diff --git a/documents/basilicata/garbage/service_charter/2019-01-16_Comune di Bernalda (MT)_a958e53905ca50a2b93e2a1725e08fec/extracted_text.md b/documents/basilicata/garbage/service_charter/2019-01-16_Comune di Bernalda (MT)_a958e53905ca50a2b93e2a1725e08fec/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..98b22d622b0937178dc7dc217b85a445435c8714 --- /dev/null +++ b/documents/basilicata/garbage/service_charter/2019-01-16_Comune di Bernalda (MT)_a958e53905ca50a2b93e2a1725e08fec/extracted_text.md @@ -0,0 +1,211 @@ +# CARTA DEI SERVIZI +La Carta dei servizi è uno strumento operativo voluto da una direttiva della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 27 gennaio 1994 che definisce i principi che devono regolare la fornitura dei servizi pubblici, individuando gli strumenti per l'attuazione e le modalità per la tutela dei cittadini-utenti. + +Il Comune di Bernalda ha elaborato questa Carta dei Servizi fissando criteri di prestazione e standard di qualità degli stessi prevedendo idonei strumenti di controllo e di verifica per la tutela dei propri clienti. + +I criteri della Carta dei Servizi, sono da considerare validi in condizioni normali di esercizio e non in situazioni straordinarie dovute ad eventi naturali eccezionali, eventi causati da terzi, scioperi (diretti o indiretti) o atti dell'Autorità pubblica. + +I Servizi erogati nel Comune di Bernalda sono gestiti nel rispetto dei seguenti principi generali previsti dalla direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27.01.1994 in materia di erogazione dei servizi pubblici. + +# Uguaglianza e imparzialità +Nessuna discriminazione nell'erogazione delle prestazioni può essere compiuta per motivi riguardanti: sesso, etnia, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni psicofisiche e socioeconomiche. Possibili prestazioni differenziate sono dovute allo scopo di eliminare disuguaglianze di fatto. È garantita la parità di trattamento, a parità di condizioni del servizio prestato, tra le diverse aree geografiche di utenza, anche quando le stesse non sono facilmente raggiungibili, e tra le diverse categorie e fasce di utenza. + +# Continuità +L'erogazione del servizio è continua, regolare e senza interruzioni e conforme alle modalità previste dalle disposizioni statali, regionali, provinciali e comunali e dal contratto di servizio. Nel caso di funzionamento irregolare, il gestore provvede ad informare tempestivamente i cittadini sulle misure adottate al fine del minore disagio possibile. + +# Cortesia +Il gestore si impegna a curare il rispetto e la cortesia dei propri dipendenti nei confronti dell'utente al fine di agevolarlo nell'esercizio dei propri diritti e nell'adempimento degli obblighi. + +# Partecipazione ed informazione +Il gestore garantisce ai cittadini la massima informazione e la tutela dei diritti di partecipazione; in particolare, il gestore garantisce l'accesso alle informazioni sulla gestione dei servizi secondo le disposizioni in materia di informazione degli utenti, contenute nella direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 27 gennaio 1994 "Principi sull'erogazione dei servizi pubblici", nonché l'accesso alle informazioni relative all'ambiente come disciplinato dal decreto legislativo 24 febbraio 1997, n. 39 "Attuazione della direttiva 90/313/CEE, concernente la libertà di accesso alle informazioni relative in materia di ambiente". + +# Efficienza ed efficacia +Il gestore garantisce che i servizi siano conformi ai parametri di efficienza e di efficacia, secondo gli standard delle norme di settore ed erogati con le modalità organizzative disciplinate dal contratto di servizio. + +# Standard di qualità del servizio +Costituiscono "standard" di qualità del servizio di raccolta rifiuti al cliente, gli indicatori qualitativi e quantitativi di seguito descritti. + +Gli standard sono conformi alle norme vigenti e alle disposizioni contrattuali, essi si sostanziano, +per ciascun servizio, in: +- Raccolta rifiuti solidi urbani + - Frequenza raccolta; + - Dislocazione cassonetti; + - Orari servizio; + - Frequenza raccolta periodo estivo; + - Lavaggio e disinfezione cassonetti; + - Raccolta rifiuti non collocati nei cassonetti. +- Raccolta rifiuti ingombranti + - Frequenza raccolta; + - Orari servizio; + - Frequenza raccolta periodo estivo; +- Raccolta differenziata + - Frequenza raccolta; + - Dislocazione contenitori; + - Orari servizio; + - Frequenza raccolta periodo estivo; + - Pluralità di materiali raccolti; + - Raccolta rifiuti non collocati nei contenitori. +- Carta, vetro, plastica, lattine + - Frequenza raccolta; + - Dislocazione contenitori; + - Orari servizio; + - Frequenza raccolta periodo estivo; + - Raccolta rifiuti non collocati nei contenitori. +- Rifiuti urbani pericolosi + - Frequenza raccolta; + - Dislocazione contenitori; + - Orari servizio; + - Frequenza raccolta periodo estivo; +- Servizio di raccolta siringhe + - Viene effettuata la rimozione delle siringhe abbandonate su suolo pubblico e loro trattamento ai fini dell'incolumità e dell'igiene pubblica; il servizio ha frequenza settimanale nelle zone identificate "a rischio" con adeguato numero di operatori ed idonei mezzi e viene svolto anche su segnalazione e con intervento entro le 12 ore successive. +- Rifiuti tossici e/o infiammabili + - Frequenza raccolta; + - Dislocazione contenitori; + - Orari servizio; + - Frequenza raccolta periodo estivo; +- Spazzamento stradale + - frequenza servizio; + - orari svolgimento; + - rumorosità svolgimento servizio; + - mezzi utilizzati; + - intralcio circolazione stradale. +- Cestini getta-carta + - Ubicazione cestini; + - Frequenza svuotamento; +- Bonifica di piccole discariche abusive da R.S.U. + - Tempestività intervento; + - Celerità intervento. +- Derattizzazione, disinfezione e disinfestazione + - Frequenza interventi; + - Prodotti utilizzati; + - Salubrità ambiente nelle ore immediatamente successive all'intervento. +- Rimozione carogne di animali + - Tempestività intervento; + - Rapidità rimozione; + - Rimozione nei diversi luoghi. +- Raccolta e pulizia dei rifiuti nei mercati cittadini stabili + - Frequenza servizio; + - Orari svolgimento; + - Rumorosità svolgimento servizio; + - Intralcio circolazione stradale. +- Lavaggio stradale + - Frequenza servizio; + - Orari svolgimento; + - Rumorosità svolgimento servizio; + - Intralcio circolazione stradale. +- Servizio di manutenzione del verde pubblico + - frequenza servizio; + - orari svolgimento; + - rumorosità svolgimento servizio; + - intralcio circolazione stradale; + - stato di vegetazione delle piante. +- Servizio della raccolta foglie secche + - In tutte le aree verdi, le aree cortilizie e i passaggi ubicati nelle aree scolastiche viene periodicamente, nel periodo autunnale, effettuata la raccolta delle foglie secche. Di media vengono effettuati almeno 2 interventi di raccolta all'anno. +- Servizio di allestimenti di aiuole fiorite + - Alesia S.r.l. cura l'allestimento di aiuole fiorite con piante annuali che vengono sostituite in primavera ed in autunno. Le aree verdi allestite in cui vengono messe a dimora fioriture stagionali sono situate nei luoghi indicati dall'Amministrazione Comunale. +- Gestione del canile comunale + - Numero cani custoditi; + - Numero cani tatuati; + - Numero cani sterilizzati; + - Orario apertura al pubblico; + - Tempestività nell'accalappiamento; + - Tempestività nello smaltimento carogne; + - Modalità gestione depuratore. +- Pulizia orinatoi pubblici + - Frequenza servizio; + - Orari svolgimento; + - Rumorosità svolgimento servizio; + - Prodotti impiegati. +- Affissione manifesti + - Orari svolgimento; + - Rumorosità svolgimento servizio; + - Tempestività svolgimento servizio; + - Intralcio circolazione stradale. +- Pulizia spiagge ed arenile + - Frequenza servizio; + - Modalità svolgimento servizio; + - Tempestività interventi straordinari. +- Manutenzione segnaletica verticale + - Frequenza servizio; + - Intralcio circolazione stradale. + +# Informazioni +Al fine di creare e mantenere un costruttivo rapporto con gli utenti, Alesia S.r.l. garantisce una completa informazione sulle modalità di effettuazione dei servizi e su tutte le iniziative aziendali attraverso il Servizio Informazioni e le Attività di Comunicazione; inoltre, non solo divulga le informazioni sui propri servizi, ma riconosce il diritto del cliente di formulare suggerimenti. + +# Servizio Informazioni +Il Servizio fornisce informazioni relative ai servizi erogati, riceve ed evade le richieste degli utenti (richieste di informazioni, servizi, proposte, segnalazioni, reclami), entro 15 (quindici). + +Per esigenze tecniche è possibile chiamare i seguenti numeri telefonici: +- Servizio di Igiene Urbana e Servizio di Manutenzione del verde pubblico: tel. 0835 548648 - fax 0835 548648 +- Canile municipale: tel. 0835 548648 - fax 0835 548648 + +Per esigenze amministrative è possibile contattare l'Ufficio Utenti: +- tel. 0971.601145 – fax 0971.601810 alesiasrl@libero.it. + +# Attività di Comunicazione +Alesia S.r.l. realizza numerose attività di comunicazione mirate a sensibilizzare la cittadinanza sui temi ambientali ed a divulgare tutte le informazioni utili per un miglior utilizzo delle strutture esistenti. + +I principali strumenti di comunicazione utilizzati sono: +- Conferenze stampa e comunicati; +- Conferenze pubbliche sullo stato dei servizi; +- Campagne informative e promozionali rivolte a tutta la cittadinanza o agli specifici segmenti della popolazione interessati ai diversi servizi. I mezzi utilizzati vanno dal recapito diretto dei materiali informativi (opuscoli, depliant, lettere ecc.) alle affissioni stradali, le inserzioni stampa, le trasmissioni radiotelevisive ecc.; +- Progetti di educazione ambientale per le scuole; +- Visite guidate agli impianti aziendali; +- Eventi promozionali in occasioni di manifestazioni e fiere di particolare richiamo cittadino; +- Incontri con i cittadini e le associazioni dei consumatori. + +# Sicurezza +Alesia S.r.l. considera prioritaria la sicurezza dei cittadini e dei propri lavoratori. In particolare: +- tutti i veicoli e i mezzi d'opera utilizzati rispondono alle normative di sicurezza, vengono regolarmente revisionati e controllati anche nei gas di scarico e sono sottoposti a costante manutenzione e lavaggio; +- i cassonetti vengono regolarmente sottoposti a lavaggio e disinfezione e sono posizionati in modo da facilitarne l'uso in condizioni di sicurezza da parte dei cittadini; +- ogni lavoratore riceve adeguata formazione ed informazione sull'attività svolta al fine di garantire la tutela della salute e della sicurezza sia propria che dei cittadini; +- ogni lavoratore viene dotato, in base alla tipologia di lavoro che svolge e quando i rischi non possono essere evitati, di adeguati dispositivi di protezione individuale; +- ogni lavoratore è sottoposto a periodici controlli sanitari. + +# Rapporti con gli utenti - Comportamento del Personale +Il personale di Alesia S.r.l. si impegna a trattare gli utenti con rispetto e cortesia. + +I dipendenti si autoidentificano con nome e cognome mediante tesserino personale e sono tenuti ad indicare le proprie generalità anche nelle comunicazioni telefoniche; il personale è, inoltre, tenuto a: +- prestare e realizzare il lavoro richiesto correttamente e con accuratezza; +- mantenere il decoro della persona e della divisa; +- rispondere alle necessità dei cittadini, alle richieste di informazioni, ed agevolarli nell'esercizio dei diritti e nell'adempimento dei doveri; +- non accettare compensi di qualsiasi natura (in denaro, in oggetti, in facilitazioni, ecc.) promettendo interessamento o "favori" per prestazioni non previste o privilegiate: tutti i clienti hanno diritto agli stessi standard di qualità. + +# Valutazione del servizio da parte del cliente +Alesia S.r.l. si impegna ad effettuare periodicamente indagini mirate a conoscere le esigenze dei clienti su alcuni aspetti specifici del servizio. + +L'Azienda, sulla base delle opinioni raccolte, sviluppa progetti ed iniziative coerenti con i risultati derivati dalle indagini, ed inoltre a recepire i suggerimenti dei clienti e a valorizzare i reclami, conducendo un'analisi delle loro possibili cause, al fine di migliorare la qualità dei servizi erogati. + +Qualora si sia effettivamente verificato un disservizio, l'Azienda si impegna ad eliminarne tempestivamente le cause. + +Il cliente può inoltrare richiesta scritta a Alesia S.r.l. piazzale Rizzo, 11 - 85100 Potenza – tel. 0971.601145 o a mezzo fax allo 0971.601810 se si verificano le seguenti condizioni: +- ritardo superiore alle 24 ore per lo svolgimento dei servizi, rispetto al calendario come da contratto + +# Risposte alle richieste e/o reclami scritti degli utenti +Le risposte alle richieste scritte di informazioni relative al Servizio di raccolta rifiuti solidi urbani vengono inviate dalla Alesia S.r.l. entro 10 giorni (di calendario) dalla data di ricevimento della richiesta stessa; se la particolare complessità della richiesta dell'utente non consente il rispetto del termine di cui sopra, poiché richiede analisi tecnico-amministrative, la Alesia S.r.l. informa tempestivamente l'utente interessato sullo stato di avanzamento della pratica di risposta. + +Sia per le richieste pervenute che per quelle in partenza fa fede la data di protocollo della Società mista; invece, le richieste di informazioni sulla tassa rifiuti vanno inoltrate all'Ufficio Tributi del Comune di Bernalda. + +# Tutela dei cittadini +È diritto del cittadino, individualmente o tramite associazioni o comitati, segnalare la violazione della Carta e inoltrare memorie e documentazione sulla gestione del servizio. + +Le segnalazioni, che possono essere anche orali, le memorie e i documenti sono rivolte all'Ufficio Utenti della Società mista dove vengono protocollate; Alesia S.r.l. provvede a rispondere al cittadino entro 30 giorni dando conto delle azioni intraprese, se ritenute necessarie. Per tutte le comunicazioni scritte, in arrivo e in partenza, fa fede la data di protocollo Alesia S.r.l. + +# Valutazione sulla efficacia dei servizi +Il grado di soddisfazione degli utenti in merito alla qualità del servizio reso viene rilevato attraverso apposite indagini periodiche condotte all'interno delle modalità qui di seguito indicate: +- rilevazioni a campione con invio di questionari "agli utenti"; +- interviste a domicilio; +- specifiche riunioni o conferenze aperte agli utenti ed alle loro associazioni. + +Sulla base delle rilevazioni effettuate, la Società mista si impegna a pubblicare annualmente, a proprie spese, un rapporto sulla qualità del servizio e sulla valutazione del grado di soddisfazione dell'utente. + +Il rapporto è trasmesso alle autorità competenti. + +Copia di tale rapporto è a disposizione di chiunque ne sia interessato. + +Gli utenti possono inoltrare ad Alesia S.r.l., per iscritto o telefonicamente, suggerimenti e proposte. + +# Validità temporale della Carta dei Servizi +La presente "Carta" entra in vigore il 15 giugno 2003 e potrà essere periodicamente aggiornata sulla base delle indicazioni derivanti dalla sua applicazione o sulla base di variazioni del quadro normativo di riferimento del settore. + +Le eventuali variazioni apportate alla Carta dei Servizi saranno portate a conoscenza degli utenti tramite gli strumenti informativi individuati nel punto 11 ("Informazioni agli utenti"). \ No newline at end of file diff --git a/documents/basilicata/garbage/service_charter/2019-01-16_Comune di Bernalda (MT)_a958e53905ca50a2b93e2a1725e08fec/original_document.pdf b/documents/basilicata/garbage/service_charter/2019-01-16_Comune di Bernalda (MT)_a958e53905ca50a2b93e2a1725e08fec/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..41a4c16064813e3323866f85d5ff83425d33748c --- /dev/null +++ b/documents/basilicata/garbage/service_charter/2019-01-16_Comune di Bernalda (MT)_a958e53905ca50a2b93e2a1725e08fec/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:8abe68c3fbabcb0c62266f6e69e62db8f3b81a148e4984d714aedf3844db345d +size 49777 diff --git a/documents/basilicata/garbage/service_charter/2021-02-04_Comune di Avigliano (PZ)_96e8e4abfde2827b54dfed2638205eed/extracted_text.md b/documents/basilicata/garbage/service_charter/2021-02-04_Comune di Avigliano (PZ)_96e8e4abfde2827b54dfed2638205eed/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..baed513af6b27f82bec62b4714b350b37ab56091 --- /dev/null +++ b/documents/basilicata/garbage/service_charter/2021-02-04_Comune di Avigliano (PZ)_96e8e4abfde2827b54dfed2638205eed/extracted_text.md @@ -0,0 +1,257 @@ +# Informazioni Generali +## 1. Cos'è e che finalità ha la Carta +La presente Carta dei Servizi è predisposta dal Comune ed è rivolta agli utenti e contribuenti del servizio di gestione delle tariffe e dei rapporti con gli utenti TARI. Ha la finalità di avvicinare il cittadino/contribuente alla individuazione delle attività di gestione della TARI e, in modo particolare, per conoscere gli strumenti che lo stesso può utilizzare per ricevere informazioni e/o servizi. La Carta fissa principi per l'erogazione del servizio, stabilisce standard generali riferibili alla qualità complessiva delle prestazioni e standard specifici che indicano prestazioni direttamente controllabili dal cittadino. La Carta della Qualità del Servizio TARI è un impegno scritto assunto dal Comune nei confronti dei cittadini, orientato a rendere i pubblici servizi meglio rispondenti alle esigenze effettive degli utenti e a migliorarne la qualità complessiva. Gli standard di livelli minimi di qualità previsti nell'erogazione di servizi, che il Comune s'impegna a garantire ai cittadini, sono derogabili soltanto se più favorevoli. In caso di mancato rispetto degli obiettivi e/o degli standard prefissati, il cittadino/utente può presentare reclamo con le modalità previste. Il riconoscimento della mancata o difettosa erogazione di una singola prestazione, può dare luogo ad azioni correttive e, se espressamente richiesto, ad un eventuale indennizzo/rimborso forfettario automatico, non avente carattere risarcitorio e distinto da questo. La Carta dei Servizi costituisce elemento integrativo della normativa. Pertanto tutte le condizioni più favorevoli per i cittadini/contribuenti contenute nella Carta integrano quelle previste dalla normativa. Per sua stessa natura la Carta è caratterizzata da un linguaggio di facile accesso e comprensibilità e nella stessa trovano spazio sia le indicazioni necessarie al cittadino che l'individuazione di quelli che sono gli standard di qualità con cui deve essere erogato il servizio. La Carta intende guidare il contribuente informandolo sui servizi messi a disposizione e fornendo gli elementi necessari per verificare in che misura vengono rispettati gli impegni che l'amministrazione si assume nei suoi confronti, garantendo i livelli di qualità dichiarati negli standard per rispondere sempre meglio alle aspettative dei contribuenti e perseguire il continuo miglioramento dei servizi resi. La Carta della Qualità del Servizio TARI è parte di un atteggiamento più ampio ed articolato di attenzione ai cittadini/contribuenti al fine di consentire un approccio globale alla qualità del servizio prestato. La Carta è quindi uno strumento nelle mani del cittadino e delle Associazioni di difesa dei cittadini consumatori, per consentire un dialogo continuo tra il Comune e gli utenti del servizio. + +## 2. Qual è il quadro legislativo e regolamentare +La Carta è ispirata: +- alla Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 gennaio 1994, recante i Principi sull'erogazione dei servizi pubblici"; +- alla Legge 27 luglio 2000, n. 212 "Statuto dei diritti del contribuente"; +- D.P.C.M. 19/05/1995, in cui sono emanati schemi generali di riferimento di Carte di Servizi pubblici; +- D.L. 30/07/1999 n. 286, art. 11, che prevede l'obbligo dell'utilizzo dello strumento della Carta dei Servizi da parte dei soggetti erogatori, al fine di assicurare la tutela dei cittadini e degli Utenti e la loro partecipazione, nelle forme, anche associative, riconosciute GEST | Carta dei Servizi di gestione dei rifiuti urbani dalla legge, alle inerenti procedure di valutazione e definizione degli standard qualitativi; +- L. n. 244/2007, art. 2, c. 461, che prevede l'obbligo per il gestore di emanare una "Carta della Qualità dei Servizi"; +- al D.Lgs. 27 ottobre 2009, n. 150 in materia di ottimizzazione del lavoro pubblico, di efficienza e trasparenza delle Pubbliche Amministrazioni, come modificato dal D.Lgs. n. 74/2017. Questo Decreto prevede, fra l'altro, la rilevazione del grado di soddisfazione dei destinatari delle attività e dei servizi, e lo sviluppo qualitativo e quantitativo delle relazioni con i cittadini, e in particolare con i destinatari dei servizi; +- al D.Lgs. 14 marzo 2013 n. 33 in tema di "Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni". + +## 3. Cos'è la TARI +TARI è l'acronimo di TAssa RIfiuti, la nuova imposta comunale istituita con la legge di stabilità 2014. Essa in pratica prende il posto della vecchia TARES. Il presupposto della TARI è il possesso o la detenzione a qualsiasi titolo di locali o di aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani. Quindi la nuova tassa sui rifiuti prevede che la somma da versare al Comune sia dovuta dagli inquilini, indipendentemente se proprietari o affittuari + +## 4. Chi paga la TARI +La TARI è dovuta da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani. In caso di pluralità di possessori o di detentori, essi sono tenuti in solido all'adempimento dell'unica obbligazione tributaria. In caso di detenzione temporanea di durata non superiore a 6 mesi nel corso dello stesso anno solare, la TARI è dovuta soltanto dal possessore dei locali e delle aree a titolo di proprietà, usufrutto, uso, abitazione o superficie. Nel caso di locali in multiproprietà e di centri commerciali integrati, il soggetto che gestisce i servizi comuni è responsabile del versamento della TARI dovuta per i locali e le aree scoperte di uso comune e per i locali e le aree scoperte in uso esclusivo ai singoli possessori o detentori, fermi restando nei confronti di questi ultimi gli altri obblighi o diritti derivanti dal rapporto tributario riguardante i locali e le aree in uso esclusivo. + +## 5. Esclusioni e riduzioni della TARI +Sono escluse le aree scoperte pertinenziali o accessorie a locali tassabili, non operative, e le aree comuni condominiali che non sono detenute o occupate in via esclusiva. Il tributo non è dovuto in relazione alla quantità di rifiuti assimilati che il produttore dimostri di aver avviato al recupero. Il Comune, con regolamento di cui all'articolo 52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997 n.446, può prevedere riduzioni tariffarie ed esenzioni nel caso di: +- abitazioni con unico occupante; +- abitazioni tenute a disposizione per uso stagionale o altro uso limitato e discontinuo; +- locali, diversi dalle abitazioni, ed aree scoperte adibiti ad uso stagionale o ad uso non continuativo, ma ricorrente; +- abitazioni occupate da soggetti che risiedono o abbiano la dimora, per più di sei mesi all'anno, all'estero; +- fabbricati rurali ad uso abitativo. + +I Comuni possono concedere riduzioni ed esenzioni anche diverse da quelle previste dalla legge. Il Comune di Avigliano ha stabilito le riduzioni di seguito riportate. + +Per gli utenti in stato di disagio sociale sono previsti dei rimborsi erogati a seguito di bando annuale. + +## 6. Che ruolo ha il Comune +Il Comune è titolare della potestà impositiva relativamente alla TARI – Tassa Rifiuti, esercita questa potestà nella persona del Funzionario Responsabile TARI, appositamente nominato dalla Giunta Comunale, che si avvale del personale assegnato all'Ufficio TARI per lo svolgimento delle attività di riscossione. Il Comune opera secondo la disciplina dettata dalla normativa nazionale in materia di TARI e dal Regolamento Comunale, nel rispetto dei principi di imparzialità e trasparenza del proprio operato nei confronti dei contribuenti, assicurando altresì l'economicità delle attività, la loro efficacia ed efficienza. + +## 7. Quali sono i principi di erogazione del servizio +Il Comune nell'erogazione del servizio si ispira ai principi di uguaglianza dei diritti degli utenti secondo criteri di obiettività, giustizia ed imparzialità, senza discriminazione di sesso, etnia o religione, garantendo uguaglianza di trattamento a parità di presupposti nell'ambito di tutto il territorio comunale, con particolare attenzione ai soggetti portatori di handicap, agli anziani ed ai cittadini appartenenti a fasce sociali deboli che non hanno particolare dimestichezza con la materia tributaria. + +### Equità +Il Comune assicura che il prelievo tributario sia commisurato all'effettiva capacità contributiva garantendo l'emissione di atti di annullamento, sgravi e rimborsi inerenti atti impositivi inesatti o versamenti eccedenti il dovuto. + +### Legalità +L'erogazione dei servizi e il generale funzionamento dell'Amministrazione comunale s'ispirano al principio di legalità, nel rispetto delle norme, delle leggi e dei regolamenti applicabili. + +### Uguaglianza +L'erogazione dei servizi pubblici e il loro accesso si conformano al principio di uguaglianza dei diritti degli utenti, secondo regole uguali per tutti a prescindere da sesso, età, nazionalità, etnia, lingua, religione, opinione politica e condizione sociale. L'uguaglianza garantisce la parità di trattamento, escludendo ogni forma di discriminazione ingiustificata. Non va, in ogni caso, intesa come uniformità delle prestazioni (uguaglianza formale), che possono invece variare in funzione delle specifiche situazioni personali e sociali (uguaglianza sostanziale). + +### Imparzialità +Il Comune di Avigliano eroga i servizi pubblici ai propri utenti secondo criteri di obiettività, giustizia e imparzialità. È assicurata la costante e completa conformità alle norme regolatrici di settore, in ogni fase di erogazione dei relativi servizi. + +### Continuità +Nell'ambito delle modalità stabilite dalla vigente normativa regolatrice di settore, l'erogazione dei servizi pubblici avviene, salvo conclamati casi di forza maggiore o previsti da specifiche norme di legge, con continuità, regolarità e senza interruzioni. In caso di funzionamento irregolare o d'interruzione del servizio, sono adottate tutte le misure necessarie al fine di limitare al minimo i tempi dell'irregolarità, e di ridurre il più possibile i disagi all'utenza. Il Comune si impegna ad avvisare gli utenti interessati con adeguato anticipo (minimo due giorni - fino ad un massimo di 2 giorni), attraverso l'avviso sul sito internet istituzionale; la durata massima delle interruzioni non può superare i 1 giorni lavorativi. + +### Diritto di scelta +Laddove non lo impedisca la normativa di settore e, compatibilmente con le esigenze organizzative e funzionali, agli utenti è riconosciuta la facoltà di scegliere fra i diversi soggetti che erogano i servizi, in particolare distribuiti sul territorio. + +### Partecipazione +Il Comune s'impegna a promuovere la partecipazione dei cittadini alla prestazione del servizio pubblico, sia per tutelare il diritto alla corretta erogazione dei servizi, sia per favorirne il rapporto collaborativo. Il diritto di accesso agli atti amministrativi è consentito, nel rispetto della L. 241/90 a tutti coloro che risultino titolare di un interesse personale e concreto, finalizzato alla tutela di situazioni giuridicamente rilevanti. Per migliorare la prestazione dei servizi pubblici e la partecipazione attiva dei cittadini, questi possono produrre documenti, osservazioni o formulare suggerimenti, nonché presentare reclami per eventuali disservizi rilevati nell'erogazione dei servizi stessi. L'utente, in proprio o attraverso le Associazioni, ha la facoltà di presentare reclami ed istanze, produrre memorie e documenti, avanzare proposte e suggerimenti per il miglioramento del servizio. Per gli aspetti di relazione con l'utente, il Comune garantisce l'identificabilità del personale ed individua i responsabili degli uffici e dei servizi coinvolti. Il Comune promuove periodiche rilevazioni sul grado di soddisfazione degli utenti, circa la qualità dei servizi resi. + +### Semplificazione delle procedure +Il Comune assume iniziative volte a garantire che la modulistica sia messa a disposizione del contribuente in tempi utili per gli adempimenti e curando che le proprie comunicazioni ed istruzioni siano comprensibili; per quanto concerne i procedimenti disciplinati autonomamente, gli uffici prevedono che il contribuente possa adempiere ai propri obblighi nelle forme più rapide, agevoli e meno onerose, soprattutto mediante il ricorso sempre maggiore all'informatizzazione dei sistemi di accesso ai servizi. + +### Efficienza ed efficacia +Il Comune pone il massimo impegno affinché i servizi siano erogati in modo da garantire un idoneo grado di efficienza ed efficacia, ponendo in essere le condizioni e le misure idonee al raggiungimento di tali obiettivi, adottando in maniera continuativa soluzioni tecnologiche, organizzative e procedurali più funzionali al raggiungimento dello scopo, compatibilmente con le risorse disponibili. + +### Chiarezza e cortesia +Il Comune assicura il proprio impegno per garantire l'esposizione corretta delle informazioni necessarie e la disponibilità degli Uffici ai fini del buon esito della pratica in fase di trattazione, ponendo anche la massima attenzione alla semplicità e alla chiarezza del linguaggio utilizzato. Tutti i rapporti con gli utenti sono improntati alla cortesia, alla disponibilità all'ascolto, al rispetto e all'educazione reciproci + +### Informazione +Il Comune considera l'informazione, tempestiva ed efficace, fondamentale per la qualità dei servizi erogati e dei rapporti con gli utenti. In tal senso, l'informazione costituisce il presupposto imprescindibile per una partecipazione piena e consapevole da parte dei cittadini alle modalità di erogazione dei servizi. All'utente è quindi garantita un'informazione comprensibile, semplice, completa e tempestiva riguardo alle procedure, ai tempi e ai criteri di erogazione dei servizi, nonché ai diritti e alle opportunità di cui può godere. + +### Riservatezza +Il Comune si impegna a garantire che il trattamento dei dati personali degli utenti avvenga nel rispetto delle disposizioni di cui al GDPR + +### Rispetto dell'ambiente +Il Comune si impegna a porre in essere ogni accorgimento affinché l'impatto con l'ambiente venga ridotto al minimo (impiego di attrezzature non inquinanti, utilizzo sempre maggiore di sistemi comunicativi non cartacei, raccolta differenziata dei rifiuti, consumo consapevole e responsabile). + +## 8. Quali sono i servizi erogati +La tabella che segue indica, per ogni singolo tributo, i servizi erogati, le modalità per accedere agli uffici, i referenti a cui rivolgersi, e l'elenco della modulistica che è possibile reperire consultando la home page dal sito www.comune.avigliano.pz.it + +## 9. Che validità ha la Carta +La Carta dei Servizi ha validità pluriennale ed è soggetta a revisione del contenuto, sulle modalità di erogazione dei servizi e sui relativi standard di qualità. Alla base di questi aggiornamenti vi sono i risultati dei processi di verifica descritti ai punti successivi, i giudizi espressi dagli utenti coinvolti nelle indagini sulla customer satisfaction e le modifiche normative e organizzative attuate negli uffici interessati. + +# Gli standard di qualità e di quantità relativi alle prestazioni erogate +## 1. Quali sono gli standard di qualità del servizio +Sono stati individuati due tipi di standard: +- standard generali del servizio, caratteristici della qualità del servizio offerto nella sua globalità; +- standard specifici del servizio, che l'utente può percepire in modo immediato e diretto: + - tempi di risposta ai reclami e alle richieste formalmente presentate; + - tempo di attesa allo sportello. + +Gli standard individuati costituiscono lo strumento per garantire e verificare l'efficacia e l'efficienza del servizio erogato, nonché la soddisfazione degli utenti. Gli standard, tanto in termini di contenuti che di misura, rimangono fissi sino alla ufficializzazione di nuovi standard migliorativi rispetto ai precedenti, ridefiniti sulla base di indagini periodiche condotte su: +- livello della soddisfazione degli utenti; +- nuove esigenze emerse e/o emergenti; +- possibili miglioramenti dei processi che consentano incrementi di efficacia e/o efficienza. + +Per garantire che i servizi descritti nella presente Carta vengano erogati in modo ottimale sono state individuate delle prestazioni tipo a cui sono stati associati degli indicatori (standard) che esprimono il termine massimo in cui l'ufficio si impegna a concludere il procedimento nel presupposto che l'istanza sia stata presentata completa. Per alcune prestazioni è stato indicato anche il termine eventualmente previsto dalla legge. Qualora l'utente invii la documentazione incompleta o inesatta, rallentando in tal modo il procedimento, l'ufficio si impegna ad informarlo sullo stato della pratica al fine di trovare una rapida soluzione. A questo proposito, il responsabile del procedimento si impegna, in casi di particolare complessità, a convocare l'utente, anche telefonicamente, per una più rapida risoluzione dei problemi riscontrati. La tabella che segue individua i servizi-tipo erogati dall'ufficio con i relativi standard di legge (ove previsti) e di impegno. Gli utenti possono, in tal modo, verificare se i servizi offerti dagli uffici rispettano la qualità promessa. Nel caso in cui lo standard garantito non venga rispettato, gli utenti possono presentare reclamo con le modalità indicate nella presente Carta. + +## 2. Come viene valutato il grado di soddisfazione dell'utente +Il grado di soddisfazione degli utenti in merito alla qualità percepita del servizio reso viene rilevato attraverso apposite indagini periodiche, customer care satisfaction, mirate a conoscere le esigenze degli utenti su alcuni aspetti specifici del servizio, e condotte attraverso le modalità seguenti: +- interviste telefoniche; +- invio di questionari; +- incontri pubblici. + +Il Comune, sulla base delle opinioni raccolte, sviluppa progetti ed iniziative coerenti con i risultati derivati dalle indagini, impegnandosi a recepire i suggerimenti ricevuti e a valorizzare i reclami, attraverso un'analisi delle loro possibili cause, al fine di migliorare la qualità dei servizi erogati. Il Comune si impegna a dare ampia e completa informazione dei risultati delle indagini svolte, nonché dei progetti e delle iniziative conseguenti. + +## 3. Come è verificato il rispetto degli standard di qualità +La presente Carta costituisce il riconoscimento da parte del Comune dei diritti del cittadino quale utente del servizio e, nello stesso momento, rappresenta il formale impegno ad una tutela ampia di questi diritti. Analoghe garanzie sono richieste ai soggetti che, per conto del Comune, provvedono, anche limitatamente a singoli processi, alla gestione di tributi comunali. A tali soggetti è fatto obbligo di redigere e pubblicizzare una Carta dei Servizi, in ottemperanza all'art. 2, comma 461 della Legge n. 244/2007, nella quale siano previste forme di tutela e di partecipazione dell'utente non inferiori a quelle garantite dal Comune con la presente Carta. Tutte le richieste che pervengono all'ufficio devono essere protocollate e quindi avviate all'ufficio competente per l'esecuzione. Periodicamente il dirigente responsabile effettua una ricognizione delle pratiche eseguite con particolare riferimento ai tempi impiegati per l'espletamento delle stesse. Se viene riscontrato in modo rilevante il mancato rispetto degli standard di qualità dichiarati, si individuano le problematicità e le eventuali responsabilità personali che hanno generato la disfunzione rilevata. Successivamente si adottano, di concerto con il responsabile dell'ufficio interessato, le azioni correttive da intraprendere. La segnalazione di problemi che si riflettono negativamente sulla qualità dei servizi può, altresì, provenire dagli utenti stessi secondo le modalità indicate nella presente Carta. Infine, anche gli addetti agli uffici possono contribuire in modo significativo al miglioramento del livello di servizio tramite segnalazioni e rilievi rivolti al dirigente responsabile. + +## 4. Come sono aggiornati gli standard +La Carta dei Servizi è un documento dinamico e, pertanto, è suscettibile di modificazioni sia per quanto riguarda la parte descrittiva dei servizi erogati sia per gli standard. Alla base di questi aggiornamenti vi sono i risultati dei processi di verifica descritti nel punto precedente, i giudizi espressi dagli utenti coinvolti nelle indagini sulla customer satisfaction e le modifiche normative e organizzative attuate negli uffici interessati. + +# Le modalità di accesso alle informazioni garantite, quelle per proporre reclamo e quelle per adire le vie conciliative e giudiziarie +## 1. Quali sono gli istituti a tutela del contribuente +La legge mette a disposizione del contribuente diversi istituti mediante i quali è possibile sanare i propri errori oppure difendersi dagli atti ritenuti illegittimi. I principali sono: +- Ravvedimento operoso: il contribuente che, entro la scadenza fissata, abbia omesso, in tutto o in parte, il pagamento di un tributo, o non abbia correttamente adempiuto alla presentazione della dichiarazione, può avvalersi del ravvedimento operoso, a condizione che l'ufficio non abbia ancora contestato la violazione. In tal modo, entro i termini previsti dalla legge o dai Regolamenti dell'Ente, per ciascun tributo, il contribuente potrà sanare spontaneamente la propria posizione versando il tributo maggiorato di sanzioni ridotte e di interessi legali calcolati sui giorni di ritardo; +- Autotutela: l'autotutela consiste nel potere dell'Amministrazione Pubblica di correggere o annullare i propri atti che in sede di riesame siano riconosciuti illegittimi o infondati; +- Ricorso/mediazione alle Commissioni Tributarie; +- Ricorso al Garante del Contribuente. + +I casi più frequenti di annullamento di un atto si hanno quando l'illegittimità deriva da: +- Errore di persona o di soggetto passivo; +- Evidente errore logico; +- Errore sul presupposto del tributo; +- Doppia imposizione; +- Mancata considerazione di pagamenti regolarmente eseguiti; +- Mancanza di documentazione, successivamente sanata entro i termini di decadenza. + +La correzione può avvenire a seguito di istanza presentata dal contribuente al Funzionario Responsabile o essere conseguente ad una iniziativa propria dell'ufficio. L'esercizio dell'autotutela è, comunque, una facoltà discrezionale il cui mancato esercizio non può costituire oggetto di impugnazione. L'autotutela può essere esercitata anche se è pendente un giudizio, o se l'atto è divenuto ormai definitivo perché sono decaduti i termini per ricorrere e anche se è stato presentato ricorso ma questo è stato respinto, con sentenza passata in giudicato, per motivi di ordine formale. Tale potere non è invece ammesso quando il ricorso è stato respinto per motivi riguardanti il merito della controversia e la sentenza sia divenuta definitiva. La presentazione dell'istanza di autotutela non sospende il termine per la presentazione del ricorso. + +### Ricorso alle commissioni tributarie +Nei casi in cui il contribuente ritenga illegittima o infondata la pretesa dell'ufficio ed esperito anche il tentativo di autotutela, può avviare l'iter del processo tributario. Il processo tributario disciplinato dal D.Lgs. n. 546/1992 e successive modificazioni si articola in tre gradi di giudizio: +- 1° grado Commissione tributaria Provinciale; +- 2° grado Commissione tributaria Regionale; +- 3° grado Corte di Cassazione + +Gli atti che possono essere impugnati sono: +- Avvisi di accertamento e liquidazione; +- Ingiunzioni di pagamento; +- Provvedimenti che negano la spettanza di agevolazioni e/o rimborsi; +- Ogni altro atto che per legge sia autonomamente impugnabile davanti alle Commissioni tributarie. + +Ai sensi dell'art 7 dello Statuto del Contribuente, per consentire l'esercizio dei propri diritti in modo pieno ed efficace, tutti gli atti sopra indicati devono contenere l'indicazione del termine entro il quale il ricorso deve essere proposto, della Commissione tributaria competente e delle relative forme da osservare. Il ricorso, a pena di inammissibilità, deve rispondere a precise regole e requisiti previsti dall'art. 18 del D.Lgs. 546/1992 e successive modificazioni ed integrazioni. Dal 1 gennaio 2016, il contribuente che voglia contestare l'atto impositivo il cui valore non sia superiore ad € 50.000,00, può avvalersi dell'istituto del reclamo/ricorso. Si può proporre ricorso/reclamo intestato alla Commissione tributaria Provinciale di Potenza nel termine di 60 giorni dalla data di ricevimento dell'atto che si intende impugnare, a pena di inammissibilità, notificandolo secondo una delle modalità appresso indicate: +- a mezzo di ufficiale giudiziario, con le modalità previste dall'articolo 137 e seguenti del codice di procedura civile; +- direttamente a mezzo del servizio postale, mediante spedizione dell'istanza in plico senza busta raccomandato con avviso di ricevimento (piegare il ricorso e spillarlo e sulla facciata esterna scrivere l'indirizzo del Comune C.so E. Gianturco, 31- 85021 Avigliano (PZ)); +- mediante invio telematico all'indirizzo di posta elettronica certificata dell'Ente comune.avigliano@cert.ruparbasilicata.it con le modalità di cui all'art. 10 dal D.M. del 04/08/2015 (adottato in attuazione Decreto 23 dicembre 2013, n. 163) in cui è previsto che il ricorso inviato in forma di documento informatico deve rispettare alcuni requisiti + +ed in particolare: +- deve essere in formato PDF/A-1a o PDF/A-1b; +- deve essere sottoscritto con firma elettronica qualificata o firma digitale, pertanto il file ha la seguente denominazione: nome_file.pdf.p7m + +Il ricorso/reclamo può essere proposto personalmente dal contribuente se il valore della lite è inferiore ad € 3.000,00; se supera tale valore vi è l'obbligo di assistenza da parte di un difensore abilitato (per valore della lite si intende l'importo del tributo al netto degli interessi e delle eventuali sanzioni irrogate). + +### Termini della notifica +A pena di inammissibilità, entro 60 giorni dalla data di notifica dell'atto da impugnare, il ricorso/reclamo intestato alla Commissione tributaria Provinciale di Potenza deve essere notificato al Comune di Avigliano, al seguente indirizzo: C.so E. Gianturco, 31- 85021 Avigliano (PZ); + +Successivamente, entro 30 giorni dal termine ultimo per la notifica del ricorso al Comune, in caso di tacito rifiuto, il ricorso, redatto in duplice copia, conformemente all'atto di reclamo, può essere proposto alla Commissione tributaria Provinciale di Potenza (novantesimo giorno dalla notifica dell'atto da impugnare). + +### Ricorso al garante del contribuente +Con l'art. 13 della legge n. 212/2000 (nota come Statuto dei Diritti del Contribuente) è stata istituita la figura del Garante del Contribuente che opera presso la Direzione Regionale dell'Agenzia delle Entrate. È un organo collegiale che opera in piena autonomia ed è costituito da tre componenti scelti e nominati dal presidente della Commissione tributaria Regionale appartenenti alle categorie dei magistrati, docenti universitari, notai sia in attività che a riposo, dirigenti dell'amministrazione finanziaria ed ufficiali della Guardia di Finanza a riposo, avvocati, dottori commercialisti e ragionieri pensionati. Il garante del contribuente ha il compito di verificare le irregolarità e le disfunzioni dell'amministrazione fiscale, compresi gli enti locali, segnalate dai cittadini. In particolare: +- accerta la qualità dei servizi di assistenza ed informazione per il contribuente e l'agibilità dei locali aperti al pubblico; +- rivolge raccomandazioni ai dirigenti degli uffici ai fini della tutela del contribuente e della migliore organizzazione dei servizi; +- vigila sul corretto svolgimento delle verifiche fiscali; +- vigila sul rispetto delle norme dello Statuto da parte degli uffici e dei termini previsti per i rimborsi di imposta; +- attiva le procedure di autotutela nei confronti degli atti notificati ai contribuenti. + +## 2. Come esercitare il diritto di accesso +L'Ente garantisce agli utenti il diritto di accesso alle informazioni relative al servizio nelle forme e secondo le modalità disciplinate dalla L. 7 agosto 1990, n. 241 e ss.mm.ii. Al fine dell'esercizio dei diritti si potrà fare riferimento alle informazioni di seguito riportate. + +## 3. Come effettuare reclami, proposte e suggerimenti +Ogni utente può presentare reclami relativamente all'erogazione del servizio, con particolare riferimento a quanto disposto dalla presente Carta. Il reclamo dovrà essere presentato, in forma scritta, mediante consegna diretta, per posta, per posta elettronica, contenere le generalità della persona che lo ha redatto, con indirizzo ed eventuale numero di telefono e la sua firma. L'eventuale presentazione informale (verbale, diretta, telefonica o anonima) sarà considerata una semplice segnalazione alla quale non verrà, tuttavia, data risposta scritta. Oltre ai reclami gli utenti possono presentare, con le medesime modalità, proposte di miglioramento dei servizi e suggerimenti in merito agli stessi. In caso di presentazione formale, il Funzionario Responsabile valuta il reclamo e risponde all'utente con la massima celerità e comunque entro 30 giorni dalla presentazione dello stesso. + +Se il reclamo è riconosciuto fondato, il Funzionario Responsabile adotta i provvedimenti opportuni per eliminare il disservizio segnalato. Al fine di agevolare l'utente, presso gli uffici relativi ai servizi sono disponibili gli appositi modelli per la presentazione scritta di reclami e suggerimenti e per la misurazione del grado di soddisfazione dell'utente. + +I modelli sono altresì disponibili nella home page del sito istituzionale www.comune.avigliano.pz.it + +# Le modalità di ristoro dell'utenza in forma specifica o mediante restituzione totale o parziale del corrispettivo versato, in caso di inottemperanza +## 1. Come ottenere il ristoro +Il Comune riconosce, su richiesta dell'utente, un rimborso forfettario di importo pari a € 1,00 a fronte di documentate inadempienze degli impegni relativi ai seguenti standard specifici: tempo massimo di prima risposta alle richieste scritte / tempo massimo di attesa allo sportello. Le richieste di rimborso, corredate di tutte le informazioni e i documenti che possono servire al Comune per ricostruire ed accertare l'accaduto, devono essere trasmesse entro 30 giorni dalla scadenza del termine garantito di cui si lamenta il mancato rispetto (fa fede la data del protocollo in arrivo) tramite i seguenti canali: +- Per i possessori di caselle di posta elettronica certificata, via pec all'indirizzo comune.avigliano@cert.ruparbasilicata.it (i messaggi provenienti da caselle mail ordinarie vengono scartati in quanto privi di valore legale); +- Per posta indirizzandola a Ufficio protocollo del Comune di Avigliano - C.so E. Gianturco, 31- 85021 Avigliano (PZ). + +Riconosciuta la validità della richiesta, il Comune liquida l'importo al contribuente secondo le modalità dallo stesso indicate; in caso negativo, si darà un riscontro formale debitamente motivato entro il tempo massimo di 90 giorni. Se la complessità del reclamo non consente il rispetto del tempo di risposta prefissato, l'utente viene informato tempestivamente sullo stato di avanzamento della pratica. + +# Le modalità di calcolo e di pagamento +## 1. Come si riscuote la TARI +L'importo della TARI viene quantificato dal Comune annualmente sulla base delle tariffe approvate dal Consiglio Comunale ai sensi della normativa vigente; viene comunicato con apposito avviso di pagamento recapitato al domicilio fiscale di ogni singolo contribuente (coincidente con la residenza anagrafica, salvo diversa comunicazione) che ha regolarmente denunciato l'occupazione di un immobile sul territorio comunale mediante la dichiarazione TARI, oppure che è stato accertato d'ufficio. L'importo addebitato può essere versato in un'unica soluzione o in più rate (stabilite dal Consiglio Comunale) presso qualunque ufficio postale o sportello bancario, con le deleghe modello F24 semplificato pre-compilate allegate all'avviso di pagamento, oppure tramite il sistema di home banking (avendo cura di riportare correttamente il codice identificativo operazione stampato nel modello pre compilato recapitato a domicilio unitamente all'avviso di pagamento). + +## 2. Quando e come si presenta la dichiarazione TARI +Per l'applicazione della TARI si considerano le superfici dichiarate o accertate ai fini dei precedenti prelievi sui rifiuti. Ai fini dell'attività di accertamento, il Comune, per le unità immobiliari ordinarie iscritte o iscrivibili nel catasto edilizio urbano, può considerare come superficie assoggettabile alla TARI, quella pari all'80% della superficie catastale determinata secondo i criteri stabiliti dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 23 marzo 1998, n.138. + +Da notare però che per queste unità a destinazione ordinaria (cui corrispondono le categorie catastali A, B e C) sono previsti un regime transitorio e uno permanente. In via transitoria, si utilizzano le superfici calpestabili, ma non appena sarà completato l'allineamento dei dati catastali e toponomastici, si dovranno utilizzare quelle catastali come suddetto. + +Secondo l'art. 2 del dl 16/2014 (convertito dalla legge 68/2014) l'obbligo di utilizzare le superfici catastali per il calcolo della TARI relativa alle unità immobiliari a destinazione ordinaria vi sarà solo a decorrere dal 1° gennaio successivo alla data di emanazione del provvedimento del direttore dell'Agenzia delle Entrate che attesterà il completamento del lavoro di allineamento dei dati catastali con quelli toponomastici. + +Per le unità immobiliari diverse da quelle a destinazione ordinaria iscritte o iscrivibili nel catasto edilizio urbano (quindi quelle incluse nelle categorie catastali D ed E) la superficie assoggettabile alla TARI rimane quella calpestabile. + +Secondo l'Osservatorio del mercato mobiliare la superficie utile calpestabile è: la superficie al netto dei muri interni, dei pilastri e di quelli perimetrali. Sono però esclusi: +- i locali con altezza inferiore a 1,5 mt; +- le rientranze e sporgenze per motivi estetici, salvo che siano fruibili; +- scale, pianerottoli e ballatoi comuni; +- le scale all'interno dell'unità immobiliari da considerare solo per la proiezione orizzontale; +- i locali tecnici. + +Nella determinazione della superficie assoggettabile alla TARI non si tiene conto di quella parte di essa ove si formano, in via continuativa e prevalente, rifiuti speciali, al cui smaltimento sono tenuti a provvedere a proprie spese i relativi produttori, a condizione che ne dimostrino l'avvenuto trattamento in conformità alla normativa vigente. + +### Commisurazione della tariffa TARI +La TARI è corrisposta in base a tariffa commisurata ad anno solare coincidente con un'autonoma obbligazione tributaria. + +I Comuni potranno decidere di applicare la TARI commisurando le tariffe o ai criteri determinati con il D.P.R. 158/1999 o, nel rispetto del principio chi inquina paga, alle quantità e qualità medie ordinarie di rifiuti prodotti per unità di superficie, in relazione agli usi e alla tipologia delle attività svolte nonché al costo del servizio dei rifiuti. + +Il comma 7 dell'articolo 9 del decreto enti locali (convertito con la legge 125/2015) prevede che fra le componenti di costo che formano la TARI debbano essere considerati anche: "gli eventuali mancati ricavi relativi a crediti risultati inesigibili con riferimento alla tariffa di igiene ambientale, alla tariffa integrata ambientale, nonché al tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (TARES)". Questa disposizione permette ai Comuni di far gravare su tutti i contribuenti il mancato pagamento dell'imposta sui rifiuti e/o di altri tributi evasi negli anni precedenti dai cittadini. + +La TARI, come in precedenza la TARES, si compone di una parte fissa ed una variabile, oltre il tributo provinciale da dover conteggiare. La parte fissa è determinata considerando le componenti del costo del servizio di igiene urbana (investimenti e relativi ammortamenti, spazzamento strade ecc.). La parte variabile copre i costi del servizio rifiuti integrato (raccolta, trasporto, trattamento, riciclo, smaltimento) ed è rapportata alla quantità di rifiuti presumibilmente prodotti dal componente o dai componenti del nucleo familiare. + +## 3. Quali sono i tempi e le modalità di pagamento della TARI +Il Comune stabilisce le scadenze di pagamento della TARI, riportate nel riquadro sottostante. Il versamento della TARI e della tariffa di natura corrispettiva di cui ai commi 667 e 668, è effettuato secondo le disposizioni di cui all'articolo 17 del decreto legislativo n. 241 del 1997 ovvero tramite le altre modalità di pagamento offerte dai servizi elettronici di incasso e di pagamento interbancari e postali (in pratica tramite modello F24, bollettino di conto corrente postale, servizi elettronici di incasso e interbancari). + +## 4. Quando e come si presenta la dichiarazione TARI +La dichiarazione di inizio, di variazione o di cessazione del possesso, della occupazione o della detenzione dei locali e delle aree scoperte deve essere presentata dal contribuente entro il termine del 30 giugno dell'anno successivo a quello in cui si è verificato l'evento o al diverso termine stabilito dal Comune. + +La dichiarazione deve essere compilata e sottoscritta utilizzando l'apposito modello messo a disposizione dal proprio Comune ed ha effetto anche per gli anni successivi finché non si verifichi una modifica dei dati dichiarati cui consegua un diverso ammontare della tassa. La dichiarazione può essere presentata anche da uno solo degli occupanti, detentori o possessori, nel caso di occupazione, detenzione o possesso in Comune di un immobile. + +### Codici tributo TARI +I codici F24 rinominati che identificano la TARI (o la tariffa) sono: +- "3944" – TARI (e TARES) +- "3945" – TARI (e TARES), interessi +- "3946" – TARI (e TARES), sanzioni +- "3950" – tariffa +- "3951" – tariffa, interessi +- "3952" – tariffa, sanzioni +- "365E" – "TARI - tassa sui rifiuti - art. 1, c. 639, L. n. 147/2013 – TARES - art. 14 DL. n. +- 201/2011" +- "368E" – "tariffa - art. 1, c. 668, L. n. 147/2013 - art. 14, c. 29, DL. n. 201/2011" +- "366E" – "TARI - tassa sui rifiuti - art. 1, c. 639, L. n. 147/2013 - TARES - art. 14 DL. n. 201/2011 INTERESSI" +- "367E" – "TARI - tassa sui rifiuti - art. 1, c. 639, L. n. 147/2013 - TARES - art. 14 DL. n. 201/2011 SANZIONI" +- "369E" – "tariffa - art. 1, c. 668, L. n. 147/2013 - art. 14, c. 29 DL. n. 201/2011 - INTERESSI" +- "370E" – "tariffa - art. 1, c. 668, L. n. 147/2013 - art. 14, c. 29 DL. n. 201/2011 - SANZIONI" + +Per ulteriori informazioni sui codici tributi è possibile consultare il sito dell'Agenzia delle Entrate. + +## 5. Come avviene la rettifica dell'avviso di pagamento TARI +Laddove nell'avviso di pagamento TARI fossero riscontrati dei dati non corrispondenti alla situazione del contribuente (avuto riguardo alla categoria di tassazione utilizzata per le utenze non domestiche, al numero dei componenti il nucleo familiare, alla superficie tassata o al periodo di occupazione) è possibile attivare la procedura di riesame in autotutela con la presentazione di una istanza tramite la modulistica comunale pubblicata nell'apposita sezione del sito. Nel caso in cui venga attivata la procedura di riesame in autotutela, l'Ufficio TARI esaminerà le osservazioni del contribuente e, qualora riconoscesse un errore nella quantificazione del tributo, provvede alla rettifica dell'avviso di pagamento entro 30 giorni dalla presentazione della richiesta da parte dell'utente. Il Comune provvederà inoltre alla restituzione degli importi eventualmente pagati in eccesso con conguaglio sull'annualità successiva o con liquidazione del rimborso al contribuente. Secondo l'articolo 1, comma 4, del dl sulla finanza locale (16/2014), nel caso in cui il contribuente abbia effettuato un versamento a un Comune diverso da quello destinatario dell'imposta, il Comune che viene a conoscenza dell'errato versamento, anche a seguito di comunicazione del contribuente, deve attivare le procedure più idonee per il riversamento al Comune competente delle somme indebitamente percepite. Nella comunicazione il contribuente indica gli estremi del versamento, l'importo versato, i dati catastali dell'immobile a cui si riferisce il versamento, il Comune destinatario delle somme e quello che ha ricevuto erroneamente il versamento. Il contribuente non può in nessun caso essere sanzionato. + +### Segnalazioni errori importi: +Nel caso il contribuente rilevi un errore negli importi addebitati può contattare telefonicamente allo 0971/701883, 0971/701855, 0971/701881 o a mezzo mail all'indirizzo tributi.avigliano@virgili.it, l'ufficio tributi al fine di verificare in tempo reale la correttezza dei documenti di riscossione. Nel caso in cui al contribuente spetti uno sgravio/rimborso non deve fare altro che inoltrare all'indirizzo pec comune.avigliano@cert.ruparbasilicata.it il modulo di richiesta sgravio/rimborso (nel caso di rimborso bisogna riportare, tra le altre cose, anche l'IBAN del contribuente al quale spetta il rimborso). + +## 6. Cosa succede in caso di morosità +Il mancato versamento di parte o dell'intero importo dovuto per la TARI annuale entro le scadenze indicate nell'avviso di pagamento, comporterà la notifica, previo sollecito, di un avviso di accertamento esecutivo e contestuale irrogazione di una sanzione del 30% calcolata sulle somme non versate o versate in ritardo, con l'addebito degli interessi moratori e delle spese di notifica. Il contribuente che è destinatario dell'accertamento può evitare l'applicazione delle sanzioni dimostrando l'avvenuto pagamento delle morosità o la regolarità della posizione, tramite l'apposito modulo di richiesta di riesame del provvedimento da trasmettere con le seguenti modalità: +- Per posta indirizzandola a Ufficio protocollo del Comune di Avigliano- C.so E. Gianturco, 31- 85021 Avigliano (PZ) + +### Informazioni per omesso pagamento: +In caso di omesso o insufficiente versamento del tributo risultante dalla dichiarazione si applica la sanzione del 30% di ogni importo non versato. + +Per i versamenti effettuati con un ritardo non superiore a 15 giorni, la sanzione, oltre alle riduzioni previste per il ravvedimento (comm. 1, art 13 D. L.gvo 472/1997) se applicabili è ulteriormente ridotto ad un importo pari ad un quindicesimo per ciascun giorno di ritardo. + +I contribuenti che abbiano ricevuto un atto di Sollecito o Accertamento possono presentare domanda di ricorso in autotutela. \ No newline at end of file diff --git a/documents/basilicata/garbage/service_charter/2021-02-04_Comune di Avigliano (PZ)_96e8e4abfde2827b54dfed2638205eed/original_document.pdf b/documents/basilicata/garbage/service_charter/2021-02-04_Comune di Avigliano (PZ)_96e8e4abfde2827b54dfed2638205eed/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..fb119c3c91381a2395f8a1b674264b82ce3ea370 --- /dev/null +++ b/documents/basilicata/garbage/service_charter/2021-02-04_Comune di Avigliano (PZ)_96e8e4abfde2827b54dfed2638205eed/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:06f3ba7ad6dc7a02b594d3a34d82b2cfa5336ddf260e48e6d0eef6514c4d033c +size 239049 diff --git a/documents/basilicata/garbage/service_charter/2023-02-22_Comune di Lavello (PZ)_11c0884cd85b8f55188904146bdfcf61/extracted_text.md b/documents/basilicata/garbage/service_charter/2023-02-22_Comune di Lavello (PZ)_11c0884cd85b8f55188904146bdfcf61/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..84ae490e8e119bf85187a1b4480c0d386b8a1e9b --- /dev/null +++ b/documents/basilicata/garbage/service_charter/2023-02-22_Comune di Lavello (PZ)_11c0884cd85b8f55188904146bdfcf61/extracted_text.md @@ -0,0 +1,267 @@ +# Sezione 1 - Inquadramento generale +## 1.1 Cosa è e a cosa serve la Carta della Qualità del servizio +La Carta della qualità del servizio è il documento con cui il gestore sancisce il proprio impegno ad assicurare ai cittadini-utenti un determinato livello di qualità delle prestazioni erogate, in modo da garantire la chiarezza del rapporto e il miglioramento continuo del servizio. La Carta è però anche uno strumento di comunicazione, il cui fine è di implementare la qualità dei servizi pubblici erogati anche attraverso una maggiore informazione e partecipazione degli utenti destinatari degli stessi, che da attori passivi dei servizi medesimi ne diventano parte attiva nelle forme e nei limiti previsti dalla normativa vigente e specificate dalla Carta stessa, dal Regolamento comunale in materia di accesso e partecipazione, etc. + +Tale documento è suddiviso in 3 SEZIONI che comprendono: +- SEZIONE 1 – Inquadramento generale - valida per tutti i Gestori in cui vengono esplicitate le informazioni su di essi, i principali riferimenti normativi, la scelta dello schema di servizio, i princìpi fondamentali. +- SEZIONE 2 – Gestore della Tariffa e rapporto con gli utenti – in cui vengono specificati i servizi attivi e previsti. +- SEZIONE 3 - Gestori della raccolta e trasporto, spazzamento e lavaggio strade - in cui vengono specificati i servizi attivi e previsti + +Ciascun gestore è tenuto a pubblicare la presente carta della qualità sul proprio sito web. + +## 1.2 Principali riferimenti normativi +- Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 gennaio 1994, "Principi sull'erogazione dei servizi pubblici"; all'art. 2 istituisce il Comitato permanente per la Carta dei servizi pubblici e prevede l'introduzione di standard di qualità. +- Decreto-legge 12 maggio 1995, n. 163 "Misure urgenti per la semplificazione dei procedimenti amministrativi e per il miglioramento dell'efficienza delle pubbliche amministrazioni", convertito con modificazioni dalla L. 11 luglio 1995, n. 273; all'art. 2 dispone l'emanazione di schemi generali di riferimento di carte di servizi pubblici tramite decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri e l'adozione di tali schemi da parte delle pubbliche amministrazioni entro 120 giorni dalla stessa pubblicazione. +- Legge 14 novembre 1995, n.481; affida ad ARERA il compito - tra gli altri - di promuovere la tutela degli interessi di utenti e consumatori, tenuto conto della normativa comunitaria in materia e degli indirizzi di politica generale formulati dal Governo, nonché di contemperare, nella definizione del sistema tariffario, gli obiettivi economico-finanziari dei soggetti esercenti il servizio con gli obiettivi generali di carattere sociale. +- Legge 24 dicembre 2007, n. 244 "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2008)"; in particolare, all'art. 1, comma 461, si prevede l'obbligo per il soggetto gestore di redigere e pubblicare la Carta dei Servizi in conformità a intese con le associazioni di tutela dei consumatori e con le associazioni imprenditoriali interessate, recante gli standard di qualità e di quantità relativi alle prestazioni erogate così come determinati nel Contratto di Servizio, nonché le modalità di accesso alle informazioni garantite, quelle per proporre reclamo e quelle per adire le vie conciliative e giudiziarie, nonché le modalità di ristoro dell'utenza. +- Legge 24 marzo 2012, n. 27 Conversione, con modificazioni, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, "Misure urgenti in materia di concorrenza, liberalizzazioni e infrastrutture". +- Decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 sul Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni. +- Legge 27 dicembre 2017, n. 205 "Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020"; ha assegnato ad ARERA funzioni di regolazione e controllo in materia di rifiuti urbani, precisando che tali funzioni sono attribuite "con i medesimi poteri e nel quadro dei principi, delle finalità e delle attribuzioni, anche di natura sanzionatoria, stabiliti dalla legge 481/95". +- Delibera ARERA 31 ottobre 2019 n. 444/2019/R/rif sulla Trasparenza nel servizio di gestione dei rifiuti urbani e assimilati. +- Delibera ARERA 18 gennaio 2022 n. 15/2022/R/rif sulla Regolazione della qualità del servizio di gestione dei rifiuti urbani. + +## 1.3 Scelta dello schema di servizio +Il posizionamento di codesta gestione nella matrice degli schemi regolatori ai sensi dell'articolo 3 del TQRIF allegato alla delibera ARERA n. 15/2022 corrisponde allo Schema I. + +## 1.4 Principi quali si ispira il gestore nell'espletamento delle proprie attività e ai quali il personale dipendente e gli incaricati devono attenersi +- Rispetto delle normative e onestà: i servizi e le attività sono gestiti secondo le migliori tecnologie e modalità operative, e comunque nel rispetto delle regole e dei principi generali previsti dalla vigente legislazione; +- Eguaglianza di trattamento: l'erogazione dei servizi è ispirata al principio di uguaglianza dei diritti degli utenti e senza discriminazione di sesso, razza o religione. Garantisce inoltre la parità di trattamento degli utenti stessi, a parità di condizioni del servizio prestato nell'ambito di aree e categorie omogenee di fornitura; +- Imparzialità: il servizio viene prestato con obiettività, equità, giustizia e imparzialità nei confronti di tutti coloro che ne usufruiscono; +- Continuità: viene assicurato un servizio continuativo, regolare e senza interruzioni e, qualora queste dovessero verificarsi, i tempi di disservizio andranno limitati al minimo; +- Chiarezza e trasparenza: deve essere garantita un'informazione chiara, completa e tempestiva riguardo alle procedure, ai tempi e ai criteri di erogazione del servizio; +- Efficienza ed efficacia: il soggetto gestore persegue l'obiettivo del continuo e progressivo miglioramento dei servizi, adottando soluzioni tecnologiche e organizzative adeguate al continuo incremento dell'efficienza e dell'efficacia delle prestazioni erogate a tutela del cittadino e della qualità ambientale; +- Partecipazione: l'utente ha il diritto di richiedere al soggetto gestore tutte le informazioni e i chiarimenti che lo riguardano, a presentare reclami e istanze, a produrre memorie e documenti; +- Tutela dell'ambiente: nell'attuazione dei propri compiti il soggetto gestore si impegna a garantire, l'efficienza dei mezzi e degli impianti quotidianamente usati, nonché il costante controllo delle emissioni e dispersioni sul suolo, nell'aria e nell'acqua; +- Cortesia: il gestore si impegna a garantire agli utenti un rapporto basato sulla cortesia, educazione e rispetto; +- Semplificazione delle procedure: il gestore si impegna a proporre all'utente procedure semplici e ne facilita l'accesso alla documentazione. + +## 1.5 Trasparenza +Viene garantita un'informazione chiara, completa e tempestiva riguardo alle procedure, ai tempi e ai criteri di erogazione del servizio. + +In ottemperanza alle disposizioni dell'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), in merito agli elementi informativi minimi che devono essere garantiti all'utente del servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani, i Gestori hanno creato sui propri siti internet una sezione in cui sono riportate le informazioni previste dalla Deliberazione 444/2019/R, anche conosciuta come TITR (Testo Integrato in tema di Trasparenza nel servizio di gestione dei Rifiuti). + +## 1.6 Privacy +Viene garantito che il trattamento dei dati personali degli utenti, acquisiti nello svolgimento delle proprie funzioni istituzionali, avvenga nel rispetto del Regolamento (UE) n. 2016/679 (GDPR) e D.lgs n. 196 del 30/06/2003 e successive modificazioni ed integrazioni e garantisce adeguata informativa al cliente in merito all'uso dei dati e ai diritti dell'utenza. In particolare, i Gestori riconoscono all'utenza l'esercizio dei diritti di cui al Regolamento (UE) n. 2016/679 (GDPR) e, nello specifico, il diritto di accedere ai propri dati personali, di chiederne la rettifica, l'aggiornamento o la cancellazione se incompleti, erronei o raccolti in violazione di legge, l'opposizione al loro trattamento o la trasformazione in forma anonima. + +## 1.7 Validità della Carta della Qualità del servizio +La presente Carta ha validità pluriennale anche se, su base annuale, i contenuti della stessa potranno essere aggiornati o revisionati in relazione a modifiche normative, cambiamenti di tipo tecnico e/o organizzativo. + +# Sezione 2 – Gestore della tariffa e rapporto con gli utenti +## 2.3 Descrizione dei servizi e delle relative modalità di erogazione +Lo sportello dedicato ai contribuenti è aperto al pubblico dal Lunedì al Sabato dalle ore 09,00 alle 12,00; mentre il Martedì e Giovedì dalle ore 15,00 alle 17,00. Il servizio fornito è soprattutto quello di ricevere quei contribuenti che chiedono informazioni circa le tariffe, la normativa di riferimento ed eventuali chiarimenti su eventuali avvisi/atti ricevuti; oltre al di supporto in fase di definizione di cartelle di pagamento con la protocollazione di istanze di rettifica/annullamenti/rateizzazioni e successiva istruzione e definizione delle stesse. + +## 2.4 Prestazioni soggette a standard di qualità +### 2.4.1 Modalità per l'attivazione del servizio di gestione dei rifiuti urbani +La richiesta di attivazione del servizio deve essere presentata dall'utente al Comune entro 90 giorni solari dalla data di inizio del possesso o della detenzione dell'immobile, compilando l'apposito modulo, nelle seguenti modalità: +- a mezzo posta; +- via e-mail; +- presso sportello fisico; +- tramite sportello online di cui all'Articolo 19 del TQRIF. + +Il modulo per la richiesta di attivazione del servizio, disponibile presso lo sportello fisico oppure online, contiene almeno i seguenti campi obbligatori: +- il recapito postale, di posta elettronica o fax al quale inviare la richiesta; +- i dati identificativi dell'utente, tra i quali: + - per le utenze domestiche: cognome, nome e codice fiscale; + - per le utenze non domestiche: denominazione societaria o dell'ente titolare dell'utenza, partita IVA o codice fiscale per i soggetti privi di partita IVA; +- il recapito postale e l'indirizzo di posta elettronica dell'utente; +- i dati identificativi dell'utenza: indirizzo, superficie e dati catastali dell'immobile e, in aggiunta: + - per le utenze domestiche: numero degli occupanti residenti e/o domiciliati; + - per le utenze non domestiche: l'attività o le attività effettuata/e dall'utenza; +- la data in cui ha avuto inizio il possesso o la detenzione dell'immobile, adeguatamente documentata, anche mediante autocertificazione ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 445/00. + +### 2.4.2 Contenuti minimi della risposta alle richieste di attivazione del servizio +La risposta alle richieste di attivazione del servizio viene formulata in modo chiaro e comprensibile dal Comune indicando nella stessa i seguenti elementi minimi: +- il riferimento alla richiesta di attivazione del servizio; +- il codice utente e il codice utenza; +- la data a partire dalla quale decorre, ai fini del pagamento della TARI, ovvero della tariffa corrispettiva, l'attivazione del servizio + +Le richieste di attivazione del servizio producono i loro effetti dalla data in cui ha avuto inizio il possesso o la detenzione dell'immobile come indicato nella richiesta dell'utente. + +### 2.4.3 Modalità per la variazione o cessazione del servizio +Le richieste di variazione e di cessazione del servizio devono essere inviate al Comune entro 90 giorni solari dalla data in cui è intervenuta la variazione o cessazione, compilando l'apposito modulo, nelle seguenti modalità: +- a mezzo posta; +- via e-mail; +- presso sportello fisico; +- tramite sportello online di cui all'Articolo 19 del TQRIF. + +Il modulo per le richieste di variazione e di cessazione del servizio contiene almeno i seguenti campi obbligatori: +- il recapito postale, di posta elettronica o fax al quale inviare la comunicazione o la richiesta; +- i dati identificativi dell'utente, tra i quali cognome, nome, codice fiscale o denominazione societaria e partita IVA, e codice utente, indicando dove è possibile reperirlo; +- il recapito postale e l'indirizzo di posta elettronica dell'utente; +- i dati identificativi dell'utenza: indirizzo, dati catastali, superficie dell'immobile e codice utenza, indicando dove è possibile reperirlo; +- l'oggetto della variazione (riguardante, ad esempio, la superficie dell'immobile o il numero degli occupanti residenti e/o domiciliati); +- la data in cui è intervenuta la variazione o cessazione del servizio, adeguatamente documentata anche mediante autocertificazione ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 445/00. + +### 2.4.4 Contenuti minimi della risposta alle richieste di variazione e di cessazione del servizio +Il Comune formula in modo chiaro e comprensibile la risposta alle richieste di variazione e di cessazione del servizio, indicando nella stessa i seguenti elementi minimi: +- il riferimento alla richiesta di variazione o di cessazione del servizio; +- il codice identificativo del riferimento organizzativo del gestore che ha preso in carico la richiesta; +- la data a partire dalla quale decorre, ai fini del pagamento della TARI, ovvero della tariffa corrispettiva, la variazione o cessazione del servizio. + +Le richieste di cessazione del servizio producono i loro effetti dalla data in cui è intervenuta la cessazione se la relativa richiesta è presentata entro il termine di cui all'Articolo 8.4, ovvero dalla data di presentazione della richiesta se successiva a tale termine. + +Le richieste di variazione del servizio che comportano una riduzione dell'importo da addebitare all'utente producono i loro effetti dalla data in cui è intervenuta la variazione se la relativa richiesta è presentata entro il termine di cui all'Articolo 2.4.3, ovvero dalla data di presentazione della richiesta se successiva a tale termine. Diversamente, le richieste di variazione che comportano un incremento dell'importo da addebitare all'utente producono sempre i loro effetti dalla data in cui è intervenuta la variazione. + +### 2.4.5 Classificazione delle richieste scritte dell'utente +Il gestore del servizio classifica come reclamo scritto qualsiasi richiesta scritta di informazioni o di rettifica degli importi addebitati, tuttavia non saranno considerati reclami scritti eventuali casi di sollecito o di reiterazione di uno stesso reclamo o richiesta scritta di informazione o di rettifica degli importi addebitati, qualora pervenuti entro i tempi massimi previsti per la risposta motivata definiti dal presente provvedimento. + +### 2.4.6 Procedura di presentazione dei reclami scritti e di rettifica degli importi addebitati +Il modulo per il reclamo scritto e per la richiesta scritta di rettifica degli importi addebitati scaricabile dalla home page del sito internet del gestore, disponibile presso i punti di contatto con l'utente, ovvero compilabile online, contiene almeno i seguenti campi obbligatori: +- al recapito postale, di posta elettronica o fax al quale inviare il reclamo; +- i dati identificativi dell'utente: + - il nome, il cognome e il codice fiscale; + - il recapito postale e/o l'indirizzo di posta elettronica; + - il servizio a cui si riferisce il reclamo (raccolta e trasporto, spazzamento e lavaggio delle strade, gestione delle tariffe e rapporto con gli utenti); + - il codice utente, indicando dove è possibile reperirlo; + - l'indirizzo e il codice utenza, indicando dove è possibile reperirlo; + - le coordinate bancarie/postali per l'eventuale accredito degli importi addebitati. + +È fatta salva la possibilità per l'utente di inviare al gestore il reclamo scritto, ovvero la richiesta scritta di rettifica degli importi addebitati, senza utilizzare tale modulo purché la comunicazione contenga almeno gli stessi campi obbligatori ivi riportati. + +### 2.4.7 Contenuti minimi della risposta motivata ai reclami scritti, alle richieste scritte di informazioni e alle richieste di rettifica degli importi addebitati +Il Comune formula in modo chiaro e comprensibile la risposta motivata ai reclami scritti e alle richieste scritte di informazioni o di rettifica degli importi addebitati, utilizzando una terminologia di uso comune, e indica nella stessa i seguenti elementi minimi comuni alle tre tipologie di richiesta scritta considerate: +- il riferimento al reclamo scritto, ovvero alla richiesta scritta di informazioni o di rettifica degli importi addebitati; +- il codice identificativo del riferimento organizzativo del gestore incaricato di fornire, ove necessario, eventuali ulteriori chiarimenti. + +Con riferimento al reclamo scritto nella risposta devono essere riportati, oltre ai precedenti elementi: +- la valutazione documentata effettuata dal gestore rispetto alla fondatezza o meno della lamentela presentata nel reclamo, corredata dai riferimenti normativi applicati; +- la descrizione e i tempi delle eventuali azioni correttive poste in essere dal gestore; +- l'elenco della eventuale documentazione allegata + +Con riferimento alla richiesta scritta di rettifica degli importi addebitati, nella risposta viene riportato anche l'esito della verifica e in particolare: +- la valutazione della fondatezza o meno della richiesta di rettifica corredata dalla documentazione e dai riferimenti normativi da cui si evince la correttezza delle tariffe applicate in conformità alla normativa vigente; +- il dettaglio del calcolo effettuato per l'eventuale rettifica; +- i dati di produzione dei rifiuti riportati nel documento di riscossione contestato, nel caso di tariffazione puntuale; +- l'elenco della eventuale documentazione allegata. + +Qualora l'utente indichi nel proprio reclamo, ovvero nella richiesta scritta di informazioni e di rettifica degli importi addebitati, un recapito di posta elettronica, il gestore utilizza in via prioritaria tale recapito per l'invio della risposta motivata. + +### 2.4.8 Obblighi di servizio telefonico +Il Comune dispone dei seguenti contatti a cui l'utente può rivolgersi, sia da telefono fisso che da mobile, per richiedere assistenza: +- Numero centralino: 0972/80258 +- Numero verde dedicato: in fase di attivazione + +Il servizio telefonico consente all'utente di segnalare disservizi e richiedere informazioni e istruzioni in particolare in merito a: +- frequenza, giorni e orari delle raccolte e dello spazzamento e lavaggio delle strade per le zone di interesse; +- elenco dettagliato e aggiornato di tutti i rifiuti conferibili ed eventuale calendario dei ritiri istituito dal gestore; +- descrizione delle corrette modalità di conferimento; +- ubicazione, modalità di accesso e orari di apertura dei centri di raccolta ed elenco dei rifiuti conferibili; +- ubicazione, modalità di accesso e orari di apertura dei centri per lo scambio e/o per il riuso gestiti dall'affidatario del servizio o da altri soggetti con esso convenzionati; +- eventuali agevolazioni tariffarie per l'autocompostaggio e modalità per l'ottenimento della compostiera; +- ulteriori suggerimenti per ridurre la produzione di rifiuti. + +### 2.4.9 Termine per il pagamento +Il termine di scadenza per il pagamento è fissato in 60 giorni solari a decorrere dalla data di emissione del documento di riscossione. Il termine di scadenza e la data di emissione vengono chiaramente riportati nel documento di riscossione. + +Tale termine deve essere rispettato solo con riferimento al pagamento in un'unica soluzione ovvero al pagamento della prima rata. + +Disguidi dovuti ad eventuali ritardi nella ricezione del documento di riscossione non possono essere in nessun caso imputati all'utente. + +### 2.4.10 Modalità e strumenti di pagamento in regime di TARI +Il Comune garantisce le seguenti modalità di pagamento dell'importo dovuto per la fruizione del servizio: +- F 24; +- Pago PA; +- Bonifico bancario. + +### 2.4.11 Periodicità di riscossione +Il Comune prevede le seguenti scadenze di pagamento: +- Rata 1 entro il 30/06 +- Rata 2 entro il 31/08 +- Rata 3 entro il 31/10 +- Rata 4 entro il 31/12 +- Rata unica entro il 31/12 + +Il documento di riscossione inviato dal Comune sarà conforme alle modalità e ai contenuti prescritti agli Articoli 4, 5, 6, 7 e 8 del TITR. + +### 2.4.12 Modalità per la rateizzazione dei pagamenti +Il Comune garantisce la possibilità di ulteriore rateizzazione di ciascuna delle rate di cui all'articolo precedente: +- agli utenti che dichiarino mediante autocertificazione ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 445/00 di essere beneficiari del bonus sociale per disagio economico previsto per i settori elettrico e/o gas e/o per il settore idrico; +- a ulteriori utenti che si trovino in condizioni economiche disagiate, individuati secondo i criteri definiti dall'Ente territorialmente competente; +- qualora l'importo addebitato superi del 30% il valore medio riferito ai documenti di riscossione emessi negli ultimi due (2) anni. + +Al documento di riscossione saranno allegati i bollettini per il pagamento rateale dell'importo dovuto. + +L'importo della singola rata non potrà essere inferiore ad una soglia minima pari a cento (100) euro, fatta salva la possibilità per il gestore di praticare condizioni di rateizzazione migliorative indipendentemente dall'importo dovuto. + +La richiesta di ulteriore rateizzazione da parte dell'utente che ne ha diritto deve essere presentata entro la scadenza del termine di pagamento riportato nel documento di riscossione. + +Le somme relative ai pagamenti delle ulteriori rate possono essere maggiorate: +- degli interessi di dilazione non superiori al tasso di riferimento fissato dalla Banca Centrale Europea; +- degli interessi di mora previsti dalla vigente normativa solo a partire dal giorno di scadenza del termine prefissato per il pagamento rateizzato. + +### 2.4.13 Modalità e tempo di rettifica degli importi non dovuti +Qualora le verifiche eseguite a seguito della richiesta scritta di rettifica evidenzino un credito a favore dell'utente, il gestore procede ad accreditare l'importo erroneamente addebitato senza ulteriori richieste da parte dell'utente, attraverso: +- detrazione dell'importo non dovuto nel primo documento di riscossione utile; +- rimessa diretta, nel caso in cui l'importo da accreditare sia superiore a quanto addebitato nel documento di riscossione. + +# Sezione 3 - Gestori della raccolta e trasporto, spazzamento e lavaggio strade +## 3.1 Gestore della raccolta e trasporto +### 3.1.2 Descrizione dei servizi e delle relative modalità di erogazione +La raccolta dei RSU differenziati nel Comune di lavello è effettuata con il sistema domiciliare, secondo un calendario prestabilito. + +Sono previsti servizi a cadenza giornaliera, dal lunedì al sabato, per le utenze non domestiche "FOOD" e per utenze delicate (pannolini/pannoloni) + +Il ritiro domiciliare degli imballaggi in carta e cartone presso le utenze non domestiche "Grandi produttori" avviene a cadenza giornaliera, dal lunedì al sabato. + +La domenica il servizio è rivolto esclusivamente alle utenze "FOOD" ed alla raccolta domiciliare dei cartoni. + +Il servizio si svolge dal Lunedi alla domenica dalle ore 06.00 alle ore 12.30 (lun-gio) e dalle ore 06.00 alle ore 12.00 (ven-dom). + +I rifiuti raccolti vengono avviati a recupero/smaltimento presso impianti autorizzati. + +Per maggiori informazioni rivolgersi al seguente link: http://www.asteamultiservizi.it + +### 3.1.3 Obblighi in materia di servizi di ritiro su chiamata +Il gestore Astea Multiservizi srl garantisce all'utente il ritiro dei rifiuti ingombranti a domicilio senza oneri aggiuntivi. + +Al fine di contenere l'incremento della tariffa pagata dagli utenti per la fruizione del servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani, tali disposizioni si applicano ad un numero minimo di un ritiro mensile per utenza almeno a bordo strada con un limite di cinque pezzi per ciascun ritiro, e comunque in misura non inferiore alle condizioni di ritiro attualmente garantite agli utenti. + +L'Ente territorialmente competente, sulla base di quanto già previsto dal Contratto di servizio, potrebbe estendere l'applicazione delle disposizioni contenute nel presente articolo anche ad altre frazioni di rifiuti urbani che per natura o dimensione non sono compatibili con le modalità di raccolta ordinariamente adottate nella gestione. + +In deroga a quanto precedentemente disposto, e nelle gestioni in cui siano presenti Centri di raccolta operativi o altri sistemi alternativi al servizio domiciliare, l'Ente territorialmente competente, d'intesa con le Associazioni dei consumatori locali e con il gestore potrebbe prevedere: +- un numero minimo di ritiri annuali inferiori a quanto stabilito in precedenza; +- un corrispettivo minimo in capo all'utente, comunque non superiore al costo del servizio di ritiro, qualora già previsto, oppure laddove venga implementato un sistema di tariffazione puntuale. + +Tali disposizioni non si applicano agli utenti che dichiarino anche mediante autocertificazione ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 445/00 di essere beneficiari del bonus sociale per disagio economico previsto per i settori elettrico e/o gas e/o per il settore idrico, ovvero a ulteriori utenti in condizioni di fragilità economica e/o fisica, individuati secondo criteri definiti dall'Ente territorialmente competente, a cui deve essere assicurata l'erogazione della prestazione senza oneri aggiuntivi. + +### 3.1.4 Modalità per l'ottenimento dei servizi di ritiro +La richiesta di ritiro su chiamata da parte dell'utente, che può essere effettuata via email, telefonicamente, ovvero presso ogni punto di contatto messo a disposizione dal gestore, deve contenere almeno i seguenti dati obbligatori: +- i dati identificativi dell'utente: +- il nome ed il cognome e il codice fiscale; +- il codice utente; +- il codice utenza e l'indirizzo dell'utenza presso cui si richiede il ritiro; +- il recapito di posta elettronica o telefonico al quale essere eventualmente ricontattato per l'effettuazione del servizio; +- i dati relativi ai rifiuti da ritirare e, in particolare, la tipologia e il numero di rifiuti oggetto del ritiro + +### 3.1.5 Modalità per la segnalazione di disservizi e la presentazione delle richieste di riparazione +Le segnalazioni per disservizi e le richieste di riparazione delle attrezzature per la raccolta domiciliare possono essere presentate dall'utente al gestore Astea Multiservizi srl nelle seguenti modalità: +- a mezzo posta; +- via e-mail; +- presso sportello fisico; +- tramite numero verde dedicato: 0972/879066. + +### 3.1.6 Obblighi in materia di continuità e regolarità del servizio di raccolta e trasporto +Il gestore Astea Multiservizi srl predispone una mappatura delle diverse aree di raccolta stradale e di prossimità, indicando per ciascuna di esse il numero di contenitori e le frazioni di rifiuti raccolte in modo differenziato. Eventuali aggiornamenti della mappatura saranno opportunamente tracciati. + +Il gestore Astea Multiservizi srl predispone un Programma delle attività di raccolta e trasporto, da cui sia possibile evincere, per ciascuna strada/via della gestione e su base giornaliera, la data e la fascia oraria prevista per lo svolgimento dell'attività e la frazione di rifiuto oggetto di raccolta, consentendo l'individuazione dei servizi espletati puntualmente rispetto a quelli pianificati. Eventuali modifiche sostanziali al Programma, che comportino una variazione della frequenza di passaggio, finalizzate ad ottimizzare i tempi e i costi del servizio di raccolta e trasporto, saranno opportunamente tracciate e approvate dall'Ente territorialmente competente + +### 3.1.7 Obblighi in materia di sicurezza del servizio di gestione dei rifiuti urbani +Per le segnalazioni di situazioni di pericolo inerenti al servizio, il gestore Astea Multiservizi srl non dispone ancora di un numero verde gratuito dedicato raggiungibile 24 ore su 24, sia da rete fissa, che da rete mobile, con passaggio diretto, anche mediante trasferimento della chiamata, a un operatore di centralino di pronto intervento o a un operatore di pronto intervento senza necessità di comporre altri numeri telefonici, o prevedendo la richiamata all'utente da parte del gestore del pronto intervento. + +Numero in fase di attivazione, al momento è utilizzabile 0972/879066. + +## 3.2 Gestore dello spazzamento e lavaggio strade +### 3.2.2 Descrizione dei servizi e delle relative modalità di erogazione +Lo spazzamento delle strade è svolto in forma meccanizzata con l'aggiunta di un operatore per lo spazzamento manuale. Lo spazzamento avviene mediante l'uso di acqua nebulizzata che garantisce anche il lavaggio delle strade. Il servizio è esteso a tutto il perimetro urbano e si svolge dal lunedì al sabato (dalle 06.00 alle 12.00) e la domenica dalle 06.00 alle 08.00. + +Il servizio comprende anche lo svuotamento dei cestini stradali. + +Per maggiori informazioni rivolgersi al seguente link: http://www.asteamultiservizi.it + +### 3.2.3 Obblighi in materia di continuità e regolarità del servizio di spazzamento e lavaggio delle strade e segnalazione disservizi +Il gestore Astea Multiservizi Srl predispone un Programma delle attività di spazzamento e lavaggio, da cui sia possibile evincere, per ciascuna strada e area mercatale, la data e la fascia oraria prevista per lo svolgimento dell'attività, consentendo l'individuazione dei servizi espletati puntualmente rispetto a quelli pianificati. Eventuali modifiche sostanziali al Programma, che comportino una variazione della frequenza di passaggio, finalizzate ad ottimizzare i tempi e i costi del servizio, saranno opportunamente tracciate e approvate dall'Ente territorialmente competente. + +La segnalazione per disservizi può essere presentata dall'utente al gestore Astea Multiservizi Srl: +- a mezzo posta; +- via e-mail; +- presso sportello fisico. \ No newline at end of file diff --git a/documents/basilicata/garbage/service_charter/2023-02-22_Comune di Lavello (PZ)_11c0884cd85b8f55188904146bdfcf61/original_document.pdf b/documents/basilicata/garbage/service_charter/2023-02-22_Comune di Lavello (PZ)_11c0884cd85b8f55188904146bdfcf61/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..512691d3a0cbe58d45523200f9dd768ae160c2fd --- /dev/null +++ b/documents/basilicata/garbage/service_charter/2023-02-22_Comune di Lavello (PZ)_11c0884cd85b8f55188904146bdfcf61/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:25d9d96e6a6fb20bad66972fe4d9a1fcb8faddb75369870ecbd1fcdfe491e9b1 +size 562459 diff --git a/documents/basilicata/garbage/tender/2013-08-28_AMBIENTE E TERRITORIO, INFRASTRUTTURE, OPERE PUBBLICHE E TRASPORTI_e65512a67e3f8767fec9b972c71f46a6/extracted_text.md b/documents/basilicata/garbage/tender/2013-08-28_AMBIENTE E TERRITORIO, INFRASTRUTTURE, OPERE PUBBLICHE E TRASPORTI_e65512a67e3f8767fec9b972c71f46a6/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..2428ae51aa93fe24dd933474c470d9a07252f8d9 --- /dev/null +++ b/documents/basilicata/garbage/tender/2013-08-28_AMBIENTE E TERRITORIO, INFRASTRUTTURE, OPERE PUBBLICHE E TRASPORTI_e65512a67e3f8767fec9b972c71f46a6/extracted_text.md @@ -0,0 +1,7 @@ +# Breve descrizione dell'appalto o degli acquisti +L'appalto riguarda l'acquisizione ed attivazione del sistema informativo territoriale per la gestione del ciclo integrato dei rifiuti urbani e speciali, la redazione del Piano Regionale di Gestione dei rifiuti solidi urbani, dei rifiuti speciali, degli imballaggi, dei PCB, del Piano amianto e del Piano di bonifica dei siti inquinati e la redazione del rapporto ambientale. + +# CONDIZIONI RELATIVE ALL'APPALTO +Da costituire, ai sensi e nelle forme dell'art. 75 del Dlgs 163/2006, a scelta dell'offerente, mediante cauzione consistente nel deposito di contanti o di titoli di debito pubblico garantiti dallo Stato, oppure mediante fideiussione bancaria o assicurativa, per un importo pari ad Euro 13.480,00, fermo restando il disposto del medesimo art. 75, comma 7 del Dlgs 163/2006 e s.m.i.. Periodo di durata del periodo cauzionale: +- per l'aggiudicatario fino alla stipula del contratto +- per i non aggiudicatari: fino alla data di aggiudicazione definitiva \ No newline at end of file diff --git a/documents/basilicata/garbage/tender/2013-08-28_AMBIENTE E TERRITORIO, INFRASTRUTTURE, OPERE PUBBLICHE E TRASPORTI_e65512a67e3f8767fec9b972c71f46a6/original_document.pdf b/documents/basilicata/garbage/tender/2013-08-28_AMBIENTE E TERRITORIO, INFRASTRUTTURE, OPERE PUBBLICHE E TRASPORTI_e65512a67e3f8767fec9b972c71f46a6/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..dcaa3bf39949b7a16533f7a4d64a7dfc332fccdc --- /dev/null +++ b/documents/basilicata/garbage/tender/2013-08-28_AMBIENTE E TERRITORIO, INFRASTRUTTURE, OPERE PUBBLICHE E TRASPORTI_e65512a67e3f8767fec9b972c71f46a6/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:52cae74fb1b8cfc4294627962ce9636acd21dee0591dcb3f3a92dbbc169ab83e +size 333940 diff --git a/documents/basilicata/garbage/tender/2014-05-29_COMUNE DI CASTRONUOVO DI SANT ANDREA_f25789eab1c7f3c362d1d7efec057f9c/extracted_text.md b/documents/basilicata/garbage/tender/2014-05-29_COMUNE DI CASTRONUOVO DI SANT ANDREA_f25789eab1c7f3c362d1d7efec057f9c/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..9f9ab489a5a6da3269eb264ae4b1b64c889ac5a9 --- /dev/null +++ b/documents/basilicata/garbage/tender/2014-05-29_COMUNE DI CASTRONUOVO DI SANT ANDREA_f25789eab1c7f3c362d1d7efec057f9c/extracted_text.md @@ -0,0 +1,211 @@ +# 1. LUOGO, DESCRIZIONE, IMPORTO COMPLESSIVO DEL SERVIZIO +Descrizione: +- Servizio di raccolta e trasporto all'impianto di smaltimento dei rifiuti solidi urbani, da svolgersi secondo le prescrizioni dettate dal decreto legislativo 22/97 e successive modifiche ed integrazioni, nel rispetto delle modalità specificate negli articoli successivi; +- Sevizio di raccolta, trasporto e smaltimento rifiuti in discarica autorizzata (carta e cartone, vetro, plastica), da svolgersi secondo le prescrizioni dettate dal decreto legislativo 22/97 e successive modifiche ed integrazioni, nel rispetto delle modalità specificate negli articoli successivi; + +Natura prevalente del servizio: Raccolta, trasporto, smaltimento r.s.u. + +Importo dell'appalto: € 96.000,00 (Euro novantaseimila, 00) per due anni, pari a complessivi € 105.600,00 compreso iva al 10%. + +Categorie relative ai servizi del presente appalto: +- Iscrizione all'Albo nazionale gestori ambientali e presso la competente Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura di cui all'art 212 del D. Lgs. N. 152/2006 per le categorie da i a 5, classe f (o superiore), artt. 8 e 9 del D. M. n. 406/1998, per le imprese estere, iscrizione nei registri professionali indicati nell'allegato XI C del D. Lgs. N. 163/2006. + +# 2. SERVIZIO SCORPORABILE +Nessuna tipologia del servizio, di cui al presente appalto, è scorporabile. + +# 3. CRITERIO DI AGGIUDICAZIONE +Procedura aperta ai sensi dell'art.55 del D.Lgs del 12/04/2006 n. 163, con il criterio di aggiudicazione di cui all'art. 82 del succitato Decreto, dell'offerta economicamente più vantaggiosa selezionata con il criterio del prezzo più basso, rispetto a quello posto a base di gara + +# 4. MODALITÀ DI ESECUZIONE +Il servizio dovrà essere svolto dall'appaltatore con i propri capitali, mezzi, personale e oneri. + +# 5. LUOGO DI ESECUZIONE DEL SERVIZIO +L'esecuzione del servizio avrà luogo nell'ambito del territorio del Comune di Castronuovo di Sant'Andrea (PZ), secondo gli itinerari indicati nel Capitolato Speciale di Appalto. + +# 6. NORME INTEGRATIVE AL BANDO +Il capitolato Speciale d'appalto ed il bando di gara possono essere richiesti in copia al Responsabile dell'Ufficio Tecnico Comunale, nei giorni feriali e durante le ore d'ufficio, fino ad un giorno antecedente alla gara, in osservanza delle vigenti disposizioni di legge e regolamentari in materia di accesso agli atti pubblici. + +Non si accettano richieste di invio a mezzo telefax. Eventuali informazioni inerenti il presente appalto possono essere richieste anche telefonicamente al n. 0973/835045. + +Eventuali informazioni inerenti il presente appalto possono essere richieste anche telefonicamente al n. 0973/835045. + +# 7. PRESENTAZIONE DELLE OFFERTE +Le offerte, da redigersi in lingua italiana, dovranno pervenire, a pena di esclusione, in plico sigillato e controfirmato sui lembi di chiusura, tramite servizio postale raccomandato, ovvero mediante agenzia di recapito autorizzata, o direttamente all'Ufficio Protocollo del Comune, a pena di esclusione, entro e non oltre le ore 12,00 del 24/06/2014, al seguente indirizzo: Comune di Castronuovo di Sant'Andrea, via Giardino, 85030 Castronuovo di Sant'Andrea (PZ). dovranno recare la seguente dicitura: "Offerta per l'appalto del servizio di raccolta, trasporto e conferimento Rifiuti Solidi Urbani e Servizio di Raccolta, trasporto e smaltimento rifiuti differenziati in discarica autorizzata (carta e cartone, vetro e plastica), e riportare il nominativo dell'impresa concorrente ed in caso di imprese riunite riportare i nominativi di tutte le imprese associate, con evidenziata l'impresa mandataria capogruppo, nonché l'indirizzo. + +# 8. REQUISITI PER LA PARTECIPAZIONE ALLA GARA +Possono presentare domanda di partecipazione alla presente procedura di appalto i soggetti di cui all'art. 34 del D.Lgs 163/2006, in possesso dei seguenti requisiti: +- requisiti di ordine generale: assenza delle cause di esclusione dalla partecipazione alle gare di appalto, previste dall'art. 38 del D.Lgs 163/2006. +- requisiti di idoneità professionale (art. 39 del D.Lgs 163/2006): + - Iscrizione all'Albo nazionale gestori ambientali e presso la competente Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura di cui all'art 212 del D. Lgs. N. 152/2006 per le categorie da i a 5, classe f (o superiore), artt. 8 e 9 del D. M. n. 406/1998, per le imprese estere, iscrizione nei registri professionali indicati nell'allegato XI C del D. Lgs. N. 163/2006. +- requisiti di capacità economica e finanziaria: + - fatturato globale d'impresa IVA esclusa, realizzato complessivamente negli ultimi tre esercizi (20 11-2012-2013) pari o superiore ad Euro 96.000,00; + - fatturato d'impresa IVA esclusa, relativo al servizio specifico oggetto del presente bando, realizzato complessivamente negli ultimi tre esercizi (2011-2012-2013) pari o superiore ad Euro 96.000,00; +- requisiti di capacità tecnica: + - dichiarazione, sottoscritta in conformità alle disposizioni del D.P.R.n.445/2000, indicante l'attrezzatura, il materiale e l'equipaggiamento tecnico di cui il prestatore del servizio disporrà per eseguire l'appalto,secondo quanto disposto dal Capitolato Speciale di Appalto; + +La mancanza di uno qualsiasi dei requisiti sopra elencati, alla data della scadenza del termine di pubblicazione del presente bando, (termine entro il quale dovranno pervenire le domande di partecipazione), sarà motivo di esclusione dalla gara e conseguente escussione della cauzione provvisoria. In ogni caso è prevista l'esclusione dalla gara delle ditte che, nell'anno antecedente la data di pubblicazione del bando di gara, in occasione di precedenti gare d'appalto o contratti con il Comune di Castronuovo di Sant'Andrea, anche relativi a prestazioni di natura e tipologia diversi dall'oggetto dell'appalto in affidamento, si siano rese colpevoli di negligenze e/o malafede e/o dichiarazioni mendaci, sia nella fase delle trattative che nella fase esecutiva, ovvero nei cui confronti siano stati accertati ritardi addebitabili alle ditte stesse ovvero che si sia provveduto ad adottare atti di revoca o di risoluzione del contratto per inadempimento delle ditte. + +# 9. SOGGETTI AMMESSI ALLA GARA +Sono ammessi a partecipare alla gara tutti i soggetti di cui all'art. 34 del D.Lgs 163/2006. Qualora partecipino alla gara i soggetti di cui all'articolo 34. comma 1, lettere d) ed e), è consentita la presentazione di offerte da parte degli stessi, anche se non ancora costituiti. In tal caso l'offerta deve essere sottoscritta da tutti gli operatori economici che costituiranno i raggruppamenti temporanei o i consorzi ordinari di concorrenti e contenere l'impegno che, in caso di aggiudicazione della gara, gli stessi operatori conferiranno mandato collettivo speciale con rappresentanza ad uno di essi, da indicare in sede di offerta e qualificata come mandatario, il quale stipulerà il contratto in nome e per conto proprio e dei mandanti, da far risultare con scrittura privata autenticata. + +È vietata altresì la partecipazione alla gara in più di un'associazione temporanea, ovvero la partecipazione anche in forma individuale qualora si partecipi alla gara medesima in associazione; in presenza di tale compartecipazione si procederà all'esclusione dalla gara. + +# 10. DOCUMENTI DA PRESENTARE +Dichiarazione, redatta esclusivamente in lingua italiana su carta resa legale in competente bollo, contenente l'offerta, espressa in percentuale di ribasso, da applicare sull'importo a base d'asta, fissato in €.96.000,00, iva esclusa, dal 01/08/2014 al 31/07/2016, così in cifre come in lettere, senza abrasioni o correzioni di sorta, sottoscritta con firma leggibile e per esteso dal titolare dell'impresa o dal legale rappresentante della società, dell'ente cooperativo, dell'impresa capogruppo del raggruppamento d'imprese o dal legale rappresentante del consorzio. + +Nel caso di presentazione da parte di raggruppamenti temporanei di concorrenti e consorzi ordinari di concorrenti non ancora costituiti, l'offerta deve essere sottoscritta da tutti gli operatori economici che costituiranno i raggruppamenti temporanei o consorzi ordinari e contenere l'impegno che, in caso di aggiudicazione della gara, gli stessi operatori conferiranno mandato collettivo speciale con rappresentanza ad uno di essi da indicare in sede di offerta e qualificata come mandataria. L'offerta deve altresì contenere le parti del servizio che saranno eseguite dai singoli operatori economici riuniti o consorziati. È fatto divieto ai concorrenti di partecipare alla gara in più di un raggruppamento temporaneo o consorzio ordinario di concorrenti, ovvero di partecipare alla gara anche in forma individuale qualora abbia partecipato alla gara medesima in raggruppamento o consorzio ordinario di concorrenti. + +I consorzi di cui all'art. 34, comma 1, lettere b) e c) D.Lgs 163/2006 sono tenuti ad indicare, in sede di offerta, per quali consorziati il consorzio concorre. + +L'offerta deve essere corredata da dichiarazione dell'offerente attestante che nella formulazione dell'offerta ha tenuto conto del costo del lavoro, degli obblighi connessi alle disposizioni in materia di sicurezza e protezione dei lavoratori, di condizioni di lavoro e di previdenza ed assistenza in vigore ove deve essere eseguito il servizio. + +L'offerta avrà riguardo al complessivo appalto, non essendo ammesse quelle parziali o condizionate. + +Tale offerta dovrà essere chiusa in apposita busta, debitamente sigillata e controfirmata sui lembi di chiusura, con indicazione del mittente e dell'oggetto della gara, nella quale non dovranno essere inseriti altri documenti. + +# 11. DOCUMENTAZIONE PER LA PARTECIPAZIONE ALLA GARA +La domanda di partecipazione alla gara deve essere conforme allo schema di cui all'allegato A), che fa parte integrante e sostanziale al presente bando. + +Ai fini dell'ammissione alla gara, la domanda di partecipazione deve essere corredata: +- dalla fotocopia di entrambi i lati del documento di identificazione personale in corso di validità; +- dal Capitolato Speciale di Appalto sottoscritto per accettazione in ogni pagina; +- dalle dichiarazioni sostitutive, di cui all'allegato B), rese dal legale rappresentante della ditta, e dai soggetti ivi indicati, ai sensi degli art.li 46 e 47 del D.P.R. n. 445/2000, attestanti, tutte le situazioni di seguito elencate: + - iscrizione all'Albo nazionale gestori ambientali e presso la competente Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura di cui all'art 212 del D. Lgs. N. 152/2006 per le categorie da 1 a 5, classe f (o superiore), artt. 8 e 9 del D. M. n. 406/1998. per le imprese estere, iscrizione nei registri professionali indicati nell'allegato XI C del D. Lgs. N. 163/2006. (nel caso di concorrente stabilito in altri stati aderenti all'Unione Europea, iscrizione nei registri professionali indicati nell'allegato XI C del D. Lgs. N. 163/2006); + - che non si trova in stato di fallimento, di liquidazione coatta, di concordato preventivo, salvo il caso di cui all'art. 186 bis del regio decreto 16 marzo 1942, n° 267, e che non sono in corso procedimenti per la dichiarazione di una di tali situazioni; + - che nei propri confronti non è pendente procedimento per l'applicazione di una delle misure di prevenzione di cui all'art. 3 della L. 27.12.1956 n° 1423 o di una delle cause ostative previste dall'art. 10 della L. 31.5.1965 n° 575.Tale dichiarazione deve essere resa da tutti i soggetti indicati dall'articolo 38, comma 1, lett. b del Decreto Legislativo n° i 63/06,secondo le modalità di cui all'allegato b). + - che nei propri confronti non è stata pronunciata sentenza di condanna passata in giudicato, o emesso decreto penale di condanna divenuto irrevocabile, oppure sentenza di applicazione della pena su richiesta, ai sensi dell'art. 444 del C.P.P., per reati gravi in danno dello Stato o della Comunità che incidono sulla moralità professionale. Tale dichiarazione deve essere resa da tutti i soggetti indicati dall'articolo 38, comma 1, lett. c) del Decreto Legislativo n° i 63/06),secondo le modalità di cui all'allegato b). + - di non aver violato il divieto di intestazione fiduciaria posto all'art. 17 della Legge 19.3.1990 n° 55; + - di non aver commesso violazioni gravi definitivamente accertate alle norme in materia di sicurezza e a ogni altro obbligo derivante dai rapporti di lavoro, risultanti dai dati in possesso dell'Osservatorio; + - di non aver commesso grave negligenza o malafede nell'esecuzione di servizi affidati da codesta stazione appaltante e di non aver commesso un errore grave nell'esercizio della propria attività professionale, accertato con qualsiasi mezzo di prova da parte della Stazione Appaltante; + - di non aver commesso violazioni gravi, definitivamente accertate, rispetto agli obblighi relativi al pagamento di imposte e tasse, secondo la legislazione italiana o quella del paese di residenza; + - che nei propri confronti, ai sensi del comma i ter, non risulta l'iscrizione nel casellario informatico di cui all'art. 7, comma 10, per aver presentato falsa dichiarazione o falsa documentazione in merito a requisiti e condizioni rilevanti per la partecipazione a procedure di gara e per l'affidamento dei subappalti; + - che non ha commesso violazioni gravi, definitivamente accertate, alle norme in materia di contributi previdenziali e assistenziali, secondo la legislazione italiana o quella del paese di residenza; + - di essere in regola con le norme che disciplinano il diritto al lavoro dei disabili di cui alla legge 12/03/1999 n° 68; + - che nei propri confronti non è stata applicata la sanzione interdittiva di cui all'art. 9, comma 2, lett. c) del Decreto Legislativo 8 Giugno 2001 n° 231 o altra sanzione che comporta il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione, compresi i provvedimenti interdettivi di cui all'art. 36-bis, comma 1, del Decreto Legge 4 Luglio 2006 n° 223, convertito con modificazioni nella legge 4 Agosto 2006 n° 248; + - (nel caso di concorrenti vittime di reati) che, pur essendo stato vittima dei reati previsti e puniti dagli artt. 317 e 629 del Codice Penale, aggravati ai sensi dell'art. 7 del decreto legge 13 maggio 1991, n° 1 52, convertito con modificazioni, dalla legge 12 luglio 1991, n° 203, non ha omesso di denunciare i fatti all'Autorità Giudiziaria; + - di non trovarsi, rispetto ad un altro partecipante alla presente procedura di affidamento, in situazione di controllo diretto di cui all'articolo 2359 del codice civile o in una qualsiasi relazione, anche di fatto, se la situazione di controllo o la relazione, che comporti l'imputabilità dell'offerta ad un unico centro decisionale; + - che nell'anno antecedente la data di pubblicazione del bando di gara non vi sono soggetti cessati dalle cariche societarie; oppure che i soggetti cessati dalle cariche societarie sono ... e che non si trovano nelle condizioni di cui all'art. 38 comma i lett. B e C); oppure che i soggetti cessati dalle cariche societarie che si trovano nelle condizioni di cui all'art. 38 comma i lett. B e C) sono ... e che nei confronti dei quali la sottoscritta impresa ha assunto adeguate misure di completa ed effettiva dissociazione come da documentazione che si allega; + - di non partecipare alla gara in più di un raggruppamento temporaneo o consorzio ordinario di concorrenti e neppure in forma individuale qualora abbia partecipato alla gara in raggruppamento o consorzio ordinario di concorrenti; + - di essere in regola con i versamenti previdenziali e assicurativi. + - di impegnarsi ad assumere gli oneri contributivi degli operatori impiegati nello svolgimento del servizio, nel rispetto delle normative vigenti in materia e dei contratti di lavoro e dei relativi accordi integrativi, applicabili ai servizi in appalto, in vigore per il tempo e nella località ove si svolge il servizio, quanto a corrispettivo, inquadramento, responsabilità, assicurazione, previdenza e di obbligarsi a presentare, su richiesta dell'amministrazione appaltante, copia di tutti i documenti atti a verificare la corretta corresponsione dei compensi, nonché dei versamenti contributivi. + - di accettare tutte le condizioni previste nel bando di gara, nel Capitolato e nei suoi allegati, nessuna esclusa. + - di aver preso conoscenza delle condizioni locali, dei luoghi e di tutte le circostanze generali e particolari che possono aver influito sulla determinazione dell'offerta e delle condizioni contrattuali e che possono influire, altresì, sull'esecuzione del servizio. + - di essere a conoscenza dell'obbligo previsto ai sensi e per gli effetti dell'art. 18, comma 8, della legge 55/1990 e del DPCM 55/1992, ossia di predispone i piani delle misure di sicurezza fisica dei lavoratori e di ottemperare agli obblighi del relativo deposito e messa a disposizione dell'Autorità ispettive, previsti per legge. + - di avere realizzato un fatturato globale d'impresa IVA esclusa, realizzato complessivamente negli ultimi tre esercizi (2011-2012-2013) pari o superiore ad Euro 96.000,00. + - di avere realizzato un fatturato d'impresa IVA esclusa, relativo al servizio specifico oggetto del presente bando, realizzato complessivamente negli ultimi tre esercizi (2011-2012-2013) pari o superiore ad Euro 96.000,00. + - di dispone dell'attrezzatura, del materiale e dell'equipaggiamento tecnico per eseguire l'appalto, secondo quanto disposto dal Capitolato Speciale di Appalto,così come di seguito indicato. + +# 13. PER LE SOLE ASSOCIAZIONI TEMPORANEE D'IMPRESA +Sono ammesse a presentare l'offerta le associazioni temporanee d'impresa. In tal caso i documenti richiesti nei punti precedenti, devono riferirsi ad ogni impresa facente parte dell'Associazione. Oltre ai predetti documenti dovranno essere presentati i seguenti: +- Mandato conferito dalle imprese mandanti alla impresa capogruppo, risultante da scrittura privata autenticata da un Notaio. +- Procura relativa al mandato premesso, risultante da un atto pubblico per ciascuna delle imprese riunite. + +L'avvenuta costituzione dell'associazione dovrà essere comprovata, pena l'esclusione, dalla suddetta documentazione, da inserire nella busta contenente gli altri documenti. + +L'Amministrazione si riserva di effettuare gli accertamenti relativi alle dichiarazioni, di cui ai predetti punti, prima della stipulazione del contratto di appalto. + +# 14. AVVALIMENTO DEI REQUISITI +L'impresa che intenda partecipare alla gara ha la facoltà di avvalersi, senza limiti percentuali, dei requisiti di carattere economico/finanziario o tecnico/organizzativi posseduti da un'altra impresa con la quale abbia o possa avere un rapporto definito o definibile con strumenti contrattuali o di garanzia o di altra natura. Si applica a tal fine la disciplina prevista dall'art. 49 del D.Lgs. 12 aprile 2006, n. 163. Ai fini di quanto previsto per l'applicazione del succitato articolo, il concorrente dovrà allegare la documentazione di cui comma 2 dell'art.49. + +# 15. CAUZIONE PROVVISORIA E DEFINITIVA +Ai sensi dell'art. 75 del D.Lgs. 163/2006, l'offerta deve essere corredata da una garanzia pari al 2% dell'importo complessivo dell'appalto, prestata con le modalità di cui ai nn. 2 e 3 del comma i dell'art.75 del medesimo D.lgs163/2006. + +La garanzia deve prevedere espressamente la rinuncia al beneficio della preventiva escussione del debitore principale, la rinuncia all'eccezione di cui all'art.1957, co.2 del C.C. e la sua operatività entro quindici giorni a semplice richiesta scritta del soggetto appaltante. Deve, altresì, avere validità per almeno 180 (centottanta) giorni dalla data di presentazione dell'offerta e contenere l'impegno del garante a rinnovare la garanzia per ulteriori 180 giorni, su richiesta della stazione appaltante, nel caso il cui al momento della sua scadenza non sua ancora intervenuta l'aggiudicazione definitiva. + +La garanzia copre la mancata sottoscrizione del contratto per fatto dell'aggiudicatario e sarà svincolata automaticamente, per l'aggiudicatario, al momento della presentazione della cauzione definitiva, per gli altri non aggiudicatari sarà restituita entro 30 (trenta) giorni dall'aggiudicazione. + +L'aggiudicatario sarà tenuto a costituire una cauzione definitiva a termini di legge. L'offerta è altresì corredata, a pena di esclusione, dall'impegno di un fideiussore a rilasciare la garanzia fideiussoria per l'esecuzione del contratto, di cui all'art.113 del D.Lgs. 163/2006, qualora l'offerente risultasse affidatario. In caso di raggruppamento di imprese la cauzione sarà prestata solo dall'impresa capogruppo. + +# 16. MODALITÀ DI SVOLGIMENTO DELLA GARA +La gara è indetta per il giorno 25/06/2014 alle ore 9,00. Nel giorno e nell'ora fissati per la gara si procederà all'apertura dei plichi pervenuti, in seduta pubblica. Dopo l'esame della documentazione e l'ammissione delle offerte, si procederà all'apertura delle buste contenenti le offerte. + +# 17. VALIDITÀ DELL'OFFERTA +Gli offerenti hanno facoltà di svincolarsi dalla propria offerta, trascorsi 180 (centottanta) giorni dalla data di aggiudicazione. + +# 18. ADEMPIMENTI A CARICO DELL'AGGIUDICATARIO +L'aggiudicatario dovrà: +- Costituire le garanzie e coperture assicurative secondo quanto previsto dal bando di gara e dal capitolato di appalto; +- Firmare il contratto entro i termini fissati dal D.Lgs. 163/2006, con avvertenza che, in caso contrario, l'Amministrazione potrà procedere alla revoca dell'aggiudicazione e all'affidamento al concorrente che segue nella graduatoria. +- Dopo l'aggiudicazione provvisoria e prima della stipula del contratto, la ditta aggiudicataria è tenuta, a comprovare, a pena di decadenza il possesso dei requisiti di capacità economico-finanziaria e tecnico-organizzativa richiesti nel presente bando di gara, nonché dei requisiti di ordine generale di cui all'art. 38 del D.Lgs. 163/2006, dichiarati in sede di gara e, nel caso in cui non fornisca la prova o non confermi le dichiarazioni rese in sede di gara, verrà automaticamente esclusa. + +# 19. INFORMATIVA Al SENSI DELL'ART. 13 DEL DECRETO LEGISLATIVO +Ai sensi dell'articolo 13 del decreto legislativo 30.06.2003, n. 196 "Codice in materia di protezione dei dati personali" si informa che i dati forniti dalle imprese, il cui conferimento è obbligatorio, pena l'esclusione dalla gara, saranno trattati, anche con strumenti informatici, dal Comune di Castronuovo di Sant'Andrea, titolare del trattamento, al solo fine dell'espletamento della gara di cui al presente bando ed eventuale successiva stipula ed esecuzione del contratto. In ogni momento potranno essere esercitati i diritti riconosciuti all'interessato dall'art. 7 del medesimo decreto. + +La ditta aggiudicataria potrà essere nominata responsabile del trattamento dei dati personali, che alla medesima saranno eventualmente affidati per l'esecuzione del servizio oggetto del presente bando. + +# 20. DISPOSIZIONI VARIE +Trascorso il termine fissato per la ricezione delle offerte non verrà riconosciuta valida offerta alcuna, anche se sostitutiva od aggiuntiva di offerta precedente. + +Una stessa impresa non potrà far pervenire più di una offerta. + +Non si darà corso all'apertura del plico che non risulti pervenuto entro il termine fissato per la ricezione delle offerte. + +Non sono, altresì, ammesse le offerte che recano abrasioni o correzioni nell'indicazione del prezzo offerto, a meno che non vengono espressamente confermate e sottoscritte; + +Il presidente di gara si riserva la facoltà insindacabile di non far luogo alla gara stessa o di prorogarne la data, dandone, comunque, comunicazione ai concorrenti, senza che gli stessi possano accampare alcuna pretesa al riguardo. + +La documentazione non in regola con l'imposta di bollo sarà regolarizzata ai sensi dell'art. 16 del d.P.R. 30 dicembre 1982, n. 955 e s.m.i.; + +La partecipazione alla gara, da parte delle imprese concorrenti, comporta la piena e incondizionata accettazione di tutte le disposizioni contenute nel presente bando nonché nel Capitolato Speciale di Appalto. + +Le autocertificazioni, le certificazioni, i documenti, la domanda e l'offerta, nonché ogni altra richiesta dovranno essere redatte in lingua italiana o corredate di traduzione giurata. + +Gli importi dichiarati, qualora espressi in altra valuta, dovranno essere convertiti e rappresentati in Euro. + +La Commissione di gara, ai sensi dell'art. 71 del DPR 445/2000, ha facoltà di procedere, in fase di gara, al controllo a campione della veridicità delle dichiarazioni attestanti il possesso dei requisiti generali, con particolare riferimento all'iscrizione alla Camera di commercio. + +Il capitolato speciale di appalto è parte integrante del presente Bando, anche se ad esso non materialmente allegato. + +Per ogni e qualsiasi comunicazione, la stazione appaltante farà esclusivo riferimento all'indirizzo presso cui è ubicata la sede legale dell'impresa (o, nel caso dell'A.T.I., dell'impresa indicata mandataria/capogruppo) come risultante dai dati forniti in sede di gara. + +# 21. ESCLUSIONI - AVVERTENZE +Resta inteso che: +- Il recapito del plico rimane ad esclusivo rischio del mittente ove per qualsiasi motivo lo stesso non giunga a destinazione in tempo utile, non ammettendosi reclamo alcuno; +- Trascorso il termine fissato non viene riconosciuta valida alcuna offerta, anche se sostitutiva od aggiuntiva di offerta precedente; +- Può essere presentata offerta solo per l'intero appalto e non sono ammesse le offerte condizionate, parziali, espresse in modo indeterminato, con riferimento ad offerta relativa ad altro appalto, o per persone da nominare; +- In caso di discordanza tra la misura percentuale indicata in cifre e quella indicata in lettere è ritenuta valida quella più vantaggiosa per l'Amministrazione; +- Si procederà all'aggiudicazione anche nel caso sia pervenuta una sola offerta; +- Non sono ammesse offerte in aumento; +- Non sono ammesse e pertanto non si darà corso all'apertura del plico, che non risulti pervenuto entro le ore 12.00 del giorno precedente non festivo a quello fissato per la gara, non sia sigillato e non sia controfirmato sui lembi di chiusura; +- Il Presidente della gara si riserva la facoltà insindacabile di non dar luogo alla gara o di prorogarne la data, dandone comunque comunicazione ai concorrenti, senza che gli stessi possano accampare pretese al riguardo; +- La documentazione, non in regola con l'imposta di bollo, sarà regolarizzata ai sensi dell'art. 16 del D.P.R. 30.12.1982, n. 955 e successive modifiche ed integrazioni; +- Verranno, altresì, escluse dalla gara quelle imprese con le quali risulti che sussistono cause di divieto, di sospensione o di decadenza, indicate nell'allegato 1 al D.Lgs. 08.08.1994, n. 490, a carico del titolare o dei legali rappresentanti o del direttore tecnico dell'impresa; +- Non è pure consentito ad una stessa impresa di presentare contemporaneamente offerte in diverse associazioni di imprese o consorzi, a pena di esclusione di tutte le diverse offerte presentate; +- Non è ugualmente consentita la contemporanea partecipazione d'imprese tra le quali sussistono situazioni di collegamento o controllo, oppure con identici rappresentanti o amministratori, a pena di esclusione di tutte le diverse offerte presentate; +- Sono vietate le associazioni in partecipazione, le associazioni temporanee e i consorzi concomitanti o successivi all'aggiudicazione della gara; +- L'Amministrazione si riserva di effettuare le ricognizioni, di cui al D.Lgs. 08.08.1994, n. 490 e di cui all'art. 43 D.P.R. 28.12.2000, n. 445. + +Si applicano le norme di cui all'art.46 del D.Lgs.n.163/2006. + +# 22. STIPULA E DURATA DEL CONTRATTO +L'amministrazione si riserva la facoltà di interpellare il secondo in graduatoria nell'ipotesi in cui il concorrente dichiarato aggiudicatario in via provvisoria non comprovi compiutamente la documentazione oggetto di autocertificazione in sede di gara, si ribadisce che, fatta, salva la denuncia all'autorità giudiziaria, la mancanza di veridicità di un solo requisito comporta esclusione dalla gara. La facoltà di interpello del secondo classificato può essere esercitata dall'Ufficio anche nella ipotesi in cui il primo classificato rinunzi all'aggiudicazione. + +Tutte le eventuali controversie derivanti dal contratto saranno differite alla competente sede giurisdizionale, con esclusione dell'eventuale competenza arbitrale. + +Il contratto ha durata dal 03 Giugno 2014 al 02 Giugno 2016. + +# 23. FINANZIAMENTO +Il servizio sarà finanziato con fondi di Bilancio Comunale. + +# 24. RESPONSABILE DELLA PROCEDURA AMMINISTRATIVA +Ai sensi dell'art. 4 della legge 241/90, e successive modifiche ed integrazioni, responsabile del procedimento relativamente alle fasi di affidamento ed esecuzione della prestazione, è il Geom.Lopez Claudio, Responsabile del Servizio. Ai sensi del D.P.R. n. 207/2010, Direttore dell'Esecuzione della prestazione è il Responsabile del Procedimento. + +# 25. PENALITÀ +Sono stabilite dal capitolato speciale d'appalto. + +# 26. PAGAMENTI +L'importo da corrispondere all'impresa per il servizio eseguito sarà pagato entro il termine di 30 giorni dalla presentazione di apposita fattura, debitamente assoggettata ad IVA e liquidata nei modi di legge. + +# 27.PREZZO +Il prezzo di riferimento sarà quello offerto in sede di gara e aggiudicato dall'Ente. Il prezzo è onnicomprensivo e chiuso, intendendosi compensati gli oneri relativi al servizio, così come specificato dal capitolato speciale d'appalto. Il ribasso percentuale rimarrà fisso ed invariato per l'intera durata del contratto. + +# 28. SPESE DEL CONTRATTO +Tutte le spese d'asta e di contratto, nessuna esclusa o accentuata, sono a carico dell'appaltatore, così pure le spese per il pagamento e l'onere di ogni imposta connessa e conseguente all'appalto, con esclusione del diritto di rivalsa nei confronti del Comune. + +# 29. PUBBLICAZIONE DEL BANDO +Il presente bando sarà, pubblicato all'albo Pretorio Ori line del Comune di Castronuovo di Sant'Andrea(www.comune.castronuovo.pz.it) e sul sito della Regione Basilicata, www.basilicatanet.it; + +# 30. VARIE +Per tutto quanto non previsto nel presente Bando si rinvia al Decreto Legislativo 163/06 e s.m.i. nonché al capitolato - che viene allegato al presente bando. È esclusa la competenza arbitrale. + +La partecipazione alla gara da parte delle imprese concorrenti comporterà la piena ed incondizionata accettazione di tutte le disposizioni contenute nelle presenti norme, nonché nel Capitolato Speciale d'Appalto. \ No newline at end of file diff --git a/documents/basilicata/garbage/tender/2014-05-29_COMUNE DI CASTRONUOVO DI SANT ANDREA_f25789eab1c7f3c362d1d7efec057f9c/original_document.pdf b/documents/basilicata/garbage/tender/2014-05-29_COMUNE DI CASTRONUOVO DI SANT ANDREA_f25789eab1c7f3c362d1d7efec057f9c/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..c3a7956adce71318d3d0ffceefdcf0c64266413d --- /dev/null +++ b/documents/basilicata/garbage/tender/2014-05-29_COMUNE DI CASTRONUOVO DI SANT ANDREA_f25789eab1c7f3c362d1d7efec057f9c/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:6bc653fd4a022b5fd462112f5c49edab79854cd93912d20c047ec1204fe5cf69 +size 9602676 diff --git a/documents/basilicata/garbage/tender/2015-04-09_Comune di Teana_816531692c773a254629d937ea15c2b1/extracted_text.md b/documents/basilicata/garbage/tender/2015-04-09_Comune di Teana_816531692c773a254629d937ea15c2b1/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..93609d9a48d62ccd988bbb882896b3a0691b2cd6 --- /dev/null +++ b/documents/basilicata/garbage/tender/2015-04-09_Comune di Teana_816531692c773a254629d937ea15c2b1/extracted_text.md @@ -0,0 +1,13 @@ +# SEZIONE II +affidamento del servizio di raccolta, trasporto e conferimento rifiuti solidi urbani, e servizio di raccolta, trasporto e smaltimento rifiuti differenziati in discarica autorizzata (carta e cartone, vetro e plastica). + +# SEZIONE III +Importo a base di appalto: Euro 18.698,18 (Eurodiciottomilaseicentonovantotto,18), iva al 10% esclusa (comprensivo di oneri per la sicurezza); determina a contrarre n. 22 del 30/03/2015 + +# SEZIONE IV +aggiudicazione: criterio dell'offerta più bassa ai sensi dell'art. 82 d.Lgs. 163/06; + +Termine ricezione offerte: 20/04/2015 ore 13:00; apertura offerte: 21/04/2015 ore 10:00. + +# SEZIONE VI +Per quanto non indicato, si rinvia alla documentazione integrale di gara disponibile sito del Comune di Teana: http://www.comune.teana.pz.it/ - sezione albo pretorio e su www.asmecomm.it - sezione "Procedure in Corso". \ No newline at end of file diff --git a/documents/basilicata/garbage/tender/2015-04-09_Comune di Teana_816531692c773a254629d937ea15c2b1/original_document.pdf b/documents/basilicata/garbage/tender/2015-04-09_Comune di Teana_816531692c773a254629d937ea15c2b1/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..1375f03e6c030e2414fabde03ecb58d867a4767d --- /dev/null +++ b/documents/basilicata/garbage/tender/2015-04-09_Comune di Teana_816531692c773a254629d937ea15c2b1/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:211cc771437e497b6e697001c4d736695739cf664b2a9b91a2c214305d5df77b +size 12651 diff --git a/documents/basilicata/garbage/tender/2019-03-15_Comune di Tramutola_cadfa4fc61cc1a383266b60b3883d40f/extracted_text.md b/documents/basilicata/garbage/tender/2019-03-15_Comune di Tramutola_cadfa4fc61cc1a383266b60b3883d40f/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..766b1651b3c6bfe4c2e5e81165a7ed8c2acd1da3 --- /dev/null +++ b/documents/basilicata/garbage/tender/2019-03-15_Comune di Tramutola_cadfa4fc61cc1a383266b60b3883d40f/extracted_text.md @@ -0,0 +1,122 @@ +# 2. OGGETTO DELL'APPALTO +SERVIZIO DI RACCOLTA DIFFERENZIATA DEI RIFIUTI CON SISTEMA PORTA A PORTA, SPAZZAMENTO, TRASPORTO E CONFERIMENTO DEI RIFIUTI URBANI – CIMITERIALI - SERVIZIO-DISINFESTAZIONE- DERATTIZZAZIONE E SERVIZI ACCESSORI NEL TERRITORIO DEL COMUNE DI TRAMUTOLA E CONFERIMENTO IN DISCARICA. + +# 3. PROCEDURA E CRITERIO DI AGGIUDICAZIONE +Procedura aperta di cui all'art. 60 del D.Lgs n. 50/2016 e s.m.i. e aggiudicazione con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa individuata sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo, ai sensi dell'art. 95 comma 3 del D. Lgs n. 50/2016. + +# 4. LUOGO, DESCRIZIONE, NATURA ED IMPORTO DEL SERVIZIO, FORMA DEL CONTRATTO: +## 4.1 Luogo di esecuzione +Su tutto il territorio del Comune di Tramutola (PZ). + +## 4.2 Descrizione del servizio +Servizio di raccolta differenziata dei rifiuti con sistema porta a porta, spazzamento, trasporto e conferimento dei rifiuti urbani e cimiteriali, servizio disinfestazione e derattizzazione, gestione centro raccolta comunale e servizi accessori nel territorio del Comune di Tramutola e conferimento in discarica. + +# 5. IMPORTO DELL’APPALTO: +L’importo dell’appalto è pari a € 892.507,79 di cui € 10.500,00 per oneri sicurezza, non soggetti a ribasso, così distinto: +- 1 anno è di € 298.312,73 di cui € 294.812,73 per il servizio, € 3.500,00 per oneri per la sicurezza, oltre I.V.A. al 10%. +- 2 anno è di € 297.459,53 di cui € 293.959,93 per il servizio, € 3.500,00 per oneri per la sicurezza, oltre I.V.A. al 10%. +- 3 anno è di € 296.735,53 di cui € 293.235,53 per il servizio, € 3.500,00 per oneri per la sicurezza, oltre I.V.A. al 10%. + +# 6. DURATA DELL'APPALTO +L'appalto ha durata di 3 (tre) anni decorrenti dalla data di effettivo inizio del servizio. + +È fatta, altresì, salva la facoltà dell'Amministrazione di disporre la ripetizione dei servizi sino ad un massimo di complessivi anni 3 (tre), nel rispetto della disciplina dettata dall'art. 63, comma 5, del D.Lgs n. 50/2016 e s.m.i.. È altresì prevista la facoltà di un ulteriore proroga di sei mesi per l'espletamento della nuova gara.La stazione appaltante esercita tali facoltà comunicandolo all'appaltatore mediante posta elettronica certificata almeno 60 gg prima della scadenza del contratto originario. + +Ai fini dell'art. 35, comma 4 del Codice, il valore massimo stimato dell'appalto, è pari a € 1.933.802,10 di cui € 1.911.052,21 per il servizio, soggetti a ribasso, ed € 22.750,00 per oneri di sicurezza, non soggetti a ribasso. + +# 7. DIPONIBILITÀ DEGLI ATTI +Il disciplinare di gara contenente le norme integrative del presente bando, relative alle modalità di partecipazione alla gara, di compilazione e presentazione dell'offerta, i documenti da presentare a corredo della stessa e le procedure di aggiudicazione, nonché il capitolato speciale di appalto e i relativi allegato sono disponibili presso l'Ufficio Tecnico del Comune di Tramutola. È possibile scaricare la suddetta documentazione dal sito ufficiale di questo Ente all'indirizzo www.comune.tramutola.pz.it; + +# 8.TERMINE,INDIRIZZO,MODALITA’ DI PRESENTAZIONE DELLE OFFERTE, DATA DI INIZIO DELLA GARA. +## 8.1 termine +inderogabilmente e a pena di esclusione entro e non oltre le ore 13:00 del giorno 22/04/2019; + +## 8.2 Indirizzo +Comune di Tramutola, Piazza del Popolo; + +## 8.3 Modalità +prescritte nel disciplinare di gara; + +## 8.4.Esame delle offerte +prima seduta pubblica alle ore 09:00 del giorno 01/05/2019 presso l’Ufficio Tecnico Comunale; + +## 8.5.Lingua +le offerte dovranno essere redatte in lingua italiana. + +# 9. SOGGETTI AMMESSI ALL'APERTURA DELLE OFFERTE +Chiunque può assistere alle operazioni pubbliche di gara. Saranno ammessi a partecipare attivamente ovvero a fare osservazioni: +- I legali rappresentanti o i direttori tecnici del concorrente; +- I procuratori generali o procuratori speciali del concorrente (muniti di procura notarile); +- I dipendenti del concorrente delegati a tale scopo (delega autocertificata nei termini di legge e, quindi, con allegata copia fotostatica del documento di identità del delegante), muniti di documento di identità in corso di validità. + +# 10. GARANZIE RICHIESTE +concorrente: garanzia provvisoria di € 17.850,16 (pari al 2% dell’importo dell’appalto), art. 93 del D.lgs n. 50 del 2016, mediante cauzione con versamento in contanti in Tesoreria o fidejussione conforme allo schema 1.1. approvato con D.M. n. 123 del 2004, integrata dalla clausola esplicita di rinuncia all’eccezione di cui all’art. 19578,comma 2, del codice civile,corredata dall’impegno di un fideiussore al rilascio della cauzione definitiva; + +aggiudicatario: cauzione definitiva non inferiore al 10% dell’importo del contratto, incrementabile in funzione dell’offerta, ex art. 103 del D.Lgs n. 50/2016 e s.m.i. , mediante fidejussione conforme allo schema 1.2. approvato con D.M. n. 123 del 2004, integrata dalla clausola esplicita di rinuncia all’accezione di cui all’art. 1957, comma 2, del codice civile; + +aggiudicatario: polizza assicurativa per la responsabilità civile verso terzi ( R.C.T.) e prestatori di lavoro (R.C.O), a copertura delle attività per le quali la Ditta Appaltatrice è regolarmente autorizzata dalle leggi vigenti,comunque svolte e con ogni mezzo ritenuto utile o necessario,riguardanti i servizi descritti nel capitolato speciale di appalto. + +I massimali dovranno essere almeno di: +- R.C.T. € 1.500.000,00 = per sinistro; +- R.C.O € 1.500.000,00 = per sinistro; + +Per gli importi della garanzia provvisoria e della cauzione definitiva si applica quanto disposto dal comma 7 dell’art. 93 del D.Lgs n. 50/2016 e s.m.i. + +# 11. FINANZIAMENTO DEL SERVIZIO E MODALITÀ DI PAGAMENTO: +- Fondi del Bilancio Comunale; +- Pagamenti con le modalità previste dal capitolato di servizio; + +# 12. SOGGETTI AMMESSI A PARTECIPARE ALLA GARA: +Operatori economici di cui all’art. 45, comma 1 e 2 del D.Lgs n. 5072016 e s.m.i.; + +# 13. SITAZIONE PERSONALE DEGLI OPERATORI , INCLUSI I REQUISITI RELATIVI +ALL’ISCRIZIONE NELL’ALBO PROFESSIONALE O NEL REGISTRO COMMERCIALE: +- requisiti in ordine generale e assenza di cause di esclusione art. 80 del D.Lgs n. 50 del 2016, alle condizioni di cui ai commi 1-1bis e 2 della stessa norma, dichiarati come da disciplinare di gara; +- sono ammessi, altresì, gli Operatori Economici aventi sede,residenza o domicilio nei paesi inseriti nelle c.d. “ black list” di cui ai decreti del Ministro delle Finanze del 4/5/1999 e del 21/1172001 in possesso dell’autorizzazione rilasciata ai sensi del D.M. 1471272010 del Ministero dell’economia e delle Finanze; +- l’iscrizione nell’elenco dei fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativo di infiltrazioni mafiosa(c.d. white list)istituito presso la Prefettura della provincia in cui l’operatore economico ha la propria sede oppure devono aver presentato domanda di iscrizione al predetto elenco. +- assenza di partecipazione plurima art. 48,comma 7,d lgs n. 50/2016. + +# 14. CAPACITÀ TECNICA +Iscrizione al registro della C.C.I.A.A. (o registro commerciale equipollente per imprese con sede in altri Stati CE, che ai sensi della direttiva 92/50 CEE) per le attività economiche di cui alla classificazione ATECO E 38 oggetto della gara. Di essere in possesso, se si tratta di concorrente di altro Stato membro non residente in Italia, del certificato di iscrizione, secondo le modalità vigenti nello Stato di residenza, in uno dei registri professionali o commerciali di cui all'allegato XVI del D.Lgs n. 5072016 e analogamente attestazione concernente le necessarie autorizzazioni rilasciate dal proprio Paese d'origine, ad eseguire servizi identici a quelli in appalto(solo in caso di concorrente stabilito in altri Stati dell'Unione Europea). + +Essere in possesso di idonea certificazione attestante l'iscrizione all'Albo gestori Ambientali, di cui all'art. 212 del D.Lgs n. 152/2006, ai sensi del D.M.A. 28 aprile 1998, n. 406 e D.Lgs 205/2010, almeno per le seguenti categorie e classi: (si precisa che detto requisito non può essere oggetto di avvalimento ai sensi dell'art. 89 comma 10 del D.Lgs 50/2016 e s.m.i.) +- Categoria 1: raccolta e trasporto di rifiuti urbani e assimilati, raccolta differenziata di rifiuti urbani, raccolta multi materiale - Classe "F" (raccolta e trasporto rifiuti urbani e assimilati in Comune con numero di abitanti inferiore a 5.000 abitanti) comprese le attività gestione centri di raccolta; +- Categoria 4: raccolta e trasporto di rifiuti speciali non pericolosi prodotti da terzi - Classe "F" (o superiore): quantità annue complessivamente trattate inferiore a 3.000 tonnellate; +- Categoria 5: raccolta e trasporto di rifiuti pericolosi-Classe "F": quantità annue complessivamente trattate inferiore a 3.000 tonnellate; + +Elenco dei servizi analoghi/identici prestati negli ultimi tre esercizi finanziari (2016-2017-2018) con l'indicazione degli importi, delle date e dei destinatari, pubblici o privati, dei servizi stessi; se trattasi di servizi prestati a favore di Amministrazioni o Enti Pubblici, esse sono provate da certificati rilasciati e vistati dalle Amministrazioni o dagli Enti medesimi; + +Aver svolto regolarmente il servizio per almeno 12 mesi, in un comune inferiore a 5.000 abitanti con il sistema di raccolta differenziata "porta a porta"; i dodici mesi devono essere consecutivi anche non necessariamente per un singolo anno solare. + +Aver provveduto ad effettuare nei 12 mesi ad un minimo di raccolta differenziata almeno pari o superiore al 60%, percentuale calcolata dall' Ente in funzione dell'attuale smaltimento dell'indifferenziata del Comune e riportato sul sistema ORSO (riferimento anno 2017); + +essere in possesso della certificazione del sistema di Qualità Aziendale, conforme alle norme europee della serie UNI EN ISO 9001:2008 rilasciata da organismi di certificazione accreditati (si precisa che detto requisito non può essere oggetto di avvalimento); + +Essere in possesso della Certificazione del sistema di gestione Ambientale, conforme alle norme europee della serie UNI EN ISO 14001:2004 per l'espletamento dei serviz a oggetto della gara rilasciata da organismi di certificazione accreditati (si precisa che detto requisito non può essere oggetto di avvalimento); + +# 15. CAPACITÀ ECONOMICA E FINANZIARIA +- Dichiarazione di almeno due istituti bancari o intermediari autorizzati ai sensi del decreto legislativo n. 385 del 1993, che hanno rapporti diretti con l'operatore economico che utilizza la referenza, con l'indicazione della qualità dei rapporti in atto con lo stesso operatore economico (quali la correttezza e la puntualità nell'adempimento degli impegni assunti con la banca, l'assenza di situazioni passive pregiudizievoli con il soggetto referente); +- fatturato globale d'impresa riferito agli ultimi tre esercizi finanziari (2016-2017-2018), pari almeno a € 2.000.000,00 i.v.a. esclusa. Per le Imprese che abbiano iniziato l'attività da meno di tre anni, i requisiti di fatturato devono essere rapportati al periodo di attività secondo la seguente formula: (fatturato richiesto/3) x anni di attività; +- fatturato specifico per servizi di igiene urbana della tipologia di cui alla presente procedura riferito agli ultimi tre esercizi (2016-2017-2018), pari ad almeno € 900.000,00 i.v.a. esclusa. Per le Imprese che abbiano iniziato l'attività da meno di tre anni, i requisiti di fatturato devono essere rapportati al periodo di attività secondo la seguente formula: (fatturato richiesto/3) x anni di attività; + +# 16. MODALITA DI VERIFICA DEI REQUISITI DI PARTECIPAZIONE +La verifica del possesso dei requisiti di carattere generale, tecnico-organizzativo ed economico finanziario avviene, ai sensi dell'articolo 81 comma 2 del D.Lgs n. 50/2016, attraverso l'utilizzo del sistema AVCPASS, reso disponibile dall'A.N.A.C. e pertanto, tutti i soggetti interessati a partecipare alla procedura devono obbligatoriamente registrasi al sistema AVCPASS accedendo all'apposito link sul portale dell'Autorità (servizi ad accesso riservato -AVCPASS operatore economico) secondo le istruzioni ivi contenute, nonché acquisire il " PASSOE" da produrre in sede di partecipazione alla gara. Sarà cura dei partecipanti alla gara inserire nel sistema AVCPASS i documenti relativi alla dimostrazione del possesso dei requisiti di capacità economico finanziaria e tecnica che sono nella loro esclusiva disponibilità. + +# 17. TERMINI DI VALIDITÀ DELL'OFFERTA +La validità dell'offerta è stabilita in 180 giorni dalla data di presentazione. + +# 18. CRITERIO DI AGGIUDICAZIONE +Procedura aperta ai sensi dell'art. 60 del d.lgs 502016, con aggiudicazione con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa individuata sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo, ai sensi dell'art. 95 c.3 del D.Lgs n. 50/2016, valutabile in base ai seguenti elementi: +- Offerta Economica - Punteggio massimo 20 +- Offerta tecnica - Punteggio massimo 80 + +I punteggi suddetti verranno assegnati secondo le modalità previste nel disciplinare di gara. + +# 19. ALTRE INFORMAZIONI +Al fine di promuovere la stabilità occupazionale nel rispetto dei principi dell'Unione Europea, e fermo restando la necessaria armonizzazione con l'organizzazione dell'operatore economico subentrante e con le esigenze tecnico-organizzative e di manodopera previste nel nuovo contratto, l'aggiudicatario del contratto di appalto è tenuto ad assorbire prioritariamente nel proprio organico il personale già operante alle dipendenze dell'aggiudicatario uscente, come previsto dall'art. 50 del Codice, garantendo l'applicazione dei CCNL di settore, di cui all'art. 51 del D.Lgs 15 giugno 2015, n. 81(art. 6 CCNL Igiene Urbana). + +# 20. PROCEDURE DI RICORSO +Organismo responsabile delle procedure di ricorso: Tribunale Amministrativo Regionale di Basilicata. Presentazione del ricorso: termine di 30 giorni dalla data di pubblicazione del bando o dalla comunicazione esito di gara per il ricorso al TAR Basilicata o 120 giorni dalla comunicazione esito di gara per il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica. + +# 21. PUBBLICAZIONE +Il presente bando viene pubblicato sul sito: www.comune.tramutola.pz.it- sulla G.U.U.E- sulla G.U.R.I. e per estratto su due dei principali quotidiani a diffusione nazionale e su due a maggiore diffusione locale. \ No newline at end of file diff --git a/documents/basilicata/garbage/tender/2019-03-15_Comune di Tramutola_cadfa4fc61cc1a383266b60b3883d40f/original_document.pdf b/documents/basilicata/garbage/tender/2019-03-15_Comune di Tramutola_cadfa4fc61cc1a383266b60b3883d40f/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..2827206ca9ee2e550d6f3f4fabffbcd1c8a50d70 --- /dev/null +++ b/documents/basilicata/garbage/tender/2019-03-15_Comune di Tramutola_cadfa4fc61cc1a383266b60b3883d40f/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:875c323d6d196086974e4d93f9b47d74f44df636b77b2570b826bd371617a8d0 +size 224561 diff --git a/documents/basilicata/garbage/tender/2019-12-24_DIPARTIMENTO STAZIONE UNICA APPALTANTE DELLA REGIONE BASILICATA (SUA-RB)_fe9dcf3ec872081581c813ffcc4f7603/extracted_text.md b/documents/basilicata/garbage/tender/2019-12-24_DIPARTIMENTO STAZIONE UNICA APPALTANTE DELLA REGIONE BASILICATA (SUA-RB)_fe9dcf3ec872081581c813ffcc4f7603/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..a53aec9e6ff21ae99c9bfd813338688f9ec5d659 --- /dev/null +++ b/documents/basilicata/garbage/tender/2019-12-24_DIPARTIMENTO STAZIONE UNICA APPALTANTE DELLA REGIONE BASILICATA (SUA-RB)_fe9dcf3ec872081581c813ffcc4f7603/extracted_text.md @@ -0,0 +1,36 @@ +# SEZIONE II: OOGGETTO +Gara europea a procedura aperta telematica per la conclusione di un accordo quadro per l'affidamento del servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti ospedalieri (CPV: 90524400-0) per le Aziende del Servizio Sanitario della Regione Basilicata. + +luogo di esecuzione: ITF5 - Regione Basilicata + +luogo di consegna o di prestazione dei servizi: Sedi delle Aziende del Servizio Sanitario regionale. + +eventuale divisione in lotti: L'Appalto è suddiviso in n. 2 lotti. + +entità dell’appalto: +- Lotto 1: "Raccolta, trasporto e smaltimento di rifiuti ospedalieri per le esigenze di: I.R.C.C.S.-CROB, A.S.P. e A.S.M.", importo a Imposta di bollo assolta in modo virtuale ai sensi dell'art 7, c.1 DM 23 gennaio 2004. base di gara pari a € 2'735'919.65, di cui € 14'520.00 per oneri di sicurezza, esclusa IVA +- Lotto 2: "Raccolta, trasporto e smaltimento di rifiuti ospedalieri per le esigenze dell'A.O.R. SAN CARLO", importo a base di gara pari a € 2'280'896.87, di cui € 8'348.70 per oneri di sicurezza, esclusa IVA + +L'importo complessivo a base di gara è: € 5.016.816,52, esclusa IVA + +Valore stimato dell'appalto: € 6.018.498,18, esclusa IVA + +durata dell’accordo quadro: L’accordo quadro ha una durata di diciotto (18) mesi dalla data della stipula con riserva di rinnovo per ulteriori sei (6) mesi, durante tale periodo di vigenza, le Aziende del Servizio Sanitario regionale possono stipulare singoli contratti attuativi di durata non superiore a 60 (sessanta) mesi decorrenti dalla data di effettivo inizio del servizio. + +Eventuali opzioni: proroga tecnica e ripetizione di servizi analoghi. + +# SEZIONE III: INFORMAZIONI DI CARATTERE GIURIDICO, ECONOMICO, FINANZIARIO E TECNICO +Condizioni di partecipazione: si rimanda al Disciplinare di gara + +# SEZIONE IV: PROCEDURA +Criteri di aggiudicazione: La gara è aggiudicata con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa + +È previsto sopralluogo obbligatorio entro il 05/02/2020. La richiesta di sopralluogo deve essere inviata entro il 17/01/2020 + +Informazioni di carattere amministrativo: si rimanda al Disciplinare di gara-Termine per il ricevimento delle offerte: il giorno 09/03/2020 alle ore 13:00 + +La prima seduta pubblica è fissata per il giorno 12/03/2019 alle ore 10:00 + +Le offerte devono essere redatte in lingua italiana + +Il Bando di gara è stato inviato all'Ufficio delle pubblicazioni dell'Unione europea in data 19/12/2019 \ No newline at end of file diff --git a/documents/basilicata/garbage/tender/2019-12-24_DIPARTIMENTO STAZIONE UNICA APPALTANTE DELLA REGIONE BASILICATA (SUA-RB)_fe9dcf3ec872081581c813ffcc4f7603/original_document.pdf b/documents/basilicata/garbage/tender/2019-12-24_DIPARTIMENTO STAZIONE UNICA APPALTANTE DELLA REGIONE BASILICATA (SUA-RB)_fe9dcf3ec872081581c813ffcc4f7603/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..49cf52d044953a7642b49c90d5346cd86de1378c --- /dev/null +++ b/documents/basilicata/garbage/tender/2019-12-24_DIPARTIMENTO STAZIONE UNICA APPALTANTE DELLA REGIONE BASILICATA (SUA-RB)_fe9dcf3ec872081581c813ffcc4f7603/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:aae4f68df9978ddb60648e373880b227f166d0be3445cf18355bd52e7cdf4972 +size 20610 diff --git a/documents/basilicata/healthcare/accreditation/2005-12-30_Regione Basilicata_1efd300c977b2153c3a901880d26b4b4/extracted_text.md b/documents/basilicata/healthcare/accreditation/2005-12-30_Regione Basilicata_1efd300c977b2153c3a901880d26b4b4/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..0071e556ce20d3dc8b7d31c33371cb72e6c7e190 --- /dev/null +++ b/documents/basilicata/healthcare/accreditation/2005-12-30_Regione Basilicata_1efd300c977b2153c3a901880d26b4b4/extracted_text.md @@ -0,0 +1,167 @@ +# OGGETTO +Gara europea a procedura aperta telematica per la conclusione di un accordo quadro per l'affidamento del servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti ospedalieri (CPV: 90524400-0) per le Aziende del Servizio Sanitario della Regione Basilicata. + +L'accordo quadro ha una durata di diciotto (18) mesi dalla data della stipula con riserva di rinnovo per ulteriori sei (6) mesi, durante tale periodo di vigenza, le Aziende del Servizio Sanitario regionale possono stipulare singoli contratti attuativi di durata non superiore a 60 (sessanta) mesi decorrenti dalla data di effettivo inizio del servizio. + +# PROCEDURA +La gara è aggiudicata con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa + +# LE FONTI +L'analisi delle esperienza delle diverse realtà nazionali permette di intravedere alcune linee di tendenza che l'istituto dell'accreditamento sta assumendo nel mondo della sanità. + +Per quanto riguarda il ruolo, l'accreditamento appare sempre più uno strumento di regolazione dell'accesso al mercato sanitario, obbligatorio e governato quindi dagli enti responsabili del finanziamento del sistema sanità. + +Anche sui contenuti dell'accreditamento sembrano profilarsi alcune linee di tendenza comuni. + +Innanzitutto appare chiaro che la qualità non viene più vista come uno degli elementi di valutazione dei sistemi di accreditamento, ma rappresenta l'impalcatura costitutiva del sistema stesso. + +È oramai evidente la centratura dei sistemi di accreditamento più evoluti (USA e Canada) su quelli che possiamo definire i caposaldi della Qualità Totale: +- focalizzazione sul cliente/cittadino, +- orientamento ai processi (organizzativi e/o assistenziali), +- sviluppo del Total Quality Managment, +- attivazione dei processi di Continuus Quality Improvement. + +Il presente Manuale di Accreditamento attinge dalle forme assunte dai modelli di accreditamento internazionale quali quelle del Canada, Canadian Council on Health Services Accreditation, e degli Stati Uniti, Joint Commission on Accreditation of Healthcare Organizations. + +Il manuale recepisce inoltre l'approccio del modello per l'eccellenza della "European Foundation for Quality Management" (EFQM) traendone alcuni concetti ritenuti fondamentali per la sua costruzione; per esempio: attenzione al cliente, orientamento ai risultati, gestione per processi, leadership, partnership, apprendimento continuo e innovazione. + +# I PRINCIPI FONDANTI +Gli elementi sui quali è fondato il manuale di accreditamento sono: +- l'approccio sistemico del modello; +- l'identificazione del processo come itinerario da percorrere nel sistema di erogazione delle prestazioni; +- l'attenzione agli aspetti di integrazione sia professionale sia di sistema di erogazione delle prestazioni; +- la tensione del modello verso l'identificazione nei processi degli esiti; +- l'adozione delle modalità del miglioramento continuo della qualità. + +Il perché di un modello sistemico non deve passare come scontato, nella quotidianità la tendenza ad operare per settori è ancora presente. Sicuramente è una difesa messa in atto per far fronte ad un sistema che aumentando in complessità diversifica le sue richieste. Rinforzare e riproporre il concetto di sistema, convogliare nella coerenza dell'adozione di questo concetto ogni strumento di lavoro e dunque anche un manuale di accreditamento, contribuisce al consolidamento dello stesso. + +Pensare al processo come itinerario significa stabilire una logica con la quale attraversare un sistema che nello specifico è quello di erogazione delle prestazioni sanitarie. Il processo inteso come organizzazione di risorse umane, risorse tecnologiche, strumenti e metodi utilizzati per compiere azioni logiche e sequenziali diventa: +- volano dell'integrazione professionale e del sistema +- filo conduttore che punta all'identificazione degli esiti. + +L'approccio che si configura determina una forte e concreta spinta all'integrazione dei protagonisti del sistema, in quanto la finalità comune e condivisa negli obiettivi del processo fortifica i legami fra gli operatori. + +Il tema degli esiti clinici è delicato, il percorso è stato intrapreso ed anche se i tempi si prospettano lunghi fin da ora è indispensabile comprendere questi aspetti ogni volta che si ragiona in termini di erogazione delle prestazioni sanitarie. + +Le modalità del miglioramento continuo della qualità non potevano certamente essere escluse dall'elenco dei principi fondanti; superato il periodo in cui era sufficiente assicurare la qualità ora è imprescindibile il concetto del miglioramento continuo come garanzia di efficienza e di efficacia del sistema. Un sistema che non impara dai propri errori, che non rivede se stesso in funzione della contemporaneità in cui si trova difficilmente fornirà risposte adeguate. + +# LA STRUTTURA DEL MANUALE +Il ciclo di Deming, come noto, è una metodologia che guida il processo di miglioramento continuativo e che si realizza attraverso un'azione ciclica basata sulla reiterazione sequenziale delle quattro fasi che costituiscono la cosiddetta ruota di Deming: +- PLAN - pianificare, preparare a fondo; +- DO - fare ciò che si è deciso nella prima fase; +- CHECK - verificare i risultati, confrontandoli con ciò che si è pianificato; +- ACT - decidere di mantenere o correggere. + +# DIRITTI DEL PAZIENTE +La macroarea " Diritti del paziente" contiene elementi quali: carta dei servizi, accesso, informazione, consenso, reclamo, privacy, comfort, ascolto. + +# SISTEMI DI SUPPORTO +La macroarea "Sistemi di supporto" contiene elementi quali: leadership, partnership, risorse umane, risorse tecnologiche, sistema informativo, formazione e aggiornamento, miglioramento della qualità. + +# PERCORSI ASSISTENZIALI +La macroarea " Percorsi assistenziali" contiene fasi quali: accesso, trattamento, dimissione e follow up; ogni fase del percorso è divisa in elementi. + +# L'AGGREGAZIONE DEI REQUISITI +Il presente Manuale si rivolge a strutture, pubbliche e private, per la tipologia: ambulatoriale e di ricovero e cura (ospedale). Ogni tipologia di struttura deve rappresentare se stessa aggregando: +- macroarea Diritti del paziente +- macroarea Servizi di supporto +- macroarea Percorsi assistenziale (in parte o per intero) + +# LA VALUTAZIONE +Il sistema di accreditamento prevede 2 livelli: +- Accreditamento di 1° livello (necessario per poter accedere agli accordi contrattuali) +- Accreditamento di 2° livello + +Il passaggio da un livello al successivo avviene attraverso l'estensione della numerosità dei requisiti posseduti così come descritto nello "Schema possesso requisiti", di seguito presentato. + +Per raggiungere il 1° livello di accreditamento sono stati identificati i requisiti che focalizzano l'attenzione sul sistema di garanzie per il paziente (carta dei servizi, consenso, privacy, sicurezza, ecc.) e sulla qualità della performance clinico-terapeutica erogata al paziente. + +# TABELLE +La Carta dei Servizi comprende la parte relativa a prestazioni offerte e modalità erogative, agli impegni assunti nei confronti dei pazienti e dei cittadini e standard per la qualità. + +È stata redatta con l'apporto di categorie professionali e delle associazioni di tutela e di volontariato rappresentative della collettività e dell'utenza. + +È stata diffusa la Carta dei Servizi. Sono stati resi disponibili materiali informativi per i pazienti e per i cittadini. + +Vengono monitorati periodicamente le modalità di erogazione del prodotto, gli impegni assunti e gli standard definiti anche con l'apporto delle associazioni di tutela dei cittadini, dei malati, del volontariato. + +Viene effettuata una revisione periodica della Carta dei Servizi anche con l'apporto delle associazioni di tutela dei cittadini, dei malati, del volontariato. + +È predisposto un atto di indirizzo per regolamentare le modalità di accesso alla struttura ed ai relativi servizi sanitari e amministrativi, che garantisca: +- trasparenza e aggiornamento sistematico delle liste di attesa; +- informazioni tempestive e trasparenti sulle prenotazioni delle prestazioni sanitarie. + +Sono state applicate le procedure che regolamentano l'accesso alla struttura ed ai relativi servizi sanitari e amministrativi. + +È valutata l'applicazione della procedura come pianificato. + +Sono predisposte azioni di miglioramento riguardo alle modalità di accesso alla struttura ed ai relativi servizi sanitari e amministrativi. + +Sono predisposti strumenti idonei a garantire: +- le informazioni da fornire agli utenti/pazienti e ai suoi familiari sulla logistica, sull'organizzazione, sugli aspetti clinici, sulla donazione di organi e tessuti, sulle precauzioni da adottare per la prevenzione delle infezioni correlate all'assistenza, sulla tutela nella partecipazione a ricerche cliniche, sui diritti e le responsabilità, per l'ascolto l'educazione e il coinvolgimento dei pazienti al processo di cura +- la comunicazione esterna formulata anche sulla base delle indicazioni che derivano dalle segnalazioni e dai reclami dei cittadini +- l'appropriata modalità di comunicazione con parenti e caregiver e paziente + +Sono state applicate le procedure definite nella pianificazione. + +È verificato che gli utenti ottengono le informazioni così come pianificato ed è effettuata una valutazione dell'efficacia dei processi di coinvolgimento e partecipazione dei pazienti e caregiver. + +Sono predisposte azioni di miglioramento riguardo alle modalità di informazione all'utenza/ pazienti e caregiver + +È predisposto un documento formale per l'acquisizione del consenso informato all'atto sanitario e l'informazione partecipata del paziente. + +Vengono applicate le procedure per l'acquisizione del consenso informato all'atto sanitario. + +Sono valutate le modalità di acquisizione del consenso informato come pianificato. + +Sono predisposte azioni di miglioramento sulle modalità di acquisizione del consenso informato. + +Esiste un atto di indirizzo relativo alla modalità di prevenzione, raccolta, tracciabilità e gestione dei reclami/ disservizi predisposto sulla base di una attività di analisi dei principali processi per l'individuazione delle fasi nelle quali è possibile che si verifichino disservizi. + +Sono applicate le procedure predisposte per la raccolta e la gestione dei reclami + +È valutato il risultato della applicazione della procedura relativa alla raccolta e gestione dei reclami e delle azioni di miglioramento implementate + +Vengono predisposti interventi migliorativi sulla base delle segnalazioni e dei reclami pervenuti e delle criticità riscontrate + +È predisposto un atto di indirizzo relativo alle modalità di raccolta di suggerimenti e di valutazione della soddisfazione e dell'esperienza dell'utenza, che contenga modalità e strumenti per l'ascolto attivo dei pazienti + +Vengono predisposte azioni migliorative sulla base dei risultati delle indagini di customer satisfaction e delle criticità riscontrate. Le misure di miglioramento sono diffuse sul sito web aziendale + +C'è evidenza che il piano è stato condiviso con i responsabili delle articolazioni organizzative e diffuso a tutto il personale ed effettuata una valutazione dell'efficacia del sistema di comunicazione interna alla struttura. C'è evidenza di un programma di monitoraggio dell'idoneità della struttura che fornisca i dati relativi a incidenti, infortuni e altri eventi a supporto della pianificazione dei rischi + +È verificato che quanto è stato pianificato è stato realizzato, ovvero è presente un'attività documentabile di rivalutazione dell'organizzazione, delle responsabilità e del sistema di delega da effettuare periodicamente ed in presenza di un cambiamento significativo nell'organizzazione e nell'erogazione dei servizi della struttura + +È applicata la procedura di affiancamento del personale neo assunto/neo inserito. Nella procedura, è definito un piano di accoglienza e affiancamento/addestramento per il nuovo personale neoassunto/trasferito, compreso il personale volontario. È formalizzato e messo in atto il processo per la valutazione dell'idoneità al ruolo dei neoassunti. È adottato e messo in atto un piano di formazione strutturato sul rischio clinico ed occupazionale verso i neoassunti, entro il primo anno. + +Esiste il piano di formazione in riferimento ai bisogni formativi e agli obiettivi strategici, innovativi e specifici aziendali con particolare riguardo al miglioramento della qualità in aree specifiche, al counselling e alla relazione tra professionisti sanitari, pazienti e loro familiari. Devono essere previste tematiche, per il personale a contatto con il pubblico, sulla comunicazione, negoziazione e tecniche strutturate di gestione dei conflitti. Esiste il piano di formazione per la sicurezza della struttura e dell'ambiente di lavoro. È individuato un responsabile della formazione. + +Sono presenti report di verifica tra quanto programmato e realizzato. Sono valutati i programmi di formazione continua, aggiornamento e addestramento. È valutata la valutazione della soddisfazione da parte del personale. Sono verificati i requisiti previsti per l'accreditamento dalla normativa vigente della funzione di provider. + +È utilizzata la scheda di richiesta manutenzione straordinaria del patrimonio immobiliare, degli impianti, delle attrezzature e gestione dei beni da dismettere. Vi è la presenza formalizzata e messa in atto di procedure per la valutazione delle tecnologie ai fini della selezione acquisizione e allocazione. Vi è il coinvolgimento del personale nel processo di adozione delle innovazioni tecnico-professionali e organizzative. + +È presente il documento di pianificazione dei flussi informativi in riferimento a: +- compiti, funzioni e responsabilità +- obiettivi, dati e informazioni relative alla performance, agli esiti e ai programmi di miglioramento della qualità e sicurezza del paziente + +Tale documento consente la tracciatura dei dati sanitari e fornisce il supporto alle attività di pianificazione e controllo e che tiene conto anche del debito informativo verso il ministero + +Esiste un atto di indirizzo condiviso per definire tempi e modalità di accesso in relazione alle diverse situazioni cliniche (controindicazioni, priorità, ecc...), alla tracciabilità della presa in carico e al coinvolgimento e alla informazione della committenza, ivi compreso MMG e PLS + +È valutato il grado di aderenza a protocolli e linee guida. Viene effettuata la verifica periodica del catalogo delle prestazioni e della qualità delle prestazioni erogate con ritorno anche agli operatori ivi compresa la valutazione del percorso da parte dei pazienti + +Esistono protocolli condivisi tra operatori (oncologi, chirurghi, radioterapisti, terapisti del dolore, ecc...) almeno per le patologie più frequenti con attribuzione della responsabilità della presa in carico e la definizione del coordinamento del caso fino al follow up ivi compreso il trasferimento delle informazioni tra operatori + +Sono attuate procedure e/o linee guida diagnostico/terapeutiche nelle diverse fasi del percorso assistenziale intra ed extra ospedaliero + +Sono registrati i consensi informati per gli interventi specifici + +Esiste una pianificazione della dimissione del paziente che coinvolga il medico di medicina generale e le strutture interessate nella presa in carico del paziente, anche in fase terminale + +È valutata periodicamente l'aderenza al protocollo di assistenza del paziente in emergenza cerebrovascolare tramite anche audit clinici. Sono diffusi i risultati degli audit agli operatori. Il percorso è valutato anche con la valutazione delle indagini di soddisfazione dei pazienti e familiari. + +Sono formalizzate procedure per la presa in carico dei pazienti con diagnosi di stroke che stabiliscano responsabilità della presa in carico, tracciabilità delle responsabilità modalità di trasferimento delle informazioni, trasferimenti di setting assistenziali compreso procedure per la condivisione della documentazione clinica + +È valutato il rispetto dei tempi e modalità di applicazione delle procedure tramite audit. Sono diffusi agli operatori interessati i report degli audit. Il percorso di cura è valutato anche con la valutazione delle indagini di soddisfazione dei pazienti e familiari + +Sono implementate azioni di miglioramento organizzativo per correggere l'applicazione parziale e/o non conforme alle procedure pianificate diff --git a/documents/basilicata/healthcare/accreditation/2005-12-30_Regione Basilicata_1efd300c977b2153c3a901880d26b4b4/original_document.pdf b/documents/basilicata/healthcare/accreditation/2005-12-30_Regione Basilicata_1efd300c977b2153c3a901880d26b4b4/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..530a0c34203d0338d371d3fba6c530ef347b0f14 --- /dev/null +++ b/documents/basilicata/healthcare/accreditation/2005-12-30_Regione Basilicata_1efd300c977b2153c3a901880d26b4b4/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:5cce8b581f713fe8a2e37bb09452f631af1b16a113425e2bb297910d2f7c387d +size 369056 diff --git a/documents/basilicata/healthcare/accreditation/2006-10-19_Regione Basilicata_81a8f9698edcc29324e70194d0d9e101/extracted_text.md b/documents/basilicata/healthcare/accreditation/2006-10-19_Regione Basilicata_81a8f9698edcc29324e70194d0d9e101/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..1a87ec9cb164e2d9f8e32c2a8e5af0948a1903b4 --- /dev/null +++ b/documents/basilicata/healthcare/accreditation/2006-10-19_Regione Basilicata_81a8f9698edcc29324e70194d0d9e101/extracted_text.md @@ -0,0 +1,111 @@ +# INTRODUZIONE +L'accreditamento istituzionale nella configurazione della normativa vigente è il procedimento attraverso il quale, a conclusione di uno specifico processo valutativo ed in relazione agli indirizzi della programmazione regionale, viene attribuito alle strutture sanitarie pubbliche e private, già in possesso dell'autorizzazione all'esercizio e che ne facciano richiesta, lo status necessario per diventare soggetti erogatori per conto del Servizio Sanitario Regionale (SSR), previo riconoscimento del possesso di prescritti specifici requisiti di qualità sul piano tecnologico, organizzativo e professionale, ulteriori rispetto a quelli richiesti per l'autorizzazione all'esercizio dell'attività. +Con l'approvazione del Manuale per l'accreditamento istituzionale delle strutture sanitarie pubbliche e private previste dall'art. 8 quater del D.Lgs. 502/92 e s.m.i., di cui alle Deliberazioni di Giunta Regionale n. 2753 del 30 dicembre 2005 e n. 483 del 3 aprile 2006, la Regione Basilicata ha concluso il processo di revisione della precedente disciplina (D.G.R. n. 3345/1999) ed ha avviato l'implementazione a regime del sistema dell'accreditamento istituzionale. + +# PREMESSA +Per rendere applicabile il modello di accreditamento vigente è necessario provvedere alla individuazione del relativo procedimento amministrativo, comprensivo dei termini e delle modalità della domanda da parte dei soggetti interessati nonché della individuazione delle procedure da seguire, sciogliendo la riserva contenuta nel secondo comma del dispositivo della D.G.R. n. 2753/2005. + +Preliminarmente si ravvisa l'opportunità di delineare il contesto regionale successivamente al D.Lgs. n. 229/1999, in materia di accreditamento e di autorizzazione collegando i due istituti atteso che, pur afferendo essi a procedimenti distinti, non può disconoscersi la loro stretta correlazione, non solo in termini di propedeuticità, dell'uno rispetto all'altro. + +In attuazione delle disposizioni di cui alla D.G.R. n. 3345/1999 la Regione ha proceduto a rilasciare, in favore delle strutture sanitarie autorizzate: +- il certificato di accreditamento definito "temporaneo", nell'ipotesi di strutture già convenzionate alla data del 31.12.1992 (e ricomprese nella D.G.R. 1345 del 01.04.1996) valido fino all'accreditamento istituzionale; +- il certificato di accreditamento "provvisorio", per l'ipotesi di strutture non titolari di convenzione con il servizio sanitario regionale valido per anni 1. + +Nella fase transitoria i requisiti dell'accreditamento hanno coinciso con quelli autorizzativi già posseduti in pieno ovvero in fase di adeguamento sulla base delle previsioni dell'art. 15 L.R. n. 28/2000 e s.m.i. concernenti il procedimento di rinnovo dell'autorizzazione che si concluderà entro l'8 gennaio 2007. + +La materia ha subito nel tempo taluni interventi modificativi e, in tale ottica, la L.R. 28/2000 e s.m.i., concernente "Norme in materia di autorizzazione delle strutture sanitarie pubbliche e private", nel definire la disciplina delle autorizzazioni, ha dettato talune disposizioni in materia di accreditamento, specificatamente all'art. 16 alla cui lettura si rinvia, dalle quali si rileva: +- la proroga, a decorrere dal 31 luglio 2002 e fino al 31 dicembre 2006, degli accreditamenti "provvisori" di cui all'art. 8 quater - comma 7 del D.Lgs. 229/1999; +- il perdurare di una situazione di blocco dell'accreditamento delle nuove strutture sanitarie "fino alla definizione degli ulteriori requisiti per l'accreditamento istituzionale e alla definizione di fabbisogni delle prestazioni sanitarie". + +Per le strutture pubbliche non soggette ad autorizzazione nella previgente disciplina la L.R. 28/2000 e s.m.i. stabilisce l'obbligo del rispetto dei requisiti autorizzativi in vista dell'assoggettamento obbligatorio alle procedure di accreditamento che comprendono sia i requisiti di autorizzazione sia gli ulteriori requisiti previsti dalla specifica normativa. + +Solo le strutture pubbliche nuove, ossia realizzate e attivate durante la vigenza della L.R. 28/2000, sono in possesso di autorizzazione e accreditamento provvisori, giusta art. 16 – comma 14 della succitata legge regionale. + +# PROCEDIMENTO +Il nuovo "Manuale dell'accreditamento istituzionale delle strutture sanitarie" di cui alla D.G.R. n. 2753/2005, caratterizzato da un approccio sistemico, identifica il processo come itinerario da percorrere nel sistema di erogazione delle prestazioni, pone attenzione agli aspetti di integrazione sia professionale sia di sistema ed adotta la modalità del miglioramento continuo. + +Il Manuale si rivolge a strutture pubbliche e private, per tipologia ambulatoriale e di ricovero e cura, prevede che ogni struttura rappresenti sé stessa aggregando le tre macroaree previste: +- diritti del paziente; +- servizi di supporto; +- percorso assistenziale; + +stabilisce che il sistema di accreditamento si articola su 2 livelli, così come riportato nel capitolo "La valutazione" che si ritiene utile ritrascrivere integralmente per chiarezza espositiva. + +Il processo di accreditamento è diretto dal Dipartimento Salute, Sicurezza e Solidarietà Sociale, Servizi alla Persona e alla Comunità, che riceve le domande e propone alla Giunta lo schema del provvedimento dell'accreditamento, a conclusione dei relativi percorsi di verifica per le cui procedure si rinvia ad atti successivi con i quali si individuerà e costituirà un apposito organismo denominato Osservatorio Permanente per l'Accreditamento (OPA), con funzione di gestione e di coordinamento. Nella fase di prima implementazione si stabilisce quanto segue. + +# Disciplina transitoria +Le strutture accreditate temporaneamente e provvisoriamente nonché le nuove strutture (intendendosi per nuove quelle autorizzate e non accreditate ai sensi della disciplina di cui alla D.G.R. 3345/1996 e L.R. 28/2000 e s.m.i. e ferma restante la determinazione dei fabbisogni così come individuati dalla Regione Basilicata) devono presentare entro il termine del 31 dicembre 2006 istanza di accreditamento istituzionale "transitorio", utilizzando il modello allegato alla presente, alla Regione Basilicata - Dipartimento Salute Sicurezza e Solidarietà Sociale, Servizi alla Persona e alla Comunità - Viale della Regione Basilicata, 9 – 85100 Potenza, corredata dalla dichiarazione (autovalutazione) del possesso dei requisiti, così come indicato nello "Schema possesso requisiti" allegato al manuale e riportati nelle apposite schede accluse alla presente. + +L'istanza può essere consegnata direttamente all'Ufficio Protocollo Dipartimentale, che provvederà alla registrazione in tempo reale, nei giorni dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle ore 13,00. Nel caso in cui le istanze sono spedite a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, fa fede il timbro a data dell'Ufficio Postale accettante, ai fini del rispetto del termine su indicato. Qualora detto termine cada in giorno festivo, lo stesso è prorogato al primo giorno successivo non festivo. + +Con la medesima istanza il legale rappresentante della struttura si obbliga a produrre entro il 30 settembre 2007 la documentazione relativa al possesso dei requisiti richiesti per l'accreditamento di 1° (o 2°) livello (vedi Schema manuale), secondo le modalità su esposte di presentazione della istanza di accreditamento. + +Ricevute le istanze di accreditamento istituzionale "transitorio" il Dipartimento effettua, attraverso la struttura competente, la ricognizione della regolarità formale delle istanze nonché della acclusa documentazione e propone entro il 15 febbraio 2007 alla Giunta Regionale la deliberazione di presa d'atto del raggiungimento del livello di "accreditamento transitorio" necessario ai fini degli accordi contrattuali. + +La presentazione nei termini della istanza, completa di tutta la documentazione richiesta, evita la soluzione di continuità nello status precedentemente riconosciuto di soggetto "accreditato" + +Per le strutture che non producono istanza entro il 31 dicembre 2006, se temporaneamente o provvisoriamente accreditate, decade l'accreditamento in corso e cessa l'efficacia degli accordi contrattuali in essere; se trattasi di nuove strutture, si applica la disciplina a regime. + +Le strutture decadute dall'accreditamento possono, in ogni caso, produrre istanza per l'accreditamento di 1° (o 2°) livello così come definito nel paragrafo "disciplina a regime". + +Analoghi effetti si producono qualora le strutture entro il termine del 30 settembre 2007 non presentino la documentazione relativa al possesso dei requisiti per l'accreditamento di 1° (o 2°) livello, come indicato nell'istanza di accreditamento. + +La decadenza viene disposta con deliberazione della Giunta Regionale. + +La data del 30 settembre 2007 segna la chiusura del periodo "transitorio" e l'avvio (della fase) dell'accreditamento istituzionale di 1° livello e di 2° livello riconosciuto sulla base del numero dei requisiti posseduti e del completamento del "ciclo di Deming". + +L'accreditamento di 1° (o di 2°) livello viene rilasciato a seguito di verifiche effettuate entro la data del 31 dicembre 2009 da esperti qualificati di cui ad apposito elenco regionale, nel rispetto delle procedure di audit che saranno successivamente disciplinate e secondo criteri di priorità in correlazione alla programmazione regionale. + +# Disciplina a regime +A partire dal 01 gennaio 2008 le istanze di accreditamento devono essere presentate dalle strutture interessate perentoriamente dal 1° gennaio al 28 febbraio di ogni anno. + +Entro il 31 dicembre dell'anno di riferimento viene rilasciato l'accreditamento previa verifica effettuata da esperti qualificati, di cui ad apposito elenco regionale. + +L'accreditamento di 1° livello è valido per anni 3 e non è rinnovabile, atteso che allo stesso fa seguito il passaggio al 2° livello, così come previsto dal Manuale di Accreditamento. + +Per il passaggio al 2° livello la struttura accreditata produce apposita istanza corredata dalla dichiarazione (autovalutazione) del possesso dei requisiti, così come indicato nello "Schema possesso requisiti" allegato al manuale e riportati nelle apposite schede accluse alla presente, perentoriamente 6 (sei) mesi prima della scadenza, al fine di consentire le verifiche e la definizione della istruttoria con l'adozione della decisione finale entro i termini di validità del precedente accreditamento. + +L'accreditamento di 2° livello è valido per anni 7 e non è rinnovabile automaticamente. + +Per il rinnovo dell'accreditamento di 2° livello la struttura accreditata produce istanza di rinnovo dell'accreditamento perentoriamente 6 (sei) mesi prima della scadenza, al fine di consentire le verifiche e la definizione della istruttoria con l'adozione della decisione finale entro i termini di validità del precedente accreditamento. + +In caso di mancata presentazione della domanda nei termini previsti, l'accreditamento si considera automaticamente decaduto alla scadenza. + +Le strutture il cui accreditamento è stato dichiarato decaduto possono presentare istanza dall'1 gennaio al 28 febbraio dell'anno successivo. + +# STRUTTURE SANITARIE PUBBLICHE +La Regione Basilicata con L.R. 28/2000 e s.m.i. ha disciplinato, in attuazione di quanto disposto dall'art. 8 del D.Lgs. 502/1992 e dal D.P.R. 14 gennaio 1997, la materia dell'autorizzazione all'esercizio delle strutture sanitarie pubbliche e private, prevedendo nel regime transitorio l'immediata applicazione dei requisiti obbligatori solo in caso di attivazione di nuove strutture, di ampliamento o trasformazione di strutture già autorizzate e la temporizzazione degli adeguamenti ai requisiti generali e specifici per le strutture private già autorizzate. + +La predetta legge ha specificato che la immediata applicazione dei requisiti non trovava attuazione per le strutture sanitarie pubbliche, qualora progetti di ampliamento e trasformazione fossero inseriti in piani sanitari o aziendali già approvati; si prevedeva comunque per le nuove strutture pubbliche una autorizzazione ed un accreditamento provvisori su certificazione del legale rappresentante in merito alla sussistenza dei requisiti di sicurezza e dei requisiti minimi di cui al D.P.R. 14 gennaio 1997. + +A tale proposito, anche alla luce del primo comma dell'art. 8 ter del D.Lgs. 229/1999, deve precisarsi che, per le strutture pubbliche già in esercizio alla data di entrata in vigore del predetto decreto, l'autorizzazione va correlata al loro adattamento, alla loro diversa utilizzazione, al loro ampliamento, alla loro trasformazione o al loro trasferimento in altra sede. Da ciò consegue che, fatti salvi gli adempimenti di legge di carattere generale, esse possono nel frattempo continuare ad operare, come in regime di prorogatio del pregresso quadro normativo. + +Le strutture sanitarie pubbliche in esercizio hanno continuato ad operare sulla base del pregresso quadro normativo, essendo tenute al rispetto dei requisiti di cui alla L.R. 28/2000 e s.m.i solo in previsione dell'assoggettamento obbligatorio alle procedure di accreditamento (art. 15 – comma 10 L.R. n. 28/2000 e s.m.i.). + +Dovendo procedere all'accreditamento istituzionale di tali strutture, si rende necessario individuare, contestualmente alla disciplina per l'accreditamento, anche apposita procedura per l'autorizzazione. + +A tal fine si stabilisce quanto segue: le strutture pubbliche devono presentare istanza di accreditamento "transitorio" che deve pervenire al Dipartimento Sicurezza e Solidarietà Sociale, Servizi alla Persona e alla Comunità entro il 31 dicembre 2006 con raccomandata AR corredata dalla dichiarazione (autovalutazione) del possesso dei requisiti di accreditamento così come indicato nello "Schema possesso requisiti" allegato al Manuale e riportati nelle apposite schede accluse alla presente. + +Alla medesima istanza va allegata apposita certificazione da parte del legale rappresentante (Direttore Generale) sul possesso o meno dei requisiti prescritti per l'autorizzazione. + +Nel caso in cui il legale rappresentante certifica che la struttura è in possesso dei requisiti di sicurezza e dei requisiti minimi di cui al D.P.R. 14 gennaio 1997, ai fini dell'autorizzazione provvisoria ovvero definitiva ex L.R. 28/2000 e s.m.i., si obbliga, con la predetta istanza di accreditamento, a produrre entro il 30 settembre 2007 la documentazione relativa al possesso dei requisiti per l'accreditamento di 1° (o 2°) livello (vedi Schema Manuale). + +Ricevute le istanze di accreditamento istituzionale "transitorio" il dipartimento effettua, attraverso l'organismo competente, la ricognizione della regolarità formale delle stesse nonché dell'acclusa documentazione e propone alla Giunta Regionale i provvedimenti autorizzativi e la deliberazione di presa d'atto del raggiungimento del livello di "accreditamento transitorio" necessario ai fini degli accordi contrattuali. + +La data del 30 settembre 2007 segna la chiusura del periodo "transitorio" e l'avvio (della fase) dell'accreditamento istituzionale di 1° livello e di 2° livello riconosciuto sulla base del numero dei requisiti posseduti e del completamento del "ciclo di Deming". + +Nel caso in cui la certificazione allegata alla istanza di accreditamento attiene alla non conformità dei requisiti di autorizzazione alla normativa vigente, il legale rappresentante deve dichiarare che entro mesi 6 (sei) a decorrere dal 31 dicembre 2006 si impegna a produrre un piano di adeguamento comprendente: +- progetto preliminare per l'adeguamento ai requisiti; +- cronoprogramma con indicazione dei tempi di adeguamento; +- piano dei costi da sostenere per le diverse categorie di interventi; +- eventuali fonti di finanziamento degli interventi. + +Ad intervenuta approvazione regionale del Piano di adeguamento, si procederà al rilascio di autorizzazione provvisoria e di accreditamento "transitorio". + +La concessione del finanziamento per l'adeguamento ai requisiti fa sorgere in capo alla struttura l'obbligo del possesso dei requisiti carenti e del relativo adeguamento nei termini previsti nel cronoprogramma approvato: solo a seguito dei prescritti adempimenti la struttura potrà essere autorizzata in via definitiva secondo quanto disposto dalla L.R. 28/2000 e s.m.i.. + +Nei successivi 60 giorni la struttura può presentare istanza di accreditamento istituzionale di 1° (o 2°) livello corredata dalla documentazione relativa al possesso dei requisiti richiesti secondo le modalità già esposte nella presente. + +Appare evidente che nella fattispecie i termini per la procedura di accreditamento di 1° (o 2°) livello sono scanditi dai tempi di adeguamento ai requisiti autorizzativi così come riportati nei relativi provvedimenti approvati e finanziati dalla Regione Basilicata. + +L'accreditamento di 1° (o 2°) livello viene rilasciato a seguito di verifiche effettuate da esperti qualificati di cui ad apposito elenco regionale, nel rispetto delle procedure di audit da disciplinare con successivo provvedimento e secondo criteri di priorità in correlazione alla programmazione regionale. diff --git a/documents/basilicata/healthcare/accreditation/2006-10-19_Regione Basilicata_81a8f9698edcc29324e70194d0d9e101/original_document.pdf b/documents/basilicata/healthcare/accreditation/2006-10-19_Regione Basilicata_81a8f9698edcc29324e70194d0d9e101/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..41fbea4647beb5cc968d7682ac0cfa969ca7aaef --- /dev/null +++ b/documents/basilicata/healthcare/accreditation/2006-10-19_Regione Basilicata_81a8f9698edcc29324e70194d0d9e101/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:e8d73e49c492952cc33483679db1420f95404203188c5322962b718508742065 +size 102503 diff --git a/documents/basilicata/healthcare/planning_acts/2022-12-30_Regione Basilicata_99bdc9fdd8097f067f77cb220074b1b5/extracted_text.md b/documents/basilicata/healthcare/planning_acts/2022-12-30_Regione Basilicata_99bdc9fdd8097f067f77cb220074b1b5/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..f421a9af6321358ca03f5a068131fe472ccd047d --- /dev/null +++ b/documents/basilicata/healthcare/planning_acts/2022-12-30_Regione Basilicata_99bdc9fdd8097f067f77cb220074b1b5/extracted_text.md @@ -0,0 +1,1004 @@ +# PREMESSA +Le presenti Linee programmatiche definiscono gli indirizzi per la programmazione regionale, stabilendo le linee di azione e organizzative prioritarie per il Sistema sanitario regionale attuazione della riforma territoriale ai sensi del DM 23 maggio 2022, n. 77. Tali linee programmatiche, che devono essere declinate nella programmazione attuativa aziendale non si intendono esaustive delle attività e dei servizi che devono essere garantiti in adempimento della normativa statale e regionale, ma indicano le priorità individuate dalla Regione. Il presente documento indirizza le funzionalità, i modelli organizzativi e di servizio, i mix di professionalità necessari per il concreto avvio delle Case di Comunità (CdC), Ospedali di Comunità (OdC), Centrali Operative Territoriali (COT), Infermiere di Famiglia e Comunità (IFeC), Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) e tutte le altre componenti rilevanti per lo sviluppo dei servizi territoriali per promuovere la prevenzione primaria, migliorare l'accessibilità, in modo particolare quelli affetti da patologie croniche e dell'area della fragilità, in coerenza anche con le previsioni del PNRR, dell'evoluzione dell'ecosistema digitale e del modello di governance dell'area della fragilità e della cronicità realizzando un quadro organico ed armonico di evoluzione del Sistema Socio Sanitario Regionale SSSR. + +La situazione demografica, sanitaria, socio-economica e tecnologica della Regione Basilicata e, in una scala maggiore dell'intero Paese, è profondamente cambiata. La pandemia e le crisi socio-economiche hanno ovunque acuito le diseguaglianze e hanno evidenziato che la resilienza dei sistemi organizzati di welfare deve essere irrobustita dal punto di vista del finanziamento, dell'organizzazione a rete, del rispetto delle esigenze dei territori, del ruolo e del protagonismo degli operatori e dei cittadini in un'ottica di comunità, specialmente in un contesto di progressivo invecchiamento della popolazione e di aumentata prevalenza di malattie croniche. Le tecnologie mediche ed informatiche offrono nuove opportunità di cura e assistenza che richiedono competenze, lavoro di equipe, semplificazione organizzativa, anche in ottica di revisione continua dei processi. + +# CONTESTO REGIONALE +L'analisi di contesto della popolazione residente in Basilicata evidenzia come la popolazione anziana (over 65) rappresenti il 23% della popolazione totale nella Regione, percentuale in linea con la media nazionale + +La Basilicata ha una superficie di 10.073 kmq con 553.254 abitanti (2019) distribuiti su 131 Comuni, per una densità pari a 54,92 abitanti per kmq. di gran lunga inferiore alla densità media nazionale che è 200 abitanti per kmq. L'età media è 45,7 anni contro i 45, dell'Italia. Il confronto con i dati del Censimento 2011 evidenzia un progressivo invecchiamento della popolazione, con ritmi superiori alla media nazionale. Tutte le classi di età sotto i 50 anni vedono diminuire il proprio peso relativo rispetto al 2011. L'indice di vecchiaia è 200,8; la percentuale della popolazione ultrasessantacinquenne è 23,9%. La rete dei servizi territoriali è governata tramite due Aziende Sanitarie, ASP e ASM. Il territorio dell'Azienda Sanitaria di Potenza (ASP) coincide con quello dell'intera provincia e ha una superficie di 6.546 Kmq suddivisa in 100 comuni nei quali è distribuita una popolazione complessiva di circa 358.000 abitanti (di questi 66.393 concentrati nel comune di Potenza); l'indice di vecchiaia è 207,4, significativamente più alto rispetto al dato regionale e alla provincia di Matera (che si attesta a 189,4). Il territorio della Azienda Sanitaria di Matera (ASM) ha una superficie di 3.527 kmq suddivisa in 31 Comuni con una popolazione complessiva di circa 195.000 abitanti (rif. prospetto 1). + +Molto interessante è l'aspetto della tendenza demografica degli ultimi 70 anni in particolare in termini di spopolamento di alcune aree territoriali che deve far riflettere sulla modalità di configurazione della Case della Comunità e sulle opportunità offerte dalle nuove tecnologie per tenere in rete cittadini che vivono sparsi sul territorio. + +Se guardiamo alla tendenza demografica dei comuni e alla piramide d'età del nostro territorio ne desumiamo sicuramente un'esigenza fondamentale sul fronte dei servizi: o la Regione Basilicata investe sui servizi di territorio con innovazione, incremento delle numerosità e varietà di servizi e capacità di governo o uscirà sconfitta dalla evoluzione naturale delle cose. + +La tendenza ad un aumento delle condizioni di fragilità psico-fisica della popolazione lucana si conferma anche dall'andamento della percentuale delle persone con Indice di Comorbidità di Charlson (ICC) maggiore o uguale a uno sul totale dei pazienti ricoverati in strutture ospedaliere regionali. Nel periodo 2015-2020 la percentuale di pazienti con ICC >=1 registra, per le province di Potenza e Matera, un aumento rispettivamente di +4,3% e +5,4%. + +La distribuzione per comune dell'ICC mette in luce la presenza di aree geografiche caratterizzate da una quota elevata di popolazione affetta da patologie croniche. + +# OBIETTIVI +Si rende necessario adeguare il livello dell'Assistenza Distrettuale, come definito dal Capo III, art. 3-20, del DPCM LEA 12 gennaio 2017e dal Decreto 23 maggio 2022, n. 77 art. 1 allegato 1 e allegato 2 prescrittivo. Il presente Piano Operativo Territoriale è finalizzato a promuovere, attraverso gli strumenti del governo clinico, la qualità dell'assistenza, vale a dire un'assistenza che sia: +- Efficace, fornendo servizi sanitari basati sull'evidenza a coloro che ne hanno bisogno; +- Sicura, evitando danni alle persone cui è destinata la cura; +- Centrata sulle persone, fornendo cure che rispondano alle preferenze, ai bisogni e ai valori delle singole persone, così come alle culture delle loro comunità; +- Tempestiva, riducendo i tempi di attesa e ritardi talvolta dannosi sia per chi riceve che per chi presta assistenza; +- Equa, fornendo la stessa qualità di assistenza indipendentemente da età, sesso, razza, etnia, posizione geografica, religione, stato socioeconomico, affiliazione linguistica o politica; +- Integrata, fornendo cure coordinate tra livelli ed erogatori e rendendo disponibile l'intera gamma di servizi sanitari durante tutto il corso della vita; +- Efficiente, massimizzando il beneficio delle risorse disponibili ed evitando sprechi. + +## Gli Obiettivi Strategici +Per il raggiungimento delle finalità sopra richiamate sono stati individuati i quattro obiettivi strategici di seguito elencati: +- Garantire e stimolare il miglioramento continuo della qualità dell'assistenza +- Favorire la prossimità e l'appropriatezza +- Valorizzare il governo del rischio clinico +- Assicurare l'equità e promuovere la partecipazione dei pazienti, familiari, cittadini e delle loro organizzazioni rappresentative + +## L'integrazione sociosanitaria, Comuni, Ambiti territoriali, Piani di zona +La componente sanitaria deve operare in stretto raccordo con la componente sociale, al fine di garantire in maniera integrata e coordinata le prestazioni sociosanitarie, siano queste a rilevanza sanitaria o sociale, come ribadito anche dal Piano Sociale Nazionale 2021-2023 predisposto in attuazione dell'art. 21 del D.Lgs. 147/2017che rimarca l'importanza che l'integrazione avvenga già dalla fase programmatoria, in quanto è necessario dare risposte "opportune al cittadino senza che esso venga rinviato a competenze di altri enti e livelli istituzionali". + +La programmazione locale non può prescindere dalla preliminare identificazione formale delle responsabilità specifiche nella conduzione integrata degli interventi, dei soggetti istituzionali presenti sul territorio (in particolare Azienda sanitaria locale e Comune), nel rispetto delle disposizioni normative che regolamentano la materia. + +Tale identificazione, inoltre, dovrà precisare gli impegni che fanno capo a ciascun soggetto e le procedure da adottare per realizzare un efficace coordinamento. In particolare, gli atti programmatori dovranno individuare a livello territoriale-distrettuale le specifiche modalità operative che consentano ai servizi sanitari e sociali di integrare le risorse professionali, organizzative e finanziarie in una rete che moltiplichi i benefici di ciascun intervento anziché vanificarne gli effetti. + +L'integrazione sociosanitaria va attuata e verificata, salvaguardando la specificità di ciascuna professionalità coinvolta, a tre livelli: +- istituzionale: Si realizza attraverso la collaborazione tra istituzioni sociali e sanitarie per la definizione di scelte programmatorie volte a realizzare comuni obiettivi di salute; +- gestionale: È relativa alle modalità di gestione che possono promuovere e facilitare percorsi di continuità assistenziale, rispondendo in modo esaustivo e in senso multidimensionale al bisogno complesso di salute; +- professionale: Si realizza nella collaborazione tra diverse culture professionali nella gestione del sistema dell'offerta, attraverso l'unitarietà di protocolli degli interventi. + +Gli strumenti per la programmazione integrata e negoziata dei servizi, a livello locale, sono il Piano delle Attività Territoriali previsto dall'art. 3-quater del D.Lgs. 502/92 e smi di cui è titolare il Distretto ed il Piano di Zona, la cui titolarità spetta all'Ente di ambito sociale, con l'apporto sinergico delle molteplici realtà locali. + +Il Piano delle Attività Territoriali (PAT) ed il Piano di Zona (PdZ) dovranno, necessariamente coincidere nei contenuti della programmazione dell'area dell'integrazione sociosanitaria, anche se approvati con modalità temporali diverse. A tal fine, sarà utilizzato lo strumento dell'accordo di programma, tra ASL ed ambito sociale, che dovrà recepire quanto previsto dal PdZ o dal PAT in materia di servizi e risorse da attivare nell'area dell'integrazione sociosanitaria. + +Il Distretto, pertanto, costituisce l'ambito territoriali ottimale dove assicurare l'assistenza territoriale integrata. + +Al fine di garantire la coincidenza tra gli AST e i nuovi ambiti distrettuali, il presente documento programmatico prevede il mantenimento degli ambiti sociali territoriali come ad oggi disegnati conservando quindi la loro costituzione primaria ma risulteranno accorpati solo nella declinazione di alcuni nuovi ambiti distrettuali rendendoli pertanto comunque omogenei in questi ultimi. + +Il Servizio Sanitario Regionale (SSR) e gli AST in via prioritaria, garantiscono in modo integrato le attività riguardanti l'accesso ai servizi sanitari e sociali e la presa in carico delle persone non autosufficienti e disabili. + +La Regione Basilicata intende, pertanto, attivare un modello organizzativo che consenta un utilizzo funzionale e coordinato delle risorse, anche professionali, capace di mettere in rete le prestazioni di maggior impatto sulle situazioni di disagio personale e sociale, erogate in tutti gli ambiti previsti dai LEA anche al fine di "garantire il benessere psicologico individuale e collettivo" della popolazione, così come previsto anche dal comma 2 dell'art. 29 ter della Legge del 13/10/2020, n. 126. In questo ambito le farmacie convenzionate con il SSN ubicate uniformemente sull'intero territorio nazionale, costituiscono presidi sanitari di prossimità e rappresentano un elemento fondamentale ed integrante del Servizio sanitario nazionale. + +In particolare, la rete capillare delle farmacie convenzionate con il SSN assicura quotidianamente prestazioni di servizi sanitari a presidio della salute della cittadinanza: in tale ambito vanno inquadrate la dispensazione del farmaco, per i pazienti cronici la possibilità di usufruire di un servizio di accesso personalizzato ai farmaci, la farmacovigilanza, le attività riservate alle farmacie dalla normativa sulla c.d. "Farmacia dei Servizi" (D. Lgs. 153/2009) e l'assegnazione delle nuove funzioni tra le quali le vaccinazioni anti-Covid e antinfluenzali, la somministrazione di test diagnostici nell'ambito di piani di tutela della salute pubblica individuati dalla regione. + +La Regione individuerà un piano per lo sviluppo delle attività svolte dalle farmacie perché siano, ad invarianza dei costi, parte integrante della rete territoriale dell'assistenza di prossimità, e della digitalizzazione dell'assistenza sanitaria. + +Il presente documento definisce modelli organizzativi, standard e le principali tematiche connesse agli interventi previsti nell'ambito della Missione 6 Component 1 "Reti di prossimità, strutture e telemedicina per l'assistenza sanitaria territoriale" del PNRR, che sono considerate in una ottica più ampia ed integrata anche attraverso l'analisi di strumenti e ruoli trasversali propedeutici al potenziamento dell'assistenza territoriale. + +# LO SCENARIO DEL PNRR +Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), inviato il 30 aprile alla Commissione europea e approvato il 22 giugno dalla Commissione Europea e il 13 luglio dal Consiglio Economia e Finanza (Ecofin), è la risposta strategica ai problemi strutturali, organizzativi e sociali presenti in Italia ed evidenziati a seguito dalla pandemia da Covid 19. Il Piano si articola in 6 Missioni, ovvero aree tematiche principali su cui intervenire, individuate in piena coerenza con i 6 pilastri del Next Generation EU: digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura; transizione ecologica; infrastrutture per una mobilità sostenibile; istruzione e ricerca; Inclusione e coesione e salute. Le Missioni si articolano in Componenti, ovvero aree di intervento che affrontano sfide specifiche, composte a loro volta da Investimenti e Riforme. + +Nello specifico, la Missione 6 Salute mira a potenziare e riorientare il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) per migliorarne l'efficacia nel rispondere ai bisogni di cura delle persone, per rendere le strutture più moderne, digitali e inclusive, garantire equità di accesso alle cure, rafforzare la prevenzione e i servizi sul territorio promuovendo la ricerca, ed è articolata in due Componenti: +- Componente 1: Reti di prossimità, strutture intermedie e telemedicina per l'assistenza territoriale; +- Componente 2: Innovazione, ricerca e digitalizzazione del Servizio Sanitario Nazionale. + +La Componente 1, in particolare, ha l'obiettivo di rafforzare le prestazioni erogate sul territorio grazie all'attivazione e al potenziamento di strutture e presidi territoriali (come le Case della Comunità e gli Ospedali di Comunità), migliorare l'assistenza domiciliare, lo sviluppo della telemedicina e una più efficace integrazione con tutti i servizi sociosanitari. Tali strutture vengono puntualmente definite nel PNRR: +- la Casa della Comunità come "lo strumento attraverso cui coordinare tutti i servizi offerti, in particolare ai malati cronici", una struttura dove "opererà un team multidisciplinare di medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, medici specialistici, infermieri di comunità, altri professionisti della salute" e che "potrà ospitare anche assistenti sociali", "ha il fine di garantire la promozione, la prevenzione della salute e la presa in carico della comunità di riferimento"; +- le Centrali Operative Territoriali (COT) "una in ogni distretto, con la funzione di coordinare i servizi domiciliari con gli altri servizi sanitari, assicurando l'interfaccia con gli ospedali e la rete di emergenza-urgenza"; +- l'Ospedale di Comunità quale "struttura sanitaria della rete territoriale a ricovero breve e destinata a pazienti che necessitano di interventi sanitari a media/bassa intensità clinica e per degenze di breve durata", dotata di moduli da indicativamente 20 posti letto (fino ad un massimo di 40 posti letto) e a gestione prevalentemente infermieristica. + +## Il Rafforzamento dell'Assistenza Territoriale attraverso l'attuazione del PNRR e i vincoli per la definizione dei fabbisogni di personale +L'esigenza di potenziamento dell'assistenza territoriale richiede che, parallelamente all'estensione innovativa delle strutture e dei servizi dedicati a tale finalità, si proceda anche ad un maggior utilizzo di risorse umane impiegate sul territorio, operando certamente la ridestinazione di quota del personale già impiegato nell'assistenza ospedaliera ma anche inserendo e applicando personale aggiuntivo. + +In merito la recente legge 30 dicembre 2021, n. 234 (Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2022 e bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024) all'art. 1, comma 269, è intervenuta operando modifiche al testo vigente del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 35 (c.d. decreto "Calabria") che fissa attualmente i limiti della spesa per il personale. L'intervento operato con la legge n. 234/2021 ha operato la stabilizzazione per ogni anno, dal 2019 in poi, della quota ordinaria di possibile aumento della spesa del personale fissata nel 10 per cento dell'incremento annuale del Fondo sanitario regionale rispetto all'esercizio precedente (fermo rimanendo il limite iniziale fissato nel maggior importo di spesa del personale tra quello registrato nell'anno 2018 e quello determinato dall'applicazione della legge n. 191/2009). + +La condizione per l'applicazione dall'anno 2022 di tale incremento - a cui aggiungersi, se necessario per oggettivi ulteriori fabbisogni, un ulteriore incremento massimo del 5 per cento sempre sull'incremento annuale del Fondo sanitario regionale – "è subordinato all'adozione di una metodologia per la determinazione del fabbisogno di personale degli enti del Servizio sanitario nazionale. Le regioni, sulla base della predetta metodologia, predispongono il piano dei fabbisogni triennali per il servizio sanitario regionale, che sono valutati e approvati dal tavolo di verifica degli adempimenti di cui all'articolo 12, comma 1, dell'intesa 23 marzo 2005, congiuntamente al Comitato paritetico permanente per la verifica dell'erogazione dei livelli essenziali di assistenza (LEA) di cui all'articolo 9, comma 1, della medesima intesa, anche al fine di salvaguardare l'invarianza della spesa complessiva". + +Il percorso del possibile incremento ordinario (non collegato alla sola emergenza pandemica da Covid-19) delle risorse del personale degli Enti sanitari è, pertanto, vincolato alla preventiva definizione degli standard organizzativi, tecnologici e quantitativi relativi all'assistenza territoriale e della conseguente metodologia per la determinazione del fabbisogno di personale, a cui dovrà seguire la successiva predisposizione e adozione del piano regionale dei fabbisogni triennali del personale per il Servizio sanitario regionale, da correlare ai nuovi processi lavorativi riorganizzati primariamente secondo le logiche delle Case della Comunità e della presa in carico assistenziale governata dalla Centrali Operative Territoriali. + +## Ecosistema digitale +La Regione Basilicata ha avviato la progettazione e progressiva implementazione di un nuovo Ecosistema Digitale Regionale per supportare l'erogazione dei servizi sociosanitari sul territorio e rendere disponibili strumenti informatici e tecnologie digitali al fine di rendere operativo il funzionamento delle Case della Comunità, degli Ospedali di Comunità, delle Centrali Operative Territoriali e per favorire lo sviluppo dell'assistenza domiciliare, anche grazie alla ampia diffusione di servizi di telemedicina. + +L'ecosistema digitale è composto dai seguenti elementi principali: +- Sistema per la Gestione Digitale del Territorio: funzionalità applicative per la gestione e la governance clinico assistenziale informatizzata dei processi sociosanitari del territorio e per la completa digitalizzazione di dati e documenti: + - la gestione informatizzata della Valutazione Multidimensionale del paziente cronico e/o fragile e la stesura del Piano di Assistenza Individualizzato (PAI) sulla base della Suite InterRAI© e gli strumenti di individuazione precoce del bisogno InterRAI Contact Assessment e NecPal©. Il RAI o Resident Assessment Instrument (VAOR in Italia) è lo strumento di valutazione multidimensionale elaborato da più di 80 esperti degli Stati Uniti d'America (U.S.A.). Più recentemente il gruppo Inter-RAI, che oggi conta tra le sue fila ricercatori provenienti da oltre 30 Nazioni, ha pubblicato l'ulteriore evoluzione degli strumenti InterRAI ossia la cosiddetta Suite. Gli strumenti di VMD di terza generazione contenuti nella Suite sono: l'InterRAI HC (Home Care); l'InterRAI CHA (Communy Health Assessment); l'InterRAI CA (Contact Assessment); l'InterRAI LTCF (Long Term Care Facility); l'InterRAI AL (Assisted Living); l'InterRAI AC (Acute Care); l'InterRAI MH (Mental Health); l'InterRAI CMH (Comunity Mental Health); l'InterRAI ESP (Emergency Screener for Pschyatry); l'InterRAI PC (Palliative Care); l'InterRAI ID (Intellectual Disability). Attualmente, a seguito di un completo ed approfondito lavoro di revisione, ogni strumento contiene un core comune di item (circa il 70%) ed una restante quota di item setting-specifica. Tutti gli item possiedono definizioni identiche, prevedono gli stessi tempi di osservazione ed uno stesso punteggio. Un approccio di questo tipo consente allo strumento di ottenere vantaggi in termini di: trasferibilità dei dati da un setting assistenziale ad un altro; formazione di operatori in grado di lavorare nei diversi setting assistenziali; utilizzo di un linguaggio comune nel continuum assistenziale. Gli strumenti della Suite InterRAI, anche se sviluppati per la valutazione di una particolare popolazione, sono progettati per lavorare insieme e formare, pertanto, un sistema integrato di informazioni sanitarie e sociali. Il Sistema informativo territoriale adottato prevede di gestire una serie di servizi della Rete: + - Centrale Operativa Dimissioni + - Cure Domiciliari e CD Palliative + - Hospice + - Residenzialità/semires. Anziani + - Salute Mentale + - ICF per area Disabilità + - Consultoriale + - Sistema InterRAI CA e Necpal per MMG/PLS + - Alimentazione FSE + - Sviluppo WEB APP per assistito per rapporto smart con Azienda Sanitaria e o Videoconsulto per gestione paziente critico nelle attività di Cure Domiciliari +- Piattaforma Regionale di Telemedicina: architettura informatica per supportare e sostenere in modo strutturato e organizzato l'attuazione delle diverse tipologie di processi e servizi di Telemedicina (Televisita, Teleassistenza, Teleconsulto e Telemonitoraggio). +- Architettura per la raccolta e valorizzazione dei dati: nuovo modello architetturale per la raccolta, condivisione e utilizzo in tempo reale dei dati prodotti presso i diversi servizi sociosanitari di ambito ospedaliero e territoriale. + +Tale sistema si è evoluto in relazione ai diversi provvedimenti quali: +- D.G.R. n. 227 del 17/03/2017 con cui è stato indirizzato Il primo intervento per la realizzazione dell'Ecosistema Digitale Regionale approvando il "Patto per lo Sviluppo della Regione Basilicata" che, per l'Agenda digitale Settore Prioritario "Infrastrutture" — Linea diintervento 8 — Progetto di e-healt per le aree interne e territorio regionale, individua le schede di finanziamento per "Il progetto "Attivazione di un sistema di Telemedicina per le attività di ADI e di presa in carico del paziente cronico in Regione Basilicata, consentendo alle Aziende del SSR, attraverso tecnologie informatiche, di effettuare il tele-monitoraggio dei parametri, la teleassistenza domiciliare e CRM sanitario, dei pazienti cronici e non e promuovendo processi di deospedalizzazione precoce e sicuri. +- DGR 434 del 2 luglio 2020, successivamente modificata, con la DGR 612 del 10 settembre 2020, di approvazione del programma operativo regionale in materia di assistenza territoriale dal titolo "convivere con il VIRUS e contenerlo - indirizzi strategici per la fase 2" con cui è stata istituita la Centrale Operativa Territoriale una per ogni Azienda Sanitaria Locale per la Telemedicina delle cronicità e delle reti cliniche, fornendo indirizzi operativi per la promozione e diffusione della Telemedicina nel servizio sanitario; +- DGR 219 del 29/04/2022 "... Direttiva per l'erogazione delle prestazioni in telemedicina"con cui la Regione per garantire adeguate azioni di prevenzione e fornire indicazioni omogenee in merito alle modalità attuative e gestionali per la effettuazione delle attività di Tele-visita e di Teleconsulto, riportate nell'Allegato C "Linee di Indirizzo per la Gestione delle Prestazioni Ambulatoriali di Telemedicina", ha approvato il progetto per l'implementazione del nuovo Sistema per la Gestione Digitale del Territorio. + +È in avanzata fase di realizzazione la Piattaforma Regionale di Telemedicina POHEMA, piattaforma di "virtual care", che metterà a disposizione le tecnologie e architetture informatiche necessarie a sviluppare e sostenere i servizi minimi di telemedicina (televisita, teleassistenza, teleconsulto) e i verticali di telemonitoraggio. + +Tale piattaforma regionale rappresenta lo strumento digitale abilitante mediante il quale poter erogare servizi di telemedicina in modalità controllata e trasversale ai diversi percorsi di diagnosi, cura e assistenza che si sviluppano nell'ambito ospedaliero e territoriale, oltre che lo strumento per avvicinare i cittadini ai servizi sociosanitari del territorio, semplificare l'accesso alle prestazioni e rafforzare la comunicazione con i professionisti, anche in ottica di collaborazione medico-paziente. + +La nuova struttura di progetto ha permesso di avviare già ad oggi la prima fase di sperimentazione per alcune attività in ambiente digitali come sintetizzate nella figura successiva + +Sono In corso le attività di: +- Integrazione Piattaforma Telemedicina e Anagrafiche Regionali: già conclusa quella con Aura (Anagrafe Regionale Unica degli Assistiti) – in corso quella con Aumo (Anagrafe Regionale Medici e Operatori). +- Integrazione Piattaforma Telemedicina e altri applicativi SISIR (Es. Cup, FSE, Cartella Ambulatoriale ARCA, Cartella Diabetologica, etc.) +- Integrazione Piattaforma Telemedicina e Atlante (Gestione pazienti in Cure domiciliari e Palliative). +- Formazione di 30 operatori all'utilizzo del sensore T1 (siamo in attesa di partire con una sperimentazione sui pazienti fragili) +- realizzazione di un'App per la televisita, che inglobi anche altri servizi per il Cittadino (es. prenotazione Cup, Telemonitoraggio, etc) + +# L'Azienda Territoriale e il riordino delle attività distrettuale +Il Distretto costituisce l'articolazione organizzativo-funzionale dell'Azienda Sanitaria Locale deputata al perseguimento dell'integrazione tra i diversi servizi e le diverse strutture sanitarie e sociosanitarie presenti sul territorio, in modo da assicurare una risposta coordinata e continua ai bisogni della popolazione. + +Il Distretto costituisce il centro di riferimento per l'accesso a tutti i servizi dell'ASL. È inoltre deputato, anche attraverso la Casa di Comunità, al perseguimento dell'integrazione tra le diverse strutture sanitarie, in modo da assicurare una risposta coordinata e continua ai bisogni della popolazione, l'uniformità dei livelli di assistenza e la pluralità dell'offerta. Il Distretto garantisce inoltre una risposta assistenziale integrata sotto il profilo delle risorse, degli strumenti e delle competenze professionali per determinare una efficace presa in carico della popolazione di riferimento. Al Distretto, pertanto, possono essere ricondotte le seguenti funzioni: +- committenza, ossia la capacità di programmare i servizi da erogare a seguito della valutazione dei bisogni dell'utenza di riferimento anche in relazione alle risorse disponibili. Il Distretto, infatti, su mandato della Direzione Generale della ASL, provvede alla programmazione dei servizi da garantire, alla pianificazione delle innovazioni organizzativo/produttive locali, alle decisioni in materia di logistica, accesso, offerta di servizi, assicurando la fruizione delle prestazioni all'utenza; +- produzione, ossia la funzione di erogazione dei servizi sanitari territoriali, caratterizzata da erogazione in forma diretta o indiretta dei servizi sanitari e sociosanitari di cui all'articolo 3 quinquies del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502; +- garanzia, ossia il compito di assicurare l'accesso ai servizi, l'equità all'utenza attraverso il monitoraggio continuo della qualità dei servizi medesimi, la verifica delle criticità emergenti nella relazione tra i servizi e tra questi e l'utenza finale. + +Con l'obiettivo di consentire una programmazione condivisa, unitaria e coerente in relazione ai bisogni sociosanitari del territorio, il Distretto, inoltre, assicura i servizi di assistenza primaria relativi alle attività sanitarie e sociosanitarie di cui all'articolo 3- quinquies del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, nonché il coordinamento delle proprie attività con quella dei dipartimenti e dei servizi aziendali, inclusi i presidi ospedalieri, inserendole organicamente nel Programma delle attività territoriali, determinando le risorse per l'integrazione socio-sanitaria e le quote, rispettivamente, a carico delle aziende sanitarie e dei comuni e al fine di valorizzare e integrare le risorse delle comunità di riferimento su cui insiste. L'integrazione è il principio cui devono rispondere anche i Programmi delle Attività Territoriali (PAT) e i Piani di Zona (PdZ), individuando nei Piani di Attività Locali (PAL) gli strumenti per la programmazione delle attività sanitarie e sociosanitarie, essendo il Distretto titolare anche dei rapporti con i Comuni o i Municipi. + +Il distretto deve considerarsi non più sede di governo e coordinamento "amministrativo" delle reti di servizi territoriali e dei terzi convenzionati, ma "agenzia di salute" in grado di affermare e implementare un modello di "Medicina d'Iniziativa" in quanto "modello assistenziale di prevenzione e di gestione delle malattie croniche" orientato alla promozione della salute, che non aspetta il cittadino in ospedale o in altra struttura sanitaria, ma lo assiste "in modo proattivo" già nelle fasi precoci dell'insorgenza o dell'evoluzione della condizione morbosa. + +Il Progetto di Salute è uno strumento di programmazione, gestione e verifica; associa la stratificazione della popolazione alla classificazione del "bisogno di salute" indentificando gli standard essenziali delle risposte cliniche socioassistenziali, diagnostiche, riabilitative e di prevenzione. Si attiva all'accesso della persona al SSN, tracciando, orientando e supportando la persona e i professionisti nelle fasi di transizione tra i diversi setting di cura, rende accessibili i diversi Progetti di assistenza individuale integrata (PAI) e Piani Riabilitativi Individuali (PRI) anche attraverso la Centrale Operativa Territoriale (COT) ed i sistemi di e-health. Organizza le informazioni per il Fascicolo sanitario elettronico (FSE) e permette la riprogrammazione delle attività su base periodica in seguito alle valutazioni di processo ed esito in relazione al progetto individuale di salute erogato. I PAI ed eventuali PRI così come tutta la documentazione sanitaria acquisita nell'ambito dell'assistenza territoriale del paziente contribuiscono alla composizione del Progetto di Salute di ciascun individuo. Tali modalità in Basilicata sono perseguite attraverso il Sistema Atlante che utilizza la gestione informatizzata della Valutazione Multidimensionale del paziente cronico e/o fragile mediante l'utilizzo degli strumenti della Suite InterRAI, del NECPAL e di ICF/ICF-CY (quest'ultimo per la classificazione), per la stesura del PAI, integrato tra le diverse componenti sanitarie e sociosanitarie avente come caratteristica principale quella di utilizzare la Suite InterRAI TM e lo strumento NecPal®. + +La proposta di riorganizzazione, è quella di un Distretto che abbia una "governance" forte, tesa a coordinare ed erogare prestazioni sanitarie territoriali rispondenti ai bisogni di salute di una popolazione sempre più anziana e portatrice di pluripatologie. Il Distretto deve realizzare una Committenza condivisa, nella quale, con l'assunzione di responsabilità del Direttore di Distretto, si declina la programmazione dei servizi, l'obiettivo di salute di popolazione, l'integrazione con gli Ambiti sociali, la relazione con il privato accreditato, l'onere di cura con l'area Ospedaliera e le AOR di riferimento, la definizione dei rapporti e delle modalità di partecipazione del volontariato. + +Per tale obiettivo il Distretto sanitario ai sensi del Decreto 23 maggio 2022, n. 77 deve essere geograficamente riposizionato in una nuova dimensione demografica, secondo un range di popolazione compreso tra i 100.000 e 180.000 abitanti (nella compatibilità della programmazione territoriale). Ovviamente nella nostra regione sono possibili deroghe che però non devono stravolgere il principio di fondo. + +# L'ORGANIZZAZIONE TERRITORIALE DISTRETTUALE +Organizzazione dei Distretti in base alla popolazione e nel rispetto degli ambiti per garantire omogeneità amministrativa tra ambiti sociali aree programma e Distretto sociosanitario. + +Tale suddivisione riduce il numero dei Distretti, oggi esistenti, ma conserva l'omogeneità nella suddivisione per comuni perché somma ma non cambia i confini amministrativi delle aree degli ambiti sociali e delle aree programma, favorendo le politiche di concertazione con la conferenza dei sindaci. + +Gli ambiti sociali conservano pertanto la configurazione attuale nel numero di nove: due cittadini e 7 territoriali coincidenti anche con le aree programma per gli investimenti europei. + +Considerato l'aumento della popolazione di riferimento a cui offrire risposte assistenziali eque ed omogenee, considerate le strutture private accreditate esistenti e le strutture ospedaliere da cui acquistare prestazioni, la Direzione Distrettuale si configura con una capacità operativa rilevante, a cui necessita individuare la rete dell'offerta assistenziale ma anche di renderla "navigabile", costruendo relazioni stabili tra i nodi della rete stessa, definendo nuove competenze che sappiano prendersi carico della transizione dell'assistenza nei vari setting, fino alla personalizzazione di una risposta assistenziale basata su Piani Assistenziali Individuali, costruendo relazioni e interdisciplinarietà, superando finanche il concetto di standardizzazione delle cure a favore di una personalizzazione delle stesse. + +In particolare, rientrano nel livello di assistenza distrettuale, le seguenti attività assistenziali: +- cure primarie; +- farmaceutica; +- domiciliare nelle sue varie forme e intensità in risposta al fabbisogno delle persone; +- specialistica ambulatoriale e protesica; +- riabilitativa; +- consultoriale, familiare, pediatrica e psicologica; +- sociosanitaria; +- dipendenze patologiche; +- residenziale e semiresidenziale socio sanitaria territoriale. + +## Il Direttore del Distretto e l'articolazione interna ai Distretti +Fermo restando la possibilità che il Direttore Responsabile del Distretto sia una delle professionalità sanitarie o tecniche previste dalla normativa vigente, si ritiene che un Distretto Sanitario debba essere guidato da un Medico con comprovata e documentate esperienza manageriale, in possesso di background di studi e di esperienza e pertanto l'equivalente per titoli e competenze a un direttore sanitario. Il Direttore di Distretto è da considerarsi incarico fiduciario selezionato con le stesse modalità della Direzione sanitaria e non si configura come struttura complessa aziendale. È individuato dal Direttore Generale, a seguito di regolare avviso pubblico tra soggetti in possesso dei requisiti previsti per la Direzione Sanitaria ed è nominato con atto deliberativo motivato per un periodo non superiore a cinque anni, con posizione giuridica equiparata e trattamento economico comparato e comunque non superiore ma inferiore a quello dei Direttori Sanitari aziendali. È oltremodo necessario che il Direttore del Distretto, nella nuova dimensione demografica, sia coadiuvato da un Dirigente Amministrativo e un Dirigente Sanitario con i quali declinare la funzione di Committenza e con i quali costituisce la Direzione Distrettuale che opera secondo un programma, condiviso dal management strategico nelle linee generali. Inoltre Il Direttore di Distretto si avvale di una Struttura di Coordinamento delle Attività Distrettuali (UCAD), composta da: +- direttori delle strutture complesse distrettuali; +- responsabili delle strutture semplici poste alla diretta dipendenza del direttore di distretto; +- responsabile delle Case della Comunità +- responsabile delle COT +- rappresentanti dei MMG, dei PLS e degli specialisti ambulatoriali convenzionati operanti nel distretto. + +L'Ufficio di coordinamento delle attività distrettuali UCAD è in staff al Direttore di distretto, con funzioni consultive e propositive in tema di: +- distribuzione delle risorse umane tra le diverse articolazioni organizzative distrettuali coerente ai fabbisogni e compatibile con la dotazione organica complessiva del distretto; +- rapporti interprofessionali, comprese le modalità di integrazione/interrelazione di MMG, PLS, MCA e specialisti ambulatoriali convenzionati; +- bisogni e percorsi formativi delle diverse professionalità su tematiche di carattere generale; +- predisposizione del PASD- PAD; +- qualsiasi altra materia il Direttore di Distretto ritenga opportuno sottoporre. + +Sempre in staff al Direttore di distretto deve essere previsto il Comitato per le Medicine di Gruppo Integrate composto dai Referenti delle Medicine di Gruppo Integrate attivate nel territorio distrettuale. Tale Comitato svolge funzioni consultive e propositive al fine di assicurare un collegamento costante tra gli obiettivi e le attività assegnate alle Medicine di Gruppo Integrate e gli obiettivi ed attività aziendali, oltre che fungere da luogo di confronto nella organizzazione delle attività proprie previste nei contratti di esercizio. Le modalità di funzionamento di detto Comitato verranno disciplinate da apposito regolamento aziendale. + +Secondo le linee di indirizzo della Direzione Aziendale, costruisce reti e relazioni operative con altre articolazioni di altre Aziende, nonché con l'Ambito territoriale di riferimento con il quale definisce per extenso i percorsi di welfare socio-sanitario, in un'ottica di sostenibilità dei servizi, sovrintende ai bisogni sanitari ma anche ai bisogni interni dei propri dipendenti e collaboratori, rendendo congruo il sistema tra domanda e offerta, ricollocando geograficamente i punti di erogazione o centralizzandoli se del caso per migliorarne volumi e qualità, o rendendoli in teleconsulto ove ciò sia praticabile o necessario. In sostanza esprime una "Visione" del percorso di assistenza, traccia le coordinate di riferimento sociale, impone il senso di direzione delle azioni e definisce gli obiettivi di salute della sua popolazione, nel tempo, privilegiando principi di equità, prossimità, tempestività, appropriatezza, innovazione, modulando la complessità degli interventi secondo una nuova flessibilità organizzativa che la crisi Covid ci ha imposto di praticare. + +Il Direttore di Distretto è dunque in grado di: +- analizzare i bisogni (lettura ed interpretazione); +- conoscere l'offerta (geografia dei servizi socio-sanitari, potenzialità di risposta, conoscenza dei ruoli professionali in un'ottica di community care management team); +- pianificare e programmare i servizi (integrazione dei diversi attori del territorio, istituzionali e non, analisi dei rischi); +- negoziare (obiettivi, budget, contratti di esercizio con la medicina convenzionata); +- gestire le risorse (analisi e razionalizzazione dei processi organizzativi, ottimizzazione dell'impiego delle tecnologie, dei beni e dei servizi a disposizione, gestione dei rischi); +- valutare i risultati (monitoraggio e valutazione delle performance, comunicazione dei risultati raggiunti nella logica del "rendere conto" sull'utilizzo delle risorse e sugli obiettivi conseguiti). + +Per lo svolgimento delle funzioni sopra indicate sono previsti in staff al Direttore del Distretto i seguenti Servizi: +- Servizio per i bisogni integrati Socio-sanitari e relazioni con l'Ambito +- Servizio per la Sicurezza sui Luoghi di Lavoro, Qualità delle Cure e Rischio Clinico +- Servizio Epidemiologia territoriale, Statistica di popolazione e Reportistica di produzione +- Servizio Formazione, Tirocinii, Stages +- Servizio Flussi Informativi Territoriali e Gestione Liste di Attesa +- Servizio delle Professioni Sanitarie del Territorio + +La Direzione Distrettuale valuta percorsi di appropriatezza prescrittiva, di setting di cura, di appropriatezza di utilizzo di farmaci e dispositivi, effettua studi epidemiologici di popolazione, individua svolge valutazione comparata per l'allocazione delle risorse, sviluppa report periodici sullo stato di salute della popolazione distrettuale, propone l'analisi del rischi della popolazione di riferimento per l'individuazione delle attività per i target di popolazione a rischio e la definizione delle rispettive allocazioni delle risorse, elabora indicatori di performance pertinenti alla realtà distrettuale e aziendale, individua gli obiettivi distrettuali e delle singole Aree, funzionali agli obiettivi generali dell'Azienda. Propone la progressione delle carriere dei dirigenti e del comparto. Si attiene a principi di trasparenza, rotazione degli incarichi, favorisce la partecipazione degli utenti, delle Associazioni dei pazienti, del Volontariato e del Terzo Settore. + +Il Dirigente Sanitario costruisce con il Direttore di Distretto la mappa delle risorse, monitora l'applicazione del PDTA aziendali per le cronicità e le complessità, segue con l'ufficio di coordinamento delle attività distrettuali l'applicazione della Medicina del Territorio anche in ambito contrattuale, attiva percorsi innovativi di Telemedicina, favorisce le Cure domiciliari, intercetta attraverso le UVM i bisogni complessi e integrati, individua percorsi formativi specifici distrettuali, collabora con i Dipartimenti sanitari per le interconnessioni operative, garantisce risorse e raccordo Numero Unico Armonizzato (NUA) o Centrale Operativa Cure Primarie 116-117 per le cure mediche non urgenti, è responsabile dell'applicazione del sistema InterRAI, scelto dalla regione per tutti i setting assistenziali territoriali al fine di garantire l'uniforme valutazione dei fabbisogni assistenziali, lo sviluppo dei piani di assistenza individuali, e la governance delle attività di offerta sanitaria e sociosanitaria territoriale. Inoltre in raccordo con il Direttore di ambito sociale deve: +- Supportare il coordinamento dei servizi sociali sul territorio; +- Supportare il coordinamento della COT che insiste sul proprio territorio; +- Coordinare le attività delle UCA (ex USCA) una per Distretto (un medico e un infermiere) garantendone il funzionamento come unità di pronto intervento territoriale e utilizzando le stesse in forma integrata per le necessità delle altre unità di offerta integrata territoriale. Le UCA operano sul territorio di riferimento CdC HUB anche attraverso l'utilizzo di strumenti di telemedicina (es. televisita e teleassistenza) e in collaborazione con MMG e PLS delle AFT/UCCP. Al fine di svolgere la propria attività l'UCA può usufruire del supporto a distanza (teleconsulto) di specialisti del territorio ed ospedalieri. +- Assicurare le attività per l'elaborazione, la realizzazione e il monitoraggio del Piano di Zona; +- Supportare l'utilizzo dell'Epidemiologia di prossimità: come approccio di indagine della realtà territoriale più prossima, di raccolta e analisi dei dati micro, di relazione, al fine di comprendere il territorio, la sua complessità e l'interazione delle tante reti coinvolte nella malattia e nella salute delle persone e delle comunità che lo abitano e attraversano, sviluppare il Chronic Care Model per il corretto approccio della gestioone dellla cronicità come declinato dal Sistema Atlante InterRAI. +- Assicurare il supporto alla Direzione Servizi Socio Sanitari per tutte le attività delegate dalla Conferenza dei Sindaci o dai singoli Comitati dei sindaci di Distretto, qualora delegate; +- Supportare la gestione economico-finanziaria di tutti gli interventi rientranti nei livelli di assistenza socio-sanitari e sociali, collaborando alla redazione del bilancio economico preventivo e al suo monitoraggio in collaborazione con l'UOC Contabilità e Bilancio e in raccordo alla UOC Disabilità e Non autosufficienza; +- Assiscurare la direzione sanitaria per l'ospedale di comunità insistente nel territorio Distrettuale; +- Supportare la predisposizione degli atti convenzionali con i centri di servizio e le unità di offerta territoriali residenziali e semiresidenziali a carattere socio sanitario afferenti alle aree anziani non autosufficienti, disabili (fondo non autosufficienza) e minori; +- Supportare il coinvolgimento delle Amministrazioni locali nello sviluppo delle Cure Primarie ed in particolare nella implementazione delle Medicine di Gruppo Integrate, anche attraverso la messa a disposizione di strutture, l'attivazione congiunta di programmi, la messa in sinergia di professionalità; +- Supportare il coinvolgimento delle associazioni di volontariato e le altre organizzazioni con lo scopo di: favorire la reciproca conoscenza, sostenere percorsi formativi integrati, diffondere le buone pratiche, implementare l'audit civico finalizzato al miglioramento dell'assistenza; +- Collaborare con il Controllo di Gestione alla rilevazione periodica dei flussi informativi ministeriali, regionali o aziendali relativi all'area socio sanitaria e sociale - disabili, anziani, minori e alla elaborazione di report nelle aree di competenza; + +Il Dirigente Amministrativo deve almeno: +- Assicurare la gestione economico-finanziaria di tutti gli interventi rientranti nei livelli di assistenza socio-sanitari e sociali, collaborando alla redazione del bilancio economico preventivo e al suo monitoraggio in collaborazione con l'UO Contabilità e Bilancio e in raccordo alla UO Disabilità e Non autosufficienza; +- Supportare la predisposizione degli atti convenzionali con i centri di servizio e le unità di offerta territoriali residenziali e semiresidenziali a carattere socio sanitario afferenti alle aree anziani non autosufficienti, disabili (fondo non autosufficienza) e minori; +- Assicurare il supporto amministrativo, in raccordo con le UOC interessate, per la gestione di progetti su fondi vincolati regionali, nazionali, comunali nelle aree di competenza della Direzione dei Servizi Socio Sanitari; +- Assicurare le funzioni di monitoraggio e controllo in area Amministrativa (verifica fatture e tempi di pagamento analisi e monitoraggio della spesa del personale, gestione del personale, garanzia di approvvigionamenti per l'area della Sicurezza negli Ambienti di Lavoro - es. DPI, arredi, interventi di manutenzione, ecc.-, acquisti urgenti per bisogni sanitari particolari, gare sotto soglia per interventi specifici). +- Assicurare il supporto amministrativo per tutte le attività non di competenza delle altre Unità Operative aziendali; +- Monitorare il funzionamento delle reti informatiche, assicurare gli strumenti di lavoro per lo smart working e la telemedicina, collaborare con i Dipartimenti Amministrativi per le interconnessioni operative. + +## Il Direttore della Funzione territoriale +Il Direttore della funzione territoriale (Coordinatore) è nominato dal Direttore Generale fra i Direttori di Distretto delle Aziende ULSS. Al Direttore della funzione territoriale viene riconosciuta la maggiorazione della retribuzione di posizione ai sensi delle disposizioni di cui al CCNL dell'area della dirigenza medica e veterinaria tempo per tempo vigente. Il Direttore della Funzione Territoriale è: +- responsabile della funzione direzionale di tutte le attività dei Distretti; +- responsabile per gli obiettivi di risultato e di attività, negoziati in sede di contrattazione di budget con la Direzione aziendale, mediante le risorse assegnate ai Distretti. +- Incaricato di definire, con la medesima metodologia attività, risultati e risorse con le strutture afferenti ai Distretti. +- Incaricato di Individuare e regolamentare le modalità per inserire nello staff del direttore di distretto un coordinatore del sociale ai fini del coordinamento delle politiche sociali a prevalenza sanitaria e per i rapporti con i responsabili dei Piani di Zona. + +## Comitato per le Medicine di Gruppo +L'organizzazione delle attività dei MMG in forme di gruppo attualmente molto ridotta va promossa ed aiutata al fine di raggiungere la copertura di almeno il 60% della popolazione coperta da Medicine di Gruppo ex ACN. Laddove non possibile per motivi orografici va comunque stimolata l'attivazione delle Medicine di Rete. + +Sicuramente nelle future Case della Comunità saranno previste delle medicine di Gruppo stante comunque la possibilità, se ritenuto necessario di mantenere ambulatori periferici al fine di garantire la capillare copertura del territorio. + +In ogni Distretto è previsto un Comitato per le Medicine di Gruppo con funzioni consultive e propositive al fine di assicurare un collegamento costante tra gli obiettivi e le attività assegnate alle Medicine di Gruppo Integrate e gli obiettivi ed attività aziendali., composto dai Referenti delle Medicine di Gruppo Integrate attivate nel territorio distrettuale. + +# IL MODELLO ORGANIZZATIVO DEL DISTRETTO +Il modello a cui ispirarsi è quello definito Organizzazione Strong Matrix. + +Distretti, in pratica, rappresentano sottoinsiemi della ASL per tradurre in una specifica area territoriale gli obiettivi generali previsti dalla Regione e declinati dalle Azienda Sanitarie. Tali obiettivi sono realizzati per il tramite della organizzazione nelle Case della Comunità con omogeneità territoriale trasversale (Risultati di Servizio) garantita dai Dipartimenti con le loro declinazioni di gestione diretta e convenzionata, con il governo centrale e trasversale per garantire una costante misurazione dei risultati di salute complessiva di un territorio. + +## Case Della Comunità +L'organizzazione assistenziale secondo modelli di HUB e Spoke (o di I e II livello) è determinante per la presa in carico delle diverse intensità di bisogno sanitario. + +La Casa della Comunità (CdC) è il luogo fisico di prossimità e di facile individuazione dove la comunità può accedere per poter entrare in contatto con il sistema di assistenza sanitaria e sociosanitaria. La CdC promuove un modello organizzativo di approccio integrato e multidisciplinare attraverso équipe territoriali. Costituisce la sede privilegiata per la progettazione e l'erogazione di interventi sanitari e di integrazione sociale. Sia nell'accezione HUB sia in quella SPOKE, le CdC propongono un'offerta di servizi costituita da medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, specialisti ambulatoriali interni, infermieri di famiglia e comunità, presenza di tecnologie diagnostiche di base. + +## CdC HUB +La CdC HUB garantisce l'erogazione, di minima, dei seguenti servizi anche mediante modalità di telemedicina: +- Équipe multiprofessionali (MMG, PLS, Continuità Assistenziale, Specialisti Ambulatoriali Interni (SAI) e dipendenti, Infermieri e altre figure sanitarie e sociosanitarie); +- Presenza Medica h24 - 7 giorni su 7 anche attraverso l'integrazione della Continuità Assistenziale; +- Presenza Infermieristica h12 – 7 giorni su 7; +- Punto Unico di Accesso (PUA) sanitario e sociale adiacente alla segreteria dei servizi sociali e sanitari per l'espletamento delle pratiche burocratiche e amministrative, nonché per indirizzare ai servizi specifici presenti sul territorio di competenza; +- Punto Prelievi; +- Programmi di Screening; +- Servizi Diagnostici con sala diagnostica dotata di strumentazione di base (es. ecografo, RX, spirometro, ECG, microscopio, biochimica di base); finalizzati anche al monitoraggio della cronicità (ecografo, elettrocardiografo, retinografo, oct, spirometro, ecc.) anche attraverso strumenti di telemedicina (es. telerefertazione); +- Servizi ambulatoriali specialistici per le patologie ad elevata prevalenza (cardiologo, pneumologo, Centro diabetologico, Centro per le patologie dismetaboliche, Centro per le Patologie Osteo-artrosiche e Reumatologiche ecc.); +- Servizi infermieristici, sia in termini di prevenzione collettiva e promozione della salute pubblica, inclusa l'attività dell'Infermiere di Famiglia e Comunità (IFeC), sia di continuità di assistenza sanitaria, per la gestione integrata delle patologie croniche; +- Sistema integrato di prenotazione collegato al CUP aziendale; +- Servizio di assistenza domiciliare di base; +- Partecipazione della Comunità e valorizzazione della co-produzione, attraverso le associazioni di cittadini e volontariato. +- Sviluppa con il funzionamento delle strutture per le Cure Intermedie e per la definizione del Fabbisogno Assistenziale delle persone accolte o inviate alle suddette strutture attraverso piattaforme informatiche (Sistema Alante per l'applicazione di IntRai per la governance amministrativa, clinica e per il piano personalizzato terapeutico assistenziale). +- L'équipe UCA (Unità di Continuità Assistenziale - ex USCA) di cui si parlera in seguito + +## CdC Spoke +La CdC Spoke garantisce l'erogazione dei seguenti servizi, anche mediante modalità di telemedicina: +- Équipe multiprofessionali (MMG, PLS, Specialisti Ambulatoriali Interni (SAI) e dipendenti, Infermieri e altre figure sanitarie e sociosanitarie); +- Presenza medica e infermieristica almeno h12 - 6 giorni su 7 (lunedì-sabato); +- Punto Unico di Accesso (PUA) sanitario e sociale; +- Servizi consultoriali +- Alcuni servizi ambulatoriali per patologie ad elevata prevalenza (cardiologo, pneumologo, diabetologo, ecc.); +- Servizi infermieristici, sia in termini di prevenzione collettiva e promozione della salute pubblica, inclusa l'attività dell'Infermiere di Famiglia e Comunità (IFeC), sia di continuità di assistenza sanitaria, per la gestione integrata delle patologie croniche; +- un ambulatorio infermieristico di I livello; +- centro prelievi +- Programmi di screening; +- Collegamento con la Casa della Comunità HUB di riferimento; +- Sistema integrato di prenotazione collegato al CUP aziendale; +- Partecipazione della Comunità e valorizzazione del volontariato. + +## Unità Di Continuità Assistenziale +L'Unità di Continuità Assistenziale (UCA) è un'équipe mobile distrettuale (una per distretto) per la gestione e il supporto della presa in carico di individui, o di comunità, che versano in condizioni clinico-assistenziali di particolare complessità e che comportano una comprovata difficoltà operativa. L'UCA (Standard: Medico e 1 Infermiere ogni 100.000 abitanti) afferisce al Distretto ed opera sul territorio di riferimento anche attraverso l'utilizzo di strumenti di telemedicina (es. televisita e teleassistenza) e in collaborazione con MMG e PLS delle AFT/UCCP. Al fine di svolgere la propria attività l'UCA può usufruire del supporto a distanza (teleconsulto) di specialisti del territorio ed ospedalieri. + +L'équipe UCA può essere integrata con altre figure professionali sanitarie, nell'ambito delle professionalità disponibili a legislazione vigente anche attraverso interventi di riorganizzazione aziendale. + +L'UCA non sostituisce ma supporta per un tempo definito i professionisti responsabili della presa in carico del paziente e della comunità. Essa può essere attivata in presenza di condizioni clinico assistenziali di particolare complessità e di comprovata difficoltà operativa di presa in carico: +- Dimissione difficile del paziente non altrimenti ricoverabile in Ospedale di Comunità o dimissibile al domicilio in Assistenza Domiciliare; +- Supporto all'Assistenza Domiciliare in particolari situazioni di instabilità clinica o emergenti necessità diagnostiche/terapeutiche; +- Presa in carico e follow-up dei pazienti domiciliari durante focolai epidemici, garantendo una risposta rapida e flessibile effettuando accertamenti diagnostici specifici e relativi interventi terapeutici; - Programmi di prevenzione territoriale, in modo coordinato con il Dipartimento di prevenzione e sanità pubblica, quali ad esempio, ondate di calore, vaccinazioni domiciliari e presso le RSA/Case di Riposo per pazienti "fragili" (COVID, influenza, pneumococco, meningococco, epatiti virali, herpes zoster ecc.); +- Programmi di prevenzione ed interventi mirati nelle scuole, in modo coordinato con il Dipartimento di prevenzione e sanità pubblica, nelle aree svantaggiate soprattutto difficili da raggiungere, ecc. + +L'UCA deve essere dotata di un sistema integrato comprendente una moderna infrastruttura di telemedicina collegata alle COT ed accessibile via internet al fine di garantire anche in teleconsulto l'interoperabilità della rete di consulenti collegati; deve essere dotata inoltre di strumentazione avanzata di primo livello e di una gamma completa di dispositivi medici portatili (anche diagnostici) in grado di acquisire informazioni e parametri necessari al monitoraggio delle condizioni cliniche del paziente. La sede operativa dell'UCA è la Casa della Comunità hub alla quale afferisce anche dal punto di vista organizzativo. + +## Centrali Operative Territoriali +Per potenziare il Distretto, è necessario istituire la Centrale Operativa Territoriale o Centrale di Continuità, intesa come strumento di raccolta e classificazione del problema/bisogno, di attivazione delle risorse più appropriate, di pianificazione e coordinamento degli interventi, con il fine di tutelare le transizioni da un luogo di cura all'altro o da un livello clinico/assistenziale all'altro. Rappresenta, infatti, lo strumento di raccolta e classificazione del problema/bisogno espresso, di attivazione delle risorse più appropriate, di programmazione e pianificazione degli interventi attivando i soggetti della rete assistenziale. La Centrale Operativa Territoriali può essere gestita in forma diretta o indiretta dalle aziende Sanitarie per le sue specifiche funzioni di servizio e di raccordo. Le sue specifiche funzioni sono: +- ricevere le richieste di presa in carico dalle porte d'accesso dei servizi distrettuali di Cure Domiciliari, dai medici di famiglia, dai medici ospedalieri o di chiunque altro sanitario faccia istanza di presa in carico in cure domiciliari +- facilitare l'accesso del dimesso in condizioni di fragilità ai vari percorsi della rete dei servizi territoriali; +- tutelare la presa in carico della complessità per l'assistenza territoriale (ADI, RSA, RSP, Ospedale di Comunità) +- coordinare e monitorare la transizione tra un luogo di cura all'altro o da un livello clinico-assistenziale all'altro utilizzando il Sistema informativo Atl@nte, che attraverso il modello di analisi InterRAI garantisce l'individuazione del fabbisogno/sociosanitario e assistenziale, la cartella clinica del paziente, la disponibilità di posti letto a livello di ospedali aziendali, residenze sociosanitarie, mappe dei servizi, tutelando le transizioni da un luogo di cura all'altro o da un livello clinico/assistenziale all'altro (Hospice, Ospedale di Comunità, Unità Riabilitativa Territoriale) e le strutture residenziali, con i medici/pediatri di famiglia, con i medici di continuità assistenziale, con le cure domiciliari, con la Centrale EMU 118 e con la centrale unica regionale116/117; +- operare in stretta integrazione e sinergia con la centrale operativa ADI o meglio con l'équipe delle cure domiciliari e delle cure palliative. +- garantire il monitoraggio dei pazienti in assistenza domiciliare, anche attraverso strumenti di telemedicina, e gestione della piattaforma tecnologica di supporto per la presa in carico della persona, (telemedicina, teleassistenza, strumenti di ehealth, ecc.), utilizzata operativamente dalle Case della Comunità e dagli altri servizi afferenti al distretto, al fine di raccogliere, decodificare e classificare il bisogno. +- ospitare il Centro Operativo per gli Interventi Domiciliari struttura nevralgica di questo modello (con la presenza di un medico che sovraintende a tutte le attività e fornisce indicazioni in casi particolarmente complessi). +- garantire le dimissioni protette, offrendo in ogni momento collaborazione nell'affrontare eventuali modifiche dei quadri clinici e delle terapie da migliorare. +- garantire la tracciabilità dei percorsi attivati sui pazienti segnalati, offrendo trasparenza e supporto nella gestione delle criticità; +- facilitare la definizione/revisione di PDTA/procedure/modalità operative aziendali, anche alla luce delle criticità riscontrate nel corso del monitoraggio dei percorsi attivi. +- effettuare il monitoraggio tra domanda e offerta, sviluppando i report per le statistiche distrettuali, +- Utilizzare la piattaforma unica regionale per avvalersi dei diversi setting in telemedicina. + +# Centro Servizi +Alla COT è associato anche il Centro Servizi che deve garantire il monitoraggio e la gestione dei sistemi ICT oltre ad effettuare l'installazione e la manutenzione degli strumenti e dispositivi medici nei siti remoti (casa del paziente o siti appositamente predisposti), la fornitura, la gestione e l'addestramento di pazienti e familiari all'uso degli strumenti (quest'ultima attività dovrà essere coordinata anche con il personale sanitario) e coordinare il ritiro e la sanificazione delle apparecchiature fornite. il Centro Servizi, gestito prevalentemente da personale tecnico, può essere svolto dall'organizzazione che fornisce la piattaforma e si fa carico di tutti gli aspetti tecnologici quali la manutenzione della piattaforma, la gestione degli account, l'Help Desk di tipo tecnologico per personale sanitario e/o per i pazienti, il controllo e la gestione dei singoli MD, la formazione sull'uso dei MD ai pazienti/caregiver, ecc. + +Di seguito si riportano, a titolo esemplificativo e non esaustivo, alcune delle attività che devono essere garantite nell'organizzazione del telemonitoraggio: +- Assemblare i device medicali richiesti al momento dell'arruolamento all'App gestionale e verificarne il funzionamento +- Consegnare le apparecchiature ai pazienti e/o care giver, spiegarne il funzionamento e la manutenzione quotidiana di ogni device consegnato +- Impostare la scheda clinica del paziente sulla piattaforma: diagnosi principale, motivo del telemonitoraggio, terapia in atto, documentazione utile al telemonitoraggio, impostare eventuali Alert, ecc. +- Far firmare i consensi informati, e documentazione comprovante la consegna dei MD +- Visionare e validare ogni parametro (anche eventuali questionari) che il paziente invia intervenendo in prima battuta in caso di Alert o parametri anormali, valutandoli per l'eventuale coinvolgimento dei medici; +- Intervenire attivamente e se la tempistica delle trasmissioni non viene rispettata intervenire in fase preclinica segnalando ai medici di riferimento eventuali variazioni dei parametri inviati +- Controllare l'assunzione della terapia se previsto dall'organizzazione del servizio,. +- Fare da Help Desk sanitario di primo livello ed Help Desk tecnologico di primo livello per tutti gli attori che interagiscono con la piattaforma (pazienti, care giver, sanitari, ecc) +- Alla riconsegna delle apparecchiature controllare il corretto funzionamento e procedere alla sanificazione delle stesse. + +Il centro servizi supporta anche le attività connesse alla gestione dell'Ospedale di Comunità. + +Laddove il paziente fosse in difficoltà a reperire presso il proprio domicilio gli strumenti informatici per la televisita, dovrà essere garantita la possibilità di accedere alle strutture territoriali delle AA.SS.LL, CdC e valutare eventuali accordi che permettano di usufruire di postazioni appropriate, come per esempio farmacie, studi medici di MMG/PLS etc. Le Centrali Operative Territoriali si interfacciano anche con la Centrale Operativa Unica Regionalre Dimissioni Ospedaliere Web Service. + +La Regione Basilicata ha avviato dal 2018 un Progetto di Sistema Informativo Territoriale che coinvolge tutti i servizi territoriali dotandoli non solo di adeguati strumenti di digitalizzazione del processo, ma anche, dove previsto, di specifici strumenti di assessment validati e riconosciuti. + +Nella nostra declinazione le attività di gestione dei percorsi di Dimissione Protetta da Ospedale, per le persone con problemi di difficile dimissibilità e che necessitano di attivazione di servizi territoriali, rientrano in percorsi governanti dalla Centrale Unica per le Dimissioni Protette che è organismo Territoriale "costola" organizzativa delle COT. Nel contesto operativo, poi, per la gestione di tutti quei percorsi che prevedono un accesso a servizi contingentati (necessariamente quelli a Posto Letto) è prevista una ulteriore struttura logica interna alla COT che è Unica regionale e che sovrintende ai percorsi di accesso alle strutture di vario genere, dove secondo percorsi di disponibilità o prenotazione si accompagna il cittadino verso la struttura che può erogare il servizio appropriato rispettando la sua specifica scelta. + +Con il modulo COT/Centrale Territoriale Unica per le Dimissioni Protette la Regione intende dare seguito alle previsioni della DGR 434 del 2/7/2020 ove descrive il ruolo delle Centrali Operative Regionali Aziendali e della Centrale Unica Regionale. + +Il processo è da intendere quindi come indicato nel grafico che segue, che, vista l'analisi sviluppata a suo tempo, distingue il ruolo della Centrale Ospedaliera delle Dimissioni Programmate, che con proprio sistema informativo (agganciato alla cartella clinica ospedaliera) governa le "segnalazioni" dei soggetti di difficile dimissibilità attraverso la scheda di dimissione programmata, "chiedendo" al territorio adeguato supporto per garantire la dimissione nei tempi previsti dal DRG. Per contro la Centrale Unica Territoriale per le Dimissioni Protette garantisce una risposta territoriale capace di fornire la migliore risposta possibile alle esigenze rilevate in fase di dimissione e di ridurre così anche il rischio di ri-ospedalizzazione. + +La segnalazione raccolta dalla COT, nella sua declinazione organizzativa della Centrale Unica Territoriale delle Dimissioni Protette, fa scattare un approfondimento da parte della Centrale Unica Territoriale, che con propri strumenti, valuta in contesto di pre-dimissione i reali bisogni della persona tramite valutazione a posto letto e, a partire dal suggerimento/informazioni proposto/rilevate dall'ospedale, individua il percorso idoneo alla dimissione attivando, ove necessario, anche servizi alternativi "temporanei" per garantire una tempestiva risposta (e dimissione). + +La Centrale Unica Territoriale delle Dimissioni Protette non esaurisce il suo lavoro una volta deciso cosa fare, ma governa le transizioni mantenendo in capo alla COT le informazioni di processo per ciascun singolo soggetto gestito. Lascia invece in capo dalla Centrale Unica di Gestione delle Liste di Attesa il governo dei percorsi con le strutture erogatrici accreditate. + +Molto importante è considerare che la gestione della COT non interferisce con i percorsi che richiedono una gestione tramite UVMD/UVBR. Ossia quando sia necessario un percorso di tipo non emergenziale, o di attivazione di servizi diretti, la VMD di secondo livello diventa sempre indispensabile per la presa in carico dell'assistito in capo al servizio. Nei percorsi poi di accesso alla residenzialità dal territorio (e non da dimissione) la UVMD/UVBR potrà utilizzare gli stessi strumenti per iscrivere le persone assistite alle liste di attesa. + +Tutta la componente di Valutazione acquisisce quindi anche una valenza di costruzione dei diritti di priorità per l'accesso all'assistenza, ancora prima che per l'assolvimento del debito informativo. Fondamentale quindi è la Conoscenza dei bisogni fondamentali, la costruzione di un piano di cura coerente, personalizzato e concordato con l'assistito/caregiver familiare. + +Per quanto concerne il funzionamento, la Centrale Operativa Territoriale: +- è attiva 24h e 7gg/7; +- è supportata da un call center aziendale (Centrale dei servizi) attivo h24, in grado di ricevere chiamate e sulla base di precisi criteri di triage telefonico, coordina le azioni per fornire una soluzione/risposta alle richieste; + +I soggetti che la attivano sono: +- il personale distrettuale ed ospedaliero per le dimissioni protette; +- medici/pediatri di famiglia e medici di continuità assistenziale; +- personale delle strutture di ricovero intermedie, nonché delle strutture residenziali e semiresidenziali; +- personale del Comune (Servizi sociali)/Familiari di pazienti protetti e critici. + +Per quanto riguarda le risorse umane, la Centrale Operativa Territoriale si avvale di personale infermieristico, assistente sanitario - socio-assistenziale ed amministrativo specificamente formato al fine di saper gestire le chiamate, attivare e coordinare gli interventi h24. La Centrale Operativa Territoriale è diretta da un professionista che abbia conseguito la laurea magistrale in una delle Professioni Sanitarie di cui alla L. n. 251/2000. Lo standard minimo di personale per singola COT è di 5 infermieri/IFeC, 1 coordinatore. Le attività del Centro Servizi sono invece gestite da operatori laici opportunamente formati. + +Alla Centrale Operativa Territoriale viene garantita la seguente dotazione informatica: +- dotazione di software di registrazione vocale delle chiamate e tracciabilità informatiche dell'apertura/chiusura delle stesse e delle eventuali transizioni effettuate; +- accesso ed alimentazione nel Fascicolo Socio-Sanitario Elettronico degli interventi effettuati; +- utilizzo del database Atlante per visualizzare in tempo reale la disponibilità dei posti letto in strutture di ricovero intermedie e residenziali accreditate con il SSR, la gestione delle liste di attesa nonché l'anagrafica dei pazienti in assistenza domiciliare protetta; +- accesso alla piattaforma unica regionale per l'utilizzo dei diversi setting in telemedicina con possibilità di valutazione strumentale telematica dei pazienti e video consultazione del paziente da remoto dotazione di video consultazione per paziente da remoto. + +La COT opera sempre garantendo la presa in carico di pazienti a cui erogare attività mediche, sanitarie, anche attraverso valutazioni e attivazione dei percorsi assistenziali. La COT è una funzione organizzativa, e non struttura organizzativa, facilitatrice dei processi clinico-assistenziali e della integrazione socio-sanitaria attraverso il potenziamento del coordinamento e della continuità della cura all'interno e tra le diverse istituzioni variamente coinvolte nell'assistenza dei pazienti (in particolare sistema sanitario e sociale aziendale e sistema socioassistenziale degli Enti). La COT non deve essere: +- una duplicazione di servizi e attività già esistenti +- un rallentamento di processi assistenziali già consolidati +- un centralino/call center e smistamento delle problematiche +- un ulteriore passaggio burocratico di carte + +La Centrale di servizio gestita in forma diretta o indiretta eroga servizi tecnici di supporto attivo per la tecnologia, il monitoraggio, la sorveglianza, le chiamate attive di controllo, e l'instradamento del problema rilevato all'expertise previsto dal protocollo. Utilizza personale laico opportunamente formato. + +La COT si rivolge essenzialmente ai professionisti dei diversi servizi coinvolti nei processi di cure dei cittadini: +- Medici di Assistenza Primaria (MMG, PLS, Specialisti Ambulatoriali, MCA) +- Ospedale (reparti, MECAU) +- Dipartimenti (DSM, DPD, DP, DMI) +- Strutture sanitarie intermedie (Hospice, Ospedali di Comunità, RSA) +- Servizi Sociali (aziendali ed Enti del territorio) +- CO 116-117 + +Il governo operativo della COT è ricondotto alla responsabilità della struttura distrettuale in diretta integrazione con le Strutture Sanitarie (Territoriali ed Ospedaliere) e i soggetti responsabili della gestione dei servizi socio assistenziali. + +Al fine di assicurare l'esercizio integrato ed uniforme delle funzioni sul territorio aziendale, le COT rispondono al Tavolo di coordinamento interdistrettuale composto dai Direttori dei Distretto e funzionalmente presieduto dal Coordinatore Funzionale dei Distretti: tale tavolo fa capo alla Direzione Aziendale. + +La COT utilizzerà: +- il SISTEMA INFORMATIVO ATLANTE InterRAI completamente interfacciabile con quelli dei singoli nodi della rete in grado di offrire una vera e propria gestione del percorso del paziente nelle fasi di transizione tra setting diversi assistenziali, in grado di integrare le informazioni presenti nei diversi database, facilmente consultabile dal quale poter estrarre i soli dati necessari per avviare il percorso di cura più appropriato come esito delle valutazioni sulle condizioni cliniche, sociali e assistenziali che il sistema InterRAI effettua costruendo la cartella clinico assistenziale del paziente utilizzata da tutti i setting assistenziali. +- una MAPPATURA DELLE RISORSE DISPONIBILI in tempo reale tramite accesso al sistema informativo aziendale che consentono di monitorare costantemente i posti letto (cure intermedie, residenziali), l'attivazione o meglio la presa in carico dell'ADI, i tempi di prenotazione e consegna degli ausili, ecc. ovvero le informazioni sui servizi e le dotazioni che consentono di gestire la presa in carico e la continuità assistenziale - +- un CRUSCOTTO per il monitoraggio dei percorsi di cura attivati, alimentato dal sistema informativo, che deve garantire estrazione, elaborazione, analisi e valutazione dei dati. +- una PIATTAFORMA DI TELEMEDICINA + +La COT dovrà svolgere anche il ruolo di centrale operativa dei sistemi di monitoraggio di telemedicina. + +Questa tipologia di assistenza che permette il monitoraggio e la televisita in remoto può essere suddivisa in due grandi categorie: +- prestazioni di telemedicina: televisita, teleconsulto e teleassistenza: + - TELEVISITA è un atto medico in cui il professionista interagisce a distanza in tempo reale con il paziente, anche con il supporto di un caregiver, per questa tipologia il ruolo della COT potrebbe essere non primario. La Televisita si avvale dei sistemi di prenotazione CUP e può essere effettuata indipendentemente dalla COT. La televisita è da intendersi limitata alle attività di controllo di pazienti la cui diagnosi sia già stata formulata nel corso di visita in presenza. Il referto così come quello della visita in presenza deve essere disponibile nel sistema in caso di presa in carico del paziente. La COT interviene per supportare, attivare, coordinare, la presenza presso il domicilio del paziente la figura dell'InfdC eventualmente nei casi richiesti. + - TELECONSULTO è un atto medico in cui il professionista interagisce a distanza con uno o più medici per dialogare, anche tramite videochiamata, riguardo la situazione clinica di un paziente, basandosi primariamente sulla condivisione di tutti i dati clinici, i referti, le immagini, gli audio-video riguardanti il caso specifico. Quando il paziente è presente al teleconsulto, allora esso si svolge in tempo reale utilizzando le modalità operative analoghe a quelle di una televisita e si configura come una visita multidisciplinare. + - TELECONSULENZA è un'attività sanitaria, non necessariamente medica ma comunque specifica delle professioni sanitarie, che si svolge a distanza ed è eseguita da due o più persone che hanno differenti responsabilità rispetto al caso specifico. Essa consiste nella richiesta di supporto durante lo svolgimento di attività sanitarie, a cui segue una videochiamata in cui il professionista sanitario interpellato fornisce all'altro, o agli altri, indicazioni per la presa di decisione e/o per la corretta esecuzione di azioni assistenziali rivolte al paziente. La teleconsulenza può essere svolta in presenza del paziente, oppure in maniera differita. - + - TELEASSISTENZA è un atto professionale di pertinenza della relativa professione sanitaria e si basa sull'interazione a distanza tra il professionista e paziente/ caregiver per mezzo di una videochiamata, alla quale si può, all'occorrenza aggiungere la condivisione di dati, referti o immagini. Il professionista che svolge l'attività di Teleassistenza può anche utilizzare idonee app per somministrare questionari, condividere immagini o video tutorial su attività specifiche. Lo scopo è quello di agevolare il corretto svolgimento di attività assistenziali, eseguibili prevalentemente a domicilio. La teleassistenza è prevalentemente programmata e ripetibile in base a specifici programmi di accompagnamento del paziente. +- modalità operative della telemedicina: telemonitoraggio e telecontrollo. + - TELEMONITORAGGIO: Modalità operativa della telemedicina che "permette il rilevamento e la trasmissione a distanza di parametri vitali e clinici in modo continuo, per mezzo di sensori che interagiscono con il paziente (tecnologie biomediche con o senza parti da applicare). Il set di tecnologie a domicilio, personalizzato in base alle indicazioni fornite dal medico, deve essere connesso costantemente al sistema software che raccoglie i dati dei sensori, attraverso device in grado di monitorare il paziente a domicilio per gli aspetti di vita quotidiana e li mette a disposizione degli operatori del servizio di Telemedicina in base ai protocolli e alle modalità organizzative stabilite. L'utilizzo dei device da parte dei i pazienti deve garantire, in tempo reale i parametri rilevati dalla Centrale Operativa che ne analizza i risultati e mette in contatto secondo protocolli predefiniti i professionisti con il TELECONSULTO per la valutazione rispetto al percorso di cura. + - TELECONTROLLO medico: modalità operativa della telemedicina che consente il controllo a distanza del paziente. Tale attività è caratterizzata da una serie cadenzata di contatti con il medico, che pone sotto controllo l'andamento del quadro clinico, per mezzo della videochiamata in associazione con la condivisione di dati clinici raccolti presso il paziente, sia prima che durante la stessa videochiamata. Questo per patologie già diagnosticate, in situazioni che consentano, comunque, la conversione verso la visita di controllo tradizionale in tempi consoni. Il telecontrollo si affianca idealmente al telemonitoraggio e vanno personalizzati sulle esigenze del singolo malato in funzione del quadro clinico complessivo; entrambi devono consentire l'integrazione dei dati, sia derivati da sensori, sia rilevati dal personale sanitario o segnalati dal paziente o dai caregiver, al fine di renderli disponibili al momento della esecuzione di tutti gli atti medici, in presenza o da remoto. + +## Ospedale di Comunità +È previsto un Ospedale di Comunità per Distretto con 20 posti letto + +L'OdC è una struttura sanitaria territoriale, rivolta a pazienti che, a seguito di un episodio di acuzie minore o per la riacutizzazione di patologie croniche, necessitano di interventi sanitari a bassa intensità clinica potenzialmente erogabili a domicilio, ma che necessitano di assistenza/sorveglianza sanitaria infermieristica continuativa, anche notturna, non erogabile a domicilio o in mancanza di idoneità del domicilio stesso (strutturale e/o familiare). Tali necessità possono concretizzarsi sia in occasione di dimissione da struttura ospedaliera, sia per pazienti che si trovano al loro domicilio, in questo secondo caso possono rientrare anche ricoveri brevi. L'OdC è una struttura sanitaria in possesso dei requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi che garantiscano la qualità delle cure e la sicurezza dei pazienti, nonché la misurazione dei processi e degli esiti. Possono accedere all'OdC pazienti con patologia acuta minore che non necessitano di ricovero in ospedale o con patologie croniche riacutizzate che devono completare il processo di stabilizzazione clinica, con una valutazione prognostica di risoluzione a breve termine (entro 30 giorni), provenienti dal domicilio o da altre strutture residenziali, dal Pronto soccorso o dimessi da presidi ospedalieri per acuti. In sintesi, le categorie principali di pazienti eleggibili sono le seguenti: +- pazienti fragili e/o cronici, provenienti dal domicilio, per la presenza di riacutizzazione di condizione clinica preesistente, insorgenza di un quadro imprevisto, in cui il ricovero in ospedale risulti inappropriato; +- pazienti, prevalentemente affetti da multimorbidità, provenienti da struttura ospedaliera, per acuti o riabilitativa, clinicamente dimissibili per conclusione del percorso diagnostico terapeutico ospedaliero, ma con condizioni richiedenti assistenza infermieristica continuativa; +- pazienti che necessitano di assistenza nella somministrazione di farmaci o nella gestione di presidi e dispositivi, che necessitano di interventi di affiancamento, educazione ed addestramento del paziente e del caregiver prima del ritorno al domicilio; +- pazienti che necessitano di supporto riabilitativo-rieducativo, il quale può sostanziarsi in: valutazioni finalizzate a proporre strategie utili al mantenimento delle funzioni e delle capacità residue (es. proposte di fornitura di ausili); supporto ed educazione terapeutica al paziente con disabilità motoria, cognitiva e funzionale; interventi fisioterapici nell'ambito di Percorsi/PDTA/Protocolli già attivati nel reparto di provenienza e finalizzati al rientro a domicilio. + +L'accesso presso l'OdC avviene su proposta di: +- medico di medicina generale; +- medico di continuità assistenziale; +- medico specialista ambulatoriale interno ed ospedaliero; +- medico del pronto soccorso; +- pediatra di libera scelta. + +Il ricovero presso l'OdC deve avere una durata non superiore a 30 giorni. Solo in casi eccezionali e comunque motivati dalla presenza di situazioni cliniche non risolte la degenza potrà prolungarsi ulteriormente, mai indefinitamente. La gestione e l'attività nell'OdC sono basate su un approccio multidisciplinare, multiprofessionale ed interprofessionale, in cui sono assicurate collaborazione ed integrazione delle diverse competenze. La responsabilità igienico sanitaria e clinica dell'OdC è in capo al medico ed è attribuita al dirigente sanitario medico del Distretto di appartenenza dell'OdC o in alternativa su indicazione del Direttore di Distretto anche a MMG/PLS. La responsabilità organizzativa è affidata ad un responsabile di coordinamento infermieristico (cfr. DM n. 70/2015), secondo quanto previsto dall'Accordo Stato-Regioni del 20 febbraio 2020. + +L'assistenza infermieristica è garantita nelle 24 ore 7 giorni su 7 con il supporto degli Operatori Sociosanitari, in coerenza con gli obiettivi del Progetto di assistenza individuale integrato (PAI) e in stretta sinergia con il responsabile clinico e gli altri professionisti sanitari e sociali coinvolti. All'interno dell'equipe di cura è presente l'Infermiere IFc che si occupa, in particolare, delle transizioni di cura dei pazienti assicurandone la presa in carico e la continuità assistenziale: tale infermiere si interfaccia con le Centrali Operative Territoriali e in modo da facilitare l'organizzazione dell'assistenza, e gli ausili eventualmente necessari, una volta che il paziente tornerà al domicilio. L'assistenza medica è assicurata dai medici incaricati (MMG), nel turno diurno (8-20) deve essere garantita per 4,5 ore al giorno 6 giorni su 7 mentre nel turno notturno (20-8) e diurno festivo e prefestivo in forma di pronta disponibilità, anche organizzata per più strutture dello stesso territorio, con tempi di intervento conformi a quanto previsto dalle norme vigenti in materia. L'assistenza notturna è garantita anche da Medici della Continuità Assistenziale, oppure da medici operanti nella struttura. L'organizzazione dell'OdC deve garantire l'interfaccia con le diverse componenti che partecipano e realizzano la continuità dell'assistenza nell'ambito del PDTA e del PAI per ogni singolo paziente, compresi i professionisti che prescrivono e forniscono i necessari ausili ed eventualmente con i servizi sociali dei comuni. In caso di emergenza, dovranno essere attivate le procedure previste, a livello regionale, tramite il Sistema di Emergenza Urgenza territoriale. All'interno degli OdC dovranno, inoltre, essere garantite alcune attività di monitoraggio dei pazienti, in loco o in collegamento funzionale, anche attraverso servizi di telemedicina. Al fine di realizzare anche attività di riabilitazione motoria in ogni OdC deve essere garantito l'accesso a idonei locali attrezzati, destinati alle principali attività motorie e riabilitative. + +L'ospedale di comunità come nodo della rete territoriale. + +L'OdC, pur avendo un'autonomia funzionale, opera in forte integrazione con gli altri servizi sanitari quali: la rete delle cure intermedie, i servizi di assistenza specialistica ambulatoriale, le cure domiciliari e i servizi di emergenza urgenza territoriali. A tal fine devono essere predisposte specifiche procedure operative volte a garantire la continuità assistenziale e la tempestività degli interventi necessari, valorizzando la funzione di coordinamento e raccordo garantito dalle COT. + +Devono essere definiti appositi collegamenti funzionali con i servizi di supporto diagnostico specialistico. + +### Flussi informativi +Nell'ambito del Nuovo Sistema Informativo Sanitario (NSIS) del Ministero della Salute sarà implementato, con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente il flusso informativo che consentirà di rilevare le prestazioni erogate dagli OdC. + +L'OdC dovrà dotarsi del sistema informativo per la raccolta, il periodico aggiornamento e la gestione dei contenuti informativi integrati necessari al monitoraggio dell'attività clinica ed assistenziale erogata, assicurando la tempestiva trasmissione dei dati a livello regionale per l'alimentazione del debito informativo nazionale. + +Gli Indicatori di Monitoraggio degli Ospedali di Comunità +- Tasso di ricovero della popolazione > 75 anni +- Tasso di ricovero in Ospedale per acuti durante la degenza in OdC +- Tasso di riospedalizzazione a 30 giorni +- Degenza media in OdC +- Degenza oltre le 6 settimane +- N° di outlier/ totale degenze +- N. pazienti provenienti dal domicilio/tot. ricoveri +- N. pazienti provenienti da ospedali/tot.ricoveri + +## Continuità Assistenziale 116-117 +Secondo dati dell'Annuario Statistico 2017-18 in Regione si registrano ore di continuità assistenziale per 1000 abitanti pari circa a 1.400 h con 140 punti di guardia con bacino di utenza, per ognuno, di quasi 4.000 ab. + +Questi numeri sono notevolmente alti rispetto alla media nazionale, tuttavia possono aiutare nell'implementazione di una nuova rete territoriale, attraverso una semplice ri- destinazione delle risorse professionali, con vantaggi da non sottovalutare, potendo ridefinire le postazioni in CdC con popolazione servita maggiore e nelle altre strutture di nuova istituzione: OdC, COT, etc, le Aziende sulla base della propria orografia e fabbisogni, e tenendo conto anche della distribuzione delle postazioni del 118 dovranno presentare la proposta di riordino della continuità assistenziale entro 90 giorni dal presente documento. + +La Regione, a seguito di recepimento da parte della Giunta regionale dell'Accordo Stato- Regioni del 24 novembre 2016 (Rep. Atti 2211CSR), con il quale è stato approvato il documento tecnico contenente "Linee di indirizzo sui criteri e le modalità di attivazione del numero europeo armonizzato a valenza sociale 116117", con la DGR 806 del 8 ottobre 2021 ha approvato il Progetto di attivazione Numerazione Europea Armonizzata 16117, predisposto dal Dipartimento Politiche della Persona, ottenendo dal Ministero della Salute (dicembre 2021) l'autorizzazione alla sperimentazione del servizio su base regionale, della durata di un anno. + +La regione, che dispone già della numerazione 800-116117, ha programmato l'allocazione di tale centrale presso i locali della CO regionale 118 con la quale poter condividere la piattaforma informatica ed il sistema di registrazione già in uso presso essa. Il personale per la gestione della Centrale Operativa NEA 116117 è reso disponibile dall'Azienda Sanitaria di Potenza. + +In una prima fase di sperimentazione, nonostante il numero avrà da subito valenza regionale, i servizi attivi nella Centrale Operativa NEA 116117 si limiteranno: +- al consulto telefonico; +- al reindirizzamento delle chiamate alla Continuità Assistenziale competente sul territorio; +- in subordine al coinvolgimento della CO 118r egionale allorquando necessario; +- il coordinamento con le COT. + +Successivamente, si implementeranno servizi e prestazioni proposte dalle Direzioni Strategiche delle Aziende Sanitarie Territoriali della Basilicata (ASM e ASP), sulla base di protocolli definiti di: +- indirizzare l'utente al proprio MMG: +- indirizzare a un IFeC; +- indirizzare ad un percorso di visita ambulatoriale presso gli ambulatori di CA presenti nella CdC di riferimento; +- di chiedere attraverso la COT a seconda dell'urgenza del caso l'attivazione di un intervento domiciliare IFeC/ADI/UCA; +- di individuare le modalità per prenotare servizi specialistici, ecc.; +- di indirizzare il cittadino, che ne necessita, con il supporto di strumenti dedicati, anche verso un percorso di gestione delle problematiche sociali e sociosanitarie attivando il PUA della CdC di riferimento tramite la COT. + +# L'ARTICOLAZIONE ORGANIZZATIVA DISTRETTUALE +Dirigente sanitario +- L'Unità Operativa Semplice delle Professioni Sanitarie Territoriali Distrettuale +- L'Unità Operativa Semplice Assistenza Protesica a valenza distrettuale +- L'Unità Operativa Semplice Salute Mentale e dipendenze che è inserita nel Dipartimento Aziendale +- L'Unità Operativa Semplice gestione diretta e indiretta delle strutture residenziali e Semiresidenziali Sociosanitarie, Distrettuale + +Dirigente Amministrativo +- Semplice Convenzioni e Privati Accreditati Distrettuale +- Semplice Economico-finanziaria +- Semplice Provveditorato Distrettuale +- Semplice Area digitalizzazione Distrettuale +- Semplice Gestione Patrimonio e Manutenzione Distrettuale +- Semplice Legale e gestione del personale Distrettuale + +Unità Operativa Complessa di Cure Primarie Distrettuale +- L'Unità Operativa Semplice Medicina e prevenzione Territoriale Distrettuale +- L'Unità Operativa Semplice a valenza Dipartimentale, Aziendale, Sanità Penitenziaria, in tutte le Aziende sede di istituto penitenziario +- L'Unità Operativa Semplice Attività Specialistica, Governance Strutture Accreditate (Specialistica ambulatoriale e diagnostica) Distrettuale +- L'Unità Operativa Semplice Dipartimentale Pneumo-tisiologia Territoriale Distrettuale +- L'Unità Operativa Semplice Dipartimentale Diabetologia ed Endocrinologia Territoriale Distrettuale + +Unità Operativa Complessa di Infanzia Adolescenza e Famiglia Distrettuale +- L'Unità Operativa Semplice Età Evolutiva Distrettuale +- L'Unità Operativa Semplice Neuropsichiatria Infantile Distrettuale +- L'Unità Operativa Semplice Consultori Familiari e Tutela Minori Distrettuale +- L'Unità Operativa Semplice Servizio di Integrazione Lavorativa unico (SIL) Aziendale + +Unità Operativa Complessa Riabilitazione, Disabilità e Non Autosufficienza Distrettuale +- L'Unità Operativa Semplice ricoveri residenziali e riabilitativi (degenza e diurni), Disabilità Distrettuale +- L'Unità Operativa Semplice Coordinamento Servizi della Non autosufficienza Distrettuale + +Unità Operativa Complessa Assistenza Farmaceutica Territoriale. Unica Aziendale +- L'Unità Operativa Semplice Rapporti Convenzionali con le Farmacie aperte al pubblico distrettuale + +Unità Operativa Complessa ADI, Cure Palliative Territoriali e Terapia del dolore. Unica Aziendale +- L'Unità Operativa Semplice ADI Distrettuale +- L'Unità Operativa Semplice Cure Palliative e terapia del dolore Distrettuale +- L'Unità Operativa Dipartimentale. Cronicità e continuità assistenziale + +## Dirigente sanitario +### L'Unità Operativa Semplice delle Professioni Sanitarie Territoriali Distrettuale +L'Unità Operativa Semplice delle Professioni Sanitarie Territoriali Distrettuale con funzioni di: +- coordinamento operativo dell'assistenza infermieristica, riabilitativa e tecnico-sanitaria distrettuale e di collegamento funzionale con le attività svolte presso le Medicine di Gruppo Integrate, al fine di favorire una efficace e razionale organizzazione, gestione ed integrazione degli infermieri nel team multiprofessionale; +- partecipazione alla programmazione delle attività distrettuali; +- supporto per l'implementazione di modelli assistenziali innovativi coerenti con la metodologia del nursing case management, supportando la definizione di adeguati percorsi di formazione integrata; +- supporto per le sperimentazioni di nuovi modelli organizzativi assistenziali. + +### L'Unità Operativa Semplice Assistenza Protesica a valenza distrettuale. +Questa unità operativa semplice garantisce: +- la gestione dell'intero procedimento relativo all'assistenza protesica ex DM 332/99 e ss.mm.ii. (istruttoria, autorizzazione, erogazione attraverso l'attivazione delle ditte assegnatarie del servizio di fornitura a domicilio degli ausili), in raccordo con il magazzino, con i servizi della rete assistenziale territoriale, con i servizi Ospedalieri e con i servizi per gli approvvigionamenti (Appalti, acquisti in economia, inventario ecc); +- l'elaborazione e gestione dei flussi regionali per il monitoraggio della spesa; +- la gestione dell'attività amministrativa dell'assistenza protesica; +- l'appropriatezza prescrittiva delle protesi e ausili mediante integrazione con i soggetti prescrittori (specialisti, SAI, Medicina Specialistica Ambulatoriale Interna, ecc.). + +### L'Unità Operativa Semplice salute Mentale e dipendenze Distrettuale +Incardinata nel Dipartimento salute mentale e dipendenze. + +Segue e si raccorda con: +- Strutture socio-sanitarie di ricovero e cura +- Gestione doppia diagnosi +- Centri Diurni +- SERD e nuove dipendenze +- Processi di reinserimento e riabilitazione, eventuali strutture mobili di assistenza territoriale +- SPDC +- Centri specialistici per i Disturbi del Comportamento Alimentare + +Cura nei specifici setting assistenziali: +- accoglienza dei pazienti; +- valutazione diagnostica multidisciplinare; +- valutazione dello stato di dipendenza; +- certificazione dello stato di dipendenza patologica; +- definizione, attuazione e verifica del programma terapeutico e riabilitativo personalizzato, in accordo con la persona e, per i minori, in collaborazione con la famiglia; +- somministrazione di terapie farmacologiche specifiche, sostitutive, sintomatiche e antagoniste, compreso il: + - monitoraggio clinico e laboratoristico; + - gestione delle problematiche mediche specialistiche; + - interventi relativi alla prevenzione, diagnosi precoce e trattamento delle patologie correlate all'uso di sostanze; + +### L'Unità Operativa Semplice +L'Unità Operativa Semplice gestione diretta e indiretta delle strutture residenziali e Semiresidenziali Sociosanitarie, Distrettuale, verifica assistenza strutture sanitarie intermedie, Ospedale di Comunità... + +### L'Unità Operativa Semplice Servizio di Integrazione Lavorativa unico (SIL) Aziendale +Il SIL è un servizio unico per l'intero territorio Aziendale ed opera nell'ambito di un sistema di servizi territoriali rivolti a quella parte della cittadinanza in situazione di disabilità e/o in situazione di svantaggio sociale, che aspira all'integrazione sociale e lavorativa quale strumento di sussistenza per sé stessi e per la propria famiglia nonché di ruolo sociale attivo. + +Esso assicura le funzioni e i compiti relativi all'inclusione sociale e lavorativa di cittadini in condizione di particolare svantaggio sociale così come definiti dall'art. 1 della legge n. 68/1999, dalla legge n. 381/1991 e s.m.i. + +Il S.I.L. assicura il raccordo territoriale nella definizione di strategie, protocolli e nella gestione dei sistemi informativi estendendo la sua attività nelle seguenti aree: disabilità, salute mentale, dipendenze. Con queste aree si rapporta per definire con appositi protocolli modalità operative integrate ed univoche. + +Il Servizio Integrazione Lavorativa (SIL) attiva progetti di inserimento, di reinserimento lavorativo e di inclusione sociale presso aziende profit e no profit a favore di persone con disabilità e/o in situazione di svantaggio sociale in qualità di unico soggetto promotore di tirocini all'interno dell'Azienda Sanitaria Locale. + +Collabora con i Servizi per il Lavoro e le Aziende pubbliche e private al fine dell'individuazione di posti di lavoro per la successiva occupazione degli utenti in carico, mediante azioni di supporto e di mediazione al collocamento. + +Il Servizio partecipa alle attività del Comitato Tecnico ai fini della valutazione della compatibilità tra le competenze professionali e lavorative delle persone con disabilità e le mansioni individuate dalle aziende ai fini dell'inclusione lavorativa delle persone medesime. + +Il Servizio svolge l'attività inter-istituzionale per creare le condizioni operative affinché i territori partecipino attivamente ad una co-progettazione degli interventi, anche partecipando congiuntamente ai bandi regionali dei fondi sociali europei o dei singoli Ministeri, in modo da acquisire risorse aggiuntive utili all'inclusione sociale dei soggetti deboli. + +## Direzione Amministrativa +Semplice Convenzioni e Privati Accreditati Distrettuale: +- Si occupa della gestione integrale, sotto il profilo normativo ed economico, dei rapporti convenzionali con i medici di medicina generale, i medici della continuità assistenziale i pediatri di libera scelta, gli specialisti ambulatoriali interni e professionisti. Si occupa della gestione amministrativa e del budget delle strutture private accreditate + +Semplice Economico-finanziaria +- Monitoraggio, Gestione e liquidazione fatture Distrettuale +- Controllo di gestione e monitoraggio del budget, individuazione strategie correttive +- Supporto amministrativo alla Governance delle strutture accreditate + +Semplice Provveditorato Distrettuale +- Gestione ordini e acquisti su piattaforme regionali e nazionali +- Gestione e monitoraggio attività e compensi ditte esternalizzate +- Gestione economato + +Semplice Area digitalizzazione Distrettuale +- Costruzione informatica reti assistenziali per PDTA e monitoraggio esiti salute su piattaforme dedicate +- Relazione con gli Utenti e le Associazioni Pazienti attivazione e supporto Telemedicina, Teleconsulto, Televisita + +Semplice Gestione Patrimonio e Manutenzione Distrettuale +- Programmazione interventi ordinari +- Gestione emergenze +- Adeguamenti straordinari o per nuove attività + +Semplice Legale e gestione del personale Distrettuale +- Consulenza Legale e Gestione del personale +- Intramoenia e Rapporti sindacali +- Applicazione Piano della Performance. + +### Unità Operativa Complessa di Cure Primarie Distrettuale +Ha funzioni di: +- sviluppo, coordinamento e gestione delle Cure Primarie, attraverso l'implementazione delle Medicine di Gruppo Integrate previste dagli specifici atti di indirizzo regionale, supportando le fasi progettuali e attuative delle stesse, coinvolgendo tutte le componenti della convenzionata e organizzando le necessarie risorse commisurate agli obiettivi; +- garanzia della continuità dell'assistenza e delle cure h24, 7gg/7 assicurando l'integrazione funzionale tra la Medicina di famiglia, la Continuità Assistenziale e la Specialistica, operando mediante un approccio trasversale che consenta di armonizzare tutte le iniziative volte alla presa in carico in una logica di rete e favorendo la sinergia intersettoriale tra tutti i professionisti coinvolti; +- progettazione e implementazione sinergie tra la figura del medico di cure primarie e l'infermiere di famiglia, l'Assistenza Domiciliare Intergrata (ADI) e l'Assistenza Domiciliare Programmata (ADP); +- individuazione ed attuazione delle strategie per mantenere o migliorare le coperture in ambito di vaccinazioni e di screening per una diagnosi precoce delle malattie oncologiche, perseguendo un coinvolgimento attivo dei medici di famiglia anche nell'azione di sensibilizzazione ed informazione della popolazione; +- definizione ed implementazione dei percorsi assistenziali, provvedendo a garantire il coinvolgimento di tutte le competenze e delle strutture anche sviluppando un sistema di monitoraggio dei processi e degli esiti in ogni contesto di vita dell'assistito (ambulatoriale, domiciliare o residenziale); +- coordinamento e verifica dell'appropriatezza prescrittiva ed erogativa, partecipando al buon governo delle risorse; +- coordinamento sanitario delle strutture di ricovero intermedie (Ospedali di Comunità e Unità Riabilitative Territoriali), per garantire uniformità di percorsi e di implementazione di procedure condivise e basate sull'evidenza. Programmazione e gestione dei progetti innovativi, previsti dagli obiettivi regionali ed aziendali, assegnati dalla Direzione Generale al Dipartimento; +- Gestione degli Accordi Collettivi Nazionali, degli Accordi Integrativi Regionali e degli Accordi Integrativi Aziendali per MMG e PdL e degli Accordi Integrativi Aziendali ed applicazione specifiche DGR per la Continuità Assistenziale e la Continuità Assistenziale Stagionale; +- Rilevazione dei bisogni formativi dei MMG, programmazione/gestione della formazione obbligatoria e facoltativa, controlli sugli obblighi previsti dall'art. 20 degli AA.CC.NN. della medicina generale e pediatria di libera scelta e MCA; +- programmazione e gestione dei progetti innovativi e migliorativi della Continuità Assistenziale e della Continuità Assistenziale Stagionale; +- Rilevazione fabbisogni formativi dei MCA, programmazione/gestione della formazione obbligatoria e facoltativa, controlli sugli obblighi previsti dall'art. 20 degli AA.CC.NN. della medicina generale; +- Gestione dei Comitati Aziendali della Medicina Generale e della Pediatria; +- Relazioni con le OO.SS. Mediche per la progettazione ed il monitoraggio delle azioni e proposte dei Comitati Distrettuali; +- Gestione degli esposti nell'Area delle Cure Primarie e degli eventuali provvedimenti disciplinari; +- Controlli e relative procedure di recupero economico sulle indennità dei MMG/PdL; +- Monitoraggio e controllo della prescrittività informatica dei MMG/ PdL e procedimenti conseguenti; +- Elaborazione dei dati per la trasmissione dei flussi informativi al Ministero ed alla Regione per l'ambito di competenza; +- Predisposizione di atti di indirizzo relativi alle esenzioni per patologia e malattie rare. + +#### L'Unità Operativa Semplice a valenza Dipartimentale, Aziendale, Sanità Penitenziaria +In tutte le Aziende sede di istituto penitenziario è preposta all'Assistenza in area Penitenziaria ed alla gestione unitaria di tutte le attività socio-sanitarie, di base e specialistiche, a favore dei detenuti. + +Ha funzione di: +- garanzia dell'assistenza sanitaria nei confronti dei detenuti in termini di prestazioni di medicina generale individuate dai LEA, di assistenza specialistica, di gestione delle emergenze-urgenze, assistenza infermieristica, fornitura di farmaci e presidi; +- raccordo delle attività con quelle assicurate dal Dipartimento per le Dipendenze e dal Dipartimento di Salute Mentale a favore dei detenuti. + +#### L'Unità Operativa Semplice Attività Specialistica, Governance Strutture Accreditate (Specialistica ambulatoriale e diagnostica) Distrettuale +- MMG, PLS, AFT, C.A., relazione con il Servizio 118 +- Poliambulatori della Casa della salute HUB +- Poliambulatori della Casa della salute SPOKE +- gestione dei Poliambulatori Specialistici extraospedalieri; +- riorientamento della funzione specialistica a supporto del medico MMG/pediatra di libera scelta; +- garanzia delle prestazioni specialistiche presso le sedi distrettuali, a domicilio, presso le strutture di ricovero intermedie, presso le strutture semiresidenziali e residenziali attraverso il coordinamento degli specialisti (convenzionati e dipendenti); +- coordinamento funzionale dell'attività ambulatoriale erogata presso le sedi distrettuali, ospedaliere e le strutture private accreditate nell'ambito del territorio dell'Azienda ULSS, concorrendo anche alla definizione del rapporto con le strutture private accreditate e del relativo budget, secondo criteri di accessibilità per l'assistito e qualità delle prestazioni; +- programmazione e coordinamento dell'attività del Centro Unico di Prenotazione (CUP) aziendale, quale strumento gestionale e punto di sincronizzazione dell'attività delle strutture aziendali e del privato accreditato; +- supervisione dell'attività del CUP Manager, coordinatore dei processi di prenotazione delle prestazioni ambulatoriali, al fine di verificare e di controllare le modalità operative di esecuzione delle prestazioni ambulatoriali, svolgendo un monitoraggio continuo sugli effettivi tempi di attesa; +- supporto alla definizione e partecipazione responsabile alla implementazione dei percorsi assistenziali, provvedendo a garantire il coinvolgimento di tutte le competenze e delle strutture anche sviluppando un sistema di monitoraggio dei processi e degli esiti in ogni contesto di vita dell'assistito (ambulatoriale, domiciliare o residenziale); +- monitoraggio dell'appropriatezza prescrittiva e governo delle liste d'attesa, coinvolgendo i medici/pediatri di famiglia, gli specialisti ambulatoriali interni e gli specialisti ospedalieri nella condivisione ed applicazione estesa delle classi di priorità, implementando un monitoraggio sistematico dell'aderenza dei profili prescrittivi ai criteri concordati; +- monitoraggio delle attività svolte dalle strutture e dai soggetti convenzionati in termini di quantità e qualità delle prestazioni erogate rispetto a quanto programmato; + +#### L'Unità Operativa Semplice Dipartimentale Pneumo-tisiologia Territoriale Distrettuale +Si occupa, per tutto il territorio aziendale, di prevenzione, diagnosi, cura delle malattie respiratorie, della Tubercolosi, dei disturbi respiratori del sonno e delle patologie correlate al fumo di tabacco, utilizzando le metodologie e le strumentazioni più adeguate e moderne, garantendo che il loro impiego avvenga nel rispetto dei principi, della qualità, scientificità, ed equilibrio etico-economico-finanziario e nell'osservanza delle Linee Guida nazionali ed internazionali. + +Svolge l'attività di assistenza domiciliare respiratoria, garantendo la continuità Ospedale-Territorio per i pazienti con insufficienza respiratoria cronica che necessitano di ossigenoterapia e/o ventilazione meccanica domiciliare a lungo termine, secondo quanto previsto dalla normativa regionale vigente. Tale attività è svolta in collegamento col Medico Curante e il personale del Distretto. + +La Pneumo-tisiologia Territoriale favorisce e supporta le attività di volontariato singole e associate, le iniziative di educazione sanitaria, l'autogestione consapevole delle malattie croniche e l'affiancamento nelle problematiche di tipo relazionale e sociale correlate con le malattie respiratorie croniche. + +#### L'Unità Operativa Semplice Dipartimentale Diabetologia ed Endocrinologia Territoriale Distrettuale +L'attività dell'Unità Operativa è orientata a: +- Assicura, su tutto il territorio aziendale, la diagnosi e la cura della malattia diabetica e delle sue complicanze, delle altre malattie metaboliche e delle malattie endocrine. +- collaborazione con il Medico di Medicina Generale, fornendo agli MMG un supporto specialistico e tecnico nella gestione della cronicità al fine di evitare i ricoveri impropri; +- collaborazione e coordinamento delle Unità Ospedaliere per quanto concerne le malattie endocrino-metaboliche, costituendo un ponte fra territorio e ospedale. + +È impegnata a garantire le attività di informazione, educazione e prevenzione inerenti le malattie metaboliche ed endocrine. + +### Unità Operativa Complessa di Infanzia Adolescenza Famiglia Distrettuale +Fornisce e garantisce in maniera integrata e globale interventi di prevenzione, cura e riabilitazione del disagio psico-sociale e della patologia dell'infanzia, dell'adolescenza e della famiglia, promuovendone la salute. + +Dispone di una rete di strutture residenziali semiresidenziali nel territorio per l'accoglimento e la cura di minori in situazione di disagio psico-sociale e/o con gravi disturbi comportamentali e diverse strutture tutelari per minori, per mamma-bambino e donne vittime di violenza. + +La U.O.C. opera assicurando interventi multiprofessionali, per la presa in carico globale e specialistica, tramite interventi diagnostico-terapeutici, riabilitativi, di supporto psico-sociale. La dotazione della stessa contempla la presenza di diversi profili: dirigenti medici e psicologi, assistenti sociali, logopediste, terapiste della riabilitazione. + +Ha il compito di: +- Definire ed implementare i percorsi assistenziali e riabilitativi riferiti alla disabilità in età evolutiva, ai disturbi specifici dell'apprendimento, ai disturbi del comportamento, all'autismo, all'iperattività infantile, ai disturbi psichiatrici ed altre problematiche psicopatologiche dell'età evolutiva. +- Accompagnare il minore e la sua famiglia nel percorso diagnostico, terapeutico, riabilitativo, con il coinvolgimento di tutte le professionalità necessarie monitorandone gli esiti in ogni contesto di vita dell'assistito (ambulatoriale, domiciliare o residenziale); +- Assicurare assistenza sanitaria e socio-sanitaria alle donne, ai minori, alle coppie e alle famiglie, a tutela della maternità, per la procreazione responsabile, per la protezione e cura del minore in stato di abbandono o di maltrattamento anche in collaborazione con altre U.O. Aziendali e la rete dei servizi del territorio; +- Promuovere la salute ed il benessere dei minori e degli adolescenti, al fine di garantire il corretto sviluppo e sostenere il ruolo affettivo, educativo e socializzante della famiglia tramite il coordinamento delle proprie attività preventive, diagnostiche curative e riabilitative con le altre Unità Operative territoriali ed ospedaliere. + +#### L'Unità Operativa Semplice Neuropsichiatria Infantile e Età Evolutiva Distrettuale +Svolge attività di prevenzione, diagnosi e cura delle problematiche relative per i minori in età evolutiva (0-17 anni) con bisogni di aiuto in diversi ambiti dello sviluppo e alle loro famiglie, in particolare per problematiche legate al linguaggio, al movimento e motricità, all'apprendimento scolastico, alla relazione e socializzazione + +È struttura interdisciplinare deputata all'attuazione di percorsi di diagnosi, cura e riabilitazione dell patologie dello sviluppo: neurologiche, psichiatriche, cognitive, relazionali e neuropsicologiche dell'infanzia e dell'adolescenza. + +Si raccorda funzionalmente tra le attività di questa Unità Operativa e le funzioni del Dipartimento di Salute Mentale e del Dipartimento per le Dipendenze e la UOC di Pediatria. Garantisce: +- la presa in carico globale del bambino e della sua famiglia, secondo quanto previsto dalla normativa specifica +- l'impostazione del progetto terapeutico e/o riabilitativo secondo una valutazione globale multiprofessionale specifica, al fine di garantire appropriatezza e completezza nella diagnosi, precisione e adeguatezza del progetto terapeutico, coerenza e continuità degli interventi di cura possibili e verifica degli esiti nel corso del tempo; +- lo sviluppo di percorsi assistenziali, provvedendo a garantire l'integrazione di tutte le competenze necessarie, perseguendo un coinvolgimento attivo dei pediatri di famiglia, e delle strutture, ivi comprese quelle ospedaliere, e sviluppando un sistema di monitoraggio dei processi e degli esiti in ogni contesto di vita; +- cura con il nucleo per l'Età Evolutiva il raccordo con i Pediatri di Libera Scelta per la prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione dei pazienti neuropsichiatrici infantili con diagnosi di secondo livello; +- collabora con il Dipartimento di Salute Mentale e la UOC di Pediatria per la ottimale collocazione ospedaliera dei pazienti NPI ricoverati; +- effettua la diagnosi per la successiva presa in carico riabilitativa da parte delle strutture private accreditate insistenti sul territorio aziendale e ne controlla e verifica il budget assegnato. + +L'Unità Operativa Semplice di Neuropsichiatria Infantile si raccorda funzionalmente tra le attività di questa Unità Operativa e le funzioni del Dipartimento di Salute Mentale e del Dipartimento per le Dipendenze e la UOC di Pediatria. + +#### L'Unità Operativa Semplice Consultori Familiari e Tutela Minori Distrettuale +Svolge funzioni di prevenzione, consulenza e cura dei problemi inerenti la gravidanza, la maternità e paternità responsabili, il periodo di puerperio, le richieste di interruzione volontaria della gravidanza, le problematiche relazionali affettive, sessuali e intrafamiliari del singolo, della coppia o dell'intero nucleo famiglia. A questa predetta unità afferiscono le funzioni di Protezione e Tutela dei Minori applicando la normativa in essere e i regolamenti / accordi definiti con gli Enti Locali. + +Interviene, attraverso percorsi integrati, in diverse aree: +- Area ostetrico-ginecologica + - contraccezione, con la scelta del metodo contraccettivo più adeguato + - consulenza preconcezionale, per accertare lo stato di salute della coppia + - assistenza durante la gravidanza, anche per le donne straniere senza permesso di soggiorno + - infertilità e la sterilità di coppia + - interruzione volontaria di gravidanza, per l'assistenza medico-psicologica necessaria + - menopausa. +- Area psicologica e sociale + - consulenza psicologica e sociale, con percorsi di sostegno, anche psicoterapeutici, per difficoltà relazionali del singolo, della coppia, della famiglia + - consulenza, collaborazione, valutazione e sostegno alle coppie che intendono intraprendere un percorso di adozione o di affido + - consulenza psicologica, sociale e legale nei casi di separazione e divorzio + - mediazione familiare, per sostenere i genitori separati o in via di separazione negli accordi relativi ai figli e e per mantenere relazioni che ne sostengono la crescita + - interventi di protezione e cura dei minori in collaborazione con il Servizio per l'Età Evolutiva. +- Area di prevenzione e informazione + - incontri di gruppo per la donna e la coppia, dalla gravidanza al primo anno di vita del bambino (percorso nascita) + - percorsi di educazione all'affettività e sessualità consapevole tramite incontri nelle scuole + - spazio giovani + +### L'Unità Operativa Complessa Riabilitazione, Disabilità e Non Autosufficienza Distrettuale +Svolge attività di programmazione, gestione e coordinamento degli interventi relativamente all'area della disabilità ed alla non auto sufficienza in ogni ambiente di vita e con riferimento ai servizi residenziali, semiresidenziali e domiciliari. +- promuove risposte globali e unitarie finalizzate al benessere della persona non autosufficiente, della persona con disabilità e delle rispettive famiglie; +- sviluppa progetti individualizzati per potenziare e mantenere abilità e competenze per una migliore inclusione della persona con disabilità nel proprio contesto di vita, nonché l'integrazione in ambito scolastico e lavorativo; +- supporta la famiglia nella gestione del carico assistenziale attraverso interventi di tipo sociale e/o economico, nonché interventi di sollievo; +- promuove nella comunità la partecipazione e la sensibilizzazione ai temi della non autosufficienza e della disabilità +- gestisce le modalità di accesso alla rete dei Centri di Servizi per l'erogazione di prestazioni residenziali e semiresidenziali attraverso il Registro Unico della Residenzialità; coordina e verifica l'attuazione degli accordi contrattuali con i soggetti accreditati. +- gestione diretta e indiretta delle strutture residenziali e Semiresideziali Sociosanitarie, verifica assistenza strutture sanitarie intermedie, Ospedale di Comunità + +#### L'Unità Operativa Semplice ricoveri residenziali e riabilitativi (degenza e diurni), Disabilità Distrettuale +che cura: +- la predisposizione dei regolamenti per l'accesso ai servizi attraverso il Piano Locale della Disabilità secondo gli indirizzi regionali in materia; +- la definizione e la realizzazione del Progetto Assistenziale Individualizzato, attraverso l'UVDM e l'utilizzo di strumenti valutativi regionali (SVAMDI), così come previsto dai provvedimenti regionali in considerazione delle fasi della crescita e della vita della persona con disabilità, attraverso l'utilizzo del sistema InterRAI di Atlante per la valutazione dei fabbisogni di assistenza; +- la gestione delle graduatorie specifiche per l'attribuzione delle impegnative di cura domiciliare attraverso il supporto informatico unico definito a livello regionale in modalità web; +- l'individuazione di percorsi riabilitativi per tutte le fasce d'età e di patologia, che abbiano come obiettivo finale l'autonomia, l'inclusione sociale e la partecipazione attiva della persona con disabilità nel suo contesto di vita; +- lo sviluppo di progettualità nella prospettiva di "vita indipendente" e del "dopo di noi"; +- la verifica dei progetti attivati, colloqui di sostegno individuale e familiare, collaborazioni con altri servizi distrettuali, servizi sociali comunali, soggetti gestori di strutture semiresidenziali e residenziali per persone con disabilità, cooperative sociali e altri soggetti del terzo settore; +- il rafforzamento del servizio di integrazione in ambito scolastico; +- il consolidamento del rapporto con i Centri diurni, quali punti fondamentali della rete dei servizi, e sviluppo di iniziative innovative per la riqualificazione e razionalizzazione della risposta semiresidenziale; +- l'espletamento delle verifiche sulle unità di offerta residenziali e semiresidenziali inerenti al buon funzionamento delle stesse in relazione alla presa in carico degli ospiti e all'attuazione degli accordi contrattuali; + +#### L'Unità Operativa Semplice Coordinamento Servizi della Non autosufficienza Distrettuale +che cura: +- la predisposizione dei regolamenti per l'accesso ai servizi attraverso il Piano Locale della Disabilità secondo gli indirizzi regionali in materia; +- la definizione e la realizzazione del Progetto Assistenziale Individualizzato, attraverso l'UVDM e l'utilizzo di strumenti valutativi regionali Atlante (InterRAI-SVAMDI), così come previsto dai provvedimenti regionali in considerazione delle fasi della crescita e della vita della persona con disabilità; +- la gestione delle graduatorie specifiche per l'attribuzione delle impegnative di cura domiciliare attraverso il supporto informatico unico definito a livello regionale in modalità web; +- l'individuazione di percorsi riabilitativi per tutte le fasce d'età e di patologia, che abbiano come obiettivo finale l'autonomia, l'inclusione sociale e la partecipazione attiva della persona con disabilità nel suo contesto di vita; +- lo sviluppo di progettualità nella prospettiva di "vita indipendente" e del "dopo di noi"; +- a verifica dei progetti attivati, colloqui di sostegno individuale e familiare, collaborazioni con altri servizi distrettuali, servizi sociali comunali, soggetti gestori di strutture semiresidenziali e residenziali per persone con disabilità, cooperative sociali e altri soggetti del terzo settore; +- il rafforzamento del servizio di integrazione in ambito scolastico; +- il consolidamento del rapporto con i Centri diurni, quali punti fondamentali della rete dei servizi, e sviluppo di iniziative innovative per la riqualificazione e razionalizzazione della risposta semiresidenziale; +-l'espletamento delle verifiche sulle unità di offerta residenziali e semiresidenziali inerenti al buon funzionamento delle stesse in relazione alla presa in carico degli ospiti e all'attuazione degli accordi contrattuali; + +### L'Unità Operativa Complessa Assistenza Farmaceutica Territoriale Unica Aziendale +Competenza in materia di: +- verifica dell'appropriatezza prescrittiva ed erogativa nell'ambito della farmaceutica, dell'integrativa, della protesica e dei dispositivi medici; +- approvvigionamento dei farmaci e di dispositivi medici sterili da impiegarsi nei distretti, nelle strutture residenziali per anziani e disabili, Hospice, e in assistenza domiciliare; +- gestione della distribuzione per conto di farmaci del PHT attraverso le farmacie pubbliche e private convenzionate; +- gestione della distribuzione diretta di farmaci nel territorio, in ottemperanza alla Legge n.405/2001; +- partecipazione ai programmi di definizione dei budget dei medici di medicina generale e pediatri di libera scelta (Patti aziendali, contratti di esercizio delle Medicine di Gruppo Integrate); +- consulenza e informazione per i medici di medicina generale, farmacisti al pubblico, nonché predisposizione di programmi educativi per studenti e cittadini; +- attività di sorveglianza delle farmacie pubbliche e private convenzionate e dei grossisti; +- attività di vigilanza nelle strutture sanitarie private, convenzionate e non, nelle strutture residenziali per anziani e disabili, sulle case protette, per quanto attiene alla corretta gestione del farmaco e delle sostanze stupefacenti; +- farmacovigilanza, dispositivo vigilanza e gestione degli errori farmacologici; +- dispensazione ai pazienti di particolari farmaci su indicazione della Regione e della Azienda Sanitaria Locale +- contributo alla definizione e monitoraggio dei percorsi diagnostico terapeutici assistenziali, con particolare riferimento alla terapia farmacologica; +- monitoraggio e verifica del file F; +- coordinamento delle attività necessarie a garantire la continuità terapeutica ospedale-territorio. + +#### L'Unità Operativa Semplice Rapporti Convenzionali con le Farmacie aperte al pubblico distrettuale o sovra distrettuale +Applicazione da parte dell'azienda e vigilanza sull'operato delle farmacie relativamente alla Convenzione farmaceutica nazionale (attuale D.P.R.371/98 e successive) con particolare riguardo a: +- gestione delle ricette del SSN, controllo contabile, liquidazione delle competenze mensili e istruttoria delle pratiche per la Commissione Farmaceutica Aziendale ed esecuzione delle decisioni della stessa; +- istruzione dei provvedimenti relativi a turni, ferie, chiusure temporanee delle farmacie convenzionate, rilascio certificazioni. + +### L'Unità Operativa Complessa ADI, Cure Palliative Territoriali e Terapia del dolore +Ha funzioni, per l'intero ambito Aziendale, di Assistenza domiciliare complessa e integrata – NAD, RSA, Hospice Lungodegenza Medica, Dialisi domiciliari, in stretta correlazione con le COT distrettuali + +#### L'Unità Operativa Semplice ADI Distrettuale +- Assistenza riabilitativa e protesica +- Telemedicina – Teleconsulti – Gestione Piattaforme integrate e Telecomunicazioni telemonitoraggio. Relazioni con gli ospedali di riferimento. Dimissioni protette + +#### L'Unità Operativa Semplice Cure Palliative Distrettuale +- gestione e programmazione del percorso assistenziale dei malati candidati a palliazione, garantendo la continuità clinico-assistenziale tra l'Ospedale, le cure domiciliari e le strutture residenziali idonee, in sinergia con l'U.O.C. Cure Primarie, assicurando peraltro il coordinamento sanitario degli Hospice per quanto riguarda l'ADI oncologica, +- definizione ed implementazione dei percorsi assistenziali nello specifico ambito, provvedendo a garantire il coinvolgimento di tutte le competenze e delle strutture anche sviluppando un sistema di monitoraggio dei processi e degli esiti in ogni contesto di vita dell'assistito (ambulatoriale, domiciliare o residenziale); +- attivazione e coordinamento del Nucleo di Cure Palliative, specificatamente dedicato, che rappresenta una organizzazione funzionale composta da: medici di famiglia, medici palliativisti, infermieri, psicologi, medici di continuità assistenziale, ai quali si aggiungono altre professionalità socio sanitarie (es. assistenti sociali, terapisti della riabilitazione, dietisti, ecc.); +- garanzia di una coerenza prescrittiva verso i farmaci a maggiore efficacia antalgica con particolare attenzione all'uso di oppioidi in ogni condizione di dolore. + +#### La U.O.S.D., Cronicità continuità assistenziale – Centrale Dimissioni protette - COT +In stretta sinergia con il Dipartimento cure Primarie, ha il compito di: +- fornire indirizzi, linee guida e obiettivi ai servizi territoriali per la fragiltà +- coordinare le attività erogate dagli stessi, +- definire le regole di attivazione dei servizi per la presa in carico dei pazienti sia nella fase di dimissione che nelle modalità di reclutamento extra ospedaliero e residenziale. +- Valutare i protocollli della COT e garantire l'operatività delleUVBR/UVM. + +# I DIPARTIMENTI AZIENDALI +## Dipartimento Cure Primarie +Il Dipartimento Cure Primarie garantisce l'assistenza primaria, cioè il sistema di cure e assistenza erogate vicino ai luoghi di vita delle persone, attraverso una rete territoriale di strutture e professionalità integrate, in grado di assicurare le funzioni di orientamento, valutazione multidimensionale dei bisogni, presa in carico e continuità delle cure e dell'assistenza. Tali funzioni sono finalizzate alla valorizzazione del sistema salute grazie all'azione integrata dei professionisti che vedono i cittadini e le risorse della comunità non solo come destinatari dei servizi, ma anche come soggetti da informare, formare ed attivare in modo proattivo. + +Gli ambiti di responsabilità sono: +- garantire l'assistenza primaria e il convenzionamento dei Medici di Assistenza Primaria (MMG - MAP), dei Pediatri di Famiglia (PdL - PdF), dei Medici di Continuità Assistenziale (MCA). L'obiettivo è la presa in carico della persona cronica e fragile e della continuità della cura, facilitare l'accesso alle cure e all'assistenza per favorire la riduzione delle disuguaglianze; +- garantire l'attività clinico assistenziale di assistenza primaria ed il consolidamento delle relazioni tra i professionisti che operano nei diversi setting assistenziali; +- promuovere la salute della popolazione di riferimento attraverso il superamento della medicina di attesa verso la medicina di iniziativa tramite il coinvolgimento attivo dei pazienti e dei caregiver nei diversi ambiti di azione (autocura, self care, educazione agli stili di vita); +- assicurare l'assistenza primaria alle persone nell'arco di tutta la vita, sia come risposta alle patologie in fase acuta, che durante le fasi della cronicità; +- definire la presa in carico territoriale della cronicità assicurando la continuità delle cure e dell'assistenza definendo e garantendo percorsi assistenziali integrati e condivisi con il paziente e/o caregiver; +- promuovere l'attività dell'l'infermiere di famiglia, per una presa in carico proattiva del cittadino fragile, che non necessità di ricovero ospedaliero, in stretta sinergia con il MAP competente per territorio con le UCA, e con la COT; +- la predisposizione e l'implementazione di percorsi di medicina predittiva, finalizzati a determinare il profilo di rischio dei soggetti fragili/cronici allo scopo di approntare azioni che prevengano e/o rallentino il rischio di perdita di autonomia. Promuovere lo sviluppo dei Nuclei di cure primarie, delle Case della Salute e della rete delle Cure intermedie, in modo da garantire al cittadino una risposta esauriente alle diverse esigenze cliniche, assistenziali, sanitarie e sociali; +- garantire la presa in carico individualizzata dei bisogni da parte dei servizi di: + - assistenza primaria; + - assistenza specialistica ambulatoriale; + - assistenza consultoriale rivolta alla donna, all'infanzia e all'età evolutiva; + - assistenza agli anziani e ai fragili; + - assistenza a popolazioni vulnerabili e detenute; +- promuovere e verifica la qualità delle cure e dell'assistenza attraverso l'utilizzo degli strumenti del governo clinico; +- assicurare relazioni operative con i Dipartimenti ospedalieri e con gli altri Dipartimenti territoriali e le strutture sanitarie accreditate, i Servizi Sociali dei Comuni, il Terzo settore e le altre risorse attive nelle comunità finalizzate a promuovere la salute e a garantire la continuità assistenziale dei percorsi di cura + +Il Dipartimento si occupa dell'assistenza primaria e del convenzionamento dei Medici di Assistenza Primaria (MAP), dei Pediatri di Famiglia (PdF), dei Medici di Continuità Assistenziale (MCA). L'obiettivo è la presa in carico della persona cronica e fragile e della continuità della cura. + +Le aree di collaborazione riguardano: +- la definizione e l'adozione di protocolli e procedure per il governo della presa in carico dei soggetti fragili/cronici, per assicurare la continuità assistenziale in tutta la filiera dei servizi, in particolare con l'attivazione di forme di cooperazione tra le ASST e gli Enti Erogatori del territorio; +- la promozione e l'attuazione di percorsi formativi finalizzati alla diffusione, tra i professionisti, di un atteggiamento proattivo nei confronti del paziente, unitamente alla corresponsabilizzazione dei cittadini nei confronti della propria salute; +- l'infermiere di famiglia, per una presa in carico proattiva del cittadino fragile, che non necessità di ricovero ospedaliero, in stretta sinergia con il MAP competente per territorio; +- la predisposizione e l'implementazione di percorsi di medicina predittiva, finalizzati a determinare il profilo di rischio dei soggetti fragili/cronici allo scopo di approntare azioni che prevengano e/o rallentino il rischio di perdita di autonomia. + +Il Dipartimento afferisce alla Direzione Sanitaria Aziendale + +Viene assegnato al DCP il compito di assicurare un sistema per garantire livelli uniformi di offerta di cure, equità nell'assegnazione delle risorse ed il miglioramento complessivo della qualità e dell'appropriatezza delle prestazioni. + +Presidia un'area di rilevanza strategica in termini di programmazione e progettazione dell'assistenza primaria ed in termini di impostazione e verifica della corretta applicazione delle norme contrattuali dei medici di cure primarie. + +Il Dipartimento ha il compito di individuare gli obiettivi specifici da perseguire nell'area di competenza, in termini di attività complesse su base annuale e pluriennale, tramite il coordinamento e l'organizzazione delle attività di assistenza primaria sul territorio. Conseguentemente, elabora procedure e linee di indirizzo per l'area delle cure primarie e supporta la Direzione Strategica nell'applicazione aziendale delle convenzioni nazionali e degli accordi regionali relativi ai MAP, ai PdF, ai MCA; cura i rapporti con gli stessi. + +Esercita attività di controllo sul rispetto delle norme convenzionali ed il corretto uso delle risorse assegnate. + +La Direzione del Dipartimento mantiene, quindi, a livello centrale gli aspetti di direzione tecnica ed amministrativa di carattere generale, compresa la gestione delle graduatorie per incarichi a tempo determinato ed indeterminato dei Medici Convenzionati, al fine di garantire la più corretta ed omogenea applicazione delle norme e delle indicazioni derivate dalla lettura degli Accordi di Lavoro di ciascuna categoria medica convenzionata e degli accordi decentrati in sede locale. + +Le Unità Operative Complesse e semplici Dipartimentali che lo compongono mantengono la dipendenza Gerarchica dal Direttore di Distretto. + +## Il Dipartimento di Salute Mentale, neuropsichiatria infantile e delle Dipendenze Patologiche (DSM-DP) +Il modello organizzativo ordinario per la gestione delle attività connesse all'erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza per l'area salute mentale è rappresentato dal Dipartimento. + +Questo si configura come un Dipartimento strutturale transmurale (ospedale-territorio), in coerenza con quanto disposto dal D.Lgs 502/92, D.Lgs 517/93 e D.Lgs 229/99 e, per quanto riguarda nello specifico l'area in oggetto, rappresenta il garante clinico-organizzativo per tutti gli interventi di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione in ambito salute mentale per il bacino d'utenza di riferimento e coordina le U.O.C e U.O.S.D e U.O.S di pertinenza sviluppando sinergie anche con altre U.O.C. Aziendali e stakeholder esterni onde garantire i LEA e raggiungere gli obiettivi di salute ed economici fissati dall'Azienda Ulss nel rispetto delle risorse assegnate. + +Il Direttore del Dipartimento è responsabile dal punto di vista tecnico professionale e gestionale dell'intera attività del Dipartimento e supporta la Direzione Sanitaria nella funzione di governo clinico. È responsabile della gestione del budget dipartimentale e delle risorse ad esso assegnate, assicura il coordinamento tra le articolazioni organizzative, garantisce gli interventi di emergenza/urgenza H24, promuove gli interventi preventivi, assicura la presa in carico dei pazienti gravi, la continuità dell'assistenza, la promozione delle attività di MCQ, la realizzazione del sistema informativo nei limiti delle risorse destinate dall'azienda + +Il Dipartimento unico aziendale di Salute Mentale, Neuropsichiatria infantile e delle Dipendenze Patologiche (DSM-DP) è struttura operativa deputata all'organizzazione ed alla produzione di attività finalizzate alla promozione ed alla tutela della salute mentale della popolazione di riferimento, alla prevenzione, diagnosi cura e riabilitazione del disagio psichico e del disturbo mentale per l'intero arco della vita, garantisce tutte le attività di assistenza psichiatrica, neuropsichiatrica e psicologica per l'età evolutiva e adulta. + +Assicura altresì ai Distretti la necessaria integrazione tra le proprie prestazioni e quelle svolte da altre articolazioni organizzative. Tale modello organizzativo, trae fondamento dalla definizione di una rete di trattamento, ospedaliera e territoriale integrata, secondo una logica di psichiatria di comunità. + +Ai fini dell'erogazione delle proprie prestazioni, il Dipartimento si articola in Unità operative complesse, Unità operative semplici a valenza dipartimentale e Unità operative semplici. + +### Centro di Salute Mentale (CSM) e il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura (SPDC). +Il CSM, in collaborazione con i servizi del territorio, assicura servizi di prevenzione, diagnosi e cura a livello territoriale e domiciliare e collabora con i servizi ospedalieri, i servizi sociali dei Comuni, il volontariato e le associazioni, secondo un approccio multidisciplinare. + +Il CSM, è il principale garante della continuità assistenziale, riveste un ruolo centrale nella organizzazione del DSM. + +Nei presidi ospedalieri senza SPDC, il CSM fornisce la consulenza psichiatrica e psicologica ai reparti ed al Pronto Soccorso sulla base di protocolli d'intesa condivisi fra Azienda Territoriale e Azienda Ospedaliera. + +Si prevede un adeguamento dei posti letto con successivi atti regionali nel rispetto di quanto previsto dal contesto nazionale in termini di fabbisogno di posti letto. A tal riguardo la programmazione regionale, considerata la popolazione maggiorenne residente ma anche l'incremento dell'incidenza delle patologie psichiatriche in fasce a rischio (es. giovani adulti) dimensiona la dotazione di posti letto ospedalieri per la Basilicata a 50 p.l. di SPDC (1 p.l. ogni 10.000 ab. ≥ 18 anni). La capacità ricettiva massima di ogni SPDC non può comunque superare i 16 p.l. + +I principi che devono orientare l'assetto e l'operatività dei servizi di salute mentale sono i seguenti: +- Centralità del paziente intesa come coinvolgimento dello stesso nel processo di cura; +- Valorizzazione dell'esperienze di coinvolgimento delle famiglie, partecipazione delle associazioni degli utenti, dei loro familiari, del volontariato; +- Integrazione nell'Azienda sanitaria dei servizi di salute mentale con gli altri servizi sanitari e con i servizi sociali; +- Multidisciplinarietà e Multiprofessionalità dell'équipe; +- Garanzia della tutela e la cura della salute mentale anche all'interno degli istituti penitenziari del territorio; +- Promozione dell'integrazione con le risorse della comunità locale; +- Adozione di strumenti del Governo Clinico nell'attica di erogare prestazioni dotate di efficacia, efficienza ed economicità; +- Rendicontazione sociale, attraverso conferenze dei servizi (Accountability). + +obiettivi prioritari: +- Riduzione dei ricoveri inappropriati in regime ospedaliero (SPDC) anche attraverso il potenziamento degli interventi di promozione, prevenzione e presa in carico precoce e attività di formazione per MMG/PLS; +- Contenimento e riduzione della degenza media in SPDC attraverso un rafforzamento dell'integrazione ospedale-territorio e attivazione dei servizi sanitari e socio-sanitari onde ridurre il rischio di prolungamento improprio della degenza ospedaliera. +- Sviluppo delle attività di Neuropsichiatria Infantile territoriale ed ospedaliera anche attraverso collaborazioni già in essere con la Fondazione Stella Maris IRCSS (DGR n.691/2014 e ss.mm.ii); +- Potenziamento e sviluppo della rete di trattamento semiresidenziale e residenziale extraospedaliera in coerenza con la vigente normativa in merito ai Livelli Essenziali di Assistenza e alla normativa sull'accreditamento istituzionale delle unità di offerta, in funzione dei livelli di intensità riabilitativa e assistenziale; +- Sviluppo di una rete di trattamento semi/residenziale per soggetti giovani, all'esordio di malattia onde poter massimizzare efficienza e efficacia terapeutica e ridurre il rischio di cronicizzazione del disturbo; +- Perseguimento di adeguati standard di qualità ed appropriatezza della semi residenzialità e residenzialità extraospedaliera area salute mentale sia mediante standard amministrativi (Accreditamento) sia attraverso l'utilizzo di interventi EBM e valutazione degli esiti di trattamento; +- Definizione e sviluppo della rete multidisciplinare di trattamento per i disturbi dell'Alimentazione e della Nutrizione mediante l'attivazione di ambulatori dedicati in stretta collaborazione con il Centro Regionale per i Disturbi dell'Alimentazione e della Nutrizione di Chiaramonte, dedicato al trattamento dei casi complessi e/o che necessitano di interventi in regime semiresidenziale o residenziale. La definizione della rete, demandato a successivo provvedimento programmatorio, dovrà tener conto del fabbisogno, della necessità di interventi multidisciplinari e di specifici protocolli per la definizione del percorso dell'utente all'interno della rete di trattamento. La definizione e l'attuazione della suddetta rete di trattamento consentirà, tra l'altro, la riduzione della mobilità passiva verso centri di trattamento extra-regionali. Consentirà inoltre di sviluppare le competenze professionali dei professionisti della rete garantendo, in ultima analisi, una miglior performance trattamentale all'utenza; +- Consolidare la rete dei servizi della salute mentale, qualificando le prestazioni sull'evoluzione delle domande e prevedendo l'implementazione di nuovi modelli di erogazione dell'offerta e modelli innovativi di intervento per le patologie emergenti; +- Promuovere la presa in carico assertiva dell'utenza, in un'ottica di psichiatria di comunità, valorizzando il modello del case management; +- Prevedere adeguati percorsi di cura e riabilitazione per i diversi quadri psicopatologici, in particolare per quelli a maggior carico assistenziale in coerenza con quanto definito nel documento "Definizione dei percorsi di cura da attivare nei dipartimenti di salute mentale per i disturbi schizofrenici, i disturbi dell'umore e i disturbi gravi di personalità" (Rep. Atti 137/CU del 13/11/2014); +- Definire programmi di sostegno alle famiglie con pazienti psichiatrici, attraverso un'assistenza domiciliare finalizzata anche ad aumentare le capacità di cura della famiglia; +- Promuovere politiche per la prevenzione del suicidio; +- Sostenere e sviluppare esperienze innovative di residenzialità leggera anche attraverso la coprogettazione e lo strumento del budget di salute; +- Promuovere l'utilizzo della Evidence Based Medicine (EBM) e delle evidenze scientifiche dei trattamenti appropriati nelle varie patologie psichiatriche; +- Rafforzare la collaborazione con la medicina generale nella costruzione di percorsi di screening, diagnosi precoce e presa in carico condivisa; +- Consolidare il rapporto di collaborazione e condivisione di progettualità specifiche con gli Enti locali, l'associazionismo ed il volontariato; +- Promuovere interventi di trattamento per utenti con comorbilità tra disturbi psichiatrici e disturbi da uso di sostanze; +- Sviluppare la rete di trattamento per pazienti psichiatrici autori di reato sia per quanto concerne il trattamento dei pazienti psichiatrici autori di reato in misura di sicurezza detentiva (REMS) sia per quelli in misura di sicurezza non detentiva. Tale processo prevede anche la predisposizione e attuazione di percorsi formativi a livello inter-istituzionale (Magistratura-Area Sanità) onde poter migliorare l'appropriatezza e la clinical governance di tale sistema; +- Promuovere interventi di telemedicina (televisita, teleconsulto) in particolare per utenti stabilizzati dal punto di vista psicopatologico onde poter garantire la continuità terapeutica e favorendo l'accessibilità alle prestazioni; +- Utilizzo del sistema informativo e clinico assistenziale InterRAI Salute Mentale Integrato per consentire un'analisi dei bisogni ed il monitoraggio continuo dell'attività assistenziale dei Dipartimenti di Salute Mentale, nel rispetto di quanto previsto nell'accordo della Conferenza Stato Regioni del 11 ottobre 2001. +- Rafforzare la collaborazione con la medicina generale e i pediatri di libera scelta nella costruzione di percorsi di screening, diagnosi precoce e presa in carico condivisa; +- Consolidare il rapporto di collaborazione e condivisione di progettualità specifiche con gli Enti locali, l'associazionismo ed il volontariato; +- Promuovere interventi di contrasto allo stigma nelle sue varie forme di espressione con l'obiettivo di favorire una visione "normalizzata" delle persone con disturbi mentali, valorizzare la diversità, agire come strumento di accettazione e prevenzione, e sperimentare strumenti nuovi di interazione, dialogo e conoscenza; + +### I Servizi per le Dipendenze Patologiche (Ser.D.) +Nel corso degli anni il fenomeno delle dipendenze è notevolmente cambiato con l'immissione sul commercio di nuove sostanze d'abuso, sono emerse nuove tipologie di dipendenza (ad es. dipendenze comportamentali, sex addiction ecc.); in tale contesto il Gioco d'Azzardo Patologico riveste un ruolo di primo piano anche in considerazione delle conseguenze economiche e socio-lavorative per il paziente. + +La mission dell'Area Dipendenze Patologiche è quella di erogare interventi di prevenzione, riduzione del rischio, trattamento e riabilitazione per i pazienti affetti da disturbo da uso di sostanze anche in comorbilità con disturbi psichiatrici, attraverso interventi di rete a integrazione socio-sanitaria. + +Si identificano i seguenti obiettivi: +- Sviluppare interventi di prevenzione e di tutela della salute pubblica; +- Sostenere e promuovere l'integrazione sociosanitaria ivi compresa l'inclusione lavorativa; +- Implementare i servizi, nella logica di solidarietà ed equità, promuovendo l'integrazione e la promozione di rapporti di collaborazione tra i soggetti diversi delle istituzioni pubbliche e del privato sociale; +- Rafforzare l'assistenza territoriale anche attraverso l'ampliamento della tipologia delle offerte assistenziali e la promozione di rapporti convenzionali con i soggetti privati, con riferimento alle indicazioni dell'Atto di Intesa Stato Regioni del 5 agosto 1999 sui requisiti minimi standard per l'autorizzazione al funzionamento e per l'accreditamento; +- Sostenere il processo di riqualificazione dei servizi e degli interventi in ambito di salute in carcere; +- Definire un appropriato sistema di valutazione, specifico per le diverse aree di intervento sia mediante indicatori di processo sia di esito. + +L'erogazione delle prestazioni preventive, di cura e riabilitazione, nel rispetto dei vigenti LEA, avviene per il tramite delle strutture pubbliche ed in via integrativa mediante il privato accreditato. La governance del sistema è comunque sempre garantita dal Dipartimento salute mentale, neuropsichiatria infantile e dipendenze patologiche (DSM-DP). + +La rete di trattamento dell'Area dipendenze, oltre alle strutture territoriali, è costituita dalle strutture semiresidenziali e residenziali extraospedaliere per il trattamento riabilitativo a ciclo continuo e/o diurno, stratificato per intensità riabilitativa e assistenziale. + +Il Progetto Terapeutico Riabilitativo Individualizzato, definito dall'equipe curante e a valenza multidisciplinare rappresenta la necessaria personalizzazione degli interventi in funzione dei bisogni dell'utenza ed è alla base degli interventi semi/residenziali che si attuano in strutture a gestione diretta o private accreditate; in questa ultima fattispecie la governance e il monitoraggio permane sempre in capo al Servizio pubblico. + +#### I Servizi di Neuropsichiatria Infantile +I disturbi dell'età evolutiva posso essere ascritti a tre macroaree: +- Disturbi neurologici; +- Disturbi psichiatrici; +- Disturbi del neuro-sviluppo (disabilità complesse e disturbi specifici). + +Dal punto di vista epidemiologico si è assistito nell'ultimo decennio ad un aumento esponenziale della domanda di cura in tutti gli ambiti ma soprattutto negli ultimi anni (pre-post pandemia) nell'area dei disturbi del neuro-sviluppo e nell'area psichiatrica (Documento di sintesi Tavolo Tecnico Salute Mentale; Ministero della Salute, 2021). + +Il modello dipartimentale integrato (salute mentale, neuropsichiatria infantile e dipendenze patologiche) appare ad oggi quello maggiormente atto a contemperare i bisogni di cura nell'area salute mentale per l'intero ciclo di vita. Ciò è maggiormente rilevante per il decorso longitudinale di molti tra i disturbi psichiatrici e del neuro-sviluppo, in particolare per quelli a maggior carico assistenziale (ad es. disturbi dello spettro schizofrenico, bipolare e autismo). + +Linee di indirizzo di attività prioritarie, anche in relazione ai bisogni di salute ed in funzione di un'adeguata erogazione dei LEA, risultano essere: +- Costituzione e/o implementazione di una rete regionale che coinvolga i MMG e PLS, i servizi di NPI e le Agenzie che si occupano di minori (Scuola, Tribunale per i Minorenni), con la presenza di equipe funzionali multidisciplinari dedicate; +- Definizione di una rete di strutture semiresidenziali e residenziali dedicate al trattamento intensivo o sub intensivo extra ospedaliero di disturbi psichiatrici gravi in preadolescenza ed adolescenza, in sinergia con le altre strutture sanitarie e socio-sanitarie; +- Perseguire l'erogazione di prestazioni di elevata qualità, efficienza ed appropriatezza per quanto concerne, tra l'altro, l'area della semi residenzialità e residenzialità extraospedaliera sia mediante standard amministrativi (Accreditamento) sia attraverso l'utilizzo di interventi EBM e valutazione degli esiti di trattamento; +- Definizione di percorsi di transizione verso l'età adulta per permettere anche la convergenza di interventi rivolti ad uno stesso nucleo familiare (minori e genitori); +- Definizione di protocolli di collaborazione tra le diverse aree dipartimentali onde garantire la continuità di cura e incrementare la sinergia tra operatori dei diversi servizi; +- Individuazione della Unità di Valutazione Multidimensionale come luogo e momento di rilevazione dei bisogni dell'utente sia per quanto attiene l'aspetto sanitario sia socio-sanitario. L'individuazione della figura del case-manager, facilitatore del percorso di cura dell'utente, è per questo elemento centrale; +- Miglioramento dell'assistenza per i disturbi psichici dei minori sottoposti a provvedimento penale mediante potenziamento delle sinergie in essere con tutti gli attori coinvolti e lo sviluppo di nuove collaborazioni; +- Costituzione di una rete regionale per il trattamento delle patologie a maggior carico assistenziale per l'età infantile/adolescenziale (ad.es autismo e disturbi della nutrizione e dell'alimentazione) attraverso l'implementazione dell'offerta attualmente attiva e la definizione a livello programmatorio dei nodi di rete è dei network funzionali necessari per l'adeguato funzionamento. + +## Dipartimenti Prevenzione +La legge regionale n.12/2008 riorganizza i Dipartimenti aziendali di Prevenzione in: +- Dipartimenti di Prevenzione Collettiva della Salute Umana +- Dipartimenti di Prevenzione della Sanità e benessere animale + +Le Aziende sanitarie definiscono attraverso il regolamento di funzionamento dei Dipartimenti di Prevenzione, le modalità di lavoro interdipartimentale e le procedure mirando alla semplificazione amministrativa e alla facilitazione per l'utenza. + +In particolare, in materia di Prevenzione collettiva si individua per entrambi i Dipartimenti come obiettivi generali la: +- razionalizzare ed omogeneizzare dei livelli di assistenza della prevenzione in tutte le Aziende sanitarie regionali; +- potenziamento e riqualificazione dei settori critici della prevenzione. + +### Dipartimenti di Prevenzione Collettiva della Salute Umana e Dipartimenti di Prevenzione della Sanità e benessere animale +- la razionalizzazione dei livelli di assistenza della prevenzione a livello regionale e la individuazione delle funzioni riconducibili al macrolivello di prevenzione; +- la garanzia dell'uniformità delle prestazioni previste dai LEA della Prevenzione; +- la introduzione di misure di salvaguardia sanitaria che coprano l'intera catena alimentare" e la "garanzia di un sistema di allarme rapido che copra tutte le emergenze in materia di alimenti – bevande e mangimi"(sicurezza alimentare); +- il miglioramento del sistema di monitoraggio e di notifica delle malattie trasmissibili dagli animali all'uomo e la riduzione della prevalenza di zoonosi specifiche (sicurezza nei rapporti uomo–animale"; +- il miglioramento del sistema di monitoraggio e di notifica delle malattie infettive e parassitarie degli animali; +- la definizione di un modello organizzativo, che tenga presente la necessità del rispetto della singola professionalità nell'ottica del team multidisciplinare ed afferente ai due dipartimenti; +- l'informatizzazione delle attività dei Dipartimenti di Prevenzione Salute Umana e Animale; +- l'analisi dell'andamento infortunistico in ambito lavorativo e la individuazione di patologie correlate con l'esposizione a fattori di rischio presenti in ambiente lavorativo nonché le dovute attività di promozione per l'area salute e sicurezza sul lavoro; +- la diffusione dell'uso di metodologie di analisi dei problemi per la progettazione e la valutazione degli interventi"; +- lo sviluppo ed il consolidamento di una rete epidemiologica regionale per l'area epidemiologia; +- l'attivazione/il potenziamento delle attività di igiene della nutrizione e la categorizzazione del rischio degli opifici e l'attivazione delle verifiche mediante procedure di audit per l'area prevenzione nutrizionale; +- la costruzione di un sistema informativo basato sui dati attualmente presenti nei vari enti; +- l'individuazione di aree geografiche e tematiche di intervento su cui procedere ad accordi di programma; lo sviluppo di programmi con le singole realtà territoriali dipartimentali per l'area protezione ambientale; +- raggiungimento qualifiche sanitarie degli allevamenti per l'area sanità animale; +- la categorizzazione del rischio degli opifici e l'attivazione delle verifiche mediante procedure di audit per l'area igiene della produzione, trasformazione, commercializzazione, conservazione e trasporto degli alimenti di origine animale e loro derivati; +- sterilizzazione cani randagi e valorizzazione pet-therapy per l'area igiene degli allevamenti e delle produzioni zootecniche. + +## Dipartimento Coordinamento Fragilità +Il Dipartimento Funzionale Cronicità e Fragilità, nasce dall'integrazione tra strutture che per complessità e numerosità delle prestazioni rese, si rivolgono, prevalentemente, a persone anziane con problemi connessi a patologie croniche o eventi acuti tipicamente connessi a situazioni di fragilità o non autosufficienza. + +È necessario prevedere la costruzione di processi e percorsi orizzontali condivisi, di presa in carico delle persone in condizione di cronicità complessa e fragilità, garantire il governo clinico della continuità di cura fra Ospedale e Territorio attraverso un Assessment (sistema valutativo comune e riconosciuto InterRAI) oggettivo del paziente che va preso in carico definendo la tipologia di fabbisogno a cui rispondere e il peso che lo stesso ha nel setting assistenziale individuato. + +Il dipartimento deve sviluppare i percorsi e i processi per la presa in carico in maniera strutturata e determinare oltre che governare i fabbisogni formativi per tutto il personale interessato. + +La sua afferenza alla Direzione Sociosanitaria Aziendale consente una visione integrata e globale delle problematiche emergenti e garantisce un approccio multi dimensionale ed interdisciplinare. + +Al Dipartimento vengono attribuite: +- UOC ADI, Cure Palliative Territoriali e Terapia del dolore. Unica Aziendale +- UOC Assistenza Farmaceutica Territoriale. Unica Aziendale +- UOC Riabilitazione, Disabilità e Non Autosufficienza Distrettuale, Hospice +- U.O.S.D. Cronicità e continuità assistenziale –Centrale Dimissioni protette - COT – +- U.O.S.D. Cure Palliative e terapia del dolore + +# RISORSE UMANE FABBISOGNI E FORMAZIONE +Negli ultimi anni l'evoluzione delle organizzazioni sanitarie verso sistemi caratterizzati da una sempre maggiore complessità non solo operativa, ma anche organizzativo- gestionale, ha comportato la necessità di sviluppare e potenziare le funzioni di coordinamento delle risorse umane per assicurare al cittadino una risposta sempre più efficace. + +A seguito dell'emanazione del Decreto Legislativo 8 aprile 2003, n. 66 con il quale si dava attuazione alle direttive 93/104/CE e 2000/34/CE concernenti taluni aspetti dell'organizzazione dell'orario di lavoro che prevedevano la fine delle deroghe ai riposi giornalieri previste sia normativamente che contrattualmente il Governo e il Ministero della salute si sono impegnati ad ampliare gli organici del personale del Servizio sanitario nazionale (SSN). Tale impegno si è concretizzato con l'emanazione all'interno della legge di stabilità per l'anno 2016 del comma 541 dell'articolo 1 il quale prevede che le Regioni riducano i posti letto ospedalieri accreditati, in attuazione del Regolamento ex DM n. 70/2015, e predispongano un piano per il fabbisogno di personale per garantire le disposizioni della UE in materia di orario di lavoro. Il Governo si è pertanto impegnato a distribuire finanziamenti per 75 mln di euro per l'anno 2017 e 150 mln di euro per l'anno 2018 da assegnare su base regionale per le nuove assunzioni. Le Regioni erano state autorizzate ad indire concorsi straordinari per la stabilizzazione dei precari da concludersi entro il 31/12/2017. + +In attuazione della normativa sopra citata il Ministero della Salute ha istituito un gruppo di lavoro tecnico, unitamente alla Conferenza Stato-Regioni ed al Ministero dell'Economia e delle Finanze, per l'elaborazione della metodologia di valutazione dei piani di fabbisogno del personale, applicabile a tutte le Regioni. La stessa è stata approvata dalla Commissione Salute della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, in data 20.12.2017 e il fabbisogno di personale è stato stimato sulla base di tre fattori: +- organizzazione della rete di offerta, +- produzione +- tempo lavoro. + +In seguito, il Patto per la salute 2019-2021 ha stabilito che "al fine di dare attuazione a quanto previsto dall'ultimo periodo dell'articolo 11 comma 1 del decreto legge n. 35/2019 il Ministero della salute, previa informativa sindacale, propone la metodologia per la valutazione del fabbisogno del personale ospedaliero già approvata e testata con le regioni ed avvia, altresì, il processo di valutazione della metodologia del fabbisogno del personale dei servizi assistenziali territoriali". Tale tema viene ripreso in maniera centrale dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) approvato il 13 luglio 2021 con Decisione di esecuzione del Consiglio dell'Unione Europea (Fascicolo interistituzionale: 2021/0168 NLE). + +Inoltre, nella legge di bilancio del 30 dicembre 2021 n. 234 all'art. 1, comma 269 lett. c) viene esplicitato che: "dall'anno 2022 l'incremento di cui al quarto periodo (ulteriore 5% dell'incremento del fsr) è subordinato all'adozione di una metodologia per la determinazione del fabbisogno di personale degli enti del Servizio Sanitario Nazionale. Entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, il Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, su proposta dell'Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali, nel rispetto del valore complessivo della spesa di personale del Servizio sanitario nazionale". + +La novella, in primo luogo, estende per gli anni 2022 e successivi l'applicazione dei valori percentuali previsti per il triennio 2019-21. In base ad essi, i limiti annui di spesa si calcolano applicando, per ogni regione, un incremento rispetto al valore della spesa sostenuta nel 2018 ovvero, se superiore, rispetto al valore massimo che sarebbe stato consentito nel medesimo 2018 in base alla previgente normativa; tale incremento è pari al 10 per cento dell'incremento del Fondo sanitario regionale rispetto all'esercizio precedente (in base alla normativa finora vigente, la suddetta aliquota di incremento, per gli anni 2022 e successivi, si sarebbe invece ridotta al 5 per cento). Inoltre, l'aliquota annua di incremento può essere elevata da 10 a 15 punti in base ad una specifica procedura, la quale (per gli anni 2022 e successivi) viene riformulata dalla norma. + +La norma in particolare subordina l'ulteriore elevamento da 10 a 15 punti a: +- l'adozione con decreto ministeriale, secondo il termine e la procedura ivi previsti (tra cui l'intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome) ed in coerenza con le disposizioni e gli standard ivi richiamati, di una metodologia per la determinazione del fabbisogno di personale degli enti del Servizio sanitario; +- la predisposizione, da parte della regione, sulla base della suddetta metodologia, del piano dei fabbisogni triennali per il Servizio sanitario regionale, che, anche al fine di salvaguardare l'invarianza della spesa sanitaria complessiva, è valutato e approvato, congiuntamente, dal Tavolo tecnico per la verifica degli adempimenti e dal Comitato paritetico permanente per la verifica dell'erogazione dei livelli essenziali di assistenza. + +Il tema del fabbisogno del personale risulta fondamentale, anche alla luce dell'attuale fase pandemica in corso, che ha ulteriormente accentuato l'impellente necessità di potenziare il personale sanitario in tutto il Paese, richiedendo così un quadro comune di riferimenti organizzativi da adattare ai singoli contesti. + +## Personale del servizio sanitario regionale (anno riferimento 2020) +Nella regione Basilicata sono in servizio 478 Medici di Medicina Generale (MMG) (170 ASL di Matera, 308 ASL di Potenza), secondo lo standard di riferimento nazionale che prevede 1 MMG ogni 1.000 abitanti con età superiore ai 14 anni (art. 33, c.9 ACN 2005), il fabbisogno risulta di essere di 489 MMG. + +Il numero dei Pediatri di Libera Scelta (PLS) è di 59 (23 ASL di Matera, 36 ASL di Potenza), lo standard di riferimento nazionale prevede un PLS ogni 600 abitanti di età compresa tra i 0 e i 6 anni (art.32, c.8 ACN 2005) quindi, il fabbisogno risulta essere di 45 PLS. + +Risultano attive 139 Postazioni di Continuità Assistenziale (CA), e 533 Medici di Continuità Assistenziale (MCA) (140 ASL di Matera, 393 ASL di Potenza). Secondo l'art. 64, c.2 ACN 2005, che prevede come standard di riferimento 1 MCA ogni 5.000 abitanti, il fabbisogno derivante è di 111 MCA. Risultano esserci 96 medici di continuità assistenziale ogni 100.000 abitanti per un totale di ore remunerate pari a 720.977. + +Il numero di specialisti ambulatoriali è di 81 (20 ASL di Matera, 61 ASL di Potenza). I Medici ricompresi Aziende Sanitarie Locali, Aziende Ospedaliere sono 1.252. Nelle strutture pubbliche sono in servizio 3.033 infermieri (2.867 tempo indeterminato, 166 tempo determinato), mentre 62 prestano servizio in strutture ricovero equiparate e case di cura private. Non risultano essere presenti Infermieri di Famiglia o di Comunità (IFoC). + +Il rapporto di Infermieri/Medici è di 2,50. + +Nel Servizio Sanitario Regionale (anno 2020), risultano essere presenti 1.252 dirigenti medici e 145 dirigenti non medici. Per quanto riguarda il comparto, nel ruolo sanitario, troviamo 3.674 professionisti, di cui 3.095 infermieri e 572 professionisti afferenti al ruolo amministrativo. Sono presenti 21 dirigenti di ruolo professionale, 17 di ruolo tecnico, e 20 di ruolo amministrativo. Si riporta di seguito una sintesi della consistenza del personale SSR (ASL e AO) - anno 2020. + +Si rileva, per la Regione Basilicata, in particolare in proiezione lineare annuale, rispetto al consuntivo 2019: +- una diminuzione del costo del personale del ruolo sanitario di 5,793 mln di euro, di cui 3,880 per la dirigenza sanitaria e 1.913 mln di euro per il comparto; +- una diminuzione del costo del personale del ruolo tecnico di 0,859 mln di euro, quasi integralmente dovuto alla diminuzione del costo del comparto; +- una diminuzione del costo del personale amministrativo di 1,059 mln di euro. + +## Fabbisogno del personale rete territoriale (PNRR) +Nell'ambito del PNRR, con i fondi a disposizione della regione si attiveranno: sei centrali operative, diciassette Case della Comunità, cinque Ospedali di Comunità, Infermieri di famiglia o comunità (IFoC) e le Unità Speciali di Continuità Assistenziale (USCA). Al fine di attivare tali servizi, la programmazione regionale deve tener conto delle risorse necessarie in termini di personale. + +### Centrale Operativa Territoriale (COT) +La regione Basilicata dovrà attivare 6 COT. Per ogni COT sono previsti 5-6 infermieri, 1 coordinatore infermieristico e 1-2 figure di supporto (sanitario e amministrativo). + +### Case della Comunità hub +Dovranno essere realizzate 17 Case della Comunità hub e spoke. Per ogni casa della comunità hub sono previsti dai 7-11 infermieri, 1 coordinatore infermieristico, 1 assistente sociale e 5-8 figure di supporto (sanitario e amministrativo). + +### Ospedale di Comunità +Saranno realizzati 5 Ospedali di Comunità, per un totale di 100 posti letto.Per ogni ospedale di comunità di 20 posti letto sono previsti 9 infermieri, 6 figure di ruolo tecnico, 2 figure di personale di supporto (sanitario e amministrativo) e medici 4,5/die sei giorni su sette. + +### Infermiere di Famiglia o di Comunità +Secondo il cosiddetto "DM 71", si ipotizza uno standard minimo di 1 IFoC ogni 2.000/3000 abitanti. Pertanto, la Regione Basilicata dovrà dotarsi di 277 (massimo) o 184 (minimo) Infermieri di Famiglia o Comunità come indicato nella tabella sottostante e coerentemente con l'attivazione dei servizi (CdC, COT e OdC) in cui questi professionisti saranno impiegati. + +### Unità Speciali di Continuità Assistenziale +Per le Unità speciali di Continuità Assistenziale si ipotizza uno standard ottimale di almeno 1 medico e 1 infermiere ogni 100.000 abitanti. Risultano attivate 11 USCA (4 presso ASM e 7 presso ASP), è da valutare quante ne dovranno restare attive una volta che l'emergenza sarà cessata. Di seguito, si riporta una stima del personale necessario al loro funzionamento. \ No newline at end of file diff --git a/documents/basilicata/healthcare/planning_acts/2022-12-30_Regione Basilicata_99bdc9fdd8097f067f77cb220074b1b5/original_document.pdf b/documents/basilicata/healthcare/planning_acts/2022-12-30_Regione Basilicata_99bdc9fdd8097f067f77cb220074b1b5/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..0f1f54ba08ebec7550aac75d49b1d6b157c612a5 --- /dev/null +++ b/documents/basilicata/healthcare/planning_acts/2022-12-30_Regione Basilicata_99bdc9fdd8097f067f77cb220074b1b5/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:7151799de78968b6c3a930eeeaec595112512c9f92876974bcf9bea907989ab4 +size 3785841 diff --git a/documents/basilicata/public_services/public_holdings_rationalization/2020-12-29_Comune di Pisticci (MT)_6fd637aef58163b5baaab03f092b6eab/extracted_text.md b/documents/basilicata/public_services/public_holdings_rationalization/2020-12-29_Comune di Pisticci (MT)_6fd637aef58163b5baaab03f092b6eab/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..83909349de1206841c9f932e60f1ce24b1174c33 --- /dev/null +++ b/documents/basilicata/public_services/public_holdings_rationalization/2020-12-29_Comune di Pisticci (MT)_6fd637aef58163b5baaab03f092b6eab/extracted_text.md @@ -0,0 +1,23 @@ +# SCHEDE RELAZIONE ATTUAZIONE PIANO DI RAZIONALIZZAZIONE +Di seguito si riportano le schede di rilevazione delle informazioni contenute nella relazione, da approvarsi entro il 31/12/2020, sullo stato di attuazione di piani di razionalizzazione precedentemente adottati dall'Ente. + +Per le partecipazioni dirette detenute al 31/12/2019 ma non più detenute alla data di adozione del provvedimento deve essere comunque compilata la scheda di rilevazione (Scheda partecipazione). + +La rilevazione delle informazioni riguarderà solamente le partecipazioni dirette. + +per le partecipazioni dirette non più detenute al 31/12/2019 o alla data di adozione del provvedimento, deve essere compilata una delle schede seguenti, in base alla tipologia di operazione realizzata: +- PARTECIPAZIONE NON PIÙ DETENUTA - Alienazione della partecipazione +- PARTECIPAZIONE NON PIÙ DETENUTA - Cessione della partecipazione a titolo gratuito +- PARTECIPAZIONE NON PIÙ DETENUTA - Recesso dalla società +- PARTECIPAZIONE NON PIÙ DETENUTA – Liquidazione/Scioglimento della società +- PARTECIPAZIONE NON PIÙ DETENUTA - Fusione della società (per unione o per incorporazione) + +per le partecipazioni dirette detenute alla data del 31/12/2019 e ancora detenute alla data di adozione del provvedimento di razionalizzazione, per le quali nel precedente piano era stata indicata una misura di razionalizzazione, deve essere compilata una delle schede seguenti, in base alla misura di razionalizzazione indicata nell'anno precedente: +- STATO DI ATTUAZIONE - Alienazione della partecipazione +- STATO DI ATTUAZIONE - Cessione della partecipazione a titolo gratuito +- STATO DI ATTUAZIONE - Recesso dalla società +- STATO DI ATTUAZIONE – Liquidazione/Scioglimento della società +- STATO DI ATTUAZIONE - Fusione della società (per unione o per incorporazione) +- STATO DI ATTUAZIONE - Mantenimento della partecipazione con azioni di razionalizzazione della società + +Pratica affidata all'Ufficio legale dell'Ente per ottenere la liquidazione della quota ai sensi dell'art. 24 del D.Lgs. n.175/2016 \ No newline at end of file diff --git a/documents/basilicata/public_services/public_holdings_rationalization/2020-12-29_Comune di Pisticci (MT)_6fd637aef58163b5baaab03f092b6eab/original_document.pdf b/documents/basilicata/public_services/public_holdings_rationalization/2020-12-29_Comune di Pisticci (MT)_6fd637aef58163b5baaab03f092b6eab/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..d39d9459fd43e7eeca10d1a7f5ce4e1b841cc50e --- /dev/null +++ b/documents/basilicata/public_services/public_holdings_rationalization/2020-12-29_Comune di Pisticci (MT)_6fd637aef58163b5baaab03f092b6eab/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:c80c6af5cf3d902d2b8aecb0506980dfa5db2bff6d4c282525e159ae3de186ee +size 135615 diff --git a/documents/basilicata/public_services/public_holdings_rationalization/2021-12-22_Comune di Pignola (PZ)_de6456689465c34a96c41296559155c6/extracted_text.md b/documents/basilicata/public_services/public_holdings_rationalization/2021-12-22_Comune di Pignola (PZ)_de6456689465c34a96c41296559155c6/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..040ab7d472073fb17b79fcc7e5965f3724a2bab2 --- /dev/null +++ b/documents/basilicata/public_services/public_holdings_rationalization/2021-12-22_Comune di Pignola (PZ)_de6456689465c34a96c41296559155c6/extracted_text.md @@ -0,0 +1,115 @@ +# INTRODUZIONE +La legge di stabilità per il 2015 (Legge 190/2014) ha imposto agli enti locali l'avvio di un "processo di razionalizzazione" delle società a partecipazione pubblica allo scopo di assicurare il "coordinamento della finanza pubblica, il contenimento della spesa, il buon andamento dell'azione amministrativa e la tutela della concorrenza e del mercato". In adesione a tale disposto legislativo il Comune di Pignola, con atto del Consiglio comunale n. 70 del 20/09/2016, approvava il "Piano operativo di razionalizzazione delle partecipazioni societarie". + +In data 23 settembre 2016 è entrato in vigore il nuovo Testo Unico delle Società partecipate (D.Lgs. 175 del 19.08.2016) attraverso il quale il Governo ha dato attuazione alla delega prevista nella legge 7 agosto 2015 n. 124, sulla disciplina delle partecipazioni societarie delle amministrazioni pubbliche, al fine di assicurare la chiarezza delle regole, la semplificazione normativa e la tutela e la promozione del fondamentale principio della concorrenza. + +Le disposizioni di detto decreto hanno ad oggetto la costituzione di società da parte di amministrazioni pubbliche, nonché l'acquisto, il mantenimento e la gestione di partecipazioni da parte di tali amministrazioni, in società a totale o parziale partecipazione pubblica, diretta o indiretta. + +l'ambito di applicazione della disciplina, con riferimento sia all'ipotesi di costituzione della società che all'acquisto di partecipazioni in altre società a totale o parziale partecipazione pubblica, diretta o indiretta (artt. 1, 2, 23 e 26); + +l'individuazione dei tipi di società e le condizioni e i limiti in cui è ammessa la partecipazione pubblica (artt. 3 e 4); + +il rafforzamento degli oneri motivazionali e degli obblighi di dismissione delle partecipazioni non ammesse (artt. 5, 20 e 24); + +la razionalizzazione delle disposizioni in materia di costituzione di società a partecipazione pubblica ed acquisto di partecipazioni (artt. 7 e 8), nonché di organizzazione e gestione delle partecipazioni (artt. 6, 9, 10 e 11); + +l'introduzione di requisiti specifici per i componenti degli organi amministrativi e la definizione delle relative responsabilità (art. 11 e 12); + +definizione di specifiche disposizioni in materia di monitoraggio, controllo e controversie (artt. 13 e 15); + +l'introduzione di disposizioni specifiche in materia di crisi d'impresa e l'assoggettamento delle società a partecipazione pubblica alle disposizioni sul fallimento, sul concordato preventivo e/o amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi (art. 14); + +il riordino della disciplina degli affidamenti diretti di contratti pubblici per le società "in house" (art. 16); + +l'introduzione di disposizioni specifiche in materia di società a partecipazione mista pubblico-privata (art. 17); +4 + +l'introduzione di disposizioni specifiche in materia di quotazione delle società a controllo pubblico in mercati regolamentati (art. 18); + +la razionalizzazione delle disposizioni vigenti in materia di gestione del personale (artt. 19 e 25); + +l'assoggettamento delle società partecipate agli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni di cui al D.Lgs. 33/2013 (art. 22); + +la razionalizzazione delle disposizioni finanziarie vigenti in materia di società partecipate dalle pubbliche amministrazioni locali (art. 21); + +l'attuazione di una ricognizione periodica delle società partecipate e l'eventuale adozione di piani di razionalizzazione (art. 20); + +la revisione straordinaria delle partecipazioni detenute dalle amministrazioni pubbliche, in sede di entrata in vigore del testo unico (art. 24); + +le disposizioni di coordinamento la legislazione vigente (art. 27 e 28). + +In base all'articolo 24, comma 1, del decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175, ciascuna amministrazione pubblica, entro il 30 settembre 2017, era chiamata a effettuare, con provvedimento motivato, la ricognizione straordinaria delle partecipazioni possedute alla data del 23 settembre 2016, individuando quelle da alienare o da assoggettare alle misure di razionalizzazione di cui all'articolo 20 del TUSP. + +L'esito della ricognizione, anche in caso negativo, doveva essere comunicato al MEF, entro il 31 ottobre 2017 (scadenza poi differita al 10 novembre 2017), esclusivamente secondo le modalità di cui all'articolo 17 del Decreto-Legge 24 giugno 2014, n. 90. + +Una volta operata tale ricognizione straordinaria, le pubbliche amministrazioni hanno l'obbligo, ai sensi dell'art. 20 del TUSP, di procedere annualmente alla revisione periodica delle partecipazioni detenute predisponendo, ove ne ricorrano i presupposti, un piano di riassetto per la loro razionalizzazione. + +A tale obbligo sono tenute le amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, i loro consorzi o associazioni per qualsiasi fine istituiti, gli enti pubblici economici e le autorità di sistema portuale (art. 2, comma 1, lettera a), del TUSP). + +Con deliberazione del Consiglio comunale n. 22 del 22.12.2020 questo Comune ha provveduto ad effettuare la ricognizione straordinaria delle partecipazioni possedute alla predetta data, analizzando la rispondenza delle società partecipate ai requisiti richiesti per il loro mantenimento da parte di una amministrazione pubblica, cioè alle categorie di cui all'art. 4 T.U.S.P., il soddisfacimento dei requisiti di cui all'art. 5 (commi 1 e 2), il ricadere in una delle ipotesi di cui all'art. 20 comma 2 T.U.S.P.. + +# RAZIONALIZZAZIONE PERIODICA DELLE PARTECIPAZIONI PUBBLICHE +L'art. 20 del T.U.S.P. "Razionalizzazione periodica delle partecipazioni pubbliche" al comma 1 prevede che le amministrazioni pubbliche effettuino annualmente, con proprio provvedimento, un'analisi dell'assetto complessivo delle società in cui detengono partecipazioni, dirette o indirette, predisponendo, ove ricorrano i presupposti di cui al successivo comma 2, un piano di riassetto per la loro razionalizzazione, fusione o soppressione, anche mediante messa in liquidazione o cessione. Sempre ai sensi del comma 2, il Piano è corredato da un'apposita relazione tecnica, con specifica indicazione di modalità e tempi di attuazione. + +Ai sensi dell'art. 20 del T.U.S.P. "Razionalizzazione periodica delle partecipazioni pubbliche", al comma 3 si prevede che i provvedimenti di cui ai commi 1 e 2 sono adottati entro il 31 dicembre di ogni anno, e trasmessi con le modalità definite al comma 3 medesimo. Infine il successivo comma 4 del succitato articolo prevede che in caso di adozione del piano di razionalizzazione le pubbliche amministrazioni approvino una relazione sull'attuazione del piano che evidenzi i risultati conseguiti, entro il 31 dicembre dell'anno successivo. + +Il provvedimento di cui sopra, adeguatamente motivato, deve essere adottato dall'organo dell'ente che, nel rispetto delle regole della propria organizzazione, può impegnare e manifestare all'esterno la volontà dell'ente medesimo al fine di far ricadere su quest'ultimo gli effetti dell'attività compiuta. Per gli enti locali è da intendersi che il provvedimento deve essere approvato con delibera consiliare. + +Come delineato all'articolo 1, comma 1, del TUSP, le disposizioni dello stesso TUSP si applicano avendo riguardo alle partecipazioni detenute dalle amministrazioni in società a totale o parziale partecipazione pubblica, sia diretta che indiretta (c.d. perimetro oggettivo). + +Ai sensi dell'art. 2, comma 1, lett. f), dello stesso TUSP, per "partecipazione" si deve intendere "la titolarità di rapporti comportanti la qualità di socio in società o la titolarità di strumenti finanziari che attribuiscono diritti amministrativi". + +Una società si considera: +- partecipata direttamente, quando l'amministrazione è titolare di rapporti comportanti la qualità di socio o di strumenti finanziari che attribuiscono diritti amministrativi nella società; +- partecipata indirettamente, quando la partecipazione è detenuta dall'amministrazione per il tramite di società o altri organismi soggetti al controllo da parte di una singola amministrazione o di più pubbliche amministrazioni congiuntamente. + +Pertanto, rientrano fra le "partecipazioni indirette" soggette alle disposizioni del TUSP sia le partecipazioni detenute da una pubblica amministrazione tramite una società o un organismo controllati dalla medesima (controllo solitario), sia le partecipazioni detenute in una società o in un organismo controllati congiuntamente da più Pubbliche Amministrazioni (controllo congiunto). + +Con riferimento a quest'ultimo caso, in considerazione del fatto che la "tramite" è controllata da più enti, ai fini dell'analisi della partecipazione e dell'eventuale individuazione delle misure di razionalizzazione da adottare ai sensi dell'art. 20 del TUSP, le Amministrazioni che controllano la società "tramite" sono invitate a utilizzare opportune modalità di coordinamento (tra queste, ad esempio, la conferenza di servizi) per determinare una linea di indirizzo univoca sulle misure di razionalizzazione da adottare, da rendere nota agli organi societari + +La nozione di organismo "tramite" non comprende gli enti che rientrano nell'ambito soggettivo di applicazione del TUSP ai sensi del menzionato articolo 2, comma 1, lett. a), come i consorzi di cui all'art. 31 del TUEL e le aziende speciali di cui all'art. 114 del TUEL che dovranno procedere ad adottare un autonomo provvedimento di razionalizzazione periodica delle partecipazioni pubbliche detenute. + +L'art. 20, comma 2, lett. d), del TUSP, stabilisce inoltre che le amministrazioni pubbliche devono adottare misure di razionalizzazione per le partecipazioni detenute in società che, nel triennio precedente, hanno conseguito un fatturato medio non superiore a un milione di euro. Ai sensi dell'art. 26, comma 12-quinquies, del TUSP, detta soglia è ridotta a cinquecentomila euro fino all'adozione dei piani di razionalizzazione riferiti al 31 dicembre 2020. + +Nell'applicazione di tale norma si deve fare riferimento al bilancio individuale di ciascuna società partecipata con specifico riferimento all'area ordinaria della gestione aziendale, al fine di individuare la misura della "dimensione economica" dell'impresa. + +Per l'analisi effettuata, sulla base delle indicazioni contenute nelle Linee guida predisposte dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, condivise con la Corte dei conti e la Struttura di indirizzo, monitoraggio e controllo presso il Dipartimento del Tesoro, si rimanda all'allegato "1" - Ricognizione delle partecipazioni societarie possedute direttamente o indirettamente ai sensi dell'art. 20 del D. Lgs. n. 175/2016 - che forma parte integrante e sostanziale alla presente relazione. + +# PIANO OPERATIVO DI RAZIONALIZZAZIONE +La ricognizione effettuata non prevede un nuovo piano di razionalizzazione rispetto a quanto già deliberato in occasione delle precedenti ricognizioni, con la precisazione che le azioni di monitoraggio e vigilanza da porsi in essere nei confronti delle partecipate devono essere estese anche verso i soggetti risultanti da trasformazione societaria. + +# CONCLUSIONI +L'Amministrazione rispetto alla ricognizione periodica delle partecipate approvata con Deliberazione di Consiliare n. 22 del 23.12.2020 sta procedendo ancora alle attività di liquidazione delle sopradette partecipate e controllate. + +# Ricognizione delle partecipazioni societarie possedute direttamente o indirettamente +In questa sezione si suggerisce di riportare una tabella riepilogativa di tutte le partecipazioni detenute direttamente e le tabelle riepilogative delle partecipazioni detenute indirettamente attraverso ciascuna tramite (si vedano le tabelle riportate di seguito a titolo esemplificativo). + +# Informazioni di dettaglio sulle singole partecipazioni +Per ognuna delle partecipazioni inserite nelle tabelle riportate nel paragrafo precedente, si invita a compilare la seguente scheda di dettaglio. + +Indicare il settore ATECO rappresentativo dell'attività svolta. Nel caso in cui i settori siano più di uno, indicarli in ordine decrescente di importanza. Non è più richiesto indicare il peso di ciascuna attività. + +l'applicativo richiede la compilazione della sezione dati di bilancio d'esercizio solo nel caso in cui, secondo le informazioni acquisite da InfoCamere, la società non depositi, presso il Registro Imprese, il bilancio d'esercizio in formato elaborabile secondo lo standard XBRL. + +Se la Tipologia di schema di bilancio adottata è "Codice Civile ex art.2424 e seguenti", compilare tutti i campi della sotto-sezione. + +compilare il campo "Tipo di controllo" se la partecipata è una Società, il campo "Tipo di controllo (organismo)" se la partecipata è un organismo. Non sono considerati "organismi" – a titolo esemplificativo - i soggetti che rientrano nel perimetro soggettivo del TUSP, come i consorzi e le aziende speciali di cui, rispettivamente all'art. 31 e all'art. 114 del TUEL, gli enti pubblici economici, gli enti pubblici non economici. + +l'Ente deve compilare, esclusivamente in base alla tipologia di attività svolta dalla partecipata e indicata nel campo precedente, una delle seguenti quattro sotto-sezioni di "DATI DI BILANCIO PER LA VERIFICA TUSP". + +Compilare la seguente sotto-sezione se la "Tipologia di attività svolta" dalla partecipata è: "Attività produttive di beni e servizi" o "Attività di promozione e sviluppo di progetti di ricerca finanziati (Distretti tecnologici)". + +Nel presente riquadro: +- con riferimento al "Numero dei dipendenti", indicarne la numerosità per ciascuna tipologia di rapporto di lavoro, così come risultante dall'eventuale nota integrativa al bilancio d'esercizio; indicare il numero del personale distaccato dalla o presso la società partecipata; +- con riferimento al "Numero dei componenti dell'organo di amministrazione", indicare eventuali variazioni rispetto alla data del 31/12/2017, ovvero a data successiva; azioni di adeguamento del numero degli amministratori con riguardo all'art. 11 del TUSP; +- con riferimento ai "Compensi dei componenti dell'organo di amministrazione", indicare il compenso dei singoli amministratori e eventuali rimborsi spese, gettoni di presenza, ecc.; +- con riferimento alla "Approvazione bilancio" e "Risultato d'esercizio", inserire considerazioni in merito all'andamento della gestione della società. + +Nel presente riquadro: +- con riferimento all' "Attività svolta dalla partecipata", indicare l'attività prevalente e se essa è svolta in favore dell'ente partecipante o della collettività di riferimento; in caso contrario, indicare altre entità beneficiarie di detta attività e le ragioni della originaria acquisizione e dell'eventuale mantenimento. Se la società gestisce partecipazioni, indicare eventuali servizi resi alle o ricevuti dalle partecipate, nonché attività operative svolte dalla holding; +- con riferimento allo "Svolgimento di attività analoghe a quelle svolte da altre società", indicare le attività oggetto di duplicazione e le altre società partecipate in esse coinvolte; +- con riferimento all'"Esito della ricognizione", indicare la motivazione di un esito eventualmente diverso da quello della ricognizione straordinaria; +- con riferimento alle "Modalità (razionalizzazione)", indicare le motivazioni di modalità eventualmente diverse da quelle della ricognizione straordinaria. Nel caso di liquidazione, indicare il termine previsto per la conclusione della relativa procedura; +- con riferimento al "Termine previsto per la razionalizzazione", indicare le motivazioni di un termine eventualmente diverso da quello della ricognizione straordinaria. + +Compilare la seguente sotto-sezione se la "Tipologia di attività svolta" dalla partecipata è: "Attività consistenti nell'assunzione di partecipazioni in società esercenti attività diverse da quella creditizia e finanziaria (Holding)". \ No newline at end of file diff --git a/documents/basilicata/public_services/public_holdings_rationalization/2021-12-22_Comune di Pignola (PZ)_de6456689465c34a96c41296559155c6/original_document.pdf b/documents/basilicata/public_services/public_holdings_rationalization/2021-12-22_Comune di Pignola (PZ)_de6456689465c34a96c41296559155c6/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..42c8f4b213c4e56a0267dc5d8c946f96a0bf646c --- /dev/null +++ b/documents/basilicata/public_services/public_holdings_rationalization/2021-12-22_Comune di Pignola (PZ)_de6456689465c34a96c41296559155c6/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:7b8f21e453b8c8a126ae1605e78137cda6f9f928d9595797acf71d1de963c4b4 +size 890605 diff --git a/documents/basilicata/public_services/public_holdings_rationalization/2021-12-29_Comune di Lauria (PZ)_f367e0027ea593308875913e1e8547c1/extracted_text.md b/documents/basilicata/public_services/public_holdings_rationalization/2021-12-29_Comune di Lauria (PZ)_f367e0027ea593308875913e1e8547c1/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..9141d9783d583871cb5fb18564cbdf55799d1b44 --- /dev/null +++ b/documents/basilicata/public_services/public_holdings_rationalization/2021-12-29_Comune di Lauria (PZ)_f367e0027ea593308875913e1e8547c1/extracted_text.md @@ -0,0 +1,131 @@ +# Premessa +Dopo il 'Piano Cottarelli"', il documento dell'agosto 2014 con il quale l'allora commissario straordinario alla spending review auspicava la drastica riduzione delle società partecipate da circa 8.000 a circa 1.000, la legge di stabilità per il 2015 (legge 190/2014) ha imposto agli enti locali l'avvio un "processo di razionalizzazione" che potesse produrre risultati già entro fine 2015. + +Il comma 611 della legge 190/2014 ha imposto agli enti locali di avviare un processo di razionalizzazione delle società e delle partecipazioni, dirette o indirette con lo scopo di assicurare il "coordinamento della finanza pubblica, il contenimento della spesa, il buon andamento dell'azione amministrativa e la tutela della concorrenza e del mercato. + +Il citato comma 611 ha indicato i criteri generali cui ispirare il "processo di razionalizzazione": +- eliminare le società e le partecipazioni non indispensabili al perseguimento delle finalità istituzionali, anche mediante liquidazioni e cessioni; +- sopprimere le società che risultino composte da soli amministratori e da un numero di amministratori superiore a quello dei dipendenti; +- eliminare le partecipazioni in società che svolgono attività analoghe e similari a quelle svolte da altre società partecipate e da enti pubblici strumentali, anche mediante operazioni di fusione o di internalizzazione delle funzioni; +- aggregare società di servizi pubblici locali di rilevanza economica; +- contenere i costi di funzionamento, anche mediante la riorganizzazione degli organi amministrativi e di controllo e delle strutture aziendali, ovvero riducendo le relative remunerazioni. + +In ossequio a quanto stabilito dal comma 612 dell'art. 1 della citata legge n. 190/2014, con deliberazioni di consiglio comunale n. 29 del 14.05.2015 e n. 21 del 27.04.2016 si è provveduto ad approvare i Piano di razionalizzazione delle Partecipate relativamente agli anni 2015 e 2016. + +L'8 settembre 2016, in Gazzetta Ufficiale n. 210, è stato pubblicato il decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175, recante "Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica". In conformità ai principi ed ai criteri direttivi stabiliti dalla legge delega, n. 124/2015, il provvedimento in esame, modificato ed integrato dal D. Lgs.vo n. 100/2016, attua un coordinamento tra le diverse e numerose disposizioni che si sono succedute nel tempo in materia di società a partecipazione pubblica. + +In particolare, il decreto interviene e risponde alle esigenze individuate dal Parlamento ai fini del riordino della disciplina delle partecipazioni societarie delle amministrazioni pubbliche, di cui all'art.18 della citata legge n. 124/2015, attraverso i seguenti principali interventi: + +# Revisione straordinaria +In base all'articolo 24, comma 1, del decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175, ciascuna amministrazione pubblica, entro il 30 settembre 2017, era chiamata a effettuare, con provvedimento motivato, la ricognizione straordinaria delle partecipazioni possedute alla data del 23 settembre 2016, individuando quelle da alienare, in quanto non riconducibili ad alcuna delle categorie di cui all'articolo 4, commi 1, 2 e 3, ovvero che non soddisfano i requisiti di cui all'articolo 5, commi 1 e 2, oppure che ricadono in una delle ipotesi di cui all'articolo 20, comma 2, le quali sono oggetto delle misure di razionalizzazione di cui all'articolo 20, commi 1 e 2. + +L'esito della ricognizione, anche in caso negativo, doveva essere comunicato al MEF, entro il 31 ottobre 2017 (scadenza poi differita al 10 novembre 2017), esclusivamente secondo le modalità di cui all'articolo 17 del Decreto-Legge 24 giugno 2014, n. 90, nonché alla Corte dei Conti e pubblicato sul sito istituzionale. + +Con deliberazione di consiglio comunale n. 39 del 05.10.2017 si è provveduto, ai sensi dell'art. 24 del citato D. Lgs.vo n. 175/2016, ad approvare la ricognizione straordinaria del Piano di razionalizzazione delle partecipate del Comune di Lauria alla data del 23 settembre 2016, analizzando la rispondenza delle società partecipate ai requisiti richiesti per il loro mantenimento da parte di una amministrazione pubblica, cioè l'appartenenza alle categorie di cui all'art. 4 T.U.S.P., il soddisfacimento dei requisiti di cui all'art. 5 (commi 1 e 2), il ricadere in una delle ipotesi di cui all'art. 20 comma 2 T.U.S.P., stabilendo che sussistessero le condizioni per il mantenimento delle partecipazioni indicate nella Relazione. Tale provvedimento ha costituito aggiornamento dei Piani di Razionalizzazione, adottati (negli anni 2015 e 2016) ai sensi della legge di stabilità per l'anno 2015, art. 1, commi 611 e 612. + +Una volta operata tale ricognizione straordinaria, le pubbliche amministrazioni hanno l'obbligo, ai sensi dell'art. 20 del TUSP, di procedere annualmente alla revisione periodica delle partecipazioni detenute predisponendo, ove ne ricorrano i presupposti, un piano di riassetto per la loro razionalizzazione. + +A tale obbligo sono tenute le amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, i loro consorzi o associazioni per qualsiasi fine istituiti, gli enti pubblici economici e le autorità di sistema portuale (art. 2, comma 1, lettera a), del T.U.S.P. + +# Razionalizzazione periodica delle partecipate +L'art. 20 del T.U.S.P. "Razionalizzazione periodica delle partecipazioni pubbliche" al comma 1 prevede che le amministrazioni pubbliche effettuino annualmente, con proprio provvedimento, un'analisi dell'assetto complessivo delle società in cui detengono partecipazioni, dirette o indirette, predisponendo, ove ricorrano i presupposti di cui al successivo comma 2, un piano di riassetto per la loro razionalizzazione, fusione o soppressione, anche mediante messa in liquidazione o cessione. Sempre ai sensi del comma 2, il Piano è corredato da un'apposita relazione tecnica, con specifica indicazione di modalità e tempi di attuazione. + +Ai sensi dell'art. 20 del T.U.S.P., al comma 3 si prevede che i provvedimenti di cui ai commi 1 e 2 sono adottati entro il 31 dicembre di ogni anno, e trasmessi con le modalità definite al comma 3 medesimo. Infine il successivo comma 4 del succitato articolo prevede che in caso di adozione del piano di razionalizzazione le pubbliche amministrazioni approvino una relazione sull'attuazione del piano che evidenzi i risultati conseguiti, entro il 31 dicembre dell'anno successivo. + +Il provvedimento di cui sopra, adeguatamente motivato, deve essere adottato dall'organo dell'ente che, nel rispetto delle regole della propria organizzazione, può impegnare e manifestare all'esterno la volontà dell'ente medesimo al fine di far ricadere su quest'ultimo gli effetti dell'attività compiuta. Per gli enti locali è da intendersi che il provvedimento deve essere approvato con delibera consiliare. Come delineato all'articolo 1, comma 1, del TUSP, le disposizioni dello stesso TUSP si applicano avendo riguardo alle partecipazioni detenute dalle amministrazioni in società a totale o parziale partecipazione pubblica, sia diretta che indiretta (c.d. perimetro oggettivo). + +Ai sensi dell'art. 2, comma 1, lett. f), dello stesso TUSP, per "partecipazione" si deve intendere "la titolarità di rapporti comportanti la qualità di socio in società o la titolarità di strumenti finanziari che attribuiscono diritti amministrativi". Una società si considera: +- partecipata direttamente, quando l'amministrazione è titolare di rapporti comportanti la qualità di socio o di strumenti finanziari che attribuiscono diritti amministrativi nella società; +- partecipata indirettamente, quando la partecipazione è detenuta dall'amministrazione per il tramite di società o altri organismi soggetti al controllo da parte di una singola amministrazione o di più pubbliche amministrazioni congiuntamente. + +Pertanto, rientrano fra le "partecipazioni indirette" soggette alle disposizioni del TUSP sia le partecipazioni detenute da una pubblica amministrazione tramite una società o un organismo controllati dalla medesima (controllo solitario), sia le partecipazioni detenute in una società o in un organismo controllati congiuntamente da più Pubbliche Amministrazioni (controllo congiunto). + +Con riferimento a quest'ultimo caso, in considerazione del fatto che la "tramite" è controllata da più enti, ai fini dell'analisi della partecipazione e dell'eventuale individuazione delle misure di razionalizzazione da adottare ai sensi dell'art. 20 del TUSP, le Amministrazioni che controllano la società "tramite" sono invitate a utilizzare opportune modalità di coordinamento (tra queste, ad esempio, la conferenza di servizi) per determinare una linea di indirizzo univoca sulle misure di razionalizzazione da adottare, da rendere nota agli organi societari. + +La nozione di organismo "tramite" non comprende gli enti che rientrano nell'ambito soggettivo di applicazione del TUSP ai sensi del menzionato articolo 2, comma 1, lett. a), come i consorzi di cui all'art. 31 del TUEL e le aziende speciali di cui all'art. 114 del TUEL che dovranno procedere ad adottare un autonomo provvedimento di razionalizzazione periodica delle partecipazioni pubbliche detenute. + +Per l'analisi effettuata, sulla base delle indicazioni contenute nelle Linee guida predisposte dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, condivise con la Corte dei conti e la Struttura di indirizzo, monitoraggio e controllo presso il Dipartimento del Tesoro, si rimanda all'allegato "1" - Ricognizione delle partecipazioni societarie possedute direttamente o indirettamente ai sensi dell'art. 20 del D. Lgs. n. 175/2016 - che forma parte integrante e sostanziale alla presente relazione. + +# PARTECIPAZIONI DETENUTE +La società ha per oggetto lo sviluppo economico sociale rurale e territoriale dell'area sud occidentale della Basilicata e di altre aree limitrofe ed omogenee, sia attraverso la realizzazione delle strategie di sviluppo locale Leader di cui alla Misura 19 – Sviluppo locale di tipo partecipativo del PSR Basilicata 2014/2020, sia mediante l'utilizzo di altri strumenti di intervento e programmi di carattere europeo, nazionale, regionale e locale, ivi comprese le sovvenzioni globali. + +La Società ha quale obiettivo il rafforzamento dello sviluppo a lungo termine delle zone di pesca, per migliorare la qualità della vita integrando azioni rivolte a tutela e valorizzazione del paesaggio, alla qualificazione dell'offerta e accessibilità dei servizi per la collettività. + +Il mantenimento della partecipazione, risulta di importanza strategica nell'ambito delle politiche di sviluppo del territorio comunale di riferimento e della fascia costiera in particolare. Si tratta di una Società designata, ai fini del FEAMP (Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca) di cui all'art. 32, paragrafo 2, lettera b) del Regolamento UE n. 1303/2013, quale Gruppo Azione Locale nel settore della pesca, Anche in questo caso, quindi, una sottoscrizione di quote strategica in quanto connessa ad iniziative volte a favorire lo sviluppo del territorio attraverso l'utilizzo di fondi comunitari, acquisita in conformità a quanto previsto dal comma 6 dell'art. 4 del D.Lgs. n. 175/2016 – T.U.S.P. + +La società a capitale interamente pubblico, partecipata dal Comune di Lauria per lo 0,289% delle quote. La società ha ad oggetto l'esercizio delle attività e funzioni di centrale di committenza, di cui agli artt. 37 e 38 del D.lgs. 50/2016 e ss.mm.ii., limitatamente agli enti soci, assicurando agli stessi il supporto organizzativo, gestionale e tecnologico; svolge attività ed iniziative atte a promuovere e sostenere l'innovazione e la valorizzazione dei sistemi in rete, anche attraverso la predisposizione e la gestione di programmi e progetti regionali, nazionali ed europei. + +Il mantenimento della partecipazione è determinato dal supporto organizzativo, gestionale e tecnologico che assicura al Comune; svolge attività ed iniziative atte a promuovere e sostenere l'innovazione e la valorizzazione dei sistemi in rete, anche attraverso la predisposizione e la gestione di programmi e progetti regionali, nazionali ed europei. + +La Fondazione svolge attività di studio, ricerca, sviluppo, diffusione e comunicazione relativamente agli aspetti ambientali, economici, giuridici e fiscali del settore, attraverso la promozione, il coordinamento e la realizzazione programmi di ricerca scientifica sviluppando metodologie innovative per l'analisi delle attività antropiche su: +- matrici ambientali aria, acqua, suolo e sottosuolo; +- stato di benessere delle popolazioni +- stato di benessere degli ecosistemi e sul sistema socioeconomico e sulle interazioni tra essi. + +Mantenimento della partecipazione con la misura di razionalizzazione di "Tenere sotto controllo le eventuali perdite di esercizio" + +Il mantenimento della partecipazione è determinato dalle finalità della Fondazione, ovvero di attività di studio, ricerca, sviluppo, diffusione e comunicazione relativamente agli aspetti ambientali, economici, giuridici e fiscali del settore, attraverso la promozione, il coordinamento e la realizzazione programmi di ricerca scientifica sviluppando metodologie innovative per l'analisi delle attività antropiche + +Le Società Gal La Cittadella del Sapere S.r.L. e Flag Coast to Coast S.C. a R.L. sono oggetto di ricognizione ma non di revisione ordinaria in quanto il comma 724 della Legge di stabilità 2019 (legge 145/2018) ha modificato 5 l'articolo 26 del D.Lgs. n. 175/2019 aggiungendo il comma 6-bis. Tale disposizione esclude dall'obbligo di razionalizzazione periodica, ex articolo 20 del D.Lgs. n. 175/2019, le società costituite dai Gruppi di Azione Locale (Gal), dai Gruppi di Azione Locale LEADER e dai Gruppi di azione locale nel settore della pesca. + +Valorizzazione del patrimonio immobiliare dell'amministrazione attraverso il conferimento di beni immobili. + +Una società si considera partecipata indirettamente quando la partecipazione è detenuta dall'Amministrazione per il tramite di società o altri organismi soggetti al controllo da parte di una singola amministrazione o di più pubbliche amministrazioni congiuntamente. Le società a partecipazione indiretta (quotate e non quotate) sono oggetto di ricognizione solo se detenute dall'ente per il tramite di una società/organismo sottoposto a controllo da parte dello stesso. + +ASMEL Consortile Soc. Cons. a r.l. non è da annoverare fra le società in controllo pubblico in quanto non è nella situazione descritta nell'articolo 2359 del codice civile, pertanto ASMEA S.r.l. non è oggetto di ricognizione (cfr. parere Corte dei conti sezione regionale per il Veneto con la deliberazione n. 182/2021). + +# CONCLUSIONI +Il mantenimento della Società Acquedotto Lucano S.P.A. si rende necessario, trattandosi di realizzazione e gestione servizi di interesse generale -di rilevanza economica a rete-, e nella fattispecie servizio idrico, la cui gestione è totalmente affidata a soggetti pubblici, quale strumento in house di svolgimento di un servizio essenziale (art. 4, comma 2, lett. a) del D. Lgs.vo n. 175/2016. + +Con la revisione periodica approvata con deliberazione del consiglio comunale n. 62 del 28.12.2020, si era stabilita la misura di razionalizzazione finalizzata a "Tenere sotto controllo le eventuali perdite di esercizio", con il Bilancio 2020 era stato evidenziato un risultato di esercizio pari ad € 4.192.904. + +Il Bilancio 2021 si è chiuso, invece, con una nuova perdita di € 2.177.427, pertanto si ritiene di determinare nuovamente la misura di razionalizzazione finalizzata a "Tenere sotto controllo le eventuali perdite di esercizio". + +L'acquisizione e mantenimento del Gruppo di Azione Locale, trova giustificazione nelle finalità che queste strutture societarie perseguono, con una valenza e connotazione fortemente ancorata al tessuto sociale e produttivo di riferimento, attraverso un utilizzo prevalente dei fondi comunitari. Il Gal "La Cittadella del Sapere" è una Società a responsabilità limitata, che ha per oggetto lo sviluppo economico e sociale del territorio dell'area sud occidentale della Basilicata e zone limitrofe, attraverso la realizzazione delle strategie di sviluppo locale Leader di cui alla Misura 19 –Sviluppo locale di tipo partecipativo del PSR Basilicata 2014/2020. + +Il Flag Coast to Coast è una Società Consortile senza scopo di lucro, designata, ai fini del FEAMP (Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca) di cui all'art. 32, paragrafo 2, lettera b) del Regolamento UE n. 1303/2013, quale Gruppo Azione Locale nel settore della pesca. + +Si tratta, quindi, per entrambe, di partecipazioni acquisite in conformità a quanto previsto dal comma 6 dell'art. 4 del D. Lgs. n. 175/2016 – T.U.S.P. Testo Unico in materia di Società a Partecipazione Pubblica, che recita: "È fatta salva la possibilità di costituire società o enti in attuazione dell'articolo 34 del regolamento (CE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013 e dell'articolo 61 del regolamento (CE) n. 508 del 2014 del Parlamento europeo e del Consiglio 15 maggio 2014". + +ASMEL Consortile a r.l. è una società a capitale interamente pubblico, partecipata dal Comune di Lauria per lo 0,289% delle quote. La società ha ad oggetto l'esercizio delle attività e funzioni di centrale di committenza, di cui agli artt. 37 e 38 del D.lgs. 50/2016 e ss.mm.ii., limitatamente agli enti soci, assicurando agli stessi il supporto organizzativo, gestionale e tecnologico; svolge attività ed iniziative atte a promuovere e sostenere l'innovazione e la valorizzazione dei sistemi in rete, anche attraverso la predisposizione e la gestione di programmi e progetti regionali, nazionali ed europei. + +L'andamento complessivo dei risultati di bilancio della società Asmel Consortile S.c.a.r.l. è positivo come attestato dall'analisi dei principali indici di bilancio e come verificato dall'evoluzione degli equilibri patrimoniali, economici e finanziari. A livello patrimoniale la società presenta una struttura solida in quanto non ha esposizione debitorie a lungo termine, il che significa che solo con il proprio patrimonio riesce a sostenere gli investimenti in immobilizzazioni. + +Per la parte corrente, le attività esigibili a breve coprono interamente i debiti a breve termine. I tempi medi di incasso, pur attestandosi su valori elevati, si riducono nell'ultimo esercizio e si mantengono inferiori ai tempi medi di pagamento, condizione che consente di limitare il fabbisogno di finanziamento del circolante. + +Dal punto di vista finanziario, l'andamento della leva si attesta su valori sostenibili; si osserva una graduale e costante riduzione di tale indice. A livello reddituale la società consegue risultati positivi, chiudendo anche nell'ultimo esercizio in utile; la gestione caratteristica conferma anche nel 2021 i risultati conseguiti negli anni precedenti, generando un margine operativo netto più che adeguato a far fronte ai costi di natura ordinaria e straordinaria a conferma di un soddisfacente livello di efficienza dal punto di vista produttivo e gestionale. + +ASMEL Consortile a r.l. detiene una partecipazione del 90% nel capitale sociale di ASMEA S.r.l., che pertanto costituisce una partecipazione indiretta per il Comune di Lauria. ASMEL Consortile Soc. Cons. a r.l., a luglio 2022 ha, comunque, dismesso la partecipazione in Asmea S.r.l.. + +Si evidenzia, infine, che l'obbligo di riorganizzazione delle società a partecipazione pubblica, non dovrebbe applicarsi alla ASMEL Consortile, essendo qualificata alla stregua di Centrale Unica di Committenza. + +Con riferimento alla partecipazione indiretta in Asmea S.r.l.. per il tramite di ASMEL Consortile Soc. Cons. a r.l., si fa rilevare che, quest'ultima a luglio 2022 ha, comunque, dismesso la partecipazione in Asmea S.r.l.. + +La Fondazione "FARBAS" svolge attività di studio, ricerca, sviluppo, diffusione e comunicazione relativamente agli aspetti ambientali, economici, giuridici e fiscali del settore, attraverso la promozione, il coordinamento e la realizzazione programmi di ricerca scientifica sviluppando metodologie innovative per l'analisi delle attività antropiche. + +In considerazione della perdita registrata nell'ultimo bilancio approvato (anno 2020) di € 350.929,00, 1,16% si ritiene di mantenere la partecipazione assegnando la misura di razionalizzazione finalizzata a "Tenere sotto controllo le eventuali perdite di esercizio", pur non avendo nessun controllo sulla stessa. + +Il Comune di Lauria con delibera del Consiglio comunale n. 59 del 20.12.2018, comunicato alla società con nota prot. n. 20136/2019, il recesso dalla Società A.L.L.BA S.R.L., che ad oggi non ha ancora preso atto del recesso da parte del Comune di Lauria. + +# ORGANO DI REVISIONE +le linee guida predisposte dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, condivise con la Corte dei conti e la Struttura di indirizzo, monitoraggio e controllo presso il Dipartimento del Tesoro, relative alla redazione del provvedimento di razionalizzazione periodica delle partecipazioni, da adottare ai sensi dell'art. 20 del TUSP. + +dell'obbligo, in capo all'Ente, di adottare un Piano di razionalizzazione delle società partecipate, con il duplice obiettivo di tagliare costi e ridurre il numero delle partecipate sulla base di un'accurata analisi degli assetti societari, da predisporsi tenuto conto delle forme organizzative e gestionali presenti sul territorio. + +che l'articolo 147-quater del D.lgs 267/2000 prevede che: "1. L'ente locale definisce, secondo la propria autonomia organizzativa, un sistema di controlli sulle società non quotate, partecipate dallo stesso ente locale. Tali controlli sono esercitati dalle strutture proprie dell'ente locale, che ne sono responsabili. + +Attraverso tale forma di controllo l'amministrazione imposta un proprio monitoraggio periodico sull'andamento delle gestioni degli organismi partecipati, con l'indicazione degli adeguati correttivi da introdurre nei casi di scostamento dagli obiettivi assegnati anche con riferimento a possibili squilibri economico-finanziari rilevanti per il bilancio dell'ente. + +Che il Comune di Lauria con deliberazione di Consiglio Comunale n. 39 del 05.10.2017 ha provveduto alla ricognizione straordinaria delle partecipazioni come previsto dall'art.24, d.lgs. 19 agosto 2016, n. 175 e s.m.i.; Con tale deliberazione, l'Ente ha stabilito che sussistevano le condizioni per il mantenimento delle partecipazioni indicate nella relazione. + +Una Società si considera partecipata indirettamente quando la partecipazione è detenuta dall'Amministrazione per il tramite di Società o altri organismi soggetti al controllo da parte di una singola amministrazione o di più pubbliche amministrazioni congiuntamente. Le società a partecipazioni indiretta (quotante/non quotate) sono oggetto di ricognizione solo se detenute dall'Ente per il tramite di una società/organismo sottoposto a controllo da parte dello stesso; + +ASMEL Consortile Soc. Cons. A.r. l. non è da annoverare fra le società in controllo pubblico in quanto non è nella situazione descritta nell'articolo 2359 del codice civile, pertanto ASMEA S.r.l. non è oggetto di ricognizione (Cfr. parere Corte dei Conti Sezione Regionale per il Veneto con la deliberazione n.182/2021); + +ASMEL Consortile Soc. Cons. A.r. l. non è da annoverare fra le società in controllo pubblico in quanto non è nella situazione descritta nell'articolo 2359 del codice civile, pertanto ASMEA S.r.l. non è oggetto di ricognizione (Cfr. parere Corte dei Conti Sezione Regionale per il Veneto con la deliberazione n.182/2021); + +Considerato che a seguito della ricognizione effettuata, oggetto della proposta di deliberazione di Consiglio Comunale in parola, l'Ente da atto che le partecipazioni societarie detenute risultano necessarie e, che pertanto non occorre procedere ad alcun piano di razionalizzazione così come dettagliatamente specificato nella relazione Tecnica Allegato B. + +Preso atto delle verifiche eseguite ai sensi dell'articolo 20 comma 2 del D.lgs.n 175/2016, e di quanto stabilito dall'articolo 4 comma 6/bis del medesimo d.Lgs. + +Esprime parere Favorevole all'approvazione della proposta di deliberazione di Consiglio Comunale in oggetto, Ricognizione ordinaria delle partecipazioni societarie detenute al 31.12.2021 dal Comune di Lauria ai sensi dell'art. 20 comma 1 del D.lgs.n. 175/2016 diff --git a/documents/basilicata/public_services/public_holdings_rationalization/2021-12-29_Comune di Lauria (PZ)_f367e0027ea593308875913e1e8547c1/original_document.pdf b/documents/basilicata/public_services/public_holdings_rationalization/2021-12-29_Comune di Lauria (PZ)_f367e0027ea593308875913e1e8547c1/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..ae2f6aba5925e1aa5b4e969b582cffae118f8f24 --- /dev/null +++ b/documents/basilicata/public_services/public_holdings_rationalization/2021-12-29_Comune di Lauria (PZ)_f367e0027ea593308875913e1e8547c1/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:f81c8817993a5014042043a34671200bf365ca296e8bc197f4dbd6acabe387a4 +size 4776241 diff --git a/documents/basilicata/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-29_Comune di Grassano (MT)_2baad4b75f13d16aefa43f798becd8d9/extracted_text.md b/documents/basilicata/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-29_Comune di Grassano (MT)_2baad4b75f13d16aefa43f798becd8d9/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..ef3a4687a262ba0a39effa0b83aedf32b2760a9b --- /dev/null +++ b/documents/basilicata/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-29_Comune di Grassano (MT)_2baad4b75f13d16aefa43f798becd8d9/extracted_text.md @@ -0,0 +1,33 @@ +# SCHEDE DI RILEVAZIONE +Compilare solo se nel campo "stato di attività della partecipata" è stato indicato che sono in corso procedure di liquidazione oppure procedure concorsuali. + +Nell'applicativo le società con azioni quotate e quelle emittenti strumenti finanziari quotati in mercati regolamentati ("società quotate ex TUSP") e i Gruppi di Azione Locale (GAL) sono individuati mediante elenchi ufficiali. + +Indicare il settore ATECO rappresentativo dell'attività svolta. Nel caso in cui i settori siano più di uno, indicarli in ordine decrescente di importanza. Non è più richiesto indicare il peso di ciascuna attività. + +La compilazione della Sezione "Ulteriori Informazioni sulla partecipata" non è richiesta per "società quotate ex TUSP", se la società è un GAL oppure se lo stato di attività della società è "in liquidazione" o "soggetta a procedure concorsuali". + +La compilazione della Sezione "Dati di bilancio per la verifica TUSP" non è richiesta per le "società quotate ex TUSP", se lo stato di attività della società è "in liquidazione" o "soggetta a procedure concorsuali". + +l'applicativo richiede la compilazione esclusivamente di una delle seguenti quattro sotto-sezioni di "DATI DI BILANCIO PER LA VERIFICA TUSP". + +Indicare il tipo di controllo esercitato dall'Amministrazione sulla partecipata. Ai fini del controllo è necessario tener conto, oltre che della quota diretta, anche di eventuali quote indirette detenute dall'Amministrazione nella partecipata. Nel caso di società partecipata indirettamente, in via generale, inserire il tipo di controllo esercitato dall'Amministrazione sulla "tramite". + +Per la definizione di controllo si rinvia all'atto di orientamento del 15 febbraio 2018 emanato della Struttura di indirizzo, monitoraggio e controllo sull'attuazione del TUSP e alla deliberazione della Corte dei conti, Sezioni riunite in sede di controllo, 20 giugno 2019, n. 11/SSRRCO/QMIG/19. + +Se la partecipazione è ancora detenuta alla data di adozione del provvedimento continuare con la compilazione dei campi di seguito riportati. Altrimenti, se la partecipazione non è più detenuta alla data di adozione del provvedimento, deve essere compilata la scheda "Partecipazione non più detenuta" in base alla tipologia della razionalizzazione realizzata. + +Nel campo l'Amministrazione deve specificare se nel provvedimento di revisione straordinaria, adottato ai sensi dell'art. 24 del TUSP, era stato indicato l'esito "Cessione a titolo oneroso". La compilazione non è richiesta se la società è in liquidazione, è soggetta a procedura concorsuale, è un GAL o nel caso in cui nel campo "Attività svolta dalla partecipata" sia stato selezionato "Coordinamento e attuazione patti territoriali e contratti d'area ex delibera CIPE 21/03/1997 (Art. 26, c.7) oppure "Gestione delle case da gioco – società già costituita e autorizzata alla data del 23/09/2016 (art. 26, c. 12 sexies)". + +Nel campo l'Amministrazione deve dichiarare se la misura di cessione a titolo oneroso non è stata attuata ai sensi dell'art. 24, comma 5-ter. Il campo va compilato nel caso in cui la risposta al campo precedente "Dichiarazione di Cessione a titolo oneroso in Revisione straordinaria" sia Sì. + +Se la partecipazione non è più detenuta alla data di adozione del provvedimento, deve essere compilata, in base alla tipologia di operazione realizzata, una delle schede: +- PARTECIPAZIONE NON PIÙ DETENUTA - Alienazione della partecipazione +- PARTECIPAZIONE NON PIÙ DETENUTA - Cessione della partecipazione a titolo gratuito +- PARTECIPAZIONE NON PIÙ DETENUTA - Recesso dalla società +- PARTECIPAZIONE NON PIÙ DETENUTA – Scioglimento/Liquidazione della società +- PARTECIPAZIONE NON PIÙ DETENUTA - Fusione della società (per unione o per incorporazione) + +Per non appesantire il presente documento, le schede sopra elencate sono state inserite all'interno delle "Schede di rilevazione per la Relazione attuazione piano di razionalizzazione" a cui pertanto si rinvia. + +Esclusa dalla razionalizzazione in quanto costituita ai sensi dell'art. 4, comma 6 del D. Lgs. 175/2016 che richiama l'art. 34 del Regolamento (CE)n. 1303/2013 del Parlamento Europeo che reca la disciplina comunitaria sui gruppi di azione locale. \ No newline at end of file diff --git a/documents/basilicata/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-29_Comune di Grassano (MT)_2baad4b75f13d16aefa43f798becd8d9/original_document.pdf b/documents/basilicata/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-29_Comune di Grassano (MT)_2baad4b75f13d16aefa43f798becd8d9/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..b02de525236c0a18e1523718269951de05b7115e --- /dev/null +++ b/documents/basilicata/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-29_Comune di Grassano (MT)_2baad4b75f13d16aefa43f798becd8d9/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:41febaf777c949fd71d2fea2005f9787333406faa3808d9f6b0d820ef41326e5 +size 406439 diff --git a/documents/basilicata/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-30_Regione Basilicata_8d7cd49ec17751d9e98f7fb3ee70f754/extracted_text.md b/documents/basilicata/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-30_Regione Basilicata_8d7cd49ec17751d9e98f7fb3ee70f754/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..576b8cc47250a1e5ce99068cb8d4944b7467a556 --- /dev/null +++ b/documents/basilicata/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-30_Regione Basilicata_8d7cd49ec17751d9e98f7fb3ee70f754/extracted_text.md @@ -0,0 +1,564 @@ +# Analisi dell'assetto Complessivo delle Società partecipate +Il dato di partenza è costituito dall'analisi dedicata a ciascuna società elaborate in occasione della predisposizione del Piano di razionalizzazione straordinaria previsto dall'art. 24 del Tusp e approvato con D.G.R n. 964 del 25.9.2017: "Ricognizione e revisione straordinaria delle società partecipate della Regione Basilicata – art. 24 Tusp". + +Con detto provvedimento infatti - per le società partecipate tutt'ora attive (Sviluppo Basilicata s.p.a., Sel s.p.a., Acquedotto Lucano s.p.a., Consorzio Aereoporto di Salerno-Pontecagnano a.r.l.), furono predisposte apposite relazioni tendenti a fornire in modo completo e immediato le principali informazioni di interesse finalizzate a illustrare il confronto e lo stato di avanzamento delle attività regionali in relazione al precedente Piano Operativo di razionalizzazione (D.G.R. n. 400/2015) nonché la ricorrenza dei presupposti normativi (Tusp) per il mantenimento delle partecipazioni della Regione Basilicata in dette compagini, unitamente alle motivazioni a supporto delle valutazioni espletate. + +In seguito a detto Piano di ricognizione e revisione straordinaria sono stati adottati con cadenza annuale, come richiesto dall'art. 20 del TUSP, i Piani periodici di revisione dello stato delle partecipate, che qui si richiamano: + +Con l'odierno Piano annuale di revisione viene esaminato, ai fini della loro eventuale razionalizzazione nonché dell'aggiornamento delle informazioni relative agli esiti dell'attuazione dei Piani periodici precedenti, lo stato delle seguenti partecipazioni: + +# Aspetti normativi +L'art. 20 del Tusp prevede, come adempimento preliminare, un'analisi dell'assetto complessivo delle società in cui sono detenute partecipazioni, dirette o indirette, e, ove ricorrano i presupposti di cui al comma 2, "un piano di riassetto per la loro razionalizzazione, fusione o soppressione, anche mediante messa in liquidazione o cessione". + +Gli aspetti prioritari che le amministrazioni pubbliche devono esaminare riguardano: +- partecipazioni societarie che non rientrino in alcuna delle categorie di cui all'articolo 4; +- società che risultino prive di dipendenti o abbiano un numero di amministratori superiore a quello dei dipendenti; +- partecipazioni in società che svolgono attività analoghe o similari a quelle svolte da altre società partecipate o da enti pubblici strumentali; +- partecipazioni in società che, nel triennio precedente, abbiano conseguito un fatturato medio non superiore a un milione di euro; +- partecipazioni in società diverse da quelle costituite per la gestione di un servizio d'interesse generale che abbiano prodotto un risultato negativo per quattro dei cinque esercizi precedenti; +- necessità di contenimento dei costi di funzionamento; +- necessità di aggregazione di società aventi ad oggetto le attività consentite all'articolo 4. + +Il Tusp, al comma 12-quinquies dell'art. 26 (Altre disposizioni transitorie), ha altresì stabilito ai fini dell'applicazione del criterio di cui all'articolo 20, comma 2, lettera d), il primo triennio rilevante è il triennio 2017-2019. Nelle more della prima applicazione del suddetto criterio relativo al triennio 2017-2019, si applica la soglia di fatturato medio non superiore a cinquecentomila euro per il triennio precedente l'entrata in vigore del presente decreto ai fini dell'adozione dei piani di revisione straordinaria di cui all'articolo 24 e per i trienni 2015-2017 e 2016- 2018 ai fini dell'adozione dei piani di razionalizzazione di cui all'articolo 20; + +Con Legge 30 Dicembre 2018, n. 145 (Stabilità 2019) art. 1 commi da 721 a 724, sono stati introdotti ulteriori correttivi al d.lgs. 175/2016. In particolare l'art. 1 comma 723 ha aggiunto all'art. 24 del Tusp - dedicato alla revisione straordinaria delle partecipazioni da esperirsi entro il 30 settembre 2017 - il comma 5-bis secondo il quale, a decorrere dal 1.1.2019: "A tutela del patrimonio pubblico e del valore delle quote societarie pubbliche, fino al 31 dicembre 2021 le disposizioni dei commi 4 e 5 non si applicano nel caso in cui le società partecipate abbiano prodotto un risultato medio in utile nel triennio precedente alla ricognizione. L'amministrazione pubblica che detiene le partecipazioni è conseguentemente autorizzata a non procedere all'alienazione". + +Con l'art. 16, comma 3-bis, D.L. 25 maggio 2021, n. 73, convertito, con modificazioni, dalla L. 23 luglio 2021, n. 106 è stato inserito al già citato art. 24 del Tusp il comma 5-ter secondo il quale: "Le disposizioni del comma 5-bis si applicano anche per l'anno 2022 nel caso in cui le società partecipate abbiano prodotto un risultato medio in utile nel triennio 2017-2019". + +A partire dunque dalla Legge di Stabilità 2019 è stata introdotto dunque, con riguardo alle società ricomprese nel Piano di razionalizzazione straordinaria ex art. 24 del Tusp, una moratoria fino al 31 Dicembre 2022 attraverso la quale assume valore centrale il risultato economico prodotto dalle società (in termini di valore medio, per cui sono anche ammissibili risultati negativi se compensati) in utile nel triennio precedente alla ricognizione, ovvero quello relativo agli esercizi 2014, 2015 e 2016, tenuto conto del fatto che la ricognizione di cui l'art. 24 del T.U. doveva essere svolta entro il 30 Settembre 2017. + +La prevista moratoria pertanto rinvia eventuali processi di razionalizzazione e autorizza le Amministrazioni pubbliche a non procedere alle alienazioni ex art. 24, c. 4 e 10 del T.U.. + +Parimenti negli stessi casi viene congelata l'applicazione dell'art. 24, c. 5 T.U. ovvero l'interdizione per il socio pubblico ad esercitare i diritti sociali nei confronti della società in caso di mancata adozione dell'atto ricognitivo o di mancata alienazione delle quote sociali. + +La giurisprudenza contabile formatasi in materia ha evidenziato la necessità che, in particolare laddove vi siano condizioni non in linea con i criteri del TUSP che obbligano ad adottare misure di razionalizzazione, le eventuali scelte di mantenimento delle partecipate vadano motivate in modo puntuale (si richiama al riguardo la Deliberazione della Corte dei conti Piemonte n. 6/2021 VSG). + +# Relazione sullo stato di attuazione dei Piani di revisione precedenti +Come innanzi detto la Regione Basilicata ha adempiuto all'obbligo di redazione del Piano di revisione straordinaria con la D.G.R n. 964 del 25.9.2017: "Ricognizione e revisione straordinaria delle società partecipate della Regione Basilicata – art. 24 Tusp", in esito al quale nessuno degli organismi partecipati è stato sottoposto a misure di razionalizzazione. La sola società Acqua s.p.a. è stata posta in liquidazione non già per effetto del processo di revisione ma in forza di specifica Legge Regionale antecedente al Piano stesso. + +il Piano di revisione annuale di cui alla D.G.R. n. 985 del 29 Dicembre 2020: la Giunta Regionale deliberò, sulla base dell'analisi formulata dal Tavolo Tecnico istituito con DGR n. 921 del 08.09.2017, di procedere, in merito alla partecipata Osservatorio Regionale Banche -Imprese di Economia e Finanza, società consortile a r.l. (OBI s.c. a r.l.), alla sua razionalizzazione attraverso l'elaborazione di una proposta di intervento che, sulla base dello Statuto dell'organismo, individuasse lo strumento più idoneo alla dismissione della partecipazione regionale; + +D.G.R. n. 384 del 25.5.2021: la Giunta Regionale, approvò i risultati dell'analisi elaborata dal menzionato Tavolo Tecnico, per i quali l'attività svolta dalla società non poteva ritenersi rientrante nel novero delle attività di produzioni di beni e servizi "strettamente necessarie per il perseguimento delle finalità istituzionali" dell'Amministrazione regionale, come stabilito all'art. 4 del Tusp; il numero dei dipendenti risultava inferiore a quello degli amministratori; il fatturato societario riferito a ogni singola annualità così come quello medio della società calcolato per separati trienni (2015-2017 e 2016-2018) risultava molto inferiore alle soglie fissate dal Tusp, sia con riferimento all'art. 20 comma 2 lett. d) che all'art. 24 comma 5-bis nonché all'art. 26 comma 12-quinquies del menzionato Testo Unico; + +La medesima delibera stabiliva quindi di procedere alla dismissione della partecipazione nella medesima società per cessione onerosa della quota regionale mediante l'avvio di un avviso pubblico per manifestazione di interesse, nel rispetto del diritto di prelazione degli altri soci; b) in subordine, in caso di esito negativo della procedura di cessione onerosa, all'esercizio del diritto di recesso dalla società Osservatorio Regionale Banche -Imprese di Economia e Finanza, società consortile a r.l. (OBI s.c. a r.l.). + +Determinazione Dirigenziale n. 11AB.2021/D.00363 del 7/6/20: si approvava ed emanava l'avviso pubblico finalizzato ad acquisire e valutare manifestazioni di interesse da parte di soggetti interessati all'acquisto della quota di partecipazione detenuta dalla Regione Basilicata nella Società Osservatorio Regionale Banche – Imprese di Economia e Finanza Società consortile a r.l.; + +D.G.R. n. 632 del 6.8.2021: la Giunta Regionale dava atto che a seguito di Avviso Pubblico, pubblicato sul Burb n. 58 del 16.06.2021 e contestualmente sul sito istituzionale della Regione Basilicata, in attuazione di quanto deliberato con D.G.R. n. 384/2021 dell'assenza di manifestazioni di interesse all'acquisto della quota di partecipazione della Regione Basilicata nella Società Osservatorio Regionale Banche – Imprese di Economia e Finanza Società consortile a r.l.; del conseguente recesso della Regione Basilicata dalla società a far data dal 01/01/2022. + +in sede di revisione annuale la Giunta Regionale ha incaricato il Comitato di Coordinamento di effettuare un'ulteriore valutazione ed approfondimento in ordine alla sussistenza delle condizioni previste dal Tusp per il mantenimento della quota regionale nella società consortile Aeroporto di Pontecagnano a r.l. cui conseguisse, ove necessario, un piano di riassetto per la razionalizzazione, fusione o soppressione ovvero anche messa in liquidazione o cessione della quota (come sancito all'art. 20 del D.Lgs. 175/16) ed un'adeguata proposta di intervento che, sulla base dello Statuto e dell'atto costitutivo dell'organismo, individuasse lo strumento più idoneo a tale finalità (es. dismissione, cessione a titolo oneroso e/o gratuito della quota, recesso); + +sulla base dei risultati del menzionato Comitato la Giunta Regionale verificava che l'analisi del fatturato e dei risultati d'esercizio relativi ai periodi presi in esame dalla normativa evidenziava una tendenza negativa non in linea con i parametri di bilancio fissati dal Tusp per il mantenimento della partecipazione; non ricorressero inoltre altre ragioni di mantenimento della partecipazione della Regione Basilicata nella società Aeroporto di Pontecagnano non costituendo la stessa oggetto di specifica previsione nel Piano strategico regionale; lo Statuto societario riconosce in modo ampio e generico al socio il diritto di recesso "negli altri casi previsti da norme di legge inderogabili", nella cui fattispecie rientra il Testo Unico; i soci che recedono dalla società hanno diritto di ottenere la liquidazione della propria partecipazione; + +In tale ottica veniva pertanto deciso l'esercizio del diritto di recesso dalla stessa, respinto dal Consiglio di Amministrazione della società. + +# Conclusioni +Ai fini dell'odierno adempimento di redazione del Piano di revisione periodica ex art. 20 del Tusp sono confermate le determinazioni assunte dai Piani annuali di cui alle DD.GG.RR. n. 1386/2018, n. 982/2019, n. 985/2020 e n. 1020 del 16.12.2021 per i quali non si è proceduto ad interventi di fusione, soppressione, messa in liquidazione o dismissione riguardo alle seguenti società: + +Relativamente alla società Acquedotto Lucano s.p.a., come rilevato anche dalla Sezione di controllo della Corte dei Conti di Basilicata in sede di giudizio di parifica 2020, la società ha registrato in due esercizi rilevanti perdite (€ 1.383.081,00 nel 2018 e € 417.536,00 nel 2019), mentre nel 2020 gli utili hanno raggiunto la consistenza di € 4.192.904,00 presumibilmente dovute alla definizione del nuovo moltiplicatore tariffario operata dall'Ente di governo per i rifiuti e le risorse idriche della Basilicata (EGRIB) che ha modificato la metodologia tariffaria del servizio idrico integrato. In via simmetrica sono stati operati una serie di interventi di riduzione dei costi in particolare per le spese di energia elettrica (decremento pari a € 1.094.484 rispetto al 2019), per le spese di manutenzione e gestione degli impianti e delle reti (decremento pari a € 958.453 rispetto al 2019), per le spese relative al godimento dei beni e dei servizi (decremento pari a € 259.063 rispetto al 2019). A questo si aggiunge anche la variazione in diminuzione pari a € 313.023, sempre rispetto al 2019, della gestione finanziaria (riduzione degli interessi corrisposti per le operazioni di factoring). + +Non sono ancora evidenti, relativamente alla società, le risultanze complessive e definitive del giudizio di parifica 2021, non risultando ancora pubblicata la relativa relazione. + +La Corte dei conti ha però espresso, in occasione dell'udienza di parifica relativa all'esercizio 2021 tenutasi il 24 dicembre 2022, considerazioni in ordine alla necessità che gli enti preposti provvedano ad esercitare in modo più pregante sulla società i controlli richiesti dalla normativa vigente al fine di conseguire una gestione sana ed in equilibrio della società ed "evitare che gestioni non in linea con il principio del buon andamento di cui all'art. 97 Cost. vadano ad inficiare a cascata anche i sistemi di bilancio ed i connessi equilibri degli enti soci". + +Acquedotto Lucano S.p.A., è partecipata per il solo 49% dalla Regione Basilicata, mentre il restante 51% è detenuto dai Comuni che hanno partecipato, su base volontaria, alla gestione del Servizio Idrico Integrato della Basilicata, così come costituito dalla Regione Basilicata con L.R. n. 63/1996 in attuazione della Legge dello Stato n. 36/1994 (c.d. Legge Galli). La Regione Basilicata - pur possedendo il 49% delle quote societarie – per esplicita disposizione dello statuto societario (art. 7), ha diritto di voto limitato al 24% al fine di consentire ai Comuni un controllo diretto sulla Società. + +Al riguardo si evidenzia che il controllo analogo congiunto su detta società viene esercitato, oltre che dall'Assemblea dei soci, dall'EGRIB, in qualità di Ente di gestione del Servizio Idrico Integrato della Basilicata, così come sancito dall'art. 6, comma 1, punto 3), della legge regionale 8 gennaio 2016, n. 1, secondo il quale l'organo assembleare dell'ente "esercita il controllo analogo sul soggetto gestore in caso di affidamento in house". Con L.R. n. 25 del 24.9.2018 inoltre, proprio al fine di assicurare anche la verifica da parte della Regione sulle attività di controllo analogo svolte dall'EGRIB, è stato introdotto al menzionato art. 6 della L.R. n. 1/2016 il comma 3, per il quale "il programma e la relazione annuale dell'Amministratore unico, così come approvati dall'Assemblea, sono allegati rispettivamente al bilancio e al rendiconto come parti integranti e sostanziali degli stessi e trasmessi alla Regione Basilicata in sede di sottoposizione a controllo dei documenti contabili". + +Infine, con la stessa legge n. 25/2018 e con il medesimo intento, si è modificato l'art. 8 della L.R. n. 1/2016 stabilendo che l'Amministratore Unico di EGRIB, in sede di adozione del programma annuale delle attività dell'Ente e della relazione annuale, fornisce compiute informazioni sulle procedure ed esiti del controllo analogo espletato, sulla qualità contrattuale e sulla complessiva attività economica, finanziaria e tecnica evidenziandone i risultati, le misure intraprese e la verifica degli obbiettivi fissati. + +La disamina per ciascuna annualità della conformità ai principali parametri fissati dal TUSP come elementi di valutazione delle condizioni di cui all'art. 20 del Testo Unico, dell'andamento societario e della capacità di contenimento dei costi di funzionamento quali, a titolo indicativo e non esaustivo: il fatturato conseguito, i risultati di esercizio conseguiti, le spese di funzionamento, ivi comprese quelle per il personale ex art. 19 Tusp, gli oneri relativi agli Organi, le valutazioni in ordine alla necessità di contenimento dei costi di funzionamento; la ricognizione del personale in servizio e l'individuazione di eventuali eccedenze (art. 25 Tusp) ovvero di fabbisogni; + +Le risultanze di tale resoconto costituiranno elementi di valutazione dei competenti organi regionali ai fini delle opportune determinazioni relative alla società. + +Per quanto invece attiene alla società Consorzio Aeroporto di Salerno-Pontecagnano a.r.l., (Scheda 5) il Comitato di coordinamento di cui all'art. 26 del Regolamento n. 1/2021, ha proceduto alla valutazione delle determinazioni dell'organo di amministrazione della società. + +Pur non accogliendo in fatto e in diritto le motivazioni addotte dalla stessa al fine di respingere il recesso esercitato – anche al fine di evitare un contenzioso che dilaterebbe inutilmente e onerosamente i tempi di fuoriuscita della Regione Basilicata dalla compagine – nel confermare a tutti gli effetti il recesso già esercitato e la volontà dell'Amministrazione regionale di dismissione della partecipazione per i motivi già espressi in sede di Piano di revisione annuale – si ritiene opportuno l'avvio di un tentativo di alienazione della quota, mediante procedura di pubblica evidenza, attraverso il quale sia comunque percorsa la possibilità di recupero del più favorevole valore della stessa, fermo restando il recesso esercitato e impregiudicato ogni altro diritto garantito dalla vigente normativa anche civilistica. + +Relativamente invece alla società Osservatorio Regionale Banche – Imprese a r.l. (Scheda 6) si allega apposita scheda riassuntiva delle informazioni necessarie per riassumere l'iter seguito, in attuazione della razionalizzazione disposta con il Piano di revisione annuale 2020, ai fini del recesso dalla compagine societaria, completato nel corso dell'anno 2021. + +Relativamente infine alle seguenti società, di cui si allega una scheda riepilogativa dell'odierna situazione – pur non rientranti nell'odierno piano di revisione né nei precedenti - si ritiene di dover acquisire informazioni necessarie all'aggiornamento delle due procedure rispettivamente di liquidazione volontaria e di recupero della quota sociale dismessa: + +Il Comitato di Coordinamento di cui all'art. 26 del Regolamento n. 1/2021 è incaricato dell'esame e valutazione della documentazione e delle informazioni raccolte in esito al documento di Revisione periodica, con il supporto della competente struttura amministrativa. + +# Sviluppo Basilicata - Organi +Comitato di coordinamento composto dai Direttori Generali dei Dipartimenti Regionali con funzioni di raccordo tra la Società e l'azionista Regione Basilicata disciplinato dal Direttiva sul Controllo Analogo e dallo Statuto sociale + +Organismo di Vigilanza di cui al D.Lgs. 231/2001 contenente "Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica, a norma dell'articolo 11 della legge 29 settembre 2000, n. 300" al quale è affidato il compito di vigilare sul funzionamento, l'efficacia e l'osservanza del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo nonché di curarne il costante e tempestivo aggiornamento. L'Organismo di Vigilanza in carica è un organo monocratico + +Sono intervenute modifiche statutarie al fine di adeguare lo Statuto alle disposizioni contenute nel D.Lgs. 175/2016 TUPS con verbale di assemblea straordinaria del 22 dicembre 2016 (Atto del Dott. Antonio Di Lizia, Notaio in Potenza, rep. n. 95144, racc. 24232) e presa d'atto con D.G.R. Basilicata 269/2017: modifiche agli artt. 25, 26, 27, 29 (Organo amministrativo), 31, 32, 33 (Organi di controllo) e 38 (Disposizioni finali). + +Sono intervenute ulteriori modifiche statutarie al fine di adeguare il capitale sociale alle prescrizioni dell'art. 16 della legge regionale n. 18/2018 e ss.mm.ii. (assemblea straordinaria del 27/07/2020, verbale a rogito della Dottoressa Beatrice Simone Notaio in Potenza, rep. n. 71715, racc. 27175): riduzione del capitale sociale di euro 2.500.000,00, da euro 7.009.305,00 a euro 4.509.305,00, ai sensi dell'art. 2445 del cod. civ.. + +# Sviluppo Basilicata - Oggetto sociale +Sviluppo Basilicata S.p.A. opera quale società finanziaria regionale a sostegno dello sviluppo, della ricerca e della competitività del territorio della Regione Basilicata nell'ambito fissato dagli artt. 117 e 118 della Costituzione e nel rispetto dei principi contenuti nello Statuto della Regione Basilicata. + +Per il conseguimento di tali finalità, la Società, nell'ambito della programmazione economica e territoriale della Regione, concorre all'attuazione dei programmi regionali e locali di sviluppo economico, sociale e del territorio in Basilicata e, nel quadro della politica di programmazione, svolge attività strumentali alle funzioni della Regione aventi carattere finanziario e di servizio, nonché degli eventuali altri Enti pubblici partecipanti alla Società. + +lo svolgimento di attività finanziarie finalizzate a sostenere lo sviluppo delle iniziative economiche nella Regione; + +lo studio del processo di sviluppo della Basilicata e l'assistenza tecnica alla Regione ed alle altre amministrazioni pubbliche che, direttamente o indirettamente, contribuiscono allo sviluppo delle iniziative economiche nel territorio della Regione; + +la promozione ed il potenziamento di iniziative economiche dirette allo sviluppo dell'economia della Regione, con particolare riferimento alle piccole e medie imprese; + +la promozione, anche in collaborazione con Enti locali, di iniziative che interessino la realizzazione di obiettivi conformi ai documenti di programmazione e pianificazione regionale e territoriale. + +Per il conseguimento del proprio oggetto sociale, la Società potrà, a titolo esemplificativo e non esaustivo, compiere le seguenti attività: + +progettare e gestire strumenti finanziari regionali per la creazione e lo sviluppo imprenditoriale nel quadro delle indicazioni e finalità definite dall'ente Regione; + +reperire fondi da associazioni, fondazioni, enti pubblici per sostenere strategicamente ed economicamente progetti di sviluppo imprenditoriale e di nuova imprenditorialità nell'ambito delle indicazioni e finalità definite dalla Regione e comunque nei limiti e in conformità alla normativa vigente in materia. + +concedere ed erogare finanziamenti, incentivi, agevolazioni, contributi, od ogni altro tipo di beneficio utilizzando risorse di fondi pubblici; + +costituire, previa autorizzazione della Regione Basilicata, e/o gestire fondi di garanzia per il rilascio di garanzie a favore delle imprese; + +costituire, previa autorizzazione della Regione Basilicata, e/o gestire fondi di capitale di rischio per l'attuazione di interventi finanziari nella forma di acquisizione di partecipazioni al capitale sociale, di prestiti partecipativi e obbligazionari anche convertibili a favore di piccole e medie imprese costituite o costituende nella forma di società di capitali; + +realizzare e/o gestire "incubatori di impresa" presso i quali gli imprenditori possano trovare allocazione per le proprie aziende; - realizzare attività di promozione e animazione territoriale nel campo della creazione e dello sviluppo imprenditoriale; + +progettare e gestire, in collaborazione con la Regione e gli enti sub regionali preposti alla formazione professionale, interventi di formazione e orientamento finalizzati alla promozione e sviluppo d'impresa; + +fornire consulenza, assistenza e prestazione di servizi a favore della Regione e delle altre amministrazioni pubbliche locali che, direttamente o indirettamente, contribuiscono allo sviluppo delle iniziative economiche nel territorio della Regione; - collaborare con la Regione e con le altre amministrazioni pubbliche interessate alla progettazione e all'attuazione delle politiche di intervento in materia di ricerca, innovazione e sostegno alla competitività del sistema imprenditoriale locale; + +supportare progetti di investimento e di sviluppo territoriale; + +promuovere e sostenere, anche in collaborazione con Enti locali, iniziative ed attività che interessano la realizzazione di obiettivi di sviluppo economico e sociale delle comunità locali regionali; + +attuare programmi comunitari e nazionali di interesse regionale; + +svolgere ogni attività istruttoria, strumentale e connessa a quelle sopra indicate. + +La Società, per lo svolgimento della propria attività, in attuazione degli indirizzi regionali, può partecipare al capitale di imprese a rilevanza pubblica, public utility, orientate alla promozione di contenuti tecnologici, sociali, culturali ed economici per lo sviluppo del territorio. Può altresì, associarsi a Enti, istituti e organismi che abbiamo scopi analoghi o affini al proprio e che operino nei settori di interesse regionale. + +Ai fini del conseguimento dell'oggetto sociale, la Società può effettuare tutte le operazioni di carattere mobiliare, immobiliare e finanziario, compreso il rilascio di garanzie reali, fideiussioni ed avalli a favore di terzi, l'acquisizione, detenzione, gestione e dismissione delle partecipazioni previste nel precedente comma. + +Sono escluse quelle attività espressamente riservate dalla legge in via esclusiva a categorie particolari di soggetti e quelle attività attinenti a particolari materie regolate dalle leggi specifiche. È esclusa la raccolta del risparmio tra il pubblico sotto qualsiasi forma. + +In quanto strumento della Regione, la Società è soggetta al controllo analogo della Regione Basilicata e riceve dalla stessa l'affidamento diretto delle attività che costituiscono l'oggetto sociale mediante apposite convenzioni, nel rispetto della normativa vigente in materia. + +Nel rispetto della normativa in materia di società a partecipazione pubblica, oltre ottanta per cento del fatturato della Società deve essere effettuato nello svolgimento dei compiti ad essa affidati dalla Regione Basilicata. La produzione ulteriore rispetto al suddetto limite di fatturato è consentita solo a condizione che la stessa permetta di conseguire economie di scala o altri recuperi di efficienza sul complesso dell'attività principale della Società. + +Nell'esercizio delle proprie attività la Società opera con criteri di efficienza, efficacia, economicità e trasparenza e assicura l'attuazione del principio di pari opportunità. + +Con particolare riferimento alle prescrizioni di cui all'art. 4 del TUPS la Società è espressamente esonerata dall'applicazione dell'art. 4 per essere inclusa nell'allegato A di cui all'art. 26 del TUPS stesso. + +# Sviluppo Basilicata - Finalità e attività +Ai sensi dell'art. 26 TUSP, secondo comma, le prescrizioni dell'art. 4 del TUPS non sono applicabili alle società elencate all'allegato A. + +Il Gruppo Sviluppo Basilicata è inserito nell'elenco di cui all'allegato A, la Società è pertanto esclusa dall'applicabilità dell'art. 4 del TUSP. + +# Sviluppo Basilicata - Razionalizzazione precedente +Il Piano Operativo 2015 evidenziava la sussistenza dei presupposti legittimanti il mantenimento della partecipazione azionaria, atteso che le attività proprie della mission statutaria sono indispensabili al perseguimento delle finalità istituzionali della Regione Basilicata. + +Il Piano di revisione straordinaria di cui alla D.G.R. n. 964 del 25.9.2017, costituente ex art. 24 comma 2 del Tusp aggiornamento del sopra richiamato piano operativo di razionalizzazione, ha confermato l'utilità del mantenimento della partecipazione. + +I successivi Piani annuali di revisione ex art. 20 del Tusp hanno altresì confermato l'opportunità di tale mantenimento. + +# Sviluppo Basilicata - Mantenimento società +Sviluppo Basilicata, nei suoi anni di ultraventennale attività, ha svolto una forte azione di diffusione di cultura di impresa nel territorio lucano attraverso molteplici strumenti che vanno dalla gestione di pacchetti finanziari agevolativi per imprese (Microcredito), alla gestione di fondi di ingegneria finanziaria (Fondi di garanzia e di Venture Capital), all'attuazione di progetti regionali e comunitari che hanno portato risultati più che soddisfacenti al territorio, crescendo nella capacità di intervento locale e delle professionalità al suo interno. + +Percorso avviato nella rete di agenzie regionali di Invitalia e nel 2009 la Regione Basilicata ha deciso di acquisire il 100% del capitale sociale della Società. L'ente regionale ha ereditato una struttura con un elevato grado di "expertise" in tema di finanza agevolata e animazione del territorio, il quale consente alla Regione Basilicata di attuare le politiche di sviluppo attraverso un soggetto qualificato che condivide gli obiettivi e la mission con la capacità di essere proprio braccio operativo e al contempo un unico punto di riferimento interlocutore di imprenditori, professionisti, associazioni di categoria, datoriali e tutti i soggetti coinvolti nel processo di sviluppo e crescita imprenditoriale ed economica del territorio. + +L'operatività della Società si sviluppa dunque nell'ambito delle politiche regionali per il sostegno finanziario alle attività imprenditoriali operanti nel territorio regionale e per la promozione e l'animazione del tessuto imprenditoriale. + +Nel contesto delle politiche per il sostegno finanziario alle imprese operanti nel territorio locale, la Società opera come "soggetto attuatore" della finanza agevolata e degli strumenti di ingegneria finanziaria (intesi in un'accezione ampia inclusiva di ogni forma di sostegno finanziario: finanziamento in conto capitale/interesse/finanziamenti agevolati/rilascio di garanzie/ acquisizione di partecipazioni di minoranza e temporanee) promossi dalla Regione Basilicata, il che si sostanzia nella gestione delle Misure agevolative in tutte le fasi del procedimento, fase dell'istruttoria, della concessione ed erogazione e fase del monitoraggio e controllo delle iniziative candidate e ammesse alle agevolazioni pubbliche in prevalenza comunitarie. + +In tale ambito, il coinvolgimento della Società nella gestione di ciascuna Misura agevolativa assume carattere pluriennale in quanto la fase del monitoraggio e controllo delle agevolazioni concesse (verifiche anche in loco della permanenza dei requisiti di accesso alle agevolazioni e raggiungimento degli obiettivi) è spalmata in un arco temporale pluriennale (anche oltre il quinquennio). + +Nel quadro invece delle politiche per la promozione e l'animazione del tessuto economico, la Società opera come "soggetto promotore" dello sviluppo e accompagnamento delle imprese consistenti in azioni di promozione/divulgazione sul territorio regionale di strumenti finanziari promossi dalla Regione Basilicata e di accompagnamento per la creazione di nuove imprese. + +Sviluppo Basilicata svolge, in tale contesto, un ruolo di facilitatore delle interlocuzioni tra il sistema imprenditoriale, anche per il tramite di associazioni imprenditoriali, e le istituzioni e implementa con la Regione misure, progetti e azioni che possano permettere alle imprese del territorio di diventare sempre più competitive. + +Rientrano in questo asse di intervento, la gestione del sistema Incubatori d'Impresa di Potenza, l'orientamento e la promozione della cultura di impresa, il sostegno all'internazionalizzazione delle imprese. + +Nel corso del 2022 è stato avviato un interessante percorso di accompagnamento imprenditoriale per le imprese del territorio a valere su tre driver di sviluppo: internazionalizzazione, ricerca e innovazione, digitalizzazione. Il progetto terminerà nel 2023 e vedrà l'elaborazione di modelli di sviluppo scalabili su base regionale. + +Proseguirà nell'anno 2023 l'affiancamento alla Regione nella costruzione di un modello "attrazione investimenti" che possa mettere a sistema un circuito virtuoso di accoglienza di nuovi imprenditori, semplificazione burocratica di processi di localizzazione e supporto con specifiche misure di finanziamento orientate alla digitalizzazione e transizione verde. + +L'intrecciarsi del ruolo di soggetto attuatore e promotore delle linee di intervento regionali rende la Società un importante interlocutore del tessuto economico regionale che incrocia le esigenze ed interagisce con il mondo delle imprese, professionisti e della ricerca e che si interfaccia con le altre finanziarie regionali aderendo all'Associazione Nazionale Finanziarie Regionali ("ANFIR"). + +Può dunque considerarsi consolidato il ruolo di Sviluppo Basilicata come soggetto attuatore delle politiche di sviluppo regionale. + +# Sviluppo Basilicata - Interventi +Non sono previsti interventi di razionalizzazione di cui all'art. 20 del TUPS in quanto la Società non ricade in alcune delle ipotesi contemplate dall'art. 20, comma 2, del TUPS, precisamente: +- è esonerata dalle disposizioni dell'art. 4; +- il numero degli amministratori non è superiore a quello dei dipendenti; +- non svolge attività analoga a quelle di altre società partecipate o enti pubblici strumentali di rilevanza regionale; +- nel triennio 2019-2021 ha conseguito un fatturato medio superiore a un milione di euro; +- non necessita di rilevanti azioni di contenimento costi; +- non necessita di iniziative di aggregazione. + +# Sviluppo Basilicata - Partecipazioni indirette +Sviluppo Basilicata S.p.A. gestisce il Fondo Regionale di Venture Capital (di seguito anche "Fondo") giusta D.G.R. Basilicata 1626/2011 e DGR 507 del 30/04/2014, affidato dall'azionista Regione Basilicata nell'ambito delle politiche regionali per il sostegno finanziario alle attività economiche e imprenditoriali operanti nel territorio regionale. + +ll Fondo, con una dotazione finanziaria iniziale di euro 8 milioni, è stato costituito allo scopo di favorire la nascita e lo sviluppo di Piccole e Medie Imprese (PMI) locali con specifiche forme di investimento finanziario (partecipazione al capitale di rischio e prestiti partecipativi) dirette a sostenere le prime fasi di sviluppo dell'iniziativa imprenditoriale (Early Stage) e programmi di sviluppo organizzativo, tecnologico, produttivo e commerciale (Expansion), attraverso l'investimento diretto del Fondo e il co-investimento, in partnership con altri investitori (altri fondi, generalisti o specializzati, Business Angel, investitori privati, soci della stessa impresa). + +Nell'ambito della gestione del Fondo Sviluppo Basilicata ha acquisito, in partnership con altri investitori (altri fondi, generalisti o specializzati, investitori privati, soci della stessa impresa), entro il termine ultimo fissato dall'Avviso al 31/12/2016, n. 9 (nove) partecipazioni sociali in piccole e medie imprese (PMI) operanti in Basilicata (start up innovative), di cui 5 acquisite prima dell'entrata in vigore del D.lgs. 19 agosto 2016 n. 175, recante Testo Unico Società a Partecipazione Pubblica (di seguito "Decreto"). + +A data corrente è in corso la fase della dismissione delle n. 3 partecipazioni detenute nelle società Cervellotik S.r.l., Biomassapp S.r.l. e Slowfunding S.r.l., le cui operazioni si concluderanno entro il 31/12/2023 nei termini indicati negli accordi parasociali a suo tempo stipulati con i partner. Altre n. 3 partecipazioni sono detenute nelle società Personal Shop S.r.l., PickMeApp S.r.l. e Giovani Promesse S.r.l. in stato di liquidazione, le cui procedure si concluderanno, molto verosimilmente, già nel primo semestre dell'anno 2023. + +Per espressa previsione del Regolamento adottato con D.G.R. n. 507 del 30/04/2014 e della Decisione della Commisione Europea C(2012) 6534 Final del 18/09/2012 che ha autorizzato il regime di Aiuto "Fondo Regionale di venture Capital", Sviluppo Basilicata, dopo il 31.12.2016, non ha potuto acquisire altre partecipazioni con le risorse del Fondo né ha potuto erogare ulteriori risorse finanziarie alle società partecipate acquisite nell'ambito del Fondo entro il 31/12/2016. + +Le partecipazioni sono state acquisite da Sviluppo Basilicata in proprio (risulta tale per effetto dell'iscrizione nel libro soci della società beneficiaria) e per conto della Regione Basilicata, titolare delle risorse del Fondo. + +Le PMI beneficiarie del Fondo sono imprese private in cui la partecipazione sociale pubblica ha la specifica finalità di finanziare l'avvio di iniziative imprenditoriale (early stage) e programmi di sviluppo (expansion) e non ha finalità di stabile investimento; la partecipazione è, per sua natura, temporalmente limitata oltre che di minoranza. Esse non comportano (e non hanno comportato) alcun onere a carico di Sviluppo Basilicata e della Regione Basilicata; i predetti Regolamento e Decisione della Commissione Europea non consentono l'erogazione in favore delle PMI partecipate di ulteriori risorse finanziarie a qualsiasi titolo, diverse dalle risorse erogate a titolo di capitale sociale sottoscritto al momento dell'ingresso nella partecipazione, fase ormai conclusasi da tempo (31/12/2016). + +Per espressa disposizione regolamentare, di derivazione anche comunitaria, tali partecipazioni sono temporanee dovendo essere smobilizzate entro sette anni dalla data della loro assunzione e minoritarie, potendo rappresentare complessivamente massimo il 49% del capitale sociale della società beneficiaria, percentuale comprensiva della quota di partecipazione del/i coinvestitore/i. + +Sviluppo Basilicata investe nelle PMI beneficiarie sempre con l'intervento di coinvestitori privati (altri fondi, generalisti o specializzati, business angel, investitori privati, soci della stessa impresa) sulla base di accordi di investimento conclusi caso per caso. I Coinvestitori svolgono un ruolo importante nella valutazione della redditività dell'impresa e del suo progetto di investimento al fine di orientare ciascuna operazione al profitto, a cui il Fondo deve tendere. + +Il Fondo e il/i Coinvestitore/i investono nella PMI beneficiaria per sostenere la strategia di sviluppo della società e conseguire un remunerativo rientro a medio termine dei capitali investiti per effetto della dismissione delle partecipazioni. A tal fine gli attori coinvolti nell'operazione Sviluppo Basilicata, il/i Coinvestitore/i, i soci fondatori della società beneficiaria e la stessa società beneficiaria definiscono e disciplinano, con la stipula di accordi parasociali, l'investimento, le modalità di realizzazione dello stesso e il disinvestimento. + +In un'ottica di sviluppo e valorizzazione della società beneficiaria, con le intese parasociali le parti disciplinano i loro rapporti mediante regole di governance condivise (amministrazione e gestione della società beneficiaria) volte ad assicurare unitarietà e coerenza di indirizzo di gestione della società e regole di exit dalla società beneficiaria con una puntuale regolamentazione di diritti e obblighi in materia di trasferimenti delle rispettive partecipazioni nel capitale sociale. Per ciascun'operazione è prevista una strategia di uscita dalla compagine sociale da parte del Fondo e del/i coinvestitore/i. + +Sono dunque "operazioni di finanza" compatibili con la disciplina europea in materia di aiuti di Stato alle imprese, espletate con risorse finanziarie a tal fine destinate dall'ente Regione, alla stregua di altri strumenti finanziari, così come riconosciuto dalla citata decisione della Commissione Europea che ha autorizzato l'Aiuto. + +Tuttavia, la presenza di Sviluppo Basilicata S.p.A., quale società in house della Regione Basilicata, nella compagine sociale delle PMI beneficiarie del Fondo fa assumere alle medesime società la qualità di società a partecipazione pubblica indiretta ai sensi del TUSP (art. 2 lett. g. e n.). + +È evidente che la natura e la finalità delle PMI partecipate risultano decisamente estranee alla ratio del TUPS ispirato a principi di razionalizzazione e contenimento della spesa pubblica peculiari del sistema pubblico. + +Le PMI partecipate, viceversa, operano sul mercato e hanno il loro oggetto sociale legato al proprio business non svolgendo attività riconducibile al mondo pubblico. + +È manifesta l'incongruenza tra tenore letterale e ratio delle disposizioni del TUPS. + +Da un canto, il dato letterale delle disposizioni del TUPS qualifica le operazioni di Venture Capital effettuate dall'in house Sviluppo Basilicata partecipazioni pubbliche indirette (art. 2 lett. g. e n.) e ne legittima il mantenimento per effetto dell'esclusione dall'ambito di applicazione delle prescrizioni dell'art. 4 del Gruppo Sviluppo Basilicata (inteso in un'accezione non codicistica) di cui all'Allegato A ex art. 26 dello stesso TUSP; dall'altro canto, viceversa, non risultano di fatto applicabili le norme in ordine alla razionalizzazione periodica e revisione straordinaria delle partecipazioni pubbliche (dirette e indirette) di cui agli artt. 20 e 24 del TUPS che recano prescrizioni e principi applicabili al mondo pubblico e non confacenti alla natura delle Partecipazioni PMI, le quali operando sul mercato ed essendo prevalentemente startup innovative ben potrebbero non soddisfare i requisiti ivi previsti per evitarne l'alienazione. + +L'alienazione delle Partecipazioni PMI, come sopra meglio detto, soggiace a finalità e regole di natura privatistica. Il Fondo e il/i Coinvestitore/i investono nella PMI beneficiaria per sostenerne lo sviluppo e al contempo conseguire un remunerativo rientro a medio termine dei capitali investiti per effetto della dismissione delle partecipazioni secondo i termini indicati negli accordi parasociali stipulati tra le Parti dell'operazione. + +# Società Energetica Lucana - Organi +Le modifiche sopra elencate sono state introdotte al fine di adeguare lo statuto societario alla normativa TUSP. + +# Società Energetica Lucana - Oggetto sociale +La Società ha per oggetto l'ideazione, lo sviluppo, la definizione e l'attuazione di azioni miranti alla razionalizzazione dei consumi e dell'offerta di energia, alla promozione del risparmio e dell'efficienza energetica, al migliore utilizzo delle risorse locali, convenzionali e rinnovabili, nei servizi pubblici locali collegati all'energia e nei servizi a rete, strettamente funzionali al perseguimento delle finalità istituzionali dei soci pubblici partecipanti. + +Negli ambiti suddetti la Società può svolgere attività di studio, consulenza e progettazione, ad eccezione delle attività per le quali esiste un'espressa riserva di legge e comunque nei limiti di quanto prescritto dalla normativa in materia di Società a partecipazione pubblica. + +La Società, per il perseguimento dello scopo sociale, si prefigge di: +- promuovere e realizzare l'ottimizzazione dei consumi energetici per ottenere la loro riduzione, l'impiego delle risorse energetiche rinnovabili e la riduzione delle emissioni inquinanti; +- sviluppare, promuovere e partecipare ad accordi con i soggetti finanziari e bancari, pubblici e privati, al fine di agevolare l'accesso al credito ai soggetti che intendano sviluppare progetti di interesse energetico, come pure promuovere e sviluppare l'accesso alle fonti di finanziamento derivanti da programmi comunitari, fondi nazionali e regionali; +- operare in veste di società di servizi energetici integrati, nel rispetto degli indirizzi normativi nazionali e comunitari, nonché di quelli definiti secondo le priorità individuate dai soci, esclusivamente in favore di soggetti pubblici; +- operare come centrale di committenza, ai sensi della normativa vigente; +- promuovere e realizzare l'aggregazione in tutte le forme di legge consentite di soggetti pubblici interessati al conseguimento del risparmio, dell'efficienza energetica e dell'impiego delle risorse energetiche; +- promuovere i programmi europei, nazionali e regionali inerenti all'energia ed all'ambiente, anche sottoscrivendo accordi con le entità preposte allo sviluppo dei programmi medesimi; +- eseguire e/o finanziare interventi di risparmio energetico esclusivamente in favore di soggetti pubblici. + +La Società potrà effettuare, nelle forme consentite, produzione di energia, nell'ambito di specifici progetti di particolare rilievo tecnico-ambientale, la cui finalità precipua sia il soddisfacimento dei bisogni energetici dell'Ente Regione Basilicata, dei suoi Enti e società strumentali e/o controllate, di Enti e società pubbliche, ovvero la valorizzazione energetica di beni immobili pubblici; il tutto nel rispetto delle condizioni e dei limiti fissati dalla normativa in materia di società a partecipazione pubblica. + +Essa può, inoltre, compiere tutte le attività connesse alla ottimizzazione, razionalizzazione dell'utilizzo dell'energia, della logistica e dell'impiego diffuso delle risorse energetiche rinnovabili nei limiti fissati dalla normativa europea e nazionale, concludere tutte le operazioni finanziarie, societarie ed economiche, mobiliari ed immobiliari, che siano necessarie ed utili alla realizzazione degli scopi sociali, nonché ogni altro atto avente per oggetto il perseguimento di tali finalità, ivi compresa la partecipazione in società e a consorzi con oggetto e scopo sociali analoghi, affini o complementari; il rilascio di garanzie e la stipula di convenzioni con i produttori, distributori o grossisti, operanti nel settore di competenza; la concessione di fideiussioni e garanzie anche reali a favore di terzi e di istituti di credito; il tutto nel rispetto delle condizioni e dei limiti fissati dalla normativa in materia di società a partecipazione pubblica. + +La Società può svolgere le attività ed i servizi di cui ai commi precedenti anche attraverso società controllate, nonché assumere e cedere partecipazioni ed interessenze in altre società, imprese, consorzi ed associazioni sia italiane che estere, aventi oggetti eguali, simili, complementari, accessori, ausiliari o affini ai propri, tra i quali la gestione di servizi a rete, sia direttamente che indirettamente, sotto qualsiasi forma, e costituire e liquidare i soggetti sopra indicati; il tutto nel rispetto delle condizioni e dei limiti fissati dalla normativa in materia di società a partecipazione pubblica. + +La Società può instaurare e sviluppare rapporti di collaborazione con le amministrazioni statali, regionali, provinciali e comunali, nonché con gli altri enti pubblici e le Università, e stipulare con esse convenzioni. + +La Società, anche con la collaborazione di Università, Enti ed Istituti specializzati, può inoltre dedicarsi: +- alla promozione e realizzazione di forme o sistemi organizzativi di carattere consortile o associativo fra imprese, soggetti ed enti anche territoriali, pubblici e privati, con particolare riferimento alle infrastrutture energetiche e logistiche di qualsiasi genere per le finalità di cui sopra, compreso l'impiego diffuso delle risorse energetiche rinnovabili, promuovendo l'innovazione tecnologica; +- all'elaborazione di analisi settoriali atte a fornire informazioni sulle potenzialità dei mercati energetici nazionali, comunitari ed extracomunitari con elaborazioni di piani e programmi nei settori dell'ambiente e dell'energia. + +La Società può, infine, svolgere le seguenti attività: +- elaborare monitoraggi energetici e curare l'aggregazione dei consumi regionali limitatamente a soggetti pubblici; +- assicurare servizi di informazione ed assistenza agli utenti pubblici in materia di consumi energetici; +- curare, su delega degli enti pubblici soci, l'attuazione ed il monitoraggio degli accordi stipulati nel settore energetico. + +Nel rispetto della normativa in materia di Società a partecipazione pubblica, oltre l'ottanta per cento del fatturato della società deve essere effettuato nello svolgimento dei compiti alla medesima affidati dall'Ente pubblico, ovvero dagli Enti Pubblici soci. La produzione ulteriore rispetto al suddetto limite di fatturato è consentita solo a condizione che la stessa permetta di conseguire economie di scala o altri recuperi di efficienza sul complesso dell'attività principale della società. + +A seguito del d. Lgs. n. 175/2016 sono intervenute le seguenti modifiche statutarie di cui ha preso atto la Giunta Regionale con Delibera n. 270 del 04 Aprile 2017. + +La Società, infatti, ha deliberato nell'Assemblea Straordinaria del 29/12/2016 le seguenti modifiche all'oggetto sociale (art. 3 dello Statuto): +- previsione che, trattandosi di società in house, le attività che la società intende svolgere devono essere strettamente funzionali al perseguimento delle finalità istituzionali dei soci pubblici partecipanti e che comunque le stesse debbano essere esercitate nei limiti di quanto prescritto dalla normativa in materia di Società a partecipazione pubblica; +- inserimento della previsione richiesta dal comma 3 dell'art. 16 D.Lgs. n. 175/2016, secondo cui oltre l'80% del fatturato della società deve essere effettuato nello svolgimento dei compiti alla medesima affidati dall'Ente pubblico, ovvero dagli Enti Pubblici soci, mentre la produzione ulteriore rispetto al suddetto limite di fatturato è consentita solo a condizione che la stessa permetta di conseguire economie di scala o altri recuperi di efficienza sul complesso dell'attività principale della società. + +# Società Energetica Lucana - Finalità e attività +La Società Energetica Lucana S.p.A è stata istituita con Legge Regionale n. 13/2006 per il perseguimento delle finalità istituzionali della Regione Basilicata nell'ambito delle politiche regionali in materia di energia in linea con quanto disposto dal comma 1 dell'art.4 del D.Lgs.175/2016. + +In particolare, la Società è stata costituita sotto forma di società di capitali a partecipazione interamente pubblica e attualmente è partecipata al 100% dalla Regione stessa, al fine di favorire la definizione e l'attuazione concreta di azioni tendenti ad ottimizzare la gestione della domanda e dell'offerta di energia, il risparmio energetico, l'efficienza energetica e l'utilizzo delle risorse energetiche locali (convenzionali e rinnovabili), operando anche nei mercati dell'energia elettrica e del gas, perseguendo in tal modo l'interesse pubblico connesso ai consumi e alla spesa energetica dei soggetti pubblici regionali. + +Le attività della Società sono dettagliate dall'art. 9 della Legge Regionale n. 31/2008 e s.m.i., oltreché dal Piano di Indirizzo Energetico Ambientale Regionale (PIEAR) e sono riconducibili anche ad alcune di quelle previste dal suddetto articolo 4. Precisamente, la Società provvede, anche se in via non esclusiva, all'autoproduzione di beni e servizi strumentali all'ente partecipante (art.4 comma 2 lett. d)) e presta servizi di committenza ai sensi del Codice dei Contratti Pubblici (art. 4 comma 2 lett. e)). Inoltre la Società svolge prevalentemente attività di produzione di energia da fonti rinnovabili, riconducibili all'art. 4 comma 7, del D.Lgs.175/2016. + +Infatti, l'art. 9 della Legge Regionale n. 31/2008 stabilisce che la Regione Basilicata, nell'ambito delle sue finalità istituzionali, promuove interventi per la riduzione dei consumi e dei costi energetici dei soggetti pubblici regionali attraverso: + +l'analisi, il controllo, l'aggregazione e la gestione dei consumi energetici dell'Amministrazione regionale, degli enti strumentali della Regione Basilicata e delle Aziende del Servizio Sanitario Regionale, nonché, qualora ne facciano richiesta, degli enti pubblici economici e delle amministrazioni pubbliche locali; + +la valorizzazione a fini energetici delle superfici esterne degli edifici, inutilizzate o parzialmente utilizzate o comunque compatibili con la produzione di energia, e delle aree fruibili a fini di produzione di energia di proprietà della Regione, dei suoi enti strumentali, delle Aziende del Servizio Sanitario Regionale, nonché, qualora ne facciano richiesta, degli enti pubblici economici della Regione Basilicata e delle altre amministrazioni pubbliche locali; + +la realizzazione di interventi di incremento dell'efficienza energetica e di produzione di energia termica da fonti rinnovabili per gli immobili di proprietà della Regione, dei suoi enti strumentali, delle Aziende del Servizio Sanitario Regionale, nonché, qualora ne facciano richiesta, degli enti pubblici economici della Regione Basilicata, delle altre amministrazioni pubbliche locali e delle società a totale partecipazione pubblica il cui capitale sia interamente detenuto dai soggetti innanzi indicati (art. 9, comma 1, lettera d) della L.R. n. 31/2008 e ss.mm.ii.); + +la realizzazione di impianti alimentati da fonti non fossili con l'intento di destinare alla vendita parte dell'energia prodotta o dei proventi correlati alla vendita della stessa, concorrendo, in tal modo, alla riduzione dei costi a carico degli enti territoriali serviti dagli impianti e dei cittadini residenti nei Comuni di ubicazione degli stessi. Detti interventi sono affidati alla Società Energetica Regionale S.p.A., la quale: + +cura l'attuazione delle procedure di cui all'art. 3, comma 4, lettera a) della L.R. 1 luglio 2008 n. 12, limitatamente al campo dell'approvvigionamento energetico delle strutture sanitarie; + +provvede a quanto necessario per la realizzazione degli impianti, osservando, per ciò che riguarda gli affidamenti a terzi dei servizi tecnici di ingegneria e di architettura e di costruzione delle opere, i criteri di evidenza pubblica previsti dal Codice dei Contratti Pubblici; + +funge da centrale di committenza per l'acquisto di energia da parte della Regione Basilicata e degli enti precedentemente menzionati ai sensi dell'art. 9, comma 2, lettera b), della Legge Regionale n. 31/2008 e s.m.i. + +Inoltre, il comma 3 del precitato art. 9 stabilisce che sulle superfici esterne degli edifici inutilizzate o parzialmente utilizzate o comunque compatibili con la produzione di energia e, sulle aree fruibili a fini di produzione di energia, appartenenti al demanio o al patrimonio regionale ovvero di proprietà degli enti strumentali, delle Aziende del Servizio Sanitario Regionale e, qualora ne facciano richiesta, degli enti pubblici economici regionali, delle amministrazioni pubbliche locali e delle società a totale partecipazione pubblica il cui capitale sia interamente detenuto dai soggetti innanzi indicati, è costituito - senza oneri e senza limiti di tempo - il diritto di superficie per la realizzazione degli impianti di cui al comma 1 della succitata norma, avvalendosi di terzi individuati con procedure di evidenza pubblica, in favore della Società Energetica Lucana S.p.A. + +La costituzione del diritto avviene, a seguito della presentazione della scheda progettuale di utilizzo da parte della Società Energetica Lucana S.p.A. all'ente proprietario, secondo le modalità ad hoc indicate dall'art. 1350 del Codice Civile, anche ai fini dell'adempimento degli obblighi di pubblicità stabiliti dall'art. 2643 c.c. + +La Società Energetica Lucana S.p.A. utilizza le superfici e le aree sulle quali ha acquisito il diritto di superficie per installare e gestire gli impianti di cui all'art. 9, comma 1, L.R. n. 31/2008, avvalendosi di terzi individuati con procedure di evidenza pubblica, cui ha facoltà di trasferire il diritto acquisito negli atti di gara. + +La Società, quindi, come previsto anche dal PIEAR, svolge i seguenti servizi/funzioni: +- pianificazione strategica e sostenibilità energetica; +- trading del gas; +- committenza pubblica in campo energetico; +- supporto/assistenza agli enti locali; +- monitoraggio del sistema energetico, informazione ai consumatori ecc; +- promozione, partecipazione a progetti di intervento di innovazione nel campo della sperimentazione e produzione energetica. + +La Società Energetica Lucana opera, infine, quale delegato amministrativo della Regione Basilicata per l'attuazione di bandi regionali a beneficio dei soggetti indicati nel comma 3 dell'art. 9 della L.R. n. 31/2008 e s.m.i, per i fini di cui al comma 1 della norma. Nell'ambito delle suddette attività, la Società, essendo un organismo strumentale della Regione Basilicata, è soggetta a controlli analoghi a quelli che la Regione esercita sui propri Uffici. + +La società applica la disciplina normativa di cui al D.Lgs. n. 33 del 2013, conformandosi alle disposizioni applicabili in tema di obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione delle informazioni; inoltre, ai sensi dell'art. 1, comma 34, della legge n. 190 del 2012, si attiene al rispetto delle diposizioni vigenti in materia di prevenzione/contrasto dei fenomeni corruttivi. + +È, altresì, destinataria passiva delle previsioni normative di cui al D.Lgs. n. 39/2013 in tema di inconferibilità e incompatibilità di incarichi. + +Come si evince dalle attività sopra indicate, la Società Energetica Lucana S.p.A. non svolge esclusivamente le attività di cui all'art. 4 commi 1-2-4 e 7 del D. Lgs. n. 175/2016 ma, soprattutto con riferimento alle attività assegnategli con DGR 913/2008, ha un ruolo fondamentale nel perseguimento dei fini istituzionali connessi alla valorizzazione del gas naturale estratto sul territorio Regionale. Infatti, con tale DGR la SEL è stata individuata quale "l'operatore al quale verrà consegnato il gas naturale proveniente dalla Concessione Gorgoglione secondo le modalità contenute nella clausola A.3 dell'Accordo Quadro" sottoscritto tra la regione Basilicata e i Contitolari Total Italia SpA, Shell Italia E&P SpA ed Esso Italia Srl, in data 22 settembre 2006. + +Inoltre, come previsto dall'art. 9 comma 1 lett. d) della L.R. n. 31/2008, promuove la realizzazione di interventi di incremento dell'efficienza energetica e di produzione di energia termica da fonti rinnovabili per gli immobili di proprietà della Regione, dei suoi enti strumentali, delle Aziende del Servizio Sanitario Regionale, nonché, qualora ne facciano richiesta, degli enti pubblici economici della Regione Basilicata, delle altre amministrazioni pubbliche locali e delle società a totale partecipazione pubblica il cui capitale sia interamente detenuto dai soggetti innanzi indicati (la riqualificazione e l'efficientamento energetico del patrimonio immobiliare pubblico, la realizzazione di cogeneratori alimentati da fonti fossili e non, ecc.). + +Esaminato l'art. 4 comma 9 del Tusp che così recita: (omissis)..., "I Presidenti di Regione e delle Province autonome di Trento e Bolzano, con provvedimento adottato ai sensi della legislazione regionale e nel rispetto dei principi di trasparenza e pubblicità possono nell'ambito delle rispettive competenze, deliberare l'esclusione totale o parziale dell'applicazione delle disposizioni del presente articolo a singole società a partecipazione della regione...(omissis) motivata con riferimento alla misura e qualità della partecipazione pubblica, agli interessi pubblici alla stessa connessi e al tipo di attività svolta riconducibile alle finalità di cui al comma 1. Il predetto provvedimento è trasmesso alla competente Sezione Regionale di controllo della Corte dei Conti, alla struttura di cui all'art. 15, comma 1, nonché alle Camere ai fini della comunicazione alle commissioni parlamentari competenti". + +Pertanto, al fine di garantire la prosecuzione di tali attività con il giusto grado di specializzazione che la Società ha acquisito negli anni, si è proceduto all'esclusione parziale dell'applicazione dell'art. 4 D.Lgs.175/2016 da effettuarsi con D.P.G.R. ai sensi del menzionato comma 9 dell'art. 4 stesso, in considerazione del fatto che la società – stante anche la misura totalitaria della partecipazione regionale e la elevata e crescente qualificazione dell'organismo - svolge una peculiare e infungibile attività di produzione di beni e servizi strettamente necessaria al perseguimento delle finalità istituzionali della Regione Basilicata. Sostiene ulteriormente quanto innanzi la considerazione per cui detta società non svolge attività analoga a quelle di altre società partecipate o enti pubblici strumentali di rilevanza regionale che possano – senza soluzione di continuità – assorbire le funzioni attualmente svolte da Sel s.p.a. ovvero sostituirsi ad essa nella missione societaria. + +# Società Energetica Lucana - Razionalizzazione precedente +Il Piano Operativo 2015 verificava la sussistenza dei presupposti legittimanti il mantenimento della partecipazione azionaria, atteso che le attività proprie della mission statutaria sono indispensabili al perseguimento delle finalità istituzionali della Regione Basilicata. + +Il Piano di revisione straordinaria di cui alla D.G.R. n. 964 del 25.9.2017, costituente ex art. 24 comma 2 del Tusp aggiornamento del sopra richiamato piano operativo di razionalizzazione, ha confermato l'utilità del mantenimento della partecipazione. + +I successivi Piani annuali di revisione ex art. 20 del Tusp hanno altresì confermato l'opportunità di tale mantenimento. + +# Società Energetica Lucana - Mantenimento società +Alla luce di quanto esposto nelle schede 2.4 e 2.5, è evidente che la Società svolge attività direttamente connesse ai fini istituzionali della Regione Basilicata e che il grado di specializzazione da essa acquisito la rende l'unico soggetto in grado di operare nell'ambito delle politiche energetiche regionali, secondo i principi di efficacia, efficienza ed economicità dell'azione amministrativa. + +Pertanto, oltre a svolgere alcune delle attività di cui ai commi 2 (lett. d-e) e 7 dell'art. 4 del D. Lgs. n.175/2016, in considerazione di quanto già stabilito da leggi regionali con riguardo alla mission e alle attività della Sel Spa, come sopraindicate, risulta opportuno e necessario disporre con Decreto del Presidente della Giunta Regionale l'esclusione parziale dell'applicazione delle disposizioni di cui all'art. 4 stesso, onde consentire lo svolgimento delle attività connesse alla valorizzazione del gas naturale estratto sul territorio Regionale e alla realizzazione di interventi di incremento dell'efficienza energetica. + +# Acquedotto Lucano - Organi +Assemblea dei Soci del 24/09/2015: modifica dei seguenti articoli dello Statuto Modifica dell'art. 20, prevedendo, in alternativa alla nomina di un Direttore Generale, la nomina di due Dirigenti di Area, una Tecnica e l'altra Amministrativa, all'interno delle quali far confluire le funzioni gestionali del Direttore Generale. + +Modifica dell'art. 25 dello Statuto avente ad oggetto il controllo contabile della Società, stabilendo che detto controllo debba obbligatoriamente essere affidato ad un organo esterno di revisione (modificando pertanto l'originaria formulazione di detto articolo che invece prevedeva la mera possibilità che ciò accadesse, in alternativa all'affidamento di tale funzione al collegio sindacale). + +Assemblea Straordinaria dei Soci del 11/01/2017 (seconda convocazione): modifica statutarie richieste dall'ordinamento giuridico in materia di Società a partecipazione pubblica. + +Con le modifiche statutarie approvate nell'Assemblea Straordinaria dei Soci del 11/01/2017 lo Statuto Vigente rispetta quanto previsto dal TUSP + +# Acquedotto Lucano - Oggetto sociale +la realizzazione e gestione di impianti di potabilizzazione, depurazione, smaltimento delle acque (civili e industriali) la realizzazione e gestione degli impianti energetici derivanti da processi di trattamento delle acque reflue e/o dei suoi residui; + +la realizzazione e la gestione di tecnologie, anche informatiche, per la salvaguardia dell'ambiente, in relazione all'attività di gestione integrata delle acque; + +la raccolta, il trasporto, in conto proprio e in conto utenti, lo smaltimento dei reflui liquidi, civili e industriali e dei fanghi derivanti dai processi di depurazione, siano essi classificati come rifiuti pericolosi e non pericolosi; + +l'organizzazione e la conseguente gestione dei servizi connessi all'intero ciclo dell'acqua, intendendosi per tali la verifica dei consumi, la bollettazione e la riscossione delle tariffe, la commercializzazione delle attività di smaltimento e quant'altro utile per l'attuazione dello scopo, ivi comprese tutte le attività previste dalla normativa nazionale e regionale vigente in materia di servizio idrico integrato. + +La Società ha per oggetto - nel territorio della Regione Basilicata - la gestione integrata delle risorse idriche nelle fasi di captazione, adduzione, distribuzione, fognatura e depurazione e la commercializzazione dell'acqua sia per usi civili che per usi industriali, o agricoli; la progettazione e gestione di sistemi di reti di acquedotto e fognature; la realizzazione e la gestione delle opere ed impianti necessari alla gestione integrata delle risorse idriche; la ricerca e la coltivazione di sorgenti di acque; la realizzazione e gestione degli impianti di potabilizzazione, depurazione, smaltimento delle acque, sia civili che industriali, la realizzazione e gestione degli impianti energetici derivanti da processi di trattamento delle acque reflue e/o dei suoi residui; la realizzazione, gestione di tecnologie, anche informatiche, per la salvaguardia dell'ambiente, in relazione all'attività di gestione integrata delle acque; la raccolta, il trasporto, in conto proprio e in conto utenti, e lo smaltimento dei reflui liquidi, civili e industriali, e dei fanghi derivanti dai processi di depurazione, siano essi classificati come rifiuti pericolosi e non pericolosi; l'attività di autoriparazione su mezzi propri; l'organizzazione e la gestione dei servizi connessi all'intero ciclo delle acque, intendendosi per tali la verifica dei consumi, la bollettazione e la riscossione delle tariffe, la commercializzazione delle attività di smaltimento e quant'altro ritenuto utile per l'attuazione dello scopo, ivi comprese tutte le attività previste dalla normativa nazionale e regionale vigente in materia di servizio idrico integrato. + +Per il raggiungimento dello scopo sociale, la Società potrà creare apposite Società di scopo di cui deve detenere l'intero capitale sociale, compiere con carattere di strumentalità al conseguimento dell'oggetto sociale principale, operazioni finanziarie commerciali, mobiliari, immobiliari ed ogni attività di servizi, concedendo fideiussioni, ipoteche, avalli, e garanzie reali a favore delle Società di scopo di cui sopra; potrà assumere (sempre con l'indicato carattere della secondarietà e della strumentalità), direttamente ed indirettamente, interessenze e partecipazioni in altre Società, imprese aziende o consorzi aventi oggetto analogo ed affine o connesso al proprio, nonché fare ogni altra operazione che sarà ritenuta necessaria o comunque utile ai fini della realizzazione degli scopi sociali, nel rispetto di quanto previsto dalla legge. + +Per i servizi assegnati in gestione a questa Società, la stessa assicura l'informazione agli utenti e in particolare promuove iniziative, anche di carattere culturale, per la diffusione della conoscenza e per la conservazione delle opere idrauliche di particolare pregio storico, e per garantire il risparmio e il corretto utilizzo delle risorse idriche. + +In ogni caso, almeno l'80% del fatturato annuo della Società deve essere effettuato nello svolgimento dei compiti ad essa affidati dalle amministrazioni pubbliche socie, per il tramite dell'Ente d'Ambito; la produzione ulteriore rispetto a detto limite di fatturato è consentita solo a condizione che la stessa permetta di conseguire economie di scala o altri recuperi di efficienza sul complesso dell'attività principale della società. + +# Acquedotto Lucano - Finalità e attività +Rientra nel comma 2 dell'art. 4 in quanto la società svolge attività di interesse generale ivi inclusa la realizzazione e gestione delle reti e degli impianti funzionali ai servizi medesimi così come previsto dalla lettera a). In particolare la gestione del Servizio Idrico Integrato viene assicurata su tutto il territorio regionale senza valutazioni di tipo strettamente economico ma secondo i principi della sussidiarietà con benefici su tutti gli utenti serviti. + +# Acquedotto Lucano - Razionalizzazione precedente +Il Piano Operativo 2015 verificava che lo Statuto della società Acquedotto Lucano S.p.A limita l'oggetto sociale alla gestione delle risorse idriche del solo ambito territoriale della Regione Basilicata, escludendo l'apertura del capitale ad azionisti privati e rafforzando i poteri delle autorità di controllo. + +Conseguentemente, le amministrazioni pubbliche che controllano la società Acquedotto Lucano esercitano, in modo congiunto per il tramite dell'ex Autorità ATO (ora EGRIB), attività di controllo analogo ai sensi dell'orientamento consolidatosi in ambito di giurisprudenza comunitaria e nazionale. + +La società si adegua alla disciplina normativa di cui al D.Lgs. n. 33 del 2013, conformandosi alle disposizioni applicabili in tema di obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione delle informazioni; inoltre, ai sensi dell'art. 1, comma 34, della legge n. 190 del 2012, si adegua alla normativa vigente in materia di prevenzione dei fenomeni corruttivi. + +È soggetta, infine, alle previsioni normative contenute nel D.Lgs. n. 39/2013 in materia di inconferibilità e incompatibilità di incarichi. + +Il Piano Operativo pertanto dava atto della sussistenza dei presupposti legittimanti il mantenimento della partecipazione azionaria, atteso che le attività proprie della mission statutaria sono indispensabili al perseguimento delle finalità istituzionali della Regione Basilicata. + +Il Piano Operativo inoltre prevedeva la seguente Misura Speciale: al fine di eseguire interventi tesi ad assicurare le migliori condizioni di economicità nel potenziamento del sistema infrastrutturale e nell'adeguamento delle reti idriche dal punto di vista tecnologico e funzionale, Acquedotto Lucano S.p.A. ha istituito un organismo ad hoc, denominato Acquedotto Lucano Progettazione s.r.l, in grado di fornire i servizi di progettazione, direzione lavori ed assistenza in occasione delle procedure di aggiudicazione. + +Nell'ottica della superiore finalità della razionalizzazione delle società partecipate e di riduzione dei relativi costi, su proposta della Regione è stato avviato e concluso in data 01 luglio 2016, con una procedura di fusione per incorporazione, un procedimento diretto alla internalizzazione del servizio della società Acquedotto Lucano Progettazione S.r.l. in seno ad Acquedotto Lucano S.p.A. + +# Acquedotto Lucano - Mantenimento società +La società possiede tutti i requisiti di cui al Testo Unico sulle società partecipate e non rientra in alcuna delle casistiche di cui all'art. 20 del Tusp per le quali si richiede un'azione di razionalizzazione. In particolare è attiva e pienamente operativa. Non presenta un rapporto disfunzionale tra il numero dei dipendenti e quello degli amministratori e svolge funzione strategica indispensabile per il raggiungimento delle finalità degli enti associati. + +La Regione Basilicata ha avviato inoltre un processo di ulteriore valorizzazione del ruolo di Acquedotto Lucano S.p.A. attraverso la L.R. n. 18 del 30 giugno 2017 che all'art. 10 ha sancito la messa in liquidazione della società in house providing Acqua S.p.A. + +Le attività svolte nell'ambito del progetto "Conturizzazione Utenze civili, industriali e agricole e misurazione acqua fornita" hanno interessato infatti schemi idrici gestiti, prevalentemente, dai Consorzi di Bonifica, ma anche da Acquedotto Lucano e da EIPLI. Infatti, per quanto attiene alle opere ad uso potabile, di diretta gestione dell'Acquedotto Lucano, la conturizzazione consente, ad oggi, la telemisura degli schemi idrici di linea e di quelli ad esclusivo servizio cittadino, nonché il monitoraggio delle principali opere di approvvigionamento. + +La menzionata norma pertanto, tenendo conto dei contributi e dell'esperienza già maturata sia dai Consorzi che dalla società in esame nell'ambito di tale progetto, ha previsto l'attribuzione agli stessi – e segnatamente ad Acquedotto S.p.A. - delle funzioni di governo della risorsa idrica regionale. + +Come già anticipato precedentemente con le variazioni dello statuto di cui sopra, Acquedotto Lucano SpA ha definito un nuovo modello di governance societario che ha condotto alla nomina dell'Amministratore Unico. + +A seguito delle delibere dell'Assemblea dei soci del 3 luglio e del 24 settembre 2015, è stata portata a compimento, con atto notarile del 11 febbraio 2016, la fusione per incorporazione di Acquedotto Lucano Progettazione Srl in Acquedotto Lucano Spa. + +L'operazione si è inserita, peraltro, in un più ampio intervento di riorganizzazione interna, che ha portato alla definizione di un nuovo e complessivo assetto aziendale, in grado di garantire una maggiore efficienza del servizio ed una razionalizzazione delle spese di gestione della Società. + +Le successive modifiche statutarie apportate nel corso del 2017 hanno provveduto all'adeguamento dello Statuto al sopraggiunto D.Lgs. n. 175/2017. + +# Api-Bas - Organi +La società, come risulta qualificata nell'Atto costitutivo, svolge servizi di interesse generale di cui all'art. 4 comma 2, lett. A) del Tusp ed in particolare Servizi essenziali indispensabili a garantire l'attività alle imprese insediate, Servizi Ambientali e ICT che tutelano le risorse e migliorano la connettività, Sevizi innovativi che definiscono la reale competitività del territorio, la capacità di produrre innovazione, sostenere i livelli occupazionali e qualificare l'intera offerta economica della Regione. + +# Api-Bas - Finalità e attività +Progettazione, realizzazione e gestione di opere pubbliche e di urbanizzazione; promozione delle aree produttive; acquisizione di aree e fabbricati; vendita delle aree, di fabbricati e locazione di fabbricati alle imprese; gestione diretta di impianti di produzione combinata e di distribuzione di energia da fonti fossili e da fonti rinnovabili e di calore in regime di autoproduzione; progettazione, realizzazione e gestione di opere telematiche e ICT. + +# Api-Bas - Mantenimento società +va tenuto conto che la società, sorta nell'agosto 2021 e iscritta al Registro imprese dal settembre successivo, ha avviato la propria organizzazione e attività solo negli ultimi mesi del medesimo anno. + +Il personale in forze alla società, in base all'art. 8 della L.R. istitutiva, è proveniente dal parziale trasferimento di unità impiegate presso il soppresso Consorzio per lo Sviluppo Industriale della Provincia di Potenza, da assegnare alla società sulla base di un apposito Piano redatto dal Liquidatore del menzionato Consorzio ASI, iter completatosi all'inizio dell'anno 2022 con l'assunzione di n. 17 unità. Pertanto – in relazione all'anno 2021 - è giustificabile la temporanea assenza di un corretto rapporto tra amministratori e personale. Non risulta invece applicabile il parametro relativo al fatturato medio del triennio 19-21 né effettivamente verificabile la necessità di eventuale contenimento dei costi, tenuto conto sia della necessità di spese di avvio che della fisiologica non piena operatività del soggetto determinata dalla stessa fase di avviamento. + +Del pari, per le medesime motivazioni, non è al momento possibile effettuare alcuna valutazione sulla necessità e/o opportunità di dover procedere a iniziative di aggregazione con altri soggetti societari se non attraverso l'analisi della sua programmazione, dello sviluppo delle attività societarie nei prossimi anni e dei relativi documenti contabili. + +# Consorzio Aeroporto - Quote +Il Consorzio Aeroporto Salerno – Pontecagnano Società consortile a r.l. è una società mista a controllo pubblico ai sensi della lett. m), art. 2 del TUSP, con partecipazione pubblica pari al 99,98%. + +Il Consorzio Aeroporto Salerno – Pontecagnano Società consortile a r.l. ha detenuto, fino ad ottobre 2019, come unico attivo immobilizzato, la totalità del capitale sociale della controllata "Aeroporto di Salerno Costa d'Amalfi S.p.A.", ente gestore dell'aeroporto di Salerno – Pontecagnano. + +In data 24 ottobre 2019, è stato formalmente sottoscritto l'atto di fusione per incorporazione della controllata Aeroporto di Salerno – Costa d'Amalfi S.p.A. in GE.S.A.C. S.p.A., dando via alla nascita di un sistema aeroportuale integrato e complementare. + +Dal 1° novembre 2019, il Consorzio Aeroporto Salerno – Pontecagnano Società consortile a r.l. detiene il 5%, pari a 13.158 azioni, della GE.S.A.C. S.p.A. società a maggioranza capitale privato che gestisce i due aeroporti campani di Napoli - Capodichino e di Salerno - Pontecagnano. + +La citata procedura di fusione è stata realizzata nel rispetto delle "Linee Guida per la designazione delle reti aeroportuali italiane, ai sensi dell'art. 74 del Decreto Legge 24 gennaio 2012, n. 1", emanate dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti il 25 novembre 2016. + +In tale nuovo contesto, Gesac spa, quale soggetto gestore unico degli scali di Napoli e Salerno, dovrà realizzare i lavori di ammodernamento e ampliamento dello scalo salernitano e assicurare il definitivo sviluppo dell'infrastruttura, in un'ottica di crescita complessiva del sistema aeroportuale campano. + +In conseguenza degli intervenuti mutamenti della società di gestione, Regione Basilicata ha ora una partecipazione indiretta in GE.S.A.C. spa, società che negli ultimi anni ha fatto registrare un costante trend di crescita del traffico aereo dimostrando comprovata esperienza e professionalità per la gestione complementare e in rete degli aeroporti di Napoli e Salerno (Rete Aeroportuale Campana). + +# Consorzio Aeroporto - Oggetto sociale +promozione, organizzazione e coordinamento dell'attività dei Soci in ordine alle decisioni politiche ed amministrative relative all'aeroporto di Salerno – Pontecagnano e ad altri scali aeroportuali ubicati nel territorio della provincia di Salerno al fine di favorire lo sviluppo degli stessi, anche mediante la promozione o la stipula di contratti e convenzioni con operatori turistici e dei trasporti; + +coordinamento delle politiche degli Enti Soci connesse e collegate alla fruizione e promozione degli scali aeroportuali e, in particolare, dell'Aeroporto di Salerno – Pontecagnano, ivi compresa l'assistenza all'organizzazione ed alla gestione, senza l'esercizio diretto, delle seguenti attività: organizzazione ed erogazione dei servizi di assistenza a terra di carattere sia amministrativo che tecnico per le compagnie di volo; servizi a terra; handling all'aeromobile (rimorchio, parcheggio, rifornimenti, pulizia, manutenzione, ecc.); servizi per i bagagli, le merci, e la posta (accettazione, biglietteria, imbarco, sbarco, ecc.); servizi di assistenza alle operazioni in pista; servizi di coordinamento di scalo; servizi carburanti e lubrificanti; servizi di manutenzione degli aeromobili; servizi di organizzazione, gestione, manutenzione e pulizia dello scalo; servizi di trasporto a terra connessi all'attività dello scalo aeroportuale; servizi di ristorazione e catering; + +promozione, organizzazione, coordinamento e gestione tecnico – amministrativa di piani e progetti integrati - in coerenza con gli indirizzi ed i vincoli di programmazione stabiliti a livello comunitario, nazionale e regionale - e di servizio al territorio allo scopo di stimolare la collaborazione tra Enti locali ed imprenditorialità privata in materia di viabilità, di trasporti e di servizi accessori; + +promozione e realizzazione di ricerche, indagini conoscitive, collegamenti informativi e telematici, studi e progetti collegati allo sviluppo dell'aeroporto di Salerno – Pontecagnano e dell'area aeroportuale; + +promozione e coordinamento della realizzazione di interventi ed opere pubbliche e di interesse collettivo, anche infrastrutturali e di riqualificazione del territorio, mediante il più ampio coinvolgimento di soggetti pubblici e privati, con l'intento di valorizzare, promuovere e gestire le risorse infrastrutturali facenti capo al territorio del bacino di utenza dell'aeroporto. + +# Consorzio Aeroporto - Finalità e attività +Le attività del Consorzio Aeroporto Salerno – Pontecagnano Società consortile a r.l. rientrano nella finalità ammesse alla lettera b) dell'art. 4 TUSP in quanto il Consorzio medesimo partecipa al capitale sociale di GE.S.A.C. S.p.A., ente gestore unico degli aeroporto di Napoli - Capodichino e Salerno – Pontecagnano, inserito, quest'ultimo, nei sistemi aeroportuali di interesse nazionale dal Decreto del Presidente della Repubblica 17 settembre 2015, n. 201 "Regolamento recante l'individuazione degli aeroporti di interesse nazionale, a norma dell'articolo 698 del codice della navigazione", pubblicato sulla G.U. n.294 del 18/12/2015. + +Il provvedimento, in linea con l'obiettivo di razionalizzazione del settore, definisce dieci bacini di traffico omogeneo, secondo criteri di carattere trasportistico e territoriale. All'interno di questi, identifica n. 38 aeroporti di interesse nazionale, scelti sulla base di criteri riconducibili al ruolo strategico, all'ubicazione territoriale, alle dimensioni e tipologia di traffico ed all'inserimento delle previsioni dei progetti europei della rete transeuropea dei trasporti TEN-T. + +"Nell'assetto futuro del sistema aeroportuale del Sud è determinante il posizionamento e il ruolo di Napoli Capodichino in relazione alle criticità legate alla compatibilità aeronautica con il contesto urbano e alla possibile saturazione della capacità disponibile nell'attuale sedime. + +Per tale ragione le prospettive di sviluppo si basano sul progetto di un nuovo scalo da realizzarsi a Grazzanise in cui, come già detto, trasferire il traffico da Capodichino, e sul potenziamento dello scalo di Salerno, a servizio di un bacino di traffico esteso alla Basilicata e alle zone dell'alta Calabria... + +Riguardo ai collegamenti viari, l'area è caratterizzata dagli interventi programmati su due assi fondamentali: la strada statale Jonica e l'asse autostradale Salerno-Potenza-Bari. La Macroarea è inoltre interessata dalle due maggiori opere in corso del Mezzogiorno, da lungo tempo programmate e in fase di realizzazione: l'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria e la SS 106 Jonica." (Piano Nazionale Aeroporti" (Piano Nazionale Aeroporti). + +Nel Piano Nazionale Aeroporti è indicato, inoltre, che lo scalo di Salerno Pontecagnano dovrà ricoprire il ruolo di complementarietà del traffico di Napoli per particolari segmenti di traffico, quali il charter, il low cost ed il cargo, se saranno realizzati gli interventi di adeguamento e allungamento della pista e perseguite azioni di integrazione con lo scalo partenopeo. Fino a quando non sarà allungata la pista, per lo scalo di Salerno, in ragione dei limiti infrastrutturali e della difficoltà a sostenere i costi del servizio commerciale pubblico, è indicata una vocazione relativa al segmento di traffico corrispondente all'aviazione generale (commerciale e privata) e ai servizi elicotteristici di collegamento con le isole. + +Il Decreto Legge n. 133 del 12/09/2014, approvato dal Consiglio dei Ministri e pubblicato sulla GURI n.212 del 12.09.2014 (cosiddetto "Sblocca Italia") e convertito dalla Legge n. 164/2014, ha previsto lo stanziamento di 40M euro per l'aeroporto di Salerno- Pontecagnano, incluso fra le opere indifferibili, urgenti e cantierabili per il rilancio dell'economia. In data 2 agosto 2019 è stato pubblicato l'avviso per la procedura aperta per l'"Affidamento congiunto della progettazione esecutiva, incluso il coordinamento alla sicurezza, e dell'esecuzione dei lavori previsti per lo sviluppo dell'Aeroporto di Salerno – Fase 1 del Programma degli interventi", per un importo complessivo di € 25.282.388,80. + +Il procedimento di integrazione societaria è iniziato nel 2017 quando GE.S.A.C. S.p.A., Società di gestione dell'Aeroporto Internazionale di Napoli Capodichino, ha avviato la procedura per la creazione di una rete integrata di aeroporti campani. Con D.G.R. n. 428 del 12 luglio 2017, l'Amministrazione regionale della Campania ha approvato lo schema del protocollo di intesa tra Regione Campania, GE.S.A.C. S.p.A e Aeroporto di Salerno - Costa d'Amalfi S.p.A. per la creazione di una rete integrata degli aeroporti campani. Lo sviluppo e l'ammodernamento dell'Aeroporto di Salerno permetterebbe di servire la Provincia di Potenza di uno scalo aeroportuale di interesse nazionale. + +Dal 1° novembre 2019 la rete integrata di aeroporti campani può ritenersi implementata per effetto della fusione per incorporazione di Aeroporto di Salerno - Costa d'Amalfi S.p.A in GE.S.A.C. S.p.A. – Gestione Servizi Aeroporti Campani, il cui capitale è detenuto in maggioranza da 2i Aeroporti S.p.A., holding che detiene partecipazioni in altri aeroporti italiani [36,39% SEA S.p.A. (Aeroporti di Milano), 90,28% SAGAT S.p.A. (Aeroporto di Torino), 4,09% ADB S.p.A. (Aeroporto di Bologna) e 55% Aeroporto Friuli Venezia Giulia S.p.A. (Aeroporto di Trieste), mentre F2i Aeroporti 2 S.r.l. detiene il 71,25% della SO.GE.A.AL. S.p.A. (Aeroporto di Alghero)]. + +# Consorzio Aeroporto - Interventi +Con il Piano di revisione annuale approvato con D.G.R. n. 1020 del 16.12.2022 la Giunta Regionale ha incaricato il Comitato di Coordinamento di effettuare un'ulteriore valutazione ed approfondimento in ordine alla sussistenza delle condizioni previste dal Tusp per il mantenimento della quota regionale nella società consortile Aeroporto di Pontecagnano a r.l. cui conseguisse, ove necessario, un piano di riassetto per la razionalizzazione, fusione o soppressione ovvero anche messa in liquidazione o cessione della quota (come sancito all'art. 20 del D.Lgs. 175/16) ed un'adeguata proposta di intervento che, sulla base dello Statuto e dell'atto costitutivo dell'organismo, individuasse lo strumento più idoneo a tale finalità (es. dismissione, cessione a titolo oneroso e/o gratuito della quota, recesso). + +l'analisi del fatturato e dei risultati d'esercizio relativi ai periodi presi in esame dalla normativa evidenziava una tendenza negativa non in linea con i parametri di bilancio fissati dal Tusp per il mantenimento della partecipazione; + +non ricorressero inoltre altre ragioni di mantenimento della partecipazione della Regione Basilicata nella società Aeroporto di Pontecagnano non costituendo la stessa oggetto di specifica previsione nel Piano strategico regionale; + +lo Statuto societario riconosce in modo ampio e generico al socio il diritto di recesso "negli altri casi previsti da norme di legge inderogabili", nella cui fattispecie rientra il Testo Unico; + +i soci che recedono dalla società hanno diritto di ottenere la liquidazione della propria partecipazione; + +la società è di tipo misto (a capitale pubblico-privato) nella quale la Regione Basilicata possiede una partecipazione minoritaria e pertanto non riveste né posizione di controllo (possesso della maggioranza dei voti esercitabili nell'assemblea ordinaria (controllo di diritto) né di disponibilità di voti sufficienti ad esercitare un'influenza dominante (controllo di fatto) ex art. 2359 c.c.; + +# Consorzio Aeroporto - Tempistica interventi +Si conferma il recesso già esercitato nonché la volontà dell'Amministrazione regionale di dismissione della partecipazione per i motivi già espressi in sede di Piano di revisione annuale nonché con D.G.R. n. 372 del 22.6.2022. Con tale finalità sarà pertanto avviato un tentativo di alienazione della quota, mediante procedura di pubblica evidenza, attraverso il quale sia comunque percorsa la possibilità di recupero del più favorevole valore della stessa, fermo restando il recesso esercitato e impregiudicato ogni altro diritto garantito dalla vigente normativa anche civilistica. + +# Osservatorio Regionale Banche - Quote +Con la D.G.R. n. 985/2020 (Revisione periodica società partecipate dalla Regione Basilicata – Art. 20 Tusp) tutte le partecipazioni della Regione Basilicata in società sono state confermate in quanto rispondenti ai vincoli di cui all'art. 4 comma 1 del Tusp. La sola società consortile OBI, Osservatorio Regionale Banche - Imprese di Economia e Finanza a r.l., è stata posta in razionalizzazione con incarico al Tavolo Tecnico istituito con D.G.R. n. 921/17 della formulazione di una proposta di intervento che, sulla base dello Statuto dell'organismo, individuasse lo strumento più idoneo alla dismissione della partecipazione regionale. + +In particolare la citata D.G.R. n. 384/21 ha dettato il percorso amministrativo da seguire per la dismissione della quota regionale come segue: +- In prima battuta attraverso l'emanazione di un avviso pubblico per manifestazione di interesse, nel rispetto del diritto di prelazione degli altri soci fissato dallo Statuto societario, per tentare la cessione onerosa della quota regionale; +- in subordine, in caso di esito negativo della procedura di cessione onerosa, l'esercizio del diritto di recesso come sancito dallo stesso Statuto societario. + +In attuazione della menzionata delibera di Giunta, con determinazione Dirigenziale n. 11AB.2021/D.00363 del 7.6.2021, è stato approvato e pubblicato (sul BUR n. 58 del 16.6.2021) avviso pubblico con invito a manifestare interesse per la cessione onerosa della totalità della quota posseduta dalla Regione Basilicata nella società Obi. + +L'avviso in esame è andato deserto e pertanto, con D.G.R. n. 632/2021, si è dato atto del recesso dalla partecipazione con decorrenza 1.1.2022. + +# Osservatorio Regionale Banche - Oggetto sociale +Favorire lo sviluppo della cultura d'impresa, il monitoraggio e la conoscenza dei processi di sviluppo territoriali con particolare riferimento alle regioni del mezzogiorno, migliorando ed incentivando le relazioni di dialogo e di collaborazione tra il sistema creditizio, il sistema imprenditoriale ed il sistema istituzionale. + +# Acqua - Oggetto sociale +L'articolo 2 della Legge Regionale n. 21/2002, rubricato "Soggetto gestore dell'approvvigionamento idrico primario", stabilisce che la Regione Basilicata promuove la costituzione di una società per azioni, a totale capitale pubblico, denominata Acqua S.p.A. – Società per azioni per l'approvvigionamento idrico. + +gestione unitaria della captazione delle acque sia superficiali sia sotterranee, del loro accumulo, trasporto ed adduzione, anche con il loro trasferimento tra schemi idrici complessi ed interconnessi e tra bacini idrografici diversi, nonché del loro trattamento per l'approvvigionamento primario degli usi civili, irrigui ed industriali, e della loro utilizzazione a fini energetici; + +gestione, manutenzione ordinaria e straordinaria e valorizzazione delle infrastrutture, degli impianti e delle opere, di cui al succitato art. 2, comma 3, L.R. n. 21/2002; + +studi, analisi e altre attività dirette a supportare l'organizzazione ed il funzionamento del servizio idrico, secondo le finalità di cui al già citato art. 1, ivi comprese la redazione di piani, programmi e studi territoriali e/o di sistema, la valutazione tecnico-economica e la messa a punto di iniziative di finanza di progetto e similari per la realizzazione dei programmi di intervento e/o di singoli investimenti; + +monitoraggio dello stato quantitativo e qualitativo della risorsa idrica, anche ai fini della determinazione continua del bilancio idrico e della salvaguardia della sicurezza dei cittadini in condizioni di crisi e successiva emergenza idrica; + +riscossione della tariffa per il servizio di approvvigionamento primario dell'acqua all'ingrosso presso i soggetti utilizzatori, così come stabilito nell'ambito degli accordi di programma di cui al precedente art. 1 commi 2 e 4; + +espletamento di ulteriori compiti, funzioni ed attività conferiti dallo Stato, dalle Regioni dagli Enti locali in piena coerenza con le attività e con le finalità di cui al suddetto art. 1, comma 1. + +L'articolo 3, comma 2, della L.R. n. 21/2002 stabilisce che l'assetto societario, il modello di gestione e di controllo, i criteri di funzionamento e di organizzazione della società sono disciplinati dallo Statuto, approvato dal Consiglio Regionale su proposta della Giunta, e dall'Atto costitutivo. + +Altresì, il terzo comma di suddetto articolo 3 dispone che la società possa procedere all'acquisizione di partecipazioni o alla costituzione di società per l'esercizio di attività strumentali ove ritenute utili al perseguimento dell'oggetto sociale. + +prevedere, innanzitutto, che tutte le attività debbono essere svolte dalla società nel rispetto delle condizioni e dei limiti fissati dalla normativa in materia di società a partecipazione pubblica; + +espungere i riferimenti che presentano un maggiore grado di genericità o di estraneità rispetto alle definizioni di cui all'art. 4, comma 2 del D. Lgs. n. 175/2016; + +inserire la previsione richiesta dal comma 3 e dell'art. 16 del D. Lgs. n. 175/2016, secondo il quale, oltre l'ottanta per cento del fatturato della società deve essere effettuato nello svolgimento dei compiti alla medesima affidati dall'Ente pubblico, ovvero dagli Enti Pubblici soci, mentre la produzione ulteriore rispetto al suddetto limite di fatturato è consentita solo a condizione che la stessa permetta di conseguire economie di scala o altri recuperi di efficienza sul complesso dell'attività principale della società; + +# Osservatorio Regionale Banche - Tempistica interventi +L'assemblea dei soci ha deliberato in data 04/08/2017 la liquidazione volontaria della società i cui effetti sono decorsi dalla data di iscrizione nel Registro delle imprese avvenuta in data 11/09/2017. Nella relazione del Liquidatore al Bilancio intermedio di Liquidazione al 31.12.2020 lo stesso ha sottolineato che il tempo di durata della liquidazione, inizialmente stimato in anni 3, è condizionato dall'andamento dei contenziosi in corso e delle procedure complesse previste in tema di riscossione dei crediti Iva (l'art. 30 DPR 633/72 -art. 5 D.M. 26.02.1992), preventivando ulteriori due anni. Una volta definito il contenzioso si potrà procedere alla dismissione dei beni inventariati che potrebbero essere acquisiti anche dalla Regione per essere eventualmente utilizzati in altre società partecipate. + +Il Liquidatore della società fornirà, entro il 28 febbraio 2023, un'adeguata relazione esplicativa dello stato effettivo della procedura, dei tempi previsti per la sua conclusione, dei risultati attesi in termini di attività e passività e di esiti dei contenziosi nonché ogni altra informazione necessaria all'amministrazione regionale. + +# Lucandocks - Ricostruzione e Aggiornamento Piano Operativo 2015 +In ottemperanza a quanto sancito ex art. 3, comma 27, legge n. 244/2007, è stata rilevata l'opportunità di dichiarare l'insussistenza delle condizioni necessarie per il mantenimento della partecipazione azionaria: la società, infatti, risulta inattiva. + +Altresì, detenendo la Regione Basilicata un'esigua partecipazione, detta società non avrebbe potuto essere considerata strettamente necessaria al perseguimento dei fini istituzionali dell'Ente; si consideri, peraltro, la mancata produzione di beni o servizi d'interesse generale nell'ambito delle competenze regionali. + +Si rappresenta, a tal proposito, che anche il Comune di Tito (con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 27 del 27 luglio 2011, ad oggetto "Ricognizione delle Società partecipate – verifica dei presupposti per il loro mantenimento ai sensi dell'art. 3 della legge n. 244/2007") ha ravvisato l'opportunità di dismettere la partecipazione azionaria nell'ambito della società Lucandocks S.p.A. in quanto, si è detto, "risulta che il progetto di realizzazione di un interporto nell'area industriale di Tito Scalo non abbia ricevuto i finanziamenti da parte dello Stato con la conseguenza che sono venute meno le ragioni della sua costituzione". + +Ne è conseguentemente derivato l'iter amministrativo volto alla dismissione della partecipazione azionaria detenuta dalla Regione Basilicata. + +Con DGR n. 1414 del 28 novembre 2014, avente ad oggetto "Dismissione partecipazione della Regione Basilicata alla società Lucandocks S.p.A. – art. 3, commi 27 e 28, legge n. 244/2007 – Proposta al Consiglio Regionale", è stata dichiarata la sussistenza dei presupposti di cui all'art. 3, comma 27, della legge n. 244/2007, ai fini della dismissione della partecipazione regionale nella società di capitali Lucandocks S.p.A. e, per l'effetto, è stato proposto al Consiglio Regionale di deliberare in merito alla predetta dismissione. + +Con Deliberazione n. 232 del 10 marzo 2015, trasmessa al Presidente della Giunta Regionale con nota Prot. n. 3473/C del 25 marzo 2015, il Consiglio Regionale ha approvato la dismissione della partecipazione regionale alla società Lucandocks S.p.A. + +Ha fatto seguito la nota dell'Ufficio Affari Istituzionali e Affari Generali della Presidenza, Prot. n. 63913/11AB del 31 marzo 2015, con la quale, previamente richiamato l'art. 1, comma 569, legge n. 147/2013, la società Lucandocks S.p.A. è stata invitata a procedere alla determinazione del valore della quota di partecipazione regionale oggetto di cessazione, pari al 1,15% del capitale sociale, ai fini della conseguente liquidazione in denaro. + +Con D.G.R. n. 1363 del 30 Ottobre 2015, avente ad oggetto "Conclusione iter dismissione della partecipazione azionaria regionale dalla società Lucandocks S.p.A", la Giunta Regionale constatava la necessità di completare la procedura di dismissione della partecipazione azionaria regionale nella società di capitali Lucandocks S.p.A., mediante cessione a terzi della quota azionaria, pari al 1,15% del capitale sociale, attraverso procedura di evidenza pubblica. + +Con successiva D.G.R. n. 141 del 24 Febbraio 2016, la Giunta Regionale deliberava l'indizione di asta pubblica per la vendita della suddetta partecipazione azionaria, stabilendo, quale criterio di aggiudicazione, la migliore offerta in aumento rispetto al prezzo posto a base d'asta. L'Avviso è stato pubblicato in data 16 Marzo 2016 con termine di scadenza di presentazione delle offerte al 15 Aprile 2016. L'asta pubblica è andata deserta ed è in atto, da parte dell'Ufficio Legale della Regione Basilicata, la prosecuzione dell'iter anche in sede giudiziale al fine della liquidazione della quota di partecipazione societaria. + +Non sono al momento prevedibili i tempi di chiusura della procedura in sede giudiziale. Al termine della stessa invece si presume il recupero della somma corrispondente al valore della quota di partecipazione sociale di 1,15% pari a circa € 20.000,00. + +# Lucandocks - Oggetto sociale +studio, promozione, coordinamento, svolgimento e gestione di tutte le attività finalizzate alla creazione ed all'esercizio, principalmente a Tito (PZ) – frazione Tito Scalo, di un'area intermodale finalizzata all'integrazione di sistemi di trasporto attraverso l'agevolazione delle operazioni connesse all'organizzazione logistica della produzione e della distribuzione fisica dei prodotti e l'opportuna erogazione di servizi atti a garantire assistenza agli operatori ed ai loro mezzi. + +In particolare, in ottemperanza a quanto sancito ex art. 3, comma 27, legge n. 244/2007, è stata rilevata l'opportunità di dichiarare l'insussistenza delle condizioni necessarie per il mantenimento della partecipazione azionaria: la società, infatti, risulta inattiva. + +Altresì, detenendo la Regione Basilicata un'esigua partecipazione, detta società non avrebbe potuto essere considerata strettamente necessaria al perseguimento dei fini istituzionali dell'Ente; si consideri, peraltro, la mancata produzione di beni o servizi d'interesse generale nell'ambito delle competenze regionali. + +Si rappresenta, a tal proposito, che anche il Comune di Tito (con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 27 del 27 luglio 2011, ad oggetto "Ricognizione delle Società partecipate – verifica dei presupposti per il loro mantenimento ai sensi dell'art. 3 della legge n. 244/2007") ha ravvisato l'opportunità di dismettere la partecipazione azionaria nell'ambito della società Lucandocks S.p.A. in quanto, si è detto, "risulta che il progetto di realizzazione di un interporto nell'area industriale di Tito Scalo non abbia ricevuto i finanziamenti da parte dello Stato con la conseguenza che sono venute meno le ragioni della sua costituzione". + +Ne è conseguentemente derivato l'iter amministrativo volto alla dismissione della partecipazione azionaria detenuta dalla Regione Basilicata, disposta con DGR n. 1414 del 28 novembre 2014 avente ad oggetto "Dismissione partecipazione della Regione Basilicata alla società Lucandocks S.p.A. – Art. 3, commi 27 e 28, legge n. 244/2007 – Proposta al Consiglio Regionale". Con Deliberazione n. 232 del 10 marzo 2015, il Consiglio Regionale ha approvato la dismissione della partecipazione societaria di che trattasi. + +# Lucandocks - Razionalizzazione precedente +Con DGR n. 1414 del 28 novembre 2014, avente ad oggetto "Dismissione partecipazione della Regione Basilicata alla società Lucandocks S.p.A. – art. 3, commi 27 e 28, legge n. 244/2007 – Proposta al Consiglio Regionale", è stata dichiarata la sussistenza dei presupposti di cui all'art. 3, comma 27, della legge n. 244/2007, ai fini della dismissione della partecipazione regionale nella società di capitali Lucandocks S.p.A. e, per l'effetto, è stato proposto al Consiglio Regionale di deliberare in merito alla predetta dismissione. + +Con Deliberazione n. 232 del 10 marzo 2015, trasmessa al Presidente della Giunta Regionale con nota Prot. n. 3473/C del 25 marzo 2015, il Consiglio Regionale ha approvato la dismissione della partecipazione regionale alla società Lucandocks S.p.A. + +Ha fatto seguito la nota dell'Ufficio Affari Istituzionali e Affari Generali della Presidenza, Prot. n. 63913/11AB del 31 marzo 2015, con la quale, previamente richiamato l'art. 1, comma 569, legge n. 147/2013, la società Lucandocks S.p.A. è stata invitata a procedere alla determinazione del valore della quota di partecipazione regionale oggetto di cessazione, pari al 1,15% del capitale sociale, ai fini della conseguente liquidazione in denaro. + +Con D.G.R. n. 1363 del 30 Ottobre 2015, avente ad oggetto "Conclusione iter dismissione della partecipazione azionaria regionale dalla società Lucandocks S.p.A", la Giunta Regionale constatava la necessità di completare la procedura di dismissione della partecipazione azionaria regionale nella società di capitali Lucandocks S.p.A., mediante cessione a terzi della quota azionaria, pari al 1,15% del capitale sociale, attraverso procedura di evidenza pubblica. Con successiva D.G.R. n. 141 del 24 Febbraio 2016, la Giunta Regionale deliberava l'indizione di asta pubblica per la vendita della suddetta partecipazione azionaria, stabilendo, quale criterio di aggiudicazione, la migliore offerta in aumento rispetto al prezzo posto a base d'asta. + +L'Avviso è stato pubblicato in data 16 Marzo 2016 con termine di scadenza di presentazione delle offerte al 15 Aprile 2016. L'asta pubblica è andata deserta ed è in atto, da parte dell'Ufficio Legale della Regione Basilicata a seguito di trasmissione degli atti da parte dell'Ufficio Affari Generali, la prosecuzione dell'iter in sede giudiziale al fine della liquidazione della quota di partecipazione societaria. + +# Lucandocks - Interventi +In merito alla procedura di dismissione della quota di partecipazione alla suddetta società. La documentazione è agli atti dell'Ufficio Legale per la prosecuzione in sede giudiziale al fine di liquidazione della quota di partecipazione societaria. + +Nel corso del 2018 l'Ufficio Legale della Regione Basilicata ha provveduto ad inoltrare mediante apposita nota formale invito alla stipula di una convenzione di negoziazione assistita da avvocati ai sensi del D.L. n. 132/2014 convertito in Legge n. 162/2014. + +L'Ufficio Legale fornirà, entro il 28 febbraio 2023, relazione esplicativa dello stato della procedura, dei tempi e risultati prevedibili nonché delle misure e iniziative eventualmente necessarie. + +# Lucandocks - Tempistica interventi +L'Ufficio Legale e del Contenzioso della Regione Basilicata prevede di procedere al recupero della quota mediante procedimento giudiziale. diff --git a/documents/basilicata/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-30_Regione Basilicata_8d7cd49ec17751d9e98f7fb3ee70f754/original_document.pdf b/documents/basilicata/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-30_Regione Basilicata_8d7cd49ec17751d9e98f7fb3ee70f754/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..5e48d34e4e1f1de7f4999b8c4044006caa733138 --- /dev/null +++ b/documents/basilicata/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-30_Regione Basilicata_8d7cd49ec17751d9e98f7fb3ee70f754/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:da54b76543d72675ef9b314cfcb8baca748f1b0215e2328dde67f59077a253ca +size 2016829 diff --git a/documents/basilicata/public_services/service_charter/2014-07-21_Comune di Potenza (PZ)_074a6fbaeed782461b1c63e48c750259/extracted_text.md b/documents/basilicata/public_services/service_charter/2014-07-21_Comune di Potenza (PZ)_074a6fbaeed782461b1c63e48c750259/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..ff5d866bd642aba719dc71480cc689ed5f2f0b3e --- /dev/null +++ b/documents/basilicata/public_services/service_charter/2014-07-21_Comune di Potenza (PZ)_074a6fbaeed782461b1c63e48c750259/extracted_text.md @@ -0,0 +1,246 @@ +# 1. INTRODUZIONE +La "realtà storica" che caratterizza i nostri tempi fornisce una descrizione della Pubblica Amministrazione sempre più articolata e complessa, che da un lato consente di offrire servizi più qualificati al cittadino/utente, dall'altro si presenta come un mondo a sé non sempre accessibile e comprensibile. + +La Carta dei Servizi, al di là del mero adempimento amministrativo, si propone di mettere il cittadino nelle condizioni di conoscere i servizi offerti dall'U.D. "Polizia Locale e Protezione Civile" e di usufruirne in piena trasparenza, imparzialità, uguaglianza e secondo standards di qualità definiti. Essa stabilisce una sorta di vincolo contrattuale tra le parti e, quindi, si pone come strumento di garanzia della qualità dei servizi offerti e come base di partenza per attuare gli inevitabili e necessari correttivi utili ad assicurare "il buon andamento" della macchina amministrativa (ex art. 97 della Costituzione). + +La Carta dei Servizi si rivolge a tutti i cittadini e gli utenti, senza distinzione di genere, estrazione sociale, etnia o religione pensando che ognuno di loro abbia il diritto di capire e di poter valutare l'operato della Pubblica Amministrazione. È un documento importante perché si ispira e rende concreti i principi di uguaglianza, giustizia e pari opportunità enunciati dalla Costituzione, cui il lavoro dei nostri dipendenti si ispira. + +# 2. L'EROGAZIONE DEI PUBBLICI SERVIZI: PRINCIPI FONDAMENTALI. +La Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri, meglio conosciuta come "Direttiva Ciampi - Cassese", enuncia i principi fondamentali ai quali deve essere uniformata l'erogazione dei pubblici servizi. Essi sono: +- eguaglianza: l'erogazione del servizio pubblico deve essere ispirata al principio di eguaglianza dei diritti degli utenti. Nessuna distinzione nell'erogazione del servizio può essere compiuta per motivi riguardanti sesso, razza, religione ed opinioni politiche. Va garantita la parità di trattamento, a parità di condizioni del servizio prestato, sia fra le diverse aree geografiche di utenza, anche quando le stesse non siano agevolmente raggiungibili, sia fra le diverse categorie o fasce di utenti. L'eguaglianza va intesa come divieto di ogni ingiustificata discriminazione e non, invece, quale uniformità delle prestazioni sotto il profilo delle condizioni personali e sociali. In particolare, i soggetti erogatori dei servizi sono tenuti ad adottare le iniziative necessarie per adeguare le modalità di prestazione del servizio alle esigenze degli utenti portatori di handicap. +- Imparzialità: i soggetti erogatori hanno l'obbligo di ispirare i propri comportamenti, nei confronti degli utenti, a criteri di obiettività, giustizia ed imparzialità. +- Continuità: il servizio pubblico deve essere erogato con continuità, regolarità e senza interruzioni. Nel caso di funzionamento irregolare o di interruzione parziale, comunque disciplinati dalle leggi dello Stato, devono essere adottate tutte le misure volte ad arrecare all'utenza il minor disagio possibile. +- Diritto di scelta: qualora consentito dalla legislazione vigente, il cittadino può scegliere fra diversi soggetti idonei ad erogare lo stesso servizio sul territorio. +- Partecipazione: la partecipazione del cittadino alla prestazione del servizio pubblico deve essere sempre garantita, sia per tutelare il diritto alla corretta erogazione del servizio, sia per favorire la collaborazione nei confronti dei soggetti erogatori. Il diritto di accesso è disciplinato dalla Legge 7 agosto 1990, n. 241 (e ss.mm.ii.). Il cittadino può formulare reclami, suggerimenti per il miglioramento del servizio, nonché produrre memorie o documenti. +- Efficienza ed efficacia: l'efficacia e l'efficienza del servizio erogato sono costantemente monitorati attraverso l'adozione di indicatori relativi alle attività svolte dalle diverse Unità Operative di questa U.D., nonché attraverso il monitoraggio periodico del livello di soddisfazione della collettività. + +# 3. OBIETTIVI DELLA POLIZIA LOCALE +Con la Carta dei Servizi la Polizia Locale desidera orientare la propria attività al principio secondo il quale il cittadino deve rappresentare la centralità dell'azione di intervento di ciascuno settore di questa Unità di Direzione, sulla base di un piano durevole, globale e comune, che si propone di: +- essere sempre più vicino al cittadino con cortesia e professionalità; +- promuovere la vivibilità e la sicurezza in ambito urbano; +- ascoltare la voce dell'utente e migliorare continuamente il servizio. + +Gli obiettivi concreti che si propone di raggiungere nei prossimi anni sono: +- garantire maggiore sicurezza nella circolazione stradale; +- potenziare il servizio di "vigile di quartiere"; +- promuovere maggiormente l'educazione stradale nelle scuole; +- intensificare i controlli; +- fornire una sempre migliore preparazione degli operatori addetti alla vigilanza; +- improntare la propria attività al rispetto dell'integrità fisica e della dignità dell'uomo. + +Gli appartenenti a questo Corpo dovranno necessariamente orientare la propriacondotta verso atteggiamenti e comportamenti improntati al rispetto di diritti fondamentali, come la sacralità della persona, espressa sia come tutela fisica che morale, e di condividere le ragioni e la bontà. + +In particolare gli appartenenti alla Polizia Locale: +- assolveranno in ogni momento i compiti affidati dalla Legge, servendo la comunità e proteggendo ogni singolo individuo contro ogni atto illecito, coerentemente con l'alto grado di responsabilità richiesto dalla loro professione; +- garantiranno la totale protezione della salute delle persone; +- non dovranno mai essere coinvolti in atti di corruzione, anzi dovranno opporsi decisamente; +- opereranno con integrità (dote morale che preserva dai pericoli di partecipazione interessata alle funzioni), imparzialità (associata all'esigenza sentita di eguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge) e dignità(associata alla consapevolezza del ruolo che si svolge e del dovere di esercitarlo nel modo più elevato possibile). + +In uno Stato di diritto, come il nostro, i poteri della Polizia Locale sono limitati a ciò che è imposto dalle Leggi ed a quello che è atteso dai cittadini, come espressione della dimensione etica richiesta a chi svolge funzioni particolarmente delicate ed importanti. + +Queste aspettative sono la materiale espressione dei doveri etici, che si manifestano con atteggiamenti e comportamenti (in particolare in una società multietnica) che hanno riflessi sulla sicurezza urbana, ovvero sul senso di sicurezza percepito dai cittadini. È necessario, quindi, assicurare attività che forniscano servizi applicabili ed accessibili a tutti i cittadini, senza distinzioni etniche. La Polizia Locale deve quindi porsi, insieme alle altre forze di Polizia, a garante dell'uguaglianza, dell'integrazione e della coesione di una società in rapida trasformazione. + +Ogni operatore di Polizia, consapevole del ruolo e delle funzioni cui è destinato, deve avere atteggiamenti e comportamenti conformi a quei principi affermati nel Codice Europeo di etica e negli atti internazionali dedicati ai valori e comportamenti della Polizia. Solo così avrà la certezza di aver acquisito quella dimensione etica da tutti invocata, che costituisce il patrimonio indispensabile per riscuotere la fiducia dei cittadini, per la cui tutela presta servizio. + +# 4. LA POLIZIA LOCALE DI POTENZA OGGI +Potenza è profondamente cambiata negli ultimi anni e il Corpo di Polizia Locale si è, di volta in volta, adattato al cambiamento plasmandosi a misura della città, al fine di fornire sempre un servizio improntato su standars di alta qualità. Oggi la Polizia Locale ha sede in via Nazario Sauro, all'interno del Centro Direzionale della Mobilità, una struttura con molteplici funzioni, voluta perché più idonea a garantire la concertazione necessaria per soluzioni razionali e flessibili alle varie criticità del capoluogo. + +La Polizia Locale onora il suo Patrono San Sebastiano il 20 gennaio (art. 9 della legge della regione Basilicata n. 41/2009). La struttura è organizzata in tre Macro Aree: +- AREA "Attività Territoriali"; +- AREA "Attività Amministrative"; +- AREA "Polizia Stradale e Sicurezza". + +L'AREA "ATTIVITÀ TERRITORIALI" comprende: +- l'Unità Operativa "Polizia Giudiziaria - Urbanistico/Edilizia - Cantieri - Esecuzione Ordinanze - Contenzioso". +- L'Unità Operativa "Ambiente - Decoro Urbano". +- L'Unità Operativa "Polizia Tributaria - Informazioni". + +L'AREA "ATTIVITÀ AMMINISTRATIVE" comprende: +- l'Unità Operativa "Ufficio di Staff - Segreteria - Servizi Tecnici - Programmazione - Affari Giuridico/Amministrativi". +- L'Unità Operativa "Verbali e Ruoli". + +L'AREA "POLIZIA STRADALE E SICUREZZA" comprende: +- l'Unità Operativa "Pronto Intervento, Viabilità, Eventi - Infortunistica". +- L'Unità Operativa "Polizia Commerciale e Controlli". +- L'Unità Operativa "Centrale Operativa, ZTL e Videosorveglianza - Front Office". + +Il personale assegnato a questa Unità di Direzione - settore Polizia Locale - è composto da: +- 1 Comandante con il grado di Colonnello; +- 1 Vice-Comandante con il grado di Tenente Colonnello; +- 11 Ufficiali di cui 5 con il grado di Capitano, 3 con il grado di Tenente e 3 con il grado di Sottotenente; +- 68 operatori di cui 2 con il grado di Ispettore Superiore, 12 con il grado di Ispettore Capo, 19 con il grado di Ispettore, 7 con il grado di Assistente Istruttore, 8 con il grado di Agente Scelto, 20 con il grado di Agenti; +- 6 istruttori amministrativi. + +Le attrezzature ed i mezzi della Polizia Locale sono: +- n. 1 autovelox modello 105 SE matr. n. 904993; +- n. 1 un autobox smart dx per autovelox compreso di flash box; +- n. 3 etilometri "Precursore Lion Alcoblow Mk2 Police" portatili per l'utilizzo sulla strada come pre-test; +- n. 11 motocicli; +- n. 24 autovetture; +- n. 12 telecamere distribuite su diversi punti della città; +- 4 varchi elettronici di accesso alla Zona a Traffico Limitato; +- n. 1 Centrale Operativa struttura su un sistema tecnologicamente avanzato con 1 brogliaccio elettronico e 32 apparati radio digitali con sistema di localizzazione GPS integrato; +- n. 80 telefoni cellulari di ultima generazioni. + +# 5. I SERVIZI OFFERTI +La Polizia Locale di Potenza garantisce un servizio continuativo dalle 7:00 alle 22:00, ovvero su due turni che, di norma, sono strutturati sul seguente orario: +- 8:00-14:00 e 15:00 - 21:00 durante il periodo invernale (1° ottobre - 31 maggio) +- 8:00 -14:00 e 16:00 - 22:00 durante il periodo estivo (1° giugno - 30 settembre). + +Il Comando assicura, in ogni caso la sua presenza, anche fuori dagli orari indicati, in caso di eventi e manifestazioni civili e religiose, ovvero per esigenze eccezionali motivate nell'ordine di servizio. + +La Polizia Locale rappresenta, in primo luogo, l'istituzione che garantisce il rispetto delle Leggi, dei regolamenti, nazionali e locali, posti a tutela della corretta convivenza e del vivere civile. + +Innumerevoli sono i servizi offerti dalla Polizia Locale di questa città; infatti il Legislatore ha attribuito una serie funzioni e compiti di notevole importanza e di rilevante impatto sulla collettività, che possono essere di seguito così schematizzati: +- Funzioni di Polizia Stradale + - prevenzione ed accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale; + - rilevazione incidenti stradali; + - predisposizione ed esecuzione dei servizi diretti a regolare il traffico; + - scorta per la sicurezza della circolazione; + - tutela e controllo sull'uso delle strade; + - concorso nelle operazioni di soccorso automobilistico e stradale in genere; + - collaborazione nell'effettuazione di rilevazione per studi sul traffico. +- Funzioni di Polizia Giudiziaria + - acquisizione di iniziativa, o su segnalazione, della notizia di reato; + - azione finalizzate ad impedire che i reati vengano portati a conseguenze ulteriori; + - ricerca degli autori dei reati e messa in campo di tutti gli atti necessari per assicurare le fonti di prova e raccogliere quant'altro possa servire per l'applicazione della legge penale; + - attività di indagine disposta o delegata dall'Autorità Giudiziaria; + - comunicazione delle attività espletate all'Autorità Giudiziaria. +- Funzioni di Polizia Tributaria + - Limitatamente all'attività relativa ai tributi locali. +- Funzioni di Polizia Edilizia + - Controllo e rispetto delle norme in materia urbanistico-edilizia, al fine di garantire la tutela della qualità urbana e rurale. +- Funzioni di polizia amministrativa e commerciale + - difesa del consumatore; + - controllo e accertamento delle violazioni di legge in materia di commercio in sede fissa e ambulante, pubblici esercizi, spettacoli viaggianti, circoli privati, attività ricettive, fiere, mercati, ecc., in particolare in occasione di vendite straordinarie (liquidazioni, saldi, promozioni); + - lotta all'abusivismo commerciale. +- Altre funzioni + - Funzioni ausiliarie di pubblica sicurezza; + - funzioni di Polizia mortuaria; + - funzioni di vigilanza sull'osservanza dei regolamenti, delle ordinanze e dei provvedimenti amministrativi; + - funzioni di vigilanza sull'integrità e sulla conservazione del patrimonio pubblico; + - compiti di segnalazioni alle autorità competenti di disfunzioni e carenze dei servizi pubblici; + - funzioni di informazione, accertamento, monitoraggio e rilevazione dei dati connessi alle funzioni istituzionali o comunque richiesti dalle competenti autorità; + - funzioni di polizia ambientale e decoro urbano; + - attività di educazione stradale. + - Ulteriori compiti direttamente riconducibili agli ambiti di attività di competenza, attribuiti al Comune dalla Legge. + +L'utilizzo del sistema delle nuove tecnologie (videosorveglianza, radiolocalizzazione, frequenze radio diversificate) a supporto del servizio svolto dal personale esterno, permette di ottimizzare la dislocazione territoriale delle pattuglie e di orientare gli interventi richiesti in modo efficiente ed efficace. + +# 6. PROTEZIONE CIVILE +La Protezione Civile è inserita all'interno dell'U.O. Protezione Civile ed è composta da: +- n. 1 funzionario tecnico; +- n. 3 istruttori direttivi tecnici; +- n. 1 istruttore amministrativo; +- n. 1 esecutore amministrativo; +- n. 1 professionista con contratto di collaborazione coordinata e continuativa; +- n. 2 veicoli (Land Rover e Panda); +- n. 1 sala operativa di emergenza. + +# 7. I SERVIZI OFFERTI DALLA PROTEZIONE CIVILE +La Legge 225/92 disciplina la Protezione Civile come sistema coordinato di competenze al quale concorrono le Amministrazioni dello Stato, le Regioni, le Province ed i Comuni, denominate "componenti", e le "strutture operative" quali i Vigili del Fuoco, la Comunità scientifica, il volontariato e altre istituzioni ed associazioni, anche private, che, in situazioni di emergenza, agiscono per l'appunto in modo integrato. + +Le attività di Protezione Civile riguardano: la previsione, la prevenzione delle varie ipotesi di rischio articolata negli interventi di messa in sicurezza del territorio; il soccorso delle popolazioni sinistrate; il superamento dell'emergenza esercitato mediante la realizzazione delle opere urgenti di assistenza e la riattivazione dei servizi pubblici e delle infrastrutture essenziali; l'attività di preparazioneall'emergenza. + +L'evento calamitoso, provocato da cause naturali o antropiche, produce danni ad un insieme di persone o cose ed in maniera così rilevante da richiedere l'intervento della Pubblica Amministrazione mediante azioni volte al soccorso, al pronto intervento ed al conseguente ripristino dei beni danneggiati, all'assistenza alle popolazioni colpite e successivamente agli interventi di messa in sicurezza. + +Ai fini delle attività di Protezione Civile, gli eventi si distinguono in eventi di tipo: +- eventi naturali connessi con l'attività dell'uomo, limitati territorialmente per numero di persone colpite ed estensione di danni che richiedono interventi attuabili a livello comunale/intercomunale; +- eventi naturali o connessi con l'attività dell'uomo che per loro natura ed estensione comportano l'intervento di coordinamento della Regione; +- eventi calamitosi di origine naturale o connessi con le attività umane che, per intensità ed estensione, richiedono l'intervento dello Stato, ai sensi della Legge 24 febbraio 1992 n. 225 (Istituzione del Servizio nazionale della Protezione Civile). + +Attestate alla U.O. Protezione Civile sono ancora le seguenti funzioni: +- predisposizione ed aggiornamento del Piano comunale di protezione civile; +- analisi del rischio sismico; +- analisi vulnerabilità e verifica edifici strategici; +- attività di pronto intervento e reperibilità; +- attività connesse al funzionamento del Comitato Provinciale di Protezione Civile; +- esercitazioni di Protezione Civile; +- collaborazioni con la Prefettura nelle pianificazioni di emergenza per impianti industriali a rischio di incidente rilevante; +- attività di pianificazione di emergenza ed organizzazione della struttura comunale di Protezione Civile; +- costituzione di COC e gestione della sala operativa del Comune e delle relative funzioni di supporto di emergenza ai COM e CCS; +- partecipazione a riunioni ed attività del Comitato Provinciale di Protezione Civile e di difesa civile. +- altre attività ed iniziative preordinate alla gestione delle emergenze ed alla pianificazione degli interventi. +- iniziative di formazione ed informazione in materia di Protezione Civile e di educazione alla sicurezza. + +# 8. OBIETTIVI DELLA PROTEZIONE CIVILE +Gli obiettivi che si propone la Protezione Civile sono: +- aggiornare il Piano Comunale di Protezione Civile e predisporre le strategie necessarie per dare risposte certe e tempestive in situazioni caotiche ed emotivamente difficili; +- monitorare il territorio ed analizzare le strategie necessarie per tutelare in ogni situazione la pubblica e privata incolumità. + +# 9. RAPPORTI CON IL CITTADINO E STANDARS DI QUALITÀ +Il processo di trasformazione e modernizzazione delle Amministrazioni Pubbliche è stato guidato, negli anni, soprattutto dalla necessità di migliorare la soddisfazione dei cittadini e delle imprese per i servizi offerti dalle Amministrazioni Pubbliche. In tale processo, hanno assunto particolare importanza il tema della qualità dei servizi pubblici e il ruolo centrale del cittadino, non solo nella veste di destinatario dei servizi, ma anche quale "risorsa strategica" per valutare la rispondenza dei servizi erogati ai bisogni reali, così come percepiti dai soggetti fruitori. + +L'utenza, che ha acquisito la percezione di essere titolare di diritti, richiede sempre più alle Amministrazioni servizi di qualità, pertanto diventa prioritaria l'attivazione di forme di comunicazione diretta con i cittadini, attraverso la pratica dell' "ascolto" dei bisogni degli stakeholders (i soggetti pubblici di riferimento). + +Uno degli strumenti utilizzabili è l'indagine di customer satisfaction che: +- consente di individuare specificamente i bisogni e di monitorare i processi di qualità che vanno a comporre il grado di soddisfazione del servizio offerto; +- serve ad ascoltare e comprendere a fondo i bisogni che il cittadino/utente esprime, porre attenzione costante al suo giudizio, sviluppare e migliorare la capacità di dialogo e di relazione tra chi eroga il servizio e chi lo riceve; +- consente alle Amministrazioni di uscire dalla propria autoreferenzialità, aiutandole a relazionarsi con i cittadini, a conoscere e comprendere sempre meglio i bisogni dei destinatari ultimi delle proprie attività e a riprogettare, diconseguenza, sia le politiche pubbliche che il sistema di erogazione dei servizi; +- serve a costruire un modello di relazione Amministrazione-Cittadini basato sulla fiducia e a dare nuova legittimazione all'azione pubblica fondata sulla capacità di dare risposte tempestive e corrispondenti ai reali bisogni deicittadini e delle imprese. + +Se la qualità di un servizio (pubblico) può essere definita dalla sommatoria dei suoi aspetti e delle sue caratteristiche, ovvero dalla capacità di soddisfare completamente un dato bisogno, il monitoraggio della qualità percepita assume lo specifico significato di strumento utile al miglioramento continuo della qualità del servizio. Conoscere le aspettative e i bisogni del destinatario del servizio è una condizione indispensabile per costruire indicatori di misurazione e verifica della qualità, come rapporto tra prestazioni erogate e bisogni soddisfatti. Occorre quindi che le Amministrazioni diventino maggiormente capaci di dare valore al punto di vista del cittadino e occorre che l'ascolto diventi una funzione permanente, pianificata, organizzata e governata dei servizi pubblici. + +Questa Unità di Direzione, quindi, per quanto sopra evidenziato ha, tra le altre cose strutturato un questionario finalizzato alla rilevazione della customer satisfaction,che viene distribuito dal personale in servizio presso il Front-Office e l'Ufficio Conciliazione della Polizia Locale; il questionario è stato divulgato anche attraverso l'Ufficio Relazioni con il Pubblico di questo Ente e pubblicato sul sito del comune di Potenza. + +Con il questionario in argomento, ovvero attraverso i punti di ascolto effettuati anche per il tramite dell'Ufficio mobile di quartiere, il Comando vuole "ascoltare" gli utenti e valutare la qualità del proprio servizio, apportando i necessari cambiamenti per migliorarne la qualità. + +# 10. LA QUALITÀ DEL SERVIZIO EROGATO +L'U.D. "Polizia Locale - Protezione Civile" ha adottato un modello organizzativo che ha come obiettivo primario la capacità di risposta ai bisogni del cittadino con adozione dei seguenti criteri fondamentali: +- trasparenza del servizio reso, intesa, sia come conoscenza delle modalità operative adottate, sia come accessibilità alla documentazione, sia come possibilità di interazione; +- tempestività delle risposte, sia in termini di valutazione che in termini di risposta alle richieste del cittadino. affidabilità dell'istituzione, intesa come fiducia che il cittadino/utente può e deve riporre nell'operato della Polizia Locale e del personale della Protezione Civile nella professionalità di tutti gli operatori della struttura; +- capacità di comunicare con il cittadino, già a livello operatore-utente della strada e fino ad azioni di coinvolgimento e compartecipazione all'attività amministrativa. + +## Trasparenza +La trasparenza costituisce uno degli obiettivi permanenti dell'U.D. "Polizia Locale -Protezione Civile", e si esplica anche attraverso la pubblicazione delle modalità operative adottate, della tempistica dell'attività procedimentale e dei criteri che portano all'erogazione del servizio nel suo complesso. + +Una Amministrazione trasparente che si apre al cittadino lo fa assicurando un accesso ai propri atti nel rispetto delle disposizioni normative in materia (legge n. 241/1990 e ss.mm.ii., D.P.R. n. 184/2006 e ss.mm.ii. e Regolamento della Disciplina dell'attività amministrativa, del procedimento e dell'accesso agli atti, ai documenti ed alle informazioni del Comune approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 94 del 13/04/2011). + +Per esercitare il diritto di accesso il cittadino presenta una istanza motivata, anche verbale indirizzata al settore competente per materia che forma l'atto conclusivo del procedimento o detiene stabilmente il documento. Ove la richiesta sia fatta per iscritto, può essere consegnata a mano o inviata via fax a mezzo posta o in via telematica e deve contenere: +- gli estremi del documento richiesto, ovvero gli elementi che ne consentano l'individuazione; +- la specificazione dell'interesse connesso alla richiesta e, ove occorra, la comprova dello stesso; +- gli estremi anagrafici del richiedente comprovati da copia fotostatica di un documento d'identità + +La richiesta verbale viene esaminata ed evasa immediatamente, compatibilmente con le esigenze dell'ufficio, quando non risulta esistano soggetti che potrebbero qualificarsi come controinteressati. Le richieste scritte vengono evase entro trentagiorni dalla data della ricevuta rilasciata al cittadino. Decorso tale termine, la richiesta si intende respinta ai sensi dell'art. 25, comma 4, della legge n. 241/1990 (e ss.mm.ii.). La visione dei documenti è gratuita, l'estrazione di copia è soggetta ai costi fissati dall'Amministrazione Comunale. + +## Tempestività +Questa Unità di Direzione sta monitorando i tempi di risposta al cittadino in relazione ai servizi richiesti, al fine di assicurare interventi sempre più immediati e risolutivi. Contestualmente ha posto in essere un processo di informatizzazione dell'organizzazione, che consentirà di ottimizzare i tempi di gestione delle pratiche e di assicurare la corretta archiviazione e conservazione dei dati. + +## Affidabilità +Tutti gli operatori svolgono la loro attività in modo professionale ed altamente qualificato, perseguendo il comune intento di contribuire a soddisfare le esigenze del cittadino e della collettività. + +Negli ultimi anni è nata la necessità di gestire un livello di qualità della vita e vivibilità della città, attraverso politiche che tutelino dal degrado e dall'inciviltà, anche in presenza di comportamenti non sempre criminosi. La Polizia Locale, distribuendosi sul territorio, compartecipa nella quotidianità alla vita dei cittadini e diventa, quindi, punto di riferimento per qualsivoglia informazione e problematica. Interventi risolutori ed approcci garbati, ma professionali, con l'utenza contribuiscono ad accrescere la fiducia del cittadino nelle istituzioni e nella Polizia Locale. + +## Capacità di comunicare con il cittadino +Il rapporto con l'utente costituisce un punto cardine per instaurare un rapporto di fiducia nell'Istituzione, stabile e continuativo nel tempo. + +Gli strumenti che questa Unità di Direzione ha adottato sono molteplici e contemplano sia attività di informazione che attività di comunicazione. + +Tutte le attività sono costantemente compartecipate attraverso i mass-media al fine di dare massima trasparenza al lavoro quotidiano che viene espletato e per fornire al cittadino/utente dei riferimenti certi per tipologia di intervento. + +Costituisce obiettivo permanente dell'organizzazione quello di professionalizzare adeguatamente il personale adibito ai rapporti con il pubblico, sia presso gli uffici, sia in strada, in relazione alla quotidianità di tutti i servizi svolti. Una buona comunicazione consente lo sviluppo di un rapporto solido e duraturo tra le parti. + +# 12. MONITORAGGIO DELLA QUALITÀ DEI SERVIZI EROGATI +Il monitoraggio e la misurazione della qualità delle prestazioni erogate, costituisce al tempo stesso strumento e momento imprescindibile per valutare l'efficacia e l'efficienza dei servizi alla cittadinanza. + +A questo proposito sono stati identificati, in relazione a tutte le aree, gli indicatori di processo finalizzati a misurarne il trend. + +È obiettivo di questa Unità di Direzione ripetere periodicamente questo genere di iniziativa, sia per avere un feedback immediato sul livello di qualità percepita dai cittadini in merito ai servizi erogati, sia per individuare le aree di miglioramento che possono essere implementate. + +# 13. STRUMENTI DI TUTELA A DISPOSIZIONE DEL CITTADINO: RECLAMO. +Il reclamo costituisce lo strumento più diretto e di facile utilizzazione, che il cittadino può inoltrare nei confronti dell'U.D. Polizia Locale - Protezione Civile. + +Il reclamo sia esso formale o informale assolve ad una funzione di prevenzione del contenzioso, ed è fondamentale per adottare tutte le azioni correttive necessarie qualora si rilevi la fondatezza di quanto esposto. Il reclamo informale è di tipo verbale; il reclamo formale, invece, deve essere proposto per iscritto dall'interessato o all'URP o direttamente alle aree, attraverso le seguenti modalità: +- lettera presentata direttamente e protocollata dal preposto ufficio; +- lettera inviata per posta ordinaria; +- lettera inviata per fax e/o e-mail; +- utilizzo del modulo reclami pre-stampato. + +Il reclamo viene analizzato dal Coordinatore dell'Area di riferimento, il quale si accerta della fondatezza dello stesso e propone, per ulteriore verifica, la rispostascritta (o la motivazione di non accoglimento) al Dirigente/Comandante, il quale provvede a trasmetterlo al cittadino in un tempo massimo di 30 giorni dalla presentazione del reclamo stesso. + +Nel caso in cui il reclamo non riguardi la Polizia Locale o la Protezione Civile, ma risulti relativo alla attività di un'altra Unità di Direzione o Ente esterno, erogante un servizio pubblico, o di una partecipata dell'Amministrazione Comunale, questo verrà inoltrato entro 5 giorni al destinatario. + +Sono disponibili, in allegato, i moduli pre-compilati finalizzati ad agevolare l'esposizione della segnalazione e del reclamo. I moduli di reclamo e segnalazione, sono disponibili presso tutti gli uffici aperti al pubblico ed, inoltre, sul sito internet del Comune: www.comune.potenza.it. + +# 14. REVISIONE DELLA CARTA DEI SERVIZI +Al fine di migliorare costantemente gli standard di efficacia ed efficienza assicurati al cittadino, la Carta dei Servizi viene periodicamente rivista, di norma una volta ogni due anni, per assicurare la continua adeguatezza ai bisogni della collettività ed alle regole interne dell'organizzazione. \ No newline at end of file diff --git a/documents/basilicata/public_services/service_charter/2014-07-21_Comune di Potenza (PZ)_074a6fbaeed782461b1c63e48c750259/original_document.pdf b/documents/basilicata/public_services/service_charter/2014-07-21_Comune di Potenza (PZ)_074a6fbaeed782461b1c63e48c750259/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..b53f1438d7fc31fe8f0c50282a95337c3c14d4bb --- /dev/null +++ b/documents/basilicata/public_services/service_charter/2014-07-21_Comune di Potenza (PZ)_074a6fbaeed782461b1c63e48c750259/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:c82133cb244d83d53293e21fbe7df62f1da758fcb723a1ccf66e026abb3ca3bd +size 1281486 diff --git a/documents/basilicata/public_services/service_charter/2015-12-31_Comune di Missanello (PZ)_9505701ca5370bb3f3e83d38bdd10369/extracted_text.md b/documents/basilicata/public_services/service_charter/2015-12-31_Comune di Missanello (PZ)_9505701ca5370bb3f3e83d38bdd10369/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..84a3cef22096aae312c3f34abad55bdf005ee23e --- /dev/null +++ b/documents/basilicata/public_services/service_charter/2015-12-31_Comune di Missanello (PZ)_9505701ca5370bb3f3e83d38bdd10369/extracted_text.md @@ -0,0 +1,545 @@ +# PREMESSA +## 1. La Carta del Servizio idrico integrato +La presente Carta del Servizio Idrico Integrato è stata redatta in attuazione delle direttive impartite dal DPCM 27 gennaio 1994 e dal DPCM 29 aprile 1999 recante lo "Schema generale di riferimento per la predisposizione della Carta del Servizio Idrico Integrato". + +La Carta fissa i principi e i criteri per l'erogazione del S.I.I. e costituisce, unitamente al Regolamento, parte integrante del contratto di fornitura, stipulato tra gestore del servizio medesimo ed i singoli Utenti. + +Pertanto, tutte le condizioni più favorevoli nei confronti degli Utenti contenute nella Carta si devono intendere sostitutive di quelle riportate nei contratti di fornitura e nello stesso Regolamento. + +La Carta del Servizio Idrico Integrato costituisce uno strumento d'informazione e trasparenza nel rapporto tra Gestore ed Utenti. Essa garantisce le informazioni utili alla corretta interpretazione dei diritti degli Utenti e il mezzo per ottenere il rispetto degli impegni assunti dal Gestore relativamente ai servizi di acquedotto, fognatura e depurazione. Inoltre, rappresenta per l'Utente il metro di valutazione delle attività svolte dal Gestore, impegnando quest'ultimo a perseguire obiettivi di continuo miglioramento, di qualità e di gestione attenta del territorio. + +## 2. Ambito di applicazione soggettiva +La presente Carta si applica a tutti gli Utenti di Acquedotto Lucano Spa (d'ora in avanti il Gestore), dal momento della stipula del contratto di fornitura. + +## 3. Rapporti con le Associazioni dei Consumatori +La presente Carta è stata sottoscritta dalle seguenti organizzazioni dei consumatori nello spirito di un dialogo continuo e per il miglioramento della qualità del servizio: ADICONSUM BASILICATA, ADOC BASILICATA, ADUSBEF BASILICATA, ARCO CONSUMATORI, CITTADINANZAATTIVA, CODACONS BASILICATA, FEDERCONSUMATORI BASILICATA, LA CASA DEL CONSUMATORE BASILICATA, MOVIMENTO DI DIFESA DEL CITTADINO riconosciute a livello regionale ed iscritte all'albo come previsto dalla L.R. 40/2000. La sottoscrizione della Carta è comunque aperta a tutte le altre Associazioni dei Consumatori legalmente riconosciute ai sensi della L.R. Basilicata n. 40/2000 iscritte nell'albo regionale di cui alla legge medesima. + +I contenuti del presente documento, nonchè ogni eventuale variazione, saranno resi noti tramite le Associazioni firmatarie e gli appositi strumenti informativi predisposti dalla Società, descritti nel Capitolo III della presente Carta. + +Acquedotto Lucano, coerentemente con la sua filosofia aziendale, ha attivato un percorso partecipato e condiviso con le Associazioni dei Consumatori, al fine di garantire e tutelare l'Utente. In tal senso A.L. ha istituzionalizzato, in concerto con le Associazioni dei Consumatori, il "Tavolo Permanente", un momento di confronto sulle questioni e problematiche che si verificheranno nel rapporto Utente – Gestore. In quest'ottica, il Gestore prevalentemente con le associazioni dei consumatori si impegna a promuovere iniziative di sensibilizzazione sull'utilizzo della risorsa idrica. + +# PRESENTAZIONE DEL SOGGETTO EROGATORE E PRINCIPI FONDAMENTALI +## 1. Principi Fondamentali +Acquedotto Lucano gestisce il servizio idrico integrato nel rispetto della normativa vigente in materia, salvo deficienze del sistema infrastrutturale non riconducibili alla gestione. + +## 2. Eguaglianza ed imparzialità +Il Gestore assume l'obbligo di conformare il proprio comportamento, nei confronti degli Utenti, a criteri di uguaglianza, obiettività, giustizia ed imparzialità dovendosi interpretare in funzione di tale obbligo le clausole del regolamento (principio di non vessatorietà). + +L'erogazione del servizio deve essere ispirata al principio di eguaglianza dei diritti degli Utenti, essendo uguali per tutti le regole riguardanti i rapporti tra Utenti e servizio pubblico e per l'accesso al medesimo (principio di eguaglianza). + +Nessuna distinzione nell'erogazione del servizio può essere compiuta dal Gestore per motivi riguardanti sesso, razza, lingua, religione, censo ed opinioni politiche (principio di eguaglianza). + +L'eguaglianza va intesa come divieto di ogni discriminazione, impegnando il Gestore ad adottare, nei rapporti con l'utenza, le iniziative necessarie nei confronti dei diversamente abili (principio di eguaglianza). + +Il Gestore garantisce la parità di trattamento degli Utenti, a parità di condizioni impiantistiche e funzionali, nell'ambito di tutto il territorio di competenza, a prescindere dalle situazioni precostituite antecedentemente alla presente Carta (parità di trattamento). + +## 3. Continuità +Il Gestore si impegna ad erogare il servizio in modo continuo, regolare e senza interruzioni o diminuzioni di durata. I casi di funzionamento irregolare o di interruzioni del servizio sono eccezionali e si verificano in conseguenza ad esigenze di manutenzione e miglioramento della rete idrica e/o fognaria o per cause di forza maggiore quali siccità, terremoti, alluvioni ecc.. In tali circostanze, il Gestore si impegna ad adottare tutte le misure sostitutive volte ad arrecare agli Utenti il minor disagio possibile. + +L'impegno prioritario del Gestore è di garantire un servizio continuo e regolare cercando di evitare eventuali disservizi, ovvero riducendone la durata ai tempi strettamente necessari all'intervento tecnico. + +Le interruzioni del servizio potranno essere imputabili soltanto: +- guasti; +- manutenzioni necessarie per garantire il corretto funzionamento delle opere e la qualità dell'acqua; +- cause di forza maggiore. + +Qualora si dovessero verificare interruzioni del servizio, il Gestore si impegna ad attivare servizi sostitutivi di emergenza, dando le opportune e tempestive informazioni tramite i mass-media, manifesti ed altre forme di pubblicità ritenute opportune. Qualora l'interruzione si protragga per un tempo superiore alle 8 ore, il Gestore si impegna ad attivare il servizio sostitutivo mediante autobotti. + +## 4. Partecipazione +L'Utente ha diritto di richiedere ed ottenere dal Gestore ogni informazione che lo riguarda. + +Acquedotto Lucano garantisce la partecipazione dell'Utente alle diverse fasi del servizio affinchè: +- l'Utente possa verificare la corretta erogazione dei servizi forniti; +- gli Utenti e il Gestore possano collaborare per il miglioramento del servizio. + +A tal fine l'Utente: +- ha la facoltà di presentare reclami ed istanze, produrre memorie e documenti, prospettare osservazioni, formulare suggerimenti per il miglioramento del servizio; +- ha altresì diritto di accesso alle informazioni che lo riguardano, in possesso del Gestore, secondo le modalità disciplinate dalla Legge 7 agosto 1990 n° 241.e s.m.i. In particolare è consentito l'accesso anche tramite le associazioni dei consumatori all'uopo delegate dall'utente, agli atti del Gestore che riguardano il medesimo utente, nel rispetto delle norme che salvaguardano gli Utenti, senza prescindere dal soddisfacimento delle loro esigenze. + +Il Gestore garantisce l'identificabilità del personale preposto al front office con cartellini e l'esposizione in ogni ufficio dell'organigramma della struttura commerciale con l'indicazione del Responsabile. + +Il Gestore dà riscontro all'Utente circa le segnalazioni e le proposte da esso formulate ed acquisisce periodicamente le valutazioni dell'Utente sulla qualità del servizio reso. + +## 5. Cortesia +Il personale del Gestore è tenuto a curare in modo particolare il rispetto e la cortesia nei confronti dell'Utente, nonché ad agevolarlo nell'esercizio dei diritti e nell'adempimento degli obblighi. In tal senso, il Gestore si impegna a formare e dare le opportune istruzioni e motivazioni ai dipendenti incaricati ai rapporti con il pubblico; essi sono tenuti, altresì, ad indicare le proprie generalità, sia nel rapporto personale, sia nelle comunicazioni telefoniche. + +## 6. Efficienza ed efficacia +Il Gestore persegue l'obiettivo di un continuo miglioramento dell'efficienza e dell'efficacia del servizio adottando le soluzioni procedurali, organizzative formative e tecnologiche più funzionali allo scopo, compatibilmente alle effettive possibilità. + +## 7. Chiarezza e comprensibilità +Il Gestore pone la massima attenzione ad utilizzare il linguaggio più chiaro e comprensibile possibile nei rapporti con gli Utenti. + +Il Gestore provvede alla razionalizzazione, riduzione e semplificazione delle procedure adottate, riducendo, per quanto possibile, gli adempimenti richiesti agli Utenti e fornendo, altresì, la massima informazione su detti adempimenti. + +Inoltre, provvede alla massima semplificazione e all'informatizzazione dei rapporti con l'utenza e delle forme di pagamento delle prestazioni. Le procedure interne degli uffici non devono limitare l'esercizio dei diritti degli Utenti. + +## 8. Tutela della riservatezza +Il Gestore si impegna a garantire che il trattamento dei dati personali degli utenti avvenga nel rispetto delle norme dettate dal D.lgs. 196/ 2003. e s.m.i.. + +## 9. Regolamentazione della Fornitura +Le condizioni principali di fornitura del servizio sono riportate nella presente Carta, nonchè nel Regolamento del Servizio Idrico Integrato. Copia dei citati documenti verranno consegnati, al momento della sottoscrizione del contratto o su richiesta dell'utente; inoltre gli stessi documenti possono essere consultati sul sito internet aziendale (www.acquedottolucano.it) e sul sito dell'AATO (www.atobasilicata.it). + +# INFORMAZIONI SINTETICHE SULLE STRUTTURE E SERVIZI FORNITI +## 1. Aspetti generali +Il Gestore si obbliga, in un' ottica di trasparenza e miglioramento dei rapporti con l'utenza, alla piena informazione in merito alle modalità di prestazione dei servizi. + +Fermo restando gli impegni assunti sulla riconoscibilità, presentabilità, comportamenti, professionalità modi e linguaggi del personale dipendente si evidenzia che le procedure di dialogo tra Utente e Gestore oltre a quelle tradizionali postali e quelle previste al front office, sono anche quelle tenute telefonicamente attraverso il numero verde 800.99.22.92 e sul sito internet www.acquedottolucano.it + +Le casistiche di rimborsi e le relative procedure sono contemplate nello specifico capitolo della Carta. + +Il Gestore si impegna a: +- confermare l'attività del Tavolo Permanente con le Associazioni dei Consumatori firmatarie e predisporre un Osservatorio per monitorare la dinamica dei reclami presentati dagli Utenti ed il grado di soddisfazione ed efficienza del servizio idrico; +- convocare le stesse associazioni e quelle che ne facessero richiesta, almeno una volta l'anno per le consultazioni preventive all'emissione di nuove regolamentazioni dei Servizi in genere; +- curare la funzionalità degli uffici per le relazioni con il pubblico, prevedendo, in particolare, l'accesso per via telefonica, attraverso il numero verde; +- riportare nella carta, in sintesi, le modalità di accesso agli atti, in conformità alle norme vigenti; +- rendere noti annualmente alle associazioni dei consumatori firmatarie, i contenuti della relazione annuale sui risultati conseguiti nel precedente esercizio in merito al numero di reclami ed al relativo esito, nonché le ragioni dell'eventuale inosservanza degli standard e i rimedi predisposti, rendendoli disponibili attraverso il sito Internet. + +Al fine di garantire la costante informazione sulle procedure e sulle iniziative promosse dal Gestore che possano interessare l'Utente, si provvederà a pubblicare specifici opuscoli informativi. Tali opuscoli saranno redatti e diffusi con la fattiva collaborazione delle associazioni dei consumatori. + +Al fine di informare gli Utenti, sui principali aspetti normativi, contrattuali e tariffari che caratterizzano il servizio reso dal Gestore, presso ogni ufficio aperto al pubblico di A.L. saranno affissi, in formato manifesto, gli aggiornamenti delle principali condizioni di fornitura e le tariffe. Tutte le informazioni saranno, in ogni caso inviate alle associazioni dei consumatori anche in formato elettronico. + +Il Gestore si impegna a: +- rendere noto agli Utenti, con la collaborazione delle Associazioni dei Consumatori firmatarie attraverso opuscoli chiari e facilmente leggibili, le condizioni economiche e tecniche per l'erogazione dei servizi; +- informare tempestivamente gli Utenti, garantendo la massima diffusione, circa ogni eventuale variazione delle modalità tecniche ed economiche di erogazione del servizio; +- informare l'utenza circa la modalità di erogazione del servizio di fognatura e depurazione; +- fornire informazioni in merito ai fattori di utilizzo degli impianti di depurazione, ai limiti allo scarico, alle caratteristiche di qualità degli effluenti depurati, alla qualità e destinazione finale dei fanghi di depurazione; +- informare l'utenza, su specifica richiesta, sugli effetti a carico del corpo idrico recettore determinato dagli effluenti depurati, anche in considerazione dei fattori di utilizzo degli impianti. + +Le comunicazioni rivolte al singolo Utente verranno inoltrate tramite posta ordinaria o/anche mail all'indirizzo di fornitura indicato nel contratto o al domicilio ivi eletto, quelle dirette alla totalità degli utenti verranno effettuate tramite mass media e il sito internet o riportate sulle fatture. Il Gestore si impegna ad utilizzare un linguaggio semplice e comprensibile. A tale scopo, attraverso il Tavolo Permanente Gestore/ Associazioni dei Consumatori, Acquedotto Lucano recepisce ulteriori esigenze degli Utenti, attuando, conseguentemente, in collaborazione con le predette, specifiche azioni. + +## 2. Servizio informazioni telefoniche e segnalazioni - call center a disposizione dell'utente +Il Gestore effettua un servizio informazioni telefoniche anche attraverso il numero verde 800.99.22.92, con selezione dedicata, tramite il quale è possibile ottenere: +- Informazioni di base ed orientamento (contratti, consumi e tariffe, modalità di pagamento, orari ed indirizzi) +- Informazioni sui servizi ovvero nuovi contratti, variazioni dei contratti in essere, consumi e bollette, verifiche ed interventi. + +È attivo un sistema di segnalazione guasti attraverso il Numero verde 800.99.22.92. + +## 3. Il sito Internet e il servizio di comunicazione on line +Al fine di rendere maggiormente conoscibile la propria attività e diffondere adeguatamente i servizi resi, il Gestore ha istituito apposito sito internet denominato: www.acquedottolucano.it. + +È inoltre possibile comunicare con il Gestore, per via telematica, attraverso l'invio di e-mail ad uno dei seguenti indirizzi: +- clienti@acquedottolucano.it; +- scrivi@acquedottolucano.it; +- dall'apposita sezione del sito internet. + +## 4. Sportello on line +Attraverso il sito internet del Gestore è possibile accedere ad uno sportello polivalente, denominato Sportello on-line, che consente di verificare i propri consumi, comunicare l'autolettura, conoscere l'importo della propria bolletta, oppure fare richieste di intervento. L'accesso al sito è gratuito. + +## 5. La struttura organizzativa del Gestore +Il Gestore ha la propria sede legale in Potenza. Sono, inoltre, presenti sull'intero territorio regionale i Centri Operativi e gli Uffici di Zona, in grado di garantire il corretto svolgimento e la regolare gestione del servizio idrico integrato. + +Tutte le informazioni relative ai Centri Operativi e degli Uffici di Zona sono reperibili sul sito internet aziendale. + +## 6. Condizioni di somministrazione dei servizi +Per ottenere la somministrazione del servizio di distribuzione idrica, di fognatura, depurazione o integrata, l'interessato deve presentare al Gestore l'apposito modulo di richiesta debitamente compilato e sottoscritto. + +Nella domanda dovranno essere indicati e autocertificati ai sensi di legge: - l'uso al quale la somministrazione è destinata; +- l'ubicazione dell'immobile o del punto di fornitura e/o scarico; +- la concessione edilizia dell'immobile da servire salvo le deroghe previste dal Regolamento del S.I.I. (art. 4). +- il numero delle unità abitative e delle unità ad uso diverso che costituiscono l'immobile; +- le ulteriori fonti idriche di approvvigionamento; +- l'autorizzazione allo scarico ove prevista. + +La domanda conterrà, inoltre, il nulla osta scritto da parte del proprietario dell'immobile, se diversa dal richiedente, alla esecuzione delle opere necessarie alla installazione degli impianti. All'atto della presentazione della domanda dovranno essere versati dall'interessato i relativi oneri per spese di istruttoria. + +Le somministrazioni sono effettuate all'utilizzatore reale (proprietario residente, affittuario conduttore locatore, comodatario, appaltatore, promittente l'acquisto, titolare di un diritto reale di godimento) solo a seguito di avvenuta sottoscrizione del contratto. + +I contratti di somministrazione sono, di norma, a tempo indeterminato, salvo i contratti provvisori con scadenza non superiore ai quattro anni. + +Gli Utenti che intendono recedere dal contratto di somministrazione a tempo indeterminato devono darne comunicazione scritta al Gestore mediante raccomandata a/r ovvero consegnando la stessa presso gli Uffici Commerciali del Gestore, comunicando anche l'eventuale nuovo recapito per la fattura di chiusura. All'Utente verrà rilasciata una ricevuta che attesti la consegna della documentazione. L'Utente è tenuto, comunque, al pagamento della fattura di fine rapporto, oltre alle spese per il sigillo del misuratore, ed eventualmente, per la chiusura della presa stradale. + +## 7. Distribuzione idrica +Il Gestore si impegna ad erogare il servizio di distribuzione idrica nei limiti delle disponibilità della risorsa e compatibilmente con la possibilità di derivazione dalle reti gestite ed in esercizio. + +Il servizio è subordinato alla realizzazione delle opere di allacciamento necessarie. + +## 8. Fognatura +Il Gestore somministra il servizio di fognatura nei limiti delle capacità di ricezione delle reti gestite ed in esercizio e compatibilmente al sistema fognante e depurativo. + +Il servizio è subordinato alla realizzazione delle opere di allacciamento necessarie. + +Il Gestore provvede ad effettuare, sulla base di specifici programmi, controlli sugli scarichi degli insediamenti allacciati alla pubblica fognatura + +## 9. Depurazione +Il Gestore somministra il servizio di depurazione nei limiti delle capacità di ricezione dell'impianto gestito ed in esercizio compatibilmente con il rispetto dei limiti allo scarico dello stesso impianto. + +Le acque depurate vengono restituite all'ambiente in un recipiente naturale denominato "recapito finale" che, a seconda delle tipologie può essere: +- il mare, al quale i reflui pervengono con o senza condotta sottomarina; +- i corpi idrici superficiali, tra i quali anche canali naturali, gravine, canali di bonifica; +- il suolo, in apposite aree confinate denominate "campi di spandimento" dalle quali il refluo depurato percola nel terreno che, con la propria azione (filtrazione naturale), depura ulteriormente il liquame; +- il sottosuolo, attraverso voragini naturali, in genere di limitata profondità rispetto al piano campagna, o attraverso pozzi trivellati. + +In accordo con quanto previsto dal D.Lgs. n.152/06 e sue modifiche ed integrazioni, il recapito sul suolo e nel sottosuolo è da considerarsi, temporaneo in attesa dell'adeguamento degli impianti e delle relative opere di scarico. + +Tutte le acque depurate vengono periodicamente controllate nel rispetto delle norme vigenti prima di essere restituite all'ambiente. + +Compatibilmente con le capacità residue degli impianti di depurazione il Gestore fornisce anche, in conformità a quanto previsto dal D.Lgs n.152/06, il servizio di trattamento delle acque reflue rivenienti dagli insediamenti non allacciati alla pubblica fognatura che vengono conferite a mezzo di autobotti presso gli impianti di depurazione. + +## 10. Qualità dell'acqua erogata +La qualità dell'acqua erogata dal Gestore è corrispondente ai vigenti standard di legge ex DPR 31/01 e successive modifiche ed integrazioni. + +Il Gestore dispone di propri laboratori di analisi che svolgono i controlli di legge a seconda delle necessità con cadenza giornaliera, settimanale, quindicinale e mensile. + +Il Gestore fornisce, su richiesta, i valori caratteristici indicativi dei parametri relativi all'acqua distribuita per ciascun Comune. + +## 11. Procedure di pagamento +Per il pagamento delle fatture l'Utente potrà avvalersi delle seguenti modalità: +- A mezzo bollettino presso qualsiasi sportello bancario o postale e presso gli sportelli delle concessionarie indicate sul bollettino di pagamento; +- A mezzo c/c postale n. 73742819 intestato ad "Acquedotto Lucano S.p.A." specificando quale causale del versamento, "Pagamento vostra fattura n. ...". + +Nel caso in cui l'Utente rilevi errori nella fattura può avanzare, entro i termini di pagamento della stessa, reclamo, nei modi e nelle forme di cui al paragrafo V.1 della presente Carta, chiedendo la sospensione del pagamento. In tal caso vengono interrotti i termini di pagamento salvo che il Gestore non comunichi con adeguata motivazione l'infondatezza della richiesta ed i nuovi termini di pagamento. + +Il Gestore ha istituito il servizio di domiciliazione bancaria per il pagamento delle fatture e s'impegna ad attivare la domiciliazione postale. + +## 12. Modalità di lettura e verifica dei misuratori +Il Gestore effettua le letture dei misuratori di acqua presso gli utenti almeno una volta all'anno. Nel caso in cui il misuratore non sia accessibile per cause non dipendenti dal Gestore, quest'ultimo, tramite proprio incaricato, richiederà l'accesso all'Utente tramite avviso che verrà depositato presso l'immobile servito. + +Il Gestore, decorsi 45 giorni senza ricevere comunicazione alcuna dall'Utente, invierà apposita diffida all'accesso con raccomandata a.r. + +Il Gestore fornisce anche il servizio di autolettura del contatore a mezzo numero verde gratuito o attraverso il sito Internet. + +Il Gestore offre il servizio di verifica del misuratore a pagamento a seguito di richiesta scritta da parte dell'Utente; qualora dovessero risultare anomalie di funzionamento superiori ai limiti previsti dalla normativa vigente, l'Utente non è tenuto al pagamento della verifica. La richiesta può essere effettuata tramite l'apposito modello (reperibile sul sito internet o presso gli Uffici Commerciali) inoltrata agli Uffici Commerciali presenti sul territorio.In caso di rinuncia alla verifica da parte dell'utente non comunicata per iscritto almeno 24 ore prima dell'appuntamento fissato saranno addebitati allo stesso sulla prima fattura emessa € 30,00 a parziale copertura delle spese sostenute. + +Il Gestore si impegna a comunicare preventivamente la data dell'eventuale rimozione del misuratore o quella della verifica presso un laboratorio autorizzato, indicato dal Gestore e le spese a carico dell'utente, se dovute. L'Utente può presenziare alle suddette operazioni o delegare persona di sua fiducia al fine di tutelare i propri diritti. + +Il Gestore si impegna, entro 24 mesi dalla sottoscrizione della presente Carta della Qualità del S.I.I., salvo causa di forza maggiore certificata dall'AATO, ad installare presso il punto di consegna dell'utente che ne fosse ancora sprovvisto il misuratore di portata. Qualora l'utente rifiutasse l'accesso al punto di consegna all'operatore del Gestore, AL S.pA. è autorizzata a sospendere l'erogazione idrica. + +## 13. Autolettura del contatore +L'Utente può procedere all'autolettura del proprio contatore, secondo le modalità indicate in appendice, comunicandola al Gestore telefonando al numero dedicato o collegandosi al sito Internet www.acquedottolucano.it sezione "Sportello on line". + +L'Utente, seguendo le istruzioni che riceverà per telefono o gli esempi che troverà sul sito internet, dovrà comporre i propri codici identificativi riportati nell'ultima fattura: Codice utente, Codice ULM e quindi il numero dei metri cubi letti sul proprio contatore. Dopo aver composto il numero dei metri cubi letti, il sistema confermerà all'Utente il buon esito della lettura o altrimenti fornirà le indicazioni per procedere correttamente. La telefonata sarà effettuata attraverso il numero dedicato gratuito e sarà possibile effettuarla da tutto il territorio nazionale mediante telefoni fissi. Va sempre verificato che la matricola del contatore, riportato in fattura, corrisponda a quella punzonato sul bordo esterno del contatore o riportata sul quadrante dello stesso. A tal fine sarà predisposta apposita campagna informativa tesa ad illustrare la corretta modalità di lettura del contatore. + +## 14. Consumi +Il Gestore informa i propri Utenti sui consumi imputati e le relative tariffe applicate tramite opportuno prospetto informativo allegato alla fattura. + +## 15. Agevolazioni +Per comprovate necessità, su richiesta scritta e documentata dell'Utente, il Gestore potrà disporre la riscossione rateizzata salvo l'applicazione degli interessi pari al T.U.BCE più due punti. Tale agevolazione è da intendersi anche per gli importi afferenti le spese di allacciamento, per gli altri servizi erogati da A.L., nonché dovuti ai consumi causati da incuria accertata dall'Utente. + +In caso di consumi anomali ed eccezionali, causati da perdite sull'impianto interno, la fatturazione (trattandosi di consumo involontario o comunque non imputabile ad un atto consapevole dell'Utente), potrà essere calcolata facendo riferimento alla prima fascia della tariffa, ove presente, fermo restando l'abbattimento della quota relativa alla fogna e depurazione. Relativamente ai profili tariffari della tipologia commerciale e di quelli a fascia unica, l'agevolazione verrà calcolata facendo riferimento alla prima fascia e, ove questa non sia superata, la stessa sarà ridotta del 30%, fermo restando, in ogni caso, l'abbattimento della quota relativa alla fogna e depurazione. Per ottenere tali benefici l'Utente dovrà presentare idonea documentazione, anche fotografica, comprovante il guasto verificatosi e la relativa riparazione avvenuta con dettagliata indicazione dell'intervento effettuato e la perizia giurata di un tecnico abilitato qualora la/le fatture oggetto della richiesta superino l'importo di € 2500/anno. Il Gestore si riserva di effettuare propri accertamenti circa l'accaduto e la validità della documentazione prodotta dall'Utente. + +Il Gestore predisporrà un sistema per segnalare ai propri Utenti i casi in cui i consumi registrati si discostano da quelli storici, al fine di invitare gli stessi utenti ad un controllo del proprio impianto interno. L'Utente sarà in ogni caso tenuto, pena la decadenza dal beneficio dell'agevolazione, a rimuovere la causa della perdita entro 30 giorni dalla segnalazione ricevuta dal Gestore o, comunque, dalla data di ricezione della fattura riportante il consumo anomalo e eccezionale. + +## 16. Scadenza delle bollette +La fatturazione dei consumi è calcolata sulla base delle tariffe in vigore, come stabilite dal PianoTariffario dell'AATO di Basilicata teso al superamento del sistema di calcolo del minimo, impegnato verso un sistema equo, improntato al consumo effettivo e responsabile. + +Il Gestore emetterà, di norma, fatture con pagamenti quadrimestrali. È data la possibilità di prevedere, previa intesa con l'Autorità d'Ambito e le Associazioni dei Consumatori, tempistiche di fatturazione differenti. + +Le somme dovute dagli Utenti, per i consumi di acqua e/o ad altro titolo, dovranno essere pagate entro la data di scadenza indicata sulla bolletta che non sarà mai fissata prima di 20 giorni dalla data di emissione della stessa. Le fatture dovranno pervenire all'indirizzo dell'utente almeno 15 giorni prima della scadenza. + +## 17. Reclami +I reclami possono essere presentati dagli utenti o per tramite le associazioni dei consumatori o utilizzando la modulistica allegata alla presente Carta inviandoli secondo le modalità previste all'art. 64 del codice del Consumo o presentandoli direttamente presso uno degli Uffici Commerciali presenti sul territorio. Il reclamo sulle fatturazioni dei consumi sospende la riscossione delle stesse fino alla loro risoluzione. + +# IMPEGNI, STANDARD DI QUALITÀ E MODALITÀ DI VERIFICA +## 1. Dichiarazione di impegno del Gestore +La presente Carta fissa i principi ed i criteri per l'erogazione del Servizio Idrico Integrato. + +Il Gestore assume l'impegno di fornire i servizi secondo i criteri descritti e le relative caratteristiche indicate nella presente Carta. + +Gli impegni assunti con questo documento sono vincolanti per il Gestore e rappresentano obiettivi di miglioramento del rapporto con gli Utenti. 14 + +Ove le carenze nell'erogazione dei Servizi siano dipendenti dal Gestore sarà corrisposto un rimborso, per il mancato rispetto degli impegni, come previsto al paragrafo V.2 della presente Carta. + +## 2. Crisi qualitativa +Ove non sia possibile mantenere i livelli qualitativi nei limiti previsti dalla legge, il Gestore può erogare acqua non potabile purché ne dia immediata comunicazione alle autorità competenti e all'utenza attraverso ogni utile mezzo di comunicazione, salvo in ogni caso il rilascio del nullaosta delle autorità competenti. Il Gestore informerà comunque i soggetti, di cui sopra, circa le azioni intraprese per superare la situazione di crisi ed i tempi previsti per il ripristino della normalità. + +## 3. Livelli minimi di servizio +Il Gestore garantisce una dotazione per utenza alla consegna non inferiore al quantitativo stabilito in contratto, inteso come volume attingibile dall'utenza nelle 24 ore. + +Il Gestore, si impegna ad effettuare principalmente attraverso le associazioni dei consumatori indagini a campione al fine di valutare il consenso o il dissenso e le aspettative degli Utenti sul servizio erogato e sui progetti in corso. + +## 4. Ulteriori impegni +La Società effettua al suo interno,tutti i controlli previsti per legge. In particolare esegue i seguenti servizi di controllo: +- Servizio di controllo dell'acqua potabile distribuita mediante prelievi ed analisi di laboratorio al fine di garantire, al punto di consegna all'utente, il rispetto dei limiti minimi indicati dalle vigenti disposizioni di legge; +- Servizio di controllo sulle acque immesse nella fognatura, mediante prelievi e analisi di laboratorio verificando, peraltro, la compatibilità tecnica degli scarichi con la capacità del sistema; +- Servizio di controllo della qualità degli affluenti all'impianto di depurazione nonché dei reflui della depurazione e del corpo ricettore attraverso prelievi e analisi di laboratorio. + +Di tali controlli il Gestore si impegna a produrre un report dettagliato annualmente che verrà sottoposto all'attenzione del tavolo permanente con le associazioni dei consumatori. + +## 5. Standard di Qualità +Il Gestore, in coerenza con le norme vigenti in materia, ha fissato tre tipologie di standard. +- Standard generale - riferito a un complesso di prestazioni fornite dal Gestore e quantizzabili tramite un valore medio. +- Standard specifico - riferito a una specifica prestazione resa dal Gestore e misurabile con un valore massimo o minimo. +- Standard qualitativo - riferito a prestazioni o impegni del Gestore non misurabili in termini di valori minimi, medi o massimi. + +Gli standard espressi in giorni sono da intendersi lavorativi e dunque al netto delle festività e riposo settimanale salvo quanto previsto al successivo punto IV 35. + +## 6. Avvio del rapporto contrattuale +Gli standard definiti di seguito riguardano le attività che caratterizzano l'avvio o la modifica del rapporto contrattuale con l'Utente. + +I tempi di prestazione indicati di seguito sono considerati al netto del tempo necessario per le seguenti attività: +- rilascio di autorizzazioni o permessi da parte di terzi, per la predisposizione di opere edili; +- superamento di impedimenti (o eventi), non direttamente dipendenti dal Gestore, dovuti a condizioni climatiche, o di qualsiasi altra natura, tali da non consentire lo svolgimento dei lavori; +- eventuali ulteriori adempimenti a carico dell'Utente. + +Il Gestore si impegna a comunicare tempestivamente, con qualsiasi mezzo che risulti idoneo, all'Utente, qualora per cause di forza maggiore o imputabili a terzi, insorgano difficoltà nel rispetto delle scadenze garantite o già comunicate, il nuovo termine ed il motivo del rinvio. + +## 7. Preventivazione +Le richieste di nuovi allacciamenti o di modifica di quelli esistenti, devono essere presentate secondo le modalità previste dalla Carta e dal Regolamento del SII. Per la decorrenza dei tempi si considererà la data di protocollo di entrata del Gestore. A fronte della domanda, nel caso in cui ci sia necessità di eseguire lavori per l'allaccio, si applicheranno le disposizioni e procedure previste agli art. 28 e 28 bis del Regolamento del Servizio Idrico Integrato e nei relativi allegati. + +Per la preventivazione il Gestore ha definito il tempo massimo a decorrere dalla richiesta documentata dell'Utente e fino alla data di disponibilità del preventivo, misurato in giorni con le seguenti distinzioni: +- Per richieste di nuovi allacciamenti sia idrici che fognari o spostamenti e/o modifiche di quelli esistenti, ove si presenti la necessità di procedere ad un sopralluogo Tmax=45gg. +- Per situazioni più complesse in cui dovranno essere effettuati oltre al sopralluogo ulteriori verifiche, e/o posa di tubazioni stradali e/o si dovranno ricevere permessi di terzi, il Gestore invierà risposta scritta entro 30 gg per precisare i tempi necessari per i successivi interventi. + +Il preventivo avrà validità 120 giorni dalla data di comunicazione all'Utente; trascorso tale termine, l'Utente sarà considerato rinunciatario. + +Il Gestore si impegna a ridurre progressivamente i tempi, per meglio e più efficacemente rispondere alle esigenze degli utenti (entro il periodo di validità della presente Carta). + +## 8. Allacciamento alla rete idrica pubblica +Per l'allacciamento alla rete idrica si seguiranno le procedure specificate dettagliatamente agli artt. 28 e 28bis del Regolamento del Servizio Idrico Integrato e nei relativi allegati + +A decorrere dalla data di acquisizione delle dovute autorizzazioni e, ove non necessarie, dalla data di accettazione del preventivo, i lavori necessari per attivare la fornitura saranno completati entro un tempo, misurato in giorni al netto dei tempi per lavori di intervento, estensione o adeguamento sulla rete stradale, di Tmax= 60 gg. Per situazioni più complesse, nel caso in cui non sia possibile rispettare i tempi suddetti, il Gestore invierà nota scritta per precisare i tempi necessari, nonché le ragioni, di natura oggettiva, che generano tale necessità. Nel caso in cui i ritardi sono addebitabili al Gestore verranno applicate le sanzioni di cui al punto V.2 (Rimborso per mancato rispetto degli impegni) di questa Carta. + +Gli standard sopra riportati non sono applicabili per gli interventi di allacciamento che richiedono lavori di potenziamento o estensione della rete. In tal caso ne viene data comunicazione all'utente nei tempi previsti per la preventivazione + +## 9. Attivazione della fornitura +Quando siano già state realizzate le opere di allacciamento alla rete, il tempo di attivazione della fornitura, misurato in giorni a partire dal giorno successivo alla richiesta di attivazione, fermo restando l'avvenuta stipula del contratto, dovrà essere coerente con il seguente standard Tmax= 15 gg + +Il contratto deve essere consegnato all'Utente al momento della stipula. + +Il contratto può essere stipulato presso gli uffici commerciali della Società dislocati sul territorio. + +Anche per quanto riguarda la fase di processo contrattuale il servizio è decentrato alle sedi competenti per territorio. + +Nel caso in cui non sia possibile rispettare i tempi suddetti, per motivazioni indipendenti dal Gestore, sarà data tempestiva comunicazione all'Utente indicando specificatamente le ragioni che generano tale necessità. Nel caso in cui i ritardi sono addebitabili al Gestore verranno applicate le sanzioni di cui al punto V.2 (Rimborso per mancato rispetto degli impegni) di questa Carta. + +## 10. Riattivazione della fornitura +Quando siano già state realizzate le eventuali modifiche alle opere di allacciamento alla rete, il tempo di riattivazione della fornitura, misurato in giorni a partire dal giorno successivo alla richiesta di attivazione, fermo restando l'avvenuta regolarizzazione del contratto, dovrà essere coerente con il seguente standard Tmax= 15 gg. Nel caso in cui non sia possibile rispettare i tempi suddetti, per motivazioni indipendenti dal Gestore sarà data tempestiva comunicazione all'Utente indicando specificatamente le ragioni che generano tale necessità. Nel caso in cui i ritardi sono addebitabili al Gestore. verranno applicate le sanzioni di cui al punto V.2 (Rimborso per mancato rispetto degli impegni) di questa Carta. + +## 11. Cessazione della fornitura +Il tempo massimo entro cui il Gestore provvede a disattivare la fornitura dell'acqua, misurato in giorni dal ricevimento della richiesta dell'Utente corredata dal versamento dei relativi oneri è di: Tmax=30 gg. + +Nel caso in cui non sia possibile rispettare i tempi suddetti, per motivazioni indipendenti dal Gestore, sarà data tempestiva comunicazione all'Utente indicando specificatamente le ragioni che generano tale necessità. Nel caso in cui i ritardi sono addebitabili al Gestore verranno applicate le sanzioni di cui al punto V.2 (Rimborso per mancato rispetto degli impegni) di questa Carta. + +## 12. Allacciamento alla pubblica fognatura +Per l'allacciamento alla rete fognaria si seguiranno le procedure specificate dettagliatamente all'art. 28 del Regolamento del Servizio Idrico Integrato e nei relativi allegati + +Il tempo massimo tra la data di accettazione del preventivo da parte dell'Utente e l'esecuzione dell'allaccio, misurato in giorni, al netto dei tempi per lavori di intervento, estensione o adeguamento sulla rete stradale, nonché dei tempi per eventuali autorizzazioni di terzi, è di: Tmax= 60 gg. + +Per situazioni più complesse, nel caso in cui non sia possibile rispettare i tempi suddetti, per motivazioni indipendenti dal Gestore, sarà data tempestiva comunicazione all'Utente indicando specificatamente le ragioni che generano tale necessità. Nel caso in cui i ritardi sono addebitabili ad Acquedotto Lucano S:p.A. verranno applicate le sanzioni di cui al punto V.2 (Rimborso per mancato rispetto degli impegni) di questa Carta. + +In particolare per il rilascio o rinnovo delle autorizzazioni agli scarichi industriali o produttivi in pubblica fognatura, il Gestore si impegna a rispettare tale tempistica a condizione che vengano rilasciate e dimostrate le autorizzazione previste dalle normative vigenti. + +Gli standard sopra riportati non sono applicabili per gli interventi di allacciamento che richiedono lavori di potenziamento o estensione della rete. In tal caso ne viene data tempestiva comunicazione all'Utente nei tempi previsti per la preventivazione. + +## 13. Attivazione del servizio di trattamento delle acque reflue conferite presso impianti di depurazione. +Il Gestore si riserva un tempo max di 60 giorni per l'attivazione del servizio di trattamento, dalla data della relativa richiesta. + +Per situazioni più complesse, nel caso in cui non sia possibile rispettare i tempi suddetti, per motivazioni indipendenti dal Gestore, sarà data tempestiva comunicazione all'Utente indicando specificatamente le ragioni che generano tale necessità. Nel caso in cui i ritardi sono addebitabili al Gestore verranno applicate le sanzioni di cui al punto V.2 (Rimborso per mancato rispetto degli impegni) di questa Carta. + +## 14. Accessibilità ai Servizi +L'Utente può accedere ai servizi forniti dal Gestore presso gli Uffici Commerciali presenti sul territorio regionale ai quali sono attribuiti anche le seguenti funzioni: +- fornire all'Utente tutte le informazioni necessarie in ordine ai regolamenti del Gestore, al diritto di accesso alla struttura e quant'altro necessario per garantire la tutela dei diritti ad esso riconosciuti dalla presente Carta; +- esaminare le istanze di accesso agli atti e provvedere a rilasciare i documenti richiesti; +- ricevere anche attraverso le associazioni dei consumatori, tutte le osservazioni, denunce, reclami, richieste di rimborso o indennizzo e i ricorsi presentati dall'Utente. + +L'utente interagisce con il Gestore, utilizzando sportelli diretti, call center e servizio Utenti on line accedendo al sito internet (www.acquedottolucano.it) nonché a mezzo posta ordinaria o via e-mail per usufruire dei seguenti servizi: +- Nuove forniture; +- Nuovi contratti; +- Variazioni di forniture su contratti esistenti; +- Disdette; +- Subentri; +- Interventi di manutenzione; +- Informazioni sui consumi, pagamenti e sui servizi erogati in genere; +- Addebiti lavori chiesti dal Utente; +- Reclami; +- Rimborsi. + +## 15. Periodo di apertura al pubblico degli sportelli +Presso le sedi di Acquedotto Lucano, gli sportelli sono aperti al pubblico dal lunedì al venerdì, nei seguenti orari: +- dal Lunedì al Venerdì dalle 9:00 a.m. alle 13:00 a.m. +- Lunedì e Mercoledì dalle 15:30 p.m. alle 17:00 a.m. + +## 16. Svolgimento di pratiche per via telefonica +Per facilitare l'accesso ai servizi, il Gestore ha predisposto il numero verde 800.99.22.92 per: +- Segnalazione guasti; +- Informazioni commerciali; +- Informazioni preventivi e contratti di fornitura. + +## 17. Svolgimento di pratiche per corrispondenza +Per facilitare l'accesso ai servizi, il Gestore ha previsto alcune procedure per: +- Richiesta preventivo; +- Richiesta cessazione fornitura; +- Richiesta modifica impianto; +- Richiesta verifica contatore; +- Richiesta di attestati sul servizio erogato. + +## 18. Modalità di pagamento delle bollette +Le bollette possono essere pagate secondo le seguenti modalità: +- Presso qualsiasi sportello postale; +- Presso qualsiasi sportello di banca; +- Presso gli sportelli delle Concessionarie indicate sul bollettino di pagamento. + +Al fine di agevolare l'utenza, il Gestore si impegna, altresì, ad attivare, previa comunicazione all'Autorità d'Ambito e alle Associazioni dei Consumatori, ulteriori canali di pagamento. + +## 19. Rispetto degli appuntamenti concordati +Il Gestore si impegna a rispettare gli appuntamenti concordati con l'Utente, secondo le seguenti modalità: +- la data è concordata entro un periodo massimo di 15 giorni a partire dal giorno successivo alla data di ricezione della richiesta. Non sono considerate valide le contestazioni per aumenti di tale periodo indotti o provocati dall'Utente; +- rispetto all'ora fissata per l'appuntamento, all'Utente è chiesta una disponibilità massima di attesa 30 minuti; +- per tenere sotto controllo il rispetto del presente impegno sugli appuntamenti concordati, il Gestore calcola periodicamente l'indicatore Ira e ne divulga l'andamento +(Ira = N° reclami per inadempienza / N° appuntamenti fissati 10). + +## 20. Tempi di attesa agli sportelli +Il numero degli sportelli sarà tale da: +- Garantire gli Utenti un tempo accettabile in funzione del numero di utenze da servire; +- Contenere i costi di gestione. +- Garantire i tempi di attesa di seguito indicati: tempo massimo di attesa 60 minuti. + +## 21. Risposta alle richieste scritte degli Utenti +Il Gestore si impegna a rispondere alle richieste di informazioni, pervenute per iscritto, entro un tempo massimo di 30 giorni, dalla data di ricevimento, in via definitiva o in via interlocutoria. + +Nel calcolo del tempo di risposta, è assunta come riferimento la data di protocollo del Gestore. + +## 22. Risposta ai reclami +Il Gestore prevede procedure di reclamo da parte dell'Utente in ordine alla violazione dei principi sanciti nella presente Carta dando ad esse piena pubblicità. + +Le procedure di reclamo sono accessibili e di semplice comprensione; garantiscono un'indagine completa ed imparziale circa le irregolarità denunciate e prevedono una risposta esaustiva all'Utente. + +L'Utente può presentare reclami contro atti e comportamenti che costituiscano impedimento o limitazione alla piena fruibilità dei servizi o al mancato rispetto di standard stabiliti nella presente Carta. + +Il reclamo può essere presentato personalmente presso gli uffici del Gestore o potrà pervenire anche attraverso un associazione dei consumatori, secondo le modalità previste dall'art. 64 codice del consumatore dovrà, in ogni caso, essere registrato al protocollo del Gestore. + +Il Gestore riferisce in ogni caso all'utente entro 30 giorni dal momento della presentazione del reclamo l'esito degli accertamenti compiuti, ancorché provvisori, indicando altresì i termini entro i quali il Gestore provvederà alla rimozione delle irregolarità riscontrate o al ristoro del pregiudizio arrecato. + +Il Gestore garantisce i tempi di risposta esclusivamente alle comunicazioni di reclamo inoltrate secondo le modalità riportate al successivo paragrafo V.1. + +Il Gestore informerà comunque l'Utente che, qualora non si ritenesse soddisfatto della risposta, potrà attivare la procedura di riesame del proprio reclamo, attraverso le procedure conciliative previste. + +## 23. Riconoscibilità, presentabilità, comportamenti, modi e linguaggi del personale dipendente +Tutto il personale del Gestore è munito di apposito tesserino di riconoscimento rilasciato da A.L. S.p.A.sul quale è riportato la foto del dipendente, il nome, il numero di matricola e la sede di lavoro. + +Il personale in servizio è tenuto ad esporre il proprio cartellino di identificazione e ad esibirlo in caso di richiesta dell'Utente, comunque a presentare le proprie generalità all'Utente. + +Gli obblighi di cui sopra sono estesi in modo particolare nel caso in cui gli operatori del Gestore, per esigenze aziendale, devono effettuare la propria attività professionale, nella proprietà privata o domicilio dell'Utente. + +Il personale del Gestore è tenuto a rispettare i principi generali stabiliti nella presente Carta. + +È fatto assoluto divieto al personale di A.L. o a quello da questo incaricato, di chiedere o ricevere compensi da parte degli Utenti per le prestazioni eseguite per conto del Gestore. + +Agli stessi obblighi è sottoposto il personale delle imprese appaltatrici di lavori e servizi per conto del Gestore. + +Ai fini del monitoraggio della corretta osservanza a quanto stabilito il Gestore rileva il seguente indice: I rp = N° reclami utenti (mancata identificazione) / N° dipendenti che interagiscono con gli Utenti + +## 24. La Bolletta +Il Gestore si impegna a rendere le fatture di più semplice interpretazione. + +La fatturazione dei consumi è calcolata sulla base delle tariffe che vengono rese pubbliche attraverso i vari strumenti informativi previsti nella presente Carta. Il corrispettivo del servizio, fatturato all'Utente con pagamento di norma trimestralmente anche in acconto o anticipo sui consumi, viene determinato sulla base dei consumi pregressi o sulla scorta di quelli riconducibili mediamente in ragione del tipo di utenza. L'Utente ha l'obbligo di comunicare al Gestore la lettura del proprio contatore nei casi in cui verrà invitato a farlo. In particolare l'utente è tenuto a comunicare la lettura del proprio contatore nei casi in cui il personale addetto al rilevamento della lettura, per ragioni non imputabili al Gestore, non sia potuto accedere al contatore. In caso di mancato ricevimento della lettura in tempo utile per il calcolo della fattura, il Gestore è autorizzato a determinare il consumo ai fini della fatturazione sulla base delle medie registrate dall'utenza nell'ultimo anno o in mancanza, da utenze analoghe; successivamente alla comunicazione della lettura da parte dell'Utente o successivamente alla lettura del contatore da parte del personale addetto, con la prima fattura utile, compatibilmente con i tempi del sistema di fatturazione del Gestore, sarà effettuata una fatturazione a conguaglio. Resta l'obbligo per il Gestore di effettuare il conguaglio almeno una volta l'anno, addebitando o accreditando all'Utente la differenza tra l'effettivo consumo e quello presunto con le fatture di acconto o di anticipo salvo i casi in cui, per cause non dipendenti del Gestore, non è stato possibile effettuare la lettura dei consumi. La fattura non deve essere aggravata di alcun contributo di spese spedizione. + +## 25. Rettifiche dei corrispettivi del servizio +Qualora nei processi di lettura, e fatturazione vengano commessi errori in eccesso o in difetto, il Gestore provvede d'ufficio o a richiesta alla correzione degli stessi, al ricalcolo dei corrispettivi ed all'emissione dei corrispondenti addebiti o accrediti entro 90 giorni dalla data dell'accertamento dell'errore o dalla acquisizione della richiesta dell'Utente + +## 26. Morosità +Per il periodo di ritardato pagamento il Gestore applica gli interessi pari al T.U. BCE più tre (3) punti, addebitandoli sulla successiva fattura. Il calcolo degli interessi moratori sarà effettuato dalla data di scadenza della fattura fatto salvo la presentazione di un reclamo.In tal caso gli interessi moratori, ove applicabili, partiranno dal 15 gg dalla data di evasione della pratica di reclamo. + +Il Gestore procede alla sospensione della fornitura provvedendo alla chiusura della presa stradale qualora risultino non pagate n. 2 (due) fatture consecutive, secondo le modalità previste dall'art. 39 del Regolamento del S.I.I. + +Il Gestore comunica, con raccomandata a/r, la data di sospensione del servizio 30 giorni prima dalla stessa, nonché le modalità per evitare la sospensione. + +Qualora l'Utente, successivamente alla sospensione del servizio, richieda la relativa riattivazione dovrà corrispondere, oltre alle fatture non pagate ed ai relativi interessi di mora, le spese di sospensione e quelle per la chiusura e la riapertura della presa stradale, nonché i lavori occorrenti per la riattivazione della fornitura. + +Il Gestore si riserva 2 giorni per il riavvio della fornitura dalla acquisizione della relativa richiesta, salvo che non occorra eseguire lavori connessi alla riattivazione che richiedano tempi più lunghi. + +## 27. Verifica del contatore +Qualora l'Utente chieda la verifica del corretto funzionamento del proprio misuratore, in contraddittorio con i tecnici del Gestore, sarà tenuto al pagamento delle spese di verifica nel caso in cui fosse riscontrato il regolare funzionamento dello stesso, e cioè entro i limiti di tolleranza del più o meno 5%; in caso contrario le spese saranno a carico del Gestore. + +Il tempo massimo di intervento per la verifica del contatore, a partire dalla segnalazione o richiesta dell'utente, il quale ha facoltà di presenziare alla prova di verifica o a delegare a tanto persona di propria fiducia, è fissato al massimo in 30 giorni. + +Il Gestore comunica i risultati della verifica per iscritto, indicando altresì la ricostruzione dei consumi non correttamente misurati in base alla media dei consumi storici dell'utenza. + +## 28. Piano di sostituzione dei contatori +Il Gestore procederà, in ogni caso, a proprie spese, alla sostituzione dei misuratori da questi installato da più di 14 anni e se la tolleranza, come definita nel precedente punto IV.27.1, risulti a danno dell'Utente. + +Relativamente ai contatori già installati da precedenti gestori, il Gestore si impegna a predisporre apposito piano di sostituzione da sottoporre all'attenzione dell'Autorità d'Ambito, in osservanza in ogni caso della normativa di settore. + +## 29. Verifica del livello di pressione +Qualora l'Utente chieda la verifica del livello di pressione in contraddittorio con i tecnici del Gestore, sarà tenuto al pagamento delle spese di verifica nel caso in cui fosse riscontrato la regolarità del servizio, e cioè una pressione non inferiore a 0,5 bar misurata al punto di consegna, come definito nell'art. 3 del Regolamento del S.I.I. In caso contrario le spese saranno tutte a carico del Gestore. + +Il tempo massimo di intervento per la verifica del livello di pressione, a partire dalla segnalazione o richiesta dall'Utente, il quale ha facoltà di presenziare alla prova di verifica o a delegare a tanto persona di propria fiducia, è fissato al massimo in giorni 15. + +## 30. Strumenti di comunicazione +Il Gestore, ove occorra, provvede ad informare, con tempestività, gli Utenti attraverso opportuni ed adeguati strumenti di comunicazione ed informazione anche multimediali, avvalendosi anche del supporto delle Associazioni dei Consumatori. + +## 31. Continuità e servizio di emergenza +La mancanza del servizio può essere imputabile solo a eventi di forza maggiore, a guasti o a manutenzioni necessarie per il corretto funzionamento degli impianti utilizzati o per garantire la qualità e la sicurezza del servizio, fornendo adeguate e tempestive informazioni all'utenza. + +Il Gestore indica come standard di qualità per la continuità del servizio il rapporto tra la somma dei tempi di sospensione del servizio ed il numero di interventi con un Tempo medio di intervento pari a Tmed= 5 ore ad intervento. + +Il Gestore si impegna ad attivare un servizio di emergenza sostitutivo alla distribuzione idrica quando i tempi di interruzione del servizio si stimano superiori alle 8 ore. + +La distribuzione alternativa avviene tramite servizio di autobotti per acqua potabile. + +Nel caso di mancanza del servizio di fornitura idrica per più di 48 ore continuative a causa di rotture di reti di distribuzione sarà costituita una ammenda che verrà stabilita tra l'ATO, il Gestore e le Associazioni dei Consumatori da versare in un fondo comune per le finalità del servizio. + +## 32. Tempi di preavviso per interventi programmati +Il Gestore indica come standard di qualità per il preavviso, secondo le modalità previste nella presente Carta, qualora si tratti di interventi programmati che comportano 23 una sospensione della fornitura, un tempo minimo di 3 giorni prima della interruzione del servizio. + +## 33. Durata delle sospensioni programmate +Il Gestore assicura che la durata massima delle sospensione del servizio derivante da interventi programmati non sarà superiore alle 15 ore al giorno salvo l'intervento di imprevisti in corso d'opera dovuti a caso fortuito o forza maggiore. + +## 35. Servizio preventivo di ricerca programmata delle perdite +Il Gestore si impegna a monitorare capillarmente la risorsa idrica. + +Il Gestore sottopone le reti gestite ad un controllo di verifica mirato alla ricerca delle perdite, ed assume come indicatore di qualità il rapporto tra la lunghezza di rete verificata rispetto alla lunghezza totale delle reti gestite entro l'anno solare. Pertanto fissa come standard di qualità generale rispettivamente: +- Per le reti di acquedotto 20%; +- Per le reti fognarie 10%. + +## 36. Crisi idrica per scarsità +In caso di scarsità della risorsa idrica, prevedibile o in atto, dovuta a fenomeni naturali o a fattori antropici comunque non dipendenti dall'attività di gestione, il Gestore, con adeguato preavviso, (SMS, MAIL, TV, INTERNET, STAMPA) informerà l'utenza, proponendo all'Autorità competente, sentite le Associazioni dei Consumatori, le misure da adottare per coprire il periodo di crisi. + +Tali misure possono comprendere: +- invito al risparmio idrico ed alla limitazione degli usi non essenziali; +- utilizzo di risorse destinate ad altri usi; +- limitazione dei consumi mediante riduzione della pressione in rete; +- turnazione delle utenze. + +## 37. Valutazione del Grado di Soddisfazione +Il Gestore, al fine di verificare la qualità dei servizi resi, il grado di soddisfazione dell'Utente e gli eventuali interventi sulla qualità, acquisisce i giudizi dell'utenza. + +A tale scopo effettua, con cadenza periodica annuale e adeguati strumenti, rilevazioni campionarie che consentano di verificare, con la maggiore rispondenza possibile, l'effettivo grado di soddisfazione della utenza. + +Sulla base delle rilevazioni effettuate, il Gestore pubblica annualmente un rapporto sulla qualità del servizio e sulla valutazione del grado di soddisfazione dell'Utente e si impegna a renderlo disponibile agli Utenti medesimi con opportune forme di comunicazione. + +Per l'espletamento di tale attività il Gestore potrà avvalersi delle Associazioni dei Consumatori. + +# PROCEDURE DI RECLAMO, MODALITÀ DI RIMBORSO E RISTORO +## 1. Procedure di reclamo +L'Utente può esercitare il proprio diritto di reclamo con: +- lettera in carta semplice indirizzata o consegnata presso gli Uffici Commerciali presenti sul territorio; +- segnalazione a mezzo fax o e- mail; +- apposito modello, in dotazione anche delle associazioni dei consumatori firmatarie, da compilare e sottoscrivere presso gli Uffici Commerciali presenti sul territorio; +- registro dei reclami presso la sede del Gestore. sottoscritto dall'Utente. + +I moduli necessari per ogni richiesta, segnalazione e/o reclamo da formulare al Gestore saranno reperibili presso gli Uffici Commerciali presenti sul territorio, nonché sul sito internet aziendale (www.acquedottolucano.it). + +Nella predisposizione del reclamo, l'Utente deve fornire tutti gli estremi in suo possesso e, in ogni caso, per l'istruttoria di verifica e per le comunicazioni di merito, ha l'obbligo di descrivere i fatti e di allegare in fotocopia gli atti ovvero i documenti che risultassero necessari. + +Il Gestore riferisce in ogni caso all'utente, entro 30 giorni dal momento della presentazione del reclamo, l'esito degli accertamenti compiuti, indicando altresì i 27 termini entro i quali la stessa provvederà alla rimozione delle eventuali irregolarità riscontrate o al ristoro del pregiudizio arrecato. + +Per il calcolo dei giorni fa fede la data del protocollo di spedizione aziendale. + +Se la complessità del reclamo non consente il rispetto del tempo di risposta prefissato, l'Utente viene tempestivamente informato sullo stato di avanzamento della sua pratica e sui tempi ipotizzati di conclusione. + +## 2. Rimborsi per mancato rispetto degli impegni +Il Gestore prevede un indennizzo agli Utenti in caso di non rispetto degli standard, di seguito specificati, in misura forfettaria giornaliera di €. 2,00 per ogni standard specificato. + +A seguito della richiesta di rimborso avanzata dall'Utente, nei modi e nelle forme di cui al paragrafo precedente, il Gestore, dopo aver effettuato le necessarie verifiche, sulla base dell'istruttoria d'ufficio, procederà al relativo indennizzo. + +È previsto l'indennizzo nel caso in cui, per cause dipendenti dal Gestore, non vengano rispettati i tempi massimi stabiliti per gli standard di seguito specificati: +- IV.2.1.1 Preventivazione di € 2,00 +- IV.2.1.2 Allacciamento alla rete idrica pubblica di € 2,00 +- IV.2.1.3 Attivazione della fornitura di € 2,00 +- IV.2.1.4 Riattivazione della fornitura di € 2,00 +- IV.2.1.5 Cessazione della fornitura di € 2,00 +- IV.2.1.6 Allacciamento alla pubblica fognatura di € 2,00 +- IV.2.2.10 Risposta ai reclami di e/o rettifiche dei corrispettivi del servizio di € 2,00 +- IV.2.3.4 Verifica del contatore di € 2,00 +- IV.2.3.5 Verifica del livello di pressione di € 2,00 +- IV.2.2.9 Risposta ad altre richieste scritte non altrove specificate degli utenti di € 2,00 + +In ottemperanza ai principi di trasparenza e di partecipazione, viene istituito: +- Un tavolo permanente con le associazioni dei consumatori che si riunirà almeno due volte all'anno, +- La Commissione Paritetica Conciliativa che assolve alle funzioni di favorire la presenza e l'attività delle associazioni dei consumatori con lo specifico obiettivo di tutela del cittadino/utente. + +Essa è composta da due componenti nominati uno dal Gestore e l'altro dall'Utente e da questi scelto all'interno di un elenco di conciliatori indicati da ciascuna Associazione dei Consumatori firmataria della presente Carta. L'esame dei reclami, afferenti le inadempienze del Gestore, rispetto agli impegni assunti con la presente Carta, viene deferito a questa Commissione solo e soltanto quando l'Utente si dichiari insoddisfatto degli esiti prodotti dalla sua istanza di reclamo e, pertanto, attivi la procedura di riesame del reclamo stesso davanti alla Commissione per il tramite delle Associazioni dei Consumatori firmatarie la presente Carta. Il deferimento alla Commissione non comporta oneri di spesa per l'Utente e per i conciliatori. La Commissione si riunisce presso la Sede del Gestore, o le sedi territorialmente competenti, entro 30 giorni dalla richiesta di deferimento. Le riunioni della Commissione non sono pubbliche. I dati le notizie e le informazioni fornite nel corso delle sedute, devono considerarsi riservate. La Commissione in ogni caso redige un verbale che viene successivamente comunicato all'utente attraverso l'associazione prescelta, il quale dovrà pronunciarsi al massimo entro sette giorni dalla notifica della proposta del verbale, viceversa si intenderà approvato. Con la sottoscrizione della domanda di conciliazione, secondo il modello allegato in Appendice, l'utente ed il Gestore si impegnano ad accettare integralmente le risultanze del verbale di conciliazione. + +## 3. Organi di tutela esterni +Le associazioni dei consumatori e degli Utenti, inserite nell'elenco di cui all'articolo 137 della Legge n.206/2005( codice del consumo) e/o riconosciute dalla L.R. Basilicata n.40/2000, sono legittimate ad agire a tutela degli interessi collettivi cosi come disciplinato dalla vigente normativa, in caso di controversie non sanate presso gli organi di tutela interni, queste potranno essere devolute al giudice competente per materia e valore ai fini di una più efficace tutela collettiva ed individuale degli associati. \ No newline at end of file diff --git a/documents/basilicata/public_services/service_charter/2015-12-31_Comune di Missanello (PZ)_9505701ca5370bb3f3e83d38bdd10369/original_document.pdf b/documents/basilicata/public_services/service_charter/2015-12-31_Comune di Missanello (PZ)_9505701ca5370bb3f3e83d38bdd10369/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..850536205cabeebfddb2412ff9ae74454d4db8b6 --- /dev/null +++ b/documents/basilicata/public_services/service_charter/2015-12-31_Comune di Missanello (PZ)_9505701ca5370bb3f3e83d38bdd10369/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:c0840478075043bca3158ef87c148c98eb4c9f6862f9a6b255ab2f52bc6912e5 +size 173878 diff --git a/documents/basilicata/public_services/service_charter/2018-04-10_Comune di Lavello (PZ)_eddcf692d53988aa0cb265d82fba3dda/extracted_text.md b/documents/basilicata/public_services/service_charter/2018-04-10_Comune di Lavello (PZ)_eddcf692d53988aa0cb265d82fba3dda/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..73383461b5d3bb7788e4552b08d20847e4a07b0f --- /dev/null +++ b/documents/basilicata/public_services/service_charter/2018-04-10_Comune di Lavello (PZ)_eddcf692d53988aa0cb265d82fba3dda/extracted_text.md @@ -0,0 +1,839 @@ +# Cos'è la Carta dei Servizi Sociali? +La carta dei servizi sociali è la formalizzazione di un"PATTO CON I CITTADINI" ed uno strumento di promozione della qualità dei servizi erogati dall'Amministrazione Comunale. + +È un documento nel quale si specificano le modalità di accesso ai servizi ponendo in primo piano le persone e i loro bisogni. Nel dibattito sulla terminologia da usare per definire i soggetti fruitori, si è ritenuto appropriato utilizzare il termine "cittadini" e non utenti o clienti, sottolineando la circolarità dell'azione e la partecipazione. + +Il contenuto della carta dei servizi sociali è stato condiviso parola per parola da tutti noi, che pertanto sottoscriviamo questo "patto". + +Il patto che si sottoscrive vuole: +- garantire e migliorare la qualità dei servizi erogati; +- avvicinare e quindi far partecipare gli utenti all'attività amministrativa; +- tutelare i diritti dei cittadini da possibili disservizi. +- dare informazioni utili riguardo alle attività del settore socio-assistenziale comunale; +- descrivere i servizi forniti ai cittadini; +- rendere trasparenti i tempi e le modalità di erogazione dei servizi; + +La Carta dei Servizi Sociali è suddivisa in 3 parti: +- la prima parte è la Carta d'Identità dei Servizi, dove vengono riportati i principi ed i valori cui essa si ispira. +- la seconda parte è dedicata alla presentazione dei servizi sociali erogati dal Comune, è impostata in modo discorsivo, per consentirne una più agevole lettura, ed è strutturata in moduli a schede. Ogni scheda è riferita ad un singolo settore di intervento, è contraddistinta da un colore che ne facilita la consultazione e contiene tutte le informazioni utili per l'intervento. +- La terza parte è dedicata ad una serie di informazioni di carattere generale utili al cittadino per la comprensione della Carta e dei processi che determinano la risposta ai bisogni. + +# Principi Fondamentali +L'Ufficio Servizi Sociali del Comune di Lavello garantisce una serie articolata di servizi ed interventi, coordinati tra loro, rivolti ai cittadini residenti, di ogni fascia d'età, con particolare riferimento alle persone in stato di bisogno e fragilità. + +L'Ufficio coordina interventi socio-assistenziali ed educativi che hanno come scopo la promozione, il mantenimento ed il recupero del benessere dei cittadini ed il pieno sviluppo delle persone nell'ambito dei rapporti familiari e sociali. + +Il funzionamento dell'Ufficio Servizi Sociali è garantito da operatori che lavorano in collaborazione tra loro e che sono operatori dotati delle necessarie competenze professionali, organizzative, gestionali ed amministrative. + +Tutti gli operatori coinvolti si impegnano affinché il livello qualitativo dei servizi erogati risponda in modo puntuale alle esigenze degli individui e del territorio. + +L'Ufficio Servizi Sociali si avvale dell'aiuto e della stabile collaborazione di altri soggetti del territorio che compongono la rete dei servizi: sanità, giustizia, terzo settore, ecc. + +La Carta dei Servizi è uno strumento per operare nel contesto, più ampio, dei Piani di Zona e per l'attuazione delle logiche del Piano Nazionale degli Interventi e dei Servizi Sociali. + +Con il riassetto degli Ambiti disposti dalla Legge Regionale n. 11/2008 il Comune di Lavello, dapprima inserito nell'Ambito di Zona "Alto Bradano", è stato incluso nel nuovo ambito socio territoriale "Vulture Alto Bradano" insieme ad altri diciotto Comuni: Atella, Banzi, Barile, Forenza, Genzano Di Lucania, Ginestra, Maschito, Melfi, Montemilone, Palazzo San Gervasio, Pescopagano, Rapolla, Rapone, Rionero in Vulture, Ripacandida, Ruvo del Monte, San Fele, Venosa. + +Nelle more del completamento delle procedure che daranno piena esecutività ai nuovi piani intercomunali, viene garantita la continuità dei servizi assicurati dall'Ambito Alto Bradano. + +I valori fondamentali, ispirati ai principi della Costituzione Italiana e condivisi da tutti gli operatori, sono: +- Eguaglianza: L'erogazione dei servizi è ispirata al principio dell'eguaglianza dei diritti dei cittadini e nel rispetto delle disposizioni che disciplinano i diversi interventi. L'eguaglianza è intesa come divieto di ogni discriminazione di sesso, razza, lingua, religione ed opinioni politiche ma non è intesa nel senso di assoluta uniformità delle prestazioni. Queste ultime variano in base alle esigenze personali, sociali ed economiche del cittadino, nel rispetto del progetto sociale che lo riguarda. +- Imparzialità: Ogni cittadino deve essere trattato in maniera obiettiva e pertinente alle prestazioni, nel rispetto della legislazione vigente. +- Rispetto: Ogni cittadino è assistito e trattato con premura, cortesia e attenzione nel rispetto della persona e della sua dignità. +- Partecipazione: La partecipazione del cittadino, quale soggetto attivo alla prestazione del servizio, è garantita al fine di una migliore efficacia dell'intervento e nell'ottica di una stretta collaborazione con gli operatori del Servizio Sociale. +- Valorizzazione: Viene riconosciuto al volontariato un ruolo propositivo, come portatore di stimoli e solidarietà sociale, come soggetto collaborativo nelle scelte di politiche sociali. + +Il Servizio persegue l'obiettivo di offrire al cittadino servizi di qualità con le risorse disponibili adottando soluzioni tecniche, organizzative e procedurali più adeguate allo scopo. + +Il Servizio si impegna a predisporre al proprio interno un costante aggiornamento della professionalità dei propri dipendenti rispetto ai ruoli ricoperti in modo tale che gli utenti possano trovare negli stessi interlocutori efficaci. + +Il Servizio si impegna a comunicare con i propri cittadini ponendo la massima attenzione alla semplicità ed alla comprensibilità del linguaggio utilizzato. Il Servizio si impegna, altresì, a curare in modo particolare il rispetto della dignità dei cittadini, tutelando la loro privacy e in particolar modo quella delle persone più svantaggiate. + +Il Servizio si impegna a fornire ai cittadini prestazioni, garantendo la massima visibilità e disponibilità, e ad informarli, su richiesta e dove la legge lo consente, sui procedimenti amministrativi che lo riguardano. + +La Carta dei Servizi garantisce ai cittadini adeguati standard di qualità. + +Attraverso questo documento, il Servizio ed il personale ad esso assegnato, assumono quali fattori di qualità dei servizi resi, la celerità nell'erogazione, il rispetto dei termini fissati, la chiarezza e la completezza delle informazioni, la facilità di accesso alle stesse, la partecipazione da parte dei cittadini al miglioramento dei servizi, la disponibilità e la cortesia degli operatori, la loro professionalità e competenza. + +# Indirizzi e modalità di accesso +## Come contattare l'Ufficio servizi Sociali Comunale? +L'Ufficio Servizi Sociali si trova a Lavello, in Largo Tuscania presso la sede del Centro Sociale "Michele Di Gilio" al piano terra. Il Servizio è aperto dal lunedì al venerdì dalle 11.00 alle 13,30 e il martedì e il giovedì pomeriggio dalle 15.30 alle 17.30. + +## A chi chiedere Informazioni sui servizi? +Gli impiegati possono dare informazioni ed offrire risposte che riguardano questioni amministrative; su richiesta del cittadino, gli addetti forniscono il nominativo e il numero di telefono dell'Assistente Sociale e/o Psicologo ovvero acquisiscono tutti i dati utili affinchè venga contattato dagli operatori sociali. Il cittadino può quindi telefonare per concordare un colloquio oppure può essere contattato dagli operatori sociali se ha rilasciato suoi recapiti. + +Dal momento in cui la persona entra in contatto con gli operatori sociali, l'appuntamento è fissato al massimo entro una settimana. + +Vi è anche la possibilità di rivolgersi all'Assistente Sociale direttamente e senza appuntamento, negli orari di apertura del servizio sopra indicati. + +Per particolari situazioni di disagio è possibile, su appuntamento, avvalersi della consulenza specialistica dello psicologo. + +L'Ufficio Servizi Sociali è raggiungibile anche telefonicamente ai numeri telefonici 0972 80225/80220 o di fax 0972 83755, ovvero all'indirizzo mail: servizisociali@comune.lavello.pz.it + +# 1. Segretariato Sociale +#### COSA OFFRE +Lo scopo del servizio è quello di informare, orientare ed aiutare il cittadino nell'accesso ai servizi sociali. + +#### Cos'è +Il Segretariato Sociale è un luogo di prima accoglienza e consulenza che il Servizio Sociale dei comuni offre al cittadino, con la finalità di: +- assicurare: tempestività e immediatezza nell'accoglienza e nell'orientamento della persona; +- promuovere: processi di inclusione sociale e di rimozione della cause di disagio; +- ricomporre: la frammentarietà delle informazioni sulle risorse territoriali esistenti. + +Il Segretariato Sociale svolge funzioni di: +- informazione generale sui servizi offerti da organismi pubblici e privati del territorio comunale e del Distretto Socio Sanitario; +- consulenza e orientamento in ambito sociale, sanitario, educativo, lavorativo, formativo, ecc.; +- accesso ai servizi: assume un ruolo di ascolto e di prima analisi della domanda; +- raccordo con i settori specifici del sevizio Sociale comunale; +- monitoraggio della domanda + +Attraverso un colloquio individuale di Servizio Sociale il Segretariato: +- recepisce il problema e individua il settore del Servizio Sociale che assumerà il compito di attivare il processo di aiuto e di formulare con l'utente il progetto globale di intervento; +- fornisce tutte le notizie relative al richiesto servizio ed al suo funzionamento, con un ruolo specifico di accompagnamento, orientamento e avvio del processo di aiuto; +- facilita l'accesso ai servizi territoriali, fornendo i riferimenti utili, se necessario anche attraverso sostegno e contatti diretti con operatori di altri servizi. + +#### A CHI È RIVOLTO +A tutti i cittadini + +#### COME FARE +Nei giorni feriali telefonando o recandosi presso gli Uffici Comunali, secondo il normale orario di Ufficio. Trattandosi di un servizio informativo, il cittadino presenterà solo i documenti che ritiene necessari per l'esame del suo problema. + +#### QUANTO COSTA +Il Servizio è gratuito + +#### A CHI RIVOLGERSI +- Assistente Sociale dott.ssa Anna Sciarra – tel. 097280225 +- Assistente Sociale dott.ssa Michela Triggiani – tel. 097288367 + +## 1.1 SERVIZIO SOCIALE PROFESSIONALE +#### COSA OFFRE +Lo scopo del servizio è quello di offrire consulenza psico-sociale in situazioni di bisogno, costruendo un percorso di aiuto per il superamento delle difficoltà. + +Presso il Servizio Sociale del Comune di Lavello è possibile richiedere l'intervento dell'Assistente Sociale per affrontare e risolvere necessità familiari e personali nelle diverse fasi della vita. + +In particolare, le prestazioni previste sono: +- Informazioni complete in materia socio-assistenziale per l'accesso ai servizi; +- Consulenza psico-sociale, valutazione del bisogno, definizione di un progetto di aiuto individualizzato, attivando la collaborazione con altri enti e servizi (A.S.P., Aziende Ospedaliere, ecc...) per il superamento del disagio; +- Programmazione e monitoraggio di interventi in risposta ai bisogni socio-assistenziali (assistenza economica, assistenza domiciliare agli anziani, ai disabili ed ai minori, ecc.) +- Sostegno e consulenza per le procedure di ricovero di anziani nelle Residenze Sanitarie Assistenziali; +- Istruttoria delle richieste dei cittadini per l'accesso ai servizi. + +#### A CHI È RIVOLTO +A tutti i cittadini + +#### COME FARE +Telefonando o recandosi presso il Comune, durante il normale orario d'Ufficio. + +L'elenco dei documenti occorrenti per accedere al servizio è determinato di volta in volta dall'Assistente Sociale all'uopo interpellato. + +#### QUANTO COSTA +Il Servizio è gratuito + +# 2.Servizio per le persone anziane e per le loro famiglie +## 2.1 Assistenza domiciliare +Il servizio di assistenza domiciliare è compreso tra i servizi socio-assistenziali gestiti in forma associata, come in premessa meglio descritto, tra i comuni ricadenti nell'ambito Alto Bradano e precisamente: Lavello, Venosa, Maschito, Forenza, Montemilone, Banzi, Genzano di Lucania, Ginestra e Palazzo San Gervasio. Il Comune di Lavello, fino all'avvio del nuovo ambito di zona Vulture Alto Bradano, è Capo Area dei servizi in favore degli anziani e, come tale, è responsabile della gestione del servizio, curandone gli aspetti amministrativi (gare di appalto con le cooperative sociali, rapporti con la cooperativa affidataria, pagamento corrispettivi, cura delle entrate da quote contributive dai propri utenti e da compartecipazione degli altri comuni per la parte non finanziata dal fondo regionale). + +Gli interventi di assistenza domiciliare sono diretti a persone o a nuclei familiari in situazioni di disagio o di parziale o totale non autosufficienza che non sono in grado, anche temporaneamente di garantire il soddisfacimento delle esigenze personali, domestiche e relazionali, con lo scopo di salvaguardare l'autonomia degli individui e la loro permanenza nel proprio nucleo familiare o nella propria residenza, nonché per elevare la qualità della vita degli stessi e per evitare il fenomeno dell'isolamento e dell'emarginazione sociale. + +Le prestazioni socio-assistenziali consistono in attività di aiuto domestico, ed altri interventi connessi alla vita quotidiana, in attività di segretariato sociale, e più in generale in ogni attività diretta al sostegno della personalità e all'integrazione nella vita sociale comunitaria. + +Gli interventi, di norma, sono di natura temporanea e finalizzati a liberare la persona anziana dalle condizioni soggettive, oggettive che hanno determinato il ricorso al servizio di assistenza domiciliare, in vista di una più completa emancipazione verso percorsi di partecipazione attiva alla vita comunitaria. + +#### A CHI È RIVOLTO +Hanno diritto ad accedere al servizio generalmente i cittadini ultrasessantacinquenni residenti nel Comune di Lavello che vivano da soli o con il coniuge che non può prendersi cura dell'altro e ove la rete parentale sia inesistente o insufficiente. + +#### COME FARE +Gli interessati presentano la richiesta all'Ufficio Servizi Sociali del Comune di Lavello, ubicato presso il Centro Sociale "M. Di Gilio", presentandosi direttamente o tramite un parente. Gli operatori sociali effettuano il colloquio e la visita domiciliare per predisporre il piano di intervento. + +In seguito gli operatori del Servizio Sociale redigono il Piano Personalizzato e avviano il Servizio di Assistenza Domiciliare (SAD) insieme alla Cooperativa Sociale che gestisce il Servizio. + +#### QUANTO COSTA +Gli utenti compartecipano al costo del servizio in quota percentuale ed in misura diversa in base all'attestazione ISEE in corso di validità. Le fasce di contribuzione al costo sono stabilite annualmente dalla Giunta Comunale. + +Su segnalazione motivata dei servizi sociali potranno essere concesse dalla Giunta Comunale esenzioni totali o parziali dal pagamento delle tariffe, in presenza di evidenti situazioni di disagio personale, familiare, economico. + +## 2.2 STRUTTURE RESIDENZIALI PER ANZIANI +#### COSA OFFRE +Le persone anziane che, anche temporaneamente, non possono vivere presso la propria abitazione, hanno a disposizione diverse soluzioni residenziali, in base alle specifiche esigenze (Case di Riposo per Anziani, Residenze Socio-Assistenziali) dove è possibile mantenere la propria autonomia pur usufruendo di assistenza continua. + +#### A CHI È RIVOLTO +Persone di età superiore a 64 anni, residenti nel Comune di Lavello, che non possono essere assistite adeguatamente in casa. + +#### COME FARE +Presso l'Ufficio dei Servizi Sociali viene garantita un'immediata informazione sulle diverse opportunità residenziali per capire quale sia la più idonea alla propria situazione. Il progetto individualizzato viene elaborato entro venti giorni. + +#### QUANTO COSTA +Gli utenti versano il costo del servizio secondo le tariffe fissate dalla struttura e/o in quota percentuale in misura diversa in base all'attestazione ISEE in corso di validità + +## 2.3 LABORATORIO DI COMUNITÀ PER ANZIANI +#### COSA OFFRE +Il Laboratorio di Comunità per gli anziani, gestito dalla "Consulta degli Anziani" rappresentativa di tutte le associazioni di anziani presenti sul territorio comunale, si configura come un servizio territoriale a beneficio dell'intera Comunità. Il Laboratorio svolge attività di produzione culturale, educative, di animazione, destinate a tutti i cittadini. + +#### A CHI È RIVOLTO +Persone di età superiore a 64 anni e tutti i cittadini, senza distinzione di età o genere. + +#### COME FARE +Presentando domanda al Centro Sociale Anziani, situato in Largo Tuscania- Lavello + +Le iscrizioni al Laboratorio di Comunità per gli anziani potranno essere presentate in qualsiasi momento. + +#### QUANTO COSTA +L'iscrizione al Laboratorio è completamente gratuita. + +## 2.4 CENTRO DIURNO ANZIANI +#### COSA OFFRE +Presso il Centro Sociale "Michele Di Gilio" con sede in Lavello in Largo Tuscania è ospitato il Centro Diurno per Anziani, un luogo di aggregazione attraverso il quale l'Amministrazione Comunale si propone di combattere l'isolamento e l'emarginazione delle persone anziane favorendo i rapporti di comunicazione interpersonale + +#### A CHI È RIVOLTO +L'utenza del Centro Sociale Anziani è rappresentata principalmente da anziani autosufficienti di ambo i sessi. Il Centro è gestito da un Comitato di Gestione nominato dal Sindaco che resta in carica per l'intero mandato amministrativo + +#### COME FARE +Le iscrizioni al Centro Sociale Anziani potranno essere presentate in qualsiasi momento. + +#### QUANTO COSTA +L'iscrizione al Centro è completamente gratuita, salvo l'autofinanziamento di attività non coperte da contributi pubblici. + +# 3.SERVIZI ALLE PERSONE DISABILI +## 3.1 ASSISTENZA DOMICILIARE DISABILI +#### COSA OFFRE +È un servizio rivolto ad adulti e minori disabili, finalizzato a salvaguardare l'autonomia delle persone e la permanenza nel proprio nucleo familiare, mediante l'erogazione di prestazioni socio-assistenziali, quali: cura della persona, aiuto domestico, preparazione dei pasti, incombenze extradomestiche, interventi socio-educativi. + +#### A CHI È RIVOLTO +Possono accedervi persone in situazione di handicap in possesso di certificazione idonea, ai sensi dell'art. 3 della legge 5 febbraio 1992 n.° 104, residenti nel Comune di Lavello. + +#### COME FARE +Gli interessati inoltrano istanza all'Ufficio Socio-Assistenziale, corredata dei documenti di seguito indicati: +- Certificazione ISEE in corso di validità; +- Copia del verbale di riconoscimento dell'invalidità; +- Copia del verbale di accertamento dello stato di handicap (ai sensi della legge n.° 104/92). + +Gli Operatori Sociali entro una settimana effettuano il colloquio e la visita domiciliare per predisporre il piano di intervento. La richiesta viene poi inoltrata al Comune Capo-Area dell'Ambito di Zona Alto Bradano, Montemilone, per il rilascio della relativa autorizzazione. + +In seguito gli Operatori Sociali redigono il Piano Personalizzato e predispongono l'avvio dell'assistenza domiciliare insieme alla Cooperativa Sociale che gestisce il Servizio. + +#### QUANTO COSTA +Per l'anno corrente non è prevista alcuna compartecipazione a carico degli utenti, essendo il servizio finanziato in buona parte dall'Ambito e per la restante parte (10%) con fondi comunali, come stabilito dalla Conferenza dei Sindaci dei Comuni dell'Ambito di Zona Alto Bradano + +## 3.2 CONTRIBUTO ECONOMICO NEFROPATICI +#### COSA OFFRE +È un contributo economico concesso dalla Regione Basilicata (L.R. n. 30/81 e L.R. 23.11.2004, n. 23) ed erogato dal Comune di residenza del cittadino affetto da nefropatia cronica e soggetto ad emodialisi o che è stato sottoposto a trapianto renale. + +#### A CHI È RIVOLTO +Viene riconosciuto ai cittadini, affetti dalle predette patologie, residenti nel Comune di Lavello, che, ai sensi della Legge Regionale n. 47 del 27/10/2015, presentino i requisiti economici per l'accesso ai precitati benefici. + +È necessario che al richiedente sia stata riconosciuta da una struttura pubblica la nefropatia cronica, che sia soggetto ad emodialisi o che si sia stato sottoposto a trapianto renale. + +#### COME FARE +È necessario inoltrare l'istanza su modulo appositamente predisposto dal Comune di Lavello a cui va allegata la seguente documentazione: +- Certificato Medico rilasciato dalla struttura pubblica, attestante la diagnosi; +- Attestazione di calcolo ISEE in vigore al momento della presentazione della domanda +- Eventuale atto di delega alla riscossione delle spettanze con il relativo codice fiscale del delegato; +- Decreto di autorizzazione rilasciato dal giudice tutelare che autorizzi alla riscossione il genitore di un beneficiario che sia minorenne o in tutela. + +Si può presentare la richiesta in qualsiasi momento, quando ne ricorrano i presupposti. + +## 3.3 CONTRIBUTO ECONOMICO TALASSEMICI +#### COSA OFFRE +È un contributo economico concesso dalla Regione Basilicata (LL.RR. n. 22/82 e 26/89) ed erogato dal Comune di residenza del cittadino affetto da talassemia ed altre malattie del sangue, nonché sottoposti a trapianto del midollo osseo o che necessitano di interventi terapeutici e di controllo in forma continuativa. + +#### A CHI È RIVOLTO +Viene riconosciuto ai cittadini, affetti dalle predette patologie, residenti nel Comune di Lavello, che, ai sensi della Legge Regionale n. 47 del 27/10/2015, presentino i requisiti economici per l'accesso ai precitati benefici. + +Le patologie per le quali è possibile accedere al contributo sono: Beta Talassemia Maior (Morbo di Coley classico), Beta Talassemia Minor nella forma anemica, AlfaTalassemia Maior. Tra le Emolinfopatie maligne rientrano le seguenti patologie: le sindromi mieloproliferative (leucemie acute e croniche); i linfomi; i mielomi (plasmocitoma); la trombocitemia essenziale; la mielofibrosi; l'aplasia severa; la sindrome di Wallderstromm; la mielodisplasia; le forme preleucemiche (AREB) che richiedono trasfusioni; le immunodeficienze congenite o acquisite gravi; le emofilie. + +#### COME FARE +Inoltrando l'istanza su modulo appositamente predisposto dal Comune di Lavello a cui va allegata la seguente documentazione: +- certificato medico rilasciato dalla struttura pubblica, attestante la diagnosi; +- Attestazione di calcolo ISEE in vigore al momento della presentazione della domanda +- eventuale atto di delega alla riscossione delle spettanze con il relativo codice fiscale del delegato; +- decreto di autorizzazione rilasciato dal giudice tutelare che autorizzi alla riscossione il genitore di un beneficiario che sia minorenne o in tutela. + +La domanda può essere presentata in qualunque periodo dell'anno, quando ne ricorrono i presupposti. + +## 3.4 PRESTAZIONI IN FAVORE DI AUDIOLESI E VIDEOLESI +#### COSA OFFRE +È l'erogazione di contributi economici inerenti il pagamento della retta per il soggiorno presso istituzioni specializzate per il conseguimento di un titolo di studio e/o specialistico (anche universitario o di formazione professionale). Tali contributi economici sono riferiti al pagamento dei servizi di tipo socio-assistenziale, educativo e formativo + +#### A CHI È RIVOLTO +Persone con disabilità - audiolesi e videolesi - beneficiarie di prestazioni socio assistenziali attribuite alle Province, ai sensi dell'art. 5 della legge 18 marzo 1993 n. 67 + +#### COME FARE +Gli interessati inoltrano istanza all'Ufficio Socio-Assistenziale corredata dai documenti di seguito indicati: +- Stato di famiglia; +- Copia della certificazione sanitaria rilasciata dall'apposita commissione, ai sensi della legge 104/92, attestante lo stato di disabilità; +- Attestazione ISEE in vigore al momento della presentazione della domanda; +- Dichiarazione sostitutiva, ai sensi di legge, attestante l'eventuale concessione di contributi a qualunque titolo erogati da altri enti pubblici per lo stesso beneficio +- Attestazione dell'istituzione ospitante attestante l'iscrizione e la frequenza scolastica o universitaria. + +Gli Operatori Sociali predispongono, in collaborazione con l'utente e i familiari, un progetto di vita finalizzato al superamento della condizione di bisogno. Il contributo economico concesso sarà corrisposto all'istituzione specializzata ospitante per consentire al beneficiario il conseguimento di un titolo di studio. + +La domanda va presentata almeno 60 giorni antecedenti la data di scadenza prevista per l'iscrizione al percorso di Studi. + +## 3.5 CONTRIBUTO ECONOMICO PER AUTO ADATTATE +#### COSA OFFRE +È un beneficio economico, previsto dall'art. 27 della Legge 5.2.1992, n. 104 che stabilisce testualmente "a favore dei titolari di patente di guida delle categorie A, B, C speciali, con incapacità motorie permanenti, le unità sanitarie locali contribuiscono alla spesa per la modifica degli strumenti di guida, quale strumento protesico extra-tariffario, nella misura del 20 per cento, a carico del bilancio dello Stato", per l'adattamento di veicoli privati destinati a persone con disabilità motoria. Il contributo viene erogato per un solo autoveicolo o per l'adattamento dello stesso, nel corso di un quadriennio decorrente dalla data di acquisto. Il contributo è finalizzato a favorire la mobilità privata: +- delle persone titolari di patente speciale e con incapacità motorie permanenti, attraverso l'adattamento degli strumenti di guida; +- delle persone riconosciute nella situazione di handicap con connotazione di gravità, di cui al comma 3 dell'articolo 3 della legge 104/92, attraverso l'adattamento di autoveicoli privati destinati al loro trasporto. +- Il contributo può riguardare: + - l'adattamento agli strumenti di guida che devono risultare dalla carta di circolazione collegata permanentemente all'autoveicolo; + - l'adattamento alla carrozzeria del veicolo destinato abitualmente al trasporto di una persona riconosciuta nella situazione di handicap con connotazione di gravità di cui al comma 3 dell'articolo 3 della legge 104/92; + +#### A CHI È RIVOLTO +Ai cittadini con disabilità motoria e con handicap grave. + +#### COME FARE +Di norma la domanda va presentata alla ASL territorialmente competente che corrisponde al cittadino il contributo pari al 20% della spesa sostenuta e documentata e provvede al inoltrare al Comune di Lavello la richiesta di erogazione dell'ulteriore contributo, corrispondente al 70% delle spese sostenute per l'adattamento del veicolo, che non potrà, in ogni caso, superare l'importo massimo di € 1.033,00. + +È possibile inoltrare le istanze in qualsiasi momento dell'anno. + +## 3.6 ELIMINAZIONE BARRIERE ARCHITETTONICHE +#### COSA OFFRE +Entro il 1 marzo di ogni anno è possibile presentare, all'Ufficio Sociale Comunale, ai sensi dell'art. 9 della legge 9 gennaio 1989, n. 13 e della L.R. 7/97, le domande per accedere ai contributi statali e regionali a fondo perduto per favorire l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati fino ad un massimo di € 15.493,71 o di € 20.658,28 in caso di ascensore condominiale. + +Possono presentare le domande, relativamente all'abitazione o al condominio in cui risiedono abitualmente, i cittadini portatori di menomazioni o limitazioni funzionali permanenti, ivi compresa la cecità, ovvero quelle relative alla deambulazione o alla mobilità. + +Le domande devono contenere la descrizione delle opere e la spesa prevista e devono essere corredate dalla certificazione medica attestante l'handicap del richiedente o dalla copia del verbale di riconoscimento della invalidità rilasciato dalla competente commissione medica presso la A.S.L. di appartenenza. Devono inoltre contenere la dichiarazione dalla quale risultino l'ubicazione della propria abitazione, l'esistenza delle barriere architettoniche, le difficoltà di accesso e mobilità interna, l'eventuale erogazione di altri contributi concessi a qualsiasi titolo per la realizzazione della stessa opera. + +Entro il 31 marzo di ogni anno, sulla base dei criteri stabiliti dalla precitata normativa, sarà redatta la graduatoria delle domande ritenute ammissibili che verranno trasmesse alla Regione Basilicata per il relativo finanziamento. + +#### A CHI È RIVOLTO +La richiesta di contributo viene presentata dal disabile, e/o da chi esercita la patria potestà o la tutela dello stesso, che sia residente a Lavello e la cui abitazione sia qui situata. + +#### COME FARE +Il modello può essere ritirato presso l'Ufficio Servizi Sociali del Comune di Lavello o scaricato dal sito della Regione Basilicata (www.basilicatanet.it) Dipartimento Infrastrutture e Opere Pubbliche o dal sito del Comune di Lavello servizisociali@comune.lavello.pz.it + +La richiesta va presentata entro il 1° marzo di ogni anno presso il Comune di residenza; se pervenuta dopo tale data rientrerà nel fabbisogno del Comune per l'anno successivo. + +## 3.7 ACQUISTO DI STRUMENTI INFORMATICI +#### COSA OFFRE +È possibile richiedere un contributo per l'acquisto di strumenti informatici per i disabili residenti in Basilicata. Il contributo concesso, previsto dalla L.R. 7/97, è pari al 50% della spesa effettivamente sostenuta fino ad un massimo di € 600,00. Il contributo è finalizzato all'acquisto di un personal computer (postazione base: unità centrale, monitor, tastiera, mouse, casse, stampante) oltre ad accessori giustificati da specifiche patologie (tastiera braille, ecc.). + +#### A CHI È RIVOLTO +A cittadini residenti nel Comune di Lavello, portatori di menomazioni o limitazioni funzionali permanenti di natura motoria, visiva, uditiva, del linguaggio o disabilità intellettiva, che comportino una riduzione della capacità lavorativa superiore al 74% o, per i minori, con impossibilità a svolgere i compiti della propria età. + +Gli adulti richiedenti non devono aver compiuto il sessantesimo anno di età alla data della presentazione della domanda. + +#### COME FARE +Il modello può essere scaricato on line dal sito della Regione Basilicata nella sezione Giunta-Dipartimento Infrastrutture e mobilità-Modulistica oppure lo si può richiedere presso l'Ufficio Servizi Sociali. + +La richiesta va presentata entro il 31 marzo di ogni anno alla Regione Basilicata; se presentata oltre tale data rientrerà nel bando dell'anno successivo. + +## 3.8 TRASPORTO PRESSO STRUTTURE RIABILITATIVE +#### COSA OFFRE +Il Comune di Lavello mette a disposizione un apposito mezzo per il trasporto di persone disabili che necessitano di essere accompagnate presso le strutture locali per i servizi riabilitativi, sia in caso di patologie croniche che di stati di inabilità temporanea (infortuni, incidenti, ecc...) negli orari compatibili con quelli d'ufficio. + +#### A CHI È RIVOLTO +Possono accedervi persone residenti nel Comune di Lavello in situazione di handicap anche temporaneo e di disagio economico, che non abbiano la possibilità di farsi accompagnare da un familiare presso le strutture riabilitative esistenti sul territorio. + +Per quanto riguarda l'accompagnamento presso le strutture ospedaliere, la CRI assicura il trasporto solo per coloro che vengano segnalati dall'assistente sociale, dopo aver verificato l'effettiva ed indifferibile necessità ed il rispetto delle condizioni previste dall'apposita convenzione tra il Comune di Lavello ed il precitato Comitato. + +#### COME FARE +Gli interessati inoltrano istanza all'Ufficio Socio-Assistenziale, corredata dei documenti di seguito indicati: +- Certificazione ISEE in corso di validità; +- Dichiarazione che non esistono familiari in grado di provvedere al trasporto del disabile presso la struttura riabilitativa; +- Piano orario del trattamento riabilitativo rilasciato dalla struttura. + +#### QUANTO COSTA +Il servizio è gratuito + +## 3.9 I DIRITTI DELLA PERSONA DISABILE +#### COSA OFFRE +Al Servizio Sociale ci si può rivolgere per conoscere ed avere chiarimenti riguardo alle norme che tutelano i diritti delle persone disabili e che prevedono facilitazioni oppure possibilità di inserimento e di integrazione sociale. + +# 4.MINORI E GIOVANI +## 4.1 ASILO NIDO +#### COSA OFFRE +L'Asilo Nido comunale, ubicato in Via Verdi, è un servizio educativo rivolto ai bambini e alle bambine di età compresa fra tre mesi e tre anni, aperto dal mese di settembre fino a luglio di ogni anno, dalle ore 8,00 alle 16,00 dal lunedì dal venerdì. + +L'Asilo Nido si propone come supporto per la famiglia, nell'intento di offrire un contributo originale al processo di crescita dei bambini. Questi, nel rapporto continuativo con adulti diversi dai genitori (puericultrici e personale ausiliario) e con i coetanei, possono trovare risorse significative per il loro sviluppo affettivo, cognitivo e sociale. + +Il numero massimo di iscrizioni consentite viene annualmente stabilito e comunicato tramite apposito avviso che viene pubblicato nel mese di maggio di ogni anno. + +Un apposito regolamento disciplina il funzionamento, i criteri e le modalità di ammissione al servizio, per la determinazione delle tariffe, ecc... + +#### A CHI È RIVOLTO +Possono usufruire del servizio i bambini in età compresa tra i tre mesi, alla data del 1 settembre, ed i tre anni. + +La disponibilità effettiva dei posti è vincolata al rispetto del rapporto bambini-puericultrici secondo le vigenti disposizioni normative in materia. + +#### COME FARE +Solitamente nel mese di maggio di ogni anno si provvede a pubblicare un bando per le iscrizioni relative all'anno successivo. Le domande vanno presentate all'Ufficio Servizi Sociali che, alla scadenza del termine, predispone l'atto di ammissione ed, eventualmente, la graduatoria, nel caso di domande superiori alla disponibilità dei posti. La graduatoria avrà validità annuale e potrà essere utilizzata per nuove ammissioni ove, in corso d'anno, si registrino disponibilità di posti. Esaurita la graduatoria, in caso di ulteriori disponibilità, sarà possibile disporre l'ammissione su semplice richiesta, secondo l'ordine di presentazione. + +#### QUANTO COSTA +Le tariffe mensili di frequenza relative all'anno scolastico 2017/2018, differenziate in relazione ai valori dell'ISEE Indicatore della Situazione Economica Equivalente, sono le seguenti: +- ISEE > 25.000,01 euro: 260,00 euro mensili +- ISEE tra 12.000,01 e 25.000,00: 220,00 euro mensili +- ISEE tra 0.00 e 12.000 euro: 200,00 euro mensili + +È prevista una riduzione delle suddette tariffe nella misura del 30% in caso di più utenti appartenenti allo stesso nucleo familiare. + +## 4.2 ASSISTENZA DOMICILIARE MINORI +#### COSA OFFRE +Il servizio è un intervento di assistenza socio- educativa domiciliare a sostegno di famiglie in difficoltà con minori. L'intervento si configura come un servizio che ha lo scopo di garantire il diritto del minore ad essere cresciuto ed educato nel proprio ambiente familiare(L 184/83) mirando al rafforzamento delle figure parentali e il recupero delle risorse della famiglia stessa. Il servizio viene erogato a seguito di una valutazione da parte degli operatori del S.S. del reale stato di bisogno del minore e della famiglia, successivamente viene definito il "progetto individualizzato" specificando le modalità di intervento, le azioni e i tempi. + +Il servizio viene prestato da operatori qualificati presso il domicilio di minori in difficoltà; tale servizio può essere realizzato anche su disposizione del Giudice del Tribunale per i Minorenni con decreto di affidamento al Servizio Sociale. + +#### A CHI È RIVOLTO +Possono richiedere il servizio le famiglie con minori residenti nei Comuni dell'Ambito che si trovano in uno stato di bisogno determinato da difficoltà del nucleo familiare a svolgere la funzione educativa; le famiglie che sono residenti in zone di decentramento cittadino; i minori sotto tutela dell'Autorità Giudiziaria. + +#### COME FARE +Per accedere al servizio basta recarsi presso la sede comunale dell'Ufficio dei Servizi Sociali dell'Ente per avere un primo colloquio con gli operatori sociali. + +#### QUANTO COSTA +Il servizio è gratuito per i cittadini + +## 4.3 ADOZIONE NAZIONALE +#### COSA OFFRE +L'adozione è un provvedimento che riguarda i minori per i quali il Tribunale per i Minorenni ha dichiarato lo stato di adottabilità in conseguenza della loro condizione di abbandono perchè privi di assistenza morale e materiale da parte dei genitori, o dei parenti tenuti per legge ad occuparsene. L'adozione è un atto giuridico permesso ai coniugi uniti in matrimonio da almeno tre anni che intendono adottare un minore. Si parla di adozione nazionale quando il minore viene dichiarato adottabile da un tribunale per i minorenni del territorio nazionale. + +Il Tribunale per i Minorenni incarica i servizi sociali di conoscere la coppia e di valutare le potenzialità genitoriali raccogliendo informazioni sull'ambiente familiare, la situazione personale e sociale dei coniugi. La legge 184/83 sull'adozione prevede che le indagini, da parte del Servizio Sociale, sulla coppia siano completate entro 120 giorni dall'invio della documentazione relativa ai coniugi da parte del Tribunale per i Minorenni e a seguito delle quali è richiesto l'invio della relazione. + +L'indagine consiste in una serie di colloqui da parte dei coniugi con gli operatori psico-sociali e riguarda " la capacità di educare il minore, la situazione personale ed economica, la salute, l'ambiente familiare dei richiedenti, i motivi per i quali questi ultimi desiderano adottare minori" (art.22 L. 184/1983). + +Il Giudice esaminerà la relazione inviata dall'Ente locale e disporrà l'idoneità o meno. + +#### A CHI È RIVOLTO +Possono chiedere l'adozione nazionale coppie unite in matrimonio da almeno tre anni; tra i coniugi non deve sussistere separazione personale neppure di fatto. Il periodo dei tre anni può essere raggiunto computando anche un eventuale periodo di convivenza pre-matrimoniale more uxorio. La differenza di età tra gli adottanti e l'adottato deve essere compresa dai 18 ai 45 anni. + +#### COME FARE +Le coppie di coniugi devono fare domanda di adozione nazionale al ribunale per i Minorenni, i moduli di domanda possono essere richiesti nella cancelleria adozioni del Tribunale per i Minorenni o presso la sede del Servizio Sociale del Comune. + +#### QUANTO COSTA +Il servizio è gratuito per i cittadini + +## 4.4 ADOZIONE INTERNAZIONALE +#### COSA OFFRE +Si parla di adozione internazionale quando lo stato di abbandono e di adottabilità di un minore viene dichiarato dall'autorità di un Paese estero. La procedura di adozione internazionale prevede una prima fase da svolgersi in Italia. Come per l'adozione nazionale, anche per quella internazionale, il Servizio Sociale compie un' indagine di natura psico-sociale a seguito della quale invia relazione al Tribunale che valuterà l'idoneità della coppia ad adottare un bambino. Una volta che la coppia ha ricevuto l'idoneità si rivolge ad un Ente autorizzato che la segue per la procedura all'estero. L'ultima tappa prevede che la coppia si rechi nel Paese ad incontrare il bambino a cui è stata abbinata. Se gli incontri tra la coppia e il bambino hanno esito positivo la procedura si conclude con il rientro in Italia della nuova famiglia. + +La coppia dopo aver ricevuto il decreto d' idoneità ha un anno di tempo per rivolgersi ad un Ente autorizzato dalla Commissione per le Adozioni Internazionali per attivare il percorso di adozione nel Paese straniero. L'Ente ha il compito di svolgere la pratica all'estero ed in Italia fino al completamento del percorso di adozione, occupandosi anche delle pratiche post-adottive nel caso siano richieste dal Paese di origine del bambino. Quando i genitori rientrano in Italia con il bambino adottato devono occuparsi di alcune pratiche burocratiche che riguardano la permanenza nel territorio italiano del minore affinché l'adozione sia perfezionata. + +#### A CHI È RIVOLTO +Possono richiedere l'adozione internazionale le coppie unite in matrimonio da almeno tre anni; tra i coniugi non deve sussistere separazione personale neppure di fatto. Il periodo dei tre anni può essere raggiunto computando anche un eventuale periodo di convivenza pre-matrimoniale more uxorio. La differenza di età tra gli adottanti e l'adottato deve essere compresa dai 18 ai 45 anni. + +#### COME FARE +Le coppie di coniugi devono fare domanda di adozione nazionale al Tribunale per i Minorenni. I moduli di domanda possono essere richiesti nella cancelleria adozioni del Tribunale per i Minorenni o presso la sede del Servizio Sociale del Comune. + +#### QUANTO COSTA +Il servizio è gratuito per i cittadini + +## 4.5 AFFIDAMENTO FAMILIARE +#### COSA OFFRE +L'affido familiare, regolamentato dalla legge n. 184/83 è un provvedimento temporaneo adottato dal Tribunale per i Minorenni e dal Servizio Sociale quando il minore è privo di un ambiente familiare idoneo in cui i momenti di disagio e di particolare difficoltà non si concretizzano in una forma esplicita di abbandono morale e materiale dei figli, ma in cui un ulteriore permanenza nella famiglia d'origine potrebbe incidere negativamente sul loro sviluppo psicofisico. É un servizio che mira ad offrire al minore l'opportunità di essere affidato a una famiglia e/o persona singola, in grado di garantire un ambiente idoneo per la sua crescita armonica in attesa di un cambiamento del suo nucleo d'origine. + +L'affidamento familiare è un intervento di aiuto e sostegno, che si attua per sopperire al disagio e alla difficoltà di un minore e della sua famiglia che non è in grado di occuparsi delle sue necessità affettive ed educative. + +Tale intervento è disposto dall'Autorità Giudiziaria quando manca il consenso dei genitori, mentre nel caso contrario è disposto dal Servizio Sociale del Comune. È compito del Servizio Sociale verificare l'idoneità delle persone disponibili all'affidamento e offrire loro un percorso formativo ed informativo. + +#### A CHI È RIVOLTO +Possono richiedere il servizio coppie con o senza figli, sposate o conviventi, persone singole presenti nei comuni dell'Ambito, capaci di compiere un gesto di accoglienza e un'opera di solidarietà. + +#### COME FARE +Per accedere al servizio è necessario rivolgersi all'Ufficio Servizi Sociali del comune. Successivamente sarà compito degli operatori attivare la rete d'intervento necessaria a realizzare il progetto d'affido. + +#### QUANTO COSTA +Il servizio è gratuito per i cittadini + +## 4.6 INTERVENTI A TUTELA DEI MINORI +#### COSA OFFRE +Vi sono situazioni in cui un minorenne (bambino o adolescente) vive uno stato di disagio psicologico e/o sociale, a volte anche grave, tale da mettere in serio pericolo il suo normale percorso di crescita. In questi casi intervengono l'Assistente Sociale e la Psicologa del Servizio Sociale che si adoperano al fine di garantire, nei tempi necessari, condizioni di maggior benessere per il minore e cercano di rimuovere, laddove è possibile, le condizioni che hanno determinato il disagio della persona minorenne all'interno del suo contesto di vita. Nei loro interventi gli operatori sono prima di tutto attenti al bambino o all'adolescente e si impegnano a sostenere ed aiutare il suo nucleo familiare, affinché la situazione di disagio trovi nel tempo una risoluzione ed il minore possa continuare a vivere nella sua famiglia, fuori da una condizione di rischio. + +Nel caso in cui gli operatori valutino che sia necessario intervenire urgentemente, oppure nel caso in cui non vi sia collaborazione da parte dei familiari al progetto di aiuto al minore e venga valutato un pregiudizio per lo stesso, la situazione viene segnalata all'Autorità Giudiziaria (il Tribunale per i Minorenni), che interverrà con un proprio provvedimento (decreto). Gli operatori sociali dovranno osservare quanto previsto nel decreto del Tribunale. Tra i possibili interventi previsti dal decreto potrà anche essere necessario l'inserimento dei minori in difficoltà in strutture o comunità selezionate, in modo tale da fornire al minore un adeguato ambiente di crescita. + +#### A CHI È RIVOLTO +Minori che vivono in uno stato di disagio anche grave in grado da mettere in serio pericolo il loro normale percorso di crescita e/o sottoposti a provvedimenti del Tribunale per i Minorenni. + +#### COME FARE +Su disposizione del Tribunale per i Minorenni o su segnalazione dei diversi interlocutori del Servizio Sociale territoriale: medico di base, scuola, servizi sanitari, ecc... + +#### QUANTO COSTA +Il servizio è gratuito per l'utente. + +## 4.7 SOSTEGNO ALLE RESPONSABILITÀ FAMILIARI +#### COSA OFFRE +Il servizio è rivolto ai genitori per prevenire e contrastare il disagio e le difficoltà connesse al ruolo educativo. La genitorialità è il risultato di una relazione triadica madre-padre-figlio, essa è condizionata dai modelli culturali, dalla personalità del genitore dalle relazioni e dalla capacità di cogenitorialità, di conseguenza lo sviluppo del bambino è influenzato dalle dinamiche di genitorialità paterna e materna. Il sostegno alla genitorialità, dunque, facilita la formazione di un'identità genitoriale finalizzata ad una scelta consapevole e responsabile della maternità e paternità. Il servizio prevede attività di sostegno alla coppia genitoriale nel rapporto con i figli, all'interno di un contesto relazionale sano, a tutela delle esigenze affettive ed educative dei figli. + +#### A CHI È RIVOLTO +Il servizio si rivolge alle persone che ne fanno richiesta autonomamente e/o alle famiglie in carico presso i servizi sociali per le quali viene richiesto l'intervento dai Tribunali competenti. + +#### COME FARE +Per accedere al servizio è necessario rivolgersi all'Ufficio Servizi Sociali del comune. + +#### QUANTO COSTA +Il servizio è gratuito per l'utente. + +## 4.8 CENTRO ESTIVO PER L'INFANZIA +#### COSA OFFRE +Il "Centro estivo per l'infanzia" è un'attività ludico ricreativa che si propone di offrire al minore l'opportunità di usufruire di uno spazio ludico per vivere un'esperienza relazionale significativa con coetanei ed adulti oltre che offrire un sostegno alle famiglie. + +Le attività vengono svolte durante il mese di luglio dal lunedi al venerdi dalle ore 8.00 alle 13.00. + +Sono previste attività ludico – educative, di manipolazione, di movimento, di linguaggio, di finzione, di coinvolgimento delle figure significative per i minori. + +Le attività del Centro Estivo vengono affidate a giovani volontari, appositamente formati, con il coordinamento e la supervisione di personale fornito da cooperative specializzate che si occupano dell'assistenza in favore dei minori. + +#### A CHI È RIVOLTO +Minori di età compresa tra i 3 e i 6 anni, figli, in via prioritaria di mamme lavoratrici, proprio per offrire un sostegno alle famiglie, oltre che allo stesso minore. Per usufruire del servizio i genitori presentano, nel mese di giugno, di ogni anno apposita richiesta sui modelli predisposti dall'ufficio Servizi Sociali. + +#### COME FARE +Per usufruire del servizio i genitori presentano, nel mese di giugno, di ogni anno apposita richiesta sui modelli predisposti dall'ufficio Servizi Sociali + +#### QUANTO COSTA +È prevista generalmente una piccola quota di ammissione (max. € 10,00) per ogni partecipante, finalizzata all'acquisto del materiale da utilizzare per le attività. + +# 5. SOSTEGNI ECONOMICI +## 5.1 ASSEGNO AI NUCLEI FAMILIARI CON ALMENO TRE FIGLI MINORI +#### COSA OFFRE +È un contributo economico rivolto alle famiglie numerose con almeno tre figli minori, introdotto dalla legge 448/1998, art. 65. L'importo dell'assegno viene definito di anno in anno a seguito di adeguamento ISTAT: per l'anno 2017 è pari ad € 141,30 mensili per tredici mensilità. + +Per avere diritto al beneficio il nucleo familiare del richiedente deve possedere un Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) che, per l'anno 2017, non superi il valore di € 8.555,99. + +#### A CHI È RIVOLTO +L'assegno può essere richiesto da: +- cittadini italiani o stranieri comunitari +- cittadini stranieri titolari dello status di rifugiato e di protezione sussidiaria; +- cittadini extracomunitari soggiornanti di lungo periodo (articolo 13 della legge del 6 agosto 2013, n. 97 e circolare INPS n. 5 del 15 gennaio 2014). + +In particolare: +- il genitore naturale e/o adottivo, e/o preadottivo di almeno tre minori; +- chi ha nel proprio stato di famiglia e convive effettivamente con almeno tre minori figli del coniuge. + +#### COME FARE +La domanda, completa di dichiarazione sostitutiva unica, deve essere presentata mediante compilazione di apposito modulo ai competenti uffici comunali. A tale domanda deve essere allegata l'attestazione ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente). + +La domanda si presenta entro e non oltre il 31 gennaio dell'anno successivo a quello per cui si richiede il beneficio. Per l'anno 2017 le domande devono essere inoltrate entro e non oltre il 31 gennaio 2018. + +L'assegno spetta dal 1° giorno dell'anno in cui si verificano i requisiti richiesti oppure dal primo giorno del mese in cui si verifica il requisito della presenza dei tre figli minori. + +Il diritto all'assegno cessa dal primo mese successivo al compimento del diciottesimo anno di età di uno dei tre figli ovvero per mancanza del requisito del reddito documentato dall'attestazione ISEE. + +## 5.2 ASSEGNO DI MATERNITÀ +#### COSA OFFRE +È un contributo economico rivolto al sostegno della maternità introdotto dalla legge 448/1998, art. 66. + +L'importo dell'assegno viene definito di anno in anno a seguito di adeguamento ISTAT: per l'anno 2017 è pari a annui 1.694,45. + +Per avere diritto al beneficio in misura intera la richiedente non deve beneficiare di alcuna tutela economica della maternità; diversamente, qualora fosse beneficiaria di una tutela economica della maternità in misura inferiore, potrà richiedere la quota differenziale. + +Ulteriore requisito è l'Indicatore della Situazione Economica Equivalente che, per il 2017, non deve superare il valore di € 16.954,95. + +#### A CHI È RIVOLTO +Hanno diritto all'assegno le donne, cittadine italiane, comunitarie ovvero extracomunitarie in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo (ex carta di soggiorno), ovvero in possesso del cedolino di richiesta dello stesso alla locale Questura, residenti nel Comune di Lavello, che abbiano partorito, adottato o ricevuto in affidamento preadottivo da non più di sei mesi un bambino e che non siano beneficiarie di alcuna tutela economica della maternità a carico dell'INPS o di altro Ente Previdenziale ovvero ne siano beneficiarie in misura ridotta (in tal caso potranno richiedere la quota differenziale). + +In casi particolari l'assegno può essere richiesto dal padre. + +#### COME FARE +La domanda deve essere presentata mediante compilazione di apposito modulo ai competenti uffici comunali. A tale domanda deve essere allegata l'attestazione ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) dell'anno in cui si è verificata la nascita o l'affidamento. + +La domanda deve essere presentata entro 6 mesi dalla data del parto o dell'ingresso del minore nella famiglia anagrafica in caso di affidamento preadottivo o adozione. + +Entro 30 giorni dalla presentazione della domanda viene portata a termine l'istruttoria della pratica e trasmessa all'INPS che, nei 45 giorni successivi alla ricezione, provvederà al pagamento dell'importo. + +## 5.3 PROGRAMMA REGIONALE REDDITO MINIMO DI INSERIMENTO +#### COSA OFFRE +Si tratta, nel concreto, di contributi economici per soggetti svantaggiati, mediante l'erogazione di assegni mensili dell'importo di circa € 500,00 con l'obiettivo di sostenere l'inserimento e il reinserimento lavorativo dei beneficiari. L'iniziativa prevede due misure: la A, rivolta ai fuoriusciti dalla platea dei lavoratori in mobilità in deroga e la B, rivolta ai disoccupati e inoccupati da almeno 12 o 24 mesi con un reddito familiare inferiore ai 9 mila euro l'anno. + +Le sovvenzioni economiche, partite nell'ottobre 2017, hanno avuto inizialmente una durata di tre mesi, prorogata di ulteriori sei mesi a fronte però della partecipazione dei beneficiari alle attività di pubblica utilità o ad altre azioni di inserimento socio lavorativo. + +#### A CHI È RIVOLTO +Il Reddito Minimo di Inserimento è rivolto: +- ai cittadini italiani residenti in Basilicata; +- agli stranieri comunitari ed extracomunitari, residenti in Basilicata, muniti di regolare permesso di soggiorno; +- alle persone senza fissa dimora nate in uno dei comuni della Regione Basilicata di cui il Sindaco ne attesti l'abituale dimora. + +#### COME FARE +La presentazione delle domande per la partecipazione al programma è avvenuta nel periodo compreso tra il 29 luglio al 15 settembre 2015. + +Ognuna delle famiglie beneficiarie ammesse e posizionate utilmente nella graduatoria regionale ha sottoscritto con il Comune di Lavello, soggetto proponente, l'atto unilaterale di impegno di adesione al percorso di inserimento ed accompagnamento. + +#### QUANTO SPETTA +L'indennità monetaria sarà graduata sulla base del valore ISEE del nucleo familiare dichiarato nella domanda di partecipazione, da un minimo di € 450,00 ad un massimo di € 550,00 in rapporto al nucleo familiare ed al valore dell'ISEE. + +## 5.4 ASSEGNO DI CURA +#### COSA OFFRE +L'assegno di cura è un intervento sperimentale mirato ad assicurare un'adeguata assistenza al domicilio della persona non autosufficiente, evitando il ricorso precoce o incongruo al ricovero in strutture residenziali e favorendo il mantenimento della persona non autosufficiente nel proprio ambiente di vita e di relazioni sociali. È un contributo economico destinato alle persone non autosufficienti e alle famiglie che assicurano ai propri familiari non autosufficienti la necessaria assistenza al domicilio. + +Il bando per l'accesso a tale beneficio è approvato dalla Regione Basilicata che stabilisce i termini e le condizioni e approva la graduatoria sulla base delle domande pervenute nei singoli Comuni. Per il Comune di Lavello tale misura è previsto in favore di un massimo di n. 15 beneficiari. + +#### A CHI È RIVOLTO +L'assegno può essere erogato a tutti i residenti in Basilicata che abbiano i seguenti requisiti: +- condizione di non autosufficienza comprovata dalle commissioni mediche per l'accertamento dello stato di invalidità; +- condizione economica del nucleo familiare della persona non autosufficiente rilevata dalla certificazione ISEE non superiore a € 10.635,30 euro. + +Per il Comune di Lavello tale misura è previsto in favore di un massimo di n. 15 beneficiari. + +#### COME FARE +La presentazione delle domande, relativa al bando emanato dalla Regione Basilicata con D.G.R. 287 del 29/03/2016 per una durata biennale, è scaduta il giorno 9 settembre 2016. + +#### QUANTO SPETTA +Sono previste diverse tipologie di assegno di cura: +- (assegno di tipo A): di € 240,00 destinato alla famiglia che presta direttamente assistenza al proprio familiare non autosufficiente; +- (assegno di tipo B): di € 300,00 destinato alla famiglia che si avvale, a titolo oneroso, di familiari o di assistenti familiari; +- (assegno di tipo C): di € 300,00, a sostegno del progetto di vita indipendente della persona non autosufficiente, consentendo all'interessato di provvedere direttamente all'individuazione di un assistente. + +## 5.5 ALTRI INTERVENTI REGIONALI IN FAVORE DEI CITTADINI CON DISABILITÀ GRAVE +#### COSA OFFRE +Altro intervento sperimentale finanziato dalla Regione è il contributo economico mirato ad assicurare un'adeguata assistenza al domicilio della persona affetta da SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica), evitando il ricorso precoce o incongruo al ricovero in strutture residenziali e favorendo il mantenimento della persona malata di SLA nel proprio ambiente di vita e di relazioni sociali. + +Il contributo economico viene concesso per interventi: +- rivolti alla famiglia che presta direttamente assistenza al proprio familiare malato di SLA (Contributo di tipo A); +- rivolti alla persona malata di SLA o alla sua famiglia che si avvale, a titolo oneroso, di familiari o di assistenti familiari, nell'ottica della conciliazione tra lavoro, impegno e attività di cura e realizzazione della vita personale (Contributo di tipo B). + +#### A CHI È RIVOLTO +Possono accedere ai benefici previsti dalla D.G.R. n. 256 del 12/03/2013 le persone malate di SLA che +- siano residenti in Basilicata da almeno 6 mesi; +- siano in possesso della certificazione medica comprovante la diagnosi di Sclerosi Laterale Amiotrofica e lo stato di fragilità/compromissione dell'autonomia personale; +- siano già inserite nel percorso assistenziale per le malattie neuromuscolari di cui alla D.G.R. n. 463 del 24 aprile 2012. + +È, inoltre, destinataria dei contributi economici la famiglia che assicura al proprio familiare malato di SLA con le caratteristiche sopra descritte la necessaria assistenza al domicilio, sia direttamente che attraverso l'impiego a titolo oneroso di assistenti familiari. Per essere destinatari del contributo economico di tipo A, i familiari devono essere in rapporto di effettiva convivenza con la persona affetta da SLA, ovvero garantire una presenza a casa della stessa in relazione alle sue necessità. La persona malata di SLA è comunque identificata quale beneficiario finale del contributo oggetto del presente avviso. + +#### COME FARE +Le domande, presentate al Comune di Lavello e trasmesse per i successivi adempimenti al Comune Capo Fila dell'Ambito Alto Bradano, vengono presentate entro e non oltre il termine di 30 giorni dalla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Basilicata (BUR) dell'apposito bando regionale, che continuerà a rimanere valido anche dopo tale data per la durata biennale del programma. + +#### QUANTO SPETTA +L'entità del contributo economico è stabilita in base a due variabili: +- la stadiazione della malattia; +- il ricorso o meno ad un aiuto a titolo oneroso; e va da un minimo di € 500,00 ad un massimo di € 2.000,00 mensili + +## 5.6 CONTRIBUTO ECONOMICO PER MINORI DI FILIAZIONE NATURALE +#### COSA OFFRE +È un contributo economico a favore dei minori riconosciuti da un solo genitore. + +Viene erogato dalla nascita del figlio fino al compimento del diciottesimo anno di età. + +Gli importi complessivi trimestrali corrisposti agli aventi diritto sono: +- € 615,10 (per un figlio), +- € 717,36 (per due figli), +- € 819,62 (per tre figli). + +## 5.7 TITOLI DI VIAGGIO GRATUITI +#### COSA OFFRE +È il rimborso dei titoli (ticket) di viaggio per l'utilizzo dei trasporti pubblici di linea urbana, provinciale e regionale previsto dalla Legge Regionale n. 22/1998, art. 24. + +L'entità del sostegno è rapportata alle somme rese disponibili dalla Regione Basilicata. + +#### A CHI È RIVOLTO +Possono richiedere il rimborso dei titoli di viaggio i cittadini in situazione di grave e conclamato disagio economico e sociale che: +- siano residenti nel Comune di Lavello; +- presentino un reddito annuo non superiore all'importo della pensione minima INPS per un solo componente, maggiorato del 20% per ogni altro componente dello stesso nucleo familiare. + +La sussistenza del grave e conclamato stato di disagio economico sarà accertata dai Servizi Sociali competenti per territorio. + +#### COME FARE +Gli interessati possono presentare istanza, utilizzando il modello predisposto dall'Ufficio Servizi Sociali, nel periodo di pubblicazione dell'Avviso (che solitamente scade il 31 dicembre di ogni anno) corredata di certificazione del reddito dell'intero nucleo familiare, autocertificazione comprovante lo stato di disagio economico e la documentazione (biglietti di viaggio) delle spese sostenute riferite al periodo che va dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno. + +Le domande dovranno pervenire presso l'Ufficio Servizi Sociali del Comune di Lavello nei termini previsti dall'Avviso pubblicato in merito che solitamente prevede come scadenza il 31 dicembre di ogni anno. + +## 5.8 CONTRIBUTO PER LA FORNITURA GRATUITA DEI LIBRI DI TESTO +#### COSA OFFRE +L'art. 27 della Legge 448/98 prevede che i Comuni provvedano a garantire la gratuità, totale o parziale, dei libri di testo degli alunni che adempiono l'obbligo scolastico estesa agli alunni della scuola secondaria superiore, anche in forma di comodato. + +#### A CHI È RIVOLTO +Il contributo può essere concesso per l'acquisto di libri di testo e strumenti didattici alternativi indicati dalle Istituzioni Scolastiche nell'ambito dei programmi di studio da svolgere presso le medesime, che il richiedente ha già sostenuto in relazione all'anno scolastico 2017/2018. + +Il richiedente può essere: +- genitore dello studente iscritto, +- tutore dello studente, +- studente se maggiorenne. + +Inoltre, il richiedente deve appartenere ad un nucleo familiare con ISEE in corso di validità: +- da 0 a 11.305,72 euro (fascia A), +- da 11.305,73 euro a 15.493,71 (fascia B) + +#### COME FARE +È possibile partecipare all'Avviso Pubblico che il Settore II predispone, previa autorizzazione della Regione Basilicata, utilizzando l'apposito modello entro la data di scadenza. Entro il termine di scadenza bisognerà allegare la documentazione dimostrativa dell'avvenuto acquisto dei libri. Il contributo è concesso in funzione delle somme assegnate dalla Regione Basilicata. + +#### QUANDO +La data di scadenza della presentazione delle domande dipende da quella dell'autorizzazione della Regione a pubblicare l'Avviso relativo. Generalmente, l'avviso viene pubblicato entro il 31 dicembre dell'anno scolastico che ha avuto inizio a settembre. + +## 5.9 CONTRIBUTO PER BORSE DI STUDIO +#### COSA OFFRE +Il contributo è diretto alla copertura parziale delle spese per la frequenza, il trasporto, la mensa ed i sussidi didattici, in relazione ad ogni anno scolastico e può essere richiesto dai soggetti con reddito ISEE fino a € 11.305,72 come stabilito dal Piano Comunale per il diritto allo studio per l'anno 2017/2018. + +#### A CHI È RIVOLTO +Considerata l'esiguità dei fondi disponibili e la conseguente necessità di valorizzare il merito conseguito dagli studenti, anche per l'anno scolastico 2017/18 tali contributi sono riservati agli studenti frequentanti il 3° anno della scuola secondaria di 1° grado che abbiano conseguito, al termine dell'anno scolastico, un voto medio finale non inferiore a 9/10. + +#### COME FARE +Gli Istituti Comprensivi statali 1 e 2, alla fine dell'anno scolastico, comunicheranno all'ufficio scolastico l'elenco degli alunni che avranno conseguito la votazione innanzi indicata. + +I genitori degli alunni così individuati saranno invitati a presentare il certificato ISEE il cui valore non dovrà superare € 11.305,72. + +La Giunta Comunale determinerà i criteri e le modalità per l'assegnazione del contributo nonché la scala di graduazione proporzionale per fasce di ISEE. + +## 5.10 BUONI MENSA SCOLASTICA +#### COSA OFFRE +La refezione scolastica, oltre a rappresentare un importante momento educativo e di socializzazione, è finalizzata a garantire agli alunni la partecipazione alle attività scolastiche per l'intera giornata consentendo la permanenza a scuola di coloro che frequentano percorsi scolastici con rientri pomeridiani. + +#### A CHI È RIVOLTO +Possono richiedere il servizio i genitori di alunni iscritti e frequentanti le scuole dell'obbligo presso le quali è presente il servizio di mensa scolastica (scuole dell'infanzia, primaria e secondaria di I grado) che frequentano la scuola e usufruiscono della mensa. + +#### COME FARE +Per la fruizione del servizio di refezione scolastica ogni genitore presenta, all'ufficio scolastico comunale, la domanda di ammissione utilizzando il modello predisposto dal medesimo ufficio, con le modalità e termini resi noti nell'avviso pubblicato, ogni anno, nel mese di settembre. + +La domanda, di norma, viene presentata entro la data di scadenza prevista dall'apposito avviso. + +È possibile presentare la domanda nel corso dell'anno scolastico, qualora si rendesse necessario. + +#### QUANTO COSTA +Il servizio, essendo elencato tra quelli definiti a domanda individuale, comporta l'obbligo della contribuzione da parte degli utenti nella misura indicata annualmente dalla Giunta Comunale. + +Detta contribuzione tiene conto dell'indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) delle famiglie. + +Nel caso in cui nello stesso nucleo familiare il quarto figlio richieda il servizio mensa, ove già gli altri tre ne usufruiscano, per quest'ultimo è prevista la completa gratuità a prescindere dal valore dell'ISEE. + +Qualora il genitore intenda avversi della tariffa ridotta, dovrà presentare, unitamente all'istanza, copia dell'attestazione ISEE in corso di validità. + +Per le situazioni di grave e comprovato disagio economico, è previsto l'esonero totale o parziale dal pagamento delle tariffe, previo incontro e colloquio con l'Assistente Sociale. + +## 5.11 SERVIZIO TRASPORTO SCOLASTICO +#### COSA OFFRE +Il servizio di trasporto scolastico risponde all'esigenza di consentire ed alla volontà di agevolare l'assolvimento dell'obbligo scolastico per coloro ai quali il raggiungimento della sede scolastica presenta difficoltà di ordine oggettivo. + +#### A CHI È RIVOLTO +Il servizio di trasporto scolastico è diretto in via prioritaria agli alunni delle scuole dell'infanzia, primaria e secondaria di I grado residenti nel territorio comunale, anche al di fuori del centro abitato e non servite da mezzi di trasporto pubblico, con possibilità di estensione anche agli alunni delle scuole superiori. + +#### COME FARE +Per la fruizione del servizio di trasporto scolastico ogni genitore presenta, all'ufficio scolastico comunale, la domanda di ammissione utilizzando il modello predisposto dal medesimo ufficio, con le modalità e termini resi noti nell'avviso pubblicato, ogni anno, nel mese di settembre onde predisporre percorsi e fermate più efficaci. + +È possibile presentare la domanda anche nel corso dell'anno scolastico, qualora si rendesse necessario. + +#### QUANTO COSTA +Il servizio, essendo elencato tra quelli definiti a domanda individuale, comporta l'obbligo della contribuzione da parte degli utenti nella misura indicata annualmente dalla Giunta Comunale. + +La tariffa mensile, per l'anno scolastico 2017/18, ammonta ad Euro 15,00 pro-capite con le seguenti agevolazioni per le famiglie con più utenti: +- riduzione del 50% per il 2° utente +- esenzione totale a partire dal 3° utente. + +Agli alunni delle scuole secondarie di 2° grado che utilizzeranno i mezzi ordinari di linea saranno applicate le stesse agevolazioni previste per il trasporto scolastico. + +Per le situazioni di grave e comprovato disagio economico, è previsto l'esonero totale o parziale dal pagamento delle tariffe, previo incontro e colloquio con l'Assistente Sociale. + +## 5.12 CONTRIBUTO PER IL SOSTEGNO ALLA LOCAZIONE +#### COSA OFFRE +È un contributo economico di sostegno all'accesso alle abitazioni in locazione, erogato dal Comune mediante bando di concorso, in favore delle persone, in particolare stato di disagio economico-sociale che abbiano stipulato un contratto di locazione ed in possesso di specifici requisiti previsti dal vigente regolamento per la concessione di benefici e sussidi economici nonché dal relativo avviso. + +#### A CHI È RIVOLTO +Possono accedere al contributo tutti i cittadini residenti nel Comune di Lavello italiani o appartenenti ad uno stato dell'Unione Europea e stranieri con regolare carta o permesso di soggiorno, e dimoranti da almeno dieci anni nel territorio italiano o da cinque anni nella Regione Basilicata, in possesso di un contratto di locazione registrato presso l'Agenzia delle Entrate e di determinati requisiti stabiliti annualmente dal Responsabile del Settore nel rispetto degli indirizzi della Giunta Comunale. + +#### COME FARE +La domanda per l'anno di riferimento del bando, il cui modulo è predisposto e distribuito dal Comune di Lavello, deve essere presentata all'Ufficio Servizi Sociali entro il termine indicato dal bando. + +Il bando viene pubblicato entro il 31 gennaio di ogni anno. + +## 5.13 BONUS GAS +#### COSA OFFRE +Il Bonus Gas è un' agevolazione istituita dal Governo per venire incontro alle famiglie più bisognose, ciò significa che i cittadini aventi diritto a ricevere il bonus ottengono una riduzione, uno sconto direttamente sulle bollette del gas. + +Tale bonus, è però riservato alle famiglie a basso reddito e numerose e vale esclusivamente per il gas metano distribuito a rete e non quindi, per il gas in bombola o per il GPL, per i consumi nell'abitazione di residenza. + +Il valore del bonus sarà differenziato: +- per tipologia di utilizzo del gas (solo cottura cibi e acqua calda; solo riscaldamento; oppure cottura cibi, acqua calda e riscaldamento insieme); +- per numero di persone residenti nella stessa abitazione (da 1 a 4 componenti € 117; da 5 in poi € 170 annui) +- per zona climatica di residenza D (in modo da tenere conto delle specifiche esigenze di riscaldamento delle diverse località); + +La compensazione è valida dodici mesi rinnovabili con apposita richiesta. + +#### A CHI È RIVOLTO +I requisiti bonus gas che i cittadini devono possedere per fruire dell'agevolazione sono: +- Essere un Cliente domestico titolare di una utenza Gas naturale con un contratto di fornitura diretto o con un impianto condominiale, mentre per la luce il cittadino deve essere titolare dell'utenza solo per l'abitazione di residenza +- Avere un ISEE non superiore a 8.107,50 euro (per l'anno 2017) mentre per le famiglie numerose (con più di 3 figli a carico) il limite di reddito non deve superare i 20.000 euro. + +#### COME FARE +Per richiedere il Bonus Gas, i cittadini devono presentarsi presso il Comune di residenza con l'attestazione ISEE e l'apposita modulistica da compilare per la domanda. + +I Cittadini possono reperire i moduli di domanda sul sito: www.comune.lavello.pz.it oppure recarsi presso l'ufficio servizi sociali per avere assistenza sulla corretta compilazione dei moduli. + +È possibile presentare la domanda in ogni momento dell'anno + +## 5.14 BONUS ENERGIA ELETTRICA +#### COSA OFFRE +Il "BONUS ENERGIA ELETTRICA" è un'agevolazione introdotta con l'obiettivo di sostenere la spesa energetica le famiglie in condizione di disagio economico, garantendo loro un risparmio sulla spesa annua per energia elettrica. Inoltre è rivolto a quelle famiglie presso le quali vive un soggetto in gravi condizioni di salute che è costretto ad utilizzare apparecchiature domestiche elettromedicali necessarie per l'esistenza di vita. + +Secondo quanto stabilito dal Decreto, ogni nucleo familiare può richiedere l'agevolazione per una sola fornitura energetica. Il bonus a favore delle famiglie in condizione di disagio economico ha validità 12 mesi. + +Il bonus a favore delle famiglie in condizione di disagio fisico non ha termini di validità e sarà applicato senza interruzioni fino a quando sussisterà la necessità di utilizzare apparecchiature domestiche elettromedicali. + +Il valore del bonus dipende dal numero di componenti della famiglia anagrfica ed è aggiornato annualmente dall'Autorità. Per l'anno 2017 questi sono i valori: +- da 1 a 2 componenti: € 112,00 +- da 3 a 4 componenti: € 137,00 +- oltre 4 componenti: € 165,00 + +#### A CHI È RIVOLTO +Possono presentare domanda tutti i Cittadini italiani e stranieri residenti nel comune di Lavello, intestatari di una fornitura elettrica nell'abitazione di residenza, in condizioni di: +- DISAGIO ECONOMICO, con un valore ISEE (per l'anno 2017) fino a € 8.107,50 (per la generalità degli aventi diritto) e con valore ISEE fino a € 20.000,00 (per i nuclei familiari con 4 e più figli a carico); +- e/o DISAGIO FISICO, con uno dei componenti il nucleo familiare in gravi condizioni di salute tali da richiedere l'utilizzo delle apparecchiature elettromedicali necessarie per la loro esistenza in vita. + +I bonus per disagio economico e disagio fisico sono cumulabili qualora ricorrano i rispettivi requisiti di ammissibilità. + +#### COME FARE +Per richiedere il Bonus Energia Elettrica, i cittadini devono presentarsi presso il Comune di residenza con l'attestazione ISEE e l'apposita modulistica da compilare per la domanda. I Cittadini possono reperire i moduli di domanda sul sito: www.comune.lavello.pz.it oppure recarsi presso l'ufficio servizi sociali per avere assistenza sulla corretta compilazione dei moduli. + +È possibile presentare la domanda in ogni momento dell'anno. + +## 5.15 CONTRIBUTI DI ASSISTENZA ECONOMICA +#### COSA OFFRE +Gli interventi di sostegno economico sono finalizzati al soddisfacimento dei bisogni fondamentali del cittadino residente nel Comune di Lavello in stato di particolare bisogno economico e/o sociale, al fine di promuoverne l'autonomia e superare gli stati di difficoltà. + +Tali interventi sono disciplinati da apposito regolamento comunale, approvato con D.C.C. n. 28/2005. + +#### A CHI È RIVOLTO +Tali contributi possono essere erogati in favore dei cittadini italiani e stranieri residenti nel comune di Lavello. + +I destinatari dell'assistenza economica possono essere inseriti nello svolgimento di attività di utilità sociale come da progetti individuali predisposti dagli operatori sociali in una prospettiva di recupero e reintegrazione sociale. + +#### COME FARE +Per accedere al contributo è necessario presentare apposita domanda redatta sul modulo predisposto dall'ufficio Servizi Sociali del Comune di Lavello alla quale va allegato l'ISEE in corso di validità. + +Alla presentazione della domanda farà seguito un colloquio e/o visita domiciliare da parte degli operatori del Servizio Sociale per la presa in carico della situazione complessiva e la predisposizione di un piano individualizzato che preveda l'assunzione di precisi compiti, impegni e responsabilità da parte della persona e/o dei componenti del nucleo familiare al fine di superare la condizione di bisogno. + +È possibile presentare la domanda in ogni momento dell'anno. + +## 5.16 BUONI SPESA +#### COSA OFFRE +Il servizio consiste nel rilascio di buoni spesa per la fornitura di generi alimentari di prima necessità da utilizzare presso fornitori locali individuati dall'ufficio dei servizi sociali con regolari procedure di appalto. + +#### A CHI È RIVOLTO +Possono accedere al beneficio tutti i cittadini italiani e stranieri residenti nel comune di Lavello che versano in una situazione di estremo disagio economico. + +#### COME FARE +È possibile presentare la domanda in ogni momento dell'anno. + +È necessario recarsi presso l'ufficio degli Operatori Sociali del Comune di Lavello i quali, previo colloquio con gli interessati, verificano i requisiti di ammissione ai benefici economici di cui al vigente regolamento e valutano la necessità contingente del rilascio del buono spesa nel quale indicano i prodotti alimentari di prima necessità da fornire al nucleo familiare. + +Il buono spesa può essere rilasciato anche più volte all'anno senza la necessità di ripresentare i documenti, qualora già consegnati durante il primo colloquio. + +# 6 SOSTEGNO ALL'INTEGRAZIONE SOCIALE DEI CITTADINI STRANIERI +## 6.1 SPORTELLO INFORMATIVO PER CITTADINI IMMIGRATI +#### COSA OFFRE +Per facilitare l'integrazione degli stranieri nella comunità locale è attivo nel Comune di Lavello dal 2006 uno Sportello Informativo in materia di immigrazione. L'operatore addetto allo Sportello fornisce tutte le informazioni riguardanti la normativa in materia di immigrazione e si occupa del disbrigo di pratiche burocratiche, nonché di assistenza economica e di qualsiasi problematica riguardante gli immigrati. + +#### A CHI È RIVOLTO +Possono rivolgersi allo sportello tutti i cittadini immigrati residenti o temporaneamente domiciliati nel Comune di Lavello. + +#### COME FARE +Lo sportello è ubicato presso gli uffici di servizio sociale del Comune di Lavello, presso il Centro Sociale ed è attivo nei giorni di: +- martedì e giovedì dalle ore 9,00 alle 14,00 e dalle ore 15,300 alle 19:00. + +#### QUANTO COSTA +Il servizio è gratuito. + +## 6.2 CORSO DI LINGUA ITALIANA PER STRANIERI +#### COSA OFFRE +Il corso di lingua italiana è finalizzato ad approfondire le conoscenze e le competenze linguistiche e culturali al fine di favorirne i processi di inclusione e di partecipazione sociale nel tessuto locale. + +Il corso di lingua italiana è organizzato dallo Sportello Immigrati del Comune in collaborazione con la U.N.L.A. (Unione Nazionale per la Lotta contro l'Analfabetismo) di Lavello. + +In base ad un protocollo d'intesa di questa Associaizone con l'Università per gli Stranieri di Siena è previsto un esame superato il quale l'utente ottiene un attestato di certificazione CILS-livello A2- integrazione per l'Italia, utile agli extracomunitari per richiedere il permesso di soggiorno di lunga durata CE. + +Il corso si svolge ogni anno da ottobre a maggio dell'anno successivo e prevede circa due sessioni di esame. È tenuto da docenti di lingua italiana, provvisti di qualifica di somministratori, che gestiscono l'intera attività didattico/formativa e le sessioni di esame. I docenti prestano la loro opera a titolo gratuito e su base volontaria in piena sintonia con le finalità del corso. + +#### A CHI È RIVOLTO +Il corso è rivolto a tutti i cittadini stranieri comunitari ed extra-comunitari, residenti e non, che abbiano la necessità di imparare e/o approfondire la conoscenza della lingua italiana. + +#### COME FARE +Le lezioni del corso di lingua italiana hanno luogo il martedì e il giovedì dalle ore 17,00 alle ore 19.00 presso il Centro Sociale. + +La frequenza al corso è obbligatoria. + +Gli stranieri interessati possono iscriversi al corso alla fine di settembre di ogni anno presso lo Sportello Immigrati nei giorni di martedì e giovedì dalle ore 11,00 alle ore 13,30 e dalle ore 15,30 alle ore 17,30. + +#### QUANTO COSTA +Per sostenere l'esame finale è previsto un costo di circa € 40,00 a carico dell'allievo straniero. Tale importo è destinato in massima parte all'Università di Siena e in misura minore all'U.N.L.A. \ No newline at end of file diff --git a/documents/basilicata/public_services/service_charter/2018-04-10_Comune di Lavello (PZ)_eddcf692d53988aa0cb265d82fba3dda/original_document.pdf b/documents/basilicata/public_services/service_charter/2018-04-10_Comune di Lavello (PZ)_eddcf692d53988aa0cb265d82fba3dda/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..140618d79eca6074c32c4ff146d8605718158c11 --- /dev/null +++ b/documents/basilicata/public_services/service_charter/2018-04-10_Comune di Lavello (PZ)_eddcf692d53988aa0cb265d82fba3dda/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:8ea22b8beb0a721363f6a2be6fd7d95ea05a0884f36cf84756f4be1a85efcabf +size 1087723 diff --git a/documents/basilicata/public_services/service_charter/2022-02-12_Comune di Matera (MT)_6a5b983c92a80fe2fb72f863f8229dc1/extracted_text.md b/documents/basilicata/public_services/service_charter/2022-02-12_Comune di Matera (MT)_6a5b983c92a80fe2fb72f863f8229dc1/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..4be2839eb83b8e09063c70048b35617afe73cd69 --- /dev/null +++ b/documents/basilicata/public_services/service_charter/2022-02-12_Comune di Matera (MT)_6a5b983c92a80fe2fb72f863f8229dc1/extracted_text.md @@ -0,0 +1,467 @@ +# La Città di Matera +Capoluogo dell'omonima provincia, la Città di Matera conta poco più di 60.000 abitanti. + +Seconda città della Basilicata per popolazione, è il più grande Comune per superficie della Regione e la sua estensione è al diciannovesimo posto in Italia. + +Matera si trova nella parte orientale della Basilicata, intorno ai 400 m.s.l.m.; confina con le province pugliesi di Bari e Taranto. + +Matera è nota anche come Città dei Sassi e Città Sotterranea, proprio per la peculiarità e l'unicità del suo centro storico, le cui abitazioni sono scavate e costruite a ridosso del torrente Gravina, rendendo di fatto la città invisibile agli occhi dei suoi nemici per millenni, permettendole di passare pressoché indenne attraverso secoli di storia. + +Le origini di Matera sono molte remote: si va dai ritrovamenti di alcuni insediamenti di età paleolitica, ai villaggi del periodo neolitico in località Murgia Timone. + +I Sassi di Matera sono un insediamento urbano derivante dalle varie forme di civilizzazione ed antropizzazione succedutesi nel tempo. Da quelle preistoriche dei villaggi trincerati del periodo neolitico che costituiscono uno dei nuclei abitativi più antichi al mondo, all'habitat della civiltà rupestre (IX-XI secolo), che costituisce il sostrato urbanistico dei Sassi, con i suoi camminamenti, canalizzazioni, cisterne; dalla civitas di matrice occidentale normanno-sveva (XI-XIII secolo), con le sue fortificazioni, alle successive espansioni rinascimentali (XV-XVI secolo) e sistemazioni urbane barocche (XVII-XVIII secolo). + +## Le cisterne e i sistemi di raccolta delle acque +La scelta di vivere nei Sassi, sebbene abbia garantito un'estrema sicurezza agli abitanti, ha comportato per gli stessi enormi difficoltà nell'approvvigionamento delle acque, trovandosi a circa 150 metri sul livello del torrente Gravina. Matera risulta essere uno dei più antichi e meglio conservati esempi di bio-architettura al mondo. + +# 1 PRESENTAZIONE +l'ATI Miccolis S.p.A. – Caronte S.r.l. presenta la 9^ edizione in Revisione 00 (2021) della Carta della Mobilità, un documento previsto da norme legislative per le aziende di trasporto pubblico. + +Anche in questa Revisione della Carta, è presente la comunicazione di un'applicazione che, se scaricata sul proprio telefono, permette al viaggiatore di poter raggiungere il proprio luogo di destinazione consultando il percorso più veloce da effettuare con i mezzi pubblici. + +Attraverso la Carta della Mobilità l'Azienda dichiara i propri impegni nei confronti degli utenti, espone le caratteristiche dei servizi forniti e fornisce agli utenti le informazioni sul servizio e sul suo andamento qualitativo. + +L'obiettivo principale dell'ATI Miccolis S.p.A. – Caronte S.r.l. è di soddisfare le esigenze degli utenti, attraverso un costante miglioramento della qualità del servizio e del dialogo fra utente ed azienda. + +In funzione di questo obiettivo Miccolis S.p.A. è in possesso, oltre che della Certificazione del Sistema di gestione ambientale UNI EN ISO 14001:2015, della Certificazione del Sistema di gestione della Salute e Sicurezza del lavoro UNI EN 45001:2018 e del Sistema di Gestione Responsabilità Sociale secondo la norma SA8000:2014, della Certificazione del Sistema Qualità secondo le norme UNI EN ISO 9001:2015 e, nel perseguire la piena soddisfazione del Cliente per il tramite di un continuo miglioramento delle prestazioni ha ottenuto anche la Certificazione UNI EN 13816:2002, i cui standard determinano e misurano la Qualità del servizio nell'ambito del TPP (Trasporto Pubblico di Passeggeri) e la Certificazione UNI EN ISO 39001:2016 (Sistema di Gestione della sicurezza del traffico stradale). + +Ciò significa che l'organizzazione aziendale è strutturata secondo precise regole e che l'erogazione del servizio viene effettuata in modo controllato, con criteri di efficienza, di efficacia e di qualità, dove il grado di soddisfazione degli utenti, anche attraverso apposite indagini, assume ruolo primario. + +Nel ringraziarla per l'attenzione dedicataci, La invitiamo a leggere attentamente la presente Carta della Mobilità ed a segnalarci tutto ciò che Lei ritiene utile per consentirci di realizzare un servizio sempre migliore e sempre più adeguato alle esigenze della comunità. + +# 2 Premessa +Il presente documento denominato Carta della Mobilità è adottato dell'ATI Miccolis S.p.A. – Caronte S.r.l. con sede in Via delle Mammole, 26 – 70026 Modugno (Ba), di seguito indicata con la sigla Miccolis S.p.A. + +La Carta della Mobilità è adottata in attuazione delle seguenti disposizioni di legge: +- art. 2, comma 2, Legge 11 luglio 1995 n. 273 (G.U. 11-7-1995 n.160) +- Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 gennaio 1994 (G.U 22-02-1994 n.43) +- Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 28 del 30 dicembre 1998 "Schema generale di riferimento per la predisposizione della carta dei servizi pubblici del settore trasporti (Carta della Mobilità)" (G.U. 2-2-1999 N.26) + +La Carta della Mobilità, finalizzata alla tutela del diritto alla mobilità, illustra le azioni intraprese da Miccolis S.p.A. per garantire i parametri principali del servizio quali l'affidabilità e la puntualità del servizio, il comfort dei mezzi di trasporto, il rispetto dell'ambiente, le informazioni precise e tempestive alla Clientela. + +## 2.1 DEFINIZIONI +### 2.1.1 Fattori di qualità +Rappresentano gli aspetti rilevanti per la realizzazione del servizio e per la percezione della qualità da parte dell'utente. + +### 2.1.2 Indicatori di qualità +Sono variabili quantitative o parametri qualitativi, definiti per ciascun fattore di qualità, in grado di rappresentare sinteticamente il livello di prestazione del Gestore. + +### 2.1.3 Standard di qualità +È il valore prefissato per ciascun indicatore di qualità. Lo standard viene fissato sulla base delle indicazioni normative, delle aspettative dell'utenza e delle potenzialità aziendali. Il livello standard del servizio è valutato attraverso: +- indicatori quantitativi, cioè misurabili +- indicatori qualitativi in grado di esprimere le prestazioni fornite dal Gestore. + +Lo standard può essere di tipo: +- generale quando è riferito al complesso delle prestazioni +- specifico quando è riferito ad una particolare prestazione + +Gli standard fissati dal Gestore o realizzati nel servizio sono riportati di seguito nel paragrafo relativo agli indicatori di qualità. Gli standard di cui sopra sono accompagnati da una relazione illustrativa redatta ai sensi del Titolo II, paragrafo 1, comma 3 della direttiva del 1994 e sono sottoposti a verifica periodica e ad aggiornamento al fine di adeguarli alle esigenze del servizio. + +## 2.2 RIFERIMENTI NORMATIVI +La qualità nei servizi pubblici è regolata dalle seguenti disposizioni normative regionali, nazionali ed europee: +- Art. 16 Costituzione italiana +- Art. 8 Trattato di Maastricht +- Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 27 gennaio 1994 recante i "Principi sull'erogazione dei servizi pubblici" +- Legge 11 luglio 1995, n. 273 recante "Misure urgenti per la semplificazione dei procedimenti amministrativi e per il miglioramento dell'efficienza delle pubbliche amministrazioni" +- Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 19 maggio 1995 che individua i settori di erogazione dei servizi pubblici per l'emanazione degli schemi generali di riferimento +- Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 30 gennaio 1997 +- Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 30 dicembre 1998 recante "Schema generale di riferimento per la predisposizione della Carta dei servizi pubblici del settore dei trasporti (Carta della Mobilità)" +- Legge Regionale della Basilicata n. 22 del 27 luglio 1998 "Riforma del trasporto pubblico regionale e locale in attuazione del decreto legislativo del 19-11-1997 n.422" + +## 2.3 PRINCIPI DELLA CARTA DELLA MOBILITÀ +Con la Carta della Mobilità Miccolis S.p.A. si impegna a produrre i propri servizi garantendo il rispetto dei seguenti principi fondamentali + +### 2.3.1 Eguaglianza e Imparzialità +Miccolis S.p.A. si impegna a garantire un uguale trattamento a tutti i Clienti senza distinzione di nazionalità, sesso, lingua, religione ed opinioni politiche. Inoltre, si impegna ad offrire il servizio nel rispetto dei principi e dei criteri di obiettività, giustizia ed imparzialità, specificati nelle normative nazionali, regionali ed aziendali. + +### 2.3.2 Continuità +Miccolis S.p.A. si impegna ad assicurare un servizio continuo e regolare senza interruzioni, fatta eccezione per quelle dovute a cause di forza maggiore, caso fortuito, fatti dipendenti da terzi e non dalla volontà del Gestore. In ogni caso il Gestore si impegna ad adottare tutte le misure necessarie volte a ridurre la durata del disservizio e il disagio arrecato ai Clienti. + +### 2.3.3 Partecipazione +Miccolis S.p.A. si impegna a garantire ed a favorire la partecipazione degli utenti, anche attraverso organismi di rappresentanza organizzata, al fine di tutelare il diritto degli utenti alla corretta erogazione del servizio. È riconosciuto il diritto del Cliente di prospettare osservazioni e suggerimenti per il miglioramento del servizio e ne è favorito il suo esercizio. Il Gestore si impegna tramite indagini a rilevare periodicamente il livello di soddisfazione della Clientela sul servizio. + +#### 2.3.4 Efficienza ed Efficacia +Miccolis S.p.A., utilizzando le risorse disponibili, si impegna ad adottare tutte le misure idonee e necessarie, di carattere operativo, tecnico e organizzativo, per migliorare l'efficienza e l'efficacia del servizio offerto. Miccolis S.p.A. si impegna a curare la formazione del personale, affinché adotti verso la Clientela comportamenti professionali che assicurino un buon grado di efficienza e di cortesia. + +### 2.3.5 Libertà di scelta +Miccolis S.p.A. promuove il diritto alla mobilità dei cittadini, diversificando l'erogazione del servizio, programmando la struttura dell'orario, la quantità e la qualità dell'offerta, al fine di soddisfare le reali necessità e le diverse aspettative del Cliente, anche attraverso intese ed accordi tra differenti operatori della mobilità. + +### 2.3.6 Rispetto dell'Ambiente +Miccolis S.p.A. si impegna a promuovere tutte le iniziative ed i progetti volti a diminuire l'impatto ambientale ovvero a ridurre le emissioni inquinanti dei mezzi, attraverso politiche orientate verso lo sviluppo sostenibile (acquisto di autobus con motori antinquinamento, riduzione dell'inquinamento acustico). + +### 2.3.7 Trasparenza +Attraverso la diffusione della Carta della Mobilità e dei dati aziendali in essa contenuti, Miccolis S.p.A. si impegna a garantire la trasparenza della sua gestione e dei livelli di servizio offerto. + +# 3 PRESENTAZIONE DELL'AZIENDA +La storia della moderna e dinamica azienda di oggi ha inizio nel 1929, con l'attività di Stefano Miccolis, che trasformò la propria impresa di trasporti, da trazione a cavalli a trazione a motore. Nato a fine Ottocento, il fondatore morì in un incidente stradale mentre era alla guida di un suo autocarro, lasciando al giovane figlio Vito l'onere di proseguire l'attività. Vito Miccolis proseguì con grande impegno e dedizione l'attività del padre, sviluppandola e ampliandola, fino ad avviare negli anni '50 il trasporto di persone, oltre a quello di merci e ad altre attività. Con l'aiuto e l'impegno del figlio Stefano, diplomatosi ragioniere nel 1966, l'azienda - partita con un solo autobus adibito a noleggio da rimessa - è notevolmente cresciuta negli anni. + +Il parco autoveicoli Miccolis S.p.A. si compone attualmente di oltre 200 autobus. + +Oggi Miccolis S.p.A. è un'azienda leader e punto di riferimento per il trasporto pubblico locale e nazionale, capofila di un gruppo industriale composto da società partecipate e controllate. + +Il Gruppo Miccolis esplica la propria attività in diversi settori dell'economia: trasporti, ecologia, energia, costruzioni industriali e attività portuali. L'organico complessivo del Gruppo è di circa 500 dipendenti. + +## 3.1 TRASPORTI +Miccolis S.p.A. proietta nel futuro la tradizione della famiglia Miccolis. Gestisce direttamente o in ATI con altre Società i servizi di Trasporto Pubblico Locale nei seguenti Comuni: +- Provincia di Matera + - Matera +- Provincia di Bari + - Bitonto + - Castellana + - Giovinazzo + - Modugno + - Mola + - Monopoli +- Provincia di Brindisi + - Oria +- Provincia di Foggia + - Cerignola +- Provincia di Taranto + - Grottaglie + - Martina Franca + - Massafra + - Taranto +- Provincia di Roma + - Roma +- Provincia di Torino + - Torino +- Provincia di Vicenza + - Vicenza + +Le Linee dedicate al Trasporto Pubblico Locale (TPL) sono attive nelle Province di Bari e Taranto e Brindisi. + +Il servizio di Trasporto Pubblico extraurbano è assicurato con servizi di tipo ordinario con esercizio annuale, scolastico e stagionale. + +Miccolis S.p.A. collega giornalmente con tre corse rapide Lecce, Brindisi, Taranto, Matera, Bari, Potenza, Salerno e Napoli. Durante i mesi di luglio ed agosto viene attivata una ulteriore coppia di corse e sono previste fermate in partenza ed in arrivo presso Gallipoli, Caserta e Otranto. Miccolis S.p.A. effettua l'erogazione del servizio di trasporto scolastico per Roma Capitale, Modugno (Ba) e Taranto, mentre a Torino ed a Vicenza svolge servizi in sub-affidamento rispettivamente per GTT SpA e SVT Srl. + +SAV S.p.A., con sede a Castellana Grotte, si occupa di trasporto persone diversamente abili e trasporto scolastico, nolo bus, organizzazione viaggi, compravendita e permuta di immobili civili, commerciali e industriali e loro gestione e locazione, noleggio e compravendita di navi e aeromobili. + +ASV Autolinee S.p.A., con sede a Modugno (BA), si occupa di Trasporto Pubblico Urbano. + +STC scrl, con sede a Cerignola (FG), si occupa di Trasporto Pubblico Urbano. + +## 3.2 ECOLOGIA +Ecologica S.p.A. si occupa di attività portuali, raccolta, trasporto e smaltimento rifiuti urbani, speciali, pericolosi e non; lavaggi chimici e idrodinamici; bonifiche; trasporti conto terzi; pulizie industriali; nolo mezzi industriali; trattamento rifiuti. Per la bonifica di serbatoi si avvale di un sistema automatico Crude Oil Washing (COW) altamente flessibile e a minimo impatto ambientale, ATEX, con monitoraggio continuo dei gas, che garantisce quasi il 98% di recupero degli idrocarburi. L'organico, composto da circa 210 dipendenti, la rende una delle più importanti aziende del gruppo. + +Daisy è un impianto per rifiuti speciali non pericolosi sito in Agro di Barletta, Località San Procopio, dotato di Autorizzazione Ambientale Integrata n. 124 del 09/12/2008. + +RECSEL Srl, con sede a Taranto, si occupa di servizi di selezione e avvio a recupero di rifiuti rivenienti da raccolte differenziate urbane e industriali. + +Puglia Multiservizi Srl, con sede a Zola Predosa (BO), si occupa di gestione di servizi di igiene ambientale e manutenzione del verde pubblico; assunzione e gestione di partecipazioni in società aventi a oggetto attività analoghe o servizi pubblici locali in genere. + +## 3.3 COSTRUZIONI INDUSTRIALI +MAGIS S.p.A., con sede a Taranto, si occupa di costruzione e gestione di stabilimenti industriali organizzati per l'esecuzione di lavori d'installazione, manutenzione e riparazione di impianti industriali, autotrasporto conto terzi; noleggio di gru, autogru e attrezzature similari. + +## 3.4 ENERGIA +Brundisium S.p.a., con sede a Brindisi, si occupa di produzione di carburanti ecologici e produzione di energia. + +Le infrastrutture aziendali del Trasporto Pubblico Urbano di Matera comprendono: +- Sede Legale: Via delle Mammole, 26/28 – Zona Ind. Modugno – 70026 Bari +- Sede Operativa: Via della Scienza sn – Zona PAIP – 75100 Matera +- Deposito – Officina Via dell'Artigianato sn – Zona PAIP – 75100 Matera + +Miccolis S.p.A. è legalmente rappresentata dall'Amministratore unico. Organi di controllo sono il Collegio sindacale ed il Revisore legale. + +Al fine di rispondere al meglio alle esigenze dei Clienti, Miccolis S.p.A. ha definito e mantenuto un Sistema di qualità secondo lo standard della norma UNI EN ISO 9001:2015. + +Perseguire la piena soddisfazione del Cliente per il tramite di un continuo miglioramento delle prestazioni ha portato ad ottenere la certificazione di servizio UNI EN 13816:2002, che determina e misura la Qualità del servizio nell'ambito del TPP (Trasporto Pubblico di Passeggeri). + +Tra le poche rilasciate in Italia, la Certificazione UNI EN 13816 è la prima emessa da Kiwa Cermet. Al pari si è definita e mantenuta la conformità allo standard SA 8000:2014 in tema di Responsabilità Sociale, modello internazionale concepito per il miglioramento delle condizioni lavorative e dello standard qualitativo nel processo di approvvigionamento aziendale. + +Poiché gli obiettivi per la qualità sono complementari agli altri obiettivi dell'organizzazione aziendale (competitività, controllo dell'ambiente, salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, ecc.), Miccolis S.p.A. ha implementato i propri Sistemi di Gestione in materia in materia di Ambiente e Sicurezza. + +Nell'ottica del miglioramento continuo e dell'adeguamento al contesto normativo in materia di ambiente e sicurezza sempre più complesso al mercato costantemente sempre più competitivo, Miccolis S.p.A. ha ottenuto nel 2016 anche le Certificazioni UNI EN ISO 14001:2015 (Sistema di Gestione Ambientale) e UNI EN ISO 45001:2018 (Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza). + +Nel corso del 2019 Miccolis S.p.A. ha ottenuto, altresì, la Certificazione UNI EN ISO 39001:2016 (Sistema di Gestione della sicurezza del traffico stradale). Organigramma Miccolis S.p.A. + +# 4 INFORMAZIONI SUL SERVIZIO DI TRASPORTO PUBBLICO URBANO DI MATERA +## 4.1 Trasporto Pubblico Urbano Matera +- Area operativa: territorio del Comune di Matera +- N° persone impiegate nel servizio: 63 +- N° linee ordinarie: 16 +- N° linee speciali scolastiche: 11 +- N° linee speciali: 5 +- N° linee speciali per disabili: 1 +- N° bus urbani impiegati: 36 di cui: + - 36 con pedana per disabili + - 29 con pianale ribassato + - 22 con motore ecologico "Euro 6" + - 2 con motore ecologico "Euro 5" + - 3 con motore ecologico "Euro 4" + - 5 con motore ecologico "Euro 3" + - 4 con motore GPL +- Chilometri totali percorsi: 1.366.055 anno 2020 +- N° rivendite autorizzate titoli di viaggio: 53 +- N° viaggiatori: 2.536.598 anno 2020 +- N° totale di posti: 2.095 di cui 683 a sedere + +## 4.2 Caratteristiche dei servizi +### 4.2.1 Continuità del servizio +Miccolis S.p.A. assicura l'effettuazione del servizio di Trasporto Pubblico Urbano di Matera secondo gli orari pubblicizzati. + +### 4.2.2 Regolarità del servizio +Miccolis S.p.A. si impegna a garantire l'effettuazione di tutte le corse programmate secondo i seguenti standard: +- vincolo minimo del 95 % + +### 4.2.3 Puntualità del servizio +Miccolis S.p.A., nella considerazione che questo aspetto è altamente influenzato da fattori non riconducibili alla volontà aziendale (traffico, blocchi stradali ed interruzioni, scioperi, manifestazioni, eventi), che condizionano profondamente il giudizio del Cliente, si impegna a rispettare gli orari del servizio secondo i seguenti standard (passaggi con ritardo alla partenza superiore a 3 minuti dall'orario fissato e conteggiato al capolinea): +- vincolo massimo 5 +- nessun passaggio con anticipo sull'orario fissato + +Il rispetto dei parametri di cui sopra viene rilevato statisticamente secondo procedure nei periodi e nelle fasce orarie più rappresentative. + +### 4.2.4 Affidabilità del servizio +Miccolis S.p.A. si impegna a garantire l'effettuazione di tutte le corse programmate. In caso di sciopero del personale viene assicurato, in conformità delle vigenti disposizioni di legge e con gli accordi sindacali, lo svolgimento del servizio nelle seguenti fasce orarie: +- dalle ore 7:00 alle ore 10:00 +- dalle ore 12:00 alle ore 15:00 + +Saranno assicurati i trasporti il cui orario è, in tutto o in parte, incluso nelle fasce orarie di cui sopra, fino al capolinea. In caso di interruzione del servizio per sciopero, gli utenti vengono informati con un anticipo di 5 giorni con avvisi inviati agli organi di informazione locali ed attraverso il Sistema Informativo delle "Paline intelligenti". + +La stessa procedura viene seguita nel minor tempo possibile in caso di modifica del percorso degli autobus per interruzioni stradali o cause di forza maggiore. + +### 4.2.5 Accessibilità del servizio +Tutti gli autobus di linea ordinari sono dotati di indicatori di numero di linea e di percorso luminosi, con specificazione del capolinea di destinazione. + +Lungo i percorsi delle linee sono disposte paline indicanti le percorrenze delle stesse. + +I titoli di viaggio possono essere acquistati presso le rivendite autorizzate o eccezionalmente a bordo degli autobus direttamente dall'autista soprattassati, salvo restrizioni imposte dalla normativa nazionale e regionale (es. Covid – 19). + +Le domande dirette all'ottenimento delle tessere di libera circolazione devono essere inoltrate direttamente all'Amministrazione Comunale di Matera – Ufficio Trasporti. + +### 4.2.6 Comfort di viaggio +Miccolis S.p.A. ha in servizio al 31.12.2020 n. 36 autobus aventi anzianità media di 6.03 anni, la maggior parte dotata di aria condizionata e tutti sottoposti a cicli di manutenzione programmata che permettono di garantire l'efficienza di ciascun autobus. + +### 4.2.7 Pulizia e decoro +La pulizia ordinaria dei mezzi in servizio è effettuata quotidianamente, mentre quella straordinaria è eseguita con cadenza settimanale. + +Igienizzazione e disinfezione vengono effettuati quotidianamente, mentre la sanificazione è attuata secondo le modalità definite dalle specifiche Circolari del Ministero della Salute e dell'Istituto Superiore di Sanità. + +È utilizzato, per la specificità dei lavori, personale ed attrezzature idonei, oltre che prodotti certificati. + +Nel caso di presenza di una persona con sospetta infezione da Covid – 19 all'interno dei locali aziendali o degli autobus, si procede nel più breve tempo alla loro pulizia e sanificazione secondo le disposizioni della Circ. n. 5443 del 22-2-2020 del Ministero della Salute, nonché alla loro ventilazione. + +### 4.2.8 Sevizio di supporto e di sostegno +In caso di guasto di un autobus la sostituzione ed il recupero viene effettuato tempestivamente dall'officina di Via dell'Artigianato in Matera, entro un termine ragionevole ed in rapporto alla distanza della rimessa aziendale. + +### 4.2.9 Tutela ambientale +Miccolis S.p.A. effettua frequenti interventi e verifiche tecniche al fine di contenere le emissioni nocive ed utilizza per i propri autoveicoli gasolio contenente una percentuale di zolfo non superiore allo 0,01%. Dei 36 mezzi, 20 hanno una vita media di 5 anni, ben 20 sono con motore euro 6, n. 2 euro 5, n. 3 euro 4, oltre che n. 4 a trazione non convenzionale (gpl). + +Miccolis S.p.A. si avvale di Azienda specializzata nei lavori di pulizia del manto stradale per dispersioni di carburante, olii ed altri materiali post incidente o eventi accidentali. + +### 4.2.10 Sicurezza del viaggio +L'incidentalità dei mezzi aziendali sarà contenuta al massimo sia nel numero dei sinistri provocati che in quelli subiti. + +### 4.2.11 Sicurezza personale e patrimoniale +Miccolis S.p.A. provvede all'adozione, nell'espletamento del servizio, dei procedimenti e delle cautele necessari per garantire la sicurezza dei viaggiatori e l'incolumità del personale addetto all'espletamento del servizio, attraverso la collaborazione con le Forze dell'Ordine presenti sul territorio (Polizia Locale, Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza), intensificando l'attività a seguito di segnalazioni specifiche. + +### 4.2.12 Riconoscibilità del personale +Il personale di Miccolis S.p.A. impegnato in mansioni che comportano, a vario titolo, contatti con il Cliente indossano, mantenendola sempre in perfetto stato, speciale divisa sociale e/o opportuno cartellino di riconoscimento. + +### 4.2.13 Facilitazioni per particolari utenti +Miccolis S.p.A. rivolge una specifica attenzione nei confronti di utenti particolari quali i portatori di handicap e gli anziani, avendo in dotazione quasi tutto il parco rotabile in servizio la pedana per disabili, mentre n. 29 bus (80,5%) hanno anche pianale ribassato; diversi minibus "Renault Master" assicurano specifici servizi rivolti a queste particolari categorie di utenti. + +### 4.2.14 Semplificazione delle procedure +La Miccolis S.p.A. si impegna a provvedere ad una riduzione e semplificazione delle procedure adottate e ad assicurare la più ampia informazione all'utenza circa le modalità di erogazione del servizio. + +### 4.2.15 Monitoraggio interno +Miccolis S.p.A., in accordo con quanto stabilito nel proprio Sistema Qualità, effettua un monitoraggio continuo della qualità dei servizi forniti al fine di verificare: +- gli standard qualitativi promessi +- il livello di qualità del servizio percepito dagli utenti +- l'andamento dei reclami +- il grado di raggiungimento degli obiettivi fissati dall'azienda. + +I risultati del monitoraggio sono utilizzati di Miccolis S.p.A. per delineare opportuni piani di miglioramento delle prestazioni, in ottemperanza a quanto previsto nel Titolo II, paragrafo 5, comma 2, della Direttiva 2.1.94. + +### 4.2.16 Informazioni all'utenza +L'informazione all'utenza è garantita attraverso: +- il tradizionale sistema delle paline alle fermate in formato cartaceo con annesse pensiline di attesa +- l'innovativo sistema informativo delle "paline intelligenti" dotate di telecamera per videosorveglianza. +- sistema informativo di bordo (sistema multimediale) in connessione con le paline intelligenti in grado di trasmettere informazioni all'utenza +- opuscoli orari e percorsi, scaricabili anche dal sito internet +- l'ufficio dedicato all'interno della struttura organizzativa +- sito internet dedicato + +# 5 IL SISTEMA TARIFFARIO +## 5.1 TITOLI DI VIAGGIO +I titoli di viaggio (biglietti ed abbonamenti) sono personali e non cedibili. Essi vanno esibiti al conducente del bus al momento della salita in vettura - esclusivamente dalla porta anteriore - e, su richiesta, al personale di controllo presente in vettura. Essi vanno conservati per tutta la durata del viaggio. + +## 5.2 I BIGLIETTI +I biglietti devono essere sempre mostrati al conducente del bus al momento della salita in vettura e convalidati per mezzo della macchina obliteratrice, introducendo il biglietto con la banda magnetica rivolta verso il basso. + +Biglietto a tempo 180 minuti 1,00€: ha validità 180 minuti dalla obliterazione su tutte le linee + +Biglietto cumulativo 12 corse 8,00€: dà diritto a 12 corse semplici ed acquista validità esclusivamente ogni qualvolta viene obliterato + +Biglietto di corsa semplice acquistato in autobus 1,50€: ha validità solo in caso di obliterazione. + +Per un servizio migliore alla Clientela, si consiglia l'acquisto del biglietto in autobus con moneta contata. Particolari restrizioni imposte dalla normativa nazionale e regionale in tema di emergenza epidemiologica da Covid – 19 vietano, allo stato, la vendita dei biglietti a bordo dei mezzi. Si consiglia, dunque, l'acquisto del titolo di viaggio direttamente alle Rivendite autorizzate prima di salire a bordo. + +## 5.3 GLI ABBONAMENTI +Gli abbonamenti hanno validità dal primo all'ultimo giorno del mese, per un numero illimitato di corse, sulla linea o sulle linee per cui sono rilasciati, previo rilascio della tessera di riconoscimento (3,00 €). È indispensabile viaggiare sempre con l'abbonamento, che va mostrato al conducente del bus al momento della salita in vettura. + +## 5.4 UFFICIO ABBONAMENTI MICCOLIS +L'Ufficio Abbonamenti è a disposizione per il rilascio dei titoli di viaggio mensili. + +## 5.5 RIVENDITORI AUTORIZZATI BIGLIETTI +I punti vendita più diffusi sono tabaccherie, bar, edicole, cartolerie. + +# 6 DIALOGO FRA AZIENDA ED UTENTI +## 6.1 UFFICIO RELAZIONI CON IL PUBBLICO (URP) +L'Ufficio Relazioni con il Pubblico ha il compito di: +- acquisire reclami, richieste, segnalazioni e suggerimenti degli utenti sui servizi forniti +- fornire informazioni all'utenza sui servizi forniti e sulle modalità di inoltro dei reclami +- fornire risposte verbali agli utenti +- inoltrare i reclami, le richieste e le segnalazioni ricevute alle funzioni aziendali preposte +- vendere abbonamenti e titoli di viaggio +- custodire gli oggetti smarriti +- accettare il pagamento di sanzioni + +## 6.2 INFORMAZIONI UTILI AGLI UTENTI +Per le informazioni agli utenti sono disponibili i seguenti canali di comunicazione: +- Telefono 0835 – 34 40 32 Uffici Amministrativi orario 8:30-13:00 e 15:30-18:00 +- Telefono 0835 – 34 40 32 Ufficio Relazioni con il Pubblico orario 8:30-13:00 e 15:30-18:00 +- Fax 0835 – 33 94 40 Uffici Amministrativi +- e-mail: + - abbonamenti@busmiccolis.it Uffici Amministrativi + - abbonamenti@busmiccolis.it Ufficio Relazioni con il Pubblico +- Sito internet: www.busmiccolis.it + +Avvisi agli utenti disponibili presso gli uffici aziendali (ai recapiti sopra indicati), presso le rivendite di biglietti, sui mezzi in circolazione o sulla segnaletica disposta lungo le linee. + +L'informazione all'utenza è garantita attraverso: +- il tradizionale sistema delle paline alle fermate in formato cartaceo con annesse pensiline di attesa +- l'innovativo sistema informativo delle "paline intelligenti" dotate di telecamera per videosorveglianza +- sistema informativo di bordo (sistema multimediale) in connessione con le paline intelligenti in grado di trasmettere informazioni all'utenza +- opuscoli orari e percorsi, scaricabili anche dal sito internet +- l'ufficio dedicato all'interno della struttura organizzativa +- sito internet dedicato + +### 6.2.1 Moovit +Da Luglio 2016 è possibile scarica una App per la Mobilità. + +Cliccando su http://moovitapp.com/it/, si potrà scaricare direttamente l'App dal proprio telefono Iphone o Android; utilizzando l'applicazione sarà possibile conoscere la destinazione desiderata servita dai mezzi pubblici, inserendo solo il suo indirizzo. + +### 6.2.2 WEMAP +Da Febbraio 2018 è possibile scaricare Wemapp App per la Mobilità. + +Cliccando su http://matera.geosocialcity.it/, è possibile scaricare l'App dal proprio telefono Iphone o Android; utilizzando l'applicazione sarà possibile conoscere la destinazione desiderata servita dai mezzi pubblici, consultando in diretta, altresì, orari, fermate e itinerari delle corse del servizio di trasporto urbano. + +Wemapp permette di conoscere nuovi luoghi, attività commerciali, eventi in programma, ricevere informazioni pubbliche e di ricevere informazioni utili sul trasporto pubblico in tempo reale. + +## 6.3 Segnalazioni e reclami +Tutti gli utenti possono inviare alla Miccolis S.p.A. comunicazioni, segnalazioni, reclami, istanze, suggerimenti ed elogi, compilando l'apposito modulo prestampato di facile comprensione e compilazione reperibile sul sito internet o presso l'URP. + +Le segnalazioni possono giungere all'Azienda attraverso i seguenti canali: +- chiamando il n. telefonico 0835 – 34.40.32 +- inviando un fax al n. 0835 – 33.94.40 +- inviando una e-mail all'indirizzo: abbonamenti@busmiccolis.it +- inviando una segnalazione scritta all'Ufficio Relazioni con il Pubblico +- presentandosi personalmente presso l'Ufficio Relazioni con il Pubblico in Via della Scienza sn – Zona PAIP dal lunedì al venerdì ore 10-12 e 15-16. + +L'Azienda si impegna a segnalare tempestivamente al Cliente la struttura o la persona incaricata della pratica ed a fornire una risposta scritta entro 30 giorni dalla data di ricezione della segnalazione come risultante dal protocollo aziendale. I reclami sono gestiti da Miccolis S.p.A. in accordo con le procedure del Sistema Qualità. + +## 6.4 Risarcimento danni (coperture assicurative) +Il Cliente che ritenga di essersi procurato un danno fisico durante il trasporto per cause imputabili alla Miccolis S.p.A. è obbligato a riferirlo immediatamente al conducente dell'autobus, fornendo i dati di eventuali testimoni, oppure, ove ciò non fosse possibile, deve segnalare il fatto nel corso della giornata alla Miccolis S.p.A. – Via della Scienza sn – Zona PAIP - 75100 Matera, anche a mezzo di telegramma, fax o e-mail, individuando con precisione l'autobus (targa e linea interessata). + +Il Cliente è tenuto a conservare il titolo di viaggio (abbonamento in corso di validità o biglietto annullato) relativo al giorno dell'evento e ad allegarne copia alla denuncia di risarcimento del danno, unitamente a idonea documentazione sanitaria rilasciata da struttura pubblica. + +L'Azienda non potrà procedere al risarcimento dei danni quando non siano scrupolosamente osservate le indicazioni ed i termini sopra riportati oppure quando l'Azienda non è posta immediatamente nelle condizioni di identificare il conducente dell'autobus e di accertare eventuali responsabilità. + +## 6.5 Il Questionario di valutazione della soddisfazione della Clientela e monitoraggio servizio +Miccolis S.p.A. rileva il grado di soddisfazione espresso dagli utenti attraverso apposite indagini condotte direttamente mediante il questionario di seguito riportato, tanto per monitorare l'andamento del servizio fornito anche per la verifica per gli standard di qualità. + +# 7 REGOLAMENTO DI VIAGGIO LINEE URBANE +Con questo regolamento di viaggio, Miccolis SpA intende informare gli utenti sulle principali disposizioni che riguardano la disciplina del servizio pubblico allo scopo di contribuire al mantenimento delle necessarie condizioni di sicurezza e di regolarità del servizio. + +Per usufruire dei servizi di Miccolis SpA i passeggeri dovranno attenersi alle condizioni di trasporto elencate nel presente regolamento e alle disposizioni di Miccolis e del suo personale, in ottemperanza alla disposizioni normative Comunali, Regionali e Statali. + +## 7.1 LE REGOLE DEL VIAGGIO +### LA SALITA +Le fermate del bus sono a richiesta. Per accedere in vettura servirsi solo delle porte appositamente segnalate. È vietato salire fuori fermata o quando la vettura è in movimento + +### DURANTE IL VIAGGIO +Non è possibile occupare più di un posto a sedere, ingombrare i passaggi e sostare in corrispondenza delle porte di salita e discesa o delle macchinette obliteratrici. + +In vettura non è consentito fumare. Il divieto comprende anche le sigarette elettroniche. + +Contribuire al mantenimento della pulizia del mezzo non insudiciando, danneggiando, rimuovendo o manomettendo parti o apparecchiature dei veicoli. + +Non è consentito sporgersi dai finestrini e gettare oggetti fuori del mezzo. + +Non è consentito portare in vettura colli ed oggetti di misure diverse da quelle consentite dalle disposizioni della Direzione Miccolis S.p.A. + +Non possono essere trasportate armi proprie o improprie (tale disposizione non si applica agli agenti di PS), prodotti infiammabili, sostanze corrosive, oggetti potenzialmente pericolosi per gli altri passeggeri (ad esempio con spigoli taglienti o appuntiti, bottiglie di vetro aperte, ecc.). + +È vietato salire in vettura o sostare nelle pensiline in stato di ubriachezza ovvero in condizioni psicofisiche alterate per l'uso di sostanze stupefacenti. + +È obbligatorio reggersi agli appositi sostegni quando il veicolo è in movimento. + +Evitare di dare disagio o disturbo agli altri passeggeri e mantenere un comportamento decoroso e rispettoso. È vietato l'uso di radio, registratori, cellulari, ecc. salvo che siano usati con gli appositi auricolari + +Non è consentito, senza apposito permesso di Miccolis S.p.A. distribuire, esporre o affiggere oggetti o stampe, né esercitare qualsiasi forma di commercio, distribuzione o vendita di oggetti anche solo a scopo promozionale o di beneficienza. + +È possibile rivolgersi al conducente per informazioni, senza comunque disturbarlo dalle funzioni di guida, in modo da garantire la sicurezza di tutti i passeggeri. + +I viaggiatori sono responsabili di ogni danno arrecato per fatto proprio o per negligenza alle vetture, a terzi ad anche a se stessi. + +L'effettuazione di foto e riprese deve avvenire nel rispetto di tutte le altre regole vigenti, senza creare condizioni di pericolo per sé e per gli altri passeggeri, senza ostacolare il regolare svolgimento del servizio e nel rispetto delle altre persone presenti. In particolare sono vietati comportamenti che possano infastidire gli altri passeggeri e il personale e devono essere rispettate la privacy altrui, la sicurezza delle persone e delle cose, il pubblico decoro e l'ordine pubblico. Le riprese fotografiche, televisive e cinematografiche a fini commerciali e/o con finalità destinate agli organi di stampa sono ammesse solo previa autorizzazione scritta da parte di Miccolis S.p.A. + +### LA DISCESA +Segnalare per tempo al conducente l'intenzione di scendere dalla vettura utilizzando l'apposito pulsante di prenotazione fermata. + +Per scendere servirsi solo delle porte di uscita appositamente indicate. + +Evitare di chiedere al conducente di scendere fuori fermata, perché è consentito far scendere i passeggeri solo all'interno di aree definite. + +## 7.2 TITOLI DI VIAGGIO E VERIFICA +All'inizio della corsa il passeggero deve essere in regola con le norme di utilizzo del titolo di viaggio (biglietti ordinari, varie tipologie di abbonamento, ecc.). Il Cliente potrà munirsi del titolo di viaggio anche a bordo della vettura ma a prezzo maggiorato. + +Il passeggero, appena salito sulla vettura, dovrà provvedere a convalidare il biglietto nell'apposita obliteratrice. Dopo la convalida, è opportuno verificare l'esattezza della timbratura (data, orario) e, in caso di errore, avvertire immediatamente il conducente del mezzo. + +I biglietti di viaggio sono validi per la durata indicati nel titolo stesso. + +Gli abbonamenti mensili acquistano validità, per il mese di competenza, al momento del rilascio e vanno utilizzati a vista. Essi hanno validità dal primo all'ultimo giorno del mese, a seconda del tipo rilasciato. Il documento convalidato è personale e non cedibile; va conservato fino alla fine del viaggio ed esibito ad ogni richiesta del conducente o del personale di controllo presente in vettura. Specifiche leggi e disposizioni disciplinano il trasporto pubblico. Al viaggiatore sprovvisto di idoneo e regolare documento di viaggio è legittima l'irrogazione della sanzione pecuniaria, oltre al pagamento del biglietto di corsa semplice, così come disposto dalla D.G.C. n. 112 del 9.3.2009 e dalla Legge Regionale n. 22/98. + +## 7.3 SMARRIMENTO ABBONAMENTI +Lo smarrimento degli abbonamenti va segnalato all'Ufficio Abbonamenti Miccolis S.p.A. – Via della Scienza sn – Zona PAIP. – Matera. Il duplicato dell'abbonamento, gratuito, verrà rilasciato dietro pagamento del solo costo della tessera di riconoscimento e previa presentazione della denuncia di smarrimento o furto inoltrata all'Autorità di Pubblica Sicurezza. + +## 7.4 TRASPORTO DI PASSEGGERI CON MOBILITÀ RIDOTTA +Il presente Regolamento garantisce alle persone a mobilità ridotta, così come stabilito dall'art. 3, comma 1, lett. j) del Regolamento del Parlamento Europeo e del Consiglio n. 181/2011 dd. 16.02.2011, relativo ai diritti dei passeggeri nel trasporto effettuato con autobus, l'utilizzo del servizio di trasporto pubblico locale, con i limiti e le modalità di seguito specificati. + +Le persone con disabilità motoria o a mobilità ridotta, che utilizzano la carrozzina, accedono ai servizi di TPL, sui mezzi a ciò attrezzati debitamente identificati da apposito pittogramma collocato all'esterno dei mezzi. L'accesso e la discesa dalla vettura vengono effettuati mediante pedana mobile azionata dal personale dell'Azienda. + +Miccolis S.p.A. non sarà ritenuta responsabile nel caso in cui l'utente non sia in grado di riferire il peso complessivo costituito dall'utente stesso e dalla carrozzina e questo superi la portata omologata della pedana mobile, fatto che costituisce potenziale rischio all'incolumità dell'utente e di danni strutturali al mezzo. L'utente in carrozzina, una volta a bordo, deve collocarsi nell'apposita area attrezzata identificata da apposito logo ed assicurarsi mediante l'attrezzatura di bordo. + +In ogni caso, il servizio in oggetto non può essere reso all'utenza per soli motivi di sicurezza di carattere generale o particolare o contingente, sia relativi ai mezzi che alle fermate, valutati a discrezione del personale aziendale, che ha comunque l'obbligo di informare esaurientemente l'utenza in oggetto. Il servizio è reso verso la corresponsione di titolo di viaggio relativo al solo utente. + +## 7.5 TRASPORTO BAMBINI E PASSEGGINI +I bambini di altezza non superiore al metro, se accompagnati da un passeggero adulto pagante, viaggiano gratuitamente. + +Se i bambini accompagnati sono più di 2 deve essere pagato un biglietto per ogni 2 bambini. + +Su tutti gli autobus è consentito trasportare gratuitamente passeggini/carrozzine per bambini. Per ragioni di sicurezza non è possibile salire in vettura con bambini su carrozzine e passeggini, che devono essere comunque ripiegati. + +Su autobus a pianale ribassato è permesso il trasporto gratuito di passeggini o carrozzine per bambini, senza l'obbligo di ripiegarli purché vengano collocati entro la postazione riservata contrassegnata dall'apposito logo. Qualora la stessa fosse già occupata da un passeggero disabile o da altro passeggino o altra carrozzina, per viaggiare è necessario chiudere il passeggino o la carrozzina per bambini. I passeggini e le carrozzine per bambini devono essere bloccati con l'apposito freno e costantemente tenuti dall'accompagnatore per evitare spostamenti o cadute. + +ATTENZIONE: In presenza di una sola postazione il passeggero con disabilità in carrozzina ha sempre la precedenza. Si invita pertanto se necessario a lasciarla libera provvedendo a chiudere il passeggino o la carrozzina. + +## 7.6 TRASPORTO ANIMALI +Non sono ammessi animali a bordo degli autobus, salvo nei seguenti casi: +- cani che accompagnino i passeggeri non vedenti, anche se non muniti di museruola +- cani di piccola o media taglia, con guinzaglio e museruola all'occorrenza o dentro contenitori protetti le cui dimensioni siano pari o inferiori a cm 50x30x30, pagando l'importo corrispondente ad un biglietto di corsa semplice +- altri animali dentro contenitori protetti le cui dimensioni siano pari o inferiori a cm 50x30x30, pagando l'importo corrispondente ad un biglietto di corsa semplice +- In caso di notevole affollamento dell'autobus, per motivi di sicurezza dei passeggeri, il personale aziendale può vietarne il trasporto +- Se l'animale insudicia, deteriora la vettura o provoca in qualunque modo un danno alle persone ed alle cose, il +proprietario è tenuto a rispondere, sia civilmente che penalmente, di eventuali lesioni a persone, animali e cose provocate dall'animale stesso + +## 7.7 TRASPORTO BAGAGLI +Possono essere trasportati in vettura colli o bagagli non superiori a cm. 90x50x25 pagando l'importo corrispondente ad un biglietto di corsa semplice. + +In via del tutto eccezionale possono ammettersi al trasporto colli speciali quali sci, strumenti musicali, ecc., previo pagamento del biglietto. + +I bagagli e colli trasportati devono essere custoditi dal viaggiatore in posizione tale da non ostacolare il passaggio dei passeggeri né pregiudicare la loro sicurezza e comunque non devono occupare posti a sedere. + +I bagagli e colli sono trasportati sotto la custodia e a cura esclusiva del passeggero, senza nessuna responsabilità dell'Azienda, che non risponde dei deterioramenti o smarrimenti che si possono verificare, nonché di eventuali danni prodotti ad altri passeggeri. + +# 7.8 FUNZIONE DEI CONTROLLORI +Il Personale di Miccolis incaricato al controllo dei titoli di viaggio ha la qualifica di Pubblico Ufficiale ai sensi dell'art. 357 del Codice Penale. Pertanto, i passeggeri sono tenuti a dichiarare, se richieste, le proprie generalità e ad esibire un documento di identità. L'eventuale rifiuto è punito a norma di legge. \ No newline at end of file diff --git a/documents/basilicata/public_services/service_charter/2022-02-12_Comune di Matera (MT)_6a5b983c92a80fe2fb72f863f8229dc1/original_document.pdf b/documents/basilicata/public_services/service_charter/2022-02-12_Comune di Matera (MT)_6a5b983c92a80fe2fb72f863f8229dc1/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..52128601beb546f61183b1040476d60bcadc5d79 --- /dev/null +++ b/documents/basilicata/public_services/service_charter/2022-02-12_Comune di Matera (MT)_6a5b983c92a80fe2fb72f863f8229dc1/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:fb3444381d2178810d048e267c8d1a294904482de24e0153b0e6a0181ec14927 +size 997072 diff --git a/documents/calabria/garbage/service_charter/2020-06-03_Ecoross - Corigliano Rossano (CS)_ee9bcb4db12aa621d107282b13cfe64a/extracted_text.md b/documents/calabria/garbage/service_charter/2020-06-03_Ecoross - Corigliano Rossano (CS)_ee9bcb4db12aa621d107282b13cfe64a/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..185914677689e22dc0c1c34e6bc924546a5ab032 --- /dev/null +++ b/documents/calabria/garbage/service_charter/2020-06-03_Ecoross - Corigliano Rossano (CS)_ee9bcb4db12aa621d107282b13cfe64a/extracted_text.md @@ -0,0 +1,112 @@ +# L'AZIENDA +La ECOROSS è una società a responsabilità limitata costituitasi nel 1994 con lo scopo di offrire servizi integrati e coordinati tra loro, a favore di enti pubblici, privati, comunità ed industrie. La direzione aziendale è composta da giovani calabresi, che hanno contribuito alla crescita societaria raggiungendo l'attuale organico complessivo di circa 220 unità lavorative. + +La sede societaria è situata nella zona industriale del comune di Corigliano-Rossano, Area Urbana Rossano (CS). + +L'oggetto sociale della Ecoross S.r.l. è la raccolta, il trasporto, lo stoccaggio, il riciclaggio e lo smaltimento dei rifiuti, ed attualmente dispone delle necessarie autorizzazioni per effettuare servizi di recupero, trasporto, stoccaggio e cernita di rifiuti urbani ed assimilabili agli urbani, speciali industriali pericolosi e non pericolosi. + +I servizi principali attualmente svolti dalla Ecoross sono i seguenti: +- progettazione ed erogazione dei servizi di igiene urbana; +- erogazione dei servizi di raccolta differenziata; +- bonifica di siti e materiali contenenti amianto; +- attività di raccolta, trasporto e smaltimento rifiuti speciali; +- attività di stoccaggio provvisorio rifiuti; +- noleggio bagni chimici; +- manutenzione verde pubblico; +- micro raccolta rifiuti presso piccole imprese; +- opere e lavori pubblici; +- formazione e informazione attraverso campagne di sensibilizzazione, promozione e informazione. + +Ecoross opera principalmente nel territorio della Sibaritide servendo, con le sue diverse attività, una popolazione complessiva di circa 127.000 abitanti. + +Nel campo dell'Igiene Ambientale Ecoross effettua la raccolta indifferenziata dei rifiuti, la raccolta differenziata delle principali categorie merceologiche, lo spazzamento della rete stradale, la gestione del verde pubblico ed altri servizi contigui. + +Ecoross punta ad offrire un servizio sempre più qualificato e capace di rispondere in maniera efficace ed efficiente alle esigenze dei suoi clienti + +# CERTIFICAZIONI E QUALITÀ +Ecoross S.r.l. è costantemente impegnata a rispettare le prescrizioni di legge e a sviluppare procedure e programmi che ne garantiscano il controllo. + +Nel settore Igiene Ambientale ha ottenuto la certificazione del Sistema Qualità UNI EN ISO 9001:2008 e del sistema Ambientale UNI EN ISO 14001:2004, oltre alla certificazione dei Sistemi di Gestione della Sicurezza e della Salute dei Lavoratori OHSAS 18001:2007, tutte rilasciate dall'ente certificatore DNV e risultato importante per il monitoraggio, tramite indicatori definiti, dell'efficacia e dell'efficienza delle modalità operative dell'azienda, assicurando così che le attività vengano svolte secondo standard uniformi, ma comunque suscettibili di modifiche a seconda delle diverse esigenze e preferenze espresse dall'Utenza stessa. + +# LA POLITICA AZIENDALE +La soddisfazione del Cliente, il rispetto del personale aziendale e della collettività, la tutela dell'ambiente sono i principi fondamentali sui quali si basa l'attività di Ecoross srl. + +L'azienda attraverso l'impegno assunto dalla Direzione e da tutto l'organico aziendale si propone di: +- Essere conforme alle disposizioni legislative vigenti in materia recependo le evoluzioni normative e le richieste dei clienti; +- Controllare in maniera continua e costante i propri servizi con particolare attenzione ai processi interni; +- Aderire ad un processo di miglioramento continuo delle proprie prestazioni in termini di soddisfazione del Cliente e tutela dell'Ambiente interno ed esterno; +- Verificare periodicamente l'andamento delle pratiche aziendali, attraverso la pianificazione e lo svolgimento di audit e riesami della Direzione, al fine di valutare la conformità agli impegni assunti; +- Ridurre le fonti di inquinamento nell'ambiente interno ed esterno, adottando criteri per un corretto uso delle risorse naturali ed energetiche; +- Gestire i rifiuti aziendali, limitando la loro generazione ed ottimizzando il riutilizzo degli stessi; +- Promuovere la sensibilizzazione ed il coinvolgimento dei propri dipendenti e fornitori, affinché si lavori sempre nel rispetto delle esigenze del cliente e dell'ambiente; +- Divulgare all'esterno la politica e le strategie aziendali in materia di Qualità e Ambiente attraverso un aperto dialogo con le autorità, i clienti e la popolazione in generale. + +Ecoross tiene fede agli impegni presi, attraverso la definizione di obiettivi, misurabili tramite parametri ed indicatori specifici, che previa analisi permettono di determinare lo scostamento e/o il raggiungimento del miglioramento continuo prefissato in termini di qualità e ambiente. + +Tutti i dipendenti, nell'ambito del proprio settore di competenza, sono chiamati a rispettare il contenuto di tale dichiarazione, partecipando attivamente alla realizzazione di quanto prescritto. + +# I PRINCIPI FONDAMENTALI +I principi fondamentali a cui Ecoross si ispira nella gestione dei servizi sono: + +## Eguaglianza ed imparzialità di trattamento: +L'azienda ispira i propri comportamenti al principio di eguaglianza degli utenti, senza distinzione di sesso, razza, lingua, religione, opinione politica. Viene garantito, per quanto di competenza, il medesimo trattamento, a parità di condizioni del servizio prestato, nell'ambito di aree e categorie omogenee di fornitura. L'azienda si impegna ad agire in modo obiettivo, giusto ed imparziale nei confronti dei Clienti. + +## Continuità del servizio: +I servizi di igiene ambientale quando sono rivolti alla collettività costituiscono attività di pubblico interesse e come tale non possono essere interrotti se non per cause di forza maggiore. L'azienda si impegna a garantire un servizio il più possibile regolare e continuo e a ridurre al minimo la durata di eventuali disservizi. + +## Partecipazione: +L'azienda tutela il diritto del Cliente alla corretta prestazione del servizio ed all'accesso alle informazioni che lo riguardano; il Cliente può formulare proposte, suggerimenti per il miglioramento del servizio ed inoltrare reclami. Nel rapporto con il Cliente, l'Azienda garantisce l'identificabilità del proprio personale o del personale di Terzi ad essa affidato mediante l'esposizione di cartellini identificativi. + +## Cortesia: +L'azienda si impegna affinché i rapporti con i Clienti siano improntati alla massima cortesia, fornendo al proprio personale opportune istruzioni. + +## Tutela dei dati personali: +L'azienda rispetta, nei confronti dei Clienti, il D.lgs n° 196 del 30/06/03 "Codice in materia di protezione dei dati personali". + +## Efficacia ed Efficienza: +L'azienda persegue l'obiettivo del progressivo, continuo miglioramento dell'efficienza e dell'efficacia del servizio, adottando le soluzioni tecnologiche, organizzative e procedurali più funzionali allo scopo. + +## Chiarezza e comprensibilità dei messaggi: +L'azienda pone la massima attenzione all'efficacia del linguaggio, anche simbolico, utilizzato nel rapporto con il Cliente. + +## Caratteristiche principali di fornitura dei servizi: +Le condizioni generali per la fornitura dei servizi sono riportate nei contratti di servizio. + +# LA CARTA DEL SERVIZIO +## Finalità +La Carta del Servizio è lo strumento attraverso cui l'azienda: +- comunica al Cliente i principi e le finalità che vengono perseguite nell'erogazione dei servizi; +- comunica al Cliente le indicazioni generali sui servizi forniti, complete dei valori tecnici rilevanti; +- fornisce tutte le informazioni necessarie a semplificare il contatto tra Cliente e azienda. + +## Contenuti +Ecoross ha predisposto una Carta del Servizio nel rispetto di quanto previsto dalla Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 gennaio 1994 concernente "Principi sull'erogazione dei servizi pubblici" ai sensi dell'art. 2 C. 461 L. 244/07. + +## Tutela +Qualsiasi violazione ai principi ed agli standard fissati dalla Carta può essere segnalata agli uffici competenti secondo quanto riportato nel successivo capitolo "La comunicazione e l'informazione al Cliente"; alle richieste verrà data risposta entro i tempi indicati, riferendo l'esito degli accertamenti compiuti e impegnandosi eventualmente anche a fornire tempi e modalità di rimozione delle anomalie riscontrate. + +Ogni variazione significativa apportata alla Carta è portata alla conoscenza del Cliente tramite gli strumenti informativi e le modalità previste al capitolo "La comunicazione e l'informazione al Cliente". + +# I LIVELLI DI QUALITÀ DEL SERVIZIO +I livelli di qualità del servizio di igiene ambientale sono definiti negli specifici contratti di servizio che Ecoross ha stipulato con i propri clienti. I livelli di qualità si riferiscono a: +- frequenza e modalità del servizio; +- sicurezza e continuità del servizio; +- facilità di contatto tra l'azienda e il Cliente. + +Nell'allegato tecnico alla presente carta dei servizi sono descritte le modalità e le tempistiche di esecuzione del servizio per i clienti istituzionali (Comuni). + +# LA COMUNICAZIONE E L'INFORMAZIONE AL CLIENTE +Ecoross ha stabilito un rapporto di comunicazione con i propri Clienti improntato ai principi di correttezza e di trasparenza. L'azienda comunica e informa attraverso le seguenti modalità: + +## Ufficio Clienti +Fornisce informazioni su tutti gli aspetti relativi ai servizi gestiti, garantisce l'assistenza per lo svolgimento di ogni pratica con l'azienda ed accoglie qualsiasi comunicazione o richiesta da parte del Cliente. + +L'Ufficio Clienti è contattabile di persona o telefonicamente secondo le modalità riportate nel capitolo successivo. + +Eventuali reclami vanno presentati all'Ufficio Clienti di persona o per posta; ai reclami o a richieste di informazione presentate per iscritto viene data risposta scritta entro venti giorni lavorativi. + +## Carta del Servizio di Igiene Ambientale: +È messa a disposizione del Cliente al momento dell'avviamento del servizio e, successivamente, a richiesta; + +## Rapporto sul grado di soddisfazione del Cliente: +Ecoross provvede periodicamente a verificare il grado di soddisfazione dei propri clienti tramite l'invio di questionari o vere e proprie indagini di soddisfazione. \ No newline at end of file diff --git a/documents/calabria/garbage/service_charter/2020-06-03_Ecoross - Corigliano Rossano (CS)_ee9bcb4db12aa621d107282b13cfe64a/original_document.pdf b/documents/calabria/garbage/service_charter/2020-06-03_Ecoross - Corigliano Rossano (CS)_ee9bcb4db12aa621d107282b13cfe64a/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..893b74c18b51b840bf815a84638c4dc31afca848 --- /dev/null +++ b/documents/calabria/garbage/service_charter/2020-06-03_Ecoross - Corigliano Rossano (CS)_ee9bcb4db12aa621d107282b13cfe64a/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:9a9e176ab33c091ced87c9f2f7ea9481720f0da7e217b7b2dbc867ae53d50424 +size 1411150 diff --git a/documents/calabria/garbage/service_charter/2020-07-09_Comune di Vibo Valenzia (VV)_ec2b624e99c5355de90427191da8c94a/extracted_text.md b/documents/calabria/garbage/service_charter/2020-07-09_Comune di Vibo Valenzia (VV)_ec2b624e99c5355de90427191da8c94a/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..85cfd9f0cfe9f05a217ec84d8d66a897461cdf94 --- /dev/null +++ b/documents/calabria/garbage/service_charter/2020-07-09_Comune di Vibo Valenzia (VV)_ec2b624e99c5355de90427191da8c94a/extracted_text.md @@ -0,0 +1,199 @@ +# 1. INTRODUZIONE +La Carta dei Servizi è il documento con il quale ogni soggetto erogatore assume una serie di impegni nei confronti della propria utenza riguardo i propri servizi, le loro modalità di erogazione ed i relativi standard di qualità, e informa inoltre l'utente sulle modalità di tutela previste. In caso di affidamento, la scrivente si impegna a provvedere alla sua redazione nel rispetto delle indicazioni della Committenza (come definite dai documenti di gara) e delle seguenti Normative: +- D.P.C.M. del 27/01/94, "Principi sull'erogazione dei servizi pubblici"; +- D.L. del 12/05/95, convertito nella Legge 11/07/95 n° 273 (prima individuazione dei settori di erogazione di servizi pubblici al fine di emanare schemi di riferimento); +- D.P.C.M. del 19/05/1995 (schemi generali di riferimento di carte di servizi pubblici); +- D.L. 30/07/1999 n°286 - Art. 11 (obbligo dell'utilizzo della carta dei servizi da parte dei soggetti erogatori); +- Direttiva PCM - Rilevazione della qualità percepita dai cittadini +- Direttiva PCM - Qualità dei servizi on line e misurazione della soddisfazione degli utenti +- Legge 04/03/2009, n.15 (Delega al Governo finalizzata all'ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e alla efficienza e trasparenza delle P.A. nonché disposizioni integrative) +- Legge 11/07/2012 n.273 (Misure urgenti per la semplificazione dei procedimenti amministrativi e per il miglioramento dell'efficienza delle P.A.) + +Nella Carta l'azienda dichiara quali servizi intende erogare, le modalità e gli standard di qualità che si intendono garantire, i criteri di monitoraggio delle prestazioni e l'impegno a migliorare la qualità del servizio offerto, nel rispetto dei seguenti principi fondamentali: +- tutti gli utenti hanno gli stessi diritti (principio di uguaglianza); +- deve essere garantita la parità di trattamento fra le diverse categorie o fasce di utenti; +- i servizi devono essere erogati in maniera continua e regolare; +- gli utenti devono essere trattati con obiettività, giustizia ed imparzialità; +- il diritto alla partecipazione del cittadino deve essere sempre garantito, come deve essere garantita l'efficienza e l'efficacia dell'ente erogatore. + +La Carta dei Servizi non è una semplice guida bensì un documento che stabilisce un "patto", un "accordo" fra soggetto erogatore del servizio pubblico e utente basato su: +- indicazione e definizione degli standard e della qualità del servizio +- semplificazione delle procedure anche tramite l'informatizzazione +- costruzione degli elementi che strutturano il pacchetto dei servizi +- promozione del servizio e informazioni sul servizio +- verifica del rispetto degli standard del servizio +- predisposizione di procedure di ascolto e customer satisfaction, di semplice comprensione e di facile utilizzazione +- in caso di disservizio, il diritto alla tutela esercitabile mediante lo strumento del reclamo e dell'eventuale ricorso all'istituto del Difensore Civico +- coinvolgimento e partecipazione del cittadino-utente alla definizione del progetto. + +Stanti tali premesse, i paragrafi seguenti riportano l'articolazione dei contenuti della Carta della Qualità dei Servizi. + +Il documento è disponibile sul sito del Comune di Vibo Valentia in formato pdf (consultabile e scaricabile). + +# 2. CARTA DELLA QUALITÀ DEI SERVIZI +I contenuti qui illustrati sono focalizzati sui punti salienti; una serie di specifiche e di dettagli verranno via via implementati nelle successive pubblicazioni quando saranno rese ulteriori attività ad oggi non ancora avviate, su tutte la gestione dei centri comunali di raccolta. + +## 2.1 PRINCIPI FONDAMENTALI +La presente Carta reca gli standard di qualità e quantità relativi alle prestazioni erogate così come determinate nel contratto di servizio, nonché le modalità di accesso alle informazioni garantite, quelle per proporre suggerimenti e presentare reclami e quelle per adire alle vie conciliative. + +I servizi di Eco.Car srl sono erogati con imparzialità a tutti gli utenti, senza alcuna discriminazione. L'azienda si impegna a fornire prestazioni adeguate in modo da prevenire ed eliminare disuguaglianze per ogni categoria o fascia di utenza, a parità di condizioni e trattamenti. + +Eco.Car srl si impegna ad erogare i propri servizi con una regolarità costante, senza alcuna interruzione, in conformità alle vigenti disposizioni legislative e amministrative e agli accordi contrattuali. In caso di funzionamento irregolare o in presenza di emergenze particolari, si provvederà ad avvertire tempestivamente i cittadini delle misure adottate per ridurre il disagio e a ripristinare, nel minor tempo possibile, il servizio. + +L'azienda garantisce al cittadino la più completa informazione sulle attività svolte e sulla partecipazione dell'utente alle modalità di erogazione dei servizi. Il cittadino ha il diritto di conoscere tutte le informazioni sulla gestione e l'erogazione dei servizi, sul contratto di servizio sottoscritto con l'Amministrazione comunale e le informazioni territoriali relative all'ambiente. + +Eco.Car srl si impegna a rispettare i parametri e le modalità di erogazione del servizio, come presentati da questa Carta. Ogni volta che gli impegni presi non fossero rispettati, si impegnano a fornire servizi straordinari a chi abbia sofferto della mancata prestazione del servizio. + +Nel rispetto della normativa europea, l'azienda si impegna ad adottare processi e metodi di lavoro che prevedano forme di raccolte separate e di recupero sempre più efficaci, oltre che coadiuvare i soggetti istituzionali preposti a fornire incentivi per la riduzione della produzione dei rifiuti. + +Eco.Car srl si impegna anche, nella figura di ciascun dipendente e operatore, a fornire informazioni utili e indicazioni sul corretto funzionamento dei servizi offerti, cercando di agevolare il cittadino nell'esercizio dei diritti e nell'adempimento degli obblighi. + +## 2.2 PROFILO DELLA PROPONENTE +La Eco.Car srl ha sede legale a Latina in via dei Sicani n° 2, C.F. 07229461004, P.I. 07229461004, REA RM-1019108, ha sede operativa in Pomezia (RM) in Via Pontina Vecchia KM 32,900 ed è stata costituita il 26/09/2002. È una società guidata da un Amministratore Unico, con un'esperienza decennale nel campo dei servizi ambientali e con una ulteriore e particolare specializzazione nei mezzi d'opera a supporto dei servizi di igiene urbana. Infatti presso la suddetta sede operativa di Pomezia (RM) si eseguono direttamente costruzione, modifica, trasformazione e riparazione di automezzi, vetture e attrezzature, ivi compresi compattatori, autocarri scarrabili, spazzatrici compatte e stradali, macchine lavastrade, veicoli a vasca semplice e compattante, gru idrauliche, ribaltabili, ecc. + +La Eco.Car possiede un proprio centro di rimessaggio a Pomezia nella Provincia di Roma e in tale centro, esteso su di una superficie complessiva di oltre 3.500 mq, sono presenti: +- gli uffici amministrativi (500 mq), +- l'autofficina e carrozzeria della Ecomeccanica S.r.l., appartenente al gruppo societario; +- il magazzino parti di ricambio degli automezzi, facente parte dell'autofficina; +- il magazzino per i materiali di consumo necessari all'attività; +- centro rimessaggio automezzi ed attrezzature; +- centro rifornimento carburante con cisterna appositamente omologata da litri 9.000. + +Attraverso la Divisione Ambiente, la Eco.Car srl opera nell'intero ciclo dei rifiuti, occupandosi di trasporto, smaltimento, stoccaggio temporaneo e definitivo di rifiuti urbani e assimilati, nonché di rifiuti speciali pericolosi e non. Si occupa altresì della gestione di impianti di trattamento e recupero dei rifiuti, anche ai fini della loro valorizzazione energetica. Svolge servizi integrati di igiene urbana con particolare attenzione al ciclo dei rifiuti, ovvero raccolta, trasporto, selezione, trasformazione, stoccaggio, trattamento e riutilizzo di residui derivanti da cicli di produzione e di consumo, rifiuti urbani ed assimilabili, biomasse e rifiuti industriali. Svolge servizi di pulizia delle aree pubbliche, ivi compresi spazzamenti, lavaggi, interventi di mantenimento e ripristino del decoro urbano, interventi di bonifica e ripristino ambientale. + +La Eco.Car srl è iscritta all'albo degli autotrasportatori della Provincia di Roma dal 07/10/2007 col numero 453. È iscritta all'Albo Nazionale gestori Ambientali – sezione regionale del Lazio (numero iscrizione 01050, provvedimento di iscrizione prot. 4878/2008 del 13/05/2008) per le categorie 1 classe B, categoria 4 classe C, categoria 5 classe E; categoria 8 classe D, categoria 9 classe E e categoria 10B classe D. + +A fronte di qualsiasi problematica del settore ecologico–ambientale, gli strumenti di base utilizzati da Eco.Car per individuare le soluzioni ottimali ed economicamente più vantaggiose, sono: +- una profonda conoscenza della legislazione del settore ecologico-ambientale; +- la capacità di inquadrare il problema nelle sue dimensioni effettive e di individuare immediatamente le necessità più recondite dell'utenza; +- un know how tecnico-scientifico, collaudato da una ventennale esperienza nel settore, sia per quanto riguarda le attrezzature mobili che la tecnica degli impianti; +- un vasto parco macchine composto da attrezzature di trattamento dei rifiuti - mobili e fisse - e da numerosi automezzi di recente immatricolazione; +- operatori opportunamente selezionati per preparazione tecnica e serietà professionale la cui formazione in termini di sicurezza del lavoro viene sistematicamente aggiornata. + +Settori d'intervento: +- progettazione – realizzazione e gestione di impianti di smaltimento rifiuti come: discariche, trattamenti chimico-fisico-biologici, centri di stoccaggio e selezione, inceneritori ecc.; +- bonifiche di territori come: discariche e depositi abusivi di rifiuti urbani, speciali, pericolosi e non; +- bonifiche ambientali e strutturali: scoinbentazione amianto, pulizia serbatoi industriali, catalogazione ed alienazione prodotti chimici obsoleti; +- trattamento - condizionamento e movimentazione in loco di rifiuti di ogni tipo a mezzo attrezzature speciali mobili: filtropresse a nastro, trituratori industriali, compattatori scarrabili e non, gru con benne a polipo e/o a cucchiaio, pale meccaniche, escavatori; +- gestione di isole ecologiche; +- operazioni di autospurgo e dragaggio: disostruzioni fognarie, pulizia e svuotamento canali, vasconi e lagune; +- raccolta – trasporto e smaltimento finale in impianti propri e/o in disponibilità di rifiuti urbani – speciali – pericolosi e non – sia solidi che liquidi. + +Eco.Car possiede le certificazioni EURO CERT conformi alle norme: +- UNI EN ISO 9001:2015 con Certificato n. 1584ITQS, emissione corrente 02/05/2019 per le attività EA 29-39; +- UNI EN ISO 14001:2015 - Certificato n. 532ITES, emissione corrente 03/08/2019, per le attività EA 29-39; +- BS OHSAS 18001:2007 – Certificato n. 489ITOH, emissione corrente 05/05/2019, per le attività EA 29-39. +- SA 8000:2014 – Certificato n. 288ITSA, emissione corrente 10/04/2020, per le attività EA 31-39. + +La società si è adeguata ed ottempera con regolarità a tutte le normative vigenti in materia di previdenza ed assicurazione ed ha effettuato tutte le azioni e predisposto tutta la documentazione relative alla sicurezza secondo quanto previsto dal Decreto Legislativo n. 81 del 09.04.2008. Eco.Car, inoltre, adotta nella normale gestione dei propri servizi, le seguenti misure integrative: +- gestione computerizzata dei servizi nelle loro varie fasi, con registrazione in tempo reale di tutti i dati relativi ai trasporti effettuati; +- controllo e verifica periodica presso la propria sede, in autofficina specializzata appartenente al gruppo societario, di tutti i mezzi e le attrezzature utilizzate per garantirne l'efficienza; +- esecuzione del servizio in ogni sua fase nel pieno rispetto del D. Lgs.22/97 e s.m.i.; +- adozione di schede di individuazione e valutazione dei rischi nelle quali gli operatori devono riportare eventuali problemi riscontrati, indicazioni e/o consigli atti a migliorare la qualità del servizio; +- fornitura al personale di tutte le attrezzature e materiali antinfortunistici idonei e funzionali all'esecuzione del servizio in atto. + +Eco.Car dispone di autisti ed operatori specializzati o altamente qualificati, divisi tra la sede centrale ed i singoli cantieri di intervento, per un organico attuale di circa 350 dipendenti tra personale amministrativo ed operativo. All'interno della società è presente uno staff tecnico e dirigenziale altamente qualificato organizzato sulle seguenti figure professionali: +- Direttore Generale; +- Direttore Tecnico; +- Consulente Legale; +- Responsabile Tecnico e della Sicurezza; +- Responsabile Commerciale; +- Responsabile Amministrativo; +- Responsabile Qualità. + +La Eco.Car si avvale inoltre delle seguenti strutture tecniche facenti capo all'impresa: +- I.C.Q. S.r.l. - Via Caio Canuleio n. 72, Roma: Laboratorio di analisi chimiche e microbiologiche - (analisi chimiche e ambientali); +- EURO CERT European Ispection And Certification Company S.A.: Istituto di certificazione della qualità; +- M.S.P. Italia S.r.l. - Via Pietro Colletta 5, Roma: sicurezza e medicina del lavoro; medico competente Dr.ssa Francesca Romana Proietti, specialista in Medicina e Clinica del lavoro; +- E- Consult Srl. – Via G.Matteotti 4 00033 Cave (Rm): Ing. Fabio Scarozza, consulente tecnico del Sistema Qualità Aziendale, UNI EN ISO 9001:2008; UNI EN ISO 14001:2004; BS OHSAS 18001:2007; +- B.K.C. S.r.l. - Viale Bruno Buozzi, 58/a, Roma: Consulenza commerciale del lavoro e paghe; +- EUROSERVICE S.r.l. - Largo Antonelli n. 28, Roma: Società di servizi per la predisposizione di certificati; +- EASY WORK S.r.l. - Via Anastasio II, Roma: Società di servizi per rassegna stampa, bandi di gara. + +ECO CAR si occupa anche, in collaborazione con società del gruppo, della progettazione, costruzione e gestione di impianti di trattamento di rifiuti. L'esperienza acquisita nel settore è continuamente sottoposta ad aggiornamento e verifica tramite collaudati contatti con il mondo della ricerca scientifica e tecnica. + +Nelle diverse fasi di realizzazione delle opere ci si prefigge come MISSION AZIENDALE e in piena coerenza con gli obiettivi prefissati dal D.lgs. n. 22 del 25/02/1997: +- la riduzione al minimo dell'impatto tra l'opera e l'ambiente di inserimento; +- la garanzia di sicurezza e di protezione elevata dell'ambiente; +- il riutilizzo, il recupero ed il riciclaggio dei rifiuti; +- la trasparenza e piena collaborazione sia con le autorità pubbliche che con il privato cittadino. + +## 2.3 SERVIZI SVOLTI +Eco.Car srl, sulla base del contratto con l'Amministrazione che regola le prestazioni erogate nel Comune di Vibo Valentia, svolge i seguenti servizi: +- Raccolta differenziata domiciliare per utenze domestiche e non domestiche +- Raccolta di ingombranti, beni durevoli, RAEE e sfalci di potatura +- Raccolta dei Rifiuti Urbani Pericolosi +- Trasporto ad impianti dei rifiuti raccolti +- Spazzamento manuale e servizi accessori (rimozione siringhe, deiezioni e carogne animali) +- Spazzamento meccanizzato +- Scerbamento con metodi meccanici e regolatori chimici +- Lavaggio strade e piazze +- Pulizia delle aree interessate da mercati e manifestazioni periodici e aperiodici +- Raccolta rifiuti e pulizia delle aree cimiteriali +- Rimozione microdiscariche oggetto di abbandono dei rifiuti +- Fornitura e manutenzione di contenitori per i rifiuti +- Raccolte frazioni specifiche (vetro chiaro, oli vegetali) + +Eco.Car srl fornisce un servizio regolare e continuo. La sospensione può verificarsi solo per cause di forza maggiore e/o per disposizione del Comune di Vibo Valentia. Nel caso di variazione del servizio programmato, l'azienda avvisa il Comune, con congruo anticipo e con modalità che raggiungano il maggior numero di utenti possibile, della variazione / sospensione e della ripresa del servizio. + +## 2.4 DESTINAZIONE DEI RIFIUTI +I rifiuti raccolti sul territorio del Comune di Vibo Valentia vengono avviati alle seguenti destinazioni: + +## 2.5 SPAZZAMENTO +Lo spazzamento meccanizzato e / o manuale viene eseguito nelle aree a seguire secondo specifiche frequenze (ivi indicate) + +## 2.6 STANDARD DI QUALITÀ DEI SERVIZI +Eco.Car srl, per dare concreta attuazione ai principi fondamentali di efficacia ed efficienza, continuità e regolarità nella gestione del servizio, sottoscrive l'impegno ad erogare i servizi di igiene urbana precedentemente descritti nel rispetto dei seguenti standard di qualità. + +La Eco.Car srl: +- effettua i servizi con continuità e regolarità. +- sceglie le modalità di raccolta dei rifiuti che siano finalizzate al recupero dei materiali e che garantiscano la sicurezza del personale, dei cittadini e dell'ambiente in generale. +- garantisce un comportamento educato, corretto ed accurato del proprio personale +- informa i cittadini/utenti in modo puntuale tramite tutti i canali di comunicazione disponibili +- esegue diligentemente i servizi di pulizia sul territorio. + +Eco.Car srl si impegna inoltre a: +- verifica con continuità la soddisfazione dei cittadini/utenti sulla qualità dei servizi forniti attraverso sondaggi di opinione. +- registra in apposito database tutti le segnalazioni e i reclami ricevuti e trasmette i risultati all'Amministrazione. +- redige statistiche di segnalazioni e reclami. +- pianifica incontri periodici con le Associazioni Consumatori per esaminare i risultati ottenuti dalle indagini di soddisfazione svolte e, nel caso, procede nell'ottica del miglioramento continuo. +- divulga i risultati delle verifiche compiute, indicando gli accorgimenti adottati per aumentare la soddisfazione dei cittadini. + +## 2.7 COMPORTAMENTI CORRETTI +La pulizia ed il decoro del territorio sono disciplinati dalle Ordinanze specificamente emanate dalle Amministrazioni Comunali, che regolamentano il servizio di raccolta rifiuti in città. Il mancato rispetto di quanto in esse previsto determina l'erogazione di gravi sanzioni. Perché il sistema di raccolta dei rifiuti possa funzionare in maniera efficace è richiesta l'osservanza delle disposizioni da parte dei cittadini. Il mancato rispetto di poche ma semplici regole vanifica ogni tentativo di offrire un servizio migliore per l'intera comunità. Alcune regole da osservare: +- Non depositare i rifiuti per strada o fuori dai contenitori. +- Non disfarti da solo dei rifiuti ingombranti: chiama l'apposito servizio, sarai servito al tuo domicilio. +- Non introdurre nei contenitori materiali roventi o scorie degli impianti di riscaldamento. +- deposita medicinali e farmaci scaduti nei contenitori appositi situati presso le farmacie. Se non differenziati, i farmaci possono dar luogo ad emanazioni tossiche. Inoltre, la presenza di antibiotici nei rifiuti può favorire la selezione di ceppi batterici resistenti. +- Le attività commerciali devono tassativamente evitare di introdurre nei contenitori rifiuti speciali regolati da apposite convenzioni. +- Lo scarico dei rifiuti, anche non domestici, ed il loro abbandono è vietato nelle aree pubbliche e private. +- Utilizza i cestini ed evita di sporcare il suolo. +- Collabora con l'azienda erogatrice dei servizi di igiene urbana e con gli uffici comunali preposti, per una migliore vivibilità della città. + +## 2.8 QUESTIONARIO DI GRADIMENTO +Il modulo può essere compilato online attraverso l'apposito form o scaricato in versione stampabile tramite il sito del Comune di Vibo Valentia + +Le informazioni personali saranno trattate nel rispetto delle prescrizioni normative in materia di garanzia della privacy, e non saranno utilizzate a fini diversi da quelli legati alla misurazione degli standard qualitativi dei servizi erogati. I risultati aggregati, rilevati attraverso i moduli pervenuti, saranno trasmessi al Comune, e saranno resi pubblici attraverso il sito internet dell'Ente Appaltante. + +L'azienda, sulla base delle opinioni raccolte, sviluppa progetti ed iniziative coerenti con i risultati derivati dalle indagini, ed inoltre si impegna a recepire i suggerimenti dei cittadini e a valorizzare i reclami, conducendo un'analisi delle loro possibili cause, al fine di migliorare la qualità dei servizi erogati. + +Eco.Car srl si impegna a dare ampia e completa informazione all'Amministrazione comunale, alle Associazioni locali ed agli altri portatori di interesse dei risultati delle indagini, nonché dei progetti e delle iniziative conseguenti. + +## 2.9 TUTELA DEL RAPPORTO CON L'UTENZA +L'azienda provvede alla razionalizzazione, riduzione, semplificazione ed informatizzazione delle procedure, impegnandosi a ridurre, per quanto possibile, gli adempimenti richiesti agli utenti ed a fornire gli opportuni chiarimenti su di essi, adottando tutti gli strumenti necessari a questo fine (numero verde, sito Web, App per dispositivi mobili, ecc.). + +L'azienda si impegna ad informare costantemente gli utenti attraverso mezzi di divulgazione periodici sulle procedure, le iniziative aziendali, le modalità di fornitura del servizio e sulle loro modifiche. Il gestore, al fine di garantire agli utenti la costante informazione sulle modalità di erogazione del servizio: +- istituisce un portale internet tramite il quale è possibile acquisire informazioni sui servizi aziendali, scaricare copia dei documenti relativi alla Carta dei Servizi ed ai Regolamenti, e presentare richieste e reclami; +- cura i rapporti con la Committenza e gli altri Enti coinvolti nel sistema di gestione dei servizi, in base alle competenze specifiche, fornendo le informazioni ed i chiarimenti richiesti; +- svolge attività promozionale ed informativa finalizzata alla cultura dei servizi pubblici, al rispetto dell'ambiente, alla prevenzione e riduzione dell'inquinamento. +- pubblica gli esiti delle verifiche compiute sul rispetto degli standard. +- promuove tutte le iniziative utili per la trasparenza e la semplificazione nell'accesso ai servizi informa gli utenti delle decisioni che li riguardano, delle loro motivazioni, della possibilità di reclamo e degli strumenti di ricorso avverso ad esse +- assicura l'Utente della corrispondenza dei servizi erogati ai vigenti standard. + +L'Utente, in caso di violazione dei principi e/o di mancato rispetto degli standard definiti nella presente Carta dei Servizi o delle condizioni di fornitura previste nel contratto o nel Regolamento del Servizio Gestione Rifiuti Urbani da parte dell'azienda, può presentare reclamo, sia in forma verbale che scritta, attraverso i consueti canali d'accesso (numero verde, posta elettronica, app per dispositivi mobili), e darne comunicazione, per conoscenza, all'Amministrazione competente. Nel caso di mancato rispetto degli standard previsti nella Carta dei Servizi il reclamo deve essere presentato entro 30 giorni dalla scadenza del termine fissato nello standard, anche utilizzando l'apposito modulo. L'azienda tiene conto dei reclami ricevuti nell'adozione dei piani di miglioramento progressivo degli standard. + +Al momento della presentazione del reclamo l'Utente deve fornire tutti gli elementi in suo possesso relativamente a quanto verificatosi, in modo da consentire la ricostruzione dello stato della pratica. L'azienda, entro un massimo di 20 giorni lavorativi dalla data di presentazione del reclamo pervenuto in forma scritta, riferisce all'Utente in forma scritta l'esito degli accertamenti compiuti, aggiungendo anche l'indicazione del nominativo e del recapito della persona incaricata a fornire, ove necessario, eventuali chiarimenti. + +È facoltà dell'Utente, qualora non si ritenga soddisfatto dalle risposte ricevute ai reclami, avvalersi della collaborazione delle Associazioni riconosciute dei Consumatori (ai sensi dell'art. 137 del D.Lgs. n. 2006 del 06/09/2005), ferma restando la facoltà di percorrere ogni altra via giudiziale o extragiudiziale, comprese le procedure di conciliazione extragiudiziale sulla base di eventuali protocolli esistenti o la procedura di conciliazione extragiudiziale presso la Camera di Commercio. Qualora non si verificasse invece una composizione del conflitto, rimane il diritto di procedere per vie giudiziali. + +L'Utente può inoltre chiedere in forma scritta un incontro di approfondimento della questione oggetto del reclamo. L'azienda si impegna ad attivarsi entro 20 giorni lavorativi per organizzare un ricorso con l'Utente. \ No newline at end of file diff --git a/documents/calabria/garbage/service_charter/2020-07-09_Comune di Vibo Valenzia (VV)_ec2b624e99c5355de90427191da8c94a/original_document.pdf b/documents/calabria/garbage/service_charter/2020-07-09_Comune di Vibo Valenzia (VV)_ec2b624e99c5355de90427191da8c94a/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..44d06e917c8942ebf04745422e9f9fc8a418e3b6 --- /dev/null +++ b/documents/calabria/garbage/service_charter/2020-07-09_Comune di Vibo Valenzia (VV)_ec2b624e99c5355de90427191da8c94a/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:cd7febf3fb0746370b94577264b20d87f417e818d0a59c4ed6e86fcfceb49703 +size 1682430 diff --git a/documents/calabria/garbage/service_charter/2021-11-02_Comune di Rende (CS)_f9c3d57e019a9e35580ba793fa54215e/extracted_text.md b/documents/calabria/garbage/service_charter/2021-11-02_Comune di Rende (CS)_f9c3d57e019a9e35580ba793fa54215e/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..fa4237baa7f2087cd4f3991b656c09fb8101eec4 --- /dev/null +++ b/documents/calabria/garbage/service_charter/2021-11-02_Comune di Rende (CS)_f9c3d57e019a9e35580ba793fa54215e/extracted_text.md @@ -0,0 +1,226 @@ +# PREMESSA +La Carta del Servizio di Igiene Ambientale è un documento di garanzia della qualità del servizio fornito al Cittadino, redatto dalla CALABRA MACERI E SERVIZI SPA. La Carta del Servizio Igiene Ambientale è rivolta a tutti i cittadini del Comune di Rende, con l'obiettivo di informarli dei loro diritti e renderli partecipi del processo di miglioramento della qualità del servizio. Nella Carta sono indicati i principi adottati per l'erogazione dei servizi e i livelli di qualità specifici e generali, che la CALABRA MACERI E SERVIZI SPA si impegna a rispettare e a ridefinire periodicamente. + +Eventuali livelli di qualità successivamente definiti dagli Organismi competenti, integrativi o sostitutivi dei livelli indicati, saranno automaticamente recepiti da CALABRA MACERI E SERVIZI SPA in attesa dell'aggiornamento periodico della Carta del Servizio, con le relative modalità di indennizzo automatico, ove previsto. + +# 1. PRINCIPI FONDAMENTALI +## Eguaglianza e imparzialità dei servizi +La CALABRA MACERI E SERVIZI SPA garantisce il rispetto dei principi di eguaglianza fra tutti i cittadini serviti e di imparzialità nell'erogazione dei servizi. Le procedure che disciplinano il rapporto tra la CALABRA MACERI E SERVIZI SPA e il cittadino sono le stesse indipendentemente da razza, sesso, lingua, religione, idee politiche e ceto sociale. È inoltre garantito il servizio per tutti i cittadini di tutto il territorio di competenza. La CALABRA MACERI E SERVIZI SPA si impegna ad operare in modo obiettivo ed imparziale. + +## Rispetto delle normative +La CALABRA MACERI E SERVIZI SPA è costantemente impegnata a rispettare le prescrizioni di legge in materia di rifiuti e tutela ambientale e a porre in atto procedure che ne garantiscano il continuo controllo. La CALABRA MACERI E SERVIZI SPA è inoltre impegnata a raggiungere gli obiettivi di raccolta differenziata previsti dalla legislazione vigente. + +La CALABRA MACERI E SERVIZI SPA, dispone già ad oggi di due sedi operative ubicate nel territorio comunale di Rende (CS), che nel complesso contengono i seguenti spazi: +- uffici per la gestione amministrativa e tecnica dei servizi; +- area di cantiere in cui eseguire tutte le operazioni connesse alla gestione operativa dell'Appalto; + - autorimessa con annessi magazzini per il ricovero di materiali, automezzi ed attrezzature; + - autolavaggio e officina; + - impianto di stoccaggio/trattamento dei reflui provenienti dal lavaggio dei cassonetti; +- impianto di selezione e valorizzazione di tutti i rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata; +- impianto di stoccaggio di rifiuti pericolosi e non pericolosi si da avviare a recupero che smaltimento; +- servizi igienici e spogliatoi in numero sufficiente per il personale addetto; + +Dette unità locali sono già conformi alla normativa sull'inquinamento acustico ed ambientale in genere, alle prescrizioni ed alle norme di prevenzione incendi, alle norme igienicosanitarie imposte dagli organi preposti, oltre alle necessarie concessioni comunali di destinazione d'uso ed agibilità. + +## Continuità +La CALABRA MACERI E SERVIZI SPA fornisce un servizio regolare, continuo e senza interruzioni. La mancanza del servizio può avvenire per cause non dipendenti dalla volontà della CALABRA MACERI E SERVIZI SPA; comunque la CALABRA MACERI E SERVIZI SPA si impegna, qualora ciò dovesse verificarsi, a limitare al minimo necessario i tempi del disservizio, compatibilmente con il tipo di problematica insorta e con la necessità di garantire l'erogazione del servizio. + +## Cortesia +La CALABRA MACERI E SERVIZI SPA si impegna a far si che il rapporto tra il proprio personale e il Cittadino/Cliente sia improntato al rispetto e alla cortesia. Il personale della CALABRA MACERI E SERVIZI SPA è tenuto a rispondere ai bisogni del Cittadino/Cliente, ad agevolarlo nell'espletamento dei propri diritti e nell'adempimento dei suoi obblighi. + +Il personale della CALABRA MACERI E SERVIZI SPA in particolare è munito di un tesserino di riconoscimento sul quale sono riportati la fotografia ed il numero di matricola aziendale. + +## Efficacia ed efficienza +La CALABRA MACERI E SERVIZI SPA si pone l'obiettivo del continuo miglioramento dell'efficacia e dell'efficienza del servizio erogato, e adotta a tale scopo tutte le necessarie ed adeguate soluzioni tecnologiche e organizzative. In particolare, gli uffici per la gestione amministrativa e tecnica dei servizi sono già dotati di strutture minime quali: +- locale adibito ad ufficio con linea telefonica (anche per il numero verde), una casella di posta elettronica ed un fax per comunicazioni, richieste e segnalazioni da parte dell'utente, dove è sempre reperibile per tutta l'intera giornata (h24), il Responsabile Unico della gestione dei servizi o suo delegato. +- sportello informativo/di servizio (info point), facilmente raggiungibile dalle utenze dei servizi. Tale ufficio rimane aperto sei giorni su sette, in orario d'ufficio (dalle ore 9:00 alle ore 18:00, con pausa intermedia, dal lunedì al venerdì, e dalle ore 9:00 alle ore 12:00, il sabato). + +Per coprire meglio il territorio, è previsto un ulteriore sportello informativo (green point), facilmente raggiungibile dalle utenze dei servizi, aperto due giorni su sette (martedì e giovedì) dalle ore 9:00 alle ore 18:00, con pausa pranzo intermedia. Tale ufficio, posto a piano strada, oltre che ad essere la sede del numero verde rappresenta anche il luogo dove poter distribuire alle utenze non raggiunte presso la loro abitazione/sede, le necessarie attrezzature previste. Il green point è dotato di arredi ecocompatibili, realizzati interamente in cartone. Il design semplice ed elegante coniugato alla comunicazione personalizzata sono la nostra sfida sostenibile agli spazi del consumo. + +## Tutela dell'ambiente +La CALABRA MACERI E SERVIZI SPA si impegna ad operare nel rispetto e nella salvaguardia dell'ambiente, in conformità con le normative comunitarie, nazionali e regionali che disciplinano la materia. + +## Continuità e regolarità del servizio +La CALABRA MACERI E SERVIZI SPA si impegna a garantire la continuità e la regolarità del servizio di igiene ambientale, avvalendosi di una struttura organizzativa che le consente di monitorare il regolare svolgimento delle attività ordinarie e programmate. + +Supporto al conseguimento di tali obiettivi è l'esistenza di un costante collegamento fra gli operatori e i Capi Zona nonché la presenza costante degli stessi Capi Zona sul territorio addetti alla verifica delle modalità di esecuzione del servizio e alla soluzione di eventuali problematiche impreviste. + +# 2. LE ATTIVITÀ DELLA CALABRA MACERI E SERVIZI SPA +Le principali attività svolte dalla CALABRA MACERI E SERVIZI SPA, azienda leader nel settore della gestione integrata dei rifiuti nel nel Centro-Sud d'Italia, sono le seguenti: +- raccolta rifiuti urbani indifferenziati; +- raccolta differenziata frazioni riciclabili; +- raccolta differenziata rifiuti urbani pericolosi; +- spazzamento stradale; +- lavaggio e disinfezione cassonetti; +- raccolta materiali ingombranti; +- gestione isola ecologica; +- abbandoni incontrollati e discariche abusive; +- comunicazione e sensibilizzazione ambientale; +- gestione di impianti di selezione, trattamento e recupero; +- progettazione, realizzazione e gestione di impianti di trattamento della frazione organica; +- servizi di raccolta rifiuti speciali a privati e imprese; +- bonifica siti contenenti amianto; +- smaltimento materiali inerti da costruzione e demolizione; +- servizi di sanificazione e disinfestazione; +- produzione e vendita compost biologico; +- produzione e vendita di biometano per autotrazione proveniente dal recupero della FORSU. + +## Servizi oggetto del Piano di gestione dei rifiuti urbani +I servizi di raccolta per il Comune di Rende sono gestiti in osservanza a quanto già previsto dalle norme nazionali e regionali, secondo quanto previsto nel Piano dei Servizi e nello specifico, includono: +- raccolta differenziata con modalità "porta a porta" e/o di prossimità (nel caso del Centro residenziale UNICAL), dei rifiuti urbani e assimilabili provenienti dai fabbricati o da altri insediamenti civili in genere o ad essi equiparabili, ivi compresi i rifiuti urbani residuali (c.d. indifferenziati); +- conferimento alle le ns. piattaforme di selezione, trattamento e recupero dei rifiuti differenziati di qualsiasi genere e natura, raccolti con i diversi sistemi di cui al precedente punto 1). Trattamento e Recupero degli stessi rifiuti con tracciabilità dei flussi in uscita; +- conferimento dei rifiuti urbani indifferenziati raccolti così come descritto al precedente punto, presso gli impianti di trattamento individuati dal Dipartimento Politiche dell'Ambiente della Regione Calabria, con tariffe stabilite dallo stesso dipartimento regionale; +- realizzazione, gestione e manutenzione delle postazioni ecologiche zonali (P.E.Z.) previste sul territorio per il conferimento, da parte delle utenze, delle diverse qualità di rifiuti. Raccolta, recupero e trattamento dei rifiuti intercettati in questi presidi, nei ns. impianti. +- distribuzione diretta alle utenze delle attrezzature necessarie all'espletamento delle attività di raccolta previste, dotate di idoneo sistema di tracciabilità; e delle successive forniture semestrali di sacchetti, ad utenze domestiche e non domestiche. +- lavaggio e igienizzazione dei contenitori (esclusi mastelli) con le frequenze minime previste nella Relazione Tecnica del progetto a gara; +- attività di comunicazione ambientale volte a cittadini e studenti, a supporto delle buone pratiche di cittadinanza sul territorio. + +## Raccolta differenziata "porta a porta" +La CALABRA MACERI E SERVIZI SPA promuove ed attua sul territorio urbano la raccolta differenziata che si divide tra raccolta di materie seconde, destinate al recupero ed al riuso come materie prime, e la raccolta di rifiuti urbani pericolosi, al fine di ridurre l'impatto sull'ambiente e prevenire situazioni di inquinamento. + +Tali attività vengono svolte con l'uso e modalità di seguito descritte: La raccolta avviene secondo un calendario unico di raccolta, mediante lo svuotamento degli appositi contenitori in dotazione, in tutte le zone della città. Le utenze domestiche sono state dotate di mastelli in polietilene e di sacchi di adeguata volumetria e specifica colorimetria, da utilizzare per contenere lo specifico rifiuto che posizionerà all'esterno della propria abitazione, secondo il calendario di raccolta. + +È inoltre possibile conferire direttamente in apposite Postazione Ecologiche Zonali (P.E.Z.) dislocate sull'intero territorio comunale. + +La Calabra Maceri prevede prelievi informatizzati presso l'utenza al fine di consentire al Comune l'applicazione della tariffazione puntuale, attraverso la rilevazione e l'identificazione di un apposito Tag RFID (raccolta domiciliare informatizzata). Infatti, il Sistema porta a porta prevede che ad ogni contenitore domestico della frazione residua non riciclabile sia associato un microchip, al quale corrisponde il Codice Utente iscritto nel ruolo della TARI. Esso viene letto dall'operatore ecologico all'atto del prelievo del rifiuto durante la raccolta mediante appositi dispositivi hardware e software per l'individuazione e la registrazione automatica ed univoca dell'utenza ai fini della misurazione puntuale del rifiuto indifferenziato raccolto. + +## Frazione secca residua non riciclabile +La raccolta della frazione secca residua non riciclabile viene svolta con modalità "porta a porta" e/o di prossimità (nel caso del Centro residenziale UNICAL). La frequenza di raccolta dei rifiuti indifferenziati avviene 1 giorno su 7 da utenze domestiche e da attività commerciali. È inoltre possibile conferire, per le sole utenze domestiche, direttamente in apposite Postazione Ecologiche Zonali (P.E.Z.) dislocate sull'intero territorio comunale. + +## Carta +La raccolta della carta (materiale cartaceo, carta straccia, giornali, etc.) viene svolta con modalità "porta a porta" e/o di prossimità (vedi Centro residenziale UNICAL). La frequenza di raccolta dei rifiuti indifferenziati avviene 1 giorno su 7 da utenze domestiche e da attività commerciali. È inoltre possibile conferire, per le sole utenze domestiche, direttamente in apposite Postazioni Ecologiche Zonali (P.E.Z.) dislocate sull'intero territorio comunale. + +## Cartone ed imballaggi misti +La raccolta del cartone e degli imballaggi viene svolta attraverso il metodo del "porta a porta". La frequenza di raccolta di cartone ed imballaggi avviene 6 giorni su 7 da attività commerciali. + +## Vetro +Il servizio di raccolta del vetro viene effettuato viene svolta con modalità "porta a porta" e/o di prossimità (vedi Centro residenziale UNICAL). La frequenza di raccolta dei rifiuti indifferenziati avviene 1 giorno su 7 da utenze domestiche e 2 giorni su 7 per le attività commerciali. È inoltre possibile conferire, per le sole utenze domestiche, direttamente in apposite Postazione Ecologiche Zonali (P.E.Z.) dislocate sull'intero territorio comunale. + +## Plastica e metalli +Il servizio di raccolta del multimateriale leggero viene effettuato viene svolta con modalità "porta a porta" e/o di prossimità (vedi Centro residenziale UNICAL). La frequenza di raccolta dei rifiuti indifferenziati avviene 1 giorno su 7 da utenze domestiche e 2 giorni su 7 da attività commerciali. È inoltre possibile conferire, per le sole utenze domestiche, direttamente in apposite Postazione Ecologiche Zonali (P.E.Z.) dislocate sull'intero territorio comunale. + +## Frazione organica +Il servizio di raccolta della frazione organica viene effettuato viene svolta con modalità "porta a porta" e/o di prossimità (vedi Centro residenziale UNICAL). La frequenza di raccolta dei rifiuti indifferenziati avviene 3 giorni su 7 da utenze domestiche e non domestiche. È inoltre possibile conferire, per le sole utenze domestiche, direttamente in apposite Postazione Ecologiche Zonali (P.E.Z.) dislocate sull'intero territorio comunale. + +Per le utenze domestiche, che vogliano cimentarsi nel compostaggio domestico dei propri rifiuti organici, residenti in aree periferiche e/o rurali, sono disponibili compostiere standard in polipropilene verde, da 300 litri ca, per la produzione autonoma di compost. + +## Indumenti dismessi +La raccolta degli indumenti dismessi avviene tramite contenitori installati presso vari punti della città. Tale raccolta viene effettuata 1 volta al mese o all'occorrenza. Inoltre è previsto un servizio di raccolta domiciliare tramite sacchi a perdere effettuando n° 3 campagne di raccolta l'anno. + +## Medicinali scaduti +La raccolta di farmaci scaduti avviene tramite contenitori installati presso le farmacie (comunali e private), e nei vari distretti dell'Azienda Sanitaria. Tale raccolta viene effettuata 2 volte al mese. + +## Pile +La raccolta di batterie e pile a secco avviene tramite contenitori attualmente distribuiti ai gestori o proprietari di tabaccherie o negozi. Tale raccolta viene effettuata 1 volta al mese o all'occorrenza. + +## Cartucce esauste del toner per fotocopiatrici e stampanti +Relativamente alla raccolta dei toner usati, la CALABRA MACERI E SERVIZI SPA, attraverso una ditta convenzionata fornisce agli Enti che ne facciano richiesta un servizio di fornitura degli appositi contenitori. Tale raccolta viene effettuata 1 volta al mese o all'occorrenza. Il relativo svuotamento avviene anche su chiamata al numero verde 800973217. + +## Oli e grassi vegetali +La raccolta dell'olio vegetale viene svolta attraverso la consegna di appositi contenitori in polietilene da 5 lt che sono forniti dalla CALABRA MACERI E SERVIZI SPA e ritirati attraverso un servizio di raccolta porta a porta ogni 3 mesi. + +## Raccolta rifiuti ingombranti +Il servizio è attualmente svolto 6 giorni su 7 secondo le modalità seguenti: +- con l'effettuazione, previo appuntamento telefonico al numero verde 800973217, raggiungibile da rete fissa, o 0984403357, raggiungibile da rete mobile, di un servizio domiciliare gratuito per il ritiro di mobili, suppellettili, elettrodomestici, ecc. (fino a un massimo di 3 pz per chiamata), entro un termine massimo di 5 giorni lavorativi dalla richiesta per gli ingombranti ritirati (in particolari periodi dell'anno maggio/agosto - 10 giorni lavorativi); +- il materiale da asportare deve essere portato dal cittadino al piano stradale ed al limite della proprietà privata. + +## Realizzazione e gestione Postazioni Ecologiche Zonali +Le Postazioni Ecologiche Zonali (PEZ), dislocate sull'intero territorio comunale, consentono alle utenze domestiche di poter conferire i propri rifiuti, correttamente separati e differenziati per tipologia, senza limiti temporali. + +Le PEZ sono concepite come elementi decorativi stilizzati, perfettamente inserite nel contesto urbano, dotate di apposita cartellonistica informativa. Sono video sorvegliate, dotate di accesso controllato e di una particolare illuminazione comandata dal sistema delle telecamere. L'apertura è attivata attraverso l'inserimento della propria tessera sanitaria, o dei componenti del proprio nucleo familiare (esclusi i minori) in modo di offrire una certa flessibilità nella scelta della persona che si reca alla PEZ per il conferimento. + +Il meccanismo di apertura è integrato in un più ampio sistema informatico che permette di identificare l'utenza, effettuare le registrazioni di conferimento e attuare meccanismi di sicurezza e di validazione dei rifiuti conferiti. + +All'interno sono posizionati i contenitori necessari ad accogliere tutte le tipologie differenziate di rifiuti. + +Il servizio di svuotamento delle PEZ avviene con frequenza giornaliera, e/o in relazione al volume dei rifiuti intercettati (rsu residuale, forsu, multi materiale, carta, vetro, indumenti usati, olio vegetale) per essere conferito ai ns. impianti di c.da Lecco e c.da Cutura del Comune di Rende (CS), per essere recuperati/smaltiti secondo norma. + +## Centro di raccolta +I rifiuti urbani possono essere conferiti dai cittadini, nei giorni da lunedì a venerdì (escluso i festivi) dalle ore 8.00 alle 15.00, direttamente ai centri di raccolta gestiti dalla Calabra Maceri nelle due piattaforme autorizzate: +- Contrada Lecco del Comune di Rende Autorizzazione AIA n° 2173 del 04/03/2009 +- Contrada Cutura del Comune di Rende Autorizzazione Regione Calabria n° 2173 del 04/03/2009 + +I rifiuti consegnati dai cittadini in uno dei centri di raccolta sono sottoposti ad esame visivo effettuato dall'addetto, e quindi saranno collocati in apposite aree del centro. + +L'addetto, in caso di accettazione del rifiuto compila un'apposita ricevuta del rifiuto consegnato che deve essere fatta firmare al cittadino. + +## PROCEDURA DI ACCETTAZIONE DEI RIFIUTI +Al fine di evitare l'immissione all'impianto di rifiuti non conformi ai dettami della normativa vigente e della autorizzazione dell'impianto, sono individuate una serie di misure preventive valide per tutte le richieste di conferimento all'impianto di rifiuti. + +Con tale attività preliminare, da svolgersi ogni qualvolta venga richiesta l'accettazione di un nuovo rifiuto, si effettua una verifica sull'accettabilità tecnica ed amministrativa dello stesso e viene effettuata allo scopo di evitare di accettare rifiuti per cui non si possieda l'autorizzazione. + +La procedura di accettazione dei rifiuti in ingresso al centro di raccolta è la seguente: +- controllare la provenienza dei rifiuti; +- compilare il form relativo e farlo firmare al cittadino che porta il rifiuto; +- effettuare l'ispezione visiva di ogni carico di rifiuti conferiti prima e dopo lo scarico e verificare la conformità del rifiuto alle caratteristiche indicate. + +# 3. LE REGISTRAZIONI DEI RECLAMI +## La procedura del reclamo +Il Cliente può presentare un reclamo per qualsiasi violazione alle regole fissate dalla presente Carta e ha la possibilità di esprimere le proprie lamentele circa la mancata coerenza tra il servizio atteso e il servizio erogato. + +Il reclamo può essere inoltrato attraverso i canali seguenti: +- telefonicamente; +- per iscritto a mezzo fax, posta elettronica, posta tradizionale. + +La CALABRA MACERI E SERVIZI SPA nei tempi previsti dalla presente Carta, effettua gli accertamenti necessari e ne riferisce l'esito al Cittadino/Cliente. + +## Risposte a richieste e a reclami +Corrispondenza con i Clienti: +- Tempo max di risposta = 30 giorni naturali consecutivi dal ricevimento, salvo casi eccezionali per i quali si provvederà comunque ad una prima comunicazione informativa che, fissando nuove scadenze, ridefinisca i termini del problema. + +Tutta la comunicazione con il Cliente riporta l'indicazione del referente aziendale per il procedimento in oggetto. + +# 4. LA VALUTAZIONE DELLA SODDISFAZIONE +## La valutazione del grado di soddisfazione del Cliente +Al fine di valutare il grado di soddisfazione dei propri Clienti, la CALABRA MACERI E SERVIZI SPA procederà periodicamente ad acquisire le valutazioni sulla qualità del servizio reso utilizzando le seguenti modalità: +- indagini periodiche di "customer satisfaction" +- Valutazione dei reclami e dei suggerimenti dei Clienti +- incontri o assemblee aperte alla Cittadinanza + +Sulla base degli esiti delle valutazioni eseguite e della comparazione dei risultati con quelli precedentemente ottenuti. La CALABRA MACERI E SERVIZI SPA definisce progetti di miglioramento che concorrono alla formazione di piani annuali di miglioramento della Qualità. + +Trasferire alle utenze modalità e comportamenti da attuare nel conferimento dei rifiuti significa accompagnarle, prenderle per mano ed introdurle all'interno delle regole non scritte dei nuovi servizi di gestione dei rifiuti. Condurle al rispetto dei dettami previsti con l'introduzione dei nuovi servizi (utilizzo corretto dei contenitori, conferimenti corretti, acquisti consapevoli ecc.) + +Per tale motivo dopo aver fornito loro tutte le informazioni indispensabili e averli dotati degli strumenti necessari alla partecipazione attiva, riteniamo doveroso seguirli ad una "certa distanza" per valutarli ed eventualmente correggerne le azioni, attraverso Indicatori di Efficacia, che possiamo suddividere in: +- sondaggi tra i cittadini che si recano alle Postazioni Ecologiche Zonali, o ai Centri di Raccolta, qui si possono raccogliere le segnalazioni degli abitanti e contemporaneamente ribadire loro l'importanza del corretto conferimento dando esatte informazioni sul sistema di raccolta. In tal modo è possibile individuare gli utenti che si comportano in maniera errata a cui ribadire le regole da rispettare. Nel caso in cui gli stessi si mostrino reticenti saranno gli operatori a segnalarli tramite apposita modulistica, al responsabile del Servizio e in copia all'utente segnalato. Solo nei casi più ostili si dovrà comunicare la situazione alla Polizia Municipale. +- Sondaggi presso le famiglie e controlli sul servizio, permettono di individuare eventuali problemi o punti deboli del sistema di raccolta e contemporaneamente contribuiscono a divulgare informazioni presso i cittadini che, soprattutto nel caso dei compostatori, potrebbero aver bisogno di indicazioni specifiche. La raccolta differenziata rappresentando una metodologia di grande efficacia presuppone un impegno e metodo. In queste occasioni è possibile sottoporre delle domande alla cittadinanza riguardanti l'efficacia dei sistemi tramite apposite schede – sondaggio. +- Monitoraggio del sistema di raccolta, una verifica periodica sulla funzionalità dei vari contenitori permette di segnalare ed eventualmente agire sulle necessità di: spostamenti, o potenziamento numerico, solleciti per lo svuotamento, tutti fattori che indirettamente incidono sulla partecipazione dei cittadini e sui corretti conferimenti. +- Controllo della qualità dei materiali conferiti: Anche i materiali informativi contribuiscono in maniera determinante a favorire i comportamenti corretti, in tale ottica proponiamo dei prodotti originali, che rendono chiari "cosa", "come" e "quando" conferire i rifiuti. In particolare, per incidere positivamente sulla qualità dei materiali da conferire si predisporrà un "dizionario dei rifiuti", ovvero una guida pratica alla raccolta differenziata. Tale strumento sarà completo di informazioni circa i materiali che devono essere separati in casa e conferiti al servizio di raccolta, elencando dalla A alla Z di tutti i materiali con cui quotidianamente veniamo in contatto, con indicato in quale sacco/mastello/ecoborsa deve essere introdotto per poterlo conferire correttamente al servizio di igiene urbana. + +# 5. L'INFORMAZIONE AL CLIENTE +L'insediamento di due distinti centri di raccolta attrezzati nel territorio Comunale di Rende comporta la necessità di far conoscere l'utilità e gli obiettivi che si pone la realizzazione dello stesso. Il centro di raccolta rappresenta infatti un presidio permanente per: +- il conferimento dei rifiuti da parte dei cittadini; +- lo stoccaggio temporaneo dei materiali riciclabili; +- una base didattica per diffondere la buona pratica della raccolta differenziata. + +In termini operativi, verrà quindi messa in atto una campagna di comunicazione avente le seguenti peculiarità: +- Comunicazione ai cittadini sui servizi che il centro di raccolta fornisce ai cittadini, con orari e giorni di apertura, rifiuti conferibili, modalità di conferimento; +- Creazione di un percorso didattico; +- Concorso per le scuole di ogni ordine e grado – abbinato alla raccolta dei rifiuti ingombranti; +- Cartellonistica user-friendly per l'individuazione dei siti specifici per il deposito dei materiali recuperabili. + +La CALABRA MACERI E SERVIZI SPA utilizza una pluralità di strumenti di comunicazione al fine di agevolare il contatto con il Cliente e di garantire che lo stesso sia costantemente informato su tulle le procedure ed iniziative aziendali che possono interessarlo. Tali strumenti sono: +- Materiale informativo vario: opuscoli, vademecum, periodici aziendali, ecc.; +- Campagne informative ed educative nelle scuole; +- Campagne di sensibilizzazione mirate. + +Per la condivisione con la cittadinanza dei risultati raggiunti verranno prodotti ed utilizzati i seguenti materiali: +- Manifesti, Locandine, Opuscoli "Bravi e Grazie". +- Mostre e mercatini dell'usato e del baratto per esporre i prodotti realizzati con materiali recuperati e per scambiare oggetti e giochi che non si usano più; +- Ideazione di competizioni eco-didattiche nelle scuole per mettere in competizione le singole classi, impegnandole nella raccolta di Carta (progetto "CARTARI'"), tappi in metallo e plastica (progetto "RITAPPO") e raccolta lattine alluminio (progetto "LATTANTE"). Attraverso queste competizioni miriamo a consolidare la pratica della raccolta differenziata attraverso il gioco, ne premiamo l'impegno e soprattutto ci prefiggiamo l'obbiettivo di trasferire se non totalmente almeno in parte la volontà dei ragazzi dalla scuola alla famiglia. +- Organizzazione di "Mostre didattiche" territoriali attraverso cui comunicare i temi del riciclo, del riuso e più in generale dell'educazione alla sostenibilità attraverso un supporto didattico, rappresentato dalle mostre, che utilizzando il binomio foto/disegni-testi, stimolino l'apprendimento attivo dei temi oggetto della proposta progettuale. Apprendimento attivo, garantito anche dalla presenza, nello spazio allestito per la mostra, da una "zona interattiva", costituita da una postazione multimediale su cui è possibile fruire, da parte degli studenti, di materiale didattico di educazione ambientale. Tale azione progettuale prevede differenti approcci/attività per due fasce di età individuate tra gli studenti coinvolti (target) una per la Scuola dell'Infanzia e la Scuola primaria ed un'altra per quella Secondaria di I° e II° grado. + +## Aggiornamento della carta del Servizio +La CALABRA MACERI E SERVIZI SPA si impegna a mantenere aggiornata la presente Carta in funzione delle normative e disposizioni degli Organismi competenti che saranno emanate, delle mutate condizioni di mercato, delle necessità ed esigenze emerse, nonché nell'ottica di perseguire un continuo miglioramento delle proprie prestazioni alla cittadinanza. + +Ogni modifica e/o variazione agli standard di cui alla presente Carta verrà resa nota utilizzando i canali informativi appositi (comunicati stampa, sito internet, ecc.). + +## Deroghe +Per il calcolo dei tempi di erogazione dei servizi nei limiti degli standard assunti dalla presente Carta non si tiene conto di tutti gli eventi esterni ed indipendenti dalla volontà e dalle capacità della CALABRA MACERI E SERVIZI SPA che, di fatto, condizionano od impediscono il regolare espletamento dei servizi programmati, quali ad esempio: +- Eventi di carattere eccezionale: catastrofi naturali, pandemie, eventi franosi o climatici particolari (neve, gelo) indisponibilità o chiusura dei centri di smaltimento; +- Ritardi nel rilascio da parte di terzi di autorizzazioni e/o permessi necessari per l'effettuazione di particolari servizi; +- Scioperi, agitazioni del personale; +- Difficile rintracciabilità del Cliente e per correlati fattori di ritardo a lui direttamente imputabili. + +## Validità della carta +La presente Carta è in vigore dal 01/08/2017 ed è valida fino al momento in cui eventuali nuovi standard di servizio non verranno comunicati nelle forme previste ai Clienti. \ No newline at end of file diff --git a/documents/calabria/garbage/service_charter/2021-11-02_Comune di Rende (CS)_f9c3d57e019a9e35580ba793fa54215e/original_document.pdf b/documents/calabria/garbage/service_charter/2021-11-02_Comune di Rende (CS)_f9c3d57e019a9e35580ba793fa54215e/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..7c89bdeefaf9a53cde10744d8a84fd328813c2bc --- /dev/null +++ b/documents/calabria/garbage/service_charter/2021-11-02_Comune di Rende (CS)_f9c3d57e019a9e35580ba793fa54215e/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:e86a726fc9b64208e378d7fa24f6d4b7f968d8ea71d0084fa9a9b8ee23004ff5 +size 603750 diff --git a/documents/calabria/garbage/service_charter/2022-01-01_Comune di Cotronei (KR)_d59699a3bdb772fa0f95a52f333f5e41/extracted_text.md b/documents/calabria/garbage/service_charter/2022-01-01_Comune di Cotronei (KR)_d59699a3bdb772fa0f95a52f333f5e41/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..aba2fd239b41ed69384d9df062d19bca1a92f67d --- /dev/null +++ b/documents/calabria/garbage/service_charter/2022-01-01_Comune di Cotronei (KR)_d59699a3bdb772fa0f95a52f333f5e41/extracted_text.md @@ -0,0 +1,259 @@ +# Informazioni Generali +## 1. Cos'è e che finalità ha la Carta +La presente Carta dei Servizi è predisposta dal Comune ed è rivolta agli utenti e contribuenti del servizio di gestione delle tariffe e dei rapporti con gli utenti TARI. Ha la finalità di avvicinare il cittadino/contribuente alla individuazione delle attività di gestione della TARI e, in modo particolare, per conoscere gli strumenti che lo stesso può utilizzare per ricevere informazioni e/o servizi. La Carta fissa principi per l'erogazione del servizio, stabilisce standard generali riferibili alla qualità complessiva delle prestazioni e standard specifici che indicano prestazioni direttamente controllabili dal cittadino. La Carta della Qualità del Servizio TARI è un impegno scritto assunto dal Comune nei confronti dei cittadini, orientato a rendere i pubblici servizi meglio rispondenti alle esigenze effettive degli utenti e a migliorarne la qualità complessiva. Gli standard di livelli minimi di qualità previsti nell'erogazione di servizi, che il Comune s'impegna a garantire ai cittadini, sono derogabili soltanto se più favorevoli. In caso di mancato rispetto degli obiettivi e/o degli standard prefissati, il cittadino/utente può presentare reclamo con le modalità previste. Il riconoscimento della mancata o difettosa erogazione di una singola prestazione, può dare luogo ad azioni correttive e, se espressamente richiesto, ad un eventuale indennizzo/rimborso forfettario automatico, non avente carattere risarcitorio e distinto da questo. La Carta dei Servizi costituisce elemento integrativo della normativa. Pertanto tutte le condizioni più favorevoli per i cittadini/contribuenti contenute nella Carta integrano quelle previste dalla normativa. Per sua stessa natura la Carta è caratterizzata da un linguaggio di facile accesso e comprensibilità e nella stessa trovano spazio sia le indicazioni necessarie al cittadino che l'individuazione di quelli che sono gli standard di qualità con cui deve essere erogato il servizio. La Carta intende guidare il contribuente informandolo sui servizi messi a disposizione e fornendo gli elementi necessari per verificare in che misura vengono rispettati gli impegni che l'amministrazione si assume nei suoi confronti, garantendo i livelli di qualità dichiarati negli standard per rispondere sempre meglio alle aspettative dei contribuenti e perseguire il continuo miglioramento dei servizi resi. La Carta della Qualità del Servizio TARI è parte di un atteggiamento più ampio ed articolato di attenzione ai cittadini/contribuenti al fine di consentire un approccio globale alla qualità del servizio prestato. La Carta è quindi uno strumento nelle mani del cittadino e delle Associazioni di difesa dei cittadini consumatori, per consentire un dialogo continuo tra il Comune e gli utenti del servizio. + +## 2. Qual è il quadro legislativo e regolamentare +La Carta è ispirata: +- alla Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 gennaio 1994, recante i Principi sull'erogazione dei servizi pubblici"; +- alla Legge 27 luglio 2000, n. 212 "Statuto dei diritti del contribuente"; +- D.P.C.M. 19/05/1995, in cui sono emanati schemi generali di riferimento di Carte di Servizi pubblici; +- D.L. 30/07/1999 n. 286, art. 11, che prevede l'obbligo dell'utilizzo dello strumento della Carta dei Servizi da parte dei soggetti erogatori, al fine di assicurare la tutela dei cittadini e degli Utenti e la loro partecipazione, nelle forme, anche associative, riconosciute GEST | Carta dei Servizi di gestione dei rifiuti urbani dalla legge, alle inerenti procedure di valutazione e definizione degli standard qualitativi; +- L. n. 244/2007, art. 2, c. 461, che prevede l'obbligo per il gestore di emanare una "Carta della Qualità dei Servizi"; +- al D.Lgs. 27 ottobre 2009, n. 150 in materia di ottimizzazione del lavoro pubblico, di efficienza e trasparenza delle Pubbliche Amministrazioni, come modificato dal D.Lgs. n. 74/2017. Questo Decreto prevede, fra l'altro, la rilevazione del grado di soddisfazione dei destinatari delle attività e dei servizi, e lo sviluppo qualitativo e quantitativo delle relazioni con i cittadini, e in particolare con i destinatari dei servizi; +- al D.Lgs. 14 marzo 2013 n. 33 in tema di "Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni". + +## 3. Cos'è la TARI +TARI è l'acronimo di TAssa RIfiuti, la nuova imposta comunale istituita con la legge di stabilità 2014. Essa in pratica prende il posto della vecchia TARES. Il presupposto della TARI è il possesso o la detenzione a qualsiasi titolo di locali o di aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani. Quindi la nuova tassa sui rifiuti prevede che la somma da versare al Comune sia dovuta dagli inquilini, indipendentemente se proprietari o affittuari. + +## 4. Chi paga la TARI +La TARI è dovuta da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani. In caso di pluralità di possessori o di detentori, essi sono tenuti in solido all'adempimento dell'unica obbligazione tributaria. In caso di detenzione temporanea di durata non superiore a 6 mesi nel corso dello stesso anno solare, la TARI è dovuta soltanto dal possessore dei locali e delle aree a titolo di proprietà, usufrutto, uso, abitazione o superficie. Nel caso di locali in multiproprietà e di centri commerciali integrati, il soggetto che gestisce i servizi comuni è responsabile del versamento della TARI dovuta per i locali e le aree scoperte di uso comune e per i locali e le aree scoperte in uso esclusivo ai singoli possessori o detentori, fermi restando nei confronti di questi ultimi gli altri obblighi o diritti derivanti dal rapporto tributario riguardante i locali e le aree in uso esclusivo. + +## 5. Esclusioni e riduzioni della TARI +Sono escluse le aree scoperte pertinenziali o accessorie a locali tassabili, non operative, e le aree comuni condominiali che non sono detenute o occupate in via esclusiva. Il tributo non è dovuto in relazione alla quantità di rifiuti assimilati che il produttore dimostri di aver avviato al recupero. Il Comune, con regolamento di cui all'articolo 52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997 n.446, può prevedere riduzioni tariffarie ed esenzioni nel caso di: +- abitazioni con unico occupante; +- abitazioni tenute a disposizione per uso stagionale o altro uso limitato e discontinuo; +- locali, diversi dalle abitazioni, ed aree scoperte adibiti ad uso stagionale o ad uso non continuativo, ma ricorrente; +- abitazioni occupate da soggetti che risiedono o abbiano la dimora, per più di sei mesi all'anno, all'estero e fabbricati rurali ad uso abitativo. + +I Comuni possono concedere riduzioni ed esenzioni anche diverse da quelle previste dalla legge. + +Ai sensi dell'art. 1, comma 659, della Legge 27/12/2013, n. 147, la tariffa del tributo è ridotta nelle seguenti ipotesi: +- abitazioni tenute a disposizione per uso stagionale o altro uso limitato e discontinuo: riduzione del 30%; +- locali, diversi dalle abitazioni, ed aree scoperte adibiti ad uso stagionale o ad uso non continuativo ma ricorrente: riduzione del 30%; +- abitazioni occupate da soggetti che risiedano per più di sei mesi all'anno fuori dal territorio comunale: riduzione del 30%; + +Per i cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato, iscritti all'AIRE, già pensionati nei rispettivi paesi di residenza, nel caso si una ed una sola unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o usufrutto in Italia, a condizione che non sia locata o data in comodato d'uso, la TARI è applicata, per ciascun anno, in misura ridotta di due terzi; + +Ai sensi dell'art. 1, comma 660, della Legge 27/12/2013, n.147 il tributo è ridotto per le seguenti fattispecie: +- Soggetti che abbiano nel proprio nucleo familiare almeno un componente con un grado di invalidità accertato dall'Autorità competente, superiore al 90%: riduzione del 30%; +- per i fabbricati di interesse storico o artistico di cui all'articolo 10 del Decreto Legislativo 22/01/2004, n. 42: riduzione del 30%; +- per i fabbricati posseduti o detenuti da Associazioni senza fini di lucro, che svolgono attività di utilità sociale: riduzione del 30%. + +## 6. Che ruolo ha il Comune +Il Comune è titolare della potestà impositiva relativamente alla TARI – Tassa Rifiuti, esercita questa potestà nella persona del Funzionario Responsabile TARI, appositamente nominato dalla Giunta Comunale, che si avvale del personale assegnato all'Ufficio TARI per lo svolgimento delle attività di riscossione. Il Comune opera secondo la disciplina dettata dalla normativa nazionale in materia di TARI e dal Regolamento Comunale, nel rispetto dei principi di imparzialità e trasparenza del proprio operato nei confronti dei contribuenti, assicurando altresì l'economicità delle attività, la loro efficacia ed efficienza. + +## 7. Quali sono i principi di erogazione del servizio +Il Comune nell'erogazione del servizio si ispira ai principi di uguaglianza dei diritti degli utenti secondo criteri di obiettività, giustizia ed imparzialità, senza discriminazione di sesso, etnia o religione, garantendo uguaglianza di trattamento a parità di presupposti nell'ambito di tutto il territorio comunale, con particolare attenzione ai soggetti portatori di handicap, agli anziani ed ai cittadini appartenenti a fasce sociali deboli che non hanno particolare dimestichezza con la materia tributaria. + +### Equità +Il Comune assicura che il prelievo tributario sia commisurato all'effettiva capacità contributiva garantendo l'emissione di atti di annullamento, sgravi e rimborsi inerenti atti impositivi inesatti o versamenti eccedenti il dovuto. + +### Legalità +L'erogazione dei servizi e il generale funzionamento dell'Amministrazione comunale s'ispirano al principio di legalità, nel rispetto delle norme, delle leggi e dei regolamenti applicabili. + +### Uguaglianza +L'erogazione dei servizi pubblici e il loro accesso si conformano al principio di uguaglianza dei diritti degli utenti, secondo regole uguali per tutti a prescindere da sesso, età, nazionalità, etnia, lingua, religione, opinione politica e condizione sociale. L'uguaglianza garantisce la parità di trattamento, escludendo ogni forma di discriminazione ingiustificata. Non va, in ogni caso, intesa come uniformità delle prestazioni (uguaglianza formale), che possono invece variare in funzione delle specifiche situazioni personali e sociali (uguaglianza sostanziale). + +### Imparzialità +Il Comune di Cotronei eroga i servizi pubblici ai propri utenti secondo criteri di obiettività, giustizia e imparzialità. È assicurata la costante e completa conformità alle norme regolatrici di settore, in ogni fase di erogazione dei relativi servizi. + +### Continuità +Nell'ambito delle modalità stabilite dalla vigente normativa regolatrice di settore, l'erogazione dei servizi pubblici avviene, salvo conclamati casi di forza maggiore o previsti da specifiche norme di legge, con continuità, regolarità e senza interruzioni. In caso di funzionamento irregolare o d'interruzione del servizio, sono adottate tutte le misure necessarie al fine di limitare al minimo i tempi dell'irregolarità, e di ridurre il più possibile i disagi all'utenza. Il Comune si impegna ad avvisare gli utenti interessati con adeguato anticipo (minimo due giorni - fino ad un massimo di 2 giorni), attraverso l'avviso sul sito internet istituzionale; la durata massima delle interruzioni non può superare i 2 giorni lavorativi. + +### Diritto di scelta +Laddove non lo impedisca la normativa di settore e, compatibilmente con le esigenze organizzative e funzionali, agli utenti è riconosciuta la facoltà di scegliere fra i diversi soggetti che erogano i servizi, in particolare distribuiti sul territorio. + +### Partecipazione +Il Comune s'impegna a promuovere la partecipazione dei cittadini alla prestazione del servizio pubblico, sia per tutelare il diritto alla corretta erogazione dei servizi, sia per favorirne il rapporto collaborativo. Il diritto di accesso agli atti amministrativi è consentito, nel rispetto della L. 241/90 a tutti coloro che risultino titolari di un interesse personale e concreto, finalizzato alla tutela di situazioni giuridicamente rilevanti. Per migliorare la prestazione dei servizi pubblici e la partecipazione attiva dei cittadini, questi possono produrre documenti, osservazioni o formulare suggerimenti, nonché presentare reclami per eventuali disservizi rilevati nell'erogazione dei servizi stessi. L'utente, in proprio o attraverso le Associazioni, ha la facoltà di presentare reclami ed istanze, produrre memorie e documenti, avanzare proposte e suggerimenti per il miglioramento del servizio. Per gli aspetti di relazione con l'utente, il Comune garantisce l'identificabilità del personale ed individua i responsabili degli uffici e dei servizi coinvolti. Il Comune promuove periodiche rilevazioni sul grado di soddisfazione degli utenti, circa la qualità dei servizi resi. + +### Semplificazione delle procedure +Il Comune assume iniziative volte a garantire che la modulistica sia messa a disposizione del contribuente in tempi utili per gli adempimenti e curando che le proprie comunicazioni ed istruzioni siano comprensibili; per quanto concerne i procedimenti disciplinati autonomamente, gli uffici prevedono che il contribuente possa adempiere ai propri obblighi nelle forme più rapide, agevoli e meno onerose, soprattutto mediante il ricorso sempre maggiore all'informatizzazione dei sistemi di accesso ai servizi. + +### Efficienza ed efficacia +Il Comune pone il massimo impegno affinché i servizi siano erogati in modo da garantire un idoneo grado di efficienza ed efficacia, ponendo in essere le condizioni e le misure idonee al raggiungimento di tali obiettivi, adottando in maniera continuativa soluzioni tecnologiche, organizzative e procedurali più funzionali al raggiungimento dello scopo, compatibilmente con le risorse disponibili. + +### Chiarezza e cortesia +Il Comune assicura il proprio impegno per garantire l'esposizione corretta delle informazioni necessarie e la disponibilità degli Uffici ai fini del buon esito della pratica in fase di trattazione, ponendo anche la massima attenzione alla semplicità e alla chiarezza del linguaggio utilizzato. Tutti i rapporti con gli utenti sono improntati alla cortesia, alla disponibilità all'ascolto, al rispetto e all'educazione reciproci. + +### Informazione +Il Comune considera l'informazione, tempestiva ed efficace, fondamentale per la qualità dei servizi erogati e dei rapporti con gli utenti. In tal senso, l'informazione costituisce il presupposto imprescindibile per una partecipazione piena e consapevole da parte dei cittadini alle modalità di erogazione dei servizi. All'utente è quindi garantita un'informazione comprensibile, semplice, completa e tempestiva riguardo alle procedure, ai tempi e ai criteri di erogazione dei servizi, nonché ai diritti e alle opportunità di cui può godere. + +### Riservatezza +Il Comune si impegna a garantire che il trattamento dei dati personali degli utenti avvenga nel rispetto delle disposizioni di cui al GDPR. + +### Rispetto dell'ambiente +Il Comune si impegna a porre in essere ogni accorgimento affinché l'impatto con l'ambiente venga ridotto al minimo (impiego di attrezzature non inquinanti, utilizzo sempre maggiore di sistemi comunicativi non cartacei, raccolta differenziata dei rifiuti, consumo consapevole e responsabile). + +## 8. Quali sono i servizi erogati +La tabella che segue indica, per ogni singolo tributo, i servizi erogati, le modalità per accedere agli uffici, i referenti a cui rivolgersi, e l'elenco della modulistica che è possibile reperire consultando la home page dal sito http://www.comunecotronei.it + +## 9. Che validità ha la Carta +La Carta dei Servizi ha validità pluriennale ed è soggetta a revisione del contenuto, sulle modalità di erogazione dei servizi e sui relativi standard di qualità. Alla base di questi aggiornamenti vi sono i risultati dei processi di verifica descritti ai punti successivi, i giudizi espressi dagli utenti coinvolti nelle indagini sulla customer satisfaction e le modifiche normative e organizzative attuate negli uffici interessati. + +# Gli standard di qualità e di quantità relativi alle prestazioni erogate +## 1. Quali sono gli standard di qualità del servizio +Sono stati individuati due tipi di standard: +- standard generali del servizio, caratteristici della qualità del servizio offerto nella sua globalità; +- standard specifici del servizio, che l'utente può percepire in modo immediato e diretto: + - tempi di risposta ai reclami e alle richieste formalmente presentate; + - tempo di attesa allo sportello. + +Gli standard individuati costituiscono lo strumento per garantire e verificare l'efficacia e l'efficienza del servizio erogato, nonché la soddisfazione degli utenti. Gli standard, tanto in termini di contenuti che di misura, rimangono fissi sino alla ufficializzazione di nuovi standard migliorativi rispetto ai precedenti, ridefiniti sulla base di indagini periodiche condotte su: +- livello della soddisfazione degli utenti; +- nuove esigenze emerse e/o emergenti; +- possibili miglioramenti dei processi che consentano incrementi di efficacia e/o efficienza. + +Per garantire che i servizi descritti nella presente Carta vengano erogati in modo ottimale sono state individuate delle prestazioni tipo a cui sono stati associati degli indicatori (standard) che esprimono il termine massimo in cui l'ufficio si impegna a concludere il procedimento nel presupposto che l'istanza sia stata presentata completa. Per alcune prestazioni è stato indicato anche il termine eventualmente previsto dalla legge. Qualora l'utente invii la documentazione incompleta o inesatta, rallentando in tal modo il procedimento, l'ufficio si impegna ad informarlo sullo stato della pratica al fine di trovare una rapida soluzione. A questo proposito, il responsabile del procedimento si impegna, in casi di particolare complessità, a convocare l'utente, anche telefonicamente, per una più rapida risoluzione dei problemi riscontrati. La tabella che segue individua i servizi-tipo erogati dall'ufficio con i relativi standard di legge (ove previsti) e di impegno. Gli utenti possono, in tal modo, verificare se i servizi offerti dagli uffici rispettano la qualità promessa. Nel caso in cui lo standard garantito non venga rispettato, gli utenti possono presentare reclamo con le modalità indicate nella presente Carta. + +## 2. Come viene valutato il grado di soddisfazione dell'utente +Il grado di soddisfazione degli utenti in merito alla qualità percepita del servizio reso viene rilevato attraverso apposite indagini periodiche, customer care satisfaction, mirate a conoscere le esigenze degli utenti su alcuni aspetti specifici del servizio, e condotte attraverso le modalità seguenti: +- telefoniche; +- invio di questionari; +- incontri pubblici. + +Il Comune, sulla base delle opinioni raccolte, sviluppa progetti ed iniziative coerenti con i risultati derivati dalle indagini, impegnandosi a recepire i suggerimenti ricevuti e a valorizzare i reclami, attraverso un'analisi delle loro possibili cause, al fine di migliorare la qualità dei servizi erogati. Il Comune si impegna a dare ampia e completa informazione dei risultati delle indagini svolte, nonché dei progetti e delle iniziative conseguenti. + +## 3. Come è verificato il rispetto degli standard di qualità +La presente Carta costituisce il riconoscimento da parte del Comune dei diritti del cittadino quale utente del servizio e, nello stesso momento, rappresenta il formale impegno ad una tutela ampia di questi diritti. Analoghe garanzie sono richieste ai soggetti che, per conto del Comune, provvedono, anche limitatamente a singoli processi, alla gestione di tributi comunali. A tali soggetti è fatto obbligo di redigere e pubblicizzare una Carta dei Servizi, in ottemperanza all'art. 2, comma 461 della Legge n. 244/2007, nella quale siano previste forme di tutela e di partecipazione dell'utente non inferiori a quelle garantite dal Comune con la presente Carta. Tutte le richieste che pervengono all'ufficio devono essere protocollate e quindi avviate all'ufficio competente per l'esecuzione. Periodicamente il dirigente responsabile effettua una ricognizione delle pratiche eseguite con particolare riferimento ai tempi impiegati per l'espletamento delle stesse. Se viene riscontrato in modo rilevante il mancato rispetto degli standard di qualità dichiarati, si individuano le problematicità e le eventuali responsabilità personali che hanno generato la disfunzione rilevata. Successivamente si adottano, di concerto con il responsabile dell'ufficio interessato, le azioni correttive da intraprendere. La segnalazione di problemi che si riflettono negativamente sulla qualità dei servizi può, altresì, provenire dagli utenti stessi secondo le modalità indicate nella presente Carta. Infine, anche gli addetti agli uffici possono contribuire in modo significativo al miglioramento del livello di servizio tramite segnalazioni e rilievi rivolti al dirigente responsabile. + +## 4. Come sono aggiornati gli standard +La Carta dei Servizi è un documento dinamico e, pertanto, è suscettibile di modificazioni sia per quanto riguarda la parte descrittiva dei servizi erogati sia per gli standard. Alla base di questi aggiornamenti vi sono i risultati dei processi di verifica descritti nel punto precedente, i giudizi espressi dagli utenti coinvolti nelle indagini sulla customer satisfaction e le modifiche normative e organizzative attuate negli uffici interessati. + +# Le modalità di accesso alle informazioni garantite, quelle per proporre reclamo e quelle per adire le vie conciliative e giudiziarie +## 1. Quali sono gli istituti a tutela del contribuente +La legge mette a disposizione del contribuente diversi istituti mediante i quali è possibile sanare i propri errori oppure difendersi dagli atti ritenuti illegittimi. I principali sono: +- Ravvedimento operoso: il contribuente che, entro la scadenza fissata, abbia omesso, in tutto o in parte, il pagamento di un tributo, o non abbia correttamente adempiuto alla presentazione della dichiarazione, può avvalersi del ravvedimento operoso, a condizione che l'ufficio non abbia ancora contestato la violazione. In tal modo, entro i termini previsti dalla legge o dai Regolamenti dell'Ente, per ciascun tributo, il contribuente potrà sanare spontaneamente la propria posizione versando il tributo maggiorato di sanzioni ridotte e di interessi legali calcolati sui giorni di ritardo; +- Autotutela: l'autotutela consiste nel potere dell'Amministrazione Pubblica di correggere o annullare i propri atti che in sede di riesame siano riconosciuti illegittimi o infondati; +- Ricorso/mediazione alle Commissioni Tributarie; +- Ricorso al Garante del Contribuente. + +I casi più frequenti di annullamento di un atto si hanno quando l'illegittimità deriva da: +- Errore di persona o di soggetto passivo; +- Evidente errore logico; +- Errore sul presupposto del tributo; +- Doppia imposizione; +- Mancata considerazione di pagamenti regolarmente eseguiti; +- Mancanza di documentazione, successivamente sanata entro i termini di decadenza. + +La correzione può avvenire a seguito di istanza presentata dal contribuente al Funzionario Responsabile o essere conseguente ad una iniziativa propria dell'ufficio. L'esercizio dell'autotutela è, comunque, una facoltà discrezionale il cui mancato esercizio non può costituire oggetto di impugnazione. L'autotutela può essere esercitata anche se è pendente un giudizio, o se l'atto è divenuto ormai definitivo perché sono decaduti i termini per ricorrere e anche se è stato presentato ricorso ma questo è stato respinto, con sentenza passata in giudicato, per motivi di ordine formale. Tale potere non è invece ammesso quando il ricorso è stato respinto per motivi riguardanti il merito della controversia e la sentenza sia divenuta definitiva. La presentazione dell'istanza di autotutela non sospende il termine per la presentazione del ricorso. + +### Ricorso alle commissioni tributarie +Nei casi in cui il contribuente ritenga illegittima o infondata la pretesa dell'ufficio ed esperito anche il tentativo di autotutela, può avviare l'iter del processo tributario. Il processo tributario disciplinato dal D.Lgs. n. 546/1992 e successive modificazioni si articola in tre gradi di giudizio: +- 1° grado Commissione tributaria Provinciale; +- 2° grado Commissione tributaria Regionale; +- 3° grado Corte di Cassazione. + +Gli atti che possono essere impugnati sono: +- Avvisi di accertamento e liquidazione; +- Ingiunzioni di pagamento; +- Provvedimenti che negano la spettanza di agevolazioni e/o rimborsi; +- Ogni altro atto che per legge sia autonomamente impugnabile davanti alle Commissioni tributarie. + +Ai sensi dell'art 7 dello Statuto del Contribuente, per consentire l'esercizio dei propri diritti in modo pieno ed efficace, tutti gli atti sopra indicati devono contenere l'indicazione del termine entro il quale il ricorso deve essere proposto, della Commissione tributaria competente e delle relative forme da osservare. Il ricorso, a pena di inammissibilità, deve rispondere a precise regole e requisiti previsti dall'art. 18 del D.Lgs. 546/1992 e successive modificazioni ed integrazioni. Dal 1 gennaio 2016, il contribuente che voglia contestare l'atto impositivo il cui valore non sia superiore ad € 50.000,00, può avvalersi dell'istituto del reclamo/ricorso. Si può proporre ricorso/reclamo intestato alla Commissione tributaria Provinciale di Crotone nel termine di 60 giorni dalla data di ricevimento dell'atto che si intende impugnare, a pena di inammissibilità, notificandolo secondo una delle modalità appresso indicate: +- a mezzo di ufficiale giudiziario, con le modalità previste dall'articolo 137 e seguenti del codice di procedura civile; +- direttamente a mezzo del servizio postale, mediante spedizione dell'istanza in plico senza busta raccomandato con avviso di ricevimento (piegare il ricorso e spillarlo e sulla facciata esterna scrivere l'indirizzo del Comune Via Iolanda 18); +- mediante invio telematico all'indirizzo di posta elettronica certificata dell'Ente protocollo@pec.comunecotronei.it con le modalità di cui all'art. 10 dal D.M. del 04/08/ (adottato in attuazione Decreto 23 dicembre 2013, n. 163) in cui è previsto che il ricorso inviato in forma di documento informatico deve rispettare alcuni requisiti + +ed in particolare: +- deve essere in formato PDF/A-1a o PDF/A-1b; +- deve essere sottoscritto con firma elettronica qualificata o firma digitale, pertanto il file ha la seguente denominazione: nome_file.pdf.p7m. + +Il ricorso/reclamo può essere proposto personalmente dal contribuente se il valore della lite è inferiore ad € 3.000,00; se supera tale valore vi è l'obbligo di assistenza da parte di un difensore abilitato (per valore della lite si intende l'importo del tributo al netto degli interessi e delle eventuali sanzioni irrogate). + +### Termini della notifica +A pena di inammissibilità, entro 60 giorni dalla data di notifica dell'atto da impugnare, il ricorso/reclamo intestato alla Commissione tributaria Provinciale di Crotone deve essere notificato al Comune di Cotronei, al seguente indirizzo: Via Iolanda 18; Successivamente, entro 30 giorni dal termine ultimo per la notifica del ricorso al Comune, in caso di tacito rifiuto, il ricorso, redatto in duplice copia, conformemente all'atto di reclamo, può essere proposto alla Commissione tributaria Provinciale di Crotone (novantesimo giorno dalla notifica dell'atto da impugnare). + +### Ricorso al garante del contribuente +Con l'art. 13 della legge n. 212/2000 (nota come Statuto dei Diritti del Contribuente) è stata istituita la figura del Garante del Contribuente che opera presso la Direzione Regionale dell'Agenzia delle Entrate. È un organo collegiale che opera in piena autonomia ed è costituito da tre componenti scelti e nominati dal presidente della Commissione tributaria Regionale appartenenti alle categorie dei magistrati, docenti universitari, notai sia in attività che a riposo, dirigenti dell'amministrazione finanziaria ed ufficiali della Guardia di Finanza a riposo, avvocati, dottori commercialisti e ragionieri pensionati. Il garante del contribuente ha il compito di verificare le irregolarità e le disfunzioni dell'amministrazione fiscale, compresi gli enti locali, segnalate dai cittadini. In particolare: +- accerta la qualità dei servizi di assistenza ed informazione per il contribuente e l'agibilità dei locali aperti al pubblico; +- rivolge raccomandazioni ai dirigenti degli uffici ai fini della tutela del contribuente e della migliore organizzazione dei servizi; +- vigila sul corretto svolgimento delle verifiche fiscali; +- vigila sul rispetto delle norme dello Statuto da parte degli uffici e dei termini previsti per i rimborsi di imposta; +- attiva le procedure di autotutela nei confronti degli atti notificati ai contribuenti. + +## 2. Come esercitare il diritto di accesso +L'Ente garantisce agli utenti il diritto di accesso alle informazioni relative al servizio nelle forme e secondo le modalità disciplinate dalla L. 7 agosto 1990, n. 241 e ss.mm.ii. Al fine dell'esercizio dei diritti si potrà fare riferimento alle informazioni di seguito riportate. + +## 3. Come effettuare reclami, proposte e suggerimenti +Ogni utente può presentare reclami relativamente all'erogazione del servizio, con particolare riferimento a quanto disposto dalla presente Carta. Il reclamo dovrà essere presentato, in forma scritta, mediante consegna diretta, per posta, per posta elettronica, contenere le generalità della persona che lo ha redatto, con indirizzo ed eventuale numero di telefono e la sua firma. L'eventuale presentazione informale (verbale, diretta, telefonica o anonima) sarà considerata una semplice segnalazione alla quale non verrà, tuttavia, data risposta scritta. Oltre ai reclami gli utenti possono presentare, con le medesime modalità, proposte di miglioramento dei servizi e suggerimenti in merito agli stessi. In caso di presentazione formale, il Responsabile del Servizio Tributi valuta il reclamo e risponde all'utente con la massima celerità e comunque entro 30 giorni dalla presentazione dello stesso. + +Se il reclamo è riconosciuto fondato, il Responsabile del Servizio Tributi adotta i provvedimenti opportuni per eliminare il disservizio segnalato. Al fine di agevolare l'utente, presso gli uffici relativi ai servizi sono disponibili gli appositi modelli per la presentazione scritta di reclami e suggerimenti e per la misurazione del grado di soddisfazione dell'utente. + +I modelli sono altresì disponibili nella home page del sito istituzionale www.comunecotronei.it + +# Le modalità di ristoro dell'utenza in forma specifica o mediante restituzione totale o parziale del corrispettivo versato, in caso di inottemperanza +## 1. Come ottenere il ristoro +Il Comune riconosce, su richiesta dell'utente, un rimborso forfettario di importo pari a € 0,00 a fronte di documentate inadempienze degli impegni relativi ai seguenti standard specifici: tempo massimo di prima risposta alle richieste scritte / tempo massimo di attesa allo sportello. Le richieste di rimborso, corredate di tutte le informazioni e i documenti che possono servire al Comune per ricostruire ed accertare l'accaduto, devono essere trasmesse entro 30 giorni dalla scadenza del termine garantito di cui si lamenta il mancato rispetto (fa fede la data del protocollo in arrivo) tramite i seguenti canali: +- Per i possessori di caselle di posta elettronica certificata, via PEC all'indirizzo protocollo@pec.comunecotronei.it (i messaggi provenienti da caselle mail ordinarie vengono scartati in quanto privi di valore legale); +- Per posta indirizzandola a Via Iolanda 18. + +Riconosciuta la validità della richiesta, il Comune liquida l'importo al contribuente secondo le modalità dallo stesso indicate; in caso negativo, si darà un riscontro formale debitamente motivato entro il tempo massimo di 180 giorni. Se la complessità del reclamo non consente il rispetto del tempo di risposta prefissato, l'utente viene informato tempestivamente sullo stato di avanzamento della pratica. + +# Le modalità di calcolo e di pagamento +## 1. Come si riscuote la TARI +L'importo della TARI viene quantificato dal Comune annualmente sulla base delle tariffe approvate dal Consiglio Comunale ai sensi della normativa vigente; viene comunicato con apposito avviso di pagamento recapitato al domicilio fiscale di ogni singolo contribuente (coincidente con la residenza anagrafica, salvo diversa comunicazione) che ha regolarmente denunciato l'occupazione di un immobile sul territorio comunale mediante la dichiarazione TARI, oppure che è stato accertato d'ufficio. L'importo addebitato può essere versato in un'unica soluzione o in più rate (stabilite dal Consiglio Comunale) presso qualunque ufficio postale o sportello bancario, con le deleghe modello F24 semplificato pre-compilate allegate all'avviso di pagamento, oppure tramite il sistema di home banking (avendo cura di riportare correttamente il codice identificativo operazione stampato nel modello pre compilato recapitato a domicilio unitamente all'avviso di pagamento). + +## 2. Quali sono le modalità di calcolo della TARI +Per l'applicazione della TARI si considerano le superfici dichiarate o accertate ai fini dei precedenti prelievi sui rifiuti. Ai fini dell'attività di accertamento, il Comune, per le unità immobiliari ordinarie iscritte o iscrivibili nel catasto edilizio urbano, può considerare come superficie assoggettabile alla TARI, quella pari all'80% della superficie catastale determinata secondo i criteri stabiliti dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 23 marzo 1998, n.138. + +Da notare però che per queste unità a destinazione ordinaria (cui corrispondono le categorie catastali A, B e C) sono previsti un regime transitorio e uno permanente. In via transitoria, si utilizzano le superfici calpestabili, ma non appena sarà completato l'allineamento dei dati catastali e toponomastici, si dovranno utilizzare quelle catastali come suddetto. + +Secondo l'art. 2 del dl 16/2014 (convertito dalla legge 68/2014) l'obbligo di utilizzare le superfici catastali per il calcolo della TARI relativa alle unità immobiliari a destinazione ordinaria vi sarà solo a decorrere dal 1° gennaio successivo alla data di emanazione del provvedimento del direttore dell'Agenzia delle Entrate che attesterà il completamento del lavoro di allineamento dei dati catastali con quelli toponomastici. + +Per le unità immobiliari diverse da quelle a destinazione ordinaria iscritte o iscrivibili nel catasto edilizio urbano (quindi quelle incluse nelle categorie catastali D ed E) la superficie assoggettabile alla TARI rimane quella calpestabile. + +Secondo l'Osservatorio del mercato mobiliare la superficie utile calpestabile è: la superficie al netto dei muri interni, dei pilastri e di quelli perimetrali. Sono però esclusi: +- i locali con altezza inferiore a 1,5 mt; +- le rientranze e sporgenze per motivi estetici, salvo che siano fruibili; +- scale, pianerottoli e ballatoi comuni; +- le scale all'interno dell'unità immobiliari da considerare solo per la proiezione orizzontale; +- i locali tecnici. + +Nella determinazione della superficie assoggettabile alla TARI non si tiene conto di quella parte di essa ove si formano, in via continuativa e prevalente, rifiuti speciali, al cui smaltimento sono tenuti a provvedere a proprie spese i relativi produttori, a condizione che ne dimostrino l'avvenuto trattamento in conformità alla normativa vigente. + +### Commisurazione della tariffa TARI +La TARI è corrisposta in base a tariffa commisurata ad anno solare coincidente con un'autonoma obbligazione tributaria. + +I Comuni potranno decidere di applicare la TARI commisurando le tariffe o ai criteri determinati con il D.P.R. 158/1999 o, nel rispetto del principio chi inquina paga, alle quantità e qualità medie ordinarie di rifiuti prodotti per unità di superficie, in relazione agli usi e alla tipologia delle attività svolte nonchè al costo del servizio dei rifiuti. + +Il comma 7 dell'articolo 9 del decreto enti locali (convertito con la legge 125/2015) prevede che fra le componenti di costo che formano la TARI debbano essere considerati anche: "gli eventuali mancati ricavi relativi a crediti risultati inesigibili con riferimento alla tariffa di igiene ambientale, alla tariffa integrata ambientale, nonché al tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (TARES)". Questa disposizione permette ai Comuni di far gravare su tutti i contribuenti il mancato pagamento dell'imposta sui rifiuti e/o di altri tributi evasi negli anni precedenti dai cittadini. + +La TARI, come in precedenza la TARES, si compone di una parte fissa ed una variabile, oltre il tributo provinciale da dover conteggiare. La parte fissa è determinata considerando le componenti del costo del servizio di igiene urbana (investimenti e relativi ammortamenti, spazzamento strade ecc.). La parte variabile copre i costi del servizio rifiuti integrato (raccolta, trasporto, trattamento, riciclo, smaltimento) ed è rapportata alla quantità di rifiuti presumibilmente prodotti dal componente o dai componenti del nucleo familiare. + +## 3. Quali sono i tempi e le modalità di pagamento della TARI +Il Comune stabilisce le scadenze di pagamento della TARI, riportate nel riquadro sottostante. Il versamento della TARI e della tariffa di natura corrispettiva di cui ai commi 667 e 668, è effettuato secondo le disposizioni di cui all'articolo 17 del decreto legislativo n. 241 del 1997 ovvero tramite le altre modalità di pagamento offerte dai servizi elettronici di incasso e di pagamento interbancari e postali (in pratica tramite modello F24, bollettino di conto corrente postale, servizi elettronici di incasso e interbancari). + +## 4. Quando e come si presenta la dichiarazione TARI +La dichiarazione di inizio, di variazione o di cessazione del possesso, della occupazione o della detenzione dei locali e delle aree scoperte deve essere presentata dal contribuente entro il termine del 30 giugno dell'anno successivo a quello in cui si è verificato l'evento o al diverso termine stabilito dal Comune. + +La dichiarazione deve essere compilata e sottoscritta utilizzando l'apposito modello messo a disposizione dal proprio Comune ed ha effetto anche per gli anni successivi finché non si verifichi una modifica dei dati dichiarati cui consegua un diverso ammontare della tassa. La dichiarazione può essere presentata anche da uno solo degli occupanti, detentori o possessori, nel caso di occupazione, detenzione o possesso in Comune di un immobile. + +### Codici tributo TARI +I codici F24 rinominati che identificano la TARI (o la tariffa) sono: +- "3944" – TARI (e TARES) +- "3945" – TARI (e TARES), interessi +- "3946" – TARI (e TARES), sanzioni +- "3950" – tariffa +- "3951" – tariffa, interessi +- "3952" – tariffa, sanzioni +- "365E" – "TARI - tassa sui rifiuti - art. 1, c. 639, L. n. 147/2013 – TARES - art. 14 DL. n. 201/2011" +- "368E" – "tariffa - art. 1, c. 668, L. n. 147/2013 - art. 14, c. 29, DL. n. 201/2011" +- "366E" – "TARI - tassa sui rifiuti - art. 1, c. 639, L. n. 147/2013 - TARES - art. 14 DL. n. 201/2011 INTERESSI" +- "367E" – "TARI - tassa sui rifiuti - art. 1, c. 639, L. n. 147/2013 - TARES - art. 14 DL. n. 201/2011 SANZIONI" +- "369E" – "tariffa - art. 1, c. 668, L. n. 147/2013 - art. 14, c. 29 DL. n. 201/2011 - INTERESSI" +- "370E" – "tariffa - art. 1, c. 668, L. n. 147/2013 - art. 14, c. 29 DL. n. 201/2011 - SANZIONI" + +Per ulteriori informazioni sui codici tributi è possibile consultare il sito dell'Agenzia delle Entrate. + +## 5. Come avviene la rettifica dell'avviso di pagamento TARI +Laddove nell'avviso di pagamento TARI fossero riscontrati dei dati non corrispondenti alla situazione del contribuente (avuto riguardo alla categoria di tassazione utilizzata per le utenze non domestiche, al numero dei componenti il nucleo familiare, alla superficie tassata o al periodo di occupazione) è possibile attivare la procedura di riesame in autotutela con la presentazione di una istanza tramite la modulistica comunale pubblicata nell'apposita sezione del sito. Nel caso in cui venga attivata la procedura di riesame in autotutela, l'Ufficio TARI esaminerà le osservazioni del contribuente e, qualora riconoscesse un errore nella quantificazione del tributo, provvede alla rettifica dell'avviso di pagamento entro 30 giorni dalla presentazione della richiesta da parte dell'utente. Il Comune provvederà inoltre alla restituzione degli importi eventualmente pagati in eccesso con conguaglio sull'annualità successiva o con liquidazione del rimborso al contribuente. Secondo l'articolo 1, comma 4, del dl sulla finanza locale (16/2014), nel caso in cui il contribuente abbia effettuato un versamento a un Comune diverso da quello destinatario dell'imposta, il Comune che viene a conoscenza dell'errato versamento, anche a seguito di comunicazione del contribuente, deve attivare le procedure più idonee per il riversamento al Comune competente delle somme indebitamente percepite. Nella comunicazione il contribuente indica gli estremi del versamento, l'importo versato, i dati catastali dell'immobile a cui si riferisce il versamento, il Comune destinatario delle somme e quello che ha ricevuto erroneamente il versamento. Il contribuente non può in nessun caso essere sanzionato. + +### Segnalazioni errori importi: +Per segnelare errori o fare nuove dichiarazioni, si possono utilizzare i moduli allegati da inviare successivamente all'indirizzo protocollo@pec.comunecotronei.it. + +## 6. Cosa succede in caso di morosità +Il mancato versamento di parte o dell'intero importo dovuto per la TARI annuale entro le scadenze indicate nell'avviso di pagamento, comporterà la notifica, previo sollecito, di un avviso di accertamento esecutivo e contestuale irrogazione di una sanzione del 30% calcolata sulle somme non versate o versate in ritardo, con l'addebito degli interessi moratori e delle spese di notifica. Il contribuente che è destinatario dell'accertamento può evitare l'applicazione delle sanzioni dimostrando l'avvenuto pagamento delle morosità o la regolarità della posizione, tramite l'apposito modulo di richiesta di riesame del provvedimento da trasmettere con le seguenti modalità: +- Per posta indirizzandola a Via Iolanda 18 + +### Informazioni per omesso pagamento +In caso di mancato o parziale versamento dell'importo richiesto alle prescritte scadenze, il Comune provvede alla notifica di un avviso di accertamento con contestuale irrogazione della sanzione per omesso o parziale pagamento, a norma dei commi 161 e 162 dell'art. 1 della legge n. 296/2006, con l'addebito delle spese di riscossione e con l'avvertenza che la sanzione del 30%, prevista dall'art. 13 del D.Lgs. n. 471/1997, sarà applicata solo per i versamenti effettuati in data successiva al termine per impugnare l'atto davanti alla Commissione Tributaria Provinciale. L'avviso di accertamento avrà immediata efficacia esecutiva ai sensi dell'art. 1, commi da 784 a 804, della legge n. 160/2019. Le procedure di riscossione coattiva verranno, pertanto, attivate senza la preventiva notifica della cartella di pagamento o dell'ingiunzione fiscale. \ No newline at end of file diff --git a/documents/calabria/garbage/service_charter/2022-01-01_Comune di Cotronei (KR)_d59699a3bdb772fa0f95a52f333f5e41/original_document.pdf b/documents/calabria/garbage/service_charter/2022-01-01_Comune di Cotronei (KR)_d59699a3bdb772fa0f95a52f333f5e41/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..90c3367ae0e778c51667dc1b239b8943eacd1f32 --- /dev/null +++ b/documents/calabria/garbage/service_charter/2022-01-01_Comune di Cotronei (KR)_d59699a3bdb772fa0f95a52f333f5e41/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:5d955a0c60b238305c385726b92cc76dd6d2a3ad69cf3d54078ae3cbd4c33bcd +size 115394 diff --git a/documents/calabria/garbage/service_charter/2023-03-27_Comune di Catanzaro (CZ)_c73f131688c0f727ca0424ebdc38cf42/extracted_text.md b/documents/calabria/garbage/service_charter/2023-03-27_Comune di Catanzaro (CZ)_c73f131688c0f727ca0424ebdc38cf42/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..d7cc90707ada2e12adc386b3f5824104a087b342 --- /dev/null +++ b/documents/calabria/garbage/service_charter/2023-03-27_Comune di Catanzaro (CZ)_c73f131688c0f727ca0424ebdc38cf42/extracted_text.md @@ -0,0 +1,339 @@ +# 1 PREMESSA GENERALE +La Carta dei Servizi è un documento che individua i principi, le regole, gli standard qualitativi dei servizi, al fine di tutelare le esigenze dei cittadini-utenti nel rispetto dei principi di efficacia, efficienza ed economicità. La Carta rappresenta l'impegno dell'Azienda ad assicurare la qualità nei confronti dei clienti e dei fruitori dei servizi in genere, entro gli standard stabiliti nel documento ed agisce sulla chiarezza del rapporto e sulle strategie di miglioramento continuo del prodotto servizio. + +La Carta è stata predisposta nel rispetto delle seguenti Normative: +- D.P.C.M. del 27/01/94, "Principi sull'erogazione dei servizi pubblici"; +- D.L. del 12/05/95, convertito nella Legge 11/07/95 n° 273, che definisce una prima individuazione dei settori di erogazione di servizi pubblici al fine di emanare degli schemi di riferimento; +- D.P.C.M. del 19/05/1995 in cui sono emanati schemi generali di riferimento di carte di servizi pubblici; +- D.L. 30/07/1999 n°286 (Art. 11), che prevede l'obbligo dell'utilizzo dello strumento della carta dei servizi da parte dei soggetti erogatori, al fine di assicurare la tutela dei cittadini e degli utenti e la loro partecipazione, nelle forme, anche associative, riconosciute dalla legge, alle inerenti procedure di valutazione e definizione degli standard qualitativi. + +Nella Carta il cittadino trova informazioni chiare sulla metodologia di erogazione e standard di qualità dei servizi, sui propri diritti e modalità di tutela, nonché gli indirizzi, i contatti, le procedure, i tempi e tutto ciò che serve per capire il funzionamento del sistema. L'utente ha pertanto l'opportunità di interagire con l'Azienda fornendo indicazioni sulla qualità del servizio e suggerimenti per migliorarlo e renderlo completo. + +# 2 PROFILO AZIENDALE +La Società Si.eco. S.p.A. è stata costituita nel novembre del 1999 ed è amministrata da un Amministratore Unico, in carica, il sig. Vasienti Marco Giovanni, investito del potere di amministrazione ordinaria e straordinaria. + +È iscritta dal gennaio 2000 presso la Camera di Commercio Industria ed Artigianato di Bari al n° 05452940728, ha sede legale in Triggiano (BA) alla Via Cesare Battisti s.n. + +La Si.eco. S.p.A. opera nel campo dei servizi di igiene urbana ed ambientale, nell'attività di consulenza per la tutela dell'ambiente e recupero energetico, nonché nella raccolta e trasporto di rifiuti speciali e non, pericolosi e non pericolosi, nel pieno rispetto delle autorizzazioni amministrative necessarie allo svolgimento delle suddette attività. + +Il management dell'azienda è rappresentato da professionisti del settore dell'igiene ambientale che, con le relative specializzazioni, riescono a fornire alla clientela un ventaglio di servizi tali da soddisfare le richieste sia del settore pubblico sia di quello privato. + +La Si.eco. S.p.A. svolge attività nell'ambito territoriale delle Regioni Puglia, Basilicata, Molise, Campania e Calabria. + +## 2.1 Strutture logistiche: +La Si.eco. S.p.A. è dotata delle seguenti strutture logistiche: +- sede legale, uffici direzionali, autoparco, magazzino a Triggiano (BA); +- Area autorizzata per lo stoccaggio dei rifiuti non pericolosi ai sensi del d:lgs.152/06 s.m.i. a Triggiano (BA); +- uffici gestionali, autoparchi, magazzini nei cantieri dei comune in cui ha attualmente servizi. + +## 2.2 Staff amministrativo, commerciale, tecnico ed operativo nel comune di Catanzaro +La Si.eco. S.p.A. ha nel tempo posto in essere una struttura organizzativa, interna ed esterna, solida ed efficiente, in particolare nel Comune di Catanzaro dispone di due strutture tecnico-amministrative sul territorio: +- Ufficio amministrativo direzionale sito in Viale Magna Grecia 59; +- Ufficio Start-up sito in Viale Isonzo 222. + +L'area amministrativo direzionale è strutturato con le seguenti aree: +- AREA AMMINISTRATIVA diretta da: + - un Amministratore Unico e Legale Rappresentante della società, investito dei poteri di rappresentanza ordinaria e straordinaria, che, unitamente agli organi tecnici, commerciali ed amministrativi, promuove e coordina tutte le iniziative organizzative, promozionali e gestionali. +- AREA TECNICO - OPERATIVA diretta da: + - Un Responsabile di cantiere – Coordinatore di servizio, addetto all'organizzazione globale ed alla verifica della corretta esecuzione dei servizi; il Responsabile – Coordinatore, inoltre, funge da referente dell'azienda per il committente pubblico, con il fine di creare i presupposti per la migliore esecuzione dell'intera commessa. + +Per l'espletamento dei diversi servizi nel Comune di Catanzaro la Si.eco. S.p.A. dispone di una forza lavoro di oltre 190 unità operative, tra tecnici, autisti ed operatori ecologici, regolarmente inquadrati secondo il C.C.N.L. della categoria oltre che del personale addetto alla distribuzione delle attrezzature per la raccolta differenziata spinta. + +Di seguito l'organigramma dell'area amministrativo direzionale. + +L'Ufficio Start-up è strutturato con le seguenti aree: +- AREA AMMINISTRATIVA diretta da: + - Un Amministratore Unico e Legale Rappresentante della società, investito dei poteri di rappresentanza ordinaria e straordinaria, che, unitamente agli organi tecnici, commerciali ed amministrativi, promuove e coordina tutte le iniziative organizzative, promozionali e gestionali; +- AREA TECNICA-ORGANIZZATIVA DI START-UP diretta da: + - Un ingegnere che coordina le problematiche di carattere tecnico – gestionale dell'appalto e dirige le attività di progettazione, nonché il coordinamento delle squadre di distribuzione nonché la gestione dei dati, con il compito specifico di dirige le attività di start-up; +- AREA OPERATIVA DI START-UP diretta da: + - Un Coordinatore di servizio start-up, addetto all'organizzazione del magazzino, dei mezzi e delle attrezzature. + +## 2.3 Autorizzazioni +La Si.eco. S.p.A. è in possesso delle seguenti iscrizioni ed autorizzazioni amministrative: +- Albo Nazionale Gestori Ambientali della Regione Puglia n. BA000419/OS, categorie e classi: + - Cat. 1 classe B, + - Cat. 4 classe C, + - Cat. 5 classe D, + - Cat. 8 classe F. + +In base a quanto previsto dal D.M. n. 406/98, la società risulta in possesso dei provvedimenti di accettazione delle garanzie finanziarie prestate a favore dello Stato Italiano. +- Albo Nazionale Autotrasportatori di cose per conto terzi n. BA/7460827/H/OO; +- Albo Imprese di disinfezione, disinfestazione, derattizzazione presso la C.C.I.A.A. di Bari al n. 05452940728; +- Autorizzazione sanitaria al trasporto di materiali di categoria 1, rilasciata dall'ASL BA-BARI Dipartimento di Prevenzione – Servizi Veterinari del Comune di Triggiano (BA) + +## 2.4 Certificazione UNI EN ISO 9001 +La Si.eco. S.p.A. è stata giudicata conforme alla norma ISO 9001:2008 per la seguente attività: "progettazione ed erogazione di servizi di gestione dei rifiuti urbani ed assimilati e di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi e servizi di igiene urbana ed ambientale." rilasciato dall'Ente di certificazione ASACERT. + +## 2.5 Certificazione UNI EN ISO 14001 +La Si.eco. S.p.A. è stata giudicata conforme alla norma ISO 14001:2004 per la seguente attività: "progettazione ed erogazione di servizi di gestione dei rifiuti urbani ed assimilati e di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi e servizi di igiene urbana ed ambientale." rilasciato dall'Ente di certificazione ASACERT. + +## 2.6 Certificazione BS OHSAS 18001:2007 +La Si.eco. S.p.A. è stata giudicata conforme alla norma ISO 14001:2004 per la seguente attività: "progettazione ed erogazione di servizi di gestione dei rifiuti urbani ed assimilati e di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi e servizi di igiene urbana ed ambientale." rilasciato dall'Ente di certificazione ASACERT. + +## 2.7 Adesione ad associazioni di categoria e consorzi +La Si.eco. S.p.A. aderisce all'associazione di categoria ASSOAMBIENTE – Associazione Imprese Servizi Ambientali, facente capo alla FISE – Federazione Imprese di Servizi. + +Ha inoltre in atto convenzioni con i seguenti Consorzi nazionali aderenti al CONAI – Consorzio Nazionale Imballaggi: +- COMIECO – Consorzio Nazionale per la raccolta, il riciclaggio ed il recupero degli imballaggi a base cellulosica; +- CO.RE.PLA – Consorzio Nazionale per la raccolta, il riciclaggio ed il recupero dei rifiuti di imballaggi in plastica; +- C.O.N.O.E. – Consorzio Obbligatorio Nazionale di raccolta e trattamento oli e grassi vegetali e animali esausti; +- RILEGNO – Consorzio Nazionale per la raccolta, il riciclaggio ed il recupero degli imballaggi in legno. + +## 2.8 Sicurezza sul lavoro +La Si.eco. S.p.A. ha aderito e messo in atto la normativa per la sicurezza sul lavoro in particolare: +- nominando il Responsabile aziendale della Sicurezza, il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza, oltre che un Medico specializzato in Medicina del Lavoro; +- predisposto il Documento di Valutazione dei Rischi e Piano delle Misure di Sicurezza; +- effettuando per ciascuna categoria di lavoratori periodici incontri formativi ed informativi sui rischi legati a ciascuna attività lavorativa; in occasione degli incontri viene predisposto uno specifico opuscolo contenente istruzioni sulle misure di sicurezza da adottare nell'esecuzione dei lavori; +- effettuando le visite mediche periodiche con cadenza annuale, al fine di verificare costantemente lo stato di salute dei lavoratori e la idoneità delle mansioni affidate a ciascuno di +essi. + +# 3 PRINCIPI FONDAMENTALI +## 3.1 Eguaglianza +L'erogazione del servizio da parte della Si.eco. S.p.A. si basa sui principi di uguaglianza dei diritti degli utenti e di non discriminazione per gli stessi; garantisce inoltre la parità di trattamento degli utenti stessi, a parità di condizioni del servizio prestato nell'ambito di aree e categorie omogenee di fornitura. + +## 3.2 Imparzialità +La Si.eco. S.p.A. ispira i propri comportamenti nei confronti dei cittadini ai principi di obiettività, giustizia ed imparzialità. + +## 3.3 Continuità +Costituisce impegno prioritario per la Si.eco. S.p.A. garantire un servizio continuo e regolare e ridurre la durata di eventuali disservizi. L'eventuale sospensione o riduzione dei servizi sarà imputabile solo a condizioni indipendenti dalla volontà aziendale (impedimenti di terzi, eventi naturali, scioperi). In tal caso la società adotterà tutte le misure e i provvedimenti necessari per ridurre al minimo i tempi di disservizi e si impegnerà ad attivare servizi sostitutivi di emergenza al fine di arrecare all'utente il minor disagio possibile. + +In caso di astensione dal lavoro da parte del proprio personale per scioperi, la società garantisce comunque i servizi minimi previsti dall'accordo con le Organizzazioni Sindacali. + +## 3.4 Partecipazione +L'utente ha il diritto di richiedere alla Si.eco. S.p.A. le informazioni che lo riguardano, a presentare reclami e istanze, a produrre memorie e documenti, a formulare osservazioni e suggerimenti per il miglioramento del servizio. Il diritto di accesso è esercitato secondo le modalità disciplinate dalla Legge 7 Agosto 1990 n.241. + +## 3.5 Efficienza ed efficacia +La Si.eco. S.p.A. persegue l'obiettivo del costante miglioramento dei servizi attraverso l'innovazione tecnologica e organizzativa, adottando le soluzioni adeguate per il continuo incremento dell'efficienza e dell'efficacia delle prestazioni erogate a tutela del cittadino e della qualità ambientale. + +## 3.6 Tutela dell'ambiente +Nell'attuazione dei propri compiti Si.eco. S.p.A. ha come obiettivo primario la salvaguardia dell'ambiente e la tutela della salute umana. Inoltre assume il principio della tutela delle risorse primarie per attuare strategie ambientali volte a valorizzare e risparmiare le stesse, sia in termini economici che strutturali. L'efficienza dei mezzi e degli impianti quotidianamente usati, nonché il costante controllo delle emissioni e dispersioni sul suolo, nell'aria e nell'acqua sono azioni che l'azienda assume come regola inderogabile nel proprio agire. + +## 3.7 Standard di qualità del servizio +Nell'ambito degli obiettivi concordati con l'Amministrazione Comunale, la Si.eco. S.p.A. considera determinanti per la qualità dei servizi di igiene ambientale i seguenti fattori: +- continuità e regolarità di erogazione delle prestazioni su tutto il territorio servito; +- tutela dell'ambiente; +- completezza ed accessibilità all'informazione da parte del cliente; +- formazione del personale; +- rapidità di intervento in caso di disservizio. + +Sulla base di tali fattori vengono individuati standard di qualità che costituiscono gli strumenti di verifica sia dell'efficacia e dell'efficienza del servizio, sia della soddisfazione dell'utente. Gli indici di qualità vengono monitorati a cadenza fissa al fine di adottare tempestivamente azioni di miglioramento e opportune innovazioni tecniche e gestionali. + +Gli standard di qualità individuati si dividono in: +- standard generali; +- standard specifici. + +Di seguito si illustreranno i diversi standard che caratterizzano il servizio erogato. + +## 3.8 Standard generali di qualità del servizio +Sono gli standard che misurano la qualità del rapporto con l'utenza ed i livelli di prestazione nelle attività comuni a tutti i servizi erogati. + +### 3.8.1 Accessibilità alle informazioni +Per facilitare i rapporti tra cittadino e Azienda, sono attivi i seguenti strumenti: +- NUMERO VERDE 800 86 29 86, dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 13 e dalle 14.30 alle 18.30 e il sabato dalle ore 9 alle 13 che consente all'utente di: + - ottenere informazioni relative ai servizi erogati; + - avanzare reclami e segnalazioni di disservizi; + - richiedere l'erogazione di servizi speciali o il servizio di asporto degli ingombranti. +- Indirizzo di POSTA ELETTRONICA CATANZARO@SIECOSPA.IT che consente all'utente di porre quesiti, di prenotare il servizio di raccolta degli ingombranti, di segnalare disservizi e formulare osservazioni. Gli utenti che avranno lasciato il proprio numero telefonico saranno contattati dal personale aziendale entro 24 ore; +- La PIATTAFORMA "FILODIRETTO" che consente al cittadino iscritto che vive, studia e/o lavora a Catanzaro di: + - aprire un ticket (segnalazioni, proposte e reclami) + - ricevere una prima comunicazione per "presa in carico" + - ricevere successive comunicazioni aggiuntive fino a chiusura ticket" + - Ricevere gratuitamente via e-mail, SMS e direttamente su smartphone, informazioni di tuo interesse sul servizio; +- SITO INTERNET WWW.RACCOLTADIFFERENZIATACATANZARO.IT che consente al cittadino di reperire informazioni sul servizio con news, rassegna stampa, dizionario dei rifiuti, orari e giorni del servizio di raccolta. + +### 3.8.2 Tempi di risposta alle richieste dell'utente +Gli utenti possono presentare richieste di informazione e reclami inerenti al servizio sia in forma scritta che verbale. + +Alle richieste di informazioni effettuate di persona o per telefono viene data immediata risposta, salvo casi particolari che richiedono verifiche o ricerche di documenti o sopralluoghi mirati. + +Alle richieste di informazioni ed ai reclami pervenuti per iscritto il tempo massimo di risposta è pari a 48 ore dalla data di ricevimento come risulta dal modulo di segnalazione predisposto nonché da eventuale timbro postale o dal protocollo aziendale nel caso di consegna a mano. Per richieste attinenti problemi che richiedono maggiori approfondimenti e/o la cui soluzione non dipenda unicamente dalla società, il termine suddetto può essere prorogato con apposita comunicazione motivata con la quale l'utente viene informato anche sullo stato di avanzamento della pratica. + +I reclami pervenuti vengono classificati per tipologia su supporto informatico. I dati vengono elaborati per formare statistiche e monitorare i disservizi al fine di porre le conseguenti azioni correttive. + +### 3.8.3 Informazioni e comunicazioni all'utente +La società assicura una continua e completa informazione ai cittadini circa le modalità di prestazione di servizi, così come previsto e meglio dettagliato dall'apposito Progetto di Comunicazione. + +In sintesi gli strumenti di informazione utilizzati sono i seguenti: +- campagne informative e promozionali, realizzate per l'avvio o l'estensione di servizi e per la sensibilizzazione dei clienti alla corretta fruizione del servizio; +- materiale informativo inviato ai cittadini-utenti e alle utenze turistiche; +- comunicati stampa e servizi televisivi e radiotelevisivi; +- incontri con i cittadini, turisti, o loro rappresentanti territoriali; +- punti di informazione in occasione di eventi particolarmente frequentati; +- educazione ambientale nelle scuole. + +La società si impegna ad assicurare chiarezza e comprensibilità di tutto ciò che viene segnalato all'utente adottando un linguaggio facile e accessibile. L'azienda effettua inoltre periodici sondaggi con cadenza annuale per accertare l'efficacia delle informazioni e delle comunicazioni inoltrate e per recepire eventuali ulteriori esigenze dell'utente. Queste indagini servono a calibrare, di anno in anno, il servizio e renderlo più congruente al bisogno degli utenti. + +### 3.8.4 Comportamento del personale +Tutto il personale dell'Azienda è impegnato a soddisfare le richieste degli Utenti ed a migliorare il livello qualitativo del servizio. + +La società cura la formazione del personale affinché adotti verso gli Utenti comportamenti professionali che facilitino la comunicazione. Il personale aziendale è tenuto a rivolgersi ai cittadini con rispetto e cortesia e ad agevolarli nell'esercizio dei diritti e nell'adempimento degli obblighi. I dipendenti sono inoltre tenuti a fornire le proprie generalità sia nei rapporti diretti sia nelle comunicazioni telefoniche. + +### 3.8.5 Standard specifici di servizio +Sono gli standard che misurano la qualità delle prestazioni che l'utente è in grado di valutare direttamente nel rapporto quotidiano con i singoli servizi resi. + +L'organizzazione dei servizi è definita dal progetto approvato dal Comune di Catanzaro, nonché dal piano industriale disponibile e consultabile da tutti presso gli Uffici Comunali. + +Nei suddetti documenti sono indicate: +- la tipologia dei rifiuti da raccogliere; +- le modalità di organizzazione della raccolta e dello spazzamento; +- le caratteristiche dei contenitori; +- le modalità e i tempi di conferimento; +- le frequenze di raccolta; +- gli altri servizi complementari. + +I rifiuti sono conferiti negli appositi contenitori distinti da colori diversi e da specifiche istruzioni scritte. + +# 4 RACCOLTA DEI RIFIUTI URBANI +La raccolta dei rifiuti è garantita con frequenze e modalità adeguate ad assicurare la salvaguardia igienico-ambientale ed il decoro pubblico. + +Il servizio di raccolta dei rifiuti è stato organizzato in maniera da essere il più possibile capillare in modo da invogliare le utenze ad impegnarsi al massimo nella separazione delle diverse frazioni di rifiuti urbani prodotti e al loro conferimento al servizio pubblico in maniera differenziata. + +Per raccolta differenziata si intende un'attività finalizzata a separare e raggruppare i rifiuti urbani in frazioni merceologiche omogenee, compresa la frazione organica umida, al fine di incrementare al massimo il quantitativo di rifiuti da avviare al riutilizzo, al riciclaggio ed al recupero di materia e/o energia ovvero di destinare le frazioni più pericolose ad adeguati trattamenti di smaltimento. + +Pertanto il servizio attivato si basa essenzialmente sulla modalità di raccolta differenziata spinta detta anche "porta a porta" ovvero la raccolta su suolo pubblico nei pressi delle proprie abitazioni mediante l'attrezzatura data in dotazione alle utenze. + +Di seguito di descrive sommariamente l'architettura generale del servizio di raccolta. + +## 4.1 Raccolta differenziata spinta o anche detta porta a porta e di prossimità +La raccolta differenziata spinta o anche detta porta a porta è una tecnica di gestione dei rifiuti che prevede il periodico ritiro su suolo pubblico presso il domicilio dell'utenza ove possibile per i mezzi di raccolta o in alternativa mediante punti di conferimento in prossimità del domicilio del rifiuto urbano prodotto dalla stessa. + +Tale tipologia di raccolta è da effettuarsi nel rispetto di un calendario prefissato per le seguenti tipologie di materiali di scarto sia per le utenze domestiche che per le utenze non domestiche: +- Frazione secca residua; +- Frazione organica, detta anche "umido"; +- Carta e cartoncino; +- Cartone; +- Vetro; +- Plastica e metalli. + +Per le utenze che ne facessero richiesta è prevista la fornitura di contenitori con sistema di areazione per il conferimento dei tessili sanitari ovvero pannolini e pannoloni. + +### 4.1.1 Altri servizi di raccolta +#### 4.1.1.1 Raccolta su chiamata o presso le isole ecologiche comunali +Per le altre frazioni di rifiuto non previste nell'elenco precedente sono attivi di servizi di ritiro su prenotazione o il conferimento presso i centri comunali di raccolta o presso isole itineranti di raccolta, in particolare per le seguenti tipologie di rifiuti, limitatamente alle quantità previste dal Regolamento Comunale di Assimilazione vigente nel comune di Catanzaro: +- Servizi su chiamata o conferibili presso il centri comunali di raccolta o presso isole itineranti di raccolta: + - Ingombranti (massimo 5 pezzi di piccole dimensioni o 3 pezzi di grandi dimensioni) + - Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche + - Apparecchiature fuori uso (piccoli RAEE) +- Conferibili presso il centri comunali di raccolta o presso isole itineranti di raccolta: + - Sfalci e potature + - imballaggi in legno + - Inerti da piccole demolizioni purché in piccole quantità + - Oli e grassi commestibili + - Cartucce e Toner esauriti + - Batterie e accumulatori al piombo derivanti dalla manutenzione dei veicoli ad uso privato effettuata in proprio dalle utenze domestiche + +#### 4.1.1.2 RACCOLTE DIFFERENZIATE STRADALI +Saranno dislocati sul territorio comunale idonei contenitori adibiti alla raccolta delle seguenti tipologie di rifiuto: +- Oli e grassi commestibili +- Abiti e prodotti tessili dismessi +- Nel caso dei rifiuti urbani pericolosi (pile, batterie, farmaci e contenitori etichettati T e/o F), è prevista l'installazione di contenitori stradali nei punti strategici del comune in modo da consentire all'utenza il conferimento separato di queste frazioni che per le caratteristiche del materiale da smaltire necessitano di trattamenti particolari. + +Nel centro abitato sono stati individuati alcuni esercizi commerciali (farmacie, tabacchi, etc) dove sono ubicati sia dei contenitori stradali per alcune tipologie di rifiuti urbani pericolosi sia dei contenitori da banco ubicati all'interno degli stessi. + +## 4.2 Modalità di raccolta ed organizzazione del servizio +Le modalità di raccolta sono state individuate in funzione delle peculiarità di ciascuna zona da servire, dell'utenza e della tipologia di frazione raccolta. + +Le scelte operative di riferimento per il servizio di raccolta, coerenti con il capitolato di gara e finalizzate essenzialmente al conseguimento di importanti risultati di raccolta differenziata, possono riassumersi come segue: +- sistema di raccolta "integrata" domiciliare, del tipo secco-umido; +- raccolta domiciliare di carta/cartoncino, imballaggi plastici, barattolame e vetro, per le utenze domestiche residenti su tutto il territorio; +- raccolta domiciliare delle frazioni merceologiche valorizzabili (carta, imballaggi in vetro, imballaggi misti in plastica, acciaio e alluminio, imballaggi in cartone ondulato, umido) per tutte le utenze non domestiche presenti sul territorio; +- raccolta domiciliare su prenotazione dei rifiuti domestici e non domestici assimilati di grandi dimensioni (RAEE e rifiuti ingombranti); +- frequenze di raccolta diversificate per frazione merceologica; +- utilizzo di mezzi di raccolta "satellite" di dimensioni e cilindrata contenute, e CARATTERIZZATI DA BASSO IMPATTO AMBIENTALE e notevole agilità nello spostamento; +- trasbordo dei rifiuti raccolti dai mezzi satellite in veicoli di grossa portata, per il successivo conferimento agli impianti finali di trattamento/selezione/smaltimento. + +Una scelta importate fatta dalla Società nella progettazione dei servizi di che trattasi, rispetto alle prescrizioni di gara, riguarda due importanti MIGLIORIE del sistema di raccolta: +- Raccolta del rifiuto non differenziato mediante mastelli dotati di trasponder +- Raccolta del vetro porta a porta + +La scelta di utilizzare i mastelli per la raccolta del rifiuto non differenziato è stata perseguita, considerando il decoro urbano, soprattutto nelle zone centrali, e inoltre allo scopo di effettuare la tariffazione puntuale delle utenze nonché un controllo dei conferimenti. + +Sono riportate nella seguente tabella le frequenze dei servizi di raccolta, dettagliate sulla base della frazione di rifiuto: + +Tali calendari potranno essere soggetti a variazioni in relazioni alla evoluzioni del servizio di raccolta così come previsto dal piano industriale e dal progetto tecnico aggiudicatario. + +Per tutti i servizi è specificata la tipologia di contenitore impiegato, distinto per utenze domestiche e non domestiche ed è dettagliatamente descritto nel materiale informativo rilasciato al momento della consegna dell'attrezzatura all'utenza nonché sul sito internet www.raccoltadifferenziatacatanzaro.it. + +Le attrezzature di conferimento, tutte nuove di fabbrica, sono distinte per tipologia di raccolta da attuare, hanno come caratteristica comune il certificato "plastica seconda vita" e sono realizzate con una percentuale di plastica riciclata all'80%. + +Inoltre i contenitori forniti alle utenze domestiche per la separazione del secco residuo sono dotati di un sistema di rilevazione dell'utenza come di seguito meglio descritto. + +## 4.3 Sistemi di conferimento e raccolta finalizzati alla tariffazione puntuale +Il sistema di misurazione degli svuotamenti utilizzato è sinteticamente composto da: +- TAG Passivo: dispositivo di memorizzazione delle informazioni relative al contenitore (n. di identificazione univoco, Matricola) a lettura passiva e senza necessità di contatto; +- Contenitore Mono - utenza su cui è installato il tag-passivo; +- Antenna: sistema di lettura dei TAG, senza contatto fisico, tramite emissione di frequenze radio che attivano i TAG passivi e permettono di registrare i dati in esso contenuti (Frequenza funzionamento: 865.6/928.6 MHz); +- Controller : strumento di interpretazione e memorizzazione dei dati letti dai TAG. La controller riceve il segnale radio di ritorno dal TAG, lo interpreta e lo memorizza rendendolo disponibile per le successive elaborazioni. La Controller è il cuore del sistema di rilevazione degli svuotamenti +- Sistema di Rilevazione satellitare degli automezzi (GPS) + +Gli automezzi dedicati ai servizi di igiene urbana sono muniti di sistema GPS per la localizzazione satellitare degli stessi. + +Il sistema permette di monitorare, in tempo reale, la posizione degli automezzi e ricostruire i percorsi di raccolta effettuati. + +Nel sistema di raccolta si è sfruttata la localizzazione satellitare al fine di rendere certo ed inconfutabile lo svuotamento dei contenitori dedicati alla raccolta RSU-residua; infatti il lettore RF-id identifica il contenitore grazie ad un codice univoco (impresso nel TAG) ed il sistema di rilevazione satellitare identifica, in modo certo, la posizione (latitudine, longitudine ed altezza) in cui tale contenitore è stato vuotato. + +Con il sistema abbiamo quindi la certezza sia dell'avvenuto svuotamento (data, ora, minuto, secondo), sia della posizione in cui tale svuotamento è stato effettuato (georeferenziazione dello svuotamento tramite coordinate satellitari). + +Un software dedicato alla gestione del sistema svuotamenti e che, al suo interno, contiene una serie di archivi tra cui: +- Archivio delle Utenze: contiene i dati relativi ad ogni singola utenza; +- Archivio dei contenitori: per ogni singola utenza (presente in Anagrafica) viene registrata la consegna dei contenitori e quindi per ogni utenza è possibile verificare numero e tipologia di contenitori consegnati; +- Archivio Svuotamenti: contiene tutti gli svuotamenti (data, ora, coordinate satellitari) effettuati per ogni singolo utente; + +Gli automezzi adibiti alla raccolta del rifiuto secco sono muniti di sistema di lettura, ad ogni svuotamento dei contenitori il sistema rileva automaticamente: +- Data ed ora lettura; +- Coordinate satellitari; +- Codice TAG; + +il dato viene inviato, tramite sistema GPRS, al server aziendale. I dati raccolti sono resi disponibili all'amministrazione che mediante i tecnici preposti possono verificare, in tempo reale, la corretta esecuzione dei servizi tramite accesso WEB. + +# 5 SPAZZAMENTO STRADALE +L'organizzazione dei servizi è definita dal progetto approvato dal Comune di Catanzaro e dal piano industriale disponibile e consultabile da tutti presso gli Uffici Comunali. + +Nei suddetti elaborati sono indicati: +- le modalità di organizzazione dello spazzamento; +- le caratteristiche dei mezzi e delle attrezzature; +- la zonizzazione del territorio da servire; +- gli altri servizi collaterali all'igiene urbana. + +Le attività di spazzamento delle zone servite sono state programmate adottando modalità adeguate e frequenze tali da assicurare la salvaguardia igienico-ambientale ed il decoro pubblico del territorio servito. + +Nelle zone in cui è possibile intervenire agevolmente in maniera meccanica, è stato previsto l'utilizzo di spazzatrici di medio-grandi dimensioni (5 mc) a basso impatto ambientale, mentre nelle zone nelle quali il mezzo non può intervenire in maniera conveniente, è stato previsto di intervenire manualmente. + +La società attua tutti gli accorgimenti tecnici necessari ad evitare il sollevamento di polveri, e l'ostruzione delle caditoie stradali e dei manufatti, l'emissione di odori sgradevoli, come pure i rumori molesti. + +Il servizio generale di spazzamento è variabile in relazione alle diverse zone comunali in particolare in relazione alle caratteristiche urbanistiche e viarie. + +# 6 SERVIZI DI IGIENE URBANA COLLATERALI ALLO SPAZZAMENTO STRADE +La società nell'ambito del servizio di Igiene Urbana, esegue altri servizi che rientrano nella più ampia sfera dell'Igiene Ambientale, quali: +- Lavaggio e disinfezione periodica di piazze e strade – Intervento effettuato in orario notturno; +- Igienizzazione contenitori con volumetria superiore a 100l; +- Spazzamento e raccolta dei rifiuti delle aree mercatali esterne – Raccolta dei rifiuti, spazzamento e lavaggio delle superfici di vendita; +- Raccolta degli animali abbattuti – Intervento effettuati all'occorrenza di concerto con gli uffici comunali e l'Ufficiale Sanitario; +- Asportazione e raccolta dell'erba – Interventi da effettuare principalmente in autunno ed in primavera; +- Servizi in occasione di manifestazioni pubbliche – Raccolta dei rifiuti, spazzamento e lavaggio delle superfici interessate dalle manifestazione da effettuarsi al termine delle stesse. + +# 7 TUTELA +Qualsiasi violazione ai principi ed agli standard fissati dalla Carta del Servizi, può essere segnalata, anche telefonicamente, dal diretto interessato alla società. Il personale aziendale registrerà la segnalazione del Cliente sull'apposito modulo predisposto dal "Responsabile Qualità Commerciale". Il cliente dovrà fornire tutte le informazioni in suo possesso per permettere che si possa provvedere a ricostruire l'iter seguito. + +Alle richieste verrà data risposta entro i tempi prestabiliti per i reclami, riferendo l'esito degli accertamenti compiuti e impegnandosi eventualmente anche a fornire tempi e modalità di rimozione delle anomalie riscontrate, fermo restando l'acquisizione da parte della società di tutte le informazioni del caso in possesso del cliente. + +# 8 VALUTAZIONE DEL GRADO DI SODDISFAZIONE DELL'UTENTE +Il grado di soddisfazione degli utenti in merito alla qualità del servizio reso viene rilevato attraverso apposite indagini periodiche, mirate a conoscere le esigenze dell'utente su alcuni aspetti specifici del servizio, e condotte attraverso le modalità seguenti: +- interviste telefoniche: +- invio di questionari; +- incontri pubblici. + +La società, sulla base delle opinioni raccolte, sviluppa progetti ed iniziative coerenti con i risultati derivati dalle indagini, ed inoltre si impegna a recepire i suggerimenti dei clienti e a valorizzare i reclami, conducendo un'analisi delle loro possibili cause, al fine di migliorare la qualità dei servizi erogati. + +La società si impegna a dare ampia e completa informazione al Comune di Catanzaro, alle Associazioni dei consumatori, ai mass-media dei risultati delle indagini, nonché dei progetti ed iniziative conseguenti. + +# 9 PENALITÀ +La società riconosce al Comune di Catanzaro, nelle modalità previste dal Capitolato di Appalto, il diritto di effettuare controlli in qualsiasi momento in ordine a tutte le articolazioni dei servizi svolti, alla qualità degli stessi, alla manutenzione degli automezzi, delle attrezzature e degli impianti affidati. + +Qualora dai controlli risulti che la società non provveda alla regolare esecuzione dei vari servizi ed obblighi assunti subirà le penalità previste dal Capitolato di Appalto. + +# 10 VALIDITÀ E DIFFUSIONE DELLA CARTA +La presente Carta dei Servizi è disponibile per tutti i cittadini del Comune di Catanzaro presso gli uffici comunali e sul sito internet della società e del comune. Le successive variazioni verranno portate a conoscenza degli utenti tramite i mezzi di informazione della società. + +Gli standard e gli impegni della società contenuti nella Carta sono validi esclusivamente nel territorio del Comune di Catanzaro. \ No newline at end of file diff --git a/documents/calabria/garbage/service_charter/2023-03-27_Comune di Catanzaro (CZ)_c73f131688c0f727ca0424ebdc38cf42/original_document.pdf b/documents/calabria/garbage/service_charter/2023-03-27_Comune di Catanzaro (CZ)_c73f131688c0f727ca0424ebdc38cf42/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..d0b85fba134d2f8109ce5297acf9672cd8d335cd --- /dev/null +++ b/documents/calabria/garbage/service_charter/2023-03-27_Comune di Catanzaro (CZ)_c73f131688c0f727ca0424ebdc38cf42/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:a8518691e77bf8a5f966ab1c8134062a3adca568998af77f5b1997fc7342fda4 +size 788776 diff --git a/documents/calabria/garbage/tender/2017-11-10_Dipartimento Ambiente e Territorio - Settore n. 8 Rifiuti _c60dc3ea251e192e3a8aa941010b69cd/extracted_text.md b/documents/calabria/garbage/tender/2017-11-10_Dipartimento Ambiente e Territorio - Settore n. 8 Rifiuti _c60dc3ea251e192e3a8aa941010b69cd/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..633ac4a3cda0353b9e9b2d63c82f310277f2fcec --- /dev/null +++ b/documents/calabria/garbage/tender/2017-11-10_Dipartimento Ambiente e Territorio - Settore n. 8 Rifiuti _c60dc3ea251e192e3a8aa941010b69cd/extracted_text.md @@ -0,0 +1,84 @@ +# Sezione II: Oggetto dell'appalto +## Denominazione conferita all'appalto dall'amministrazione aggiudicatrice +Affidamento del servizio di prelievo, trasporto e trattamento del rifiuto - classificato con C.E.R. 19.07.03 – liquido prodotto nella discarica privata ex Tec Veolia nonché di quello rinvenibile nella discarica comunale, entrambe site in località Marrella nel Comune di Gioia Tauro (RC), da conferire presso impianti autorizzati + +## Breve descrizione dell'appalto o degli acquisti +L'oggetto della gara è costituito da un unico lotto e la procedura sarà espletata nel rispetto delle norme previste dal D. lgs. n.50/2016. La procedura di gara di che trattasi viene espletata per l'affidamento del servizio di prelievo, trasporto e trattamento del rifiuto liquido- classificato con C.E.R. 19.07.03- prodotto nella discarica privata ex Tec Veolia nonché di quello rinvenibile nella discarica comunale, entrambe site in località Marrella nel Comune di Gioia Tauro (RC), da conferire presso impianti autorizzati" + +# Sezione III: Informazioni di carattere giuridico, economico, finanziario e tecnico +## Cauzioni e garanzie richieste: +tutte le informazioni sono contenute nel disciplinare di gara + +Principali modalità di finanziamento e di pagamento e/o riferimenti alle disposizioni applicabili in materia + +Forma giuridica che dovrà assumere il raggruppamento di operatori economici aggiudicatario dell'appalto + +La realizzazione dell'appalto è soggetta a condizioni particolari + +Situazione personale degli operatori economici, inclusi i requisiti relativi all'iscrizione nell'albo professionale o nel registro commerciale + +Informazioni e formalità necessarie per valutare la conformità ai requisiti: + +Citare la corrispondente disposizione legislativa, regolamentare o amministrativa applicabile + +Le persone giuridiche devono indicare il nome e le qualifiche professionali del personale incaricato della prestazione del servizio + +Giustificazione della scelta della procedura accelerata + +Sono già stati scelti alcuni candidati (se del caso nell'ambito di alcuni tipi di procedure negoziate) + +Limiti al numero di operatori che saranno invitati a presentare un'offerta + +Riduzione del numero di operatori durante il negoziato o il dialogo + +Ricorso ad una procedura in più fasi al fine di ridurre progressivamente il numero di soluzioni da discutere o di offerte da negoziare + +Condizioni per ottenere il capitolato d'oneri e documenti complementari o il documento descrittivo + +Termine per il ricevimento delle richieste di documenti o per l'accesso ai documenti + +Termine per il ricevimento delle offerte o delle domande di partecipazione + +Data di spedizione ai candidati prescelti degli inviti a presentare offerte o a partecipare + +Lingue utilizzabili per la presentazione delle offerte o delle domande di partecipazione + +# Altre informazioni +Indicare il calendario di massima per la pubblicazione dei prossimi avvisi + +L'appalto è connesso ad un progetto e/o programma finanziato da fondi dell'Unione europea + +Servizio presso il quale sono disponibili informazioni sulla presentazione dei ricorsi + +# Allegato A +Indirizzi e punti di contatto dai quali è possibile ottenere ulteriori informazioni + +Indirizzi e punti di contatto presso i quali sono disponibili il capitolato d'oneri e la documentazione complementare + +Indirizzi e punti di contatto ai quali inviare le offerte/domande di partecipazione + +Indirizzi dell'altra amministrazione aggiudicatrice a nome della quale l'amministrazione aggiudicatrice acquista + +# Allegato B +Denominazione conferita all'appalto dall'amministrazione aggiudicatrice + +Indicazione di una durata diversa dell'appalto o di una data diversa di inizio/conclusione + +# Allegato C1 +Servizi di trasporto terrestre, inclusi i servizi con furgoni blindati, e servizi di corriere ad esclusione del trasporto di posta + +Servizi di trasporto aereo di passeggeri e merci, escluso il trasporto di posta + +Servizi attinenti all'architettura e all'ingegneria, anche integrata; servizi attinenti all'urbanistica e alla paesaggistica; servizi affini di consulenza scientifica e tecnica; servizi di sperimentazione tecnica e analisi + +Servizi di smaltimento dei rifiuti solidi e delle acque reflue, servizi igienico-sanitari e simili + +Servizi di investigazione e di sicurezza, eccettuati i servizi con furgoni blindati + +Servizi relativi all'istruzione, anche professionale + +Esclusi i servizi finanziari relativi all'emissione, all'acquisto, alla vendita o al trasferimento di titoli o di altri strumenti finanziari, nonché dei servizi forniti da banche centrali. Sono inoltre esclusi: i servizi relativi all'acquisto o al noleggio, mediante qualunque mezzo finanziario, di terreni, edifici esistenti o altri immobili o relativi diritti; tuttavia i contratti finanziari conclusi contemporaneamente oppure prima o dopo il contratto di acquisto o noleggio, in qualunque forma, sono soggetti alla presente direttiva. + +Esclusi i servizi di ricerca e sviluppo diversi da quelli di cui beneficia esclusivamente l'amministrazione aggiudicatrice per l'uso nell'esercizio della propria attività, nella misura in cui la prestazione del servizio sia interamente retribuita dall'amministrazione aggiudicatrice. + +Ad esclusione dei contratti aventi per oggetto l'acquisto, lo sviluppo, la produzione o la coproduzione di programmi televisivi da parte di emittenti, e dei contratti concernenti il tempo di trasmissione. \ No newline at end of file diff --git a/documents/calabria/garbage/tender/2017-11-10_Dipartimento Ambiente e Territorio - Settore n. 8 Rifiuti _c60dc3ea251e192e3a8aa941010b69cd/original_document.pdf b/documents/calabria/garbage/tender/2017-11-10_Dipartimento Ambiente e Territorio - Settore n. 8 Rifiuti _c60dc3ea251e192e3a8aa941010b69cd/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..4454cb7836ba18e1a7f653ccc1b0e814eff5222b --- /dev/null +++ b/documents/calabria/garbage/tender/2017-11-10_Dipartimento Ambiente e Territorio - Settore n. 8 Rifiuti _c60dc3ea251e192e3a8aa941010b69cd/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:0611ae0bd8be6f766d57075aadbfd89895209419a1beb2cb051da99e5fb7e742 +size 100997 diff --git a/documents/calabria/garbage/tender/2018-09-19_Regione Calabria - Dipartimento Ambiente e Territorio_e96f7061cadf2b49c8feb8a44c770600/extracted_text.md b/documents/calabria/garbage/tender/2018-09-19_Regione Calabria - Dipartimento Ambiente e Territorio_e96f7061cadf2b49c8feb8a44c770600/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..c4e970312f05c751f0348a9d9538d545bedb1724 --- /dev/null +++ b/documents/calabria/garbage/tender/2018-09-19_Regione Calabria - Dipartimento Ambiente e Territorio_e96f7061cadf2b49c8feb8a44c770600/extracted_text.md @@ -0,0 +1,146 @@ +# Amministrazione aggiudicatrice +Indirizzo generale dell'amministrazione aggiudicatrice/ente aggiudicatore: + +Ulteriori informazioni sono disponibili presso + +Il capitolato d'oneri e la documentazione complementare (inclusi i documenti per il dialogo competitivo +e per il sistema dinamico di acquisizione) sono disponibili presso: + +Ministero o qualsiasi altra autorità nazionale o federale, inclusi gli uffici a livello locale o regionale + +Servizi generali delle amministrazioni pubbliche + +Affari economici e finanziari + +Abitazioni e assetto territoriale + +Servizi ricreativi, cultura e religione + +Concessione di un appalto a nome di altre amministrazioni aggiudicatrici + +L'amministrazione aggiudicatrice acquista per conto di altre amministrazioni aggiudicatrici + +ulteriori informazioni su queste amministrazioni aggiudicatrici possono essere riportate nell'allegato A + +# Oggetto dell'appalto +Denominazione conferita all'appalto dall'amministrazione aggiudicatrice: + +Appalto per l'affidamento del servizio di trasporto e smaltimento e/o recupero in impianti extraregionali muniti di aia, dei rifiuti CER 19.05.03 e 19.12.12 prodotti dall'impianto di Reggio Calabria, loc. Sambatello e provenienti dai comuni ricadenti nell'ambito territoriale ottimale di Reggio Calabria (ATO 5 RC). + +Tipo di appalto e luogo di consegna o di esecuzione: + +Scegliere una sola categoria – lavori, forniture o servizi – che corrisponde maggiormente all'oggetto specifico dell'appalto o degli acquisti + +Realizzazione, con qualsiasi mezzo di lavoro, conforme alle prescrizioni delle amministrazioni aggiudicatrici + +Luogo principale di esecuzione dei lavori, di consegna delle forniture o di prestazione dei servizi : + +Informazioni sugli appalti pubblici, l'accordo quadro o il sistema dinamico di acquisizione + +Giustificazione per un accordo quadro con una durata superiore a quattro anni : + +Valore totale stimato degli acquisti per l'intera durata dell'accordo quadro + +smaltimento degli scarti di lavorazione dell'impianto TMB di Reggio Calabria presso discariche extra regionali + +Informazioni relative all'accordo sugli appalti pubblici + +# Informazioni di carattere giuridico, economico, finanziario e tecnico +Principali modalità di finanziamento e di pagamento e/o riferimenti alle disposizioni applicabili in materia + +Forma giuridica che dovrà assumere il raggruppamento di operatori economici aggiudicatario +dell'appalto + +La realizzazione dell'appalto è soggetta a condizioni particolari + +Situazione personale degli operatori economici, inclusi i requisiti relativi all'iscrizione nell'albo professionale o nel registro commerciale + +Informazioni e formalità necessarie per valutare la conformità ai requisiti + +Informazioni e formalità necessarie per valutare la conformità ai requisiti + +Citare la corrispondente disposizione legislativa, regolamentare o amministrativa applicabile + +Le persone giuridiche devono indicare il nome e le qualifiche professionali del personale incaricato della prestazione del servizio + +Giustificazione della scelta della procedura accelerata + +Limiti al numero di operatori che saranno invitati a presentare un'offerta: + +Criteri obiettivi per la selezione del numero limitato di candidati: + +Riduzione del numero di operatori durante il negoziato o il dialogo + +Ricorso ad una procedura in più fasi al fine di ridurre progressivamente il numero di soluzioni da discutere o di offerte da negoziare + +Offerta economicamente più vantaggiosa in base ai criteri indicati nel capitolato d'oneri, nell'invito a presentare offerte o a negoziare oppure nel documento + +Numero di riferimento attribuito al dossier dall'amministrazione aggiudicatrice + +Pubblicazioni precedenti relative allo stesso appalto + +Condizioni per ottenere il capitolato d'oneri e documenti complementari o il documento descrittivo + +Termine per il ricevimento delle richieste di documenti o per l'accesso ai documenti + +Termine per il ricevimento delle offerte o delle domande di partecipazione + +Data di spedizione ai candidati prescelti degli inviti a presentare offerte o a partecipare: + +Lingue utilizzabili per la presentazione delle offerte o delle domande di partecipazione + +Periodo minimo durante il quale l'offerente è vincolato alla propria offerta: + +# Altre informazioni +Indicare il calendario di massima per la pubblicazione dei prossimi avvisi + +L'appalto è connesso ad un progetto e/o programma finanziato da fondi dell'Unione europea + +Servizio presso il quale sono disponibili informazioni sulla presentazione dei ricorsi + +# Allegato A - Altri indirizzi e punti di contatto +Indirizzi e punti di contatto dai quali è possibile ottenere ulteriori informazioni + +Indirizzi e punti di contatto presso i quali sono disponibili il capitolato d'oneri e la documentazione complementare + +Indirizzi e punti di contatto ai quali inviare le offerte/domande di partecipazione + +Indirizzi dell'altra amministrazione aggiudicatrice a nome della quale l'amministrazione aggiudicatrice acquista + +# Allegato B - Informazioni sui lotti +Denominazione conferita all'appalto dall'amministrazione aggiudicatrice + +Appalto per l'affidamento del servizio di trasporto e smaltimento e/o recupero in impianti extraregionali muniti di aia, dei rifiuti CER 19.05.03 e 19.12.12 prodotti dall'impianto di Reggio Calabria, loc. Sambatello e provenienti dai comuni ricadenti nell'ambito territoriale ottimale di Reggio Calabria (ATO 5 RC). + +Indicazione di una durata diversa dell'appalto o di una data diversa di inizio/conclusione + +# Allegato C1 – Appalti generici +Servizi di manutenzione e riparazione + +Servizi di trasporto terrestre, inclusi i servizi con furgoni blindati, e servizi di corriere ad esclusione del trasporto di posta + +Servizi di trasporto aereo di passeggeri e merci, escluso il trasporto di posta + +Servizi di ricerca e sviluppo + +Servizi di contabilità, revisione dei conti e tenuta dei libri contabili + +Servizi di ricerca di mercato e di sondaggio dell'opinione pubblica + +Servizi attinenti all'architettura e all'ingegneria, anche integrata; servizi attinenti all'urbanistica e alla paesaggistica; servizi affini di consulenza scientifica e tecnica; + +servizi di sperimentazione tecnica e analisi + +Servizi di pulizia degli edifici e di gestione delle proprietà immobiliari + +Servizi di editoria e di stampa in base a tariffa o a contratto + +Servizi di smaltimento dei rifiuti solidi e delle acque reflue, servizi igienico-sanitari e simili + +Servizi di investigazione e di sicurezza, eccettuati i servizi con furgoni blindati + +Esclusi i servizi finanziari relativi all'emissione, all'acquisto, alla vendita o al trasferimento di titoli o di altri strumenti finanziari, nonché dei servizi forniti da banche centrali. Sono inoltre esclusi: i servizi relativi all'acquisto o al noleggio, mediante qualunque mezzo finanziario, di terreni, edifici esistenti o altri immobili o relativi diritti; tuttavia i contratti finanziari conclusi contemporaneamente oppure prima o dopo il contratto di acquisto o noleggio, in qualunque forma, sono soggetti alla presente direttiva. + +Esclusi i servizi di ricerca e sviluppo diversi da quelli di cui beneficia esclusivamente l'amministrazione aggiudicatrice per l'uso nell'esercizio della propria attività, nella misura in cui la prestazione del servizio sia interamente retribuita dall'amministrazione aggiudicatrice. + +Ad esclusione dei contratti aventi per oggetto l'acquisto, lo sviluppo, la produzione o la coproduzione di programmi televisivi da parte di emittenti, e dei contratti concernenti il tempo di trasmissione. \ No newline at end of file diff --git a/documents/calabria/garbage/tender/2018-09-19_Regione Calabria - Dipartimento Ambiente e Territorio_e96f7061cadf2b49c8feb8a44c770600/original_document.pdf b/documents/calabria/garbage/tender/2018-09-19_Regione Calabria - Dipartimento Ambiente e Territorio_e96f7061cadf2b49c8feb8a44c770600/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..aa690665361f3a8fb301b549bb168b684a5548a4 --- /dev/null +++ b/documents/calabria/garbage/tender/2018-09-19_Regione Calabria - Dipartimento Ambiente e Territorio_e96f7061cadf2b49c8feb8a44c770600/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:c57dc776530eeff065de1481f2f93249fd45a860b780dfab1bc51e5abd272d17 +size 121881 diff --git a/documents/calabria/garbage/tender/2018-12-18_Regione Calabria - Dipartimento Ambiente e Territorio_9417e3babeaa5205df7a5fe73ed9f8b5/extracted_text.md b/documents/calabria/garbage/tender/2018-12-18_Regione Calabria - Dipartimento Ambiente e Territorio_9417e3babeaa5205df7a5fe73ed9f8b5/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..77f42b6523cd8b134842f039d1037fefcbd6621e --- /dev/null +++ b/documents/calabria/garbage/tender/2018-12-18_Regione Calabria - Dipartimento Ambiente e Territorio_9417e3babeaa5205df7a5fe73ed9f8b5/extracted_text.md @@ -0,0 +1,220 @@ +# Amministrazione aggiudicatrice +Indirizzo generale dell'amministrazione aggiudicatrice/ente aggiudicatore + +Indirizzo del profilo di committente + +Presentazione per via elettronica di offerte e richieste di partecipazione: + +Il capitolato d'oneri e la documentazione complementare (inclusi i documenti per il dialogo competitivo +e per il sistema dinamico di acquisizione) sono disponibili presso + +Le offerte o le domande di partecipazione vanno inviate a + +Ministero o qualsiasi altra autorità nazionale o federale, inclusi gli uffici a livello locale o regionale + +Abitazioni e assetto territoriale + +Servizi generali delle amministrazioni pubbliche + +Concessione di un appalto a nome di altre amministrazioni aggiudicatrici + +L'amministrazione aggiudicatrice acquista per conto di altre amministrazioni aggiudicatrici + +ulteriori informazioni su queste amministrazioni aggiudicatrici possono essere riportate nell'allegato A + +# Oggetto dell'appalto +Denominazione conferita all'appalto dall'amministrazione aggiudicatrice + +ACCORDO QUADRO EX ART. 54 D.LGS. 50/2016 PER L'AFFIDAMENTO DEL SERVI-ZIO DI TRASPORTO E RECUPERO E/O SMALTIMENTO IN IMPIANTI EXTRAREGIONALI MUNITI DI AIA, DEI RIFIUTI CER 19.05.03 E CER 19.12.12 PRODOTTI DALL'IM-PIANTO DI RENDE C.DA LECCO A SERVIZIO DELL'AMBITO TERRITORIALE OTTI-MALE DI COSENZA (ATO 1) E DALL'IMPIANTO DI REGGIO CALABRIA LOC. SAMBATELLO A SERVIZIO DELL'AMBITO TERRITORIALE OTTIMALE DI REGGIO CA-LABRIA (ATO 5 RC) + +Tipo di appalto e luogo di consegna o di esecuzione + +Scegliere una sola categoria – lavori, forniture o servizi – che corrisponde maggiormente all'oggetto specifico dell'appalto o degli acquisti + +Realizzazione, con qualsiasi mezzo di lavoro, conforme alle prescrizioni delle amministrazioni aggiudicatrici + +Una combinazione di queste forme + +Luogo principale di esecuzione dei lavori, di consegna delle forniture o di prestazione dei servizi + +Informazioni sugli appalti pubblici, l'accordo quadro o il sistema dinamico di acquisizione (SDA) + +Accordo quadro con diversi operatori + +Accordo quadro con un unico operatore + +Giustificazione per un accordo quadro con una durata superiore a quattro anni + +Valore totale stimato degli acquisti per l'intera durata dell'accordo quadro + +Frequenza e valore degli appalti da aggiudicare + +Breve descrizione dell'appalto o degli acquisti + +servizio di trasporto e trattamento in impianti extraregionali muniti di AIA, dei rifiuti CER 19.05.03 e 19.12.12 prodotti dall'impianto privato dichiarato di interesse pubblico di Rende, a servizio dell'Ambito Territoriale Ottimale di Cosenza (ATO 1 CS) e dall'impianto pubblico di Reggio Calabria Sambatello a servizio dell'Ambito Territoriale Ottimale di Reggio Calabria (ATO 5 RC). + +Vocabolario comune per gli appalti + +Informazioni relative all'accordo sugli appalti pubblici + +L'appalto è disciplinato dall'accordo sugli appalti pubblici + +per ulteriori precisazioni sui lotti utilizzare l'allegato B nel numero di copie necessario + +Nel caso di appalti rinnovabili di forniture o servizi, calendario di massima degli appalti successivi + +Durata dell'appalto o termine di esecuzione + +Informazioni di carattere giuridico, economico, finanziario e tecnico + +Condizioni relative all'appalto + +Principali modalità di finanziamento e di pagamento e/o riferimenti alle disposizioni applicabili in materia + +Forma giuridica che dovrà assumere il raggruppamento di operatori economici aggiudicatario dell'appalto + +La realizzazione dell'appalto è soggetta a condizioni particolari + +Situazione personale degli operatori economici, inclusi i requisiti relativi all'iscrizione nell'albo professionale o nel registro commerciale + +Informazioni e formalità necessarie per valutare la conformità ai requisiti + +Livelli minimi di capacità eventualmente richiesti + +Informazioni concernenti appalti riservati + +L'appalto è riservato ai laboratori protetti + +L'esecuzione dell'appalto è riservata ai programmi di lavoro protetti + +Condizioni relative agli appalti di servizi + +Informazioni relative ad una particolare professione + +La prestazione del servizio è riservata ad una particolare professione + +Citare la corrispondente disposizione legislativa, regolamentare o amministrativa applicabile + +Personale responsabile dell'esecuzione del servizio: + +Le persone giuridiche devono indicare il nome e le qualifiche professionali del personale incaricato della prestazione del servizio + +Giustificazione della scelta della procedura accelerata + +Sono già stati scelti alcuni candidati (se del caso nell'ambito di alcuni tipi di procedure negoziate) + +in caso affermativo, indicare il nome e l'indirizzo degli operatori economici già selezionati nella sezione VI.3 Altre informazioni + +Limiti al numero di operatori che saranno invitati a presentare un'offerta + +procedure ristrette e negoziate, dialogo competitivo + +Criteri obiettivi per la selezione del numero limitato di candidati + +Riduzione del numero di operatori durante il negoziato o il dialogo: + +procedura negoziata, dialogo competitivo + +Ricorso ad una procedura in più fasi al fine di ridurre progressivamente il numero di soluzioni da discutere o di offerte da negoziare + +Offerta economicamente più vantaggiosa in base ai criteri indicati di seguito + +Offerta economicamente più vantaggiosa in base ai criteri indicati nel capitolato d'oneri, nell'invito a presentare offerte o a negoziare oppure nel documento + +i criteri di aggiudicazione vanno indicati con la relativa ponderazione oppure in ordine discendente di importanza qualora non sia possibile la ponderazione per motivi dimostrabili + +Numero di riferimento attribuito al dossier dall'amministrazione aggiudicatrice + +Condizioni per ottenere il capitolato d'oneri e documenti complementari o il documento descrittivo + +Termine per il ricevimento delle offerte o delle domande di partecipazione + +Data di spedizione ai candidati prescelti degli inviti a presentare offerte o a partecipare + +se noto, nel caso di procedure ristrette e negoziate e del dialogo competitivo + +Lingue utilizzabili per la presentazione delle offerte o delle domande di partecipazione + +Periodo minimo durante il quale l'offerente è vincolato alla propria offerta + +Persone ammesse ad assistere all'apertura delle offerte + +complementari sulle persone ammesse e la procedura di apertura + +rappresentanti o delegati dagli operatori economici + +# Sezione VI: Altre informazioni +Informazioni sulla periodicità + +Si tratta di un appalto periodico + +Indicare il calendario di massima per la pubblicazione dei prossimi avvisi + +Informazioni sui fondi dell'Unione europea + +L'appalto è connesso ad un progetto e/o programma finanziato da fondi dell'Unione europea + +Informazioni complementari + +Organismo responsabile delle procedure di ricorso + +Organismo responsabile delle procedure di mediazione + +Servizio presso il quale sono disponibili informazioni sulla presentazione dei ricorsi + +# Allegato A +Indirizzi e punti di contatto dai quali è possibile ottenere ulteriori informazioni + +Indirizzi e punti di contatto presso i quali sono disponibili il capitolato d'oneri e la documentazione complementare + +Indirizzi e punti di contatto ai quali inviare le offerte/domande di partecipazione + +Indirizzi dell'altra amministrazione aggiudicatrice a nome della quale l'amministrazione aggiudicatrice acquista + +# Allegato B +Denominazione conferita all'appalto dall'amministrazione aggiudicatrice + +ACCORDO QUADRO EX ART. 54 D.LGS. 50/2016 PER L'AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TRASPORTO E RECUPERO E/O SMALTIMENTO IN IMPIANTI EXTRAREGIONALI MUNITI DI AIA, DEI RIFIUTI CER 19.05.03 E CER 19.12.12 PRODOTTI DALL'IMPIANTO DI RENDE C.DA LECCO A SERVIZIO DELL'AMBITO TERRITORIALE OTTIMALE DI COSENZA (ATO 1) E DALL'IMPIANTO DI REGGIO CALABRIA LOC. SAMBATELLO A SERVIZIO DELL'AMBITO TERRITORIALE OTTIMALE DI REGGIO CALABRIA (ATO 5 RC) + +ACCORDO QUADRO EX ART. 54 D.LGS. 50/2016 PER L'AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TRASPORTO E RECUPERO E/O SMALTIMENTO IN IMPIANTI EXTRAREGIONALI MUNITI DI AIA, DEI RIFIUTI CER 19.05.03 E CER 19.12.12 PRODOTTI DALL'IMPIANTO DI RENDE C.DA LECCO A SERVIZIO DELL'AMBITO TERRITORIALE OTTIMALE DI COSENZA (ATO 1) E DALL'IMPIANTO DI REGGIO CALABRIA LOC. SAMBATELLO A SERVIZIO DELL'AMBITO TERRITORIALE OTTIMALE DI REGGIO CALABRIA (ATO 5 RC) + +Servizio trasporto e di smaltimento e/o recupero in impianti extraregionali dei rifiuti CER 19.12.12 prodotti dall'impianto di Sambatello a servizio dei Comuni dell'ATO 5 Reggio Calabria + +Vocabolario comune per gli appalti + +Indicazione di una durata diversa dell'appalto o di una data diversa di inizio/conclusione + +Ulteriori informazioni sui lotti + +# Allegato C1 – Appalti generici +Servizi di manutenzione e riparazione + +Servizi di trasporto terrestre, inclusi i servizi con furgoni blindati, e servizi di corriere ad esclusione del trasporto di posta + +Servizi di trasporto aereo di passeggeri e merci, escluso il trasporto di posta + +Servizi di ricerca e sviluppo + +Servizi di contabilità, revisione dei conti e tenuta dei libri contabili + +Servizi di ricerca di mercato e di sondaggio dell'opinione pubblica + +Servizi attinenti all'architettura e all'ingegneria, anche integrata; servizi attinenti all'urbanistica e alla paesaggistica; servizi affini di consulenza scientifica e tecnica; + +servizi di sperimentazione tecnica e analisi + +Servizi di pulizia degli edifici e di gestione delle proprietà immobiliari + +Servizi di editoria e di stampa in base a tariffa o a contratto + +Servizi di smaltimento dei rifiuti solidi e delle acque reflue, servizi igienico-sanitari e simili + +Servizi di investigazione e di sicurezza, eccettuati i servizi con furgoni blindati + +Esclusi i servizi finanziari relativi all'emissione, all'acquisto, alla vendita o al trasferimento di titoli o di altri strumenti finanziari, nonché dei servizi forniti da banche centrali. Sono inoltre esclusi: i servizi relativi all'acquisto o al noleggio, mediante qualunque mezzo finanziario, di terreni, edifici esistenti o altri immobili o relativi diritti; tuttavia i contratti finanziari conclusi contemporaneamente oppure prima o dopo il contratto di acquisto o noleggio, in qualunque forma, sono soggetti alla presente direttiva. + +Esclusi i servizi di ricerca e sviluppo diversi da quelli di cui beneficia esclusivamente l'amministrazione aggiudicatrice per l'uso nell'esercizio della propria attività, nella misura in cui la prestazione del servizio sia interamente retribuita dall'amministrazione aggiudicatrice. + +Esclusi i servizi di arbitrato e di conciliazione. + +Ad esclusione dei contratti aventi per oggetto l'acquisto, lo sviluppo, la produzione o la coproduzione di programmi televisivi da parte di emittenti, e dei contratti concernenti il tempo di trasmissione. \ No newline at end of file diff --git a/documents/calabria/garbage/tender/2018-12-18_Regione Calabria - Dipartimento Ambiente e Territorio_9417e3babeaa5205df7a5fe73ed9f8b5/original_document.pdf b/documents/calabria/garbage/tender/2018-12-18_Regione Calabria - Dipartimento Ambiente e Territorio_9417e3babeaa5205df7a5fe73ed9f8b5/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..595675c94004aceab0c28b71063db827269ca565 --- /dev/null +++ b/documents/calabria/garbage/tender/2018-12-18_Regione Calabria - Dipartimento Ambiente e Territorio_9417e3babeaa5205df7a5fe73ed9f8b5/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:7627da9082fcffc4c4f04f3939920200d834eb51b31106f9949e8a9a3254545a +size 147598 diff --git a/documents/calabria/garbage/tender/2019-07-23_Regione Calabria Dipartimento Ambiente Settore Rifiuti_c935e52fc58c1736785aff8729e5c196/extracted_text.md b/documents/calabria/garbage/tender/2019-07-23_Regione Calabria Dipartimento Ambiente Settore Rifiuti_c935e52fc58c1736785aff8729e5c196/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..80e2df07b3d0fd69178b67a3b3070edb85c77744 --- /dev/null +++ b/documents/calabria/garbage/tender/2019-07-23_Regione Calabria Dipartimento Ambiente Settore Rifiuti_c935e52fc58c1736785aff8729e5c196/extracted_text.md @@ -0,0 +1,47 @@ +# Amministrazione aggiudicatrice +I documenti di gara sono disponibili per un accesso gratuito, illimitato e diretto presso: + +Ulteriori informazioni sono disponibili presso l'indirizzo sopraindicato + +Le offerte o le domande di partecipazione vanno inviate in versione elettronica + +Le offerte o le domande di partecipazione vanno inviate all'indirizzo sopraindicato + +# Oggetto +Appalto per l'affidamento dei "lavori di copertura provvisoria della discarica per rifiuti non pericolosi ubicata in località Alli sul territorio comunale di Catanzaro" tramite procedura aperta ai sensi del D.Lgs. 36/2001 + +Lavori di copertura temporanea della discarica per rifiuti non pericolosi al fine di assicurare il corretto smaltimento delle acque meteoriche e la definitiva successiva realizzazione della copertura definitiva ai sensi del D.Lgs. 36/2001. + +Questo appalto è suddiviso in lotti + +Durata del contratto d'appalto, dell'accordo quadro o del sistema dinamico di acquisizione + +Nel progetto posto a base di gara sono stati stimati lavori analoghi e complementari per complessive 445000,00 EUR comprensivo degli oneri per la sicurezza l'operatore economico, selezionato con procedura di evidenza pubblica e qualificato già in sede di gara anche per eseguire i lavori analoghi potrà, ai sensi dell'art.63, comma 5, del D.Lgs. 50/2016, eseguire direttamente tali lavorazioni. + +Informazioni relative ai cataloghi elettronici + +Informazioni relative ai fondi dell'Unione europea + +L'appalto è connesso ad un progetto e/o programma finanziato da fondi dell'Unione europea + +# Informazioni di carattere giuridico, economico, finanziario e tecnico +Abilitazione all'esercizio dell'attività professionale, inclusi i requisiti relativi all'iscrizione nell'albo professionale o nel registro commerciale + +Iscrizione al Registro delle imprese della Camera di commercio, industria, artigianato ed agricoltura della Provincia in cui l'impresa ha sede, per attività inerenti a quelle oggetto dell'appalto (lavori); le cooperative e le società di cooperative devono essere iscritte all'Albo regionale o nazionale delle cooperative. + +Informazioni relative al personale responsabile dell'esecuzione del contratto d'appalto + +L'appalto è disciplinato dall'accordo sugli appalti pubblici + +Data stimata di spedizione ai candidati prescelti degli inviti a presentare offerte o a partecipare + +Lingue utilizzabili per la presentazione delle offerte o delle domande di partecipazione + +# Altre informazioni +Informazioni relative ai flussi di lavoro elettronici + +Organismo responsabile delle procedure di ricorso + +Organismo responsabile delle procedure di mediazione + +Servizio presso il quale sono disponibili informazioni sulle procedure di ricorso diff --git a/documents/calabria/garbage/tender/2019-07-23_Regione Calabria Dipartimento Ambiente Settore Rifiuti_c935e52fc58c1736785aff8729e5c196/original_document.pdf b/documents/calabria/garbage/tender/2019-07-23_Regione Calabria Dipartimento Ambiente Settore Rifiuti_c935e52fc58c1736785aff8729e5c196/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..856e1afb696f5a674c22a09f3cf1617c3aa9574e --- /dev/null +++ b/documents/calabria/garbage/tender/2019-07-23_Regione Calabria Dipartimento Ambiente Settore Rifiuti_c935e52fc58c1736785aff8729e5c196/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:038319e9f86cd46b08cc5b45cd3bd3190147dd5467545053987f1de0e50891d7 +size 129732 diff --git a/documents/calabria/garbage/tender/2020-06-15_Dipartimento Ambiente e Territorio_128e91c35cfd3c1e219797f41815d573/extracted_text.md b/documents/calabria/garbage/tender/2020-06-15_Dipartimento Ambiente e Territorio_128e91c35cfd3c1e219797f41815d573/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..5799dd2fb4838ffb16dadce217579dcf5800c3d8 --- /dev/null +++ b/documents/calabria/garbage/tender/2020-06-15_Dipartimento Ambiente e Territorio_128e91c35cfd3c1e219797f41815d573/extracted_text.md @@ -0,0 +1,56 @@ +# Sezione I: Amministrazione aggiudicatrice +## Comunicazione +I documenti di gara sono disponibili per un accesso gratuito, illimitato e diretto presso: https://www.regione.calabria.it/website/organizzazione/dipartimento11 + +Le offerte o le domande di partecipazione vanno inviate in versione elettronica: https://sisgap.regione.calabria.it/fwep/ + +## Tipo di amministrazione aggiudicatrice +Autorità regionale o locale + +## Principali settori di attività +Servizi generali delle amministrazioni pubbliche + +# Sezione II: Oggetto +## Denominazione: +Prelievo, trasporto e trattamento del rifiuto C.E.R. 19.07.03-liquido prodotto nelle discariche site in località Marrella nel Comune di Gioia Tauro (RC), da conferire presso impianti autorizzati + +## Breve dell'appalto: +L'Appalto ha per oggetto il servizio di "Prelievo, trasporto e trattamento del rifiuto - classificato con C.E.R. 19.07.03 – liquido prodotto nella discarica privata ex Tec Veolia nonché di quello rinvenibile nella discarica comunale, entrambe site in località Marrella nel Comune di Gioia Tauro (RC), da conferire presso impianti autorizzati. + +## Durata del contratto d'appalto, dell'accordo quadro o del sistema dinamico di acquisizione +Durata in mesi: 12 + +Il contratto d'appalto è oggetto di rinnovo: si + +## Informazioni relative ai fondi dell'Unione europea +L'appalto è connesso ad un progetto e/o programma finanziato da fondi dell'Unione europea + +Abilitazione all'esercizio dell'attività professionale, inclusi i requisiti relativi all'iscrizione nell'albo professionale o nel registro commerciale + +Capacità economica e finanziaria + +Capacità professionale e tecnica + +Informazioni concernenti contratti d'appalto riservati + +Condizioni relative al contratto d'appalto + +Informazioni relative ad una particolare professione + +Condizioni di esecuzione del contratto d'appalto: + +Informazioni relative alla riduzione del numero di soluzioni o di offerte durante la negoziazione o il dialogo + +Informazioni relative al personale responsabile dell'esecuzione del contratto d'appalto + +Termine per il ricevimento delle offerte o delle domande di partecipazione + +Data stimata di spedizione ai candidati prescelti degli inviti a presentare offerte o a partecipare + +Periodo minimo durante il quale l'offerente è vincolato alla propria offerta + +Organismo responsabile delle procedure di ricorso + +Organismo responsabile delle procedure di mediazione + +Servizio presso il quale sono disponibili informazioni sulle procedure di ricorso \ No newline at end of file diff --git a/documents/calabria/garbage/tender/2020-06-15_Dipartimento Ambiente e Territorio_128e91c35cfd3c1e219797f41815d573/original_document.pdf b/documents/calabria/garbage/tender/2020-06-15_Dipartimento Ambiente e Territorio_128e91c35cfd3c1e219797f41815d573/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..6c13a0b22581d30030efb0abd740a1216e583ce8 --- /dev/null +++ b/documents/calabria/garbage/tender/2020-06-15_Dipartimento Ambiente e Territorio_128e91c35cfd3c1e219797f41815d573/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:8e9d193771d0fb6626097d8ff4591c54a7ad0fcf9e7abd7342ffc8eb9c400cd1 +size 110561 diff --git a/documents/calabria/garbage/tender/2022-05-03_Dipartimento Territorio e Tutela dell Ambiente_8d927e8ac8cce304ca766ed264f423cc/extracted_text.md b/documents/calabria/garbage/tender/2022-05-03_Dipartimento Territorio e Tutela dell 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OGGETTO DELL'APPALTO E IMPORTO A BASE DI GARA +Il presente disciplinare di gara, allegato alla lettera d'invito di cui costituisce parte integrante e sostanziale, contiene le norme integrative alla stessa lettera d'invito, relative alle modalità di partecipazione alla procedura indetta dalla Regione Calabria, alle modalità di compilazione e presentazione dell'offerta, ai documenti da presentare a corredo della stessa e alla procedura di aggiudicazione, nonché le altre ulteriori informazioni relative alla gara avente ad oggetto l'affidamento del servizio di disidratazione (mediante centrifuga mobile presso l'impianto di depurazione) movimentazione, ritiro, carico, trasporto e smaltimento fanghi biologici di depurazione e rifiuti palabili prodotti da impianti di depurazione in esercizio nei comuni della fascia tirrenica calabrese compresa tra Tortora e Nicotera – Comune di Tropea (VV), come meglio specificato nel presente disciplinare. + +L'affidamento in oggetto è stato disposto con determina a contrarre n.4749 del 02/05/2022 ed avverrà mediante procedura negoziata senza previa pubblicazione del bando di gara ai sensi dell'art. 63 comma 2 lett. c) del d.lgs n. 50/2016 e con applicazione del criterio del minor prezzo di cui all'art. 95 co.4 lett. b), espresso mediante ribasso percentuale sull'elenco prezzi posto a basa d'asta, con l'esclusione automatica delle offerte anomale, ai sensi dell'art. 97- comma 8 - del decreto medesimo, per le offerte che presentino una percentuale di ribasso pari o superiore alla soglia di anomalia individuata ai sensi dei commi 2, 2 bis, 2-ter dello stesso art. 97 del d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50 – Codice dei contratti pubblici (in seguito: Codice). + +La procedura si svolge sulla piattaforma del Mercato Elettronico delle Pubbliche Amministrazioni (MEPA) di Consip S.p.A. + +Il presente bando e il relativo esito verrà pubblicato, ai sensi dell'art. 36, comma 9 del D. Lgs 50/2016: +- sul profilo di committenza della stazione aggiudicatrice; +- sul sito dell'ANAC- servizio SIMOG. + +Il Responsabile del procedimento, ai sensi dell'art. 31 del Codice, è l'Ing. Luigi Rinaldi – email: luigi.rinaldi@regione.calabria.it + +Ai sensi dell'art. 31 del D.Lgs. n. 50/2016, si individua altresì come Responsabile Unico del Procedimento di Gara il Dott. Vincenzo Bruno. + +L'affidamento del servizio richiesto comprende le prestazioni riportate nello schema di calcolo dell'importo a base di gara e nel progetto del servizio, allegati al presente documento. + +Ai sensi dell'art. 23, comma 16, del Codice l'importo posto a base di gara comprende i costi della manodopera. + +La durata del servizio è di massimo 30 gg naturali e consecutivi, dalla data di consegna dei lavori. + +L'appalto è finanziato con fondi del Piano di Azione e Coesione 2007-2013 + +Il pagamento del corrispettivo della prestazione oggetto dell'appalto verrà effettuato nel rispetto dei termini previsti dal D.Lgs. 9 ottobre 2002, n. 231 e secondo le modalità riportate nell'allegato schema di contratto. Il contratto è soggetto agli obblighi in tema di tracciabilità dei flussi finanziari di cui all'articolo 3 della L. 13 agosto 2010, n. 136. + +La documentazione di gara comprende: +- Il presente Disciplinare di gara e gli allegati +- Schema dichiarazione, che deve essere sottoscritta dagli OO.EE. invitati, ai sensi dell'articolo 80, comma 3, del Codice +- Schema di Offerta Economica +- Capitolato prestazionale e schema di contratto +- Progetto del servizio, ai sensi dell'art. 23, commi 14-15 del Codice, corredato da idonea Relazione tecnico-illustrativa +- Computo metrico +- Patto di integrità + +# 2. SOGGETTI AMMESSI ALLA GARA +Gli operatori economici, anche stabiliti in altri Stati membri, possono partecipare alla presente gara in forma singola o associata, secondo le disposizioni dell'art. 45 del Codice, purché in possesso dei requisiti prescritti dai successivi articoli. + +Ai soggetti costituiti in forma associata si applicano le disposizioni di cui agli artt. 47 e 48 del Codice. + +È vietato ai concorrenti di partecipare alla gara in più di un raggruppamento temporaneo o consorzio ordinario di concorrenti o aggregazione di imprese aderenti al contratto di rete (nel prosieguo, aggregazione di imprese di rete). + +È vietato al concorrente che partecipa alla gara in raggruppamento o consorzio ordinario di concorrenti, di partecipare anche in forma individuale. + +È vietato al concorrente che partecipa alla gara in aggregazione di imprese di rete, di partecipare anche in forma individuale. Le imprese retiste non partecipanti alla gara possono presentare offerta, per la medesima gara, in forma singola o associata. + +I consorzi di cui all'articolo 45, comma 2, lettere b) e c) del Codice sono tenuti ad indicare, in sede di offerta, per quali consorziati il consorzio concorre; a questi ultimi è vietato partecipare, in qualsiasi altra forma, alla presente gara. In caso di violazione sono esclusi dalla gara sia il consorzio sia il consorziato; in caso di inosservanza di tale divieto si applica l'articolo 353 del codice penale. + +Nel caso di consorzi di cui all'articolo 45, comma 2, lettere b) e c) del Codice, le consorziate designate dal consorzio per l'esecuzione del contratto non possono, a loro volta, a cascata, indicare un altro soggetto per l'esecuzione. + +Le aggregazioni tra imprese aderenti al contratto di rete di cui all'art. 45, comma 2 lett. f) del Codice, rispettano la disciplina prevista per i raggruppamenti temporanei di imprese in quanto compatibile. In particolare: +- nel caso in cui la rete sia dotata di organo comune con potere di rappresentanza e soggettività giuridica (cd. rete - soggetto), l'aggregazione di imprese di rete partecipa a mezzo dell'organo comune, che assumerà il ruolo della mandataria, qualora in possesso dei relativi requisiti. L'organo comune potrà indicare anche solo alcune tra le imprese retiste per la partecipazione alla gara ma dovrà obbligatoriamente far parte di queste; +- nel caso in cui la rete sia dotata di organo comune con potere di rappresentanza ma priva di soggettività giuridica (cd. rete-contratto), l'aggregazione di imprese di rete partecipa a mezzo dell'organo comune, che assumerà il ruolo della mandataria, qualora in possesso dei requisiti previsti per la mandataria e qualora il contratto di rete rechi mandato allo stesso a presentare domanda di partecipazione o offerta per determinate tipologie di procedure di gara. L'organo comune potrà indicare anche solo alcune tra le imprese retiste per la partecipazione alla gara ma dovrà obbligatoriamente far parte di queste; +- nel caso in cui la rete sia dotata di organo comune privo di potere di rappresentanza ovvero sia sprovvista di organo comune, oppure se l'organo comune è privo dei requisiti di qualificazione, l'aggregazione di imprese di rete partecipa nella forma del raggruppamento costituito o costituendo, con applicazione integrale delle relative regole (cfr. Determinazione ANAC n. 3 del 23 aprile 2013). + +Per tutte le tipologie di rete, la partecipazione congiunta alle gare deve risultare individuata nel contratto di rete come uno degli scopi strategici inclusi nel programma comune, mentre la durata dello stesso dovrà essere commisurata ai tempi di realizzazione dell'appalto (cfr. Determinazione ANAC n. 3 del 23 aprile 2013). + +Il ruolo di mandante/mandataria di un raggruppamento temporaneo di imprese può essere assunto anche da un consorzio di cui all'art. 45, comma 1, lett. b), c) ovvero da una sub-associazione, nelle forme di un RTI o consorzio ordinario costituito oppure di un'aggregazioni di imprese di rete. + +A tal fine, se la rete è dotata di organo comune con potere di rappresentanza (con o senza soggettività giuridica), tale organo assumerà la veste di mandataria della sub-associazione; se, invece, la rete è dotata di organo comune privo del potere di rappresentanza o è sprovvista di organo comune, il ruolo di mandataria della sub-associazione è conferito dalle imprese retiste partecipanti alla gara, mediante mandato ai sensi dell'art. 48 comma 12 del Codice, dando evidenza della ripartizione delle quote di partecipazione. + +Ai sensi dell'art. 186-bis, comma 6 del R.D. 16 marzo 1942, n. 267, l'impresa in concordato preventivo con continuità aziendale può concorrere anche riunita in RTI purché non rivesta la qualità di mandataria e sempre che le altre imprese aderenti al RTI non siano assoggettate ad una procedura concorsuale. + +# 3. CONDIZIONI DI PARTECIPAZIONE +## 3.1 REQUISITI DI ORDINE GENERALE +Sono esclusi dalla gara gli operatori economici per i quali sussistono cause di esclusione di cui all'art. 80 del Codice. + +Sono comunque esclusi gli operatori economici che abbiano affidato incarichi in violazione dell'art. 53, comma 16-ter, del d.lgs. del 2001 n. 165. + +La mancata accettazione delle clausole contenute nel protocollo di legalità/patto di integrità costituisce causa di esclusione dalla gara, ai sensi dell'art. 1, comma 17 della l. 190/2012. + +# 4. REQUISITI DI IDONEITÀ PROFESSIONALE, CAPACITÀ TECNICO-ORGANIZZATIVA ED ECONOMICO-FINANZIARIA +## 4.1 REQUISITI DI IDONEITÀ +- Iscrizione nel registro tenuto dalla Camera di commercio industria, artigianato e agricoltura oppure nel registro delle commissioni provinciali per l'artigianato per attività coerenti con quelle oggetto della presente procedura di gara. +- Iscrizione all'Albo Nazionale dei Gestori Ambientali di cui all'art. 212 del D.lgs.03 aprile 2006, n.152 e s. m. e i. per le seguenti categorie e classi di cui al Decreto del Ministero dell'Ambiente 28 aprile 1998, n. 406 e s. m.e i.: + - Gara n. 1 - Categoria 4 Classe F, per la raccolta ed il trasporto dei rifiuti speciali non pericolosi; + +Il concorrente non stabilito in Italia ma in altro Stato Membro o in uno dei Paesi di cui all'art. 83, comma 3 del Codice, presenta dichiarazione giurata o secondo le modalità vigenti nello Stato nel quale è stabilito. + +Per la comprova del requisito la stazione appaltante acquisisce d'ufficio i documenti in possesso di pubbliche amministrazioni, previa indicazione, da parte dell'operatore economico, degli elementi indispensabili per il reperimento delle informazioni o dei dati richiesti. + +## 4.2 REQUISITI DI CAPACITÀ ECONOMICO-FINANZIARIA +Aver realizzato nel corso degli ultimi tre esercizi un fatturato globale d'impresa non inferiore all'importo della gara cui si partecipa + +La comprova del requisito è fornita, ai sensi dell'art. 86, comma 4 e all. XVII parte I, del Codice: +- per le società di capitali mediante i bilanci approvati alla data di scadenza del termine per la presentazione delle offerte corredati della nota integrativa; +- per gli operatori economici costituiti in forma d'impresa individuale ovvero di società di persone mediante il Modello Unico o la Dichiarazione IVA; + +Ove le informazioni sui fatturati non siano disponibili, per le imprese che abbiano iniziato l'attività da meno di tre anni, i requisiti di fatturato devono essere rapportati al periodo di attività. + +Ai sensi dell'art. 86, comma 4, del Codice l'operatore economico, che per fondati motivi non è in grado di presentare le referenze richieste può provare la propria capacità economica e finanziaria mediante un qualsiasi altro documento considerato idoneo dalla stazione appaltante. + +## 4.3 REQUISITI DI CAPACITÀ TECNICA E PROFESSIONALE +Presentazione elenco servizi analoghi: +- Realizzazione, con esito positivo, negli ultimi tre anni antecedenti la data di pubblicazione del bando di gara, di servizi analoghi per un importo non inferiore all'importo della gara. +- Possesso di una valutazione di conformità del proprio sistema di gestione della qualità alla norma UNI EN ISO 9001:2015 nel settore oggetto della gara. +- Possesso di valutazione di conformità UNI EN ISO 14001:2015 nel settore oggetto della gara. + +Per il primo requisito è richiesta la presentazione di un elenco con l'indicazione della descrizione dei servizi, degli importi, delle date e dei destinatari, pubblici o privati, come previsto dall'allegato XVII Parte II lett. a) lett. ii) del D.lgs. 50/2016. + +Tali certificazioni devono essere rilasciati da soggetti accreditati ai sensi delle norme europee della serie UNI CEI EN 45000 e della serie UNI CEI EN ISO/IEC. 17000 e dovranno essere dichiarati e provati con la produzione di copia del certificato autenticata ai sensi dell'art. 18 del D.P.R.445/2000. + +# 5. INFORMAZIONI COMPLEMENTARI E PRESCRIZIONI CONTRATTUALI +## 5.1 MODALITÀ DI VERIFICA DEI REQUISITI DI PARTECIPAZIONE +La verifica del possesso dei requisiti di carattere generale, tecnico-organizzativo ed economico-finanziario avviene, ai sensi dell'articolo 216, comma 13 del Codice, attraverso l'utilizzo del sistema AVCpass, reso disponibile dall'Autorità per la Vigilanza sui Contratti pubblici di Lavori, Servizi e Forniture, ora Autorità Nazionale Anticorruzione (nel prosieguo, ANAC o Autorità) con la delibera attuativa n. 111 del 20 dicembre 2012 e s.m.i. Pertanto, tutti i soggetti interessati a partecipare alla procedura ed invitati, devono obbligatoriamente acquisire il "PASSOE", di cui all'articolo 2, comma 3.2 della succitata Delibera attuativa, da produrre in sede di gara inserendolo nella busta A del successivo punto 10. + +Le indicazioni operative per la registrazione nonché i termini e le regole tecniche per l'acquisizione, l'aggiornamento e la consultazione dei dati sono presenti sul sito: http://www.anticorruzione.it + +## 5.2 PUBBLICAZIONE DELLA DOCUMENTAZIONE DI GARA ED EFFETTUAZIONE DEL SOPRALLUOGO +La documentazione di gara di cui al paragrafo 1.7 è integralmente pubblicata sul sito web ufficiale della stazione appaltante. + +Non è previsto sopralluogo obbligatorio + +## 5.3 CHIARIMENTI +É possibile ottenere chiarimenti sulla presente procedura mediante la proposizione di quesiti scritti da inoltrare tramite la piattaforma MEPA, entro e non oltre tre giorni dalla data di presentazione delle offerte. + +Le richieste di chiarimenti devono essere formulate esclusivamente in lingua italiana. Ai sensi dell'art. 74 comma 4 del Codice, le risposte a tutte le richieste presentate in tempo utile verranno fornite almeno due giorni prima della scadenza del termine fissato per la presentazione delle offerte. Non saranno fornite risposte ai quesiti pervenuti successivamente al termine indicato. La Stazione Appaltante pubblicherà, in forma anonima, le risposte alle richieste di chiarimenti e/o eventuali ulteriori informazioni sostanziali in merito alla presente procedura tramite la piattaforma telematica MEPA. Non sono ammessi chiarimenti telefonici. + +## 5.4 MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELLA DOCUMENTAZIONE +Tutte le dichiarazioni sostitutive richieste ai fini della partecipazione alla presente procedura di gara: +- devono essere rilasciate ai sensi degli articoli 46 e 47 del D.P.R. n. 445/2000, in carta semplice, con la sottoscrizione del dichiarante [rappresentante legale del concorrente o altro soggetto dotato del potere di impegnare contrattualmente il concorrente stesso]; al tale fine, le stesse devono essere corredate dalla copia fotostatica di un documento di riconoscimento del dichiarante, in corso di validità; per ciascun dichiarante è sufficiente una sola copia del documento di riconoscimento anche in presenza di più dichiarazioni su più fogli distinti; +- possono essere sottoscritte anche da procuratori dei legali rappresentati ed in tal caso va allegata copia conforme all'originare della relativa procura; +- devono essere rese e sottoscritte dai concorrenti, in qualsiasi forma di partecipazione, singoli, raggruppati, consorziati, ognuno per quanto di propria competenza. + +Le dichiarazioni sono redatte preferibilmente sui modelli predisposti e messi a disposizione dalla stazione appaltante, che il concorrente è tenuto ad adeguare in relazione alle proprie condizioni specifiche. + +Le dichiarazioni ed i documenti possono essere oggetto di richieste di chiarimenti e/o integrazioni da parte della stazione appaltante con i limiti e alle condizioni come da indicazioni al punto 5.9 del presente disciplinare. + +Il mancato, inesatto o tardivo adempimento alla richiesta della stazione appaltante, formulata ai sensi dell'articolo 83, comma 9, del Codice, di completare o fornire chiarimenti in ordine al contenuto delle dichiarazioni e dei documenti presentati, costituisce causa di esclusione. + +In caso di concorrenti non residenti in Italia, la documentazione dovrà essere prodotta in modalità idonea equivalente secondo la legislazione dello Stato di appartenenza. + +Tutta la documentazione da produrre deve essere in lingua italiana o, se redatta in lingua straniera, deve essere corredata da traduzione giurata in lingua italiana. Si precisa che, in caso di contrasto tra testo in lingua straniera e testo in lingua italiana, prevarrà la versione in lingua italiana, essendo a rischio del concorrente assicurare la fedeltà della traduzione. Inoltre, gli importi dichiarati da concorrenti, aventi sede negli Stati non aderenti all'Unione europea, dovranno essere espressi in euro. + +## 5.5 COMUNICAZIONI +Tutte le comunicazioni e tutti gli scambi di informazioni tra stazione appaltante ed operatori economici si intendono validamente ed efficacemente effettuati qualora resi al domicilio eletto o all'indirizzo di posta elettronica certificata indicati dai concorrenti. + +Ai sensi dell'articolo 52 del Codice e dell'articolo 6 del D.Lgs. 7 marzo 2005, n. 82, in caso di indicazione di indirizzo PEC, le comunicazioni verranno effettuate in via esclusiva o principale attraverso PEC. Eventuali modifiche dell'indirizzo PEC o problemi temporanei nell'utilizzo di tali forme di comunicazione, dovranno essere tempestivamente segnalate al RUP con raccomandata A/R o via PEC; diversamente, l'amministrazione declina ogni responsabilità per il tardivo o mancato recapito delle comunicazioni. + +In caso di raggruppamenti temporanei, anche se non ancora costituiti formalmente, la comunicazione recapitata al mandatario capogruppo si intende validamente resa a tutti gli operatori economici raggruppati, aggregati o consorziati. + +In caso di avvalimento, la comunicazione è recapitata all'offerente e a tutti gli operatori economici ausiliari ai sensi dell'articolo 89, comma 9 del Codice. + +## 5.6 SUBAPPALTI +Il Fornitore può avvalersi del subappalto alle condizioni e con le modalità stabilite dall'art.105 del D. Lgs. n. 50/2016 e ss. mm. e ii., nonché dalle altre disposizioni previste dalla normativa pro tempore vigente in materia, rimanendo comunque l'unico responsabile della corretta e completa esecuzione del Contratto. + +Il Fornitore è considerato, altresì, responsabile dei danni che dovessero derivare alla Committente o a terzi per fatti imputabili ai soggetti di cui si sia avvalso nell'esecuzione del Contratto, obbligandosi a manlevare e tenere indenne la Committente da qualsivoglia pretesa di terzi per fatti imputabili a eventuali subappaltatori, subfornitori e/o ausiliari. + +I subappaltatori e/o i subfornitori e/o gli ausiliari, dovranno mantenere, per tutta la durata del Contratto, i requisiti richiesti dal D. Lgs. n. 50/2016, dalla lex specialis, nonché dalla normativa vigente in materia per lo svolgimento delle attività agli stessi affidate. + +Il Fornitore è tenuto a sostituire i subappaltatori e/o i subfornitori nei cui confronti si sia verificata la sussistenza dei motivi di esclusione di cui all'articolo 80 del D. Lgs. n. 50/2016. + +Nel caso in cui la Committente - qualora ciò sia previsto nel Contratto e/o nei casi previsti dall'art. 105, comma 13, del D. Lgs. n. 50/2016 - corrisponda direttamente al subappaltatore e/o al subfornitore l'importo dovuto per le prestazioni rese, il pagamento diretto costituisce una delegazione di pagamento ex lege, che non comporta il subentro della Committente nella posizione dell'Appaltatore relativamente e nell'ambito del rapporto intercorrente tra quest'ultimo e il subappaltatore e/o il subfornitore, ovvero non ingenera la costituzione di alcun rapporto obbligatorio tra la Committente ed il subappaltatore e/o il subfornitore; la Stazione Appaltante, pagando il subappaltatore e/o il subfornitore, estingue la propria obbligazione nei confronti dell'Appaltatrice e, in virtù della predetta delegazione, estingue anche l'obbligazione dell'Appaltatore nei confronti del subappaltatore e/o del subfornitore. In ogni caso, i rapporti giuridici insorti restano distinti e autonomi, e, conseguentemente, anche nel caso di pagamento diretto, il subappaltatore e/o il subfornitore non può vantare pretese creditorie nei confronti della Stazione Appaltante. + +Di conseguenza, è fatto obbligo all'Appaltatore di specificare al subappaltatore e/o al subfornitore, per iscritto in tutti i rapporti contrattuali intercorrenti con il subappaltatore e/o il subfornitore, che quest'ultimo non può avanzare nei confronti della Committente alcunché a titolo di credito maturato nell'ambito delle prestazioni oggetto del Contratto. Anche nel caso di pagamento diretto del subappaltatore e/o del subfornitore, la Committente corrisponde a favore dell'Appaltatore un importo pari ai soli corrispettivi delle prestazioni eseguite, detratto l'importo dovuto al subappaltatore e/o al subfornitore; diversamente, in tutte le ipotesi in cui il subappaltatore e/o il subfornitore dovesse avanzare e/o pretendere alcunché nei confronti della CON.GE.S.I., l'Appaltatore – con la sottoscrizione del Contratto – dichiara ed espressamente garantisce, anche ai sensi dell'art. 1381 codice civile, di tenere indenne e manlevata la Committente ai sensi e con le modalità di cui al Contratto. + +## 5.7 ULTERIORI INFORMAZIONI +Si precisa, altresì, che si applicheranno le seguenti disposizioni. + +Si procederà all'aggiudicazione, anche in presenza di una sola offerta valida, sempre che sia ritenuta congrua e conveniente ai sensi dell'articolo 97 del Codice. + +L'offerta vincolerà il concorrente per 180 gg. dal termine indicato nel bando per la scadenza della presentazione dell'offerta, salvo proroghe richieste dalla stazione appaltante. + +Fatto salvo l'esercizio dei poteri di autotutela nei casi consentiti dalle norme vigenti e l'ipotesi di differimento espressamente concordata con l'aggiudicatario, il contratto di affidamento verrà stipulato nel termine di 30 giorni che decorre dalla data in cui l'aggiudicazione definitiva è divenuta efficace. + +La stipulazione del contratto è, comunque, subordinata al positivo esito delle procedure previste dalla normativa vigente in materia di lotta alla mafia ed al controllo del possesso dei requisiti prescritti. + +La stazione appaltante consulterà l'Osservatorio istituito presso l'Autorità contenente le annotazioni sugli operatori economici relativamente a tutti i concorrenti che hanno presentato offerta. + +Nel caso in cui le "Informazioni Antimafia" di cui all'articolo 91 del D.Lgs. 6 settembre 2011, n. 159, abbiano dato esito positivo, il contratto è risolto di diritto. + +I concorrenti, ad eccezione dell'aggiudicatario, possono chiedere alla stazione appaltante la restituzione della documentazione presentata al fine della partecipazione alla gara. + +## 5.8 SOCCORSO ISTRUTTORIO +Si precisa che le carenze di qualsiasi elemento formale della domanda e, in particolare, la mancanza, l'incompletezza e ogni altra irregolarità essenziale degli elementi e del DGUE, con esclusione di quelle afferenti all'offerta economica e all'offerta tecnica, possono essere sanate attraverso la procedura di soccorso istruttorio di cui all'art. 83, comma 9 del Codice. + +Costituiscono irregolarità essenziali non sanabili le carenze della documentazione che non consentano l'individuazione del contenuto o del soggetto responsabile della stessa. + +L'irregolarità essenziale è sanabile laddove non si accompagni ad una carenza sostanziale del requisito alla cui dimostrazione la documentazione omessa o irregolarmente prodotta era finalizzata. La successiva correzione o integrazione documentale è ammessa laddove consenta di attestare l'esistenza di circostanze preesistenti, vale a dire requisiti previsti per la partecipazione e documenti/elementi a corredo dell'offerta (ad esempio: garanzia provvisoria, contratto di avvalimento aventi data certa anteriore alla data di scadenza delle offerte, etc.). + +Il mancato possesso dei prescritti requisiti non è sanabile mediante soccorso istruttorio e determina l'esclusione dalla procedura di gara. + +Ai fini della sanatoria, la stazione appaltante assegna al concorrente un termine di cinque giorni perché siano rese, integrate o regolarizzate le dichiarazioni necessarie, indicando il contenuto e i soggetti che le devono rendere. Nel medesimo termine il concorrente è tenuto a comunicare alla stazione appaltante l'eventuale volontà di non avvalersi del soccorso istruttorio. + +In caso di comunicazione del concorrente della volontà di non avvalersi del soccorso istruttorio e, comunque, in caso di inutile decorso del termine, la stazione appaltante procede all'esclusione del concorrente dalla procedura. + +Ogni variazione che intervenga, anche in conseguenza di una pronuncia giurisdizionale, successivamente alla fase di ammissione, regolarizzazione o esclusione delle offerte, non rileva ai fini del calcolo di medie nella procedura, né per l'individuazione della soglia di anomalia delle offerte. + +## 5.9 AVVALIMENTO +Ai sensi dell'art. 89 del Codice, l'operatore economico, singolo o associato ai sensi dell'art. 45 del Codice, può dimostrare il possesso dei requisiti di carattere economico, finanziario, tecnico e professionale di cui all'art. 83, comma 1, lett. b) e c) del Codice avvalendosi dei requisiti di altri soggetti, anche partecipanti al raggruppamento. + +Non è consentito l'avvalimento per la dimostrazione dei requisiti generali e di idoneità professionale (iscrizione alla CCIAA e Albo Gestori Ambientali). + +Ai sensi dell'art. 89, comma 1, del Codice, il contratto di avvalimento contiene, a pena di nullità, la specificazione dei requisiti forniti e delle risorse messe a disposizione dall'ausiliaria. + +Il concorrente e l'ausiliaria sono responsabili in solido nei confronti della stazione appaltante in relazione alle prestazioni oggetto del contratto. + +È ammesso l'avvalimento di più ausiliarie. L'ausiliaria non può avvalersi a sua volta di altro soggetto. + +Ai sensi dell'art. 89, comma 7 del Codice, a pena di esclusione, non è consentito che l'ausiliaria presti avvalimento per più di un concorrente e che partecipino alla sia l'ausiliaria che l'impresa che si avvale dei requisiti. + +L'ausiliaria può assumere il ruolo di subappaltatore nei limiti dei requisiti prestati. + +L'ausiliaria di un concorrente può essere indicata, quale subappaltatore, nella terna di altro concorrente. + +Nel caso di dichiarazioni mendaci si procede all'esclusione del concorrente e all'escussione della garanzia ai sensi dell'art. 89, comma 1, ferma restando l'applicazione dell'art. 80, comma 12 del Codice. + +Ad eccezione dei casi in cui sussistano dichiarazioni mendaci, qualora per l'ausiliaria sussistano motivi obbligatori di esclusione o laddove essa non soddisfi i pertinenti criteri di selezione, la stazione appaltante impone, ai sensi dell'art. 89, comma 3 del Codice, al concorrente di sostituire l'ausiliaria. + +In qualunque fase della gara sia necessaria la sostituzione dell'ausiliaria, la commissione comunica l'esigenza al RUP, il quale richiede per iscritto, al concorrente la sostituzione dell'ausiliaria, assegnando un termine congruo per l'adempimento, decorrente dal ricevimento della richiesta. Il concorrente, entro tale termine, deve produrre i documenti dell'ausiliaria subentrante (nuove dichiarazioni di avvalimento da parte del concorrente, il DGUE della nuova ausiliaria nonché il nuovo contratto di avvalimento). In caso di inutile decorso del termine, ovvero in caso di mancata richiesta di proroga del medesimo, la stazione appaltante procede all'esclusione del concorrente dalla procedura. + +È sanabile, mediante soccorso istruttorio, la mancata produzione della dichiarazione di avvalimento o del contratto di avvalimento, a condizione che i citati elementi siano preesistenti e comprovabili con documenti di data certa, anteriore al termine di presentazione dell'offerta. + +La mancata indicazione dei requisiti e delle risorse messi a disposizione dall'impresa ausiliaria non è sanabile in quanto causa di nullità del contratto di avvalimento. + +# 6. CAUZIONI E GARANZIE RICHIESTE +L'offerta è corredata da: +- una garanzia provvisoria, come definita dall'art. 93 del Codice, pari al 2% dell'importo della gara, intestata alla Stazione Appaltante salvo quanto previsto all'art. 93, comma 7 del Codice; +- Una dichiarazione di impegno, da parte di un istituto bancario o assicurativo o altro soggetto di cui all'art. 93, comma 3 del Codice, anche diverso da quello che ha rilasciato la garanzia provvisoria, a rilasciare garanzia fideiussoria definitiva ai sensi dell'articolo 93, comma 8 del Codice, qualora il concorrente risulti affidatario. Tale dichiarazione di impegno non è richiesta alle microimprese, piccole e medie imprese e ai raggruppamenti temporanei o consorzi ordinari esclusivamente dalle medesime costituiti. + +Ai sensi dell'art. 93, comma 6 del Codice, la garanzia provvisoria copre la mancata sottoscrizione del contratto, dopo l'aggiudicazione, dovuta ad ogni fatto riconducibile all'affidatario o all'adozione di informazione antimafia interdittiva emessa ai sensi degli articoli 84 e 91 del d. lgs. 6 settembre 2011, n.159. Sono fatti riconducibili all'affidatario, tra l'altro, la mancata prova del possesso dei requisiti generali e speciali; la mancata produzione della documentazione richiesta e necessaria per la stipula del contratto. L'eventuale esclusione dalla gara prima dell'aggiudicazione, al di fuori dei casi di cui all'art. 89 comma 1 del Codice, non comporterà l'escussione della garanzia provvisoria. + +La garanzia provvisoria copre, ai sensi dell'art. 89, comma 1 del Codice, anche le dichiarazioni mendaci rese nell'ambito dell'avvalimento. + +La garanzia provvisoria è costituita, a scelta del concorrente: +- fideiussione bancaria o assicurativa rilasciata da imprese bancarie o assicurative che rispondano ai requisiti di cui all'art. 93, comma 3 del Codice. In ogni caso, la garanzia fideiussoria è conforme allo schema tipo di cui all'art. 103, comma 9 del Codice. + +Gli operatori economici, prima di procedere alla sottoscrizione, sono tenuti a verificare che il soggetto garante sia in possesso dell'autorizzazione al rilascio di garanzie mediante accesso ai seguenti siti internet: +- http://www.bancaditalia.it/compiti/vigilanza/intermediari/index.html +- http://www.bancaditalia.it/compiti/vigilanza/avvisi-pub/garanzie-finanziarie/ +- http://www.bancaditalia.it/compiti/vigilanza/avvisi-pub/soggetti-non-legittimati/Intermediari_non_abilitati.pdf +- http://www.ivass.it/ivass/imprese_jsp/HomePage.jsp + +In caso di prestazione di garanzia fideiussoria, questa dovrà: +- contenere espressa menzione dell'oggetto e del soggetto garantito; +- essere intestata a tutti gli operatori economici del costituito/costituendo raggruppamento temporaneo o consorzio ordinario o GEIE, ovvero a tutte le imprese retiste che partecipano alla gara ovvero, in caso di consorzi di cui all'art. 45, comma 2 lett. b) e c) del Codice, al solo consorzio; +- essere conforme agli schemi di polizza tipo approvati con D.M. n. 31 del 19 gennaio 2018 del Ministero dello Sviluppo Economico, pubblicato sul Supplemento ordinario n. 16 alla "Gazzetta Ufficiale n. 83 del 10 aprile 2018 – Serie generale; +- avere validità per 180 giorni dal termine ultimo per la presentazione dell'offerta; +- prevedere espressamente: + - la rinuncia al beneficio della preventiva escussione del debitore principale di cui all'art. 1944 del codice civile, volendo ed intendendo restare obbligata in solido con il debitore; + - la rinuncia ad eccepire la decorrenza dei termini di cui all'art. 1957 del codice civile; + - la loro operatività entro quindici giorni a semplice richiesta scritta della stazione appaltante; +- contenere l'impegno a rilasciare la garanzia definitiva, ove rilasciata dal medesimo garante; + +La garanzia fideiussoria e la dichiarazione di impegno devono essere sottoscritte digitalmente da un soggetto in possesso dei poteri necessari per impegnare il garante ed essere prodotte in una delle seguenti forme: +- documento informatico, ai sensi dell'art. 1, lett. p) del D.Lgs. 7 marzo 2005 n. 82 sottoscritto con firma digitale dal soggetto in possesso dei poteri necessari per impegnare il garante; +- copia informatica di documento analogico (scansione di documento cartaceo) secondo le modalità previste dall'art. 22, commi 1 e 2, del D.Lgs. 82/2005. In tali ultimi casi la conformità del documento all'originale dovrà esser attestata dal pubblico ufficiale mediante apposizione di firma digitale (art. 22, comma 1, del D.Lgs. 82/2005) ovvero da apposita dichiarazione di autenticità sottoscritta con firma digitale dal notaio o dal pubblico ufficiale (art. 22, comma 2 del D.Lgs. 82/2005). + +La garanzia fideiussoria dovrà essere sottoscritta con firma digitale anche dal concorrente. + +L'importo della garanzia e del suo eventuale rinnovo è ridotto secondo le misure e le modalità di cui all'art. 93, comma 7 del Codice. + +Per fruire di dette riduzioni il concorrente segnala e documenta nell'offerta il possesso dei relativi requisiti fornendo copia dei certificati posseduti. + +In caso di partecipazione in forma associata, la riduzione del 50% per il possesso della certificazione del sistema di qualità di cui all'articolo 93, comma 7, si ottiene: +- in caso di partecipazione dei soggetti di cui all'art. 45, comma 2, lett. d), e), f), g), del Codice solo se tutte le imprese che costituiscono il raggruppamento, consorzio ordinario o GEIE, o tutte le imprese retiste che partecipano alla gara siano in possesso della predetta certificazione; +- in caso di partecipazione in consorzio di cui all'art. 45, comma 2, lett. b) e c) del Codice, solo se la predetta certificazione sia posseduta dal consorzio e/o dalle consorziate. + +Le altre riduzioni previste dall'art. 93, comma 7, del Codice si ottengono nel caso di possesso da parte di una sola associata oppure, per i consorzi di cui all'art. 45, comma 2, lett. b) e c) del Codice, da parte del consorzio e/o delle consorziate. + +È sanabile, mediante soccorso istruttorio, la mancata presentazione della garanzia provvisoria e/o dell'impegno a rilasciare garanzia fideiussoria definitiva solo a condizione che siano stati già costituiti prima della presentazione dell'offerta. È onere dell'operatore economico dimostrare che tali documenti siano costituiti in data non successiva al termine di scadenza della presentazione delle offerte. Ai sensi dell'art. 20 del d.lgs. 82/2005, la data e l'ora di formazione del documento informatico sono opponibili ai terzi se apposte in conformità alle regole tecniche sulla validazione (es.: marcatura temporale). + +È sanabile, altresì, la presentazione di una garanzia di valore inferiore o priva di una o più caratteristiche tra quelle sopra indicate (intestazione solo ad alcuni partecipanti al RTI, carenza delle clausole obbligatorie, etc.). + +Non è sanabile - e quindi è causa di esclusione - la sottoscrizione della garanzia provvisoria da parte di un soggetto non legittimato a rilasciare la garanzia o non autorizzato ad impegnare il garante. + +# 7. VERSAMENTO ALL'ANAC +I concorrenti effettuano, a pena di esclusione, il pagamento del contributo previsto dalla legge in favore dell'Autorità Nazionale Anticorruzione secondo le modalità di cui alla delibera ANAC n. 1197 del 18/12/2019 pubblicata sul sito dell'ANAC nella sezione "contributi in sede di gara" e allegano la ricevuta ai documenti di gara. + +In caso di mancata presentazione della ricevuta la stazione appaltante accerta il pagamento mediante consultazione del sistema AVCpass. + +Qualora il pagamento non risulti registrato nel sistema, la mancata presentazione della ricevuta potrà essere sanata ai sensi dell'art. 83, comma 9 del Codice, a condizione che il pagamento sia stato già effettuato prima della scadenza del termine di presentazione dell'offerta. + +L'operatore economico singolo o associato che intende partecipare alla gara, al fine di consentire all'Amministrazione di effettuare i controlli necessari, dovrà presentare il documento attestante l'attribuzione del PassOE rilasciato dall'ANAC in sede di registrazione. + +# 8. Forma e sottoscrizione dei documenti +Ogni documento predisposto dall'operatore economico deve essere redatto in ogni sua parte in lingua italiana, fatto salvo quanto di seguito indicato e deve essere formato e presentato in conformità e secondo le modalità stabilite nel presente Disciplinare di gara. + +Gli importi devono essere dichiarati in Euro (€). + +Tutti i documenti dovranno essere formati in origine come documento digitale e quindi essere sottoscritti da colui che, a seconda della tipologia di dichiarazione prevista, è deputato a firmarli. Nel caso in cui un documento debba essere sottoscritto da più soggetti, questi dovranno tutti apporre le loro firme digitali sul documento di che trattasi. La mancata apposizione della firma digitale, ai sensi del combinato disposto dell'art. 52 comma 8 lettera a) e dell'art. 83 comma 9 del D. Lgs 50/2016, equivale a mancata sottoscrizione dell'offerta. + +Qualora un documento non sia stato formato in origine come documento digitale e viene richiesto nel seguito di essere allegato come originale o come copia conforme all'originale occorrerà procedere alla sua autenticazione con le modalità di cui all'art. 22 del D. Lgs. 82/2005. + +Qualora un documento venga richiesto in copia semplice l'operatore economico potrà allegare il documento formato in origine come documento digitale o la scansione di un documento formato in origine come documento in cartaceo. In tale ipotesi occorrerà apporre al documento la firma digitale del sottoscrittore quale dichiarazione di possesso dell'originale del documento di cui viene allegato copia semplice. + +Salvo diversa indicazione, qualsiasi documento elettronico (di seguito, per brevità, anche solo "file") inviato dal concorrente in relazione alla presente procedura dovrà essere: +- in formato elettronico con estensione (formato) ".pdf" di tipo "pdf/A 1" o "pdf/A 1b" o altro formato che produca un documento informatico statico; +- sottoscritto dal legale rappresentante o dal procuratore dell'impresa concorrente (per come meglio specificato nel seguito del presente Disciplinare) con firma digitale di cui all'art. 1, comma 1, lettera s), del D. Lgs. N. 82/2005, il cui relativo certificato sia in corso di validità. + +Resta in ogni caso di esclusiva competenza e responsabilità dell'Operatore economico verificare che la propria documentazione sia effettivamente e correttamente sottoscritta con firma digitale. + +Per agevolare l'invio e la ricezione della documentazione, ciascun documento elettronico inviato dall'operatore economico attraverso il MEPA non potrà essere di dimensioni superiori a 100 MB (Cento Megabyte). Qualora sia richiesto dal Sistema, ovvero qualora l'Operatore economico preveda il caricamento di numerosi file, occorrerà utilizzare un software di compressione dati. + +# PRESENTAZIONE DELLE OFFERTE +I soggetti interessati dovranno presentare le proprie offerte, attraverso il sistema MEPA e secondo le modalità di seguito specificate, a pena di esclusione dalla gara, entro il termine perentorio delle ORE 13:00 DEL 12 maggio 2022 + +La predisposizione dell'offerta dovrà avvenire seguendo le diverse fasi previste dal Sistema, che consentono di predisporre la: +- Documentazione amministrativa. +- Offerta economica + +Le offerte dovranno essere presentate entro il termine previsto dal bando di gara, sopra riportato, pena la loro irricevibilità e comunque la non ammissione alla procedura. L'ora e la data esatta di ricezione delle offerte sono definite dal Sistema secondo quanto specificato nel presente disciplinare. + +Al concorrente è richiesto di allegare, quale parte integrante dell'offerta, a pena di esclusione, i documenti specificati nei successivi paragrafi. Si raccomanda la massima attenzione nell'inserire detti allegati nella sezione pertinente e, in particolare, di non indicare o comunque fornire i dati dell'offerta tecnica ed economica in sezione diversa da quella relativa alla stessa, pena l'esclusione dalla procedura. + +Tutta la documentazione deve essere presentata, a pena di esclusione, unicamente in lingua italiana, ovvero corredata di traduzione giurata in lingua italiana. In caso di contrasto tra il testo in lingua straniera ed il testo in lingua italiana prevarrà la versione in lingua italiana, essendo a rischio del concorrente assicurare la fedeltà della traduzione. In caso di mancanza, incompletezza o irregolarità della traduzione dei documenti contenuti, si applica l'art. 83, comma 9 del Codice. + +La Regione Calabria potrà procedere in qualsiasi momento a controlli e verifiche sulla veridicità e sulla completezza del contenuto delle dichiarazioni della documentazione presentate dai concorrenti, richiedendo l'esibizione di documenti originali e dei certificati attestanti quanto dichiarato. + +Si rammenta che, ai sensi degli artt. 75 e 76 del D.P.R. 445/2000, la falsa dichiarazione: +- comporta sanzioni penali; +- costituisce causa d'esclusione dalla partecipazione della procedura. + +Si rammenta inoltre che la presentazione di falsa dichiarazione e di documentazione falsa comporta le conseguenze di cui al comma 12, dell'art. 80 del Codice, che dispone che "in caso di presentazione di falsa dichiarazione o falsa documentazione, nelle procedure di gara e negli affidamenti di subappalto, la Stazione Appaltante ne dà segnalazione all'Autorità che, se ritiene che siano state rese con dolo o colpa grave in considerazione della rilevanza o della gravità dei fatti oggetto della falsa dichiarazione o della presentazione di falsa documentazione, dispone l'iscrizione nel casellario informatico ai fini dell'esclusione dalle procedure di gara e dagli affidamenti di subappalto ai sensi del comma 1 del predetto articolo fino a due anni, decorso il quale l'iscrizione è cancellata e perde comunque efficacia". + +Per i concorrenti aventi sede legale in Italia o in uno dei Paesi dell'Unione europea, le dichiarazioni sostitutive si redigono ai sensi degli articoli 46 e 47 del D.P.R.445/2000; per i concorrenti non aventi sede legale in uno dei Paesi dell'Unione europea, le dichiarazioni sostitutive sono rese mediante documentazione idonea equivalente secondo la legislazione dello Stato di appartenenza. + +In caso di concorrenti non stabiliti in Italia, la documentazione dovrà essere prodotta in modalità idonea equivalente secondo la legislazione dello Stato di appartenenza; si applicano gli articoli 83, comma 3, 86 e 90 del Codice. + +Tutte le dichiarazioni sostitutive rese ai sensi degli artt. 46 e 47 del d.p.r. 445/2000, ivi compreso il DGUE, la domanda di partecipazione, l'offerta tecnica e l'offerta economica devono essere sottoscritte digitalmente dal rappresentante legale del concorrente o suo procuratore. + +Le dichiarazioni di cui alla domanda di partecipazione, al DGUE, all'atto di impegno per i raggruppamenti/consorzi da costituirsi e le dichiarazioni integrative, potranno essere redatte sui modelli predisposti e messi a disposizione all'indirizzo internet: http://www.regione.calabria.it sezione Bandi e Avvisi di gara, nella pagina relativa alla gara di interesse. + +Il dichiarante allega copia fotostatica di un documento di riconoscimento, in corso di validità (per ciascun dichiarante è sufficiente una sola copia del documento di riconoscimento anche in presenza di più dichiarazioni su più fogli distinti). + +La documentazione, ove non richiesta espressamente in originale, potrà essere prodotta in copia autentica o in copia conforme ai sensi, rispettivamente, degli artt. 18 e 19 del d.p.r. 445/2000. + +Le offerte tardive saranno escluse in quanto irregolari ai sensi dell'art. 59, comma 3, lett. b) del Codice. + +L'offerta vincolerà il concorrente ai sensi dell'art. 32, comma 4 del Codice per 180 giorni dalla scadenza del termine indicato per la presentazione dell'offerta. + +Nel caso in cui alla data di scadenza della validità delle offerte le operazioni di gara siano ancora in corso, la stazione appaltante potrà richiedere agli offerenti, ai sensi dell'art. 32, comma 4 del Codice, di confermare la validità dell'offerta sino alla data che sarà indicata. + +Il mancato riscontro alla richiesta della stazione appaltante sarà considerato come rinuncia del concorrente alla partecipazione alla gara. + +## Documentazione Amministrativa – Contenuto Busta "A" +L'operatore economico per presentare la propria offerta deve procedere a caricare (upload) a sistema la documentazione costituente la documentazione amministrativa. + +Nell'apposito campo "Requisiti amministrativi" presente sulla piattaforma MEPA (al primo step del percorso guidato "Invia offerta") il Concorrente, a pena di esclusione, dovrà allegare la seguente documentazione amministrativa sottoscritta digitalmente dal concorrente o dal legale rappresentante in caso di persona giuridica: +- Istanza di partecipazione alla gara +- D.G.U.E. +- Garanzia provvisoria e impegno di un fideiussore al rilascio della garanzia fideiussoria per l'esecuzione del contratto. +- Pagamenti in favore dell'autorità. +- Capitolato Speciale d'Appalto. +- Dichiarazione sostitutiva di informazione antimafia +- Attestazione dell'avvenuto pagamento dell'imposta di bollo +- Attestazione dell'avvenuto versamento del contributo all'ANAC +- PassOE +- limitatamente ai concorrenti che ricorrono all'avvalimento, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 89 del Codice, il ricorrente può avvalersi, per determinati requisiti di ordine speciale relativi alla capacità tecnica ed economica e finanziaria, dei requisiti posseduti da altro operatore economico (denominato impresa "ausiliaria"). In tal caso i concorrenti dovranno nel proprio DGUE: + - la denominazione degli operatori economici di cui si intende avvalersi; + - i requisiti oggetto di avvalimento. +- dichiarazioni integrative sottoscritte dal legale rappresentante dell'impresa partecipante ed in caso di raggruppamento/consorzio da ciascuna impresa partecipante, fatto salvo il caso di RTI/Consorzio costituito, compresi ciascun subappaltatore indicato, eventuali operatori ausiliari e infine dai consorziati indicati come esecutori. + +### Istanza di partecipazione alla gara +Il soggetto concorrente chiede di partecipare alla gara, indica le modalità e la forma di partecipazione, prescelte fra quelle ammesse dall'ordinamento giuridico, e rilascia le dichiarazioni ivi contenute, confermando le dichiarazioni ivi inserite. Tale documento deve essere sottoscritto, con firma digitale, dal legale rappresentante (o suo procuratore, con presentazione di procura) del Concorrente (nel caso di ATI e Consorzio ordinario, la domanda deve essere firmata da tutte le imprese raggruppate o consorziate). N.B.: la mancata sottoscrizione della domanda di partecipazione, costituisce irregolarità sanabile, ai sensi dell'art. 83, comma 9 del D.Lgs. n. 50/2016, con le modalità stabilite nel successivo paragrafo 6.4 del presente disciplinare di gara. + +### D.G.U.E. +- Il concorrente deve presentare il modello DGUE. +- Nel caso di partecipazione degli operatori economici con le forme previste ai sensi dell'art. 45, comma 2, lettera d), e), f), g), per ciascuno degli operatori economici partecipanti è presentato un distinto DGUE elettronico (in formato PDF) recante le informazioni richieste dalle Parti da II a VI (ad eccezione della parte V). +- Nel caso di partecipazione dei consorzi di cui all'art. 45, comma 2, lettera b) e c), il DGUE elettronico (in formato PDF) è compilato, separatamente, dal consorzio e dalle consorziate esecutrici ivi indicate. Pertanto, nel modello di formulario deve essere indicata la denominazione degli operatori economici facente parte di un consorzio di cui al sopra citato art. 45, comma 2, lettera b) o c) che eseguono le prestazioni oggetto del contratto. +- In caso di più rappresentanti dell'operatore economico, è necessario ripetere all'interno della Sezione B "Informazioni sui rappresentanti dell'operatore economico" il riquadro B tante volte quanto necessario; +- In caso di avvalimento (Parte II, Sezione C) l'operatore economico indica la denominazione degli operatori economici di cui intende avvalersi e i requisiti oggetto di avvalimento. Le imprese ausiliarie, compilano un distinto DGUE elettronico con le informazioni richieste dalla Sezione A e B della Parte II, dalla Parte III, della Parte IV e dalla Parte VI. Deve essere allegata, altresì, la documentazione indicata al successivo punto 6.1.5. +- In caso di subappalto, l'operatore indica le prestazioni o lavorazioni che intende subappaltare. +- Il DGUE deve essere sottoscritto con firma digitale da parte del titolare o legale rappresentante o procuratore del soggetto concorrente. + +### Garanzia provvisoria e impegno di un fideiussore al rilascio della garanzia fideiussoria per l'esecuzione del contratto +Deve essere allegata la garanzia provvisoria, come definita dall'art. 93 del D.Lgs. n. 50/2016, pari al 2% dell'importo complessivo della Gara a cui si intende partecipare. La garanzia provvisoria è costituita, a scelta del concorrente: +- con bonifico, in titoli del debito pubblico garantiti dallo Stato depositati presso una sezione di tesoreria provinciale o presso le aziende autorizzate, a titolo di pegno, a favore della stazione appaltante; il valore deve essere al corso del giorno del deposito; +- da fideiussione bancaria o assicurativa o rilasciata dagli intermediari iscritti nell'albo di cui all'art. 106 del d.lgs. 1° settembre 1993, n. 385 che svolgono in via esclusiva o prevalente attività di rilascio di garanzie e che sono sottoposti a revisione contabile da parte di una società di revisione iscritta nell'albo previsto dall'art. 161 del d.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 e che abbiano i requisiti di solvibilità richiesti dalla vigente normativa bancaria assicurativa. + +Gli operatori economici, prima di procedere alla sottoscrizione, sono tenuti a verificare che il soggetto garante sia in possesso dell'autorizzazione al rilascio di garanzie. In caso di prestazione della garanzia provvisoria in contanti o in titoli del debito pubblico deve essere presentata anche una dichiarazione di un istituto bancario o assicurativo o altro soggetto di cui al comma 3 dell'art. 93 del Codice, contenente l'impegno verso il concorrente a rilasciare, qualora l'offerente risultasse aggiudicatario, la garanzia fideiussoria per l'esecuzione del contratto di cui all'art.103 del Codice in favore della Stazione Appaltante. La presente disposizione non si applica alle microimprese, piccole e medie imprese e ai raggruppamenti temporanei o consorzi ordinari costituiti esclusivamente da microimprese, piccole e medie imprese. + +In caso di prestazione della garanzia provvisoria sotto forma di fideiussione questa deve: +- contenere espressa menzione dell'oggetto e del soggetto garantito; +- avere validità per 180 giorni dal termine ultimo per la presentazione dell'offerta e deve essere rinnovata, a richiesta della stazione appaltante, nel caso in cui al momento della sua scadenza non sia ancora intervenuta l'aggiudicazione; +- in caso di partecipazione alla gara di un raggruppamento temporaneo di imprese, deve riguardare, ai sensi dell'art.93, co.1, ultimo periodo del Codice, tutte le imprese del raggruppamento temporaneo; +- qualora si riferisca ad aggregazioni di imprese di rete o consorzi ordinari o GEIE, partecipanti con identità plurisoggettiva non ancora costituiti, essere tassativamente intestata a tutti gli operatori che costituiranno il raggruppamento, l'aggregazione di imprese di rete, il consorzio, il GEIE; +- prevedere espressamente: la rinuncia al beneficio della preventiva escussione del debitore principale; la rinuncia all'eccezione di cui all'articolo 1957, secondo comma, del codice civile nonché l'operatività della garanzia medesima entro quindici giorni, a semplice richiesta scritta della stazione appaltante; +- contenere l'impegno del fideiussore verso il concorrente a rilasciare, qualora l'offerente risultasse aggiudicatario, la garanzia fideiussoria per l'esecuzione del contratto di cui all'art.103 del Codice in favore della Regione Calabria valida fino alla data di emissione del certificato di verifica di conformità di cui all'art. 102, comma 2, del Codice o comunque decorsi 12 (dodici) mesi dalla data di ultimazione dell'intervento risultante dal relativo certificato (in alternativa, si potrà produrre analogo impegno di un fideiussore diverso da quello che ha rilasciato la garanzia provvisoria). La presente disposizione non si applica alle microimprese, piccole e medie imprese e ai raggruppamenti temporanei o consorzi ordinari costituiti esclusivamente da microimprese, piccole e medie imprese. + +Ai sensi dell'art. 93, comma 6, del Codice, la garanzia copre la mancata sottoscrizione del contratto dopo l'aggiudicazione dovuta ad ogni fatto riconducibile all'affidatario o all'adozione di informazione antimafia interdittiva emessa ai sensi degli articoli 84 e 91 del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159. Ai sensi dell'art. 93, comma 6, del D.Lgs. n. 50/2016, la cauzione provvisoria è svincolata all'aggiudicatario automaticamente al momento della stipula del contratto, mentre agli altri concorrenti, ai sensi dell'art. 93, comma 9, dello stesso decreto legislativo, è svincolata entro trenta giorni dalla comunicazione dell'avvenuta aggiudicazione. + +La garanzia fideiussoria e la dichiarazione di impegno devono essere sottoscritte da un soggetto in possesso dei poteri necessari per impegnare il garante. In caso di richiesta di estensione della durata e validità dell'offerta e della garanzia fideiussoria, il concorrente potrà produrre una nuova garanzia provvisoria di altro garante, in sostituzione della precedente, a condizione che abbia espressa decorrenza dalla data di presentazione dell'offerta. + +Alla garanzia provvisoria si applicano le riduzioni previste dall'articolo 93, comma 7, del D.Lgs. n. 50/2016. In caso di cumulo delle riduzioni, la riduzione successiva deve essere calcolata sull'importo che risulta dalla riduzione precedente. Per fruire delle suddette riduzioni, l'operatore economico segnala, in sede di offerta, il possesso dei relativi requisiti e lo documenta nei modi prescritti dalle norme vigenti. + +Per poter usufruire della riduzione dell'importo della garanzia fideiussoria, nell'ipotesi di raggruppamento temporaneo o consorzio ordinario già costituiti o da costituirsi, o di aggregazione di imprese di rete, o di GEIE, il possesso delle certificazioni deve essere posseduto da ciascuna delle imprese raggruppate/raggruppande o consorziate/consorziande o aderenti al contratto di rete; nell'ipotesi di consorzi di cui all'art. 45, comma 2, lett. b) e c) del Codice il requisito deve essere posseduto dal consorzio. Le garanzie fideiussorie e le polizze assicurative devono essere conformi agli schemi tipo approvati di cui all'art. 103, comma 9 del D.Lgs. n. 50/2016. + +### Pagamenti in favore dell'autorità. +I concorrenti devono effettuare il pagamento del contributo previsto dalla legge in favore dell'Autorità per ogni gara cui intendono partecipare, scegliendo tra le modalità di cui alla deliberazione dell'Autorità Nazionale Anticorruzione del 19 dicembre 2018. Per eseguire il pagamento è necessario iscriversi on-line al Servizio Riscossione Contributi, collegarsi con le credenziali da questo rilasciate e inserire il codice CIG che identifica la presente procedura. La mancata dimostrazione dell'avvenuto pagamento in sede di gara potrà essere sanata ai sensi dell'art. 83 comma 9 del Codice, a condizione che il pagamento sia già stato effettuato prima della scadenza del termine di presentazione dell'offerta. In caso di mancata sanatoria, la stazione appaltante procederà all'esclusione del concorrente dalla procedura di gara. In caso di mancata sanatoria la Stazione Appaltante procederà all'esclusione del concorrente dalla procedura di gara. + +### Capitolato Speciale d'Appalto +Il Concorrente deve restituire il Capitolato Speciale d'Appalto della gara per cui richiede la partecipazione firmato per accettazione con firma digitale dal legale rappresentante e/o procuratore del concorrente. Nel caso di Associazione Temporanea di imprese, il/i Capitolato/i Speciale d'Appalto dovrà/anno essere sottoscritto/i, con le medesime modalità, da tutti i legali rappresentati delle imprese associate. La restituzione del/i Capitolato/i Speciale d'Appalto sottoscritto/i per accettazione, costituisce dichiarazione di conoscenza ed espressa accettazione di tutte le condizioni e circostanze di cui allo/gli stesso/i Capitolato/i Speciale d'Appalto. + +### Dichiarazione sostitutiva di informazione antimafia +Dichiarazione sostitutiva di informazione antimafia, resa ai sensi degli artt. 46 e 47 del d.P.R. n. 445/2000. Tutti i soggetti di cui all'art. 85 e 91, comma 5, del D.Lgs. 159/2011, ciascuno per quanto di propria competenza, possono produrre la suddetta dichiarazione utilizzando il Modello Allegato 4 ai sensi della vigente normativa antimafia, dichiarano che nei loro confronti non sussistono le cause di divieto, di decadenza o di sospensione previste dagli artt. 67 e 84 del D.Lgs. n. 159/2011 (informativa antimafia) e successive modificazioni ed integrazioni. La suddetta documentazione viene richiesta al concorrente solo al fine di accelerare il procedimento di aggiudicazione efficace. + +In alternativa, sarà accettato anche il certificato di Iscrizione nell'elenco dei fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa, operanti nei settori esposti maggiormente a rischio (c.d. "White List"). + +### Attestazione dell'avvenuto pagamento dell'imposta di bollo +Attestazione dell'avvenuto pagamento dell'imposta di bollo di € 16,00 (in originale informatico o copia semplice) - La documentazione che costituisce l'offerta dovrà essere presentata nel rispetto di quanto stabilito dal "Decreto del Presidente della Repubblica del 26 ottobre 1972 n. 642" in ordine all'assolvimento dell'imposta di bollo. + +## Offerta economica – Contenuto della Busta "B" +L'operatore economico dovrà provvedere ad inviare l'Offerta Economica, attraverso la piattaforma MEPA, seguendo i passi indicati dalla procedura. + +Per formulare l'offerta economica l'operatore economico dovrà valorizzare il campo numerico "Offerta economica" che rappresenterà la percentuale di sconto (% ribasso) offerta dallo stesso sull'importo a base d'asta e sulla base del quale verrà calcolato il relativo punteggio secondo la formula indicata nel presente disciplinare. Tale percentuale di sconto avrà al massimo tre cifre decimali dopo la virgola, sull'importo a base di gara al netto di oneri previdenziali e assistenziali ed IVA; non sono ammesse offerte in rialzo o con valori negativi. Il prezzo praticato dall'operatore economico dovrà essere comprensivo di tutti gli oneri, comunque previsti per l'effettuazione dell'incarico, comprese quindi tutte le spese per indagini necessarie per l'espletamento del servizio. + +Al termine della compilazione dell'offerta economica, MEPA genererà un documento in formato "pdf" che dovrà essere scaricato dal fornitore sul proprio terminale e quindi, sottoscritto con firma digitale dal legale rappresentante o dal procuratore autorizzato. Nel caso di raggruppamento temporaneo già costituito o consorzio stabile di concorrenti il file.pdf generato automaticamente dalla piattaforma MEPA deve essere sottoscritto con firma digitale dal legale rappresentante (o dal procuratore generale o speciale, i cui poteri dovranno essere comprovati mediante invio di copia della procura nella documentazione amministrativa) dall'impresa mandataria o del consorzio. + +Nel caso di raggruppamento temporaneo da costituirsi o consorzio ordinario di concorrenti l'offerta economica dovrà essere sottoscritta con firma digitale dal legale rappresentante (o procuratore generale o speciale, come sopra indicato) di tutte le imprese raggruppate o consorziate. Gli importi, anche se dichiarati da operatori economici stabiliti in altro stato diverso dall'Italia, devono essere espressi in euro. + +Non sono ammesse offerte in aumento rispetto agli importi posti a base d'asta. + +Saranno ritenute nulle le offerte condizionate, contenenti riserve o espresse in modo indeterminato, così che non sia possibile desumere con certezza la volontà dell'offerente. I prezzi si intendono comprensivi di ogni onere con l'esclusione della sola IVA che sarà addebitata in fattura a norma di legge. + +L'offerta non dovrà contenere alcuna limitazione di validità o altri elementi in contrasto con le disposizioni indicate nel Disciplinare di gara. + +Validità dell'offerta: 180 giorni dalla data di scadenza delle offerte. + +Alla scadenza del termine per la presentazione delle offerte, le offerte pervenute non possono essere più ritirate e sono definitivamente acquisite dal Sistema, che le mantiene segrete e riservate fino all'inizio delle operazioni di apertura e verifica della documentazione. La documentazione amministrativa e l'offerta economica che vengono inviate dal Concorrente a MEPA sono mantenute segrete e riservate e conservate in appositi e distinti documenti informatici. + +## Modalità di annullamento, revoca, differimento +In caso di malfunzionamento o difetto degli strumenti hardware, software e dei servizi telematici utilizzati dalla Regione Calabria e dal Gestore per la gara, con conseguente accertamento di anomalie nella procedura, la gara potrà essere annullata, revocata ovvero potrà procedersi con il differimento del termine di presentazione delle offerte. + +Detti casi non sono previsti nel caso di malfunzionamento degli strumenti utilizzati dai singoli concorrenti. + +Nessun rimborso è dovuto per la partecipazione all'appalto, anche nel caso in cui non si dovesse procedere all'aggiudicazione. + +L'Amministrazione contraente può non stipulare motivatamente il Contratto, anche qualora sia intervenuta in precedenza l'aggiudicazione. + +Saranno escluse tutte le offerte redatte o inviate in modo difforme da quello prescritto nel presente Disciplinare di gara. + +La Stazione appaltante esclude le offerte provenienti dagli operatori economici che si trovino nelle condizioni previste come motivi di esclusione dall'art. 80 del D. Lgs. n. 50/2016 e le offerte che non risultino possedere i requisiti e le condizioni richieste dal presente disciplinare di gara e dal presente disciplinare ai sensi dell'art. 83 del D. Lgs. n. 50/2016. + +La Stazione appaltante esclude i candidati o i concorrenti la cui documentazione contenuta nell'offerta presenta carenze tali da non consentire l'individuazione del suo contenuto o del soggetto responsabile della stessa. + +In caso di mancata presentazione di offerte, di presentazione di sole offerte irregolari ovvero inammissibili, la gara sarà dichiarata deserta e l'Amministrazione appaltante potrà procedere con procedura negoziata, ai sensi dell'art. 36 del D. Lgs. 50/2016. + +# 9. CRITERIO DI AGGIUDICAZIONE +L'aggiudicazione avverrà con il criterio del massimo ribasso ex art. 95 co.4 lett. b), espresso mediante ribasso percentuale sull'elenco prezzi posto a basa d'asta; si procederà, ai sensi del disposto di cui all'art. 97 - comma 8 - del decreto medesimo, all'esclusione automatica dalla gara delle offerte che presentino una percentuale di ribasso pari o superiore alla soglia di anomalia individuata ai sensi dei commi 2, 2 bis, 2-ter dello stesso art. 97; + +Verranno applicati i seguenti parametri per il calcolo dell'anomalia: +- decimali: tutti quelli previsti dalla piattaforme telematica; +- arrotondamento: nessuno; +- applicazione delle scelte precedenti: a tutti i passaggi intermedi del calcolo dell'anomalia; + +Qualora il numero delle offerte ammesse sia pari o superiore a 15 (quindici) – ipotesi disciplinata dal comma 2 del suddetto art. 97, ai fini del calcolo del decremento del valore percentuale di cui alla lettera d) del medesimo comma 2, si applica l'interpretazione di cui alla Circolare MIT del 24/10/2019 – "Decremento del valore assoluto risultante dal decremento dello scarto medio". + +Su richiesta della stazione appaltante, gli operatori economici sono sempre tenuti a fornire spiegazioni sul prezzo o sui costi proposti nelle offerte se queste appaiono anormalmente basse, sulla base di un giudizio tecnico sulla congruità, serietà, sostenibilità e realizzabilità dell'offerta, ex art. 97, comma 1, del d.lgs n. 50/2016. + +Le stazioni appaltanti possono decidere di non procedere all'aggiudicazione se nessuna offerta risulti conveniente o idonea in relazione all'oggetto del contratto a norma dell'art. 95, comma 12, del d.lgs n. 50 del 2016. + +# 10. PROCEDURA DI AGGIUDICAZIONE +## 10.1 APERTURA DEI PLICHI - VERIFICA DELLA DOCUMENTAZIONE AMMINISTRATIVA – APERTURA OFFERTA ECONOMICA +La gara si svolgerà con modalità telematica presso la Cittadella Regionale sita in Catanzaro alla loc. Germaneto, secondo la procedura prevista dalle disposizioni contenute nel presente Disciplinare di gara. + +Il procedimento di gara sarà articolato in più fasi. + +Nel giorno e nell'ora da stabilire, il Seggio di gara, all'uopo istituito dalla Stazione Appaltante per il controllo della documentazione amministrativa di gara, darà avvio alle operazioni di gara. + +Alle sedute pubbliche possono partecipare i legali rappresentanti/procuratori delle ditte interessate oppure persone munite di specifica delega. In assenza di tali titoli, la partecipazione è ammessa come semplice uditore. + +È facoltà della Stazione appaltante, qualora perduri l'attuale situazione di emergenza sanitaria, valutare che le sedute di gara, siano celebrate in via telematica mediante formazione a distanza del Seggio/Commissione di gara, senza l'accesso alla seduta da parte di alcun partecipante. Si procederà lavorando da remoto, mediante procedure telematiche che salvaguardano l'integrità delle offerte e la riservatezza delle comunicazioni, in conformità a quanto previsto dall'art. 77 comma 2, del D.lgs. 50/2016 e dalla Linea Guida ANAC n. 5. La Stazione Appaltante provvederà ad effettuare il login su piattaforma telematica, il RUP, il Presidente ed i membri del Seggio ai quali sarà possibile accedere simultaneamente agli atti e documenti di gara utilizzando username e password dedicata, al fine di consentire la dovuta riservatezza ai sensi di legge e garantire, con le prescrizioni sopra indicate, l'esame collegiale delle offerte come per legge. Sarà quindi garantita la dovuta riservatezza ai sensi di legge e, con le prescrizioni sopra indicate, l'esame collegiale delle offerte nonché la tracciatura informatica di tutte le operazioni di gara, in conformità all'art.58 del Codice. + +### Valutazione della documentazione amministrativa - Seggio +Il Seggio di gara, nominato successivamente alla scadenza del termine per la presentazione delle offerte, procede alla verifica della completezza e della regolarità della documentazione amministrativa, inoltrata a corredo dell'offerta / delle offerte da ciascun concorrente, escludendo tutte le imprese che avranno prodotto una documentazione errata o incompleta. + +Ove a seguito dell'esame della documentazione amministrativa presentata a corredo dell'offerta/delle offerte, si realizzi, per uno o più concorrenti, la fattispecie prevista dal Soccorso Istruttorio, il soggetto che presiede il seggio di gara dichiara sospesa la seduta pubblica, ai fini dell'attivazione della procedura di regolarizzazione disciplinata dalla citata disposizione di legge e ad avvertire i presenti che della data e dell'ora in cui saranno riprese le operazioni di gara in seduta pubblica sarà data comunicazione, con almeno tre giorni di anticipo. + +Indi, con specifica nota di richiesta, da inoltrare ai concorrenti interessati, la Stazione Appaltante provvede ad invitare i medesimi a produrre, integrare e/o regolarizzare le dichiarazioni necessarie, indicandone il contenuto delle stesse ed i soggetti che le devono rendere, assegnando un termine di 5 giorni per provvedere. + +Decorso il suddetto termine, il Seggio, nel giorno e nell'ora stabiliti, si riunisce in seduta pubblica per il prosieguo delle operazioni di gara. + +In detta seduta pubblica, si procede, in primo luogo, all'esame della documentazione prodotta, entro il termine perentorio stabilito, dai concorrenti invitati a rendere, integrare e/o regolarizzare le dichiarazioni necessarie e si adotteranno le opportune decisioni. + +Indi, per ciascuna gara in appalto, sarà proclamato l'elenco dei concorrenti ammessi e di quelli eventualmente esclusi, esponendo per questi ultimi le relative motivazioni. + +### Apertura busta economica +Per l'apertura delle offerte economiche, il Seggio procederà a partire dalle offerte presentate, in ordine cronologico sul MEPA, da ogni operatore partecipante. + +Il calcolo della soglia di anomalia avverrà con i criteri indicati dall'art. 97 - comma 8 - del d.lgs n. 50 del 2016 – così come sopra disciplinato. + +### Verbale di gara +- tutte le operazioni sono verbalizzate; +- sono verbalizzate altresì le motivazioni relative alle esclusioni; +- i soggetti ammessi a presenziare all'apertura delle offerte, ai sensi del punto IV.3.8) del bando di gara, purché muniti di delega o procura, oppure dotati di rappresentanza legale o direttori tecnici dei concorrenti, come risultanti dalla documentazione presentata in sede di gara o appositamente esibita, possono chiedere di fare verbalizzare le proprie osservazioni; +- il soggetto che presiede il seggio di gara annota tali osservazioni, eventualmente allegando al verbale note scritte del concorrente, se giudicate pertinenti al procedimento di gara; +- l'eventuale procedimento di verifica delle offerte anormalmente basse, ex art. 97, comma 1, del d.lgs n. 50 del 2016, avviene in seduta riservata e se concluso con l'esclusione sono verbalizzate le relative motivazioni. + +# 11. AGGIUDICAZIONE DELL'APPALTO E STIPULA DEL CONTRATTO +Per la valutazione dell'offerta economica, il Seggio di gara, procede all'acquisizione, attraverso il sistema MEPA, dei valori economici offerti da ogni operatore partecipante. + +All'esito delle operazioni di cui sopra la commissione – o il RUP, qualora vi sia stata verifica di congruità delle offerte anomale – formulerà la proposta di aggiudicazione in favore del concorrente che ha presentato la migliore offerta, chiudendo le operazioni di gara e trasmettendo al RUP tutti gli atti e documenti della gara ai fini dei successivi adempimenti. + +Qualora nessuna offerta risulti conveniente o idonea in relazione all'oggetto del contratto, la stazione appaltante si riserva la facoltà di non procedere all'aggiudicazione ai sensi dell'art. 95, comma 12 del Codice. + +La verifica dei requisiti generali e speciali avverrà, ai sensi dell'art. 85, comma 5 Codice, sull'offerente cui la stazione appaltante ha deciso di aggiudicare l'appalto. + +Prima dell'aggiudicazione, la stazione appaltante, ai sensi dell'art. 85 comma 5 del Codice, richiede al concorrente cui ha deciso di aggiudicare l'appalto di presentare i documenti di cui all'art. 86 del Codice, ai fini della prova dell'assenza dei motivi di esclusione di cui all'art. 80 (ad eccezione, con riferimento ai subappaltatori, del comma 4) e del rispetto dei criteri di selezione di cui all'art. 83 del medesimo Codice. Tale verifica avverrà attraverso l'utilizzo del sistema AVCPass. + +Ai sensi dell'art. 95, comma 10, la stazione appaltante prima dell'aggiudicazione procede, laddove non effettuata in sede di verifica di congruità dell'offerta, alla valutazione di merito circa il rispetto di quanto previsto dall'art. 97, comma 5, lett. d) del Codice. + +La stazione appaltante, previa verifica ed approvazione della proposta di aggiudicazione ai sensi degli artt. 32, comma 5 e 33, comma 1 del Codice, aggiudica l'appalto. + +L'aggiudicazione diventa efficace, ai sensi dell'art. 32, comma 7 del Codice, all'esito positivo della verifica del possesso dei requisiti prescritti. + +In caso di esito negativo delle verifiche, la stazione appaltante procederà alla revoca dell'aggiudicazione, alla segnalazione all'ANAC nonché all'incameramento della garanzia provvisoria. La stazione appaltante aggiudicherà, quindi, al secondo graduato procedendo altresì, alle verifiche nei termini sopra indicati. + +Nell'ipotesi in cui l'appalto non possa essere aggiudicato neppure a favore del concorrente collocato al secondo posto nella graduatoria, l'appalto verrà aggiudicato, nei termini sopra detti, scorrendo la graduatoria. + +La stipulazione del contratto è subordinata al positivo esito delle procedure previste dalla normativa vigente in materia di lotta alla mafia, fatto salvo quanto previsto dall'art. 88 comma4-bis e 89 e dall'art. 92 comma 3 del d.lgs. 159/2011. + +Ai sensi dell'art. 93, commi 6 e 9 del Codice, la garanzia provvisoria verrà svincolata, all'aggiudicatario, automaticamente al momento della stipula del contratto; agli altri concorrenti, verrà svincolata tempestivamente e comunque entro trenta giorni dalla comunicazione dell'avvenuta aggiudicazione. + +Laddove l'aggiudicatario sia in possesso della sola domanda di iscrizione all'elenco dei fornitori, prestatori di servizi non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa (c.d. white list) istituito presso la Prefettura della provincia in cui l'operatore economico ha la propria sede, la stazione appaltante consulta la Banca dati nazionale unica della documentazione antimafia immettendo i dati relativi all'aggiudicatario (ai sensi dell'art. 1, comma 52 della l. 190/2012 e dell'art. 92, commi 2 e 3 del d.lgs. 159/2011). + +Trascorsi i termini previsti dall'art. 92, commi 2 e 3 d.lgs. 159/2011 dalla consultazione della Banca dati, la stazione appaltante procede alla stipula del contratto anche in assenza di dell'informativa antimafia, salvo il successivo recesso dal contratto laddove siano successivamente accertati elementi relativi a tentativi di infiltrazione mafiosa di cui all'art. 92, comma 4 del d.lgs. 159/2011. + +Il contratto, ai sensi dell'art. 32, comma 9 del Codice, non potrà essere stipulato prima di 35 giorni dall'invio dell'ultima delle comunicazioni del provvedimento di aggiudicazione. + +La stipula avrà luogo entro 60 giorni dall'intervenuta efficacia dell'aggiudicazione ai sensi dell'art. 32, comma 8 del Codice, salvo il differimento espressamente concordato con l'aggiudicatario. + +All'atto della stipulazione del contratto, l'aggiudicatario deve presentare la garanzia definitiva da calcolare sull'importo contrattuale, secondo le misure e le modalità previste dall'art. 103 del Codice. + +Il contratto è soggetto agli obblighi in tema di tracciabilità dei flussi finanziari di cui alla l. 13 agosto 2010, n. 136. + +Nei casi di cui all'art. 110 comma1 del Codice la stazione appaltante interpella progressivamente i soggetti che hanno partecipato alla procedura di gara, risultanti dalla relativa graduatoria, al fine di stipulare un nuovo contratto per l'affidamento dell'esecuzione o del completamento del servizio/fornitura. + +Sono a carico dell'aggiudicatario anche tutte le spese contrattuali, gli oneri fiscali quali imposte e tasse - ivi comprese quelle di registro ove dovute - relative alla stipulazione del contratto. + +Ai sensi dell'art. 105, comma 2, del Codice l'affidatario comunica, per ogni sub-contratto che non costituisce subappalto, l'importo e l'oggetto del medesimo, nonché il nome del sub-contraente, prima dell'inizio della prestazione. + +L'affidatario deposita, prima o contestualmente alla sottoscrizione del contratto di appalto, i contratti continuativi di cooperazione, servizio e/o fornitura di cui all'art. 105, comma 3, lett. c bis) del Codice. + +# 12. DEFINIZIONE DELLE CONTROVERSIE +Il contratto, ai sensi dell'art. 209, co.2 del D.Lgs. n. 50/2016 non contiene la clausola compromissoria, pertanto tutte le controversie derivanti dal contratto, previo esperimento dei tentativi di transazione e di accordo bonario ai sensi rispettivamente degli articoli 208 e 205 del D.Lgs. n. 50 del 2016 in quanto applicabili, qualora non risolte, saranno deferite alla competenza esclusiva dell'Autorità giudiziaria del Foro di Catanzaro, con esclusione della giurisdizione arbitrale. + +# 13. TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI +I dati raccolti saranno trattati, anche con strumenti informatici, ai sensi del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 e s.m.i. e del Regolamento (CE) 27 aprile 2016, n. 2016/679/UE, esclusivamente nell'ambito della procedura cui si riferisce il presente disciplinare. \ No newline at end of file diff --git a/documents/calabria/garbage/tender/2022-05-03_Dipartimento Territorio e Tutela dell Ambiente_8d927e8ac8cce304ca766ed264f423cc/original_document.pdf b/documents/calabria/garbage/tender/2022-05-03_Dipartimento Territorio e Tutela dell Ambiente_8d927e8ac8cce304ca766ed264f423cc/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..2e6e890549eb20e3b3104f9f968fa9bc57b1a847 --- /dev/null +++ b/documents/calabria/garbage/tender/2022-05-03_Dipartimento Territorio e Tutela dell Ambiente_8d927e8ac8cce304ca766ed264f423cc/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:629c882fe61ca30886dca4b9b4e237845a9a59b3f46695ec72aa4b14f972cf2e +size 496172 diff --git a/documents/calabria/healthcare/accreditation/2019-10-23_Regione Calabria_1a7e52b02aff23418abb4795d749c8be/extracted_text.md b/documents/calabria/healthcare/accreditation/2019-10-23_Regione Calabria_1a7e52b02aff23418abb4795d749c8be/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..1d89b93482729ef113cdb7628eabd622f2962d7b --- /dev/null +++ b/documents/calabria/healthcare/accreditation/2019-10-23_Regione Calabria_1a7e52b02aff23418abb4795d749c8be/extracted_text.md @@ -0,0 +1,990 @@ +# Premessa +I recenti indirizzi europei (Direttiva 2011/24/EU del Parlamento Europeo e del Consiglio del 9 marzo 2011), volti a promuovere, all'interno di un comune quadro di riferimento politico e strategico, meccanismi di cooperazione tra gli Stati membri per garantire l'accesso ad un'assistenza sanitaria sicura e di qualità nell'ambito dell'Unione e l'eterogeneità dei modelli di accreditamento regionali, hanno fatto nascere in Italia l'esigenza di rivedere la normativa in materia di accreditamento al fine di definire un quadro comune di riferimento e ridisegnare uno strumento in armonia con i mutati scenari nazionali ed internazionali. + +In particolare, per dare attuazione alle disposizioni contenute nell'articolo 7 del Patto per la Salute 2010- 2012, è stato attivato un Tavolo per la revisione della normativa per l'accreditamento (TRAC), costituito da rappresentanti dello stesso Ministero, di Agenas, delle Regioni e Province Autonome. Il Tavolo ha predisposto, in ottemperanza al predetto mandato, un "Disciplinare tecnico" che individua, sulla base di precedenti studi sulle dimensioni della qualità, il quadro concettuale di riferimento ed identifica una serie di criteri/fattori di qualità e requisiti ritenuti essenziali per i modelli di accreditamento regionali. + +Più in dettaglio, il disciplinare predisposto dal Tavolo e approvato dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome, con specifica Intesa in data 20 dicembre 2012 (Rep. Atti n. 259/CSR), individua 8 Criteri e 28 requisiti essenziali per l'accreditamento "istituzionale". + +Tenendo conto del mutato quadro nazionale di riferimento, si è inteso realizzare un nuovo manuale per l'accreditamento delle strutture che erogano prestazioni specialistiche in regime ambulatoriale che tenga conto delle indicazioni derivanti dal "Disciplinare tecnico", dalle Intese del 10 luglio 2014 concernente il nuovo Patto per la salute per gli anni 2014-2016 e del 05 agosto 2014 relativa al Regolamento recante "Definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all'assistenza ospedaliera" e delle più avanzate esperienze internazionali disponibili. Il manuale riflette le dinamiche in continua evoluzione nell'ambito dell'assistenza ambulatoriale, recependo da un lato, l'impostazione derivante dal disciplinare tecnico per la revisione della normativa sull'accreditamento, e dall'altro, le tematiche emergenti in tema di qualità e sicurezza delle cure individuate attraverso un'analisi dettagliata della letteratura scientifica e dei manuali di accreditamento internazionale. + +Il manuale per l'accreditamento delle strutture che erogano prestazioni specialistiche in regime ambulatoriale mira a promuovere un processo di miglioramento continuo della qualità delle prestazioni, dell'efficienza dell'organizzazione, dell'uso delle risorse e della formazione, in modo tale che ogni cittadino, in relazione ai propri bisogni sanitari, possa ricevere gli atti diagnostici e terapeutici, che garantiscano i migliori risultati in termini di salute, in rapporto allo stato attuale delle conoscenze scientifiche, al minor costo possibile e ai minori rischi iatrogeni, per conseguire la soddisfazione dei bisogni rispetto agli interventi ricevuti e agli esiti conseguiti. + +L'obiettivo del manuale è quello di creare e incentivare il miglioramento attraverso un modello che permetta alle organizzazioni di effettuare una valutazione continua dell'applicazione dei requisiti consentendo, attraverso la misurazione e l'analisi, di innescare processi di miglioramento continuo. + +Con l'accreditamento istituzionale la Regione intende raggiungere l'obiettivo di garantire ai cittadini di usufruire di prestazioni sanitarie di qualità. + +Perché ciò sia possibile è necessario che le strutture ambulatoriali si dotino di modelli organizzativi e gestionali di riconosciuta validità. È per tale motivo che la Regione ha individuato nei principi, nei metodi e negli approcci del "Disciplinare Tecnico" il principale riferimento. + +Fondare la propria organizzazione sulla base dei requisiti del manuale di accreditamento delle strutture che erogano prestazioni specialistiche in regime ambulatoriale, vuol dire orientare la gestione ai seguenti principi: +- Miglioramento continuo della qualità: i requisiti sono definiti in maniera tale da favorire e incoraggiare le strutture a migliorare la qualità e la performance delle prestazioni erogate; +- Centralità dei pazienti: i requisiti fanno riferimento alla centralità del paziente e alla continuità delle cure; +- Pianificazione e valutazione della performance: i requisiti valutano l'efficienza e l'efficacia della organizzazione; +- Sicurezza: i requisiti includono interventi per migliorare e garantire la sicurezza dei pazienti, dei visitatori e del personale; +- Evidenza scientifica: i requisiti sono frutto del consenso nazionale e dell'analisi della letteratura internazionale. + +# I REQUISITI PER L'ACCREDITAMENTO +L'obiettivo prioritario è quello di costruire un sistema che fornisca un livello di prestazioni qualitativamente elevato e che sia in grado di orientare lo svolgimento delle attività al soddisfacimento dei bisogni dei cittadini. A tal proposito il manuale si propone di definire un modello per l'accreditamento istituzionale delle strutture caratterizzato dai seguenti elementi: +- Centralità del cittadino/paziente - è una componente essenziale nell'erogazione delle cure: + - comprendere continuamente i bisogni e le aspettative dei cittadini/pazienti; + - garantire che i cittadini/pazienti siano considerati una priorità per il servizio; + - guardare all'erogazione dei servizi in base alla prospettiva dei pazienti. +- Leadership – responsabilità e commitment a fornire cure eccellenti e a migliorare la qualità e le performance: + - garantire strategie, sistemi e metodi per raggiungere l'eccellenza; + - ispirare e motivare i professionisti a lavorare, sviluppare, migliorare e ad essere innovativi e creativi. +- Cultura del miglioramento - l'organizzazione deve continuamente protendere al miglioramento della qualità dell'assistenza: + - comprendere che cercare modalità per migliorare è una componente essenziale del lavoro quotidiano; + - raggiungere e mantenere livelli di qualità che soddisfano i bisogni dei cittadini/pazienti; + - monitorare i risultati delle cure per migliorare l'assistenza dei cittadini/pazienti. +- Evidenza dei risultati delle prestazioni - gli outcome sono individuati e utilizzati per valutare la qualità delle cure: + - dati e informazioni danno evidenza dei processi implementati e dei risultati; + - la valutazione degli outcome consente il miglioramento della qualità e delle performance di un'organizzazione. +- Propensione alle buone pratiche – le organizzazioni debbono confrontare le loro performance con altre organizzazioni o imparare dagli altri e applicare nel proprio contesto i principi delle buone pratiche: + - imparare dagli altri per aumentare l'efficacia e l'efficienza dei processi; + - migliorare gli outcome per i cittadini/pazienti. + +La finalità è quella di: +- migliorare la qualità dei percorsi dei pazienti; +- migliorare lo sviluppo della qualità clinica, organizzativa e della qualità percepita da parte dei pazienti; +- rendere visibile la qualità del sistema sanitario regionale. + +Il manuale intende creare ed incentivare il miglioramento continuo attraverso l'utilizzo di un modello che permetta alle organizzazioni di effettuare una valutazione continua dell'applicazione dei requisiti, consentendo attraverso la misurazione e l'analisi di innescare processi di miglioramento. + +Il modello si basa sul ciclo di Deming (ciclo di PDCA - plan–do–check–act) in grado di promuovere una cultura della qualità tesa al miglioramento continuo dei processi e all'utilizzo ottimale delle risorse. Questo strumento parte dall'assunto che per perseguire la qualità è necessaria la costante interazione tra pianificazione, progettazione, implementazione, misurazione, monitoraggio, analisi e miglioramento. Applicare costantemente le quattro fasi del ciclo di Deming consente di migliorare continuamente la qualità e soddisfare le esigenze del cittadino/paziente. + +La sequenza logica è la seguente: +- P - Plan. Pianificazione: l'organizzazione deve aver predisposto la documentazione necessaria a descrivere le modalità di raggiungimento dell'obiettivo per la qualità definito dal requisito per l'accreditamento; +- D - Do. Implementazione: l'organizzazione deve garantire l'implementazione di quanto definito in fase di progettazione e pianificazione; +- C - Check. Controllo, studio e raccolta dei risultati: L'organizzazione deve monitorare in maniera continua la qualità delle strutture, dei processi e degli esiti derivanti dall'erogazione del servizio; +- A - Act. Azione per rendere definitivo e/o migliorare struttura/processo/esito: l'organizzazione deve analizzare e valutare i risultati del monitoraggio, effettuare un'analisi delle priorità e definire e mettere in campo iniziative per migliorare la qualità delle strutture, dei processi e degliesiti. + +I requisiti sono concettualmente organizzati sulla base dei fattori/criteri di qualità individuati dal documento "Disciplinare per la revisione della normativa dell'accreditamento", approvato con Intesa sancita in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome, in data 20 dicembre 2012 (Rep. Atti n. 259/CSR): +- Sistema di gestione delle strutture sanitarie: Fornisce garanzia di buona qualità dell'assistenza ambulatoriale, una gestione dell'organizzazione sanitaria che governi le dimensioni più fortemente collegate alla specifica attività di cura e assistenza in un'ottica di miglioramento continuo. +- Prestazioni e Servizi: È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con i pazienti e i cittadini. +- Aspetti Strutturali: L'organizzazione cura l'idoneità all'uso delle strutture e la puntuale applicazione delle norme relative alla manutenzione delle attrezzature; è buona prassi che dia evidenza del contributo del personale nella gestione delle stesse. +- Competenze del personale: L'organizzazione deve curare che il personale possieda/acquisisca e mantenga le conoscenze e le abilità necessarie alla realizzazione in qualità e sicurezza delle specifiche attività. +- Comunicazione: Una buona comunicazione e relazione fra professionisti e con i pazienti garantisce allineamento ai comportamenti professionali attesi, aumento della sicurezza nella erogazione delle cure, partecipazione dei pazienti nelle scelte di trattamento. +- Appropriatezza clinica e sicurezza: L'efficacia, l'appropriatezza, la sicurezza sono elementi essenziali per la qualità delle cure e debbono essere monitorati. +- Processi di miglioramento ed innovazione: Il governo delle azioni di miglioramento, dell'adozione di innovazioni tecnologiche ed organizzativo–professionali e la facilitazione della ricerca clinica e organizzativa esprimono la capacità della organizzazione di adattarsi a contesti nuovi, assumendo comportamenti fondati eticamente, professionalmente adeguati, socialmente accettabili e sostenibili. +- Umanizzazione: L'impegno a rendere i luoghi di assistenza e i programmi diagnostici e terapeutici orientati quanto più possibile alla persona, considerata nella sua interezza fisica, sociale e psicologica è un impegno comune a tutte le strutture. + +I requisiti sono sufficientemente generici per consentire l'interpretazione degli stessi da parte di ogni tipologia di struttura ambulatoriale. Ogni organizzazione implementerà i requisiti secondo le proprie necessità e nel modo che maggiormente si adatta alle modalità con cui eroga prestazioni. Per il soddisfacimento dei requisiti risulta importante che: +- Le organizzazioni siano in grado di dimostrare in che modo soddisfano l'obiettivo e lo scopo del requisito; +- Le organizzazioni siano in grado di dare evidenza del soddisfacimento del requisito. + +# LA STRUTTURA DEI REQUISITI +I requisiti per l'accreditamento sono caratterizzati dalla seguente struttura: +- Il fattore/criterio di riferimento; +- Il requisito; +- Il campo d'applicazione; +- I livelli di compliance del requisito: ad ogni requisito sono attribuite, ai fini della valutazione, una o più evidenze. Le evidenze possono essere attinenti: + - al processo: focalizzate sul modo in cui si realizza una certa attività; + - all'esito: focalizzate sul risultato che si ottiene. + +Ciascun requisito è declinato secondo la logica del ciclo di Deming: +- Fase 1 (Plan) - Documenti di indirizzo e pianificazione: I piani, le politiche, le linee guide e altri documenti di indirizzo richiesti debbono essere presenti e rispettare nel contenuto quanto previsto dai requisiti per l'accreditamento. A tal proposito, alcuni requisiti trasversali fanno riferimento a processi clinici e manageriali che riguardano l'intera organizzazione sanitaria e come tali debbono essere 'governati' da documenti definiti a livello aziendale mentre in altri casi è necessario definire i documenti a livello di singola articolazione organizzativa, tipicamente l'Unità Operativa Complessa (). +- Fase 2 (Do) - Implementazione: La valutazione del soddisfacimento delle evidenze previste da questa fase viene effettuata attraverso, in particolare, l'osservazione sul campo, interviste o la valutazione delle cartelle cliniche dei pazienti, dei dati e di altri documenti. Tuttavia, per il loro volume e la dispersione all'interno dell'organizzazione, non è possibile esaminare tutta la documentazione disponibile o tutti gli elementi e gli indicatori misurabili in grado di testimoniare la conformità alle evidenze previste. Pertanto, in sede di verifica, il campionamento per la valutazione delle evidenze non si basa su criteri probabilistici, tali da individuare un campione rappresentativo della realtà organizzativa esaminata, ma è definibile come campione a scelta ragionata. +- Fase 3 (Check) - Monitoraggio: Nessuna attività può essere migliorata se non si misurano i risultati. Per il soddisfacimento di tali evidenze sono richiesti i risultati documentati derivanti dal monitoraggio della qualità e della sicurezza delle attività definite nelle fasi precedenti. Per migliorare le proprie attività è necessario raccogliere dati e informazioni, ed analizzare le condizioni che eventualmente hanno determinato livelli di adeguatezza o di performance non soddisfacenti. Alcuni dati possono essere raccolti a livello di sistema, in altri casi il monitoraggio dei dati può essere effettuato nell'ambito della singola Unità Operativa Complessa attraverso l'analisi ad esempio della documentazione clinica. Il monitoraggio sistematico dei dati effettuato dalla struttura, laddove non specificato, non è da effettuarsi in continuo ma sulla base di un campione rappresentativo del processo da analizzare. Se non sono presenti specifici riferimenti circa la frequenza, è la struttura stessa a definirla. +- Fase 4 (Act) - Miglioramento della qualità: Le evidenze previste da tale fase prevedono che l'organizzazione documenti la valutazione e l'analisi dei dati e delle informazioni al fine di definire le priorità per l'implementazione di specifiche iniziative atte a migliorare la qualità e la sicurezza dell'organizzazione. + +# IL PROCESSO DI ACCREDITAMENTO +Questo manuale si propone di essere uno strumento per autovalutare, monitorare e migliorare la qualità e la sicurezza delle prestazioni. Il manuale si basa su due approcci complementari: +- la pianificazione e l'implementazione delle attività fasi che indicano le attività e i processi che dovrebbero essere presenti all'interno dell'organizzazione; +- il monitoraggio e il miglioramento che puntano a monitorare i processi sanitari e gli esiti e forniscono uno strumento quantitativo per valutare le variazioni della performance nel tempo e innescare il ciclo del miglioramento continuo. + +Nello specifico questo documento ha l'obiettivo di facilitare: +- la valutazione delle prestazioni e dei processi erogati; +- il miglioramento del coordinamento dell'assistenza con gli altri soggetti erogatori; +- la formulazione e l'individuazione di azioni per il miglioramento delle attività; +- il coinvolgimento dei professionisti e dei pazienti nel miglioramento delle attività. + +Le strutture ambulatoriali che affrontano il percorso di accreditamento istituzionale debbono effettuare un'autovalutazione della propria organizzazione, in maniera tale da valutare la propria distanza dalle attività richieste dai requisiti e individuare le azioni rilevanti da implementare prima della verifica sul campo da parte degli organi deputati. + +La verifica sul campo varia nel numero di giorni e nel numero di valutatori a seconda delle dimensioni e della complessità della struttura ambulatoriale. La valutazione, relativa alla verifica sul campo dell'adesione ai requisiti, sarà condotta da un team di valutatori, appositamente formati che garantiscono una specifica competenza tecnica e per i quali siano posti in essere condizioni tali da assicurare imparzialità e trasparenza nelle valutazioni, capaci di raccogliere informazioni utili ed evidenze (documentali o di altro tipo) per verificare la rispondenza della struttura ai requisiti prefissati e assicurare una omogeneità di valutazione dei requisiti su tutto il territorio regionale. + +I valutatori verificano il soddisfacimento delle evidenze che caratterizzano le 4 fasi in cui si articolano i singoli requisiti (pianificazione, implementazione, monitoraggio, miglioramento della qualità). Tali fasi sono strutturate in maniera tale da stimolare il miglioramento continuo della qualità e il soddisfacimento delle esigenze del cittadino/paziente. + +Gli strumenti per la valutazione del livello di soddisfacimento dei requisiti sono caratterizzati da una revisione della documentazione, da interviste e osservazione sul campo. + +Dopo la verifica sul campo, viene redatto un report caratterizzato dai seguenti elementi: +- Nome e descrizione dell'organizzazione; +- Eventuali requisiti non applicabili, requisiti o evidenze esclusi dal processo di valutazione; +- La valutazione dei requisiti; +- Eventuali raccomandazioni. + +# 1° Criterio/fattore di qualità - ATTUAZIONE DI UN SISTEMA DI GESTIONE DELLE STRUTTURE AMBULATORIALI +"Fornisce garanzia di buona qualità della assistenza ambulatoriale, una gestione della organizzazione sanitaria che governi le dimensioni più fortemente collegate alla specifica attività di cura e assistenza in una ottica di miglioramento continuo" + +Per corrispondere a tale criterio, ogni struttura che eroga prestazioni in regime ambulatoriale dovrà documentare che siano soddisfatti i requisiti che evidenzino: +- Modalità di pianificazione, programmazione e organizzazione delle attività di assistenza e di supporto; +- Programmi per lo sviluppo di reti assistenziali; +- Definizione delle responsabilità; +- Modalità e strumenti di gestione delle informazioni (sistemi informativi, documenti e dati); +- Modalità e strumenti di valutazione della qualità dei servizi; +- Modalità di prevenzione e gestione dei disservizi. + +## Requisito 1.1 Modalità di pianificazione, programmazione e organizzazione delle attività di assistenza e di supporto +### Campo d'applicazione +Strutture che erogano prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale + +### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +L'organizzazione ha definito, approvato e diffuso: +- un documento in cui sono chiaramente identificati la visione, la missione e i valori dell'organizzazione; +- una politica di riferimento per una gestione secondo criteri di eticità, a garanzia dell'erogazione di assistenza sanitaria nel rispetto di norme legali, etiche, finanziarie e commerciali e a tutela del paziente e dei suoi diritti; +- il piano annuale delle attività e della qualità dell'organizzazione in cui sono definiti gli obiettivi di attività e di qualità che si basano sull'analisi della domanda di servizi/prestazioni del territorio e prevedono per la loro formulazione il coinvolgimento del personale, dei rappresentanti della comunità di riferimento e le associazioni di tutela del malato. + +### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza della applicazione di una politica di riferimento per una gestione della struttura sanitaria secondo criteri di eticità e che tale politica supporta il processo decisionale; + +esiste evidenza dell'esplicitazione da parte della Direzione degli obiettivi e delle funzioni ad esse assegnate; + +l'organizzazione sviluppa relazioni con altre organizzazioni e servizi territoriali per il raggiungimento degli obiettivi strategici e organizzativi ed esiste evidenza delle relazioni implementate (es. verbali degli incontri effettuati). + +### Fase 3: Monitoraggio +L'organizzazione monitora e verifica l'attuazione del piano annuale delle attività e della qualità e monitora il raggiungimento degli obiettivi di budget, attività, qualità e costi; + +vi è evidenza della revisione periodica del piano annuale delle attività e della qualità sulla base degli indirizzi regionali e sulle indicazioni provenienti dal personale operante nella struttura, dai rappresentanti della comunità di riferimento e dalle associazioni di tutela dei pazienti; + +i risultati del monitoraggio delle attività vengono condivisi attraverso modalità definite all'interno e all'esterno dell'organizzazione (direzione, personale, territorio, organizzazione di cittadini). + +### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate, la Direzione individua e implementa specifiche azioni per migliorare l'efficacia dei piani annuali di attività e di qualità; sulla base delle analisi effettuate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità delle attività di assistenza e supporto; controlla, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +## Requisito 1.2 Programmi per lo sviluppo di reti assistenziali +### Campo d'applicazione +Strutture che erogano prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale + +### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +L'organizzazione ha definito, formalizzato e diffuso documenti di indirizzo (protocolli, linee-guida, procedure, programmi di ricerca e formazione) che descrivono: +- i collegamenti funzionali ed il funzionamento delle reti assistenziali che vedono l'integrazione tra struttura ambulatoriale e territorio e promuove modelli di continuità garantendo costante e reciproca comunicazione attraverso lo sviluppo di specifici percorsi assistenziali in grado di garantire la continuità assistenziale per i pazienti anche in collegamento con le strutture sanitarie e socio- sanitarie; +- il collegamento funzionale con le altre strutture nell'ambito delle reti di cure palliative e di terapia del dolore per il paziente adulto e pediatrico in attuazione della legge 15 marzo 2010 n. 38 "Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore". + +L'organizzazione ha definito, formalizzato e diffuso: +- accordi con servizi esterni per la gestione dei servizi di laboratorio qualora non siano disponibili all'interno dell'organizzazione; +- accordi e protocolli con servizi esterni per la gestione dei servizi di anestesia e rianimazione in ottemperanza alle norme, ai regolamenti e agli standard regionali e nazionali, qualora non siano disponibili all'interno dell'organizzazione; +- accordi e protocolli con servizi esterni per la gestione dei servizi di diagnostica per immagini, qualora non siano disponibili all'interno dell'organizzazione; +- un protocollo formalizzato per il raccordo della struttura che eroga prestazioni di chirurgia ambulatoriale con la struttura ospedaliera di riferimento. + +### Fase 2: Implementazione +Sono attuati specifici percorsi assistenziali in grado di garantire la continuità assistenziale per i pazienti, all'interno delle reti assistenziali integrate. + +### Fase 3: Monitoraggio +La direzione effettua una raccolta dati sulla realizzazione e il raggiungimento degli obiettivi dell'organizzazione all'interno delle reti assistenziali e valuta la corrispondenza tra quanto pianificato e attuato; + +vi è evidenza del periodico monitoraggio e controllo da parte dell'organizzazione dell'applicazione delle procedure di gestione della richiesta di esami, dei campioni e dei servizi esterni di laboratorio e sono presenti i report di valutazione della qualità dei servizi di laboratorio; + +vi è evidenza del periodico monitoraggio e controllo da parte dell'organizzazione dell'applicazione delle procedure per la gestione dei servizi esterni di diagnostica per immagini e anestesia e sono presenti i report di valutazione della qualità dei servizi di diagnostica per immagini. + +### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità del sistema delle reti assistenziali, delle reti di cure palliative e di terapia del dolore per il paziente adulto e pediatrico, nonché delle reti tra centri regionali; controlla, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +## Requisito 1.3 Definizione delle responsabilità +### Campo d'applicazione +Strutture che erogano prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale + +### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +Sono presenti, sono stati formalizzati, approvati e diffusi documenti che descrivono la struttura di governo dell'organizzazione, gli strumenti e documenti di delega delle responsabilità, i processi e le relative responsabilità clinico/assistenziali-organizzative, le modalità di valutazione delle performance dei vari responsabili e dirigenti, insieme ai relativi criteri di valutazione. + +### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza della comunicazione della struttura di governo, da parte della Direzione, all'intera organizzazione. + +### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza di una valutazione dell'efficacia dell'organizzazione, delle responsabilità e degli strumenti di delega da effettuare periodicamente ed ogni qualvolta si presenti un cambiamento significativo nell'organizzazione e nell'erogazione dei servizi della struttura. + +### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e dei risultati annuali raggiunti, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità, individuano e implementano specifiche azioni per il miglioramento della qualità dei processi, dell'organizzazione, delle responsabilità e del sistema di delega; controllano, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +## Requisito 1.4 Le modalità e gli strumenti di gestione delle informazioni (sistemi informativi e dati) +### Campo d'applicazione +Strutture che erogano prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale + +### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +L'organizzazione ha definito e approvato procedure e linee guida per la gestione della sicurezza nell'accesso tenuta dei dati, ivi compresa la loro integrità, nel rispetto e in ottemperanza alla legislazione e alla normativa vigente in materia di privacy, riservatezza e sicurezza delle informazioni. + +### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza della integrazione dei sistemi informativi al fine di: +- documentare la tracciatura dei dati sanitari e la gestione e la trasmissione delle informazioni sia di carattere gestionale che sanitario; +- raccogliere i dati per il supporto alle attività di pianificazione e controllo; +- collaborare al debito informativo verso il Ministero della Salute (NSIS); +- garantire la trasparenza e l'aggiornamento sistematico delle liste di attesa; +- garantire informazioni tempestive e trasparenti nella prenotazione delle prestazioni sanitarie. + +Il personale è stato formato e applica le procedure e le linee guida per la gestione della sicurezza e riservatezza di informazioni e dati, ivi compresa la loro integrità, nel rispetto e in ottemperanza alla legislazione e alla normativa vigente in materia e lavora in accordo con quanto previsto dalle stesse. + +### Fase 3: Monitoraggio +L'organizzazione monitora la qualità delle informazioni e dei dati in termini di affidabilità, accuratezza e validità sia per quelli provenienti da fonti interne che per quelli provenienti da fonti esterne. + +### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità dei sistemi informativi, della sicurezza nell'accesso ai dati e tenuta dei dati, ivi compresa la loro integrità, affidabilità, accuratezza e validità (sia per quelli provenienti da fonti interne che per quelli provenienti da fonti esterne); ne valuta la corretta applicazione nel rispetto e in ottemperanza alla legislazione e alla normativa vigente in materia. + +## Requisito 1.5 Le modalità e gli strumenti di valutazione della qualità dei servizi +### Campo d'applicazione +Strutture che erogano prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale + +### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +Vi è evidenza della formalizzazione e diffusione: +- di un programma e di procedure (strumenti, modalità e tempi) per la valutazione degli esiti, della qualità delle prestazioni e dei servizi che includa la definizione di standard di prodotto/percorso organizzativo e dei relativi indicatori di valutazione (volumi, appropriatezza, esiti, ecc.). Il monitoraggio deve includere almeno: + - qualità clinico/assistenziale; + - qualità organizzativa; + - qualità percepita; +- delle responsabilità relative alla valutazione delle prestazioni e dei servizi. + +### Fase 2: Implementazione +Le attività di valutazione degli esiti, della qualità delle prestazioni e dei servizi sono documentate (es.: la presenza di report quantitativi o qualitativi sulla qualità dei servizi) con periodicità almeno annuale e vi è evidenza della partecipazione del personale a tali attività; + +vi è evidenza che l'organizzazione ha comunicato i risultati delle valutazioni ai livelli adeguati ed ha attivato il confronto con le parti interessate (es.: diffusione di report sulla qualità dei servizi erogati, sia all'interno della struttura sia all'esterno e in particolare all'utenza); + +vi è evidenza nelle strutture ambulatoriali dell'impiego di strumenti di valutazione scientificamente riconosciuti per la misurazione dell'aderenza alle linee guida; + +i pazienti e le organizzazione di cittadini sono incoraggiati a fornire giudizi sulle cure ricevute e vi è evidenza della loro partecipazione alla valutazione della qualità dei servizi. + +### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza del controllo e dell'adeguamento periodico del sistema di valutazione della qualità del servizio in maniera tale da garantire la validità e l'affidabilità di tutte le misure nel tempo e delle strategie di comunicazione dei dati. + +### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base dei dati derivanti dalla valutazione delle prestazioni e dei servizi, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento delle performance (vedi requisito 7.1). Vi è evidenza dell'efficacia delle azioni correttive eventualmente messe in atto. + +## Requisito 1.6 Le modalità di prevenzione e di gestione dei disservizi +### Campo d'applicazione +Strutture che erogano prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale + +### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +L'organizzazione ha definito e approvato un programma per la prevenzione e la gestione dei disservizi che prevede la definizione e la formalizzazione di procedure/attività per la raccolta, la tracciabilità e l'analisi dei disservizi e la predisposizione dei relativi piani di miglioramento. + +### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza della messa in atto di un processo di comunicazione esterna alimentato anche dalle informazioni provenienti dai cittadini attraverso la gestione delle segnalazioni e dei reclami; + +vi è evidenza delle attività di analisi dei principali processi per l'individuazione delle fasi nelle quali è possibile che si verifichino disservizi (es.: errori, ritardi, incomprensioni tra operatore e utente). + +### Fase 3: Monitoraggio +Vi è l'evidenza di un'attività di monitoraggio: +- per verificare la frequenza delle diverse tipologie di disservizi all'interno dell'organizzazione; +- per valutare l'efficacia della strategia di comunicazione esterna. + +### Fase 4: Miglioramento della qualità +Vi è l'evidenza di un processo documentato per l'individuazione, lo sviluppo e il monitoraggio di azioni correttive, preventive e di miglioramento (vedi requisito 7.1) finalizzate all'eliminazione o alla riduzione della ricorrenza del disservizio; + +è presente l'evidenza di modifiche apportate all'organizzazione derivate dalla valutazione dei disservizi e della valutazione della loro efficacia. + +# 2° Criterio/fattore di qualità - PRESTAZIONI E SERVIZI +"È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico-assistenziale sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con i pazienti ed i cittadini" + +Per corrispondere a tale criterio, ogni struttura che eroga prestazioni in regime ambulatoriale dovrà documentare che siano soddisfatti i requisiti che evidenzino: +- La tipologia delle prestazioni e dei servizi erogati +- La presenza di percorsi assistenziali che comprendono: +- Eleggibilità e presa in carico dei pazienti +- Continuità assistenziale +- Monitoraggio e valutazione + +## Requisito 2.1 Tipologia di prestazioni e di servizi erogati +### Campo d'applicazione +Strutture che erogano prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale + +### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +L'organizzazione ha definito e approvato le linee guida per la redazione, la diffusione e le modalità di distribuzione di una Carta dei Servizi che assicuri la piena informazione circa le modalità erogative, i contenuti e la capacità delle prestazioni di servizio e gli impegni assunti nei confronti dei pazienti e dei cittadini nonché la presenza di materiale informativo (multilingua) a disposizione dell'utenza. + +### Fase 2: Implementazione +È presente e viene diffusa la Carta dei Servizi e il materiale informativo a disposizione dell'utenza. + +### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza della periodica rivalutazione da parte dell'organizzazione della struttura della qualità delle informazioni contenute nella Carta dei Servizi, della qualità del materiale informativo a disposizione dell'utenza e delle modalità di diffusione e distribuzione. + +### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità delle informazioni contenute nella Carta dei Servizi e nel materiale informativo a disposizione degli utenti; controlla, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto gli effetti desiderati. + +## Requisito 2.2.1 +Eleggibilità e presa in carico dei pazienti + +### Campo d'applicazione +Strutture che erogano prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale + +### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +L'organizzazione ha definito, formalizzato e diffuso: +- i criteri per l'eleggibilità dei pazienti ambulatoriali; +- procedure e regolamenti per la gestione trasparente delle prenotazioni e delle liste di attesa; +- protocolli, linee guida e procedure per la corretta gestione del paziente ambulatoriale per le specifiche discipline in linea con la Medicina Basata sulle Evidenze; +- linee guida e procedure per la definizione di un processo di valutazione iniziale multidisciplinare e multiprofessionale per l'identificazione dei bisogni del paziente ambulatoriale, mediante scale di valutazione riconosciute, validate e adottate dalla normativa nazionale e regionale; +- procedure operative contestualizzate relative a percorsi differenziati per i pazienti ambulatoriali. I percorsi differenziati specifici per i pazienti ambulatoriali sono basati sulla valutazione delle necessità del paziente e sui risultati dei test diagnostici ed oltre a comprendere la pianificazione dei trattamenti contengono informazioni riguardanti: + - valutazioni cliniche, ambientali e strumentali; + - valutazione e gestione del dolore; + - la somministrazione dei medicinali; + - interventi/trattamenti; + - obiettivi/risultati attesi; + - operatori coinvolti. + +### Fase 2: Implementazione +È presente per ogni paziente trattato una cartella ambulatoriale dove è registrata tutta l'attività sanitaria erogata e vi è evidenza della tracciabilità dell'applicazione dei criteri, dei protocolli, delle linee guida e delle procedure per l'eleggibilità, la valutazione iniziale, la presa in carico multidisciplinare e multiprofessionale, la gestione del paziente ed i percorsi ambulatoriali; + +è individuato un medico responsabile per ogni attività clinica svolta; + +vengono fornite ad ogni paziente informazioni riguardanti la preparazione ai trattamenti ed eventuali suggerimenti o prescrizioni per il periodo successivo a questi; + +vi è evidenza che la struttura ambulatoriale identifica quei pazienti che necessitano di cure addizionali che vanno oltre lo scopo e la missione dell'organizzazione ed indirizzano i pazienti presso altri centri al fine di effettuare ulteriori valutazioni, trattamenti e follow- up; + +vengono attuate attività di promozione della salute in relazione alle patologie trattate con il coinvolgimento dei pazienti e dei familiari. + +### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza della verifica da parte dell'organizzazione dell'applicazione: +- dei protocolli e delle procedure per la valutazione iniziale dei pazienti, dei criteri per l'eleggibilità e la presa in carico multidisciplinare e multiprofessionale dei pazienti ambulatoriali; +- dei trattamenti e delle procedure per la gestione del paziente ambulatoriale per le specifiche discipline; +- procedure operative contestualizzate relative ai percorsi differenziati dei pazienti ambulatoriali. + +Vi è evidenza della periodica revisione e del periodico aggiornamento: +- dei protocolli e delle linee guida per la gestione del paziente ambulatoriale secondo la Medicina Basata sulle Evidenze; +- delle procedure operative contestualizzate relative ai percorsi differenziati dei pazienti ambulatoriali. + +Vi è evidenza del monitoraggio da parte dell'organizzazione dei tempi di attesa per le prestazioni e della corretta gestione delle prenotazioni; + +vi è evidenza della rivalutazione dei bisogni e delle condizioni dei pazienti a intervalli basati sulle necessità del paziente, al fine di determinare il risultato delle cure, l'eventuale necessità di ulteriori servizi o la pianificazione del proseguimento della cura, la revisione del percorso assistenziale specifico quando viene rilevato un cambiamento delle condizioni o della diagnosi del paziente. Tali rivalutazioni dei pazienti sono registrate nella documentazione ambulatoriale; + +è effettuata la sorveglianza continua del paziente ed il monitoraggio dei parametri vitali adeguato alle procedure cui viene sottoposto il paziente e per tutta la durata della prestazione, compresa la fase preoperatoria e postoperatoria, nonché la sorveglianza e il monitoraggio delle possibili complicanze cliniche (anestesiologiche ed operatorie). + +### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità, individuano e implementano specifiche azioni per il miglioramento della qualità dei processi di presa in carico dei pazienti ambulatoriali; vi è, inoltre, evidenza del controllo che le azioni intraprese abbiano raggiunto gli effetti desiderati. + +## Requisito 2.2.2 Passaggio in cura (continuità assistenziale) e follow-up +### Campo d'applicazione +Strutture che erogano prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale + +### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +L'organizzazione ha definito, approvato e diffuso: +- protocolli e linee guida per la pianificazione della continuità assistenziale dei pazienti (appropriatezza dei passaggi in cura e del follow up dei pazienti ambulatoriali); +- procedure per la determinazione dei pazienti da sottoporre a follow-up; +- protocolli, linee guida e procedure per la definizione dei collegamenti funzionali tra il servizio ambulatoriale e i servizi territoriali, i medici curanti, le strutture sanitarie, socio sanitarie/assistenziali e sociali coinvolte nella cura, assistenza e riabilitazione del paziente; +- programmi di prosecuzione delle cure a domicilio che prevedano l'educazione e l'addestramento del paziente e dei familiari su tematiche che riguardano: procedure di emergenza, l'uso sicuro dei medicinali e dei presidi medici, le potenziali interazioni tra cibo e medicinali, la guida alla nutrizione del paziente, la terapia del dolore e le tecniche di riabilitazione. + +### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza dell'adozione da parte dell'organizzazione di modalità strutturate per il trasferimento delle informazioni rilevanti durante i passaggi di consegna, i trasferimenti e i processi di dimissione; + +sono pianificate rivalutazioni/controlli dei pazienti secondo tipologie e periodicità definite; + +esiste evidenza che il paziente sia opportunamente informato sul proseguimento delle cure; + +sono attuati i programmi di prosecuzione delle cure a domicilio e vi è evidenza delle attività di educazione e addestramento di pazienti e familiari; + +vi è evidenza che sia fornita al paziente specifica relazione clinica finale per il medico curante contenente, per i pazienti sottoposti a interventi di chirurgia ambulatoriale: +- le informazioni relative alla gestione delle complicanze; +- i nominativi degli operatori, la procedura eseguita, l'ora dell'inizio e della fine della procedura, le eventuali tecniche sedative del dolore o il tipo di anestesia praticata e i consigli terapeutici proposti ed eventuali riferimenti in caso di insorgenza di problematiche a domicilio. + +Nel caso di complicanze non gestibili in loco, o di impossibilità al trasferimento del paziente al proprio domicilio, l'organizzazione garantisce, utilizzando una specifica procedura condivisa, il trasporto del paziente ad una struttura ospedaliera di riferimento, con possibilità di ricovero, situato ad una distanza percorribile in un tempo che consenta il trattamento delle complicanze. + +### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza del monitoraggio dell'applicazione: +- dei processi, dei protocolli e linee guida per la continuità assistenziale dei pazienti ambulatoriali e il coordinamento delle cure (appropriatezza dei trasferimenti e del follow up); +- procedure per la determinazione dei pazienti da sottoporre a follow- up e vi è evidenza dello svolgimento delle rivalutazioni e dei controlli dei pazienti secondo le periodicità pianificate; dei programmi di prosecuzione delle cure a domicilio e delle attività di addestramento ed educazione dei pazienti e dei familiari/caregiver. + +Vi è evidenza del periodico monitoraggio e controllo da parte della Direzione delle modalità strutturate per il trasferimento delle informazioni rilevanti durante i passaggi di consegna e i trasferimenti delle cure presso altri ambulatori o altre tipologie di strutture. + +### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità, individuano e implementano specifiche azioni per il miglioramento della qualità: +- dei processi relativi a continuità assistenziale, passaggio in cura e follow-up del paziente ambulatoriale; +- dei sistemi di monitoraggio e valutazione della qualità del percorso assistenziale del paziente ambulatoriale (vedi requisito 2.2.3); +- dell'esperienza di cura da parte dei pazienti e dei familiari (vedi requisito 2.2.3). + +Vi è, inoltre, evidenza del controllo che le azioni intraprese abbiano raggiunto gli effetti desiderati. + +## Requisito 2.2.3 Monitoraggio e valutazione +### Campo d'applicazione +Strutture che erogano prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale + +### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +L'organizzazione ha definito degli obiettivi per la qualità della gestione del percorso ambulatoriale del paziente; + +l'organizzazione ha selezionato gli indicatori chiave per la valutazione della performance clinico-assistenziale/riabilitativa tenendo conto della "scienza" o della "evidenza" a supporto di ogni singolo indicatore. + +### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione del grado di conformità delle attività ai protocolli e alle linee guida Evidence Based Medicine e Evidence Based Nursing secondo quanto previsto dalle procedure (ad es. monitoraggio dei tempi, delle modalità e dei contenuti della presa in carico, della valutazione iniziale e del piano di trattamento, della continuità assistenziale e dimissione, in accordo con gli obiettivi stabiliti); + +vi è evidenza dei risultati del monitoraggio degli indicatori chiave per la valutazione della performance clinico-assistenziale/riabilitativa tenendo conto della "scienza" o della "evidenza" a supporto di ogni singolo indicatore; + +vi è evidenza dei risultati del monitoraggio e della valutazione della qualità del percorso assistenziale del paziente ambulatoriale, dalla presa in carico al follow up; + +vi è evidenza dello svolgimento di indagini sulla soddisfazione dei pazienti e dei familiari riguardo il percorso assistenziale del paziente ambulatoriale e/o di valutazioni della qualità del percorso assistenziale del paziente ambulatoriale da parte delle organizzazioni di cittadini; + +è presente evidenza dei risultati di un'analisi retrospettiva su eventi avversi, incidenti, near miss manifestati durante l'episodio di cura/trattamento/assistenza. + +### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza dell'aggiornamento in termini di efficacia ed affidabilità dei sistemi di misura degli esiti e della qualità dei percorsi di cura. + +### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità: +- dei sistemi di monitoraggio e valutazione della qualità del percorso assistenziale del paziente ambulatoriale e del percorso di cura; +- dell'esperienza di cura da parte dei pazienti e dei familiari. + +Vi è, inoltre, evidenza del controllo che le azioni intraprese abbiano raggiunto gli effetti desiderati. + +## Requisito 2.3 La modalità di gestione della documentazione ambulatoriale +### Campo d'applicazione +Strutture che erogano prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale + +### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +L'organizzazione ha formalizzato e diffuso un documento che definisce: +- i requisiti per la redazione, l'aggiornamento, la conservazione e la verifica della documentazione ambulatoriale e del registro operatorio (per i pazienti sottoposti a interventi di chirurgia ambulatoriale) nonché le relative modalità di controllo; +- uno specifico campo nel foglio ambulatoriale dedicato alla riconciliazione dei farmaci e di altre tecnologie (transition) ai fini della sicurezza dei pazienti nei trasferimenti nell'ambito di diversi setting assistenziali; +- gli aspetti legati al tema della privacy e della riservatezza delle informazioni, della sicurezza nell'accesso alla documentazione ambulatoriale e tenuta dei dati, ivi compresa la loro integrità, nel rispetto e in ottemperanza alla legislazione e alla normativa vigente in materia; +- i tempi di accesso alla documentazione ambulatoriale; +- le modalità per le attività di valutazione della qualità della documentazione ambulatoriale e l'implementazione di azioni correttive se necessario. + +### Fase 2: Implementazione +Gli elementi che caratterizzano la presa in carico del paziente, il processo assistenziale e che garantiscono la continuità assistenziale sono tracciati all'interno della documentazione ambulatoriale; + +la comunicazione e l'invio della documentazione ambulatoriale ai professionisti all'interno del servizio e ai colleghi di strutture esterne è garantita in tempo utile. + +### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza dei risultati del monitoraggio e della valutazione da parte dell'organizzazione: +- della qualità della documentazione ambulatoriale; +- del soddisfacimento delle regole che caratterizzano la gestione della documentazione; +- del rispetto dei tempi definiti per l'accesso alla documentazione ambulatoriale. + +### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità ed individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento: +- della qualità della documentazione ambulatoriale; +- della politica relativa alla privacy e alla riservatezza delle informazioni contenute nella documentazione ambulatoriale; +- della sicurezza nell'accesso e tenuta dei dati contenuti nella documentazione ambulatoriale, ivi compresa la loro integrità; +- dei tempi di accesso alla documentazione ambulatoriale. + +Inoltre vi è evidenza del controllo che le azioni intraprese abbiano raggiunto gli effetti desiderati (vedi requisito 7.1). + +# 3° Criterio/fattore di qualità – ASPETTI STRUTTURALI +"L'organizzazione cura la idoneità all'uso delle strutture e la puntuale applicazione delle norme relative alla manutenzione delle attrezzature; è buona prassi che dia evidenza del contributo del personale nella gestione delle stesse" + +Per corrispondere a tale criterio, ogni struttura che eroga prestazioni in regime ambulatoriale dovrà documentare che siano soddisfatti i requisiti che evidenzino: +- L'idoneità all'uso delle strutture +- La gestione e manutenzione delle attrezzature + +## Requisito 3.1 L'idoneità all'uso delle strutture +### Campo d'applicazione +Strutture che erogano prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale + +### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +Vi è evidenza della pianificazione e l'inserimento a bilancio del potenziamento o sostituzione di impianti, edifici o componenti necessari a garantire l'idoneità all'uso e la sicurezza della struttura nel rispetto delle leggi, dei regolamenti e degli altri requisiti che si applicano all'organizzazione; + +l'organizzazione ha formalizzato e diffuso il programma di gestione del rischio ambientale e di gestione delle infrastrutture che consente di individuare le situazioni che mettono in pericolo la sicurezza di beni e persone e di gestire le aree a rischio (Sicurezza e Vigilanza; Materiali Pericolosi; Radioprotezione; Emergenze; Protezione antincendio; Apparecchiature Medicali; Impianti fissi; Gestione dei rifiuti); + +l'organizzazione ha approvato i piani per la formazione e il coinvolgimento del personale per la sicurezza della struttura e dell'ambiente di lavoro. + +### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza della messa in atto: +- del piano per il potenziamento o sostituzione di impianti, edifici o componenti necessari a garantire l'idoneità all'uso e la sicurezza della struttura nel rispetto delle leggi, dei regolamenti e degli altri requisiti che si applicano all'organizzazione; +- del programma di gestione del rischio ambientale e di gestione delle infrastrutture, dell'individuazione delle situazioni che mettono in pericolo la sicurezza di beni e persone e della gestione delle aree a rischio (Sicurezza e Vigilanza; Materiali Pericolosi; Radioprotezione; Emergenze; Protezione antincendio; Apparecchiature Medicali; Impianti fissi; Gestione dei rifiuti). + +Vi è evidenza delle attività di formazione e coinvolgimento del personale per la sicurezza della struttura e dell'ambiente di lavoro. + +### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza del periodico monitoraggio: +- della implementazione e dell'efficacia del programma di gestione del rischio ambientale e di gestione delle infrastrutture; +- del livello di sicurezza della struttura ed è presente la documentazione delle attività di monitoraggio dell'idoneità della struttura e della valutazione dei dati raccolti in relazione a incidenti, infortuni e altri eventi a supporto della pianificazione della riduzione dei rischi della struttura (ad es. report, audit ed incontri periodici relativi alla identificazione dei rischi e alla gestione della sicurezza della struttura). + +Vi è evidenza del monitoraggio dell'efficacia delle attività di formazione e coinvolgimento del personale per la sicurezza della struttura e dell'ambiente di lavoro, anche attraverso dimostrazioni, simulazioni e altri metodi idonei opportunamente documentate. + +### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità, individuano e implementano specifiche azioni per il miglioramento della qualità ed efficacia: +- del programma di gestione del rischio ambientale; +- delle attività di pianificazione e dell'inserimento a bilancio del potenziamento o sostituzione di impianti, edifici o componenti necessari a garantire l'idoneità all'uso, la sicurezza e l'efficacia della struttura; +- delle attività di formazione e coinvolgimento del personale per la sicurezza della struttura e dell'ambiente di lavoro; +- Controllano, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +## Requisito 3.2 Gestione e manutenzione delle attrezzature +### Campo d'applicazione +Strutture che erogano prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale + +### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +L'organizzazione ha definito e formalizzato un piano in cui siano esplicitate e programmate le azioni per la gestione e la manutenzione (straordinaria e preventiva) delle attrezzature in particolare delle attrezzature biomedicali e lo stesso è stato comunicato ai diversi livelli operativi; +- l'organizzazione ha definito, formalizzato e diffuso una procedura per l'identificazione di tutte le attrezzature utilizzate. + +### Fase 2: Implementazione +È presente un inventario aggiornato di tutte le attrezzature utilizzate; + +vi è evidenza che la documentazione tecnica relativa alle singole attrezzature, obbligatoriamente fornita al momento dell'acquisto, risulta a corredo delle stesse e resa disponibile alla funzione preposta per la manutenzione; + +in relazione alle singole attrezzature vi è evidenza della presenza della documentazione delle ispezioni, collaudi e interventi di manutenzione; + +vi è evidenza dell'implementazione del programma di formazione sull'utilizzo delle attrezzature che prevede periodi di addestramento del personale coinvolto nell'utilizzo, manutenzione e dismissione di dispositivi medici/apparecchi elettromedicali. + +### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza del monitoraggio periodico da parte della Direzione della corretta gestione delle attrezzature in particolare delle attrezzature biomedicali; + +il piano di manutenzione (straordinaria e preventiva) è valutato, rivisto e aggiornato con una periodicità annuale; + +l'organizzazione verifica periodicamente le conoscenze del personale utilizzatore delle modalità di utilizzo dei dispositivi medici/apparecchi elettromedicali per mezzo di dimostrazioni, simulazioni e altri metodi idonei. Tale verifica è documentata. + +### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità, individuano e implementano specifiche azioni per il miglioramento della qualità e dell'efficacia: +- del programma di gestione e manutenzione delle attrezzature; +- dei programmi di formazione e addestramento per l'utilizzo, la manutenzione e la dismissione di dispositivi medici/apparecchi elettromedicali. + +Le organizzazioni controllano che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +# 4° Criterio/fattore di qualità – COMPETENZE DEL PERSONALE +"L'organizzazione deve curare che il personale possieda/acquisisca e mantenga le conoscenze e le abilità necessarie alla realizzazione in qualità e sicurezza delle specifiche attività" + +Per corrispondere a tale criterio, ogni struttura che eroga prestazioni in regime ambulatoriale dovrà documentare che siano soddisfatti i requisiti che evidenzino: +- La programmazione e la verifica della formazione necessaria e specifica; +- L'inserimento e l'addestramento di nuovo personale. + +## Requisito 4.1 La programmazione e la verifica della formazione necessaria e specifica +### Campo d'applicazione +Strutture che erogano prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale + +### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +L'organizzazione ha formalizzato e diffuso: +- un documento in cui è individuato un responsabile per la formazione del personale; +- un Piano di formazione, aggiornamento e addestramento annuale, formulato con il coinvolgimento degli operatori, che prevede: definizione degli standard di competenza per posizione, criteri di scelta delle priorità, monitoraggio delle competenze professionali e rilevazione dei fabbisogni formativi attraverso varie fonti informative, condivisione dei bisogni formativi, programmazione delle attività formative. + +L'organizzazione ha definito e formalizzato un programma per il mantenimento delle competenze e un processo per raccogliere, verificare e valutare le credenziali (abilitazione, studi, formazione, tirocinio, pratica, competenze ed esperienze) del personale medico, infermieristico e degli altri professionisti sanitari prevedendo un dossier formativo per singolo operatore. + +### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza della condivisione delle conoscenze acquisite all'esterno della struttura; + +vi è evidenza che le direzioni delle unità organizzative e il personale partecipano alla programmazione delle attività di formazione, aggiornamento e addestramento ed è documentato il coinvolgimento degli operatori, in accordo con quanto previsto dai documenti di indirizzo; + +vi è evidenza dell'implementazione del programma per il mantenimento delle competenze. Tutto il personale ha un proprio dossier formativo con l'evidenza dei corsi svolti; + +le informazioni sul personale e la formazione conseguita sono documentate per ciascun operatore e vi è evidenza della verifica da parte della direzione delle credenziali (abilitazione, formazione, pratica, competenze ed esperienze) del personale medico, infermieristico e degli altri professionisti sanitari. + +### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza del monitoraggio dell'implementazione e della valutazione dell'efficacia dei programmi di formazione continua, aggiornamento e addestramento e della soddisfazione da parte del personale. + +### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità, individuano e implementano specifiche azioni per il miglioramento della programmazione e della verifica della formazione necessaria e specifica; controllano, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +## Requisito 4.2 L'inserimento e l'addestramento di nuovo personale +### Campo d'applicazione +Strutture che erogano prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale + +### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +L'organizzazione ha formalizzato e diffuso un piano che definisce le modalità per l'accoglienza e l'affiancamento/addestramento del nuovo personale – neo assunto/trasferito compreso il personale volontario; + +l'organizzazione ha approvato e formalizzato: +- il processo per la valutazione delle qualifiche dei neo assunti e dell'idoneità al ruolo; +- un piano di formazione strutturata sul rischio clinico ed occupazionale verso i neo assunti, entro il 1° anno. + +### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza della messa in atto del piano di accoglienza e affiancamento/addestramento per i nuovi addetti del personale – neo assunto/trasferito - compreso il personale volontario, in maniera da consentire l'esercizio delle proprie funzioni; + +vi è evidenza della valutazione dell'idoneità al ruolo dei neoassunti e della valutazione delle capacità, delle conoscenze necessarie e dei comportamenti richiesti nel momento in cui il neo assunto comincia ad adempiere alle sue responsabilità lavorative; + +vi è evidenza dell'implementazione del piano di formazione strutturata sul rischio clinico verso i neo assunti entro il 1° anno. + +### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza del monitoraggio periodico da parte della Direzione dell'efficacia dei programmi di orientamento/ inserimento del nuovo personale - neo assunto/trasferito - compreso il personale volontario. + +### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità, individuano e implementano specifiche azioni per il miglioramento della qualità dei programmi di orientamento e dei piani per l'inserimento dei nuovi addetti; controllano, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +# 5° Criterio/fattore di qualità – COMUNICAZIONE +"Una buona comunicazione e relazione fra professionisti e con i pazienti garantisce allineamento ai comportamenti professionali attesi, aumento della sicurezza nella erogazione delle cure, partecipazione dei pazienti nelle scelte di trattamento" + +Per corrispondere a tale criterio, ogni struttura che eroga prestazioni in regime ambulatoriale dovrà documentare che siano soddisfatti i requisiti che evidenzino: +- Le modalità di comunicazione interna alla struttura, che favoriscano la partecipazione degli operatori; +- Le modalità di valutazione della relazione tra il personale e l'organizzazione (contesto organizzativo) attraverso l'analisi del clima organizzativo/soddisfazione degli operatori; +- Le modalità e i contenuti delle informazioni da fornire ai pazienti e/o ai caregiver; +- Le modalità di partecipazione dei pazienti nelle scelte clinico-assistenziali e le modalità di coinvolgimento dei pazienti e dei caregiver; +- Le modalità di ascolto dei pazienti. + +## Requisito 5.1 Le modalità di comunicazione interna alla struttura che favoriscono la partecipazione degli operatori. +### Campo d'applicazione +Strutture che erogano prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale + +### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +La Direzione ha definito e formalizzato: +- i flussi informativi e la reportistica in merito agli obiettivi, dati e informazioni relative alla performance, agli esiti e ai programmi di miglioramento della qualità e sicurezza del paziente; +- le modalità di condivisione sistematica delle informazioni all'interno dell'organizzazione. + +### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza di documentazione attestante la circolazione e la diffusione delle informazioni compresa la comunicazione e la diffusione a tutto il personale della missione, politiche, piani, obiettivi, budget, programmi di attività/risorse (vedi requisito 1.1); + +vi è evidenza della reportistica in merito agli obiettivi, dati e informazioni relative alla performance, agli esiti e ai programmi di miglioramento della qualità e sicurezza del paziente e della relativa diffusione (vedi requisito 2.2.3); + +vi è evidenza della messa in atto di modalità di condivisione sistematica delle informazioni all'interno dell'organizzazione utilizzando modalità multiple di comunicazione; + +vi è evidenza di momenti sistematici di coordinamento e di integrazione interni all'organizzazione. + +### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza della valutazione da parte della Direzione dell'efficacia del sistema di comunicazione interna alla struttura almeno una volta ogni due anni. + +### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate, delle criticità riscontrate e delle informazioni derivanti dall'analisi della reportistica, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità, individuano e implementano specifiche azioni per il miglioramento della qualità del sistema di comunicazione interna alla struttura che favoriscano la partecipazione degli operatori; controllano, inoltre, che le eventuali azioni correttive intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +## Requisito 5.2 Le modalità di valutazione della relazione tra il personale e l'organizzazione (contesto organizzativo) attraverso l'analisi del clima organizzativo/soddisfazione degli operatori +### Campo d'applicazione +Strutture che erogano prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale + +### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +La Direzione ha definito, formalizzato e diffuso le modalità che consentono la segnalazione/ascolto di suggerimenti da parte del personale. + +### Fase 2: Implementazione +Vengono implementati e facilitati momenti strutturati di analisi e confronto sulle criticità; + +vi è evidenza dell'effettuazione di una indagine sulla valutazione del clima aziendale e sulla soddisfazione del personale nell'ultimo triennio e i risultati sono stati presentati alla Direzione e diffusi al personale. + +### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza della diffusione e condivisione dei risultati dell'indagine sulla valutazione del clima aziendale e della soddisfazione del personale, e della discussione ed analisi dei risultati anche in apposite riunioni con la Direzione. + +### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità, individuano e implementano specifiche azioni per il miglioramento del clima organizzativo e della soddisfazione degli operatori; controllano, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 7.1). + +## Requisito 5.3 Le modalità e i contenuti delle informazioni da fornire ai pazienti e/o ai caregiver +### Campo d'applicazione +Strutture che erogano prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale + +### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +La Direzione ha definito e formalizzato una procedura: +- per l'appropriata modalità di comunicazione con i pazienti e i caregiver; +- per il coinvolgimento e l'informazione dei Medici di Medicina Generale e dei Pediatri di Famiglia. + +### Fase 2: Implementazione +È presente una Carta dei Servizi aggiornata e redatta con l'apporto di categorie professionali e delle associazioni di tutela e di volontariato rappresentative del collettivo dell'utenza; + +vi è evidenza della presenza di strumenti informativi sintetici (multilingua) da mettere a disposizione dei cittadini; + +vi è evidenza della messa in atto di una procedura per il coinvolgimento e l'informazione dei Medici di Medicina Generale e dei Pediatri di famiglia; + +vi è evidenza dell'informazione ricevuta dal paziente e dai familiari sulle precauzioni da adottare per la prevenzione delle infezioni correlate all'assistenza; + +l'organizzazione fornisce le informazioni sulla qualità dei suoiservizi; + +ai pazienti con accessi programmati vengono rilasciate informazioni in forma scritta su come accedere al servizio del successivo appuntamento; + +vi è evidenza che la comunicazione delle informazioni rivolte ai pazienti e ai familiari/caregiver avviene utilizzando una lingua, metodologia e linguaggio appropriati. + +### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza che la documentazione per l'informazione dell'utenza è revisionata dall'organizzazione ad opportuni intervalli e comunque quando sono intervenute variazioni significative; + +viene effettuato il monitoraggio e la valutazione: +- della soddisfazione del paziente in relazione alle informazioni fornite dalla organizzazione; +- dell'efficacia dei processi di comunicazione delle informazioni ai pazienti e ai familiari-caregiver e dell'accesso ai servizi, anche per mezzo dell'analisi dei reclami/disservizi a queste correlate. + +### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate e sulla base delle informazioni derivanti dall'analisi della reportistica, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità delle informazioni da fornire ai pazienti e ai caregiver; controlla, altresì, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +## Requisito 5.4 Le modalità di partecipazione dei pazienti nelle scelte clinico- assistenziali e le modalità di coinvolgimento dei pazienti e dei familiari/caregiver +### Campo d'applicazione +Strutture che erogano prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale + +### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +La Direzione ha definito, formalizzato e diffuso: +- una procedura per l'informazione al paziente e ai suoi familiari sui diritti e le responsabilità, per l'ascolto, l'educazione e il coinvolgimento dei pazienti e dei familiari al processo di cura; +- una procedura per l'informazione partecipata del paziente e dei familiari (rischi e benefici del trattamento o indagine proposta, alternative disponibili, prima dell'apposizione della firma sul modulo di consenso) e per l'acquisizione del consenso informato; +- una politica per la promozione della salute da parte dell'organizzazione in relazione alle maggiori patologie trattate; +- un documento ufficiale, condiviso all'interno dell'organizzazione, in cui vengono definite le linee guida sui contenuti del consenso informato. + +Sono state esplicitate, in apposito documento aziendale, metodologie di coinvolgimento attivo dei pazienti e dei familiari, in materia di gestione del rischio clinico. + +### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza della messa in atto di: +- una procedura per l'informazione al paziente e ai suoi familiari sui diritti e le responsabilità, per l'ascolto e l'educazione ed è documentato il coinvolgimento dei pazienti al processo di cura; +- procedure per l'informazione del paziente (anche minori) e l'acquisizione del consenso informato prevedendo l'informazione partecipata; +- delle metodologie di coinvolgimento attivo dei pazienti e dei familiari, in materia di gestione del rischio clinico. + +Vi è evidenza dell'informazione ricevuta dal paziente e dai familiari sugli elementi di tutela nella partecipazione a ricerche cliniche e dell'acquisizione del consenso informato prima della partecipazione del paziente ad attività di ricerca clinica, studi clinici e sperimentazioni cliniche; + +vi è evidenza dell'addestramento del personale sulle politiche e procedure per il coinvolgimento dei pazienti e dei familiari; + +vi è evidenza della presenza all'interno dell'organizzazione di un elenco delle prestazioni a rischio per le quali è prevista l'acquisizione di un formale consenso informato (es. anestesia/sedazione, diagnostica invasiva, terapie trasfusionali, ecc.); + +è presente evidenza che i consensi soddisfano i contenuti specificati dalle linee guida definite dall'organizzazione in merito alle modalità di redazione dei consensi; + +vi è evidenza che l'organizzazione fornisce ai pazienti e ai familiari informazioni su fattori significativi di promozione della salute relativi alla loro patologia e/o stato di salute. + +### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza della valutazione dell'efficacia dei processi di coinvolgimento e partecipazione dei pazienti e familiari/caregiver; + +vi è evidenza della periodica valutazione della qualità delle informazioni ricevute dai pazienti su fattori significativi di promozione della salute relativi alla loro patologia e/o stato di salute. + +### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate, delle criticità riscontrate e delle informazioni derivanti dall'analisi della reportistica, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità, individuano e implementano specifiche azioni per il miglioramento: +- delle modalità di partecipazione e coinvolgimento dei pazienti e dei familiari/caregiver; +- della qualità delle informazioni ricevute dai pazienti su fattori significativi di promozione della salute relativi alla loro patologia e/o stato di salute. + +Vi è evidenza del controllo che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 7.1). + +## Requisito 5.5 Modalità di ascolto dei pazienti +### Campo d'applicazione +Strutture che erogano prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale + +### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +La Direzione ha definito, formalizzato e diffuso: +- una politica e delle procedure per la presentazione e gestione dei reclami, osservazioni e suggerimenti; +- modalità e strumenti per l'ascolto attivo dei pazienti e dei familiari/caregiver; +- procedure per la valutazione della soddisfazione e dell'esperienza dei pazienti e dei familiari (indagini di customer satisfaction). + +### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza della valutazione della soddisfazione e dell'esperienza de pazienti e dei familiari (indagini di customer satisfaction) su almeno il 10% dei pazienti trattati; + +vi è evidenza della diffusione dei risultati delle indagini di customer satisfaction (e delle eventuali misure di miglioramento adottate o da adottare) sul sito web aziendale; + +vi è evidenza della pubblicazione e diffusione di un report annuale relativo alla gestione dei reclami. + +### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza del monitoraggio dei tempi di risposta ai reclami e del confronto con lo standard definito all'interno della Carta dei Servizi; + +vi è evidenza della valutazione dell'efficacia da parte della Direzione delle modalità di ascolto dei pazienti e dei familiari/caregiver; + +vi è evidenza che i dati derivanti dall'analisi dei reclami e dai risultati delle valutazioni della soddisfazione e dell'esperienza utenti dei pazienti e dei familiari vengono discussi anche con le organizzazioni per i diritti dei pazienti. + +### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate, delle criticità riscontrate e delle informazioni derivanti dall'analisi dei reclami e dei risultati delle valutazioni della soddisfazione e dell'esperienza utenti dei pazienti e dei familiari, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità, individuano specifiche aree target e implementano azioni di miglioramento; controllano, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 7.1). + +# 6° Criterio/fattore di qualità - APPROPRIATEZZA CLINICA E SICUREZZA +"L'efficacia, l'appropriatezza, la sicurezza sono elementi essenziali per la qualità delle cure e debbono essere monitorati" + +Per corrispondere a tale criterio, ogni struttura che eroga prestazioni in regime ambulatoriale dovrà documentare che siano soddisfatti i requisiti che evidenzino: +- Approccio alla pratica clinica secondo evidenze +- Promozione della sicurezza e gestione dei rischi +- Programma per la gestione del rischio clinico e modalità di gestione degli eventi avversi +- Strategie sistematiche di comunicazione, formazione e sviluppo di competenze + +## Requisito 6.1 Approccio alla pratica clinica secondo evidenze scientifiche +### Campo d'applicazione +Strutture che erogano prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale + +### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +La Direzione ha definito, formalizzato e diffuso protocolli, linee guida, procedure per la definizione di percorsi specifici per i pazienti ambulatoriali formulate secondo i principi della Evidence Based Medicine e della Evidence Based Nursing. + +### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza della messa in atto di protocolli, linee guida e/o percorsi di cura/assistenza condivisi e formulati secondo i principi della Evidence Based Medicine/Evidence Based Nursing per l'attuazione dei percorsi specifici per i pazienti ambulatoriali e per lo svolgimento delle attività più rilevanti per rischio, frequenza e costo, per gestire le evenienze clinico-assistenziali più frequenti e di maggiore gravità; + +vi è evidenza dell'accessibilità al personale dei protocolli, linee guida, procedure; + +vi è evidenza dell'implementazione di tutte le buone pratiche regionali e delle raccomandazioni ministeriali di pertinenza; + +vi è evidenza del coinvolgimento del personale nell'implementazione e nell'applicazione dei protocolli, linee guida, procedure per la definizione dei percorsi specifici per i pazienti ambulatoriali, attraverso la diffusione delle conoscenze necessarie alla loro attuazione e la formazione specifica sui protocolli di assistenza ad essi correlati. + +### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione: +- dell'appropriatezza delle prestazioni; +- dell'applicazione dei protocolli, linee guida e/o percorsi di cura/assistenza; +- dell'applicazione delle buone pratiche e delle raccomandazioni ministeriali. + +Vi è evidenza dello svolgimento di audit multidisciplinari e/o multiprofessionali e sistematici per confrontare la pratica corrente con le linee guida basate sulle evidenze, i protocolli e i percorsi di cura/ assistenza definiti dall'organizzazione. I risultati dell'audit vengono comunicati al personale; + +vi è evidenza della rivalutazione e dell'aggiornamento periodico dei protocolli, linee guida, procedure sulla base delle evidenze cliniche disponibili. + +### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento dell'approccio alla pratica clinica secondo evidenze scientifiche e dell'appropriatezza delle prestazioni, controllando l'efficacia delle azioni di miglioramento intraprese (vedi requisito 7.1). + +## Requisito 6.2 L'organizzazione assicura la promozione della sicurezza e la gestione dei rischi +### Campo d'applicazione +Strutture che erogano prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale + +### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +L'organizzazione ha definito formalizzato e diffuso il programma di prevenzione e riduzione delle infezioni associate all'assistenza sanitaria basato sulle attuali conoscenze scientifiche, sulle linee guida della pratica comunemente accettate (ad esempio linee guida dell'OMS sull'igiene delle mani e altre linee guida), sulla legislazione e la normativa vigenti in materia e sugli standard di igiene e pulizia pubblicati da enti locali o nazionali. Il programma di prevenzione e riduzione delle infezioni associate all'assistenza sanitaria prevede lo stanziamento di risorse adeguate, l'uso di dispositivi e tecniche di precauzione, l'utilizzo di procedure di isolamento, misure di barriera ed igiene delle mani, attività di sorveglianza microbiologica, sanificazione, disinfezione e sterilizzazione, lo smaltimento dei rifiuti e degli aghi taglienti e prevede la definizione di sistemi di reporting delle infezioni correlate all'assistenza; + +nelle strutture ove si effettuano procedure chirurgiche o invasive è applicata la checklist così come prevista dallo specifico documento del Ministero della Salute e dell'OMS; + +è presente ed è stato formalizzato un piano annuale per la gestione del rischio, orientato alla sicurezza di operatori, pazienti e ambiente, che preveda la definizione delle politiche per la sicurezza del paziente, le modalità per l'identificazione e la valutazione dei rischi, una lista dei processi e dei rischi maggiori identificati, le modalità di comunicazione con gli stakeholder e la gestione dei relativi contenziosi. Tale piano deve contemplare ruoli, responsabilità, risorse impiegate, monitoraggio, verifiche e formazione e deve essere approvato dalla Direzione. Il piano prevede la definizione di obiettivi specifici e misurabili; + +sono definite formalizzate e diffuse linee guida e procedure per la corretta effettuazione della selezione pre-operatoria dei pazienti attraverso l'utilizzo di scale di valutazione della American Society of Anesthesiology; + +l'organizzazione ha definito formalizzato e diffuso protocolli, linee guida e procedure per la programmazione di attività di valutazione del rischio derivante dagli esiti inattesi dei trattamenti; + +vi è evidenza di un Piano di formazione e aggiornamento sulla gestione del rischio clinico e sulle modalità di gestione degli eventi avversi; + +l'organizzazione ha definito formalizzato e diffuso protocolli, linee guida, procedure per la prima gestione in loco delle complicanze. + +### Fase 2: Implementazione +L'organizzazione ha individuato le aree e i processi a rischio. In particolare sono stati messi in sicurezza i processi relativi: +- prevenzione e riduzione delle infezioni associate all'assistenza sanitaria e sono identificate le procedure e i processi associati al rischio di infezione; +- cadute dei pazienti; +- la corretta identificazione del paziente; +- l'esecuzione delle principali manovre strumentali previste in ambito ambulatoriale; +- la corretta gestione dei dispositivi medici durante le attività ambulatoriali; +- la corretta identificazione del sito chirurgico e la corretta gestione del paziente chirurgico e della fase post chirurgica; +- la gestione e cura dei pazienti ad alto rischio e per l'erogazione di prestazioni ad alto rischio; +- la gestione di situazioni d'emergenza clinica e il trasferimento del paziente in idonea struttura; +- la gestione dei processi relativi alle procedure invasive e all'inserzione del catetere venoso centrale; +- la gestione dell'uso del sangue ed emoderivati; +- la somministrazione dell'anestesia e della sedazione da parte di personale qualificato; +- la somministrazione dei farmaci e della profilassiantibiotica; +- la corretta raccolta, gestione e trasporto sicuro dei campioni di laboratorio; +- la checklist di sala operatoria/ambulatorio di procedure invasive. + +È effettuata la selezione pre-operatoria dei pazienti attraverso l'utilizzo della classificazione della American Society of Anesthesiology che permette una categorizzazione dei pazienti in funzione della presenza o meno di alterazioni organiche o funzionali dell'organismo al momento del trattamento chirurgico ed anestesiologico; + +vi è evidenza della messa in atto: +- del piano annuale aziendale per la gestione del rischio; +- del programma di prevenzione e riduzione delle infezioni associate all'assistenza sanitaria e sono identificate le procedure e i processi associati al rischio di infezione; +- dell'applicazione della checklist di sala operatoria; +- del piano di formazione e aggiornamento aziendale sulla gestione del rischio clinico e sulle modalità di gestione degli eventi avversi. + +Vi è evidenza della completezza e della tracciabilità nella documentazione sanitaria dell'applicazione delle procedure per la corretta somministrazione dei medicinali, degli emoderivati; + +la somministrazione dell'anestesia/sedazione è pianificata, documentata e registrata per ogni paziente ed è gestita da personale qualificato. + +### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione dell'adeguatezza e dell'efficacia del programma di prevenzione e riduzione delle infezioni associate all'assistenza sanitaria; + +vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione dell'efficacia, almeno annuale, del piano aziendale per la gestione del rischio, delle attività realizzate, degli strumenti di prevenzione del rischio utilizzati, delle aree e dei processi a rischio individuati, degli obiettivi per la sicurezza e dei risultati raggiunti; + +vi è evidenza del monitoraggio e della rivalutazione (ogni 2 anni) delle aree di rischio dell'organizzazione incluse quelle individuate dall'OMS, dei processi e delle procedure ad alto rischio; + +vi è evidenza del monitoraggio dell'applicazione della checklist, come prevista dal documento del Ministero della Salute e dell'OMS, nelle strutture ove si effettuano procedure chirurgiche o invasive. + +### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate, delle criticità riscontrate e delle informazioni derivanti dall'analisi della reportistica, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità, individuano e implementano specifiche azioni per il miglioramento della sicurezza e della gestione dei rischi; controllano, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 7.1). + +## Requisito 6.3 Programma per la gestione del rischio clinico e modalità di gestione degli eventi avversi +### Campo d'applicazione +Strutture che erogano prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale + +### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +L'organizzazione ha definito, formalizzato e diffuso: +- un sistema per l'identificazione, la segnalazione e l'analisi di: near miss, eventi avversi ed eventi sentinella; +- modalità e procedure per la comunicazione ai pazienti e/o familiari degli eventi avversi, la gestione dell'impatto di un evento avverso sugli operatori, la comunicazione esterna, la risoluzione stragiudiziale dei contenziosi. + +### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza della partecipazione al flusso di segnalazione previsto dalla normativa nazionale; vi è evidenza dell'identificazione dei fattori causali e/o contribuenti degli eventi segnalati attraverso le metodologie di analisi disponibili in letteratura (Root cause analysis, Audit clinico, Significant event audit) e azioni sistematiche di verifica della sicurezza (Safetywalkround) che prevedono il coinvolgimento multidisciplinare e/o multiprofessionale degli operatori e la predisposizione in seguito all'indagine condotta di piani di azione e relativi indicatori di monitoraggio; + +vi è evidenza dell'applicazione di linee guida, buone pratiche, raccomandazioni, checklist ed altri strumenti per la sicurezza (ad es. checklist operatoria e la Scheda unica di terapia); + +il personale implementa le modalità e le procedure codificate per la comunicazione ai pazienti e/o familiari degli eventi avversi e per offrire l'opportuno supporto/sostegno ai pazienti/familiari, la gestione dell'impatto di un evento avverso sugli operatori, la comunicazione esterna, la risoluzione stragiudiziale dei contenziosi; + +i pazienti/familiari/caregiver possono segnalare incidenti o situazioni rischiose di cui sono stati testimoni. + +### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza del monitoraggio (relazione tra il numero di eventi e le dimensioni della struttura) periodico dell'applicazione delle procedure di segnalazione e gestione dei near miss, eventi avversi ed eventi sentinella; + +vi è evidenza del monitoraggio dell'applicazione degli strumenti utilizzati per la prevenzione del rischio e degli eventi avversi (es.: checklist, ecc.); + +l'organizzazione divulga agli operatori almeno una volta l'anno i risultati delle analisi sulle segnalazioni rilevate; + +vi è evidenza del monitoraggio dell'applicazione di linee guida, buone pratiche, raccomandazioni, checklist ed altri strumenti per la sicurezza; + +vi è evidenza del monitoraggio dei piani di azione scaturiti dall'applicazione delle metodologie reattive e proattive di analisi dei rischi. + +### Fase 4: Miglioramento della qualità +I dati del monitoraggio sono utilizzati per studiare le aree target per la gestione del rischio e vi è evidenza dell'implementazione di cambiamenti nella struttura e nei processi a seguito di eventi avversi; + +vi è evidenza della valutazione dell'efficacia delle azioni correttive e preventive implementate. + +## Requisito 6.4 Strategie sistematiche di comunicazione, formazione e sviluppo di competenze +### Campo d'applicazione +Strutture che erogano prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale + +### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +L'organizzazione ha definito, formalizzato e diffuso politiche e procedure per la partecipazione e il coinvolgimento dei pazienti e dei familiari ai processi di gestione del rischio clinico. + +### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza dell'identificazione e dell'applicazione di soluzioni innovative per la sicurezza in ambiti specifici di attività; + +vi è evidenza della produzione e diffusione di buone pratiche; + +vi è evidenza dell'implementazione del programma per lo sviluppo di competenze specifiche per la analisi degli eventi avversi; + +vi è evidenza della messa in atto di politiche e procedure per il coinvolgimento e la partecipazione dei pazienti e dei familiari/ caregiver ai processi di gestione del rischio clinico. + +### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione periodica da parte della Direzione dell'implementazione delle buone pratiche e delle soluzioni innovative adottate per la sicurezza in ambiti specifici di attività; + +l'organizzazione effettua il monitoraggio dell'applicazione delle procedure per il coinvolgimento dei pazienti e dei familiari/caregiver e valuta il grado di partecipazione dei pazienti e dei familiari/caregiver ai processi di gestione del rischio clinico. + +### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate, delle criticità riscontrate e delle informazioni, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità, individuano e implementano specifiche azioni correttive e preventive; controllano, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 7.1). + +# 7° Criterio/fattore di qualità - PROCESSI DI MIGLIORAMENTO EDINNOVAZIONE +"Il governo delle azioni di miglioramento, dell'adozione di innovazioni tecnologiche ed organizzativo– professionali e la facilitazione della ricerca clinica e organizzativa esprimono la capacità della organizzazione di adattarsi a contesti nuovi assumendo comportamenti fondati eticamente, professionalmente adeguati, socialmente accettabili e sostenibili" + +Per corrispondere a tale criterio, ogni struttura che eroga prestazioni in regime ambulatoriale dovrà documentare che siano soddisfatti i requisiti che evidenzino: +- Progetti di miglioramento +- Modalità di valutazione delle tecnologie +- Adozione di iniziative di innovazione tecnico-professionale e organizzativa. + +## Requisito 7.1 Progetti di miglioramento +### Campo d'applicazione +Strutture che erogano prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale + +### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +La Direzione ha definito, formalizzato e diffuso a tutto il personale il programma per il miglioramento della qualità che includa le specifiche risorse, ruoli e le responsabilità, valutazione e misurazione dei risultati conseguiti e degli esiti attraverso l'utilizzo di indicatori, la comunicazione periodica delle informazioni, la formazione; + +la struttura ha un processo per valutare le aree prioritarie di intervento per il miglioramento della qualità e della sicurezza. La Direzione ha formalizzato i piani di azione e ha individuato i relativi indicatori per il monitoraggio del miglioramento della qualità nelle aree prioritarie di intervento. I piani di azione sono caratterizzati almeno dai seguenti elementi: +- obiettivi specifici per ciascun intervento; +- cronoprogramma delle attività; +- responsabilità; +- risorse; +- responsabilità e modalità per il monitoraggio degli obiettivi. + +### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza che il programma di miglioramento della qualità è integrato al piano di gestione del rischio, alla formazione e alla pianificazione strategica; + +vi è evidenza della messa in atto del: +- programma aziendale per il miglioramento della qualità e dei piani di azione che lo caratterizzano, relativi agli interventi individuati come prioritari nelle aree dove la qualità misurata non raggiunge gli obiettivi prefissati; +- programma per l'educazione e la formazione di tutto il personale sui temi legati alla qualità e al miglioramento continuo delle prestazioni. + +### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza del monitoraggio dell'efficacia del programma aziendale per il miglioramento della qualità e dei piani di azione che lo caratterizzano. L'efficacia viene rivalutata sulla base di una periodicità definita attraverso l'utilizzo di indicatori che consentono di valutare che i risultati e gli esiti ottenuti rispettino gli obiettivi prefissati; + +i risultati legati alla qualità delle prestazioni e agli esiti sono comunicati al personale e ai cittadini e vengono messi a disposizione degli utenti; + +vi è evidenza della valutazione dell'efficacia dei programmi di educazione e formazione sui temi legati alla qualità e al miglioramento. + +### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base del programma aziendale e dei dati di monitoraggio sono stati individuati specifici piani di azione per il miglioramento della qualità nell'organizzazione. I piani di azione riflettono le priorità dell'organizzazione in base ai risultati conseguiti. + +## Requisito 7.2 Esistenza e applicazione di modalità di valutazione delle tecnologie in uso o da acquisirsi +### Campo d'applicazione +Strutture che erogano prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale + +### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +L'organizzazione ha formalizzato e diffuso procedure per la selezione, acquisizione, allocazione e valutazione delle tecnologie attraverso la metodologia propria del HTA. + +### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza della messa in atto di procedure per la selezione, acquisizione, allocazione e valutazione delle tecnologie finalizzate all'adeguamento alle norme tecniche e all'eventuale disponibilità di nuove apparecchiature. + +### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza del monitoraggio dell'applicazione dei processi di valutazione delle tecnologie. + +### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità ed individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento delle modalità di selezione, acquisizione, allocazione e valutazione delle tecnologie in uso o da acquisirsi; controlla, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +## Requisito 7.3 Adozione di iniziative di innovazione tecnico-professionale e organizzativa +### Campo d'applicazione +Strutture che erogano prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale +### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +La Direzione ha definito e formalizzato procedure per la rilevazione dei fabbisogni emergenti e delle innovazioni tecnologiche e organizzative. + +### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza della messa in atto di procedure per la rilevazione dei fabbisogni emergenti e delle innovazioni tecnologiche e organizzative; + +vi è evidenza del coinvolgimento del personale nel processo di adozione delle innovazioni tecnico-professionali e organizzative. + +### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza del monitoraggio dell'applicazione dell'intero percorso dell'innovazione-valutazione-adozione. + +### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità, individuano e implementano specifiche azioni per il miglioramento del processo di adozione, realizzazione e valutazione delle innovazioni tecnico-professionali e organizzative; controllano, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +# 8° Criterio/fattore di qualità – PERSONALIZZAZIONE +"L'impegno a rendere i luoghi di assistenza e i programmi diagnostici e terapeutici orientati quanto più possibile alla persona, considerata nella sua interezza fisica, sociale e psicologica è un impegno comune a tutte le strutture" + +Per corrispondere a tale criterio, ogni struttura che eroga prestazioni in regime ambulatoriale dovrà documentare che siano soddisfatti i requisiti che evidenzino: +- Programmi per l'umanizzazione e la personalizzazione dell'assistenza + +## Requisito 8.1 Programmi per l'umanizzazione e la personalizzazione dell'assistenza +### Campo d'applicazione +Strutture che erogano prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale + +### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +La Direzione ha definito e formalizzato: +- un piano per lo sviluppo di attività (assistenziali- organizzative) orientate a migliorare l'accessibilità e l'accoglienza degli utenti; +- un programma per assicurare la qualità della relazione tra professionisti sanitari, pazienti e loro familiari; +- specifici requisiti riguardanti il confort delle aree dedicate al personale e delle aree di attesa per pazienti ed accompagnatori; +- specifici requisiti per il rispetto della privacy durante l'esecuzione delle prestazioni. + +### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza dell'implementazione da parte dell'organizzazione e del personale del piano per lo sviluppo di attività (assistenziali- organizzative) orientate a migliorare l'accessibilità degli utenti (ad es. possibilità di ricevere a domicilio e on line referti e documentazione sanitaria, possibilità di rilascio di esami strumentali su supporto digitale; la definizione di tempi predefiniti per l'accesso alla documentazione; la distribuzione dei pasti, in ottemperanza alle norme igieniche per la preparazione e la distribuzione di alimenti e in accordo con le condizioni cliniche dei pazienti, qualora il paziente rimanga all'interno dell'ambulatorio per periodi prolungati); + +vi è evidenza dell'implementazione da parte della organizzazione e del personale di specifici requisiti riguardanti: +- il confort delle aree dedicate al personale e delle aree di attesa per i pazienti e gli accompagnatori; +- il rispetto della privacy durante l'esecuzione delle prestazioni. + +Vi è evidenza dell'implementazione da parte dell'organizzazione e del personale di attività (assistenziali-organizzative) orientate a migliorare l'accoglienza tenendo conto delle differenti esigenze degli utenti relative all'età, al genere e a particolari condizioni di salute e di fragilità fisica e psicologica, tenendo conto delle specificità religiose, etniche e linguistiche nel rispetto della dignità del paziente; + +la Direzione ha implementato il programma per assicurare la qualità della relazione tra professionisti sanitari, pazienti e loro familiari. + +### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza del monitoraggio dell'efficacia delle iniziative orientate a migliorare l'accessibilità, il confort e l'accoglienza; + +vi è evidenza del monitoraggio dell'applicazione del programma per assicurare la qualità della relazione tra professionisti sanitari, pazienti e loro familiari. + +### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità, individuano e implementano specifiche azioni per il miglioramento della personalizzazione dell'assistenza; controllano, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 7.1). \ No newline at end of file diff --git a/documents/calabria/healthcare/accreditation/2019-10-23_Regione Calabria_1a7e52b02aff23418abb4795d749c8be/original_document.pdf b/documents/calabria/healthcare/accreditation/2019-10-23_Regione Calabria_1a7e52b02aff23418abb4795d749c8be/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..aa6922066f48bb3305035948590b6e5336000616 --- /dev/null +++ b/documents/calabria/healthcare/accreditation/2019-10-23_Regione Calabria_1a7e52b02aff23418abb4795d749c8be/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:a19f1fc6a61219093abf2be30a2b0710479b5a8fc840d4a0c6af42ab8c4c0727 +size 442564 diff --git a/documents/calabria/healthcare/accreditation/2019-10-23_Regione Calabria_be43dc34196263dc0cf80c9bbf34f62b/extracted_text.md b/documents/calabria/healthcare/accreditation/2019-10-23_Regione Calabria_be43dc34196263dc0cf80c9bbf34f62b/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..fb05e1504f9acb219c150d9be22ce504a9fa7102 --- /dev/null +++ b/documents/calabria/healthcare/accreditation/2019-10-23_Regione Calabria_be43dc34196263dc0cf80c9bbf34f62b/extracted_text.md @@ -0,0 +1,989 @@ +# Premessa +I recenti indirizzi europei (Direttiva 2011/24/EU del Parlamento Europeo e del Consiglio del 9 marzo 2011), volti a promuovere, all'interno di un comune quadro di riferimento politico e strategico, meccanismi di cooperazione tra gli Stati membri per garantire l'accesso ad un'assistenza sanitaria sicura e di qualità nell'ambito dell'Unione, e l'eterogeneità dei modelli di accreditamento regionali, hanno fatto nascere in Italia l'esigenza di rivedere la normativa in materia di accreditamento al fine di definire un quadro comune di riferimento e ridisegnare uno strumento in armonia con i mutati scenari nazionali e internazionali. + +In particolare, per dare attuazione alle disposizioni contenute nell'articolo 7 del Patto per la Salute 2010-2012, è stato attivato un Tavolo per la revisione della normativa per l'accreditamento (TRAC), costituito da rappresentanti dello stesso Ministero, di Agenas, delle Regioni e Province Autonome. Il Tavolo ha predisposto, in ottemperanza al predetto mandato, un "Disciplinare tecnico" che individua, sulla base di precedenti studi sulle dimensioni della qualità, il quadro concettuale di riferimento e identifica una serie di criteri/fattori di qualità e requisiti ritenuti essenziali per i modelli di accreditamento regionali. + +Più in dettaglio, il disciplinare predisposto dal Tavolo e approvato dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome, con specifica Intesa in data 20 dicembre 2012 (Rep. Atti n. 259/CSR), individua 8 Criteri e 28 requisiti essenziali per l'accreditamento "istituzionale". + +La Regione Calabria ha inteso rivedere la normativa sull'autorizzazione e l'accreditamento e realizzare un nuovo manuale per l'accreditamento delle strutture ospedaliere che tenga conto delle indicazioni derivanti dalla predetta Intesa e da ulteriori provvedimenti adottati da Stato e Regioni come l'Intesa del 10 luglio 2014 concernente il nuovo Patto per la salute per gli anni 2014-2016 e l'Intesa del 05 agosto 2014 relativa al Regolamento recante "Definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all'assistenza ospedaliera", ma anche delle più avanzate esperienze internazionali disponibili. Il manuale riflette le dinamiche in continua evoluzione che caratterizzano l'ambito dell'assistenza per acuti, recependo da un lato, l'impostazione derivante dal disciplinare tecnico per la revisione della normativa sull'accreditamento e, dall'altro, le tematiche emergenti in tema di qualità e sicurezza delle cure individuate attraverso un'analisi dettagliata della letteratura scientifica e dei manuali di accreditamento internazionali. + +In accordo a quanto indicato dall'OMS, il manuale per l'accreditamento delle strutture ospedaliere mira a promuovere un processo di miglioramento continuo della qualità delle prestazioni, dell'efficienza dell'organizzazione, dell'uso delle risorse e della formazione, in modo tale che ogni cittadino, in relazione ai propri bisogni sanitari, possa ricevere gli atti diagnostici e terapeutici, che garantiscano i migliori risultati in termini di salute, in rapporto allo stato attuale delle conoscenze scientifiche, al minor costo possibile e ai minori rischi iatrogeni, per conseguire la soddisfazione dei bisogni rispetto agli interventi ricevuti e agli esiticonseguiti. + +L'obiettivo del manuale è quello di creare e incentivare il miglioramento attraverso un modello che permetta alle organizzazioni di effettuare una valutazione continua dell'applicazione dei requisiti, consentendo attraverso la misurazione e l'analisi di innescare processi di miglioramento continuo. + +Con l'accreditamento istituzionale la Regione intende raggiungere l'obiettivo di consentire ai cittadini di usufruire di prestazioni sanitarie che siano realmente di qualità. + +Perché ciò sia possibile è necessario che le strutture sanitarie si dotino di modelli organizzativi e gestionali di riconosciuta validità. È per tale motivo che la Regione ha individuato nei principi, nei metodi e negli approcci del "Disciplinare Tecnico" il principale riferimento. + +Fondare la propria organizzazione sulla base dei requisiti del manuale di accreditamento delle strutture ospedaliere vuol dire orientare la gestione ai seguenti principi: +- Miglioramento continuo della qualità: i requisiti sono definiti in maniera tale da favorire e incoraggiare le strutture ospedaliere a migliorare la qualità e la performance delle prestazionierogate; +- Centralità dei pazienti: i requisiti fanno riferimento alla centralità del paziente e alla continuità delle cure; +- Pianificazione e valutazione della performance: i requisiti valutano l'efficienza e l'efficacia della struttura sanitaria; +- Sicurezza: i requisiti includono interventi per migliorare e garantire la sicurezza dei pazienti, dei visitatori e del personale; +- Evidenza scientifica: i requisiti sono frutto del consenso nazionale e dell'analisi della letteratura internazionale. + +# I REQUISITI PER L'ACCREDITAMENTO +L'obiettivo prioritario è quello di costruire un sistema che fornisca un livello di prestazioni qualitativamente elevato e che sia in grado di orientare lo svolgimento delle attività al soddisfacimento dei bisogni dei cittadini. A tal proposito il manuale si propone di definire un modello per l'accreditamento istituzionale delle strutture caratterizzato dai seguenti elementi: +- Centralità del cittadino/ paziente - è una componente essenziale nell'erogazione dellecure: + - Comprendere continuamente i bisogni e le aspettative dei cittadini/pazienti; + - Garantire che i cittadini/pazienti siano considerati una priorità per il servizio; + - Guardare all'erogazione dei servizi in base alla prospettiva dei pazienti. +- Leadership – responsabilità e commitment a fornire cure eccellenti e a migliorare la qualità e le performance: + - Garantire strategie, sistemi e metodi per raggiungere l'eccellenza; + - Ispirare e motivare i professionisti a lavorare, sviluppare, migliorare e ad essere innovativi e creativi. +- Cultura del miglioramento - l'organizzazione deve continuamente protendere al miglioramento della qualità dell'assistenza: + - Comprendere che cercare modalità per migliorare è una componente essenziale del lavoro quotidiano; + - Raggiungere e mantenere livelli di qualità che soddisfano i bisogni dei cittadini/pazienti; + - Monitorare i risultati delle cure per migliorare l'assistenza dei cittadini/pazienti. +- Evidenza dei risultati delle prestazioni - gli outcome sono individuati e utilizzati per valutare la qualità delle cure: + - Dati e informazioni danno evidenza dei processi implementati e dei risultati; + - La valutazione degli outcome consente il miglioramento della qualità e delle performance di un'organizzazione. +- Propensione alle buone pratiche – le organizzazioni debbono confrontare le loro performance con altre organizzazioni o imparare dagli altri e applicare nel proprio contesto i principi delle buone pratiche: + - Imparare dagli altri per aumentare l'efficacia e l'efficienza dei processi; + - Migliorare gli outcome per i cittadini/ pazienti. + +La finalità è quella di: +- Migliorare la qualità dei percorsi dei pazienti; +- Migliorare lo sviluppo della qualità clinica, organizzativa e della qualità percepita da parte dei pazienti; +- Rendere visibile la qualità del sistema sanitario regionale. + +Il modello si basa sul ciclo di Deming (ciclo di PDCA - plan–do–check–act) in grado di promuovere una cultura della qualità tesa al miglioramento continuo dei processi e all'utilizzo ottimale delle risorse. Questo strumento parte dall'assunto che per perseguire la qualità è necessaria la costante interazione tra pianificazione, progettazione, implementazione, misurazione, monitoraggio, analisi e miglioramento. Applicare costantemente le quattro fasi del ciclo di Deming consente di migliorare continuamente la qualità e soddisfare le esigenze del cittadino/paziente. + +La sequenza logica è la seguente: +- P - Plan. Pianificazione: l'organizzazione deve aver predisposto la documentazione necessaria a descrivere le modalità di raggiungimento dell'obiettivo per la qualità definito dal requisito per l'accreditamento; +- D - Do. Implementazione: l'organizzazione deve garantire l'implementazione di quanto definito in fase di progettazione e pianificazione; +- C - Check. Controllo, studio e raccolta dei risultati: l'organizzazione deve monitorare in maniera continua la qualità delle strutture, dei processi e degli esiti derivanti dall'erogazione del servizio; +- A - Act. Azione per rendere definitivo e/o migliorare struttura/processo/esito: l'organizzazione deve analizzare e valutare i risultati del monitoraggio, effettuare un'analisi delle priorità e definire e mettere in campo iniziative per migliorare la qualità delle strutture, dei processi e degli esiti. + +I requisiti sono concettualmente organizzati sulla base dei fattori/criteri di qualità individuati dal documento "Disciplinare per la revisione della normativa dell'accreditamento", approvato con Intesa sancita in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome, in data 20 dicembre 2012 (Rep. Atti n. 259/CSR): +- Sistema di gestione delle strutture sanitarie: Fornisce garanzia di buona qualità dell'assistenza socio- sanitaria, una gestione della organizzazione sanitaria che governi le dimensioni più fortemente collegate alla specifica attività di cura e assistenza in un'ottica di miglioramento continuo. +- Prestazioni e Servizi: È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con i pazienti e i cittadini. +- Aspetti Strutturali: L'organizzazione cura la idoneità all'uso delle strutture e la puntuale applicazione delle norme relative alla manutenzione delle attrezzature; è buona prassi che dia evidenza del contributo del personale nella gestione delle stesse. +- Competenze del personale: L'organizzazione deve curare che il personale possieda/acquisisca e mantenga le conoscenze e le abilità necessarie alla realizzazione in qualità e sicurezza delle specifiche attività. +- Comunicazione: Una buona comunicazione e relazione fra professionisti e con i pazienti garantisce allineamento ai comportamenti professionali attesi, aumento della sicurezza nella erogazione delle cure, partecipazione dei pazienti nelle scelte di trattamento. +- Appropriatezza clinica e sicurezza: L'efficacia, l'appropriatezza, la sicurezza sono elementi essenziali per la qualità delle cure e debbono essere monitorati. +- Processi di miglioramento e innovazione: Il governo delle azioni di miglioramento, dell'adozione di innovazioni tecnologiche e organizzativo–professionali e la facilitazione della ricerca clinica e organizzativa esprimono la capacità della organizzazione di adattarsi a contesti nuovi, assumendo comportamenti fondati eticamente, professionalmente adeguati, socialmente accettabili e sostenibili. +- Umanizzazione: L'impegno a rendere i luoghi di assistenza e i programmi diagnostici e terapeutici orientati quanto più possibile alla persona, considerata nella sua interezza fisica, sociale e psicologica è un impegno comune a tutte le strutture. + +Ogni organizzazione implementerà i requisiti secondo le proprie necessità e nel modo che maggiormente si adatta alle modalità con cui eroga prestazioni. Per il soddisfacimento dei requisiti risulta importante che: +- Le organizzazioni siano in grado di dimostrare in che modo soddisfano l'obiettivo e lo scopo del requisito; +- Le organizzazioni siano in grado di dare evidenza del soddisfacimento del requisito. + +# LA STRUTTURA DEI REQUISITI +I requisiti per l'accreditamento sono caratterizzati dalla seguente struttura: +- Il fattore/criterio di riferimento; +- Il requisito; +- Il campo d'applicazione; +- I livelli di compliance del requisito: ad ogni requisito sono attribuite, ai fini della valutazione, delle evidenze che possono essere attinenti: + - al processo: focalizzate sul modo in cui si realizza una certa attività; + - all'esito: focalizzate sul risultato che si ottiene. + +Ciascun requisito è declinato secondo la logica del ciclo di Deming: +- Fase 1 (Plan) - Documenti di indirizzo e pianificazione: I piani, le politiche, le linee guide e altri documenti di indirizzo richiesti debbono essere presenti e rispettare nel contenuto quanto previsto dai requisiti per l'accreditamento. A tal proposito, alcuni requisiti trasversali fanno riferimento a processi clinici e manageriali che riguardano l'intera organizzazione sanitaria e come tali debbono essere "governati" da documenti definiti a livello aziendale mentre in altri casi è necessario definire i documenti a livello di singola articolazione organizzativa, tipicamente l'Unità Operativa Complessa coinvolta nella cura del paziente. +- Fase 2 (Do) - Implementazione: La valutazione del soddisfacimento delle evidenze previste da questa fase viene effettuata attraverso, in particolare, l'osservazione sul campo, interviste o la valutazione delle cartelle cliniche dei pazienti, dei dati e di altri documenti. Tuttavia, per il loro volume e la dispersione all'interno dell'organizzazione, non è possibile esaminare tutta la documentazione disponibile o tutti gli elementi e gli indicatori misurabili in grado di testimoniare la conformità alle evidenze previste. +- Fase 3 (Check) - Monitoraggio: Nessuna attività può essere migliorata se non si misurano i risultati. Per il soddisfacimento di tali evidenze sono richiesti i risultati documentati derivanti dal monitoraggio della qualità e della sicurezza delle attività definite nelle fasi precedenti. Per migliorare le proprie attività è necessario raccogliere dati e informazioni e analizzare le condizioni che eventualmente hanno determinato livelli di adeguatezza o di performance non soddisfacenti. Alcuni dati possono essere raccolti a livello di sistema, in altri casi il monitoraggio dei dati può essere effettuato nell'ambito della singola Unità Operativa Complessa attraverso l'analisi ad esempio della cartella clinica. Il monitoraggio sistematico dei dati effettuato dalla struttura, laddove non specificato, non è da effettuarsi in continuo ma sulla base di un campione rappresentativo del processo da analizzare. Se non sono presenti specifici riferimenti circa la frequenza, è la struttura stessa a definirla. +- Fase 4 (Act) - Miglioramento della qualità: Le evidenze previste da tale fase prevedono che l'organizzazione documenti la valutazione e l'analisi dei dati e delle informazioni al fine di definire le priorità per l'implementazione di specifiche iniziative atte a migliorare la qualità e la sicurezza dell'organizzazione. + +# IL PROCESSO DI ACCREDITAMENTO +Questo manuale si propone di essere uno strumento per autovalutare, monitorare e migliorare la qualità e la sicurezza delle prestazioni nelle strutture ospedaliere. Il manuale si basa su due approcci complementari: +- la pianificazione e l'implementazione delle attività, fasi che indicano le attività e i processi che dovrebbero essere presenti all'interno di una struttura ospedaliera; +- il monitoraggio e il miglioramento, che puntano a monitorare i processi sanitari e gli esiti e forniscono uno strumento quantitativo per valutare le variazioni della performance nel tempo ed innescare il ciclo del miglioramento continuo. Nello specifico questo documento ha l'obiettivo di facilitare: + - La valutazione delle prestazioni e dei processi erogati all'interno delle strutture ospedaliere; + - Il miglioramento del coordinamento dell'assistenza con gli altri soggetti erogatori; + - La formulazione e l'individuazione di azioni per il miglioramento delle attività; + - Il coinvolgimento dei professionisti e dei pazienti nel miglioramento delleattività. + +Le strutture ospedaliere che affrontano il percorso di accreditamento istituzionale debbono effettuare un'autovalutazione della propria organizzazione, in maniera tale da valutare la propria distanza dalle attività richieste dai requisiti e individuare le azioni rilevanti da implementare prima della verifica sul campo da parte degli organi deputati. + +La verifica sul campo varia nel numero di giorni e nel numero di valutatori a seconda delle dimensioni e della complessità della struttura ospedaliera. La valutazione, relativa alla verifica sul campo dell'adesione ai requisiti, sarà condotta da un team di valutatori, appositamente formati, che garantiscono una specifica competenza tecnica e per i quali siano posti in essere condizioni tali da assicurare imparzialità e trasparenza nelle valutazioni, capaci di raccogliere informazioni utili ed evidenze (documentali o di altro tipo) per verificare la rispondenza della struttura ai requisiti prefissati e assicurare una omogeneità di valutazione dei requisiti su tutto il territorio regionale. + +I valutatori verificano il soddisfacimento delle evidenze che caratterizzano le 4 fasi in cui si articolano i singoli requisiti (pianificazione, implementazione, monitoraggio, miglioramento della qualità). Tali fasi sono strutturate in maniera tale da stimolare il miglioramento continuo della qualità e il soddisfacimento delle esigenze del cittadino/paziente. + +Gli strumenti per la valutazione del livello di soddisfacimento dei requisiti sono caratterizzati da una revisione della documentazione, da interviste e osservazione sul campo. + +Dopo la verifica sul campo, viene redatto un report caratterizzato dai seguenti elementi: +- Nome e descrizione dell'organizzazione; +- Eventuali requisiti non applicabili, requisiti o evidenze esclusi dal processo di valutazione; +- La valutazione dei requisiti; +- Eventuali raccomandazioni. + +Nelle tabelle che seguono vengono riportati i requisiti e indicato il numero di evidenze per singolo requisito e per ciascuna fase. + +# 1° Criterio/fattore di qualità - ATTUAZIONE DI UN SISTEMA DI GESTIONE DELLE STRUTTURE SANITARIE +"Fornisce garanzia di buona qualità della assistenza socio-sanitaria, una gestione della organizzazione sanitaria che governi le dimensioni più fortemente collegate alla specifica attività di cura e assistenza in un'ottica di miglioramento continuo" + +Per corrispondere a tale criterio, ogni struttura che eroga prestazioni in regime ospedaliero dovrà documentare che siano soddisfatti i requisiti che evidenziano: +- Modalità di pianificazione, programmazione e organizzazione delle attività di assistenza e di supporto; +- Programmi per lo sviluppo di reti assistenziali +- Definizione delle responsabilità; +- Modalità e strumenti di gestione delle informazioni (sistemi informativi, documenti e dati); +- Modalità e strumenti di valutazione della qualità dei servizi; +- Modalità di prevenzione e gestione dei disservizi. + +## Requisito 1.1 Modalità di pianificazione, programmazione e organizzazione delle attività di assistenza e di supporto +### Campo d'applicazione +Intera struttura sanitaria + +### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +L'organizzazione ha definito, approvato e diffuso: +- un documento in cui sono chiaramente identificati la visione, la missione e i valori dell'organizzazione; +- una politica di riferimento per una gestione secondo criteri di eticità, a garanzia dell'erogazione di assistenza sanitaria nel rispetto di norme legali, etiche, finanziarie e commerciali e a tutela del paziente e dei suoi diritti; +- un piano strategico, redatto in accordo con gli indirizzi regionali, che si basi sull'analisi dei bisogni e/o della domanda di servizi/prestazioni del territorio e preveda il coinvolgimento delle direzioni, del personale e altri portatori di interesse (il piano strategico deve essere aggiornato almeno ogni 3 anni); +- un piano annuale delle attività, gli obiettivi di budget, di attività e di qualità per ciascuna Unità Operativa Complessa di assistenza e di supporto; + +### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza dell'applicazione della politica per una gestione della struttura sanitaria secondo criteri di eticità e che tale politica supporti il processo decisionale; + +esiste evidenza dell'esplicitazione da parte della Direzione a tutte le articolazioni organizzative interessate degli obiettivi e delle funzioni ad esse assegnate; + +l'organizzazione sviluppa relazioni con altre organizzazioni e servizi territoriali per il raggiungimento degli obiettivi strategici e organizzativi ed esiste evidenza delle relazioni implementate (es. verbali degli incontri effettuati). + +### Fase 3: Monitoraggio +L'organizzazione monitora e verifica l'attuazione del piano strategico e dei piani annuali attraverso la elaborazione e la condivisione dei dati derivanti dagli indicatori ed il monitoraggio dello stato di avanzamento dei progetti; + +l'organizzazione documenta che le articolazioni organizzative vengano valutate in relazione ai loro sforzi per l'implementazione del piano strategico e dei piani annuali e sulla base del raggiungimento dei risultati definiti dagli obiettivi di budget, attività, qualità e costi. Tale valutazione viene effettuata tramite l'elaborazione e la trasmissione di report periodici ai responsabili delle Unità Operative ed attraverso un monitoraggio costante e periodico delle attività, della qualità e dei costi attraverso procedure e indicatori per misurare il grado di raggiungimento degli obiettivi specifici e dei risultati; + +vi è evidenza della revisione periodica del piano strategico e dei piani annuali sulla base degli indirizzi regionali e sulle indicazioni provenienti dal personale operante nella struttura, dai rappresentanti della comunità di riferimento e dalle associazioni di tutela dei pazienti; + +i risultati del monitoraggio delle attività vengono condivisi, attraverso modalità definite, all'interno e all'esterno dell'organizzazione (direzione, personale, territorio, organizzazione di cittadini). + +### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate, la Direzione individua e implementa specifiche azioni per migliorare l'efficacia del piano strategico e del piano annuale delle attività individuando specifiche focus area a livello di Direzione e di singola unità organizzativa. La Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità delle attività di assistenza e supporto; controlla, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +## Requisito 1.2 Programmi per lo sviluppo di reti assistenziali +### Campo d'applicazione +Intera struttura sanitaria + +### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +L'organizzazione ha definito, formalizzato e diffuso documenti di indirizzo (protocolli, linee-guida, procedure, programmi di ricerca e formazione) che: +- descrivano i collegamenti funzionali ed il funzionamento delle reti assistenziali che vedono l'integrazione tra struttura sanitaria e territorio (residenzialità, semiresidenzialità, domiciliarità) e promuovano modelli di continuità garantendo costante e reciproca comunicazione e sviluppando specifici percorsi assistenziali in grado di garantire la continuità assistenziale per i pazienti anche in collegamento con le strutture socio sanitarie; +- descrivano il funzionamento di reti di cure palliative e di terapia del dolore per il paziente adulto e pediatrico in attuazione della legge 15 marzo 2010 n. 38 "Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore". + +### Fase 2: Implementazione +Sono attuati specifici percorsi assistenziali in grado di garantire la continuità assistenziale per i pazienti, all'interno delle reti assistenziali integrate, della rete di emergenza-urgenza (traumi, ictus, infarto, ecc.), delle reti di cure palliative e di terapia del dolore per il paziente adulto e pediatrico, anche in collegamento con le strutture socio sanitarie; + +sono state definite modalità tecnico-organizzative (strumenti ICT disponibili di teleconsulto e telemedicina nelle sue varie modalità) finalizzate a consentire l'integrazione socio sanitaria ed a sostenere forme innovative di domiciliarità ed è prevista la mobilizzazione di personale qualificato ai fini del massimo orientamento al paziente delle attività assistenziali; + +l'organizzazione partecipa alla realizzazione di reti tra centri regionali, nazionali ed internazionali, con eguale livello di competenza, in particolari ambiti quali le alte specialità e le malattie rare. + +### Fase 3: Monitoraggio +La direzione effettua un'analisi dei dati sulla realizzazione e il raggiungimento degli obiettivi della struttura all'interno delle reti assistenziali, della rete di emergenza-urgenza, delle reti di cure palliative e di terapia del dolore per il paziente adulto e pediatrico e sul grado di partecipazione alla realizzazione di reti tra centri regionali, nazionali ed internazionali in particolari ambiti quali le alte specialità e le malattie rare, e valuta la corrispondenza tra quanto pianificato e attuato. + +### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità del sistema delle reti assistenziali, delle reti di cure palliative e di terapia del dolore per il paziente adulto e pediatrico e delle reti tra centri regionali, nazionali ed internazionali in particolari ambiti quali le alte specialità e le malattie rare; controlla, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +## Requisito 1.3 Definizione delle responsabilità +### Campo d'applicazione +Intera struttura sanitaria + +### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +Sono presenti, sono stati formalizzati, approvati e diffusi nel sistema aziendale documenti che descrivono la struttura di governo dell'organizzazione, gli strumenti e documenti di delega delle responsabilità, i processi e le relative responsabilità clinico- organizzative, le modalità di valutazione delle performance dei vari responsabili e dirigenti, insieme ai relativi criteri di valutazione. + +### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza della comunicazione della struttura di governo, da parte della Direzione, all'intera organizzazione; + +sono definiti membri, periodicità degli incontri e modalità di lavoro degli organi di governo/commissioni e vi è evidenza dei verbali, delle decisioni, delle azioni individuate dagli stessi e della loro implementazione. + +### Fase 3: Monitoraggio +Viene effettuata e documentata la valutazione periodica della performance clinico-organizzativa dei vari responsabili e dirigenti - performance del dipartimento, dell'unità operativa o del servizio e vi è evidenza della revisione periodica dei processi, delle attività e delle relative responsabilità da parte della Direzione; + +vi è evidenza di una valutazione dell'efficacia dell'organizzazione, delle commissioni e degli organi di governo, delle responsabilità e degli strumenti di delega da effettuare periodicamente ed ogni qualvolta si presenti un cambiamento significativo nell'organizzazione e nell'erogazione dei servizi della struttura. + +### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e dei risultati annuali raggiunti, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità, individuano e implementano specifiche azioni per il miglioramento della qualità dei processi, dell'organizzazione, delle responsabilità e del sistema di delega; controllano, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +## Requisito 1.4 Le modalità e gli strumenti di gestione delle informazioni (sistemi informativi e dati) +### Campo d'applicazione +Intera struttura sanitaria + +### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +La Direzione ha definito e approvato un documento in cui sono descritte le caratteristiche dei sistemi informativi, in coerenza con gli orientamenti strategici e le necessità dell'organizzazione tali da garantire il monitoraggio di specifiche attività: +- la tracciatura dei dati sanitarie la trasmissione delle informazioni sia di carattere gestionale che sanitario; +- il supporto alle attività di pianificazione e controllo; +- il contributo al debito informativo verso il Ministero della Salute (NSIS) e verso gli organi regionali; +- la trasparenza e l'aggiornamento sistematico delle liste di attesa; +- l'erogazione di informazioni tempestive e trasparenti sulle prenotazioni delle prestazioni sanitarie. + +L'organizzazione ha definito e approvato: +- procedure e linee guida per la gestione della sicurezza nell'accesso ai dati e tenuta dei dati, ivi compresa la loro integrità, nel rispetto e in ottemperanza alla legislazione e alla normativa vigente in materia di privacy, riservatezza e sicurezza delle informazioni sia per gli aspetti amministrativi che sanitari; +- un programma di attività e i criteri per la valutazione della qualità delle informazioni e dei dati in termini di affidabilità, accuratezza e validità sia per quelli provenienti da fonti interne che per quelli provenienti da fonti esterne; +- una procedura di emergenza per il ripristino delle informazioni in caso di danneggiamento del sistema ed un piano di contingenza per garantire continuità assistenziale anche in caso di prolungato malfunzionamento del sistema informativo. + +### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza della integrazione dei sistemi informativi al fine di: +- documentare la tracciatura dei dati sanitari e la gestione e la trasmissione delle informazioni sia di carattere gestionale che sanitario; +- raccogliere i dati per il supporto alle attività di pianificazione e controllo; +- collaborare al debito informativo verso il Ministero della Salute (NSIS); +- garantire la trasparenza e l'aggiornamento sistematico delle liste di attesa; +- garantire informazioni tempestive e trasparenti nella prenotazione delle prestazioni sanitarie. + +Le Direzioni dei dipartimenti e il personale sono stati formati e applicano le procedure e le linee guida per la gestione della sicurezza e riservatezza di informazioni e dati, ivi compresa la loro integrità, nel rispetto e in ottemperanza alla legislazione e alla normativa vigente in materia e lavora in accordo con quanto previsto dalle stesse. + +### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza di una valutazione annuale e documentata: +- dell'adeguatezza dei sistemi informativi nel soddisfare le necessità dell'organizzazione e nel supportare l'erogazione di prestazioni e servizi di qualità; +- della trasparenza delle informazioni e dell'effettivo aggiornamento sistematico delle liste di attesa e delle prenotazioni delle prestazioni sanitarie; +- dell'applicazione delle procedure e delle linee guida per la gestione della sicurezza e riservatezza di informazioni e dati, ivi compresa la loro integrità, nel rispetto e in ottemperanza alla legislazione e alla normativa vigente in materia, sia per gli aspetti amministrativi che sanitari. + +L'organizzazione monitora la qualità delle informazioni e dei dati in termini di affidabilità, accuratezza e validità sia per quelli provenienti da fonti interne che per quelli provenienti da fonti esterne. + +### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità ed individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità dei sistemi informativi, della sicurezza nell'accesso ai dati e tenuta dei dati, ivi compresa la loro integrità, affidabilità, riservatezza, sicurezza, accuratezza e validità (sia per quelli provenienti da fonti interne che per quelli provenienti da fonti esterne) e ne valuta la corretta applicazione nel rispetto e in ottemperanza alla legislazione e alla normativa vigente in materia. + +## Requisito 1.5 Le modalità e gli strumenti di valutazione della qualità dei servizi +### Campo d'applicazione +Intera struttura sanitaria + +### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +Vi è evidenza della formalizzazione e diffusione: +- di un programma e di procedure (strumenti, modalità e tempi) per la valutazione degli esiti, della qualità delle prestazioni e dei servizi all'interno dei dipartimenti/articolazioni organizzative che includa la definizione di standard di prodotto/percorso organizzativo e dei relativi indicatori di valutazione (volumi, appropriatezza, esiti, ecc). Il monitoraggio deve includere almeno: i) qualità clinica, ii) qualità organizzativa, iii) qualità percepita; +- delle responsabilità relative alla valutazione delle prestazioni e dei servizi. + +### Fase 2: Implementazione +Le attività di valutazione degli esiti e della qualità delle prestazioni e dei servizi all'interno dei dipartimenti/articolazioni organizzative sono documentate (es.: la presenza di report quantitativi o qualitativi sulla qualità dei servizi) con periodicità almeno annuale e vi è evidenza della partecipazione del personale a tali attività; + +vi è evidenza che l'organizzazione ha comunicato i risultati delle valutazioni ai livelli adeguati ed ha attivato il confronto con le parti interessate (es: diffusione di report sulla qualità dei servizi erogati, sia all'interno della struttura/Azienda sia all'esterno e in particolare all'utenza); + +vi è evidenza nelle strutture/aziende sanitarie dell'impiego di strumenti di valutazione scientificamente riconosciuti quali audit clinico, misurazione di aderenza alle linee guida, verifiche specifiche quali controlli di qualità e verifiche esterne di qualità, mortality&morbility review; + +i pazienti e le organizzazioni di cittadini sono incoraggiati a fornire giudizi sulle cure ricevute e vi è evidenza della loro partecipazione alla valutazione della qualità dei servizi. + +### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza del controllo e dell'adeguamento periodico del sistema di valutazione della qualità del servizio in maniera tale da garantire la validità e l'affidabilità di tutte le misure nel tempo e delle strategie di comunicazione dei dati. + +### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base dei dati derivanti dalla valutazione delle prestazioni e dei servizi, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, ed individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento delle performance (vedi requisito 7.1). Vi è evidenza dell'efficacia delle azioni correttive eventualmente messe in atto. + +## Requisito 1.6 Le modalità di prevenzione e di gestione dei disservizi +### Campo d'applicazione +Intera struttura sanitaria + +### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +L'organizzazione ha definito e approvato procedure/attività per la raccolta, la tracciabilità, l'analisi dei disservizi, la comunicazione verso l'esterno e la predisposizione dei relativi piani di miglioramento; + +l'organizzazione ha pianificato l'attività di analisi dei principali processi per l'individuazione delle fasi nelle quali è possibile che si verifichino disservizi (ad es.: errori, ritardi, incomprensioni tra operatore e utente). + +### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza della messa in atto di un processo di comunicazione esterna alimentato anche dalle informazioni provenienti dai cittadini attraverso la gestione delle segnalazioni e dei reclami; + +vi è evidenza delle attività di analisi dei principali processi per l'individuazione delle fasi nelle quali è possibile che si verifichino disservizi (ad es.: errori, ritardi, incomprensioni tra operatore e utente). + +### Fase 3: Monitoraggio +Vi è l'evidenza di un'attività di monitoraggio: +- per verificare la frequenza delle diverse tipologie di disservizi all'interno dell'organizzazione; +- per valutare l'efficacia della strategia di comunicazione esterna. + +### Fase 4: Miglioramento della qualità +Vi è l'evidenza di un processo documentato per l'individuazione, lo sviluppo e il monitoraggio di azioni correttive, preventive e di miglioramento finalizzate all'eliminazione o alla riduzione della ricorrenza del disservizio; + +è presente l'evidenza di modifiche apportate all'organizzazione derivate dalla valutazione dei disservizi e della valutazione della loro efficacia. + +# 2° Criterio/fattore di qualità - PRESTAZIONI E SERVIZI +"È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con i pazienti ed i cittadini" + +Per corrispondere a tale criterio, ogni struttura che eroga prestazioni in regime ospedaliero dovrà documentare che siano soddisfatti i requisiti che evidenziano: +- La tipologia delle prestazioni e dei servizi erogati +- La presenza di percorsi assistenziali che comprendono: + - Eleggibilità e presa in carico dei pazienti + - Continuità assistenziale + - Monitoraggio e valutazione +- La modalità di gestione della documentazione sanitaria che deve essere redatta, aggiornata, conservata e verificata secondo modalità specificate, al fine di garantirne la completezza rispetto agli interventi effettuati; la rintracciabilità; la riservatezza (privacy) + +## Requisito 2.1 Tipologia di prestazioni e di servizi erogati +### Campo d'applicazione +Intera struttura sanitaria e singola Unità Operativa Complessa coinvolta nella cura del paziente + +### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +L'organizzazione ha definito e approvatole linee guida per la redazione, la diffusione e le modalità di distribuzione di una Carta dei Servizi che assicuri la piena informazione circa le modalità erogative, i contenuti e la capacità delle prestazioni di servizio e gli impegni assunti nei confronti dei pazienti e dei cittadini nonché la presenza di materiale informativo (multilingua) a disposizione dell'utenza. + +### Fase 2: Implementazione +È presente e viene diffusa la Carta dei Servizi e il materiale informativo è a disposizione dell'utenza. + +### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza della periodica rivalutazione da parte dell'organizzazione della struttura della qualità delle informazioni contenute nella Carta dei Servizi, della qualità del materiale informativo a disposizione dell'utenza e delle modalità di diffusione e distribuzione, con l'apporto delle associazioni di tutela dei cittadini, dei pazienti e del volontariato. + +### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità delle informazioni contenute nella Carta dei Servizi e nel materiale informativo a disposizione degli utenti; controlla, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto gli effetti desiderati. + +## Requisito 2.2.1 Percorsi assistenziali: Eleggibilità e presa in carico deipazienti +### Campo d'applicazione +Intera struttura sanitaria e singola Unità Operativa Complessa coinvolta nella cura del paziente + +### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +L'organizzazione ha definito, formalizzato e diffuso: +- i criteri per l'eleggibilità dei pazienti; +- le responsabilità per la presa in carico/gestione dei pazienti; +- le linee guida e procedure per la valutazione iniziale di ciascun paziente che comprenda, oltre all'anamnesi e all'esame obiettivo, anche una valutazione dei fattori fisici, psicologici, sociali ed economici, lo stato nutrizionale e funzionale, lo screening e la valutazione del dolore e una valutazione dei bisogni per la promozione della salute del paziente; +- i protocolli, le linee guida e le procedure per la definizione e la gestione del percorso assistenziale dei pazienti nelle diverse fasi della malattia e nei diversi setting assistenziali (intra ed extraospedalieri – vedi anche 1.2), basato sulla valutazione dei bisogni dei pazienti e sui risultati dei test diagnostici; +- le modalità e gli strumenti per il trasferimento delle informazioni relative alla valutazione e alla presa in carico all'interno del processo di cura; +- un documento in cui sono identificati le modalità e gli strumenti per l'attuazione di una politica per la promozione della salute, con lo scopo di migliorare i risultati in termini di salute. Tale politica coinvolge i pazienti, i loro familiari e il personale. + +### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza della tracciabilità nella documentazione sanitaria dell'applicazione dei criteri, dei protocolli, delle linee guida e delle procedure per l'eleggibilità, la valutazione iniziale e la presa in carico multidisciplinare dei pazienti; + +vi è evidenza della rivalutazione dei bisogni dei pazienti a intervalli appropriati sulla base delle loro condizioni e del loro trattamento. I riscontri sono annotati nella cartella clinica/documentazione sanitaria; + +sono implementate forme di lavoro multidisciplinare attraverso la predisposizione di specifici strumenti (quali i sistemi informativi) e l'organizzazione di gruppi di lavoro specifici; + +vi è evidenza del trasferimento delle informazioni relative alla valutazione e alla presa in carico all'interno del processo di cura; + +vengono attuate attività di promozione della salute in relazione alle patologie trattate con il coinvolgimento dei pazienti e dei familiari. + +### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza della verifica da parte dell'organizzazione dell'applicazione: +- dei criteri per l'eleggibilità e i protocolli per la presa in carico multidisciplinare dei pazienti; +- delle linee guida e delle procedure per la valutazione iniziale di ciascun paziente, ivi comprese le procedure e le linee guida per la valutazione dei bisogni di promozione della salute per ciascun paziente; +- dei protocolli, delle linee guida e delle procedure per la definizione e la gestione del percorso assistenziale dei pazienti nelle diverse fasi della malattia e nei diversi setting assistenziali (intra ed extraospedalieri – vedi anche 1.2), basato sulla valutazione dei bisogni dei pazienti e sui risultati dei test diagnostici, che includa gli obiettivi o i risultati attesi dal trattamento. + +Vi è evidenza della rivalutazione e della revisione del percorso assistenziale nelle diverse fasi della malattia e nei diversi setting assistenziali qualora si verifichi un cambiamento delle condizioni o della diagnosi del paziente e i riscontri sono registrati in cartella clinica. + +### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità, individuano e implementano specifiche azioni per il miglioramento della qualità: +- dei criteri, dei protocolli, delle linee guida e delle procedure per l'eleggibilità e la valutazione iniziale dei pazienti; +- dei processi per la gestione del percorso assistenziale dei pazienti, ivi compresa la qualità della tracciabilità delle attività all'interno della documentazione sanitaria; +- del trasferimento delle informazioni all'interno del processo di cura; +- della politica per la promozione della salute. + +Inoltre vi è evidenza del controllo che le azioni intraprese abbiano raggiunto gli effetti desiderati. + +## Requisito 2.2.2 Percorsi assistenziali: Passaggio in cura (continuità assistenziale) +### Campo d'applicazione +Intera struttura sanitaria e singola Unità Operativa Complessa coinvolta nella cura del paziente + +### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +L'organizzazione ha definito, approvato e diffuso: +- protocolli e linee guida per la pianificazione della continuità assistenziale dei pazienti (appropriatezza dei trasferimenti all'interno dell'organizzazione, della dimissione dei pazienti e del follow up); +- programmi di dimissione protetta e/o assistita in particolare per i pazienti che richiedono continuità di cura in fase post acuta; +- protocolli linee guida e procedure per la definizione dei collegamenti funzionali tra i servizi e con le strutture sanitarie e socio sanitarie coinvolte nell'assistenza; +- protocolli e procedure per il trasporto sicuro del paziente; +- procedure per l'adozione di modalità strutturate per il trasferimento delle informazioni rilevanti durante i passaggi di consegna, i trasferimenti e i processi di dimissione. + +### Fase 2: Implementazione +L'organizzazione ha individuato gli operatori sanitari di riferimento (medico di riferimento) per la supervisione dell'assistenza per tutta la durata della degenza. Il paziente è informato delle responsabilità individuate; + +vi è evidenza dell'attuazione di un protocollo per il trasporto sicuro dei pazienti e dell'adozione da parte dell'organizzazione di modalità strutturate per il trasferimento delle informazioni rilevanti durante i passaggi di consegna, i trasferimenti e i processi di dimissione, secondo quanto previsto dalle procedure e dalle linee guida; + +vengono adottati da parte dell'organizzazione processi a supporto di continuità e coordinamento delle cure; + +vi è evidenza che tutta la documentazione clinica del paziente sia a disposizione degli operatori sanitari in ogni momento e che sia favorito lo scambio di informazioni per la corretta gestione dei pazienti, sia all'interno della struttura, sia con le strutture esterne. + +### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza del monitoraggio periodico dell'applicazione: +- dei processi, dei protocolli e linee guida per la continuità assistenziale dei pazienti e il coordinamento delle cure (appropriatezza dei trasferimenti all'interno dell'organizzazione, della dimissione dei pazienti e del follow up); +- dei programmi di dimissione protetta e/o assistita in particolare per i pazienti che richiedono continuità di cura in fase post acuta; + +Vi è evidenza del periodico monitoraggio e controllo da parte della Direzione delle modalità strutturate per il trasferimento delle informazioni rilevanti durante i passaggi di consegna, i trasferimenti e i processi di dimissione. + +### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità ed individuano e implementano specifiche azioni per il miglioramento della qualità: +- dei sistemi di monitoraggio e valutazione della qualità del percorso di cura dalla presa in carico alla dimissione (vedi requisito 2.2.3); +- dell'esperienza di cura da parte dei pazienti e dei familiari (vedi requisito 2.2.3). + +Inoltre vi è evidenza del controllo che le azioni intraprese abbiano raggiunto gli effetti desiderati. + +## Requisito 2.2.3 Percorsi assistenziali: Monitoraggio e valutazione +### Campo d'applicazione +Intera struttura sanitaria e singola Unità Operativa Complessa coinvolta nella cura del paziente + +### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +L'organizzazione ha definito degli obiettivi per la qualità della gestione del percorso assistenziale del paziente nelle diverse fasi della malattia e nei diversi setting assistenziali (intra ed extraospedalieri) dalla presa in carico alla dimissione; + +l'organizzazione ha selezionato gli indicatori chiave per la valutazione della performance clinica tenendo conto della "scienza" o della "evidenza" a supporto di ogni singolo indicatore. + +### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione del grado di conformità delle attività ai protocolli e alle linee guida EBM, secondo quanto previsto dalle procedure (ad es. monitoraggio dei tempi, delle modalità e dei contenuti della presa in carico, della valutazione iniziale e del piano di trattamento, della continuità assistenziale e dimissione, in accordo con gli obiettivi stabiliti); + +vi è evidenza dei risultati del monitoraggio degli indicatori chiave per la valutazione degli esiti e della performance clinica tenendo conto della "scienza" o della "evidenza" a supporto di ogni singolo indicatore; + +vi è evidenza delle attività di audit su i percorsi di cura (dalla presa in carico alla dimissione) e della diffusione dei risultati a tutti gli operatori che hanno partecipato all'implementazione del percorso; + +vi è evidenza dello svolgimento di indagini sulla soddisfazione dei pazienti e dei familiari riguardo il percorso di assistenza e/o di valutazioni della qualità dei percorsi da parte delle organizzazioni di cittadini, dei pazienti e dei familiari; + +è presente evidenza dei risultati di un'analisi retrospettiva su eventi avversi, incidenti, near miss manifestati durante l'episodio di cura. + +### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza dell'aggiornamento in termini di efficacia ed affidabilità dei sistemi di misura degli esiti, della performance clinica, della qualità dei percorsi di cura. + +### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità ed individuano e implementano specifiche azioni per il miglioramento della qualità: +- dei sistemi di monitoraggio e valutazione della qualità del percorso di cura; +- dell'esperienza di cura da parte dei pazienti e dei familiari. Inoltre vi è evidenza del controllo che le azioni intraprese abbiano raggiunto gli effetti desiderati. + +## Requisito 2.3 La modalità di gestione della documentazione sanitaria +### Campo d'applicazione +Intera struttura sanitaria e singola Unità Operativa Complessa coinvolta nella cura del paziente + +### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +L'organizzazione ha formalizzato e diffuso un documento che definisce: +- i requisiti per la redazione, l'aggiornamento, la conservazione e la verifica della documentazione sanitaria/socio- assistenziale nonché le modalità di controllo; +- uno specifico campo nella documentazione clinica dedicato alla riconciliazione dei farmaci e di altre tecnologie (transition) ai fini della sicurezza dei pazienti nei trasferimenti di setting assistenziali; +- gli aspetti legati al tema della privacy e della riservatezza delle informazioni, della sicurezza nell'accesso alla documentazione sanitaria/socio-assistenziale e tenuta dei dati, ivi compresa la loro integrità, nel rispetto e in ottemperanza alla legislazione e alla normativa vigente in materia; +- i tempi di accesso alla documentazione sanitaria/socio- assistenziale; +- le modalità per le attività di valutazione della qualità della documentazione sanitaria/socio-assistenziale e l'implementazione di azioni correttive se necessario. + +### Fase 2: Implementazione +Gli elementi che caratterizzano la presa in carico del paziente, il processo assistenziale e che garantiscono la continuità assistenziale nei trasferimenti tra setting assistenziali sono tracciati all'interno della cartella clinica; + +la comunicazione e l'invio della documentazione sanitaria e socio assistenziale ai professionisti all'interno della struttura sanitaria e ai colleghi di strutture esterne è garantita in tempo utile. + +### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza dei risultati del monitoraggio e della valutazione da parte dell'organizzazione: +- della qualità della documentazione sanitaria/socio- assistenziale; +- del soddisfacimento delle regole che caratterizzano la gestione della documentazione; +- del rispetto dei tempi definiti per l'accesso alla documentazione sanitaria/socio-assistenziale. + +### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità ed individuano e implementano specifiche azioni per il miglioramento: +- della qualità della documentazione sanitaria/socio- assistenziale; +- della politica relativa alla privacy e alla riservatezza delle + +# 3° Criterio/fattore di qualità – ASPETTI STRUTTURALI +"L'organizzazione cura l'idoneità all'uso delle strutture e la puntuale applicazione delle norme relative alla manutenzione delle attrezzature; è buona prassi che dia evidenza del contributo del personale nella gestione delle stesse" + +Per corrispondere a tale criterio, ogni struttura che eroga prestazioni in regime ospedaliero dovrà documentare che siano soddisfatti i requisiti che evidenziano: +- L'idoneità all'uso delle strutture +- La gestione e manutenzione delle attrezzature + +## Requisito 3.1 L'idoneità all'uso delle strutture +### Campo d'applicazione +Intera struttura sanitaria + +### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +Vi è evidenza della pianificazione e l'inserimento a bilancio del potenziamento o sostituzione di impianti, edifici o componenti necessari a garantire l'idoneità all'uso, e la sicurezza e della struttura nel rispetto delle leggi, dei regolamenti e degli altri requisiti che si applicano all'organizzazione; + +sono predisposti programmi e azioni per una graduale sostenibilità energetico-ambientale in termini di riduzione dei consumi energetici; + +l'organizzazione ha formalizzato e diffuso il programma di gestione del rischio ambientale e di gestione delle infrastrutture che consenta di individuare le situazioni che mettono in pericolo la sicurezza di beni e persone e di gestire le aree a rischio (Sicurezza e Vigilanza; Materiali Pericolosi; Radioprotezione; Emergenze; Protezione antincendio; Apparecchiature Medicali; Impianti fissi; Gestione dei rifiuti); + +l'organizzazione ha approvato i piani per la formazione e il coinvolgimento del personale per la sicurezza della struttura e dell'ambiente di lavoro. + +### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza della messa in atto: +- del piano per il potenziamento o sostituzione di impianti, edifici o componenti necessari a garantire l'idoneità all'uso e la sicurezza della struttura nel rispetto delle leggi, dei regolamenti e degli altri requisiti che si applicano all'organizzazione; +- delle azioni per una graduale sostenibilità energetico- ambientale in termini di riduzione dei consumi energetici; +- del programma di gestione del rischio ambientale e di gestione delle infrastrutture, dell'individuazione delle situazioni che mettono in pericolo la sicurezza di beni e persone e della gestione delle aree a rischio (Sicurezza e Vigilanza; Materiali Pericolosi; Radioprotezione; Emergenze; Protezione antincendio; Apparecchiature Medicali; Impianti fissi; Gestione dei rifiuti). + +Vi è evidenza delle attività di formazione e coinvolgimento del personale per la sicurezza della struttura e dell'ambiente di lavoro. + +### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza del monitoraggio della implementazione e dell'efficacia del programma di gestione del rischio ambientale e di gestione delle infrastrutture; + +vi è evidenza del monitoraggio del livello di sicurezza della struttura ed è presente la documentazione relativa alla idoneità della struttura e alla valutazione dei dati raccolti in relazione a incidenti, infortuni e altri eventi a supporto della pianificazione della riduzione dei rischi della struttura (ad es. report, audit ed incontri periodici relativi alla identificazione dei rischi e alla gestione della sicurezza della struttura); + +vi è evidenza del monitoraggio dell'efficacia delle attività di formazione e coinvolgimento del personale per la sicurezza della struttura e dell'ambiente di lavoro, anche attraverso dimostrazioni, simulazioni e altri metodi idonei opportunamente documentate. + +### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità, individuano e implementano specifiche azioni per il miglioramento della qualità ed efficacia: +- del programma di gestione del rischio ambientale; +- delle attività di pianificazione e dell'inserimento a bilancio del potenziamento o sostituzione di impianti, edifici o componenti necessari a garantire l'idoneità all'uso e la sicurezza della struttura; +- dei programmi per la sostenibilità energetico-ambientale e riduzione dei consumi energetici; +- delle attività di formazione e coinvolgimento del personale per la sicurezza della struttura e dell'ambiente di lavoro. + +Controllano, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +## Requisito 3.2 Gestione e manutenzione delle attrezzature +### Campo d'applicazione +Intera struttura sanitaria + +### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +L'organizzazione ha definito e formalizzato un piano in cui siano esplicitate e programmate le azioni per la gestione e la manutenzione (straordinaria e preventiva) delle attrezzature in particolare delle attrezzature biomedicali e lo stesso è stato comunicato ai diversi livelli operativi. + +l'organizzazione ha definito, formalizzato e diffuso una procedura per l'identificazione di tutte le attrezzature utilizzate. + +### Fase 2: Implementazione +È presente un inventario aggiornato di tutte le attrezzature utilizzate; + +vi è evidenza che la documentazione tecnica relativa alle singole attrezzature, obbligatoriamente fornita al momento dell'acquisto, risulti a corredo delle stesse e sia resa disponibile alla funzione preposta per la manutenzione; + +in relazione alle singole attrezzature vi è evidenza della presenza della documentazione delle ispezioni, collaudi e interventi di manutenzione; + +vi è evidenza dell'implementazione del programma di formazione sull'utilizzo delle attrezzature che preveda periodi di addestramento del personale coinvolto nell'utilizzo, manutenzione e dismissione di dispositivi medici/apparecchi elettromedicali. + +### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza del monitoraggio periodico da parte della Direzione della corretta gestione delle attrezzature in particolare delle attrezzature biomedicali; + +il piano di manutenzione preventiva è valutato, rivisto e aggiornato con una periodicità annuale ed è valutata l'efficacia dei piani di comunicazione dello stesso ai diversi livelli operativi; + +l'organizzazione verifica periodicamente le conoscenze da parte del personale utilizzatore delle modalità di utilizzo dei dispositivi medici/apparecchi elettromedicali per mezzo di dimostrazioni, simulazioni e altri metodi idonei. Tale verifica è documentata. + +### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità, individuano e implementano specifiche azioni per il miglioramento della qualità e dell'efficacia: +- del programma di gestione e manutenzione delle attrezzature; +- dei programmi di formazione e addestramento per l'utilizzo, la manutenzione e la dismissione di dispositivi medici/apparecchi elettromedicali. + +Le organizzazioni controllano, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +# 4° Criterio/fattore di qualità – COMPETENZE DEL PERSONALE +"L'organizzazione deve curare che il personale possieda/acquisisca e mantenga le conoscenze e le abilità necessarie alla realizzazione in qualità e sicurezza delle specifiche attività" + +Per corrispondere a tale criterio, ogni struttura che eroga prestazioni in regime ospedaliero dovrà documentare che siano soddisfatti i requisiti che evidenziano: +- La programmazione e la verifica della formazione necessaria e specifica; +- L'inserimento e l'addestramento di nuovo personale. + +## Requisito 4.1 La programmazione e la verifica della formazione necessaria e specifica +### Campo d'applicazione +Intera struttura sanitaria + +### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +L'organizzazione ha formalizzato e diffuso: +- un documento in cui è individuato un responsabile per la formazione del personale e una rete di referenti all'interno dell'organizzazione; +- un Piano di formazione, aggiornamento e addestramento annuale, formulato con il coinvolgimento degli operatori, che preveda: definizione degli standard di competenza per posizione, criteri di scelta delle priorità, monitoraggio delle competenze professionali e rilevazione dei fabbisogni formativi attraverso varie fonti informative, condivisione dei bisogni formativi, programmazione delle attività formative; +- le strategie per la gestione e lo sviluppo delle risorse umane che comprenda, oltre alla formazione e l'aggiornamento del personale su competenze professionali specifiche, anche la formazione e l'addestramento su tematiche che riguardano l'introduzione di innovazioni tecnologiche ed organizzative, le competenze relazionali (lavoro in team, comunicazione, relazione) e tematiche per la promozione della salute rivolta ai pazienti, ai loro familiari e al personale. + +L'organizzazione ha definito e formalizzato un programma per il mantenimento delle competenze e un processo per raccogliere, verificare e valutare le credenziali (abilitazione, studi, formazione, tirocinio, pratica, competenze ed esperienze) del personale medico, infermieristico e degli altri professionisti sanitari, prevedendo un dossier formativo per singolo operatore; + +l'organizzazione ha definito e formalizzato una procedura standardizzata, oggettiva e basata sull'evidenza per autorizzare tutti i medici a ricoverare e a curare i pazienti e a erogare altre prestazioni cliniche in funzione delle rispettive qualifiche. + +### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza della condivisione delle conoscenze acquisite all'esterno della struttura; + +vi è evidenza che le direzioni dei dipartimenti e il personale partecipino alla programmazione delle attività di formazione, aggiornamento e addestramento ed è documentato il coinvolgimento degli operatori, in accordo con quanto previsto dai documenti di indirizzo; + +vi è evidenza dell'implementazione del programma per il mantenimento delle competenze. Tutto il personale ha un proprio dossier formativo con l'evidenza dei corsi svolti; + +vi è evidenza della verifica dei requisiti previsti per l'accreditamento dalla normativa vigente della funzione di provider; + +vi è evidenza della verifica, da parte della Direzione, delle credenziali (abilitazione, formazione, pratica, competenze ed esperienze) del personale medico autorizzato a fornire assistenza sanitaria senza supervisione; + +vi è evidenza dell'applicazione della procedura standardizzata, oggettiva e basata sull'evidenza per autorizzare tutti i medici a ricoverare e a curare i pazienti e a erogare altre prestazioni cliniche in funzione delle rispettive qualifiche. + +### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza del monitoraggio dell'implementazione e della valutazione dell'efficacia dei programmi di formazione continua, aggiornamento e addestramento e della soddisfazione da parte del personale. + +### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità, individuano e implementano specifiche azioni per il miglioramento della programmazione e della verifica della formazione necessaria e specifica; controllano, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +## Requisito 4.2 L'inserimento e l'addestramento di nuovo personale +### Campo d'applicazione +Intera struttura sanitaria + +### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +L'organizzazione ha formalizzato e diffuso un piano che definisce le modalità per l'accoglienza e l'affiancamento/addestramento del nuovo personale – neo assunto/trasferito – compreso il personale volontario; + +l'organizzazione ha approvato e formalizzato: +- il processo per la valutazione delle qualifiche dei neo assunti e dell'idoneità al ruolo; +- un piano di formazione strutturata sul rischio clinico ed occupazionale e sulle tematiche di promozione della salute verso i neo assunti, entro il 1° anno. + +### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza della messa in atto del piano di accoglienza e affiancamento/addestramento per i nuovi addetti del personale (neo assunto/trasferito) compreso il personale volontario, in maniera da consentire l'esercizio delle proprie funzioni; + +vi è evidenza della valutazione dell'idoneità al ruolo dei neo assunti e della valutazione delle capacità, delle conoscenze necessarie e dei comportamenti richiesti nel momento in cui il neo assunto comincia ad adempiere alle sue responsabilità lavorative; + +vi è evidenza dell'implementazione del piano di formazione strutturata sul rischio clinico verso i neo assunti entro il 1° anno. + +### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza del monitoraggio periodico da parte della Direzione dell'efficacia dei programmi di orientamento/ inserimento del nuovo personale – neo assunto/trasferito - compreso il personale volontario. + +### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità ed individuano e implementano specifiche azioni per il miglioramento della qualità dei programmi di orientamento e dei piani per l'inserimento dei nuovi addetti; controllano, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +# 5° Criterio/fattore di qualità – COMUNICAZIONE +"Una buona comunicazione e relazione fra professionisti e con i pazienti garantisce allineamento ai comportamenti professionali attesi, aumento della sicurezza nella erogazione delle cure, partecipazione dei pazienti nelle scelte di trattamento" + +Per corrispondere a tale criterio, ogni struttura che eroga prestazioni in regime ospedaliero dovrà documentare che siano soddisfatti i requisiti che evidenziano: +- Le modalità dicomunicazione interna alla struttura, che favoriscano la partecipazione degli operatori; +- Le modalità di valutazione della relazione tra il personale e l'organizzazione (contesto organizzativo) attraverso l'analisi del clima organizzativo/soddisfazione degli operatori; +- Le modalità e i contenuti delle informazioni da fornire ai pazienti e/o ai caregiver; +- Le modalità di partecipazione dei pazienti nelle scelte clinico-assistenziali e le modalità di coinvolgimento dei pazienti e dei caregiver; +- Le modalità di ascolto dei pazienti. + +## Requisito 5.1 Le modalità di comunicazione interna alla struttura che favoriscono la partecipazione degli operatori +### Campo d'applicazione +Intera struttura sanitaria e singola Unità Operativa Complessa + +### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +La direzione ha definito e formalizzato processi finalizzati alla circolazione delle informazioni: +- i flussi informativi e la reportistica in merito agli obiettivi, dati e informazioni relative alla performance, agli esiti e ai programmi di miglioramento della qualità e sicurezza del paziente; +- le modalità di condivisione sistematica delle informazioni all'interno dell'organizzazione e del singolo dipartimento. + +### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza di documentazione attestante la circolazione e la diffusione delle informazioni compresa la comunicazione e la diffusione a tutto il personale della missione, politiche, piani, obiettivi, budget, programmi di attività/risorse (vedi requisito 1.1); + +vi è evidenza della reportistica in merito agli obiettivi, dati e informazioni relative alla performance, agli esiti e ai programmi di miglioramento della qualità e sicurezza del paziente e della relativa diffusione (vedi requisito 2.2.3); + +vi è evidenza della messa in atto di modalità di condivisione sistematica delle informazioni all'interno dell'organizzazione e della singola unità organizzativa utilizzando modalità multiple di comunicazione; + +vi è evidenza di momenti sistematici di coordinamento e di integrazione interni all'organizzazione. + +### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza della valutazione da parte della Direzione dell'efficacia del sistema di comunicazione interna alla struttura almeno una volta ogni due anni. + +### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate e sulla base delle informazioni derivanti dall'analisi della reportistica, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità, individuano e implementano specifiche azioni per il miglioramento della qualità del sistema di comunicazione interna alla struttura che favoriscano la partecipazione degli operatori; controllano, inoltre, che le eventuali azioni correttive intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +## Requisito 5.2 Le modalità di valutazione della relazione tra il personale e l'organizzazione (contesto organizzativo) attraverso l'analisi del clima organizzativo/soddisfazione degli operatori +### Campo d'applicazione +Intera struttura sanitaria e singola Unità Operativa Complessa + +### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +La Direzione ha definito, formalizzato e diffusole modalità che consentano la segnalazione/ascolto di suggerimenti da parte del personale; + +la Direzione ha identificato momenti strutturati di analisi e confronto sulle criticità. + +### Fase 2: Implementazione +Vengono implementati e facilitati momenti strutturati di analisi e confronto sulle criticità; + +vi è evidenza dell'effettuazione di una indagine sulla valutazione del clima aziendale e sulla soddisfazione del personale nell'ultimo triennio e i risultati sono stati presentati alla Direzione e diffusi al personale. + +### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza della diffusione e condivisione dei risultati dell'indagine sulla valutazione del clima aziendale e della soddisfazione del personale, e della discussione ed analisi dei risultati anche in apposite riunioni con la Direzione. + +### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità ed individuano e implementano specifiche azioni per il miglioramentodel clima organizzativo e della soddisfazione degli operatori; controllano, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +## Requisito 5.3 Le modalità e i contenuti delle informazioni da fornire ai pazienti e/o ai caregiver +### Campo d'applicazione +Intera struttura sanitaria e singola Unità Operativa Complessa + +### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +La Direzione ha definito e formalizzato modalità e strumenti: +- per l'appropriata comunicazione con i pazienti e i caregiver; +- per il coinvolgimento e l'informazione dei Medici di Medicina Generale e dei Pediatri di Famiglia. + +### Fase 2: Implementazione +È presente una Carta dei Servizi aggiornata e redatta con l'apporto di categorie professionali e delle associazioni di tutela e di volontariato rappresentative della collettività e dell'utenza; + +vi è evidenza della presenza di strumenti informativi sintetici (multilingua) da mettere a disposizione dei cittadini (ad es. Pronto Soccorso, percorso nascita); + +vi è evidenza della messa in atto di una procedura per il coinvolgimento e l'informazione dei Medici di Medicina Generale e dei Pediatri di famiglia; + +vi è evidenza dell'informazione ricevuta dal paziente e dai familiari sulla donazione di organi e tessuti; + +vi è evidenza dell'informazione ricevuta dal paziente e dai familiari sulle precauzioni da adottare per la prevenzione delle infezioni correlate all'assistenza; + +l'organizzazione fornisce le informazioni sulla qualità dei suoi servizi; + +ai pazienti con ricoveri programmati vengono rilasciate informazioni in forma scritta su come accedere al servizio prima del ricovero o dell'appuntamento; + +vi è evidenza che la comunicazione delle informazioni rivolte ai pazienti e ai caregiver avviene utilizzando una lingua, una metodologia e un linguaggio appropriati. + +### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza che la documentazione per l'informazione dell'utenza è revisionata dall'organizzazione ad opportuni intervalli e comunque quando sono intervenute variazioni significative; + +viene effettuato il monitoraggio e la valutazione: +- della soddisfazione del paziente in relazione alle informazioni fornite dall'organizzazione; +- dell'efficacia dei processi di comunicazione delle informazioni ai pazienti e ai caregiver e dell'accesso ai servizi, anche per mezzo dell'analisi dei reclami/disservizi. + +### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate e sulla base delle informazioni derivanti dall'analisi della reportistica, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità ed individuano e implementano specifiche azioni per il miglioramento della qualità delle informazioni da fornire ai pazienti e ai caregiver; controllano, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +## Requisito 5.4 Le modalità di partecipazione dei pazienti nelle scelte clinico- assistenziali e le modalità di coinvolgimento dei pazienti e dei caregiver +### Campo d'applicazione +Intera struttura sanitaria e singola Unità Operativa Complessa + +### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +La Direzione ha definito, formalizzato e diffuso: +- una procedura per l'informazione al paziente e ai suoi familiari sui diritti e le responsabilità, per l'ascolto, l'educazione e il coinvolgimento dei pazienti al processo di cura; +- una procedura per l'informazione partecipata del paziente (rischi e benefici del trattamento o indagine proposta, alternative disponibili, prima dell'apposizione della firma sul modulo di consenso) e l'acquisizione del consenso informato; +- una politica per la promozione della salute da parte dell'organizzazione come parte integrante del sistema di miglioramento della qualità implementato nella struttura, con lo scopo di migliorare i risultati in termini di salute. Tale politica coinvolge i pazienti, i loro familiari e il personale; +- un documento ufficiale, condiviso all'interno dell'organizzazione, in cui vengono definite le linee guida sui contenuti del consenso informato. + +Sono state esplicitate, in apposito documento aziendale, metodologie di coinvolgimento attivo dei pazienti e dei familiari, in materia di gestione del rischio clinico. + +### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza: +- della messa in atto di una procedura per l'informazione al paziente e ai suoi familiari sui diritti e le responsabilità, per l'ascolto e l'educazione ed è documentato il coinvolgimento dei pazienti al processo di cura; +- dell'implementazione di procedure per l'informazione del paziente (anche minori) e l'acquisizione del consenso informato prevedendo l'informazione partecipata; +- della messa in atto delle metodologie di coinvolgimento attivo dei pazienti e dei familiari, in materia di gestione del rischio clinico; +- che i consensi soddisfano i contenuti specificati dalle linee guida definite dall'organizzazione in merito alle modalità di redazione dei consensi. + +vi è evidenza dell'addestramento del personale sulle politiche e procedure per il coinvolgimento dei pazienti e dei familiari; + +vi è evidenza della presenza all'interno dell'organizzazione di un elenco delle prestazioni, dei trattamenti e delle procedure invasive e ad alto rischio per le quali è prevista l'acquisizione di un formale consenso informato (es. anestesie e interventi chirurgici maggiori, diagnostica invasiva, terapie trasfusionali, ecc.); + +vi è evidenza dell'informazione ricevuta dal paziente e dai familiari sugli elementi di tutela nella partecipazione a ricerche cliniche e dell'acquisizione del consenso informato prima della partecipazione del paziente ad attività di ricerca clinica, studi clinici e sperimentazioni cliniche; + +vi è evidenza che l'organizzazione fornisca ai pazienti informazioni su fattori significativi di promozione della salute relativi alla loro patologia e/o stato di salute. + +### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza della valutazione dell'efficacia dei processi di coinvolgimento e partecipazione dei pazienti e caregiver; + +vi è evidenza della periodica valutazione della qualità delle informazioni ricevute dai pazienti su fattori significativi di promozione della salute relativi alla loro patologia e/o stato di salute. + +### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate e sulla base delle informazioni derivanti dall'analisi della reportistica, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità ed individuano e implementano specifiche azioni per il miglioramento delle modalità di partecipazione e coinvolgimento dei pazienti e dei caregiver e della qualità delle informazioni ricevute dai pazienti su fattori significativi di promozione della salute relativi alla loro patologia e/o stato di salute. Vi è evidenza del controllo che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 7.1.). + +## Requisito 5.5 Modalità di ascolto dei pazienti +### Campo d'applicazione +Intera struttura sanitaria e singola Unità Operativa Complessa + +### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +La Direzione ha definito, formalizzato e diffuso: +- una politica e delle procedure per la presentazione e gestione dei reclami, osservazioni e suggerimenti; +- modalità e strumenti per l'ascolto attivo dei pazienti; +- procedure per la valutazione della soddisfazione e dell'esperienza degli utenti (indagini di customer satisfaction). + +### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza della valutazione della soddisfazione e dell'esperienza degli utenti (indagini di customer satisfaction) su almeno il 10% dei pazienti trattati nella singola unità operativa; + +vi è evidenza della diffusione dei risultati delle indagini di customer satisfaction (e delle eventuali misure di miglioramento adottate o da adottare) sul sito web aziendale; + +vi è evidenza della pubblicazione e diffusione di un report annuale relativo alla gestione dei reclami; + +vi è evidenza della specifica formazione del personale di contatto con il pubblico (comunicazione, negoziazione, tecniche strutturate di gestione dei conflitti). + +### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza del monitoraggio dei tempi di risposta ai reclami e del confronto con lo standard definito all'interno della Carta dei Servizi; + +vi è evidenza della valutazione dell'efficacia da parte della Direzione delle modalità di ascolto dei pazienti; + +vi è evidenza che i dati derivanti dall'analisi dei reclami e dai risultati delle valutazioni della soddisfazione e dell'esperienza degli utenti vengono discussi anche con le organizzazioni per i diritti dei pazienti. + +### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate e sulla base delle informazioni derivanti dall'analisi dei reclami e dei risultati delle valutazioni della soddisfazione e dell'esperienza degli utenti, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità ed individuano e implementano specifiche aree target di miglioramento; controllano, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 7.1). + +# 6° Criterio/fattore di qualità – APPROPRIATEZZA CLINICA E SICUREZZA +"L'efficacia, l'appropriatezza, la sicurezza sono elementi essenziali per la qualità delle cure e debbono essere monitorati" + +Per corrispondere a tale criterio, ogni struttura che eroga prestazioni in regime ospedaliero dovrà documentare che siano soddisfatti i requisiti che evidenziano: +- Approccio alla pratica clinica secondo evidenze +- Promozione della sicurezza e gestione dei rischi +- Programma per la gestione del rischio clinico e modalità di gestione degli eventi avversi +- Strategie sistematiche di comunicazione, formazione e sviluppo di competenze + +## Requisito 6.1 Approccio alla pratica clinica secondo evidenze scientifiche +### Campo d'applicazione +Intera struttura sanitaria e singola Unità Operativa Complessa + +### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +La Direzione ha definito, formalizzato e diffuso protocolli, linee guida e/o percorsi di cura/assistenza condivisi e formulati secondo i principi della Evidence Based Medicine e predisposti in maniera integrata tra le strutture organizzative. + +### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza della messa in atto di protocolli, linee guida e/o percorsi di cura/assistenza condivisi e formulati secondo i principi della Evidence Based Medicine per lo svolgimento delle attività più rilevanti per rischio, frequenza e costo, per gestire le evenienze cliniche più frequenti e di maggiore gravità; + +vi è evidenza dell'accessibilità al personale di regolamenti interni, di protocolli, linee guida e/o percorsi di cura/assistenza; + +vi è evidenza dell'implementazione di tutte le buone pratiche regionali e delle raccomandazioni ministeriali di pertinenza; + +vi è evidenza del coinvolgimento del personale nell'implementazione e nell'applicazione dei protocolli, linee guida e/o percorsi di cura/assistenza, attraverso la diffusione delle conoscenze necessarie alla loro attuazione e la formazione specifica sui protocolli di assistenza ad esse correlati. + +### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione: +- dell'efficacia e dell'appropriatezza delle prestazioni e del setting assistenziale da parte dei professionisti sanitari e della Direzione; +- dell'applicazione dei protocolli, linee guida e/o percorsi di cura/assistenza; +- dell'applicazione delle buone pratiche e delle raccomandazioni ministeriali. + +In ciascuna Unità Operativa Complessa vi è evidenza dello svolgimento di audit multidisciplinari e/o multi professionali e sistematici per confrontare la pratica corrente con le linee guida basate sulle evidenze, i protocolli e i percorsi di cura/assistenza definiti dall'organizzazione. I risultati dell'audit vengono comunicati al personale; + +vi è evidenza della rivalutazione e dell'aggiornamento periodico dei regolamenti interni, di protocolli, linee guida e/o percorsi di cura/assistenza sulla base delle evidenze cliniche disponibili. + +### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità ed individuano e implementano specifiche azioni per il miglioramento dell'approccio alla pratica clinica secondo evidenze scientifiche e l'appropriatezza delle prestazioni; controllano, inoltre, l'efficacia delle azioni di miglioramento intraprese (vedi requisito 7.1). + +## Requisito 6.2 L'organizzazione assicura la promozione della sicurezza e la gestione dei rischi +### Campo d'applicazione +Intera struttura sanitaria e singola Unità Operativa Complessa + +### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +L'organizzazione ha istituito un organismo aziendale deputato alla lotta alle infezioni ospedaliere e ha definito formalizzato e diffuso il programma di prevenzione e riduzione delle infezioni associate all'assistenza sanitaria basato sulle attuali conoscenze scientifiche, sulle linee guida della pratica comunemente accettate (ad esempio linee guida dell'OMS sull'igiene delle mani e altre linee guida), sulla legislazione e la normativa vigenti in materia e sugli standard di igiene e pulizia pubblicati da enti locali o nazionali. Il programma di prevenzione e riduzione delle infezioni associate all'assistenza sanitaria prevede lo stanziamento di risorse adeguate, l'uso di dispositivi e tecniche di precauzione, l'utilizzo di procedure di isolamento, misure di barriera ed igiene delle mani, attività di sorveglianza microbiologica, sanificazione, disinfezione e sterilizzazione, lo smaltimento dei rifiuti e degli aghi taglienti e prevede la definizione di sistemi di reporting delle infezioni correlate all'assistenza; + +l'organizzazione ha formalizzato un organismo aziendale deputato alla gestione del rischio clinico ed un piano annuale aziendale per la gestione del rischio orientato alla sicurezza di operatori, pazienti e ambiente, che preveda la definizione delle politiche per la sicurezza del paziente, le modalità per l'identificazione e la valutazione dei rischi, una lista dei processi, delle aree e dei rischi maggiori identificati, le modalità di comunicazione con gli stakeholder e la gestione dei relativi contenziosi. Tale piano deve contemplare ruoli, responsabilità, risorse impiegate, monitoraggio, verifiche e formazione e deve essere approvato dalla Direzione. Il piano prevede la definizione di obiettivi specifici emisurabili; + +l'organizzazione ha definito formalizzato e diffuso protocolli, linee guida e procedure per la programmazione di attività di valutazione del rischio derivante dagli esiti inattesi dei trattamenti; + +è presente ed è stato formalizzato un Piano di formazione e aggiornamento sulla gestione del rischio clinico e sulle modalità di gestione degli eventi avversi. + +### Fase 2: Implementazione +L'organizzazione ha individuato le aree e i processi a rischio. In particolare sono stati messi in sicurezza i processi relativi alle procedure invasive, all'uso di sangue ed emoderivati, alla somministrazione dell'anestesia e della sedazione, alla corretta identificazione del paziente e del sito chirurgico, alla gestione dei risultati critici di laboratorio, alla somministrazione dei farmaci e della profilassi antibiotica; + +vi è evidenza della messa in atto: +- del piano annuale aziendale per la gestione del rischio, orientato alla sicurezza di operatori, pazienti e ambiente; +- del programma di prevenzione e riduzione delle infezioni associate all'assistenza sanitaria +- del sistema di reporting delle infezioni correlate all'assistenza; +- del piano di formazione e aggiornamento aziendale sulla gestione del rischio clinico e sulle modalità di gestione degli eventi avversi. + +### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione dell'adeguatezza e dell'efficacia del programma di prevenzione e riduzione delle infezioni associate all'assistenza sanitaria; + +vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione dell'efficacia, almeno annuale, del piano aziendale per la gestione del rischio, degli strumenti di prevenzione del rischio utilizzati, delle attività realizzate, degli obiettivi per la sicurezza e dei risultati raggiunti; + +vi è evidenza del monitoraggio e della rivalutazione (ogni 2 anni) delle aree di rischio dell'organizzazione, incluse quelle individuate dall'OMS, dei processi e delle procedure ad alto rischio; l'organizzazione produce e diffonde almeno un report annuale sui risultati raggiunti in materia di rischio. + +### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate e sulla base delle informazioni derivanti dall'analisi della reportistica, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità ed individuano e implementano specifiche azioni per il miglioramento della sicurezza e della gestione dei rischi; controllano, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 7.1). + +## Requisito 6.3 Programma per la gestione del rischio clinico e modalità di gestione degli eventi avversi +### Campo d'applicazione +Intera struttura sanitaria e singola Unità Operativa Complessa + +### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +La Direzione ha definito, formalizzato e diffuso: +- un sistema per l'identificazione, la segnalazione e l'analisi di: near miss, eventi avversi ed eventi sentinella; +- modalità e procedure per la comunicazione ai pazienti e/o familiari degli eventi avversi, la gestione dell'impatto di un evento avverso sugli operatori, la comunicazione esterna, la risoluzione stragiudiziale dei contenziosi. + +### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza della partecipazione al flusso di segnalazione previsto dalla normativa nazionale; + +vi è evidenza dell'identificazione dei fattori causali e/o contribuenti degli eventi segnalati attraverso le metodologie di analisi disponibili in letteratura (Root cause analysis, Audit clinico, Significantevent audit) e azioni sistematiche di verifica della sicurezza (Safetywalkround) che prevedono il coinvolgimento multidisciplinare e/o multi professionale degli operatori e la predisposizione in seguito all'indagine condotta di piani di azione e relativi indicatori di monitoraggio; + +vi è evidenza dell'applicazione di linee guida, buone pratiche, raccomandazioni ministeriali, checklist ed altri strumenti per la sicurezza (ad es. checklist operatoria e la Scheda unica di terapia); + +il personale implementa le azioni previste e codificate dalle procedure per la comunicazione ai pazienti e/o familiari degli eventi avversi e per offrire l'opportuno supporto/sostegno ai pazienti/familiari, la gestione dell'impatto di un evento avverso sugli operatori, la comunicazione esterna, la risoluzione stragiudiziale dei contenziosi; + +vi è evidenza dell'implementazione di metodologie sistematiche proattive per la valutazione dei rischi (almeno 1 FMEA – Failure Mode and Effect Analysis per anno); + +i pazienti possono segnalare incidenti o situazioni rischiose di cui sono stati testimoni. + +### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza del monitoraggio (relazione tra il numero di eventi e le dimensioni della struttura) dell'applicazione delle procedure di segnalazione e gestione dei near miss, eventi avversi ed eventi sentinella; + +vi è evidenza della valutazione dell'applicazione delle modalità di comunicazione verso i pazienti/familiari e verso l'esterno di un evento avverso; + +l'organizzazione divulga agli operatori almeno una volta l'anno i risultati delle analisi sulle segnalazioni rilevate; + +vi è evidenza del monitoraggio dell'applicazione di linee guida, buone pratiche, raccomandazioni, checklist ed altri strumenti per la sicurezza; + +vi è evidenza del monitoraggio dei piani di azione scaturiti dall'applicazione delle metodologie reattive e proattive di analisi dei rischi. + +### Fase 4: Miglioramento della qualità +I dati del monitoraggio sono utilizzati per studiare le aree target per la gestione del rischio e vi è evidenza dell'implementazione di cambiamenti nella struttura e nei processi a seguito di eventi indesiderabili; + +vi è evidenza della valutazione dell'efficacia delle azioni correttive e preventive implementate. + +## Requisito 6.4 Strategie sistematiche di comunicazione, formazione e sviluppo di competenze +### Campo d'applicazione +Intera struttura sanitaria e singola Unità Operativa Complessa + +### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +L'organizzazione ha definito, formalizzato e diffuso politiche e procedure per la partecipazione e il coinvolgimento dei pazienti ai processi di gestione del rischio clinico. + +### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza dell'identificazione e dell'applicazione di soluzioni innovative per la sicurezza in ambiti specifici di attività; + +vi è evidenza della produzione e diffusione di buone pratiche; + +vi è evidenza dell'implementazione di un programma per lo sviluppo di competenze specifiche per la analisi degli eventi avversi; + +vi è evidenza della messa in atto di politiche e procedure per il coinvolgimento e la partecipazione dei pazienti ai processi di gestione del rischio clinico. + +### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza del monitoraggio da parte della Direzione dell'applicazione delle buone pratiche e delle soluzioni innovative adottate per la sicurezza in ambiti specifici di attività; + +vi è evidenza della valutazione periodica della presenza di competenze specifiche per l'analisi degli eventi avversi; + +l'organizzazione effettua il monitoraggio dell'applicazione delle procedure per il coinvolgimento dei pazienti e valuta il grado di partecipazione dei pazienti ai processi di gestione del rischio clinico. + +### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate e sulla base delle informazioni, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità ed individuano e implementano specifiche azioni correttive e preventive; controllano, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 7.1). + +# 7° Criterio/fattore di qualità – PROCESSI DI MIGLIORAMENTO E INNOVAZIONE +"Il governo delle azioni di miglioramento, dell'adozione di innovazioni tecnologiche ed organizzativo– professionali e la facilitazione della ricerca clinica e organizzativa esprimono la capacità della organizzazione di adattarsi a contesti nuovi assumendo comportamenti fondati eticamente, professionalmente adeguati, socialmente accettabili e sostenibili" + +Per corrispondere a tale criterio, ogni struttura che eroga prestazioni in regime ospedaliero dovrà documentare che siano soddisfatti i requisiti che evidenzino: +- Progetti di miglioramento +- Applicazione di modalità di valutazione delle tecnologie in uso o da acquisirsi +- Adozione di iniziative di innovazione tecnico-professionale eorganizzativa + +## Requisito 7.1 Progetti di miglioramento +### Campo d'applicazione +Intera struttura sanitaria + +### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +La Direzione ha istituito un organismo aziendale deputato alla gestione della qualità e del governo clinico e ha definito, formalizzato e diffuso a tutto il personale il programma aziendale per il miglioramento della qualità che includa le specifiche risorse, ruoli e le responsabilità, valutazione e misurazione dei risultati conseguiti e degli esiti attraverso l'utilizzo di indicatori, la comunicazione periodica delle informazioni, la formazione; + +la struttura ha un processo per valutare le aree prioritarie di intervento per il miglioramento della qualità e della sicurezza. La Direzione ha formalizzato i piani di azione e ha individuato i relativi indicatori per il monitoraggio del miglioramento della qualità nelle aree prioritarie di intervento (es: emergenza, materno infantile, oncologico, cardio- vascolare, etc.). I piani di azione sono caratterizzati almeno dai seguenti elementi: +- obiettivi specifici per ciascun intervento; +- cronoprogramma delle attività; +- responsabilità; +- risorse; +- responsabilità e modalità per il monitoraggio degli obiettivi. + +### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza che il programma di miglioramento della qualità è integrato al piano di gestione del rischio, alla formazione e alla pianificazione strategica; + +vi è evidenza della messa in atto del: +- programma aziendale per il miglioramento della qualità e dei piani di azione che lo caratterizzano, relativi agli interventi individuati come prioritari nelle aree dove la qualità misurata non raggiunge gli obiettivi prefissati; +- programma per l'educazione e la formazione di tutto il personale sui temi legati alla qualità e al miglioramento continuo delle prestazioni. + +### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza del monitoraggio dell'efficacia del programma aziendale per il miglioramento della qualità e dei piani di azione che lo caratterizzano. L'efficacia viene rivalutata sulla base di una periodicità definita attraverso l'utilizzo di indicatori che consentono di valutare che i risultati e gli esiti ottenuti rispettino gli obiettivi prefissati; + +i risultati legati alla qualità delle prestazioni e agli esiti sono comunicati al personale e ai cittadini e vengono messi a disposizione degli utenti; + +vi è evidenza della valutazione dell'efficacia dei programmi di educazione e formazione sui temi legati alla qualità e al miglioramento. + +### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base del programma aziendale e i dati di monitoraggio sono stati individuati specifici piani di azione per il miglioramento della qualità nell'organizzazione e nelle singole unità operative. I piani di azione riflettono le priorità dell'organizzazione in base ai risultati conseguiti. + +## Requisito 7.2 Esistenza e applicazione di modalità di valutazione delle tecnologie in uso o da acquisirsi +### Campo d'applicazione +Intera struttura sanitaria + +### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +L'organizzazione ha formalizzato e diffuso procedure per la selezione, acquisizione, allocazione e valutazione delle tecnologie e partecipa alla realizzazione di reti di HTA facenti capo alla rete nazionale HTA. + +### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza della messa in atto di procedure per la selezione, acquisizione, allocazione e valutazione delle tecnologie; + +vi è evidenza della acquisizione delle valutazioni delle tecnologie sanitarie prodotte a livello nazionale ed internazionale. + +### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza del monitoraggio dell'applicazione dei processi di valutazione delle tecnologie. + +### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità ed individuano e implementano specifiche azioni per il miglioramento delle modalità di selezione, acquisizione, allocazione e valutazione delle tecnologie in uso o da acquisirsi; controllano, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +## Requisito 7.3 Adozione di iniziative di innovazione tecnico-professionale e organizzativa +### Campo d'applicazione +Intera struttura sanitaria + +### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +La Direzione ha definito e formalizzato: +- procedure per la rilevazione dei fabbisogni emergenti e delle innovazioni tecnologiche e organizzative; +- un piano per l'integrazione assistenza-didattica-ricerca. + +### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza della messa in atto di procedure per la rilevazione dei fabbisogni emergenti e delle innovazioni tecnologiche e organizzative; + +vi è evidenza del coinvolgimento del personale nel processo di adozione delle innovazioni tecnico-professionali e organizzative; + +vi è evidenza dello sviluppo e implementazione del piano per l'integrazione assistenza-didattica-ricerca. + +### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza del monitoraggio dell'attuazione dell'intero percorso dell'innovazione-valutazione-adozione. + +### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità ed individuano e implementano specifiche azioni per il miglioramento del processo di adozione, realizzazione e valutazione delle innovazioni tecnico-professionali e organizzative; controllano, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +# 8° Criterio/fattore di qualità – UMANIZZAZIONE +"L'impegno a rendere i luoghi di assistenza e i programmi diagnostici e terapeutici orientati quanto più possibile alla persona, considerata nella sua interezza fisica, sociale e psicologica è un impegno comune a tutte le strutture" + +Per corrispondere a tale criterio, ogni struttura che eroga prestazioni in regime ospedaliero dovrà documentare che siano soddisfatti i requisiti che evidenzino: +- Programmi per l'umanizzazione e la personalizzazione dell'assistenza + +## Requisito 8.1 Programmi per l'umanizzazione e la personalizzazione dell'assistenza +### Campo d'applicazione +Intera struttura sanitaria + +### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +La Direzione ha definito e formalizzato: +- un piano per lo sviluppo di attività (assistenziali-organizzative) orientate a migliorare l'accessibilità e l'accoglienza degli utenti; +- un programma per assicurare la qualità della relazione tra professionisti sanitari, pazienti e loro familiari che preveda: + - la formazione degli operatori sanitari alle abilità procedurali alle attività di counselling (empatia, congruenza, accettazione incondizionata, comunicazione di cattive notizie); + - l'adozione di modalità di lavoro secondo la logica dell'équipe multidisciplinare; + - la partecipazione del paziente al processo assistenziale come esperto della propria situazione. +- specifici requisiti riguardanti il comfort delle aree di degenza, delle aree dedicate al personale e delle aree di attesa per accompagnatori e visitatori: [es. spazi collettivi adeguati ai posti letto; spazi dedicati per il colloquio riservato tra il personale sanitario e il paziente/parenti; servizi di ristorazione e di conforto; presenza di aree verdi; confort degli spazi in termini di temperatura, luce, rumore, ventilazione, colori e di arredo adeguato; l'utilizzo dei colori nei percorsi di accesso alle strutture; la promozione e lo sviluppo del modello ergonomico delle camere di degenza]. +- protocolli linee guida e procedure per la pianificazione e la gestione del percorso di accompagnamento alla morte con il coinvolgimento del paziente e dei suoi familiari. + +### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza dell'implementazione da parte dell'organizzazione e del personale di attività (assistenziali-organizzative) orientate a migliorare l'accoglienza tenendo conto delle differenti esigenze degli utenti relative all'età, al genere e a particolari condizioni di salute e di fragilità fisica e psicologica, tenendo conto delle specificità religiose, etniche e linguistiche, nel rispetto della dignità dei pazienti [es. implementazioni di percorsi riguardanti: il bambino in ospedale, in assistenza domiciliare e residenziale; il percorso nascita; l'assistenza agli anziani; il supporto psicologico per assistere i pazienti e i loro familiari in situazioni specifiche (oncologia; trapianti; malati terminali; parenti di malati terminali, donne che hanno subito violenza); l'ampliamento degli orari di visita e di assistenza per i parenti dei ricoverati in rianimazione e dei pazienti in terapia intensiva neonatale; l'ampliamento degli orari di visita nelle strutture residenziali/ospedaliere; l'assistenza sanitaria e la multiculturalità; l'informazione al paziente con opuscoli multilingua, anche su web; l'adeguamento degli orari dell'organizzazione sanitaria ai ritmi fisiologici della persona]; + +vi è evidenza dell'implementazione del programma per assicurare la qualità della relazione tra professionisti sanitari, pazienti e loro familiari; + +vi è evidenza dell'adozione di modalità di lavoro secondo le logiche dell'équipe multidisciplinare e della partecipazione del paziente al processo assistenziale come esperto della propria situazione; + +vi è evidenza dell'implementazione di interventi per l'accesso agevolato alle prestazioni assistenziali, della semplificazione degli adempimenti amministrativi ed è assicurata un'informazione tempestiva e trasparente, con particolare riferimento all'accesso alla documentazione sanitaria entro tempi predefiniti e l'informazione al paziente e ai suoi familiari tramite sito web; + +vi è evidenza dell'adozione da parte dell'organizzazione di processi per la gestione del percorso di accompagnamento alla morte a supporto del paziente e dei suoi familiari. + +### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza del monitoraggio dell'efficacia delle iniziative orientate a migliorare l'accoglienza e l'accessibilità; + +vi è evidenza del monitoraggio dell'applicazione del programma per assicurare la qualità della relazione tra professionisti sanitari, pazienti e loro familiari; + +vi è evidenza del coinvolgimento di pazienti/organizzazione dei cittadini per valutare la centralità del paziente nel processo di cura e la personalizzazione dell'assistenza; + +vi è evidenza che la qualità delle cure al termine della vita è valutata da familiari e operatori. + +### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità ed individuano e implementano specifiche azioni per il miglioramento della personalizzazione dell'assistenza; controllano, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 7.1). \ No newline at end of file diff --git a/documents/calabria/healthcare/accreditation/2019-10-23_Regione Calabria_be43dc34196263dc0cf80c9bbf34f62b/original_document.pdf b/documents/calabria/healthcare/accreditation/2019-10-23_Regione Calabria_be43dc34196263dc0cf80c9bbf34f62b/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..020538fee6bf029f9a57c10e70be17cf7742d16f --- /dev/null +++ b/documents/calabria/healthcare/accreditation/2019-10-23_Regione Calabria_be43dc34196263dc0cf80c9bbf34f62b/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:1206fb9aae5b5a3be334a7116b0908ae349dfb1f83318090c7ea68bb86617e28 +size 427616 diff --git a/documents/calabria/healthcare/accreditation/2019-10-23_Regione Calabria_cbc2b55f66da57eca8a076f4242f95bb/extracted_text.md b/documents/calabria/healthcare/accreditation/2019-10-23_Regione Calabria_cbc2b55f66da57eca8a076f4242f95bb/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..a431f1f83b846e43444bdcafb9e729748273565e --- /dev/null +++ b/documents/calabria/healthcare/accreditation/2019-10-23_Regione Calabria_cbc2b55f66da57eca8a076f4242f95bb/extracted_text.md @@ -0,0 +1,3259 @@ +# Premessa +I recenti indirizzi europei (Direttiva 2011/24/EU del Parlamento Europeo e del Consiglio del 9 marzo 2011), volti a promuovere, all'interno di un comune quadro di riferimento politico e strategico, meccanismi di cooperazione tra gli Stati membri per garantire l'accesso ad un'assistenza sanitaria sicura e di qualità nell'ambito dell'Unione e l'eterogeneità dei modelli di accreditamento regionali, hanno fatto nascere in Italia l'esigenza di rivedere la normativa in materia di accreditamento al fine di definire un quadro comune di riferimento e ridisegnare uno strumento in armonia con i mutati scenari nazionali ed internazionali. + +In particolare, per dare attuazione alle disposizioni contenute nell'articolo 7 del Patto per la Salute 2010- 2012, è stato attivato un Tavolo per la revisione della normativa per l'accreditamento (TRAC), costituito da rappresentanti dello stesso Ministero, di Agenas, delle Regioni e Province Autonome. Il Tavolo ha predisposto, in ottemperanza al predetto mandato, un "Disciplinare tecnico" che individua, sulla base di precedenti studi sulle dimensioni della qualità, il quadro concettuale di riferimento e identifica una serie di criteri/fattori di qualità e requisiti ritenuti essenziali per i modelli di accreditamento regionali. + +Più in dettaglio, il disciplinare predisposto dal Tavolo e approvato dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome, con specifica Intesa in data 20 dicembre 2012 (Rep. Atti n. 259/CSR), individua 8 Criteri e 28 requisiti essenziali per l'accreditamento "istituzionale". + +Tenendo conto del mutato quadro nazionale di riferimento, si è inteso realizzare un nuovo manuale per l'accreditamento delle strutture di assistenza territoriale extra-ospedaliera che tenga conto delle indicazioni derivanti dal "Disciplinare tecnico" e delle più avanzate esperienze internazionali disponibili. Il manuale riflette le dinamiche in continua evoluzione nell'ambito della lungodegenza e della riabilitazione, recependo da un lato, l'impostazione derivante dal disciplinare tecnico per la revisione della normativa sull'accreditamento, e dall'altro, le tematiche emergenti in tema di qualità e sicurezza delle cure individuate attraverso un'analisi dettagliata della letteratura scientifica. + +Il manuale per l'accreditamento delle strutture di assistenza territoriale extra-ospedaliera mira a promuovere un processo di miglioramento continuo della qualità delle prestazioni, dell'efficienza dell'organizzazione, dell'uso delle risorse e della formazione, in modo tale che ogni cittadino, in relazione ai propri bisogni socio- sanitari/assistenziali e sociali, possa ricevere gli atti diagnostici e terapeutici, che garantiscano i migliori risultati in termini di salute, in rapporto allo stato attuale delle conoscenze scientifiche, al minor costo possibile e ai minori rischi iatrogeni, per conseguire la soddisfazione dei bisogni rispetto agli interventi ricevuti e agli esiti conseguiti. + +L'obiettivo del manuale è quello di creare ed incentivare il miglioramento attraverso un modello che permetta alle organizzazioni di effettuare una valutazione continua dell'applicazione dei requisiti consentendo attraverso la misurazione e l'analisi di innescare processi di miglioramento continuo. + +Con l'accreditamento istituzionale la Regione intende raggiungere l'obiettivo di garantire ai cittadini di usufruire di prestazioni socio-sanitarie/assistenziali e sociali di qualità. + +Perché ciò sia possibile è necessario che le strutture di assistenza territoriale extra-ospedaliera si dotino di modelli organizzativi e gestionali di riconosciuta validità. È per tale motivo che la Regione ha individuato nei principi, nei metodi e negli approcci del "Disciplinare Tecnico" il principale riferimento. + +Fondare la propria organizzazione sulla base dei requisiti del manuale di accreditamento delle strutture di assistenza territoriale extra-ospedaliera vuol dire orientare la gestione ai seguenti principi: +- Miglioramento continuo della qualità: i requisiti sono definiti in maniera tale da favorire e incoraggiare le strutture di assistenza territoriale extra-ospedaliera a migliorare la qualità e la performance delle prestazioni erogate; +- Centralità dei pazienti: i requisiti fanno riferimento alla centralità del paziente e alla continuità delle cure; +- Pianificazione e valutazione della performance: i requisiti valutano l'efficienza dell'organizzazione; +- Sicurezza: i requisiti includono interventi per migliorare e garantire la sicurezza dei pazienti, dei visitatori e del personale; +- Evidenza scientifica: i requisiti sono frutto del consenso nazionale e dell'analisi della letteratura internazionale. + +# I REQUISITI PER L'ACCREDITAMENTO +L'obiettivo prioritario è quello di costruire un sistema che fornisca un livello di prestazioni qualitativamente elevato e che sia in grado di orientare lo svolgimento delle attività al soddisfacimento dei bisogni dei cittadini. A tal proposito il manuale si propone di definire un modello per l'accreditamento istituzionale delle strutture caratterizzato dai seguenti elementi: +- Centralità del cittadino/paziente - è una componente essenziale nell'erogazione delle cure e dell'assistenza: + - Comprendere continuamente i bisogni e le aspettative dei cittadini/pazienti; + - Garantire che i cittadini/pazienti siano considerati una priorità per il servizio; + - Guardare all'erogazione dei servizi in base alla prospettiva dei pazienti. +- Leadership – responsabilità e commitment a fornire cure eccellenti e a migliorare la qualità e le performance: + - Garantire strategie, sistemi e metodi per raggiungere l'eccellenza; + - Ispirare e motivare i professionisti a lavorare, sviluppare, migliorare e ad essere innovativi e creativi. +- Cultura del miglioramento - l'organizzazione deve continuamente a protendere al miglioramento della qualità dell'assistenza: + - Comprendere che cercare modalità per migliorare è una componente essenziale del lavoro quotidiano; + - Raggiungere e mantenere livelli di qualità che soddisfano i bisogni dei cittadini/pazienti; + - Monitorare i risultati delle cure per migliorare l'assistenza dei cittadini/ pazienti. +- Evidenza dei risultati delle prestazioni - gli outcome sono individuati e utilizzati per valutare la qualità delle cure e dell'assistenza: + - Dati e informazioni danno evidenza dei processi implementati e dei risultati; + - La valutazione degli outcome consente il miglioramento della qualità e delle performance di un'organizzazione. +- Propensione alle buone pratiche – le organizzazioni debbono confrontare le loro performance con altre organizzazioni o imparare dagli altri e applicare nel proprio contesto i principi delle buone pratiche: + - Imparare da gli altri per aumentare l'efficacia e l'efficienza dei processi; + - Migliorare gli outcome per i cittadini/pazienti. + +La finalità è quella di: +- Migliorare la qualità dei percorsi dei pazienti; +- Migliorare lo sviluppo della qualità clinica, organizzativa e della qualità percepita da parte dei pazienti; +- Rendere visibile la qualità del sistema sanitario regionale. + +Il manuale intende creare ed incentivare il miglioramento continuo attraverso l'utilizzo di un modello che permetta alle organizzazioni di effettuare una valutazione continua dell'applicazione dei requisiti, consentendo attraverso la misurazione e l'analisi di innescare processi di miglioramento. + +Il modello si basa sul ciclo di Deming (ciclo di PDCA - plan–do–check–act) in grado di promuovere una cultura della qualità tesa al miglioramento continuo dei processi e all'utilizzo ottimale delle risorse. Questo strumento parte dall'assunto che per perseguire la qualità è necessaria la costante interazione tra pianificazione, progettazione, implementazione, misurazione, monitoraggio, analisi e miglioramento. Applicare costantemente le quattro fasi del ciclo di Deming consente di migliorare continuamente la qualità e soddisfare le esigenze del cittadino/paziente. + +La sequenza logica è la seguente: +- P - Plan. Pianificazione: l'organizzazione deve aver predisposto la documentazione necessaria a descrivere le modalità di raggiungimento dell'obiettivo per la qualità definito dal requisito per l'accreditamento; +- D - Do. Implementazione: l'organizzazione deve garantire l'implementazione di quanto definito in fase di progettazione e pianificazione; +- C - Check. Controllo, studio e raccolta dei risultati: l'organizzazione deve monitorare in maniera continua la qualità delle strutture, dei processi e degli esiti derivanti dall'erogazione del servizio; +- A - Act. Azione per rendere definitivo e/o migliorare struttura/processo/esito: l'organizzazione deve analizzare e valutare i risultati del monitoraggio, effettuare un'analisi delle priorità e definire e mettere in campo iniziative per migliorare la qualità delle strutture, dei processi e degli esiti. + +I requisiti per l'accreditamento costituiscono i fattori di qualità cui devono rispondere i soggetti che desiderano conseguire tale status; sono ulteriori — e quindi diversi — rispetto a quelli previsti per l'autorizzazione all'esercizio e, per ciascun fattore, sono previsti diversi requisiti declinati sulle 4 fasi predefinite dal ciclo di Deming. I requisiti per l'accreditamento sono prevalentemente focalizzati su aspetti organizzativi che, di norma, pur non richiedendo significativi investimenti, possono determinare importanti, e spesso immediate, ricadute sulla qualità assistenziale. In particolare, si tratta di fattori qualificanti e innovativi che affrontano tematiche di assoluta rilevanza e attualità — governo clinico, rischio clinico, principi a garanzia dei livelli essenziali di assistenza, diritti delle persone — che costituiscono la base per un concreto miglioramento della qualità nell'ambito del Sistema sanitario regionale. + +In relazione alle strutture di assistenza territoriale extra-ospedaliera, i requisiti per l'accreditamento istituzionale si distinguono in generali, validi per tutte le strutture socio-sanitarie, e specifici per i diversi settori assistenziali. + +I requisiti sono concettualmente organizzati sulla base dei fattori/criteri di qualità individuati dal documento "Disciplinare per la revisione della normativa dell'accreditamento", approvato con Intesa sancita in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome, in data 20 dicembre 2012 (Rep. atti n. 259/CSR). + +Relativamente ai requisiti di carattere generale (Sezione 1 del Manuale), sono applicabili a prescindere dai programmi o servizi erogati in quanto fanno riferimento al governo clinico dell'organizzazione: +- Sistema di gestione delle strutture socio-sanitarie/assistenziali e sociali: Fornisce garanzia di buona qualità dell'assistenza, una gestione della organizzazione che governi le dimensioni più fortemente collegate alla specifica attività di cura e assistenza in un'ottica di miglioramento continuo. +- Aspetti Strutturali: L'organizzazione cura la idoneità all'uso delle strutture e la puntuale applicazione delle norme relative alla manutenzione delle attrezzature; è buona prassi che dia evidenza del contributo del personale nella gestione delle stesse. +- Competenze del personale: L'organizzazione deve curare che il personale possieda/acquisisca e mantenga le conoscenze e le abilità necessarie alla realizzazione in qualità e sicurezza delle specifiche attività. +- Comunicazione: Una buona comunicazione e relazione fra professionisti e con i pazienti garantisce allineamento ai comportamenti professionali attesi, aumento della sicurezza nella erogazione delle cure, partecipazione dei pazienti nelle scelte di trattamento. +- Processi di miglioramento ed innovazione: Il governo delle azioni di miglioramento, dell'adozione di innovazioni tecnologiche ed organizzativo–professionali e la facilitazione della ricerca clinica e organizzativa esprimono la capacità della organizzazione di adattarsi a contesti nuovi assumendo comportamenti fondati eticamente, professionalmente adeguati, socialmente accettabili e sostenibili. + +I requisiti sono sufficientemente generici per consentire l'interpretazione degli stessi da parte di ogni tipologia di struttura che eroga prestazioni di assistenza territoriale extra-ospedaliera. Ogni organizzazione implementerà i requisiti secondo le proprie necessità e nel modo che maggiormente si adatta alle modalità con cui eroga prestazioni. Per il soddisfacimento dei requisiti risulta importante che: +- Le organizzazioni siano in grado di dimostrare in che modo soddisfano l'obiettivo e lo scopo del requisito; +- Le organizzazioni siano in grado di dare evidenza del soddisfacimento del requisito. + +I requisiti specifici per le diverse tipologie di assistenza territoriale extra-ospedaliera (Sezione 2 del Manuale) fanno riferimento ai fattori/criteri di qualità più strettamente legati alle peculiarità degli utenti e intendono individuare: +- Le modalità di eleggibilità dei pazienti per i percorsi di assistenza e la successiva presa in carico attraverso una valutazione multidisciplinare e multiprofessionale delle condizioni e dei bisogni della persona, premessa indispensabile per definire l'attuazione di politiche e di interventi mirati ed efficaci; +- Le modalità di progettazione e implementazione dei processi di continuità per coordinare l'assistenza dei singoli pazienti. La definizione delle responsabilità e delle modalità per il passaggio in cura contribuisce a migliorare la continuità, il coordinamento, la soddisfazione del paziente, la qualità e potenzialmente anche gli esiti; +- Le modalità di erogazione delle prestazioni cliniche e assistenziali sulla base delle evidenze scientifiche disponibili al fine di fornire un intervento appropriato ed efficace per uno specifico soggetto nel rispetto delle sue preferenze individuali e dei suoi valori culturali e sociali; +- Le attività per un approccio sistemico al miglioramento della qualità e alla sicurezza. Per gestione della sicurezza s'intende l'applicazione e la promozione di strutture e processi che, sulla base delle evidenze scientifiche, siano in grado di prevenire e ridurre i rischi specifici all'interno della struttura; +- Le modalità attraverso le quali praticare una concreta "centralità del paziente" nelle attività assistenziali attraverso l'impegno a rendere i luoghi di assistenza e i programmi di carattere sanitario, tutelare, assistenziale orientati quanto più possibile alla persona, considerata nella sua interezza fisica, sociale e psicologica. + +In particolare, nella Sezione 2 del manuale, i fattori/criteri del documento "Disciplinare per la revisione della normativa dell'accreditamento" cui si fa riferimento sono i seguenti: +- Prestazioni e Servizi: È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con i pazienti ed i cittadini. +- Appropriatezza clinica e sicurezza: La efficacia, la appropriatezza, la sicurezza sono elementi essenziali per la qualità delle cure e dell'assistenza e debbono essere monitorati. +- Umanizzazione: L'impegno a rendere i luoghi di assistenza e i programmi diagnostici e terapeutici orientati quanto più possibile alla persona, considerata nella sua interezza fisica, sociale e psicologica è, un impegno comune a tutte le strutture. + +# LE TIPOLOGIE DI ASSISTENZA TERRITORIALE EXTRA-OSPEDALIERA +I requisiti regionali per l'Autorizzazione e l'Accreditamento istituzionale degli erogatori pubblici e privati di servizi e prestazioni sanitarie e socio-sanitarie territoriali (in coerenza con le disposizioni regionali a suo tempo emanate con DGR 133/99 e DGR 3137/99) prevedono le seguenti tipologie di assistenza: +- prestazioni in regime residenziale e semiresidenziale; +- prestazioni di assistenza domiciliare. + +Per prestazione residenziale e semiresidenziale si intende il complesso integrato di interventi, procedure e attività sanitarie e socio-sanitarie erogate a soggetti non autosufficienti, non assistibili a domicilio. La prestazione non si configura come un singolo atto assistenziale, ma come il complesso di prestazioni di carattere sanitario, tutelare, assistenziale e alberghiero. L'accesso a tali prestazioni deve intendersi regolato dai principi generali di universalità, equità ed appropriatezza. L'utente per il quale sia individuata la condizione di non autosufficienza e che non possa essere assistito a domicilio avrà quindi diritto di scegliere il luogo di cura nell'ambito delle diverse opzioni offerte dalle strutture accreditate. + +Le cure domiciliari consistono in trattamenti medici, infermieristici, riabilitativi, prestati da personale qualificato per la cura e l'assistenza alle persone non autosufficienti e in condizioni di fragilità, con patologie in atto o esiti delle stesse, per stabilizzare il quadro clinico, limitare il declino funzionale e migliorare la qualità della vita quotidiana. + +Poiché il sistema prevede prestazioni a diversi livelli di intensità di cura, l'accesso alle stesse e la prosecuzione del trattamento avverrà coerentemente con la verifica della effettiva appropriatezza della indicazione, sulla base di criteri oggettivi di valutazione multidimensionale dei bisogni dell'utente. + +I percorsi che portano a tali prestazioni possono prevedere la provenienza dell'utente dall'ospedale per acuti, da una struttura di post-acuzie o dal domicilio. Del resto le prestazioni territoriali extra-ospedaliere non devono essere intese come una soluzione finale del percorso, ma come un nodo dinamico della rete di assistenza regionale. + +A tal proposito sono state individuate le tipologie di utenti non autosufficienti, che caratterizzano le diverse tipologie di prestazioni: +- Anziani non autosufficienti +- Persone disabili giovani e adulte +- Persone con patologie psichiatriche +- Persone con dipendenze patologiche +- Persone con patologie terminali con necessità di cure residenziali +- Persone con patologie con necessità di assistenza domiciliare + +## Anziani non autosufficienti +RSA modulo intensivo: sono nuclei specializzati per pazienti non autosufficienti, a seguito della perdita temporanea dell'autonomia dopo interventi chirurgici e/o traumi, richiedenti trattamenti intensivi, essenziali per il supporto alle funzioni vitali, come ad esempio: ventilazione meccanica ed assistita, nutrizione entrale o parenterale protratta, trattamenti specialistici ad alto impegno. Si tratta di interventi di cura complessi, ma concentrati nel tempo i cui obiettivi assistenziali sono rivolti, con la ovvia eccezione dei pazienti terminali, alla riacquisizione dell'autonomia perduta o alla acquisizione del maggiore livello di autonomia possibile. + +RSA anziani: sono nuclei specializzati per anziani non autosufficienti, portatori di patologie croniche a rischio di instabilità clinica. Gli obiettivi assistenziali in questo caso sono finalizzati a salvaguardare la stabilità clinica e impedire e/o rallentare il deterioramento e il decadimento delle funzioni presenti, con conseguente limitazione dei ricoveri ospedalieri. + +Nucleo per demenze (tipo Alzheimer): sono nuclei specializzati per pazienti con demenza, nelle fasi in cui il disturbo mnesico è associato a disturbi del comportamento e/o dell'affettività, che richiedono trattamenti estensivi di carattere riabilitativo, di riorientamento e tutela personale in ambiente protesico. Tali nuclei possono essere realizzati nell'ambito di strutture connotate come RSA. + +Per i familiari dei pazienti dovranno esser previste attività di sostegno (colloqui individuali e gruppi di auto aiuto e sostegno) e informazione, utili a facilitare la gestione del paziente al ritorno al domicilio. + +Casa protetta anziani: sono nuclei che garantiscono cure residenziali di mantenimento, nel cui ambito rientrano le strutture tipiche della lungodegenza per patologie cronicizzate, con cure sanitarie di medicina generale, recupero funzionale per contenere il decadimento, assistenza tutelare e aiuto alla persona. + +Gli obiettivi assistenziali sono quelli di fornire supporto sanitario alla prevalente attività socio assistenziale in pazienti con condizioni di salute poco compromesse. + +Ogni struttura che eroga prestazioni residenziali e semiresidenziali per anziani dovrà soddisfare tutti i requisiti della Sezione 1 e tutti i requisiti della Sezione 2A. + +## Persone disabili giovani e adulte +RSA disabili fisici, psichici e/o sensoriali: sono strutture socio-sanitarie ad elevata integrazione sanitaria, costituite da nuclei di Cure residenziali Estensive (nuclei specializzati) per persone in condizione di disabilità grave, finalizzate a garantire prestazioni terapeutiche, riabilitative e socio-riabilitative di mantenimento, congiuntamente a prestazioni tutelari per disabili gravi. Gli obiettivi assistenziali in questo caso sono finalizzati a salvaguardare la stabilità clinica ed impedire e/o rallentare il deterioramento ed il decadimento delle funzioni presenti, con conseguente limitazione dei ricoveri ospedalieri. + +Presidio di riabilitazione estensiva extra-ospedaliera a ciclo continuativo: comprende nuclei specializzati di riabilitazione estensiva extra-ospedaliera, rivolta ad adulti e a minori che, a seguito della perdita dell'autonomia a causa di acuzie e/o interventi chirurgici e/o traumi, necessitano di trattamenti intensivi/estensivi di natura riabilitativa e socio-riabilitativa rivolti riacquisizione dell'autonomia perduta o alla acquisizione del maggiore livello di autonomia possibile. + +Casa protetta per disabili: sono strutture socio-sanitarie, a connotazione sociale a rilievo sanitario, che erogano prestazioni socio-riabilitative in regime residenziale, congiuntamente a cure sanitarie di medicina generale, prestazioni terapeutiche riabilitative di mantenimento per il contenimento degli esiti e congiuntamente a prestazioni tutelari per disabili fisici psichici e/o sensoriali privi di sostegno familiare. Fino all'approvazione delle nuove linee guida regionali in materia di tutela della salute mentale, rientrano tra queste strutture quelle che erogano prestazioni ai soggetti disabili di cui alla DGR 685/02, il cui criterio di accesso permane quello previsto dalla deliberazione medesima. Gli obiettivi assistenziali sono quelli di fornire supporto sanitario alla prevalente attività socio assistenziale in pazienti con condizioni di salute poco compromesse. + +Comunità alloggio per disabili: è una struttura residenziale a carattere comunitario rivolta a soggetti in situazione di compromissione funzionale (di carattere fisico, intellettivo o sensoriale), con parziale o residuale autonomia funzionale alla gestione delle attività della propria vita quotidiana, che necessitano di interventi di riabilitazione di mantenimento mirati a sostenere e promuovere le condizioni personali ed ambientali per la vita di relazione e l'inclusione sociale. + +Strutture residenziali per sclerosi laterale amiotrofica (SLA), coree, sclerosi multipla: sono strutture destinate all'assistenza di tutte le malattie degenerative del sistema nervoso e al ricovero di pazienti in situazione di handicap gravissimo, con grave disabilità conseguenti a esiti disabilitanti di patologie neurologiche in fase avanzata, con necessità di assistenza nella cura di sé, nella mobilità, nonché di supervisione continuativa nell'arco delle 24 ore. + +Presidi di riabilitazione estensiva extra-ospedaliera a ciclo diurno: sono strutture che effettuano le attività di riabilitazione extra-ospedaliera della fase estensiva in forma diurna per adulti o minori che a causa di patologie malformative o congenite di origine genetica ovvero per patologie acquisite, di acuzie e/o interventi chirurgici e/o traumi, necessitano di trattamenti intensivi/estensivi di natura riabilitativa e socio- riabilitativa rivolti alla riacquisizione dell'autonomia perduta o alla acquisizione del maggiore livello di autonomia possibile. + +Centri di riabilitazione estensiva extra-ospedaliera ambulatoriale: le prestazioni ambulatoriali erogate dai centri di riabilitazione si differenziano dalle attività ambulatoriali specialistiche di recupero e rieducazione funzionale per la globalità dell'intervento riabilitativo. Queste si configurano nell'insieme di interventi multidisciplinari, valutativi diagnostici, terapeutici e preventivi finalizzati a contenere ed evitare limitazione del funzionamento, dell'attività e della partecipazione della persona con disabilità. Per l'utenza in età evolutiva, il centro ambulatoriale di riabilitazione si caratterizza per un'attività prevalente di neuroriabilitazione e riabilitazione cognitiva, metacognitiva e del linguaggio; per le altre fasce di età, si caratterizza per un'attività prevalente di riabilitazione funzionale e orientata al massimo recupero dell'autonomia. + +Ogni struttura che eroga prestazioni residenziali e semiresidenziali per disabili dovrà soddisfare tutti i requisiti della Sezione 1 e tutti i requisiti della Sezione 2B. + +## Persone con patologie psichiatriche +Strutture residenziali del Dipartimento di Salute Mentale: sono strutture residenziali che erogano prestazioni residenziali di tutela della salute mentale che possono essere affidate anche alla gestione del privato (sociale e/o imprenditoriale). Gli obiettivi sono quelli di fornire prestazioni sanitarie psichiatriche socio-riabilitative. + +Presidi di riabilitazione estensiva extra-ospedaliera per pazienti affetti da disturbi del comportamento alimentare: struttura residenziale deputata al trattamento di pazienti con disturbi nel comportamento alimentare (DCA) dove sia insufficiente o inefficace il trattamento ambulatoriale. + +Centri di riabilitazione estensiva extra-ospedaliera a ciclo continuativo–autismo: sono strutture che effettuano le attività di riabilitazione extra-ospedaliera della fase estensiva in forma diurna per adulti o minori affetti da autismo o patologie assimilabili in diverse condizioni di gravità che necessitano di trattamenti intensivi/estensivi di natura riabilitativa e socio-riabilitativa, rivolti allo sviluppo delle potenzialità e all'acquisizione del maggiore livello di autonomia possibile. + +Centri di riabilitazione estensiva extra-ospedaliera a ciclo diurno – autismo: sono strutture che effettuano le attività di riabilitazione extra-ospedaliera della fase estensiva in forma continuativa per adulti o minori affetti da autismo o patologie assimilabili in diverse condizioni di gravità, che necessitano di trattamenti intensivi/estensivi di natura riabilitativa e socio-riabilitativa, rivolti allo sviluppo delle potenzialità e all'acquisizione del maggiore livello di autonomia possibile. + +Ogni struttura che eroga prestazioni residenziali e semiresidenziali per persone con patologie psichiatriche dovrà soddisfare tutti i requisiti della Sezione 1 e tutti i requisiti della Sezione 2C. + +## Persone con dipendenze patologiche +Le organizzazioni che effettuano attività di prevenzione, cura e riabilitazione finalizzate alla protezione e ripristino della salute delle persone con dipendenze patologiche: +- Servizi Terapeutico Riabilitativo: si occupano dell'accoglienza di pazienti con caratteristiche predefinite, che non assumono sostanze d'abuso e, ove ritenuti idonei al programma e, comunque, in assenza di controindicazioni, dell'accoglienza di pazienti sottoposti a trattamenti farmacologici sostitutivi e dell'attuazione di un programma terapeutico dettagliatamente descritto e personalizzato, di durata non superiore a diciotto mesi, con relativo monitoraggio delle condizioni psicofisiche dell'utente, ed eventuali modifiche; +- Servizi Terapeutico Pedagogico: si occupano dell'accoglienza di pazienti con caratteristiche predefinite, che non assumono sostanze d'abuso e non hanno in corso trattamenti con farmaci sostitutivi e dell'attuazione di un programma pedagogico/riabilitativo predefinito e personalizzato, di durata non superiore a trenta mesi, con obiettivo centrato sul ripristino delle capacità di integrazione sociale e sul miglioramento della vita di relazione e metodologia di tipo pedagogico-educativo, con relativo monitoraggio delle condizioni psicofisiche dell'utente, ed eventuali modifiche. + +Ogni struttura che eroga prestazioni residenziali e semiresidenziali per persone con dipendenze patologiche dovrà soddisfare tutti i requisiti della Sezione 1 e tutti i requisiti della Sezione 2D. + +## Persone con patologie terminali con necessità di cure residenziali +Strutture residenziali per Cure Palliative – Hospice: sono strutture, facenti parte della rete di assistenza ai pazienti terminali, per l'assistenza in ricovero temporaneo di pazienti affetti da malattie progressive ed in fase avanzata, a rapida evoluzione e a prognosi infausta, per i quali ogni terapia finalizzata alla guarigione o alla stabilizzazione della patologia non è possibile o appropriata e, prioritariamente, per i pazienti affetti da patologia neoplastica terminale che necessitano di assistenza palliativa e di supporto. + +Ogni struttura residenziale che eroga prestazioni per persone con patologie terminali dovrà soddisfare tutti i requisiti della Sezione 1 e tutti i requisiti della Sezione 2E. + +## Persone con patologie con necessità di assistenza domiciliare +Le cure domiciliari consistono in trattamenti medici, infermieristici, riabilitativi, prestati da personale qualificato per la cura e l'assistenza alle persone non autosufficienti e in condizioni di fragilità, con patologie in atto o esiti delle stesse, per stabilizzare il quadro clinico, limitare il declino funzionale e migliorare la qualità della vita quotidiana. Gli obiettivi principali delle cure domiciliari sono: +- l'assistenza a persone con patologie trattabili a domicilio al fine di evitare il ricorso inappropriato al ricovero in ospedale o ad altra struttura residenziale; +- la continuità assistenziale per i dimessi dalle strutture sanitarie con necessità di prosecuzione delle cure; +- il supporto alla famiglia; +- il recupero delle capacità residue di autonomia e di relazione; +- il miglioramento della qualità di vita anche nella fase terminale. + +Nell'ambito dell'assistenza territoriale le tipologie di cure domiciliari e di prestazioni connesse possono essere diverse: +- assistenza programmata a domicilio (assistenza domiciliare integrata, assistenza programmata domiciliare comprese le varie forme di assistenza infermieristica territoriale); +- attività sanitaria e sociosanitaria rivolta a pazienti nella fase terminale(domiciliare); +- attività sanitaria e sociosanitaria rivolta alle persone con infezione da HIV (domiciliare). + +Ogni struttura che eroga prestazioni per persone con necessità di assistenza domiciliare dovrà soddisfare tutti i requisiti della Sezione 1 e tutti i requisiti della Sezione 2F. + +## La struttura dei requisiti +I requisiti per l'accreditamento sono caratterizzati dalla seguente struttura: +- Il fattore/ criterio di riferimento; +- Il requisito; +- Il campo d'applicazione; +- I livelli di compliance del requisito: ad ogni requisito sono attribuite, ai fini della valutazione, una o più evidenze. Le evidenze possono essere attinenti: + - al processo: focalizzate sul modo in cui si realizza una certa attività; + - all'esito: focalizzate sul risultato che si ottiene. + +Ciascun requisito è declinato secondo la logica del ciclo di Deming: +- Fase 1 (Plan) - Documenti di indirizzo e pianificazione: I piani, le politiche, le linee guide e altri documenti di indirizzo richiesti debbono essere presenti e rispettare nel contenuto quanto previsto dai requisiti per l'accreditamento. A tal proposito, alcuni requisiti trasversali fanno riferimento a processi clinici e manageriali che riguardano l'intera organizzazione sanitaria e come tali debbono essere "governati" da documenti definiti a livello aziendale mentre in altri casi è necessario definire i documenti a livello di singola articolazione organizzativa, tipicamente l'Unità Operativa, coinvolta nella cura del paziente. +- Fase 2 (Do) - Implementazione: La valutazione del soddisfacimento delle evidenze previste da questa fase viene effettuata attraverso, in particolare, l'osservazione sul campo, interviste o la valutazione delle cartelle cliniche dei pazienti, dei dati e di altri documenti. Tuttavia, per il loro volume e la dispersione all'interno dell'organizzazione, non è possibile esaminare tutta la documentazione disponibile o tutti gli elementi e gli indicatori misurabili in grado di testimoniare la conformità alle evidenze previste. Pertanto, in sede di verifica, il campionamento per la valutazione delle evidenze non si basa su criteri probabilistici, tali da individuare un campione rappresentativo della realtà organizzativa esaminata, ma è definibile come campione a scelta ragionata. +- Fase 3 (Check) - Monitoraggio: Nessuna attività può essere migliorata se non si misurano i risultati. Per il soddisfacimento di tali evidenze sono richiesti i risultati documentati derivanti dal monitoraggio della qualità e della sicurezza delle attività definite nelle fasi precedenti. Per migliorare le proprie attività è necessario raccogliere dati e informazioni, ed analizzare le condizioni che eventualmente hanno determinato livelli di adeguatezza o di performance non soddisfacenti. Alcuni dati possono essere raccolti a livello di sistema, in altri casi il monitoraggio dei dati può essere effettuato nell'ambito della singola Unità Operativa attraverso l'analisi ad esempio della documentazione clinica. Il monitoraggio sistematico dei dati effettuato dalla struttura, laddove non specificato, non è da effettuarsi in continuo ma sulla base di un campione rappresentativo del processo da analizzare. Se non sono presenti specifici riferimenti circa la frequenza, è la struttura stessa a definirla. +- Fase 4 (Act) - Miglioramento della qualità: Le evidenze previste da tale fase prevedono che l'organizzazione documenti la valutazione e l'analisi dei dati e delle informazioni al fine di definire le priorità per l'implementazione di specifiche iniziative atte a migliorare la qualità e la sicurezza dell'organizzazione. + +# IL PROCESSO DI ACCREDITAMENTO +Questo manuale si propone di essere uno strumento per autovalutare, monitorare e migliorare la qualità e la sicurezza delle prestazioni nelle strutture che erogano prestazioni di assistenza territoriale extra- ospedaliera. Il manuale si basa su due approcci complementari: +- la pianificazione e l'implementazione delle attività, fasi che indicano le attività e i processi che dovrebbero essere presenti all'interno di una struttura socio-sanitaria/assistenziale esociale; +- il monitoraggio e il miglioramento, che puntano a monitorare i processi sanitari/assistenziali e gli esiti e forniscono uno strumento quantitativo per valutare le variazioni della performance nel tempo ed innescare il ciclo del miglioramento continuo. + +Nello specifico questo manuale ha l'obiettivo di facilitare: +- la valutazione delle prestazioni e dei processi erogati all'interno delle strutture socio- sanitarie/assistenziali e sociali; +- il miglioramento del coordinamento dell'assistenza con gli altri soggetti erogatori; +- la formulazione e l'individuazione di azioni per il miglioramento delle attività; +- il coinvolgimento dei professionisti e dei pazienti nel miglioramento delle attività. + +Le strutture che erogano prestazioni di assistenza territoriale extra-ospedaliera e affrontano il percorso di accreditamento istituzionale debbono effettuare un'autovalutazione della propria organizzazione, in maniera tale da valutare la propria distanza dalle attività richieste dai requisiti e individuare le azioni rilevanti da implementare prima della verifica sul campo da parte degli organi deputati. + +La verifica sul campo varia nel numero di giorni e nel numero di valutatori a seconda delle dimensioni e della complessità della struttura che eroga prestazioni di assistenza territoriale extra-ospedaliera. La valutazione, relativa alla verifica sul campo dell'adesione ai requisiti, sarà condotta da un team di valutatori, appositamente formati che garantiscono una specifica competenza tecnica e per i quali siano posti in essere condizioni tali da assicurare imparzialità e trasparenza nelle valutazioni, capaci di raccogliere informazioni utili ed evidenze (documentali o di altro tipo) per verificare la rispondenza della struttura ai requisiti prefissati e assicurare una omogeneità di valutazione dei requisiti su tutto il territorio regionale. + +I valutatori verificano il soddisfacimento delle evidenze che caratterizzano le 4 fasi in cui si articolano i singoli requisiti (pianificazione, implementazione, monitoraggio, miglioramento della qualità). Tali fasi sono strutturate in maniera tale da stimolare il miglioramento continuo della qualità e il soddisfacimento delle esigenze del cittadino/paziente. + +Gli strumenti per la valutazione del livello di soddisfacimento dei requisiti sono caratterizzati da una revisione della documentazione, da interviste e osservazione sul campo. + +Dopo la verifica sul campo, viene redatto un report caratterizzato dai seguenti elementi: +- Nome e descrizione dell'organizzazione; +- Eventuali requisiti non applicabili, requisiti o evidenze esclusi dal processo di valutazione; +- La valutazione dei requisiti; +- Eventuali raccomandazioni. + +Nella tabella seguente, in relazione a ciascuna struttura di assistenza territoriale extra-ospedaliera, vengono riportate le sezioni del manuale da soddisfare. + +# SEZIONE 1 - REQUISITI COMUNI A TUTTE LE STRUTTURE CHE EROGANO PRESTAZIONI DI ASSISTENZA TERRITORIALE EXTRA-OSPEDALIERA +## 1° Criterio/fattore di qualità - ATTUAZIONE DI UN SISTEMA DI GESTIONE DELLE STRUTTURE DI ASSISTENZA TERRITORIALE EXTRA-OSPEDALIERA +"Fornisce garanzia di buona qualità della assistenza socio sanitaria/assistenziale e sociale, una gestione della organizzazione sanitaria che governi le dimensioni più fortemente collegate alla specifica attività di cura e assistenza in una ottica di miglioramento continuo" + +Per corrispondere a tale criterio, ogni struttura che eroga prestazioni di assistenza territoriale extra- ospedaliera dovrà documentare che siano soddisfatti i requisiti che evidenzino: +- Modalità di pianificazione, programmazione e organizzazione delle attività di assistenza e di supporto; +- Programmi per lo sviluppo di reti assistenziali; +- Definizione delle responsabilità; +- Modalità e strumenti di gestione delle informazioni (sistemi informativi, documenti e dati); +- Modalità e strumenti di valutazione della qualità dei servizi; +- Modalità di prevenzione e gestione dei disservizi. + +### Requisito 1.1 Modalità di pianificazione, programmazione e organizzazione delle attività di assistenza e di supporto +#### Campo d'applicazione +Ogni struttura di assistenza territoriale extra-ospedaliera + +#### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +L'organizzazione ha definito, approvato e diffuso: +- un documento in cui sono chiaramente identificati la visione, la missione e i valori dell'organizzazione; +- una politica di riferimento per una gestione secondo criteri di eticità, a garanzia dell'erogazione di assistenza sanitaria nel rispetto di norme legali, etiche, finanziarie e commerciali e a tutela del paziente e dei suoi diritti; +- un piano annuale delle attività e della qualità dell'organizzazione in cui sono definiti gli obiettivi di attività e di qualità che si basano sull'analisi della domanda di servizi/prestazioni del territorio e prevedono per la loro formulazione il coinvolgimento del personale, dei rappresentanti della comunità di riferimento e le associazioni di tutela del malato. + +#### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza della applicazione di una politica di riferimento per una gestione della struttura sanitaria secondo criteri di eticità e che tale politica supporta il processo decisionale; + +esiste evidenza dell'esplicitazione da parte della Direzione degli obiettivi e delle funzioni ad esse assegnate; + +l'organizzazione sviluppa relazioni con altre organizzazioni e servizi territoriali per il raggiungimento degli obiettivi strategici e organizzativi ed esiste evidenza delle relazioni implementate (es. verbali degli incontri effettuati). + +#### Fase 3: Monitoraggio +L'organizzazione monitora e verifica l'attuazione del piano annuale delle attività e della qualità e monitora il raggiungimento degli obiettivi di budget, attività, qualità e costi; + +vi è evidenza della revisione periodica del piano annuale delle attività e della qualità sulla base degli indirizzi regionali e sulle indicazioni provenienti dal personale operante nella struttura, dai rappresentanti della comunità di riferimento e dalle associazioni di tutela dei pazienti; + +i risultati del monitoraggio delle attività vengono condivisi attraverso modalità definite all'interno e all'esterno dell'organizzazione (direzione, personale, territorio, organizzazione di cittadini). + +#### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate, la Direzione individua e implementa specifiche azioni per migliorare l'efficacia dei piani annuali di attività e di qualità; sulla base delle analisi effettuate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità delle attività di assistenza e supporto; controlla, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +### Requisito 1.2 Programmi per lo sviluppo di reti assistenziali +#### Campo d'applicazione +Ogni struttura di assistenza territoriale extra-ospedaliera + +#### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +L'organizzazione ha definito, formalizzato e diffuso documenti di indirizzo (protocolli, linee-guida, procedure, programmi di ricerca e formazione) che descrivano: +- i collegamenti funzionali ed il funzionamento delle reti assistenziali che vedono l'integrazione tra struttura socio sanitaria/assistenziale e sociale e territorio e promuove modelli di continuità garantendo costante e reciproca comunicazione attraverso lo sviluppo di specifici percorsi assistenziali in grado di garantire la continuità assistenziale per i pazienti anche in collegamento con le strutture sanitarie, territoriali e ambulatoriali; +- il funzionamento di reti di cure palliative e di terapia del dolore per il paziente adulto e pediatrico in attuazione della legge 15 marzo 2010 n. 38 "Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore". + +L'organizzazione ha definito, formalizzato e diffuso: +- accordi con servizi esterni per la gestione dei servizi di laboratorio qualora non siano disponibili all'interno dell'organizzazione; +- accordi e protocolli con servizi esterni per la gestione dei servizi di diagnostica per immagini, qualora non siano disponibili all'interno dell'organizzazione; +- un protocollo formalizzato per il raccordo della struttura con la struttura ospedaliera di riferimento. + +#### Fase 2: Implementazione +Sono attuati specifici percorsi assistenziali in grado di garantire la continuità assistenziale per i pazienti all'interno delle reti assistenziali integrate, delle reti di cure palliative e di terapia del dolore per il paziente adulto e pediatrico e delle reti tra centri regionali, anche in collegamento con le strutture sanitarie, con altre strutture socio- sanitarie e sociali e con le strutture ambulatoriali. + +#### Fase 3: Monitoraggio +La direzione effettua una raccolta dati sulla realizzazione e il raggiungimento degli obiettivi dell'organizzazione all'interno delle reti assistenziali e valuta la corrispondenza tra quanto pianificato e attuato; + +vi è evidenza del periodico monitoraggio e controllo da parte dell'organizzazione dell'applicazione delle procedure di gestione della richiesta di esami, dei campioni e dei servizi esterni di laboratorio e sono presenti i report di valutazione della qualità dei servizi di laboratorio; + +vi è evidenza del periodico monitoraggio e controllo da parte dell'organizzazione dell'applicazione delle procedure per la gestione dei servizi esterni di diagnostica per immagini e anestesia e sono presenti i report di valutazione della qualità dei servizi di diagnostica per immagini. + +#### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità del sistema delle reti assistenziali, delle reti di cure palliative e di terapia del dolore per il paziente adulto e pediatrico, nonché delle reti tra centri regionali; controlla, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +### Requisito 1.3 Definizione delle responsabilità +#### Campo d'applicazione +Ogni struttura di assistenza territoriale extra-ospedaliera + +#### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +Sono presenti, sono stati formalizzati, approvati e diffusi documenti che descrivono la struttura di governo dell'organizzazione, gli strumenti e documenti di delega delle responsabilità, i processi e le relative responsabilità clinico/assistenziali-organizzative, le modalità di valutazione delle performance dei vari responsabili e dirigenti, insieme ai relativi criteri di valutazione. + +#### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza della comunicazione della struttura di governo, da parte della Direzione, all'intera organizzazione. + +#### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza di una valutazione dell'efficacia dell'organizzazione, delle responsabilità e degli strumenti di delega da effettuare periodicamente ed ogni qualvolta si presenti un cambiamento significativo nell'organizzazione e nell'erogazione dei servizi della struttura. + +#### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e dei risultati annuali raggiunti, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità dei processi, dell'organizzazione, delle responsabilità e del sistema di delega; controlla, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +### Requisito 1.4 Le modalità e gli strumenti di gestione delle informazioni (sistemi informativi e dati) +#### Campo d'applicazione +Ogni struttura di assistenza territoriale extra-ospedaliera + +#### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +L'organizzazione ha definito e approvato procedure e linee guida per la gestione della sicurezza nell'accesso tenuta dei dati, ivi compresa la loro integrità, nel rispetto e in ottemperanza alla legislazione e alla normativa vigente in materia di privacy, riservatezza e sicurezza delle informazioni. + +#### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza della integrazione dei sistemi informativi al fine di: +- documentare la tracciatura dei dati sanitari e la gestione e la trasmissione delle informazioni sia di carattere gestionale che sanitario; +- raccogliere i dati per il supporto alle attività di pianificazione e controllo; +- collaborare al debito informativo verso il Ministero della Salute (NSIS); +- garantire la trasparenza e l'aggiornamento sistematico delle liste di attesa; +- garantire informazioni tempestive e trasparenti nella erogazione delle prestazioni sanitarie. + +Il personale è stato formato e applica le procedure e le linee guida per la gestione della sicurezza e riservatezza di informazioni e dati, ivi compresa la loro integrità, nel rispetto e in ottemperanza alla legislazione e alla normativa vigente in materia e lavora in accordo con quanto previsto dalle stesse. + +#### Fase 3: Monitoraggio +L'organizzazione monitora la qualità delle informazioni e dei dati in termini di affidabilità, accuratezza e validità sia per quelli provenienti da fonti interne che per quelli provenienti da fonti esterne. + +#### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità dei sistemi informativi, della sicurezza nell'accesso ai dati e tenuta dei dati, ivi compresa la loro integrità, affidabilità, accuratezza e validità (sia per quelli provenienti da fonti interne che per quelli provenienti da fonti esterne); ne valuta la corretta applicazione nel rispetto e in ottemperanza alla legislazione e alla normativa vigente in materia. + +### Requisito 1.5 Le modalità e glistrumenti di valutazione della qualità dei servizi +#### Campo d'applicazione +Ogni struttura di assistenza territoriale extra-ospedaliera + +#### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +Vi è evidenza della formalizzazione e diffusione: +- di un programma e di procedure (strumenti, modalità e tempi) per la valutazione degli esiti, della qualità delle prestazioni e dei servizi che includa la definizione di standard di prodotto/percorso organizzativo e dei relativi indicatori di valutazione (volumi, appropriatezza, esiti, ecc.). Il monitoraggio deve includere almeno: I) qualità clinico/assistenziale, II) qualità organizzativa, III) qualità percepita; +- delle responsabilità relative alla valutazione delle prestazioni e dei servizi. + +#### Fase 2: Implementazione +Le attività di valutazione degli esiti e della qualità delle prestazioni e dei servizi sono documentate (es.: la presenza di report quantitativi o qualitativi sulla qualità dei servizi) con periodicità almeno annuale e vi è evidenza della partecipazione del personale a tali attività; + +vi è evidenza che l'organizzazione ha comunicato i risultati delle valutazioni ai livelli adeguati ed ha attivato il confronto con le parti interessate (es.: diffusione di report sulla qualità dei servizi erogati, sia all'interno della struttura sia all'esterno e in particolare all'utenza); + +vi è evidenza nelle strutture socio sanitarie/assistenziali e sociali dell'impiego di strumenti di valutazione scientificamente riconosciuti per la misurazione della aderenza alle linee guida; + +i pazienti e le organizzazione di cittadini sono incoraggiati a fornire giudizi sulle cure ricevute e vi è evidenza della loro partecipazione alla valutazione della qualità dei servizi. + +#### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza del controllo e dell'adeguamento periodico del sistema di valutazione della qualità del servizio in maniera tale da garantire la validità e l'affidabilità di tutte le misure nel tempo e delle strategie di comunicazione dei dati. + +#### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base dei dati derivanti dalla valutazione delle prestazioni e dei servizi, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, ed individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento delle performance (vedi requisito 5.1 – Sezione 1). Vi è evidenza dell'efficacia delle azioni correttive eventualmente messe in atto. + +### Requisito 1.6 Le modalità di prevenzione e di gestione dei disservizi +#### Campo d'applicazione +Ogni struttura di assistenza territoriale extra-ospedaliera + +#### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +L'organizzazione ha definito e approvato procedure/attività per la raccolta, la tracciabilità, l'analisi dei disservizi, la comunicazione verso l'esterno e la predisposizione dei relativi piani di miglioramento. + +#### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza della messa in atto di un processo di comunicazione esterna alimentato anche dalle informazioni provenienti dai cittadini attraverso la gestione delle segnalazioni e dei reclami; + +vi è evidenza delle attività di analisi dei principali processi per l'individuazione delle fasi nelle quali è possibile che si verifichino disservizi (es.: errori, ritardi, incomprensioni tra operatore e utente). + +#### Fase 3: Monitoraggio +Vi è l'evidenza di un'attività di monitoraggio: +- per verificare la frequenza delle diverse tipologie di disservizi all'interno dell'organizzazione; +- per valutare l'efficacia della strategia di comunicazione esterna. + +#### Fase 4: Miglioramento della qualità +Vi è l'evidenza di un processo documentato per l'individuazione, lo sviluppo e il monitoraggio di azioni correttive, preventive e di miglioramento finalizzate all'eliminazione o alla riduzione della ricorrenza del disservizio; + +è presente l'evidenza di modifiche apportate all'organizzazione derivate dalla valutazione dei disservizi e della valutazione della loro efficacia. + +## 2° Criterio/fattore di qualità – ASPETTI STRUTTURALI +"L'organizzazione cura la idoneità all'uso delle strutture e la puntuale applicazione delle norme relative alla manutenzione delle attrezzature; è buona prassi che dia evidenza del contributo del personale nella gestione delle stesse" + +Per corrispondere a tale criterio, ogni struttura che eroga prestazioni di assistenza territoriale extra- ospedaliera dovrà documentare che siano soddisfatti i requisiti che evidenzino: +- L'idoneità all'uso delle strutture +- La gestione e manutenzione delle attrezzature + +### Requisito 2.1 L'idoneità all'uso delle strutture +#### Campo d'applicazione +Ogni struttura di assistenza territoriale extra-ospedaliera + +#### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +Vi è evidenza della pianificazione e l'inserimento a bilancio del potenziamento o sostituzione di impianti, edifici o componenti necessari a garantire l'idoneità all'uso e la sicurezza della struttura nel rispetto delle leggi, dei regolamenti e degli altri requisiti che si applicano all'organizzazione; + +l'organizzazione ha formalizzato e diffuso il programma di gestione del rischio ambientale e di gestione delle infrastrutture che consente di individuare le situazioni che mettono in pericolo la sicurezza di beni e persone e di gestire le aree a rischio (Sicurezza e Vigilanza; Materiali Pericolosi; Emergenze; Protezione antincendio; Apparecchiature Medicali; Impianti fissi; Gestione dei rifiuti); + +l'organizzazione ha approvato i piani per la formazione e il coinvolgimento del personale per la sicurezza della struttura e dell'ambiente di lavoro. + +#### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza della messa in atto: +- del piano per il potenziamento o sostituzione di impianti, edifici o componenti necessari a garantire l'idoneità all'uso e la sicurezza della struttura nel rispetto delle leggi, dei regolamenti e degli altri requisiti che si applicano all'organizzazione; +- del programma di gestione del rischio ambientale e di gestione delle infrastrutture, dell'individuazione delle situazioni che mettono in pericolo la sicurezza di beni e persone e della gestione delle aree a rischio (Sicurezza e Vigilanza; Materiali Pericolosi; Emergenze; Protezione antincendio; Apparecchiature Medicali; Impianti fissi; Gestione dei rifiuti). + +Vi è evidenza delle attività di formazione e coinvolgimento del personale per la sicurezza della struttura e dell'ambiente di lavoro. + +#### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza del periodico monitoraggio: +- dell'implementazione e dell'efficacia del programma di gestione del rischio ambientale e di gestione delle infrastrutture; +- del livello di sicurezza della struttura ed è presente la documentazione delle attività di monitoraggio dell'idoneità della struttura e della valutazione dei dati raccolti in relazione a incidenti, infortuni e altri eventi a supporto della pianificazione della riduzione dei rischi della struttura (ad es. report, audit ed incontri periodici relativi alla identificazione dei rischi e alla gestione della sicurezza della struttura). + +Vi è evidenza del monitoraggio dell'efficacia delle attività di formazione e coinvolgimento del personale per la sicurezza della struttura e dell'ambiente di lavoro, anche attraverso dimostrazioni, simulazioni e altri metodi idonei opportunamente documentate. + +#### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità ed efficacia: +- delle attività di pianificazione e dell'inserimento a bilancio del potenziamento o sostituzione di impianti, edifici o componenti necessari a garantire l'idoneità all'uso, la sicurezza e l'efficacia della struttura; +- delle attività di formazione e coinvolgimento del personale per la sicurezza della struttura e dell'ambiente di lavoro; +- Controlla, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +### Requisito 2.2 Gestione e manutenzione delle attrezzature +#### Campo d'applicazione +Ogni struttura di assistenza territoriale extra-ospedaliera + +#### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +L'organizzazione ha definito e formalizzato un piano in cui siano esplicitate e programmate le azioni per la gestione e la manutenzione (straordinaria e preventiva) delle attrezzature in particolare delle attrezzature biomedicali e lo stesso è stato comunicato ai diversi livelli operativi; + +l'organizzazione ha definito, formalizzato e diffuso una procedura per l'identificazione di tutte le attrezzature utilizzate. + +#### Fase 2: Implementazione +È presente un inventario aggiornato di tutte le attrezzature utilizzate; + +vi è evidenza che la documentazione tecnica relativa alle singole attrezzature, obbligatoriamente fornita al momento dell'acquisto, risulta a corredo delle stesse e resa disponibile alla funzione preposta per la manutenzione; + +in relazione alle singole attrezzature vi è evidenza della presenza della documentazione delle ispezioni, collaudi e interventi dimanutenzione; + +vi è evidenza dell'implementazione del programma di formazione sull'utilizzo delle attrezzature che prevede periodi di addestramento del personale coinvolto nell'utilizzo, manutenzione e dismissione di dispositivi medici/apparecchi elettromedicali. + +#### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza del monitoraggio periodico da parte della Direzione della corretta gestione delle attrezzature in particolare delle attrezzature biomedicali; + +il piano di manutenzione (straordinaria e preventiva) è valutato, rivisto e aggiornato con una periodicità annuale; + +l'organizzazione verifica periodicamente le conoscenze del personale utilizzatore delle modalità di utilizzo dei dispositivi medici/apparecchi elettromedicali per mezzo di dimostrazioni, simulazioni e altri metodi idonei. Tale verifica è documentata. + +#### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità e dell'efficacia: +- del programma di gestione e manutenzione delle attrezzature; +- dei programmi di formazione e addestramento per l'utilizzo, la manutenzione e la dismissione di dispositivi medici/apparecchi elettromedicali. + +Le organizzazioni controllano che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +## 3° Criterio/fattore di qualità – COMPETENZE DEL PERSONALE +"L'organizzazione deve curare che il personale possieda/acquisisca e mantenga le conoscenze e le abilità necessarie alla realizzazione in qualità e sicurezza delle specifiche attività" + +Per corrispondere a tale criterio, ogni struttura che eroga prestazioni di assistenza territoriale extra- ospedaliera dovrà documentare che siano soddisfatti i requisiti che evidenzino: +- La programmazione e la verifica della formazione necessaria e specifica +- L'inserimento e l'addestramento di nuovo personale + +### Requisito 3.1 La programmazione e la verifica della formazione necessaria e specifica +#### Campo d'applicazione +Ogni struttura di assistenza territoriale extra-ospedaliera + +#### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +L'organizzazione ha formalizzato e diffuso: +- un documento in cui è individuato un responsabile per la formazione del personale; +- un Piano di formazione, aggiornamento e addestramento annuale, formulato con il coinvolgimento degli operatori, che prevede: definizione degli standard di competenza per posizione, criteri di scelta delle priorità, monitoraggio delle competenze professionali e rilevazione dei fabbisogni formativi attraverso varie fonti informative, programmazione delle attività formative; +- le strategie per la gestione e lo sviluppo delle risorse umane che comprenda, oltre alla formazione e l'aggiornamento del personale su competenze professionali specifiche, anche la formazione e l'addestramento su tematiche che riguardano l'introduzione di innovazioni tecnologiche ed organizzative, le competenze relazionali (lavoro in team, comunicazione, relazione) e tematiche per la promozione della salute rivolta ai pazienti, ai loro familiari e al personale. + +L'organizzazione ha definito e formalizzato un programma per il mantenimento delle competenze e un processo per raccogliere, verificare e valutare le credenziali (abilitazione, studi, formazione, tirocinio, pratica, competenze ed esperienze) del personale medico, infermieristico e degli altri professionisti sanitari prevedendo un dossier formativo per singolo operatore; + +l'organizzazione ha definito e formalizzato una procedura standardizzata, oggettiva e basata sull'evidenza per autorizzare tutti i medici a ricoverare e a curare i pazienti e a erogare altre prestazioni cliniche in funzione delle rispettive qualifiche. + +#### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza della condivisione delle conoscenze acquisite all'esterno della struttura; + +vi è evidenza che le direzioni delle unità organizzative e il personale partecipano alla programmazione delle attività di formazione, aggiornamento e addestramento ed è documentato il coinvolgimento degli operatori, in accordo con quanto previsto dai documenti di indirizzo; + +vi è evidenza dell'implementazione del programma per il mantenimento delle competenze. Tutto il personale ha un proprio dossier formativo con l'evidenza dei corsi svolti; + +le informazioni sul personale e la formazione conseguita sono documentate per ciascun operatore e vi è evidenza della verifica da parte della direzione delle credenziali (abilitazione, formazione, pratica, competenze ed esperienze) del personale medico, infermieristico e degli altri professionisti sanitari; + +vi è evidenza dell'applicazione della procedura standardizzata, oggettiva e basata sull'evidenza per autorizzare tutti i medici a ricoverare e a curare i pazienti e a erogare altre prestazioni cliniche in funzione delle rispettive qualifiche. + +#### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza del monitoraggio dell'implementazione e della valutazione dell'efficacia dei programmi di formazione continua, aggiornamento e addestramento e della soddisfazione da parte del personale. + +#### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della programmazione e della verifica della formazione necessaria e specifica; controlla, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +### Requisito 3.2 L'inserimento e l'addestramento di nuovo personale +#### Campo d'applicazione +Ogni struttura di assistenza territoriale extra-ospedaliera + +#### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +L'organizzazione ha formalizzato e diffuso un piano che definisce le modalità per l'accoglienza e l'affiancamento/addestramento del nuovo personale – neo assunto/trasferito compreso il personale volontario; + +l'organizzazione ha approvato e formalizzato: +- il processo per la valutazione delle qualifiche dei neo assunti e dell'idoneità al ruolo; +- un piano di formazione strutturata sul rischio clinico ed occupazionale verso i neo assunti, entro il 1° anno. + +#### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza della messa in atto del piano di accoglienza e affiancamento/addestramento per i nuovi addetti del personale – neo assunto/trasferito - compreso il personale volontario, in maniera da consentire l'esercizio delle proprie funzioni; + +vi è evidenza della valutazione dell'idoneità al ruolo dei neoassunti e della valutazione delle capacità, delle conoscenze necessarie e dei comportamenti richiesti nel momento in cui il neo assunto comincia ad adempiere alle sue responsabilità lavorative; + +vi è evidenza dell'implementazione del piano di formazione strutturata sul rischio clinico verso i neo assunti entro il 1° anno. + +#### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza del monitoraggio periodico da parte della Direzione dell'efficacia dei programmi di orientamento/ inserimento del nuovo personale - neo assunto/trasferito - compreso il personale volontario. + +#### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità dei programmi di orientamento e dei piani per l'inserimento dei nuovi addetti; controlla, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +## 4° Criterio/fattore di qualità – COMUNICAZIONE +"Una buona comunicazione e relazione fra professionisti e con i pazienti garantisce allineamento ai comportamenti professionali attesi, aumento della sicurezza nella erogazione delle cure, partecipazione dei pazienti nelle scelte di trattamento" + +Per corrispondere a tale criterio, ogni struttura che eroga prestazioni di assistenza territoriale extra- ospedaliera dovrà documentare che siano soddisfatti i requisiti che evidenzino: +- Le modalità di comunicazione interna alla struttura, che favoriscano la partecipazione degli operatori; +- Le modalità di valutazione della relazione tra il personale e l'organizzazione (contesto organizzativo) attraverso l'analisi del clima organizzativo/soddisfazione degli operatori; +- Le modalità e i contenuti delle informazioni da fornire ai pazienti e/o ai familiari/caregiver; +- Le modalità di partecipazione dei pazienti nelle scelte clinico-assistenziali e le modalità di coinvolgimento dei pazienti e dei familiari/caregiver; +- Le modalità di ascolto dei pazienti. + +### Requisito 4.1 Le modalità di comunicazione interna alla struttura che favoriscono la partecipazione degli operatori +#### Campo d'applicazione + +Ogni struttura di assistenza territoriale extra-ospedaliera + +#### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +La direzione ha definito e formalizzato processi finalizzati alla circolazione delle informazioni: +- i flussi informativi e la reportistica in merito agli obiettivi, dati e informazioni relative alla performance, agli esiti e ai programmi di miglioramento della qualità e sicurezza del paziente; +- le modalità di condivisione sistematica delle informazioni all'interno dell'organizzazione. + +#### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza di documentazione attestante la circolazione e la diffusione delle informazioni compresa la comunicazione e la diffusione a tutto il personale della missione, politiche, piani, obiettivi, budget, programmi di attività/risorse (vedi requisito 1.1 sezione 1); + +vi è evidenza della reportistica in merito agli obiettivi, dati e informazioni relative alla performance, agli esiti e ai programmi di miglioramento della qualità e sicurezza del paziente e della relativa diffusione (vedi requisito Monitoraggio e valutazione – sezione 2); + +vi è evidenza della messa in atto di modalità di condivisione sistematica delle informazioni all'interno dell'organizzazione utilizzando modalità multiple di comunicazione; + +vi è evidenza di momenti sistematici di coordinamento e di integrazione interni all'organizzazione. + +#### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza della valutazione da parte della Direzione dell'efficacia del sistema di comunicazione interna alla struttura almeno una volta ogni due anni. + +#### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate, delle criticità riscontrate e delle informazioni derivanti dall'analisi della reportistica, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità del sistema di comunicazione interna alla struttura che favoriscano la partecipazione degli operatori; controlla, inoltre, che le eventuali azioni correttive intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +### Requisito 4.2 Le modalità di valutazione della relazione tra il personale e l'organizzazione (contesto organizzativo) attraverso l'analisi del clima organizzativo/soddisfazione degli operatori +#### Campo d'applicazione +Ogni struttura di assistenza territoriale extra-ospedaliera + +#### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +La Direzione ha definito, formalizzato e diffuso le modalità che consentono la segnalazione/ascolto di suggerimenti da parte del personale. + +#### Fase 2: Implementazione +Vengono implementati e facilitati momenti strutturati di analisi e confronto sulle criticità; + +vi è evidenza dell'effettuazione di una indagine sulla valutazione del clima aziendale e sulla soddisfazione del personale nell'ultimo triennio e i risultati sono stati presentati alla Direzione e diffusi al personale. + +#### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza della diffusione e condivisione dei risultati dell'indagine sulla valutazione del clima aziendale e della soddisfazione del personale, e della discussione ed analisi dei risultati anche in apposite riunioni con la Direzione. + +#### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento del clima organizzativo e della soddisfazione degli operatori; controlla, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 5.1 – Sezione 1). + +### Requisito 4.3 Le modalità e i contenuti delle informazioni da fornire ai pazienti e/o ai caregiver +#### Campo d'applicazione +Ogni struttura di assistenza territoriale extra-ospedaliera + +#### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +La Direzione ha definito e formalizzato una procedura: +- per l'appropriata modalità di comunicazione con i pazienti e i caregiver; +- per il coinvolgimento e l'informazione dei Medici di Medicina Generale e dei Pediatri di Famiglia. + +#### Fase 2: Implementazione +È presente una Carta dei Servizi aggiornata e redatta con l'apporto di categorie professionali e delle associazioni di tutela e di volontariato rappresentative del collettivo dell'utenza; + +vi è evidenza della presenza di strumenti informativi sintetici (multilingua) da mettere a disposizione dei cittadini; + +vi è evidenza della messa in atto di una procedura per il coinvolgimento e l'informazione dei Medici di Medicina Generale e dei Pediatri di famiglia; + +vi è evidenza dell'informazione ricevuta dal paziente e dai familiari sulle precauzioni da adottare per la prevenzione delle infezioni correlate all'assistenza; + +l'organizzazione fornisce le informazioni sulla qualità dei suoi servizi; + +ai pazienti con accessi programmati vengono rilasciate informazioni in forma scritta su come accedere al servizio del successivo appuntamento; + +vi è evidenza che la comunicazione delle informazioni rivolte ai pazienti e ai familiari/caregiver avviene utilizzando una lingua, metodologia e linguaggio appropriati. + +#### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza che la documentazione per l'informazione dell'utenza è revisionata dall'organizzazione ad opportuni intervalli e comunque quando sono intervenute variazioni significative; + +viene effettuato il monitoraggio e la valutazione: +- della soddisfazione del paziente in relazione alle informazioni fornite dalla organizzazione; +- dell'efficacia dei processi di comunicazione delle informazioni ai pazienti e ai familiari-caregiver e dell'accesso ai servizi, anche per mezzo dell'analisi dei reclami/disservizi a queste correlate. + +#### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate e sulla base delle informazioni derivanti dall'analisi della reportistica, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità delle informazioni da fornire ai pazienti e ai caregiver; controlla, altresì, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +### Requisito 4.4 Le modalità di partecipazione dei pazienti nelle scelte clinico- assistenziali e le modalità di coinvolgimento dei pazienti e dei familiari/caregiver +#### Campo d'applicazione +Ogni struttura di assistenza territoriale extra-ospedaliera + +#### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +La Direzione ha definito, formalizzato e diffuso: +- una procedura per l'informazione al paziente e ai suoi familiari sui diritti e le responsabilità, per l'ascolto, l'educazione e il coinvolgimento dei pazienti e dei familiari al processo di cura; +- una procedura per l'informazione partecipata del paziente e dei familiari (rischi e benefici del trattamento o indagine proposta, alternative disponibili, prima dell'apposizione della firma sul modulo di consenso) e per l'acquisizione del consenso informato; +- una politica per la promozione della salute da parte dell'organizzazione in relazione alle maggiori patologie trattate; +- un documento ufficiale, condiviso all'interno dell'organizzazione, in cui vengono definite le linee guida sui contenuti del consenso informato. + +Sono state esplicitate, in apposito documento aziendale, metodologie di coinvolgimento attivo dei pazienti e dei familiari, in materia di gestione del rischio clinico. + +#### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza della messa in atto di: +- una procedura per l'informazione al paziente e ai suoi familiari sui diritti e le responsabilità, per l'ascolto e l'educazione ed è documentato il coinvolgimento dei pazienti al processo dicura; +- procedure per l'informazione del paziente (anche minori) e l'acquisizione del consenso informato prevedendo l'informazione partecipata; +- delle metodologie di coinvolgimento attivo dei pazienti e dei familiari, in materia di gestione del rischio clinico; +- che i consensi soddisfano i contenuti specificati dalle linee guida definite dall'organizzazione in merito alle modalità di redazione dei consensi. + +Vi è evidenza dell'informazione ricevuta dal paziente e dai familiari sugli elementi di tutela nella partecipazione a ricerche cliniche e dell'acquisizione del consenso informato prima della partecipazione del paziente ad attività di ricerca clinica, studi clinici e sperimentazioni cliniche + +vi è evidenza dell'addestramento del personale sulle politiche e procedure per il coinvolgimento dei pazienti e dei familiari; + +vi è evidenza della presenza all'interno dell'organizzazione di un elenco delle prestazioni a rischio per le quali è prevista l'acquisizione di un formale consenso informato (es. anestesia/sedazione, diagnostica invasiva, terapie trasfusionali, ecc.); + +è presente un modulo ufficiale standardizzato e condiviso di consenso informato recante tutti gli specifici contenuti sopra descritti; + +vi è evidenza che l'organizzazione fornisce ai pazienti e ai familiari informazioni su fattori significativi di promozione della salute relativi alla loro patologia e/o stato di salute. + +#### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza della valutazione dell'efficacia dei processi di coinvolgimento e partecipazione dei pazienti e familiari/caregiver; + +vi è evidenza della periodica valutazione della qualità delle informazioni ricevute dai pazienti su fattori significativi di promozione della salute relativi alla loro patologia e/o stato di salute. + +#### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate, delle criticità riscontrate e delle informazioni derivanti dall'analisi della reportistica, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento: +- delle modalità di partecipazione e coinvolgimento dei pazienti e dei familiari/caregiver; +- della qualità delle informazioni ricevute dai pazienti su fattori significativi di promozione della salute relativi alla loro patologia e/o stato di salute. + +Vi è evidenza del controllo che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 5.1 – Sezione 1). + +### Requisito 4.5 Modalità di ascolto dei pazienti +#### Campo d'applicazione +Ogni struttura di assistenza territoriale extra-ospedaliera + +#### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +La Direzione ha definito, formalizzato e diffuso: +- una politica e delle procedure per la presentazione e gestione dei reclami, osservazioni e suggerimenti; +- modalità e strumenti per l'ascolto attivo dei pazienti e dei familiari/caregiver; +- procedure per la valutazione della soddisfazione e dell'esperienza dei pazienti e dei familiari (indagini di customer satisfaction). + +#### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza della valutazione della soddisfazione e dell'esperienza de pazienti e dei familiari (indagini di customer satisfaction) su almeno il 10% dei pazienti trattati; + +vi è evidenza della diffusione dei risultati delle indagini di customer satisfaction (e delle eventuali misure di miglioramento adottate o da adottare) sul sito web aziendale; + +vi è evidenza della pubblicazione e diffusione di un report annuale relativo alla gestione dei reclami. + +#### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza del monitoraggio dei tempi di risposta ai reclami e del confronto con lo standard definito all'interno della Carta dei Servizi; + +vi è evidenza della valutazione dell'efficacia da parte della Direzione delle modalità di ascolto dei pazienti e dei familiari/caregiver; + +vi è evidenza che i dati derivanti dall'analisi dei reclami e dai risultati delle valutazioni della soddisfazione e dell'esperienza utenti dei pazienti e dei familiari vengono discussi anche con le organizzazioni per i diritti dei pazienti. + +#### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate, delle criticità riscontrate e delle informazioni derivanti dall'analisi dei reclami e dei risultati delle valutazioni della soddisfazione e dell'esperienza utenti dei pazienti e dei familiari, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua specifiche aree target e implementano azioni di miglioramento; controlla, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 5.1 – Sezione 1). + +## 5° Criterio/fattore di qualità - Processi di miglioramento ed innovazione +"Il governo delle azioni di miglioramento, dell'adozione di innovazioni tecnologiche ed organizzativo– professionali e la facilitazione della ricerca clinica e organizzativa esprimono la capacità della organizzazione di adattarsi a contesti nuovi assumendo comportamenti fondati eticamente, professionalmente adeguati, socialmente accettabili e sostenibili" + +Per corrispondere a tale criterio, ogni struttura che eroga prestazioni di assistenza territoriale extra- ospedaliera dovrà documentare che siano soddisfatti i requisiti che evidenzino: +- Progetti di miglioramento +- Modalità di valutazione delle tecnologie +- Adozione di iniziative di innovazione tecnico-professionale e organizzativa + +### Requisito 5.1 Progetti di miglioramento +#### Campo d'applicazione +Ogni struttura di assistenza territoriale extra-ospedaliera + +#### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +La Direzione ha definito, formalizzato e diffuso a tutto il personale il programma per il miglioramento della qualità che includa le specifiche risorse, ruoli e le responsabilità, valutazione e misurazione dei risultati conseguiti e degli esiti attraverso l'utilizzo di indicatori, la comunicazione periodica delle informazioni, la formazione; + +la struttura ha un processo per valutare le aree prioritarie di intervento per il miglioramento della qualità e della sicurezza. La Direzione ha formalizzato i piani di azione e ha individuato i relativi indicatori per il monitoraggio del miglioramento della qualità nelle aree prioritarie di intervento. I piani di azione sono caratterizzati almeno dai seguenti elementi: +- obiettivi specifici per ciascun intervento; +- cronoprogramma delle attività; +- responsabilità; +- risorse; +- responsabilità e modalità per il monitoraggio degli obiettivi. + +#### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza che il programma di miglioramento della qualità è integrato al piano di gestione del rischio, alla formazione e alla pianificazione strategica; + +vi è evidenza della messa in atto del: +- programma aziendale per il miglioramento della qualità e dei piani di azione che lo caratterizzano, relativi agli interventi individuati come prioritari nelle aree dove la qualità misurata non raggiunge gli obiettivi prefissati; +- programma per l'educazione e la formazione di tutto il personale sui temi legati alla qualità e al miglioramento continuo delle prestazioni. + +#### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza del monitoraggio dell'efficacia del programma aziendale per il miglioramento della qualità e dei piani di azione che lo caratterizzano. L'efficacia viene rivalutata sulla base di una periodicità definita attraverso l'utilizzo di indicatori che consentono di valutare che i risultati e gli esiti ottenuti rispettino gli obiettivi prefissati; + +i risultati legati alla qualità delle prestazioni e agli esiti sono comunicati al personale e ai cittadini e vengono messi a disposizione degli utenti; + +vi è evidenza della valutazione dell'efficacia dei programmi di educazione e formazione sui temi legati alla qualità e al miglioramento. + +#### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base del programma aziendale e dei dati di monitoraggio sono stati individuati specifici piani di azione per il miglioramento della qualità nell'organizzazione. I piani di azione riflettono le priorità dell'organizzazione in base ai risultati conseguiti. + +### Requisito 5.2 Esistenza e applicazione di modalità di valutazione delle tecnologie in uso o da acquisirsi +#### Campo d'applicazione +Ogni struttura di assistenza territoriale extra-ospedaliera + +#### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +L'organizzazione ha formalizzato e diffuso procedure per la selezione, acquisizione, allocazione e valutazione delle tecnologie attraverso la metodologia propria del HTA. + +#### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza della messa in atto di procedure per la selezione, acquisizione, allocazione e valutazione delle tecnologie finalizzate all'adeguamento alle norme tecniche e all'eventuale disponibilità di nuove apparecchiature. + +#### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza del monitoraggio dell'applicazione dei processi di valutazione delle tecnologie. + +#### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità ed individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento delle modalità di selezione, acquisizione, allocazione e valutazione delle tecnologie in uso o da acquisirsi. Controlla, altresì, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +### Requisito 5.3 Adozione di iniziative di innovazione tecnico-professionale e organizzativa +#### Campo d'applicazione +Ogni struttura di assistenza territoriale extra-ospedaliera + +#### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +La Direzione ha definito e formalizzato procedure per la rilevazione dei fabbisogni emergenti e delle innovazioni tecnologiche e organizzative. + +#### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza della messa in atto di procedure per la rilevazione dei fabbisogni emergenti e delle innovazioni tecnologiche e organizzative; + +vi è evidenza del coinvolgimento del personale nel processo di adozione delle innovazioni tecnico-professionali e organizzative. + +#### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza del monitoraggio dell'applicazione dell'intero percorso dell'innovazione-valutazione-adozione. + +#### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento del processo di adozione, realizzazione e valutazione delle innovazioni tecnico- professionali e organizzative e controlla che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +# SEZIONE 2A - STRUTTURE CHE EROGANO PRESTAZIONI RESIDENZIALI E SEMIRESIDENZIALI PERANZIANI +## 1° Criterio/fattore di qualità - PRESTAZIONI E SERVIZI +"È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con i pazienti ed icittadini" + +Per corrispondere a tale criterio ogni struttura che eroga prestazioni residenziali e semiresidenziali per anziani dovrà documentare il soddisfacimento dei seguenti requisiti: +- La tipologia delle prestazioni e dei servizi erogati +- La presenza di percorsi assistenziali che comprendono: +- Valutazione, presa in carico e gestione dei pazienti +- Passaggio in cura (continuità assistenziale) +- Monitoraggio e valutazione +- La modalità di gestione della documentazione sanitaria/socio-assistenziale che deve essere redatta, aggiornata, conservata e verificata secondo modalità specificate, al fine di garantirne la completezza rispetto agli interventi effettuati; la rintracciabilità; la riservatezza (privacy) + +### Requisito 1.1 – 2A Tipologia di prestazioni e di servizi erogati +#### Campo d'applicazione +Struttura socio-sanitaria e sociale che eroga prestazioni residenziali e semiresidenziali per anziani + +#### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +L'organizzazione ha definito e approvato le linee guida per la redazione, la diffusione e le modalità di distribuzione di una Carta dei Servizi che assicuri la piena informazione circa le modalità erogative, i contenuti e la capacità delle prestazioni di servizio e gli impegni assunti nei confronti dei pazienti e dei cittadini nonché la presenza di materiale informativo (multilingua) a disposizione dell'utenza. + +#### Fase 2: Implementazione +È presente e viene diffusa la Carta dei Servizi e il materiale informativo a disposizione dell'utenza. + +#### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza della periodica rivalutazione da parte dell'organizzazione della struttura della qualità delle informazioni contenute nella Carta dei Servizi, della qualità del materiale informativo a disposizione dell'utenza e delle modalità di diffusione e distribuzione con l'apporto delle associazioni di tutela dei cittadini, dei pazienti e del volontariato. + +#### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità delle informazioni contenute nella Carta dei Servizi e nel materiale informativo a disposizione degli utenti; controlla, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto gli effetti desiderati. + +### Requisito 1.2.1 – 2A Valutazione, presa in carico e gestione dei pazienti +#### Campo d'applicazione +Struttura socio-sanitaria e sociale che eroga prestazioni residenziali e semiresidenziali per anziani + +#### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +L'organizzazione ha definito, formalizzato e diffuso: +- le responsabilità per la presa in carico/gestione dei pazienti; +- procedure e regolamenti per la gestione trasparente delle liste di attesa; +- procedure che definiscono la modalità di accesso, accoglienza e registrazione dell'utente; +- linee guida e procedure per la valutazione iniziale multidimensionale delle condizioni e dei bisogni di ciascun ospite mediante strumenti riconosciuti, validati e adottati dalla normativa nazionale e regionale, che comprenda l'analisi di fattori sociali ed economici della famiglia, lo stato fisico, psicologico, nutrizionale e funzionale, la valutazione e la gestione del dolore attraverso l'uso di strumenti standardizzati e validati. La valutazione multidimensionale (VMD) dell'ospite determina il complesso integrato dei bisogni, con riguardo alle problematiche sanitarie, assistenziali, tutelari, psicologiche e socio-economiche; +- protocolli linee guida e procedure per la definizione e la gestione di uno specifico piano per le persone con demenza; +- protocolli, linee guida e procedure per la gestione del Piano di Assistenza Individualizzato per ciascun ospite elaborato sulla base dei bisogni individuali; +- protocolli, linee guida, procedure per la definizione del piano nutrizionale che comprenda la possibilità di scelta tra varietà di cibi e che tenga conto delle condizioni fisiche e cliniche dei pazienti; +- protocolli, linee guida e procedure per la preparazione, gestione, stoccaggio e somministrazione della nutrizione enterale e parenterale; +- procedure per la corretta idratazione dei pazienti in accordo con la tolleranza dei fluidi da parte del paziente; +- linee guida e procedure per la corretta gestione e somministrazione dei medicinali; +- linee guida e procedure per la corretta richiesta degli esami e la corretta raccolta, gestione e trasporto sicuro dei campioni di laboratorio; +- le modalità e gli strumenti per il trasferimento delle informazioni relative alla valutazione e alla presa in carico all'interno del processo di cura; +- un documento in cui sono identificati le modalità e gli strumenti per l'attuazione di una politica per la promozione della salute. Tale politica coinvolge i pazienti, i loro familiari e il personale. + +#### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza della tracciabilità nella documentazione sanitaria/socio assistenziale dell'applicazione dei protocolli, delle linee guida e delle procedure per la valutazione iniziale multidimensionale e la presa in carico multidisciplinare e multi professionale; + +vi è evidenza dell'attuazione del Piano di Assistenza Individualizzato per ciascun ospite, compresi i programmi educativi e riabilitativi finalizzati al miglioramento e al mantenimento delle attività, in relazione agli specifici bisogni. Il Piano di Assistenza Individualizzato articolato in uno o più programmi, elaborato sulla base dei bisogni individuali e basato sulla valutazione multidimensionale delle condizioni e delle necessità dei pazienti e sui risultati dei test diagnostici, oltre a comprendere la pianificazione delle attività assistenziali contiene informazioni riguardanti: +- valutazioni cliniche, ambientali e strumentali; +- il percorso di cura; +- promozione dell'autonomia e della socializzazione; +- lo screening, la valutazione e la gestione del dolore attraverso l'uso di strumenti standardizzati e validati; +- somministrazione dei medicinali; +- interventi riabilitativi; +- risultati attesi/obiettivi funzionali; +- operatori coinvolti +- data di avvio, cadenza degli interventi, durata del piano. + +Sono attivati, sulla base delle linee-guida adottate, protocolli relativi al trattamento dei pazienti per specifiche condizioni cliniche; + +è effettuata una valutazione periodica del dolore attraverso l'uso di strumenti standardizzati e vi è evidenza della applicazione di un'appropriata terapia del dolore secondo le migliori evidenze scientifiche. All'interno della documentazione sanitaria sono riportate le caratteristiche del dolore rilevato e della sua evoluzione, nonché la tecnica antalgica, i farmaci utilizzati, i relativi dosaggi e il risultato antalgico conseguito; + +vi è evidenza dell'applicazione del piano nutrizionale per ciascun paziente; + +è identificato per ogni ospite un case-manager responsabile del piano individuale di assistenza e dei rapporti con i familiari. L'ospite e i familiari/caregiver sono informati delle responsabilità individuate in relazione alla presa in carico e gestione; + +le attività di valutazione e di presa in carico multidisciplinare degli ospiti sono documentate e verificabili all'interno della documentazione sanitaria; + +vi è evidenza del trasferimento delle informazioni relative alla valutazione e alla presa in carico del paziente all'interno del processo di cura, assistenza/riabilitazione previsto dal Piano di Assistenza Individualizzato; + +vengono attuate attività finalizzate a favorire il coinvolgimento dei familiari dell'ospite e a promuovere la salute in relazione alle patologie trattate con il coinvolgimento degli ospiti e dei familiari; + +esiste evidenza di programmi di supporto psicologico a favore degli ospiti e dei familiari. + +#### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza della verifica da parte dell'organizzazione dell'applicazione: +- delle linee guida e delle procedure per la valutazione iniziale multidimensionale di ciascun paziente e dei protocolli per la presa in carico multidisciplinare e multiprofessionale dei pazienti; +- del Piano di Assistenza Individualizzato e del piano specifico per le persone affette da demenza; +- dei protocolli e delle procedure per la valutazione e la gestione del dolore; +- le procedure per la gestione della nutrizione enterale e parenterale; +- le procedure per l'idratazione del paziente in accordo con la tolleranza dei fluidi; +- le procedure per la gestione e la somministrazione deimedicinali; +- le procedure per la gestione delle richieste di esami e la corretta gestione dei campioni di laboratorio. + +Vi è evidenza della rivalutazione periodica dei bisogni assistenziali degli ospiti a intervalli appropriati sulla base delle loro condizioni e del loro trattamento al fine di qualificare nel tempo la prestazione, verificare l'esatta corrispondenza tra gli specifici bisogni e l'assistenza erogata, pianificare il proseguimento della cura o la dimissione. I riscontri sono annotati nella documentazione sanitaria; + +vi è evidenza della rivalutazione e della revisione del Piano di Assistenza Individualizzato con il coinvolgimento dell'ospite o del caregiver quando è rilevato un cambiamento delle condizioni o della diagnosi del paziente (i riscontri sono registrati all'interno della documentazione sanitaria); + +vi è evidenza della periodica valutazione del rischio nutrizionale e i risultati di tali valutazioni sono registrati e monitorati all'interno del piano nutrizionale; + +vi è evidenza del controllo e del monitoraggio degli effetti collaterali dei farmaci. + +#### Fase 4: Miglioramento +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la della qualità Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità: +- dei protocolli, delle linee guida e delle procedure per la valutazione iniziale multidimensionale degli ospiti; +- dei processi per la gestione del Piano di Assistenza Individualizzato e del piano specifico per le persone affette da demenza; +- del trasferimento delle informazioni all'interno del processo di cura; +- delle procedure operative definite; +- della politica per la promozione della salute. + +Inoltre vi è evidenza del controllo che le azioni intraprese abbiano raggiunto gli effetti desiderati. + +### Requisito 1.2.2 – 2A Passaggio in cura (continuità assistenziale) +#### Campo d'applicazione +Struttura socio-sanitaria e sociale che eroga prestazioni residenziali e semiresidenziali per anziani + +#### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +L'organizzazione ha definito, approvato e diffuso: +- protocolli e linee guida per la pianificazione della continuità assistenziale degli ospiti in fase di dimissione (appropriatezza dei trasferimenti, della dimissione dei pazienti e del follow up); +- procedure per la determinazione dei pazienti da sottoporre a follow- up; +- protocolli, linee guida e procedure per la definizione dei collegamenti funzionali tra i servizi territoriali e le strutture sanitarie, socio-sanitarie/assistenziali, sociali coinvolte nella cura, assistenza e riabilitazione del paziente (ADI erogata dall'équipe dei nuclei di cure primarie, forme di home care e interventi specialistici domiciliari, RSA, lungodegenze, ospedale per acuti); +- programmi di prosecuzione delle cure a domicilio che prevedano l'educazione e l'addestramento dell'ospite e dei familiari su tematiche che riguardano: procedure di emergenza, l'uso sicuro dei medicinali e dei presidi medici, le potenziali interazioni tra cibo e medicinali, la guida alla nutrizione del paziente, la terapia del dolore e le tecniche di riabilitazione; +- procedure per l'adozione di modalità strutturate per il trasferimento delle informazioni rilevanti durante i passaggi di consegna, i trasferimenti e i processi di dimissione. + +#### Fase 2: Implementazione +Esiste evidenza che il paziente e i familiari/caregiver siano informati sul proseguimento delle cure; + +vi è evidenza dell'attuazione di un protocollo per il trasporto sicuro dei pazienti e dell'adozione da parte dell'organizzazione di modalità strutturate per il trasferimento delle informazioni rilevanti durante i passaggi di consegna, i trasferimenti e i processi di dimissione; + +sono attuati programmi di dimissione protetta e/o assistita per i pazienti che richiedono continuità di cura e programmi di prosecuzione delle cure a domicilio e vi è evidenza delle attività di educazione e addestramento di pazienti e familiari/caregiver; + +sono pianificati rivalutazioni/controlli dei pazienti sottoposti a follow up secondo tipologie e periodicità definite; + +vi è evidenza che tutta la documentazione sanitaria del paziente è a disposizione degli operatori sanitari, sociosanitari e sociali in ogni momento; + +vi è evidenza che sia fornita al paziente specifica relazione clinica finale per il medico curante; + +nel caso di complicanze non gestibili in loco, o di impossibilità al trasferimento del paziente al proprio domicilio, l'organizzazione garantisce, utilizzando una specifica procedura condivisa, il trasporto del paziente ad una struttura ospedaliera di riferimento, con possibilità di ricovero, situata ad una distanza percorribile in un tempo che consenta il trattamento delle complicanze. + +#### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza del monitoraggio e dell'applicazione: +- dei processi, dei protocolli e delle linee guida per la continuità assistenziale dei pazienti e il coordinamento delle cure (appropriatezza dei trasferimenti, della dimissione dei pazienti e del follow up); +- delle procedure per la determinazione dei pazienti da sottoporre a follow-up e vi è evidenza dello svolgimento delle rivalutazioni e dei controlli dei pazienti secondo le periodicità pianificate. + +Vi è evidenza del periodico monitoraggio e controllo da parte della Direzione delle modalità strutturate per il trasferimento delle informazioni rilevanti durante i passaggi di consegna e i trasferimenti delle cure presso altre tipologie di strutture. + +#### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettuano una valutazione delle priorità, individuano e implementano specifiche azioni per il miglioramento della qualità dei processi relativi a continuità assistenziale, passaggio in cura, dimissioni e follow-up. Vi è, inoltre, evidenza del controllo che le azioni intraprese abbiano raggiunto gli effetti desiderati. + +### Requisito 1.2.3 – 2A Monitoraggio e valutazione +#### Campo d'applicazione +Struttura socio-sanitaria e sociale che eroga prestazioni residenziali e semiresidenziali per anziani + +#### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +L'organizzazione ha definito degli obiettivi per la qualità del Piano di Assistenza/Riabilitazione Individualizzato e del percorso assistenziale del paziente; + +l'organizzazione ha selezionato gli indicatori chiave per la valutazione della performance clinico-assistenziale/riabilitativa tenendo conto della "scienza" o della "evidenza" a supporto di ogni singolo indicatore. + +#### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione del grado di conformità delle attività ai protocolli e alle linee guida Evidence Based Medicine e Evidence Based Nursing secondo quanto previsto dalle procedure (ad es. monitoraggio dei tempi, delle modalità e dei contenuti della presa in carico, della valutazione iniziale e del piano di trattamento, della continuità assistenziale e dimissione, in accordo con gli obiettivi stabiliti); + +vi è evidenza dei risultati del monitoraggio degli indicatori chiave per la valutazione della performance clinico- assistenziale/riabilitativa tenendo conto della "scienza" o della "evidenza" a supporto di ogni singolo indicatore; + +vi è evidenza dei risultati del monitoraggio e della valutazione della qualità del Piano di Assistenza/Riabilitazione Individualizzato, dalla presa in carico alla dimissione; + +vi è evidenza dello svolgimento di indagini sulla soddisfazione e l'esperienza di cura degli ospiti e dei familiari riguardo il Piano di Assistenza Individualizzato e/o di valutazioni della qualità del Piano di Assistenza Individualizzato da parte delle organizzazioni di cittadini; + +è presente evidenza dei risultati di un'analisi retrospettiva su eventi avversi, incidenti, near miss manifestati durante l'episodio di cura. + +#### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza dell'aggiornamento in termini di efficacia ed affidabilità dei sistemi di misura degli esiti, della performance clinica, della qualità dei percorsi di cura. + +#### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità: +- dei sistemi di monitoraggio e valutazione della qualità del Piano di Assistenza Individualizzato e del percorso di cura; +- dell'esperienza di cura da parte dei pazienti e dei familiari. + +Vi è, inoltre, evidenza del controllo che le azioni intraprese abbiano raggiunto gli effetti desiderati. + +### Requisito 1.3 – 2A La modalità di gestione della documentazione sanitaria e socio assistenziale +#### Campo d'applicazione +Struttura socio-sanitaria e sociale che eroga prestazioni residenziali e semiresidenziali per anziani + +#### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +L'organizzazione ha formalizzato e diffuso un documento che definisce: +- i requisiti per la redazione, l'aggiornamento, la conservazione e la verifica della documentazione sanitaria/socio-assistenziale nonché le modalità di controllo; +- uno specifico campo nella Cartella Clinica Integrata dedicato alla riconciliazione dei farmaci e di altre tecnologie (transition) ai fini della sicurezza dei pazienti nei trasferimenti di setting assistenziali; +- gli aspetti legati al tema della privacy e della riservatezza delle informazioni, della sicurezza nell'accesso alla documentazione sanitaria/socio-assistenziale e tenuta dei dati, ivi compresa la loro integrità, nel rispetto e in ottemperanza alla legislazione e alla normativa vigente in materia; +- i tempi di accesso alla documentazione sanitaria e socio- assistenziale; +- le modalità per le attività di valutazione della qualità della documentazione socio-assistenziale e l'implementazione di azioni correttive se necessario. + +#### Fase 2: Implementazione +Per ciascun ospite è compilata una cartella clinica integrata, periodicamente aggiornata che prevede: +- la tracciabilità degli elementi che caratterizzano la presa in carico del paziente, il processo assistenziale e la continuità assistenziale; +- gli strumenti di valutazione standardizzati utilizzati; +- i risultati delle valutazioni compresi gli eventi avversi; +- prestazioni erogate e trattamenti farmacologici; +- registrazione di eventuali assenze dell'utente; +- elementi di valutazione sociale; +- tutti gli elementi previsti per assolvere al debito informativo regionale; +- eventuali elementi di rischio per il paziente. + +La comunicazione e l'invio della documentazione sanitaria e socio assistenziale ai professionisti all'interno della struttura sociosanitaria e ai colleghi di strutture esterne è garantita in tempo utile. + +#### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza dei risultati del monitoraggio e della valutazione da parte dell'organizzazione: +- della qualità della documentazione sanitaria/socio-assistenziale; +- della tracciabilità delle attività di valutazione e delle attività di presa in carico dei pazienti all'interno della documentazione sanitaria; +- del soddisfacimento delle regole che caratterizzano la gestione della documentazione; +- del rispetto dei tempi definiti per l'accesso alla documentazione sanitaria/socio-assistenziale. + +#### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche + +## 2° Criterio/fattore di qualità - Appropriatezza clinica e sicurezza +"L'efficacia, l'appropriatezza, la sicurezza sono elementi essenziali per la qualità delle cure e debbono essere monitorati" + +Per corrispondere a tale criterio ogni struttura che eroga prestazioni residenziali e semiresidenziali per anziani dovrà documentare il soddisfacimento dei seguenti requisiti: +- Approccio alla pratica clinica secondo evidenze scientifiche +- Promozione della sicurezza e gestione dei rischi +- Programma per la gestione del rischio clinico e modalità di gestione degli eventi avversi +- Strategie sistematiche di comunicazione, formazione e sviluppo di competenze + +### Requisito 2.1 – 2A Approccio alla pratica clinica secondo evidenze scientifiche +#### Campo d'applicazione +Struttura socio-sanitaria e sociale che eroga prestazioni residenziali e semiresidenziali per anziani + +#### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +La Direzione ha definito, formalizzato e diffuso protocolli, linee guida, procedure per la definizione del Piano di Assistenza Individualizzato formulate secondo i principi della Evidence Based Medicine e della Evidence Based Nursing e predisposti in maniera integrata tra le strutture organizzative. + +#### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza della messa in atto di protocolli, linee guida e/o procedure per la corretta gestione del paziente in linea con i principi della Evidence Based Medicine e della Evidence Based Nursing; + +vi è evidenza dell'accessibilità al personale dei regolamenti interni di protocolli, linee guida e/o percorsi di cura/assistenza; + +vi è evidenza dell'implementazione di tutte le buone pratiche regionali e delle raccomandazioni ministeriali di pertinenza; + +vi è evidenza del coinvolgimento del personale nell'implementazione e nell'applicazione dei protocolli, linee guida, procedure e/o dei Piani Assistenziali individuali, attraverso la diffusione delle conoscenze necessarie alla loro attuazione e la formazione specifica sui protocolli di assistenza ad essi correlati. + +#### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione: +- dell'appropriatezza delle prestazioni da parte dei professionisti sanitari, degli operatori socio sanitari e sociali e della Direzione; +- dell'applicazione delle buone pratiche e delle raccomandazioni ministeriali. + +Vi è evidenza dello svolgimento di audit multidisciplinari e/o multiprofessionali e sistematici per confrontare la pratica corrente con le linee guida basate sulle evidenze, i protocolli e i percorsi di cura/ assistenza definiti dall'organizzazione. I risultati dell'audit vengono comunicati al personale; + +vi è evidenza della rivalutazione e dell'aggiornamento periodico dei regolamenti interni e delle linee guida sulla base delle evidenze cliniche disponibili. + +#### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento dell'approccio alla pratica clinica secondo evidenze scientifiche e dell'appropriatezza delle prestazioni, controllando l'efficacia delle azioni di miglioramento intraprese (vedi requisito 5.1 – Sezione 1). + +### Requisito 2.2 – 2A L'organizzazione assicura la promozione della sicurezza e la gestione dei rischi +#### Campo d'applicazione +Struttura socio-sanitaria e sociale che eroga prestazioni residenziali e semiresidenziali per anziani + +#### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +L'organizzazione ha definito, formalizzato e diffuso il programma di prevenzione e riduzione delle infezioni associate all'assistenza sanitaria basato sulle attuali conoscenze scientifiche, sulle linee guida della pratica comunemente accettate (ad esempio linee guida dell'OMS sull'igiene delle mani e altre linee guida), sulla legislazione e la normativa vigenti in materia e sugli standard di igiene e pulizia e pulizia pubblicati da enti locali o nazionali. Il programma di prevenzione e riduzione delle infezioni associate all'assistenza sanitaria prevede lo stanziamento di risorse adeguate, l'uso di dispositivi e tecniche di precauzione, l'utilizzo di procedure di isolamento, misure di barriera ed igiene delle mani, attività di sorveglianza microbiologica, sanificazione, disinfezione e sterilizzazione, lo smaltimento dei rifiuti e degli aghi taglienti e prevede la definizione di sistemi di reporting delle infezioni correlate all'assistenza; + +è presente ed è stato formalizzato un piano annuale per la gestione del rischio, orientato alla sicurezza di operatori, pazienti e ambiente, che preveda la definizione delle politiche per la sicurezza del paziente, le modalità per l'identificazione e la valutazione dei rischi, una lista dei processi, delle aree e dei rischi maggiori identificati, le modalità di comunicazione con gli stakeholder e la gestione dei relativi contenziosi. Il piano comprende la prevenzione ed il controllo almeno di: +- sindrome da immobilizzazione; +- lesioni da pressione; +- gestione dei cateteri; +- cadute dei pazienti; +- somministrazione dei farmaci; +- corretta alimentazione e idratazione. + +Tale piano deve contemplare ruoli, responsabilità, risorse impiegate, monitoraggio, verifiche e formazione e deve essere approvato dalla Direzione. Il piano prevede la definizione di obiettivi specifici e misurabili; + +l'organizzazione ha definito formalizzato e diffuso protocolli, linee guida e procedure per la programmazione di attività di valutazione del rischio derivante dagli esiti inattesi dei trattamenti; + +vi è evidenza di un Piano di formazione e aggiornamento sulla gestione del rischio clinico e sulle modalità di gestione degli eventi avversi. + +#### Fase 2: Implementazione +L'organizzazione ha individuato le aree e i processi a rischio. In particolare sono individuati e gestiti i processi relativi a: +- la corretta identificazione del paziente; +- l'esecuzione delle principali manovre strumentali previste; +- la corretta gestione dei dispositivi medici durante le attività; +- la gestione di situazioni d'emergenza clinica e il trasferimento del paziente in idonea struttura; +- la corretta raccolta, gestione e trasporto sicuro dei campioni di laboratorio. + +Vi è evidenza della messa in atto: +- del piano annuale aziendale per la gestione del rischio, orientato alla sicurezza di operatori, pazienti e ambiente e del controllo e monitoraggio dei seguenti rischi: +- sindrome da immobilizzazione; +- lesioni da pressione; +- gestione dei cateteri; +- cadute dei pazienti; +- somministrazione dei farmaci; +- corretta alimentazione e idratazione. +- del programma di prevenzione e riduzione delle infezioni associate all'assistenza; +- del sistema di reporting delle infezioni correlate all'assistenza +- del piano di formazione e aggiornamento aziendale sulla gestione del rischio clinico e sulle modalità di gestione degli eventi avversi. + +Vi è evidenza della completezza e della tracciabilità nella documentazione sanitaria dell'applicazione delle procedure per la corretta somministrazione dei medicinali e degli emoderivati; + +la somministrazione dell'anestesia/sedazione è pianificata, documentata e registrata per ogni paziente ed è gestita da personale qualificato. + +#### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione dell'adeguatezza e dell'efficacia del programma di prevenzione e riduzione delle infezioni associate all'assistenza; + +vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione dell'efficacia, almeno annuale, del piano aziendale per la gestione del rischio, delle attività realizzate, degli strumenti di prevenzione del rischio utilizzati, degli obiettivi per la sicurezza e dei risultati raggiunti; + +vi è evidenza del monitoraggio e della rivalutazione (ogni 2 anni) delle aree a rischio dell'organizzazione, dei processi e delle procedure ad alto rischio; l'organizzazione produce e diffonde almeno un report annuale sui risultati raggiunti in materia di rischio. + +#### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate, delle criticità riscontrate e delle informazioni derivanti dall'analisi della reportistica, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della sicurezza e della gestione dei rischi; controlla, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 5.1 – Sezione 1). + +### Requisito 2.3 – 2A Programma per la gestione del rischio clinico e modalità di gestione degli eventi avversi +#### Campo d'applicazione +Struttura socio-sanitaria e sociale che eroga prestazioni residenziali e semiresidenziali per anziani + +#### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +La Direzione ha definito, formalizzato e diffuso: +- un sistema per l'identificazione, la segnalazione e l'analisi di: near miss, eventi avversi ed eventi sentinella; +- modalità e procedure per la comunicazione ai pazienti e/o familiari degli eventi avversi, la gestione dell'impatto di un evento avverso sugli operatori, la comunicazione esterna, la risoluzione stragiudiziale dei contenziosi. + +#### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza della partecipazione al flusso di segnalazione previsto dalla normativa nazionale; + +è presente evidenza dei risultati di un'analisi retrospettiva su eventi avversi, incidenti, near miss manifestati durante l'episodio di trattamento, cura/assistenza e riabilitazione; + +vi è evidenza dell'identificazione dei fattori causali e/o contribuenti degli eventi segnalati attraverso le metodologie di analisi disponibili in letteratura (Root cause analysis, Audit clinico, Significant event audit) e azioni sistematiche di verifica della sicurezza (Safetywalkround) che prevedano il coinvolgimento multidisciplinare e/o multiprofessionale degli operatori e la predisposizione, in seguito all'indagine condotta, di piani di azione e relativi indicatori di monitoraggio; + +vi è evidenza dell'applicazione di linee guida, buone pratiche, raccomandazioni, checklist ed altri strumenti per la sicurezza (es scheda unica di terapia); + +il personale implementa le azioni previste e codificate dalle procedure per la comunicazione ai pazienti e/o familiari degli eventi avversi e per offrire l'opportuno supporto/ sostegno ai pazienti/familiari, la gestione dell'impatto di un evento avverso sugli operatori, la comunicazione esterna, la risoluzione stragiudiziale dei contenziosi; + +i pazienti/familiari/caregiver possono segnalare incidenti o situazioni rischiose di cui sono stati testimoni. + +#### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza del monitoraggio (relazione tra il numero di eventi e le dimensioni della struttura) e della valutazione dell'applicazione delle procedure di segnalazione e gestione dei near miss, eventi avversi ed eventi sentinella; + +vi è evidenza del monitoraggio dell'applicazione degli strumenti utilizzati per la prevenzione del rischio e degli eventiavversi; + +l'organizzazione divulga agli operatori almeno una volta l'anno i risultati delle analisi sulle segnalazioni rilevate; + +vi è evidenza del monitoraggio dell'applicazione di linee guida, buone pratiche, raccomandazioni, checklist ed altri strumenti per la sicurezza. + +#### Fase 4: Miglioramento della qualità +I dati del monitoraggio sono utilizzati per studiare le aree target per la gestione del rischio e vi è evidenza dell'implementazione di cambiamenti nella struttura e nei processi a seguito di eventi avversi; + +vi è evidenza della valutazione dell'efficacia delle azioni correttive e preventive implementate. + +### Requisito 2.4 – 2A Strategie sistematiche di comunicazione, formazione e sviluppo di competenze + +#### Campo d'applicazione +Struttura socio-sanitaria e sociale che eroga prestazioni residenziali e semiresidenziali per anziani + +#### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +L'organizzazione ha definito, formalizzato e diffuso politiche e procedure per la partecipazione e il coinvolgimento dei pazienti e dei familiari/caregiver ai processi di gestione del rischio clinico. + +#### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza dell'identificazione e dell'applicazione di soluzioni innovative per la sicurezza in ambiti specifici di attività; + +vi è evidenza della produzione e diffusione di buone pratiche; + +vi è evidenza dell'implementazione del programma per lo sviluppo di competenze specifiche per la analisi degli eventi avversi; + +vi è evidenza della messa in atto di politiche e procedure per il coinvolgimento e la partecipazione dei pazienti e dei familiari/caregiver ai processi di gestione del rischio clinico. + +#### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione periodica da parte della Direzione dell'implementazione delle buone pratiche e delle soluzioni innovative adottate per la sicurezza in ambiti specifici di attività; + +l'organizzazione effettua il monitoraggio dell'applicazione delle procedure per il coinvolgimento dei pazienti e dei familiari/caregiver e valuta il grado di partecipazione dei pazienti e dei familiari/caregiver ai processi di gestione del rischio clinico. + +#### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate, delle criticità riscontrate e delle informazioni, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni correttive e preventive; controlla, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 5.1 – Sezione 1). + +## 3° Criterio/fattore di qualità – UMANIZZAZIONE +"L'impegno a rendere i luoghi di assistenza e i programmi diagnostici e terapeutici orientati quanto più possibile alla persona, considerata nella sua interezza fisica, sociale e psicologica è, un impegno comune a tutte le strutture" + +Per corrispondere a tale criterio ogni struttura che eroga prestazioni residenziali e semiresidenziali per anziani dovrà documentare il soddisfacimento dei seguenti requisiti: +- Programmi per l'umanizzazione e la personalizzazione dell'assistenza + +### Requisito 3.1 Programmi per l'umanizzazione e la personalizzazione dell'assistenza +#### Campo d'applicazione +Struttura socio-sanitaria e sociale che eroga prestazioni residenziali e semiresidenziali per anziani + +#### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +La Direzione ha definito e formalizzato: +- un piano per lo sviluppo di attività (assistenziali-organizzative) orientate a migliorare l'accessibilità e l'accoglienza degli utenti; +- un programma per assicurare la qualità della relazione tra professionisti sanitari, pazienti e loro familiari; +- specifici requisiti riguardanti il confort delle aree dedicate al personale e delle aree di attesa per pazienti ed accompagnatori; +- specifici requisiti per il rispetto della privacy durante l'esecuzione delle prestazioni; +- protocolli linee guida e procedure per la pianificazione e la gestione del percorso di accompagnamento alla morte con il coinvolgimento del paziente e dei suoi familiari. + +#### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza dell'implementazione da parte dell'organizzazione e del personale di attività (assistenziali-organizzative) orientate a migliorare: +- l'accessibilità degli utenti; +- l'accoglienza degli utenti tenendo conto delle differenti esigenze degli utenti relative all'età, al genere e a particolari condizioni di salute e di fragilità fisica e psicologica; tenendo conto delle specificità religiose, etniche e linguistiche, nel rispetto della dignità dei pazienti (ad es. possibilità di usufruire dell'assistenza di un interprete disponibile nella struttura o a chiamata; presenza di una modalità per garantire l'assistenza religiosa in relazione alle esigenze di culto del paziente; possibilità di usufruire dell'assistenza di un mediatore culturale disponibile nella struttura o a chiamata). +- il confort delle aree di degenza, nel rispetto del benessere e della dignità dei pazienti, delle aree dedicate al personale, delle aree di socializzazione e delle aree di attesa per accompagnatori e visitatori, in particolare deve essere assicurata la presenza di: +- progetti/attività per promuovere la struttura come luogo aperto; +- il rispetto della privacy durante l'esecuzione delle prestazioni; +- possibilità di scelta nel menu e adeguamento degli orari dell'organizzazione ai ritmi fisiologici della persona (orario di distribuzione dei pasti dalle 7 in poi, dalle 12 in poi, dalle 19 in poi). + +La Direzione ha implementato un programma per assicurare la qualità della relazione tra professionisti sanitari/socio-sanitari e sociali, pazienti e loro familiari e per agevolare il supporto relazionale e affettivo di familiari e altri soggetti che preveda almeno: +- la formazione degli operatori socio sanitari/assistenziali e sociali alle abilità procedurali e alle attività di counselling (empatia, congruenza, accettazione incondizionata, comunicazione di cattive notizie); +- partecipazione del paziente al processo assistenziale come esperto della propria situazione; +- l'adozione di modalità di lavoro secondo la logica dell'équipe multidisciplinare; +- la presenza di supporto per i pazienti fragili (il servizio può essere realizzato dalla struttura o in collaborazione con associazioni, cooperative ecc. nell'ambito di specifici accordi scritti); +- l'ampliamento degli orari di visita e di assistenza per i familiari. + +Vi è evidenza dell'implementazione di interventi: +- per l'accesso agevolato alle prestazioni assistenziali e per la semplificazione degli adempimenti amministrativi ed è assicurata un'informazione tempestiva e trasparente, con particolare riferimento all'accesso alla documentazione sanitaria/socio- assistenziale entro tempi predefiniti; +- per lo sviluppo di servizi di sollievo, per affiancare la famiglia nella responsabilità dell'accudimento quotidiano di persone bisognose di cure particolari ovvero sostituire i componenti più impegnati nella cura durante l'orario di lavoro. + +Vi è evidenza dell'adozione da parte dell'organizzazione di processi per la gestione del percorso di accompagnamento alla morte a supporto del paziente e dei suoi familiari. + +#### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza del monitoraggio dell'efficacia delle iniziative orientate a migliorare l'accessibilità, il confort, l'accoglienza e la qualità delle prestazioni; + +vi è evidenza del monitoraggio dell'applicazione del programma per assicurare la qualità della relazione tra professionisti sanitari, socio- sanitari/assistenziali e sociali, pazienti e loro familiari; + +vi è evidenza del coinvolgimento di pazienti/organizzazione dei cittadini per valutare la centralità del paziente nel processo di cura e la personalizzazione dell'assistenza; + +vi è evidenza che la qualità delle cure al termine della vita è valutata da familiari e operatori. + +#### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della personalizzazione dell'assistenza; controlla, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 5.1 – Sezione 1). + +# SEZIONE 2B - STRUTTURE CHE EROGANO PRESTAZIONI RESIDENZIALI E SEMIRESIDENZIALI PERDISABILI +## 1° Criterio/fattore di qualità - PRESTAZIONI E SERVIZI +"È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con i pazienti ed i cittadini" + +Per corrispondere a tale criterio ogni struttura che eroga prestazioni residenziali e semiresidenziali per disabili dovrà documentare il soddisfacimento dei seguenti requisiti: +- La tipologia delle prestazioni e dei servizi erogati +- La presenza di percorsi assistenziali che comprendono: +- Valutazione, presa in carico e gestione dei pazienti +- Passaggio in cura (continuità assistenziale) +- Monitoraggio e valutazione +- La modalità di gestione della documentazione sanitaria/socio-assistenziale che deve essere redatta, aggiornata, conservata e verificata secondo modalità specificate, al fine di garantirne la completezza rispetto agli interventi effettuati; la rintracciabilità; la riservatezza (privacy) + +### Requisito 1.1 – 2B Tipologia di prestazioni e di servizi erogati +#### Campo d'applicazione +Struttura che eroga prestazioni residenziali e semiresidenziali per disabili + +#### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +L'organizzazione ha definito e approvato le linee guida per la redazione, la diffusione e le modalità di distribuzione di una Carta dei Servizi che assicuri la piena informazione circa le modalità erogative, i contenuti e la capacità delle prestazioni di servizio e gli impegni assunti nei confronti dei pazienti e dei cittadini nonché la presenza di materiale informativo (multilingua) a disposizione dell'utenza. + +#### Fase 2: Implementazione +È presente e viene diffusa la Carta dei Servizi e il materiale informativo a disposizione dell'utenza; + +#### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza della periodica rivalutazione da parte dell'organizzazione della struttura della qualità delle informazioni contenute nella Carta dei Servizi, della qualità del materiale informativo a disposizione dell'utenza e delle modalità di diffusione e distribuzione con l'apporto delle associazioni di tutela dei cittadini, dei pazienti e del volontariato. + +#### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità delle informazioni contenute nella Carta dei Servizi e nel materiale informativo a disposizione degli utenti; controlla, altresì, che le azioni intraprese abbiano raggiunto gli effetti desiderati. + +### Requisito 1.2.1 – 2B Valutazione, presa in carico e gestione dei pazienti +#### Campo d'applicazione +Struttura che eroga prestazioni residenziali e semiresidenziali per disabili + +#### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +L'organizzazione ha definito, formalizzato e diffuso: +- le responsabilità per la presa in carico/gestione dei pazienti; +- procedure e regolamenti per la gestione trasparente delle liste di attesa; +- procedure che definiscono la modalità di accesso, accoglienza e registrazione dell'utente; +- le linee guida e procedure per la valutazione iniziale multidimensionale delle condizioni e dei bisogni di ciascun paziente mediante strumenti riconosciuti, validati e adottati dalla normativa nazionale e regionale, che comprenda l'analisi di fattori sociali ed economici della famiglia, lo stato fisico, psicologico, nutrizionale e funzionale, la valutazione e la gestione del dolore attraverso l'uso di strumenti standardizzati e validati. La valutazione multidimensionale del paziente determina il complesso integrato dei bisogni, con riguardo alle problematiche sanitarie, assistenziali, tutelari, psicologiche e socio-economiche; +- protocolli, linee guida e procedure per la gestione del Progetto di Riabilitazione Individualizzato per ciascun paziente elaborato sulla base dei bisogni individuali; +- protocolli, linee guida, procedure per la definizione del piano nutrizionale che comprenda la possibilità di scelta tra varietà di cibi e che tenga conto delle condizioni fisiche e cliniche dei pazienti; +- protocolli, linee guida e procedure per la preparazione, gestione, stoccaggio e somministrazione della nutrizione enterale e parenterale; +- procedure per la corretta idratazione dei pazienti in accordo con la tolleranza dei fluidi da parte del paziente; +- linee guida e procedure per la corretta gestione e somministrazione dei medicinali; +- linee guida e procedure per la corretta richiesta degli esami e la corretta raccolta, gestione e trasporto sicuro dei campioni di laboratorio; +- le modalità e gli strumenti per il trasferimento delle informazioni relative alla valutazione e alla presa in carico all'interno del processo di cura; +- un documento in cui sono identificati le modalità e gli strumenti per l'attuazione di una politica per la promozione della salute. Tale politica coinvolge i pazienti, i loro familiari e il personale; +- è definito, aggiornato e disponibile un documento illustrante la "giornata tipo" dei pazienti. + +#### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza della tracciabilità nella documentazione sanitaria/socio assistenziale dell'applicazione dei protocolli, delle linee guida e delle procedure per la valutazione iniziale multidimensionale e la presa in carico multidisciplinare e multi professionale; + +vi è evidenza dell'attuazione del Progetto Riabilitativo Individualizzato per ciascun paziente, compresi i programmi educativi e riabilitativi finalizzati al miglioramento e al mantenimento delle attività, in relazione alle specifiche disabilità. Il Piano di Riabilitazione Individualizzato articolato in uno o più programmi, elaborato sulla base dei bisogni individuali e basato sulla valutazione multidimensionale delle condizioni e delle necessità dei pazienti e sui risultati dei test diagnostici, oltre a comprendere la pianificazione delle attività assistenziali contiene informazioni riguardanti: +- valutazioni cliniche, ambientali e strumentali; +- il percorso di cura; +- promozione dell'autonomia e della socializzazione; +- lo screening, la valutazione e la gestione del dolore attraverso l'uso di strumenti standardizzati e validati; +- somministrazione dei medicinali; +- interventi riabilitativi; +- risultati attesi/obiettivi funzionali; +- operatori coinvolti +- data di avvio, cadenza degli interventi, durata del piano. + +Il progetto riabilitativo individuale è redatto avendo come guida, per l'individuazione degli obiettivi riabilitativi e socio-relazionali, la Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute dell'Organizzazione Mondiale della Sanità; + +sono attivati, sulla base delle linee-guida adottate, protocolli relativi al trattamento dei pazienti per specifiche condizioni cliniche; + +è effettuata una valutazione periodica del dolore attraverso l'uso di strumenti standardizzati e vi è evidenza della applicazione di un'appropriata terapia del dolore secondo le migliori evidenze scientifiche. All'interno della documentazione sanitaria, sono riportate le caratteristiche del dolore rilevato e della sua evoluzione, nonché la tecnica antalgica, i farmaci utilizzati, i relativi dosaggi e il risultato antalgico conseguito; + +vi è evidenza dell'applicazione del piano nutrizionale per ciascun paziente; + +è identificato per ogni paziente un case-manager responsabile del programma individuale di riabilitazione e dei rapporti con i familiari. L'ospite e i familiari/caregiver sono informati delle responsabilità individuate in relazione alla presa in carico e gestione; + +le attività di valutazione e di presa in carico multidisciplinare dei pazienti sono documentate e verificabili all'interno della documentazione sanitaria; + +vi è evidenza del trasferimento delle informazioni relative alla valutazione e alla presa in carico del paziente all'interno del processo di cura, assistenza/riabilitazione previsto dal Programma di Riabilitazione Individualizzato; + +vengono attuate attività finalizzate a favorire il coinvolgimento dei familiari del paziente e a promuovere la salute in relazione alle patologie trattate con il coinvolgimento del paziente e dei familiari; + +esiste evidenza di programmi di supporto psicologico a favore dei pazienti e dei familiari. + +#### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza della verifica da parte dell'organizzazione dell'applicazione: +- delle linee guida e delle procedure per la valutazione iniziale multidimensionale di ciascun paziente e dei protocolli per la presa in carico multidisciplinare e multiprofessionale; +- del Programma di Riabilitazione Individualizzato; +- dei protocolli e delle procedure per la valutazione e la gestione del dolore; +- le procedure per la gestione della nutrizione enterale e parenterale; +- le procedure per la corretta idratazione del paziente in accordo +- con la tolleranza dei fluidi; +- le procedure per la gestione e la somministrazione dei medicinali; +- le procedure per la corretta gestione delle richieste di esami e la corretta gestione dei campioni di laboratorio. + +Vi è evidenza della rivalutazione periodica del grado di disabilità del paziente a intervalli appropriati sulla base delle loro condizioni e del loro trattamento al fine di qualificare nel tempo la prestazione, verificare l'esatta corrispondenza tra gli specifici bisogni e l'assistenza erogata, pianificare il proseguimento della cura o la dimissione. I riscontri sono annotati nella documentazione sanitaria/socio-assistenziale; + +vi è evidenza della rivalutazione e della revisione del Programma Riabilitativo Individuale con il coinvolgimento del paziente o del caregiver quando è rilevato un cambiamento delle condizioni o della diagnosi del paziente (i riscontri sono registrati all'interno del foglio socio assistenziale/Cartella clinica integrata); + +vi è evidenza della periodica valutazione del rischio nutrizionale e i risultati di tali valutazioni sono registrati e monitorati all'interno del piano nutrizionale; + +vi è evidenza del controllo e del monitoraggio degli effetti collaterali dei farmaci. + +#### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità: +- dei protocolli, delle linee guida e delle procedure per la valutazione iniziale multidimensionale degli ospiti; +- dei processi per la gestione del Programma Riabilitativo Individualizzato; +- del trasferimento delle informazioni all'interno del processo di cura; +- delle procedure operative definite; +- della politica per la promozione della salute. + +Inoltre vi è evidenza del controllo che le azioni intraprese abbiano raggiunto gli effetti desiderati. + +### Requisito 1.2.2 – 2B Passaggio in cura (continuità assistenziale) +#### Campo d'applicazione +Struttura che eroga prestazioni residenziali e semiresidenziali per disabili + +#### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +L'organizzazione ha definito, approvato e diffuso: +- protocolli e linee guida per la pianificazione della continuità assistenziale degli ospiti in fase di dimissione (appropriatezza dei trasferimenti e della dimissione dei pazienti e del follow up); +- procedure per la determinazione dei pazienti da sottoporre a follow- up; +- protocolli, linee guida e procedure per la definizione dei collegamenti funzionali tra i servizi territoriali e le strutture sanitarie, socio-sanitarie/assistenziali, sociali coinvolte nella cura, assistenza e riabilitazione del paziente (ADI erogata dall'équipe dei nuclei di cure primarie, forme di home care e interventi specialistici domiciliari, RSA, lungodegenze, ospedale per acuti); +- programmi di prosecuzione delle cure a domicilio che prevedano l'educazione e l'addestramento dell'ospite e dei familiari su tematiche che riguardano: procedure di emergenza, l'uso sicuro dei medicinali e dei presidi medici, le potenziali interazioni tra cibo e medicinali, la guida alla nutrizione del paziente, la terapia del dolore e le tecniche di riabilitazione; +- procedure per l'adozione di modalità strutturate per il trasferimento delle informazioni rilevanti durante i passaggi di consegna, i trasferimenti e i processi di dimissione. + +#### Fase 2: Implementazione +Esiste evidenza che il paziente e i familiari/caregiver siano informati sul proseguimento delle cure; + +vi è evidenza dell'attuazione di un protocollo per il trasporto sicuro dei pazienti e dell'adozione da parte dell'organizzazione di modalità strutturate per il trasferimento delle informazioni rilevanti durante i passaggi di consegna, i trasferimenti e i processi di dimissione; + +sono attuati programmi di dimissione protetta e/o assistita per i pazienti che richiedono continuità di cura e programmi di prosecuzione delle cure a domicilio e vi è evidenza delle attività di educazione e addestramento di pazienti e familiari/caregiver; + +sono pianificati rivalutazioni/controlli dei pazienti sottoposti a follow up secondo tipologie e periodicità definite; + +vi è evidenza che tutta la documentazione sanitaria del paziente è a disposizione degli operatori sanitari, sociosanitari e sociali in ogni momento; + +vi è evidenza che sia fornita al paziente specifica relazione clinica finale per il medico curante; + +nel caso di complicanze non gestibili in loco, l'organizzazione garantisce, utilizzando una specifica procedura condivisa, il trasporto del paziente ad una struttura ospedaliera di riferimento, con possibilità di ricovero, situato ad una distanza percorribile in un tempo che consenta il trattamento delle complicanze. + +#### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza del monitoraggio dell'applicazione: +- dei processi, dei protocolli e delle linee guida per la continuità assistenziale dei pazienti e il coordinamento delle cure (appropriatezza dei trasferimenti, della dimissione dei pazienti e del follow up); +- delle procedure per la determinazione dei pazienti da sottoporre a follow-up e vi è evidenza dello svolgimento delle rivalutazioni e dei controlli dei pazienti secondo le periodicità pianificate. + +Vi è evidenza del periodico monitoraggio e controllo da parte della Direzione delle modalità strutturate per il trasferimento delle informazioni rilevanti durante i passaggi di consegna e i trasferimenti delle cure presso altre tipologie di strutture. + +#### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità dei processi relativi a continuità assistenziale, passaggio in cura, dimissioni e follow-up. Vi è, inoltre, evidenza del controllo che le azioni intraprese abbiano raggiunto gli effetti desiderati. + +### Requisito 1.2.3 – 2B Monitoraggio e valutazione +#### Campo d'applicazione +Struttura che eroga prestazioni residenziali e semiresidenziali per disabili + +#### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +L'organizzazione ha definito gli obiettivi per la qualità del Programma Riabilitativo Individuale e del percorso assistenziale del paziente; + +l'organizzazione ha selezionato gli indicatori chiave per la valutazione della performance clinico-assistenziale/riabilitativa tenendo conto della "scienza" o della "evidenza" a supporto di ogni singolo indicatore. + +#### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione del grado di conformità delle attività ai protocolli e alle linee guida Evidence Based Medicine e Evidence Based Nursing secondo quanto previsto dalle procedure (ad es. monitoraggio dei tempi, delle modalità e dei contenuti della presa in carico, della valutazione iniziale e del piano di trattamento, della continuità assistenziale e dimissione, in accordo con gli obiettivi stabiliti); + +vi è evidenza dei risultati del monitoraggio degli indicatori chiave per la valutazione della performance clinico- assistenziale/riabilitativa tenendo conto della "scienza" o della "evidenza" a supporto di ogni singolo indicatore; + +vi è evidenza dei risultati del monitoraggio e della valutazione della qualità del Programma Riabilitativo Individuale, dalla presa in carico alla dimissione; + +vi è evidenza dello svolgimento di indagini sulla soddisfazione e l'esperienza di cura degli ospiti e dei familiari riguardo il Programma Riabilitativo Individuale e/o di valutazioni della qualità del Programma Riabilitativo Individuale da parte delle organizzazioni di cittadini. + +#### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza dell'aggiornamento in termini di efficacia ed affidabilità dei sistemi di misura degli esiti, della performance clinica, della qualità dei percorsi di cura. + +#### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità: +- dei sistemi di monitoraggio e valutazione della qualità del Piano di Assistenza Individualizzato e del percorso di cura; +- dell'esperienza di cura da parte dei pazienti e dei familiari. + +Vi è, inoltre, evidenza del controllo che le azioni intraprese abbiano raggiunto gli effetti desiderati. + +### Requisito 1.3 – 2B La modalità di gestione della documentazione sanitaria e socio assistenziale +#### Campo d'applicazione +Struttura che eroga prestazioni residenziali e semiresidenziali per disabili + +#### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +L'organizzazione ha formalizzato e diffuso un documento che definisce: +- i requisiti per la redazione, l'aggiornamento, la conservazione e la verifica della documentazione sanitaria/socio-assistenziale nonché le modalità di controllo; +- uno specifico campo nella documentazione sanitaria dedicato alla riconciliazione dei farmaci e di altre tecnologie (transition) ai fini della sicurezza dei pazienti nei trasferimenti di setting assistenziali; +- gli aspetti legati al tema della privacy e della riservatezza delle informazioni, della sicurezza nell'accesso alla documentazione sanitaria/socio-assistenziale e tenuta dei dati, ivi compresa la loro integrità, nel rispetto e in ottemperanza alla legislazione e alla normativa vigente in materia; +- i tempi di accesso alla documentazione sanitaria e socio- assistenziale; +- le modalità per le attività di valutazione della qualità della documentazione socio-assistenziale e l'implementazione di azioni correttive se necessario. + +#### Fase 2: Implementazione +Per ciascun ospite è compilata una cartella clinica integrata, periodicamente aggiornata che prevede: +- la tracciabilità degli elementi che caratterizzano la presa in carico del paziente, il processo assistenziale e la continuità assistenziale; +- gli strumenti di valutazione standardizzati utilizzati; +- risultati delle valutazioni della disabilità; +- prestazioni erogate e trattamenti farmacologici; +- registrazione di eventuali assenze dell'utente; +- elementi di valutazione sociale; +- tutti gli elementi previsti per assolvere al debito informativo regionale; +- eventuali elementi di rischio per il paziente. +- La comunicazione e l'invio della documentazione sanitaria e socio assistenziale ai professionisti all'interno della struttura sociosanitaria e ai colleghi di strutture esterne è garantita in tempo utile. + +#### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza dei risultati del monitoraggio e della valutazione da parte dell'organizzazione: +- della qualità della documentazione sanitaria/socio-assistenziale; +- della tracciabilità delle attività di valutazione e delle attività di presa in carico dei pazienti all'interno della documentazione sanitaria; +- del soddisfacimento delle regole che caratterizzano la gestione della documentazione; +- del rispetto dei tempi definiti per l'accesso alla documentazione sanitaria/socio-assistenziale. + +#### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche + +## 2° Criterio/fattore di qualità - Appropriatezza clinica e sicurezza +"L'efficacia, l'appropriatezza, la sicurezza sono elementi essenziali per la qualità delle cure e debbono essere monitorati" + +Per corrispondere a tale criterio ogni struttura che eroga prestazioni residenziali e semiresidenziali per disabili dovrà documentare il soddisfacimento dei seguenti requisiti: +- Approccio alla pratica clinica secondo evidenze scientifiche +- Promozione della sicurezza e gestione dei rischi +- Programma per la gestione del rischio clinico e modalità di gestione degli eventi avversi +- Strategie sistematiche di comunicazione, formazione e sviluppo di competenze + +### Requisito 2.1 – 2B Approccio alla pratica clinica secondo evidenze scientifiche +#### Campo d'applicazione +Struttura che eroga prestazioni residenziali e semiresidenziali per disabili + +#### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +La Direzione ha definito, formalizzato e diffuso protocolli, linee guida, procedure per la definizione del Piano di Riabilitazione Individualizzato formulate secondo i principi della Evidence Based Medicine e della Evidence Based Nursing e predisposti in maniera integrata tra le strutture organizzative; + +#### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza della messa in atto di protocolli, linee guida e/o procedure per la corretta gestione del paziente in linea con i principi della Evidence Based Medicine e della Evidence Based Nursing; + +vi è evidenza dell'accessibilità al personale dei regolamenti interni di protocolli, linee guida e/o percorsi di cura/assistenza; + +vi è evidenza dell'implementazione di tutte le buone pratiche regionali e delle raccomandazioni ministeriali di pertinenza; + +vi è evidenza del coinvolgimento del personale nell'implementazione e nell'applicazione dei protocolli, linee guida, procedure e/o dei Piani Riabilitazioni individuali, attraverso la diffusione delle conoscenze necessarie alla loro attuazione e la formazione specifica sui protocolli di assistenza ad essi correlati. + +#### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione periodica: +- dell'appropriatezza delle prestazioni da parte dei professionisti sanitari, degli operatori socio sanitari e sociali e della Direzione; +- dell'applicazione dei protocolli, linee guida e/o dei Piani assistenziali individuali; +- dell'applicazione delle buone pratiche e delle raccomandazioni ministeriali. + +Vi è evidenza dello svolgimento di audit multidisciplinari e/o multiprofessionali e sistematici per confrontare la pratica corrente con le linee guida basate sulle evidenze, i protocolli e i percorsi di cura/ assistenza definiti dall'organizzazione. I risultati dell'audit vengono comunicati al personale; + +vi è evidenza della rivalutazione e dell'aggiornamento periodico dei regolamenti interni e delle linee guida sulla base delle evidenze cliniche disponibili. + +#### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento dell'approccio alla pratica clinica secondo evidenze scientifiche e dell'appropriatezza delle prestazioni, controllando l'efficacia delle azioni di miglioramento intraprese (vedi requisito 5.1 – Sezione 1). + +### Requisito 2.2 – 2B L'organizzazione assicura la promozione della sicurezza e la gestione dei rischi +#### Campo d'applicazione +Struttura che eroga prestazioni residenziali e semiresidenziali per disabili + +#### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +L'organizzazione ha definito, formalizzato e diffuso il programma di prevenzione e riduzione delle infezioni associate all'assistenza sanitaria basato sulle attuali conoscenze scientifiche, sulle linee guida della pratica comunemente accettate (ad esempio linee guida dell'OMS sull'igiene delle mani e altre linee guida), sulla legislazione e la normativa vigenti in materia e sugli standard di igiene e pulizia e pulizia pubblicati da enti locali o nazionali. Il programma di prevenzione e riduzione delle infezioni associate all'assistenza sanitaria prevede lo stanziamento di risorse adeguate, l'uso di dispositivi e tecniche di precauzione, l'utilizzo di procedure di isolamento, misure di barriera ed igiene delle mani, attività di sorveglianza microbiologica, sanificazione, disinfezione e sterilizzazione, lo smaltimento dei rifiuti e degli aghi taglienti e prevede la definizione di sistemi di reporting delle infezioni correlate all'assistenza; + +è presente ed è stato formalizzato un piano annuale per la gestione del rischio, orientato alla sicurezza di operatori, pazienti e ambiente, che preveda la definizione delle politiche per la sicurezza del paziente, le modalità per l'identificazione e la valutazione dei rischi, una lista dei processi, delle aree e dei rischi maggiori identificati, le modalità di comunicazione con gli stakeholder e la gestione dei relativi contenziosi. Il piano comprende la prevenzione ed il controllo almeno di: +- sindrome da immobilizzazione; +- lesioni da pressione; +- gestione dei cateteri; +- cadute dei pazienti; +- somministrazione dei farmaci; +- corretta alimentazione e idratazione; +- disturbi comportamentali e sintomi di depressione. + +Tale piano deve contemplare ruoli, responsabilità, risorse impiegate, monitoraggio, verifiche e formazione e deve essere approvato dalla Direzione. Il piano prevede la definizione di obiettivi specifici e misurabili; + +l'organizzazione ha definito formalizzato e diffuso protocolli, linee guida e procedure per la programmazione di attività di valutazione del rischio derivante dagli esiti inattesi dei trattamenti; + +vi è evidenza di un Piano di formazione e aggiornamento sulla gestione del rischio clinico e sulle modalità di gestione degli eventi avversi. + +#### Fase 2: Implementazione +L'organizzazione ha individuato le aree e i processi a rischio. In particolare sono individuati e gestiti i processi relativi a: +- la corretta identificazione del paziente; +- l'esecuzione delle principali manovre strumentali previste; +- la corretta gestione dei dispositivi medici durante le attività; +- la gestione di situazioni d'emergenza clinica e il trasferimento del paziente in idonea struttura; +- la corretta raccolta, gestione e trasporto sicuro dei campioni di laboratorio. + +Vi è evidenza della messa in atto: +- del piano annuale aziendale per la gestione del rischio, orientato alla sicurezza di operatori, pazienti e ambiente e del controllo e monitoraggio dei seguenti rischi: + - sindrome da immobilizzazione; + - lesioni da pressione; + - gestione dei cateteri; + - cadute dei pazienti; + - somministrazione dei farmaci; + - corretta alimentazione e idratazione; + - disturbi comportamentali e sintomi di depressione. +- del programma di prevenzione e riduzione delle infezioni associate all'assistenza; +- del sistema di reporting delle infezioni correlate all'assistenza +- del piano di formazione e aggiornamento aziendale sulla gestione del rischio clinico e sulle modalità di gestione degli eventi avversi. + +Vi è evidenza della completezza e della tracciabilità nella documentazione sanitaria dell'applicazione delle procedure per la corretta somministrazione dei medicinali e degli emoderivati; + +la somministrazione dell'anestesia/sedazione è pianificata, documentata e registrata per ogni paziente ed è gestita da personale qualificato. + +#### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione dell'adeguatezza e dell'efficacia del programma di prevenzione e riduzione delle infezioni associate all'assistenza; + +vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione dell'efficacia, almeno annuale, del piano aziendale per la gestione del rischio, delle attività realizzate, degli strumenti di prevenzione del rischio utilizzati, degli obiettivi per la sicurezza e dei risultati raggiunti; + +vi è evidenza del monitoraggio e della rivalutazione (ogni 2 anni) delle aree a rischio dell'organizzazione, dei processi e delle procedure ad alto rischio; l'organizzazione produce e diffonde almeno un report annuale sui risultati raggiunti in materia di rischio. + +#### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate, delle criticità riscontrate e delle informazioni derivanti dall'analisi della reportistica, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della sicurezza e della gestione dei rischi; controlla, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 5.1 – Sezione 1). + +### Requisito 2.3 – 2B Programma per la gestione del rischio clinico e modalità di gestione degli eventi avversi +#### Campo d'applicazione +Struttura che eroga prestazioni residenziali e semiresidenziali per disabili + +#### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +La Direzione ha definito, formalizzato e diffuso: +- un sistema per l'identificazione, la segnalazione e l'analisi di: near miss, eventi avversi ed eventi sentinella; +- modalità e procedure per la comunicazione ai pazienti e/o familiari degli eventi avversi, la gestione dell'impatto di un evento avverso sugli operatori, la comunicazione esterna, la risoluzione stragiudiziale dei contenziosi. + +#### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza della partecipazione al flusso di segnalazione previsto dalla normativa nazionale; + +è presente evidenza dei risultati di un'analisi retrospettiva su eventi avversi, incidenti, near miss manifestati durante l'episodio di trattamento, cura/assistenza e riabilitazione; + +vi è evidenza dell'identificazione dei fattori causali e/o contribuenti degli eventi segnalati attraverso le metodologie di analisi disponibili in letteratura (Root cause analysis, Audit clinico, Significant event audit) e azioni sistematiche di verifica della sicurezza (Safetywalkround) che prevedano il coinvolgimento multidisciplinare e/o multiprofessionale degli operatori e la predisposizione, in seguito all'indagine condotta, di piani di azione e relativi indicatori di monitoraggio; + +vi è evidenza dell'applicazione di linee guida, buone pratiche, raccomandazioni, checklist ed altri strumenti per la sicurezza (es scheda unica di terapia); + +il personale implementa le azioni previste e codificate dalle procedure per la comunicazione ai pazienti e/o familiari degli eventi avversi e per offrire l'opportuno supporto/ sostegno ai pazienti/familiari, la gestione dell'impatto di un evento avverso sugli operatori, la comunicazione esterna, la risoluzione stragiudiziale dei contenziosi; + +i pazienti/familiari/caregiver possono segnalare incidenti o situazioni rischiose di cui sono stati testimoni. + +#### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza del monitoraggio (relazione tra il numero di eventi e le dimensioni della struttura) e della valutazione dell'applicazione delle procedure di segnalazione e gestione dei near miss, eventi avversi ed eventi sentinella; + +vi è evidenza del monitoraggio dell'applicazione degli strumenti utilizzati per la prevenzione del rischio e degli eventi avversi; + +l'organizzazione divulga agli operatori almeno una volta l'anno i risultati delle analisi sulle segnalazioni rilevate; + +vi è evidenza del monitoraggio dell'applicazione di linee guida, buone pratiche, raccomandazioni, checklist ed altri strumenti per la sicurezza. + +#### Fase 4: Miglioramento della qualità +I dati del monitoraggio sono utilizzati per studiare le aree target per la gestione del rischio e vi è evidenza dell'implementazione di cambiamenti nella struttura e nei processi a seguito di eventi avversi; + +vi è evidenza della valutazione dell'efficacia delle azioni correttive e preventive implementate. + +### Requisito 2.4 – 2B Strategie sistematiche di comunicazione, formazione e sviluppo di competenze +#### Campo d'applicazione +Struttura che eroga prestazioni residenziali e semiresidenziali per disabili + +#### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +L'organizzazione ha definito, formalizzato e diffuso politiche e procedure per la partecipazione e il coinvolgimento dei pazienti e dei familiari/caregiver ai processi di gestione del rischio clinico. + +#### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza dell'identificazione e dell'applicazione di soluzioni innovative per la sicurezza in ambiti specifici di attività; + +vi è evidenza della produzione e diffusione di buone pratiche; + +vi è evidenza dell'implementazione del programma per lo sviluppo di competenze specifiche per la analisi degli eventi avversi; + +vi è evidenza della messa in atto di politiche e procedure per il coinvolgimento e la partecipazione dei pazienti e dei familiari/caregiver ai processi di gestione del rischio clinico. + +#### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione periodica da parte della Direzione dell'implementazione delle buone pratiche e delle soluzioni innovative adottate per la sicurezza in ambiti specifici diattività; + +l'organizzazione effettua il monitoraggio periodico dell'applicazione delle procedure per il coinvolgimento dei pazienti e dei familiari/caregiver e valuta il grado di partecipazione dei pazienti e dei familiari/caregiver ai processi di gestione del rischio clinico. + +#### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate, delle criticità riscontrate e delle informazioni, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni correttive e preventive; controlla, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 5.1 – Sezione 1). + +## 3° Criterio/fattore di qualità – UMANIZZAZIONE +"L'impegno a rendere i luoghi di assistenza e i programmi diagnostici e terapeutici orientati quanto più possibile alla persona, considerata nella sua interezza fisica, sociale e psicologica è, un impegno comune a tutte le strutture" + +Per corrispondere a tale criterio ogni struttura che eroga prestazioni residenziali e semiresidenziali per disabili dovrà documentare il soddisfacimento dei seguenti requisiti: +- Programmi per l'umanizzazione e la personalizzazione dell'assistenza + +### Requisito 3.1 – 2B Programmi per l'umanizzazione e la personalizzazione dell'assistenza +#### Campo d'applicazione +Struttura che eroga prestazioni residenziali e semiresidenziali per disabili + +#### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +La Direzione ha definito e formalizzato: +- un piano per lo sviluppo di attività (assistenziali-organizzative) orientate a migliorare l'accessibilità e l'accoglienza degli utenti; +- un programma per assicurare la qualità della relazione tra professionisti sanitari, pazienti e loro familiari; +- specifici requisiti riguardanti il confort delle aree dedicate al personale e delle aree di attesa per pazienti ed accompagnatori; +- specifici requisiti per il rispetto della privacy durante l'esecuzione delle prestazioni; +- protocolli linee guida e procedure per la pianificazione e la gestione del percorso di accompagnamento alla morte con il coinvolgimento del paziente e dei suoi familiari. + +#### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza dell'implementazione da parte dell'organizzazione e del personale di attività (assistenziali-organizzative) orientate a migliorare: +- l'accessibilità degli utenti; +- l'accoglienza degli utenti tenendo conto delle differenti esigenze degli utenti relative all'età, al genere e a particolari condizioni di salute e di fragilità fisica e psicologica; tenendo conto delle specificità religiose, etniche e linguistiche, nel rispetto della dignità dei pazienti (ad es. possibilità di usufruire dell'assistenza di un interprete disponibile nella struttura o a chiamata; presenza di una modalità per garantire l'assistenza religiosa in relazione alle esigenze di culto del paziente; possibilità di usufruire dell'assistenza di un mediatore culturale disponibile nella struttura o a chiamata). +- il confort delle aree di degenza, nel rispetto del benessere e della dignità dei pazienti, delle aree dedicate al personale e delle aree di attesa per accompagnatori e visitatori, in particolare deve essere assicurata la presenza di: +- progetti/attività per promuovere la struttura come luogo aperto; +- il rispetto della privacy durante l'esecuzione delle prestazioni; +- possibilità di scelta nel menu e adeguamento degli orari dell'organizzazione ai ritmi fisiologici della persona (orario di distribuzione dei pasti dalle 7 in poi, dalle 12 in poi, dalle 19 in poi). +- La Direzione ha implementato un programma per assicurare la qualità della relazione tra professionisti sanitari/socio-sanitari e sociali, pazienti e loro familiari e per agevolare il supporto relazionale e affettivo di familiari e altri soggetti che preveda almeno: +- la formazione degli operatori socio sanitari/assistenziali e sociali alle abilità procedurali e alle attività di counselling (empatia, congruenza, accettazione incondizionata, comunicazione di cattive notizie); +- partecipazione del paziente al processo assistenziale come esperto della propria situazione; +- l'adozione di modalità di lavoro secondo la logica dell'équipe multidisciplinare; +- la presenza di supporto psicologico per i pazienti fragili (il servizio può essere realizzato dalla struttura o in collaborazione con associazioni, cooperative ecc. nell'ambito di specifici accordi scritti); +- l'ampliamento degli orari di visita e di assistenza per i familiari. + +Vi è evidenza dell'implementazione di interventi: +- per l'accesso agevolato alle prestazioni assistenziali e per la semplificazione degli adempimenti amministrativi ed è assicurata un'informazione tempestiva e trasparente, con particolare riferimento all'accesso alla documentazione sanitaria/socio- assistenziale entro tempi predefiniti; +- per lo sviluppo di servizi di sollievo, per affiancare la famiglia nella responsabilità dell'accudimento quotidiano di persone bisognose di cure particolari ovvero sostituire i componenti più impegnati nella cura durante l'orario di lavoro. + +Vi è evidenza dell'adozione da parte dell'organizzazione di processi per la gestione del percorso di accompagnamento alla morte a supporto del paziente e dei suoi familiari. + +#### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza del monitoraggio dell'efficacia delle iniziative orientate a migliorare l'accessibilità, il confort, l'accoglienza e la qualità delle prestazioni; + +vi è evidenza del monitoraggio dell'applicazione del programma per assicurare la qualità della relazione tra professionisti sanitari, socio-sanitari/assistenziali e sociali, pazienti e loro familiari; + +vi è evidenza del coinvolgimento di pazienti/organizzazione dei cittadini per valutare la centralità del paziente nel processo di cura e la personalizzazione dell'assistenza; + +vi è evidenza che la qualità delle cure al termine della vita è valutata da familiari e operatori. + +#### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità, individuano e implementano specifiche azioni per il miglioramento della personalizzazione dell'assistenza; controllano, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 5.1 – Sezione 1). + +# SEZIONE 2C - STRUTTURE CHE EROGANO PRESTAZIONI RESIDENZIALI E SEMIRESIDENZIALI PER PERSONE CON PATOLOGIE PSICHIATRICHE +## 1° Criterio/fattore di qualità - PRESTAZIONI E SERVIZI +"È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con i pazienti ed i cittadini" + +Per corrispondere a tale criterio ogni struttura residenziale e semiresidenziale per persone con patologie psichiatriche dovrà documentare il soddisfacimento dei seguenti requisiti: +- La tipologia delle prestazioni e dei servizi erogati +- La presenza di percorsi assistenziali che comprendono: +- Valutazione, presa in carico e gestione dei pazienti +- Passaggio in cura (continuità assistenziale) +- Monitoraggio e valutazione +- La modalità di gestione della documentazione sanitaria/socio-assistenziale che deve essere redatta, aggiornata, conservata e verificata secondo modalità specificate, al fine di garantirne la completezza rispetto agli interventi effettuati; la rintracciabilità; la riservatezza (privacy) + +### Requisito 1.1 – 2C Tipologia di prestazioni e di servizi erogati +#### Campo d'applicazione +Struttura residenziale e semiresidenziale per persone con patologie psichiatriche + +#### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +L'organizzazione ha definito e approvato le linee guida per la redazione, la diffusione e le modalità di distribuzione di una Carta dei Servizi che assicuri la piena informazione circa le proprie caratteristiche, le tipologie di offerta, la dotazione organica con le figure professionali e le specifiche competenze, le procedure di ammissione/trattamento/dimissione, le modalità di relazione con altre strutture. + +#### Fase 2: Implementazione +È presente e viene diffusa la Carta dei Servizi e il materiale informativo a disposizione dell'utenza. + +#### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza della periodica rivalutazione da parte dell'organizzazione della struttura della qualità delle informazioni contenute nella Carta dei Servizi, della qualità del materiale informativo a disposizione dell'utenza e delle modalità di diffusione e distribuzione con l'apporto delle associazioni di tutela dei cittadini, dei pazienti e delvolontariato. + +#### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità delle informazioni contenute nella Carta dei Servizi e nel materiale informativo a disposizione degli utenti; controlla, altresì, che le azioni intraprese abbiano raggiunto gli effettidesiderati. + +### Requisito 1.2.1 – 2C Valutazione, presa in carico e gestione dei pazienti +#### Campo d'applicazione +Struttura residenziale e semiresidenziale per persone con patologie psichiatriche + +#### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +L'organizzazione ha definito, formalizzato e diffuso: +- procedure che definiscono la modalità di accesso, accoglienza e registrazione dell'utente; +- procedure e regolamenti per la gestione trasparente delle liste di attesa; +- protocolli, linee guida e procedure per la definizione e l'elaborazione di un progetto Terapeutico-Riabilitativo coerente e funzionale con l'indicazione del Centro di Salute Mentale (CSM) inviante; +- linee guida e procedure per la valutazione iniziale multidisciplinare e multiprofessionale delle condizioni, dei bisogni di ciascun paziente, delle abilità e disabilità specifiche, e degli aspetti legati alla vita di relazione per la determinazione della gravità e della complessità del quadro clinico e per la valutazione della compromissione del funzionamento personale e sociale del paziente, mediante strumenti di valutazione standardizzati (ad es. HoNOS, BPRS, FPS, VADO), validati e adottati dalla normativa nazionale e regionale, finalizzati a determinare: + - il livello di intervento terapeutico riabilitativo richiesto correlato al livello della compromissione di funzioni e di abilità del paziente (e alla sua trattabilità): intensità riabilitativa + - il livello assistenziale necessario correlato al grado di autonomia complessivo rilevato nel paziente: intensità assistenziale. +- protocolli, linee guida e procedure per la definizione del Progetto terapeutico riabilitativo personalizzato (PTRP), elaborato dalla équipe multidisciplinare e multi professionale della struttura in accordo con il Centro di Salute Mentale e in coerenza con il Piano di Trattamento Individuale (PTI). +- È prevista la diversificazione del Progetto terapeutico riabilitativo personalizzato (PTRP) per condizioni specifiche quali: + - trattamenti all'esordio; + - trattamenti della fascia di età di transizione tra adolescenza e prima età adulta; + - trattamenti dei disturbi di personalità; + - trattamenti per i disturbi del comportamento alimentare; + - programmi per i soggetti affetti da disturbo psichiatrico afferenti al circuito penale che usufruiscono di misure alternative alla detenzione; + - trattamenti dei disturbi neuropsichici dell'infanzia e dell'adolescenza e degli interventi in età evolutiva. +- una "Scheda di progetto terapeutico riabilitativo personalizzato PTRP" in cui sono presenti informazioni e criteri comuni quali: + - dati anagrafici, diagnosi clinica e funzionale, con informazioni sul contesto familiare e sociale; + - motivo dell'invio da parte del Centro di Salute Mentale, tratto dal Piano di trattamento Individuale (PTI) presentato in allegato alla Scheda di PTRP; + - osservazione delle problematiche relative a: + - area psicopatologica; + - area della cura di sé/ambiente; + - area della competenza relazionale; + - area della gestione economica; + - area delle abilità sociali. + - obiettivi dell'intervento; + - aree di intervento: presenza della descrizione della tipologia e del mix di interventi previsti, con riferimento alle seguenti categorie: + - terapia farmacologica; + - psicoterapia; + - interventi psicoeducativi; + - interventi abilitativi e riabilitativi; + - interventi di risocializzazione e di rete per l'inclusione socio-lavorativa. +- Indicazione degli operatori coinvolti negli interventi ivi compresi, quando presenti, gli operatori di rete informali e del volontariato; +- Indicazioni della durata del programma e delle verifiche periodiche: aggiornamento dell'andamento del PTRP, con indicazione delle date di verifica. +- procedure relative all'inserimento del paziente che prevedono il confronto professionale tra gli operatori del CSM inviante e gli operatori della struttura, in relazione a criteri di appropriatezza e alle condizioni del paziente; +- è identificato per ogni paziente un case-manager responsabile del piano individuale di trattamento e dei rapporti con i familiari. Il paziente e i familiari/caregiver sono informati delle responsabilità individuate in relazione alla presa in carico e gestione; +- programmi per l'individuazione e l'intervento precoce delle psicosi; +- linee guida e procedure per la corretta gestione e somministrazione del trattamento farmacologico; +- un documento in cui sono identificati le modalità e gli strumenti per l'attuazione di una politica per la promozione della salute. Tale politica coinvolge i pazienti, i loro familiari e il personale. + +#### Fase 2: Implementazione +È stipulato un contratto di ospitalità fra la struttura, il paziente e il CSM inserente contenente: +- i servizi resi, +- gli impegni del paziente, +- gli obiettivi del trattamento e i tempi; +- il regolamento interno della struttura; +- le modalità economiche, +- le norme relative al consenso informato e alla tutela dei dati personali. +- La Carta dei Servizi è allegata, quale parte integrante, al contratto di ospitalità che si stabilisce con l'utente; + +vi è evidenza dell'applicazione di linee guida, progetti di intervento e percorsi di cura specifici validati dalla letteratura internazionale e già inseriti con specifiche Linee Guida nel Sistema Nazionale Linee Guida, in relazione alle seguenti aree di bisogni prioritari e di interesse: +- area esordi - intervento precoce; +- area disturbi comuni, ad alta incidenza e prevalenza (depressione, disturbi d'ansia); +- area disturbi gravi persistenti e complessi; +- disturbi dell'umore; +- prevenzione del suicidio; +- disturbi della personalità; +- disturbi del comportamento alimentare; +- disturbi dello spettro autistico. + +Vi è evidenza che il percorso di presa in carico si basa operativamente sull'integrazione di attività specifiche cliniche e riabilitative, di assistenza, di intermediazione e di coordinamento; + +vi è evidenza dell'attuazione del progetto terapeutico riabilitativo individuale, basato sulla valutazione iniziale dei pazienti ed articolato in programmi differenziati per intensità riabilitativa e per intensità assistenziale. Il progetto terapeutico riabilitativo individuale è contenuto in cartella clinica e riporta: +- la valutazione del funzionamento personale e sociale, con strumenti standardizzati; +- la resistenza al cambiamento; +- la stabilità clinica; +- gli obiettivi in ordine agli ambiti della cura, della socializzazione, delle soluzioni abitative e lavorative; +- la descrizione delle prestazioni e degli interventi riabilitativi individuali e di gruppo con la descrizione dell'attività; +- la descrizione delle risorse disponibili e dello stile relazionale presente nel contesto di vita del paziente, con particolare attenzione alle relazioni con la famiglia; +- la durata del trattamento e le modalità di monitoraggio del trattamento; +- data presunta di dimissione con indicazione del medico responsabile del progetto globale del CSM territorialmente competente. + +È attuato un sistema integrato e completo di servizi di neuropsichiatria per l'infanzia e l'adolescenza e vi è evidenza della messa in atto di interventi complessi e coordinati di diagnosi, trattamento e riabilitazione con il coinvolgimento della famiglia e di altri contesti di vita, attraverso l'integrazione in rete con altre istituzioni e con il territorio; + +le attività di valutazione e di presa in carico multidisciplinare dei pazienti sono documentate e verificabili all'interno della documentazione sanitaria e della cartella clinica; + +vi è evidenza della costante verifica delle potenzialità evolutive del paziente e del conseguente adattamento delle linee di intervento. I riscontri sono annotati nella documentazione sanitaria; + +vi è evidenza che il personale coinvolto nella cura/assistenza e riabilitazione del paziente conosce e applica le procedure per la gestione e la somministrazione del trattamento farmacologico; + +la presa in carico prevede il riconoscimento del soggetto come parte attiva di una relazione di cura e si fonda su un rapporto di alleanza e di fiducia con l'utente, i suoi familiari e le persone del suo ambiente di vita. Vengono attuate attività di promozione della salute ed educazione sanitaria in relazione alle patologie trattate con il coinvolgimento dei pazienti e dei familiari; + +vi è evidenza che la struttura organizzi attività ricreative e di socializzazione per gli ospiti. + +#### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza della verifica da parte dell'organizzazione dell'applicazione: +- delle linee guida e delle procedure per la valutazione iniziale di ciascun paziente e dei protocolli per la presa in carico multidisciplinare e multiprofessionale; +- del Progetto terapeutico riabilitativo personalizzato (PTRP); +- dei programmi per l'individuazione e l'intervento precoce delle psicosi; +- dei protocolli, delle linee guida e delle procedure relative ai percorsi di assistenza e cura specifici; +- dei percorsi di assistenza differenziati connessi alla specificità dei disturbi neuropsichici dell'infanzia e dell'adolescenza e degli interventi in età evolutiva. + +Nella cartella clinica sono monitorate periodicamente le diverse aree dell'intervento riabilitativo attraverso strumenti standardizzati, che registrano le modifiche nelle condizioni cliniche, nei bisogni e dinamiche relazionali al fine di determinare il risultato delle cure e la pianificazione del proseguimento della cura o della dimissione; + +vi è evidenza della rivalutazione e della revisione del Progetto terapeutico riabilitativo personalizzato (PTRP), con il coinvolgimento del paziente e dei familiari, quando è rilevato un cambiamento delle condizioni o della diagnosi del paziente (i riscontri sono registrati all'interno della cartella clinica); + +vi è evidenza del controllo e del monitoraggio del trattamento farmacologico e degli effetti collaterali derivanti dall'uso di psicofarmaci. + +#### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità: +- dei protocolli, delle linee guida e delle procedure per la valutazione iniziale dei pazienti; +- dei processi per la gestione del Progetto terapeutico riabilitativo personalizzato (PTRP) e dei percorsi di cura, ivi compresa la qualità della tracciabilità delle attività all'interno della documentazione sanitaria; +- del trasferimento delle informazioni all'interno del processo di cura; +- delle procedure operative definite; +- della politica per la promozione della salute. + +Inoltre vi è evidenza del controllo che le azioni intraprese abbiano raggiunto gli effetti desiderati. + +### Requisito 1.2.2 – 2C Passaggio in cura (continuità assistenziale) +#### Campo d'applicazione +Struttura residenziale e semiresidenziale per persone con patologie psichiatriche + +#### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +L'organizzazione ha definito, approvato e diffuso: +- programmi di coordinamento che regolino i rapporti con gli altri servizi (servizi sociali, servizi di accompagnamento al lavoro) le cui attività sono utili alla realizzazione del piano riabilitativo; +- protocolli e linee guida per la pianificazione della continuità assistenziale dei pazienti (appropriatezza dei trasferimenti, della dimissione dei pazienti e del follow up); +- procedure per la determinazione dei pazienti da sottoporre a follow-up; +- procedure per l'adozione di modalità strutturate per il trasferimento delle informazioni rilevanti durante i passaggi di consegna, i trasferimenti e i processi di dimissione. +- protocolli che assicurino un collegamento con i medici di medicina generale ed i servizi distrettuali, sulla base delle necessità degli utenti; +- protocolli linee guida e procedure per l'integrazione progettuale con i servizi territoriali di riferimento di salute mentale dell'età evolutiva e dell'età adulta, specie riguardo ai disturbi psichici adolescenziali e giovanili (fascia d'età 15 – 21 anni); +- protocolli che regolino i contatti con le istituzioni scolastiche e con le agenzie formative per sostenere i progetti terapeutico riabilitativi individuali, in integrazione con le azioni del CSM; +- protocolli che regolino i contatti con i datori di lavoro dei pazienti al fine del sostegno nella realizzazione dei programmi di inserimento lavorativo in integrazione con le azioni del CSM. + +#### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza dell'attuazione di un protocollo per il trasporto sicuro dei pazienti e dell'adozione da parte dell'organizzazione di modalità strutturate per il trasferimento delle informazioni rilevanti durante i passaggi di consegna, i trasferimenti e i processi di dimissione; + +sono pianificati rivalutazioni/controlli dei pazienti sottoposti a follow up secondo tipologie e periodicità definite; + +vi è evidenza che tutta la documentazione clinica, e la cartella clinica del paziente è a disposizione degli operatori sanitari, sociosanitari e sociali in ogni momento; + +sono attivati protocolli che assicurino un collegamento con i medici di medicina generale ed i servizi distrettuali, sulla base delle necessità degli utenti; + +sono attivati protocolli che regolino i rapporti con gli altri servizi (servizi sociali, servizi di accompagnamento al lavoro) le cui attività sono utili alla realizzazione del programma riabilitativo; + +sono applicate le procedure per l'integrazione progettuale con i servizi di salute mentale territoriali di riferimento; + +vi è evidenza che sia fornita al paziente specifica relazione clinica finale per il medico curante; + +nel caso di complicanze non gestibili in loco, l'organizzazione garantisce, utilizzando una specifica procedura condivisa, il trasporto del paziente ad una struttura ospedaliera di riferimento, con possibilità di ricovero, situato ad una distanza percorribile in un tempo che consenta il trattamento delle complicanze. + +vi è evidenza dell'applicazioni dei protocolli che regolino i contatti con le istituzioni scolastiche e con le agenzie formative per sostenere i progetti terapeutico riabilitativi individuali, in integrazione con le azioni delCSM; + +vi è evidenza dell'applicazioni dei protocolli che regolino i contatti con i datori di lavoro dei pazienti al fine del sostegno nella realizzazione dei programmi di inserimento lavorativo in integrazione con le azioni del CSM. + +#### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza del monitoraggio periodico dell'applicazione: +- dei processi, dei protocolli e delle linee guida per la continuità assistenziale dei pazienti e il coordinamento delle cure (appropriatezza dei trasferimenti, della dimissione dei pazienti e del follow up); +- delle procedure per la determinazione dei pazienti da sottoporre a follow-up e vi è evidenza dello svolgimento delle rivalutazioni e dei controlli dei pazienti secondo le periodicità pianificate; + +Vi è evidenza dell'attivazione di un sistema di documentazione dei casi gravi presi in carico (ammessi e dimessi) volto a rilevare e recuperare eventuali "drop out" (i cosiddetti "persi divista"); + +vi è evidenza del periodico monitoraggio e controllo da parte della Direzione delle modalità strutturate per il trasferimento delle informazioni rilevanti durante i passaggi di consegna e i trasferimenti delle cure presso altre tipologie di strutture. + +#### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità dei processi relativi a continuità assistenziale, passaggio in cura, dimissioni e follow-up. Vi è, inoltre, evidenza del controllo che le azioni intraprese abbiano raggiunto gli effetti desiderati. + +### Requisito 1.2.3 – 2C Monitoraggio e valutazione +#### Campo d'applicazione +Struttura residenziale e semiresidenziale per persone con patologie psichiatriche + +#### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +L'organizzazione ha definito gli obiettivi per la qualità del programma terapeutico-riabilitativo; + +l'organizzazione ha selezionato gli indicatori chiave per la valutazione della performance clinico-assistenziale/riabilitativa tenendo conto della "scienza" o della "evidenza" a supporto di ogni singolo indicatore. + +#### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione del grado di conformità delle attività ai protocolli e alle linee guida Evidence Based Medicine e Evidence Based Nursing secondo quanto previsto dalle procedure (ad es. monitoraggio dei tempi, delle modalità e dei contenuti della presa in carico, della valutazione iniziale e del piano di trattamento, della continuità assistenziale e dimissione, in accordo con gli obiettivi stabiliti); + +vi è evidenza dei risultati del monitoraggio degli indicatori chiave per la valutazione della performance clinico- assistenziale/riabilitativa tenendo conto della "scienza" o della "evidenza" a supporto di ogni singolo indicatore; + +vi è evidenza dei risultati del monitoraggio e della valutazione della qualità del programma terapeutico-riabilitativo, dalla presa in carico alla dimissione; + +vi è evidenza dello svolgimento di indagini sulla soddisfazione e l'esperienza di cura degli ospiti e dei familiari riguardo il programma terapeutico-riabilitativo; + +è presente evidenza dei risultati di un'analisi retrospettiva su eventi avversi, incidenti, near miss manifestati durante l'episodio di cura. + +#### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza dell'aggiornamento in termini di efficacia ed affidabilità dei sistemi di misura degli esiti, della performance clinica, della qualità dei programmi terapeutico-riabilitativo. + +#### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità: +- dei sistemi di monitoraggio e valutazione della qualità del programma terapeutico-riabilitativo; +- dell'esperienza di cura da parte degli utenti e dei familiari. + +Vi è, inoltre, evidenza del controllo che le azioni intraprese abbiano raggiunto gli effetti desiderati. + +### Requisito 1.3 – 2C La modalità di gestione della documentazione sanitaria e socio assistenziale +#### Campo d'applicazione +Struttura residenziale e semiresidenziale per persone con patologie psichiatriche + +#### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +L'organizzazione ha formalizzato e diffuso un documento che definisce: +- i requisiti per la redazione, l'aggiornamento, la conservazione e la verifica della documentazione sanitaria/socio-assistenziale nonché le modalità di controllo; +- gli aspetti legati al tema della privacy e della riservatezza delle informazioni, della sicurezza nell'accesso alla documentazione sanitaria/socio-assistenziale e tenuta dei dati, ivi compresa la loro integrità, nel rispetto e in ottemperanza alla legislazione e alla normativa vigente in materia; +- i tempi di accesso alla documentazione sanitaria e socio- assistenziale; +- le modalità per le attività di valutazione della qualità della documentazione socio-assistenziale e l'implementazione di azioni correttive se necessario. + +#### Fase 2: Implementazione +Per ciascun ospite è compilata la documentazione sanitaria/socio- assistenziale, periodicamente aggiornata che prevede: +- la tracciabilità degli elementi che caratterizzano la presa in carico dell'utente, il programma terapeutico-riabilitativo e la continuità assistenziale; +- gli strumenti di valutazione standardizzati utilizzati; +- i risultati delle valutazioni compresi gli eventi avversi; +- prestazioni erogate e trattamenti farmacologici; +- registrazione di eventuali assenze dell'utente; +- elementi di valutazione sociale; +- tutti gli elementi previsti per assolvere al debito informativo regionale; +- eventuali elementi di rischio per l'utente. + +La comunicazione e l'invio della documentazione sanitaria e socio assistenziale ai professionisti all'interno della struttura sociosanitaria e ai colleghi di strutture esterne è garantita in tempo utile. + +#### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza dei risultati del monitoraggio e della valutazione da parte dell'organizzazione: +- della qualità della documentazione sanitaria/socio-assistenziale; +- della tracciabilità delle attività di valutazione e delle attività di presa in carico degli utenti all'interno della documentazione sanitaria/socio-assistenziale; +- del soddisfacimento delle regole che caratterizzano la gestione della documentazione; +- del rispetto dei tempi definiti per l'accesso alla documentazione sanitaria/socio-assistenziale. + +#### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento: +- della qualità della documentazione sanitaria/socio- assistenziale; +- della politica relativa alla privacy e alla riservatezza delle informazioni e dei dati personali e sanitari. + +## 2° Criterio/fattore di qualità - Appropriatezza clinica e sicurezza +"L'efficacia, l'appropriatezza, la sicurezza sono elementi essenziali per la qualità delle cure e debbono essere monitorati" + +Per corrispondere a tale criterio ogni struttura residenziale e semiresidenziale per persone con patologie psichiatriche dovrà documentare il soddisfacimento dei seguenti requisiti: +- Approccio alla pratica clinica secondo evidenze +- Promozione della sicurezza e gestione dei rischi +- Programma per la gestione del rischio clinico e modalità di gestione degli eventi avversi +- Strategie sistematiche di comunicazione, formazione e sviluppo di competenze + +### Requisito 2.1 – 2C Approccio alla pratica clinica secondo evidenze scientifiche +#### Campo d'applicazione +Struttura residenziale e semiresidenziale per persone con patologie psichiatriche + +#### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +La Direzione ha definito, formalizzato e diffuso protocolli, linee guida, procedure per la definizione del programma terapeutico- riabilitativo formulato secondo i principi della Evidence Based Medicine e della Evidence Based Nursing. + +#### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza della messa in atto di protocolli, linee guida e/o procedure per la corretta gestione dell'utente in linea con i principi della Evidence Based Medicine e della Evidence Based Nursing; + +vi è evidenza dell'accessibilità al personale dei regolamenti interni di protocolli, linee guida e/o percorsi di cura/assistenza; + +vi è evidenza dell'implementazione di tutte le buone pratiche regionali e delle raccomandazioni ministeriali di pertinenza; + +vi è evidenza del coinvolgimento del personale nell'implementazione e nell'applicazione dei protocolli, linee guida, procedure e/o del programma terapeutico-riabilitativo, attraverso la diffusione delle conoscenze necessarie alla loro attuazione e la formazione specifica sui protocolli di assistenza ad essi correlati. + +#### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione: +- dell'appropriatezza delle prestazioni da parte dei professionisti sanitari, degli operatori socio sanitari e sociali e della Direzione; +- dell'applicazione dei protocolli, linee guida e/o dei programmi terapeutico-riabilitativo; +- dell'applicazione delle buone pratiche e delle raccomandazioni ministeriali. + +Vi è evidenza dello svolgimento di audit multidisciplinari e/o multiprofessionali e sistematici per confrontare la pratica corrente con le linee guida basate sulle evidenze, i protocolli e i percorsi di cura/ assistenza definiti dall'organizzazione. I risultati dell'audit vengono comunicati al personale; + +vi è evidenza della rivalutazione e dell'aggiornamento periodico dei regolamenti interni e delle linee guida sulla base delle evidenze cliniche disponibili. + +#### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento dell'approccio alla pratica clinica secondo evidenze scientifiche e dell'appropriatezza delle prestazioni, controllando l'efficacia delle azioni di miglioramento intraprese (vedi requisito 5.1 – Sezione 1). + +### Requisito 2.2 – 2C L'organizzazione assicura la promozione della sicurezza e la gestione dei rischi +#### Campo d'applicazione +Struttura residenziale e semiresidenziale per persone con patologie psichiatriche + +#### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +È presente ed è stato formalizzato un piano annuale per la gestione del rischio, orientato alla sicurezza di operatori, pazienti e ambiente, che preveda la definizione delle politiche per la sicurezza del paziente, le modalità per l'identificazione e la valutazione dei rischi, una lista dei processi, delle aree e dei rischi maggiori identificati, le modalità di comunicazione con gli stakeholder e la gestione dei relativi contenziosi. Il piano comprende la prevenzione ed il controllo almeno di: +- infezioni correlate all'assistenza; +- sindrome da immobilizzazione; +- cadute dei pazienti; +- intossicazione da farmaci; +- atti aggressivi; +- rischio di autolesioni; +- rischio suicidio; +- rischio fughe. + +Tale piano deve contemplare ruoli, responsabilità, risorse impiegate, monitoraggio, verifiche e formazione e deve essere approvato dalla Direzione. Il piano prevede la definizione di obiettivi specifici e misurabili; + +l'organizzazione ha definito formalizzato e diffuso protocolli, linee guida e procedure per la programmazione di attività di valutazione del rischio derivante dagli esiti inattesi dei trattamenti; + +vi è evidenza di un Piano di formazione e aggiornamento sulla gestione del rischio clinico e sulle modalità di gestione degli eventi avversi; + +l'organizzazione ha definito formalizzato e diffuso protocolli, linee guida, procedure per la prima gestione in loco delle complicanze. + +#### Fase 2: Implementazione +L'organizzazione ha individuato le aree e i processi a rischio. In particolare sono individuati e gestiti i processi relativi a: +- la corretta identificazione del paziente; +- l'esecuzione delle principali manovre strumentali previste; +- la corretta gestione dei dispositivi medici durante le attività; +- la gestione e cura dei pazienti ad alto rischio; +- la gestione di situazioni d'emergenza-urgenza psichiatrica e il trasferimento del paziente in idonea struttura. + +Vi è evidenza della messa in atto: +- del piano annuale aziendale per la gestione del rischio, orientato alla sicurezza di operatori, pazienti e ambiente e del controllo e monitoraggio dei seguenti rischi: + - infezioni correlate all'assistenza; + - sindrome da immobilizzazione; + - cadute dei pazienti; + - intossicazione da farmaci; + - atti aggressivi; + - rischio di autolesioni; + - rischio suicidio; + - rischio fughe. + +Vi è evidenza della completezza e della tracciabilità nella documentazione sanitaria dell'applicazione delle procedure per la corretta somministrazione dei medicinali. + +#### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione dell'efficacia, almeno annuale, del piano aziendale per la gestione del rischio, delle attività realizzate, degli strumenti di prevenzione del rischio utilizzati, degli obiettivi per la sicurezza e dei risultati raggiunti; + +vi è evidenza del monitoraggio e della rivalutazione (ogni 2 anni) delle aree a rischio dell'organizzazione incluse quelle individuate dall'OMS, dei processi e delle procedure ad alto rischio; l'organizzazione produce e diffonde almeno un report annuale sui risultati raggiunti in materia di rischio. + +#### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate, delle criticità riscontrate e delle informazioni derivanti dall'analisi della reportistica, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della sicurezza e della gestione dei rischi; controlla, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 5.1 – Sezione 1). + +### Requisito 2.3 – 2C Programma per la gestione del rischio clinico e modalità di gestione degli eventi avversi +#### Campo d'applicazione +Struttura residenziale e semiresidenziale per persone con patologie psichiatriche + +#### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +La Direzione ha definito, formalizzato e diffuso: +- un sistema per l'identificazione, la segnalazione e l'analisi di: near miss, eventi avversi ed eventi sentinella; +- modalità e procedure per la comunicazione agli utenti e/o familiari degli eventi avversi, la gestione dell'impatto di un evento avverso sugli operatori. + +#### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza della partecipazione al flusso di segnalazione previsto dalla normativa nazionale; + +è presente evidenza dei risultati di un'analisi retrospettiva su eventi avversi, incidenti, near miss manifestati durante l'episodio di trattamento e riabilitazione; + +vi è evidenza dell'identificazione dei fattori causali e/o contribuenti degli eventi segnalati attraverso le metodologie di analisi disponibili in letteratura (Root cause analysis, Audit clinico, Significant event audit) e azioni sistematiche di verifica della sicurezza (Safetywalkround) che prevedano il coinvolgimento multidisciplinare e/o multiprofessionale degli operatori e la predisposizione, in seguito all'indagine condotta, di piani di azione e relativi indicatori di monitoraggio; + +vi è evidenza dell'applicazione di linee guida, buone pratiche, raccomandazioni, checklist ed altri strumenti per la sicurezza; + +il personale implementa le azioni previste e codificate dalle procedure per la comunicazione agli utenti e/o familiari degli eventi avversi e per offrire l'opportuno supporto/ sostegno agli utenti/familiari, la gestione dell'impatto di un evento avverso sugli operatori; + +gli utenti/familiari/caregiver possono segnalare incidenti o situazioni rischiose di cui sono stati testimoni. + +#### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza del monitoraggio (relazione tra il numero di eventi e le dimensioni della struttura) e della valutazione dell'applicazione delle procedure di segnalazione e gestione dei near miss, eventi avversi ed eventi sentinella; + +vi è evidenza del monitoraggio dell'applicazione degli strumenti utilizzati per la prevenzione del rischio e degli eventi avversi; + +l'organizzazione divulga agli operatori almeno una volta l'anno i risultati delle analisi sulle segnalazioni rilevate; + +vi è evidenza del monitoraggio dell'applicazione di linee guida, buone pratiche, raccomandazioni, checklist ed altri strumenti per la sicurezza. + +#### Fase 4: Miglioramento della qualità +I dati del monitoraggio sono utilizzati per studiare le aree target per la gestione del rischio e vi è evidenza dell'implementazione di cambiamenti nella struttura e nei processi a seguito di eventi avversi; + +vi è evidenza della valutazione dell'efficacia delle azioni correttive e preventive implementate. + +### Requisito 2.4 – 2C Strategie sistematiche di comunicazione, formazione e sviluppo di competenze +#### Campo d'applicazione +Struttura residenziale e semiresidenziale per persone con patologie psichiatriche + +#### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +L'organizzazione ha definito, formalizzato e diffuso politiche e procedure per la partecipazione e il coinvolgimento degli utenti e dei familiari/caregiver ai processi di gestione del rischio clinico. + +#### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza dell'identificazione e dell'applicazione di soluzioni innovative per la sicurezza in ambiti specifici di attività; + +vi è evidenza della produzione e diffusione di buone pratiche; + +vi è evidenza dell'implementazione del programma per lo sviluppo di competenze specifiche per la analisi degli eventi avversi; + +vi è evidenza della messa in atto di politiche e procedure per il coinvolgimento e la partecipazione degli utenti e dei familiari/caregiver ai processi di gestione del rischio clinico. + +#### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione periodica da parte della Direzione dell'implementazione delle buone pratiche e delle soluzioni innovative adottate per la sicurezza in ambiti specifici di attività; + +l'organizzazione effettua il monitoraggio dell'applicazione delle procedure per il coinvolgimento degli utenti e dei familiari/caregiver e valuta il grado di partecipazione degli utenti e dei familiari/caregiver ai processi di gestione del rischio clinico. + +#### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate, delle criticità riscontrate e delle informazioni, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni correttive e preventive; controlla, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 5.1 – Sezione 1). + +## 3° Criterio/fattore di qualità – UMANIZZAZIONE +"L'impegno a rendere i luoghi di assistenza e i programmi diagnostici e terapeutici orientati quanto più possibile alla persona, considerata nella sua interezza fisica, sociale e psicologica è, un impegno comune a tutte le strutture" + +Per corrispondere a tale criterio ogni struttura residenziale e semiresidenziale per persone con patologie psichiatriche dovrà documentare il soddisfacimento dei seguenti requisiti: +- Programmi per l'umanizzazione e la personalizzazione dell'assistenza + +### Requisito 3.1 – 2C Programmi per l'umanizzazione e la personalizzazione dell'assistenza +#### Campo d'applicazione +Struttura residenziale e semiresidenziale per persone con patologie psichiatriche + +#### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +La Direzione ha definito e formalizzato: +- un piano per lo sviluppo di attività (assistenziali-organizzative) orientate a migliorare l'accessibilità e l'accoglienza degli utenti; +- un programma per assicurare la qualità della relazione tra professionisti sanitari, utenti e loro familiari; +- specifici requisiti riguardanti il confort delle aree dedicate al personale e delle aree di attesa per utenti ed accompagnatori; +- specifici requisiti per il rispetto della privacy durante l'esecuzione delle prestazioni. + +#### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza dell'implementazione da parte dell'organizzazione e del personale di attività (assistenziali-organizzative) orientate a migliorare: +- l'accessibilità degli utenti; +- l'accoglienza tenendo conto delle differenti esigenze degli utenti relative all'età, al genere e a particolari condizioni di salute e di fragilità fisica e psicologica; gli utenti hanno la possibilità di concordare individualmente l'ingresso e l'uscita dalla struttura; l'organizzazione favorisce le relazioni interpersonali, le iniziative, il senso di responsabilità e la dignità dell'utente; +- il confort delle aree di degenza, nel rispetto del benessere e della dignità degli utenti, delle aree dedicate al personale e delle aree di attesa per accompagnatori e visitatori, delle aree di socializzazione, in particolare deve essere assicurata la presenza di: + - progetti/attività per promuovere la struttura come luogo aperto; + - il rispetto della privacy durante l'esecuzione delle prestazioni e durante i colloqui tra il personale sanitario e l'utente sul suo stato di salute; +- possibilità di scelta nel menu e adeguamento degli orari dell'organizzazione ai ritmi fisiologici della persona (orario di distribuzione dei pasti dalle 7 in poi, dalle 12 in poi, dalle 19 in poi). + +La Direzione ha implementato un programma per assicurare la qualità della relazione tra professionisti sanitari/socio-sanitari e sociali, utenti e loro familiari e per agevolare il supporto relazionale e affettivo di familiari e altri soggetti che preveda almeno: +- la formazione degli operatori socio sanitari/assistenziali e sociali alle abilità procedurali e alle attività di counselling (empatia, congruenza, accettazione incondizionata, comunicazione di cattive notizie); +- partecipazione dell'utente al processo assistenziale; +- l'adozione di modalità di lavoro secondo la logica dell'équipe multidisciplinare. +- la presenza di supporto psicologico (il servizio può essere realizzato dalla struttura o in partnership con associazioni, cooperative ecc. nell'ambito di specifici accordi scritti); +- l'ampliamento degli orari di visita e di assistenza per i familiari. + +Vi è evidenza dell'implementazione di interventi per l'accesso agevolato alle prestazioni assistenziali e per la semplificazione degli adempimenti amministrativi ed è assicurata un'informazione tempestiva e trasparente, con particolare riferimento all'accesso alla documentazione sanitaria/socio-assistenziale entro tempi predefiniti. + +#### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza del monitoraggio dell'efficacia delle iniziative orientate a migliorare l'accessibilità, il confort, l'accoglienza e la qualità delle prestazioni; + +vi è evidenza del monitoraggio dell'applicazione del programma per assicurare la qualità della relazione tra professionisti sanitari, socio- sanitari/assistenziali e sociali, utenti e loro familiari; + +vi è evidenza del coinvolgimento degli utenti/organizzazione dei cittadini per valutare la centralità dell'utente nel processo di cura e la personalizzazione dell'assistenza. + +#### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della personalizzazione dell'assistenza; controlla, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 5.1 – Sezione 1). + +# SEZIONE 2D - STRUTTURE CHE EROGANO PRESTAZIONI RESIDENZIALI E SEMIRESIDENZIALI PER PERSONE CON DIPENDENZE PATOLOGICHE +## 1° Criterio/fattore di qualità - PRESTAZIONI E SERVIZI +"È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con gli utenti ed icittadini" + +Per corrispondere a tale criterio ogni struttura che eroga prestazioni residenziali e semiresidenziali di assistenza a persone con di pendenze patologiche dovrà documentare il soddisfacimento dei seguenti requisiti: +- La tipologia delle prestazioni e dei servizi erogati +- La presenza di percorsi assistenziali che comprendono: +- Valutazione, presa in carico e gestione dei pazienti +- Passaggio in cura (continuità assistenziale) +- Monitoraggio e valutazione + +### Requisito 1.1 – 2D Tipologia di prestazioni e di servizi erogati +#### Campo d'applicazione +Struttura che eroga prestazioni residenziali e semiresidenziali di assistenza a persone con dipendenze patologiche + +#### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +L'organizzazione ha definito e approvato le linee guida per la redazione, la diffusione e le modalità di distribuzione di un documento che assicuri la piena informazione circa le modalità erogative, i contenuti e la capacità delle prestazioni di servizio e gli impegni assunti nei confronti dei pazienti e dei cittadini nonché la presenza di materiale informativo (multilingua) a disposizione dell'utenza. Il documento prevede una chiara descrizione del programma, comprensivo dell'elenco delle prestazioni svolte, e un regolamento, dei quali deve essere fornita copia ed adeguata informazione agli utenti. Il programma deve esplicitare: + +i principi ispiratori e la metodologia degli interventi, la definizione delle fasi e dei tempi complessivi di svolgimento, le modalità di relazione con i familiari, la descrizione degli interventi (di tipo medico, psicologico, educativo, lavorativo, sociale), le modalità di utilizzo del personale e delle attrezzature, le misure intraprese ai fini della tutela della salute degli utenti; + +la tipologia delle persone alle quali si indirizza l'intervento, con particolare riguardo a quelle con caratteristiche specifiche (es.: minori, soggetti sottoposti a misure alternative alla carcerazione, ecc.), precisando altresì il numero dei posti per essi disponibili; + +le modalità di valutazione e verifica degli interventi. Il regolamento interno deve descrivere: + +i diritti e gli obblighi che l'utente assume con l'accettazione del programma di assistenza; + +per i servizi residenziali e semiresidenziali, le regole di vita comunitaria, con particolare riguardo alle norme comportamentali degli operatori e degli utenti e al loro eventuale utilizzo nelle attività quotidiane (cucina, pulizia, lavanderia, ecc.). + +#### Fase 2: Implementazione +È presente e viene diffuso il documento che descrive il programma e il regolamento, e il materiale informativo a disposizione dell'utenza. + +#### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza della periodica rivalutazione da parte dell'organizzazione della struttura della qualità delle informazioni contenute nel documento, della qualità del materiale informativo a disposizione dell'utenza e delle modalità di diffusione e distribuzione con l'apporto delle associazioni di tutela dei cittadini, dei pazienti e del volontariato. + +#### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità delle informazioni contenute nella documento e nel materiale informativo a disposizione degli utenti; controlla, altresì, che le azioni intraprese abbiano raggiunto gli effetti desiderati. + +### Requisito 1.2.1 – 2D Valutazione, presa in carico e gestione degli utenti +#### Campo d'applicazione +Struttura che eroga prestazioni residenziali e semiresidenziali di assistenza a persone con dipendenze patologiche + +#### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +L'organizzazione ha definito, formalizzato e diffuso: +- procedure e regolamenti per la gestione trasparente delle liste di attesa; +- procedure che garantiscono la volontarietà dell'accesso e della permanenza nella struttura, con l'esclusione di ogni forma di coercizione fisica e psichica degli utenti; +- procedure che definiscono la modalità di accesso, accoglienza e registrazione dell'utente; +- le responsabilità per la presa in carico/gestione degli utenti; +- protocolli che prevedono, in fase di ammissione dell'utente, la valutazione multidisciplinare e multimensionale dello stato di salute e dei bisogni di ciascun utente mediante scale di valutazione riconosciute, validate e adottate dalla normativa nazionale e regionale, che includa la prevenzione e gestione delle patologie infettive correlate alla tossicodipendenza e l'analisi dello stato psicosociale dell'utente. La valutazione multidimensionale dell'ospite determina il complesso integrato dei bisogni, con riguardo alle problematiche sanitarie, assistenziali, tutelari, psicologiche e socio-economiche; +- protocolli, linee guida e procedure per la definizione e la gestione del programma terapeutico-riabilitativo-pedagogico per ciascun ospite. Il programma basato sulla valutazione multidimensionale e multidisciplinare delle condizioni, delle necessità degli utenti e sui risultati dei test diagnostici, oltre a comprendere la pianificazione delle attività contiene informazioni riguardanti: + - valutazioni cliniche, ambientali e strumentali; + - il percorso terapeutico-riabilitativo-pedagogico; + - somministrazione dei medicinali; + - risultati attesi; + - operatori coinvolti; + - data di avvio e durata del piano. +- procedure per il coinvolgimento degli utenti nell'organizzazione della vita quotidiana; +- linee guida e procedure per la corretta gestione e somministrazione dei medicinali; +- procedure per la gestione del trasferimento delle informazioni relative alla valutazione e alla presa in carico all'interno del processo di cura, assistenza, riabilitazione previsto dal programma terapeutico- riabilitativo-pedagogico. + +#### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza della tracciabilità nella documentazione sanitaria/socio assistenziale dell'applicazione dei criteri, dei protocolli, delle linee guida e delle procedure per la valutazione multidimensionale iniziale, la presa in carico multidisciplinare e multi professionale; + +è istituito e tenuto aggiornato, per gli eventuali controlli richiesti, un registro giornaliero degli utenti. Nel medesimo registro vengono annotate le assenze temporanee degli stessi, con la relativa motivazione; + +il programma terapeutico prevede lavori di gruppo, seminari, riunioni periodiche con gli utenti; + +vi è evidenza dell'attuazione e della tracciabilità del programma terapeutico-riabilitativo-pedagogico per ciascun ospite, con relativo monitoraggio delle condizioni psicofisiche dell'utente, ed eventuali modifiche; + +vi è evidenza dell'attuazione di un programma di consulenza e supporto psicologico individuale e/o di gruppo, effettuati in maniera continuativa e, se indicata, attività di psicoterapia strutturata, individuale e di gruppo, con cadenza adeguata alle necessità dei singoli utenti; + +vi è evidenza della gestione delle problematiche mediche generali, adeguata alla tipologia e gravità delle problematiche dei singoli pazienti; + +sono implementate forme di coinvolgimento degli utenti nell'organizzazione della vita quotidiana; + +esiste evidenza di programmi di inserimento lavorativo; + +esiste evidenza del coinvolgimento dei familiari nei processi di socializzazione degli utenti; + +esiste evidenza del coinvolgimento di Associazioni di volontariato nei processi di socializzazione degli utenti; + +l'organizzazione ha individuato, con modalità prestabilite, il case manager responsabile del programma terapeutico-riabilitativo- pedagogico e gli operatori sanitari, socio sanitari e sociali di riferimento per la supervisione dell'assistenza. L'utente e i familiari sono informati delle responsabilità individuate. + +#### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza della verifica periodica da parte dell'organizzazione dell'applicazione: +- delle linee guida e delle procedure per la valutazione iniziale di ciascun utente e dei protocolli per la presa in carico multidisciplinare e multiprofessionale degli utenti; +- del programma terapeutico-riabilitativo-pedagogico. + +Vi è evidenza del controllo della tracciabilità delle attività di valutazione e delle attività di presa in carico degli utenti all'interno della documentazione sanitaria e socio assistenziale; + +vengono effettuati dei controlli (senza una prevedibilità temporale) per verificare l'adesione dell'utente al programma terapeutico-riabilitativo- pedagogico; + +vi è evidenza della rivalutazione periodica dello stato psicosociale, dei bisogni e delle condizioni degli utenti a intervalli basati sulle necessità dell'ospite, al fine di determinare il risultato delle cure e la pianificazione del proseguimento della cura o della dimissione. I riscontri sono annotati nella documentazione sanitaria/socio-assistenziale; + +vi è evidenza della rivalutazione e della revisione del programma terapeutico-riabilitativo-pedagogico con il coinvolgimento dell'utente o del caregiver quando è rilevato un cambiamento delle condizioni o della diagnosi dell'utente (i riscontri sono registrati all'interno della documentazione sanitaria/socio- assistenziale); + +vi è evidenza del controllo e del monitoraggio degli effetti collaterali dei farmaci; + +vi è evidenza della valutazione da parte dell'organizzazione: +- della propria capacità di ritenzione degli utenti; +- della propria capacità di portare a termine i piani terapeutici dei propri utenti. + +#### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità: +- dei protocolli, delle linee guida e delle procedure per la valutazione iniziale degli utenti; + +### Requisito 1.2.2 – 2D Passaggio in cura (continuità assistenziale) +#### Campo d'applicazione +Struttura che eroga prestazioni residenziali e semiresidenziali di assistenza a persone con dipendenze patologiche + +#### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +L'organizzazione ha definito, approvato e diffuso: +- protocolli e linee guida per la pianificazione della continuità assistenziale degli utenti (appropriatezza dei trasferimenti, della dimissione degli utenti e del follow up); +- procedure per la determinazione degli utenti da sottoporre a follow-up; +- protocolli, linee guida e procedure per la definizione dei collegamenti funzionali con il medico curante e i servizi territoriali durante e a termine dell'intervento riabilitativo; +- procedure per l'adozione di modalità strutturate per il trasferimento delle informazioni rilevanti durante i passaggi di consegna, i trasferimenti e i processi di dimissione. + +#### Fase 2: Implementazione +Esiste evidenza che l'utente sia informato sul proseguimento delle cure; + +vi è evidenza dell'attuazione da parte dell'organizzazione di modalità strutturate per il trasferimento delle informazioni rilevanti durante i passaggi di consegna, i trasferimenti e i processi di dimissione e coordinamento delle cure; + +sono pianificati rivalutazioni/controlli degli utenti sottoposti a follow up secondo tipologie e periodicità definite; + +vi è evidenza che tutta la documentazione clinica/socio- assistenziale è a disposizione degli operatori sanitari, sociosanitari e sociali in ogni momento; + +vi è evidenza che sia fornita all'utente specifica relazione clinica finale per il medico curante; + +nel caso di complicanze non gestibili in loco, l'organizzazione garantisce, utilizzando una specifica procedura condivisa, il trasporto dell'utente ad una struttura ospedaliera di riferimento, con possibilità di ricovero, situato ad una distanza percorribile in un tempo che consenta il trattamento delle complicanze. + +#### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza del monitoraggio dell'applicazione: +- dei processi, dei protocolli e delle linee guida per la continuità assistenziale degli utenti e il coordinamento delle cure (appropriatezza dei trasferimenti, della dimissione e del follow up); +- delle procedure per la determinazione degli utenti da sottoporre a follow-up e vi è evidenza dello svolgimento delle rivalutazioni e dei controlli degli utenti secondo le periodicità pianificate. + +Vi è evidenza del periodico monitoraggio e controllo da parte della Direzione delle modalità strutturate per il trasferimento delle informazioni rilevanti durante i passaggi di consegna e i trasferimenti delle cure presso altre tipologie di strutture. + +#### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità dei processi relativi a continuità assistenziale, passaggio in cura, dimissioni e follow-up. + +### Requisito 1.2.3 – 2D Monitoraggio e valutazione +#### Campo d'applicazione +Struttura che eroga prestazioni residenziali e semiresidenziali di assistenza a persone con dipendenze patologiche + +#### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +L'organizzazione ha definito gli obiettivi per la qualità del programma terapeutico-riabilitativo-pedagogico; + +l'organizzazione ha selezionato gli indicatori chiave per la valutazione della performance clinico-assistenziale/riabilitativa tenendo conto della "scienza" o della "evidenza" a supporto di ogni singolo indicatore. + +#### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione del grado di conformità delle attività ai protocolli e alle linee guida Evidence Based Medicine e Evidence Based Nursing secondo quanto previsto dalle procedure (ad es. monitoraggio dei tempi, delle modalità e dei contenuti della presa in carico, della valutazione iniziale e del piano di trattamento, della continuità assistenziale e dimissione, in accordo con gli obiettivi stabiliti); + +vi è evidenza dei risultati del monitoraggio degli indicatori chiave per la valutazione della performance clinico- assistenziale/riabilitativa tenendo conto della "scienza" o della "evidenza" a supporto di ogni singolo indicatore; + +vi è evidenza dei risultati del monitoraggio e della valutazione della qualità del programma terapeutico-riabilitativo-pedagogico, dalla presa in carico alla dimissione; + +vi è evidenza dello svolgimento di indagini sulla soddisfazione e l'esperienza di cura degli ospiti e dei familiari riguardo il programma terapeutico-riabilitativo-pedagogico; + +è presente evidenza dei risultati di un'analisi retrospettiva su eventi avversi, incidenti, near miss manifestati durante l'episodio di cura. + +#### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza dell'aggiornamento in termini di efficacia ed affidabilità dei sistemi di misura degli esiti, della performance clinica, della qualità dei programmi terapeutico-riabilitativo-pedagogico. + +#### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità: +- dei sistemi di monitoraggio e valutazione della qualità del programma terapeutico-riabilitativo-pedagogico; +- dell'esperienza di cura da parte degli utenti e dei familiari. + +Vi è, inoltre, evidenza del controllo che le azioni intraprese abbiano raggiunto gli effetti desiderati. + +### Requisito 1.3 – 2D La modalità di gestione della documentazione sanitaria e socio assistenziale +#### Campo d'applicazione +Struttura che eroga prestazioni residenziali e semiresidenziali di assistenza a persone con dipendenze patologiche + +#### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +L'organizzazione ha formalizzato e diffuso un documento che definisce: +- i requisiti per la redazione, l'aggiornamento, la conservazione e la verifica della documentazione sanitaria/socio-assistenziale nonché le modalità di controllo; +- gli aspetti legati al tema della privacy e della riservatezza delle informazioni, della sicurezza nell'accesso alla documentazione sanitaria/socio-assistenziale e tenuta dei dati, ivi compresa la loro integrità, nel rispetto e in ottemperanza alla legislazione e alla normativa vigente in materia; +- i tempi di accesso alla documentazione sanitaria e socio- assistenziale; +- le modalità per le attività di valutazione della qualità della documentazione socio-assistenziale e l'implementazione di azioni correttive se necessario. + +#### Fase 2: Implementazione +Per ciascun ospite è compilata la documentazione sanitaria/socio- assistenziale, periodicamente aggiornata che prevede: +- la tracciabilità degli elementi che caratterizzano la presa in carico dell'utente, il programma terapeutico-riabilitativo-pedagogico e la continuità assistenziale; +- gli strumenti di valutazione standardizzati utilizzati; +- i risultati delle valutazioni compresi gli eventi avversi; +- prestazioni erogate e trattamenti farmacologici; +- registrazione di eventuali assenze dell'utente; +- elementi di valutazione sociale; +- tutti gli elementi previsti per assolvere al debito informativo regionale; +- eventuali elementi di rischio per l'utente. + +La comunicazione e l'invio della documentazione sanitaria e socio assistenziale ai professionisti all'interno della struttura sociosanitaria e ai colleghi di strutture esterne è garantita in tempo utile. + +#### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza dei risultati del monitoraggio e della valutazione da parte dell'organizzazione: +- della qualità della documentazione sanitaria/socio-assistenziale; +- della tracciabilità delle attività di valutazione e delle attività di presa in carico degli utenti all'interno della documentazione sanitaria/socio-assistenziale; +- del soddisfacimento delle regole che caratterizzano la gestione della documentazione; +- del rispetto dei tempi definiti per l'accesso alla documentazione sanitaria/socio-assistenziale. + +#### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento: +- della qualità della documentazione sanitaria/socio-assistenziale; +- della politica relativa alla privacy e alla riservatezza delle informazioni e dei dati personali e sanitari. + +## 2° Criterio/fattore di qualità - Appropriatezza clinica e sicurezza +"L'efficacia, l'appropriatezza, la sicurezza sono elementi essenziali per la qualità delle cure e debbono essere monitorati" + +Per corrispondere a tale criterio ogni struttura che eroga prestazioni residenziali e semiresidenziali di assistenza a persone con di pendenze patologiche dovrà documentare il soddisfacimento dei seguenti requisiti: +- Approccio alla pratica clinica secondo evidenze +- Promozione della sicurezza e gestione dei rischi +- Programma per la gestione del rischio clinico e modalità di gestione degli eventi avversi +- Strategie sistematiche di comunicazione, formazione e sviluppo di competenze + +### Requisito 2.1 – 2D Approccio alla pratica clinica secondo evidenze scientifiche +#### Campo d'applicazione +Struttura che eroga prestazioni residenziali e semiresidenziali di assistenza a persone con dipendenze patologiche + +#### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +La Direzione ha definito, formalizzato e diffuso protocolli, linee guida, procedure per la definizione del programma terapeutico-riabilitativo-pedagogico formulato secondo i principi della Evidence Based Medicine e della Evidence Based Nursing. + +#### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza della messa in atto di protocolli, linee guida e/o procedure per la corretta gestione dell'utente in linea con i principi della Evidence Based Medicine e della Evidence Based Nursing; + +vi è evidenza dell'accessibilità al personale dei regolamenti interni di protocolli, linee guida e/o percorsi di cura/assistenza; + +vi è evidenza dell'implementazione di tutte le buone pratiche regionali e delle raccomandazioni ministeriali di pertinenza; + +vi è evidenza del coinvolgimento del personale nell'implementazione e nell'applicazione dei protocolli, linee guida, procedure e/o del programma terapeutico-riabilitativo-pedagogico, attraverso la diffusione delle conoscenze necessarie alla loro attuazione e la formazione specifica sui protocolli di assistenza ad essi correlati. + +#### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione: +- dell'appropriatezza delle prestazioni da parte dei professionisti sanitari, degli operatori socio sanitari e sociali e della Direzione; +- dell'applicazione dei protocolli, linee guida e/o dei programmi terapeutico-riabilitativo-pedagogico; +- dell'applicazione delle buone pratiche e delle raccomandazioni ministeriali. + +Vi è evidenza dello svolgimento di audit multidisciplinari e/o multiprofessionali e sistematici per confrontare la pratica corrente con le linee guida basate sulle evidenze, i protocolli e i percorsi di cura/ assistenza definiti dall'organizzazione. I risultati dell'audit vengono comunicati al personale; + +vi è evidenza della rivalutazione e dell'aggiornamento periodico dei regolamenti interni e delle linee guida sulla base delle evidenze cliniche disponibili. + +#### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento dell'approccio alla pratica clinica secondo evidenze scientifiche e dell'appropriatezza delle prestazioni, controllando l'efficacia delle azioni di miglioramento intraprese (vedi requisito 5.1 – Sezione 1). + +### Requisito 2.2 – 2D L'organizzazione assicura la promozione della sicurezza e la gestione deirischi +#### Campo d'applicazione +Struttura che eroga prestazioni residenziali e semiresidenziali di assistenza a persone con dipendenze patologiche + +#### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +È presente ed è stato formalizzato un piano annuale per la gestione del rischio, orientato alla sicurezza di operatori, utenti e ambiente, che preveda la definizione delle politiche per la sicurezza dell'utente e degli operatori, le modalità per l'identificazione e la valutazione dei rischi, una lista dei processi, delle aree e dei rischi maggiori identificati, le modalità di comunicazione con gli stakeholder e la gestione dei relativi contenziosi. Il piano comprende la prevenzione ed il controllo almeno di: +- rischio infettivo; +- rischio di autolesioni; +- rischio suicidario; +- condotte aggressive; +- somministrazione dei farmaci; +- rischio ambientale. + +Tale piano deve contemplare ruoli, responsabilità, risorse impiegate, monitoraggio, verifiche e formazione e deve essere approvato dalla Direzione. Il piano prevede la definizione di obiettivi specifici e misurabili; + +l'organizzazione ha definito formalizzato e diffuso protocolli, linee guida e procedure per la programmazione di attività di valutazione del rischio derivante dagli esiti inattesi dei trattamenti; + +vi è evidenza di un Piano di formazione e aggiornamento sulla gestione del rischio clinico e sulle modalità di gestione degli eventi avversi. + +#### Fase 2: Implementazione +L'organizzazione ha individuato le aree e i processi a rischio. In particolare sono individuati e gestiti i processi relativi a la gestione di situazioni d'emergenza clinica e il trasferimento dell'utente in idonea struttura; + +vi è evidenza della messa in atto: + +del piano annuale aziendale per la gestione del rischio, orientato alla sicurezza di operatori, pazienti e ambiente e del controllo e monitoraggio almeno dei seguenti rischi: +- rischio infettivo; +- rischio di autolesioni; +- rischio suicidio; +- condotte aggressive; +- somministrazione dei farmaci; +- rischio ambientale. + +del piano di formazione e aggiornamento aziendale sulla gestione del rischio clinico e sulle modalità di gestione degli eventi avversi. + +Vi è evidenza della completezza e della tracciabilità nella documentazione sanitaria dell'applicazione delle procedure per la corretta somministrazione dei medicinali; + +esiste evidenza di un sistema di supervisione del team assistenziale; + +esiste evidenza di un'attività di monitoraggio del burn out per gli operatori e delle relative procedure di recupero. + +#### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione dell'efficacia, almeno annuale, del piano aziendale per la gestione del rischio, delle attività realizzate, degli strumenti di prevenzione del rischio utilizzati, degli obiettivi per la sicurezza e dei risultati raggiunti; + +vi è evidenza del monitoraggio e della rivalutazione (ogni 2 anni) delle aree a rischio dell'organizzazione e dei processi; l'organizzazione produce e diffonde almeno un report annuale sui risultati raggiunti in materia di rischio. + +#### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate, delle criticità riscontrate e delle informazioni derivanti dall'analisi della reportistica, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della sicurezza e della gestione dei rischi; controlla, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 5.1 – Sezione 1). + +### Requisito 2.3 – 2D Programma per la gestione del rischio clinico e modalità di gestione degli eventi avversi +#### Campo d'applicazione +Struttura che eroga prestazioni residenziali e semiresidenziali di assistenza a persone con dipendenze patologiche + +#### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +La Direzione ha definito, formalizzato e diffuso: +- un sistema per l'identificazione, la segnalazione e l'analisi di: near miss, eventi avversi ed eventi sentinella; +- modalità e procedure per la comunicazione agli utenti e/o familiari degli eventi avversi, la gestione dell'impatto di un evento avverso sugli operatori. + +#### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza della partecipazione al flusso di segnalazione previsto dalla normativa nazionale; + +è presente evidenza dei risultati di un'analisi retrospettiva su eventi avversi, incidenti, near miss manifestati durante l'episodio di trattamento, cura/assistenza e riabilitazione; + +vi è evidenza dell'identificazione dei fattori causali e/o contribuenti degli eventi segnalati attraverso le metodologie di analisi disponibili in letteratura (Root cause analysis, Audit clinico, Significant event audit) e azioni sistematiche di verifica della sicurezza (Safetywalkround) che prevedano il coinvolgimento multidisciplinare e/o multiprofessionale degli operatori e la predisposizione, in seguito all'indagine condotta, di piani di azione e relativi indicatori di monitoraggio; + +vi è evidenza dell'applicazione di linee guida, buone pratiche, raccomandazioni, checklist ed altri strumenti per la sicurezza; + +il personale implementa le azioni previste e codificate dalle procedure per la comunicazione agli utenti e/o familiari degli eventi avversi e per offrire l'opportuno supporto/ sostegno agli utenti/familiari, la gestione dell'impatto di un evento avverso sugli operatori; + +gli utenti/familiari/caregiver possono segnalare incidenti o situazioni rischiose di cui sono stati testimoni. + +#### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza del monitoraggio (relazione tra il numero di eventi e le dimensioni della struttura) e della valutazione dell'applicazione delle procedure di segnalazione e gestione dei near miss, eventi avversi ed eventi sentinella; + +vi è evidenza del monitoraggio dell'applicazione degli strumenti utilizzati per la prevenzione del rischio e degli eventiavversi; + +l'organizzazione divulga agli operatori almeno una volta l'anno i risultati delle analisi sulle segnalazioni rilevate; + +vi è evidenza del monitoraggio dell'applicazione di linee guida, buone pratiche, raccomandazioni, checklist ed altri strumenti per la sicurezza. + +#### Fase 4: Miglioramento della qualità +I dati del monitoraggio sono utilizzati per studiare le aree target per la gestione del rischio e vi è evidenza dell'implementazione di cambiamenti nella struttura e nei processi a seguito di eventi avversi; + +vi è evidenza della valutazione dell'efficacia delle azioni correttive e preventive implementate. + +### Requisito 2.4 – 2D Strategie sistematiche di comunicazione, formazione e sviluppo di competenze +#### Campo d'applicazione +Struttura che eroga prestazioni residenziali e semiresidenziali di assistenza a persone con dipendenze patologiche + +#### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +L'organizzazione ha definito, formalizzato e diffuso politiche e procedure per la partecipazione e il coinvolgimento degli utenti e dei familiari/caregiver ai processi di gestione del rischio clinico. + +#### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza dell'identificazione e dell'applicazione di soluzioni innovative per la sicurezza in ambiti specifici di attività; + +vi è evidenza della produzione e diffusione di buone pratiche; + +vi è evidenza dell'implementazione del programma per lo sviluppo di competenze specifiche per la analisi degli eventi avversi; + +vi è evidenza della messa in atto di politiche e procedure per il coinvolgimento e la partecipazione degli utenti e dei familiari/caregiver ai processi di gestione del rischio clinico. + +#### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione periodica da parte della Direzione dell'implementazione delle buone pratiche e delle soluzioni innovative adottate per la sicurezza in ambiti specifici di attività; + +l'organizzazione effettua il monitoraggio dell'applicazione delle procedure per il coinvolgimento degli utenti e dei familiari/caregiver e valuta il grado di partecipazione degli utenti e dei familiari/caregiver ai processi di gestione del rischio clinico. + +#### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate, delle criticità riscontrate e delle informazioni, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni correttive e preventive; controlla, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 5.1 – Sezione 1). + +## 3° Criterio/fattore di qualità – UMANIZZAZIONE +"L'impegno a rendere i luoghi di assistenza e i programmi diagnostici e terapeutici orientati quanto più possibile alla persona, considerata nella sua interezza fisica, sociale e psicologica è, un impegno comune a tutte le strutture" + +Per corrispondere a tale criterio ogni struttura che eroga prestazioni residenziali e semiresidenziali di assistenza a persone con di pendenze patologiche dovrà documentare il soddisfacimento dei seguenti requisiti: +- Programmi per l'umanizzazione e la personalizzazione dell'assistenza + +### Requisito 3.1 – 2D Programmi per l'umanizzazione e la personalizzazione dell'assistenza +#### Campo d'applicazione +Struttura che eroga prestazioni residenziali e semiresidenziali di assistenza a persone con dipendenze patologiche + +#### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +La Direzione ha definito e formalizzato: +- un piano per lo sviluppo di attività (assistenziali-organizzative) orientate a migliorare l'accessibilità e l'accoglienza degli utenti; +- un programma per assicurare la qualità della relazione tra professionisti sanitari, utenti e loro familiari; +- specifici requisiti riguardanti il confort delle aree dedicate al personale e delle aree di attesa per utenti ed accompagnatori; +- specifici requisiti per il rispetto della privacy durante l'esecuzione delle prestazioni. + +#### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza dell'implementazione da parte dell'organizzazione e del personale di attività (assistenziali-organizzative) orientate a migliorare: +- l'accessibilità degli utenti prevedendo l'esclusione di ogni forma di coercizione fisica, psichica e morale, garantendo la volontarietà dell'accesso e della permanenza; +- l'accoglienza tenendo conto delle differenti esigenze degli utenti relative all'età, al genere e a particolari condizioni di salute e di fragilità fisica e psicologica; gli utenti hanno la possibilità di concordare individualmente l'ingresso e l'uscita dalla struttura; l'organizzazione favorisce le relazioni interpersonali, le iniziative, il senso di responsabilità e la dignità dell'utente; +- il confort delle aree di degenza, nel rispetto del benessere e della dignità degli utenti, delle aree dedicate al personale e delle aree di attesa per accompagnatori e visitatori, delle aree di lavoro e socializzazione, in particolare deve essere assicurata la presenza di: +- progetti/attività per promuovere la struttura come luogo aperto; +- il rispetto della privacy durante l'esecuzione delle prestazioni e durante i colloqui tra il personale sanitario e l'utente sul suo stato di salute; +- possibilità di scelta nel menu e adeguamento degli orari dell'organizzazione ai ritmi fisiologici della persona (orario di distribuzione dei pasti dalle 7 in poi, dalle 12 in poi, dalle 19 in poi). + +La Direzione ha implementato un programma per assicurare la qualità della relazione tra professionisti sanitari/socio-sanitari e sociali, utenti e loro familiari e per agevolare il supporto relazionale e affettivo di familiari e altri soggetti che preveda almeno: +- la formazione degli operatori socio sanitari/assistenziali e sociali alle abilità procedurali e alle attività di counselling (empatia, congruenza, accettazione incondizionata, comunicazione di cattive notizie); +- partecipazione dell'utente al processo assistenziale; +- l'adozione di modalità di lavoro secondo la logica dell'équipe multidisciplinare. +- la presenza di supporto psicologico (il servizio può essere realizzato dalla struttura o in partnership con associazioni, cooperative ecc. nell'ambito di specifici accordi scritti); +- l'ampliamento degli orari di visita e di assistenza per i familiari. + +Vi è evidenza dell'implementazione di interventi per l'accesso agevolato alle prestazioni assistenziali e per la semplificazione degli adempimenti amministrativi ed è assicurata un'informazione tempestiva e trasparente, con particolare riferimento all'accesso alla documentazione sanitaria/socio-assistenziale entro tempi predefiniti. + +#### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza del monitoraggio dell'efficacia delle iniziative orientate a migliorare l'accessibilità, il confort, l'accoglienza e la qualità delle prestazioni; + +vi è evidenza del monitoraggio dell'applicazione del programma per assicurare la qualità della relazione tra professionisti sanitari, socio- sanitari/assistenziali e sociali, utenti e loro familiari; + +vi è evidenza del coinvolgimento degli utenti/organizzazione dei cittadini per valutare la centralità dell'utente nel processo di cura e la personalizzazione dell'assistenza. + +#### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della personalizzazione dell'assistenza; controlla, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 5.1 – Sezione 1). + +# SEZIONE 2E - STRUTTURE CHE EROGANO PRESTAZIONI RESIDENZIALI E SEMIRESIDENZIALI PER PERSONE CON PATOLOGIE TERMINALI +## 1° Criterio/fattore di qualità - PRESTAZIONI E SERVIZI +"È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con i pazienti ed i cittadini" + +Per corrispondere a tale criterio ogni struttura residenziale per cure palliative – Hospice – dovrà documentare il soddisfacimento dei seguenti requisiti: +- La tipologia delle prestazioni e dei servizi erogati +- La presenza di percorsi assistenziali che comprendono: +- Presa in carico e gestione dei pazienti +- Passaggio in cura (continuità assistenziale) +- Monitoraggio e valutazione +- La modalità di gestione della documentazione sanitaria/socio-assistenziale che deve essere redatta, aggiornata, conservata e verificata secondo modalità specificate, al fine di garantirne la completezza rispetto agli interventi effettuati; la rintracciabilità; la riservatezza (privacy) + +### Requisito 1.1 – 2E Tipologia di prestazioni e di servizi erogati +#### Campo d'applicazione +Struttura residenziale per cure palliative - Hospice + +#### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +L'organizzazione ha definito e approvato le linee guida per la redazione, la diffusione e le modalità di distribuzione di una Carta dei Servizi che assicuri la piena informazione circa le modalità erogative, i contenuti e la capacità delle prestazioni di servizio e gli impegni assunti nei confronti dei pazienti, delle famiglie e dei cittadini nonché la presenza di materiale informativo (multilingua) a disposizione dell'utenza. + +#### Fase 2: Implementazione +È presente e viene diffusa la Carta dei Servizi e il materiale informativo a disposizione dell'utenza; + +l'organizzazione sviluppa programmi specifici di informazione ai cittadini sulle cure palliative nell'ambito di campagne istituzionali di comunicazione destinate a informare I cittadini sulle modalità e sui criteri di accesso alle prestazioni e ai programmi di assistenza in materia di cure palliative connessi alle malattie neoplastiche e a patologie croniche e degenerative, anche attraverso il coinvolgimento e la collaborazione dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, delle farmacie pubbliche e private nonché delle organizzazioni private senza scopo di lucro impegnate nella tutela dei diritti in ambito sanitario ovvero operanti sul territorio nella lotta contro il dolore e nell'assistenza nel settore delle cure palliative. + +#### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza della periodica rivalutazione da parte dell'organizzazione della struttura e della qualità delle informazioni contenute nella Carta dei Servizi, della qualità del materiale informativo a disposizione dell'utenza e delle modalità di diffusione e distribuzione con l'apporto delle associazioni di tutela dei cittadini, dei pazienti, dei familiari e del volontariato, dell'efficacia della campagna di comunicazione. + +#### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità delle informazioni contenute nella Carta dei Servizi e nel materiale informativo a disposizione degli utenti; controlla, altresì, che le azioni intraprese abbiano raggiunto gli effetti desiderati. + +### Requisito 1.2.1 – 2E Presa in carico e gestione dei pazienti +#### Campo d'applicazione +Struttura residenziale per cure palliative - Hospice + +#### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +L'organizzazione ha definito, formalizzato e diffuso: +- procedure e regolamenti per la gestione trasparente delle liste di attesa e i criteri per gestire i tempi di attesa dei pazienti dichiarati eleggibili; +- procedure che definiscono la modalità di accesso, accoglienza e registrazione dell'utente; +- le responsabilità per la presa in carico/gestione dei pazienti; +- protocolli, linee guida e procedure per la gestione delle attività previste dal Piano Assistenziale Individuale, per la gestione delle condizioni cliniche più frequenti e di maggiore gravità e la gestione delle prestazioni più importanti in termini di frequenza, costo e rischio per i pazienti. La gestione del Piano Assistenziale Individuale (PAI) elaborato per ciascun ospite e per la sua famiglia dall'Unità di Valutazione Multidimensionale sulla base dei bisogni individuali e dei valori del paziente; +- protocolli specifici per gestire il controllo ed il trattamento del dolore e dei sintomi, la sedazione palliativa e gli aspetti specifici dell'assistenza infermieristica; +- protocolli, linee guida e procedure per la corretta alimentazione del paziente e per la preparazione, gestione, stoccaggio e somministrazione della nutrizione enterale e parenterale; +- procedure per la corretta idratazione dei pazienti in accordo con la tolleranza dei fluidi da parte del paziente; +- linee guida e procedure per la corretta gestione e somministrazione dei medicinali; +- protocolli per il riconoscimento dei malati che si avvicinano agli ultimi giorni o ore di vita, per la valutazione dei loro bisogni specifici, per una adeguata comunicazione con il malato e la famiglia; +- protocolli e procedure per la valutazione costante dei bisogni della famiglia e linee guida per la definizione un percorso di supporto alla famiglia durante l'accompagnamento e nella fase di lutto; +- procedure per la discussione e risoluzione dei dilemmi etici che si dovessero presentare, anche in relazione alle modalità di una eventuale segnalazione ad un Comitato Etico di riferimento; +- le modalità e gli strumenti per il trasferimento delle informazioni relative alla valutazione e alla presa in carico all'interno del processo di assistenza. + +#### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza della tracciabilità nella documentazione sanitaria dell'applicazione dei criteri, dei protocolli, delle linee guida e delle procedure per la valutazione iniziale multidimensionale e la presa in carico multidisciplinare; + +vi è evidenza dell'attuazione del Piano Assistenziale Individuale per ciascun paziente e dell'utilizzo di procedure sul trattamento dei sintomi tratte da linee guida basate sull'evidenza. In aggiunta alle attività assistenziali previste dal PAI e in accordo con le valutazioni effettuate la gestione del paziente può prevedere, inoltre, l'attivazione di terapie fisiche ed occupazionali e/o terapie complementari o alternative. La gestione del Piano Assistenziale Individuale (PAI) definito per ciascun paziente dall'Unità di Valutazione Multidimensionale consiste in: +- attività clinica di tipo valutativo cliniche, ambientali e strumentali; +- attuazione del percorso di cura definito dal PAI attraverso la stesura del piano assistenziale; +- valutazione e gestione del dolore; +- attività educativo/relazionali/ambientali; +- attività clinica di tipo terapeutico; +- trattamento delle lesioni cutanee e delle alterazioni dei tessuti molli; +- somministrazione dei medicinali; +- mantenimento dell'omeostasi; +- interventi riabilitativi; +- prestazioni relative alle funzioni respiratorie/ +- prestazioni relative alla funzione alimentare; +- prestazioni relative alle funzioni escretorie. + +Vi è evidenza della rilevazione costante e documentata del grado di informazione del malato e della famiglia rispetto alla patologia in atto, ai trattamenti e alla prognosi; + +all'interno della documentazione sanitaria, nelle sezioni medica ed infermieristica, sono riportate le caratteristiche del dolore rilevato e della sua evoluzione nel corso del ricovero, nonché la sedazione palliativa e i farmaci utilizzati, i relativi dosaggi e il risultato antalgico conseguito. La presa in carico del paziente con dolore cronico da moderato a severo prevede adeguata informazione circa l'appropriatezza prescrittiva in funzione della patologia clinica dolorosa; + +vi è evidenza della rivalutazione dei bisogni dei pazienti a intervalli appropriati sulla base delle loro condizioni e del loro trattamento. I riscontri sono annotati nella documentazione sanitaria. A seguito della rivalutazione dei bisogni, quando è rilevato un cambiamento delle condizioni del paziente (i riscontri sono registrati all'interno della documentazione sanitaria), viene effettuata una revisione del Piano Assistenziale Individuale con il coinvolgimento del paziente o dei familiari/caregiver; + +vi è evidenza della valutazione costante dei bisogni della famiglia e della implementazione di percorsi di supporto secondo i bisogni rilevati; + +vi è evidenza del trasferimento delle informazioni relative all'attuazione del piano assistenziale attraverso un confronto con l'équipe, il case manager e il care manager (riunioni periodiche, passaggio di informazioni e di consegne); + +i segnali e i sintomi di morte imminente sono riconosciuti e comunicati al paziente e ai familiari in un linguaggio adeguato ed appropriato e vi è evidenza dell'applicazione di linee guida per il controllo dei sintomi più frequenti in queste situazioni. + +#### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza della verifica da parte dell'organizzazione dell'applicazione: +- dei protocolli per la presa in carico multidisciplinare e multiprofessionale dei pazienti; +- del piano assistenziale; +- dei protocolli e delle procedure per la valutazione e la gestione del dolore; +- dei protocolli, delle linee guida e delle procedure per la gestione delle condizioni cliniche più frequenti e di maggiore gravità e delle prestazioni più importanti in termini di frequenza, costo e rischio per i pazienti; + +le procedure per la gestione e la somministrazione dei medicinali e dei relativi effetti collaterali; + +i protocolli per il riconoscimento dei malati che si avvicinano agli ultimi giorni o ore di vita, per la valutazione dei loro bisogni specifici, per una adeguata comunicazione con il malato e la famiglia. + +Vi è evidenza del monitoraggio da parte dell'organizzazione dei tempi di attesa per i pazienti dichiarati eleggibili; + +vi è evidenza del controllo della tracciabilità delle attività di valutazione e delle attività di presa in carico dei pazienti all'interno della documentazione sanitaria; + +vengono effettuati incontri e briefing per coordinare il personale ed i passaggi di consegna; + +vengono effettuate e verbalizzate le riunioni dell'équipe multidisciplinare per discutere gli obiettivi, la prognosi e lo stato di avanzamento del piano di assistenza; + +vengono effettuati e verbalizzati incontri per gestire e coordinare l'attività dei volontari; + +vi è evidenza della periodica valutazione del rischio nutrizionale e di quelli legati all'idratazione del paziente. I risultati di tali valutazioni sono registrati e monitorati; + +vi è evidenza del monitoraggio degli effetti legati alla somministrazione dei farmaci. + +#### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità: + +dei criteri, dei protocolli, delle linee guida e delle procedure per la presa in carico e gestione dei pazienti; + +dei processi per la gestione del Piano Assistenziale Individuale, ivi compresa la qualità della tracciabilità delle attività all'interno della documentazione sanitaria; + +del trasferimento delle informazioni all'interno del processo di cura; + +delle procedure operative definite. + +Inoltre vi è evidenza del controllo che le azioni intraprese abbiano raggiunto gli effetti desiderati. + +### Requisito 1.2.2 – 2E Passaggio in cura (continuità assistenziale) +#### Campo d'applicazione +Struttura residenziale per cure palliative - Hospice + +#### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +L'organizzazione ha definito, approvato e diffuso: +- protocolli e linee guida per la pianificazione della continuità assistenziale dei pazienti (appropriatezza dei trasferimenti, della dimissione dei pazienti); +- protocolli, linee guida e procedure per la definizione dei collegamenti funzionali con le strutture di degenza, i servizi di assistenza domiciliare e altre servizi territoriali/strutture sanitarie coinvolte nella assistenza del paziente (forme di assistenza domiciliare, ospedale per acuti, medici curanti); +- procedure per l'adozione di modalità strutturate per il trasferimento delle informazioni rilevanti durante i passaggi di consegna, i trasferimenti e i processi di dimissione. + +#### Fase 2: Implementazione +Viene implementata una efficace integrazione tra la struttura di assistenza residenziale e i servizi di assistenza domiciliare; + +sono garantite le competenze in Terapia del Dolore necessarie ad assicurare la continuità della gestione del paziente; + +esiste evidenza che il paziente e i familiari siano informati sul proseguimento dell'assistenza; + +vi è evidenza dell'adozione da parte dell'organizzazione di modalità strutturate per il trasferimento delle informazioni rilevanti durante i passaggi di consegna, i trasferimenti e i processi di dimissione; + +sono attuati programmi di prosecuzione delle cure a domicilio e vi è evidenza delle attività di educazione e addestramento di familiari/caregiver; + +vi è evidenza che tutta la documentazione sanitaria del paziente è a disposizione degli operatori sanitari, sociosanitari e sociali in ogni momento; + +vi è evidenza che sia fornita al paziente/familiari specifica relazione clinica finale per il medico curante. + +#### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza del monitoraggio dell'applicazione dei processi, dei protocolli e delle linee guida per la continuità assistenziale dei pazienti e il coordinamento delle cure (appropriatezza dei trasferimenti e della dimissione dei pazienti); + +vi è evidenza del periodico monitoraggio e controllo da parte della Direzione delle modalità strutturate per il trasferimento delle informazioni rilevanti durante i passaggi di consegna e i trasferimenti delle cure presso altre tipologie di strutture. + +#### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità dei processi relativi a continuità assistenziale e dimissioni. Vi è, inoltre, evidenza del controllo che le azioni intraprese abbiano raggiunto gli effetti desiderati. + +### Requisito 1.2.3 – 2E Monitoraggio e valutazione +#### Campo d'applicazione +Struttura residenziale per cure palliative - Hospice + +#### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +L'organizzazione ha definito degli obiettivi per la qualità del percorso assistenziale; + +l'organizzazione ha selezionato gli indicatori chiave per la valutazione della performance assistenziale tenendo conto della "scienza" o della "evidenza" a supporto di ogni singolo indicatore. + +#### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione del grado di conformità delle attività ai protocolli e alle linee guida Evidence Based Medicine e Evidence Based Nursing secondo quanto previsto dalle procedure (ad es. monitoraggio dei tempi di attesa, delle modalità e dei contenuti della presa in carico, della valutazione iniziale e del piano di trattamento, della continuità assistenziale e dimissione, in accordo con gli obietti vistabiliti); + +vi è evidenza dell'utilizzo di strumenti validati di misurazione della qualità di vita nei pazienti assistiti (peso dei sintomi sulla vita quotidiana); + +vi è evidenza dei risultati del monitoraggio degli indicatori chiave per la valutazione della performance clinico-assistenziale tenendo conto della "scienza" o della "evidenza" a supporto di ogni singolo indicatore; + +vi è evidenza dei risultati del monitoraggio e della valutazione della qualità e dell'efficacia del piano di assistenza (effetti dell'attività clinica sui sintomi); + +vi è evidenza dello svolgimento di indagini sulla qualità percepita e l'esperienza di cura dai pazienti e dai familiari e/o di valutazioni della qualità del piano di assistenza da parte delle organizzazioni di cittadini; + +è presente evidenza dei risultati di un'analisi retrospettiva su eventi avversi, incidenti, near miss manifestati durante l'episodio di cura. + +#### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza dell'aggiornamento in termini di efficacia ed affidabilità dei sistemi di misura della performance clinica, clinico-assistenziale, della qualità dell'assistenza. + +#### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità: +- dei sistemi di monitoraggio e valutazione della qualità e dell'efficacia del piano di assistenza e del percorso di assistenza; +- dell'esperienza di cura da parte dei pazienti e dei familiari. + +Vi è, inoltre, evidenza del controllo che le azioni intraprese abbiano raggiunto gli effetti desiderati. + +### Requisito 1.3 – 2E La modalità di gestione della documentazione sanitaria e socio assistenziale +#### Campo d'applicazione +Struttura residenziale per cure palliative - Hospice + +#### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +L'organizzazione ha formalizzato e diffuso un documento che definisce: +- i requisiti per la redazione, l'aggiornamento, la conservazione e la verifica della documentazione sanitaria nonché le modalità di controllo; +- gli aspetti legati al tema della privacy e della riservatezza delle informazioni, della sicurezza nell'accesso alla documentazione sanitaria/socio-assistenziale e tenuta dei dati, ivi compresa la loro integrità, nel rispetto e in ottemperanza alla legislazione e alla normativa vigente in materia; +- i tempi di accesso alla documentazione sanitaria; + +le modalità per le attività di valutazione della qualità della documentazione socio-assistenziale e l'implementazione di azioni correttive se necessario. + +#### Fase 2: Implementazione +Per ciascun ospite è compilata una cartella clinica integrata, periodicamente aggiornata che prevede: +- la tracciabilità degli elementi che caratterizzano la presa in carico del paziente, il processo assistenziale e la continuità assistenziale; +- gli strumenti di valutazione standardizzati utilizzati; +- i risultati delle valutazioni compresi gli eventi avversi; +- prestazioni erogate e trattamenti farmacologici; +- elementi di valutazione sociale; +- tutti gli elementi previsti per assolvere al debito informativo regionale; +- eventuali elementi di rischio per il paziente. + +La comunicazione e l'invio della documentazione sanitaria ai professionisti di strutture esterne è garantita in tempo utile. + +#### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza dei risultati del monitoraggio e della valutazione da parte dell'organizzazione: +- della qualità della documentazione sanitaria/socio-assistenziale; +- della tracciabilità delle attività di valutazione e delle attività di presa in carico dei pazienti all'interno della documentazione sanitaria; +- del soddisfacimento delle regole che caratterizzano la gestione della documentazione; +- del rispetto dei tempi definiti per l'accesso alla documentazione sanitaria. + +#### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento: +- della qualità della documentazione sanitaria; +- della politica relativa alla privacy e alla riservatezza delle informazioni contenute nella documentazione sanitaria; +- della sicurezza nell'accesso e tenuta dei dati contenuti nella documentazione sanitaria, ivi compresa la loro integrità; +- dei tempi di accesso alla documentazione sanitaria/socio-assistenziale. + +Vi è, inoltre, evidenza del controllo che le azioni intraprese abbiano raggiunto gli effetti desiderati (vedi requisito 5.1 – Sezione 1). + +## 2° Criterio/fattore di qualità - Appropriatezza clinica e sicurezza +"L'efficacia, l'appropriatezza, la sicurezza sono elementi essenziali per la qualità delle cure e debbono essere monitorati + +Per corrispondere a tale criterio ogni struttura residenziale per cure palliative – Hospice – dovrà documentare il soddisfacimento dei seguenti requisiti: +- Approccio alla pratica clinica secondo evidenze +- Promozione della sicurezza e gestione dei rischi +- Programma per la gestione del rischio clinico e modalità di gestione degli eventi avversi +- Strategie sistematiche di comunicazione, formazione e sviluppo di competenze. + +### Requisito 2.1 – 2E Approccio alla pratica clinica secondo evidenze scientifiche +#### Campo d'applicazione +Struttura residenziale per cure palliative - Hospice + +#### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +La Direzione ha definito, formalizzato e diffuso protocolli, linee guida, procedure per la gestione del Piano di Assistenza Individualizzato formulato secondo i principi della Evidence Based Medicine e della Evidence Based Nursing sia per pazienti con patologie oncologiche che non oncologiche (es. cardio-circolatorie, respiratorie, neurologiche, metaboliche, nefrologiche, ecc.). + +#### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza della messa in atto di protocolli, linee guida e/o procedure per la corretta gestione del paziente in linea con i principi della Evidence Based Medicine e della Evidence Based Nursing; + +vi è evidenza dell'accessibilità al personale dei regolamenti interni di protocolli, linee guida e/o percorsi di cura/assistenza; + +vi è evidenza dell'implementazione di tutte le buone pratiche regionali e delle raccomandazioni ministeriali di pertinenza; + +vi è evidenza del coinvolgimento del personale nell'implementazione e nell'applicazione dei protocolli, linee guida, procedure, attraverso la diffusione delle conoscenze necessarie alla loro attuazione e la formazione specifica sui protocolli di assistenza ad essi correlati. + +#### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione: +- dell'appropriatezza delle prestazioni da parte dei professionisti sanitari e della Direzione; +- dell'applicazione dei protocolli, linee guida e/o del percorso assistenziale individuale; +- dell'applicazione delle buone pratiche e delle raccomandazioni ministeriali. + +Vi è evidenza dello svolgimento di audit multidisciplinari e/o multiprofessionali e sistematici per confrontare la pratica corrente con le linee guida basate sulle evidenze, i protocolli e i percorsi di cura/ assistenza definiti dall'organizzazione. I risultati dell'audit vengono comunicati al personale; + +vi è evidenza della rivalutazione e dell'aggiornamento periodico dei regolamenti interni e delle linee guida sulla base delle evidenze cliniche disponibili. + +#### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento dell'approccio alla pratica clinica secondo evidenze scientifiche e dell'appropriatezza delle prestazioni, controllando l'efficacia delle azioni di miglioramento intraprese (vedi requisito 5.1 – Sezione 1). + +### Requisito 2.2 – 2E L'organizzazione assicura la promozione della sicurezza e la gestione dei rischi +#### Campo d'applicazione +Struttura residenziale per cure palliative - Hospice + +#### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +È presente ed è stato formalizzato un piano annuale per la gestione del rischio, orientato alla sicurezza di operatori, pazienti e ambiente, che preveda la definizione delle politiche per la sicurezza del paziente, le modalità per l'identificazione e la valutazione dei rischi, una lista dei processi, delle aree e dei rischi maggiori identificati, le modalità di comunicazione con gli stakeholder e la gestione dei relativi contenziosi. Il piano comprende la prevenzione ed il controllo almeno di: +- infezioni correlate all'assistenza; +- sindrome da immobilizzazione; +- cadute dei pazienti; +- somministrazione dei farmaci; +- corretta alimentazione e idratazione. + +Tale piano deve contemplare ruoli, responsabilità, risorse impiegate, monitoraggio, verifiche e formazione e deve essere approvato dalla Direzione. Il piano prevede la definizione di obiettivi specifici e misurabili; + +l'organizzazione ha definito formalizzato e diffuso protocolli, linee guida e procedure per la programmazione di attività di valutazione del rischio derivante dagli esiti inattesi dei trattamenti; + +vi è evidenza di un Piano di formazione e aggiornamento sulla gestione del rischio clinico e sulle modalità di gestione degli eventi avversi. + +#### Fase 2: Implementazione +L'organizzazione ha individuato le aree e i processi a rischio. In particolare sono individuati e gestiti i processi relativi a: +- la corretta identificazione del paziente; +- l'esecuzione delle principali manovre strumentali previste; +- la corretta gestione dei dispositivi medici durante le attività; +- la gestione di situazioni d'emergenza clinica e il trasferimento del paziente in idonea struttura; +- la gestione dell'uso del sangue ed emoderivati; +- la somministrazione della sedazione palliativa da parte di personale qualificato; +- la corretta raccolta, gestione e trasporto sicuro dei campioni di laboratorio. + +Vi è evidenza della messa in atto: +- del piano annuale aziendale per la gestione del rischio, orientato alla sicurezza di operatori, pazienti e ambiente e del controllo e monitoraggio dei seguenti rischi: +- infezioni correlate all'assistenza; +- sindrome da immobilizzazione; +- cadute dei pazienti; +- somministrazione dei farmaci; +- corretta alimentazione e idratazione. +- del piano di formazione e aggiornamento aziendale sulla gestione del rischio clinico e sulle modalità di gestione degli eventi avversi; + +Vi è evidenza della completezza e della tracciabilità nella documentazione sanitaria dell'applicazione delle procedure per la corretta somministrazione dei medicinali e degli emoderivati; + +la somministrazione della sedazione palliativa è pianificata, documentata e registrata per ogni paziente ed è gestita da personale qualificato; + +sono attivati programmi di supporto psicologico e di prevenzione e trattamento del burn-out per gli operatori. + +#### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione dell'efficacia, almeno annuale, del piano aziendale per la gestione del rischio, delle attività realizzate, degli obiettivi per la sicurezza e dei risultati raggiunti; + +vi è evidenza del monitoraggio e della rivalutazione (ogni 2 anni) delle aree a rischio dell'organizzazione incluse quelle individuate dall'OMS, dei processi e delle procedure ad alto rischio; l'organizzazione produce e diffonde almeno un report annuale sui risultati raggiunti in materia di rischio. + +#### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate e sulla base delle informazioni derivanti dall'analisi della reportistica, la Direzione effettua una valutazione delle priorità ed individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della sicurezza e della gestione dei rischi; controlla, altresì, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 5.1 – Sezione 1). + +### Requisito 2.3 – 2E Programma per la gestione del rischio clinico e modalità di gestione degli eventi avversi +#### Campo d'applicazione +Struttura residenziale per cure palliative - Hospice + +#### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +La Direzione ha definito, formalizzato e diffuso: +- un sistema per l'identificazione, la segnalazione e l'analisi di: near miss, eventi avversi ed eventi sentinella; +- modalità e procedure per la comunicazione ai pazienti e/o familiari degli eventi avversi, la gestione dell'impatto di un evento avverso sugli operatori, la comunicazione esterna, la risoluzione stragiudiziale dei contenziosi. + +#### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza della partecipazione al flusso di segnalazione previsto dalla normativa nazionale; + +è presente evidenza dei risultati di un'analisi retrospettiva su eventi avversi, incidenti, near miss manifestati durante l'episodio di trattamento, cura/assistenza e riabilitazione; + +vi è evidenza dell'identificazione dei fattori causali e/o contribuenti degli eventi segnalati attraverso le metodologie di analisi disponibili in letteratura (Root cause analysis, Audit clinico, Significantevent audit) e azioni sistematiche di verifica della sicurezza (Safetywalkround) che prevedano il coinvolgimento multidisciplinare degli operatori e la predisposizione, in seguito all'indagine condotta, di piani di azione e relativi indicatori di monitoraggio; + +vi è evidenza dell'applicazione di linee guida, buone pratiche, raccomandazioni, checklist ed altri strumenti per la sicurezza; + +il personale implementa le azioni previste e codificate dalle procedure per la comunicazione ai pazienti e/o familiari degli eventi avversi e per offrire l'opportuno supporto/ sostegno ai pazienti/familiari, la gestione dell'impatto di un evento avverso sugli operatori, la comunicazione esterna, la risoluzione stragiudiziale dei contenziosi; + +i pazienti/familiari/caregiver possono segnalare incidenti o situazioni rischiose di cui sono stati testimoni. + +#### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza del monitoraggio (relazione tra il numero di eventi e le dimensioni della struttura) e della valutazione dell'applicazione delle procedure di segnalazione e gestione dei near miss, eventi avversi ed eventi sentinella; + +vi è evidenza del monitoraggio dell'applicazione degli strumenti utilizzati per la prevenzione del rischio e degli eventi avversi; + +l'organizzazione divulga agli operatori almeno una volta l'anno i risultati delle analisi sulle segnalazioni rilevate; + +vi è evidenza del monitoraggio dell'applicazione di linee guida, buone pratiche, raccomandazioni, checklist ed altri strumenti per la sicurezza. + +#### Fase 4: Miglioramento della qualità +I dati del monitoraggio sono utilizzati per studiare le aree target per la gestione del rischio e vi è evidenza dell'implementazione di cambiamenti nella struttura e nei processi a seguito di eventi avversi; + +vi è evidenza della valutazione dell'efficacia delle azioni correttive e preventive implementate. + +### Requisito 2.4 – 2E Strategie sistematiche di comunicazione, formazione e sviluppo di competenze +#### Campo d'applicazione +Struttura residenziale per cure palliative - Hospice + +#### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +L'organizzazione ha definito, formalizzato e diffuso politiche e procedure per la partecipazione e il coinvolgimento dei pazienti e dei familiari/caregiver ai processi di gestione del rischio clinico. + +#### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza dell'identificazione e dell'applicazione di soluzioni innovative per la sicurezza in ambiti specifici di attività; + +vi è evidenza della produzione e diffusione di buone pratiche; + +vi è evidenza dell'implementazione del programma per lo sviluppo di competenze specifiche per la analisi degli eventi avversi; + +vi è evidenza della messa in atto di politiche e procedure per il coinvolgimento e la partecipazione dei pazienti e dei familiari/caregiver ai processi di gestione del rischio clinico. + +#### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione periodica da parte della Direzione dell'implementazione delle buone pratiche e delle soluzioni innovative adottate per la sicurezza in ambiti specifici di attività; + +l'organizzazione effettua il monitoraggio dell'applicazione delle procedure per il coinvolgimento dei pazienti e dei familiari/caregiver e valuta il grado di partecipazione dei pazienti e dei familiari/caregiver ai processi di gestione del rischio clinico. + +#### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate, delle criticità riscontrate e delle informazioni, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni correttive e preventive; controlla, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 5.1 – Sezione 1). + +## 3° Criterio/fattore di qualità – UMANIZZAZIONE +"L'impegno a rendere i luoghi di assistenza e i programmi diagnostici e terapeutici orientati quanto più possibile alla persona, considerata nella sua interezza fisica, sociale e psicologica è, un impegno comune a tutte le strutture" + +Per corrispondere a tale criterio ogni struttura residenziale per cure palliative – Hospice – dovrà documentare il soddisfacimento dei seguenti requisiti: +- Programmi per l'umanizzazione e la personalizzazione dell'assistenza + +### Requisito 3.1 – 2E Programmi per l'umanizzazione e la personalizzazione dell'assistenza +#### Campo d'applicazione +Struttura residenziale per cure palliative - Hospice + +#### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +La Direzione ha definito e formalizzato: +- un piano per lo sviluppo di attività (assistenziali-organizzative) orientate a migliorare l'accessibilità e l'accoglienza degli utenti, nel rispetto della dignità e dei valori dei pazienti; +- un programma per assicurare la qualità della relazione tra professionisti sanitari, pazienti e loro familiari; +- specifici requisiti riguardanti il confort delle aree di degenza, nel rispetto del benessere e della dignità dei pazienti, delle aree dedicate al personale e delle aree di attesa per accompagnatori e visitatori; +- specifici requisiti per il rispetto della privacy durante l'esecuzione delle prestazioni; +- modalità per informare i pazienti del loro diritto a rifiutare i trattamenti; +- regolamento per la gestione della salma nel rispetto delle differenze e specificità culturali e religiose; +- protocolli linee guida e procedure per la pianificazione e la gestione del percorso di accompagnamento alla morte con il coinvolgimento del paziente e dei suoi familiari. + +#### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza dell'implementazione da parte dell'organizzazione e del personale di attività (assistenziali-organizzative) e di specifici requisiti orientati a migliorare: +- l'accessibilità e l'accoglienza degli utenti tenendo conto delle differenti esigenze degli utenti relative all'età, al genere e a particolari condizioni di salute e di fragilità fisica e psicologica, tenendo conto delle specificità religiose, etniche e linguistiche, nel rispetto della dignità dei pazienti; +- il confort delle aree di degenza, nel rispetto del benessere e della dignità dei pazienti, delle aree dedicate al personale e delle aree di attesa per accompagnatori e visitatori; +- la qualità delle prestazioni tenendo conto delle differenti esigenze degli utenti relative all'età, al genere e a particolari condizioni di salute e di fragilità fisica e psicologica, tenendo conto delle specificità religiose, etniche e linguistiche, nel rispetto della dignità del paziente, in particolare vi è evidenza: +- della possibilità di usufruire dell'assistenza di un interprete (disponibilità nella struttura o a chiamata); +- di attività organizzate per rispondere ai bisogni dei pazienti e familiari; +- è presente un servizio di assistenza spirituale; +- della presenza di una modalità per garantire l'assistenza religiosa in relazione alle esigenze di culto del paziente; +- della possibilità di usufruire dell'assistenza di un mediatore culturale (disponibile nella struttura o a chiamata); +- della possibilità per i pazienti di scegliere menu speciali o di personalizzare il menù sulla base delle proprie convinzioni etniche e religiose; +- della presenza di uno o più progetti/attività per favorire le esigenze ludiche del bambino e promuoverne le emozioni positive. + +La Direzione ha implementato un programma per assicurare la qualità della relazione tra professionisti sanitari/socio-sanitari e sociali, pazienti e loro familiari e per agevolare il supporto relazionale e affettivo di familiari e altri soggetti che preveda almeno: +- la formazione degli operatori socio sanitari/assistenziali e sociali alle abilità procedurali alle attività di counselling (empatia, congruenza, accettazione incondizionata, comunicazione di cattive notizie); +- partecipazione del paziente al processo assistenziale come esperto della propria situazione; +- l'adozione di modalità di lavoro secondo la logica dell'équipe multidisciplinare; +- processi per l'identificazione e la denuncia di presunte vittime di abusi o abbandoni; +- prestazioni legate all'assistenza sociale erogate anche con il contributo del volontariato; +- la presenza di supporto psicologico al paziente affetto da malattia in fase progressiva ed irreversibile; ai suoi familiari, in particolare nella fase del lutto; il servizio può essere realizzato dalla struttura o in partnership con associazioni, cooperative ecc. nell'ambito di specifici accordi scritti; +- l'ampliamento degli orari di visita e di assistenza per i familiari. + +Vi è evidenza dell'implementazione di interventi per l'accesso agevolato alle prestazioni assistenziali, per la semplificazione degli adempimenti amministrativi ed è assicurata un'informazione tempestiva e trasparente, con particolare riferimento alle modalità di accesso ed attivazione delle cure palliative domiciliari, all'accesso alla documentazione sanitaria/ entro tempi predefiniti e l'informazione al paziente e ai suoi familiari; + +vi è evidenza dell'utilizzo di strumenti validati di misurazione della qualità di vita nei malati assistiti; + +vi è evidenza dell'adozione da parte dell'organizzazione di processi per la gestione del percorso di accompagnamento alla morte a supporto del paziente e dei suoi familiari. + +#### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza del monitoraggio dell'efficacia delle iniziative orientate a migliorare l'accessibilità, il confort, l'accoglienza e la qualità delle prestazioni; + +vi è evidenza del monitoraggio dell'applicazione del programma per assicurare la qualità della relazione tra professionisti sanitari, socio- sanitari/assistenziali e sociali, pazienti e loro familiari; + +vi è evidenza del coinvolgimento di pazienti/organizzazione dei cittadini per valutare la centralità del paziente nel processo di cura e la personalizzazione dell'assistenza; + +vi è evidenza che la qualità delle cure al termine della vita, durante l'accompagnamento, è valutata da familiari; + +vi è evidenza del monitoraggio della qualità percepita dai familiari durante la fase di lutto. + +#### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità ed individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della personalizzazione dell'assistenza; controlla, altresì, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 5.1 – Sezione 1). + +# SEZIONE 2F - STRUTTURE CHE EROGANO PRESTAZIONI PER PERSONE CON NECESSITÀ DI ASSISTENZA DOMICILIARE +## 1° Criterio/fattore di qualità - PRESTAZIONI E SERVIZI +"È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con i pazienti ed i cittadini" + +Per corrispondere a tale criterio, ogni struttura che eroga prestazioni di assistenza domiciliare dovrà documentare che siano soddisfatti i requisiti che evidenzino: +- La tipologia delle prestazioni e dei servizi erogati +- La presenza di percorsi assistenziali che comprendono: +- Valutazione, presa in carico e gestione dei pazienti +- Passaggio in cura (continuità assistenziale) +- Monitoraggio e valutazione +- La modalità di gestione della documentazione sanitaria/socio-assistenziale che deve essere redatta, aggiornata, conservata e verificata secondo modalità specificate, al fine di garantirne la completezza rispetto agli interventi effettuati; la rintracciabilità; la riservatezza (privacy) + +### Requisito 1.1 – 2F Tipologia di prestazioni e di servizi erogati +#### Campo d'applicazione +Servizi di assistenza territoriale domiciliare + +#### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +L'organizzazione ha definito e approvato le linee guida per la redazione, la diffusione e le modalità di distribuzione di una Carta dei Servizi che assicuri la piena informazione circa le modalità erogative, i contenuti e la capacità delle prestazioni di servizio e gli impegni assunti nei confronti dei pazienti e dei cittadini nonché la presenza di materiale informativo (multilingua) a disposizione dell'utenza. + +#### Fase 2: Implementazione +È presente e viene diffusa la Carta dei Servizi e il materiale informativo a disposizione dell'utenza. + +#### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza della periodica rivalutazione da parte dell'organizzazione della struttura della qualità delle informazioni contenute nella Carta dei Servizi, della qualità del materiale informativo a disposizione dell'utenza e delle modalità di diffusione e distribuzione con l'apporto delle associazioni di tutela dei cittadini, dei pazienti e delvolontariato. + +#### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità delle informazioni contenute nella Carta dei Servizi e nel materiale informativo a disposizione degli utenti; controlla, altresì, che le azioni intraprese abbiano raggiunto gli effettidesiderati. + +### Requisito 1.2.1 – 2F Presa in carico e gestione dei pazienti +#### Campo d'applicazione +Servizi di assistenza territoriale domiciliare + +#### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +L'organizzazione ha definito, formalizzato e diffuso: +- le procedure e regolamenti per la gestione trasparente delle liste di attesa; +- le responsabilità per la presa in carico/gestione deipazienti; +- protocolli, linee guida e procedure per la gestione delle attività previste dal Piano Assistenziale Individuale, per la gestione delle condizioni cliniche più frequenti e di maggiore gravità e la gestione delle prestazioni più importanti in termini di frequenza, costo e rischio per i pazienti. + +La gestione del Piano Assistenziale Individuale (PAI) definito per ciascun paziente dall'Unità di Valutazione Multidimensionale consiste in: +- attività clinica di tipo valutativo diagnostico; +- attuazione del percorso di cura definito dal PAI attraverso la stesura del piano assistenziale; +- valutazione e gestione del dolore; +- attività educativo/relazionali/ambientali; +- attività clinica di tipo terapeutico; +- trattamento delle lesioni cutanee e delle alterazioni dei tessuti molli; +- somministrazione dei medicinali; +- mantenimento dell'omeostasi; +- interventi riabilitativi; +- prestazioni relative alle funzioni respiratorie/ +- prestazioni relative alla funzione alimentare; +- prestazioni relative alle funzioni escretorie. +- protocolli per la consegna dei farmaci a domicilio; +- un documento in cui sono identificati le modalità e gli strumenti per l'attuazione di una politica per la promozione della salute ed educazione del caregiver. Tale politica coinvolge i pazienti, i loro familiari/caregiver e il personale; +- protocolli per il riconoscimento dei malati che si avvicinano agli ultimi giorni o ore di vita, per la valutazione dei loro bisogni specifici, per una adeguata comunicazione con il malato e la famiglia; +- procedure per la gestione del trasferimento delle informazioni relative all'attuazione del piano assistenziale attraverso un confronto con l'équipe, il case manager e il care manager (riunioni periodiche, passaggio di informazioni e di consegne). + +#### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza della tracciabilità nella documentazione sanitaria/socio assistenziale dell'applicazione dei criteri, dei protocolli, delle linee guida e delle procedure per la presa in carico multidisciplinare e multi professionale e la gestione del paziente; + +vi è evidenza dell'attuazione del Piano Assistenziale Individuale per ciascun paziente, compresi i programmi educativi e riabilitativi finalizzati al mantenimento e al miglioramento delle abilità, in relazione agli specifici bisogni; + +esiste evidenza che il piano individualizzato di assistenza contempli la promozione dell'autonomia e della socializzazione; + +è effettuata una valutazione periodica del dolore attraverso l'uso di strumenti standardizzati e della applicazione delle linee guida e delle procedure per un'appropriata terapia del dolore. All'interno della cartella clinica/foglio socio-assistenziale, nelle sezioni medica ed infermieristica, sono riportate le caratteristiche del dolore rilevato e della sua evoluzione, nonché la tecnica antalgica, i farmaci utilizzati, i relativi dosaggi e il risultato antalgico conseguito; + +vi è evidenza della rivalutazione dei bisogni assistenziali dei pazienti a intervalli appropriati sulla base delle loro condizioni e del loro trattamento. I riscontri sono annotati nella cartella clinica/documentazione sanitaria/socio-assistenziale; + +sono implementate forme di lavoro multidisciplinare finalizzate al recupero delle capacità residue di autonomia e di relazione; + +le attività di valutazione, di presa in carico multidisciplinare dei pazienti e le prestazioni erogate sono documentate e verificabili all'interno della documentazione sanitaria; + +vi è evidenza del trasferimento delle informazioni relative all'attuazione del piano assistenziale attraverso un confronto con l'équipe, il case manager e il care manager (riunioni periodiche, passaggio di informazioni e di consegne); + +vengono attuate attività di coinvolgimento dei pazienti e dei familiari nel percorso di cura e attività di promozione della salute in relazione alle patologie trattate ed educazione sanitaria; + +esiste evidenza di programmi di supporto psicosociale a favore dei pazienti e dei loro familiari; + +esiste evidenza che i turni del personale siano organizzati in modo tale da assicurare che siano gli stessi operatori a prendersi cura dei medesimi pazienti. + +#### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza della verifica da parte dell'organizzazione, dell'applicazione: +- dei protocolli per la presa in carico multidisciplinare e multiprofessionale dei pazienti; +- del piano assistenziale; +- dei protocolli e delle procedure per la valutazione e la gestione del dolore; +- dei protocolli, delle linee guida e delle procedure per la gestione delle condizioni cliniche più frequenti e di maggiore gravità e delle prestazioni più importanti in termini di frequenza, costo e rischio per i pazienti; +- le procedure per la gestione e la somministrazione dei medicinali e dei relativi effetti collaterali; +- i protocolli per il riconoscimento dei malati che si avvicinano agli ultimi giorni o ore di vita, per la valutazione dei loro bisogni specifici, per una adeguata comunicazione con il malato e la famiglia. + +Vi è evidenza del monitoraggio da parte dell'organizzazione dei tempi di attesa di presa in carico e di erogazione delle prestazioni, soprattutto nei casi di post acuzie e di terminalità; + +vi è evidenza del controllo della tracciabilità delle attività di presa in carico dei pazienti, oltre alla registrazione delle prestazioni erogate all'interno della documentazione sanitaria; + +vi è evidenza della rivalutazione dei bisogni e delle condizioni dei pazienti a intervalli basati sulle necessità del paziente, al fine di aggiornare il piano di assistenza individuale e determinare il risultato e la pianificazione del proseguimento della cura; + +vi è evidenza della rivalutazione e della revisione del Piano Assistenziale Individuale (PAI) con il coinvolgimento del paziente o del familiare/caregiver quando è rilevato un cambiamento delle condizioni o della diagnosi del paziente (i riscontri sono registrati all'interno della documentazione sanitaria); + +vengono effettuati incontri e briefing per coordinare il personale ed i passaggi di consegna; + +vengono effettuate e verbalizzate le riunioni dell'équipe multidisciplinare per discutere gli obiettivi, la prognosi e lo stato di avanzamento del piano di assistenza. + +#### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità: +- dei criteri, dei protocolli, delle linee guida e delle procedure per la presa in carico e gestione dei pazienti; +- dei processi per la gestione del Piano Assistenziale Individuale, ivi compresa la qualità della tracciabilità delle attività all'interno della documentazione sanitaria; +- del trasferimento delle informazioni all'interno del processo di cura; +- delle procedure operative definite; +- della politica per la promozione della salute. + +Inoltre vi è evidenza del controllo che le azioni intraprese abbiano raggiunto gli effetti desiderati. + +### Requisito 1.2.2 – 2F Continuità assistenziale +#### Campo d'applicazione +Servizi di assistenza territoriale domiciliare + +#### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +L'organizzazione ha definito, approvato e diffuso: +- protocolli e linee guida per la pianificazione della continuità assistenziale dei pazienti; +- protocolli, linee guida e procedure operative per il collegamento con le funzioni assistenziali e i professionisti coinvolti nella gestione e nel percorso assistenziale del paziente (medici di medicina generale, assistenza specialistica, strutture di ricovero ospedaliero, RSA, hospice); +- programmi per l'organizzazione della dimissione di concerto con il Medico di Medicina Generale e con il distretto che prevedano: +- la definizione della tipologia delle cure necessarie; +- modalità di corretta risoluzione delle problematiche burocratiche, prescrittive e certificatorie. +- programmi che prevedano l'educazione e l'addestramento del paziente e dei familiari su tematiche che riguardano: procedure di emergenza, l'uso sicuro dei medicinali e dei presidi medici, le potenziali interazioni tra cibo e medicinali, la guida alla nutrizione del paziente, la terapia del dolore e le tecniche di riabilitazione. + +#### Fase 2: Implementazione +Esiste evidenza che il paziente e i familiari siano informati sul proseguimento delle cure; + +vi è evidenza dell'adozione da parte dell'organizzazione di modalità strutturate per il trasferimento delle informazioni rilevanti durante i passaggi di consegna, i trasferimenti e i processi di dimissione; + +vi è evidenza che tutta la documentazione sanitaria del paziente è a disposizione degli operatori sanitari, sociosanitari e sociali in ogni momento; + +vi è evidenza che sia fornita al paziente specifica relazione clinica finale per il medico curante. + +#### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza del monitoraggio dell'applicazione delle linee guida per la continuità assistenziale dei pazienti e il coordinamento delle cure (appropriatezza dei trasferimenti, della dimissione dei pazienti); + +vi è evidenza del periodico monitoraggio e controllo da parte della Direzione delle modalità strutturate per il trasferimento delle informazioni rilevanti durante i passaggi di consegna e i trasferimenti delle cure. + +#### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità dei processi relativi a continuità assistenziale, collegamenti funzionali con le strutture a garanzia del coordinamento delle cure e dimissioni. Vi è, inoltre, evidenza del controllo che le azioni intraprese abbiano raggiunto gli effetti desiderati. + +### Requisito 1.2.3 – 2F Monitoraggio e valutazione +#### Campo d'applicazione +Servizi di assistenza territoriale domiciliare + +#### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +L'organizzazione ha definito gli obiettivi per la qualità del percorso assistenziale del paziente; + +l'organizzazione ha selezionato gli indicatori chiave per la valutazione della performance clinico-assistenziale/riabilitativa tenendo conto della "scienza" o della "evidenza" a supporto di ogni singolo indicatore. + +#### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione del grado di conformità delle attività ai protocolli e alle linee guida Evidence Based Medicine e Evidence Based Nursing secondo quanto previsto dalle procedure (ad es. monitoraggio dei tempi, delle modalità e dei contenuti della presa in carico, della valutazione iniziale e del piano di trattamento, della continuità assistenziale e dimissione, in accordo con gli obietti vistabiliti); + +vi è evidenza dei risultati del monitoraggio degli indicatori chiave per la valutazione della performance clinico- assistenziale/riabilitativa tenendo conto della "scienza" o della "evidenza" a supporto di ogni singolo indicatore; + +vi è evidenza dei risultati del monitoraggio e della valutazione della qualità e dell'efficacia del Piano di Assistenza Individualizzato, dalla presa in carico alla dimissione; + +vi è evidenza delle attività di audit su i percorsi di cura (dalla presa in carico alla dimissione) e della diffusione dei risultati a tutti gli operatori che hanno partecipato alla implementazione del percorso; + +vi è evidenza dello svolgimento di indagini sulla soddisfazione degli ospiti e dei familiari riguardo il percorso assistenziale; + +vi è evidenza dell'utilizzo di strumenti validati di misurazione della qualità di vita e dell'esperienza dei pazienti assistiti e dei familiari; + +è presente evidenza dei risultati di un'analisi retrospettiva su eventi avversi, incidenti, near miss manifestati durante l'episodio di cura. + +#### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza dell'aggiornamento in termini di efficacia ed affidabilità dei sistemi di misura degli esiti, della performance clinica, della qualità dei percorsi di cura. + +#### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità: +- dei sistemi di monitoraggio e valutazione della qualità del percorso assistenziale; +- dell'esperienza di cura da parte dei pazienti e dei familiari. + +Vi è, inoltre, evidenza del controllo che le azioni intraprese abbiano raggiunto gli effetti desiderati. + +### Requisito 1.3 – 2F La modalità di gestione della documentazione sanitaria e socio assistenziale +#### Campo d'applicazione +Servizi di assistenza territoriale domiciliare + +#### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +L'organizzazione ha formalizzato e diffuso: +- i requisiti per la redazione, l'aggiornamento, la conservazione e la verifica della documentazione sanitaria nonché le relative modalità di controllo e reperibilità; +- uno specifico campo nella Cartella Clinica Integrata dedicato alla riconciliazione dei farmaci e di altre tecnologie (transition) ai fini della sicurezza dei pazienti nei trasferimenti di setting assistenziali; +- gli aspetti legati al tema della privacy e della riservatezza delle informazioni, della sicurezza nell'accesso alla documentazione sanitaria/socio-assistenziale e tenuta dei dati, ivi compresa la loro integrità, nel rispetto e in ottemperanza alla legislazione e alla normativa vigente in materia; +- i tempi di accesso alla documentazione sanitaria e socio- assistenziale; +- le modalità per le attività di valutazione della qualità della documentazione sanitaria e l'implementazione di azioni correttive se necessario. + +#### Fase 2: Implementazione +Per ciascun paziente è compilata una cartella clinica integrata, periodicamente aggiornata che prevede: +- la tracciabilità degli elementi che caratterizzano la presa in carico del paziente, il processo assistenziale e la continuità assistenziale; +- gli strumenti di valutazione standardizzati utilizzati; +- i risultati delle valutazioni compresi gli eventi avversi; +- accessi effettuati per operatore; +- prestazioni erogate e trattamenti farmacologici; +- registrazione di eventuali assenze dell'utente; +- elementi di valutazione sociale; +- tutti gli elementi previsti per assolvere al debito informativo regionale; +- eventuali elementi di rischio per il paziente. + +La comunicazione e l'invio della documentazione sanitaria ai professionisti all'interno della struttura e ai colleghi di strutture esterne è garantita in tempo utile. + +#### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza dei risultati del monitoraggio e della valutazione da parte dell'organizzazione: +- della qualità della documentazione sanitaria; +- della tracciabilità delle attività di valutazione e delle attività di presa in carico dei pazienti all'interno della documentazione sanitaria; +- del soddisfacimento delle regole che caratterizzano la gestione della documentazione; +- del rispetto dei tempi definiti per l'accesso alla documentazione sanitaria/socio-assistenziale. + +#### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche + +## 2° Criterio/fattore di qualità - Appropriatezza clinica e sicurezza +"L'efficacia, l'appropriatezza, la sicurezza sono elementi essenziali per la qualità delle cure e debbono essere monitorati" + +Per corrispondere a tale criterio, ogni struttura che eroga prestazioni di assistenza domiciliare dovrà documentare che siano soddisfatti i requisiti che evidenzino: +- Approccio alla pratica clinica secondo evidenze +- Promozione della sicurezza e gestione dei rischi +- Programma per la gestione del rischio clinico e modalità di gestione degli eventi avversi +- Strategie sistematiche di comunicazione, formazione e sviluppo di competenze + +### Requisito 2.1 – 2F Approccio alla pratica clinica secondo evidenze scientifiche +#### Campo d'applicazione +Servizi di assistenza territoriale domiciliare + +#### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +La Direzione ha definito, formalizzato e diffuso protocolli, linee guida, procedure per la gestione del Piano di Assistenza Individualizzato formulate secondo i principi della Evidence Based Medicine e della Evidence Based Nursing e predisposti in maniera integrata tra le strutture organizzative. + +#### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza della messa in atto di protocolli, linee guida e/o procedure per la corretta gestione del paziente in linea con i principi della Evidence Based Medicine e della Evidence Based Nursing; + +vi è evidenza dell'accessibilità al personale dei regolamenti interni di protocolli, linee guida e/o percorsi di cura/assistenza; + +vi è evidenza dell'implementazione di tutte le buone pratiche regionali e delle raccomandazioni ministeriali di pertinenza; + +vi è evidenza del coinvolgimento del personale nell'implementazione e nell'applicazione dei protocolli, linee guida, procedure attraverso la diffusione delle conoscenze necessarie alla loro attuazione e la formazione specifica sui protocolli di assistenza ad essi correlati. + +#### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione: +- dell'appropriatezza delle prestazioni da parte dei professionisti sanitari, degli operatori socio sanitari e sociali e della Direzione; +- dell'applicazione dei protocolli, linee guida e/o del percorso assistenziale individuale; +- dell'applicazione delle buone pratiche e delle raccomandazioni ministeriali. + +Vi è evidenza dello svolgimento di audit multidisciplinari e/o multiprofessionali e sistematici per confrontare la pratica corrente con le linee guida basate sulle evidenze, i protocolli e i percorsi di cura/ assistenza definiti dall'organizzazione. I risultati dell'audit vengono comunicati al personale; + +vi è evidenza della rivalutazione e dell'aggiornamento periodico dei regolamenti interni e delle linee guida sulla base delle evidenze cliniche disponibili. + +#### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento dell'approccio alla pratica clinica secondo evidenze scientifiche e dell'appropriatezza delle prestazioni, controllando l'efficacia delle azioni di miglioramento intraprese (vedi requisito 5.1 – Sezione 1). + +### Requisito 2.2 – 2F L'organizzazione assicura la promozione della sicurezza e la gestione dei rischi +#### Campo d'applicazione +Servizi di assistenza territoriale domiciliare + +#### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +È presente ed è stato formalizzato un piano annuale per la gestione del rischio, orientato alla sicurezza di operatori, pazienti e ambiente che preveda la definizione delle politiche per la sicurezza del paziente, le modalità per l'identificazione e la valutazione dei rischi, una lista dei processi, delle aree e dei rischi maggiori identificati, le modalità di comunicazione con gli stakeholder e la gestione dei relativi contenziosi. Il piano comprende la prevenzione ed il controllo almeno di: +- lesioni da pressione; +- infezioni correlate all'assistenza; +- sindrome da immobilizzazione; +- cadute dei pazienti; +- somministrazione dei farmaci; +- utilizzo di cateteri; +- corretta alimentazione e idratazione. + +Tale piano deve contemplare ruoli, responsabilità, risorse impiegate, monitoraggio, verifiche e formazione e deve essere approvato dalla Direzione. Il piano prevede la definizione di obiettivi specifici e misurabili; + +l'organizzazione ha definito formalizzato e diffuso protocolli, linee guida e procedure per la programmazione di attività di valutazione del rischio derivante dagli esiti inattesi dei trattamenti; + +sono definiti formalizzati e diffusi protocolli relativi alla prevenzione dei rischi per il paziente legati a fattori ambientali; + +vi è evidenza di un Piano di formazione e aggiornamento sulla gestione del rischio clinico e sulle modalità di gestione degli eventi avversi; + +l'organizzazione ha definito formalizzato e diffuso protocolli, linee guida, procedure per la prima gestione in loco delle complicanze e delle emergenze. Sono presenti protocolli relativi al collegamento tempestivo, in caso di necessità, con la sede operative o con il responsabile del servizio; + +sono state definite formalizzate e diffuse linee guida e procedure scritte per la prevenzione dei rischi professionali collegati all'assistenza a domicilio. + +#### Fase 2: Implementazione +L'organizzazione ha individuato le aree e i processi a rischio. In particolare sono individuati e gestiti, attraverso l'applicazione di procedure, i processi relativi a: +- l'esecuzione delle principali manovre strumentali previste e la corretta gestione dei dispositivi medici durante le attività (posizionamento di sonde nasogastrische, posizionamento di cateteri vescicali, gestione dei dispositivi per la nutrizione artificiale); +- la gestione e cura dei pazienti ad alto rischio; +- la gestione di situazioni d'emergenza clinica; +- la gestione dei processi relativi alle procedure invasive; +- la gestione dell'uso del sangue ed emoderivati; +- la somministrazione dell'anestesia e della sedazione da parte di personale qualificato; +- la somministrazione dei farmaci e della profilassi antibiotica; +- la corretta raccolta, gestione e trasporto sicuro dei campioni di laboratorio. + +Vi è evidenza della messa in atto: +- del piano annuale aziendale per la gestione del rischio, orientato alla sicurezza di operatori, pazienti e ambiente e del controllo e monitoraggio dei seguenti rischi: + - lesioni da pressione; + - infezioni correlate all'assistenza; + - sindrome da immobilizzazione; + - cadute dei pazienti; + - somministrazione dei farmaci; + - utilizzo di cateteri; + - corretta alimentazione e idratazione. +- dei protocolli per la prevenzione dei rischi per il paziente legati a fattori ambientali; +- del piano di formazione e aggiornamento aziendale sulla gestione del rischio clinico e sulle modalità di gestione degli eventi avversi. + +Vi è evidenza della completezza e della tracciabilità nella documentazione sanitaria dell'applicazione delle procedure per la corretta somministrazione dei medicinali e degli emoderivati; + +la somministrazione dell'anestesia/sedazione è pianificata, documentata e registrata per ogni paziente ed è gestita da personale qualificato; + +sono identificati, registrati e gestiti, anche preventivamente, gli eventi avversi più importanti per frequenza e/o gravità. + +#### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione dell'efficacia, almeno annuale, del piano aziendale per la gestione del rischio, delle attività realizzate, degli strumenti di prevenzione del rischio utilizzati, degli obiettivi per la sicurezza e dei risultati raggiunti; + +vi è evidenza del monitoraggio e della rivalutazione (ogni 2 anni) delle aree a rischio dell'organizzazione incluse quelle individuate dall'OMS, dei processi e delle procedure ad alto rischio; l'organizzazione produce e diffonde almeno un report annuale sui risultati raggiunti in materia di rischio. + +#### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate, delle criticità riscontrate e delle informazioni derivanti dall'analisi della reportistica, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della sicurezza e della gestione dei rischi; controlla, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 5.1 – Sezione 1). + +### Requisito 2.3 – 2F Programma per la gestione del rischio clinico e modalità di gestione degli eventi avversi + +#### Campo d'applicazione +Servizi di assistenza territoriale domiciliare + +#### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +La Direzione ha definito, formalizzato e diffuso: +- un sistema per l'identificazione, la segnalazione e l'analisi di: near miss, eventi avversi ed eventi sentinella; +- modalità e procedure per la comunicazione agli utenti e/o familiari degli eventi avversi, la gestione dell'impatto di un evento avverso sugli operatori. + +#### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza della partecipazione al flusso di segnalazione previsto dalla normativa nazionale; + +è presente evidenza dei risultati di un'analisi retrospettiva su eventi avversi, incidenti, near miss manifestati durante l'episodio di trattamento e riabilitazione; + +vi è evidenza dell'identificazione dei fattori causali e/o contribuenti degli eventi segnalati attraverso le metodologie di analisi disponibili in letteratura (Root cause analysis, Audit clinico, Significant event audit) e azioni sistematiche di verifica della sicurezza (Safetywalkround) che prevedano il coinvolgimento multidisciplinare e/o multiprofessionale degli operatori e la predisposizione, in seguito all'indagine condotta, di piani di azione e relativi indicatori di monitoraggio; + +vi è evidenza dell'applicazione di linee guida, buone pratiche, raccomandazioni, checklist ed altri strumenti per la sicurezza; + +il personale implementa le azioni previste e codificate dalle procedure per la comunicazione agli utenti e/o familiari degli eventi avversi e per offrire l'opportuno supporto/ sostegno agli utenti/familiari, la gestione dell'impatto di un evento avverso sugli operatori; + +gli utenti/familiari/caregiver possono segnalare incidenti o situazioni rischiose di cui sono stati testimoni. + +#### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza del monitoraggio (relazione tra il numero di eventi e le dimensioni della struttura) dell'applicazione delle procedure di segnalazione e gestione dei near miss, eventi avversi ed eventi sentinella; + +vi è evidenza del monitoraggio dell'applicazione degli strumenti utilizzati per la prevenzione del rischio e degli eventi avversi; + +l'organizzazione divulga agli operatori almeno una volta l'anno i risultati delle analisi sulle segnalazioni rilevate; + +vi è evidenza del monitoraggio dell'applicazione di linee guida, buone pratiche, raccomandazioni, checklist ed altri strumenti per la sicurezza. + +#### Fase 4: Miglioramento della qualità +I dati del monitoraggio sono utilizzati per studiare le aree target per la gestione del rischio e vi è evidenza dell'implementazione di cambiamenti nella struttura e nei processi a seguito di eventi avversi; + +vi è evidenza della valutazione dell'efficacia delle azioni correttive e preventive implementate. + +### Requisito 2.4 – 2F Strategie sistematiche di comunicazione, formazione e sviluppo di competenze +#### Campo d'applicazione +Servizi di assistenza territoriale domiciliare + +#### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +L'organizzazione ha definito, formalizzato e diffuso politiche e procedure per la partecipazione e il coinvolgimento dei pazienti e dei familiari/caregiver ai processi di gestione del rischio clinico. + +#### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza dell'identificazione e dell'applicazione di soluzioni innovative per la sicurezza in ambiti specifici di attività; + +vi è evidenza della produzione e diffusione di buone pratiche; + +vi è evidenza dell'implementazione del programma per lo sviluppo di competenze specifiche per la analisi degli eventi avversi; + +vi è evidenza della messa in atto di politiche e procedure per il coinvolgimento e la partecipazione dei pazienti e dei familiari/caregiver ai processi di gestione del rischio clinico. + +#### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione periodica da parte della Direzione dell'implementazione delle buone pratiche e delle soluzioni innovative adottate per la sicurezza in ambiti specifici diattività; + +l'organizzazione effettua il monitoraggio dell'applicazione delle procedure per il coinvolgimento dei pazienti e dei familiari/caregiver e valuta il grado di partecipazione dei pazienti e dei familiari/caregiver ai processi di gestione del rischio clinico. + +#### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate, delle criticità riscontrate e delle informazioni, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni correttive e preventive; controlla, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 5.1 – Sezione 1). + +## 3° Criterio/fattore di qualità – UMANIZZAZIONE +"L'impegno a rendere i luoghi di assistenza e i programmi diagnostici e terapeutici orientati quanto più possibile alla persona, considerata nella sua interezza fisica, sociale e psicologica è, un impegno comune a tutte le strutture" + +Per corrispondere a tale criterio, ogni struttura che eroga prestazioni di assistenza domiciliare dovrà documentare che siano soddisfatti i requisiti che evidenzino: +- 3.1 Programmi per l'umanizzazione e la personalizzazione dell'assistenza + +### Requisito 3.1 – 2F Programmi per l'umanizzazione e la personalizzazione dell'assistenza +#### Campo d'applicazione +Servizi di assistenza territoriale domiciliare + +#### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +La Direzione ha definito e formalizzato: +- un piano per lo sviluppo di attività (assistenziali-organizzative) orientate a migliorare l'accessibilità al servizio nel rispetto della dignità dei pazienti; +- un programma per assicurare la qualità della relazione tra professionisti sanitari, pazienti e loro familiari; +- protocolli linee guida e procedure per la pianificazione e la gestione del percorso di accompagnamento alla morte con il coinvolgimento del paziente e dei suoi familiari; +- modalità per informare i pazienti del loro diritto a rifiutare i trattamenti. + +#### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza dell'implementazione da parte dell'organizzazione e del personale di attività (assistenziali-organizzative) orientate a migliorare: +- l'accessibilità degli utenti; +- la qualità delle prestazioni tenendo conto delle differenti esigenze degli utenti relative all'età, al genere e a particolari condizioni di salute e di fragilità fisica e psicologica, tenendo conto delle specificità religiose, etniche e linguistiche, nel rispetto della dignità del paziente, in particolare vi è evidenza: +- della possibilità di usufruire dell'assistenza di un interprete; +- della possibilità di usufruire dell'assistenza di un mediatore culturale; +- della presenza di progetti/attività per favorire le esigenze didattiche e la continuità scolastica del bambino/adolescente. + +La Direzione ha implementato un programma per assicurare la qualità della relazione tra professionisti sanitari/socio-sanitari e sociali, pazienti e loro familiari e per agevolare il supporto relazionale e affettivo di familiari e altri soggetti che preveda almeno: +- la formazione degli operatori socio sanitari/assistenziali e sociali alle abilità procedurali alle attività di counselling (empatia, congruenza, accettazione incondizionata, comunicazione di cattive notizie); +- partecipazione del paziente al processo assistenziale come esperto della propria situazione; +- l'adozione di modalità di lavoro secondo la logica dell'équipe multidisciplinare che comprende anche operatori sociali; +- la presenza di supporto psicologico per i pazienti fragili (il servizio può essere realizzato anche in partnership con associazioni, cooperative ecc. nell'ambito di specifici accordi scritti); +- la possibilità di consulenza psicologica. + +Vi è evidenza dell'implementazione di interventi: +- per l'accesso agevolato alle prestazioni assistenziali per la semplificazione degli adempimenti amministrativi ed è assicurata un'informazione tempestiva e trasparente, con particolare riferimento alle modalità di accesso ed attivazione delle cure domiciliari, all'accesso alla documentazione sanitaria/socio- assistenziale entro tempi predefiniti; +- per l'aiuto e il sostegno domiciliare a persone e famiglie con disabili fisici, psichici e sensoriali; +- per lo sviluppo di servizi di sollievo per affiancare nella responsabilità del lavoro di cura la famiglia. + +Vi è evidenza dell'adozione da parte dell'organizzazione di processi per la gestione del percorso di accompagnamento alla morte a supporto del paziente e dei suoi familiari. + +#### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza del monitoraggio dell'efficacia delle iniziative orientate a migliorare l'accessibilità, e la qualità delle prestazioni; + +vi è evidenza del monitoraggio dell'applicazione del programma per assicurare la qualità della relazione tra professionisti sanitari, socio- sanitari/assistenziali e sociali, pazienti e loro familiari; + +vi è evidenza del coinvolgimento di pazienti/organizzazione dei cittadini per valutare la centralità del paziente nel processo di cura e la personalizzazione dell'assistenza; + +vi è evidenza che la qualità delle cure al termine della vita è valutata da familiari e operatori. + +#### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della personalizzazione dell'assistenza; controlla, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 5.1 – Sezione 1). \ No newline at end of file diff --git a/documents/calabria/healthcare/accreditation/2019-10-23_Regione Calabria_cbc2b55f66da57eca8a076f4242f95bb/original_document.pdf b/documents/calabria/healthcare/accreditation/2019-10-23_Regione Calabria_cbc2b55f66da57eca8a076f4242f95bb/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..0783c507392c44b6ca5390e377a56bcde59a7c6c --- /dev/null +++ b/documents/calabria/healthcare/accreditation/2019-10-23_Regione Calabria_cbc2b55f66da57eca8a076f4242f95bb/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:d6ea58998df5af8da6251f4776d28f99a732f7d02cb9f82fbc1dad00e5c89bd5 +size 994696 diff --git a/documents/calabria/healthcare/accreditation/2019-10-23_Regione Calabria_ef79b4f7dd15d436feb1963dfff5eeaf/extracted_text.md b/documents/calabria/healthcare/accreditation/2019-10-23_Regione Calabria_ef79b4f7dd15d436feb1963dfff5eeaf/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..db536004d29fe6579a60caaaa5a35c8a7cbf25af --- /dev/null +++ b/documents/calabria/healthcare/accreditation/2019-10-23_Regione Calabria_ef79b4f7dd15d436feb1963dfff5eeaf/extracted_text.md @@ -0,0 +1,1083 @@ +# Premessa +I recenti indirizzi europei (Direttiva 2011/24/EU del Parlamento Europeo e del Consiglio del 9 marzo 2011), volti a promuovere, all'interno di un comune quadro di riferimento politico e strategico, meccanismi di cooperazione tra gli Stati membri per garantire l'accesso ad un'assistenza sanitaria sicura e di qualità nell'ambito dell'Unione e l'eterogeneità dei modelli di accreditamento regionali, hanno fatto nascere in Italia l'esigenza di rivedere la normativa in materia di accreditamento al fine di definire un quadro comune di riferimento e ridisegnare uno strumento in armonia con i mutati scenari nazionali ed internazionali. + +In particolare, per dare attuazione alle disposizioni contenute nell'articolo 7 del Patto per la Salute 2010- 2012, è stato attivato un Tavolo per la revisione della normativa per l'accreditamento (TRAC), costituito da rappresentanti dello stesso Ministero, di Agenas e delle Regioni e Province Autonome. Il Tavolo ha predisposto, in ottemperanza al predetto mandato, un "Disciplinare tecnico" che individua, sulla base di precedenti studi sulle dimensioni della qualità, il quadro concettuale di riferimento e identifica una serie di criteri/fattori di qualità e requisiti ritenuti essenziali per i modelli di accreditamento regionali. + +Più in dettaglio, il disciplinare predisposto dal Tavolo e approvato dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome, con specifica Intesa in data 20 dicembre 2012 (Rep. Atti n. 259/CSR), individua 8 Criteri e 28 requisiti essenziali per l'accreditamento "istituzionale". + +Tenuto conto del mutato quadro nazionale di riferimento, la Regione Calabria ha ritenuto rivedere e aggiornare il manuale di accreditamento delle strutture che erogano prestazioni di medicina di laboratorio, ispirandosi alle indicazioni derivanti dal "Disciplinare tecnico" e delle più avanzate esperienze internazionali disponibili. Il manuale riflette le dinamiche in continua evoluzione nell'ambito della medicina di laboratorio, recependo da un lato, l'impostazione derivante dal disciplinare tecnico e, dall'altro, le tematiche emergenti in tema di qualità e sicurezza delle prestazioni di laboratorio individuate attraverso un'analisi dettagliata della letteratura scientifica e dei manuali di accreditamento internazionale. + +Il manuale per l'accreditamento delle strutture che erogano prestazioni di medicina di laboratorio mira a promuovere un processo di miglioramento continuo della qualità delle prestazioni, dell'efficienza dell'organizzazione, dell'uso delle risorse e della formazione, in modo tale che ogni cittadino, in relazione ai propri bisogni sanitari, possa ricevere prestazioni che garantiscano i migliori risultati, in rapporto allo stato attuale delle conoscenze scientifiche, al minor costo possibile e ai minori rischi, per conseguire la soddisfazione dei bisogni rispetto agli interventi ricevuti. + +L'obiettivo del manuale è quello di creare e incentivare il miglioramento attraverso un modello che permetta alle organizzazioni di effettuare una valutazione continua dell'applicazione dei requisiti consentendo, attraverso la misurazione e l'analisi, di innescare processi di miglioramento continuo. + +Con l'accreditamento istituzionale la Regione intende raggiungere l'obiettivo di garantire ai cittadini di usufruire di prestazioni sanitarie di qualità. Perché ciò sia possibile è necessario che i Laboratori si dotino di modelli organizzativi e gestionali di riconosciuta validità. + +Fondare la propria organizzazione sulla base dei requisiti del manuale di accreditamento delle strutture che erogano prestazioni di medicina di laboratorio, vuol dire orientare la gestione ai seguenti principi: +- Miglioramento continuo della qualità: i requisiti sono definiti in maniera tale da favorire e incoraggiare le strutture a migliorare la qualità e la performance delle prestazioni erogate; +- Centralità degli utenti: i requisiti fanno riferimento alla centralità dell'utente; +- Pianificazione e valutazione della performance: i requisiti valutano l'efficienza e l'efficacia della organizzazione; +- Sicurezza: i requisiti includono interventi per migliorare e garantire la sicurezza dell'utente, dei visitatori e del personale; +- Evidenza scientifica: i requisiti sono frutto del consenso nazionale e dell'analisi della letteratura internazionale. + +# I REQUISITI PER L'ACCREDITAMENTO +L'obiettivo prioritario è quello di costruire un sistema che fornisca un livello di prestazioni qualitativamente elevato e che sia in grado di orientare lo svolgimento delle attività al soddisfacimento dei bisogni dei cittadini. A tal proposito il manuale si propone di definire un modello per l'accreditamento istituzionale delle strutture caratterizzato dai seguenti elementi: +- Centralità del cittadino/utente- è una componente essenziale nell'erogazione delle prestazioni: + - comprendere continuamente i bisogni e le aspettative dei cittadini/utenti; + - garantire che i cittadini/utenti siano considerati una priorità per il servizio; + - guardare all'erogazione dei servizi in base alla prospettiva degli utenti. +- Leadership – responsabilità e commitment a fornire cure eccellenti e a migliorare la qualità e le performance: + - garantire strategie, sistemi e metodi per raggiungere l'eccellenza; + - ispirare e motivare i professionisti a lavorare, sviluppare, migliorare e ad essere innovativi e creativi. +- Cultura del miglioramento- l'organizzazione deve continuamente protendere al miglioramento della qualità del servizio: + - comprendere che cercare modalità per migliorare è una componente essenziale del lavoro quotidiano; + - raggiungere e mantenere livelli di qualità che soddisfano i bisogni dei cittadini/utenti; + - monitorare i risultati delle cure per migliorare l'assistenza dei cittadini/utenti. +- Evidenza dei risultati delle prestazioni- gli outcome sono individuati e utilizzati per valutare la qualità del servizio: + - dati e informazioni danno evidenza dei processi implementati e dei risultati; + - la valutazione dei risultati consente il miglioramento della qualità e delle performance d i un'organizzazione. +- Propensione alle buone pratiche – le organizzazioni debbono confrontare le loro performance con altre organizzazioni o imparare dagli altri e applicare nel proprio contesto i principi delle buone pratiche: + - imparare dagli altri per aumentare l'efficacia e l'efficienza dei processi; + - migliorare i risultati per i cittadini/utenti. + +La finalità è quella di: +- migliorare la qualità del servizio; +- migliorare lo sviluppo della qualità tecnica, organizzativa e della qualità percepita da parte degli utenti; +- rendere visibile la qualità del sistema sanitario regionale. + +Il modello si basa sul ciclo di Deming (ciclo di PDCA- plan–do–check–act) in grado di promuovere una cultura della qualità tesa al miglioramento continuo dei processi e all'utilizzo ottimale delle risorse. Questo strumento parte dall'assunto che per perseguire la qualità è necessaria la costante interazione tra pianificazione, progettazione, implementazione, misurazione, monitoraggio, analisi e miglioramento. Applicare costantemente le quattro fasi del ciclo di Deming consente di migliorare continuamente la qualità e soddisfare le esigenze del cittadino/utente. + +La sequenza logica è la seguente: +- P- Plan. Pianificazione: l'organizzazione deve aver predisposto la documentazione necessaria a descrivere le modalità di raggiungimento dell'obiettivo per la qualità definito dal requisito per l'accreditamento; +- D- Do. Implementazione: l'organizzazione deve garantire l'implementazione di quanto definito in fase di progettazione e pianificazione; +- C- Check. Controllo, studio e raccolta dei risultati: L'organizzazione deve monitorare in maniera continua la qualità delle strutture, dei processi e dei risultati derivanti dall'erogazione del servizio; +- A- Act. Azione per rendere definitivo e/o migliorare struttura/processo/esito: l'organizzazione deve analizzare e valutare i risultati del monitoraggio, effettuare un'analisi delle priorità e definire e mettere in campo iniziative per migliorare la qualità delle strutture, dei processi e degli esiti. + +I requisiti sono concettualmente organizzati sulla base dei fattori/criteri di qualità individuati dal documento "Disciplinare per la revisione della normativa dell'accreditamento", approvato con Intesa sancita in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome, in data 20 dicembre 2012 (Rep. Atti n. 259/CSR): +- Attuazione di un sistema di gestione per la qualità: Fornisce garanzia di buona qualità nella medicina di laboratorio, una gestione dell'organizzazione che governi le dimensioni più fortemente collegate alla specifica attività di laboratorio in una ottica di miglioramento continuo +- Prestazioni e Servizi: E' buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi per la gestione dei processi di laboratorio sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con gli utenti +- Aspetti Strutturali: L'organizzazione cura l'idoneità all'uso dei prodotti per la diagnostica, delle apparecchiature e delle strutture e verifica la puntuale applicazione delle norme relative alla manutenzione delle attrezzature; è buona prassi che dia evidenza del contributo del personale nella gestione delle stesse +- Competenze del personale: L'organizzazione deve curare che il personale possieda/acquisisca e mantenga le conoscenze e le abilità necessarie alla realizzazione in qualità e sicurezza delle specifiche attività +- Comunicazione: Una buona comunicazione e relazione fra professionisti e gli utenti garantisce allineamento ai comportamenti professionali attesi, aumento della sicurezza nella erogazione delle prestazioni +- Appropriatezza e sicurezza: L'efficacia, l'appropriatezza, la sicurezza sono elementi essenziali per la qualità delle prestazioni e debbono essere monitorati +- Processi di miglioramento ed innovazione: Il governo delle azioni di miglioramento, dell'adozione di innovazioni tecnologiche ed organizzativo–professionali e la facilitazione della ricerca organizzativa esprimono la capacità della organizzazione di adattarsi a contesti nuovi assumendo comportamenti fondati eticamente, professionalmente adeguati, socialmente accettabili e sostenibili +- Umanizzazione: L'impegno a rendere gli spazi e le relazioni quanto più possibile orientati alla persona, considerata nella sua interezza fisica, sociale epsicologica è, un impegno comune a tutti i laboratori + +I requisiti sono sufficientemente generici per consentire l'interpretazione degli stessi da parte di ogni tipologia di laboratorio. Ogni organizzazione implementerà i requisiti secondo le proprie necessità e nel modo che maggiormente si adatta alle modalità con cui eroga prestazioni. Per il soddisfacimento dei requisiti risulta importante che: +- Le organizzazioni siano in grado di dimostrare in che modo soddisfano l'obiettivo e lo scopo del requisito; +- Le organizzazioni siano in grado di dare evidenza del soddisfacimento del requisito. + +# LA STRUTTURA DEI REQUISITI +I requisiti per l'accreditamento sono caratterizzati dalla seguente struttura: +- Il fattore/criterio di riferimento; +- Il requisito; +- Il campo d'applicazione; +- I livelli di compliance del requisito: ad ogni requisito sono attribuite, ai fini della valutazione, una o più evidenze. Le evidenze possono essere attinenti: + - al processo: focalizzate sul modo in cui si realizza una certa attività; + - all'esito: focalizzate sul risultato che si ottiene. + +Ciascun requisito è declinato secondo la logica del ciclo di Deming: +- Fase 1 (Plan)- Documenti di indirizzo e pianificazione: I piani, le politiche, le linee guide e altri documenti di indirizzo richiesti debbono essere presenti e rispettare nel contenuto quanto previsto dai requisiti per l'accreditamento. A tal proposito, alcuni requisiti trasversali fanno riferimento a processi clinici e manageriali che riguardano l'intera organizzazione sanitaria e come tali debbono essere "governati" da documenti definiti a livello aziendale, mentre in altri casi è necessario definire i documenti a livello di singola articolazione organizzativa, tipicamente l'Unità Operativa Complessa (). +- Fase 2 (Do)- Implementazione: La valutazione del soddisfacimento dei requisiti previsti da questa fase viene effettuata attraverso, in particolare, l'osservazione sul campo, interviste o la valutazione delle cartelle cliniche dei pazienti, dei dati e di altri documenti. Tuttavia, per il loro volume e la dispersione all'interno dell'organizzazione, non è possibile esaminare tutta la documentazione disponibile o tutti gli elementi e gli indicatori misurabili in grado di testimoniare la conformità alle evidenze previste. Pertanto, in sede di verifica, il campionamento per la valutazione delle evidenze non si basa su criteri probabilistici, tali da individuare un campione rappresentativo della realtà organizzativa esaminata, ma è definibile come campione a scelta ragionata. +- Fase 3 (Check)- Monitoraggio: Nessuna attività può essere migliorata se non si misurano i risultati. Per il soddisfacimento di tali evidenze sono richiesti i risultati documentati derivanti dal monitoraggio della qualità e della sicurezza delle attività definite nelle fasi precedenti. Per migliorare le proprie attività è necessario raccogliere dati e informazioni, e analizzare le condizioni che eventualmente hanno determinato livelli di adeguatezza o di performance non soddisfacenti. Alcuni dati possono essere raccolti a livello di sistema, in altri casi il monitoraggio dei dati può essere effettuato nell'ambito della singola Unità Operativa Complessa attraverso l'analisi ad esempio della documentazione clinica. Il monitoraggio sistematico dei dati effettuato dalla struttura, laddove non specificato, non è da effettuarsi in continuo ma sulla base di un campione rappresentativo del processo da analizzare. Se non sono presenti specifici riferimenti circa la frequenza, è la struttura stessa a definirla. +- Fase 4 (Act)- Miglioramento della qualità: Le evidenze previste da tale fase prevedono che l'organizzazione documenti la valutazione e l'analisi dei dati e delle informazioni al fine di definire le priorità per l'implementazione di specifiche iniziative atte a migliorare la qualità e la sicurezza dell'organizzazione. + +# IL PROCESSO DI ACCREDITAMENTO +Questo manuale si propone di essere uno strumento per autovalutare, monitorare e migliorare la qualità e la sicurezza delle prestazioni. Il manuale si basa su due approcci complementari: +- la pianificazione e l'implementazione delle attività, fasi che indicano le attività e i processi che dovrebbero essere presenti all'interno dell'organizzazione; +- il monitoraggio e il miglioramento che puntano a monitorare i processi e i risultati e forniscono uno strumento quantitativo per valutare le variazioni della performance nel tempo e innescare il ciclo del miglioramento continuo. + +Nello specifico questo documento ha l'obiettivo di facilitare: +- la valutazione delle prestazioni e dei processi erogati; +- il miglioramento del coordinamento delle prestazioni con gli altri soggetti erogatori; +- la formulazione e l'individuazione di azioni per il miglioramento delle attività; +- il coinvolgimento dei professionisti e degli utenti nel miglioramento delle attività. + +Le strutture di medicina di laboratorio che affrontano il percorso di accreditamento istituzionale debbono effettuare un'autovalutazione della propria organizzazione, in maniera tale da valutare la propria distanza dalle attività richieste dai requisiti e individuare le azioni rilevanti da implementare prima della verifica sul campo da parte degli organi deputati. + +La verifica sul campo varia nel numero di giorni e nel numero di valutatori a seconda delle dimensioni e della complessità del laboratorio. La valutazione, relativa alla verifica sul campo dell'adesione ai requisiti, sarà condotta da un team di valutatori, appositamente formati che garantiscono una specifica competenza tecnica e per i quali siano posti in essere condizioni tali da assicurare imparzialità e trasparenza nelle valutazioni, capaci di raccogliere informazioni utili ed evidenze (documentali o di altro tipo) per verificare la rispondenza della struttura ai requisiti prefissati e assicurare una omogeneità di valutazione dei requisiti su tutto il territorio regionale. + +I valutatori verificano il soddisfacimento delle evidenze che caratterizzano le 4 fasi in cui si articolano i singoli requisiti (pianificazione, implementazione, monitoraggio, miglioramento della qualità). Tali fasi sono strutturate in maniera tale da stimolare il miglioramento continuo della qualità e il soddisfacimento delle esigenze del cittadino/utente. + +Gli strumenti per la valutazione del livello di soddisfacimento dei requisiti sono caratterizzati da una revisione della documentazione, da interviste e osservazione sul campo. + +Dopo la verifica sul campo, viene redatto un report caratterizzato dai seguenti elementi: +- Nome e descrizione dell'organizzazione; +- Eventuali requisiti non applicabili, requisiti o evidenze esclusi dal processo di valutazione; +- La valutazione dei requisiti; +- Eventuali raccomandazioni. + +Nelle tabelle seguenti vengono riportati i requisiti e indicati il numero di evidenze per ciascuna fase. + +# 1° Criterio/fattore di qualità- ATTUAZIONE DI UN SISTEMA DI GESTIONE PER LA QUALITÀ +"Fornisce garanzia di buona qualità nella medicina di laboratorio, una gestione della organizzazione che governi le dimensioni più fortemente collegate alla specifica attività di laboratorio in una ottica di miglioramento continuo" + +Per corrispondere a tale criterio, ogni Laboratorio dovrà documentare che siano soddisfattii requisiti che evidenzino: +- Modalità di pianificazione, programmazione e organizzazione delle attività; +- Programmi per lo sviluppo di reti; +- Definizione delle responsabilità; +- Modalità e strumenti di gestione delle informazioni (sistemi informativi, documenti e dati); +- Modalità e strumenti di valutazione della qualità dei servizi; +- Modalità di prevenzione e gestione dei disservizi. + +## Requisito 1.1 Modalità di pianificazione, programmazione e organizzazione delle attività +### Campo d'applicazione +Intera struttura + +### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +Il Laboratorio ha effettuato un'analisi dei bisogni degli utenti e ha individuato gli obiettivi per soddisfarli; + +la Direzione ha definito, approvato e diffuso: +- un documento in cui è chiaramente identificata l'organizzazione e la gestione del Laboratorio, specificando le responsabilità, le interrelazioni tra i servizi di supporto e i servizi esterni; +- i piani operativi per il conseguimento e il mantenimento degli obiettivi per la qualità; +- le modalità per la valutazione e il monitoraggio dei piani operativi definiti. + +### Fase 2: Implementazione +Esiste evidenza dell'esplicitazione, da parte della Direzione, degli obiettivi del Laboratorio e dei relativi piani operativi all'intera organizzazione. + +### Fase 3: Monitoraggio +L'organizzazione monitora e verifica l'attuazione degli obiettivi attraverso la elaborazione e la condivisione dei dati derivanti dagli indicatori e dal monitoraggio dello stato di avanzamento dei progetti; + +la Direzione del Laboratorio effettua almeno annualmente una valutazione dell'andamento del sistema di gestione per la qualità e di tutti i suoi servizi. La valutazione deve includere: +- la revisione periodica degli obiettivi e dei bisogni dell'utente; +- il monitoraggio delle performance attraverso l'utilizzo di un sistema di indicatori; +- i cambiamenti da apportare alle risorse umane e tecnologiche; +- l'analisi della soddisfazione dell'utente; +- l'analisi dei reclami; +- l'analisi delle risultanze derivanti dall'esecuzione di Audit interni sul sistema di gestione e su i processi; +- l'analisi dei risultati delle valutazioni esterne di qualità e dei controlli di qualità interni; +- lo stato delle azioni correttive e preventive; +- l'analisi dei precedenti report annuali. + +I risultati del monitoraggio delle attività vengono condivisi, attraverso modalità definite, all'interno e all'esterno dell'organizzazione. + +### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità delle attività e dei processi, individuando i responsabili e le relative tempistiche. Controlla, altresì, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +## Requisito 1.2 Programmi per lo sviluppo di reti +### Campo d'applicazione +Intera struttura + +### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +La Direzione del Laboratorio ha definito eventuali accordi scritti per la fornitura di servizi di medicina di laboratorio; + +la Direzione del Laboratorio ha definito una procedura per indirizzare i campioni ad altri laboratori e ai consulenti che forniscono un secondo parere. Tale procedura prevede: +- la valutazione e la selezione dei laboratori di riferimento e dei consulenti in termini di competenze per l'esecuzione degli esami richiesti e a garanzia dell'assenza di conflitti di interesse; +- la tracciabilità di tutti i campioni inviati all'esterno; +- il monitoraggio del ritorno dei referti dai laboratori esterni e dai consulenti; +- la definizione delle rispettive responsabilità per l'interpretazione e la refertazione degli esami. + +L'organizzazione ha definito, formalizzato e diffuso documenti di indirizzo (ad es. protocolli, procedure)che descrivono i collegamenti funzionali ed il funzionamento delle reti che vedono l'integrazione tra il laboratorio ed altre strutture sanitarie con l'obiettivo di raggiungere gli obiettivi strategici e promuovere modelli di continuità del servizio. + +### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza della implementazione della procedura per indirizzare i campioni ad altri laboratori e ai consulenti che forniscono un secondo parere; + +sono attuati specifici percorsi in grado di garantire la continuità del servizio, anche in collegamento con altre strutture. + +### Fase 3: Monitoraggio +la Direzione effettua un'analisi dei dati sulla realizzazione e il raggiungimento degli obiettivi della struttura all'interno delle reti di laboratorio e valuta la corrispondenza tra quanto pianificato e attuato. + +### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità del sistema delle reti. Controlla, altresì, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +## Requisito 1.3 Definizione delle responsabilità +### Campo d'applicazione +Intera struttura + +### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +Sono presenti, sono stati formalizzati, approvati e diffusi nell'organizzazione documenti che descrivono la struttura di governo dell'organizzazione, gli strumenti e documenti di delega delle responsabilità, i processi e le relative responsabilità organizzative, le modalità di valutazione delle performance dei vari responsabili, insieme ai relativi criteri di valutazione. + +### Fase 2: Implementazione +La Direzione del Laboratorio individua un responsabile per la gestione della qualità che ha il compito di: +- garantire che il sistema di gestione della qualità venga implementato e aggiornato; +- riportare alla Direzione del Laboratorio il funzionamento e l'efficacia del sistema di gestione della qualità. + +Vi è evidenza della comunicazione della struttura di governo, da parte della Direzione, all'intera organizzazione; + +sono definiti periodicità degli incontri di Direzione e vi è evidenza dei verbali, delle decisioni, delle azioni individuate dagli stessi e della loro implementazione. + +### Fase 3: Monitoraggio +La Direzione documenta che i componenti dell'organizzazione vengono valutati sulla base del raggiungimento dei risultati definiti dagli obiettivi di budget, attività, qualità e costi. Tale valutazione viene effettuata tramite l'elaborazione e la trasmissione di report periodici ed attraverso un monitoraggio costante e periodico delle attività, della qualità e dei costi; + +viene effettuata e documentata la valutazione periodica della performance organizzativa e vi è evidenza della revisione periodica dei processi, delle attività e delle relative responsabilità da parte della Direzione. La valutazione dell'efficacia dell'organizzazione, delle responsabilità e degli strumenti di delega, inoltre, deve essere effettuata ogni qualvolta si presenti un cambiamento significativo nell'organizzazione e nell'erogazione dei servizi della struttura. + +### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e dei risultati annuali raggiunti, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità dei processi, dell'organizzazione, delle responsabilità e del sistema di delega. Controlla, altresì, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +## Requisito 1.4 Le modalità e gli strumenti di gestione delle informazioni (sistemi informativi e dati) +### Campo d'applicazione +Intera struttura + +### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +La Direzione ha definito e approvato un documento in cui sono descritte le caratteristiche dei sistemi informativi, in coerenza con gli orientamenti strategici e le necessità dell'organizzazione. Tali sistemi sono in grado di garantire: +- la tracciabilità dei dati sanitari la trasmissione delle informazioni sia di carattere gestionale che sanitario; +- il supporto alle attività di pianificazione e controllo; +- il contributo al debito informativo verso gli organi regionali; +- l'erogazione di informazioni tempestive e trasparenti sulle prestazioni erogate. + +L'organizzazione ha definito, approvato e diffuso: +- procedure e linee guida per la gestione della sicurezza nell'accesso ai dati e tenuta dei dati, ivi compresa la loro integrità, nel rispetto e in ottemperanza alla legislazione e alla normativa vigente in materia di privacy, riservatezza e sicurezza delle informazioni sia per gli aspetti amministrativi che sanitari; +- un programma di attività e i criteri per la valutazione della qualità delle informazioni e dei dati in termini di affidabilità, accuratezza e validità. +- una procedura per la gestione di emergenze informatiche con riferimento al sistema di accettazione e alle attività di laboratorio ed un piano di contingenza per garantire la continuità del servizio anche in caso di prolungato malfunzionamento del sistema informativo; +- una procedura per il ripristino delle informazioni in caso di danneggiamento del sistema ed un piano di contingenza per garantire la continuità del servizio anche in caso di prolungato malfunzionamento del sistema informativo. + +### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza che i sistemi informativi siano in grado di: +- tracciare i dati sanitari e trasmettere le informazioni sia di carattere gestionale che sanitario; +- supportare le attività di pianificazione e controllo; +- contribuire al debito informativo verso gli organi istituzionali; +- erogare informazioni tempestive e trasparenti sulle prestazioni erogate. + +Il personale è stato formato e applica le procedure e le linee guida per la gestione della sicurezza e riservatezza di informazioni e dati, ivi compresa la loro integrità, nel rispetto e in ottemperanza alla legislazione e alla normativa vigente in materia e lavora in accordo con quanto previsto dalle stesse; + +vi è evidenza della valutazione della qualità delle informazioni e dei dati in termini di affidabilità, accuratezza e validità; + +sono messe in atto procedure per la gestione delle emergenze informatiche ed il ripristino dei dati. + +### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza di una valutazione annuale e documentata: +- dell'adeguatezza dei sistemi informativi nel soddisfare le necessità dell'organizzazione e nel supportare l'erogazione di prestazioni e servizi di qualità; +- dell'applicazione delle procedure e delle linee guida per la gestione della sicurezza e riservatezza di informazioni e dati, ivi compresa la loro integrità, nel rispetto e in ottemperanza alla legislazione e alla normativa vigente in materia sia per gli aspetti amministrativi che sanitari. + +L'organizzazione monitora la qualità dei sistemi informativi, delle informazioni e dei dati in termini di affidabilità, accuratezza e validità. + +### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità ed individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità dei sistemi informativi, della sicurezza nell'accesso ai dati e tenuta dei dati, ivi compresa la loro integrità, affidabilità, riservatezza, sicurezza, accuratezza e validità e ne valuta la corretta applicazione nel rispetto e in ottemperanza alla legislazione e alla normativa vigente in materia. Controlla, altresì, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +## Requisito 1.5 Le modalità e gli strumenti di valutazione della qualità dei servizi +### Campo d'applicazione +Intera struttura + +### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +La Direzione ha definito, formalizzato e diffuso: +- un programma e procedure (strumenti, modalità e tempi) per la valutazione della qualità delle prestazioni e dei servizi che includa la definizione di standard di servizio e dei relativi indicatori di valutazione (volumi, appropriatezza, ecc). Il monitoraggio deve includere almeno: i) qualità tecnica, ii) qualità organizzativa, iii) qualità percepita. La Direzione identifica gli indicatori chiave per monitorare gli aspetti clinici ed organizzativi, l'andamento dei processi e gli outcome. Gli indicatori selezionati fanno riferimento alle seguenti aree: + - sicurezza; + - soddisfazione dell'utente; + - fase pre-analitica (ad es. preparazione dell'utente, la gestione dei campioni e delle richieste); + - fase analitica (ad es. andamento ed efficacia dei controlli interni di qualità; andamento delle verifiche esterne di qualità); + - fase post-analitica (ad es. andamento del turn around time; efficacia nella comunicazione del risultato; adeguatezza della documentazione); + - appropriatezza dei test eseguiti; + - gestione dei reagenti e delle apparecchiature. +- le responsabilità relative alla valutazione delle prestazioni e dei servizi. + +### Fase 2: Implementazione +La Direzione sistematicamente aggrega ed analizza i dati del laboratorio con una frequenza appropriata al processo da monitorare. Le attività di valutazione della qualità delle prestazioni e dei servizi sono documentate (es.: la presenza di report quantitativi o qualitativi sulla qualità dei servizi) con periodicità almeno annuale e vi è evidenza della partecipazione del personale a tali attività; + +vi è evidenza che l'organizzazione ha comunicato i risultati delle valutazioni ai livelli adeguati ed ha attivato il confronto con le parti interessate (es: diffusione di report sulla qualità dei servizi erogati, sia all'interno del Laboratorio sia all'esterno e in particolare all'utenza); + +vi è evidenza dell'impiego di strumenti di valutazione scientificamente riconosciuti quali audit, misurazione di aderenza alle linee guida, verifiche specifiche quali controlli di qualità e verifiche esterne di qualità; + +gli utenti e le organizzazione di cittadini sono incoraggiati a fornire giudizi sulle prestazioni ricevute e vi è evidenza della loro partecipazione alla valutazione della qualità dei servizi; + +viene effettuata una valutazione periodica degli accordi con i laboratori di riferimento attraverso l'analisi della performance delle VEQ e il rispetto del TAT (turn around time) concordato. + +### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza del controllo e dell'adeguamento periodico del sistema di valutazione della qualità del servizio in maniera tale da garantire la validità e l'affidabilità di tutte le misure nel tempo e delle strategie di comunicazione dei dati. + +### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base dei dati derivanti dalla valutazione delle prestazioni e dei servizi, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, ed individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento delle performance (vedi requisito 7.1). Vi è evidenza dell'efficacia delle azioni correttive eventualmente messe in atto. + +## Requisito 1.6 Le modalità di prevenzione e di gestione dei disservizi +### Campo d'applicazione +Intera struttura + +### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +L'organizzazione ha definito e approvato procedure/attività per la raccolta, la tracciabilità, l'analisi dei disservizi, la comunicazione verso l'esterno e la predisposizione dei relativi piani di miglioramento; + +l'organizzazione ha pianificato l'attività di analisi dei principali processi per l'individuazione delle fasi nelle quali è possibile che si verifichino disservizi (ad es.: errori, ritardi, incomprensioni tra operatore e utente). + +### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza della messa in atto di un processo di comunicazione esterna alimentato anche dalle informazioni provenienti dai cittadini attraverso la gestione delle segnalazioni e dei reclami; + +vi è evidenza delle attività di analisi dei principali processi per l'individuazione delle fasi nelle quali è possibile che si verifichino disservizi (ad es.: errori, ritardi, incomprensioni tra operatore e utente). + +### Fase 3: Monitoraggio +Vi è l'evidenza di un'attività di monitoraggio: +- per verificare la frequenza delle diverse tipologie di disservizi all'interno dell'organizzazione; +- per valutare l'efficacia della strategia di comunicazione esterna. + +### Fase 4: Miglioramento della qualità +- Vi è l'evidenza di un processo documentato per l'individuazione, lo sviluppo e il monitoraggio di azioni correttive, preventive e di miglioramento finalizzate all'eliminazione o alla riduzione della ricorrenza del disservizio; +- è presente l'evidenza di modifiche apportate all'organizzazione derivate dalla valutazione dei disservizi e della valutazione della loro efficacia. + +# 2° Criterio/fattore di qualità- PRESTAZIONI E SERVIZI +"E' buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi per la gestione dei processi di laboratorio sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con gli utenti" + +Per corrispondere a tale criterio, ogni Laboratorio dovrà documentare che siano soddisfatti i requisiti che evidenzino: +- La tipologia delle prestazioni e dei servizi erogati +- La presenza di modalità e strumenti di gestione della: + - Fase pre-analitica + - Fase analitica + - Fase post-analitica + - Tracciabilità e trasporto dei campioni +- La modalità di gestione della documentazione che deve essere redatta, aggiornata, conservata e verificata secondo modalità specificate, al fine di garantirne la completezza rispetto agli interventi effettuati; la rintracciabilità; la riservatezza (privacy) + +## Requisito 2.1 Tipologia di prestazioni e di servizi erogati +### Campo d'applicazione +Intera struttura + +### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +La documentazione informativa per gli utenti e per gli operatori deve contenere almeno le seguenti informazioni: +- contatti e ubicazione del laboratorio; +- servizi offerti dal laboratorio; +- orari di apertura; +- orari per i prelievi; +- modalità di prenotazione e di accettazione; +- istruzioni per la corretta compilazione della richiesta; +- istruzioni per il corretto trasporto dei campioni; +- orari di accettazione dei campioni; +- modalità di accettazione per gli esami urgenti; +- modalità di pagamento delle quote di partecipazione alla spesa; +- sede e modalità di ritiro dei referti; +- elenco degli esami: tipologia di campione, volume, unità di misura- metodo utilizzato, eventuali precauzioni, intervallo di riferimento; +- tempo medio di risposta (dal prelievo/arrivo del campione in Laboratorio al rilascio del referto), con la distinzione tra esami routinari ed esami urgenti. + +E' disponibile una documentazione informativa per gli operatori relativa alle modalità di richiesta degli esami: +- istruzioni per la valutazione della corretta compilazione della richiesta, criteri di accettabilità e modalità di gestione delle richieste non conformi; +- modalità di identificazione dei campioni urgenti; +- modalità di registrazione e tracciabilità della data e dell'ora di accettazione dei campioni in laboratorio; +- modalità di accesso diretto degli utenti senza impegnativa del SSR. + +La richiesta di esami prevede un set di informazioni essenziali: +- identificazione univoca dell'utente: data di nascita, sesso, codice fiscale; +- identificazione univoca del prescrittore (tranne che per l'accesso diretto); +- esami richiesti; +- data della raccolta del campione primario; +- tipo di campione primario e sede anatomica d'origine, quando previsto; +- notizie cliniche, quando previsto. + +Sono disponibili procedure e documentazione informativa per gli operatori sulle modalità per la preparazione dell'utente, la raccolta e il trattamento dei campioni primari: +- istruzioni per la preparazione dell'utente; +- istruzioni e modelli informativi per gli utenti per la preparazione prima della raccolta del campione; +- modalità di acquisizione della liberatoria per il trattamento dei dati personali degli utenti; +- modulo per il consenso informato, quando previsto; +- istruzioni per le attività di prelievo, comprese tipologia e quantità del campione primario, e per la raccolta dei campioni biologici; +- elenco provette e contenitori per le diverse tipologie di test; +- istruzioni per la conservazione e l'invio dei campioni; +- limiti temporali per la richiesta di esami aggiuntivi sullo stesso campione primario; +- istruzioni per l'eliminazione sicura del materiale impiegato per la raccolta. + +Nota: Nella documentazione informativa sono specificati i casi per i quali indicare il tipo di campione primario e la sede anatomica d'origine nonché le condizioni per le quali sono richieste notizie + +### Fase 2: Implementazione +E' presente e viene diffusa la Carta dei Servizi e il materiale informativo multilingua. Tali documenti sono a disposizione dell'utenza e degli operatori in modo da assicurare la piena informazione circa le modalità erogative, i contenuti e la capacità delle prestazioni del servizio di soddisfare gli impegni assunti nei confronti degli utenti; + +vi è evidenza della distribuzione e diffusione della documentazione informativa per gli operatori relativa alle modalità di richiesta degli esami, di preparazione dell'utente, di raccolta e trattamento dei campioni primari. + +### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza della periodica rivalutazione da parte dell'organizzazione della struttura e della qualità delle informazioni contenute nella Carta dei Servizi, della qualità del materiale informativo a disposizione dell'utenza e degli operatori e delle modalità di diffusione e distribuzione. + +### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità delle informazioni contenute nella Carta dei Servizi e nel materiale informativo a disposizione degli utenti e degli operatori. Controlla, altresì, che le azioni intraprese abbiano raggiunto gli effetti desiderati. + +## Requisito 2.2.1 Modalità e strumenti di gestione e valutazione dell'attività pre- analitica +### Campo d'applicazione +Intera struttura + +### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +E' disponibile una procedura per la valutazione dell'idoneità dei campioni e delle richieste che prevede: +- le responsabilità in relazione alla presa in carico del campione e delle richieste; +- criteri di idoneità e di rifiuto dei campioni e delle richieste; +- le modalità e gli strumenti per la registrazione dei campioni rifiutati; +- modalità da adottare nella gestione dei campioni non conformi; +- modalità di comunicazione agli utenti relativa ai campioni rifiutati. +- limiti temporali per la richiesta di esami aggiuntivi sullo stesso campione primario; +- istruzioni per l'eliminazione sicura del materiale impiegato per la raccolta. + +L'organizzazione ha definito, formalizzato e diffuso una procedura per descrivere le modalità di gestione dei campioni con richieste di esami con valenza medico legale. + +### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza della valutazione dell'idoneità dei campioni e delle richieste, della registrazione e della comunicazione dei campioni rifiutati. + +### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza della revisione della documentazione relativa alla fase preanalitica e delle relative modalità di diffusione/distribuzione; + +viene effettuata e documentata la valutazione periodica della performance del servizio e vi è evidenza della revisione periodica dei processi, delle attività e delle relative responsabilità da parte della Direzione: +- valutazione e analisi delle richieste non conformi. +- valutazione e analisi delle non conformità legate alla raccolta dei campioni; +- valutazione e analisi delle non conformità legate alla accettazione dei campioni; +- valutazione dell'appropriatezza delle richieste. + +Vi è evidenza della verifica da parte dell'organizzazione dell'applicazione delle procedure relative alla fase pre-analitica. + +### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità della fase pre-analitica. Controlla, altresì, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +## Requisito 2.2.2 Modalità e strumenti di gestione e valutazione della fase analitica +### Campo d'applicazione +Intera struttura + +### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +Sono disponibili e presenti sul luogo di lavoro procedure e documentazione informativa per gli operatori relativa all'attività analitica: +- rilevanza clinica / scopo dell'esame; +- requisiti del campione e modalità di identificazione; +- apparecchiature ed attrezzature impiegate; +- reagenti, standard o calibratori e materiali per il controllo di qualità; +- istruzioni per l'esecuzione dell'analisi; +- modalità di registrazione e di calcolo dei risultati; +- modalità relative all'assicurazione qualità; +- registrazione degli intervalli di riferimento; +- valutazione del rischio per gli operatori. + +Sono disponibili procedure e documentazione informativa per gli operatori relative al sistema di controllo per tutte le analisi: +- criteri di applicazione e modalità di esecuzione del controllo di qualità interno; +- confronto dei risultati degli esami eseguiti con differenti apparecchiature o metodiche; +- impiego di appropriate procedure statistiche; +- criteri di validazione dei risultati ottenuti sul materiale di controllo di qualità interno in uso; +- modalità di archiviazione dei dati secondo la normativa vigente. + +E' disponibile una documentazione informativa per gli operatori relative alla verifica esterna di qualità: +- generalità e qualificazione dei fornitori dei programmi di Valutazione Esterna di Qualità; +- criteri di valutazione dei risultati e eventuali azioni correttive; +- modalità di archiviazione della documentazione dei risultati ottenuti; +- sistema di assicurazione di qualità adottato nei casi in cui non siano disponibili programmi di VEQ. + +### Fase 2: Implementazione +E' presente evidenza dell'esecuzione del controllo di qualità interno e del confronto dei risultati degli esami eseguiti con differenti apparecchiature o metodiche; + +viene effettuata sulla base delle specifiche della ditta costruttrice la calibrazione e i controlli funzionali richiesti per gli strumenti e apparecchiature analitiche; + +è disponibile evidenza della documentazione dei risultati delle verifiche esterne di qualità. + +### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza della periodica revisione della documentazione relativa alla fase analitica; + +viene effettuata e documentata la valutazione periodica della performance del servizio e vi è evidenza della revisione periodica dei processi, delle attività e delle relative responsabilità da parte della Direzione; + +revisione periodica e discussione collegiale dei risultati del controllo di qualità interno; + +revisione periodica e discussione collegiale dei risultati del controllo esterno di qualità; + +vi è evidenza della valutazione periodica degli accordi con i laboratori di riferimento attraverso l'analisi della performance delle VEQ e il rispetto del TAT (turn around time) concordato; + +viene effettuata una validazione iniziale dei nuovi strumenti analitici e delle nuove metodiche al fine di verificare che i risultati siano accurati ed affidabili e quantificare il rapporto costo-efficacia degli stessi. + +### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità della fase analitica. Controlla, altresì, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +## Requisito 2.2.3 Modalità e gli strumenti di gestione e valutazione della fase post- analitica +### Campo d'applicazione +Intera struttura + +### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +Sono disponibili procedure e documentazione informativa per gli operatori per la validazione dei risultati strumentali: +- protocolli di conferma e ripetizione dell'esame; +- modalità di validazione dei risultati strumentali; +- ambito di responsabilità delle figure professionali del laboratorio coinvolte nella procedura di validazione. + +Sono disponibili procedure e documentazione informativa per gli operatori per la produzione del referto e la consegna al richiedente. Il referto deve contenere almeno: +- nome del laboratorio; +- identificazione univoca dell'utente- prescrittore/richiedente; +- data della raccolta del campione; +- data e ora di produzione del referto; +- materiale analizzato; +- risultato; +- intervallo di riferimento; +- metodo analitico utilizzato; +- segnalazione dei risultati anomali; +- firma, manuale o digitale, del professionista abilitato. + +Sono disponibili procedure e documentazione informativa per gli operatori per la comunicazione telematica dei risultati (applicabile ai laboratori ospedalieri): +- ambiti e modalità relativi alla comunicazione telematica dei risultati; +- personale del laboratorio autorizzato a comunicare i risultati; +- soggetti che possono ricevere i risultati; +- modalità per assicurare una identificazione univoca dell'utente, da parte di chi comunica o riceve il risultato; +- modalità di conferma della correttezza della trasmissione; +- modalità di registrazione dell'avvenuta trasmissione; +- mantenimento della riservatezza; +- modalità di consegna del referto originale. + +E' disponibile una procedura per la trasmissione tempestiva dell'esito in caso di valori/risultati critici predefiniti al soggetto che ha richiesto gli esami; + +è disponibile una documentazione informativa sulle modalità di individuazione degli intervalli di riferimento. + +Nota: su modalità di individuazione degli intervalli di riferimento: in ottemperanza a raccomandazioni di buona pratica di laboratorio o attraverso metodi di peer-review- secondo le raccomandazioni indicate dal produttore dei reagenti impiegati. + +### Fase 2: Implementazione +Sono disponibili evidenze della implementazione delle procedure per la validazione dei risultati strumentali; + +vi è evidenza dell'implementazione delle procedure e dell'utilizzo della documentazione relativa alla fase post analitica. + +### Fase 3: Monitoraggio +E' disponibile una documentazione relativa al monitoraggio del Turnaround time degli esami più significativi (applicabile ai laboratori ospedalieri) + +Vi è evidenza dell'utilizzo dei dati sui ritardi del TAT per gli esami più significativi; + +è disponibile una documentazione relativa all'attività di revisione degli intervalli di riferimento adottati; + +è disponibile una procedura che definisca la periodicità e le modalità di revisione della documentazione relativa alla fase post-analitica. + +Nota: Il TAT è l'intervallo di tempo che intercorre fra l'arrivo in laboratorio di una richiesta e il tempo di consegna del referto. Quando applicabile, possono essere previsti, se misurabili in modo preciso, altri intervalli. + +### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità della fase post-analitica. Controlla, altresì, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +## Requisito 2.2.4 Modalità e strumenti di gestione e valutazione della tracciabilità e trasporto dei campioni + +### Campo d'applicazione +Intera struttura + +### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +E' disponibile una procedura di identificazione univoca del campione (e dei campioni secondari, dove applicabile) che garantisca la sua rintracciabilità durante l'intero processo e minimizzi il rischio di scambio: +- modalità per garantire la rintracciabilità dei campioni; +- modalità per ricondurre le aliquote al campione originale primario; +- modalità di gestione dei campioni da custodire per esami successivi. + +Sono disponibili procedure e documentazione informativa per il trasporto dei campioni a garanzia della conservazione delle caratteristiche degli stessi e della sicurezza del personale addetto: +- istruzioni per imballaggio, etichettatura e trasporto dei campioni inviati al laboratorio; +- istruzioni per la protezione dei campioni da deterioramento; +- modalità per la registrazione della data e dell'ora di invio e di arrivo, quando previsto; +- modalità di registrazione di eventuali incidenti occorsi durante il trasporto che possono influenzare la qualità del campione o la sicurezza del personale. + +Sono state definite modalità e tempi di conservazione dei campioni per assicurarne la stabilità delle proprietà per eventuali ripetizioni dell'esame o per esami aggiuntivi; + +è disponibile un elenco dei test per i quali le modalità di conservazione e trasporto potrebbero essere critiche con la definizione dei limiti di tolleranza per i fattori in causa. + +### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza dell'implementazione della procedura di identificazione e rintracciabilità dei campioni; + +vi è evidenza della distribuzione e diffusione delle procedure e documentazione informativa per il trasporto dei campioni a garanzia della conservazione delle caratteristiche degli stessi e della sicurezza del personale addetto; + +sono disponibili evidenze a supporto della rintracciabilità dei campioni. + +### Fase 3: Monitoraggio +Viene effettuata e documentata la valutazione periodica delle attività legate alla tracciabilità, trasporto e la rintracciabilità dei campioni. + +### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità e della sicurezza della rintracciabilità e trasporto dei campioni. Controlla, altresì, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +## Requisito 2.3 La modalità di gestione della documentazione +### Campo d'applicazione +Intera struttura + +### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +L'organizzazione ha definito, formalizzato e diffuso un documento che definisce: +- i requisiti per la redazione, l'aggiornamento, la conservazione e gestione della documentazione; +- gli aspetti legati al tema della privacy e della riservatezza delle informazioni, della sicurezza nell'accesso alla documentazione e tenuta dei dati, ivi compresa la loro integrità, nel rispetto e in ottemperanza alla legislazione e alla normativa vigente in materia; +- i tempi di ritiro del referto. + +La Direzione del Laboratorio ha definito una procedura per il controllo dei documenti di origine interna/esterna e per il controllo delle registrazioni. + +### Fase 2: Implementazione +E' disponibile un elenco della documentazione in uso; + +vi è evidenza che sul luogo di lavoro sono presenti le versioni più aggiornate dei documenti. + +### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza dei risultati del monitoraggio e della valutazione da parte dell'organizzazione: +- della qualità del referto; +- del soddisfacimento delle regole che caratterizzano la gestione della documentazione; +- del rispetto dei tempi definiti per il ritiro dei referti. + +### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità ed individuano e implementano specifiche azioni per il miglioramento: +- la gestione della documentazione; +- della politica relativa alla privacy e alla riservatezza delle informazioni; +- dei tempi di ritiro dei referti. + +Inoltre vi è evidenza del controllo che le azioni intraprese abbiano raggiunto gli effetti desiderati (vedi requisito 7.1). + +# 3° Criterio/fattore di qualità – ASPETTI STRUTTURALI +"L'organizzazione cura la idoneità all'uso dei prodotti per la diagnostica, delle apparecchiature e delle strutture e verifica la puntuale applicazione delle norme relative alla manutenzione delle attrezzature; è buona prassi che dia evidenza del contributo del personale nella gestione delle stesse" + +Per corrispondere a tale criterio, ogni Laboratorio dovrà documentare che siano soddisfatti i requisiti che evidenzino: +- L'idoneità all'uso dei prodotti per la diagnostica, delle apparecchiature e delle strutture +- La gestione e manutenzione delle attrezzature + +## Requisito 3.1 L'idoneità all'uso dei prodotti per la diagnostica, delle apparecchiature e delle strutture +### Campo d'applicazione +Intera struttura + +### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +L'organizzazione ha definito, formalizzato e diffuso una procedura per l'acquisto, ricevimento, verifica dell'idoneità, registrazione e stoccaggio del materiale per diagnostica in vitro e le relative modalità di controllo delle condizioni di conservazione, secondo le specifiche del produttore; + +l'organizzazione ha definito, formalizzato e diffuso procedure per la gestione dei materiali pericolosi e la relativa gestione dei rifiuti; + +sono disponibili procedure e documentazione informativa per gli operatori per la rintracciabilità dei prodotti per diagnostica in vitro: +- metodologia di identificazione univoca dei prodotti per diagnostica in vitro, comprendente il numero di lotto e l'indicazione della scadenza o del limite di utilizzo; +- rintracciabilità dei prodotti all'interno del processo analitico. + +Vi è evidenza della pianificazione e l'inserimento a bilancio del potenziamento o sostituzione di impianti o componenti necessari a garantire l'idoneità all'uso, la sicurezza e l'efficacia della struttura nel rispetto delle leggi, dei regolamenti e degli altri requisiti che si applicano all'organizzazione; + +l'organizzazione ha formalizzato e diffuso il programma di gestione del rischio ambientale e di gestione delle infrastrutture che consente di individuare le situazioni che mettono in pericolo la sicurezza di beni e persone e di gestire le aree a rischio; + +l'organizzazione ha approvato i piani per la formazione e il coinvolgimento del personale per la sicurezza della struttura e dell'ambiente di lavoro. + +### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza della verifica dell'idoneità, registrazione e stoccaggio del materiale per diagnostica in vitro, delle scorte di magazzino e del controllo delle condizioni di conservazione, secondo le specifiche del produttore; + +vi è evidenza della rintracciabilità dei prodotti utilizzati in relazione all'esame effettuato; + +vi è evidenza della corretta gestione dei materiali e rifiuti pericolosi. L'eventuale utilizzo di materiali radioattivi deve essere opportunamente gestito e monitorato; + +vi è evidenza della messa in atto: +- del piano per il potenziamento o sostituzione di impianti o componenti necessari a garantire l'idoneità all'uso, la sicurezza e l'efficacia della struttura nel rispetto delle leggi, dei regolamenti e degli altri requisiti che si applicano all'organizzazione; +- del programma di gestione del rischio ambientale e di gestione delle infrastrutture, dell'individuazione delle situazioni che mettono in pericolo la sicurezza di beni e persone e della gestione delle aree a rischio. + +Vi è evidenza delle attività di formazione e coinvolgimento del personale per la sicurezza della struttura e dell'ambiente di lavoro. + +### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza del monitoraggio della implementazione e dell'efficacia del programma di gestione del rischio ambientale e di gestione delle infrastrutture; + +vi è evidenza del monitoraggio del livello di sicurezza della struttura ed è presente la documentazione relativa alla idoneità della struttura e alla valutazione dei dati raccolti in relazione a incidenti, infortuni e altri eventi a supporto della pianificazione della riduzione dei rischi della struttura (ad es. report, audit ed incontri periodici relativi alla identificazione dei rischi e alla gestione della sicurezza della struttura); + +vi è evidenza del monitoraggio dell'efficacia delle attività di formazione e coinvolgimento del personale per la sicurezza della struttura e dell'ambiente di lavoro, anche attraverso dimostrazioni, simulazioni e altri metodi idonei opportunamente documentate; + +viene effettuata e documentata la valutazione periodica dei processi di approvvigionamento e delle relative responsabilità anche attraverso una valutazione e analisi delle non conformità legate all'approvvigionamento di materiali e reagenti. + +### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità ed efficacia: +- della gestione dei materiali e reagenti; +- del programma di gestione del rischio ambientale; +- del piano per il potenziamento o sostituzione di impianti o componenti necessari a garantire l'idoneità all'uso, la sicurezza e l'efficacia della struttura +- delle attività di formazione e coinvolgimento del personale per la sicurezza della struttura e dell'ambiente di lavoro. + +La Direzione controlla, altresì, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +## Requisito 3.2 Gestione e manutenzione delle attrezzature +### Campo d'applicazione +Intera struttura + +### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +Sono disponibili procedure e documentazione informativa per gli operatori per la manutenzione delle apparecchiature: +- programmi di manutenzione preventiva; +- piano per la manutenzione ordinaria programmata e straordinaria per ciascuna delle apparecchiature in uso; +- programmi per la verifica di sicurezza elettrica delle apparecchiature; +- eventuali necessità definite dagli utilizzatori in funzione delle criticità, della disponibilità all'uso e della normativa vigente; +- competenze e responsabilità per le operazioni di manutenzione svolte dal personale del laboratorio; +- procedure per la richiesta di assistenza straordinaria; +- modalità di registrazione degli interventi. + +L'organizzazione ha definito e formalizzato un piano in cui siano esplicitate e programmate le azioni per la gestione e la manutenzione (straordinaria e preventiva) delle attrezzature e lo stesso è stato comunicato ai diversi livelli operativi. + +### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza della valutazione delle scadenze di manutenzione e dell'eventuale adeguamento alle norme tecniche; + +vi è evidenza dei processi di validazione e manutenzione dei sistemi informativi; + +è presente un inventario aggiornato delle attrezzature in dotazione contenente il tipo di strumento e il codice di identificazione; + +vi è evidenza della registrazione degli interventi legati al piano di manutenzione preventive e straordinaria; + +vi è evidenza che la documentazione tecnica relativa alle singole attrezzature, obbligatoriamente fornita al momento dell'acquisto, risulta a corredo delle stesse e resa disponibile alla funzione preposta per la manutenzione; + +in relazione alle singole attrezzature vi è evidenza della presenza della documentazione delle ispezioni, collaudi e interventi di manutenzione; + +vi è evidenza dell'implementazione del programma di formazione sull'utilizzo delle attrezzature che prevede periodi di addestramento del personale coinvolto nell'utilizzo, manutenzione e dismissione delle apparecchiature. + +### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza del monitoraggio periodico da parte della Direzione della corretta gestione delle attrezzature. Il piano di manutenzione preventiva è valutato, rivisto e aggiornato con una periodicità annuale ed è valutata l'efficacia dei piani di comunicazione dello stesso ai diversi livelli operativi. Viene effettuata una valutazione e analisi delle non conformità legate alla implementazione del piano di manutenzione; + +l'organizzazione verifica periodicamente le conoscenze del personale utilizzatore delle modalità di utilizzo dei dispositivi medici/apparecchi elettromedicali per mezzo di dimostrazioni, simulazioni e altri metodi idonei. Tale verifica è documentata. + +### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità e dell'efficacia: +- del programma di gestione e manutenzione delle attrezzature; +- dei programmi di formazione e addestramento per l'utilizzo, la manutenzione e la dismissione di dispositivi medici/apparecchi elettromedicali. + +La Direzione controlla che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +# 4° Criterio/fattore di qualità – COMPETENZE DEL PERSONALE +"L'organizzazione deve curare che il personale possieda/acquisisca e mantenga le conoscenze e le abilità necessarie alla realizzazione in qualità e sicurezza delle specifiche attività" + +Per corrispondere a tale criterio, ogni Laboratorio dovrà documentare che siano soddisfatti i requisiti che evidenzino: +- La programmazione e la verifica della formazione necessaria e specifica; +- L'inserimento e l'addestramento di nuovo personale. + +## Requisito 4.1 La programmazione e la verifica della formazione necessaria e specifica +### Campo d'applicazione +Intera struttura + +### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +L'organizzazione ha formalizzato e diffuso: +- un documento in cui è individuato un responsabile per la formazione del personale; +- un Piano di formazione, aggiornamento e addestramento annuale, formulato con il coinvolgimento degli operatori, che preveda: definizione degli standard di competenza per posizione, criteri di scelta delle priorità, monitoraggio delle competenze professionali e rilevazione dei fabbisogni formativi attraverso varie fonti informative, condivisione dei bisogni formativi, programmazione delle attività formative. + +L'organizzazione ha definito le strategie per la gestione e lo sviluppo delle risorse umane che comprenda, oltre alla formazione e l'aggiornamento del personale su competenze professionali specifiche, anche la formazione e l'addestramento su tematiche che riguardano l'introduzione di innovazioni tecnologiche ed organizzative; + +l'organizzazione ha definito e formalizzato un processo per raccogliere, verificare e valutare (abilitazione, formazione, pratica, competenze ed esperienze) il personale. + +### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza della condivisione delle conoscenze acquisite all'esterno della struttura; + +vi è evidenza della verifica da parte della direzione delle credenziali (abilitazione, formazione, pratica, competenze ed esperienze) e della verifica che il personale di laboratorio ha adeguate competenze e formazione in relazione alle responsabilità assegnate; + +vi è evidenza dell'implementazione del programma per il mantenimento delle competenze. Tutto il personale ha un proprio dossier formativo con l'evidenza dei corsi svolti; + +vi è evidenza che il personale partecipi alla programmazione delle attività di formazione, aggiornamento e addestramento. + +### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza del monitoraggio dell'implementazione e della valutazione dell'efficacia dei programmi di formazione continua, aggiornamento e addestramento e della soddisfazione da parte del personale. + +### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della programmazione e della verifica della formazione necessaria e specifica. Controlla, altresì, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +## Requisito 4.2 L'inserimento e l'addestramento di nuovo personale +### Campo d'applicazione +Intera struttura + +### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +L'organizzazione ha formalizzato e diffuso un piano che definisce le modalità per l'accoglienza e l'affiancamento/addestramento del nuovo personale – neo assunto/trasferito; + +l'organizzazione ha approvato e formalizzato: +- il processo per la valutazione delle qualifiche dei neo assunti e dell'idoneità al ruolo; +- un piano di formazione strutturata sul rischio ed occupazionale verso i neo assunti, entro il 1° anno. + +### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza della messa in atto del piano di accoglienza e affiancamento/addestramento per i nuovi addetti del personale – neo assunto/trasferito, in maniera da consentire l'esercizio delle proprie funzioni; + +vi è evidenza della valutazione dell'idoneità al ruolo dei neoassunti e della valutazione delle capacità, delle conoscenze necessarie e dei comportamenti richiesti nel momento in cui il neoassunto comincia ad adempiere alle sue responsabilità lavorative; + +vi è evidenza dell'implementazione del piano di formazione strutturata sul rischio verso i neo assunti entro il 1° anno. + +### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza del monitoraggio periodico da parte della Direzione dell'efficacia dei programmi di orientamento/ inserimento del nuovo personale – neo assunto/trasferito. + +### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità dei programmi di orientamento e dei piani per l'inserimento dei nuovi addetti. Controlla, altresì, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +# 5° Criterio/fattore di qualità – COMUNICAZIONE +"Una buona comunicazione e relazione fra professionisti e gli utenti garantisce allineamento ai comportamenti professionali attesi, aumento della sicurezza nella erogazione delle prestazioni" + +Per corrispondere a tale criterio, ogni Laboratorio dovrà documentare che siano soddisfatti i requisiti che evidenzino: +- Le modalità di comunicazione interna alla struttura che favoriscano la partecipazione degli operatori; +- Le modalità di valutazione della relazione tra il personale e l'organizzazione (contesto organizzativo) attraverso l'analisi del clima organizzativo/soddisfazione degli operatori; +- Le modalità e i contenuti delle informazioni da fornire agli utenti; +- Le modalità di partecipazione e coinvolgimento degli utenti; +- Le modalità di ascolto degli utenti. + +## Requisito 5.1 Le modalità di comunicazione interna alla struttura che favoriscono la partecipazione degli operatori +### Campo d'applicazione +Intera struttura + +### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +La direzione ha definito e formalizzato processi finalizzati alla circolazione delle informazioni: +- i flussi informativi e la reportistica in merito agli obiettivi, dati e informazioni relative alla performance e ai programmi di miglioramento della qualità e sicurezza; +- le modalità di condivisione sistematica delle informazioni all'interno dell'organizzazione e del singolo dipartimento. + +### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza di documentazione attestante la circolazione e la diffusione delle informazioni compresa la comunicazione e la diffusione a tutto il personale degli obiettivi, del budget, dei programmi di attività; + +vi è evidenza della reportistica in merito agli obiettivi, dati e informazioni relative alla performance e ai programmi di miglioramento della qualità e sicurezza e della relativa diffusione; + +vi è evidenza della messa in atto di modalità di condivisione sistematica delle informazioni all'interno dell'organizzazione utilizzando modalità multiple di comunicazione; + +vi è evidenza di momenti sistematici di coordinamento e di integrazione interni all'organizzazione. + +### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza della valutazione da parte della Direzione dell'efficacia del sistema di comunicazione interna alla struttura almeno una volta ogni due anni. + +### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate, delle criticità riscontrate e delle informazioni derivanti dall'analisi della reportistica, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità del sistema di comunicazione interna alla struttura che favoriscano la partecipazione degli operatori. Controlla, altresì, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +## Requisito 5.2 Le modalità di valutazione della relazione tra il personale e l'organizzazione (contesto organizzativo) attraverso l'analisi del clima organizzativo/soddisfazione degli operatori +### Campo d'applicazione +Intera struttura + +### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +La Direzione ha definito, formalizzato e diffuso le modalità che consentono la segnalazione/ascolto di suggerimenti da parte del personale; + +la Direzione ha identificato momenti strutturati di analisi e confronto sulle criticità. + +### Fase 2: Implementazione +Vengono implementati e facilitati momenti strutturati di analisi e confronto sulle criticità; + +vi è evidenza dell'effettuazione di una indagine sulla valutazione del clima aziendale e sulla soddisfazione del personale nell'ultimo triennio e i risultati sono stati presentati alla Direzione e diffusi al personale. + +### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza della diffusione e condivisione dei risultati dell'indagine sulla valutazione del clima aziendale e della soddisfazione del personale e della discussione ed analisi dei risultati in apposite riunioni anche con la Direzione. + +### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento del clima organizzativo e della soddisfazione degli operatori. Controlla, altresì, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +## Requisito 5.3 Le modalità e i contenuti delle informazioni da fornire agli utenti +### Campo d'applicazione +Intera struttura + +### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +Sono disponibili procedure e documentazione informativa per gli utenti sulle modalità per la preparazione alla raccolta, l'invio e il trasporto dei campioni; + +la Direzione ha definito e formalizzato modalità e strumenti: +- per l'appropriata comunicazione con gli utenti; +- per il coinvolgimento e l'informazione dei Medici di Medicina Generale e dei Pediatri di Famiglia. + +### Fase 2: Implementazione +E' presente una Carta dei Servizi aggiornata; + +vi è evidenza della presenza di strumenti informativi sintetici (multilingua) da mettere a disposizione dei cittadini; + +vi è evidenza della messa in atto di una procedura per il coinvolgimento e l'informazione dei Medici di Medicina Generale e dei Pediatri di famiglia; + +l'organizzazione fornisce le informazioni sulla qualità dei suoi servizi; + +vi è evidenza che la comunicazione delle informazioni rivolte agli utenti avviene utilizzando una lingua, metodologia e linguaggio appropriati. + +### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza che la documentazione per l'informazione dell'utenza è revisionata dall'organizzazione ad opportuni intervalli e comunque quando sono intervenute variazioni significative; + +viene effettuato il monitoraggio e la valutazione: +- della soddisfazione degli utenti in relazione alle informazioni fornite dall'organizzazione; +- dell'accessibilità ai servizi e dei processi di comunicazione delle informazioni agli utenti anche per mezzo dell'analisi dei reclami/disservizi a queste correlate. + +### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate e sulla base delle informazioni derivanti dall'analisi della reportistica, la Direzione effettua una valutazione delle priorità ed individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità delle informazioni da fornire agli utenti. Controlla, altresì, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +## Requisito 5.4 Le modalità di partecipazione e coinvolgimento degli utenti +### Campo d'applicazione +Intera struttura + +### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +La Direzione ha definito, formalizzato e diffuso una procedura per l'informazione partecipata degli utenti e l'acquisizione del consenso informato, quando previsto. + +### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza della messa in atto di: +- procedure per l'informazione degli utenti (anche minori) e l'acquisizione del consenso informato (quando previsto) prevedendo l'informazione partecipata; +- delle metodologie di coinvolgimento attivo degli utenti in materia di gestione del rischio e a garanzia della qualità del prelievo. + +Vi è evidenza della presenza all'interno dell'organizzazione di un elenco delle prestazioni per le quali è prevista l'acquisizione di un formale consenso informato. + +### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza della valutazione dell'efficacia dei processi di coinvolgimento e partecipazione degli utenti. + +### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate e sulla base delle informazioni derivanti dall'analisi della reportistica, la Direzione effettua una valutazione delle priorità ed individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento delle modalità di partecipazione e coinvolgimento degli utenti. Controlla, altresì, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 7.1.). + +## Requisito 5.5 Modalità di ascolto degli utenti +### Campo d'applicazione +Intera struttura + +### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +La Direzione ha definito, formalizzato e diffuso: +- una politica e delle procedure per la presentazione e gestione dei reclami, osservazioni e suggerimenti; +- modalità e strumenti per l'ascolto attivo degli utenti; +- procedure per la valutazione della soddisfazione e dell'esperienza degli utenti (indagini di customer satisfaction). + +### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza della gestione dei reclami; + +vi è evidenza della valutazione della soddisfazione e dell'esperienza degli utenti (indagini di customer satisfaction) su almeno il 10% degli utenti; + +vi è evidenza della diffusione dei risultati delle indagini di customer satisfaction (e delle eventuali misure di miglioramento adottate o da adottare) sul sito web aziendale se presente; + +vi è evidenza della pubblicazione e diffusione di un report annuale relativo alla gestione dei reclami. + +### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza del monitoraggio dei tempi di risposta ai reclami e del confronto con lo standard definito all'interno della Carta dei Servizi; + +vi è evidenza della valutazione dell'efficacia da parte della Direzione delle modalità di ascolto degli utenti; + +vi è evidenza che i dati derivanti dall'analisi dei reclami e dai risultati delle valutazioni della soddisfazione e dell'esperienza degli utenti vengono discussi. + +### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate e sulla base delle informazioni derivanti dall'analisi dei reclami e dei risultati delle valutazioni della soddisfazione e dell'esperienza degli utenti, la Direzione effettua una valutazione delle priorità ed individua e implementa specifiche aree target di miglioramento. Controlla, altresì, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 7.1). + +# 6° Criterio/fattore di qualità–APPROPRIATEZZA E SICUREZZA +"L'efficacia, l'appropriatezza, la sicurezza sono elementi essenziali per la qualità delle prestazioni e debbono essere monitorati" + +Per corrispondere a tale criterio, ogni Laboratorio dovrà documentare che siano soddisfatti i requisiti che evidenzino: +- Approccio alla pratica secondo evidenze +- Promozione della sicurezza e gestione dei rischi +- Programma per la gestione del rischio e modalità di gestione degli eventiavversi +- Strategie per la produzione e diffusione di buone pratiche e il coinvolgimento degli utenti + +## Requisito 6.1 Approccio alla pratica secondo evidenze scientifiche +### Campo d'applicazione +Intera struttura + +### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +La Direzione ha definito, formalizzato e diffuso protocolli, procedure e istruzioni operative formulate secondo i principi della Evidence Based Medicine. + +### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza della messa in atto di protocolli, procedure e istruzioni operative formulate secondo i principi della evidence based medicine; + +vi è evidenza dell'accessibilità al personale di protocolli, procedure e istruzioni operative; + +vi è evidenza dell'implementazione di tutte le buone pratiche regionali e delle raccomandazioni ministeriali di pertinenza; + +vi è evidenza del coinvolgimento del personale nell'implementazione e nell'applicazione dei protocolli, procedure e istruzioni operative attraverso la diffusione delle conoscenze necessarie alla loro attuazione e la formazione specifica. + +### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione: +- dell'appropriatezza delle richieste e dell'efficacia delle metodiche e delle prestazioni erogate; +- dell'applicazione dei protocolli, procedure e istruzioni operative; +- dell'applicazione delle buone pratiche regionali e delle raccomandazioni ministeriali di pertinenza. + +Vi è evidenza della rivalutazione e dell'aggiornamento periodico dei di protocolli, procedure e istruzioni operative sulla base delle evidenze disponibili. + +### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità ed individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento delle attività in base alle evidenze scientifiche disponibili e dell'appropriatezza delle prestazioni e controlla, altresì, l'efficacia delle azioni di miglioramento intraprese (vedi requisito 7.1). + +## Requisito 6.2 L'organizzazione assicura la promozione della sicurezza e la gestione dei rischi +### Campo d'applicazione +Intera struttura + +### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +L'organizzazione ha formalizzato un piano annuale per la gestione del rischio orientato alla sicurezza di operatori, utenti e ambiente, che preveda la definizione delle politiche per la sicurezza degli utenti e degli operatori, le modalità per l'identificazione e la valutazione dei rischi, una lista dei processi, delle aree e dei rischi maggiori identificati. Tale piano deve contemplare ruoli, responsabilità, risorse impiegate, monitoraggio, verifiche e formazione e deve essere approvato dalla Direzione. Il piano prevede la definizione di obiettivi specifici e misurabili; + +è presente ed è stato formalizzato un Piano di formazione e aggiornamento sulla gestione del rischio; + +sono state definite istruzioni per il trattamento di eventuali emergenze cliniche. + +### Fase 2: Implementazione +L'organizzazione ha individuato le aree e i processi a rischio. + +vi è evidenza della messa in atto: +- del piano annuale per la gestione del rischio, orientato alla sicurezza di operatori, utenti e ambiente; +- del piano di formazione e aggiornamento aziendale sulla gestione del rischio e sulle modalità di gestione degli eventi avversi. + +E' prevista la disponibilità di farmaci o presidi sanitari da utilizzare nel caso di incidenti nel corso del prelievo. + +### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione dell'efficacia, almeno annuale, del piano aziendale per la gestione del rischio, delle attività realizzate, degli strumenti di prevenzione del rischio utilizzati, degli obiettivi per la sicurezza e dei risultati raggiunti; + +vi è evidenza del monitoraggio e della rivalutazione (ogni 2 anni) delle aree di rischio dell'organizzazione. + +### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate e sulla base delle informazioni derivanti dall'analisi della reportistica, la Direzione effettua una valutazione delle priorità ed individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della sicurezza e della gestione dei rischi. Controlla, altresì, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 7.1). + +## Requisito 6.3 Programma per la gestione del rischio e modalità di gestione degli eventi avversi +### Campo d'applicazione +Intera struttura + +### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +La Direzione ha definito, formalizzato e diffuso: +- un sistema per l'identificazione, la segnalazione e l'analisi di near miss, eventi avversi ed eventi sentinella; +- modalità e procedure per la comunicazione agli utenti e/o familiari degli eventi avversi. + +### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza dell'identificazione dei fattori causali e/o contribuenti degli eventi segnalati attraverso le metodologie di analisi disponibili in letteratura (Root cause analysis, audit, ecc.) e azioni sistematiche di verifica della sicurezza che prevedono il coinvolgimento multidisciplinare e multiprofessionale degli operatori e la predisposizione in seguito all'indagine condotta di piani di azione e relativi indicatori di monitoraggio; + +il personale implementa le azioni previste e codificate dalle procedure per la comunicazione agli utenti e/o familiari degli eventi avversi. + +### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza del monitoraggio (relazione tra il numero di eventi e le dimensioni della struttura) e della valutazione dell'applicazione delle procedure di segnalazione e gestione dei near miss, eventi avversi ed eventi sentinella; + +vi è evidenza del monitoraggio dell'applicazione degli strumenti utilizzati per la prevenzione del rischio e degli eventi avversi; + +l'organizzazione divulga agli operatori, almeno una volta l'anno, i risultati delle analisi sulle segnalazioni rilevate; + +vi è evidenza del monitoraggio dei piani di azione scaturiti dall'applicazione delle metodologie reattive e proattive di analisi dei rischi. + +### Fase 4: Miglioramento della qualità +I dati del monitoraggio sono utilizzati per studiare le aree target per la gestione del rischio e vi è evidenza dell'implementazione di cambiamenti nella struttura e nei processi a seguito di eventi avversi, garantendo che il personale competente e gli altri gruppi di professionisti traggano insegnamento dall'esperienza; + +vi è evidenza della valutazione dell'efficacia delle azioni correttive e preventive implementate. + +## Requisito 6.4 Strategie per la produzione e diffusione di buone pratiche e il coinvolgimento degli utenti +### Campo d'applicazione +Intera struttura + +### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +L'organizzazione ha definito, formalizzato e diffuso politiche e procedure per la partecipazione e il coinvolgimento degli utenti ai processi di gestione del rischio. + +### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza dell'identificazione e dell'applicazione di soluzioni innovative per la sicurezza in ambiti specifici di attività; + +vi è evidenza della produzione e diffusione di buone pratiche; + +vi è evidenza della messa in atto di politiche e procedure per il coinvolgimento e la partecipazione degli utenti ai processi di gestione del rischio. + +### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione periodica da parte della Direzione dell'implementazione delle buone pratiche e delle soluzioni innovative adottate per la sicurezza in ambiti specifici di attività; + +l'organizzazione effettua il monitoraggio dell'applicazione e dell'efficacia delle procedure per il coinvolgimento degli utentie valuta il grado di partecipazione degli utenti ai processi di gestione del rischio. + +### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate e sulla base delle informazioni, la Direzione effettua una valutazione delle priorità ed individua e implementa specifiche azioni correttive e preventive. Controlla, altresì, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 7.1). + +# 7° Criterio/fattore di qualità – PROCESSI DI MIGLIORAMENTO E INNOVAZIONE +"Il governo delle azioni di miglioramento, dell'adozione di innovazioni tecnologiche ed organizzativo– professionali e la facilitazione della ricerca clinica e organizzativa esprimono la capacità della organizzazione di adattarsi a contesti nuovi assumendo comportamenti fondati eticamente, professionalmente adeguati, socialmente accettabili e sostenibili" + +Per corrispondere a tale criterio, ogni Laboratorio dovrà documentare che siano soddisfatti i requisiti che evidenzino: +- Progetti di miglioramento; +- Applicazione di modalità di valutazione delle tecnologie in uso o da acquisirsi; +- Adozione di iniziative di innovazione tecnico-professionale e organizzativa. + +## Requisito 7.1 Progetti di miglioramento +### Campo d'applicazione +Intera struttura + +### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +La Direzione ha individuato un responsabile deputato alla gestione della qualità e ha definito, formalizzato e diffuso a tutto il personale il programma aziendale per il miglioramento della qualità che include le specifiche risorse, i ruoli e le responsabilità, la valutazione e la misurazione dei risultati conseguiti e degli esiti attraverso l'utilizzo di indicatori, la comunicazione periodica delle informazioni, la formazione; + +La struttura ha un processo per valutare le aree prioritarie di intervento per il miglioramento della qualità e della sicurezza. La Direzione ha formalizzato i piani di azione e ha individuato i relativi indicatori per il monitoraggio del miglioramento della qualità nelle aree prioritarie di intervento. I piani di azione sono caratterizzati almeno dai seguenti elementi: +- obiettivi specifici per ciascun intervento; +- cronoprogramma delle attività; +- responsabilità; +- risorse; +- responsabilità e modalità per il monitoraggio degli obiettivi. + +### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza che il programma di miglioramento della qualità è integrato al piano di gestione del rischio e alla formazione; + +vi è evidenza della messa in atto del: +- programma aziendale per il miglioramento della qualità e dei piani di azione che lo caratterizzano, relativi agli interventi individuati come prioritari nelle aree dove la qualità misurata non raggiunge gli obiettivi prefissati; +- programma per l'educazione e la formazione di tutto il personale sui temi legati alla qualità e al miglioramento continuo delle prestazioni. + +### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza del monitoraggio dell'efficacia del programma aziendale per il miglioramento della qualità e dei piani di azione che lo caratterizzano. L'efficacia viene rivalutata sulla base di una periodicità definita attraverso l'utilizzo di indicatori che consentono di valutare che i risultati e gli esiti ottenuti rispettino gli obiettivi prefissati; +- i risultati legati alla qualità delle prestazioni sono comunicati al personale e vengono messi a disposizione degli utenti; +- vi è evidenza della valutazione dell'efficacia dei programmi di educazione e formazione sui temi legati alla qualità e al miglioramento. + +### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base del programma aziendale e dei dati di monitoraggio sono stati individuati specifici piani di azione per il miglioramento della qualità nell'organizzazione. I piani di azione riflettono le priorità dell'organizzazione in base ai risultati conseguiti. + +## Requisito 7.2 Esistenza e applicazione di modalità di valutazione delle tecnologie in uso o da acquisirsi +### Campo d'applicazione +Intera struttura + +### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +L'organizzazione ha formalizzato e diffuso procedure per la selezione, acquisizione, allocazione e valutazione dei reagenti, delle apparecchiature, dei sistemi informatici attraverso la metodologia propria del HTA. + +### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza della messa in atto di procedure per la selezione, acquisizione, allocazione e valutazione delle tecnologie finalizzate all'adeguamento alle norme tecniche e all'eventuale disponibilità di nuove apparecchiature. + +### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza del monitoraggio dell'applicazione dei processi di valutazione delle tecnologie. + +### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità ed individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento delle modalità di selezione, acquisizione, allocazione e valutazione delle tecnologie in uso o da acquisirsi; controlla, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +## Requisito 7.3 Adozione di iniziative di innovazione tecnico-professionale e organizzativa +### Campo d'applicazione +Intera struttura sanitaria + +### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +La Direzione ha definito e formalizzato procedure per la rilevazione dei fabbisogni emergenti e delle innovazioni tecnologiche e organizzative. + +### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza della messa in atto di procedure per la rilevazione dei fabbisogni emergenti e delle innovazioni tecnologiche e organizzative; + +vi è evidenza del coinvolgimento del personale nel processo di adozione delle innovazioni tecnico-professionali e organizzative. + +### Fase 3: Monitoraggio +vi è evidenza del monitoraggio dell'applicazione dell'intero percorso dell'innovazione-valutazione-adozione. + +### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità ed individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento del processo di adozione, realizzazione e valutazione delle innovazioni tecnico- professionali e organizzative. Controlla, altresì, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +# 8° Criterio/fattore di qualità –UMANIZZAZIONE +"L'impegno a rendere gli spazi orientati quanto più possibile alla persona, considerata nella sua interezza fisica, sociale e psicologica è, un impegno comune a tutti i laboratori" + +Per corrispondere a tale criterio ogni Laboratorio dovrà documentare che siano soddisfatti i requisiti che evidenzino: +- programmi per l'umanizzazione e la personalizzazione delle attività + +## Requisito 8.1 Programmi per l'umanizzazione e la personalizzazione delle attività +### Campo d'applicazione +Intera struttura + +### Fase 1: Documenti di indirizzo e pianificazione +La Direzione ha definito e formalizzato un piano per lo sviluppo di attività orientate a migliorare l'accessibilità e l'accoglienza degli utenti; + +la Direzione ha definito e formalizzato specifici requisiti riguardanti il comfort delle aree dedicate al personale e delle aree di attesa per accompagnatori e visitatori. + +### Fase 2: Implementazione +Vi è evidenza dell'implementazione da parte dell'organizzazione e del personale di attività orientate a migliorare l'accoglienza tenendo conto delle differenti esigenze degli utenti relative all'età, al genere e a particolari condizioni di salute e di fragilità fisica e psicologica, tenendo conto delle specificità religiose, etniche e linguistiche, nel rispetto della dignità degli utenti; + +vi è evidenza dell'implementazione di interventi per l'accesso agevolato alle prestazioni, della semplificazione degli adempimenti amministrativi ed è assicurata un'informazione tempestiva e trasparente. + +### Fase 3: Monitoraggio +Vi è evidenza del monitoraggio dell'efficacia delle iniziative orientate a migliorare l'accoglienza e l'accessibilità. + +### Fase 4: Miglioramento della qualità +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità ed individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della personalizzazione dell'assistenza. Controlla, altresì, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 7.1). \ No newline at end of file diff --git a/documents/calabria/healthcare/accreditation/2019-10-23_Regione Calabria_ef79b4f7dd15d436feb1963dfff5eeaf/original_document.pdf b/documents/calabria/healthcare/accreditation/2019-10-23_Regione Calabria_ef79b4f7dd15d436feb1963dfff5eeaf/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..7114cd55e3149e1f32106e37d5ee9d7dd065faf1 --- /dev/null +++ b/documents/calabria/healthcare/accreditation/2019-10-23_Regione Calabria_ef79b4f7dd15d436feb1963dfff5eeaf/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:e3dca43e129b519d07688f05593555aafeec39815f404b726fff483af41c3008 +size 420593 diff --git a/documents/calabria/healthcare/planning_acts/2022-11-01_Regione Calabria_898a04d810ac391b42ddc8d93805c8c6/extracted_text.md b/documents/calabria/healthcare/planning_acts/2022-11-01_Regione Calabria_898a04d810ac391b42ddc8d93805c8c6/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..9be071c653d0f71df9b7cdc7c60029cfde71b13f --- /dev/null +++ b/documents/calabria/healthcare/planning_acts/2022-11-01_Regione Calabria_898a04d810ac391b42ddc8d93805c8c6/extracted_text.md @@ -0,0 +1,3042 @@ +# 1. QUADRO GENERALE +## 1.1 Indirizzo strategico +Il Programma Operativo 2022-2025 è il quinto da quando la Regione Calabria è in regime di commissariamento, sottoscritto con l'accordo per il Piano di Rientro nel rispetto delle direttive e sotto la sorveglianza dei Ministeri competenti ed il primo, con la peculiarità di prevedere quanto riportato dall'art. 6 del Decreto Legge del 10 novembre 2020 n. 150. + +La proposta di Piano attuale, pur proseguendo la programmazione del precedente triennio 2019- 2021 (DCA 57/2020) in relazione ad alcuni aspetti non realizzati tiene conto dello scenario del tutto mutato per la sopravvenienza dell'evento pandemico da Covid-19, ancora oggi incombente e che rischia di trasformarsi in un fatto endemico, con il quale, quindi, confrontarsi ancora nel tempo. + +In relazione a quanto sopra, la Regione Calabria ha adeguato la propria legislazione sanitaria in linea alla normativa nazionale, mediante l'adozione di appositi provvedimenti tra cui, per ultimo, la proposta di Programma Operativo gestione emergenza Covid. + +Pertanto, al decision maker si impongono una serie di riflessioni nell'impostazione di un programma sanitario appropriato/adeguato a sostenere il post-Covid, tenendo in considerazione i nuovi scenari imposti dalla patologia pandemica e delle refluenze negative sulla salute della popolazione rispetto a patologie considerate fino a qualche tempo fa sotto controllo che hanno ripreso corpo per effetto della riduzione delle prestazioni nei diversi setting assistenziali (ricoveri ordinari, diurni, attività ambulatoriali, etc.). Tali argomentazioni trovano conferma nei documenti delle diverse istituzioni governative e scientifiche e nei rapporti sul coordinamento della finanza pubblica dell'ultimo biennio. + +In presenza di questo scenario è essenziale che il Programma Operativo valorizzi tre componenti fondamentali per l'organizzazione quali: (i) le Persone, Formazione, Change Management, (ii) i Sistemi Informativi, e (iii) l'attuazione del Programma Operativo. + +#### Le Persone, Formazione, Change Management +Per consentire un effettivo sviluppo di competenze occorre programmare adeguati percorsi formativi orientati al change management che passino necessariamente anche attraverso un virtuoso utilizzo del turnover generazionale e consentendo l'ingresso di professionalità che siano motivate verso metodi di lavoro e tecnologie innovative. + +Tale aspetto riguarda non solo l'ambito amministrativo-gestionale fortemente depauperato in termini quali-quantitativi ma anche e soprattutto l'ambito sanitario, laddove l'attrattività del sistema è fortemente legata alla capacità dei professionisti delle diverse discipline di fornire prestazioni sanitarie al passo con i tempi e in continuo aggiornamento. + +Pertanto, bisogna prevedere ed incentivare col presente Programma Operativo l'utilizzo di forme assunzionali, consentite dalla normativa vigente, che tengano conto dell'effettiva e dimostrata esperienza professionale, per un miglioramento dell'offerta sanitaria, in termini di erogazione dei LEA, così riducendo quanto più possibile i fenomeni di migrazione che, allo stato, rappresentano i principali punti di criticità del SSR. + +#### Sistemi Informativi +L'esito del Programma Operativo, ma in generale di una buona programmazione sanitaria, dipende, inoltre, dal funzionamento di un efficiente Sistema Informativo Regionale (SEC-SISR) ed aziendale che, ad oggi, presenta forti criticità. + +Pur trovandoci, infatti, in presenza di un sistema informativo rinnovato e con ampi margini di implementazione, occorre superare la logica della frammentazione delle competenze tra i livelli regionali e, a sua volta, con il livello aziendale. + +Per il raggiungimento di tale obiettivo occorre procedere ad una condivisione all'interno del macrosistema regionale, accompagnata da percorsi informativi e formativi all'interno delle Aziende Sanitarie per rendere omogenea l'interazione operativa finalizzata ad una regolare produzione di flussi e dati collegati alle attività sanitarie e quanto mai indispensabili per un corretto controllo di gestione basilare nell'adozione di tutte le "buone pratiche" in termini di attività corrente e di programmazione. + +#### Attuazione del Programma Operativo +Per superare le criticità descritte in premessa, è quanto mai necessario garantire continuità alla governance regionale ed aziendale, consentendo unitarietà e condivisione d'azione nelle sue diverse componenti così da evitare spezzettamenti afinalistici. + +Tale indispensabile condizione è l'unica che può consentire una realizzazione degli obiettivi e delle azioni del Programma Operativo in tempi realistici. + +## 1.2 Contesto regionale demografico e sanitario +### 1.2.1 Contesto territoriale e demografico +La Calabria si estende su una superficie di 15.080,27 Km², con una netta prevalenza nel proprio ambito di aree montuose e collinari: la montagna si estende, infatti, per circa il 40% del territorio che, per un altro 50%, è di tipo collinare; la pianura occupa solamente il 10% della superficie regionale. + +La popolazione residente, al 1º gennaio 2021, è pari a 1.877.728, in lieve calo rispetto all'anno precedente (1.894.110) e rappresenta il 3,17% della popolazione italiana alla stessa data. Gli over 65enni, pari a 424.750, rappresentano il 22,6%, mentre i giovani rappresentano il 12,9% della popolazione residente. + +#### Il disagio geo-morfologico +La Regione ha caratteristiche geo morfologiche di particolare difficoltà che contribuiscono allo svantaggio socioeconomico e allo spopolamento. La DGR 215 del 05/06/2018 ha aggiornato la strategia delle aree interne classificando 324 Comuni tra quelli riconosciuti a livello nazionale (58) e quelli classificati a livello regionale (266) con una popolazione interessata di quasi un milione di abitanti. + +Lo studio recato dalla DGR afferma che "appare evidente che la tenuta demografica e socio- economica dell'estesa porzione di territorio calabrese classificabile come marginale e in spopolamento (nelle diverse gradazioni dei fenomeni) dipende anche dalle politiche pubbliche che, ai diversi livelli amministrativi e istituzionali (comunitario, nazionale, regionale, locale), si è in grado di definire, costruire e realizzare, in un quadro integrato e coerente d'azione pubblica e di mobilitazione delle capacità dei territori". + +Altro elemento caratterizzante la regione Calabria riguarda lo svantaggio sociale ed economico della popolazione calabrese riferibile, ad esempio, alla scarsa istruzione, alla carenza di lavoro e alle condizioni abitative e familiari disagiate, parametri riconducibile all'indice di deprivazione, che da molti studi viene collegato alla maggiore domanda di servizi sanitari, soprattutto a carico del servizio sanitario pubblico. + +### 1.2.2 I Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) +Sulla base dei dati provvisori per l'anno 2019, considerato l'indicatore complessivo del monitoraggio dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) che riassume in modo aggregato lo stato di adempienza nei vari livelli di assistenza; la qualità dei servizi resi in Calabria risulta essere in peggioramento con un punteggio pari a 125 (162 nel 2018), attestandosi inadempiente secondo la "Griglia" LEA. + +Nell'anno 2019 si rilevano delle criticità nel livello di assistenza della prevenzione, ed in particolare: +- nell'area screening per l'indicatore Proporzione di persone che ha effettuato test di screening di primo livello, in un programma organizzato, per cervice uterina, mammella, colon retto, come già rilevato dal 2012. +- nella sanità animale e alimentare per gli indicatori MALATTIE ANIMALI TRASMISSIBILI ALL'UOMO - Efficacia dei controlli ufficiali per il contrasto alla TUBERCOLOSI bovina; MALATTIE ANIMALI TRASMISSIBILI ALL'UOMO - Efficacia dei controlli ufficiali per il contrasto alla BRUCELLOSI ovicaprina, bovina e bufalina; ANAGRAFI ANIMALI - Controlli delle popolazioni animali per la prevenzione della salute animale ed umana; CONTAMINANTI NEGLI ALIMENTI DI ORIGINE VEGETALE. + +Per il livello di assistenza distrettuale, le criticità sono relative all'indicatore: +- Percentuale di anziani ≥ 65 anni trattati in ADI + +Per l'assistenza ospedaliera è critico l'indicatore: +- Percentuale parti cesarei primari in maternità di I livello o comunque con <1.000 parti. + +Il punteggio molto basso e in peggioramento rispetto all'anno precedente è dovuto in particolar modo alle carenze informative quali l'insufficienza della qualità dei flussi informativi STS.24, HSP.12 e HSP.13 e della copertura del flusso informativo CEDAP. + +## 1.3 La mobilità ospedaliera extraregionale +La complessità del fenomeno della mobilità suggerisce di analizzare motivazioni o le circostanze che conducono alla scelta di ricevere assistenza sanitaria in un territorio differente da quello di appartenenza. A tal fine, per l'analisi della mobilità sanitaria è stato necessario suddividere le principali in due macro categorie: evitabile ed accettabile. Inoltre, al fine di non sovrastimare il fenomeno della mobilità, sono stati esclusi dalle SDO tutti quei ricoveri caratterizzati da mobilità apparente (riferita ai domiciliati fuori regione), da mobilità per nido o casuale. + +L'area relativa alla mobilità accettabile è composta dai ricoveri per i quali la mobilità interregionale si rende necessaria per l'alta specializzazione delle cure richieste, nello specifico è composta dai ricoveri caratterizzati da DRG ad "alta complessità". Fanno parte di questo gruppo i ricoveri di mobilità di prossimità "in assenza di offerta" ovvero quei ricoveri eseguiti in regioni di prossimità in strutture che distano dalla residenza del paziente in misura <= a 50 km e raggiungibili in 60 minuti in quanto le strutture della regione di residenza si trovano ad una distanza superiore. + +L'area mobilità evitabile è relativa ai casi di ricoveri effettuati fuori regione per ottenere prestazioni disponibili anche sul territorio di residenza, ma che i pazienti per motivazioni diverse scelgono di eseguire fuori regione. L'area della mobilità evitabile viene a sua volta suddivisa in tre livelli: mobilità di media/bassa complessità, mobilità inappropriata che fa riferimento a ricoveri in regime ordinario con almeno un DRG ad alto rischio di inappropriatezza, mobilità di prossimità relativa a ricoveri entro 50 Km e 60 minuti tra il comune di residenza e la struttura di ricovero e infine, tutto ciò che non può essere inserito nelle determinanti precedentemente descritte viene etichettato come + +Di seguito si riportano i dati di mobilità passiva, anno 2017, 2018, 2019, di residenti della regione Calabria, distinti per le tipologie sopradescritte: + +#### Determinanti della mobilità passiva +Il valore della mobilità che si andrà ad analizzare è pari, per l'anno 2019, a 157.560.450 euro e fa riferimento alle aree della mobilità accettabile (56.796.342 euro) e della mobilità evitabile (100.764.108 euro). + +#### Distribuzione della mobilità per DRG ad alta complessità e primi 20 DRG +Le prime 7 regioni di fuga della mobilità per DRG ad alta complessità rappresentano più del 90% del totale. La regione Lombardia assorbe più del 30% della fuga per alta complessità. Nel triennio si evidenzia una leggera diminuzione dei volumi ma si osserva anche una crescente attrazione verso strutture private che rappresenta più del 60% del totale dei ricoveri. + +L'approfondimento sui primi 20 DRG, effettuato su l'anno 2019, evidenzia che il primo motivo clinico "Sostituzione di articolazioni maggiori o reimpianto degli arti inferiori" rappresenta il 15% del totale dei ricoveri eseguiti nel 82% dei casi in strutture private. È importante sottolineare come il rapporto tra i volumi in fuga e la produzione interna, per singolo DRG, sia sempre inferiore a 1 confermando che la regione Calabria offre ai propri residenti anche prestazioni di alta complessità. + +#### Distribuzione della mobilità di prossimità in assenza di servizi e primi 10 DRG +I volumi di questa tipologia di mobilità sono molto bassi e nel triennio si osserva significativa diminuzione; nel 2019 rappresentano poco più dell'1% del totale dei ricoveri. + +Nel periodo di analisi la principale regione di fuga della mobilità di prossimità in assenza di servizi è la Basilicata. + +L'approfondimento sui primi 10 DRG, effettuato su l'anno 2019, evidenzia una forte frammentazione dei DRG erogati. + +#### Distribuzione della mobilità di media/bassa complessità +Le prime 7 regioni di fuga della mobilità per DRG di bassa/media complessità rappresentano circa l'85% del totale. La regione Lazio assorbe quasi il 30% per tale tipologia di ricoveri. Nel triennio non si evidenziano significative variazioni nei volumi; il ricorso alle strutture private rappresenta circa la metà del totale dei ricoveri. + +L'approfondimento sui primi 20 DRG, effettuato sull'anno 2019, evidenzia che il primo motivo di fuga è rappresentato dagli "Interventi su utero e annessi non per neoplasie maligne senza CC" 1150 casi a fronte di una produzione interna di 2953 ricoveri. In questo gruppo di ricoveri appare particolarmente inadeguata l'offerta della regione per i ricoveri dei "Disturbi mentali dell'infanzia" che nel 57% dei casi viene soddisfatta dalla regione Lazio (Ospedale Pediatrico Bambino Gesù). Ma ancora più alto è il rapporto tra i volumi in fuga e la produzione interna per "Altri interventi sull'apparato riproduttivo femminile" pari a 8,80. In questo caso, la regione di fuga è principalmente la Lombardia (96% dei casi) e le strutture di attrazione sono private accreditate nell'85% dei ricoveri. + +#### Distribuzione della mobilità di DRG inappropriati +Le prime 9 ragioni di fuga della mobilità per DRG inappropriati rappresentano più del 90% del totale. La regione Lazio assorbe quasi il 25% per tale tipologia di ricoveri. Nel triennio si rileva una lieve tendenza alla diminuzione dei volumi; il ricorso alle strutture private rappresenta circa la metà del totale dei ricoveri. + +L'approfondimento sui primi 20 DRG, effettuato sull'anno 2019, evidenzia che il primo motivo di fuga è rappresentato dagli "Altre diagnosi del sistema muscolo-scheletrico e del tessuto connettivo" 810 casi a fronte di una produzione interna di 1277 ricoveri. Da evidenziare la fuga per prestazioni di Radioterapia in regime di ricovero ordinario pari a 253 casi (erogati nel 38% dalla Sicilia e nel 22% dalla Toscana) con il rapporto tra i volumi in fuga e la produzione interna pari a 42,17. + +#### Distribuzione della mobilità di prossimità non accettabile +I volumi di questa tipologia di mobilità sono bassi e nel triennio si osserva significativa diminuzione; nel 2019 rappresentano circa il 3% del totale dei ricoveri. + +Nel periodo di analisi la principale regione di fuga della mobilità di prossimità, non giustificata per la presenza di una adeguata offerta, è la Sicilia. + +L'approfondimento sui primi 20 DRG, effettuato su l'anno 2019, evidenzia una forte frammentazione dei DRG erogati. + +#### DRG con dettaglio dell'Indice di Attrattività dell'Operatore (IAO) +Nella tabella 7 vengono riportati i DRG per i quali si rileva l'indice di attrattività dell'operatore più alto. In particolare, l'IAO analizza la proporzione dei ricoveri chirurgici nelle regioni di fuga effettuati da chirurghi che operano anche nella regione di residenza del paziente sul totale dei ricoveri chirurgici effettuati fuori regione per singolo DRG. Questo indicatore misura il grado di offerta "indotta" dall'operatore sulla base del rapporto di fiducia con il paziente. + +Nel caso degli "Interventi su rene e uretere, non per neoplasia senza CC" si evidenzia che nel 90% gli interventi effettuati in fuga, nelle strutture della Sicilia, il chirurgo è lo stesso che ha eseguito l'analogo intervento in strutture della regione Calabria. Medesimo fenomeno da segnalare per i DRG 264, 049,114 e 308. + +La Regione sulla base dell'articolo 1, comma 492, della legge n. 178/2020 (legge di bilancio 2021) provvederà ad avviare interlocuzioni con le Regioni con maggiore mobilità passiva ai fini della sottoscrizione degli accordi per la gestione della mobilità passiva. + +Si rappresenta che nella programmazione prevista (per come riportato nelle varie sezioni del presente Programma Operativo) le azioni rivolte al rafforzamento delle strutture eroganti, quali le assunzioni di nuovo personale sanitario e la riorganizzazione della rete ospedaliera e territoriale, consentiranno di migliorare la produttività e la qualità dell'offerta sanitaria e incidere sulla mobilità passiva. + +Obiettivo prioritario della rete ospedaliera e delle reti per patologia è fornire risposte sanitarie di alta qualificazione con particolare rilievo a: +- l'identificazione di centri di riferimento per le specifiche patologie oncologiche posti negli ospedali hub in cui concentrare la casistica della chirurgia oncologica senologica, ginecologica, toracica e pneumologia interventistica, addominale +- potenziamo e trasformazione in IRCCS del Centro di riferimento emato-oncologico (C.R.E.O.) presso l'AO di Reggio Calabria +- l'adeguamento delle Strutture autorizzate al trapianto di Cosenza e Reggio Calabria +- l'assistenza al trauma maggiore, compresa chirurgia ortopedica delle fratture di bacino e attivazione della radiologia interventistica periferica +- il potenziamento dell'offerta di ortopedia negli ospedali spoke. + +L'approvazione da parte della regione di 6 percorsi PDTA oncologici, realizzata nell'anno 2022, è propedeutica all'attivazione di iniziative che consentiranno la presa in carico del paziente oncologico e faciliteranno il contenimento delle fughe verso altre regioni. + +Altro obiettivo è quello di tendere al recupero consistente della mobilità evitabile. In particolare, dall'analisi sopra riportata si prevede il recupero del 25% della mobilità evitabile (pari a circa 25 milioni su 100.764.108 euro) nell'anno 2023 e del 40% (pari a circa 40 milioni) nell'anno 2024. A tal fine occorrerà sottoscrivere Accordi di mobilità con altre regioni particolarmente attrattive per i pazienti calabresi. In tali Accordi bisognerà stabilire le modalità di remunerazione e di gestione dei DRG inappropriati in regime di ricovero; parallelamente sarà dato ai Direttori generali delle Aziende regionali un obiettivo di incremento della produzione locale per tali DRG. + +Una particolare attenzione sarà posta ai ricoveri fuori Regione per prestazioni cd "salva vita" tra cui quelle di Radioterapia e chemioterapia. Per queste prestazioni occorre procedere in parallelo al potenziamento del servizio pubblico regionale, garantendo l'erogazione delle prestazioni di radioterapia h 12 su 6 giorni settimanali e la definizione di linee di indirizzo per l'erogazione delle medesime prestazioni da parte del privato accreditato. Con DCA 91/2022 si è proceduto alla "Riqualificazione e ammodernamento tecnologico dei servizi di radioterapia oncologica di ultima generazione nelle Regioni del Mezzogiorno". + +A partire dall'anno 2025 si stima un recupero pari a 50 milioni per effetto delle azioni sopra descritte, sia sulla mobilità accettabile sia su quella evitabile. A decorrere dal 2025 infatti si dispiegheranno gli effetti delle seguenti azioni: +- assunzione del personale dedicati alle 'attività di ortopedia e di chirurgia oncologica presso gli HUB regionali che consentirà di incrementare la produzione e la attrattività dei presidi regionali; +- la piena attivazione dei PO di Praia a Mare e Trebisacce posti ai confini nord della Regione Calabria e gli accordi di confine consentiranno di recuperare la mobilità di prossimità attraverso una implementazione e rafforzamento dell'offerta sanitaria regionale nella bassa e media complessità; +- considerato che la migrazione sanitaria in età pediatrica, che comprende sia le patologie più complesse ma anche ricoveri di natura ordinaria, è pari a un totale di 13.000 prestazioni erogate fuori Regione di cui 7.000 cioè oltre il 50% sono state erogate presso l'Ospedale Bambino Gesù e che dalla tabella di mobilità risulta per l'anno 2021 un valore di circa 12 milioni di mobilità passiva verso il medesimo istituto con il DCA 115/2022 è stato approvato il progetto per "l'Istituzione e rafforzamento di una rete pediatrica multidisciplinare per conseguire il miglioramento delle attività pediatriche prestate nella Regione Calabria e per la riduzione della migrazione sanitaria dei piccoli pazienti verso altre regioni" a cui si darà attuazione; si darà inoltre seguito al protocollo istituzionale tra l'Ospedale Bambin Gesù e la Regione. + +## 1.4 Gli obiettivi del Programma Operativo +Il Programma Operativo 2022-2025 si pone l'obiettivo di portare il Sistema Sanitario della Regione Calabria alla completa erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza nel rispetto dell'equilibrio economico, adeguando l'organizzazione dei servizi alle innovazioni previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). + +L'analisi del fabbisogno assistenziale e la conseguente articolazione ai vari livelli si basa, essenzialmente, sull'individuazione di obiettivi determinati e contestualizzati; prevedendone le azioni e l'impatto delle specifiche manovre di intervento; così da indirizzare gli stakeholder in una giusta prospettiva, rivelando la congruità delle misure previste in termini quali-quantitativi; coerentemente con i vincoli normativi e finanziari. + +Nell'ottica di rispondere al bisogno di salute dei cittadini e garantire un percorso assistenziale integrato a livello territoriale, il Piano si propone di realizzare la continuità della presa in carico del paziente nelle diverse fasi, dalla prevenzione all'assistenza ospedaliera e territoriale. + +Per definire una stima della copertura del bisogno assistenziale, bisogna ricostruire attraverso le informazioni disponibili, una stima dei fabbisogni che emergono all'interno della popolazione residente attraverso anche la misurazione dei principali indicatori sviluppati ai vari livelli e parametri di riferimento resi disponibili a livello nazionale. + +La "persona al centro", concetto che negli ultimi anni rappresenta la chiave di volta degli interventi assistenziali e sociosanitari. In questa ottica e tenuto conto dei profondi cambiamenti verificatisi occorre intervenire, coerentemente al PNRR nelle diverse fasi dell'assistenza migliorando, pertanto, i servizi erogati a livello territoriale ed ospedaliero. + +In buona sostanza, gli assi portanti e le priorità di questo Piano sono: (i) il potenziamento dell'assistenza territoriale nelle sue diverse declinazioni; (ii) la piena attuazione della rete ospedaliera diversificata in centri Hub & Spoke, delle reti tempo-dipendenti e dei relativi trasporti sanitari. Tale configurazione deve essere supportata da strutture edili, tecnologiche ed informatiche adeguate ai tempi. + +Il raggiungimento degli obiettivi indicati secondo i cronoprogrammi riportati costituisce obiettivo dei Commissari straordinari, dei Direttori amministrativi e dei Direttori Sanitari delle Aziende sanitarie, nonché, per il tramite delle procedure interne a queste ultime, dei dirigenti interessati. + +## 1.5 La struttura descrittiva del Programma Operativo +Il Programma Operativo si articola di seguito con l'individuazione degli obiettivi prioritari connessi alle criticità del SSR. + +Per ogni obiettivo, la struttura elaborata nel presente documento descrive: +- Una sintesi dello stato di attuazione. +- Una descrizione degli obiettivi 2022 – 2025. +- L'articolazione delle azioni volte al raggiungimento degli obiettivi. +- Gli indicatori di risultato previsti e le tempistiche di realizzazione. +- Le strutture regionali/aziendali che hanno il compito di realizzare/coordinare le azioni per il raggiungimento degli obiettivi. + +# 2. GOVERNANCE DEL PROGRAMMA OPERATIVO 2022-2025 +## 2.1. Individuazione e organizzazione delle strutture responsabili della gestione del Programma Operativo: Commissario ad Acta, Dipartimento, Aziende +L'attuazione del Programma Operativo impone la chiara individuazione degli attori coinvolti, la catena delle responsabilità, i meccanismi di coordinamento, le modalità di monitoraggio e valutazione degli obiettivi perseguiti + +La Regione Calabria assume, attraverso il Commissario ad acta, il ruolo di policy maker delineando l'indirizzo sulle politiche generali del Sistema Sanitario Regionale. Il mandato del Commissario è definito dalla deliberazione del CDM del 4 novembre 2021 per come integrata dalla deliberazione del 23 dicembre 2021. La responsabilità dell'attuazione del Programma Operativo di prosecuzione del Piano di Rientro è del Commissario ad Acta che si avvale del supporto del Dipartimento Tutela della Salute e Servizi Sociali e Socio Sanitari. + +La legge 181/2020 prevede: +- All'articolo 1, comma 4, che il Commissario ad acta si avvale dell'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (AGENAS) che fornisce supporto tecnico e operativo. +- All'articolo 5, comma 1 che il Commissario ad acta può avvalersi del Corpo della Guardia di finanza per lo svolgimento di attività dirette al contrasto delle violazioni in danno degli interessi economici e finanziari connessi all'attuazione del piano di rientro dai disavanzi del Servizio sanitario nella Regione e del ((programma operativo per la gestione dell'emergenzada COVID-19)) previsto dall'articolo 18 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27. + +L'articolo 16-septies, al comma 2, del decreto legislativo 146/2021 "in ottemperanza alla sentenza della Corte costituzionale n. 168 del 23 luglio 2021 e al fine di concorrere all'erogazione dei livelli essenziali di assistenza, nonché' al fine di assicurare il rispetto della direttiva europea sui tempi di pagamento e l'attuazione del piano di rientro dei disavanzi sanitari della Regione Calabria" prevede inoltre che: +- Agenas assegni il contingente di 40 unità di personale (di cui al comma 1) a supporto del commissario ad acta per l'attuazione del piano di rientro dai disavanzi sanitari della Regione Calabria fino al 31 dicembre 2024. +- Al fine di supportare le funzioni delle unità operative semplici e complesse, comunque denominate, deputate al processo di controllo, liquidazione e pagamento delle fatture, sia perla gestione corrente che per il pregresso, previa circolarizzazione obbligatoria dei fornitori sul debito iscritto fino al 31 dicembre 2020, è autorizzato a reclutare, sulla base dei fabbisogni di personale valutati e approvati dal commissario ad acta, fino a 5 unità di personale non dirigenziale, categoria D, con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato di durata non superiore a trentasei mesi, esperte nelle predette procedure e dotate dei previsti requisiti formativi; +- la Guardia di finanza, nell'ambito delle proprie funzioni, collabora con le unità operative semplici e complesse deputate al monitoraggio e alla gestione del contenzioso, disponendo l'impiego di un contingente di 5 ispettori per ciascuno degli enti del servizio sanitario della Regione Calabria. +- al fine di garantire la piena operatività delle attività proprie della gestione sanitaria accentrata(GSA) del servizio sanitario la Regione Calabria, nel rispetto dei vincoli assunzionali previsti dalla normativa vigente e a valere sulle risorse del proprio bilancio, è autorizzata, per la gestione della predetta GSA, al reclutamento con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato, di durata non superiore a trentasei mesi, di 1 unità di personale dirigenziale e di 4 unità di personale non dirigenziale da inquadrare nella categoria D. Il menzionato contingente di personale può essere integrato, a valere sulle risorse del bilancio della Regione Calabria, da un massimo di cinque esperti o consulenti + +Il Dipartimento ha il compito di attuare le linee di indirizzo definite dal Commissario ad Acta, attraverso strumenti di programmazione sanitaria, definendo gli obiettivi e i programmi da attuare. Il Dipartimento monitora, controlla e verifica l'attuazione delle indicazioni fornite alle Aziende Sanitarie regionali. Il Dipartimento si compone dei settori che costituiscono la struttura operativa e sono coordinati dalla Direzione Generale + +Il nuovo modello di Governance prevede l'istituzione dell'ente di governance della sanità calabrese denominato "Azienda per il Governo della Sanità della Regione Calabria – Azienda Zero" (legge regionale n. 32 del 15 dicembre 2021 e s.m.i.). Visto il parere dei Ministeri affiancati si procederà alla modifica/integrazione della legge regionale. + +Con i DD.CC.AA. n. 60 e n. 61 del 24/5/2022 è stato disciplinato il funzionamento e l'attuazione di Azienda Zero ed è stato nominato il Commissario Straordinario di Azienda Zero. Visto il parere dei ministeri affiancati si procederà con il recepimento delle osservazioni formulate. + +Obiettivo del Commissario ad Acta è quello di procedere ad un potenziamento della struttura amministrativa regionale di supporto alla struttura commissariale, anche sulla base di quanto previsto dall'articolo 16 septies del dl 146/2021. Per alcuni settori si è già provveduto nell''attribuzione degli incarichi dirigenziali: +- Settore n. 3 "Assistenza Farmaceutica – Assistenza Integrativa e Protesica – Farmacie Convenzionate – Educazione all'Uso Consapevole del Farmaco". +- Settore n. 6 "Programmazione dell'Offerta Ospedaliera e Sistema delle Emergenze-Urgenze". +- Settore n. 8 "Bilancio SSR – Monitoraggio dell'Andamento Economico delle Aziende Sanitarie – Controllo di Gestione – Patrimonio". + +La realizzazione di un Programma Operativo così complesso, oltre alla riorganizzazione del Dipartimento, e all'avvio di Azienda Zero richiede necessariamente la ridefinizione delle modalità di funzionamento che non possono prescindere dalla volontà di perseguire una forte e concreta integrazione tra l'Organo Commissariale, il Dipartimento/Azienda Zero e le Direzioni Generali delle Aziende Sanitarie. + +A regime, il Dipartimento, dunque, insieme ad Azienda Zero saranno sempre di più in grado di coordinare in maniera unitaria e strategica il sistema di erogazione dei servizi sanitari, secondo logiche collaborative e di programmazione centralizzata necessarie per dare risposta adeguata alle esigenze delle aziende e dei cittadini. + +Ulteriore supporto all'attività di programmazione con riferimento alla sorveglianza epidemiologica e di prevenzione sarà dato dall'istituzione del dell'Osservatorio epidemiologico regionale. + +Un processo così delicato e determinante ai fini del processo di cambiamento in atto nel Sistema Sanitario Regionale, ha bisogno di una governance forte e di una condivisione delle strategie con i Commissari Straordinari/Direttori Generali delle Aziende e anche un monitoraggio di quanto previsto nel Programma Operativo al fine della sua realizzazione. + +Il monitoraggio avverrà mediante la misurazione degli indicatori stabiliti per le singole azioni del Programma Operativo, con appositi report, anche mediante incontri specifici tra la Direzione generale del dipartimento/azienda Zero, le direzioni del dipartimento e le direzioni strategiche aziendali. + +La scheda di monitoraggio sarà opportunamente aggiornata e accompagnata da una dettagliata relazione sarà trasmessa, in occasione delle periodiche verifiche ai Tavoli tecnici di verifica. + +L'attività inoltre sarà supportata sia da Agenas che dall'Advisor Contabile + +## 2.2. Governance dei Flussi Informativi +### 2.2.1 Definizione delle regole di gestione ed utilizzo dei flussi informativi +#### Stato di attuazione +La Regione Calabria ha approvato, con DPGR 201 del 22 settembre 2011, il documento recante la Direttiva sui Flussi regionali denominata "Sistema Informativo Sanitario – Mappa dei flussi informativi". + +La continua evoluzione del Sistema Sanitario e la complessità della gestione organizzativa dello stesso, rende necessario fare luce sui processi organizzativi degli attori che operano in tale sistema, chiamati da un lato a governare l'ampia incertezza circa la disponibilità di risorse, da cui la conseguente necessità del contenimento della spesa pubblica, e dall'altro a gestire la trasformazione dello scenario epidemiologico e sociale di riferimento che ha modificato la struttura della domanda di prestazioni sanitarie e reso più complessa l'erogazione dei servizi. + +Il recente Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) alla missione 6 – Salute, rafforza l'esigenza nella disponibilità dei flussi informativi e sistemi informativi per il monitoraggio delle azioni individuate. + +Al fine di rafforzare la governance dei flussi informativi è stato predisposto un piano operativo nell'ambito dell'"Accordo quadro, ai sensi del d.lgs. 50/2016 e s.m.i., avente ad oggetto l'affidamento di servizi applicativi e l'affidamento di servizi di supporto in ambito "sanità digitale - sistemi informativi clinico-assistenziali" per le pubbliche amministrazioni del ssn - id 2202 - lotto 6 - pubbliche amministrazioni del SSN - centro – sud" che prevede: +- Supporto all'evoluzione e sviluppo dei Sistemi Informativi e Flussi della Regione e Servizi Digitali al Cittadino. + +#### Obiettivi +L'obiettivo principale per il prossimo triennio è il miglioramento del governo dei flussi informativi anche attraverso la definizione di regole di gestione ed utilizzo. + +#### Azioni +Definire le regole di gestione ed utilizzo dei flussi informativi: +- Reingegnerizzazione dei processi, con il coinvolgimento degli stakeholder, per i flussi informativi in cui sono state evidenziate criticità sulla base dell'ultima certificazione sulla verifica dei LEA (anno 2019). +- Redazione e approvazione del disciplinare tecnico. + +### 2.2.2 Ottimizzazione, in termini di completezza, qualità e tempistica dei flussi informativi NSIS +#### Stato di attuazione +Il Settore n. 10"Gestione SISR – Monitoraggio e implementazione dei flussi sanitari" assicura gli invii al Ministero della Salute di tutti i flussi informativi del NSIS trasmessi dalle Strutture pubbliche e private sanitarie regionali, acquisiti e validati dal Sistema Informativo Sanitario Regionale "SISR". I flussi informativi nella loro complessità, sono attualmente sottoposti a controlli di conformità di qualità e di audit incrociati tra Ministeri e Regione. + +Tra quelli Ministeriali vi sono i Flussi NSIS, Modelli gestionali e flussi MEF. Un primo livello di coerenza deve sussistere tra i dati NSIS ed i Modelli gestionali in modo tale che il riepilogo dei dati analitici del NSIS non si discosti dai valori sintetici trasmessi attraverso i modelli gestionali. Ciò serve per superare l'attuale divario informativo dovuto agli scarti dei flussi NSIS. + +Si sottolinea che saranno oggetto di monitoraggio anche i flussi HSP11/11BIS/22 BIS, dei Consumi dei dispositivi medici (cfr par 8) e le Grandi apparecchiature. + +#### Obiettivi +L'obiettivo principale per il prossimo triennio è l'ottimizzazione dei flussi informativi in termini di completezza, qualità e tempistica. + +#### Azioni +Ottimizzazione, in termini di completezza, qualità e tempistica dei flussi informativi NSIS. Creazione di un cruscotto di monitoraggio riguardante lo stato dei flussi in termini di copertura, completezza, qualità e tempistiche, definiti anche dai decreti istitutivi dei singoli flussi, implementato sul Sistema Informativo Regionale (SEC-SISR-AP). + +L'analisi dei dati permetterà alla Regione di effettuare tutte le valutazioni propedeutiche all'avvio delle procedure di trasmissione dei flussi informativi sul portale Ministeriale NSIS. + +Si rendono necessari incontri periodici con le Aziende Sanitarie e Ospedaliere. + +### 2.2.3 Rafforzamento del ruolo centrale del Dipartimento Tutela della Salute nella gestione dei Flussi Informativi +#### Stato di attuazione +La Regione con il progetto SEC-SISR (Sanità Elettronica Calabria – Sistema Informativo Sanitario Regionale), ha realizzato le infrastrutture tecnologiche necessarie al riordino dell'organizzazione e delle attività sanitarie, introducendo l'innovazione digitale nel complesso delle procedure e dei flussi informativi tra le strutture sanitarie (in particolare, Regione e Aziende). L'attività di coordinamento e monitoraggio dei flussi informativi inerenti alle aree di competenza specifica dei vari Settori del Dipartimento Tutela della Salute e Servizi Sociali e Socio Sanitari è espletata attraverso il Settore n. 10 "Gestione SISR – Monitoraggio e implementazione dei flussi sanitari – modernizzazione e digitalizzazione sistema della salute - telemedicina". + +#### Obiettivi +L'obiettivo principale è la gestione dei flussi informativi attraverso la costituzione di un Gruppo Tecnico Permanente (GTP) afferente funzionalmente alla Direzione Generale del Dipartimento Tutela della Salute. La funzione principale del GTP è di analizzare e valutare, di concerto con i Settori competenti in materia e per ciascun flusso, gli indicatori relativi agli adempimenti ministeriali e regionali. Gli indicatori sono proposti sulla base delle precedenti azioni svolte dal Settore 11, in termini di completezza e qualità degli stessi. + +#### Azioni +Costituzione di un Gruppo Tecnico Permanente afferente funzionalmente alla Direzione Generale del Dipartimento Tutela della Salute e Servizi Sociali e Socio-Sanitari. + +Implementazione di un cruscotto di indicatori sentinella sul Sistema informativo regionale, in condivisione tra i Settori. + +### 2.2.4 I nuovi flussi informativi previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) +#### Stato di attuazione +Il recente Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), comprende misure volte al rinnovamento e all'ammodernamento delle strutture tecnologiche e digitali esistenti, al potenziamento e alla diffusione del Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) ed una migliore capacità di erogazione e monitoraggio dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) da realizzare anche attraverso il potenziamento dei flussi informativi sanitari. + +Le Regioni dovranno adottare 4 nuovi flussi informativi nazionali: +- Consultori di Famiglia; +- Ospedali di Comunità; +- Servizi di Riabilitazione Territoriale; +- Servizi di Cure Primarie. + +#### Obiettivi +L'obiettivo principale è il completamento del patrimonio informativo regionale attraverso l'adozione dei nuovi flussi informativi: riabilitazione territoriale, consultori familiari, ospedali di comunità e servizi di assistenza primaria. + +#### Azioni +Analisi volte ad individuare eventuali gap funzionali per i singoli nuovi flussi e pianificazione degli interventi tecnologici ed organizzativi necessari all'adeguamento informativo/funzionale. + +## 2.3 Definizione e copertura del fabbisogno di personale del Dipartimento Tutela della Salute e Servizi Socio Sanitari +Al fine di garantire la funzione di governo strategico del SSR e il raggiungimento degli obiettivi definiti nel Programma Operativo, si ritiene fondamentale il rafforzamento della struttura di governo del Sistema Sanitario Regionale. + +L'obiettivo è rafforzare la capacità del Dipartimento Tutela della Salute, Servizi Socio Sanitari e di presidiare tutte le aree indicate nel Programma Operativo 2022-2025, in modo da assicurare una guida alle azioni delle singole aziende e un efficace controllo sui risultati attesi. Le azioni previste dal presente Programma Operativo sono fortemente integrate fra loro nel perseguire l'obiettivo di un migliore utilizzo delle risorse, con risparmio in termini di razionalizzazione della spesa del SSR. + +Per quanto sopra detto, la dotazione di personale del Dipartimento andrà potenziata così come andranno potenziate le competenze professionali del personale già impiegato dal Dipartimento, sviluppando percorsi formativi coerenti con gli obiettivi del Programma Operativo. Allo stesso tempo, si procederà, in logica di strategic resource management, all'identificazione e al reclutamento di risorse aggiuntive a quelle oggi impiegate per le attività che attualmente risultano scarsamente presidiate, ad esempio ricorrendo a adeguate politiche di reclutamento tramite concorso, comando, utilizzo, etc. + +#### Obiettivi +L'obiettivo principale per i prossimi anni è il potenziamento delle competenze professionali del personale già impiegato e il reclutamento di risorse aggiuntive a quelle oggi impiegate per le attività che attualmente risultano scarsamente presidiate. + +# 3. GESTIONE DEL PERSONALE +## 3.1 Definizione e copertura del fabbisogno del personale del SSR in linea con gli obiettivi del PO tenuto conto dell'Emergenza epidemiologica COVID-19 +Il Programma Operativo 2019-2021 aveva già indicato obiettivi specifici e prioritari nell'ambito della manovra sul personale quali: +- la definizione di un fabbisogno standard di personale quale strumento per l'attivazione di un processo strutturato di riqualificazione degli organici da riprogrammare in maniera efficace ed efficiente; +- la formazione e lo sviluppo delle risorse umane, per rispondere in modo adeguato all'evoluzione delle competenze necessarie per soddisfare la crescente domanda di servizi sanitari. + +Gli obiettivi previsti sono stati perseguiti attraverso le azioni di seguito riportate. + +### 3.1.1 Elaborazione di una metodologia per la definizione del fabbisogno di personale per le Aziende del SSR +Con Decreto Commissariale n. 192 del 20 dicembre 2019 è stata approvata la metodologia per la determinazione del fabbisogno di personale delle Aziende del Servizio Sanitario Regionale, elaborata tenuto conto delle indicazioni contenute nel documento approvato dalla Commissione Salute della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome in data 20 dicembre 2017. Il DCA ha fatto obbligo alle Aziende del Servizio Sanitario Regionale di provvedere alla determinazione del proprio fabbisogno di personale e a predisporre i relativi piani annuali delle assunzioni del personale nel rispetto del tetto di spesa di cui al Programma Operativo 2019-2021, punto B1 - Personale - della Sezione Programmatico. + +Con i DCA di seguito indicati si è proceduto alla presa d'atto da parte dell'Organo Commissariale dei Piani del Fabbisogno di tutte le Aziende del SSR della Regione Calabria: +- ASP RC: DCA n. 69/2020 +- AO CS: DCA n. 78/2020 +- AO CZ: DCA n. 79/2020 +- ASP VV: DCA n. 85/2020 +- ASP CZ: DCA n. 89/2020 +- ASP KR: DCA n. 101/2020 +- AO RC: DCA n. 114/2020 +- AOU MD: DCA n. 129/2020 +- ASP CS: DCA n. 130/2020 + +### 3.1.2 Adeguamento del fabbisogno del personale +Nell'arco temporale 2022/2025 si intende aggiornare e rimodulare il fabbisogno di personale tenuto conto della necessità di potenziamento delle specifiche linee di attività previste dal Programma Operativo. + +L'emergenza Covid ha imposto un rafforzamento immediato della risposta del Servizio Sanitario Regionale alla domanda di salute dei cittadini, impegnando una larga parte di operatori sanitari nell'assistenza ai pazienti Covid soprattutto presso le strutture di Terapia Intensiva, Malattie Infettive e Pneumologia. + +Il DM 77/22 impone, inoltre, un adeguamento della metodologia per la determinazione dei fabbisogni di personale al nuovo assetto organizzativo, nell'ottica di una crescita strutturale del servizio sanitario regionale attraverso la definizione di nuovi standard organizzativi del personale dedito alle attività erogate dalle aziende sanitarie nei presidi ospedalieri e nel territorio. + +Nell'anno 2022, con nota circolare prot. n. 88323 del 22 febbraio 2022, è stato avviato l'iter per la ricognizione del fabbisogno di personale teorico, rilevato dalle Aziende del SSR mediante l'utilizzo della metodologia indicata dal DCA 192/2019 e tenuto conto dei dati di produzione relativi agli anni 2019 e 2020. + +Con successivo DCA n. 113 del 6 settembre 2022, avente ad oggetto "Determinazioni in ordine ai Piani dei Fabbisogni di personale e Piani delle assunzioni nelle Aziende del SSR", nelle more dell'adeguamento dei nuovi standard metodologici, è stato richiesto alle Aziende di formulare i Piani dei Fabbisogni sulla base del DCA 192/2019 e di proporre i Piani delle assunzioni adeguandoli ai dati di produzione riferiti all'anno 2021 e al D.M. 77. + +Con parere n. 186P/2022 i Ministeri affiancanti hanno espresso parere favorevole subordinatamente alla integrazione nei prospetti di una colonna diretta ad evidenziare la dotazione organica al 31 dicembre 2021, con esclusione del personale reclutato per l'emergenza Covid (da evidenziare con separata colonna), per consentire di differenziare il dato aggregato previsto nella colonna dotazione organica 2022 rispetto alla dotazione organica al 31 dicembre 2021. + +Con DCA 118 del 3 ottobre 2022 avente ad oggetto "Determinazioni in ordine ai Piani dei Fabbisogni di personale e Piani delle assunzioni nelle Aziende del SSR - modifiche ed integrazioni DCA n. 113 del 06/09/2022" sono state recepite le osservazioni dei Ministeri affiancanti. + +Il provvedimento ha consentito, nelle more dell'approvazione del nuovo assetto organizzativo del servizio sanitario regionale, di avviare nell'anno 2022 le procedure finalizzate ai reclutamenti a tempo indeterminato di personale e le stabilizzazioni ai sensi dell'art. 1 c. 268 lett. b) della Legge 30 dicembre 2021 n. 234. + +Sulla base di quanto stabilito con il DCA n.118/2022 le Aziende del servizio sanitario regionale hanno provveduto ad elaborare il piano del fabbisogno teorico sulla base della metodologia di cui sopra e il piano assunzionale. + +Con i seguenti DCA la Struttura commissariale a preso atto di quanto deliberato dalle aziende sanitarie: +- DECRETO - N. 153 DEL 09 NOVEMBRE 2022 "Piani dei Fabbisogni di personale e Piani delle assunzioni nelle Aziende del SSR - Azienda Ospedaliera di Cosenza - Delibera n. 623 del 25/10/2022 avente ad oggetto "Adozione Piano del Fabbisogno anni 2022 - 2024 e Piano Assunzionale anno 2022. Modifica e integrazione DCA 113/2022" +- DECRETO - N. 151 DEL 08 NOVEMBRE 2022 "Piani dei Fabbisogni di personale e Piani delle assunzioni nelle Aziende del SSR per l'anno 2022 - Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria - Delibera n. 862 del 27/10/2022 avente ad oggetto "Deliberazioni n. 786 del 20/09/2022 e n. 816 del 6/10/2022. Definizione del fabbisogno teorico di personale dell'Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria e Piano delle Assunzioni per l'anno 2022". Presa d'atto" +- DECRETO - N. 150 DEL 08 NOVEMBRE 2022 "Piani dei Fabbisogni di personale e Piani delle assunzioni nelle Aziende del SSR per l'anno 2022 Azienda Sanitaria Provinciale di Vibo Valentia Delibera n. 1530/CS del 26/10/2022 avente ad oggetto "Piano Fabbisogno Personale e Piano Assunzionale 2022 – parziale rettifica Delibera n. 1479 del 19.10.2022" +- DECRETO - N. 145 DEL 28 OTTOBRE 2022 "Piani dei Fabbisogni di personale e Piani delle Assunzioni nelle Aziende del SSR - Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro - Delibera n. 1134 del 20/10/2022 avente ad oggetto "Deliberazione n. 1043 del 07/10/2022 – Riproposizione Piano dei Fabbisogni e Piano Assunzionale anno 2022 – presa d'atto della Nota regionale Prot. n. 463765 del 20.10.2022 +- DECRETO - N. 135 DEL 18 OTTOBRE 2022 "Piani dei Fabbisogni di personale e Piani delle assunzioni nelle Aziende del SSR - Azienda Ospedaliero Universitaria "Mater Domini" di Catanzaro - Delibera n. 597 del 07/10/2022 avente ad oggetto "Presa d'atto del DCA 118 del 3/10/2022 – Piano dei Fabbisogni di personale 2022 e Piano delle Assunzioni 2022" – presa d'atto" +- DECRETO - N. 126 DEL 11 OTTOBRE 2022 "Piani dei Fabbisogni di personale e Piani delle assunzioni nelle Aziende del SSR per l'anno 2022 - Azienda Sanitaria Provinciale di Crotone - Delibera n. 790 del 10/10/2022 avente ad oggetto "Rettifica Delibera n. 770 del 05/10/2022 recante DCA n. 118 del 03/10/2022 – modifica e integrazione determinazione Piano del Fabbisogno di personale e Piano delle assunzioni per l'anno 2022 dell'ASP di Crotone di cui alla Delibera n. 725 del 16/09/2022" - Presa d'atto" +- DECRETO - N. 125 DEL 11 OTTOBRE 2022 "Piani dei Fabbisogni di personale e Piani delle assunzioni nelle Aziende del SSR - Azienda Ospedaliera "Pugliese - Ciaccio" di Catanzaro - Delibera n. 727 del 06/10/2022 avente ad oggetto "Approvazione Piano Triennale dei Fabbisogni di Personale (PTFP) 2022/2024 e Piano delle assunzioni 2022 – modifica e integrazione deliberazione n. 683 del 19/09/2022" – presa d'atto" +- DECRETO - N. 124 DEL 11 OTTOBRE 2022 "Piani dei Fabbisogni di personale e Piani delle assunzioni nelle Aziende del SSR - Azienda (Burc 229 17/10/2022) Sanitaria Provinciale di Cosenza - Delibera n. 1611 del 06/10/2022 avente ad oggetto "Integrazione e modifica delibera n. 1535 del 16/09/2022 – Piano del Fabbisogno del Personale e Piano Assunzionale 2022" - Presa d'atto". + +È in corso di approvazione il piano dei fabbisogni e il piano assunzionale già deliberato dl GOM di Reggio Calabria. + +Si riporta di seguito tabella riepilogativa del fabbisogno complessivo approvato dalla struttura commissariale, con i provvedimenti sopra elencati, sulla base dei piani dei fabbisogni e dei piani assunzionali deliberati dalle Aziende del SSR. Il fabbisogno complessivo del SSR sarà soddisfatto nel triennio di vigenza del P.O. + +Alla luce dell'articolo 1, comma 4-ter, del decreto legge n. 150/2020, convertito con modificazioni nella legge 30 dicembre 2020, n. 181, che ha previsto per la Regione un contributo di 12 mln di euro a partire dall'anno 2021 per l'assunzione di personale sanitario, si procederà, pertanto, nel percorso di potenziamento delle linee di attività previste dal PO mediante l'ingresso di nuovi professionisti nel SSR. In particolare si rappresenta che tali risorse saranno prioritariamente utilizzate per il reclutamento del personale necessario a rinforzare i settori dell'Emergenza Urgenza, 118, anestesia e rianimazione, chirurgia e ortopedia. + +## 3.2 Reclutamento e procedure concorsuali +Nelle more della piena operatività di Azienda Zero, risulta prioritario favorire le assunzioni a tempo indeterminato sia a copertura del turnover intervenuto negli ultimi mesi, sia per far fronte ai bisogni emergenti necessari a fronte dell'incremento dell'offerta di posti letto aggiuntivi disposta dai decreti emergenziali, rafforzando la capacità delle strutture ospedaliere calabresi, sia infine per il potenzia- mento delle strutture territoriali prefigurato del PNRR. + +Sarà pertanto in primo luogo disposto l'obbligo per le aziende sanitarie regionali di consentire, ai sensi dell'art.3, comma 61 della legge 350/2003 e dell'art.4, comma 3 bis del decreto legge 101/2013 come convertito nella legge 125/2013, l'utilizzo da parte delle altre aziende sanitarie delle graduatorie esistenti di concorso pubblico e avviso pubblico, al fine di garantire l'erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza e assicurare, anche nelle more dell'espletamento di ulteriori procedure concorsuali, il reclutamento in primis a tempo indeterminato di tutti i professionisti e operatori necessari. Eventuali rifiuti, comunque eccezionali, dovranno essere motivati in rapporto alla determinazione aziendale di effettuare in tempi brevissimi assunzioni connesse alla programmazione del fabbisogno di personale e al piano pandemico, correlate a vacanze di organico esistenti o all'imminente cessazione del personale in servizio o alle necessità di potenziamento, tenuto conto del numero degli idonei collocati nelle graduatorie. + +La Struttura Commissariale effettuerà le verifiche in merito al rispetto delle predette indicazioni. È stata, inoltre, creata specifica sezione sul sito del Dipartimento Tutela della Salute e Servizi Socio Sanitari per la pubblicazione di tutte le graduatorie vigenti presso le Aziende del SSR. + +L'assolvimento del predetto debito informativo e l'osservanza delle disposizioni del presente provvedimento costituiranno elementi di valutazione del Direttore Generale o Commissario Aziendale + +Verrà inoltre definita una programmazione a livello regionale delle prossime procedure concorsuali finalizzate all'assunzione a tempo indeterminato, in particolare con riferimento ai profili professionali di cui si riscontra maggiore carenza. + +## 3.3 Riqualificazione degli organici del SSR e definizione dei percorsi formativi volti al miglioramento delle competenze del personale delle Aziende +La Regione proseguirà nelle azioni finalizzate alla riqualificazione degli organici del SSR, attraverso una programmazione efficace ed efficiente delle risorse umane: efficace, perché il fine di una corretta programmazione è quello di consentire alle Aziende di disporre delle risorse adeguate al contesto di riferimento, alla mission aziendale, e nei tempi giusti; efficiente, perché pur nella considerazione di quanto sopra, tali processi devono tendere anche alla riduzione dei costi. + +Nell'ambito delle attività di potenziamento e valorizzazione degli organici del Sistema Sanitario Regionale e in conformità alle azioni in materia di formazione e sviluppo delle risorse umane, con DDG n. 14425 del 28/12/2020 sono state approvate le "Linee Guida 2021-2023 per la definizione dei Piani di Formazione aziendali per il miglioramento delle competenze del personale delle Aziende Sanitarie ed Ospedaliere del Servizio sanitario regionale". È stato, inoltre, disposto che le Aziende Sanitarie ed Ospedaliere approvino, in coerenza con le suddette linee guida, i propri Piani di formazione annuali e li trasmettano al Dipartimento entro il 1° marzo di ogni anno. Tra gli obiettivi di mandato assegnati ai Commissari straordinari delle Aziende del SSR ai sensi dell'art. 2, comma 1, del Decreto Legge n. 150 del 10 novembre 2020, convertito con modificazioni nella legge 30 dicembre 2020, n. 181, è stata espressamente inserita l'approvazione, entro il primo marzo di ogni anno, del piano annuale della formazione e la trasmissione al Dipartimento della "Relazione annuale sulla formazione" entro il 31 marzo dell'anno successivo. Nell'arco temporale 2022/2025 si procederà all'aggiornamento delle linee guida e al monitoraggio sull'adozione dei Piani Formativi da parte delle Aziende e sulla coerenza degli stessi con le Linee Guida regionali. + +## 3.4 Flussi informativi sul personale del SSR +La gestione e il governo dei flussi informativi sul personale a livello regionale è un fattore strategico trasversale alle azioni, obiettivo di primaria importanza da realizzarsi mediante l'introduzione di modelli di rilevazione univoci e mediante il coordinamento delle attività di consolidamento dei dati a livello centrale. + +Il Sistema Informativo Sanitario Regionale e delle Aziende – SEC-SISR – "Specifica Funzionale del SEC-DIR" consente di poter analizzare centralmente i dati sul personale dipendente attraverso l'utilizzo dell'Area Direzionale "Analisi del Personale", che risponde alle suddette esigenze informative. In particolare, il sistema è di supporto: +- all'analisi e monitoraggio delle dotazioni organiche e dei fabbisogni delle ASP e delle A.O. +- all'analisi per il reclutamento del personale nel SSR +- alla gestione e monitoraggio dei flussi informativi relativi al personale dipendente del SSR +- al governo del personale tramite il monitoraggio dei relativi rapporti giuridici e dei dati di costo + +È di assoluta necessità, pertanto, che il Sistema Informativo venga correttamente alimentato, rappresentando una fonte insostituibile di dati per il governo del personale dipendente del SSR. + +# PREGRESSO +## 4.1 Ricognizione e riconciliazione del debito pregresso +Le Aziende del SSR sono soggette ad un rilevante contenzioso che origina principalmente dal mancato pagamento dei debiti commerciali nel rispetto dei tempi stabiliti dalla direttiva europea 2011/7/UE, recepita con il d.lgs. 192/2012. Ciò ha determinato l'insorgenza tanto di maggiori oneri per interessi di mora nei confronti dei creditori quanto l'insorgenza di procedimenti giudiziari – in particolare procedimenti monitori ed esecutivi - definiti con ordinanze di assegnazione di somme, con conseguente ulteriore aggravio di spese legali e processuali a carico delle Aziende. + +Limitando il campo di indagine alla situazione debitoria, le principali criticità di ordine finanziario e contabile che hanno interessato in pratica tutti gli organi del SSR tuttora permangono, seppur con diversi livelli di gravità, sono le seguenti: +- Ingente massa debitoria per alcune aziende; +- Forte ritardo nei pagamenti; +- Massiccio ricorso all'anticipazione di cassa; +- Inadeguata quantificazione del fondo rischi e oneri; +- Inattendibilità dei valori esposti in bilancio; +- Forti irregolarità circa la sottostima del contenzioso; +- Presenza di oneri straordinari negli esercizi oggetto di verifica; +- Carenze organizzative e contabili; +- Sussistenza di pignoramenti presso il terzo tesoriere; +- Omessa regolarizzazione dei sospesi di cassa in uscita in ciascun esercizio finanziario; +- Carenza di procedure dettagliate nella gestione del ciclo passivo, + +Dalle criticità riscontrate, il Legislatore è intervenuto con l'adozione di disposizioni normative di natura eccezionale. In particolare: +- l'articolo 16-septies, comma 2 lettera c) del decreto legge 21 ottobre 2021, n 146 convertito con modificazioni dalla Legge n. 251/ 2021, dispone, che "la Guardia di finanza, nell'ambito delle proprie funzioni, collabora con le unità operative semplici e complesse deputate al monitoraggio e alla gestione del contenzioso, disponendo l'impiego di un contingente di 5 ispettori per ciascuno degli enti di cui all'articolo 19, comma 2, lettera c), del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, del servizio sanitario della Regione Calabria. Le modalità operative della collaborazione sono definite nell'ambito del protocollo d'intesa previsto dall'articolo 5 del decreto-legge 10 novembre 2020, n. 150, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 dicembre 2020, n. 181"; +- l'articolo 16-septies, comma 2 lettera g) del decreto legge 21 ottobre 2021, n 146 convertito con modificazioni dalla Legge n. 251/ 2021, dispone, che "al fine di coadiuvare le attività previste dal presente comma, assicurando al servizio sanitario della Regione Calabria la liquidità necessaria allo svolgimento delle predette attività finalizzate anche al tempestivo pagamento dei debiti commerciali, nei confronti degli enti del servizio sanitario della Regione Calabria di cui all'articolo 19 del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, non possono essere intraprese o proseguite azioni esecutive. I pignoramenti e le prenotazioni a debito sulle rimesse finanziarie trasferite dalla Regione Calabria agli enti del proprio servizio sanitario regionale effettuati prima della data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto non producono effetti dalla suddetta data e non vincolano gli enti del servizio sanitario regionale e i tesorieri, i quali possono disporre, per il pagamento dei debiti, delle somme agli stessi trasferite durante il suddetto periodo. Le disposizioni della presente lettera si applicano fino al 31 dicembre 2025"; +- l'articolo 16-septies, comma 2 lettera c) del decreto legge 21 ottobre 2021, n 146 convertito con modificazioni dalla Legge n. 251/ 2021, dispone, che "la Guardia di finanza, nell'ambito delle proprie funzioni, collabora con le unità operative semplici e complesse deputate al monitoraggio e alla gestione del contenzioso, disponendo l'impiego di un contingente di 5 ispettori per ciascuno degli enti di cui all'articolo 19, comma 2, lettera c), del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, del servizio sanitario della Regione Calabria. Le modalità operative della collaborazione sono definite nell'ambito del protocollo d'intesa previsto dall'articolo 5 del decreto-legge 10 novembre 2020, n. 150, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 dicembre 2020, n. 181"; +- l'art. 6 comma 4 del DL 150/2020 convertito dalla Legge n. 181/2020 dispone che per la realizzazione di interventi diretti a garantire la disponibilità di dati economici, gestionali e produttivi delle strutture sanitarie operanti a livello locale, al fine dello svolgimento delle attività di programmazione e di controllo regionale ed aziendale in attuazione al Piano di rientro per la certificazione annuale dei bilanci delle Aziende e del bilancio consolidato regionale, è autorizzata la spesa di 15 milioni di euro per la sottoscrizione dell'accordo di programma finalizzato, ai sensi dell'art. 79 comma 1 sexies, lettera c del DL 112/2008 convertito dalla Legge n. 133/2008 a valere sulle risorse all'art. 20 della L. 67/1988 s.m.i. Con nota prot n. 433502 del 08/10/2021 è stata trasmessa la bozza di accordo di programma. Con nota del 23/03/2022, il Ministero della Salute ha richiesto ulteriori integrazioni in merito all'Accordo di Programma. La Struttura Commissariale di concerto con il Dipartimento regionale sta predisponendo l'integrazione per come richiesto. + +Inoltre, in considerazione delle anzidette criticità ed in ragione dei rilievi evidenziati a tal riguardo dal Tavolo Tecnico per la verifica degli adempimenti regionali con il Comitato permanente per la verifica dei livelli essenziali di assistenza, sono stati attribuiti ai Commissari Straordinari delle Aziende del SSR obiettivi di mandato generali e specifici tesi: +- al superamento delle criticità connesse al rispetto di tempi di pagamento, con recupero dei ritardi registrati in alcuni casi fino a 800 giorni; +- all'adozione - entro i termini fissati dal Giudice - dei provvedimenti di esecuzione delle sentenze emesse dagli Organi di Giustizia Amministrativa ad esito di giudizi di ottemperanza; +- all'implementazione della Piattaforma informatica di monitoraggio del contenzioso aziendale. + +La Regione, al fine di risolvere le criticità connesse all'ingente debito pregresso delle Aziende del SSR, intende intraprendere le azioni previste dall'Accordo di programma suindicato. Attività già avviate dal mese di maggio 2022. + +Il suddetto accordo, previa approvazione dei Ministeri competenti, sarà recepito con decreto commissariale che definirà le modalità organizzative ed operative, prevedendo altresì la possibilità di procedere alla centralizzazione dei pagamenti. + +In particolare, le azioni che si prevede di attuare per il raggiungimento degli obiettivi di programma si configurano lungo due direttrici: a) Realizzare un intervento strutturato relativo: (i) alla ricognizione del contenzioso e gestione dello stesso; (ii) alla ricognizione e riconciliazione del debito pregresso. Le due attività sono strettamente correlate, al fine di garantire la certezza del debito e la corretta valutazione e valorizzazione dell'esposizione del rischio collegato al contenzioso. L'intervento relativo al contenzioso è rivolto alla mappatura del contenzioso all'interno delle singole aziende sanitarie, suddiviso per tipologia con gradazione del rischio ai fini della rilevazione dell'adeguatezza del fondo rischi e oneri iscritto nello Stato Patrimoniale rispetto alle passività potenziali alle quali sono esposte le aziende sanitarie; alla gestione omogenea e ordinaria, dello stesso, attraverso la definizione di procedure e la digitalizzazione dei processi sottostanti. + +L'intervento nella sua articolazione, in sintesi dovrà prevedere le seguenti macro-attività: 1) ricognizione del contenzioso nella sua interezza e delle fattispecie in essere; 2) circolarizzazione del debito pregresso con i fornitori; 3) riconciliazione del debito pregresso con la situazione debitoria delle Aziende e con i pagamenti; 4) individuazione delle singole assegnazioni giudiziarie e associazione delle stesse ai documenti contabili (fatture, parcelle, ecc.); 5) accertamento dell'avvenuto o meno pagamento del documento contabile; 6) regolarizzazione dei singoli documenti contabili con i pagamenti effettuati; 7) allineamento dei partitari con le risultanze delle procedure e con gli esiti dell'attività di ricognizione e riconciliazione del debito pregresso; 8) allineamento dei partitari fornitori dei sistemi contabili aziendali e con i saldi Co.Ge; 9) definizione delle procedure, delle regole e dei processi per la Gestione ordinaria informatizzata del Contenzioso. + +Inoltre, come già previsto nel paragrafo relativo al Percorso attuativo della certificabilità dei bilanci, si adotterà una procedura amministrativo contabile, che aggiorni la procedura del contenzioso approvata con DCA n. 33/2016, e che preveda un percorso relativo alla circolarizzazione del debito pregresso con i fornitori e che metta in rilievo gli aspetti relativi alla regolarizzazione contabile delle assegnazioni giudiziarie sfociate in pignoramento e pagamento forzoso. + +## 4.2 Piattaforma Sec-Sisr relativa alla gestione del contenzioso +#### Stato di attuazione PO 2019/2021 +Il Programma Operativo 2019 – 2021 si proponeva di costruire un modello di gestione centralizzata per garantire una gestione omogenea ed efficace del contenzioso attraverso una serie di azioni, talune delle quali avviate ed oggi a regime ed altre che necessitano di un correttivo ovvero del loro superamento all'esito della scarsa efficacia dimostrata rispetto al fine per cui erano state adottate. + +In particolare: +- Nel 2020 è stata istituita una Task Force Regionale con il supporto di Agenas per lo svolgimento delle attività centralizzate di analisi del Contenzioso del SSR. +- Le Aziende del SSR hanno istituito i propri gruppi di lavoro per l'attività di regolarizzazione contabile delle assegnazioni giudiziarie pregresse. La costituzione dei gruppi di lavoro non ha determinato tuttavia un generale ed apprezzabile miglioramento delle criticità sopra rappresentate, attesa la persistenza della forte esposizione debitoria connessa ai ritardi dei tempi di pagamento e di esecuzione dei provvedimenti giudiziari di condanna. +- È stato predisposto un tracciato record di mappatura del contenzioso ed avviata (comunicazione prot. n. 280910 del 3/09/2020) una specifica attività di ricognizione del debito commerciale. +- Sono state avviate le attività di alimentazione del sistema informativo per la gestione ed il monitoraggio del contenzioso delle Aziende del SSR. Il software, già presente all'interno del SEC-SISR, rileva tutti i dati relativi ad ogni singola procedura (anno di formazione del contenzioso - descrizione – gradi - valore dichiarato o stimato - rischio soccombenza) e dei relativi atti. Il sistema informativo consente oggi il collegamento tra il gestionale contenzioso e quello dell'ufficio economico – finanziario e, in particolare, l'acquisizione nel fascicolo elettronico delle fatture. +- È stato fatto obbligo alle aziende del SSR di procedere alla costante alimentazione del sistema informativo e avviate le attività di monitoraggio dello stato dei caricamenti. + +#### Obiettivo +In continuità con il Programma Operativo 2019 – 2021, l'obiettivo è il contenimento del fenomeno del contenzioso, con riduzione dello stesso ed il conseguente decremento delle poste negative della gestione straordinaria e degli interessi passivi. + +#### Azioni +Le azioni sono rivolte al contenimento, alla riduzione ed alla gestione del contenzioso e dei suoi effetti economici, dal momento della insorgenza all'esito conclusivo. + +In particolare, si individuano come di seguito le azioni da porre: +- Alimentazione Piattaforma Informatica Contenzioso SEC SISR; +- Analisi, da parte della task force regionale, dei dati inserti nella Piattaforma Informatica con un focus su contenziosi più critici per numerosità, maggior valore, maggiore incidenza; +- Adozione di un approccio strutturato per la verifica e il monitoraggio del contenzioso e dello stato dei rischi aziendali; +- Impianto sanzionatorio a carico dei Commissari Straordinari delle Aziende del SSR in caso di mancato compimento delle attività e mancato rispetto del cronoprogramma. + +# 5. SISTEMI INFORMATIVI +#### Stato di attuazione +I sistemi informativi rivestono un ruolo centrale che deve essere decisamente potenziato e reso più funzionale, a livello regionale e delle singole aziende e presìdi. + +Il Sistema informativo sanitario regionale (SISR) si compone di una serie di moduli sia a livello dipartimentale che aziendale. + +Il sistema interagisce tramite web services e coopera con le principali piattaforme nazionali di riferimento. + +I Programmi Operativi 2016-2018 e 2019-2021 hanno fissato obiettivi e hanno determinato azioni da portare a termine al fine di rendere l'organizzazione della Sanità Elettronica aderente ai rinnovati bisogni dell'organizzazione del SSR e per dar seguito all'adempimento di numerosi obblighi in termini di debiti informativi nei confronti del livello nazionale. + +Principali risultati raggiunti: +- Avvio dell'automazione unica del Sistema Informativo Amministrativo Contabile (SIAC) presso tutte le aziende sanitarie ed ospedaliere ad eccezione dell'AO di Reggio Calabria, in quanto utilizza un gestionale proprio efficiente per il quale sarà prevista la possibilità di trasmissione dei dati; +- Completata l'automazione dei sistemi contabili inclusa la GSA; +- Avvio dell'automazione univoca ed omogenea dei processi riferiti ad Accettazione, Dimissione e Trasferimento e dei percorsi di Gravidanza e Nascita (a presidio dei flussi SDO e della corretta valorizzazione dell'attività da ricovero), che seppur avviata già nel 2017non risulta pienamente utilizzata in tutte le Aziende Sanitarie. +- È stata realizzata nel SEC-SISR l'automazione univoca ed omogenea della Compensazione della Mobilità Sanitaria (al fine di supportare in modo automatico la contestazione alle altre regioni, la controdeduzione delle contestazioni, il corretto addebito e l'analisi della Mobilità Regionale); +- È stato realizzato l'Allineamento Anagrafe assistiti tramite Web Service verso SOGEI; +- È stata realizzata l'automazione univoca ed omogenea degli Esenti Ticket all'interno di un sistema di Anagrafe Sanitaria unica; +- Evoluzione del Portale del Medico di Medicina Generale; +- È stato consolidato il sistema vaccinale (GIAVA); +- In ordine all'offerta di servizi telematici di sanità digitale ai cittadini (scelte/revoche, esenzioni ticket, info sugli studi medici, ecc.) è stato realizzato un contesto di vero Ecosistema di Sistemi Informativi Sanitari cooperanti; +- Attuazione al 100% e attivazione al 100% dei FSE regionali; +- Nell'ottica di realizzare un Sistema Unico RIS/PACS e del Sistema LIS sono state avviate le gare dalla SUA ai sensi del DCA n. 42/2021. + +#### Obiettivi +I sistemi informativi a supporto del SSR devono essere implementati con l'obiettivo di concorrere alla razionalizzazione dell'uso delle risorse organizzative, economiche, umane e materiali. Ciò va declinato nello specifico dell'attuazione del Piano di Rientro dal deficit sanitario e del miglioramento della valutazione dell'attuazione dei LEA (c.d. Nuovo Sistema di Garanzia). + +Di seguito i principali obiettivi da perseguire. +- Bisogna accelerare il consolidamento dell'informatizzazione dell'Assistenza Sanitaria Territoriale. A questo scopo è necessario dare piena attuazione al progetto Cure Domiciliari Integrate ed Innovative (CDI2) che ha lo scopo di mettere in rete non solo i soggetti che attualmente utilizzano il sistema SIGEMONA, ma anche gli erogatori, i pazienti, i caregiver. Il progetto CDI2 permette, inoltre, di integrare le attività effettuate attraverso lo strumento di telemedicina per come previsto nel DCA n. 49/2021 e quindi dall'adozione dei regolamenti necessari e si pone a base dell'intervento PNRR. +- Implementare i servizi di telemedicina integrati con FSE, SPID e le altre piattaforme regionali. Nell'ambito del PNRR è previsto un investimento nazionale di circa 1 miliardo di euro per attivare la telemedicina, ed erogare servizi sanitari digitali sulla base dell'infrastruttura del FSE prevedendo una piattaforma nazionale abilitante ad accesso uniforme ai servizi che contiene i servizi abitanti all'adozione della telemedicina (modello dati, codifiche, integrazione con piattaforme nazionali come PagoPA, SPID/CIE). La Regione Calabria mira a migliorare l'assistenza delle persone affette da patologie croniche e dunque a promuovere lo sviluppo della telemedicina per l'assistenza a distanza da parte dei sistemi sanitari regionali. La Regione Calabria si attiverà dunque per la realizzazione di piattaforme e applicazioni regionali integrate di televisita, teleconsulto, teleassistenza e telemonitoraggio seguendo requisiti tecnici di integrazione nazionali nell'ambito delle linee guida nazionali e del PNRR in coerenza con la Piattaforma Nazionale. +- Permettere l'accesso delle Case di Cura Private al SISR per la trasmissione e la consultazione in tempo reale dei dati dei ricoveri, dei CEDAP (Certificati di Assistenza al Parto), dei flussi riguardanti Aborti Spontanei e IVG, e degli impianti endoprotesi ortopediche. +- Completare lo sviluppo dei moduli relativi all'assistenza riabilitativa e protesica. +- Permettere l'accesso delle Strutture Specialistiche Private Accreditate al modulo del SEC- SISR dedicato all'automazione dell'Attività Specialistica Privata e Pubblica al fine di avere riscontro rapido e certo a livello regionale circa i flussi informativi sulle ricette specialistiche. +- Bisogna anche dar seguito all'esperienza già realizzata sulla Compensazione della Mobilità, estendendola alla Mobilità Internazionale, atteso che la Calabria è terra di "emigrazione di ritorno" di pazienti il cui onere assistenziale deve ricadere sugli Enti Assicurativi e Sanitari dei paesi in cui hanno versato, durante la loro vita lavorativa, i contributi sanitari. +- Ormai è imprescindibile l'attuazione piena del FSE (Fascicolo Sanitario Elettronico), assecondando gli standard in evoluzione. Bisogna garantire le attività connesse all'investimento 1.3.1 della Missione 6 Componente 2 del Piano Nazionale di Rilancio e Resilienza stanzia 1,38 miliardi di euro per il potenziamento del Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) al fine di garantirne la diffusione, l'omogeneità e l'accessibilità su tutto il territorio nazionale da parte degli assistiti e operatori sanitari. Il FSE svolgerà tre funzioni chiave: + - punto di accesso per le persone e pazienti per la fruizione di servizi essenziali forniti dal SSN; + - base dati per i professionisti sanitari contenente informazioni cliniche omogenee che includeranno l'intera storia clinica del paziente; + - strumento per le ASL che potranno utilizzare le informazioni cliniche del FSE per effettuare analisi di dati clinici e migliorare la prestazione dei servizi sanitari. +- La Regione Calabria dovrà provvedere all'Adozione e utilizzo FSE a partire dall'implementazione dei Contenuti minimi da includere nel FSE: + - Dati identificativi ed amministrativi (inclusi dati su prenotazioni, libretto sanitario, ecc) + - Dati clinici (e documenti strutturati che li contengano (dove previsti nella prima fase di attuazione) acquisiti nelle attività di prevenzione, diagnosi e cura condotte dai professionisti sanitari sugli assistiti; + - Dati del Profilo Sanitario Sintetico (Patient Summary) + - Dati di refertazione per ogni branca + - Dati clinici derivanti da episodi di ricovero + - Dati di emergenza-urgenza (118, pronto soccorso) + - Dati provenienti da Cartelle Cliniche + - Dati del Dossier Farmaceutico + - Dati di vaccinazione + - Dati acquisiti durante campagne di screening + - Dati delle prescrizioni elettroniche, gestite da Sistema TS (tramite il SAC ed i SAR) + - Ogni altro dato clinico prodotto dai professionisti sanitari durante le attività di prevenzione, diagnosi e cura che sarà definito e standardizzato a livello nazionale in itinere + - Dati clinici e vitali acquisiti da servizi di Telemedicina + - Imaging + - Patient Generated Health Data +- Gli interventi sul Fascicolo Sanitario Elettronico saranno specificamente rivolti a: + - Definire le strategie di coinvolgimento degli operatori (MMG, PLS, Farmacie) nel percorso di attivazione del fascicolo; + - Creare le condizioni affinché il FSE possa essere alimentato in modo completo, corretto e continuativo dalle strutture che producono i documenti, gestendo in modo coordinato il percorso di adeguamento tecnico ed organizzativo delle strutture stesse; + - Coordinare le attività di promozione e formazione rivolte ai cittadini e agli operatori sanitari. +- La Regione Calabria ritiene indispensabile agevolare il processo di diffusione delle soluzioni di Cartella Clinica Elettronica (CCE) sul territorio (attualmente la diffusione di CCE nelle strutture sanitarie è caratterizzata da una situazione a macchia di leopardo), al fine di ottimizzare i processi di convergenza e gestione di tutti i dati clinici dei pazienti e di abilitare, oltre alle dinamiche di alimentazione del FSE, la disponibilità per la fruizione, in servizi innovativi, dei dati clinico-sanitari. L'azione della Regione Calabria sarà la definizione di modelli e soluzioni conformi e standard di CCE affinchè siano, al di là dell'autonomia delle Aziende che le adottano, pienamente coerenti alla costruzione di servizi innovativi per la fruizione di dati clinico sanitari, contrapponendosi alla frammentazione e alla difformità di iniziative autonome, non rispondenti ad una logica di integrazione e condivisione dei dati per il cittadino e per gli operatori. +- La Regione Calabria si pone tra gli obiettivi principali quello di creare un laboratorio logico unico virtuale regionale (Sistema LIS unico regionale). I benefici della razionalizzazione in un unico sistema gestionale di laboratorio si possono così sintetizzare: + - consentire, in tempi rapidi, di dare ai cittadini calabresi nuovi servizi e canali, omogenei su tutto il territorio regionale; + - alla luce della attuale situazione epidemiologica e della necessità di garantire esiti di laboratori in tempi compatibili con le esigenze di salute pubblica è fondamentale la condivisione delle informazioni e dei servizi anche tra aziende diverse + - rimozione di possibili ostacoli di integrazioni multiple tra sistemi eterogenei ex-post + - ottimizzazione dei processi di popolamento nel formato strutturato corretto del FSE + - sfruttamento ottimale degli impianti di produzione; + - unificazione di soluzione e di processi e consolidamento delle risorse, + - possibilità di monitorare centralmente alcuni indicatori significativi della produttività del laboratorio unico logico virtuale. + +Con il DCA 62/2020 la Regione Calabria ha previsto di realizzare tale obiettivo partendo da un assessment dei sistemi esistenti nelle singole aziende al fine di realizzare un LIS unico regionale propedeutico alla realizzazione di un Laboratorio Logico Unico Regionale. Si procederà alla gara per l'approvvigionamento di tecnologia e diagnostici. + +#### Azioni +Completare l'avviamento dei Sistemi Amministrativi, Contabili e del Personale unici a livello regionale con il coinvolgimento dei settori competenti per materia. + +Di seguito è riportato lo "stato dell'arte" rispetto all'utilizzo dei moduli. + +# 6. CONTABILITÀ ANALITICA +#### Stato di attuazione +Con DCA n. 1/2016 sono state adottate le Linee guida per la gestione della contabilità analitica e la costruzione del modello LA. Tali linee guida sono state recepite dalle Aziende del SSR contestualmente ad un cronoprogramma contenente le varie fasi di implementazione della Co.An. + +L'implementazione della contabilità analitica, oltre a rappresentare un obiettivo previsto dal Percorso di Certificabilità dei Bilanci (vedi paragrafo dedicato nel presente P.O.), costituisce anche adempimento ministeriale (lettera N del questionario LEA). + +Nell'ambito dell'attività di verifica sullo stato di implementazione della Co.An., nel mese di febbraio 2020, è stata convocata una riunione operativa presso il Dipartimento Tutela della Salute con i referenti aziendali della contabilità analitica con particolare riferimento al conseguimento degli obiettivi previsti dalla scheda Co.An., parte integrante dell'adempimento N) del questionario LEA. Particolari criticità sono state riscontrate relativamente agli obiettivi: A3 "Quadratura Co.Ge- Co.An.", A4 "Capacità di quantificare gli obiettivi interni", A4 "Capacità di quantificare gli obiettivi interni", B1 "Utilizzo della Co.An. anche per la compilazione del modello LA" e B2 "Capacità di quantificare l'attività svolta in ospedali e, in generale, fenomeni di comunanza di costi fra livelli diversi". + +Nel mese di ottobre 2022, si procederà ad effettuare la ricognizione sullo stato di implementazione della contabilità analitica nelle Aziende del SSR. + +In relazione allo stato di avanzamento della contabilità analitica (Co.An.) nelle Aziende Sanitarie e all'esigenza regionale di garantirne un livello omogeneo in tutte le Aziende, appare necessario rinforzare nel periodo 2022-2024 l'attività di implementazione dei sistemi di rilevazione della Co.An. nelle singole Aziende, tenendo conto delle esigenze informative gestionali della Regione e delle esigenze di programmazione e controllo della stessa e dei management aziendali. + +A tal proposito, la Regione intende costituire un gruppo di lavoro che preveda la partecipazione di referenti aziendali con l'obiettivo di supportare le Aziende nell'implementazione della Contabilità analitica e nel conseguente raggiungimento degli obiettivi previsti dall'adempimento N del questionario LEA. + +Il gruppo di lavoro, oltre a verificare l'allineamento della contabilità analitica aziendale alle linee guida regionali, dovrà occuparsi della predisposizione di strumenti di monitoraggio a disposizione delle Aziende che, al contempo, rendano omogenea l'attività di verifica a livello regionale. In particolare, anche per il tramite del supporto tecnico del Sistema Informativo regionale, si si procederà ad implementare il cruscotto gestionale che consenta la produzione di una reportistica economica e sanitaria che sia di supporto alla Direzione strategica. + +#### Obiettivi +Nel biennio del Programma Operativo: +- le Aziende sanitarie dovranno garantire l'implementazione a sistema della contabilità analitica e di tutti i documenti contabili +- la regione con il supporto dei "sistemi informativi" provvederà all'implementazione di un cruscotto gestionale che consenta di: + - monitorare i consumi di fattori produttivi con riferimento centri di responsabilità; + - verificare il livello di utilizzo dei diversi fattori produttivi confrontando i consumi del periodo oggetto di rilevazione con quelli di periodi diversi per valutarne il trend; + - monitorare i consumi di risorse in considerazione degli obiettivi assegnati in sede di negoziazione del budget; + - valutare la coerenza delle risorse consumate in relazione al valore delle prestazioni prodotte; + - effettuare operazioni di benchmarking per confrontare i livelli di efficienza delle diverse strutture aziendali. Tale cruscotto dovrà consentire la produzione di una reportistica sanitaria, dati di attività ed economica omogenea per le Aziende del SSR. + +L'implementazione della contabilità analitica in tutte le Aziende del SSR consentirà il conseguimento degli obiettivi previsti dall'adempimento N del questionario LEA. + +#### Azioni +Costituzione gruppo di lavoro Regionale, con la partecipazione di referenti aziendali, che supporti le Aziende nell'implementazione della contabilità analitica e nell'attuazione delle azioni previste nel P.O. 2022-2024; + +Verificare ed allineare la contabilità analitica aziendale alle Linee guida regionali, in termini di Piano dei Centri di Costo e Piano dei fattori Produttivi; + +Predisporre apposito prospetto di riconciliazione che le Aziende sanitarie dovranno inviare a conclusione dell'esercizio, allo scopo di rilevare la coerenza delle due contabilità, Generale ed Analitica, che consenta nello stesso tempo di rilevare le squadrature e le motivazioni che le hanno generate; + +Monitoraggio prospetto di riconciliazione Co.Ge-Co.An.; + +Predisporre gli appositi prospetti di riconciliazione Co.Ge-Co.An., modello LA-Co.An. e modello CP-Co.An; + +Effettuare annualmente il monitoraggio dei suddetti prospetti di riconciliazione; + +Implementazione di un cruscotto gestionale utile la produzione di una reportistica sanitaria, dati di attività ed economica omogenea per le Aziende del SSR; + +Monitoraggio della suddetta reportistica + +# 7. GESTIONE DEGLI INVESTIMENTI +#### Stato di attuazione +L'art. 20, comma 1, della legge n. 67/88 ha previsto l'esecuzione di un programma pluriennale di interventi in materia di ristrutturazione edilizia, di ammodernamento tecnologico del patrimonio sanitario pubblico e di realizzazione di residenze per anziani e soggetti non autosufficienti. Tale programma, proseguito a partire dal 1998 con la seconda fase di investimenti, è stato negli anni integrato con altri programmi specifici su aspetti ritenuti particolarmente importanti per il raggiungimento degli stessi obiettivi posti dall'art. 20 della legge n. 67/88, che costituisce la norma fondamentale in materia. + +Risultano, inoltre, attivati o in fase di definizione, ulteriori Programmi di investimento a valere su altre linee di finanziamento. + +In ambito regionale sono stati attivati i seguenti programmi di investimento: +- Programma art. 20 legge 67/88 - prima fase (Delibera CIPE 03 agosto 1990); +- Programma art. 20 legge 67/88 - seconda fase (Delibera CIPE n. 52/98), a valere sul quale sono stati stipulati gli Accordi di Programma del 2004, del 2007 e attivato il Programma di Potenziamento Funzionale e Innovazione Tecnologica (OPCM 3635/2007); +- Interventi in materia di sicurezza (L. 450/97 - Delibera CIPE n. 53/98); +- Interventi nel settore materno infantile (L. n. 34/96, art. 3 comma 4 - Delibera CIPE 06 maggio 1998); +- Programma di interventi urgenti per la prevenzione e la lotta all'AIDS e alle malattie infettive (Legge n. 135/90); +- Potenziamento delle strutture di radioterapia (Legge n. 488/99, art. 28 comma 12); +- Programma per la realizzazione di strutture per cure palliative – Hospice (Legge n. 39/99); +- Piano straordinario di interventi per la riqualificazione dell'assistenza sanitaria nei grandi centri urbani (Legge n. 448/98, art. 71); +- Programma per il superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari (Legge n. 9/2012, art. 3-ter e s.m.i.); +- Programma di adeguamento alla normativa antincendio (Delibera CIPE n. 16 del 08/03/2013); +- Programma di Riqualificazione e ammodernamento tecnologico dei servizi di radioterapia oncologica di ultima generazione nelle Regioni del Mezzogiorno (Delibera CIPE 32 del 21 marzo 2018). + +Sono stati, inoltre, attivati i seguenti Programmi a valere su altre linee di finanziamento: +- Piano di riordino della rete ospedaliera in emergenza Covid-19 ai sensi dell'art. 2 del D.L. n. 34/2020; +- Progetto "Rete Regionale Case della Salute" - Azione 9.3.8 del POR Calabria FESR-FSE 2014/2020; +Risultano, infine, in fase di definizione i seguenti ulteriori Programmi: +- Programma di ammodernamento tecnologico ai sensi dell'art. 6, comma 5 del D.L. 30 aprile 2019, n. 35, convertito con modificazioni, dalla L. 25 giugno 2019, n. 60; +- Programma a valere sul fondo finalizzato al rilancio degli investimenti delle amministrazioni centrali dello Stato e allo Sviluppo del Paese previsto dall'art. 1, comma 95 della legge 30 dicembre 2018, n. 145 (legge di bilancio 2019); +- Programma a valere sul fondo finalizzato al rilancio degli investimenti delle Amministrazioni centrali dello Stato e allo sviluppo del Paese previsto dall'art. 1, commi 14 e 24 della legge 27 dicembre 2019, n. 160 (legge di bilancio 2020). +- Programma Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) + - M6C1-1.1 Case della comunità e presa in carico della persona; + - M6C1-1.2.2 Implementazione di un nuovo modello organizzativo: Centrali Operative Territoriali; + - M6C1-1.2.2 Casa come primo luogo di cura: Centrali operative territoriali-Device; + - M6C1-1.2.2 Casa come primo luogo di cura: Centrali operative territoriali- Interconnessione aziendale; + - M6C1-1.3 Rafforzamento dell'assistenza sanitaria intermedia e delle sue strutture (Ospedali di Comunità); + - M6C2-1.1.1. Ammodernamento del parco tecnologico e digitale ospedaliero (Digitalizzazione DEA di Livello I e II); + - M6.C2-1.1.2. Ammodernamento del parco tecnologico e digitale ospedaliero (Grandi apparecchiature Sanitarie); + - M6.C2 1.2 Verso un nuovo ospedale sicuro e sostenibile – PNRR; + - M6.C2 1.2. Verso un nuovo ospedale sicuro e sostenibile – PNC. + +## 7.1 Pianificazione pluriennale degli investimenti +#### Analisi e governo dei fabbisogni ed obiettivi generale +Le analisi dei fabbisogni effettuate nel corso degli ultimi anni hanno consentito di accertare che le strutture ospedaliere presenti nella Regione Calabria, anche a causa di carenze negli interventi manutentivi da parte delle Aziende, non sono in grado di assicurare una efficace risposta ai fabbisogni di salute dei cittadini, generando di conseguenza fenomeni di migrazione sanitaria, dai quali originano le maggiori criticità di ordine organizzativo e finanziario per il sistema sanitario regionale. + +Si pone pertanto, l'assoluta necessità, in prosecuzione con quanto già avviato con l'Accordo di Programma del 2007, di attuare una complessiva strategia di adeguamento e potenziamento degli ospedali regionali, attraverso interventi di adeguamento/ampliamento e di nuove realizzazioni. + +Nell'ambito della programmazione sanitaria pluriennale, pertanto, in continuità con le previsioni del precedente Programma Operativo, si prevedono azioni mirate a dare attuazione a quanto previsto nei principali atti programmatori adottati, con particolare riferimento al Documento di riorganizzazione della rete ospedaliera, della rete dell'emergenza urgenza e delle reti tempo- dipendenti, approvato con DCA n. 64/2016. + +In coerenza con quanto previsto nel sopracitato Documento e in prosecuzione dell'azione di riqualificazione della rete ospedaliera già avviata con i precedenti Accordi di Programma sottoscritti, la Regione si prefigge ora l'obiettivo di migliorare ulteriormente l'offerta sanitaria dal punto di vista prestazionale, funzionale, strutturale, impiantistico e tecnologico. + +L'analisi del contesto sociosanitario regionale determina la necessità di adozione di una strategia finalizzata al raggiungimento dei seguenti obiettivi generali: +- Riqualificazione della rete ospedaliera e territoriale regionale in termini di maggiore appropriatezza delle prestazioni per acuti e miglioramento della qualità delle prestazioni erogate. In coerenza con quanto previsto dal precedente Programma Operativo approvato con DCA n. 57/2020, nonché con quanto stabilito dal DCA n. 64/2016 in materia di riorganizzazione delle reti assistenziali ai fini dell'attuazione del DM n. 70/2015, l'obiettivo è quello di rimuovere le cause strutturali di insufficienza e inappropriatezza nell'erogazione dei LEA, attraverso una serie di modifiche organizzative e gestionali che assicurino un'offerta sanitaria adeguata in termini di qualità, sicurezza e innovazione tecnologica, contrastando in tal modo anche il fenomeno della mobilità passiva extraregionale. +- Ammodernamento della rete ospedaliera e territoriale regionale attraverso l'adeguamento normativo dei presidi ospedalieri a standard dimensionali, strutturali, impiantistici e qualitativi e potenziamento tecnologico. Nel rispetto di quanto stabilito dai suddetti provvedimenti di programmazione regionale nonché dal DM n. 70/2015, l'obiettivo è quello di migliorare l'offerta sanitaria attraverso interventi finalizzati alla messa in sicurezza, alla riorganizzazione funzionale e al potenziamento della dotazione tecnologica dei presidi ospedalieri. +- Razionalizzazione dei costi del Servizio Sanitario Regionale. La Regione Calabria è soggetta al Piano di Rientro, che rende indispensabile l'adozione di azioni finalizzate al risanamento del sistema sanitario regionale, nell'ottica della razionalizzazione dei servizi alla collettività e dell'efficace programmazione ed utilizzo delle risorse disponibili, assicurando un rigoroso controllo dell'andamento della spesa sanitaria. + +La riqualificazione (anche strutturale e tecnologica) dell'offerta di servizi socio-sanitari consente un notevole miglioramento dell'efficacia e dell'efficienza nell'uso delle risorse con risparmi connessi non solo alla chiusura di vecchi ospedali, con elevati costi di manutenzione e gestione, ma anche dalla realizzazione di nuove strutture che consentono, grazie alle nuove tecnologie ed ai nuovi standard costruttivi, minori costi di gestione e manutenzione connessi anche all'efficientamento energetico, alla migliore logistica, ad una migliore integrazione ospedale-territorio e, con specifico riferimento all'assistenza ospedaliera, alla concentrazione delle risorse umane e delle infrastrutture in pochi centri di eccellenza in grado di sfruttare al meglio le dotazioni tecnologiche. + +## 7.2 Accordo di Programma Integrativo del 13/12/2007 +#### Stato di attuazione +L'Accordo di Programma integrativo del 13/12/2007 contiene le prime scelte strategiche fondamentali per il riordino della rete ospedaliera regionale, in coerenza sia con il Piano Sanitario Regionale dell'epoca (PSR 2007-2009), che con i più recenti provvedimenti di riorganizzazione delle reti come il DCA n. 64/2016. + +L'Accordo ha previsto la realizzazione di 4 nuovi Ospedali Spoke: l'Ospedale di Vibo Valentia, l'Ospedale della Sibarite, l'Ospedale della Piana di Gioia Tauro e l'Ospedale di Catanzaro. + +Per quanto riguarda l'Ospedale di Catanzaro, con parere CALABRIA-DGPROG-373-P del 29 agosto 2012 rilasciato dai Ministeri dell'Economia e della Salute, l'Accordo è stato dichiarato decaduto. La realizzazione del nuovo Ospedale di Catanzaro è prevista nello stralcio programmatico della proposta di Accordo di Programma approvata con DCA n. 124/2019 ed in fase di istruttoria presso il Ministero della Salute. + +#### Obiettivi +Gli obiettivi che si intendono raggiungere attraverso la realizzazione dei tre nuovi ospedali Spoke sono i seguenti: +- Razionalizzare l'offerta dei servizi ospedalieri, accentrandone i servizi distribuiti su più plessi, rendendola più efficiente ed in linea con gli attuali standard nazionali; +- Aumentare il livello qualitativo dell'offerta ospedaliera; +- Migliorare l'accessibilità dell'area ospedaliera; +- Riqualificare le dotazioni tecnologiche ospedaliere; +- Contenere i fenomeni di mobilità e governare le liste di attesa. + +#### Azioni +- Progettazione definitiva ed esecutiva dei Nuovi Ospedali. +- Realizzazione delle nuove strutture ospedaliere e delle opere connesse e complementari. +- Impatto Economico + +## 7.3 Piano triennale straordinario di edilizia sanitaria e di adeguamento tecnologico. (Art. 6, c. 3 del D.L. n. 35/2019, convertito con modif. nella L.n. 60/2019 - Art. 3, c. 2 del D.L. n. 1502020 convertito con modif. nella L. n. 181/2020). +L'art. 6, c. 3 del D.L. n. 35/2019, convertito con modificazioni dalla L. n. 60/2019, prevede che "Al fine di assicurare la coerenza e la fattibilità degli interventi individuati dagli atti di programmazione previsti dalla legislazione vigente, ed, in ogni caso, nell'ambito delle risorse da questi assegnate, il Commissario ad acta predispone un Piano triennale straordinario di edilizia sanitaria e di adeguamento tecnologico della rete di emergenza, della rete ospedaliera e della rete territoriale della Regione. Il Piano è approvato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con i Ministri dell'economia e delle finanze, della salute, delle infrastrutture e dei trasporti, del lavoro e delle politiche sociali. Con l'approvazione del Piano sono revocate le misure già adottate in contrasto con la nuova programmazione". + +Il suddetto adempimento è stato ribadito dall'art. 3, c. 2 del D.L. n. 150/2020, convertito con modificazioni dalla L. n. 181/2020, stabilendo che "Il Commissario ad acta adotta, nel termine massimo di sessanta giorni, il Piano triennale straordinario di edilizia sanitaria e di adeguamento tecnologico della rete di emergenza, della rete ospedaliera e della rete territoriale della Regione, già previsto dall'articolo 6, comma 3, del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 35, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 giugno 2019, n. 60". + +Con il Decreto del Commissario ad acta per l'attuazione del Piano di rientro n. 5 del 07/01/2020, si è proceduto ad approvare il "Piano triennale straordinario di edilizia sanitaria e di adeguamento tecnologico" ai sensi dell'art. 6, comma 3 del D.L. n. 35/2019, confermato anche dall'art. 3, c. 2 del D.L. n. 150/2020. + +In particolare, il Piano comprende gli interventi afferenti ai seguenti Programmi: +- Accordo di Programma da sottoscrivere ai sensi dell'art. 5-bis del D.lgs. n. 502/1992 e s.m.i., di importo complessivo pari a € 701.570.804,41, il cui Documento Programmatico è stato approvato con Decreto del Commissario ad Acta n. 124 del 20/09/2019; +- Programma di radioterapia oncologica nelle regioni del mezzogiorno, ai sensi del Decreto del Ministero della Salute del 06/12/2017, di importo complessivo pari a € 10.000.000,00, adottato dal Commissario ad acta con DCA n. 5 dell'8/04/2020; +- Programma di ammodernamento tecnologico, ai sensi dell'art. 6, co. 5 della L. n. 60/2019, di importo complessivo pari a € 86.488.636,84, approvato con Decreto del Commissario ad Acta n. 183 del 19/12/2019; il programma è stato successivamente rimodulato con DCA n. 141 del 06/11/2020 e definitivamente approvato con DCA n. 5 del 31/01/2022; +- Interventi già finanziati, non in contrasto con la programmazione regionale, il cui stato dei lavori risulta in fase di esecuzione. + +Il suddetto Piano triennale è stato predisposto al fine di assicurare la coerenza e la fattibilità degli interventi individuati dagli atti di programmazione previsti dalla legislazione vigente, nell'ambito delle risorse da questi assegnate. + +Il Piano, con nota prot. n. 7259 del 10/01/2020, è stato trasmesso al Ministero della Salute per l'istruttoria ai fini dell'approvazione con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. + +A conclusione dell'iter istruttorio, con nota prot. n. 21802 del 27/10/2021 il Ministero della Salute, nel prendere atto della definitiva documentazione trasmessa dalla Regione Calabria nota prot. n. 351860 del 06/08/2021, ha chiesto la trasmissione del Piano triennale straordinario di edilizia sanitaria e di adeguamento tecnologico, aggiornato e coerente con gli atti di programmazione regionale. + +Si descrivono, di seguito, i Programmi che compongono il Piano triennale straordinario. + +### 7.3.1 Accordo di Programma da sottoscrivere +#### Stato di attuazione +Ai fini della stipula di un Accordo di Programma, ai sensi dell'art. 5bis del D.Lgs 502/1992 e s.m.i., con DCA n. 124 del 20/09/2019 è stato approvato il Documento Programmatico che costituisce il documento principale attraverso cui la Regione Calabria, previo inquadramento nella programmazione sanitaria, definisce le strategie e individua gli obiettivi generali e specifici degli investimenti che si intendono attivare. + +Con il suddetto Documento, vengono individuati e definiti gli interventi strutturali e tecnologici che, in continuità con gli interventi già avviati nell'ambito dell'Accordo di Programma del 2007, contribuiscono a realizzare una rete ospedaliera e territoriale efficiente, con ospedali che rispettino la classificazione prevista e dotati di tecnologie avanzate ed adeguate. + +Gli interventi previsti rientrano tutti nel complessivo quadro programmatico regionale in materia di riorganizzazione della rete ospedaliera, e la loro attuazione è prevista in fasi diverse. + +In particolare, è stato individuato un primo stralcio attuativo costituito da n. 5 interventi, di importo complessivo pari a € 466.570.804,41: + +È altresì previsto un secondo stralcio programmatico, di importo complessivo pari a € 235.000.000,00, comprendente n. 3 interventi nella città di Catanzaro, la cui concreta attuazione è subordinata alla conclusione del processo di accorpamento tra l'Azienda Ospedaliera "Pugliese- Ciaccio" e l'Azienda Ospedaliero-Universitaria "Mater Domini", che richiederà la sottoscrizione di un successivo Accordo di Programma: + +Con nota prot. n. 329203 del 24/09/2019, il Documento Programmatico è stato trasmesso al Ministero della Salute per i conseguenziali adempimenti. + +Nei mesi successivi è stata avviata l'istruttoria del Ministero della Salute che ha richiesto documentazione integrativa di natura tecnica ed amministrativa, già trasmessa dalla Regione. + +Il Ministero della Salute, con nota prot. n. 9905 del 06/05/2022, ha chiesto l'aggiornamento del Documento Programmatico ai fini dell'avvio dell'istruttoria. + +#### Obiettivi +Tale Programma si pone in continuità con i Programmi precedenti già attuati o in fase di attuazione e, in coerenza con gli indirizzi della nuova programmazione sanitaria regionale, si prefigge i seguenti obiettivi: +- Realizzazione di nuove strutture ospedaliere, per far fronte alle attuali criticità di presidi esistenti, per i quali non sono tecnicamente ed economicamente sostenibili interventi di adeguamento alle norme vigenti. +- Messa in sicurezza di strutture sanitarie esistenti, prevedendo l'adeguamento impiantistico e strutturale ai requisiti richiesti dalle normative vigenti. +- Adeguamento funzionale degli spazi interni. +- Innovazione ed ammodernamento del patrimonio tecnologico. +- Potenziamento dei servizi territoriali. + +#### Azioni +Istruttoria da parte del Nucleo di Valutazione degli investimenti pubblici in sanità e del Ministero della Salute ed aggiornamento del Documento Programmatico. + +Pareri del Ministero dell'Economia e della Conferenza Stato-Regioni. + +Sottoscrizione dell'Accodo di Programma da parte della Regione Calabria con i Ministeri competenti. + +Avvio delle progettazioni degli interventi ai fini dell'ammissione a finanziamento. + +Avvio e completamento delle procedure di gara per la fornitura di apparecchiature elettromedicali ed installazione. + +#### Valutazione degli Investimenti +Con riferimento ai soli interventi ricompresi nello stralcio attuativo, oggetto quindi dell'Accordo attuativo da stipulare, l'impatto economico previsto per la realizzazione degli interventi previsti ammonta a € 466.570.804,41, per come sopra dettagliato. + +### 7.3.2 Programma di riqualificazione dei servizi di radioterapia oncologica di ultima generazione nelle Regioni del Mezzogiorno +#### Stato di attuazione +La delibera CIPE del 21 marzo 2018, in attuazione del Decreto del Ministero della Salute del 06/12/2017, a valere sulle risorse residue del Programma pluriennale di interventi di cui all'art. 20 della legge 11 marzo 1988, n. 67, ha assegnato alla Regione Calabria la somma di € 9.400.000,00 (integrata con una quota aggiuntiva a carico della Regione pari a € 600.000,00), per la riqualificazione e ammodernamento tecnologico dei servizi di radioterapia oncologica di ultima generazione nelle Regioni del Mezzogiorno. + +Per l'utilizzo delle suddette risorse, la Regione, con il coinvolgimento delle Aziende Ospedaliere di Cosenza e di Catanzaro e del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria, sedi di centri di radioterapia oncologica, ha definito uno specifico Programma di utilizzo delle risorse assegnate. + +La Regione Calabria con nota prot. n. 436008 del 21/12/2018 ha inviato al Ministero della Salute il proprio Programma di utilizzo delle risorse. Con nota del 31/03/2020, il Ministero ha comunicato l'approvazione del Programma da parte del Comitato Tecnico ministeriale, richiedendone alla Regione Calabria l'adozione e la documentazione necessaria ai fini dell'ammissione a finanziamento degli interventi in esso previsti. + +Il Programma riqualificazione e ammodernamento tecnologico dei servizi di radioterapia oncologica della Regione Calabria è stato adottato con DCA n. 75 dell'8/04/2020. + +Con decreti del Commissario ad acta per l'attuazione del Piano di Rientro n. 97, 98 e 99 dell'8/07/2020, sono stati approvati i rispettivi progetti delle suddette Aziende del SSR e contestualmente è stata fatta richiesta di ammissione a finanziamento al Ministero della Salute. + +Con decreti Ministeriali del 24/02/2021 i tre interventi afferenti al Programma sono stati ammessi a finanziamento. + +Ai sensi delle disposizioni dettate dall'art. 3, comma 3 del D.L. 10/11/2020, n. 150, l'attuazione dei suddetti interventi è passata nella competenza del Commissario straordinario per l'emergenza COVID-19, che con nota prot. n. 1017181 del 30/07/2021, attraverso la sua struttura commissariale, ha richiesto alle Aziende interessate la predisposizione della documentazione tecnica necessaria per l'indizione delle specifiche procedure di gara. La suddetta documentazione tecnica è stata trasmessa dalle Aziende interessate nel mese di dicembre 2021. + +Con l'entrata in vigore della legge 29 dicembre 2021 n. 233, con particolare riferimento a quanto stabilito all'art. 43-quater lettera b), la competenza dell'attuazione degli interventi in oggetto è passata al Commissario ad acta per l'attuazione del Piano di rientro della Regione Calabria. + +Con nota del 26/01/2022, il Commissario COVID pro-tempore, nel prendere atto di quanto stabilito dalla L. n. 233/2021, ha comunicato al Commissario ad acta per il Piano di rientro della Regione Calabria che l'approvvigionamento degli acceleratori lineari non potrà essere avviato dalla sua Struttura commissariale. + +Il Commissario ad acta, pertanto, ai sensi di quanto stabilito dall'art. 43-quater lettera b) della legge 29 dicembre 2021 n. 233, avvierà tutte le iniziative necessarie ai fini dell'attuazione degli interventi afferenti al Programma di radioterapia oncologica, anche avvalendosi di INVITALIA S.p.a. + +#### Obiettivo +Sulla base del quadro esigenziale emerso, e nei limiti delle risorse assegnate, con questo Programma si intendono acquistare tre nuovi acceleratori lineari, corredati della necessaria componentistica ai fini dell'erogazione dei trattamenti, nonché realizzare i necessari lavori edili e impiantistici ai fini dell'installazione delle apparecchiature. + +In particolare, per l'AO di Cosenza è previsto la realizzazione di un nuovo bunker e l'acquisto di un Acceleratore lineare in aggiunta ai due già presenti, mentre per l'AO di Catanzaro e per il GOM di Reggio Calabria le nuove apparecchiature richieste andranno a sostituire quelle già presenti, consentendo in tal modo di abbassare l'obsolescenza media dei macchinari presenti in Regione. + +L'attuazione del presente Programma, pertanto, consentirà alla Regione di dotarsi di apparecchiature di ultima generazione per: +- rispondere alle sempre più complesse esigenze cliniche in campo radioterapico (migliore efficacia clinica); +- garantire standard di sicurezza più elevati al paziente trattato (maggiore precisione per il posizionamento del paziente e per l'erogazione della dose che permette di ridurre al minimo i tempi della seduta di radioterapia e la riduzione dei volumi trattati) e contenimento delle liste di attesa e dei fenomeni di mobilità. + +#### Azioni +Stipula convenzione con INVITALIA ai sensi dell'art. 3, comma 3 del D.L. 150/2020, come modificato dall'art. 43-quater lettera b) della L. n. 233/2021; + +Avvio e completamento delle procedure di gara per l'esecuzione dei lavori, fornitura ed installazione delle apparecchiature sulla base delle direttive che saranno fornite dal Commissario ad acta. + +Esecuzione dei lavori, installazione e collaudo delle apparecchiature. + +#### Valutazione degli Investimenti +L'impatto economico per la realizzazione degli interventi previsti ammonta a complessivi € 10.000.000,00, di cui € 9.400.000,00 a carico dello Stato ed € 600.000,00 a carico della Regione Calabria, ed è così dettagliato: + +### 7.3.3 Programma di ammodernamento tecnologico (art. 6, comma 5 del D.L. 30 aprile 2019, n. 35) +#### Stato di attuazione +L'art. 6, comma 5 del D.L. 30 aprile 2019, n. 35, convertito con modificazioni, dalla L. 25 giugno 2019, n. 60, al fine di garantire l'erogazione delle prestazioni sanitarie, anche in osservanza delle indicazioni previste nel vigente Piano nazionale di governo delle liste di attesa, ha previsto l'autorizzazione per la Regione Calabria della spesa di euro € 82.164.205,00 per l'ammodernamento tecnologico, in particolare per la sostituzione e il potenziamento delle tecnologie rientranti nella rilevazione del fabbisogno 2018-2020 del Ministero della Salute, sulla base dei dati trasmessi dalla Regione tra ottobre e novembre 2017, a valere sulle risorse di cui all'articolo 20 della legge n. 67 del 1988. + +Definito il quadro esigenziale, di concerto con le Aziende del SSR, con DCA n. 183 del 19/12/2019 è stato approvato il Programma di ammodernamento tecnologico ai sensi dell'art. 6, comma 5 del D.L. 30 aprile 2019, n. 35. + +Con DCA n. 141 del 06/11/2020, il Commissario ad Acta ha proceduto a modificare ed integrare il "Programma di ammodernamento tecnologico" approvato con DCA n. 183 del 19/12/2019. + +La rimodulazione si è resa necessaria per effetto delle osservazioni formulate dal Ministero della Salute sul DCA n. 183/2019; dei riscontri pervenuti dalle Aziende del SSR a seguito delle richieste di chiarimenti avanzate con le comunicazioni PEC del 30/07/2020 e con le note prot. n. 309699, n. 309703, n. 309712 del 28/09/2020; del mutato quadro esigenziale del parco tecnologico delle Aziende, anche per effetto dell'emergenza COVID-19; della necessità di acquisire ulteriori apparecchiature per integrare ulteriormente le dotazioni delle Aziende del SSR. + +Con DCA n. 5 del 31/01/2022 è stato definitivamente approvato il "Programma di ammodernamento tecnologico" per un importo complessivo pari a € 86.488.636,84, di cui € 82.164.205,00 quale 95 % a carico dello Stato ed € 4.324.431,84 quale 5% a carico della Regione Calabria; + +Il Programma prevede l'acquisto e l'installazione di n. 24 TAC (oltre l'aggiornamento di una esistente), n. 17 Risonanze Magnetiche (oltre l'aggiornamento di due esistenti), n. 21 Mammografi, n. 11 Angiografi, n. 2 Gamma Camera, n. 4 Gamma Camera/TAC, n. 3 PET/TAC e n. 2 Acceleratori Lineari. + +Il Nucleo di Valutazione degli Investimenti Pubblici del Ministero della Salute ha espresso il proprio parere sul Programma di ammodernamento tecnologico, con nota prot. n. 16290 del 08/08/2022. + +In esito alla positiva valutazione del Programma di ammodernamento tecnologico da parte del Nucleo di Valutazione, la Regione Calabria procederà alle richieste di ammissione al finanziamento degli interventi secondo le modalità previste dall'Accordo per le procedure tra Governo, Regioni e province Autonome di Trento e di Bolzano del 28 febbraio 2008 per la "Definizione delle modalità e procedure per l'attivazione dei programmi di investimento in sanità", a integrazione dell'Accordo del 19 dicembre 2002. + +Ai sensi di quanto stabilito all'art. 43-quater lettera b) della legge 29 dicembre 2021 n. 233, l'attuazione degli interventi in oggetto è di competenza del Commissario ad acta per l'attuazione del Piano di rientro della Regione Calabria. + +#### Obiettivo +L'obiettivo principale per il prossimo triennio è quello di rinnovare e potenziare il parco delle grandi apparecchiature sanitarie delle Aziende Sanitarie e Ospedaliere della Regione Calabria, oramai obsolete, al fine di garantire percorsi diagnostici terapeutici più efficaci e sicuri, ridurre le liste di attesa e contenere i fenomeni di mobilità. + +#### Azioni +Completa attuazione del Piano di ammodernamento tecnologico previsto dal D.L. n. 35/2019 dovrà avvenire attraverso le seguenti azioni: +- Predisposizione della documentazione necessaria ai fini della richiesta di ammissione a finanziamento degli interventi. +- Richiesta di ammissione a finanziamento al Ministero della Salute da parte della Regione Calabria. +- Istruttoria ed emanazione dei decreti di ammissione a finanziamento da parte del Ministero della Salute. +- Procedure di acquisto delle apparecchiature. +- Installazione e messa in esercizio delle apparecchiature. + +#### Valutazione economica +L'impatto economico previsto per la realizzazione delle suddette azioni ammonta a € 86.488.636,84 di cui € 82.164.205,00 quale 95% a carico dello Stato ed € 4.324.431,84 quale 5% a carico della Regione Calabria. + +## 7.4 Progetto "Rete Regionale Case della Salute" - Azione 9.3.8 del POR Calabria FESR-FSE 2014/2020 +#### Stato di attuazione +Il DPGR 18 del 22/10/2010, con il quale, tra l'altro, è stata approvata la riorganizzazione della Rete Ospedaliera della Regione Calabria, ha previsto la riconversione di alcuni Presidi Ospedalieri in Ospedali Distrettuali, successivamente denominati Centri di Assistenza Primaria Territoriale (CAPT) ed infine Case della Salute. + +Con Decreto del Presidente di Giunta Regionale n. 135 del 21/12/2011 sono stati individuati i siti delle Case della da finanziare ai fini della riconversione. + +Il progetto "Rete Regionale delle Case della Salute", inizialmente finanziato con le risorse del POR Calabria FESR 2007/2013 e poi con i fondi del Piano di Azione e Coesione – PAC 2007-2013, a seguito del parere di coerenza programmatica rilasciato dall'autorità di Gestione del POR Calabria FESR FSE 2014/2020 con nota n. 359017 del 13/08/2021, con decreto dirigenziale del Dipartimento Tutela della Salute n. 8630 del 20/08/2021, è stato ammesso nell'ambito del POR Calabria FESR FSE 2014/2020 per un importo complessivo di 48.952.332,43 euro, prevedendo la realizzazione delle Case della salute nei seguenti presidi: +- ASP Cosenza + - ex PO di San Marco Argentano: € 8.149.648,89 + - ex PO di Cariati: € 9.172.683,54 +- ASP Crotone + - Piattaforma sanitaria di Mesoraca: € 5.500.000,00 +- ASP Catanzaro + - ex PO di Chiaravalle: € 8.100.000,00 ASP +- Reggio Calabria + - ex PO di Scilla: € 8.270.000,00 + - ex PO di Siderno: € 9.760.000,00 + +Per le suddette Case della Salute, in data 20/11/2017 sono state stipulate specifiche convenzioni regolanti il finanziamento tra la Regione Calabria e le Aziende Sanitarie Provinciali competenti, con scadenza al 31/12/2020. + +L'attuazione degli interventi ha subito ritardi nella fase di avvio delle procedure di gara per l'affidamento delle progettazioni da parte degli uffici tecnici delle ASP interessate, per l'effettuazione delle indispensabili verifiche di vulnerabilità sismica delle strutture e, da ultimo, per effetto delle disposizioni introdotte dell'art. 6, comma 1 del D.L. 30 aprile 2019, n. 35, convertito con modificazioni, dalla L. 25 giugno 2019, n. 60, in ordine all'affidamento delle gare di importo superiore alla soglia comunitaria. + +Considerati i ritardi accumulati ed al fine di accelerare la realizzazione degli interventi di edilizia sanitaria, tra cui anche le Case della Salute, ai sensi del dell'art. 6, c. 4 del D.L. n. 35/2019, in data 16/04/2020 è stata stipulata specifica convenzione quadro, il cui schema è stato approvato con DCA n. 75/2020, tra il Commissario ad acta per il piano di rientro e INVITALIA, attraverso la quale le Aziende del SSR possono avvalersi del supporto di INVITALIA che assume le funzioni di Centrale di Committenza sia per le procedure relative alla progettazione degli interventi che per quelle relative all'affidamento dei lavori. Alla suddetta convenzione hanno aderito tutte le Aziende del SSR. + +Considerato che la Delibera di Giunta n. 216/2020 ha differito al 31/12/2021 il termine di conclusione degli interventi del Programma PAC 2007/2013 ed al fine di consentire il completamento degli interventi relativi alla realizzazione delle Case della Salute sopraindicate, con DCA n. 35 del 24/02/2021 è stata prorogata al 31/12/2021 la scadenza delle suddette Convenzioni. Successivamente, il termine di chiusura del PAC è stato fissato al 31/12/2022. + +Tenuto conto dell'esito della ricognizione effettuata sullo stato delle attività, dalla quale è emerso che i cronoprogrammi di tutti gli interventi vanno oltre il termine di chiusura del PAC 2007/2013, il Progetto "Case della Salute", come detto, è stato ammesso nell'ambito del POR Calabria FESR FSE 2014/2020. + +Si precisa che le Aziende, in quanto beneficiarie del finanziamento, svolgono le funzioni di Soggetti Attuatori degli interventi cui compete, pertanto, la realizzazione delle opere. + +Si rappresenta che le suddette strutture saranno parte integrante della rete delle Case della Comunità previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza nell'ambito della Missione 6 – Componente 1 "Reti di prossimità, strutture intermedie e telemedicina per l'assistenza sanitaria territoriale". + +#### Obiettivo +L'obiettivo principale per il prossimo triennio è quello di completare le progettazioni degli interventi e avviare/concludere l'esecuzione dei lavori al fine di migliorare l'integrazione Ospedale-Territorio, migliorare i LEA in termini di assistenza territoriale con conseguente riduzione di ricoveri/prestazioni inappropriate. + +#### Azioni +- Approvazione dei progetti degli interventi da parte delle Aziende competenti. +- Esecuzione dei lavori ed installazione degli arredi e delle attrezzature. + +#### Valutazione economica +L'impatto economico previsto per la realizzazione delle suddette azioni ammonta a € 48.952.332,43 a valere sui fondi POR Calabria FESR FSE 2014/2020. + +## 7.5 Piano di riordino della rete ospedaliera in emergenza Covid-19 ai sensi dell'art. 2 del D.L. n. 34/2020 +#### Stato di attuazione +Il Decreto-Legge 19 maggio 2020, n. 34 (cd. Decreto Rilancio), convertito con modificazioni dalla L. 17 luglio 2020, n. 77, ha emanato una serie di misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonché di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19. Con riferimento agli aspetti sanitari, il provvedimento normativo ha previsto un complessivo rafforzamento del Servizio sanitario nazionale, nelle sue diverse articolazioni, territoriale ed ospedaliera, sia sotto il profilo organizzativo che per quanto attiene al personale sanitario. + +In particolare, l'art. 2 del DL n. 34/2020 inerente al Riordino della rete ospedaliera in emergenza COVID-19, ha stabilito che "Le regioni e le province autonome, al fine di rafforzare strutturalmente il Servizio sanitario nazionale in ambito ospedaliero, tramite apposito piano di riorganizzazione volto a fronteggiare adeguatamente le emergenze pandemiche, come quella da COVID-19 in corso, garantiscono l'incremento di attività in regime di ricovero in Terapia Intensiva e in aree di assistenza ad alta intensità di cure, rendendo strutturale la risposta all'aumento significativo della domanda di assistenza in relazione alle successive fasi di gestione della situazione epidemiologica correlata al virus Sars-CoV-2, ai suoi esiti e a eventuali accrescimenti improvvisi della curva pandemica.". Per le suddette finalità, viene resa strutturale sul territorio nazionale la dotazione di almeno 3.500 posti letto di terapia intensiva ulteriori rispetto agli attuali, in modo da garantire a ciascuna regione e provincia autonoma una dotazione pari a 0,14 posti letto per mille abitanti. + +L'art. 2 del DL n. 34/2020 ha stabilito, altresì, che le regioni e le province autonome: +- programmino una riqualificazione di 4.225 posti letto di area semi-intensiva, mediante adeguamento e ristrutturazione di unità di area medica, prevedendo che tali postazioni siano fruibili sia in regime ordinario, sia in regime di trattamento infettivologico ad alta intensità di cure. Inoltre, in relazione all'andamento della curva pandemica, per almeno il 50% dei suddetti posti letto di terapia semi-intensiva, deve essere prevista la possibilità di immediata conversione in posti letti di terapia intensiva, mediante integrazione delle singole postazioni con la necessaria strumentazione di ventilazione e monitoraggio; +- provvedano, nelle strutture ospedaliere destinate al ricovero di pazienti affetti dal COVID-19, a consolidare la separazione dei percorsi rendendola strutturale, assicurando la ristrutturazione dei Pronto Soccorso con l'individuazione di distinte aree di permanenza per i pazienti sospetti COVID-19 o potenzialmente contagiosi, in attesa di diagnosi; +- implementino i mezzi di trasporto dedicati ai trasferimenti secondari per i pazienti COVID-19, per le dimissioni protette e per i trasporti interospedalieri per pazienti non affetti da COVID-19. + +Con DCA n. 91 del 18/06/2020 e s.m.i, il Commissario ad acta per l'attuazione del Piano di Rientro della Regione Calabria, ha approvato il Documento di riordino della Rete Ospedaliera in Emergenza COVID-19 della Regione Calabria (approvato dal Ministero della Salute con decreto del 03/07/2020) ai sensi di quanto stabilito dall'art. 2 del DL n. 34/2020. + +Il suddetto documento intende rivedere l'organizzazione della rete ospedaliera, ai sensi dell'art. 2 del DL 34/2020, ed attuarne una revisione a seguito dell'emergenza da SARS-CoV-2 e per eventuali altre emergenze pandemiche che dovessero presentarsi nel tempo. + +Il Piano è finalizzato a rendere strutturale la risposta al potenziale aumento della domanda di assistenza, con particolare attenzione al regime di ricovero in Terapia Intensiva e in aree ad alta intensità di cure, correlata all'accrescimento del numero dei soggetti contagiati e della eventuale gravità del decorso clinico, in modo da poter fronteggiare in maniera adeguata le emergenze pandemiche come quella da COVID-19 e, soprattutto, gli eventuali accrescimenti improvvisi della curva epidemica. + +Con riferimento ai soli interventi di riordino della rete ospedaliera, il Documento approvato con DCA n. 91/2020 e s.m.i. prevede un incremento di n. 134 posti letto di terapia intensiva (n. 13 interventi), rispetto all'attuale dotazione, l'attivazione di n. 136 posti letto di terapia semintensiva (n. 12 interventi), attraverso la riconversione di posti letto in area medica, già presenti nella programmazione regionale di cui al DCA n. 64/2016. Sono, inoltre, previsti n. 18 interventi di riorganizzazione e ristrutturazione dei Pronto Soccorso con l'obiettivo prioritario di separare i percorsi e creare aree di permanenza dei pazienti in attesa di diagnosi che garantiscano i criteri di separazione e sicurezza, nonché l'acquisto di n. 9 ambulanze dedicate o dedicabili ai trasferimenti secondari tra strutture COVID-19, alle dimissioni protette, ai trasporti inter-ospedalieri no COVID-19. + +Per la realizzazione dei suddetti interventi il D.L. 34/2020 ha assegnato alla Regione Calabria risorse complessive pari a € 51.171.973,00. + +L'attuazione dei suddetti interventi è di competenza del Commissario straordinario per l'emergenza COVID-19, ai sensi del comma 11 dell'art. 2 del DL 34/2020, nell'ambito dei poteri conferitigli dall'art. 122 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27. + +Con ordinanza n. 29 del 09/10/2020, il Commissario straordinario per l'emergenza COVID-19 ha nominato le Aziende del SSR della Regione Calabria Soggetti Attuatori dei rispettivi interventi inseriti nel Documento di cui al DCA n. 91/2020 e s.mi.i. + +Il Dipartimento Tutela della Salute della Regione Calabria, per il tramite della competente UOA, svolge un ruolo di coordinamento delle Aziende e di interfaccia con il Ministero della Salute e con il Commissario Straordinario per l'emergenza COVID-19. + +In particolare, effettua il monitoraggio dello stato di attuazione delle procedure relative agli interventi in corso, che viene trasmesso al Ministero della Salute ed al Commissario straordinario per l'emergenza COVID-19, nonché le attività di coordinamento previste dal Disciplinare di attuazione economico-finanziaria e relativa rendicontazione delle spese, predisposto dal Commissario straordinario per l'emergenza COVID-19. + +Per quanto attiene allo stato di attuazione degli interventi ricompresi nel Piano di riorganizzazione, ad oggi risultano attivati n. 4 pl di TI presso il PO di Paola (CS), n. 4 pl di TI presso il PO di Castrovillari (CS), n. 6 pl di TI presso il PO Pugliese-Ciaccio di Catanzaro (CZ), n. 6 pl di TI e n. 11 pl di TSI presso l'AOU Mater Domini di Catanzaro (CZ). Si precisa che l'AOU Mater Domini di Catanzaro ha comunicato di aver già attivato i 6 pl di TI e gli 11 pl di TSI, essendo già in possesso delle necessarie attrezzature e che, conclusa la fase di progettazione, procederà ad eseguire i lavori di adeguamento finanziati con il DCA n. 91/2020. + +Risultano, inoltre, acquistate n. 3 ambulanze dall'ASP di Catanzaro e n. 3 ambulanze dall'ASP di Cosenza. + +Da ultimo, si rappresenta che l'intero "Piano di riorganizzazione approvato dal Ministero della Salute/Regioni italiane" con Decreto Direttoriale n. MDS-DGPROGS-84 del 22/10/2021, relativo ai piani di riorganizzazione presentati dalle Regioni e dalle Province Autonome in attuazione all'art. 2 del DL 34/2020, è stato inserito nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) dell'Italia per la Linea di Intervento 1.1 "Ammodernamento del parco tecnologico e digitale ospedaliero", parte integrante della MISSIONE 6 - COMPONENTE 2 "Innovazione, ricerca e digitalizzazione del Servizio sanitario nazionale". + +#### Obiettivo +L'obiettivo principale per il prossimo triennio è quello di completare le progettazioni degli interventi, avviare/concludere l'esecuzione dei lavori, completare la fornitura dei mezzi di soccorso per rendere strutturale l'offerta dei posti letto di terapia intensiva in linea con lo standard ministeriale di 0,14 pl/100.000 abitanti, dei posti letto di terapia semi-intensiva di cui almeno il 50% convertibili in posti letto di terapia intensiva, nonché assicurare la riorganizzazione e ristrutturazione dei Pronto Soccorso. + +#### Azioni +- Approvazione dei progetti degli interventi da parte delle Aziende competenti. +- Esecuzione dei lavori ed installazione degli arredi e delle attrezzature. + +#### Valutazione economica +L'impatto economico previsto per la realizzazione delle suddette azioni ammonta a € 51.171.973,00 a valere sui fondi previsti dal D.L. n. 34/2020. + +## 7.6 Fondo finalizzato al rilancio degli investimenti delle amministrazioni centrali dello Stato e allo Sviluppo del Paese previsto dall'art. 1, comma 95 della legge 30 dicembre 2018, n. 145 (legge di bilancio 2019). +#### Stato di attuazione +A valere sul fondo finalizzato al rilancio degli investimenti delle amministrazioni centrali dello Stato e allo Sviluppo del Paese previsto dall'art. 1, comma 95 della legge 30 dicembre 2018, n. 145, con DCA n. 8 del 10/01/2022 si è proceduto ad approvare il Piano di interventi di adeguamento sismico e antincendio, nonché lo schema di accordo inerente alle Modalità di erogazione del suddetto fondo, che dovrà essere sottoscritta dal Ministero della Salute e dal legale rappresentante della Regione Calabria. + +Il suddetto Piano è costituito da n. 5 interventi e prevede una ripartizione del finanziamento nell'arco temporale di 11 anni (dal 2020 al 2030), per un importo complessivo pari a € 60.816.696,40. + +In particolare, è previsto l'adeguamento sismico ed antincendio dei Presidi Ospedalieri di Locri, Melito Porto Salvo, Tropea e Cetraro, nonché un finanziamento finalizzato alla verifica della vulnerabilità sismica dei presidi sanitari della Regione Calabria. + +Si è in attesa della sottoscrizione dell'accordo, ai sensi dell'art. 15 della L. 241/90, avente ad oggetto "Modalità di erogazione del fondo finalizzato al rilancio degli investimenti delle amministrazioni centrali dello Stato e allo sviluppo del Paese previsto dall'art. 1, comma 95 della legge 30 dicembre 2018, n. 145." tra Ministero della Salute e legale rappresentante della Regione. + +L'attuazione del Piano consentirà l'adeguamento sismico ed antincendio di alcune strutture sanitarie che attualmente presentano rilevanti criticità, fonte di condizioni di rischio elevatissimo per il patrimonio e la sicurezza degli operatori sanitari e degli utenti, nonché la verifica di vulnerabilità sismica di molti presidi sanitari. + +#### Obiettivo +L'obiettivo principale per il prossimo triennio è quello di completare le verifiche di vulnerabilità sismiche delle strutture interessate, le progettazioni degli interventi e avviare/concludere l'esecuzione dei lavori al fine consentire l'adeguamento/miglioramento sismico e antincendio delle strutture oggetto di intervento compatibilmente con le assegnazioni previste per ciascun intervento. + +#### Azioni +- Sottoscrizione dell'accordo inerente alle Modalità di erogazione del suddetto fondo, tra Ministero della Salute e dal legale rappresentante della Regione Calabria. +- Esecuzione delle verifiche di vulnerabilità sismica delle strutture sanitarie regionali. +- Approvazione dei progetti degli interventi ed esecuzione dei lavori da parte delle Aziende competenti compatibilmente con le assegnazioni previste per ciascun intervento. + +#### Valutazione economica +L'impatto economico previsto per la realizzazione delle suddette azioni ammonta a € 60.816.696,40 a valere sul fondo previsto dall'art. 1, comma 95 della legge 30 dicembre 2018, n. 145. + +## 7.7 Fondo finalizzato al rilancio degli investimenti delle Amministrazioni centrali dello Stato e allo sviluppo del Paese previsto dall'art. 1, commi 14 e 24 della legge 27 dicembre 2019, n. 160 (legge di bilancio 2020). +#### Stato di attuazione +A valere sul Fondo per il rilancio degli investimenti delle Amministrazioni centrali dello Stato e allo sviluppo del Paese, previsto nell'ambito disegno di legge di bilancio per l'anno 2020 e finalizzato ai programmi di investimento e ai progetti a carattere innovativo, ad elevata sostenibilità, anche in riferimento all'economia circolare, alla decarbonizzazione dell'economia, alla riduzione delle emissioni, al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale, la Regione Calabria, con il coinvolgimento delle Aziende del SSR, ha definito la propria proposta di interventi. + +In particolare, sono stati individuati n. 12 interventi, per un importo complessivo di € 19.570.001,09, il cui finanziamento è previsto in un arco temporale di 15 anni (dal 2020 al 2034). + +Da ultimo, con nota prot. n. 99278 del 28 febbraio 2022, la proposta di Programma definita dalla Regione Calabria è stata trasmessa al Coordinamento della Commissione Salute ai fini del successivo inserimento nello schema di Decreto Ministeriale di finanziamento. + +#### Obiettivo +L'obiettivo principale per il prossimo triennio è quello di completare le progettazioni degli interventi e avviare/concludere l'esecuzione dei lavori, compatibilmente con le assegnazioni previste per ciascun intervento. + +#### Azioni +- Sottoscrizione dell'accordo inerente alle Modalità di erogazione del suddetto fondo, tra Ministero della Salute e dal legale rappresentante della Regione Calabria. +- Approvazione dei progetti degli interventi ed esecuzione dei lavori da parte delle Aziende competenti, compatibilmente con le assegnazioni previste per ciascun intervento. + +#### Valutazione economica +L'impatto economico previsto per la realizzazione delle suddette azioni ammonta a € 60.816.696,40 a valere sul fondo previsto dall'art. 1, comma 95 della legge 30 dicembre 2018, n. 145. + +## 7.8 Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – Missione 6: Salute +Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) è stato approvato con Decisione del Consiglio ECOFIN del 13 luglio 2021, notificata all'Italia dal Segretariato generale del Consiglio con nota LTl61/21, del 14 luglio 2021. + +La Missione M6 del PNRR è dedicata al tema della Salute e stanzia 15,63 miliardi di € per le due componenti C1 e C2 della Missione e cita l'approccio "One-Health" come riferimento per una riforma che definisca un nuovo assetto istituzionale per la prevenzione in ambito sanitario, ambientale e climatico: +- Componente C1: Reti di prossimità, strutture intermedie e telemedicina per l'assistenza sanitaria territoriale – 7 M€ di stanziamenti; +- Componente C2: Innovazione, ricerca e digitalizzazione del servizio sanitario nazionale: 8,63 M€ di stanziamenti. + +### 7.8.1 Reti di prossimità, strutture e telemedicina per l'assistenza sanitaria territoriale e rete nazionale della salute, ambiente e clima +Il decreto 06 agosto 2021 del Ministero dell'Economia e delle Finanze "Assegnazione delle risorse finanziarie previste per l'attuazione degli interventi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e ripartizione di traguardi e obiettivi per scadenze semestrali di rendicontazione", pubblicato in Gazzetta Ufficiale – serie generale n. 229 del 24 settembre 2021, prevede, in particolare, alla Missione 6 - Componente 1: +- l'Investimento 1.1 "Casa della Comunità e presa in carico della persona"; +- l'Investimento 1.2 "Casa come primo luogo di cura", (Sub-Investimento 1.2.2 COT); +- l'Investimento 1.3 "Rafforzamento dell'assistenza sanitaria intermedia e delle sue strutture (Ospedali di Comunità)". + +Ai fini della sottoscrizione del Contratto Istituzionale di Sviluppo relativo agli interventi da attuare nella Regione Calabria nell'ambito del PNRR - Missione 6 - Componenti 1 e 2, con il DCA n. 59 del 24 aprile 2022, è stato approvato l'elenco degli interventi del Piano Operativo Regionale che comprende, per la Componente 1, la realizzazione di: +- n. 61 Case della Comunità +- n. 21 Centrali Operative Territoriali +- n. 5 interventi di interconnessione aziendale delle suddette Centrali Operative Territoriali +- n. 5 interventi di fornitura di device per le suddette Centrali Operative +- n. 20 Ospedali di Comunità + +In data 30/05/2022 è stato sottoscritto tra il Ministro della salute ed il Presidente della Regione Calabria – Commissario ad Acta per il Piano di Rientro, il Contratto Istituzionale di Sviluppo (CIS) per l'attuazione del Piano Operativo Regionale della Calabria – PNRR – M6 Salute e, ai sensi dell'art. 3 del medesimo CIS, è stato nominato Referente Unico Regionale il Dirigente dell'Unità Organizzativa Autonoma "Investimenti sanitari" del Dipartimento Tutela della Salute e Servizi Socio-Sanitari". + +#### Fabbisogno di Case della Comunità +Il progetto di realizzare la Casa della Comunità consente di potenziare e riorganizzare i servizi offerti sul territorio migliorandone la qualità. La Casa della Comunità diventerà lo strumento attraverso cui coordinare tutti i servizi offerti, in particolare ai malati cronici. È prevista la definizione di uno strumento di programmazione negoziata che vedrà il Ministero della Salute, anche attraverso i suoi Enti vigilati come autorità responsabile per l'implementazione e il coinvolgimento delle amministrazioni regionali e di tutti gli altri enti interessati. + +Il progetto di investimento consiste nella creazione e nell'avvio di strutture sanitarie che consentano l'attivazione, lo sviluppo e l'aggregazione di servizi di assistenza di base e la realizzazione di centri di assistenza (efficienti sotto il profilo energetico) per una risposta integrata alle esigenze di assistenza. + +Il decreto 20 gennaio 2022 del Ministero della Salute ha effettuato la ripartizione programmatica delle risorse alle Regioni e alle Province Autonome per i progetti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ed ha attribuito alla Regione Calabria l'importo di € 84.677.262,22, quale Investimento 1.1, per la realizzazione di n° 57 Case della Comunità. Con DGR n. 174 del 30/04/2022 la Giunta regionale ha dettato indirizzi programmatici per la realizzazione di ulteriori n. 4 Case di Comunità, a valere su risorse PSC, per l'importo complessivo di € 6.000.000,00. + +Le 61 Case della Comunità (CdC) previste nella regione Calabria dovranno essere dotate di attrezzature tecnologiche, al fine di garantire parità di accesso, prossimità territoriale e qualità dell'assistenza alle persone indipendentemente dall'età e dal loro quadro clinico (malati cronici, persone non autosufficienti che necessitano di assistenza a lungo termine, persone affette da disabilità, disagio mentale, povertà), mediante l'attivazione, lo sviluppo e l'aggregazione di servizi di assistenza primaria, e la realizzazione di centri di erogazione dell'assistenza (efficienti sotto il profilo energetico) per una risposta multi professionale. + +Si prevede di realizzare nuove costruzioni o di ristrutturare edifici esistenti, secondo il seguente riparto territoriale. + +#### Fabbisogno di Centrali Operative Territoriali +L'investimento mira ad aumentare il volume delle prestazioni rese in assistenza domiciliare fino a prendere in carico, entro la metà del 2026, il 10 percento della popolazione di età superiore ai 65 anni. L'intervento si rivolge in particolare ai pazienti di età superiore ai 65 anni con una o più patologie croniche e/o non autosufficienti. + +Il decreto 20 gennaio 2022 del Ministero della Salute ha effettuato la ripartizione programmatica delle risorse alle Regioni e alle Province Autonome per i progetti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ed ha attribuito alla Regione Calabria l'importo di € 3.288.425,00, quale Investimento 1.2.2, per la realizzazione di n° 19 Centrali Operative Territoriali, oltre ad € 1.350.357,71, per l'interconnessione aziendale delle medesime centrali nonché ulteriori € 1.837.607,58 per la fornitura di device, afferenti al medesimo Investimento. Con DGR n. 174 del 30/04/2022 la Giunta regionale ha dettato indirizzi programmatici per la realizzazione di ulteriori n. 2 COT, a valere su risorse PSC, per l'importo complessivo di € 700.000,00, comprensivi di device e interconnessione. + +Le 21 Centrali Operative Territoriali (COT) costituiranno uno strumento organizzativo innovativo che svolgerà una funzione di coordinamento della presa in carico del cittadino/paziente e raccordo tra servizi e soggetti coinvolti nel processo assistenziale nei diversi setting assistenziali: attività territoriali, sanitarie e sociosanitarie, ospedaliere e della rete di emergenza-urgenza. L'obiettivo della COT è quello di assicurare continuità, accessibilità ed integrazione dell'assistenza sanitaria e sociosanitaria, attraverso un servizio rivolto prevalentemente ad operatori sanitari e sociosanitari. + +#### Fabbisogno di Ospedali di Comunità +L'investimento mira al potenziamento dell'offerta dell'assistenza intermedia al livello territoriale attraverso l'attivazione dell'Ospedale di Comunità, ovvero una struttura sanitaria della rete territoriale a ricovero breve e destinata a pazienti che necessitano di interventi sanitari a media/bassa intensità clinica e per degenze di breve durata. Anche in questo caso l'implementazione dell'intervento beneficerà di strumenti di coordinamento tra i livelli istituzionali coinvolti. + +La relativa operatività in termini di risorse umane sarà garantita nell'ambito delle risorse vigenti per le quali è stato previsto un incremento strutturale delle dotazioni di personale. + +Il decreto 20 gennaio 2022 del Ministero della Salute ha effettuato la ripartizione programmatica delle risorse alle Regioni e alle Province Autonome per i progetti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ed ha attribuito alla Regione Calabria l'importo € 37.634.338,76, quale Investimento 1.3, per la realizzazione di n° 15 Ospedali di Comunità. Con DGR n. 174 del 30/04/2022 la Giuntaregionale ha dettato indirizzi programmatici per la realizzazione di ulteriori n. 5 Ospedali di Comunità, a valere su risorse PSC, per l'importo complessivo di € 12.500.000,00. + +I 20 Ospedali di Comunità (OdC) saranno strutture sanitarie della rete territoriale a ricovero breve e destinati a pazienti che necessitano interventi sanitari a bassa intensità clinica, di norma dotati di 20 posti letto (max. 40 posti letto) e a gestione prevalentemente infermieristica. + +### 7.8.2 Innovazione, ricerca e digitalizzazione del servizio sanitario nazionale +Le misure incluse nella Componente 2 della Missione 6 consentiranno il rinnovamento e l'ammodernamento delle strutture tecnologiche e digitali esistenti, il completamento e la diffusione del Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE), una migliore capacità di erogazione e monitoraggio dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) attraverso più efficaci sistemi informativi. + +Rilevanti risorse sono destinate anche alla ricerca scientifica e a favorire il trasferimento tecnologico, oltre che a rafforzare le competenze e il capitale umano del SSN anche mediante il potenziamento della formazione del personale + +Si prevede: +- la sostituzione di grandi apparecchiature sanitarie; +- la digitalizzazione dei DEA di I e II livello; +- il rinnovamento della dotazione esistente di posti letto di terapia intensiva e semi-intensiva, l'ammodernamento dei Pronto Soccorso e l'incremento del numero dei mezzi per i trasporti sanitari secondari (progetto già avviato); +- il miglioramento strutturale nel campo della sicurezza degli edifici ospedalieri, adeguandoli alle vigenti norme in materia di costruzioni in area sismica. + +Il decreto 06 agosto 2021 del Ministero dell'Economia e delle Finanze "Assegnazione delle risorse finanziarie previste per l'attuazione degli interventi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e ripartizione di traguardi e obiettivi per scadenze semestrali di rendicontazione", pubblicato in Gazzetta Ufficiale – serie generale n. 229 del 24 settembre 2021, prevede, in particolare, alla Missione 6 - Componente 2: +- l'Investimento 1.1 "Ammodernamento del parco tecnologico e digitale ospedaliero", suddiviso nel Sub-investimento: 1.1.1 "Digitalizzazione" e nel Sub-investimento: 1.1.2 "Grandi Apparecchiature"; +- l'Investimento 1.2 "Verso un ospedale sicuro e sostenibile". + +Con DCA n. 91 del 18 giugno 2020 e con DCA n.104 del 29 luglio 2020 è stato approvato il Piano di riorganizzazione della rete ospedaliera della Regione Calabria in emergenza COVID, prevedendo un incremento di n. 134 pl di terapia intensiva e di n. 136 pl di terapia sub-intensiva, n. 17 interventi di ristrutturazione dei percorsi nei Pronto Soccorso in 16 stabilimenti e l'acquisto di n. 9 nuove autoambulanze. + +Con DCA n. 9 del 14 febbraio 2022 è stata approvata la proposta di Piano degli interventi di adeguamento/miglioramento sismico delle strutture sanitarie della Regione Calabria, costituita da n. 13 interventi, di cui n. 6 interventi finanziati a valere sulle risorse del Piano Nazionale Ripresa e Resilienza (PNRR) e n. 7 interventi finanziati a valere sul PNC. + +Con DCA n. 16 del 2 marzo 2022 è stata approvata la proposta di Piano degli interventi dell'investimento 1.1, costituito da n. 11 interventi di digitalizzazione, afferenti alla Missione 6, Componente 2, Sub-Investimento 1.1.1 e n. 286 interventi per la fornitura e installazione di grandi apparecchiature, afferenti alla Missione 6, Componente 2, Sub-Investimento 1.1.2. + +Ai fini della sottoscrizione del Contratto Istituzionale di Sviluppo relativo agli interventi da attuare nella Regione Calabria nell'ambito del PNRR - Missione 6 - Componenti 1 e 2, con il DCA n. 59 del 24 aprile 2022, è stato approvato l'elenco degli interventi del Piano Operativo Regionale che comprende, per la Componente 2, la realizzazione di: +- n. 11 interventi di Digitalizzazione dei DEA di I e II livello +- n. 286 interventi per la fornitura e installazione di grandi apparecchiature +- n. 6 interventi di adeguamento/miglioramento sismico di presidi (PNRR) +- n. 7 interventi di adeguamento/miglioramento sismico di presidi (PNC) +- n. 1 intervento di implementazione di 4 nuovi flussi informativi +- n. 1 intervento di organizzazione ed erogazione del corso di formazione in infezioni ospedaliere ai dipendenti del SSR + +#### Fabbisogno per investimenti in apparecchiature elettromedicali di alta tecnologia +L'investimento consentirà di migliorare la digitalizzazione dell'assistenza e migliorare la qualità dei processi, garantendo la sicurezza dei pazienti e l'erogazione di servizi di alta qualità attraverso l'ammodernamento digitale del parco tecnologico ospedaliero tramite la sostituzione di modelli obsoleti o fuori uso (vetustà maggiore di 5anni) con modelli tecnologicamente avanzati: TAC a 128 strati, risonanze magnetiche 1.5 T, acceleratori lineari, sistemi radiologici fissi, angiografi, gamma camere, gamma camere/TAC, PET-TAC, mammografi ed ecotomografi. + +Il decreto 20 gennaio 2022 del Ministero della Salute ha effettuato la ripartizione programmatica delle risorse alle Regioni e alle Province Autonome per i progetti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ed ha attribuito alla Regione Calabria l'importo di di € 44.753.062,11, a valere sulla Missione 6, Componente 2, Sub-Investimento 1.1.2, per la fornitura e posa in opera di n° 286 grandi apparecchiature. + +#### Fabbisogno per investimenti in digitalizzazione dei DEA di I e II livello +L'investimento consentirà di migliorare la digitalizzazione dell'assistenza sanitaria e migliorare la qualità dei processi, garantendo la sicurezza dei pazienti e l'erogazione di servizi di alta qualità. L'investimento si riferisce al potenziamento del livello di digitalizzazione delle strutture sede di DEA (Dipartimenti di emergenza e accettazione) di I livello e di II livello. Ogni struttura ospedaliera informatizzata deve disporre di un centro di elaborazione di dati (CED) necessario per realizzare l'informatizzazione dell'intera struttura ospedaliera e sufficienti tecnologie informatiche hardware e/o software, tecnologie elettromedicali, tecnologie supplementari e lavori ausiliari, necessari per realizzare l'informatizzazione di ciascun reparto ospedaliero. + +Il decreto 20 gennaio 2022 del Ministero della Salute ha effettuato la ripartizione programmatica delle risorse alle Regioni e alle Province Autonome per i progetti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ed ha attribuito alla Regione Calabria l'importo di € 54.573.930,99, a valere sulla Missione 6, Componente 2, Sub-Investimento 1.1.1, per la realizzazione di n° 11 interventi di digitalizzazione. + +#### Fabbisogno per il rinnovamento della dotazione esistente di posti letto di terapia intensiva e semi-intensiva, l'ammodernamento dei Pronto Soccorso e l'incremento del numero dei mezzi per i trasporti sanitari secondari +L'investimento consentirà di potenziare la dotazione di posti letto di terapia intensiva e semi- intensiva, con la relativa apparecchiatura di ausilio alla ventilazione, che deve essere resa strutturale (pari a un aumento di circa il 70 % del numero di posti letto preesistenti alla pandemia). + +Il Ministero della Salute ha adottato con Decreto Direttoriale n. MDS-DGPROGS-84 del 22/10/2021 il "Piano di riorganizzazione approvato dal Ministero della Salute/Regioni italiane", relativo ai piani di riorganizzazione presentati dalle Regioni e dalle Province Autonome in attuazione all'art. 2 del DL 34/2020. + +La Regione Calabria ha dettagliato nel DCA n. 91 del 18.6. 2020 "Decreto Legge 19 maggio 2020, n. 34 -Art. 2 - Documento di riordino della Rete Ospedaliera" e nel DCA n.104 29.7.2020 "DCA n. 91 del 18 giugno 2020 avente ad oggetto:" Decreto Legge 19 maggio 2020, n. 34 -Art. 2 - Documento di riordino della Rete Ospedaliera in Emergenza COVID-19" -Rettifica", le risorse economiche assegnate nelle principali voci di costo dell'investimento, pari ad € 51.171.973,00, per un incremento di n. 134 pl di terapia intensiva, n. 136 pl di terapia sub-intensiva, n. 17 interventi di ristrutturazione dei percorsi nei pronto soccorso in 16 stabilimenti e n. 9 nuove autoambulanze. + +#### Fabbisogno per interventi di adeguamento/miglioramento sismico delle strutture sanitarie +L'investimento consentirà di adeguare alcune delle principali strutture ospedaliere regionali alle normative antisismiche. L'investimento si riferisce in particolare agli interventi di adeguamento sismico o di miglioramento delle strutture ospedaliere individuate nell'indagine delle esigenze espresse dalla Regione Calabria. + +Il decreto 20 gennaio 2022 del Ministero della Salute ha effettuato la ripartizione programmatica delle risorse alle Regioni e alle Province Autonome per i progetti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ed ha attribuito alla Regione Calabria gli importi di € 24.042.738,10, per la realizzazione di n. 6 interventi finanziati a valere sulle risorse del Piano Nazionale Ripresa e Resilienza (PNRR) e di € 54.569.791,21, per la realizzazione di n. 7 interventi finanziati a valere sul PNC. + +# 8. POLITICHE DEL FARMACO E DISPOSITIVI +Il contenimento della spesa farmaceutica e la governance del farmaco rappresentano obiettivi necessari per garantire l'accesso e la sostenibilità delle cure. In tale ottica, sono state svolte in questi anni, nell'ambito dei programmi operativi che si sono succeduti, molteplici attività che hanno riguardato le aree di maggiore criticità, quali la spesa convenzionata e l'organizzazione aziendale dei processi di approvvigionamento di farmaci. + +#### Stato di attuazione +Analizzando la spesa farmaceutica dal 2017 si osserva, sul versante della convenzionata, un trend in discesa, che porta la Regione a rientrare nel tetto stabilito per legge del 7,96% solo negli ultimi due anni. La spesa per acquisti diretti, invece, risulta costantemente al di sopra, non solo delle risorse complessive stabilite per legge (14,85%), ma anche dei valori di incidenza registrati a livello nazionale (vedi tabella sotto riportata). + +Nel 2018 la Regione ha evidenziato una spesa farmaceutica convenzionata lorda di 290,2 milioni di euro, corrispondente ad un disavanzo, rispetto al tetto del 7,96% calcolato sul Fondo Sanitario Regionale, dello 0,07%, pari a +2,5 milioni di euro. La spesa per acquisti diretti, come definita ai sensi della Legge 232/2016, è risultata essere di 368,6 milioni di euro, evidenziando un disavanzo rispetto al tetto del 6,89% di 119,6 milioni di euro, pari al 3,31%. + +Nel 2019 la Regione ha registrato una spesa farmaceutica convenzionata di 288,5 milioni di euro, corrispondente ad un avanzo rispetto al tetto del 7,96% dello -0,01%, pari a 0,2 milioni di euro. Questo esiguo deficit è probabilmente attribuibile ad un aumento del FSR, dal momento che la spesa è risultata essere in linea con quella dell'anno precedente. La spesa per acquisti diretti, come definita ai sensi della Legge 232/2016 e della Legge 145/2018, è stata pari a 412,5 milioni di euro, evidenziando un disavanzo, rispetto al tetto stabilito, del 2,23% (127,4 milioni di euro) e in aumento rispetto all'anno precedente. + +Dal monitoraggio AIFA riferito al periodo Gennaio-Dicembre 2020, la spesa convenzionata, calcolata al netto dei payback, è stata pari a 279.263.500 euro, con un'incidenza percentuale della spesa sul Fondo Sanitario Regionale (FSR) del 7,33% e uno scostamento assoluto risulta essere di 23.885.154 euro. La Regione Calabria rappresenta la terza regione a maggiore incidenza di spesa convenzionata registrando un valore superiore a quello nazionale (6,64%). + +Per l'anno 2020, la spesa per i farmaci acquistati direttamente dalle strutture pubbliche è stata di 372.069.291 euro, con un'incidenza sul FSR del 9,77%, superiore alla media nazionale del 9,02%, e uno scostamento rispetto al tetto stabilito per legge di 177.287.318 euro + +Il monitoraggio AIFA della spesa farmaceutica per il periodo Gennaio-Dicembre 2021, evidenzia per la Regione Calabria un valore della spesa farmaceutica convenzionata al netto del payback, pari a 279.387.841 euro, con un'incidenza percentuale della spesa sul FSR del 7,21%, superiore rispetto alla media nazionale del 6,54% e uno scostamento assoluto di 8.143.979 euro. Per il 2021 la Regione Calabria rappresenta la sesta regione a maggiore incidenza per la spesa farmaceutica convenzionata. + +La Regione Calabria presenta per l'anno 2021 una spesa per farmaci ad acquisti diretti pari a 390.351.275 euro, con un'incidenza sul FSR del 10,07%, superiore rispetto alla media nazionale del 9,36%, con uno scostamento assoluto pari a 93.920.483 euro, rappresentando la nona regione a maggiore incidenza per la spesa farmaceutica per acquisti diretti. + +Gli obiettivi, e le conseguenti azioni, del presente P.O. dovranno consentire alla Regione, il rispetto dei tetti programmati a livello nazionale, recuperando gli scostamenti marcati rispetto al valore nazionale e promuovendo l'appropriatezza prescrittiva anche al fine di ridurre la compartecipazione sui farmaci a carico dei cittadini. + +Gli obiettivi programmati dipendono tuttavia in maniera imprescindibile dalla disponibilità dei dati di assistenza farmaceutica a livello regionale e locale e dalla loro qualità. + +Oltre a ciò, risulta determinante colmare le carenze di organico dell'area farmaceutica a partire dalle posizioni apicali, Direttori di Farmacia Ospedaliera e Farmacia Territoriale, nonché dei Dirigenti Farmacisti e del personale di supporto, mai sostituito o implementato. + +Si evidenzia infatti il problema della carenza di personale tecnico, sia nel Settore Regionale del Dipartimento, che nelle Farmacie delle Aziende del SSR. L'assenza di Farmacisti Dirigenti e di personale di supporto, mai assunto o sostituito a seguito di dimissioni o quiescenza, impatta immediatamente sulle linee di attività della farmaceutica e conseguentemente sulla spesa in ambito ospedaliero e territoriale, nonché sull'applicazione dei provvedimenti e sulle attività ordinarie di vigilanza e controllo previste dalle vigenti normative. + +#### Azioni +In base a quanto emerso, la Regione Calabria, per gli anni 2022-2025, per quel che concerne la governance farmaceutica intende intraprendere le seguenti azioni: +- Trasmissione dei dati e analisi della qualità dei flussi NSIS. +- Riorganizzazione dei percorsi per gli acquisti centralizzati +- Monitoraggio della spesa farmaceutica per Acquisti Diretti +- Incentivazione dell'utilizzo dei farmaci biologici a brevetto scaduto. +- Monitoraggio della spesa farmaceutica convenzionata. +- Incentivazione dell'utilizzo dei farmaci equivalenti. +- Aggiornamento periodico del prontuario terapeutico regionale (PTR) + +## 8.1 Trasmissione dei dati e analisi della qualità dei flussi NSIS +#### Stato di attuazione +Nell'ultimo biennio la Regione ha mostrato notevoli criticità nella trasmissione dei flussi afferenti al sistema NSIS, evidenziate dalle relazioni di monitoraggio degli adempimenti LEA C.14 e C.15, relativi alla farmaceutica. L'invio dei dati relativi al flusso dei Consumi Ospedalieri e della Distribuzione Diretta risulta totalmente mancante e come tale il confronto sell in - sell out risulta difficile da attuare. La Regione stessa nelle sue relazioni ha individuato per ASP e AO l'incompletezza o addirittura la mancanza di invio dei dati. + +#### Obiettivi +- Allineamento dei dati contenuti nel flusso della Tracciabilità con il dato della Distribuzione Diretta e del Consumo Ospedaliero. +- Sovrapponibilità del flusso della Distribuzione in Nome e Per Conto con i dati di Tessera Sanitaria. +- Analisi regionale della qualità dei dati dei flussi NSIS e dei consumi farmaceutici (Convenzionata, Diretta, Per Conto e Consumi Ospedalieri) al fine di descrivere i profili di utilizzo dei medicinali per le principali aree terapeutiche, evidenziandone lo scostamento rispetto alle raccomandazioni terapeutiche e alle linee guida regionali, nonché la variabilità esistente tra le diverse ASP. +- Riorganizzazione, potenziamento e qualificazione delle funzioni di controllo dei competenti servizi delle Aziende che dovranno armonizzare gli strumenti a disposizione per il monitoraggio delle prescrizioni e le attività di farmacovigilanza. + +La criticità maggiore riguarda l'individuazione e l'analisi delle categorie di farmaci a maggior spesa e consumo, allo scopo di individuare inappropriatezze, sprechi e consumi notevoli. + +#### Azioni +- Trasmissione del 100% dei dati e allineamento al 95% dei dati contenuti nel flusso della tracciabilità con il dato della Distribuzione Diretta e del Consumo Ospedaliero. +- Trasmissione del 100% dei dati e allineamento al 90% dei dati, per singola ASP, del flusso della Distribuzione in Nome e Per Conto con i dati di Tessera Sanitaria. +- Allineamento dei dati di Tessera Sanitaria alle DCR, con scostamento percentuale <0,5% sia del dato aggregato che per singola ASP. + +## 8.2 Riorganizzazione dei percorsi per gli acquisti centralizzati +#### Stato di attuazione +Il DL 150/2020 prevede che il Commissario ad acta provveda in via esclusiva all'espletamento delle procedure di approvvigionamento avvalendosi degli strumenti di acquisto e di negoziazione messi a disposizione da CONSIP o, previa convenzione, dalla Centrale di committenza regionale o dalle centrali di committenza di regioni limitrofe. Alcune gare sono state espletate attraverso apposite convenzioni con le Centrali di Acquisto della Regione Lazio (per i farmaci A-PHT) e Campania (farmaci H e innovativi). Sebbene queste procedure possano essere di supporto alla Regione, pongono vincoli nell'acquisto dei farmaci, non tengono conto delle necessità regionali e tendono a dilatare i tempi di approvvigionamento. Con il DCA n. 42 del 11/03/2021 (modificato e integrato dal DCA n. 85 del 27/05/2021 e DCA n. 107 del 19/10/2021), la Struttura Commissariale ha stipulato una convenzione, ex art. 3, comma 1, legge n. 181/2020, con la Stazione Unica Appaltante della Regione Calabria (SUA), in virtù della quale la SUA per il periodo 2022/2025 deve provvedere all'espletamento, tra l'altro, delle procedure di gara per la fornitura di vaccini, farmaci, emoderivati, soluzioni galeniche ed infusionali, nonché mezzi di contrasto per le Aziende sanitarie ed ospedaliere regionali. Risulta dunque, necessario che la Regione diventi autonoma e garantisca un acquisto centralizzato per la quasi totalità dei farmaci utilizzati nelle strutture sanitarie pubbliche o erogati tramite il canale della Distribuzione in Nome e per Conto. + +Allo stato attuale le procedure espletate dalla Centrale Direzione Acquisti della Regione Lazio per conto della Regione Calabria hanno garantito la copertura del 85% delle esigenze relative ai farmaci A-PHT. + +Le procedure di acquisto espletate finora dalla SUA Calabria (farmaci A e H), concluse prima dell'entrata in vigore del DL 35/2019 e ancora in corso di validità, garantiscono circa l'80% delle esigenze delle Aziende del SSR, considerato che le specialità medicinali erogate in DD o acquistate per i consumi interni riguardano circa 1.000 principi attivi, 200 dei quali afferiscono a procedure espletate autonomamente dalle Aziende del SSR. + +#### Obiettivi +Il calcolo dei fabbisogni sanitari, la comunicazione con la Stazione Unica Appaltante prima e Azienda Zero dopo, la corretta programmazione delle gare e l'espletamento delle stesse in tempi appropriati, risultano essere obiettivi prioritari. Attualmente la criticità di maggiore rilevanza è rappresentata dai tempi di avvio e conclusione delle procedure di gara in particolar modo relativamente ai farmaci di nuovo inserimento nel PTR, per i farmaci di nuova immissione in commercio con il requisito di innovatività o di innovatività condizionata e per i farmaci destinata alla cura di patologie rare. È necessario, pertanto, ottimizzare i tempi necessari all'espletamento delle procedure di gara. L'implementazione del processo permetterà di ottimizzare il tempo di acquisizione dei farmaci, anche nel caso di contratti in scadenza, e di allineare il fabbisogno regionale alle eventuali variazioni prescrittive, come il riconoscimento nuove indicazioni. + +Analisi e raccolta da parte del Settore 3 "Assistenza Farmaceutica, Assistenza Integrativa e Protesica, Farmacie Convenzionate, Educazione all'uso consapevole del Farmaco" dei fabbisogni delle singole Aziende sanitarie regionali (ASP e AO) interfacciandosi con la SUA/Azienda Zero ai fini della predisposizione delle relative procedure di gara. + +Realizzazione di un Sistema di monitoraggio che valuti l'utilizzo dei farmaci in DD e DPC. + +#### Azioni +Acquisti centralizzati fino al 90% nel triennio, dei farmaci e invio di un rapporto su tutte le gare, programmate ed espletate trimestralmente all'Agenzia Italiana del Farmaco, inclusive del dettaglio dei prezzi di aggiudicazione per singolo principio attivo. + +Elaborazione e invio agli organi competenti, di un report dettagliato sulle analisi dei fabbisogni trasmessi dalle Aziende con scadenza semestrale. + +## 8.3 Monitoraggio della spesa farmaceutica per Acquisti Diretti +La Legge di Bilancio 2021 (art. 1, commi 475-477, legge n. 178 del 2020) ha rimodulato, a decorrere dal 2021, i valori percentuali dei tetti della spesa, mantenendo invariate le risorse complessive pari al 14,85% del FSN: +- Tetto della Spesa farmaceutica convenzionata rideterminato al 7,00% del fabbisogno sanitario nazionale. +- Tetto della Spesa farmaceutica per acquisti diretti al netto dei gas medicinali rideterminato al 7,85% del fabbisogno sanitario nazionale. + +Il monitoraggio AIFA della spesa farmaceutica per acquisti diretti mostra per la Regione Calabria un valore della spesa, al netto dei gas medicinali, pari a 390.351.275 euro con uno scostamento assoluto pari a 93.920.483 euro un'incidenza sul FSR del 10,07%. + +Il monitoraggio e il contenimento della spesa farmaceutica per acquisti diretti rappresenta dunque un obiettivo necessario nel management regionale e aziendale per il mantenimento dei tetti prefissati, attraverso una serie di azioni volte a ottimizzare la governance farmaceutica, dall'approvvigionamento alla prescrizione. + +#### Stato di attuazione +Il controllo dell'appropriatezza prescrittiva e dell'aderenza terapeutica risultano azioni indispensabili per il contenimento della spesa farmaceutica. + +L'ambito di intervento consiste: +- nell'incentivare l'uso di farmaci biosimilari, e in generale di medicinali a brevetto scaduto, +- nell'implementare il controllo dei farmaci soggetti a limitazioni prescrittive (PT, note AIFA, Registri) e dei farmaci ad alto costo e a maggior impatto economico, +- nel promuovere l'appropriatezza prescrittiva, utilizzando il sistema Tessera Sanitaria o piattaforme web dedicate come strumenti di supporto. + +Altro aspetto cruciale è quello di potenziare l'attività di Distribuzione Diretta per il Primo Ciclo Terapia, mediante la fornitura di farmaci agli assistiti nel periodo immediatamente successivo alle dimissioni ospedaliere o alla visita specialistica ambulatoriale, al fine di garantire la continuità assistenziale e l'appropriatezza terapeutica. + +I farmaci biologici a brevetto scaduto rappresentano un'enorme opportunità per i Servizi Sanitari Regionali al fine di recuperare risorse da reinvestire, in modo da favorire l'accesso alle cure ai pazienti. Pertanto, la Regione Calabria per il periodo 2022-2025 ha l'obiettivo di potenziare quanto più possibile l'utilizzo dei farmaci biosimilari nella reale pratica clinica, sia attraverso il monitoraggio costante e continuo degli stessi, che attraverso una revisione delle disposizioni normative regionali. + +Nel 2020, per i farmaci biologici a brevetto scaduto, la regione Calabria ha evidenziato scostamenti importanti del prezzo medio della molecola (originator + biosimilare) rispetto al valore medio nazionale (vedi tabella seguente). Le molecole Adalimumab, Epoietina, Etanercept, Filgrastim, Follitropina e Pegfilgrastim presentano uno scostamento percentuale superiore al 50%. + +L'analisi dei consumi per l'anno 2021 dei farmaci biosimilari rispetto ai farmaci originator, mostra un maggiore utilizzo dei farmaci biosimilari che cresce nell'ultimo trimestre dell'anno 2021 rispetto ai primi mesi, con un consumo del biosimilare pari all'87,1% nell'ultimo mese. + +Nonostante l'aumentato utilizzo dei farmaci biosimilari rispetto ai farmaci originator riscontrato nell'anno 2021, la spesa per farmaci originator risulta di gran lunga maggiore rispetto a quella dei farmaci biosimilari. + +Lo scostamento dell'utilizzo dei farmaci biosimilari nel corso del 2021 evidenzia la necessità di una programmazione e di un controllo degli acquisti dei biosimilari rispetto ai farmaci originator nelle Aziende, confermando il valore indispensabile delle gare centralizzate. + +La promozione dell'utilizzo dei farmaci biosimilari sia nell'arruolamento dei pazienti naïve che nello switch terapeutico per pazienti già in trattamento, andando ad intervenire in particolare in quelle Aziende dove si riscontra un maggiore utilizzo di farmaci originator, consentirebbe un risparmio di circa 9 milioni di euro, così come confermato anche dall'allineamento alla media nazionale del prezzo per confezione di tutte le molecole riportate nel report AIFA di monitoraggio dei biologici a brevetto scaduto (dati Rapporto AIFA – Biosimilari: Analisi della variabilità regionale dei consumi e del costo dei medicinali biologici a brevetto scaduto nel canale acquisti diretti - Dato NSIS/Tracciabilità del farmaco aggiornato a set-2021) + +Nel periodo Gen-Set 2021 gli scostamenti evidenziati dalla regione Calabria per alcune molecole sono migliorati ma per altre peggiorate. Di conseguenza il risparmio che la Regione potrebbe ottenere potrebbe essere superiore ai 9 milioni. + +#### Obiettivi +La promozione dell'utilizzo dei farmaci biosimilari si intende tanto nell'arruolamento dei pazienti naïve, dove il medico deve indicare le motivazioni di mancato utilizzo del farmaco biosimilare o biologico con prezzo più basso, quanto nell'utilizzo nei pazienti già in trattamento (switch terapeutico), secondo quanto indicato nel secondo position paper redatto dall'AIFA. +- Valutazione per singola indicazione terapeutica dell'andamento prescrittivo del biologico a brevetto scaduto rispetto ad altre classi di farmaci con diverso ATC, ma con medesima indicazione terapeutica (categoria IV livello ATC o categoria omogenea). Le direzioni generali relazioneranno circa l'andamento prescrittivo e gli obiettivi percentuali di utilizzo di biosimilari, indicati dalla Regione, con verifiche almeno semestrali da effettuarsi presso la Direzione Generale Salute. +- Allineamento alla media nazionale del prezzo per confezione di tutte le molecole riportate nel report AIFA di monitoraggio dei biologici a brevetto scaduto. +- Allineamento dei dati di consumo rispetto ai valori nazionali delle molecole inserite nel report AIFA di monitoraggio dei biologici a brevetto scaduto. +- Definizione di percorsi per l'accesso alle terapie per pazienti affetti da patologie rare. +- Ridefinizione dei centri prescrittori: aggiornamento del DCA 164/2018 e digitalizzazione elenco centri prescrittori. +- Monitoraggio e analisi delle prescrizioni per centro prescrittore, dell'andamento dei consumi dei farmaci sottoposti a registri di monitoraggio e a note AIFA con riferimento all'appropriatezza e all'aderenza e all'applicazione del payback e delle attività di rimborso condizionato nelle procedure negoziali stabilite da AIFA; +- Adozione di misure di monitoraggio della prescrizione di farmaci innovativi per monitorare l'utilizzo appropriato e congruo rispetto al fondo stanziato. +- Definizione di obiettivi per i DG/Commissari volti all'incentivazione dell'utilizzo di farmaci biologici a brevetto scaduto con il miglior rapporto costo/efficacia, attraverso l'assegnazione alle singole UU.OO. di specifici obiettivi. + +#### Azioni +- Riduzione dello scostamento del 50% dal prezzo medio Italia per le prime 5 molecole a maggiore costo per confezione, individuate dal report AIFA di monitoraggio dei biologici a brevetto scaduto. +- Allineamento dei consumi rispetto al valore medio nazionale, espresso come numero di confezioni pro capite, per le molecole considerate. +- DCA Centri prescrittori e pubblicazione/gestione on line. +- Assegnazione, per singola Azienda pubblica del SSR, di tetti di spesa aziendali inerenti all'acquisto diretto dei medicinali nell'Ospedaliera, Distribuzione Diretta e Per Conto. +- Definizione mediante DCA dei percorsi e delle sanzioni da applicare nella verifica di prescrizioni inappropriate a carico dei medici specialisti territoriali ed ospedalieri. +- Definizione per singola Azienda SSR da parte del management Aziendale di obiettivi da assegnare alle UU.OO. per area terapeutica e reportistica di monitoraggio, tesi alla riduzione della spesa farmaceutica per acquisto diretto delle categorie individuate. +- Revisione della governance regionale e aziendale per la prescrizione e la distribuzione di farmaci compresi nel tetto "Acquisti diretti" (Ospedaliera, DPC, Distribuzione Diretta) anche attraverso protocolli di intesa tra Aziende Ospedaliere e Aziende Sanitarie Provinciali per il coordinamento delle azioni, la corretta gestione del paziente nella continuità Ospedale- Territorio per garantire l'appropriatezza prescrittiva e il corretto utilizzo delle risorse; +- Monitoraggio Aziendale e Reportistica per farmaci per patologie rare. +- Aggiornamento/appropriatezza nella prescrizione dei farmaci HIV anche attraverso la revisione del PDTA. +- Assegnazione degli obiettivi ai Commissari straordinari / Direttori Generali delle aziende sanitarie. + +### 8.3.1 Distribuzione in Nome e Per Conto farmaci A-PHT e Ossigenoterapia a Lungo Termine +#### Stato di attuazione +Nel 2020 la regione Calabria ha registrato, per la DPC, un valore di spesa pro capite pari a 49,1 euro, nettamente al di sopra del valore osservato a livello nazionale (31,4), riferibile all'elevata percentuale dei farmaci PHT erogati in DPC nella Regione (compresi farmaci ad alto costo come i fattori per la coagulazione e i farmaci A-PHT ex OSP2). Nel 2019 è stata affidata all'Ufficio DPC Regionale, la gestione del nuovo percorso operativo di erogazione dell'Ossigeno Terapia a Lungo Termine, con l'obiettivo di approvare linee guida regionali dell'OTLT e di provvedere agli aspetti gestionali. Nel 2020 la spesa per acquisti diretti dei Gas Medicinali è stata pari a 11.923.703 euro, con un'incidenza sul FSR dello 0,31% e uno scostamento assoluto di 4.306.903 euro rispetto al tetto stabilito per legge. + +#### Obiettivi +- Attivazione dei PT on line al fine di assicurare un monitoraggio continuo delle prescrizioni e della spesa e soprattutto garantire l'appropriatezza prescrittiva. +- Implementazione uso equivalenti e biosimilari +- Implementazione flusso NSIS per l'erogazione dell'Ossigeno Liquido, attraverso l'utilizzo della ricetta del SSR. + +#### Azioni +- Attivazione dei PT on line per alcune categorie di farmaci +- Aggiornamento dell'Elenco Unico Regionale dei farmaci in DPC. +- Revisione accordo con le associazioni di categorie e aggiornamento delle modalità operative. +- Implementazione uso farmaci equivalenti e biosimilari attraverso il pieno recepimento delle nuove procedure di gara. +- Rispetto del tetto di spesa, stabilito per legge (0,20%), per i Gas Medicinali. + +## 8.4 Monitoraggio della spesa farmaceutica convenzionata +#### Stato di attuazione +I dati 2020, relativi alla spesa farmaceutica convenzionata, mostrano come la Regione Calabria abbia una spesa lorda di 279.778.031 euro, pari a un'incidenza sul FSR del 7,44%, nettamente superiore rispetto al valore medio registrato a livello nazionale del 6,65%. La spesa lorda pro- capite (popolazione pesata), invece, è stata pari a 15,4 euro, rispetto a un valore medio di 13,7 euro. + +Pertanto, tutte le azioni che la Regione Calabria intende mettere in atto per la farmaceutica convenzionata sono volte a ricondurre la spesa pro capite lorda entro la media nazionale. + +La legge di bilancio 2021 (art. 1, commi 475-477, legge n. 178 del 2020) ha rimodulato, a decorrere dal 2021, i valori percentuali dei tetti della spesa, mantenendo invariate le risorse complessive pari al 14,85% del FSN: +- Tetto della Spesa farmaceutica convenzionata rideterminato al 7,00% del fabbisogno sanitario nazionale. +- Tetto della Spesa farmaceutica per acquisti diretti al netto dei gas medicinali rideterminato al 7,85% del fabbisogno sanitario nazionale. + +Il monitoraggio provvisorio per il periodo gennaio-ottobre 2021 per la verifica del rispetto del tetto di spesa del 7,00% per la spesa farmaceutica convenzionata mostra che la Regione Calabria ha un'incidenza sul FSR del 7.32%. + +#### Obiettivi +Per gli anni 2022-2025 la manovra di risparmio dovrà consentire il rispetto del tetto previsto per la farmaceutica convenzionata pari al 7% e il graduale avvicinamento alla media di incidenza nazionale (6.54% nei mesi gennaio-dicembre 2021) e il conseguente recupero dello scostamento, nonché la graduale riduzione della compartecipazione a carico del cittadino. + +In particolare, al fine di rispondere alle esigenze di monitoraggio e controllo della spesa farmaceutica della regione Calabria, sarà necessario allineare i dati di spesa e consumo ai valori medi nazionali, con particolare riferimento agli antibiotici (J01) e alle classi terapeutiche a maggiore spesa. L'individuazione delle categorie terapeutiche su cui intervenire sarà possibile grazie ai report di monitoraggio dei primi 30 principi attivi della farmaceutica convenzionata, periodicamente inviati dall'Agenzia Italiana del Farmaco alla Regione. + +Tale reportistica verrà condivisa con i responsabili delle ASP competenti che dovranno provvedere ad inoltrare all'interno delle proprie strutture le informazioni presenti. + +Attraverso tale sistema la Regione Calabria potrà valutare semestralmente gli esiti delle politiche sanitarie attuate, in modo da poter assegnare a ciascuna ASP specifici obiettivi da perseguire al fine di diminuire la spesa farmaceutica convenzionata. + +Dai dati di spesa e consumo delle prime classi ATC4 dei farmaci erogati in regime SSN nel canale della farmaceutica convenzionata nel corso dell'anno 2021, si evidenzia uno scostamento dei consumi regionali in termini DDD rispetto alla media nazionale. + +L'allineamento dei valori delle DDD alla media nazionale, per le principali categorie ATC4 che impattano sulla spesa, consentirebbe un risparmio stimato pari a circa 11 milioni di euro, mediante monitoraggio dei consumi, campagne di informazione e sensibilizzazione tramite invio di report di consumo e linee di indirizzo alle ASP, Distretti, Servizi Farmaceutici e MMG e attribuzione di specifici obiettivi ai direttori delle ASP o della territoriale. + +#### Azioni +- Allineamento della spesa pro capite ai valori nazionali per i farmaci individuati dal report inviato periodicamente da AIFA sui primi 30 principi attivi in convenzionata. +- Allineamento del costo medio DDD per categoria terapeutica IV livello ATC al valore medio nazionale. +- Rimodulazione del DCA n. 63/2020 definendo nuovi indicatori di prescrizione e di aderenza per la valutazione delle ASP ed individuando in ogni singola ASP i MMG i cui livelli di spesa per i consumi farmaceutici di base eccedano i valori assimilabili a quelli medi. +- Implementazione attività e monitoraggio delle attività delle Commissioni per l'Appropriatezza prescrittiva, promozione del coordinamento tra le Commissioni per l'Appropriatezza Prescrittiva sia a livello aziendale che a livello interaziendale al fine di correggere i comportamenti disomogenei tra le commissioni delle diverse ASP e addirittura tra distretti della stessa ASP. +- Promozione integrazione tra medici di medicina generale e PLS e medici specialisti territoriali ed ospedalieri e farmacisti di comunità mediante giornate formative e riunioni operative. +- Predisposizione di un Decreto Regionale che identifichi per le classi individuate una riduzione dei valori di spesa e consumo assegnando specifici obiettivi ai direttori delle ASP o della territoriale. + +### 8.4.1 Farmaceutica territoriale: Farmaci equivalenti +L'incremento dell'utilizzo dei farmaci equivalenti è strettamente collegato al carico di spesa sul cittadino, essendo la quota differenziale in capo allo stesso per oneri di legge. Verranno intraprese azioni volte a una più corretta informazione sui farmaci equivalenti, al fine di incrementare consapevolmente l'utilizzo appropriato degli stessi da parte dei cittadini. + +#### Stato di attuazione +Nel 2021 la spesa lorda pro capite della farmaceutica convenzionata, relativa al periodo gennaio- ottobre 2021, è stata pari a 15,54 euro. Di questi 0,45 sono attribuibili al ticket fisso pro capite e 1,87 euro alla compartecipazione. Questo valore è nettamente superiore al valore registrato a livello nazionale pari a 1,5 euro. + +Campagne informative specifiche, che possano ridurre questa differenza sono dunque di fondamentale importanza. + +#### Obiettivi +- Promozione di percorsi formativi/informativi che coinvolgano operatori sanitari e cittadini attraverso campagne formative/informative. +- Definizione di specifici obiettivi relativi alle classi terapeutiche a maggiore spesa da assegnare a ciascuna ASP. + +#### Azioni +- Attuazione di un numero sufficiente, almeno 1 l'anno, di campagne formative/informative ai cittadini. +- Attuazione di un numero sufficiente, almeno 1 l'anno, di campagne formative/informative agli operatori sanitari volte ad un maggiore prescrizione dei farmaci equivalenti. +- Obiettivi ai Commissari straordinari / Direttori Generali delle ASP sui farmaci che maggiormente si discostano dai valori medi nazionali di consumo del generico. +- Collaborazione con le associazioni di cittadini e le associazioni di pazienti per diffondere la conoscenza dei farmaci equivalenti e a brevetto scaduto; +- Emanazione di direttive regionali finalizzate all'implementazione dell'uso dei farmaci equivalenti e/o a brevetto scaduto. + +## 8.5 Aggiornamento periodico del prontuario terapeutico regionale (PTR) +#### Stato di attuazione +L'accesso ai farmaci nella Regione Calabria registra ancora alcune criticità, dovute a tempistiche eccessivamente lunghe degli iter procedurali. Il Prontuario Terapeutico Regionale ha un ruolo strategico sia quale strumento di Governo Clinico e di Appropriatezza Prescrittiva, sia quale garanzia di erogazione dei LEA, di cui l'assistenza farmaceutica è parte integrante, pertanto il punto di partenza può essere solo rappresentato da una revisione dei processi con l'obiettivo di rendere snelle le procedure di accesso al farmaco. + +Negli anni sono state programmate numerose attività di aggiornamento, evidenziate da specifici provvedimenti regionali: +- DCA n. 3 del 31 Marzo 2015: Approvazione aggiornamento periodico Prontuario Terapeutico Regionale (PTR) - P.O. 2013-2015 "Programma 17 - Assistenza Farmaceutica". Revisione circolare n. 13617 del 25 maggio 2010 " Linee guida Regionali gestione Prontuario Terapeutico Aziendale e funzionamento della Commissione Terapeutica Aziendale del Farmaco" +- DCA n. 93/2016, Approvazione aggiornamento periodico Prontuario Terapeutico Regionale (PTR) e aggiornamento DCA 118/2015 "Linee guida di appropriatezza prescrittiva per l'utilizzo dei farmaci biologici in area reumatologica, dermatologica e gastroenterologia" - PO 2016-2018 2.4. Area Efficientamento della Spesa - 2.4.1.1 "Commissione Terapeutica Regionale e Revisione del Prontuario Terapeutico Regionale (PTR)" +- DCA n. 88/2017 Linee guida in materia dl prescrizione e dispensazione a carico del Servizio Sanitario Regionale (SSR) di dispositivi per l'autocontrollo e l'autogestione di soggetti affetti da diabete" - Linee guida di appropriatezza prescrittiva per i centri prescrittori dei nuovi anticorpi monoclonali per la cura dell'ipercolesterolemia primaria" +- DCA n. 146/2017, DCA n. 163/2017 Approvazione aggiornamento periodico prontuario Terapeutico Regionale (PTR) - Aggiornamento DCA 118/2015 e DCA 93/2016 " Linee guida di appropriatezza prescrittiva per l'utilizzo del farmaci biologici ih area reumatologica, dermatologica e gastroenterologia"- Approvazione "Linee guida in materia di prescrizione e dispensazione a carico del Servizio Sanitario Regionale (SSR) di dispositivi per l'autocontrollo e l'autogestione di soggetti affetti diabete" - PO 2016-2018 2.4. Area Efficientamento della Spesa - 2.4.1.1 "Commissione Terapeutica Regionale e Revisione del Prontuario Terapeutico Regionale (PTR)"- Parziale rettifica degli allegati 2, a, b, c. +- DCA n. 126/2018, Approvazione aggiornamento periodico prontuario Terapeutico Regionale (PTR) Aggiornamento DCA 118/2035 e DCA 93/2016 "Linee guida di appropriatezza prescrittiva per l'utilizzo dei farmaci biologici in area reumatologica dermatologica e gastroenterologia". +- DCA n. 256/2018, Approvazione aggiornamento periodico prontuario Terapeutico Regionale (PTR) Aggiornamento DCA 118/2035 e DCA 93/2016 "Linee guida di appropriatezza prescrittiva per l'utilizzo dei farmaci biologici in area reumatologica dermatologica e gastroenterologia". +- DCA n. 109/2019, Approvazione aggiornamento periodico prontuario Terapeutico Regionale (PTR) Aggiornamento DCA 118/2035 e DCA 93/2016 "Linee guida di appropriatezza prescrittiva per l'utilizzo dei farmaci biologici in area reumatologica dermatologica e gastroenterologia". +- DCA n. 02/2020, Approvazione aggiornamento periodico prontuario Terapeutico Regionale (PTR). +- DCA n. 64/2020, Approvazione aggiornamento periodico prontuario Terapeutico Regionale (PTR), sostituzione Allegato DCA n. 2 del 07.01.2020, disposizioni in ambito prescrittivo, costituzione Gruppo di Lavoro +- DCA n. 109/2020, Approvazione aggiornamento periodico prontuario Terapeutico Regionale (PTR), giugno 2020. +- DCA n. 147/2020, Approvazione aggiornamento periodico prontuario Terapeutico Regionale (PTR), novembre 2020. +- DCA n. 95/2021, Approvazione aggiornamento periodico prontuario Terapeutico Regionale (PTR), giugno 2021 +- DCA n. 134/2021, Approvazione aggiornamento periodico prontuario Terapeutico Regionale (PTR), novembre 2021. + +Le criticità sembrano legate alle tempistiche di inserimento del farmaco nel PTR e conseguentemente nelle gare regionali ancora eccessivamente lunghe. Il Programma Operativo 2019-2021 aveva previsto una revisione sistematica del PTR e una modifica delle relative tempistiche di aggiornamento, da semestrali a quadrimestrali, per permettere una rapida organizzazione delle Gare di Acquisto dei principi attivi di nuovo inserimento, ma ad oggi ancora molte procedure risultano rallentate. Alla luce delle esperienze nel tempo realizzate e con l'obiettivo di migliorare il sistema, si ritiene utile provvedere all'aggiornamento delle modalità operative finalizzate al percorso di approvvigionamento dei medicinali di nuovo inserimento o di una nuova indicazione terapeutica nel PTR. Per completare il processo è necessario individuare percorsi che riducano i tempi per il conseguente espletamento di procedure di gare centralizzate per tali farmaci. + +#### Obiettivi +- Revisione sistematica del PTR quale strumento di governance clinica per l'accesso alle cure farmacologiche (ad esempio: farmaci biologici brevetto scaduto, farmaci equivalenti, ecc.). Comunicazione degli aggiornamenti all'ente aggregatore individuato a seguito del D.L.150/2020 per l'inserimento nelle gare regionali e nell'elenco PHT. +- Costituzione di Gruppi di lavoro a supporto della commissione terapeutica regionale per la definizione di linee guida di appropriatezza prescrittiva per area terapeutica e monitoraggio dell'attività dei centri prescrittori. +- Aggiornamento D.C.A. n.3 del 31/03/2015 "Revisione circolare n. 13617 del 25 maggio 2010 " Linee guida Regionali gestione Prontuario Terapeutico Aziendale e funzionamento della Commissione Terapeutica Aziendale del Farmaco" con aggiornamento modalità operative del PTR relativo agli anni 2021-2023. + +#### Azioni +- Aggiornamenti del PTR da effettuare con sistematicità, con cadenza almeno quadrimestrale, sulla base delle richieste formulate dalle Aziende Farmaceutiche +- Costituzione di GdL per area terapeutica a supporto della Commissione Terapeutica Regionale e rapporto semestrale sulle loro attività. +- Assegnazione di obiettivi di appropriatezza d'uso per area terapeutica e contenimento della spesa farmaceutica da parte della Commissione Terapeutica Regionale; +- Linee guida per area terapeutica individuata sulla base delle categorie terapeutiche a maggior impatto di spesa + +## 8.6 Appropriato utilizzo dei dispositivi medici: definizione delle azioni di contenimento della spesa +La spesa per dispositivi medici nel 2019 presenta un aumento del 3,2% rispetto al 2018, in linea con l'incremento nazionale. In particolare, si rileva: Dispositivi Medici (+6,4%); Dispositivi medici impiantabili attivi (-7,3%); Dispositivi medico diagnostici in vitro (IVD) (+2,1%). + +La spesa per dispositivi medici nel 2020 presenta una riduzione dell'1,4% rispetto al 2019, a fronte di un incremento nazionale del 5,3%. In particolare, si rileva: Dispositivi Medici (-1,3%); Dispositivi medici impiantabili attivi (-12,3%); Dispositivi medico diagnostici in vitro (IVD) (+5,7%). + +Il Tetto di spesa per i dispositivi medici è fissato nella misura del 4,4% del fabbisogno sanitario regionale. + +La Regione intende migliorare la governance dei dispositivi medici, attraverso la strutturazione di un sistema di monitoraggio, la centralizzazione degli acquisti, l'applicazione di metodiche di HTA, il rafforzamento del sistema di vigilanza. + +Il monitoraggio dei consumi dovrà avvalersi di indicatori per valutare l'incidenza del costo dei DM rispetto al valore dell'attività assistenziale erogata, l'appropriatezza clinica, con particolare attenzione ai dispositivi medici ad alto impatto tecnologico. L'attività di monitoraggio presuppone la costituzione di un gruppo di lavoro a livello regionale che comprenda i referenti aziendali per i consumi e l'utilizzo appropriato dei dispositivi medici al fine di consentire lo scambio sistematico di dati e di informazioni. + +Il governo della spesa dovrà prevedere la definizione di cluster omogenei di prodotto per gli acquisti, il monitoraggio dei prezzi, le gare centralizzate. Le risorse derivanti dall'efficientamento degli acquisti potranno essere destinate anche al rafforzamento della vigilanza e del controllo, e quindi alla prevenzione degli incidenti. + +In particolare, per quanto riguarda il rafforzamento dell'attività di vigilanza bisognerà ridurre l'entità del fenomeno dell'under reporting degli incidenti da parte degli operatori sanitari così come evidenziato dal Ministero della salute nell'ultimo Rapporto sulle attività di vigilanza sui dispositivi medici (anno 2019). Tale azione potrà essere implementata tramite l'erogazione di corsi di formazione con la finalità di sensibilizzare maggiormente gli operatori sanitari circa la rilevanza dell'attività di segnalazione di incidenti, utilizzando il modulo on line disponibile sul sito del Ministero della Salute, nel garantire la circolazione sul territorio nazionale di prodotti sicuri ed efficaci per i pazienti, gli utilizzatori e gli operatori sanitari. + +Un sistema di vigilanza ben funzionante deve essere in grado di identificare rapidamente ogni nuovo problema legato a un dispositivo medico e di individuare quindi l'azione correttiva più idonea per eliminare o ridurre tale problematica. Inoltre, deve assicurare l'implementazione tempestiva delle azioni correttive e monitorare la loro puntuale attuazione. Infine, deve mettere in atto tutte le attività necessarie a prevenire la ripetizione di incidenti simili. + +#### Analisi +Con DPGR n. 92/11 è stato costituito un gruppo di lavoro per la verifica e l'uniformità dei processi e delle procedure adottate nella gestione e nella logistica dei farmaci e dei dispositivi medici in ambito aziendale. + +Con DPGR n. 38/12 "Definizione dell'organizzazione del Settore Farmaceutico Regionale e di linee guida vincolanti per l'uniformità dei processi e delle procedure adottate nella gestione dei farmaci e dei dispositivi medici in ambito aziendale" - sono state approvate linee guida inerenti il "processo di acquisto per le farmacie" con l'obiettivo di uniformare i processi e le procedure adottate nella gestione del farmaco e dei dispositivi medici presso le Aziende Sanitarie Provinciali ed Ospedaliere della Regione. + +Con il DPGR n. 41/14 è stato istituito il Gruppo di Lavoro sul repertorio dei Dispositivi Medici per la predisposizione del Repertorio Regionale dei Dispositivi Medici. Il Dipartimento della Salute, con il supporto del GdL dei Dispositivi Medici e la collaborazione, attraverso una convenzione senza oneri per il Servizio Sanitario Regionale con IMS Healths (Decreto Dirigenziale n. 4118 del 9 aprile 2014 e Decreto Dirigenziale n. 3868 del 29 aprile 2015) ha avviato l'analisi della qualità dei dati di consumo e spesa dei dispositivi medici in ambito ospedaliero e in distribuzione diretta attraverso il confronto dei dati trasmessi in NSIS dalle Aziende e dei dati rilevati da IMS Healths. È stata rinnovata la convenzione con la Società IMS Healths (ad oggi IQVIA con DDG n. 6129 del 21/05/2019). + +Con DCA n. 137/15 è stato approvato il Regolamento sul Conflitto d'interessi in ambito sanitario e, sulla base delle indicazioni sul settore farmaceutico dell'Autorità Nazionale Anticorruzione, aggiornato il DPGR n. 38/12 "Linee guida per l'uniformità dei processi e delle procedure di gestione dei farmaci e dei dispositivi medici in ambito aziendale". + +DCA n.88/2017 "Linee guida in materia di prescrizione e dispensazione a carico del Servizio Sanitario Regionale (SSR) di dispositivi per l'autocontrollo e l'autogestione di soggetti affetti da diabete" - Linee guida di appropriatezza prescrittiva per i centri prescrittori dei nuovi anticorpi monoclonali per la cura dell'ipercolesterolemia primaria". + +Attraverso un costante monitoraggio dei flussi dei Consumi e dei Contratti dei Dispositivi Medici sul Portale NSIS ministeriale, il Settore ha attuato una serie di azioni (supporto per la correzione degli errori dei file trasmessi dalle Aziende Sanitarie al Ministero, acquisizione e trasmissione attraverso il Flusso delle Eccezioni dei dati mancanti) finalizzate a superare le inadempienze LEA. + +Tali azioni attualmente sono penalizzate dalla mancanza di personale, in particolare di professionalità con competenze specifiche, quali Ingegneri clinici ed economisti e farmacisti dedicati esclusivamente ai Dispositivi Medici e all'HTA. + +#### Centralizzazione degli acquisti +Con il DCA n. 42 del 11/03/2021 la Struttura Commissariale ha stipulato una convenzione, ex art. 3, comma 1, legge n. 181/2020, con la Stazione Unica Appaltante della Regione Calabria (SUA), che per il biennio 2021/2022 provvederà all'espletamento di alcune procedure di gara programmate per farmaci e Dispositivi Medici per le Aziende sanitarie ed ospedaliere regionali, dettagliate nel suddetto decreto. + +#### Obiettivi +- Definizione di un sistema di monitoraggio dei dispositivi medici e restituzione dei dati alle Aziende del SSR; +- Monitoraggio e miglioramento della qualità del flusso dei consumi dei dispositivi medici, anche al fine di garantire l'ottemperanza agli adempimenti LEA; +- Centralizzazione degli acquisti, a partire dalla ricognizione dei fabbisogni a livello regionale; +- Rafforzamento dell'attività di dispositivo-vigilanza; +- Adesione e implementazione dei registri dispositivi medici del Ministero della Salute per impianti protesi e dispositivi medici impiantabili. + +#### Azioni +- Revisione/aggiornamento Gruppi di Lavoro approvati con DPGR n. 61/2013 e DPGR n. 3186/2014, per il monitoraggio e il governo delle attività relative ai dispositivi medici (appropriatezza, alternative con miglior costo/efficacia, etc.). +- Prosecuzione dell'attività di monitoraggio della qualità e della completezza del flusso consumi e contratti dei dispositivi medici, ai fini dell'elaborazione e trasmissione dei flussi ministeriali. +- Avvio dell'attività di monitoraggio dei consumi con cadenza trimestrale e del monitoraggio delle attività di gestione dei dispositivi medici, previste dal DCA n.137/15 di aggiornamento del DPGR n. 38/12, presso le Aziende Sanitarie Provinciali ed Ospedaliere. +- Aggiornamento elenco responsabili aziendali dispositivo-vigilanza e loro formazione. +- Realizzazione di una banca dati regionale dei dispositivi medici in linea con il repertorio nazionale a partire dai flussi informativi regionali e aziendali. +- Definizione del fabbisogno complessivo per categorie di dispositivi medici. +- Adesione e implementazione dei registri dispositivi medici del Ministero della Salute per impianti protesi e dispositivi medici impiantabili. + +## 8.7 Health Technology Assessment ed innovazione +In tema di Health Technology Assessment (HTA), si assume tra i riferimenti regionali il Programma nazionale HTA per i dispositivi medici di cui all'Intesa Stato-Regioni del 21 settembre 2017 e l'adozione degli atti di indirizzo adottati dalla Cabina di Regia nazionale. Il trasferimento delle conoscenze scientifiche aggiornate e basate su solide prove di efficacia è un elemento di comprovato valore per la crescita delle competenze cliniche e manageriali del personale sanitario e per il miglioramento del governo dell'appropriatezza, attraverso la promozione di Best Practices. + +Per tale motivo, appare fondamentale implementare la conoscenza dell'HTA attraverso un programma formativo che coinvolga Agenas, i Dipartimenti universitari di Scienza della Salute e di Giurisprudenza Economia e Sociologia dell'UMG e l'Università Cattolica del Sacro Cuore dove sono presenti specifiche competenze. Si intende così favorire, nell'ambito delle iniziative regionali di governance dei dispositivi medici e delle tecnologie innovative, la predisposizione e l'adozione di documenti di indirizzo in tema di valutazione delle innovazioni tecnologiche in sanità. + +Si prevede quindi, di dotarsi di un Piano di Governo Regionale per l'HTA che definisca - per la valutazione dei dispositivi medici - adeguati equilibri fra richieste di acquisizione e risorse a disposizione, attraverso: +- la definizione di un modello organizzativo di governance, idoneo al coordinamento ed al raccordo della produzione; +- la messa in rete delle competenze disponibili all'interno del Sistema Sanitario Regionale, evitando duplicazioni e frammentazioni; +- la raccolta sistematica delle richieste di acquisizione di nuove tecnologie; +- la gestione della valutazione e il monitoraggio dell'implementazione delle raccomandazioni. + +In tale prospettiva, sarà altresì favorito il raccordo con gli enti di coordinamento presenti nelle altre regioni, in modo tale da attivare efficienti sinergie nella produzione, promuovendo strumenti di condivisione della documentazione e buone pratiche per la loro implementazione. + +#### Obiettivi +- Diffondere formazione e informazione tra i professionisti sull'HTA; +- Promuovere la costruzione di un Network con i Referenti aziendali per la condivisione di obiettivi e individuazioni di sinergie comuni; +- Promuovere un re-inquadramento strategico delle azioni già in essere, in coerenza con l'implementazione degli atti indirizzo adottati dalla Cabina di Regia Nazionale HTA; +- Sostenere un processo di comunicazione strategica per promuovere la condivisione delle strategie nazionali a livello regionale sulle innovazioni sia cliniche che organizzative in ambito sanitario; +- Promuovere azioni utili ad inquadrare strategicamente gli investimenti, anche a lungo termine, in infrastrutture, capitale umano, trasferimento di conoscenza, tecnologie innovative e nuovi modelli per la prestazione di servizi di assistenza; +- Sviluppare un sistema informativo, idoneo a supportare le azioni di coordinamento regionale sulle politiche di HTA; +- Predisposizione di documento HTA e diffusione e applicazione del documento presso gli enti del SSR. + +#### Azioni +- Definizione ed attuazione di un programma di Formazione nell'ambito dell'HTA con il supporto di AGENAS anche su specifiche tematiche individuate dalla Regione. +- Definizione di un Programma Regionale per l'HTA che definisca priorità, iter di richiesta e modulistica standard, livelli di approvazione aziendale o regionale. +- Definizione del Network delle Unità Valutative Aziendali con i professionisti impegnati nella definizione dei processi di innovazione tecnologica ed organizzativa e nell'implementazione dei documenti di HTA nell'ambito delle Aziende. +- Definizione dei collegamenti con il network professionale e specialistico presente in Agenas e nelle altre Regioni. + +## 8.8 Sperimentazione attività della farmacia dei servizi +Il Decreto Legislativo 153/2009 definisce i "Nuovi servizi erogati dalle farmacie nell'ambito del Servizio Sanitario Nazionale" e prevede, tra l'altro, che la farmacia partecipi al servizio di Assistenza Domiciliare Integrata attraverso la dispensazione e la consegna domiciliare di farmaci e dispositivi medici, la preparazione e la dispensazione a domicilio delle miscele per la nutrizione artificiale e dei medicinali antidolorifici, la dispensazione per conto delle strutture sanitarie dei farmaci a distribuzione diretta, la collaborazione delle farmacie alle iniziative finalizzate a garantire il corretto utilizzo dei medicinali prescritti e il relativo monitoraggio ed a favorire l'aderenza dei malati alle terapie mediche, nonché la partecipazione delle farmacie ai programmi di educazione sanitaria e alle campagne di prevenzione delle principali patologie a forte impatto sociale rivolti sia alla popolazione generale sia a gruppi a particolare rischio. Si delinea così un nuovo contesto regolamentare per lo sviluppo di un nuovo modello di farmacia e un nuovo profilo per la professione del farmacista. + +La farmacia dei servizi innova la stessa concezione di farmacia: fortemente integrata nel sistema sanitario che eroga servizi propri e funge da porta di accesso per tutti; in grado di contribuire all'innovazione del sistema sanitario ed affrontare i grandi temi della qualità e dell'accessibilità dei servizi, della sostenibilità e dell'efficienza economica e dell'ammortamento tecnologico. + +La Legge di bilancio 2020, al comma 461, proroga la sperimentazione della farmacia dei servizi per il biennio 2021-2022, prevista inizialmente per nove regioni e la estende alle restanti regioni a statuto ordinario compresa la Calabria, non precedentemente individuate dalla Legge n.205 del 27 dicembre 2017. La Legge n. 160 di dicembre 2019 autorizza, inoltre, la spesa di € 25.300.000 per ciascuno degli anni 2021 e 2022. + +Con il DCA n. 53 del 2020 ha sancito il recepimento delle linee di indirizzo nazionale per la sperimentazione dei nuovi servizi nella farmacia di comunità. + +La Legge di bilancio 2021, al comma 471 e come riformato dall'articolo 20, comma 2, lettera h) del decreto legge 22 marzo 2021, n. 41 (DL "Sostegni") che prevede che "In attuazione di quanto previsto dall'articolo 11, comma 1, lettere b) e c), della legge 18 giugno 2009, n. 69, e dall'articolo 3, comma 3, lettera b), del decreto del Ministro della salute 16 dicembre 2010, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 90 del 19 aprile 2011, tenuto conto delle recenti iniziative attuate nei Paesi appartenenti all'Unione europea finalizzate alla valorizzazione del ruolo dei farmacisti nelle azioni di contrasto e di prevenzione delle infezioni da SARS-CoV-2, ha consentito, in via sperimentale, per l'anno 2021, la somministrazione di vaccini contro il SARS-CoV-2 nelle farmacie aperte al pubblico da parte di farmacisti opportunamente formati con le modalità di cui al comma 465, anche con specifico riferimento alla disciplina del consenso informato che gli stessi provvedono ad acquisire direttamente, subordinatamente alla stipulazione di specifici accordi stipulati con le organizzazioni sindacali rappresentative delle farmacie, sentito il competente ordine professionale. + +In attuazione di ciò il Dipartimento Tutela della Salute ha siglato un protocollo d'intesa con le Associazioni di categoria per la campagna vaccinale anti Covid-19 nell'ambito sperimentale della "farmacia dei servizi", recepito con DCA n. 62/2021. + +Ma anche prima che sopraggiungesse l'attuale periodo di emergenza sanitaria, la sperimentazione sulla farmacia dei servizi era stata avviata, consolidando una visione della farmacia sempre più orientata ai servizi, così da farla diventare un vero e proprio presidio del Sistema Sanitario Nazionale, accorciando il percorso del paziente e alleggerendo il carico delle altre strutture. + +In una visione moderna di inserimento della farmacia per la presa in carico dei pazienti cronici, la farmacia va riorientata a fornire servizi al paziente, con specifico riferimento al miglioramento delle cure primarie e alla gestione del paziente cronico, prevedendo la sperimentazione di nuovi modelli assistenziali che siano di supporto al miglioramento della capacità del cittadino. + +Con la Conferenza Permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano in data 30 marzo 2022 è stata sancita l'Intesa (Rep. Atti n. 41/CSR del 30 marzo 2022), ai sensi dell'articolo 115, comma 1 lett. a), del decreto legislativo del 31 marzo 1998, n.112, sulla proposta di deliberazione CIPESS relativa alla ripartizione del finanziamento, a valere sul Fondo Sanitario Nazionale 2021-2022, destinato alla proroga ed alla estensione della sperimentazione per la remunerazione delle prestazioni e delle funzioni assistenziali previste dall'articolo 1 del decreto legislativo n. 153 del 2009, erogate dalle farmacie con oneri a carico del Servizio sanitario nazionale, nella versione diramata il 22 marzo 2022 + +Nell'ambito della sperimentazione della farmacia dei servizi, un ruolo importante è svolto dal servizio di telemedicina, che consente l'effettuazione di prestazioni come ECG, holter cardiaci e pressori, telespirometria, che possono essere refertati a distanza grazie al collegamento con centri specialistici. + +Con DCA n. 52 del 13 maggio 2022 è stata istituita la Commissione Regionale per la Farmacia dei Servizi allo scopo di attuare le disposizioni nazionali e quanto previsto dalla Linee di Indirizzo Ministeriali. + +Tra i servizi individuati dal Gruppo di Lavoro Ministeriale, si è deciso di avviare nella Regione Calabria l'attività di sperimentazione riguardanti i servizi di Telemedicina, in quanto la realizzazione di queste attività presso le Farmacie convenzionate aderenti rappresenta uno strumento importante per la riduzione delle liste d'attesa attualmente presenti nella Regione Calabria per questi servizi, la cui erogazione si è ridotta in particolare nel periodo dell'emergenza Covid-19. + +Per tali servizi è prevista la redazione di un protocollo con le procedure operative necessarie allo svolgimento di tutte le attività in carico alle Farmacie di Comunità della Regione, in conformità alle linee di indirizzo per la sperimentazione dei nuovi servizi nella Farmacia di Comunità, approvate dalla Conferenza Permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le P.A. di Trento e Bolzano, in data 17 ottobre 2019. + +Nell'ambito della sperimentazione della Farmacia dei Servizi e in ottemperanza all'Accordo Quadro del 29 marzo 2021 sottoscritto tra il Governo, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano, Federfarma e Assofarm, la Regione Calabria la Regione Calabria ha già attivato nell'anno 2021, la somministrazione in farmacia, da parte dei farmacisti, dei vaccini anti SARS- CoV-2. + +Nel crono programma per la sperimentazione della Farmacia dei Servizi, redatto dal Settore e approvato dalla Commissione Regionale, è stata determinata la programmazione delle diverse fasi operative previste, nonché l'attuazione strategica dei range di intervento necessari al conseguimento di obiettivi e finalità collegate alla sperimentazione dei Nuovi Servizi delle Farmacie di Comunità, adattandoli al contesto regionale calabrese. + +Il cronoprogramma potrà subire modifiche e aggiornamenti in base ad eventuali esigenze o criticità che potrebbero emergere nel periodo di sperimentazione. + +#### Obiettivi +- Elaborazione di un progetto condiviso con le associazioni di categoria delle farmacie di comunità per il monitoraggio dei servizi individuati dalla regione nell'ambito della sperimentazione della Farmacia dei Servizi. +- Valutazione dei dati e analisi dell'impatto al termine della sperimentazione. +- Attuazione delle linee di indirizzo nazionale per la sperimentazione della farmacia dei servizi. + +#### Azioni +- Recepimento dell'approvazione della proposta di crono programma da parte del Comitato Paritetico e dal Tavolo Tecnico Ministeriale (in attesa dell'approvazione da parte del Ministero) +- Protocollo d'intesa tra Regione Calabria e Associazioni di categoria +- Avvio della sperimentazione. +- Report sui risultati della sperimentazione. + +# 9. GESTIONE DEGLI ACQUISTI +## 9.1 Pianificazione pluriennale degli acquisti ed analisi e governo dei fabbisogni +#### Stato di attuazione +Il D.L. 150/2020, convertito dalla L. 181/2020, all'art. 3, comma 1, prevede che "il Commissario ad acta di cui all'articolo 1, provvede in via esclusiva all'espletamento delle procedure di approvvigionamento avvalendosi degli strumenti di acquisto e di negoziazione aventi ad oggetto beni, servizi e lavori di manutenzione messi a disposizione dalla società CONSIP S.p.a. nell'ambito del programma di razionalizzazione degli acquisti della pubblica amministrazione ovvero, previa convenzione, dalla centrale di committenza della regione Calabria o di centrali di committenza delle regioni limitrofe, per l'affidamento di appalti di lavoro, servizi e forniture, strumentali all'esercizio delle proprie funzioni, di importo pari o superiore alle soglie di rilevanza comunitaria di cui all'articolo 35 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50. (...) Il Commissario ad acta può delegare ai Commissari straordinari degli enti del servizio sanitario regionale le procedure di cui al presente comma, da svolgersi nel rispetto delle medesime disposizioni". + +All'interno della cornice normativa il Commissario ad acta ha stipulato apposita Convenzione con la Stazione Unica Appaltante (SUA) della Regione Calabria, approvata con DCA n. 42 dell'11/03/2021, con la quale viene regolamentato e disciplinato l'ambito di operatività, nonché le funzioni, attività e servizi resi dalla SUA in qualità di centrale di committenza in favore degli Enti del Servizio Sanitario Regionale. + +In particolare, la Convenzione prevede la collaborazione tra la SUA e il Dipartimento Tutela della Salute in continuità con le disposizioni adottate con il decreto dirigenziale del 28/01/2016 n. 460, che prevedeva l'istituzione di appositi Gruppi Tecnici costituiti da referenti Aziendali, esperti nelle diverse materie oggetto di appalto, e da personale del Dipartimento e della SUA con funzione di supporto tecnico amministrativo, deputati alla predisposizione dei documenti propedeutici di gara (capitolato tecnico). + +Con DCA n. 85 del 27/05/2021, si è proceduto a modificare e integrare la predetta Convenzione al fine di perfezionare le procedure in essa contenute, aggiungendo all'art. 5 la lettera d), che prevede che la Struttura Commissariale "prenda atto, con il supporto del Dipartimento Tutela della Salute, del capitolato tecnico di gara, trasmettendolo conseguenzialmente alla SUA". + +Con Parere n. 50 del 30/03/2022 i Ministeri affiancati hanno espresso parere favorevole ai suddetti decreti. + +Per il biennio 2022/2023 è stato concordato, in via prioritaria, l'espletamento da parte della SUA delle seguenti gare: +- Fornitura in service di un Sistema Integrato Regionale RIS/PACS per le Aziende Sanitarie ed Ospedaliere della Regione Calabria. +- Forniture di servizi e materiale di consumo per trattamenti emodialitici e dialisi peritoneale per le Aziende Sanitarie ed Ospedaliere della Regione Calabria. +- Fornitura in service di sistemi analitici per i test coagulazione, citofluorimetria, emocromi, ecc. per i laboratori delle Aziende Sanitarie ed Ospedaliere della Regione Calabria. +- Fornitura in service di sistemi analitici per i laboratori di Microbiologia, Virologia e Analisi chimico-cliniche per le Aziende Sanitarie ed Ospedaliere della Regione Calabria. +- Fornitura in service di sistemi analitici per i laboratori di analisi per le Aziende Sanitarie ed Ospedaliere della Regione Calabria. +- Fornitura di protesi d'anca per le Aziende Sanitarie ed Ospedaliere della Regione Calabria. +- Fornitura di suture e suturatrici per le Aziende Sanitarie ed Ospedaliere della Regione Calabria. +- Servizio di brokeraggio assicurativo per le Aziende Sanitarie ed Ospedaliere della Regione Calabria. +- Servizio di copertura assicurativa RCT/O per le Aziende Sanitarie ed Ospedaliere della Regione Calabria. +- Servizio di elisoccorso per la Regione Calabria. +- Fornitura di vaccini, farmaci, emoderivati, soluzioni galeniche ed infusionali e mezzi di contrasto per le Aziende Sanitarie ed Ospedaliere della Regione Calabria. +- Fornitura di dispositivi medici per diabetici per le Aziende Sanitarie della Calabria. +- Servizio di ossigeno terapia a lungo termine per le Aziende Sanitarie della Calabria. + +Successivamente, considerato che da parte di alcune Aziende Sanitarie è pervenuta la richiesta di procedere all'espletamento della gara riguardante le polizze assicurative rami diversi, con il DCA n. 107 del 29/09/2021 si è proceduto ad integrare l'elenco delle procedure di gara inserendo i "Servizi di assicurazione riguardanti le polizze All Risk, incendio, furto, Kasko, libro matricola, infortuni". + +Con nota prot. 11383 del 12/01/2022, il Dirigente Generale Reggente della Stazione Unica Appaltante ha comunicato un ulteriore elenco di procedure di gara da espletarsi per il biennio 2022/2023, partecipato e condiviso con la Direzione Generale del Dipartimento Regionale Tutela della Salute e le Aziende del Servizio Sanitario Regionale. In tale ottica, con DCA n. 50 del 5/5/2022 è stata integrata ulteriormente la Convenzione con un ulteriore elenco di procedure come di seguito riportato: +- Servizio di ristorazione; +- Radiofarmaci; +- Medicazioni Generali; +- Defibrillatori; +- Pace maker; +- Disinfettanti – antisettici – proteolitici e detergenti; +- Sistemi analitici, gruppi sanguigni, sacche; +- Vigilanza armata; +- Medicazioni avanzate; +- Guanti chirurgici e non, materiale monouso, +- Trasporto sangue ed emocomponenti per la rete trasfusionale regionale. + +Nell'anno 2022 la fase di attuazione delle procedure di gara è la seguente: +- Fornitura in service di un Sistema Integrato Regionale RIS/PACS per le Aziende Sanitarie ed Ospedaliere della Regione Calabria. + - Iter procedurale: nomina di un nuovo RUP e aggiornamento Capitolato tecnico; +- Forniture di servizi e materiale di consumo per trattamenti emodialitici e dialisi peritoneale per le Aziende Sanitarie ed Ospedaliere della Regione Calabria. + - DCA n. 99 del 29/7/2021 di presa atto del Capitolato Tecnico. Con decreto dirigenziale SUA n. 1960 del 28/02/2022 è stata nominata la Commissione giudicatrice + - Status dei lavori: bandita e in corso di valutazione le offerte presentate. +- Fornitura in service di sistemi analitici per i test coagulazione, citofluorimetria, emocromi, ecc. per i laboratori delle Aziende Sanitarie ed Ospedaliere della Regione Calabria. + - Tempistica da definire. Subordinata al superamento delle problematiche relative all'organizzazione della rete dei laboratori. +- Fornitura in service di sistemi analitici per i laboratori di Microbiologia, Virologia per le Aziende Sanitarie ed Ospedaliere della Regione Calabria. + - Iter procedurale: nomina di un nuovo RUP e aggiornamento Capitolato tecnico. Tempistica da definire. Subordinata al superamento delle problematiche relative all'organizzazione della rete dei laboratori. +- Fornitura in service di sistemi analitici per i laboratori di analisi chimico-cliniche per le Aziende Sanitarie ed Ospedaliere della Regione Calabria. + - Iter procedurale: nomina di un nuovo RUP e aggiornamento Capitolato tecnico. Tempistica da definire. Subordinata al superamento delle problematiche relative all'organizzazione della rete dei laboratori. +- Fornitura di protesi d'anca per le Aziende sanitarie ed ospedaliere della Regione Calabria. + - DCA n. 98 del 27/7/2021 di presa atto del Capitolato Tecnico. Con decreto dirigenziale SUA n. 12586 del 07/12/2021 è stata nominata la Commissione giudicatrice. Bandita e in corso di valutazione le offerte presentate. +- Fornitura di suture e suturatrici per le aziende sanitarie ed ospedaliere della Regione Calabria. + - Iter procedurale: nomina di un nuovo RUP e aggiornamento Capitolato tecnico; +- Servizio di brokeraggio assicurativo per le Aziende Sanitarie ed Ospedaliere della Regione Calabria. + - DCA n. 88 del 16.06.2021 di presa atto del Capitolato Tecnico. Da aggiudicare entro settembre 2022 da parte della SUA. +- Servizio di copertura assicurativa RCT/O per le Aziende Sanitarie ed Ospedaliere della Regione Calabria. + - DCA n. 130 del 28.10.2021 di presa atto del Capitolato Tecnico. Gara aggiudicata. +- Servizio di elisoccorso per la Regione Calabria. + - In corso la redazione del Capitolato tecnico. +- Farmaci (diverse procedure) + - DCA n. 18/2022 di presa atto del capitolato tecnico di gara per la fornitura di prodotti farmaceutici destinati alle Aziende del SSR nell'ambito del Sistema Dinamico di Acquisizione della Pubblica Amministrazione. Individuato nuovo RUP che dovrà aggiornare tutti gli atti di gara già approvati con il predetto DCA. Da pubblicare nell'ultimo trimestre 2022. + - Fornitura di farmaci, emoderivati, soluzioni galeniche ed infusionali e mezzi di contrasto per le Aziende Sanitarie ed Ospedaliere della Regione Calabria. Da pubblicare entro l'ultimo trimestre 2022. + - Farmaci A-PHT: Individuato nuovo RUP, in fase di redazione il capitolato; + - Altri prodotti farmaceutici: Individuato nuovo RUP, in fase di redazione il capitolato; + - Radiofarmaci: Individuato nuovo RUP, in fase di redazione il capitolato. Da pubblicare entro il primo trimestre 2023. +- Fornitura di vaccini antiinfluenzali + - DCA n. 87 del 28.10.2021 di presa atto del Capitolato Tecnico di gara. Gara aggiudicata con decreto dirigenziale SUA n. 8371 del 20/07/2022. +- Servizio di ossigenoterapia a lungo termine per le Aziende Sanitarie della Calabria. + - DCA n. 93 del 06/07/2021 di presa atto del Capitolato Tecnico di gara. Da pubblicare entro il primo trimestre 2023. + - DCA n. 17/2022 di presa atto del capitolato tecnico di gara per l'affidamento del servizio di ossigenoterapia domiciliare per i pazienti affetti da Insufficienza Respiratoria Cronica. Rettifica capitolato tecnico di cui al DCA n. 93/2021. + - Individuato nuovo RUP che dovrà aggiornare tutti gli atti di gara già approvati con il predetto DCA. +- Fornitura di dispositivi medici per diabetici per le Aziende Sanitarie della Calabria. + - Individuato RUP, in fase di redazione il capitolato. Da pubblicare entro il primo trimestre 2023 da parte della SUA. +- Servizi di assicurazione riguardanti le polizze All Risk, incendio, furto, Kasko, libro matricola, infortuni. Costituzione Tavolo Tecnico. + - Il contributo di risparmio derivante dall'applicazione della centralizzazione degli acquisti (economie di scala) e del monitoraggio dei volumi di acquisto e dei relativi costi delle voci di beni e servizi è tra i principali punti di attenzione individuati dalla Regione Calabria non completamente perseguito in passato e che pertanto, viene ribadito per la programmazione 2022/2025. + +#### Obiettivi +Il Dipartimento regionale Tutela della Salute, in collaborazione con la SUA e la Struttura Commissariale, continua a fungere da perno gestionale della rete degli acquisti svolgendo in particolare un'azione di raccordo tra le esigenze espresse dalle Aziende del SSR, e la programmazione regionale. + +Nel nuovo modello organizzativo che si sta delineando la gestione delle attività degli acquisti centralizzati rientrerà nella competenza di "Azienda Zero" che avrà funzione di governance nella gestione della rete degli acquisti e sarà sopposta, nell'esercizio delle sue funzioni, agli indirizzi e al controllo della Giunta regionale o del Commissario ad acta per l'attuazione del Piano di rientro dal disavanzo del servizio sanitario della Regione Calabria. + +Azienda Zero diventerà responsabile nella gestione di detta rete svolgendo in particolare un'azione di raccordo tra le esigenze espresse dalle Aziende del SSR, e la programmazione regionale. + +Obiettivo generale sarà organizzare e far partire l'attività di Azienda Zero al fine di costituire la rete regionale degli acquisti in sanità. + +Nella fase transitoria la SUA e il Dipartimento Tutela della Salute continueranno a svolgere la propria attività attraverso, anche, il rafforzamento dei Gruppi Tecnici Interaziendali di Acquisto (GTIA). + +A seguito di alcuni incontri con i provveditori delle UOC ABS delle singole Aziende del Servizio sanitario regionale è stata avviata l'attività di individuazione e raccolta di ulteriori categorie merceologiche per l'espletamento di gare sopra soglia mediante aziende capofila che supportino la SUA. + +Verranno individuati i RUP delle procedure attingendo anche a personale specializzato in servizio presso gli uffici "Acquisizione Beni e Servizi" delle Aziende. + +La nuova programmazione per il biennio 2022/2023, riferita sia alle categorie merceologiche di cui al DPCM 11/7/2018, sia alle procedure di gara effettuate negli anni precedenti i cui contratti risultano in scadenza è la seguente: +- Servizio di ristorazione: In attesa della nomina del RUP. In sede di incontro presso la Stazione Unica Appaltante i Rappresentanti della SUA hanno manifestato la volontà di affidare ad altro soggetto aggregatore, ancora da individuare, l'espletamento della procedura; +- Medicazioni Generali: In sede di incontro presso la Stazione Unica Appaltante i Rappresentanti della SUA hanno manifestato la volontà di affidare ad altro soggetto aggregatore, ancora da individuare, l'espletamento della procedura. +- Defibrillatori: In sede di incontro presso la Stazione Unica Appaltante i Rappresentanti della SUA hanno manifestato la volontà di affidare ad altro soggetto aggregatore, ancora da individuare, l'espletamento della procedura. +- Pace Maker: In sede di incontro presso la Stazione Unica Appaltante i Rappresentanti della SUA hanno manifestato la volontà di affidare ad altro soggetto aggregatore, ancora da individuare, l'espletamento della procedura. +- Disinfettanti, antisettici, proteolitici e detergenti: Procedura da avviare previa individuazione del RUP; +- Medicazioni avanzate: Procedura da avviare previa individuazione del RUP; +- Guanti chirurgici e non, materiale monouso: In sede di incontro presso la Stazione Unica Appaltante i Rappresentanti della SUA hanno manifestato la volontà di affidare ad altro soggetto aggregatore, ancora da individuare, l'espletamento della procedura; +- Trasporto sangue ed emocomponenti per la rete trasfusionale regionale: In fase di redazione il capitolato. +- Aghi e Siringhe: Procedura affidata ad altro soggetto aggregatore (Regione Lazio). +- Stent: Procedura affidata ad altro soggetto aggregatore (Regione Lazio). + +Si provvederà all'adozione del decreto commissariale di aggiornamento del Piano degli acquisti adottato con la Convenzione di cui al DCA 42/2021 e ss.mm.ii. + +#### Azioni +- Adozione dei DCA di presa d'atto dei capitolati definiti dai Tavoli tecnici; +- Predisposizione da parte delle Aziende del programma biennale di acquisti di beni e di servizi per gli anni 2022-2023, coerentemente all'art. 21 del D. Lgs. 50/2016 e ss.mm.ii.; +- aggiornamento della programmazione biennale degli acquisti centralizzati in sanità a integrazione della programmazione del Soggetto Aggregatore Regionale (SUA), di cui alle categorie merceologiche previste dal DPCM 11 luglio 2018 nonché alle ulteriori categorie riferite al comparto sanità; + +Nella fase transitoria, in attesa dell'attivazione di Azienda Zero, il Dipartimento regionale Tutela della Salute, in collaborazione con Azienda Zero, svolgerà le seguenti attività: +- incontri con i Provveditori aziendali per l'individuazione di ulteriori procedure di acquisto riferite a contratti in scadenza (non contemplati nella programmazione biennale) e indicazione di un RUP aziendale che riceverà formale incarico per l'espletamento delle procedure presso la SUA; +- attivazione dei gruppi tecnici costituiti da referenti aziendali, esperti nelle diverse materie oggetto di gara, e da personale del Dipartimento e della SUA; +- monitoraggio dell'iter procedimentale delle gare svolte dalla SUA; +- monitoraggio dello stato di esecuzione dei contratti da parte delle aziende sanitarie regionali con il supporto delle informazioni contrattuali quali-quantitative possedute dall'Osservatorio Contratti pubblici presso la SUA; +- Monitoraggio presso tutte le Aziende del SSR degli acquisti mediante l'utilizzo degli strumenti di negoziazione predisposti da Consip o altri Soggetti Aggregatori Regionali. +- Verifica della corretta applicazione dell'art. 15, comma 13, lett. e) del D.L. n. 95/2012, in merito alla redazione dei bandi di gara e dei contratti di global service e facility management delle Aziende del SSR, in termini tali da specificare l'esatto ammontare delle singole prestazioni richieste (lavori, servizi, forniture) e la loro incidenza percentuale relativamente all'importo complessivo dell'appalto. + +## 9.2 Audit +Al fine di conseguire la massima efficacia delle azioni previste e garantire un controllo effettivo nella fase di esecuzione del contratto, l'Azienda Zero/Dipartimento Settore 7, predisporrà delle linee guida da inserire nel PAC (Ciclo passivo) e appositi report da compilare a cura dei Responsabili Unico del procedimento (RUP) e dai Direttori dell'esecuzione del contratto (DEC) aziendali, per la fase di verifica dell'avanzamento dei contratti attivati. + +Pertanto, Azienda Zero/Dipartimento, avrà funzione di governance anche nella fase dell'esecuzione dei contratti e curerà l'organizzazione di specifici incontri e corsi di formazione e/o aggiornamento per le Aziende del SSR + +# 10. RETE OSPEDALIERA +## 10.1 Processo di fusione per incorporazione della azienda ospedaliera Pugliese Ciaccio nell'azienda ospedaliera-universitaria mater domini degli studi Magna Graecia di Catanzaro +La legge regionale n. 33 del 16 dicembre 2021, "Razionalizzazione e miglioramento dell'offerta assistenziale del territorio Regionale" stabilisce che, al fine di migliorare l'offerta assistenziale sul territorio regionale, è necessario assicurare la razionalizzazione della spesa assistenziale e l'ottimizzazione delle risorse, in conformità alle previsioni del Piano di rientro dai disavanzi del Servizio sanitario regionale. Ciò in ottemperanza della sentenza della Corte Costituzionale n. 50 del 9 febbraio 2021 che impone - tenuto conto dall'intervenuta intesa tra il Commissario ad acta per l'attuazione del Piano di rientro nella Regione Calabria e l'Università degli Studi "Magna Graecia" di Catanzaro riguardante l'integrazione tra le due aziende ospedaliere catanzaresi – il suo perfezionamento mediante una fusione per incorporazione, di cui agli artt. 2501 e ss., del Codice civile. + +Il ricorso alla procedura di fusione per incorporazione dell'Azienda Ospedaliera "Pugliese-Ciaccio" di Catanzaro nell'Azienda Ospedaliero-Universitaria "Mater Domini, comporterà significative variazioni dello stato giuridico-economico: l'assunzione della denominazione di Azienda Ospedaliera Universitaria "Renato Dulbecco"; il complessivo organico del personale determinato dalla somma di quello in servizio presso le stesse; una situazione patrimoniale costituita dalla aggregazione dei rispettivi saldi. + +A tal fine, attesa la necessità di pervenire ad un provvedimento governativo che garantisca la conservazione ex tunc dei valori giuridici conseguiti dall'incorporante a tutt'oggi, si rende necessario ricorrere all'istituto della conversione, da perfezionarsi con un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, del provvedimento di costituzione dell'AOU "Mater Domini", da ritenersi nullo, emesso dal Presidente della Giunta regionale n. 170 dell'8 febbraio 1995, che intercettava erroneamente il suo presupposto giuridico su una norma (art. 4, comma 4, del dl.gs. n. 502/92), già dichiarata incostituzionale dalla Consulta con la sentenza n. 355 del 28 luglio 1993. + +Viene rimesso allo strumento Protocollo d'intesa, secondo quanto previsto dall'articolo 1, comma 3, del d.lgs. 517/1999, il compito di stabilire i criteri generali per l'adozione degli atti normativi interni, compreso l'atto aziendale, dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria "Renato Dulbecco", con in esso protocollo dettagliati – oltre alle attività di didattica e di ricerca – quelle a vocazione assistenziale e di alta specializzazione, ivi compresa l'istituzione del pronto soccorso. + +#### Obiettivi +- Fusione/integrazione tra le due Aziende, da perfezionarsi - a conclusione dell'intrapreso anzidetto procedimento di conversione da ufficializzare con un apposito DCA - con l'emissione di un DPCM, a mente dell'art. 8 del vigente d.lgs. 517/1999, su proposta del Ministro della salute di concerto con quello dell'università e della ricerca; +- Sottoscrizione del suddetto protocollo d'Intesa tra il Commissario ad acta e il Rettore dell'Università Magna Graecia di Catanzaro; + +#### Azioni +- Istanza del Commissario ad acta intesa a perfezionare la necessaria conversione dell'atto presidenziale regionale nullo pervenendo ad un DPCM che abbia efficacia costituiva ex tunc della costituzione dell'azienda ospedaliera universitaria "Mater Domini", incorporante; +- Istanza del Commissario ad acta al MIUR, perché lo stesso autorizzi, sentito quello della Salute e la Conferenza Stato-Regioni, ad intraprendere la ripetuta procedura di fusione per incorporazione, pretesa dalla Corte costituzionale con la sentenza n. 50/2021; +- Costituzione della commissione tecnica paritetica per la definizione del protocollo d'intesa (L.R. n.33/2021, art. 2 comma 3); +- Adozione del Presidente del Consiglio dei Ministri del DPCM che formalizzi l'intervenuta costituzione dell'Azienda Ospedaliera Universitaria "Renato Dulbecco"; +- Approvazione e sottoscrizione del Protocollo d'Intesa con relativo cronoprogramma; +- Adozione dell'Atto aziendale dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria "Renato Dulbecco". + +## 10.2 Rete ospedaliera - stato di attuazione e programmazione +La programmazione della rete ospedaliera attualmente in vigore è definita con il DCA 64/2016 che identifica anche il ruolo delle diverse strutture ospedaliere nella rete dell'emergenza-urgenza e nello specifico: 3 DEA di II livello, 8 DEA di I livello, 4 Pronto Soccorso di base, 4 Pronto Soccorso di Zona disagiata. + +Alla luce delle criticità rilevate e sulla base dell'esperienza maturata anche in relazione alla pandemia da SARS-COV 2, è necessario effettuare un approfondimento sull'attualità della rete ospedaliera adottata con DCA n. 64/2016, anche al fine di verificare la necessità di una revisione/aggiornamento della citata programmazione. La regione ha pertanto proseguito le attività di monitoraggio dell'attuazione della rete ospedaliera mediante la richiesta alle Aziende Sanitarie di fornire un quadro aggiornato su quanto attuato rispetto al DCA 64/2016 ai fini dell'individuazione delle necessarie azioni per il superamento delle criticità riscontrate. I risultati del monitoraggio saranno utilizzati ai fini dell'aggiornamento della programmazione prevista. + +## 10.3 Distribuzione geografica dei servizi ospedalieri +Si riporta di seguito un approfondimento circa la distribuzione geografica dei servizi e la copertura del territorio. + +Si riportano di seguito le mappe rappresentative della copertura delle aree geografiche Nord, Centro, Sud che mostrano la completa copertura del territorio in termini di strutture raggiungibili entro un'ora dai diversi bacini di popolazione e dai singoli Comuni. + +### 10.3.1 Analisi dei posti letto e del tasso di occupazione +Si riporta di seguito l'analisi dei posti letto attivi al 2019 rispetto ai posti letto programmati. Il DCA 64/2016 ha previsto una programmazione pari a 6.504 posti letto in degenza ordinaria e diurna. Dai flussi HSP.12 e 13, anno 2019, risultano 5.607 posti letto attivati in degenza ordinaria e diurna (al netto delle discipline nido ed emodialisi) per le strutture pubbliche e private accreditate. Si rileva, pertanto, una percentuale di attivazione dei posti letto pari in totale all'86% del programmato e, in particolare, al 97% per le strutture private accreditate e pari all'82% per le strutture pubbliche. + +#### Attuare la programmazione delle attività pubbliche di ricovero ordinario: confronto tra posti letto programmati e posti letto attivati per area funzionale e area geografica +Rispetto alla programmazione, nel 2019 risulta attivo l'82% dei posti letto delle strutture pubbliche: in particolare, per l'area Nord è attivo il 78% dei posti letto, per l'area Centro l'86%, per l'area Sud l'80%. I maggiori scostamenti si rilevano per l'area emergenza-urgenza e per l'area post-acuzie, per cui si rilevano rispettivamente il 49% e il 43% dei posti letto attivi. Per l'area chirurgica, per cui sono attivi in totale l'82% dei posti letto, il dato più basso si rileva nell'area Sud (73%). Per l'area materno infantile, per cui sono attivi in totale il 92% dei posti letto, il dato più basso si rileva nell'area Nord (82%). Per l'area medica risulta attivo l'87% dei posti letto (85% dei posti letto attivi nell'area Nord e nell'area Sud e 89% nell'area Centro). + +Rispetto alla programmazione, nel 2019 risulta attivo il 96% dei posti letto delle strutture private. A livello regionale risulta attivo l'89% dei posti letto per l'area post acuzie; il dato più basso si rileva per l'area Nord (75% dei posti letto attivi). + +Sul totale dei posti letto delle strutture pubbliche e private, nel 2019 risulta attivo l'86% dei posti letto programmati; il maggior scostamento si rileva per l'area nord (81%), a seguire l'area sud (86%) e l'area centro (90%) + +#### Aumentare l'efficiente utilizzo dei posti letto: il tasso di occupazione +È stata fatta un'analisi approfondita del tasso di occupazione dei posti letto in degenza ordinaria per area funzionale e per area geografica, sia per le strutture pubbliche che per quelle private accreditate. + +Nell'analisi sono state incluse tutte le SDO 2019 rilevate dal flusso ministeriale per il ricovero ordinario, ad esclusione delle discipline 'nido' ed 'emodialisi'. + +#### Analisi dei posti letto attivati e dei tassi di occupazione per area funzionale e per area geografica +Tra le strutture pubbliche si rileva un tasso di occupazione totale inferiore allo standard previsto dal DM 70/2015 (≥90%) e pari all'80%. In particolare, il tasso di occupazione risulta pari al 45% per l'area post-acuzie (con un valore più basso nell'Area Nord, 37%), al 70% per l'area materno infantile (con un valore più basso nell'Area Sud, 59%) e pari al 75% per l'area chirurgica (con un valore più basso nell'Area Nord, 69%). + +Tra le strutture private si rileva un tasso di occupazione totale inferiore allo standard previsto dal DM 70/2015 (≥90%) e pari al 63%. In particolare, il tasso di occupazione risulta pari al 27% per l'area materno infantile e pari al 34% per l'area chirurgica (con un valore più basso nell'Area Nord, 26%). + +Considerando il dato complessivo, ad esclusione delle terapie intensive, tassi di occupazione più bassi ed inferiori allo standard del DM 70/2015 si riscontrano per l'area chirurgica (58%) ed in particolare nell'Area Nord (50%), per l'area materno infantile (67%) ed in particolare per l'Area Sud (59%) e per l'area post acuzie (82%) ed in particolare per l'Area Sud (77%). + +### 10.3.2 Area Chirurgica (chirurgia generale e ortopedia) e Area Materno-Infantile (ginecologia e punti nascita) +Per l'area chirurgica il tasso di occupazione risulta complessivamente basso e pari al 58%, con notevole differenza tra le strutture pubbliche (75%) e quelle private accreditate (34%). + +L'area Nord presenta il tasso di occupazione più basso e pari al 50% (pubblico e privato). + +Per quanto riguarda il numero di posti letto, risultano ancora da attivare 196 posti letto tra le strutture pubbliche, mentre, tra le strutture private accreditate si rilevano 23 posti letto in più attivati rispetto ai programmati considerando tuttavia che il Marrelli Hospital è stato attivato successivamente all'entrata in vigore del decreto di programmazione della rete. + +#### Chirurgia generale: +Per l'area Nord, tra le strutture che erogano volumi più elevati di attività in termini di giornate di degenza, tra le strutture pubbliche, si rileva un tasso di occupazione basso per l'AO di Cosenza (62%), con una mancata attivazione di 18 posti letto. Per il Presidio di Cetraro-Paola si rileva che l'Ospedale di Paola presenta un tasso di occupazione pari al 65%, con ulteriori 16 posti letto da attivare, mentre per l'Ospedale di Cetraro il tasso di occupazione è pari al 76%, con 8 posti letto in più attivati rispetto alla programmazione. Analogamente, per il Presidio di Rossano-Corigliano si rileva che l'Ospedale di Rossano presenta un tasso di occupazione pari al 113% con 18 posti letto ancora da attivare, mentre per l'Ospedale di Corigliano risulta un tasso di occupazione pari al 51%, con 17 posti letto attivati in più rispetto ai programmati. Infine, tassi di occupazione bassi si riscontrano tra le strutture private accreditate, per le quali sono stati attivati tutti i posti letto programmati. + +Per l'area Centro, l'AO Pugliese Ciaccio rappresenta la struttura che eroga volumi più elevati di attività in termini di giornate di degenza a livello regionale, con un tasso di occupazione pari al 120% e 5 posti letto in più attivati rispetto a quanto programmato. Un tasso di occupazione basso si riscontra invece per l'AOU Mater Domini (46%), con un numero di posti letto programmati ed attivati in linea con i posti letto dell'AO Pugliese Ciacco. Per la provincia di Crotone, l'Ospedale S. Giovanni di Dio di Crotone presenta un tasso di occupazione pari al 62% e tutti i posti letto programmati sono attivi. Infine, tassi di occupazione bassi si riscontrano tra le strutture private accreditate. + +Per l'area Sud, tra le strutture che erogano volumi più elevati di attività in termini di giornate di degenza, si rileva un tasso di occupazione pari all'87% per l'AO di Reggio Calabria e pari al 93% per il Presidio Santa Maria degli Ungheresi. Per l'Ospedale Civile di Locri si rileva un tasso di occupazione pari al 79% con una mancata attivazione di 17 posti letto rispetto a quanto programmato. Infine, tassi di occupazione bassi si riscontrano tra le strutture private accreditate. + +#### Ortopedia e traumatologia: +Per l'area Nord, tra le strutture pubbliche che erogano volumi più elevati di attività in termini di giornate di degenza, si rileva un tasso di occupazione pari allo standard per l'AO di Cosenza, con un posto letto in più attivato rispetto a quanto programmato ed inferiore allo standard per l'Ospedale di Rossano (77%) con 2 posti letto da attivare. Infine, tassi di occupazione bassi si riscontrano tra le strutture private accreditate. + +Per l'area Centro, l'AO Pugliese Ciaccio presenta un tasso di occupazione pari al 118% con 2 posti letto ancora da attivare, mentre per le altre strutture pubbliche si rilevano tassi di occupazione inferiori allo standard (ad esempio, 70% per l'Ospedale Civile San Giovanni di Dio di Crotone, 45% per il Presidio di Lamezia Terme). Infine, tassi di occupazione bassi si riscontrano tra le strutture private accreditate. + +Per l'area Sud, la struttura per la quale si rilevano volumi maggiori di attività in termini di giornate di degenza è l'Istituto Ortopedico del Mezzogiorno, con un tasso di occupazione pari al 55% e tutti i posti letto programmati attivi. Ad esclusione dell'AO di Reggio, con un tasso di occupazione pari al 100%, le altre strutture dell'area presentano tassi di occupazione bassi. Per l'Ospedale di Melito e il PO di Gioia Tauro i posti letto programmati non risultano attivi. + +Per l'Area Materno Infantile, il tasso di occupazione risulta complessivamente pari al 67% ed in particolare pari al 70% per le strutture pubbliche e al 27% per l'unica struttura privata accreditata (iGreco Ospedali Riuniti). + +L'area Sud presenta il tasso di occupazione più basso e pari al 59%. + +Per quanto riguarda il numero di posti letto, risultano ancora da attivare 47 posti letto tra le strutture pubbliche. + +#### Ostetricia e ginecologia: +Nell'ambito dell'area Nord, l'AO di Cosenza - che rappresenta la struttura con volumi più elevati di attività in termini di giornate di degenza a livello regionale - presenta un tasso di occupazione pari al 97% e 4 posti letto ancora da attivare. Per le altre strutture si rilevano tassi di occupazione bassi ed inferiori allo standard. + +Per l'area Centro, l'AO Pugliese-Ciaccio presenta un tasso di occupazione pari all'89% con 2 posti letto in più attivati rispetto ai programmati. Per le altre strutture si rilevano tassi di occupazione bassi ed inferiori allo standard, in particolare, per l'Ospedale Basso Ionio sono stati attivati 12 posti letto non previsti dalla programmazione, con un tasso di occupazione pari al 29%. + +Per l'area Sud, l'AO di Reggio Calabria è quella che presenta volumi più elevati di attività in termini di giornate di degenza, con un tasso di occupazione pari al 78% e tutti i posti letto programmati attivi. Per il Presidio Santa Maria degli Ungheresi si rileva un tasso di occupazione pari al 61%, con 3 posti letto attivati in più rispetto a quanto programmato. + +### 10.3.4 Analisi degli esiti +Dal Programma Nazionale Esiti (PNE, edizione 2020 su dati 2019), elaborato da Agenas, sono tratte le informazioni delle seguenti tabelle che mostrano il grado di aderenza agli indicatori di qualità misurati e ai rispettivi valori di riferimento. + +#### Ospedali con DEA II livello +Per l'area osteomuscolare si rileva un livello di aderenza molto basso agli standard di qualità per l'AO di Cosenza e per il GOM di Reggio Calabria e medio per l'AO Pugliese. Per l'area della chirurgia oncologica risulta un livello basso per tutti gli Hub, mentre per la Chirurgia generale si evidenzia una situazione eterogenea tra le strutture. Per l'area gravidanza e parto e l'area nervoso il livello risulta medio-basso. + +#### Ospedali con DEA I livello +Per l'area osteomuscolare si rileva un livello di aderenza basso / molto basso agli standard di qualità per tutti i DEA di I livello. Per la Chirurgia generale si evidenzia una situazione eterogenea tra le aree della regione: livelli molto bassi per l'Area Nord, alti per l'area Sud). Per l'area gravidanza e parto il livello risulta basso /molto basso ad eccezione del PO San Giovanni di Dio per cui si rileva un livello molto alto. Per l'area nervoso il livello risulta prevalentemente medio/basso. Non risultano attive le Stroke Unit di Locri, Polistena, Corigliano, Cetraro, Castrovillari. Per l'area cardiocircolatorio il livello risulta prevalentemente medio/basso, ad eccezione dei PO di Vibo Valentia e Castrovillari. + +Per la maggior parte dei presidi non risultano calcolabili gli indicatori a causa del ridotto o assente volumi dei ricoveri. + +## 10.4 Riconfigurazione della rete ospedaliera +A seguito delle criticità riscontrate nell'attuazione del DCA 64/2016 per come rappresentato nei paragrafi precedenti ed in particolare: +- le sentenze del giudice amministrativo relative alla riapertura del PO di Praia a mare (Delibera del Commissario Straordinario dell'A.S.P. di Cosenza n.1030 del 4.08.21 e da ultimo sentenza del CdS n.384/2022), riaperto con DCA n. 51/2022 e del PO di Trebisacce (Delibera del Commissario ad acta n.3/2021); +- la mancata riconversione del P.O. di Cariati; +- l'organizzazione dei centri di emodinamica concentrati, con riferimento all'area centro, nella città di Catanzaro, pur in presenza di una forte domanda assistenziale nell'area del crotonese; +- carenza offerta assistenziale nell'area della Piana, anche in conseguenza dello sviluppo delle attività economiche dell'area stessa; +- Forte mobilità passiva nelle patologie neuromuscolari e nei trapianti di cellule staminali e previsione di specifici centri presso il GOM di Reggio Calabria; +- nell'attuazione di quanto programmato, a livello funzionale ed organizzativo, per lo Spoke Rossano/Corigliano e per lo Spoke Cetraro/Paola, con esplicitazione dei percorsi assistenziali nel caso di strutture con più stabilimenti. + +Il nuovo documento di riorganizzazione della rete ospedaliera provvederà, tra l'alto, a potenziare e riorganizzare: +- la neuroradiologia diagnostica e interventistica e della Neurochirurgia. +- l'attività chirurgica oncologica ed in particolare della chirurgia oncologica senologica, ginecologica e della chirurgia oncologica toracica e della pneumologia interventistica, anche in termini di incremento dei volumi di attività. +- l'assistenza al trauma maggiore, compresa chirurgia ortopedica delle fratture di bacino e attivazione della radiologia interventistica periferica. +- l'area quali-quantitativo onco-ematologica e la funzione di Hub della Terapia del dolore. +- la rete dei Laboratori Pubblici +- l'istituzione, presso l'AOU Mater Domini di Catanzaro, del centro ECMO che fa capo alla UOC di Anestesia e Rianimazione quale centro di riferimento per la Regione Calabria (DCA n 90 del 2021): monitoraggio e controllo ed approvato inserimento dello stesso nella Rete Nazionale per la gestione della sindrome da insufficienza respiratoria acuta grave da polmonite da virus A (H1N1) (Rete Nazionale Respiratoria) di cui all'Intesa Stato-Regioni del 5/11/2009. +- Le Breast Unit. +- Il Centro di riferimento emato-oncologico (C.R.E.O.) quale Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico giusto DCA n. 76 del 11.05.2021 sul quale i Ministeri affiancanti, con parere prot. 137-P del 26.05.21, hanno espresso il proprio nulla osta ai fini del proseguimento dell'iter amministrativo. +- L'attivazione di un Centro Antiveleni +- L'attivazione della medicina delle migrazioni + +Al fine di garantire la piena attuazione della nuova programmazione si potranno prevedere, anche attraverso una nuova cornice legislativa, nuovi modelli di gestione dei presidi ospedalieri, che vedono il coinvolgimento di soggetti esterni espressione di eccellenze a livello nazionale. + +Pertanto, si procederà alla revisione/aggiornamento del documento di riorganizzazione della rete ospedaliera (DCA 64/2016). + +# 11. RETI ASSISTENZIALI +## 11.1 Rete Emergenza–Urgenza +#### Stato di attuazione +Di seguito sono riportati i dati relativi al numero di accessi al PS per il triennio 2017-2019 rispetto agli standard del DM 70/2015 e i volumi di attività regionali divisi per colore triage per il periodo 2018-2019. + +### 11.1.1 Centrali Operative (CO) 118 e Postazioni di Emergenza Territoriale (PET) e PPI +Il sistema dell'emergenza territoriale è stato definito con DCA 64/2016 che prevedeva: +- n. 5 Centrali Operative 118: Cosenza, Catanzaro, Crotone, Vibo Valentia e Reggio Calabria. Si programma l'accorpamento delle CO 118 di Crotone e Vibo Valentia nella CO 118 di Catanzaro e si prevede la riconversione di queste due centrali in Centrali Uniche di Riferimento per l'Assistenza Primaria CURAP. +- n. 50 postazioni PET complessive dislocate sui territori provinciali e coordinate dalla corrispondente Centrale Operativa e dotate di ambulanze medicalizzate con Autista, Infermiere e Medico (MSA). +- Per l'area Nord: erano previste ed autorizzate ma non sono state ancora attivate 3 PET; sono presenti inoltre 2 PPI e 7 ambulanze convenzionate con volontari a bordo. +- Nell'area Centro sono presenti un PPI nella PET di Chiaravalle Centrale (CZ) in quella di Soriano Calabro. +- Nell'area Sud sono presenti PPI, Scilla e Oppido Mamertina e a Palmi. + +L'andamento dei tempi di risposta "allarme target", come rappresentato nella figura sottostante, indica un incremento dei tempi passando dai 22 minuti del 2018 ai 31 minuti del 2021. Tali dati necessitano di un ulteriore approfondimento a causa della carenza di invio delle informazioni da parte delle centrali operative, ma sono indicativi della necessità di una revisione del sistema generale di risposta e di gestione del sistema del 118. Come riportato anche nel paragrafo ricognitivo "Centrali Operative (CO) 118 e Postazioni di Emergenza Territoriale (PET) e PPI" il processo di riduzione dei tempi "allarme -target" deve passare anche attraverso un potenziamento delle dotazioni tecnologiche di mezzi e di personale sul territorio e soprattutto ad un ripensamento del modello organizzativo del sistema della emergenza urgenza. + +### 11.1.2 Elisoccorso ed Elisuperfici +La Regione Calabria ha fornito una relazione (nota prot. Siveas 25 del 5 marzo 2019) dello stato di attuazione del programma definito con DCA 64/2016. A seguito di una successiva rilevazione, la situazione attuale non risulta sostanzialmente mutata, come di seguito riportato: +- n. 4 Basi di elisoccorso HEMS (Cosenza, Lamezia Terme, Cirò Marina e Locri), di cui la base di Lamezia operativa in h24; +- n. 56 siti di atterraggio attivabili all'occorrenza. + +Dai dati in nostro possesso si evidenzia un limitato utilizzo dell'elisoccorso con una media per mezzo di 0,87 viaggi al giorno nel 2018 e di 0,7 (-11%) nel 2019. + +#### Obiettivi +Gli obiettivi che la Regione si pone nel prossimo triennio sono una completa trasformazione del servizio di urgenza ed emergenza pre-ospedaliero e delle modalità di contatto del cittadino e di interazione con le strutture sanitarie e di urgenza ed emergenza ospedaliero, attraverso la realizzazione e integrazione del Numero Unico di Emergenza (NUE) 112, in linea con le migliori practice nazionali. + +In riferimento al 118, la regione ha già avviato il processo di cambiamento intervenendo con la Legge Regionale 32/2021 e s.m.i che, all'art.7 prevede che la costituenda Azienda Zero diriga, coordini e monitori il sistema regionale della Emergenza Urgenza 118 e dell'elisoccorso. L'Azienda Zero sarà anche il gestore dell'organizzazione della centrale unica di risposta del Numero unico di emergenza NUE 112, a seguito del trasferimento delle competenze in carico, nella fase implementativa, al Dipartimento della Presidenza. + +Azienda Zero sarà, inoltre, garante della operatività del numero unico armonico a valenza sociale per le cure mediche non urgenti NEA (116117). + +Sono competenze della Azienda Zero anche: +- il coordinamento delle attività trasfusionali e dei flussi di scambio e compensazione di sangue emocomponenti ed emoderivati, +- il coordinamento logistico delle attività di prelievo e trapianti degli organi e tessuti, +- il convenzionamento delle associazioni di volontariato per l'attività di soccorso pre-ospedaliero. L'obiettivo della regione è quello di attuare una completa trasformazione del servizio della emergenza urgenza che, in linea con gli standard delle altre regioni, possa dare una risposta efficace alla popolazione e all'intero sistema sanitario regionale. + +Essenziale è addivenire a strumenti unificati di gestione (software, hardware, fonia) di tutte le fasi del soccorso al fine di una omogeneizzazione del servizio. + +Sulla base della situazione attuale gli obiettivi principali della regione possono essere così articolati: +- rafforzamento della capacità di raccolta, elaborazione e analisi dei flussi informativi regionali utili al monitoraggio e controllo delle attività; +- avvio del numero unico di emergenza 112 sulla attuale configurazione delle centrali operative 118 e successiva unificazione delle stesse, +- revisione delle modalità operative e potenziamento di personale e mezzi necessari alla gestione delle emergenze, anche attraverso l'impegno di operatori del terzo settore +- razionalizzazione della tipologia di mezzi di soccorso impiegati, in linea con le esigenze regionali; +- avvio della trasformazione del servizio 118 con la creazione della Centrale Operativa Integrata presso Catanzaro e l'individuazione delle centrali "slave", potenziamento e revisione delle piattaforme e infrastrutture tecnologiche a supporto; +- razionalizzazione del sistema dell'elisoccorso con un aggiornamento dell'assetto organizzativo e tecnologico con dotazioni adeguate alle esigenze del territorio ed in linea con gli standard nazionali e delle regioni best practice; +- sviluppo dei percorsi formativi delle équipe di soccorso (personale sanitario e tecnico, soccorritori volontari etc.) e delle pratiche per la standardizzazione dei comportamenti organizzativi, gestionali e operativi nell'ambito dell'intera organizzazione regionale; +- Introduzione del NEA 116117 per l'accesso ai servizi di cure mediche non urgenti e altri servizi sanitari, la cui attivazione concorre alla gestione della domanda assistenziale a bassa intensità/priorità. + +L'incremento e l'investimento nelle risorse umane, in termini di crescita professionale e delle competenze è da considerarsi una leva strategica per consentire un paradigm shift regionale al fine di divenire una delle regioni virtuose. Per la realizzazione dei suddetti obiettivi la regione Calabria sta già collaborando con altre realtà regionali per un supporto specialistico professionale ed esperienziale nell'ambito di una convenzione di collaborazione nello sviluppo di modelli innovativi di gestione della emergenza urgenza. + +Nelle more dell'attivazione dell'Azienda Zero, il Settore n. 6 del Dipartimento Salute provvederà ad effettuare la governance della Rete Emergenza Urgenza 118, al fine di garantire la continuità della stessa, mediante l'immediata istituzione di un Coordinamento multidisciplinare con la partecipazione dei dirigenti dei DEA, mentre il Dipartimento della Presidenza sarà gestore e coordinatore della introduzione del sistema NUE 112 fino al momento di passaggio delle competenze ad Azienda Zero. + +La revisione e l'aggiornamento della rete di emergenza – urgenza sarà ricompresa nel nuovo documento di riorganizzazione della rete ospedaliera e di emergenza urgenza in aggiornamento al DCA 64/2016. + +#### Azioni +La regione Calabria, nel documento di aggiornamento del DCA 64/2016, al fine di potenziare e migliorare i servizi sanitari, considera il sistema della emergenza urgenza il pilastro del cambiamento, terrà conto delle seguenti Azioni: +- Trasformazione di tutti i PPI (7) ancora esistenti in PET; +- Definizione di specifici accordi e protocolli di intesa interregionale per la gestione e la cooperazione nei servizi NUE 112, 118, elisoccorso e del NEA 116117; +- Ricognizione dello stato dell'arte sull'attuale sistema dell'emergenza urgenza (effettiva attività delle centrali operative in termini di chiamate, interventi e missioni, del numero di personale, livello di competenza e mansioni e anzianità, delle equipe di soccorso, verifica del livello di accreditamento del terzo settore a supporto, etc.); +- Ricognizione sullo stato dell'arte delle infrastrutture tecnologiche e informatiche a supporto delle centrali operative; +- Definizione di una modalità operativa, anche parallela agli attuali sistemi; per il completamento dei flussi informativi al fine di inviare da giugno 2022 flussi qualitativamente e quantitativamente corretti al sistema EMUR, e che possano essere utilizzati per un effettivo monitoraggio, controllo e programmazione delle attività; +- Definizione di un piano tattico di breve periodo per l'introduzione dei primi interventi immediati e necessari per il miglioramento del servizio 118; +- Definizione ed approvazione piano di implementazione del sistema NUE 112 comprensivo di cronoprogramma attuativo; +- Indizione dei bandi necessari all'adeguamento tecnologico e delle opere per la realizzazione della CUR 112; +- Definizione ed approvazione del piano di riqualificazione e riorganizzazione del sistema 118 e delle centrali operative con relativo cronoprogramma attuativo comprensivo della valutazione del fabbisogno di personale, tecnologico e infrastrutturale; +- Elaborazione e indizione delle procedure di approvvigionamento necessarie per l'adeguamento tecnologico, di mezzi e infrastrutturale del servizio 118; +- Approvazione del nuovo piano di organizzazione e gestione del servizio di elisoccorso, delle modalità operative e della nuova mappa delle superfici; +- Elaborazione e indizione della gara per l'aggiornamento del servizio di gestione dell'elisoccorso in linea con le migliori practice nazionali; +- Approvazione del piano di riqualificazione e riorganizzazione del sistema 116117 e delle centrali operative con relativo cronoprogramma attuativo e valutazione del fabbisogno di personale e risorse umane e tecnologico; +- Elaborazione e indizione delle gare necessarie per l'adeguamento tecnologico e delle infrastrutture del servizio 116117; +- Espletamento delle procedure di selezione e inquadramento del personale necessario al 112; +- Espletamento delle procedure di selezione e inquadramento del personale necessario al 118; +- Espletamento delle procedure di selezione e inquadramento del personale necessario al 116117; +- Avvio del programma di formazione del personale anche attraverso la collaborazione, tramite convenzioni, con altre regioni italiane. + +## 11.2 Rete pediatrica e Rete dell'emergenza pediatrica +Allo stato attuale non esiste né la rete della pediatria né la rete dell'emergenza pediatrica. Si costituirà un coordinamento regionale la cui finalità sarà quella di mettere in rete tutte le pediatrie e stabilire il percorso per l'emergenza-urgenza pediatrica. Anche questa Rete sarà oggetto di integrazione nel DCA 64/2016. + +Parte qualificante del progetto di rete pediatrica sarà l'accordo con l'Ospedale Pediatrico Bambin Gesù. + +## 11.3 Le Reti Tempo-Dipendenti +### 11.3.1 Rete Sindrome Coronarica Acuta (SCA) +#### Stato di attuazione +La rete SCA è attiva e funzionante, con ottimi risultati anche in termini di esiti, verificati a livello di PNE. Le emodinamiche sono tutte attive tranne quella di Polistena dell'A.S.P. di Reggio Calabria e quella del Sant'Anna di Catanzaro. + +Di seguito si riporta la rete di offerta complessiva dell'assistenza cardiologica in Calabria articolata come da DCA 64/2016. + +##### STRUTTURA DELLA RETE SCA - AREA NORD +Gli Ospedali della Provincia di Cosenza hanno come Hub di riferimento per l'emergenza cardiologica l'Azienda Ospedaliera di Cosenza. + +All'interno della rete SCA regionale pubblica vi è anche il ruolo operativo della struttura privata Tricarico a copertura dei bacini di utenza dell'alta costa tirrenica dell'area Nord. + +##### STRUTTURA DELLA RETE SCA - AREA CENTRO +Gli ospedali delle Province di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia hanno attualmente come Hub di riferimento l'AO Pugliese-Ciaccio e l'AOU Mater Domini di Catanzaro. + +Attualmente la struttura S. Anna Hospital di Catanzaro ha sospeso le attività ai sensi dell'art.6 comma 1 lettera f della legge regionale n 24/2008 per carenza dei requisiti organizzativi. Il P.O di Polistena non ha attualmente i requisiti organizzativi, strutturali e tecnologici per l'attivazione dell'emodinamica. + +L'area centro della regione in virtù della fusione in corso tra le aziende AO Pugliese-Ciaccio e AOU Mater Domini di Catanzaro nella futura AOU Dulbecco sarà oggetto di un piano di riorganizzazione senza aumentare il numero complessivo di emodinamiche attive sul territorio e pertanto mantenendo il rispetto dei limiti stabiliti dal DM 70/2015. + +Obiettivo della riorganizzazione è l'apertura di una emodinamica presso l'Ospedale San Giovanni di Dio di Crotone, in quanto i pazienti eleggibili al trattamento di PTCA devono essere trasferiti fino a Catanzaro (Pugliese/Mater Domini) distante oltre 75 minuti. Per questo motivo è spesso impossibile iniziare la procedura di PTCA entro i 90 minuti come previsto dalle buone pratiche ampiamente documentate in letteratura scientifica ed evidenziate dallo specifico indicatore PNE. Tutto questo sarà oggetto di modifica del DCA 64/2016. + +##### STRUTTURA DELLA RETE SCA - AREA SUD +Gli ospedali della Provincia di Reggio Calabria hanno come Hub di riferimento il Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria. + +#### Obiettivi +modifica/integrazione del DCA 64/2016 al fine anche di una ottimizzazione dell'attuale organizzazione della rete SCA anche attraverso l'istituzione di un Coordinamento Regionale della Rete SCA. + +#### Azioni +- Modifica ed integrazione del DCA 64 +- Istituzione del Coordinamento Regionale della Rete SCA (CR-SCA) + +### 11.3.2 Rete Traumatologica +#### Stato di attuazione +La tabella mostra i volumi di ricovero aggregati, da flusso SDO - anno 2019, per i codici di traumatismo, analizzando principalmente, quali di questi pazienti vengono ricoverati in reparti di Terapia Intensiva, Rianimazione e Neurochirurgia. + +Ad integrazione della rete si sottolinea che le case di cura private hanno avuto un ruolo attivo negli interventi di fratture. + +#### Obiettivi +- potenziamento della rete Politrauma attraverso la messa a regime della rete su tutto il territorio regionale. +- Istituire un Coordinamento Regionale della Rete Traumatologica, per l'elaborazione, definizione e monitoraggio del Piano di Rete. +- attuazione nova rete politrauma + +#### Azioni +- Modifica ed integrazione DCA 64/ 2016 +- Istituzione del Coordinamento Regionale della Rete POLITRAUMA + +### 11.3.3 Rete Stroke +#### Stato di attuazione +Secondo il DCA n. 64/2016, l'offerta delle strutture pubbliche ed equiparate dedicate anche all'assistenza a pazienti con evento ictale di tipo ischemico o emorragico presenta la seguente composizione: +- attive cinque Stroke Unit presso le Aziende Ospedaliere di Cosenza e Reggio Calabria e Catanzaro e presso i Presidi Ospedalieri di Crotone e Vibo Valentia, Cetraro; +- ancora da attivare le S.U. programmate presso i Presidi Ospedalieri di Castrovillari, Corigliano, Locri e Polistena. + +#### Dotazione tecnologica +In relazione all'organizzazione delle cure in fase acuta: +- le 5 SU o UTN sono in grado di garantire accesso ad ANGIO TC cranio/collo h24 ai pazienti con sospetto ictus cerebrale ischemico/emorragico; +- le 5 SU dispongono di tecnologie per neuroimaging avanzato (TC/RM perfusione) accessibile h24; +- l'AO di Cosenza e il GOM di Reggio Calabria dispongono di accesso a laboratorio angiografico con caratteristiche tecniche tali da soddisfare i bisogni dei pazienti con ictus cerebrale (ischemico/ESA). + +#### Obiettivi +- Potenziamento della rete stroke +- Istituire un Coordinamento Regionale della Rete Ictus, per l'elaborazione e monitoraggio del Piano di Rete +- Potenziare la governance con l'istituzione dello Stroke Ready Hospital negli ospedali dove ancora non è stata attivata la Stroke Unit di I livello. + +#### Azioni +- Modifica ed integrazione del DCA n. 64/2016 +- Istituzione di un Coordinamento Regionale della Rete Ictus, per l'elaborazione e monitoraggio del Piano di Rete +- Potenziamento Governance con l'istituzione di una Stroke Ready Hospital. + +### 11.3.4 Rete Trasporto Neonatale +#### Stato di attuazione +La Rete di trasporto neonatale è operativa sul 100% del territorio regionale. + +Con DCA n. 9/2015 e n. 30/2016, successivamente integrati con DCA 64/2016, è stata approvata la Rete del Trasporto Neonatale. Con DCA n. 48 del 25 maggio 2016 sono state approvate le linee di indirizzo sulla organizzazione del Sistema di Trasporto Materno Assistito (STAM) e del Sistema in Emergenza del Neonato (STEN) applicate in tutta la Regione Calabria. + +Attualmente in Calabria il trasporto neonatale (STEN) è assicurato dagli ospedali Hub in collaborazione con il 118, sia con ambulanza che, quando necessario, con Elisoccorso, e dalle Unità Operative di Neonatologia e TIN degli Ospedali HUB. Negli ultimi anni sono stati effettuati circa 150 trasporti/anno. + +Le criticità rilevabili attualmente sono: +- grave carenza di personale, sia medico che infermieristico e di OSS +- elevata età media del personale in servizio +- numero di posti letto disponibili inferiori alla reale necessità (attualmente il n. di p.l. attivi sono n. 18. Previsti 1 p.l. ogni 700 nati, attualmente abbiamo 15 mila nati /anno, per cui il n. dei p.l. a cui tendere è di circa 22). + +#### Obiettivi +Aggiornamento ed integrazione del DCA 64/2016 per migliorare la rete regionale dei punti nascita, comprensiva dei posti letto di terapia intensiva neonatale (TIN). Aggiornamento dei servizi di trasporto assistito materno (STAM) e di emergenza neonatale (STEN). + +Definizione di protocolli operativi condividi tra i centri di I e II livello. + +#### Azioni +- Modifica ed integrazione del DCA 64/2016 +- Potenziamento del coordinamento regionale + +### 11.3.5 Rete dei Consultori Familiari e dei Punti Nascita +#### Stato di attuazione +Con DCA n. 60 del 6 marzo 2020 è stata approvata la revisione e l'aggiornamento del Diario della Gravidanza di cui al DPGR n. 28 del 21 marzo 2012. + +Il DCA n.125 del 29 settembre 2020 "Comitato Percorso Nascita Regionale-Integrazioni e modifiche al DCA 112 del 25.07.2019" ha aggiornato e modificato il Comitato Percorso Nascita Regionale. + +Secondo quanto previsto dal DPGR n. 28/2012 si effettuerà monitoraggio e controllo delle attività dei consultori per garantire l'apertura h 12. + +Il DPGR 28/2012 prevedeva altresì l'istituzione di ambulatori per la gestione delle gravidanze a Basso Rischio Ostetrico (BRO), fino alla trentaseiesima settimana di gravidanza presso i consultori e dopo la trentaseiesima, presso tutti i punti nascita regionali, farà seguito un PDTA regionale. + +Per il punto nascita di Cetraro per il punto nascita di Cetraro, questo sarà oggetto di verifica ed integrazione del DCA 64/ 2016. + +Con DCA n. 90 del 18 agosto 2022 sono state approvate le linee di indirizzo sull'induzione del travaglio di parto che hanno lo scopo di descrivere le evidenze disponibili sulle indicazioni all'induzione dello stesso e le nuove conoscenze sulle diverse metodiche disponibili, con l'obiettivo di facilitare l'appropriatezza del ricorso a questa procedura ostetrica e di ottimizzare l'utilizzo clinico. + +#### Obiettivi +- Aggiornamento del DCA n.125 del 29 settembre 2020. +- Attuazione del percorso ospedale territorio; + +#### Azioni +- Aggiornamento del DCA n.125/2020 +- Modifica ed integrazione del DCA 64/2016 relativamente alla rete regionale dei punti nascita, secondo le indicazioni del Comitato Percorso Nascita Nazionale + +## 11.4 Rete Laboratoristica Pubblica/Privata +#### Stato di attuazione +Nel rispetto di quanto previsto nell'Accordo Stato-Regioni del 23 marzo 2011 "Criteri per la riorganizzazione delle reti di offerta di diagnostica di laboratorio", che stabilisce i criteri per la riorganizzazione delle reti di offerta di diagnostica di laboratorio, prevedendo una soglia minima di attività per tutte le strutture pubbliche e private, pari a 200.000 esami di laboratorio complessivamente erogati/anno, con il DCA n. 112/2016 è stata approvata la rete regionale dei laboratori pubblici e privati. Tale decreto è stato successivamente modificato dal DCA n. 122/2017 che ha riorganizzato la sola Rete regionale dei laboratori privati, sostituita dal successivo DCA n. 142/2017. + +Con successivi atti emanati nel corso degli anni, in applicazione a quanto stabilito nel predetto DCA 142/2017, è stato dato avvio al processo di costituzione delle aggregazioni dei laboratori privati e al successivo aggiornamento delle stesse, fino ai DDCA n. 68/2021 e n.22/2022. + +La Regione procede annualmente alla ricognizione delle Reti verificando sia i volumi di attività ai fini del tetto stabilito sia la documentazione prodotta dalle singole strutture per la costituzione delle reti stesse. Ad oggi, alcune criticità / riserve non risultano ancora superate. + +Per la parte pubblica, il DCA n. 112/2016 ha previsto la riorganizzazione della rete dei laboratori pubblici in coerenza con la riorganizzazione della rete ospedaliera di cui al DCA n. 64/2016 "P.O. 2016-2018 - Intervento 2.1.1. - Riorganizzazione delle reti assistenziali - Modifica ed integrazione DCA n. 30 del 3/03/2016". + +Al fine di migliorare l'organizzazione e la qualità della rete, il DCA n. 62/2020 ha approvato e aggiornato la Nuova Rete dei Laboratori Pubblici. In considerazione della mancata applicazione della rete laboratoristica pubblica, a seguito della mappatura definitiva delle strutture erogatrici pubbliche, con indicazione dei dati di produzione, si valuterà entro dicembre 2022 la necessità di un aggiornamento della rete medesima. + +Il catalogo regionale delle prestazioni di specialistica ambulatoriale è stato approvato con DCA n. 149/2019 ed aggiornato con DCA n. 59 del 6/3/2020. + +#### Obiettivi +- Aggiornamento dei DDCA n. 62/2020 e n. 68/2021. + +#### Azioni +- Aggiornamento della rete dei Laboratori pubblici e privati: innalzamento delle soglie di produzione nel rispetto delle tempistiche indicate nel cronoprogramma. + +# 12. ALTRE RETI ASSISTENZIALI +## 12.1 Rete Oncologica +#### Stato di attuazione +Con DCA n. 100/2020 è stata approvata la nuova rete oncologica, alla luce delle indicazioni previste nell'Accordo Stato Regioni del 17 aprile 2019 sul documento recante "Revisione delle Linee Guida organizzative e delle raccomandazioni per la Rete Oncologica che integra l'attività ospedaliera per acuti e post acuti con l'attività territoriale" repertorio atto n. 59/CSR. + +Tuttavia, l'emergenza epidemiologica Covid-19 non ha consentito la piena attuazione della rete, per cui i Centri oncologici regionali non costituiscono ancora ad oggi punti di riferimento per molti pazienti, tanto che la mobilità sanitaria per la cura dei tumori continua ad essere tra le più cospicue. + +È stato formalmente costituito il Coordinamento regionale della rete oncologica con DDG n. 3939 del 15/04/2021, che avrà il compito di governare la rete oncologica. + +I volumi di chirurgia oncologica per singolo centro sono da incrementare, in specie per le forme oncologiche più frequenti (colon-retto, polmone, prostata, tumori ginecologici) per le quali talora non si raggiungano valori soglia raccomandati per la migliore qualità clinico-assistenziale (Vedi tabelle di seguito riportate). + +Si rende necessario un monitoraggio dello stato di attuazione del DCA 100/2020 e un aggiornamento del DCA 64/2016 con l'identificazione nei singoli HUB di specifica branca chirurgica per patologia; ogni HUB rappresenterà il centro di eccellenza regionale per la specifica patologia oncologica. Il monitoraggio vedrà un attenzione particolare ai dati relativi alla chirurgia senologica. + +Di seguito riportate le mobilità regionali per patologie oncologiche prevalenti che sottolineano l'assoluta necessità di una organizzazione di Rete efficiente con percorsi per la malattia oncologica organizzati e che diano risposte concrete. + +#### Obiettivi +- Dare forte impulso al Coordinamento regionale e realizzare la rete oncologica in coerenza con le indicazioni del DM n. 70/2015 e dell'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2019. +- Individuare e potenziare gli Hub, dal punto di vista chirurgico, per le principali neoplasie e assicurarvi la concentrazione della casistica e la presa in carico globale e tempestiva. +- Modifica ed integrazione del DCA 64/2016 + +#### Azioni +- Potenziamento del coordinamento della Rete Oncologica Regionale. +- Potenziare l'oncologia chirurgica presso gli Hub: + - l'AO di Cosenza per la chirurgia oncologica toracica; + - l'AO dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria "Renato Dulbecco" di Catanzaro (ex Pugliese Ciaccio e Materdomini) per la chirurgia oncologica ginecologica; + - l'AO di Reggio Calabria per la chirurgia oncologica addominale ed urologica; +- Potenziare le Breast Unit, come da DCA 100/2020. +- Potenziare l'Oncologica Medica e l'oncoematologia per i quali si individuano come centro di riferimento gli ospedali regionali HUB. +- Attivare i molecolar tumor board specifici in tutti i centri Hub; +- Presa in carico precoce dei neodiagnosticati (da screening o da diagnosi incidentali) tramite l'istituzione di un numero verde, sito presso la sede del coordinamento della rete, in contatto con gli HUB usufruibile dai pazienti, da MMG e da strutture sanitarie. +- Regolamentazione e messa a norma delle Unità Farmaci Antiblastici (UFA). +- Costituzione di un gruppo oncologico multidisciplinare (GOM) per ogni area Nord Centro e Sud +- Istituzione del Registro Tumori Regionale (Legge 27 dicembre 2019 n. 160, art.1, comma 463) +- Implementazione del Raccordo della Rete Oncologica con le Reti di Cure Palliative e di Terapia del Dolore. +- Implementazione della Ricerca Clinica + +## 12.2 Rete Tumori Rari +La peculiarità dei tumori rari e la loro esiguità numerica porta alla necessità di un raccordo con la Rete Nazionale dei Tumori Rari con i centri di coordinamento regionali e interregionali. Il coordinamento verrà posto presso l'AOU "Renato Dulbecco" di Catanzaro. Implementare il Registro dei Tumori Rari (in atto è attivo a Cosenza presso l'AO Annunziata e a Catanzaro presso l'AO Mater Domini). + +Raccordo mediante teleconsulto con la Rete Nazionale dei Tumori Rari (tumori solidi dell'adulto, tumori pediatrici ed ematologici) centri ERN, con centri di coordinamento regionali (Cosenza) ed interregionali entro il 2022 (teleconsulto) entro il 2022. + +## 12.3 Rete Nefrologica e dialitica +#### Stato di attuazione +Con DCA n. 123 del 17/9/2020 "Programma Operativo 2019-2021. Punto 11.4.2 "Rete Nefrologica e Dialitica" Approvazione Rete Nefrodialitica regionale e Percorso diagnostico-terapeutico assistenziale del paziente affetto da malattia renale cronica" sono stati approvati la Rete Nefrodialitica regionale e il PDTA per le malattie renali croniche. + +Lo stesso Decreto ha previsto l'istituzione di una Commissione Regionale per il monitoraggio e lo sviluppo della Rete nefrodialitica, formalizzata con Decreto del Dirigente Generale del Dipartimento n. 3209 del 29/03/2021 e rappresentativa delle componenti istituzionali e professionali e dei principali stakeholders, con il compito di: +- Sviluppare tutte le azioni programmatiche previste nel documento della rete nefrodialitica, fra le quali il potenziamento dei centri dialisi, l'attivazione della dialisi domiciliare e gli interventi di prevenzione primaria e secondaria per controllare l'epidemia di Malattia Renale Cronica. +- Monitorare il corretto funzionamento dei Centri della rete e l'applicazione del PDTA per le malattie renali croniche, nelle aziende sanitarie. + +L'implementazione della metodologia di teledialisi, in particolare l'utilizzo del monitoraggio in remoto, rappresenta una strategia irrinunciabile per i pazienti nefropatici, Questo faciliterà l'avvio della dialisi domiciliare che, in una prima fase sperimentale nell'anno 2022, coinvolgerà solo alcune aree distrettuali del territorio regionale come sarà esplicitato con apposito progetto sperimentale. + +#### Obiettivi: +- Potenziare la rete nefrodialitica +- Identificare precocemente i pazienti a rischio elevato di malattia renale cronica. +- Attivare la dialisi domiciliare (emodialisi e dialisi peritoneale), anche con il supporto di sistemi di telemedicina e specifica formazione +- Incrementare il numero dei trapianti. +- Avviare interventi mirati alla prevenzione della malattia renale cronica (MRC), attraverso un progetto di prevenzione che sarà effettuato dal Dipartimento della salute con la collaborazione di ANED e altri rappresentanti di associazioni di pazienti dializzati. + +#### Azioni +- Riorganizzazione dei centri dialisi al fine di individuare e porre rimedio alle situazioni di carenza e di inadeguatezza strutturale. +- Realizzazione del progetto di screening +- Emanazione di indirizzi sulla dialisi domiciliare (emodialisi e dialisi peritoneale) da avviare in una prima fase sperimentale in alcune aree distrettuali del territorio regionale. +- Attivazione in attuazione del PNRR di un progetto di telemedicina territoriale per pazienti in dialisi. +- Informazione e Formazione +- Stesura progetto prevenzione della malattia renale cronica (MRC) + +## 12.4 Rete di Medicina Trasfusionale +## Stato di attuazione +La rete trasfusionale regionale, disegnata e approvata con il DPGR n. 58/2014, comprende tre Dipartimenti interaziendali funzionali di Medicina Trasfusionale collocati nelle tre aree geografiche della Regione (Area Nord – Area Centro – Area Sud), con i tre Centri di lavorazione ubicati nei Servizi Trasfusionali di Catanzaro, Cosenza e Reggio Calabria, e il Centro Regionale di Qualificazione Biologica ubicato presso il Servizio Trasfusionale di Catanzaro. Tale sistema trasfusionale regionale, ricorrendo prevalentemente alla raccolta associativa, permette la raccolta di emocomponenti labili ad uso clinico (GR, piastrine e plasma) che, numericamente garantisce l'autosufficienza regionale. + +A tal fine, il Centro Regionale Sangue mette in atto campagne di promozione di donazione di sangue ed emocomponenti, soprattutto nei periodi più critici dell'anno, in collaborazione con le Associazioni dei donatori; con quest'ultime è stata avviata anche la raccolta di plasma presso le UdR associative, previa addestramento del personale. + +In tutte le Aziende Sanitarie è stato implementato il programma di Patient Blood Management, che ha consentito di ottimizzare l'utilizzo della risorsa sangue e di migliorare i risultati clinici. + +La rete informatica regionale unica consente di mettere in collegamento tutte le strutture trasfusionali ospedaliere e le unità di raccolta associative ad esse afferenti, gestisce la trasmissione dei flussi informativi e la tracciabilità dell'intero sistema. + +Il DCA n. 19/2022 ha recepito l'Accordo Stato Regioni Rep. Atti n. 100/CSR dell'8 luglio 2021 per "la definizione dei criteri e dei principi generali per la regolamentazione delle convenzioni tra regioni, province autonome e Associazioni e Federazioni di donatori di sangue e adozione del relativo schema-tipo. Revisione e aggiornamento dell'Accordo Stato-Regioni 14 aprile 2016 (Rep. atti 61/CSR)" e ha stabilito le azioni relative alla stipula delle convenzioni con le Associazioni e Federazioni di donatori di sangue operanti nel territorio regionale, garantendo la loro più ampia partecipazione alla programmazione regionale e locale per l'autosufficienza, affinché l'attività sanitaria di raccolta del sangue e degli emocomponenti delle Associazioni sia rispondente, per gli aspetti quantitativi e qualitativi, alle necessità trasfusionali regionali. + +Le convenzioni stipulate ed eventualmente rinnovate, rimangono vigenti fino all'adozione di un nuovo Accordo Stato-Regioni. + +Il trasporto delle unità di sangue e degli emocomponenti nonché dei campioni biologici e dei dispositivi correlati è attualmente assicurato dalle Associazioni dei donatori. + +Sarà effettuata una gara regionale per la successiva assegnazione del servizio di trasporto. + +A tal fine è stato costituito, con il Decreto del Dirigente Generale del Dipartimento n.2548/2021, un gruppo di lavoro per l'elaborazione del Capitolato tecnico, che, una volta approvato, verrà trasmesso alla Stazione Unica Appaltante per la procedura di gara. + +In riferimento al percorso di accreditamento del sistema trasfusionale regionale, con il DCA n. 58/2021 è stato recepito l'Accordo Stato-Regioni Rep. Atti n. 29/CSR del 25 marzo 2021, concernente "Aggiornamento e revisione dell'Accordo Stato-Regioni 16 dicembre 2010 (rep. atti n.242/CSR) sui requisiti minimi organizzativi, strutturali e tecnologici dei servizi trasfusionali e delle unità di raccolta del sangue e degli emocomponenti e sul modello per le visite di verifica". + +Allo stato attuale, successivamente al recepimento dell'Accordo de quo, l'Organismo Tecnicamente Accreditante con i valutatori nazionali del Sistema Trasfusionale ha espletato nel 2021 le verifiche per circa l'80% dei Servizi Trasfusionali e delle Unità di Raccolta associative. + +#### Obiettivi +- Attivazione della gara per il servizio di trasporto regionale del sangue ed emocomponenti +- Prosieguo delle attività di verifica dei Servizi Trasfusionali e delle Unità di raccolta, ai sensi dell'Accordo Stato Regioni Rep. Atti n. 29/CSR del 25 marzo 2021 +- Riduzione dei consumi di sangue ed emocomponenti negli interventi di elezione. + +#### Azioni +- Determinazione del fabbisogno per l'acquisizione del servizio di trasporto regionale +- Effettuazione delle visite di verifica dei Servizi trasfusionali e delle Unità di raccolta associative ai sensi del D.lgs. n. 261/2007. +- Applicazione costante del programma di Patient Blood Management + +## 12.5 Rete Trapianti +#### Stato di attuazione +In Calabria, grazie anche al potenziamento dei coordinamenti Aziendali degli Ospedali Hub di Cosenza e Reggio Calabria previsto dal DCA n. 167 del 20/09/2018 "Riorganizzazione Rete Regionale Trapianti e sistema di procurement", si è registrato un sostanziale incremento dell'attività di procurement che ha portato a 16,9 p.m.p. il dato regionale relativo ai donatori utilizzati, prima che la pandemia da Covid-19 colpisse pesantemente anche la Regione Calabria. + +La seconda ondata pandemica, purtroppo, ha determinato una riduzione del numero dei donatori effettivi a causa dell'aumento dei ricoveri di pazienti Covid positivi che hanno drasticamente saturato i posti disponibili soprattutto nei reparti di Terapia Intensiva degli Hub. Tale situazione ha reso ancora più difficile la collaborazione tra Ospedali Hub e Spoke finalizzata all'aumento degli indici di procurement che, in quest'ultimi ospedali, era già particolarmente scarsa. Infatti a dicembre 2019 il numero dei donatori procurati è stato di 35 a fronte dei 28 assegnati come obiettivo, mentre nel 2020, a causa della pandemia, è stato soltanto di 26 a fronte dei 39 assegnati. + +Con l'Accordo Stato-Regioni del 24 Gennaio 2018 Rep. Atti n. 16/CSR sono stati indicati i requisiti minimi strutturali, tecnologici e organizzativi a cui devono adeguarsi le strutture sanitarie per lo svolgimento delle attività di trapianto di organi solidi da donatore cadavere. Il Centro Regionale Trapianti con nota prot. 16028/RG del 19/07/2019 ha comunicato ai Direttori Generali delle Aziende Ospedaliere di Cosenza e Reggio Calabria la necessità di adeguamento delle due strutture regionali autorizzate al trapianto di rene in base a quanto previsto dal suddetto Accordo. + +Lo stesso CRT con nota prot. n. 24933/RG del 6/12/2019 ha chiesto all'Organismo Tecnicamente Accreditante (OTA) il supporto per la verifica dei piani di adeguamento e con nota prot. n. 14502/RG del 2/04/2021 ha chiesto alle due Aziende interessate notizie circa lo stato di avanzamento dei lavori intrapresi per il necessario adeguamento delle due strutture. + +In data 30 settembre 2022 l'ASP di Reggio Calabria ha deliberato in merito al fabbisogno del personale prevedendo per l'area trapianti il personale adeguato. Farà seguito immediatamente l'attivazione delle procedure di reclutamento. Sarà cura del centro trapianti di Reggio Calabria comunicare l'avvenuta assunzione al CNT. + +Con il DCA n. 167/2018 è stata definita anche la dotazione organica del Centro Regionale Trapianti con l'identificazione del personale necessario. + +Con nota prot. 223949 del 17 maggio 2021 è stata prevista "l'Autorizzazione straordinaria al reclutamento di personale a stralcio - Piano Assunzionale 2022", che ancora oggi non ha trovato attuazione. + +#### Obiettivi +- Valutazione ed eventuale modifica di quanto previsto dal DCA n. 167 del 20/09/2018 "Riorganizzazione Rete Regionale Trapianti e sistema di procurement" e completa attuazione della dotazione tecnica e di risorse umane. +- Implementare le procedure di accertamento di morte con equipe itineranti dalle Aziende Ospedaliere verso gli Spoke. +- Adeguamento delle Strutture autorizzate al trapianto di Cosenza e Reggio Calabria, in base a quanto previsto dall'Accordo di Conferenza Stato-Regioni n. 16 del 24/01/2018. + +#### Azioni +- Istituzione Gruppo di lavoro per la valutazione ed eventuale modifica di quanto previsto dal DCA n. 167 del 20/09/2018. +- Reclutamento personale per la dotazione organica del Centro Regionale Trapianti, già definita con DCA n. 167/2018. +- Istituzione con Delibere aziendali presso ciascuna delle Aziende Ospedaliere di Cosenza (Area Nord), di Catanzaro "Pugliese-Ciaccio" (Area Centro) e di Reggio Calabria (Area Sud), di equipe multidisciplinari itineranti per la costituzione del Collegio Medico finalizzato all'accertamento di morte con criteri neurologici il cui obiettivo sarà quello di supportare gli Ospedali Spoke dell'area di appartenenza a garanzia della corretta gestione dell'intera procedura dall'accertamento di morte al prelievo di organi e tessuti a scopo di trapianto. Per tale attività è in fase di adozione un nuovo DCA che prevede l'istituzione di tali equipe in ogni Hub; identificazione degli operatori che fanno parte delle equipe itineranti. +- Adeguamento ai requisiti minimi strutturali, tecnologici e organizzativi previsti dall'Accordo Stato-Regioni del 24/01/2018 delle due strutture autorizzate alle attività di trapianto di rene delle Aziende Ospedaliere di Cosenza e Reggio Calabria. Verifiche dell'adeguamento dei requisiti necessari al rinnovo dell'autorizzazione al trapianto. + +### 12.5.1 Rete trapianti di fegato in Calabria +La Regione Calabria afferisce al Centro Nazionale Trapianti che ha, tra le sue finalità, la promozione della donazione di organi, di tessuti e cellule e lo sviluppo dei trapianti nonché lo scambio di conoscenze ed esperienze. + +In considerazione del numero di abitanti (circa 2.000.000), del numero delle donazioni di organi (in media 15 l'anno) e del rapporto costo-beneficio, è attivo soltanto il programma per trapianto di rene, sia da donatore cadavere (polo Azienda Ospedaliera di Cosenza e polo GOM di Reggio Calabria) che da donatore vivente (polo GOM di Reggio Calabria). + +Dal 2016 è attiva una Convenzione tra le Regioni Calabria e Lazio (DPRG – CA n. 118 del 2 agosto 2013) per le attività di Trapianto di Fegato per i cittadini residenti in Calabria (che era nata anche con l'intento, di promuovere la realizzazione di un Centro trapianto di fegato in Calabria). + +Da giugno 2019 nell'Azienda Ospedaliera di Cosenza esiste l'expertise chirurgica ed organizzativa per la realizzazione di Trapianto di fegato in Calabria. + +Gli standard minimi di attività annuale definiti dalla Conferenza Stato-Regioni nella seduta del 14/2/2002 e previsti all'art. 16 della legge N° 91 del 1/4/99 "Disposizioni in materia di prelievi e trapianti di organi e tessuti" sono di 25 trapianti di fegato da cadavere/anno. + +In realtà i pazienti calabresi in attesa di trapianto di fegato, iscritti nei vari centri italiani, variano da 40 a 50 in considerazione del numero dei trapianti, dei decessi e delle nuove iscrizioni. + +Il numero di organi che annualmente si rendono disponibili sul territorio regionale, circa 15, destinati ad aumentare, con punte di 22 donazioni in alcuni anni (es nel 2009, 2013, 2019), è da ritenere, quindi, sufficiente per garantire il diritto al trapianto di fegato nella regione Calabria ai cittadini ivi residenti. + +Tutto quanto premesso è indispensabile per ridurre la migrazione sanitaria dei cittadini calabresi che necessitano di trapianto di fegato, con risparmio dei relativi DRG (circa 100.000 euro per trapianto). + +Ci si propone, quindi, di attivare un Centro Trapianto di Fegato in Calabria, nello specifico nell'U.O.C. di Chirurgia Generale "Falcone" dell'Az. Ospedaliera di Cosenza, con il coinvolgimento delle UU.OO.CC. di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva di tutte le Aziende della Calabria, in modo che i fegati prelevati in Calabria, vengano trapiantati in Regione a pazienti iscritti nella lista d'attesa calabrese per trapianto di fegato per tumore. + +Con successivo provvedimento verranno definiti gli obiettivi e le azioni della suddetta rete regionale. + +#### Obiettivi +- Realizzazione della Rete Regionale Trapianti di fegato. + +#### Azioni +- Istituzione Gruppo di lavoro per la proposta progettuale e la formazione. +- Studio fattibilità attraverso anali dei dati e raccordo con il Centro Nazionale Trapianti +- Proposta progettuale + +## 12.6 Rete per le Malattie Rare +#### Stato di attuazione +Con DCA n. 61 del 06/03/2020, integrato con successivo DCA n. 127 del 29/09/2020, sono state definite le Linee di indirizzo per la presa in carico dei pazienti nei Presidi della Rete Regionale Malattie Rare, che ad oggi è strutturata sui 3 Hub (AO Cosenza - AO di Catanzaro e GOM) e sull'AOU Mater Domini di Catanzaro. + +Al fine di provvedere alle successive azioni di sviluppo della Rete, con Decreto Dirigenziale n. 4016 del 19/04/2021 è stato aggiornato il Gruppo tecnico di lavoro regionale in materia di Malattie Rare, che, già istituito con DDG n. 4773 del 29/04/2016 e comprensivo del Coordinamento regionale MR, ha il compito di creare un modello organizzativo regionale che si faccia carico di delineare percorsi clinico-assistenziali condivisi nei principali ambiti di intervento (PDTA) con una connessione sinergica delle strutture ospedaliere con quelle territoriali (Hub & Spoke), al fine di garantire una presa in carico globale del paziente. + +Tra le attività istituzionali della Rete regionale Malattie Rare v'è, altresì, quella relativa agli screening neonatali previsti dai LEA - vedi sezione dedicata allo Screening Neonatale Esteso (SNE) nonché agli screening neonatali audiologico ed oftalmologico -, per la realizzazione dei quali si ricorrerà al finanziamento previsto dall'art. 6, comma 2, legge n. 167/2016. + +#### Obiettivi +- Aggiornamento della Rete regionale delle Malattie Rare mediante la strutturazione di PDTA specifici per le principali patologie che consentano l'ottimale gestione del paziente. Rafforzamento della governance regionale in attuazione di quanto già programmato. +- Attivazione e messa a regime dello screening neonatale, per le cui attività si ricorrerà al finanziamento previsto dall'art. 6, comma 2, legge n. 167/2016. + +#### Azioni +- Elaborazione dei PDTA sotto il monitoraggio del Coordinamento Regionale e multidisciplinare della Rete Malattie Rare sulle patologie rare a carattere genetico e/o pediatrico a maggiore incidenza nella regione Calabria. +- Messa a regime del Registro Regionale Malattie Rare, istituito con DGR n. 409/2009, mediante individuazione ed abilitazione dei referenti clinici (Direttori delle UU.OO. o loro delegati) responsabili dell'inserimento dei dati dei Presidi della Rete sul Registro medesimo. +- Monitoraggio e verifica dei volumi di attività dei Presidi della Rete. +- Ridefinizione della Rete regionale MR sulla base degli esiti del monitoraggio. + +## 12.7 Rete Endocrinologica +#### Stato di attuazione +In Calabria, nelle strutture ospedaliere e sul territorio sono presenti numerosi ambulatori di endocrinologia e di endocrinologia pediatrica la cui attività, a causa di una insufficiente organizzazione per intensità e complessità di cure, rischia di diventare poco efficiente con aumento della migrazione sanitaria. + +L'elevata diffusione delle tireopatie in Calabria (fino al 50-60% patologia nodulare, fino al 10% alterazioni funzionali) pone gli esami tiroidei ai primi posti tra le indagini di laboratorio, spesso con un alto rischio di inappropriatezza e conseguente grave rincaro della spesa sanitaria. + +Con decreto dirigenziale n. 3221 del 29/03/2021 è stato istituito il Gruppo tecnico regionale per la "Rete Endocrinologica" con l'obiettivo, appunto, di realizzare una Rete endocrinologica che preveda la creazione di un modello organizzativo regionale nonché di percorsi clinico-assistenziali condivisi nei principali ambiti di intervento con una connessione sinergica delle strutture ospedaliere con quelle territoriali, al fine di garantire una presa in carico globale del paziente su tutto il territorio regionale, dallo screening, alla diagnosi ed alla terapia medica, chirurgica e radio- metabolica. + +#### Obiettivi +- Programmazione della rete endocrinologica ed elaborare il PDTA specifico per la patologia tiroidea. + +#### Azioni +- Elaborazione della rete endocrinologica regionale. +- Elaborazione del PDTA sulla patologia tiroidea. + +## 12.8 Rete Diabetologica +#### Stato di attuazione +Con DCA n. 13/2015 sono stati approvati i Percorsi Diagnostico Terapeutici Assistenziali (PDTA) per la malattia diabetica nell'adulto e nell'età pediatrica. + +Con DCA n.172/2017 è stato approvato il PDTA sul Piede Diabetico che prevede la creazione di un PAC specifico per standardizzare e facilitare il percorso del paziente stesso. + +Il DCA 11/2018, che ha approvato la Rete Assistenziale Diabetologica Integrata Territorio- Ospedale, ha fornito le linee di indirizzo per la gestione del diabete gestazionale e del diabete pre- gestazionale tipo 1 e tipo 2 per i quali è stata prevista la creazione di PAC specifici. + +L'Allegato 1 del predetto DCA ha previsto, fra l'altro, la costituzione di un Coordinamento regionale della rete assistenziale diabetologica con il compito, tra l'altro, di implementare la Rete Assistenziale Diabetologica, implementare e monitorare i PDTA secondo gli indicatori previsti e configurare una rete informatica regionale quale strumento essenziale per la valutazione dei percorsi diagnostico terapeutici e per la prescrizione informatizzata dei farmaci. + +Tale rete informatica si basa su una piattaforma condivisa dalle Aziende Sanitarie che prevede, all'interno del sito web, un link "Rete Assistenziale Diabetologica" a cui gli operatori autorizzati possano accedere mediante inserimento di uno User ID e di una password come previsto dal DCA 11/2018. All'interno della piattaforma è previsto un servizio di telemedicina destinato ai clinici, ai pazienti e ai loro caregiver al fine di migliorare la qualità di vita del paziente e risparmiare risorse. + +Al fine di avviare il monitoraggio della rete diabetologica regionale, è stato ricostituito il Coordinamento Regionale della Rete Assistenziale Diabetologica, presieduto dal Dirigente del competente Settore n. 6 e costituito dai professionisti comunicati dalle Direzioni Generali delle Aziende Sanitarie e dalle Associazioni dei pazienti. Il Coordinamento regionale avrà il compito di monitorare il funzionamento dei Centri della rete diabetologica e l'applicazione dei PDTA nelle aziende sanitarie secondo criteri di appropriatezza clinica e organizzativa. + +#### Obiettivi +- Monitoraggio della rete diabetologica dell'adulto e nell'età pediatrica su tutto il territorio regionale. +- Implementazione dei PDTA sul piede diabetico e sul Diabete in gravidanza con attivazione dei PAC "Diabete in gravidanza" e "Piede Diabetico". +- Attivazione della rete informatica diabetologica anche con l'ausilio della telemedicina. + +#### Azioni +- Attivazione dei PAC "Diabete in gravidanza" e "Piede Diabetico". +- Attivazione della rete informatica diabetologica. +- Attivazione della telemedicina per i pazienti diabetici. + +## 12.9 Rete Medicina di Genere +La Medicina di Genere, dimensione interdisciplinare della branca medica, studia e approfondisce l'influenza del sesso e del genere sulla fisiologia, fisiopatologia e patologia umana ovvero sui meccanismi generativi delle patologie, sulle azioni di prevenzione, diagnosi e terapia più opportune a seconda del sesso biologico e del genere di afferenza. + +In particolare, l'ambito di studi eseguiti finora riguarda: +- le malattie cardiovascolari, +- tumori, +- le malattie metaboliche, +- le osteoarticolari, +- neurologiche, +- infettive, +- autoimmuni + +Questa "nuova" dimensione della medicina prevede che, oltre all'influenza esercitata dalle determinanti di genere e al sesso biologico, rientrino nella valutazione etiopatogenica anche parametri, quali età, etnia, livello culturale, confessione religiosa, orientamento sessuale, condizioni sociali ed economiche ciò al fine di riparametrare l'equità di accesso al servizio sanitario. + +La medicina genere-specifica è focalizzata sull'identificazione e sulla comprensione dei meccanismi attraverso cui le differenze legate al genere agiscono su: stato di salute, evoluzione patologica e outcome dei percorsi di prevenzione, diagnosi e cura. + +In base alle recenti indicazioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità – OMS la Medicina deve essere declinata in modo da includere il Genere come determinante di salute attraverso lo studio dell'influenza delle differenze biologiche (definite dal sesso) socio-economiche e culturali (definite dal genere) sullo stato di salute e di malattia di ogni persona. La promozione della cultura della medicina di genere contribuisce, al contrasto delle disuguaglianze di salute e necessita di un approccio intersettoriale e inclusivo in linea con la logica 'one health'. + +La comunicazione per la diffusione della Medicina di Genere, rappresenta, uno straordinario strumento di governance delle politiche di prevenzione, promozione della salute e contrasto alle diseguaglianze, come sostenuto già dal Piano Sanitario Nazionale e dal Rapporto Salute 2020, oltre che un supporto alla diffusione e alla promozione della medicina di genere. + +Infatti l'Unione propone di inserire una dimensione di genere nel piano dell'UE per la lotta contro il cancro già avviato nel 2020 in modo da facilitare attraverso la condivisione di buone pratiche tra Stati membri e stakeholder, sugli aspetti di genere della salute, ivi compresa quella sessuale e riproduttiva. + +La normativa nazionale, con la Legge 11 gennaio 2018 n.3 art. 3, ha adottato il Piano Nazionale per l'applicazione e la diffusione della Medicina di Genere in attuazione dell'articolo 3,comma 1), documento predisposto dal Ministero della Salute, con il fondamentale supporto del Centro di Riferimento per la Medicina di Genere, che fornisce "un indirizzo coordinato e sostenibile per la diffusione della Medicina di Genere mediante divulgazione, formazione e indicazione di pratiche sanitarie nella ricerca, nella prevenzione, nella diagnosi e nella cura che tengano conto delle differenze derivanti dal genere, al fine di garantire la qualità e l'appropriatezza delle prestazioni erogate dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN) in modo omogeneo sul territorio". Il Ministero della Salute, con nota del 26 giugno 2019, ha richiesto di indicare un referente regionale per la medicina di genere così come previsto dal Piano. + +All'adozione del Piano, si è aggiunta l'istituzione, da parte del Ministero della Salute, dell'Osservatorio nazionale della Medicina di Genere presso l'Istituto Superiore Sanità il 22.09.2020, il cui obiettivo principale è assicurare l'avvio, il mantenimento nel tempo e il monitoraggio delle azioni previste dal Piano. + +Il presente Piano per la diffusione e l'applicazione della medicina di Genere, a supporto del PRP 2020-2025 e del Piano di Comunicazione per la Salute 2021, si configura come strumento di riferimento sui tre assi +- clinica e ricerca, +- diffusione e formazione, +- informazione e comunicazione – in continuità con quanto stabilito nel Piano Nazionale. + +Il Piano Regionale per l'applicazione e la diffusione della Medicina di Genere che la nostra Regione attuerà riporterà le indicazioni operative sull'attivazione di Gruppi di Lavoro specifici con funzioni di osservatorio locale e di supporto alle Azioni intraprese dal Tavolo Regionale. + +È stato identificato un Referente che si propone di coordinare il Tavolo tecnico regionale per una diffusione capillare della medicina di genere e la creazione di una Rete regionale. + +#### OBIETTIVI +- Realizzazione della Rete di Medicina di Genere: +- Istituzione Coordinamento Regionale per best- practice di genere +- Realizzazione sito web Regionale su Medicina di genere +- Definizione dei percorsi clinici orientati al genere +- Prevenzione patologie di genere +- Formazione operatori sanitari sul Genere +- Osservatorio Regionale in accordo con Tavolo Regioni e ISS + +#### AZIONI +- Definizione del progetto: Linee di indirizzo regionali sulla Medicina di Genere in accordo con il Piano Nazionale +- Attivare ambulatori di medicina di genere aziendali e di quant'altro stabilito dal Coordinamento Regionale +- Creazione e aggiornamento biblioteche interattive +- PDTA delle patologie di genere +- Screening organizzati per genere sul: colon retto, prostata e osteoporosi +- Organizzazione Corsi Formazione operatori sanitari sul Genere +- Raccolta epidemiologica Regionale e raccolta dei dati disaggregati per sesso per studi di popolazione + +# 13. RETI ASSISTENZIALI AD INTEGRAZIONE OSPEDALE TERRITORIO +## 13.1 Rete Riabilitazione e Lungodegenza +#### Stato di attuazione +Al fine di procedere alla costruzione della rete regionale di riabilitazione e lungodegenza è stata necessaria una prima fase di ricognizione delle strutture pubbliche e private presenti nel territorio regionale e di rilevazione delle prestazioni quali-quantitative erogate dalle stesse. + +È stato costituito con DDG n. 608 del 29/01/2020 un gruppo tecnico di lavoro, con il compito di effettuare un'analisi della situazione attuale e programmare una proposta di rete. + +La proposta di rete definirà l'articolazione delle strutture di riabilitazione nell'ambito della rete delle post-acuzie in stretta coerenza con gli standard di cui al D.M. n.70/2015, nonché alle recenti Intese Rep. Atti n. 126/CSR del 4/08/2021 e Rep. Atti n. 124/CSR del 4/08/2021. + +Pertanto nel nuovo documento di aggiornamento/integrazione del DCA 64/2016, sarà definita anche la rete della riabilitazione e della lungodegenza + +#### Obiettivi: +aggiornamento/integrazione DCA 64/2016 + +#### Azioni: +- Elaborazione proposta di rete con attivazione posti letto per incrementare l'offerta pubblica post-acuzie, differenziando la lungodegenza a carattere prevalentemente internistico dalla lungodegenza da quella a carattere di riabilitazione estensiva. + +- Attivazione dei posti letto programmati. Parte di questi posti letto saranno previsti nei presidi ospedalieri da riconvertire per effetto delle sentenze del giudice amministrativo. + +## 13.2 Rete Sclerosi Multipla +#### Stato di attuazione +Il DCA n. 140 del 19/10/2017 ha approvato il Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale per la Sclerosi Multipla (PDTA SM) e ha previsto il monitoraggio dell'implementazione nelle Aziende Sanitarie attraverso una Commissione Regionale appositamente istituita con DDG n. 15639 del 19/12/2018, che ha anche il compito di integrare sia le innovazioni assistenziali che eventualmente quelle terapeutiche. I Centri di I e II livello sono tutti funzionanti e dotati di team multidisciplinari. Quasi tutte le Aziende Sanitarie hanno formalizzato un PDTA aziendale per la presa in carico delle persone con SM alle quali, pur nelle differenziazioni degli assetti aziendali, devono essere assicurati i livelli essenziali di salute. + +Tenuto conto dell'importanza che assume il trattamento riabilitativo per la condizione di salute e di vita delle persone con sclerosi multipla in tutti i setting di eleggibilità (domiciliare, ambulatoriale, residenziale), si rende necessario garantire un percorso riabilitativo personalizzato, in una logica di continuità assistenziale e integrazione all'interno della rete riabilitativa regionale. + +La pandemia di Covid-19, fin dai primi mesi del 2020, ha notoriamente stravolto e sovraccaricato il sistema sanitario italiano, con implicazioni significative nella gestione di molte patologie croniche, inclusa la SM. Secondo un'indagine svolta dall'Associazione Italiana Sclerosi Multipla (AISM), durante la prima ondata pandemica, il 91% dei Centri Sclerosi Multipla (Centri SM) sul territorio nazionale ha dichiarato di aver subito un impatto organizzativo moderato-grave, con l'88% dei Centri che ha dovuto annullare o rinviare visite di controllo. Il 75% dei pazienti ha avuto, altresì, difficoltà di accesso ai servizi riabilitativi e il 45% ai servizi ambulatoriali. A tal proposito, la Sclerosi Multipla può essere considerata un terreno particolarmente favorevole di applicazione della telemedicina, in cui le tecnologie digitali, integrate in modo sistematico e in risposta ai bisogni messi in luce dagli stakeholder stessi, potenziano il percorso favorendo una presa in carico che sia globale, integrata e continua, che possa migliorare gli outcome di salute, supportare e valorizzare il lavoro dei professionisti coinvolti in tutte le fasi del percorso. + +In particolare Agenas, nell'anno 2022, ha elaborato un PDTA specificatamente dedicato alle persone affette da Sclerosi Multipla, delineando un percorso allo scopo di sostenere la progettazione e l'implementazione omogenea in tutte le regioni. + +#### Obiettivi +- Coordinamento della rete regionale e potenziamento dei centri di riferimento di II livello. +- Attivazione della telemedicina per i pazienti con SM. + +#### Azioni +- Attivazione, in collaborazione con il settore regionale competente, della telemedicina, proponendo la digitalizzazione del Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) e riabilitativo a supporto sia dei pazienti che dei clinici, coinvolgendo e potenzialmente collegando tra loro tutti gli operatori di riferimento lungo il percorso. + +## 13.3 Rete Broncopneumologica +#### Stato di attuazione +Con DCA n. 11/2015 è stato approvato il PDTA per la gestione integrata dei pazienti affetti da Bronco Pneumopatia Cronico-Ostruttiva (BPCO) con l'obiettivo di qualificare l'offerta di assistenza al paziente cronico riducendo l'ospedalizzazione, di garantire risposte personalizzate alle cure dei pazienti con un approccio multidisciplinare incentrato sul malato e di realizzare aree di ricovero graduate per intensità di bisogno assistenziale con forte integrazione Ospedale-Territorio. + +Con Decreto Dirigenziale n. 3944 del 15/04/2021 "Gruppo tecnico per la rete Pneumologica ed il Percorso Diagnostico terapeutico assistenziale per la gestione integrata della Bronco pneumopatia cronica ostruttiva, asma e sindrome della apnee notturne" è stato ricostituito il gruppo tecnico di lavoro con il compito di aggiornare il PDTA sulla BPCO sulla base delle ultime linee guida delle società scientifiche, definire il "PDTA per l'asma" e il "PDTA per la Sindrome delle apnee notturne", nonché programmare la "Rete Pneumologica e Allergologica Regionale", con l'obiettivo di individuare i nodi della rete, distinti per livelli di intensità, secondo un modello organizzativo a forte integrazione ospedale-territorio. + +#### Obiettivi +- Programmazione della Rete Broncopneumologica. +- Aggiornamento del PDTA sulla BPCO. +- Approvazione dei PDTA sull'asma e sulla sindrome delle apnee notturne. + +#### Azioni +- Elaborazione di una proposta di Rete Broncopneumologica +- Aggiornamento del PDTA sulla BPCO +- Elaborazione dei PDTA per le principali patologie pneumologiche croniche (asma e sindrome delle apnee notturne) +- Monitoraggio degli indicatori relativi ai PDTA elaborati ed approvati + +## 13.4 Rete delle cure palliative e terapia del dolore +### 13.4.1 Rete Terapia del Dolore +Il DCA n° 36 del 14/05/2015 ha definito la Rete Hub – Spoke ad integrazione Territoriale, individuando quale Centro di riferimento della terapia del dolore (Hub), l'UOC di Terapia del Dolore e CP dell'Azienda Ospedaliera di Cosenza. Inoltre, venivano individuati gli Spoke di Terapia del dolore di II livello (AO "Pugliese-Ciaccio" di Catanzaro e AO di Reggio Calabria) e quelli di I livello (allocati negli ospedali Spoke della Regione Calabria). + +L'Azienda Ospedaliera di Cosenza con delibera n. 228 del 31 agosto 2015 si è impegnata a realizzare ed implementare un Polo di Eccellenza per la ricerca e la cura del dolore cronico e, con atti deliberativi successivi, il Centro Hub è stato dotato di autonomo personale medico ed infermieristico. Al fine di attuare quanto programmato, e cioè garantire in modo ottimale la cura e la continuità terapeutica ai pazienti con dolore in ogni luogo di cura, sono stati sviluppati diversi setting clinico-gestionali, che rappresentano i nodi della rete. + +Si ritiene inoltre che è necessario realizzare un unicum di cure che hanno come comune denominatore la lotta alla sofferenza. Per tale ragione bisogna cominciare a pensare che le due Reti, Rete di Terapia del Dolore e Rete di Cure Palliative, debbano interagire per ridurre la frammentazione delle cure e di conseguenza ridurre i costi. L'Integrazione deve essere intesa come integrazione delle cure, cure palliative e terapia del dolore con riorganizzazione del sistema in termini di efficienza. + +A tale scopo sono stati avviati dei percorsi interaziendali che hanno permesso di: +- Definire ed implementare il PDTA del paziente con Dolore Oncologico con l'attivazione di un percorso dedicato ai pazienti con metastasi ossee e la costituzione di un team multidisciplinare dedicato a tale percorso; +- Avviare il percorso dei pazienti con dolore, candidati a cure palliative nel Dipartimento di Emergenza (DEA), che ricorrono in maniera inappropriata al pronto soccorso impegnando tutti i servizi della rete di emergenza urgenza. È stato inoltre costituito un team di consulenza multidisciplinare, composto da diverse figure sanitarie (medici, infermieri, psicologi, assistenti sociali, case manager, etc.). Il team è in grado di fornire consulenze ai pazienti ricoverati con il supporto di operatori sanitari, per garantire un'assistenza centrata sul paziente e sulle famiglie valutando e gestendo i sintomi refrattari. + +Da un'attenta analisi si è costatato che nella Rete regionale solo tre Strutture possono essere contrassegnate dal codice 96 secondo quanto previsto nel DM 21/11/2018: +- AO "Annunziata" di Cosenza dove è prevista la degenza ordinaria e Day Hospital; +- AO "Pugliese – Ciaccio" di Catanzaro dove è prevista la degenza in Day Hospital; +- AO "Bianchi – Melacrino – Morelli" di Reggio Calabria dove è prevista la degenza in Day Hospital. + +#### Obiettivi: +- assicurare una appropriata erogazione di servizi e garantire una continuità assistenziale h 24 con totale presa in carico per i pazienti con dolore; +- Implementare tutti gli Spoke esistenti e attivare quelli previsti nelle linee guida del 2015, e dalle strutture di prossimità che verranno individuate dal Settore regionale competente; +- Contrassegnare le Strutture con degenza (ordinaria e/o Day Hospital) con il codice 96. + +#### Azioni: +- Interazione del Coordinamento regionale con i rappresentanti di tutti i nodi della rete; +- Implementazione del centro Hub della rete di Terapia del Dolore; +- Informatizzazione della rete di Terapia del Dolore, con costituzione di una piattaforma digitale presso il centro Hub finalizzata alla messa in rete degli Spoke e dei MMG. +- Predisposizione di un progetto formativo per i medici della rete e i MMG; +- Implementazione del PDTA del paziente con dolore oncologico con sviluppo del percorso a livello di tutta la rete territoriale. + +### 13.4.2 Rete di Cure Palliative +Il DCA n. 77 del 6/7/2015 ha definito la Rete regionale di cure palliative, considerata trasversale ad alcune patologie ed una nuova redistribuzione dei posti Hospice su tutto il territorio regionale. Con successivo DCA (n. 56 del 29/3/2017) la programmazione degli Hospice veniva implementata con la previsione di un nuovo Hospice presso l'ASP di Crotone di 10 posti letto. Attualmente, la Regione Calabria ha attivato 6 Hospice per un totale di 60 posti letto su 94 programmati. Solo un Hospice (quello di Cassano allo Jonio) è pubblico, mentre gli altri 5 sono privati accreditati. Per quanto riguarda l'assistenza domiciliare in cure palliative ancora essa non è distribuita uniformemente su tutto il territorio regionale; tutto ciò per la grave carenza di personale specializzato previsto nell'Accordo S/R del 10/7/2014 e nell'Art. 5 della legge 38/10. + +Infatti, attualmente, l'assistenza domiciliare viene effettuata dai privati accreditati per gli Hospice con un rapporto di 4 pazienti assistiti al domicilio per ogni posto letto Hospice, mentre dalle ASP è garantita solo la prima fase delle cure palliative attraverso l'ADI ed il MMG. + +Con il DCA n. 81 del 21 maggio 2020 è stato istituito il coordinamento regionale, previsto dall'Accordo Stato-Regioni del 16/12/2010 che ha sede presso il Dipartimento Tutela della Salute della Regione Calabria ed ha le funzioni organizzative e programmatorie. Inoltre sono stati costituiti due tavoli tecnici scientifici uno per la rete di cure palliative e uno per la rete di terapia del dolore, cui componenti sono i referenti delle singole aziende sanitarie e ospedaliere con funzione di coordinamento locale. + +Il coordinamento regionale unico sia per le cure palliative che per la terapia del dolore assicura l'integrazione delle due reti assistenziali al fine di ridurre la frammentazione delle cure e i conseguenti costi. + +Le Linee guida decretate con DCA 77/15 descrivono tutte le fasi dalla presa in carico del paziente tra cui la gestione clinica in tutti i setting assistenziali con distinzione per quella domiciliare, e per il livello di cura (di base o specialistiche). A tal proposito, il Direttore Generale del Dipartimento Tutela della Salute, al fine di agevolare la presa in carico dei malati eleggibili alle cure palliative, in caso di dimissione protetta, ha emanato la circolare n. 2 dello 08/06/2017. + +Con i Progetti Obiettivi del Piano Sanitario Nazionale del 2019 è stata finanziata l'istituzione della Rete delle cure palliative e terapia del dolore in età pediatrica. Allo stato bisogna constatare che la progettualità è iniziata nel 2019 coinvolgendo sia la neonatologia che la pediatria dell'AO di Cosenza con buoni risultati. + +La programmazione degli Hospice pubblici, finanziati con la legge 39/99, includeva anche quello di Paola (10 pl) attribuiti all'Hospice di Montalto Uffugo e Catanzaro (20 pl) che sono stati riprogrammati in strutture private. + +Anche alla luce del Decreto 23 maggio 2022, n. 77 "Regolamento recante la definizione di modelli e standard per lo sviluppo dell'assistenza territoriale nel Servizio sanitario nazionale" sarà aggiornata la programmazione relativa alla rete della terapia del dolore e delle cure palliative. + +#### Obiettivi: +- Presa in carico globale del paziente, mediante l'integrazione di servizi territoriali ed ospedalieri, sanitari e sociali, mantenendo l'autonomia dei singoli componenti. +- Assicurare una appropriata erogazione di servizi e garantire una continuità assistenziale H 24 con totale presa in carico per i pazienti in cure palliative; +- Attivare nuovi Hospice come da programmazione regionale; +- Implementazione delle equipe di assistenza domiciliare in cure palliative; +- Attivare parte della rete di cure palliative e di terapia del dolore in età pediatrica con particolare riguardo all'assistenza domiciliare; +- L'assistenza che inizialmente è stata erogata in via sperimentale in un percorso giornaliero con ricovero diurno di 12 ore con progetto obiettivi di piano 2019/2021, sarà erogata in degenza ordinaria consolidando il progetto nella programmazione ordinaria dei posti letto di terapia del dolore e cure palliative pediatriche, all'interno del Centro Hub dell'AO di Cosenza con attivazione di 4 posti letto di degenza ordinaria. +- Attuazione del DM Salute 4/6/2015 sul riconoscimento dell'idoneità a lavorare nella rete di cure palliative ai medici non specialisti. Il medico che fa palliazione deve essere formato anche in terapia del dolore e viceversa + +#### Azioni: +- Rinnovo del Comitato Regionale degli interventi nell'ambito della Rete di Cure Palliative; +- Organizzazione di almeno un corso di Formazione annuo per il personale sanitario di ogni Azienda sanitaria ed ospedaliera della Regione; +- Organizzazione di almeno un evento di informazione per l'utenza di ogni Azienda sanitaria della Regione; +- Attivazione nuovi Hospice; +- Implementazione delle equipe domiciliari; +- Monitoraggio dell'attuazione della Rete attraverso specifici strumenti di monitoraggio regionali (Griglie di rilevazioni, Indicatori, Audit, etc.) + +## 13.5 Rete Cefalee +#### Stato di attuazione +Il DCA n. 9/2016 "Approvazione rete delle cefalee e percorso diagnostico-terapeutico per il soggetto con cefalea – Programma 14.4) - P.O. 2013-2015." ha approvato un modello organizzativo regionale di rete assistenziale per le cefalee, con l'obiettivo primario di garantire un'adeguata assistenza al malato cefalalgico, con riduzione della mobilità passiva extraregionale, attraverso una rete integrata ospedale-territorio, costruita secondo il modello stratificato in livelli di assistenza, dipendenti dalla complessità diagnostica e terapeutica e dalla disponibilità di risorse. + +La rete ha previsto il Centro Cefalee di Riferimento Regionale, quale struttura autonoma dedicata, ubicata nell'Unità Operativa di Neurologia, incardinata nel Dipartimento di Neuroscienze dell'Azienda Ospedaliera "Pugliese-Ciaccio" di Catanzaro, al quale è demandata la diagnostica più complessa e la terapia per le forme croniche, le forme farmaco resistenti con comorbilità complesse e le cefalee croniche con abuso di analgesici, che ha attualmente in carico il 60% dei pazienti cefalalgici ad elevata frequenza e intensità nel contesto regionale. Lo stesso Centro Cefalee coordina l'attività di tutta la rete, raccordandosi con i vari nodi rappresentati dagli ambulatori ospedalieri e distrettuali dedicati. + +All'interno della rete, la costruzione del percorso assistenziale ha presupposto la messa in rete informatica di tutti i centri ospedalieri e territoriali dedicati alla cura delle cefalee, nonché la formazione e l'aggiornamento costante di tutti i soggetti coinvolti nella rete, indispensabile per garantire e mantenere adeguati ed elevati standard assistenziali. + +Con il DDG n. 4296/2017 è stato costituito il Coordinamento Regionale della Rete delle Cefalee, con il compito di affrontare e sviluppare nel dettaglio tutti gli aspetti della rete, al fine di implementarla e renderla operativa. + +Grazie ad una forma di collaborazione con l'Università di Cosenza, nell'ambito di un progetto di ricerca e sviluppo ALCMEONE, è stato sviluppato un modello organizzativo e applicata una innovativa Piattaforma Tecnologica di Servizi a supporto della Gestione Clinica Integrata dei Pazienti Cefalalgici, che ha fornito un appropriato supporto informativo-decisionale a tutti gli "attori" (pazienti ed operatori sanitari), migliorando l'appropriatezza, l'efficacia e l'efficienza dei servizi e delle prestazioni sanitarie erogate. + +Inoltre, è stato avviato e realizzato nel corso degli ultimi anni un percorso formativo dedicato agli specialisti neurologi ospedalieri e territoriali e ai medici di medicina generale, volto a migliorarne le sinergie e l'interazione, al fine di offrire la migliore risposta alla domanda di cura dei pazienti e ottimizzare l'utilizzo delle risorse umane ed economiche. + +Con il DCA n. 21/2022 è stata aggiornata la Rete delle Cefalee con l'attivazione del Centro Multidisciplinare presso il Polo Sanitario Reggio Sud, che ha ridefinito l'assetto assistenziale regionale, e con i trattamenti terapeutici, sia in termini di utilizzo di nuovi farmaci (anticorpi monoclonali) sia in termini di appropriati setting assistenziali terapeutici. + +#### Obiettivi +- Aggiornamento e miglioramento della Rete delle Cefalee, anche alla luce delle terapie farmacologiche innovative, attraverso lo sviluppo di strumenti tecnologici che consentano una migliore presa in carico e una continuità assistenziale del paziente, sia per gli aspetti clinici che gestionali e organizzativi. + +#### Azioni +- Attivazione dei PAC terapeutici per il trattamento terapeutico dell'Emicrania Cronica. +- Attivazione e validazione, in tutti i Centri della Rete, di strumenti web-based per la raccolta, la gestione e l'analisi dei dati clinici e sanitari, sia quelli provenienti direttamente dai pazienti sia quelli generati dall'esercizio clinico degli specialisti neurologi. +- Attivazione del servizio di telemedicina, a supporto sia dei pazienti che dei clinici, coinvolgendo e potenzialmente collegando tra loro tutti gli operatori di riferimento lungo il percorso assistenziale (MMG, farmacisti del territorio e neurologi territoriali). + +# 14. RETE TERRITORIALE +#### Stato di attuazione +L'emergenza pandemica ha evidenziato la necessità di rafforzare la capacità del Servizio Sanitario Regionale di fornire adeguati servizi sul territorio per due fondamentali riscontri epidemiologici (i) il progressivo invecchiamento della popolazione e (ii) la constatazione che una quota significativa e crescente della stessa è afflitta da malattie croniche. + +La Regione Calabria, già dal marzo 2020, si è dotata di importanti strumenti normativo- programmatori di riorganizzazione della Rete Territoriale rappresentati dal DCA 65/2020 e dal successivo DCA 67/2020 recepiti nei rispettivi Piani Attuativi dalle Aziende Sanitarie Provinciali. + +Inoltre, dall'analisi dei flussi del NSIS, l'ambito maggiormente carente in Regione Calabria è quello relativo al trattamento delle cronicità ed in particolare le Cure Domiciliari Integrate. La quota di persone sopra i 65 anni assistite al domicilio, infatti, raggiunge l'1,86%, mentre la media nazionale è di circa il 5% delle persone sopra i 65 anni assistite al domicilio. La Regione Calabria, per le cure domiciliari, risulta inadempiente anche in ambito di verifica adempimenti LEA, in quanto non raggiunge la soglia di riferimento prevista dalla Griglia LEA di almeno l'1,88% della popolazione sopra i 65 anni presa in carico al domicilio. + +Sempre dall'analisi condotta sui flussi dell'NSIS, in particolare sul flusso FAR si rileva una grande criticità nel tasso di assistiti in trattamento residenziale per intensità di cura su tutte le fasce di età della popolazione, soprattutto per quanto concerne le cure residenziali estensive (R2 i nuclei Alzheimer (R2D) del tutto assenti, e le cure residenziali di mantenimento (R3). + +Dal prospetto sopra riportato si rileva ancora un ritardo nella copertura del fabbisogno relativa all'assistenza semiresidenziale per persone non autosufficienti (SR1-SR2). Si rappresenta però che l'attività di attivazione dei posti letto è cominciata con l'autorizzazione per 105 SR1 e 67 SR2. + +In Regione, infine, risultano carenti le prestazioni c.d. di sollievo come le prestazioni semiresidenziali. Anche per la citata tipologia di prestazioni, la Regione Calabria risulta "inadempiente" in ambito di valutazione dei LEA, in quanto non raggiunge la soglia minima di riferimento prevista (numero di posti equivalenti presso strutture semiresidenziali preposte all'assistenza dei disabili pari allo 0,06 per 1.000 ab. contro una soglia minima di almeno 0,22 pl per 1.000 abitanti). + +Tali indicatori si sono aggravati, in quanto le già insufficienti risorse umane sono state riassorbite per fronteggiare l'emergenza Covid-19. + +Con DCA N. 71 del 13 luglio 2022 è stato costituito il gruppo di lavoro per la revisione/aggiornamento della rete territoriale. + +#### Obiettivi +aggiornare la programmazione prevista nel DCA 65/2020 adeguandola al Decreto 23 maggio 2022, n. 77 "Regolamento recante la definizione di modelli e standard per lo sviluppo dell'assistenza territoriale nel Servizio sanitario nazionale" e realizzare gli interventi previsti dal PNRR. La nuova programmazione terrà conto, in particolare, di: +- potenziare i Distretti secondo il ruolo previsto dalla normativa vigente; +- potenziare la capacità di governance e di coordinamento regionale nell'implementazione delle reti territoriali aziendali; +- potenziare il sistema informativo territoriale e la capacità di verifica e monitoraggio delle performance dell'assistenza territoriale; +- implementare la digitalizzazione e l'uso della telemedicina; + +#### Azioni +Nel rimandare al paragrafo "7.9.1 Reti di prossimità, strutture e telemedicina per l'assistenza sanitaria territoriale e rete nazionale della salute, ambiente e clima" gli elementi di dettaglio per il finanziamento, le funzioni e il personale necessario al funzionamento delle strutture da realizzarsi a valere sui fondi PNRR, per raggiungere gli obiettivi sopra elencati la Regione intende: +- adottare il provvedimento di aggiornamento del DCA 65/2020 per recepire gli standard organizzativi, quantitativi, qualitativi, tecnologici dell'assistenza territoriale, mettendo a sistema anche gli interventi previsti dalla M6C1 del PNRR; +- effettuare la ricognizione delle specifiche esigenze in termini di personale dei distretti e degli altri servizi territoriali, al fine di integrare il turnover e/o il potenziamento degli organici, privilegiando i modelli organizzativi multiprofessionali e/o multidisciplinari. In tal senso è indispensabile per la Regione Calabria effettuare tutte le azioni propedeutiche per avvalersi di quanto previsto dalla Legge 234/2021 in materia di spesa del personale; +- attivazione/potenziamento della Cabina di Regia già prevista con Decreto del Dirigente Generale del Dipartimento Salute n. 11035 del 29/10/2020, che ha il compito di: + - potenziare la governance per l'assistenza territoriale + - armonizzazione dell'assistenza territoriale su tutto il territorio regionale + - integrazione dei servizi territoriali + - definizione di un sistema di monitoraggio condiviso tra i diversi livelli di responsabilità; +- rafforzare la governance regionale attraverso il miglioramento della qualità dei dati disponibili e del coordinamento degli interventi sul territorio, attraverso: + - il potenziamento e l'implementazione del sistema informativo territoriale nell'ambito delle seguenti aree: + - assistenza primaria; + - assistenza domiciliare; + - assistenza residenziale per persone non autosufficienti; + - assistenza semiresidenziale per persone non autosufficienti; + - assistenza in Hospice; + - assistenza domiciliare per malati terminali; + - assistenza riabilitativa. + - il potenziamento dei sistemi di verifica e del monitoraggio delle performance dell'assistenza territoriale con report semestrali inerenti agli obiettivi di programmazione regionale (obiettivi dei MMG, incremento delle Cure domiciliari, etc.) e la definizione di linee di indirizzo, con la conseguente realizzazione di un sistema di monitoraggio delle attività territoriali che ricomprenda anche l'analisi delle liste d'attesa per ricondurle agli standard nazionali; +- potenziare l'utilizzo del Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE), come strumento formale, per tracciare il percorso sanitario della persona per garantire la diffusione, l'omogeneità e l'accessibilità dei dati su tutto il territorio nazionale da parte degli assistiti e degli operatori sanitari. Tale strumento è fondamentale per garantire la presa in carico e la continuità assistenziale degli assistiti e per la sua corretta implementazione è necessario il coinvolgimento dei medici di medicina generale (MMG), pediatri di libera scelta (PLS) e medici di continuità assistenziale (MCA) nell'attività di alimentazione. Per incrementare l'utilizzo della telemedicina si intende: + - in coerenza con il DCA di recepimento delle linee guida nazionali per l'erogazione delle prestazioni in telemedicina (DCA n. 79 del 18 maggio 2021), rafforzare gli strumenti di telemedicina in materia di erogazione delle prestazioni assistenziali territoriali, soprattutto nell'ambito delle cure domiciliari; + - istituire una Task Force regionale, composta anche da rappresentanti delle cinque ASP regionali, con il compito di individuare gli ambiti prioritari di applicazione della telemedicina, anche attraverso l'individuazione delle buone pratiche regionali e nazionali presenti nei diversi ambiti. La citata Task Force, inoltre, si dovrà interfacciare con la Cabina di Regia istituita ai sensi del Decreto del Dirigente Generale del Dipartimento Salute n. 11035 del 29/10/2020 per coordinare lo sviluppo dei modelli e degli strumenti di telemedicina individuati, al fine di realizzare un sistema omogeneo e interconnesso; + - adottare un documento di programmazione e di sviluppo della telemedicina che definisca in coerenza: + - il fabbisogno e l'organizzazione delle prestazioni di telemedicina individuate per i diversi servizi di assistenza territoriale e per le centrali operative territoriali (televisita, teleconsulto, telerefertazione, teleriabilitazione, telemedicina, intelligenza artificiale, etc.); + - le tariffe applicabili alle prestazioni di telemedicina individuate; + - il nomenclatore regionale aggiornato con l'inserimento delle prestazioni di telemedicina. +- potenziare la rete territoriale attraverso: + - l'attivazione della Centrale Operativa di Cure Primarie (CURAP) quale strumento per l'integrazione delle cure primarie e della continuità assistenziale, al fine di istituire il Numero Unico Armonizzato 116117. Tale numero sarà a disposizione dei cittadini h 24 e avrà il compito di garantire le funzioni di raccordo tra l'utenza, i servizi territoriali e il sistema di emergenza-urgenza. La funzione di questa centrale è quella di fornire una risposta immediata ai cittadini per i loro bisogni di cure non urgenti e non differibili, tramite anche la centralizzazione delle chiamate al Servizio di Continuità Assistenziale almeno su base provinciale. Al fine di garantire l'integrazione con il servizio di emergenza-urgenza, la Centrale 116117 sarà dotata di una piattaforma tecnologica condivisa che, anche tramite la predisposizione di protocolli operativi condivisi con gli operatori 118, garantirà un migliore interscambio di informazioni tra la rete di continuità assistenziale, delle cure primarie e dell'emergenza-urgenza, per favorire l'appropriatezza delle prestazioni erogate e la qualità e tempestività delle cure; + - la piena attivazione, attraverso adeguati accordi con i MMG, i PLS, Specialisti convenzionati di tutte quelle forme organizzative già delineate e programmate con i precedenti Accordi Integrativi Regionali e non completamente attuate dalle Aziende Sanitarie Provinciali. Con DCA n.65/2018 è stato attuato un accordo ponte con I MMG per la realizzazione di AFT E UCCP. Tutte le Aziende hanno attivato il numero previsto dal DCA di cui sopra solo per le AFT e le AFT in rete. Allo stato non si registrano attivazioni di UCCP. Sono in atto gli incontri con per l'aggiornamento e la sottoscrizione del nuovo accordo integrativo regionale. + - la realizzazione di 57 Casa della Comunità di cui 21 da realizzare nel territorio dell'ASP di Cosenza, 16 nel territorio dell'ASP di Reggio Calabria, 10 nel territorio dell'ASP di Catanzaro, 5 nel territorio dell'ASP di Crotone e 5 nel territorio dell'ASP di Vibo Valentia. Nel periodo di vigenza del presente P.O. saranno realizzate 57 delle Case della Comunità, fermo restando che queste dovranno essere attivate entro il primo semestre 2026; + - la realizzazione di 15 Ospedali di Comunità di cui 6 da realizzare nel territorio dell'ASP di Cosenza, 4 nel territorio dell'ASP di Reggio Calabria, 3 nel territorio dell'ASP di Catanzaro, 1 nel territorio dell'ASP di Crotone e 1 nel territorio dell'ASP di Vibo Valentia. Nel periodo di vigenza del presente P.O. saranno realizzati 15 Ospedali di Comunità, fermo restando che questi dovranno essere attivati entro il primo semestre 2026; + - la realizzazione di 19 Centrali Operative Territoriali di cui 7 da realizzare nel territorio dell'ASP di Cosenza, 6 nel territorio dell'ASP di Reggio Calabria, 4 nel territorio dell'ASP di Catanzaro, 1 nel territorio dell'ASP di Crotone e 1 nel territorio dell'ASP di Vibo Valentia. Tali strutture saranno pienamente funzionanti entro l'ultimo trimestre 2023; + - l'incremento del numero di persone assistite in cure domiciliari fino a prendere in carico al domicilio, a regime, il 10% della popolazione sopra i 65 anni ogni anno, rispetto all'attuale 1,86% circa, tenuto conto del basso numero di persone sopra i 65 anni assistite in cure domiciliari, anche sulla base dei nuovi obiettivi di programmazione nazionale definiti nell'art. 1, comma 4 del D.L. n. 34/2020 e dal PNRR. Per raggiungere il citato obiettivo, tenuto conto dell'arco temporale del presente Programma Operativo si prevede, nel 2024, di prendere in carico in cure domiciliari il 6% delle persone sopra i 65 anni. La Regione, inoltre, attraverso la costituzione di un gruppo di lavoro intende aggiornare il DCA di definizione dei requisiti strutturali, tecnologici e organizzativi minimi per l'autorizzazione all'esercizio e requisiti ulteriori per l'accreditamento delle cure domiciliari sulla base di quanto previsto dall'Intesa Stato-Regioni del 4/08/2021 (Rep. Atti n. 151/CSR) e aggiornare le tariffe previste nel DCA n. 144 del 11/07/2018. + - completare l'iter previsto per ricondurre le strutture psichiatriche a gestione mista pubblico/privata che operano sul territorio dell'ASP di Reggio Calabria, al sistema di autorizzazione e accreditamento ai sensi del D.Lgs. 502/1992 e smi. In merito si segnala che la Regione Calabria, con il DCA 65/2020, ha stimato il fabbisogno di prestazioni psichiatriche per l'area di Reggio Calabria e l'ASP ha adottato il relativo Piano Attuativo Aziendale. Ad oggi tutte le strutture hanno prodotto istanza ai sensi del D.Lgs. 502/1992 e smi e la Regione sta provvedendo a verificare la completa presentazione delle istanze al fine di garantire la copertura del totale fabbisogno programmato. Qualora il fabbisogno non dovesse essere immediatamente soddisfatto, si provvederà a definire specifici interventi, di concerto con il Dipartimento di Salute Mentale dell'ASP di Reggio Calabria per la sua completa soddisfazione. La Regione, inoltre, prevede di stipulare un accordo con l'autorità giudiziaria per regolare le modalità di inserimento delle persone con problemi psichiatrici sottoposte a provvedimenti dell'autorità giudiziaria in strutture residenziali psichiatriche, al fine di migliorare l'appropriatezza erogativa. La Regione, infine, intende effettuare una ricognizione del personale attualmente impegnato nei Dipartimenti di Salute Mentale, al fine di riportarli ai previsti standard di personale di riferimento di almeno un operatore ogni 1.500 abitanti garantendo tutte le figure multidisciplinari necessarie per i percorsi diagnostico, terapeutici e riabilitativi; + - costituire una UOC o una UOSD di neuropsichiatria infantile per ciascuna ASP, secondo le dimensioni del bacino d'utenza le quali operino in stretto collegamento con le strutture ospedaliere (una UOC all''AO di Catanzaro e strutture o servizi alle AO di Cosenza e di Reggio Calabria). La Regione, inoltre, prevede di definire con uno specifico unitario provvedimento la rete assistenziale per i minori con disturbi neuropsichiatrici e del neurosviluppo che individui anche il fabbisogno di prestazioni residenziali, semiresidenziali e ambulatoriali. Il citato provvedimento, in particolare, supererà quanto previsto in via sperimentale dal DCA 65/2020 e definirà il fabbisogno per le 4 principali aree d'intervento (Disturbi neurologici, Disturbi neuropsichici che determinano disabilità complesse, Disturbi Specifici e Disturbi psichiatrici). In detto provvedimento avranno specifica e approfondita trattazione i servizi per persone affette da disturbi dello spettro autistico con l'individuazione del fabbisogno di prestazioni residenziali, semiresidenziali e ambulatoriali. +- Implementazione dei percorsi terapeutici delle malattie croniche non ancora presenti come rete. + +Con riferimento all'intesa rep. N. 104/CU del 6 luglio 2022 recante "Linee programmatiche: progettare il Budget di salute con la persona – proposta degli elementi qualificanti" la Regione provvederà a recepire con proprio atto i contenuti dell'intesa e a definire il "budget di salute". + +In particolare il budget di salute avrà il ruolo di implementare e potenziare modalità organizzative e pratiche di integrazione socio - sanitaria + +## PATOLOGIE LEGATE ALLO SPETTRO AUTISTICO +Un ulteriore importante obiettivo da inserire nella rete territoriale è la costituzione del Coordinamento regionale e dell'Osservatorio regionale permanente per i disturbi dello spettro autistico. + +#### Definizione +I disturbi dello spettro autistico (Autism Spectrum Disorders, ASD) sono un insieme eterogeneo di disturbi del neurosviluppo caratterizzati da una compromissione qualitativa nelle aree dell'interazione sociale e della comunicazione e da modelli ripetitivi e stereotipati di comportamento, interessi e attività. I sintomi e la loro severità possono manifestarsi in modo differente da persona a persona, conseguentemente i bisogni specifici e la necessità di sostegno sono variabili e possono mutare nel tempo. Le aree maggiormente interessate sono quelle relative all'interazione sociale reciproca, all'abilità di comunicare idee e sentimenti e alla capacità di stabilire relazioni con gli altri (Baird et al, 2003; Berney, 2000; Szatmari, 2003). In Italia, secondo i dati dell'Osservatorio Nazionale per il monitoraggio dei disturbi dello spettro autistico, Questi dati sottolineano la necessità di politiche sanitarie, educative e sociali atte a incrementare i servizi e migliorare l'organizzazione delle risorse a supporto delle famiglie. (https://www.salute.gov.it). + +A fronte di una richiesta così incisiva da parte del Ministero della Salute è importante prevedere un Coordinamento Regionale per i disturbi dello spettro autistico in età evolutiva e adulta, al fine di promuovere e attuare interventi finalizzati a garantire la tutela della salute, il miglioramento delle condizioni di vita e l'inserimento nella vita sociale delle persone nello spettro autistico. + +L'autismo si configura, pertanto, come una disabilità "permanente "che accompagna il soggetto nel suo ciclo vitale. Anche se le caratteristiche del deficit sociale assumono un'espressività variabile nel tempo. + +#### Epidemiologia +L'autismo non presenta prevalenze geografiche e/o etniche, in quanto è stato descritto in tutte le popolazioni del mondo, di ogni razza o ambiente sociale. In Italia 1 bambino su 77 (età 7-9 anni) presenta un disturbo dello spettro autistico con una prevalenza maggiore nei maschi, che sono colpiti 4,4 volte in più rispetto alle femmine. In età adulta sono stati effettuati pochi studi, ad esempio la letteratura segnala una prevalenza di 1 su 100 nei paesi europei. (Progetto Osservatorio per il monitoraggio dei disturbi dello spettro autistico coordinato dall'Istituto Superiore di Sanità e dal Ministero della Salute). + +Sulla scorta dei dati epidemiologici del Ministero della Salute e dell'Istituto Superiore di Sanità si stima che in Calabria vi sia una incidenza di 187 nuovi casi anno (Catanzaro 35; Crotone 16; Vibo Valentia 15; Reggio Calabria 54; Cosenza 67) e una prevalenza di persone con autismo 0-18 anni pari a 3366 circa (630 Catanzaro; 288 Crotone; 270 Vibo Valentia; 972 Reggio Calabria; Cosenza 1206) + +#### Obiettivi +- Istituzione del Coordinamento Regionale per i disturbi dello spettro autistico. +- Costituzione di un Osservatorio Regionale permanente sull'Autismo allo scopo di collaborare con l'Osservatorio Nazionale Autismo dell'Istituto Superiore di Sanità. + +#### Azioni +- Istituzione del Coordinamento Regionale + - Proposta di organizzazione della rete socioassistenziale a sostegno dei soggetti con disturbi dello spettro autistico e delle loro famiglie, partendo dallo stato dell'arte. + - Valutazione quali/quantitativa del disturbo per comprendere il reale fabbisogno della Regione Calabria in termini di strutture sanitarie e di reti socioassistenziali. + - Proposta di Implementazione/riorganizzazione dei centri per la diagnosi precoce (età evolutiva). + - Proposta di Implementazione/riorganizzazione delle strutture per la riabilitazione e per i progetti terapeutici integrati, nonché dei servizi assistenziali (età evolutiva/età adulta) + - Progettazione e attuazione di attività per garantire l'inclusione sociale/scolastica/lavorativa. +- Costituzione di un Osservatorio Regionale + - Monitoraggio quali quantitativo in relazione alla valutazione di tutti i bisogni legati alla patologia + - Valutazione epidemiologica dell'andamento della patologia con produzione di report semestrali. + +## SALUTE MENTALE +Un ulteriore importante obiettivo da inserire nella rete territoriale è la costituzione del Coordinamento regionale per la Salute Mentale. + +#### Definizione +La tutela della salute mentale riveste un ruolo centrale nella programmazione degli interventi sanitari e socio riabilitativi in tutti i paesi più industrializzati soprattutto nel post-pandemia durante la quale si sono registrate lo sviluppo di numerose patologie mentali legate per lo più all'isolamento, come indicato anche dall'OMS/WHO che ne sottolinea il peso in termini di "burden of disease" per i sistemi sanitari e socio- sanitari. + +La legge Basaglia ha completamente cambiato il paradigma di approccio del nostro paese nei confronti della salute mentale, ma a tutt'oggi, si registra una scarsa attenzione per i problemi legati alle patologie mentali. I progetti che si sono susseguiti negli anni, non hanno dato risposte istituzionali (regionali) alla complessità delle patologie legate alla salute mentale. + +La salute mentale è una delle aree socio-sanitarie più complesse all'interno della quale vi sono diverse aree tematiche, che sono state e saranno oggetto di specifiche progettualità come, ad esempio, i disturbi della nutrizione e dell'alimentazione. Il problema che più attanaglia la Regione Calabria è la valutazione del funzionamento organizzativo dei Dipartimenti di Salute Mentale sul territorio. A tal fine, entro la fine di aprile 2022, verrà istituita una Commissione regionale per la riorganizzazione della salute mentale sul territorio regionale che si occupi dello sviluppo organizzativo di tutte le aree tematiche legate alla stessa con anche l'emanazione di linee di indirizzo alle aziende sanitarie. + +A fronte di una richiesta incisiva da parte del Ministero della Salute è importante prevedere un Coordinamento Regionale per la salute mentale in età evolutiva e adulta, al fine di promuovere e attuare interventi finalizzati a garantire la tutela della salute, il miglioramento delle condizioni di vita e l'inserimento nella vita sociale delle persone con le patologie di cui sopra. + +Il Coordinamento regionale si occuperà della riorganizzazione dei CSM sul territorio regionale, ma anche della istituzione di specifici ambulatori nelle case di comunità e del fabbisogno di posti letto per quanto riguarda l'area ospedaliera. + +#### Obiettivi +- Istituzione del Coordinamento Regionale per la salute mentale in età evolutiva e adulta. Azioni + - Istituzione del Coordinamento Regionale + - Proposta di ri-organizzazione della rete socioassistenziale a sostegno dei soggetti con disturbi mentali e delle loro famiglie, partendo dallo stato dell'arte. + - Valutazione quali/quantitativa delle varie tematiche legate ai disturbi mentali per comprendere il reale fabbisogno della Regione Calabria in termini di strutture sanitarie e di reti sociosaniatrie ed assistenziali. + - Proposta di Implementazione/riorganizzazione dei centri per la diagnosi precoce (età evolutiva). + - Proposta di Implementazione/riorganizzazione delle strutture per la riabilitazione e per i progetti terapeutici integrati, nonché dei servizi assistenziali (età evolutiva/età adulta) + - Progettazione e attuazione di attività per garantire l'inclusione sociale/scolastica/lavorativa dei soggetti con patologie mentali. + - Monitoraggio quali quantitativo in relazione alla valutazione di tutti i bisogni legati alla patologia + - Valutazione epidemiologica dell'andamento delle varie tematiche legate alla patologia mentale con produzione di report annuale. + +### Case della Salute programmate della Regione Calabria +La programmazione da PNRR indicherà i modelli strutturali e gestionali-organizzativi di tali realtà giusto DCA 15/2022. + +Nella Regione Calabria sono previste In particolare, la Casa della Comunità diventerà lo strumento attraverso cui coordinare tutti i servizi offerti, soprattutto ai pazienti cronici, con una struttura fisica in cui opererà un team multidisciplinare di medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, medici specialistici, infermieri di comunità, altri professionisti della salute. La Casa della Comunità è finalizzata a costituire il punto di riferimento continuativo per la popolazione, anche attraverso un'infrastruttura informatica, un punto prelievi, la strumentazione polispecialistica, e ha il fine di garantire la promozione, la prevenzione della salute e la presa in carico della comunità di riferimento. Tra i servizi inclusi è previsto, in particolare, il punto unico di accesso (PUA) e, in via facoltativa, i servizi a tutela della donna, del bambino e dei nuclei familiari. Potranno, inoltre, essere ospitati servizi sociali e assistenziali rivolti prioritariamente alle persone anziani e fragili, variamente organizzati a seconda delle caratteristiche della comunità specifica. + +Inoltre, per ampliare la gamma dei servizi territoriali, vengono previste strutture sanitarie di ricovero breve in conformità con l'Intesa Stato-Regioni del 20/02/2020 recante "Requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi minimi dell'Ospedale di Comunità" (Rep. Atti n. 17/CSR). + +### Ospedale di Comunità nell'offerta dei servizi ospedalieri e territoriali +Sarà incrementato il numero di persone assistite attraverso le cure domiciliari fino a prendere in carico al domicilio, a regime, il 10% della popolazione sopra i 65 anni ogni anno, rispetto all'attuale 2% circa, anche sulla base dei nuovi obiettivi di programmazione nazionale definiti nell'art. 1, comma 4 del D.L. n. 34/2020 e dal PNRR. + +Per raggiungere il citato obiettivo, tenuto conto dell'arco temporale del presente Programma Operativo, di incrementare gli utenti in assistenza domiciliare sopra i 65 anni a circa 19.000 persone. La Regione, inoltre, attraverso la costituzione di un gruppo di lavoro intende revisionare il DCA n. 144 del 11/07/2018, in particolare tale gruppo di lavoro si focalizzerà sull'aggiornamento dei requisiti specifici per le Cure Domiciliari e sulla definizione delle tariffe anche alla luce del recente DM 71 e dell'Accordo Stato Regione recepito con DCA 10 del 24 febbraio 2022. + +Superare le criticità in merito alle strutture psichiatriche a gestione mista pubblico/privata che operano sul territorio dell'ASP di Reggio Calabria, riconducendole al sistema di autorizzazione e accreditamento previsto dal D.lgs. 502/1992 e smi. La Regione ha avviato un percorso condiviso con il Dipartimento di Salute Mentale dell'ASP di Reggio Calabria, in seguito al quale con DCA 65/2020 è stato aggiornato il fabbisogno di prestazioni psichiatriche, suddiviso nei tre livelli di intensità assistenziale. Successivamente l'ASP di Reggio Calabria ha adattato il proprio fabbisogno aziendale con la redazione di un Piano Attuativo Aziendale, già approvato, avviando le procedure per l'autorizzazione e l'accreditamento di tutte le strutture che hanno prodotto istanza ai sensi del D.lgs. 502/1992 e smi. + +In materia di tutela della salute mentale, la Regione intende: +- Realizzare la REMS a Girifalco nell'ASP di Catanzaro. +- Stipulare un accordo con l'autorità giudiziaria per regolare le modalità di inserimento nelle citate strutture delle persone con problemi psichiatrici sottoposte a provvedimenti dell'autorità giudiziaria, al fine di migliorare l'appropriatezza erogativa. +- Valutare la situazione del personale afferente alla struttura de quo. + +Circa l'organizzazione della neuropsichiatria infantile, si prevede la costituzione di servizi ambulatoriali presso ciascuna ASP (UOSD/UOC), secondo le dimensioni del bacino d'utenza i quali opereranno in stretto collegamento con la struttura ospedaliera AOU Mater Domini di Catanzaro dove saranno ubicati n. 6 p.l. di degenza ordinaria e n.4 di DH dedicati ai casi ritenuti più difficili. + +Si prevede inoltre di definire con uno specifico provvedimento la rete assistenziale per i minori con disturbi neuropsichiatrici e del neurosviluppo che individui anche il fabbisogno di prestazioni residenziali, semiresidenziali e ambulatoriali. + +Il citato provvedimento terrà conto del DM 71 definendo anche il fabbisogno per le principali aree d'intervento (Disturbi neurologici, Disturbi neuropsichici che determinano disabilità complesse, Disturbi Specifici e Disturbi psichiatrici, disturbi dello spettro autistico). + +# 15. PREVENZIONE +## 15.1 Sanità veterinaria e Sicurezza alimentare +#### Stato di attuazione +Tra i servizi sanitari regionali la Prevenzione riveste un ruolo decisivo. Tutte le attività connesse a tale importante settore vengono svolte dai Servizi Veterinari e dai SIAN, inseriti nei Dipartimenti di Prevenzione e coordinati a livello regionale dall'apposito Settore competente per la risoluzione delle numerose e gravi criticità rilevate dal Ministero della Salute. + +Di seguito vengono riportati i punti di interesse della Sanità Pubblica Veterinaria e Sicurezza Alimentare previsti dal DPCM 12 Gennaio 2017 "Definizione e aggiornamento dei Livelli Essenziali di Assistenza, di cui all'articolo 1, comma 7, del Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 502" a cui la Regione deve ottemperare. + +Queste nuove linee di indirizzo dei LEA hanno la finalità di proporre alle regioni in Piano di Rientro chiamate a delineare Programmi Operativi in Sanità Pubblica Veterinaria e Sicurezza Alimentare un percorso teso a conseguire, in tempi definiti, gli obiettivi, secondo gli standard condivisi dallo Stato e dalle Regioni nelle sedi istituzionali. + +Il presente Programma Operativo di sanità veterinaria e sicurezza alimentare si pone l'obiettivo di portare l'area della prevenzione del Sistema Sanitario della Regione Calabria al rispetto della erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza. + +Il Programma Operativo si articola con l'individuazione di obiettivi prioritari suddivisi in obiettivi di tipo organizzativo e obiettivi di tipo qualitativo-operativo. + +Il punto di partenza è costituito dal quadro dell'esistente, mediante il monitoraggio dei flussi delle attività trasmesse. Si sottolinea come l'analisi dei dati, pur tenendo conto delle diverse realtà e della popolazione animale esistente, evidenzi ancora disomogeneità e disuguaglianze delle attività dei servizi veterinari delle Aziende Sanitarie Provinciali, imputabili al differente grado di sviluppo dei diversi sistemi aziendali. + +Il Programma Operativo traccia un percorso finalizzato all'appropriato utilizzo delle risorse esistenti per migliorare la qualità dei servizi sul territorio e per raggiungere pienamente gli standard di funzionamento prefissati a livello Ministeriale, in un contesto dinamico e in continua evoluzione (sistemi informatici da utilizzare sul campo, es: modelli 4 elettronici, ricetta elettronica, attività di ispezione, audit e campionamento con l'utilizzo di supporti informatici – VETINFO, NSIS; ANAGRAFE CANINA, ecc.). + +Il personale del Servizio Sanitario, composto da dirigenti veterinari, dirigenti medici, veterinari e medici specialisti ambulatoriali e tecnici della prevenzione, che opera nelle Aziende Sanitarie Provinciali, coordinato a livello regionale dal settore competente, rappresenta la componente fondamentale dell'organizzazione del sistema. Sono i principali attori chiamati a svolgere tutte le attività necessarie alla realizzazione di un buon piano operativo. + +#### Obiettivi +- Elevare il livello di attività dei servizi. +- Pubblicazione PCRP 2022-2024 (Piano di Controllo Regionale Pluriennale). +- Raggiungimento degli obiettivi legati alle profilassi obbligatorie (Tubercolosi e Brucellosi bovina e Brucellosi ovi-caprina) con interventi specifici sulle ASP di Reggio Calabria e Vibo Valentia. +- Favorire l'implementazione della ricetta veterinaria elettronica (REV) per consentire un uso corretto dei farmaci veterinari e di conseguenza contribuire alla diminuzione dell'antimicrobico resistenza. +- Incrementare la formazione in materia di biosicurezza, misura riconosciuta indispensabile per la riduzione del rischio di diffusione delle malattie infettive/infestive, con il coinvolgimento di tutti gli stakeholder (ASP, associazioni di categoria, medici veterinari L.P., aziende del settore). +- Programmazione regionale di un piano di formazione in materia di interventi assistiti con gli animali (DCA n. 260/2018). +- Interventi strategici per affrontare il fenomeno del randagismo regionale (modifica DCA n. 67/2018). +- Monitoraggio corretta attuazione delle linee guida sulla gestione del conflitto di interesse degli addetti ai controlli ufficiali di cui al DCA n. 19/2016. +- Definizione del fabbisogno del personale veterinario (SVET) e medico chirurgo (SIAN), tecnico della prevenzione e amministrativo per le Aziende Sanitarie Provinciali. + +#### Azioni +Elevare il livello di attività dei servizi che non può prescindere dall'azione formativa degli stessi così per come previsto dal Reg. UE 625/2017. L'attività formativa sarà effettuata con la collaborazione dell'Istituto Superiore di Sanità, del Ministero della Salute, dell'IZSM di Portici, di altri II.ZZ.SS., della Facoltà Medicina Veterinaria e di eventuali figure veterinarie di alto profilo. Per tale attività, iniziata nel 2021, il termine è previsto alla fine del 2025. + +Tutto il personale dei Servizi Veterinari delle tre Aree Funzionali e SIAN sarà formato in materia di controlli ufficiali (pacchetto igiene). Sarà programmata un'ulteriore attività formativa specifica sul Regolamento (UE) 2017/625 del Parlamento europeo e del Consiglio del 15 marzo 2017 relativo ai controlli ufficiali e alle altre attività ufficiali effettuati per garantire l'applicazione della legislazione sugli alimenti e sui mangimi, delle norme sulla salute e sul benessere degli animali sulla sanità delle piante nonché sui prodotti fitosanitari. + +In ossequio al Piano di Controllo Nazionale Pluriennale all'epoca vigente, il PRIC 2018 (Piano Regionale Integrato dei Controlli), approvato con DCA n. 86/2018, ha delineato con un documento unico il sistema regionale dei controlli. Con tale atto la Regione ha strutturato la programmazione, la pianificazione e le modalità di esecuzione nonché la rendicontazione di tutte le attività di controllo ufficiale in materia di sanità animale e sicurezza alimentare. + +Entro il dicembre 2023 sarà adottato il PCRP 2022-2024 (Piano di Controllo Regionale Pluriennale) secondo le indicazioni contenute nel Piano di Controllo Nazionale Pluriennale (PCNP) 2020/202 di cui all'Accordo Stato/Regioni rep. Atti n. 16/2020. + +Per il raggiungimento degli obiettivi legati alle profilassi obbligatorie (Tubercolosi e Brucellosi bovina e Brucellosi ovi-caprina), verranno esercitati i controlli sia da remoto che da verifiche dell'efficacia in loco [ai sensi dell'art. 5, comma 1, lettera a-b e art 12 (2-3), Reg. UE 625/2017 e O.M. 28 maggio 2015)]. In particolare, verranno controllate le ASP di Reggio Calabria e Vibo Valentia, per le quali negli ultimi anni è stata rilevata una grave carenza di organizzazione e di procedure documentate. Peraltro, è da rilevare che nel 2022 l'ASP di Vibo Valentia ha raggiunto la qualifica di "ufficialmente indenne alla brucellosi bovina" per il proprio territorio. + +La Ricetta Veterinaria Elettronica (REV) è nata per consentire una completa tracciabilità dei farmaci veterinari. Al fine di garantire un uso corretto dei farmaci veterinari per contribuire a limitare il grave fenomeno dell'antimicrobico resistenza, verranno organizzati incontri informativi/formativi con il coinvolgimento degli Ordini Professionali dei Medici Veterinari e Farmacisti e delle Università regionali. + +La formazione in materia di biosicurezza rappresenta una misura indispensabile per la riduzione del rischio di diffusione delle malattie infettive/infestive. Verranno organizzati una serie di eventi formativi per tutti gli stakeholder (ASP, associazioni di categoria, medici veterinari L.P., aziende del settore). + +La normativa in materia di randagismo assegna le competenze a diverse figure istituzionali pubbliche. In particolare, gli attori principali sono i Comuni e le Aziende Sanitarie. Considerato il perdurare del fenomeno, nonostante diversi atti normativi anche di carattere regionale, è stato istituito un Tavolo tecnico permanente tra le varie istituzioni, coinvolgendo il Ministero della Salute, le Prefetture, le forze dell'ordine e le associazioni animaliste riconosciute, al fine di modificare il DCA n. 67/2018. Il documento è di prossima adozione. Rimane improcrastinabile la realizzazione dei canili sanitari provinciali che rappresentano lo strumento indispensabile per l'attuazione delle misure sanitarie più importanti (sterilizzazioni, cura degli animali incidentati, profilassi vaccinale, ecc.) atte al contenimento del fenomeno. Inoltre, è necessario completare la verifica della corretta identificazione, allineamento e iscrizione in BDR di tutti i cani ospitati presso le strutture di ricovero pubbliche e private censite. + +Le Linee Guida regionali sulla gestione del conflitto di interesse (DCA n. 19/2016) degli addetti ai controlli ufficiali dettagliano le indicazioni che ciascuna Azienda Sanitaria deve applicare per la gestione dei conflitti di interesse. Saranno programmate apposite verifiche, anche attraverso audit, per accertare che siano rispettate in maniera uniforme su tutto il territorio regionale le misure previste. + +Al fine di ottimizzare la pianificazione e la programmazione dei controlli ufficiali da parte dei servizi veterinari delle tre aree funzionali e dei SIAN in ambito regionale, in ottemperanza all'art. 9 (4) – art. 10- art. 12 (1)- all. II capo II.3 e art. 110.2 I e del Reg. UE 2017/625, saranno elaborati i carichi di lavoro per U.O. (unità operative assegnate) afferenti ai servizi, in ragione della densità demografica per Provincia, delle condizioni orografiche dei territori provinciali e delle realtà produttive esistenti, calcolando il fabbisogno di personale veterinario (SVET) e medico chirurgo (SIAN), tecnico della prevenzione e amministrativo per le Aziende Sanitarie Provinciali. + +## 15.2 Screening oncologici di popolazione +#### Stato di Attuazione +Nel Piano Regionale della Prevenzione (DCA n. 137/2021) è stato previsto un programma libero specifico per il rafforzamento degli screening oncologici. + +Il programma "PL15 screening oncologici" si innesta come programma libero nel piano regionale di prevenzione 2020-2025 ed è composto da tre fasi: coordinamento, sperimentale e prevenzione del rischio eredo-familiare. + +Tale programma è da intendersi aggiuntivo e di supporto alle ordinarie attività di screening oncologico organizzate ed erogate dalle Aziende sanitarie Provinciali calabresi. Allo scopo di rafforzare le attività ordinarie, in ottemperanza al DCA 137 del 2020 come descritto nell'analisi di contesto. + +Le azioni di questo programma sono tese ad incrementare, l'estensione, l'adesione e la copertura anche in virtù del ritardo accumulato per l'impatto della pandemia da Covid-19. + +Il livello di coordinamento prevede il rafforzamento "Centro di riferimento regionale per gli screening oncologici", istituito con nota prot. n.161104 del 13 maggio 2020 e confermato con DCA 137/2020, composto dai Dirigenti dei Settori competenti (o loro delegati), da un funzionario afferente al Settore competente per materia e dai responsabili dei Centri Screening delle Aziende Sanitarie Provinciali. + +Il livello sperimentale prevede delle iniziative per le diverse tipologie di screening oncologici: +- Centro coordinamento regionale lettura mammografia; +- Screening domiciliare Cervice; +- Screening domiciliare Colon retto. + +Si segnala, inoltre, che in Calabria sono accreditati AIRTum i seguenti Registri Tumori: Catanzaro, Cosenza-Crotone (accreditato in aprile 2017) e da poche settimane anche il registro tumori di Reggio Calabria con una copertura superiore al 90% della popolazione Calabrese. Manca solo Vibo Valentia che sta procedendo con le attività necessarie per l'accreditamento AIRTum. + +L'analisi dei dati dei Registri Tumori consente anche una puntuale valutazione delle performance degli screening per una corretta programmazione sanitaria in campo oncologico, posto che alcuni responsabili del registro tumori di una vasta area territoriale (Cosenza e Crotone) sono anche responsabili degli screening oncologici nelle loro aziende. + +Il monitoraggio costante delle attività viene oggi effettuato con l'utilizzo di un unico format, già in uso presso l'ASP di Cosenza, che viene elaborato con cadenza mensile e consente una immediata lettura dei dati di attività, il loro andamento nel corso dell'anno e i risultati ottenuti sia a livello delle singole ASP che a livello regionale. + +Il Dipartimento Tutela Della Salute e Servizi Socio-Sanitari ha presentato progetto di potenziamento del sistema informatico del registro tumori della regione Calabria ai sensi del DM 12 agosto 2021 per eliminare le criticità precedentemente riscontrate attraverso due interventi: +- Progettazione, acquisizione e/o potenziamento di software utili a favorire il passaggio al sistema unico regionale (AA.SS.PP. che non utilizzano il software unico regionale); +- Progettazione acquisizione e/o potenziamento di un sistema direzionale per l'analisi dei dati del registro tumori regionale. + +Con DCA n. 138/2021 sono state approvate le Linee progettuali anno 2021 degli Obiettivi PSN, all'interno delle quali sono inserite le azioni di supporto al Piano Nazionale Prevenzione attraverso i Network Nazionali. Si evidenzia l'approvazione del dello schema di accordo con relativo progetto tra Regione Calabria e Osservatorio Nazionale Screening e sono state previste le risorse per la collaborazione con ARTIUM. + +Nelle modifiche al DCA n. 50/2015, previste nel DCA n. 137/2020, sono state approvate le indicazioni per la ripresa a pieno regime degli screening oncologici. Sono state inoltre definite la modalità di erogazione delle risorse già assegnate (capitolo 4211161 giusto impegno n. 11572/2001) pari a 6.670.205,68 euro. È stato richiesto un progetto aziendale alle aziende sanitarie provinciali per l'organizzazione dello svolgimento e il rafforzamento dell'attività di screening. + +La Regione Calabria con DCA n. 23/2022 ha preso atto dei progetti aziendali ed ha provveduto a rimodulare le risorse, limitatamente al capitolo 4211161 giusto impegno n. 11572/2001, per come richiesto dalla AA.SS.PP. + +Il presente programma è dunque l'attuazione di quanto previsto dal DCA n. 137 del 2020. + +Attività nell'anno 2020: +- Screening Carcinoma Cervice Uterina. + - Target popolazione: donne di età compresa 25-64 anni + - Popolazione Target totale: 146.414 + - Test screening (PAP test) eseguiti: 5.772 + - Test screening (HPV-dna test) eseguiti: 1.920 +- Screening Carcinoma Colon Retto. + - Target popolazione: Uomo/donna età compresa 50-69 anni. Periodicità biennale + - Popolazione Target: 229.458 + - Popolazione Invitata: 12.852 + - Test screening eseguiti: 1.330 +- Screening Mammografico. + - Target popolazione: donne età compresa 50-69 anni. Periodicità biennale. + - Popolazione Target:169.412 + - Popolazione Invitata: 8.527 + - Test screening eseguiti:3.185 + +È evidente che i risultati ottenuti nel 2020 sono lontani dal raggiungimento dell'intervallo target utile a conseguire la sufficienza dell'indicatore specifico. + +Tradotto in mesi standard, il ritardo diagnostico medio accumulato si sta allungando ed è pari a 5,5 mesi standard per le lesioni colorettali, a 4,5 mesi standard per i tumori della mammella e a 5,2 per le lesioni della cervice uterina. + +A tal proposito con DCA n. 13/2022 è stato approvato Piano di recupero per le liste d'attesa, ai sensi della legge 30 dicembre 2021, n. 234 - articolo 1, commi 276 e 279, con cui sono stati assegnate risorse pari a 2 milioni di euro per il recupero delle prestazioni di screening oncologico non erogate in periodo di pandemia da SARS-CoV2. + +#### Obiettivo +La Regione Calabria, attraverso le aziende del SSR, si pone l'obiettivo di garantire ai cittadini calabresi un'adeguata risposta al fabbisogno di prevenzione in materia di screening oncologico come di seguito definito. Gli obiettivi riportanti sono presenti nei progetti aziendali approvati ai sensi del DCA 137/2020. + +#### Obiettivi specifici +- Attivazione del Centro Coordinatore dei programmi di screening + - Il Centro deve essere attivato e deve integrare l'esigenza di presidiare l'attività di screening oncologico con l'esigenza delle Aziende provinciali di adeguarsi al cambiamento culturale ed organizzativo. + - Deve seguire l'adozione del nuovo sistema informativo regionale, nelle more ogni Azienda potrebbe continuare ad usare il proprio sistema informativo garantendo l'invio nei tempi definiti del flusso informativo come codificato dalla Regione e dall'Osservatorio Nazionale Screening (ONS). + - È indispensabile un lavoro integrato tra il Dipartimento Tutela della Salute e il Coordinamento della Rete Oncologica Regionale. +- Copertura dei fabbisogni di risorse + - Screening del cancro della cervice uterina: + - Carenza di personale tecnico (ostetrico/infermieristico); il personale necessario e dove allocarlo è indicato nelle tabelle che seguono, per tipologia di screening. + - Scarsa qualità delle strutture di erogazione del primo livello; il personale necessario e dove allocarlo è indicato nelle tabelle che seguono, per tipologia di screening. + - Carenza di risorse umane e strumentali nei Centri di lettura dei Pap test (le UU.OO. di Anatomia Patologica sono carenti di citolettori e di attrezzature idonee, necessari per garantire una risposta qualitativamente adeguata nei tempi e nei modi previsti dalle linee guida nazionali); + - Mancata identificazione delle strutture di terzo livello. + - Screening del cancro del colon-retto: + - Carenza di personale medico e infermieristico nei centri di secondo livello (endoscopisti); il personale necessario e dove allocarlo è indicato nelle tabelle aggiunte per tipologia di screening. + - Qualità mediocre delle strutture di erogazione del secondo livello. + - Carenza di apparecchiature per il secondo livello; il personale necessario e dove allocarlo è indicato nelle tabelle aggiunte per tipologia di screening. + - Scarsa organizzazione nel percorso del secondo livello. + - Mancata identificazione delle strutture di terzo livello. + - Screening del cancro della mammella: + - Carenza di personale sia medico che tecnico nelle UO di Radiologia; il personale necessario e dove allocarlo è indicato nelle tabelle aggiunte per tipologia di screening. + - Obsolescenza delle apparecchiature nelle strutture di erogazione del primo livello, che allungano le liste di attesa. + - Scarsa organizzazione nel percorso del secondo livello. + - Mancata identificazione delle strutture di terzo livello. + +###### Per le UU.OO. Centro screening oncologici delle AA.SS.PP. +- Carenza di personale per il coordinamento e le attività amministrative. Sistema informativo non adeguato. +- Carenza di strumenti tecnologici ed informatici. + +#### Azioni +Per quanto riguarda la gestione amministrativa degli inviti alla popolazione target, l'invio dei referti e la programmazione degli esami di secondo e terzo livello occorre valutare se gestirli con personale aziendale o mediante affidamento a società esterna, come avviene con buoni risultati in altre realtà regionali. + +#### Azioni Regionali +- Reclutare il personale necessario al potenziamento delle attività di screening e verificarne la corretta collocazione; il personale medico e infermieristico che opera nel programma di screening deve essere aggiornato e formato in ogni Azienda attraverso i Piani formativi aziendali. +- Riprogettare e potenziare l'operatività dell'attuale sistema informativo per la gestione dell'attività dei programmi di screening oncologico, integrato con gli altri sistemi informativi aziendali e regionali, che consentano inoltre la raccolta dei dati sulla pianificazione degli interventi, portando a regime tutti i sistemi informativi attualmente in uso, con eventuale recupero dei dati storici. +- Dare effettiva attuazione all'istituzione, prevista dal DCA n. 137/2020, presso il Dipartimento Tutela della Salute e Servizi Sociali e Socio Sanitari, del "Centro di riferimento regionale per gli screening oncologici", composto dai Dirigenti dei Settori competenti (o loro delegati), da un funzionario afferente al Settore competente per materia e dai responsabili dei Centri Screening delle Aziende Sanitarie Provinciali, per l'identificazione di strategie ed azioni a supporto delle attività di screening, per il monitoraggio, la revisione e aggiornamento dei percorsi, la pianificazione della campagna di comunicazione e delle attività di prevenzione, nonché l'elaborazione e l'analisi dei dati e la redazione di report a livello regionale. Il Centro potrà avvalersi della collaborazione di specifiche figure professionali, di volta in volta identificate, per l'elaborazione dei PDTA inerenti gli screening oncologici. +- Affidare alle Aziende Sanitarie e alle Aziende Ospedaliere precisi ruoli da svolgere per l'esecuzione delle prestazioni per il secondo e terzo livello. +- Mettere a regime il test HPV, esteso a tutte le donne dai 30 ai 64 anni, secondo il "Protocollo di screening per il cervico-carcinoma basato sul test HPV come test primario", di cui al DCA n.126, del 24.11.2015, e le azioni previste nel PRP 2014-2019, di cui al DCA 127 dell'11.6.2018. +- Implementare percorsi diagnostico terapeutici, integrati con i programmi di screening in essere, per donne ad alto rischio di cancro alla mammella per mutazioni genetiche di BRCA1 e BRCA2 ed identificare precocemente i soggetti a rischio eredo familiare. +- Valutare l'esternalizzazione del supporto amministrativo al programma di screening. Coinvolgere nelle attività dei programmi di screening oncologici i MMG. + +#### Azioni Territoriali +- Le ASP dovranno adottare disposizioni organizzative coerenti con gli indirizzi regionali, dandone evidenza con apposito atto deliberativo, anche ai fini dell'erogazione delle commisurate risorse, in cui devono: +- Garantire l'effettiva assegnazione delle risorse finanziarie, umane e strumentali, adeguate all'erogazione delle prestazioni previste dai programmi di screening. +- Garantire l'estensione degli inviti a tutta la popolazione target, attraverso il Centro screening aziendale. +- Attuare il programma libero inserito nel Piano Regionale della Prevenzione 2020-2025 +- Garantire il rispetto del debito informativo in materia di screening nei confronti del Dipartimento Tutela della Salute, Servizi Sociali e Socio Sanitari. +- Potenziare i sistemi informativi aziendali di gestione dei programmi di screening oncologico che devono essere integrati con tutti gli altri sistemi informatici per garantire la corretta interoperabilità (es. Ris-Pacs, CUP, Flussi informativi, Anagrafica regionale ed aziendale). +- Provvedere alla stipula di accordi e protocolli con altre ASP, AO, MMG, IRCCS e Università per l'organizzazione dei programmi di screening, quando e se necessario. +- Promuovere l'adesione consapevole della popolazione destinataria, attraverso campagne di sensibilizzazione (comunicazione fin dalle scuole). +- Monitorare lo stato di attuazione del programma organizzativo attraverso i centri screening aziendali. +- Avviare le procedure di gara, per come previste nella vigente normativa, per l'acquisizione di attrezzature/service carenti per ciascuna tipologia di screening. Le attrezzature necessarie mancanti sono indicate nelle tabelle aggiunte per tipologia di screening. +- Individuare ed assegnare il personale dirigente (medici, biologi), tecnico e sanitario (ostetriche, tecnici di radiologia, tecnici di laboratorio, infermieri), necessario per i volumi di attività, dandone formale evidenza nell'atto deliberativo aziendale di riorganizzazione. +- Prevedere di utilizzare le strutture di primo e secondo livello già in essere potenziando il personale, prevedendo dei turni settimanali dedicati solo allo screening. + +#### Azioni Specifiche +- Azioni da adottare in sinergia tra Regione Calabria e Aziende Sanitarie Provinciali, Ospedaliere ed Universitarie: +- Screening per il cancro della cervice: +- Riorganizzare le strutture del primo e secondo livello, anche con il coinvolgimento delle Unità Operative territoriali ed ospedaliere di ostetricia e ginecologia delle AO e delle ASP. Potenziare ASP Cosenza, ASP Crotone e ASP Reggio Calabria (che mostrano dalla ricognizione le carenze maggiori). +- Mettere a regime del protocollo basato sul test HPV, come test primario, esteso a tutte le donne dai 30 ai 64 anni, a 3 anni dall'ultimo Pap-test o a 5 anni dall'ultimo test HPV. +- Implementare protocolli di screening cervicale differenziati per le donne vaccinate a 11-12 anni contro l'HPV. +- Screening per il cancro della mammella: +- Riorganizzare le strutture del primo e secondo livello, anche con il coinvolgimento delle Unità Operative di radiologia e dei radiologi afferenti alle Unità Operative ospedaliere; Potenziare ASP Catanzaro, ASP Crotone e ASP Reggio Calabria (che mostrano dalla ricognizione le carenze maggiori). +- Mettere in rete dei centri lettura per le mammografie secondo le metodologie indicate nel DCA 137/2020. +- Istituzione del coordinamento interaziendale costituito da tutti i dirigenti medici e i tecnici di radiologia dedicati, in servizio presso le Aziende Sanitarie Provinciali, alle attività di screening oncologico della mammella. +- Screening per il cancro del colon-retto: +- Riorganizzare la distribuzione e il ritiro del kit e l'accentramento dei laboratori per l'esecuzione del test di primo livello e le attività di audit clinico per migliorare il livello qualitativo dei centri di secondo livello, secondo le metodologie indicate nell'allegato 1 al presente atto e con le risorse già assegnate. +- Organizzare e centralizzare il secondo e terzo livello (endoscopico e chirurgico) in poche strutture, che abbiano i requisiti di qualità previsti dalle norme vigenti. +- Potenziare ASP Catanzaro, ASP Cosenza e ASP Reggio Calabria (che mostrano dalla ricognizione le carenze maggiori). + +## 15.3 Screening Neonatale Esteso (SNE) +#### Stato di attuazione +La legge 167/2016 ha esteso lo screening neonatale obbligatorio a circa 40 malattie metaboliche ereditarie (Screening Neonatale Esteso). + +Con DCA n.169 del 3/12/2019 è stato approvato il protocollo d'intesa tra la Regione Campania, la Regione Calabria, il CEINGE e l'A.O.U. Mater Domini di Catanzaro, finalizzato alla realizzazione dello screening neonatale esteso, a tutti i nuovi nati. + +Lo Screening Neonatale Esteso (SNE) è un programma complesso, integrato e multidisciplinare di prevenzione sanitaria secondaria, che permette di: +- identificare precocemente su tutta la popolazione neonatale i soggetti affetti da malattie metaboliche ereditarie; +- procedere all'accertamento diagnostico; +- in caso di diagnosi confermata, avviare il paziente al trattamento specifico per la malattia identificata ed assicurargli il successivo follow-up. + +Per la realizzazione delle attività si ricorrerà al finanziamento previsto dalla legge 167/2016. + +#### Obiettivo +Migliorare l'organizzazione dello screening neonatale per la diagnosi precoce delle malattie metaboliche ereditarie + +#### Azioni +- Costituzione del Coordinamento Regionale del sistema screening. +- Istituzione del Centro Clinico Regionale per le malattie metaboliche ereditarie. +- Individuazione del laboratorio Regionale per gli screening neonatali e per la conferma diagnostica. + +## 15.4 Screening neonatali Audiologico e Oftalmologico +### Screening Audiologico +#### Stato di attuazione +Con la Delibera n. 851 del 29 dicembre 2010 "approvazione Piano Regionale della Prevenzione 2010-2012" è stato inserito il progetto "Ipoacusia e sordità infantile" che ha previsto l'attuazione dello screening neonatale. + +In data 8 novembre 2011 con nota prot. n. 167238/SIAR è stata nominata capofila di tale linea progettuale l'Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro, che ha coordinato le attività progettuali e si è adoperata ad acquisire gli strumenti necessari e la piattaforma informatica per la raccolta, messa in rete ed archiviazione dei dati dello screening; inoltre ha svolto le attività formative e di affiancamento rivolte al personale di tutti i punti nascita della Regione. + +Nel DCA n. 49/2016 "Approvazione Piano Regionale della Prevenzione 2014-2019" al Programma 3 "Promozione della salute della donna e del bambino" era stato tra l'altro, già inserito il progetto "screening audiologico neonatale". + +Il DCA n. 127/2018 ha prorogato il PRP 2014-2019. + +Con il DCA n. 159 del 29 dicembre 2020 è stato approvato il PDTA dello screening audiologico neonatale. + +In Calabria sono presenti 11 Punti nascita di cui 10 pubblici e uno privato accreditato, di questi, tre sono di secondo livello (Punto nascita di Catanzaro, Cosenza e Reggio Calabria) i restanti otto di primo livello. + +Allo stato attuale lo screening audiologico è garantito in tutti i punti nascita di secondo livello ed in sei degli otto punti nascita di primo livello. + +Il tavolo LEA nella seduta del 13 dicembre 2021 ha evidenziato la necessità di integrare il sopracitato PDTA dello screening audiologico neonatale, integrandolo con i centri di primo, secondo e terzo livello. + +#### Obiettivo +- Integrare il PDTA dello screening audiologico neonatale approvato con DCA n. 159 del 29 dicembre 2020 +- Migliorare la raccolta dati attraverso l'attivazione del flusso a livello regionale +- Attivare lo screening nel 100% dei punti nascita che insistono sul territorio regionale + +#### Azioni +- Integrazione del PDTA approvato con DCA n.159/2020 +- Attivazione del flusso informativo a livello regionale +- Implementazione dello screening audiologico sistematico presso tutti i punti nascita della regione. +- Implementazione della Piattaforma per il flusso informativo digitalizzato in tutti i punti nascita + +### Screening oftalmologico +#### Stato di attuazione +Nel DCA n. 49/2016 "Approvazione Piano Regionale della Prevenzione 2014-2019" al Programma 3 "Promozione della salute della donna e del bambino" era stato inserito, tra l'altro, il progetto "Prevenire le conseguenze dei disturbi neurosensoriali - ipovisione e cecità screening oftalmologico" coordinato dalla UO di oculistica dell'AOU Mater Domini di Catanzaro. + +Il DCA n. 127/2018 ha prorogato il PRP 2014-2019. + +Con il DCA n. 160 del 29 dicembre 2020 è stato approvato il PDTA dello screening oftalmologico neonatale. + +In Calabria sono presenti 11 Punti nascita di cui 10 pubblici e uno privato accreditato; di questi tre sono di secondo livello (Punto nascita di Catanzaro, Cosenza e Reggio Calabria) i restanti otto di primo livello + +Allo stato attuale lo screening oftalmologico è garantito in tutti i punti nascita di secondo livello ed in cinque degli otto punti nascita di primo livello. + +Il tavolo LEA nella seduta del 13 dicembre 2021 ha evidenziato la necessità di integrare il sopracitato PDTA dello screening oftalmologico neonatale integrandolo con l'individuazione dei centri di primo, secondo e terzo livello. + +#### Obiettivo +- Integrare il PDTA dello screening oftalmologico approvato con DCA n. 160 del 29 dicembre 2020 +- Migliorare la raccolta dati attraverso l'attivazione del flusso a livello regionale +- Attivare lo screening nel 100% dei punti nascita che insistono sul territorio regionale + +#### Azioni +- Integrazione del PDTA approvato con DCA n.160/2020 +- Attivazione del flusso informativo a livello regionale +- Implementazione dello screening oftalmologico sistematico in tutti i punti nascita della regione +- Implementazione della Piattaforma in tutti i punti nascita Quadro Sinottico dei tempi e degli Indicatori di misurazione + +## 15.5 Vaccinazioni +#### Stato di attuazione +Con DCA n. 43 del 2 maggio 2015 "Miglioramento della copertura vaccinale specifica nelle diverse fasce d'età" è stato emanato il calendario regionale delle vaccinazioni che anticipa di ben due anni quello nazionale emanato successivamente nel 2017 con il "Nuovo Piano Nazionale per la Prevenzione Vaccinale 2017-2019", recepito con DCA n. 81 del 09/05/2017. + +Con DDG n. 6060 del 08/06/2017 è stato istituito il Coordinamento Tecnico Regionale per le Vaccinazioni. + +Con DCA n. 81 del 09/05/2017 è stato recepito il "Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2017- 2019" che con deliberazione della Conferenza Stato-Regioni del 25 marzo 2021, considerata la condizione eccezionale, provocata dalla pandemia di COVID-19 è stato prorogato a tutto il 2021. + +Con DCA n. 147 del 07/11/2017 sono state approvate le Linee Guida Regionali per l'esecuzione delle Vaccinazioni. + +Con DCA n.161 del 29/12/2020 è stata recepita l'Intesa Stato-Regioni n. 127/CSR del 6 agosto 2020 concernente il "Piano Nazionale della Prevenzione (PNP) 2020-2025" e approvazione del "Profilo di Salute della Regione Calabria", lo stesso prevede il rafforzamento e miglioramento del monitoraggio delle coperture vaccinali. + +Il Piano Nazionale per la Prevenzione Vaccinale raccomanda il raggiungimento e mantenimento di coperture vaccinali ≥ 95% per le vaccinazioni anti DTPa, Poliomielite, Epatite B, Hib nei nuovi nati ed una dose di MPR+V entro i 2 anni di età. Di seguito si riporta la copertura vaccinali a 24 mesi, riferita all'anno 2021: +- 97,94% per la vaccinazione esavalente, (media nazionale 94,02%) +- 87,15 per la vaccinazione MPRV (media nazionale 92,47%). + +Si è osservato un calo delle coperture vaccinali, relativamente alle vaccinazioni MPRV a causa della pandemia; al fine di implementare il tasso di copertura vaccinale nei nuovi nati, in particolare per la vaccinazione MPR+V, con DCA n. 63 del 20/04/2021 è stato recepito il protocollo d'intesa fra la Regione Calabria e i Pediatri di Libera Scelta, che prevede tra l'altro, il recupero dei bambini e delle bambine che non si sono sottoposti/e alla vaccinazione prevista dal calendario vaccinale. + +In riferimento alla percentuale di copertura per la vaccinazione antinfluenzale nell'anziano (≥ 65 anni), il cui valore minimo raccomandato è del 75%, in Calabria, il valore raggiunto nella stagione 2020/2021 è stato pari al 79% contro una media nazionale del 65% e ben 18 punti percentuali in più rispetto al tasso di copertura registrato nella scorsa campagna di vaccinazione atinfluenzale (61,8%). Probabilmente dovuto, alla massiccia campagna di comunicazione effettuata al fine di contenere l'eventuale contagio da Covid19. Anche per gli anni successivi sarà predisposta una massiccia campagna di comunicazione. Anche la sensibilizzazione attraverso le associazioni di volontariato, in rappresentanza della terza età, si è rilevato strumento efficace negli anni passati pertanto è da ritenersi una buona pratica. Per la valutazione ed il monitoraggio del calendario vaccinale regionale, in linea con il calendario proposto nel PNPV 2017-2019, sono stati identificati alcuni indicatori (di cui al quadro sinottico) tra quelli già valutati annualmente nell'ambito del PNP o della verifica LEA. + +#### Obiettivo +- Migliorare le coperture vaccinali per il mantenimento dei LEA e in ottemperanza alle indicazioni previste dal D.L. n. 73 del 7 giugno 2017 recante "Disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale". +- Attuare campagne di comunicazione e sensibilizzazione, secondo specifiche fasce d'età target (bambini, anziani). + +#### Azioni +- Offerta attiva della vaccinazione ai nuovi nati per ciclo base (3 dosi) (polio, difterite, tetano, epatite B, pertosse, Hib). +- Offerta attiva della vaccinazione nei bambini a 24 mesi per una dose di vaccino contro morbillo, parotite, rosolia (MPR+V). +- Offerta attiva della vaccinazione antinfluenzale nell'anziano (≥ 65 anni). +- Copertura vaccinale nei bambini a 24 mesi per una dose di vaccino antivaricella (MPRV oppure MPR+V). +- Implementazione dell'anagrafe vaccinale informatizzata in tutti i centri vaccinali ed inserimento delle coorti pregresse per come previsto dal PNPV 2017-2019 e dal PNP 2020-2025. +- Aggiornamento del calendario vaccinale di cui al DCA n.43/2015 +- Campagna di comunicazione per favorire l'adesione alle vaccinazioni infantile e degli anziani. + +## 15.6 Prevenzione infezioni correlate all'assistenza da germi multi resistenti (PNCAR) +#### Stato di Attuazione +Con DCA n. 77 del 5 aprile 2018 è stato recepito il Piano Nazionale di Contrasto dell'Antimicrobico-Resistenza (PNCAR) 2017-2020. + +Con Decreto Dirigenziale n. 15638 del 9 dicembre 2018 è stato istituito il Gruppo tecnico di coordinamento e monitoraggio del piano dell'antimicrobico-resistenza e delle strategie di contrasto a livello regionale. + +Con DCA n. 72 del 4 aprile 2020 sono state approvate le "Linee di indirizzo per l'uso appropriato della terapia antibiotica empirica in ambito ospedaliero e per l'implementazione regionale dei protocolli terapeutici". + +Con DCA n. 137 del 31 dicembre 2021 è stato approvato il PRP 2020-2025 che prevede tra l'altro, il Programma Predefinito "Misure per il contrasto dell'antimicrobico-resistenza" + +#### Obiettivo +- Migliorare la sorveglianza e il monitoraggio dell'uso appropriato degli antibiotici e favorire la riduzione delle infezioni correlate all'assistenza. + +#### Azioni +- Attivare la sorveglianza microbiologica e delle infezioni correlate all'assistenza (ICA) da parte del Gruppo di lavoro regionale attraverso la raccolta di dati presso le singole Aziende e la diffusione di report periodici. +- Monitorare il corretto utilizzo delle linee guida regionali per l'uso appropriato della terapia antibiotica nelle ASP e AO. +- Sensibilizzare gli operatori sanitari al tema delle ICA, mediante formazione e divulgazione di linee guida nazionali. +- Migliorare la qualità della sorveglianza delle infezioni correlate all'assistenza attraverso la predisposizione di linee d'indirizzo per l'uso dei disinfettanti idroalcolici. +- Monitorare i dati di consumo degli antibiotici in ambito ospedaliero e territoriale. + +## 15.7 Prevenzione dell'Obesità, Diabete e Patologie cardiovascolari +#### Stato di Attuazione +Nel Piano Regionale della Prevenzione 2020-2025 (DCA n. 137/2021) è stato previsto negli obbiettivi strategici/programmi la promozione per l'adozione di uno stile di vita sano in tutte le età e setting, la promozione della salute attraverso il contrasto ai principali fattori di rischio comuni alle malattie croniche non trasmissibili e l'identificazione precoce e la presa in carico di soggetti in condizioni di rischio aumentato per MCNT e/o affetti da patologia in raccordo con le azioni del Piano Nazionale Cronicità. + +Si segnalano i dati sul grave stato di salute metabolico e cardiovascolare in cui versa la popolazione calabrese, come emerso dagli studi di popolazione condotti dal Ministero, Okkio alla salute, Passi e Passi d'argento e dagli studi sulla prevalenza di specifiche patologie condotti da associazioni indipendenti. + +L'obesità e Pre obesità raggiunge una prevalenza del 43% negli adulti e del 45% in età pediatrica, conseguentemente il diabete raggiunge il record nazionale del 8% seguito da tutte le altre patologie cardiovascolari e metaboliche che complicano l'obesità. + +Il progetto di prevenzione ha lo scopo di individuare precocemente i soggetti in condizioni di rischio aumentato per MCNT o i soggetti già affetti da queste ed a rischio di complicanze cardiovascolari con la conversione di alcuni punti di vaccinazione, costituiti per la pandemia da sars-Cov2, in centri territoriali per la prevenzione CTP delle malattie croniche nella regione Calabria. Per ogni distretto sanitario deve essere previste almeno 2 CTP quindi per 20 distretti dovranno essere riconvertiti circa 40 centri vaccinali. + +Lo Screening delle patologie Cardio Metaboliche deve essere necessariamente attuato dato che oltre, i noti eventi dell'infarto del MIOCARDIO e dell'ICTUS, sono molteplici le patologie presenti, specie conseguenti ad una poor nutrition, che causa Obesità. + +L'eccesso di peso è una problematica prevalente in tutte le età, ma i danni che provoca in quella PEDIATRICA sono sia per patologie metaboliche che sull'alterata fertilità: con effetti immediati sul RITARDO DI CRESCITA e PUBERALE; SINDROME DELL'OVAIO POLICISTICO, INFERTILITÀ e STEATOSI EPATICA NON ALCOLICA e DISFUNZIONE METABOLICA DA STEAOTISI EPATICA. + +Il CTP ha il ruolo di accogliere dal territorio i residenti secondo i progetti di prevenzione delineati, di porre diagnosi, trattare dove è indicato, inviare al centro di secondo livello e di monitorare l'avanzamento delle cure con redazione di un fascicolo elettronico utile alla valutazione dei risultati, per le patologie previste dalle schede progetto di prevenzione. + +Il cittadino, che aderisce al progetto di prevenzione, grazie alla pubblicizzazione, presso i CTP per la macro-area Cardio Metabolica, sarà indirizzato allo SPOKE territoriale prossimo. Rilevata l'anagrafica e l'età Il cittadino sarà assegnato al progetto di prevenzione specifico per sesso ed età (Scheda Progetti di Prevenzione), per effettuare la diagnosi di primo livello. + +Successivamente, secondo alla diagnosi rilevata seguirà la prescrizione personalizzata, fissato il follow-up e l'eventuale invio ad HUB di secondo livello. + +Necessariamente tutti I processi medici/assistenziali saranno supportati da un gestionale informatico caricato su browser che permetterà di svolgere molteplici funzioni online. + +La seguente tabelle descrive sinteticamente quali sono le proposte di progetto di prevenzione in ambito Cardio Metabolico legato all'aspetto della Nutrizione. + +# 16. ACCREDITAMENTI DEGLI EROGATORI +## 16.1 Adeguamento della vigente normativa regionale alla normativa statale in materia di autorizzazioni e accreditamenti istituzionali +#### Stato di attuazione +Gli articoli 8-bis e seguenti del decreto legislativo n. 502/1992 e successive modificazioni definiscono i principi e la disciplina di riferimento in materia di autorizzazioni e di accreditamento istituzionale delle strutture sanitarie e socio-sanitarie pubbliche e private. L'accreditamento, in particolare, mira a promuovere un processo di miglioramento continuo della qualità delle cure e dell'assistenza e si configura come un qualificato strumento di selezione dei soggetti erogatori, caratterizzato dalla necessaria corrispondenza ad una serie di requisiti ulteriori di qualificazione, alla funzionalità rispetto agli indirizzi di programmazione regionale e alla verifica positiva dell'attività svolta e dei risultati raggiunti. + +La Regione Calabria ha regolamentato il percorso delle autorizzazioni e dell'accreditamento con diversi e specifici provvedimenti: +- L.R. n. 24/2008 "Norme in materia di autorizzazione, accreditamento, accordi contrattuali e controlli delle strutture sanitarie e socio-sanitarie pubbliche e private". +- DCA n 81/2016 "Autorizzazione e accreditamento – approvazione nuovo regolamento attuativo della L.R. n. 24/2008 – approvazione nuovi manuali di autorizzazione e accreditamento". +- DCA n. 14/2022 Modifica al DCA n. 81 del 22 luglio 2016 "Autorizzazioni e Accreditamento- Approvazione Nuovo Regolamento attuativo della L.R. n. 24/2008; +- DCA n.102 del 11/07/2017 - Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA) - modifica e integrazione DCA 81/06 - Allegato 4 requisiti minimi per l'autorizzazione e l'accreditamento - modifica e integrazione DCA 15/2016 nella definizione della tariffa massima regionale per le Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA). +- DCA n.118 del 14/09/2017 - Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA) - Nuovi requisiti minimi per l'autorizzazione e l'accreditamento e l'accreditamento della nuova tariffa massima regionale per le RSA. Revoca e sostituzione del DCA n.102 del 11/07/2017. +- DCA n. 144/2018 "Integrazione al DCA n.81 del 22/07/2016 - Allegato 4 Requisiti specifici delle Cure Domiciliari - Definizione tariffe". +- DCA n. 143/2018 Integrazione al DCA n.81 del 22/07/2016 - Allegato 4 Requisiti specifici delle Cure Domiciliari - Definizione tariffe. +- DCA n. 233/2018 "Integrazione e modifica al DCA n.81 del 22/07/2016 - Definizione nuovi requisiti delle strutture residenziali e semi-residenziali per persone affette da Disturbi dello Spettro Autistico e relative tariffe". +- DCA n. 145/2020 con cui la struttura Commissariale ha disciplinato il rilascio dell'autorizzazione +all'esercizio, nonché delle volture delle autorizzazioni all'esercizio a seguito di cessione. + +Inoltre, con il DCA n. 95/2019 "Costituzione Organismo Tecnicamente Accreditante (O.T.A.) ai sensi dell'Intesa Stato-Regioni del 19 febbraio 2015 – revoca del DCA n. 70/2017" è stato approvato il nuovo regolamento generale dell'OTA relativo all'organizzazione e al funzionamento del sistema di gestione delle verifiche per l'accreditamento istituzionale e la vigilanza. Con la successiva L.R. 15/12/2021, n. 32 le funzioni di Organismo Tecnicamente Accreditante (O.T.A.) sono state assegnate all'Azienda Zero istituita con il medesimo provvedimento. + +In questa fase si ritiene necessario rivisitare le regole esistenti al fine di renderle maggiormente coerenti con le indicazioni nazionali e con la programmazione regionale e prevedendo inoltre un più proficuo sistema di monitoraggio e controllo a livello regionale. + +La proposta di adeguamento della Legge Regionale n. 24/2008 alla normativa nazionale in materia di autorizzazione e accreditamento istituzionale sarà adottata dalla struttura Commissariale e trasmessa al Consiglio regionale ai fini dell'approvazione. La nuova proposta di legge, si pone l'obiettivo di semplificare ed omogeneizzare le procedure di autorizzazione e accreditamento, in linea con le vigenti disposizioni nazionali. + +Il monitoraggio e la verifica delle procedure di autorizzazione e di accreditamento in itinere e la riconduzione alla gestione tipica di cui agli articoli 8-ter e 8-quater del D.Lgs. 502/1992, con il superamento delle eventuali criticità e la predisposizione di un relativo cronoprogramma, sarà definito anche grazie all'istituzione di una task force. + +Analogamente, il sistema dei controlli ex art. 8 octies del D.Lgs. n. 502/1992 dovrà essere orientato alla promozione della qualità e dell'appropriatezza recuperando il ruolo delle ASP nella funzione di controllo esterno sull'appropriatezza e sulla qualità delle prestazioni erogate. + +La digitalizzazione delle procedure e degli adempimenti riconducibili al settore 2 "Autorizzazione e Accreditamento", finalizzata a garantire una maggiore efficienza dei processi, sarà obiettivo prioritario dell'ufficio partendo dai moduli dei registri elettronici delle strutture autorizzate e accreditate e delle ambulanze, nonché del registro personale, mentre successivamente si procederà all'attivazione del modulo per la gestione documentale ai fini del mantenimento dei requisiti per l'accreditamento. + +In considerazione dell'ingente numero di contenziosi si provvederà con il supporto di avvocati presenti in Regione o messi a disposizione dall'assistenza tecnica a redigere nei tempi richiesti le relazioni tecniche da trasmettere all'Avvocatura dello Stato e all'Avvocatura Regionale per la difesa dell'Ente. + +Sarà inoltre obiettivo prioritario il rafforzamento del sistema di autorizzazione e accreditamento soprattutto con riguardo all'assistenza territoriale, anche attraverso l'adeguamento alle indicazioni sancite in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano. + +Con riferimento alle strutture pubbliche, la Regione promuoverà l'attivazione di percorsi di autorizzazione e accreditamento, sostenendone l'implementazione. + +Al fine di supportare l'attività di autorizzazione e accreditamento è stato predisposto un piano operativo nell'ambito dell'"Accordo quadro, ai sensi del d.lgs. 50/2016 e s.m.i., avente ad oggetto l'affidamento di servizi applicativi e l'affidamento di servizi di supporto in ambito "sanità digitale - sistemi informativi clinico-assistenziali" per le pubbliche amministrazioni del ssn - id 2202 - lotto 6 - pubbliche amministrazioni del SSN - centro – sud" che prevede: +- Supporto alla funzione accreditamento standardizzando, automatizzando ed efficientando la procedura di autorizzazione e accreditamento; + +#### Obiettivi +- Riconduzione delle procedure di autorizzazione e accreditamento in itinere alla gestione tipica di cui agli articoli 8-ter e 8-quater del D.Lgs. 502/1992 e successive modificazioni. +- Messa a regime dell'informatizzazione delle procedure e degli adempimenti riconducibili al Settore 2 "Autorizzazione e accreditamento". +- Adozione del DCA di proposta al consiglio regionale di una nuova normativa regionale in materia di autorizzazione e accreditamento in conformità alle nuove disposizioni emanate a livello nazionale. +- Adeguamento del sistema regionale di autorizzazione e accreditamento alle indicazioni sancite dalla Conferenza permanente per i rapporti tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano in materia di requisiti specifici. +- Aggiornamento dei requisiti minimi e ulteriori e delle relative procedure successivamente all'approvazione della nuova normativa regionale in materia di autorizzazione e accreditamento. +- Considerando le modifiche nelle modalità erogative delle prestazioni è importante un aggiornato sistema di controllo dell'attività sanitaria, sia interno che esterno, e delle prestazioni erogate. Pertanto sarà necessaria una rivisitazione del sistema dei controlli ex art. 8-octies del D.Lgs. n. 502/1992 e successive modificazioni e degli indicatori di controllo al fine di fornire una migliore rappresentazione dell'attività svolta nelle strutture sanitarie. +- Implementazione dei percorsi di autorizzazione e accreditamento delle strutture pubbliche, anche in relazione all'attività di facilitazione e preparazione svolta dall'OTA con le Direzioni aziendali (v. paragrafo 16.2) + +#### Azioni +- Attivazione della digitalizzazione delle procedure e degli adempimenti riconducibili al Settore 2 "Autorizzazione e accreditamento" +- pianificazione die controlli ex art. 8-octies del D.Lgs 502/1992 e smi e indicazione delle tempistiche di attuazione +- Adozione DCA di una proposta al consiglio regionale di un disegno di legge regionale in materia di autorizzazione e accreditamento. +- Strutturazione di un sistema di accreditamento delle reti di cure palliative e terapie del dolore anche pediatriche; +- Definizione/Aggiornamento dei requisiti minimi autorizzativi e ulteriori di accreditamento delle cure domiciliari; +- Definizione dei requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi minimi dell'Ospedale di Comunità. +- Revisione e aggiornamento dei manuali di autorizzazione e accreditamento delle strutture sanitarie e sociosanitarie; +- Revisione e aggiornamento delle procedure di autorizzazione e accreditamento delle strutture sanitarie e sociosanitarie; +- Pianificazione e implementazione delle procedure di autorizzazione e accreditamento delle strutture pubbliche, dando priorità alle unità operative di nuova istituzione nelle Aziende Sanitarie Provinciali e Ospedaliere. + +## 16.2 Organismo Tecnicamente Accreditante (O.T.A.) +La legge regionale n. 32 del 15 dicembre 2021: Istituzione dell'ente di governance della sanità regionale calabrese denominato "Azienda per il Governo della Sanità della Regione Calabria – Azienda Zero", all'art.2, comma 1, punto 6) prevede:" l'autorizzazione all'esercizio e l'accreditamento delle strutture sanitarie e socio-sanitarie svolgendo le funzioni di organismo tecnicamente accreditante". + +#### Stato dell'arte +A seguito dell'istituzione dell'O.T.A., con D.C.A. n.95/2019, sono state realizzate le seguenti azioni: +- Decreto del Dirigente Generale n. 9829 del 08 agosto 2019 recante: "Istituzione Elenco dei Valutatori regionali per il sistema di accreditamento. Approvazione Codice Deontologico Valutatori per la Qualità della Regione Calabria" è stato istituito l'Elenco dei Valutatori regionali del sistema di accreditamento che assumono la funzione di Auditor, per la verifica del possesso e mantenimento dei requisiti di accreditamento delle strutture sanitarie e socio- sanitarie pubbliche e private, del quale fanno parte tutti i professionisti che hanno partecipato al corso di formazione per i Valutatori regionali del sistema di accreditamento. +- Decreto del Dirigente Generale n. 11195 del 17.09.2019 recante: "Manuale Operativo dell'Organismo Tecnicamente Accreditante (O.T.A.) ai sensi dell'Intesa Stato-Regioni del 19 febbraio 20l5 (Rep. Atti n.32/CSR) – Approvazione", è stato approvato il Manuale Operativo dell'Organismo Tecnicamente Accreditante, relativo alle caratteristiche dell'organizzazione ed ai criteri per il funzionamento del sistema di gestione della qualità, delle verifiche per l'accreditamento istituzionale e la Vigilanza. +- Da ottobre a dicembre 2019 sono state effettuate circa 70 verifiche dall'O.T.A. sia presso le strutture pubbliche sia presso le strutture sanitarie e sociosanitarie private accreditate. + +Sono state effettuate le visite di verifica presso i Servizi Trasfusionali e le Unità di Raccolta associative del sangue, ai sensi del D.Lgs. n. 261/2007 e s.m.i., al fine del rinnovo dell'accreditamento istituzionale. +- Su disposizione della Direzione Generale della Programmazione Sanitaria del Ministero della Salute si è svolto, da parte del Gruppo di Audit formalmente individuato dallo stesso Ministero, l'Audit documentale sull'attività dell'O.T.A. regionale di cui al DCA n.95/2019 nonché sul possesso di tutti i requisiti del manuale, prodotto dal Tavolo di lavoro per lo sviluppo e l'applicazione del sistema di accreditamento nazionale di cui al Decreto del Ministro della salute del 30 maggio 2017. +- Con nota prot. n. 58913 del 11/02/2020 sono state programmate ed attivate (trasmissione del Piano di Audit a tutte le Aziende Sanitarie ed all'INRCA) le visite di audit presso le strutture sanitarie pubbliche, accreditate provvisoriamente in virtù della L.R. n.19/2009, al fine di avviare un percorso di facilitazione e di supporto alle Direzioni aziendali per la definizione dei piani di adeguamento, ai sensi dell'art. 14, comma 4, della L.R. n.24/2008. + +Le attività di Audit sopracitate presso le Aziende Sanitarie, sono state sospese dal 09/03/2020 per effetto dell'emergenza COVID-19. + +Con D.D.G. n. 14434 del 28/12/2020 è stato stabilito che l'Organismo Tecnicamente Accreditante, al fine di garantire autonomia, assenza di conflitti di interesse nell'espletamento delle proprie funzioni e nella formulazione dei pareri tecnici di competenza nonché nel rispetto dei principi di imparzialità e trasparenza, viene collocato all'interno del Settore n. 6 "Programmazione dell'Offerta Ospedaliera e Sistema delle Emergenze -Urgenze" anche al fine di garantire una migliore attuazione del percorso di facilitazione e di supporto alle Direzioni delle Aziende Sanitarie Provinciali ed Ospedaliere per la definizione dei piani di adeguamento, ai sensi dell'art. 14, comma 4, della L.R. n.24/2008, per le strutture sanitarie ospedaliere pubbliche. Da ultimo e come già rappresentato, con la legge regionale n. 32 del 15 dicembre 2021, la funzione di Organismo Tecnicamente Accreditante è stata trasferita all'Azienda Zero. + +#### Obiettivi +- Nuova edizione del percorso formativo per Valutatori regionali del sistema di accreditamento della Regione Calabria – Organismo Tecnicamente Accreditante, concluso con la formazione di nuovi valutatori. +- Ripresa dell'attività di audit presso le strutture sanitarie pubbliche - Piani di adeguamento, ai sensi dell'art. 14, comma 4, della L.R. n.24/2008; +- Proposta del DCA di modifica del Regolamento interno dell'O.T.A., approvato con DCA n.95/2019, in coerenza con quanto successivamente sarà stabilito dalla nuova legge regionale di revisione della L.R. n.24/2008 in materia di autorizzazioni e accreditamenti istituzionali. + +#### Azioni +- Trasferimento della funzione di O.T.A. all'Azienda Zero +- Realizzazione del corso Formazione Valutatori regionali OTA. +- Aggiornamento Elenco Valutatori regionali. +- Implementazione degli audit presso le strutture pubbliche con la realizzazione di verifiche documentali e in loco +- Modifica del Regolamento interno dell'OTA + +## 16.3 Ridefinizione delle tariffe per l'assistenza territoriale +#### Stato di attuazione +Con DCA n.15/2016 sono state adottate le tariffe provvisorie dell'assistenza territoriale. + +Con successivo DCA n.81/2016 sono stati approvati i nuovi manuali di autorizzazione e accreditamento contenenti, tra l'altro, modifiche ai requisiti organizzativi. + +Con DCA n.118/2017 sono stati modificati i requisiti organizzativi e contestualmente rideterminate le tariffe per le RSA per anziani. + +Con DCA n.140/2018 sono stati nuovamente modificati i requisiti organizzativi e contestualmente rideterminate le tariffe per le RSA per anziani. + +La sentenza TAR Calabria n.846/2019 ha annullato il DCA n.140 e per gli effetti ritorna efficace la tariffa di cui al DCA n.15/2016. + +La sentenza del Consiglio di Stato n. 5082 del 19/07/2019 che ha "confermate le tariffe e le decorrenze previste, rispettivamente, dai due decreti nn. 102 e 118 del 2017, posto che gli effetti del successivo decreto n. 140/2018 risultano essere stati sospesi dal medesimo TAR per la Calabria, sede di Catanzaro, con ordinanza n. 473/2018". + +Con DCA n. 144 del 13/07/2018 recante: "Integrazione al DCA n.81 del 22/07/2016 – Allegato 4 Requisiti specifici per le Cure Domiciliari – Definizione tariffe" sono stati modificati i requisiti specifici e definite le tariffe. + +Con DCA n.143 del 11/7/2018 recante: "Integrazione al DCA n.81 del 22/07/2016 – Allegato 4. Requisiti specifici delle Strutture Semiresidenziali per Anziani e Strutture Semiresidenziali per persone affette da Demenze – Definizione tariffe" sono stati modificati i requisiti specifici e definite le tariffe. + +Con DCA n. 233/2018 recante: "Integrazione e modifica al DCA n. 81 del 22/07/2016 - Definizione nuovi requisiti delle strutture residenziali e semiresidenziali per persone affette da Disturbi dello Spettro Autistico e relative tariffe" sono stati modificati i requisiti specifici e definite le tariffe. + +Con nota prot. n.112567 del 7 marzo 2022 è stato chiesto supporto ad Agenas ai fini della costituzione del gruppo di lavoro per la definizione/aggiornamento delle tariffe dell'assistenza territoriale + +Con nota prot. n. 2228 del 9 marzo 2022 Agenas ha comunicato la designazione di un proprio referente per la costituzione del gruppo di lavoro + +Con il DCA n. 41 del 12 aprile 2022 è stato costituito il gruppo di lavoro per la definizione delle tariffe dell'assistenza territoriale + +#### Obiettivo +L'obiettivo principale è la ridefinizione delle tariffe per l'assistenza territoriale. + +#### Azioni +Istituzione del Gruppo di Lavoro per la ridefinizione delle tariffe. Elaborazione e definizione delle tariffe dell'assistenza territoriale. + +## 16.4 Rapporti con gli erogatori privati +#### Stato di attuazione +Con il DCA n. 41/2021 è stato definito il livello massimo di finanziamento per l'acquisto di prestazioni di assistenza riabilitativa psichiatrica, di assistenza sanitaria e sociosanitaria e di assistenza extra – ospedaliera estensiva, ambulatoriale e domiciliare con oneri a carico del SSR, per l'Anno 2021 erogate dalla rete di assistenza territoriale privata accreditata con un valore pari a 186.785.000,00 euro. + +Con il DCA n. 46/2021 è stato definito il livello massimo di finanziamento per l'acquisto di prestazioni di assistenza termale a carico del SSR per l'anno 2021 per la regolamentazione dei rapporti in materia di prestazioni sanitarie erogate dagli stabilimenti termali accreditati con un valore pari a 5.300.000,00 euro. + +Con il DCA n. 49/2021 è stato definito il livello massimo di finanziamento per l'acquisto di prestazioni erogate dalla rete di assistenza ospedaliera privata accreditata con oneri a carico del SSR per l'anno 2021, con un valore pari a 186.513.000,00 euro. + +Con il DCA n. 50/2021 è stato definito il livello massimo di finanziamento per l'acquisto di prestazioni erogate dalla rete specialistica ambulatoriale privata accreditata con oneri a carico del SSR per l'anno 2021, con un valore pari a 66.754.000,00 euro. + +In particolare la struttura commissariale in ottemperanza alle sentenze del Consiglio di Stato in merito al DCA n. 172/2018 (Cons. St., sez. III, 11 novembre 2020, n. 06931, n. 06933 e, n. 06936) che affermano, tra l'altro, l'illegittimità dell'inclusione nel tetto di spesa della specialistica ambulatoriale delle prestazioni di APA-PAC, già finanziate per la quota parte di prestazioni erogate dalla rete della ospedalità privata accreditata nei limiti del tetto per le attività ospedaliere, ha finanziato tali prestazioni nell'ambito del tetto di spesa dell'ospedalità privata quantificando gli APA- PAC in 11.368.754,00 euro. + +Con riferimento all'articolo 1, comma 277, della legge n. 234/2021 per il raggiungimento delle finalità relative al recupero delle liste d'attesa, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano possono coinvolgere anche le strutture private accreditate, in deroga all'articolo 15, comma 14, primo periodo, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, per un ammontare non superiore all'importo complessivo su base nazionale pari a 150 milioni di euro, che per la Calabria ammontano (come da tabella allegata alla legge n 234/2021) a euro 3.293.364. + +Si procederà a dare indicazioni in merito al coinvolgimento delle strutture private per il recupero delle liste d'attesa, concordando le prestazioni da erogare ai fini del recupero. + +A seguito, inoltre, della sentenza del TAR Calabria che ha sospeso i DCA 49/2021 e 50/2021 la struttura commissariale ha avviato una verifica in merito al fabbisogno assistenziale per quantificare il budget per i ricoveri per acuti, post acuti, APA PAC e specialistica ambulatoriale. + +Visto l'articolo 45, comma 1 ter del Decreto Legge n. 124 del 26 ottobre 2019 "A decorrere dall'anno 2020, il limite di spesa indicato all'articolo 15, comma 14, primo periodo, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, è rideterminato nel valore della spesa consuntivata nell'anno 2011, fermo restando il rispetto dell'equilibrio economico e finanziario del Servizio sanitario regionale". + +In particolare, con riferimento a quanto consuntivato nell'anno 2011 risultano complessivamente, per l'assistenza ospedaliera e per la specialistica ambulatoriale risorse pari a 263.385.000 euro. + +Entro dicembre 2022 saranno determinati i tetti di spesa triennali 2022-2024: +- i budget dell'assistenza ospedaliera, specialistica ambulatoriale sulla base dell'all'articolo 15, comma 14, primo periodo, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con +modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135 +- i budget dell'assistenza territoriale e termale. + +Sarà approvata una metodologia per la definizione del fabbisogno ai fini della determinazione dei budget per le singole strutture. + +A seguito dell'armonizzazione di tutte le regole relative all'accreditamento e alla definizione delle modalità operativa di verifica delle ASP e della Regione sarà integrato lo schema contrattuale + +#### Obiettivi +- Definizione budget 2022-2024 per le strutture di assistenza ospedaliera e di specialistica ambulatoriale anche in considerazione della sentenza del Consiglio di Stato 02064 del 22 marzo 2022 e coinvolgimento delle strutture private nel recupero delle liste d'attesa. +- Definizione budget 2022-2024 per le strutture di assistenza territoriale e termale. +- Definizione di un sistema di individuazione delle funzioni assistenziale, di cui all'art. 8 - sexies del D. Lgs. 502/1992, per le strutture pubbliche e private accreditate +- Definizione del sistema di determinazione dei fabbisogni e assicurare l'iter procedurale per la definizione dei tetti di spesa, tenendo conto delle peculiarità che caratterizzano le strutture della rete di offerta, specificando passi procedurali e tempistiche per la sottoscrizione dei contratti con le strutture private accreditate. +- Integrazione nuovo schema contrattuale. +- Potenziare il Sistema di monitoraggio e garantire l'invio dei flussi di produzione al fine di assicurare I controlli di appropriatezza e di economicità del settore. + +#### Azioni +- Adozione del decreto di attribuzione del budget pluriennale 2022-2024 agli erogatori privati accreditati +- Sottoscrizione dei contratti +- Adozione decreto definizione funzioni assistenziali strutture pubbliche e private accreditate +- Adozione della procedura per la definizione del fabbisogno di prestazioni +- Adozione del decreto di approvazione del nuovo schema contrattuale. +- Monitoraggio delle prestazioni da privato (budget/produzione/fatturato etc.). + +# 17. ATTUAZIONE DEL PIANO NAZIONALE GOVERNO LISTE D'ATTESA +#### Stato di attuazione +Con DCA n. 88/2019 la Regione Calabria ha recepito il Piano Nazionale di Governo delle Liste d'attesa (PNGLA) e, contestualmente, ha adottato il Piano Regionale di Governo delle Liste d'Attesa (PRGLA). + +Considerata la natura composita del PNGLA, che ricomprende ― in una prospettiva, per così dire, ex ante, il CUP e, in un momento logicamente e cronologicamente successivo, l'Attività Libero Professionale Intramuraria (ALPI) ed il Controllo cartelle cliniche ― si è ritenuto opportuno redigere un PRGLA che riprendesse pedissequamente le indicazioni del PNGLA, con l'intento di elaborare successivamente, in seno ad istituendi Gruppi tecnici di lavoro, linee d'intervento specifiche da trasfondere nei Programmi Attuativi Aziendali (PAAGLA). + +Con DDG n. 1567 del 17/02/2020 è stato istituito il gruppo tecnico di lavoro regionale dedicato al Piano Regionale di Governo delle Liste d'Attesa (PRGLA) con competenza su tutte le materie di cui al PNGLA (CUP, Cartelle cliniche, ALPI) considerato il periodo pandemico ad oggi il gruppo non si è ancora riunito. + +Con DCA n. 13/2022 la Regione Calabria ha adottato il proprio "Piano di recupero per le liste d'attesa, ai sensi della legge 30 dicembre 2021, n. 234 - articolo 1, commi 276 e 279" precipuamente finalizzato al recupero delle liste d'attesa determinate dall'emergenza Covid-19. + +Nell'ambito del monitoraggio delle liste d'attesa ambulatoriali regionali la regione Calabria attiverà nel corso del 2022 una azione di governo direzionale ed operativo delle politiche di organizzazione delle attività specialistiche attraverso l'istituzione di un modello di Sovra-Cup, affiancato a moderni strumenti di data analytics. + +Con DCA n. 45 del 20/04/2022 confermato l'assetto tripartito (Nord-Centro-Sud), si è ritenuto opportuno e necessario istituire un sovra-CUP regionale quale strumento indispensabile per consentire ai pazienti che ne avessero necessità di superare gli attuali limiti legati alla compartimentalizzazione dei tre CUP d'Area esistenti, nonché per perseguire l'efficientamento dell'intero Sistema, uniformando linguaggi e prassi dei predetti CUP d'Area. Con il medesimo atto si è autorizzato il Dipartimento Tutela della Salute e Politiche socio-sanitarie all'adesione all'Accordo Quadro per l'affidamento di Servizi applicativi di Data Management per le Pubbliche Amministrazioni, ID 2102-LOTTO 3, CIG 8184365FA4, presente sulla piattaforma CONSIP. + +#### Obiettivi +Implementazione nei sistemi dei CUP di area di tutte le agende di prenotazione delle strutture pubbliche e private accreditate, nonché quelle dell'attività istituzionale e della libera professione intramuraria. +- Implementazione nei sistemi CUP di apposite agende destinate alla programmazione delle visite di controllo e degli accessi successivi al primo e gestite dai medici specialisti. +- Governo della mortalità della prenotazione mediante attivazione di servizi telefonici (recall) dedicati alla conferma dell'appuntamento e telematici relativi alla disdetta delle prestazioni prenotate – (D.Lgs. 124/1998) +- adozione di strumenti trasparenti e condivisi per il recupero della quota di compartecipazione alla spesa in caso di prestazioni non disdette ed in caso di mancato ritiro dei referti +- Realizzazione di un sistema di controllo sistematico e uniforme delle cartelle cliniche in tutte le aziende sanitarie. +- Uniformazione delle modalità operative dei CUP d'Area, implementando le funzioni di sovra-CUP regionale anche in prospettiva dell'eventuale realizzazione di un CUP Regionale. +- Attivazione del metodo RAO (Raggruppamenti di attesa omogenea). +- Favorire l'accesso alla prenotazione attraverso le farmacie convenzionate +- Sviluppo in ognuno dei CUP di area di un Cup on–line aggiornato in tempo reale +- informazione e comunicazione sulle liste di attesa, sulle modalità di accesso alla prenotazione delle prestazioni attraverso sezioni dedicate e accessibili sui siti Web Regionale ed Aziendali + +#### Azioni +- Proposizione di provvedimenti da parte del gruppo di lavoro per il governo delle liste d'attesa. +- Monitoraggio del corretto funzionamento dei cup aziendali +- Formazione dei referenti aziendali sul corretto uso del protocollo operativo e sull'elaborazione dei report previsti. +- Definizione di linee guida uniformi per i 3 CUP di Area esistenti (Area Nord: Cosenza; Area Centro: Crotone, Catanzaro e Vibo Valentia; Area Sud: Reggio Calabria) prevedendo il costante monitoraggio della effettiva inclusione di tutte le agende (attività pubblica, privata e libera professione) nel sistema CUP. +- Definizione di tutte agende con suddivisione per classi di priorità e gestione improntata a criteri di flessibilità in maniera di evitare la sottoutilizzazione e di massimizzare la capacità erogativa. +- I Sistemi CUP devono consentire la gestione separata dei primi accessi (visite e prestazioni diagnostico-terapeutiche) rispetto agli accessi successivi. A tal fine dovranno essere istituite apposite agende dedicate alle prestazioni intese come visite/esami successivi al primo accesso e programmate dallo specialista che ha preso in carico il paziente senza che questi venga rimandato dal medico di MMG/PLS, mediante la prescrizione in dematerializzata (DCA n. 35/2014) +- Il sistema CUP on-line deve consentire all'utente di: effettuare la prenotazione; consultare in tempo reale l'attesa relativa a prestazioni sanitarie erogate in ciascuna Classe di priorità; annullare le prenotazioni effettuate agli sportelli, al telefono oppure attraverso i CUP online; pagare il ticket e/o il costo della prestazione con bancomat, carta di credito e pago PA; visualizzare gli appuntamenti già prenotati; ristampare il promemoria dell'appuntamento e dell'eventuale costo della prestazione prenotata. +- Formare i referenti aziendali per l'utilizzo del metodo RAO (Raggruppamenti di Attesa Omogenei). +- Dare attuazione al DCA n. 13/2022 "Piano di recupero per le liste d'attesa, ai sensi della legge 30 dicembre 2021, n. 234 - articolo 1, commi 276 e 279" finalizzato al recupero delle liste d'attesa determinate dall'emergenza Covid-19 nel rispetto del termine del 31/12/2022 di cui all'art. 276, legge n. 234/2021. + +# 18. GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO +#### Stato di attuazione +È stata approvata con DCA n. 20/2022 la Riorganizzazione dell'attività regionale di gestione del rischio clinico, che disciplina il nuovo modello organizzativo del Centro Regionale per la gestione del Rischio Clinico, in coerenza con le indicazioni della Legge n. 24/2017. Il Centro Regionale per la gestione del Rischio Clinico esercita funzioni di indirizzo e controllo sulle attività di Governo clinico, qualità e risk management, interfacciandosi con l'Osservatorio nazionale delle Buone Pratiche. Il Centro coordina le Unità Operative di Rischio Clinico delle Aziende Sanitarie e tutte le strutture private accreditate nell'attuazione delle norme relative al rischio clinico e nell'implementazione delle migliori pratiche per la prevenzione dei rischi e degli eventi avversi nonché nella raccolta e nell'analisi dei dati relativi agli eventi avversi, agli eventi sentinella, agli eventi senza danno e al contenzioso. + +Nello specifico, il Centro procede ad analisi e feedback annuale sul monitoraggio aziendale: mappatura dei rischi, analisi cartelle cliniche, qualità dell'informazione e consenso informato, applicazione delle Raccomandazioni Ministeriali e dei relativi sistemi di monitoraggio, segnalazione e gestione degli eventi sentinella e segnalazione spontanea degli eventi avversi (incident reporting), prevenzione delle cadute e delle lesioni da decubito, controllo delle infezioni, controllo del dolore, sicurezza del percorso operatorio, sicurezza del farmaco, monitoraggio piani di formazione aziendali, regolamenti e piani aziendali di rischio clinico per gli adempimenti LEA e legge 24/2017, nonché gli obiettivi aziendali e regionali. + +Il Centro si basa su due specifici organismi regionali consultivi, di controllo e di feedback, previsti nel citato DCA, ovvero: +- il Comitato regionale analisi e valutazione degli eventi (C.A.V.E.) che provvede all'analisi, controllo e feedback degli eventi sentinella, ma anche di gravi criticità o di eventi avversi seri, qualunque sia la fonte informativa, con lo scopo principale di ricavare informazioni utili per la qualificazione e la stratificazione dei rischi, di fornire indicazioni circa le azioni correttive o i piani di miglioramento e l'applicazione di metodologie dedicate e adatte al contenimento dei rischi; +- il Comitato regionale valutazione sinistri (Co.Re.Va.Si.) che ha il compito principale di rilevare a livello regionale le informazioni relative alle denunce dei sinistri trasmesse dalle aziende sanitarie, in modo da elaborare una mappatura regionale dei rischi e dei sinistri, espletare funzioni di indirizzo operativo e gestionale rispetto ai comitati di valutazione sinistri aziendali, nonché uniformare le procedure di gestione tecnico-amministrative e fornire indicazioni dei rischi incidenti sulla sicurezza delle cure. Si rimanda a successivo atto il regolamento per la gestione diretta dei sinistri. + +Gli organismi regionali forniranno le informazioni utili per implementare un sistema informatizzato che colleghi in rete tutte le aziende sanitarie, al fine di effettuare: +- Il monitoraggio dei flussi di segnalazione degli eventi sentinella +- Il monitoraggio delle raccomandazioni ministeriali +- Il monitoraggio dei sinistri +- Il monitoraggio degli eventi avversi. + +Dalle analisi periodiche dei dati scaturisce il programma formativo annuale degli operatori e saranno stabiliti gli indicatori per la verifica delle singole realtà aziendali. + +Con il medesimo DCA è stato approvato anche il documento che regolamenta le attività di gestione del rischio clinico nelle strutture sanitarie private accreditate, ribadendo gli obblighi e fornendo alle stesse indirizzi univoci per la strutturazione delle attività di governo clinico nell'ottica di un miglioramento dell'efficacia clinico–assistenziale. + +#### Obiettivi +- Avviare l'attività del nuovo Centro Regionale per la gestione del Rischio Clinico, attraverso l'istituzione dei due organismi regionali consultivi. +- Aggiornare e regolamentare il flusso informativo dei dati relativi ai sinistri, favorendo, tramite piattaforme informatiche integrate, la trasmissione e la condivisione delle informazioni tra il livello aziendale e quello regionale, al fine di elaborare una mappatura regionale dei rischi e dei sinistri. +- Avviare e monitorare l'attività di rischio clinico nelle strutture private accreditate. +- Monitorare la qualità della documentazione sanitaria. +- Coordinare le azioni di prevenzione e gestione del rischio clinico con quelle di prevenzione e gestione del rischio infettivo. + +#### Azioni +- Costituire il Comitato regionale analisi e valutazione degli eventi ed il Comitato regionale valutazione sinistri. +- Redigere il Regolamento relativo al flusso informativo dei dati relativi ai sinistri tra livello aziendale e livello regionale. +- Monitorare l'attività di rischio clinico nelle strutture private accreditate, costruendo una rete di input/output fra la struttura sanitaria privata e l'azienda sanitaria territorialmente competente e favorendo attività di cooperazione e condivisione attraverso feedback continuativi, al fine di assicurare processi di sicurezza delle cure. +- Monitorare la qualità della documentazione sanitaria attraverso modelli operativi regionali, al fine di identificare rischi ed esposizione medico-legale e uniformare le procedure su tutto il territorio regionale. +- Coordinare le azioni di prevenzione e gestione del rischio clinico con quelle di prevenzione e gestione del rischio infettivo e supportare l'implementazione delle azioni previste dai piani nazionali come il Piano Nazionale di Contrasto dell'Antimicrobico-Resistenza (PNCAR). + +# 19. GESTIONE PAGAMENTI +## 19.1 Programmazione, gestione dei pagamenti del SSR e monitoraggio dei tempi di pagamento corrente +#### Stato di attuazione +La Regione Calabria presenta ancora delle criticità sui tempi di pagamento, come evidenziato dall'ITP (Indicatore di Tempestività dei Pagamenti). Il fenomeno dei ritardi dei pagamenti è presente in tutte le Aziende con situazioni di estrema criticità in alcune Aziende Sanitarie (ASP Crotone, ASP Catanzaro, ASP Reggio Calabria, AO Catanzaro, AOU Mater Domini, etc.). + +Il ritardo nei pagamenti è dovuto a specifiche criticità: +- La presenza di un elevato contenzioso e in alcune Aziende della presenza di assegnazioni giudiziarie/pignoramenti, che hanno determinato pagamenti forzosi da parte dell'Istituto Tesoriere non ancora regolarizzate da parte delle Aziende sanitarie. Tale situazione determina l'incapacità di alcune Aziende di procedere ai pagamenti delle situazioni debitorie pregresse. +- Risorse finanziarie correnti (risorse FSR) non sufficienti, anche in termini di disponibilità, a far fronte ai debiti correnti, per assorbimento delle stesse per i pagamenti della gestione straordinaria (soprattutto sopravvenienze passive per debito pregresso) e per il pagamento degli interessi passivi generati dai ritardati pagamenti; nonché dalla presenza dei pignoramenti della cassa presso il Tesoriere delle Aziende sanitarie, rendendo tali risorse di fatto non disponibili. +- Difficoltà delle Aziende sanitarie ad effettuare una programmazione mensile coerente con le risorse correnti per la gestione dei pagamenti. +- Difficoltà connesse al processo di liquidazione delle fatture, in parte riconducibili alla frequente mancata individuazione relativamente ai singoli contratti del Direttore Esecuzione Contratto (DEC) e del responsabile unico del procedimento (RUP); + +Nell'anno 2020, la Regione ha avviato il percorso di monitoraggio dei pagamenti da parte delle Aziende sanitarie. Nello specifico con nota n. 14449 del 15 gennaio 2020 è stata avviata la "rilevazione situazione del debito commerciale al 31/12/2019 ed istituito il flusso mensile dei pagamenti, al fine di verificare l'andamento del debito commerciale aperto e le fattispecie (categorie di fornitori) oggetto dei pagamenti periodici. La Regione ha avviato di conseguenza la raccolta dei flussi mensili dei pagamenti ed il monitoraggio degli stessi, che è risultato possibile ad eccezione di alcune aziende che non hanno trasmesso puntualmente il flusso mensile dei pagamenti. Fermo restando la necessità di addivenire alla risoluzione delle criticità connesse alla gestione del pregresso e soprattutto del contenzioso in essere, la cui trattazione è rimandata allo specifico capitolo "Gestione del Contenzioso e del Debito pregresso", nel presente capitolo si individueranno le azioni da porre in essere per migliorare la programmazione delle risorse del SSR e l'utilizzo omogeneo ed efficace delle stesse da parte delle Aziende sanitarie. + +A fronte delle criticità sopra riportate, si pone la necessità di garantire a livello regionale una programmazione dell'utilizzo delle risorse correnti e a cascata da parte delle Aziende sanitarie al fine di limitare i ritardi nei pagamenti. + +In riferimento alle criticità connesse alla liquidazione delle fatture, si rende necessario, coerentemente con quanto previsto nel capitolo 19 "Percorso di Certificabilità dei Bilanci" del P.O. 2022-2023, adottare delle linee guida sull'acquisto dei beni di consumo e servizi sanitari e non sanitari al fine di ottimizzare la procedura amministrativo contabile del ciclo passivo ed impattare positivamente sulla gestione dei pagamenti. + +Preliminarmente le Aziende dovranno effettuare una ricognizione sui contratti in essere, al fine di verificare la designazione dei DEC e dei RUP per ogni singolo contratto. + +Inoltre, al fine di favorire l'individuazione dei RUP/DEC si dovranno adottare dei regolamenti aziendali, sulla base delle linee guida regionali, e della normativa in tema di appalti pubblici D.Lgs 50/2016. + +Parallelamente, il Sistema informativo regionale (Sec-Sisr) dovrà consentire, successivamente alla ricezione della fattura e alla sua registrazione sul sistema contabile, per il tramite di uno dei seguenti parametri: CIG, n° ordine, contratto, lo smistamento immediato della stessa sulla "scrivania virtuale" del DEC e del RUP. + +Le linee guida regionali, rientranti nel Percorso di certificabilità dei bilanci, dovranno stabilire che Il processo di liquidazione prevederà due differenti fasi ed in particolare una fase tecnica seguita da quella amministrativa che dovranno completarsi entro 60 giorni al fine di consentire il rispetto dei tempi di pagamento. + +Inoltre, coerentemente con quanto previsto nel capitolo 19 "Percorso di Certificabilità dei Bilanci" del P.O. 2022-2023, la Regione intende formalizzare l'adozione di linee guida sull'acquisto dei beni di consumo e servizi sanitari e non sanitari al fine di ottimizzare la procedura amministrativo contabile sul ciclo passivo ed impattare positivamente sulla gestione dei pagamenti. A seguito le Aziende dovranno adottare la propria procedura, il cui monitoraggio avverrà sulla base di quanto previsto nel paragrafo denominato "Monitoraggio/verifica delle azioni del PAC". + +A partire dall'anno 2022, la Regione prevede di avviare un ulteriore monitoraggio sull'indicatore di tempestività dei pagamenti basato sui flussi dell'esercizio della sola gestione corrente e che, pertanto, non risulti inficiato dalle partite debitorie pregresse. La finalità è di ottenere degli indicatori realmente rappresentativi dei tempi di pagamento delle Aziende del SSR al netto del contenzioso e del debito pregresso ancora aperto. + +Le Aziende, inoltre, dovranno individuare un referente che monitori l'andamento dell'ITP aziendale nel rispetto della tempistica del processo di liquidazione descritta nelle linee guida regionali. + +In riferimento al personale da dedicare alla gestione dei pagamenti, si evidenzia che le Aziende hanno avviato le procedure previste ai sensi del D.L. 146/2021 c. 16 septies lett.b) al fine del reclutamento delle unità lavorative da dedicare al processo di controllo, liquidazione e pagamento delle fatture, sia per la gestione corrente che per il pregresso, previa circolarizzazione obbligatoria dei fornitori sul debito iscritto fino al 31 dicembre 2020. In particolare le Aziende sono autorizzate a reclutare, sulla base dei fabbisogni di personale valutati e approvati dal commissario ad acta, fino a 5 unità di personale non dirigenziale, categoria D, con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato di durata non superiore a trentasei mesi, esperte nelle predette procedure e dotate dei previsti requisiti formativi. Tutte le aziende hanno quasi completato le procedure di reclutamento di dette unità e due delle aziende regionale utilizzeranno per l'assunzione di detti operatori le graduatorie delle altre aziende + +Infine, un ulteriore monitoraggio dovrà riguardare l'intensificazione dell'utilizzo della PCC da parte delle Aziende con un report attestante la riconciliazione tra importo dovuto (al netto delle sospensioni per contestazioni, contenzioso, etc) e importo comunicato dall'Azienda nonché tra debito scaduto e rilevazione in Co.ge della voce debiti v/fornitori. + +# 20. PERCORSO DI CERTIFICABILITÀ DEI BILANCI +## 20.1 Attuazione delle azioni previste dall'ultimo decreto del PAC, da parte delle Aziende sanitarie +#### Stato di attuazione +La Regione Calabria, con DPGR-CA n. 96 del 04.07.2013 ha approvato il Percorso Attuativo della Certificabilità (PAC) dei bilanci sanitari della Regione Calabria, recante gli obiettivi e le relative scadenze indicate nella griglia redatta ai sensi del DM 1.3.2013, articolata nelle parti: Requisiti generali, Requisiti Ciclo Attivo, Requisiti Ciclo Passivo e corredata dalla Relazione di accompagnamento ai sensi dell'art. 3 del Decreto interministeriale del 17/9/2012. + +Con il DCA n. 5 del 01/04/2015 sono state recepite le prescrizioni ministeriali al PAC regionale approvato con DPGR-CA 96/2013, indicate nell'allegato al verbale del Tavolo di Verifica congiunto concernente le riunioni del 28 ottobre e del 12 novembre 2014; con il DCA n. 93 del 14.09.2015 sono state recepite dalla Struttura Commissariale, con un atto formale richiesto dal Tavolo e Comitato nel verbale del 23/07/2015, le ulteriori raccomandazioni/prescrizioni. + +Con il DCA n. 33 del 08/03/2016, a seguito dell'attività di ricognizione delle procedure in uso presso le Aziende del SSR e coerentemente con quanto previsto dal PAC regionale, sono state approvate le Procedure Amministrativo Contabili relative a: Gestione del Ciclo Attivo, Gestione del Personale, Gestione Magazzino, Gestione del Patrimonio, Gestione Inventari, Gestione della Mobilità Sanitaria e delle Partite infragruppo, Gestione del Contenzioso, Gestione delle Rilevazione Numerarie, Gestione Chiusure Contabili. + +Con il DDG n. 5946 del 07/07/2017, si è proceduto ad affidare al Centro di Ricerche e Studi in Management Sanitario (CERISMAS) l'organizzazione di un percorso di formazione, strutturato in quattro moduli (Magazzino, Immobilizzazioni e Patrimonio netto, Ciclo Passivo e Ciclo attivo), avente la finalità di supportare le Aziende del SSR nello sviluppo delle competenze necessarie per l'implementazione delle procedure amministrativo-contabili, con relativa verifica finale. + +Con il DCA n. 212 del 5/11/2018 avente ad oggetto "Obiettivo 3.1 del P.O. 2016-2018 - Percorso Attuativo della Certificabilità dei bilanci delle aziende del SSR - Rideterminazione del cronoprogramma del PAC regionale adottato con DPGR-CA n. 96/2013" si è proceduto ad approvare, sulla base delle delibere aziendali di rimodulazione dei PAC, la griglia attestante la riprogrammazione del Percorso attuativo di Certificabilità delle Aziende Sanitarie, indicando quale scadenza ultima per il raggiungimento degli obiettivi quella del 31/12/2019. + +Con il DCA n. 68 del 19/03/2020, a seguito delle numerose criticità rilevate nell'implementazione delle azioni finalizzate al raggiungimento degli obiettivi previsti dal PAC, si è proceduto ad un'ulteriore riprogrammazione del Percorso Attuativo della Certificabilità indicando quale scadenza ultima per il raggiungimento degli obiettivi previsti dal PAC quella del 31/12/2021. + +Nel corso dell'attività di monitoraggio sullo stato di avanzamento del PAC è emersa la necessità di rivedere ed aggiornare alcune procedure amministrativo-contabili, di cui al già citato DCA n. 33/2016, oltre che di procedere all'adozione di procedure ancora non oggetto di approvazione regionale. + +Con il suindicato DCA n. 68/2020 si è dato atto che la Regione Calabria, nell'ambito del contratto stipulato con l'RTI "KPMG Advisory S.p.A. - Università Commerciale Luigi Bocconi" per i servizi di Advisory contabile, si sarebbe avvalsa del supporto dell'Università Bocconi per quanto riguarda la formazione del personale delle Aziende del SSR e la verifica dei risultati raggiunti oltre che nella predisposizione e l'aggiornamento di linee guida e/o direttive e/o manuali operativi aventi a oggetto le procedure contabili, le procedure di revisione e le procedure di consolidamento dei conti al fine di garantire il miglioramento del processo di formazione e analisi delle informazioni contabili del SSR. + +A partire da aprile 2020, pertanto, è stata avviata un'attività formativa, realizzata attraverso corsi FAD, individuando quali destinatari le figure professionali che svolgono attività a rilevanza contabile all'interno delle Aziende del SSR (es. magazzino, personale, gestione immobilizzazioni e ordini) e i Collegi Sindacali Aziendali (interlocutori fondamentali nelle revisioni limitate previste dal PAC). + +La suddetta attività formativa ha riguardato le seguenti procedure amministrativo-contabili: +- gestione del magazzino farmaceutico; +- distribuzione per conto dei farmaci A-PHT; +- gestione delle attrezzature sanitarie; +- acquisto dei beni di consumo e servizi sanitari e non sanitari (ciclo passivo); + +I corsi FAD, aventi ad oggetto le sopracitate procedure amministrativo-contabili del magazzino farmaceutico, della distribuzione per conto dei farmaci A-PHT e della gestione delle attrezzature sanitarie, si sono conclusi con due giornate formative presso la Cittadella Regionale nell'ambito delle quali, alla presenza dei rappresentanti di tutte le Aziende del SSR, sono state discusse le linee guida regionali. + +Le suddette linee guida regionali saranno oggetto di approvazione con decreto commissariale e ciascuna Azienda, nell'ambito dei controlli descritti dalle medesime linee guida, dovrà adottare, entro un termine stabilito, la propria procedura amministrativo contabile aziendale. + +Con nota prot. 283286 del 22/06/2021, la Struttura Commissariale, di concerto con il Dipartimento regionale, ha richiesto alle Aziende di relazionare in merito allo stato di implementazione delle Azienda del SSR. Si rappresentano, nella tabella sottostante, in modo sintetico gli esiti della ricognizione. + +Successivamente si procederà ad una ricognizione sullo stato di attuazione del Percorso di Certificabilità dei Bilanci alla data del 31/12/2021, che condurrà ad una riprogrammazione del PAC con annessa rimodulazione delle scadenze (previste dal DCA 68/2020) relative all'implementazione delle azioni funzionali al raggiungimento degli obiettivi. + +La Regione, nell'ambito delle procedure già adottate con DCA n.33/2016 ed oggetto di revisione, coerentemente con il programma 6 "Gestione del Contenzioso" del presente P.O. 2022-2024, si focalizzerà sulla procedura del contenzioso con particolare riferimento all'aspetto del regolarizzo contabile dei pignoramenti e delle assegnazioni giudiziarie nonché sulla procedura della circolarizzazione del debito pregresso. + +Sono in corso attività di messa a punto dei regolamenti aziendali inerenti il "ciclo passivo" con particolare attenzione al processo di "liquidazione tecnica" e attestazione di reso servizio in termini qualitativi e quantitativi. + +Entro gennaio 2023, sarà convocato un tavolo tecnico alla presenza dei Direttori Amministrativi, soggetti responsabili dei PAC Aziendali, con la finalità di verificare l'adeguamento delle procedure amministrativo contabili che sono state oggetto di integrazioni e verificarne lo stato di adozione. + +A seguito del tavolo tecnico saranno avviati percorsi di formazione in modalità FAD e/o incontri con il personale Aziendale afferente alle aree di attività coinvolte dalle singole procedure. + +A conclusione dell'attività di revisione delle procedure già adottate e della definizione delle procedure previste dal PAC e non ancora esitate, sarà adottato un nuovo provvedimento commissariale inerente le procedure amministrativo contabili. + +#### Obiettivi +La Regione si pone i seguenti obiettivi: +- Aggiornamento delle linee guida regionali inerenti le procedure amministrativo contabili. +- Adozione del DCA di approvazione delle linee guida sulle procedure amministrativo contabili (gestione del magazzino farmaceutico, distribuzione per conto dei farmaci A-PHT, gestione delle attrezzature sanitarie, acquisto dei beni di consumo e servizi sanitari e non sanitari - ciclo passivo); +- L'adozione di un nuovo DCA con rimodulazione delle scadenze, condivise con tutte le Aziende del SSR e in relazione allo stato di attuazione di ciascuna Azienda. +- Adozione delle linee guida regionali ed implementazione, da parte delle Aziende, della relativa procedura amministrativo-contabile sulla "gestione contenzioso". +- Adozione della procedura amministrativo-contabile della Gestione Sanitaria Accentrata (GSA) con contestuale aggiornamento delle linee guida per le modalità di rilevazione contabile degli eventi della Gestione Sanitaria Accentrata (Dec. n. 16670 del 30/12/20214). +- La conclusione del Percorso di Certificabilità dei Bilanci da parte delle Aziende del SSR entro il 31 dicembre 2024. + +#### Azioni +- Adozione del DCA di approvazione delle linee guida sulle procedure amministrativo contabili, già oggetto di confronto con i referenti aziendali +- Ricognizione dello stato di attuazione dei PAC aziendali alla data del 31 dicembre 2021. +- Adozione del DCA con rimodulazione delle scadenze. +- Adozione linee guida regionali sulla "gestione contenzioso". +- Tavolo tecnico con i Direttori Amministrativi delle Aziende, Responsabili dei PAC Aziendali, al fine di individuare le procedure amministrativo contabili oggetto di aggiornamento. +- Avvio percorso di formazione in presenza o in modalità FAD su procedure amministrativo- contabili e/o incontri con referenti aziendali su singole procedure. +- Adozione DCA aggiornamento linee guida procedure amministrativo contabili. + +Le azioni, qui descritte saranno armonizzate con l'accordo di programma quadro, già richiamato nel paragrafo 4 del presente documento denominato "Gestione contenzioso e riconciliazione del debito pregresso", che prevede delle attività di accompagnamento alla certificabilità dei bilanci. + +## 20.2 Monitoraggio/verifica delle azioni del PAC +#### Stato di Attuazione +Al fine di realizzare gli obiettivi indicati nel PAC regionale, la Regione prevede di attivare un sistema di monitoraggio periodico relativo alle azioni poste in essere dalle Aziende e ai risultati conseguiti, in relazione alle tempistiche previste dal PAC adottato. + +A tal fine, in ottemperanza al DPGR n. 96/2013, sono stati individuati, quali Responsabili del PAC, i direttori amministrativi pro-tempore di ciascuna Azienda. + +In relazione alla coerenza delle azioni del PAC è necessario implementare le attività di monitoraggio a livello regionale ed al livello aziendale. + +Tale implementazione prevedrà una verifica periodica e ciclica delle procedure approvate dalla Regione e dalle Aziende attraverso strumenti di autovalutazione elaborati a livello regionale, condivisi con i Collegi sindacali aziendali e somministrati alle aziende. + +#### Obiettivo +Obiettivo principale del monitoraggio trimestrale è quello di garantire il raggiungimento degli obiettivi indicati nei PAC da ciascuna Azienda e nei tempi stabiliti in ciascun percorso aziendale nonché di verificare periodicamente il funzionamento e l'adeguatezza delle procedure approvate. + +#### Azioni +- Elaborazione di check list di verifica sulle procedure regionali ed aziendali attraverso gruppi di lavoro appositamente costituiti. +- Condivisione delle check list con i Collegi Sindacali. Somministrazione alle aziende delle check list e loro compilazione. +- Individuazione da parte delle aziende degli interventi correttivi al fine di ottemperare alle criticità emerse nella redazione delle check list. +- Espressione di pareri da parte dei collegi sindacali sulla check list e sull'applicazione delle procedure amministrativo contabili (revisioni limitate) +- Analisi regionale dei risultati delle check list aziendali, dei pareri dei collegi sindacali e dei correttivi adottati. +- Assunzione di eventuali provvedimenti conseguenti. + +# 21. TENDENZIALE PROGRAMMATICO 2022-2025 +Il Tendenziale 2022-2025 è stato costruito sulla base dei dati del CE IV trimestre 2021 e tenendo conto degli andamenti rilevati nell'anno 2020 e negli anni precedenti, al fine di considerare anche la gestione del SSR degli anni pre pandemia da COVID-19. L'elaborazione del Tendenziale per gli anni 2022-2025 prende in considerazione le dinamiche economiche realizzate nel periodo 2019- 2021, oltre che i fattori macroeconomici di riferimento che, seppur in maniera esogena, influenzano l'andamento dei ricavi e la crescita della spesa. + +Il Programmatico è stato definito sulla base delle stime degli impatti economici dei singoli interventi previsti all'interno del presente documento programmatorio. Va evidenziato, che la costruzione economica tiene conto anche di quanto previsto dal Decreto-legge 150/2020, dalla Legge di Bilancio 2022 e dalla situazione riconducibile all'emergenza COVID-19. + +Al fine di attuare un confronto con i documenti di Verifica Trimestrale e le Relazioni economiche- sanitarie trimestrali, nel Tendenziale e Programmatico, viene adoperata la rappresentazione nella riclassifica adottata nei suddetti documenti. + +Sempre ai fini di un migliore confronto con i documenti di Verifica Trimestrale e Relazioni economiche-sanitarie trimestrali si evidenzia che anche le successive tabelle del presente documento seguiranno la riclassifica di seguito esposta. + +Nell'allegato 1 "Modello CE" si presenta il prospetto con il dettaglio delle singole voci di conto economico. + +Il tendenziale 2022-2025 della Regione Calabria è stato costruito a partire dai valori del CE IV trimestre 2021 e delle informazioni desumibili dalla gestione e andamento dei costi degli anni precedenti al 2021. Inoltre, si è tenuto conto dell'incremento del fondo sanitario come previsto dalla Legge di Bilancio 2022 n. 234/2021. \ No newline at end of file diff --git a/documents/calabria/healthcare/planning_acts/2022-11-01_Regione Calabria_898a04d810ac391b42ddc8d93805c8c6/original_document.pdf b/documents/calabria/healthcare/planning_acts/2022-11-01_Regione Calabria_898a04d810ac391b42ddc8d93805c8c6/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..74410a10c20ddc360be113e8c454f99fa27f066d --- /dev/null +++ b/documents/calabria/healthcare/planning_acts/2022-11-01_Regione Calabria_898a04d810ac391b42ddc8d93805c8c6/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:a468f9d257e4fcac13541bed100a872bd3ee05a190bbde30c870466dde172cb3 +size 8855408 diff --git a/documents/calabria/public_services/public_holdings_rationalization/2020-12-22_Regione Calabria_92f810e5aab710916f6d1bbfb6b7513c/extracted_text.md b/documents/calabria/public_services/public_holdings_rationalization/2020-12-22_Regione Calabria_92f810e5aab710916f6d1bbfb6b7513c/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..0468cdf100407c460127c5b3e470ca6c6579c622 --- /dev/null +++ b/documents/calabria/public_services/public_holdings_rationalization/2020-12-22_Regione Calabria_92f810e5aab710916f6d1bbfb6b7513c/extracted_text.md @@ -0,0 +1,466 @@ +# Il Quadro normativo +Con il presente piano si intende dare attuazione al disposto del d.lgs. 19.08.2016 n. 175, recante "Testo Unico in materia di società a partecipazione pubblica" (T.U.S.P.), che impone alle pubbliche amministrazioni di procedere alla ricognizione di tutte le partecipazioni detenute direttamente o indirettamente, individuando quelle che devono essere alienate ovvero razionalizzate, fuse, soppresse, anche mediante messa in liquidazione o cessione. Il provvedimento di ricognizione e di razionalizzazione delle partecipazioni, da assumersi sulla base dei criteri stabiliti dal T.U.S.P., costituisce, ai sensi dell'art. 24 dello stesso T.U.S.P. sotto specificato, aggiornamento dei piani di razionalizzazione già adottati. Esso, pertanto, più che come mero esito di un procedimento amministrativo, si configura fase di un più ampio e permanente processo organizzativo, destinato a dare attuazione a quanto previsto dall'art. 24, comma 1, del D.Lgs. 19 agosto 2016, n. 175: "Le partecipazioni detenute, direttamente o indirettamente, dalle amministrazioni pubbliche alla data di entrata in vigore del presente decreto in società non riconducibili ad alcuna delle categorie di cui all'articolo 4, ovvero che non soddisfano i requisiti di cui all'articolo 5, commi 1 e 2, o che ricadono in una delle ipotesi di cui all'articolo 20, comma 2, sono alienate o sono oggetto delle misure di cui all'articolo 20, commi 1 e 2". + +All'uopo, lo stesso art. 24 ha posto a carico delle amministrazioni pubbliche, titolari di partecipazioni societarie, l'obbligo di effettuare una ricognizione delle quote detenute, direttamente ed indirettamente, finalizzata ad una loro razionalizzazione nei casi previsti dall'art. 20. + +Nella prospettiva assunta dal legislatore della riforma, tale attività costituisce l'implementazione di un processo continuo di revisione periodica delle partecipazioni pubbliche, non solo al fine di contenere il correlato impegno finanziario ma anche, e forse soprattutto, per ricondurre al perseguimento di specifici fini istituzionali, e dunque nell'alveo di una corretta amministrazione, uno strumento ad alta specificità, organizzativa e regolativa, quale appunto quello societario. + +Conseguentemente, il legislatore della riforma ha imposto che l'esito della ricognizione, quand'anche negativo, sia comunicato in prima battuta al MEF entro il 31 ottobre 2017 (scadenza poi differita al 10 novembre 2017) secondo le modalità di cui all'articolo 17 del decreto-legge n. 90 del 2014, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114, e successivamente entro il 31 dicembre. + +A ben vedere, tuttavia, l'istituto della revisione costituisce, per gli Enti territoriali, aggiornamento del piano operativo di razionalizzazione già adottato ai sensi dell'art. 1, comma 612, della l. n. 190/2014. Pertanto, appare ragionevole ritenere che la novella del 2016 rappresenti una tappa, significativa ed importante, di un processo riformatore già avviato da tempo, destinato a sollecitare da parte di tutte le amministrazioni pubbliche una gestione attenta e puntuale, e forse anche più consapevole, di assetti societari spesso ereditati nel tempo, la cui coerenza rispetto ai fini istituzionali dell'ente rappresenta, insieme alla stessa sostenibilità economica, elemento essenziale di valutazione e verifica. + +Infine, deve evidenziarsi che la Corte dei Conti, con delibera n. 19 del 21 luglio 2017, ha adottato le linee di indirizzo per la revisione straordinaria delle partecipazioni, con annesso il modello standard di atto di ricognizione e relativi esiti, per il corretto adempimento, da parte degli Enti territoriali, delle disposizioni di cui all'art. 24, d.lgs. n. 175/2016. + +# Lo stato di attuazione in Regione Calabria +In applicazione delle disposizioni di cui all'art. 1, comma 612 e ss. della legge n. 190/2014 (legge di stabilità 2015), la Giunta Regionale ha approvato la deliberazione n. 89 del 31 marzo 2015 e il Piano Operativo di razionalizzazione delle società e delle partecipazioni societarie regionali, con cui sono state individuate, secondo i parametri imposti dalla citata legge, le società oggetto di dismissione/soppressione e quelle da mantenere nel portafoglio regionale, in quanto coerenti con le finalità istituzionali della Regione Calabria. + +il mantenimento delle partecipazioni societarie detenute nelle Società di Gestione degli scali aeroportuali di Crotone, Reggio Calabria e Lamezia Terme (Aeroporto S. Anna SpA, Sogas SpA, Sacal SpA), in Ferrovie della Calabria Srl, in Fincalabra SpA, in Terme Sibarite SpA; + +la dismissione, in quanto ritenute non coerenti con il fine istituzionale dell'Ente, ai sensi dell'art. 1, comma 611, lett. a), della L. n. 190/2014, delle partecipazioni regionali detenute in Comalca Scrl, Progetto Magna Graecia Srl, Banca Popolare Etica SpA; + +la soppressione, in quanto composte da soli amministratori o da un numero di amministratori superiore a quello dei dipendenti ai sensi dell'art. 1, comma 611, lett. b), della L. n. 190/2014, delle partecipazioni societarie detenute in Locride Sviluppo Scpa, Consorzio per la Promozione della Cultura e degli Studi Universitari di Crotone Scrl; + +il riordino, da parte di Fincalabra SpA, in quanto società in house providing interamente in proprietà e controllo regionale, delle proprie partecipazioni secondo i criteri stabiliti dalla Legge di Stabilità 2015. + +Prima del piano di razionalizzazione di cui alla D.G.R. n. 89/2015, la Regione Calabria possedeva partecipazioni in 20 società, operanti in settori diversi, di cui n. 11 attive, n. 8 sottoposte a procedure di liquidazione e n 1 sottoposta a procedura fallimentare. A seguito dell'approvazione del piano, l'amministrazione, con riferimento alle società attive, ha stabilito di mantenere solo n. 6 partecipazioni determinando la dismissione di n 5 partecipazione con la riduzione pari al 45%. + +Società Progetto Magna Graecia Srl in liquidazione: previa autorizzazione dell'assemblea dei soci, in data 2/01/2017 il liquidatore ha presentato istanza di fallimento presso la Cancelleria fallimentare del Tribunale di Cosenza, registrata al numero n. 2/2017 e iscritta in data 14.12.2017 presso la CCIIAA di Cosenza in seguito a provvedimento dell'autorità giudiziaria n. 35/3017 del 05.12.2017. + +Comalca Scrl: prima dell'adozione dell'atto deliberativo n. 89/2015, la Regione ha esperito, con esito negativo, la vendita della propria quota. Pertanto, potrebbe ragionevolmente ritenersi perfezionata la fattispecie di cui all'articolo 1, comma 569, della Legge 27 dicembre 2013, n. 147, ovvero la cessazione ad ogni effetto della partecipazione non alienata mediante procedura ad evidenza pubblica e la liquidazione in denaro al socio del valore della quota nei successivi dodici mesi. Pertanto, preso atto che nel periodo 2016-2017 gli organi sociali non hanno dato seguito alle richieste del Socio Regione, si è ritenuto opportuno disporre l'alienazione/la dismissione anche nei confronti della compagine sociale in parola, in applicazione dell'art. 24, comma 5, del D. Lgs. n. 175/2016. + +Banca Popolare Etica SpA: a seguito di interlocuzioni informali con gli Organi regionali preposti, in vista della revisione straordinaria è emersa l'opportunità di approfondire l'effettiva esigenza di dismettere la partecipazione, anche in considerazione del fatto che la prefigurata dismissione non era stata tuttavia vincolata a specifiche esclusioni di legge. + +Locride Sviluppo Scpa: in data 27 febbraio 2017, il rappresentante del Dipartimento vigilante ha inoltrato agli organi sociali formale richiesta di aggiornare gli estratti camerali, con l'esclusione della Regione Calabria dalla compagine sociale. La partecipazione della Regione Calabria è stata a tutti gli effetti eliminata dal Registro nell'anno 2017. Pertanto, si ritiene che non debba essere censita in quanto la partecipazione regionale è conclusa. + +Consorzio per la Promozione della Cultura e degli Studi Universitari di Crotone Srl: nella seduta del 2 febbraio 2017, l'assemblea dei soci ha approvato il bilancio finale predisposto dal liquidatore, con rinuncia all'esercizio del diritto di reclamo previsto dall'art. 2453 c.c. Inoltre, preso atto dell'impossibilità di procedere ad un accollo dei debiti, la suddetta assemblea ha autorizzato il liquidatore a richiedere la cancellazione della società dal registro delle imprese. La cancellazione è stata disposta con provvedimento del 24.02.2017. + +In riferimento all'annualità 2017, con D.G.R. n. 657 del 31/12/2018, la Regione Calabria, ha approvato il piano di razionalizzazione periodica delle partecipazioni societarie regionali dirette ed indirette ai sensi dell'art. 20 del D.lgs. n 175 del 19/08/2016 e s.m.i. disponendo il mantenimento di n. 6 partecipazioni, delle quali la Regione Calabria è socio unico in Ferrovie della Calabria S.r.l., Fincalabra S.p.A. e Terme Sibarite S.p.A.. Inoltre, n. 3 società sono state liquidate e/o dichiarate fallite; per le restanti società le procedure di liquidazione avviate sono finalizzate all'estinzione delle stesse, fatta eccezione per Sorical SpA in liquidazione, in quanto la procedura deliberata dall'Assemblea dei Soci prevede espressamente la continuità aziendale e la salvaguardi del patrimonio aziendale in esecuzione agli obblighi assunti nell'Accordo di ristrutturazione dei debiti ai sensi dell'art, 182 bis della Legge fallimentare e per tale ragione è indicata l'ipotesi di mantenimento della partecipazione. + +Con D.G.R. n. 642 del 30/12/2019, è stato approvato il piano di razionalizzazione periodica per l'annualità 2018, disponendo di mantenere le n. 6 partecipazioni di cui alla D.G.R. n. 657 del 31/12/2018 e per le restanti società risultano avviate n. 4 procedure fallimentari e n. 6 procedure di liquidazione comunque finalizzate all'estinzione delle stesse, tranne Sorical SpA in liquidazione. + +# Le società partecipate della Regione Calabria +Il Piano approvato con D.G.R. n. 89/2015 esclude gli "organismi partecipati diretti" già posti in liquidazione ovvero oggetto di riordino attraverso procedure di accorpamento, fusione e liquidazione per effetto delle disposizioni contenute nella Legge regionale 16 maggio 2013, n. 24. Sono state, inoltre, escluse quelle "partecipazioni indirette" che non potevano essere dismesse per le seguenti motivazioni: +- la quota posseduta non consentiva l'esercizio dei poteri del socio in ordine al mantenimento/dismissione delle stessa; +- la partecipazione diretta era relativa a società in liquidazione destinate ad essere estinte; +- la partecipazione regionale era oggetto di riordino (recesso, dismissione, ecc.) ai sensi del precedente Piano. + +Definite le partecipazioni societarie potenzialmente oggetto di razionalizzazione, è stata condotta, per ciascuna società, l'analisi economico-patrimoniale e per indici, attraverso la riclassificazione dei dati di bilancio degli ultimi tre esercizi finanziari. Ciò, allo scopo di valutare la sostenibilità economica delle partecipazioni regionali. + +L'analisi di carattere tecnico, ai fini del piano di revisione straordinaria, è stata svolta sulla base dei vincoli posti dalla legislazione statale e non sulla base di una mera valutazione svolta in considerazione del ruolo strategico assegnato alla singola partecipazione societaria, nonché in base alla coerenza tra la "mission" societaria ed i fini istituzionali dell'Amministrazione. + +Il piano standard elaborato dalla Corte dei Conti, articolato in diverse e specifiche sezioni, comprende l'elenco delle partecipazioni dirette di controllo e non di controllo, nonché quelle indirette oggetto di ricognizione solo se detenute dall'ente per il tramite di una società/organismo sottoposto a controllo da parte dello stesso. + +Nel confermare l'orientamento normativo che affida preliminarmente all'autonomia e alla discrezionalità dell'ente qualsiasi scelta in merito alle partecipazioni possedute, la Corte dei Conti ha sottolineato che gli interventi di riassetto devono essere motivati e che il mantenimento delle partecipazioni sia effettuato nel rispetto delle vigenti norme, delle attività svolte dalla singola società a beneficio della collettività amministrata, della convenienza economica del modello utilizzato di società, nonché della relativa sostenibilità della scelta di mantenimento in termini di "costo-opportunità". + +Alla data del 31 dicembre 2019 il sistema delle partecipazioni della Regione Calabria risulta essere costituito da 15 partecipazioni dirette, di cui 4 già sottoposte a procedure di liquidazione e 5 sottoposte a procedura fallimentare. Per quanto concerne le partecipazioni indirette, non avendo ricevuto alcuna comunicazione di variazione della situazione precedente, il sistema è invariato. + +# L'attuazione del piano di revisione straordinaria delle partecipazioni +Il complessivo processo istruttorio che, condotto sulla base dei principi indicati dall'art. 24, comma 1, del Testo Unico, consente di pervenire all'individuazione dei soggetti per i quali non corre l'obbligo di procedere ad una razionalizzazione e di quelli che, viceversa, non rispondono ai criteri previsti per il mantenimento in portafoglio e devono essere razionalizzati, trova comunque esito in un atto dell'amministrazione pubblica procedente. + +Di fatti, con Deliberazione della Giunta Regionale n. 424 del 29/09/2017, la Regione Calabria ha effettuato la ricognizione di tutte le partecipazioni possedute alla medesima data di entrata in vigore del decreto, individuando quelle che devono essere alienate. + +Le risultanze di tale attività e le informazioni relative allo stato di attuazione delle relative procedure sono già state comunicate mediante l'applicativo "Partecipazioni" del Portale Tesoro. + +In particolare, per le partecipazioni dirette il piano di razionalizzazione straordinaria prevedeva quanto di seguito riportato: + +# La razionalizzazione delle partecipazioni pubbliche +Col presente piano di razionalizzazione periodica si intende dare attuazione al disposto dell'art. 20 del D.Lgs. 19.08.2016 n. 175 "Testo Unico in materia di società a partecipazione pubblica" (T.U.S.P), il quale prescrive che "Le amministrazioni pubbliche effettuano annualmente, con proprio provvedimento, un'analisi dell'assetto complessivo delle società in cui detengono partecipazioni, dirette o indirette, predisponendo, ove ricorrano i presupposti di cui al comma 2, un piano di riassetto per la loro razionalizzazione, fusione o soppressione, anche mediante messa in liquidazione o cessione. (...)". +Nell'ambito della razionalizzazione periodica, è possibile considerare come l'insieme delle partecipazioni prese in considerazione risulti un portato dell'insieme accogliente le partecipazioni assentite dalla revisione straordinaria. Più precisamente, l'Amministrazione regionale è stata chiamata ad esaminare: + +La razionalizzazione periodica delle partecipazioni di cui è onerata l'amministrazione regionale si compone di due distinte fasi, l'una propedeutica all'altra: +- l'analisi dell'assetto complessivo delle società direttamente o indirettamente partecipate; +- la predisposizione di un piano di razionalizzazione. + +# Gli elementi procedurali +Il piano di razionalizzazione, corredato della presente relazione tecnica, con specifica indicazione di modalità e tempi di attuazione, è adottato in quanto, in sede di analisi, l'amministrazione regionale ha rilevato la sussistenza delle condizioni di cui al comma 2 dell'art. 20 del D.Lgs. n. 175/2016. + +In riferimento al mantenimento delle partecipazioni societarie, l'Amministrazione regionale ha l'obbligo di motivare tale decisione, specificando la sussistenza dei requisiti ovvero la stretta necessarietà della società alle finalità dell'Ente e lo svolgimento da parte della medesima di una delle attività consentite dall'art. 4). In caso di attività inerenti ai servizi pubblici locali, sono state esplicitate le ragioni della convenienza economica dell'erogazione del servizio mediante la società anziché in forme alternative (gestione diretta, azienda speciale, ecc.) e della sostenibilità della scelta in termini di costo-opportunità per l'ente. + +Nel precedente piano operativo di revisione delle partecipazioni erano state espressamente mantenute le società di gestione Aeroporto S. Anna SpA (società di gestione dello scalo aeroportuale di Crotone), Sogas SpA (società di gestione dello scalo aeroportuale di Reggio Calabria) e Sacal SpA (società di gestione dello scalo aeroportuale di Lamezia Terme). + +Nonostante le risultanze economico patrimoniali delle suindicate società, il competente Settore Trasporti del Dipartimento "Infrastrutture, Lavori Pubblici, Mobilità" aveva confermato il ruolo strategico del trasporto aereo per come indicato all'art. 49 della L.R. 29 dicembre 2010 e ss.mm.ii. + +Tuttavia deve segnalarsi che, alla data del 23 settembre 2016, la società Aeroporto S. Anna SpA (società di gestione dello scalo aeroportuale di Crotone) era stata già dichiarata fallita e pertanto, l'esito della ricognizione su tale società sarà illustrato nel paragrafo dedicato alle compagini sottoposte a procedura concorsuale. A motivo della rilevanza strategica dei collegamenti aerei in una zona a rilevante vocazione turistica nell'anno 2016, la Regione Calabria ha costituito, unitamente al comune di Crotone e al Comune di Isola Capo Rizzuto, la società Sagas SpA posta successivamente in liquidazione volontaria nell'autunno del 2018 e definitivamente estinta nell'aprile 2019. Come già detto, Sogas SpA è inserita nel presente piano di razionalizzazione, sebbene sia stata dichiarata fallita con provvedimento del Tribunale di Reggio Calabria datato 24 ottobre 2016. + +Tuttavia, i fallimenti delle suindicate società aeroportuali hanno fatto comprendere la necessità di istituire un soggetto societario unico per la gestione dei tre scali, situazione che si è oggi concretizzata con l'assegnazione alla società Sacal SpA, da parte dell'Ente Nazionale Aviazione Civile (ENAC), della concessione trentennale per i detti scali del territorio regionale. + +In data 7 marzo 2017, Sacal SpA è risultata aggiudicataria di entrambi i lotti relativi alla gara ad evidenza pubblica bandita dall'Enac per l'affidamento della concessione della gestione totale degli aeroporti di Reggio Calabria e di Crotone. Allo stato l'unica compagine societaria nel settore della gestione degli scali aeroportuali in cui la Regione Calabria può mantenere la partecipazione societaria, sia pure non di controllo ai sensi dell'art. 2359 cod. civ., è Sacal SpA. + +# Ricognizione e valutazioni tecniche in ordine al mantenimento delle partecipazioni societarie. Le partecipazioni societarie dirette +Come è noto, con riferimento alle partecipazioni detenute alla data del 31/12/2019, gli adempimenti a carico delle amministrazioni previste dall'art. 20, comma 2, del D. Lgs. n. 175/2016 e s.m.i., in materia di razionalizzazione periodica si integrano con quelli stabiliti dall'art. 17 del D.L. n. 90/2014 per la rilevazione annuale delle partecipazioni e dei rappresentanti condotta dal Dipartimento del Tesoro e condivisa con la Corte dei Conti. La Regione Calabria, attraverso l'applicativo "Partecipazioni" del por tale del Tesoro ha tempestivamente trasmesso i dati relativi alla razionalizzazione periodica nonché i dati richiesti ai fini del censimento annuale delle partecipazioni e dei rappresentanti nominati negli organi di governo delle società e degli Enti. + +Occorre precisare che fin dai primi commenti alla disciplina di cui all'articolo 20, comma 2, del D. Lgs. n. 175/2016 e s.m.i., che individua le fattispecie che non devono ricorrere ai fini del mantenimento delle partecipazioni societarie in capo agli Enti pubblici, hanno individuato nella disposizione in parola una sorta di automatismo, per cui accertata l'esistenza di una delle condizioni di legge la conseguenza obbligata sarebbe stata l'alienazione della partecipazione. In realtà, le ipotesi di razionalizzazione previste dal TUSP contemplano oltre all'alienazione in termini di cessione o dismissione, la razionalizzazione genericamente intesa - si pensi alla necessità di contenimento dei costi di funzionamento - fusione o soppressione anche mediante messa in liquidazione. La scelta tra le diverse ipotesi di razionalizzazione dipende anche dalla presenza delle condizioni legislativamente previste o convenzionalmente stabilite. Salvi i casi in cui gli statuti delle società prevedano un recesso ad nutum da parte dei soci o si sia concretizzata un'ipotesi di recesso prevista dalla disciplina codicistica, in tutti gli altri casi il processo di dismissione avverrà attraverso procedure di cessione/vendita delle azioni o tramite procedure di liquidazione a seconda se, rispettivamente, si tratti di una partecipazione di minoranza o se, invece, la partecipazione della Regione sia tale da permettere il controllo o la dominanza della società. + +Per le compagini societarie già sottoposte a liquidazione o procedura concorsuale, fermo restando l'opportunità di richiamarle comunque in sede di elaborazione del presente piano, la disciplina della revisione ordinaria e straordinaria delle partecipazioni societarie continua a fare riferimento alle "partecipazioni" detenute negli organismi societari e, quindi, non fa espresso riferimento agli organismi per i quali, alla data di entrata in vigore del testo unico, era stata già disposta la liquidazione e, dunque, era stato già accertato lo scioglimento della comunione di scopo oggetto del contratto sociale. Non è stato inserito, dunque, l'esito della ricognizione sul presupposto per cui si debbano attendere gli esiti della procedura con eventuali prescrizioni ai liquidatori nei termini anzidetti. Di seguito si riportano le informazioni relative all'attuazione delle misure di razionalizzazione previste dalla revisione straordinaria ai sensi dell'art. 24 del TUSP. In primo luogo, relativamente a SAGAS SpA, la Regione Calabria ha proceduto alla razionalizzazione della partecipazione, in quanto, ricorre la circostanza di cui all'art. 20, comma 2, lettera b del D.Lgs. 175/2016. Con D.G.R. n. 424/2017 è stata deliberata la dismissione della partecipazione in quanto non coerente con le previsioni di cui all'art. 4, commi 1 e 2 del succitato decreto. È stata convocata l'assemblea dei soci per il giorno 20/12/2018 in prima convocazione e 21/12/2018 in seconda convocazione per l'approvazione del bilancio finale di liquidazione e del piano di riparto. Il socio Regione Calabria ha espresso, in sede di assemblea, la necessità di procedere entro il tempo più breve possibile alla chiusura della procedura di liquidazione (nota prot. n. 434268 del 20/12/2018 – Settore 6 – Dipartimento Presidenza). La società risulta cancellata dal Registro delle Imprese a far data dal 19/04/2019. + +In secondo luogo, il Comalca Scrl è la società di gestione del Centro Agroalimentare di Germaneto (CZ), in cui la Regione detiene una partecipazione di minoranza pari al 27,28% del capitale sociale. L'articolo 1, comma 569, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 aveva disposto la cessazione ad ogni effetto di legge delle partecipazioni - vietate ai sensi dell'articolo 3, comma 27, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 - delle pubbliche amministrazioni nelle società aventi per oggetto attività di produzione di beni e servizi non strettamente necessarie per il perseguimento delle proprie finalità istituzionali. L'art. 11, comma 5, della legge regionale n. 9/2007 aveva demandato alla Giunta regionale il compito di definire un piano per la dismissione delle partecipazioni detenute dalla Regione Calabria nelle società consortili COMAC Srl, COMALCA Scrl e COMARC Srl e con D.G.R. n. 481 del 28 luglio 2008, la Giunta regionale pro tempore aveva autorizzato la dismissione della partecipazione detenuta nella società. La predetta cessazione, dunque, si era già prodotta ope legis quale conseguenza della mancata alienazione, mediante procedura di evidenza pubblica, della partecipazione in argomento entro il termine di cui all'articolo 3, comma 29 della legge n. 244/2007, prorogato di dodici mesi dall'entrata in vigore della legge n. 147/2013 ad opera del succitato comma 569. Tale termine risulta scaduto il 2 gennaio 2015. Allo stato, si è ancora in attesa del recepimento della richiesta del Socio Regione da parte degli organi della società e della liquidazione della quota di partecipazione del capitale. Tuttavia, è stata formalizzata l'opzione di recesso automatico ex art. 24, comma 5, del D. Lgs. n. 175/2016 e ss.mm.ii. in data 16/10/2018 con nota prot. n. 348967 e sono state avviate le conseguenti procedure, consapevoli che trascorso un anno dal piano di razionalizzazione straordinario non possono essere esercitati i diritti di socio. + +# Ferrovie della Calabria Srl +Ferrovie della Calabria Srl è la società che svolge la gestione delle infrastrutture e il servizio pubblico del trasporto locale. Per ammodernare il settore e renderlo maggiormente competitivo, la Regione ha previsto la suddivisione delle funzioni di gestione delle infrastrutture, compresa la rete ferroviaria, dalla gestione del trasporto pubblico, da realizzarsi mediante un'operazione societaria straordinaria di scissione che porterà alla costituzione della società Agenzia Reti e Mobilità SpA, per scissione da Ferrovie della Calabria Srl. + +Il carattere di stretta necessarietà della partecipazione al perseguimento delle finalità istituzionali dell'Ente Regione di cui all'art. 4, comma 1, del D. Lgs. n. 175/2016 emerge dall'art. 117 comma 3 della Costituzione italiana che attribuisce alla legislazione concorrente regionale anche la materia "grandi reti di trasporto e di comunicazione", dal D.Lgs. 31 marzo 1998 n. 112 di conferimento delle funzioni e compiti amministrativi dallo Stato alle Regioni nonché dalla legge regionale 31 dicembre 2015 n. 35 che conferma l'opzione per la gestione in forma societaria del servizio di trasporto pubblico locale. + +Tale opzione è stata confermata dal rinnovo del contratto di servizio con Ferrovie della Calabria per lo svolgimento dei servizi di competenza. + +Dalle relazioni finanziarie e tecniche si evince l'esplicitazione delle ragioni della sostenibilità della scelta in termini di costo opportunità. + +In ordine a Ferrovie della Calabria Srl, società a totale partecipazione regionale, acquisita dalla Regione nel dicembre 2012 in seguito agli accordi stipulati con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nonostante le risultanze economico patrimoniali, il Dipartimento Infrastrutture, Lavori Pubblici, Mobilità si è espresso a favore del mantenimento della partecipazione regionale, in quanto inerente l'unica società regionale per i servizi del Trasporto Pubblico Locale e, per tale ragione, coerente con il fine istituzionale dell'Ente. + +Inoltre, il suindicato Dipartimento regionale ha ribadito il carattere strategico della partecipazione, sottolineando la necessità del mantenimento ai fini del processo di scissione in atto ai sensi della L.R. 35/2015. + +Stante quanto sopra, appare ora necessario un breve excursus sull'attuale processo in atto nel settore strategico del trasporto regionale, a partire dal passaggio di proprietà della società dallo Stato alla Regione Calabria, con gli Accordi di Programma sottoscritti nel 2000 (art. 14) e nel 2012 (art. 3). + +Ovviamente, in merito alla strategicità del mantenimento della partecipazione si deve considerare che siamo nell'ambito del Trasporto pubblico locale (interesse generale), la cui attività viene sviluppata dalla società sia nel settore automobilistico (oltre 9.000.000 di AB/KM annui) che ferroviario (con collegamento tra due città importanti come Catanzaro e Cosenza). + +Quanto allo stato di attuazione degli adempimenti previsti dalla legge regionale n. 35/2015, in data 8 luglio 2016 Ferrovie della Calabria Srl ha presentato alla Regione Calabria una proposta di piano di scissione ai sensi dell'art. 2506 bis c.c., ai fini della costituzione dell'Agenzia di cui all'art. 13 della legge regionale n. 35/2015, unitamente a delle linee guida di piano industriale e ipotesi di piani economico finanziari. + +Il progetto di scissione è ancora in itinere, ragion per cui il piano industriale non può dirsi ancora operativo. Ferrovie della Calabria Srl ha dismesso la partecipazione in Fersav Srl. Mantiene la partecipazione nel Consorzio CO.ME.TRA Scarl. + +La Fersav in liquidazione Srl è attualmente in stato di fallimento dichiarato dal Tribunale di Catanzaro con sentenza n. 10/2015 emessa il 13/05/2015 e depositata in Cancelleria in data 21/05/2015 con nomina di un Giudice Delegato e di un curatore fallimentare. + +Precedentemente, in data 06/12/2011 per la stessa società era stata avviata la procedura di liquidazione giudiziaria con mantenimento delle attività fino alla data del 05-11-2013. + +A decorrere dal 15/11/2013, la Fersav non ha mai più esercitato servizi di trasporto pubblico locale e Ferrovie della Calabria ha perso il controllo della società da quando si è insediato il liquidatore giudiziario (06 -12- 2011). +Ferrovie della Calabria Srl è una partecipazione strategica per la Regione Calabria, riconducibile ai fini istituzionali dell'ente. + +In quanto servizio di interesse generale, pur essendo in perdita da oltre quattro anni consecutivi - sia pure con una riduzione progressiva delle perdite come sarà evidenziato nell'analisi economico -finanziaria - non incorre nel divieto per il mantenimento della partecipazione di cui all'art. 20, comma 2, lettera e) del. D. Lgs. +n. 175/2016 né negli altri divieti per il mantenimento di cui alla medesima. + +# Sacal SpA +La partecipazione della regione nelle società aeroportuali, progressivamente ricondotta alla sola Sacal, risponde ad una chiara logica di sostenere la mobilità locale, in assenza di interventi strutturali che dovrebbero fare carico allo Stato centrale, chiamato ad assicurare condizioni minime di mobilità eguali per tutti su tutto il territorio nazionale, nell'attesa di stabilizzare una strategia di sistema basata sulla presenza di un operatore unico su scala regionale. + +In tale contesto, Sacal è la società che effettua la gestione del sistema aeroportuale calabrese, avendo la gestione dei tre scali regionali. L'aeroporto di Lamezia Terme ha un flusso di passeggeri in continuo aumento che nell'anno in corso, già al mese di settembre, ha superato i 2 mln di passeggeri con circa il 35% di passeggeri internazionali. Con i predetti dati di riferimento, è evidente che la partecipazione in Sacal SpA sia da considerarsi strategica per la valenza e la posizione che riveste la società quale elemento di sviluppo per l'economia calabrese. + +Il carattere strategico della stessa, già confermato dall'analisi tecnica ed economica svolta nella precedente ricognizione, è ribadito dalla necessità che la Regione Calabria governi e sovraintenda il processo di trasformazione in atto nel settore aeroportuale calabrese, tenendo presente le istanze delle diverse aree geografiche del territorio calabrese. + +Di seguito sarà evidenziata la non operatività dei divieti ex art. 20, comma 2, del D.Lgs. n. 175/2016 nei confronti di Sacal SpA. + +Il carattere di stretta necessarietà della partecipazione, ai fini del perseguimento delle finalità istituzionali della Regione Calabria di cui all'art. 4, comma 1, del D. Lgs. n. 175/2016, emerge dall'art. 117, comma 3, della Costituzione Italiana, che attribuisce alla legislazione concorrente regionale anche la materia dei porti ed aeroporti, dal D.Lgs. 31 marzo 1998 n. 112, nonché dal piano regionale dei trasporti approvato con Deliberazione del Consiglio della Regione Calabria n. 157/2016 accettato dalla Commissione Europea nel mese di marzo 2017. + +Non avendo la Regione Calabria una partecipazione di controllo in Sacal SpA non potrebbe decidere di sottoporre la stessa ad azioni di razionalizzazione per contenimento dei costi. + +Sviluppo, progettazione, realizzazione, gestione e mantenimento degli impianti e delle infrastrutture concernenti l'esercizio dell'attività dello scalo dell'aeroporto di Lamezia Terme e di eventuali altri scali. + +La Società nel triennio 2013-2015 ha conseguito un fatturato medio non superiore a un milione di euro (art. 20 c. 2 d), soglia abbassata a 500.000 euro nel triennio precedente dalla disposizione transitoria dell'art. 26, comma 12 quinquies, D. Lgs. n. 175/2016 modificato dal decreto correttivo. + +La Società che non ha per oggetto sociale la gestione di un servizio d'interesse generale (art. 4 c. 2 a), ha prodotto un risultato negativo per quattro dei cinque esercizi precedenti (dal 2011 al 2015) (art. 20 c. 2 e) + +Si ritiene che la Società possa essere oggetto di particolari misure di razionalizzazione del presente piano al fine del contenimento dei costi di funzionamento (art. 20 c. 2 f) + +# Fincalabra SpA +Per quanto riguarda Fincalabra SpA in house providing, la Regione è impegnata ad accompagnare un processo di radicale riorganizzazione sociale. L'obiettivo è definire i servizi e l'apporto che la società svolge per la Regione, puntando ad una organizzazione efficiente delle risorse umane e cercando di affrontare in modo definitivo gli effetti negativi di passate scelte quale l'acquisizione del ramo d'azienda di Calabria Impresa e Territori Srl Unipersonale in liquidazione del 15 novembre 2014, che finora ha determinato una maggiore capacità produttiva per la società, ma che deve essere accompagnata da maggiore efficienza nell'uso delle risorse, non ultimo di quella risorsa fondamentale per l'attività di Fincalabra rappresentata dal personale, per puntare ad un sostanziale equilibrio economico - finanziario. + +Fincalabra SpA, società in house providing a totale partecipazione regionale, si occupa, principalmente, di fornire assistenza tecnica all'Amministrazione regionale nell'attuazione delle politiche regionali di sviluppo, con particolare riferimento alla gestione di Fondi regionali e/o comunitari finalizzati alla creazione di nuove iniziative imprenditoriali, allo sviluppo d'impresa, al sostegno agli investimenti ed all'incremento dei livelli occupazionali. + +Le risultanze economiche e le attività affidate alla società finanziaria, nonché le decisioni di accorpamento decise dai procedenti governi regionali ed ancora in esecuzione rendono detta partecipazione strategicamente rilevante per l'Amministrazione regionale. + +Oltre al carattere strategico già confermato in occasione della precedente ricognizione, in tale sede si evidenzia il carattere di stretta necessarietà della partecipazione per il perseguimento delle finalità istituzionali dell'Ente Regione di cui all'art. 4, comma 1, del D. Lgs. n. 175/2016. + +Infatti, con le deliberazioni di Giunta Regionale nn. 249 e 250 del 12 luglio 2016 la società Fincalabra SpA è stata individuata quale organismo tecnico operativo a supporto dell'attuazione degli interventi, rispettivamente, del Progetto Strategico "CalabriaInnova" e del Progetto Strategico "CalabriaCompetitiva", in continuità con le attività svolte nell'ambito del POR Calabria FESR 2007-2013. + +Ciò, al fine di assicurare un adeguato supporto all'attuazione degli interventi di cui ai su indicati Progetti Strategici, attraverso il ricorso alle competenze tecniche e organizzative della stessa società. + +La stretta inerenza con i fini istituzionali dell'Ente Regione emerge dalle numerose disposizioni di legge regionale che disciplinano la struttura e le funzioni di Fincalabra SpA, istituita nel 1984 con legge regionale n. 7/1984 e costituita nel 1989. + +La Regione Calabria, con la legge regionale n. 9/2007, ha acquisito la totalità delle azioni di Fincalabra e ne ha ridefinito compiti e ruoli. + +Allo stato attuale, la società è uno strumento tecnico ed operativo della Regione Calabria più efficace nell'attuazione delle politiche di sviluppo economico. + +Attraverso delle linee per il risanamento imperniate soprattutto sulla stabilizzazione dei ricavi, il bilancio per il 2016 si è chiuso con un utile. + +Per il consolidamento del quadro, oltre al monitoraggio dei costi già avvenuto nell'anno 2017 sul compenso degli organi sociali e ad una riorganizzazione delle competenze interne alla compagine sociale, si procederà con l'approvazione di un piano di risanamento imperniato sulla concreta riduzione dei costi, laddove i ricavi in conseguenza dei possibili ritardi nell'avvio del piano operativo regionale 2014 -2020 dovessero non essere sufficienti. + +# Sorical SpA +Sebbene in liquidazione volontaria dal 13 luglio 2012, un'attenzione particolare va dedicata alla Sorical. La società, in ragione dell'essenzialità del servizio pubblico gestito, ha garantito e sta garantendo normalmente la fornitura idropotabile all'ingrosso ai Comuni, agli Enti ed agli altri soggetti titolari di contratti per la fornitura di acqua all'ingrosso nonostante le molteplici difficoltà. Essa, tuttavia, versa in uno stato di crisi finanziaria indotta essenzialmente dai mancati incassi da parte dei Comuni, spesso in dissesto, dai quali vanta un credito complessivo di circa 200 milioni di Euro. Appare evidente che la Sorical risente delle difficoltà incontrate dalla Regione nella riscossione delle tariffe per i rifiuti e per il pregresso servizio idropotabile, avviato a soluzione, per via dell'azione congiunta di piani di rientro dal debito, del blocco dei trasferimenti in caso di assenza di non adesione ai piani di rientro e dell'azione di commissariamento per i comuni morosi. + +In ogni caso, a fronte di una esposizione debitoria, considerata nell'Accordo, ammontante a circa € 386 mln, il debito residuo è attualmente pari a € 188 mln, con una riduzione dello stesso in ca. tre anni del 51% circa. La So.Ri.Cal. merita attenzione essendo una delle partecipate in grado di esprimere adeguate performances sul proprio business, criticità finanziarie a parte, ed avendo dimostrato di essere in grado di garantire il servizio pubblico essenziale del quale è affidataria, ma anche, dal punto di vista economico e gestionale, di essere in grado di generare risultati in linea con quelli dei maggiori operatori nazionali del settore idrico. + +Trattandosi di una società in liquidazione, sebbene volontaria, non è necessario indicare l'esito ma viene inserita in ricognizione in quanto, in considerazione del servizio di interesse generale svolto, ne è stata disposta la prosecuzione dell'attività. + +Occorre dar conto, inoltre, degli elementi che ne giustificano la permanenza anche nel nuovo sistema - laddove i soci decidano per il ritorno in bonis - in considerazione della stretta inerenza ai fini dell'Ente regionale e dal carattere di servizio di interesse generale svolto dalla società. + +In ordine all'evoluzione del sistema idrico calabrese e al fine di ottemperare alle prescrizioni normative di settore come novellate dal D.L. n.133 del 2014 (c.d. Sblocca Italia), la Regione ha emesso una serie di provvedimenti per l'avvio dell'affidamento del servizio Idrico Integrato (SII) ad un Soggetto Gestore Unico. + +Infatti, con deliberazione di Giunta regionale n.183 del 12.6.2015 è stata individuata l'Autorità Idrica della Calabria (A.I.C.), quale Ente di Governo dell'Ambito (EGA) per il servizio idrico integrato nel territorio comprendente l'intera regione e con successiva deliberazione n. 256 del 27.07.2015 ne è stato disciplinato il funzionamento. + +Con D.D.G. n.552 del 03.02.2016, assunto il 30.12.2015, è stata quindi avviata la procedura di affidamento della nuova concessione di gestione del Servizio Idrico Integrato dell'ATO Calabria. + +Il processo di implementazione del SII è proseguito, ed infine con Legge Regionale n. 18 del 18.05.2017, è stata riconosciuta ed istituita l'AIC rappresentativa dei comuni della Calabria. + +Con la predetta Legge è disciplinata l'organizzazione della gestione del Servizio Idrico Integrato, da parte dei soggetti competenti, in conformità con quanto disposto dalla legislazione comunitaria e nazionale e dalla Autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico (AEEGSI). + +In questa fase di riposizionamento strategico dei fondamentali del sistema idrico regionale, è opportuno mantenere la partecipazione in Sorical SpA in liquidazione volontaria, in attesa che venga individuata la forma di gestione in grado di assicurare i margini migliori per l'erogazione del servizio. +In conseguenza della condizione di forte tensione finanziaria in cui la So.Ri.Cal. SpA in liquidazione si è venuta a trovare nel corso del biennio 2011/2012, l'Assemblea dei Soci nel corso della seduta del 9.07.2012 nel prendere atto dell'intervenuta causa di scioglimento della Società, ne aveva disposto la liquidazione, garantendo altresì che la stessa sarebbe dovuta esser gestita "assicurando e provvedendo nelle more all'esercizio provvisorio del servizio, tenendo conto dell'essenzialità del pubblico servizio gestito, e quindi addivenendo alla cessione unitaria del complesso aziendale" e nominando all'uopo due liquidatori. +Coerentemente con il deliberato Assembleare e con la missione loro assegnata, al fine di superare tale criticità, e quindi di tutelare il patrimonio aziendale e garantire la continuativa erogazione del servizio, i + +Liquidatori della Società hanno proposto di depositare al Tribunale di Catanzaro l'Accordo di Ristrutturazione dei Debiti ex art. 182 bis L. Fall. + +Il citato Accordo di Ristrutturazione ed il Piano di risanamento ad esso sotteso mira alla ristrutturazione del debito accumulato alla data del 31.05.2013 verso i Creditori Principali, nonché verso la quasi totalità dei creditori c.d. minori, tenendo conto, in particolare della effettiva capacità reddituale che la Società stessa può destinare per fare fronte ai propri impegni finanziari pregressi e della consistenza del patrimonio sociale (crediti verso i Clienti). + +L'Accordo, omologato dal Tribunale di Catanzaro il 22 dicembre 2014, è stato sin qui regolarmente adempiuto e la gestione sia finanziaria che economica della Società è allineata con i dati contenuti nel PEF sotteso all'Accordo stesso. + +Nel corso dell'anno 2019 si è concluso l'iter di modifica dell'Accordo di Ristrutturazione del debito, resosi necessario a causa della contrazione degli incassi da parte dei propri clienti. Ciò ha comportato alcune azioni principali: +- pagamento tra fine 2019 e inizio 2020 delle rate scadute periodo 2017-2019 nei confronti dei creditori principali Depfa Bank ed Enel Energia Spa; +- un nuovo scadenzario nei confronti dei creditori; +- la cessione pro-soluto di alcuni crediti vantati nei confronti dei propri clienti. + +# Terme Sibaritide SpA +Con D.G.R. n. 89/2015 è stato riconosciuto il carattere strategico della società Terme Sibarite SpA, trasferita dallo Stato alla Regione per effetto dell'art. 22, della L. 15/03/1997 n. 59, per effetto del quale la L.R. 3 settembre 2012, n. 38, in attuazione del comma 3, art. 1, della L. 24 ottobre 2000, n. 323, ha dettato disposizioni dirette alla valorizzazione e promozione del termalismo in Calabria. + +Con D.P.G.R. n. 100 del 29/09/2017, è stata esclusa dall'applicazione delle disposizioni di cui all'art. 4 del D. Lgs. n. 175/2016 e s.m.i. la partecipazione totalitaria nella società Terme Sibarite SpA, in quanto la società non palesa sotto il profilo economico-finanziario particolari criticità ed è caratterizzata da adeguata redditività e solvibilità dal punto di vista patrimoniale. + +Fermo restando che l'analisi contabile conferma una situazione economico-finanziaria in attivo al 23 settembre 2016, si riporta di seguito la scheda da cui emerge la mancanza dei divieti di cui all'art. 20 comma 2 del D. Lgs. n. 175 ai fini del mantenimento. + +La Società nel triennio 2013-2015 ha conseguito un fatturato medio non superiore a un milione di euro (art. 20 c. 2 d), soglia abbassata a 500.000 euro nel triennio precedente dalla disposizione transitoria dell'art. 26, comma 12 quinquies, D. Lgs. n. 175/2016 modificato dal decreto correttivo. + +# Banca Popolare Etica SpA +Quanto alla partecipazione detenuta in Banca Popolare Etica, pari allo 0,2110% del capitale sociale, si rileva che la stessa è stata acquisita in esecuzione dell'art. 7, comma 4, della legge regionale n. 1/2006. + +L'adesione della Regione ha trovato giustificazione nel fatto che il suddetto Istituto bancario rispondeva ad un nuovo concetto di banca, senza fine di lucro ed al servizio della collettività, che investe il risparmio attraverso operazioni volte a finanziare unicamente iniziative socio-economiche di utilità sociale ed internazionale, alla difesa dell'ambiente ed alla crescita culturale della società. + +Con D.G.R. n. 89/2015 è stata disposta la dismissione della società in parola, in quanto ritenuta non coerente con il fine istituzionale della Regione. + +Successivamente, con D.P.G.R. n. 99 del 27/09/2017, tale società è stata esclusa dalla applicazione delle disposizioni di cui all'art. 4 del D.Lgs. n. 175/2016 e s.m.i. la partecipazione nella società Banca Popolare Etica Scpa. + +Il ripensamento sulla dismissione della quota in Banca Etica, di importo, peraltro, poco significativo, nasce da una più attenta considerazione dei benefici derivanti al sistema economico delle piccole e piccolissime imprese nell'accesso al credito, che ha consentito di verificare come la presenza sul territorio regionale, assicurata dalla partecipazione societaria, produca effetti positivi per il sistema imprenditoriale e, quindi, occupazionale del tutto non considerati nella prima decisione assunta su dati meramente formali. Da questo punto di vista, se si riconosce che i fini istituzionali dell'ente sono di realizzare politiche pubbliche positive per la collettività amministrata allora ne segue che il segnalato ripensamento su Banca Etica o le predette dinamiche sul sistema aeroportuale meritano una diversa chiave di lettura. + +L'analisi economico-finanziaria acquisita riporta un trend positivo e bilanci in utile, con conseguente assenza di particolari criticità sotto il profilo economico-finanziario, evidenziando, peraltro, che la società investe sul territorio regionale molto più di quanto venga depositato dai clienti calabresi. + +# SOCIETÀ IN LIQUIDAZIONE E SOTTOPOSTE A PROCEDURE CONCORSUALI +In occasione del precedente piano operativo di razionalizzazione delle partecipate le società in liquidazione o sottoposte ad altre procedure concorsuali non sono state oggetto di misure di razionalizzazione. Era stato svolto, quindi, un aggiornamento dello stato delle procedure, con l'individuazione delle possibili attività che le strutture regionali avrebbero dovuto effettuare per monitorare e agevolare la chiusura delle liquidazioni in essere. + +Invero, gli articoli del D.Lgs n. 175/2016 e s.m.i. non chiariscono l'ambito oggettivo della ricognizione sotto il profilo della situazione in cui versa la compagine societaria. Sulla base di un'esegesi letterale del testo, infatti, la nuova disciplina sulla razionalizzazione obbligatoria sembrerebbe non riguardare le compagini societarie già sottoposte a liquidazione o procedura concorsuale alla data del 23 settembre 2016, dal momento che la disciplina della revisione ordinaria e straordinaria delle partecipazioni societarie continua a fare riferimento alle "partecipazioni" detenute negli organismi societari e, quindi, non fa espresso riferimento agli organismi per i quali, alla data di entrata in vigore del testo unico, era stata già disposta la liquidazione, con conseguente accertamento dello scioglimento della comunione di scopo oggetto del contratto sociale. + +Stante il perdurare delle procedure di liquidazione in essere, sono state intraprese iniziative finalizzate prescrivere agli organi di liquidazione delle società di procedere, entro un tempo stabilito, alla determinazione allo stato degli atti del valore della quota di pertinenza della Regione Calabria. + +Tale determinazione deve essere svolta sulla base di una precisa valutazione del bilancio iniziale di liquidazione e dell'attività svolta nel corso della procedura, con il supporto di dati concreti e documentati. + +Preliminarmente si osserva che, a seguito della riforma della disciplina codicistica in materia di società, il fallimento non è più annoverato tra le cause di scioglimento della compagine, ragion per cui la società dovrà essere censita nell'ambito delle partecipazioni regionali sebbene sia sottoposta a procedura concorsuale: è evidente, tuttavia, che il socio Regione non potrà più esercitare i diritti di socio nel momento entra in carica la curatela. + +Nel corso dell'anno 2020 non sono pervenute comunicazioni di variazione della situazione precedente, il sistema pertanto è invariato. + +L'art. 12 della Legge regionale n. 24/2013 stabilisce che la Giunta regionale, mediante l'utilizzo dei poteri di socio e secondo le norme dello Statuto societario e delle normative vigenti in materia, provveda a porre in liquidazione la società posseduta al 77,61%. + +In attuazione di tale disposizione normativa, l'Assemblea Straordinaria del 26/06/2014 ha posto in liquidazione la società ed il Presidente del C.d.A. è stato nominato Commissario liquidatore. + +La procedura non è nella disponibilità della Regione Calabria e il Curatore fallimentare riferisce che in data 22 giugno 2015 è stato dichiarato il fallimento di una società creditrice di Comac Srl e, nella specie, della società Obiettivo Lavoro SpA. + +Il Consorzio CIES (Centro di Ingegneria Economica e Sociale) è stato costituito nel 1989 assumendo la natura di consorzio con attività esterna senza scopo di lucro e l'oggetto sociale, previsto dallo statuto, prevede la realizzazione e la gestione di un centro per lo svolgimento di ricerche, di sperimentazione, di formazione e di servizi con particolare riferimento alla problematica dell'innovazione. + +In data 23/09/2011 il Tribunale di Cosenza ha emesso la sentenza dichiarativa del fallimento del Consorzio. + +La procedura non è nella disponibilità della Regione Calabria e il Curatore fallimentare deve recuperare somme all'esito dei contenziosi in essere per il recupero, da parte dello stesso Consorzio, di quote consortili per un importo complessivo di euro 236.275,93. + +Il piano di razionalizzazione delle partecipazioni societarie di cui alla deliberazione di Giunta regionale n. 89 del 31 marzo 2015 aveva qualificato la partecipazione nella società Progetto Magna Graecia Srl non coerente con il fine istituzionale della Regione Calabria prevedendone la dismissione attraverso l'avvio della procedura di liquidazione. Si tratta di una società in cui la Regione detiene il 50% delle quote sociali, costituita nell'anno 2012 con lo scopo di promuovere la valorizzazione del patrimonio archeologico calabrese. L'assemblea dei soci del 16 giugno 2015 ha deliberato l'avvio della procedura di liquidazione della società. La differenza tra la massa passiva accertata e la massa attiva a disposizione del liquidatore non ha permesso la definizione della procedura di liquidazione e, nell'impossibilità di provvedere al ripiano della situazione debitoria se non in violazione del divieto di soccorso finanziario, il liquidatore ha convocato un'assemblea per l'attivazione di procedure concorsuali. In occasione dell'incontro del 13 gennaio 2017 con i liquidatori degli enti partecipati svoltosi presso la sede della Cittadella regionale su formale convocazione del Presidente della Giunta, il liquidatore della società Progetto Magna Graecia ha comunicato di aver presentato, in data 2/01/2017, istanza di fallimento c/o la cancelleria fallimentare del Tribunale di Cosenza, registrata al numero n. 2/2017. L'udienza dinanzi al Giudice del fallimento è stata fissata per il 15 ottobre 2017 e il fallimento è stato dichiarato in data 14 dicembre 2017. + +Per la società Comarc Srl in liquidazione, nella quale la Regione Calabria ha una partecipazione pari al 20,98%, l'Assemblea Straordinaria del 10 giugno 2010 aveva stabilito l'avvio della procedura di liquidazione del Consorzio con la conseguente nomina di due Commissari liquidatori. + +È stata convocata l'Assemblea dei soci per definire la proposta di transazione del credito vantato nei confronti del Comune di Reggio Calabria. + +In caso di accettazione da parte dei soci, la società potrà concludere la liquidazione entro 3-4 mesi dall'avvenuto incasso del credito. + +Il giorno 13 gennaio 2017, presso la sede della Cittadella regionale, si sono svolti gli incontri programmati tra i liquidatori degli enti partecipati inclusi nell'elenco allegato alla convocazione del Presidente della Giunta regionale e i rappresentati dei Dipartimenti regionali a vario titolo interessati all'oggetto della stessa. + +In occasione dell'incontro, il liquidatore ha comunicato che il Comune di Reggio Calabria non ha ancora effettuato il versamento. Dal momento dell'incasso, i liquidatori ritengono che si possa concludere la liquidazione entro 3-4 mesi. + +Essendo risultati vani i tentativi di bonario componimento, per non causare un danno erariale agli enti pubblici partecipanti al capitale si sta andando avanti con l'azione di recupero del credito per decreto ingiuntivo. Nell'udienza del 28 febbraio u.s. il G.I. si è riservata la decisione per cui si è in attesa di detto deposito. Decorsi 120 giorni dal deposito si potrà notificare il precetto e procedere successivamente con il pignoramento presso terzi (Banca d'Italia). Si ricorda infine che la società, già nel 2017, ha provveduto alla liquidazione di parte del capitale sociale, corrispondendo alla Regione Calabria un importo pari ad euro 125.880,00 a fronte di una quota sottoscritta di capitale sociale pari ad euro 289.421,44. + +I liquidatori hanno proceduto all'ulteriore azione esecutiva per il recupero del saldo della quota che risulta incassata per euro 601.794 nell'anno 2019. + +Nel corso dell'anno 2020 sono stati approvati i bilanci di liquidazione relativi all'esercizio 2018 e 2019, e si è richiesto ai liquidatori di redigere, essendovene le condizioni, il bilancio finale di liquidazione e il piano di riparto in modo da estinguere la società. + +È una società a responsabilità limitata in liquidazione posseduta per il 50% dalla Regione, (subentrata nel 2008 all'ARSSA Calabria) per il 25% dall'ARSSA Abruzzo e per il restante 25% dal Consorzio Cooperative della Marsica in liquidazione coatta amministrativa, avente ad oggetto la valorizzazione della produzione di barbabietola da zucchero in via principale nonché di altri prodotti agricoli, nella Zona del Mezzogiorno d'Italia. + +La procedura di liquidazione è ferma per via di un credito da recuperare, nei confronti del Consorzio delle Cooperative della Marsica in liquidazione coatta amministrativa. + +Il liquidatore ha comunicato durante l'incontro che il Consorzio delle Cooperative della Marsica in liquidazione coatta amministrativa è riuscito a cedere le quote di partecipazione al capitale della Somesa. La procedura, tuttavia, è in essere ormai da diversi anni, ragion per cui è necessario chiedere al liquidatore di procedere alla valutazione della quota virtuale di competenza della Regione Calabria. In tal senso, il liquidatore, considerata la difficoltà di individuare un rappresentante per le quote dell'ex ARSSA Abruzzo le cui quote societarie nella fase di estinzione dell'Ente non risultano trasferite, ha proposto di procedere secondo un percorso indicato in una recente Ordinanza TAR Abruzzo n.168/2017 - riguardante la procedura di dismissione di una società partecipata da Enti locali - resa nei confronti di un Amministrazione Comunale, che ha ritenuto legittimo: a) poter effettuare una alienazione congiunta tra più Enti locali soci; b) indire una procedura di vendita ad evidenza pubblica, senza che ciò comporti violazione di clausole statutarie in materia di prelazione; c) non predeterminare il prezzo a base d'asta. + +La soluzione prospettata è quella di accantonare in apposito conto dedicato le somme dovute al socio ex ARSSA Abruzzo e procedere con lo scioglimento ed estinzione della società. + +Costituita ai sensi della Legge 17 dicembre 1971, n. 1158 e s.m.i. in cui la Regione detiene il 2,576% del capitale sociale, ha per oggetto lo studio, la progettazione e la costruzione di un'opera per il collegamento stabile viario e ferroviario e dei pubblici servizi tra Scilla e il continente. + +La società è stata posta in liquidazione in applicazione delle norme contenute nell'art. 34 decies della Legge n. 221/2012 e con l'emanazione del DPCM del 15.04.2013, con il quale è stato, altresì, nominato il commissario liquidatore entrato in carica in data 14.05.2013. + +Il comma 9 dell'art. 34 decies della L. n. 221/2012 ha posto un termine annuale per la conclusione della procedura di liquidazione. Tuttavia, tale termine, a parere del commissario liquidatore, deve essere considerato sollecitatorio e non perentorio in considerazione del fatto che la durata della procedura è strettamente legata all'esito di contenziosi ancora pendenti dinanzi ai Tribunali civili e amministrativi con i vari contraenti insorti per l'effetto dell'applicazione della legge 221/2012 che ha sancito la liquidazione della società. + +Nell'assemblea ordinaria del 28 aprile 2016 convocata per l'approvazione del bilancio intermedio di liquidazione il bilancio è stato approvato. + +Con deliberazione 28 dicembre 2016 n. 17/2016/G, la Corte dei Conti Sezione Centrale di Controllo sulla Gestione delle Amministrazioni dello Stato si è pronunciata in merito alla ridefinizione dei rapporti contrattuali della società Stretto di Messina: l'indagine della Corte dei Conti ha preso le messe dal notevole peso finanziario della complessa vicenda riguardante la mancata realizzazione dell'opera, analizzando i costi da sostenere nei confronti dei titolari dei contratti pendenti, unitamente ad un approfondimento dei modi e dei tempi della gestione liquidatoria. + +Le conclusioni cui è pervenuta la Sezione Centrale della Corte dei Conti sostanzialmente suggeriscono, oltre ad un'ulteriore ridimensionamento dei costi della società per quanto possibile "che la società valuti sotto la propria responsabilità, l'effettiva esistenza di ragioni giuridiche ostative alla liquidazione e che gli azionisti - quindi anche Regione Calabria - compiano una specifica ponderazione circa i vantaggi conseguibili dal contenzioso attivo, a fronte di costi certi per la permanenza in vita della concessionaria", anche in considerazione dell'art. 2495 cod. civ. per facilitare la chiusura delle società (responsabilità del socio per i debiti sociali nei limiti della quota e di quanto pervenuto in sede di ripartizione dell'attivo). + +Il dott. Antonucci, delegato dal liquidatore per l'incontro del 13 gennaio u.s., ha consegnato una relazione, con cui ha chiarito lo stato dell'arte della liquidazione. + +I dati più rilevanti emersi dall'incontro sono due: 1) ai sensi dell'articolo 1 della Legge 1158/1971, recepito nell'articolo 8 dello Statuto sociale, il capitale sociale della società Stretto di Messina deve essere in ogni tempo posseduto da Anas SpA, dalle regioni Sicilia e Calabria e dalle altre Amministrazioni statali coinvolte; + +così come per l'annualità 2015, anche l'esercizio 2016 chiude in pareggio grazie agli interessi attivi che riescono a coprire le spese di gestione che vengono continuamente monitorate dai liquidatori. + +Si è tuttora in attesa degli esiti dei contenziosi in essere al fine di procedere al compimento delle attività dirette alla dismissione delle azioni, sebbene il rinnovato interesse per l'opera potrebbe avere degli effetti sulla procedura di liquidazione. + +# SITUAZIONE ECONOMICA E FINANZIARIA DELLE SOCIETÀ PARTECIPATE +Durante l'anno 2020 l'andamento della gestione è stato caratterizzato da metà di marzo dagli effetti dell'emergenza sanitaria da covid-19, che ha determinato una contrazione degli incassi1 con la chiusura delle scuole e con l'incremento della modalità del telelavoro e dello smart working. A questa situazione congiunturale si accompagna ormai da qualche anno una contrazione dei corrispettivi dei contratti di servizio, in tal senso la società ha iniziato una politica di contenimento dei costi realizzata soprattutto attraverso la progressiva riduzione del personale dipendente che al 30 giugno si attesta pari a 700 unità con una riduzione di circa 250 unità negli ultimi 5 anni. Passando all'analisi del bilancio 2019, si evidenzia che sono stati utilizzati i medesimi criteri di valutazione di cui all'art. 2426 del c.c. utilizzati nella redazione del bilancio del precedente esercizio, e non si sono verificati eventi eccezionali che abbiano reso necessario il ricorso a deroghe di cui agli artt. 2423 bis, secondo comma e 2423, quinto comma del Codice Civile. + +Il bilancio chiuso al 31.12.2019, pur registrando una perdita di esercizio, denota un miglioramento rispetto all'esercizio 2018; infatti, l'ultimo esercizio chiude con una perdita di euro 1.051.283 rispetto alla perdita di euro 8.998.589 registrata nel precedente esercizio. + +L'importo dei ricavi delle prestazioni nel 2019 ammonta ad euro 47.430.228, con una flessione di euro 169.776 rispetto all'anno precedente e, come per gli anni passati, la quasi totalità dei ricavi viene assorbita dal costo del personale che, seppur in diminuzione, denota un'incidenza sul fatturato caratteristico intorno al 76%. + +Si precisa, inoltre, che le spese (costi della produzione) hanno subito un decremento passando da euro 68.782.741 nell'esercizio 2018 ad euro 58.922.583 nell'esercizio 2019. + +A tal proposito, con riferimento allo Stato Patrimoniale e al Conto Economico si riepilogano nel prospetto sottostante le macrovoci dell'attivo e del passivo e della gestione economica al fine di evidenziare l'evoluzione registrata nel periodo 2017-2018-2019: + +L'analisi economica a "valore aggiunto", che evidenzia il valore aggiunto prodotto dall'azienda ed il Margine Operativo Lordo (MOL) - la ricchezza prodotta nell'esercizio dopo la remunerazione dei costi esterni e del personale - dimostra un miglioramento nell'anno 2019 sia in termini di Valore aggiunto che di MOL. + +Il MOL nell'annualità 2019 ritorna in positivo con un conseguente miglioramento anche del Reddito Operativo che però rimane negativo per l'intero triennio considerato. Il risultato dell'esercizio migliora rispetto all'annualità precedente anche per il concorso della gestione straordinaria passata da un risultato negativo di euro 1.269.571 ad un risultato positivo di euro 178.859. Altro dato da attenzionare è il costante peggioramento nel triennio del risultato della gestione finanziaria. + +il ROI (Redditività del Capitale Investito) rappresenta la redditività vera dell'azienda misurata sul reddito operativo ed assume un valore negativo in termini di remunerazione che la gestione dà dell'intero capitale investito; risulta, in ripresa rispetto ai risultati delle annualità precedenti. + +Il ROE (Redditività del Capitale Proprio) misura la remunerazione che la gestione aziendale dà al capitale apportato nell'azienda a titolo di rischio; nonostante l'indice risulti in ripresa rispetto alla annualità precedente, continua ad avere un valore negativo. + +Con riferimento all'analisi dei margini della situazione patrimoniale della società si riportano di seguito i principali margini delle ultime tre annualità 2017-2019. + +Il capitale circolante netto esprime la capacità dell'impresa di far fronte alle passività correnti con le attività correnti. Tale margine seppur migliorato rispetto all'esercizio 2018, permane ancora in valore negativo. + +Il margine di tesoreria, rilevato dalla differenza tra le liquidità immediate e differite e le passività correnti, risulta, nonostante il miglioramento rispetto all'esercizio 2018, ancora notevolmente in negativo denotando uno squilibrio finanziario nel breve periodo. + +Il margine di struttura è dato dalla differenza tra il patrimonio netto e l'attivo immobilizzato ed evidenzia quanta parte delle immobilizzazioni viene finanziata con il capitale proprio. Nell'anno 2019 si è registrato un miglioramento rispetto all'esercizio successivo ma il margine continua a registrare valori negativi. Questo margine è strettamente correlato con il Capitale Circolante. + +Con riferimento all'analisi della situazione di liquidità della società si riportano di seguito i principali indici di liquidità del periodo 2017-2019. + +L'indice di liquidità corrente permette di evidenziare la capacità dell'azienda di far fronte ai propri impegni finanziari nel breve termine, nonostante un leggero incremento l'indice assume ancora valori bassi che denotano criticità della società in termini finanziari. + +L'indice di copertura delle immobilizzazioni nette contrappone le attività immobilizzate che si rendono liquide nel medio/lungo periodo e le fonti di finanziamento destinate a rimanere più a lungo in azienda; è, dunque, rappresentativo della solidità finanziaria dell'impresa e della sua capacità di non subire in futuro squilibri finanziari. L'indice in questione risulta in peggioramento rispetto all'esercizio precedente denotando una scarsa solidità patrimoniale della società. + +La società Fincalabra Spa in house providing presenta, ormai da qualche anno, una struttura dei costi molto rigida rispetto ai volumi di fatturato, il costo del personale medio nel periodo 2017-2019 rappresenta il 65% del valore della produzione, quando in società di servizi tale valore dovrebbe attestarsi massimo al 55% del valore della produzione. Tale indice migliora già a partire dall'anno 2019 (61%), con l'incremento di produttività della società mediante l'affidamento dei piani di attività a valere sul POR 2014/2020, in particolare i programmi Calabria Innova, Calabria Impresa, Calabria Competitiva, i programmi di ingegneria finanziaria FRIF e FOI, oltre alla prosecuzione delle attività di monitoraggio dei SIF FSE, FESR; l'attuazione dei PISL, l'assistenza tecnica FSC e all'ufficio del Commissario straordinario per la mitigazione del rischio idrogeologico; ed infine le attività inerenti la Convenzione Quadro. Mentre nell'anno 2020 risultano affidate anche le commesse relative ai progetti sviluppati per affrontare la crisi economica conseguente all' Emergenza Covid 19. + +Con riferimento all'andamento della gestione si evidenzia che il bilancio chiuso al 31.12.2019 denota un miglioramento atteso che l'ultimo esercizio chiude con un utile di euro 14.178 rispetto alla perdita di euro 1.878.170 registrata nel precedente esercizio. + +La società, nel corso dell'esercizio 2019 è riuscita a raggiungere il pareggio di bilancio coprendo integralmente i costi di gestione. L'importo del totale "Valore della produzione" dell'anno 2019 ammonta ad euro 8.611.124, con un incremento di oltre 1,5 ml di euro rispetto all'anno precedente. + +Si precisa, inoltre, che le spese (costi della produzione) sono leggermente diminuite rispetto all'esercizio precedente passando da euro 8.802.414 nell'esercizio 2018 ad euro 8.577.487 nell'esercizio 2019. + +A tal proposito, con riferimento allo Stato Patrimoniale ed al Conto Economico si riepilogano nel prospetto sottostante le macrovoci dell'attivo e del passivo e della gestione economica al fine di evidenziare l'evoluzione registrata nel periodo 2017-2018-2019: + +L'analisi economica a "valore aggiunto", che evidenzia il valore aggiunto prodotto dall'azienda ed il Margine Operativo Lordo (MOL) - la ricchezza prodotta nell'esercizio dopo la remunerazione dei costi esterni e del personale – dimostra che, dopo le annualità 2017 e 2018, il MOL è tornato in positivo così come il reddito operativo seppur con valori ancora bassi. + +Dalla tabella sopra esposta si evidenza che il miglioramento in termini di "Valore aggiunto"-dipeso oltre che dall'aumento del valore della produzione, anche dalla contrazione dei costi -ha determinato, a cascata, ad un conseguente miglioramento anche dei valori di "MOL" e di "Reddito Operativo" che sono entrambi tornati in positivo. + +Con riferimento all'analisi della situazione economica della società si riportano di seguito i principali indici di redditività nel periodo 2017-2019. + +Il ROI (Redditività del Capitale Investito) rappresenta la redditività vera dell'azienda misurata sul reddito operativo ed assume, nella annualità 2019, un valore positivo in termini di remunerazione che la gestione dà dell'intero capitale investito; il dato registrato nell'esercizio 2019 risulta in leggero miglioramento rispetto ai risultati delle annualità precedenti tornando in positivo. + +Il ROE (Redditività del Capitale Proprio) misura la remunerazione che la gestione aziendale dà al capitale apportato nell'azienda a titolo di rischio; evidenzia un notevole miglioramento rispetto agli esercizi precedenti tornando in positivo. + +Con riferimento all'analisi dei margini della situazione patrimoniale della società si riportano di seguito i principali margini delle ultime tre annualità 2017-2019. + +L'indice di copertura delle immobilizzazioni nette contrappone le attività immobilizzate che si rendono liquide nel medio/lungo periodo e le fonti di finanziamento destinate a rimanere più a lungo in azienda; è, dunque, rappresentativo della solidità finanziaria dell'impresa e della sua capacità di non subire in futuro squilibri finanziari. + +Sebbene si registra nell'anno 2019 un sostanziale miglioramento della salute aziendale, occorre affrontare le criticità finanziarie pregresse legate in particolare al ripiano perdite anno 2017, in quanto Ia Regione Calabria in ottemperanza al disposto di cui al comma 1 dell'articolo 21 del D.Lgs. 175/2016 ha accantonato la corrispondente somma delle perdite pregresse portate a nuovo nell'apposito fondo regionale "Fondo perdite società partecipate". + +L'obbligo di accantonamento da parte della Regione Calabria nel Fondo, in correlazione ai risultati negativi degli organismi partecipati, non comporta però un automatismo o un corrispondente obbligo in capo al Socio Unico di ripianamento delle perdite, piuttosto occorre che la società, come richiesto dal collegio sindacale e dallo stesso socio predisponga un idoneo piano di ristrutturazione aziendale da cui risulti una comprovata capacità di recupero dell'equilibrio economico e finanziario delle attività svolte. + +In prima analisi si evidenzia che, nel bilancio di esercizio 2019, sono stati utilizzati i medesimi criteri di valutazione di cui all'art. 2426 del Codice civile utilizzati nella redazione del bilancio del precedente esercizio, ad eccezione delle voci per le quali il decreto legislativo 18 agosto 2015, n. 139 ha introdotto nuovi criteri di valutazione; non si sono verificati eventi eccezionali che hanno reso necessario il ricorso a deroghe agli artt. 2423, quinto comma, e 2423 bis, secondo comma, del Codice civile relativi alla redazione del bilancio di esercizio. Il bilancio chiuso al 31.12.2019 registra un utile di euro 1.027.809 in aumento di euro 250.135 rispetto all'utile registrato nella annualità 2018 di euro 777.674. + +L'importo dei ricavi delle prestazioni nel 2019 ammonta ad euro 28.855.112, con un aumento di euro 2.128.625 rispetto all'anno precedente che risulta superiore all'incremento (euro 1.407.592) che le spese (costi della produzione) hanno subito passando da euro 25.874.110 nell'esercizio 2018 ad euro 27.281.702 nell'esercizio 2019. + +A tal proposito, con riferimento allo Stato Patrimoniale e al Conto Economico si riepilogano nel prospetto sottostante le macrovoci dell'attivo e del passivo e della gestione economica al fine di evidenziare l'evoluzione registrata nel periodo 2017-2018-2019: + +Per meglio rappresentare l'attività svolta dalla società, il Valore aggiunto è stato depurato del valore della svalutazione della controllata Sacal GH in quanto l'attività aeroportuale non può essere esercitata senza considerare l'attività di handling svolta dalla società controllata. + +Il Margine Operativo Lordo (MOL) presenta un valore positivo di euro 3.853.849 in aumento rispetto al biennio precedente, il che denota un miglioramento del reddito operativo depurato dagli effetti delle politiche di bilancio connesse ad ammortamenti e accantonamenti. Risulta in positivo per tutte le annualità considerate.Anche il reddito operativo risulta in sensibile miglioramento rispetto all'esercizio precedente. La gestione finanziaria risulta in positivo e ritorna in positivo dopo due esercizi chiusi in negativo. L'esercizio contabile 2019 tiene conto della contabilizzazione delle poste riferite alla società controllata SACAL GH SPA. In merito a tale contabilizzazione si precisa che, in bilancio, la partecipazione è stata rilevata secondo il metodo del Patrimonio Netto, per euro 1.348.137, nelle immobilizzazioni finanziarie al netto di una svalutazione contabilizzata nella voce D19) a) del conto economico per un importo di euro 419.789 oltre all'utilizzo del fondo per euro 117.000; inoltre, nei fondi rischi è stato inserito un apposito accantonamento di euro 245.000 per la copertura delle perdite in corso della società. + +Il ROI (Redditività del Capitale Investito) risulta migliorato rispetto all'esercizio 2018, presentando un valore positivo in termini di remunerazione che la gestione aziendale dà dell'intero capitale investito nell'impresa. + +Il ROE (Redditività del Capitale Proprio) presenta un miglioramento rispetto all'annualità 2018, presentando un valore positivo in termini di remunerazione che la gestione aziendale dà al capitale apportato nell'azienda a titolo di rischio. + +Con riferimento all'analisi della situazione patrimoniale della società si riportano di seguito i principali margini del periodo 2017-2019. + +Il Margine di tesoreria, in aumento rispetto all'esercizio precedente, assume un valore positivo nel 2019 il che denota una situazione di equilibrio finanziario a breve periodo, indicando in quale misura le liquidità riescono a coprire i debiti di prossima scadenza. + +Con riferimento all'analisi della situazione di liquidità della società si riportano di seguito i principali indici di liquidità nel periodo 2017-2019. + +Fermo quanto già evidenziato nelle pagine precedenti, si evidenzia che il bilancio chiuso al 31.12.2019, denota un lieve miglioramento rispetto all'esercizio 2018; infatti, l'ultimo esercizio chiude con un utile di euro 484.370 rispetto all'utile di euro 124.673 registrato nel precedente esercizio. L'importo dei ricavi delle prestazioni nel 2019 ammonta ad euro 91.174.982, con un aumento di euro 3.778.341 rispetto all'anno precedente. Si precisa, inoltre, che le spese (costi della produzione) hanno subito un incremento passando da euro 88.048.181 nell'esercizio 2018 ad euro 95.113.794 nell'esercizio 2019. + +A tal proposito, con riferimento allo Stato Patrimoniale e al Conto Economico si riepilogano nel prospetto sottostante le macrovoci dell'attivo e del passivo e della gestione economica al fine di evidenziare l'evoluzione registrata nel periodo 2017-2018-2019: + +In applicazione del principio contabile OIC (Organismo Italiano di Contabilità) n. 32, è stato istituita nell'aggregato Patrimonio Netto A) VII la voce "Riserva per operazioni di copertura dei flussi finanziari attesi" che alimenta in contropartita la voce B) Fondi per rischi ed oneri, mediante la costituzione di un fondo specifico "Strumenti finanziari derivati passivi" che accoglie il valore dello strumento finanziario sottoscritto tra la Sorical SpA in liquidazione e la Depfa Bank a copertura del rischio di variazione del tasso di interesse per come motivato nella Nota Integrativa e nella relazione sulla gestione. A tal proposito si precisa che il punto 117 dell'OIC 32, stabilisce che: + +se cessa la contabilizzazione delle operazioni di copertura per la copertura di flussi finanziari, la società deve contabilizzare l'importo accumulato nella voce A) VII "Riserva per operazioni di copertura dei flussi finanziari attesi" fino al verificarsi dei flussi finanziari futuri: +- se si prevede che si verifichino ancora futuri flussi finanziari dell'elemento coperto, l'importo deve rimanere nella voce A) VII "Riserva per operazioni di copertura dei flussi finanziari attesi" fino al verificarsi dei flussi finanziari futuri; +- se non si prevedono più flussi finanziari o l'operazione programmata non si prevede più sia altamente probabile l'importo della riserva deve essere riclassificato immediatamente nella sezione D) del conto economico in quanto l'ammontare della riserva è divenuto inefficace. + +Nel caso di specie, l'esposizione in bilancio denota la possibilità per la società di recuperare tutta la perdita o parte della riserva in un esercizio o in più esercizi futuri; nell'ipotesi contraria la società dovrà, invece, imputare immediatamente la perdita o la riserva che non si prevede di recuperare alla voce D) 19 d) del conto economico dell'esercizio. + +Si precisa che il presente report, pur trattandosi di un bilancio intermedio di liquidazione, sarà incentrato sull'analisi del bilancio e sulla predisposizione ed analisi degli indici di bilancio più comuni, tenuto conto che la liquidazione della società non ha comportato la cessazione dell'attività aziendale che sta regolarmente procedendo nel periodo di liquidazione. + +L'analisi economica a "valore aggiunto", che evidenzia il valore aggiunto prodotto dall'azienda ed il Margine Operativo Lordo (MOL) - la ricchezza prodotta nell'esercizio dopo la remunerazione dei costi esterni e del personale – dimostra, a fronte di un leggero incremento del Valore Aggiunto, un decremento nell'anno 2019 in termini di MOL. + +Il MOL, infatti, nell'annualità 2019 diminuisce rispetto all'esercizio precedente per via dell'incremento delle spese per il personale e porta ad una conseguente riduzione anche del Reddito Operativo che rimane, comunque, sempre positivo per l'intero triennio considerato. + +Nonostante la riduzione del Reddito Operativo, il risultato dell'esercizio migliora rispetto all'annualità precedente sia per il concorso della gestione straordinaria (+ 1.283.722 euro rispetto all'esercizio precedente) sia per il miglioramento gestione finanziaria (+1.824.954 euro rispetto all'esercizio precedente). + +Di seguito si analizzano i principali indici economici con riferimento alle ultime tre annualità. + +Con riferimento all'analisi della situazione economica della società si riportano di seguito i principali indici di redditività nel periodo 2017-2019. + +Il Margine di tesoreria, rilevato dalla differenza tra le liquidità immediate e differite e le passività correnti, risulta in peggioramento rispetto all'esercizio 2018 ed ancora notevolmente in negativo denotando uno squilibrio finanziario nel breve periodo. + +Il Margine di struttura è dato dalla differenza tra il patrimonio netto e l'attivo immobilizzato ed evidenzia quanta parte delle immobilizzazioni viene finanziata con il capitale proprio. + +Nell'anno 2019 si è registrato un leggero miglioramento rispetto all'esercizio successivo ma il margine continua a registrare valori negativi per l'intero periodo considerato. Questo margine è strettamente correlato con il Capitale Circolante. + +Con riferimento all'analisi della situazione di liquidità della società si riportano di seguito i principali indici di liquidità del periodo 2017-2019. + +L'indice di liquidità corrente permette di evidenziare la capacità dell'azienda di far fronte ai propri impegni finanziari nel breve termine, ha subito una flessione rispetto all'esercizio precedente ed assume ancora valori bassi che denotano criticità della società in termini finanziari. + +L'indice di copertura delle immobilizzazioni nette contrappone le attività immobilizzate che si rendono liquide nel medio/lungo periodo e le fonti di finanziamento destinate a rimanere più a lungo in azienda; è, dunque, rappresentativo della solidità finanziaria dell'impresa e della sua capacità di non subire in futuro squilibri finanziari. L'indice in questione risulta in peggioramento rispetto all'esercizio precedente denotando una scarsa solidità patrimoniale della società. + +Con riferimento all'andamento della gestione si evidenzia che nel bilancio di esercizio 2019 sono stati utilizzati i medesimi criteri di valutazione di cui all'art. 2426 del Codice Civile, utilizzati nella redazione del bilancio del precedente esercizio, e non si sono verificati eventi eccezionali che hanno reso necessario il ricorso a deroghe di cui agli artt. 2423, quinto comma, e 2423 bis, secondo comma, del Codice Civile. + +Si evidenzia che il bilancio al 31.12.2019 chiude con un utile pari ad euro 34.864 denotando, pertanto, un leggero miglioramento rispetto all'esercizio precedente nel quale si registrava un utile pari ad euro 21.704. + +L'importo dei ricavi delle prestazioni nel 2019 ammonta ad euro 1.624.198, con una leggera flessione di circa 20.000 euro rispetto all'anno precedente. + +Si precisa, inoltre, che le spese (costi della produzione) hanno subito un leggero decremento passando da euro 1.717.283 per l'esercizio 2018 ad euro 1.697.727 nell'esercizio 2019. Tale variazione si sostanzia nel decremento che si registra per le seguenti voci del Conto Economico: + +Con riferimento allo Stato Patrimoniale e al Conto Economico si riepilogano nei prospetti seguenti le macrovoci dell'attivo e del passivo dello Stato Patrimoniale e della gestione economica al fine di evidenziare l'evoluzione registrata nel triennio 2017-2019: + +L'analisi economica "a valore aggiunto" evidenzia un miglioramento nell'anno 2019 sia in termini di Valore Aggiunto che di Margine Operativo Lordo (MOL) e di Risultato Operativo (RO) rispetto all'annualità precedente. + +Il miglioramento in termini di Valore Aggiunto trova giustificazione nell'aumento della voce A5) "Altri ricavi e proventi" che risulta maggiore rispetto alla contrazione della voce A1) "Ricavi delle vendite e delle prestazioni". A seguito di tale miglioramento risultano in crescita anche il Margine Operativo Lordo (MOL) ed il Reddito Operativo (RO). In ogni caso sia il Valore aggiunto che il MOL e il Reddito Operativo risultano in positivo per le tre annualità considerate. Si rileva che non è stato previsto alcun accantonamento a fondi rischi nell'esercizio in esame ed il valore del Fondo per rischi ed oneri è pari a zero come nell'esercizio precedente. + +Con riferimento all'analisi della situazione economica della società si riportano di seguito i principali indici di redditività nel periodo 2017-2019. + +Il ROI (Redditività del Capitale Investito), che rappresenta la remunerazione che la gestione aziendale dà dell'intero capitale investito nell'impresa, risulta in leggero miglioramento rispetto all'esercizio 2018. + +Il ROE (Redditività del Capitale Proprio), che rappresenta la remunerazione che la gestione aziendale dà al capitale apportato nell'azienda a titolo di rischio, risulta in leggero miglioramento rispetto alla annualità 2018.Con riferimento all'analisi della situazione patrimoniale della società si riportano di seguito i principali margini del periodo 2017-2019. + +Il margine di tesoreria assume un valore positivo nel 2019 il che denota una situazione di equilibrio finanziario a breve periodo, indicando in quale misura le liquidità riescono a coprire i debiti di prossima scadenza. + +Il margine di struttura essenziale, in costante miglioramento nel corso del triennio, risulta positivo. Lo stesso evidenzia quanta parte delle immobilizzazioni viene finanziata con il capitale proprio. + +Con riferimento all'analisi della situazione di liquidità della società si riportano di seguito i principali indici di liquidità nel periodo 2017-2019. + +L'indice di liquidità corrente permette di evidenziare la capacità della società di far fronte ai propri impegni finanziari nel breve termine; risulta in costante crescita nell'arco del triennio. + +L'indice di copertura delle immobilizzazioni nette contrappone le attività immobilizzate che si rendono liquide nel medio/lungo periodo e le fonti di finanziamento destinate a rimanere più a lungo in azienda; è, dunque, rappresentativo della solidità finanziaria dell'impresa e della sua capacità di non subire in futuro squilibri finanziari. + +# Considerazioni conclusive +Occorre precisare che fin dai primi commenti alla disciplina di cui all'articolo 20, comma 2, del D. Lgs. n. 175/2016 e s.m.i., che individua le fattispecie che non devono ricorrere ai fini del mantenimento delle partecipazioni societarie in capo agli enti pubblici, hanno individuato nella disposizione in parola una sorta di automatismo, per cui accertata l'esistenza di una delle condizioni di legge la conseguenza obbligata sarebbe stata l'alienazione della partecipazione. + +In realtà, le ipotesi di razionalizzazione previste dal TUSP contemplano oltre all'alienazione in termini di cessione o dismissione, la razionalizzazione genericamente intesa - si pensi alla necessità di contenimento dei costi di funzionamento - fusione o soppressione anche mediante messa in liquidazione. + +La scelta tra le diverse ipotesi di razionalizzazione dipende anche dalla presenza delle condizioni legislativamente previste o convenzionalmente stabilite. + +Salvi i casi in cui gli statuti delle società prevedano un recesso ad nutum da parte dei soci o si sia concretizzata un'ipotesi di recesso prevista dalla disciplina codicistica, in tutti gli altri casi il processo di dismissione avverrà attraverso procedure di cessione/vendita delle azioni o tramite procedure di liquidazione a seconda se, rispettivamente, si tratti di una partecipazione di minoranza o se, invece, la partecipazione della Regione sia tale da permettere il controllo o la dominanza della società. + +Per le compagini societarie già sottoposte a liquidazione o procedura concorsuale alla data del 23 settembre 2016, fermo restando l'opportunità di richiamarle comunque in sede di elaborazione del presente piano, la disciplina della revisione ordinaria e straordinaria delle partecipazioni societarie continua a fare riferimento alle "partecipazioni" detenute negli organismi societari e, quindi, non fa espresso riferimento agli organismi per i quali, alla data di entrata in vigore del testo unico, era stata già disposta la liquidazione e, dunque, era stato già accertato lo scioglimento della comunione di scopo oggetto del contratto sociale. + +Non è stato inserito, dunque, l'esito della ricognizione sul presupposto per cui si debbano attendere gli esiti della procedura con eventuali prescrizioni ai liquidatori nei termini anzidetti. + +Di seguito si riporta un riepilogo sintetico delle società direttamente partecipate, oggetto della presente analisi, con relativa proposta di mantenimento o razionalizzazione ai sensi della Legge 175/2016 e successive modifiche e integrazioni. + +In attuazione con quanto disposto dalla legge 23 dicembre 2014, n. 190 (legge di stabilità per l'anno 2015), articolo 1, commi da 611 a 614, con deliberazione di Giunta regionale n. 89 del 31 marzo 2015, è stato approvato il piano di razionalizzazione delle società e delle partecipazioni societarie direttamente o indirettamente possedute. La Regione ha provveduto a valutare le partecipazioni societarie di interesse generale e strettamente indispensabili al perseguimento delle proprie finalità istituzionali deliberando la coerenza con il fine istituzionale ai sensi dell'art. 1, comma 611, lett. a) della succitata normativa. + +Prima del piano di razionalizzazione, la Regione Calabria possedeva partecipazioni in n. 20 società, operanti in settori diversi, di cui n. 11 attive, n. 8 sottoposte a procedure di liquidazione e n. 1 sottoposta a procedure fallimentare. A seguito dell'approvazione del piano, l'amministrazione, con riferimento alle società attive, sulla base dei criteri sopra esposti previsti dalla normativa di riferimento, ha stabilito di mantenere solo n. 6 partecipazioni determinando la dismissione delle restanti partecipazioni. Rispetto alle quote di partecipazione, la Regione è socio unico di n. 3 società, mentre negli altri casi ha quote comprese tra il 10,00% e il 14,00%. + +La situazione attuale prevede, come da tabella sopra riportata, il mantenimento di n. 6 partecipazioni, delle quali la Regione Calabria è socio unico in Ferrovie della Calabria s.p.a, Fincalabra s.p.a e Terme Sibarite SpA. Inoltre, tre società sono state liquidate e/o dichiarate fallite; per le restanti società sopra indicate le procedure di liquidazione avviate sono finalizzate all'estinzione delle stesse, fatta eccezione per la società Sorical SpA in liquidazione, per cui la procedura deliberata dall'Assemblea dei Soci prevede espressamente la continuità aziendale e la salvaguardia del patrimonio aziendale in esecuzione agli obblighi assunti nell'Accordo di ristrutturazione dei debiti ai sensi dell'articolo 182 bis della Legge fallimentare e per tale ragione è indicata in tabella come ipotesi di "mantenimento" della partecipazione. diff --git a/documents/calabria/public_services/public_holdings_rationalization/2020-12-22_Regione Calabria_92f810e5aab710916f6d1bbfb6b7513c/original_document.pdf b/documents/calabria/public_services/public_holdings_rationalization/2020-12-22_Regione Calabria_92f810e5aab710916f6d1bbfb6b7513c/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..b07d21fae63b12c3e87306284e859317554c44eb --- /dev/null +++ b/documents/calabria/public_services/public_holdings_rationalization/2020-12-22_Regione Calabria_92f810e5aab710916f6d1bbfb6b7513c/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:e6384a8094a0047092cea382ff5564d278e7afa56a2ab9dc8c094416b6f01fd0 +size 1862711 diff --git a/documents/calabria/public_services/public_holdings_rationalization/2021-12-31_Comune di Reggio Calabria (RC)_9a677e9d4eb200cc327298e16fb92d1d/extracted_text.md b/documents/calabria/public_services/public_holdings_rationalization/2021-12-31_Comune di Reggio Calabria (RC)_9a677e9d4eb200cc327298e16fb92d1d/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..93bc6f5b534540063d14ef408cd1988775ec2abd --- /dev/null +++ b/documents/calabria/public_services/public_holdings_rationalization/2021-12-31_Comune di Reggio Calabria (RC)_9a677e9d4eb200cc327298e16fb92d1d/extracted_text.md @@ -0,0 +1,228 @@ +# VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE +Il giorno 31 del mese di dicembre duemilaventuno alle ore 10,04 presso l'Aula Consiliare di Palazzo di Città, a seguito di convocazione del Presidente del Consiglio prot. 247086 del 29/12/2021 notificata a ciascun Consigliere ai sensi della vigente normativa, si è riunito il Consiglio Comunale, in seduta urgente di seconda convocazione, ed in modalità mista, ossia in presenza ed in videoconferenza, mediante l'impiego della piattaforma Google Meet. + +All'appello nominale, svolto dal Segretario Generale ad inizio seduta, risultano presenti n. 24 Consiglieri, come dal seguente prospetto + +# IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO +Apre la discussione sulla proposta di deliberazione n. 105 del 23.12.2021, iscritta all'OdG, avente ad oggetto "RICOGNIZIONE PERIODICA DELLE PARTECIPAZIONI PUBBLICHE EX ART. 20, D.LGS. 19.08.2016, N. 175, COME MODIFICATO DAL D.LGS. 16.06.2017, N. 100. APPROVAZIONE" e concede la parola al Direttore Generale, avv. Demetrio Barreca, che relaziona in merito. Afferma che è una ricognizione obbligatoria che viene effettuata al 31.12.2020, in base alla quale emerge che il Comune detiene delle partecipazioni dirette e indirette, per come previsto dall'art. 20 del D. Lgs. n. 175/2016, in alcune società partecipate delle quali una parte viene sostanzialmente mantenuta e per l'altra parte viene confermata la dismissione già operata negli anni pregressi. In particolare viene confermato il piano di razionalizzazione adottato nella prima ricognizione straordinaria effettuata al 31.12.2017, e da questa data in avanti, il piano viene ripetuto ogni anno. Sottolinea che non emergono elementi di novità per poter rivedere il perimetro delle società partecipate che resta quello già precedentemente stabilito, cioè il mantenimento della partecipazione del Comune nelle tre società Atam spa, Hermes Servizi Metropolitani spa e Castore srl, mentre per tutte le altre viene confermata la dismissione. + +Non si registrano interventi. Il presidente del Consiglio ricorda all'aula che questa proposta registra il parere favorevole della commissione competente e che l'argomento è stato sviscerato in più sedute. Quindi si procede alla votazione della proposta, il cui esito, per appello nominale, è il seguente: + +Il Presidente proclama l'esito del voto e dichiara approvata la proposta. + +CONSIDERATO quanto disposto dal D.Lgs. 19 agosto 2016 n. 175, emanato in attuazione dell'art. 18, legge 7 agosto 2015 n. 124, che costituisce il nuovo Testo unico in materia di Società a partecipazione Pubblica (T.U.S.P.), come integrato e modificato dal Decreto legislativo 16 giugno 2017, n. 100; + +VISTO che ai sensi del predetto T.U.S.P. (cfr. art. 4, c.1) le Pubbliche Amministrazioni, ivi compresi i Comuni, non possono, direttamente o indirettamente, mantenere partecipazioni, anche di minoranza, in società aventi per oggetto attività di produzione di beni e servizi non strettamente necessarie per il perseguimento delle proprie finalità istituzionali; + +RILEVATO che per effetto dell'art. 24 T.U.S.P., entro il 30 settembre 2017 il Comune doveva provvedere ad effettuare una ricognizione straordinaria di tutte le partecipazioni dallo stesso possedute alla data del 23 settembre 2016, individuando quelle che dovevano essere alienate; + +CONSIDERATO che il medesimo articolo prevede che i provvedimenti di cui sopra siano adottati entro il 31 dicembre di ogni anno e siano trasmessi con le modalità di cui all'articolo 17 del decreto legge n. 90 del 2014, n. 114 e rese disponibili alla struttura di cui all'articolo 15 e alla sezione di controllo della Corte dei conti competente ai sensi dell'articolo 5, comma 4; + +ATTESO che la Corte dei conti, Sezione regionale di controllo per la Regione Lombardia, con parere n. 198/2018, ha affermato la necessità che ogni amministrazione provveda alla verifica delle azioni previste in sede di revisione straordinaria delle società partecipate, rendendone formalmente conto agli utenti o alla collettività di riferimento mediante pubblicazione sul proprio sito istituzionale, nonché' alla competente Sezione della Corte dei conti e al Ministero dell'economia e delle finanze; + +ATTESO che questo Comune è tenuto ad effettuare l'analisi dell'assetto delle società in cui detiene partecipazioni, dirette o indirette, al 31 dicembre 2020; + +CONSIDERATO che le disposizioni del Testo unico devono essere applicate tenendo conto dell'efficiente gestione delle partecipazioni pubbliche, della tutela e promozione della concorrenza e del mercato, nonché' della razionalizzazione e riduzione della spesa pubblica; + +partecipazioni societarie che non rientrino in alcuna delle categorie delle due precedenti categorie; + +società che risultano prive di dipendenti o abbiano un numero di amministratori superiore a quello dei dipendenti; + +partecipazioni in società che svolgono attività analoghe o similari a quelle svolte da altre società partecipate o da enti pubblici strumentali; + +partecipazioni in società che, nel triennio precedente, abbiano conseguito un fatturato medio non superiore a un 1000.000 di euro, euro 500.000 fino al 31/12/2019 ai sensi dell'art 26 comma 12 quinquies; + +partecipazioni in società diverse da quelle costituite per la gestione di un servizio d'interesse generale che abbiano prodotto un risultato negativo per quattro dei cinque esercizi precedenti, tenuto conto che per le società di cui all'art. 4, co. 7, D.Lgs. n. 175/2016, ai fini della prima applicazione del criterio in esame, si considerano i risultati dei cinque esercizi successivi all'entrata in vigore del Decreto correttivo; + +CONSIDERATO, altresì, che le disposizioni del predetto Testo unico devono essere applicate avendo riguardo all'efficiente gestione delle partecipazioni pubbliche, alla tutela e promozione della concorrenza e del mercato, nonché alla razionalizzazione e riduzione della spesa pubblica; + +TENUTO CONTO che è fatta comunque salva la possibilità di mantenere partecipazioni: +- in società che producono servizi economici di interesse generale a rete di cui all'art. 3-bis, D.L. +n. 138/2011 e s.m.i., anche fuori dall'ambito territoriale del Comune di Reggio Calabria. e dato atto che l'affidamento dei servizi in corso alle medesime società sia avvenuto tramite procedure ad evidenza pubblica ovvero che la stessa rispetta i requisiti di cui all'art. 16 del T.U.S.P.; +- in società che, alla data di entrata in vigore del Decreto correttivo, risultino già costituite e autorizzate alla gestione di case da gioco ai sensi della legislazione vigente; + +CONSIDERATO che le società in house providing, sulle quali è esercitato il controllo analogo ai sensi dell'art.16, D.Lgs. n. 175/2016, che rispettano i vincoli in tema di partecipazioni di capitali privati (co. 1) e soddisfano il requisito dell'attività prevalente producendo almeno l'80% del loro fatturato nell'ambito dei compiti affidati dagli enti soci (co. 3), possono rivolgere la produzione ulteriore (rispetto a detto limite) anche a finalità diverse, fermo il rispetto dell'art. 4, co. 1, D.Lgs. n. 175/2016, a condizione che tale ulteriore produzione permetta di conseguire economie di scala od altri recuperi di efficienza sul complesso dell'attività principale delle società; + +VISTE le linee guida predisposte dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, condivise con la Corte dei conti e la Struttura di indirizzo, monitoraggio e controllo presso il Dipartimento del Tesoro, relative alla redazione del provvedimento di razionalizzazione periodica delle partecipazioni, da adottare ai sensi dell'art. 20 del TUSP, aggiornate al 31dicembre 2020; + +VALUTATE pertanto le modalità di svolgimento delle attività e dei servizi oggetto delle società partecipate dall'Ente, con particolare riguardo all'efficienza, al contenimento dei costi di gestione e alla tutela e promozione della concorrenza e del mercato; + +TENUTO CONTO del miglior soddisfacimento dei bisogni della comunità e del territorio amministrati a mezzo delle attività e dei servizi resi dalle società partecipate possedute dall'Ente; + +CONSIDERATO che la ricognizione è adempimento obbligatorio anche nel caso in cui il Comune non possieda alcuna partecipazione, esito che comunque deve essere comunicato alla sezione della Corte dei conti competente ai sensi dell'articolo 5, comma 4, e alla struttura di cui all'articolo 15, TUSP. + +VISTO l'esito della ricognizione effettuata come risultante dalla relazione tecnica allegato A) alla presente deliberazione, che ne costituisce parte integrante e sostanziale; + +approvare, per le motivazioni esposte in premessa, la ricognizione al 31/12/2020 delle società in cui il Comune di Reggio Calabria detiene partecipazioni, dirette o indirette come disposto dall'art. 20 del D.Lgs 19/8/2016, n. 175 come modificato dal d.lgs. 16/6/17 nr. 100 e analiticamente dettagliata nella relazione tecnica, allegato A), costituente parte integrante e sostanziale del presente provvedimento; + +prendere atto che la ricognizione effettuata non prevede un nuovo piano di razionalizzazione; + +precisare che tale provvedimento costituisce atto di indirizzo programmatico per le azioni da intraprendere da parte dell'ente in materia di società partecipate; + +trasmettere la presente deliberazione a tutte le società partecipate dal Comune di cui alla relazione come sopra allegata; + +comunicare, ai sensi dell'art. 20 comma 3 del T.U.S.P., l'esito della ricognizione di cui alla presente deliberazione alla sezione della Corte dei conti competente ai sensi dell'articolo 5, comma 4, e alla struttura di cui all'articolo 15, TUSP. + +# INTRODUZIONE +La legge di stabilità per il 2015 (Legge 190/2014) ha imposto agli enti locali l'avvio di un "processo di razionalizzazione" delle società a partecipazione pubblica allo scopo di assicurare il "coordinamento della finanza pubblica, il contenimento della spesa, il buon andamento dell'azione amministrativa e la tutela della concorrenza e del mercato". In adesione a tale disposto legislativo il Comune di Reggio Calabria, con atto della Giunta Comunale n. 47 del 27 aprile 2015, approvava il "Piano operativo di razionalizzazione delle partecipazioni societarie", e con atto sindacale prot. n. 51917 del 31 marzo 2016 approvava la relazione redatta ex art 1, c. 612, della legge 190/2014 sui risultati conseguiti rispetto al Piano operativo 2015, inviato alla Corte dei Conti. + +In data 23 settembre 2016 è entrato in vigore il nuovo Testo Unico delle Società partecipate (D.Lgs. 175 del 19.08.2016) attraverso il quale il Governo ha dato attuazione alla delega prevista nella legge 7 agosto 2015 n. 124, sulla disciplina delle partecipazioni societarie delle amministrazioni pubbliche, al fine di assicurare la chiarezza delle regole, la semplificazione normativa e la tutela e la promozione del fondamentale principio della concorrenza. + +Le disposizioni di detto decreto hanno ad oggetto la costituzione di società da parte di amministrazioni pubbliche, nonché l'acquisto, il mantenimento e la gestione di partecipazioni da parte di tali amministrazioni, in società a totale o parziale partecipazione pubblica, diretta o indiretta. + +In particolare, il decreto risponde alle esigenze individuate dal Parlamento ai fini del riordino della disciplina delle partecipazioni societarie delle amministrazioni pubbliche, attraverso i seguenti principali interventi: + +l'ambito di applicazione della disciplina, con riferimento sia all'ipotesi di costituzione della società che all'acquisto di partecipazioni in altre società a totale o parziale partecipazione pubblica, diretta o indiretta (artt. 1, 2, 23 e 26); + +l'individuazione dei tipi di società e le condizioni e i limiti in cui è ammessa la partecipazione pubblica (artt. 3 e 4); + +il rafforzamento degli oneri motivazionali e degli obblighi di dismissione delle partecipazioni non ammesse (artt. 5, 20 e 24); + +la razionalizzazione delle disposizioni in materia di costituzione di società a partecipazione pubblica ed acquisto di partecipazioni (artt. 7 e 8), nonché di organizzazione e gestione delle partecipazioni (artt. 6, 9, 10 e 11); + +l'introduzione di requisiti specifici per i componenti degli organi amministrativi e la definizione delle relative responsabilità (art. 11 e 12); + +l'introduzione di disposizioni specifiche in materia di crisi d'impresa e l'assoggettamento delle società a partecipazione pubblica alle disposizioni sul fallimento, sul concordato preventivo e/o amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi (art. 14); + +il riordino della disciplina degli affidamenti diretti di contratti pubblici per le società "in house" (art. 16); + +l'introduzione di disposizioni specifiche in materia di società a partecipazione mista pubblico-privata (art. 17); + +l'introduzione di disposizioni specifiche in materia di quotazione delle società a controllo pubblico in mercati regolamentati (art. 18); + +la razionalizzazione delle disposizioni vigenti in materia di gestione del personale (artt. 19 e 25); + +l'assoggettamento delle società partecipate agli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni di cui al D. Lgs. 33/2013 (art. 22); + +la razionalizzazione delle disposizioni finanziarie vigenti in materia di società partecipate dalle pubbliche amministrazioni locali (art. 21); + +l'attuazione di una ricognizione periodica delle società partecipate e l'eventuale adozione di piani di razionalizzazione (art. 20); + +la revisione straordinaria delle partecipazioni detenute dalle amministrazioni pubbliche, in sede di entrata in vigore del testo unico (art. 24); + +In base all'articolo 24, comma 1, del decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175, ciascuna amministrazione pubblica, entro il 30 settembre 2017, era chiamata a effettuare, con provvedimento motivato, la ricognizione straordinaria delle partecipazioni possedute alla data del 23 settembre 2016, individuando quelle da alienare o da assoggettare alle misure di razionalizzazione di cui all'articolo 20 del TUSP. + +L'esito della ricognizione, anche in caso negativo, doveva essere comunicato al MEF, entro il 31 ottobre 2017 (scadenza poi differita al 10 novembre 2017), esclusivamente secondo le modalità di cui all'articolo 17 del Decreto-Legge 24 giugno 2014, n. 90. + +Una volta operata tale ricognizione straordinaria, le pubbliche amministrazioni hanno l'obbligo, ai sensi dell'art. 20 del TUSP, di procedere annualmente alla revisione periodica delle partecipazioni detenute predisponendo, ove ne ricorrano i presupposti, un piano di riassetto per la loro razionalizzazione. + +A tale obbligo sono tenute le amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, i loro consorzi o associazioni per qualsiasi fine istituiti, gli enti pubblici economici e le autorità di sistema portuale (art. 2, c. 1, lett. a), del TUSP). + +Con deliberazione del Consiglio comunale n. 57 del 28.09.2017 questo Comune ha provveduto ad effettuare la ricognizione straordinaria delle partecipazioni possedute alla predetta data, analizzando la rispondenza delle società partecipate ai requisiti richiesti per il loro mantenimento da parte di una amministrazione pubblica, cioè alle categorie di cui all'art. 4 T.U.S.P., il soddisfacimento dei requisiti di cui all'art. 5 (commi 1 e 2), il ricadere in una delle ipotesi di cui all'art. 20 comma 2 T.U.S.P.. Comunale n. 119 del 10.12.2018, n. 69 del 23.12.2019 e n. 97 del 12.12.2020 ha approvato la ricognizione delle società partecipate rispettivamente per gli anni 2018/2019/2020. + +# MANTENIMENTO SENZA INTERVENTI DI RAZIONALIZZAZIONE +La società gestisce il servizio di trasporto pubblico che costituisce un servizio di interesse generale. Il Comune non partecipa ad altre società con lo stesso oggetto sociale. + +La società gestisce servizi di interesse generale e strumentale di pertinenza ed in favore dell'ente locale socio. + +La società gestisce i servizi di accertamento e riscossione delle entrate tributarie e patrimoniali di pertinenza dell'ente locale socio. + +# RAZIONALIZZAZIONE PERIODICA DELLE PARTECIPAZIONI PUBBLICHE +L'art. 20 del T.U.S.P. "Razionalizzazione periodica delle partecipazioni pubbliche" al comma 1 prevede che le amministrazioni pubbliche effettuino annualmente, con proprio provvedimento, un'analisi dell'assetto complessivo delle società in cui detengono partecipazioni, dirette o indirette, predisponendo, ove ricorrano i presupposti di cui al successivo comma 2, un piano di riassetto per la loro razionalizzazione, fusione o soppressione, anche mediante messa in liquidazione o cessione. Sempre ai sensi del comma 2, il Piano è corredato da un'apposita relazione tecnica, con specifica indicazione di modalità e tempi di attuazione. + +Ai sensi dell'art. 20 del T.U.S.P. "Razionalizzazione periodica delle partecipazioni pubbliche", al comma 3 si prevede che i provvedimenti di cui ai commi 1 e 2 sono adottati entro il 31 dicembre di ogni anno, e trasmessi con le modalità definite al comma 3 medesimo. Infine il successivo comma 4 del succitato articolo prevede che in caso di adozione del piano di razionalizzazione le pubbliche amministrazioni approvino una relazione sull'attuazione del piano che evidenzi i risultati conseguiti, entro il 31 dicembre dell'anno successivo. + +Il provvedimento di cui sopra, adeguatamente motivato, deve essere adottato dall'organo dell'ente che, nel rispetto delle regole della propria organizzazione, può impegnare e manifestare all'esterno la volontà dell'ente medesimo al fine di far ricadere su quest'ultimo gli effetti dell'attività compiuta. Per gli enti locali è da intendersi che il provvedimento deve essere approvato con delibera consiliare. + +Come delineato all'articolo 1, comma 1, del TUSP, le disposizioni dello stesso TUSP si applicano avendo riguardo alle partecipazioni detenute dalle amministrazioni in società a totale o parziale partecipazione pubblica, sia diretta che indiretta (c.d. perimetro oggettivo). + +Ai sensi dell'art. 2, comma 1, lett. f), dello stesso TUSP, per "partecipazione" si deve intendere "la titolarità di rapporti comportanti la qualità di socio in società o la titolarità di strumenti finanziari che attribuiscono diritti amministrativi". + +Una società si considera: +- partecipata direttamente, quando l'amministrazione è titolare di rapporti comportanti la qualità di socio o di strumenti finanziari che attribuiscono diritti amministrativi nella società; +- partecipata indirettamente, quando la partecipazione è detenuta dall'amministrazione per il tramite di società o altri organismi soggetti al controllo da parte di una singola amministrazione o di più pubbliche amministrazioni congiuntamente. + +Pertanto, rientrano fra le "partecipazioni indirette" soggette alle disposizioni del TUSP sia le partecipazioni detenute da una pubblica amministrazione tramite una società o un organismo controllati dalla medesima (controllo solitario), sia le partecipazioni detenute in una società o in un organismo controllati congiuntamente da più Pubbliche Amministrazioni (controllo congiunto). + +Con riferimento a quest'ultimo caso, in considerazione del fatto che la "tramite" è controllata da più enti, ai fini dell'analisi della partecipazione e dell'eventuale individuazione delle misure di razionalizzazione da adottare ai sensi dell'art. 20 del TUSP, le Amministrazioni che controllano la società "tramite" sono invitate a utilizzare opportune modalità di coordinamento (tra queste, ad esempio, la conferenza di servizi) per determinare una linea di indirizzo univoca sulle misure di razionalizzazione da adottare, da rendere nota agli organi societari + +La nozione di organismo "tramite" non comprende gli enti che rientrano nell'ambito soggettivo di applicazione del TUSP ai sensi del menzionato articolo 2, comma 1, lett. a), come i consorzi di cui all'art. 31 del TUEL e le aziende speciali di cui all'art. 114 del TUEL che dovranno procedere ad adottare un autonomo provvedimento di razionalizzazione periodica delle partecipazioni pubbliche detenute. + +L'art. 20, comma 2, lett. d), del TUSP, stabilisce inoltre che le amministrazioni pubbliche devono adottare misure di razionalizzazione per le partecipazioni detenute in società che, nel triennio precedente, hanno conseguito un fatturato medio non superiore a un milione di euro. Ai sensi dell'art. 26, comma 12-quinquies, del TUSP, detta soglia è ridotta a cinquecentomila euro fino all'adozione dei piani di razionalizzazione riferiti al 31 dicembre 2019. + +Nell'applicazione di tale norma si deve fare riferimento al bilancio individuale di ciascuna società partecipata con specifico riferimento all'area ordinaria della gestione aziendale, al fine di individuare la misura della "dimensione economica" dell'impresa. + +Per l'analisi effettuata, sulla base delle indicazioni contenute nelle Linee guida predisposte dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, condivise con la Corte dei conti e la Struttura di indirizzo, monitoraggio e controllo presso il Dipartimento del Tesoro, si rimanda all'allegato "1" - Ricognizione delle partecipazioni societarie possedute direttamente o indirettamente ai sensi dell'art. 20 del D. Lgs. n. 175/2016 - che forma parte integrante e sostanziale alla presente relazione. + +# PIANO OPERATIVO DI RAZIONALIZZAZIONE +In attuazione di quanto stabilito con deliberazione di Consiglio comunale n. 57 del 28.09.2017, questo Comune ha provveduto ad attivare e proseguire le attività e le procedure necessarie per portare a compimento il piano di razionalizzazione delle partecipazioni societarie, con particolare riferimento a quelle delle quali è stata decisa la dismissione, operazione quest'ultima che richiede lo svolgimento di iter complessi e articolati. + +# LEONIA s.p.a. in liquidazione +La Società aveva per oggetto sociale le attività di produzione e di fornitura di servizi reali ed intellettuali nel settore della tutela dell'ambiente ed ambientale in genere, compreso il servizio di raccolta, trasporto, riciclaggio e smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Era stata costituita nella forma di società mista con la partecipazione al 51% del Comune e del 49% dal socio privato selezionato a seguito di procedura di evidenza pubblica. Nel 2013, a seguito dello scioglimento disposto in conseguenza dell'informazione interdittiva antimafia pervenuta dalla Prefettura di RC a carico del Socio privato, la società è stata messa in liquidazione ed è stato nominato un apposito collegio di liquidatori. + +La procedura di liquidazione, avviata dopo la predetta dichiarazione di scioglimento pronunciata dal Tribunale di Catanzaro Sez. Specializzata per le Imprese, con decreto (procedimento n. 501/2013) depositato il 15.11.2013, è tutt'ora incorso. + +Il contratto di servizio è tuttavia cessato in data 15 novembre 2013 e la stessa Società, dal 15 novembre dello stesso anno, ha licenziato i lavoratori. + +La società ha da tempo avviato azioni di recupero crediti nei confronti del Comune di Reggio Calabria instaurando dei contenziosi giudiziari che ancora sono pendenti presso le competenti autorità giudiziarie. + +In attesa della conclusione dell'iter liquidatorio e dell'aggiornamento dell'attuale contenzioso, l'Ente continua a mantenere prudenzialmente in bilancio, le poste attive e passive conservate nei residui di bilancio dell'ente. + +# MULTISERVIZI RC s.p.a. in fallimento +La società Multiservizi RC s.p.a. aveva come oggetto sociale le attività di produzione e di fornitura di servizi reali ed intellettuali nel settore della gestione e manutenzione in genere del patrimonio di Enti pubblici locali. + +Era stata costituita nella forma di società mista con la partecipazione al 51% del Comune e del 49% dal socio privato selezionato a seguito di procedura di evidenza pubblica. Nel 2012, a seguito dello scioglimento disposto in conseguenza dell'informazione interdittiva antimafia pervenuta dalla Prefettura di RC a carico del Socio privato, la società è stata messa in liquidazione ed è stato nominato un apposito organo di liquidazione. Il contratto di servizio è cessato in data 30 giugno 2013 e la stessa Società, dal 15 novembre dello stesso anno, ha licenziato i lavoratori. + +Successivamente, il Tribunale di Reggio Calabria Sezione Fallimentare, in data 16.10.2015, ha dichiarato il fallimento della società, con sentenza depositata in pari data. + +Risulta pendente con la società fallita un contenzioso per il recupero di crediti pretesi nei confronti del Comune di Reggio Calabria: (fasc. n. 70332/C e 70402/C). Il contenzioso della ex società partecipata Multiservizi RC s.p.a., ora portato avanti dalla curatela del fallimento, riguarda due procedimenti portanti nn. di ruolo generale 1402/2014 e 1355/2014, oggi riuniti e ancora pendenti davanti al Tribunale di Reggio Calabria. + +# FATA MORGANA s.p.a. in fallimento +La società mista Fata Morgana s.p.a. aveva per oggetto la gestione diretta di servizi municipali, con particolare riferimento alla raccolta differenziata ed ai servizi ambientali in genere compreso il servizio di raccolta, trasporto, riciclaggio e smaltimento dei rifiuti solidi urbani. + +La predetta società è stata dichiarata fallita con sentenza del Tribunale di Reggio Calabria +n. 11 del 05 luglio 2012, mentre le prestazioni di servizio a favore di questo Comune avevano avuto termine il 15 giugno 2010. + +Tutti rapporti e le pendenze economiche con la anzidetta Società sono stati oggi definiti e conclusi con l'accordo transattivo sottoscritto in data 15/09/2021 con la Curatela del fallimento. + +# SOCIETÀ PER L'ATTRAZIONE DEGLI INVESTIMENTI (SA.T.I.) S.R.L. IN LIQUIDAZIONE +La SA.T.I. s.r.l., costituita il 13 ottobre del 2010, era una società partecipata al 100% dal Comune di Reggio Calabria, che provvedeva, in particolare, in un'ottica di valorizzazione territoriale, a favorire: l'attrazione di investimenti; l'innovazione e la crescita del sistema produttivo locale. + +La società aveva come oggetto la promozione dello sviluppo integrato del territorio di Reggio Calabria, attraverso la realizzazione di attività di marketing territoriale e di attrazione degli investimenti in ambito nazionale ed internazionale. + +Con deliberazione della Commissione Straordinaria n. 81 del 17.07.2014, adottata con i poteri del Consiglio Comunale, si è proceduto allo scioglimento della predetta società, ai sensi dell'art. 2484 n. 6 cod. civ.; successivamente, l'Assemblea straordinaria dei Soci, tenutasi il 13 ottobre 2014, dando seguito a quanto stabilito dalla predetta delibera della Commissione Straordinaria ha posto in liquidazione la società. In occasione dell'Assemblea dei Soci del 26.02.2016, è stato nominato il nuovo liquidatore della Società. + +La società SATI s.r.l. in liquidazione è stata cancellata d'ufficio dal registro delle Imprese, ai sensi dell'art. 2490 ultimo comma c.c., a seguito di ordinanza del giudice del registro del Tribunale di Reggio Calabria - prima sezione civile - ufficio volontaria giurisdizione, con decorrenza 04/04/2019, a seguito di provvedimento adottato nell'ambito del proc. nr.778/2019 v.g.- cron. n. 660/2019 del 21/03/2019. + +Risultano tuttavia ancora pendenti presso la Corte d'Appello di Reggio Calabria due contenziosi avviati dalla Società prima della cancellazione per ottenere il recupero di pretesi crediti contestati dall'Ente. + +# SOGAS S.P.A. IN FALLIMENTO +La società SOGAS s.p.a. era la ex Società di Gestione dell'Aeroporto dello Stretto. Il Comune aveva in tale società una partecipazione del 4,63%. Nell'annualità 2016, nonostante tutti gli sforzi da ultimo compiuti dagli Enti Soci l'ENAC ha dichiarato la decadenza della SOGAS s.p.a. dalla concessione di gestione dell'Aeroporto dello Stretto, autorizzando la prosecuzione della conduzione dell'Aeroporto fino al subentro del nuovo gestore. + +Successivamente, la stessa Società è stata dichiarata fallita con sentenza del Tribunale di RC in data 24/10/2016. + +Risultano ancora pendenti presso il Tribunale di Reggio Calabria due contenziosi riuniti nascenti da altrettante opposizioni del Comune a decreti ingiuntivi, riguardanti il ripiano perdite anno 2013 e la quota di partecipazione per costruzione aereostazione. Dopo il fallimento della Società, il Comune ha provveduto alla riassunzione dei giudizi riuniti, di cui si attende la relativa sentenza. + +Si segnala infine che di recente è stato notificato un atto di citazione presso il Tribunale di Catania-Sez. specializzata in materia d'impresa, dalla Sicurcenter s.p.a. per responsabilità da preteso abuso del potere di etero-direzione previsto dall'art. 2497 cod. civ., unitamente a Regione Calabria, Città Metropolitana di Reggio Calabria, Città Metropolitana di Messina e Camera di Commercio di Reggio Calabria. + +# PARTECIPAZIONI IN ALTRE SOCIETÀ E CONSORZI +Per quanto concerne le altre società e consorzi partecipati dall'Ente, si fa presente che con nessuno di essi è mai intercorso alcun rapporto di servizio, né sono stati effettuati singoli affidamenti, partecipando soltanto il Comune al capitale sociale ed avendo, peraltro, già disposto, con delibera del Consiglio comunale n. 27 del 25 luglio 2012, in applicazione dell'art. 3 c. 27 e segg. della legge 244/2007, per tutti i detti organismi, la dismissione delle relative partecipazioni. + +la società è stata messa in liquidazione dal 20.7.2010 e l'Ente ha esercitato il diritto di recesso con racc.r.r. nr. 130748 del 30/08/2012, in esecuzione della deliberazione del Consiglio Comunale n. 27 del 25 luglio 2012. In esecuzione di tale recesso, in data 27.05.2016 è stata incassata la somma di €. 140.640,00 riversata dal liquidatore della predetta società a titolo di "Riparto Parziale Assemblea del 14/12/2015"; + +il Comune ha esercitato il diritto di recesso con racc.r.r. nr. 130711 del 30/08/2012, in esecuzione della deliberazione del Consiglio Comunale n. 27 del 25 luglio 2012; in data 14.04.2015, con nota prot. n. 54947, è stato reiterato l'invito a procedere sollecitamente alla liquidazione della partecipazione essendo, peraltro, trascorso oltre un anno dalla comunicazione di recesso sopra richiamata. In tale occasione è stato ribadito che al diritto di recesso esercitato consegue l'effetto previsto dall'art. 1 comma 569 della Legge 27/12/2013 n. 147, in base al quale, decorso il termine di dodici mesi dalla data di entrata in vigore della detta legge (31.12.2014), "la partecipazione non alienata mediante procedura di evidenza pubblica cessa ad ogni effetto" ed "entro dodici mesi successivi alla cessazione la società liquida in denaro il valore della quota del socio cessato in base ai criteri stabiliti all'articolo 2437-ter, secondo comma, del codice civile". Con successive note dirigenziali prot. 34839 del 2.3.2016 e prot. 34369 del 3.3.2016, è stata ulteriormente sollecitata la liquidazione delle quote societarie; nel 2019 è stata ulteriormente reiterata la richiesta di liquidazione delle quote societarie con le note prot.n.95882-U del 05/06/2019 e 112165-U del 02/07/2019. Con nota prot. n.10631-I del 18/06/2020 è stato richiesto all'Avvocatura Civica di avviare la procedura giudiziale per ottenere la dichiarazione di intervenuta cessazione della partecipazione societaria di questo Comune e la conseguente liquidazione del valore della propria quota azionaria (pari all'11,91% del capitale sociale) in base ai criteri stabiliti dall'art.2437-ter secondo comma del codice civile. + +il Comune ha esercitato il diritto di recesso con racc.r.r. nr. 130717 del 30/08/2012, in esecuzione della deliberazione del Consiglio Comunale n. 27 del 25 luglio 2012 anche per tale società, in data 14.04.2015, con nota prot. n. 54972, è stato reiterato l'invito a procedere sollecitamente alla liquidazione della partecipazione essendo, peraltro, trascorso oltre un anno dalla comunicazione di recesso sopra richiamata. In tale occasione è stato ribadito che al diritto di recesso esercitato consegue l'effetto previsto dall'art. 1 comma 569 della Legge 27/12/2013 n. 147. Con successive note dirigenziali prot. 34839 del 2.3.2016, prot. 34377 del 3.3.2016 e prot. n. 74467 del 14/04/2021 è stata ulteriormente sollecitata la liquidazione delle quote societarie. La società è attualmente inattiva, come risulta dalla relativa visura camerale. La Camera di Commercio a seguito dell'ultima richiesta di questo Comune, ha comunicato con nota n. 8608 del 10.05.2021 che, a seguito di istruttoria, si è constatato l'omesso deposito del bilancio per cinque anni consecutivi, risalendo l'ultimo deposito effettuato al bilancio d'esercizio del 31/12/2013, in concorrenza con l'omessa presentazione all'Ufficio del Registro delle Imprese dell'apposita dichiarazione per integrare le risultanze del Registro delle Imprese a quelle del libro soci, ai sensi dell'art. 16 del decreto legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito con modificazioni in legge 28 gennaio 2009, n. 2 e che, si avvierà, pertanto, a breve, il procedimento d'ufficio di scioglimento senza liquidazione della società citata, così come disciplinato dall'art. 40 del decreto legge n° 76/2020, convertito in legge n° 120/2000. + +il Comune ha esercitato il diritto di recesso con racc.r.r. nr. 130722 del 30/08/2012, in esecuzione della deliberazione del Consiglio Comunale n. 27 del 25 luglio 2012; In data 14.04.2015, con note prot. nn.rr. 54947, 54968, 54972 e 54984, è stato reiterato l'invito a procedere sollecitamente alla liquidazione della partecipazione essendo, peraltro, trascorso oltre un anno dalla comunicazione di recesso sopra richiamata. Anche in tale occasione è stato ribadito che al diritto di recesso esercitato consegue l'effetto previsto dall'art. 1 comma 569 della Legge 27/12/2013 n. 147, in base al quale, decorso il termine di dodici mesi dalla data di entrata in vigore della detta legge (31.12.2014), "la partecipazione non alienata mediante procedura di evidenza pubblica cessa ad ogni effetto" ed "entro dodici mesi successivi alla cessazione la società liquida in denaro il valore della quota del socio cessato in base ai criteri stabiliti all'articolo 2437-ter, secondo comma, del codice civile" Con successive note dirigenziali prot. 34839 del 2.3.2016 e prot. 34375 del 3.3.2016, è stata ulteriormente sollecitata la liquidazione delle quote societarie. La società è comunque in procedura di scioglimento, come risulta dalla relativa visura camerale. Con nota prot. n.802690 del 29/04/2020 è stata richiesta la Cancellazione della società dal Registro delle imprese ai sensi dell'art.20 comma 9 del D.Lgs 175/2016. + +il Comune ha esercitato il diritto di recesso con racc.r.r. nr. 130709 del 30/08/2012, nr. 135207 del 11.09.2012 e nr. 178112 del 03.12.2012, in esecuzione della deliberazione del Consiglio Comunale n. 27 del 25 luglio 2012 e della deliberazione della Commissione Straordinaria n. 31 del 29.11.2012, che ha disposto di richiedere lo scioglimento e la messa in liquidazione del Consorzio Okeanos, con conseguente nomina del liquidatore. Il 26/10/2020 il Consorzio è stato cancellato dal registro delle imprese su istanza del conservatore. + +il Comune ha esercitato il diritto di recesso con racc.r.r. nr. 130715 del 30/08/2012, in esecuzione della deliberazione del Consiglio Comunale n. 27 del 25 luglio 2012; con successive comunicazioni prot. nr. 29137 del 20.02.2014 e n. 54984 del 14.04.2015, è stato reiterato l'invito a procedere sollecitamente alla liquidazione della partecipazione essendo, peraltro, trascorso oltre un anno dalla comunicazione di recesso sopra richiamata. In tale occasione è stato ribadito che al diritto di recesso esercitato consegue l'effetto previsto dall'art. 1 comma 569 della Legge 27/12/2013 n. 147, in base al quale, decorso il termine di dodici mesi dalla data di entrata in vigore della detta legge (31.12.2014), "la partecipazione non alienata mediante procedura di evidenza pubblica cessa ad ogni effetto" ed "entro dodici mesi successivi alla cessazione la società liquida in denaro il valore della quota del socio cessato in base ai criteri stabiliti all'articolo 2437-ter, secondo comma, del codice civile". Con successive note dirigenziali prot. 34839 del 2.3.2016 e prot. 34369, 34375 e 34377 del 3.3.2016, è stata ulteriormente sollecitata la liquidazione delle quote societarie. In esito a tali note, il liquidatore della Società Marina di Reggio Calabria s.r.l., chiudendo la liquidazione della predetta società nel 2017, ha riconosciuto un importo a titolo di liquidazione della quota di patrimonio netto spettante al Comune di Reggio Calabria di euro 10.285,49. La somma è stata incassata dall'Ente nel 2018. + +A seguito della trasmissione della citata deliberazione del Consiglio comunale n. 27 del 25 luglio 2012, con deliberazione consortile del 29.11.2012, è stato preso atto del recesso del Comune, che pertanto da allora non detiene più alcuna partecipazione nel predetto Consorzio (che comunque oggi, con DPGR della Regione Calabria n. 115 del 29.06.2016, stato accorpato con il Consorzio ASI di Catanzaro, costituendo il CORAP). + +Il Comune ha comunicato alla competente Regione Calabria, con nota prot. n. 22402 dell'11.02.2014, che con deliberazione nr. 10 del 06.02.2014, adottata dalla Commissione Straordinaria con i poteri del Consiglio comunale, è stato disposto il recesso del Comune di Reggio Calabria, in qualità di Socio Fondatore, dalla Fondazione "Ricoveri Riuniti". La Fondazione è stata quindi estinta. + +Il Comune ha comunicato con nota prot. n. 178187 del 03.12.2012 la dismissione della quota posseduta dal Comune nella Fondazione denominata "Biennale dell'Architettura e delle Arti del Mediterraneo", in sigla "BAAM", disposta con la deliberazione della Commissione Straordinaria n. 32 del 29.11.2012, confermando la proposta di scioglimento e messa in liquidazione della detta Fondazione, con conseguente nomina del liquidatore; con decreto del Prefetto di Reggio Calabria prot. n. 8357 del 16.12.2013 è stata disposta la liquidazione della predetta Fondazione. + +A seguito della conclusione della procedura di liquidazione, il Liquidatore della Fondazione, nominato con provvedimento del Tribunale di Reggio Calabria del 23 maggio 2014, proc. V.G. n. 584/2014, a seguito di espressa autorizzazione del Tribunale di Reggio Calabria, giusto provvedimento nr. Cron. 1614/2020 del 05/08/2020 reso in seno al procedimento di volontaria giurisdizione R.G.N. 1113/2020, ha disposto il pagamento della somma di €. 50.000,00 a titolo di "Liquidazione quota patrimonio Fondazione B.A.A.M. Infine, si fa presente che con nota prot. n. 142596 del 30.07.2021, il dirigente del Settore Finanze ha comunicato di aver registrato un provvisorio in entrata di euro 34.330,62 per ulteriori importi residuati dalla chiusura della liquidazione della Fondazione B.A.A.M. + +# CONCLUSIONI +Per quanto riguarda le partecipazioni societarie possedute, si conferma il seguente quadro sintetico operato in sede di piano di revisione straordinaria approvato con la deliberazione del Consiglio Comunale n. 57 del 28.09.2017. + +Gestione servizio trasporto pubblico locale + +Servizi di interesse generale e strumentale di pertinenza dell'ente locale socio. + +Servizi accertamento e riscossione entrate tributarie e patrimoniali diff --git a/documents/calabria/public_services/public_holdings_rationalization/2021-12-31_Comune di Reggio Calabria (RC)_9a677e9d4eb200cc327298e16fb92d1d/original_document.pdf b/documents/calabria/public_services/public_holdings_rationalization/2021-12-31_Comune di Reggio Calabria (RC)_9a677e9d4eb200cc327298e16fb92d1d/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..668e6fff1588277930487aba9f0101749bdc7194 --- /dev/null +++ b/documents/calabria/public_services/public_holdings_rationalization/2021-12-31_Comune di Reggio Calabria (RC)_9a677e9d4eb200cc327298e16fb92d1d/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:59dd230a49a9469240a987176c00b6c3339b126217e9b6ca552ecc9b0d77e779 +size 526803 diff --git a/documents/calabria/public_services/public_holdings_rationalization/2022-05-26_Provincia di Crotone (KR)_933b44b2d463aa6e0eb5a2071fc8a7f2/extracted_text.md b/documents/calabria/public_services/public_holdings_rationalization/2022-05-26_Provincia di Crotone (KR)_933b44b2d463aa6e0eb5a2071fc8a7f2/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..1645fbc2917f02edd6b8c78ca1df7b7c224590c8 --- /dev/null +++ b/documents/calabria/public_services/public_holdings_rationalization/2022-05-26_Provincia di Crotone (KR)_933b44b2d463aa6e0eb5a2071fc8a7f2/extracted_text.md @@ -0,0 +1,260 @@ +# Finalità della ricognizione +Il Testo Unico delle Società Partecipate (TUSP), varato con D.Lgs. 19 agosto 2016 n. 175 in vigore dal 23 settembre 2016, stabilisce che le amministrazioni pubbliche sono tenute ad effettuare la revisione ordinaria delle partecipazioni detenute al 31 dicembre 2018 alla luce delle disposizioni normative. La ricognizione è finalizzata all'individuazione delle partecipazioni che non sono riconducibili ad alcuna delle categorie ammesse o che non soddisfano i requisiti di legge, per le quali è prevista l'alienazione entro un anno dalla ricognizione. Tale razionalizzazione annuale delle partecipazioni di cui dall'art. 20. costituisce un aggiornamento del Piano operativo di razionalizzazione delle partecipazioni di cui all'art. 1, comma 612, della legge 23 dicembre 2014 n. 190, adottato dall'Ente con Decreto del Presidente n. 23 del 30/03/2015 e alla Revisione Straordinaria cui alla Delibera di Consiglio 13/2018 + +# Tipologia di partecipazioni ammesse +L'art. 3 del TUSP dispone che "le amministrazioni pubbliche possono partecipare esclusivamente a società, anche consortili, costituite in forma di società per azioni o di società a responsabilità limitata, anche in forma cooperativa". + +All'art. 4 del TUSP, dopo aver affermato il generale limite secondo il quale "Le amministrazioni pubbliche non possono, direttamente o indirettamente, costituire società aventi per oggetto attività di produzione di beni e servizi non strettamente necessarie per il perseguimento delle proprie finalità istituzionali, né acquisire o mantenere partecipazioni, anche di minoranza, in tali società." (art. 4, comma 1), il legislatore indica una serie di attività per le quali è possibile, per la pubblica amministrazione, costituire, acquisire o mantenere partecipazioni societarie. + +produzione di un servizio di interesse generale, ivi inclusa la realizzazione e la gestione delle reti e degli impianti funzionali ai servizi medesimi; + +progettazione e realizzazione di un'opera pubblica sulla base di un accordo di programma fra amministrazioni pubbliche, ai sensi dell'articolo 193 del decreto legislativo n. 50 del 2016; + +realizzazione e gestione di un'opera pubblica ovvero organizzazione e gestione di un servizio d'interesse generale attraverso un contratto di partenariato di cui all'articolo 180 del decreto legislativo n. 50 del 2016, con un imprenditore selezionato con le modalità di cui all'articolo 17, commi 1 e 2; + +autoproduzione di beni o servizi strumentali all'ente o agli enti pubblici partecipanti o allo svolgimento delle loro funzioni, nel rispetto delle condizioni stabilite dalle direttive europee in materia di contratti pubblici e della relativa disciplina nazionale di recepimento; + +servizi di committenza, ivi incluse le attività di committenza ausiliarie, apprestati a supporto di enti senza scopo di lucro e di amministrazioni aggiudicatrici di cui all'articolo 3, comma 1, lettera a), del decreto legislativo n. 50 del 2016. + +# Ulteriori requisiti di ammissibilità +Per essere considerate ammesse dalla normativa non è sufficiente che le partecipazioni oggetto di ricognizione siano riconducibili ad una delle suindicate categorie previste all'art. 4, commi 1, 2, 3 del TUSP, ma è necessario che non ricadano in una delle ipotesi di cui all'art. 20, comma 2 del TUSP novellato dal Dlgs 100/2017. + +Inoltre occorre tenere conto che ai fini di cui sopra devono essere alienate od oggetto delle misure di cui all'art. 20, commi 1 e 2, T.U. – ossia di un piano di riassetto per la loro razionalizzazione, fusione o soppressione, anche mediante messa in liquidazione – le partecipazioni: + +che non sono riconducibili ad alcuna delle categorie di cui all'art. 4, commi 1, 2 e 3, T.U., sopra richiamato; + +che non soddisfino i requisiti di cui all'art. 5, commi 1 e 2, T.U., e quindi per le quali non si ravvisa la necessità del mantenimento per il perseguimento delle finalità istituzionali dell'Ente, anche sul piano della convenienza economica e della sostenibilità finanziaria e in considerazione della possibilità di destinazione alternativa delle risorse pubbliche impegnate ovvero di gestione diretta od esternalizzata del servizio affidato, nonché della compatibilità della scelta con i principi di efficienza, di efficacia e di economicità dell'azione amministrativa; + +per le quali si verifichino le seguenti condizioni (cfr. art. 20, c. 2, T.U.): +- partecipazioni societarie che non rientrino in alcuna delle categorie di cui all'art. 4, T.U.; +- società che risultano prive di dipendenti o abbiano un numero di amministratori superiore a quello dei dipendenti; +- partecipazioni in società che svolgono attività analoghe o similari a quelle svolte da altre società partecipate o da enti pubblici strumentali; +- partecipazioni in società che, nel triennio precedente, abbiano conseguito un fatturato medio non superiore a un milione di euro; +- partecipazioni in società diverse da quelle costituite per la gestione di un servizio d'interesse generale che abbiano prodotto un risultato negativo per quattro dei cinque esercizi precedenti; +- necessità di contenimento dei costi di funzionamento; +- necessità di aggregazione di società aventi ad oggetto le attività consentite all'art. 4, + +# Il Piano operativo +Il precedente piano operativo adottato, con Decreto del Presidente della Provincia n. 23 del 30.03.2015, prevedeva che nel corso dell'anno 2015 si procedesse ad una riduzione del numero delle partecipazioni dell'Ente. + +In particolare era previsto di mantenere unicamente, per i motivi che erano illustrati nella relazione tecnica allegata al piano le partecipazioni nelle seguenti società: +- Aeroporto S.Anna S.pA. +- Gestione Servizi S.p.A. +- SOAKRO S.p.A. + +eliminazione delle società e delle partecipazioni societarie non indispensabili al perseguimento delle proprie finalità istituzionali, anche mediante messa in liquidazione o cessione. + +soppressione delle società che risultino composte da soli amministratori o da un numero di amministratori superiore a quello dei dipendenti. + +Non ricorre la fattispecie in quanto il numero dei consiglieri di amministrazione è pari a n. 3, mentre i dipendenti sono superiori a tale numero. + +eliminazione delle partecipazioni detenute in società che svolgono attività analoghe o similari a quelle svolte da altre società partecipate o da enti pubblici strumentali, anche mediante operazioni di fusione o di internalizzazione delle funzioni; + +Non ricorre la fattispecie in quanto l'Ente non detiene partecipazioni in altre società che forniscono attività analoghe o similari. + +aggregazione di società di servizi pubblici locali di rilevanza economica; + +Non ricorre la fattispecie in quanto la società non è soggetto che svolge servizi pubblici locali di rilevanza economica. + +contenimento dei costi di funzionamento, anche mediante riorganizzazione degli organi amministrativi e di controllo e delle strutture aziendali, nonché attraverso la riduzione delle relative remunerazioni. + +Ai fini del presente Piano, è interesse della Provincia di Crotone il mantenimento della partecipazione al Capitale Sociale. + +Cosi come deliberato dal Consiglio Provinciale con proprio atto n° 72/2010, redatto per gli adempimenti disposti dall'articolo 3 commi 27 33 della Legge 244/2007, sono confermati i presupposti al mantenimento vista l'importanza primaria che tale infrastruttura ricopre per il territorio e l'economia della provincia anche alla luce del progressivo ed inesorabile declassamento del più complessivo sistema dei trasporti locali. + +Si rappresenta che recentemente le attività aeroportuali hanno subito un rilancio, con le istituzioni di voli della compagnia area Ryanair, registrando un incremento esponenziale di viaggiatori in transito. + +La società è sottoposta ad a procedura di concordato con continuità ai sensi dell'articolo 186-bis della Legge Fallimentare (Regio Decreto 267/1942). + +Il piano atteso a detta procedura prevede, nell'ipotesi di sua omolga e successiva messa in esecuzione che la società miri ad un bilancio che chiuda quantomeno in pareggio, nonché l'apporto di capitale privato al fine di una progressiva ed ulteriore riduzione della partecipazione della Provincia di Crotone alla compagine sociale. + +I componenti del Consiglio di Amministrazione non percepisce per espressa rinuncia degli stessi. + +eliminazione delle società e delle partecipazioni societarie non indispensabili al perseguimento delle proprie finalità istituzionali, anche mediante messa in liquidazione o cessione. + +Non ricorre la fattispecie in quanto la società con il modello dell'in house provviding fornisce servizi in materia di viabilità, manutenzione degli immobili e dei mobili registrati ed in materia di gestione del patrimonio (pulizia, vigilanza). + +Con delibera di Consiglio 78 del 29.12.2010 si è ne riconosciuta la necessità al mantenimento della partecipata, secondo quanto previsto dall'art. 3, commi 27 e 28 della legge n. 244/2007 e più precisamente è stata verificata l'indispensabilità al perseguimento delle proprie finalità istituzionali in particolare si è deliberato "...il mantenimento in quanto di interesse generale curando la manutenzione ordinaria immobili e mobili, la gestione dell'autoparco, officina e servizi informatici della provincia di Crotone". + +soppressione delle società che risultino composte da soli amministratori o da un numero di amministratori superiore a quello dei dipendenti. + +Non ricorre la fattispecie in quanto il numero dei consiglieri di amministrazione è pari a n. 3, mentre i dipendenti sono pari a 76. + +eliminazione delle partecipazioni detenute in società che svolgono attività analoghe o similari a quelle svolte da altre società partecipate o da enti pubblici strumentali, anche mediante operazioni di fusione o di internalizzazione delle funzioni; + +Non ricorre la fattispecie in quanto l'Ente non detiene partecipazioni in altre società che forniscono attività analoghe o similari. + +aggregazione di società di servizi pubblici locali di rilevanza economica; + +Non ricorre la fattispecie in quanto la società è un ente strumentale che opera con il modello dell'in house provviding e non svolge servizi pubblici locali di rilevanza economica. + +contenimento dei costi di funzionamento, anche mediante riorganizzazione degli organi amministrativi e di controllo e delle strutture aziendali, nonché attraverso la riduzione delle relative remunerazioni. + +Dalle relazioni degli incaricati, da parte del socio unico, emerge chiaramente che la struttura societaria risulta sovradimensionata rispetto ai servizi erogati, richiedendo contributi in conto gestione diretti o indiretti (spese per le locazioni passive e copertura delle perdite) per assicurare l'equilibrio economico. Finora l'equilibrio finanziario, è stato garantito attraverso il pagamento degli stipendi per consentire la prosecuzione dell'attività, ma non pagando ad esempio le ritenute, i contributi e le imposte, esponendo i soggetti che hanno effettuato tale scelta anche a rischi di natura anche penale. Come hanno rilevato anche dai revisori nel verbale del 13/03/2013, il fatto che la Provincia di Crotone non ha provveduto alla esecuzione di quanto deliberato nell'assemblea straordinaria del 19 settembre 2014, nella quale veniva deliberato la copertura della perdita ammontante ad euro 2.851.997,00, e la ricostituzione del capitale sociale ad euro 120.000,00 e la circostanza che anche il 2014 è un anno che presenterà una perdita consistente (presuntivamente superiore agli €. 800.000), che nuovamente azzererà il capitale sociale si è verificato una causa di scioglimento della società, ai sensi dell'art 2484 n. 4 del codice civile. + +Con Decreto n°07 del 25.03.2015, il Presidente della Provincia di Crotone ha approvato oltre alla possibilità di affidare fino al 31.12.2015 servizi essenziali ed indispensabili per l'Ente, anche il futuro ricorso alle procedure previste dagli articoli 2484 (Cause di sciogliemmo) e 2485 del Codice Civile (Obblighi degli Amministratori). + +Nel medesimo Decreto Presidenziale"... l'Amministrazione, quale socio unico intende conferire ha inteso conferire come materialmente conferirà, l'indirizzo al liquidatore di proseguire in regime di esercizio provvisorio, i servizi che garantiscono una rimuneratività sufficiente a soddisfare i criteri di tutela del patrimonio sociale, demandando allo stesso di ricorrere alla salvaguardia dei livelli occupazionali, ricorrendo, ove occorre, agli strumenti degli ammortizzatori sociali nessuno escluso e comunque a mettere in campo ogni azione che evitino lo scioglimento ma consenta anche un percorso di ritorno (in bonis) della società" + +Relativamente alla partecipata 3) SOAKRO, fermo restando la volontà di dismissione della propria partecipazione azionaria, allo stato non si dichiara la fuoriuscita dalla compagine societaria atteso che la società svolge servizio pubblico essenziale e in attesa di specifica norma regionale che disciplina la gestione degli Ex ATO provinciali sia in materia di Servizio Idrico Integrato che in materia di Rifiuti. + +Relativamente alle altre partecipazioni sarebbero state invece eliminate le partecipazioni nelle seguenti società: +- AKROS S.p.A.; +- Consorzio per lo sviluppo industriale; +- Consorzio per la promozione degli studi universitari SCARL; +- Cultura e Innovazione SCARL, +- Crotone Sviluppo SCPA; +- PIER SCARL; +- PST SCARL; +- STU in liquidazione S.p.A; +- Società delle Terme S.p.A. + +A seguito del Decreto 23/2015 si sono verificati eventi che hanno modificato sostanzialmente le compagini societarie nelle quali la Provincia di Crotone deteneva partecipazioni. + +Infatti per quelle in cui l'Ente aveva manifestato l'intenzione di mantenere la partecipazione: + +attribuire al liquidatore tutti i poteri previsti dalla legge per la liquidazione, affidando allo stesso la rappresentanza legale della società; + +stabilire per il liquidatore un compenso annuo lordo di Euro 30.000,00 (trentamila virgola zero zero), naturalmente rapportato all'effettivo periodo di espletamento dell'incarico; + +finalizzare l'attività al tempestivo recupero di tutti i crediti sociali anche mediante una azione tendente ad un riconoscimento formale dei crediti sociali da parte dei debitori ed alla sottoscrizione di eventuali piani di pagamento; + +proseguire in regime di esercizio provvisorio i soli servizi, i cui contratti e la cui attuazione, garantiscono una remuneratività sufficiente a soddisfare i criteri di tutela del patrimonio sociale e di migliore realizzo dell'attivo, propria della liquidazione o che, in ogni caso, non determinino risultati propri negativi, demandando allo stesso liquidatore di ricorrere alla salvaguardia dei livelli occupazionali, ricorrendo, ove occorra, agli strumenti degli ammortizzatori sociali, nessuno escluso, e comunque a mettere in campo ogni azione che eviti il definitivo scioglimento, ma consenta anche un eventuale percorso di ritorno "in bonis" della società. + +AKROS S.p.A presupposto che con Delibera di Consiglio Provinciale n° 72 del 29.12.2010 questo Ente ha preso atto che: "la Società è in liquidazione volontaria e, comunque, la Provincia avendo rinunciato al diritto di prelazione e non avendo sottoscritto l'aumento di capitale deliberato al 31.12.2009 (ricapitalizzazione per perdite articolo 2447 C.C.) il valore della partecipazione risultava azzerato, svalutando pertanto la propria partecipazione in essere. + +Consorzio per lo sviluppo industriale di Crotone è confluito nel Consorzio Regionale per lo sviluppo delle Attività Produttive (CORAP), ente pubblico economico e strumentale della Regione Calabria, mediante l'accorpamento nel Consorzio ASI di Catanzaro degli altri quattro Consorzi provinciali regolamentati con legge regionale 31 dicembre 2001, n.38 giusto Decreto del Presidente della Giunta della Regione Calabria n. 115 del 29.06.2016; + +Crotone Sviluppo SCPA è stata dismessa la partecipazione, giusta delibera di Consiglio Provinciale n. 22 del 07.0.2017, attraverso la vendita delle quote del 55,560% al Comune di Crotone; + +PIER SCARL è posta in liquidazione ai sensi dell'articolo 2484 del Codice Civile cosi come deliberato dal Consiglio Provinciale con atto n. 6 del 26.05.217 ed ha cessato l'attività in data 24.09.2020 con cancellazione alla CCIAA in data 30.09.2020; + +Rispetto alle altre partecipate: +- Consorzio per la promozione degli studi universitari SCARL in data 24/02/2017 è stata cancellata dal Registro delle Imprese a seguito della procedura di liquidazione iniziata in data 17/07/2015; +- CULTURA E INNOVAZIONE S.C.A.R.L. IN BREVE C&I - S.C.A R.L., +- PST-KR PARCO SCIENTIFICO TECNOLOGICO MULTISETTORIALE - SOCIETÀ CONSORTILE A RESPONSABILITÀ LIMITATA; +- STU S.p.A in liquidazione; +- Società delle Terme S.p.A in liquidazione procedura iniziata in data 15/12/2015 giusto verbale di assemblea del 03/12/2015 repertorio 7871 del Notaio dott. Proto diCrotone. + +approvare la ricognizione di tutte le partecipazioni possedute dalla Provincia di Crotone alla data del 23 settembre 2016, accertandole come da allegato "A" alla presente deliberazione, che ne costituisce parte integrante e sostanziale; + +aggiornare il precedente Piano di Razionalizzazione, già adottato ai sensi dell'art. 1, c. 612, legge 23 dicembre 2014 n. 190, con Decreto Presidenziale n. 23/2015 secondo le risultanze ivi riportate e qui integralmente richiamate; + +procedere all'alienazione delle seguenti partecipazioni societarie detenute dalla Provincia di Crotone, non sussistendo ragioni giuridiche congrue per il relativo mantenimento sulla scorta dei parametri evincibili dal combinato disposto degli artt. 2, 4, 5, 16, 20 e 24 del T.U.S.P disattesi nella misura indicata nella Relazione tecnica che s'allega alla presente sub "A": +- società Cultura & Innovazione Società Cooperativa r.l. in breve C & I S.c.a.r.l.;; +- società Parco Scientifico Tecnologico Multisettoriale in breve PST-KR S.c.a.r.l.; +- società in house "Gestione Servizi S.p.A." attualmente in liquidazione; + +Atteso che rispetto a quanto deliberato con atto consigliare 13 del 31.05.2018, in data 17/07/2018 il Tribunale di Crotone con sentenza 16 ha dichiarato il fallimento con rito ordinario ai sensi del R.D: 267/42 della "Gestione Servizi S.p.A. in liquidazione" partecipata dalla Provincia di Crotone con il 100% del capitale + +approvare la revisione ordinaria dell'assetto complessivo delle società possedute dalla Provincia di Crotone alla data del 31.12.2018 secondo quanto disposto dall'articolo 20 del D.Lgs. 175/2016, accertandole come da allegato "A" alla presente deliberazione, che ne costituisce parte integrante e sostanziale; + +aggiornare il Piano di Razionalizzazione, già adottato ai sensi dell'art. 1, c. 612, legge 23 dicembre 2014 n. 190, con Decreto Presidenziale n. 23/2015 ed integrato con Delibera di Consiglio Provinciale 13/2018 secondo le risultanze ivi riportate e qui integralmente richiamate; + +confermare l'alienazione delle seguenti partecipazioni societarie detenute dalla Provincia di Crotone, non sussistendo ragioni giuridiche congrue per il relativo mantenimento sulla scorta dei parametri evincibili dal combinato disposto degli artt. 2, 4, 5, 16, 20 e 24 del T.U.S.P: +- società Cultura & Innovazione Società Cooperativa r.l. in breve C & I S.c.a.r.l.; +- società Parco Scientifico Tecnologico Multisettoriale in breve PST-KR S.c.a.r.l.; + +Atteso che entro il prossimo 31 dicembre 2021 le Amministrazioni pubbliche di cui all'art. 2 comma 1 lett.a) del d.lgs. 175/2016 (TUSP) devono approvare il provvedimento di revisione periodica delle partecipazioni societarie detenute al 31 dicembre 2020 e la relazione sull'attuazione del precedente piano di razionalizzazione adottato con riferimento alle partecipazioni detenute al 31dicembre 2019 (art. 20 commi 1 e 2 e comma 4 del TUSP). + +Si propone di confermare quanto già deliberato con atto consigliare n. 23/2019 e n. 10/2021 e cioè che l'Ente non può detenere partecipazioni, acquisire o mantenere in società aventi ad oggetto attività di produzioni di beni e servizi non strettamente necessarie alle proprie finalità istituzionali (c.d. vincolo di scopo). + +Inoltre, relativamente alla partecipazione alla Fondazione ODYSSEA, seppur non rientrante nel novero delle partecipate oggetto di ricognizione ai sensi della Legge 190/2014 si propone di uscire dalla stessa atteso che non rientra nelle funzioni stabilite dalla Legge 7 aprile 2014, n. 56 Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni (G.U. n. 81 del 7 aprile 2014) all'articolo 1) + +# RELAZIONE TECNICA +pianificazione territoriale provinciale di coordinamento, nonché tutela e valorizzazione dell'ambiente, per gli aspetti di competenza; + +pianificazione dei servizi di trasporto in ambito provinciale, autorizzazione e controllo in materia di trasporto privato, in coerenza con la programmazione regionale, nonché costruzione e gestione delle strade provinciali e regolazione della circolazione stradale ad esse inerente; + +programmazione provinciale della rete scolastica, nel rispetto della programmazione regionale; + +raccolta ed elaborazione di dati, assistenza tecnico-amministrativa agli enti locali; + +controllo dei fenomeni discriminatori in ambito occupazionale e promozione delle pari opportunità sul territorio provinciale. + +cura dello sviluppo strategico del territorio e gestione di servizi in forma associata in base alle specificità del territorio medesimo; + +cura delle relazioni istituzionali con province, province autonome, regioni, regioni a statuto speciale ed enti territoriali di altri Stati, con esse confinanti e il cui territorio abbia caratteristiche montane, anche stipulando accordi e convenzioni con gli enti predetti. + +comma 87. Le funzioni fondamentali di cui al comma 85 sono esercitate nei limiti e secondo le modalità stabilite dalla legislazione statale e regionale di settore, secondo la rispettiva competenza per materia ai sensi dell'articolo 117, commi secondo, terzo e quarto, della Costituzione. + +comma 88 La provincia può altresì, d'intesa con i comuni, esercitare le funzioni di predisposizione dei documenti di gara, di stazione appaltante, di monitoraggio dei contratti di servizio e di organizzazione di concorsi e procedure selettive. + +Affinché l'amministrazione possa effettuare le valutazioni del caso, occorre preliminarmente procedere ad una ricognizione delle società partecipate effettuata alla data odierna, dando atto che l'adempimento in parola sconta un notevole ritardo rispetto alla tempistica indicata nell'articolo 24 del Dlgs. 175/2016. + +Di seguito si propone un elenco delle società partecipate direttamente dalla Provincia di Crotone con le evoluzioni dalla data di approvazione del precedente piano delle razionalizzazioni adottato con Decreto del Presidente della Provincia di Crotone con atto n. 23 del 30/03/2015 cosi come revisionato con Delibera di Consiglio 27/2018. + +partecipazioni in società che svolgono attività analoghe o similari a quelle svolte da altre società partecipate o da enti pubblici strumentali; + +partecipazioni in società che, nel triennio precedente, abbiano conseguito un fatturato medio non superiore a 500 mila euro; + +partecipazioni in società diverse da quelle costituite per la gestione di un servizio d'interesse generale che abbiano prodotto un risultato negativo per quattro dei cinque esercizi precedenti; + +# 1Azione di razionalizzazione da adottare: +L'azione da adottare consiste nella alienazione della percentuale di partecipazione attraverso modalità di alienazione da effettuarsi nel rispetto dei principi di pubblicità trasparenza e non discriminazione, oppure mediante negoziazione diretta ai sensi dell'art. 10, c.2, T.U.S.P. e cioè: + +effettuata nel rispetto dei principi di pubblicità, trasparenza e non discriminazione, ed in casi eccezionali a seguito di deliberazione analiticamente motivata rispetto alla convenienza economica dell'operazione, soprattutto rispetto alla congruità del prezzo di vendita. In casi eccezionali - ponendo in rilievo la convenienza economica dell'operazione in particolare la congruità del prezzo - l'alienazione può essere effettuata mediante negoziazione diretta con un singolo acquirente, fatto salvo il diritto di prelazione dei soci eventualmente previsto dalla legge o dallo statuto + +# 1SCHEDE DI RILEVAZIONE +per tale partecipazione dirette detenute alla data del 31/12/2020 e ancora detenuta alla data di adozione del provvedimento di razionalizzazione, per le quali nel precedente piano era stata indicata una misura di razionalizzazione, viene compilata la seguente scheda, in base alla misura di razionalizzazione indicata nell'anno precedente + +Si rappresenta che non risultano approvati alla data odierna i Bilanci di esercizio 2014 2015 2016 e 2017 e che la società in house non svolge prestazioni e a favore dell'Ente a decorrere dal marzo 2017 per assenza di disciplinari. + +Ricorre la fattispecie per la partecipata non avendo l'Assemblea societaria approvato i Bilanci degli ultimi quattro esercizi, per cui il fatturato medio rappresenta un dato non accertato né in alcun modo desumibile. + +partecipazioni in società diverse da quelle costituite per la gestione di un servizio d'interesse generale che abbiano prodotto un risultato negativo per quattro dei cinque esercizi precedenti; + +Si precisa che la società "Gestione Servizi" è stata posta in liquidazione per obbligo di legge dal Consiglio di Amministrazione ai sensi dell'art. 2824 del cod. civ., comma 1, numero 4) e giusta la deliberazione assembleare in data 23 maggio 2015 con la quale si è proceduto alla nomina del Liquidatore ed alla definizione delle modalità della liquidazione. + +L'antefatto significativo è l'Assemblea dei soci in data 19 settembre 2014, nel cui verbale si è preso atto della perdita di esercizio evidenziata con l'approvazione del Bilancio 2013 (in data 30 agosto s.a.) per un importo pari ad € 2.851.997,00 e si è addivenuti alla relativa copertura parziale con la riduzione del Capitale Sociale versato, pari ad € 120.000,00 ed il contestuale aumento dello stesso per € 2.849.898,00 da eseguire improrogabilmente entro il 31.12.2014. + +Questo passaggio assembleare appare dirimente sulla scorta della giurisprudenza e, da ultimo, della delibera della Sezione Regionale di Controllo per la Calabria della Corte dei Conti (la n. 29 del 14 febbraio 2018) in ordine alla possibilità concessa dal Legislatore all'ente pubblico, socio (anche unico) di una partecipata, di finanziare con propri fondi le perdite della società nella fase della liquidazione della medesima. + +Al riguardo, l'art. 14 del TUSP circoscrive tutte le possibilità di intervento dell'ente pubblico socio, in deroga al principio di non intervento, senza fare distinzioni sulla tipologia di società: comprendendo, quindi – anche come possibilità di "fallimento" e nonostante la pronuncia in senso inverso della Corte di cassazione, Sezioni Riunite -, anche la società domestica, definita dallo stesso Legislatore, con termine mutuato dal diritto anglo-sassone, "società in house". + +Come chiarito dalle Sezioni Regionali di controllo per la Lombardia e per la Sicilia, l'inibitoria si estende anche all'esercizio del potere discrezionale dell'ente pubblico "socio", salvo che questo dimostri, attraverso una congrua motivazione a supporto della facoltà di accollo, "la sussistenza di un interesse pubblico concreto giustificativo dell'operazione da intraprendere, valutandone attentamente la sostenibilità finanziaria". + +È evidente che tale scelta discrezionale, per quanto sorretta da una motivazione, non può estendersi fino al punto da comportare una rinuncia al limite legale della responsabilità patrimoniale della società di cui all'art. 2325 cod. civ.; Inoltre essa presuppone una situazione finanziaria florida in capo all'ente pubblico "socio", tale da prefigurare un Piano sostenibile: circostanza, allo stato, non percorribile nelle attuali condizioni economico-finanziarie dell'ente socio unico. + +Peraltro, occorre precisare che si tratta, in vero, di una scelta discrezionale che l'ente socio può vagliare unicamente nella fattispecie della continuità imprenditoriale e non già nella fase liquidatoria della partecipata. Così come, del pari, la clausola di salvezza di cui all'art. 2447 cod. civ. rimane circoscritta nella prospettiva di una prosecuzione dell'attività sociale – in coerenza con un Piano Industriale o un business plan di medio-lungo periodo -, rimanendo comunque inibito il rifinanziamento di una partecipata in liquidazione. + +Per tali ragioni appare dirimente l'intervenuta messa in liquidazione della società in house, interamente partecipata dalla Provincia di Crotone, in esito al mancato versamento dell'aumento del capitale sociale entro il termine perentorio del 31.12.2014. + +Seguendo lo stesso ragionamento e facendo riferimento al Preconcordato – o concordato in bianco – la Sezione Regionale di Controllo per la Calabria della Corte dei Conti, richiesta di uno specifico parere dal Presidente p.t. della Provincia di Crotone con nota prot. n. 8326 indirizzata al CAL, conclude circa la non ammissibilità di un sostegno finanziario da parte dell'ente pubblico socio nell'ipotesi del Preconcordato inerente la propria società partecipata posta in stato di liquidazione. + +La Sezione conclude nel senso che la fattispecie di cui all'art. 161 della Legge Fallimentare "non integra e non può essere assimilata sotto alcun profilo alle ipotesi ricorrendo le quali è consentito finanziare una società in perdita da parte di un ente locale". + +Se tutto ciò è vero, compito del Consiglio Provinciale, in sede di pianificazione straordinaria dell'assetto societario, è procedere ad un giudizio di alienazione ex art. 24 del TUSP, dando corso a quanto previsto dalla normativa nel lasso di tempo necessario per addivenire alla revisione ordinaria cui all'articolo 20 dello stesso TUSP. + +Si precisa che rispetto a quanto deliberato con atto consigliare 13 del 31.05.2018, in data 17/07/2018 il Tribunale di Crotone con sentenza 16 ha dichiarato il fallimento con rito ordinario ai sensi del R.D: 267/42 della "Gestione Servizi S.p.A. in liquidazione" partecipata dalla Provincia di Crotone con il 100% del capitale + +# 2SCHEDE DI RILEVAZIONE +per tale partecipazione dirette detenute alla data del 31/12/2019 e ancora detenuta alla data di adozione del provvedimento di razionalizzazione, per le quali nel precedente piano era stata indicata una misura di razionalizzazione, viene compilata la seguente scheda, in base alla misura di razionalizzazione indicata nell'anno precedente. + +partecipazioni in società che svolgono attività analoghe o similari a quelle svolte da altre società partecipate o da enti pubblici strumentali; + +Non ricorre la fattispecie in quanto l'Ente non detiene partecipazioni in altre società che forniscono attività analoghe o similari. + +partecipazioni in società diverse da quelle costituite per la gestione di un servizio d'interesse generale che abbiano prodotto un risultato negativo per quattro dei cinque esercizi precedenti; + +# 2Azione di razionalizzazione da adottare: +L'azione da adottare consiste nella alienazione della percentuale di partecipazione attraverso modalità di alienazione da effettuarsi nel rispetto dei principi di pubblicità trasparenza e non discriminazione, oppure mediante negoziazione diretta ai sensi dell'art. 10, c.2, T.U.S.P. e cioè: + +effettuata nel rispetto dei principi di pubblicità, trasparenza e non discriminazione, ed in casi eccezionali a seguito di deliberazione analiticamente motivata rispetto alla convenienza economica dell'operazione, soprattutto rispetto alla congruità del prezzo di vendita. In casi eccezionali - ponendo in rilievo la convenienza economica dell'operazione in particolare la congruità del prezzo - l'alienazione può essere effettuata mediante negoziazione diretta con un singolo acquirente, fatto salvo il diritto di prelazione dei soci eventualmente previsto dalla legge o dallo statuto. + +# 3SCHEDE DI RILEVAZIONE +per tale partecipazione dirette detenute alla data del 31/12/2020 e ancora detenuta alla data di adozione del provvedimento di razionalizzazione, per le quali nel precedente piano era stata indicata una misura di razionalizzazione, viene compilata la seguente scheda, in base alla misura di razionalizzazione indicata nell'anno precedente + +partecipazioni in società diverse da quelle costituite per la gestione di un servizio d'interesse generale che abbiano prodotto un risultato negativo per quattro dei cinque esercizi precedenti; + +# Sussistenza delle condizioni previste dall'art. 20, comma 2 +partecipazioni in società diverse da quelle costituite per la gestione di un servizio d'interesse generale che abbiano prodotto un risultato negativo per quattro dei cinque esercizi precedenti; + +partecipazioni in società che, nel triennio precedente, abbiano conseguito un fatturato medio non superiore a 500 mila euro + +partecipazioni in società diverse da quelle costituite per la gestione di un servizio d'interesse generale che abbiano prodotto un risultato negativo per quattro dei cinque esercizi precedenti; + +# 3Azione di razionalizzazione da adottare: +Società posta in liquidazione 03/12/2015 giusto Verbale di Assemblea Repertorio 7871 del Notaio dott. Proto. + +Al fine di supportare l'Amministrazione sulle decisioni da adottare in merito alle procedure in caso di mantenimento o meno di proprie partecipazioni nelle attuali partecipate, si sottopone quanto suggerito da CORTE DEI CONTI nella già richiamata deliberazione 19/SEZAUT/2017/INPR che si allega alla presente Relazione Tecnica di accompagno al Piano. diff --git a/documents/calabria/public_services/public_holdings_rationalization/2022-05-26_Provincia di Crotone (KR)_933b44b2d463aa6e0eb5a2071fc8a7f2/original_document.pdf b/documents/calabria/public_services/public_holdings_rationalization/2022-05-26_Provincia di Crotone (KR)_933b44b2d463aa6e0eb5a2071fc8a7f2/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..7494570ec3bf253c5f8c2df5cb250538690748c1 --- /dev/null +++ b/documents/calabria/public_services/public_holdings_rationalization/2022-05-26_Provincia di Crotone (KR)_933b44b2d463aa6e0eb5a2071fc8a7f2/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:cf8b01033688f860737ed28dad13abedafc87956f35a0a033373dec70fe99b43 +size 2393213 diff --git a/documents/calabria/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-22_Provincia di Catanzaro (CZ)_07108e7d68b7e897ed6a800be9802105/extracted_text.md b/documents/calabria/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-22_Provincia di Catanzaro (CZ)_07108e7d68b7e897ed6a800be9802105/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..56e7e6521314ac60a3c538d0b4f001d23a94c2ff --- /dev/null +++ b/documents/calabria/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-22_Provincia di Catanzaro (CZ)_07108e7d68b7e897ed6a800be9802105/extracted_text.md @@ -0,0 +1,133 @@ +# RELAZIONE +Le amministrazioni locali devono dare attuazione alle nuove disposizioni dettate dal D. Lgs. n. 175 del 19 agosto 2016, recante "Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica", per come modificato e integrato dal decreto legislativo 16 giugno 2017, n. 100. + +Il "Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica" (in avanti, per brevità, T.U.S.P.) impone a tutte le amministrazioni pubbliche di effettuare annualmente, entro il 31 dicembre, una "analisi dell'assetto complessivo delle società in cui detengono partecipazioni, dirette o indirette, predisponendo, ove ricorrono i presupposti di cui al comma 2, un piano di riassetto per la loro razionalizzazione, fusione o soppressione, anche mediante messa in liquidazione o cessione...". + +Ai sensi delle previsioni di cui all'art. 4, comma 1, del predetto T.U.S.P., le Pubbliche Amministrazioni, ivi compresi le Provincie, non possono, direttamente o indirettamente, mantenere partecipazioni, anche di minoranza, in società aventi per oggetto attività di produzione di beni e servizi non strettamente necessarie per il perseguimento delle proprie finalità istituzionali. La razionalizzazione periodica deve pertanto evidenziare quelle partecipazioni delle quali non si ravvisa la necessità del mantenimento per il perseguimento delle finalità dell'Ente e che, pertanto devono essere dismesse. + +Al fine della corretta gestione delle partecipazioni societarie, è necessario che la Provincia definisca un efficace sistema di controllo e di vigilanza delle società partecipate, funzionale alla preventiva acquisizione di dati ed informazioni utili alla motivazione della scelta di mantenere o dismettere la partecipazione. Nello specifico, questo Ente deve sottoporre le società partecipate ad un penetrante controllo in ordine alla realizzazione degli obiettivi preventivamente individuati, ai reciproci rapporti finanziari, alla situazione contabile, gestionale e organizzativa delle società nonché ai possibili squilibri economico-finanziari rilevanti per il bilancio della Provincia. + +La scelta di mantenere lo strumento societario, inoltre, necessita di una puntuale ed argomentata motivazione, soprattutto nel caso di società in perdita strutturale, le cui partecipazioni si ritenga, ciò nonostante, di mantenere. La valutazione dell'Ente, dunque non può prescindere da un'attenta analisi dei risultati economici e della gestione finanziaria delle società partecipate. A tal proposito, il d. lgs. 175/2016, con l'obiettivo di responsabilizzare maggiormente gli Enti, prevede che in caso di perdite reiterate nella partecipata gli Enti sono tenuti ad accantonare risorse e a decurtare i compensi degli amministratori (art. 21), dando atto che il conseguimento di un risultato economico negativo per due anni consecutivi rappresenta giusta causa per la revoca degli amministratori, nonché per l'avvio del processo di razionalizzazione delle società con un trend negativo per quatto anni nell'ultimo quinquennio (artt. 20 e 24). La formulazione complessiva del decreto, evidenzia che la ratio legis si sostanzia nell'intento del legislatore di dare impulso al riordino e alla razionalizzazione delle partecipazioni societarie pubbliche anche mediante la previsione di pesanti sanzioni. Da quanto sopra, emerge che questo Ente è obbligato, indipendentemente dalla consistenza più o meno ampia della propria partecipazione azionaria, ad un effettivo monitoraggio sull'andamento delle società. La Provincia di Catanzaro detiene partecipazioni nelle società di seguito elencate: + +# LAMEZIAEUROPA S.P.A. +È una società per azioni a maggioranza pubblica che ha sede nel Comune di Lamezia Terme, Zona Industriale area ex SIR. La società è stata costituita in data 17 marzo 1997. È iscritta nel Registro delle Imprese di Catanzaro dal 14 agosto 1997 (Codice fiscale 0212133095, n. R.E.A. CZ-154049). La società ha per oggetto la promozione di attività dirette al rilancio ed allo sviluppo produttivo e occupazionale dell'area ex SIR di Lamezia Terme nel quadro dell'utilizzo di risorse rivenienti dai fondi nazionali di cui alla legge n. 263/93, alle leggi regionali n. 488/92 e n. 341/95 e di altre normative regionali, nazionali e comunitarie nonché il rilancio economico e sociale di Lamezia Terme e del suo comprensorio. Il capitale sociale è pari ad € 3.500.000,00, interamente versato, suddiviso in 700.000 azioni del valore nominale di € 5,00. L'Amministrazione Provinciale di Catanzaro possiede una partecipazione di n. 97.312 azioni, per un valore nominale di € 486.560,00 pari al 13,90%. + +La compagine societaria è costituita da 26 soci tutti Soggetti Promotori del Patto Territoriale Lametino ed i cui azionisti di riferimento sono – oltre alla PROVINCIA di Catanzaro, il COMUNE di Lamezia Terme con una partecipazione del 28,52%, la Regione Calabria attraverso "FINCALABRA S.P.A.", con una partecipazione del 20%, "INVITALIA SPA" attraverso "Investire Partecipazioni", con una partecipazione del 20%, la C.C.I.A.A. di Catanzaro, con una partecipazione del 14,14% - detentori del 97% delle azioni. + +Il consiglio di amministrazione è composto da cinque amministratori di cui uno nominato dal Comune di Lamezia Terme. + +Con la L. R. 2 agosto 2013, n. 42, pubblicata sul B.U.R. n. 15 dell'1 agosto 2013, supplemento straordinario n. 3 del 8 agosto 2013 – recante ad oggetto "Riconoscimento delle Agenzie di sviluppo Locale" – la "LAMEZIAEUROPA S.P.A." ha ottenuto il riconoscimento di "Agenzia di Sviluppo Locale". Ai sensi dell'articolo 3, comma 2, della suddetta legge regionale, le "Agenzie di Sviluppo Locale" hanno lo scopo di "promuovere lo sviluppo sociale, economico ed occupazionale, di qualificare le competenze e le risorse umane e di accrescere la competitività e l'attrattività dei territori di riferimento valorizzando i sistemi produttivi locali, in piena sinergia con gli strumenti della programmazione regionale e della pianificazione territoriale". Va evidenziato che la partecipazione in "Lamezia Europa S.p.A." ricade nelle ipotesi di cui all'articolo 20, comma 2, lett. b) (società con un numero di amministratori superiore a quello dei dipendenti) e lett. d) (società che, nel triennio precedente, ha conseguito un fatturato medio non superiore a un milione di euro). + +Pertanto, risulta in contrasto con le previsioni di cui all'art. 24, comma1, TUSP, che prescrive, per tale partecipazione l'adozione di una misura di razionalizzazione di cui all'art. 20, commi 1 e 2. + +Nonostante le criticità, si riconosce alla partecipata un riguardevole potenziale che induce a ritenere la partecipazione strumentale al perseguimento degli obiettivi istituzionali di questo Ente, ravvisando pertanto un interesse a mantenere la partecipazione posseduta nella Società. + +Il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2017 ha registrato una perdita pari ad € 547.492,00. La suddetta perdita, data l'impossibilità di copertura nell'esercizio medesimo, è stata riportata a nuovo determinando, in tal modo, una riduzione del patrimonio netto ad € 2.952.508,00 (€ 3.500.000,00 - 547.492,00). + +I dati desunti dal bilancio al 31 dicembre 2017 evidenziano una situazione caratterizzata da elementi di elevata criticità, quali: +- sproporzione tra il valore ed il costo della produzione; +- elevato indebitamento della società, con buona parte della consistente esposizione debitoria esigibile entro il corrente anno (per un importo pari ad € 2.140.495,00); +- elevati costi per il personale che, paradossalmente si compone di tre sole unità (un dirigente, un impiegato ed un operario). + +Dalla "Relazione della società di revisione indipendente sul bilancio al 31 dicembre 2017" redatta dalla società "AUDIREVI S.p.A.", (CF 05953410585, PI 12034710157) Società di revisione e organizzazione contabile con sede legale in Milano – emerge, tra l'altro, che la società presenta una difficile situazione finanziaria che, come dichiarato dagli amministratori, va affrontata mediante un intervento da parte della compagine azionaria. + +Il Consiglio di Amministrazione, nel corso del 2017 e del 2018, ha convocato diverse assemblee straordinarie per proporre l'adeguamento del patrimonio sociale alle correnti esigenze della gestione. + +Dalla documentazione trasmessa dalla partecipata con nota n. 82103 del 20 novembre 2017, emerge che l'operazione proposta si sostanzia in un aumento del Capitale Sociale a pagamento, per un importo massimo + +di 3.000.000,00 oltre l'eventuale sovrapprezzo sull'inoptato, mediante l'emissione di nuovi titoli azionari, avente valore nominale di € 5,00 offerti in opzione agli Azionisti della Società ai sensi dell'art. 2441 c.c.. + +Gli azionisti avranno la facoltà di esercitare il diritto di opzione in base al rapporto tra il numero delle azioni in circolazione e quello delle azioni emesse. Essendo il capitale sociale, nella sua attuale entità, di € 3.500.000,00, costituito da n. 700.000 azioni in circolazione, ed essendo oggetto di deliberazione l'aumento del capitale sociale per € 3.000.000,00 mediante emissione di n. 600.000 azioni, ciascun azionista potrà esercitare il diritto di opzione in base al rapporto di sei azioni di nuova emissione ogni sette azioni vecchie possedute. È stato tuttavia previsto che l'operazione non si esaurisca nell'ambito dell'attuale base sociale, per cui l'offerta potrebbe rivolgersi a terzi per l'eventuale inoptato pur mantenendo una maggioranza pubblica. + +Per quanto riguarda l'Amministrazione Provinciale il diritto di opzione consentirebbe l'acquisto di n. 83.410 azioni, per un importo di € 417.050,00. La sottoscrizione di questo numero di azioni garantirebbe il mantenimento inalterato della quota di capitale sociale posseduta, pari al 13,90%. + +Come risulta evidente da quanto esposto dal management aziendale nelle relazioni allegate al bilancio al 31 dicembre 2016 e al bilancio 2017, l'operazione è finalizzata esclusivamente alla ristrutturazione patrimoniale che, a sua volta, si pone l'obiettivo di superare l'attuale squilibrio, causa di disavanzi di periodo. + +Il programma di sviluppo, sostenuto dall'operazione di aumento del capitale sociale sembra indirizzato al recupero dell'equilibrio gestionale per creare un organismo aziendale equilibrato sia nella sua struttura statica che nelle dinamiche di periodo. + +Viste le ristrettezze economiche-finanziarie dovute ai continui e ingenti tagli del Governo centrale, nonché i dati desunti dall'analisi di bilancio, hanno indotto la dirigenza di questo Ente ad esprimere parere sfavorevole all'aumento di capitale sociale della "Lameziaeuropa S.p.A." e alla sottoscrizione di nuove azioni. La dirigenza dell'Ente, pur rimanendo contraria all'aumento di capitale, è consapevole che in assenza di tale operazione si verificherà, inevitabilmente, l'acuirsi della crisi aziendale con le conseguenze plasticamente prevedibili. + +Va ancora evidenziata l'impossibilità – in assenza di un processo di ristrutturazione patrimoniale – di garantire l'equilibrio economico-finanziario e di fronteggiare la propria esposizione debitoria, ritenuta dagli organi di amministrazione e controllo della partecipata, indispensabile al superamento della crisi e a garantire la continuità aziendale. + +Si evidenzia che nel 2019 la società, dopo anni di perdite, ha realizzato un risultato positivo di euro 2.964,00, in linea con il Piano Industriale 2019 – 2023 sottoposto alla valutazione degli Azionisti in occasione dell'Assemblea Straordinaria del 21 gennaio 2019. Sul punto, tra l'altro si rileva che la "Audirevi" nella propria relazione sul bilancio 2019 ha preso atto del fatto che "la società Lamezia Europa SpA ha messo in atto una serie di attività ed interventi, di seguito indicati, che potranno permettere, a partire dall'esercizio di bilancio 2020, di recuperare l'equilibrio finanziario societario, allo stato compromesso, e garantire la continuità aziendale". + +Al riguardo la "Audirevi" ha richiamato l'attenzione sul seguente aspetto commentato dagli amministratori nella Relazione sulla Gestione "Lo squilibrio economico-finanziario che ne è rivenuto è, comunque, legato a più fattori: + +in primis, un risultato fortemente legato alla crisi pandemica che nel 2020 ha investito il nostro Paese ed ha determinato e continuerà a determinare anche per il 2021 conseguenze e ricadute molto negative sull'economia nazionale; + +il residuo debito di €. 2,4 milioni verso Ubi Banca per il mutuo fondiario stipulato a dicembre 2005 occorre che venga rimodulato e ulteriori privilegiati riguardano l'Erario, per i quali sono, anche, in corso delle rateazioni. + +Si aggiunge il ritardo, a causa della pandemia, si è detto, nei percorsi di maturazione, nei tempi previsti, dei principali progetti portati avanti dalla società (Green Economy, Waterfront e Porto Turistico, Progetto centro servizi, Progetto AgriExpo). + +In considerazione di quanto rappresentato, gli amministratori, nella consapevolezza di aver descritto adeguatamente gli eventi e le circostanze principali che possono far sorgere dubbi sulla capacità dell'azienda di continuare ad operare come un'entità in funzionamento, nonché i piani ad oggi ancora non verificatisi per far fronte a tali eventi e circostanze, hanno ritenuto di seguitare ad adottare il presupposto della continuità aziendale nell'elaborazione del presente bilancio in relazione all'attesa capacità dell'impresa di continuare ad operare come un'entità in funzionamento entro i 12 mesi successivi alla data di riferimento del bilancio tenuto conto in particolare: + +Dell'attuazione del progetto legato alla green economy della società anglo-tedesca Aura Power, che prevede un investimento complessivo di 15 milioni di euro, e che potrà determinare, tra ottobre e novembre 2021, la vendita di un macrolotto di 20 ettari circa con un introito cash all'atto del rogito notarile per la società di circa 2.400.000,00 euro. Come già evidenziato in precedenza il progetto, a seguito della presentazione ad aprile 2021 della documentazione tecnica, è attualmente in fase di istruttoria da parte del Dipartimento Ambiente della Regione Calabria attraverso la procedura del PAUR "Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale" che sarà conclusa entro 120 giorni dalla presentazione di tutta la documentazione prevista. Considerato che il lotto in cui insiste il progetto è già destinato a livello urbanistico alla realizzazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili, il nullaosta tecnico per l'immissione in rete attraverso una linea già esistente nell'area da parte di Enel e che la potenza dei due impianti previsti non supera i 15 megawatt, il Consiglio di Amministrazione ritiene che non ci sono elementi ostativi all'attuazione del progetto. + +Dell'attuazione del progetto waterfront e Porto Turistico promosso da Coipa International che, definita la procedura di evidenza pubblica, determinerà la concretizzazione degli impegni finanziari a favore della società contenuti nel MOI rivisto e sottoscritto nel dicembre 2020. In particolare si evidenzia che in data 5 maggio 2021 Coipa International, in una nota trasmessa alla società, ha confermato l'impegno a sottoscrivere, attraverso la NEWCO Coipa Italia Spa in fase di costituzione, azioni della Lameziaeuropa spa fino ad un controvalore pari a 1.500.000,00 euro. + +Della prosecuzione delle attività di vendita dei lotti della società, i cui preliminari sono già stati stipulati nel corso del 2020 e che avranno attuazione nel 2021. In particolare nei primi quattro mesi del 2021 si è proceduto nell'area ex Sir con la stipula del rogito (26.02.2021) con la società Dinamica srl valore operazione 45.000 euro oltre iva e nell'area Pip Rotoli con la stipula del rogito (10.02.2021) con Giancarlo Pulice valore operazione 44.000 euro oltre iva. Inoltre entro il 15 giugno 2021 si procederà con la stipula di ulteriori due rogiti per lotti nell'area ex Sir rispettivamente con la società Pironaggi valore operazione 50.000 euro oltre iva e con la società Costa Group valore operazione 55.000 euro oltre iva e di un ulteriore lotto nell'area Pip Rotoli con la società Vimer Sud valore operazione 66.000 euro oltre iva. + +Le esistenti concrete avviate operazioni di ingressi di finanza hanno condotto a tracciare un percorso di sicura realizzabilità. Si ritiene, pertanto, che sussista la ragionevole aspettativa acché la Società, entro il 31 dicembre 2021, possa disporre di adeguate risorse finanziarie atte a pervenire alla chiusura del mutuo in essere con IntesaSanpaolo già Ubibanca, al ripianamento delle passività pregresse ed all'esercizio delle correnti attività gestionali, volte, con determinazione, al perseguimento di tutti gli obbiettivi programmati". + +Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 la società ha subito una perdita di Euro 191.199; tale risultato economico negativo ha ridotto il Patrimonio a 2,2 milioni di euro rispetto ai 2,4 milioni di Euro dell'esercizio precedente. + +L'Amministrazione Provinciale, nonostante le criticità sopra evidenziate crede fermamente nelle potenzialità della partecipata di continuare ad operare nella qualità di "Agenzia di Sviluppo Locale" contribuendo, nel rispetto delle previsioni di cui all'art. 4 comma 2, del d. lgs. 175/2016, alla produzione di un servizio di interesse generale, oltre che al perseguimento delle finalità istituzionali dell'Ente individuate nella promozione e nella tutela dello sviluppo e del progresso civile, sociale ed economico della propria comunità. La detenzione della partecipazione non appare contrastante con le previsioni di cui all'art. 5, comma 1, del medesimo decreto in quanto il mercato locale fa constatare l'esclusività della società rispetto a potenziali concorrenti, data l'assenza di altre compagini similari e partecipate che svolgono le medesime funzioni in ambito comunale, comprensoriale e sovra comunale ovvero in ambiti territoriali ottimali. + +Pertanto, l'Amministrazione Provinciale intende avvalersi della previsione di cui al TUSP, art. 26 rubricato "Altre disposizioni transitorie", comma 7 – che testualmente recita "Sono fatte salve, fino al completamento dei relativi progetti, le partecipazioni pubbliche nelle società costituite per il coordinamento e l'attuazione dei patti territoriali e contratti d'area per lo sviluppo locale, ai sensi della delibera CIPE 21 marzo 1997" – che consente di superare quanto previsto dall'art. 24, comma, d. lgs. n. 175/2016 che prevede l'alienazione delle partecipazioni che non soddisfano quanto previsto dall'articolo 20, comma 2, lett. b) e d) del decreto. + +# SOCIETÀ AEROPORTUALE CALABRESE (S.A.C.A.L. – S.p.A.) +È una società per azioni a capitale misto a prevalenza pubblica che ha sede nel Comune di Lamezia Terme presso l'aeroporto civile. La società è stata costituita in data 23 febbraio 1990. È iscritta nel Registro Imprese di Catanzaro dal 7 giugno 1990 (codice fiscale e partita Iva 01764970792, n. R.E.A. CZ-134480). La società ha per oggetto lo sviluppo, progettazione, realizzazione, adeguamento, gestione, manutenzione ed uso degli impianti e delle infrastrutture concernenti l'esercizio dell'attività dello scalo dell'aeroporto di Lamezia Terme, o di eventuali altri scali e dei relativi servizi di assistenza a terra e commerciali, dei collegamenti con i centri urbani via aerea e via superficie nonché la realizzazione e la gestione intermodale dei trasporti. + +In qualità di gestore aeroportuale, "S.A.CAL. S.p.A." – in forza di apposita convenzione quarantennale con l'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile (E.N.A.C.), sottoscritta in data 11 settembre 2017 e resa efficace con D.I. n. 69 (Infrastrutture – Trasporti – Economia e Finanze), registrato alla Corte dei Conti in data 29/07/2009 – coordina e gestisce l'intero aeroporto, pianifica e coordina lo sviluppo infrastrutturale dello scalo, cura la manutenzione e la pulizia, gestisce i controlli di sicurezza sui passeggeri in partenza, le aree parcheggio e la fornitura di servizi commerciali e pubblicitari attraverso concessione a terzi. + +Nel corso dell'anno 2016, la società è stata oggetto di un aumento di capitale sociale. Prima di tale operazione, il 66.74% delle azioni era detenuto da Enti Pubblici e il rimanente 33,26% da investitori privati. Il capitale sociale ammontava ad € 7.755.000,00, interamente versato, suddiviso in 15.000 azioni del valore nominale di € 517,00. La Provincia di Catanzaro possedeva una partecipazione di n. di n. 2085 azioni, per un valore nominale di € 1.077.945,00, pari al 13.90% del Capitale Sociale. + +L'art. 3 del Decreto del Ministero dei Trasporti e della Navigazione n. 521 del 12 novembre 1997 – rubricato "Capitale minimo delle società di gestione aeroportuale", nel disporre che il capitale sociale dei gestori aeroportuali debba esser determinato in base alle unità di traffico globale calcolate su base annua – prescrive che esso non possa essere inferiore a "lire 25.000 milioni" (pari ad euro 12.911.423,00) per aeroporti con traffico da 2.000.001 "WLU/anno" a 5.000.000 "WLU/anno" deve intendersi "Workload-units" (unità di carico di lavoro) e l'unità equivale ad un passeggero. Il comma 2 del medesimo articolo stabilisce che "L'obbligo di adeguamento del capitale delle società di gestione, in relazione alle varie classi indicate nel comma precedente, si determina sulla base della media del volume di traffico accertato nell'ultimo biennio". La "Relazione sulla gestione della S.A.CAL. S.p.A." relativa all'anno 2014 – così come ribadito nella nota prot. n.11648/2015 del 20 novembre 2015, inviata agli azionisti della Società dal Presidente della società – evidenziava che "S.A.CAL. S.p.A." ha superato, nel biennio 2013/2014, i 2.000.001 "Workload-units". In considerazione di tale dato, la previsione di cui all'ultimo comma dell'art. 3 del Decreto del Ministero dei Trasporti e della Navigazione n. 521 del 12.11.1997, imponeva di procedere all'aumento di capitale sociale sino ad almeno € 12.911.423,00. La relazione sulla verifica amministrativo-contabile di ENAC e del MEF, notificata alla Società il 7 luglio 2014, ha rilevato il mancato adempimento da parte di "S.A.CAL. S.p.A." in ordine alla predetta prescrizione. La mancata ottemperanza a tale prescrizione avrebbe determinato il venir meno di un requisito oggettivo e la conseguente decadenza della concessione della gestione totale ai sensi dell'art. 14 bis della Convenzione ENAC/SACAL. + +Pertanto, con deliberazione del Consiglio d'Amministrazione n. 9 del 24 novembre 2015 "S.A.CAL S.p.A." ha deliberato l'aumento del capitale sociale da € 7.755.000,00 ad € 12.911.558,00, ai sensi dell'art. 2439 C.C., a seguito della presa d'atto della necessità di adeguamento del capitale sociale al succitato disposto dell'art. 3 del Decreto del Ministero dei Trasporti e della Navigazione n. 521 del 12 novembre 1997. Il valore nominale di ogni singola azione rimaneva immutato e pari ad € 517,00. Con deliberazione di Consiglio Provinciale n. 24 del 30 marzo 2015 – con la quale veniva approvato il Piano di razionalizzazione delle società partecipate e la relativa relazione tecnica, ai sensi della legge n. 190/2014 – si dava atto che: "... la congiuntura economica mondiale ha avuto riflessi anche nel comparto aereo ma l'attuale management evidenzia che il bilancio 2014 registra un'inversione di tendenza rispetto alla gestione economica e finanziaria della società. La solidità di S.A.CAL. S.p.A. è certificata anche dalla concessione totale dello scalo attribuita alla suddetta società, nel 2009, da ENAV che reputa il gestore aeroportuale adeguato al mantenimento di standard di qualità efficienti e professionali" Il medesimo piano prevedeva che: "... la più importante struttura regionale allocata sul territorio comunale non vedrà la dismissione delle quote societarie della Provincia di Catanzaro che ritiene fondamentale continuare a essere parte di una società che già è punto di riferimento in tema di logistica e trasporti e che continua ad essere strategica per il tessuto sociale ed economico locale. L'analisi sullo stato di salute della società, sui risultati ottenuti, sul conseguimento di obiettivi gestionali e l'analisi finanziaria, anche in prospettiva della ricapitalizzazione, inducono la Provincia di Catanzaro alla riconferma della partecipazione azionaria in S.A.CAL. S.p.A.". + +La Provincia di Catanzaro – dopo attente valutazioni e nel rispetto dei limiti imposti dalle norme vigenti – ha inteso, a causa delle scarse risorse finanziarie dovute ai continui tagli sulle finanze provinciali, non aderire all'aumento di capitale deliberato dal Consiglio d'Amministrazione della società "S.A.CAL. S.p.A." in data 24 novembre 2015, ai sensi dell'art. 2439 cc.. + +A seguito delle determinazioni assunte dai Soci nel corso della assemblea straordinaria del 2 luglio 2021 la "S.A.CAL S.p.A." ha deliberato l'aumento del capitale sociale da € 12.911.558,00 ad € 23.920.556,00; per effetto di tale aumento ed in assenza di sottoscrizione di nuove azioni la partecipazione dell'amministrazione Provinciale di Catanzaro è scesa al 6,218% del capitale sociale. + +L'aeroporto di Lamezia Terme è considerato lo scalo più importante della Regione Calabria e rientra tra gli scali più strategici del Mediterraneo, dato confermato dal volume dei passeggeri che registra valori apprezzabili e sempre in continuo miglioramento. In data 27 agosto 2015 l'aeroporto, ai sensi e per gli effetti dell'art. 698 del codice della navigazione, è stato incluso, con deliberazione del consiglio dei Ministri, su proposta del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in uno schema di Decreto del Presidente della Repubblica che ha individuato i 38 aeroporti di interesse nazionale, scelti sulla base di criteri riconducibili al ruolo strategico, all'ubicazione territoriale, alle dimensioni e alla tipologia di traffico, ed i 12 aeroporti di particolare rilevanza strategica. + +La partecipazione in "S.A.CAL. S.p.A" non si pone in contrasto con le previsioni di cui all'art. 4, comma 2, del d. lgs. n. 175/2016, considerato che l'attività svolta dalla società si sostanzia nella produzione di un servizio di interesse generale. Va altresì precisato che le società aeroportuali perseguono finalità istituzionali legate alla mobilità ed al collegamento dei territori a fini di pubblica utilità (cfr circolare ANCI 3 novembre 2010). La partecipazione in "S.A.CAL. S.p.A." risulta altresì legittimata dal fatto che attraverso l'attività della partecipata, l'Ente persegue le proprie finalità istituzionali che, nella fattispecie, consistono nella promozione e nella tutela dello sviluppo e del progresso civile, sociale ed economico della propria comunità (ex art. 2 dello Statuto Provinciale) in ossequio, pertanto alle previsioni di cui al comma 1 del medesimo art. + +La detenzione della partecipazione non contrasta nemmeno con le previsioni di cui all'art. 5, comma 1, del medesimo decreto in quanto il mercato locale, anche nel caso di specie, fa constatare l'esclusività della Società rispetto a potenziali concorrenti, data l'assenza di altre compagini similari e partecipate che svolgono le medesime funzioni in ambito comunale, comprensoriale e sovra comunali ovvero in ambiti territoriali ottimali. + +Per concludere, si osserva che la partecipazione non integra la fattispecie prevista dall'articolo 20, comma 2, del decreto in quanto: +- come già precisato, la partecipazione societaria rientra nelle categorie di cui all'art. 4; +- la società non è priva di dipendenti ed il numero di amministratori è nettamente inferiore a quello dei dipendenti; +- la società non svolge attività analoghe o similari a quelle svolte da altre società partecipate o da enti pubblici strumentali; +- la società, nel triennio precedente, ha conseguito un fatturato medio superiore a un milione di euro; +- la società è stata costituita per la gestione di un servizio d'interesse generale per cui non rileva il risultato in alcuni dei cinque esercizi precedenti (e comunque la società ha realizzato un risultato positivo nell'anno 2017 pari ad € 48.824,00, nell'anno 2018 pari ad €. 777.674, nell'anno 2019 pari ad €. 1.027.809); +- la gestione di un servizio di interesse generale, non diversamente erogabile, pone in secondo piano la necessità di contenimento dei costi di funzionamento; +- non si ravvisa, nel caso di specie, la necessità di aggregazione di società aventi ad oggetto le attività consentite all'articolo 4. +"S.A.CAL. S.p.A." detiene a sua volta partecipazioni, che pertanto si sostanziano in partecipazioni indirette dell'Ente, nelle seguenti società: + +# SACAL GROUND HANDLING SOCIETÀ PER AZIONI" (in sigla "SACAL GH S.P.A.)". +La società è stata costituita con atto del 31 maggio 2016 ed è iscritta nel Registro delle Imprese di Catanzaro dal 1° luglio 2016 (codice fiscale e numero di iscrizione 03507930794). Ha per oggetto l'esercizio di tutte le attività connesse e/o complementari al traffico aereo nonché la gestione dei servizi aeroportuali e di tutti i servizi a questi connessi. La società ha un sistema di amministrazione di tipo tradizionale con un amministratore unico. Ha un capitale sociale di € 1.000.000,00, interamente versato, costituito da n. 2.000 azioni del valore di € 500,00. Il capitale sociale è interamente detenuto da "S.A.CAL. S.p.A."; + +"Lameziaeuropa S.p.A.", società partecipata dalla Provincia di Catanzaro, nella quale "S.A.CAL. S.p.A." detiene una partecipazione dello 0,49% (n. 3.400 azioni del valore nominale di € 500,00). + +Ai fini della predisposizione del piano di riassetto per la razionalizzazione di cui all'art. 20 TUSP non rilevano le partecipazioni detenute indirettamente per il tramite di "S.A.CAL. S.p.A." in quanto: + +l'art. 2, comma 1, lett. g) del TUSP definisce la "partecipazione indiretta" come "la partecipazione in una società detenuta da un'amministrazione pubblica per il tramite di società o altri organismi soggetti a controllo da parte della medesima amministrazione pubblica"; + +lo stesso art. 2, al comma 1, lett. b), definisce "controllo" "la situazione descritta nell'articolo 2359 del codice civile. Il controllo può consistere anche quando, in applicazione di norme di legge o statutarie o di patti parasociali, per le decisioni finanziarie e gestionali strategiche relative all'attività sociale è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo"; + +l'art. 2359 c.c., rubricato "Società controllate e società collegate", prevede che sono considerate società controllate: +- le società in cui un'altra società dispone della maggioranza dei voti esercitabili nell'assemblea ordinaria; +- le società in cui un'altra società dispone di voti sufficienti per esercitare un 'influenza dominante nell'assemblea; +- le società che sono sotto influenza dominante di un'altra società in virtù di particolari vincoli contrattuali con essa"; + +Per quanto sopra esposto, la società "Società "S.A.CAL. S.p.A." non può considerarsi "società o altro organismo soggetto a controllo da parte di questa amministrazione pubblica". Pertanto, le partecipazioni indirette di questo Ente detenute per il tramite di "S.A.CAL. S.p.A." – che tra l'altro non sono state inserite nel provvedimento di revisione straordinaria delle partecipazioni detenute alla data del 23 settembre 2016 (deliberazione del Consiglio Provinciale n. 68 del 29 settembre 2017) – non rilevano ai fini della predisposizione del piano di riassetto per la razionalizzazione, fusione o soppressione, anche mediante messa in liquidazione o cessione delle partecipazioni detenute, di cui all'art. 20 TUSP. + +Riguardo a tale partecipata l'ente aveva deciso la dismissione nell'ambito delle operazioni funzionali al risanamento finanziario di cui al piano di riequilibrio finanziario pluriennale, approvato dal Consiglio Provinciale con deliberazione n. 18 del 23.02.2022. In tale contesto si era ipotizzato un valore di cessione di euro 1.407.409,00, pari al prodotto del numero delle azioni possedute (n. 2.877), valutate al valore nominale di euro 517,00. Tuttavia, nel frattempo, in occasione di recesso da parte di due soci, manifestato nel mese di aprile 2022, l'amministratore Unico della SACAL SPA, sentito il parere del collegio sindacale e del soggetto + +incaricato della revisione legale dei conti, ha determinato il valore di liquidazione delle azioni in euro 354,92. Alla luce di questa valutazione, al momento, si ritiene economicamente non conveniente procedere alla cessione della partecipazione. + +Riguardo alla "A.e.e.c. Energy della Provincia di Catanzaro S.C.A.R.L" per la quale la decisione di sottoporla a liquidazione fu intrapresa dal Consiglio Provinciale con deliberazione n. 68 del 29/09/2017, si rappresenta che le operazioni non sono state ancora concluse. Si auspica che la procedura di liquidazione possa essere definita entro il 31/12/2023. + +Le attività per la partecipazione nella società "Catanzaro 2000 – S.C.P.A. in liquidazione", posta in liquidazione dal 4 agosto 2010, non sono ancora completate. Tuttavia la società è stata cancellata dal Registro delle imprese il 21/12/2018. Si auspica, comunque, che la procedura di liquidazione possa essere conclusa entro il 31/12/2023. diff --git a/documents/calabria/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-22_Provincia di Catanzaro (CZ)_07108e7d68b7e897ed6a800be9802105/gpt3_5.csv b/documents/calabria/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-22_Provincia di Catanzaro (CZ)_07108e7d68b7e897ed6a800be9802105/gpt3_5.csv new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..ade706b36a994174d69769b7301444476e360437 --- /dev/null +++ b/documents/calabria/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-22_Provincia di Catanzaro (CZ)_07108e7d68b7e897ed6a800be9802105/gpt3_5.csv @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:967cd19f070c54dd3c67479a4bbd40d621e2361123cb3b59b7c57dc1085ce93b +size 64073 diff --git a/documents/calabria/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-22_Provincia di Catanzaro (CZ)_07108e7d68b7e897ed6a800be9802105/gpt3_5.md b/documents/calabria/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-22_Provincia di Catanzaro (CZ)_07108e7d68b7e897ed6a800be9802105/gpt3_5.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..f326af471e947b0b04369af8dfbb8e54caff1e90 --- /dev/null +++ b/documents/calabria/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-22_Provincia di Catanzaro (CZ)_07108e7d68b7e897ed6a800be9802105/gpt3_5.md @@ -0,0 +1,150 @@ +# RELAZIONE +Le amministrazioni locali devono mettere in pratica le nuove regole stabilite dal Decreto Legislativo numero 175 del 19 agosto 2016, che riguarda le società a partecipazione pubblica, modificato e integrato con il Decreto Legislativo numero 100 del 16 giugno 2017. + +Il T.U.S.P. obbliga tutte le amministrazioni pubbliche a fare ogni anno, entro il 31 dicembre, un'analisi completa delle società in cui hanno quote, dirette o indirette. Devono anche preparare un piano di riorganizzazione per semplificarle, unirle o chiuderle, anche vendendole o mettendole in liquidazione, se necessario. + +Secondo l'articolo 4, comma 1, del Testo Unico sulle Società Partecipate, le Pubbliche Amministrazioni, inclusi anche le Province, non possono possedere direttamente o indirettamente quote di partecipazione, anche minoritarie, in società che svolgono attività di produzione di beni e servizi non strettamente necessari per raggiungere i propri obiettivi istituzionali. Durante la revisione periodica, si deve individuare le partecipazioni che non sono essenziali per il raggiungimento degli obiettivi dell'Ente e che quindi devono essere cedute. + +Per gestire correttamente le partecipazioni in società, la Provincia deve creare un sistema di controllo efficace per monitorare le società partecipate. Questo sistema serve a raccogliere informazioni utili per decidere se mantenere o cedere le partecipazioni. In particolare, la Provincia deve controllare attentamente se le società stanno raggiungendo gli obiettivi prefissati, valutare i rapporti finanziari, la situazione contabile, gestionale e organizzativa delle società e verificare eventuali problemi finanziari che potrebbero influenzare il bilancio della Provincia. + +Per mantenere una società, è necessario avere una buona ragione, specialmente se la società è in perdita strutturale ma si decide comunque di mantenerla. Per valutare questa scelta, è importante analizzare attentamente i risultati economici e la gestione finanziaria delle società partecipate. Secondo il decreto legislativo 175/2016, gli Enti sono tenuti a mettere da parte risorse e a ridurre i compensi degli amministratori se una partecipata continua a perdere denaro. Se una società registra perdite per due anni consecutivi, gli amministratori possono essere revocati e si può avviare un processo di riorganizzazione se la società ha avuto un trend negativo per almeno quattro anni negli ultimi cinque. Questo decreto mira a ristrutturare e razionalizzare le partecipazioni societarie pubbliche, prevedendo anche sanzioni severe. Quindi, l'Ente è tenuto a monitorare attentamente le società, indipendentemente dalla quantità di azioni possedute. La Provincia di Catanzaro ha partecipazioni nelle seguenti società: + +# LAMEZIAEUROPA S.P.A. +La società è di proprietà pubblica e ha sede nella Zona Industriale ex SIR del Comune di Lamezia Terme. È stata costituita il 17 marzo 1997 e registrata presso il Registro delle Imprese di Catanzaro il 14 agosto 1997 (Codice fiscale 0212133095, n. R.E.A. CZ-154049). La sua attività principale è promuovere lo sviluppo dell'area ex SIR di Lamezia Terme utilizzando fondi nazionali (legge n. 263/93), regionali (leggi n. 488/92 e n. 341/95) e altre normative comunitarie. Inoltre, si impegna nel rilancio economico e sociale di Lamezia Terme e del suo territorio. Il capitale sociale è di € 3.500.000,00, interamente versato, diviso in 700.000 azioni da € 5,00 ciascuna. L'Amministrazione Provinciale di Catanzaro possiede il 13,90% delle azioni, pari a 97.312 azioni del valore di € 486.560,00. + +La società è composta da 26 soci, tutti Soggetti Promotori del Patto Territoriale Lametino. Gli azionisti principali sono la PROVINCIA di Catanzaro, il COMUNE di Lamezia Terme (con una quota del 28,52%), la Regione Calabria tramite "FINCALABRA S.P.A." (con una quota del 20%), "INVITALIA SPA" tramite "Investire Partecipazioni" (con una quota del 20%) e la C.C.I.A.A. di Catanzaro (con una quota del 14,14%). Questi azionisti detengono il 97% delle azioni. + +Il consiglio di amministrazione è formato da cinque amministratori, di cui uno è nominato dal Comune di Lamezia Terme. + +La legge regionale n. 42 del 2 agosto 2013, pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione (BUR) n. 15 dell'1 agosto 2013, supplemento straordinario n. 3 dell'8 agosto 2013, ha riconosciuto alla società "LAMEZIAEUROPA S.P.A." lo status di "Agenzia di Sviluppo Locale". Secondo l'articolo 3, comma 2, di questa legge, le "Agenzie di Sviluppo Locale" hanno il compito di promuovere lo sviluppo sociale, economico e occupazionale, migliorare le competenze e le risorse umane, e aumentare la competitività e l'attrattività dei territori di competenza valorizzando le attività produttive locali, in stretta collaborazione con gli strumenti di pianificazione regionale e territoriale. È importante sottolineare che la partecipazione alla società "Lamezia Europa S.p.A." rientra nei casi previsti dall'articolo 20, comma 2, lettera b) (società con un numero di amministratori maggiore rispetto ai dipendenti) e lettera d) (società che, nei tre anni precedenti, ha avuto un fatturato medio non superiore a un milione di euro). + +Quindi, non rispetta quanto stabilito dall'articolo 24, comma 1, del Testo Unico sulla Spesa Pubblica, che richiede l'attuazione di una misura di razionalizzazione indicata nell'articolo 20, commi 1 e 2. + +Nonostante i problemi, si riconosce che la partecipata ha un grande potenziale che porta a pensare che la partecipazione sia importante per raggiungere gli obiettivi dell'Ente. Per questo c'è l'interesse a mantenere la partecipazione nella Società. + +Al 31 dicembre 2017, nel bilancio annuale si è verificata una perdita di € 547.492,00. Poiché non è stato possibile coprire questa perdita nello stesso anno, è stata riportata nel nuovo bilancio, causando una diminuzione del patrimonio netto a € 2.952.508,00 (calcolato come € 3.500.000,00 meno € 547.492,00). + +Il bilancio al 31 dicembre 2017 mostra una situazione critica con i seguenti problemi: +- il valore della produzione è sproporzionato rispetto ai costi; +- la società ha un alto livello di debiti, di cui una parte significativa deve essere pagata entro quest'anno (€ 2.140.495,00); +- i costi del personale sono elevati nonostante il personale sia composto solo da tre persone (un dirigente, un impiegato e un operario). + +La società di revisione indipendente "AUDIREVI S.p.A." ha redatto la relazione sul bilancio al 31 dicembre 2017. Secondo il documento, la società ha una situazione finanziaria difficile che richiede un intervento da parte degli azionisti, come dichiarato dagli amministratori. La società ha sede legale a Milano e opera nel settore della revisione e dell'organizzazione contabile. + +Nel 2017 e nel 2018, il Consiglio di Amministrazione ha organizzato varie riunioni speciali per adeguare il patrimonio sociale alle attuali esigenze di gestione. + +Dalla documentazione inviata dalla società partecipata con la nota n. 82103 del 20 novembre 2017, si evince che si propone un aumento del Capitale Sociale mediante versamento, per un importo massimo. + +La Società offre agli Azionisti la possibilità di acquistare nuovi titoli azionari del valore nominale di € 5,00, per un importo totale di € 3.000.000,00, oltre eventuali sovrapprezzi, conformemente all'articolo 2441 del codice civile. + +Gli azionisti potranno scegliere se acquistare nuove azioni in base al numero totale di azioni in circolazione e a quelle emesse. Attualmente il capitale sociale è di € 3.500.000,00, diviso in 700.000 azioni in circolazione. Si sta valutando l'aumento del capitale sociale di € 3.000.000,00 con l'emissione di 600.000 nuove azioni. Ogni azionista potrà comprare nuove azioni in base al rapporto di sei nuove azioni per ogni sette azioni già possedute. Inoltre, è previsto che l'operazione possa coinvolgere anche terzi nel caso in cui non tutte le azioni vengano acquistate dagli azionisti attuali, pur mantenendo la maggioranza pubblica. + +Nell'ambito dell'Amministrazione Provinciale, hai la possibilità di scegliere di acquistare 83.410 azioni al costo di € 417.050,00. Se decidi di sottoscrivere questo numero di azioni, potrai mantenere invariata la tua quota di capitale sociale, che corrisponde al 13,90%. + +Come dichiarato dal management aziendale nei documenti allegati al bilancio al 31 dicembre 2016 e al bilancio 2017, l'operazione ha l'obiettivo di ristrutturare il patrimonio per superare gli attuali squilibri che hanno causato disavanzi di periodo. + +Il programma di sviluppo, sostenuto dall'aumento del capitale sociale, mira a ripristinare l'equilibrio gestionale per creare un'azienda bilanciata sia nella sua struttura fissa che nelle sue attività nel tempo. + +A causa dei continui tagli di bilancio del Governo centrale e dei risultati dell'analisi finanziaria, la dirigenza di questo Ente ritiene sconsigliabile l'aumento del capitale sociale della società "Lameziaeuropa S.p.A." e l'emissione di nuove azioni. Anche se la dirigenza è contraria all'aumento del capitale, è consapevole che senza questa operazione l'azienda rischia di entrare in una crisi sempre più grave, con conseguenze prevedibili. + +Ancora non possiamo garantire l'equilibrio economico-finanziario e affrontare il debito senza ristrutturare il patrimonio. Gli organi di amministrazione e controllo della società partecipata ritengono che sia essenziale superare la crisi e assicurare la continuità aziendale. + +Nel 2019 la società ha ottenuto un risultato positivo di euro 2.964,00, dopo anni di perdite. Questo risultato è in linea con il Piano Industriale 2019 – 2023, che è stato presentato agli Azionisti durante l'Assemblea Straordinaria del 21 gennaio 2019. La relazione sul bilancio 2019 redatta da "Audirevi" ha riconosciuto che la società Lamezia Europa SpA ha avviato una serie di attività e interventi che, a partire dal bilancio 2020, potrebbero riportare in equilibrio le finanze aziendali attualmente compromesse e garantire la continuità dell'azienda. + +La "Audirevi" ha evidenziato che nella Relazione sulla Gestione gli amministratori hanno commentato che lo squilibrio economico-finanziario è causato da diversi fattori. + +Innanzitutto, nel 2020 il nostro Paese è stato fortemente colpito dalla crisi pandemica. Questa situazione ha provocato e continuerà a provocare nel 2021 gravi conseguenze e ripercussioni sull'economia nazionale. + +Occorre rinegoziare il debito residuo di € 2,4 milioni con Ubi Banca relativo al mutuo stipulato a dicembre 2005. Inoltre, l'Erario ha ulteriori privilegi e sta attualmente rateizzando i pagamenti. + +A causa della pandemia, si è verificato un ritardo nei tempi previsti per i principali progetti della società: Green Economy, Waterfront e Porto Turistico, Progetto centro servizi e Progetto AgriExpo. + +Considerando quanto detto, gli amministratori hanno deciso di continuare a basare la preparazione di questo bilancio sul presupposto che l'azienda sarà in grado di continuare a operare regolarmente nei prossimi 12 mesi. Questa decisione tiene conto delle informazioni fornite sugli eventi e le circostanze che potrebbero mettere in dubbio la capacità dell'azienda di continuare la propria attività, nonché dei piani futuri per affrontare tali situazioni, che al momento non si sono ancora verificati. + +La società Aura Power, di origine anglo-tedesca, sta portando avanti un progetto legato alla green economy che prevede di investire complessivamente 15 milioni di euro. Questo progetto potrebbe portare, tra ottobre e novembre 2021, alla vendita di un'area di circa 20 ettari con un incasso immediato di circa 2.400.000,00 euro al momento del rogito notarile. + +Il progetto è attualmente in fase di valutazione da parte del Dipartimento Ambiente della Regione Calabria, tramite la procedura del PAUR "Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale", dopo la presentazione della documentazione tecnica avvenuta ad aprile 2021. Questa valutazione dovrebbe concludersi entro 120 giorni dalla presentazione di tutta la documentazione richiesta. + +Poiché l'area in questione è già destinata urbanisticamente alla realizzazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili e poiché Enel ha già dato il suo consenso tecnico per l'allacciamento alla rete tramite una linea esistente nell'area, e considerando che la potenza complessiva dei due impianti previsti non supera i 15 megawatt, il Consiglio di Amministrazione ritiene che non ci siano ostacoli all'attuazione del progetto. + +Il progetto waterfront e Porto Turistico promosso da Coipa International sta per essere realizzato. La società ha confermato il suo impegno a sottoscrivere azioni della Lameziaeuropa spa per un valore di 1.500.000,00 euro attraverso la NEWCO Coipa Italia Spa. Questo impegno è contenuto nel Memorandum of Intentions (MOI) firmato a dicembre 2020 dopo aver completato la procedura di evidenza pubblica. La comunicazione ufficiale di questo impegno è stata inviata il 5 maggio 2021. + +La vendita dei lotti della società, i cui accordi preliminari sono stati firmati nel 2020, continuerà nel 2021. Nei primi quattro mesi di quest'anno sono stati conclusi due contratti: uno per un valore di 45.000 euro più IVA con la società Dinamica srl nell'area ex Sir il 26.02.2021, e un altro per un valore di 44.000 euro più IVA con Giancarlo Pulice nell'area Pip Rotoli il 10.02.2021. Entro il 15 giugno 2021 saranno firmati altri due contratti nell'area ex Sir: uno del valore di 50.000 euro più IVA con la società Pironaggi e uno del valore di 55.000 euro più IVA con la società Costa Group. Inoltre, sarà concluso un ulteriore contratto nell'area Pip Rotoli del valore di 66.000 euro più IVA con la società Vimer Sud. + +Le attuali azioni concrete per ottenere finanziamenti hanno tracciato un percorso sicuro. Si prevede che entro il 31 dicembre 2021 la Società possa avere abbastanza risorse finanziarie per estinguere il mutuo con IntesaSanpaolo (già Ubibanca), ripianare i debiti passati e svolgere le attività quotidiane necessarie per raggiungere tutti gli obiettivi pianificati. + +Durante l'anno chiuso al 31 dicembre 2021, la società ha registrato una perdita di 191.199 euro. Questo risultato ha portato il Patrimonio da 2,4 milioni di euro a 2,2 milioni di euro rispetto all'anno precedente. + +Nonostante le difficoltà evidenziate, l'Amministrazione Provinciale ha fiducia nelle capacità della partecipata di continuare a svolgere il ruolo di "Agenzia di Sviluppo Locale". Questa agenzia contribuisce al benessere della comunità producendo servizi di interesse generale e perseguendo gli obiettivi dell'Ente, che consistono nella promozione e tutela dello sviluppo civile, sociale ed economico della propria comunità. La partecipazione dell'Amministrazione non va contro le regole stabilite dal decreto legislativo 175/2016, poiché nel mercato locale la società opera in modo esclusivo, non avendo concorrenti simili che svolgono le stesse funzioni a livello comunale, di comprensorio o sovra comunale, o in ambiti territoriali adeguati. + +Pertanto, l'Amministrazione Provinciale intende utilizzare la disposizione dell'articolo 26 del Testo Unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, rubricato "Altre disposizioni transitorie", comma 7. Questo articolo permette di mantenere le partecipazioni pubbliche nelle società create per coordinare e attuare i patti territoriali e i contratti d'area per lo sviluppo locale, fino al completamento dei relativi progetti, come stabilito dalla delibera CIPE del 21 marzo 1997. Questa possibilità consente di non seguire l'obbligo di vendere le partecipazioni che non rispettano i requisiti dell'articolo 20, comma 2, lettere b) e d) del decreto legislativo n. 175 del 2016. + +# SOCIETÀ AEROPORTUALE CALABRESE (S.A.C.A.L. – S.p.A.) +La società è stata costituita il 23 febbraio 1990 ed ha sede presso l'aeroporto civile nel Comune di Lamezia Terme. È principalmente di proprietà pubblica e opera come società per azioni a capitale misto. È registrata presso il Registro Imprese di Catanzaro dal 7 giugno 1990 con il codice fiscale e partita IVA 01764970792 e il numero di R.E.A. CZ-134480. + +Il principale scopo della società è lo sviluppo, la progettazione, la realizzazione, l'adeguamento, la gestione, la manutenzione e l'utilizzo degli impianti e delle infrastrutture relativi all'aeroporto di Lamezia Terme. Questo include anche i servizi di assistenza a terra e commerciali, i collegamenti aerei e terrestri con i centri urbani, nonché la realizzazione e gestione dei trasporti intermodali. + +La società "S.A.CAL. S.p.A.", in qualità di gestore aeroportuale, coordina e gestisce l'aeroporto in base a una convenzione quarantennale con l'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile (E.N.A.C.), firmata il 11 settembre 2017 e approvata con il Decreto Interministeriale n. 69 del 29/07/2009, registrato presso la Corte dei Conti. Si occupa della pianificazione e coordinamento dello sviluppo delle infrastrutture aeroportuali, della manutenzione e pulizia, dei controlli di sicurezza sui passeggeri in partenza, delle aree parcheggio e dei servizi commerciali e pubblicitari tramite concessioni a terzi. + +Nel 2016, la società ha aumentato il suo capitale sociale. Prima di questo aumento, il 66,74% delle azioni era di proprietà di Enti Pubblici e il restante 33,26% apparteneva a investitori privati. Il capitale sociale era di € 7.755.000,00, completamente versato, diviso in 15.000 azioni del valore di € 517,00 ciascuna. La Provincia di Catanzaro possedeva 2085 azioni, corrispondenti al 13,90% del capitale sociale, per un valore complessivo di € 1.077.945,00. + +Il Decreto del Ministero dei Trasporti e della Navigazione n. 521 del 12 novembre 1997, intitolato "Capitale minimo delle società di gestione aeroportuale", stabilisce che il capitale sociale delle società gestori degli aeroporti deve essere determinato in base al volume totale di traffico annuale e non può essere inferiore a "lire 25.000 milioni" (equivalenti a euro 12.911.423,00) per gli aeroporti con un traffico compreso tra 2.000.001 e 5.000.000 di "Workload-units" (unità di carico di lavoro, corrispondenti a un passeggero). + +Secondo il secondo comma dell'articolo, l'adeguamento del capitale delle società di gestione alle diverse classi di traffico deve essere calcolato sulla base della media del volume di traffico degli ultimi due anni. + +La relazione sulla gestione della società S.A.CAL. S.p.A. per l'anno 2014, confermata nella nota prot. n.11648/2015 del 20 novembre 2015 inviata agli azionisti dal Presidente della società, ha evidenziato che la società ha superato i 2.000.001 "Workload-units" nel biennio 2013/2014. Di conseguenza, in base all'ultimo comma dell'art. 3 del Decreto Ministeriale, la società era tenuta ad aumentare il proprio capitale sociale a almeno € 12.911.423,00. + +La relazione di verifica amministrativo-contabile condotta da ENAC e dal MEF e notificata alla società il 7 luglio 2014 ha rilevato che la società S.A.CAL. S.p.A. non ha adempiuto a questa prescrizione. Il mancato adeguamento avrebbe comportato la perdita di un requisito essenziale e la conseguente revoca della concessione della gestione totale ai sensi dell'art. 14 bis della Convenzione ENAC/SACAL. + +Il Consiglio d'Amministrazione di "S.A.CAL S.p.A." ha deciso di aumentare il capitale sociale da € 7.755.000,00 a € 12.911.558,00 il 24 novembre 2015, in conformità all'art. 2439 C.C., per adeguarlo all'art. 3 del Decreto del Ministero dei Trasporti e della Navigazione n. 521 del 12 novembre 1997. Il valore di ogni azione è rimasto invariato a € 517,00. + +Il Consiglio Provinciale, con la deliberazione n. 24 del 30 marzo 2015, ha approvato il Piano di razionalizzazione delle società partecipate e la relativa relazione tecnica, come previsto dalla legge n. 190/2014. Si è rilevato che nonostante le difficoltà nel settore aereo a livello globale, nel 2014 la gestione economica e finanziaria di S.A.CAL. S.p.A. ha registrato un miglioramento. La società ha ottenuto la piena concessione dell'aeroporto da ENAV nel 2009, confermando la sua capacità di mantenere elevati standard di qualità. + +Il Piano ha confermato che la Provincia di Catanzaro manterrà le sue quote societarie in S.A.CAL. S.p.A., ritenendo importante continuare a far parte di un'azienda di riferimento nel settore della logistica e dei trasporti, fondamentale per l'economia locale. L'analisi della situazione finanziaria e gestionale della società, insieme alla prospettiva di ricapitalizzazione, ha portato la Provincia di Catanzaro a confermare il suo coinvolgimento in S.A.CAL. S.p.A. + +La Provincia di Catanzaro ha deciso di non partecipare all'aumento di capitale della società "S.A.CAL. S.p.A." deliberato dal Consiglio d'Amministrazione il 24 novembre 2015, a causa dei tagli finanziari che hanno ridotto le risorse provinciali. + +Dopo l'assemblea straordinaria del 2 luglio 2021, i Soci hanno deciso di aumentare il capitale sociale della "S.A.CAL S.p.A." da € 12.911.558,00 a € 23.920.556,00. A causa di questo aumento e senza la sottoscrizione di nuove azioni, la quota dell'amministrazione Provinciale di Catanzaro nel capitale sociale è scesa al 6,218%. + +L'aeroporto di Lamezia Terme è il più importante della Regione Calabria e uno dei più strategici del Mediterraneo, grazie al numero sempre crescente di passeggeri. Il 27 agosto 2015, il Consiglio dei Ministri ha deciso di includere questo aeroporto, in base all'art. 698 del codice della navigazione, in un decreto che identifica 38 aeroporti di interesse nazionale e 12 aeroporti di particolare importanza strategica. La scelta è stata fatta considerando criteri come il ruolo strategico, la posizione geografica, le dimensioni e il tipo di traffico. + +La partecipazione nella società "S.A.CAL. S.p.A." non va contro le regole dell'articolo 4, comma 2, del decreto legislativo numero 175 del 2016, poiché la società si occupa principalmente di fornire un servizio di interesse generale. Le società aeroportuali hanno come obiettivo principale favorire la mobilità e la connessione tra le diverse aree per fini di pubblica utilità, come indicato nella circolare dell'ANCI del 3 novembre 2010. Inoltre, partecipare a "S.A.CAL. S.p.A." è legittimo poiché tramite questa partecipazione l'Ente può perseguire i suoi obiettivi istituzionali, che includono la promozione e la protezione dello sviluppo civile, sociale ed economico della comunità locale, come stabilito nell'articolo 2 dello Statuto Provinciale, in conformità con quanto indicato nel comma 1 dello stesso articolo. + +La detenzione della partecipazione non va contro le regole dell'art. 5, comma 1, dello stesso decreto. Infatti, nel caso specifico, il mercato locale mostra che la Società ha un ruolo esclusivo rispetto ad eventuali concorrenti. Questo perché non ci sono altre società simili che svolgono le stesse funzioni a livello comunale, di zona o sovracomunale, o in aree territoriali ben definite. + +Per concludere, si può dire che la partecipazione non rientra nell'ambito dell'articolo 20, comma 2, del decreto per i seguenti motivi: +- La partecipazione societaria è inclusa nelle categorie di cui all'art. 4; +- La società ha dipendenti e il numero di amministratori è molto inferiore rispetto a quello dei dipendenti; +- La società non svolge attività simili a quelle di altre società partecipate o enti pubblici strumentali; +- Nel triennio precedente, la società ha avuto un fatturato medio superiore a un milione di euro; +- La società è stata creata per gestire un servizio di interesse generale, quindi il risultato di alcuni esercizi precedenti non è rilevante (comunque la società ha avuto un risultato positivo nel 2017 di € 48.824, nel 2018 di € 777.674, nel 2019 di € 1.027.809); +- La gestione di un servizio di interesse generale, non sostituibile, rende meno importante il contenimento dei costi; +- Non c'è la necessità di unire società che svolgono le attività consentite dall'articolo 4 nel caso specifico. +Inoltre, "S.A.CAL. S.p.A." possiede partecipazioni in altre società che sono considerate partecipazioni indirette dell'Ente. + +# SACAL GROUND HANDLING SOCIETÀ PER AZIONI" (in sigla "SACAL GH S.P.A.)". +La società è stata costituita il 31 maggio 2016 e si è registrata nel Registro delle Imprese di Catanzaro il 1° luglio 2016 (codice fiscale e numero di iscrizione 03507930794). La sua attività principale è gestire il traffico aereo e i servizi aeroportuali. La società ha un amministratore unico e un capitale sociale di € 1.000.000,00, interamente versato, diviso in n. 2.000 azioni da € 500,00 ciascuna. "S.A.CAL. S.p.A." detiene l'intero capitale sociale. + +La società "Lameziaeuropa S.p.A." è controllata dalla Provincia di Catanzaro e la società "S.A.CAL. S.p.A." possiede lo 0,49% delle azioni (3.400 azioni da € 500,00 ciascuna). + +Per redigere il piano di riassetto per la razionalizzazione di cui all'articolo 20 del Testo Unico per il Sostegno del Personale, non sono considerate rilevanti le partecipazioni detenute in modo indiretto attraverso "S.A.CAL. S.p.A.". + +Secondo il Testo Unico sulla Società Pubbliche (TUSP), l'articolo 2, comma 1, lettera g) definisce la "partecipazione indiretta" come la partecipazione in una società che è controllata da un'amministrazione pubblica attraverso società o altri organismi che sono soggetti al controllo della stessa amministrazione pubblica. + +Secondo l'articolo 2, comma 1, lettera b), il "controllo" è definito come la situazione descritta nell'articolo 2359 del codice civile. Il controllo si verifica quando tutte le parti che condividono il controllo devono dare il loro consenso unanime per le decisioni finanziarie e gestionali strategiche relative all'attività sociale, in conformità con norme di legge, statutarie o patti parasociali. + +Secondo l'articolo 2359 del Codice Civile, che tratta delle "Società controllate e società collegate", sono considerate società controllate le seguenti: +- le società in cui un'altra società possiede la maggioranza dei voti esercitabili nell'assemblea ordinaria; +- le società in cui un'altra società detiene voti sufficienti per esercitare un'influenza dominante nell'assemblea; +- le società che sono soggette all'influenza dominante di un'altra società a causa di particolari vincoli contrattuali con essa. + +La società "Società "S.A.CAL. S.p.A." non è soggetta al controllo di questa amministrazione pubblica. Di conseguenza, le partecipazioni indirette detenute da questo Ente tramite "S.A.CAL. S.p.A." non sono rilevanti per la preparazione del piano di riassetto previsto dall'art. 20 TUSP, che riguarda la razionalizzazione, fusione, soppressione, liquidazione o cessione delle partecipazioni detenute. Queste partecipazioni non sono state incluse nella revisione straordinaria delle partecipazioni al 23 settembre 2016 (delibera del Consiglio Provinciale n. 68 del 29 settembre 2017). + +L'ente ha deciso di dismettere una partecipazione nell'ambito delle operazioni per il risanamento finanziario previste dal piano approvato dal Consiglio Provinciale con deliberazione n. 18 del 23.02.2022. Inizialmente si prevedeva di cedere le azioni possedute (n. 2.877) al valore nominale di euro 517,00, per un totale di euro 1.407.409,00. Tuttavia, successivamente, due soci hanno deciso di recedere nel mese di aprile 2022. L'amministratore Unico della SACAL SPA ha preso in considerazione tale situazione, sentendo il parere del collegio sindacale e del soggetto. + +Il revisore legale dei conti ha stabilito che il valore di liquidazione delle azioni è di 354,92 euro. Considerando questa valutazione, attualmente non si ritiene conveniente procedere alla vendita delle azioni. + +La società "A.e.e.c. Energy della Provincia di Catanzaro S.C.A.R.L" è stata decisa di essere liquidata dal Consiglio Provinciale con la delibera n. 68 del 29/09/2017. Al momento, le operazioni di liquidazione non sono ancora state completate. Ci si augura che la liquidazione possa essere conclusa entro il 31 dicembre 2023. + +La società "Catanzaro 2000 – S.C.P.A. in liquidazione" non ha ancora terminato le sue attività di liquidazione, nonostante sia stata posta in liquidazione dal 4 agosto 2010. È stata cancellata dal Registro delle imprese il 21/12/2018. Si spera che la procedura di liquidazione possa essere completata entro il 31/12/2023. + diff --git a/documents/calabria/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-22_Provincia di Catanzaro (CZ)_07108e7d68b7e897ed6a800be9802105/gpt4.csv b/documents/calabria/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-22_Provincia di Catanzaro (CZ)_07108e7d68b7e897ed6a800be9802105/gpt4.csv new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..fa0359dd01fe4c6c41faa3c84b68c2c1f97b7d26 --- /dev/null +++ b/documents/calabria/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-22_Provincia di Catanzaro (CZ)_07108e7d68b7e897ed6a800be9802105/gpt4.csv @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:38f3811c99db1c7957f795c16f1222630bedcc83dfb444f61649195d9967979a +size 63799 diff --git a/documents/calabria/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-22_Provincia di Catanzaro (CZ)_07108e7d68b7e897ed6a800be9802105/gpt4.md b/documents/calabria/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-22_Provincia di Catanzaro (CZ)_07108e7d68b7e897ed6a800be9802105/gpt4.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..f1106d63281cee5af7d9983b62785a9ac823510a --- /dev/null +++ b/documents/calabria/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-22_Provincia di Catanzaro (CZ)_07108e7d68b7e897ed6a800be9802105/gpt4.md @@ -0,0 +1,160 @@ +# RELAZIONE +Le amministrazioni locali devono applicare le nuove regole stabilite dal Decreto Legislativo numero 175 del 19 agosto 2016, che riguarda le società a partecipazione pubblica. Queste regole sono state poi modificate e completate dal Decreto Legislativo del 16 giugno 2017, numero 100. + +Il "Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica" (T.U.S.P.) richiede che ogni anno, entro il 31 dicembre, tutte le amministrazioni pubbliche analizzino la struttura delle società in cui hanno partecipazioni, sia dirette che indirette. Se necessario, devono preparare un piano per rendere più efficienti queste società, attraverso la razionalizzazione, la fusione o la chiusura, che può includere anche la liquidazione o la vendita. + +Secondo l'articolo 4, comma 1, del T.U.S.P., le Pubbliche Amministrazioni, incluse le Provincie, non possono avere partecipazioni, nemmeno minoritarie, in società che producono beni e servizi non essenziali per i loro scopi istituzionali. Quindi, devono regolarmente verificare e eliminare quelle partecipazioni non necessarie per raggiungere i loro obiettivi. + +Per gestire correttamente le sue partecipazioni in altre società, la Provincia deve creare un sistema efficace di controllo e vigilanza. Questo sistema aiuterà a raccogliere dati e informazioni importanti per decidere se mantenere o vendere queste partecipazioni. In particolare, la Provincia deve controllare attentamente se queste società raggiungono gli obiettivi stabiliti, analizzare i loro rapporti finanziari, la situazione dei conti, la gestione e l'organizzazione, e anche eventuali problemi economici e finanziari che potrebbero influenzare il bilancio della Provincia. + +Quando si decide di mantenere una partecipazione in una società, soprattutto se questa è in perdita continua, è necessario fornire una motivazione chiara e dettagliata. È fondamentale che l'Ente analizzi attentamente i risultati economici e la gestione finanziaria delle società in cui ha partecipazioni. + +Il decreto legislativo 175/2016 mira a responsabilizzare gli Enti in questo ambito. Se una società partecipata registra perdite per due anni di fila, gli Enti devono mettere da parte delle risorse e ridurre i compensi degli amministratori, come indicato all'articolo 21. Se le perdite continuano per due anni consecutivi, ciò può portare alla rimozione degli amministratori. Inoltre, se una società mostra risultati negativi per quattro anni in un periodo di cinque anni, deve iniziare un processo di riorganizzazione, come specificato agli articoli 20 e 24. + +Il decreto sottolinea l'importanza di riorganizzare e razionalizzare le partecipazioni societarie pubbliche, anche attraverso l'applicazione di sanzioni severe. + +Di conseguenza, questo Ente deve monitorare costantemente le performance delle società in cui detiene partecipazioni, indipendentemente dall'entità della partecipazione stessa. + +La Provincia di Catanzaro ha partecipazioni nelle seguenti società: + +# LAMEZIAEUROPA S.P.A. +La società è una società per azioni con la maggioranza delle quote pubbliche e si trova a Lamezia Terme, nell'area industriale dell'ex SIR. È stata fondata il 17 marzo 1997 e registrata presso il Registro delle Imprese di Catanzaro il 14 agosto 1997, con codice fiscale 0212133095 e numero R.E.A. CZ-154049. L'obiettivo della società è promuovere lo sviluppo produttivo e occupazionale dell'area ex SIR di Lamezia Terme, utilizzando fondi nazionali e regionali previsti da varie leggi, e contribuire al rilancio economico e sociale di Lamezia Terme e dei suoi dintorni. Il capitale sociale è di 3.500.000 euro, completamente versato e diviso in 700.000 azioni da 5 euro ciascuna. L'Amministrazione Provinciale di Catanzaro detiene 97.312 azioni, che corrispondono al 13,90% del totale, per un valore di 486.560 euro. + +La società è formata da 26 soci, tutti partecipanti al Patto Territoriale Lametino. I principali azionisti sono la Provincia di Catanzaro e il Comune di Lamezia Terme, che possiede il 28,52% delle azioni. La Regione Calabria, tramite FINCALABRA S.P.A., detiene il 20% delle azioni. INVITALIA SPA, attraverso Investire Partecipazioni, possiede anch'essa il 20%. La Camera di Commercio di Catanzaro ha il 14,14% delle azioni. Insieme, questi azionisti controllano il 97% delle azioni della società. + +Il consiglio di amministrazione ha cinque membri. Uno di questi è nominato dal Comune di Lamezia Terme. + +La legge regionale del 2 agosto 2013, numero 42, pubblicata il 1 agosto 2013 e nel supplemento straordinario dell'8 agosto 2013, ha riconosciuto "LAMEZIAEUROPA S.P.A." come "Agenzia di Sviluppo Locale". Questa legge, all'articolo 3, comma 2, stabilisce che le Agenzie di Sviluppo Locale devono promuovere lo sviluppo sociale, economico e occupazionale. Devono anche migliorare le competenze e le risorse umane e aumentare la competitività e l'attrattività dei territori, valorizzando le produzioni locali e lavorando in coordinamento con la programmazione regionale e la pianificazione del territorio. + +È importante notare che la partecipazione in "Lamezia Europa S.p.A." rientra nelle condizioni descritte nell'articolo 20, comma 2, lettera b) e lettera d). Questo significa che la società ha più amministratori che dipendenti e che nei tre anni precedenti ha avuto un fatturato medio non superiore a un milione di euro. + +Quindi, non è in linea con quanto stabilito dall'articolo 24, comma 1, del TUSP. Questo articolo richiede che per partecipare sia necessario adottare una misura di razionalizzazione prevista dall'articolo 20, commi 1 e 2. + +Nonostante alcune difficoltà, riconosciamo che la società controllata ha un grande potenziale. Questo potenziale è importante per raggiungere gli obiettivi del nostro Ente. Quindi, c'è un interesse a mantenere la nostra partecipazione in questa Società. + +Il bilancio del 31 dicembre 2017 ha mostrato una perdita di 547.492 euro. Non essendo possibile coprire questa perdita nello stesso esercizio, è stata trasferita al bilancio successivo. Questo ha ridotto il patrimonio netto a 2.952.508 euro, calcolato come la differenza tra 3.500.000 euro e 547.492 euro. + +I dati del bilancio al 31 dicembre 2017 mostrano una situazione difficile per la società, con i seguenti problemi: +- Il valore della produzione è molto diverso dal suo costo; +- La società ha molti debiti. In particolare, deve pagare 2.140.495 euro entro la fine dell'anno; +- I costi per il personale sono alti, nonostante la società abbia solo tre dipendenti: un dirigente, un impiegato e un operario. + +Nel documento "Relazione della società di revisione indipendente sul bilancio al 31 dicembre 2017", scritto dalla società "AUDIREVI S.p.A." (CF 05953410585, PI 12034710157), che si occupa di revisione e organizzazione contabile e ha sede a Milano, si evidenzia che la società sta attraversando un periodo finanziario difficile. Gli amministratori hanno dichiarato che per risolvere questa situazione è necessario un intervento da parte degli azionisti. + +Nel 2017 e nel 2018, il Consiglio di Amministrazione ha organizzato diverse assemblee straordinarie. L'obiettivo era aggiornare il patrimonio sociale per rispondere meglio alle necessità attuali della gestione. + +La documentazione inviata dalla società partecipata, con la nota numero 82103 del 20 novembre 2017, mostra che la proposta riguarda un aumento del Capitale Sociale a pagamento, fino a un importo massimo. + +La Società emetterà nuovi titoli azionari per un valore totale di 3.000.000,00 euro, oltre a un possibile sovrapprezzo. Ogni nuovo titolo avrà un valore nominale di 5,00 euro. Questi titoli saranno offerti agli azionisti della Società come opzione, secondo quanto previsto dall'articolo 2441 del codice civile. + +Gli azionisti possono esercitare il diritto di opzione per acquistare nuove azioni. Attualmente, il capitale sociale è di 3.500.000 euro, diviso in 700.000 azioni. Si prevede di aumentare il capitale di 3.000.000 euro, emettendo 600.000 nuove azioni. Ogni azionista ha il diritto di acquistare sei nuove azioni per ogni sette vecchie che possiede. Tuttavia, se le nuove azioni non vengono tutte acquistate dagli attuali azionisti, l'offerta potrebbe essere estesa anche a terzi, assicurando comunque che la maggioranza delle azioni rimanga pubblica. + +L'Amministrazione Provinciale ha il diritto di acquistare 83.410 azioni per un totale di 417.050 euro. Questo acquisto permetterebbe di mantenere invariata la sua partecipazione nel capitale sociale, che è del 13,90%. + +Il management aziendale ha spiegato nelle relazioni allegate ai bilanci del 31 dicembre 2016 e del 2017 che l'operazione mira solo a ristrutturare il patrimonio. Questo serve a correggere gli squilibri attuali che stanno causando perdite periodiche. + +Il programma di sviluppo, supportato dall'aumento del capitale sociale, mira a ristabilire un equilibrio nella gestione dell'azienda. Questo equilibrio riguarda sia la struttura dell'azienda sia il suo funzionamento nel tempo. + +A causa dei continui e grandi tagli di fondi da parte del Governo centrale e dei risultati dell'analisi di bilancio, la dirigenza di questo Ente ha deciso di non approvare l'aumento di capitale sociale della "Lameziaeuropa S.p.A." e di non sottoscrivere nuove azioni. Anche se la dirigenza è contraria all'aumento di capitale, sa che senza questa operazione la crisi aziendale peggiorerà con conseguenze facilmente prevedibili. + +È importante sottolineare che, senza un processo di ristrutturazione del patrimonio, non possiamo garantire l'equilibrio economico e finanziario né affrontare i debiti. Gli organi di amministrazione e controllo della società ritengono questo processo essenziale per superare la crisi e assicurare la continuità dell'azienda. + +Nel 2019, dopo anni di perdite, la società ha ottenuto un guadagno di 2.964 euro. Questo risultato è conforme agli obiettivi del Piano Industriale 2019-2023, che gli azionisti hanno esaminato durante l'Assemblea Straordinaria del 21 gennaio 2019. Inoltre, la società di revisione Audirevi, nella sua relazione sul bilancio del 2019, ha notato che la società Lamezia Europa SpA ha intrapreso diverse attività e interventi. Queste azioni dovrebbero aiutare la società a ristabilire la propria stabilità finanziaria a partire dal 2020 e a garantire la continuità dell'azienda. + +L'azienda "Audirevi" ha sottolineato un punto importante discusso dagli amministratori nella Relazione sulla Gestione. Hanno evidenziato che lo squilibrio economico-finanziario è causato da diversi fattori: + +In primo luogo, la crisi causata dalla pandemia nel 2020 ha avuto e continuerà ad avere nel 2021 gravi effetti negativi sull'economia del nostro Paese. + +Dobbiamo rinegoziare il debito di 2,4 milioni di euro che abbiamo con Ubi Banca per il mutuo fondiario fatto a dicembre 2005. Inoltre, ci sono dei pagamenti rateali in corso per altri debiti che abbiamo con l'Erario. + +A causa della pandemia, i principali progetti della società, come Green Economy, Waterfront e Porto Turistico, Progetto centro servizi e Progetto AgriExpo, hanno subito dei ritardi nei loro tempi di realizzazione. + +Gli amministratori, dopo aver descritto in modo adeguato gli eventi e le situazioni che potrebbero mettere in dubbio la capacità dell'azienda di continuare a operare, e considerando i piani futuri per affrontare queste situazioni, hanno deciso di utilizzare il principio della continuità aziendale per preparare il bilancio. Questo significa che si aspettano che l'azienda possa continuare a funzionare per almeno i prossimi 12 mesi dalla data del bilancio. + +La società anglo-tedesca Aura Power sta realizzando un progetto nel settore della green economy. Questo progetto prevede un investimento totale di 15 milioni di euro. Tra ottobre e novembre 2021, la società prevede di vendere un'area di circa 20 ettari. Dalla vendita, la società guadagnerà circa 2.400.000 euro al momento della firma del contratto notarile. + +Il progetto è stato presentato ad aprile 2021 con tutta la documentazione tecnica necessaria. Attualmente, il Dipartimento Ambiente della Regione Calabria sta esaminando il progetto. Questa verifica è parte della procedura del PAUR, il Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale, che dovrebbe concludersi entro 120 giorni dalla presentazione completa della documentazione. + +L'area del progetto è già destinata, secondo i piani urbanistici, alla costruzione di impianti per produrre energia da fonti rinnovabili. È già stato approvato tecnicamente il collegamento degli impianti alla rete elettrica esistente, gestita da Enel. La potenza totale degli impianti non supererà i 15 megawatt. + +Il Consiglio di Amministrazione ritiene che non ci siano ostacoli alla realizzazione del progetto. + +Il progetto del waterfront e del Porto Turistico, promosso da Coipa International, andrà avanti dopo aver completato la procedura di gara pubblica. Questo progetto prevede investimenti finanziari per la società, come stabilito nel Memorandum of Understanding (MOI) aggiornato e firmato nel dicembre 2020. In particolare, il 5 maggio 2021, Coipa International ha inviato una comunicazione alla società confermando che, tramite la nuova società Coipa Italia Spa, che è in fase di costituzione, acquisterà azioni di Lameziaeuropa spa per un valore fino a 1.500.000 euro. + +La società ha iniziato a vendere alcuni lotti nel 2020 e continuerà nel 2021. Nei primi quattro mesi del 2021, abbiamo già venduto due lotti. Il primo, nell'area ex Sir, è stato venduto alla società Dinamica srl il 26 febbraio 2021 per 45.000 euro più IVA. Il secondo, nell'area Pip Rotoli, è stato venduto a Giancarlo Pulice il 10 febbraio 2021 per 44.000 euro più IVA. + +Entro il 15 giugno 2021, venderemo altri tre lotti. Due di questi sono nell'area ex Sir: il primo alla società Pironaggi per 50.000 euro più IVA e il secondo alla società Costa Group per 55.000 euro più IVA. Il terzo lotto, nell'area Pip Rotoli, sarà venduto alla società Vimer Sud per 66.000 euro più IVA. + +Le operazioni finanziarie già iniziate hanno creato un percorso sicuro e realizzabile. Quindi, si prevede che entro il 31 dicembre 2021, la Società avrà le risorse finanziarie necessarie per chiudere il mutuo con IntesaSanpaolo (precedentemente Ubibanca), coprire i debiti passati e gestire le attività correnti. Questo aiuterà la Società a raggiungere con determinazione tutti gli obiettivi fissati. + +Nel 2021, la società ha avuto una perdita di 191.199 euro. Questa perdita ha diminuito il patrimonio della società da 2,4 milioni di euro a 2,2 milioni di euro rispetto all'anno precedente. + +L'Amministrazione Provinciale, nonostante alcune difficoltà, crede fortemente che la società partecipata possa continuare a lavorare come "Agenzia di Sviluppo Locale". Questo contribuirà a fornire un servizio di interesse generale e a raggiungere gli obiettivi dell'Ente, che sono promuovere e proteggere lo sviluppo civile, sociale ed economico della comunità. Questo è in linea con l'articolo 4, comma 2, del decreto legislativo 175/2016. Inoltre, tenere le quote della società non va contro l'articolo 5, comma 1, dello stesso decreto. Infatti, nel mercato locale, questa società è l'unica a svolgere queste funzioni, senza concorrenti simili in ambito comunale, comprensoriale, sovra comunale o in aree ottimali. + +L'Amministrazione Provinciale ha deciso di utilizzare una norma specifica del TUSP, l'articolo 26, comma 7. Questo articolo permette di mantenere le partecipazioni pubbliche nelle società che si occupano di sviluppo locale, come stabilito dalla delibera CIPE del 21 marzo 1997. Questo è possibile fino a quando non si completano i progetti in corso. Questa decisione aiuta a superare le limitazioni imposte dall'articolo 24, comma d, del decreto legislativo n. 175/2016, che altrimenti richiederebbe di vendere queste partecipazioni. + +# SOCIETÀ AEROPORTUALE CALABRESE (S.A.C.A.L. – S.p.A.) +La società è una società per azioni con maggioranza di capitale pubblico e ha la sua sede principale all'aeroporto civile di Lamezia Terme. È stata fondata il 23 febbraio 1990 e registrata al Registro Imprese di Catanzaro il 7 giugno 1990, con codice fiscale e partita IVA 01764970792 e numero R.E.A. CZ-134480. L'attività principale della società include lo sviluppo, la progettazione, la costruzione, l'adeguamento, la gestione, la manutenzione e l'utilizzo degli impianti e delle infrastrutture per l'aeroporto di Lamezia Terme e altri possibili aeroporti. Questo include anche i servizi di assistenza a terra, i servizi commerciali, i collegamenti con le città tramite aereo e superficie, e la gestione dei trasporti intermodali. + +La società "S.A.CAL. S.p.A." gestisce l'aeroporto in base a un accordo di 40 anni con l'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile (E.N.A.C.), firmato l'11 settembre 2017. Questo accordo è diventato ufficiale con il Decreto Interministeriale n. 69, approvato il 29 luglio 2009 dalla Corte dei Conti. La società si occupa di coordinare tutte le attività dell'aeroporto, pianificare lo sviluppo delle infrastrutture, mantenere e pulire le strutture, gestire i controlli di sicurezza per i passeggeri in partenza, le aree di parcheggio e i servizi commerciali e pubblicitari, affidando quest'ultimi a terzi. + +Nel 2016, la società ha aumentato il suo capitale sociale. Prima di questa operazione, il 66,74% delle azioni era in mano agli Enti Pubblici e il 33,26% agli investitori privati. Il capitale sociale era di 7.755.000 euro, già completamente pagato, e diviso in 15.000 azioni, ciascuna del valore di 517 euro. La Provincia di Catanzaro deteneva 2.085 azioni, che valevano 1.077.945 euro, rappresentando il 13,90% del capitale sociale. + +L'articolo 3 del Decreto del Ministero dei Trasporti e della Navigazione numero 521 del 12 novembre 1997 stabilisce che il capitale sociale delle società che gestiscono gli aeroporti deve essere calcolato in base al traffico totale annuo, misurato in "unità di carico di lavoro" (WLU), dove ogni unità corrisponde a un passeggero. Per gli aeroporti con un traffico annuo tra 2.000.001 e 5.000.000 di WLU, il capitale non può essere inferiore a 12.911.423 euro. + +Il secondo comma dello stesso articolo indica che l'adeguamento del capitale sociale deve basarsi sulla media del traffico degli ultimi due anni. La "Relazione sulla gestione della S.A.CAL. S.p.A." del 2014 e una comunicazione successiva del presidente della società agli azionisti confermano che, nei due anni 2013/2014, la S.A.CAL. S.p.A. ha superato i 2.000.001 WLU. Di conseguenza, secondo l'articolo 3, la società avrebbe dovuto aumentare il suo capitale sociale a almeno 12.911.423 euro. + +Tuttavia, una verifica amministrativo-contabile di ENAC e del MEF del 7 luglio 2014 ha evidenziato che la S.A.CAL. S.p.A. non ha rispettato questa regola. Questo mancato adempimento potrebbe portare alla perdita della concessione per la gestione dell'aeroporto, come previsto dall'articolo 14 bis della Convenzione ENAC/SACAL. + +Il 24 novembre 2015, il Consiglio d'Amministrazione della S.A.CAL S.p.A. ha deciso di aumentare il capitale sociale da 7.755.000,00 euro a 12.911.558,00 euro. Questa decisione è stata presa in base all'articolo 2439 del Codice Civile e dopo aver riconosciuto la necessità di adeguare il capitale sociale secondo l'articolo 3 del Decreto del Ministero dei Trasporti e della Navigazione n. 521 del 12 novembre 1997. Il valore di ogni azione è rimasto invariato a 517,00 euro. + +Il 30 marzo 2015, il Consiglio Provinciale ha approvato il Piano di razionalizzazione delle società partecipate e la relativa relazione tecnica, come previsto dalla legge n. 190/2014. Il piano ha riconosciuto che, nonostante la crisi economica mondiale abbia influenzato il settore aereo, la gestione del 2014 ha mostrato segni di miglioramento. La solidità di S.A.CAL. S.p.A. è stata confermata anche dall'ENAV nel 2009, che ha ritenuto la società capace di mantenere alti standard di qualità e professionalità nella gestione dell'aeroporto. + +Il piano ha anche evidenziato che la Provincia di Catanzaro non venderà le sue quote in S.A.CAL. S.p.A., considerando la società un punto di riferimento importante per la logistica e i trasporti e strategica per l'economia e la società locale. L'analisi della situazione finanziaria e gestionale della società ha portato la Provincia di Catanzaro a confermare la sua partecipazione azionaria in S.A.CAL. S.p.A. + +La Provincia di Catanzaro ha deciso di non partecipare all'aumento di capitale della società "S.A.CAL. S.p.A.", deciso dal Consiglio d'Amministrazione il 24 novembre 2015. Questa decisione è stata presa dopo aver valutato attentamente la situazione e rispettando le norme vigenti. La causa principale di questa scelta è la riduzione delle risorse finanziarie, dovuta ai continui tagli sulle finanze provinciali. + +Durante l'assemblea straordinaria del 2 luglio 2021, i soci della "S.A.CAL S.p.A." hanno deciso di aumentare il capitale sociale da € 12.911.558,00 a € 23.920.556,00. A causa di questo aumento e senza l'emissione di nuove azioni, la quota della Provincia di Catanzaro nell'azienda è diminuita al 6,218%. + +L'aeroporto di Lamezia Terme è il più importante della Calabria e uno dei più strategici del Mediterraneo. Questo è evidente dal numero crescente di passeggeri che transita ogni anno. Il 27 agosto 2015, il Consiglio dei Ministri ha deciso, seguendo una proposta del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di includere l'aeroporto di Lamezia Terme nella lista degli aeroporti di interesse nazionale. Questa lista, prevista dall'articolo 698 del codice della navigazione, comprende 38 aeroporti scelti per la loro importanza strategica, posizione, dimensioni e tipo di traffico. Inoltre, l'aeroporto è stato riconosciuto come uno dei 12 aeroporti di particolare importanza strategica in Italia. + +La nostra partecipazione nella società "S.A.CAL. S.p.A." non va contro le regole stabilite dall'articolo 4, comma 2, del decreto legislativo numero 175 del 2016. Questo perché la società offre un servizio di interesse generale. È importante sottolineare che le società aeroportuali, come indicato nella circolare ANCI del 3 novembre 2010, hanno l'obiettivo di migliorare la mobilità e connettere i territori per il bene pubblico. Inoltre, partecipare in "S.A.CAL. S.p.A." è giustificato dal fatto che ciò aiuta l'Ente a raggiungere i suoi obiettivi istituzionali. Questi obiettivi includono la promozione e la protezione dello sviluppo civile, sociale ed economico della nostra comunità, come descritto nell'articolo 2 dello Statuto Provinciale. + +Il possesso della partecipazione non va contro quanto stabilito dall'articolo 5, comma 1, dello stesso decreto. Questo perché, anche in questo caso specifico, il mercato locale mostra che solo questa Società non ha concorrenti. Non ci sono altre società simili che operano con le stesse funzioni a livello comunale, di comprensorio, sovracomunale o in aree territoriali ottimali. + +In conclusione, la partecipazione non rientra nei casi previsti dall'articolo 20, comma 2, del decreto perché: +- come già detto, la partecipazione societaria è inclusa nelle categorie dell'articolo 4; +- la società ha dipendenti e il numero di amministratori è molto inferiore a quello dei dipendenti; +- la società non svolge attività simili a quelle di altre società partecipate o di enti pubblici strumentali; +- nei tre anni precedenti, la società ha avuto un fatturato medio superiore a un milione di euro; +- la società è stata creata per gestire un servizio di interesse generale e non ha avuto perdite in alcuni degli ultimi cinque anni (ha avuto un utile di € 48.824 nel 2017, € 777.674 nel 2018 e € 1.027.809 nel 2019); +- la gestione di un servizio di interesse generale, che non può essere fornito diversamente, rende meno importante il contenimento dei costi operativi; +- non c'è bisogno di unire società che svolgono le attività ammesse dall'articolo 4. +La "S.A.CAL. S.p.A." possiede anche partecipazioni in altre società, che quindi sono partecipazioni indirette dell'Ente. + +# SACAL GROUND HANDLING SOCIETÀ PER AZIONI" (in sigla "SACAL GH S.P.A.)". +La società è stata fondata il 31 maggio 2016 e registrata al Registro delle Imprese di Catanzaro dal 1° luglio 2016, con codice fiscale e numero di iscrizione 03507930794. L'attività principale della società include tutte le operazioni legate al traffico aereo e la gestione dei servizi aeroportuali e dei servizi correlati. La gestione della società è affidata a un unico amministratore e segue un modello tradizionale. Il capitale sociale è di 1.000.000 euro, completamente pagato, e si divide in 2.000 azioni, ciascuna del valore di 500 euro. Il capitale sociale è posseduto interamente dalla società "S.A.CAL. S.p.A.". + +La società "Lameziaeuropa S.p.A." è controllata dalla Provincia di Catanzaro e la società "S.A.CAL. S.p.A." possiede lo 0,49% di essa, corrispondente a 3.400 azioni che hanno un valore nominale di 500 euro ciascuna. + +Per preparare il piano di riorganizzazione secondo l'articolo 20 del TUSP, non si considerano le partecipazioni che sono possedute indirettamente attraverso "S.A.CAL. S.p.A.". + +L'articolo 2, comma 1, lettera g) del TUSP spiega che la "partecipazione indiretta" si verifica quando un'amministrazione pubblica possiede una parte di una società attraverso altre società o entità che essa stessa controlla. + +L'articolo 2, comma 1, lettera b), definisce il termine "controllo" come la situazione prevista dall'articolo 2359 del codice civile. Il controllo si verifica anche quando, secondo le leggi, gli statuti o gli accordi tra soci, è necessario il consenso di tutti i soci coinvolti per prendere decisioni importanti riguardanti la gestione finanziaria e l'attività dell'azienda. + +L'articolo 2359 del codice civile, intitolato "Società controllate e società collegate", stabilisce quali sono le società controllate: +- le società in cui un'altra società ha la maggioranza dei voti durante l'assemblea ordinaria; +- le società in cui un'altra società ha abbastanza voti per avere un controllo dominante nell'assemblea; +- le società che sono sotto il controllo dominante di un'altra società a causa di specifici accordi contrattuali con essa. + +La società "S.A.CAL. S.p.A." non è controllata da questa amministrazione pubblica. Quindi, le partecipazioni indirette che questo Ente possiede tramite "S.A.CAL. S.p.A." non sono state incluse nella revisione straordinaria delle partecipazioni del 23 settembre 2016, come stabilito dalla deliberazione del Consiglio Provinciale n. 68 del 29 settembre 2017. Queste partecipazioni non sono considerate nella preparazione del piano per organizzare, fondere o eliminare le partecipazioni possedute, secondo l'articolo 20 del TUSP. + +L'ente ha deciso di vendere questa partecipazione come parte del piano per migliorare la sua situazione finanziaria. Questo piano è stato approvato dal Consiglio Provinciale il 23 febbraio 2022 con la deliberazione numero 18. Si pensava di vendere la partecipazione per 1.407.409 euro, calcolati moltiplicando il numero delle azioni possedute, 2.877, per il loro valore nominale di 517 euro ciascuna. Tuttavia, dopo che due soci hanno deciso di lasciare la società in aprile 2022, l'amministratore unico della SACAL SPA ha consultato il collegio sindacale e un altro esperto. + +L'incaricato della revisione legale dei conti ha stabilito che il valore di liquidazione delle azioni è di 354,92 euro. Considerando questo valore, al momento non è economicamente vantaggioso vendere la partecipazione. + +La "A.e.e.c. Energy della Provincia di Catanzaro S.C.A.R.L" è stata messa in liquidazione dal Consiglio Provinciale con la decisione numero 68 del 29 settembre 2017. Le operazioni di liquidazione non sono ancora terminate. Si spera di concludere la procedura entro il 31 dicembre 2023. + +La società "Catanzaro 2000 – S.C.P.A. in liquidazione" è in liquidazione dal 4 agosto 2010 e non ha ancora terminato tutte le sue attività. Nonostante ciò, è stata cancellata dal Registro delle Imprese il 21 dicembre 2018. Si spera di concludere la liquidazione entro il 31 dicembre 2023. + diff --git a/documents/calabria/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-22_Provincia di Catanzaro (CZ)_07108e7d68b7e897ed6a800be9802105/human1.csv b/documents/calabria/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-22_Provincia di Catanzaro (CZ)_07108e7d68b7e897ed6a800be9802105/human1.csv new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..c68a1c6c1cd3243328bc0c37a5c8d1268a2e079f --- /dev/null +++ b/documents/calabria/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-22_Provincia di Catanzaro (CZ)_07108e7d68b7e897ed6a800be9802105/human1.csv @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:be25273f508e42006b0c8643619fb3e668d61640924a5241c6d5d6219d0ed139 +size 73643 diff --git a/documents/calabria/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-22_Provincia di Catanzaro (CZ)_07108e7d68b7e897ed6a800be9802105/human1.md b/documents/calabria/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-22_Provincia di Catanzaro (CZ)_07108e7d68b7e897ed6a800be9802105/human1.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..933b1b86f398ff677451abcb1e2d5aac6bee1a67 --- /dev/null +++ b/documents/calabria/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-22_Provincia di Catanzaro (CZ)_07108e7d68b7e897ed6a800be9802105/human1.md @@ -0,0 +1,135 @@ +# RELAZIONE +Le amministrazioni locali devono realizzare delle indicazioni come dice la legge italiana (in particolare il D. Lgs. n. 175 del 19 agosto 2016, che parla di "Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica", a cui va aggiunto il decreto legislativo 16 giugno 2017, n. 100). + +Nella legge chiamata "Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica" (che ora chiamiamo con le lettere T.U.S.P.) è scritto che tutte le amministrazioni pubbliche ogni anno entro il 31 dicembre devono osservare la situazione delle società a cui partecipano e nel caso siano poco utili devono prendere decisioni che possono portare anche a cancellarle, unirle ad altre, o fare dei cambiamenti (ecco come è scritto nel testo della legge: "analisi dell'assetto complessivo delle società in cui detengono partecipazioni, dirette o indirette, predisponendo, ove ricorrono i presupposti di cui al comma 2, un piano di riassetto per la loro razionalizzazione, fusione o soppressione, anche mediante messa in liquidazione o cessione..."). + +In base alla legge che abbiamo chiamato TUSP (in particolare all'art. 4, comma 1) le Pubbliche Amministrazioni - tra cui anche le Provincie - non possono partecipare né direttamente né indirettamente, anche se con poche quote (posizione di minoranza), a società che producono beni e servizi non strettamente necessari per gli obiettivi tipici delle istituzioni. Ogni anno quindi le Pubbliche Amministrazioni devono guardare quali partecipazioni a società non sono in armonia con gli obiettivi dell'istituzione, e le devono abbandonare. + +Per questa valutazione della partecipazione della Provincia di Catanzaro ad altre società, la Provincia vuole definire un buon sistema per controllare e vigilare sulle società a cui partecipa, in modo da raccogliere dati e informazioni che saranno utili per decidere se mantenere o abbandonare la partecipazione a quella società. La Provincia deve controllare in modo molto forte le società a cui partecipa per capire se realizzano: gli obiettivi che erano stati decisi all'inizio; i rapporti economici reciproci; la situazione dei conti e dell'organizzazione delle società; e infine se le società hanno squilibri economico-finanziari che possono portare danni al bilancio della Provincia. + +Se la Provincia sceglie di partecipare a una società deve offrire una ragione molto forte per partecipare con azioni a società, soprattutto se le società sono in perdita strutturale. La valutazione della Provincia deve derivare da un'attenta analisi dei risultati economici e della gestione finanziaria delle società a cui partecipa. C'è una legge (D. Lgs. 175/2016) che vuole far essere più attente e responsabili le Province che partecipano a società, e quindi stabilisce che se le società perdono continuamente soldi, le Province devono mettere da parte i soldi per risolvere questo problema, togliendoli agli stipendi degli amministratori (art. 21). In particolare se per due anni di seguito una società ha un risultato economico negativo la Provincia ha diritto di allontanare gli amministratori. Se per quatto anni negli ultimi cinque anni una società ha perdite, cioè ha un a storia negativa (artt. 20 e 24), la Provincia può procedere a eliminarla. Il decreto legge 175/2016 ha alla base l'idea che occorre riordinare le partecipazioni a società da parte delle pubbliche amministrazioni e che per questo si possono anche applicare multe. La Provincia di catanzaro dunque è obbligata a controllare l'andamento delle società. La Provincia di Catanzaro ha partecipazioni alle società qui sotto elencate: + +# LAMEZIAEUROPA S.P.A. +È una società per azioni in cui l'amministrazione pubblica ha la maggior parte delle azioni. Si trova a Lamezia Terme nella Zona Industriale area ex SIR. La società è stata creata il 17 marzo 1997. È iscritta al Registro delle Imprese di Catanzaro dal 14 agosto 1997 (Codice fiscale 0212133095, n. R.E.A. CZ-154049). La società promuove attività per rilanciare e sviluppare la produzione e il lavoro nell'area ex SIR di Lamezia Terme. La società usa risorse che arrivano dai fondi nazionali (in base alla Legge n. 263/93, alle Leggi regionali n. 488/92 e n. 341/95 e in base a altre normative regionali, nazionali e comunitarie) e per sviluppare economicamente e socialmente Lamezia Terme e il suo territorio. Il capitale sociale della Società è di € 3.500.000,00, interamente versato, suddiviso in 700.000 azioni del valore nominale di € 5,00. La Provincia di Catanzaro possiede una partecipazione di n. 97.312 azioni, per un valore nominale di € 486.560,00 pari al 13,90%. + +La società è formata da 26 soci tutti Soggetti Promotori del Patto Territoriale Lametino. I proprietari delle azioni sono – oltre alla PROVINCIA di Catanzaro - il COMUNE di Lamezia Terme che ha il 28,52% delle azioni, la Regione Calabria attraverso la società "FINCALABRA S.P.A." che ha il 20% delle azioni, la società "INVITALIA SPA" attraverso la società "Investire Partecipazioni" che ha il 20% delle azioni, la C.C.I.A.A. di Catanzaro che ha il 14,14% delle azioni: tutte questi proprietari insieme hanno il 97% delle azioni. + +Il consiglio di amministrazione è composto da cinque amministratori: uno di loro è scelto e eletto dal Comune di Lamezia Terme. + +La società "LAMEZIAEUROPA S.P.A." ha ottenuto il riconoscimento di "Agenzia di Sviluppo Locale" (sulla base della Legge Regionale L. R. 2 agosto 2013, n. 42, pubblicata sul B.U.R. n. 15 dell'1 agosto 2013, supplemento straordinario n. 3 del 8 agosto 2013; tale legge è intitolata "Riconoscimento delle Agenzie di sviluppo Locale"). Le "Agenzie di Sviluppo Locale" hanno lo scopo di "promuovere lo sviluppo sociale, economico ed occupazionale, di qualificare le competenze e le risorse umane e di accrescere la competitività e l'attrattività dei territori di riferimento valorizzando i sistemi produttivi locali, in piena sinergia con gli strumenti della programmazione regionale e della pianificazione territoriale" (questo lo dice l'articolo 3, comma 2, della legge regionale n. 42). Però la partecipazione della Provincia alla società "Lamezia Europa S.p.A." è regolata dall'articolo 20, comma 2, lett. b) (che parla di: società con un numero di amministratori maggiore del numero di dipendenti) e lett. d) (che parla di: società che negli ultimi tre anni ha guadagnato min media meno di un milione di euro). + +Per questo motivo la partecipazione alla società da parte della Provincia va contro le cose scritte nell'art. 24, comma1, della legge TUSP. Infatti in base a questo articolo date le cose che abbiamo appena detto bisognerebbe che la Provincia applica la regola di razionalizzare (art. 20, commi 1 e 2 della legge TUSP). + +La Provincia vede che ci sono problemi, ma crede che la società a cui sta partecipando ha buone possibilità di migliorare. Perciò ritiene che partecipare a questa società fa parte degli obiettivi istituzionali della Provincia, e quindi conferma di voler mantenere le azioni possedute nella Società. + +La Provincia informa che il 31 dicembre 2017 ha registrato nel bilancio d'esercizio una perdita di € 547.492,00. Essa non può essere coperta nell'anno in corso e quindi ne deriva che il patrimonio netto diminuisce e corrisponde oggi a € 2.952.508,00 (cifra che si ottiene da € 3.500.000,00 sottraendo la perdita di 547.492,00). + +Leggendo il quadro finanziario della Provincia come appare il 31 dicembre 2017 si capisce che ci sono molti problemi, cioè: +- differenza alta tra il valore di quello che si produce e il costo di quello che si produce; +- la società è molto indebitata, ma questi debiti si possono richiedere entro l'anno (recuperando € 2.140.495,00); +- i costi del personale sono troppo elevati se pensiamo che sono solo tre persone (un dirigente, un impiegato ed un operario) + +La società "AUDIREVI S.p.A.", (CF 05953410585, PI 12034710157) che è una Società di revisione e organizzazione contabile che ha la sua sede legale a Milano ha scritto una relazione dal titolo "Relazione della società di revisione indipendente sul bilancio al 31 dicembre 2017" in cui si spiega che la società ha una difficile situazione finanziaria che, come ammettono anche gli amministratori, va affrontata con l'aiuto degli azionisti, cioè chi possiede le azioni della società. + +Il Consiglio di Amministrazione, nel corso del 2017 e del 2018, ha convocato diverse assemblee straordinarie per far adeguare il patrimonio della società alle esigenze attuali della gestione. + +Dalla documentazione che è stata trasmessa dalla società a cui la Provincia partecipa (nota n. 82103 del 20 novembre 2017) si capisce che l'operazione consiste nell'aumentare il Capitale Sociale (della società) a pagamento, per una cifra massima + +di 3.000.000,00. A questa cifra va aggiunto un possibile aumento di prezzo su ciò che non è stato scelto, e quindi occorre mettere in vendita altre azioni dal costo di € 5,00 offerte prima di tutto a quelli che sono già Azionisti della Società (questo sulla base dell'art. 2441 c.c.). + +Gli azionisti possono esercitare il diritto di scelta in base al rapporto tra azioni in circolazione e azioni emesse dalla società. Attualmente il capitale sociale (della società) è di € 3.500.000,00, che corrispondono a n. 700.000 azioni in circolazione. Inoltre si sta decidendo di aumentare il capitale sociale di altri € 3.000.000,00, mettendo in vendita n. 600.000 azioni. A questo punto ogni azionista potrà esercitare il diritto di scelta in base al rapporto di sei azioni appena messe in vendita per ogni sette azioni vecchie che l'azionista già possiede. La Provincia ha però stabilito che questa operazione non si limita ai soli soci già azionisti, ma l'offerta potrebbe anche essere rivolta a terzi per quello che non è stato scelto, anche se la maggioranza delle azioni rimarrà di proprietà pubblica. + +Se l'Amministrazione Provinciale usa il diritto di scelta, riuscirebbe a comprare n. 83.410 azioni, per una somma totale di € 417.050,00. Con queste azioni la Provincia avrebbe lo stesso capitale nella società di prima, e cioè un capitale che è uguale al 13,90%. + +Se leggiamo quello che ha scritto il manager dell'azienda nelle relazioni che accompagnano il bilancio al 31 dicembre 2016 e il bilancio al 31 dicembre 2017, l'acquisto di azioni serve a sistemare il patrimonio della Provincia, e questo a sua volta consente di superare l'attuale squilibrio che porta a perdite nel bilancio. + +Il programma di sviluppo che è accompagnato dal fatto di comprare azioni e aumentare il capitale della società serve a rimettere in equilibrio la Provincia in modo che sia un ente stabile ma anche capace di affrontare cambiamenti nel tempo. + +Per colpa dei pochi soldi disponibili, dei tagli da parte del Governo alle Province, dei dati che sono scritti nel bilancio, i dirigenti della Provincia hanno deciso di votare contro l'aumentare il capitale della società "Lameziaeuropa S.p.A." e contro l'acquisto di nuove azioni. I dirigenti sanno che senza questo acquisto ci sarà una crisi in azienda e conseguenze negative. + +Inoltre i dirigenti dicono che se non si ristruttura il patrimonio non si piò assicurare l'equilibrio economico-finanziario e non si potranno pagare i debiti: a loro volta i capi dell'azienda di cui la Provincia ha azioni, pensano che senza l'aggiusto del patrimonio non si supererà la crisi e non si può essere sicuri che l'azienda sopravviva. + +Nel 2019 la società dopo vari anni di perdite economiche ha avuto un risultato positivo che consiste in euro 2.964,00. Il risultato era in linea con il Piano Industriale 2019 – 2023 valutato dagli Azionisti durante la Assemblea Straordinaria del 21 gennaio 2019. Inoltre la società "Audirevi" nella relazione sul bilancio 2019 ha scritto che "la società Lamezia Europa SpA ha messo in atto una serie di attività ed interventi, di seguito indicati, che potranno permettere, a partire dall'esercizio di bilancio 2020, di recuperare l'equilibrio finanziario societario, allo stato compromesso, e garantire la continuità aziendale". + +La "Audirevi" ha richiamato l'attenzione sul seguente aspetto che è stato commentato dagli amministratori nella Relazione sulla Gestione: "Lo squilibrio economico-finanziario che ne è rivenuto è, comunque, legato a più fattori: + +prima di tutto un risultato fortemente legato alla crisi pandemica che nel 2020 ha investito il nostro Paese ed ha determinato e continuerà a determinare anche per il 2021 conseguenze e ricadute molto negative sull'economia nazionale; + +il debito che rimane di €. 2,4 milioni verso Ubi Banca per il mutuo fondiario stipulato a dicembre 2005 deve essere rimodulato e altri pagamenti riguardano l'Erario (le tasse), per i quali sono, anche, in corso delle rateazioni. + +Inoltre a causa della pandemia sono rallentati i percorsi di maturazione dei principali progetti portati avanti dalla società (Green Economy, Waterfront e Porto Turistico, Progetto centro servizi, Progetto AgriExpo). + +Considerato tutto quello che abbiamo detto finora, la Provincia è sicura che ha descritto bene fatti e circostanze principali che fanno dubitare che la società abbia la capacità di operare bene. Considerato i piani che non sono stati realizzati per far fronte a tali fatti e circostanze, gli amministratori hanno ritenuto di adottare la regola della continuità dell'azienda nell'elaborare questo bilancio e hanno considerati la capacità che ci aspettiamo l'impresa abbia di continuare ad operare come un'entità in funzionamento entro i 12 mesi successivi alla data del bilancio. In particolare hanno considerato queste cose: + +Realizzare il progetto - legato alla green economy - della società anglo-tedesca Aura Power. Questo progetto prevede 15 milioni di euro totali investiti che possono dare luogo (tra ottobre e novembre 2021) a vendere un macrolotto di 20 ettari circa con un guadagno di soldi al momento dell'atto col notaio (rogito notarile) di circa 2.400.000,00 euro per la società. Il progetto come abbiamo letto nella documentazione tecnica ad aprile 2021 è allo studio da parte del Dipartimento Ambiente della Regione Calabria. La regione usa lo strumento PAUR "Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale" che viene chiuso entro 120 giorni dalla presentazione di tutta la documentazione prevista. Se pensiamo che il lotto di cui si vuole occupare il progetto è già destinato a livello urbanistico alla realizzazione di impianti per produrre energia da fonti rinnovabili, allora è chiaro il Consiglio di Amministrazione non ha elementi contrari per opporsi al progetto, dato che c'è già una linea nell'area creata da Enel e che la potenza dei due impianti non supera i 15 megawatt. + +2. Attuare il progetto waterfront e Porto Turistico (promosso da Coipa International) che porterà a realizzare gli impegni finanziari a favore della società come si legge nel MOI rivisto e sottoscritto nel dicembre 2020. In particolare il 5 maggio 2021 Coipa International, in una nota trasmessa alla società, ha confermato che - attraverso la NEWCO Coipa Italia Spa che si sta formando - acquisterà azioni della Lameziaeuropa spa per un valore di 1.500.000,00 euro. + +SI discute qui di continuare a vendere i lotti (parti) della società: la vendita era iniziata nel 2020 e si completerà nel 2021. In particolare nei primi quattro mesi del 2021 è stato fatto l'atto di vendita (detto rogito; giorno 26.02.2021) in un'area chiamata Sir con la società Dinamica srl e il costo dell'operazione è 45.000 euro (a cui va aggiunta l'IVA). è stata venduta nell'area Pip Rotoli con atto di vendita (detto rogito; giorno 10.02.2021) con Giancarlo Pulice e il costo dell'operazione è di 44.000 euro a cui va aggiunta l'iva. Inoltre entro il 15 giugno 2021 si scriveranno altri due atti di vendita (rogiti) per lotti che si trovano nell'area ex Sir: uno con la società Pironaggi per 50.000 euro a cui va aggiunta l'iva e un altro con la società Costa Group per 55.000 euro a cui va aggiunta l'iva e infine un altro lotto nell'area Pip Rotoli con la società Vimer Sud per 66.000 euro a cui va aggiunta l'iva. + +Le operazioni in corso stanno facendo guadagnare soldi e si tratta di entrate sicure. Per questo la Provincia pensa che la Società, entro il 31 dicembre 2021, possa avere soldi per saldare il prestito (mutuo) che è attivo con la Banca IntesaSanpaolo (prima Ubibanca), possa recuperare il passivo (cioè il saldo negativo) e possa gestire le nuove attività per raggiungere gli obbiettivi programmati". + +Nel 2021 (come si capisce alla chiusura del bilancio del 31 dicembre 2021) la società ha perso Euro 191.199. Pertanto il suo Patrimonio passa a 2,2 milioni di euro mentre l'anno prima era di 2,4 milioni di Euro. + +La Provincia, nonostante i problemi descritti, crede che la società a cui partecipa con azioni può operare come "Agenzia di Sviluppo Locale" e contribuire a produrre un servizio di interesse generale (come dice l'articolo 4 comma 2, del D. Lgs. 175/2016) e a perseguire obiettivi istituzionali dell'Ente cioè promuovere e tutelare lo sviluppo e il progresso civile, sociale ed economico della propria comunità. Il fatto che la Provincia ha delle azioni di una Società non va contro l'art. 5, comma 1 del D. Lgs. 175/2016 dato che la società ha l'esclusiva rispetto a altri possibili concorrenti. Non esistono infatti altre società simili a partecipazione pubblica che svolgono le stesse funzioni nel territorio del comune o in quello circostante o in quello esterno. + +Perciò la Provincia utilizza le previsioni della legge TUSP (art. 26 dal titolo "Altre disposizioni transitorie", comma 7) che testualmente recita "Sono fatte salve, fino al completamento dei relativi progetti, le partecipazioni pubbliche nelle società costituite per il coordinamento e l'attuazione dei patti territoriali e contratti d'area per lo sviluppo locale, ai sensi della delibera CIPE 21 marzo 1997" e che consentono di superare l'art. 24, comma, D. Lgs. n. 175/2016 che invece prevede di vendere le partecipazioni a società che non soddisfano quanto scritto nell'articolo 20, comma 2, lett. b) e d) del decreto. + +# SOCIETÀ AEROPORTUALE CALABRESE (S.A.C.A.L. – S.p.A.) +È una società per azioni con capitale in parte privato e in parte pubblico che si trova a Lamezia Terme presso l'aeroporto civile. La società è stata costituita il 23 febbraio 1990. È iscritta nel Registro Imprese di Catanzaro dal 7 giugno 1990 (codice fiscale e partita Iva 01764970792, n. R.E.A. CZ-134480). La società ha per oggetto lo sviluppo, la progettazione, la realizzazione, l'adeguamento, la gestione, la manutenzione e l'uso degli impianti e delle infrastrutture che riguardano le attività dello scalo dell'aeroporto di Lamezia Terme, o di eventuali altri scali e dei relativi servizi di assistenza a terra e commerciali, dei collegamenti con i centri urbani via aerea e via superficie nonché ha per oggetto la realizzazione e la gestione dei trasporti. + +La società "S.A.CAL. S.p.A." gestisce l'aeroporto in base all'accordo di 40 anni firmato con l'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile (E.N.A.C.), accordo firmato l'11 settembre 2017, attuato con D.I. n. 69 (Infrastrutture – Trasporti – Economia e Finanze), e registrato alla Corte dei Conti il 29/07/2009. Essa coordina e gestisce l'intero aeroporto, pianifica e coordina lo sviluppo di tutte le strutture dello scalo, cura la manutenzione e la pulizia, gestisce i controlli di sicurezza sui passeggeri in partenza, le aree parcheggio e la fornitura di servizi commerciali e pubblicitari attraverso accordi anche con altre società. + +Nel 2016 la società ha aumentato il suo capitale sociale. Prima del 2016 il 66.74% delle azioni era di Enti Pubblici e il 33,26% di investitori privati. Il capitale sociale era di € 7.755.000,00, diviso in 15.000 azioni che valevano € 517,00 l'una. La Provincia di Catanzaro possedeva n. 2085 azioni, per un valore di € 1.077.945,00, pari al 13.90% del Capitale Sociale./ + +L'art. 3 del Decreto del Ministero dei Trasporti e della Navigazione n. 521 del 12 novembre 1997 dal titolo "Capitale minimo delle società di gestione aeroportuale" stabilisce che il capitale delle società che gestiscono aeroporti deve essere deciso in base alle unità di traffico che sono calcolate su ciascun anno. Lo stesso articolo stabilisce che il capitale non può essere più piccolo di "lire 25.000 milioni" (pari ad euro 12.911.423,00) per aeroporti con traffico da 2.000.001 "WLU/anno" a 5.000.000 "WLU/anno" (WLU significa "Workload-units" cioè unità di carico di lavoro; con l'unità che corrisponde a un passeggero). Il comma 2 del medesimo articolo stabilisce che "L'obbligo di adeguamento del capitale delle società di gestione, in relazione alle varie classi indicate nel comma precedente, si determina sulla base della media del volume di traffico accertato nell'ultimo biennio". La "Relazione sulla gestione della S.A.CAL. S.p.A." del 2014 – così come scritto nella nota prot. n.11648/2015 del 20 novembre 2015 che è stata inviata agli azionisti della Società dal Presidente della società – mostra che "S.A.CAL. S.p.A." ha superato, nel biennio 2013/2014, i 2.000.001 "Workload-units". Per questo dato la previsione scritta nell'ultimo comma dell'art. 3 del Decreto del Ministero dei Trasporti e della Navigazione n. 521 del 12.11.1997 obbligava a procedere a aumentare il capitale sociale fino a almeno € 12.911.423,00. La relazione che descrive la verifica amministrativa e contabile di ENAC e del MEF, inviata alla Società il 7 luglio 2014, ha mostrato che la società "S.A.CAL. S.p.A." non ha obbedito a questo ordine. Per colpa di questa disobbedienza la società ha perso un parametro oggettivo e dovrebbe lasciare la gestione dell'aeroporto in base all'art. 14 bis della Convenzione ENAC/SACAL. + +Perciò la "S.A.CAL S.p.A." ha capito che doveva adeguare il capitale sociale (in base all'art. 3 del Decreto del Ministero dei Trasporti e della Navigazione n. 521 del 12 novembre 1997) e ha deciso nel suo Consiglio d'Amministrazione (delibera n. 9 del 24 novembre 2015) di aumentare il capitale sociale da € 7.755.000,00 a € 12.911.558,00 in base all'art. 2439 C.C.. Il valore di ogni singola azione rimaneva uguale, e cioè di € 517,00. La Provincia nella riunione n. 24 del 30 marzo 2015 – con cui approvava il Piano di razionalizzazione delle società a cui partecipa l'ente pubblico e la relativa relazione tecnica (in base alla Legge n. 190/2014) – osservava che "... la congiuntura economica mondiale ha avuto riflessi anche nel comparto aereo ma l'attuale management evidenzia che il bilancio 2014 registra un'inversione di tendenza rispetto alla gestione economica e finanziaria della società. La solidità di S.A.CAL. S.p.A. è certificata anche dalla concessione totale dello scalo attribuita alla suddetta società, nel 2009, da ENAV che reputa il gestore aeroportuale adeguato al mantenimento di standard di qualità efficienti e professionali" +Il medesimo piano prevedeva che: "... la più importante struttura regionale allocata sul territorio comunale non vedrà la dismissione delle quote societarie della Provincia di Catanzaro che ritiene fondamentale continuare a essere parte di una società che già è punto di riferimento in tema di logistica e trasporti e che continua ad essere strategica per il tessuto sociale ed economico locale. L'analisi sullo stato di salute della società, sui risultati ottenuti, sul conseguimento di obiettivi gestionali e l'analisi finanziaria, anche in prospettiva della ricapitalizzazione, inducono la Provincia di Catanzaro alla riconferma della partecipazione azionaria in S.A.CAL. S.p.A.". + +La Provincia di Catanzaro ha valutato con attenzione, ha osservato le leggi presenti in Italia, e poiché vede che ci sono poche risorse finanziarie - a causa dei tagli sulle finanze delle Province - ha deciso di non accontentare il Consiglio di amministrazione della società "S.A.CAL. S.p.A." (decisione che la società ha preso il 24 novembre 2015) e di non aumentare il capitale (in base all'art. 2439 cc.). + +Dopo le decisioni prese dai soci nella assemblea straordinaria del 2 luglio 2021 la "S.A.CAL S.p.A." ha deliberato l'aumento del capitale sociale da € 12.911.558,00 a € 23.920.556,00. Grazie a tale aumento e poiché la Provincia di Catanzaro non ha firmato di comprare nuove azioni, la partecipazione della Provinciale di Catanzaro a questa società è scesa al 6,218% del capitale sociale. + +L'aeroporto di Lamezia Terme è lo scalo più importante della Regione Calabria e rientra tra gli scali più strategici del Mediterraneo. Infatti il numero di passeggeri è notevole e aumenta. Il 27 agosto 2015 l'aeroporto è stato incluso in uno schema di una legge italiana (in base all'art. 698 del codice della navigazione, con un Decreto del Presidente della Repubblica basato su una delibera del consiglio dei Ministri e sulla proposta del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti) che ha stabilito quali sono i 38 aeroporti di interesse nazionale, che sono stati scelti sulla base di fattori come ruolo strategico, posizione nel territorio, dimensioni e tipo di traffico, e quali sono i 12 aeroporti di particolare rilevanza strategica. + +Il fatto che la Provincia di Catanzaro partecipa con azioni alla società "S.A.CAL. S.p.A" non va contro le previsioni di cui si parla nell'art. 4, comma 2, del D. Lgs. n. 175/2016. Infatti l'attività svolta dalla società consiste nel produrre un servizio di interesse generale. Le società degli aeroporti perseguono obiettivi istituzionali legati a far muovere le persone e collegare i territori e questo a vantaggio della utilità pubblica (vedi la circolare ANCI del 3 novembre 2010). Il fatto che la Provincia di Catanzaro partecipa con azioni alla società "S.A.CAL. S.p.A" è giusta anche perché attraverso questa partecipazione la Provincia persegue le proprie finalità istituzionali: promuovere e tutelare lo sviluppo e il progresso civile, sociale ed economico della propria comunità (ex art. 2 dello Statuto Provinciale) obbedendo dunque alle previsioni scritte nel comma 1 del medesimo art. 4, del D. Lgs. n. 175/2016. + +Il fatto che la Provincia possiede azioni non va contro le previsioni dell'art. 5, comma 1, del D. LGS. n. 175/2016 in quanto la Società ha esclusività rispetto al mercato locale e a possibili concorrenti. Non esistono altre compagini simili con azioni pubbliche che realizzano le stesse funzioni nel Comune, nel territorio vicino e esterno o altrove. + +Per concludere, si osserva che la partecipazione a società con azioni non soddisfa quanto stabilito dall'articolo 20, comma 2, del D. Lgs. n. 175/2016 in quanto: +- come già chiarito, la partecipazione a una società rientra nelle categorie descritte all'art. 4; +- la società ha dipendenti e il numero di amministratori è molto inferiore a quello dei dipendenti; +- la società non svolge attività analoghe o simili a quelle svolte da altre società partecipate o da enti pubblici strumentali; +- la società nei tre anni precedenti ha guadagnato in media più di un milione di euro; +- la società è stata costituita per gestire un servizio d'interesse generale per cui non è importante che in alcuni dei cinque anni precedenti i risultati non siano stati sempre positivi (e comunque la società ha realizzato un risultato positivo nell'anno 2017 pari ad € 48.824,00, nell'anno 2018 pari ad €. 777.674, nell'anno 2019 pari ad €. 1.027.809); +- la gestione di un servizio di interesse generale che non può essere offerto da altri mette in secondo piano la necessità di contenere i costi di funzionamento; +- non si vede la necessità di aggregare società che si occupano di attività descritte nell'articolo 4. +"S.A.CAL. S.p.A." ha a sua volta partecipazioni, che quindi sono partecipazioni indirette della Provincia, in queste società + +# SACAL GROUND HANDLING SOCIETÀ PER AZIONI" (in sigla "SACAL GH S.P.A.)". +La società è stata costituita il 31 maggio 2016 ed è iscritta nel Registro delle Imprese di Catanzaro dal 1° luglio 2016 (codice fiscale e numero di iscrizione 03507930794). Ha per oggetto l'esercizio di tutte le attività connesse e/o che completano il traffico aereo e anche la gestione dei servizi aeroportuali e di tutti i servizi a questi connessi. La società ha un sistema di amministrazione di tipo tradizionale con un amministratore unico. Ha un capitale sociale di € 1.000.000,00 fatto da n. 2.000 azioni del valore di € 500,00. Il capitale sociale è tutto di proprietà di "S.A.CAL. S.p.A."; + +"Lameziaeuropa S.p.A." è una società a cui partecipa la Provincia di Catanzaro. In questa società "S.A.CAL. S.p.A." possiede lo 0,49% delle azioni (n. 3.400 azioni del valore nominale di € 500,00). + +Per preparare il piano di riorganizzazione e razionalizzare (come dice l'art. 20 del TUSP) non si tiene conto delle azioni possedute in modo indiretto grazie a "S.A.CAL. S.p.A." in quanto: + +l'art. 2, comma 1, lett. g) del TUSP definisce la "partecipazione indiretta" come "la partecipazione in una società detenuta da un'amministrazione pubblica per il tramite di società o altri organismi soggetti a controllo da parte della medesima amministrazione pubblica"; + +lo stesso art. 2, al comma 1, lett. b), definisce "controllo" "la situazione descritta nell'articolo 2359 del codice civile. Il controllo può consistere anche quando (in base a leggi, norme, statuti o patti parasociali) per le decisioni finanziarie e gestionali strategiche relative all'attività sociale è richiesto accordo di tutte le parti che condividono il controllo"; + +l'art. 2359 c.c., intitolato "Società controllate e società collegate", prevede che sono considerate società controllate: +- le società in cui un'altra società dispone della maggioranza dei voti che si esercitano nell'assemblea ordinaria; +- le società in cui un'altra società dispone di voti sufficienti per esercitare un 'influenza dominante nell'assemblea; +- le società che sono sotto influenza dominante di un'altra società per particolari vincoli contrattuali con essa" + +Per quanto sopra scritto, la società "S.A.CAL. S.p.A." non può considerarsi "società o altro organismo soggetto a controllo da parte di questa amministrazione pubblica". Pertanto, le partecipazioni indirette della Provincia possedute per mezzo di "S.A.CAL. S.p.A." – che tra l'altro non sono state inserite nell'atto in cui si faceva una modifica straordinaria delle partecipazioni detenute al 23 settembre 2016 (deliberazione del Consiglio Provinciale n. 68 del 29 settembre 2017) – non sono significative per il piano di riorganizzazione e unione o eliminazione prevista dall'art. 20 TUSP, anche se si decida di liquidare o cedere le azioni possedute. + +Riguardo a tale Società la Provincia deciso di eliminarla, per via della decisione di risanare le finanze, come scritto nel piano di riequilibrio finanziario su più anni approvato dal Consiglio Provinciale con deliberazione n. 18 del 23.02.2022. In tale contesto si era pensato di vendere euro 1.407.409,00 che sono uguali al prodotto del numero delle azioni possedute (n. 2.877), valutate a euro 517,00 l'una. Tuttavia, nel frattempo, poichè due soci sono venuti meno nel mese di aprile 2022, l'amministratore Unico della SACAL SPA, ha sentito il parere del collegio sindacale e del soggetto + +che è incaricato di rivedere legalmente i conti, e ha determinato che le azoni da liquidare valgono euro 354,92. Alla luce di questa valutazione, al momento, si ritiene economicamente non conveniente procedere a eliminare la partecipazione della Provincia. + +La Provincia non ha ancora concluso la eliminazione (liquidazione) della società "A.e.e.c. Energy della Provincia di Catanzaro S.C.A.R.L" per la quale il Consiglio Provinciale aveva deliberato nell'atto n. 68 del 29/09/2017. La Provincia si augura di liquidare questa società entro il 31/12/2023. + +La Provincia non ha ancora completato di eliminare la partecipazione alla società "Catanzaro 2000 – S.C.P.A. che era stata messa in liquidazione il 4 agosto 2010. Tuttavia la società è stata cancellata dal Registro delle imprese il 21/12/2018. La Provincia spera che la eliminazione (liquidazione) fi concluda entro il 31/12/2023. + diff --git a/documents/calabria/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-22_Provincia di Catanzaro (CZ)_07108e7d68b7e897ed6a800be9802105/human2.csv b/documents/calabria/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-22_Provincia di Catanzaro (CZ)_07108e7d68b7e897ed6a800be9802105/human2.csv new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..03d0464e73b730037160910f04613da94477a01d --- /dev/null +++ b/documents/calabria/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-22_Provincia di Catanzaro (CZ)_07108e7d68b7e897ed6a800be9802105/human2.csv @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:99e258eb0f418acb43cba49ac56c3eb319b7a7f409275ec17c47f64f941abbfb +size 61992 diff --git a/documents/calabria/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-22_Provincia di Catanzaro (CZ)_07108e7d68b7e897ed6a800be9802105/human2.md b/documents/calabria/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-22_Provincia di Catanzaro (CZ)_07108e7d68b7e897ed6a800be9802105/human2.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..9fb0984f15425824f69f715a4dea24276a75fa03 --- /dev/null +++ b/documents/calabria/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-22_Provincia di Catanzaro (CZ)_07108e7d68b7e897ed6a800be9802105/human2.md @@ -0,0 +1,178 @@ +# RELAZIONE +I comuni devono attuare le nuove indicazioni dettate dal decreto legislativo n. 175 del 19 agosto 2016. Questa legge ha come titolo "Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica" ed è stata modificata e integrata dalla legge 16 giugno 2017, n. 100. + +Il "Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica" impone un compito a tutti i comuni da fare ogni anno, entro il 31 dicembre. I comuni devono analizzare le propie società partecipate, dirette o indirette. Se ci sono le condizioni indicate al comma 2, il comune deve sistemare, accorpare o sopprendere, liquidare o chiudere...". + +Come dice l'art. 4, comma 1, di questo testo, i comuni le Provincie non possono possedere società che offrono beni e servizi non strettamente necessari ai fini istituzionali. Comuni e provincie devono cercare spesso le aziende partecipate che non hanno gli scopi dell'amministrazione. Queste aziende devono essere chiuse. + +Per gestire bene le società possedute, la Provincia deve controllare e vigilare le società partecipate. Il controllo è necessario per decidere di mantenere o togliere la partecipazione. Il comune o la provincia deve controllare bene le società. Deve soprattutto controllare +gli obiettivi individuati prima, +le questioni economiche e organizzative della società +i costi per il bilancio della Provincia. + +Ci deve essere una buona ragione per mantenere una società. Soprattutto se il comune o la provincia vuole mantenere una società in perdita. Il comune o la provincia deve sempre analizzare come sono gestiti i guadagni e le spese delle società partecipate. La legge 175/2016 vuole rendere responsabili comuni e provincie. La legge dice che se ci sono continue perdite delle aziende partecipate, gli amministratori devono pagare rinunciando a una parte degli stipendi. Se la perdita economica dura per due anni consecutivi, gli amministratori perdono il posto. Le società che perdono soldi per più di quatto anni nell'ultimo quinquennio sono razionalizzate (artt. 20 e 24). Lo stato con questa legge vuole sistemare le società pubbliche anche usando multe pesanti. Quindi, la provincia di Catanzaro deve sempre controllare come vanno le sue società. La Provincia di Catanzaro possiede parti delle società di seguito elencate: + +# LAMEZIAEUROPA S.P.A. +È una società posseduta da una maggioranza pubblica che si trova nel Comune di Lamezia Terme, Zona Industriale area ex SIR. La società è nata il 17 marzo 1997. È iscritta nel Registro delle Imprese di Catanzaro dal 14 agosto 1997 (Codice fiscale 0212133095, n. R.E.A. CZ-154049). La società promuove il rilancio e lo sviluppo dell'area ex SIR di Lamezia Terme. La società usa i fondi nazionali, indicati +nella legge n. 263/93, +nelle leggi regionali n. 488/92 e n. 341/95 e +in altre normative regionali, nazionali e comunitarie. + +La società vuole migliorare la situazione sociale ed economica di Lamezia Terme e delle zone vicine. La società ha un capitale di € 3.500.000,00, suddiviso in 700.000 azioni, ogni azione vale € 5,00. La Provincia di Catanzaro ha 97.312 azioni, per un valore totale di € 486.560,00 pari al 13,90%. + +La societaria conta 26 soci. Tutti i soci promuovono il Patto Territoriale Lametino. Gli azionisti più importanti sono +la PROVINCIA di Catanzaro, +il COMUNE di Lamezia Terme con una partecipazione del 28,52%, +la Regione Calabria attraverso "FINCALABRA S.P.A.", con una partecipazione del 20%, +"INVITALIA SPA" attraverso "Investire Partecipazioni", con una partecipazione del 20%, +la C.C.I.A.A. di Catanzaro, con una partecipazione del 14,14% + +Questi azionisti hanno il 97% delle azioni. + +Il consiglio di amministrazione è composto da cinque amministratori. Il Comune di Lamezia Terme nomina uno degli amministratori. + +Il provvedimento del 2 agosto 2013, n. 42 è stato pubblicato sul B.U.R. (Bollettino ufficiale regionale) n. 15 dell'1 agosto 2013, supplemento straordinario n. 3 del 8 agosto 2013. Il provvedimento ha come titolo "Riconoscimento delle Agenzie di sviluppo Locale". Con questo provvedimento la "LAMEZIAEUROPA S.P.A." ha ottenuto il riconoscimento di "Agenzia di Sviluppo Locale". Come vuole l'articolo 3, comma 2, di quella legge regionale, le "Agenzie di Sviluppo Locale" +promuovono lo sviluppo sociale, economico ed occupazionale, +forniscono competenze e personale +accrescono la competitività e l'attrattività dei territori in cui si trovano +valorizzano le aziende locali, +si muovono d'accordo con i programmi della regione e del territorio. + +La "Lamezia Europa S.p.A." partecipa come vuole l'articolo 20, comma 2: +lett. b). Questo articolo riguarda società con un numero di amministratori superiore a quello dei dipendenti, +lett. d). Questo aricolo riguarda società che, nei tre anni precedenti fatturano meno di un milione di euro. + +Quindi va contro l'art. 24, comma1. Questo articolo dive che in questo caso bisogna razionalizzare nel modo indicato nell'art. 20, commi 1 e 2. + +Anche se ci sono problemi, la società è importante perchè i suoi fini sono in linea con gli scopi dell'Ente. L'ente è quindi interessato a mantenere la Società. + +Il bilancio sino al 31 dicembre 2017 ha registrato una perdita di € 547.492,00. Questa perdita, visto che non può essere coperta nel bilancio attuale, è stata compensata sul patrimonio. Il patrimonio della società è sceso a € 2.952.508,00 da € 3.500.000,00. C'è stata una diminuzione di € 547.492,00. + +I dati presi dal bilancio del 31 dicembre 2017 mostrano molti problemi, quali: +- c'è una grande differenza tra il valore ed il costo della produzione; +- la società ha molti debiti, molti debiti devono essere restituiti entro questo anno (per un importo pari ad € 2.140.495,00); +- il personale costa molto anche se è fatto di tre soli lavoratori (un dirigente, un impiegato ed un operario) + +Una società di revisione indipendente "AUDIREVI S.p.A." ha fatto una relazione sul bilancio al 31 dicembre 2017. La relazione mostra che la società ha una difficile situazione finanziaria. Gli amministratori dicono che gli azionisti devono affrontare questa situazione. + +Il Consiglio di Amministrazione, durante il 2017 e del 2018, ha fatto diverse riunioni per sistemare il patrimonio e la gestione della società. + +I documenti inviati dalla società (con nota n. 82103 del 20 novembre 2017) mostrano che è necessario investire altri soldi nella società. + +di 3.000.000,00 oltre l'eventuale aumento di valore delle azioni già presenti. Devono essere vendute nuove azioni della società. Ogni azione deve avere un valore di € 5,00, come vuole l'art. 2441 c.c.. + +Chi ha già azioni può acquistare in anticipo le nuove azioni della società. L'intero capitale della società oggi è di € 3.500.000,00. Questo capitale si divide in 700.000 azioni. Bisgona aumentare il capitale sociale di € 3.000.000,00, vendendo 600.000 azioni. Ogni azionista può quindi acquistare sei nuove azioni per ogni sette azioni già possedute. Si può anche vendere le nuove azioni a nuovi azionisti, a patto che la maggioranza della società resti pubblica. + +La provincia può acquistare preventivamente 83.410 azioni, che valgono in totale € 417.050,00. L'acquisto di questo numero di azioni permette alla provincia di mantere il 13,90% del controllo societario. + +Come mostrano le relazioni degli amministratori allegate al bilancio del 2016 e del 2017, questa operazione vuole solo sitemare il patrimonio per superare le perdite del periodo. + +Il programma di sviluppo, con l'aumento del capitale della società, vuole riequilibrare per rafforzare stabilmente la società sul piano economico e gestionale. + +Ci sono delle resitrettezze economiche per i tagli del Governo centrale, e per la situazione del bilancio. Per queste ragioni, i dirigenti di questo Ente si oppongono all'aumento di capitale sociale della "Lameziaeuropa S.p.A." e all'acquisto di nuove azioni. I dirigenti dell'Ente sanno che senza un aumento del capitale l'azienda entrerà in una crisi dalla conseguense prevedibili. + +Senza una sistemazione del patrimonio dell'azienda, non si può sistemare i conti della società e ripagare ri debiti. Queste azioni sono indispensabile per superare la crisi e garantire il futuro della azienda. + +Nel 2019 la società, dopo anni di perdite, ha avuto ricavi per euro 2.964,00. I risultati sono in linea con il Piano Industriale 2019 – 2023, valutato degli Azionisti durante l'Assemblea Straordinaria del 21 gennaio 2019. La "Audirevi" nella propria relazione sul bilancio 2019 ha notato che "la società Lamezia Europa SpA si è impegnata affinché, a partire dal bilancio 2020, di sistemi i conti, adesso messi male, e salvi l'azienda". + +La "Audirevi" ha richiamato l'attenzione sul seguente aspetto "I problemi economici che abbiamo individuato, comunque, sono legati a più fattori: + +primo, un risultato fortemente legato alla pandemia del 2020 che ha prodotto e produrrà anche per il 2021 conseguenze molto negative sull'economia nazionale; + +Bisogna sistemare il debito di €. 2,4 milioni verso Ubi Banca per il mutuo fatto a dicembre 2005 e altri debiti riguardano l'Erario. Per questi abbiamo fatto delle rateazioni. + +A causa della pandemia, alcuni dei principali progetti della società sono in ritardo (Green Economy, Waterfront e Porto Turistico, Progetto centro servizi, Progetto AgriExpo). + +Gli amministratori sanno di aver descritto bene gli eventi che possono far dubbitare sul funzionamento futuro dell'azienda. Ancora oggi non ci sono piani che possono migliorare la situazione. Gli amministratori hanno pensato di continuare a far funzionare l'azienda per i prossimi 12 mesi dal bilancio: + +Il progetto legato alla economia ecologica della società anglo-tedesca Aura Power prevede un investimento complessivo di 15 milioni di euro. Il progetto, tra ottobre e novembre 2021, porterà alla vendita di 20 ettari circa di terrono. Ci sarà per la società un ricavo di circa 2.400.000,00 euro. Come già detto prima, il progetto, dopo la presentazione ad aprile 2021 della documentazione tecnica, è valutato dal Dipartimento Ambiente della Regione Calabria. La regione usa la procedura del PAUR "Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale" che si conclude entro 120 giorni dalla presentazione della domanda. Il terreno per il progetto è già destinato agli impianti per l'energia rinnovabile. Una linea elettrica già esistente nell'area permetterà all'Enel di immettere l'energia in rete. La potenza dei due impianti è minore di 15 megawatt. Perciò il Consiglio di Amministrazione il progetto si può fare. + +I progetti waterfront e Porto Turistico voluti da Coipa International che, dopo la fine della gara, porteranno dei benefici economici alla società, previsti nel MOI di dicembre 2020. Il 5 maggio 2021 Coipa International ha detto che, attraverso la NEWCO Coipa Italia Spa , vuole acquistare azioni della Lameziaeuropa spa per 1.500.000,00 euro. + +è continuata la vendita dei terreni della società iniziata nel 2020 e conclusi nel 2021. Nei primi quattro mesi del 2021 la società ha venduto l'area ex Siralla società Dinamica srl per 45.000 euro più iva e l'area Pip Rotoli a Giancarlo Pulice per 44.000 euro più iva. Entro il 15 giugno 2021 ci saranno altre due vendite: + dei terreni dell'area ex Sir alla società Pironaggi per 50.000 euro più iva e alla società Costa Group per 55.000 euro più iva e +diun terreno nell'area Pip Rotoli venduto alla società Vimer Sud per 66.000 euro più iva. + +L'arrivo di nuovo denaro ha reso sostenibile l'azienda. Quindi, la Società, entro il 31 dicembre 2021, potrà avere abbastanza denaro da pagare il mutuo con IntesaSanpaolo già Ubibanca. La società potrà anche compensare le perdite e pagare le spese necessarie per raggiungere tutti gli obbiettivi programmati". + +Nel corso del bilancio del 2021 la società ha perso Euro 191.199. Il Patrimonio è scedo a 2,2 milioni di euro rispetto ai 2,4 milioni di Euro posseduti nell'anno precedente. + +La Provincia sa che ci sono problemi, ma crede che ci la società potrà ancora operare come "Agenzia di Sviluppo Locale". Così la società potrà rispettare le previsioni indicate nell'art. 4 comma 2, del d. lgs. 175/2016 e fornire un servizio utile a tutti. La società potrà inoltre raggiungere gli scopi di promuovere lo sviluppo e il progresso civile, sociale ed economico della propria comunità. Continuare a mantenere la società non è contrario all'art. 5, comma 1, del medesimo decreto. Non ci sono nello stesso territorio altre aziende concorrenti, che offrono gli stessi servizi nel comune, o nelle zone vicine al comune. + +La Provinciale vuole adottare le indicazioni dell'art. 26 rubricato "Altre disposizioni transitorie", comma 7 – che dice + +"Sono escluse fino alla fine dei progetti, le società pubbliche che coordinano i patti territoriali e contratti d'area per lo sviluppo locale, come dice la delibera CIPE 21 marzo 1997". Questa legge permette di non rispettare l'art. 24, comma, d. lgs. n. 175/2016 che vuole la vendita delle aziende che non hanno le caratteristiche indcate nell'articolo 20, comma 2, lett. b) e d) del decreto. + +# SOCIETÀ AEROPORTUALE CALABRESE (S.A.C.A.L. – S.p.A.) +È una società posseduta in gran parte da un ente pubblico. La società si trova nel Comune di Lamezia Terme presso l'aeroporto civile. La società è nata il 23 febbraio 1990. È iscritta nel Registro Imprese di Catanzaro dal 7 giugno 1990 (codice fiscale e partita Iva 01764970792, n. R.E.A. CZ-134480). La società ha come obiettivi lo sviluppo, progettazione, realizzazione, adeguamento, gestione, manutenzione ed uso +delle infrastrutture usate nell'aeroporto di Lamezia Terme +delle infrastrutture di altri aeroporti +dell'assistenza e dei negozi dell'aeroporto, +dei collegamenti con altre città con aerei o mezzi di superficie, +della gestione dei trasporti. + +La società "S.A.CAL. S.p.A." gestisce l'aeroporto. La società ha infatti una convenzione di quarantanni firmata con l'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile (E.N.A.C.) l'11 settembre 2017. La convenzione è riconosciuta dai Ministeri Infrastrutture – Trasporti – Economia e Finanze e registrato alla Corte dei Conti il 29/07/2009. La società gestisce l'intero aeroporto, pianifica e coordina lo sviluppo di nuove infrastrutture dell'aeroporto. La società cura la manutenzione e la pulizia, gestisce i controlli di sicurezza sui passeggeri in partenza, le aree parcheggio e servizi commerciali e pubblicitari, che vengono dati in gestione ad altri. + +Durante il 2016, la società ha aumentato il suo capitale. Prima di tale operazione, Enti pubblici avevano il 66.74% delle azioni e i privati avevano il restante 33,26%. Il capitale sociale era di € 7.755.000,00, suddiviso in 15.000 azioni. Ogni azione valeva € 517,00. La Provincia di Catanzaro aveva 2085 azioni, per un valore totale di € 1.077.945,00, pari al 13.90% del Capitale Sociale. + +L'art. 3 del Decreto del Ministero dei Trasporti e della Navigazione n. 521 del 12 novembre 1997 vuole che il capitale dei gestori aeroportuali dipende da quante persone passano per l'aeroporto in un anno. Il capitale non può essere inferiore a "lire 25.000 milioni" (pari ad euro 12.911.423,00) per aeroporti in cui passano da 2.000.001 a 5.000.000 passeggeri per anno. Il comma 2 dello stesso articolo vuole che le società devono adeguare il capitale in base alla quantità di passeggeri che passano in un anno. La "Relazione sulla gestione della S.A.CAL. S.p.A." sull'anno 2014 è stata inviata agli azionisti della Società dal Presidente della società. La relazione mostra che "S.A.CAL. S.p.A." ha superato, negli anni 2013 e 2014, i 2.000.001 passeggeri. Quindi l'ultimo comma dell'art. 3 del Decreto del Ministero dei Trasporti e della Navigazione n. 521 del 12.11.1997 obbligava un aumento di capitale sociale di almeno € 12.911.423,00. La relazione sulla verifica amministrativo-contabile di ENAC (ente nazionale di aviazione civile) e del MEF (Ministero di economia e finanza) ha mostrato che "S.A.CAL. S.p.A." non ha rispettato la indicazione. Il mancato rispetto del requisito provoca la conclusione della concessione della gestione, come dice l'art. 14 bis della Convenzione ENAC/SACAL. + +La deliberazione del Consiglio d'Amministrazione n. 9 del 24 novembre 2015 "S.A.CAL S.p.A." ha deciso che il capitale sociale deve crescere da € 7.755.000,00 a € 12.911.558,00. Come stabilisce l'art. 2439 C.C., dopo che si è notato che il capite deve essere aumentato secondo le indicazioni dell'art. 3 del Decreto del Ministero dei Trasporti e della Navigazione n. 521 del 12 novembre 1997. Il valore di ogni azione rimane uguale e pari ad € 517,00. Il Consiglio Provinciale (n. 24 del 30 marzo 2015) approva il Piano di razionalizzazione delle società partecipate. La relativa relazione tecnica, come vuole la legge n. 190/2014 – nota che: "... la situazione economica mondiale ha toccato anche gli spostamenti via aereo. Tuttavia, l'attuale dirigenza nota che nel bilancio 2014 c'è stato un cambio radicale nella gestione economica e finanziaria della società. ENAV (ente nazionale assistenza volo) ha certificato la solidità di S.A.CAL. S.p.A. e gli ha dato concessione totale dello scalo. Nel 2009, ENAV ha giudicato il gestore aeroportuale adeguato al mantenimento della qualità e della professionalità." +Il piano prevedeva che: "... la Provincia di Catanzaro non deve vendere le quote della più importante società sul suo territorio. La società è punto di riferimento per la logistica e i trasporti ed è strategica per il tessuto sociale ed economico locale. una analisi approdondita è stata fatta +a.sulla salute della società, +b.sui risultati ottenuti, +c. sul conseguimento di obiettivi gestionali +d. sul lato economico finanziaria, anche in prospettiva della ricapitalizzazione, + +L'analisi mostra l'importanza di mantenere la Provincia di Catanzaro come azionista di S.A.CAL. S.p.A.". + +La Provincia di Catanzaro – dopo attente valutazioni e nel rispetto delle leggi – a causa del poco denaro per i continui tagli, ha deciso di non investire altro denaro nella società "S.A.CAL. S.p.A." in data 24 novembre 2015, come vuole l'art. 2439 cc.. + +Dopo le scelte dei Soci durante la assemblea straordinaria del 2 luglio 2021, la "S.A.CAL S.p.A." ha deciso di aumentare il proprio capitale da € 12.911.558,00 ad € 23.920.556,00. Grazie a questo aumento e senza la vendita di nuove azioni, la Provincia di Catanzaro possiede il 6,218% del capitale sociale. + +L'aeroporto di Lamezia Terme è l'aeroporto più importante della Regione Calabria. è tra gli aeroporti più importanti del Mediterraneo. Il numero dei passeggeri lo dimostra. In data 27 agosto 2015, come vuole l'art. 698 del codice della navigazione, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha inserito l'aeroporto in uno schema di Decreto del Presidente della Repubblica. La presidenza ha individuato i 38 aeroporti di interesse nazionale, scelti sulla base +al ruolo strategico, +al luogo in cui si trovano, +alle dimensioni, +alla tipologia di traffico. + +La partecipazione in "S.A.CAL. S.p.A" non contrasta le indicazioni dell'art. 4, comma 2, del d. lgs. n. 175/2016. Infatti la società offre un servizio di interesse generale. Le società aeroportuali hanno fini istituzionali, perché garantiscono la mobilità ed il collegamento dei territori nell'interesse di tutti. Se l'Ente ha una quota della società, rispetta i fini istituzionali. Questi fini sono la promozione e la tutela dello sviluppo e del progresso civile, sociale ed economico della propria comunità. + +Il possesso di una parte della societò non è contrasta con l'art. 5, comma 1, del medesimo decreto. La Società, infatti, non ha in zona altri potenziali concorrenti. Non ci sono altre società similari con le medesime funzioni nel comune, nel comprensorio e in territori vicini. + +Per concludere, il possesso di parte della società non rientra nell'articolo 20, comma 2, del decreto perché: +- il possesso della società fa parte delle categorie dell'art. 4; +- la società ha dipendenti ed il numero di amministratori è nettamente inferiore a quello dei dipendenti; +- la società non svolge attivitàsimili a quelle di altre società partecipate o da enti pubblici; +- la società, nel triennio precedente, ha un fatturato medio superiore a un milione di euro; +- la società gestisce un servizio d'interesse generale; +- la società gestisce un servizio di interesse generale, che non è offerto da altri. Questo pone in secondo piano i costi di funzionamento; +- la società non deve essere accorpata come nel caso delle società indicate dall'articolo 4. +"S.A.CAL. S.p.A." possiede direttamente altre società + +# SACAL GROUND HANDLING SOCIETÀ PER AZIONI" (in sigla "SACAL GH S.P.A.)". +La società è nata il 31 maggio 2016 ed è iscritta nel Registro delle Imprese di Catanzaro dal 1° luglio 2016 (codice fiscale e numero di iscrizione 03507930794). La società svolge tutte le attività connesse al traffico aereo, e la gestione dei servizi aeroportuali. La società ha una amministrazione tradizionale con un amministratore unico. Ha un capitale sociale di € 1.000.000,00, interamente versato, costituito da n. 2.000 azioni del valore di € 500,00. Il capitale sociale è interamente detenuto da "S.A.CAL. S.p.A."; + +"Lameziaeuropa S.p.A.", società partecipata dalla Provincia di Catanzaro, nella quale "S.A.CAL. S.p.A." ha il 0,49% della società (n. 3.400 azioni del valore nominale di € 500,00). + +Per la sistemazione indicata all'art. 20 TUSP non sono importanti le azioni possedute da "S.A.CAL. S.p.A." in quanto: + +per l'art. 2, comma 1, lett. g) del TUSP la "partecipazione indiretta avviene quando un'amministrazione pubblica possiede una società attraverso altre società"; + +lo stesso art. 2, al comma 1, lett. b), definisce "controllo" "la situazione descritta nell'articolo 2359 del codice civile. Il controllo può avvenire anche quando le scelte sul funzionamento della società derivano dal consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo"; + +l'art. 2359 c.c., chiamato "Società controllate e società collegate", prevede che le società controllate sono: +- le società possedduta da un'altra società. Quest'ultima ha la maggioranza dei voti in una assemblea; +- le società in cui un'altra società ha voti sufficienti per prendere decisioni nell'assemblea; +- le società governata da un'altra società per accordi contrattuali" + +La società "Società "S.A.CAL. S.p.A." non quindi può avere come controllore questa amministrazione pubblica". Anche se la provincia tramite "S.A.CAL. S.p.A." possiede delle parti della società, queste parti non sono importanti per la razionalizzazione dell'azienda. La partecipazione all'azienda non rientra nelle eventualità indicate all'art. 20 TUSP. + +L'ente aveva deciso di vendere la società per sistemare i propri conti. Questa decisione rientrava nel piano di riequilibrio finanziario pluriennale, approvato dal Consiglio Provinciale con deliberazione n. 18 del 23.02.2022. Si pensava di ricavare dalla vendita euro 1.407.409,00. L'importo corrisponde al numero delle azioni possedute (n. 2.877), e ogni azione vale euro 517,00. Tuttavia, nel frattempo, nel mese di aprile 2022, uno dei due soci, l'amministratore Unico della SACAL SPA, si è consultato con il collegio sindacale e ha cambiato opinione. + +ha stabilito che ogni azione vale euro 354,92. Quindi, al momento, non conviene vendere la società. + +Il Consiglio Provinciale ha deciso di chiudere la "A.e.e.c. Energy della Provincia di Catanzaro S.C.A.R.L", ma non ha ancora concluso l'operazione. Si spera che si possa concludere la chiusura entro il 31/12/2023. + +La chiusura della società "Catanzaro 2000 – S.C.P.A. in liquidazione", che si è deciso di chiudere il 4 agosto 2010, non è ancora completata. Tuttavia la società è stata cancellata dal Registro delle imprese il 21/12/2018. Si spera, comunque, che la chiusura possa essere conclusa entro il 31/12/2023. + diff --git a/documents/calabria/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-22_Provincia di Catanzaro (CZ)_07108e7d68b7e897ed6a800be9802105/original_document.pdf b/documents/calabria/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-22_Provincia di Catanzaro (CZ)_07108e7d68b7e897ed6a800be9802105/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..047d7cac4cbfd91697bdcbaadc6d5d1b6a5e419e --- /dev/null +++ b/documents/calabria/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-22_Provincia di Catanzaro (CZ)_07108e7d68b7e897ed6a800be9802105/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:dcb6e77067f406ac5b5b36eff2f8f099189dd721d4239dc95f58ed894988607d +size 844946 diff --git a/documents/calabria/public_services/public_holdings_rationalization/2023-01-04_Comune di Vibo Valentia (VV)_16009dc62a690d490e88dbd5042484ed/extracted_text.md b/documents/calabria/public_services/public_holdings_rationalization/2023-01-04_Comune di Vibo Valentia (VV)_16009dc62a690d490e88dbd5042484ed/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..4a0c4ee30844902200f1c2dc1405049d8c86f1f6 --- /dev/null +++ b/documents/calabria/public_services/public_holdings_rationalization/2023-01-04_Comune di Vibo Valentia (VV)_16009dc62a690d490e88dbd5042484ed/extracted_text.md @@ -0,0 +1,122 @@ +# PREMESSA +Il Comune di Mileto, con delibera del Consiglio Comunale n.37 del 29/12/2020, ha approvato, previa ricognizione, il mantenimento delle società partecipata dall'Ente, in ottemperanza a quanto prescritto dall'art 3, comma 27 della legge n. 244/2007 e ss.mm.ii. + +# INQUADRAMENTO NORMATIVO +Il legislatore nazionale, da alcuni anni, prevede che vengano attuate procedure di dismissioni delle società partecipate degli enti locali che non presentano determinati requisiti e che, in questo senso, la legge n.244 del 24/12/2007 (Finanziaria 2008), con lo scopo di evitare alterazioni o distorsioni della concorrenza e del mercato e di assicurare la parità degli operatori, ha dettato precise disposizioni riguardanti le società partecipate dalle amministrazioni pubbliche di cui all'art. 1, comma 2, del D.Lgs 165/2001. + +In particolare, l'art.3, comma 27, della Legge 244/2007, e successive modifiche ed integrazioni, tutt'ora vigente, dispone che gli enti locali non possono costituire società aventi per oggetto attività di produzione di beni e di servizi non strettamente necessarie per il perseguimento delle proprie finalità istituzionali, né assumere o mantenere direttamente partecipazioni, anche di minoranza, in tali società ed il successivo comma 28 dispone che il mantenimento delle partecipazioni societarie devono essere autorizzati dall'organo elettivo con delibera motivata in ordine alla sussistenza dei presupposti di cui al comma 27. + +Successivamente alla finanziaria del 2008, il governo è tornato ad approfondire l'argomento delle "partecipate " degli enti locali, tramite la pubblicazione del "Piano Cottarelli", documento dell'agosto 2014 con il quale l'allora commissario straordinario alla spending review auspicava la drastica riduzione delle società partecipate da circa 8.000 a circa 1.000. + +La legge di stabilità per il 2015 (legge 190/2014) ha imposto agli enti locali l'avvio un "processo di razionalizzazione " che possa produrre risultati già entro fine 2015, in tal senso il comma 611, art. 1, della legge 190/2014 dispone che, allo scopo di assicurare il "coordinamento della finanza pubblica, il contenimento della spesa, il buon andamento dell'azione amministrativa e la tutela della concorrenza e del mercato", gli enti locali devono avviare un "processo di razionalizzazione "delle società e delle partecipazioni, dirette e indirette, che permetta di conseguirne una riduzione entro il 31 dicembre 2015. + +Lo stesso comma 611 indica i criteri generali cui si deve ispirare il "processo di razionalizzazione": +- eliminare le società e le partecipazioni non indispensabili al perseguimento delle finalità istituzionali, anche mediante liquidazioni o cessioni; sopprimere le società che risultino composte da soli amministratori o da un numero di amministratori superiore a quello dei dipendenti; +- eliminare le partecipazioni in società che svolgono attività analoghe o similari a quelle svolte da altre società partecipate o da enti pubblici strumentali, anche mediante operazioni di fusione o di internalizzazione delle funzioni; +- aggregare società di servizi pubblici locali di rilevanza economica; +- contenere i costi di funzionamento, anche mediante la riorganizzazione degli organi amministrativi e di controllo e delle strutture aziendali, ovvero riducendo le relative remunerazioni. + +Ai sensi del successivo comma 612 della legge 190/2014, i Sindaci e gli altri organi di vertice delle amministrazioni, "in relazione ai rispettivi ambiti di competenza", devono definire ed approvare, entro il 31 marzo 2015, un piano operativo di razionalizzazione delle società e delle partecipazioni che prevede le modalità e i tempi di attuazione, l'esposizione in dettaglio dei risparmi da conseguire. Al Piano deve essere altresì allegata una specifica relazione tecnica, ovviamente qualora necessaria. +Il Piano deve essere trasmesso alla competente sezione regionale di controllo della Corte dei conti e pubblicato nel sito internet dell'amministrazione; la pubblicazione è obbligatoria agli effetti del "decreto trasparenza" (d.lgs. 33/2013). + +# PERSEGUIMENTO DELLE FINALITÀ ISTITUZIONALI +La legge 190/2014 conserva espressamente i vincoli posti dai commi 27-29 dell'articolo 3 della legge 244/2007, che recano il divieto generale di "costituire società aventi per oggetto attività di produzione di beni e di servizi non strettamente necessarie per il perseguimento delle proprie finalità istituzionali, né assumere o mantenere direttamente partecipazioni, anche di minoranza, in tali società". + +È sempre ammessa la costituzione di società che producano servizi di interesse generale, che forniscano servizi di committenza o di centrali di committenza a livello regionale a supporto di enti senza scopo di lucro e di amministrazioni aggiudicatrici. + +L'acquisto di nuove partecipazioni e, una tantum, il mantenimento di quelle in essere, devono sempre essere autorizzate dall'organo consiliare con deliberazione motivata da trasmettere alla sezione regionale di controllo della Corte dei conti. + +# LE PARTECIPAZIONI DELL'ENTE +La norma individua quali soggetti passivi dei piani di razionalizzazione che devono predisporre gli Enti individuati al comma 611 dell'articolo1 della legge 190/2014, le società e le partecipazioni societarie direttamente o indirettamente possedute (società partecipate, società consortili, società cooperative). + +Mentre la finanziaria 2008 si limitava ad indicare solo le società direttamente partecipate, la legge di stabilità 2015 amplia lo spettro di azione facendo riferimento anche a quelle possedute indirettamente per il tramite di una partecipata. + +Il comune di Mileto con riferimento alla rilevazione al 31.12.2021, detiene oltre all'Asmenet Calabria S.C.A.R.L. con una quota di partecipazione dello 0,67 %, anche ASMEL Consortile s.c.a.r.l. con una quota di partecipazione dello 0,241%. + +# I CRITERI A BASE DEL PROCESSO DI RAZIONALIZZAZIONE +Il primo criterio è quello della indispensabilità della partecipazione, desumibile dalla lettura dell'articolo 1, comma 611, lett.a) della legge190/2014, che così recita: "a) eliminazione delle società e delle partecipazioni societarie non indispensabili al perseguimento delle proprie finalità istituzionali, anche mediante messa in liquidazione o cessione;" + +Si tratta di effettuare una prima valutazione circa la indispensabilità delle società e delle partecipazioni societarie che giustifichino il mantenimento del controllo pubblico. + +In proposito si rammenta che l'unico obbligo espresso e ribadito è quello previsto dall'articolo3, comma 27 della legge 244/2007, legge finanziaria 2008, che cosi stabilisce: "Al fine di tutelare la concorrenza e il mercato, le amministrazioni di cui all'articolo1, comma2, del decreto legislative 30 marzo 2001, n.165, non possono costituire società aventi per oggetto attività di produzione di beni e di servizi non strettamente necessarie per il perseguimento delle proprie finalità istituzionali, né assumere o mantenere direttamente partecipazioni, anche di minoranza, in tali società." + +Il secondo criterio è quello del rapporto amministratori/dipendenti, desumibile dalla sia lettura dell'articolo1, comma 611, lett.b) della legge190/2014, che così recita: "b) soppressione delle società che risultino composte da soli amministratori o da un numero di amministratori superior a quello dei dipendenti;" + +La finalità della norma è quella di eliminare le società improduttive prevedendone la soppressione nei casi in cui il numero dei dipendenti sia pari a zero o inferiore al numero degli amministratori. + +Il terzo criterio è quello delle attività analoghe o similari, desumibile dalla lettura dell'articolo 1, comma 611, lett.c) della legge 190/2014, che così recita: c) eliminazione delle partecipazioni detenute in società che svolgono attività analoghe o similari a quelle svolte da alter società participate o da enti pubblici strumentali, anche mediante operazioni di fusione o di internalizzazione delle funzioni;" + +In questo caso, la norma richiede che venga svolta una analisi valutativa per verificare se la società partecipata non svolga attività analoga o similar a quella svolta da alter società participate o da altri enti pubblici strumentali per evitare l'aumento indiscriminate e non giustificato di organismi esterni dell'Ente con duplicazione dei costi. Resta invariato il presupposto che la partecipazione deve essere strettamente necessaria per il perseguimento delle proprie finalità istituzionali. + +Il quarto criterio è quello della aggregazione di società che erogano servizi pubblici locali di rilevanza economica, desumibile dalla lettura dell'articolo1, comma 611, lett.d) della legge190/2014, che così recita: "d) aggregazione di società di servizi pubblici locali di rilevanza economica;" + +La stessa legge di stabilità, al comma 609, introduce disposizioni in materia di fusioni o cessioni di società rafforzandone il controllo. + +Il quinto criterio è quello del contenimento dei costi di funzionamento, desumibile dalla lettura dell'articolo1, comma611, lett.e) della legge 190/2014, che così recita: "e) contenimento dei costi di funzionamento, anche mediante riorganizzazione degli organi amministrativi e di controllo e delle strutture aziendali, nonché attraverso la riduzione delle relative remunerazioni;" + +Negli ultimi anni, più volte il legislatore nell'ottica di contenimento dei costi di funzionamento delle società participate è intervenuto in merito alla riduzione dei component degli organi sociali e delle relative remunerazioni. Le operazioni di contenimento dei costi devono essere fatte, come è stato più volte ribadito, "in attuazione dei principi di economicità, efficienza e proporzionalità, così che la riduzione non si traduca in una perdita di capacità operativa del soggetto partecipato o di controllo da parte dell'ente socio". + +# LA SCHEDA DELLA SOCIETÀ +Il Comune partecipa al capitale della Società Asmenet Calabria soc.cons.ar.l.con un valore della partecipazione di 713,00 euro pari a una quota del 0,66%. + +La società è interamente partecipata da Enti locali, svolge per questa Amministrazione, servizi strumentali, in particolare di e-government, funzioni proprie del Centro Servizi Territoriale (CST) per il quale è stata costituita il 29 luglio 2005, ai sensi del D.Lgs.267/2000 (TUEL), allo scopo di favorire la piena partecipazione al processo di innovazione in atto e sostenere l'erogazione di servizi di e-Government da parte degli Enti Locali. + +Lo statuto all'art.5- Scopo ed oggetto sociale, prevede che la Società è costituita in via prioritaria allo scopo di: +- Realizzare Centri di Servizi Territoriali (CST) che garantiscano la diffusione dei servizi innovativi; +- Perseguire la ricerca delle economie di scala necessarie a rendere efficiente e realizzabile l'erogazione agli enti locali dei servizi infrastrutturali, formative e di support alle decisioni, e, contemporaneamente, ai cittadini e alle imprese i servizi di e-government. + +Con il Piano di e-government nazionale, pubblicato con il DPCM 14/02/2002, nascono iCST (CentriServiziTerritoriali), strutture di servizio participate e controllate da piccolo e medi comuni, per la messa in comune dei servizi ICT e ricavare economie di scala. + +ICST sono strutture di compartecipazione studiate per risolvere non solo i problemi dei piccoli Comuni(<5000ab.), ma di tutte quelle realtà medio piccolo che si trovano ogni giorno a dover affrontare esigenze di: +- Scarsità di risorse finanziarie, che non permettono il raggiungimento di economie di scala e che sono pressate dal patto di stabilità interno (equilibri di bilancio); +- Carenza di personale, e quindi di conoscenze e competenze necessarie a compiere scelte di mercato adeguate; +- Mancanza di infrastrutture, data center, ecc. + +Viene pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.213 del 13 settembre 2005, l'Avviso per la selezione dei soggetti ammessi a presentare progetti finalizzati all'erogazione di servizi informa associate per piccolo Comuni, per stimolare l'associazionismo dei piccoli Comuni consentendo la formazione di "organismi" che siano caratterizzati da: +- Stabilità +- economicità +- rappresentatività +- flessibilità gestionale + +Tali organismi, chiamati Centri Servizio Territoriali (CST), devono, pertanto, mirare a ridurre I costi che gravano sui Comuni nelle erogazioni dei servizi attraverso la condivisione di risorse e lo sviluppo di economie di scala. + +I Centri di Servizio Territoriali costituiti secondo una delle forme associative previste dal D. Lgs.267/2000 e selezionati dall'Avviso, sono stati finanziati nell'ambito dei fondi assegnati dalla delibera CIPE17/2003 al Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie è stato, inoltre, contemplato un progetto che ha previsto l'avvio e realizzazione di 19 CST nelle Regioni Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna. Gli enti attuatori sono state le Regioni e le modalità d'attuazione inserite negli Accordi di Programma Quadro. + +Le "line guida per la costituzione e l'avvio dei CST", elaborate nel 2005 dall'allora CNIPA, allegate all'avviso per la selezione dei soggetti ammessi a presentare progetti finalizzati all'erogazione di servizi informa associate per I Piccoli Comuni, al capitolo 3;1 LEFORME ASSOCIATIVE, ha individuato "le potenziali forme associative" tra cui Società per azioni o a responsabilità limitata, costituite secondo le norme previste dal TUEL e la cui proprietà sia interamente di Enti locali e, eventualmente, di Regioni o Province autonome secondo le norme previste dall'art.113 TUEL, modificato dall'art.35 Legge Finanziaria 2002 e dal Decreto-Legge del 30/09/2003 n.269. + +Dunque il profilo di governance della società consortile Asmenet Calabria è stato improntato a criteri aziendali, di stretta aderenza tra mezzi e fini, per contenere in modo drastico le spese e massimizzare le economie di scala per gli Enti soci. Con questa formula di servizi low cast ad oggi hanno aderito 321 Enti Locali della Regione Calabria per una popolazione di 1.019.915 abitanti. + +Il notevole risparmio di costi per l'ICT, che in questi anni è stato garantito a questa Amministrazione, risulta evidente dalla quantità di servizi forniti (segue elenco), tutti ricompresi nella quota servizi base + +La società non eroga servizi o prodotti a listino, è prevista una sola quota annua che è stata determinate in funzione del numero degli abitanti e corrisponde a soli 0,4 euro per abitante (con un tetto Massimo di euro 5.000,00 oltre IVA). Come già detto, la quota è irrisoria rispetto alla quantità di servizi erogati, ciò è possibile grazie alla forte massa critica raggiunta degli Enti locali aderenti. Il CST inoltre è continuamente al lavoro, per l'aggiornamento e realizzazione di nuovi servizi, in particolare per consentire l'adempimento alle nuove norme dell'Agenda Digitale, detti servizi vengono ricompresi nella quota annua. + +La società presenta utili di bilancio nel triennio di riferimento, ha un amministratore unico e pertanto risponde, ai fini del contenimento dei costi di funzionamento, a quanto previsto dall'art.1, comma 611, della legge di stabilità 2015. A seguito di compiuta analisi di convenienza economica, si evidenzia il notevole contenimento dei costi, rispetto al numero dei servizi forniti. + +La società, interamente partecipata da Enti Locali, è stata costituita in data 29-07-2005 e si propone in via principale la realizzazione di Centri di ServiziTerritoriali (CST) allo scopo di garantire la diffusione dei servizi innovativi a favore dei soci da ripartire fra gli stessi con criteri mutualistici. + +Il Comune partecipa al capitale della soc. Asmel Cons.scarl. con la quota dello 0,241 % La società è interamente partecipata da Enti locali, svolge per questa Amministrazione, servizi strumentali quali appunti servizi di Centrale di Committenza. + +La società non eroga servizi o prodotti a listino, è prevista una sola quota annua che è stata determinata in funzione del numero degli abitanti e corrisponde a soli 0,15 euro per abitante. + +Come già detto, la quota è irrisoria rispetto alla quantità di servizi erogati, ciò è possibile grazie alla forte massa critica raggiunta degli enti locali aderenti. + +La società presenta utili di Bilancio nel triennio di riferimento, ha un numero di amministratori inferiore al numero dei dipendenti, e pertanto risponde, ai fini del contenimento dei costi di funzionamento, a quanto previsto dall'art. 1 comma 611, della Legge di stabilità 2015. + +Rispetta, dunque, tutte le condizioni previste dall'art. 16 del D.lgs. n.175/2016 + +Se la Tipologia di schema di bilancio adottata è "Codice Civile ex art.2424 e seguenti", compilare tutti i campi della sotto-sezione. + +Se la Tipologia di schema di bilancio adottata è "Principi contabili internazionali (IAS-IFRS)" compilare tutti i campi esclusi quelli contrassegnati dalla (X). + +Se la partecipata non ha svolto servizi per l'Amministrazione nell'anno di riferimento della rilevazione i campi sottostanti non devono essere compilati. + +# CONCLUSIONI +Atteso che i criteri contenuti nel comma 611, lettere da ad e) dell'articolo 1 della legge 190/2014, hanno natura indicativa ma non vincolante come anche ribadito dall'A.N.C.I. nella nota del 23 marzo 2015, e che l'unico obbligo espresso e ribadito dalla Legge di Stabilità 2015 resta quello concernente il divieto di mantenere partecipazioni non necessarie in relazione alle finalità istituzionali dell'ente, si ritiene che possano essere fatte le seguenti valutazioni in ordine ai presupposti per il mantenimento delle partecipazioni societarie detenute. + +Il Comune di Mileto in merito alle società partecipate: Asmenet Calabria S.C.A.R.L. e Asmel Consortile scarl, dal momento che non sostiene né costi generali né costi per organi amministrativi, intende mantenere la partecipazione delle suddette controllate società per le motivazioni, di carattere tecnico ed economico, nel seguito espresse: +- per la prima società, ritiene fondamentale mantenere la governance e il controllo sui servizi di governo elettronico, che altrimenti sarebbero ad appannaggio di privati, con i conseguenti pesanti rischi in termini di sicurezza informatica, non disponendo di personale interno dotato di adeguata professionalità; +- per la seconda società il vantaggio di avvalersi di una centrale di committenza che dispone di personale interno dotato di adeguata professionalità. + +La convenienza economica, è ampiamente verificabile, poiché questa Amministrazione ottiene, per quanto concerne i servizi erogati dalla controllata Asmenet, un risparmio di circa il 62%, rispetto al mercato, mentre per quanto concerne Asmel centrale di committenza il risparmio per l'ente è notevole in quanto la suddetta Associazione non ricava dal pubblico le risorse per il proprio sostentamento a mero titolo di sovvenzioni, contributi o trasferimenti pubblici. Il volume d'affari dell'organismo consortile è costituito o dal corrispettivo versato per i servizi di committenza ausiliari da parte degli aggiudicatari delle singole procedure d'evidenza pubblica indette dagli associati, o direttamente imputato ai quadri economici dei progetti pubblici realizzati dalla stazione appaltante di questo Comune. + +Inoltre, dallo Statuto di Asmenet Calabria e Asmel si rileva che le amministrazioni socie esercitano sulla società un controllo analogo congiunto", che non è possibile la partecipazione di capitali privati e prevede che oltre l'ottanta per cento del fatturato sia effettuato nello svolgimento dei compiti a essa affidati dagli enti pubblici soci. La eventuale produzione ulteriore, rispetto al suddetto limite di fatturato, è consentita solo a condizione che la stessa permetta di conseguire economie di scala o altri recuperi di efficienza sul complesso dell'attività principale della società. Alla luce degli elementi sopra forniti, si conferma, dunque, l'opportunità di mantenere le partecipazioni, al momento utile per la promozione dello sviluppo del territorio locale e per il conseguimento delle finalità istituzionali di questo Ente. diff --git a/documents/calabria/public_services/public_holdings_rationalization/2023-01-04_Comune di Vibo Valentia (VV)_16009dc62a690d490e88dbd5042484ed/original_document.pdf b/documents/calabria/public_services/public_holdings_rationalization/2023-01-04_Comune di Vibo Valentia (VV)_16009dc62a690d490e88dbd5042484ed/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..b8a46200ad1bb867d789120e633d90cd35355da1 --- /dev/null +++ b/documents/calabria/public_services/public_holdings_rationalization/2023-01-04_Comune di Vibo Valentia (VV)_16009dc62a690d490e88dbd5042484ed/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:2057303b17b9c01a364c3c3bf2b0d01f1f7566bfef70360d5141ba2d2122e2a7 +size 1238300 diff --git a/documents/calabria/public_services/service_charter/2018-05-14_Comune di Reggio Calabria (RC)_dc0927d319b74b47f11d440c93fdfc1a/extracted_text.md b/documents/calabria/public_services/service_charter/2018-05-14_Comune di Reggio Calabria (RC)_dc0927d319b74b47f11d440c93fdfc1a/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..6b2157e81bce198a011a1f94880be55e801b6fd5 --- /dev/null +++ b/documents/calabria/public_services/service_charter/2018-05-14_Comune di Reggio Calabria (RC)_dc0927d319b74b47f11d440c93fdfc1a/extracted_text.md @@ -0,0 +1,1086 @@ +# Servizi di II Livello +## "Programmazione" +Il Servizio svolge attività di programmazione in applicazione di normative promosse dal Governo e dalla Regione in esecuzione degli atti di indirizzo dell'Amministrazione Comunale in materia di Politiche sociali attraverso l'adozione di modelli operativi ed organizzativi per ogni singola area di intervento finalizzati alla realizzazione di iniziative socio-assistenziali di un sistema di rete locale dei servizi, di cui all'art. 13 della L. 328/2000, comma 2, lettera a), della legge Regionale n. 23 /2003 e degli specifici atti di indirizzo regionali. Il Servizio predispone bandi di gara per la realizzazione di attività e gestione di interventi in ambito sociale e cura le procedure di aggiudicazione e affidamento dei servizi. + +## "Famiglie e Minori" +Il Servizio Minori, svolge due funzioni principali strettamente integrate fra loro: +- Funzioni di assistenza, di sostegno e di aiuto nella genitorialità alle famiglie ed ai minori +- Funzioni relative alla vigilanza, protezione e tutela dei minori di fronte a difficoltà e carenze nella gestione del ruolo genitoriale, che devono essere attivate in presenza di fattori di rischio evolutivo del minore (art. 9 e art. 23, Legge 184/83) anche in assenza di una richiesta diretta della famiglia. + +Queste funzioni vengono svolte, anche tramite i servizi sociali territoriali, attraverso gli interventi sotto elencati: +- Assistenza alle famiglie e ai minori; +- Vigilanza e protezione dei minori; +- Inserimento di minori nei contesti educativi presenti nel territorio; +- Interventi socio-educativi individuali e di gruppo; +- Interventi connessi all'adozione per quanto riguarda la valutazione sociale della coppia aspirante ed i compiti di vigilanza e monitoraggio nel post-adottivo; +- Interventi connessi alla separazione della coppia genitoriale; +- Interventi relativi a procedure ed accertamenti dell'autorità minorile; +- Assistenza domiciliare per i minori (ADM): è un intervento attivato al domicilio del nucleo familiare con l'obiettivo di offrire un accompagnamento educativo al minore ed un sostegno alle figure adulte per l'attivazione/recupero delle capacità/potenzialità legate al ruolo genitoriale. La gestione degli interventi di ADM è affidata a servizi esterni convenzionati. +- Prevenzione del disagio dei minori e dell'allontanamento dal nucleo familiare d'origine, secondo il metodo P.I.P.P.I., dell'Università di Padova. +- Affido familiare: si prefigge di garantire al minore, la cui famiglia si trovi nella temporanea incapacità o impossibilità di prendersi cura di lui, le cure e gli affetti necessari per la sua crescita. L'affido presuppone la possibilità di recupero della famiglia di origine del minore, in modo da consentirgli il rientro a casa una volta risolta la situazione che ne ha provocato l'allontanamento. Concretamente si realizza attraverso l'inserimento del minore in un nucleo affidatario che, per un periodo di tempo determinato, gli garantisca le cure e gli affetti di cui necessita. +- Inserimento in Servizi Socio Educativi: è un servizio educativo che si rivolge ai minori in situazioni di disagio che manifestano particolari bisogni di sostegno, di accoglienza e di relazione. Esso si colloca principalmente nell'area del "sostegno" al minore e alla sua famiglia. È pertanto un servizio integrativo a quelle famiglie che, pur manifestando difficoltà nel favorire un adeguato sviluppo psico-affettivo dei loro figli, mantengono sufficienti capacità genitoriali. +- Collocamento in Comunità: si realizzano attraverso l'inserimento di un minore all'interno di un struttura qualificata in grado di offrirgli cura, sostegno e protezione; nella maggior parte dei casi gli inserimenti in Comunità Alloggio avvengono a seguito di provvedimento dell'Autorità Giudiziaria che prevede, nell'interesse del minore, il suo collocamento in comunità. +- Attivazione di iniziative di promozione del benessere sociale e di prevenzione del disagio, attuati ad esempio nel contesto scolastico anche in collaborazione con il volontariato, le istituzioni religiose, ecc. + +## "Anziani" +I servizi per anziani sono rivolti a valorizzare la persona anziana ed a favorire opportunità di risposte adatte a specifici bisogni attraverso interventi finalizzati a determinare condizioni per prevenire la non autosufficienza e cercare di garantire l'assistenza di cui hanno bisogno nella propria abitazione al fine di evitare allontanamenti e/o distacchi che la persona anziana difficilmente è disposta ad accettare. + +## "Disabili" +I servizi per disabili hanno come obiettivo la necessità di sostenere e sviluppare l'autonomia e le capacità possibili delle persone non autosufficienti, in particolare dei disabili gravi e supportano le famiglie e le persone adulte con disabilità nei processi di inclusione nella realtà sociale. + +## "Area Amministrativo-Contabile" +Il Servizio si occupa della gestione del P.E.G. relativo al Settore e di formulare proposte di variazione di bilancio; riaccertamento dei residui attivi e passivi; liquidazioni per prestazioni e forniture finanziati con fondi comunali, regionali e nazionali; gestisce gli aspetti contabili relativamente ai servizi a domanda individuale. + +Il servizio mantiene, inoltre, rapporti di collaborazione con il Settore Finanze. + +## "Servizio Civile" +Il Servizio predispone la programmazione e la progettazione dei progetti di Servizio civile sulla base dei bisogni che emergono a livello locale. Gestisce il sistema di selezione dei volontari da impiegare nei progetti di Servizio civile nazionale approvati da realizzarsi presso l'Ente e i volontari selezionati impiegati nei singoli progetti. Infine, realizza i sistemi di formazione, monitoraggio e valutazione dei progetti del servizio civile. + +Il servizio gestisce misure sociali ed economiche, finalizzate a favorire l'inclusione sociale di nuclei familiari e/o adulti e anziani in difficoltà, che a causa di problematiche diverse sono s rischio di emarginazione. Pertanto, l'attuazione di misure sociali mira all'acquisizione dell'autonomia personale nel rispetto della dignità di ciascuno. + +# Uffici di III Lvello +## "Rendicontazione" +L'Ufficio verifica le rendicontazioni prodotte dagli organismi in convenzione col Settore Welfare, al fine di stabilire la congruità della documentazione con quanto disciplinato per la realizzazione dei servizi; effettua il monitoraggio economico e finanziario e predispone i provvedimenti di liquidazione per il rimborso delle spese presentate dagli organismi. + +## "Segreteria di Settore" +La Segreteria amministrativa, mediante l'utilizzo di strumenti e procedure informatizzate, si occupa della gestione delle attività amministrative del Settore; organizza e gestisce l'accoglienza, i flussi informativi in entrata ed in uscita, la registrazione, protocollazione ed archiviazione dei documenti. + +## "POLI SOCIALI TERRITORIALI" +Il Servizio Sociale Territoriale, a partire dal 2014, si articola in quattro poli territoriali. Di seguito si indica la collocazione e il relativo recapito telefonico degli uffici dei Poli Sociali Territoriali: +- Polo sociale territoriale 1: (Catona- Gallico – Archi – S. Caterina), Via Montello, Tel. n. 0965/45406 +- Polo sociale territoriale 2: (Pineta Zerbi – Centro storico – Ortì - Condera), Via Aschenez prolungamento n° 26, 812247, Tel n. 0965/811546 +- Polo sociale territoriale 3: (Modena – S. Sperato – Cannavò - Mosorrofa), Via Modena 46, Tel. n°0965/592470-623372-625323 +- Polo sociale territoriale 4: (Sbarre – Gebbione – Ravagnese – Gallina - Pellaro), Via Ravagnese Sup. (Centro Civico), Tel. n. 0965/638566-638568. + +# Principi procedure e accesso ai Servizi Sociali +## NORMATIVE DI RIFERIMENTO +- Legge n. 328 dell'8 novembre 2000; +- Legge Regione Calabria n. 23/2003; +- Legge 4 maggio 1983 n. 184 e successive modificazioni; +- Legge n. 241 del 7 agosto 1990 e successive modificazioni; +- Legge 5 febbraio 1992, n. 104; +- Regolamento per l'attuazione degli istituti di partecipazione popolare previsti dal titolo II dello Statuto del Comune di Reggio Calabria (approvato con delibera del C.C. n. 14 del 30/3/2016); +- Legge 31 dicembre 1998 n 476; +- D.Lgs. n.267 del 18 agosto 2000; +- D.P.R. n. 445 28 dicembre 2000; +- Legge 28 marzo 2001, n. 149; +- "Regolamento del servizio sociale comunale" deliberazione del Consiglio Comunale n. 23 del 4 settembre 2003; +- Deliberazione G.M. n. 558 del 6 ottobre 2003 "Regole fondo di Solidarietà"; +- Statuto del Comune modificato con delibera C.C. n. 14 del 26/2/2016. + +## Destinatari dei Servizi +Hanno diritto all'accesso ai servizi e alle prestazioni sociali sulla base della valutazione del bisogno personale e familiare, indipendentemente dalle condizioni economiche, i cittadini italiani, i cittadini di Stati appartenenti all'Unione Europea, nel rispetto di accordi internazionale, gli stranieri individuati ai sensi dell'articolo 41 del testo unico di cui al Decreto legislativo 25 luglio 1998 n. 286 e gli apolidi residenti nel Comune di Reggio Calabria. I soggetti sopra indicati, residenti in Comuni di altre Regioni, hanno diritto di accedere ai servizi e alle prestazioni sociali sulla base di specifici protocolli di natura più generale stipulati tra la Regione Calabria e le altre Regioni e Province autonome. + +In attesa della definizione dei protocolli, i rapporti economici tra il Comune di Reggio Calabria e i comuni di residenza dei soggetti che necessitano di assistenza, saranno definiti di volta in volta, in presenza degli eventi che si verificheranno. + +## Accesso ai servizi +L'ammissione, salvo le deroghe previste dal Regolamento dei Servizi Sociali, avviene con Avviso pubblico emanato con propria determinazione del Dirigente del Settore Welfare. I servizi e le prestazioni sociali si richiedono con domanda da presentare al servizio sociale del Polo Sociale Territoriale di appartenenza o presso il Settore Welfare. La domanda va formulata sui moduli forniti dai servizi sociali in ottemperanza di quanto riportato dal D.P.R. n° 445/2000 e a ogni domanda deve essere allegata la documentazione richiesta. La richiesta può essere espressa dai privati convenzionati o accreditati, dalle istituzioni pubbliche o a seguito di provvedimento da parte dell'autorità giudiziaria. Le domande saranno valutate ed evase secondo l'ordine cronologico di presentazione oppure rispettando una graduatoria, a seconda della tipologia del servizio. + +La mancanza di uno solo dei documenti richiesti comporta il rifiuto di accesso al servizio o alle prestazioni sociali. Per ogni domanda vengono raccolte tutte le informazioni e i documenti necessari per la valutazione del caso, anche attraverso visite domiciliari. Saranno effettuati tutti gli accertamenti necessari per verificare la veridicità delle dichiarazioni rilasciate. In caso di dichiarazioni mendaci, i responsabili saranno denunciati alle autorità competenti ed esclusi da ogni forma di assistenza. In caso di risposta negativa, vengono comunicati all'interessato i motivi che non consentono di concedergli il servizio o la prestazione sociale. L'interessato può inviare altri documenti o osservazioni. + +Completata l'istruttoria, su proposta del Responsabile del Servizio/Ufficio di competenza o del Responsabile del procedimento, al quale si allega, quando è previsto, il progetto personalizzato realizzato dagli operatori sociali, il Dirigente accoglie la domanda e stabilisce i servizi e/o le prestazioni sociali, oppure la respinge, indicando i motivi. In ogni caso la decisione è comunicata per iscritto agli interessati. In caso di eventi eccezionali ed urgenti che possano causare danni irreparabili all'utente o ai suoi familiari, l'erogazione del servizio o della prestazione sarà immediata. + +# SERVIZI PER MINORI E FAMIGLIE +## Caratteristiche e funzionamento +La Costituzione Italiana e la Legge n. 328/2000 riconoscono alla famiglia un ruolo preponderante nello sviluppo della vita sociale degli individui e prevedono interventi di sostegno al fine di garantire la sua funzionalità anche nei momenti di difficoltà e di disagio. I "Servizi per le famiglie" rispondendo a tali esigenze, forniscono ai nuclei familiari a rischio di emarginazione sociale strumenti conoscitivi per rafforzare la valenza educativa ed incrementare l'adozione di un ruolo attivo e propositivo nella risoluzione dei problemi. Inoltre, mirano a favorire la continuità dei legami genitoriali per il mantenimento dei rapporti dei figli con i genitori. + +L'équipe territoriale, costituita da diverse figure professionali, valuta la situazione, definisce il programma e gli interventi e predispone un progetto personalizzato concordato con la persona e la sua famiglia, in cui sono indicati la natura del bisogno, la complessità e l'intensità dell'intervento, la sua durata. (art. 6, comma terzo, Legge regionale n. 23 del 26 novembre 2003). + +Gli interventi operativi, relativi al Servizio Minori, rientrano in un quadro programmatico il più possibile articolato ed efficace, attraverso misure ed interventi finalizzati a realizzare azioni che portino a favorire le competenze genitoriali e le funzioni sociali della famiglia. + +I servizi attivano modalità di sostegno per i minori e per le loro famiglie, tali da ridurre il ricorso ad interventi riparatori o sostitutivi del nucleo familiare e soprattutto mirati al superamento di prestazioni parcellizzate. + +I servizi finanziati dalla ex lege 285/97 sono erogati previa approvazione dell'Accordo di programma redatto secondo le modalità previste dalla legge stessa. + +## Assistenza domiciliare per minori (ex lege 285/97) +### Tipologia e finalità +Il servizio di Assistenza domiciliare per i minori rientra nel quadro del sistema locale dei servizi socio-educativi per l'infanzia e l'adolescenza, finalizzato a fornire interventi di supporto differenziato alla famiglia che, per diversi motivi e/o in particolari periodi, necessita di strumenti di sostegno. Il servizio nasce dalla necessità di prefigurare condizioni ambientali volte a soddisfare le esigenze del minore: affettive, di cura, di mantenimento, di relazione con l'adulto. + +Il servizio si propone di offrire a minori in difficoltà, all'interno del proprio nucleo familiare, l'opportunità di interventi socio-educativi di sostegno, con riferimento alle indicazioni attuative della Legge n.285/97, al fine di promuovere un processo di cambiamento reale delle situazioni di disagio, mediante l'attuazione di progetti funzionali alla risoluzione delle problematiche specifiche rilevate. + +### Modalità di accesso +L'accesso al servizio avviene su proposta degli operatori del Polo Sociale Territoriale che hanno in carico la situazione, previa autorizzazione del Responsabile del Servizio Minori. + +### Requisiti +Minori privi di adeguate cure genitoriali; genitori in situazione di difficoltà nell'assolvere funzioni educative; minori sottoposti a provvedimento di Autorità Giudiziaria; famiglie in stato di difficoltà temporanea. + +### A chi rivolgersi +Servizio Minori ubicato al Palazzo Ce. Dir o Poli Sociali Territoriali. + +### Documentazione necessaria +Voucher. + +### Prestazioni +Il servizio è modulato all'interno di un progetto di recupero relazionale ed educativo. Le attività prevedono: sostegno educativo alla coppia genitoriale o al singolo genitore nei riguardi del/dei figlio/i minori; sostegno ed indirizzo rispetto alla gestione familiare; attività di sostegno psico-sociale; supporto di apprendimento ed integrazione scolastica; aiuto nella fruizione di opportunità e servizi diretti a minori. + +### Modi e tempi d'erogazione delle prestazioni +La durata delle prestazioni sarà definita dagli operatori sociali del Comune nella formulazione del programma di intervento ed in relazione al progetto di sostegno formulato per il nucleo familiare. + +### Costo del servizio +Il servizio è gratuito, salve le forme di compartecipazione eventualmente previste da future deliberazioni comunali. + +Le famiglie compileranno e consegneranno un voucher, indicante le ore settimanali previste dal programma d'intervento. La scelta dell'organismo viene effettuata da chi esercita la responsabilità genitoriale. Nei casi in cui le condizioni ambientali della famiglia non consentano la scelta dell'organismo accreditato, vi provvederà il responsabile del Servizio Minori o l'operatore sociale referente, con criteri di rotazione tra tutti gli organismi accreditati e tenuto conto del monte ore individuale. + +### Tempo di attivazione del servizio +L'attivazione ed i tempi dipendono dalla valutazione della situazione, tenuto conto delle urgenze e delle priorità e sulla base del numero di ore di servizio disponibili. + +### Standard di qualità +Programmi educativi individualizzati elaborati dall'équipe del Servizio, soddisfazione dell'utenza. + +### Indicatori di qualità +Schede socio-educative per ogni utente con indicazione delle aree d'intervento, documentazione sui piani di attività, soddisfazione dell'utenza superiore al 50% rilevata tramite questionari. + +## Servizi socio-educativi per minori (ex lege n. 285/97) +### Tipologia e finalità +Il servizio, rivolto ai minori di ambo i sessi di età compresa tra i 5 anni (previa iscrizione alla scuola primaria di primo grado) ed il compimento del 13° anno d'età, è finalizzato a favorire il mantenimento del minore all'interno del suo contesto familiare e socio-ambientale, a sostenere ed aiutare le famiglie che vivono situazioni di disagio ed esprimono difficoltà nel mantenere le funzioni basilari, a recuperare una dimensione educativa idonea ai bisogni evolutivi del minore, garantendo un'efficace e preventiva funzione pedagogico-educativa. + +### Modi di accesso +L'accesso al servizio avviene su richiesta degli operatori dei Poli Sociali Territoriale che rilevano la necessità dell'inserimento del minore, previa comunicazione al Responsabile del Servizio Minori. + +### Requisiti +Minori tra i 5/13 anni che vivono in famiglie caratterizzate da situazione di disagio e difficoltà. + +### A chi rivolgersi +Poli Sociali Territoriali, Servizio Minori. + +### Documentazione necessaria +Modulo di richiesta di iscrizione; certificati di vaccinazione; certificato medico attestante la compatibilità con la vita comunitaria; autocertificazione sullo stato di famiglia; certificato di residenza (se il minore non è inserito nello stato di famiglia); certificato ISEE; copia documento di identità del richiedente; codice fiscale del minore; permesso di soggiorno, se minore straniero. + +### Ricettività +Ogni servizio socio-educativo garantisce una capacità ricettiva di 25 minori. + +### Prestazioni +Le attività del servizio si riconducono a filoni educativi, ludici, ricreativi, sportivi, didattici sulla base del progetto individuale del minore e del progetto educativo del gruppo. Le attività di tipo educativo sono finalizzate a favorire l'apprendimento scolastico del minore e migliorare le relazioni dello stesso all'interno del contesto scolastico, ad offrire opportunità diversificate di sostegno educativo e formativo, a favorire processi di positiva identità personale, sociale e culturale. Le attività aggregative e ricreative sono strutturate in laboratori teatrali, espressivi, manipolativi, sportivi. Il servizio garantisce, inoltre, all'interno, uno spazio famiglia-genitori, finalizzato a favorire le loro competenze educative e sostenere la famiglia per il raggiungimento di una adeguata funzionalità della propria organizzazione strutturale. + +### Modi e tempi d'erogazione delle prestazioni +L'inserimento di ogni minore, salvo le particolarità del caso, seguirà il corso di ciascun anno scolastico (settembre-luglio), con possibilità di proroga per l'anno successivo, su richiesta degli operatori sociali che seguono il caso. + +### Costo del servizio +Il servizio è gratuito, salve le forme di compartecipazione eventualmente previste da future deliberazioni comunali. Nel caso di più servizi in differenti territori comunali, il minore verrà inserito presso il centro più vicino alla propria abitazione, salvo diversi accordi tra i richiedenti ed il Servizio. + +### Tempo di attivazione del servizio +L'attivazione ed i tempi dipendono dalla valutazione della situazione, tenuto conto delle urgenze e delle priorità e sulla base delle ore disponibili. + +### Standard di qualità +Programmi educativi individualizzati elaborati dall'équipe del Servizio, soddisfazione dell'utenza. + +### Indicatori di qualità +Schede socio-educative per ogni utente con indicazione delle aree d'intervento da mantenere e/o sviluppare, calendario di attività sottoscritto dalle famiglie, documentazione sui piani di attività, soddisfazione dell'utenza superiore al 50% rilevata tramite questionari + +## Attività ludiche e ricreative per bambini malati ed ospedalizzati (ex lege 285/97) +### Tipologia e finalità +Il servizio mira a contenere le ansie e le paure dei bambini ospedalizzati, creando un clima di serenità per i piccoli e per i loro genitori. Il servizio è finalizzato a creare spazi-laboratorio nei quali i piccoli degenti possano svolgere autonomamente, in gruppo, attività grafico pittoriche e manipolative. + +### Modalità di accesso +Libero. + +### Requisiti +Minori affetti da patologie onco-ematologiche di età compresa tra 0-18 anni, ospedalizzati o in regime di Day Hospital presso la divisione di ematologia degli OO.RR. + +### A chi rivolgersi +Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria. + +### Documentazione necessaria +Nessuna. + +### Prestazioni +Accoglienza e sostegno durante le pratiche diagnostiche, disponibilità all'ascolto e al dialogo, progettazione, programmazione, realizzazione di attività ludiche e ricreative individuali e di gruppo, sostegno per i genitori nella fase iniziale della malattia. + +### Modi e tempi d'erogazione delle prestazioni +Il Servizio verrà offerto in occasione del ricovero del minore e durante la sua permanenza presso la divisione ematologia. + +### Costo del servizio +Gratuito. + +### Tempo di attivazione del servizio +Immediato. + +### Standard di qualità +Soddisfazione dell'utenza. + +### Indicatori di qualità +Livello di soddisfazione superiore al 50% rilevato tramite questionari. + +## Attività di sostegno per i minori a rischio sociale (ex lege 285/97) +### Tipologia e finalità +Il servizio è finalizzato a prevenire e contenere le situazioni di disagio e a promuovere anche una maggiore maturità e competenza genitoriale. + +Il servizio prevede la realizzazione di attività di recupero scolastico e di socializzazione mirate a favorire un'armonica crescita del minore. + +### Modalità di accesso +Libero. + +### Requisiti +Minori tra i cinque e i tredici anni residenti nella periferia nord e sud del territorio comunale. + +### A chi rivolgersi +Poli Sociali Territoriali, Servizio Minori. + +### Documentazione necessaria +Nessuna. + +### Prestazioni +Supporto scolastico come sostegno per il minore in difficoltà, attività culturali e artistiche, laboratorio teatrale, attività sportive, escursioni ludiche di vario genere. + +### Modi e tempi d'erogazione delle prestazioni +Da lunedì a venerdì. + +Per i bambini: dalle ore 14,45 alle ore 19.00. + +### Costo del servizio +Gratuito. + +### Tempo di attivazione del servizio +Immediato. + +### Standard di qualità +soddisfazione dell'utenza. + +### Indicatori di qualità +livello di soddisfazione superiore al 50% rilevato tramite questionari. + +## Servizio di affidamento familiare diurno e residenziale come strumento per la tutela dei minori +### Tipologia e finalità +Il servizio è uno strumento di tutela del minore temporaneamente privo di un ambiente familiare idoneo. Il servizio dà concretezza al diritto del minore a poter godere di relazioni significative con figure adulte, in attesa che la famiglia d'origine, supportata dai servizi, risolva i problemi che hanno portato all'allontanamento del figlio. I Poli Sociali Territoriali valutano la necessità dell'attivazione degli affidi consensuali, su richiesta degli esercenti la responsabilità genitoriale, mentre il Servizio Affido, su richiesta dei genitori o in ottemperanza ai provvedimenti dell'autorità giudiziaria, provvede a formulare gli abbinamenti tra il minore e la famiglia affidataria, in collaborazione con gli operatori territoriali referenti del caso. Il Servizio Affido procede anche alla formazione e valutazione delle coppie/persone disponibili all'accoglienza di un minore in affidamento, nonché delle famiglie affidatarie. Gli operatori hanno anche il compito di monitorare l'andamento degli affidamenti in atto, fornendo sostegno alle famiglie affidatarie e d'origine e curando i rapporti tra le due famiglie coinvolte. + +Il servizio ha anche lo scopo di divulgare la corretta conoscenza del servizio d'affidamento diurno e residenziale e avviare un processo di riflessione sui valori della solidarietà sociale. + +### Modalità di accesso +L'accesso al servizio è libero: ogni interessato può rivolgersi al Servizio per chiedere informazioni o fornire la propria disponibilità all'accoglienza di minori in affido. Le famiglie d'origine interessate a fruire di questa forma di sostegno possono rivolgersi ai Poli Territoriali di residenza. + +### Requisiti +Famiglie, coppie o persone singole. + +### Dove rivolgersi +Servizio Minori, Poli Sociali Territoriali. + +### Documentazione necessaria +Nessuna. + +### Prestazioni +Valutazione e formazione coppie/persone disponibili all'accoglienza in affidamento; abbinamento minore/ famiglia affidataria; sostegno pedagogico-psicologico rivolto alle famiglie ed ai minori; informazioni sull'affidamento familiare, corsi di formazione per famiglie affidatarie, attività di sostegno durante l'affidamento, interventi volti al recupero della famiglia d'origine, costruzione di una rete di sostegno solidale di comunità a sostegno sia delle famiglie di origine che degli affidatari, volta anche a promuovere la misura dell'affidamento familiare che possa coinvolgere anche gli organismi del III Settore che operano sul territorio comunale. + +### Tempi d'erogazione delle prestazioni +come indicati nel piano individualizzato. + +### Costo del servizio +Gratuito. + +### Standard di qualità +Piani individualizzati sul minore e sulla famiglia d'origine, soddisfazione delle famiglie d'origine ed affidatarie. + +### Indicatori di qualità +scheda socio-educativa, contratti con le famiglie di origine ed affidatarie, verifica periodica dei piani individuali, cronoprogramma degli incontri con le famiglie di origine e affidatarie, livello di soddisfazione superiore al 50% rilevato tramite questionari. + +## Contributo economico per gli affidatari +### Tipologia e finalità +Il contributo, come prevede l'art. 5, comma 4, della legge 4 maggio 1983, n. 184 e successive modificazioni, è una misura erogata sotto forma di sostegno e di aiuto economico in favore degli affidatari. Il contributo è finanziato dalla Regione Calabria ed è erogato dal Settore Welfare. + +### Modalità di accesso +Informazioni da parte degli operatori dei Poli Sociali Territoriali competenti per territorio. Presentazione della domanda da parte degli affidatari. + +### Requisiti +Il contributo può essere erogato solo per gli affidamenti disposti (giudiziali) o resi esecutivi (consensuali) con provvedimento dell'autorità giudiziaria. Sono esclusi dalla misura gli affidamenti pre-adottivi. + +### A chi rivolgersi +Poli Sociali Territoriali e Servizio Minori presso Cedir di Via S. Anna; + +### Documentazione necessaria +- Dichiarazione rilasciata ai sensi dell'art 46 del D.P.R. n. 445 del 28.12.2000 congiuntamente alla domanda; +- Certificazione ISEE; +- Stato di Famiglia – Autocertificazione +- Codice IBAN; +- Certificato di Residenza del Minore (se non incluso nello Stato di Famiglia). +- Copia Documento D'identità del richiedente; +- Codice fiscale +- Permesso di Soggiorno (Se minore straniero) +- Certificazione rilasciata ai sensi dell'art. 4 della legge n. 104 del 5.2.1992 in caso di minori con disabilità; +- Relazione semestrale del servizio sociale; +- Dichiarazione sostitutiva unica prevista dall'articolo 4 del D.Lgs. 109/1998 integrato con il D.lgs.130/2000. + +### Prestazioni +Il contributo è erogato, su disposizione della Regione Calabria, in forma differenziata a secondo del tipo di affidamento: +- Affido familiare residenziale €. 20,00 giornalieri; +- Affido familiare diurno comprensivo della mensa €.10,00 giornalieri; +- Affido familiare diurno senza mensa, per una durata non inferiore alle quattro ore giornaliere €.7,00 giornalieri; +- Affido familiare residenziale di minori con disabilità accertato ai sensi dell'art. 4 della legge n. 104 del 5.2.199 €.30,00 giornalieri. + +Qualora vi siano future disposizioni regionali in merito, nel caso in cui tra l'affidato e l'affidatario esista un rapporto di parentela entro il 4° grado, e quindi c'è l'obbligo per l'affidatario di garantire gli alimenti, il contributo potrà essere ridotto del 30%, tenuto conto di quanto disposto dal D.Lgs. n. 109 del 31 marzo 1998 e del D.P.C.M. n. 242 del 4 aprile 2001. + +### Modi e tempi d'erogazione delle prestazioni +Il contributo è erogato semestralmente, compatibilmente coi tempi dell'accreditamento regionale, a giugno per il 1° semestre e dicembre per il 2° semestre. + +### Tempo di attivazione del servizio +Dalla consegna della documentazione dai 60 ai 150 giorni nei limiti delle disponibilità finanziarie disponibili. + +## Adozione Nazionale ed Internazionale +### Tipologia +È un intervento disposto dal Tribunale per i minori in stato di abbandono e che sono stati dichiarati adottabili perché privi di assistenza morale e materiale da parte dei genitori o parenti entro il quarto grado o disposti da Tribunali di Stati Esteri, vagliati dalla Commissione ministeriale per le Adozioni Internazionali e ratificati in Italia, con proprio provvedimento, dal Tribunale per i Minorenni competente in base alla residenza della coppia adottante. + +### Modalità di Accesso +Tribunale per i Minorenni. + +### Requisiti +Essere uniti in matrimonio da almeno tre anni o avere convissuto in modo stabile e continuativo per un periodo di tre anni, prima di aver contratto il matrimonio. Tra i coniugi non deve sussistere o avere avuto luogo negli ultimi tre anni separazione personale, neppure di fatto. + +### Documentazione necessaria +Provvedimento dell'Autorità Giudiziaria competente che incarichi il Servizio di attuare le indagini disposte ed i percorsi formativi, ove previsti dalla legge. + +### Prestazioni +informazioni inerenti l'adozione nazionale ed internazionale, preparazione degli aspiranti all'adozione, acquisizione di elementi sulla situazione personale, familiare degli aspiranti genitori adottivi e relazione al Tribunale richiedente; valutazione e accompagnamento nel periodo post-adottivo. + +### Modi e tempi d'erogazione delle prestazioni +Entro quattro mesi dall'incarico ricevuto da parte del Tribunale per i Minorenni il Servizio dovrà relazionare a tale A.G. sugli esiti delle attività effettuate per ciascuna coppia dichiaratasi disponibile all'adozione. + +Nel posto adottivo il Servizio dovrà effettuare la vigilanza sugli affidamenti preadottivi per un anno, o per quanto richiesto dall'Autorità straniera che ha disposto l'adozione. L'accesso ai servizi offerti alle famiglie nel post adottivo, oltre il periodo di vigilanza, è libero e richiesto dalle famiglie adottive. + +### Costo del servizio +Gratuito. + +### Standard di qualità. +Piani individualizzati sull'intero nucleo familiare, sostegno psicologico alle coppie e ai minori in stato di adozione, soddisfazione dell'utenza. + +### Indicatori di qualità +Documentazione sui piani delle attività svolte; questionari di gradimento sulle attività formative per genitori adottivi e aspiranti; + +## Servizio Spazio Famiglia (ex lege 285/97) +### Tipologia e finalità +Il servizio offre ai nuclei familiari disgregati la possibilità del mantenimento delle relazioni familiari, in forma assistita e protetta. Offre, inoltre, a tutti gli interessati la possibilità di percorsi formativi sulla genitorialità e promuove azioni finalizzate ad accrescere il benessere dell'individuo attraverso la promozione della famiglia, come contesto di vita. + +### Modi di accesso +L'accesso per i servizi offerti avviene su richiesta dei Poli Sociali Territoriali, i cui operatori valutano la necessità o l'opportunità dell'attivazione, previa autorizzazione del Responsabile del Servizio Minori. Per i percorsi formativi e le iniziative organizzate l'accesso è libero. + +### Destinatari dell'intervento +Nuclei familiari con problemi relazionali; coppie genitoriali in corso di separazione e di divorzio; nuclei familiari interessati a partecipare alle iniziative rivolte alle famiglie o ai percorsi formativi sul tema della genitorialità organizzate dal Servizio Spazio Famiglia. + +### A chi rivolgersi +Servizio Spazio Famiglia, Poli Sociali Territoriali e Servizio Minori. + +### Prestazioni +Assistenza agli incontri protetti e/o assistiti tra genitori e figli in spazio neutro. Attività laboratoriali di gruppo rivolte a genitori e figli. Percorsi di informazione sulla genitorialità, attività di promozione culturale, gruppi di sostegno per bambini che vivono la separazione conflittuale dei genitori. + +### Modi e tempi d'erogazione delle prestazioni. +Da lunedì a venerdì dalle ore 15,00 alle 19,00. Sabato dalle ore 9,00 alle 12,00. + +### Costo del servizio +Il servizio è gratuito, salve le forme di compartecipazione eventualmente previste da future deliberazioni comunali. + +### Standard di qualità +Equipe specializzata. + +### Indicatori di qualità +Verifica periodica del piano individualizzato e condivisione del piano, livello di soddisfazione superiore al 50% dell'utenza tramite questionario. + +## Servizio di pronta accoglienza per minori (ex lege 285/97) +### Tipologia +Il Servizio prevede l'accoglienza di minori da 0 a 12 anni, in situazioni di emergenza, laddove è necessario allontanare i minori dal proprio nucleo familiare. + +### Modalità di accesso +I minori vengono inseriti dal Servizio Sociale o dalle Forze dell'ordine, in alcuni casi su disposizione dell'Autorità Giudiziaria, in altri con atti disponenti interventi di urgenza (art. 403 C.C.), con successiva ratifica da parte dell'A.G. + +### Requisiti di accesso +Minori da 0 a 12 anni, in situazioni di emergenza. + +### Documentazione necessaria: +nessuna. + +### Modi e tempi di erogazione del servizio +Immediata. La permanenza presso il centro prevede una durata massima di tre mesi dall'inserimento. + +### Standard di qualità +Equipe specializzata per la presa in carico e il trattamento di situazione di emergenza. + +### Indicatore di qualità +Tempestività dell'inserimento rispetto alla segnalazione ed alla valutazione del bisogno. + +## Interventi per minori in collaborazione con l'Autorità Giudiziaria +### Tipologia +È un'attività di tutela dei minori e prevede lo svolgimento di indagini sociali su mandato dell'Autorità Giudiziaria. Il servizio attiva interventi di sostegno ai minori ed alle famiglie in situazione di disagio o, in sostituzione del nucleo familiare, attraverso interventi quali la collocazione dei minori in affidamento ad altre famiglie, in comunità o l'apertura dello stato di adattabilità da parte dell'Autorità Giudiziaria competente. + +### Modalità di accesso +Servizio Minori o su incarico dell'Autorità Giudiziaria competente. + +### Requisiti +Valutati dagli Operatori del Polo Sociale Territoriale di competenza o dal Responsabile Servizio Minori o ancora dall'Autorità Giudiziaria competente. + +### Modi e tempi d'erogazione del servizio +Previsti nel progetto individualizzato. + +### Standard di qualità +Equipe multidisciplinare specializzata, piano individuale. + +### Indicatore di qualità +Verifica periodica del piano individuale di aiuto al minore o alle famiglie. + +## Nidi d'infanzia +### Tipologia e finalità +Il Comune ha a disposizione tre strutture adibite a questo Servizio, ubicate come di seguito indicato: +- n. 1 nido d'infanzia ubicato presso l'ex territorio circoscrizionale di Archi; +- n.1 nido d'infanzia ubicato presso l'ex territorio circoscrizionale di Gebbione; +- n. 1 nido d'infanzia aziendale ubicato presso i locali del Ce.Dir. – S. Anna II tronco; + +Il servizio si propone di offrire ai bambini un luogo di formazione, di cura e di socializzazione, nella prospettiva del loro benessere, della promozione della loro autonomia e dello sviluppo delle potenzialità cognitive, affettive, psicomotorie e sociali, nonché nel rispetto dei loro ritmi individuali di crescita e di apprendimento. + +### Modalità di accesso +L'accesso al servizio avviene previo avviso pubblico emanato annualmente dal Dirigente del Settore Welfare rendendo noto il periodo di iscrizione, le modalità, le condizioni, i criteri di ammissione. + +Gli utenti dell'anno educativo precedente sono considerati riconfermati con la sottoscrizione di un apposito modulo che dovrà essere consegnato, presso il Settore Welfare. + +### Requisiti +Bambini da 3 a 36 mesi d'età; + +### A chi rivolgersi +Settore Welfare, via S. Anna, palazzo Ce.Dir., corpo H. + +### Documentazione necessaria: +- Copia documento d'identità in corso di validità del sottoscrittore l'istanza; +- attestazione ISEE completa di DSU relativa agli ultimi redditi certificabili del nucleo familiare anagrafico; +- ogni altro documento ritenuto utile dalla famiglia per la definizione della graduatoria o richiesto dal Comune in base alla normativa vigente. + +### Ricettività +La ricettività dei Nidi d'Infanzia di Archi e Gebbione è di 50 posti cadauno e di 25 posti per il Nido d'Infanzia Aziendale. + +Il nido d'Infanzia Aziendale del Comune di Reggio Calabria accoglie bambini residenti nel Territorio Comunale e, prioritariamente, bambini che abbiano un genitore dipendente di ruolo o a tempo determinato del Comune o dipendente di una delle Società Partecipate dell'Ente. + +### Prestazioni +Attività ludiche, attività didattiche, servizio di cucina tenendo anche conto di regimi dietetici appropriati e adatti all'età del bambino, igiene dei bambini, controlli psico-sanitari periodici. + +### Modi e tempi d'erogazione delle prestazioni +I nidi d'infanzia comunali di Archi e Gebbione sono aperti dal 1 settembre al 31 luglio dell'anno in corso, dal lunedì al venerdì dalle ore 7.30 alle ore 17.00 e il sabato fino alle ore 14.00 + +Il nido d'infanzia aziendale è aperto dal 1 settembre al 31 luglio dell'anno in corso, dal lunedì al venerdì con orario 7.30 – 14.30. Il martedì e il giovedì l'orario di frequenza sarà prolungato fino alle ore 17.30. + +### Costo del servizio +Per la fruizione del servizio é previsto il pagamento di un contributo mensile che varia in relazione al valore dell'indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) dichiarato. + +Nel caso di due o più figli iscritti al nido, la quota contributiva mensile per bambino viene ridotta del 25%. Sono esenti dal pagamento delle quote contributive gli utenti appartenenti a nuclei familiari già seguiti dai servizi sociali e segnalati in tal senso dai medesimi. + +### Tempo di attivazione del servizio +A seguito pubblicazione della graduatoria definitiva si procederà ad accogliere il bambino presso uno dei nidi espressamente richiesti, tenuto conto dell'ordine di preferenza indicato nella domanda, del punteggio ottenuto e dei posti disponibili. + +I servizi per anziani sono rivolti a valorizzare la persona anziana e favorire opportunità di risposte adatte a specifici bisogni attraverso interventi finalizzati a determinare condizioni per prevenire la non autosufficienza. Cercare di mantenere l'anziano nel proprio domicilio e nel contesto familiare e sociale dove ha trascorso la sua vita, rappresenta un presupposto necessario per rendere efficace qualsiasi intervento. + +Gli operatori sociali valutano la situazione insieme ai richiedenti e predispongono un progetto personalizzato in cui sono indicati la natura del bisogno, la complessità e l'intensità dell'intervento e la sua durata. (art. 6, comma terzo, legge regionale n. 23 del 26 novembre 2003). + +# SERVIZIO ANZIANI +## Servizio di assistenza domiciliare anziani +### Tipologia e finalità +Il servizio comprende un sistema complesso di prestazioni di natura educativa e socio-assistenziale finalizzate a ridurre il ricorso a strutture residenziali e consentire agli anziani la permanenza nel normale ambiente di vita al fine di superare e prevenire l'isolamento sociale. + +I servizi assistenziali erogati agli anziani tendono principalmente a garantire il mantenimento della loro autonomia di vita nella propria abitazione e nel relativo ambiente familiare e sociale per evitare che il ricovero in un istituto o in un ospedale, a meno che non ricorrano condizioni strettamente necessarie, possano creare condizioni di emarginazione e compromettere il loro già fragile equilibrio psicologico. + +### Requisiti +Anziani residenti ultrasessantacinquenni che si trovano in stato di invalidità accertata dalle commissioni ASL o non autosufficienti in modo permanente o temporaneo la cui condizione sia stata dichiarata dal medico curante. + +Non devono godere dei benefici di servizi analoghi (telesoccorso, assistenza domiciliare leggera), salvo casi di particolare gravità da valutare individualmente. + +### Modi di accesso +L'accesso al servizio avviene, salvo le deroghe previste dal "Regolamento del Servizio Sociale Comunale", con avviso pubblico da emanare con determinazione del Dirigente del Settore Welfare che tenga conto delle seguenti priorità: +- Condizione economica sfavorevole +- Invalidità accertata dalle Commissioni ASP +- Presenza di ulteriori disabili certificati ex legge 104/92 o con invalidità accertata superiore al 66%. + +### Documentazione necessaria +Per l'erogazione dei servizi ADI, (Assistenza domiciliare integrata) per gli anziani non autosufficienti, la modulistica è scaricabile dal sito del Comune di Reggio Calabria www.comunereggiocal.it +- Richiesta ammissione al servizio di assistenza domiciliare agli anziani non autosufficienti; +- Scheda di richiesta di accesso ai servizi socio-sanitari territoriali, rilasciata dal medico curante su modello dell'ASP; +- Copia Verbale Accertamento dell'Invalidità Civile; +- Copia Verbale Accertamento di disabilità, ai sensi della legge n. 104/92 art.3, comma 3; +- Attestazione ISEE del nucleo familiare convivente con l'utente con riferimento ai redditi percepiti per l'anno in corso rilasciata ai sensi del DPCM n. 159 del 05/12/2015; +- Fotocopia di un documento di identità in corso di validità; +- Fotocopia di un documento di identità in corso di validità del soggetto per il quale si richiede l'assistenza; + +### A chi rivolgersi +Servizio Anziani ubicato al Cedir, corpo H, piano I oppure ai Poli sociali territoriali. + +### Prestazioni +nell'ambito dell'attività di assistenza e cura della persona anziana il servizio prevede e garantisce: l'igiene e la cura personale; l'abbigliamento; l'aiuto nell'assunzione dei pasti, il sollevamento dal letto e la mobilizzazione degli allettati; l'aiuto nella deambulazione all'interno dell'abitazione; il controllo nell'assunzione di farmaci; la prevenzione delle piaghe da decubito; l'integrazione di programmi riabilitativi; la segnalazione ai parenti e al medico curante di qualsiasi anormalità relativa alle condizioni dell'utente. + +Nell'ambito delle attività di assistenza per il governo e l'igiene dell'abitazione, si provvede alla pulizia dell'abitazione con particolare riguardo alla cucina e al bagno; al servizio di lavanderia, alla stireria all'interno dell'abitazione. Le attività di assistenza per il governo e l'igiene dell'abitazione vengono erogate in un piano generale di assistenza e qualora sono l'unico intervento necessario evidenziato vengono erogate solo in caso di persone sole o coppie inabili, senza figli e con situazione economica insufficiente. + +Per le attività di assistenza nello svolgimento della vita quotidiana, viene garantito aiuto negli acquisti, nella preparazione e/o somministrazione dei pasti, nella compagnia e sostegno, nell'aiuto per facilitare l'integrazione dell'anziano nel proprio ambiente. + +L'assistenza viene garantita anche durante eventuali periodi di ospedalizzazione a coloro che siano privi del sostegno delle relazioni familiari, con l'obiettivo di consentire la continuità con l'ambiente di vita del soggetto ospedalizzato nonché la preparazione al suo rientro a casa. + +Il servizio prevede anche l'accompagnamento a visite mediche quando l'utente non sia in grado di recarvisi da solo e non possa provvedere con altri aiuti per espletare pratiche varie e interventi volti a favorire la vita di relazione (assistenza leggera). + +### Modi e tempi d'erogazione delle prestazioni +Le prestazioni devono essere un effettivo aiuto all'utente e non una sostituzione ai suoi familiari. Le prestazioni vengono erogate per una durata determinata in relazione alle esigenze ed alle necessità dell'utente. + +### Costo del servizio +Agli aventi diritto sarà consegnato un numero di voucher pari al monte ore mensile previsto dal programma d'intervento. + +Gli utenti contribuiranno in percentuale su ogni voucher in rapporto al loro reddito ISEE. + +### Tempo di attivazione del servizio +L'utente sarà avviato al servizio entro 18 giorni dalla richiesta, se completa. + +### Standard di qualità +soddisfazione dell'utenza; programmi individuali socio-assistenziali. + +### Indicatori di qualità +cartella socio-assistenziale per ogni utente con indicazione delle attività; livello di soddisfazione superiore al 50% rilevato tramite questionari. + +## Servizio di consulenza e di sostegno alle famiglie +### Tipologia e finalità +Il servizio sostiene le famiglie dei cittadini anziani attraverso il supporto e l'orientamento. + +### Modi di accesso +La consulenza può essere richiesta dai familiari degli anziani. + +### Requisiti +Familiari di anziani. + +### A chi rivolgersi +Al Servizio Anziani ubicato al CeDir o al Polo Territoriale di competenza. + +### Documentazione necessaria +Nessuna. + +### Prestazioni +Il servizio fornisce alle famiglie degli anziani informazioni tempestive aggiornate sul sistema dei servizi erogati e opportunità esistenti; consulenza continuativa e opportunità formative sulle tecniche di aiuto, sostituzione temporanea del nucleo familiare (mediante prestazioni domiciliari). + +### Modi e tempi d'erogazione delle prestazioni +Durante le ore di apertura al pubblico. + +### Costo del servizio +Gratuito. + +### Tempo di attivazione del servizio +Immediato. + +### Standard di qualità +soddisfazione dell'utenza. + +### Indicatori di qualità +livello di soddisfazione superiore al 50% rilevato tramite questionari. + +## Servizio di consulenza - Assistenza Amministratore di Sostegno +### Tipologia e finalità +All'anziano che non è autosufficiente viene garantita l'assistenza dell'amministratore di sostegno solamente quando questo è necessario. + +L'amministratore di sostegno è la figura che aiuta, ma per cose ben determinate, chi si trova in condizioni anche temporanee di infermità fisica o psichica. + +### Chi può richiederlo +Oltre alla persona stessa che ha bisogno, possono chiedere l'assistenza di un amministratore di sostegno il coniuge o il convivente, i parenti entro il quarto grado(genitori, nipoti, fratelli, zii, cugini) gli affini entro il secondo grado (suoceri e cognati). La richiesta può essere fatta anche dal pubblico ministero, dal tutore o curatore. + +I responsabili dei servizi sociali e sanitari che curano la persona sono obbligati a fornire richiesta o a fare una segnalazione al Pubblico Ministero se vengono a conoscenza dei fatti che lo rendono necessario. + +### Come fare domanda +Generalmente il modello standard per la richiesta di Amministratore di sostegno si trova sul sito dei Tribunali. Oltre alle informazioni di base, bisogna indicare i principali bisogni dell'ammalato e allegare la documentazione dalla quale risultino i beni posseduti e una descrizione delle somme mensilmente necessarie per le sue esigenze; dimostrare, con la documentazione medica, che la persona non può gestire certi aspetti della sua vita. + +### Chi sarà l'amministratore di sostegno +A scegliere l'Amministratore di sostegno è innanzitutto la persona che ne ha bisogno, ma se non è nelle condizioni di poterlo fare la scelta viene fatta da un suo familiare secondo il seguente ordine:prima il coniuge, poi vengono i parenti di quarto grado. + +In alternativa, se lo ritiene opportuno, il giudice può scegliere un'altra persona che considera idonea. Sono esclusi gli operatori dei servizi pubblici oppure i privati che si occupano della cura della persona. + +## Strutture socio-assistenziali residenziali e semiresidenziali per anziani legge 328/2000, Legge regionale n. 23/2003. +Le strutture socio-assistenziali a carattere residenziale e semiresidenziale per gli anziani sono presidi assistenziali che offrono sia una residenza collettiva temporanea o permanente che una protezione socio-assistenziale diretta a sostituire o integrare inesistenti capacità di autonomia fisica, relazionale e sociale degli anziani. + +Le strutture a cui ci si riferisce sono quelle che forniscono accoglienza a persone anziane classificate secondo il diverso grado di intensità assistenziale ed il livello di residenza offerta. + +Esse possono pertanto offrire servizi di Comunità alloggio - Casa di riposo - Case famiglia: Destinate tutte ad accogliere anziani autosufficienti o parzialmente autosufficienti, capaci di soddisfare il "diritto bisogno" socio-assistenziale, fornendo garanzie, protezione e servizi di tipo comunitario collettivo. + +Per l'istituzionalizzazione di anziani presso le strutture socio-assistenziali sopra citate è necessario che le Amministrazioni Comunali, acquisiscono da parte dell'utente la seguente documentazione: +- Richiesta di ricovero in struttura socio-assistenziale indirizzata al Comune di residenza +- Autocertificazione di residenza +- Certificazione ISE – ISEE, relativo ai redditi +- Certificato di pensione o modello ObisM, rilasciato dall'INPS di territorio dell'anno in corso +- Copia del documento di riconoscimento, di chi sottoscrive la dichiarazione (in corso di validità) +- Certificato medico, la non incompatibilità all'inserimento presso una struttura di tipo comunitario +- Relazione sociale redatta ai sensi dell'art. 6 della L:R. n.23/2003, dove emerge in modo chiaro il reale "stato di bisogno sociale" che giustifichi il ricovero; + +L'Amministrazione comunale che procede con atto amministrativo al ricovero invia Determina Comunale, con allegata documentazione che deve essere trasmessa alla Regione Calabria Settore servizi sociali di Catanzaro, in copia conforme all'originale. + +## Servizio trasporto sociale per anziani non autosufficienti +### Tipologia e finalità +Il servizio è indirizzato ad anziani over 65 non autosufficienti residenti nel territorio della Città di Reggio Calabria. Il servizio assicura, in ordine di priorità, i collegamenti con: i centri riabilitativi presenti sul territorio comunale, i presidi ospedalieri, i laboratori di analisi cliniche, gli ambulatori medici di base, le strutture ASP, gli ambulatori medici specialistici, gli uffici pubblici, i centri di aggregazione, + +### I luoghi di socializzazione +Il trasporto sociale si realizza attraverso la collaborazione degli enti accreditati, per il servizio di "Assistenza Domiciliare Anziani", operanti sul territorio comunale, che saranno i soggetti attuatori del servizio. + +### Modalità di accesso al servizio +Nella richiesta dovranno essere dichiarati i dati anagrafici, eventuale certificazione medico specialistica, attestazione medica da cui risulti l'idoneità della persona ad essere trasportata tramite l'automezzo comunale, la situazione di momentanea o permanente difficoltà di spostamento. + +Alla domanda deve essere allegata Attestazione ISEE (in corso di validità) al fine di individuare gli utenti avente diritto a servizio in forma gratuita. + +Il servizio di accompagnamento dovrà essere prenotato e richiesto almeno 48 ore di anticipo in modo da consentire una opportuna programmazione dei percorsi cittadini. + +La sospensione del trasporto avviene nei seguenti casi: +- mancato pagamento della quota di compartecipazione dovuta o per cause di temporanea indisponibilità di mezzi. + +# SERVIZIO DISABILI +## CARATTERISTICHE E FUNZIONAMENTO +I servizi per disabili hanno come obiettivo la necessità di sostenere e sviluppare l'autonomia e le capacità possibili dlle persone non autosufficienti, in particolare dei disabili gravi e supportano le famiglie e le persone adulte con disabilità nei processi di inclusione nella realtà sociale. + +Questo settore valuta la situazione e predispone un progetto personalizzato in cui sono indicati la natura del bisogno, la complessità e l'intensità dell'intervento, la sua durata. (art. 6, comma terzo, legge regionale n. 23 del 26 novembre 2003). + +## Assistenza domiciliare disabili + +### Tipologia e finalità +L'intervento di sostegno domiciliare, rivolto ai soggetti diversamente abili, si colloca, in una rete complessiva di servizi, come unità di offerta tendente a sviluppare e mantenere adeguate condizioni di vita nel contesto relazionale e ambientale in cui il soggetto vive. + +Il servizio si prefigge di offrire un sostegno al nucleo familiare al fine di ridurre gli eventuali ricorsi a strutture residenziali. + +#### Modalità di accesso +L'accesso al servizio avviene previo avviso pubblico emanato con atto del Dirigente, allegando la seguente documentazione: +- Verbale di nvalidità civile pari al 100%; +- Verbale accertamento di handicap ai sensi della legge 104/92 art. 3, comma 3; +- Attestazione ISEE del nucleo familiare dell'utente; +- Copia del Documento di riconoscimento e codice fiscale del richiedente e del beneficiario; +- Fino alla predisposizione di un nuovo avviso potranno essere accolte altre richieste, in ordine cronologico di presentazione, purché il beneficiario sia in possesso dei requisiti di accesso. +- Tali richieste saranno collocate in un'apposita lista d'attesa e i beneficiari, in possesso dei requisiti previsti, potranno accedere al servizio di assistenza domiciliare in caso di scorrimento della stessa. + +### Requisiti +- Cittadini residenti con inabilità di ordine fisico e psichico o sensoriale di età inferiore a 65 anni (gli ultra sessantacinquenni rientrano nell'assistenza domiciliare per anziani) con invalidità riconosciuta al 100% e con certificazione ai sensi della legge n.104/92 art. 3 comma 3; +- Non essere beneficiari di servizi presso i centri comunali o di altro tipo di assistenza domiciliare, salvo i casi di particolare gravità da valutare individualmente; +- Reddito ISEE del nucleo familiare non superiore ad € 25.000,00; + +### Documentazione necessaria +- Istanza di partecipazione; +- Attestazione ISEE del nucleo familiare dell'utente e Dichiarazione sostitutiva unica prevista dall'articolo 4 del D.Lgs. 109/1998 integrato con il D..Lgs.130/2000; +- Copia del Documento di riconoscimento e codice fiscale del richiedente e del beneficiario; +- Certificato/i in originale o copia conforme rilasciato ai sensi della ex legge 104/92 +- Estratto del verbale/i di invalidità o copia conforme rilasciato dalla commissione competente; + +### Prestazioni di aiuto domestico +aiuto per il governo della casa, per l'assunzione dei pasti, assistenza per la pulizia e l'igiene personale e dell'ambiente, consegna di alimenti e aiuto nella preparazione dei pasti, servizio di lavanderia, stireria (all'interno dell'abitazione). Le attività di assistenza per il governo e l'igiene dell'abitazione vengono erogate solo in caso di persone sole o coppie inabili, senza figli e con situazione economica insufficiente. + +### Assistenza di base e prestazioni para-infermieristiche di semplice attuazione +aiuto nell'alzata e messa a letto; mobilizzazione, predisposizione e posizionamento di cuscini o altri accessori antidecubito, cambio pannolone al bisogno, sorveglianza e controllo di raccolta catetere, controllo eventuale cannule o sondini, controllo rigurgiti, controllo dell'alimentazione, del rispetto delle norme igieniche elementari e nell'assunzione e nel corretto uso dei farmaci in stretto collegamento con il medico curante, con gli operatori sanitari e con glia altri operatori adibiti all'assistenza. + +### Assistenza per favorire l'autosufficienza nelle attività giornaliere +accompagnatore, anche motorizzato per raggiungere i luoghi di diagnosi e cura o per commissioni varie, segretariato sociale. + +## Interventi per favorire la vita di relazione +Assistenza in periodi di ospedalizzazione, rivolta esclusivamente alle persone disabili prive del sostegno delle relazioni familiari, con l'obiettivo di garantire la continuità con l'ambiente di vita del soggetto ospedalizzato nonchè la preparazione al rientro a casa della persona disabile. Interventi di servizio sociale attraverso attività di consulenza personale e familiare, di attività di coordinamento e organizzazione del servizio, di collegamento con i vari servizi dell'Ente e del territorio. + +### Modi e tempi d'erogazione delle prestazioni +L'attività si svolge da due a sei ore settimanali, secondo quanto previsto dal programma individuale. + +### Tempo di attivazione del servizio +L'utente sarà avviato al servizio, tenuto conto della posizione in graduatoria e delle disponibilità di posti. + +### Istruttoria e valutazione delle domande – criteri per la formulazione delle graduatorie +Nel caso in cui le richieste superino la disponibilità dei posti, il Comune di Reggio Calabria stilerà una graduatoria di accesso al servizio in base ai criteri di seguito riportati: + +### Condizioni familiari +- persona che vive sola senza coniuge e/o figli o altri familiari: punti 6 +- persona che vive con coniuge e/o figli o altri familiari non autosufficienti: punti 5 +- Presenza nel nucleo di minori : punti 1 per minore + +### Valore dell'ISEE del nucleo familiare +- non superiore ad € 3.000: punti 10 +- tra € 3.001,00 e € 6.000: punti 8 +- tra € 6.001,00 e € 9.000: punti 6 +- tra € 9.001,00 e €12.000: punti 4 +- tra € 12.001,00 e 15.000: punti 2 +- tra € 15.001,00 e € 20.000: punti 1 +- oltre € 20.001,00: punti 0 + +A parità di punteggio la precedenza sarà assegnata nel rispetto dei criteri di seguito riportati: +- disabile solo; +- al possessore del reddito più basso; + +La graduatoria sarà approvata con determinazione del Dirigente del Settore Welfare del Comune di Reggio Calabria. Essa verrà pubblicata all'Albo Pretorio e sul sito internet http://www.comune.reggio-calabria.it con valore di notifica a tutti gli interessati. Entro 10 giorni dalla pubblicazione sarà possibile presentare istanza di riesame della propria situazione. La graduatoria definitiva, ottenuta in seguito all'esame degli eventuali reclami, sarà pubblicata con le stesse modalità innanzi riportate. + +Per gli ammessi in graduatoria in posizione eccedente le disponibilità, verrà formulata una lista di attesa, aggiornata e integrata trimestralmente in funzione delle variazioni intervenute nella condizione delle persone già beneficiarie del servizio. + +Potranno comunque essere accolte istanze di accesso al Servizio anche oltre il termine di cui sopra, nell'ipotesi dell'insorgenza di gravi patologie o stati di handicap e in presenza di disponibilità di posti. Diversamente le istanze saranno inserite nella graduatoria e gli interessati potranno avere accesso ai servizi in caso di scorrimento della medesima. + +### Cessazione e sospensione del servizio +Il Servizio può cessare in caso di: +- rinuncia scritta dell'utente ovvero del familiare di riferimento; +- trasferimento della residenza o domicilio da parte del beneficiario in Comuni fuori dal territorio distrettuale; +- decesso dell'assistito; +- accoglienza in strutture residenziali dell'utente; +- qualora vengano meno i requisiti di ammissione al servizio; +- sospensione, per qualsiasi causa, del servizio stesso a cura del Comune di Reggio Calabria. + +## Servizio "Laboratori sociali per disabili adulti" +### Tipologia e finalità +Il servizio è finalizzato allo sviluppo ed al mantenimento delle capacità residue e dei livelli di autonomia raggiunti dai disabili adulti (18-64 anni) non gravi ed in assenza di patologia psichiatrica. Il servizio viene erogato in una struttura semiresidenziale aperta e flessibile, caratterizza per la promozione di interventi volti a favorire l'acquisizione, il potenziamento e le abilità pre lavorative. + +Il Centro rimane aperto dal Lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle 15,00. + +### Modalità di accesso +L'accesso al servizio avviene previo avviso pubblico emanato con atto del Dirigente. + +### Possono accedere al Centro: +- Utenti disabili residenti nel Comune di Reggio Calabria di età compresa tra i 18 e i 64 anni, con certificazione ai sensi della legge n.104/92 art. 3 comma 3 e con assenza di patologia psichiatrica; + +### L'ammissione al Centro è subordinata al possesso dei seguenti requisiti: +- Valutazione di idoneità dell'utente; +- Elaborazione del progetto individualizzato educativo e riabilitativo da parte dei referenti tecnici dell'Organismo gestore. + +### Documentazione necessaria: +- Istanza di partecipazione; +- Attestazione ISEE e Dichiarazione sostitutiva unica prevista dall'articolo 4 del D.Lgs. 109/1998 integrato con il D..Lgs.130/2000; +- Certificato/i in originale o copia conforme rilasciato ai sensi della ex legge 104/92 e estratto del verbale/i o copia conforme rilasciato dalla commissione competente; + +### Ricettività +30 utenti giornalieri. + +### Modi e tempi d'erogazione delle prestazioni +L'attività è organizzata per sei giorni settimanali, con l'attivazione del servizio mensa. + +### Costo del servizio +Gli utenti con un reddito ISEE superiore a € 9.000,00 contribuiranno mensilmente con € 30,00 alle spese del Centro. + +### Tempo di attivazione del servizio +L'utente sarà avviato al servizio, tenuto conto della posizione in graduatoria. + +## Centro diurno per disabili adulti +### Tipologia e finalità +Il servizio si caratterizza per il raggiungimento del recupero e dell'integrazione sociale del soggetto disabile attraverso l'attuazione di progetti socio-abilitativi individualizzati. La finalità è quella di realizzare un servizio che sia rivolto ai bisogni delle persone con disabilità garantendo il benessere dell'individuo ponendo l'attenzione alla loro unicità e globalità. + +Il Centro rimane aperto dal Lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle 15,00. + +### Modalità di accesso +Regolamento adottato dal Consiglio Comunale con Determinazione n° 873 del 05/04/2017 + +### Possono accedere al Centro: +- Utenti disabili residenti nel Comune di Reggio Calabria di età compresa tra i 18 e i 64 anni, con certificazione ai sensi della legge n.104/92 art. 3 comma 3 e con assenza di patologia psichiatrica; + +### L'ammissione al Centro è subordinata al possesso dei seguenti requisiti: +- Valutazione di idoneità dell'utente; +- Elaborazione del progetto individualizzato educativo e riabilitativo da parte dei referenti tecnici dell'Organismo gestore. + +### Costo del servizio +Gli utenti con un reddito ISEE superiore a € 9.000,00 contribuiranno mensilmente con € 30,00 alle spese del Centro. + +## Centri socio-educativi per minori diversamente abili +### Tipologia e finalità +Il servizio si configura come una struttura semi-residenziale di riferimento territoriale. Favorisce il recupero e l'integrazione sociale del minore disabile attraverso la predisposizione e l'attuazione di progetti socio-riabilitativi individualizzati, finalizzati al potenziamento delle capacità residue sane della persona con disabilità e all'integrazione del soggetto disabile nel contesto sociale di appartenenza. Ogni Centro ha una capacità ricettiva giornaliera di 40 utenti suddivisi in 2 turni pomeridiani. + +### Requisiti +Minori disabili residenti nel comune di Reggio Calabria con età compresa tra i 5 e i 17 anni con certificazione rilasciata dall'Unità Operativa di Neuropsichiatria Infantile. + +Fino alla predisposizione di un nuovo avviso potranno essere accolte altre richieste, in ordine cronologico di presentazione, purché il beneficiario sia in possesso dei requisiti di accesso. + +### Modi di accesso +L'accesso al servizio avviene previa presentazione della domanda. + +### Documentazione necessaria: +Istanza di partecipazione; +- Attestazione ISEE e Dichiarazione sostitutiva unica prevista dall'articolo 4 del D.Lgs. 109/1998 integrato con il D.Lgs.130/2000; +- Certificato/i in originale o copia conforme rilasciato ai sensi della ex legge 104/92 o certificazione rilasciata dall'Unità Operativa di Neuropsichiatria Infantile; + +### Prestazioni +Il servizio prevede l'erogazione di interventi finalizzati allo sviluppo ed al mantenimento delle capacità residue e dei livelli di autonomia raggiunti dai minori disabili attraverso attività ricreative e socializzanti sulla base di un preciso programma prescritto dall'Equipe di Neuropsichiatria dell'ASP di Reggio Calabria in rapporto al progetto personalizzato, definito sulla base delle caratteristiche dell'utente, dei suoi bisogni, del suo contesto familiare e sociale e degli obiettivi individuali che si vogliono raggiungere. + +### Modi e tempi d'erogazione delle prestazioni +Ogni intervento avrà una durata standard di dodici mesi rinnovabili, salvo il minor tempo previsto dal programma di intervento ed in relazione al progetto di famiglia. + +### Costo del servizio +nessuno + +## Assistenza scolastica educativa culturale e alla comunicazione presso le istituzioni scolastiche di I grado +### Tipologia e finalità +Il servizio si colloca nel quadro degli interventi e delle azioni promosse dall'Amministrazione Comunale finalizzati a favorire l'integrazione scolastica dei soggetti disabili attraverso la promozione e la realizzazione di attività orientate a sostenere e sviluppare l'autonomia e le capacità degli stessi e ad assicurare piena esigibilità a diritti fondamentali come lo studio e l'educazione. + +Il servizio di assistenza educativa e scolastica si intende ad integrazione e non sostituzione delle attività sostanziali di base e didattiche di competenza delle istituzioni scolastiche. + +### Oggetto dell'intervento +È l'innovazione organizzativa del servizio di assistenza agli alunni disabili delle scuole dell'infanzia primarie e secondarie di 1° grado del comune di Reggio Calabria per il periodo scolastico, con l'obiettivo di superare sovrapposizioni e frammentazione, di promuovere la qualità dei servizi di assistenza e dell'offerta formativa, nonché di migliorare e razionalizzare l'utilizzo delle risorse impiegate. + +Il Servizio si prefissa il raggiungimento del maggior grado possibile di integrazione sociale e scolastica per ciascun alunno disabile secondo quanto condiviso nel piano educativo individualizzato (PEI) e in considerazione delle specifiche e personali diverse abilità. + +Il raggiungimento di tali obiettivi è realizzato attraverso l'affiancamento dell'alunno disabile da parte dell'assistente educativo o alla Comunicazione al fine di assicurare la piena integrazione scolastica agli alunni con disabilità certificata ai sensi dell'art. 3, comma 3 della L. 104/92. + +I Dirigenti delle Istituzioni scolastiche attingono dalle 2 short list di Assistente Educativo e di Assistente alla Comunicazione secondo le modalità stabilite nel protocollo d'intesa con il comune di Reggio Calabria. + +### Requisiti +Alunni in situazione di grave e gravissima disabilità riconosciuta ai sensi dell'art. 3, comma 3 della Legge 104/1992, delle scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di 1° grado, ricadenti sul territorio comunale. + +### A chi rivolgersi +Alla scuola di appartenenza. + +### Documentazione necessaria +Certificazione ai sensi della L. 104/92 art. 3 comma 3 + +### Prestazioni +Fornire sostegno educativo culturale ed alla comunicazione agli alunni disabili. + +### Modi e tempi d'erogazione delle prestazioni +Tale servizio si svolge per 4 ore giornaliere direttamente nelle scuole di appartenenza degli alunni in situazione di difficoltà ed opera strettamente con gli insegnanti di classe e di sostegno per l'intero anno scolastico di riferimento. + +## Trasporto +### Tipologia e finalità +Il servizio si colloca nell'ambito della programmazione degli interventi a favore delle persone disabili e loro famiglie del Comune di Reggio Calabria e nel rispetto di quanto stabilito dall'art. 8 comma 1, lett. g della Legge n. 104/92 " Legge quadro per l'assistenza, l'integrazione scolastica, sociale e i diritti delle persone disabili", ai sensi del quale l'inserimento e l'integrazione sociale della persona disabile si realizzano mediante provvedimenti che assicurino la fruibilità dei mezzi di trasporto pubblico e privato e l'organizzazione di trasporti specifici nonché secondo quanto stabilito dall'art. 26, comma 2, della stessa legge ai sensi del quale i Comuni assicurano, nell'ambito delle proprie ordinarie risorse di bilancio, modalità di trasporto individuali per le persone disabili non in grado di servirsi di mezzi pubblici. + +### Modi di accesso +Attualmente, il servizio si espleta tramite concessione di buoni servizio (voucher) nominativi corrispondenti al numero delle presenze presso le scuole o i centri socio-riabilitativi ai soggetti disabili, tenendo conto del modello ISEE e secondo le seguenti fasce di reddito: +- inferiore a € 5000: € 250 +- da 5001,00 a 10000,00: € 225,00 +- da 10001,00 a 15000,00: € 200 +- da 15.001,00 a 20.000,00: € 175 +- 20.001,00 a 25.000,00: € 125 +- 25.001,00 a 30000,00: € 100 + +L'accesso al servizio è riservato in via prioritaria ai soggetti in situazione di disabilità riconosciuta ai sensi della L.104/1992, residenti nel Comune di Reggio Calabria e frequentanti le Scuole Primarie e Secondarie di I grado e, subordinatamente alla disponibilità delle risorse finanziarie destinate al servizio, ai soggetti disabili frequentanti i Centri Socio-Educativi o Socio Riabilitativi presenti sul territorio comunale. + +### Requisiti +Persone disabili residenti nel Comune di Reggio Calabria che si ritrovano in situazione di invalidità uguale o superiore al 74% o riconosciuti tali ai sensi della Legge 118/71 o ai sensi della Legge 104/92. + +È rivolto ai soggetti frequentanti la Scuola Primaria e Secondaria di I grado o i Centri Socio-Ri-abilitativi presenti nel territorio comunale. + +### Documentazione necessaria: +- Copia del Certificato rilasciato ai sensi della ex legge 104/92 art. 3, comma 3 e/o estratto del verbale rilasciato dalla commissione competente; +- Dichiarazione sostitutiva unica prevista dall'articolo 4 del D.Lgs. 109/1998 integrato con il D.Lgs.130/2000; +- Attestazione ISEE; +- Fotocopia del documento di identità e del codice fiscale; +- Certificato di frequenza. + +## Contributo per l'abbattimento delle barriere architettoniche +È un contributo a fondo perduto erogato dalla Regione Calabria e finalizzato alla realizzazione di interventi per la rimozione delle barriere architettoniche negli edifici privati in presenza di portatori di Handicap. + +I requisiti e i criteri per accedere al contributo sono stabiliti dalla Legge 9 gennaio 1989 n° 13. + +Le domande devono essere presentate al Settore su moduli predisposti, in bollo, entro il 1 marzo di ogni anno dal disabile (o da chi ne esercita la tutela o la potestà) per l'immobile nel quale egli ha la residenza abituale e per opere volte a rimuovere gli ostacoli alla sua mobilità. + +L'erogazione dei contributi è effettuata da Comune dopo l'esecuzione delle opere, l'acquisto e l'installazione delle attrezzature, sulla base della presentazione della documentazione attestante le spese sostenute mediante fatture quietanzate e previa verifica della Residenza anagrafica. + +I destinatari: soggetti con difficoltà motorie e deambulatorie certificate sensibilmente ridotte. L'intervento riguarda un immobile costruito prima del 11.08.1989. + +## Contrassegni disabili +Il contrassegno disabili è un tagliando con il simbolo grafico della disabilità che permette alle persone con problemi di deambulazione e ai non vedenti di usufruire di facilitazioni nella circolazione e nella sosta dei veicoli a loro servizio, anche in zone vietate alla generalità dei veicoli. + +Si tratta di una speciale autorizzazione che, previo accertamento medico, viene rilasciata dal Comune di residenza (art. 188 del codice della Strada, CdS, e art. 381 del Regolamento di esecuzione del CDS); è un atto amministrativo autorizzatorio che rimane di proprietà comunale anche se affidato alla detenzione temporanea della persona fisica indicata. + +### Procedura Rilascio Contrassegni: +- L'interessato deve presentare domanda al Sindaco del Comune di residenza, nella quale deve dichiarare sotto la propria responsabilità i dati personali e gli elementi oggettivi che giustificano la richiesta; +- Certificazione medica rilasciata dall'Ufficio Medico legale dell'ASP, dalla quale risulta che nella visita medica è stato espressamente accertato che la persona per la quale viene chiesta l'autorizzazione ha effettiva capacità di deambulazione impedita o sensibilmente ridotta. +- L'autorizzazione ha validità 5 anni. + +Il rinnovo avviene con la presentazione del Certificato medico curante che confermi il persistere delle condizioni sanitarie che ne hanno determinato il rilascio. + +Per le persone con un invalidità temporanea in conseguenza di infortunio o per altre cause patologiche, l'autorizzazione può essere rilasciata a tempo determinato. In tal caso, la relativa certificazione medica deve specificare il presumibile periodo di durata dell'invalidità. Trascorso tale periodo è consentita l'emissione di un nuovo contrassegno a tempo determinato previa ulteriore certificazione medica rilasciata dall'Uffcio Medico dell'ASP che attesti che le condizioni della persona invalida danno diritto all'ulteriore rilascio. + +Sono esentati dalla visita medico legale e presentazione ai sensi della L. 5/2012 le persone non vedenti (ciechi assoluti ai sensi della L. 138/2001) per i quali resta necessaria l'esibizione di documenti di comprova presso gli uffici di rilascio. + +## Documentazione necessaria: +- Istanza di rilascio; +- Certificazione medico – legale o verbale di invalidità nel quale si evince che la persona ha capacità di deambulazione/motorie sensibilmente ridotta ex art. 381 Regolamento Codice della Strada; +- Documento di identità del richiedente e codice fiscale; +- 2 foto formato tessera +- Se il contrassegno viene rilasciato per un periodo inferiore ai 5 anni sono necessarie 2 marche da Bollo da € 16,00. + +# SERVIZIO CIVILE +## Caratteristiche e funzionamento. +È un'opportunità diretta a quei giovani dai 18 ai 28 anni di età che hanno intenzione di dedicare un anno della propria vita a favore di un'attività solidaristica intesa come impegno per il bene di tutti e di ciascuno e quindi come valore di coesione sociale. + +Il servizio civile volontario garantisce ai giovani una forte valenza educativa e formativa, un importante e spesso unica occasione di crescita personale, un'opportunità di educazione alla cittadinanza attiva, contribuendo allo sviluppo sociale, culturale ed economico del nostro Paese. + +Le aree di intervento nelle quali è possibile prestare il Servizio Civile Nazionale sono i seguenti: assistenza, protezione civile, ambiente, patrimonio artistico e culturale, educazione e promozione culturale. + +### Finalità +La Legge n. 64/01, con cui è stato istituito il Servizio Civile Nazionale, prevede all'art.1 il raggiungimento delle seguenti finalità: +- concorrere, in alternativa al servizio militare obbligatorio, alla difesa della Patria con mezzi ed attività non militari; +- favorire la realizzazione dei principi costituzionali di solidarietà sociale; +- promuovere la solidarietà e la cooperazione, a livello nazionale ed internazionale, con particolare riguardo alla tutela dei diritti sociali, ai servizi alla persona ed alla educazione alla pace fra i popoli; +- partecipare alla salvaguardia e tutela del patrimonio della Nazione, con particolare riguardo ai settori ambientale, storico-artistico, culturale e della protezione civile; +- contribuire alla formazione civica, sociale, culturale e professionale dei giovani mediante attività svolte anche in enti ed amministrazioni operanti all'estero. +- Modalità di accesso. L'accesso ai progetti di Servizio civile avviene previo bando pubblico di selezione, emanato con atto del Dirigente, rivolto ai giovani, in possesso dei requisiti richiesti, presentando, entro la data di scadenza prevista dal bando, la domanda di partecipazione. + +È possibile presentare una sola domanda di partecipazione per un unico progetto di servizio civile nazionale, da scegliere tra i progetti inseriti nell'avviso dell'Ente. La presentazione di più domande comporta l'esclusione dalla partecipazione a tutti i progetti inseriti nei bandi. Tutti i candidati sostengono una selezione che è effettuata direttamente dall'Ente che realizza il progetto e si basa su un colloquio, su un test psicoattitudinale e sulla valutazione dei titoli posseduti. + +### Requisiti +Possono partecipare alla selezione tutti i giovani, senza distinzione di sesso, che alla data di presentazione della domanda siano in possesso dei seguenti requisiti: +- abbiano compiuto il 18° e non superato il 28º anno d'età; +- siano in possesso della cittadinanza italiana; +- godano dei diritti civili e politici; +- non siano stati condannati con sentenza di primo grado per delitti non colposi commessi mediante violenza contro persone o per delitti riguardanti l'appartenenza a gruppi eversivi o di criminalità organizzata. + +Ulteriori requisiti potranno essere richiesti, da parte dell'Ente, connessi all'attuazione dei singoli progetti. + +### A chi rivolgersi +All'Ufficio del Servizio civile, via S. Anna II tr. snc – Corpo H 1° piano - Palazzo Ce.Dir. + +### Documentazione necessaria +La domanda di partecipazione in formato cartaceo, indirizzata direttamente al Comune di Reggio Calabria – Ufficio Servizio Civile via S. Anna II tr. snc – Palazzo Ce.Dir., deve pervenire entro e non oltre la data di scadenza prevista dall'Avviso. Le domande pervenute oltre il termine stabilito non saranno prese in considerazione. + +La domanda, firmata dal richiedente, deve essere: +- redatta secondo il modello riportato nell'Allegato 2 all'Avviso, attenendosi scrupolosamente alle istruzioni riportate in calce al modello stesso e avendo cura di indicare la sede per la quale si intende concorrere; +- accompagnata da fotocopia di valido documento di identità personale; +- corredata dalla scheda di cui all'Allegato 3 contenente i dati relativi ai titoli. + +### Prestazioni del volontario +Le prestazioni richieste dai progetti di Servizio civile possono consistere in: attività di assistenza ad anziani, minori, immigrati, disabili e malati; attività di cura, riabilitazione e reinserimento sociale; attività di protezione civile, difesa ecologica e salvaguardia del patrimonio ambientale e culturale. + +Tutti i progetti sono predisposti al fine di garantire la formazione civica, sociale, culturale e professionale dei giovani. + +### Durata e svolgimento del servizio +La durata del servizio civile è di 12 mesi. L'orario di svolgimento, stabilito dall'ente, in relazione alla natura del progetto, è distribuito su 5 o 6 giorni, per un minimo di 30 di ore servizio settimanali ovvero monte ore annuo di servizio dei volontari (minimo 1400). + +### Trattamento economico dei volontari +Ai volontari spetta un compenso di €. 14,46 netti giornalieri, per un totale €. 433,80 nettimensili. + +Il pagamento avviene in modo forfettario per complessivi trenta giorni al mese, per i dodici mesi di durata del progetto, a partire dalla data di inizio. + +### Standard di qualità +L'Ente è dotato di un sistema di monitoraggio che rappresenta un momento fondamentale dell'organizzazione, gestione e controllo delle attività progettuali, dell'efficacia dei vari momenti formativi, della qualità delle risposte dei volontari nonché del loro grado di motivazione, coinvolgimento e acquisizione di nuove abilità e competenze, della validità operativo-funzionale delle figure di riferimento, dell'adeguatezza del servizio ai risultati attesi e alla customer satisfaction. + +### Indicatori di qualità +Schede di valutazione e questionari che vengono somministrati quadrimestralmente ai volontari per verificare l'andamento del servizio. + +# SERVIZIO "INCLUSIONE SOCIALE, POLITICHE DELL'IMMIGRAZIONE E DELL'ACCOGLIENZA, CITTADINANZA E PARTECIPAZIONE" +## Bonus energia elettrica (Decreto Interministeriale 28 dicembre 2007 e Decreto legge n. 185/08) +Ammissione al regime di compensazione per la fornitura dell'energia elettrica. È uno strumento che mira a garantire alle famiglie in condizioni di disagio economico e alle famiglie numerose un risparmio sulla spesa per l'energia elettrica. L'istanza di durata annuale si presenta presso il Comune di residenza, corredata dai seguenti documenti; +- Copia documento identità +- Copia fattura di energia elettrica di qualsiasi gestore +- Certificato ISEE + +## Bonus gas (Decreto legge n. 185/08 Art. 3 comma 9 – Ammissione al regime di compensazione per la fornitura di gas) +È uno strumento rivolto alle famiglie a basso reddito e/o numerose, di riduzione sulle bollette. Il bonus vale per i consumi nell'abitazione di residenza. L'istanza di durata annuale si presenta presso il Comune di residenza, corredata dai seguenti documenti; +- Copia documento identità +- Copia fattura gas di qualsiasi gestore +- Certificato ISEE + +## Assegno per nuclei familiari con tre figli minori (Art. 65 Legge 23/12/98 n. 448 e ss.mm.ii.) +È un aiuto economico che spetta alle famiglie con almeno tre figli minori, con un reddito ISEE 2017 non superiore a euro 8.555,99. + +L'istanza si presenta nel Comune di residenza su apposito modello, a seguito di apposito Avviso da parte dell'INPS di avvio della procedura con scadenza entro e non oltre il 31 Gennaio dell'anno successivo, corredata dai seguenti documenti; +- Copia documento identità +- Copia codice fiscale +- Certificazione ISEE con dichiarazione sostitutiva +- Codice IBAN trascritto sull'istanza + +## Assegno di maternità (Legge 26 marzo 2001 n° 151 art. 74 e ss.mm.ii) +È un assegno che la madre non lavoratrice può chiedere al proprio Comune di residenza per la nascita del figlio oppure per l'adozione o l'affidamento preadottivo di un minore di età non superiore ai 6 anni (o ai 18 anni in caso di adozioni o affidamenti internazionali). + +La madre lavoratrice può chiedere l'assegno se non ha diritto all'indennità di maternità dell'Inps oppure alla retribuzione per il periodo di maternità. Se l'importo dell'indennità o della retribuzione è inferiore all'importo dell'assegno, la madre lavoratrice può chiedere al Comune l'assegno in misura ridotta. L'assegno di maternità spetta a condizione che i redditi ed i patrimoni posseduti dal nucleo familiare della madre al momento della data della domanda di assegno non superino il valore dell'Indicatore della Situazione Economica (ISE) applicabile alla data di nascita del figlio (ovvero di ingresso del minore nella famiglia adottiva o affidataria). + +L'istanza si presenta nel Comune di residenza su apposito modello, corredata dai seguenti documenti; +- Copia documento identità +- Copia codice fiscale +- Certificazione ISEE con dichiarazione sostitutiva +- Codice IBAN trascritto sull'istanza + +## Sostegno inclusione attiva (SIA) +Il Settore Welfare del Comune di Reggio Calabria, in esecuzione al Decreto del 26 Maggio 2016 del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze, registrato alla Corte dei Conti al N. 2570 del 15 giugno 2016, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 166 del 18 Luglio 2016, ha avviato nel Comune di Reggio Calabria il Sostegno per l'inclusione attiva (SIA) + +Il SIA è una misura di contrasto alla povertà che prevede l'erogazione di un sussidio economico alle famiglie in condizioni disagiate, nelle quali siano presenti minorenni, figli disabili o donne in stato di gravidanza accertata. + +Il sussidio è subordinato ad un progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa predisposto dal servizio sociale del Comune di residenza con il coinvolgimento del CPI (CENTRO PER L'IMPIEGO), che coinvolge tutti i componenti del nucleo familiare e prevede specifici impegni per adulti e minori sulla base di una valutazione globale delle problematiche e dei bisogni. + +Il beneficio è concesso bimestralmente e viene erogato attraverso una Carta di pagamento elettronica (Carta SIA) con la quale si possono effettuare acquisti in tutti i supermercati, negozi alimentari, farmacie e parafarmacie abilitati. + +La Carta può essere anche utilizzata presso gli uffici postali per pagare le bollette elettriche e del gas. + +Il richiedente (componente del nucleo familiare), al momento della presentazione della domanda di partecipazione e per l'intera durata dell'erogazione del beneficio, deve essere in possesso dei seguenti requisiti: +- Richiedente: + - Essere cittadino italiano o comunitario ovvero familiare di cittadino italiano o comunitario titolare del del diritto di soggiorno permanente ovvero cittadino straniero in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo; + - Essere residente in Italia da almeno due anni (al momento della presentazione della domanda) +- Composizione del nucleo familiare: + - Presenza di almeno un componente minorenne o di un figlio disabile, ovvero di una donna in stato di gravidanza accertata (nel caso in cui sia l'unico requisito familiare posseduto la domanda può essere presentata non prima di quattro mesi dalla data presunta del parto e deve essere corredata da documentazione medica rilasciata da una struttura pubblica); +- Requisiti Economici: + - ISEE inferiore o uguale a 3.000 (3 mila) euro; + - Non beneficiare di altri trattamenti economici: il valore complessivo di altri trattamenti economici eventualmente percepiti, di natura previdenziale, indennitaria e assistenziale, deve essere inferiore a euro 600 mensili; + - Non beneficiare di strumenti di sostegno al reddito dei disoccupati: non può accedere al SIA chi è già beneficiario della NASP, dell'ASDI o altri strumenti di sostegno al reddito dei disoccupati; + - Assenza di beni durevoli di valore: Nessun componente deve possedere Autoveicoli immatricolati la prima volta nei dodici mesi antecedenti la richiesta oppure Autoveicoli di cilindrata superiore a 1.330 cc (250 cc in caso di motoveicoli) immatricolati nei 3 anni antecedenti la domanda; + +La misura si è conclusa il 31 ottobre 2017 in quanto dal 1 Dicembre c.a. è stato avviato il REI. + +## REI (Reddito di inclusione sociale): +Il REI è il nuovo sussidio contro la povertà. Verrà erogato dal gennaio 2018 sulla nuova Carta Rei. Vediamo a chi spetta, requisiti e importo, e come fare domanda per il reddito di inclusione sociale. + +Il Rei andrà a sostituire il Sostegno all'inclusione attiva e l'assegno di disoccupazione Asdi. E diventerà così lo strumento unico nazionale di contrasto alla povertà e all'esclusione sociale, e sarà composto di due parti. Un assegno mensile, che avrà un importo variabile secondo le dimensioni del nucleo familiare e altre variabili. E un progetto personalizzato di reinserimento sociale e lavorativo. + +Potranno accedere al Rei le famiglie con valore ISEE non superiore ai 6mila euro, indicatore ISR non superiore ai 3mila euro, patrimonio immobiliare, esclusa la prima casa, non superiore ai 20mila euro. E un patrimonio mobiliare non superiore a 10 mila euro. Per il patrimonio immobiliare la soglia si riduce a 6mila euro per i nuclei familiari composti da una persona e a 8mila euro per i nuclei composti da due persone. + +Nella erogazione del reddito di inclusione sociale verrà data la precedenza alle famiglie con figli minorenni o disabili, donne in gravidanza e disoccupati con età superiore ai 55 anni. + +Il sussidio sarà caricato sulla Carta Rei, che sostituirà la Carta Acquisti. Metà dell'assegno potrà essere prelevato in forma di contante, e l'altra metà speso in negozi convenzionati. + +Sarà compatibile con alcune tipologie di situazione lavorativa. Ma non con altri sussidi per la disoccupazione, come ad esempio il Naspi, eventualmente goduti da altri membri del nucleo familiare. + +## PROGETTI NAZIONALI ED EUROPEI +Realizzazione delle attività del progetto del Comune di Reggio Calabria Codice - PROG. N. AV3-2016_CAL_30, finanziato nell'ambito del Programma Operativo Nazionale (PON) " INCLUSIONE" a Valere sul Fondo Sociale Europeo (FSE) Programmazione 2014/2020, finalizzato all'attuazione del sostegno per l'inclusione attiva dei nuclei familiari beneficiari della misura economica SIA/REI; + +Realizzazione della IV annualità del Progetto Nazionale per l'inclusione scolastica dei minori Rom, Sinti e Camminanti" finanziato a valere sul Fondo Sociale Europeo, programmazione 2014/2020, Programma operativo (PON) " Inclusione", finalizzato a promuovere una scuola più inclusiva e a combattere la dispersione scolastica, dei bambini RSC e di tutti i bambini presenti nella classe di progetto, con l'idea che una scuola inclusiva sia una scuola accogliente e migliore per tutti. Il progetto mira ad integrare gli obiettivi di sostegno scolastico con quelli volti alla promozione del benessere complessivo del bambino in relazione alla sua famiglia; + +## IMMIGRAZIONE +Misure straordinarie di accoglienza di Adulti e minori stranieri non accompagnati extracomunitari, provenienti dagli sbarchi nel porto di Reggio Calabria o da altri porti; + +Gestione Centri di Accoglienza di primo soccorso (CPSA e CAS) per minori stranieri non accompagnati; + +Gestione Fondo Nazionale per l'accoglienza dei minori stranieri non accompagnati in strutture autorizzate e/o accreditate ai sensi delle normative nazionali e regionali in materia di minori; + +Gestione Servizio SPRAR COD. n. 181 (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati) biennio 2016/2017 in prosecuzione per il Triennio 201872020; + +# Informazioni di carattere generale +## I.S.E.E. +L'Indicatore della Situazione Economica Equivalente (I.S.E.E.) I.S.E.E. significa Indicatore della Situazione Economica Equivalente. Si tratta di un numero che INDICA familiare. + +L'indicatore della situazione economica equivalente (I.S.E.E.) è calcolato come rapporto tra l'indicatore della situazione economica e un parametro relativo al numero dei componenti il nucleo familiare. + +È obbligatorio presentare l'I.S.E.E. da parte dei cittadini che richiedono l'accesso agevolato a prestazioni o servizi comunali non destinati all'intera comunità in generale. + +Per effettuare il calcolo dell'I.S.E.E. occorre consegnare la dichiarazione sostitutiva unica (moduli disponibili sul sito www.inps.it nella parte "Servizi online") correttamente compilata, presso qualunque Centro di Assistenza Fiscale (C.A.F.) autorizzato. + +Il C.A.F. provvederà all'elaborazione della certificazione ISEE che consegnerà al richiedente. + +A seguito delle nuove diposizioni ministeriali è possibile autocertificare l'ISEE. + +## SUGGERIMENTI, OSSERVAZIONI E RECLAMI +Gli utenti o i loro familiari, quando lo ritengono opportuno, possono avanzare un reclamo sui disservizi insorti prima, durante o dopo l'avvio del servizio. Le segnalazioni di reclamo o qualsiasi tipo di richiesta, utilizzate, poi, per ottenere piani di miglioramento del servizio erogato, possono essere presentate all'U.R.P. (Ufficio per i Rapporti con il Pubblico), presso il Ce.Dir, via S. Anna II tronco, tramite compilazione di apposito modulo. + +I dati di contatto e tutte le informazioni sono consultabili all'indirizzo: www.reggiocal.it. Il modulo è disponibile anche sul sito web del Comune di Reggio Calabria inserendo direttamente il seguente link: http://www.reggiocal.it/on-line/Home/StrutturaUffici/UfficioRelazioniconilPubblico/SegnalazioniReclamiSuggerimenti.html. + +Il reclamo non sostituisce il ricorso ad altri mezzi di tutela dei propri diritti previsti dalle vigenti disposizioni. + +Informativa ai sensi dell'art. 13 del Decreto Legislativo 196/2003: "Il trattamento dei dati personali è finalizzato unicamente all'esame della segnalazione e ad informare sull'esito della comunicazione. Il conferimento dei dati non è obbligatorio; l'eventuale rifiuto comporta l'impossibilità di ottenere risposta. Il trattamento sarà effettuato da soggetti incaricati, con l'utilizzo di procedure anche informatizzate, in grado di tutelare e garantire la riservatezza dei dati, secondo quanto previsto dal Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196. I dati potranno essere comunicati ad altri Enti solo per i fini istituzionali inerenti l'espletamento della richiesta. I responsabili del trattamento sono i Dirigenti di Servizio". + +## ASCOLTO DEI CITTADINI +I servizi alla persona devono connotarsi per essere sempre più mirati alle effettive esigenze della popolazione, meno autoreferenziali, capaci di proporre soluzioni innovative e durature, e non solo di rispondere ai bisogni nella fase acuta, superando la logica dello sportello e il modello bisogno-risposta, che ha prodotto nuovi e sempre maggiori bisogni, invece che diminuirli. + +Il soggetto dell'intervento da utente, come viene, a volte, ancor oggi chiamato, anche quando non chiede proprio nulla, è diventato cliente, e cioè soggetto che ha il diritto di dire la sua, di scegliere. + +Ancor più, dovrebbe essere considerato un partner, un attore, con l'operatore, dell'intervento stesso. + +I servizi alla persona riguardano tutte quelle attività che coinvolgono gli operatori in un rapporto diretto coi beneficiari, tale che il prodotto e il processo del servizio coincidono. Caratteristiche fondamentali sono la comunicazione e la relazione fra operatore/i e beneficiari, che vengono realizzati in unica soluzione. Nel servizio alla persona l'azione specifica dell'operatore (accudire, comunicare, formare, curare, ecc.) è allo stesso tempo, processo (l'atto dell'accudire, con tutto ciò che comporta; l'atto del comunicare, con tutte le sue implicazioni; ecc.) e prodotto (le conseguenze dell'attenzione prestata, il contenuto informativo della comunicazione, ecc) + +Le azioni progettuali devono essere definite con la scansione temporale, al fine di poter costantemente monitorare lo stato di attuazione del progetto di intervento sociale. + +Ascoltare e comprendere a fondo i bisogni che il cittadino esprime porre attenzione costante al suo giudizio sviluppare e migliorare la capacità di dialogo e di relazione tra chi eroga il servizio e chi lo riceve riprogettare, di conseguenza, sia le politiche pubbliche che il sistema di erogazione dei servizi. + +## DIRITTI DEI CITTADINI +Il Servizio Sociale mira ad assicurare il benessere dell'utente nel rispetto di alcuni elementi fondamentali che contribuiscono a determinare un clima sereno e familiare. +- Ogni utente ha il diritto di essere accolto ed assistito con premura ed attenzione, nel rispetto della dignità umana e delle proprie convinzioni: d'altronde, condizione essenziale per sviluppare relazioni di fiducia tra l'utente e gli operatori addetti ai vari servizi è che l'utente sia protetto da qualsiasi pressione sulle proprie convinzioni morali, politiche, culturali e religiose. +- L'utente ed i suoi familiari hanno il diritto di ottenere dai gestori dei servizi informazioni relative alle caratteristiche della prestazioni dagli stessi erogati, alle modalità di accesso ed alle relative competenze. Inoltre, hanno il diritto di essere informati sul Piano di Assistenza Individualizzato, alla cui stesura realizzazione e verifica partecipano tutte le figure che compongono l'équipe multi-professionale. +- L'utente in età matura ha diritto di essere trattato professionalmente da parte del personale che è tenuto a rivolgersi in modo cortese e rispettoso, individuandolo con il suo nome e cognome (senza utilizzare appellativi confidenziali né, tanto meno, epiteti riferiti ad eventuali patologie dalle quali è affetto). Per i minori il personale è autorizzato a rivolgersi con il nome di battesimo. +- L'utente ha diritto alla riservatezza, nel pieno rispetto del pudore e dell'intimità personali: tutti i dati e le informazioni devono perciò rimanere segreti. +- L'utente ha diritto ad essere informato con parole semplici su tutto ciò che riguarda l'intervento di assistenza che lo riguarda, affinché ne sia pienamente consapevole e partecipe. +- L'utente ha il diritto di esprimere eventuali reclami su disservizi; ha diritto a conoscere entro un determinato periodo di tempo l'esito dell'eventuale reclamo presentato e ha diritto ad esprimere il proprio parere sulla qualità delle prestazioni, dei servizi, dell'assistenza ricevuta. +- L'utente ha diritto di essere sostenuto nella vita di relazione, evitando nei suoi confronti ogni forma di ghettizzazione, favorendo i rapporti familiari, il contatto con amici o conoscenti o vicinato. +- L'utente ha il diritto di essere salvaguardato da ogni forma di violenza fisica e/o morale. + +## DOVERI DEI CITTADINI +Ugualmente ai cittadini è chiesto: +- di fornire la massima collaborazione e correttezza nei confronti degli operatori al fine di rendere il più efficace possibile la loro attività; +- di impegnarsi per adeguare i propri comportamenti alle informazioni fornite dagli operatori; +- di rispettare le regole in vigore, nonché gli ambienti, le attrezzature e gli arredi; +- di rispettare le norme di buona educazione nel rapporto con il personale; +- di evitare comportamenti che possano creare situazioni di disturbo e disagio per altri cittadini e per gli operatori; +- Nell'eventualità in cui l'utente intendesse rinunciare, secondo la propria volontà, a prestazioni programmate, deve informare tempestivamente la struttura. +- L'utente deve sempre comunicare agli operatori professionali tutte le informazioni relative a improvvisi cambiamenti alle sue condizioni di salute ed a farmaci di cui fa uso. +- L'utente ha il diritto di essere trattato sempre con rispetto ed educazione ed il dovere di rispettare ed essere educato nei confronti dell'operatore assegnato. + +## FATTORI, INDICATORI, STANDARD DI QUALITÀ E OBIETTIVI DI MIGLIORAMENTO +Il Settore Welfare si impegna a monitorare il grado di soddisfazione degli ospiti tramite la somministrazione di appositi questionari durante ed alla fine del servizio offerto. Tali dati verranno utilizzati per elaborare statistiche in merito alla frequenza e al valore degli indicatori qualitativi e quantitativi desunti dai questionari. + +Il Settore metterà a disposizione del pubblico i risultati delle indagini sulla soddisfazione dell'utente. + +L'analisi delle esigenze e aspettative degli utenti identificano gli elementi che vengono considerati come fattori di qualità del servizio erogato; per ciascuno di questi fattori si definiscono gli indicatori di prestazione e si fissa lo standard minimo di qualità. + +La qualità di un servizio è l'insieme delle caratteristiche alle quali il cittadino attribuisce valore. + +In altre parole, la qualità si misura in funzione della capacità del servizio di soddisfare i bisogni e le aspettative dei propri utenti. + +La presente Carta è uno strumento che si inserisce in un sistema più ampio per la qualità. Tale sistema comprende: +- Le indagini di Customer Satisfaction: Tali indagini sono finalizzate a conoscere sia come i cittadini/clienti valutano il servizio erogato sia quali sono le aspettative degli stessi rispetto a quel servizio: il gap fra la percezione del servizio e le aspettative dei cittadini/clienti consente inoltre di individuare le aree critiche nell'erogazione del servizio. Inoltre le indagini consentono di mettere a punto gli "indicatori esterni" che forniscono una misura della percezione dei cittadini sulla qualità. +- Gli indicatori di prestazione correlati ai bisogni dei cittadini: Gli standard, definiti a partire dalle esigenze dei cittadini, consentono la verifica della qualità offerta e il rispetto del livello garantito, configurando anche un obiettivo per il miglioramento. Inoltre consentono una misura oggettiva delle prestazioni dell'Ente, anche senza la consultazione diretta dei cittadini. +- Le attività di miglioramento dei processi: una volta definiti gli standard da garantire, occorre mettere in moto tutte quelle azioni tese a raggiungere questi standard e a migliorare le performance. + +Il sistema per la Qualità come descritto sopra rappresenta un sistema dinamico, in continua evoluzione, di cui la Carta è un elemento che nasce dall'integrazione dei diversi strumenti e attraverso questi si verifica e si aggiorna. \ No newline at end of file diff --git a/documents/calabria/public_services/service_charter/2018-05-14_Comune di Reggio Calabria (RC)_dc0927d319b74b47f11d440c93fdfc1a/original_document.pdf b/documents/calabria/public_services/service_charter/2018-05-14_Comune di Reggio Calabria (RC)_dc0927d319b74b47f11d440c93fdfc1a/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..db133545b46d0d08e23b3035f8b9d05edf58624a --- /dev/null +++ b/documents/calabria/public_services/service_charter/2018-05-14_Comune di Reggio Calabria (RC)_dc0927d319b74b47f11d440c93fdfc1a/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:da802e5ca89a688edff1e2513e548d0b75979209dfac4975249e14f10b0166ba +size 898508 diff --git a/documents/calabria/public_services/service_charter/2020-01-01_ATAM (RC)_ee03fedc20400ec1eec05881687b8703/extracted_text.md b/documents/calabria/public_services/service_charter/2020-01-01_ATAM (RC)_ee03fedc20400ec1eec05881687b8703/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..12029a8d7bb8bd8fc7712e526a98686e17360013 --- /dev/null +++ b/documents/calabria/public_services/service_charter/2020-01-01_ATAM (RC)_ee03fedc20400ec1eec05881687b8703/extracted_text.md @@ -0,0 +1,324 @@ +# 1 Premessa +La carta dei servizi ha un ruolo importante nei rapporti tra azienda e utenza. Essa risponde, principalmente, a tre obiettivi: +- esplicitare i fattori da cui dipende la qualità dei servizi affidati ad ATAM per mezzo del contratto di servizio; +- dichiarare i risultati raggiunti nell'anno passato e formulare gli obiettivi per l'anno in corso (2020) +- testimoniare il valore di un patrimonio di professionalità e di mestieri che ancora resiste, nonostante tutto; stiamo infatti attraversando uno dei momenti più difficili dall'ultimo dopoguerra e riteniamo fondamentale, per poter superare questo momento, contribuire alla difesa e valorizzazione di tutti quei plessi produttivi ed umani presenti nel nostro territorio. + +Un'azienda di trasporto pubblico rappresenta un bene per la collettività. Il lavoro che giornalmente il nostro personale di linea, gli operatori della manutenzione, gli addetti alla sosta e al servizio scolastico, gli impiegati e i tecnici compiono contribuisce a migliorare la qualità della vita dei cittadini e a tutelare l'ambiente urbano. + +Quest'anno, purtroppo, a causa dell'emergenza Covid-19 ancora peraltro in corso, ed al fine di garantire la massima sicurezza del nostro personale e dei nostri utenti, non è stato possibile effettuare l'indagine di customer satisfaction: ce ne scusiamo comunque e speriamo di poterla effettuare prima possibile perché sappiamo quanto è importante sapere quello che i nostri utenti pensano di noi e come valutano gli sforzi che giornalmente compiamo per offrire i nostri servizi. + +La Carta può dunque essere interpretata come un "documento di riferimento" per la tutela dell'utenza e insieme uno strumento utile per conoscere l'attività dell'azienda e per rendere conto della sua attività. + +# 2 Riferimenti normativi +La carta dei servizi viene annualmente redatta in attuazione dell'art. 2 della legge 11 luglio 1995 n. 273, sulla base dei principi del DPCM del 27 gennaio 1994 e dello schema generale di riferimento valido per il settore trasporti allegato al DPCM del 30 dicembre 1998. + +Secondo quanto stabilito dal DPCM del 1998 i soggetti erogatori di servizi pubblici devono: +- individuare i fattori da cui dipende la qualità del servizio; +- adottare e pubblicare i relativi standard di qualità e quantità di cui assicurano il rispetto; +- predisporre programmi annuali per il progressivo miglioramento degli standard adottati. + +La carta dei servizi nasce a seguito dell'attività di rivalorizzazione messa in atto da alcuni degli Stati membri della Comunità Europea a favore dei servizi pubblici. + +La sua nascita si ispira in particolare a due punti fondamentali della nostra legislazione: +- Art. 16 della Costituzione italiana "ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, ogni cittadino è libero di uscire dal territorio della Repubblica e di rientrarvi"; +- Art. 8 del Trattato di Maastricht "ogni cittadino dell'Unione Europea ha il diritto di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri". + +Al fine di approfondire i termini secondo cui la carta dei servizi viene elaborata di seguito sono riportati i riferimenti normativi a partire dalla prima Direttiva del 1994 ad oggi: +- Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 27 gennaio 1994 recante "Principi sull'erogazione dei servizi pubblici" O Art. 2 Decreto-Legge 12 maggio 1995 n. 163 convertito in Legge 11 luglio 1995 n. 273 recante "Misure urgenti per la semplificazione dei procedimenti amministrativi e per il miglioramento dell'efficienza delle pubbliche amministrazioni" +- Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 19 maggio 1995 che individua i settori di erogazione dei servizi pubblici per l'emanazione degli schemi generali di riferimento +- Decreto Presidente del Consiglio dei Ministri 30 gennaio 1997 +- Legge 30 luglio 1998 n. 281 recante "Disciplina dei diritti e dei doveri dei consumatori e degli utenti" +- Decreto Presidente del Consiglio dei Ministri 30 dicembre 1998 recante "Schema generale di riferimento per la predisposizione della Carta dei servizi pubblici del settore trasporti" +- Art. 2 comma 461 Legge Finanziaria 2008. +- Regolamento CE n 181/2011 che modifica il Regolamento CE n. 2006/2004, relativo ai diritti dei passeggeri del trasporto effettuato con autobus + +# 3 Principi generali della carta dei servizi +Con la Carta dei Servizi l'ATAM SpA si impegna ad assicurare l'esercizio delle proprie attività servizi svolti nel rispetto dei principi di: UGUAGLIANZA, IMPARZIALITÀ, CONTINUITÀ e REGOLARITÀ, PARTECIPAZIONE, EFFICIENZA ed EFFICACIA, LIBERTÀ DI SCELTA. + +La nostra azienda ha individuato alcuni fattori di qualità (regolarità del servizio, puntualità dei mezzi, sicurezza del viaggio, pulizia dei mezzi, comfort del viaggio, informazioni alla clientela, attenzione all'ambiente) su cui si fonda la percezione della qualità del servizio erogato da parte del cliente. Ognuno di questi fattori sarà quantificato per mezzo di indicatori che permettono di misurare i livelli prestazionali del servizio erogato. + +# 4 Quali sono i servizi gestiti da ATAM SpA +ATAM SpA offre alla città di Reggio Calabria un servizio urbano e ad alcuni comuni limitrofi un servizio extraurbano. Il servizio di trasporto pubblico costituisce il cuore delle attività aziendali; intorno a questo abbiamo definito negli ultimi anni un'offerta integrata di mobilità, proponendo ai cittadini, oltre al Tpl, anche altri servizi come: +- il trasporto scolastico; +- il servizio noleggio; +- il servizio turistico +- la gestione dei parcheggi su strada e le attività di controllo ad essa complementari. + +I principali dati di riferimento sono elencati nella tabella che segue: + +# 5 Informazioni +Le informazioni dei servizi erogati (orari e percorsi delle nostre linee, tariffe di viaggio e sosta, elenco rivendite) possono essere ottenute: +- telefonando al numero verde 800 28 26 00 (dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 13.30 ed il martedì e giovedì anche dalle ore 15.00 alle ore 17.00); +- telefonando al centralino di ATAM SpA: 0965 620 121; +- scrivendo alla sede ATAM SpA di Via Foro Boario, 89100 Reggio Calabria; +- recandosi presso l'Ufficio Relazioni con il Pubblico c/o il Terminal Bus ATAM di Largo Botteghelle, sul Viale Calabria, esclusivamente dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 13.30 ed il martedì e giovedì anche dalle ore 15.00 alle ore 17.00; +- collegandosi al sito internet www.atam.rc.it o inviando una e-mail agli indirizzi info@atam-rc.it o atam@pec.it; +- collegandosi alla nostra pagina Facebook (@ATAM SpA). + +Gli utenti possono altresì effettuare segnalazioni, sporgere reclami o suggerire proposte per il miglioramento dei nostri servizi. Riteniamo che tutto ciò sia uno strumento utile per crescere insieme. + +# 6 Organi Sociali +AMMINISTRATORE UNICO: +- dott. Francesco Perrelli + +COLLEGIO DEI REVISORI: +- dott. Giuseppe Gullì (Presidente), +- dott.ssa Sabrina Condemi, +- dott.ssa Maria Foti + +REVISORE UNICO: +- Dott. Forgione Francesco + +ORGANISMO DI VIGILANZA: +- dott. Domenico Siclari, +- dott.ssa Sabrina Condemi, +- Ing. Umberto Valenti. + +# 7 La struttura aziendale +RESPONSABILI: +- AREA MOVIMENTO, ing. Domenico Iannò; +- AREA TECNICA, ing. Antonino Russo; +- AREA SERVIZI PER LA MOBILITÀ, dott.ssa Mariangela Romeo; +- AREA AMMINISTRATIVA, dott. Giuseppe Sgarlato; +- UNITÀ RISK MANAGEMENT, ing. Viviana Fedele; +- SEGRETERIA GENERALE, MARKETING E COMMERCIALE, dott.ssa Simona Argento +- CONTROLLO DI GESTIONE, dott.ssa Vittoria Martino + +# 8 Il servizio di trasporto pubblico +## 8.1 La struttura della rete +Gli itinerari urbani dell'ATAM servono il territorio della città di Reggio Calabria compreso tra la frazione di Catona (a Nord), la frazione di Bocale (a Sud) e la frazione di Podargoni (a Est). Gli itinerari delle linee extraurbane superano i confini comunali estendendosi fino a Gambarie d'Aspromonte e Cardeto. + +## 8.2 Le linee e i percorsi +I percorsi, le fermate e gli orari delle linee gestite sono riportati negli orari (sia invernale che estivo) disponibili sul sito www.atam.rc.it. I percorsi, le fermate e gli orari delle linee gestite sono riportati negli orari (sia invernale che estivo) disponibili sul sito www.atam.rc.it e sulla nostra APP "ATAM Trasporto e Sosta" su smartphone, dove è possibile consultare anche gli orari di arrivo alle fermate in tempo reale; + +Gli orari dei passaggi alle fermate ed i percorsi sono suscettibili di lievi variazioni dovute ad esigenze di servizio o a cause esterne al servizio stesso (condizioni di traffico, interruzioni stradali per lavori in corso, etc.). + +L'ATAM utilizza anche l'affissione di manifesti, la distribuzione di opuscoli e volantini per aggiornare i clienti sull'attivazione di un nuovo servizio o su eventuali variazioni. Le variazioni al servizio vengono anche inviate, come push, sull'APP, in modo da tenere aggiornati gli utenti in tempo reale. + +Tutte le fermate di linea sono a richiesta: a bordo dell'autobus occorre prenotare la fermata tramite l'apposito campanello; alla fermata è necessario richiedere l'arresto dell'autobus con un cenno della mano. + +Disponiamo di 1400 fermate dislocate nell'area urbana ed extraurbana, di cui il 22% è dotato di paline contenenti indicazioni circa le linee e gli itinerari, il 2% è dotato di pensilina e il 76% di dischi metallici. + +L'obiettivo che l'azienda intende è di attrezzare il 30% delle fermate più rappresentative anche con le indicazioni sugli orari di transito dei mezzi. + +A partire dal 2018 ATAM ha installato 8 paline elettroniche con l'indicazione degli orari delle linee in tempo reale nelle fermate principali (Piazza Garibaldi, Stazione FS Centrale, Via Romeo, Via Nazionale Archi, Corso Matteotti, Viale Calabria, Terminal Libertà e Terminal Botteghelle). + +All'interno di ogni veicolo sono affisse le modalità di uso del servizio e gli avvisi relativi a variazioni di orario o percorsi. + +La copertura spaziale dei servizi di ATAM è riportata nella figura seguente. + +## 8.3 Il sistema tariffario +Le tariffe e le tipologie dei titoli di viaggio e degli abbonamenti del Trasporto Pubblico Locale sono stabilite in coerenza con quanto deliberato dalla Regione Calabria. + +Diverse sono le soluzioni disponibili per soddisfare le molteplici esigenze di mobilità: tutte le tipologie sono dettagliate sul nostro sito internet; alcuni esempi sono: il biglietto unico urbano (1,50 €) che consente di viaggiare 75 minuti dall'orario di timbratura, all'interno della zona urbana (Bocale-Catona); il biglietto extraurbano che consente di viaggiare col bus extraurbano dell'ATAM SpA (da Gambarie o Cardeto verso il centro di Reggio Calabria), gli abbonamenti mensili, trimestrali o annuali. + +Presso i nostri terminal di Ponte Libertà e Piazzale Botteghelle e presso le rivendite autorizzate (bar, tabaccherie, edicole, negozi convenzionati) è possibile acquistare il biglietto a tempo (un elenco completo delle rivendite, con l'indicazione della localizzazione, è disponibile sul nostro sito www.atam.rc.it). Inoltre presso il front office di Terminal Botteghelle è possibile reperire tutte le tipologie di biglietti e abbonamenti con relativo rilascio di fattura. + +Il nostro obiettivo è di incrementare il numero di rivendite presenti sul territorio e potenziare la propria capacità distributiva dei titoli di viaggio. + +Dal 10.07.2017 puoi finanziare gli abbonamenti annuali di linea e di sosta. Infatti grazie alle convenzioni stipulate, con le Finanziarie Compass Banca Spa e Deutsche Bank Easy e previa approvazione del finanziamento da parte degli stessi, i clienti che lo desiderano potranno pagare il loro abbonamento in comode rate (esclusivamente presso il Front-Office ATAM di Largo Botteghelle). + +Tramite la nostra APP "ATAM Trasporto e Sosta" è possibile acquistare tutte le tipologie di titoli di viaggio (biglietti e abbonamenti) urbani ed extraurbani. + +## 8.4 Diritti e doveri del viaggiatore +La gestione dell'azienda è orientata a produrre i propri servizi allo scopo di assicurare la soddisfazione dell'utente; al passeggero non è richiesto altro obbligo che quello di rispettare, nell'interesse suo e della collettività, le norme di viaggio e le leggi vigenti sui mezzi di pubblico trasporto che si richiamano brevemente nel seguito. + +### 8.4.1 Diritti del viaggiatore +Al cliente del servizio di trasporto, munito di titolo di viaggio regolarmente convalidato sono riconosciuti i seguenti diritti: +- rispetto delle disposizioni sul divieto di fumo sui mezzi e nei locali aperti al pubblico; +- facile accessibilità alla procedura dei reclami e tempestiva risposta agli stessi (non superiore ai 30 gg); +- copertura assicurativa in caso di incidente o di eventuali infortuni a bordo; +- sicurezza e tranquillità del viaggio; +- continuità del servizio; +- pubblicazione e reperibilità degli orari del servizio; +- accessibilità alle fermate; +- rispetto degli orari (compatibilmente con le condizioni di traffico stradale); +- igiene e pulizia dei mezzi; +- efficienza delle apparecchiature; +- riconoscibilità del personale. + +Il possessore di un valido documento di viaggio ha la facoltà di far viaggiare gratis un solo bambino di altezza inferiore al metro (se i bambini accompagnati da un adulto sono più di uno è necessario che paghino il biglietto), purché non occupi un posto a sedere. + +### 8.4.2 Doveri del viaggiatore +Chiunque viaggi sulle vetture deve essere in possesso di valido documento di viaggio ed è tenuto a conservarlo per tutta la durata del percorso e ad esibirlo al personale in servizio ogni qualvolta gli venga richiesto. Il biglietto deve essere convalidato all'inizio del trasporto e, comunque entro la fermata successiva, tramite le apposite obliteratrici. In caso di inagibilità o di mancato funzionamento dell'obliteratrice, l'utente dovrà convalidare manualmente il titolo di viaggio indicando la data e l'ora sulla casella posta sul retro del biglietto. In caso contrario il titolo di viaggio non sarà considerato valido. + +Il biglietto deve essere conservato integro per tutta la durata del viaggio, non è cedibile dopo la convalida e deve essere esibito ad ogni richiesta del personale di controllo di ATAM. + +Ai passeggeri delle vetture è vietato: +- salire e scendere quando la vettura è in movimento; +- salire e scendere da parti diverse della vettura da quelle prescritte ed in località diverse da quelle stabilite per le fermate; +- accedere all'autobus fuori delle fermate prestabilite, tranne in casi di necessità ed urgenza; +- parlare con il guidatore o distrarre comunque il personale in servizio dalle sue mansioni; +- insudiciare, guastare, rimuovere o manomettere parti di apparecchiature della vettura o attrezzature di bordo di proprietà aziendale; +- portare in vettura armi cariche, materiali infiammabili o esplosivi, acidi corrosivi, oggetti che presentino spigoli taglienti od appuntiti o che possano sporcare i viaggiatori o che per qualsiasi altra ragione possano risultare ingombranti e pericolosi; +- cantare, suonare, schiamazzare o comunque tenere un contegno scorretto che possa disturbare gli altri viaggiatori; è conseguentemente vietato l'uso di radio salvo che siano usate con gli appositi auricolari; +- distribuire oggetti a scopo di pubblicità o esercitare qualsiasi commercio, nonché distribuire o vendere oggetti, anche a scopo di beneficenza senza permesso dell'Autorità Comunale; +- effettuare indagini o interviste ai viaggiatori senza permesso dell'ATAM SpA; +- portare con sè colli ed oggetti di misure diverse da quelle consentite dalle particolari disposizioni della Direzione Generale dell'ATAM SpA; +- gettare dai veicoli qualsiasi oggetto; +- fumare sui veicoli. + +È ammesso il trasporto gratuito di cani di piccola taglia purché muniti di museruola e tenuti in braccio in modo da non creare disturbo agli altri viaggiatori. Non è consentito il trasporto di cani o di altri animali di grossa taglia o comunque pericolosi per la sicurezza dei passeggeri. I cani guida per non vedenti possono viaggiare, indipendentemente dalla taglia anche se sprovvisti di museruola. Il trasporto gratuito di altri animali (sempre di piccola taglia) è consentito solo se gli stessi sono alloggiati in contenitori di dimensioni inferiori o uguali a cm 20×40×60 che preservino il contatto con gli utenti. + +È ammesso il trasporto gratuito di un solo bagaglio, purché non superiore ai 10 Kg o non eccessivamente voluminoso. Per i bagagli che superino tali limiti il viaggiatore deve acquistare un biglietto per ciascun bagaglio. È ammesso il trasporto gratuito per utente di: +- n. 1 passeggino, purché chiuso disposto in modo tale da ridurre al minimo l'ingombro; +- n. 1 strumento musicale purché di dimensioni contenute. + +Non è ammesso il trasporto di biciclette. + +Eventuali oggetti rinvenuti in vettura devono essere consegnati al personale di linea che provvederà a recapitarli all'azienda. Gli oggetti rinvenuti potranno essere ritirati dal legittimo proprietario presso la centrale operativa movimento. + +Ogni atteggiamento che non dovesse essere conforme a tali principi può essere oggetto di provvedimenti da parte del personale ATAM, che, in base alla gravità e alla natura dei fatti, può anche allontanare dall'autobus i viaggiatori che se ne rendono protagonisti, riservandosi di denunciare l'accaduto all'autorità giudiziaria, qualora se ne rilevassero gli estremi. + +È riconosciuto il diritto di libera circolazione a favore di tutti gli appartenenti alla Polizia di Stato, all'Arma dei Carabinieri, al Corpo Forestale dello Stato, al Corpo della Guardia di Finanza, agli Agenti di Polizia Penitenziaria in possesso della tessere di riconoscimento rilasciata dalla rispettiva amministrazione di appartenenza, nonché a favore dei titolari di tessera di servizio rilasciate dalla direzione generale della MCTC (art. 22 comma 5 L.R. 23/99 e s.m.i.). + +Il personale in servizio sulle vetture è tenuto a far osservare ai viaggiatori queste norme, a ritirare i documenti di viaggio riconosciuti comunque non validi ed a farne rapporto alla Direzione dell'ATAM SpA. + +Gli addetti al controllo dell'ATAM SpA sono direttamente abilitati alla ricerca, all'accertamento ed alla contestazione delle violazioni riscontrate, ai sensi della vigente normativa. L'ATAM SpA si riserva di intraprendere ogni azione legale consentita dalla legge a carico dei viaggiatori sforniti di titolo di viaggio o in possesso di titoli di viaggio alterati o non validi. + +## 8.5 Sanzioni +Il personale addetto al controllo ispettivo riveste il ruolo di pubblico ufficiale nell'esercizio delle sue funzioni. Gli agenti accertatori possono effettuare le verifiche ed i controlli previsti dalla L. n. 689/81, compresi quelli necessari per l'identificazione del trasgressore, così come previsto dall'art. 4 della L.R. 67/2012. + +Il viaggiatore è tenuto, ai sensi dell'art. 496 c.p., ad esibire al personale il documento di viaggio e, se necessario, un documento di identità che consenta la redazione del verbale. + +A seguito all'applicazione della L.R. 35/15, sono state modificate le sanzioni amministrative a carico dei passeggeri sprovvisti di adeguato titolo di viaggio, o muniti di titolo di viaggio non convalidato, contraffatto, alterato, scaduto o irregolare. In particolare le suddette sanzioni partono da un minimo di € 33,50 ad un massimo di € 100,00, oltre l'importo del titolo di viaggio. Inoltre, titolari di abbonamento personale che entro i 10 giorni successivi all'accertamento presentino agli uffici l'abbonamento convalidato in data anteriore a quella dell'accertamento, saranno tenuti al pagamento della sanzione di € 5,22. Per coloro i quali abbiano commesso la stessa violazione più di una volta entro 5 anni, la sanzione minima di € 33,50 viene raddoppiata. + +## 8.6 Reclami +Il viaggiatore può inviare segnalazioni, reclami e suggerimenti secondo le seguenti modalità: +- telefonando al numero verde 800 28 26 00 (dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 13.30 ed il martedì e giovedì anche dalle ore 15.00 alle ore 17.00); +- telefonando al centralino di ATAM SpA: 0965 620 121; +- scrivendo alla sede ATAM SpA di Via Foro Boario, 89100 Reggio Calabria; +- recandosi presso l'Ufficio Relazioni con il Pubblico c/o il Terminal Bus ATAM di Largo Botteghelle, sul viale Calabria, esclusivamente nei dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 13.30 ed il martedì e giovedì anche dalle ore 15.00 alle ore 17.00; +- collegandosi al sito internet www.atam.rc.it o inviando una e-mail agli indirizzi info@atam-rc.it e atam@pec.it; + +Il reclamo deve contenere l'indicazione del recapito a cui inoltrare la risposta e deve essere formulato in maniera chiara attraverso l'indicazione di elementi certi (data, ora, linea, fermata, numero del bus) che consentano la precisa individuazione dei fatti. Tutti i dati personali dell'utente saranno trattati secondo il D.Lgs. 196 del 30.06.2003. + +L'azienda assicura risposta (telefonicamente per i reclami telefonici qualora sia esplicitamente richiesto e sia indicato un recapito telefonico o mediante risposta scritta negli altri casi) ai reclami ed alle richieste inoltrate secondo le modalità sopra elencate, mentre non da riscontro ai reclami anonimi. Ogni reclamo da vita ad un'istruttoria ed entro 30 giorni viene fornita una risposta (ove ciò non sia possibile entro i 30 gg viene comunque fornita una risposta al cliente con le informazioni raccolte fino a quel momento). + +L'azienda si impegna altresì a tenere nella massima considerazione i suggerimenti e le proposte dei viaggiatori in modo da realizzare un servizio in linea con le esigenze della clientela. + +## 8.7 Fattori di qualità +Relativamente ai fattori di qualità, l'ATAM assicura il servizio di trasporto pubblico per circa 14 ore al giorno (dalle ore 4.30 alle ore 20.30), secondo gli orari pubblicati. Il servizio è svolto senza interruzione per tutti i giorni dell'anno. In caso di sciopero del personale, viene assicurato lo svolgimento del servizio per alcuni collegamenti ritenuti essenziali (Ospedali, Aeroporto, stazioni ferroviarie); i clienti vengono informati tempestivamente della possibile interruzione del servizio per sciopero e dei servizi essenziali comunque garantiti. + +La pulizia degli autobus, effettuata, in parte da personale interno, e in parte da ditta esterna è garantita da un programma di pulizie strutturato come segue: +- Periodicità di pulizia esterna: ogni 48 h +- Periodicità di pulizia ordinaria: ogni 24 ore +- Periodicità di pulizia radicale: Mensile o a seguito di fermo macchina + +L'affidabilità del servizio, intesa come puntualità e regolarità, è determinata da una serie di fattori, in parte gestiti direttamente da ATAM ed in parte legati alle condizioni generali della circolazione e del traffico, essendo, presenti solo 8 km di corsie preferenziali. Rispetto al servizio offerto i risultati relativi allo scorso anno e gli obiettivi per il prossimo anno sono: + +# 9 Il servizio scuolabus +ATAM SpA gestisce il servizio di trasporto scolastico1 rivolto agli alunni di scuole dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado residenti in zone disagiate non servite o poco servite da mezzi di trasporto pubblico, in particolare le periferie cittadine, agglomerati abitativi di campagna. L'obiettivo è quello di fornire e garantire un servizio sicuro, efficiente e puntuale agli studenti. + +Al fine di garantire la pianificazione ottimale del servizio, gli utenti interessati ad usufruire dei trasporti scolastici per i loro figli devono avanzare specifica domanda all'ufficio Servizi Trasporti Scolastici dell'azienda, sito in via Foro Boario, tel. 0965 591724, o direttamente on line sul nostro sito www.atm.rc.it, nelle giornate dal lunedì al venerdì dalle ore 09.00 alle ore 12.00 a partire dal 18 giugno e non oltre il 31 luglio; dopo tale data le iscrizioni sono accettate esclusivamente fino all'esaurimento dei posti disponibili per la tratta di cui si fa richiesta. + +Alla domanda deve essere allegato, oltre ad una fototessera dell'alunno e copia del documento di riconoscimento di un genitore, anche il Mod. ISEE, rilasciato dal CAAF o da commercialisti autorizzati attestante il reddito familiare (necessario per la determinazione della fascia di contribuzione obbligatoria) ed il questionario con la valutazione sul servizio usufruito nell'anno precedente che l'azienda predispone per conoscere il livello di gradimento del proprio servizio e valutare eventuali punti di miglioramento. L'ufficio Servizi Trasporti Scolastici redige l'elenco degli aventi diritto e comunica, all'atto dell'iscrizione, la quota tariffaria da pagare e le modalità di effettuazione. + +Gli alunni aventi diritto devono frequentare la scuola pubblica di competenza zonale più vicina e devono risiedere ad una distanza minima da questa di almeno 1 Km. Al fine di garantire l'erogazione di un adeguato servizio è importante il rispetto degli orari e dei posti di raccolta, e la presenza di almeno un adulto alla partenza ed alla riconsegna degli alunni. + +## 9.2 Le modalità di pagamento +Il pagamento del contributo obbligatorio a carico delle famiglie degli alunni fruitori del servizio di trasporto è determinato dalla fascia di reddito di appartenenza e deve essere effettuato mensilmente o trimestralmente o in un'unica soluzione, mediante versamento su conto corrente postale N° 31455900 intestato all'ATAM SpA di Reggio Calabria indicando nella causale la dicitura "Scuolabus – Servizio trasporto scolastico". (Modalità su piattaforma web). + +Il versamento deve essere effettuato puntualmente all'inizio di ogni mese, e in ogni caso non più tardi del giorno 5, a nome dell'alunno fruitore del servizio indicando la scuola di appartenenza e con la massima puntualità, ciò al fine di evitare la sospensione del servizio. + +La ricevuta del versamento deve essere consegnata al personale presente sul mezzo. + +Nel caso in cui due o più alunni fratelli usufruiscono del servizio, il versamento può essere effettuato con un unico bollettino indicando comunque i nomi e la scuola di appartenenza. + +## 9.3 Visite didattico-pedagogiche +Nel periodo scolastico è possibile effettuare delle visite didattico-pedagogiche nel comune di Reggio Calabria su richiesta delle scuole o di altri soggetti pubblici e/o privati. Per informazioni su costi e modalità dello svolgimento del servizio è necessario rivolgersi all'ufficio Servizi Trasporti Scolastici dell'azienda al seguente numero telefonico 0965591724 o e-mail: fchirico@atam-rc.it. + +## 9.4 I risultati dei questionari di valutazione +Le famiglie degli studenti che usufruiscono del servizio di trasporto scolastico sono invitate a compilare, alla fine di ogni scolastico, ed a consegnare, all'atto dell'iscrizione al servizio per l'anno scolastico successivo, un questionario con la valutazione sul servizio usufruito. + +I questionari sono oggetto di valutazione al fine di acquisire gli elementi utili per rendere il servizio a misura dell'utente. Agli utenti è richiesto di esprimere un voto da 1 a 10 sui fattori relativi alla qualità del servizio complessivo; alla conoscenza del servizio; alla puntualità; al comportamento del personale di bordo degli scuolabus e alla sicurezza del viaggio. + +Gli utenti possono altresì fornire eventuali suggerimenti, proposte o esporre reclami. + +Di seguito sono riportati i risultati, per ogni fattore, dei questionari di valutazione relativi allo scorso anno scolastico. +- Sicurezza del viaggio 9,7 +- Comportamento personale 9,6 +- Puntualità del servizio 9,7 +- Conoscenza del servizio 9,5 + +Come ogni anno il livello di soddisfazione del servizio scolastico si mantiene alto in ragione di un'adeguata organizzazione di questo servizio. + +# 10 Il servizio turistico ed il servizio di noleggio +Nei mesi estivi l'azienda attiva un servizio di trasporto per i turisti che desiderano "busvagare" per le vie del centro storico di Reggio Calabria ed i suoi principali luoghi di attrazione comodamente seduti su un moderno bus cabrio (a bordo il personale è incaricato della distribuzione di cuffie monouso per l'ascolto, in 5 lingue, delle principali notizie e riferimenti che riguardano i siti incontrati lungo il tour). "ReggioBus" è operativo con 2 corse giornaliere per un itinerario che si articola, con partenza da piazza Indipendenza, secondo le seguenti fermate: Arena "Ciccio Franco", Mura Greche, Piazza Duomo, Piazza Castello, Piazza Italia e Piazza De Nava ad un costo di 5 €. + +ATAM SpA dispone di 2 pullman Gran Turismo adibiti al servizio di noleggio con conducente per: +- congressi; +- gite scolastiche e aziendali; +- gite per impegni sportivi; +- gite per gruppi e per comunità religiose + +I veicoli destinati al servizio di noleggio hanno capacità massima di 55 posti e sono dotati di: aria condizionata, sedili reclinabili, tv color, videoregistratore, stereo, frigobar, ampio vano portabagagli. + +Il servizio è svolto con durata giornaliera o plurigiornaliera ed in condizioni di massima sicurezza, con personale specializzato ed autobus di elevata affidabilità: ATAM SpA, infatti, rispetta scrupolosamente le norme in materia di orari per i turni di guida e dispone che la manutenzione ed il controllo vengano effettuati meticolosamente dal personale specializzato delle proprie officine. + +Informazioni e preventivi per il servizio turistico e per il servizio di noleggio possono essere richiesti contattando l'ufficio "Servizi Speciali" secondo le seguenti modalità: +- telefonando ai numeri 0965 591724 oppure 0965 620121; +- scrivendo un'e-mail all'indirizzo dmannarella@atam-rc.it. + +# 11 Il servizio di sosta +Il Piano della sosta è uno degli strumenti di cui si è dotata l'Amministrazione Comunale per organizzare l'uso dello spazio urbano. + +Il Piano nasce per regolamentare la sosta, distinguendo le esigenze dei residenti da quelle dei non residenti, le necessità di chi svolge attività commerciali o di servizio da quelle di chi si muove in funzione del tempo libero. Il Piano garantisce una priorità per l'uso strettamente necessario del mezzo privato ed apre spazi ad altre modalità di trasporto più compatibili con l'ambiente, offrendo concreti vantaggi alla città, a chi vi abita e vi lavora ogni giorno. + +La sosta a pagamento viene gestita da ATAM su concessione dell'Amm.ne Comunale. Gli spazi sono delimitati da strisce blu e le aree di sosta, suddivise in zone, hanno orari e durate diversificate. (Delibera del Comune di Reggio Calabria, G.C. n. 220/2011). + +La sosta a pagamento è in vigore dalle 7.30 alle ore 19.30 con esclusione delle giornate domenicali e festive. Sul Lungomare Falcomatà è in vigore tutti i giorni feriali dalle ore 7.30 alle ore 21.30, fatta eccezione per il periodo estivo (1 luglio/15 settembre) in cui l'orario si prolunga fino alle ore 24.00 La tariffa oraria è pari a 1,00 € per tutte le aree di sosta a pagamento, frazionabile fino a 15 minuti. Per poter usufruire del servizio occorre acquistare i titoli sosta, che danno diritto parcheggiare sulle strisce blu. La mancata esposizione del titolo di sosta o le altre infrazioni commesse all'interno delle strisce blu comportano l'applicazione delle sanzioni previste dal Codice della Strada agli artt. 7, 157 e 158. + +## 11.1 Il sistema tariffario +La tariffa oraria è pari a 1 euro per tutte le aree di sosta a pagamento. + +I titoli di sosta devono essere esposti prima di allontanarsi dal veicolo. + +Le diverse tipologie di titoli di sosta attualmente a disposizione degli utenti sono: +- Tagliando ordinario (gratta e sosta): Il costo è pari a € 1,00 e consente di parcheggiare in tutte le aree per 60 minuti. +- Mobile Ticketing (ATAM Trasporti e Sosta - Easypark - MyCicero-Drop Ticket - Tabnet): Consente il pagamento degli effettivi minuti di sosta attraverso il cellulare, con una telefonata, o scaricando le applicazioni su smartphone (Android, IOS, Windows). Il pagamento dei primi 15 minuti di sosta, pari a €0.25, è obbligatorio per tutti gli operatori. +- Parcometri: Consentono il pagamento, anche frazionato, della sosta, risultando già predisposti oltre che per il pagamento in contanti anche per il pagamento con l'attivazione di carta bancomat o Poste Pay. +- Abbonamento mensile ordinario: Consente di parcheggiare nel mese in tutte le aree di sosta a pagamento senza limiti di tempo, il prezzo è pari a € 75,00. +- Abbonamento settimanale: Consente di parcheggiare nella settimana in tutte le aree di sosta a pagamento senza limiti di tempo, il prezzo è pari a € 20,00. +- Abbonamento annuale: Consente di parcheggiare in tutte le aree di sosta a pagamento senza limiti di tempo, il prezzo è pari a € 515,00 (€ 500,00 + € 15,00 diritti di segreteria). Per le categorie di lavoratori operanti all'interno della ZPRU di Reggio Calabria, l'ATAM ha provveduto a istituire, in collaborazione con le società che gestiscono il Mobile Ticketing, degli abbonamenti con monte orario funzionale all'attività esercitata consentendo la sosta in tutte le zone fatta eccezione del Lungomare Falcomatà. + +In particolare è stata disposta l'emissione dei seguenti titoli: +- Abbonamento T30: capacità 100 ore mensili, importo € 30,00, destinatari: docenti delle scuole e personale part-time del settore commercio; +- Abbonamento T45: capacità 160 ore mensili, importo 45,00 €, destinatari: pubblica amministrazione, dirigenti scolastici, personale full time settore commercio; +- Abbonamento T50: capacità 180 ore mensili, importo 50,00 € destinatari: bancari e assicurativi. + +È possibile acquistare i titoli di sosta tramite l'APP ATAM Trasporti e Sosta. + +## 11.2 Diritti e doveri del cittadino che utilizza il servizio di sosta +La gestione dell'Azienda è orientata a produrre i propri servizi allo scopo di assicurare la soddisfazione dell'utente. + +Al cliente che utilizza i parcheggi a pagamento è garantita la continuità del servizio tramite la presenza del personale ATAM addetto al controllo; gli addetti alla sosta effettuano il servizio in divisa e sono muniti di opportuno documento di riconoscimento. + +A coloro che beneficiano del servizio è garantita l'accessibilità alla procedura dei reclami, con tempestiva risposta degli stessi, utilizzando il n° verde e/o da telefono mobile le cui indicazioni sono presenti su tutta la segnaletica verticale. + +Per l'utilizzazione del parcheggio è richiesto di essere in possesso di valido titolo di sosta da utilizzare nei posti auto a pagamento indicati da apposita segnaletica e delimitati dalle strisce blu. + +Il titolo di sosta deve essere posto in evidenza sul cruscotto della propria auto in modo visibile, osservando correttamente le condizioni d'uso previste. La mancata esposizione del titolo di sosta o le altre infrazioni commesse all'interno delle strisce blu comportano l'applicazione delle sanzioni previste dal Codice della Strada agli artt. 7, 157 e 158. + +Il veicolo in sosta deve essere parcheggiato all'interno di uno degli stalli appositamente delimitati, con il motore spento e perfettamente frenato. + +## 11.3 La disciplina di sosta dei residenti +Il centro urbano è stato, ai fini della regolamentazione della sosta, diviso in quattro zone: +- Zona A: delimitata da Corso Matteotti, Via Romeo, via Aschenez, Via San Marco, Via Possidonea, Via Giulia; +- Zona B: delimitata da Via Possidonea, Via Castello, Via Santo Stefano di Nicea, Via Plebiscito, corso Matteotti; +- Zona C: delimitata da Via Gerolamo Arcovito, via Cesare Battisti, Via Domenico Muratori, Via Aspromonte, via Marsala, via Argine Calopinace, via Baarlam, Via Missori, corso Matteotti; +- Lungomare Falcomatà: comprende tutto il Lungomare. + +Ogni famiglia residente nelle zone A, B, C ha diritto a: +- un permesso gratuito di durata biennale, più 30,00 € di spese di segreteria, che deve essere richiesto attraverso la sezione "La Sosta– Sosta facile Richieste on line" del sito web www.atam-rc.it e ritirato presso l'Ufficio Front Office del Terminal Bus ATAM di Largo Botteghelle previo pagamento di quanto previsto. +- un abbonamento annuale al prezzo agevolato di € 120,00, più 15,00 € di spese di segreteria, che deve essere richiesto attraverso la sezione "La Sosta– Sosta facile Richieste on line" del sito web www.atam-rc.it e ritirato presso l'Ufficio Front Office del Terminal Bus ATAM di Largo Botteghelle previo pagamento di quanto previsto. + +Il permesso gratuito è valido esclusivamente per il veicolo, di proprietà o in comodato d'uso (da registrare sul libretto di circolazione) di un componente della famiglia residente per il quale è stato richiesto e concede il diritto a parcheggiare, senza limiti di tempo, in tutte le vie all'interno della zona in cui si risiede e per la quale è stato rilasciato, ad eccezione del Lungomare Falcomatà, di piazza Garibaldi, piazza Duomo. + +L'abbonamento annuale è esclusivamente valido per il veicolo, sempre di proprietà o in comodato d'uso di un componente della famiglia residente, per il quale è stato richiesto e concede il diritto a parcheggiare, senza limiti di tempo, in tutte le vie all'interno della zona in cui si risiede e per la quale è stato rilasciato, con le stesse limitazioni del permesso di sosta. + +Il titolo di sosta rilasciato deve essere posto in evidenza sul cruscotto della propria autovettura in modo che sia chiaramente visibile; un uso irregolare del titolo di sosta, la mancata o non corretta esposizione secondo le modalità sopra descritte, il parcheggio in zona diversa da quella autorizzata o in modo non regolare, comporterà l'applicazione delle sanzioni previste dal C.d.S. e l'annullamento del titolo di sosta. + +## 11.4 Permessi auto ibride +I possessori di vetture a trazione elettrica (benzina/elettrica, benzina/idrogeno e gasolio/elettrico) residenti nella città di Reggio Calabria ed Area Metropolitana della stessa, possono, ai sensi della delibera di Giunta Comunale n. 75 del 26 marzo 2018, produrre istanza per l'esenzione dalla tariffa a pagamento per i parcheggi a raso delle strade comunali. L'istanza dovrà essere trasmessa solo informaticamente utilizzando il modello di richiesta (scaricabile dal sito web www.atam-rc.it) e, inviata all'indirizzo e-mail sosta@atam-rc.it, allegando la copia dei documenti richiesti. Il costo è di € 25,00 per i soli diritti di segreteria. \ No newline at end of file diff --git a/documents/calabria/public_services/service_charter/2020-01-01_ATAM (RC)_ee03fedc20400ec1eec05881687b8703/original_document.pdf b/documents/calabria/public_services/service_charter/2020-01-01_ATAM (RC)_ee03fedc20400ec1eec05881687b8703/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..36f951484a5388a7c1df102345943b8147d88fd2 --- /dev/null +++ b/documents/calabria/public_services/service_charter/2020-01-01_ATAM (RC)_ee03fedc20400ec1eec05881687b8703/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:69d20167c1d33c371fc5aa8a270f6205b273edc439985944ff032bbd08fc5c54 +size 435785 diff --git a/documents/calabria/public_services/service_charter/2020-06-11_Comune di Acri (CS)_1f89f0d9db523313a086002f3320e46a/extracted_text.md b/documents/calabria/public_services/service_charter/2020-06-11_Comune di Acri (CS)_1f89f0d9db523313a086002f3320e46a/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..ef6028961716069c2be70166dbb5055ccf1fe7e3 --- /dev/null +++ b/documents/calabria/public_services/service_charter/2020-06-11_Comune di Acri (CS)_1f89f0d9db523313a086002f3320e46a/extracted_text.md @@ -0,0 +1,924 @@ +# 1. PREMESSA +La presente Carta del Servizio Idrico Integrato (SII) è adottata dal Comune di Acri nella qualità di Gestore. + +La presente Carta è conforme ai principi stabiliti dalla: +- Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 27 gennaio 1994 avente ad oggetto "Principi sull'erogazione dei servizi pubblici" +- Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 29 aprile 1999 avente ad oggetto "Schema generale di riferimento per la predisposizione della Carta del Servizio Idrico Integrato". + +Con il presente documento il gestore si impegna a rispettare determinati livelli di qualità del servizio nei confronti dei propri utenti. I livelli di qualità riguardano solitamente i tempi massimi di esecuzione delle principali prestazioni richieste dall'utente e in alcuni casi la loro violazione può dare diritto a un rimborso (indennizzo automatico). + +La Carta dei servizi sarà resa disponibile con la pubblicazione sul sito web del Comune nonché visionabile presso l'Ufficio Idrico. + +## 1.1 Procedura di Revisione e Verifica +La Carta è soggetta a revisione qualora si verifichino mutamenti tali da rendere necessari adeguamenti e dopo un percorso di confronto con le associazioni dei Consumatori e degli Utenti, le associazioni imprenditoriali e gli altri soggetti interessati. + +Le modifiche dovranno essere portate a conoscenza degli Utenti secondo le modalità riportate al Art.6 "Informazioni all'utenza". + +# 2. ASPETTI GENERALI +## 2.1 Il Soggetto Gestore e la missione. +Il Comune di Acri gestisce in economia il servizio idrico integrato. + +La missione tradizionale del Comune di Acri è quella di soddisfare le esigenze primarie della comunità locale, fornendo il servizio idrico integrato, mantenendo aperto un dialogo-confronto con i propri utenti. + +I tre obiettivi sostanziali sono: +- Informare gli utenti sui servizi erogati dal Gestore; +- Impegnare le strutture comunali ed i propri fornitori/appaltatori nel migliorare il livello di qualità dei servizi; +- Misurare il grado di soddisfazione degli Utenti, per migliorare ulteriormente i livelli di qualità prestabiliti. + +L'impegno così profuso deve tendere alla massima efficienza ed efficacia per ottenere il miglior rendimento possibile in rapporto alle risorse disponibili ed impegnate nell'applicazione della Carta. + +La Carta dei Servizi vincola il Gestore nella sua articolazione ed insieme Amministrativo, gestionale ed operativo. + +## 2.2 I principi fondamentali +Il gestore basa il suo rapporto con gli utenti sui seguenti principi generali: + +### 2.2.1 Eguaglianza ed imparzialità di trattamento +L'erogazione del Servizio Idrico Integrato si basa sul principio di eguaglianza dei diritti degli utenti. Le regole riguardanti i rapporti tra il Gestore e gli utenti prescindono le differenze di sesso, razza, lingua, religione ed opinioni politiche. Deve essere garantita la parità di trattamento degli utenti, a parità di condizioni impiantistico-funzionali, nell'ambito di tutto il territorio di competenza. Particolare attenzione è posta sia nel rapporto diretto agli sportelli che in quello indiretto (in particolare telefonico e postale), nei confronti dei soggetti portatori di handicap, anziani e cittadini- utenti appartenenti a fasce sociali più deboli. Il Gestore s'impegna ad agire, nei confronti degli utenti, in modo obiettivo, giusto ed imparziale. + +### 2.2.2 Continuità +Viene garantito l'impegno ad erogare un servizio continuo regolare e senza interruzioni. Le interruzioni del servizio potranno essere imputate solo ad eventi di forza maggiore e/o a guasti e manutenzioni necessarie per il corretto funzionamento degli impianti. In questi casi il Gestore si impegna a limitare al minimo i tempi dell'interruzione e, comunque quando previsto, ad attivare servizi sostitutivi di emergenza. + +### 2.2.3 Partecipazione +L'utente singolarmente o tramite le associazioni dei consumatori e degli utenti appositamente delegate ha diritto di accesso alle informazioni che lo riguardano e sulle proprie problematiche può avanzare proposte. Per gli aspetti di relazione con l'utente, il Gestore garantisce la identificabilità del personale, individua il referente aziendale, comunica la PEC comunale e gli altri canali di comunicazione. + +Il Gestore acquisisce periodicamente la valutazione dell'utente circa la qualità del servizio erogato mediante indagini di soddisfazioni all'utenza. + +### 2.2.4 Comportamento del personale +Il personale del Gestore, ovvero da questi incaricati, è tenuto a trattare gli utenti con rispetto e cortesia, a rispondere ai loro bisogni, ad agevolarli nell'esercizio dei diritti e nell'adempimento degli obblighi fornendogli, se necessario, chiare spiegazioni e adeguata documentazione di supporto. + +Nel relazionarsi con l'utenza, il personale del Gestore è altresì tenuto ad identificarsi, indicando il proprio cognome e nome ovvero il rispettivo codice o matricola identificativi. + +### 2.2.5 Chiarezza e comprensibilità dei messaggi +Il Gestore pone la massima attenzione all'efficacia del linguaggio anche simbolico, utilizzato nei rapporti con l'utente e alla sua massima semplificazione. + +### 2.2.6 Efficacia ed efficienza +Il Comune, in qualità di Gestore persegue l'obiettivo del progressivo e continuo miglioramento dell'efficacia e dell'efficienza del servizio, adottando le soluzioni tecnologiche, organizzative e procedurali più funzionali allo scopo. In tal senso si impegna a rispondere nel minor tempo possibile a tutte le richieste dell'utente. Tende a razionalizzare, a ridurre ed a semplificare le procedure, particolarmente per le operazioni riguardanti l'utenza, applicando le norme vigenti. + +### 2.2.7 Sostenibilità uso risorsa idrica +L'uso non controllato della risorsa idrica, senza prevederne l'impatto sulla quantità disponibile nel medio – lungo periodo, può portare all'esaurimento della risorsa stessa. È quindi necessario gestire la risorsa acqua in modo da garantire uno sviluppo ed un uso ecologicamente sostenibile. Fare un uso sostenibile della risorsa significa che la stessa non deve essere utilizzata in eccesso rispetto alla sua capacità di rigenerarsi e che deve limitare gli sprechi e il prelevamento delle acque superficiali. + +# 3. DEFINIZIONI +Ai fini della presente Carta si applicano le seguenti definizioni: +- "Acquedotto" è l'insieme delle infrastrutture di captazione, adduzione, potabilizzazione e distribuzione, finalizzate alla fornitura idrica; +- "Allacciamento idrico" è la condotta idrica derivata dalla condotta principale e/o relativi dispositivi ed elementi accessori e attacchi, dedicati all'erogazione del servizio ad uno o più utenti. Di norma inizia dal punto di innesto sulla condotta di distribuzione e termina al punto di consegna dell'acquedotto; +- "Allacciamento fognario" è la condotta che raccoglie e trasporta le acque reflue dal punto di scarico della fognatura, alla pubblica fognatura; +- "Appuntamento posticipato" è l'appuntamento fissato, su richiesta del richiedente, in data successiva a quella proposta dal gestore; +- "Atti autorizzativi" sono le concessioni, autorizzazioni, servitù o pareri obbligatori, il cui ottenimento è necessario per l'esecuzione della prestazione da parte del gestore, escluse le concessioni, autorizzazioni o servitù la cui richiesta spetta al richiedente; +- "Attivazione della fornitura" è l'avvio dell'erogazione del servizio, a seguito o di un nuovo contratto di fornitura, o di modifica delle condizioni contrattuali (voltura); +- "Auto –lettura" è la rilevazione da parte dell'utente e la successiva comunicazione al gestore della misura espressa dal totalizzatore numerico del contatore ad una data specifica; +- "Autorità" è l'Autorità per l'energia elettrica il gas e il sistema idrico, istituita ai sensi della legge n. 481/95; +- "Carta dei Servizi" è il documento, previsto dalla normativa, con cui il gestore si impegna a rispettare determinati livelli di qualità del servizio nei confronti dei propri utenti. I livelli di qualità riguardano solitamente i tempi massimi di esecuzione delle principali prestazioni richieste dall'utente e in alcuni casi la loro violazione può dare diritto a un rimborso. +- "Cause di forza maggiore" ovvero atti e fatti, imprevisti ed imprevedibili non imputabili ai Gestori tale da rendere oggettivamente impossibile in tutto o in parte l'adempimento delle obbligazioni; +- "Cessazione" è la disattivazione del punto di consegna o punto di scarico a seguito della disdetta del contratto di fornitura da parte dell'utente finale con sigillatura o rimozione del misuratore; +- "Codice di rintracciabilità" è il codice, comunicato al richiedente in occasione della richiesta, che consente di rintracciare univocamente la prestazione durante tutte le fasi gestionali, anche attraverso più codici correlati; +- "Consumi rilevati" sono i consumi di acqua, in metri cubi, tra due letture del contatore rilevate o autoletture: sono pertanto pari alla differenza tra i numeri indicati dal contatore al momento dell'ultima lettura rilevata (o dell'ultima autolettura) ed i numeri indicati dal contatore al momento della precedente lettura rilevata (o della precedente autolettura); +- "Consumi fatturati" sono i consumi di acqua, in metri cubi, fatturati nella bolletta per il periodo di competenza. Possono essere diversi dai consumi rilevati, quando ai consumi rilevati viene aggiunta una parte di consumi stimati, dall'ultima lettura o autolettura, fino all'emissione della bolletta; +- "Consumi stimati" sono i consumi di acqua, in metri cubi, che vengono attribuiti, in mancanza di letture rilevate dal contatore o autoletture, basandosi sulle migliori stime dei consumi storici dell'utente disponibili al gestore; +- "Consumo storico" è la media aritmetica degli ultimi tre consumi annui e comunque come stabilito ai sensi del TIMSII; +- "Contatore accessibile" è il misuratore per cui l'accesso da parte dell'operatore incaricato dal gestore ai fini della visualizzazione dei valori dei totalizzatori del misuratore è consentito senza necessità di alcuna persona fisica; +- "Contatore non accessibile" è il misuratore per cui l'accesso da parte dell'operatore incaricato dal gestore ai fini della visualizzazione dei valori dei totalizzatori del misuratore è consentito solo in presenza e del titolare del punto di consegna; +- "Contatore parzialmente accessibile" è il misuratore avente caratteristiche differenti dal misuratore accessibile e dal misuratore non accessibile; in particolare a tale misuratore il gestore può normalmente accedere ai fini della visualizzazione dei valori dei totalizzatori in presenza di persona che consenta l'accesso al luogo dove il misuratore è installato; +- "Contratto di fornitura" del servizio idrico integrato, ovvero di ciascuno dei singoli servizi che lo compongono, è l'atto stipulato fra l'utente finale e il gestore del servizio; +- "Definizione del contratto" è la presentazione da parte del richiedente di tutta la documentazione richiesta e il pagamento dei contributi di allacciamento indicati nel Regolamento del Servizio Idrico Integrato, esclusi i casi in cui i pagamenti siano addebitati sulla prima fattura; +- "Deposito Cauzionale" è una somma di denaro che l'utente versa al gestore a titolo di garanzia e che deve essere restituita dopo la cessazione del contratto nel rispetto delle condizioni contrattuali in vigore; +- "Depurazione" è l'insieme degli impianti di trattamento delle acque reflue urbane convogliate dalle reti di fognatura, al fine di rendere le acque trattate compatibili con il ricettore finale, comprese le attività per il trattamento dei fanghi; +- "Disattivazione della fornitura" è la sospensione dell'erogazione del servizio al punto di consegna a seguito della richiesta dell'utente finale, ovvero del gestore nei casi di morosità dell'utente finale; +- "Fognatura" è l'insieme delle infrastrutture per l'allontanamento delle acque reflue urbane, costituite dalle acque reflue domestiche o assimilate, industriali, meteoriche di dilavamento e di prima pioggia; comprende anche le reti di raccolta, i collettori primari e secondari, gli eventuali manufatti di sfioro, ivi inclusi i connessi emissari e derivatori; +- "Gestore" è il Comune di Acri; +- "Giorno feriale" è un giorno non festivo della settimana compreso tra lunedì e sabato inclusi; +- "Giorno lavorativo" è un giorno non festivo della settimana compreso tra lunedì e venerdì inclusi; +- "Lettura" è la rilevazione effettiva da parte del gestore del SII della misura espressa dal totalizzatore numerico del misuratore; +- "Livello di pressione" è la misura della forza unitaria impressa all'acqua all'interno della conduttura espressa in atmosfere; +- "Livello o standard generale di qualità" è il livello di qualità riferito al complesso delle prestazioni da garantire agli utenti finali; +- "Livello o standard specifico di qualità" è il livello di qualità riferito alla singola prestazione da garantire al singolo utente finale; +- "Metro cubo (mc)" il metro cubo (mc) è l'unità di misura generalmente utilizzata per indicare i consumi di acqua. 1 mc equivale a 1000 litri; +- "Minimo contrattuale impegnato" è un quantitativo di metri cubi di acqua che, per le sole utenze per altri usi, l'utente è tenuto a pagare indipendentemente dall'effettivo consumo, se ciò è previsto dal Regolamento di utenza; +- "Misuratore" o contatore è il dispositivo posto al punto di consegna dell'utente finale atto alla misura dei volumi consegnati; +- "Morosità" è la situazione in cui si trova l'utente non in regola con il pagamento delle bollette. Il ritardo nel pagamento della bolletta può comportare l'addebito di interessi di mora. Il mancato pagamento può portare, in alcuni casi, alla sospensione della fornitura; +- "Operatore" è una persona incaricata in grado di rispondere alle richieste dell'utente finale che contatta il gestore relativamente a tutti gli aspetti principali della fornitura di uno o più servizi del SII; +- "Perdita occulta": è una dispersione idrica che si verifica a valle del contatore, non individuabile dall'utente secondo il principio di nomale diligenza, nell'ipotesi in cui essa si verifichi su parti non ispezionabili dell'impianto privato, come ad esempio tratti di tubazioni interrate (ad esclusione di galleggianti, valvole, rubinetti ecc.); +- "Perfezionamento del contratto" relativamente alle forniture attivate dalla data di affidamento del servizio idrico integrato al gestore si intende la sottoscrizione quando espressamente prevista e/o la presentazione da parte dell'utente di tutta la documentazione richiesta e il pagamento dei corrispettivi; +- "Pro-die" criterio di imputazione dei consumi rilevati o stimati consistente nella attribuzione di un consumo quotidiano costante, ottenuto dividendo il dato di consumo complessivo per i giorni del periodo preso in esame. In concreto consentirà di procedere all'attribuzione del consumo su uno specifico periodo di riferimento e di rapportare su tale periodo gli scaglioni tariffari annui; +- "Punto di consegna dell'acquedotto" è il punto in cui la condotta di allacciamento idrico si collega all'impianto o agli impianti dell'utente finale. Sul punto di consegna è installato il contatore; +- "Punto di scarico della fognatura" è il punto in cui la condotta di allacciamento fognario si collega all'impianto o agli impianti di raccolta reflui dell'utente finale; +- "Quota fissa" è una quota che si paga indipendentemente dal consumo e copre una parte dei costi fissi che il gestore sostiene per erogare il servizio. +- "Reclamo scritto" è ogni comunicazione scritta fatta pervenire al Gestore, anche per via telematica, con la quale l'utente finale, o per suo conto un rappresentante legale dello stesso o un'associazione dei consumatori, esprime lamentele motivate circa la non coerenza del servizio ottenuto con uno o più requisiti definiti da leggi o provvedimenti amministrativi, dal contratto di fornitura, dal Regolamento del servizio, dalla Carta del Servizio, ad eccezione delle richieste scritte di rettifica di fatturazione; +- "Riattivazione" si intende il ripristino dell'erogazione del servizio al punto di consegna che pone fine alla disattivazione della fornitura o alla sospensione della stessa per morosità; +- "Richiesta scritta di informazioni" è ogni comunicazione scritta fatta pervenire al Gestore, anche per via telematica, con la quale un qualsiasi soggetto formula una richiesta di informazioni in merito a uno o più servizi del SII non collegabile ad un disservizio percepito e non sia una richiesta scritta di rettifica di fatturazione. Ai fini della classificazione, non sono considerati i casi di sollecito o di reiterazione di una stessa richiesta di informazione; +- "Richiesta scritta di rettifica di fatturazione" è ogni comunicazione scritta, fatta pervenire al gestore, anche per via telematica, con la quale un utente finale esprime lamentele circa la non correttezza dei corrispettivi fatturati in merito a uno o più servizi del SII; +- "Risoluzione del contratto": nel caso in cui l'inadempimento dell'Utente perduri oltre il tempo massimo stabilito dal Gestore dopo la sospensione della fornitura, il Gestore procederà alla risoluzione del contratto anche eventualmente con la rimozione del misuratore dei consumi; +- "Servizio idrico integrato" è l'insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e depurazione delle acque reflue, ovvero di ciascuno di suddetti singoli servizi, compresi i servizi di captazione e adduzione a usi multipli e i servizi di depurazione ad usi misti civili e industriali, definiti ai sensi della regolazione dell'unbundling contabile del SII; +- "Servizio telefonico" è il servizio telefonico che permette all'utente finale di mettersi in contatto con il proprio gestore per richieste di informazioni, prestazioni o servizi, inoltro di reclami e ogni altra prestazione o pratica contrattuale che il gestore rende telefonicamente; per ogni servizio telefonico possono essere resi disponibili uno o più numeri telefonici. +- "Situazioni di pericolo" sono quelle situazioni in cui la qualità dell'acqua distribuita può essere nociva per la salute umana, nonché quelle connesse a problemi di viabilità dovute ad esondazioni, guasti o ad interventi non programmati sulla rete; +- "Sopralluogo" è l'accertamento delle condizioni tecniche di erogazione del servizio o di sua attivazione o lo stato dei luoghi; +- "Sportello fisico" è un punto di contatto, reso disponibile dal gestore, per richieste di informazioni, prestazioni o servizi; +- "Sportello dedicato" è un ufficio del Gestore preposto all'accoglimento dei "grandi utenti" per la risoluzione delle problematiche sollevate fornendo e ricevendo comunicazioni in maniera puntuale e personalizzata; +- "Sportello partecipato" è un ufficio gestito da un soggetto anche diverso dal Gestore e preposto all'accoglimento dell'utenza e alla risoluzione delle problematiche da essa sollevate, aperto in giorni ed orari che il Gestore renderà noti alla propria utenza tramite sito ed altre forme di comunicazione; +- "Subentro" è la riattivazione della fornitura da parte di un nuovo utente in seguito alla cessazione del contratto dell'utente precedente, che ha richiesto anche la disattivazione del contratto/contatore; +- "Tipologia d'uso potabile" come prevista dal d.P.C.M. 29 aprile 1999, è, per il servizio di acquedotto, la tipologia riferita ai seguenti usi potabili: + - uso civile domestico; + - uso civile non domestico, inteso come consumi pubblici (scuole, ospedali, caserme, edifici pubblici; centri sportivi, mercati, stazioni ferroviarie, aeroporti, ecc.); + - altri usi, relativi a settori commerciali artigianali e terziario in genere, con esclusione di quello produttivo; +- "Utenza condominiale" è l'utenza servita da un unico punto di consegna che distribuisce acqua a più unità immobiliari, anche con diverse destinazioni d'uso; +- "Utente finale" è la persona fisica o giuridica che abbia stipulato un contratto di fornitura per uso proprio di uno o più servizi del SII. Le utenze condominiali sono a tutti gli effetti equiparate alle utenze finali; è inoltre ogni altro soggetto che richiede l'intervento del gestore al fine di diventare utente o al fine di richiedere l'esecuzione di una prestazione relativa al Servizio Idrico Integrato, anche se tale soggetto non avesse ancora stipulato il contratto di utenza; +- "Voltura" è la richiesta di attivazione, con contestuale variazione nella titolarità del contratto o dei dati identificativi, di un punto di consegna attivo. + +# 4. STANDARD DI QUALITÀ DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO +Gli standard specifici di qualità, per i quali si fa riferimento al tempo massimo delle singole prestazioni del Gestore, si riferiscono: +- ai tempi caratteristici del rapporto contrattuale con l'utente nella fase di avvio del rapporto medesimo; +- alla gestione del rapporto contrattuale. + +Gli standard generali di qualità del servizio, per i quali si fa invece riferimento ai tempi medi del complesso delle prestazioni del Gestore, si riferiscono a: +- l'accessibilità al servizio; +- la continuità del servizio; +- la regolarità del servizio. + +Il tempo per l'esecuzione delle prestazioni soggette a standard specifici e generali di qualità si intende espresso in giorni lavorativi, salvo diversa indicazione. + +Per il calcolo dei tempi delle prestazioni non si tiene conto di tutti gli eventi esterni e indipendenti dalla volontà e capacità del Gestore (es. scioperi): in particolare non viene considerato il tempo necessario al rilascio di autorizzazioni o permessi da parte di terzi, alla predisposizione di opere edili e di altri adempimenti a carico dell'utente. A tal fine il tempo necessario per il rilascio delle autorizzazioni è dato dal tempo intercorrente tra la data di richiesta dell'autorizzazione presentata per ultima e la data di rilascio dell'autorizzazione rilasciata per ultima. + +Nel caso in cui, per cause di forza maggiore o imputabili a terzi, insorgano difficoltà a rispettare le scadenze garantite o già comunicate, il Gestore comunica tempestivamente all'utente il nuovo termine ed il motivo del rinvio. + +Nei casi in cui si debba effettuare il sopralluogo e questo non venga fatto nella data concordata con il richiedente per causa di quest'ultimo e si debba procedere alla fissazione di un nuovo appuntamento per l'effettuazione del sopralluogo, il tempo di esecuzione della prestazione richiesta decorrerà dalla data di effettuazione del sopralluogo. + +## 4.1 Avvio del rapporto contrattuale +### 4.1.2 Tempo di attivazione o riattivazione della fornitura (livello o standard specifico) +È il tempo massimo, misurato in giorni lavorativi, intercorrente tra la data di completamento dei lavori di esecuzione dell'allacciamento e la data di effettiva attivazione della fornitura (successiva alla definizione del contratto) fatti salvi i casi in cui è necessario procedere ad adeguamenti tecnici previsti dal gestore e opportunamente comunicati. + +Il tempo di riattivazione della fornitura, ovvero di subentro nella fornitura, è il tempo intercorrente tra la data di stipula del contratto di fornitura, ovvero di richiesta di riattivazione e la data di effettiva riattivazione della stessa e varia in funzione dell'eventuale modifica della portata del misuratore. Qualora la riattivazione, ovvero il subentro, comporti l'esecuzione di lavori semplici o complessi, il tempo di riattivazione decorre dalla data di completamento dei suddetti lavori. + +La rilevazione del tempo di riattivazione della fornitura non si applica alle riattivazioni della fornitura a seguito di variazioni di titolarità del contratto di utenza che non richiedono intervento di riattivazione (quali volture o subentri immediati). + +Il tempo di riattivazione della fornitura a seguito della disattivazione della fornitura per morosità dell'utente non deve superare i 2 giorni feriali dalla comunicazione del pagamento purché la regolarizzazione della posizione contrattuale avvenga entro venti giorni lavorativi successivi alla sospensione della fornitura. + +I valori degli standard sono i seguenti: +- Tempo di attivazione della fornitura: 5 gg. lavorativi +- Tempo di riattivazione/subentro nella fornitura senza modifiche alla portata del misuratore: 5 gg. lavorativi +- Tempo di riattivazione/subentro nella fornitura con modifiche alla portata del misuratore: 10 gg. lavorativi +- Tempo di riattivazione a seguito della disattivazione della fornitura per morosità: 2 gg. lavorativi + +La richiesta di attivazione della fornitura può essere presentata al protocollo dell'ente, all'ufficio idrico o via e-mail, a mezzo posta, ovvero compilando il modulo pubblicato sul sito dell'ente. + +Nel caso in cui l'utente richieda l'attivazione della fornitura a decorrere da una data successiva a quella di completamento dei lavori di esecuzione dell'allacciamento, quest'ultima coincide convenzionalmente con il primo giorno lavorativo precedente la data posticipata indicata dal richiedente stesso. + +In caso di nuovo contratto, il diritto alla somministrazione è subordinato al versamento, da parte del richiedente, dell'importo delle connesse spese e delle competenze accessorie e alla sottoscrizione del contratto che impegna il Comune alla fornitura, per come stabilito dalla Giunta Comunale. + +Ad ogni fornitura, per tale intendendosi ogni contatore di erogazione, dovrà corrispondere apposito contratto redatto sugli appositi modelli predisposti dal Comune. + +Il contratto deve fare riferimento al presente Regolamento di cui l'utente conferma di avere piena conoscenza. I contratti potranno essere stipulati: +- per le nuove utenze: solo dopo che saranno stati autorizzati i lavori di allaccio ed effettuato il pagamento delle spese di allacciamento; +- per le vecchie utenze (sub-ingresso o voltura): in qualsiasi momento e si intenderanno automaticamente cessate le corrispondenti precedenti utenze. In caso di richiesta di trasformazione d'uso della concessione, il richiedente è tenuto a sottoscrivere un nuovo contratto risolvendo quello in essere. + +Nel contratto devono essere indicati, tra l'altro: +- i dati anagrafici, il codice fiscale e/o la partita I.V.A. del sottoscrittore titolare del contratto. Se la fornitura riguarda un condominio, il contratto deve essere firmato dal relativo Amministratore idoneamente delegato; +- i dati catastali dell'immobile; +- la località ove sarà impiantato lo sbocco; +- l'idoneo titolo di possesso riferito all'immobile per il quale si chiede l'attivazione del contratto. Ai sensi dell'art. 5 D.L. 28 marzo 2014, n. 47 convertito con modificazioni dalla L. 23 maggio 2014, n. 80, chiunque occupa abusivamente un immobile senza titolo non può chiedere la residenza nè l'allacciamento a pubblici servizi in relazione all'immobile medesimo e gli atti emessi in violazione di tale divieto sono nulli a tutti gli effetti di legge; +- la tipologia di utenza: domestica uso residenziale, domestica non residenziale e commerciale; +- per le utenze condominiali, il numero delle unità immobiliari servite, suddivise in base alle diverse tipologie di utenza. +- ogni altra indicazione ritenuta necessaria, per come disposta dalla Giunta comunale. + +Il richiedente che deve stipulare un nuovo contratto d'utenza deve provvedere al versamento: +- del deposito cauzionale per come deliberato dalla Giunta Comunale; +- delle spese amministrative stabilite dalla Giunta Comunale, salvi i casi di voltura in caso di decesso dell'intestatario del contratto. + +Non è consentita la cessione del contratto di fornitura. + +I contratti di fornitura hanno una durata massima fino ad 1 anno, generalmente dalla data di stipula fino al 31 dicembre dello stesso anno e si intenderà tacitamente prorogato di anno in anno, salvo disdetta o risoluzione o revoca. + +L'utente, in ogni caso, può disdire il contratto in ogni momento fermo restando che la disdetta avrà efficacia solo dal giorno in cui saranno apposti al contatore i sigilli di blocco. + +### 4.1.3 Riattivazione della fornitura in seguito a disattivazione per morosità +Il tempo di riattivazione della fornitura in seguito a disattivazione per morosità è il tempo, misurato in giorni feriali, intercorrente tra la data di ricevimento dell'attestazione di avvenuto pagamento delle somme dovute e la data di riattivazione della fornitura. + +A seguito del pagamento delle somme dovute da parte dell'utente, il Gestore procederà alla riattivazione della fornitura del servizio disattivata per morosità. + +Le richieste di riattivazione della fornitura pervenute al Gestore oltre le ore 18 nei giorni lavorativi possono essere trattate dal Gestore come pervenute il giorno successivo. + +L'avvenuto pagamento può essere comunicato al Gestore tramite i canali di contatto disponibili al pubblico, mediante il servizio di assistenza telefonico con contestuale invio dell'attestazione di avvenuto pagamento all'indirizzo e-mail, fax, posta, o tramite gli sportelli territoriali. + +La comunicazione di avvenuto pagamento costituisce autocertificazione ai sensi dell'art. 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445. + +Il Gestore, tuttavia, successivamente alla riattivazione della fornitura, può in ogni caso richiedere all'utente l'esibizione del documento originale da cui risulti il pagamento delle somme dovute. + +### 4.1.4 Tempo di disattivazione della fornitura su richiesta dell'utente (livello o standard specifico) +È il tempo massimo, misurato in giorni lavorativi, a disposizione Gestore Comune di Acri per disattivare la fornitura idrica a decorrere dalla data di ricevimento della richiesta dell'Utente e salvo particolari esigenze dell'Utente: esso è definito pari 5 giorni lavorativi dalla richiesta, sempre che il contatore sia accessibile o nel caso di non accessibilità venga garantita la possibilità di esecuzione dell'intervento da parte del richiedente la disattivazione. + +A seguito della richiesta di cessazione del servizio presentata dall'utente, il Gestore procede alla disattivazione della fornitura, la quale comporta la sospensione dell'erogazione del servizio, la chiusura del punto di consegna o di scarico e la contestuale effettuazione della lettura di cessazione indispensabile ai fini dell'emissione della fattura di chiusura del rapporto contrattuale. + +La disattivazione della fornitura può essere richiesta dall'utente con le modalità descritte nel precedente comma 3. + +Nel caso in cui l'utente richieda la disattivazione della fornitura a decorrere da una data successiva a quella della richiesta, la data di ricevimento da parte del Gestore della richiesta di disattivazione della fornitura coincide convenzionalmente con il primo giorno lavorativo precedente la data posticipata indicata dal richiedente. + +Tale rilevazione non si effettua per le richieste di disattivazione presentate contestualmente alle richieste di riattivazione per variazioni nella titolarità del contratto di utenza che non richiedono intervento di riattivazione, quali volture e subentri immediati sono esclusi da tale rilevazione. + +### 4.1.5 Tempo di esecuzione della voltura (livello o standard specifico) +Il tempo di esecuzione della voltura è il tempo intercorrente tra la data di ricevimento della richiesta della voltura e la data di attivazione della fornitura a favore del nuovo utente finale. + +Si ha voltura dell'utenza idrica quando, in costanza di servizio, vi è la richiesta di variazione della titolarità del contratto o dei dati identificativi. + +La richiesta di voltura può essere inoltrata dall'utente entrante, purché integrata da parte del medesimo da idonea documentazione che attesti la proprietà o il regolare possesso o detenzione dell'unità immobiliare interessata e provvedere al versamento del deposito cauzionale e del corrispettivo previsto a copertura delle spese amministrative. + +Al momento della richiesta di voltura, il nuovo utente comunica al Comune Gestore l'autolettura del misuratore che costituirà lettura di cessazione per il precedente intestatario del contratto e lettura iniziale per il nuovo titolare. + +Nel caso in cui tale autolettura non coincida con quella comunicata dall'utente uscente, il Gestore provvederà ad effettuare una lettura di verifica, addebitandone i costi. + +I consumi fatturati fino al giorno della voltura, che decorre dalla data di cessazione dell'utenza precedente e dalla contestuale apertura del rapporto contrattuale con il nuovo utente, sono addebitati al precedente intestatario del contratto di fornitura con l'emissione della fattura di chiusura del rapporto contrattuale. + +Qualora la richiesta di voltura abbia ad oggetto un punto di consegna o di scarico in cui la fornitura è stata disattivata per morosità, ovvero in tutti i casi in cui l'intestatario uscente risulti moroso, il Comune ha facoltà di: +- richiedere all'utente finale entrante una autocertificazione ai sensi dell'art. 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n 445, eventualmente corredata da opportuna documentazione, che attesti l'estraneità al precedente debito; +- non procedere all'esecuzione della voltura fino al pagamento delle somme dovute nei casi in cui il gestore medesimo accerti che l'utente finale entrante occupava a qualunque titolo l'unità immobiliare cui è legato il punto di consegna o di scarico in oggetto. + +In caso di decesso dell'intestatario del contratto, entro 60 giorni, l'erede ovvero un soggetto già residente nell'unità immobiliare in cui è sita l'utenza, può richiedere voltura del contratto d'utenza in proprio favore, assumendo tutti i diritti e gli obblighi del precedente intestatario del contratto di fornitura. In tale circostanza, nessun corrispettivo, al di fuori dell'ultima fattura a saldo dei consumi registrati fino alla data di richiesta della voltura, potrà essere richiesto al soggetto che inoltra richiesta di voltura. Nel caso di più eredi la richiesta deve essere autorizzata da tutti gli aventi causa. + +### 4.1.6 Cessazione o disdetta del rapporto contrattuale e cause di mancato rispetto degli standard previsti per l'avvio +Gli utenti che non intendono rinnovare ovvero proseguire il contratto per il servizio idrico integrato hanno l'onere di revocarlo, presentando disdetta al Comune che provvederà alla sigillatura e rilevazione della lettura del contatore per accertarne il consumo finale da fatturare, salvo eventuale conguaglio. + +L'apposizione dei sigilli deve risultare da apposito verbale in cui sono rilevabili le letture del contatore. + +Il Gestore si impegna al rispetto dei tempi stabiliti per l'esecuzione delle prestazioni richieste, fatto salvo il verificarsi di cause di forza maggiore e di altro tipo, non imputabili al Gestore, che determinano il mancato rispetto degli standard specifici e generali di qualità, di seguito classificate: +- cause di forza maggiore: intese come atti di autorità pubblica, eventi naturali eccezionali per i quali sia stato dichiarato lo stato di calamità dall'autorità competente, scioperi indetti senza il preavviso previsto dalla legge, mancato ottenimento di atti autorizzativi; +- cause imputabili all'utente, inclusa l'inaccessibilità del misuratore; +- cause imputabili a terzi, ovvero danni o impedimenti provocati da terzi. + +### 4.1.7 Cambio tipologia tariffaria e trasformazione d'uso della fornitura +Quando l'intestatario di un contratto di fornitura del servizio idrico varia il proprio domicilio di residenza e la preesistente fornitura resta attiva, questi deve comunicare al Comune entro dieci giorni per consentire l'applicazione in bolletta della corrispondente tariffa. Il cambio da domestico residenziale e domestico non residenziale non comporta la stipulazione di un nuovo contratto. Diversamente, l'utente è tenuto a sottoscrivere a procedere a disdetta o alla richiesta di un nuovo contratto. + +In caso di ristrutturazione o ricostruzione del fabbricato adibito a civile abitazione, che determini l'impossibilità d'uso dell'immobile, la concessione dell'acqua per uso domestico sarà, d'ufficio e per il periodo compreso tra l'inizio e la fine dei lavori, trasformata in uso fornitura edile con applicazione della relativa tariffa. + +### 4.1.8 Alienazione dell'immobile fornitura +L'alienazione dell'immobile non comporta l'automatico trasferimento del contratto di somministrazione al compratore. Per effetto dell'alienazione: +- l'alienante, originario titolare del contratto di utenza, deve procedere alla disdetta entro i successivi dieci giorni, pena la permanenza nella titolarità del contratto e fatta salva la facoltà del Comune di comminare le sanzioni previste dalla Giunta Comunale; +- l'alienatario, prima dell'utilizzo dell'immobile oggetto di fornitura del servizio idrico integrato, deve richiedere la voltura o il subentro, al ricorrere della rispettiva condizione. + +### 4.1.9 Abbandono dell'immobile +Nel caso in cui l'utente abbandoni l'immobile, senza preventiva disdetta del contratto di fornitura e si rendesse irreperibile, il Comune provvederà al blocco o rimozione del contatore, ove accessibile. + +### 4.1.10 Fallimento dell'utente +In caso di fallimento dell'utente, la somministrazione rimane sospesa comunque il Comune ne venga a conoscenza. Il Curatore, con l'autorizzazione del Giudice Delegato, potrà dichiarare di proseguire nel contratto in luogo del fallito assumendone tutti gli oneri relativi, ovvero di risolvere il medesimo. + +### 4.1.11 Risoluzione espressa del contratto e clausole speciali +Il Comune dichiara, con preavviso di 30 giorni all'utente o agli aventi causa, la risoluzione di diritto del contratto di somministrazione, senza ricorso all'Autorità Giudiziaria per: +- alienazione dell'immobile; +- dichiarazione di inabitabilità o inagibilità dell'immobile da parte delle autorità competenti; +- distruzione o demolizione dell'immobile; +- morosità dell'utente; +- decesso dell'utente; +- accertata manomissione di sigilli e apparecchi di misurazione +- uso diverso della somministrazione da quello stabilito in contratto; +- sospensione dell'erogazione dell'acqua da oltre 30 giorni per cessazione d'esercizio, d'industria, etc; +- sub-fornitura del servizio; +- cessione a terzi della fornitura. + +Le concessioni si intendono risolte, altresì, nei seguenti casi: +- cessazione di attività o di servizio derivante da fallimento dell'utente, dalla data di comunicazione da parte del curatore fallimentare; +- reiterata impossibilità ed ostacoli al rilevamento dei consumi o di accesso al contatore ovvero alla verifica degli impianti interni; + +La concessione si intende risolta senza intervento di alcun atto formale da parte dell'Amministrazione Comunale quando, trascorso il termine fissato dalla Giunta dalla sospesa erogazione dell'acqua per morosità dell'utente, non sia intervenuta regolarizzazione del credito dell'Amministrazione e in tutti gli altri casi previsti dal presente Regolamento ovvero disciplinati dalla Giunta Comunale. + +Nei casi di risoluzione del contratto l'utente è tenuto al pagamento delle fatture rimaste insolute, interamente o parzialmente, oltre agli interessi di legge e moratori e alle spese per chiusura presa stradale e rimozione contatore e, comunque, di ogni altra somma dovuta, anche per erogazioni avvenute senza stipula di apposito contratto, determinate, ove non sia possibile rilevare i consumi, sulla base di calcoli statistici. + +Nei casi di frode o di abusi l'Amministrazione Comunale, salvo le azioni giudiziarie verso l'utente colpevole, interromperà, senza preavviso alcuno, la somministrazione dell'acqua e l'eventuale contratto sottoscritto sarà risolto. + +## 4.2 Accessibilità al servizio +### 4.2.1 Informazioni all'utente +Il Gestore garantisce agli utenti l'accessibilità all'informazioni riguardanti le modalità di esecuzione del servizio e i principali aspetti normativi, contrattuali e tariffari. Tutte le informazioni sono disponibili presso l'ufficio competente e sul sito internet del Gestore e, occorrendo, diffuse altresì in fattura ovvero con appositi opuscoli informativi o altra forma di pubblicità. + +Entro il 30 giugno di ogni anno, il Gestore provvederà a comunicare agli utenti, tramite allegati alla bolletta, i livelli di qualità raggiunti, gli standard specifici e generali di qualità, il grado di rispetto degli standard e gli indennizzi automatici previsti in caso di mancato rispetto degli stessi. + +### 4.2.2 Sportelli aperti al pubblico +Il Gestore dispone di sportelli fisici presso i quali l'utente può effettuare la stipula e la risoluzione dei contratti, presentare reclami, richieste di rettifiche di fatturazione e di rateizzazione dei pagamenti, richieste di informazioni, richieste di preventivi ed esecuzione di lavori e allacciamenti, richieste di attivazione, disattivazione, voltura, subentro nella fornitura, richieste di appuntamenti, di verifiche del misuratore e del livello di pressione. + +Presso gli sportelli gli utenti possono altresì ottenere tutte le informazioni sui servizi erogati e sugli impegni del Gestore richiamati nella presente Carta. + +Gli sportelli del Gestore prevedono agevolazioni e percorsi preferenziali per alcune tipologie di utenti, quali portatori di handicap, disabili e invalidi. + +Negli sportelli dedicati sono espletate le seguenti pratiche: +- Richiesta di informazioni e chiarimenti; +- Richiesta preventivi per allacciamenti e/o lavori; +- Richiesta di esecuzione allacciamenti e/o lavori; +- Stipulazione e risoluzione dei contratti di utenza; +- Richiesta di attivazione, disattivazione, voltura, subentro nella fornitura, appuntamenti; +- Effettuazione di variazioni dei contratti di utenza; +- Inoltro reclami; +- Richieste di rettifiche di fatturazione e di rateizzazione dei pagamenti; +- Richiesta di verifica contatori e livello di pressione. + +Il Comune di Acri garantisce l'apertura degli sportelli, assicurando almeno 15 ore settimanali oltre alla disponibilità telefonica e online. + +L'ubicazione degli sportelli ed il relativo orario è indicato in bolletta, sul sito comunale e con ogni ulteriore forma di pubblicità. + +Gli orari dei vari uffici sono periodicamente comunicati all'utenza tramite la stampa, emittenti radiotelevisive, sito internet del Gestore. + +### 4.2.3 Sportelli partecipati +Negli sportelli partecipati vengono principalmente espletate almeno le seguenti pratiche: +- richiesta informazioni e chiarimenti; +- inoltro reclami; +- divulgazione di materiale informativo: carta del servizio, regolamenti di utenza, modulistica. + +### 4.2.4 Svolgimento di pratiche per via telefonica. Gestione di un servizio informazioni +Il Comune di Acri garantisce sportelli telefonici con la presenza di operatori, fruibile gratuitamente sia da rete fissa sia da rete mobile. + +Per segnalazioni di disservizi, contattare il Centralino, nei giorni feriali dal lunedì al venerdì, dalle ore 08.30 alle ore 13.30 e mercoledì e venerdì dalle 15:30 alle 17:30, ferma la competenza del locale Comando di Polizia Municipale a ricevere le segnalazioni in tutti i giorni festivi. + +Per informazioni ed assistenza potrà rivolgersi all'ufficio tributi, nei giorni di: +- Lunedi/Mercoledì/Venerdì dalle 9.30 alle 13.30; +- Lunedì e Mercoledì dalle 16.00 alle 17.30 + +### 4.2.5 Riconoscibilità, comportamenti, modi e linguaggi del personale +Gli operatori del Gestore sono muniti di apposito tesserino di riconoscimento sul quale è riportata la foto dell'operatore, il nome, la funzione, l'ufficio d'appartenenza. Gli operatori in servizio sono tenuti ad esibire il proprio cartellino di identificazione in caso di richiesta dell'utente. + +Gli operatori del Gestore sono tenuti a rispettare i principi fondamentali stabiliti nella presente Carta con particolare riferimento a cortesia, chiarezza e comprensibilità. + +È fatto assoluto divieto agli operatori del Gestore di chiedere o ricevere compensi da parte degli utenti per le prestazioni eseguite per conto del Gestore. + +Agli stessi obblighi sono sottoposti gli operatori delle imprese che eseguono lavori e servizi per conto del Gestore. + +### 4.2.6 Sito internet +Sul sito internet del Gestore è pubblicata la presente Carta dei Servizi, il Regolamento d'utenza, gli orari di apertura al pubblico degli sportelli fisici e del servizio telefonico. + +Il Gestore è costantemente impegnato a sviluppare l'interattività degli indicati siti internet al fine di garantire all'utente l'accessibilità ai servizi anche tramite lo "Sportello Online". + +### 4.2.7 Sportello online +Tramite lo sportello online e tramite email l'utente ha la possibilità di inoltrare reclami, richieste di rettifiche di fatturazione e richieste di rateizzazione dei pagamenti, richieste di informazioni, richieste di attivazione, disattivazione, voltura, subentro nella fornitura, richieste di appuntamenti, di verifiche del misuratore, etc. + +### 4.2.8 Svolgimento di pratiche per corrispondenza +Per facilitare l'accesso ai servizi, vi è la possibilità di svolgimento di pratiche per corrispondenza da inviare tramite il servizio postale al fine di avviare le procedure inerenti le richieste di attivazione di fornitura, voltura o subentro, di cessazione fornitura, reclami, rimborsi, segnalazione guasti, copia fatture, richieste verifica misuratore, richieste verifica livello di pressione e tutte le altre prestazioni gestibili per corrispondenza. + +Qualora necessario gli operatori telefonici forniscono al segnalante istruzioni sui comportamenti e provvedimenti generali da adottare al fine di tutelare l'incolumità propria e altrui in attesa dell'arrivo sul luogo della squadra di pronto intervento. + +### 4.2.9 Differenziazione delle forme e delle modalità di pagamento +Il Comune di Acri garantisce all'utente finale una gamma di modalità di pagamento e mette a disposizione dell'utente finale medesimo almeno i seguenti mezzi di pagamento: +- bollettino PagoPa; +- bollettino Postale; +- bonifico Bancario. + +### 4.2.10 Fascia di puntualità per appuntamenti concordati, (livello o standard specifico/generale) +Gli appuntamenti con gli utenti sono concordati, entro un periodo massimo differenziato in funzione della tipologia dell'intervento indicato, a partire dal giorno della richiesta, aumentabile per espressa richiesta dell'utente. È, altresì, indicata la fascia oraria massima di disponibilità richiesta (fascia di puntualità) all'utente, da concordarsi anche in relazione alle esigenze di quest'ultimo. La fascia di puntualità è il periodo di tempo, misurato in ore, entro il quale l'appuntamento può essere concordato con il richiedente per effettuare un sopralluogo o un intervento necessario ai fini dell'esecuzione delle prestazioni soggette a livelli specifici e generali di qualità. + +Il Comune di Acri è tenuto a fissare l'ora di inizio e l'ora di fine della fascia di puntualità per l'appuntamento concordato impegnandosi a presentarsi nel luogo e nel periodo di tempo concordati con il richiedente. + +Il gestore ha la facoltà di procedere, previo consenso dell'utente, all'eventuale esecuzione anticipata della prestazione o del sopralluogo. La fascia di puntualità per gli appuntamenti concordati è stabilita in 3 ore. + +L'utente assicura la propria disponibilità a ricevere il gestore per tutta la fascia di puntualità concordata con il gestore medesimo. + +In caso di mancato rispetto dell'appuntamento da parte dell'utente, senza che ne sia dato congruo preavviso, almeno 24 ore prima dell'orario concordato, il Comune di Acri addebiterà comunque l'eventuale spesa del sopralluogo. + +### 4.2.11 Tempi di attesa agli sportelli (livello o standard generale e specifico) +Il tempo di attesa agli sportelli è il tempo medio/massimo che intercorre tra il momento in cui l'utente finale si presenta allo sportello fisico o dedicato, ritirando il biglietto dal "gestore code" e il momento in cui il medesimo viene ricevuto. + +### 4.2.12 Tempo di risposta alle richieste scritte di informazioni degli utenti (livello o standard specifico) +Il tempo di risposta a richieste scritte è il tempo massimo, misurato in giorni lavorativi, intercorrente tra la data di ricevimento della richiesta di informazione pervenuta per iscritto e la data di invio all'utente della risposta motivata scritta. + +La rilevazione del tempo di risposta motivata a richieste scritte si applica a tutte le richieste di informazione pertinenti al servizio pervenute per iscritto. Esso è fissato in 25 giorni lavorativi. + +Tali richieste possono essere inoltrate: +- a mezzo del normale servizio postale inviando la richiesta in busta chiusa a "Comune di Acri, Settore Tributi - Via Roma – 87041 Acri (CS)"; +- all'indirizzo email protocollo.acri@pec.it; +- oppure utilizzando ogni ulteriore modalità indicata sul sito internet www.comune.acri.cs.it. + +## 4.3 Gestione del rapporto contrattuale +### 4.3.1 Criteri generali +I consumi rilevanti ai fini della fatturazione dei corrispettivi per ciascuna tipologie di utenza sono deliberati dalla Giunta Comunale. + +Ai fini dell'applicazione dei corrispettivi per i servizi di fognatura e depurazione, il volume dei reflui scaricato in pubblica fognatura nonché il volume dei reflui depurato sono assunti pari al volume di acqua prelevato dall'acquedotto, salvo diversa previsione specifica. + +Il consumo di ciascun utente è determinato in base alla misura rilevata da un apposito misuratore installato in corrispondenza del punto di consegna. + +### 4.3.2 Installazione, manutenzione e verifica dei misuratori +Gli apparecchi di misura delle somministrazioni idriche sono acquistati e installati dall'utente su precise indicazioni tecniche fornite dal Comune. Il consumo è misurato attraverso il contatore o misuratore. L'utente è responsabile di qualsiasi manomissione, alterazione, rottura, effrazione dei sigilli e dei contrassegni posti dal Comune. + +La manomissione dei sigilli, ivi compresi quelli apposti per la sospensione dell'erogazione dell'acqua in caso di morosità nei pagamenti o per altri motivi, comporterà il pagamento, da parte dell'Utente finale, della penalità prevista dal tariffario, salvo il diritto del Comune di denunciare il fatto alle competenti autorità, qualora nella manomissione si riscontri fatto doloso. + +Il tipo e calibro dei misuratori è stabilito dal Comune in relazione all'uso e al fabbisogno necessario che l'utente è obbligato a dichiarare nella richiesta di fornitura. + +Qualora l'Utente finale rilevi la presenza di guasti o di palese imperfetto funzionamento del contatore, lo stesso ha l'obbligo di darne immediata comunicazione al Gestore, in modo che il medesimo possa provvedere alle necessarie riparazioni. Le spese per le riparazioni e le eventuali sostituzioni degli apparecchi di misura e degli accessori, nei casi in cui il guasto sia dovuto a dolo e/o incuria, sono a carico dell'Utente finale. + +Eventuali misuratori di capacità superiore dovranno essere preventivamente autorizzati, su motivata richiesta e sempre che vi sia la possibilità di concedere maggiori portate, e la quota di allacciamento e cauzione saranno ridefinite in relazione alla richiesta. + +L'eventuale installazione di riduttori di pressione, di sfiati o quant'altro ritenuto necessario per una più corretta erogazione idrica e limitazione di disagi o disfunzioni resta a carico dell'utente. + +È fatto obbligo per gli utenti muniti di contatori a lancette di provvedere alla sostituzione degli stessi con misuratori a lettura diretta. + +Ove l'utente non provveda nei termini indicati dall'Ufficio Comunale competente, si provvederà a determinare i consumi in maniera presuntiva, applicando la penale per mancato funzionamento del contatore. + +### 4.3.3 Spostamento contatori +I misuratori possono essere rimossi o spostati solo per specifica decisione dei Comune che fornirà apposita indicazione all'utente, il quale dovrà provvedere, a proprie spese, mediante l'impiego di ditte specializzate. + +Il Comune ha facoltà di disporre il cambiamento di sito o spostamento del contatore a spese dell'utente, qualora abbia accertato che si trovi in luogo non idoneo alle verifiche e alla funzionalità dell'apparecchio e che la posizione dello stesso renda difficile la lettura dei consumi da parte del personale del Comune. + +L'esecuzione dei lavori di spostamento contatori e delle opere di derivazione, richiesti dall'utente, sarà a totale carico dello stesso previo pagamento dei relativi oneri secondo le tariffe in vigore. In tal caso, previo sopralluogo, lo spostamento avverrà sotto la direzione del Servizio comunale preposto. + +L'esecuzione dei lavori di spostamento dei contatori, stabiliti dal Comune per motivi igienico-sanitari e di sicurezza, non sono a carico dell'utente. + +Per i contatori già installati, il Comune potrà prescrivere l'esecuzione dei lavori necessari per rendere agevole la lettura disponendo, eventualmente, una diversa ubicazione del contatore. Ove l'utente non vi provveda entro 60 giorni successivi alla notifica della prescrizione potrà essere disposta la sospensione dell'erogazione. + +All'atto dello spostamento del contatore è redatto apposito verbale, firmato dall'agente incaricato dal Comune e dall'utente o dal suo rappresentante. + +### 4.3.4 Rimozione e sostituzione del contatore +All'atto della rimozione o della sostituzione dell'apparecchio di misura, a carico dell'utente, è redatto apposito verbale firmato dall'agente del Comune e dall'utente o da un suo rappresentante. + +Il verbale deve indicare tanto per l'apparecchio rimosso che per quello sostituito, il tipo, il calibro, la matricola, la lettura del consumo e il numero del sigillo e deve riportare il motivo della sostituzione o rimozione ed eventuali altre indicazioni. + +Una copia del verbale è consegnata all'utente. + +Il Comune ha la facoltà di richiedere la sostituzione dei contatori in qualsiasi momento, quando lo ritenga opportuno, comunicandolo all'utente. + +### 4.3.5 Fabbricati con più utenze +Ogni utenza deve essere munita di apposito contatore a lettura diretta ovvero a distanza. Nei fabbricati con più utenze i contatori dovranno installarsi in unico riquadro, con indicazione per ognuno del nome dell'utente. + +### 4.3.6 Custodia dei contatori +L'utente ha l'obbligo di agevolare la rilevazione dei consumi e l'ispezionabilità dei luoghi ove è collocato il misuratore, mantenendo accessibile, sgombro e pulito, l'alloggiamento del medesimo misuratore e lo sportello della nicchia. Egli è tenuto a preservare da manomissioni il contatore e gli accessori, essendo responsabile dei danni e dei guasti per danneggiamento doloso o colposo. + +### 4.3.7 Verifica dei contatori +Gli apparecchi di misura possono essere verificati e letti in ogni momento in cui il Comune lo ritenga opportuno e comunque secondo i termini e le modalità stabilite nella Carta del servizio idrico integrato. + +Generalmente i controlli vengono periodicamente eseguiti sulla base di un programma elaborato dal Comune. + +Alla fine di ogni periodo prestabilito, l'incaricato del Comune controllerà i contatori ed annoterà su apposito registro (cartaceo o informatico tramite tablet) il consumo di acqua rilevato per ogni singolo utente. L'incaricato stesso verificherà lo stato di funzionamento del contatore nonché l'integrità dei sigilli apposti ai contatori di misura e di erogazione. + +L'utente può richiedere la verifica del corretto funzionamento del misuratore in contraddittorio con i tecnici del Comune, analogamente può richiedere la verifica del livello di pressione immediatamente a valle del rubinetto d'arresto. + +Nel caso in cui il funzionamento del contatore risulti irregolare, i consumi dell'anno in contestazione saranno valutati sulla base della media di quelli rilevati nello stesso periodo nei 3 anni precedenti. Per i contratti più recenti si terrà conto dei sei mesi successivi. + +In caso di cessazione di rapporto contrattuale il Comune provvederà alla revisione dei consumi sulla scorta di quelli riconducibili mediamente in ragione al tipo di utenza, ove non sia possibile procedere all'esatto computo rilevato dal misuratore. + +Nel caso in cui il funzionamento del misuratore risulti regolare, e cioè entro i limiti di tolleranza, saranno addebitate all'utente le spese di verifica così come determinate dal Comune. + +Nel caso in cui il Comune, anche di sua iniziativa, accerti il non regolare funzionamento del misuratore, provvederà a rilasciare autorizzazione alla sostituzione dell'apparecchio e alla ricostruzione dei consumi come sopra indicato. + +### 4.3.8 Guasti dei contatori +È fatto divieto di procedere autonomamente alla sostituzione del contatore senza che sia intervenuta la preventiva verifica e lettura da parte dell'incaricato del Comune, pena la sospensione della fornitura idrica e salvo ulteriori sanzioni o azioni a norma di legge e del presente Regolamento. + +### 4.3.9 Lettura dei contatori +Il gestore è tenuto a effettuare almeno i seguenti tentativi di raccolta della misura: +- per gli utenti finali con consumi medi annui fino a 3.000 mc: 2 tentativi di raccolta l'anno; +- per gli utenti finali con consumi medi annui superiori a 3.000 mc: 3 tentativi di raccolta l'anno. + +Il gestore garantisce il rispetto delle seguenti distanze temporali minime tra tentativi di raccolta della misura consecutivi effettuati per uno stesso utente finale: +- nel caso di 2 tentativi di raccolta l'anno: 150 giorni solari; +- nel caso di 3 tentativi di raccolta l'anno: 90 giorni solari. + +In caso di tentativo di raccolta della misura non andato a buon fine, il gestore è tenuto a lasciare all'utente finale una nota cartacea informativa del fallimento del tentativo, della possibilità dell'autolettura tramite sito, telefono e mail. + +Il consumo d'acqua di ciascun utente è normalmente accertato dagli incaricati del Comune secondo l'itinerario stradale ed il programma predisposto dal Comune. + +Le letture sono ritenute contrattualmente riconosciute ed accettate dall'utente, se non contestate nel termine perentorio di giorni 20 dal termine di scadenza per il pagamento della fattura. + +La contestazione può essere effettuata o per iscritto, a mezzo pec o verbalmente, presso gli uffici comunali, dinanzi a personale del Comune che redige apposito verbale. + +In caso di contestazione il Comune predisporrà i relativi accertamenti e ove la lettura rilevata dal personale incaricato risulterà congruente con quella precedente, il Comune addebiterà l'onere sulla successiva bolletta nella misura prevista nel tariffario approvato dalla Giunta Comunale. Nel caso, invece, risultasse fondato il ricorso dell'utente si procederà alla rettifica dei consumi. + +Qualora, per causa dell'utente - casa chiusa, nicchia esterna carente di vetro o non leggibile, impedimento frapposto al letturista, posizionamento contatore anomalo o disagevole, etc.- non sia stato possibile eseguire la lettura e tale impossibilità si ripeta per oltre due volte nelle successive verifiche, può essere disposta la chiusura dell'utenza. + +Il letturista negli accertamenti intermedi lascerà sul luogo un avviso con il quale comunicherà di essere stato impossibilitato a rilevare la lettura. In tal caso l'utente effettuerà l'autolettura e la comunicherà secondo le modalità indicate sul sito del Comune + +La riapertura potrà avere luogo soltanto una volta effettuata la lettura e quando l'utente abbia provveduto al pagamento dei consumi. + +Il servizio ha comunque la facoltà di far eseguire, quando lo ritenga opportuno, letture supplementari. L'Amministrazione potrà applicare ai misuratori sistemi elettronici di lettura e controllo a distanza. + +### 4.3.10 Informazioni agli utenti e avvisi di lettura +Nell'espletamento delle attività programmate di lettura, il Gestore: +- fornisce agli utenti informazione preliminare sui tentativi di lettura, comunicando il giorno e la fascia oraria dei passaggi del personale incaricato. + +Tale comunicazione è fornita in un intervallo temporale compreso tra i 5 e i 2 giorni lavorativi antecedenti la data del tentativo di lettura, in forma riservata ai soli utenti coinvolti, attraverso posta elettronica, telefonata o la modalità preferita indicata dall'utente; +- prende in carico la lettura eventualmente lasciata disponibile dall'utente in prossimità del punto di consegna o dell'abitazione (es. nota cartacea). + +### 4.3.11 Fotolettura dei misuratori +Nell'effettuazione delle raccolte della misura il Gestore si avvale dello strumento della "fotolettura", che consente di conservare la documentazione fotografica del quadrante del misuratore e di certificare la data e la misura della lettura effettuata. + +L'utente, in caso di necessità, può richiedere al Gestore copia della documentazione fotografica attraverso e-mail o in forma scritta presso lo sportello competente, indicando la data di riferimento della lettura desiderata nonché l'indirizzo o l'account di posta elettronica a cui può essere inviata la documentazione. + +### 4.3.12 Autolettura dei misuratori +In caso di tentativo di lettura non andato a buon fine, il Gestore provvede a lasciare all'utente una nota cartacea informativa del fallimento del tentativo, della possibilità dell'autolettura, delle modalità per effettuare l'autolettura e dell'invito ad aggiornare eventualmente le modalità di contatto preferite. + +Per comunicare l'autolettura è possibile utilizzare le seguenti modalità: +- comunicazione scritta; +- cartolina postale (predisposta dal Gestore) +- sportelli fisici e telefonici; +- sito internet. + +Il Gestore prende in carico la lettura comunicata dall'utente con la modalità di autolettura, a meno dei casi di dato palesemente errato, ai fini della sua validazione e del suo successivo utilizzo per scopi gestionali e di fatturazione. + +In caso di mancata presa in carico dell'autolettura palesemente errata, il Gestore fornisce immediato riscontro all'utente sulla mancata presa in carico della lettura al momento stesso della comunicazione, nei casi in cui le modalità utilizzate permettano una risposta immediata. + +Il Gestore fornisce riscontro all'utente entro nove giorni lavorativi dalla ricezione dell'autolettura in caso di mancata validazione con le medesime modalità di comunicazione utilizzate dall'utente. + +### 4.3.13 Stima e ricostruzione dei dati di misura +Il Gestore procede alla stima dei dati di misura: +- in caso di indisponibilità dei dati di misura ottenuti in base alle letture da parte del personale incaricato dal Gestore o da autoletture, relativamente ad un determinato intervallo temporale, calcolando il consumo stimato. +- In caso di sostituzione del misuratore guasto o malfunzionante, ricostruendo dei consumi non correttamente misurati. + +### 4.3.14 Segnalazione consumi anomali +Al fine di consentire all'utente di valutare le variazioni dei consumi medi giornalieri relativi alla propria fornitura il Gestore riporta, in bolletta e in forma grafica, l'andamento dei consumi medi giornalieri con riferimento agli ultimi quattro periodi per cui sono disponibili consumi effettivi. + +Nel caso in cui l'anomalia del consumo derivi da perdita occulta scaturita a valle del misuratore dell'utente, il Gestore potrà applicare lo storno di una quota del consumo maturato nel periodo interessato dalla perdita per ottenere il quale l'utente dovrà fornire documentazione idonea a comprovare l'esistenza della perdita e della riparazione effettuata, il tutto ai sensi delle disposizioni contenute nel Regolamento del Servizio Idrico Integrato. + +### 4.3.15 - Perdite danni e responsabilità +Ogni utente risponde della costruzione e manutenzione degli impianti interni. + +L'utente ha il dovere di segnalare immediatamente ogni eventuale anomalia e/o le dispersioni che si verificassero in corrispondenza o dopo del contatore. + +Nel caso il Comune dovesse essere condannato a risarcire danni a terzi, ha facoltà di regresso nei confronti di chiunque vi abbia dato causa. + +Nel caso fosse il Comune a riscontrare perdite su proprietà privata segnalerà all'utente l'inconveniente indicando il tempo massimo entro il quale deve effettuare l'intervento di riparazione; trascorso inutilmente il termine oppure su espressa richiesta scritta dell'utente, il Comune provvederà d'ufficio all'esecuzione dei lavori di ripristino addebitando le relative spese allo stesso utente. + +L'utente deve provvedere affinché siano preservati da manomissioni e da danneggiamenti i materiali costituenti la rete di distribuzione privata ed è quindi responsabile dei danni provocati che dovrà risarcire. + +L'utente dovrà osservare tutte le norme prescritte dalle autorità competenti e tutte le eventuali disposizioni, anche non indicate nel presente Regolamento, che il Comune riterrà di stabilire a garanzia e nell'interesse della sicurezza e salute pubblica. + +L'utente è quindi responsabile dei danni ed è tenuto a rimborsare al Comune le spese sostenute per le riparazioni e per l'eventuale sostituzione della condotta di derivazione nonché per i costi di manodopera. + +In caso di lettura, o autolettura, che evidenzi un incremento di consumo di almeno 100 mc e comunque superiore del 50% rispetto al consumo storico dello stesso periodo, il personale del Comune incaricato della lettura dei misuratori ne deve dare segnalazione all'Utente finale, se presente al momento della lettura, oppure lasciare o spedire presso l'indirizzo di fornitura (o di recapito) un apposito avviso, invitandolo a verificare il corretto funzionamento dell'impianto idraulico interno. Il Comune provvederà ad indicare esplicitamente nella bolletta la possibile esistenza di una perdita con indicazione della facoltà da parte dell'utente finale di richiedere il riconoscimento come perdita occulta dei consumi. In mancanza di fatturazione entro trenta giorni lavorativi dalla rilevazione dei consumi, il Comune ha l'obbligo di comunicare entro lo stesso periodo l'eventuale perdita per raccomandata A/R o altro mezzo idoneo a certificare il ricevimento della comunicazione. + +L'istanza di riconoscimento della perdita occulta, corredata da idonea documentazione, anche fotografica, dovrà essere presentata, di norma, entro il termine di scadenza del pagamento indicato nella fattura ovvero entro il termine indicato nella comunicazione dal Comune. + +Il ricalcolo sarà concesso una sola volta per ciascuna utenza ogni 365 giorni solari, applicando il consumo storico per il periodo interessato. Non si può, in ogni caso, partire da una data antecedente l'ultima lettura effettiva fatturata non contestata entro i termini di scadenza della relativa bolletta. + +### 4.3.16 - Calcolo dei consumi +Effettuata la lettura del contatore ovvero validata l'autolettura, il Comune procede a determinare il consumo effettivo, a calcolare la somma dovuta per consumi e quant'altro e ad inviare la bolletta al domicilio indicato dall'utente. + +Per le somministrazioni del servizio è previsto in contratto una quota fissa anche se in consumo risulta pari a zero. + +### 4.3.17 Agevolazioni per utenze deboli +Con Deliberazione n. 897/2017/R/IDR del 21 dicembre 2017, l'AEEGSI (ora ARERA) ha approvato il "Testo Integrato delle modalità applicative del Bonus Sociale Idrico (TIBSI) per la fornitura di acqua agli utenti domestici economicamente disagiati", in base a quanto previsto dal D.P.C.M. 13 ottobre 2016. + +Il Bonus Sociale Idrico erogato dal Gestore agli utenti domestici economicamente disagiati, secondo le disposizioni impartite da ARERA, è calcolato applicando la tariffa agevolata al quantitativo minimo vitale di acqua (50 litri/abitante/giorno), determinato tenendo conto della numerosità della famiglia anagrafica (18,25 mc/anno per ogni componente del nucleo familiare). + +Ai fini dell'ammissione al bonus sociale idrico, l'utente diretto (intestatario della fornitura idrica di residenza) o indiretto (che usufruisce di una fornitura condominiale di residenza) interessato deve presentare apposita richiesta presso il proprio Comune di residenza o presso uno dei CAF abilitati, fornendo le informazioni e le certificazioni previste. + +Le condizioni di ammissibilità al Bonus Sociale Idrico sono definite sulla base del livello dell'indicatore ISEE. È previsto inoltre il riconoscimento del Bonus Sociale Idrico agli utenti economicamente disagiati già titolari di Reddito e Pensione di Cittadinanza. + +Si evidenzia che la richiesta di ammissione alla compensazione per la fornitura idrica deve essere presentata congiuntamente alle richieste per l'ottenimento del bonus sociale elettrico e/o gas. + +Per gli utenti diretti beneficiari dell'agevolazione, il bonus sociale idrico è riconosciuto dal gestore direttamente in bolletta, a decurtazione dei corrispettivi relativi alla quota variabile del servizio di acquedotto. + +Per ulteriori informazioni in merito agli aventi diritto, alle modalità di presentazione delle richieste di ammissione alla compensazione per la fornitura idrica, ed alle modalità di erogazione del Bonus sociale idrico, è possibile visitare il sito internet dell'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente www.arera.it. + +### 4.3.18 Tariffe, fasce di consumo e struttura generale dei corrispettivi +Il Gestore del Servizio Idrico Integrato svolge un servizio che per sua natura ha un costo che viene assicurato grazie al pagamento di un corrispettivo da parte dei titolari dei contratti di utenza. Il Gestore applica agli utenti le tariffe secondo l'articolazione tariffaria. + +In particolare, per le utenze domestiche (ad uso residenziale e non residenziale) i corrispettivi sono articolati secondo una struttura tariffaria che prevede: +- una quota variabile (euro/mc), che: + - con riferimento al servizio di acquedotto risulta proporzionale all'utilizzo e modulata per fasce di consumo. In particolare ai fini dell'individuazione della fascia di consumo annuo agevolato per le utenze domestiche residenti, la quota variabile relativa al servizio di acquedotto è determinata configurando le fasce di consumo sulla base di quantità pro capite (in funzione del numero di componenti dell'utenza domestica residente). + - con riferimento al servizio di fognatura e al servizio di depurazione, risulta proporzionale al consumo. + - una quota fissa (euro/anno) indipendente dal volume. + +Per le tipologie di utenze ad uso industriale, commerciale e pubblico i corrispettivi applicati sono articolati prevedendo: +- una quota variabile (euro/mc), che: + - con riferimento al servizio di acquedotto, modulata per fasce di consumo sulla base dei volumi prelevati; + - con riferimento al servizio di fognatura e al servizio di depurazione, risulta proporzionale al consumo. + - una quota fissa (euro/anno) indipendente dal volume. + +L'utente, in caso di necessità, può richiedere al Gestore copia della documentazione fotografica attraverso e-mail o in forma scritta presso lo sportello competente, indicando la data di riferimento della lettura desiderata nonché l'indirizzo o l'account di posta elettronica a cui può essere inviata la documentazione. + +### 4.3.12 Autolettura dei misuratori +In caso di tentativo di lettura non andato a buon fine, il Gestore provvede a lasciare all'utente una nota cartacea informativa del fallimento del tentativo, della possibilità dell'autolettura, delle modalità per effettuare l'autolettura e dell'invito ad aggiornare eventualmente le modalità di contatto preferite. + +Per comunicare l'autolettura è possibile utilizzare le seguenti modalità: +- comunicazione scritta; +- cartolina postale (predisposta dal Gestore) +- sportelli fisici e telefonici; +- sito internet. + +Il Gestore prende in carico la lettura comunicata dall'utente con la modalità di autolettura, a meno dei casi di dato palesemente errato, ai fini della sua validazione e del suo successivo utilizzo per scopi gestionali e di fatturazione. + +In caso di mancata presa in carico dell'autolettura palesemente errata, il Gestore fornisce immediato riscontro all'utente sulla mancata presa in carico della lettura al momento stesso della comunicazione, nei casi in cui le modalità utilizzate permettano una risposta immediata. + +Il Gestore fornisce riscontro all'utente entro nove giorni lavorativi dalla ricezione dell'autolettura in caso di mancata validazione con le medesime modalità di comunicazione utilizzate dall'utente. + +### 4.3.13 Stima e ricostruzione dei dati di misura +Il Gestore procede alla stima dei dati di misura: +- in caso di indisponibilità dei dati di misura ottenuti in base alle letture da parte del personale incaricato dal Gestore o da autoletture, relativamente ad un determinato intervallo temporale, calcolando il consumo stimato. +- In caso di sostituzione del misuratore guasto o malfunzionante, ricostruendo dei consumi non correttamente misurati. + +### 4.3.14 Segnalazione consumi anomali +Al fine di consentire all'utente di valutare le variazioni dei consumi medi giornalieri relativi alla propria fornitura il Gestore riporta, in bolletta e in forma grafica, l'andamento dei consumi medi giornalieri con riferimento agli ultimi quattro periodi per cui sono disponibili consumi effettivi. + +Nel caso in cui l'anomalia del consumo derivi da perdita occulta scaturita a valle del misuratore dell'utente, il Gestore potrà applicare lo storno di una quota del consumo maturato nel periodo interessato dalla perdita per ottenere il quale l'utente dovrà fornire documentazione idonea a comprovare l'esistenza della perdita e della riparazione effettuata, il tutto ai sensi delle disposizioni contenute nel Regolamento del Servizio Idrico Integrato. + +### 4.3.15 - Perdite danni e responsabilità +Ogni utente risponde della costruzione e manutenzione degli impianti interni. + +L'utente ha il dovere di segnalare immediatamente ogni eventuale anomalia e/o le dispersioni che si verificassero in corrispondenza o dopo del contatore. + +Nel caso il Comune dovesse essere condannato a risarcire danni a terzi, ha facoltà di regresso nei confronti di chiunque vi abbia dato causa. + +Nel caso fosse il Comune a riscontrare perdite su proprietà privata segnalerà all'utente l'inconveniente indicando il tempo massimo entro il quale deve effettuare l'intervento di riparazione; trascorso inutilmente il termine oppure su espressa richiesta scritta dell'utente, il Comune provvederà d'ufficio all'esecuzione dei lavori di ripristino addebitando le relative spese allo stesso utente. + +L'utente deve provvedere affinché siano preservati da manomissioni e da danneggiamenti i materiali costituenti la rete di distribuzione privata ed è quindi responsabile dei danni provocati che dovrà risarcire. + +L'utente dovrà osservare tutte le norme prescritte dalle autorità competenti e tutte le eventuali disposizioni, anche non indicate nel presente Regolamento, che il Comune riterrà di stabilire a garanzia e nell'interesse della sicurezza e salute pubblica. + +L'utente è quindi responsabile dei danni ed è tenuto a rimborsare al Comune le spese sostenute per le riparazioni e per l'eventuale sostituzione della condotta di derivazione nonché per i costi di manodopera. + +In caso di lettura, o autolettura, che evidenzi un incremento di consumo di almeno 100 mc e comunque superiore del 50% rispetto al consumo storico dello stesso periodo, il personale del Comune incaricato della lettura dei misuratori ne deve dare segnalazione all'Utente finale, se presente al momento della lettura, oppure lasciare o spedire presso l'indirizzo di fornitura (o di recapito) un apposito avviso, invitandolo a verificare il corretto funzionamento dell'impianto idraulico interno. Il Comune provvederà ad indicare esplicitamente nella bolletta la possibile esistenza di una perdita con indicazione della facoltà da parte dell'utente finale di richiedere il riconoscimento come perdita occulta dei consumi. In mancanza di fatturazione entro trenta giorni lavorativi dalla rilevazione dei consumi, il Comune ha l'obbligo di comunicare entro lo stesso periodo l'eventuale perdita per raccomandata A/R o altro mezzo idoneo a certificare il ricevimento della comunicazione. + +L'istanza di riconoscimento della perdita occulta, corredata da idonea documentazione, anche fotografica, dovrà essere presentata, di norma, entro il termine di scadenza del pagamento indicato nella fattura ovvero entro il termine indicato nella comunicazione dal Comune. + +Il ricalcolo sarà concesso una sola volta per ciascuna utenza ogni 365 giorni solari, applicando il consumo storico per il periodo interessato. Non si può, in ogni caso, partire da una data antecedente l'ultima lettura effettiva fatturata non contestata entro i termini di scadenza della relativa bolletta. + +### 4.3.16 - Calcolo dei consumi +Effettuata la lettura del contatore ovvero validata l'autolettura, il Comune procede a determinare il consumo effettivo, a calcolare la somma dovuta per consumi e quant'altro e ad inviare la bolletta al domicilio indicato dall'utente. + +Per le somministrazioni del servizio è previsto in contratto una quota fissa anche se in consumo risulta pari a zero. + +### 4.3.17 Agevolazioni per utenze deboli +Con Deliberazione n. 897/2017/R/IDR del 21 dicembre 2017, l'AEEGSI (ora ARERA) ha approvato il "Testo Integrato delle modalità applicative del Bonus Sociale Idrico (TIBSI) per la fornitura di acqua agli utenti domestici economicamente disagiati", in base a quanto previsto dal D.P.C.M. 13 ottobre 2016. + +Il Bonus Sociale Idrico erogato dal Gestore agli utenti domestici economicamente disagiati, secondo le disposizioni impartite da ARERA, è calcolato applicando la tariffa agevolata al quantitativo minimo vitale di acqua (50 litri/abitante/giorno), determinato tenendo conto della numerosità della famiglia anagrafica (18,25 mc/anno per ogni componente del nucleo familiare). + +Ai fini dell'ammissione al bonus sociale idrico, l'utente diretto (intestatario della fornitura idrica di residenza) o indiretto (che usufruisce di una fornitura condominiale di residenza) interessato deve presentare apposita richiesta presso il proprio Comune di residenza o presso uno dei CAF abilitati, fornendo le informazioni e le certificazioni previste. + +Le condizioni di ammissibilità al Bonus Sociale Idrico sono definite sulla base del livello dell'indicatore ISEE. È previsto inoltre il riconoscimento del Bonus Sociale Idrico agli utenti economicamente disagiati già titolari di Reddito e Pensione di Cittadinanza. + +Si evidenzia che la richiesta di ammissione alla compensazione per la fornitura idrica deve essere presentata congiuntamente alle richieste per l'ottenimento del bonus sociale elettrico e/o gas. + +Per gli utenti diretti beneficiari dell'agevolazione, il bonus sociale idrico è riconosciuto dal gestore direttamente in bolletta, a decurtazione dei corrispettivi relativi alla quota variabile del servizio di acquedotto. + +Per ulteriori informazioni in merito agli aventi diritto, alle modalità di presentazione delle richieste di ammissione alla compensazione per la fornitura idrica, ed alle modalità di erogazione del Bonus sociale idrico, è possibile visitare il sito internet dell'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente www.arera.it. + +### 4.3.18 Tariffe, fasce di consumo e struttura generale dei corrispettivi +Il Gestore del Servizio Idrico Integrato svolge un servizio che per sua natura ha un costo che viene assicurato grazie al pagamento di un corrispettivo da parte dei titolari dei contratti di utenza. + +Il Gestore applica agli utenti le tariffe secondo l'articolazione tariffaria. + +In particolare, per le utenze domestiche (ad uso residenziale e non residenziale) i corrispettivi sono articolati secondo una struttura tariffaria che prevede: +- una quota variabile (euro/mc), che: + - con riferimento al servizio di acquedotto risulta proporzionale all'utilizzo e modulata per fasce di consumo. In particolare ai fini dell'individuazione della fascia di consumo annuo agevolato per le utenze domestiche residenti, la quota variabile relativa al servizio di acquedotto è determinata configurando le fasce di consumo sulla base di quantità pro capite (in funzione del numero di componenti dell'utenza domestica residente). + - con riferimento al servizio di fognatura e al servizio di depurazione, risulta proporzionale al consumo. + - una quota fissa (euro/anno) indipendente dal volume. + +Per le tipologie di utenze ad uso industriale, commerciale e pubblico i corrispettivi applicati sono articolati prevedendo: +- una quota variabile (euro/mc), che: + - con riferimento al servizio di acquedotto, modulata per fasce di consumo sulla base dei volumi prelevati; + - con riferimento al servizio di fognatura e al servizio di depurazione, risulta proporzionale al consumo. + - una quota fissa (euro/anno) indipendente dal volume. + +### 4.3.19 Oneri di perequazione +Le componenti tariffarie di perequazione sono deliberate dall'ARERA ed applicate a tutte le utenze del servizio idrico integrato, a livello nazionale. Nello specifico, le componenti attualmente in vigore sono le seguenti: +- Componente UI1: in favore delle popolazioni terremotate, addebitata agli utenti per i servizi di acquedotto, fognatura e depurazione nella misura stabilita dall'ARERA; +- Componente UI2: per la promozione della qualità tecnica del SII, addebitata agli utenti per i servizi di acquedotto, fognatura e depurazione nella misura stabilita dall'ARERA; +- Componente UI3: per il finanziamento del Bonus Sociale Idrico nella misura stabilita dall'ARERA, addebitata agli utenti per il solo servizio di acquedotto, ad esclusione degli utenti diretti che beneficiano di Bonus Sociale Idrico e che sono intestatari di un contratto idrico. + +Ulteriori eventuali componenti tariffarie di perequazione saranno applicate dal Gestore secondo quanto stabilito da successive disposizioni dell'ARERA. + +## 4.4 Fatturazione +La fatturazione e l'emissione della fattura avvengono sulla base dei consumi, relativi al periodo di riferimento della fattura stessa, rilevati attraverso la lettura, oppure un'autolettura dell'utente opportunamente validata dal Gestore, ovvero sulla base di consumi stimati. + +Nell'utilizzo dei dati relativi ai consumi dell'utente, il Gestore è tenuto al rispetto del seguente ordine di priorità: +- dati di lettura, con rilevazione effettiva da parte del Gestore; +- in assenza di dati di cui alla precedente lettera a), dati di autolettura forniti dall'utente; +- in assenza di dati di cui alle precedenti lettere a) e b), dati di consumo stimati. Periodicità fatturazioni annuali: 1 a 2 bollette all'anno, con cadenza annuale o semestrale. + +La fattura può essere a conguaglio (su consumi reali), in acconto (su consumi stimati), ovvero prevedere una parte a conguaglio e una in acconto. + +Per le fatture in acconto saranno utilizzati i consumi stimati, determinati sulla base dei consumi storici più recenti dell'utente. Per i nuovi contratti di fornitura i consumi d'acconto saranno calcolati in base ai consumi medi della tipologia contrattuale d'appartenenza. + +Con la prima fattura emessa a seguito di lettura reale del misuratore, sarà effettuato il conguaglio delle fatture in acconto, accreditando quanto stimato e ricalcolando i consumi dalla precedente lettura reale. In caso di cessazione dell'utenza e/o variazioni alle condizioni contrattuali originarie, il Gestore provvederà al conguaglio fino alla data della suddetta operazione. + +Il conguaglio sarà effettuato con il criterio pro-die, ovvero rapportando le fasce di consumo annuali, su base giornaliera, al periodo temporale tra due letture effettive: il consumo calcolato per differenza tra le due letture verrà attribuito a ciascuna fascia, fino alla sua eventuale saturazione, partendo dalla prima; il consumo per fascia andrà quindi moltiplicato per la corrispondente tariffa. + +### 4.4.1 Emissione fatture-bollette +Per tutte le classificazioni delle forniture l'importo, determinato in funzione dei consumi effettuati e della relativa tariffa di applicazione deliberata, sarà riscosso tramite fatture-bollette alle scadenze in esse riportate. + +Nelle fatture saranno incluse le spese di spedizione, per penali ed altre somme a qualunque titolo dovute al Comune. + +Resta l'obbligo per il Comune di effettuare il conguaglio in occasione di ogni lettura effettiva, almeno ogni due anni, addebitando o accreditando all'utente la differenza tra l'effettivo consumo e quello fatturato presuntivamente. + +### 4.4.2 Rettifica di fatturazione (livello o standard specifico) +Qualora nel processo di fatturazione vengano evidenziati errori, l'individuazione e correzione degli stessi da parte del Gestore può avvenire d'ufficio oppure mediante l'esecuzione di verifiche e controlli presso il luogo di fornitura. + +Le richieste di rettifica possono essere inoltrate tramite uno degli sportelli indicati ovvero con le modalità indicate sul sito del Gestore. + +Nel caso in cui sia l'utente a segnalare un errore di fatturazione il Comune di Acri potrà accettare la segnalazione, sulla base dei dati forniti dall'utente oppure effettuare opportune verifiche. + +La comunicazione di errata fatturazione da parte dell'utente deve essere effettuata entro il termine di scadenza del pagamento della fattura. In tal caso il pagamento rimane sospeso fino a quando l'utente non venga messo a conoscenza dell'esito della verifica. + +Il tempo di rettifica di fatturazione è il tempo, misurato in giorni lavorativi, intercorrente tra la data di ricevimento da parte del gestore della richiesta scritta di rettifica di fatturazione inviata dall'utente finale relativa ad una fattura già pagata, o per la quale è prevista la possibilità di rateizzazione e la data di accredito della somma non dovuta, anche in misura diversa da quella richiesta. + +Il tempo di risposta motivata a richiesta di rettifica di fatturazione è il tempo, misurato in giorni lavorativi, intercorrente tra la data di ricevimento da parte del gestore della richiesta di rettifica di fatturazione dell'utente finale e la data di invio all'utente finale da parte del gestore della risposta motivata scritta. + +I tempi di rettifica per le bollette pagate e risultate errate, sono i seguenti: +- Tempo massimo di rettifica fatturazione: 60 gg lavorativi +- Tempo di risposta a richieste scritte di rettifica fatturazione: 30 gg. Lavorativi + +Qualora la rettifica di fatturazione evidenzi un credito, il Comune di Acri, previa comunicazione da inviare all'utente, procederà a detrarre tale credito dal pagamento delle fatture successive o da eventuali importi dovuti dall'utente anche su posizioni contrattuali diverse rispetto a quella per la quale si è proceduto alla rettifica di fatturazione. L'utente può concordare con l'azienda una diversa modalità di rimborso. Il Comune comunicherà l'esito della richiesta di rettifica indicando il termine per il pagamento della fattura contestata. Nel caso in cui la richiesta di rettifica risulti infondata verranno addebitati gli interessi di mora. + +### 4.4.3 Recapito fatturazione e morosità +Il Comune provvederà all'invio di ogni comunicazione, comprese le fatture - bollette, al domicilio fiscale dell'utente ovvero al recapito indicato espressamente in contratto se diverso da quello fiscale. + +L'utente che non effettua il pagamento entro la data di scadenza indicata in fattura è considerato moroso. + +Qualora l'utente non riceva la bolletta a causa di disguidi postali o smarrimenti, è tenuto a rendersi parte attiva e comunicare al Comune il mancato ricevimento della stessa richiedendone copia; tale circostanza non esclude l'applicazione degli interessi per ritardato pagamento. + +Qualora l'utente riceva la bolletta in ritardo per poter effettuare il pagamento nei termini può ottenere la ristampa della bolletta con una nuova data di scadenza semplicemente esibendo la bolletta ricevuta completa in ogni sua parte ed in particolare del timbro postale di ricevimento. + +Resta l'obbligo per l'utente di comunicare tempestivamente, in forma scritta, ogni variazione del domicilio fiscale e/o del recapito scelto con raccomandata a/r ovvero con consegna diretta presso gli sportelli dell'Amministrazione Comunale che ne attesterà il ricevimento, e qualora la fattura - bolletta venga restituita per mancato recapito, verranno addebitate all'utente le spese di nuova spedizione. + +### 4.4.4 Conservazione degli attestati di versamento +L'utente è tenuto a conservare gli attestati dei versamenti eseguiti fin tanto che nella successiva bolletta non compaia la scritta "i pagamenti sono regolari". + +### 4.4.5 Verifica del contatore (livello o standard specifico) +Il Gestore garantisce che la misurazione delle forniture avvenga con strumenti idonei e con i limiti di tolleranza previsti dalle normative vigenti. + +L'utente può richiedere la verifica del corretto funzionamento del contatore, in contraddittorio con i tecnici del gestore, rivolgendosi direttamente o telefonicamente agli sportelli. + +Per procedere alla verifica l'incaricato del Gestore fissa un appuntamento con l'utente, il quale ha facoltà di presenziare alla verifica. + +La verifica del contatore presso ditte specializzate su banco di prova, deve essere concordata in forma scritta con l'utente in quanto nel caso in cui dall'accertamento risulti il corretto funzionamento dello strumento di misura, questi dovrà accollarsi tutte le spese che si renderanno necessarie. + +Il gestore deve comunicare per iscritto all'utente i risultati della verifica entro 30 giorni lavorativi dall'effettuazione della verifica. + +### 4.4.7 Verifica del livello di pressione (livello o standard specifico) +L'utente può richiedere la verifica del corretto livello di pressione della rete nel punto di consegna. Per procedere alla verifica Comune di Acri fissa un appuntamento entro il termine massimo di seguito riportato. + +Se dalla verifica risulta che il valore di pressione non è compreso nei limiti della normativa, il Comune di Acri deve individuarne la causa e comunicare all'utente la situazione esistente ed i possibili interventi. + +Il tempo di intervento per la verifica del livello di pressione è il tempo intercorrente tra la data di ricevimento della richiesta dell'utente finale e la data di intervento da parte del gestore. + +Il tempo di comunicazione dell'esito della verifica del livello di pressione è il tempo intercorrente tra la data di effettuazione della verifica presso l'utente finale e la data di invio all'utente finale stesso del relativo esito. + +### 4.4.8 Casi e modalità di sospensione della fornitura e risoluzione del contratto +L'utente non può avanzare pretese risarcitorie o indennizzi di sorta, sul presupposto del rispetto degli standard di continuità del servizio, del preavviso e durata della sospensione. + +La fornitura può essere sospesa per le seguenti cause: +- Mancata o inesatta comunicazione dei dati d'utenza in caso di volture o variazioni; +- Utilizzo della risorsa idrica per un immobile od un uso diverso da quello per il quale è stato stipulato il contratto; +- Prelievi abusivi; +- Cessione dell'acqua a terzi; +- Irregolarità nell'installazione o mancanza di tenuta degli impianti in proprietà privata; +- Opposizione dell'utente al controllo e alla lettura del contatore da parte del Gestore; +- Opposizione dell'utente al controllo dell'impianto interno da parte del Gestore; +- In caso di pericolo per persone o cose, in caso di mancata realizzazione da parte dell'utente di modifiche suggerite dal Gestore o in caso di irregolarità riscontrata dalla stessa; +- Manomissione del contatore e delle opere di proprietà demaniale, compresa la manomissione dei sigilli del contatore stesso; +- Morosità persistente oltre la data indicata nella regolare messa in mora. + +La sospensione sarà disposta dopo 30 giorni dal preavviso di sospensione contenente l'invito a regolarizzare la situazione, nel caso in cui l'utente non abbia provveduto. Il preavviso non è dovuto nei casi di cui alle lettere c), i) e j). Il preavviso è ridotto a 24 ore nel caso di cui alle lettere f) e h). + +Trascorsi 30 giorni dalla sospensione del servizio per i casi come sopra dettagliati, senza che l'utente abbia provveduto a regolarizzare la propria situazione, facendo venire meno la causa della sospensione, il contratto si intende risolto per inadempimento e il Gestore potrà chiudere il contatore con appositi sigilli, il contratto potrà essere unilateralmente risolto dal Gestore, a mezzo raccomandata A/R inviata all'utente. + +Qualora l'utente provveda al pagamento totale delle somme dovute, comprese le spese per il recupero credito, il servizio potrà essere riattivato solo con stipula di un nuovo contratto di fornitura e previo pagamento del corrispettivo previsto, inclusi gli eventuali lavori o interventi necessari per la riattivazione della fornitura + +Non è in ogni caso possibile procedere alla sospensione della fornitura nei giorni prefestivi o festivi. + +# 5 CONTINUITÀ DEL SERVIZIO +Gli Standard di qualità attengono alla continuità e regolarità del servizio e come tali riguardano l'attività di conduzione degli impianti e delle reti, assumendo la caratteristica di Standard gestionali/organizzativi/o che caratterizzano la normale erogazione del servizio all'utenza. Essi quindi non individuano, a differenza di quelli del precedente capitolo, prestazioni individuali nei confronti del singolo utente, ma prestazioni di carattere generale che non daranno luogo ad alcuna forma di rimborso individuale. + +# 5.1 Continuità e servizio di emergenza (livello o standard generale) +Il Comune di Acri fornisce un servizio continuo, regolare e senza interruzioni. Le interruzioni del servizio possono essere imputate solo a eventi di forza maggiore, a guasti o a manutenzioni necessarie per il corretto funzionamento degli impianti utilizzati e per la garanzia di qualità e di sicurezza del servizio. In tali casi devono essere fornite adeguate e tempestive informazioni all'utenza. + +Il Comune di Acri si impegna, qualora ciò si verificasse, a limitare al minimo necessario i tempi di disservizio, sempre compatibilmente con i problemi tecnici insorti. Qualora per i motivi sopra esposti si dovessero verificare carenze o sospensioni del servizio idropotabile per un tempo limite superiore alle 12 ore, il gestore è tenuto ad attivare il servizio sostitutivo di emergenza con le seguenti modalità: +- In caso di crisi qualitativa, sancita da ordinanza sindacale di non potabilità per superamento di uno o più dei parametri di legge per l'acqua destinata al consumo umano, ma non di interruzione del flusso, la disponibilità di acqua potabile in contenitori o a mezzo autobotte nelle zone interessate, in misura di 50 litri per giorno per abitante ovvero la disponibilità di risorsa conforme ai requisiti di legge presso uno o più fontane pubbliche posti nell'ambito dello stesso centro o nucleo; +- In caso di interruzione di flusso idrico, per un tempo superiore alle 12 ore, la disponibilità, con l'esclusione delle ore notturne 00:00 - 06:00, della capacità potenziale di distribuzione nelle zone interessate a mezzo autobotte o contenitori di almeno 50 litri per giorno per abitante, ovvero, in alternativa, la ri-alimentazione di emergenza della rete o di parte della rete interessata da disservizio a pressione sufficiente ad alimentare almeno i piani terreni delle abitazioni per almeno 6 ore anche non continuative nell'intervallo 07:00 – 19:00. +- Nei casi di attivazione del servizio di emergenza per la realizzazione degli interventi di riparazione nei quali tra l'avvio delle manovre per la realizzazione dell'intervento e l'effettiva interruzione del servizio all'utenza non vi è concomitanza temporale, ai fini della eventuale attivazione del servizio di emergenza per inizio della interruzione del servizio si assume per ciascuna zona il momento nel quale si registra la condizione di serbatoio vuoto per la zona di competenza ovvero le ore 06:00 se ciò accade nella fascia oraria 00:00 - 06:00. + +## 5.2 Tempi di preavviso per interventi programmati (livello o standard generale) +Nel caso di interruzioni programmate nell'erogazione dei servizi idrici, il Gestore ha l'obbligo di avvisare gli utenti almeno 48 ore prima, indicando la durata dell'interruzione e il momento del ripristino del servizio. + +Il Gestore dovrà informare l'utenza attraverso la pubblicazione di un avviso sul proprio sito per come divulgato agli organi di stampa. + +## 5.3 Durata delle interruzioni programmate (livello o standard generale) +Salva causa maggiore, le interruzioni programmate non potranno avere durata superiore alle 12 ore per gli interventi sulle condotte fino a 300 mm di diametro, e durata superiore a 24 ore per interventi sulle condotte di diametro superiore a 300 mm. + +# 6 INFORMAZIONE ALL'UTENZA +Negli uffici ospitanti gli sportelli sono situati angoli informativi, nei quali sono a disposizione materiali informativi e le comunicazioni del Gestore sulle procedure relative alla prestazione dei servizi ed il personale incaricato è a disposizione per ogni e qualsiasi informazione relativa ai servizi forniti. + +## 6.1 Accesso alla documentazione in possesso del Gestore +L'utente ha diritto di accedere alle informazioni, ai documenti e agli atti in possesso del Gestore che lo riguardano. + +In particolare l'utente ha diritto di esaminare documenti o atti che lo riguardino e di estrarne copia, salvo il rimborso del costo di riproduzione. + +La richiesta di accesso deve essere motivata e deve essere indirizzata al Gestore, il quale ha 30 giorni di tempo per rispondere in merito. Il rifiuto e la mancata risposta del Gestore deve essere denunciato dall'utente all'Autorità Idrica Calabrese nei successivi 30 giorni. + +Per garantire all'utente la costante informazione sulle modalità di prestazione dei servizi, nonché sulle procedure e iniziative che possono interessarlo, il Gestore utilizza, tra gli altri, i seguenti strumenti: +- gli sportelli, dove saranno rilasciate informazioni sulle procedure di allacciamento, pagamento fatture, modalità di stipula dei contratti, tariffe e quant'altro attiene al rapporto commerciale; +- eventuali pubblicazioni periodiche inviate gratuitamente a tutti gli utenti; +- le bollette; +- i comunicati stampa e social media; +- il sito internet comunale www.comune.acri.cs.it; + +Utilizzando tali strumenti, il Gestore si impegna a: +- pubblicizzare i canali di comunicazione per permettere i contatti con l'utenza; +- incentivare l'utilizzo della posta elettronica; +- divulgare la Carta del Servizio; +- Consegnare a richiesta degli utenti copia della Carta e del Regolamento del Servizio Idrico Integrato, contenente le principali condizioni di somministrazione del servizio e le regole del rapporto intercorrente tra le parti; +- portare a conoscenza degli utenti le modifiche della presente Carta e del Regolamento del S.I.I.; +- attivare un servizio di consulenza per gli utenti, al fine di fornire informazioni sui contratti di utenza in vigore e, in generale, sugli aspetti commerciali del servizio (stipulazione del contratto, volture, bollette, allacciamenti). A tale servizio è possibile accedere di persona, telefonicamente o per iscritto attraverso appositi sportelli; +- effettuare campagne informative e di sensibilizzazione sui problemi idrici; +- informare su attività, notizie ed eventi che l'utente dovrebbe conoscere con la massima tempestività; +- assicurare gli utenti della corrispondenza dell'acqua distribuita ai vigenti standard di legge e rendere noti, su richiesta dell'utente, i valori caratteristici indicativi dei seguenti parametri relativi all'acqua erogata: + - Durezza totale in gradi idrotimetrici (°F) ovvero in mg/l di calcio + - Concentrazione di ioni idrogeno in unità e decimi di pH; + - Residuo fisso a 180°C in mg/l; + - Nitrati in mg/l di NO3; + - Nitriti in mg/l di NO2; + - Ammoniaca in mg/l di NH4; + - Fluoro in /l di F; + - Cloruri in mg/l di Cl. +- informare sulle procedure di pagamento delle bollette e sulle modalità di lettura dei contatori. Al fine di agevolare la pianificazione delle spese familiari, il Gestore informerà annualmente e di volta in volta sul calendario delle scadenze delle bollette nonché sulla possibilità di pagamenti rateizzati; +- informare sul meccanismo di composizione e variazione della tariffa e sulle variazioni tariffarie; +- informare sulle procedure per la presentazione di eventuali reclami; +- comunicare, in forma scritta, agli utenti i risultati delle verifiche effettuate sui contatori e sul livello di pressione delle tubature; +- rendere noti periodicamente i dati quali-quantitativi relativi al servizio erogato; +- effettuare periodici sondaggi per accertare l'efficacia delle informazioni e comunicazioni effettuate per recepire eventuali ulteriori esigenze dell'utente in questo campo; +- rendere noti agli utenti i contenuti del "Rapporto sulla qualità del servizio e sulla valutazione del grado di soddisfazione dell'Utente"; +- informare l'utenza, con adeguato preavviso, delle misure adottate per far fronte a situazioni di crisi idrica dovuta a scarsità d'acqua e di crisi qualitativa; +- informare l'utenza circa l'andamento del servizio di fognatura e depurazione; in particolare fornire informazioni in merito ai fattori di utilizzo degli impianti di depurazione, ai limiti allo scarico, alle caratteristiche di qualità degli effluenti depurati, alla qualità e destinazione finale dei fanghi di depurazione; +- informare l'utenza, su specifica richiesta, sugli effetti a carico del corpo idrico recettore determinato dagli effluenti depurati, anche in considerazione dei fattori di utilizzo degli impianti. + +## 6.2 Trattamento della privacy da parte del Gestore +Il Gestore si impegna a garantire che il trattamento dei dati personali degli Utenti avvenga nel rispetto delle disposizioni di cui al Regolamento Europeo n. 2016/679 sulla protezione dei dati personali. + +# 7 LA TUTELA +## 7.1 La gestione dei reclami (liv. o standard generale) +L'utente, o un suo rappresentante, può segnalare al gestore qualsiasi violazione dei principi e delle prescrizioni, riferite a richieste di prestazioni, fissate nella presente Carta attraverso un reclamo in forma scritta o fatto verbalmente di persona presso l'ufficio indicato dal gestore (l'indirizzo e numero telefonico relativo a tale ufficio devono essere riportati nei documenti contrattuali). Nel caso di reclamo fatto di persona, l'addetto che lo riceve deve redigere verbale da far sottoscrivere all'utente o al suo rappresentante. + +Al momento della presentazione del reclamo, l'utente deve fornire tutti gli estremi in suo possesso (nome del funzionario che aveva seguito la pratica, eventuali fotocopie della medesima) affinché l'ufficio reclami possa provvedere ad una ricostruzione dell'iter seguito. + +Il Gestore mette comunque a disposizione dell'utenza appositi moduli da reperire presso tutti gli uffici del Gestore aperti al pubblico e pubblicati sul sito. + +Il Gestore predispone e pubblica sul proprio sito una relazione sui reclami con un confronto con i dati precedentemente riscontrati, raccogliendo eventuali suggerimenti e segnalazioni tesi a garantire una migliore qualità del servizio. + +### 7.1.2 Risposta a reclami scritti +Il tempo di risposta motivata a reclami scritti è di trenta giorni ed è il tempo, misurato in giorni lavorativi, intercorrente tra la data di ricevimento da parte del Gestore del reclamo scritto dell'utente e la data di invio all'utente da parte del Gestore della risposta motivata scritta. + +Il Gestore si impegna a rispondere al reclamo scritto in modo chiaro e comprensibile, utilizzando una terminologia di uso comune + +### 7.1.3 Reclami scritti multipli +In caso di un unico reclamo sottoscritto: +- da più soggetti firmatari, il gestore fornisce risposta motivata unica al primo firmatario di cui siano individuabili i seguenti elementi identificativi minimi necessari a consentire l'identificazione dell'utente che sporge reclamo e l'invio a quest'ultimo della risposta motivata scritta: + - nome e cognome; + - indirizzo di fornitura; + - indirizzo postale, se diverso dall'indirizzo di fornitura, o telematico; + - servizio a cui si riferisce il reclamo scritto (SII o singoli servizi che lo compongono). +- da un'Associazione di consumatori, il Gestore fornisce un'unica risposta motivata a tale associazione. + +In relazione a più reclami che si riferiscono al medesimo disservizio, il Gestore adotta le seguenti modalità: +- fornisce una risposta scritta motivata individuale a ciascun reclamo nei casi di disservizi che abbiano effetto sulla lettura dei consumi fatturati e di disservizi contrattuali, non attribuibili a cause di forza maggiore o a responsabilità di terzi con cui non ha in corso uno specifico rapporto contrattuale per la fornitura di beni o servizi riconducibili alla fornitura stessa; +- ha facoltà di dare risposta a mezzo stampa, qualora i reclami multipli si riferiscano a uno stesso disservizio attribuibile a cause di forza maggiore o a responsabilità di terzi con cui non ha in corso uno specifico rapporto contrattuale per la fornitura di beni o servizi riconducibili alla fornitura stessa che abbia generato almeno 50 reclami; in tal caso, la risposta a mezzo stampa è pubblicata sul proprio sito internet deve comunque essere fornita entro il tempo massimo di 20 giorni lavorativi e ai fini della registrazione si considera un unico reclamo. + +### 7.1.4 Risposta a richiesta scritta di rettifica di fatturazione +Il tempo di risposta motivata a richiesta di rettifica di fatturazione è di trenta giorni ed il tempo, misurato in giorni lavorativi, intercorrente tra la data di ricevimento da parte del Gestore della richiesta di rettifica di fatturazione dell'utente e la data di invio all'utente da parte del Gestore della risposta motivata scritta. + +Il Gestore si impegna a rispondere alla richiesta di rettifica di fatturazione in modo chiaro e comprensibile, utilizzando una terminologia di uso comune + +## 7.2 Controlli esterni +### 7.2.1 Valutazione del grado di soddisfazione dell'utente +Il Gestore effettua rilevazioni periodiche annuali sul grado di soddisfazione dell'utenza al fine di monitorare l'applicazione della Carta del Servizio e migliorare i livelli di qualità del servizio erogato. Sulla base delle rilevazioni effettuate il Gestore s'impegna a redigere annualmente entro il mese di gennaio dell'anno successivo un Rapporto sulla qualità del servizio e sulla valutazione del grado di soddisfazione dell'utente da pubblicare sul proprio sito. + +## 7.3 Servizi di consulenza agli utenti +Personale del Gestore, esperto e qualificato nei diversi settori, si rende disponibile agli utenti ad orari prestabiliti presso gli Uffici dedicati a fornire pareri ed informazioni. + +## 7.4 Cause di mancato rispetto degli standard specifici e generali di qualità +Le cause di mancato rispetto degli standard specifici e generali di qualità, sono classificate in: +- cause di forza maggiore, intese come atti e fatti imprevisti e imprevedibili, accertati da autorità pubblica e non imputabili ai gestori, tali da rendere oggettivamente impossibile in tutto o in parte l'adempimento delle obbligazioni; +- cause imputabili all'utente, quali la mancata presenza dello stesso ad un appuntamento concordato per l'effettuazione di sopralluoghi necessari all'esecuzione delle prestazioni richieste o per l'esecuzione delle prestazioni stesse, ovvero qualsiasi altro fatto imputabili all'utente; +- cause imputabili al Gestore, intese come tutte le altre cause non indicate alle precedenti lettere a) e b). + +## 7.5 Disciplina dello sciopero nel servizio idrico integrato Rinvio +Il Gestore, nel rispetto del diritto di sciopero, in relazione alla natura del servizio medesimo, nonché alla salvaguardia dell'integrità degli impianti, si impegna a garantire le prestazioni indispensabili ai sensi della disciplina sul diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali di cui alla L.146/90. + +# 8 DEPOSITO CAUZIONALE +Il deposito cauzionale è una garanzia che l'utente del servizio idrico integrato costituisce per il prelievo di risorsa e quindi per l'utilizzo del servizio che egli effettua in via anticipata pagandone il corrispettivo solo a distanza di tempo. + +È un ammontare che può essere determinato con deliberazione della Giunta Comunale in funzione del consumo. + +L'importo corrisposto sarà restituito all'utente dopo la cessazione degli effetti del contratto, maggiorato in base al saggio degli interessi legali, al netto di eventuali insoluti esistenti in capo all'utenza. + +# 9 INDENNIZZI ALL'UTENTE +La Carta fissa standard di qualità del servizio, generali e specifici, che i Gestori si impegnano a rispettare di cui al Art.4 Standard di qualità del servizio idrico integrato. Nei casi di mancato rispetto degli standard specifici, per cause imputabili ai Gestori, e al di fuori delle ipotesi di cui all'Art. 7.4 (Cause di mancato rispetto degli standard specifici e generali di qualità lett. a e b) l'utente ha diritto ad un indennizzo forfettario automatico. Ai fini delle attività condotte direttamente dal Gestore, gli standard soggetti a rimborso automatico riguardano il mancato rispetto dei tempi relativi: +- all'attivazione/riattivazione fornitura; +- alla disattivazione della fornitura; +- all'esecuzione della voltura; +- alla fascia di puntualità degli appuntamenti; +- all'intervento per la verifica del misuratore o del livello di pressione; +- alla comunicazione dell'esito della verifica del misuratore o del livello di pressione; +- alla sostituzione del misuratore malfunzionante; +- all'emissione della fattura e alla periodicità delle fatture; +- alla risposta ai reclami ed alle richieste scritte; +- all'accredito in seguito di rettifiche di fatturazione; + +L'utente ha diritto ad essere rimborsato nel caso in cui il Gestore non rispetti gli standard dichiarati. Pertanto, in caso di mancato per ciascuno dei livelli specifici di sopra elencati il Gestore corrisponderà all'utente interessato un indennizzo di euro 30. L'indennizzo è pari al doppio dell'importo quando esso non viene corrisposto nei termini previsti oppure quando la prestazione viene effettuata oltre il doppio del tempo massimo previsto. + +Gli indennizzi, ove dovuti, sono corrisposti all'utente attraverso detrazione dall'importo addebitato nella prima fatturazione utile, e/o in caso di impossibilità mediante rimessa diretta, entro 180 giorni di calendario dalla formazione dell'obbligo in capo al gestore di erogare la prestazione oggetto di standard specifico ai sensi della presente Carta. + +Nel caso in cui l'importo della prima fatturazione addebitata all'utente sia inferiore all'entità dell'indennizzo automatico, la fatturazione evidenzierà un credito a favore dell'utente, che deve essere detratto dalle successive fatturazioni fino ad esaurimento del credito ovvero corrisposto mediante rimessa diretta. + +Nel documento di fatturazione la causale della detrazione viene indicata come "indennizzo per mancato rispetto dei livelli specifici di qualità indicati nella Carta del servizio idrico integrato". Nel medesimo documento deve essere indicato che "la corresponsione dell'indennizzo automatico non esclude la possibilità per l'utente di richiedere in sede giurisdizionale il risarcimento dell'eventuale danno ulteriore subito". + +## 9.1 Casi di esclusione del diritto all'indennizzo automatico del servizio idrico +L'obbligo del Gestore di corrispondere all'utente l'indennizzo automatico previsto ella presente Carta non sussiste qualora il mancato rispetto dei livelli specifici di qualità indicati sia riconducibile ad una delle cause classificate ai punti a) e b) del Art. 7.4 "Cause di mancato rispetto degli standard specifici e generali di qualità". + +In caso di mancato rispetto degli altri aspetti presenti nella Carta, per la violazione dei quali non è previsto indennizzo, fatte salve le ulteriori penalizzazioni previste dalla Convenzione di Affidamento, l'utente può tutelarsi tramite la procedura di reclamo scritto. + +Inoltre, il Gestore non è tenuto a corrispondere l'indennizzo automatico: +- Nel caso in cui all'utente finale sia già stato corrisposto nell'anno solare un indennizzo per mancato rispetto del medesimo livello specifico; +- In caso di reclami o altra comunicazione per i quali non è possibile identificare l'utente finale perché non contengono le informazioni minime previste. + +Il Gestore, nei casi in cui l'utente risulti moroso, sospende l'erogazione dell'indennizzo automatico fino al pagamento delle somme dovute + +# 10. Norma transitoria e finale +Eventuali possibili discordanze con: +- il testo del Regolamento del Servizio Idrico Integrato saranno risolte dando prevalenza al relativo documento adottato dal Consiglio Comunale; +- le disposizioni dettate dalle preposte Autorità, prevalgono sui contenuti della Carta. \ No newline at end of file diff --git a/documents/calabria/public_services/service_charter/2020-06-11_Comune di Acri (CS)_1f89f0d9db523313a086002f3320e46a/original_document.pdf b/documents/calabria/public_services/service_charter/2020-06-11_Comune di Acri (CS)_1f89f0d9db523313a086002f3320e46a/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..1771ba61708766d2d6426245ed5283b2c7e9b9ed --- /dev/null +++ b/documents/calabria/public_services/service_charter/2020-06-11_Comune di Acri (CS)_1f89f0d9db523313a086002f3320e46a/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:f42f03c380f3da974858a760599f515e474ff6b460a40bbebf0a0a3093b58c8e +size 325745 diff --git a/documents/calabria/public_services/service_charter/2023-06-19_Comune di Catanzaro (CZ)_52d05e09d8dac19f92111bda1ab04fdf/extracted_text.md b/documents/calabria/public_services/service_charter/2023-06-19_Comune di Catanzaro (CZ)_52d05e09d8dac19f92111bda1ab04fdf/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..f17799bbb4edf0ffb5a7f845ceb486248e83975c --- /dev/null +++ b/documents/calabria/public_services/service_charter/2023-06-19_Comune di Catanzaro (CZ)_52d05e09d8dac19f92111bda1ab04fdf/extracted_text.md @@ -0,0 +1,360 @@ +# Premessa +La realtà, sempre più completa ed articolata, delle Pubbliche Amministrazioni, se da un lato, consente di offrire servizi diversificati alla cittadinanza, dall'altro si presenta spesso come un mondo di difficile accesso da parte del cittadino. + +In questo contesto, il principio ispiratore della Carta dei Servizi, è sicuramente quello di garantire il cittadino, mettendolo in condizione di conoscere ed accedere agevolmente ai pubblici servizi, erogati in un'ottica di trasparenza, imparzialità ed eguaglianza. + +La Carta dei Servizi, rappresenta dunque lo strumento fondamentale, attraverso il quale, il Corpo di Polizia Municipale del Comune di Catanzaro, intende far conoscere alla collettività il proprio modo di operare nel rispetto della legislazione vigente in materia di tutela sociale e qualità del servizio svolto. + +Al fine di assicurare la costante corrispondenza fra la Carta dei servizi e la realtà dell'organizzazione, il documento viene periodicamente riesaminato ed aggiornato. + +# Presentazione del Corpo di Polizia Municipale di Catanzaro +Il Corpo di Polizia Municipale di Catanzaro svolge le funzioni di polizia locale nella Città secondo quanto previsto dalla normativa vigente (Legge 65 del 15.3.1986 - Legge regionale 15 del 2018). + +Il Sindaco o l'Assessore da lui delegato sovrintende al Servizio di Polizia Municipale, impartendo le direttive, vigilando sull'espletamento del servizio, adottando i provvedimenti amministrativi previsti dalla legge e dai regolamenti e, comunque, svolgendo i necessari compiti di indirizzo, coordinamento e controllo. + +Il Corpo di Polizia Municipale, è diretto da un Comandante, che è responsabile verso il Sindaco o suo delegato, in piena autonomia dell'addestramento, disciplina e della gestione del servizio. + +# Compiti ed ambito territoriale della Polizia Municipale +La Polizia Municipale svolge i compiti istituzionali previsti dalla vigente legislazione statale e regionale, dai regolamenti generali e locali, ottemperando altresì alle disposizioni amministrative emanate dagli Enti e dalle Autorità competenti. L'ambito territoriale ordinario delle attività di Polizia Municipale è quello del Comune di appartenenza. + +La Polizia Municipale entro i limiti territoriali del Comune, provvede a: +- vigilare sull'osservanza delle leggi, dei regolamenti, delle ordinanze e delle altre disposizioni emanate dallo Stato, dalla Regione, dalla Provincia e dal Comune, con particolare riguardo a quanto concerne i servizi di polizia stradale, polizia edilizia, polizia giudiziaria, polizia ambientale, polizia commerciale, fiere e mercati, l'igiene e la sanità pubblica, i pubblici servizi e attività ricettive, nonché tutti i compiti attribuiti dalla Legge alla Polizia Locale; +- prestare opera di soccorso nelle pubbliche calamità e disastri, nonché, in caso di privati infortuni; +- assolvere incarichi di informazione, di accertamento, di raccolta di notizie e di rilevazione, a richiesta delle Autorità ed Uffici autorizzati; +- assolvere le funzioni di Polizia Amministrativa attribuite agli Enti Locali; +- svolgere funzioni attinenti alla tutela della sicurezza del patrimonio pubblico e privato, dell'ordine, del decoro e della quiete pubblica; +- accertare gli illeciti amministrativi e curarne l'iter burocratico fino alla definizione; +- prestare servizio d'ordine e di rappresentanza necessari all'espletamento delle attività istituzionali del Comune; +- collaborare ai servizi e alle operazioni di Protezione Civile demandate dalla legge al Comune; +- svolgere funzioni tipiche di prevenzione ed educative, anche attraverso un costante e qualificato rapporto con la popolazione. + +# Funzioni di Polizia Giudiziaria, Polizia Stradale, Pubblica Sicurezza +Il personale appartenente al Corpo di Polizia Municipale, nell'ambito territoriale dell'Ente di appartenenza esercita, ex lege, le funzioni di Polizia Giudiziaria assumendo a tal fine la qualifica di: +- Agente di polizia giudiziaria riferita agli appartenenti al Corpo inquadrati nell'area degli Istruttori; +- Ufficiale di polizia giudiziaria riferita al Comandante ed agli appartenenti al Corpo inquadrati nell'area dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione. + +Il personale che svolge servizio di Polizia Municipale nell'ambito territoriale dell'Ente di appartenenza, esercita, ex legge, servizio di Polizia Stradale di cui all'art. 11 del vigente Codice della Strada, consistente in: +- prevenzione ed accertamento di illeciti in materia di circolazione stradale; +- rilevazioni tecniche relative ad incidenti stradali ai fini giudiziari; +- predisposizione ed esecuzione di servizi diretti alla regolamentazione del traffico; +- servizi di scorta per la sicurezza della circolazione; + +Il personale di Polizia Municipale concorre, altresì, alle operazioni di soccorso automobilistico e stradale in genere. + +Il personale che svolge servizio di Polizia Municipale nell'ambito territoriale dell'Ente di appartenenza, esercita anche funzioni ausiliarie di Pubblica Sicurezza, rivestendo a tal fine la qualifica di agente di P.S. Il Prefetto, previa richiesta dell'Amministrazione Comunale, conferisce al suddetto personale la qualifica di Agente di P.S., dopo aver accertato il possesso dei requisiti di cui all'art. 5 della Legge 7 marzo 1986, n. 65 e al T.U.L.P.S.. + +La qualifica di Agente di Pubblica Sicurezza viene dichiarata decaduta dal Prefetto ove venga accertato il venir meno di alcuno dei requisiti. + +Il personale della Polizia Municipale, nell'ambito del territorio comunale, collabora con le altre Forze di Polizia, per la realizzazione di interventi coordinati sul territorio. + +Nell'esercizio di tali funzioni il personale dipende operativamente e funzionalmente dalle competenti Autorità di Pubblica Sicurezza nel rispetto delle intese intercorse fra le dette Autorità ed il Sindaco + +# Ordinamento strutturale del Corpo +Per l'espletamento dei compiti istituzionali, tenuto conto delle caratteristiche geografiche del territorio, il Corpo di Polizia Municipale è organizzato dal Comandante per aree ed uffici, secondo criteri di funzionalità, professionalità ed efficienza. + +In particolare il Corpo è costituito da: +- Staff del Comandante. +- Area Gestione Amministrativa. +- Area Polizia Stradale. +- Area Polizia Commerciale. +- Area Polizia Giudiziaria. +- Area Polizia Ambientale. +- Area Polizia Edilizia. +- Ufficio Mobilità e Traffico. + +STAFF DEL COMANDANTE: +- Segreteria: si occupa dell'attività di segreteria del Comandante +- Ufficio Statistica: supporta il Comandante raccogliendo ed elaborando i dati relativi alle diverse attività istituzionali del Corpo. +- Ufficio Personale: si occupa della rilevazione delle presenze e delle assenze e dell'attività connessa al personale dipendente. + +AREA GESTIONE AMMINISTRATIVA: +- Ufficio Amministrativo: gestisce l'attività amministrativa ed economico-finanziaria del Comando, cura l'informatizzazione e la logistica degli uffici. +- Ufficio Verbali: cura tutta l'attività ed i procedimenti relativi ai verbali del Codice della Strada. +- Autoparco: si occupa del parco veicoli del Corpo, ne garantisce l'efficienza e la funzionalità, curandone la manutenzione, gestisce la rendicontazione dei consumi del carburante e tutta l'attività afferente i veicoli in dotazione. + +AREA POLIZIA STRADALE: +- Servizio appiedato, Nucleo Operativo Motociclisti, Radiomobile: si occupa dei sevizi di polizia stradale, al fine di garantire la sicurezza della circolazione stradale. +- Infortunistica stradale: cura il rilevamento e lo sviluppo degli incidenti stradali. +- Sala Operativa: gestisce tutte le comunicazioni pervenute smistandole tempestivamente per l'esecuzione dell'attività d'istituto. + +AREA POLIZIA COMMERCIALE: +- Commercio in sede fissa ed in forma itinerante: si occupa dei controlli di polizia amministrativa afferenti le attività commerciali in sede fissa e di quella in forma itinerante e dell'eventuale attività di polizia giudiziaria per le violazioni penali. +- Mercati e Fiere: effettua i controlli di competenza durante lo svolgimento dei mercati ed in occasione di fiere o manifestazioni di questo genere. +- Artigianato: cura l'attività di polizia relativamente al settore artigianato + +AREA POLIZIA GIUDIZIARIA: svolge l'attività di polizia giudiziaria per l'accertamento delle violazioni alle norme penali. + +AREA POLIZIA AMBIENTALE: esegue controlli ed accertamenti sul territorio ai fini della tutela dell'ambiente. + +AREA POLIZIA EDILIZIA: svolge l'attività di polizia per l'accertamento delle violazioni amministrative e/o penali nel campo dell'edilizia. + +UFFICIO MOBILITÀ E TRAFFICO: si occupa della mobilità, del traffico e dei trasporti. Adotta le Ordinanze in materia di circolazione stradale, cura i rapporti con l'Azienda del Trasporto Pubblico locale, esegue l'attività di studio ed analisi dei flussi della circolazione stradale. + +# Qualifiche +Nell'ambito del Corpo sono istituite le seguenti qualifiche che devono intendersi quale espressione di grado identificativo del ruolo operativo: +- Comandante – Dirigente +- Vice Comandante +- Ufficiale Polizia Locale +- Istruttore di vigilanza + +L'inquadramento del personale è determinato dalle leggi e dai C.C.N.L. vigenti in materia + +## Comandante +Il Comandante del Corpo - Dirigente del Settore, riveste la qualifica di Ufficiale di PG, nel rispetto della legge 65/86 e della Legge Regionale 15/18, dei principi contenuti nel Regolamento del Corpo, ha la prerogativa di assolvere tutti i compiti, compreso l'adozione di tutti gli atti e provvedimenti che impegnano l'Amministrazione verso l'esterno, non compresi espressamente dalla Legge o dallo Statuto tra le funzioni di indirizzo e controllo politico – amministrativo. + +Il Comandante del Corpo di Polizia Municipale è responsabile verso il Sindaco o l'Assessore suo delegato dell'addestramento, della disciplina e dell'impiego tecnico - operativo degli appartenenti al Corpo. + +Per l'organizzazione generale dei sevizi in conformità alle funzioni di istituto ha il compito di: +- Impartire le direttive e vigilare sull'espletamento dei servizi, in conformità alle finalità e agli obiettivi dell'Amministrazione. +- Disporre l'assegnazione e la destinazione del personale nelle diverse Aree e/o Uffici. +- Coordinare l'attività dei Servizi del Corpo con le altre forze di Polizia. +- Coordinare gli interventi di Protezione Civile. +- Rappresentare il Corpo di Polizia Municipale nei rapporti interni, esterni ed in occasione di funzioni e manifestazioni pubbliche. +- Svolgere, nella sua qualità di Dirigente, tutte le funzioni gestionali previste dalle legislazioni vigenti in materia. +- Curare l'aggiornamento tecnico-professionale dei componenti il Corpo. + +In caso di assenza o di impedimento il Comandante del Corpo è sostituito dal Vice Comandante, e, in assenza di questi, dall'appartenente al Corpo più alto in grado. + +## Vice Comandante +Il Vice Comandante – riveste la qualifica di Ufficiale di PG ed è ricompreso tra gli Ufficiali del Corpo – collabora in modo diretto con il Comandante, al fine del raggiungimento degli obiettivi e delle finalità del Corpo. Supporta il Comandante negli interventi finalizzati alla pianificazione, organizzazione ed addestramento tecnico-operativo delle risorse umane, all'utilizzo delle risorse economico-finanziarie e di quelle strumentali, nonché nell'attività di ricerca e studio. + +In assenza od impedimento del Comandante esercita le funzioni vicarie di direzione del Corpo. + +Qualora l'assenza o l'impedimento del Comandante sia prevista per un arco temporale estremamente limitato, il sostituto è tenuto al rispetto delle disposizioni ricevute dal Comandante medesimo. + +Ha autonomia decisionale sui propri compiti istituzionali e può, di concerto con il Comandante, rappresentare l'Ente all'esterno. + +## Ufficiale Polizia Locale +L'Ufficiale di Polizia Locale riveste la qualifica di Ufficiale di PG, nel rispetto delle funzioni e dei compiti specificati dal profilo professionale dettato dalle normative vigenti, è responsabile dell'Area e/o Ufficio ad esso assegnato e dei risultati derivanti dall'attività svolta. + +Collabora con il Comandante ed il Vice Comandante per il raggiungimento degli obiettivi e delle finalità del Corpo. + +Dirige e coordina gli uffici/servizi posti alle sue dipendenze, curando la disciplina e l'impiego tecnico- operativo del personale assegnatogli dal Comandante fornendo istruzioni specifiche sullo svolgimento dei compiti d'istituto. + +E'responsabile dei procedimenti assegnatigli. + +## Istruttore di vigilanza +Gli Istruttori di vigilanza, nel rispetto delle funzioni e dei compiti specificati dal profilo professionale dettato dalle normative vigenti, espletano tutte le mansioni della categoria inerenti i servizi d'istituto. + +Devono svolgere con cura e diligenza i doveri d'ufficio e di servizio nel rispetto delle leggi, dei regolamenti, delle ordinanze, delle istruzioni e delle direttive ricevute dai superiori. + +Svolgono le proprie funzioni in riferimento all'area e/o ufficio a cui sono assegnati. + +All'interno della categoria di appartenenza gli Istruttori di vigilanza sono suddivisi nelle seguenti due fasce di responsabilità: +- Sottufficiali: rivestono la qualifica di Agenti di PG, controllano, secondo le disposizioni impartite dagli Ufficiali, il comportamento in servizio e l'attività dei sottoposti, nonchè svolgono direttamente attività operativa. Sono ricompresi coloro i quali rivestono il grado di Maresciallo, Maresciallo Ordinario, Maresciallo Capo, Maresciallo Luogotenente. +- Agenti: rivestono la qualifica di agenti di PG, espletano tutte le mansioni inerenti alle funzioni d'istituto in riferimento all'Area e/o Ufficio a cui sono assegnati e secondo le direttive dei superiori. Sono ricompresi coloro i quali rivestono il grado di Agente, Agente Scelto, Appuntato, Appuntato Scelto, Vice Brigadiere, Brigadiere, Brigadiere Capo. + +# ACCESSO AI SERVIZI DELLA POLIZIA MUNICIPALE DI CATANZARO VIA DANIELE N. 15 +## La Centrale Operativa +La Centrale Operativa gestisce risorse e pattuglie sul territorio in modo tempestivo, non solo rispondendo, ma prevedendo e se possibile anticipandole esigenze del territorio. + +È attiva 24 ore su 24, sette giorni su sette, e si pone come punto di riferimento per il cittadino rappresentando il "campanello di allarme" per l'attivazione delle risorse in caso di emergenza. + +L'operatore telefonico risponde alle chiamate che giungono alla Centrale Operativa, fornendo all'utente informazioni o prestando assistenza in casi di emergenza. + +Gli operatori provvedono all'invio delle pattuglie sul luogo dell'emergenza, grazie ad un costante contatto radio oppure attivano altri servizi/enti utili alla risoluzione del problema + +Riceve le richieste di interventi sul territorio comunale, inviando la pattuglia sul posto dell'intervento e, se necessario, il carro attrezzi, registrandone l'eventuale rimozione del veicolo. + +Riceve comunicazioni e per ogni intervento urgente informa l'Ufficiale Responsabile del Settore. Predispone ordinanze urgenti per T.S.O. (Trattamento Sanitario Obbligatorio). + +In caso di allarme meteo attiva le procedure previste nel Piano Comunale di Protezione Civile, in particolare avvisa il Comandante, il Dirigente del Settore Gestione del Territorio e in caso di livello di allerta medio-alto avvisa il Signor Sindaco, il quale se necessario attiva il C.O.C. (Centro Operativo Comunale) ed informa la Protezione Civile Regionale e la locale Prefettura. + +Chiunque può rivolgersi alla Centrale Operativa. + +Le richieste di informazione vengono soddisfatte dall'operatore direttamente o trasferendole agli uffici comunali competenti. + +Per le richieste di intervento la Centrale Operativa viene contattata, nell'immediatezza del fatto, per ogni necessità ritenuta di emergenza e per i compiti specifici affidati alla Polizia Locale (rilievo incidenti stradali, passi carrabili ostruiti e posti disabili occupati, soccorso anziani ecc.) + +## L’Ufficio Protocollo +L'Ufficio Protocollo si occupa: +- della corrispondenza ordinaria +- aggiorna il protocollo d'entrata e d'uscita, smistando la posta ai vari settori +- rilascia contrassegni per disabili + +E' possibile richiedere di accedere ai documenti prodotti dalla Polizia Municipale nello svolgimento di attività operative es: rapporti incidenti stradali, verbali, notifiche, elevati ai sensi del Codice della Strada, relazioni di servizio, notifiche ecc.. + +Il cittadino che intende richiedere copie di atti dovrà avanzare richiesta a mezzo posta elettronica oppure in carta semplice consegnandola presso l'Ufficio Protocollo del Comando di Via Daniele. + +Il cittadino, se richiede l'atto per conto terzi, dovrà produrre apposita delega scritta dall'interessato con fotocopia del documento di identità del medesimo. + +L'atto sarà a disposizione entro 30 giorni dalla data della richiesta, fatto salvo la possibilità di potere di differimento. + +Inoltre, l'Ufficio Protocollo del Comando provvede al rilascio dei contrassegni per i disabili, secondo le richieste del Settore Servizi Sociali dell'Ente che riceve le istanze e ne cura l'istruttoria. Gli stessi, di norma, hanno una validità di cinque anni. + +Il rinnovo del contrassegno è accordato previa presentazione di certificazione medica attestante il persistere delle condizioni sanitarie che hanno dato luogo al rilascio, da presentarsi presso il Settore Servizi Sociali che provvederà a darne comunicazione al Comando, che lo rilascerà, previo ritiro del contrassegno scaduto. + +L'invalido dovrà presentare al Comando n. 2 fotografie formato tessera e copia documento di identità. + +In caso di persona impossibilitata alla firma o al ritiro del contrassegno deve essere delegato un familiare entro il 3° grado oppure un tutore nominato dal Tribunale. + +## L’Ufficio Verbali +L'Ufficio Verbali – collegato a livello informatico con il Pubblico Registro Automobilistico dell'ACI e con la Motorizzazione Civile per il controllo dei proprietari dei veicoli – si occupa del caricamento dei verbali accertati dagli agenti presenti sul territorio, della successiva notifica entro i termini previsti dal Codice della Strada (oggi sono 90 giorni dall'accertamento) e della verifica dei pagamenti degli stessi. + +## L’Ufficio Ricorsi Prefettura +L'Ufficio Ricorsi Prefettura cura la trasmissione al Prefetto dei ricorsi presentati avverso i verbali del Codice della Strada corredandoli delle controdeduzioni di rito. Riceve le comunicazioni ai fini della decurtazione di punti sulla patente di guida. I termini per presentare ricorso al Prefetto sono di giorni 60 dalla contestazione o notificazione del verbale. Chi intende proporre ricorso, al Prefetto, non deve effettuare il pagamento della sanzione. + +## L’Ufficio Ricorsi Giudice di Pace +L'Ufficio Ricorsi Giudice di Pace cura la trasmissione al Giudice di Pace dei ricorsi presentati avverso i verbali del Codice della Strada costituendosi in giudizio per la difesa dell'Ente. I termini per presentare ricorso al Giudice di Pace sono di giorni 30 dalla contestazione o notificazione del verbale. Chi intende proporre ricorso, al Giudice di Pace, non deve effettuare il pagamento della sanzione. + +## L’Ufficio Cartelle Esattoriali +L'Ufficio Cartelle Esattoriali verifica i verbali del Codice della Strada non pagati e provvede all'emissione del ruolo, a seguito del quale vengono notificate le cartelle esattoriali dall'agente della riscossione. Presso l'Ufficio Verbali, il cittadino può richiedere informazioni sui verbali elevati ai sensi del Codice della Strada, ricevere assistenza e chiarimenti. Può essere fatto di persona durante gli orari di ricevimento pubblico, sia telefonicamente, che a mezzo mail. E' possibile, previa presentazione dell'istanza di accesso agli atti in carta semplice, visionare e ottenere copia di atti relativi ai verbali, alla loro notifica, altri documenti amministrativi relativi al procedimento. Può usufruire del Servizio il cittadino interessato o un delegato, con delega scritta e fotocopia del documento di identità dell'interessato. + +# COME SI PAGA UNA MULTA: +## AVVISO D'ACCERTAMENTO D'INFRAZIONE (L'avviso viene lasciato dall'Agente sul parabrezza) +L'avviso d'accertamento d'infrazione, seppur non obbligatorio come cita la Cassazione, è utilizzato da molte forze di Polizia per offrire al trasgressore l'opportunità di effettuare il pagamento dell'infrazione senza attendere la notifica. La Polizia Municipale di Catanzaro lascia l'avviso sul parabrezza del veicolo. E' possibile pagare l'avviso estinguendo l'obbligazione, secondo le modalità in esso indicate. + +Entro 60 gg. dalla contestazione o notificazione della violazione, è ammesso il pagamento in misura ridotta oltre le spese di notifica e di procedimento, a mezzo C/C postale n° 20933644 intestato al Comando di Polizia Municipale Catanzaro, oppure a mezzo bonifico bancario sul seguente codice IBAN IT58Q0760104400000029933644. + +## SCONTO DEL 30% +Escluse alcune ipotesi particolarmente gravi (come di seguito indicate), per le violazioni alle norme del Codice della Strada per le quali è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria, il trasgressore o l'obbligato in solido possono pagare la somma pari al minimo fissata dalle singole norme ridotta del 30%, se il pagamento della sanzione è effettuato entro cinque giorni dalla contestazione o dalla notificazione del verbale, senza arrotondamenti. + +Lo sconto non si applica alle spese postali e di procedimento. + +Nei casi di pagamento oltre il termine di 5 giorni, o in misura inferiore a quella prevista, l'obbligazione non si considera estinta, la somma versata è trattenuta come acconto e, se entro 60 giorni dalla contestazione o notificazione non sarà effettuato il pagamento della somma esatta (cioè quello in misura ridotta senza sconto), sarà iscritta a ruolo una somma pari alla differenza tra la metà del massimo della sanzione edittale e l'acconto versato. + +Lo sconto del 30 % non si applica: +- alle violazioni penali, come la guida in stato di ebbrezza media e grave, cioè sopra 0,8 grammi/litro e guida sotto effetto di sostanze stupefacenti/droghe; +- alle violazioni per le quali il pagamento in misura ridotta non è consentito; +- alle violazioni per cui è prevista la sanzione accessoria della confisca del veicolo o la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida. +- Circolazione con un mezzo pesante nei giorni di divieto +- Trasporti eccezionali non autorizzati +- Superamento dei limiti di peso (varie casistiche) +- Uso abusivo di mezzo pesante oltre le 6 tonnellate, per conto proprio o per conto terzi +- Taxi senza licenza +- Circolazione con veicolo non immatricolato o radiato dal PRA +- Fabbricazione o vendita di ciclomotori truccati +- Ciclomotore con targa non propria +- Veicolo con targa non propria o contraffatta +- Macchine agricole non regolari (per sagoma, massa o con attrezzi non bloccati) +- Macchine agricole con targhe irregolari +- Macchine operatrici irregolari +- Guida con patente di categoria diversa da quella prescritta +- Violazione dei limiti di velocità o di potenza per neopatentati +- Guida senza patente di macchine agricole o di macchine operatrici +- Disabili alla guida di veicoli non consentiti o senza gli adattamenti prescritti +- Guida di autocarri da oltre 3.5 tonnellate a più di 65 anni senza autorizzazione +- Guida di autobus a più di 60 anni senza autorizzazione +- Carta di circolazione temporanea scaduta +- Guida di veicolo civile con patente militare +- Eccesso di velocità di oltre 40 km/h +- Contromano in curve, dossi, incroci o con visibilità limitata +- Sorpasso di tram o filobus fermi +- Sorpasso in curva, dosso o con scarsa visibilità +- Sorpasso di veicolo che stia a sua volta sorpassando +- Sorpasso di veicoli incolonnati o ai semafori o ai passaggi a livello +- Violazioni su trasporto di merci pericolose +- Circolazioni sulle corsie di emergenza, di accelerazione o di decelerazione +- Inversione di marcia in autostrada +- Cronotachigrafo mancante, non omologato, alterato, non funzionante, con sigilli manomessi o senza foglio di registrazione o senza carta del conducente +- Limitatori di velocità mancante, irregolare o alterato +- Guida in stato di ebbrezza tra 0,5 e 0,8 gr per litro +- Fuga dopo incidente +- Non fermarsi all'alt +- Rifiuto di esibire i documenti +- Circolazione con documenti assicurativi falsi o contraffatti +- Rifiuto di custodire un veicolo sequestrato +- Circolazione con veicolo sequestrato +- Rifiuto di custodire un veicolo sottoposto a fermo +- Circolazione con veicolo sottoposto a fermo +- Circolazione con targa, patente, Cqc, licenza o carta di circolazione ritirata +- Circolazione dopo la sospensione della patente o della carta di circolazione + +Chi intende proporre ricorso, al Prefetto o al Giudice di Pace, non deve effettuare il pagamento della sanzione. + +Il termine di 5 giorni decorre dal giorno successivo la contestazione su strada o dalla notificazione del verbale (es. contestazione su strada il 21.08.2013: il termine utile di pagamento è fino al 26.08.2013). + +## RATEIZZAZIONE DELLE SANZIONI PECUNIARIE +Ai sensi dell'art. 202 bis del Codice della Strada, i soggetti tenuti al pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria per una o più violazioni accertate contestualmente con uno stesso verbale, di importo superiore a 200 euro, che versino in condizioni economiche disagiate, possono richiedere la ripartizione del pagamento in rate mensili. + +Può avvalersi della suddetta facoltà chi è titolare di un reddito imponibile ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, risultante dall'ultima dichiarazione, non superiore a euro 10.628,16. Ai fini di cui al presente comma, se l'interessato convive con il coniuge o con altri familiari, il reddito è costituito dalla somma dei redditi conseguiti nel medesimo periodo da ogni componente della famiglia, compreso l'istante, e i limiti di reddito di cui al periodo precedente sono elevati di euro 1.032,91 per ognuno dei familiari conviventi + +# COME RICORRERE AVVERSO UN VERBALE +Entro 60 giorni dalla notifica del verbale è possibile fare ricorso al Prefetto di Catanzaro da presentare direttamente al Prefetto oppure per il tramite del Comando di Polizia Municipale. + +Alternativamente entro 30 giorni dalla notifica del verbale è possibile presentare ricorso al Giudice di Pace di Catanzaro. + +Il cittadino che decide di presentare ricorso non deve pagare la sanzione indicata sul verbale, poiché attenderà l'esito del ricorso. + +Non è ammesso ricorso prima della notifica del verbale, avverso l'avviso trovato sul parabrezza del veicolo. + +## RICORSI IN PREFETTURA +Il cittadino che decide di presentare ricorso non deve pagare la sanzione indicata sul verbale e può presentarlo direttamente al Prefetto oppure per il tramite del Comando di Polizia Municipale che ne curerà l'inoltro. + +Il ricorso indirizzato al Prefetto di Catanzaro deve essere presentato entro 60 giorni dalla contestazione della violazione su strada oppure dal ricevimento della notificazione del verbale (art. 201 Codice della Strada). + +Se il verbale d'accertamento è rinvenuto sul parabrezza del veicolo, questo non è ancora un atto perfezionato ed occorre attendere la notifica dell'atto al proprietario, che avverrà entro 90 giorni dalla data di accertamento (art. 201 Codice della Strada). + +Il ricorso può essere redatto in carta semplice ed occorre indicare il numero e la data del verbale che s'intende impugnare e la documentazione che il ricorrente ritiene utile a supportare le proprie motivazioni. Può anche richiede audizione personale al Prefetto. + +Può essere presentato, negli orari di ricezione pubblico, direttamente all'Ufficio Protocollo del Comando oppure inviato via posta con raccomandata con ricevuta di ritorno. + +### ESITO DEL RICORSO IN PREFETTURA: +ricorso accolto: il Prefetto, esaminati il verbale e gli atti prodotti dal Comando accertatore, nonché il ricorso e i documenti allegati, sentiti gli interessati che ne abbiano fatta richiesta, se ritiene infondato l'accertamento adotta, entro centoventi giorni decorrenti dalla data di ricezione degli atti da parte dell'ufficio accertatore, ordinanza di archiviazione degli atti, comunicandola integralmente al Comando cui appartiene l'organo accertatore, il quale ne dà notizia ai ricorrenti. + +ricorso respinto: il Prefetto, esaminati il verbale e gli atti prodotti dal Comando accertatore, nonché il ricorso e i documenti allegati, sentiti gli interessati che ne abbiano fatta richiesta, se ritiene fondato l'accertamento adotta, entro centoventi giorni decorrenti dalla data di ricezione degli atti da parte dell'ufficio accertatore, ordinanza motivata con la quale ingiunge il pagamento di una somma determinata, nel limite non inferiore al doppio del minimo edittale per ogni singola violazione. + +È possibile impugnare davanti al Giudice di Pace di Catanzaro l'ordinanza ingiunzione del Prefetto entro 30 giorni dalla notifica. + +Decorsi i termini di cui sopra, senza che sia stata adottata l'ordinanza del prefetto, il ricorso si intende accolto. + +## RICORSI AL GIUDICE DI PACE +Entro 30 giorni dalla data di contestazione della violazione o dalla notifica del verbale è possibile presentare ricorso direttamente al Giudice di Pace di Catanzaro, in alternativa al ricorso al Prefetto. + +Il ricorso va obbligatoriamente sottoscritto da parte del ricorrente, pena l'inammissibilità dello stesso. Nel ricorso occorre indicare il recapito, le motivazioni e le richieste (es. annullamento del verbale, sospensione dell'efficacia della sanzione, ecc.), allegando il verbale. + +Bisogna corrispondere il "contributo unificato" versando allo Stato la somma di € 30,00 (o € 70,00 se la multa supera i 1.500 euro) a cui vanno sommati € 8,00 di marca da bollo per il rimborso forfettario dei diritti di cancelleria. Tale contribuito, da versare alla Posta o in tabaccheria, potrà essere recuperato solo se viene accolto il ricorso. + +# CARTELLE ESATTORIALI +## RICHIESTA DI DISCARICO CARTELLA ESATTORIALE +Quando si riceve una cartella di pagamento, un sollecito o un'ingiunzione di pagamento è possibile presentare istanza di sgravio in carta semplice. + +La richiesta non può concernere motivi di merito della violazione atteso che gli stessi vanno contestati con i ricorsi sopra descritti, ma ad esempio per: vizi di notifica, decesso dell'intestatario dell'atto, pagamento già effettuato, trasferimento di proprietà prima della violazione, ecc. + +L'Ufficio Cartelle Esattoriali del Corpo di Polizia Municipale valuta l'istanza, acquisendo l'eventuale documentazione. Possono verificarsi due possibilità: +- l'istanza di discarico viene accettata: il cittadino riceve una lettera di archiviazione; +- l'istanza di discarico non viene accettata: il cittadino riceve una lettera di diniego che conferma la cartella esattoriale. + +## RICHIESTA DI RATEIZZAZIONE +Se il cittadino si trova in difficoltà a saldare il debito della cartella esattoriale in un'unica soluzione può chiedere al Comando di pagare a rate le somme iscritte a ruolo. + +Alla luce delle recenti disposizioni normative è possibile chiedere un piano di rateazione e l'importo minimo di ogni rata, salvo eccezioni, è pari a 100 euro. + +# PATENTE A PUNTI +## COMUNICAZIONE DATI DEL CONDUCENTE AI FINI DELLA DECURTAZIONE DEI PUNTI SULLA PATENTE DI GUIDA A SEGUITO DI VIOLAZIONE DEL CODICE DELLA STRADA +Il Codice della strada prevede all'art. 126 bis la decurtazione dei punti sulla patente di guida a seguito di alcune violazioni. Si riporta estratto dell'art. 126 bis. + +# POLIZIA EDILIZIA +E' il punto di riferimento per l'accertamento degli abusi edilizi sul territorio del comune. Particolare attenzione viene posta al controllo del rispetto di quanto previsto nelle concessioni edilizie rilasciate dall'amministrazione comunale e di ciò che è contemplato dagli strumenti urbanistici. + +Ogni anno vengono effettuati centinaia di controlli, sia di iniziativa che su denuncia, che portano all'accertamento di illeciti edilizi, con conseguenti segnalazioni di reato alla Procura della Repubblica ed in qualche caso anche con il sequestro dell'immobile o del cantiere abusivo, nonchè sanzioni amministrative. + +Si intrattiene un proficuo rapporto di collaborazione con la Procura della Repubblica dalla quale riceve specifiche deleghe di indagini. Per la denuncia occorre personalmente presentarsi al Comando. + +# POLIZIA AMBIENTALE +La Polizia Municipale svolge anche attività di polizia ambientale. In particolare esegue sul territorio comunale accertamenti e controlli relativamente al conferimento dei rifiuti, al trasporto e scarico di rifiuti pericolosi, ai veicoli abbandonati e dei veicoli fuori uso, agli scarichi di insediamenti produttivi, e quant'altro concerne la tutela dell'ambiente. + +Per i reati penali trasmette le comunicazioni di notizie di reato alla competente Autorità Giudiziaria. + +# POLIZIA GIUDIZIARIA +La Polizia Municipale svolge anche attività di polizia giudiziaria atteso che il personale riveste la qualifica di Agente e di Ufficiale di P.G.; trasmette le comunicazioni di notizie di reato alla competente Autorità Giudiziaria ed effettua le relative indagini. + +# POLIZIA COMMERCIALE +Interviene, per quanto di competenza con il controllo e gli accertamenti relativi sia al commercio in sede fissa ed in forma itinerante (ambulante). + +Inoltre si effettuano i controlli dei pubblici esercizi, attività di artigianato, nonchè fiere e mercati. Alcune attività hanno anche risvolti penali per i quali si informa l'Autorità Giudiziaria competente. + +# INFORTUNISTICA STRADALE +Interviene per il rilevamento degli incidenti stradali; esegue i rilievi planimetrici, fotografici, raccoglie le notizie e le dichiarazioni, contesta le eventuali violazioni al Codice della Strada, scaturite dagli sviluppi e dalle indagini. Invia la documentazione alle autorità preposte, sia giudiziaria che amministrativa. + +# UFFICIO PASS +Provvede al rilascio dei pass che autorizzano la sosta nelle strisce blu. Nei giorni di ricezione pubblico si può depositare, presso l'Ufficio Protocollo del Comando, la richiesta, corredandola con la fotocopia della carta di circolazione del veicolo e con il documento di identità dell'avente titolo e, nel caso di attività professionali, commerciali, artigianali l'interessato dovrà comprovare l'ubicazione della stessa per il quale si richiede il pass. + +# SETTORE INFORMAZIONI +Espleta attività di accertamenti per variazioni anagrafiche: cambi di residenza, domicili ed altra attività afferente le notificazioni atti. + +# UFFICIO MOBILITÀ E TRAFFICO. +Si occupa della mobilità, del traffico e dei trasporti. Adotta le Ordinanze in materia di circolazione stradale, cura i rapporti con l'Azienda del Trasporto Pubblico locale, esegue l'attività di studio ed analisi dei flussi della circolazione stradale. + +# PROTEZIONE CIVILE +La Polizia Municipale ha un ruolo importante nell'apparato della Protezione Civile Comunale. Oltre ai messaggi di allerta gestiti dalla Centrale Operativa e diramati ai diversi soggetti partecipi del sistema, interviene operativamente in caso di emergenza al fine di tutelare l'incolumità dei cittadini, interdendo l'accesso ad aree a rischio, evacuando se necessario la popolazione ed indirizzandola nelle aree di attesa e di ricovero previste nel Piano Comunale di Protezione Civile. \ No newline at end of file diff --git a/documents/calabria/public_services/service_charter/2023-06-19_Comune di Catanzaro (CZ)_52d05e09d8dac19f92111bda1ab04fdf/original_document.pdf b/documents/calabria/public_services/service_charter/2023-06-19_Comune di Catanzaro (CZ)_52d05e09d8dac19f92111bda1ab04fdf/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..4d5566a1095593cd5aa94de9b976e46d001c1839 --- /dev/null +++ b/documents/calabria/public_services/service_charter/2023-06-19_Comune di Catanzaro (CZ)_52d05e09d8dac19f92111bda1ab04fdf/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:e611b1d055eed632a9250b6bb0b1b374b550df85ee8acac27491ef356fbe607d +size 793291 diff --git a/documents/campania/garbage/service_charter/2017-06-01_Comune di Avellino (AV)_e2b071efc5acb4e4abefca35c77719f6/extracted_text.md b/documents/campania/garbage/service_charter/2017-06-01_Comune di Avellino (AV)_e2b071efc5acb4e4abefca35c77719f6/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..dc579af0171fe88b48ee059c49527b358c1a4dba --- /dev/null +++ b/documents/campania/garbage/service_charter/2017-06-01_Comune di Avellino (AV)_e2b071efc5acb4e4abefca35c77719f6/extracted_text.md @@ -0,0 +1,496 @@ +# 1. PREMESSA +La Carta dei Servizi è un documento nel quale il Comune e il Gestore si impegnano nei confronti dei Cittadini-Utenti a rispettare i principi, le regole e la qualità dei servizi entro gli standard in esso indicati. La Carta dei Servizi agisce sulla chiarezza del rapporto e sulle strategie di miglioramento continuo del servizio. + +Il presente documento è uno strumento di controllo a disposizione dei cittadini ed è anche una base di dialogo tra il Comune, il soggetto Gestore ed i Cittadini stessi. + +La Carta è stata predisposta nel rispetto delle seguenti Normative: +- D.P.C.M. del 27/01/94, "Principi sull'erogazione dei servizi pubblici"; +- D.L. del 12/05/95, convertito nella Legge 11/07/95 n. 273, che definisce una prima individuazione dei settori di erogazione di servizi pubblici al fine di emanare degli schemi di riferimento; +- D.P.C.M. del 19/05/1995 in cui sono emanati schemi generali di riferimento di carte di servizi pubblici; +- D.Lgs. 30/07/1999 n°286 (Art. 11), che prevede l'obbligo dell'utilizzo dello strumento della carta dei servizi da parte dei soggetti erogatori, al fine di assicurare la tutela dei cittadini e degli utenti e la loro partecipazione, nelle forme, anche associative, riconosciute dalla legge, alle inerenti procedure di valutazione e definizione degli standard qualitativi; +- Legge 24/12/2007 n.244 (Legge finanziaria 2008 art.2, comma 461), che prevede l'obbligo per il soggetto Gestore di redigere e pubblicare la carta della qualità dei servizi in conformità a intese con le associazioni di tutela dei consumatori e con le associazioni imprenditoriali interessate, recante gli standard di qualità e di quantità relativi alle prestazioni erogate così come determinati nel contratto di servizio, nonché le modalità di accesso alle informazioni garantite, quelle per proporre reclamo e quelle per adire le vie conciliative e giudiziarie nonché le modalità di ristoro dell'utenza. + +La Carta illustra in modo chiaro e dettagliato le caratteristiche dei servizi erogati e gli standard di qualità dei servizi, i diritti e i doveri dei cittadini e le modalità di tutela, nonché gli indirizzi, i numeri di telefono, le procedure, i tempi, le sanzioni e tutto ciò che serve per capire il funzionamento del sistema integrato di gestione dei rifiuti. L'utente ha pertanto l'opportunità di interagire con il soggetto Gestore e il Comune fornendo indicazioni sulla qualità del servizio e suggerimenti per migliorarlo e renderlo completo. + +# 2. PRESENTAZIONE DEL SOGGETTO GESTORE +Il Gestore dei Servizi Integrati della Città di Avellino è la soc. Irpiniambiente S.p.A., affidataria del servizio di gestione del ciclo integrato dei rifiuti per la provincia di Avellino di cui al D.L. 30 dicembre 2009, n. 195 convertito in Legge del 26 febbraio 2010, n. 26, con sede legale in P.zza Libertà n. 1 e sede amministrativa in Via Cannaviello n. 57 – Avellino - P.IVA. 02626510644. + +# 3. PRINCIPI FONDAMENTALI +## Rispetto delle normative ed onestà +I servizi e le attività sono gestiti secondo le migliori tecnologie e modalità operative e comunque nel rispetto delle regole e dei principi generali previsti dalla vigente legislazione. In nessun caso il perseguimento di interessi societari possono giustificare comportamenti non onesti. + +## Eguaglianza di trattamento +Il soggetto Gestore si impegna a gestire i propri servizi nel rispetto dei principi di uguaglianza dei diritti degli utenti e senza discriminazione di sesso, razza o religione; garantisce inoltre la parità di trattamento degli utenti stessi, a parità di condizioni del servizio prestato nell'ambito di aree e categorie omogenee di fornitura. + +## Imparzialità +Il soggetto Gestore ispira i propri comportamenti nei confronti dei cittadini ai principi di obiettività, giustizia ed imparzialità. + +## Continuità e servizio di emergenza +Il soggetto Gestore si impegna a garantire un servizio continuo e regolare e ridurre la durata di eventuali disservizi. L'eventuale sospensione o riduzione dei servizi sarà imputabile solo a condizioni indipendenti dalla volontà aziendale (impedimenti di terzi, eventi naturali, scioperi). In tal caso il soggetto Gestore si impegna ad adottare tutte le misure ed i provvedimenti necessari per ridurre al minimo i tempi di disservizi e si impegna ad attivare servizi sostitutivi di emergenza al fine di arrecare all'utente il minor disagio possibile. + +Trattandosi di servizi essenziali ai sensi della Legge n. 146/90, in caso di astensione dal lavoro da parte del proprio personale per scioperi, il soggetto Gestore garantisce comunque i servizi minimi previsti dall'accordo con le Organizzazioni Sindacali. + +## Partecipazione +L'utente, singolarmente o attraverso Associazioni dei Consumatori espressamente delegate, ha il diritto di richiedere al comune e al soggetto Gestore, ai sensi della Legge 241/90, le informazioni e i chiarimenti che lo riguardano, a presentare reclami e istanze, a produrre memorie e documenti. L'utente ha inoltre il diritto di partecipare attivamente presentando osservazioni e suggerimenti per il miglioramento del servizio. + +Per gli aspetti di relazione con l'utente, il soggetto Gestore si impegna a garantire l'identificabilità del proprio personale che, a tal scopo, è munito di tesserino di riconoscimento ben visibile da tutti. Nelle comunicazioni telefoniche, il personale aziendale è tenuto a fornire le proprie generalità: nome, cognome e nominativo del responsabile dell'area di contatto. + +## Trasparenza e controllo +Gli utenti, le Associazioni che li rappresentano hanno il diritto di conoscere i dati qualitativi, quantitativi e statistici riguardanti le attività di servizio. + +Il Comune ha il diritto, nel perseguimento dell'interesse pubblico, di monitorare e controllare l'andamento dei servizi pubblici affidati al soggetto Gestore anche attraverso la conoscenza dei dati qualitativi e quantitativi di produzione. + +A tale scopo, il soggetto Gestore si impegna a garantire la più completa trasparenza in ordine a tali dati assicurandone la periodica e tempestiva trasmissione al Comune con cadenza mensile. + +## Efficienza ed efficacia +Il comune e il soggetto Gestore perseguono l'obiettivo del continuo e progressivo miglioramento dei servizi adottando soluzioni tecnologiche e organizzative adeguate per il continuo incremento dell'efficienza e dell'efficacia delle prestazioni erogate a tutela del cittadino e della qualità ambientale. + +## Tutela dell'ambiente +Nell'attuazione dei propri compiti il soggetto Gestore si impegna a salvaguardare con le proprie scelte l'ambiente e la salute umana. Inoltre assume il principio della tutela delle risorse primarie per attuare strategie ambientali volte a valorizzare e risparmiare le stesse, sia in termini economici che strutturali. L'efficienza dei mezzi e degli impianti quotidianamente usati, nonché il costante controllo delle emissioni e dispersioni sul suolo, nell'aria e nell'acqua sono azioni che il soggetto Gestore assume come regola inderogabile nel proprio agire. + +## Cortesia +Il Gestore si impegna a garantire agli utenti un rapporto basato sulla cortesia, educazione e rispetto, a rispondere ai loro bisogni e ad agevolarli nell'esercizio dei diritti e dell'adempimento degli obblighi. + +Al momento delle richieste delle singole prestazioni il personale dovrà provvedere a fornire al cliente le informazioni concernenti i diritti riconosciuti dalla Carta dei Servizi nonché i tempi massimi di esecuzione delle prestazioni. + +## Chiarezza e comprensibilità dei messaggi +Il Gestore si impegna nel prestare la massima attenzione alla semplificazione del linguaggio utilizzato nei rapporti con l'utente. + +## Semplificazione delle procedure +Il Gestore si impegna di proporre all'utente procedure semplici, facilità di accesso alla documentazione. Il Gestore e il Comune si impegnano a predisporre formulari e moduli esemplificativi che agevolino l'utente nell'inoltro delle pratiche più comuni, attivare linee di comunicazione ed assistenza telefonica, nonché il sito internet quantomeno come modalità di informazione, e preferibilmente come mezzo alternativo per l'inoltro delle pratiche. + +## Comunicazioni con l'APP +Il Gestore si impegna a realizzare e a mettere a disposizione dei cittadini di Avellino un'APP, scaricabile su smartphone, specifica per il servizio integrato di raccolta dei rifiuti. Tale APP dovrà contenere i calendari di raccolta dei materiali con relativo allert, informazioni sul centro di raccolta, la possibilità di segnalare disservizi, il vocabolario dei rifiuti e le modalità per smaltirli e recuperarli. + +# 4. INFORMAZIONI E STANDARD DI QUALITÀ DEL SERVIZIO +Nell'ambito degli obbiettivi concordati con il Comune, il soggetto Gestore considera determinanti per la qualità dei servizi di igiene ambientale i seguenti fattori: +- continuità e regolarità di erogazione delle prestazioni su tutto il territorio servito; +- tutela dell'ambiente; +- completezza ed accessibilità all'informazione da parte del cliente; +- formazione del personale; +- rispetto della tempistica di intervento in caso di disservizio. + +Sulla base di tali fattori vengono individuati standard di qualità che costituiscono gli strumenti di verifica sia dell'efficacia e dell'efficienza del servizio, sia della soddisfazione dell'utente. Gli indici di qualità vengono monitorati a cadenza semestrale al fine di adottare tempestivamente azioni di miglioramento e opportune innovazioni tecniche e gestionali. + +Gli standard di qualità individuati si dividono in: +- standard generali; +- standard specifici. + +# 5. STANDARD GENERALI +Sono gli standard che misurano la qualità del rapporto con l'utenza ed i livelli di prestazione nelle attività comuni a tutti i servizi del soggetto Gestore. + +## Accessibilità alle informazioni +Per facilitare i rapporti tra cittadino e soggetto Gestore, sono attivi i seguenti strumenti: +- Numero Verde 840068477 operativo dalle ore 8,00 alle ore 14,00 attraverso il quale è possibile: + - ottenere informazioni relative ai servizi erogati; + - avanzare reclami e segnalazioni di disservizi; + - il servizio di ritiro degli ingombranti, RAEE. +- Servizio di segreteria telefonica attivo negli orari non coperti dal Numero Verde, il quale consente all'utente di porre quesiti, di prenotare il servizio di raccolta degli ingombranti, di segnalare disservizi e formulare osservazioni. Gli utenti che avranno lasciato il proprio numero telefonico saranno contattati dal personale aziendale entro sette giorni. +- Fax di Irpiniambiente al numero 0825-697718; Fax del Comune al n. 0825-200258. +- Casella di posta elettronica di Irpiniambiente e del Comune appositamente attivate agli indirizzi: + - segreteria@irpiniambiente.it + - differenziata@comune.avellino.it +- Sito internet del soggetto Gestore e del Comune agli indirizzi: + - http://www.irpiniambiente.it/ + - http://www.comune.avellino.it/ + +È possibile scrivere al Comune all'indirizzo: Comune di Avellino, Settore Ambiente, Servizio Ecologia, Piazza del Popolo, 1 – 83100 Avellino. Recapiti telefonici: Centralino 0825-200, Servizio Ecologia 0825-200315/309/338. Per lettera e/o PEC: ufficioprotocollo@cert.comune.avellino.it + +## Tempi di risposta alle richieste dell'utente +Gli utenti possono presentare richieste di informazione e reclami inerenti al servizio sia in forma scritta che verbale, presso gli uffici o gli indirizzi di cui sopra. + +Alle richieste di informazioni effettuate di persona o per telefono viene data immediata risposta, salvo casi particolari che richiedono verifiche o ricerche di documenti. + +Alle richieste di informazioni ed ai reclami pervenuti per iscritto il tempo massimo di risposta è pari a 30 giorni dalla data di ricevimento come risulta dal timbro postale o dal protocollo aziendale nel caso di consegna a mano. Per richieste attinenti problemi che richiedono maggiori approfondimenti e/o la cui soluzione non dipenda unicamente dal soggetto Gestore, il termine di 30 giorni può essere prorogato con apposita comunicazione motivata con la quale l'utente viene informato anche sullo stato di avanzamento della pratica. + +I reclami pervenuti vengono classificati per tipologia su supporto informatico. I dati vengono elaborati per formare statistiche e monitorare i disservizi al fine di porre le conseguenti azioni correttive. + +## Informazioni e comunicazioni all'utente +Il soggetto Gestore, anche con l'ausilio del Comune, assicura una continua e completa informazione ai cittadini circa le modalità di prestazione di servizi, il miglior utilizzo degli stessi ed ogni altra iniziativa promossa dallo stesso. Gli strumenti di informazione utilizzati sono i seguenti: +- campagne informative e promozionali, realizzate per l'avvio o l'estensione di servizi e per la sensibilizzazione dei clienti alla corretta fruizione del servizio; +- materiale informativo inviato ai cittadini-utenti; +- comunicati stampa e servizi televisivi; +- incontri con i cittadini o loro rappresentanti territoriali; +- punti di informazione in occasione di eventi particolarmente frequentati; +- educazione ambientale nelle scuole. + +Il soggetto Gestore si impegna ad assicurare chiarezza e comprensibilità di tutto ciò che viene segnalato all'utente adottando un linguaggio facile e accessibile. Il soggetto Gestore effettua inoltre periodici sondaggi con cadenza annuale per accertare l'efficacia delle informazioni e delle comunicazioni inoltrate e per recepire eventuali ulteriori esigenze dell'utente. + +## Comportamento del personale +Tutto il personale del soggetto Gestore e del Comune è impegnato a soddisfare le richieste degli Utenti ed a migliorare il livello qualitativo del servizio. + +Il soggetto Gestore cura la formazione del personale affinché adotti verso gli Utenti comportamenti professionali che facilitino la comunicazione. Il personale è tenuto a rivolgersi ai cittadini con rispetto e cortesia e ad agevolarli nell'esercizio dei diritti e nell'adempimento degli obblighi. I dipendenti sono inoltre tenuti a fornire le proprie generalità sia nei rapporti diretti sia nelle comunicazioni telefoniche. Il personale aziendale è munito di tesserino di riconoscimento ed è tenuto ad esibirlo a chiunque ne faccia richiesta. + +# 6. STANDARD SPECIFICI +Sono gli standard che misurano la qualità delle prestazioni che l'utente è in grado di valutare direttamente nel rapporto quotidiano con i singoli servizi resi dal soggetto Gestore. + +L'organizzazione dei servizi è definita dal progetto approvato dal Comune e dal soggetto Gestore che è di seguito riportato e consultabile da tutti presso gli uffici del Comune e del soggetto Gestore. + +Nel Progetto sono indicate: +- la tipologia dei rifiuti da raccogliere; +- le modalità di organizzazione della raccolta e dello spazzamento; +- le modalità e i tempi di conferimento; +- le frequenze e le modalità di raccolta; +- gli altri servizi; +- le sanzioni. + +## Spazzamento stradale +La pulizia del suolo pubblico (strade, piazze, marciapiedi pubblici e/o privati ad uso pubblico) è effettuata sia manualmente che meccanicamente e comprende anche il servizio di diserbo dei marciapiedi e taglio periodico stagionale dell'erba, secondo la planimetria allegata al contratto. Il soggetto Gestore attua tutti gli accorgimenti tecnici necessari ad evitare il sollevamento di polveri, l'ostruzione delle caditoie stradali e dei manufatti, l'emissione di odori sgradevoli, come pure i rumori molesti. Il servizio non verrà effettuato in caso di condizioni atmosferiche tali da rendere pericolosa la circolazione degli automezzi e la sicurezza degli operatori. + +Nel territorio del Comune il servizio di spazzamento stradale è così strutturato: +- Spazzamento Manuale Frequenza 7 gg/sett. (dal lunedì alla domenica) dalle ore 06:00 alle ore 12:00 + - Via Tagliamento da incrocio via Piave verso Tribunale + - Piazza A. De Marsico + - Via Testa + - Via Guarini + - Via Mancini + - Via Circumvallazione fino Viva Hotel + - Via Carlo Del Balzo +- Spazzamento Manuale Frequenza 6 gg/sett. (dal lunedì al sabato) dalle ore 06:00 alle ore 12:00 + - Via Tagliamento da incrocio Contrada Baccanico fino all'incrocio di Via Enrico De Venuta + - Via Covotti + - Via Cesare Uva + - Via Benedetto Croce + - Via Formato + - Via Della Fontanella + - Via T. Benigni + - Piazza Lanzilli +- Spazzamento Manuale Frequenza 3 gg/sett. (Lunedì–Mercoledì–Venerdì) dalle ore 06:00 alle ore 12:00 + - Via G. F. Federici + - Via Pirone + - Via Della Sala + - Piazza Testa + - Via Palazzo +- Spazzamento Manuale Frequenza 3 gg/sett. (Martedì–Giovedì–Sabato) dalle ore 06:00 alle ore 12:00 + - Via San Salvatore + - Via Galasso + - Via Don Giovanni Festa + - Via Di Capua +- Spazzamento Manuale Frequenza 2 gg/sett. (Martedì - Sabato) dalle ore 06:00 alle ore 12:00 + - Piazza Del Valor Civile + - Rampa Macello + - Via S. Antonio Abate +- Spazzamento Meccanizzato Frequenza 3 gg/sett. (Lunedì – Mercoledì – Venerdì) dalle ore 06:00 alle ore 12:00 + - Via Ponte I + - Via G. Morosini + - Via Fraternita Misericordia + - Via Umberto Nobile +- Spazzamento Meccanizzato Frequenza 3 gg/sett. (Lunedì – Mercoledì – Venerdì) dalle ore 12:00 alle ore 18:00 + - Via Fontanatetta + - Via P. Venezia + - Via ad Atripalda +- Spazzamento Meccanizzato Frequenza 3 gg/sett. (Martedì – Giovedì – Sabato) dalle ore 06:00 alle ore 12:00 + - Via S. Aurigemma + - Via C. Zigarelli + - Via De Napoli + - Via L. Imbimbo +- Spazzamento Meccanizzato Frequenza 3 gg/sett. (Martedì – Giovedì – Sabato) dalle ore 12:00 alle ore 18:00 + - Largo S. Spirito + - Via F. Tedesco + - Via F.lli Troncone + - Parco della Rimembranza + - Viale L. Oberty + +## SPECIFICA DEGLI ORARI E GIORNO DI CONFERIMENTO: +### UTENZE RESIDENZIALI +- Umido o Organico - Lunedì Venerdì - dalle 21,00 alle 24,00 +- Indifferenziato o Residuo Secco - Giovedì Domenica - dalle 21,00 alle 24,00 +- Carta e Cartone - Martedì - dalle 21,00 alle 24,00 +- Multimateriale (Plastica, Alluminio e Banda Stagnata) - Mercoledì - dalle 21,00 alle 24,00 +- Vetro - Lunedì - dalle 7,00 alle 12,00 + +La raccolta avverrà nelle ore notturne successive al conferimento ad esclusione del vetro che avverrà nelle ore diurne a partire dalle ore 12,30. + +### UTENZE RESIDENZIALI CASE SPARSE +- Umido o Organico - Martedì Sabato - dalle 7,00 alle 12,00 +- Indifferenziato o Residuo Secco - Venerdì Lunedì - dalle 7,00 alle 12,00 +- Carta e Cartone - Mercoledì - dalle 7,00 alle 12,00 +- Multimateriale (Plastica, Alluminio e Banda Stagnata) - Giovedì - dalle 7,00 alle 12,00 +- Vetro - Lunedì - dalle 7,00 alle 12,00 + +La raccolta avverrà nelle ore diurne a partire dalle ore 12,30. + +### UTENZE PUBBLICHE +- Umido o Organico - Martedì Sabato - dalle 7,00 alle 12,00 +- Indifferenziato o Residuo Secco - Venerdì Lunedì - dalle 7,00 alle 12,00 +- Carta e Cartone - Mercoledì - dalle 7,00 alle 12,00 +- Multimateriale (Plastica, Alluminio e Banda Stagnata) - Giovedì - dalle 7,00 alle 12,00 +- Vetro - Lunedì - dalle 7,00 alle 12,00 + +Per le attività commerciali che rientrano nelle Aree Periferiche per la raccolta si fa riferimento al +calendario ed al conferimento delle case sparse. + +### OPIFICI +- Umido o Organico - Lunedì Venerdì - dalle 21,00 alle 24,00 +- Indifferenziato o Residuo Secco - Giovedì Domenica - dalle 21,00 alle 24,00 +- Multimateriale (Plastica, Alluminio e Banda Stagnata) - Mercoledì - dalle 21,00 alle 24,00 +- Vetro - Lun. Mar. Merc. Giov. Ven. Sab. - dalle 10,00 alle 12,00 +- Imballaggi di Carta e Cartone - Mar. Mer. Giov. Ven. Sab - dalle 10,00 alle 12,00 + +La raccolta avverrà nelle ore notturne successive al conferimento. + +### Criteri di Esposizione dei Contenitori per tutte le Utenze +- I contenitori da utilizzare per il servizio di raccolta differenziata dei rifiuti urbani con modalità domiciliare (Porta a Porta) sono forniti, una sola volta, all'utenza in comodato d'uso gratuito. È obbligo dell'utente custodire e mantenere i suddetti contenitori con cura e diligenza, non destinarli ad uso improprio, non cederne l'uso a terzi né a titolo gratuito né a titolo oneroso. +- I contenitori consegnati all'utenza hanno un volume tale da assicurare la corrispondenza, sia temporale sia quantitativa, tra il conferimento dei rifiuti e la periodicità del loro ritiro. +- I condomini superiori a sei unità abitativa vengono dotati di contenitori condominiali che dovranno essere depositati e ospitati in area privata o di pertinenza. Nei casi in cui il condominio non disponga di spazi sufficienti o a fronte di comprovati impedimenti i contenitori potranno essere collocati su suolo pubblico, previo sopralluogo e autorizzazione da parte dell'Amministrazione, e previo pagamento dell'occupazione permanente del suolo pubblico. È ammesso, in luogo del pagamento del suolo pubblico, a cura e spesa del condominio, la realizzazione, sempre con autorizzazione del comune, di contenitori atti a mimetizzare i carrellati condominiali. +- La necessaria manutenzione, pulizia, la rottura o il furto dei contenitori sono a carico degli utenti che possono provvedere in proprio alla sostituzione o contattare il Comune per una sostituzione degli stessi. +- Al fine di consentire la raccolta dei rifiuti conferiti, il proprietario singolo o l'amministratore, dove nominato, o i condomini in solido fra loro, hanno l'obbligo di esporre i contenitori e i carrellati condominiali nei giorni e nelle ore stabiliti dal Comune sul tratto viario pubblico prospiciente l'immobile di competenza, a piè di portone e di ritirarli e riporli all'interno della proprietà privata o delle pertinenze condominiali, dopo l'avvenuto servizio di raccolta. +- L'utenza deve esporre i contenitori su aree pubbliche nei pressi dell'abitazione di proprietà al di fuori di ingressi e/o recinzioni, e comunque lungo il percorso di raccolta individuato, collocandoli in modo da evitare ogni intralcio al transito veicolare o possibili inconvenienti per i passanti o per il personale addetto alla raccolta. Ad ogni utenza è vietato appropriarsi di contenitori assegnati ad altra utenza. +- Le utenze ubicate in campagna o in aree poco abitate devono conferire i rifiuti a piè di accesso delle viabilità secondarie sulla strada principale. In caso di presenza di strade a fondo cieco e con un numero di abitazioni/utenze superiori a sei, gli utenti possono chiedere, in accordo tra loro, i carrellati condominiali da ubicare sempre sulla viabilità principale. +- I contenitori non possono essere posizionati a ridosso dei muri perimetrali degli edifici sui quali sono presenti, a livello di piano terra o di piano rialzato, ingressi, porte, finestre, punti di ventilazione e balconi di civili abitazioni o di attività produttive, fatti salvi i casi di oggettiva e documentata impossibilità per i quali sarà individuato idoneo spazio alternativo previo parere dell'Amministrazione comunale. +- I rifiuti di qualsiasi categoria merceologica devono essere conferiti esclusivamente negli appositi contenitori forniti all'utenza e nel rispetto delle disposizioni previste per le singole frazioni di rifiuto. I contenitori devono essere esposti chiusi in modo da evitare ogni possibile dispersione di rifiuto. +- Per la raccolta della carta è assolutamente vietato l'utilizzo di buste in plastica ma è obbligatorio l'utilizzo del contenitore in dotazione o di scatole di cartone o sacchetti di carta opportunamente sigillati utilizzati quale contenitori. +- Per far fronte alle esigenze sporadiche di pochi condomini che non hanno a disposizione spazi privati per la custodia dei carrellati per ogni tipologia di raccolta, a tali specifiche utenze saranno forniti 2 carrellati da utilizzare uno esclusivamente per la frazione organica e l'altro (jolly) da utilizzare per le frazioni secche (residuo indifferenziato, multimateriale, carta e cartone, vetro) secondo le modalità stabilite dal calendario di raccolta. Sul carrellato denominato Jolly sarà affisso un adesivo esplicativo con l'indicazione del giorno e della tipologia di rifiuto da conferire. +- I contenitori utilizzati per la raccolta domiciliare potranno essere dotati di apposito dispositivo identificativo che consenta la sua successiva correlazione all'utente. +- Durante il servizio di raccolta, il Gestore dovrà organizzare i propri operatori con etichette di colore rosso e di misura minima di cm. 10 x 10 con la dicitura "Rifiuto non ritirato perché non conferito correttamente" (vedi allegato A) da apporre sui contenitori o sui sacchetti, procedere alla registrazione dell'utenza, se individuata, o del numero civico da segnalare immediatamente tramite APP al Comando Vigili e non effettuare il ritiro del materiale conferito. +- Il Comando Vigili Urbani provvederà all'emissione immediata dei verbali di contestazione. +- Il Gestore, per i contenitori condominiali, provvederà, alla rimozione del rifiuto conferito in modo anomalo in tempo utile per lasciare i contenitori vuoti per la raccolta del giorno seguente. + +La raccolta non viene effettuata quando: +- il rifiuto conferito è diverso da quello stabilito dalla raccolta giornaliera; +- il rifiuto da raccogliere secondo il calendario viene conferito insieme ad altri rifiuti; +- il rifiuto è conferito in orario diverso o con modalità di consegna difforme; +- le condizioni atmosferiche sono tali da rendere pericolosa la circolazione degli automezzi e la sicurezza degli operatori ed è emessa apposita Ordinanza Sindacale di chiusura delle scuole. + +Allegato alla presente Carta dei Servizi le relative planimetrie delle aree di cui sopra. + +### COSA E COME CONFERIRE +#### Raccolta di carta e di cartone +Il sistema di raccolta dei rifiuti di carta e di cartone è determinato con la Raccolta Domiciliare Porta a Porta di materiale pulito sfuso e piegato in pacchi inserito in buste di carta, scatoli di cartone o negli appositi contenitori consegnati a cura del Gestore del servizio. È vietato il conferimento in buste di plastica. + +Il conferimento separato dei rifiuti di carta e di cartone riguarda i seguenti materiali, a titolo esemplificativo: +- libri, giornali, riviste, quaderni privi di parti estranee (di metallo, plastica o tessuto) e di fogli plastificati; +- fogli per fotocopiatrici, stampanti e fax; +- imballaggi di carta e di cartone privi di parti estranee; +- tetrapak. + +Non devono essere conferiti con i rifiuti di carta e di cartone, i seguenti materiali, a titolo esemplificativo: +- la carta patinata e plastificata; +- la carta oleata; +- la carta copiativa; +- la carta chimica; +- la carta stagnola; +- scontrini fiscali a scrittura termica; +- la carta e il cartone sporchi o imbevuti di sostanze pericolose. + +Non è ammesso il conferimento di rifiuti diversi da quelli di carta e cartone. + +Gli utenti sono tenuti a ridurre il volume degli imballaggi di carta e di cartone prima del conferimento. + +#### Raccolta di imballaggi di plastica e di imballaggi metallici (Raccolta Multimateriale Plastica, Alluminio e Banda Stagnata). +Il sistema di raccolta dei rifiuti di imballaggi di plastica e di imballaggi metallici, in alluminio e banda stagnata (Raccolta Multimateriale) è determinato con la Raccolta Domiciliare Porta a Porta di materiale pulito in buste di plastica e sacchi di plastica opportunamente chiusi o inseriti negli appositi contenitori consegnati a cura del Gestore del servizio. + +Il conferimento dei rifiuti di imballaggi di plastica, metallici, in alluminio e banda stagnata a titolo esemplificativo, riguarda i seguenti materiali: +- Bottiglie acqua minerale, bibite, olio, succhi, latte; +- flaconi/dispensatori sciroppi, creme, salse, yogurt, detersivi, saponi, prodotti per l'igiene della casa, della persona, cosmetici, acqua distillata, ecc.; +- contenitori, in plastica, di prodotti per l'igiene della persona; +- vaschette per alimenti, carne, pesce, porta uova, gelati e imballaggi di piccoli elettrodomestici di polistirolo espanso; +- shoppers; +- retine per frutta e verdura; +- contenitori sagomati per articoli di cancelleria e giocattoli; +- barattoli, in alluminio e banda stagnata, per alimenti; +- contenitori, in alluminio e banda stagnata, di prodotti per l'igiene della persona; +- imballaggi in genere di alluminio; +- imballaggi in genere di banda stagnata. + +Non è ammesso il conferimento di rifiuti diversi dagli imballaggi di plastica, in alluminio e banda stagnata. I contenitori devono essere vuoti e possibilmente sciacquati, al fine di eliminare i residui di prodotto contenuto. + +Gli utenti sono tenuti a ridurre il volume degli imballaggi di plastica prima del conferimento. + +### Raccolta del vetro +Il sistema di raccolta dei rifiuti di vetro è determinato con Raccolta Domiciliare Porta a Porta di materiale sciacquato e privo di liquidi, in buste di plastica e sacchi di plastica opportunamente chiusi o inseriti negli appositi contenitori consegnati a cura del Gestore del servizio. + +Il conferimento separato dei rifiuti di vetro riguarda i seguenti materiali, a titolo esemplificativo: +- bottiglie e barattoli per alimenti; +- contenitori in vetro di prodotti per l'igiene della persona; +- oggetti di vetro in genere e loro frammenti; + +Non è ammesso il conferimento dei seguenti materiali, a titolo esemplificativo: +- lampadine elettriche e lampadine al neon; +- oggetti di ceramica, porcellana, terracotta, arcopal, pyrex; +- termometri, occhiali, specchi, vetro retinato, vetro opale, cristallo. + +Non è ammesso il conferimento di oggetti non di vetro o diversi e con residui dei prodotti al cui contenimento sono destinati. + +#### Raccolta rifiuti organici putrescibili costituiti da scarti di cucina +Il sistema di raccolta dei rifiuti organici putrescibili costituiti da scarti di cucina (Organico o Umido) è determinato con Raccolta Domiciliare Porta a Porta inseriti in buste biodegradabili opportunamente sigillate o negli appositi contenitori consegnati a cura del Gestore del servizio. + +Il conferimento separato dei rifiuti organici putrescibili costituiti da scarti di cucina riguarda i seguenti materiali, a titolo esemplificativo: +- resti di frutta e di verdura; +- avanzi di cibo cotti o crudi; +- tovaglioli di carta; +- carta biodegradabile da cucina sporca o imbevuta di sostanze alimentari; +- gusci di uova; +- semi e granaglie; +- truciolato e segatura da legno non trattato; +- piccoli pezzi di legno non trattato; +- capelli recisi; +- cenere spenta (da caminetto o stufa); +- fondi di caffè e filtri del te; +- fiori recisi e piccole piante da appartamento; +- lettiere biodegradabili di piccoli animali domestici. + +Non è ammesso il conferimento dei rifiuti diversi dagli scarti di cucina. + +In ambiti territoriali caratterizzati da unità abitative aventi prevalentemente spazi pertinenziali privati idonei alla pratica del compostaggio domestico, l'Utente può praticare il Compostaggio Domestico. + +Al fine di ridurre la quantità di rifiuti organici prodotti il Comune promuove il Compostaggio Domestico. + +#### Raccolta dei rifiuti indifferenziati o residuo (Rifiuto Indifferenziato) +Il sistema di raccolta dei rifiuti non recuperabile o residuo (Rifiuto Indifferenziato), è determinato con Raccolta Domiciliare Porta a Porta inseriti in buste opportunamente sigillate o negli appositi contenitori consegnati a cura del Gestore del servizio. + +Per rifiuti indifferenziati residuali (Rifiuto Indifferenziato), si intendono i vari materiali sporchi o con residui alimentari e non recuperabili separatamente tramite la Raccolta Differenziata, i materiali per i quali non esiste una specifica raccolta che ne consenta il conferimento separato. + +Fra i rifiuti indifferenziati o residuo, in ogni caso, è vietato immettere, a titolo esemplificativo, materiali puliti che sono oggetti di Raccolta Differenziata quali: +- carta e cartone; +- imballaggi di plastica; +- imballaggi di alluminio e banda stagnata; +- bottiglie di vetro ed altri oggetti di vetro; +- rifiuto Organico come sopra definito; +- pile esauste e farmaci scaduti; +- beni ingombranti e beni durevoli; +- Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE); +- rifiuti speciali non assimilati a quelli urbani; +- rifiuti inerti da lavorazioni edili; +- qualsiasi rifiuto per il quale il Comune abbia istituito un'apposita raccolta differenziata. + +#### Raccolta degli scarti vegetali +Il servizio prevede il conferimento diretto da parte dell'utenza presso il Centro di Raccolta Comunale. + +Il conferimento separato degli scarti vegetali riguarda i seguenti materiali e nelle modalità a fianco descritto: +- sfalcio dei prati: in sacchi opportunamente chiusi con apposta etichetta che ne specifica il contenuto. Ogni sacco non può superare il peso di kg. 20 in modo da essere maneggevole il proprio prelievo; +- foglie e fiori: in sacchi opportunamente chiusi con apposta etichetta che ne specifica il contenuto. Ogni sacco non può superare il peso di kg. 20 in modo da essere maneggevole il proprio prelievo; +- ramaglie da potature: in sacchi con apposta etichetta che ne specifica il contenuto o in fascine opportunamente legate in più punti. Il peso non deve superare i kg. 20 e un diametro di 70 cm.; +- resti di alberi e piante: in fascine opportunamente legate in più punti. Il peso non deve superare i kg. 20 e un diametro di 70 cm.; +- resti vegetali derivanti dalla pulizia di orti e giardini: in sacchi opportunamente chiusi e con apposta etichetta che ne specifica il contenuto. Ogni sacco non può superare il peso di kg. 20 in modo da essere maneggevole il proprio prelievo. + +Non è ammesso il conferimento dei rifiuti diversi dagli scarti vegetali. + +#### Raccolta dei rifiuti urbani ingombranti e di beni durevoli +Il sistema di raccolta dei rifiuti urbani ingombranti e di beni durevoli, è determinato con il sistema di raccolta tra quelli di seguito indicati: +- Porta a Porta prenotando il prelievo chiamando al Numero Verde 840068477 o tramite APP. Una volta prenotato l'Utente provvederà a depositare sulla strada pubblica, il giorno e l'ora stabilita al momento della chiamata, i rifiuti sul suolo pubblico, in corrispondenza della propria abitazione, ordinatamente e in modo da occupare il minimo spazio possibile e da non arrecare pregiudizio, intralcio o pericolo per la sicurezza e la circolazione di persone e veicoli. Gli stessi devono essere opportunamente sistemati per un rapido ed efficace prelievo da parte degli operatori preposti. +- conferimento diretto da parte dell'utenza presso l'Isola Ecologica Comunale. + +Le operazioni di recupero e di smaltimento dei beni durevoli contenenti sostanze dannose per l'ambiente e per la salute sono eseguite nel rispetto della vigente normativa. L'utente deve astenersi da manomissioni di tali beni che possano comportare la dispersione di sostanze dannose per l'ambiente e per la salute. L'utente è tenuto a bloccare con nastro adesivo tutte le ante, porte, oblò, fili, ecc. di cui le stesso bene stesso è dotato. + +Il Comune può prevedere anche la raccolta itinerante con Isola Ecologica Mobile. + +#### Raccolta di pile esauste e di farmaci scaduti (per le utenze domestiche) +Le pile esauste e i farmaci scaduti provenienti da utenze domestiche devono essere conferiti separatamente negli appositi contenitori collocati sul territorio comunale. + +Ogni attività commerciale che vende nuove pile e accumulatori portatili deve dotare il proprio punto vendita di un contenitore, da mettere a disposizione del pubblico, per il conferimento delle pile ed accumulatori portatili esausti ai sensi dell'art. 6 comma 4 del D.Lgs 20-11-2008 n. 188. + +I contenitori per le pile esauste e i contenitori per i farmaci scaduti sono collocati nelle aree indicate dal Responsabile del Servizio, prevalentemente in prossimità dei soggetti rivenditori di tali prodotti. + +Il Comune può prevedere anche la raccolta itinerante con Isola Ecologica Mobile. + +#### Raccolta Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche – RAEE (per le utenze domestiche) +Il sistema di raccolta dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, è determinato con il sistema di raccolta tra quelli di seguito indicati: +- Porta a Porta, per cinque giorni a settimana escluso sabato e domenica, a chiamata prenotando il ritiro al numero verde o tramite APP, depositando sulla strada pubblica, il giorno e l'ora stabilita, i rifiuti opportunamente sistemati, per un rapido ed efficace prelievo da parte degli operatori preposti, sul suolo pubblico, in corrispondenza della propria abitazione, il materiale ordinatamente e in modo da occupare il minimo spazio possibile e da non arrecare pregiudizio, intralcio o pericolo per la sicurezza e la circolazione di persone e veicoli, +- conferimento diretto da parte dell'utenza presso l'Isola Ecologica Comunale. + +Le operazioni di recupero e di smaltimento delle apparecchiature elettriche ed elettroniche contenenti sostanze dannose per l'ambiente e per la salute sono eseguite nel rispetto della vigente normativa. L'utente deve astenersi da manomissioni di tali beni che possano comportare la dispersione di sostanze dannose per l'ambiente e per la salute. L'utente è tenuto a bloccare con nastro adesivo tutte le parti mobili ad essi collegate quali ante, porte, oblò, fili, ecc. + +Il Comune può prevedere anche la raccolta itinerante con Isola Ecologica Mobile. + +#### Centro di Raccolta Comunale +Nel Comune di Avellino è presente una Isola Ecologica attrezzata per la raccolta differenziata di tutte le tipologie di rifiuto. + +L'Isola Ecologica è un impianto recintato, presidiato nell'orario di apertura al pubblico, presso il quale gli utenti conferiscono, in distinti contenitori, le seguenti frazioni: +- Imballaggi in carta e cartone +- Imballaggi in materiali misti +- Rifiuti di carta e cartone +- Rifiuti in vetro +- Tubi fluorescenti ed altri rifiuti contenenti mercurio +- Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche +- Farmaci +- Batterie e accumulatori al piombo derivanti dalla manutenzione dei veicoli ad uso privato, effettuata in proprio dalle utenze domestiche +- Sfalci e potature +- Ingombranti +- Rifiuti assimilati ai rifiuti urbani sulla base dei regolamenti comunali, fermo restando il disposto +di cui all'art. 195, c.2, lettera e), del D. Lgs. n.152/06 e successive modifiche +- Toner per stampa esauriti provenienti da utenze domestiche +- Pneumatici fuori uso (solo se conferiti da utenze domestiche) +- Rifiuti misti dell'attività di costruzione e demolizione (solo da piccoli interventi di rimozione eseguiti dal conduttore della civile abitazione) +- Batterie ed accumulatori + +Presso l'Isola Ecologica l'utente può trovare esposto il Regolamento nel quale vengono riportate le modalità di conferimento, i giorni e gli orari di apertura, indirizzi e contatti telefonici. + +### ALTRI SERVIZI +Il soggetto Gestore, nell'ambito del servizio di Igiene Urbana, esegue altri servizi che rientrano nella più ampia sfera dell'Igiene Ambientale. Tali servizi sono: +- Pulizia Mercati + - Laddove si svolgano i mercati all'ingrosso e al dettaglio, su aree pubbliche o comunque soggette a uso pubblico, coperte o scoperte, il Comune e il Gestore organizzano un servizio di raccolta differenziata dei rifiuti, destinato specificamente a detti mercati. + - gli esercenti il commercio in forma ambulante nei mercati di cui sopra sono tenuti a lasciare pulita l'area occupata e a conferire separatamente i rifiuti prodotti collocandoli in sacchi trasparente che la società distribuirà, opportunamente chiusi, lasciandoli al centro dell'area di pertinenza. +- l'installazione lo svuotamento, due giorni a settimana delle Dog Toilette; +-spazzamento nei giorni festivi e le domeniche delle strade centrali più frequentate con l'impiego di n°1 spazzatrice e 8 unità appiedate; +- mantenimento della pulizia, con ripasso pomeridiano, del corso Vittorio Emanuele per il periodo luglio e agosto, a mezzo di due unità appiedate; +- Manifestazioni pubbliche istituzionalizzate + - Il competente Ufficio comunale predispone e aggiorna l'elenco delle manifestazioni pubbliche istituzionalizzate, che si svolgono su suolo pubblico o comunque soggetto a uso pubblico recante, per ciascuna di esse, in quali giorni dette manifestazioni si svolgono, il tipo di attività da cui può derivare la produzione di rifiuti, l'eventuale sosta prolungata di roulotte e camper, il tipo di affluenza attesa; + - Gli organizzatori delle manifestazioni pubbliche istituzionalizzate sono tenuti a inviare, entro trenta giorni dall'approvazione del presente regolamento i dati previsti dal comma 1 al fine di poter aggiornare l'elenco stesso; + - Sulla base delle indicazioni di cui sopra, per tali manifestazioni, il Comune e il Gestore organizzano il servizio di pulizia delle aree interessate. Gli oneri per tali servizi rientrano nei costi generali del servizio di gestione dei rifiuti. + - Gli organizzatori delle manifestazioni pubbliche istituzionalizzate sono tenuti a invitare i frequentatori a non abbandonare al suolo i rifiuti prodotti, a differenziarli e a collocarli negli appositi contenitori messi a disposizione. +- Manifestazioni pubbliche non istituzionalizzate + - Gli organizzatori di manifestazioni, compresi gli spettacoli viaggianti e i luna park, che si svolgono su suolo pubblico o comunque soggetto a uso pubblico, non rientranti tra quelle istituzionalizzate, anche se muniti del patrocinio del Comune di Avellino o di altri enti, sono tenuti a comunicare al Comune in quali giorni e orari dette manifestazioni si svolgono, il tipo di attività da cui può derivare la produzione di rifiuti, che sono previste nel corso delle stesse, l'eventuale sosta prolungata di roulotte e camper, e il tipo di affluenza attesa. + - I costi per i servizi di raccolta differenziata e smaltimento per le manifestazioni non istituzionalizzate, preventivamente definiti dal Gestore del Servizio e comunicati al Comune, sono a totale carico dell'organizzatore delle stesse manifestazioni e sono corrisposti al Comune. + - Sulla base delle indicazioni di cui sopra, il Comune e il Gestore organizzano un servizio di raccolta differenziata dei rifiuti, stabilendo il tipo, la capacità e il numero di contenitori necessari ed esegue il servizio di pulizia delle aree interessate. + - Gli organizzatori di manifestazioni pubbliche sono altresì tenuti a invitare i frequentatori a non abbandonare al suolo i rifiuti prodotti, a differenziarli e a collocarli negli appositi contenitori. +- Diserbo periodico dei marciapiedi entro il perimetro di spazzamento. +- Pulizia e taglio periodico delle Aree a verde prospicienti le strade pubbliche di cui all'allegata +planimetria. +- Rotatorie spartitraffico. +- Servizio di spazzamento delle gallerie e dei porticati di uso pubblico, di cui all'elenco: + - Galleria Ciardiello - Via Circunvallazione-Vasto-Campane + - Galleria Scozzafava - Via A. Ronca - Spalle Posta Centrale + - Galleria e Porticati Palazzo Santaniello due livelli - Via De Renzi - Via Pionati - Via S. Soldi + - Galleria Mancini - via Terminio/via Mancini + - Galleria via C. Del Balzo - via Circum./via C. Del Balzo + - Galleria Palazzo Ercolino - Piazza Libertà + - Galleria via Campane/via Mancini - via Campane/via Mancini + - Galleria Magnolia - Corso Vitt. Emanuele + - Galleria Esposito - Corso Vitt. Emanuele + - Galleria Bellucci - Viale Italia + - Gallerie e percorsi pedonali C.V.E. - Corso Vittorio Emanuele + - Porticato Uso Pubblico - Viale Italia angolo via G. Speranza + - Porticato Uso Pubblico - Via L. Amabile angolo Via Del Gaizo + - Porticato Uso Pubblico Palazzo del Sole - Via Tagliamento di fronte CONI + - Porticato Uso Pubblico - Via B. Croce + - Porticato Uso Pubblico - Via Tagliamento angolo via S. Esposito + - Porticato Uso Pubblico - Via Colombo + - Porticato Uso Pubblico - Via F.lli Ciocca - Via Del Gaudio - Via Marconi + - Scalinata di Uso pubblico - Via Due Principati - Via A. Ronca + - Porticato Uso Pubblico - Largo Ponte Ferriera + +# 7. SANZIONI +Tenuto conto degli articoli 114 e 117 della Costituzione e dell'articolo 7-bis del D.lgs. 267/2000, per le violazioni alle disposizioni della presente Carta della Qualità dei Servizi, ove non costituiscano reato e non siano altrimenti sanzionati da Leggi o Decreti, sono applicate ai trasgressori le seguenti sanzioni amministrative pecuniarie con le modalità di cui alla Legge 689/1981, fatta salva la segnalazione all'Autorità Giudiziaria, qualora ne ricorrano i presupposti: +- Deposito incontrollati di rifiuti sul suolo e nel suolo, l'immissione di rifiuti di qualsiasi genere, allo stato solido o liquido, nelle acque superficiali e sotterranee +- Deposito incontrollati di rifiuti sul suolo e nel suolo, l'immissione di rifiuti di qualsiasi genere, allo stato solido o liquido, nelle acque superficiali e sotterranee, da parte di titolari di imprese e dai responsabili di enti +- Abbandonare un veicolo a motore o di un rimorchio +Immettere nel normale circuito di raccolta dei rifiuti urbani imballaggi terziari di qualsiasi natura +- Abbandonare nell'ambiente rifiuti di piccolissime dimensioni, quali anche scontrini, fazzoletti di carta e gomme da masticare +- L'abbandono di mozziconi dei prodotti da fumo sul suolo, nelle acque e negli scarichi +- Conferimento al servizio pubblico di raccolta di rifiuti speciali non assimilati +- Mancato rispetto delle norme sull'assimilazione ai rifiuti urbani +- Conferimento di rifiuti non conformi, per natura, momento di esposizione o confezionamento a quanto previsto dalla Raccolta Porta a Porta +- Utilizzo dei contenitori consegnati in comodato per operazioni non previste +- Mancato riposizionamento dei contenitori all'interno della proprietà privata dopo lo svuotamento +- Mantenimento dei contenitori per la raccolta porta a porta non protetti sul suolo pubblico +- Esposizione dei contenitori con intralcio alla circolazione stradale o pedonale +- Mancato rispetto delle giornate di esposizione dei contenitori +- Mancato rispetto orario di esposizione dei contenitori +- Posizionamento di materiali o rifiuti non ordinato o non adeguatamente confezionati +- Conferimento al servizio di raccolta di liquidi corrosivi nonché di materiali ardenti o tali da costituire situazioni di pericolo +- Conferimento al servizio pubblico di raccolta di rifiuti speciali non assimilati +- Conferimento di rifiuti acuminati o taglienti che non siano stati precedentemente avvolti in materiale isolante +- Abbandono e deposito di rifiuti da parte di utenti non residenti nel Comune di Avellino +- Danneggiamento delle strutture, fisse e mobili del servizio pubblico di gestione dei rifiuti +- Per gli iscritti all'Albo dei compostatori che non praticano il compostaggio domestico +- Per gli iscritti all'Albo dei compostatori che non praticano il compostaggio domestico che conferiscono la frazione umida al servizio di RD + +Gli importi di cui sopra sono, se il fatto non costituisce reato, raddoppiati se l'abuso è commesso da parte di titolari di attività commerciali, imprese di qualsiasi natura, associazioni e dai responsabili di enti. + +# 8. VALIDITÀ E DIFFUSIONE DELLA CARTA +La presente Carta dei Servizi ha una validità pari a cinque anni ed è disponibile per tutti i cittadini del Comune presso gli uffici del Servizio Ecologia ubicati in Piazza del Popolo e sui siti internet del Comune e di Irpiniambiente e sull'APP. + +La Carta dei Servizi sarà sottoposta a eventuale revisione con cadenza annuale. In relazione a ciò verrà verificata, con la partecipazione delle associazioni dei consumatori, l'adeguatezza dei parametri quantitativi e qualitativi del servizio erogato fissati nel contratto di servizio alle esigenze dell'utenza cui il servizio stesso si rivolge, ferma restando la possibilità per ogni singolo cittadino di presentare osservazioni e proposte in merito e successive variazioni verranno portate a conoscenza degli utenti tramite i mezzi di informazione della società. + +Gli standard e gli impegni del soggetto Gestore contenuti nella Carta sono validi esclusivamente nel territorio del Comune di Avellino. \ No newline at end of file diff --git a/documents/campania/garbage/service_charter/2017-06-01_Comune di Avellino (AV)_e2b071efc5acb4e4abefca35c77719f6/original_document.pdf b/documents/campania/garbage/service_charter/2017-06-01_Comune di Avellino (AV)_e2b071efc5acb4e4abefca35c77719f6/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..af664330a5b1a08533322ec1ee551d63296b6862 --- /dev/null +++ b/documents/campania/garbage/service_charter/2017-06-01_Comune di Avellino (AV)_e2b071efc5acb4e4abefca35c77719f6/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:1d22e91b4236bf95b7fbdcd59ab80bfa61b4925fc7b30499f02344a502645310 +size 2152935 diff --git a/documents/campania/garbage/service_charter/2020-06-23_Comune di Benevento (BN)_0821d303944c7a03a4fb406582f62c54/extracted_text.md b/documents/campania/garbage/service_charter/2020-06-23_Comune di Benevento (BN)_0821d303944c7a03a4fb406582f62c54/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..e45ab65c96d1238724e3e69bd902e9abc5748bc5 --- /dev/null +++ b/documents/campania/garbage/service_charter/2020-06-23_Comune di Benevento (BN)_0821d303944c7a03a4fb406582f62c54/extracted_text.md @@ -0,0 +1,294 @@ +# COME UTILIZZARE LA CARTA DEI SERVIZI +La Carta dei Servizi presenta una descrizione generale dei servizi aziendali di istituto, su richiesta e a pagamento; + +# CHI È ASIA +## Il profilo dell'azienda +ASIA BENEVENTO (Azienda Servizi Igiene Ambientale Benevento) S.p.A. è la società per azioni che, sotto diverse denominazioni, da oltre trent'anni, gestisce i servizi di igiene del suolo, raccolta e smaltimento rifiuti della città di Benevento; quale società in house del Comune di Benevento, la società opera dal 1°/1/2005. + +La sede legale è stabilita nel comune di Benevento, in via delle Puglie n. 28/I, mentre la sede operativa è ubicata in via Ponticelli n. 2. Oggetto sociale è l'attività di gestione dei servizi preordinati alla tutela, conservazione, valorizzazione della qualità ambientale, con il vincolo di territorialità circoscritto al Comune di Benevento. + +L'azienda è attualmente orientata all'erogazione del pubblico servizio di igiene ambientale, svolto a favore della Città di Benevento con affidamento diretto e disciplinato da un Contratto di Servizio della durata di anni uno, dal 01 gennaio 2013 al 31 dicembre 2013. + +L'impegno dell'azienda nel miglioramento continuo del proprio sistema di gestione ha portato nel 2010 al conseguimento della certificazione di qualità secondo la norma UNI EN ISO 9001:2008. + +Inoltre, a decorrere dal 2012, l'azienda ha avviato il percorso finalizzato all'adozione del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001 divenuto operativo a partire dal 2013. + +Nell'anno 2015 è stata conseguita la certificazione di un Sistema di gestione della salute e sicurezza secondo lo standard OHSAS 18001:2007. + +## La storia +L'Azienda Municipale Igiene Urbana - in forma abbreviata A.M.I.U – nasce nel 1978 con delibera del Consiglio Comunale n. 460. A decorrere dallo 01/03/1979 e sino al 31/12/1997, la società ha operato svolgendo servizi di raccolta rifiuti e spazzamento stradale manuale. Dallo01/01/1998 l'Azienda è stata trasformata - con deliberazione del C.C. di Benevento n. 96 del 29/12/1997, a norma dell'art. 22 della L. 142/90 - in Azienda Speciale di Igiene Ambientale (ASIA) ed ha operato in tale veste giuridica fino al 31/12/2004 venendo, poi, trasformata - ai sensi e per gli effetti dell'art. 115 del D. Lgs. n. 267/00 - con deliberazione del C.C. di Benevento n. 59 del 23/12/2004 e con decorrenza dallo 01/1/2005, in Società per Azioni, con socio Unico Comune di Benevento, denominata Azienda Servizi Igiene Ambientale Benevento S.p.A., in forma abbreviata A.S.I.A. Benevento S.p.A. + +Sin dalla sua costituzione l'Azienda si è sempre occupata del servizio raccolta e trasporto rifiuti e del servizio spazzamento stradale e servizi collaterali della città di Benevento. + +Per la gestione del servizio di smaltimento dei rifiuti indifferenziati l'Azienda ha utilizzato, fino al 4/2/1996, una propria discarica controllata sita in Benevento alla contrada Ponte Valentino; successivamente e fino all'anno 2002 detti rifiuti sono stati conferiti presso la discarica comprensoriale sita in Loc. Piano Borea del Comune di Benevento. Negli anni successivi, e fino ad avvenuta dichiarazione di cessazione dello stato emergenziale, ha utilizzato impianti esterni individuati dal Commissario Straordinario per l'Emergenza Rifiuti nella Regione Campania. Attualmente i rifiuti secchi non riciclabili raccolti vengono trasportati dall'Azienda all'impianto di STIR di Casalduni, mentre quelli differenziati agli impianti di selezione, recupero e compostaggio. Da ricordare che l'Azienda, nell'ambito del servizio di raccolta, in aderenza alle disposizioni legislative via via emanate ed in coerenza con le linee di indirizzo fornite dall'Amministrazione Comunale di Benevento nell'ambito del "Piano Industriale dei Servizi di Igiene Urbana", ha attivato il servizio di raccolta differenziata che, attualmente, riguarda la maggior parte dei rifiuti differenziabili, compresi i rifiuti di natura organica e biodegradabili prodotti da utenze private e commerciali. + +Va evidenziato come le incombenze dell'azienda, con il passare degli anni, siano aumentate in maniera alquanto significativa; ed infatti, mentre all'origine l'azienda raccoglieva un quantitativo giornaliero di rifiuti che si aggirava intorno ai 400 ql ed espletava il servizio di spazzamento su di una estensione territoriale di circa Km 40, oggi l'azienda raccoglie circa 800 ql di rifiuti al giorno ed è tenuta a servire, per lo spazzamento, una estensione territoriale di circa Km 140. + +Inoltre, l'azienda raccoglieva in maniera differenziata circa il 10% dei rifiuti prodotti nella città di Benevento al 31.12.2006; con il C.d.a. insediato il 05.03.2007, dopo un'intensa campagna di comunicazione che ha coinvolto scuole, famiglie, parrocchie, uffici pubblici e privati, commercianti, artigiani, aziende ecc. la percentuale di raccolta differenziata è praticamente esplosa. Il risultato è stato conseguito sia tramite la forte campagna promozionale-educativa, sia mediante una rivisitazione dei servizi puntando su una tipologia di raccolta differenziata "spinta" con metodologia "porta a porta" delle frazioni di rifiuto costituite da carta e cartone, plastica ed alluminio, frazione organica e frazione secca non riciclabile, lasciando come tipologia di raccolta stradale la sola frazione degli imballaggi in vetro. + +In data 10 giugno 2018 il Comune di Benevento nomina un Amministratore Unico al posto dell'uscente C.d.A. Viene investito di tale nomina il dott. Bernardino Quattrociocchi. Lo stesso nomina l'ing. Fiorenzo De Cicco come Datore di Lavoro Delegato in data 26 Luglio 2018. Il dott. Quattrociocchi presenta le proprie dimissioni in data 02 agosto 2018. Lo stesso resterà, però, in carica fino al 09 settembre 2018 allorché subentrerà il nuovo Amministratore Unico dott. Donato Madaro il quale confermerà la nomina come Datore di Lavoro Delegato dell'ing. De Cicco + +## I principali passi della storia ASIA +1978 - Il Comune di Benevento costituisce l'Azienda Municipale Igiene Urbana (AM.I.U.), apposita azienda municipale a cui affida il servizio di raccolta dei rifiuti urbani della città e spazzamento strade. + +1998 - AMIU si trasforma in Azienda Speciale di Igiene Ambientale (ASIA)del Comune di Benevento. + +2005 - ASIA diventa Società per Azioni + +2008 - L'azienda compie 30 anni e redige il suo primo Bilancio Sociale + +2010 - ASIA consegue la certificazione di qualità secondo la norma UNI EN ISO 9001:2008 + +2010 - ASIA lancia la campagna per la raccolta differenziata con il sistema "porta a porta" in tutto il territorio comunale + +2013 – Parte la raccolta su contrade effettuata tramite ecopunti mobili (isole itineranti) + +2015 – ASIA consegue la certificazione sulla sicurezza sul lavoro secondo la norma OHSAS 18001:2007 + +31 Marzo 2017 – Il Socio Unico, con verbale di assemblea straordinaria (con atto notarile nr. 22642), e per la prima volta nella storia dell'azienda, decide di nominare un Amministratore Unico al posto del C.d.A. uscente; + +20 Aprile 2017 – Cessa la carica dell'ultimo C.d.A. e subentra la nuova figura dell'Amministratore Unico; + +## Il governo ASIA +Gli organi sociali di ASIA sono l'Assemblea dei Soci, l'Amministratore Unico e il Collegio Sindacale. + +## L'Assemblea dei Soci +L'Assemblea è costituita da un solo socio, il Comune di Benevento. + +L'Assemblea, sia essa ordinaria o straordinaria, delibera sulle materie riservatele dalla legge e dallo statuto societario. + +In particolar modo l'Assemblea ordinaria fissa gli indirizzi generali per la gestione della Società e lo sviluppo dei servizi, ai quali il Consiglio di Amministrazione dovrà attenersi per il perseguimento delle finalità sociali. + +Sono inderogabilmente riservate alla competenza dell'assemblea ordinaria: +- l'approvazione del bilancio; +- la nomina e la revoca del/degli amministratore/i; +- la nomina dei sindaci e del presidente del collegio sindacale; +- del soggetto al quale è demandato il controllo contabile (quando previsto); +- la determinazione del compenso del/degli amministratore/ie dei sindaci; +- la deliberazione sulla responsabilità del/degli amministratore/ie dei sindaci. + +L'Assemblea straordinaria, invece, ha competenza, in particolare, sulle modifiche dello statuto e sulla nomina, sostituzione e determinazione dei poteri dei liquidatori. + +## Amministratore Unico +L'Amministratore Unico è deputato alla gestione dell'impresa, compiendo le operazioni necessarie per l'attuazione del soggetto sociale, fermo restando le preventive autorizzazioni da parte dell'Assemblea Ordinaria per ogni operazione concernenti obiettivi strategici, investimenti, assunzioni di personale, cessione della società, variazioni dello statuto, partecipazioni in altre società o enti, alienazioni, compravendita e permute di beni mobili e brevetti, prestazioni di garanzie, fideiussioni e concessioni prestiti ed assunzioni di mutui. Egli, inoltre, nei limiti delle deleghe assegnate, esercita poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione non rientranti nelle suddette "preventive autorizzazioni". Rappresenta legalmente la società, promuove azioni amministrative o giudiziarie in qualsiasi sede o grado e firma rinunzie ad atti giudiziari in qualunque grado di giudizio. È tenuto a sottoporre annualmente all'approvazione dell'assemblea dei soci il bilancio di previsione annuale e pluriennale nonché sottoporre alla stessa assemblea un controllo del bilancio e della gestione finanziaria (tale controllo viene esercitato dal Settore Finanze del Comune). Infine l'A.U. predispone programmi di valutazione dei rischi aziendali, propone all'assemblea regolamenti interni, codici di condotta e disciplina nei confronti di fornitori ed utenti. + +## Il Collegio Sindacale +Il Collegio Sindacale si compone di tre Sindaci effettivi (tra i quali viene individuato il Presidente) e due supplenti nominati dal Comune di Benevento. Così come i membri del Consiglio di Amministrazione, anche i Sindaci durano in carica per tre esercizi e scadono alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica. Attualmente gli stessi sono: dott. Gerardo Lauro, dott.ssa Gina Cofrancesco e dott. Vincenzo Catalano (Presidente). + +## Il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo (MOGC) +L'ASIA, nell'ambito della propria corporate governance, ha adottato il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001. + +ASIA Benevento dispone di un organismo di controllo e vigilanza (O.d.V., D.lgs. 231/2001, art. 6 comma 1 lett. b) che tutela e controlla l'operato aziendale e dei suoi dipendenti. Esso è così composto: +- dott. Vincenzo Catalano presidente dell'OdV e responsabile del MOGC; +- Direttore Massimo Romito Responsabile prevenzione corruzione e trasparenza; +- Dott. Massimo Romito, già Direttore Generale, e custode delle password e chiavi elettroniche, nonché responsabile trattamento dei dati; + +L'adozione, l'aggiornamento e l'attuazione del Modello rispondono alla convinzione dell'azienda che ogni elemento, utile al fine di raggiungere condizioni di correttezza e trasparenza nella gestione delle attività aziendali, sia meritevole di attenzione, sia per l'immagine della società che per la piena tutela degli interessi degli stakeholder aziendali. + +La scelta di adozione del Modello si ritiene possa costituire un efficace strumento di sensibilizzazione nei confronti di tutti i soggetti che operano per conto di ASIA affinché, nell'espletamento delle loro attività, siano ispirati dall'etica della responsabilità e conseguentemente corretti e in linea con le diverse disposizioni di legge. + +Il Modello di ASIA detta regole e prevede procedure che la Società si impegna a far rispettare; per favorirne un'adeguata conoscenza e consapevolezza, oltre all'utilizzo degli abituali canali di informazione aziendale, è stato predisposto uno specifico piano di formazione che coinvolgerà i diversi livelli aziendali, dai soggetti apicali fino ai responsabili operativi. + +## Certificazioni +Al momento della stesura della presente Carta dei Servizi ASIA Benevento risulta essere certificata secondo i seguenti standard: +- UNI EN ISO 9001:2008 dal 2010 +- OHSAS 18001:2007 dal 2015 + +## Politica Qualità e Sicurezza +L'ASIA Benevento spa si pone come obiettivo prioritario della sua politica il pieno soddisfacimento delle esigenze dell'utenza attraverso la qualità delle proprie performance e promuovere ed attuare tutte le misure necessarie al fine di assicurare un sistema di gestione della sicurezza che garantisca indistintamente i lavoratori, le ditte appaltatrici nei luoghi di svolgimento delle proprie attività nonché la popolazione limitrofa e prevenga i rischi alla fonte. + +L'azienda si prefigge il raggiungimento degli obiettivi prefissati attraverso la pianificazione e il monitoraggio continuo delle proprie attività in ogni fase, dalla progettazione all'erogazione del servizio al coinvolgimento di tutto il personale ed alla sua sensibilizzazione al rispetto delle esigenze del cliente. + +A tale scopo ASIA Benevento spa individua nello sviluppo e nel miglioramento continuo del suo "Sistema Integrato" il mezzo più adeguato per raggiungere e mantenere questi obiettivi. Ciò presuppone: +- impegno in modo diretto, continuo e permanente della Direzione nella gestione del Sistema Integrato Qualità e Sicurezza; +- coinvolgimento pieno e consapevole del personale dell'Azienda, a tutti i livelli, nell'attuazione del Sistema Integrato Qualità e Sicurezza; +- rapporto con l'utenza improntato alla massima collaborazione, al fine di valutare correttamente le specifiche esigenze e potervi rispondere tempestivamente ed in maniera sempre soddisfacente; +- mantenimento di un rapporto di stretta collaborazione con i fornitori; +- consapevolezza del ruolo preminente delle risorse umane (particolare attenzione è dedicata alla sensibilizzazione ed allo sviluppo di tutto il personale); +- rapporto con i clienti realizzato attraverso comportamenti volti alla comprensione delle esigenze esplicitate nei contratti o implicitamente richiesti nella realizzazione di servizi; +- impegno altresì a fornire le risorse umane, le competenze specialistiche e tecnologiche nonché le risorse finanziarie indispensabili per attuare e controllare il Sistema Integrato Qualità e Sicurezza; + +Questa scelta strategica comporta di garantire, nell'espletamento delle attività, il rispetto dei seguenti principi considerati prioritari per i servizi pubblici: +- eguaglianza dei diritti di tutti gli utenti; +- imparzialità nell'erogazione del servizio; +- continuità e regolarità delle prestazioni; +- adeguare costantemente le strutture operative, i mezzi tecnici, le tecnologie impiegate e l'organizzazione gestionale per migliorare l'efficienza del servizio; +- monitorare le attività pianificate durante il loro svolgimento, per misurarne il grado di realizzazione e quindi poter intervenire tempestivamente sulle azioni in corso, aumentando così l'efficacia complessiva dei processi aziendali; +- rispettare tutte le prescrizioni di legge e sviluppare programmi e procedure che ne garantiscano l'ottemperanza; +- garantire la costante evoluzione delle attività svolte per adeguarsi alle nuove prescrizioni di legge o alle nuove normative; +- rispettare l'ambiente nell'esercizio dei servizi offerti e garantire la salvaguardia della salute umana e dell'ambiente minimizzando gli impatti delle attività svolte; +- assumere ogni iniziativa atta a favorire il recupero di risorse e a prevenire dispersioni nell'area, nel suolo o nell'acqua che possano danneggiare la salute e l'ambiente; +- eseguire il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti in impianti a norma e quindi sicuri dal punto di vista ambientale; +- proporre iniziative per ridurre i quantitativi di rifiuti da smaltire e la loro pericolosità; promuovere iniziative per ogni forma di raccolta separata e di recupero di materiale +- favorire la adeguata partecipazione dell'utente al soddisfacimento degli obiettivi del servizio, sia per tutelare il diritto alla corretta esecuzione dello stesso servizio, sia per migliorare la collaborazione tra le parti; + +Tale quadro di riferimento permette di instaurare un sistema di controllo analitico e sistematico dell'efficacia dell'Organizzazione, al fine di perseguire uno sviluppo delle attività che sia orientato al miglioramento continuo. + +La Direzione riesamina periodicamente il Sistema di Gestione Qualità e Sicurezza per assicurare la continuità della sua idoneità, adeguatezza ed efficacia. Qualora i dati oggettivi non confermino tale indirizzo, sarà compito della Direzione provvedere alla modifica e all'aggiornamento delle procedure e degli interventi che non risultino conformi alla normativa in oggetto. + +Gli obiettivi che si intendono conseguire sono: +- il mantenimento e il miglioramento continuo, anche grazie all'ausilio di una società di consulenza coinvolta ad hoc, di un Sistema di Gestione per la Qualità conforme alla norma internazionale UNI EN ISO 9001:2008; +- prova del grado di soddisfazione del cliente (Customer Satisfaction); +- miglioramento continuo mediante una ottimizzazione dei costi e delle prestazioni in termini di efficienza; +- impegno nel costruire condizioni ambientali, strutturali ed organizzative interne atte a garantire il raggiungimento della qualità specificato nelle Procedure Interne del Sistema Qualità +- creazione e mantenimento di condizioni che favoriscano l'impegno di tutta l'organizzazione a perseguire la qualità definita e specificata dalla Direzione; +- utilizzo continuo di nuove risorse umane e loro addestramento in base a nuove esigenze aziendali e lavorative, nuove attrezzature e risorse economiche per garantire il miglioramento del Sistema Qualità implementato e la sua evoluzione in base a nuove esigenze lavorative e di mercato; +- eliminazione/riduzione degli infortuni e delle malattie professionali; +- rispetto della legislazione e degli accordi sottoscritti in materia di SSL; +- considerare la SSL ed i relativi risultati come parte integrante della gestione complessiva dell'organizzazione; +- prevenzione dei rischi per la SSL e miglioramento continuo delle condizioni di SSL; +- fornire le risorse necessarie al funzionamento del SGSL-R ed al raggiungimento dei relativi obiettivi; +- far sì che i lavoratori siano sensibilizzati e formati per svolgere i loro compiti in sicurezza in modo che siano in grado di assumersi le loro responsabilità in materia di SSL; +- coinvolgimento e consultazione dei lavoratori, anche attraverso i loro rappresentanti per la sicurezza; +- riesaminare periodicamente la politica, gli obiettivi e complessivamente il sistema di gestione attuato; +- definire e diffondere all'interno dell'organizzazione gli obiettivi di SSL ed i relativi programmi di attuazione; + +La Direzione si impegna costantemente alla diffusione all'interno dell'azienda della conoscenza e l'applicazione del Sistema Integrato Qualità e Sicurezza; Si richiede pertanto, al personale tutto, il massimo impegno nello sviluppo ed attuazione di tutte le procedure contenute nel Manuale Integrato Qualità e Sicurezza; in quanto fondamento essenziale per la riuscita ed il mantenimento del sistema stesso. + +# LA MISSION +In sintonia con l'impegno per il rispetto dell'ambiente, ASIA risponde nella gestione quotidiana, come nella progettazione futura e nella prevenzione dell'emergenza, alle sfide che la tutela del territorio e della salute pubblica impongono, con un costante impegno, al raggiungimento prima, e al mantenimento poi, di efficienza ed eccellenza in ogni settore. La mission di ASIA è offrire soluzioni efficaci a qualsiasi problema di gestione ambientale, grazie all'impiego costante di nuove tecnologie, nuovi impianti e know-how evoluto. + +# LA VISION +ASIA lavora con le persone e per le persone crede nella forza di operatori qualificati e cittadini responsabili, lavora quotidianamente pensando a un futuro sostenibile. Da sempre opera in trasparenza per la cura dell'ambiente, migliorando la qualità della vita dei cittadini a salvaguardia delle generazioni future. + +# GLI IMPEGNI NEI CONFRONTI DEI CITTADINI +## Fornire servizi efficaci ed efficienti +Garantire i servizi ai cittadini rispettando i criteri di efficacia ed efficienza. + +## Assicurare la continuità dei servizi +Continuità e regolarità sono condizioni essenziali per rispettare gli impegni relativi ai singoli servizi. + +## Verificare i risultati ottenuti +Misurare continuamente le nostre prestazioni, avviando con tempestività le eventuali azioni correttive necessarie. + +## Migliorare continuamente le nostre prestazioni +Tutta l'azienda è impegnata nel miglioramento degli attuali standard di qualità. + +## Rispettare l'ambiente +La salvaguardia dell'ambiente è l'obiettivo di tutte le attività svolte, soprattutto nello smaltimento dei rifiuti e nella valorizzazione dei materiali riciclabili raccolti separatamente. + +## Garantire la sicurezza +La salute e la sicurezza dei dipendenti e dei cittadini costituiscono un impegno primario. + +## Informare in modo esauriente +ASIA Benevento si impegna a far sì che gli strumenti di informazione siano chiari e facilmente accessibili al pubblico. + +## Ascoltare e tutelare i cittadini +Appositi canali sono a disposizione dei cittadini per comunicare reclami e suggerimenti. + +## Promuovere l'educazione ambientale +L'attenzione verso l'ambiente deve diventare un patrimonio comune + +## Essere cortesi +Il comportamento verso i cittadini deve essere improntato a rispetto e cortesia. + +## Essere imparziali +ASIA Benevento considera fondamentali i principi di eguaglianza dei cittadini e di imparzialità nei loro confronti, a prescindere da fattori culturali, etnici e religiosi. È quindi garantita parità di trattamento, nell'ambito di aree territoriali e categorie tecniche omogenee. + +## Correggere rapidamente i nostri errori ed evitarne il ripetersi +ASIA Benevento si impegna a porre rimedio rapidamente a eventuali errori commessi durante l'espletamento del servizio. + +# COSA CHIEDIAMO AI CITTADINI +Gli impegni che ASIA Benevento si pone sono strettamente legati al contributo dei cittadini. È per questo che chiediamo ad ogni singolo cittadino di collaborare con noi perché insieme vengano raggiunti risultati duraturi. + +In particolare ogni cittadino è tenuto a: +- rispettare le disposizioni del regolamento per la gestione dei rifiuti urbani, conferendo i materiali in modo differenziato negli appositi carrellati, secchielli o qualsiasi attrezzatura sia messa a disposizione della comunità; +- segnalare ogni violazione ai regolamenti e alla normale civile convivenza. + +# SERVIZI DI RACCOLTA RIFIUTI E SPAZZAMENTO - IGIENE DEL SUOLO +Le attività svolte da ASIA Benevento, per conto del comune di Benevento, si suddividono in: +- Servizi di Raccolta +- Servizi Stradali +- Rifiuti Ingombranti +- Rifiuti Pericolosi +- Ecocentro Comunale + +I servizi espletati da ASIA Benevento sono suddivisi secondo i seguenti turni lavorativi: +- 05:00 – 11:20 - raccolta porta a porta zona "A" e servizi aggiuntivi +- 06:00 – 12:20 - spazzamento e servizi stradali connessi, raccolta ingombranti, raccolta vetro, servizi aggiuntivi e dedicati +- 07:00 – 13.20 - raccolta Grandi Utenze, posizionamento Ecopunti, trasporti +- 13:00 – 19:20 - spazzamento e servizi stradali connessi, pulizia aree mercatali, raccolta ingombranti, raccolta vetro, raccolta stradale imballaggi in cartone +- 14:00 – 20:00 - posizionamento Ecopunti; +- 15:40 – 22:00 - raccolta porta a porta zona "B" e servizi aggiuntivi +- 18:40 – 01:00 - raccolta stradale imballaggi in cartone + +coprendo complessivamente 20 h sulle 24 giornaliere; si precisa che nell'elenco di cui innanzi non sono compresi i servizi inerenti le attività di trasporto rifiuti, gestione siti ed aree di logistica ed Ecocentro Comunale. + +# Servizi di Raccolta +## Raccolta Porta a Porta +I servizi quotidiani di raccolta "porta a porta" sono espletati da monoperatore su minicostipatore e/o quadriciclo con vasca che serve il centro storico della Città: complessivamente ad oggi la Città è suddivisa in n° 31 "zone" o "percorsi" di raccolta (20 per la Zona di raccolta A ed 11 per la Zona di raccolta B); il numero di utenze servite da ogni percorso di raccolta è mediamente pari a 700/800 in ambito urbano Dal punto di vista territoriale, il sistema di raccolta "porta a porta" copre una superficie pari complessivamente a 18,1 Km2 così distinta: +- Zona di raccolta "A" -> 11,60 Km2; +- Zona di raccolta "B" -> 6,50 Km2; + +## Raccolta con Isole Itineranti +Per quanto attiene le restanti parti del territorio comunale caratterizzate da densità di popolazione media o medio-bassa (circa 112 Km2 per poco più di 11.000 abitanti) si è optato per una soluzione di istituire ecopunti. Il sistema offre un servizio di della raccolta spinta sia contrade già raggiunte dal "porta a porta", sia in quelle che erano servite ancora con cassonetti stradali. Questo sistema prevede: +- istituzione di ecopunti di raccolta numerati da 01 a 18; +- posizionamento presso ogni punto di raccolta dell'isola ecologica itinerante per n° 2 soste settimanali cadenzante (lunedì/giovedì; martedì/venerdì; mercoledì/sabato), ognuna di durata non inferiore alle 3 ore, la prima in orario antimeridiano (ore 07:30/10:30) e la seconda in orario antimeridiano (ore 14:30/17:30); +- al fine di rendere il servizio così come descritto, sarà necessario per ogni giorno della settimana (dal lunedì al sabato) garantire la presenza dell'isola ecologica itinerante presso n° 3 ecopunti nelle ore antimeridiane e n° 3 ecopunti nelle ore antimeridiane; +- su ogni isola è garantita la presenza di un operatore che deve essere sia di supporto alle utenze, sia di controllo dei rifiuti ivi trasportati dai cittadini per lo smaltimento; + +Nella predisposizione del calendario, si è operato in modo tale che l'isola ecologica stazioni nel punto contiguo a quello in cui ha stazionato il giorno precedente e così via. + +In tal modo si darà facoltà all'utenza non solo di usufruire del servizio per due giorni alla settimana ma, in caso di impedimento, di utilizzare per il conferimento un ecopunto sostanzialmente ancora prossimo alla propria abitazione. + +## Altri servizi di Raccolta +In aggiunta, ogni giorno sono effettuati i seguenti servizi aggiuntivi: +- n° 3 percorsi di raccolta dedicati per le grandi utenze commerciali con autocompattatore e squadra costituita da n° 3 operai (autista + n° 2 operai addetti alla raccolta); +- n° 1 percorso di ritiro dedicato da utenze non domestiche con monoperatore su minicostipatore; +- n° 1 percorso di ritiro imballaggi in plastica da utenze commerciali con autocompattatore e n° 2 operai; +- n° 1 percorso di ritiro imballaggi vetro da utenze commerciali con minicostipatore e n° 2 operai; +- n° 2 percorsi di raccolta vetro da campane stradali utilizzando n° 2 autocarri dotati di gru; +- n° 1 percorso di recupero raccolta porta a porta con monoperatore su porter; +- n° 1 percorso di ritiro farmaci scaduti, pile esauste e raccolta siringhe usate abbandonate su pubblica viabilità con monoperatore su porter; + +Ai servizi di cui sopra, ogni sabato sono aggiunti n° 2 percorsi di ritiro "pannolini e pannoloni" effettuati con monoperatore su quadri ciclo (1' percorso h 6/12, 2' percorso h 16/22). + +I servizi sin qui descritti sono effettuati, anche nei giorni festivi infrasettimanali. + +La domenica l'Azienda effettua un unico turno lavorativo dalle ore 6:00 alle ore 12:00 dedicato ad interventi di spazzamento stradale, ritiro frazione organica da utenze "food" ubicate in ambito della "buffer zone" del Centro Storico ed interventi di rimozione rifiuti presso lo Stadio Comunale in occasione delle partite di calcio casalinghe. + +In caso di eventi straordinari, manifestazioni, feste patronali o rionali e richieste da parte del Comune, ASIA Benevento organizza dei turni aggiuntivi di lavoro che vanno ad integrarsi, dando continuità, a quello delle ore 6.00/12.00. + +# Servizi Stradali +ASIA Benevento S.p.A. assicura la pulizia di aree pubbliche o di uso pubblico, attraverso una serie di servizi specifici. + +## Spazzamento manuale +Servizio suddiviso in zone, ciascuna delle quali è affidata a un operatore. Comprende la pulizia di strade e piazze, delle aree verdi (ad eccezione dei principali parchi), delle fermate dei mezzi pubblici, dei marciapiedi delle scuole pubbliche, nonché la pulizia delle griglie dei pozzetti stradali. Questi interventi, così come lo svuotamento dei cestini stradali, avvengono con frequenze di intervento diverse a seconda della necessità. + +## Spazzamento meccanizzato +Comprende lo spazzamento e il lavaggio con mezzi meccanizzati, svolto in particolare: +- nelle strade (prevalentemente grandi corsi) dove non è prevista la sosta di automezzi; +- nelle aree pedonali del centro; +- in alcuni parchi cittadini; +- nei tratti di media e piccola viabilità non interessati dal posteggio; +- nel resto del territorio normalmente servito dallo spazzamento manuale, inaffiancamento periodico all'operato degli addetti di zona. + +# RIFIUTI INGOMBRANTI +Sono considerati rifiuti ingombranti, oggetto del servizio di raccolta a domicilio, qualsiasi tipo di oggetto appartenente prevalentemente all'arredo della casa (letti, divani, tavoli, armadi etc.), e/o all'attività domestica (cosiddetti "beni durevoli" quali frigoriferi, lavatrici, tv, ed inoltre: utensili, giocattoli, etc.) che per proprie caratteristiche (dimensioni, peso, rigidità) non possono essere immessi nei contenitori della raccolta differenziata. + +Rientrano pertanto in tale casistica le tipologie di rifiuto ingombrante come classificate dall'art.184 comma 2 lettera a) del D.lgs.152/06 ed alle quali è attribuibile un codice definito dalla normativa ambientale di riferimento CER 20.03.07. + +Per i privati cittadini il servizio è gratuito. Gli utenti che intendono disfarsi dei rifiuti ingombranti secondo due modalità: +- consegnare tali rifiuti al Centro di Raccolta Comunale con le procedure e le modalità stabilite dal regolamento di Gestione; +- richiedere l'erogazione del servizio a domicilio a mezzo telefono al numero verde aziendale 800 254696. L'orario di funzionamento del servizio prenotazioni è dalle ore 8.30 alle ore 19.30 dal lunedì al sabato, compreso i festivi infrasettimanali; + +# RIFIUTI PERICOLOSI +La raccolta differenziata dei rifiuti urbani pericolosi è necessaria per ridurre il rischio diinquinamento dell'ambiente. + +MEDICINALI SCADUTI: sono raccolti nei contenitori bianchi collocati presso le farmacie comunali e le farmacie private convenzionate; + +SIRINGHE: le siringhe usate abbandonate sul suolo pubblico vengono prelevate dagli operatori addetti con l'ausilio di specifiche attrezzature per evitare ogni possibile incidente; + +PILE ESAURITE: sono raccolte mediante contenitori collocati presso sedi di circoscrizione,rivenditori autorizzati e utenze pubbliche e commerciali che aderiscono alla raccolta. I materiali sopra elencati, oltre ad altri rifiuti pericolosi, quali ad esempio vernici, solventi, insetticidi, accumulatori, possono essere smaltiti presso l'Ecocentro Comunale. + +# ECOCENTRO +Al fine di favorire la "buona pratica" della raccolta differenziata, il Comune di Benevento – in qualità di soggetto titolare – ed ASIA Benevento S.p.A. – in qualità di soggetto gestore – hanno messo a disposizione della cittadinanza, a decorrere dall'anno 2010, una Ecocentro Comunale, area attrezzata di circa 7.000 m2 sita in Loc. Fontana Margiacca, presso la quale i privati cittadini possono gratuitamente conferire tutte le frazioni di rifiuto differenziate – ad esclusione della frazione organica – nonché varie tipologie di rifiuti pericolosi (vernici, inchiostri e resine, oli minerali, batterie al piombo), rifiuti ingombranti, oli vegetali, pneumatici, cemento e cartongesso, etc. + +In ottemperanza alla vigenti normativa, l'Ecocentro è anche autorizzato come Centro Raccolta RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), presso il quale è consentito il conferimento di tutti i rifiuti derivanti dalle apparecchiature elettriche ed elettroniche fuori uso per tutti i 5 raggruppamenti previsti dal D. Lgs. n° 151 del 25.07.2005. Il Centro Raccolta RAEE è gratuitamente accessibile sia ai privati cittadini che ai rivenditori ed installatori regolarmente autorizzati. + +Per accedere, però, al Centro Raccolta RAEE i soggetti individuati dal D. Lgs. 151/2005, dovranno essere in regola con la normativa vigente, con particolare riferimento al D.M. n. 65 del 08/03/2010 ed alla deliberazione del Comitato Nazionale dell'Albo Gestori Ambientali n. 1 del 19/05/2010, nonché osservare le norme previste dal protocollo d'intesa per la regolazione dei rapporti fra i distributori ed i gestori dei centri di raccolta dei RAEE domestici sottoscritto il 24/06/2010 tra ANCI, CdC RAEE ed Organizzazioni di categoria della Distribuzione (Federdistribuzione, ANCD, AIRES, ACRA - CONFCOMMERCIO, Confesercenti, FMM). + +L'Ecocentro, infine, effettua anche un servizio aggiuntivo di consegna attrezzature per le utenze cittadine, quali kit per la raccolta PaP, compostiere domestiche e secchiello per la raccolta pannolini/pannoloni, (nella fascia oraria 8/14 dal lunedì al sabato). + +## Modalità di richiesta servizi aggiuntivi +Per le richieste di enti pubblici e privati il Responsabile di Servizio trasferisce all'addetto alle prenotazioni la richiesta e questi procederà a contattare il richiedente e a concordare, secondo le quantità di rifiuti da ritirare, un calendario di prelievo. \ No newline at end of file diff --git a/documents/campania/garbage/service_charter/2020-06-23_Comune di Benevento (BN)_0821d303944c7a03a4fb406582f62c54/original_document.pdf b/documents/campania/garbage/service_charter/2020-06-23_Comune di Benevento (BN)_0821d303944c7a03a4fb406582f62c54/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..69aa9082d9ec65fb2482b54c7643177c199fca23 --- /dev/null +++ b/documents/campania/garbage/service_charter/2020-06-23_Comune di Benevento (BN)_0821d303944c7a03a4fb406582f62c54/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:c8bdd00e39c37b47d4adb08be2953ec513c8914f700a0e21d58c3523dd5fef08 +size 962251 diff --git a/documents/campania/garbage/service_charter/2022-01-01_Comune di Caserta (CE)_52f50cc4c257fd5932e8b38b4fcb5eb2/extracted_text.md b/documents/campania/garbage/service_charter/2022-01-01_Comune di Caserta (CE)_52f50cc4c257fd5932e8b38b4fcb5eb2/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..516877a3a5390b2176e31fed68d1ee6cd21edc56 --- /dev/null +++ b/documents/campania/garbage/service_charter/2022-01-01_Comune di Caserta (CE)_52f50cc4c257fd5932e8b38b4fcb5eb2/extracted_text.md @@ -0,0 +1,363 @@ +# 1. LA CARTA DEI SERVIZI +Con la prima Carta dei Servizi, la IS.V.EC. S.r.l. e il Comune di Caserta presentano in maniera chiara le modalità del servizio erogato in città e gli strumenti per poter interloquire fra di loro e con i cittadini in maniera rapida ed efficace. + +Saper ascoltare e comprendere le esigenze della città e accogliere le indicazioni che giungono dalle Istituzioni, dalle Associazioni dei Consumatori e dai cittadini è l'indispensabile presupposto per assicurare il continuo miglioramento nella esecuzione dei servizi di gestione dei rifiuti urbani e assimilati della città di Caserta. + +Per permettere alla IS.V.EC. S.r.l. di beneficiare delle segnalazioni e dei suggerimenti dei propri interlocutori, è necessario prima di tutto che questi siano ben informati sulla tipologia e sulla modalità dei servizi erogati alla città, come disciplinati nel contratto di servizio, e sugli strumenti di contatto con l'Azienda. + +La "Carta dei Servizi" si propone, quindi, di illustrare in modo chiaro e dettagliato le caratteristiche dei servizi erogati dalla IS.V.EC. S.r.l., anche mediante la definizione degli standard di qualità dei servizi, dei diritti dei Cittadini-Utenti e delle relative modalità di tutela. + +Siamo convinti dei benefici che la Carta porterà a tutti i cittadini di Caserta e a tutti coloro che quotidianamente frequentano la nostra città per motivi di studio, di lavoro e per turismo, grazie ad un nuovo modo di dialogare ed alla maggiore consapevolezza dei servizi offerti. + +La carta dei servizi non è la fine di un percorso, ma l'inizio di un nuovo corso ambientale per l'azienda e per i cittadini e può e deve rappresentare lo strumento a disposizione dei cittadini per stimolare la nostra azienda a servire meglio la città e ad erogare servizi sempre più efficaci: un vero e proprio patto con Caserta. + +# 2. PREMESSA +La "Carta dei Servizi" di Gestione dei Rifiuti erogati dalla IS.V.EC. S.r.l. nel territorio del Comune di Caserta è redatta in ossequio alla normativa vigente in materia, tenuto conto delle prescrizioni contenute nell'art. 68 del capitolato Speciale di Appalto. + +Costituisce una dichiarazione di impegno formale di IS.V.EC. S.r.l. nei confronti dei cittadini di Caserta. e, come tale, andrà a formare elemento integrativo dello stipulando Contratto di Servizio. + +La presente Carta intende soddisfare concretamente l'esigenza di rapporti chiari e trasparenti tra IS.V.EC. S.r.l. ed i cittadini/utenti, garantendo un facile accesso alle informazioni di carattere tecnico-amministrativo oltre all'indicazione dei tempi di erogazione e dei livelli qualitativi dei servizi, favorendo, nel contempo, comportamenti fiduciari, dialettici e propositivi. + +La presente Carta dei Servizi rappresenta per IS.V.EC. S.r.l. la manifestazione della propria volontà in merito al perseguimento dei livelli qualitativi e quantitativi dei servizi erogati; per gli utenti è lo strumento utile a conoscere tali obiettivi e soprattutto per controllarne e verificarne l'attuazione. + +La Carta illustra nel dettaglio le caratteristiche dei prodotti e dei servizi erogati e la modalità di rapporto fra IS.V.EC. S.r.l. e gli utenti. + +Con il presente documento, la IS.V.EC. S.r.l. si impegna a condurre le proprie attività secondo gli standard in esso indicati, i quali costituiscono lo strumento per garantire e verificare sia l'efficacia e l'efficienza del servizio, sia la soddisfazione degli utenti. + +# 3. VALIDITÀ DELLA CARTA +La presente "Carta della qualità dei Servizi di gestione dei rifiuti" erogati da IS.V.EC. S.r.l. sul territorio del comune di Caserta ha validità sino alla data di scadenza del relativo Contratto di servizio, fatte salve le modifiche e gli aggiornamenti resi necessari o opportuni a seguito di variazioni della normativa di riferimento o degli standard proposti. La IS.V.EC. S.r.l. si impegna, comunque, ad aggiornare tempestivamente gli utenti in caso di eventuali modifiche nell'erogazione del servizio attraverso iniziative di comunicazione specifiche che saranno pubblicate sul sito istituzionale del comune di Caserta e sulle pagine dei social network. + +# 4. DOVE TROVARLA +La Carta dei Servizi è gratuita ed è a disposizione di ogni cittadino/utente che può richiederla in formato elettronico: +- al Servizio Clienti IS.V.EC. S.r.l., telefonando al Numero Verde gratuito 800. 135. 221 attivo dalle ore 9:00 alle ore 16:45 dal lunedì al venerdì; +- al Servizio Clienti IS.V.EC. S.r.l. all'indirizzo mail isvec.caserta@gmail. com; +- scaricandola direttamente dal sito del Comune, www. comune. caserta. it; +- scaricandola direttamente dal sito della IS.V.EC. S.r.l., www. isvecsrl. it; +- in copia cartacea direttamente presso i Centri Comunali di Raccolta di via Scialla, di via Cappuccini e di Via Talamonti. + +# 5. RIFERIMENTI NORMATIVI +- Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 27 gennaio 1994, Principi sull'erogazione dei servizi pubblici e ss. mm. ii; +- la Legge 24 dicembre 2007, n. 244, Art. 2, comma 461 Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2008); +- D. P. R. 07 settembre 2010, n. 168; +- Deliberazione ARERA del 18 gennaio 2022 15/2022/R/RIF: Regolazione della qualità del servizio di gestione dei rifiuti urbani. + +# 6. LE ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI +Gli utenti possono avvalersi della collaborazione delle Associazioni dei Consumatori per richiedere: +- assistenza in eventuali controversie con IS.V.EC. S.r.l.; +- informazioni sul servizio di raccolta e sui diritti/doveri di IS.V.EC. S.r.l. e dei cittadini/utenti consumatori in tema di raccolta dei rifiuti. + +# 7. PRINCIPI FONDAMENTALI DI EROGAZIONE DEL SERVIZIO +La IS.V.EC. S.r.l. svolge i suoi servizi nel rispetto dei principi dettati dalla normativa vigente nel settore delle imprese che erogano servizi pubblici. + +## 7.1 UGUAGLIANZA E IMPARZIALITÀ DI TRATTAMENTO +IS.V.EC. S.r.l. si impegna a gestire i propri servizi nel pieno rispetto del principio di uguaglianza, secondo criteri di obiettività, giustizia ed imparzialità, senza discriminazione di sesso, razza o religione. Garantisce, pertanto, l'uniformità di trattamento degli utenti a parità di condizioni del servizio offerto, nell'ambito di aree e categorie omogenee di fornitura, e presta particolare attenzione ai soggetti portatori di handicap, agli anziani e ai cittadini appartenenti a fasce sociali deboli. + +## 7.2 CONTINUITÀ +IS.V.EC. S.r.l. si impegna ad assicurare e garantire l'erogazione dei servizi pubblici in modo continuativo e regolare; qualora ciò non fosse possibile per cause indipendenti dalla volontà aziendale, si impegna comunque a limitare al massimo gli eventuali disagi arrecati. Tali precauzioni saranno adottate anche in caso di sciopero del personale, evidenziando altresì le modalità di astensione dal lavoro ed i servizi assicurati. + +## 7.3 CORTESIA E ONESTÀ +IS.V.EC. S.r.l. si impegna a garantire agli utenti un rapporto basato sulla cortesia, sul rispetto, sull'onestà ed integrità morale nell'effettuazione dei propri compiti. A tal fine tutti i dipendenti sono tenuti ad agevolare gli utenti nell'esercizio dei diritti e nell'adempimento degli obblighi. + +## 7.4 PARTECIPAZIONE +IS.V.EC. S.r.l. garantisce la partecipazione attiva del cittadino alla prestazione del servizio, sia per tutelare il diritto alla corretta erogazione del servizio, sia per favorire la collaborazione nei confronti dei soggetti erogatori. Ogni cittadino ed ogni utente può produrre memorie e documenti, prospettare osservazioni, formulare suggerimenti per il miglioramento del servizio. IS.V.EC. S.r.l. dà riscontro circa le segnalazioni e le proposte attraverso appositi canali di comunicazione e si impegna ad acquisire periodicamente la valutazione degli utenti circa la qualità del servizio reso. + +## 7.5 EFFICACIA ED EFFICIENZA +IS.V.EC. S.r.l. persegue l'obiettivo del progressivo e continuo miglioramento dell'efficienza e dell'efficacia del servizio, sviluppando e adottando le soluzioni tecnologiche, organizzative e procedurali più funzionali allo scopo. + +## 7.6 INFORMAZIONE +IS.V.EC. S.r.l. assicura una chiara ed esaustiva informazione agli utenti circa le modalità di prestazione dei servizi. + +## 7.8 CHIAREZZA E COMPRENSIBILITÀ +IS.V.EC. S.r.l. garantisce agli utenti procedure amministrative moderne, semplici e chiare, utilizzando un linguaggio ed una simbologia comprensibile ed efficace. Il diritto di accesso è esercitato secondo le modalità disciplinate dalla legge 7 agosto 1990, n. 241. + +## 7.8 TUTELA DELLA PRIVACY +IS.V.EC. S.r.l. si impegna a garantire che il trattamento dei dati personali degli utenti avvenga nel rispetto delle disposizioni di cui al D. Lgs. 196/2003 come modificato D. Lgs. 101/2018, consentendo in modo agevole l'esercizio dei diritti degli interessati. + +## 7.9 RISPETTO DELL'AMBIENTE +IS.V.EC. S.r.l. si impegna a rispettare l'ambiente nell'esercizio dei servizi offerti e a garantire la salvaguardia della salute umana e dell'ambiente minimizzando gli impatti negativi delle attività svolte. + +# 8. PROFILO DELL'AZIENDA +La società Isola Verde Ecologia – IS.V.EC. S.r.l. con sede in Ischia (NA) è stata costituita il 19. 01. 2007 ed è stata attiva fin dalla sua costituzione nel settore della progettazione integrata e lavori edili. La società con decorrenza 27. 02. 2019 ha rilevato in affitto il ramo d'azienda dalla soc. Balga S. r. l. per la gestione integrata dei rifiuti. + +La società Isola Verde Ecologia opera attualmente in 3 settori di attività: +- Ecologia +- D. P. I. e Sanificazione +- Edilizia – Officina. + +La IS.V.EC. S.r.l. dispone di un team di circa 180 dipendenti che si occupano quotidianamente dell'igiene e del decoro urbano della città di Caserta. + +La versatilità del proprio modello organizzativo multi-service le consente di operare con grande professionalità su vari ambiti e le ha permesso di acquisire un ruolo di primo piano nella gestione integrata dei servizi ambientali. + +Proprio nella tutela e nella valorizzazione dell'ambiente cittadino la IS.V.EC. S.r.l. ha individuato il settore centrale delle sue attività, senza però trascurare una linea di sviluppo che integra tecnologie e servizi ambientali innovativi. La ricerca costante di livelli di efficienza ed operatività, basati sulla competenza del personale e sulla tecnologia, è il principale obiettivo che la IS.V.EC. S.r.l. persegue sin dal primo giorno di attività. Il cuore dell'attività aziendale è quello dei servizi di igiene urbana, grazie ai quali gestisce l'intero ciclo dei rifiuti, dalla loro raccolta al loro recupero/smaltimento, attraverso una perfetta integrazione tra i servizi ambientali (raccolta differenziata, raccolta rifiuti urbani indifferenziati, spazzamento, pulizia e lavaggio delle strade) e quelli legati al trattamento (trasporto rifiuti urbani speciali anche pericolosi, stoccaggio ed intermediazione). + +# 9. LA POLITICA AZIENDALE: QUALITÀ, SICUREZZA, TUTELA AMBIENTALE E TRASPARENZA +Nell'espletamento delle proprie attività IS.V.EC. S.r.l. garantisce l'attuazione di un sistema di gestione integrato per: +- la Qualità, certificato ai sensi della norma ISO 9001:2015 che assicuri la soddisfazione delle legittime esigenze ed aspettative (espresse o implicite) degli utenti, +- la Salute e Sicurezza sul luogo di lavoro, certificato ai sensi della norma BS OHSAS 18001 che garantisca un miglioramento continuo della sicurezza e salute sul lavoro; +- la Salute e Sicurezza sul luogo di lavoro, certificato ai sensi della norma ISO 45001:018 Occupational Health and Safety Management System; +- La norma ISO 37001:2016 "Sistemi di gestione per la prevenzione della corruzione " standard internazionale per i sistemi di gestione creato, sulla base delle best practice internazionali, con lo scopo di ridurre i rischi e i costi legati a possibili fenomeni corruttivi; +- il Regolamento Q-AID 231 per la valutazione del Sistema di gestione e controllo ispirato al modello organizzativo richiamato dall'art. 6 del D. Lgs. 231/2001 ss. mm. ii; +- l'Ambiente, certificato ai sensi della norma ISO 14001:2015 che assicuri la gestione delle proprie responsabilità ambientali in modo sistematico per garantirne la sostenibilità. +- La IS.V.EC. S.r.l. adotta un sistema di gestione che possiede la Certificazione Etica SA 8000:2014 che consente all'organizzazione la corretta gestione ed il monitoraggio costante di tutte le attività ed i processi ad esse correlati che impattano sulle tematiche inerenti le condizioni dei lavoratori (diritti umani, sviluppo, valorizzazione, formazione e crescita professionale delle persone, salute e sicurezza dei lavoratori, non discriminazione, lavoro dei minori e dei giovani) ed i suoi requisiti si estendono anche ai fornitori ed ai subfornitori. +- La IS.V.EC. S.r.l. ha ottenuto dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato il rating di legalità ai sensi dell'art. 2 comma 1 del Regolamento adottato con delibera 28361 del 28 luglio 2020. + +# 10. I SERVIZI ED I SISTEMI DI EROGAZIONE E CONFERIMENTO +Alla IS.V.EC. S.r.l. è affidato il servizio di gestione integrata dei rifiuti solidi urbani e assimilati nel territorio di Caserta, comprensivo di raccolta in forma differenziata dei rifiuti, trasporto, conferimento nonché di fornitura di materiali, servizi complementari e servizio di gestione dei tre Centri di Raccolta presso il Comune di Caserta. + +Il servizio di gestione dei rifiuti urbani è svolto nel rispetto dei criteri ambientali minimi definiti dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare con Decreto del 31/02/2014. + +# 11. I SERVIZI DI RACCOLTA +La IS.V.EC. S.r.l. ha l'obbligo di provvedere al ritiro dei rifiuti urbani prodotti nel territorio comunale di Caserta, secondo le modalità ed il calendario indicati nella Ordinanza del Sindaco di Caserta n. 42 del 26/05/2021. + +## 11.1 UTENZE DOMESTICHE: SISTEMA PORTA A PORTA +Il servizio prevede la raccolta ed il trasporto in forma differenziata con modalità domiciliare "porta a porta" in tutto il territorio del comune di Caserta delle seguenti tipologie di materiali: +- Frazione organica umida +- Frazione secca residua +- Carta e imballaggi in carta e cartone +- Vetro e imballaggi in vetro +- Contenitori in plastica per liquidi ed altri imballaggi in plastica congiuntamente agli imballaggi metallici quali lattine di alluminio e lattine in banda stagnata +- Sfalci e potature in minime quantità. + +Il servizio prevede che i rifiuti siano conferiti a cura delle utenze domestiche in contenitori che dovranno essere collocati in spazi privati in condizioni di utilizzo, e al limite tra la proprietà pubblica e la proprietà privata in concomitanza con l'esposizione/raccolta. Il comune di Caserta e la IS.V.EC. S.r.l. forniscono a ciascuna utenza i vari contenitori in comodato d'uso, distinti per colore e per volume, nei quali conferire le diverse tipologie di rifiuto. + +## 11.2 UTENZE NON DOMESTICHE: SISTEMA PORTA A PORTA +Il servizio prevede la raccolta ed il trasporto in forma differenziata con modalità domiciliare "porta a porta", delle seguenti tipologie di materiali: +- Frazione organica umida +- Frazione secca residua +- Carta e imballaggi in carta e cartone +- Cartone da utenze commerciali +- Vetro e imballaggi in vetro +- Contenitori in plastica per liquidi ed altri imballaggi in plastica congiuntamente agli imballaggi metallici quali lattine di alluminio e lattine in banda stagnata +- Ritiro Farmaci scaduti +- Ritiro pile esauste +- Ritiro oli. + +Questo sistema di raccolta dei rifiuti urbani porta con sé anche il vantaggio dell'incremento della quantità di materiali riciclati e della responsabilizzazione di tutti i cittadini sul corretto conferimento dei diversi materiali. + +## 11.3 UTENZE COMMERCIALI: SISTEMA DOMICILIARIZZATO A VETRINA +Tutte le utenze commerciali sono interessate dalla raccolta secondo il sistema servizio domiciliarizzato "a vetrina" e dovranno conferire i rifiuti in sacchi biodegradabili (per la frazione umida) e trasparenti per le restanti frazioni merceologiche, secondo le modalità ed il calendario indicati nella Ordinanza del Sindaco di Caserta n. 42 del 26/05/2021. + +Per agevolare la separazione dei materiali da parte degli utenti, ed evitare errori di conferimento, i bidoncini per la raccolta differenziata sono caratterizzati da differenti colori e riportano chiaramente l'indicazione dei materiali che sono destinati ad accogliere. Con la raccolta "porta a porta", le frequenze del prelievo variano da una a più volte a settimana a seconda che si tratti di utenze domestiche o non domestiche: in tabella sono esposte le frequenze minime di prelievo per i diversi materiali. + +## 11.4 RACCOLTA DOMICILIARE INGOMBRANTI +Il servizio di raccolta della Frazione Ingombranti e RAEE è effettuato su tutto il territorio comunale presso tutte le Utenze Domestiche e non domestiche assimilabili alla quantità prodotta da una utenza domestica, che ne fanno richiesta. + +Il servizio viene eseguito dalle ore 8:00 alle ore 14:00 dal lunedì al sabato e prevede, previa prenotazione telefonica al numero verde 800. 135. 221 e/o tramite e-mail all'indirizzo isvec.caserta@gmail. com. + +Il numero verde è attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle ore 13:00 e dalle ore 14:00 alle 16:30. + +Il servizio prevede che i rifiuti ingombranti e i RAEE siano depositati al limite tra la proprietà pubblica e quella privata apponendo sugli stessi il numero comunicato dall'operatore della IS.V.EC. S.r.l. al momento della prenotazione. + +I rifiuti ingombranti contenenti circuiti refrigeranti quali frigoriferi, congelatori, condizionatori e le apparecchiature elettriche e elettroniche fuori uso identificate come RAEE saranno raccolti e conferiti separatamente dalle altre tipologie di rifiuti ingombranti. Per le apparecchiature contenenti clorofluorocarburi "CFC" verranno adottate particolari attenzioni nella fase di ammasso e trasporto affinché tutte le operazioni avvengano in modo da non provocare il rilascio di clorofluorocarburi nell'ambiente. + +Ogni richiesta, per non alterare i turni e per evitare richieste del tipo "sgombero cantine" e/o "traslochi", non potrà prevedere il ritiro eccedente le seguenti quantità: +- Mobili (sedie, tavoli, armadi, divani, letti, ecc.) max 2 pezzi +- Apparecchiature contenenti "CFC" (frigoriferi, climatizzatori, ecc.) max 1 pezzo +- Grandi Elettrodomestici (lavatrici, lavastoviglie, cucine, ecc.) max 1 pezzo +- Schermi (televisioni, monitor pc, ecc.) max 2 pezzi +- Piccoli Elettrodomestici (frullatore, phon, radio, pc, ecc.) max 4 pezzi + +## 11.5 RACCOLTA PANNOLONI/PANNOLINI +Il servizio di raccolta prevede la raccolta differenziata della Frazione Pannolini/Pannoloni presso tutte le Utenze Domestiche dedicato a persone incontinenti e/o affetti da particolari patologie, e preventivamente autorizzate dal Comune di Caserta dopo compilazione del modulo apposito presente sul sito del Comune di Caserta www. comune. caserta. it. È previsto inoltre il ritiro dei pannolini per le Utenze Non Domestiche (grandi produttori di tale rifiuto) es: asili, nido, ecc. previa registrazione al numero verde 800. 135. 221 o via e-mail all'indirizzo isvec.caserta@gmail.com. + +Le Utenze Domestiche e le Utenze Specifiche (assimilabili alla quantità prodotta da una utenza domestica) provvedono a esporre il rifiuto nei contenitori di colore rosa in analogia ai cassonetti delle altre frazioni differenziate, nel rispetto delle giornate di ritiro e degli orari di esposizione: lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 20 alle ore 22. + +## 11.6 RACCOLTA E TRASPORTO DEI RIFIUTI URBANI E PULIZIA DELLE AREE DEI MERCATI +Gli esercenti dei mercati rionali e della fiera bisettimanale hanno l'obbligo di lasciare a fine giornata i propri rifiuti differenziati sulla piazzola da loro stessi occupata, negli appositi contenitori oppure nei cassonetti di uso comune istallati nell'area dedicata. + +La IS.V.EC. S.r.l. provvede alla rimozione in forma differenziata dei rifiuti oltre allo spazzamento meccanizzato coadiuvato dallo spazzamento manuale delle aree del mercato. + +In caso di variazioni delle date di svolgimento dei mercati e/o delle superfici occupate dalle aree mercatali la IS.V.EC. S.r.l. provvederà ad eseguire i servizi sempre al termine delle vendite. + +## 11.7 RACCOLTA E TRASPORTO DEI RIFIUTI URBANI E PULIZIA DELLE AREE ADIBITE A FIERE, MANIFESTAZIONI, FESTE E SAGRE +Il servizio prevede gli interventi di raccolta e pulizia delle aree in occasione di fiere, manifestazioni, feste, sagre, anche se ricadenti in giornata festiva. La IS.V.EC. S.r.l. provvede a predisporre sul territorio, nel numero e tipologia adeguata al tipo di manifestazione, contenitori per la raccolta differenziata e per la raccolta del rifiuto secco residuo. + +La IS.V.EC. S.r.l. provvede al ritiro dei rifiuti prodotti durante lo svolgimento di fiere, manifestazioni, feste, sagre in forma differenziata ed al termine delle stesse, dovrà effettuare una accurata pulizia delle aree interessate. + +La IS.V.EC. S.r.l. è tenuta a provvedere in particolare: +- allo spostamento, ritiro, ricollocazione e integrazione dei contenitori, alla pulizia dei punti di raccolta interessati, con successivo ripristino, alla fine della sagra e/o della manifestazione; +- All'esecuzione di svuotamenti aggiuntivi giornalieri se necessario; +- allo spazzamento manuale e meccanizzato anche quando le manifestazioni ricadono in giorni festivi. + +## 11.8 RACCOLTA E TRASPORTO DI SFALCI E POTATURE +Il servizio consiste nella raccolta dei rifiuti urbani costituiti da scarti vegetali (verde) per le utenze domestiche. + +Il servizio di raccolta verrà effettuato contestualmente al ritiro del rifiuto umido solo per piccolissime quantità, nell'ordine di un secchio di 15 litri ca. mentre per quantità maggiori è previsto il conferimento diretto da parte degli utenti presso i Centri di raccolta. + +## 11.9 RACCOLTA ALL'INTERNO DELLE SCUOLE +Le scuole di ogni ordine e grado del Comune di Caserta, al fine di poter avviare al recupero una quantità sempre maggiore di rifiuti, di diffondere un messaggio di sostenibilità e di offrire un esempio di comportamento virtuoso verso l'ambiente, possono richiedere di incrementare il servizio di raccolta differenziata dei rifiuti prodotti. + +La IS.V.EC. S.r.l. ritiene che collaborazioni di questo tipo si rendono necessarie per fornire una risposta "sostenibile" ad una produzione sempre maggiore di rifiuti e per porre un freno al massiccio utilizzo delle materie prime, cercando di contribuire ad un'inversione di tendenza rispetto allo sfruttamento del territorio. + +## 11.10 CENTRI COMUNALI DI RACCOLTA +Il comune di Caserta è dotato di tre Centri di Raccolta Comunali, realizzati nel rispetto del DM 8 aprile 2008 - Disciplina dei centri di raccolta dei rifiuti solidi urbani raccolti in modo differenziato ed ubicati in: +- Via Cappuccini; +- Via Talamonti, +- via Scialla già Viale Lincoln II tratto. + +I Centri di Raccolta collocati sul territorio cittadino sono aree presidiate e attrezzate per la raccolta e l'avvio al recupero di alcune tipologie di rifiuti che possono essere consegnate gratuitamente dai cittadini, nel rispetto delle quantità e delle frequenze previste dal regolamento comunale e dal Disciplinare "Per la gestione e funzionamento dei Centri Comunali di Raccolta dei rifiuti urbani differenziati" protocollo n.103999 del 10 novembre 2010. + +Solo i residenti nella città di Caserta possono portare i propri materiali ai Centri di Raccolta direttamente esibendo il documento di riconoscimento o attestazione di iscrizione a ruolo. L'utente che conferisce deve registrarsi all'operatore che, oltre alle generalità, deve annotare su registro la quantità di massima e la tipologia di rifiuto conferito. Tale operazione è indispensabile per consentire la compilazione dei bilanci di massa dei materiali in ingresso ed in uscita dai CCR. + +In relazione alla loro capacità di contenimento e nel pieno rispetto del D. M. 08/04/2008 del D. M. 13/05/2019 e del Decreto Legislativo n. 116/2020, i rifiuti conferibili ai tre CCR sono i seguenti: +- CCR di via Cappuccini + - Carta e cartone, + - Imballaggi in plastica + - Imballaggi in metallo + - Imballaggi in legno + - Imballaggi in vetro + - Abiti usati + - Neon e fonti luminose (lampade alogene, lampade fluorescenti, a vapore di mercurio, sodio, ioduri) + - Batterie e pile + - Vernici e solventi + - Radiografie e immagini fotografiche + - Toner e cartucce + - Olio vegetale esausto + - Farmaci scaduti + - Frigoriferi congelatori climatizzatori e condizionatori + - Piccoli elettrodomestici + - Grandi bianchi (lavatrici, lavastoviglie, cucine, forni, scaldabagno, etc.) + - Sfalci e potature + - Metalli + - Ingombranti (mobili, divani, scaffalature, oggetti di legno, di plastica, vetroresina etc) +- Via Talamonti + - Carta e cartone, + - Imballaggi in plastica + - Imballaggi in metallo + - Imballaggi in legno + - Imballaggi in vetro + - Vetro in lastre + - Rifiuti inerti come da DLGS 116/2020 + - Abiti usati + - Neon e fonti luminose (lampade alogene, lampade fluorescenti, a vapore di mercurio, sodio, ioduri) + - Batterie e pile + - Vernici e solventi + - Radiografie e immagini fotografiche + - Toner e cartucce + - Olio vegetale esausto + - Farmaci scaduti + - Frigoriferi congelatori climatizzatori e condizionatori + - Tv e monitor + - Pneumatici usati di provenienza domestica + - Piccoli elettrodomestici + - Grandi bianchi (lavatrici, lavastoviglie, cucine, forni, scaldabagno, etc.) + - Sfalci e potature + - Metalli + - Ingombranti (mobili, divani, scaffalature, oggetti di legno, di plastica, vetroresina, etc.) +- Via Scialla + - Carta e cartone, + - Imballaggi in plastica + - Imballaggi in metallo + - Imballaggi in legno + - Imballaggi in vetro + - Abiti usati + - Neon e fonti luminose (lampade alogene, lampade fluorescenti, a vapore di mercurio, sodio, ioduri) + - Batterie e pile + - Vernici e solventi + - Radiografie e immagini fotografiche + - Toner e cartucce + - Olio vegetale esausto + - Farmaci scaduti + - Frigoriferi congelatori climatizzatori e condizionatori + - Piccoli elettrodomestici + - Tv e monitor + - Inerti come da DLGS 116/2020 + - Grandi bianchi (lavatrici, lavastoviglie, cucine, forni, scaldabagno, etc) + - Sfalci e potature + - Metalli + - Ingombranti (mobili, divani, scaffalature, oggetti di legno, di plastica, vetroresina, etc.) + +Gli elettrodomestici grandi e piccoli devono essere consegnati integri, non smontati. + +Materiali che NON si possono portare ai CCR: +- AMIANTO in tutte le sue forme +- GESSO come il cartongesso, i gessolini ed mattoni di gesso +- I RIFIUTI INDIFFERENZIATI ed ORGANICI. + +## 11.11 PIAZZOLA AMBIENTALE INFORMATIZZATA DI CASERTAVECCHIA +Con Ordinanza sindacale n.16/22 è entrata in funzione la "Piazzola Ambientale Informatizzata" di Casertavecchia, a servizio delle frazioni collinari del capoluogo. Nell'area sono state installate due eco-isole per il conferimento di carta e cartone, multimateriale, vetro, farmaci scaduti e piccoli r.a.e.e. (piccoli elettrodomestici come ferri da stiro, ventilatori, asciugacapelli). Il conferimento dei rifiuti differenziati prevede l'utilizzo di tessere magnetiche, consegnate ai residenti al fine di consentire l'accesso alla struttura ed successivo conferimento dei rifiuti. + +L'orario di apertura della piazzola ambientale è il seguente: +- dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle ore 19,00, +- il sabato e la domenica dalle ore 9,00 alle ore 13,00. + +## 11.12 SERVIZIO DI SPAZZAMENTO STRADALE +La IS.V.EC. S.r.l. svolge il servizio di spazzamento in modo manuale, meccanizzato o misto. Lo spazzamento manuale interessa in particolare i marciapiedi e viene effettuato da un singolo operatore o da una squadra di operatori con l'utilizzo di attrezzature esclusivamente manuali; lo spazzamento meccanizzato permette di servire più agevolmente zone quali serpentoni, sottopassi, gallerie, ecc. In alcuni casi il servizio è effettuato in modo misto con l'impiego di spazzatrici e di serventi anche all'interno di aree servite da spazzamento manuale. La definizione dei percorsi e la relativa frequenza avvengono sulla base delle specifiche esigenze di ogni singola strada: rilevanza turistica, presenza di attività commerciali, presenza di servizi pubblici come scuole e ospedali, presenza di aree verdi, tasso di frequentazione della zona, caratteristiche fisiche della zona (pedonale, scalinate, presenza di alberi, esclusivamente veicolare, ecc.) Nell'organizzazione del servizio IS.V.EC. S.r.l. adotta tutte le misure necessarie per evitare la commistione in sede di raccolta delle spazzature stradali con le frazioni recuperabili. + +L'orario di svolgimento del servizio è dalle ore 4:00 alle ore 10:20 per lo spazzamento meccanizzato delle strade cittadine, mentre dalle ore 6:00 alle ore 12:20 per lo spazzamento manuale. + +Si ricorda che, come previsto dal regolamento comunale, per chi svolge attività mediante strutture collocate su aree o spazi pubblici, anche temporaneamente, è fatto obbligo di provvedere alla costante pulizia del suolo occupato e dello spazio circostante, sino ad una distanza non inferiore ai due metri. Inoltre, per chi svolge operazioni di pulizia sui suoli di proprietà è vietato trasferire i rifiuti su pubblica via. + +## 11.13 DISERBO +Il servizio di diserbo dalle erbe infestanti è attivo su tutto il territorio Comunale. La rimozione delle erbacce lungo i marciapiedi, cigli stradali e spartitraffico, purché debitamente pavimentati, avviene manualmente e viene effettuata da un singolo operatore, o da una squadra, con l'uso di decespugliatori meccanici esclusivamente manuali. Durante l'esecuzione del servizio è osservata ogni precauzione per non procurare danni agli autoveicoli che si trovino a sostare o a transitare nelle immediate vicinanze delle operazioni. + +# 12. IL DESTINO DEI RIFIUTI +Tutti i materiali provenienti dalla raccolta differenziata sono avviati a recupero o a riciclo da IS.V.EC. S.r.l. presso piattaforme convenzionate, con la garanzia del riciclo e del recupero o dello smaltimento nel pieno rispetto dell'ambiente e della salute dei cittadini, oltre che della normativa in materia ambientale. + +I materiali da imballaggio sono conferiti negli impianti di selezione e negli impianti di riciclo gestiti dal Consorzio Nazionale Imballaggi (CONAI), il consorzio privato, senza fini di lucro, attraverso il quale i produttori e gli utilizzatori degli imballaggi garantiscono il raggiungimento degli obiettivi per il riciclo ed il recupero previsti dalla legge. + +Il riciclo ed il recupero dei rifiuti di imballaggio è assicurato dal CONAI attraverso sei consorzi obbligatori, uno per ciascun materiale di imballaggio: +- ACCIAIO: RICREA +- ALLUMINIO: CiAl +- CARTA/CARTONE: COMIECO +- LEGNO: RILEGNO +- PLASTICA: COREPLA +- VETRO: COREVE + +La frazione organica proveniente dalla raccolta differenziata a cura di IS.V.EC. S.r.l. è avviata in impianti di recupero autorizzati; presso di essi il materiale subisce un trattamento industriale che prevede una prima cernita per togliere eventuali impurità non degradabili (metalli, plastica, vetro ecc.), successivamente avviene il processo di trattamento vero e proprio. + +Altri consorzi con i quali IS.V.EC. S.r.l. collabora sono: +- OLI MINERALI: CONOU +- OLI E GRASSI VEGETALI: CONOE +- BATTERIE AL PIOMBO ESAUSTE E RIFIUTI PIOMBOSI: CDCNPA +- APPARECCHIATURE ELETTRICHE ED ELETTRONICHE: CENTRO DI COORDINAMENTO RAEE + +I materiali non riciclabili (lettiere per animali, sacchi per aspirapolvere, CD, DVD, spazzolini, rasoi...) vanno smaltiti in modo da provocare il minor danno possibile all'ambiente: IS.V.EC. S.r.l. li conferisce presso lo Stabilimento Tritovagliatura e Imballaggio Rifiuti (STIR) ubicato lungo la Strada Statale Appia 7 bis Km 6+500 – 81055 S. Maria Capua Vetere (CE). + +La gestione dello STIR è affidata alla società pubblica GISEC SPA Gestione Impianti e Servizi Ecologici Casertani con sede legale in Via Fulvio Renella, 98 81100 Caserta (CE). + +# 13. TUTELA DEGLI UTENTI +IS.V.EC. S.r.l. è a disposizione degli utenti per qualsiasi informazione, richiesta o segnalazione. Tutte le informazioni relative al servizio e descritte nella carta dei servizi sono sempre aggiornate sul sito istituzionale, attraverso di esso si possono consultare i calendari aggiornati delle raccolte, avere informazioni sui materiali differenziabili, prenotare il ritiro degli ingombranti o inviare suggerimenti. + +## COME CONTATTARE IS.V.EC. S.R.L. +Gli utenti possono contattare IS.V.EC. S.r.l. nei seguenti modi: +- Numero Verde: 800135221 – 0823/422643 +- E-mail: isvec.caserta@gmail.com + +# 14. PROCEDURE E GESTIONE DELLE SEGNALAZIONI E DEI RECLAMI +IS.V.EC. S.r.l. è sempre disponibile ad accogliere le segnalazioni, i suggerimenti, le proposte ed anche gli eventuali reclami degli utenti. I suggerimenti e le segnalazioni rappresentano le azioni degli utenti per partecipare al miglioramento degli standard di efficacia ed efficienza di IS.V.EC. S.r.l., possono essere effettuati telefonando al numero verde 800.135.221 o compilando la apposita scheda presente sul sito internet www.comune.caserta.it; i suggerimenti e le segnalazioni possono essere altresì effettuati compilando l'apposito modulo allegato alla presente carta dei servizi. + +Per effettuare un reclamo, cioè una comunicazione formale di un presunto disservizio per il mancato rispetto di quanto dichiarato nella presente carta è necessaria, invece, la forma scritta. Il reclamo deve essere presentato entro 15 giorni dal momento in cui è stato rilevato il presunto disservizio e deve essere corredato dalla copia del documento di riconoscimento del soggetto che lo effettua. Esso verrà esaminato da IS.V.EC. S.r.l. che avvierà un'indagine completa ed imparziale su quanto segnalato e fornirà una risposta entro 30 giorni dal ricevimento. Qualora l'indagine, per la sua complessità, dovesse superare il tempo massimo previsto, l'utente sarà comunque informato circa lo stato di avanzamento dei lavori dell'indagine stessa. Per agevolare gli utenti, IS.V.EC. S.r.l. ha predisposto appositi moduli per i reclami, allegati alla presente carta e comunque scaricabili dal sito internet del comune di Caserta. Gli utenti per la preparazione e l'inoltro dei reclami possono anche chiedere l'ausilio delle associazioni dei consumatori. + +Le segnalazioni, i suggerimenti e i reclami degli utenti rappresentano per IS.V.EC. S.r.l. un importante momento di confronto e uno spunto per il miglioramento del servizio reso e per l'incremento della sua qualità. I reclami devono essere inoltrati a mezzo e-mail all'indirizzo isvec.caserta@gmail.com. + +# ACCESSIBILITÀ ALL'INFORMAZIONE +Al fine di garantire all'utente la costante informazione sulla raccolta differenziata e sulle iniziative aziendali IS.V.EC. S.r.l. utilizza un call center dedicato, un sito internet ed i social network, oltre a campagne di comunicazione e di sensibilizzazione mirate. + +# INDAGINE SULLA SODDISFAZIONE DEGLI UTENTI +L'Azienda effettua periodicamente indagini sulla soddisfazione degli utenti per verificare la percezione che essi hanno del servizio erogato rispetto agli standard. + +Tali indagini sono finalizzate al miglioramento dei servizi offerti ed al recepimento di eventuali nuove esigenze da parte degli utenti. Gli esiti delle indagini sono oggetto di incontri pubblici con il Comune e con le associazioni dei consumatori e rappresentano il punto di partenza per il miglioramento continuo della soddisfazione degli utenti. + +# CORRETTEZZA DI COMPORTAMENTO DEL PERSONALE ADDETTO +Tutto il personale di IS.V.EC. S.r.l. è impegnato a soddisfare le richieste dei cittadini e a migliorare costantemente la qualità del servizio. I dipendenti sono tenuti ad indicare le proprie generalità sia nel rapporto personale, sia nelle comunicazioni telefoniche. Gli addetti che operano sul territorio sono tutti muniti di tesserino identificativo che riporta il logo di IS. V. EC. S. r. l + +# DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI +IS.V.EC. S.r.l. garantisce agli utenti il diritto di accesso agli atti in conformità alla Legge 7 agosto 1990 n. 241. In particolare, gli utenti hanno il diritto di esaminare documenti o atti che li riguardino e di farne copia a proprie spese. La richiesta di accesso deve essere motivata ed indirizzata a IS.V.EC. S.r.l. che ha 30 giorni di tempo per rispondere. + +# TRATTAMENTO DEI DATI SENSIBILI +Il trattamento dei dati sensibili riguardanti gli utenti avviene secondo modalità volte a prevenire la violazione dei diritti, delle libertà fondamentali e delle dignità degli interessati. + +# L'IMPEGNO RICHIESTO AI CITTADINI DI CASERTA: I DOVERI DEGLI UTENTI +Avere una città pulita e più vivibile nel rispetto dell'ambiente è possibile grazie agli impegni che IS.V.EC. S.r.l. si assume con la carta dei servizi, ma grazie anche alla collaborazione dei cittadini casertani e di tutti coloro che quotidianamente per lavoro, studio o svago, vivono la Città. Il Comune di Caserta ed IS.V.EC. S.r.l. invitano tutti a rispettare le regole contenute nel regolamento comunale dei rifiuti e nelle altre disposizioni vigenti ed in particolare: +- separare in modo corretto i materiali riciclabili e conferirli secondo le indicazioni all'interno dei contenitori o delle attrezzature predisposte o comunque nelle modalità indicate da IS.V.EC. S.r.l.; +- rispettare l'orario di deposito dei rifiuti nei contenitori stradali che è dalle 20:00 alle 22:00; +- rispettare le giornate e l'orario di esposizione dei bidoncini, secondo quanto indicato nei calendari per le utenze Porta a Porta; +- usare i cestini stradali getta carta solo per piccoli rifiuti; +- non abbandonare o esporre i rifiuti, sopra o attorno ai cestini o ai cassonetti; +- non abbandonare in strada rifiuti ingombranti; prenotare un appuntamento per il ritiro a domicilio telefonando al Numero Verde 800. 135221 o attraverso e-mail isvec.caserta@gmail.com oppure portarli presso le isole ecologiche. +- in caso di passeggiata con il cane, portare con sé sempre l'occorrente per la raccolta delle deiezioni canine; +- non parcheggiare autoveicoli davanti ai contenitori per la raccolta; +- gli esercenti commerciali che somministrano bevande devono conferire sempre bottiglie di plastica, vetro e lattine nei contenitori dedicati per i rifiuti differenziati; +- collocare sempre i cestelli davanti agli esercizi in cui è frequente la dispersione di rifiuti minuti; +- in caso di attività o manifestazioni su strade, piazze o altre aree pubbliche o di uso pubblico gli interessati sono tenuti a pulire le aree interessate. \ No newline at end of file diff --git a/documents/campania/garbage/service_charter/2022-01-01_Comune di Caserta (CE)_52f50cc4c257fd5932e8b38b4fcb5eb2/original_document.pdf b/documents/campania/garbage/service_charter/2022-01-01_Comune di Caserta (CE)_52f50cc4c257fd5932e8b38b4fcb5eb2/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..d81fed4053e34a71cd9a81556d06bbb58bfc9c36 --- /dev/null +++ b/documents/campania/garbage/service_charter/2022-01-01_Comune di Caserta (CE)_52f50cc4c257fd5932e8b38b4fcb5eb2/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:593acbe3c5697b0ccc0db82659a5aafe23306bad2268f930a9cf9cbb14bbd705 +size 517778 diff --git a/documents/campania/garbage/service_charter/2023-04-20_Comune di Salerno (SA)_d042481c88a12008202ce44368544a47/extracted_text.md b/documents/campania/garbage/service_charter/2023-04-20_Comune di Salerno (SA)_d042481c88a12008202ce44368544a47/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..8e400de2714b5436610d190301af490655a5112f --- /dev/null +++ b/documents/campania/garbage/service_charter/2023-04-20_Comune di Salerno (SA)_d042481c88a12008202ce44368544a47/extracted_text.md @@ -0,0 +1,299 @@ +# Presentazione +## Premessa +La presente CARTA DEI SERVIZI costituisce un impegno che l'azienda Salerno Pulita S.p.A. assume nei confronti dei cittadini relativamente ai servizi in materia di gestione dei rifiuti e pulizia del territorio – da questo momento in poi sinteticamente indicati come "Servizi in affidamento", da essa erogati in quanto concessi con affidamento in house dal Comune di Salerno. Il concetto di Carta dei servizi, assimilabile ad un patto scritto tra le Aziende e gli utilizzatori con l'assunzione di impegni e doveri, ha avuto origine, nell'ambito dei servizi pubblici, da una direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27/01/94 riguardante i "Principi sull'erogazione dei servizi pubblici". + +## Principi ispiratori +Salerno Pulita S.p.A. si obbliga ad erogare i servizi in affidamento nel rispetto dei seguenti principi fondamentali: + +### Eguaglianza ed imparzialità +L'Azienda garantisce la fruibilità dei servizi gestiti a tutti i cittadini, senza distinzione di nazionalità, sesso, etnia, lingua, religione, opinioni politiche, situazioni economiche, condizioni psicofisiche e sociali. L'Azienda si impegna, per quanto nelle sue possibilità e competenze, a garantire e rendere più agevole l'accessibilità ai servizi agli anziani, alle persone disabili ed alle persone socialmente più deboli. L'Azienda si impegna altresì ad erogare i servizi in affidamento nel rispetto dei principi e dei criteri di obiettività, giustizia ed imparzialità. + +### Continuità +L'Azienda si impegna ad assicurare un'erogazione dei servizi in affidamento continua, regolare, secondo l'orario pubblicato e diffuso e senza interruzione, fatta eccezione per le interruzioni dovute a causa di forza maggiore, caso fortuito, fatto del terzo, stato di necessità indipendenti dalla volontà dell'Azienda, e, in ogni caso, conforme alla normativa regolatrice di settore. Si impegna, altresì, ad adottare, nei casi di funzionamento irregolare o di interruzione del servizio, tutte le misure necessarie, comprese quelle di tipo informativo, volte ad arrecare agli utenti il minor disagio possibile. + +### Trasparenza e partecipazione +L'Azienda si impegna a garantire e favorire la partecipazione degli utenti, anche attraverso organismi di rappresentanza organizzata, al fine di tutelare il loro diritto alla corretta erogazione del servizio. A tal fine l'Azienda fornisce tutte le notizie utili e riconosce il diritto di accesso alle informazioni che interessano l'utenza. In particolare, è riconosciuto all'utente il diritto di produrre memorie e documenti, prospettare osservazioni, formulare suggerimenti per il miglioramento del servizio, inoltrare reclami. L'Azienda, poi, acquisisce periodicamente le valutazioni dell'utenza circa la qualità del servizio erogato. L'attività della Salerno Pulita S.p.A. si sviluppa in un tessuto sociale complesso che coinvolge una molteplicità di soggetti, interni ed esterni all'organizzazione; interni quali: la proprietà, i responsabili, tutti i dipendenti; esterni quali: gli utenti dei servizi, i fornitori, le associazioni di consumatori, i sindacati, etc. + +### Efficienza ed efficacia +L'azienda si impegna ad erogare i Servizi in affidamento nel rispetto degli standard assunti, in modo tale da garantirne l'efficienza e l'efficacia; si impegna altresì ad aggiornare la Carta dei servizi, adottando tutte le misure idonee e necessarie al raggiungimento degli obiettivi o al miglioramento degli stessi. + +### Semplificazione delle procedure +Al fine di razionalizzare e rendere conoscibili gli atti relativi alla disciplina ed alla prestazione dei Servizi in affidamento, l'Azienda si impegna a provvedere ad una riduzione e semplificazione delle procedure adottate e ad assicurare la più ampia informazione all'utenza circa le modalità di prestazione dei vari servizi. + +## Finalità della Carta +La Carta costituisce per gli utenti uno strumento di conoscenza, di partecipazione e di tutela. + +Come strumento di conoscenza: +- fornisce informazioni sulla struttura e sull'organizzazione dell'azienda, sui servizi offerti e sulle modalità di prestazione dei medesimi, sulle condizioni di esercizio dei servizi, sulle modalità con cui l'utenza può relazionarsi con l'azienda, sui livelli qualitativi di prestazione del servizio, sui progetti aziendali di miglioramento del servizio, sulle azioni di salvaguardia dell'ambiente, sull'editing e sulla diffusione della carta; +- garantisce il sistema di monitoraggio della qualità del servizio erogato; +- garantisce la pubblicazione, l'aggiornamento e la diffusione della carta, con particolare riferimento ai risultati del monitoraggio della qualità in relazione agli impegni presi ed al raggiungimento degli obiettivi programmati. + +Come strumento di partecipazione: +- mette a disposizione dell'utenza una serie di strumenti (procedure di reclamo, sito Internet istituzionale, app Junker scaricabile gratuitamente), che rappresentano i canali preferenziali di comunicazione tra l'azienda ed i clienti; +- garantisce l'effettuazione di monitoraggi della qualità del servizio percepito dai clienti; + +Come strumento di tutela: +- stabilisce e garantisce l'applicazione della procedura dei reclami. + +## Associazioni degli utenti – Partecipazione – Protocollo d'Intesa +L'Azienda, per la redazione della presente Carta dei servizi, ha attivato le procedure di consultazione e partecipazione con le Associazioni degli utenti accreditate: Federconsumatori; Adiconsum; U.Di.Con. Unione dei consumatori; Unione Consumatori e Utenti; Codacons Campania; Unione nazionale consumatori. Hanno aderito alla consultazione predetta e partecipato al relativo incontro: Codacons Campania; U.Di.Con.; Unione Consumatori e Utenti. Su proposta del Codacons, condivisa dagli altri partecipanti, è stato sottoscritto un protocollo d'intesa - allegato alla presente Carta dei Servizi (allegato F) – che prevede e disciplina il risarcimento automatico in favore dell'utenza, in caso di mancato riscontro dei reclami proposti dai cittadini per il tramite della Associazioni firmatarie dell'accordo. + +## L'Azienda +Salerno Pulita è una società per azioni costituita nel 1997.La Società è sottoposta al controllo e alla direzione del Comune di Salerno che detiene il 98,83% del capitale sociale. Il restante 1,17% è detenuto dalla Società stessa. Salerno Pulita fornisce un servizio regolare e senza interruzioni. La sospensione può verificarsi solo per cause di forza maggiore. Nel caso di interruzione programmata del servizio, la Società deve avvisare l'utenza, con congruo anticipo e con modalità che raggiungano il maggior numero di utenti possibile, sia della sospensione sia della ripresa del servizio. Le modalità di raccolta attuate nel Comune di Salerno prevedono la raccolta domiciliare dei rifiuti. Salerno Pulita effettua il trasporto ed il conferimento agli impianti intermedi o finali di smaltimento. Tra i servizi effettuati da Salerno Pulita vi sono: +- l'effettuazione delle raccolte differenziate in genere; +- lo spazzamento manuale e meccanizzato della sede stradale e delle relative pertinenze e dei marciapiedi; +- lo svuotamento dei cestini compresi nelle aree urbane; +- la pulizia degli arenili urbani; +- le attività educative, formative, promozionali e informative finalizzate alla riduzione dei rifiuti ed all'aumento della raccolta differenziata, in collaborazione con il Comune di Salerno. + +Salerno Pulita dal 2004 ha ottenuto la certificazione del proprio sistema qualità secondo la norma UNI EN ISO 9001 per tutte le attività inerenti l'igiene urbana, di pulizia e di traslochi; la certificazione ambientale UNI EN ISO14001; la certificazione sicurezza UNI EN ISO 45001. L'autorizzazione unica ambientale per i centri di raccolta "Arechi" e "Fratte". + +La società Salerno Pulita si impegna ad erogare ed a gestire il servizio di igiene urbana, in conformità alle disposizioni di cui al vigente contratto di servizio con il Comune di Salerno, nonché in base ai principi di qualità e rispetto dei tempi dichiarati in questa CARTA DEI SERVIZI di gestione dei rifiuti. + +La Carta si riferisce ai servizi per i quali si paga la tariffa per i rifiuti (TARI) così come sono definiti nel precitato Contratto di servizio in essere con il Comune e riguarda in generale le attività di: +- Spazzamento strade ed attività collaterali; +- Gestione rifiuti (raccolta differenziata, trasporto, smaltimento e trattamento) +- Gestione impianti. + +## Dove trovarla +La Carta dei Servizi è pubblicata sul sito internet dell'Azienda www.salernopulita.it e sul sito internet del Comune di Salerno www.comune.salerno.it + +# Descrizione dei servizi +Le modalità secondo le quali deve essere svolto il servizio sono stabilite nel "Contratto di servizio" sottoscritto tra il Comune di Salerno e Salerno Pulita, affidataria "in house" del servizio stesso per affidamento diretto. I dati annuali relativi ai rifiuti raccolti e smaltiti nell'ambito del servizio di igiene urbana sono riportati sul sito del Comune di Salerno e sul sito www.salernopulita.it + +## PULIZIA DEL SUOLO +### Spazzamento stradale +Salerno Pulita provvede alla pulizia delle vie e piazze comunali di competenza, sia mediante spazzamento manuale che con l'ausilio di macchine spazzatrici. Lo spazzamento manuale interessa, in particolare, i marciapiedi, le strade non accessibili alla spazzatrice meccanica. Il servizio consiste, essenzialmente, nella rimozione dei rifiuti sparsi, anche sulle aiuole e nelle fontane pubbliche e del fogliame cadente dalle alberature. + +Gli interventi, svolti secondo un programma prestabilito che prevede operazioni differenziate a seconda delle necessità legate alla frequentazione, iniziano alle ore 6.00 e terminano prima delle ore 12.00; nel pomeriggio, dalle ore 14 alle 17, vengono spazzate le aree adibite a mercato e anche, per la seconda volta, alcune strade del centro cittadino e del centro storico ad alta frequentazione. + +Il servizio di spazzamento viene svolto con frequenze diverse (7 giorni su 7, 6 giorni su 7 o 2/3 giorni su 7) nelle 16 macro zone in cui è stato suddiviso il territorio comunale, in base al numero degli abitanti, delle utenze commerciali e, più in generale, della frequentazione. + +In occasione di manifestazioni pubbliche e tradizionali (mercato settimanale, feste per il Carnevale, sagre, Festival, etc.) organizzate dall'Amministrazione comunale, viene garantito un servizio di pulizia straordinaria. + +### Svuotamento, lavaggio e disinfezione cestini stradali +Il servizio consiste nello svuotamento dei cestini con relativa sostituzione dei sacchi a perdere posti all'interno. Salerno Pulita deve garantire anche la buona tenuta igienica dei cestini. + +### Lavaggio suolo aree pubbliche +Il servizio viene svolto nell'ambito della viabilità cittadina - includendo marciapiedi, piazze, aree di pertinenza di monumenti e fontane e sottopassi – nel periodo compreso tra il primo maggio e il 30 settembre, con idonei mezzi meccanici. L'automezzo deve spargere acqua con liquido disinfettante, con la cadenza di 2 giorni a settimana, e prevalentemente nella fascia oraria 5.00 – 9.00. + +### Pulizia arenili urbani +Il servizio consiste in un intervento annuale di spianamento e pulizia radicale dei rifiuti presenti sugli arenili nel mese di aprile; interventi quotidiani di pulizia, raccolta e rimozione dei rifiuti dal primo maggio al 30 settembre; interventi mensili di pulizia, raccolta e rimozione negli altri mesi dell'anno. Su richiesta dell'amministrazione comunale, a seguito di eventi eccezionali e/o mareggiate, potranno essere eseguiti ulteriori interventi. + +### Spazzamento, lavaggio e disinfezione aree mercatali +Il servizio viene effettuato nelle aree riservate a mercato ambulante in via Robertelli, via De Crescenzo, piazza Cavalieri di Vittorio Veneto subito dopo l'orario di chiusura ed entro le due ore successive. Gli operatori commerciali devono conferire i rifiuti in appositi sacchi. Il servizio viene effettuato, secondo specifici calendari predisposti dal Comune, anche in 17 giorni feriali di apertura pomeridiana; in 12 giorni festivi/domenicali; in 6 giorni feriali (periodo natalizio e di fine anno) di apertura pomeridiana con chiusura alle ore 24. + +### Pulizia centro agro alimentare +Il servizio consiste nella pulizia, lavaggio e disinfezione aree interne ed esterne del centro agroalimentare (settori ittico ed ortofrutticolo), della viabilità interna e dei relativi parcheggi, raccolta dei rifiuti da conferire nelle apposite attrezzature (cassonetti, cassoni scarrabili). Lavaggio mediante autobotte o utilizzo della rete idrica, pulizia degli uffici comunali e dei relativi servizi igienici. + +### Pulizia e manutenzione aree cimiteriali +Il servizio comprende la raccolta dei rifiuti urbani con frequenza giornaliera, mediante lo svuotamento dei carrellati; il lavaggio mensile dei carrellati: la separazione delle parti costituenti le composizioni floreali e il loro recupero per avviarli a discarica; lo spazzamento giornaliero di viali, strade e piazzole; il taglio di vegetazione infestante e manutenzione del verde. Il servizio viene svolto dalle ore 6 alle ore 12. + +### Pulizia sottopasso pedonale +Salerno Pulita deve assicurare l'apertura (alle ore 6) e la chiusura (ore 21 autunno-inverno e ore 23 primavera-estate) del sottopasso di Fratte che collega piazza Medaglie d'oro a via Carlo Gatti; lo spazzamento, il lavaggio e la disinfezione di pavimenti, pareti rivestite e passamani, di marciapiedi e scale di accesso. + +### Pulizia sovrappassi pedonali +Spazzamento, lavaggio e disinfezione di pavimento, pareti rivestite, passamani, marciapiedi e scale di accesso dei sovrappassi di via dei Carrari e di via A. Amato. + +### Rimozione deiezioni animali +Il servizio consiste nella rimozione degli escrementi di cani, gatti e colombi depositate su strade, piazze e marciapiedi, nella fascia oraria 6,00- 12,00. + +### Pronto intervento ed interventi straordinari di spazzamento stradale e rimozione micro discariche. +Il servizio è attivato su richiesta del Comune per risolvere tempestivamente situazioni contingenti ed eccezionali, verificatesi anche a seguito di fiere, manifestazioni, eventi vari, attinenti l'igiene ambientale e gli incontri di calcio disputati presso lo stadio Arechi; e per rimozione di micro discariche presenti sul territorio comunale con l'onere di separare e smaltire i rifiuti. + +## RACCOLTA PORTA A PORTA +L'ambito del servizio è l'intero territorio comunale, compreso - dal primo maggio 2020 - il molo Masuccio Salernitano, il Molo Manfredi e altre aree portuali. + +### Raccolta organico +Presso le utenze domestiche è previsto lo svuotamento dei carrellati condominiali a piè di portone tre volte a settimana, e precisamente nei giorni di lunedì, mercoledì e sabato. Il servizio verrà svolto dalle ore 5. Negli stessi giorni è previsto lo svuotamento dei carrellati anche delle utenze commerciali e industriali. invece, Lo svuotamento giornaliero dei carrellati, fatta eccezione per la giornata di domenica, viene effettuato solo per i ristoranti e le mense, dalle ore 14 alle ore 19. + +### Raccolta carta e cartone +Presso le utenze domestiche è previsto il ritiro dei sacchetti, depositati davanti ai portoni, una volta a settimana, il venerdì, con inizio alle ore 5.00. Presso le utenze commerciali e industriali il ritiro del cartone, dalle ore 14 alle ore 18, è giornaliero, tranne la domenica e il lunedì. I cartoni devono essere accatastati davanti alla sede del produttore sul suolo pubblico, schiacciati e piegati. Il ritiro della carta presso le utenze commerciali e industriali, invece, viene effettuato il venerdì. + +### Raccolta del multimateriale +Gli imballaggi in plastica vengono raccolti in buste, assieme all'acciaio e all'alluminio, una volta a settimana (giovedì). Il servizio ha inizio alle ore 5. Presso le utenze commerciali e industriali, invece, il ritiro viene effettuato il giovedì e il sabato. Tutto il materiale raccolto viene trasportato nelle piattaforme autorizzate che provvedono alla selezione del materiale. Fanno parte di questa raccolta anche i cartoni per bevande in materiali poliaccoppiati. + +### Raccolta indifferenziato +La raccolta dell'indifferenziato, cioè del materiale non riciclabile, per le utenze domestiche avviene tramite lo svuotamento di bidoni carrellati solo il martedì, con inizio del servizio alle ore 5. Un giorno di raccolta, sempre il martedì, anche per le utenze commerciali e industriali. + +### Raccolta toner e cartucce +Il servizio comprende l'installazione di appositi ecobox in cartone, la raccolta, il trasporto e lo smaltimento di toner e cartucce esauste presso gli uffici comunali, gli uffici giudiziari e le scuole di competenza comunale. Il servizio viene effettuato con cadenza mensile. + +### Raccolta del vetro +La raccolta del vetro avviene mediante specifiche campane, la cui ubicazione sul territorio è indicata nell'app Junker. Non esistono limitazioni di orari e di giorni per il conferimento del vetro da parte degli utenti. Lo svuotamento delle campane dovrà essere effettuato con una frequenza media di 15 giorni; nelle aree più densamente abitate o con massiccia presenza di attività commerciali lo svuotamento dovrà essere settimanale, mentre in quelle scarsamente abitate con frequenza superiore ai 15 giorni. + +### Pulizie intorno alle campane per la raccolta del vetro +Il servizio prevede la pulizia delle aree intorno alle campane dai rifiuti abbandonati da ignoti (vetro, lastre di vetro, carta, plastica, alluminio, cartone ecc.) almeno tre giorni a settimana, oltre alla domenica e nei festivi infrasettimanali, nel centro e lungo gli assi stradali principali. + +### Raccolta ingombranti e beni durevoli +Tale raccolta, effettuata davanti al portone di casa, avviene tramite prenotazione al numero verde 800 563387 nel giorno stabilito con l'operatore. Il servizio è gratuito. Il ritiro è previsto anche presso gli edifici scolastici di competenza comunale e gli uffici comunali qualora i responsabili siano impossibilitati al conferimento autonomo presso i centri di raccolta Arechi e Fratte. Il servizio è svolto tutti i giorni dal lunedì al sabato, escluso le domeniche e i festivi, sia di mattina che di pomeriggio. Su richiesta degli uffici comunali viene effettuato anche il ritiro di ingombranti e beni durevoli abbandonati. + +### Raccolta pannolini e pannoloni +È attiva la raccolta specifica dei pannolini e pannoloni presso le utenze domestiche che ne fanno specifica richiesta all'ufficio Raccolta differenziata del Comune di Salerno (tel. 089 663808). La raccolta avviene il venerdì mattina dopo il ritiro della carta. Pannoloni e pannolini vengono raccolti anche il martedì con l'indifferenziato. + +### Raccolta abiti usati +Tale raccolta viene effettuata una volta al mese. Gli abiti devono essere puliti e chiusi accuratamente in sacchetti trasparenti e depositati davanti al portone il martedì e vengono raccolti separatamente il mercoledì. Assieme agli abiti usati è possibile disfarsi anche di borse, cinture, scarpe (legandole con i lacci) e biancheria per la casa. + +### Raccolta dei medicinali scaduti e raccolta pile esauste +La raccolta dei medicinali scaduti viene effettuata con contenitori collocati presso le farmacie, mentre la raccolta pile tramite contenitori posizionati presso rivenditori specifici. I punti di raccolta di entrambi i materiali sono indicati nell'app Junker. I materiali raccolti vengono trasportati direttamente presso piattaforme autorizzate. + +## GESTIONE IMPIANTI +### Centri comunali di raccolta "Arechi" e "Fratte" +Funzionano nei giorni feriali, compreso il sabato, ed osservano i seguenti orari di apertura: +- dal 1° maggio al 31 ottobre dalle ore 8 alle 19 (nel mese di agosto il sabato apertura alle ore 7.30 e chiusura alle 13.30); +- dal 1° novembre al 30 aprile dalle ore 8 alle 17. + +Il personale di Salerno Pulita provvede a separare i rifiuti portati dagli utenti e a conferirli negli appositi contenitori; a verificare i requisiti di accesso del cittadino e a registrarne le generalità; ad annotare la tipologia dei rifiuti conferiti. Nei centri di raccolta possono conferire solo privati cittadini, istituti scolastici di competenza comunale (primarie e secondarie di primo grado), uffici comunali. I rifiuti provenienti da altri uffici, aziende private o negozianti non saranno accettati, se non preventivamente autorizzati dal Settore ambiente del Comune. + +Qualora arrivino furgoni con rifiuti ingombranti gli stessi devono essere di provenienza domestica, il cittadino deve essere residente a Salerno ed accompagnare l'eventuale trasportatore. Non è possibile scaricare infissi, perché vanno smaltiti in altri impianti dall'impresa che ha effettuato i lavori di ristrutturazione, la quale deve rilasciare al cittadino il Fir (Formulario identificativo rifiuti). + +Nei centri di raccolta è possibile conferire, con autodichiarazione e solo da parte di cittadini e non da ditte, anche rifiuti che provengono da piccole attività di manutenzione edile. + +### Impianto per messa in riserva Rsu nel capannone piazzale B di Ostaglio +Il servizio prevede l'attività di gestione dei rifiuti indifferenziati presso l'impianto di Ostaglio, con carico su camion e trasporto presso gli impianti autorizzati (Stir di Battipaglia). Il servizio viene espletato quotidianamente sia di mattina che di pomeriggio, ove necessario anche di notte, e durante le festività infrasettimanali. + +### Trasferenza rifiuto organico +Tale attività consiste nel trasferire la frazione organica, presso il sito "A" di Ostaglio, dai cassoni scarrabili o in mezzi a vasca, e il successivo trasporto presso gli impianti autorizzati a ricevere la frazione organica. Tale servizio di trasferenza sarà svolto fino a quando non sarà possibile portare presso l'impianto di compostaggio di Salerno l'intero quantitativo di frazione organica raccolto con le modalità "porta a porta" nei giorni previsti dal calendario vigente. + +### Impianto di compostaggio +Il servizio prevede la gestione dell'impianto di trattamento dei rifiuti organici ubicato in viale Andrea De Luca. L'impianto di compostaggio ha una capacità di 30mila tonnellate all'anno, di cui 23mila di frazione organica di rifiuti solidi urbani (Forsu) e 7mila di verde strutturante + +# Standard di qualità +L'Azienda si impegna ad erogare i servizi in affidamento nel rispetto degli standard di qualità indicati negli allegati: "A1" calendario utenza domestica; "A2" calendario utenza commerciale; "A3" calendario utenza domestica zona movida; "A4" calendario utenza commerciale zona movida. + +## Accessibilità alle informazioni +I rapporti tra cittadini e Salerno Pulita sono basati sui principi di uguaglianza ed imparzialità: in particolare sono garantite: +- uniformità del servizio sul territorio a parità di condizioni tecniche +- procedure amministrative semplici; +- informazioni esaustive, nel rispetto dei principi di chiarezza e trasparenza; +- partecipazione dei cittadini e la possibilità di presentare suggerimenti ed osservazioni + +Per accedere alle informazioni sul servizio svolto, Salerno Pulita mette a disposizione le seguenti modalità: +- Call Center + - Domande su: servizi di raccolta, smaltimento, spazzamento; domande o inoltro di reclami per mancato rispetto degli standard. + - Giorni e orari: da lunedì a venerdì dalle 8.00 alle 16. 00. Sabato dalle ore 08.00 alle ore 13.00 + - Telefono:089 77 20 18 – 089 77 21 33 + - Tempo di attesa massimo: 5 minuti +- E-mail: + - info@salernopulita.it + - reclami@pec.salernopulita.it + - differenziata@salernopulita.it + - ingombranti@salernopulita.it + +Salerno pulita mette a disposizione degli utenti anche l’app Junker, scaricabile gratuitamente su dispositivi IOS e Android, per avere indicazioni su come separare correttamente i rifiuti solidi urbani, sui giorni e gli orari di conferimento delle varie frazioni, sui punti di raccolta, per l’invio di foto per segnalare interventi da effettuare e anche per prenotare il servizio di ritiro gratuito degli ingombranti. + +## Diritti e doveri degli utenti +In caso di sciopero e di interruzione programmata del servizio sarà data segnalazione sul sito almeno 48 ore prima. In caso di evento di forza maggiore la segnalazione sul sito avverrà entro 6 ore dal verificarsi dello stesso. + +Gli utenti del servizio hanno diritto: +- ad acquisire, anche tramite un servizio informazioni telefonico, le informazioni relative ai servizi in affidamento ed alle modalità di fruizione dei medesimi; +- ad un comportamento cortese e rispettoso da parte di tutto il personale in servizio; +- a prendere visione, tramite esposizione, del regolamento del servizio; +- alla riconoscibilità del personale a contatto con l'utenza; +- ad inoltrare reclami; +- ad essere risarciti in via etica, e per il ristoro delle spese documentate se direttamente dipendenti da disservizi della Salerno Pulita +- ad esprimere giudizi e proporre suggerimenti. + +### Doveri degli utenti +Gli utenti hanno l'obbligo di osservare le prescrizioni relative alle modalità d'uso dei servizi affidati a Salerno Pulita e sono tenuti in ogni caso ad attenersi alle avvertenze, inviti e disposizioni dell'azienda e del personale per quanto concerne la regolarità amministrativa e funzionale, nonché l'ordine e la sicurezza dei servizi. Gli utenti devono inoltre usare le precauzioni necessarie sulla sicurezza delle proprie cose e tenere un comportamento corretto, in particolare con il personale impiegato nei servizi. L'azienda non risponde delle conseguenze derivanti dall'inosservanza di tali norme. + +### Rapporti con il pubblico +Reclami, suggerimenti, proposte ed osservazioni possono essere inoltrate utilizzando le seguenti modalità: +- Suggerimenti e proposte alla mail differenziata@salernopulita.it +- Centralino aziendale 089 77 20 18 con orario dal lunedì al venerdì ore 8,00 -16,00. Sabato ore 8 -13. +- Modulistica a disposizione dei cittadini presso la sede aziendale, sul sito aziendale www.salernopulita.it +- Attraverso la posta ordinaria: Salerno Pulita S.p.A. – via Tiberio Claudio Felice, 18/bis –84131 Salerno +- I reclami attraverso posta elettronica certificata all'indirizzo reclami@pec.salernopulita.it +- Segnalazioni su eventuali disservizi possono essere inviate anche attraverso l'app Junker (scaricabile gratuitamente) + +# Reclami +Le segnalazioni degli utenti relative ad inadempienze o irregolarità del servizio e al non rispetto degli standard di qualità garantiti,costituiscono, insieme ai questionari di gradimento, uno strumento utile al fine di migliorare continuamente la qualità dei servizi. Per il calcolo dei tempi previsti dagli standard della presente Carta, non si terrà conto di tutte le cause esterne indipendenti dalla volontà e dalle capacità aziendali che di fatto impediscono o condizionano l'attività normale dell'azienda (eventi di carattere eccezionale, ritardi di terzi). + +I reclami devono essere inoltrati alla Società nel termine di giorni 5 (cinque) dal verificarsi del disservizio od omissione e la Società provvederà a registrarli cronologicamente e ad esaminarli singolarmente. + +La società provvederà tempestivamente, e comunque entro un massimo di giorni 7 (sette) giorni dalla ricezione del reclamo (farà fede la data del protocollo aziendale ovvero la data di ricezione della PEC) alla eliminazione dell'eventuale disservizio. L'utente riceverà,entro il termine massimo di giorni 30 dalla ricezione del reclamo, comunicazione scritta degli accertamenti effettuati e delle attività poste in essere per la rimozione delle eventuali irregolarità e/o disservizi riscontrati. + +L'indirizzo pec dedicato è reclami@pec.salernopulita.it. + +La scheda per la presentazione dei reclami è allegata alla presente Carta dei Servizi ed è disponibile presso la sede della Salerno Pulita S.p.A. o scaricabile dal sito web www.salernopulita.it + +## Forme di risarcimento +Nel caso sia effettivamente accertata una inadempienza rispetto agli impegni assunti nella presente Carta dei Servizi l'utente ha diritto a: +- immediata rimozione della non conformità agli standard di qualità garantiti e, ove possibile, all'immediato reintegro del servizio; +- risarcimento di natura etica che consiste nella pubblicazione del reclamo inoltrato, degli impegni assunti dalla società per rimuovere le irregolarità segnalate e l'esito ottenuto con gli interventi adottati. La pubblicazione è effettuata sul sito internet www.salernopulita.it; +- risarcimento di natura economica mediante ristoro delle spese documentate, se direttamente derivanti da disservizi della Salerno Pulita + +Per tutte le altre forme di risarcimento si rinvia alla normativa applicabile. + +## Gli impegni dell’Azienda +### Fattori di qualità, indicatori e standard +Al fine della verifica della qualità dei Servizi in affidamento offerti, l'azienda assume, per l'anno 2021, i fattori che saranno elencati nella tabella allegata, indicatori ed unità di misura, che si impegna a monitorare durante l'erogazione del servizio. L'azienda si impegna altresì a rendere noti gli esiti dei monitoraggi, anche in relazione al principio di trasparenza e partecipazione enunciato in precedenza. + +### Indagini di gradimento del servizio +Tale attività è svolta sotto la diretta responsabilità dell'ente locale unitamente al soggetto gestore e con la partecipazione delle associazioni di tutela dei consumatori Una volta l'anno sarà effettuato un monitoraggio della qualità percepita dai clienti, tramite indagine campionaria, sui fattori qui di seguito indicati: +- Accessibilità alle informazioni +- Servizio offerto +- Aspetti relazionali, informazioni, sportello + +L'azienda si impegna altresì a rendere noti gli esiti dei monitoraggi, anche in relazione al principio di trasparenza e partecipazione enunciato in precedenza. Per l'anno 2021 le indagini di soddisfazione dell'utente, forniranno risultati numerici relativamente ai fattori di qualità sopra descritti. + +L'indagine di gradimento del servizio ha come obiettivi quelli di: +- rilevare la qualità del servizio percepita dall'utenza in base ai fattori di qualità sopradescritti; +- rilevare le aspettative della clientela per i diversi fattori di qualità del servizio erogato; +- identificare le aree di forza e debolezza del servizio offerto in relazione alle attese dell'utente per individuare eventuali azioni di miglioramento; +- contribuire al miglioramento dei servizi in affidamento pubblicando i risultati dell'indagine nella Carta dei servizi. + +L'indagine verrà svolta tramite somministrazione di questionari agli utenti del servizio e preannunciata all'utenza attraverso comunicati stampa. Per ciascun servizio erogato da Salerno Pulita S.p.A. sarà adottata la scheda di gradimento finalizzata a rilevare il grado di soddisfazione degli utenti rispetto: +- all'organizzazione del servizio - tempi di istruttoria, semplicità degli adempimenti amministrativi, tempi presa in carico; +- ai rapporti con la struttura organizzativa dei servizi – accessibilità telefonica, accessibilità logistica, chiarezza delle informazioni, disponibilità, attenzione, cortesia, puntualità; +- agli operatori impegnati: disponibilità, attenzione, cortesia, puntualità, sensibilità, professionalità; +- alle aspettative nei confronti dei servizi. + +## Istituzione Tavolo paritetico per la risoluzione stragiudiziale delle controversie +La conciliazione paritetica costituisce un valido strumento per la risoluzione delle controversie. La stessa consente la composizione dei reclami e delle controversie, in maniera rapida, efficace, gratuita o poco onerosa per gli utenti, declinando la cultura della mediazione come strumento di partecipazione civica. + +La Salerno Pulita SPA svolge le proprie attività focalizzandosi sempre più sulle esigenze dei propri utenti, anche attraverso l'offerta di una procedura di conciliazione paritetica su base volontaria. + +Pertanto, la risoluzione conciliativa delle controversie, potrà contribuire al miglioramento del rapporto tra Salerno Pulita S.p.A. e i consumatori, sia attraverso la riduzione dei tempi e dei costi necessari alla soluzione delle contese, sia mediante un'attività congiunta di analisi e monitoraggio, al fine di predisporre iniziative tese a migliorare la qualità del servizio ed a prevenire l'insorgenza di future controversie. + +Il Comune di Salerno, quindi, istituisce la procedura di conciliazione di cui al Regolamento allegato, con la partecipazione diretta della Salerno Pulita S.p.A., secondo quanto previsto dall'art. 14 D. Lgs 22 luglio 1999 e dall'Accordo del 26 settembre 2013 stipulato ai sensi dell'art. 9, comma 2 D. Lgs 281/1997 presso il Tavolo permanente di Coordinamento Istituzionale CNCU-Stato-Regioni e l'ANCI, ai fini dell'individuazione delle linee guida della procedura volontaria di conciliazione paritetica delle controversie che dovessero insorgere tra la società ed i consumatori loro utenti. + +Il Regolamento di Conciliazione, a cui potranno far riferimento esclusivamente i consumatori, così come definiti dal Codice del Consumo, è stato redatto seguendo le indicazioni contenute nelle Raccomandazioni della Commissione Europea 30 marzo 1998 e 4 aprile 2001, che enunciano i principi applicabili agli organi responsabili per la risoluzione extragiudiziale delle controversie in materia di consumo, quali: a. indipendenza; b. trasparenza; c. contraddittorio; d, legalità; e. libertà; f. rappresentanza; g. imparzialità; h. efficacia; i. equità. + +La controversia in sede conciliativa viene decisa secondo equità, ha natura volontaria e gratuita e viene svolta secondo le procedure di cui al Regolamento allegato alla presente Carta dei Servizi. + +Le parti si riservano in fase di successivo aggiornamento della Carta dei Servizi di prevedere, sulla base dei medesimi principi sopra esposti, un servizio per la media conciliazione ex d.lgs. n. 28/2010 e successive modifiche e integrazioni, al fine di garantire l'accesso a procedure di ADR anche agli utenti che non vogliano avvalersi delle associazioni dei consumatori. + +## Validità della Carta dei servizi +La presente Carta dei Servizi ha una validità illimitata escluso le verifiche annuali previsti per legge. La Carta dei Servizi sarà sottoposta a verifica periodica. In relazione a ciò verrà verificata, con la partecipazione delle associazioni dei consumatori, l'adeguatezza dei parametri quantitativi e qualitativi del servizio erogato fissati nel contratto di servizio alle esigenze dell'utenza cui il servizio stesso si rivolge, ferma restando la possibilità per ogni singolo cittadino di presentare osservazioni e proposte in merito. + +La Carta dei servizi è verificata e, se necessario aggiornata ogni anno, mediante: +- analisi dei reclami +- le indagini di soddisfazione +- questionari di gradimento +- confronto con le Associazioni a tutela dei consumatori +- I risultati delle valutazioni vengono pubblicizzati sul sito web della società www.salernopulita.it. + +## Finanziamento attività +Le spese da sostenere in attuazione alle attività di cui alle lett. b), c) e d) dell'art. 2, comma 461, L. 244 del 24.12.2007 sono finanziate con prelievo a carico del soggetto gestore del servizio. Con tale prelievo si prevede esclusivamente il rimborso delle spese per le attività anzidette purché documentate e collegate ad attività necessarie o richieste dal soggetto gestore e/o dall'ente locale. + +# Allegato B - REGOLAMENTO DI CONCILIAZIONE +## Art. 1 - Disposizioni generali +Tra la Salerno Pulita SpA e le Associazione dei Consumatori viene costituito il Comitato paritario di gestione, che presiede a tutta l'attività prevista e disciplinata dal presente regolamento. Il Comitato paritario di gestione è composto da due rappresentanti della azienda e due rappresentanti delle associazioni: i primi di nomina aziendale, i secondi di nomina delle associazioni dei consumatori, secondo un criterio di turnazione. Il Comitato paritario di gestione si avvale della Segreteria di conciliazione e della Commissione di Conciliazione. + +## Art. 2 - Segreteria di conciliazione e Comitato paritario di gestione +La Segreteria di conciliazione è concordata nel Comitato paritario di gestione, ha il compito di fornire il supporto logistico e organizzativo per le attività disciplinate nel presente regolamento, ha sede presso l'azienda e va intesa come soggetto terzo. Compito del Comitato paritario di gestione è quello di valutare eventuali ricorsi in materia di composizione delle commissioni sotto il profilo della loro indipendenza e di vigilare sull'osservanza dei codici eontologici da parte dei conciliatori. Il Comitato deve adottare un unico Codice di condotta. Nessun compenso è dovuto ai membri del Comitato di gestione paritario e della Segreteria di conciliazione. + +## Art. 3 - Commissione di conciliazione +La Commissione dì conciliazione è formata da un rappresentante di Salerno Pulita SPA e da un rappresentante di una fra le associazioni dei consumatori riconosciute a livello nazionale (e regionale) designata dall'utente, ovvero, in assenza di sua indicazione, designata secondo un criterio di turnazione dei rappresentanti delle associazioni firmatarie del presente regolamento. Le spese relative al funzionamento della procedura sono da ritenere tra quelle da sostenere in attuazione dell'art. 2, comma 461, lettera F) della L. 24-12-2007, n. 244, con prelievo a carico dei soggetti gestori del servizio. Con tale prelievo si deve prevedere il rimborso delle sole spese vive documentate per il tempo impiegato per la seduta di conciliazione dei componenti la commissione di conciliazione che operano in rappresentanza dei consumatori. Nessun compenso è previsto per i conciliatori né per le associazioni dei consumatori né per i soggetti da essi a qualsiasi titolo delegati a seguire le fasi della procedura conciliativa. + +## Art. 4 - Accesso alla procedura di conciliazione +L'Utente può avere accesso senza alcun onere alla procedura di conciliazione ogni volta che, presentato un reclamo, abbia ricevuto da parte di Salerno Pulita SPA una risposta ritenuta insoddisfacente, ovvero non abbia ricevuto alcuna risposta entro i termini stabiliti nella Carta dei Servizi. La gratuità della procedura non pregiudica la possibilità, da parte delle associazioni, di richiedere, in piena autonomia, una quota d'iscrizione, senza tuttavia condizionare a tale iscrizione la propria assistenza nella presentazione della domanda di conciliazione. La domanda di Conciliazione deve essere inviata entro n. 30 giorni lavorativi, decorrenti dalla data di ricevimento della risposta al reclamo, ovvero, in caso di mancata risposta entro i termini previsti dalla Carta dei Servizi, entro ulteriori n. 30 giorni lavorativi. L'utente ha la facoltà di avviare la procedura di conciliazione presentando domanda tramite una delle associazioni aderenti alle quali avrà conferito regolare mandato. In ogni caso alla Commissione di conciliazione partecipa il rappresentante dell'associazione designato dall'utente o, in assenza di indicazione, assegnato con il criterio di turnazione. La domanda di Conciliazione deve essere presentata da chi ha presentato reclamo o da un suo delegato. + +## Art. 5 - Procedimento di conciliazione +La Procedura di Conciliazione s'intende instaurata all'atto in cui alla Segreteria di conciliazione perviene la domanda di conciliazione. Tale domanda dovrà essere redatta su apposito modulo allegato al presente Regolamento, reperibile presso il sito di Salerno Pulita SpA o presso le sedi delle associazioni. A seguito della ricezione della domanda, la Commissione, previa valutazione di ricevibilità secondo le norme contenute nel presente Regolamento, è tenuta ad iniziare il tentativo di conciliazione della controversia entro n° 30 giorni. Dopo la presentazione della domanda di conciliazione la Commissione ha accesso nei limiti di legge alla documentazione relativa al caso prospettato. La documentazione ed i dati dovranno essere trattati come informazioni riservate ed utilizzate esclusivamente dalla Commissione nell'ambito della propria attività conciliativa. Le riunioni della Commissione di conciliazione non sono pubbliche e le informazioni fornite nel corso delle sedute devono considerarsi riservate. + +Nell'esperire il tentativo di conciliazione i componenti della Commissione rappresentano, rispettivamente, la Salerno Pulita SPA e il consumatore. Al termine del procedimento, acquisito il consenso del cliente sull'ipotesi di conciliazione raggiunta, i componenti della Commissione redigono e sottoscrivono un verbale dì conciliazione, che ha efficacia di atto transattivo, che le parti si obbligano ad accettare integralmente. In questo caso la controversia si intende risolta in modo definitivo, con conseguente rinuncia ad ogni relativo diritto e azione. L'accordo è immediatamente vincolante tra le parti dal momento della effettiva conoscenza e le stesse parti riconoscono nel contenuto della conciliazione l'espressione della loro concorde volontà contrattuale. In caso di esito negativo del tentativo di Conciliazione componenti della Commissione ne danno atto sottoscrivendo, alla conclusione del procedimento, un verbale di mancato accordo, che verrà inviato al consumatore. Il termine per l'esperimento della procedura di conciliazione è fissato in n. 30 giorni dal ricevimento della domanda. Sino a quando non è conclusa la procedura di conciliazione sono sospesi i termini di prescrizione. Durante l'iter conciliativo sono sospese temporaneamente tutte le azioni esecutive inerenti la contestazione oggetto della controversia. + +## Art. 6 - Comitato di gestione paritario +Il Comitato di gestione paritario si avvale della Segreteria di conciliazione e della Commissione di conciliazione e cura l'attività di monitoraggio dei procedimenti di conciliazione ai fini della verifica dell'andamento degli stessi e per produrre annualmente un report sui risultati raggiunti. diff --git a/documents/campania/garbage/service_charter/2023-04-20_Comune di Salerno (SA)_d042481c88a12008202ce44368544a47/original_document.pdf b/documents/campania/garbage/service_charter/2023-04-20_Comune di Salerno (SA)_d042481c88a12008202ce44368544a47/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..975774091e2e8122631322ab999bb9f3dc1f0e70 --- /dev/null +++ b/documents/campania/garbage/service_charter/2023-04-20_Comune di Salerno (SA)_d042481c88a12008202ce44368544a47/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:e0ef8f7a19511b37c21657d9f306a9dbf9b3fb6467969f2ca90524d835383beb +size 370079 diff --git a/documents/campania/garbage/service_charter/2023-05-25_Comune di Napoli (NA)_782d49670534393776474634e5829b9c/extracted_text.md b/documents/campania/garbage/service_charter/2023-05-25_Comune di Napoli (NA)_782d49670534393776474634e5829b9c/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..a19113690948c5df79f7035e36b8510283001ce9 --- /dev/null +++ b/documents/campania/garbage/service_charter/2023-05-25_Comune di Napoli (NA)_782d49670534393776474634e5829b9c/extracted_text.md @@ -0,0 +1,400 @@ +# PREMESSA +La Carta della qualità del servizio è il documento, redatto in conformità alla normativa in vigore, in cui sono specificati gli obblighi e i livelli di qualità attesi per i servizi erogati e le loro modalità di fruizione, incluse le regole di relazione tra utenti e gestore del servizio di gestione dei rifiuti urbani (art.1 del testo unico per la regolazione della qualità del servizio di gestione dei rifiuti urbani "TQRIF" Allegato "A" della deliberazione ARERA 18 gennaio 2022 15/2022/R/rif). + +Con la Carta della qualità il soggetto gestore sancisce il proprio impegno ad assicurare ai cittadini-utenti un determinato livello di qualità delle prestazioni erogate, in modo da garantire la chiarezza del rapporto e il miglioramento continuo del servizio. + +La Carta è anche uno strumento di comunicazione, il cui fine è di implementare la qualità dei servizi pubblici erogati anche attraverso una maggiore informazione e partecipazione degli utenti destinatari degli stessi, che da attori passivi dei servizi medesimi ne diventano parte attiva nelle forme e nei limiti previsti dalla normativa vigente e specificate dalla Carta stessa, dal Regolamento comunale in materia di accesso e partecipazione. + +La nuova regolazione sulla qualità del servizio rifiuti, introdotta dall'ARERA con la deliberazione 18 gennaio 2022 15/2022/R/rif, pone in capo all'Ente territorialmente competente l'obbligo di approvare per ogni gestione un'unica Carta della qualità del servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani. In caso di pluralità di gestori dei singoli servizi, l'Ente territorialmente competente integra in un unico testo coordinato i contenuti delle Carte di qualità predisposte dai singoli gestori ciascuno per i servizi di rispettiva competenza (art.5.1 del TQRIF). + +La Carta della qualità del servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani dovrà poi: +- essere pubblicata sul sito web del gestore del servizio integrato, ovvero di ciascun gestore dei singoli servizi che lo compongono; +- essere conforme alle disposizioni del TQRIF allegato alla sopracitata delibera 15/2022; +- indicare il posizionamento della gestione nella matrice degli schemi regolatori; +- contenere, con riferimento a ciascun servizio, l'indicazione degli obblighi di servizio riportati della Tabella 2 dell'Allegato A alla Deliberazione 18 gennaio 2022 15/2022/R/rif, degli indicatori e dei relativi standard di qualità contrattuale e tecnica previsti dall'Autorità, nonché degli standard ulteriori o migliorativi previsti dall'Ente territorialmente competente (art.5.2 del TQRIF). + +La presente Carta della qualità del servizio, approvata dall'Ente d'Ambito, contiene tutti gli elementi richiesti dalla regolazione, relativamente ai gestori dei singoli servizi che compongono il servizio integrato dei rifiuti del Comune di Napoli. + +# 1 PRINCIPALI RIFERIMENTI NORMATIVI +- Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 gennaio 1994, "Principi sull'erogazione dei servizi pubblici"; all'art. 2 istituisce il Comitato permanente per la Carta dei servizi pubblici e prevede l'introduzione di standard di qualità. +- Decreto-legge 12 maggio 1995, n. 163 "Misure urgenti per la semplificazione dei procedimenti amministrativi e per il miglioramento dell'efficienza delle pubbliche amministrazioni", convertito con modificazioni dalla L. 11 luglio 1995, n. 273; all'art. 2 dispone l'emanazione di schemi generali di riferimento di carte di servizi pubblici tramite decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri e l'adozione di tali schemi da parte delle pubbliche amministrazioni entro 120 giorni dalla stessa pubblicazione. +- Legge 14 novembre 1995, n.481; affida ad ARERA il compito - tra gli altri - di promuovere la tutela degli interessi di utenti e consumatori, tenuto conto della normativa comunitaria in materia e degli indirizzi di politica generale formulati dal Governo, nonché di contemperare, nella definizione del sistema tariffario, gli obiettivi economico-finanziari dei soggetti esercenti il servizio con gli obiettivi generali di carattere sociale. +- Legge 24 dicembre 2007, n. 244 "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2008)"; in particolare, all'art. 1, comma 461, si prevede l'obbligo per il soggetto gestore di redigere e pubblicare la Carta dei Servizi in conformità a intese con le associazioni di tutela dei consumatori e con le associazioni imprenditoriali interessate, recante gli standard di qualità e di quantità relativi alle prestazioni erogate così come determinati nel Contratto di Servizio, nonché le modalità di accesso alle informazioni garantite, quelle per proporre reclamo e quelle per adire le vie conciliative e giudiziarie, nonché le modalità di ristoro dell'utenza. +- Legge 24 marzo 2012, n. 27. Conversione, con modificazioni, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, "Misure urgenti in materia di concorrenza, liberalizzazioni e infrastrutture". +- Decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 sul Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni. +- Legge 27 dicembre 2017, n. 205 "Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020"; ha assegnato ad ARERA funzioni di regolazione e controllo in materia di rifiuti urbani, precisando che tali funzioni sono attribuite "con i medesimi poteri e nel quadro dei principi, delle finalità e delle attribuzioni, anche di natura sanzionatoria, stabiliti dalla legge 481/95". +- Delibera ARERA 18 gennaio 2022 n.15/2022/R/rif sulla Regolazione della qualità del servizio di gestione dei rifiuti urbani. + +# 2 CONTENUTI DELLA CARTA DELLA QUALITÀ DEL SERVIZIO +## 2.1 Informazioni sui gestori +Secondo la definizione data da ARERA, "Il gestore è il soggetto che eroga il servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani, ovvero i singoli servizi che lo compongono, ivi inclusi i Comuni che gestiscono in economia. Non sono considerati gestori i meri prestatori d'opera, ossia i soggetti come individuati dall'Ente territorialmente competente che, secondo la normativa di settore, sono stabilmente esclusi dall'obbligo di predisporre il Piano Economico Finanziario" (art.1 del testo unico per la regolazione della qualità del servizio di gestione dei rifiuti urbani "TQRIF" Allegato "A" della deliberazione ARERA 18 gennaio 2022 15/2022/R/rif). + +I Gestori del Comune di Napoli sono i seguenti: +- GESTORE DELLE TARIFFE E RAPPORTO CON GLI UTENTI: Comune di Napoli +- GESTORE DEL SERVIZIO DI RACCOLTA E TRASPORTO: ASIA NAPOLI SPA +- GESTORE DEL SERVIZIO DI SPAZZAMENTO E LAVAGGIO DELLE STRADE: ASIA NAPOLI SPA + +## 2.2 Scelta dello schema di servizio +In riferimento alla matrice degli schemi regolatori, l'Ente d'Ambito di Napoli 1 ha determinato, con la determina n. 53 del 09/06/2022, il posizionamento dei gestori del Comune di Napoli nello Schema I – Livello qualitativo minimo, i cui obblighi di servizio, sono riportati nella Tabella 2 Appendice 1 TQRIF, che segue: +- Art. 5 - Adozione e pubblicazione di una unica Carta della qualità del servizio per la gestione +- Art. 6 e 7 - Modalità di attivazione del servizio +- Art.10 e art.11- Modalità per la variazione o cessazione del servizio +- Art.13,17 e 18 Procedura per la gestione dei reclami, delle richieste scritte di informazioni e di rettifica degli importi addebitati +- Art.20 e 22 Obblighi di servizio telefonico Titolo V (ad eccezione art. 28.3) Modalità e periodicità di pagamento, rateizzazione e rettifica importi non dovuti +- Art.29 e 30 – Obblighi in materia del servizio di ritiro su chiamata e modalità per l'ottenimento di tale servizio +- Art.32 – Obblighi in materia di disservizi e riparazione delle attrezzature per la raccolta domiciliare +- Art.35.1 – Predisposizione di una mappatura delle diverse aree di raccolta stradale e di prossimità +- Art.35.2 – Predisposizione di un Programma delle attività di raccolta e trasporto delle strade +- Art. 42.1 - Predisposizione di un Programma delle attività di spazzamento e lavaggio +- Art.48 – Obblighi in materia di sicurezza del servizio di gestione dei rifiuti urbani + +In riferimento agli Standard generali di qualità contrattuale e tecnica del Servizio di Gestione dei Rifiuti urbani (di cui alla Tabella 1 art.53.1), in relazione allo SCHEMA I – Livello qualitativo minimo, si precisa che gli stessi risultano non applicati allo schema di posizionamento "I" sopra individuato. + +Non sono previsti, al momento, standard ulteriori o migliorativi. + +L'Ente Territorialmente Competente, anche su proposta motivata del gestore, si riserva di determinare eventuali obblighi di servizio e standard di qualità migliorativi e ulteriori rispetto a quelli previsti nello schema regolatorio di riferimento. + +## 2.3 PRESTAZIONI SOGGETTE A STANDARD DI QUALITÀ E DESCRIZIONE DEGLI INDICATORI UTILIZZATI PER MONITORARE TALI PRESTAZIONI +Sulla base dello schema regolatorio scelto e degli ulteriori obblighi risultanti da contratti in essere, vengono indicati per ciascun gestore gli obblighi di servizio riportati della Tabella 2 dell'Allegato A alla Deliberazione 18 gennaio 2022 15/2022/R/RIF. + +# 3 GESTIONE DELLE TARIFFE E RAPPORTO CON GLI UTENTI +## 3.1 LA TASSA SUI RIFIUTI (TARI) +In sostituzione della TARES, dall'1.1.2014 è entrata in vigore la Tassa sui Rifiuti (TARI), istituita dalla L. 147 del 27/12/2013 (Legge di stabilità 2014). Il tributo è comprensivo sia della TARI determinata con i criteri presuntivi indicati nel d.P.R. 158/1999 (TARI presuntiva), sia della TARI determinata facendo riferimento ai criteri di calibratura individuale e misurazione delle quantità indicati nel d.P.R. 158/1999 (tributo puntuale). + +Il presupposto impositivo è il possesso o la detenzione a qualsiasi titolo di locali o aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani. Per l'applicazione della TARI si considerano le superfici dichiarate o accertate ai fini dei precedenti prelievi sui rifiuti, includendo come parametro anche il numero dei componenti del nucleo familiare. Il Comune definisce con propri provvedimenti le norme per l'applicazione del tributo nonché le relative tariffe, nonché eventuali detrazioni d'imposta, sulla scorta del Contratto di Servizio ed in ossequio al Piano Finanziario, redatto ai sensi del MTR2-Arera, validato dall'ETC ed approvato da ARERA. + +Anche quando la gestione è affidata a terzi, la titolarità del tributo rimane comunque al Comune, che esercita il suo controllo nei confronti del soggetto esterno incaricato. A quest'ultimo è richiesto di rendicontare periodicamente sull'attività svolta + +## 3.2 DATI DEL GESTORE +Il Servizio di gestione delle tariffe e dei rapporti con gli utenti della Tassa Sui Rifiuti (TARI) è svolto da: Comune di Napoli Corso Lucci 66 - Napoli – Na - 80100 P.IVA 01207650639 - CF 80014890638 + +L'ufficio che eroga i servizi illustrati in questa "Carta" si trova in Corso Lucci 82 Napoli + +## 3.3 PRINCIPI AI QUALI SI ISPIRA IL GESTORE NELL'ESPLETAMENTO DELLE PROPRIE ATTIVITÀ +Il Gestore eroga i propri servizi nel rispetto dei principi fondamentali previsti dalla direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 gennaio 1994 concernente "Principi sull'erogazione dei servizi pubblici". A questo proposito ha indicato i seguenti principi fondamentali a cui si ispira: +- Eguaglianza di trattamento: l'erogazione dei servizi è ispirata al principio di uguaglianza dei diritti degli utenti e senza discriminazione di sesso, razza o religione. Garantisce inoltre la parità di trattamento degli utenti stessi, a parità di condizioni del servizio prestato nell'ambito di aree e categorie omogenee di fornitura; +- Imparzialità. il servizio viene prestato con obiettività, equità, giustizia e imparzialità nei confronti di tutti coloro che ne usufruiscono; +- Continuità: viene assicurato un servizio continuativo, regolare e senza interruzioni e, qualora queste dovessero verificarsi, i tempi di disservizio andranno limitati al minimo; +- Partecipazione: Si impegna a promuovere la partecipazione dei cittadini alla prestazione del servizio pubblico, sia per tutelare il diritto alla corretta erogazione dei servizi, sia per favorirne il rapporto collaborativo. Il diritto di accesso agli atti amministrativi è consentito, nel rispetto della legge 241/90 a tutti coloro che risultino titolari di un interesse personale e concreto, finalizzato alla tutela di situazioni giuridicamente rilevanti. Per migliorare la prestazione dei servizi pubblici e la partecipazione attiva dei cittadini, questi possono produrre documenti, osservazioni o formulare suggerimenti, nonché presentare reclami per eventuali disservizi rilevati nell'erogazione dei servizi stessi. L'utente, in proprio o attraverso le Associazioni, ha la facoltà di presentare reclami ed istanze, produrre memorie e documenti, avanzare proposte e suggerimenti per il miglioramento del servizio. Per gli aspetti di relazione con l'utente, il Comune garantisce l'identificabilità del personale ed individua i responsabili degli uffici e dei servizi coinvolti. Il Comune promuove periodiche rilevazioni sul grado di soddisfazione degli utenti, circa la qualità dei servizi resi; +- Efficienza ed efficacia: Viene posto il massimo impegno affinché i servizi siano erogati in modo da garantire un idoneo grado di efficienza ed efficacia, ponendo in essere le condizioni e le misure idonee al raggiungimento di tali obiettivi, adottando in maniera continuativa soluzioni tecnologiche, organizzative e procedurali più funzionali al raggiungimento dello scopo, compatibilmente con le risorse disponibili + +## 3.4 DESCRIZIONE DEI SERVIZI E DELLE RELATIVE MODALITÀ DI EROGAZIONE +Il Comune si occupa di gestione tariffe e rapporto con gli utenti, in detta gestione è ricompresa: la gestione del rapporto con gli utenti (inclusa la gestione reclami relativi all'applicazione della tassa) anche mediante sportelli dedicati; la gestione della banca dati degli utenti e delle utenze, dei crediti e del contenzioso; l'attività di accertamento e riscossione (incluse le attività di bollettazione e l'invio degli avvisi di pagamento); l'emissione di eventuali sgravi e conguagli. La banca dati degli utenti viene aggiornata sulla base dei dati dell'anno precedente integrati con le dichiarazioni spontanee degli utenti, delle variazioni derivanti dall'anagrafe della popolazione e dai dati derivanti dagli accertamenti d'ufficio. Il servizio si effettua mediante sportello fisico e telefonico negli orari d'ufficio e mediante ricevimento del pubblico sia su appuntamento che libero nei seguenti orari: dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle 12.30. La gestione della banca dati degli utenti e delle utenze mediante aggiornamenti continui e costanti è considerato obiettivo strategico sia al fine di fornire adeguate risposte qualora si verifichino richieste dell'utenza, sia al fine di essere sempre in grado di eseguire attività accertativa. + +## 3.5 REGIME DI PRELIEVO ADOTTATO +Il Comune ha adottato la seguente forma di prelievo destinato a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, TARI (ex TARES semplificata o TARSU) - art.1 comma 652 – L.147/2013, che consiste in una tariffa commisurata alle quantità e qualità medie ordinarie di rifiuti prodotti per unità di superficie, in relazione agli usi e alla tipologia delle attività svolte nonché al costo del servizio sui rifiuti. Le tariffe per ogni categoria o sottocategoria omogenea sono determinate dal comune moltiplicando il costo del servizio per unità di superficie imponibile accertata, previsto per l'anno successivo, per uno o più coefficienti di produttività quantitativa e qualitativa di rifiuti, secondo la disciplina dettata dalla L. n. 147/2013 (commi 641-666), che delinea l'applicazione dal 2014 di un tributo analogo alla TARES semplificata o TARSU, introdotta a fine 2013 con l'art. 5 D.L. 31 agosto 2013 n. 102, convertito in L. 28 ottobre 2013 n. 124. + +# 4 PRESTAZIONI SOGGETTE A STANDARD DI QUALITÀ +## 4.1 GLI OBBLIGHI DI SERVIZIO E QUALITÀ CONTRATTUALE +Sulla base dello schema regolatorio definito dall'ETC, vengono esplicitati gli obblighi di servizio riportati nella Tabella 2 e gli obblighi contrattuali riportati nella tabella 1 dell'allegato A alla delibera ARERA n.15/2022. + +## 4.2 MODALITÀ DI ATTIVAZIONE DEL SERVIZI E TEMPO DI RISPOSTA (ARTICOLI 6, 7 E 8) +La richiesta di attivazione del servizio deve essere presentata dall'utente al gestore dell'attività di gestione tariffe e rapporto con gli utenti entro novanta (90) giorni solari dalla data di inizio del possesso o della detenzione dell'immobile, a mezzo posta, via e-mail o mediante sportello fisico e online di cui all'Articolo 19, compilando l'apposito modulo scaricabile dalla home page del sito internet del gestore in modalità anche stampabile, disponibile presso gli sportelli fisici, laddove presenti, ovvero compilabile online (art. 6.1 "TQRIF"). + +Gli appositi moduli da compilare sono disponibili allo sportello fisico sito in Corso Lucci 82 Napoli e sul sito web del gestore https://www.comune.napoli.it/home in modalità anche stampabile. + +Per entrambi gli adempimenti sono previste le seguenti modalità di presentazione: +- Posta +- E-Mail +- PEC +- Sportello fisico +- On Line + +Il tempo di risposta alle richieste di attivazione del servizio, pari a trenta (30) giorni lavorativi, è il tempo intercorrente tra la data di ricevimento della richiesta dell'utente da parte del gestore dell'attività di gestione tariffe e rapporto con gli utenti e la data di invio della risposta scritta che deve essere conforme a quanto prescritto dall'Articolo 7. + +## 4.3 RICHIESTA ATTREZZATURE PER LA RACCOLTA – (ARTICOLO 9) +Gli utenti che usufruiscono del servizio di raccolta domiciliare dei rifiuti o di prossimità, possono richiedere la consegna di nuovi contenitori, sostituzione/integrazione o modifica della volumetria, con le seguenti modalità: +- Sito web del Gestore: https://www.asianapoli.it/ + +Il tempo di consegna delle attrezzature per la raccolta, senza sopralluogo, è pari a cinque (5) giorni lavorativi, mentre quello con sopralluogo è pari è dieci (10) giorni lavorativi, considerando il tempo intercorrente tra la data di ricevimento, da parte del gestore della raccolta e trasporto, della richiesta dell'utente di attivazione del servizio di cui all'Articolo 6 e la data di consegna delle attrezzature all'utente + +## 4.4 MODALITÀ PER LA VARIAZIONE O CESSAZIONE DEL SERVIZIO E TEMPO DI RISPOSTA (ART 10, 11 E 12). +Ai sensi dell'art.10 TQRIF le richieste di variazione e di cessazione del servizio devono essere inviate al gestore dell'attività di gestione tariffe e rapporto con gli utenti entro novanta (90) giorni solari dalla data in cui è intervenuta la variazione o cessazione via posta, tramite e-mail o mediante sportello fisico e online di cui all'Articolo 19 del TQRIF, compilando l'apposito modulo scaricabile dalla home page del sito internet del gestore, in modalità anche stampabile, disponibile presso gli sportelli fisici, laddove presenti, ovvero compilabile online. + +Gli appositi moduli da compilare sono disponibili allo sportello fisico sito in Corso Lucci 82 Napoli e sul sito web del gestore https://www.comune.napoli.it/home in modalità anche stampabile. + +Per entrambi gli adempimenti sono previste le seguenti modalità di presentazione: +- Posta +- E-Mail +- PEC +- Sportello fisico +- On line + +Il gestore dell'attività di gestione delle tariffe e rapporto con gli utenti è tenuto a formulare in modo chiaro e comprensibile la risposta alle richieste di variazione e di cessazione del servizio nel rispetto dei contenuti minimi indicati nell'art. 11 del TQRIF. + +Il tempo di risposta alle richieste di variazione e di cessazione del servizio, pari a trenta (30) giorni lavorativi, è il tempo intercorrente tra la data di ricevimento della richiesta dell'utente da parte del gestore dell'attività di gestione tariffe e rapporto con gli utenti e la data di invio della risposta scritta che deve essere conforme a quanto prescritto dall'Articolo 11. + +## 4.5 PROCEDURA PER LA GESTIONE DEI RECLAMI, DELLE RICHIESTE SCRITTE DI INFORMAZIONI E DI RETTIFICA DEGLI IMPORTI ADDEBITATI E TEMPO DI RISPOSTA (ARTICOLO 13, 14, ALL'ARTICOLO 17 E ALL'ARTICOLO 18) +Qualsiasi violazione ai principi e agli standard fissati dalla presente carta può essere oggetto di segnalazione o reclamo dell'utente interessato. + +Per i reclami, la richiesta di informazioni sull'avviso di pagamento, la segnalazione di eventuali errori o incongruenze con la relativa richiesta di modifica dell'avviso di pagamento è possibile rivolgersi all'ufficio riportando tutti i dettagli e allegando la documentazione ritenuta utile, con le seguenti modalità nel rispetto di quanto previsto dall'art. 17 del TQRIF: +- Posta +- E-Mail +- PEC +- Sportello fisico + +Gli appositi moduli da compilare sono disponibili allo sportello fisico sito in Corso Lucci 82 Napoli e sul sito web del gestore https://www.comune.napoli.it/home in modalità anche stampabile. + +Il tempo di risposta motivata al reclamo scritto, pari a trenta (30) giorni lavorativi, è il tempo intercorrente tra la data di ricevimento da parte del gestore di cui agli Articoli 2.2, lettera a), e 2.4, del reclamo scritto dell'utente e la data di invio all'utente della risposta motivata scritta. conforme a quanto prescritto dall'Articolo 18. + +## 4.6 OBBLIGHI E REQUISITI MINIMI DELLO SPORTELLO FISICO E ONLINE (ART. 19 E 22). (NON APPLICATO NELLO SCHEMA 1) +Il comune è nello schema I + +## 4.7 OBBLIGHI DI SERVIZIO TELEFONICO (ARTICOLO 20 E ALL'ARTICOLO 22) +Il gestore dell'attività di gestione tariffe e rapporto con gli utenti mette a disposizione un numero verde totalmente gratuito a cui l'utente può rivolgersi, sia da telefono fisso che da mobile, per richiedere assistenza. + +Numero Verde: IN CORSO DI ATTIVAZIONE + +Il Gestore si impegna a predisporre tale servizio telefonico atto a soddisfare le esigenze informative relativamente a tutto quanto attiene il rapporto di riscossione tributaria (dichiarazioni, volture, elementi di conteggio della tariffa, ecc.). + +Inoltre, il Gestore, tramite i punti di contatto sopra descritti (sportello on line e/o sportello fisico) si obbliga a consentire all'utente di richiedere informazioni e istruzioni in particolare in merito a: +- frequenza, giorni e orari delle raccolte e dello spazzamento e lavaggio delle strade per le zone di interesse; +- elenco dettagliato e aggiornato di tutti i rifiuti conferibili ed eventuale calendario dei ritiri istituito dal gestore; +- descrizione delle corrette modalità di conferimento; +- ubicazione, modalità di accesso e orari di apertura dei centri di raccolta ed elenco dei rifiuti conferibili; +- ubicazione, modalità di accesso e orari di apertura dei centri per lo scambio e/o per il riuso gestiti dall'affidatario del servizio o da altri soggetti con esso convenzionati; +- eventuali agevolazioni tariffarie per l'auto compostaggio e modalità per l'ottenimento della compostiera; +- ulteriori suggerimenti per ridurre la produzione di rifiuti. + +## 4.8 MODALITÀ E PERIODICITÀ DI PAGAMENTO, RATEIZZAZIONE E RETTIFICA DEGLI IMPORTI NON DOVUTI (TITOLO V, AD ECCEZIONE DELL'ARTICOLO 28.3) +Il Regolamento TARI del Comune prevede la riscossione Agenzia delle Entrare ed il pagamento in 4 rate, fermo restando la facoltà dell'utente di pagare in un'unica soluzione. Insieme al documento di riscossione sono allegati i relativi bollettini. + +Il relativo versamento può essere effettuato mediante i seguenti strumenti di pagamento: +- F24 + +Qualora le verifiche eseguite a seguito della richiesta scritta di rettifica evidenzino un credito a favore dell'utente, il gestore procede ad accreditare l'importo erroneamente addebitato senza ulteriori richieste da parte dell'utente, attraverso: +- Detrazione su prossima riscossione +- Rimessa diretta + +Per importi inferiori a 50 euro non è prevista la deroga alla rimessa diretta. + +## 4.9 INDENNIZZI RICONOSCIUTI AGLI UTENTI IN CASO DI VIOLAZIONE DEGLI STANDARD DI QUALITÀ E DELLE MODALITÀ DI RICONOSCIMENTO +Questo elemento non è ancora stato regolato da ARERA, ma è previsto nella normativa generale; si resta in attesa delle determinazioni di ARERA in merito. + +# 5 TRASPARENZA +Il Gestore TARI ha indicato il sito web https://www.trasparenzatari.it/trasparenzatari/?COMUNE=F839 dove possono essere reperite le informazioni sulla trasparenza previste dalla delibera ARERA 444/2019 (e relativo allegato TITR) in considerazione che previsto l'obbligo per i gestori di predisporre e mantenere aggiornata un'apposita sezione del proprio sito internet, facilmente accessibile dalla home page. + +# 6 LA TUTELA DELLA PRIVACY +Tutti i dati personali (comuni identificativi, particolari e/o giudiziari) comunicati al Gestore TARI sono trattati esclusivamente per finalità istituzionali nel rispetto delle prescrizioni previste Regolamento 679/2016/UE. Il trattamento dei dati personali avviene utilizzando strumenti e supporti sia cartacei che informatici. Il Titolare del trattamento dei dati personali è il Comune Di Napoli. + +L'Interessato può esercitare i diritti previsti dagli articoli 15, 16, 17, 18, 20, 21 e 22 del Regolamento 679/2016/UE. L'informativa completa redatta ai sensi degli articoli 13 e 14 del Regolamento 679/2016/UE è reperibile presso gli uffici dell'Ente e consultabile sul sito web dell'ente all'indirizzo https://www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/20005 + +# 7 IL DIRITTO DI ACCESSO +È agli utenti il diritto di accesso alle informazioni relative al servizio nelle forme e secondo le modalità disciplinate dalla legge 7 agosto 1990, n. 241 e ss.mm.ii. + +# 8 PUNTI DI CONTATTO CON L'UTENTE +- Email: entrate.tari-tares-tarsu@comune.napoli.it +- PEC: entrate.tari-tares-tarsu@pec.comune.napoli.it +- Sito Web: https://www.comune.napoli.it/home +- Indirizzo sportello fisico: Corso Lucci 82 Napoli + +# 9 IL GESTORE DEL SERVIZIO DI RACCOLTA E TRASPORTO +## 9.1 DATI DEL GESTORE +La gestione della Raccolta e Trasporto dei rifiuti solidi urbani e dello Spazzamento e Lavaggio delle strade è svolta da: Asia Napoli SpA - Via Ponte Dei Francesi, 37/D - Napoli – 80146 - P.IVA 07494740637 - CF 07494740637 + +## 9.2 TERRITORIO SERVITO +Comune di Napoli + +## 9.3 IL SERVIZIO FORNITO DI RACCOLTA E TRASPORTO +ASIA Napoli S.p.A. effettua il servizio di raccolta, trasporto e avvio a smaltimento dei rifiuti urbani e assimilati nel Comune di Napoli così come stabilito nel Regolamento comunale per la gestione del ciclo integrato dei rifiuti e nel Contratto di Servizio, sottoscritto tra ASIA Napoli S.p.A. ed il Comune di Napoli in data 07 novembre 2019. ASIA Napoli S.p.A. ha attivo un modello di gestione della raccolta orientato alla riduzione del volume dei rifiuti indifferenziati, alla salvaguardia dell'ambiente e al riutilizzo e recupero dei materiali per dare una seconda o terza vita ai rifiuti. Sul territorio cittadino sono dislocate le attrezzature per la raccolta: cassonetti, campane, bidoni e cassoni per supportare le diverse esigenze di conferimento e i diversi sistema di raccolta. + +Sul territorio coesistono due sistemi di raccolta: TIPO "PORTA A PORTA" (coinvolge al 31/12/2021 circa 555.000 abitanti); SISTEMA MISTO STRADALE/DOMICILIARE (coinvolge la restante parte della città). + +A tali sistemi di raccolta si aggiunge la raccolta domiciliare degli ingombranti. Il sistema di raccolta adottato è in funzione della conformazione territoriale e urbanistica, della vocazione della zona (commerciale, residenziale, turistica) e della densità abitativa. + +## 9.4 IL SERVIZIO FORNITO DI SPAZZAMENTO E LAVAGGIO +Il servizio di spazzamento e lavaggio consiste nelle operazioni di rimozione dei rifiuti minuti giacenti nelle aree di seguito specificate e nel lavaggio delle stesse: +- strade e piazze classificate come comunali +- aree pedonali disponibili ed aperte permanentemente all'uso pubblico +- alcuni dei tratti urbani di strade provinciali e statali ricadenti nel centro abitato come individuato nella Delibera di Giunta n° 63 del 17/01/1997, di cui all'elenco allegato alla scheda A11 del contratto di servizio +- strade e spazi interni ai rioni ex-IACP, INA Casa, Legge 219, ecc. solo se definite strade pubbliche + +Sono previsti un numero massimo annuo di 200 interventi per l'intera area Comunale. + +## 9.5 CERTIFICAZIONI ADOTTATE DAL GESTORE +Per l'erogazione del servizio di raccolta e trasporto di rifiuti urbani ha adottato un sistema di gestione in conformità alle seguenti certificazioni: +- UNI EN ISO 9001:2015 +- UNI EN ISO 14001:2015 + +## 9.6 EVENTUALI CAUSE DI INTERRUZIONE DEL SERVIZIO PROGRAMMATO +Il Gestore garantisce in condizioni normali il rispetto del programma di raccolta. + +Il mancato scostamento tra servizio reso e servizio programmato è giustificabile solo per cause estranee all'organizzazione, quali: +- cause di forza maggiore +- casi disposti dalle Autorità competenti per motivi di ordine, sicurezza pubblica e viabilità. + +## 9.7 PRINCIPI AI QUALI SI ISPIRA IL GESTORE NELL'ESPLETAMENTO DELLE PROPRIE ATTIVITÀ +ASIA Napoli S.p.A. svolge i suoi servizi nel rispetto dei principi dettati dalla normativa dei soggetti erogatori dei servizi pubblici, in particolare: + +### UGUAGLIANZA +ASIA Napoli S.p.A. si ispira al principio di uguaglianza dei diritti degli utenti. Le regole che riguardano gli utenti e l'accesso ai servizi sono uguali per tutti gli utenti. Nessuna distinzione nell'erogazione del servizio è compiuta per motivi riguardanti sesso, razza, lingua, religione ed opinioni politiche. È garantita la parità di trattamento, a parità di condizioni, del servizio prestato, sia fra le diverse aree geografiche di utenza, anche quando le stesse non siano agevolmente raggiungibili, sia fra le diverse categorie o fasce di utenti. ASIA Napoli S.p.A. intende l'uguaglianza come divieto di ogni ingiustificata discriminazione e si impegna ad intraprendere tutte le necessarie iniziative per adeguare la modalità di prestazione del servizio alle esigenze degli utenti portatori di handicap, degli anziani, di coloro che hanno difficoltà comunicative relative alla lingua (cittadini stranieri) e di appartenenti a fasce sociali deboli. + +### IMPARZIALITÀ +ASIA Napoli S.p.A. ispira il proprio comportamento nei confronti degli utenti a criteri di obiettività, giustizia ed imparzialità. + +### CONTINUITÀ +ASIA Napoli S.p.A. si impegna alla continuità, regolarità ed assenza di interruzioni nell'erogazione dei servizi, nell'ambito delle modalità stabilite dalla normativa regolatrice di settore. In caso di funzionamento irregolare, giustificato se conseguente a situazioni imprevedibili o di forza maggiore o nei casi disposti dalle Autorità competenti, si impegna ad adottare tutte misure volte ad arrecare agli utenti il minor disagio possibile. + +### PARTECIPAZIONE +ASIA Napoli S.p.A. garantisce la partecipazione attiva del cittadino alla prestazione del servizio, sia per tutelare il diritto alla corretta erogazione del servizio, sia per favorire la collaborazione nei confronti dei soggetti erogatori. Ogni cittadino ed ogni utente può produrre memorie e documenti, prospettare osservazioni, formulare suggerimenti per il miglioramento del servizio. ASIA Napoli S.p.A. dà riscontro circa le segnalazioni e le proposte attraverso appositi canali di comunicazione. ASIA Napoli S.p.A. si impegna ad acquisire periodicamente la valutazione degli utenti circa la qualità del servizio reso. + +### EFFICIENZA ED EFFICACIA +ASIA Napoli S.p.A. si impegna ad erogare il servizio in modo da garantire l'efficienza e l'efficacia adottando le soluzioni tecnologiche, organizzative e procedurali più funzionali allo scopo perseguendo l'obiettivo di miglioramento continuo nell'erogazione del servizio. + +### RISPETTO DELL'AMBIENTE +Asia Napoli S.p.A. si impegna a rispettare l'ambiente nell'esercizio dei servizi offerti, e a garantire la salvaguardia della salute umana e dell'ambiente minimizzando gli impatti negativi delle attività svolte. + +### INFORMAZIONE +L'utente ha diritto di accesso alle informazioni che lo riguardano in possesso di ASIA Napoli S.p.A. Il diritto di accesso è esercitato secondo le modalità disciplinate dalla legge 7 agosto 1990, n.241. + +# 10 PRESTAZIONI SOGGETTE A STANDARD DI QUALITÀ +## 10.1 GLI OBBLIGHI DI SERVIZIO +Sulla base dello schema regolatorio definito dall'ETC, vengono esplicitati gli obblighi di servizio riportati nella Tabella 2 dell'allegato A alla delibera ARERA n.15/2022. + +## 10.2 OBBLIGHI E REQUISITI MINIMI DELLO SPORTELLO FISICO E ONLINE (ART. 19 E 22). +Lo sportello on line consente all'utente di inoltrare al gestore al gestore della raccolta e trasporto, richieste per il ritiro dei rifiuti su chiamata, segnalazioni per disservizi e richieste per la riparazione delle attrezzature per la raccolta domiciliare. + +Il gestore ASIA NAPOLI SPA mette a disposizione uno sportello: +- Online + +## 10.3 OBBLIGHI DI SERVIZIO TELEFONICO (ARTICOLO 20 E ALL'ARTICOLO 22) +Il gestore del servizio di raccolta e trasporto di rifiuti urbani mette a disposizione un numero verde totalmente gratuito a cui l'utente può rivolgersi, sia da telefono fisso che da mobile, per richiedere assistenza. + +Il Gestore predispone tale servizio telefonico al fine di consentire all'utente di richiedere informazioni, segnalare disservizi, prenotare il servizio di ritiro su chiamata, richiedere la riparazione delle attrezzature per la raccolta domiciliare (art. 20 TQRIF). + +Inoltre il Gestore, tramite i punti di contatto sopra descritti (sportello on line e/o sportello fisico) si obbliga a consentire all'utente di richiedere informazioni e istruzioni in particolare in merito a: +- frequenza, giorni e orari delle raccolte e dello spazzamento e lavaggio delle strade per le zone di interesse; +- elenco dettagliato e aggiornato di tutti i rifiuti conferibili ed eventuale calendario dei ritiri istituito dal gestore; +- descrizione delle corrette modalità di conferimento; +- ubicazione, modalità di accesso e orari di apertura dei centri di raccolta ed elenco dei rifiuti conferibili; +- ubicazione, modalità di accesso e orari di apertura dei centri per lo scambio e/o per il riuso gestiti dall'affidatario del servizio o da altri soggetti con esso convenzionati; +- eventuali agevolazioni tariffarie per l'auto compostaggio e modalità per l'ottenimento della compostiera; +- ulteriori suggerimenti per ridurre la produzione di rifiuti + +## 10.4 OBBLIGHI IN MATERIA DI SERVIZI DI RITIRO SU CHIAMATA E MODALITÀ PER L'OTTENIMENTO DI TALI SERVIZI (ART. 29 E 30). +Ai sensi dell'art.29.1 del TQRIF il Gestore della raccolta e trasporto garantisce all'utente il ritiro dei rifiuti ingombranti a domicilio senza oneri aggiuntivi, con le seguenti modalità: +- Il servizio da contratto prevede il prelievo su appuntamento di rifiuti ingombranti e beni durevoli. +- Il servizio è svolto su tutto il territorio comunale di Napoli: strade ed aree pubbliche o strade ed aree private soggette ad uso pubblico accessibili agli automezzi di ASIA Napoli S.p.A. e ove sia possibile la loro movimentazione. +- Il servizio non è svolto nei siti non accessibili ai normali mezzi utilizzati per il servizio (es. scale, strade di carreggiata inferiore a 2 metri, ecc.). + +ASIA Napoli S.p.A. accetta le richieste di utenze domestiche e non domestiche intestatarie di TARI del Comune di Napoli, purché il rifiuto non rientri nella categoria merceologica dell'attività svolta. + +Sono escluse dal servizio le utenze non domestiche quali scuole, uffici comunali, edilizia pubblica, edifici del patrimonio comunale, Iacp, altri Enti anche se pubblici. + +Sono esclusi dal servizio: +- tutti gli oggetti di marmo, porcellana, ceramica, terracotta (lavabi, sanitari, vasi ecc.) +- frigoriferi, surgelatori e congelatori +- condizionatori d'aria +- apparecchi video diversi da quelli a schermo piatto (tv monitor) +- carta e cartoni +- abiti e stoffe varie +- vernici e toner +- componenti auto (sediolini pneumatici ecc.) +- bombole del gas ed estintori +- pedane da trasporto pacchi +- materiali di risulta (quali cartongesso, mattonelle, cemento, mattoni, ecc...) + +I servizi sono stati aggiornati per le utenze non domestiche a seguito della nuova definizione di Rifiuto urbano introdotta dal d.l. 116/2020 + +La relativa richiesta può essere presentata tramite: +- Numero verde +- Email +- Online +- App + +Il Gestore della raccolta e trasporto garantisce all'utente il conferimento dei rifiuti al centro di raccolta, con le seguenti modalità: +- I rifiuti conferiti al centro di raccolta, a seguito dell'esame visivo effettuato dall'addetto, devono essere collocati dal cittadino in aree distinte del centro, organizzate per flussi omogenei, attraverso l'individuazione delle loro caratteristiche e delle diverse tipologie e frazioni merceologiche, separando i rifiuti potenzialmente pericolosi da quelli non pericolosi e quelli da avviare a recupero da quelli destinati allo smaltimento. Il conferimento dei materiali nelle attrezzature per la raccolta è a carico dell'utenza. +- I soggetti autorizzati possono portare i propri materiali, direttamente o tramite terzi se muniti di deleghe e copia del documento del delegante. + +I rifiuti ingombranti vanno conferiti al Centro di Raccolta sito in +- Centri di raccolta fissi: + - Via Arturo Labriola; + - Via Emilio Salgari; + - Via Giovanni Antonio Campano; + - Via Ponte della Maddalena; + - Via Saverio Gatto; + - Via Mastellone; + - Viale della Resistenza; + - Via Vicinale Vallone di Miano; + - Via Arena alla Sanità; + - Via Nelson Mandela +- Centri di Raccolta mobili per Elettrodomestici: + - Piazza Dante (Sabato dalle ore 09:00 alle 12:45); + - Piazza Vittoria (Lunedì dalle ore 09:00 alle 12:45); + - Piazza Amedeo (Martedì dalle ore 09:00 alle 12:45); + - Piazza Carità (Giovedì dalle ore 09:00 alle 12:45); + - Via Toledo (Venerdì dalle ore 09:00 alle 12:45); + - Piazza Trieste e Trento (Mercoledì dalle ore 09:00 alle 12:45) +- Centri di raccolta Mobili per Ingombranti: + - Piazza Medaglia d'Oro (Lunedì e Giovedì dalle ore 08:00 alle 12:45); + - Via Onofrio Fragnito (Martedì dalle ore 08:00 alle 12:45); + - Viale Virgilio (Venerdì dalle ore 08:00 alle 12:45); + - Via Cilea (Mercoledì dalle ore 08:00 alle 12:45); + - Via Luigia Sanfelice (Venerdì dalle ore 08:00 alle 10:30); + - Via Filippo Palizzi (Venerdì dalle ore 11:00 alle 13:00); + - Piazza Calenda (Lunedì dalle ore 07:30 alle 11:30). + +Al fine di contenere l'incremento della tariffa pagata dagli utenti per la fruizione del servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani, le disposizioni di cui al comma 29.1 del TQRIF si applicano ad un numero minimo di un (1) ritiro mensile per utenza almeno a bordo strada con un limite di cinque (5) pezzi per ciascun ritiro, e comunque in misura non inferiore alle condizioni di ritiro attualmente garantite agli utenti (art.29.2 TQRIF). + +## 10.5 OBBLIGHI IN MATERIA DI DISSERVIZI E RIPARAZIONE DELLE ATTREZZATURE PER LA RACCOLTA DOMICILIARE ART 32 +La segnalazione per disservizi può essere presentata dall'utente al gestore della raccolta e trasporto, ovvero al gestore dello spazzamento e lavaggio delle strade, in relazione all'attività di propria competenza, a mezzo posta, via e-mail, mediante sportello fisico e online di cui all'Articolo 19, ove previsto, o tramite il servizio telefonico (art. 32.1 TQRIF). + +La richiesta di riparazione delle attrezzature per la raccolta domiciliare può essere presentata dall'utente al gestore della raccolta e trasporto, a mezzo posta, via e-mail, mediante sportello fisico e online di cui all'Articolo 19, ove previsto, o tramite il servizio telefonico (art.32.2 TQRIF). + +Gli utenti che usufruiscono del servizio di raccolta domiciliare dei rifiuti o di prossimità, possono effettuare la segnalazione di disservizi o la richiesta per la sostituzione/integrazione o modifica della volumetria, con le seguenti modalità: +- Numero verde +- Email +- Online + +La richiesta di attrezzature per la raccolta avviene: Al gestore della raccolta e trasporto, con modalità: +- Numero verde +- Posta +- Email +- Online + +Il modulo per la richiesta scritta delle attrezzature per la raccolta è disponibile +- Su sito + +## 10.6 PREDISPOSIZIONE DI UNA MAPPATURA DELLE DIVERSE AREE DI RACCOLTA E PROSSIMITÀ ARTICOLO 35.1 +Contenitori totali n. 11223: +- Carta n. 1400, +- Materiali non riciclabili n. 5617, +- Plastica e Metalli (MML) n. 2184, +- Umido n. 128, +- Vetro n. 1894 + +## 10.7 PREDISPOSIZIONE DI UN PROGRAMMA DELLE ATTIVITÀ DI RACCOLTA E TRASPORTO ART. 35.2 +Il Gestore della raccolta e trasporto predispone, nel rispetto di quanto fissato dall'art. 35.2 del TQRIF, un Programma delle attività di raccolta e trasporto da cui sia possibile evincere, per ciascuna strada/via della gestione e su base giornaliera, la data e la fascia oraria prevista per lo svolgimento dell'attività e la frazione di rifiuto oggetto di raccolta, consentendo l'individuazione dei servizi espletati puntualmente rispetto a quelli pianificati, anche ai fini della registrazione delle interruzioni di cui all'art. 36 del TQRIF. Eventuali modifiche sostanziali al Programma, che comportino una variazione della frequenza di passaggio, finalizzate ad ottimizzare i tempi e i costi del servizio di raccolta e trasporto, devono essere opportunamente tracciate e approvate dall'Ente territorialmente competente. + +La raccolta in modalità porta a porta per le utenze domestiche e non domestiche avviene, secondo calendario, nei giorni e negli orari stabiliti da ASIA Napoli S.p.A. e comunicati in sede di avvio del servizio e comunque sempre disponibili sul sito alla pagina https://www.asianapoli.it/raccolta-differenziata/calendari-raccolta-differenziata-porta-a-porta.html o chiedendo al numero verde con le frequenze esposte nei calendari. + +La frequenza di prelievo del servizio di raccolta differenziata stradale con campane viene stabilita in modo da garantire sempre all'utenza la possibilità di conferimento. Non è disponibile un calendario per strade. La raccolta del RUR stradale avviene con cadenza giornaliera, prevalentemente nelle ore notturne o all'alba. + +## 10.8 PREDISPOSIZIONE DI UN PROGRAMMA DELLE ATTIVITÀ DI SPAZZAMENTO E LAVAGGIO DELLE STRADE ARTICOLO 42.1. +Il gestore dello spazzamento e del lavaggio delle strade predispone un Programma delle attività di spazzamento e lavaggio, da cui sia possibile evincere, per ciascuna strada e area mercatale, la data e la fascia oraria prevista per lo svolgimento dell'attività, consentendo l'individuazione dei servizi espletati puntualmente rispetto a quelli pianificati, anche ai fini della registrazione delle interruzioni + +## 10.9 OBBLIGHI IN MATERIA DI SICUREZZA DEL SERVIZIO DI GESTIONE DEI RIFIUTI URBANI - ARTICOLO 48 +Il Gestore garantisce la disponibilità di un numero verde gratuito dedicato raggiungibile 24 ore su 24, sia da rete fissa, che da rete mobile, con passaggio diretto, anche mediante trasferimento della chiamata, a un operatore di centralino di pronto intervento o a un operatore di pronto intervento senza necessità di comporre altri numeri telefonici, o prevedendo la richiamata all'utente da parte del gestore del pronto intervento (art.48.1 TQRIF). + +Il servizio di pronto intervento deve favorire il tempestivo ripristino delle condizioni igieniche e di decoro nonché la funzionalità della superficie. + +# 11 TRASPARENZA +La Carta della qualità del servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani, deve essere pubblicata ai sensi dell'articolo 3 del TITR sul sito web del gestore del servizio integrato, ovvero di ciascun gestore dei singoli servizi. + +Il Gestore del servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti ha indicato il sito web https://www.asianapoli.it/chi-siamo/trasparenza-arera-deliberazione-n-444-2019r-rif.html dove possono essere reperite le informazioni sulla trasparenza previste dalla delibera ARERA 444/2019 (e relativo allegato TITR) in considerazione che previsto l'obbligo per i gestori di predisporre e mantenere aggiornata un'apposita sezione del proprio sito internet, facilmente accessibile dalla home page. + +# 12 LA TUTELA DELLA PRIVACY +Tutti i dati personali (comuni identificativi, particolari e/o giudiziari) comunicati al Gestore sono trattati esclusivamente per finalità istituzionali nel rispetto delle prescrizioni previste Regolamento 679/2016/UE. Il trattamento dei dati personali avviene utilizzando strumenti e supporti sia cartacei che informatici. Il Titolare del trattamento dei dati personali è il gestore ASIA NAPOLI SPA. + +L'Interessato può esercitare i diritti previsti dagli articoli 15, 16, 17, 18, 20, 21 e 22 del Regolamento 679/2016/UE. L'informativa completa redatta ai sensi degli articoli 13 e 14 del Regolamento 679/2016/UE è reperibile presso gli uffici dell'Ente e consultabile sul sito web dell'ente all'indirizzo https://www.asianapoli.it/privacy.html + +# 13 PUNTI DI CONTATTO CON L'UTENTE +- Telefono: 800161010 +- Numero Verde: 800161010 +- Email: servizio.clienti@asianapoli.it +- PEC: asianapoli.info@pec.it +- Sito Web: https://www.asianapoli.it/ +- Indirizzo sportello fisico: Non È Presente Uno Sportello Fisico + +# 14 VALIDITÀ DELLA CARTA DEL SERVIZIO +La presente Carta del servizio ha validità pluriennale anche se, su base annuale, i contenuti della Carta stessa potranno essere aggiornati o revisionati in relazione a modifiche normative, cambiamenti di tipo tecnico e/o organizzativo, ecc. Qualsiasi tipo di modifica sarà comunicata agli utenti entro un tempo massimo di 30/60 giorni mediante avviso sul sito internet del Gestore e attraverso la documentazione allegata al primo documento di riscossione utile. La Carta è disponibile sul sito internet del gestore della Raccolta e Trasporto dei rifiuti all'indirizzo https://www.asianapoli.it/chi-siamo/carta-dei-servizi.html nonché nella sezione del sito della trasparenza del comune https://www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/44443 e presso la sede comunale all'indirizzo Corso Lucci 82 Napoli. \ No newline at end of file diff --git a/documents/campania/garbage/service_charter/2023-05-25_Comune di Napoli (NA)_782d49670534393776474634e5829b9c/original_document.pdf b/documents/campania/garbage/service_charter/2023-05-25_Comune di Napoli (NA)_782d49670534393776474634e5829b9c/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..9f43f8fbcaae0fad1d649d328bc98e6100735536 --- /dev/null +++ b/documents/campania/garbage/service_charter/2023-05-25_Comune di Napoli (NA)_782d49670534393776474634e5829b9c/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:9e1c467561bd1f1fc42f90a23902d0d2e15dc5f75b058499a3f457999d6b0bc7 +size 2234957 diff --git a/documents/campania/garbage/tender/2019-08-12_Giunta Regionale della Campania - Ufficio Speciale Centrale Acquisti_0da1df136835bd58a21d422587ef4e4c/extracted_text.md b/documents/campania/garbage/tender/2019-08-12_Giunta Regionale della Campania - Ufficio Speciale Centrale Acquisti_0da1df136835bd58a21d422587ef4e4c/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..c033af47e4235966b5c6f619f480725402c3b549 --- /dev/null +++ b/documents/campania/garbage/tender/2019-08-12_Giunta Regionale della Campania - Ufficio Speciale Centrale Acquisti_0da1df136835bd58a21d422587ef4e4c/extracted_text.md @@ -0,0 +1,844 @@ +# Art. 1 - Premesse +Il presente disciplinare contiene le norme relative a modalità di partecipazione alla procedura selettiva avviata dalla Struttura di Missione per lo smaltimento RSB della Regione Campania, le modalità di compilazione e presentazione dell'offerta, i documenti da presentare a corredo della offerta, nonché le ulteriori informazioni relative all'appalto ad oggetto l'affidamento "SERVIZIO DI RECUPERO E/O SMALTIMENTO E RELATIVO TRASPORTO A DESTINO IN AMBITO NAZIONALE E/O COMUNITARIO DEI RIFIUTI AVENTI CODICI CER 19.12.12 - CER 19.05.01 PROVENIENTI DA STABILIMENTI DI TRITOVAGLIATURA ED IMBALLAGGIO RIFIUTI DELLA REGIONE CAMPANIA" – suddiviso in 3 Lotti - come meglio specificato nel progetto allegato. + +Con Decreto Dirigenziale n. 25 del 12/07/2019 della Struttura di Missione per lo smaltimento RSB, l'Ufficio Speciale "Centrale Acquisti" è stato incaricato di espletare la gara dalla fase dell'indizione alla fase dell'aggiudicazione. + +Con lo stesso Dirigenziale n. 25 del 12/07/2019 è stato stabilito che l'affidamento avverrà mediante procedura aperta e con applicazione del criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa ai sensi degli artt. 60 e 95 del D.lgs. n.50 del 18/04/2016 - Codice dei Contratti dei contratti pubblici. (nel prosieguo: Codice dei Contratti) e si è approvato il capitolato speciale d'appalto. + +Luogo di svolgimento del servizio: STIR presenti sul territorio della Regione Campania. + +Il Responsabile del Procedimento, ai sensi dell'art. 31 del Codice dei Contratti, è l'ing. Antonio De Falco, funzionario della Struttura di missione per lo smaltimento dei R.S.B. – matr. 21561. + +Il Responsabile della Procedura di Gara è il dott. Umberto Scalo dell'U.S. "Centrale Acquisti". + +# Art.2 – Documentazione di gara, chiarimenti, comunicazione e dotazione tecnico-informatica per la partecipazione alla gara +Per partecipare alla presente procedura, l'operatore economico deve dotarsi, a propria cura e spese, della seguente strumentazione tecnica ed informatica: +- firma digitale, di cui all'art. 1, lett. s), del D. Lgs. 82/2005; +- dotazione hardware e software minima, come specificata nella sezione "Requisiti Minimi" del portale delle gare. + +È utile e necessario che l'operatore economico, interessato a partecipare alla presente gara telematica, consulti preliminarmente, le seguenti sezioni del portale delle gare: +- sezione "Normativa e Manuali", in cui potrà reperire, in particolare, il Manuale "Istruzioni per la registrazione degli operatori economici al Portale della Regione Campania" e le "Linee Guida sulla Presentazione dell'Offerta"; +- sezione "FAQ". + +Per poter partecipare alla gara, l'operatore economico deve essere registrato al portale delle gare e disporre, pertanto, della terna di valori (codice d'accesso, nome utente e password) necessaria per l'accesso all'area privata e per l'utilizzo delle funzionalità del portale medesimo. + +Salvo che non risulti già in possesso delle credenziali d'accesso in virtù di una precedente registrazione, l'operatore economico deve effettuare la registrazione al portale delle gare mediante l'apposito link "Registrati" presente in homepage, per ottenere le tre credenziali d'accesso che gli saranno recapitate - entro le successive 6 (sei) ore - all'indirizzo PEC oppure, solo per gli operatori economici aventi sede in altri Stati membri, di posta elettronica indicato. + +Si raccomanda di effettuare la registrazione almeno 48 (quarantotto) ore prima del termine di scadenza per la presentazione delle offerte, al fine di ottenere in tempo utile le suddette tre credenziali di accesso. + +La mancata ricezione della terna di valori, che consente la partecipazione alla gara, è ad esclusivo rischio del concorrente se la registrazione al portale delle gare è effettuata successivamente al termine temporale sopra indicato. + +In caso di smarrimento, è sempre possibile recuperare le citate credenziali attraverso le apposite funzioni "Hai dimenticato Codice di Accesso e Nome Utente?" e/o "Hai dimenticato la password?" presenti sulla home page del portale. II codice d'accesso ed il nome utente attribuiti dal sistema sono immodificabili; la password invece può essere modificata in qualunque momento tramite l'apposito link "opzioni". La lunghezza massima della password è di 12 caratteri. + +È possibile ricevere assistenza in merito all'attività di registrazione chiamando il Numero Verde 800 098 759, dal lunedì al venerdì, dalle ore 09.00 alle 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 18.00 o inviare una e-mail a supportoclienti@afsoluzioni.it. + +Il concorrente è tenuto a custodire diligentemente, assumendo tutte le opportune cautele, il proprio "codice di accesso" e "nome utente", a mezzo dei quali verrà identificato, e la propria password, senza comunicarla o diffonderla a terzi o consentire, comunque, che terzi possano entrarne in possesso. L'utilizzo degli identificativi per la partecipazione alla gara on-line è consentito unicamente ai soggetti che abbiano il potere di rappresentare il concorrente. + +# Art. 2.1 – Documenti di gara +La documentazione di gara comprende: +- Progetto ai sensi dell'art. 23 commi 14 e 15 del Codice dei Contratti, con i contenuti ivi previsti, comprensivo dei seguenti documenti: + - Relazione generale; + - Capitolato Speciale di Appalto; + - Criteri + - DUVRI di Tufino e Battipaglia con computi sicurezza e planimetrie. +- bando di gara; +- disciplinare amministrativo di gara; +- protocollo di legalità in materia di appalti, siglato tra il Prefetto della Provincia di Napoli e la Regione Campania in data 1 agosto 2007 ed approvato con Deliberazione di Giunta Regionale del 8 settembre 2007; +- Documento di Gara Unico Europeo (DGUE), ex art. 85 del Codice dei Contratti. + +La documentazione di gara è disponibile sul portale delle gare della Regione Campania, all'indirizzo internet https://gare.regione.campania.it/portale/index.php. + +# Art. 2.2 - Chiarimenti +Le richieste di chiarimenti e/o di informazioni complementari devono essere inoltrate, esclusivamente attraverso il portale delle gare nella sezione dedicata alla presente procedura di gara, almeno 10 (dieci) giorni prima della scadenza del termine fissato per la presentazione delle offerte. + +Le richieste di chiarimenti e/o di informazioni complementari devono essere formulate, esclusivamente, in lingua italiana. + +Non saranno prese in considerazione le richieste di chiarimenti pervenute fuori tempo utile oppure generiche oppure non pertinenti oppure caratterizzate da assoluta incertezza sulla provenienza. + +Ai sensi dell'art. 74, comma 4, del Codice dei Contratti, le risposte alle richieste pervenute saranno pubblicate, in forma anonima, nella sezione "chiarimenti" dedicata alla presente procedura sul portale delle gare, almeno 6 (sei) giorni prima della scadenza del termine fissato per la presentazione delle offerte. + +Non sono ammessi chiarimenti telefonici. + +# Art. 2.3 – Comunicazioni +Ai sensi dell'art. 76, comma 6 del Codice dei Contratti, i concorrenti sono tenuti ad indicare, in sede di offerta, l'indirizzo PEC o, solo per i concorrenti aventi sede in altri Stati membri, l'indirizzo di posta elettronica, da utilizzare ai fini delle comunicazioni di cui all'art. 76, comma 5, del Codice dei Contratti. + +Tutte le comunicazioni tra Stazione Appaltante e Operatori Economici si intendono validamente ed efficacemente effettuate tramite il portale delle gare. Pertanto, è onere degli operatori economici verificare il portale delle gare fino alla scadenza del termine di presentazione delle offerte e durante tutto l'espletamento della gara. + +Ad eccezione di quelle rese sul portale delle gare in forma pubblica, le restanti comunicazioni saranno visibili accedendo alla propria area privata, previo avviso all'indirizzo PEC oppure, solo per i concorrenti aventi sede in altri Stati membri, all'indirizzo di posta elettronica che i concorrenti sono tenuti ad indicare in sede di registrazione al portale/adesione alla procedura di gara. + +Eventuali modifiche o problemi temporanei di funzionamento dell'indirizzo PEC/posta elettronica ovvero problemi di accessibilità/utilizzo della propria area privata, dovranno essere tempestivamente segnalati alla stazione appaltante; diversamente la medesima declina ogni responsabilità per il tardivo o mancato recapito delle comunicazioni. + +In caso di raggruppamenti temporanei, GEIE, aggregazioni di imprese di rete o consorzi ordinari, anche se non ancora costituiti formalmente, la comunicazione recapitata al mandatario si intende validamente resa a tutti gli operatori economici raggruppati, aggregati o consorziati. + +In caso di consorzi di cui all'art. 45, comma 2, lett. b) e c), del Codice dei Contratti, la comunicazione recapitata al consorzio si intende validamente resa a tutte le consorziate. + +In caso di avvalimento, la comunicazione recapitata all'offerente si intende validamente resa a tutti gli operatori economici ausiliari. + +# Art.3- Oggetto dell'Appalto e Suddivisione in Lotti - Importo +L'appalto ha per oggetto l'affidamento del servizio di SERVIZIO DI RECUPERO E/O SMALTIMENTO E RELATIVO TRASPORTO A DESTINO IN AMBITO NAZIONALE E/O COMUNITARIO DEI RIFIUTI AVENTI CODICI CER 19.12.12 - CER 19.05.01 PROVENIENTI DA STABILIMENTI DI TRITOVAGLIATURA ED IMBALLAGGIO RIFIUTI DELLA REGIONE CAMPANIA – suddiviso in 3 Lotti ". + +Per i dettagli si rinvia al Capitolato Speciale di Appalto. + +L'appalto è suddiviso nei seguenti lotti: +- Rimozione trasporto recupero/smaltimento FUT e dallo STIR di Tufino +- Rimozione trasporto recupero/smaltimento FUT e FUTS e dallo STIR di Tufino +- Rimozione trasporto recupero/smaltimento FUTS dallo STIR di Battipaglia + +Ciascun concorrente può presentare offerta per uno o più lotti e risultare aggiudicatario per quanti lotti ha presentato offerta. + +Ai fini dell'art. 35, co. 4 del Dlgs n. 50/2016 e s.m.i. il valore massimo stimato comprensivo di ogni eventuale opzione, rinnovo o proroga dell'appalto, è pari ad € 27.829.037,42 (euro ventisettemilioniootocentoventinovemilazerotrentasette/42) comprensivo degli oneri per la sicurezza al netto di IVA, di cui: +- € 6.515.038,71 al netto di I.V.A. e/o altre imposte e contributi per legge, comprensivo degli oneri per la sicurezza pari ad € 25.038,71, non soggetti a ribasso, per gli impianti di Tufino e Battipaglia finanziati a valere sulle risorse FSC 2014/2020; +- € 14.758.960,00, valore complessivo massimo delle eventuali adesioni postume, finanziati con risorse proprie delle società provinciali che richiederanno l'attivazione dell'opzione. +- € 6.515.038,71 al netto di Iva e/o altre imposte comprensivo di € 25.038,71 per oneri sicurezza non soggetti a ribasso per gli impianti di Tufino e Battipaglia relativa alla facoltà di affidamento di servizi analoghi da parte della Regione Campania. + +Il suddetto importo copre tutte le prestazioni e gli oneri a carico della ditta aggiudicataria previsti dal presente disciplinare per il periodo di durata dell'appalto. + +# Art.4-Durata dell'Appalto e Opzioni +Il termine massimo previsto per la conclusione delle prestazioni contrattuali, decorrente dalla data di avvio dell'esecuzione del contratto, per ciascuno dei tre lotti in 120 giorni naturali e consecutivi. + +La durata effettiva per la conclusione delle prestazioni contrattuali, per ciascun lotto, sarà quella derivante dall'offerta tempo presentata dall'impresa aggiudicatrice in fase di gara. + +L'avvio dell'esecuzione del contratto è previsto entro 15 gg. dalla stipula del contratto e le attività dovranno essere avviate entro i successivi 7 gg. + +# Art.4.1 –Opzioni – Adesione postuma +Stante le criticità riscontrate nella gestione delle evacuazioni dei rifiuti in uscita dagli S.T.I.R. è facoltà delle società provinciali della Regione Campania, gestori del ciclo integrato dei rifiuti nelle rispettive province, individuati dalla Legge 26 febbraio 2010 n. 26, conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 195, stipulare contratti mediante la c.d. "adesione postuma" con i soggetti aggiudicatari del presente appalto ai fini dello svuotamento, negli impianti gestiti dalle suddette società, di ulteriori quantità di rifiuti della stessa tipologia di quelli di cui al presente appalto. + +Le prestazioni di cui ai contratti eventualmente stipulati con le società provinciali dovranno essere, comunque, eseguite agli stessi patti e condizioni di aggiudicazione del presente appalto. Si precisa che gli oneri derivanti da tali contratti saranno totalmente a carico dalle citate società provinciali che richiederanno l'attivazione della presente opzione. Il Committente è, pertanto, sollevato da qualsivoglia responsabilità per le prestazioni svolte dagli aggiudicatari della presente procedura per conto delle società di cui sopra. + +Le società provinciali che potranno aderire alla gara, i luoghi di esecuzione del servizio, le quantità di rifiuti, il valore massimo di affidamento postumo consentito e l'aggiudicatario del lotto collegato all'adesione postuma, secondo il criterio di prossimità geografica, sono indicati nella seguente tabella: + +# Art. 4.2 - Affidamenti di servizio analogo +La stazione appaltante si riserva la facoltà, nei limiti di cui all'art. 63, comma 5 del Codice, di affidare agli aggiudicatari di ciascun lotto, entro la data di scadenza dei relativi contratti, nuovi servizi consistenti nella ripetizione del servizio oggetto della gara del progetto posto alla base del presente affidamento, agli stessi patti e condizioni, per un importo stimato complessivamente non superiore, IVA esclusa, a € 6.515.038,71 [seimilionicinquecentoquindicimilazerotrenotto/71]. + +# Art. 5 – Soggetti ammessi in forma singola e associata e condizioni di partecipazione +Gli operatori economici, anche stabiliti in altri Stati membri, possono partecipare alla presente gara in forma singola o associata, secondo le disposizioni dell'art. 45 del Codice dei Contratti, purché in possesso dei requisiti prescritti dai successivi articoli. + +Ai soggetti costituiti in forma associata si applicano le disposizioni di cui agli artt. 47 e 48 del Codice dei Contratti. In particolare: +- Ai sensi dell'art. 48 comma 7 del Codice dei Contratti, è vietato ai concorrenti di partecipare al singolo lotto in più di un raggruppamento temporaneo o consorzio ordinario di concorrenti o aggregazione di imprese aderenti al contratto di rete (nel prosieguo: aggregazione di imprese di rete). +- È vietato al concorrente, che partecipa al singolo lotto in raggruppamento o consorzio ordinario di concorrenti, di partecipare anche in forma individuale. +- È vietato al concorrente, che partecipa alla gara in aggregazione di imprese di rete, di partecipare anche in forma individuale. Le imprese retiste non partecipanti alla gara possono presentare offerta, per la medesima gara, in forma singola o associata. + +I consorzi di cui all'articolo 45, comma 2 lett. b) e c), del Codice dei Contratti sono tenuti ad indicare, in sede di offerta, per quali consorziati il consorzio concorre; a questi ultimi è vietato partecipare, in qualsiasi altra forma, allo stesso singolo lotto. In caso di violazione, sono esclusi dalla gara sia il consorzio sia il consorziato; in caso di inosservanza di tale divieto, si applica l'articolo 353 del Codice dei Contratti penale. + +Nel caso di consorzi di cui all'articolo 45, comma 2 lett. b) e c), del Codice dei Contratti, le consorziate designate dal consorzio per l'esecuzione del contratto non possono, a loro volta, a cascata, indicare per l'esecuzione soggetto diverso da quello indicato in sede di gara. + +Le aggregazioni tra imprese aderenti al contratto di rete di cui all'art. 45, comma 2 lett. f), del Codice dei Contratti, rispettano la disciplina prevista per i raggruppamenti temporanei di imprese in quanto compatibile. In particolare: +- nel caso in cui la rete sia dotata di organo comune con potere di rappresentanza e soggettività giuridica (cd. rete - soggetto), l'aggregazione di imprese di rete partecipa a mezzo dell'organo comune, che assumerà il ruolo della mandataria, qualora in possesso dei relativi requisiti. L'organo comune potrà indicare anche solo alcune tra le imprese retiste per la partecipazione alla gara ma dovrà obbligatoriamente far parte di queste; +- nel caso in cui la rete sia dotata di organo comune con potere di rappresentanza ma priva di soggettività giuridica (cd. rete-contratto), l'aggregazione di imprese di rete partecipa a mezzo dell'organo comune, che assumerà il ruolo della mandataria, qualora in possesso dei requisiti previsti per la mandataria e qualora il contratto di rete rechi mandato allo stesso a presentare domanda di partecipazione o offerta per determinate tipologie di procedure di gara. L'organo comune potrà indicare anche solo alcune tra le imprese retiste per la partecipazione alla gara ma dovrà obbligatoriamente far parte di queste; +- nel caso in cui la rete sia dotata di organo comune privo di potere di rappresentanza ovvero sia sprovvista di organo comune, oppure se l'organo comune è privo dei requisiti di qualificazione, l'aggregazione di imprese di rete partecipa nella forma del raggruppamento costituito o costituendo, con applicazione integrale delle relative regole (cfr. Determinazione ANAC n. 3 del 23 aprile 2013). + +Per tutte le tipologie di rete, la partecipazione congiunta alle gare deve risultare individuata nel contratto di rete come uno degli scopi strategici inclusi nel programma comune, mentre la durata dello stesso dovrà essere commisurata ai tempi di realizzazione dell'appalto (cfr. Determinazione ANAC n. 3 del 23 aprile 2013). + +Il ruolo di mandante/mandataria di un raggruppamento temporaneo di imprese può essere assunto anche da un consorzio di cui all'art. 45, comma 1 lett. b) e c), ovvero da una sub-associazione, nelle forme di un RTI o consorzio ordinario costituito oppure di un'aggregazione di imprese di rete. + +A tal fine, se la rete è dotata di organo comune con potere di rappresentanza (con o senza +soggettività giuridica), tale organo assumerà la veste di mandataria della sub-associazione; se, invece, la rete è dotata di organo comune privo del potere di rappresentanza o è sprovvista di organo comune, il ruolo di mandataria della sub-associazione deve essere conferito dalle imprese retiste partecipanti alla gara, mediante mandato ai sensi dell'art. 48, comma 12, del Codice dei Contratti, dando evidenza della ripartizione delle quote di partecipazione. + +Ai sensi dell'art. 186-bis, comma 6, del R.D. 16 marzo 1942, n. 267, l'impresa in concordato preventivo con continuità aziendale può concorrere anche riunita in RTI purché non rivesta la qualità di mandataria e sempre che le altre imprese aderenti al RTI non siano assoggettate ad una procedura concorsuale. + +# Art. 6 – Requisiti Generali e Cause di Esclusione +Sono esclusi dalla gara gli operatori economici per i quali sussistono: +- cause di esclusione di cui all'art. 80 del Codice dei Contratti; +- divieti a contrattare con la pubblica amministrazione. + +Sono, comunque, esclusi gli operatori economici che abbiano affidato incarichi in violazione dell'art. 53, comma 16-ter, del d.lgs. 30 marzo 2001 n. 165. + +Gli operatori economici devono possedere, pena l'esclusione dalla gara, l'iscrizione nell'elenco dei fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa (c.d.white list) istituito presso la Prefettura della provincia in cui l'operatore economico ha la propria sede, oppure, devono aver presentato domanda di iscrizione al predetto elenco (cfr. Circolare Ministero dell'Interno prot. 25954 del 23 marzo 2016 e DPCM 18 aprile 2013 come aggiornato dal DPCM 24 novembre 2016). + +Gli operatori economici aventi sede, residenza o domicilio nei paesi inseriti nelle c.d. black list di cui al decreto del Ministro delle finanze del 4 maggio 1999 e al decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 21 novembre 2001 devono, pena l'esclusione dalla gara, essere in possesso dell'autorizzazione in corso di validità, rilasciata ai sensi del d.m. 14 dicembre 2010 del Ministero dell'economia e delle finanze ai sensi (art. 37 del d.l. 3 maggio 2010 n. 78 conv. in l. 122/2010), oppure della domanda di autorizzazione presentata ai sensi dell'art. 1 comma 3 del d.m. 14 dicembre 2010. + +La mancata accettazione delle clausole contenute nel protocollo di legalità in materia di appalti, siglato tra il Prefetto della Provincia di Napoli e la Regione Campania in data 1 agosto 2007 ed approvato con Deliberazione di Giunta Regionale dell'8 settembre 2007 costituisce causa di esclusione dalla gara, ai sensi dell'art. 1, comma 17 della Legge n.190/2012. + +# Art. 7 – Requisiti speciali e mezzi di prova +I concorrenti, a pena di esclusione, devono essere in possesso dei requisiti indicati di seguito nel presente articolo del disciplinare. + +I documenti richiesti agli operatori economici ai fini della dimostrazione dei requisiti devono essere trasmessi, oltre che in modalità telematica tramite il portale di gara, anche mediante AVCpass in conformità alla Delibera ANAC del 17 febbraio 2016. + +Ai sensi dell'art. 59, comma 4 lett. b), del Codice dei Contratti, sono inammissibili le offerte prive della qualificazione richiesta dal presente disciplinare. + +# Art. 7.1 – Requisiti di idoneità' +iscrizione alla C.C.I.A.A per attività, effettivamente esercitata, coerenti con quelle oggetto della presente procedura di gara. In caso di concorrenti degli altri Stati dell'Unione Europea non residenti in Italia, presentazione di dichiarazione giurata o secondo le modalità vigenti nello Stato nel quale è stabilito; + +iscrizione o richiesta di iscrizione nelle "white list" della prefettura di appartenenza; + +per gli operatori economici aventi sede, residenza o domicilio nei paesi inseriti nelle c.d. "black list" di cui al decreto del Ministro delle finanze del 4 maggio 1999 e al decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 21 novembre 2001, autorizzazione rilasciata ai sensi del d.m. 14 dicembre 2010 del Ministero dell'economia e delle finanze ai sensi (art. 37 del d.l. 3 maggio 2010, n. 78); + +per i trasportatori, iscrizione all'Albo Nazionale dei Gestori Ambientali, ai sensi del D.M. 03/06/2014 n. 120 per la Categoria 4, con iscrizione in classe adeguata al quantitativo costituente l'intero lotto per cui si partecipa ovvero iscrizione nei corrispondenti albi o registri per gli operatori degli altri Stati dell'Unione Europea non residenti in Italia; + +per gli intermediari, iscrizione all'Albo Nazionale dei Gestori Ambientali ai sensi del D.M. +03.06.2014 n. 120 per la Categoria 8, in classe adeguata al lotto per cui si partecipa ovvero iscrizione nei corrispondenti albi o registri per gli operatori degli altri Stati dell'Unione Europea non residenti in Italia; In particolare, vista la nota prot. n. 0011106 del 20.06.2019 dell'Albo Nazionale Gestori Ambientali, in caso di affidamento del presente appalto di servizi ad un intermediario, la disciplina del subappalto di cui all'art. 105 del d.lgs. 50/2016 e s.m.i. non si applica ai rapporti tra quest'ultimo in possesso della categoria 8 di iscrizione al suddetto Albo e gli operatori incaricati del trasporto e dello smaltimento dei rifiuti. A tal riguardo, l'intermediario aggiudicatario si obbliga a comunicare alla Struttura di missione nel modulo dichiarazioni da allegare alla documentazione di gara tutti i sub-contratti stipulati per l'esecuzione del servizio; l'intermediario aggiudicatario si obbliga a comunicare alla Commitenza, sempre nel modulo dichiarazioni da allegare alla documentazione di gara, tra i suindicati sub-contraenti, il soggetto a cui effettuare la materiale consegna del servizio e da individuarsi quale detentore del rifiuto. + +per i titolari di impianti recupero e/o smaltimento, l'autorizzazione al recupero e/o smaltimento dei rifiuti per le quantità previste per il lotto per cui si partecipa, sulla base della disciplina vigente nel territorio di insistenza dell'impianto e l'iscrizione all'Albo Nazionale dei Gestori Ambientali, ai sensi del D.M. 03/06/2014 n. 120 per la Categoria 4 + +Il concorrente non stabilito in Italia ma in altro Stato Membro o in uno dei Paesi di cui all'art. 83, co 3 del Codice dei Contratti, presenta dichiarazione giurata o secondo le modalità vigenti nello Stato nel quale è stabilito, inserendo la relativa documentazione dimostrativa nel sistema AVCpass. + +Alla gara possono partecipare i soggetti di cui ai punti d), e) ed f), in forma singola o associata, purché in possesso dei seguenti requisiti: +- Per i trasportatori e gli intermediari di cui ai punto d) ed e) dovrà essere allegata copia del contratto o altro atto negoziale, anche unilaterale, con efficacia condizionata sospensivamente all'aggiudicazione ovvero risolutivamente alla mancata aggiudicazione, idoneo a costituire in capo all'impresa titolare dell'impianto di recupero o smaltimento l'obbligo nei confronti del concorrente a ricevere il quantitativo dei rifiuti oggetto del lotto per il quale partecipa, in coerenza con il termine di adempimento previsto, espressamente attestando la capacità ricettiva dell'impianto anche in relazione ad eventuali ulteriori obblighi assunti con riferimento ad altri lotti della presente gara. +- Per i titolari di impianti di cui al punto f) dovrà essere allegata l'autorizzazione dell'impianto a ricevere la tipologia di rifiuti previsti in gara, nonché dichiarazione del concorrente a ricevere il quantitativo dei rifiuti oggetto del lotto per il quale partecipa, in coerenza con il termine di adempimento previsto, espressamente attestando la capacità ricettiva dell'impianto anche in relazione ad eventuali ulteriori obblighi assunti con riferimento ad altri lotti della presente gara. + +# Art. 7.2 – Requisiti di capacità economica e finanziaria +aver realizzato, nel triennio 2016, 2017 e 2018 un fatturato minimo annuo riferito a ciascuno degli ultimi tre esercizi finanziari disponibili per servizi analoghi a quelli oggetto dell'affidamento, al netto dell'IVA, almeno pari all'importo posto a base d'asta per ogni singolo lotto, come di seguito dettagliato: + +Tale requisito è finalizzato a garantire una prestazione coerente rispetto al fabbisogno richiesto dalla stazione appaltante + +In caso di partecipazione a più lotti il concorrente deve possedere un fatturato specifico pari alla somma dei fatturati richiesti per i singoli lotti ai quali concorre; + +La comprova dei requisiti economico-finanziari di cui alle precedenti lettere a) e b) è fornita, ai sensi dell'art. 86, co. 4 e all. XVII parte I, del Codice dei Contratti, mediante la presentazione di bilanci o estratti di bilancio regolarmente approvati alla data di pubblicazione del bando; + +Il fatturato specifico è comprovato mediante copia conforme delle fatture che riportano in modo analitico le prestazioni svolte. + +La dimostrazione del requisito di capacità economica e finanziaria di cui al presente punto può essere effettuata, in alternativa alla produzione della Dichiarazione Unico e Relativi Bilanci, mediante la produzione, di uno dei seguenti punti: +- copia conforme delle fatture attestanti l'importo e la tipologia del servizio effettuato (le fatture relative ai servizi effettuati a favore di Pubbliche Amministrazioni devono essere corredate di certificati o provvedimenti di avvenuta liquidazione rilasciati dalle Amministrazioni medesime; le fatture relative ai servizi effettuati a privati devono riportare l'indicazione dell'avvenuta quietanza); +- dichiarazione sostitutiva di atto notorio resa dal soggetto preposto, secondo il relativo Statuto, al controllo contabile della Società, attestante la misura e la tipologia del fatturato specifico; +- copia conforme di attestati o certificati di regolare esecuzione, rilasciati da Enti committenti, da cui si rilevi l'indicazione della tipologia del servizio effettuato e del fatturato specifico nel periodo di riferimento, allegando agli stessi la copia conforme delle relative fatture; +- altra idonea documentazione che non sia mera dichiarazione sostitutiva rilasciata dal concorrente. + +Il requisito relativo al fatturato specifico è riferito a servizi svolti nel settore oggetto della presente gara negli ultimi tre esercizi, ovvero di recupero/smaltimento e trasporto del rifiuto, indipendentemente dalla tipologia dei rifiuti oggetto della procedura di gara. + +Ove le informazioni sui fatturati non siano disponibili, per le imprese che abbiano iniziato l'attività da meno di tre anni, i requisiti di fatturato devono essere rapportati al periodo di attività secondo la seguente formula: (fatturato richiesto /3) x anni di attività. + +# Art. 7.3 – Requisiti di Capacità Tecnica e Professionale +Possesso di Certificazione del Sistema di Qualità Aziendale di cui all'art. 87 del Codice dei Contratti conforme alle norme europee della serie UNI CEI ISO 9000, in corso di validità per lo specifico settore oggetto dell'appalto, rilasciata da organismi accreditati; + +Possesso di Certificazione del sistema di gestione ambientale di cui all'art. 87 del Codice dei Contratti conforme alle norme europee della serie UNI EN ISO 14001, in corso di validità per lo specifico settore oggetto dell'appalto, rilasciata da organismi accreditati. + +Per le suindicate certificazioni: +- in caso di raggruppamenti, di consorzi ordinari di concorrenti o GEIE, il requisito deve essere posseduto da tutte le imprese partecipanti. In caso di consorzi di cui all'art. 34 c.1 lett. b) del D.lgs. n. 50/2016, il requisito deve essere posseduto dal consorzio concorrente; +- in caso di consorzi stabili di cui all'art. 34 c.1 lett. c) del D.lgs. n. 50/2016, il requisito deve essere posseduto direttamente dal consorzio ovvero dai consorziati esecutori; +- non possono essere oggetto di avvalimento, ai sensi della deliberazione dell'AVCP n.2 del 1° agosto 2012, secondo la quale la certificazione di qualità ISO 9001, non rientra all'interno dei requisiti oggettivi di carattere economico-finanziario e tecnico-organizzativo che possono essere oggetto di avvalimento". + +La comprova dei requisiti è fornita mediante esibizione delle relative certificazioni. + +Ai sensi del comma 2 dell'art. 87 del D.lgs. 50/2016, qualora gli operatori economici abbiano dimostrato di non avere accesso a tali certificati o di non avere la possibilità di ottenerli entro i termini richiesti per motivi loro non imputabili, la stazione appaltante accetta anche altre prove documentali delle misure di gestione ambientale, purché gli operatori economici dimostrino che tali misure sono equivalenti a quelle richieste nel quadro del sistema o della norma di gestione ambientale applicabile. + +Le certificazioni di sistema di qualità aziendale fornite da Accredia sono acquisite presso la Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici e rese disponibili attraverso il Sistema AVCPass; i certificati equivalenti, conformi a quanto disposto dall'art. 43 del Codice dei Contratti o la documentazione probatoria relativa all'impiego di misure equivalenti sono inseriti nel sistema AVCPass dai concorrenti. + +# Art. 7.4 – Indicazioni per i Raggruppamenti Temporanei, Consorzi Ordinari, Aggregazioni di Imprese di Rete; GEIE. +I soggetti di cui all'art. 45, comma 2 lett. d), e), f) e g), del Codice dei Contratti devono possedere i requisiti di partecipazione nei termini di seguito indicati. + +Alle aggregazioni di imprese aderenti al contratto di rete, ai consorzi ordinari ed ai GEIE si applica la disciplina prevista per i raggruppamenti temporanei di imprese, in quanto compatibile. Nei consorzi ordinari, la consorziata che assume la quota maggiore di attività esecutive riveste il ruolo di capofila e deve essere assimilata alla mandataria. + +Nel caso in cui la mandante/mandataria di un raggruppamento temporaneo di imprese sia una sub-associazione, nelle forme di un RTI costituito oppure di un'aggregazione di imprese di rete, i relativi requisiti di partecipazione sono soddisfatti secondo le medesime modalità indicate per i raggruppamenti. + +Il requisito relativo all'iscrizione nel registro tenuto dalla Camera di commercio industria, artigianato e agricoltura oppure nel registro delle commissioni provinciali per l'artigianato di cui all'art. 7.1 lett. a) del presente disciplinare deve essere posseduto da: +- ciascuna delle imprese raggruppate/raggruppande, consorziate/consorziande o GEIE; +- ciascuna delle imprese aderenti al contratto di rete indicate come esecutrici e dalla rete medesima nel caso in cui questa abbia soggettività giuridica. + +I requisiti relativi al fatturato minimo annuo di cui all'art. 7.2 lett. a) e lett. b) del presente disciplinare, devono essere soddisfatti dal raggruppamento temporaneo orizzontale, dal consorzio, GEIE o dalle imprese aderenti al contratto di rete nel complesso. Nel caso di raggruppamento detto requisito deve essere posseduto in misura maggioritaria dalla mandataria. + +Ogni componente del Raggruppamento deve possedere, in percentuale, un volume di fatturato globale almeno pari alla percentuale di partecipazione al raggruppamento. + +I soggetti di cui all'art 45, comma 2 lett. B) e c), del Codice devono possedere i requisiti di partecipazione nei termini di seguito indicati. + +Il requisito relativo all'iscrizione nel registro tenuto dalla Camera di commercio, industria, artigianato ed agricoltura oppure nel registro delle commissioni provinciali per l'artigianato, di cui all'art. 7.1 del presente disciplinare, deve essere posseduto dal consorzio e dalle imprese consorziate indicate come esecutrici. + +I requisiti di capacità tecnica e professionale, di cui all'art. 7.2 del presente disciplinare, ai sensi dell'Art 47 del Codice, devono essere posseduti: +- per i consorzi di cui all'art. 45, comma 2 lett. b) del Codice, direttamente dal consorzio medesimo; +- per i Consorzi di cui all'art. 45 comma 2 lett, c) del Codice, dal consorzio, che può spendere, oltre ai propri requisiti, anche quelli delle consorziate esecutrici e, mediante avvalimento quelli delle consorziate non esecutrici, i quali vengono computati complessivamente in capo al consorzio. + +# Art.8- Avvalimento +Ai sensi dell'art. 89 del Codice dei Contratti, l'operatore economico, singolo o associato ai sensi dell'art. 45 del Codice dei Contratti, può dimostrare il possesso dei requisiti di carattere economico, finanziario e tecnico, di cui all'art. 83, comma 1 lett. b) e c), del Codice dei Contratti avvalendosi dei requisiti di altri soggetti, anche partecipanti al raggruppamento. + +Non è consentito l'avvalimento per la dimostrazione dei requisiti generali o morali, di cui all'art. 6 del presente disciplinare, nonché dei requisiti speciali di idoneità professionale o dei requisiti tecnico/professionale di natura strettamente soggettiva, di cui agli artt. 7.1 e 7.3 lett. a) del presente disciplinare. + +Ai sensi dell'art. 89, comma 1, del Codice dei Contratti, il contratto di avvalimento contiene, a pena di nullità, la specificazione dei requisiti forniti e delle risorse messe a disposizione dall'ausiliaria. + +Il concorrente e l'ausiliaria sono responsabili in solido nei confronti della stazione appaltante, in relazione alle prestazioni oggetto del contratto. + +È ammesso l'avvalimento di più imprese ausiliarie. L'ausiliaria non può avvalersi, a sua volta, di altro soggetto. + +Ai sensi dell'art. 89, comma 7, del Codice dei Contratti, a pena di esclusione, non è consentito che l'ausiliaria presti avvalimento per più di un concorrente e che partecipino al singolo lotto sia l'ausiliaria che l'impresa che si avvale dei requisiti. + +Nel caso di dichiarazioni mendaci, si procede all'esclusione del concorrente e all'escussione della garanzia, ai sensi dell'art. 89, comma 1, del Codice dei Contratti, ferma restando l'applicazione dell'art. 80, comma 12, del Codice dei Contratti. + +Ad eccezione dei casi in cui sussistano dichiarazioni mendaci, qualora per l'ausiliaria sussistano motivi obbligatori di esclusione o laddove essa non soddisfi i pertinenti criteri di selezione, la stazione appaltante impone, ai sensi dell'art. 89, comma 3, del Codice dei Contratti, al concorrente di sostituire l'ausiliaria. + +Ai sensi dell'art. 89, comma 3 del Codice dei Contratti, il concorrente provvede a sostituire l'ausiliario qualora per quest'ultimo sussistano motivi obbligatori di esclusione o laddove esso non soddisfi i pertinenti criteri di selezione. + +In qualunque fase della gara sia necessaria la sostituzione dell'ausiliaria, si procede a richiedere al concorrente la sostituzione dell'ausiliaria, assegnando un termine congruo per l'adempimento, decorrente dal ricevimento della richiesta. Il concorrente, entro tale termine, deve produrre i documenti dell'ausiliaria subentrante (nuove dichiarazioni di avvalimento da parte del concorrente, il DGUE della nuova ausiliaria nonché il nuovo contratto di avvalimento). In caso di inutile decorso del termine, ovvero in caso di mancata richiesta di proroga del medesimo, la stazione appaltante procede all'esclusione del concorrente dalla procedura. + +È sanabile, mediante soccorso istruttorio, la mancata produzione della dichiarazione di avvalimento o del contratto di avvalimento, a condizione che i citati elementi siano preesistenti e comprovabili con documenti di data certa, anteriore al termine di presentazione dell'offerta. + +La mancata indicazione dei requisiti e delle risorse messi a disposizione dall'impresa ausiliaria non è sanabile in quanto causa di nullità del contratto di avvalimento. + +Ai sensi dell'art. 89, comma 5, del Codice dei Contratti, gli obblighi previsti dalla normativa anti-mafia a carico del concorrente si applicano anche nei confronti del soggetto ausiliario. + +# Art..9- Subappalto +Il subappalto è ammesso secondo le modalità e nei limiti indicati all'art. 105 del D. Lgs. 50/2016 e s.m.i.. + +L'impresa aggiudicataria, in caso di ricorso al subappalto, dovrà depositare il contratto di subappalto presso il Committente almeno venti giorni prima della data di effettivo inizio dell'esecuzione delle relative prestazioni. Al momento del deposito del contratto di subappalto presso il Committente, l'impresa aggiudicataria trasmette, altresì, la certificazione attestante il possesso da parte del subappaltatore dei requisiti di qualificazione prescritti dal D. Lgs. 50/2016 e s.m.i. in relazione alla prestazione subappaltata e la dichiarazione del subappaltatore attestante l'assenza in capo ai subappaltatori dei motivi di esclusione di cui all'articolo 80 del citato decreto. + +Il contratto di subappalto, corredato della documentazione tecnica, amministrativa e grafica direttamente derivata dagli atti del contratto affidato, dovrà indicare puntualmente l'ambito operativo del subappalto sia in termini prestazionali che economici. + +Ai sensi dell'art. 105, comma 14, del D. Lgs. 50/2016 e s.m.i., l'impresa aggiudicataria deve praticare, per le prestazioni affidate in subappalto, gli stessi prezzi unitari risultanti dall'aggiudicazione, con ribasso non superiore al venti per cento, nel rispetto degli standard qualitativi e prestazionali previsti nel contratto di appalto. L'impresa aggiudicataria deve corrispondere i costi della sicurezza e della manodopera, relativi alle prestazioni affidate in subappalto, alle imprese subappaltatrici senza alcun ribasso. Il Committente verifica l'effettiva applicazione della presente disposizione attraverso il DEC. + +L'impresa aggiudicataria è solidalmente responsabile con il subappaltatore degli adempimenti, da parte di questo ultimo, degli obblighi di sicurezza previsti dalla normativa vigente. + +Non è consentito affidare subappalti a soggetti che in qualunque forma abbiano partecipato al +presente appalto. + +Vista la nota prot. n. 0011106 del 20.06.2019 dell'Albo Nazionale Gestori Ambientali, in caso di affidamento del presente appalto di servizi ad un intermediario, la disciplina del subappalto di cui all'art. 105 del d.lgs. 50/2016 e s.m.i. non si applica ai rapporti tra quest'ultimo in possesso della categoria 8 di iscrizione al suddetto Albo e gli operatori incaricati del trasporto e dello smaltimento dei rifiuti. A tal riguardo, l'intermediario aggiudicatario si obbliga a comunicare alla Struttura di missione nel modulo dichiarazioni da allegare alla documentazione di gara tutti i sub-contratti stipulati per l'esecuzione del servizio; l'intermediario aggiudicatario si obbliga a comunicare alla Commitenza, sempre nel modulo dichiarazioni da allegare alla documentazione di gara, tra i suindicati sub-contraenti, il soggetto a cui effettuare la materiale consegna del servizio e da individuarsi quale detentore del rifiuto. + +# Art. 10 –Garanzia Provvisoria +L'offerta è corredata da: +- una garanzia provvisoria, come definita dall'art. 93 del Codice dei Contratti, pari al 2% prezzo base per ogni lotto cui si partecipa ovvero altra percentuale ai sensi dell'art. 93, comma 1 del Codice dei Contratti salvo quanto previsto all'art. 93, comma 7 del Codice dei Contratti. +- una dichiarazione di impegno, da parte di un istituto bancario o assicurativo o altro soggetto di cui all'art. 93, comma 3 del Codice dei Contratti, anche diverso da quello che ha rilasciato la garanzia provvisoria, a rilasciare garanzia fideiussoria definitiva ai sensi dell'articolo 93, comma 8 del Codice dei Contratti, qualora il concorrente risulti affidatario. Tale dichiarazione di impegno non è richiesta alle microimprese, piccole e medie imprese e ai raggruppamenti temporanei o consorzi ordinari esclusivamente dalle medesime costituiti. + +Ai sensi dell'art. 93, comma 6 del Codice dei Contratti, la garanzia provvisoria copre la mancata sottoscrizione del contratto, dopo l'aggiudicazione, dovuta ad ogni fatto riconducibile all'affidatario o all'adozione di informazione antimafia interdittiva emessa ai sensi degli articoli 84 e 91 del d. lgs. 6 settembre 2011, n. 159. Sono fatti riconducibili all'affidatario, tra l'altro, la mancata prova del possesso dei requisiti generali e speciali, la mancata produzione della documentazione richiesta e necessaria per la stipula del contratto. L'eventuale esclusione dalla gara prima dell'aggiudicazione, al di fuori dei casi di cui all'art. 89 comma 1 del Codice dei Contratti, non comporterà l'escussione della garanzia provvisoria. + +La garanzia provvisoria copre, ai sensi dell'art. 89, comma 1 del Codice dei Contratti, anche le dichiarazioni mendaci rese nell'ambito dell'avvalimento. + +La garanzia provvisoria è costituita, a scelta del concorrente: +- in titoli del debito pubblico garantiti dallo Stato depositati presso una sezione di tesoreria provinciale o presso le aziende autorizzate, a titolo di pegno, a favore della stazione appaltante; il valore deve essere al corso del giorno del deposito; +- fideiussione bancaria o assicurativa rilasciata da imprese bancarie o assicurative che rispondano ai requisiti di cui all'art. 93, comma 3 del Codice dei Contratti. In ogni caso, la garanzia fideiussoria è conforme allo schema tipo di cui all'art. 103, comma 9 del Codice dei Contratti. + +Gli operatori economici, prima di procedere alla sottoscrizione, sono tenuti a verificare che il soggetto garante sia in possesso dell'autorizzazione al rilascio di garanzie mediante accesso ai seguenti siti internet: +- http://www.bancaditalia.it/compiti/vigilanza/intermediari/index.html +- http://www.bancaditalia.it/compiti/vigilanza/avvisi-pub/garanzie-finanziarie/ +- http://www.bancaditalia.it/compiti/vigilanza/avvisi-pub/soggetti-non-legittimati/Intermediari_non_abilitati.pdf +- http://www.ivass.it/ivass/imprese_jsp/HomePage.jsp + +In caso di prestazione di garanzia fideiussoria, questa dovrà: +- contenere espressa menzione dell'oggetto e del soggetto garantito; +- essere intestata a tutti gli operatori economici del costituito/costituendo raggruppamento temporaneo o consorzio ordinario o GEIE, ovvero a tutte le imprese retiste che partecipano alla gara ovvero, in caso di consorzi di cui all'art. 45, comma 2 lett. b) e c) del Codice dei Contratti, al solo consorzio; +- essere conforme allo schema tipo approvato con decreto del Ministro dello sviluppo economico di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e previamente concordato con le banche e le assicurazioni o loro rappresentanze; +- essere conforme agli schemi di polizza tipo di cui al comma 4 dell'art. 127 del Regolamento (nelle more dell'approvazione dei nuovi schemi di polizza-tipo, la fideiussione redatta secondo lo schema tipo previsto dal Decreto del Ministero delle attività produttive del 23 marzo 2004, n. 123, dovrà essere integrata mediante la previsione espressa della rinuncia all'eccezione di cui all'art. 1957, comma 2, del Codice dei Contratti civile, mentre ogni riferimento all'art. 30 della l. 11 febbraio 1994, n. 109 deve intendersi sostituito con l'art. 93 del Codice dei Contratti); +- avere validità per almeno 180 giorni dal termine ultimo per la presentazione dell'offerta; +- prevedere espressamente: + - la rinuncia al beneficio della preventiva escussione del debitore principale di cui all'art. 1944 del Codice dei Contratti civile, volendo ed intendendo restare obbligata in solido con il debitore; + - la rinuncia ad eccepire la decorrenza dei termini di cui all'art. 1957 del Codice dei Contratti civile; + - la loro operatività entro quindici giorni a semplice richiesta scritta della stazione appaltante; + - contenere l'impegno a rilasciare, in caso di aggiudicazione dell'appalto, a richiesta del concorrente, una garanzia fideiussoria, relativa alla cauzione definitiva di cui all'art. 103 del Codice dei Contratti, in favore della stazione appaltante, valida fino alla data di emissione del certificato di verifica della conformità che attesti la regolare esecuzione ai sensi dell'art. 103, co. 1 del Codice dei Contratti o comunque decorsi 12 mesi dalla data di ultimazione delle prestazioni risultante dal relativo certificato; + - riportare l'autentica della sottoscrizione; +- essere corredata da una dichiarazione sostitutiva di atto notorio del fideiussore che attesti il potere di impegnare con la sottoscrizione la società fideiussore nei confronti della stazione appaltante; +- essere corredata dall'impegno del garante a rinnovare la garanzia ai sensi dell'art. 93, comma 5 del Codice dei Contratti, su richiesta della stazione appaltante per ulteriori 180 giorni, nel caso in cui al momento della sua scadenza non sia ancora intervenuta l'aggiudicazione. + +La garanzia fideiussoria e la dichiarazione di impegno devono essere sottoscritte da un soggetto in possesso dei poteri necessari per impegnare il garante ed essere prodotte in una delle seguenti forme: +- in originale o in copia autentica ai sensi dell'art. 18 del d.p.r. 28 dicembre 2000, n. 445; +- in documento informatico, ai sensi dell'art. 1, lett. p) del d.lgs. 7 marzo 2005 n. 82 sottoscritto con firma digitale dal soggetto in possesso dei poteri necessari per impegnare il garante; +- in copia informatica di documento analogico (scansione di documento cartaceo) secondo le +modalità previste dall'art. 22, commi 1 e 2, del d.lgs. 82/2005. In tali ultimi casi la conformità del documento all'originale dovrà esser attestata dal pubblico ufficiale mediante apposizione di firma digitale (art. 22, comma 1, del d.lgs. 82/2005) ovvero da apposita dichiarazione di autenticità sottoscritta con firma digitale dal notaio o dal pubblico ufficiale (art. 22, comma 2 del d.lgs. 82/2005). + +In caso di richiesta di estensione della durata e validità dell'offerta e della garanzia fideiussoria, il concorrente potrà produrre una nuova garanzia provvisoria di altro garante, in sostituzione della precedente, a condizione che abbia espressa decorrenza dalla data di presentazione dell'offerta. + +L'importo della garanzia e del suo eventuale rinnovo è ridotto secondo le misure e le modalità di cui all'art. 93, comma 7 del Codice dei Contratti ove segnali, in sede di offerta, il possesso dei relativi requisiti e lo documenta nei modi prescritti dalle norme vigenti. In tal caso l'importo della garanzia è individuato con la seguente modalità: ogni riduzione prevista dalla norma sopra citata si applica al valore della garanzia, che deriva dall'applicazione della riduzione precedente, in ragione della formula seguente: C = Cb x (1 – R1) x (1 – R2) x (1 – R3) x (1 – R4) + +dove: +- C = garanzia +- Cb = garanzia base +- R1 = riduzione del 50% in caso di rilascio da organismi accreditati, ai sensi delle norme europee della serie UNI CEI EN ISO/IEC 17000, la certificazione del sistema di qualità conforme alle norme europee della serie UNI CEI ISO 9000; +- R2 = riduzione: + - del 30% in caso di possesso della registrazione al sistema comunitario di ecogestione e audit (EMAS), ai sensi del regolamento (CE) n. 1221/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25.11.2009; + - oppure del 20% se l'offerente è in possesso della certificazione ambientale ai sensi della norma UNI EN ISO 14001 +- R3 = riduzione del 20% in caso di possesso, in relazione ai beni o servizi che costituiscano almeno il 50 per cento del valore dei beni e servizi oggetto della Convenzione stessa, del marchio di qualità ecologica dell'Unione europea (Ecolabel UE) ai sensi del regolamento (CE) n. 66/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2009 +- R4 = riduzione del 15% in caso di: + - sviluppo di un inventario di gas ad effetto serra ai sensi della norma UNI EN ISO 14064-1; + - oppure un'impronta climatica (carbon footprint) di prodotto ai sensi della norma UNI ISO/TS 14067 + +La garanzia provvisoria dovrà riportare l'indicazione del numero e dell'oggetto della gara, nonché del CIG. + +In caso di partecipazione a più lotti dovranno essere prodotte tante garanzie quanti sono i lotti per cui l'operatore economico intende presentare offerta. + +In caso di partecipazione in forma associata, la riduzione del 50% per il possesso della certificazione del sistema di qualità di cui all'articolo 93, comma 7, si ottiene: +- in caso di partecipazione dei soggetti di cui all'art. 45, comma 2, lett. d), e), f), g), del Codice dei Contratti solo se tutte le imprese che costituiscono il raggruppamento, consorzio ordinario o GEIE, o tutte le imprese retiste che partecipano alla gara siano in possesso della predetta certificazione; +- in caso di partecipazione in consorzio di cui all'art. 45, comma 2, lett. b) e c) del Codice dei Contratti, solo se la predetta certificazione sia posseduta dal consorzio e/o dalle consorziate. + +Le altre riduzioni previste dall'art. 93, comma 7, del Codice dei Contratti si ottengono nel caso di possesso da parte di una sola associata oppure, per i consorzi di cui all'art. 45, comma 2, lett. b) e c) del Codice dei Contratti, da parte del consorzio e/o delle consorziate. + +È sanabile, mediante soccorso istruttorio, la mancata presentazione della garanzia provvisoria e/o dell'impegno a rilasciare garanzia fideiussoria definitiva solo a condizione che siano stati già costituiti prima della presentazione dell'offerta. È onere dell'operatore economico dimostrare che tali documenti siano costituiti in data non successiva al termine di scadenza della presentazione delle offerte. + +È sanabile, altresì, la presentazione di una garanzia di valore inferiore o priva di una o più caratteristiche tra quelle sopra indicate (intestazione solo ad alcuni partecipanti al RTI, carenza delle clausole obbligatorie, etc.). + +Non è sanabile - e quindi è causa di esclusione - la sottoscrizione della garanzia provvisoria da parte di un soggetto non legittimato a rilasciare la garanzia o non autorizzato ad impegnare il garante. + +La garanzia è svincolata automaticamente al momento della sottoscrizione del contratto. + +# Art.11 – Sopralluogo +Il sopralluogo sui siti interessati di Tufino e Battipaglia è obbligatorio, tenuto conto che è necessario che le offerte vengano formulate, ai sensi dell'art. 79, comma 2 del Codice dei Contratti, soltanto a seguito di una visita dei luoghi. La mancata effettuazione del sopralluogo è causa di esclusione dalla procedura di gara. + +La richiesta di sopralluogo va inoltrata al R.U.P. entro e non oltre le ore 12:00 del lunedì della settimana precedente al termine di consegna dell'offerta al seguente indirizzo mail struttura.ecomissione@pec.regione.campania.it e deve riportare i seguenti dati dell'operatore economico: nominativo del concorrente; recapito telefonico; recapito fax/indirizzo e-mail; nominativo e qualifica della persona incaricata di effettuare il sopralluogo. Il sopralluogo può essere effettuato nei soli giorni di martedì e giovedì. + +Data, ora e luogo del sopralluogo sono comunicati ai concorrenti con almeno n. 2 giorni di anticipo. + +Il sopralluogo può essere effettuato dal rappresentante legale/procuratore/direttore tecnico in possesso del documento di identità, o da soggetto in possesso del documento di identità e apposita delega munita di copia del documento di identità del delegante. Il soggetto delegato ad effettuare il sopralluogo non può ricevere l'incarico da più concorrenti. + +La stazione appaltante rilascia attestazione di avvenuto sopralluogo. + +In caso di raggruppamento temporaneo o consorzio ordinario già costituiti, GEIE, aggregazione di imprese di rete di cui al punto 5 lett. a), b) e, se costituita in RTI, di cui alla lett. c), in relazione al regime della solidarietà di cui all'art. 48, comma 5, del Codice dei Contratti, tra i diversi operatori economici, il sopralluogo può essere effettuato da un rappresentante legale/procuratore/direttore tecnico di uno degli operatori economici raggruppati, aggregati in rete o consorziati o da soggetto diverso, purché munito della delega del mandatario/capofila. + +In caso di raggruppamento temporaneo o consorzio ordinario non ancora costituiti, aggregazione +di imprese di rete di cui al punto 5 lett. c) non ancora costituita in RTI, il sopralluogo è effettuato da un rappresentante legale/procuratore/direttore tecnico di uno degli operatori economici raggruppati, aggregati in rete o consorziati o da soggetto diverso, purché munito della delega di tutti detti operatori. In alternativa l'operatore raggruppando/aggregando/consorziando può effettuare il sopralluogo singolarmente. + +In caso di consorzio di cui all'art. 45, comma 2, lett. b) e c) del Codice dei Contratti il sopralluogo deve essere effettuato da soggetto munito di delega conferita dal consorzio oppure dall'operatore economico consorziato indicato come esecutore. + +La mancata allegazione della presa visione dei luoghi oppure del certificato rilasciato dalla stazione appaltante attestante la presa visione dello stato dei luoghi in cui deve essere eseguita la prestazione è sanabile mediante soccorso istruttorio ex art. 83, comma 9 del Codice dei Contratti. + +# Art.12 - Pagamento del contributo a favore dell'ANAC +I concorrenti effettuano, a pena di esclusione, il pagamento del contributo previsto dalla legge in favore dell'Autorità Nazionale Anticorruzione secondo le modalità di cui alla delibera ANAC n 1300del 20/12/2017(pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 22 del 27 gennaio 2018 nonché sul sito dell'ANAC, nella sezione "contributi in sede di gara") e allegano la ricevuta ai documenti di gara. + +Il contributo è dovuto per ciascun lotto per il quale si presenta offerta secondo gli importi descritti nella sottostante tabella: + +In caso di mancata presentazione della ricevuta la stazione appaltante accerta il pagamento mediante consultazione del sistema AVCPass. + +Qualora il pagamento non risulti registrato nel sistema, la mancata presentazione della ricevuta potrà essere sanata ai sensi dell'art. 83, comma 9 del Codice dei Contratti, a condizione che il pagamento sia stato già effettuato prima della scadenza del termine di presentazione dell'offerta. In caso di mancata dimostrazione dell'avvenuto pagamento, la stazione appaltante esclude il concorrente dalla procedura di gara in relazione "al lotto per il quale non è stato versato il contributo", ai sensi dell'art. 1, comma 67 della l. 266/2005. + +# Art.13 –Modalità di presentazione dell'offerta +Le offerte telematiche devono essere inoltrate, a pena di esclusione, entro e non oltre le ore 13:00 del giorno 20 agosto 2019, tramite il portale delle gare, secondo la seguente procedura: +- accedere all'AREA PRIVATA del portale, previa registrazione secondo quanto indicato all'art. 2.4 del presente disciplinare, mediante inserimento delle credenziali e cliccando su "ACCEDI"; +- cliccare sulla sezione "BANDI"; +- cliccare sulla riga blu dove è riportata la scritta "BANDI PUBBLICATI" (si aprirà l'elenco di tutti i bandi pubblicati); +- cliccare sulla lente "VEDI", situata nella Colonna "DETTAGLIO" in corrispondenza del bando di gara oggetto della procedura; +- visualizzare gli atti di gara con gli eventuali allegati (presenti nella sezione "ATTI DI GARA") e gli eventuali chiarimenti pubblicati; +- cliccare sul pulsante "PARTECIPA" per creare la propria offerta (tale link scomparirà automaticamente al raggiungimento del termine di scadenza previsto per la presentazione delle offerte); +- compilare la sezione "BUSTA DOCUMENTAZIONE", allegando la documentazione amministrativa come richiesta all'art. 15 del presente disciplinare, per il lotto a cui si partecipa; +- compilare la sezione "BUSTA TECNICA", allegando la documentazione come richiesta all'art. 16 del presente disciplinare per il lotto a cui si partecipa; +- per la "BUSTA ECONOMICA" inserire nella sezione così denominata, a pena di esclusione per il lotto a cui si partecipa; a. ribasso percentuale espresso, nell'apposito campo "Ribasso offerto" b. l'offerta economica formulata, secondo il modello offerta economica tenendo conto di quanto richiesto dall'art. 18 del presente disciplinare e la tabella riepilogativa dell'offerta; inoltre, in questa sezione dovrà essere compilato anche la relazione offerta tempo tenendo in conto di quanto richiesto dall'art.17 del presente disciplinare ed allegare la dichiarazione dei giorni complessivi offerti. +- cliccare su INVIO, verificare la correttezza della propria offerta ed il corretto caricamento degli allegati nella maschera di riepilogo che apparirà a video, ed infine cliccare su CONFERMA per inviare la propria offerta: al termine dell'invio si aprirà una pagina riproducente l'offerta inviata, completa di data di ricezione e protocollo attribuito dal sistema. È possibile stampare tale pagina cliccando sull'icona della stampante posta in alto a sinistra. +- È sempre possibile verificare direttamente sul Portale il corretto invio della propria offerta seguendo la seguente procedura: +- inserire i propri codici di accesso; +- cliccare sul link "BANDI A CUI STO PARTECIPANDO"; +- cliccare sulla lente "APRI" situata nella colonna "DOC. COLLEGATI" in corrispondenza del bando di gara oggetto della procedura; +- cliccare sulla riga blu dove è riportata la scritta "OFFERTE" e visualizzare la propria OFFERTA. + +Dalla stessa maschera è possibile visualizzare se l'offerta è solo salvata o anche inviata (in tale ultimo caso si potrà visualizzare anche il numero di protocollo assegnato). Si evidenzia inoltre che, al fine di consentire una più facile consultazione all'operatore economico, nella sezione "BANDI A CUI STO PARTECIPANDO", sono automaticamente raggruppati tutti i bandi per i concorrenti aventi sede legale in Italia o in uno dei Paesi dell'Unione europea, le dichiarazioni sostitutive si redigono ai sensi degli articoli 46 e 47 del D.p.r. 445/2000; per i concorrenti non aventi sede legale in uno dei Paesi dell'Unione europea, le dichiarazioni sostitutive sono rese mediante documentazione idonea equivalente secondo la legislazione dello Stato di appartenenza. + +Tutte le dichiarazioni sostitutive rese ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.p.r. 445/2000, ivi compreso il DGUE, la domanda di partecipazione, l'offerta tecnica e l'offerta economica devono essere sottoscritte digitalmente dal rappresentante legale del concorrente o suo procuratore. + +Il dichiarante allega copia fotostatica di un documento di riconoscimento, in corso di validità (per ciascun dichiarante è sufficiente una sola copia del documento di riconoscimento anche in presenza di più dichiarazioni su più fogli distinti). + +La documentazione potrà essere prodotta in copia autentica o in copia conforme ai sensi, rispettivamente, degli artt. 18 e 19 del D.p.r. 445/2000. Ove non diversamente specificato è ammessa la copia semplice. + +In caso di concorrenti non stabiliti in Italia, la documentazione dovrà essere prodotta in modalità idonea equivalente secondo la legislazione dello Stato di appartenenza; si applicano gli articoli 83, comma 3, 86 e 90 del Codice. + +Tutta la documentazione da produrre deve essere in lingua italiana o, se redatta in lingua straniera, deve essere corredata da traduzione giurata in lingua italiana. In caso di contrasto tra testo in lingua straniera e testo in lingua italiana, prevarrà la versione in lingua italiana, essendo a rischio del concorrente assicurare la fedeltà della traduzione. + +In caso di mancanza, incompletezza o irregolarità della traduzione dei documenti contenuti nella BUSTA DOCUMENTAZIONE, si applica l'art. 83, comma 9, del Codice. + +L'offerta vincolerà il concorrente ai sensi dell'art. 32, comma 4, del Codice per 180 (centottanta) giorni dalla scadenza del termine indicato per la presentazione dell'offerta. + +Nel caso in cui, alla data di scadenza della validità delle offerte, le operazioni di gara siano ancora in corso, la stazione appaltante potrà richiedere agli offerenti, ai sensi dell'art. 32, comma 4, del Codice, di confermare la validità dell'offerta sino alla data che sarà indicata e di produrre un apposito documento attestante la validità della garanzia prestata in sede di gara fino alla medesima data. + +Il mancato riscontro alla richiesta della stazione appaltante sarà considerato come rinuncia del concorrente alla partecipazione alla gara. + +# Art.14 -Soccorso Istruttorio +Le carenze di qualsiasi elemento formale della domanda, e in particolare, la mancanza, l'incompletezza e ogni altra irregolarità essenziale degli elementi e del DGUE, con esclusione di quelle afferenti all'offerta economica e all'offerta tecnica, possono essere sanate attraverso la procedura di soccorso istruttorio di cui all'art. 83, comma 9 del Codice dei Contratti. + +L'irregolarità essenziale è sanabile laddove non si accompagni ad una carenza sostanziale del requisito alla cui dimostrazione la documentazione omessa o irregolarmente prodotta era finalizzata. La successiva correzione o integrazione documentale è ammessa laddove consenta di attestare l'esistenza di circostanze preesistenti, vale a dire requisiti previsti per la partecipazione e documenti/elementi a corredo dell'offerta. + +Nello specifico valgono le seguenti regole: +- il mancato possesso dei prescritti requisiti di partecipazione non è sanabile mediante soccorso istruttorio e determina l'esclusione dalla procedura di gara; +- l'omessa o incompleta nonché irregolare presentazione delle dichiarazioni sul possesso dei requisiti di partecipazione e ogni altra mancanza, incompletezza o irregolarità del DGUE e della domanda, ivi compreso il difetto di sottoscrizione, sono sanabili, ad eccezione delle false dichiarazioni; +- la mancata produzione della dichiarazione di avvalimento o del contratto di avvalimento, può essere oggetto di soccorso istruttorio solo se i citati elementi erano preesistenti e comprovabili con documenti di data certa anteriore al termine di presentazione dell'offerta; +- la mancata presentazione di elementi a corredo dell'offerta (es. garanzia provvisoria e impegno del fideiussore) ovvero di condizioni di partecipazione gara (es. mandato collettivo speciale o impegno a conferire mandato collettivo), entrambi aventi rilevanza in fase di gara, sono sanabili, solo se preesistenti e comprovabili con documenti di data certa, anteriore al termine di presentazione dell'offerta; +- la mancata presentazione di dichiarazioni e/o elementi a corredo dell'offerta, che hanno rilevanza in fase esecutiva (es. dichiarazione delle parti del servizio/fornitura ai sensi dell'art. 48, comma 4 del Codice dei Contratti) sono sanabili. + +Ai fini della sanatoria la stazione appaltante assegna al concorrente un congruo termine - non superiore a dieci giorni - perché siano rese, integrate o regolarizzate le dichiarazioni necessarie, indicando il contenuto e i soggetti che le devono rendere. + +Ove il concorrente produca dichiarazioni o documenti non perfettamente coerenti con la richiesta, la stazione appaltante può chiedere ulteriori precisazioni o chiarimenti, fissando un termine perentorio a pena di esclusione. + +In caso di inutile decorso del termine, la stazione appaltante procede all'esclusione del concorrente dalla procedura. + +Al di fuori delle ipotesi di cui all'articolo 83, comma 9, del Codice dei Contratti è facoltà della stazione appaltante invitare, se necessario, i concorrenti a fornire chiarimenti in ordine al contenuto dei certificati, documenti e dichiarazioni presentati. + +# Art.15 -Documentazione Amministrativa +Nella sezione denominata "BUSTA DOCUMENTAZIONE", l'operatore economico deve allegare i seguenti documenti. + +# Art. 15.1 – Domanda di partecipazione +La domanda di partecipazione, redatta secondo il modello A1 allegato al presente disciplinare, per il lotto a cui si partecipa, deve essere firmata digitalmente dal rappresentante legale del concorrente ovvero dal procuratore con poteri di firma e contiene tutte le seguenti informazioni e dichiarazioni. + +Il concorrente indica la forma singola o associata con la quale l'impresa partecipa alla gara (impresa singola, consorzio, RTI, aggregazione di imprese di rete, GEIE). + +In caso di partecipazione in RTI, consorzio ordinario, aggregazione di imprese di rete, GEIE, il concorrente fornisce i dati identificativi (ragione sociale, codice fiscale, sede) e il ruolo di ciascuna impresa (mandataria/mandante; capofila/consorziata). + +Nel caso di consorzio di cooperative e imprese artigiane o di consorzio stabile di cui all'art. 45, comma 2 lett. b) e c) del Codice, il consorzio indica il consorziato per il quale concorre alla gara; + +qualora il consorzio non indichi per quale/i consorziato/i concorre, si intende che lo stesso +partecipa in nome e per conto proprio. + +La domanda è sottoscritta digitalmente: +- nel caso di raggruppamento temporaneo o consorzio ordinario costituiti, dalla mandataria/capofila; +- nel caso di raggruppamento temporaneo o consorzio ordinario non ancora costituiti, da tutti i soggetti che costituiranno il raggruppamento o consorzio; +- nel caso di aggregazioni di imprese aderenti al contratto di rete si fa riferimento alla disciplina prevista per i raggruppamenti temporanei di imprese, in quanto compatibile. In particolare: + - se la rete è dotata di un organo comune con potere di rappresentanza e con soggettività giuridica, ai sensi dell'art. 3, comma 4-quater, del d.l. 10 febbraio 2009, n. 5, la domanda di partecipazione deve essere sottoscritta dal solo operatore economico che riveste la funzione di organo comune; + - se la rete è dotata di un organo comune con potere di rappresentanza ma è priva di soggettività giuridica, ai sensi dell'art. 3, comma 4-quater, del d.l. 10 febbraio 2009, n. 5, la domanda di partecipazione deve essere sottoscritta dall'impresa che riveste le funzioni di organo comune nonché da ognuna delle imprese aderenti al contratto di rete che partecipano alla gara; + - se la rete è dotata di un organo comune privo del potere di rappresentanza o se la rete è sprovvista di organo comune, oppure se l'organo comune è privo dei requisiti di qualificazione richiesti per assumere la veste di mandataria, la domanda di partecipazione deve essere sottoscritta dall'impresa aderente alla rete che riveste la qualifica di mandataria, ovvero, in caso di partecipazione nelle forme del raggruppamento da costituirsi, da ognuna delle imprese aderenti al contratto di rete che partecipa alla gara. + +Nel caso di consorzio di cooperative e imprese artigiane o di consorzio stabile di cui all'art. 45, comma 2 lett. b) e c) del Codice, la domanda è sottoscritta digitalmente dal consorzio medesimo. + +Il concorrente allega: +- copia fotostatica di un documento d'identità del sottoscrittore; +- copia conforme all'originale della procura oppure, nel solo caso in cui dalla visura +camerale del concorrente risulti l'indicazione espressa dei poteri rappresentativi conferiti con la procura, la dichiarazione sostitutiva resa dal procuratore attestante la sussistenza dei poteri rappresentativi risultanti dalla visura. + +# Art. 15.2 – DGUE +IL DGUE di cui allo schema allegato al DM del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti del 18 luglio 2016 o successive modifiche: +- deve essere firmato digitalmente dal rappresentante legale del concorrente ovvero dal procuratore con poteri di firma; +- deve essere stato, previamente, compilato secondo quanto di seguito indicato. + +# Parte I – Informazioni sulla procedura di appalto e sull'amministrazione aggiudicatrice o ente aggiudicatore +Il concorrente rende tutte le informazioni richieste relative alla procedura di appalto. + +# Parte II – Informazioni sull'operatore economico +Il concorrente rende tutte le informazioni richieste mediante la compilazione delle parti pertinenti. + +In caso di ricorso all'avvalimento si richiede la compilazione della sezione C + +Il concorrente indica la denominazione dell'operatore economico ausiliario e i requisiti oggetto di avvalimento. + +Il concorrente, per ciascuna ausiliaria, allega: +- DGUE, a firma digitale dell'ausiliaria, contenente le informazioni di cui alla parte II, sezioni A e B, alla parte III, alla parte IV, in relazione ai requisiti oggetto di avvalimento, e alla parte VI; +- dichiarazione sostitutiva di cui all'art. 89, comma 1, del Codice, sottoscritta digitalmente dall'ausiliaria, con la quale quest'ultima si obbliga, verso il concorrente e verso la stazione appaltante, a mettere a disposizione, per tutta la durata dell'appalto, le risorse necessarie di cui è carente il concorrente; +- dichiarazione sostitutiva di cui all'art. 89, comma 7, del Codice, sottoscritta digitalmente dall'ausiliaria, con la quale quest'ultima attesta di non partecipare alla gara in proprio o come associata o consorziata; +- copia autentica del contratto di avvalimento, in virtù del quale l'ausiliaria si obbliga, nei confronti del concorrente, a fornire i requisiti e a mettere a disposizione le risorse necessarie, che devono essere dettagliatamente descritte, per tutta la durata dell'appalto. A tal fine, il contratto di avvalimento contiene, a pena di nullità, ai sensi dell'art. 89, comma 1, del Codice, la specificazione dei requisiti forniti e delle risorse messe a disposizione dall'ausiliaria; +- PASSOE dell'ausiliaria; +- (in caso di operatori economici ausiliari aventi sede, residenza o domicilio nei paesi inseriti nelle c.d. "black list") dichiarazione dell'ausiliaria del possesso dell'autorizzazione in corso di validità rilasciata ai sensi del d.m. 14 dicembre 2010 del Ministero dell'economia e delle finanze ai sensi (art. 37 del d.l. 78/2010, conv. in l. 122/2010) oppure dichiarazione dell'ausiliaria di aver presentato domanda di autorizzazione ai sensi dell'art. 1, comma 3, del d.m. 14.12.2010, con allegata copia dell'istanza di autorizzazione inviata al Ministero. + +# Parte III – Motivi di esclusione +Il concorrente dichiara di non trovarsi nelle condizioni previste dall'art. 6 del presente disciplinare (Sez. A-B-C-D). [Si ricorda che, fino all'aggiornamento del DGUE al decreto correttivo di cui al d.lgs. 19 aprile 2017 n. 56, ciascun soggetto che compila il DGUE allega una dichiarazione integrativa in ordine al possesso dei requisiti di all'art. 80, comma 5 lett. f-bis e f-ter, del Codice – cfr. art. 15.3.1 n. 1 del presente Disciplinare]. + +# Parte IV – Criteri di selezione +Il concorrente dichiara di possedere tutti i requisiti richiesti dai criteri di selezione, barrando direttamente la sezione "α" ovvero compilando quanto segue: +- la sezione A, per dichiarare il possesso del requisito di cui all'art. 7.1 del presente disciplinare; +-la sezione B per dichiarare il possesso dei requisiti di cui all'art. 7.2 del presente disciplinare; +- la sezione C per dichiarare il possesso del requisito di cui all'art. 7.3 lett. d) del presente disciplinare; +- la sezione D per dichiarare il possesso del requisito di cui all'art. 7.3 lett. e) del presente discipli nare. + +# Parte VI – Dichiarazioni finali +Il concorrente rende tutte le informazioni richieste mediante la compilazione delle parti pertinenti. + +Il DGUE deve essere presentato: +- nel caso di raggruppamenti temporanei, consorzi ordinari, GEIE, da tutti gli operatori economici che partecipano alla procedura in forma congiunta; +- nel caso di aggregazioni di imprese di rete da ognuna delle imprese retiste, se l'intera rete partecipa, ovvero dall'organo comune e dalle singole imprese retiste indicate; +- nel caso di consorzi cooperativi, di consorzi artigiani e di consorzi stabili, dal consorzio e dai consorziati per conto dei quali il consorzio concorre; + +In caso di incorporazione, fusione societaria o cessione d'azienda, le dichiarazioni di cui all'art. 80, commi 1, 2 e 5 lett. l), del Codice, devono riferirsi anche ai soggetti di cui all'art. 80, comma 3, del Codice che hanno operato presso la società incorporata, fusasi o che ha ceduto l'azienda nell'anno antecedente la data di pubblicazione del bando di gara. + +# Art. 15.3 – Dichiarazioni integrative +Ciascun concorrente rende le seguenti dichiarazioni, anche ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. n.445/2000, con le quali: +- fino all'aggiornamento del DGUE al decreto correttivo di cui al d.lgs. 19 aprile 2017, n. 56] attesta di non incorrere nelle cause di esclusione di cui all'art. 80, comma 5 lett. f-bis) e f-ter) del Codice; +- fornisce i dati identificativi (nome, cognome, data e luogo di nascita, codice fiscale, comune di residenza etc.) dei soggetti di cui all'art. 80, comma 3, del Codice, ovvero indica la banca dati ufficiale o il pubblico registro da cui i medesimi possono essere ricavati in modo aggiornato alla data di presentazione dell'offerta; +- attesta la remuneratività dell'offerta economica presentata, giacché per la sua formulazione ha preso atto e tenuto conto: +- delle condizioni contrattuali e degli oneri, compresi quelli eventuali relativi in materia di sicurezza, di assicurazione, di condizioni di lavoro e di previdenza e assistenza in vigore nel luogo dove devono essere svolti i servizi; +- di tutte le circostanze generali, particolari e locali, nessuna esclusa ed eccettuata, che possono avere influito o influire sia sulla prestazione dei servizi, sia sulla determinazione della propria offerta; +- accetta, senza condizione o riserva alcuna, tutte le norme e disposizioni contenute nella documentazione di gara; +- accetta il protocollo di legalità in materia di appalti, siglato tra il Prefetto della Provincia di Napoli e la Regione Campania in data 1agosto 2007 ed approvato con Deliberazione di Giunta Regionale del 8 settembre 2007 allegato alla documentazione di gara (art. 1, comma 17, della Legge 190/2012); +- attesta di essere edotto degli obblighi derivanti dal Codice di comportamento adottato dalla stazione appaltante con Deliberazione di Giunta Regionale n. 544 del 29 agosto 2017, reperibile sul BURC n. 74 del 9 ottobre 2017, e si impegna, in caso di aggiudicazione, ad osservare e a far osservare ai propri dipendenti e collaboratori, per quanto applicabile, il predetto codice, pena la risoluzione del contratto; +- (per gli operatori economici aventi sede, residenza o domicilio nei paesi inseriti nelle c.d. "black list") attesta di essere in possesso dell'autorizzazione, in corso di validità, rilasciata ai sensi del d.m. 14 dicembre 2010 del Ministero dell'economia e delle finanze (art. 37 del d.l. 78/2010, conv. in l. 122/2010) oppure dichiara di aver presentato domanda di autorizzazione, ai sensi dell'art. 1, comma 3, del d.m. 14.12.2010 e allega copia conforme dell'istanza di autorizzazione inviata al Ministero; +- (per gli operatori economici non residenti e privi di stabile organizzazione in Italia) si impegna ad uniformarsi, in caso di aggiudicazione, alla disciplina di cui agli artt. 17, comma 2, e 53, comma 3, del d.p.r. 633/1972 e a comunicare alla stazione appaltante la nomina del proprio rappresentante fiscale, nelle forme di legge; +- indica i seguenti dati: domicilio fiscale ..., codice fiscale ..., partita IVA ...; indica l'indirizzo PEC oppure, solo in caso di concorrenti aventi sede in altri Stati membri, l'indirizzo di posta elettronica, ai fini delle comunicazioni di cui all'art. 2.3 del presente disciplinare; +- autorizza, qualora un partecipante alla gara eserciti la facoltà di "accesso agli atti", la stazione appaltante a rilasciare copia di tutta la documentazione presentata per la partecipazione alla gara oppure non autorizza, qualora un partecipante alla gara eserciti la facoltà di "accesso agli atti", la stazione appaltante a rilasciare copia dell'offerta tecnica e delle spiegazioni che saranno eventualmente richieste in sede di verifica delle offerte anomale, in quanto coperte da segreto tecnico/commerciale. Tale dichiarazione dovrà essere adeguatamente motivata e comprovata ai sensi dell'art. 53, comma 5, lett. a), del Codice; +- attesta di essere informato, ai sensi e per gli effetti dell'art. 13 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, che i dati personali raccolti saranno trattati, anche con strumenti informatici, esclusivamente nell'ambito della presente gara, nonché dell'esistenza dei diritti di cui all'art. 7 del medesimo decreto legislativo. Attesta di essere, altresì, informato, che i dati saranno trattati in attuazione dell'art. 125, paragrafo 4 lett. c), del Reg. (UE) n. 1303/2013, ai fini dell'individuazione degli indicatori del rischio di frode, attraverso un apposito sistema informatico fornito dalla Commissione Europea alle Autorità di Gestione del FSE. +- (per gli operatori economici ammessi al concordato preventivo con continuità aziendale di cui all'art. 186 bis del R.D. 16 marzo 1942, n. 267) indica, ad integrazione di quanto indicato nella parte III, sez. C, lett. d) del DGUE, i seguenti estremi del provvedimento di ammissione al concordato e del provvedimento di autorizzazione a partecipare alle gare ... rilasciati dal Tribunale di ... nonché dichiara di non partecipare alla gara quale mandataria di un raggruppamento temporaneo di imprese e che le altre imprese aderenti al raggruppamento non sono assoggettate ad una procedura concorsuale ai sensi dell'art. 186 bis, comma 6 del R.D. 16 marzo 1942, n. 267. + +Le dichiarazioni di cui al presente art. 14.3 devono essere sottoscritte digitalmente dal rappresentante legale del concorrente ovvero dal procuratore con poteri di firma. + +# Art.15.4 – Documentazione a corredo +Occorre, altresì, allegare i seguenti documenti firmati digitalmente dal rappresentante legale del concorrente ovvero dal procuratore con poteri di firma: +- PASSOE di cui all'art. 2, comma 3 lett. b) della delibera ANAC n. 157/2016, relativo al concorrente; in aggiunta, nel caso in cui il concorrente ricorra all'avvalimento ai sensi dell'art. 49 del Codice, anche il PASSOE relativo all'ausiliaria; +- documento attestante la garanzia provvisoria, con allegata dichiarazione di impegno fideiussoria, di cui all'art. 93, comma 8, del Codice; +- (per gli operatori economici che presentano la cauzione provvisoria in misura ridotta, ai sensi dell'art. 93, comma 7 del Codice) copia conforme della certificazione di cui all'art. 93, comma 7, del Codice che giustifica la riduzione dell'importo della cauzione; +- ricevuta di pagamento del contributo a favore dell'ANAC; +- documentazione comprovante il possesso dei requisiti di cui all'art. 7.2, del presente disciplinare; +- documentazione comprovante il possesso dei requisiti di cui all'art. 7.3, del presente disciplinare; +- dichiarazioni dei familiari conviventi, ai sensi dell'art. 85 del D.lgs. 159/2011 e s.m.i.. + +# Art.15.5 – Documentazione e dichiarazioni ulteriori per i soggetti associati +(Per i raggruppamenti temporanei già costituiti) copia autentica del mandato collettivo irrevocabile con rappresentanza conferito alla mandataria, per atto pubblico o scrittura privata autenticata. + +(Per i consorzi ordinari o GEIE già costituiti) atto costitutivo e statuto del consorzio o GEIE, in copia autentica, con indicazione del soggetto designato quale capofila. + +(Per i raggruppamenti temporanei o consorzi ordinari o GEIE non ancora costituiti) dichiarazione attestante: +- l'operatore economico al quale, in caso di aggiudicazione, sarà conferito mandato speciale con rappresentanza o funzioni di capogruppo; +- l'impegno, in caso di aggiudicazione, ad uniformarsi alla disciplina vigente con riguardo ai raggruppamenti temporanei o consorzi o GEIE ai sensi dell'art. 48, comma 8, del Codice, conferendo mandato collettivo speciale con rappresentanza all'impresa qualificata come mandataria che stipulerà il contratto in nome e per conto delle mandanti/consorziate. + +(Per le aggregazioni di imprese aderenti al contratto di rete: se la rete è dotata di un organo comune con potere di rappresentanza e soggettività giuridica) +- copia autentica o copia conforme del contratto di rete, redatto per atto pubblico o scrittura privata autenticata, ovvero per atto firmato digitalmente a norma dell'art. 25 del d.lgs. 82/2005, con indicazione dell'organo comune che agisce in rappresentanza della rete; +- dichiarazione, sottoscritta dal legale rappresentante dell'organo comune, che indichi per quali imprese la rete concorre. + +(Per le aggregazioni di imprese aderenti al contratto di rete: se la rete è dotata di un organo comune con potere di rappresentanza ma è priva di soggettività giuridica) copia autentica del contratto di rete, redatto per atto pubblico o scrittura privata autenticata, ovvero per atto firmato digitalmente a norma dell'art. 25 del d.lgs. 82/2005, recante il mandato collettivo irrevocabile con rappresentanza conferito alla impresa mandataria; qualora il contratto di rete sia stato redatto con mera firma digitale non autenticata ai sensi dell'art. 24 del d.lgs. 82/2005, il mandato nel contratto di rete non può ritenersi sufficiente e sarà obbligatorio conferire un nuovo mandato nella forma della scrittura privata autenticata, anche ai sensi dell'art. 25 del d.lgs. 82/2005. + +Per le aggregazioni di imprese aderenti al contratto di rete: se la rete è dotata di un organo +comune privo del potere di rappresentanza o se la rete è sprovvista di organo comune, +ovvero, se l'organo comune è privo dei requisiti di qualificazione richiesti, partecipa nelle +forme del RTI costituito o costituendo +- in caso di RTI costituito: copia autentica del contratto di rete, redatto per atto pubblico o scrittura privata autenticata ovvero per atto firmato digitalmente a norma dell'art. 25 del d.lgs. 82/2005 con allegato il mandato collettivo irrevocabile con rappresentanza conferito alla mandataria, recante l'indicazione del soggetto designato quale mandatario; qualora il contratto di rete sia stato redatto con mera firma digitale non autenticata ai sensi dell'art. 24 del d.lgs. 82/2005, il mandato deve avere la forma dell'atto pubblico o della scrittura privata autenticata, anche ai sensi dell'art. 25 del d.lgs. 82/2005; +- in caso di RTI costituendo: copia autentica del contratto di rete, redatto per atto pubblico o scrittura privata autenticata, ovvero per atto firmato digitalmente a norma dell'art. 25 del d.lgs. 82/2005, con allegate le dichiarazioni, rese da ciascun concorrente aderente al contratto di rete, attestanti: + - quale concorrente, in caso di aggiudicazione, sarà conferito mandato speciale con rappresentanza o funzioni di capogruppo; + - l'impegno, in caso di aggiudicazione, ad uniformarsi alla disciplina vigente in materia di raggruppamenti temporanei- + +Il mandato collettivo irrevocabile con rappresentanza potrà essere conferito alla mandataria con scrittura privata. + +Qualora il contratto di rete sia stato redatto con mera firma digitale non autenticata ai sensi dell'art. 24 del d.lgs. 82/2005, il mandato dovrà avere la forma dell'atto pubblico o della scrittura privata autenticata, anche ai sensi dell'art. 25 del d.lgs. 82/2005. + +Le dichiarazioni di cui al presente punto devono essere sottoscritte digitalmente dal rappresentante legale del concorrente ovvero dal procuratore con poteri di firma. + +# Art. 15.6 – Dichiarazione relativa al protocollo di legalità +DICHIARAZIONE RELATIVA AL PROTOCOLLO DI LEGALITÀ, sottoscritta dal legale rappresentante dell'operatore economico. In caso di partecipazione in forma associata tale dichiarazione va resa da ogni impresa concorrente. In essa, con le modalità previste dal D.P.R. n. 445 del 28.12.2000 devono essere rese, pena l'esclusione, tutte le dichiarazioni previste dal Modello A4 Protocollo Legalità con le modalità ivi indicate. + +L'operatore economico concorrente con la presentazione della propria offerta dichiara di accettare, integralmente e senza riserva alcuna, le clausole contenute nel protocollo di legalità sottoscritto dalla Regione Campania con la Prefettura di Napoli. + +Ai fini della partecipazione alla presente procedura di gara è, comunque, richiesta la compilazione e la sottoscrizione dell'apposito modello predisposto dal Committente che dovrà essere presentato secondo le modalità previste nella documentazione di gara. + +Le dichiarazioni di cui al presente punto devono essere sottoscritte digitalmente dal rappresentante legale del concorrente ovvero dal procuratore con poteri di firma. + +La documentazione amministrativa, di cui al presente articolo 15, deve essere priva, a pena di esclusione dalla gara, di qualsivoglia indicazione (diretta e/o indiretta) all'Offerta Tecnica ed all'Offerta Economica. + +Riepilogo del contenuto della Busta Amministrativa: +- DGUE +- Modello A1: Istanza di partecipazione +- Modello A2: Scheda identificativa del concorrente (tale modello andrà presentato da ciascuno degli operatori economici che costituiscono il concorrente) +- Modello A3: Dichiarazione sostitutiva dell'impresa concorrente +- Modello A4: Dichiarazione relativa al Protocollo di legalità +- Modello A6: Dichiarazione familiari conviventi +- Garanzia provvisoria (con eventuali certificazioni di qualità) ed Impegno (art. 10) +- Ricevuta del versamento ANAC (art. 10) +- PASS OE (art. 15.4) +- (Eventuale) Documentazione relativa all'avvalimento +- (Eventuale)Atto costitutivo per i Consorzi +- (Eventuale) Documentazione di cui all'art. 15.5 per i Raggruppamenti di Imprese. + +N.B. Tutti i sopraelencati documenti devono essere firmati digitalmente + +# ART. 16 – Busta offerta tecnica +La BUSTA "B- OFFERTA TECNICA", a pena di esclusione, dovrà contenere l'offerta tecnica, redatta in lingua italiana e priva di riferimenti all'aspetto economico, costituita da una relazione sul servizio che intende offrire, che dovrà essere conforme a quanto richiesto nel presente disciplinare e del capitolato tecnico, relativa ai seguenti argomenti: +- operazioni che l'operatore economico concorrente intende svolgere sui rifiuti; +- ubicazione degli impianti di destino; +- organizzazione del servizio. + +La relazione, costituita preferibilmente da massimo 10 facciate – formato A4 – ovvero 5 facciate – formato A4 – se stampate fronte/retro (non verranno considerate nel computo del numero totale delle facciate copertine, rilegature, eventuale indice e gli allegati), dovrà esprimere in modo completo e dettagliato le modalità e le caratteristiche del servizio che l'operatore economico concorrente intende offrire. La relazione di che trattasi andrà siglata su ogni pagina dal rappresentante legale dell'impresa concorrente o, in caso di concorrente riunito, dai rappresentanti legali delle imprese costituenti il raggruppamento. Sull'ultima pagina andrà/andranno apposta/e la/e firma/e per esteso del/dei rappresentante/i dell'impresa/delle imprese concorrente/i. + +La relazione dovrà contenere una tabella riepilogativa in cui sono dovranno essere indicati gli +impianti di destino finali, la quantità di rifiuto conferita, e l'ubicazione nazionale o estero degli impianti e le operazioni svolte sui rifiuti come di seguito indicata. + + +Allegata alla relazione tecnica, l'offerente dovrà presentare copia delle autorizzazioni all'esercizio degli impianti di destinazione, attestante il tipo di attività svolta, la tipologia di matrici trattate e la capacità di trattamento autorizzata, unitamente ad un'apposita dichiarazione dei gestori degli impianti di impegno a smaltire e/o recuperare il rifiuto, indicandone le quantità. Qualora l'offerente non coincida con il gestore dell'impianto lo stesso dovrà allegare i contratti preliminari tra i promittenti gestori e il promissario offerente con cui i primi si impegna, qualora l'offerente si aggiudichi la gara, a stipulare contratto per lo smaltimento e/o il recupero dei rifiuti presso il proprio impianto, per le quantità indicate nell'offerta. + +È possibile espletare operazioni in R13 e D15 in impianti diversi dagli STIR iniziali unicamente finalizzate alle operazioni di logistica purché gli impianti di destino finali siano univocamente individuati in fase di gara. Si specifica, comunque, che nella valutazione del punteggio relativo al criterio T.2 dell'offerta tecnica si terrà conto della localizzazione dell'impianto di destino finale. + +# ART. 17 – Relazione offerta tempo +Nella sezione "Busta Economica" del portale dovrà essere compilata una "Relazione Offerta Tempo" che, a pena di esclusione, dovrà contenere una descrizione, con cronoprogramma allegato, dalla quale emerga la riduzione che l'impresa intende offrire rispetto al tempo posto a base d'asta (120 gg. naturali e consecutivi per ciascun lotto) ed il flusso giornaliero di prelievo dei rifiuti. La relazione dovrà chiudersi con la dichiarazione firmata dal legale rappresentante dell'impresa con i giorni complessivamente offerti. Non saranno ammesse offerte in aumento e sarà vincolante anche il flusso giornaliero dichiarato. + +La valutazione dei tempi di esecuzione è così determinata: V(a)= 40x(T(a)/Tmax) + +dove: +- V(a)= valore del coefficiente del concorrente a); +- T(a)= è la riduzione percentuale sui tempi di esecuzione lavori proposta dal concorrente (a) +- Tmax= è la percentuale massima di riduzione sui tempi di esecuzione lavori, fra tutte le offerte formulate dai vari concorrenti. + +# ART. 18 – Busta offerta economica +La BUSTA "D- OFFERTA ECONOMICA", a pena di esclusione, dovrà contenere il MODELLO OFFERTA ECONOMICA, sul quale, sulla scorta della modalità di esecuzione del servizio indicata dal concorrente, andrà indicato: +- Il prezzo complessivo offerto complessivo e incondizionato corrispondente al RIBASSO PERCENTUALE, al netto di Iva e/o di altre imposte e contributi di legge, nonché degli oneri per la sicurezza dovuti a rischi da interferenze inclusi nel prezzo complessivo offerto. Verranno prese in considerazione fino a DUE cifre decimali. +- la stima dei costi aziendali relativi alla salute ed alla sicurezza sui luoghi di lavoro di cui all'art. 95, comma 10 del Codice dei Contratti. Detti costi relativi alla sicurezza connessi con l'attività d'impresa dovranno risultare congrui rispetto all'entità e le caratteristiche delle prestazioni oggetto dell'appalto. +- la stima dei costi della manodopera, ai sensi dell'art. 95, comma 10 del Codice dei Contratti. + +In aggiunta al modello offerta economica dovrà essere allegata una tabella riepilogativa dei costi nella quale dovrà essere indicata: +- in caso di trasporto via terra: + - il prezzo, €/Ton, relativo al solo servizio di trasporto in ambito nazionale e/o comunitario del rifiuto su idoneo automezzo per il trasferimento dello stesso dagli S.T.I.R all'impianto di destinazione finale; + - il prezzo, €/Ton, relativo al solo servizio di recupero/smaltimento del rifiuto, presso l'impianto finale; + - le spese generali, €/Ton; + - il prezzo totale, €/Ton; +- in caso di trasporto via nave o via treno o misto: + - il prezzo, €/Ton, relativo al solo servizio di trasporto del rifiuto su idoneo automezzo per il trasferimento dello stesso dagli S.T.I.R. al punto del suo caricamento (porto o scalo merci ferroviario); + - (ove necessario) il prezzo, €/Ton, relativo al solo servizio di caricamento del rifiuto sul mezzo individuato dal concorrente per il trasferimento via nave o via treno dello stesso; + - il prezzo, €/Ton, relativo al solo servizio di trasporto del rifiuto sul mezzo individuato dal concorrente per il trasferimento via mare o via treno dello stesso fino alla destinazione intermedia individuata dal concorrente; + - (ove necessario) il prezzo, €/Ton, relativo al solo servizio di scaricamento del rifiuto dal mezzo individuato dal concorrente per il trasferimento via mare o via treno dello stesso; + - (ove necessario) il prezzo €/Ton, relativo al solo servizio di trasporto dalla destinazione intermedia (porto, stazione, etc.) individuata dall'impresa concorrente all'impianto finale di recupero/smaltimento del rifiuto; + - il prezzo, €/Ton, relativo al solo servizio di recupero/smaltimento del rifiuto; + - le spese generali, €/Ton; + - il prezzo totale, €/Ton. + +L'importo totale offerto per il servizio oggetto dell'appalto ed il relativo ribasso percentuale, indicati del modello offerta economica, rappresentano gli unici elementi valevoli per la valutazione dell'offerta economica + +L'indicazione dei prezzi unitari di cui alle suddette lettere da a.1 a d.1 per il trasporto via terra, ovvero dalla lettera a.1 a h.1 per il trasporto via nave, via treno o misto non saranno oggetto di valutazione, ma sono comunque obbligatorie. Il concorrente è, dunque, tenuto alla compilazione dell'elenco dei prezzi unitari, pena l'esclusione dell'offerta. + +I prezzi unitari indicati per le singole prestazioni, utilizzati dal concorrente per il calcolo dell'importo totale offerto, ancorché senza valore ai fini dell'aggiudicazione dell'appalto, sono vincolanti per la contabilizzazione del servizio. + +Le imprese concorrenti dovranno indicare, all'interno del MODELLO OFFERTA ECONOMICA, gli oneri specifici (o aziendali) per la sicurezza ed il costo della manodopera, ai sensi dell'art. 95, comma 10, del D. Lgs. 50/2016 e s.m.i.. A tal proposito si evidenzia che il costo del personale indicato non può essere inferiore ai minimi salariali retributivi indicati nelle apposite tabelle di cui all'articolo 23, comma 16, del D. Lgs. 50/2016 e s.m.i.. Il Committente, relativamente ai costi della manodopera, procederà prima dell'aggiudicazione a verificare il rispetto di quanto previsto all'articolo 97, comma 5, lettera d), del D. Lgs. 50/2016 e s.m.i.. + +Non saranno prese in considerazione, e quindi saranno escluse dalla procedura di gara, le offerte presentate in maniera difforme rispetto a quanto più sopra previsto. + +Non saranno ammesse offerte in aumento o sottoposte a riserve e/o condizioni. + +L'importo totale offerto per il servizio oggetto dell'appalto dovrà comprendere e compensare tutti gli oneri necessari all'esecuzione dello stesso, tutto incluso e nulla escluso. + +L'importo totale offerto per il servizio oggetto dell'appalto rimarrà invariato, indipendentemente da qualsiasi eventualità, per tutta la durata dello stesso. + +L'impresa aggiudicataria, pertanto, non avrà diritto di pretendere sovrapprezzi o indennità speciali di alcun genere per qualsiasi sfavorevole circostanza che potesse verificarsi dopo l'aggiudicazione. + +# Art.19 -Criterio di aggiudicazione +L'aggiudicazione dell'appalto avrà luogo, sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo, secondo il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa ai sensi dell'art. 95, comma 3, lett. a) del D. Lgs. 50/2016 e ss.mm.ii. con esclusione delle offerte in aumento. + +L'offerta presentata dagli operatori economici sarà valutata assegnando un punteggio massimo pari a 100, computato come di seguito descritto: +- offerta tecnica: punteggio massimo 40 +- offerta tempo: punteggio massimo 40; +- offerta economica: punteggio massimo 20. + +L'offerta tecnica sarà valutata sulla base dei criteri di valutazione, e loro fattori ponderali e coefficienti per l'attribuzione del punteggio, meglio specificati ai paragrafi successivi. + +L'offerta tempo sarà valutata in funzione della relazione presentata dall'impresa con cronoprogramma allegato dalla quale emerga il tempo complessivo che l'impresa intende offrire rispetto ai 120 gg. posti a base d'asta per ciascun lotto ed il flusso giornaliero di prelievo dei rifiuti. + +La relazione dovrà chiedersi con la dichiarazione firmata dal legale rappresentante dell'impresa con i giorni complessivamente offerti. Non saranno ammesse offerte in aumento e sarà vincolante anche il flusso giornaliero dichiarato. + +L'offerta economica sarà valutata sulla base del ribasso corrispondente all'importo totale offerto per l'esecuzione del servizio. + +# Art.19.1 - Valutazione dell'offerta tecnica +Il punteggio massimo di 40 punti sarà attribuito sulla base di due criteri motivazionali: +- il criterio T.1 - Relativo alle operazioni espletate sui rifiuti prelevati: max 20 punti; +- il criterio T.2 - Relativo alla distanza degli impianti di destino: max 20 punti. + +Relativamente al requisito T.1 viene considerata migliore l'offerta tecnica che preveda modalità di recupero (R)rispetto alle modalità di smaltimento (D) secondo la seguente formulazione: T1=20 *(Pr)/peso complessivo dei rifiuti (tonn.) dove: +- Pr è il peso complessivo dei rifiuti inviati a recupero. + +Relativamente al requisito T.2 viene considerata migliore l'offerta tecnica che prevede il conferimento dei rifiuti prelevati negli STIR verso impianti localizzati in Italia o all'Esterno secondo il seguente criterio: +- Per le quantità conferite in Italia = 20 punti; +- Per le quantità conferite all'Estero = 10 punti; + +il punteggio sarà assegnato secondo la formula: Pd1x20+Pd2x10/Ptot dove: +- Pd1 è la quantità di rifiuto in tonnellate conferita in impianti localizzati in Italia; +- Pd2 è la quantità di rifiuto in tonnellate conferita in impianti localizzati all'estero; +- Ptot è la quantità di rifiuti complessiva del lotto. + +Non è prevista la riparametrazione dei punteggi totali. + +# Art.19.2 - Valutazione dell'offerta tempo +La valutazione dei tempi di esecuzione (max 40 punti) è così determinata: F1=40*(Ti/Tmax); + +dove Ti è il ribasso temporale offerto in numero di giorni in diminuzione dal concorrente iesimo rispetto a quali posti a base d'asta (120 gg. naturali e consecutivi ) per l'esecuzione del servizio e Tmax è il massimo dei ribassi temporali offerti dai concorrente partecipanti. + +Il numero di giorni complessivi offerti deriverà da un cronoprogramma dal quale emerga il tempo complessivo che l'impresa intende offrire rispetto ai giorni posti a base d'asta per il lotto specifico considerando i flussi giornalieri di prelievo dei rifiuti. + +# Art.19.3 - Valutazione dell'offerta economica +Per l'attribuzione del punteggio relativo l'Offerta economica (max 20punti) si utilizzeranno le seguenti formule: +- Ei = 20*(0,9 * Ri/Rsoglia) se Ri minore o uguale a Rsoglia +- Ei = 20*(0,9 + (1-0,9) * (Ri - Rsoglia)/(Rmax - Rsoglia)) se Ri maggiore di Rsoglia + +dove: +- Ri è il ribasso offerto dal concorrente iesimo +- Rmax è il ribasso massimo offerto +- Rsoglia è la media dei ribassi offerti + +Nelle operazioni matematiche effettuate per l'attribuzione dei punteggi a tutti gli elementi, saranno usate le prime due cifre decimali, con la precisazione che la seconda cifra decimale sarà arrotondata all'unità superiore qualora la terza cifra decimale sia pari o superiore a cinque. + +# Art.19.4 – Punteggio totale +L'attribuzione dei punteggi alle singole offerte avverrà sommando i punteggi ottenuti per ogni singolo elemento di valutazione dell'offerta stessa. L'aggiudicazione sarà effettuata a favore del concorrente che otterrà il punteggio totale più alto sulla base della graduatoria ottenuta seguendo i criteri di cui sopra. In caso di parità di punteggio complessivo l'appalto sarà aggiudicato al concorrente che avrà ottenuto il maggior punteggio in sede di valutazione dell'offerta tecnica. In caso di ulteriore parità si procederà mediante sorteggio. + +# Art. 20- Svolgimento operazioni di gara: Apertura della Busta A "Documentazione amministrativa" - Verifica della Documentazione amministrativa +La prima seduta pubblica avrà luogo il giorno 5 settembre 2019 alle ore 10:00 presso la sede dell'U.S. "Centrale Acquisti" – Via Metastasio, 25/29 – 80125 - Napoli e vi potranno partecipare i legali rappresentanti/procuratori delle imprese interessate oppure persone munite di specifica delega. In assenza di tali titoli, la partecipazione è ammessa come semplice uditore. + +Tale seduta pubblica, se necessario, sarà aggiornata ad altra ora o giorno successivo, nel luogo, nella data e negli orari che saranno comunicati sul portale delle gare, almeno tre prima della data fissata. + +Parimenti, le sedute pubbliche successive saranno comunicate ai concorrenti tramite il portale gare, almeno tre giorni prima della data fissata. + +Il seggio di gara, istituito ad hoc, procederà, nella prima seduta pubblica, alla verifica della ricezione delle offerte tempestivamente presentate. La tempestività della ricezione delle offerte e che le stesse siano composte di Documentazione Amministrativa ed Offerte Tecnica ed Economica è riscontrata dalla presenza nel sistema telematico delle offerte medesime. Successivamente, il seggio di gara procederà a: +- apertura della Busta Documentazione Amministrativa, controllandone la completezza del contenuto nonché la conformità a quanto richiesto dal presente disciplinare; +- attivare la procedura di soccorso amministrativo di cui all'art. 12 del presente disciplinare; +- redigere apposito verbale relativo alle attività svolte; +- adottare il provvedimento che determina le esclusioni e le ammissioni dalla procedura di gara, provvedendo, altresì, agli adempimenti di cui all'art. 29, comma 1, del Codice. + +Ai sensi dell'art. 85, comma 5, primo periodo del Codice, la stazione appaltante si riserva di chiedere, in qualsiasi momento nel corso della procedura, di presentare tutti i documenti complementari o parte di essi, qualora questo sia necessario per assicurare il corretto svolgimento della procedura. Tale verifica avverrà, ai sensi degli artt. 81 e 216, comma 13 del Codice, attraverso l'utilizzo del sistema AVCPass, reso disponibile dall'ANAC, con le modalità di cui alla delibera n. 157/2016. + +# Art. 21- Commissione giudicatrice +La Commissione giudicatrice è nominata, ai sensi dell'art. 216, comma 12 del codice, dopo la scadenza del termine per la presentazione delle offerte ed è composta da un numero dispari pari a n.3 membri, esperti nello specifico settore cui si riferisce l'oggetto del contratto. in capo ai commissari non devono sussistere cause ostative alla nomina ai sensi dell'art. 77, comma 9, del codice, a tal fine i medesimi rilasciano apposita dichiarazione alla stazione appaltante. + +La Commissione giudicatrice è responsabile della valutazione delle offerte tecniche ed economiche dei concorrenti e fornisce ausilio al RUP nella valutazione della congruità delle offerte tecniche. + +La stazione appaltante pubblica, sul profilo di committente, nella sezione "amministrazione trasparente" la composizione della Commissione giudicatrice e i curricula dei componenti, ai sensi dell'art. 29, comma 1 del Codice. + +# Art.22- Apertura delle buste "TECNICA" ed "ECONOMICA" +Una volta effettuato il controllo della documentazione amministrativa, il seggio di gara procederà a consegnare gli atti alla commissione giudicatrice. + +La commissione giudicatrice, in seduta pubblica, procederà all'apertura della busta concernente l'offerta tecnica ed alla verifica della presenza dei documenti richiesti dal presente disciplinare. + +In una o più sedute riservate la commissione procederà all'esame ed alla valutazione delle offerte tecniche e all'assegnazione dei relativi punteggi applicando i criteri e le formule indicati nel bando e nel presente disciplinare. + +Successivamente, in seduta pubblica, la commissione darà lettura dei punteggi attribuiti alle singole offerte tecniche, darà atto delle eventuali esclusioni dalla gara dei concorrenti. + +Nella medesima seduta, o in una seduta pubblica successiva, la commissione procederà all'apertura della busta economica contenente anche l'offerta tempo e quindi alla relativa valutazione, che potrà avvenire anche in successiva seduta riservata, secondo i criteri e le modalità descritti nei paragrafi precedenti. + +Nella medesima seduta, o in una seduta pubblica successiva, la commissione valuterà l'offerta economica espletando la relativa valutazione, che potrà avvenire anche in successiva seduta riservata, secondo i criteri e le modalità descritti nei paragrafi precedenti. + +La stazione appaltante procederà dunque all'individuazione dell'unico parametro numerico finale per la formulazione della graduatoria, ai sensi dell'art. 95, co. 9 del Codice dei Contratti. + +Nel caso in cui le offerte di due o più concorrenti ottengano lo stesso punteggio complessivo, ma punteggi differenti per il prezzo e per tutti gli altri elementi di valutazione, sarà collocato primo in graduatoria il concorrente che ha ottenuto il miglior punteggio sull'offerta tecnica. + +All'esito delle operazioni di cui sopra, la commissione, in seduta pubblica, redige la graduatoria e procede ai sensi di quanto previsto al paragrafo 22. + +Qualora individui offerte che superano la soglia di anomalia di cui all'art. 97, comma 3 del Codice dei Contratti, e in ogni altro caso in cui, in base a elementi specifici, l'offerta appaia anormalmente bassa, la commissione, chiude la seduta pubblica dando comunicazione al RUP, che procederà secondo quanto indicato al successivo paragrafo 21. + +In qualsiasi fase delle operazioni di valutazione delle offerte, la commissione provvede a comunicare tempestivamente al seggio di gara che procederà sempre ai sensi dell'art. 76, comma 5, lett. b) del Codice dei Contratti - i casi di esclusione da disporre per: +- mancata separazione dell'offerta economica dall'offerta tecnica, ovvero l'inserimento di elementi concernenti il prezzo in documenti contenuti nelle buste A e B; +- presentazione di offerte parziali, plurime, condizionate, alternative nonché irregolari, ai sensi dell'art. 59, comma 3, lett. a) del Codice dei Contratti, in quanto non rispettano i documenti di gara, ivi comprese le specifiche tecniche; +- presentazione di offerte inammissibili, ai sensi dell'art. 59, comma 4 lett. a) e c) del Codice dei Contratti, in quanto la commissione giudicatrice ha ritenuto sussistenti gli estremi per informativa alla Procura della Repubblica per reati di corruzione o fenomeni collusivi o ha verificato essere in aumento rispetto all'importo a base di gara. + +# Art.23-Verifica di anomalia delle offerte +Al ricorrere dei presupposti di cui all'art. 97, comma 2, del Codice, e in ogni altro caso in cui, in base a elementi specifici, l'offerta appaia anormalmente bassa, il RUP, avvalendosi, se ritenuto necessario, della Commissione giudicatrice, valuta la congruità, serietà, sostenibilità e realizzabilità delle offerte che appaiono anormalmente basse. Si procede a verificare la prima migliore offerta anormalmente bassa. Qualora tale offerta risulti anomala, si procede con le stesse modalità nei confronti delle successive offerte, fino ad individuare la migliore offerta ritenuta non anomala. È facoltà della stazione appaltante procedere, contemporaneamente, alla verifica di congruità di tutte le offerte anormalmente basse. + +Il RUP richiede, a mezzo PEC, al concorrente la presentazione, con analoga modalità, delle spiegazioni, se del caso indicando le componenti specifiche dell'offerta ritenute anomale. A tal fine,assegna un termine non inferiore a quindici giorni dal ricevimento della richiesta. + +Il RUP, con il supporto eventuale della Commissione giudicatrice, esamina, in seduta riservata, le spiegazioni fornite dall'offerente e, ove le ritenga non sufficienti ad escludere l'anomalia, può chiedere, anche mediante audizione orale, ulteriori chiarimenti, assegnando un termine massimo per il riscontro non superiore a 7 giorni. + +Il RUP esclude, ai sensi degli articoli 59, comma 3 lett. c), e 97, commi 5 e 6, del Codice, le offerte che, in base all'esame degli elementi forniti con le spiegazioni risultino, nel complesso, inaffidabili e procede ai sensi dell'art. 24 del presente disciplinare. + +# Art.24- Aggiudicazione dell'appalto e stipula del contratto +All'esito delle operazioni di cui sopra la commissione giudicatrice – o il RUP, qualora vi sia stata verifica di congruità delle offerte anomale – formulerà la proposta di aggiudicazione in favore del concorrente che ha presentato la migliore offerta, chiudendo le operazioni di gara e trasmettendo all'U.S. "Centrale Acquisti" tutti gli atti e documenti della gara ai fini dei successivi adempimenti. + +Qualora nessuna offerta risulti conveniente o idonea in relazione all'oggetto del contratto, la stazione appaltante si riserva la facoltà di non procedere all'aggiudicazione ai sensi dell'art. 95, comma 12, del Codice dei Contratti. + +Si potrà dare luogo all'aggiudicazione anche in presenza di una sola offerta valida, se ritenuta congrua e vantaggiosa per la stazione appaltante, purché migliorativa delle condizioni poste a base di gara. + +La verifica dei requisiti generali e speciali avverrà, ai sensi dell'art. 85, comma 5, del Codice dei Contratti, sull'offerente risultato primo in graduatoria. + +Prima dell'aggiudicazione, l'U.S. "Centrale Acquisti", ai sensi dell'art. 85, comma 5, del Codice dei Contratti, richiede al concorrente risultato primo in graduatoria di presentare i documenti di cui all'art. 86 del Codice dei Contratti, ai fini della prova dell'assenza dei motivi di esclusione di cui all'art. 80 e del rispetto dei criteri di selezione di cui all'art. 83 del medesimo Codice dei Contratti. Tale verifica avverrà attraverso l'utilizzo del sistema AVCPass. + +Ai sensi dell'art. 95, comma 10, l'U.S. "Centrale Acquisti" prima dell'aggiudicazione procede, laddove non effettuata in sede di verifica di congruità dell'offerta, alla valutazione di merito circa il rispetto di quanto previsto dall'art. 97, comma 5 lett. d), del Codice dei Contratti. + +L'U.S. "Centrale Acquisti", previa verifica ed approvazione della proposta di aggiudicazione, ai sensi degli artt. 32, comma 5, e 33, comma 1, del Codice dei Contratti, aggiudica l'appalto. + +L'aggiudicazione diventa efficace, ai sensi dell'art. 32, comma 7, del Codice dei Contratti, all'esito positivo della verifica del possesso dei requisiti prescritti. + +In caso di esito negativo delle verifiche, l'U.S. "Centrale Acquisti" procederà alla revoca dell'aggiudicazione, alla segnalazione all'ANAC nonché all'incameramento della garanzia provvisoria. L'U.S. "Centrale Acquisti" aggiudicherà, quindi, al secondo graduato procedendo altresì, alle verifiche nei termini sopra indicati. + +Nell'ipotesi in cui l'appalto non possa essere aggiudicato neppure a favore del concorrente collocato al secondo posto nella graduatoria, l'appalto verrà aggiudicato, nei termini sopra detti, scorrendo la graduatoria. + +Ai sensi dell'art. 93, commi 6 e 9, del Codice dei Contratti, la garanzia provvisoria verrà svincolata all'aggiudicatario, automaticamente, al momento della stipula del contratto; agli altri concorrenti, verrà svincolata tempestivamente e, comunque, entro trenta giorni dalla comunicazione dell'avvenuta aggiudicazione. + +Per i concorrenti in possesso della sola domanda di iscrizione alla "white list", trascorsi i termini previsti dall'art. 92, commi 2 e 3, del d.lgs. 159/2011 dalla consultazione della Banca dati nazionale unica della documentazione antimafia, la Struttura di Missione per la rimozione dei RSB procede alla stipula del contratto anche in assenza dell'informativa antimafia, salvo il successivo recesso dal contratto laddove siano successivamente accertati elementi relativi a tentativi di infiltrazione mafiosa di cui all'art. 92, comma 4, del d.lgs. 159/2011. + +Il contratto, ai sensi dell'art. 32, comma 9, del Codice dei Contratti, non potrà essere stipulato prima di 35 giorni dall'invio dell'ultima delle comunicazioni del provvedimento di aggiudicazione. La stipula avrà luogo entro 60 giorni dall'intervenuta efficacia dell'aggiudicazione ai sensi dell'art. 32, comma 8, del Codice dei Contratti, salvo il differimento espressamente concordato con l'aggiudicatario. + +All'atto della stipulazione del contratto, l'aggiudicatario deve presentare la garanzia definitiva da calcolare sull'importo contrattuale, secondo le misure e le modalità previste dall'art. 103 del Codice dei Contratti. + +Il contratto sarà stipulato in modalità elettronica, in forma pubblica amministrativa a cura dell'Ufficiale rogante. + +Il contratto è soggetto agli obblighi in tema di tracciabilità dei flussi finanziari, di cui alla l. 13 agosto 2010, n. 136. + +Nei casi di cui all'art. 110, comma 1, del Codice dei Contratti, la stazione appaltante interpella progressivamente i soggetti che hanno partecipato alla procedura di gara, risultanti dalla relativa graduatoria, al fine di stipulare un nuovo contratto per l'affidamento dell'esecuzione o del completamento del servizio. + +Ai sensi di quanto previsto dall'art. 34, comma 35, della legge n. 221/2012 saranno posti a carico degli aggiudicatari di contratti pubblici le spese relative alla pubblicazione degli avvisi di gara sui quotidiani e, ai sensi dell'art. 216, comma 11, del D. Lgs. 50/2016 e s.m.i. le spese di pubblicazione degli avvisi e dei bandi di gara sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. + +Tali oneri devono essere versati alla stazione appaltante entro 60 gg. dall'aggiudicazione dell'appalto. + +Per il presente bando tali spese sono preventivamente quantificate in € 6.000,00 (seimila). + +Sarà cura della stazione appaltante comunicare all'aggiudicatario gli importi definitivi che dovranno essere rimborsati, nonché le relative modalità di effettuazione dei versamenti. + +Il rimborso delle spese di pubblicità legale sarà ripartito, in misura proporzionale al valore di ciascun lotto, tra gli aggiudicatari. + +Nel caso in cui i 3 lotti vadano aggiudicati ad un solo concorrente le spese di pubblicità saranno interamente addebitate a quest'ultimo. + +Sono a carico dell'aggiudicatario anche tutte le spese contrattuali, gli oneri fiscali quali imposte e tasse - ivi comprese quelle di registro ove dovute - relative alla stipulazione del contratto. + +La stazione appaltante si riserva, comunque, a proprio insindacabile giudizio, di sospendere o revocare in qualsiasi momento la presente procedura di gara e/o di non procedere all'aggiudicazione, qualora sussistano o sopravvengano motivi di interesse pubblico, ovvero per circostanze sopravvenute, ovvero ancora per propria decisione discrezionale e insindacabile. In tal caso nulla sarà dovuto alle imprese concorrenti. + +# Art.25 - Definizione delle controversie +Per le controversie derivanti dal contratto è competente il Foro di Napoli, rimanendo espressamente esclusa la compromissione in arbitri. + +# Art.26- Trattamento dei dati sensibili +I dati raccolti saranno trattati, anche con strumenti informatici, ai sensi del d.lgs. 30 giugno 2003 n. 196, esclusivamente nell'ambito della gara regolata dal presente disciplinare. + +# Art.27-Disposizioni finali e rinvio +Tutta la documentazione inviata dalle imprese partecipanti alla gara resta acquisita agli atti della stazione appaltante e non verrà restituita neanche parzialmente alle imprese non aggiudicatarie (ad eccezione della cauzione provvisoria che verrà restituita nei termini di legge). + +Per tutto quanto non previsto specificatamente nel bando, nel presente disciplinare, nel capitolato d'appalto e dai relativi allegati, si fa espresso rinvio a quanto previsto in materia dalla vigente normativa, comunitaria, nazionale e regionale. + +Ai sensi dell'art. 23, comma 16, del Codice dei Contratti l'importo posto a base di gara del singolo lotto comprende i costi della manodopera che la stazione appaltante ha stimato pari € 178.266,00 [centosettantottomiladuecentosessantasei/00] per il Lotto 1, € 178.266,00 [centosettantottomiladuecentosessantasei/00] per il Lotto 2 ed € 211.992,00 [duecentoundicimilanovecentonovantadue/00] per il Lotto 3. \ No newline at end of file diff --git a/documents/campania/garbage/tender/2019-08-12_Giunta Regionale della Campania - Ufficio Speciale Centrale Acquisti_0da1df136835bd58a21d422587ef4e4c/original_document.pdf b/documents/campania/garbage/tender/2019-08-12_Giunta Regionale della Campania - Ufficio Speciale Centrale Acquisti_0da1df136835bd58a21d422587ef4e4c/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..d5c2ec4a5ba807be7bd1c8d2412fbe2e8fb5dc31 --- /dev/null +++ b/documents/campania/garbage/tender/2019-08-12_Giunta Regionale della Campania - Ufficio Speciale Centrale Acquisti_0da1df136835bd58a21d422587ef4e4c/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:5efeb0233cd02493d74cd6a6b9cb2d3cb815b63d6fa69f342282a0b35c314aad +size 458897 diff --git a/documents/campania/garbage/tender/2019-08-12_Giunta Regionale della Campania - Ufficio Speciale Centrale Acquisti_bd2b03d0764064f7e428a79e83c57aba/extracted_text.md b/documents/campania/garbage/tender/2019-08-12_Giunta Regionale della Campania - Ufficio Speciale Centrale Acquisti_bd2b03d0764064f7e428a79e83c57aba/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..4f8d26bcf2b1a67c8de7bcd3c29dfc0fd0b61c8c --- /dev/null +++ b/documents/campania/garbage/tender/2019-08-12_Giunta Regionale della Campania - Ufficio Speciale Centrale Acquisti_bd2b03d0764064f7e428a79e83c57aba/extracted_text.md @@ -0,0 +1,13 @@ +# Denominazione: +SERVIZIO DI RECUPERO E/O SMALTIMENTO E RELATIVO TRASPORTO A DESTINO IN AMBITO NAZIONALE E/O COMUNITARIO DEI RIFIUTI AVENTI CODICI CER 19.12.12 - CER 19.05.01 + +# Breve descrizione: +SERVIZIO DI RECUPERO E/O SMALTIMENTO E RELATIVO TRASPORTO A DESTINO IN AMBITO NAZIONALE E/O COMUNITARIO DEI RIFIUTI AVENTI CODICI CER 19.12.12 - CER 19.05.01 PROVENIENTI DA STABILIMENTI DI TRITOVAGLIATURA ED IMBALLAGGIO RIFIUTI DELLA REGIONE CAMPANIA + +# Descrizione dell'appalto: +Rimozione trasporto recupero/ smaltimento FUT e dallo STIR di Tufino + +# Abilitazione all'esercizio dell'attività professionale, inclusi i requisiti relativi all'iscrizione nell'albo professionale o nel registro commerciale +iscrizione alla C.C.I.A.A per attività, effettivamente esercitata, coerenti con quelle oggetto della presente procedura di gara. + +In caso di concorrenti degli altri Stati dell'Unione Europea non residenti in Italia, presentazione di dichiarazione giurata o secondo le modalità vigenti nello Stato nel quale è stabilito; \ No newline at end of file diff --git a/documents/campania/garbage/tender/2019-08-12_Giunta Regionale della Campania - Ufficio Speciale Centrale Acquisti_bd2b03d0764064f7e428a79e83c57aba/original_document.pdf b/documents/campania/garbage/tender/2019-08-12_Giunta Regionale della Campania - Ufficio Speciale Centrale Acquisti_bd2b03d0764064f7e428a79e83c57aba/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..88e312488a984b4a00c5ee2581b053d88898f3ab --- /dev/null +++ b/documents/campania/garbage/tender/2019-08-12_Giunta Regionale della Campania - Ufficio Speciale Centrale Acquisti_bd2b03d0764064f7e428a79e83c57aba/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:b8e68a467c38fbf85e9390b6729abca295e83306ba9b7b6102166c9844725d63 +size 134061 diff --git a/documents/campania/garbage/tender/2020-06-17_Giunta Regionale della Campania - Ufficio Speciale Centrale Acquisti_2c2e7abd9f3b69ade6b424305bcb93c7/extracted_text.md b/documents/campania/garbage/tender/2020-06-17_Giunta Regionale della Campania - Ufficio Speciale Centrale Acquisti_2c2e7abd9f3b69ade6b424305bcb93c7/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..5fc6f0614988506c2f3eb448235adae1edd70ab5 --- /dev/null +++ b/documents/campania/garbage/tender/2020-06-17_Giunta Regionale della Campania - Ufficio Speciale Centrale Acquisti_2c2e7abd9f3b69ade6b424305bcb93c7/extracted_text.md @@ -0,0 +1,20 @@ +# Denominazione: +Servizio di recupero e/o smaltimento e relativo trasporto a destino in ambito nazionale e/o comunitario dei rifiuti aventi codice CER 19.05.01 provenienti dalla STIR di Battipaglia (SA) + +# Informazioni relative alle opzioni +Le società provinciali della Regione Campania possono stipulare, agli stessi patti e condizioni, con i soggetti aggiudicatari del presente appalto contratti mediante la c.d. "adesione postuma" ai fini dello svuotamento, negli impianti da esse gestite, di ulteriori quantità di rifiuti della stessa tipologia di quelli di cui al presente appalto. Le società provinciali che potranno aderire all'adesione postuma sono quelle che, per il criterio di prossimità, non hanno potuto aderire a tale opzione nella gara già appaltata dalla Regione Campania. + +Gli oneri derivanti da tali contratti saranno totalmente a carico dalle citate società provinciali che richiederanno l'attivazione della presente opzione. La Regione Campania è sollevata da qualsivoglia responsabilità per le prestazioni svolte dagli aggiudicatari della presente procedura per conto delle società di cui sopra. + + +# Abilitazione all'esercizio dell'attività professionale, inclusi i requisiti relativi all'iscrizione nell'albo professionale o nel registro commerciale +Elenco e breve descrizione delle condizioni: +- iscrizione alla C.C.I.A.A per attività, effettivamente esercitata, coerenti con quelle oggetto della presente procedura di gara. In caso di concorrenti degli altri Stati dell'Unione Europea non residenti in Italia, presentazione di dichiarazione giurata o secondo le modalità vigenti nello Stato nel quale è stabilito; +- iscrizione o richiesta di iscrizione nelle "white list" della prefettura di appartenenza; +- per gli operatori economici aventi sede, residenza o domicilio nei paesi inseriti nelle c.d. "black list" di cui al decreto del Ministro delle finanze del 4 maggio 1999 e al decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 21 novembre 2001, autorizzazione rilasciata ai sensi del d.m. 14 dicembre 2010 del Ministero dell'economia e delle finanze ai sensi (art. 37 del d.l. 3 maggio 2010, n. 78); +- per i trasportatori, iscrizione all'Albo Nazionale dei Gestori Ambientali, ai sensi del D.M. 03/06/2014 n. 120 per la Categoria 4, con iscrizione in classe adeguata al quantitativo costituente l'intero lotto ovvero iscrizione nei corrispondenti albi o registri per gli operatori degli altri Stati dell'Unione Europea non residenti in Italia; +- per gli intermediari, iscrizione all'Albo Nazionale dei Gestori Ambientali ai sensi del D.M. 03.06.2014 n. 120 per la Categoria 8, in classe adeguata alla gara per cui si partecipa ovvero iscrizione nei corrispondenti albi o registri per gli operatori degli altri Stati dell'Unione Europea non residenti in Italia; In particolare, vista la nota prot. n. 0011106 del 20.06.2019 dell'Albo Nazionale Gestori Ambientali, in caso di affidamento del presente appalto di servizi ad un intermediario, la disciplina del subappalto di cui all'art. 105 del d.lgs. 50/2016 e s.m.i. non si applica ai rapporti tra quest'ultimo in possesso della categoria 8 di iscrizione al suddetto Albo e gli operatori incaricati del trasporto e dello smaltimento dei rifiuti. A tal riguardo, l'intermediario aggiudicatario si obbliga a comunicare alla Struttura di missione nel modulo dichiarazioni da allegare alla documentazione di gara tutti i sub-contratti stipulati per l'esecuzione del servizio; l'intermediario aggiudicatario si obbliga a comunicare alla Commitenza, sempre nel modulo dichiarazioni da allegare alla documentazione di gara, tra i suindicati sub-contraenti, il soggetto a cui effettuare la materiale consegna del servizio e da individuarsi quale detentore del rifiuto. +- per i titolari di impianti recupero e/o smaltimento, l'autorizzazione al recupero e/o smaltimento dei rifiuti per le quantità previste per la gara per cui si partecipa, sulla base della disciplina vigente nel territorio di insistenza dell'impianto e l'iscrizione all'Albo Nazionale dei Gestori Ambientali, ai sensi del D.M. 03/06/2014 n. 120 per la Categoria 4 + +# Tipo di procedura +la mancata rimozione dei rifiuti codice CER 19.05.01 stoccati all'interno del capannone dello STIR di Battipaglia ostacola l'inizio dei lavori di realizzazione dell'impianto di compostaggio, già aggiudicati. \ No newline at end of file diff --git a/documents/campania/garbage/tender/2020-06-17_Giunta Regionale della Campania - Ufficio Speciale Centrale Acquisti_2c2e7abd9f3b69ade6b424305bcb93c7/original_document.pdf b/documents/campania/garbage/tender/2020-06-17_Giunta Regionale della Campania - Ufficio Speciale Centrale Acquisti_2c2e7abd9f3b69ade6b424305bcb93c7/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..bfbd3f11b82befdbb9fce94441f6ed2c8b36fd77 --- /dev/null +++ b/documents/campania/garbage/tender/2020-06-17_Giunta Regionale della Campania - Ufficio Speciale Centrale Acquisti_2c2e7abd9f3b69ade6b424305bcb93c7/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:5d8981ef679ba12b814c3316d0ba1242a7734d522d8e7b7636cb2b4f7bfbf50f +size 114093 diff --git a/documents/campania/garbage/tender/2020-06-17_Giunta Regionale della Campania - Ufficio Speciale Centrale Acquisti_4a7bf35ef82d16d5a3d532aa57067b68/extracted_text.md b/documents/campania/garbage/tender/2020-06-17_Giunta Regionale della Campania - Ufficio Speciale Centrale Acquisti_4a7bf35ef82d16d5a3d532aa57067b68/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..9e6bdc0cbd6c60ca1640f79233e67d93c12d866f --- /dev/null +++ b/documents/campania/garbage/tender/2020-06-17_Giunta Regionale della Campania - Ufficio Speciale Centrale Acquisti_4a7bf35ef82d16d5a3d532aa57067b68/extracted_text.md @@ -0,0 +1,180 @@ +# ART. 1 – INDIVIDUAZIONE DEL SERVIZIO OGGETTO DELLA PROCEDURA DI GARA +Il presente appalto ha per oggetto l'esecuzione del servizio di recupero e/o smaltimento e relativo trasporto in ambito nazionale e/o comunitario della FUTS prodotta dall'impianto STIR (Stabilimenti di Tritovagliatura ed Imballaggio Rifiuti) di Battipahlia (SA). + +Tale frazioni è identificata con il codice EER 19.05.01 (frazione umida tritovagliata e +stabilizzata). + +L'impianto STIR, la cui frazione umida è oggetto del presente appalto è STIR di Battipaglia (SA), gestito dalla società EcoAmbienteSalerno SpA, all'interno dei cui capannoni dovranno essere realizzati gli impianti di compostaggio e che, pertanto, la Regione Campania ha la volontà di liberare. + +La EcoAmbiente Salerno SpA, anch'essa costituita il 30 dicembre del 2009 è, invece, la società a socio unico - soggetta all'attività di direzione, di coordinamento e di controllo della Provincia di Salerno - che gestisce il ciclo integrato dei rifiuti urbani nella provincia di Salerno. + +La Regione Campania, che si configura come "Stazione Appaltante", provvederà ad aggiudicare il servizio, provvedere al pagamento del corrispettivo economico di cui al servizio oggetto dell'appalto (vedasi CSA...), mentre resterà a carico delle società provinciali mettere a disposizione il rifiuro oggetto del servizio. + +Sarà onere, invece, della ditta aggiudicataria del servizio effettuare tutte le altre operazioni, ovvero: attività di caricamehto caricamento presso lo STIR di partenza, trasporto su gomma ovvero trasporto dallo STIR al porto di imbarco o allo scalo merci ferroviario, caricamento, trasporto via mare o via treno, scaricamento, eventuale trasporto dal porto/scalo all'impianto di destinazione, operazioni di recupero del rifiuto presso l'impianto finale. Si specifica che sono ammessi anche sistemi di trasporto combinati tra mare e terra. Il prezzo posto a base d'asta deve essere considerato omnicomprensivo di tutte le attività compreso del caricamento dei mezzi e l'eventuale imballatura. + +Si specifica che il rifiuto verrà ceduto in forma sfusa e che l'eventuale imballatura dello stesso sarà a carico dell'aggiudicatario ritenendo il prezzo posto a base d'asta omnicomprensivo di tutte le attività. + +Si specifica che le operazioni sopra elencate sono individuate al solo scopo esemplificativo e non esaustivo. + +Gli impianti di destinazione dei rifiuti oggetti dell'appalto dovranno essere autorizzati ad effettuare una o più operazioni di recupero R, di cui all'allegato C alla parte IV del D. Lgs 152/06 e ss.mm.ii, e/o una o più operazioni di smaltimento D di cui all'allegato B alla parte quarta del D. Lgs 152/06 e ss.mm.ii. + +Si specifica, infine, che per tale appalto è ammessa l'attività di intermediazione ai sensi dell'art. 183, comma 1, lettera l) del D.Lgs. 152/06 e ss.mm.ii. Per i dettagli circa l'organizzazione del servizio si rimanda agli artt. 4 e successivi del presente disciplinare, mentre nei seguenti paragrafi verrà dettagliatamente riportata la descrizione del processo produttivo dei differenti impianti, che genera le due diverse tipologie di rifiuto oggetto dell'appalto. + +# ART. 2 – INQUADRAMENTO TECNICO AMMINISTRATIVO STIR DI BATTIPAGLIA (SA) +## 2.1. QUADRO AMMINISTRATIVO +Con Decreto Dirigenziale N. 190 del 11.08.2015 la Giunta Regionale della Campania, Dipartimento della Salute e delle Risorse Naturali, ha rilasciato alla Società EcoAmbiente Salerno S.p.A., sede legale in Salerno, via San Leonardo, snc, loc. Migliaro – impianto di Trattamento Meccanico Biologico (T.M.B.), in località Bosco II S.P. 195 Z.I. nel Comune di Battipaglia (SA), l'Autorizzazione Integrata Ambientale, per l'esercizio dell'attività IPPC 5.3 lettera b) punto 2) dell'allegato VIII, Parte II, D.Lgs. 152/06 e ss.mm.ii. ovvero "il recupero, o una combinazione di recupero e smaltimento, di rifiuti non pericolosi, con una capacità superiore a 75 Mg al giorno" nello specifico con capacità di rifiuto giornaliero pari a 413.000 t/a ovvero 77 t/h oltre a 144.240 ton. di rifiuti differenziati da avviare a riserva. + +L'impianto è stato progettato per il trattamento di 378.000 t/a di Rifiuti Urbani Indifferenziati (codice CER 20.03.01) corrispondenti a 1.260 t/g. + +## 2.2. INQUADRAMENTO DEL COMPLESSO PRODUTTIVO +L'impianto IPPC della EcoAmbiente Salerno S.p.A. è un impianto per Trattamento Meccanico-Biologico (T.M.B.) dei rifiuti urbani indifferenziati, messa in riserva e compostaggio di rifiuti differenziati. + +Le attività produttive sono svolte in: +- Un sito a destinazione industriale; +- In n. 4 capannoni pavimentati e impermeabilizzati; +- All'esterno su superficie pavimentata e impermeabilizzata. + +## 2.3. CICLO PRODUTTIVO +L'attività effettuata presso lo Stabilimento di Battipaglia è costituita prevalentemente da un trattamento meccanico-biologico dei rifiuti urbani non differenziati (CER 20.03.01) consistente nella selezione meccanica del rifiuto volta a separare la cosiddetta frazione secca dalla frazione umida che concentra in sé il materiale organico e successivo trattamento biologico di quest'ultimo, volto a conseguire la stabilizzazione delle componenti organiche. Il processo viene svolto attraverso un trattamento a "differenziazione di flussi", in cui si individuano le seguenti fasi: +- Conferimento. Il rifiuto viene conferito dunque nell'area di RICEZIONE (operazione R13 – messa in riserva) servita da numero 2 carroponti, con benna a polipo, per il caricamento delle rispettive linee di lavorazione; +- Dilacerazione e triturazione. Corrisponde all'inizio operazioni R12 (operazioni preliminari precedenti al recupero, incluso il pretrattamento come, tra l'altro, la cernita, la frammentazione, la compattazione, la pellettizzazione, l'essiccazione, la triturazione, il condizionamento, il ricondizionamento, la separazione, il raggruppamento prima di una delle operazioni indicate da R 1 a R 11). Il rifiuto per essere processato nelle linee di lavorazione viene sottoposto ad una fase preliminare di triturazione che ha lo scopo di aprire i contenitori di raccolta con cui vengono conferiti i rifiuti e di ridurre la pezzature del materiale più voluminoso, senza una frantumazione spinta, per permettere una corretta selezione. L'operazione viene eseguita tramite mulino monoalbero a coltelli. Ogni linea è servita da un mulino dedicato. +- Vagliatura primaria (fori da 150 mm). La vagliatura dei rifiuti avviene utilizzando vagli a tamburo rotante dimensionati con un tempo di permanenza sufficiente a garantire la separazione del materiale in due flussi: + - Sopravaglio primario: frazione superiore al diametro dei fori del vaglio (Ø > 150 mm), è composto da materiali leggeri a matrice combustibile quali ad esempio carta, cartoni, plastica in film e tessili. Dopo aver subito il processo di deferrizzazione magnetica va a costituire la Frazione Secca CER 19.12.12 e viene convogliata alla sezione di pressatura e filmatura oppure caricato in forma "sciolta" direttamente su automezzi dedicati. + - Sottovaglio primario: frazione passante attraverso i fori del vaglio (Ø < 150 mm) che viene destinata alla fase di vagliatura secondaria. +- Vagliatura secondaria (fori da 40 mm). La vagliatura secondaria suddivide, a sua volta, il sottovaglio primario in due flussi distinti: + - Sopravaglio secondario: il sopravaglio secondario (Ø > 40 mm) contiene una rilevante quantità di materiali a elevato potere calorifico che, dopo aver subito il processo di deferrizzazione magnetica e separazione correnti indotte, va ad arricchire il sopravaglio primario descritto al punto 4.3 lettera a) formando la Frazione Secca Tritovagliata (FST) CER 19.12.12 + - Sottovaglio secondario: composta principalmente da frazione organica residua altamente putrescibile. Tale frazione dopo il processo di deferrizzazione magnetica, viene convogliata nell'area di stabilizzazione per il successivo processo di trattamento aerobico. Tutte le operazioni di selezione meccanica vengono effettuate in un edificio chiuso denominato SELEZIONE. +- Trattamento aerobico della frazione organica in cumuli statici aerati. L'obiettivo di questa fase è ottenere, inseguito alla biossidazione della sostanza organica putrescibile, un prodotto stabile dal punto di vista biologico. La tecnologia utilizzata è quella a cumuli statici che si basa sull'uso di apparati che costringono l'aria a fluire attraverso la matrice sottoposta a trattamento aerobico. Il rifornimento di aria avviene tramite insufflazione forzata di aria nel substrato organico, alloggiato in cumuli di altezza non superiore ai 3,5 m. L'impianto di trattamento aerobico è costituito da una platea in cls, che consente la sistemazione di N. 7 cumuli, dotata di un sistema tubi forati connessi tramite un tubo di raccordo principale ad un ventilatore in grado di aspirare aria dall'esterno e spingerla attraverso la matrice sottoposta a trattamento. Tale fase di trattamento aerobico dura circa 14 giorni. Il rifiuto generato a valle di questa fase è un prodotto intermedio e viene definito Frazione Umida Trattata Aerobicamente (FUTA) e classificato con il codice CER 19.05.01. +- Maturazione con trincee dinamiche. i cumuli del rifiuto trattato aerobicamente, dopo la fase attiva, vengono trasferiti nell'area di maturazione, per il completamento del processo di biostabilizzazione. Tale processo ha una durata di 14 giorni e consiste nel rivoltamento periodico dei cumuli. Il rivoltamento ha la funzione di miscelare la matrice in trasformazione, favorendone così l'omogeneizzazione, mediante la disgregazione di eventuali agglomerati, e incrementando il rilascio di vapore acqueo e di calore. +- Raffinazione del post-maturato. A seconda del destino finale del biostabilizzato (ripristino ambientale o copertura giornaliera di discariche) può essere richiesta una raffinazione del materiale. Il rifiuto prodotto a valle di questa fase viene definito BIOSTABILIZZATO (BS) e classificato con il codice CER 19.05.03. +- Deferrizzazione. I deferrizzatori sono localizzati, come descritto sopra, in punti strategici delle linee di lavorazione al fine di eliminare, dal rifiuto, la maggior parte di METALLI FERROSI (MF). Il materiale, classificato con il codice CER 19.12.02, viene avviato a recupero presso impianti autorizzati. Le operazioni di deferrizzazione vengono effettuate nell'edificio denominato SELEZIONE. +- Separazione metalli non ferrosi. Il separatore per METALLI NON FERROSI (ECS) è localizzato sul nastro di trasporto del sopravaglio secondario. È basato sul principio delle correnti indotte (correnti di Foucault) generate da un campo magnetico rotante. Le correnti indotte circolanti nel metallo non ferroso da separare creano in questo una forza di repulsione tale da provocarne un salto, una espulsione dal flusso del materiale inerte. Il materiale di processo subisce una prima separazione magnetica. Il nastro trasportatore del separatore ECS ha velocità variabile così come il rotore magnetico (induttore). I residui ferrosi vengono scaricati nella tramoggia, i residui inerti cadono nella tramoggia centrale, i metalli non ferrosi vengono lanciati e scaricati nella tramoggia. + +La tipologia di rifiuto oggetto del presente appalto è la parte stabilizzata, per la quale sono riportate le relative analisi nell'Allegato 3 al presente disciplinare. + +# ART. 3 – OGGETTO DEL SERVIZIO +Costituisce oggetto del presente appalto l'affidamento del servizio di recupero e/o smaltimento e relativo trasporto in ambito nazionale e/o comunitario frazione umida stabilizzata presso lo S.T.I.R. (Stabilimenti di Tritovagliatura ed Imballaggio Rifiuti) di Battipaglia (SA) e identificata con i codici EER CER 19.05.01 + +L'appalto è in un unico lotto + +Stante le criticità riscontrate nella gestione delle evacuazioni dei rifiuti in uscita dagli S.T.I.R. è facoltà delle società provinciali della Regione Campania, gestori del ciclo integrato dei rifiuti nelle rispettive province, individuati dalla Legge 26 febbraio 2010 n. 26, conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 195, stipulare contratti mediante la c.d. "adesione postuma" con i soggetti aggiudicatari del presente appalto ai fini dello svuotamento, negli impianti gestiti dalle suddette società, di ulteriori quantità di rifiuti della stessa tipologia di quelli di cui al presente appalto. + +Le prestazioni di cui ai contratti eventualmente stipulati con le società provinciali dovranno essere, comunque, eseguite agli stessi patti e condizioni di aggiudicazione del presente appalto. Si precisa che gli oneri derivanti da tali contratti saranno totalmente a carico dalle citate società provinciali che richiederanno l'attivazione della presente opzione. Il Committente è, pertanto, sollevato da qualsivoglia responsabilità per le prestazioni svolte dagli aggiudicatari della presente procedura per conto delle società di cui sopra. + +I quantitativi ed i luoghi di esecuzione del servizio di cui alla presente opzione sono quelli indicati nella tabella successiva + +Le caratteristiche dell'impianto di destinazione e le relative autorizzazioni necessarie sono indicate nel paragrafo 4.2 del presente disciplinare. + +L'impresa aggiudicataria è obbligata a presentare un cronoprogramma con i flussi di smaltimento giornalieri tale da esaurire i quantitativi stimati per il lotto specifico nel tempo indicato nella busta "offerta temporale". In ogni caso, nel rispetto dei flussi giornalieri offerti, i quantitativi dei rifiuti potranno anche essere inferiori a quelli stimati in fase di gara e quindi l'appalto potrà esaurirsi in tempi minori. È, comunque, obbligo dell'impresa aggiudicataria assicurare il servizio di smaltimento con continuità e senza interruzioni nel rispetto dei flussi giornalieri di cui sopra. Nel caso in cui dovessero risultare degli scostamenti in ordine al flusso giornaliero dei rifiuti, è consentito alla società aggiudicataria nell'ambito della settimana - o il primo giorno della settimana successiva se lo scostamento è avvenuto il venerdì o il sabato – eliminare tale scostamento aumentando il flusso giornaliero dei rifiuti da rimuovere. In caso contrario sarà applicata una penale pari al 5 per mille rispetto all'importo del contratto per ogni giorno di ritardo; Il tempo posto a base d'asta è pari a 120 (centoventi) giorni naturali per ogni lotto. Le attività dovranno essere consegnate entro 15 giorni dalla stipula del contratto e avviate entro i successivi 7 giorni. In ragione del carattere di urgenza, si prevede che le operazioni siano svolte in maniera continuativa. In particolare, il servizio dovrà essere garantito nelle giornate dal lunedì al sabato secondo il cronoprogramma e i flussi giornalieri presentati in fase di offerta. + +Come già evidenziato il servizio può essere effettuato indipendentemente mediante trasporto su gomma, su nave, su treno o mediante trasporto misto, ovvero mediante combinazioni tra le diverse tipologie di trasporto possibili: +- Nel caso di trasporto su gomma il servizio comprende il servizio di recupero in ambito nazionale e comunitario compreso il relativo trasporto; +- Nel caso di trasporto via mare il servizio comprende il servizio di recupero in ambito nazionale e comunitario ed il relativo trasporto su nave, incluse tutte le attività complementari, quali le attività accessorie al caricamento presso gli STIR di partenza, il trasporto dallo STIR al porto di imbarco, il caricamento sulla nave, lo scaricamento e l'eventuale trasporto dal porto all'impianto di destinazione. +- Nel caso di trasporto via treno, invece, il servizio comprende il servizio di recupero in ambito nazionale e comunitario ed il relativo trasporto via treno, incluse tutte le attività complementari, quali le attività accessorie al caricamento presso gli STIR di partenza, il trasporto dallo STIR allo scalo ferroviario, il caricamento sul treno, lo scaricamento e l'eventuale trasporto dallo scalo all'impianto di destinazione. +- Nel caso di trasporto misto il servizio sarà una combinazione dei singoli servizi sovra descritti. + +I mezzi di trasporto forniti dall'aggiudicatario dovranno essere a tenuta ed idonei al caricamento dall'alto della frazione umida tritovagliata e/o tritovagliata e stabilizzata. + +In particolare, per il trasporto su gomma dovranno essere utilizzati mezzi di tipo vasche a tenuta. Nel trasporto del cosiddetto 1° miglio (ovvero del trasporto dallo STIR di partenza al punto di caricamento per il successivo trasporto via mare o via treno), invece, sarà possibile utilizzare anche altre tipologie di mezzi compatibili con la modalità di carico del rifiuti su treno o su nave (a titolo esemplificativo e non esaustivo si indicano i mezzi con pianale e containers a tenuta). + +Si specifica che il rifiuto verrà ceduto in forma sfusa e che l'eventuale imballatura dello stesso sarà a carico dell'aggiudicatario ritenendo il prezzo posto a base d'asta omnicomprensivo di tutte le attività. + +# 4.1 TIPOLOGIA DEL RIFIUTO OGGETTO DEL SERVIZIO DI SMALTIMENTO/RECUPERO E RELATIVO TRASPORTO A DESTINO +Trattasi di rifiuti tritovagliati non pericolosi così classificati e identificati: +- parte di rifiuti urbani e simili non compostata (Frazione Umida Tritovagliata e Stabilizzata aerobicamente) + +Le analisi chimico - fisiche di tali rifiuti sono riportate negli allegati al presente disciplinare e più precisamente: +- Allegato: Analisi della FUTS prodotta dallo STIR di Battipaglia (certificato di analisi n. 19/12458-01 del 01/07/2019); + +Per le eventuale opzione i certificati analitici saranno forniti direttamente dalla Socità Proviciale che ha aderito alla opzione. + +# 4.2 TIPOLOGIA DI IMPIANTI DI DESTINO +Gli impianti di destinazione dei rifiuti oggetti dell'appalto dovranno essere autorizzati ad effettuare una o più operazioni di recupero R, di cui all'allegato C alla parte IV del D. Lgs 152/06 e ss.mm.ii, e/o una o più operazioni di smaltimento D di cui all'allegato B alla parte quarta del D. Lgs 152/06 e ss.mm.ii. + +In particolare gli stessi dovranno essere autorizzati a ricevere i rifiuti aventi codice CER 19.05.01 e ad effettuare sugli stessi le operazioni di cui al precedente comma. + +Viene esclusa la possibilità di effettuare attività di messa in riserva e/o deposito preliminare presso i siti di intervento nonché di conferire i rifiuti presso impianti di destinazione ai soli fini delle operazioni in R13 e D15. + +# ART. 5 – QUANTITATIVI OGGETTO DEL PRESENTE APPALTO +## 5.1 GENERALITÀ SULL'ESECUZIONE DEL SERVIZIO +Come riportato precedentemente, i quantitativi oggetto del presente sono pari a 11.000 ton di +rifiuto. + +I quantitativi settimanali che l'impresa dovrà garantire sono quelli derivanti dalla offerta temporale presentata in fase di gara. + +Le quantità minime settimanali e complessive non sono vincolanti per la Stazione Appaltante. Durante la fase operativa i quantitativi previsti potranno subire variazioni, anche a seguito di eventuali sopraggiunti interventi normativi, amministrativi e tecnici. Per tali eventualità le ditte affidatarie, in riferimento ad eventuali servizi non svolti a causa di diminuzione delle quantità, settimanali o complessive, e/o sospensione, non avranno nulla a pretendere in ordine alla mancata esecuzione del servizio e la Stazione Appaltante riconoscerà solo le quantità effettivamente recuperate. + +La ditta aggiudicataria del servizio dovrà, inoltre, garantire la massima flessibilità alla Stazione Appaltanre. + +Tutte le operazioni di smaltimento/recupero, trasporto e carico/scarico dovranno essere eseguite in conformità alle procedure previste dalle normative vigenti nel luogo ove queste vengono eseguite. + +Si precisa che in sede di offerta dovrà essere indicata in maniera chiara ed univoca la modalità di espletamento del servizio: si evidenzia che ogni azienda che svolgerà le singole operazioni dovrà essere munita delle relative autorizzazioni e iscrizioni agli eventuali albi. + +## 5.2 DURATA DELL'APPALTO +La durata presunta dell'appalto è pari a 120 (centoventi) giorni naturali e consecutivi. La durata effettiva del servizio, per ciascun lotto, sarà quella derivante dall'offerta tempo presentata dall'impresa aggiudicatrice in fase di gara. + +La consegna del servizio è prevista entro 15 gg. dalla stipula del contratto e le attività dovranno essere avviate entro i successivi 7 gg. + +Si rimanda, per maggiori dettagli sulla durata dell'appalto, all'art.2 del CSA. + +# ART. 6 – ONERI A CARICO DELL'APPALTATORE +Si riportano di seguito i principali oneri a carico dell'appaltatore. Tali oneri sono relativi a tutti i lotti: +- I rifiuti dovranno essere scaricati mediante tutti gli accorgimenti atti a garantire la tutela delle matrici ambientali e dovranno soddisfare tutte le eventuali prescrizioni che dovessero essere indicate dagli organi di controllo (ARPAC, ASL ecc.); +- L'appaltatore dovrà munirsi dei permessi di circolazione durante i giorni sottoposti al blocco della circolazione dei mezzi pesanti al fine di garantire il servizio di trasporto 365 giorni all'anno: le spese per l'ottenimento dei permessi sono a carico dell'appaltatore. + +# ART. 7 – ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO +La ditta affidataria dovrà comunicare il nominativo di un proprio Responsabile (con l'indicazione dei turni di reperibilità) che dovrà coordinarsi con i DEC ed il RUP per tutti i rapporti relativi all'esecuzione del contratto ed alla sua efficace applicazione per la migliore resa del servizio inclusi quelli inerenti eventuali contestazioni circa il corretto svolgimento del servizio, per tutta la durata prevista dal contratto. + +Il predetto Responsabile dovrà garantire la sua reperibilità in qualsiasi ora sia di giorno che di notte, ivi inclusi i giorni festivi e prefestivi, al recapito ed al numero telefonico resi disponibili preventivamente alla Stazione Appaltante dalla ditta affidataria, affinché queste ultima possa disporre con tempestività ed urgenza quanto disposto dalla stessa Stazione Appaltante. Pertanto il responsabile della ditta affidataria dovrà fornire a tal fine l'indirizzo telefonico, sia relativo alla linea fissa che radiomobile (cellulare), nonché del fax e l'indirizzo di posta elettronica e-mail. Il recapito fax dovrà essere attivo 24 ore su 24, tutti i giorni della settimana compresi i festivi, il recapito telefonico di rete fissa dovrà essere attivo durante i normali orari di ufficio e il recapito telefonico cellulare dovrà essere attivo sia di giorno che di notte. Le comunicazioni nei confronti della ditta affidataria effettuate per il tramite della figura del Responsabile da questa nominato si riterranno formalmente operate a tutti gli effetti di legge mediante l'invio di comunicazione a mezzo fax o e-mail. + +La ditta affidataria è tenuta a dare preventiva comunicazione con lettera raccomandata alla Stazione Appaltante di ogni variazione del nominativo, recapito o numero telefonico del suddetto Responsabile. + +Copia delle autorizzazioni, iscrizioni agli Albi di riferimento, etc., dovranno essere consegnate alla Stazione Appaltante insieme all'offerta e comunque prima dell'inizio del servizio. + +Per il trasporto dei rifiuti è previsto l'uso di automezzi dotati di tutti gli accorgimenti tecnici e di sicurezza atti ad impedire la dispersione, il gocciolamento dei rifiuti, la fuoriuscita di esalazioni moleste nonché a garantire la protezione dei rifiuti da agenti atmosferici. + +La ditta affidataria dovrà uniformarsi agli ordini scritti ed alle istruzioni che saranno impartite dalla Stazione Appaltante in funzione delle esigenze gestionali di quest'ultima. + +I servizi di smaltimento e trasporto a destino da effettuare dovranno essere conformi a quelli +indicati nel cronoprogramma di cui all'offerta temporale presentata dall'aggiudicatario in fase di gara. Tale programmazione dei servizi potrà essere modificata anche con preavviso di 24 ore dalla Stazione Appaltante, in base a sopraggiunte proprie necessità senza che la ditta affidataria abbia nulla da richiedere alla Società. + +Le varie prestazioni, e/o le loro modifiche definite, potranno essere richieste anche telefonicamente dal personale autorizzato dalla Stazione Appaltante e successivamente perfezionate con ordini scritti. + +La ditta affidataria dovrà attenersi esclusivamente alle direttive impartite da incaricati della Stazione Appaltante, e ad essa fare riferimento sia in caso di richieste di prestazioni d'opera non contemplate dal servizio da parte del personale della committenza della Stazione Appaltante, sia per qualsiasi necessità e/o chiarimento che dovesse essere necessario durante l'esecuzione dei servizi ordinati. + +La ditta affidataria dovrà comunicare con un preavviso di almeno 72 ore eventuali casi di impossibilità giornaliere a prelevare i rifiuti, dandone dettagliata motivazione, che devono comunque avere carattere straordinario, salvo applicazioni delle penali previste da contratto in caso non possano essere recuperate presso gli impianti di destino. + +La ditta affidataria sarà sempre responsabile di tutte le singole fasi connesse all'esecuzione del servizio. Essa si impegna ad assicurare l'esecuzione del servizio, con la diligenza del buon padre di famiglia ed in ottemperanza delle vigenti norme nazionali. + +Il personale della ditta affidataria dovrà essere munito di tutti i Dispositivi di Protezione Individuali necessari allo svolgimento del servizio. + +Tutti gli automezzi dovranno essere sottoposti a bonifiche e pulizia esterna-interna da effettuarsi tutte le volte in cui sia reso necessario, presso siti idonei a reperire a cura e spese dell'Appaltatore e comunque non all'interno delle aree dello STIR. Sarà facoltà del Committente, comunque, richiedere interventi di pulizia e bonifica aggiuntivi, ogni qualvolta se ne riscontri la necessità per il cattivo stato di mantenimento, senza oneri aggiuntivi per il Committente. + +Ogni automezzo che l'appaltatore utilizzi nello svolgimento del servizio non potrà trasportare una quantità di rifiuti superiori al peso utile ammesso, come risultante dai documenti di circolazione del mezzo. + +L'appaltatore dovrà provvedere, con personale e mezzi idonei propri, all'eventuale vuotatura parziale dei mezzi caricati erroneamente rispetto alla loro portata. + +# ART. 8 – MODALITÀ DI ESECUZIONE DEL SERVIZIO +Nell'effettuazione del servizio oggetto dell'appalto, la ditta affidataria dovrà rispettare le seguenti modalità tecniche ed operative. +## Servizio di trasporto a cura della ditta affidataria +Le operazioni di trasporto dovranno avvenire nel pieno rispetto delle normative nazionali, con particolare riferimento al D. Lgs. 152/06 e ss.mm.ii. In particolare dovranno rispettare i seguenti principi generali: +- deve essere evitato ogni danno o pericolo per la salute, l'incolumità, il benessere e la +sicurezza della collettività e dei singoli; +- deve essere garantito il rispetto delle esigenze igienico - sanitarie ed evitato ogni rischio di inquinamento dell'aria, dell'acqua, del suolo e del sottosuolo, nonché ogni inconveniente +derivante da rumori ed odori. + +## Condotta del Servizio +La ditta affidataria non potrà rifiutarsi di dare immediata esecuzione alle disposizioni e agli ordini della Stazione Appaltante. + +La ditta affidataria dovrà adoperarsi ed eseguire il servizio nella massima efficienza possibile. + +Il servizio richiesto dovrà essere condotto con cautela e mediante l'adozione di tutti gli accorgimenti tecnici atti a garantire la continuità delle prestazioni, l'incolumità del personale impiegato nelle varie operazioni, la stabilità e l'integrità delle opere ed il rispetto delle norme di carattere igienico-sanitario ed ambientale. + +# ART. 9 - DISPOSIZIONI IN MATERIA DI SICUREZZA +L'appaltatore si impegna a rispettare tutti gli obblighi di legge per la tutela della salute dei propri dipendenti e di tutte le altre persone presenti sui luoghi delle attività commissionate. In particolare, si impegna ad osservare tutte le procedure e norme di prevenzione indicate nel D.Lgs. 81/08 in materia diaffidamento di servizi in appalto. + +Prima della stipula del contratto l'appaltatore ha l'obbligo di predisporre e trasmettere il piano delle misure per la salute e la sicurezza dei lavoratori ed, eventualmente, integrare il Documento Unico Valutazione Rischi di Interferenze (DUVRI) predisposto dalla stazione appaltante. + +IL DUVRI posto a base d'asta ha tenuto in conto delle prescrizione del "Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro" e dell'All.1 "Linee guida misure di sicurezza precauzionale per i cantieri" all' Ordinanza n.39 del 25/04/2020 del Presidente della Giunta Regionale della Campania. Inoltre, stante la D.G.R. n. 186 del 21.04.2020 sono stati stimati i costi della sicurezza con il nuovo Prezzario Regionale 2020 ed elaborando, tramite analisi prezzo, i maggiori costi i maggiori costi dei DPI e delle Attività di contenimento da svolgere con la maggiorazione del 15% per spese generali. + +L'appaltatore, con la sola partecipazione alla gara d'appalto, dichiara di essere a conoscenza delle norme di legge sulla prevenzione degli infortuni e sull'igiene del lavoro che rigorosamente applica in tutte le fasi di espletamento delle attività oggetto dell'appalto. \ No newline at end of file diff --git a/documents/campania/garbage/tender/2020-06-17_Giunta Regionale della Campania - Ufficio Speciale Centrale Acquisti_4a7bf35ef82d16d5a3d532aa57067b68/original_document.pdf b/documents/campania/garbage/tender/2020-06-17_Giunta Regionale della Campania - Ufficio Speciale Centrale Acquisti_4a7bf35ef82d16d5a3d532aa57067b68/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..68da44dfe689641abe21c08a1f9fe602c617d786 --- /dev/null +++ b/documents/campania/garbage/tender/2020-06-17_Giunta Regionale della Campania - Ufficio Speciale Centrale Acquisti_4a7bf35ef82d16d5a3d532aa57067b68/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:f6b65af5da030d5f9b90351ae26fbd8f4301a586dd0411bfe9feda3f39827860 +size 251404 diff --git a/documents/campania/garbage/tender/2020-08-19_Giunta Regionale della Campania - Ufficio Speciale Centrale Acquisti_8ae33e995d21d3d649b623c1e69762d6/extracted_text.md b/documents/campania/garbage/tender/2020-08-19_Giunta Regionale della Campania - Ufficio Speciale Centrale Acquisti_8ae33e995d21d3d649b623c1e69762d6/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..5c38c1aadc68d449b8941839166382f1da26a7e5 --- /dev/null +++ b/documents/campania/garbage/tender/2020-08-19_Giunta Regionale della Campania - Ufficio Speciale Centrale Acquisti_8ae33e995d21d3d649b623c1e69762d6/extracted_text.md @@ -0,0 +1,722 @@ +# Art.1-Premesse +Con il Decreto Dirigenziale n. 3 del 14.01.2020, la Direzione Generale per le Risorse Strumentali ha approvato il progetto e gli allegati tecnici per il Servizio di rimozione e conferimento presso impianto autorizzato, previa caratterizzazione, dei rifiuti presenti nell'area di proprietà regionale, denominata "Ex Mercato Ortofrutticolo" sita nel Comune di Eboli (SA) in località San Varco"e con successivo Decreto dirigenziale n. 575 del 28.05.2020 la Direzione Generale delle Risorse Strumentali ha incaricato la UOD 60.06.01 "Centrale acquisti e procedure di finanziamento di progetti relativi ad infrastrutture" della Regione Campania ad espletare una procedura aperta relativi al Servizio di rimozione e conferimento presso impianto autorizzato, previa caratterizzazione, dei rifiuti presenti nell'area di proprietà regionale, denominata "Ex Mercato Ortofrutticolo" sita nel Comune di Eboli (SA) in località San Varco ed ha stabilito che l'affidamento avverrà mediante procedura aperta e con applicazione del criterio di aggiudicazione dell'offerta economicamente più vantaggiosa individuata sulla base del miglior rapporto qualità-prezzo, ai sensi degli artt. 60 e 95, comma 2 del D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 - Codice dei contratti pubblici (nel prosieguo: Codice). + +Il luogo di svolgimento del servizio è il Comune di Eboli in località San Nicola Varco(Sa) + +Il Responsabile unico del Procedimento, ai sensi dell'art. 31 del Codice, è l'ing. Luigi Gaglione, funzionario tecnico.mail ing.luigigaglione@gmail.com + +# Art. 2 – Documentazione di gara, chiarimenti, comunicazione e dotazione tecnico-informatica per la partecipazione alla gara +Per partecipare alla presente procedura, l'operatore economico deve dotarsi, a propria cura e spese, della seguente strumentazione tecnica ed informatica: +- firma digitale, di cui all'art. 1, lett. s), del D. Lgs. 82/2005; +- dotazione hardware e software minima, come specificata nella sezione "Requisiti Minimi" del portale delle gare. + +È utile e necessario che l'operatore economico, interessato a partecipare alla presente gara telematica, consulti preliminarmente, le seguenti sezioni del portale delle gare: +- sezione "Normativa e Manuali", in cui potrà reperire, in particolare, il Manuale "Istruzioni per la registrazione degli operatori economici al Portale della Regione Campania" e le "Linee Guida sulla Presentazione dell'Offerta" +- sezione "FAQ". + +Per poter partecipare alla gara, l'operatore economico deve essere registrato al portale delle gare e disporre, pertanto, della terna di valori (codice d'accesso, nome utente e password) necessaria per l'accesso all'area privata e per l'utilizzo delle funzionalità del portale medesimo. + +Salvo che non risulti già in possesso delle credenziali d'accesso in virtù di una precedente registrazione, l'operatore economico deve effettuare la registrazione al portale delle gare mediante l'apposito link "Registrati" presente in homepage, per ottenere le tre credenziali d'accesso che gli saranno recapitate - entro le successive 6 (sei) ore - all'indirizzo PEC oppure, solo per gli operatori economici aventi sede in altri Stati membri, di posta elettronica indicato. + +Si raccomanda di effettuare la registrazione almeno 48 (quarantotto) ore prima del termine di scadenza per la presentazione delle offerte, al fine di ottenere in tempo utile le suddette tre credenziali di accesso. + +La mancata ricezione della terna di valori, che consente la partecipazione alla gara, è ad esclusivo rischio del concorrente se la registrazione al portale delle gare è effettuata successivamente al termine temporale sopra indicato. + +In caso di smarrimento, è sempre possibile recuperare le citate credenziali attraverso le apposite funzioni "Hai dimenticato Codice di Accesso e Nome Utente?" e/o "Hai dimenticato la password?" presenti sulla home page del portale. II codice d'accesso ed il nome utente attribuiti dal sistema sono immodificabili; la password invece può essere modificata in qualunque momento tramite l'apposito link "opzioni". La lunghezza massima della password è di 12 caratteri. + +È possibile ricevere assistenza in merito all'attività di registrazione chiamando il Numero Verde 800 098 759, dal lunedì al venerdì, dalle ore 09.00 alle 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 18.00 o inviare una e-mail a supportoclienti@afsoluzioni.it. + +Il concorrente è tenuto a custodire diligentemente, assumendo tutte le opportune cautele, il proprio "codice di accesso" e "nome utente", a mezzo dei quali verrà identificato, e la propria password, senza comunicarla o diffonderla a terzi o consentire, comunque, che terzi possano entrarne in possesso. L'utilizzo degli identificativi per la partecipazione alla gara on-line è consentito unicamente ai soggetti che abbiano il potere di rappresentare il concorrente. + +## Art. 2.1 – Documenti di gara +La documentazione di gara comprende: +- Capitolato di gara comprensivo degli allegati così come approvato dal Decreto Dirigenziale del Direttore Generale per le Risorse Strumentali n 575 del 28.05.2020 costituito dalle modalità di espletamento del servizio e costo a base d'asta; +- capitolato d'appalto +- relazione tecnico descrittiva con stima dei costi e quadro economico riepilogativo; documentazione fotografica; +- aereofotogrammetria; +- corofrafia; +- stralcio catastale; +- stralcio prg; +- psc; +- schema di contratto bando di gara; +- disciplinare di gara (con allegati); +- protocollo di legalità in materia di appalti, siglato tra il Prefetto della Provincia di Napoli e la Regione Campania in data 1 agosto 2007 ed approvato con Deliberazione di Giunta Regionale del 8 settembre 2007; +- Documento di Gara Unico Europeo (DGUE), ex art. 85 del Codice. + +La documentazione di gara è disponibile sul portale delle gare della Regione Campania, all'indirizzo internet https://gare.regione.campania.it/portale/index.php. + +L'Operatore economico dovrà registrarsi al portale per tutte le comunicazioni in merito alla procedura di gara. + +## Art 2.2 Richiesta di chiarimenti +Le richieste di chiarimenti e/o di informazioni complementari devono essere inoltrate, esclusivamente, attraverso il portale delle gare, nella sezione dedicata alla presente procedura di gara, almeno 10 (dieci) giorni prima della scadenza del termine fissato per la presentazione delle offerte. + +Le richieste di chiarimenti e/o di informazioni complementari devono essere formulate, esclusivamente, in lingua italiana. + +Non saranno prese in considerazione le richieste di chiarimenti pervenute fuori tempo utile oppure generiche, non pertinenti e caratterizzate da assoluta incertezza sulla provenienza. + +Ai sensi dell'art. 74, comma 4, del Codice, le risposte alle richieste pervenute saranno pubblicate, in forma anonima, nella sezione "chiarimenti" dedicata alla presente procedura sul portale delle gare, almeno 6 (sei) giorni prima della scadenza del termine fissato per la presentazione delle offerte. + +Non sono ammessi chiarimenti telefonici. + +## Art. 2.3 – Comunicazioni +Tutte le comunicazioni tra stazione appaltante e operatori economici si intendono validamente ed efficacemente effettuate tramite il portale delle gare. Pertanto, è onere degli operatori economici verificare il portale delle gare fino alla scadenza del termine di presentazione delle offerte e durante tutto l'espletamento della gara. + +Ad eccezione di quelle rese sul portale delle gare in forma pubblica, le restanti comunicazioni saranno visibili accedendo alla propria area privata, previo avviso all'indirizzo PEC oppure, solo per i concorrenti aventi sede in altri Stati membri, all'indirizzo di posta elettronica che i concorrenti sono tenuti ad indicare in sede di registrazione al portale/adesione alla procedura di gara. + +Eventuali modifiche o problemi temporanei di funzionamento dell'indirizzo PEC/posta elettronica ovvero problemi di accessibilità/utilizzo della propria area privata, dovranno essere tempestivamente segnalati alla stazione appaltante; diversamente la medesima declina ogni responsabilità per il tardivo o mancato recapito delle comunicazioni. + +In caso di raggruppamenti temporanei, GEIE, aggregazioni di imprese di rete o consorzi ordinari, anche se non ancora costituiti formalmente, la comunicazione recapitata al mandatario si intende validamente resa a tutti gli operatori economici raggruppati, aggregati o consorziati. + +In caso di consorzi di cui all'art. 45, comma 2, lett. b) e c), del Codice, la comunicazione recapitata al consorzio si intende validamente resa a tutte le consorziate. + +In caso di avvalimento, la comunicazione recapitata all'offerente si intende validamente resa a tutti gli operatori economici ausiliari. + +## Art. 2.4 – Dotazione Tecnico-Informatica per la partecipazione alla gara +Per partecipare alla presente procedura, l'operatore economico deve dotarsi, a propria cura e spese, della seguente strumentazione tecnica ed informatica: +- firma digitale, di cui all'art. 1, lett. s), del D. Lgs. 82/2005; +- dotazione hardware e software minima, come specificata nella sezione "Requisiti Minimi" del portale delle gare. + +È utile e necessario che l'operatore economico, interessato a partecipare alla presente gara telematica, consulti preliminarmente, le seguenti sezioni del portale delle gare: +- sezione "Normativa e Manuali", in cui potrà reperire, in particolare, il Manuale "Istruzioni per la registrazione degli operatori economici al Portale della Regione Campania" e le "Linee Guida sulla Presentazione dell'Offerta" +- sezione "FAQ". + +Per poter partecipare alla gara, l'operatore economico deve essere registrato al portale delle gare e disporre, pertanto, della terna di valori (codice d'accesso, nome utente e password) necessaria per l'accesso all'area privata e per l'utilizzo delle funzionalità del portale medesimo. + +Salvo che non risulti già in possesso delle credenziali d'accesso in virtù di una precedente registrazione, l'operatore economico deve effettuare la registrazione al portale delle gare mediante l'apposito link "Registrati" presente in homepage, per ottenere le tre credenziali d'accesso che gli saranno recapitate - entro le successive 6 (sei) ore - all'indirizzo PEC oppure, solo per gli operatori economici aventi sede in altri Stati membri, di posta elettronica indicato. + +Si raccomanda di effettuare la registrazione almeno 48 (quarantotto) ore prima del termine di scadenza per la presentazione delle offerte, al fine di ottenere in tempo utile le suddette tre credenziali di accesso. + +La mancata ricezione della terna di valori, che consente la partecipazione alla gara, è ad esclusivo rischio del concorrente se la registrazione al portale delle gare è effettuata successivamente al termine temporale sopra indicato. + +In caso di smarrimento, è sempre possibile recuperare le citate credenziali attraverso le apposite funzioni "Hai dimenticato Codice di Accesso e Nome Utente?" e/o "Hai dimenticato la password?" presenti sulla home page del portale. II codice d'accesso ed il nome utente attribuiti dal sistema sono immodificabili; la password invece può essere modificata in qualunque momento tramite l'apposito link "opzioni". La lunghezza massima della password è di 12 caratteri. + +È possibile ricevere assistenza in merito all'attività di registrazione chiamando il Numero Verde 800 098 759, dal lunedì al venerdì, dalle ore 09.00 alle 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 18.00 o inviare una e-mail a supportoclienti@afsoluzioni.it. + +Il concorrente è tenuto a custodire diligentemente, assumendo tutte le opportune cautele, il proprio "codice di accesso" e "nome utente", a mezzo dei quali verrà identificato, e la propria password, senza comunicarla o diffonderla a terzi o consentire, comunque, che terzi possano entrarne in possesso. L'utilizzo degli identificativi per la partecipazione alla gara on-line è consentito unicamente ai soggetti che abbiano il potere di rappresentare il concorrente. + +# Art.3 - Oggetto dell'Appalto e importo posto ma base d'asta +L'appalto ha per oggetto l'affidamento del servizio per la rimozione e conferimento presso impianto autorizzato, previa caratterizzazione dei rifiuti presenti nell'area di proprietà regionale denominata "Ex Mercato orotofruttifero" sita nel Comune di Eboli (Sa) località in San Nicola Varco + +L'importo previsto dal presente capitolato per l'espletamento del servizio è pari a € 854.500,00 oltre IVA al 10 %, compresi gli oneri per la sicurezza stimati in ragione del 3%. È compreso nell'appalto anche la partecipazione a riunioni presso l'ufficio del RUP e del DEC da parte del Responsabile delle Attività. + +# Art.4-Durata dell'appalto +L'appalto avrà durata di 120 giorni, a decorrere dalla data di stipula del contratto. + +Il servizio previsto dal presente capitolato speciale d'appalto cesserà comunque di produrre effetti, anche anticipatamente rispetto al termine finale, una volta che sia stato raggiunto il tetto massimo determinato all'art. 1.11 del presente capitolato. + +# Art. 5 – Soggetti ammessi in forma singola e associata e condizioni di partecipazione +Gli operatori economici, anche stabiliti in altri Stati membri, possono partecipare alla presente gara in forma singola o associata, secondo le disposizioni dell'art. 45 del Codice, purché in possesso dei requisiti prescritti dai successivi articoli. + +Ai soggetti costituiti in forma associata si applicano le disposizioni di cui agli artt. 47 e 48 del Codice. + +Non è ammessa la partecipazione di imprese concorrenti che si trovino, rispetto ad un altro partecipante alla procedura di affidamento, in una situazione di controllo di cui all'articolo 2359 del codice civile o in una qualsiasi relazione, anche di fatto, se la situazione di controllo o la relazione comporti che le offerte sono imputabili ad un unico centro decisionale. + +È vietato ai concorrenti di partecipare alla gara in più di un raggruppamento temporaneo o consorzio ordinario di concorrenti o aggregazione di imprese aderenti al contratto di rete (nel prosieguo: aggregazione di imprese di rete). + +È vietato al concorrente, che partecipa alla gara in raggruppamento o consorzio ordinario di concorrenti, di partecipare anche in forma individuale. + +È vietato al concorrente, che partecipa alla gara in aggregazione di imprese di rete, di partecipare anche in forma individuale. Le imprese retiste non partecipanti alla gara possono presentare offerta, per la medesima gara, in forma singola o associata. + +I consorzi di cui all'articolo 45, comma 2 lett. b) e c), del Codice sono tenuti ad indicare, in sede di offerta, per quali consorziati il consorzio concorre; a questi ultimi è vietato partecipare, in qualsiasi altra forma, alla presente gara. In caso di violazione, sono esclusi dalla gara sia il consorzio sia il consorziato; in caso di inosservanza di tale divieto, si applica l'articolo 353 del codice penale. + +Nel caso di consorzi di cui all'articolo 45, comma 2 lett. b) e c), del Codice, le consorziate designate dal consorzio per l'esecuzione del contratto non possono, a loro volta, a cascata, indicare un altro soggetto per l'esecuzione. + +Le aggregazioni tra imprese aderenti al contratto di rete di cui all'art. 45, comma 2 lett. f), del Codice, rispettano la disciplina prevista per i raggruppamenti temporanei di imprese in quanto compatibile. In particolare: +- nel caso in cui la rete sia dotata di organo comune con potere di rappresentanza e soggettività giuridica (cd. rete - soggetto), l'aggregazione di imprese di rete partecipa a mezzo dell'organo comune, che assumerà il ruolo della mandataria, qualora in possesso dei relativi requisiti. L'organo comune potrà indicare anche solo alcune tra le imprese retiste per la partecipazione alla gara ma dovrà obbligatoriamente far parte di queste; +- nel caso in cui la rete sia dotata di organo comune con potere di rappresentanza ma priva di soggettività giuridica (cd. rete-contratto), l'aggregazione di imprese di rete partecipa a mezzo dell'organo comune, che assumerà il ruolo della mandataria, qualora in possesso dei requisiti previsti per la mandataria e qualora il contratto di rete rechi mandato allo stesso a presentare domanda di partecipazione o offerta per determinate tipologie di procedure di gara. L'organo comune potrà indicare anche solo alcune tra le imprese retiste per la partecipazione alla gara ma dovrà obbligatoriamente far parte di queste; +- nel caso in cui la rete sia dotata di organo comune privo di potere di rappresentanza ovvero sia sprovvista di organo comune, oppure se l'organo comune è privo dei requisiti di qualificazione, l'aggregazione di imprese di rete partecipa nella forma del raggruppamento costituito o costituendo, con applicazione integrale delle relative regole (cfr. Determinazione ANAC n. 3 del 23 aprile 2013). + +Per tutte le tipologie di rete, la partecipazione congiunta alle gare deve risultare individuata nel contratto di rete come uno degli scopi strategici inclusi nel programma comune, mentre la durata dello stesso dovrà essere commisurata ai tempi di realizzazione dell'appalto (cfr. Determinazione ANAC n. 3 del 23 aprile 2013). + +Il ruolo di mandante/mandataria di un raggruppamento temporaneo di imprese può essere assunto anche da un consorzio di cui all'art. 45, comma 1 lett. b) e c), ovvero da una sub-associazione, nelle forme di un RTI o consorzio ordinario costituito oppure di un'aggregazione di imprese di rete. + +A tal fine, se la rete è dotata di organo comune con potere di rappresentanza (con o senza soggettività giuridica), tale organo assumerà la veste di mandataria della sub- associazione; se, invece, la rete è dotata di organo comune privo del potere di rappresentanza o è sprovvista di organo comune, il ruolo di mandataria della sub- associazione è conferito dalle imprese retiste partecipanti alla gara, mediante mandato ai sensi dell'art. 48, comma 12, del Codice, dando evidenza della ripartizione delle quote di partecipazione. + +Ai sensi dell'art. 186-bis, comma 6, del R.D. 16 marzo 1942, n. 267, l'impresa in concordato preventivo con continuità aziendale può concorrere anche riunita in RTI purché non rivesta la qualità di mandataria e sempre che le altre imprese aderenti al RTI non siano assoggettate ad una procedura concorsuale. + +# Art. 6 – Requisiti Generali e cause di esclusione +Sono esclusi dalla gara gli operatori economici per i quali sussistono cause di esclusione di cui all'art. 80 del Codice. + +Sono, comunque, esclusi gli operatori economici che abbiano affidato incarichi in violazione dell'art. 53, comma 16-ter, del d.lgs. 30 marzo 2001 n. 165. + +Gli operatori economici aventi sede, residenza o domicilio nei paesi inseriti nelle c.d. black list di cui al decreto del Ministro delle finanze del 4 maggio 1999 e al decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 21 novembre 2001 devono, pena l'esclusione dalla gara, essere in possesso dell'autorizzazione in corso di validità, rilasciata ai sensi del d.m. 14 dicembre 2010 del Ministero dell'economia e delle finanze ai sensi (art. 37 del d.l. 3 maggio 2010 n. 78 conv. in l. 122/2010), oppure della domanda di autorizzazione presentata ai sensi dell'art. 1 comma 3 del d.m. 14 dicembre 2010. + +La mancata accettazione delle clausole contenute nel protocollo di legalità in materia di appalti, siglato tra il Prefetto della Provincia di Napoli e la Regione Campania in data 1 agosto 2007 ed approvato con Deliberazione di Giunta Regionale dell'8 settembre 2007 costituisce causa di esclusione dalla gara, ai sensi dell'art. 1, comma 17 della Legge n.190/2012. + +# Art. 7 – Requisiti speciali e mezzi di prova +I concorrenti, a pena di esclusione, devono essere in possesso dei requisiti di seguito indicati nel presente articolo del disciplinare. + +I documenti richiesti agli operatori economici ai fini della dimostrazione dei requisiti devono essere trasmessi, oltre che in modalità telematica tramite il portale di I documenti richiesti agli operatori economici ai fini della dimostrazione dei gara, anche mediante AVCpass in conformità alla Delibera ANAC 157 del 17 febbraio 2016. + +Ai sensi dell'art. 59, comma 4 lett. b), del Codice, sono inammissibili le offerte prive della qualificazione richiesta dal presente disciplinare. + +## Art. 7.1 – Requisiti di idoneità' professionale +Iscrizione alla Camera di Commercio per attività coerenti con quelle oggetto della procedura di gara; + +Il concorrente non stabilito in Italia ma in altro Stato Membro o in uno dei Paesi di cui all'art. 83, comma 3, del Codice presenta dichiarazione giurata o secondo le modalità vigenti nello Stato nel quale è stabilito. + +Per la comprova del requisito, la stazione appaltante acquisisce d'ufficio i documenti in possesso di pubbliche amministrazioni, previa indicazione, da parte dell'operatore economico, degli elementi indispensabili per il reperimento delle informazioni o dei dati richiesti. + +## Art. 7.2 – Requisiti di capacità professionale e tecnica (art. 83 e allegato XVII, parte II del d.lgs 50/2016) +Di aver svolto regolarmente e con buon esito, nell'anno antecedente la data di pubblicazione del bando di gara, servizi analoghi a quello oggetto della procedura di gara in oggetto pari ad almeno € 1.500.000,00 iva esclusa; + +di essere iscritto all'Albo Nazionale Gestori Ambientali, di cui all'art. 212 del D.lvo n. 152 del 03/04/2006 e s.m.i. per le seguenti categorie: +- Raccolta e trasporto di rifiuti urbani ed assimilati +- Raccolta e trasporto di rifiuti speciali non pericolosi +- Raccolta e trasporto di rifiuti speciali pericolosi +- Bonifica di siti +- Bonifica di beni contenenti amianto + +di essere in possesso della Certificazione di qualità UNI EN ISO 9001:2008 in corso di validità per lo specifico settore oggetto dell'appalto; + +di essere in possesso della Certificazione di qualità UNI CEI EN 45000 in corso di validità; + +di essere in possesso della Certificazione di qualità UNI CEI EN ISO 18000 in corso di validità + +La verifica del possesso dei requisiti di carattere generale, tecnico-organizzativo ed economico-finanziario avviene, ai sensi dell'art. 6-bis del Codice, attraverso l'utilizzo del sistema AVCpass, reso disponibile dall'Autorità, fatto salvo quanto previsto dal comma 3 del citato art. 6-bis. Pertanto, tutti i soggetti interessati a partecipare alla procedura devono, obbligatoriamente, registrarsi al sistema AVCpass. + +## Art. 7.3 – Indicazioni per i raggruppamenti temporanei, consorzi ordinari, aggregazioni di imprese di rete; GEIE. +I soggetti di cui all'art. 45, comma 2 lett. d), e), f) e g), del Codice devono possedere i requisiti di partecipazione nei termini di seguito indicati. + +Alle aggregazioni di imprese aderenti al contratto di rete, ai consorzi ordinari ed ai GEIE si applica la disciplina prevista per i raggruppamenti temporanei di imprese, in quanto compatibile. Nei consorzi ordinari, la consorziata che assume la quota maggiore di attività esecutive riveste il ruolo di capofila e deve essere assimilata alla mandataria. + +Nel caso in cui la mandante/mandataria di un raggruppamento temporaneo di imprese sia una sub-associazione, nelle forme di un RTI costituito oppure di un'aggregazione di imprese di rete, i relativi requisiti di partecipazione sono soddisfatti secondo le medesime modalità indicate per i raggruppamenti. + +Il requisito relativo all'iscrizione nel registro tenuto dalla Camera di commercio industria, artigianato e agricoltura oppure nel registro delle commissioni provinciali per l'artigianato di cui all'art. 7.1 lett. a) del presente disciplinare deve essere posseduto da: +- ciascuna delle imprese raggruppate/raggruppande, consorziate/consorziande o GEIE; +- ciascuna delle imprese aderenti al contratto di rete indicate come esecutrici e dalla rete medesima nel caso in cui questa abbia soggettività giuridica. + +Il requisito di cui all'art. 7.2 del presente disciplinare, deve essere assolto cumulativamente con il contributo di tutte le imprese raggruppate. Ogni componente del Raggruppamento deve possedere, in percentuale, forniture analoghe almeno pari alla percentuale di partecipazione al raggruppamento. + +## Art. 7.4– Indicazioni per i consorzi di cooperative e di imprese artigiane +I soggetti di cui all'art. 45, comma 2 lett. b) e c), del Codice devono possedere i requisiti di partecipazione nei termini di seguito indicati. + +Il requisito relativo all'iscrizione nel registro tenuto dalla Camera di commercio industria, artigianato e agricoltura oppure nel registro delle commissioni provinciali per l'artigianato, di cui all'art. 7.1 lett. a) del presente disciplinare, deve essere posseduto dal consorzio e dalle imprese consorziate indicate come esecutrici. + +I requisiti di capacità tecnica e professionale, di cui all'art. 7.2 del presente disciplinare, ai sensi dell'art. 47 del Codice, devono essere posseduti: +- per i consorzi di cui all'art. 45, comma 2 lett. b), del Codice, direttamente dal consorzio medesimo; +- per i consorzi di cui all'art. 45, comma 2, lett. c) del Codice, dal consorzio, che può spendere, oltre ai propri requisiti, anche quelli delle consorziate esecutrici e, mediante avvalimento quelli delle consorziate non esecutrici, i quali vengono computati cumulativamente in capo al consorzio. + +# Art..8- Avvalimento +Ai sensi dell'art. 89 del Codice, l'operatore economico, singolo o associato ai sensi dell'art. 45 del Codice, può dimostrare il possesso dei requisiti di carattere economico, finanziario, tecnico e professionale, di cui all'art. 83, comma 1 lett. b) e c), del Codice, avvalendosi dei requisiti di altri soggetti, anche partecipanti al raggruppamento. + +Non è consentito l'avvalimento per la dimostrazione dei requisiti generali, di cui all'art. 6 del presente disciplinare, nonché dei requisiti speciali, di cui agli artt. 7.1 + +Ai sensi dell'art. 89, comma 1, del Codice, il contratto di avvalimento contiene, a pena di nullità, la specificazione dei requisiti forniti e delle risorse messe a disposizione dall'ausiliaria. + +Il concorrente e l'ausiliaria sono responsabili in solido nei confronti della stazione appaltante, in relazione alle prestazioni oggetto del contratto. + +È ammesso l'avvalimento di più ausiliarie. L'ausiliaria non può avvalersi, a sua volta, di altro soggetto. + +Ai sensi dell'art. 89, comma 7, del Codice, a pena di esclusione, non è consentito che l'ausiliaria presti avvalimento per più di un concorrente e che partecipino alla gara sia l'ausiliaria che l'impresa che si avvale dei requisiti. + +Nel caso di dichiarazioni mendaci, si procede all'esclusione del concorrente e all'escussione della garanzia, ai sensi dell'art. 89, comma 1, del Codice, ferma restando l'applicazione dell'art. 80, comma 12, del Codice. + +Ad eccezione dei casi in cui sussistano dichiarazioni mendaci, qualora per l'ausiliaria sussistano motivi obbligatori di esclusione o laddove essa non soddisfi i pertinenti criteri di selezione, la stazione appaltante impone, ai sensi dell'art. 89, comma 3, del Codice, al concorrente di sostituire l'ausiliaria. + +In qualunque fase della gara sia necessaria la sostituzione dell'ausiliaria, si procede a richiedere al concorrente la sostituzione dell'ausiliaria, assegnando un termine congruo per l'adempimento, decorrente dal ricevimento della richiesta. Il concorrente, entro tale termine, deve produrre i documenti dell'ausiliaria subentrante (nuove dichiarazioni di avvalimento da parte del concorrente, il DGUE della nuova ausiliaria nonché il nuovo contratto di avvalimento). In caso di inutile decorso del termine, ovvero in caso di mancata richiesta di proroga del medesimo, la stazione appaltante procede all'esclusione del concorrente dalla procedura. + +È sanabile, mediante soccorso istruttorio, la mancata produzione della dichiarazione di avvalimento o del contratto di avvalimento, a condizione che i citati elementi siano preesistenti e comprovabili con documenti di data certa, anteriore al termine di presentazione dell'offerta. + +La mancata indicazione dei requisiti e delle risorse messi a disposizione dall'impresa ausiliaria non è sanabile in quanto causa di nullità del contratto di avvalimento. + +# Art. 9 –Subappalto +Il concorrente indica all'atto dell'offerta le parti del servizio che intende subappaltare nei limiti del 40% dell'importo complessivo del contratto, in conformità a quanto previsto dall'art. 105 del Codice; in mancanza di tali indicazioni il subappalto è vietato. + +# Art. 10 –Garanzia Provvisoria +L'offerta è corredata da: +- una garanzia provvisoria, come definita dall'art. 93 del Codice, pari al 1% dell'importo complessivo posto a base d'asta. salvo quanto previsto all'art. 93, comma 7 del Codice. +- una dichiarazione di impegno, da parte di un istituto bancario o assicurativo o altro soggetto di cui all'art. 93, comma 3 del Codice, anche diverso da quello che ha rilasciato la garanzia provvisoria, a rilasciare garanzia fideiussoria definitiva ai sensi dell'art. 93, comma 8 del Codice, qualora il concorrente risulti affidatario. Tale dichiarazione di impegno non è richiesta alle microimprese, piccole e medie imprese e ai raggruppamenti temporanei o consorzi ordinari esclusivamente dalle medesime costituiti. + +Ai sensi dell'art. 93, comma 6, del Codice, la garanzia provvisoria copre la mancata sottoscrizione del contratto, dopo l'aggiudicazione, dovuta ad ogni fatto riconducibile all'affidatario o all'adozione di informazione antimafia interdittiva emessa ai sensi degli articoli 84 e 91 del d. lgs. 6 settembre 2011, n. 159. Sono fatti riconducibili all'affidatario, tra l'altro, la mancata prova del possesso dei requisiti generali e speciali; la mancata produzione della documentazione richiesta e necessaria per la stipula del contratto. L'eventuale esclusione dalla gara prima dell'aggiudicazione, al di fuori dei casi di cui all'art. 89 comma 1 del Codice, non comporterà l'escussione della garanzia provvisoria. + +La garanzia provvisoria copre, ai sensi dell'art. 89, comma 1, del Codice, anche le dichiarazioni mendaci rese nell'ambito dell'avvalimento. + +La garanzia provvisoria è costituita, a scelta del concorrente: +- in titoli del debito pubblico garantiti dallo Stato depositati presso una sezione di tesoreria provinciale o presso le aziende autorizzate, a titolo di pegno, a favore della stazione appaltante; il valore deve essere al corso del giorno del deposito; +- fermo restando il limite all'utilizzo del contante di cui all'articolo 49, comma 1 del decreto legislativo 21 novembre 2007 n. 231, in contanti, con bonifico, in assegni circolari, con versamento presso Servizio Tesoreria Banco di Napoli-IBAN IT40I0101003593000040000005; +- fideiussione bancaria o assicurativa rilasciata da imprese bancarie o assicurative che rispondano ai requisiti di cui all'art. 93, comma 3, del Codice. In ogni caso, la garanzia fideiussoria è conforme allo schema tipo di cui all'art. 103, comma 9, del Codice. + +Gli operatori economici, prima di procedere alla sottoscrizione, sono tenuti a verificare che il soggetto garante sia in possesso dell'autorizzazione al rilascio di garanzie mediante accesso ai seguenti siti internet: +- http://www.bancaditalia.it/compiti/vigilanza/intermediari/index.html; +- http://www.bancaditalia.it/compiti/vigilanza/avvisi-pub/garanzie-finanziarie; +- http://www.bancaditalia.it/compiti/vigilanza/avvisi-pub/soggetti-non- legittimati/Intermediari_non_abilitati.pdf; +- http://www.ivass.it/ivass/imprese_jsp/homepage.jsp. + +In caso di prestazione di garanzia fideiussoria, questa dovrà: +- contenere espressa menzione dell'oggetto e del soggetto garantito; +- essere intestata a tutti gli operatori economici del costituito/costituendo raggruppamento temporaneo o consorzio ordinario o GEIE, ovvero a tutte le imprese retiste che partecipano alla gara ovvero, in caso di consorzi di cui all'art. 45, comma 2 lett. b) e c), del Codice, al solo consorzio; +- essere conforme allo schema-tipo, approvato con decreto del Ministro dello sviluppo economico di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e previamente concordato con le banche e le assicurazioni o loro rappresentanze, ed essere conforme agli schemi di polizza-tipo di cui all'art. 127, comma 4, del Regolamento (nelle more dell'approvazione dei nuovi schemi di polizza-tipo, la fideiussione redatta secondo lo schema tipo previsto dal Decreto del Ministero delle attività produttive del 23 marzo 2004, n. 123, dovrà essere integrata mediante la previsione espressa della rinuncia all'eccezione di cui all'art. 1957, comma 2, del codice civile, mentre ogni riferimento all'art. 30 della legge 11 febbraio 1994, n. 109 deve intendersi sostituito con l'art. 93 del Codice); +- avere validità per 180 (centottanta) giorni dal termine ultimo per la presentazione dell'offerta; +- prevedere espressamente: + - la rinuncia al beneficio della preventiva escussione del debitore principale di cui all'art. 1944 del codice civile, volendo ed intendendo restare obbligata in solido con il debitore; + - la rinuncia ad eccepire la decorrenza dei termini di cui all'art. 1957 del codice civile; + - la propria operatività entro 15 (quindici) giorni, a semplice richiesta scritta della stazione appaltante; +- contenere l'impegno a rilasciare la garanzia definitiva, ove rilasciata dal medesimo garante; +- riportare l'autentica della sottoscrizione; +- essere corredata da una dichiarazione sostitutiva di atto notorio del fideiussore che attesti il potere di impegnare con la sottoscrizione la società fideiussore nei confronti della stazione appaltante; +- essere corredata dall'impegno del garante a rinnovare la garanzia ai sensi dell'art. 93, comma 5, del Codice, su richiesta della stazione appaltante per ulteriori 180 (centottanta) giorni, nel caso in cui al momento della sua scadenza non sia ancora intervenuta l'aggiudicazione. + +La garanzia fideiussoria e la dichiarazione di impegno devono essere sottoscritte da un soggetto in possesso dei poteri necessari per impegnare il garante ed essere prodotte in una delle seguenti forme: +- copia autentica, ai sensi dell'art. 18 del d.p.r. 28 dicembre 2000, n. 445; +- documento informatico, ai sensi dell'art. 1, lett. p), del d.lgs. 7 marzo 2005 n. 82, sottoscritto con firma digitale dal soggetto in possesso dei poteri necessari per impegnare il garante; +- copia informatica di documento analogico (scansione di documento cartaceo), secondo le modalità previste dall'art. 22, commi 1 e 2, del d.lgs. 82/2005. In tali ultimi casi, la conformità del documento all'originale dovrà esser attestata dal pubblico ufficiale mediante apposizione di firma digitale (art. 22, comma 1, del d.lgs. 82/2005) ovvero da apposita dichiarazione di autenticità sottoscritta con firma digitale dal notaio o dal pubblico ufficiale (art. 22, comma 2 del d.lgs. 82/2005). + +In caso di richiesta di estensione della durata e validità dell'offerta e della garanzia fideiussoria, il concorrente potrà produrre una nuova garanzia provvisoria di altro garante, in sostituzione della precedente, a condizione che abbia espressa decorrenza dalla data di presentazione dell'offerta. + +L'importo della garanzia e del suo eventuale rinnovo è ridotto secondo le misure e le modalità di cui all'art. 93, comma 7, del Codice. + +Per fruire di dette riduzioni, il concorrente segnala e documenta nell'offerta il possesso dei relativi requisiti, fornendo copia dei certificati posseduti. + +In caso di partecipazione in forma associata, la riduzione del 50% per il possesso della certificazione del sistema di qualità di cui all'articolo 93, comma 7, si ottiene: +- in caso di partecipazione dei soggetti di cui all'art. 45, comma 2 lett. d), e), f) e g), del Codice, solo se tutte le imprese che costituiscono il raggruppamento, consorzio ordinario o GEIE, o tutte le imprese retiste che partecipano alla gara siano in possesso della predetta certificazione; +- in caso di partecipazione in consorzio, di cui all'art. 45, comma 2 lett. b) e c), del Codice, solo se la predetta certificazione sia posseduta dal consorzio e/o dalle consorziate. + +Le altre riduzioni previste dall'art. 93, comma 7, del Codice si ottengono nel caso di possesso da parte di una sola associata oppure, per i consorzi di cui all'art. 45, comma 2, lett. b) e c) del Codice, da parte del consorzio e/o delle consorziate. + +È sanabile, mediante soccorso istruttorio, la mancata presentazione della garanzia provvisoria e/o dell'impegno a rilasciare garanzia fideiussoria definitiva, solo a condizione che siano stati già costituiti prima della presentazione dell'offerta. È onere dell'operatore economico dimostrare che tali documenti siano costituiti in data non successiva al termine di scadenza della presentazione delle offerte. Ai sensi dell'art. 20 del d.lgs. 82/2005, la data e l'ora di formazione del documento informatico sono opponibili ai terzi se apposte in conformità alle regole tecniche sulla validazione (es.: marcatura temporale). + +È sanabile, altresì, la presentazione di una garanzia di valore inferiore o priva di una o più caratteristiche tra quelle sopra indicate (intestazione solo ad alcuni partecipanti al RTI, carenza delle clausole obbligatorie, etc.). + +Non è sanabile - e quindi è causa di esclusione - la sottoscrizione della garanzia provvisoria da parte di un soggetto non legittimato a rilasciare la garanzia o non autorizzato ad impegnare il garante. + +# Art.11 - Pagamento del contributo a favore dell'ANAC +Esonero contributo ANAC art 65 d.l n.34 del 19.05.2020 + +# Art.12 –Modalità di presentazione dell'offerta +Le offerte telematiche devono essere inoltrate, a pena di esclusione, entro e non oltre le ore 13:00 del giorno 28 agosto 2020, tramite il portale delle gare, secondo la seguente procedura: +- accedere all'AREA PRIVATA del portale, previa registrazione secondo quanto indicato all'art. 2.4 del presente disciplinare, mediante inserimento delle credenziali e cliccando su "ACCEDI"; +- cliccare sulla sezione "BANDI"; +- cliccare sulla riga blu dove è riportata la scritta "BANDI PUBBLICATI" (si aprirà l'elenco di tutti i bandi pubblicati); +- cliccare sulla lente "VEDI", situata nella Colonna "DETTAGLIO" in corrispondenza del bando di gara oggetto della procedura; +- visualizzare gli atti di gara con gli eventuali allegati (presenti nella sezione "ATTI DI GARA") e gli eventuali chiarimenti pubblicati; +- cliccare sul pulsante "PARTECIPA" per creare la propria offerta (tale link scomparirà automaticamente al raggiungimento del termine di scadenza previsto per la presentazione delle offerte); +- compilare la sezione "BUSTA DOCUMENTAZIONE", allegando la documentazione amministrativa come richiesta all'art. 14 del presente disciplinare; +- per la "BUSTA ECONOMICA" inserire nella sezione così denominata, a pena di esclusione: + - prezzo complessivo offerto, nell'apposito campo "Valore offerto" e la corrispondente percentuale di ribasso che sarà applicata anche ai prezzi unitari orari indicati nel QTE del progetto; + - l'offerta economica formulata, secondo il modello A5 allegato al presente disciplinare, tenendo conto di quanto richiesto dall'art. 15 del presente disciplinare. +- cliccare su INVIO, verificare la correttezza della propria offerta ed il corretto caricamento degli allegati nella maschera di riepilogo che apparirà a video, ed infine cliccare su CONFERMA per inviare la propria offerta: al termine dell'invio si aprirà una pagina riproducente l'offerta inviata, completa di data di ricezione e protocollo attribuito dal sistema. Èpossibile stampare tale pagina cliccando sull'icona della stampante posta in alto a sinistra. +- È sempre possibile verificare direttamente sul Portale il corretto invio della propria offerta seguendo la seguente procedura: + - inserire i propri codici di accesso; + - cliccare sul link "BANDI A CUI STO PARTECIPANDO"; + - cliccare sulla lente "APRI" situata nella colonna "DOC. COLLEGATI" in corrispondenza del bando di gara oggetto della procedura; + - cliccare sulla riga blu dove è riportata la scritta "OFFERTE" e visualizzare la propria OFFERTA. + +Dalla stessa maschera è possibile visualizzare se l'offerta è solo salvata o anche inviata (in tale ultimo caso si potrà visualizzare anche il numero di protocollo assegnato). Si evidenzia inoltre che, al fine di consentire una più facile consultazione all'operatore economico, nella sezione "BANDI A CUI STO PARTECIPANDO", sono automaticamente raggruppati tutti i bandi per Per i concorrenti aventi sede legale in Italia o in uno dei Paesi dell'Unione europea, le dichiarazioni sostitutive si redigono ai sensi degli articoli 46 e 47 del D.p.r. 445/2000; per i concorrenti non aventi sede legale in uno dei Paesi dell'Unione europea, le dichiarazioni sostitutive sono rese mediante documentazione idonea equivalente secondo la legislazione dello Stato di appartenenza. + +Tutte le dichiarazioni sostitutive rese ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.p.r. 445/2000, ivi compreso il DGUE, la domanda di partecipazione, l'offerta tecnica e l'offerta economica devono essere sottoscritte digitalmente dal rappresentante legale del concorrente o suo procuratore. + +Il dichiarante allega copia fotostatica di un documento di riconoscimento, in corso di validità (per ciascun dichiarante è sufficiente una sola copia del documento di riconoscimento anche in presenza di più dichiarazioni su più fogli distinti). + +La documentazione potrà essere prodotta in copia autentica o in copia conforme ai sensi, rispettivamente, degli artt. 18 e 19 del D.p.r. 445/2000. Ove non diversamente specificato è ammessa la copia semplice. + +In caso di concorrenti non stabiliti in Italia, la documentazione dovrà essere prodotta in modalità idonea equivalente secondo la legislazione dello Stato di appartenenza; si applicano gli articoli 83, comma 3, 86 e 90 del Codice. + +Tutta la documentazione da produrre deve essere in lingua italiana o, se redatta in lingua straniera, deve essere corredata da traduzione giurata in lingua italiana. In caso di contrasto tra testo in lingua straniera e testo in lingua italiana, prevarrà la versione in lingua italiana, essendo a rischio del concorrente assicurare la fedeltà della traduzione. + +In caso di mancanza, incompletezza o irregolarità della traduzione dei documenti contenuti nella BUSTA DOCUMENTAZIONE, si applica l'art. 83, comma 9, del Codice. + +L'offerta vincolerà il concorrente ai sensi dell'art. 32, comma 4, del Codice per 180 (centottanta) giorni dalla scadenza del termine indicato per la presentazione dell'offerta. + +Nel caso in cui, alla data di scadenza della validità delle offerte, le operazioni di gara siano ancora in corso, la stazione appaltante potrà richiedere agli offerenti, ai sensi dell'art. 32, comma 4, del Codice, di confermare la validità dell'offerta sino alla data che sarà indicata e di produrre un apposito documento attestante la validità della garanzia prestata in sede di gara fino alla medesima data. + +Il mancato riscontro alla richiesta della stazione appaltante sarà considerato come rinuncia del concorrente alla partecipazione alla gara. + +"La presentazione dell'offerta e a totale ed esclusivo rischio dell'operatore economico partecipante, il quale si assume qualsiasi rischio in caso di mancata o tardiva ricezione dell'offerta medesima, dovuta, a mero titolo esemplificativo e non esaustivo, a malfunzionamenti degli strumenti telematici utilizzati, a difficolta di connessione e trasmissione, a lentezza dei collegamenti, o a qualsiasi altro motivo, restando esclusa qualsivoglia responsabilità della Giunta Regionale della Campania ove per ritardo o disguidi tecnici o di altra natura, ovvero per qualsiasi motivo, l'offerta non pervenga entro il termine di scadenza fissato per la presentazione delle offerte: si invitano pertanto gli operatori economici ad avviare il procedimento di caricamento (upload) e trasmissione della propria offerta con sufficiente anticipo rispetto al termine di scadenza per la presentazione delle offerte. + +In particolare, qualora, durante il termine fissato per la presentazione delle domande/offerte, il Portale segnali il verificarsi di gravi anomalie, la Stazione Appaltante valuterà – in relazione al tipo ed alla durata dell'anomalia evidenziata - la necessita di sospendere la procedura di gara." + +# Art.13 -Soccorso Istruttorio +Le carenze di qualsiasi elemento formale della domanda, e in particolare, la mancanza, l'incompletezza e ogni altra irregolarità essenziale degli elementi e del DGUE, con esclusione di quelle afferenti all'offerta economica e all'offerta tecnica, possono essere sanate attraverso la procedura di soccorso istruttorio di cui all'art. 83, comma 9 del Codice. + +L'irregolarità essenziale è sanabile laddove non si accompagni ad una carenza sostanziale del requisito alla cui dimostrazione la documentazione omessa o irregolarmente prodotta era finalizzata. La successiva correzione o integrazione documentale è ammessa laddove consenta di attestare l'esistenza di circostanze preesistenti, vale a dire requisiti previsti per la partecipazione e documenti/elementi a corredo dell'offerta. Nello specifico valgono le seguenti regole: +- il mancato possesso dei prescritti requisiti di partecipazione non è sanabile mediante soccorso istruttorio e determina l'esclusione dalla procedura di gara; +- l'omessa o incompleta nonché irregolare presentazione delle dichiarazioni sul possesso dei requisiti di partecipazione e ogni altra mancanza, incompletezza o irregolarità del DGUE e della domanda, ivi compreso il difetto di sottoscrizione, sono sanabili, ad eccezione delle false dichiarazioni; +- la mancata produzione della dichiarazione di avvalimento o del contratto di avvalimento, può essere oggetto di soccorso istruttorio solo se i citati elementi erano preesistenti e comprovabili con documenti di data certa anteriore al termine di presentazione dell'offerta; +- la mancata presentazione di elementi a corredo dell'offerta (es. garanzia provvisoria e impegno del fideiussore) ovvero di condizioni di partecipazione gara (es. mandato collettivo speciale o impegno a conferire mandato collettivo), entrambi aventi rilevanza in fase di gara, sono sanabili, solo se preesistenti e comprovabili con documenti di data certa, anteriore al termine di presentazione dell'offerta; +- la mancata presentazione di dichiarazioni e/o elementi a corredo dell'offerta, che hanno rilevanza in fase esecutiva (es. dichiarazione delle parti del servizio ai sensi dell'art. 48, comma 4 del Codice) sono sanabili. + +Ai fini della sanatoria, la stazione appaltante assegna al concorrente un congruo termine - non superiore a 10 (dieci) giorni - perché siano rese, integrate o regolarizzate le dichiarazioni necessarie, indicando il contenuto e i soggetti che le devono rendere. + +Ove il concorrente produca dichiarazioni o documenti non perfettamente coerenti con la richiesta, la stazione appaltante può chiedere ulteriori precisazioni o chiarimenti, fissando un termine perentorio a pena di esclusione. + +In caso di inutile decorso del termine, la stazione appaltante procede all'esclusione del concorrente dalla procedura. + +Al di fuori delle ipotesi di cui all'articolo 83, comma 9, del Codice è facoltà della stazione appaltante invitare, se necessario, i concorrenti a fornire chiarimenti in ordine al contenuto dei certificati, documenti e dichiarazioni presentati. + +# Art.14 Contenuto della Busta Telematica "A" Documentazione Amministrativa +Nella sezione denominata "BUSTA DOCUMENTAZIONE", l'operatore economico deve allegare i seguenti documenti. + +## Art. 14.1 – Domanda di partecipazione +La domanda di partecipazione, redatta secondo il modello A1 allegato al presente disciplinare, deve essere firmata digitalmente dal rappresentante legale del concorrente ovvero dal procuratore con poteri di firma e contiene tutte le seguenti informazioni e dichiarazioni. + +Il concorrente indica la forma singola o associata con la quale l'impresa partecipa alla gara (impresa singola, consorzio, RTI, aggregazione di imprese di rete, GEIE). + +In caso di partecipazione in RTI, consorzio ordinario, aggregazione di imprese di rete, GEIE, il concorrente fornisce i dati identificativi (ragione sociale, codice fiscale, sede) e il ruolo di ciascuna impresa (mandataria/mandante; capofila/consorziata). + +Nel caso di consorzio di cooperative e imprese artigiane o di consorzio stabile di cui all'art. 45, comma 2 lett. b) e c) del Codice, il consorzio indica il consorziato per il quale concorre alla gara; qualora il consorzio non indichi per quale/i consorziato/i concorre, si intende che lo stesso partecipa in nome e per conto proprio. + +La domanda è sottoscritta digitalmente: +- nel caso di raggruppamento temporaneo o consorzio ordinario costituiti, dalla mandataria/capofila; +- nel caso di raggruppamento temporaneo o consorzio ordinario non ancora costituiti, da tutti i soggetti che costituiranno il raggruppamento o consorzio; +- nel caso di aggregazioni di imprese aderenti al contratto di rete si fa riferimento alla disciplina prevista per i raggruppamenti temporanei di imprese, in quanto compatibile. In particolare: + - se la rete è dotata di un organo comune con potere di rappresentanza e con soggettività giuridica, ai sensi dell'art. 3, comma 4-quater, del d.l. 10 febbraio 2009, n. 5, la domanda di partecipazione deve essere sottoscritta dal solo operatore economico che riveste la funzione di organo comune; + - se la rete è dotata di un organo comune con potere di rappresentanza ma è priva di soggettività giuridica, ai sensi dell'art. 3, comma 4-quater, del d.l. 10 febbraio 2009, n. 5, la domanda di partecipazione deve essere sottoscritta dall'impresa che riveste le funzioni di organo comune nonché da ognuna delle imprese aderenti al contratto di rete che partecipano alla gara; + - se la rete è dotata di un organo comune privo del potere di rappresentanza o se la rete è sprovvista di organo comune, oppure se l'organo comune è privo dei requisiti di qualificazione richiesti per assumere la veste di mandataria, la domanda di partecipazione deve essere sottoscritta dall'impresa aderente alla rete che riveste la qualifica di mandataria, ovvero, in caso di partecipazione nelle forme del raggruppamento da costituirsi, da ognuna delle imprese aderenti al contratto di rete che partecipa alla gara. + +Nel caso di consorzio di cooperative e imprese artigiane o di consorzio stabile di cui all'art. 45, comma 2 lett. b) e c) del Codice, la domanda è sottoscritta digitalmente dal consorzio medesimo. + +Il concorrente allega: +- copia fotostatica di un documento d'identità del sottoscrittore; +- copia conforme all'originale della procura oppure, nel solo caso in cui dalla visura camerale del concorrente risulti l'indicazione espressa dei poteri rappresentativi conferiti con la procura, la dichiarazione sostitutiva resa dal procuratore attestante la sussistenza dei poteri rappresentativi risultanti dalla visura. + +## Art. 14.2 – Documento di gara unico Europeo -D.G.U.E +IL DGUE di cui allo schema allegato al DM del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti del 18 luglio 2016 o successive modifiche: +- deve essere firmato digitalmente dal rappresentante legale del concorrente ovvero dal procuratore con poteri di firma; +- deve essere stato, previamente, compilato secondo quanto di seguito indicato. + +### Parte I – Informazioni sulla procedura di appalto e sull'amministrazione aggiudicatrice o ente aggiudicatore +Il concorrente rende tutte le informazioni richieste relative alla procedura di appalto. + +### Parte II – Informazioni sull'operatore economico +Il concorrente rende tutte le informazioni richieste mediante la compilazione delle parti pertinenti. + +In caso di ricorso all'avvalimento si richiede la compilazione della sezione C + +Il concorrente indica la denominazione dell'operatore economico ausiliario e i requisiti oggetto di avvalimento. + +Il concorrente, per ciascuna ausiliaria, allega: +- DGUE, a firma digitale dell'ausiliaria, contenente le informazioni di cui alla parte II, sezioni A e B, alla parte III, alla parte IV, in relazione ai requisiti oggetto di avvalimento, e alla parte VI; +- dichiarazione sostitutiva di cui all'art. 89, comma 1, del Codice, sottoscritta digitalmente dall'ausiliaria, con la quale quest'ultima si obbliga, verso il concorrente e verso la stazione appaltante, a mettere a disposizione, per tutta la durata dell'appalto, le risorse necessarie di cui è carente il concorrente; +- dichiarazione sostitutiva di cui all'art. 89, comma 7, del Codice, sottoscritta digitalmente dall'ausiliaria, con la quale quest'ultima attesta di non partecipare alla gara in proprio o come associata o consorziata; +- copia autentica del contratto di avvalimento, in virtù del quale l'ausiliaria si obbliga, nei confronti del concorrente, a fornire i requisiti e a mettere a disposizione le risorse necessarie, che devono essere dettagliatamente descritte, per tutta la durata dell'appalto. A tal fine, il contratto di avvalimento contiene, a pena di nullità, ai sensi dell'art. 89, comma 1, del Codice, la specificazione dei requisiti forniti e delle risorse messe a disposizione dall'ausiliaria; +- PASSOE dell'ausiliaria; +- (in caso di operatori economici ausiliari aventi sede, residenza o domicilio nei paesi inseriti nelle c.d. "black list") dichiarazione dell'ausiliaria del possesso dell'autorizzazione in corso di validità rilasciata ai sensi del d.m. 14 dicembre 2010 del Ministero dell'economia e delle finanze ai sensi (art. 37 del d.l. 78/2010, conv. in l. 122/2010) oppure dichiarazione dell'ausiliaria di aver presentato domanda di autorizzazione ai sensi dell'art. 1, comma 3, del d.m. 14.12.2010, con allegata copia dell'istanza di autorizzazione inviata al Ministero. + +### Parte III – Motivi di esclusione +Il concorrente dichiara di non trovarsi nelle condizioni previste dall'art. 6 del presente disciplinare (Sez. A-B-C-D). + +[Si ricorda che, fino all'aggiornamento del DGUE al decreto correttivo di cui al d.lgs. 19 aprile 2017 n. 56, ciascun soggetto che compila il DGUE allega una dichiarazione integrativa in ordine al possesso dei requisiti di all'art. 80, comma 5 lett. f-bis e f-ter, del Codice – cfr. art. 15.3.1 n. 1 del presente Disciplinare]. + +### Parte IV – Criteri di selezione +Il concorrente dichiara di possedere tutti i requisiti richiesti dai criteri di selezione, barrando direttamente la sezione "α" ovvero compilando quanto segue: +- la sezione A, per dichiarare il possesso del requisito di cui all'art. 7.1 del presente disciplinare; +- la sezione B per dichiarare il possesso dei requisiti di cui all'art. 7.2 del presente disciplinare; +- la sezione C per dichiarare il possesso del requisito di cui all'art. 7.3 lett. d) del presente disciplinare; +- la sezione D per dichiarare il possesso del requisito di cui all'art. 7.3 lett. e) del presente disciplinare. + +### Parte VI – Dichiarazioni finali +Il concorrente rende tutte le informazioni richieste mediante la compilazione delle parti pertinenti. + +Il DGUE deve essere presentato: +- nel caso di raggruppamenti temporanei, consorzi ordinari, GEIE, da tutti gli operatori economici che partecipano alla procedura in forma congiunta; +- nel caso di aggregazioni di imprese di rete da ognuna delle imprese retiste, se l'intera rete partecipa, ovvero dall'organo comune e dalle singole imprese retiste indicate; +- nel caso di consorzi cooperativi, di consorzi artigiani e di consorzi stabili, dal consorzio e dai consorziati per conto dei quali il consorzio concorre; + +In caso di incorporazione, fusione societaria o cessione d'azienda, le dichiarazioni di cui all'art. 80, commi 1, 2 e 5 lett. l), del Codice, devono riferirsi anche ai soggetti di cui all'art. 80, comma 3, del Codice che hanno operato presso la società incorporata, fusasi o che ha ceduto l'azienda nell'anno antecedente la data di pubblicazione del bando di gara. + +## Art. 14.3 – Sopralluogo e Dichiarazioni integrative e documentazione a corredo +Per la partecipazione alla gara è obbligatorio il sopralluogo per avere l'esatta situazione dello stato dei luoghi + +La mancata effettuazione del sopralluogo sarà causa di esclusione dalla procedura di gara. + +Al fine di eseguire il sopralluogo il concorrente concorderà con il responsabile del procedimento ing.Luigi Gaglione mail ing.luigigaglione@gmail.com cell. 3495526801; + +Le richieste di sopralluogo devono pervenire al RUP entro e non oltre il giorno 30.07.2020: +- Il sopralluogo si effettuerà in unica data con tutti i partecipanti entro il 7 Agosto 2020 + +Ai concorrenti verrà rilasciata apposita ricevuta che non dovrà essere allegata all'offerta in caso di partecipazione + +## Art. 14.4 – Dichiarazioni integrative +Ciascun concorrente rende le seguenti dichiarazioni, anche ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. n.445/2000, con le quali: +- [fino all'aggiornamento del DGUE al decreto correttivo di cui al d.lgs. 19 aprile 2017, n. 56] attesta di non incorrere nelle cause di esclusione di cui all'art. 80, comma 5 lett. f-bis) e f-ter) del Codice; +- fornisce i dati identificativi (nome, cognome, data e luogo di nascita, codice fiscale, comune di residenza etc.) dei soggetti di cui all'art. 80, comma 3, del Codice, ovvero indica la banca dati ufficiale o il pubblico registro da cui i medesimi possono essere ricavati in modo aggiornato alla data di presentazione dell'offerta; +- attesta la remuneratività dell'offerta economica presentata, giacché per la sua formulazione ha preso atto e tenuto conto: + - delle condizioni contrattuali e degli oneri, compresi quelli eventuali relativi in materia di sicurezza, di assicurazione, di condizioni di lavoro e di previdenza e assistenza in vigore nel luogo dove devono essere svolti i servizi; + - di tutte le circostanze generali, particolari e locali, nessuna esclusa ed eccettuata, che possono avere influito o influire sia sulla prestazione dei servizi, sia sulla determinazione della propria offerta; +- accetta, senza condizione o riserva alcuna, tutte le norme e disposizioni contenute nella documentazione di gara; +- accetta il protocollo di legalità in materia di appalti, siglato tra il Prefetto della Provincia di Napoli e la Regione Campania in data 1agosto 2007 ed approvato con Deliberazione di Giunta Regionale del 8 settembre 2007 allegato alla documentazione di gara (art. 1, comma 17, della Legge 190/2012); +- attesta di essere edotto degli obblighi derivanti dal Codice di comportamento adottato dalla stazione appaltante con Deliberazione di Giunta Regionale n. 544 del 29 agosto 2017, reperibile sul BURC n. 74 del 9 ottobre 2017, e si impegna, in caso di aggiudicazione, ad osservare e a far osservare ai propri dipendenti e collaboratori, per quanto applicabile, il predetto codice, pena la risoluzione del contratto; +- (per gli operatori economici aventi sede, residenza o domicilio nei paesi inseriti nelle c.d. "black list") attesta di essere in possesso dell'autorizzazione, in corso di validità, rilasciata ai sensi del d.m. 14 dicembre 2010 del Ministero dell'economia e delle finanze (art. 37 del d.l. 78/2010, conv. in l. 122/2010) oppure dichiara di aver presentato domanda di autorizzazione, ai sensi dell'art. 1, comma 3, del d.m. 14.12.2010 e allega copia conforme dell'istanza di autorizzazione inviata al Ministero; +- (per gli operatori economici non residenti e privi di stabile organizzazione in Italia) si impegna ad uniformarsi, in caso di aggiudicazione, alla disciplina di cui agli artt. 17, comma 2, e 53, comma 3, del d.p.r. 633/1972 e a comunicare alla stazione appaltante la nomina del proprio rappresentante fiscale, nelle forme di legge; +- indica i seguenti dati: domicilio fiscale, codice fiscale, partita IVA; +- indica l'indirizzo PEC oppure, solo in caso di concorrenti aventi sede in altri Stati membri, l'indirizzo di posta elettronica, ai fini delle comunicazioni di cui all'art. 2.3 del presente disciplinare; +- autorizza, qualora un partecipante alla gara eserciti la facoltà di "accesso agli atti", la stazione appaltante a rilasciare copia di tutta la documentazione presentata per la partecipazione alla gara oppure non autorizza, qualora un partecipante alla gara eserciti la facoltà di "accesso agli atti", la stazione appaltante a rilasciare copia dell'offerta tecnica e delle spiegazioni che saranno eventualmente richieste in sede di verifica delle offerte anomale, in quanto coperte da segreto tecnico/commerciale. Tale dichiarazione dovrà essere adeguatamente motivata e comprovata ai sensi dell'art. 53, comma 5, lett. a), del Codice; +- attesta di essere informato, ai sensi e per gli effetti dell'art. 13 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, che i dati personali raccolti saranno trattati, anche con strumenti informatici, esclusivamente nell'ambito della presente gara, nonché dell'esistenza dei diritti di cui all'art. 7 del medesimo decreto legislativo. Attesta di essere, altresì, informato, che i dati saranno trattati in attuazione dell'art. 125, paragrafo 4 lett. c), del Reg. (UE) n. 1303/2013, ai fini dell'individuazione degli indicatori del rischio di frode, attraverso un apposito sistema informatico fornito dalla Commissione Europea alle Autorità di Gestione del FSE. +- (per gli operatori economici ammessi al concordato preventivo con continuità aziendale di cui all'art. 186 bis del R.D. 16 marzo 1942, n. 267) indica, ad integrazione di quanto indicato nella parte III, sez. C, lett. d) del DGUE, i seguenti estremi del provvedimento di ammissione al concordato e del provvedimento di autorizzazione a partecipare alle gare rilasciati dal Tribunale di nonché dichiara di non partecipare alla gara quale mandataria di un raggruppamento temporaneo di imprese e che le altre imprese aderenti al raggruppamento non sono assoggettate ad una procedura concorsuale ai sensi dell'art. 186 bis, comma 6 del R.D. 16 marzo 1942, n. 267. + +Le dichiarazioni di cui al presente art. 14.3.1 devono essere sottoscritte digitalmente dal rappresentante legale del concorrente ovvero dal procuratore con poteri di firma. + +## Art. 13.3.2 – Documentazione a corredo +Occorre, altresì, allegare i seguenti documenti firmati digitalmente dal rappresentante legale del concorrente ovvero dal procuratore con poteri di firma: +- PASSOE di cui all'art. 2, comma 3 lett. b) della delibera ANAC n. 157/2016, relativo al concorrente; in aggiunta, nel caso in cui il concorrente ricorra all'avvalimento ai sensi dell'art. 49 del Codice, anche il PASSOE relativo all'ausiliaria; 15-documento attestante la garanzia provvisoria, con allegata dichiarazione di impegno fideiussoria, di cui all'art. 93, comma 8, del Codice; + +(per gli operatori economici che presentano la cauzione provvisoria in misura ridotta, ai sensi dell'art. 93, comma 7 del Codice) copia conforme della 16certificazione di cui all'art. 93, comma 7, del Codice che giustifica la riduzione dell'importo della cauzione; +- documentazione comprovante il possesso dei requisiti di cui all'art. 7.2, del presente disciplinare; +- documentazione comprovante il possesso dei requisiti di cui all'art. 7.3, del presente disciplinare; +- dichiarazioni dei familiari conviventi, ai sensi dell'art. 85 del D.Lgs 159/2011 e s.m.i.. + +## Art. 14.5 – Documentazione e dichiarazioni ulteriori per i soggetti associati +(Per i raggruppamenti temporanei già costituiti) copia autentica del mandato collettivo irrevocabile con rappresentanza conferito alla mandataria, per atto pubblico o scrittura privata autenticata. + +(Per i consorzi ordinari o GEIE già costituiti) atto costitutivo e statuto del consorzio o GEIE, in copia autentica, con indicazione del soggetto designato quale capofila. + +(Per i raggruppamenti temporanei o consorzi ordinari o GEIE non ancora costituiti) dichiarazione attestante: +- l'operatore economico al quale, in caso di aggiudicazione, sarà conferito mandato speciale con rappresentanza o funzioni di capogruppo; +- l'impegno, in caso di aggiudicazione, ad uniformarsi alla disciplina vigente con riguardo ai raggruppamenti temporanei o consorzi o GEIE ai sensi dell'art. 48, comma 8, del Codice, conferendo mandato collettivo speciale con rappresentanza all'impresa qualificata come mandataria che stipulerà il contratto in nome e per conto delle mandanti/consorziate. + +(Per le aggregazioni di imprese aderenti al contratto di rete: se la rete è dotata di un organo comune con potere di rappresentanza e soggettività giuridica) +- copia autentica o copia conforme del contratto di rete, redatto per atto pubblico o scrittura privata autenticata, ovvero per atto firmato digitalmente a norma dell'art. 25 del d.lgs. 82/2005, con indicazione dell'organo comune che agisce in rappresentanza della rete; +- dichiarazione, sottoscritta dal legale rappresentante dell'organo comune, che indichi per quali imprese la rete concorre. + +(Per le aggregazioni di imprese aderenti al contratto di rete: se la rete è dotata di un organo comune con potere di rappresentanza ma è priva di soggettività giuridica) copia autentica del contratto di rete, redatto per atto pubblico o scrittura privata autenticata, ovvero per atto firmato digitalmente a norma dell'art. 25 del d.lgs. 82/2005, recante il mandato collettivo irrevocabile con rappresentanza conferito alla impresa mandataria; qualora il contratto di rete sia stato redatto con mera firma digitale non autenticata ai sensi dell'art. 24 del d.lgs. 82/2005, il mandato nel contratto di rete non può ritenersi sufficiente e sarà obbligatorio conferire un nuovo mandato nella forma della scrittura privata autenticata, anche ai sensi dell'art. 25 del d.lgs. 82/2005. + +Per le aggregazioni di imprese aderenti al contratto di rete: se la rete è dotata di un organo comune privo del potere di rappresentanza o se la rete è sprovvista di organo comune, ovvero, se l'organo comune è privo dei requisiti di qualificazione richiesti, partecipa nelle forme del RTI costituito o costituendo +- in caso di RTI costituito: copia autentica del contratto di rete, redatto per atto pubblico o scrittura privata autenticata ovvero per atto firmato digitalmente a norma dell'art. 25 del d.lgs. 82/2005 con allegato il mandato collettivo irrevocabile con rappresentanza conferito alla mandataria, recante l'indicazione del soggetto designato quale mandatario; qualora il contratto di rete sia stato redatto con mera firma digitale non autenticata ai sensi dell'art. 24 del d.lgs. 82/2005, il mandato deve avere la forma dell'atto pubblico o della scrittura privata autenticata, anche ai sensi dell'art. 25 del d.lgs. 82/2005; +- in caso di RTI costituendo: copia autentica del contratto di rete, redatto per atto pubblico o scrittura privata autenticata, ovvero per atto firmato digitalmente a norma dell'art. 25 del d.lgs. 82/2005, con allegate le dichiarazioni, rese da ciascun concorrente aderente al contratto di rete, attestanti: + - a quale concorrente, in caso di aggiudicazione, sarà conferito mandato speciale con rappresentanza o funzioni di capogruppo; + - l'impegno, in caso di aggiudicazione, ad uniformarsi alla disciplina vigente in materia di raggruppamenti temporanei + +Il mandato collettivo irrevocabile con rappresentanza potrà essere conferito alla mandataria con scrittura privata. + +Qualora il contratto di rete sia stato redatto con mera firma digitale non autenticata ai sensi dell'art. 24 del d.lgs. 82/2005, il mandato dovrà avere la forma dell'atto pubblico o della scrittura privata autenticata, anche ai sensi dell'art. 25 del d.lgs. 82/2005. + +Le dichiarazioni di cui al presente punto 14.3.3 devono essere sottoscritte digitalmente dal rappresentante legale del concorrente ovvero dal procuratore con poteri di firma. + +La documentazione amministrativa, di cui al presente articolo 14, deve essere priva, a pena di esclusione dalla gara, di qualsivoglia indicazione (diretta e/o indiretta) all'Offerta Tecnica ed all'Offerta Economica. + +Riepilogo del contenuto della Busta Amministrativa: +- DGUE +- Modello A1: Istanza di partecipazione +- Modello A2: Scheda identificativa del concorrente (tale modello andrà presentato da ciascuno degli operatori economici che costituiscono il concorrente) +- Modello A3: Dichiarazione sostitutiva dell'impresa concorrente +- Modello A4: Dichiarazione relativa al Protocollo di legalità +- Modello A6: Dichiarazione familiari conviventi +- Garanzia provvisoria (con eventuali certificazioni di qualità) ed Impegno +- PASS OE +- (Eventuale) Documentazione relativa all'avvalimento +- (Eventuale)Atto costitutivo per i Consorzi +- (Eventuale) Documentazione di cui all'art. 13.3.3 per i Raggruppamenti di Imprese. + +N.B. Tutti i sopraelencati documenti devono essere firmati digitalmente + +# ART. 15 – Contenuto della Busta Telematica "B" Offerta tecnica +La Busta telematica "B" OFFERTA TECNICA deve contenere una relazione, suddivisa in capitoli, redatta in lingua italiana, con un numero massimo di 30 pagine (per pagina si intende una facciata di un foglio A4), copertina esclusa e indice compreso (ulteriori facciate non verranno prese in esame), utilizzando un carattere non inferiore a 11, e interlinea semplice, margini "normale" (superiore 2,5 cm, inferiore/destra/sinistra 2 cm), dovrà essere coerente con quanto previsto nel Capitolato e dovrà essere formata da n. 7 capitoli di seguito riportati: +- Caratteristiche organizzative del servizio proposto con pianificazione attività, descrizione del personale tecnico e del personale di cantiere con tutte le abilitazioni possedute +- Elenco attrezzature e macchinari utilizzati +- Utilizzo di impianti ed attività correlate (convenzioni già stipulate con laboratori di analisi in possesso di certificazione UNI EN 17025 per la caratterizzazione dei rifiuti, e con impianti di conferimento e smaltimento di rifiuti per garantire una maggiore rapidità dell'intervento) +- Accorgimenti per la riduzione dei tempi occorrenti per l'ottenimento delle autorizzazioni previste per legge +- Formazione del personale ( personale adeguatamente formato e, ove necessario, in possesso dell'abilitazione ADR per tutte le tipologie di rifiuto oggetto del presente appalto) +- Elementi del ciclo di trattamento e delle tecnologie che si intende adottare per l'attività di recupero/smaltimento dei rifiuti in argomento in grado di garantire il minor impatto possibile sulle matrici ambientali +- Proposte migliorative (maggiore quantità del riciclo dei rifiuti, ecc.) + +La relazione dell'offerta tecnica dovrà essere trasformata in pdf e firmata digitalmente dal legale rappresentante dell'operatore economico e devono essere privi di qualsivoglia indicazione, riferimento, menzione (diretta o indiretta) dell'offerta economica. + +# ART. 16 – Contenuto della Busta Telematica "C" Offerta economica +Nella sezione denominata "OFFERTA ECONOMICA", l'operatore economico deve inserire il prezzo complessivo offerto, nell'apposito campo "Valore offerto" e la corrispondente percentuale di ribasso e deve allegare l'offerta economica, predisposta secondo il modello A5 allegato al presente disciplinare. + +A pena di esclusione, l'offerta deve essere firmata digitalmente, dal legale rappresentante del concorrente o da un suo procuratore. Nel caso di concorrenti associati, l'offerta dovrà essere sottoscritta, digitalmente, con le modalità indicate per la sottoscrizione della domanda di cui all'art. 14.1 del presente disciplinare. + +Gli importi e le corrispondenti percentuali offerte devono essere espressi in lettere e cifre. + +Verranno prese in considerazione le prime tre cifre dopo la virgola senza procedere ad alcun arrotondamento. In caso di discordanza tra prezzo indicato in cifre ed in lettere, prevarrà quello indicato in lettere. + +Non sono ammissibili le offerte economiche in aumento rispetto all'importo posto a base di gara. + +In caso di discordanza tra l'importo inserito nel campo "Valore offerto" e quello dichiarato nell'offerta economica, prevale quest'ultimo. + +# Art.17 -Criterio di aggiudicazione +La gara è regolata, nell'ordine, dalle disposizioni in materia di appalti di forniture e servizi di cui al Codice, al Regolamento, nonché dal bando di gara, dal presente disciplinare, dal capitolato, dai relativi allegati. + +L'appalto verrà esperito mediante procedura aperta telematica, ai sensi dell'art. 60 del Codice, e sarà aggiudicato con le modalità previste dall'art. 95 comma 2 del Codice, secondo il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa a favore del concorrente che avrà ottenuto il punteggio più elevato. + +La valutazione delle offerte è affidata ad una Commissione giudicatrice che procederà all'attribuzione per ciascun concorrente di un punteggio complessivo determinato dalla somma dei punteggi attribuiti all'offerta tecnica (max punti 70) ed all'offerta economica (max punti 30) con l'applicazione dei criteri di valutazione di cui al successivo art. 17.1 e 17.2. + +Si potrà dare luogo all'aggiudicazione anche in presenza di una sola offerta valida, se ritenuta congrua e vantaggiosa per la S.A., purché migliorativa delle condizioni poste a base di gara. + +È facoltà della S.A. di non procedere all'aggiudicazione nel caso in cui nessuna delle offerte presentate venga ritenuta idonea o congrua. + +La S.A. si riserva, a suo insindacabile giudizio, di sospendere o revocare in qualsiasi momento la presente procedura di gara e/o di non procedere all'aggiudicazione dell'appalto qualora sussistano o sopravvengano motivi di interesse pubblico, ovvero per circostanze sopravvenute, ovvero ancora per propria decisione discrezionale e insindacabile. In tal caso nulla sarà dovuto alle imprese concorrenti. + +## Art.17.1 -Criterio di valutazione dell'offerta tecnica +La valutazione dell'offerta economicamente più vantaggiosa sarà effettuata con riferimento agli elementi "prezzo" e "qualità". + +La valutazione delle offerte sarà effettuata sulla base della seguente griglia di distribuzione: +- Cap. 1 - Caratteristiche organizzative del servizio proposto con pianificazione attività, descrizione del personale tecnico e del personale di cantiere con tutte le abilitazioni possedute - punti 20 +- Cap. 2 - Elenco attrezzature e macchinari utilizzati - punti 10 +- Cap. 3 - Utilizzo di impianti ed attività correlate (convenzioni già stipulate con laboratori di analisi in possesso di certificazione UNI EN 17025 per la caratterizzazione dei rifiuti, e con impianti di conferimento e smaltimento di rifiuti per garantire una maggiore rapidità dell'intervento) - punti 10 +- Cap. 4 - Accorgimenti per la riduzione dei tempi occorrenti per l'ottenimento delle autorizzazioni previste per legge - punti 5 +- Cap. 5- Formazione del personale ( personale adeguatamente formato e, ove necessario, in possesso dell'abilitazione ADR per tutte le tipologie di rifiuto oggetto del presente appalto) - punti 5 +- Cap. 6 - Elementi del ciclo di trattamento e delle tecnologie che si intende adottare per l'attività di recupero/smaltimento dei rifiuti in argomento in grado di garantire il minor impatto possibile sulle matrici ambientali - punti 5 +- Cap. 7 - Proposte migliorative (maggiore quantità del riciclo dei rifiuti, ecc.) - punti 25 + +La Commissione giudicatrice, per l'attribuzione dei punteggi relativi ai predetti criteri, ricorrerà al sistema di attribuzione discrezionale, tenendo conto della relazione tra il giudizio qualitativo di valutazione e i coefficienti di seguito specificati: +- Eccellente 1,0 +- Ottimo 0,9 +- Buono 0,8 +- Discreto 0,7 +- Sufficiente 0,6 +- Insufficiente 0,5 +- Mediocre 0,4 +- Scarso 0,3 +- Molto scarso 0,2 +- Inadeguato 0,1 +- Non valutabile 0,0 + +Ciascun commissario valuterà, con il metodo su riportato, ogni proposta tecnica assegnando, per ciascuno degli elementi componenti il progetto, di cui ai precedenti punti 1 - 2 - 3 – 4 – 5 – 6 e 7, un punteggio parziale compreso tra 0,0 e 1,0 in funzione della rispondenza, ricchezza, completezza, pertinenza e chiarezza documentale della soluzione proposta. Successivamente si procederà a determinare la media aritmetica delle valutazioni dei commissari per ciascuno dei punti 1 - 2 - 3 – 4 – 5 – 6 e 7 dei progetti e poi a riportare ad 1 la media più alta, proporzionando a tale media massima le medie provvisorie prima calcolate. I coefficienti ottenuti saranno moltiplicati per il punteggio massimo previsto per ciascuno dei parametri di cui ai punti 1 - 2 - 3 – 4 – 5 e 6 del precedente comma 2. Il punteggio complessivo di ciascuna offerta tecnica sarà dato dalla somma dei punteggi relativi ottenuti per ciascun criterio. + +# Art.17.2 -Criterio di valutazione dell'offerta economica +Il punteggio massimo è 20 punti. Esso è attribuito all'offerta che presenta il prezzo più basso rispetto al corrispettivo complessivo biennale a base d'asta. Alle altre offerte è attribuito un minor punteggio determinato dalla seguente formula: PEn = (Pmin * 20) / Pn + +Dove: +- PEn = punteggio economico attribuito al concorrente in esame 20 = punteggio massimo attribuibile +- Pn = prezzo offerto dal concorrente in esame Pmin = prezzo più basso offerto + +# Art. 18- Svolgimento operazioni di gara: Apertura della Busta A "Documentazione amministrativa" - Verifica della Documentazione amministrativa +Trattandosi di procedura interamente telematica, nella quale la segretezza e la immodificabilità delle offerte presentate è garantita dai requisiti di sicurezza del sistema informatico in uso e dalla completa tracciabilità nei log di sistema di tutte le operazioni eseguite sul Portale, la presente procedura di gara non prevede sedute pubbliche per l'apertura delle buste telematiche costituenti le offerte. I concorrenti riceveranno comunicazione sull'avanzamento della procedura di gara. Potranno essere attivate sedute virtuali, previa comunicazione ai partecipanti. + +La prima seduta pubblica avrà luogo il giorno 3 settembre 2020 alle ore 10:00 in seduta riservata causa emergenza COVID se permane l'emergenza, presso la sede dell'U.S. "Centrale Acquisti" – Via Metastasio, 25/29 – 80125 - Napoli e vi potranno partecipare i legali rappresentanti/procuratori delle imprese interessate oppure persone munite di specifica delega. In assenza di tali titoli, la partecipazione è ammessa come semplice uditore. + +Tale seduta pubblica, se necessario, sarà aggiornata ad altra ora o giorno successivo, nel luogo, nella data e negli orari che saranno comunicati sul portale delle gare, almeno tre prima della data fissata. + +Parimenti, le sedute pubbliche successive saranno comunicate ai concorrenti tramite il portale gare, almeno tre giorni prima della data fissata. + +Il seggio di gara, istituito ad hoc, procederà, nella prima seduta pubblica, alla verifica della ricezione delle offerte tempestivamente presentate. La tempestività della ricezione delle offerte e che le stesse siano composte di Documentazione Amministrativa ed Offerte Tecnica ed Economica è riscontrata dalla presenza nel sistema telematico delle offerte medesime. + +Successivamente, il seggio di gara procederà a: +- apertura della Busta Documentazione Amministrativa, controllandone la completezza del contenuto nonché la conformità a quanto richiesto dal presente disciplinare; +- attivare la procedura di soccorso amministrativo di cui all'art. 12 del presente disciplinare; +- redigere apposito verbale relativo alle attività svolte; +- adottare il provvedimento che determina le esclusioni e le ammissioni dalla procedura di gara, provvedendo, altresì, agli adempimenti di cui all'art. 29, comma 1, del Codice. + +Ai sensi dell'art. 85, comma 5, primo periodo del Codice, la stazione appaltante si riserva di chiedere, in qualsiasi momento nel corso della procedura, di presentare tutti i documenti complementari o parte di essi, qualora questo sia necessario per assicurare il corretto svolgimento della procedura. + +Tale verifica avverrà, ai sensi degli artt. 81 e 216, comma 13 del Codice, attraverso + +l'utilizzo del sistema AVCpass, reso disponibile dall'ANAC, con le modalità di cui alla delibera n. 157/2016. + +# Art.19- Commissione giudicatrice +La Commissione giudicatrice è nominata, ai sensi dell'art. 216, comma 12 del codice, dopo la scadenza del termine per la presentazione delle offerte ed è composta da un numero dispari pari a n.3 membri, esperti nello specifico settore cui si riferisce l'oggetto del contratto. in capo ai commissari non devono sussistere cause ostative alla nomina ai sensi dell'art. 77, comma 9, del codice, a tal fine i medesimi rilasciano apposita dichiarazione alla stazione appaltante. + +La Commissione giudicatrice è responsabile della valutazione delle offerte tecniche ed economiche dei concorrenti e fornisce ausilio al RUP nella valutazione della congruità delle offerte tecniche (cfr. Linee guida n. 3 del 26 ottobre 2016). + +La stazione appaltante pubblica, sul profilo di committente, nella sezione "amministrazione trasparente" la composizione della Commissione giudicatrice e i curricula dei componenti, ai sensi dell'art. 29, comma 1 del Codice. + +# Art.18- Apertura delle buste "B" e "C" - Valutazione delle offerte tecniche ed economiche +Una volta effettuato il controllo della documentazione amministrativa, il Seggio di gara procederà a consegnare gli atti alla Commissione giudicatrice. + +La Commissione giudicatrice, in seduta pubblica, procederà all'apertura della busta concernente l'offerta tecnica ed alla verifica della presenza dei documenti richiesti dal presente disciplinare. + +In una o più sedute riservate la Commissione procederà all'esame ed alla valutazione delle offerte tecniche e all'assegnazione dei relativi punteggi applicando i criteri e le formule indicati nel bando e nel presente disciplinare. + +Successivamente, in seduta pubblica, la Commissione darà lettura dei punteggi attribuiti alle singole offerte tecniche, darà atto delle eventuali esclusioni dalla gara dei concorrenti. Nella medesima seduta, la Commissione procederà all'apertura della busta contenente l'offerta economica e quindi alla relativa valutazione, che potrà avvenire anche in successiva seduta riservata, secondo i criteri e le modalità descritte all'art. 17.2. + +La stazione appaltante procederà dunque all'individuazione dell'unico parametro numerico finale per la formulazione della graduatoria, ai sensi dell'art. 95, comma 9 del Codice. + +Nel caso in cui le offerte di due o più concorrenti ottengano lo stesso punteggio complessivo, ma punteggi differenti per il prezzo e per tutti gli altri elementi di valutazione, sarà collocato primo in graduatoria il concorrente che ha ottenuto il miglior punteggio sull'offerta tecnica. + +Nel caso in cui le offerte di due o più concorrenti ottengano lo stesso punteggio complessivo e gli stessi punteggi parziali per il prezzo e per l'offerta tecnica, si procederà mediante sorteggio in seduta pubblica. + +All'esito delle operazioni di cui sopra, la Commissione, in seduta pubblica, redige la graduatoria e procede ai sensi di quanto previsto all'art. 19. + +Qualora individui offerte che superano la soglia di anomalia di cui all'art. 97, comma 3 del Codice, e in ogni altro caso in cui, in base a elementi specifici, l'offerta appaia anormalmente bassa, la Commissione chiude la seduta pubblica dando comunicazione al RUP, che procederà se del caso secondo quanto indicato al successivo art. 19. + +In qualsiasi fase delle operazioni di valutazione delle offerte tecniche ed economiche, la Commissione provvede a comunicare, tempestivamente all'Ufficio Speciale "Centrale Acquisti.." che procederà, sempre, ai sensi dell'art. 76, comma 5, lett. b) del Codice - i casi di esclusione da disporre per: +- mancata separazione dell'offerta economica dall'offerta tecnica, ovvero l'inserimento di elementi concernenti il prezzo in documenti contenuti nelle buste A e B; +- presentazione di offerte parziali, plurime, condizionate, alternative nonché irregolari, ai sensi dell'art. 59, comma 3, lett. a) del Codice, in quanto non rispettano i documenti di gara, ivi comprese le specifiche tecniche; +- presentazione di offerte inammissibili, ai sensi dell'art. 59, comma 4 lett. a) e c) del Codice, in quanto la commissione giudicatrice ha ritenuto sussistenti gli estremi per informativa alla Procura della Repubblica per reati di corruzione o fenomeni collusivi o ha verificato essere in aumento rispetto all'importo a base di gara. + +# Art.19-Verifica di anomalia delle offerte +Al ricorrere dei presupposti di cui all'art. 97, comma 2, del Codice, e in ogni altro caso in cui, in base a elementi specifici, l'offerta appaia anormalmente bassa, il RUP, avvalendosi, se ritenuto necessario, della Commissione giudicatrice, valuta la congruità, serietà, sostenibilità e realizzabilità delle offerte che appaiono anormalmente basse. + +Si procede a verificare la prima migliore offerta anormalmente bassa. Qualora tale offerta risulti anomala, si procede con le stesse modalità nei confronti delle successive offerte, fino ad individuare la migliore offerta ritenuta non anomala. È facoltà della stazione appaltante procedere, contemporaneamente, alla verifica di congruità di tutte le offerte anormalmente basse. + +Il RUP richiede, a mezzo PEC, al concorrente la presentazione, con analoga modalità, delle spiegazioni, se del caso indicando le componenti specifiche dell'offerta ritenute anomale. + +A tal fine, assegna un termine non inferiore a quindici giorni dal ricevimento della richiesta. + +Il RUP, con il supporto eventuale della Commissione giudicatrice, esamina, in seduta riservata, le spiegazioni fornite dall'offerente e, ove le ritenga non sufficienti ad escludere l'anomalia, può chiedere, anche mediante audizione orale, ulteriori chiarimenti, assegnando un termine massimo per il riscontro non superiore a ... + +Il RUP esclude, ai sensi degli articoli 59, comma 3 lett. c), e 97, commi 5 e 6, del Codice, le offerte che, in base all'esame degli elementi forniti con le spiegazioni risultino, nel complesso, inaffidabili e procede ai sensi dell'art. 20 del presente disciplinare. + +# Art.20- Aggiudicazione dell'appalto e stipula del contratto +All'esito delle operazioni di cui sopra la Commissione giudicatrice – o il RUP, qualora vi sia stata verifica di congruità delle offerte anomale – formulerà la proposta di aggiudicazione in favore del concorrente che ha presentato la migliore offerta, chiudendo le operazioni di gara e trasmettendo all'U.S. "Centrale Acquisti" tutti gli atti e documenti della gara ai fini dei successivi adempimenti. + +Qualora nessuna offerta risulti conveniente o idonea in relazione all'oggetto del contratto, la stazione appaltante si riserva la facoltà di non procedere all'aggiudicazione ai sensi dell'art. 95, comma 12, del Codice. + +Si potrà dare luogo all'aggiudicazione anche in presenza di una sola offerta valida, se ritenuta congrua e vantaggiosa per la stazione appaltante, purché migliorativa delle condizioni poste a base di gara. + +La verifica dei requisiti generali e speciali avverrà, ai sensi dell'art. 85, comma 5, del Codice, sull'offerente risultato primo in graduatoria. + +Prima dell'aggiudicazione, l'U.S. "Centrale Acquisti", ai sensi dell'art. 85, comma 5, del Codice, richiede al concorrente risultato primo in graduatoria di presentare i documenti di cui all'art. 86 del Codice, ai fini della prova dell'assenza dei motivi di esclusione di cui all'art. 80 e del rispetto dei criteri di selezione di cui all'art. 83 del medesimo Codice. Tale verifica avverrà attraverso l'utilizzo del sistema AVCpass. + +Ai sensi dell'art. 95, comma 10, l'U.S. "Centrale Acquisti" prima dell'aggiudicazione procede, laddove non effettuata in sede di verifica di congruità dell'offerta, alla valutazione di merito circa il rispetto di quanto previsto dall'art. 97, comma 5 lett. d), del Codice. + +L'U.S. "Centrale Acquisti", previa verifica ed approvazione della proposta di aggiudicazione, ai sensi degli artt. 32, comma 5, e 33, comma 1, del Codice, aggiudica l'appalto. + +L'aggiudicazione diventa efficace, ai sensi dell'art. 32, comma 7, del Codice, all'esito positivo della verifica del possesso dei requisiti prescritti. + +In caso di esito negativo delle verifiche, l'U.S. "Centrale Acquisti" procederà alla revoca dell'aggiudicazione, alla segnalazione all'ANAC nonché all'incameramento della garanzia provvisoria. L'U.S. "Centrale Acquisti" aggiudicherà, quindi, al secondo graduato procedendo altresì, alle verifiche nei termini sopra indicati. + +Nell'ipotesi in cui l'appalto non possa essere aggiudicato neppure a favore del concorrente collocato al secondo posto nella graduatoria, l'appalto verrà aggiudicato, nei termini sopra detti, scorrendo la graduatoria. + +La stipulazione del contratto è subordinata al positivo esito delle procedure previste dalla normativa vigente in materia di lotta alla mafia, fatto salvo quanto previsto dagli artt. 88, comma 4-bis, 89 e 92, comma 3, del d.lgs. 159/2011. + +Ai sensi dell'art. 93, commi 6 e 9, del Codice, la garanzia provvisoria verrà svincolata all'aggiudicatario, automaticamente, al momento della stipula del contratto; agli altri concorrenti, verrà svincolata tempestivamente e, comunque, entro trenta giorni dalla comunicazione dell'avvenuta aggiudicazione. + +Trascorsi i termini previsti dall'art. 92, commi 2 e 3, del d.lgs. 159/2011 dalla consultazione della Banca dati nazionale unica della documentazione antimafia, la D.G. 50-09 Governo del Territorio, Lavori Pubblici e Protezione Civile procede alla stipula del contratto anche in assenza dell'informativa antimafia, salvo il successivo recesso dal contratto laddove siano successivamente accertati elementi relativi a tentativi di infiltrazione mafiosa di cui all'art. 92, comma 4, del d.lgs. 159/2011. + +Il contratto, ai sensi dell'art. 32, comma 9, del Codice, non potrà essere stipulato prima di 35 giorni dall'invio dell'ultima delle comunicazioni del provvedimento di aggiudicazione. + +La stipula avrà luogo entro 60 giorni dall'intervenuta efficacia dell'aggiudicazione ai sensi dell'art. 32, comma 8, del Codice, salvo il differimento espressamente concordato con l'aggiudicatario. + +All'atto della stipulazione del contratto, l'aggiudicatario deve presentare la garanzia definitiva da calcolare sull'importo contrattuale, secondo le misure e le modalità previste dall'art. 103 del Codice. + +Il contratto sarà stipulato in modalità elettronica, in forma pubblica amministrativa a cura dell'Ufficiale rogante. + +Il contratto è soggetto agli obblighi in tema di tracciabilità dei flussi finanziari, di cui alla l. 13 agosto 2010, n. 136. + +Nei casi di cui all'art. 110, comma 1, del Codice, la stazione appaltante interpella progressivamente i soggetti che hanno partecipato alla procedura di gara, risultanti dalla relativa graduatoria, al fine di stipulare un nuovo contratto per l'affidamento dell'esecuzione o del completamento del servizio. + +Le spese relative alla pubblicazione del bando e dell'avviso sui risultati della procedura di affidamento, ai sensi dell'art. 216, comma 11, del Codice e del d.m. 2 dicembre 2016 (GU 25.1.2017 n. 20), sono a carico dell'aggiudicatario e dovranno essere rimborsate alla stazione appaltante, entro il termine di sessanta giorni dall'aggiudicazione. + +L'importo presunto delle spese di pubblicazione è pari a circa € 6.000,00. La stazione appaltante comunicherà all'aggiudicatario l'importo effettivo delle suddette spese, nonché le relative modalità di pagamento. + +Sono a carico dell'aggiudicatario anche tutte le spese contrattuali, gli oneri fiscali quali imposte e tasse - ivi comprese quelle di registro ove dovute - relative alla stipulazione del contratto. + +La stazione appaltante si riserva, comunque, a proprio insindacabile giudizio, di sospendere o revocare in qualsiasi momento la presente procedura di gara e/o di non procedere all'aggiudicazione, qualora sussistano o sopravvengano motivi di interesse pubblico, ovvero per circostanze sopravvenute, ovvero ancora per propria decisione discrezionale e insindacabile. In tal caso nulla sarà dovuto alle imprese concorrenti. + +# Art.21- Definizione delle controversie +Per le controversie derivanti dal contratto è competente il Foro di Napoli, rimanendo espressamente esclusa la compromissione in arbitri. + +# Art.22 Informativa e trattamento dei dati personali +Per la presentazione dell'offerta, nonché per la stipula del contratto con l'aggiudicatario, è richiesto ai concorrenti di fornire dati ed informazioni che rientrano nell'ambito di applicazione del D.Lgs. n. 196/2003 ("Codice in materia di protezione dei dati personali") e del Regolamento Comunitario 679 del 2016. + +Per quanto riguarda le finalità del trattamento dei dati forniti si precisa che: +- i dati inseriti nelle buste "A", "B" e "C" vengono acquisiti ai fini della partecipazione alla gara d'appalto ed in particolare ai fini della verifica delle capacità amministrative e tecnico-economiche del concorrente, per l'aggiudicazione nonché l'esecuzione della prestazione ovvero in adempimento di precisi obblighi di legge (es. normativa antimafia); +- i dati da fornire da parte del concorrente aggiudicatario vengono acquisiti ai fini della stipula e dell'esecuzione del contratto, ivi compresi gli adempimenti contabili ed il pagamento del corrispettivo contrattuale. + +Il trattamento dei dati verrà effettuato in modo da garantire la sicurezza e la riservatezza e potrà essere attuato mediante strumenti manuali, informatici e telematici idonei a memorizzarli, gestirli e trasmetterli; tali dati potranno essere anche abbinati a quelli di altri soggetti in base a criteri qualitativi, quantitativi e temporali di volta in volta individuati. + +I dati potranno essere comunicati a: +- eventuali soggetti esterni facenti parte delle Commissioni (aggiudicazione, conformità, ecc.) che verranno costituite; +- organismi di controllo istituzionali; +- altri concorrenti che facciano richiesta di accesso ai documenti di gara nei limiti consentiti ai sensi della Legge 7 agosto 1990, n. 241 e s.m.i. e dell'articolo 15 del regolamento Comunitario. + +I dati forniti dai concorrenti e dall'aggiudicatario non rientrano di norma tra i dati classificabili come "sensibili". + +Per quanto riguarda i dati in esame al concorrente, in qualità di interessato, vengono riconosciuti i diritti da parte degli interessati secondo le modalità stabilite, in via generale, negli artt. 11 e 12 del Regolamento Comunitario e dell'articolo 13 del citato D.Lgs. n. 196/2003. + +Acquisite le suddette informazioni, ai sensi dell'articolo 23 del citato D.Lgs. n. 196/2003, con la presentazione dell'offerta e la sottoscrizione del contratto, il concorrente acconsente espressamente al trattamento dei dati personali secondo le modalità indicate precedentemente. + +Il concorrente dovrà specificare se e quale parte dell'offerta ritiene coperta da riservatezza. La mancata segnalazione sarà interpretata come mancanza di elementi di riservatezza. + +I dati potranno essere trattati, altresì, in attuazione dell'art. 125, paragrafo 4 lettera c), del Reg. UE 1303/2013 ai fini dell'individuazione degli indicatori del rischio di frode + +L'"Informativa per il trattamento dei dati personali" è disponibile sul sito web: http://www.regione.campania.it/regione/it/privacy/privacy + +# Art.23-Disposizioni finali e rinvio +Tutta la documentazione inviata dalle imprese partecipanti alla gara resta acquisita agli atti della stazione appaltante e non verrà restituita neanche parzialmente alle imprese non aggiudicatarie (ad eccezione della cauzione provvisoria che verrà restituita nei termini di legge). + +Per tutto quanto non previsto specificatamente nel bando, nel presente disciplinare, nel capitolato d'appalto e dai relativi allegati, si fa espresso rinvio a quanto previsto in materia dalla vigente normativa, comunitaria, nazionale e regionale. + diff --git a/documents/campania/garbage/tender/2020-08-19_Giunta Regionale della Campania - Ufficio Speciale Centrale Acquisti_8ae33e995d21d3d649b623c1e69762d6/original_document.pdf b/documents/campania/garbage/tender/2020-08-19_Giunta Regionale della Campania - Ufficio Speciale Centrale Acquisti_8ae33e995d21d3d649b623c1e69762d6/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..6e50e128db5bf83ec9f51ba3ae62d58831b4f5be --- /dev/null +++ b/documents/campania/garbage/tender/2020-08-19_Giunta Regionale della Campania - Ufficio Speciale Centrale Acquisti_8ae33e995d21d3d649b623c1e69762d6/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:ad8e1e1baee7919de203beef52877fce15443c0aa51f67bfa182512d91b8e492 +size 355619 diff --git a/documents/campania/garbage/tender/2021-06-09_Giunta Regionale della Campania - Ufficio Speciale Centrale Acquisti_25bf94ede2d57784666522b6829785bc/extracted_text.md b/documents/campania/garbage/tender/2021-06-09_Giunta Regionale della Campania - Ufficio Speciale Centrale Acquisti_25bf94ede2d57784666522b6829785bc/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..982f05b1c75318640c34594b82427dfd5a1ee1b5 --- /dev/null +++ b/documents/campania/garbage/tender/2021-06-09_Giunta Regionale della Campania - Ufficio Speciale Centrale Acquisti_25bf94ede2d57784666522b6829785bc/extracted_text.md @@ -0,0 +1,626 @@ +# PREMESSE +Il Comune di Torre Annunziata, mediante preventiva disponibilità, ha affidato all'Ufficio Speciale Centrale Acquisti, con determina n. 318 del 13.04.2021, il supporto per l'individuazione del soggetto affidatario della procedura di gara ai sensi dell'art. 60 del D.lgs. n. 50/2016, afferente l'affidamento per anni 1 (uno) dei servizi di: conferimento, selezione e smaltimento rifiuti urbani (lotti n. 1, 2, 3); raccolta, trasporto, conferimento e smaltimento rifiuti speciali pericolosi e non (lotto n. 4), mediante ricorso ai sensi dell'art. 95, comma 4, lettera b) del D.lgs. n. 50/2016 e s.m.i., con il criterio del minor prezzo, determinato mediante unico ribasso offerto sui prezzi unitari posti a base di gara per singolo lotto - per un importo complessivo dei 4 lotti pari ad €. 1.419.429,00, oltre iva al 10%. Dalla redazione del DUVRI è emerso che il costo per la sicurezza è pari a zero, fatto salvo per il lotto 4 ove è stimato nella misura del 2%. L'importo per singoli lotti è così suddiviso: +- €. 1.155.000,00 iva compresa al 10% - per il lotto n. 1 - CIG: 8605380838: Servizio di conferimento ed avvio al trattamento di recupero, ad operatore economico dotato di impianto autorizzato, dei rifiuti biodegradabili per i CER: 200108 e 200101; +- €. 240.372,00 iva compresa al 10% - per il lotto n. 2 - CIG: 8594138B06: Servizio di conferimento e messa in riserva, escluso trasporto ad operatore economico dotato di impianto autorizzato, rifiuti urbani e assimilati (ingombranti, derivanti da spazzamento stradale, legno, ecc.) di cui ai CER: 200203 - 200303 - 200307 - 200138; +- €. 100.000,00 iva compresa al 10% - per il lotto n. 3 - CIG: 85941737E9: Servizio di selezione e conferimento di rifiuti solido - urbani soggetti a riciclo / recupero, escluso trasporto ad operatore economico dotato di impianto autorizzato, con ristoro / aggio in favore del Comune di Torre Annunziata da parte degli enti di filiera CONAI - rifiuti urbani e assimilati (carta, plastica, vetro ecc.) di cui ai CER: 150101 - 200101 - 150107 - 150106; +- €. 66.000,00 iva compresa al 10% - per il lotto n. 4 - CIG: 8594205253: Accordo quadro per l'affidamento del servizio di raccolta, rimozione, trasporto, bonifica e conferimento in siti di stoccaggio definitivo dei rifiuti speciali e pericolosi (abbandonati e non: pneumatici, rifiuti derivanti da demolizioni e costruzioni, amianto, sanitari, combusti ecc.) di cui ai CER: 170904 - 080318 - 200132 - 200134 - 160103 - 170301 - 170605 - 150202- 170802 - 180203 - 170604 - 180103 - 150106 - 170503 - 160303 – 020200. + +L'importo complessivo presunto del servizio €. 1.419.429,00 oltre IVA. + +È ammessa la partecipazione ad uno o più lotti. + +L'offerta può essere presentata anche relativamente ad un solo lotto. + +Con DD n. 270 del 30/04/2021 sono stati approvati gli atti di gara e indetta la procedura aperta, ai sensi dell'art. 60 e 157 del D.Lgs 50/2016 e ss.mm.ii. (di seguito per brevità Codice), suddivisa in 2 lotti di gara, mediante la stipula di Accordi Quadro con un unico operatore economico, ex art. 54 comma 3 del Codice. La gara verrà aggiudicata, per singolo lotto di gara, con il criterio del prezzo più basso, ai sensi del combinato disposto di cui agli articoli 60 e 95 e nel rispetto dell'art. 34 del D.Lgs. 50/2016. + +La procedura di gara è soggetta alle norme e alle condizioni previste dal Codice e ss.mm. ii, con particolare riferimento alle novità introdotte della Legge 11 settembre 2020, n. 120 (Conversione decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76) (cd Decreto semplificazioni), in particolare: +- la procedura aperta, si terrà con "l'inversione procedimentale" per cui le offerte saranno esaminate prima della verifica dell'idoneità degli offerenti, ai sensi dell'art. 1, comma 3, della legge n. 55 del 2019, come modificato dall'art. 8, comma 7, legge n. 120 del 2020, fino al 31 dicembre 2021, sancito nel comma 8 dell'art.133 del D.Lgs. 50/2016; +- ai sensi dell'art. 106 del D. Lgs. 50/2016 comma 1 lettera e) la stazione appaltante, a sua discrezione, può variare l'importo contrattuale se non apporta modifiche che avrebbero l'effetto di alterare la natura generale dell'accordo quadro fino alla concorrenza del ribasso offerto e comunque non oltre il 50% dell'importo a base di gara. +- La Regione Campania si riserva, nell'ambito dell'importo massimo dell'accordo quadro e per l'importo massimo del singolo lotto, di richiedere i servizi oggetto del presente appalto e ove fosse necessario per categorie non menzionate nell'elenco delle prestazioni, qualora l'aggiudicatario ne possegga i requisiti. + +Il bando di gara è stato: +- pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana ai sensi dell'art. 2, comma 6, del D.M. 2 dicembre 2016 (G.U. 25.1.2017, n. 20); +- pubblicato sul Portale della Centrale Acquisti della Regione Campania all'indirizzo: https://gare.regione.campania.it/portale/index.php/bandi; +- pubblicato sul sito istituzionale della Regione Campania; +- pubblicato sul BURC; +- pubblicato sull'Albo Pretorio del Comune di Torre Annunziata, comune interessato all'intervento. + +Il luogo di svolgimento dei servizi è la città di Torre Annunziata. + +Il Responsabile Unico del Procedimento nella fase di esecuzione del contratto per i quattro lotti è l'Ing. Luigi Gaglione, Istruttore Direttivo Tecnico in servizio presso il Comune di Torre Annunziata, individuato con determina dirigenziale I.G. n. 318 del 13.04.2021 del Comune di Torre Annunziata. + +# 1. DOCUMENTAZIONE DI GARA, CHIARIMENTI E COMUNICAZIONI +## 1.1. Documenti di gara +La documentazione di gara comprende: +- Bando di gara. +- Capitolati speciali d'appalto per i 4 lotti dei servizi di conferimento, selezione e smaltimento rifiuti urbani. +- Disciplinare. +- DGUE. +- Mod. Unico di partecipazione. +- Mod. A4 - Protocollo di legalità. +- Mod. A5 - Modello Offerta Economica. +- Mod. A6 - Dich. familiari conviventi. + +Il Disciplinare di gara, ad integrazione del Bando, regolamenta le modalità di partecipazione alla procedura di gara e di presentazione delle offerte, la procedura di aggiudicazione e ogni altra informazione utile alla gara in questione. Le specifiche tecniche sono riportate nel Capitolato speciale di appalto. Le condizioni contrattuali generali sono riportate nello Schema di Accordo Quadro e le condizioni contrattuali specifiche sono riportate nello schema di Contratto Attuativo. + +La gara verrà espletata esclusivamente in modalità telematica, secondo le indicazioni fornite all'interno del Disciplinare. + +La documentazione è reperibile sul portale della Centrale Acquisti della Regione Campania al seguente indirizzo Internet: https://gare.regione.campania.it/portale/index.php/bandi. + +## 1.2. Chiarimenti +È possibile ottenere chiarimenti (FAQ) sulla presente procedura mediante la proposizione di quesiti scritti da inoltrare esclusivamente attraverso il Portale Gare all'indirizzo: +https://gare.regione.campania.it/portale/index.php/bandi nell'apposita sezione alla casella Chiarimenti. + +Sarà possibile inoltrare richieste di chiarimenti entro e non oltre 10 (dieci) giorni prima della scadenza del termine fissato per la presentazione delle offerte. Non saranno, pertanto, fornite risposte ai quesiti pervenuti successivamente al termine indicato. + +Ai sensi dell'art. 74 comma 4 del Codice, le risposte a tutte le richieste presentate in tempo utile verranno fornite almeno 6 (sei) giorni prima della scadenza del termine fissato per la presentazione delle offerte, mediante pubblicazione in forma anonima del quesito e del relativo chiarimento all'indirizzo internet sopra indicato mediante pubblicazione sul portale della Regione Campania nella citata area "Chiarimenti". + +Le risposte ai chiarimenti/quesiti si intenderanno conosciute e accettate dai concorrenti dal momento della loro pubblicazione sulla "Piattaforma". Non verranno presi in considerazione quesiti generici, non pertinenti, caratterizzati da assoluta incertezza sulla provenienza, aventi carattere interpretativo delle norme vigenti. + +Le richieste di chiarimenti e/o di informazioni complementari devono essere formulate, esclusivamente, in lingua italiana. Non sono ammessi chiarimenti telefonici. + +## 1.3. Comunicazioni +Ai sensi dell'art. 76, comma 6 del Codice, i concorrenti sono tenuti ad indicare, in sede di offerta, l'indirizzo PEC o, solo per i concorrenti aventi sede in altri Stati membri, l'indirizzo di posta elettronica, da utilizzare ai fini delle comunicazioni di cui all'art.76, comma 5, del Codice. + +Tutte le comunicazioni tra stazione appaltante e operatori economici si intendono validamente ed efficacemente effettuate tramite il portale delle gare. Pertanto, è onere degli operatori economici verificare il portale delle gare fino alla scadenza del termine di presentazione delle offerte e durante tutto l'espletamento della gara. + +Ad eccezione di quelle rese sul portale delle gare in forma pubblica, le restanti comunicazioni saranno visibili accedendo alla propria area privata, previo avviso all'indirizzo PEC oppure, solo per i concorrenti aventi sede in altri Stati membri, all'indirizzo di posta elettronica che i concorrenti sono tenuti ad indicare in sede di registrazione al portale + +Eventuali modifiche dell'indirizzo PEC/posta elettronica o problemi temporanei nell'utilizzo di tali forme di comunicazione, dovranno essere tempestivamente segnalate alla stazione appaltante; diversamente, la medesima declina ogni responsabilità per il tardivo o mancato recapito delle comunicazioni. + +In caso di raggruppamenti temporanei, GEIE, aggregazioni di imprese o consorzi ordinari, anche se non ancora costituiti formalmente, la comunicazione recapitata al mandatario si intende validamente resa a tutti gli operatori economici raggruppati, aggregati o consorziati. + +In caso di avvalimento, la comunicazione recapitata all'offerente si intende validamente resa a tutti gli operatori economici ausiliari. + +## 1.4. Accesso agli atti +L'accesso agli atti di gara ed alla documentazione amministrativa è previsto nel rispetto dei limiti e secondo le modalità di cui all'art. 53 del Codice, nonché nel rispetto della normativa vigente in materia di procedimento amministrativo. L'istanza di accesso dovrà essere adeguatamente motivata in ordine alla sussistenza della titolarità di un interesse diretto, concreto ed attuale in relazione alla documentazione richiesta. + +L'accesso potrà essere esercitato allorquando la richiesta abbia ad oggetto la documentazione attestante i requisiti di ammissione ed i provvedimenti della Stazione Appaltante relativi all'esclusione della procedura delle imprese concorrenti, ovvero la loro riammissione; altrimenti, sarà differito alla data successiva all'aggiudicazione. + +L'operatore economico indica nella domanda di partecipazione le parti ricoperte dell'offerta ricoperta da segreti tecnici e commerciali, che, pertanto, non potranno essere diffusi dalla Stazione Appaltane. L'accesso agli atti della procedura di gara può essere effettuando, inviando una specifica richiesta a mezzo pec, o, solo per i concorrenti aventi sede in altri Stati membri, a mezzo strumento analogo, al Responsabile della procedura di gara, come indicato in premessa. + +## 1.5. Dotazione tecnico-informatica per la partecipazione alla gara +Per partecipare alla presente procedura, l'Operatore Economico deve dotarsi, a propria cura e spese, della seguente strumentazione tecnica ed informatica: +- firma digitale, di cui all'art. 1, lett. s, del D.Lgs. 82/2005; +- dotazione hardware e software minima, come specificata nella sezione "Requisiti Minimi" del portale delle gare. + +È necessario che l'Operatore Economico, interessato a partecipare alla presente gara telematica, consulti preliminarmente, le seguenti sezioni del portale delle gare: +- sezione "Normativa e Manuali", in cui potrà reperire, in particolare, il Manuale "Istruzioni per la registrazione degli operatori economici al Portale della Regione Campania" e le "Linee Guida sulla Presentazione dell'Offerta"; +- sezione "FAQ". + +Per poter partecipare alla gara, l'Operatore Economico deve essere registrato al portale delle gare e disporre, pertanto, della terna di valori (codice d'accesso, nome utente e password) necessaria per l'accesso all'area privata e per l'utilizzo delle funzionalità del portale medesimo. + +Salvo che non risulti già in possesso delle credenziali d'accesso in virtù di una precedente registrazione, l'Operatore Economico deve effettuare la registrazione al portale delle gare mediante l'apposito link "Registrati" presente in homepage, per ottenere le tre credenziali d'accesso che gli saranno recapitate - entro le successive 6 (sei) ore - all'indirizzo PEC oppure, solo per gli operatori economici aventi sede in altri Stati membri, di posta elettronica indicato. + +Si raccomanda di effettuare la registrazione almeno 48 (quarantotto) ore prima del termine di scadenza per la presentazione delle offerte, al fine di ottenere in tempo utile le suddette tre credenziali di accesso. + +La mancata ricezione della terna di valori, che consente l'accesso al portale va fatta in modo anticipato rispetto alla scadenza dei termini di partecipazione all'avviso. È rischio esclusivo del partecipante, effettuata la registrazione, o, parimenti, il caricamento di file o allegati in prossimità di scadenza. Il portale non accetta istanze pervenute fuori termine. + +In caso di smarrimento, è sempre possibile recuperare le citate credenziali attraverso le apposite funzioni "Hai dimenticato Codice di Accesso e Nome Utente?" e/o "Hai dimenticato la password?" presenti sulla home page del portale. + +II codice d'accesso ed il nome utente attribuiti dal sistema sono immodificabili; la password invece può essere modificata in qualunque momento tramite l'apposito link "opzioni". La lunghezza massima della password è di 12 caratteri. + +È possibile ricevere assistenza in merito all'attività di registrazione chiamando il Numero Verde 800.098.759, dal lunedì al venerdì, dalle ore 09.00 alle 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 18.00 o inviare una e-mail a supportoclienti@afsoluzioni.it. + +Il concorrente è tenuto a custodire diligentemente, assumendo tutte le opportune cautele, il proprio "codice di accesso" e "nome utente", a mezzo dei quali verrà identificato, e la propria password, senza comunicarla o diffonderla a terzi o consentire, comunque, che terzi possano entrarne in possesso. L'utilizzo degli identificativi per la partecipazione alla gara on-line è consentito unicamente ai soggetti che abbiano il potere di rappresentare il concorrente. + +# 2. OGGETTO DELL'APPALTO E SUDDIVISIONE IN LOTTI +Il servizio oggetto dell'appalto risulta essere il seguente diviso in ciascuno dei quattro lotti: +- Lotto 1 - "Servizio di conferimento ed avvio al trattamento di recupero" ad operatore economico dotato di impianto autorizzato, dei rifiuti biodegradabili per i CER: + - 200108 Biodegradabili da cucine e mense + - 200201 Biodegradabili da sfalci e ramaglie +- Lotto 2 - "Servizio di conferimento e messa in riserva, escluso trasporto" ad operatore economico dotato di impianto autorizzato, rifiuti urbani e assimilati di cui ai CER: + - 200203 Altri rifiuti non biodegradabili + - 200303 Rifiuti spazzamento strade (manuale con sacchi e automatizzato) + - 200307 Ingombranti + - 200138 Legno diverso dal CER 200137 +- Lotto 3 - "Servizio di selezione e conferimento di rifiuti solido – urbani soggetti a riciclo / recupero, escluso trasporto" ad operatore economico dotato di impianto autorizzato, con ristoro / aggio in favore del Comune di Torre Annunziata da parte degli enti di filiera CONAI - rifiuti urbani e assimilati di cui ai CER: + - 150101 Imballaggi in carta e cartone + - 150106 imballaggi in carta e cartone – raccolta selettiva + - 150107 imballami in materiali misti (multi materiale leggero, plastica - alluminio - acciaio) + - 200101 imballaggi in vetro +- Lotto 4 - "Accordo quadro per l'affidamento del servizio di raccolta, rimozione, trasporto, bonifica e conferimento in siti di stoccaggio definitivo dei rifiuti speciali e pericolosi (abbandonati e non)" di cui ai CER: + - 170904 Rifiuti da attività di demolizione e costruzione + - 170802 Materiali da costruzione a base di gesso diversi da quelli di cui alla voce 170801 + - 080318 Toner esauriti + - 180203 Rifiuti che devono essere raccolti e smaltiti non applicando precauzioni particolari per evitare infezioni + - 200132 Medicinali scaduti + - 170604 Materiali isolanti diversi da quelli di cui alle voci 170601 e 170603 + - 200134 Batterie Esauste + - 180103 Rifiuti che devono essere raccolti e smaltiti applicando precauzioni particolari per evitare infezioni + - 160103 Pneumatici fuori uso + - 150106 Imballaggi in materiali misti + - 170301 Miscele bituminose contenenti catrame di carbone + - 170503 Terra e rocce, contenenti sostanze pericolose + - 170605 Materiali da costruzione contenenti amianto + - 160303 Rifiuti inorganici contenenti sostanze pericolosi + - 150202 imballaggi in plastica + - 020200 Rifiuti derivanti da scarti di origine animale + +# 3. DURATA DELL'ACCORDO QUADRO, IMPORTO A BASE DI GARA, OPZIONI +## 3.1. Durata +La gara sarà effettuata mediante procedura aperta ai sensi ai sensi dell'art. 60 del D.lgs. n. 50/2016 e s.m.i., precisando che l'aggiudicazione avverrà, ai sensi dell'art. 95 comma 4 lett. "b" del medesimo D.lgs., con il criterio del minor prezzo determinato mediante unico ribasso offerto sui i prezzi unitari posti a base di gara (da formularsi per singolo lotto), oggetto della presente procedura di affidamento che avrà la durata di 12 mesi (1 anno) a far data dall'efficacia del provvedimento di aggiudicazione. + +## 3.2. Importo a base di gara +Il valore complessivo a base di gara è € 1.419.429,00 oltre IVA come di seguito specificato: +- €. 1.155.000,00 iva compresa al 10% - per il lotto n. 1 - CIG: 85593497AOE: Servizio di conferimento ed avvio al trattamento di recupero, ad operatore economico dotato di impianto autorizzato, dei rifiuti biodegradabili per i CER: 200108 e 200101; +- €. 240.372,00 iva compresa al 10% - per il lotto n. 2 - CIG: 8594138B06: Servizio di conferimento e messa in riserva, escluso trasporto ad operatore economico dotato di impianto autorizzato, rifiuti urbani e assimilati (ingombranti, derivanti da spazzamento stradale, legno, ecc.) di cui ai CER: 200203 - 200303 - 200307 - 200138; +- €. 100.000,00 iva compresa al 10% - per il lotto n. 3 - CIG: 85941737E9: Servizio di selezione e conferimento di rifiuti solido - urbani soggetti a riciclo / recupero, escluso trasporto ad operatore economico dotato di impianto autorizzato, con ristoro / aggio in favore del Comune di Torre Annunziata da parte degli enti di filiera CONAI - rifiuti urbani e assimilati (carta, plastica, vetro ecc.) di cui ai CER: 150101 - 200101 - 150107 - 150106; +- €. 66.000,00 iva compresa al 10% - per il lotto n. 4 - CIG: 85944205253: Accordo quadro per l'affidamento del servizio di raccolta, rimozione, trasporto, bonifica e conferimento in siti di stoccaggio definitivo dei rifiuti speciali e pericolosi (abbandonati e non: pneumatici, rifiuti derivanti da demolizioni e costruzioni, amianto, sanitari, combusti ecc.) di cui ai CER: 170904 - 080318 - 200132 - 200134 - 160103 - 170301 - 170605 - 150202 - 170802 - 180203 - 170604 - 180103 - 150106 - 170503 - 160303 - 020200. + +# 4. SOPRALLUOGO +Non è previsto ai fini della presente gara. + +# 5. SOGGETTI AMMESSI IN FORMA SINGOLA E ASSOCIATA, CONDIZIONI DI PARTECIPAZIONE +Sono ammessi a partecipare alla presente procedura di gara gli operatori economici di cui all'art. 45, co. 2 del D.Lgs. 50/2016, nonché gli operatori economici stabiliti in altri Stati membri, costituiti conformemente alla legislazione vigente nei rispettivi Paesi, per i quali non sussistono le cause di esclusione di cui all'art. 80 del D.Lgs. 50/2016 e risultino in possesso dei requisiti specificati nei successivi punti del presente Disciplinare di gara. + +Ai predetti soggetti si applicano le disposizioni di cui agli artt. 45 (Operatori economici), 47 (Requisiti per la partecipazione dei consorzi alle gare) e 48 (Raggruppamenti temporanei e consorzi ordinari di operatori economici) del D.Lgs. 50/2016, per quanto attinenti alla natura dell'appalto oggetto di gara. + +L'offerta degli operatori economici raggruppati o dei consorziati determina la loro responsabilità solidale nei confronti della Regione Campania, nonché nei confronti del subappaltatore e dei fornitori. Per gli assuntori di lavori scorporabili la responsabilità è limitata all'esecuzione delle prestazioni di rispettiva competenza, ferma restando la responsabilità solidale del mandatario. + +È fatto divieto ad un'impresa di partecipare alla gara in più di un raggruppamento temporaneo o consorzio ordinario di concorrenti, rete o G.E.I.E. ovvero di partecipare alla gara anche in forma individuale qualora abbia partecipato alla gara medesima in raggruppamento, consorzio ordinario di concorrenti, rete o G.E.I.E.. + +Si precisa, al riguardo, che è previsto l'obbligo di mantenere, da parte del concorrente, la stessa forma giuridica nel caso di partecipazione a più lotti. Fermo tale obbligo, è facoltà del concorrente plurisoggettivo modificare le quote e il ruolo di partecipazione di ciascuna impresa a seconda del lotto cui partecipa. + +In caso di violazione saranno esclusi dalla gara sia l'impresa che il raggruppamento/ consorzio/ rete/ G.E.I.E. cui la stessa partecipa nei diversi lotti. + +I consorzi di cui all'art. 45, co. 2, lett. b) e c) del D.Lgs. 50/2016, sono tenuti ad indicare, nella domanda di partecipazione, per quali consorziati il consorzio concorre; a questi ultimi è fatto divieto di partecipare, in qualsiasi altra forma, al medesimo lotto. In caso di violazione, sono esclusi dallo specifico lotto sia il consorzio sia il consorziato. + +È consentita la presentazione di offerte da parte dei soggetti di cui all'art. 45, co. 2, lett. d) ed e) del D.Lgs. 50/2016, anche se non ancora costituiti. In tal caso la domanda e l'offerta devono essere sottoscritte da tutti gli operatori economici che costituiranno i raggruppamenti temporanei o i consorzi ordinari di concorrenti e contenere l'impegno che, in caso di aggiudicazione della gara, gli stessi operatori conferiranno mandato collettivo speciale con rappresentanza al soggetto mandatario, da indicare in sede di domanda di partecipazione, il quale stipulerà il contratto in nome e per conto proprio e dei mandanti. + +È vietata l'associazione in partecipazione. Salvo quanto disposto ai co. 17, 18 e 19 dell'art. 48 D.Lgs. 50/2016, è vietata qualsiasi modificazione alla composizione dei concorrenti plurisoggettivi e dei soggetti di cui all'art. 45 co. 2 lett. b) e c) del medesimo decreto, rispetto a quella risultante dall'impegno presentato in sede di offerta. + +L'inosservanza dei divieti di cui al co. 9 dell'art. 48 D.Lgs. 50/2016 comporta l'annullamento dell'aggiudicazione o la nullità dell'Accordo Quadro, nonché l'esclusione dei candidati riuniti in raggruppamento o consorzio ordinario di concorrenti, concomitanti o successivi alle procedure di affidamento relative al medesimo appalto. + +Ai fini della costituzione del raggruppamento temporaneo, gli operatori economici devono conferire, con un unico atto, mandato collettivo speciale con rappresentanza ad uno di essi, detto mandatario. + +Il mandato deve risultare da scrittura privata autenticata. La relativa procura è conferita al legale rappresentante dell'operatore economico mandatario. Il mandato è gratuito e irrevocabile e la sua revoca per giusta causa non ha effetto nei confronti della S.A. In caso di inadempimento dell'impresa mandataria, è ammessa, con il consenso delle parti, la revoca del suddetto mandato collettivo speciale al fine di consentire alla S.A. il pagamento diretto nei confronti delle altre imprese del raggruppamento. + +È ammesso il recesso di una o più imprese raggruppate esclusivamente per esigenze organizzative del raggruppamento e sempre che le imprese rimanenti abbiano i requisiti di qualificazione adeguati alle prestazioni ancora da eseguire. In ogni caso, la predetta modifica soggettiva di cui al primo periodo non è ammessa se finalizzata ad eludere la mancanza di un requisito di partecipazione alla gara. + +# 6. REQUISITI GENERALI E CAUSE DI ESCLUSIONE +Sono esclusi dalla gara gli operatori per i quali: +- sussistono cause di esclusione di cui all'art. 80 del Codice; +- sussistono divieti a contrarre con la Pubblica Amministrazione; +- abbiano affidato incarichi a personale dipendente o ex dipendente dell'Amministrazione in violazione dell'art. 53, comma 16-ter. del D.lgs. 165/2001 (Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche). + +Gli operatori economici aventi sede, residenza o domicilio nei paesi inseriti nelle c.d. black list di cui al decreto del Ministro delle finanze del 4 maggio 1999 e al decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 21 novembre 2001 devono, pena l'esclusione dalla gara, essere in possesso, dell'autorizzazione in corso di validità rilasciata ai sensi del d.m. 14 dicembre 2010 del Ministero dell'economia e delle finanze ai sensi (art. 37 del d.l. 3 maggio 2010 n. 78 conv. in l. 122/2010) oppure della domanda di autorizzazione presentata ai sensi dell'art. 1 comma 3 del DM 14 dicembre 2010. + +La mancata accettazione delle clausole contenute nel protocollo di legalità di cui all'art. 2 del Disciplinare costituisce causa di esclusione dalla gara, ai sensi dell'art.1, comma 17 della Legge 6 novembre 2012, n. 190. + +# 7. REQUISITI SPECIALI E MEZZI DI PROVA +I concorrenti, a pena di esclusione, devono essere in possesso dei requisiti previsti nei commi seguenti. + +I documenti richiesti agli operatori economici ai fini della dimostrazione dei requisiti devono essere trasmessi mediante AVCpass in conformità alla delibera ANAC n. 157 del 17 febbraio 2016 (ai sensi degli articoli 81, commi 1 e 2, nonché 216, comma 13 del Codice, le stazioni appaltanti e gli operatori economici utilizzano la banca dati AVCPass istituita presso ANAC per la comprova dei requisiti). + +Ai sensi dell'art. 59, comma 4, lett. b) del Codice, sono inammissibili le offerte presentate da operatori privi dei requisiti di qualificazione richiesti dal presente disciplinare. + +## 7.1. Requisiti di idoneità +Iscrizione nel registro tenuto dalla Camera di commercio industria, artigianato e agricoltura oppure nel registro delle commissioni provinciali per l'artigianato per attività coerenti con quelle oggetto della presente procedura di gara. + +Il concorrente non stabilito in Italia ma in altro Stato Membro o in uno dei Paesi di cui all'art. 83, comma 3 del Codice, presenta dichiarazione giurata o secondo le modalità vigenti nello Stato nel quale è stabilito. + +Per la comprova del requisito, la stazione appaltante acquisisce d'ufficio i documenti in possesso di pubbliche amministrazioni, previa indicazione, da parte dell'operatore economico, degli elementi indispensabili per il reperimento delle informazioni o dei dati richiesti. + +## 7.2. Requisiti di capacità economica e finanziaria, tecnica e professionale (per il solo Lotto n. 4) +Di aver svolto regolarmente e con buon esito, nell'anno antecedente la data di pubblicazione del bando di gara, servizi analoghi a quello oggetto della procedura di gara in oggetto pari ad almeno € 90.000,00 iva esclusa e di essere iscritto all'Albo Nazionale Gestori Ambientali, di cui all'art. 212 del D.lvo n. 152 del 03/04/2006 e s.m.i. per le seguenti categorie: +- Raccolta e trasporto di rifiuti urbani ed assimilati +- Raccolta e trasporto di rifiuti speciali non pericolosi +- Raccolta e trasporto di rifiuti speciali pericolosi +- Bonifica di siti +- Bonifica di beni contenenti amianto + +# 8. AVVALIMENTO +Ai sensi dell'art. 89 del Codice, l'operatore economico, singolo o associato ai sensi dell'art. 45 del Codice, può dimostrare il possesso dei requisiti di carattere economico, finanziario, tecnico e professionale di cui all'art. 83, comma 1, lett. b) e c) del Codice avvalendosi dei requisiti di altri soggetti, anche partecipanti al raggruppamento. + +Non è consentito l'avvalimento per la dimostrazione dei requisiti generali e di idoneità professionale [ad esempio: iscrizione alla CCIAA oppure a specifici Albi]. + +Ai sensi dell'art. 89, comma 1, del Codice, il contratto di avvalimento contiene, a pena di nullità, la specificazione dei requisiti forniti e delle risorse messe a disposizione dall'ausiliaria. + +Il concorrente e l'ausiliaria sono responsabili in solido nei confronti della stazione appaltante in relazione alle prestazioni oggetto del contratto. + +È ammesso l'avvalimento di più ausiliarie. L'ausiliaria non può avvalersi a sua volta di altro soggetto. + +Ai sensi dell'art. 89, comma 7 del Codice, a pena di esclusione, non è consentito che l'ausiliaria presti avvalimento per più di un concorrente e che partecipino alla gara sia l'ausiliaria che l'impresa che si avvale dei requisiti. + +L'ausiliaria può assumere il ruolo di subappaltatore nei limiti dei requisiti prestati. + +L'ausiliaria di un concorrente può essere indicata, quale subappaltatore, nella terna di altro concorrente. + +Nel caso di dichiarazioni mendaci si procede all'esclusione del concorrente e all'escussione della garanzia ai sensi dell'art. 89, comma 1, ferma restando l'applicazione dell'art. 80, comma 12 del Codice. + +Ad eccezione dei casi in cui sussistano dichiarazioni mendaci, qualora per l'ausiliaria sussistano motivi obbligatori di esclusione o laddove essa non soddisfi i pertinenti criteri di selezione, la stazione appaltante impone, ai sensi dell'art. 89, comma 3 del Codice, al concorrente di sostituire l'ausiliaria. + +Ai sensi dell'art. 89, comma 3 del Codice, il concorrente provvede a sostituire l'ausiliario qualora per quest'ultimo sussistono motivi obbligatori di esclusione o laddove esso non soddisfi i pertinenti criteri di selezione. In qualunque fase della gara sia necessaria la sostituzione dell'ausiliaria, la commissione comunica l'esigenza al RUP, il quale richiede per iscritto, secondo le modalità di cui al punto 2.3, al concorrente la sostituzione dell'ausiliaria, assegnando un termine congruo per l'adempimento, decorrente dal ricevimento della richiesta. Il concorrente, entro tale termine, deve produrre i documenti dell'ausiliaria subentrante (nuove dichiarazioni di avvalimento da parte del concorrente, il DGUE della nuova ausiliaria nonché il nuovo contratto di avvalimento). In caso di inutile decorso del termine, ovvero in caso di mancata richiesta di proroga del medesimo, la stazione appaltante procede all'esclusione del concorrente dalla procedura. + +È sanabile, mediante soccorso istruttorio, la mancata produzione della dichiarazione di avvalimento o del contratto di avvalimento, a condizione che i citati elementi siano preesistenti e comprovabili con documenti di data certa, anteriore al termine di presentazione dell'offerta. + +La mancata indicazione dei requisiti e delle risorse messi a disposizione dall'impresa ausiliaria non è sanabile in quanto causa di nullità del contratto di avvalimento. + +Ai sensi dell'art. 89, comma 5, del Codice, gli obblighi previsti dalla normativa antimafia a carico del concorrente si applicano anche nei confronti del soggetto ausiliario. + +# 9. SUBAPPALTO +Il concorrente indica all'atto dell'offerta le parti del lavoro che intende subappaltare o concedere in cottimo nei limiti del 40% dell'importo complessivo del contratto, in conformità a quanto previsto dall'art. 105 del Codice; in mancanza di tali indicazioni il subappalto è vietato. + +Il subappalto è ammesso alle condizioni previste all'art. 105 del Decreto Legislativo 18 aprile 2016 n. 50. La Stazione Appaltante può provvedere al pagamento diretto del subappaltatore/i ovvero al cottimista qualora ricorrano le condizioni di cui comma 13 dell'art. 105 del D.lgs 50/2016. + +L'impresa affidataria e gli eventuali subappaltatori/cottimisti dovranno applicare ai lavoratori impiegati negli interventi ricompresi nell'appalto in corso di affidamento, del contratto nazionale e territoriale di riferimento, sottoscritto dalle associazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale. (cfr. nota del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 25 luglio 2013). + +Il costo del personale non potrà essere inferiore ai valori salariali minimi retributivi secondo le disposizioni di cui all'art. 23 comma 16 e dell'art. 216 comma 4 del D. Lgs. 50/2016. + +# 10. GARANZIE RICHIESTE +## 10.1. Garanzia Provvisoria +L'offerta è corredata da una garanzia provvisoria, per il lotto a cui si partecipa, come definita dall'art. 93 del Codice, pari al 2% dell'importo complessivo posto a base d'asta, salvo quanto previsto all'art. 93, comma 7 del Codice. La stessa dovrà essere inoltre corredata da una dichiarazione di impegno, da parte di un istituto bancario o assicurativo o altro soggetto di cui all'art. 93, comma 3 del Codice, anche diverso da quello che ha rilasciato la garanzia provvisoria, a rilasciare garanzia fideiussoria definitiva ai sensi dell'art. 93, comma 8 del Codice, qualora il concorrente risulti affidatario. + +## 10.2. Cauzione definitiva +L'offerente dovrà allegare ai documenti di gara una dichiarazione di impegno, da parte di un istituto bancario o assicurativo o altro soggetto di cui all'art. 93, comma 3 del Codice a rilasciare garanzia fideiussoria definitiva ai sensi dell'articolo 93, comma 8 del Codice, qualora il concorrente risulti affidatario. + +L'appaltatore aggiudicatario, per la sottoscrizione del contratto, dovrà poi costituire una garanzia, denominata "garanzia definitiva" (articolo 103 del D.Lgs50) a sua scelta sotto forma di cauzione o fideiussione con le modalità di cui all'articolo 93, commi 2 e 3, pari al 10 per cento dell'importo contrattuale. + +Al fine di salvaguardare l'interesse pubblico alla conclusione del contratto nei termini e nei modi programmati in caso di aggiudicazione con ribassi superiori al dieci per cento la garanzia da costituire è aumentata di tanti punti percentuali quanti sono quelli eccedenti il 10 per cento. Ove il ribasso sia superiore al venti per cento, l'aumento è di due punti percentuali per ogni punto di ribasso superiore al venti per cento. + +La cauzione è prestata a garanzia dell'adempimento di tutte le obbligazioni del contratto e del risarcimento dei danni derivanti dall'eventuale inadempimento delle obbligazioni stesse, nonché a garanzia del rimborso delle somme pagate in più all'esecutore rispetto alle risultanze della liquidazione finale, salva comunque la risarcibilità del maggior danno verso l'appaltatore. La garanzia cessa di avere effetto solo alla data di emissione del certificato di collaudo provvisorio o del certificato di regolare esecuzione. La stazione appaltante può richiedere al soggetto aggiudicatario la reintegrazione della garanzia ove questa sia venuta meno in tutto o in parte; in caso di inottemperanza, la reintegrazione si effettua a valere sui ratei di prezzo da corrispondere all'esecutore. Alla garanzia di cui all'articolo 103 del D.Lgs50 si applicano le riduzioni previste dall'articolo 93, comma 7, per la garanzia provvisoria. + +# 11. VERSAMENTO DEL CONTRIBUTO A FAVORE DELL'ANAC +Gli operatori economici sono tenuti al versamento dei contributi dovuti all'Autorità per tutte le procedure di scelta del contraente, secondo le disposizioni della delibera di autofinanziamento dell'Autorità n. 1197 del 18 dicembre 2019. + +Si precisa che il mancato pagamento del contributo nell'importo sopra indicato costituisce causa di esclusione. L'obbligo di versamento del contributo da parte degli operatori economici costituisce, infatti, condizione di ammissibilità dell'offerta nell'ambito delle procedure finalizzate all'affidamento di contratti pubblici, come specificato nella risposta di ANAC alla FAQ n° 36 sul sito internet istituzionale dell'Autorità, al seguente link: http://www.anticorruzione.it/portal/public/classic/MenuServizio/FAQ/ContrattiPubblici/riscossione + +L'impresa offerente dovrà allegare la ricevuta ai documenti di gara. In caso di mancata presentazione della ricevuta, la stazione appaltante accerta il pagamento mediante consultazione del sistema AVCPass. Qualora il pagamento non risulti registrato nel sistema, la mancata presentazione della ricevuta potrà essere sanata ai sensi dell'art. 83, comma 9, del Codice, a condizione che il pagamento sia stato già effettuato prima della scadenza del termine di presentazione dell'offerta. + +Per eseguire il pagamento, indipendentemente dalla modalità di versamento prescelta, il referente incaricato dall'operatore economico dovrà iscriversi online al "Servizio di Riscossione" raggiungibile all'indirizzo http://contributi.avcp.it. L'utente iscritto per conto dell'operatore economico dovrà collegarsi al servizio con le credenziali da questo rilasciate e inserire il codice CIG che identifica la procedura. Il sistema consentirà il pagamento diretto mediante carta di credito oppure la produzione di un modello da presentare a uno dei punti vendita Lottomatica Servizi, abilitati a ricevere il pagamento. Pertanto, sono consentite le seguenti modalità di pagamento della contribuzione: 1) online mediante carta di credito dei circuiti Visa, MasterCard, Diners, American Express. Per eseguire il pagamento sarà necessario collegarsi al "Servizio Riscossione" e seguire le istruzioni a video. A riprova dell'avvenuto pagamento, l'utente otterrà la ricevuta di pagamento, da stampare e allegare all'offerta, all'indirizzo di posta elettronica indicato in sede di iscrizione. La ricevuta potrà inoltre essere stampata in qualunque momento accedendo alla lista dei "pagamenti effettuati" disponibile on line sul "Servizio di Riscossione"; 2) in contanti, muniti del modello di pagamento rilasciato dal Servizio di riscossione, presso tutti i punti vendita della rete dei tabaccai lottisti abilitati al pagamento di bollette e bollettini. All'indirizzo https://www.lottomaticaitalia.it/servizi/homepage.html è disponibile la funzione "Cerca il punto vendita più vicino a te". Lo scontrino rilasciato dal punto vendita dovrà essere allegato in originale all'offerta. + +Nel caso di Raggruppamenti temporanei di imprese, sia già costituiti che non ancora costituiti, il versamento è unico ed è effettuato dalla capogruppo. + +Nel caso di Consorzio stabile, il versamento deve essere eseguito dal consorzio. In caso di consorzio ordinario si applica quanto detto sopra in caso di R.T.I. + +# 12. TERMINI E MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELL'OFFERTA +Per partecipare alla gara l'operatore economico deve registrarsi al Portale Gare tramite l'apposito link "Registrati ora!" presente sulla home page del Portale stesso. La registrazione fornirà – entro le successive 6 ore - una terna di valori (codice d'accesso, nome utente e password), personale per ogni concorrente registrato, necessaria per l'accesso e l'utilizzo delle funzionalità del Portale. + +Tale terna di valori sarà recapitata all'indirizzo di posta elettronica del legale rappresentante, così come dichiarato all'atto della registrazione. + +Le imprese devono indicare - in fase di registrazione - un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) quale indirizzo di posta elettronica del legale rappresentante. + +Qualora l'impresa abbia già effettuato la registrazione per altra procedura o per l'iscrizione all'Elenco Unico dei fornitori, la stessa deve utilizzare la stessa terna di valori già attribuitale. + +L'operazione di registrazione deve essere effettuata almeno 48 ore prima della data di scadenza per la presentazione delle offerte, al fine di ottenere in tempo utile la propria terna di valori. + +È possibile ricevere assistenza in merito all'attività di registrazione chiamando il Numero Verde 800 098 759, dal lunedì al venerdì, dalle ore 09.00 alle 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 18.00 o inviare una e-mail a supportoclienti@afsoluzioni.it. + +Tutte le comunicazioni inerenti alla presente procedura di gara avverranno tramite il Portale e saranno visibili accedendo alla propria area privata previo avviso all'indirizzo di posta elettronica certificata dei legali rappresentanti delle imprese concorrenti. + +In caso contrario la S.A. non sarà responsabile per il tardivo o mancato recapito delle comunicazioni. + +Le offerte telematiche devono essere inoltrate, a pena di esclusione, entro e non oltre le ORE 13:00 del 18/06/2021, tramite il portale delle gare, secondo la seguente procedura: +- accedere all'"AREA PRIVATA" del portale, previa registrazione secondo quanto indicato all'art. 2.4 del presente disciplinare, mediante inserimento delle credenziali e cliccando su "ACCEDI"; +- cliccare sulla sezione "BANDI"; +- cliccare sulla riga blu dove è riportata la scritta "BANDI PUBBLICATI" (si aprirà l'elenco di tutti i bandi pubblicati); +- cliccare sulla lente "VEDI", situata nella Colonna "DETTAGLIO" in corrispondenza del bando di gara oggetto della procedura; +- visualizzare gli atti di gara con gli eventuali allegati (presenti nella sezione "ATTI DI GARA") e gli eventuali chiarimenti pubblicati; +- cliccare sul pulsante "PARTECIPA" per creare la propria offerta (tale link scomparirà automaticamente al raggiungimento del termine di scadenza previsto per la presentazione delle offerte); +- compilare la sezione "BUSTA DOCUMENTAZIONE", allegando la documentazione amministrativa come richiesta all'art. 14 del presente disciplinare; +- per la "BUSTA TECNICA" è necessario allegare la documentazione tecnica così come richiesta dall'art. 16 del presente disciplinare; +- per la "BUSTA ECONOMICA" inserire nella sezione così denominata, a pena di esclusione: + - la percentuale di ribasso espresso con tre cifre decimali; + - l'offerta economica formulata, secondo il modello di offerta economica allegato al presente disciplinare, tenendo conto di quanto richiesto dall'art. 17 del presente disciplinare. +- cliccare su "INVIO", verificare la correttezza della propria offerta ed il corretto caricamento degli allegati nella maschera di riepilogo che apparirà a video, ed infine cliccare su "CONFERMA" per inviare la propria offerta: al termine dell'invio si aprirà una pagina riproducente l'offerta inviata, completa di data di ricezione e protocollo attribuito dal sistema. È possibile stampare tale pagina cliccando sull'icona della stampante posta in alto a sinistra. + +È sempre possibile verificare direttamente sul Portale il corretto invio della propria offerta seguendo la seguente procedura: +- inserire i propri codici di accesso; +- cliccare sul link "BANDI A CUI STO PARTECIPANDO"; +- cliccare sulla lente "APRI" situata nella colonna "DOC. COLLEGATI" in corrispondenza del bando di gara oggetto della procedura; +- cliccare sulla riga blu dove è riportata la scritta "OFFERTE" e visualizzare la propria OFFERTA. Dalla stessa maschera è possibile visualizzare se l'offerta è solo salvata o anche inviata (in tale ultimo caso si potrà visualizzare anche il numero di protocollo assegnato). Si evidenzia inoltre che, al fine di consentire una più facile consultazione all'operatore economico, nella sezione "BANDI A CUI STO PARTECIPANDO", sono automaticamente raggruppati tutti i bandi per i quali si è mostrato interesse, cliccando almeno una volta sul pulsante "PARTECIPA". + +Con le stesse formalità sopra descritte e purché entro il termine indicato per la presentazione delle offerte, pena l'irricevibilità, i concorrenti possono operare eventuali sostituzioni della documentazione inviata telematicamente. + +Per i concorrenti aventi sede legale in Italia o in uno dei Paesi dell'Unione europea, le dichiarazioni sostitutive si redigono ai sensi degli articoli 46 e 47 del D.P.R. 445/2000; per i concorrenti non aventi sede legale in uno dei Paesi dell'Unione europea, le dichiarazioni sostitutive sono rese mediante documentazione idonea equivalente secondo la legislazione dello Stato di appartenenza. + +Ove il raggruppamento o il consorzio non sia ancora costituito, l'impegno, sottoscritto da tutti i soggetti che compongono il RTI o il Consorzio costituendo, che, in caso di aggiudicazione, gli stessi operatori economici, in caso di RTI, conferiranno mandato con rappresentanza ad uno di essi indicato in sede di offerta e qualificato come mandatario, il quale stipulerà il contratto in nome e per conto proprio e delle mandanti, in caso di Consorzio, stipuleranno il contratto di costituzione dello stesso indicando il soggetto che stipulerà il contratto in nome e per conto del Consorzio. + +In caso di partecipazione in RTI costituito, l'istanza dovrà essere sottoscritta dal Legale Rappresentante/procuratore dell'impresa mandataria. + +In caso di partecipazione in RTI non ancora costituito, l'istanza dovrà essere sottoscritta dal Legale + +Rappresentante/procuratore di tutte le aziende che comporranno il raggruppamento. + +In caso di Consorzio stabile dovrà essere dichiarato: +- il numero delle società consorziate di cui si compone il Consorzio; +- le società consorziate per le quali il Consorzio concorre e che eseguiranno l'appalto, in caso di aggiudicazione della gara; +- che in caso di aggiudicazione dell'appalto, il Consorzio Stabile assumerà il contratto per sé e/ o per conto delle società designate ad eseguire l'appalto, con conseguente responsabilità solidale verso la Regione Campania del Consorzio e delle singole società consorziate designate, per tutte le obbligazioni conseguenti; + +In caso di partecipazione in Consorzio stabile l'istanza dovrà essere sottoscritta dal Legale Rappresentante/procuratore del Consorzio e dal Legale Rappresentante/procuratore di ciascuna impresa consorziata indicata quale esecutrice dell'appalto. + +La mancata separazione dell'offerta economica dall'offerta tecnica, ovvero l'inserimento di elementi concernenti il prezzo in documenti contenuti nelle buste A e B, è causa di esclusione. + +Saranno escluse le offerte plurime, condizionate, tardive, alternative o espresse in aumento rispetto all'importo a base di gara. + +Tutte le dichiarazioni sostitutive rese ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. 445/2000, ivi compreso il DGUE, la domanda di partecipazione, l'offerta tecnica e l'offerta economica devono essere sottoscritte digitalmente dal rappresentante legale del concorrente o suo procuratore. + +In caso di concorrenti non stabiliti in Italia, la documentazione dovrà essere prodotta in modalità idonea equivalente secondo la legislazione dello Stato di appartenenza; si applicano gli articoli 83, comma 3, 86 e 90 del Codice. + +Tutta la documentazione da produrre deve essere in lingua italiana o, se redatta in lingua straniera, deve essere corredata da traduzione giurata in lingua italiana. In caso di contrasto tra testo in lingua straniera e testo in lingua italiana, prevarrà la versione in lingua italiana, essendo a rischio del concorrente assicurare la fedeltà della traduzione. + +In caso di mancanza, incompletezza o irregolarità della traduzione dei documenti contenuti del Plico telematico "BUSTA A – DOCUMENTAZIONE AMMINISTRATIVA", si applica l'art. 83, comma 9, del Codice. + +L'offerta vincolerà il concorrente ai sensi dell'art. 32, comma 4, del Codice per 180 giorni dalla scadenza del termine indicato per la presentazione dell'offerta. + +Nel caso in cui alla data di scadenza della validità delle offerte le operazioni di gara siano ancora in corso, la stazione appaltante potrà richiedere agli offerenti, ai sensi dell'art. 32, comma 4 del Codice, di confermare la validità dell'offerta sino alla data che sarà indicata dalla medesima stazione appaltante + +Il mancato riscontro alla richiesta della stazione appaltante sarà considerato come rinuncia del concorrente alla partecipazione alla gara. + +# 13. SOCCORSO ISTRUTTORIO +Le carenze di qualsiasi elemento formale della domanda, e in particolare, la mancanza, l'incompletezza e ogni altra irregolarità essenziale degli elementi e del DGUE, con esclusione di quelle afferenti all'offerta economica e all'offerta tecnica, possono essere sanate attraverso la procedura di soccorso istruttorio di cui all'art. 83, comma 9 del Codice. + +L'irregolarità essenziale è sanabile laddove non si accompagni ad una carenza sostanziale del requisito alla cui dimostrazione la documentazione omessa o irregolarmente prodotta era finalizzata. La successiva correzione o integrazione documentale è ammessa laddove consenta di attestare l'esistenza di circostanze preesistenti, vale a dire requisiti previsti per la partecipazione e documenti/elementi a corredo dell'offerta. Nello specifico valgono le seguenti regole: +- l'omessa o incompleta nonché irregolare presentazione delle dichiarazioni sul possesso dei requisiti di partecipazione e ogni altra mancanza, incompletezza o irregolarità del DGUE e della domanda, ivi compreso il difetto di sottoscrizione, sono sanabili, ad eccezione delle false dichiarazioni; +- la mancata produzione della dichiarazione di avvalimento o del contratto di avvalimento può essere oggetto di soccorso istruttorio solo sei citati elementi erano preesistenti e comprovabili con documenti di data certa anteriore al termine di presentazione dell'offerta; +- la mancata presentazione di elementi a corredo dell'offerta ovvero di condizioni di partecipazione gara (es. mandato collettivo speciale o impegno a conferire mandato collettivo), entrambi aventi rilevanza in fase di gara, sono sanabili, solo se preesistenti e comprovabili con documenti di data certa, anteriore al termine di presentazione dell'offerta; +- la mancata presentazione di dichiarazioni e/o elementi a corredo dell'offerta, che hanno rilevanza in fase esecutiva (es. dichiarazione delle parti del servizio/fornitura ai sensi dell'art. 48, comma 4 del Codice) sono sanabili. + +Ai fini della sanatoria la stazione appaltante assegna al concorrente un congruo termine, non superiore a dieci giorni, perché siano rese, integrate o regolarizzate le dichiarazioni necessarie, indicando il contenuto e i soggetti che le devono rendere. + +Ove il concorrente produca dichiarazioni o documenti non perfettamente coerenti con la richiesta, la stazione appaltante può chiedere ulteriori precisazioni o chiarimenti, fissando un termine perentorio a pena di esclusione. + +In caso di inutile decorso del termine, la stazione appaltante procede all'esclusione del concorrente dalla procedura. + +Al di fuori delle ipotesi di cui all'articolo 83, comma 9, del Codice è facoltà della stazione appaltante invitare, se necessario, i concorrenti a fornire chiarimenti in ordine al contenuto dei certificati, documenti e dichiarazioni presentati. + +# 14. CONTENUTO TELEMATICO DELLA "BUSTA A - DOCUMENTAZIONE AMMINISTRATIVA" +Nella busta A "Documentazione Amministrativa" caricata sul portale secondo quanto previsto all'Art. 13 dovranno essere contenuti i seguenti documenti a pena di esclusione: +- Istanza di partecipazione e relativa modulistica +- DGUE +- Copia del PassOE +- Garanzia provvisoria e ricevuta pagamento contributo ANAC +- Protocollo di legalità +- Avvalimento (eventuale) +- Concordato Preventivo (eventuale) +- Documentazione aggiuntiva da inserire fra la documentazione amministrativa (eventuale) + +## Istanza di partecipazione e relativa modulistica +Domanda di partecipazione e dichiarazione (integrativa al DGUE) per l'ammissione alla procedura aperta, redatta ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. 445/2000. (Allegato 1), resa e sottoscritta digitalmente dal titolare/legale rappresentante/procuratore specificando se la stessa è relativa al 1°, 2°, 3° o 4° lotto oppure a tutti lotti o solo a parte di essi + +Nel caso di raggruppamento temporaneo di imprese non ancora costituito e Consorzio, la predetta istanza/dichiarazione deve essere presentata da tutti i soggetti che partecipano al raggruppamento da costituirsi/Consorzio; nel caso di R.T.I. già costituito potrà essere sottoscritta dall'impresa capogruppo/mandataria. + +Nel caso di consorzio di cooperative e imprese artigiane o di consorzio stabile di cui all'art. 45, comma 2, lett. b) e c) del Codice, l'istanza/dichiarazione è sottoscritta dal consorzio medesimo. + +L'istanza/dichiarazione potrà essere sottoscritta anche da procuratori dei legali rappresentanti ed in tal caso va allegata copia conforme all'originale della relativa procura oppure, nel solo caso in cui dalla visura camerale del concorrente risulti l'indicazione espressa dei poteri rappresentativi conferiti con la procura, la dichiarazione sostitutiva resa dal procuratore attestante la sussistenza dei poteri rappresentativi risultanti dalla visura. + +### Dichiarazioni integrative +Ciascun concorrente rende le seguenti dichiarazioni, anche ai sensi degli artt. 46 e 47 del d.p.r. 445/2000, secondo il fac-simile "Dichiarazioni integrative" con le quali: +- dichiara di non incorrere nelle cause di esclusione di cui all'art. 80, comma 5 lett. f-bis) e f- ter) del Codice e al comma 5 lett. c) del medesimo articolo, intervenute con l'art. 5 del D.L. 14 dicembre 2018 n. 135; +- dichiara i dati identificativi (nome, cognome, data e luogo di nascita, codice fiscale, comune di residenza etc.) dei soggetti di cui all'art. 80, comma 3 del Codice, ovvero indica la banca dati ufficiale o il pubblico registro da cui i medesimi possono essere ricavati in modo aggiornato alla data di presentazione dell'offerta; +- dichiara remunerativa l'offerta economica presentata giacché per la sua formulazione ha preso atto e tenuto conto: + - delle condizioni contrattuali e degli oneri compresi quelli eventuali relativi in materia di sicurezza, di assicurazione, di condizioni di lavoro e di previdenza e assistenza in vigore nel luogo dove devono essere svolti i servizi/fornitura; + - di tutte le circostanze generali, particolari e locali, nessuna esclusa ed eccettuata, che possono influire sia sulla esecuzione dei lavori, sia sulla determinazione della propria offerta; +- accetta, senza condizione o riserva alcuna, tutte le norme e disposizioni contenute nella documentazione gara dichiarando di aver preso piena e puntuale conoscenza del Bando e del Disciplinare di gara, del Capitolato Speciale d'Appalto e di accettarne completamente ed incondizionatamente tutte le norme e prescrizioni in essi contenute; +- accetta il protocollo di legalità allegato alla documentazione di gara; +- dichiara di aver valutato e tenuto in debita considerazione i costi derivanti dall'obbligo di rispettare le norme di cui al D.lgs. 81/2008 e la normativa vigente in materia di sicurezza ed igiene del lavoro; +- dichiara che l'offerta è stata formulata tenendo conto degli obblighi derivanti dall'applicazione del C.C.N.L. di categoria e di impegnarsi al rispetto del medesimo per tutta la durata del servizio; +- indica le caratteristiche dell'impianto, la capacità quotidiana di ricezione/trattamento in tonnellate dei CER previsti; +- dichiara che l'impianto è ubicato ad una distanza contenuta nel limite dei confini della Regione Campania, così come indicato nel Capitolato Speciale d'Appalto; +- dichiara che l'impianto ha la capacità, per l'intero periodo contrattuale, di ricevere il quantitativo dei rifiuti oggetto del presente appalto, tenuto conto di quanto indicato agli art. 2 e 7 del Capitolato Speciale d'Appalto; +- dichiara che l'impianto è dotato della prevista autorizzazione provinciale e/o regionale in corso di validità di cui al Capo IV, art. 208 e seguenti del D.lgs. 152/2006 e s.m.i., così come indicato all'art. 7 del Capitolato Speciale d'Appalto; +- dichiara di essere edotto degli obblighi derivanti dal Codice di comportamento adottato dalla stazione appaltante e si impegna, in caso di aggiudicazione, ad osservare e a far osservare ai propri dipendenti e collaboratori, per quanto applicabile, il suddetto codice, pena la risoluzione del contratto; +- dichiara di essere iscritto nell'elenco dei fornitori, prestatori di servizi non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa (c.d. white list) istituito presso la Prefettura della provincia di ... oppure dichiara di aver presentato domanda di iscrizione nell'elenco dei fornitori, prestatori di servizi non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa (c.d. white list) istituito presso la Prefettura della provincia di ... oppure di non essere iscritto nell'elenco dei fornitori, prestatori di servizi non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa (c.d. white list); + +Per gli operatori economici aventi sede, residenza o domicilio nei paesi inseriti nelle c.d. "black list" +- dichiara di essere in possesso dell'autorizzazione in corso di validità rilasciata ai sensi del d.m. 14 dicembre 2010 del Ministero dell'economia e delle finanze ai sensi (art. 37 del d.l. 78/2010, conv. in l. 122/2010) oppure dichiara di aver presentato domanda di autorizzazione ai sensi dell'art. 1 comma 3 del d.m. 14.12.2010 e allega copia scannerizzata dell'istanza di autorizzazione inviata al Ministero; + +Per gli operatori economici non residenti e privi di stabile organizzazione in Italia +- si impegna ad uniformarsi, in caso di aggiudicazione, alla disciplina di cui agli articoli 17, comma 2, e 53, comma 3 del d.p.r. 633/1972 e a comunicare alla stazione appaltante la nomina del proprio rappresentante fiscale, nelle forme di legge; +- indica i seguenti dati: domicilio fiscale; codice fiscale, partita IVA; +- indica l'indirizzo PEC oppure, solo in caso di concorrenti aventi sede in altri Stati membri, l'indirizzo di posta elettronica ai fini delle comunicazioni di cui all'art. 76, comma 5 del Codice; +- autorizza qualora un partecipante alla gara eserciti la facoltà di "accesso agli atti", la stazione appaltante a rilasciare copia di tutta la documentazione presentata per la partecipazione alla gara oppure non autorizza, qualora un partecipante alla gara eserciti la facoltà di "accesso agli atti", la stazione appaltante a rilasciare copia dell'offerta tecnica e delle spiegazioni che saranno eventualmente richieste in sede di verifica delle offerte anomale, in quanto coperte da segreto tecnico/commerciale. Tale dichiarazione dovrà essere adeguatamente motivata e comprovata ai sensi dell'art. 53, comma 5, lett. a), del Codice; +- attesta di essere informato, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 13 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, che i dati personali raccolti saranno trattati, anche con strumenti informatici, esclusivamente nell'ambito della presente gara, nonché dell'esistenza dei diritti di cui all'articolo 7 del medesimo decreto legislativo. + +Per gli operatori economici ammessi al concordato preventivo con continuità aziendale di cui all'art. 186 bis del R.D. 16 marzo 1942, n. 267 +- indica, ad integrazione di quanto indicato nella parte III, sez. C, lett. d) del DGUE, i seguenti estremi del provvedimento di ammissione al concordato e del provvedimento di autorizzazione a partecipare alle gare ... rilasciati dal Tribunale di ... +- nonché dichiara di non partecipare alla gara quale mandataria di un raggruppamento temporaneo di imprese e che le altre imprese aderenti al raggruppamento non sono assoggettate ad una procedura concorsuale ai sensi dell'art. 186 bis, comma 6 del R.D. 16 marzo 1942, n. 267. + +Le suddette dichiarazioni integrative sono presentate, oltre che dal concorrente singolo, dai seguenti soggetti nei termini di seguito indicati: +- nel caso di raggruppamenti temporanei/consorzi ordinari da costituire da tutti gli operatori economici raggruppandi o consorziandi, con riferimento a tutte le precedenti dichiarazioni integrative +- nel caso di raggruppamenti temporanei/consorzi ordinari/consorzi stabili già costituiti +- dalla mandataria/capofila/consorzio stabile con riferimento a tutte le dichiarazioni integrative dal precedente punto 1); al punto 14) +- da ciascuna delle mandanti/consorziate esecutrici con riferimento ai seguenti punti: (integrazione ex art. 80 al DGUE), (elenco dei soggetti di cui all'art. 80, comma 3 del Codice e idoneità professionale in relazione alla propria ragione sociale); (protocollo di legalità); (dichiarazione per gli operatori non residenti e privi di stabile organizzazione in Italia) (se pertinente); (dichiarazione per gli operatori ammessi al concordato preventivo) (se pertinente). +- Le reti si conformano alla disciplina dei Raggruppamenti Temporanei. + +## DGUE +il Documento di gara unico europeo (DGUE), consistente in un'autodichiarazione, resa dal legale rappresentante dell'impresa o dal legale rappresentante di ciascuna impresa raggruppata in caso di raggruppamento temporaneo, nonché dalle imprese consorziate indicate quali esecutrici, ai sensi e secondo le modalità di cui all'allegato 1 del Regolamento di esecuzione U.E. 2016/7 della Commissione del 5 gennaio 2016, nella versione adattata alla luce delle disposizioni del Decreto Legislativo 18 aprile 2016, n. 50, attestante l'assenza dei motivi di esclusione e il possesso dei requisiti di idoneità, di qualificazione e tecnico/organizzativa, con i contenuti e le modalità in esso stabiliti. + +Il DGUE una volta compilato dovrà essere scaricato, firmato digitalmente e allegato all'interno della busta "Documentazione Amministrativa". + +Il DGUE deve essere sottoscritto digitalmente: +- nel caso di raggruppamenti temporanei, consorzi ordinari, GEIE, da tutti gli operatori economici che partecipano alla procedura in forma congiunta; +- nel caso di consorzi cooperativi, di consorzi artigiani e di consorzi stabili, dal consorzio e dai consorziati per conto dei quali il consorzio concorre; + +Si precisa che, nel caso fossero intervenute, nell'anno antecedente la data di pubblicazione del presente bando di gara, cessazioni dalla carica dei soggetti indicati dall'art. 80, comma 3, del Codice dei contratti pubblici e/o si fossero verificati casi di cessioni o acquisizione di azienda o di ramo d'azienda, incorporazione o fusione societaria, le dichiarazioni sostitutive di cui sopra vanno rese, da parte della società cessionaria, incorporante o risultante dalla fusione anche relativamente ai soggetti cessati dalla carica e ai soggetti che hanno operato presso la società cedente, incorporata o le società fusesi. + +Resta a carico dell'operatore economico verificare il contenuto del documento stesso prima del caricamento sul Sistema. + +### Parte I – Informazioni sulla procedura di Accordo Quadro e sull'amministrazione aggiudicatrice o ente aggiudicatore. +Informazioni sulla procedura di Accordo Quadro e sull'amministrazione aggiudicatrice o ente aggiudicatore. + +### Parte II – Informazioni sull'operatore economico +Il concorrente rende tutte le informazioni richieste mediante la compilazione delle parti pertinenti. + +In caso di ricorso all'avvalimento si richiede la compilazione della sezione C + +Il concorrente indica la denominazione dell'operatore economico ausiliario e i requisiti oggetto di avvalimento. + +Il concorrente, per ciascun'ausiliaria, allega: +- DGUE, a firma dell'ausiliaria, contenente le informazioni di cui alla parte II, sezioni A e B, alla parte III, alla parte IV, in relazione ai requisiti oggetto di avvalimento, e alla parte VI; +- dichiarazione sostitutiva di cui all'art. 89, comma 1 del Codice, sottoscritta dall'ausiliaria, con la quale quest'ultima si obbliga, verso il concorrente e verso la stazione appaltante, a mettere a disposizione, per tutta la durata dell'Accordo Quadro, le risorse necessarie di cui è carente il concorrente; +- dichiarazione sostitutiva di cui all'art. 89, comma 7 del Codice sottoscritta dall'ausiliaria con la quale quest'ultima attesta di non partecipare alla gara in proprio o come associata o consorziata; +- copia informatica del contratto di avvalimento (scansione di documento cartaceo del contratto di avvalimento), ovvero, documento informatico del contratto di avvalimento, ai sensi dell'art. 1, lett. p) del d.lgs. 7 marzo 2005 n. 82 sottoscritto con firme digitali, in virtù del quale l'ausiliaria si obbliga, nei confronti del concorrente, a fornire i requisiti e a mettere a disposizione le risorse necessarie, che devono essere dettagliatamente descritte, per tutta la durata dell'Accordo Quadro. A tal fine il contratto di avvalimento contiene, a pena di nullità, ai sensi dell'art. 89 comma 1 del Codice, la specificazione dei requisiti forniti e delle risorse messe a disposizione dall'ausiliaria; +- PASSOE dell'ausiliaria; +- In caso di operatori economici ausiliari aventi sede, residenza o domicilio nei paesi inseriti nelle c.d. "black list" +- dichiarazione dell'ausiliaria del possesso dell'autorizzazione in corso di validità rilasciata ai sensi del d.m. 14 dicembre 2010 del Ministero dell'economia e delle finanze ai sensi (art. 37 del d.l. 78/2010, conv. in l. 122/2010) oppure dichiarazione dell'ausiliaria di aver presentato domanda di autorizzazione ai sensi dell'art. 1 comma 3 del d.m. 14.12.2010 con allegata copia dell'istanza di autorizzazione inviata al Ministero. + +### In caso di ricorso al subappalto si richiede la compilazione della sezione D +Il concorrente, pena l'impossibilità di ricorrere al subappalto, indica l'elenco delle prestazioni che intende subappaltare con la relativa quota percentuale dell'importo complessivo del contratto. + +### Parte III – Motivi di esclusione +Il concorrente dichiara di non trovarsi nelle condizioni previste dal Art. 6 del presente disciplinare. + +[Si ricorda che, fino all'aggiornamento del DGUE al decreto correttivo di cui al d.lgs. 19 aprile 2017 n. 56, ciascun soggetto che compila il DGUE allega una dichiarazione integrativa in ordine al possesso dei requisiti di all'art. 80, comma 5 lett. f-bis e f-ter del Codice – cfr. punto 15.4.1 Art. 15 del presente Disciplinare]. + +### Parte IV – Criteri di selezione +Il concorrente dichiara di possedere tutti i requisiti richiesti dai criteri di selezione barrando direttamente la sezione "α" ovvero compilando quanto segue: +- la sezione A per dichiarare il possesso del requisito relativo all'idoneità professionale di cui par. 7.1 del presente disciplinare; +- la sezione B per dichiarare il possesso del requisito relativo alla capacità economico- finanziaria di cui al par. 7.2 del presente disciplinare; +- la sezione C per dichiarare il possesso del requisito relativo alla capacità professionale e tecnica di cui al par. 7.2 del presente disciplinare +- la sezione D per dichiarare il possesso del requisito relativo ai sistemi di garanzia della qualità e norme di gestione ambientale + +### Parte VI – Dichiarazioni finali +Il concorrente rende tutte le informazioni richieste mediante la compilazione delle parti pertinenti. Il DGUE è sottoscritto digitalmente dai seguenti soggetti: +- nel caso del professionista singolo, dal professionista; +- nel caso di studio associato, da tutti gli associati o dal rappresentante munito di idonei poteri; +- nel caso di società o consorzi, dal legale rappresentante. +- Il DGUE è presentato, oltre che dal concorrente singolo, da ciascuno dei seguenti soggetti: +- nel caso di raggruppamenti temporanei, consorzi ordinari, GEIE, da ciascuno degli operatori economici che partecipano alla procedura in forma congiunta; +- nel caso aggregazione di rete, dall'organo comune, ove presente e da tutti i reteisti partecipanti; +- nel caso di consorzi stabili, dal consorzio e dai consorziati per conto dei quali il consorzio concorre. + +Nel caso di incorporazione, fusione societaria o cessione d'azienda, le dichiarazioni di cui all'art. 80, commi 1,2 e 5 lett. l) del Codice, devono riferirsi anche ai soggetti di cui all'art. 80 comma 3 del Codice che hanno operato presso la società incorporata, fusasi o che hanno ceduto l'azienda nei 3 anni antecedenti la pubblicazione del bando di gara. + +## Copia del PassOE +PASSOE, come precisato sopra al paragrafo "AVCPASS". Si precisa che, nel caso di partecipazione all'appalto in Raggruppamento temporaneo di imprese/consorzi, il PASSOE deve essere firmato congiuntamente da TUTTE le mandanti/associate/consorziate PRIMA DI inserirlo nella busta della documentazione amministrativa. Si rimanda al testo della deliberazione dell'Autorità Nazionale Anticorruzione (A.N.A.C.) n. 111 del 20/12/2012 per ogni ulteriore chiarimento in ordine al sistema AVCPASS, nonché alle FAQ AVCPASS (frequently asked questions) pubblicate sul sito della medesima Autorità. + +## Garanzia provvisoria e ricevuta pagamento contributo ANAC +Contributo ANAC, ricevuta comprovante il versamento del contributo a favore dell'Autorità Nazionale Anticorruzione, dovuto ai sensi dell'art. 1, commi 65 e 67 della Legge 23.12.2006 n. 266 e della deliberazione n° 1197 del 18/12/2019 dell'Autorità stessa, da effettuarsi con le modalità sopra precisate nel presente Disciplinare. + +## Protocollo di legalità +Protocollo di legalità, compilazione del relativo Modello - Impegno a rispettare il protocollo di legalità siglato in data 01.08.2007 tra il Prefetto della Provincia di Napoli e la Regione Campania, di cui alla Delibera di Giunta regionale n. 1601 del 07.09.2007 (B.U.R.C. n. 54/2007). + +## Avvalimento (eventuale) +1.a.6. Avvalimento (eventuale), solo per i concorrenti che fanno ricorso all'avvalimento: i concorrenti che fanno ricorso all'avvalimento, in aggiunta al resto della documentazione, devono presentare la documentazione prescritta dall'art. 89 del D.Lgs. 50/2016. + +## Concordato Preventivo (eventuale), +Concordato Preventivo (eventuale), nel caso di impresa che si trovi nelle condizioni di cui all'art. 186 bis della Legge Fallimentare inviare la documentazione elencata nei paragrafi 13) e 14) precedenti al punto 2. + +## Documentazione aggiuntiva da inserire fra la documentazione amministrativa (eventuale) +Documentazione aggiuntiva da inserire fra la documentazione amministrativa per i raggruppamenti temporanei di imprese, per aggregazione di imprese aderenti ad un contratto di rete e per i Consorzi ordinari di tipo orizzontale: + +Fermo l'obbligo di presentare la documentazione sopra elencata, in caso di partecipazione alla procedura da parte di operatori economici plurisoggettivi (raggruppamenti temporanei di imprese/consorzi), deve essere presentata anche la documentazione seguente: +- qualora i Raggruppamenti temporanei/Consorzi ordinari siano costituiti prima della partecipazione alla gara, la capogruppo deve presentare, a pena di esclusione, la scrittura privata autenticata da cui risulti il mandato collettivo speciale con rappresentanza ad essa conferito dalle mandanti, nonché la procura redatta nella forma dell'atto pubblico attestante il conferimento della rappresentanza legale del Raggruppamento/Consorzio/GEIE al legale rappresentante dell'Impresa capogruppo; dall'atto costitutivo dovrà inoltre risultare, in caso di raggruppamento di tipo orizzontale, la quota di partecipazione in valore percentuale; in caso di raggruppamento verticale, la categoria di lavori assunti dalla capogruppo e dalle mandanti/consorziate. Per maggiori specificazioni in merito alla partecipazione da parte di aggregazione di imprese di rete, si rimanda alla Determinazione n. 3/2013 dell'Autorità di Vigilanza sui Contratti pubblici (ora ANAC). Le dichiarazioni potranno essere sottoscritte anche da procuratori dei legali rappresentanti ed in tal caso va allegata copia conforme all'originale della relativa procura. +- I Raggruppamenti temporanei/Consorzi ordinari non ancora costituiti al momento della partecipazione alla gara: devono presentare l'impegno che, in caso di aggiudicazione della gara, le imprese partecipanti conferiranno mandato collettivo speciale con rappresentanza, da far risultare con scrittura privata autenticata, ad una di esse, da indicare, qualificata come capogruppo/mandataria, la quale stipulerà il contratto in nome e per conto proprio e delle mandanti. Le imprese partecipanti al raggruppamento/Consorzio/GEIE dovranno inoltre indicare, in caso di raggruppamento di tipo orizzontale, la quota di partecipazione in valore percentuale. +- Le Imprese partecipanti al raggruppamento/Consorzio/GEIE dovranno inoltre indicare, in caso di raggruppamento di tipo orizzontale, la quota di partecipazione in valore percentuale; in caso di raggruppamento di tipo verticale la categoria di lavori assunti dalla capogruppo e quella/e scorporata/e assunti da ciascun mandante/consorziato. Nel caso di raggruppamento di tipo misto, vanno specificate entrambe le informazioni e si precisa che per gli eventuali sub- raggruppamenti di tipo orizzontale sulla singola categoria valgono le stesse regole che vigono per i raggruppamenti di tipo orizzontale. + +# 15. CONTENUTO TELEMATICO DELLA "BUSTA B - OFFERTA ECONOMICA" +L'"Offerta economica" deve essere formulata sotto forma di ribasso percentuale UNICO applicato alle voci di prezzo riportate nel capitolato speciale d'appalto. + +Non saranno ammesse offerte in aumento, né offerte condizionate. In caso di raggruppamento temporaneo o consorzio non ancora costituiti, la suddetta documentazione dovrà essere sottoscritte da tutti i soggetti che costituiranno il raggruppamento o il consorzio. + +Tale ribasso percentuale unico sarà applicato, in fase di stipula dei singoli Contratti Attuativi, a tutte le prestazioni relative alle opere da realizzare. + +Si evidenzia che l'operatore economico intenzionato alla partecipazione, accetta in modo incondizionato l'applicazione del ribasso percentuale UNICO applicato accettando totalmente le eventuali problematiche insorgenti nei contesti in cui si viene chiamati ad operare e non prevedibili in fase di gara. + +Nell'offerta economica, il concorrente dovrà indicare il ribasso unico, espresso in cifre ed in lettere, con tre cifre decimali. + +In caso di discordanza tra il valore espresso in cifre ed il relativo in lettere, viene considerato prevalente quello in lettere. + +A pena di esclusione, l'offerta deve essere firmata digitalmente, dal legale rappresentante del concorrente o da un suo procuratore. Nel caso di concorrenti associati, l'offerta dovrà essere sottoscritta, digitalmente, con le modalità indicate per la sottoscrizione della domanda come previsto nel presente disciplinare. + +Sono inammissibili le offerte economiche che superino l'importo a base d'asta. + +L'offerta economica non dovrà in alcun modo essere condizionata o redatta in modo indeterminato. L'offerta economica dovrà inoltre includere (per ogni lotto), ai sensi dell'art. 95, comma 10, del D.Lgs. 50/2016, la dichiarazione relativa a: +- i propri oneri aziendali concernenti l'adempimento delle disposizioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, stimati per l'esecuzione dell'appalto; +- i costi della manodopera stimata per l'esecuzione della commessa. + +# 16. CRITERIO DI AGGIUDICAZIONE +La gara verrà aggiudicata, per singolo lotto di gara, con il criterio del prezzo più basso, ai sensi del combinato disposto di cui agli articoli 60 e 95 e nel rispetto dell'art. 34 del D.Lgs 50/2016. + +La procedura di gara è soggetta alle norme e alle condizioni previste dal Codice e ss.mm. ii, con particolare riferimento alle novità introdotte della Legge 11 settembre 2020, n. 120 (Conversione decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76) (cd Decreto semplificazioni), in particolare: +- la procedura aperta, si terrà con "l'inversione procedimentale" per cui le offerte saranno esaminate prima della verifica dell'idoneità degli offerenti, ai sensi dell'art. 1, comma 3, della legge n. 55 del 2019, come modificato dall'art. 8, comma 7, legge n. 120 del 2020, fino al 31 dicembre 2021, sancito nel comma 8 dell'art.133 del D.Lgs. 50/2016. + +La stazione appaltante si riserva di effettuare controlli delle dichiarazioni rese dagli operatori economici concorrenti, anche a campione e in tutti i casi in cui sorgono fondati dubbi in ordine alla veridicità delle medesime. + +# 17. SVOLGIMENTO OPERAZIONI DI GARA +La prima seduta avrà luogo il giorno 23 giugno, alle ore 09:30 presso la sala gare della Centrale Acquisti in via Pietro Metastasio 25/29, 80125 Napoli - Italia- e vi potranno partecipare i legali rappresentanti/procuratori delle imprese interessate oppure persone munite di specifica delega. In assenza di tali titoli, la partecipazione è ammessa come semplice uditore. + +Tale seduta pubblica, per ragioni di emergenza sanitaria da COVID-19 potrà essere realizzata, se necessario, in modalità web e/o in altra forma e se necessario aggiornata ad altra ora o a giorni successivi, nel luogo, nella data, negli orari e nelle modalità più opportune, che saranno avvisate ai concorrenti a mezzo PEC almeno 2 giorni prima della data fissata. + +Successivamente il Seggio di gara procederà: +- a sbloccare le buste contenenti la documentazione amministrativa caricata sulla piattaforma dagli operatori economici concorrenti, senza analizzarne i contenuti e senza verificarne le autodichiarazioni, e ad assegnare a tutti i concorrenti lo stato di "ammesso ex art. 133 comma 8", al solo fine di poter accedere alle buste "offerta economica"; +- a sbloccare tutte le buste contenenti le offerte economiche e ad applicare l'art. 97, comma 2 o 2- bis del D.Lgs 50/2016 per l'individuazione della soglia di anomalia, a condizione che le offerte ammesse siano almeno pari a 5; +- all'esclusione automatica delle offerte anomale, a condizione che le offerte ammesse siano almeno pari a 5. + +Il Seggio di gara successivamente aprirà la busta della documentazione amministrativa dell'aggiudicatario proposto (cioè il miglior offerente non anomalo come individuato dalla piattaforma), onde verificare che non ricorrano motivi di esclusione e che sussistano i requisiti e le capacità richiesti in capo al medesimo; sulla base dell'esito della verifica della documentazione amministrativa, si procederà, eventualmente, ad attivare il sub-procedimento di soccorso istruttorio, ai sensi dell'art. 83, comma 9, del D.Lgs 50/2016. + +In caso di inutile decorso del termine di regolarizzazione indicato dalla stazione appaltante, o in caso di mancanza di uno dei requisiti di partecipazione, il concorrente sarà escluso dalla gara; in tal caso la piattaforma effettuerà automaticamente il ricalcolo della soglia di anomalia, e si procederà quindi a verificare la documentazione amministrativa del concorrente primo classificato nella graduatoria risultante dal ricalcolo. + +Resta salva, dopo l'aggiudicazione, la verifica sul possesso dei requisiti richiesti ai fini della stipula del contratto. + +Qualora l'esclusione dell'aggiudicatario proposto abbia luogo successivamente all'adozione del provvedimento formale di aggiudicazione, si procederà a verificare la documentazione amministrativa del concorrente che segue nella graduatoria redatta in automatico dalla piattaforma, senza procedere al ricalcolo della soglia di anomalia, ai sensi dell'art. 95, comma 15, del Codice. + +La conclusione delle fasi di ammissione, regolarizzazione o esclusione delle offerte, successivamente alle quali la graduatoria si consolida (o cristallizza), viene considerata coincidere con l'adozione della determinazione di aggiudicazione, sia essa o meno efficace. + +La seduta di gara può essere sospesa ed aggiornata ad altra ora o giorno successivo non festivo, salvo che nella fase di apertura delle buste delle offerte economiche. + +Nei limiti previsti dall'articolo 83, comma 9, del D.Lgs 50/2016, il seggio di gara invita, se necessario, i concorrenti a completare e/o a fornire chiarimenti in ordine al contenuto dei certificati, documenti e dichiarazioni prodotte, secondo quanto previsto oltre nel presente Disciplinare, nel paragrafo "Cause di esclusione. Soccorso istruttorio." + +Si procederà all'aggiudicazione anche in presenza di una sola offerta valida, sempre che sia ritenuta congrua e conveniente. In caso di offerte vincenti uguali si procederà all'individuazione dell'aggiudicatario con sorteggio. + +L'esito positivo della verifica dei requisiti di ordine generale e di ordine speciale in capo all'aggiudicatario comporterà l'adozione del provvedimento di dichiarazione di efficacia dell'aggiudicazione. + +Qualora dall'accertamento i requisiti non risultassero soddisfatti, l'Amministrazione provvederà ad annullare l'aggiudicazione, ad informare l'Autorità Nazionale Anticorruzione, nonché l'Autorità Giudiziaria per gli accertamenti del caso, e a verificare i requisiti del concorrente che segue nella graduatoria redatta dalla piattaforma. Un esito positivo di tale verifica comporterà l'aggiudicazione della gara a quest'ultimo soggetto. + +# 18. AGGIUDICAZIONE DELL'APPALTO +All'esito delle operazioni di cui sopra il seggio di Gara formulerà la proposta di aggiudicazione in favore del concorrente che ha presentato la migliore offerta, chiudendo le operazioni di gara e trasmettendo al RUP tutti gli atti e documenti della gara ai fini dei successivi adempimenti. + +Qualora nessuna offerta risulti conveniente o idonea in relazione all'oggetto del contratto, la stazione appaltante si riserva la facoltà di non procedere all'aggiudicazione ai sensi dell'art. 95, comma 12 del Codice. La verifica dei requisiti generali e speciali avverrà, ai sensi dell'art. 85, comma 5, Codice, sull'offerente cui la stazione appaltante ha deciso di aggiudicare l'appalto. + +Prima dell'aggiudicazione, la stazione appaltante, ai sensi dell'art. 85 comma 5, del Codice, richiede al concorrente cui ha deciso di aggiudicare l'appalto di presentare i documenti di cui all'art.86 del Codice, ai fini della prova dell'assenza dei motivi di esclusione di cui all'art. 80 (ad eccezione, con riferimento ai subappaltatori, del comma 4) e del rispetto dei criteri di selezione di cui all'art. 83 del medesimo Codice. Tale verifica avverrà attraverso l'utilizzo del sistema AVCpass. + +Ai sensi dell'art. 95, comma 10, la stazione appaltante prima dell'aggiudicazione procede, laddove non effettuata in sede di verifica di congruità dell'offerta, alla valutazione di merito circa il rispetto di quanto previsto dall'art. 97, comma 5, lett. d), del Codice. + +La stazione appaltante, previa verifica ed approvazione della proposta di aggiudicazione ai sensi degli artt. 32, comma 5 e 33, comma 1 del Codice, aggiudica l'appalto. + +L'aggiudicazione diventa efficace, ai sensi dell'art. 32, comma 7 del Codice, all'esito positivo della verifica del possesso dei requisiti prescritti. + +In caso di esito negativo delle verifiche, la stazione appaltante procederà alla revoca dell'aggiudicazione e alla segnalazione all'ANAC. La stazione appaltante aggiudicherà, quindi, al secondo graduato procedendo altresì, alle verifiche nei termini sopra indicati. + +Nell'ipotesi in cui l'appalto non possa essere aggiudicato neppure a favore del concorrente collocato al secondo posto nella graduatoria, l'appalto verrà aggiudicato, nei termini sopra detti, scorrendo la graduatoria. + +La stipulazione del contratto è subordinata al positivo esito delle procedure previste dalla normativa vigente in materia di lotta alla mafia, fatto salvo quanto previsto dall'art. 88 comma 4-bis e 89 e dall'art. 92, comma 3, del d.lgs. 159/2011. + +Laddove l'aggiudicatario sia in possesso della sola domanda di iscrizione all'elenco dei fornitori, prestatori + +di servizi non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa (c.d. white list) istituito presso la Prefettura della provincia in cui l'operatore economico ha la propria sede, la stazione appaltante consulta la Banca dati nazionale unica della documentazione antimafia immettendo i dati relativi all'aggiudicatario (ai sensi dell'art. 1, comma 52 della l. 190/2012 e dell'art. 92, commi 2 e 3 del d.lgs. 159/2011). + +Trascorsi i termini previsti dall'art. 92, commi 2 e 3 d.lgs. 159/2011 dalla consultazione della Banca dati, la stazione appaltante procede alla stipula del contratto anche in assenza di dell'informativa antimafia, salvo il successivo recesso dal contratto laddove siano successivamente accertati elementi relativi a tentativi di infiltrazione mafiosa di cui all'art. 92, comma 4 del d.lgs. 159/2011. + +Il contratto, ai sensi dell'art. 32, comma 9 del Codice, non potrà essere stipulato prima di 35 giorni dall'invio dell'ultima delle comunicazioni del provvedimento di aggiudicazione. + +La stipula avrà luogo entro 30 giorni dall'intervenuta efficacia dell'aggiudicazione ai sensi dell'art. 32, comma 8 del Codice, salvo il differimento espressamente concordato con l'aggiudicatario. + +All'atto della stipulazione del contratto, l'aggiudicatario deve presentare la garanzia definitiva da calcolare sull'importo contrattuale, secondo le misure e le modalità previste dall'art. 103 del Codice nonché polizza di responsabilità civile professionale prevista dall'art. 24, comma 4 del Codice. + +Il contratto sarà stipulato in forma pubblica amministrativa a cura dell'Ufficiale rogante. + +Il contratto è soggetto agli obblighi in tema di tracciabilità dei flussi finanziari di cui alla l. 13 agosto 2010, n. 136. + +Nei casi di cui all'art. 110, comma 1, del Codice la stazione appaltante interpella progressivamente i soggetti che hanno partecipato alla procedura di gara, risultanti dalla relativa graduatoria, al fine di stipulare un nuovo contratto per l'affidamento dell'esecuzione o del completamento del servizio. + +Le spese relative alla pubblicazione del bando e dell'avviso sui risultati della procedura di affidamento, ai sensi dell'art. 216, comma 11, del Codice e del d.m. 2 dicembre 2016 (GU 25.1.2017 n. 20), ammontano a circa € 1.400,00 e saranno a carico dell'aggiudicatario e dovranno essere rimborsate alla stazione appaltante entro il termine di sessanta giorni dall'aggiudicazione. In caso di suddivisione dell'appalto in lotti, le spese relative alla pubblicazione saranno suddivise tra gli aggiudicatari dei lotti in proporzione al relativo valore. + +La stazione appaltante comunicherà all'aggiudicatario l'importo effettivo delle suddette spese, nonché le relative modalità di pagamento. + +Sono a carico dell'aggiudicatario anche tutte le spese contrattuali, gli oneri fiscali quali imposte e tasse -ivi comprese quelle di registro ove dovute -relative alla stipulazione dell'Accordo Quadro e dei successivi Contratti Attuativi. + +Ai sensi dell'art. 105, comma 2, del Codice l'affidatario comunica, per ogni sub-contratto che non costituisce subappalto, l'importo e l'oggetto del medesimo, nonché il nome del sub-contraente, prima dell'inizio della prestazione. + +L'affidatario deposita, prima o contestualmente alla sottoscrizione del contratto di appalto, i contratti continuativi di cooperazione, servizio e/o fornitura di cui all'art. 105, comma 3, lett. c bis), del Codice. + +# 19. DEFINIZIONE DELLE CONTROVERSIE +Per le controversie derivanti dal contratto è competente in via esclusiva il Foro di Napoli, rimanendo espressamente esclusa la compromissione in arbitri. + +# 20. TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI +I dati raccolti saranno trattati, ai sensi del d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196, esclusivamente nell'ambito della gara regolata dal presente disciplinare di gara. + +Di norma i dati forniti dai concorrenti e dall'aggiudicatario non rientrano tra i dati classificabili come "sensibili", ai sensi dell'articolo 4, comma 1, lettere d) ed e) del D.Lgs. 196/2003. + +Il trattamento dei dati verrà effettuato dalla Regione Campania in modo da garantirne la sicurezza e la riservatezza e potrà essere attuato mediante strumenti manuali, informatici e telematici idonei a trattarli nel rispetto delle regole di sicurezza previste dalla Legge e/o dai Regolamenti interni. + +Titolare del trattamento è la Giunta regionale della Campania, con sede in Napoli, Via S. Lucia, 81 Napoli, alla quale ci si potrà rivolgere per esercitare i diritti di cui all'art. 7 del D.Lgs. 196/2003. + diff --git a/documents/campania/garbage/tender/2021-06-09_Giunta Regionale della Campania - Ufficio Speciale Centrale Acquisti_25bf94ede2d57784666522b6829785bc/original_document.pdf b/documents/campania/garbage/tender/2021-06-09_Giunta Regionale della Campania - Ufficio Speciale Centrale Acquisti_25bf94ede2d57784666522b6829785bc/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..4c393ed25dfea06bfdf920e09c7acfb49ed29550 --- /dev/null +++ b/documents/campania/garbage/tender/2021-06-09_Giunta Regionale della Campania - Ufficio Speciale Centrale Acquisti_25bf94ede2d57784666522b6829785bc/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:5d0555be23044c084ae687fb6a7f5bf4e9857be90081232e9b637c4cddbb48ee +size 513480 diff --git a/documents/campania/garbage/tender/2021-06-12_Giunta Regionale della Campania - Ufficio Speciale Centrale Acquisti_5ca8695c70361032691f4cd3be335c49/extracted_text.md b/documents/campania/garbage/tender/2021-06-12_Giunta Regionale della Campania - Ufficio Speciale Centrale Acquisti_5ca8695c70361032691f4cd3be335c49/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..3871e2b7426868d609696551a530bf634c4a3442 --- /dev/null +++ b/documents/campania/garbage/tender/2021-06-12_Giunta Regionale della Campania - Ufficio Speciale Centrale Acquisti_5ca8695c70361032691f4cd3be335c49/extracted_text.md @@ -0,0 +1,594 @@ +# PREMESSA +Con Determina Dirigenziale a contrarre I.G. n. 1650 del 28.12.2020 esecutiva ai sensi di legge, il Comune di Torre Annunziata (Stazione Appaltante) ha stabilito di procedere all'affidamento dei servizi di "rimozione e conferimento presso impianto autorizzato, previo caratterizzazione dei rifiuti presenti nell'area di proprietà comunale denominata Salera sita nel Comune di Torre Annunziata (Na) in Lungomare Oplonti" approvando gli atti di gara tra i quali il presente Bando/Disciplinare. + +# AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE +Ai sensi dell'art. 26 del D.Lgs. 81/2008 s.m.i. si specifica che l'appalto posto a gara non presenta interferenze con le attività svolte dal personale dell'Amministrazione Comunale, né con il personale di imprese diverse eventualmente operanti per conto dell'Amministrazione medesima con contratti differenti. La stazione appaltante non ha, pertanto, provveduto alla redazione del DUVRI. + +# OGGETTO, LUOGO DI ESECUZIONE, DOCUMENTI DI GARA, CHIARIMENTI E COMUNICAZIONI +## Oggetto +Il presente disciplinare, allegato al bando di gara di cui costituisce parte integrale e sostanziale, contiene le norme integrative al bando per sola esecuzione dei seguenti servizi / attività: rimozione e conferimento presso impianto autorizzato, previa caratterizzazione dei rifiuti presenti nell'area di proprietà comunale denominata Salera sita nel Comune di Torre Annunziata (Na) in Lungomare Oplonti. + +## Luogo di esecuzione +Il luogo di esecuzione dei lavori è il Comune di Torre Annunziata – Lungomare Oplonti / località Salera presso area del demanio marittimo della Regione Campania. + +## Documenti di gara +La documentazione di gara è costituita dagli elaborati costituenti il progetto definitivo / esecutivo (Tavole, Relazioni, Capitolato Speciale d'Appalto e documentazione varia), il presente bando/ Disciplinare e tutti i documenti di gara, sono disponibili sull'Albo Pretorio del Comune di Torre Annunziata e sul portale gare della Regione Campania: http://gare.regione.campania.it/ + +## Chiarimenti +Le richieste di chiarimenti e/o di informazioni complementari devono essere inoltrate, esclusivamente, attraverso il portale delle gare, nella sezione dedicata alla presente procedura di gara, almeno 10 (dieci) giorni prima della scadenza del termine fissato per la presentazione delle offerte. + +Le richieste di chiarimenti e/o di informazioni complementari devono essere formulate, esclusivamente, in lingua italiana. + +Non saranno prese in considerazione le richieste di chiarimenti pervenute fuori tempo utile oppure generiche oppure non pertinenti oppure caratterizzate da assoluta incertezza sulla provenienza. + +Ai sensi dell'art. 74, comma 4, del Codice, le risposte alle richieste pervenute saranno pubblicate, in forma anonima, nella sezione "chiarimenti" dedicata alla presente procedura sul portale delle gare, almeno 6 (sei) giorni prima della scadenza del termine fissato per la presentazione delle offerte. + +Non sono ammessi chiarimenti telefonici. + +## Comunicazioni +Tutte le comunicazioni tra stazione appaltante e operatori economici si intendono validamente ed efficacemente effettuate tramite il portale delle gare. Pertanto, è onere degli operatori economici verificare il portale delle gare fino alla scadenza del termine di presentazione delle offerte e durante tutto l'espletamento della gara. + +Ad eccezione di quelle rese sul portale delle gare in forma pubblica, le restanti comunicazioni saranno visibili accedendo alla propria area privata, previo avviso all'indirizzo PEC oppure, solo per i concorrenti aventi sede in altri Stati membri, all'indirizzo di posta elettronica che i concorrenti sono tenuti ad indicare in sede di registrazione al portale/adesione alla procedura di gara. + +Eventuali modifiche o problemi temporanei di funzionamento dell'indirizzo PEC/posta elettronica ovvero problemi di accessibilità/utilizzo della propria area privata, dovranno essere tempestivamente segnalati alla stazione appaltante; diversamente la medesima declina ogni responsabilità per il tardivo o mancato recapito delle comunicazioni. + +In caso di raggruppamenti temporanei, GEIE, aggregazioni di imprese di rete o consorzi ordinari, anche se non ancora costituiti formalmente, la comunicazione recapitata al mandatario si intende validamente resa a tutti gli operatori economici raggruppati, aggregati o consorziati. + +In caso di consorzi di cui all'art. 45, comma 2, lett. b) e c), del Codice, la comunicazione recapitata al consorzio si intende validamente resa a tutte le consorziate. + +In caso di avvalimento, la comunicazione recapitata all'offerente si intende validamente resa a tutti gli operatori economici ausiliari. + +## Dotazione Tecnico-Informatica per la partecipazione alla gara +Per partecipare alla presente procedura, l'operatore economico deve dotarsi, a propria cura e spese, della seguente strumentazione tecnica ed informatica: +- firma digitale, di cui all'art. 1, lett. s, del D.Lgs. 82/2005; +- dotazione hardware e software minima, come specificata nella sezione "Requisiti Minimi" del portale delle gare. + +È utile e necessario che l'operatore economico, interessato a partecipare alla presente gara telematica, consulti preliminarmente, le seguenti sezioni del portale delle gare: +- sezione "Normativa e Manuali", in cui potrà reperire, in particolare, il Manuale "Istruzioni per la registrazione degli operatori economici al Portale della Regione Campania" e le "Linee Guida sulla Presentazione dell'Offerta" +- sezione "FAQ". + +Per poter partecipare alla gara, l'operatore economico deve essere registrato al portale delle gare e disporre, pertanto, della terna di valori (codice d'accesso, nome utente e password) necessaria per l'accesso all'area privata e per l'utilizzo delle funzionalità del portale medesimo. Salvo che non risulti già in possesso delle credenziali d'accesso in virtù di una precedente registrazione, l'operatore economico deve effettuare la registrazione al portale delle gare mediante l'apposito link "Registrati" presente in homepage, per ottenere le tre credenziali d'accesso che gli saranno recapitate - entro le successive 6 (sei) ore - all'indirizzo PEC oppure, solo per gli operatori economici aventi sede in altri Stati membri, di posta elettronica indicato. + +Si raccomanda di effettuare la registrazione almeno 48 (quarantotto) ore prima del termine di scadenza per la presentazione delle offerte, al fine di ottenere in tempo utile le suddette tre credenziali di accesso. + +La mancata ricezione della terna di valori, che consente la partecipazione alla gara, è ad esclusivo rischio del concorrente se la registrazione al portale delle gare è effettuata successivamente al termine temporale sopra indicato. + +In caso di smarrimento, è sempre possibile recuperare le citate credenziali attraverso le apposite funzioni "Hai dimenticato Codice di Accesso e Nome Utente?" e/o "Hai dimenticato la password?" presenti sulla home page del portale. II codice d'accesso ed il nome utente attribuiti dal sistema sono immodificabili; la password invece può essere modificata in qualunque momento tramite l'apposito link "opzioni". La lunghezza massima della password è di 12 caratteri. + +È possibile ricevere assistenza in merito all'attività di registrazione chiamando il Numero Verde 800 098 759, dal lunedì al venerdì, dalle ore 09.00 alle 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 18.00 o inviare una e-mail a supportoclienti@afsoluzioni.it. + +Il concorrente è tenuto a custodire diligentemente, assumendo tutte le opportune cautele, il proprio "codice di accesso" e "nome utente", a mezzo dei quali verrà identificato, e la propria password, senza comunicarla o diffonderla a terzi o consentire, comunque, che terzi possano entrarne in possesso. L'utilizzo degli identificativi per la partecipazione alla gara on-line è consentito unicamente ai soggetti che abbiano il potere di rappresentare il concorrente. + +# IMPORTO A BASE DI GARA, DURATA DEI LAVORI, CATEGORIA, FINANZIAMENTO, VALIDAZIONE +## Importo +L'importo previsto dal presente capitolato per l'espletamento del servizio è pari a €.2.400.000,00 oltre IVA al 10 %, compresi gli oneri per la sicurezza stimati in ragione del 3%. È compreso nell'appalto anche la partecipazione a riunioni presso l'ufficio del RUP e del DEC da parte del Responsabile delle Attività. + +La Stazione Appaltante si riserva ai sensi dell'art. 63 comma 5 del D.lgs. n. 50/2016 e s.m.i. di affidare allo stesso operatore economico che si aggiudicherà la presente gara d'appalto ulteriori servizi analoghi, complementari a quelli previsti dal presente intervento, della stessa natura ed alle stesse condizioni di cui al presente bando/disciplinare entro un importo massimo del 50% dell'importo del servizio, ossia sino ad un massimo di ulteriori €. 1.200.000,00 oltre iva al 10%, previo verifica della disponibilità finanziaria del Comune di Torre Annunziata, in linea con quanto previsto dall'art. 106 comma 1 lettera a) dello stesso D.lgs. n. 50/2016 e s.m.i. + +## Finanziamento dei servizi +I lavori sono finanziati interamente da: Regione Campania così come ratificato con Delibera di G.C. n. 206 del 19.11.2020 del Comune di Torre Annunziata. + +## Durata +L'appalto avrà durata di 120 giorni, a decorrere dalla data di stipula del contratto. +Il servizio previsto dal presente capitolato speciale d'appalto cesserà comunque di produrre effetti, anche anticipatamente rispetto al termine finale, una volta che sia stato raggiunto il tetto massimo determinato all'art. 1.11 del presente capitolato. + +## Soggetti ammessi in forma singola e associata e condizioni di partecipazione +Gli operatori economici, anche stabiliti in altri Stati membri, possono partecipare alla presente gara in forma singola o associata, secondo le disposizioni dell'art. 45 del Codice, purché in possesso dei requisiti prescritti dai successivi articoli. + +Ai soggetti costituiti in forma associata si applicano le disposizioni di cui agli artt. 47 e 48 del Codice. Non è ammessa la partecipazione di imprese concorrenti che si trovino, rispetto ad un altro partecipante alla procedura di affidamento, in una situazione di controllo di cui all'articolo 2359 del codice civile o in una qualsiasi relazione, anche di fatto, se la situazione di controllo o la relazione comporti che le offerte sono imputabili ad un unico centro decisionale. + +È vietato ai concorrenti di partecipare alla gara in più di un raggruppamento temporaneo o consorzio ordinario di concorrenti o aggregazione di imprese aderenti al contratto di rete (nel prosieguo: aggregazione di imprese di rete). + +È vietato al concorrente, che partecipa alla gara in raggruppamento o consorzio ordinario di concorrenti, di partecipare anche in forma individuale. + +È vietato al concorrente, che partecipa alla gara in aggregazione di imprese di rete, di partecipare anche in forma individuale. Le imprese retiste non partecipanti alla gara possono presentare offerta, per la medesima gara, in forma singola o associata. + +I consorzi di cui all'articolo 45, comma 2 lett. b) e c), del Codice sono tenuti ad indicare, in sede di offerta, per quali consorziati il consorzio concorre; a questi ultimi è vietato partecipare, in qualsiasi altra forma, alla presente gara. In caso di violazione, sono esclusi dalla gara sia il consorzio sia il consorziato; in caso di inosservanza di tale divieto, si applica l'articolo 353 del codice penale. + +Nel caso di consorzi di cui all'articolo 45, comma 2 lett. b) e c), del Codice, le consorziate designate dal consorzio per l'esecuzione del contratto non possono, a loro volta, a cascata, indicare un altro soggetto per l'esecuzione. + +Le aggregazioni tra imprese aderenti al contratto di rete di cui all'art. 45, comma 2 lett. f), del Codice, rispettano la disciplina prevista per i raggruppamenti temporanei di imprese in quanto compatibile. In particolare: +- nel caso in cui la rete sia dotata di organo comune con potere di rappresentanza e soggettività giuridica (cd. rete - soggetto), l'aggregazione di imprese di rete partecipa a mezzo dell'organo comune, che assumerà il ruolo della mandataria, qualora in possesso dei relativi requisiti. L'organo comune potrà indicare anche solo alcune tra le imprese retiste per la partecipazione alla gara ma dovrà obbligatoriamente far parte di queste; +- nel caso in cui la rete sia dotata di organo comune con potere di rappresentanza ma priva di soggettività giuridica (cd. rete-contratto), l'aggregazione di imprese di rete partecipa a mezzo dell'organo comune, che assumerà il ruolo della mandataria, qualora in possesso dei requisiti previsti per la mandataria e qualora il contratto di rete rechi mandato allo stesso a presentare domanda di partecipazione o offerta per determinate tipologie di procedure di gara. L'organo comune potrà indicare anche solo alcune tra le imprese retiste per la partecipazione alla gara ma dovrà obbligatoriamente far parte di queste; +- nel caso in cui la rete sia dotata di organo comune privo di potere di rappresentanza ovvero sia sprovvista di organo comune, oppure se l'organo comune è privo dei requisiti di qualificazione, l'aggregazione di imprese di rete partecipa nella forma del raggruppamento costituito o costituendo, con applicazione integrale delle relative regole (cfr. Determinazione ANAC n. 3 del 23 aprile 2013). + +Per tutte le tipologie di rete, la partecipazione congiunta alle gare deve risultare individuata nel contratto di rete come uno degli scopi strategici inclusi nel programma comune, mentre la durata dello stesso dovrà essere commisurata ai tempi di realizzazione dell'appalto (cfr. Determinazione ANAC n. 3 del 23 aprile 2013). + +Il ruolo di mandante/mandataria di un raggruppamento temporaneo di imprese può essere assunto anche da un consorzio di cui all'art. 45, comma 1 lett. b) e c), ovvero da una sub- associazione, nelle forme di un RTI o consorzio ordinario costituito oppure di un'aggregazione di imprese di rete. +A tal fine, se la rete è dotata di organo comune con potere di rappresentanza (con o senza soggettività giuridica), tale organo assumerà la veste di mandataria della sub-associazione; se, invece, la rete è dotata di organo comune privo del potere di rappresentanza o è sprovvista di + +organo comune, il ruolo di mandataria della sub-associazione è conferito dalle imprese retiste partecipanti alla gara, mediante mandato ai sensi dell'art. 48, comma 12, del Codice, dando evidenza della ripartizione delle quote di partecipazione. + +Ai sensi dell'art. 186-bis, comma 6, del R.D. 16 marzo 1942, n. 267, l'impresa in concordato preventivo con continuità aziendale può concorrere anche riunita in RTI purché non rivesta la qualità di mandataria e sempre che le altre imprese aderenti al RTI non siano assoggettate ad una procedura concorsuale. + +# REQUISITI DI PARTECIPAZIONE, AVVALIMENTO, SUBAPPALTO +Sono esclusi dalla gara gli operatori economici per i quali sussistono cause di esclusione di cui all'art. 80 del Codice. + +Sono, comunque, esclusi gli operatori economici che abbiano affidato incarichi in violazione dell'art. 53, comma 16-ter, del d.lgs. 30 marzo 2001 n. 165. + +Gli operatori economici aventi sede, residenza o domicilio nei paesi inseriti nelle c.d. black list di cui al decreto del Ministro delle finanze del 4 maggio 1999 e al decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 21 novembre 2001 devono, pena l'esclusione dalla gara, essere in possesso dell'autorizzazione in corso di validità, rilasciata ai sensi del d.m. 14 dicembre 2010 del Ministero dell'economia e delle finanze ai sensi (art. 37 del d.l. 3 maggio 2010 n. 78 conv. in l. 122/2010), oppure della domanda di autorizzazione presentata ai sensi dell'art. 1 comma 3 del d.m. 14 dicembre 2010. + +La mancata accettazione delle clausole contenute nel protocollo di legalità in materia di appalti, siglato tra il Prefetto della Provincia di Napoli e la Regione Campania in data 1 agosto 2007 ed approvato con Deliberazione di Giunta Regionale dell'8 settembre 2007 costituisce causa di esclusione dalla gara, ai sensi dell'art. 1, comma 17 della Legge n.190/2012. + +## Requisiti speciali e mezzi di prova +I concorrenti, a pena di esclusione, devono essere in possesso dei requisiti di seguito indicati nel presente articolo del disciplinare. + +I documenti richiesti agli operatori economici ai fini della dimostrazione dei requisiti devono essere trasmessi, oltre che in modalità telematica tramite il portale di gara, anche mediante AVCpass in conformità alla Delibera ANAC 157 del 17 febbraio 2016. + +Ai sensi dell'art. 59, comma 4 lett. b), del Codice, sono inammissibili le offerte prive della qualificazione richiesta dal presente disciplinare. + +## Requisiti di idoneità professionale +Iscrizione alla Camera di Commercio per attività coerenti con quelle oggetto della procedura di gara; + +Il concorrente non stabilito in Italia ma in altro Stato Membro o in uno dei Paesi di cui all'art. 83, comma 3, del Codice presenta dichiarazione giurata o secondo le modalità vigenti nello Stato nel quale è stabilito. + +Per la comprova del requisito, la stazione appaltante acquisisce d'ufficio i documenti in possesso di pubbliche amministrazioni, previa indicazione, da parte dell'operatore economico, degli elementi indispensabili per il reperimento delle informazioni o dei dati richiesti. + +## Requisiti di capacità professionale e tecnica (art. 83 e allegato XVII, parte II del d.lgs 50/2016) +Di aver svolto regolarmente e con buon esito, nel triennio antecedente alla data di pubblicazione del bando di gara, servizi analoghi a quello in oggetto per un importo pari a quello posto a base di gara, ossia almeno pari ad €. 2.400.000,00 iva esclusa; + +di essere iscritto all'Albo Nazionale Gestori Ambientali, di cui all'art. 212 del D.lvo n. 152 del 03/04/2006 e s.m.i. per le seguenti categorie: +- Raccolta e trasporto di rifiuti urbani ed assimilati +- Raccolta e trasporto di rifiuti speciali non pericolosi +- Raccolta e trasporto di rifiuti speciali pericolosi +- Bonifica di siti +- Bonifica di beni contenenti amianto + +di essere in possesso della Certificazione di qualità UNI EN ISO 9001:2008 in corso di validità per lo specifico settore oggetto dell'appalto; + +di essere in possesso della Certificazione di qualità UNI CEI EN 45000 in corso di validità; + +di essere in possesso della Certificazione di qualità UNI CEI EN ISO 18000 in corso di validità + +La verifica del possesso dei requisiti di carattere generale, tecnico-organizzativo ed economico- finanziario avviene, ai sensi dell'art. 6-bis del Codice, attraverso l'utilizzo del sistema AVCpass, reso disponibile dall'Autorità, fatto salvo quanto previsto dal comma 3 del citato art. 6-bis. Pertanto, tutti i soggetti interessati a partecipare alla procedura devono, obbligatoriamente, registrarsi al sistema AVCpass. + +## Indicazioni per i raggruppamenti temporanei, consorzi ordinari, aggregazioni di imprese di rete; GEIE. +I soggetti di cui all'art. 45, comma 2 lett. d), e), f) e g), del Codice devono possedere i requisiti di partecipazione nei termini di seguito indicati. + +Alle aggregazioni di imprese aderenti al contratto di rete, ai consorzi ordinari ed ai GEIE si applica la disciplina prevista per i raggruppamenti temporanei di imprese, in quanto compatibile. Nei consorzi ordinari, la consorziata che assume la quota maggiore di attività esecutive riveste il ruolo di capofila e deve essere assimilata alla mandataria. + +Nel caso in cui la mandante/mandataria di un raggruppamento temporaneo di imprese sia una sub- associazione, nelle forme di un RTI costituito oppure di un'aggregazione di imprese di rete, i relativi requisiti di partecipazione sono soddisfatti secondo le medesime modalità indicate per i raggruppamenti. + +Il requisito relativo all'iscrizione nel registro tenuto dalla Camera di commercio industria, artigianato e agricoltura oppure nel registro delle commissioni provinciali per l'artigianato di cui all'art. 7.1 lett. a) del presente disciplinare deve essere posseduto da: +- ciascuna delle imprese raggruppate/raggruppande, consorziate/consorziande o GEIE; +- ciascuna delle imprese aderenti al contratto di rete indicate come esecutrici e dalla rete medesima nel caso in cui questa abbia soggettività giuridica. + +Il requisito di cui all'art. 7.2 del presente disciplinare, deve essere assolto cumulativamente con il contributo di tutte le imprese raggruppate. Ogni componente del Raggruppamento deve possedere, in percentuale, forniture analoghe almeno pari alla percentuale di partecipazione al raggruppamento. + +## Indicazioni per i consorzi di cooperative e di imprese artigiane +I soggetti di cui all'art. 45, comma 2 lett. b) e c), del Codice devono possedere i requisiti di partecipazione nei termini di seguito indicati. + +Il requisito relativo all'iscrizione nel registro tenuto dalla Camera di commercio industria, artigianato e agricoltura oppure nel registro delle commissioni provinciali per l'artigianato, di cui all'art. 7.1 lett. a) del presente disciplinare, deve essere posseduto dal consorzio e dalle imprese consorziate indicate come esecutrici. + +I requisiti di capacità tecnica e professionale, di cui all'art. 7.2 del presente disciplinare, ai sensi dell'art. 47 del Codice, devono essere posseduti: +- per i consorzi di cui all'art. 45, comma 2 lett. b), del Codice, direttamente dal consorzio medesimo; +- per i consorzi di cui all'art. 45, comma 2, lett. c) del Codice, dal consorzio, che può spendere, oltre ai propri requisiti, anche quelli delle consorziate esecutrici e, mediante avvalimento quelli delle consorziate non esecutrici, i quali vengono computati cumulativamente in capo al consorzio. + +## Avvalimento +Ai sensi dell'art. 89 del Codice, l'operatore economico, singolo o associato ai sensi dell'art. 45 del Codice, può dimostrare il possesso dei requisiti di carattere economico, finanziario, tecnico e professionale, di cui all'art. 83, comma 1 lett. b) e c), del Codice, avvalendosi dei requisiti di altri soggetti, anche partecipanti al raggruppamento. + +Non è consentito l'avvalimento per la dimostrazione dei requisiti generali, di cui all'art. 6 del presente disciplinare, nonché dei requisiti speciali, di cui agli artt. 7.1 + +Ai sensi dell'art. 89, comma 1, del Codice, il contratto di avvalimento contiene, a pena di nullità, la specificazione dei requisiti forniti e delle risorse messe a disposizione dall'ausiliaria. + +Il concorrente e l'ausiliaria sono responsabili in solido nei confronti della stazione appaltante, in relazione alle prestazioni oggetto del contratto. + +È ammesso l'avvalimento di più ausiliarie. L'ausiliaria non può avvalersi, a sua volta, di altro soggetto. + +Ai sensi dell'art. 89, comma 7, del Codice, a pena di esclusione, non è consentito che l'ausiliaria presti avvalimento per più di un concorrente e che partecipino alla gara sia l'ausiliaria che l'impresa che si avvale dei requisiti. + +Nel caso di dichiarazioni mendaci, si procede all'esclusione del concorrente e all'escussione della garanzia, ai sensi dell'art. 89, comma 1, del Codice, ferma restando l'applicazione dell'art. 80, comma 12, del Codice. + +Ad eccezione dei casi in cui sussistano dichiarazioni mendaci, qualora per l'ausiliaria sussistano motivi obbligatori di esclusione o laddove essa non soddisfi i pertinenti criteri di selezione, la stazione appaltante impone, ai sensi dell'art. 89, comma 3, del Codice, al concorrente di sostituire l'ausiliaria. + +In qualunque fase della gara sia necessaria la sostituzione dell'ausiliaria, si procede a richiedere al concorrente la sostituzione dell'ausiliaria, assegnando un termine congruo per l'adempimento, decorrente dal ricevimento della richiesta. Il concorrente, entro tale termine, deve produrre i documenti dell'ausiliaria subentrante (nuove dichiarazioni di avvalimento da parte del concorrente, il DGUE della nuova ausiliaria nonché il nuovo contratto di avvalimento). In caso di inutile decorso del termine, ovvero in caso di mancata richiesta di proroga del medesimo, la stazione appaltante procede all'esclusione del concorrente dalla procedura. + +È sanabile, mediante soccorso istruttorio, la mancata produzione della dichiarazione di avvalimento o del contratto di avvalimento, a condizione che i citati elementi siano preesistenti e comprovabili con documenti di data certa, anteriore al termine di presentazione dell'offerta. + +La mancata indicazione dei requisiti e delle risorse messi a disposizione dall'impresa ausiliaria non è sanabile in quanto causa di nullità del contratto di avvalimento. + +## Subappalto +Il concorrente indica all'atto dell'offerta le parti del servizio che intende subappaltare nei limiti del 40% dell'importo complessivo del contratto, in conformità a quanto previsto dall'art. 105 del Codice; in mancanza di tali indicazioni il subappalto è vietato. + +## Sopralluogo e Dichiarazioni integrative e documentazione a corredo +- Per la partecipazione alla gara è obbligatorio il sopralluogo per avere l'esatta situazione dello stato dei luoghi; +- La mancata effettuazione del sopralluogo sarà causa di esclusione dalla procedura di gara; +- Al fine di eseguire il sopralluogo il concorrente potrà concordare la data e gli orari dello stesso con il Responsabile del Procedimento ing. Luigi Gaglione; mail: politicheambientali@comune.torreannunziata.na.it - tel. 081/5358732 – 081/5358523; +- Le richieste di sopralluogo devono pervenire al RUP entro e non oltre dieci (10) giorni antecedenti alla data della scadenza per la presentazione delle offerte; +- Il sopralluogo dovrà effettuarsi non oltre cinque (5) giorni antecedenti alla data della scadenza per la presentazione delle offerte; +- Ai concorrenti verrà rilasciata apposita ricevuta che dovrà essere allegata all'offerta in caso di partecipazione. + +# CRITERIO DI AGGIUDICAZIONE E ATTRIBUZIONE PUNTEGGI +L'appalto sarà affidato con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, ai sensi dell'art. 95 comma 2 del D.lgs. 50/2016, in base a: +- elementi qualitativi +- elementi quantitativi + +L'offerta economicamente più vantaggiosa viene individuata mediante l'attribuzione di punteggi (da parte della Commissione giudicatrice nominata dalla stazione appaltante dopo lo scadere del termine per la presentazione delle offerte fissato nel presente bando) agli elementi variabili di valutazione delle offerte ammesse in gara, di natura qualitativa e di natura quantitativa. + +La ripartizione del punteggio, per massimo di 100 punti, viene attribuito in base ai seguenti elementi: +- valutazione di natura qualitativa (OFFERTA TECNICA): 85 punti massimi; +- valutazione di natura quantitativa (OFFERTA ECONOMICA): 15 punti massimi; + +La valutazione viene effettuata in base agli elementi sotto precisati, con la rispettiva incidenza: +- Interventi migliorativi progettuali 85 +- Ribasso percentuale unico sull'importo dei lavori a base d'asta 15 + +## Criteri e sub-criteri di valutazione dell'offerta tecnica +La commissione di gara applicherà i criteri di valutazione e relativi fattori ponderali con i relativi sub criteri e sub- pesi riportati nella seguente tabella: + +In seduta riservata la commissione procederà all'esame dell'offerta tecnica di ciascun concorrente (contenuto della Busta B - OFFERTA TECNICA la quale dovrà essere illustrata separatamente ed articolata ordinatamente, tramite relazioni tecniche distinte, elaborati grafici, allegati/schede tecniche, in modo da illustrare le offerte tecniche corrispondenti agli elementi di valutazione sopra riportati, per i quali la Commissione, a proprio insindacabile giudizio, attribuirà il relativo punteggio. + +Nel caso il concorrente non produca alcuna documentazione relativa al singolo sub-elemento non sarà assegnato, per lo stesso, alcun punteggio. + +N.B.: Le relazioni tecniche, per ogni elemento di valutazione, devono contenere gli elementi atti a definire compiutamente l'offerta: caratteristiche tecniche dei prodotti, modalità di posa in opera, quantificazione e vantaggi; per le relazioni tecniche viene fissato il limite massimo di n. 20 pagine (escluso dal conteggio copertina e sommario) in formato A4 con carattere minimo Verdana 12 interlinea singola. Non vengono invece posti limiti di numero agli allegati esplicativi o alle raccolte di schede tecniche (in formato A4), che il proponente riterrà di portare a riprova di quanto esposto nelle suddette relazioni tecniche. Per gli elaborati grafici viene fissato il limite massimo di n. 10 tavole formato non superiore al formato A3 contenenti piante, prospetti, sezioni, particolari costruttivi, fotorendering - fotoinserimenti e quant'altro ritenuto utile per illustrare al meglio la proposta migliorativa. + +N.B.: Per una migliore definizione dell'offerta tecnica è richiesto, oltre alle relazioni tecniche, elaborati grafici, allegati/schede tecniche, la redazione di un computo metrico non estimativo, riportante le quantità delle opere del progetto esecutivo integrato dalle opere migliorative, e di un quadro comparativo. + +Il computo metrico, il quadro comparativo, le relazioni tecniche e le tavole grafiche illustrative dovranno essere sottoscritte dal legale rappresentante dell'operatore economico. + +La qualità dei materiali, dei componenti e le modalità di esecuzione devono essere rispondenti a quanto prescritto nel Capitolato Speciale d'Appalto del progetto esecutivo, a tutte le prescrizioni previste nel contratto di appalto e alle vigenti Leggi, Norme e Normative. + +Le varianti progettuali migliorative, comunque collegate all'oggetto dell'appalto, possono essere introdotte in sede di offerta interessando gli aspetti tecnici lasciati aperti a diverse soluzioni sulla base del progetto posto a base di gara e costituendo precisazioni, integrazioni e migliorie finalizzate a rendere il progetto prescelto meglio corrispondente alle esigenze della stazione appaltante, rispettando i requisiti minimi prescritti previsti nel Capitolato Speciale d'Appalto, nel rispetto di quanto disposto dall'art.95 del D.Lgs n.50/2016. + +Le proposte migliorative, successivamente all'aggiudicazione, a cura e spese dell'impresa aggiudicataria, dovranno essere corredate della progettazione esecutiva architettonica, strutturale ed impiantistica e di ogni altra eventuale autorizzazione da parte di amministrazioni ed enti sovra-comunali. + +Si precisa che: +- Nessun onere di progettazione, allaccio e funzionamento o di qualunque altro costo verrà riconosciuto ai concorrenti per le proposte da loro presentate, svincolando l'amministrazione da eventuali richieste economiche; +- Le varianti migliorative e le integrazioni tecniche – fermo restando che non dovranno comunque alterare la natura e la destinazione delle singole parti dell'opera – dovranno essere finalizzate a migliorare la manutenzione, durabilità, sostituibilità, compatibilità e controllabilità nel ciclo di vita, dei materiali e dei componenti, e, quindi, finalizzate ottimizzare il costo globale di costruzione, manutenzione e gestione. + +## Attribuzione dei punteggi per i criteri qualitativi +Il criterio di attribuzione dei punteggi sarà effettuata dalla Commissione giudicatrice in seduta riservata attribuendo, a proprio insindacabile giudizio e parere, per i diversi criteri di valutazione/elementi qualitativi: un punteggio discrezionale, variabile tra 0 e 1, da parte di ciascun commissario di gara. + +Pertanto, a ciascun concorrente ammesso alla gara viene assegnato, rispetto ai sub criteri A1.1), A1.2), A1.3), A1.4), A1.5), A1.6), A1.7), un "coefficiente della prestazione dell'offerta", denominato "Vai", variabile da zero (0) a uno (1). Una volta che ciascun commissario abbia attribuito il coefficiente a ciascun concorrente per il singolo sub criterio, la commissione calcola la media dei coefficienti attribuiti e viene attribuito il valore 1 al coefficiente più elevato; di conseguenza gli altri coefficienti vengono riparametrati proporzionalmente. + +La valutazione dei sub criteri A1.1), A1.2), A1.3), A1.4), A1.5) A1.6), A1.7), viene ottenuta secondo i valori indicati nella tabella seguente "Coefficiente di prestazione dell'offerta "Vai" relativa ad ogni singolo sub criterio" + +Una volta ottenuta la valutazione dei sub-criteri A1.1, A1.2, A1.3, A1.4, A1.5, A1.6), A1.7), si procederà ad ottenere il valore complessivo del criterio A) attraverso la sommatoria delle valutazioni ottenute dai suddetti criteri. + +## Clausola di sbarramento +La commissione non procede alla valutazione dei criteri quantitativi, qualora il concorrente non raggiunga il punteggio minimo di 40 punti. + +## Attribuzione dei punteggi per i criteri quantitativi +Qualora non fosse possibile operare il giorno stesso dell'apertura delle Buste A – Documentazione Amministrativa, ai concorrenti verrà data comunicazione con preavviso di almeno 48 ore, a mezzo posta certificata del giorno e dell'orario di apertura in seduta pubblica delle Buste B - Offerta Tecnica. La comunicazione verrà inviata all'indirizzo PEC e mail indicato dai concorrenti nell'istanza di partecipazione. Salvo questa ipotesi, qualora la Commissione non necessiti di un rinvio per la valutazione delle offerte tecniche, le buste stesse saranno aperte dopo la valutazione dei contenuti delle Buste A – Documentazione Amministrativa. + +Il criterio di attribuzione dei punteggi sarà effettuata dalla Commissione giudicatrice in seduta pubblica attribuendo, a proprio insindacabile giudizio e parere, per i diversi criteri di valutazione/elementi quantitativi: +- il punteggio attribuito all'offerta economica è calcolato tramite un'interpolazione lineare tra sconto massimo e sconto minimo, descritto, in simboli, così come segue: Vai = Ra/Rmax + +dove: +- Vai = coefficiente della prestazione dell'offerta (a) rispetto al requisito (i), variabile tra 0 e 1; +- Ra = valore (ribasso) offerto dal concorrente a; +- Rmax = valore (ribasso) dell'offerta più conveniente. + +Se il concorrente a non effettua alcuno sconto, Ra assume il valore 0, così come il coefficiente Vai, mentre per il concorrente che offre il maggiore sconto, Vai assume il valore di 1. + +il punteggio attribuito all'offerta temporale è calcolato tramite un'interpolazione lineare tra riduzione percentuale tempo massimo e riduzione percentuale tempo minimo, descritto in simboli, così come segue: Vai = Ta/Tmax + +dove: +- Vai = coefficiente della prestazione dell'offerta (a) rispetto al requisito (i), variabile tra 0 e 1; +- Ta = valore (riduzione percentuale tempo esecuzione lavori) offerto dal concorrente a; +- Rmax = valore (riduzione percentuale tempo esecuzione lavori) dell'offerta più conveniente. + +Se il concorrente a non effettua alcuno sconto, Ta assume il valore 0, così come il coefficiente Vai, mentre per il concorrente che offre il maggiore sconto, Vai assume il valore di 1. + +## La formazione della graduatoria +La Commissione giudicatrice in seduta pubblica dà lettura dei punteggi parziali attribuiti ai singoli concorrenti relativamente alla valutazione delle offerte tecniche e procede, quindi, all'apertura delle offerte contenute nella Busta C - Offerta economica e temporale attribuendo il relativo punteggio. + +Dopo che la commissione di gara ha effettuato le valutazioni tecniche per l'attribuzione dei coefficienti agli elementi qualitativi della Busta B e attribuito i coefficienti agli elementi quantitativi della Busta C, la stessa determina, per ogni offerta, il dato numerico finale atto ad individuare l'offerta migliore. + +La commissione procede a tale calcolo con il metodo aggregativo compensatore, già previsto nell'allegato G del DPR 207/10, applicando la seguente formula: Ca = ∑n [Wi*Vai] dove: + +dove +- Ca = indice di valutazione dell'offerta (a); +- n = numero totale dei requisiti (criteri o sub criteri); +- Wi = peso o punteggio attribuito al requisito (i); +- Vai = coefficiente della prestazione dell'offerta (a) rispetto al requisito (i), variabile tra 0 e 1. + +La Commissione, a seguito dell'attribuzione di tutti i punteggi, formerà quindi la graduatoria in ordine decrescente. La proposta di aggiudicazione della gara in oggetto sarà dichiarata a favore dell'offerta che, in base al punteggio attribuito, risulterà quella complessivamente più vantaggiosa. + +## Modalità di presentazione dell'offerta +Le offerte telematiche devono essere inoltrate, a pena di esclusione, entro e non oltre le ore 13:00 del giorno 21 Giugno 2021, tramite il portale delle gare, secondo la seguente procedura: + +accedere all'AREA PRIVATA del portale, previa registrazione secondo quanto indicato all'art. 2.4 del presente disciplinare, mediante inserimento delle credenziali e cliccando su"ACCEDI"; + +cliccare sulla sezione "BANDI"; + +cliccare sulla riga blu dove è riportata la scritta "BANDI PUBBLICATI" (si aprirà l'elenco di tutti i bandi pubblicati); + +cliccare sulla lente "VEDI", situata nella Colonna "DETTAGLIO" in corrispondenza del bando di gara oggetto della procedura; + +visualizzare gli atti di gara con gli eventuali allegati (presenti nella sezione "ATTI DI GARA") e gli eventuali chiarimenti pubblicati; + +cliccare sul pulsante "PARTECIPA" per creare la propria offerta (tale link scomparirà automaticamente al raggiungimento del termine di scadenza previsto per la presentazione delle offerte); + +compilare la sezione "BUSTA DOCUMENTAZIONE", allegando la documentazione amministrativa come richiesta all'art. 14 del presente disciplinare; + +per la "BUSTA TECNICA" è necessario allegare la documentazione tecnica così come richiesta dall'art. 18 del presente disciplinare; + +per la "BUSTA ECONOMICA" inserire nella sezione così denominata, a pena di esclusione: +- ribasso offerto, nell'apposito campo "Valore offerto"; +- tempo aggiuntivo di monitoraggio offerto, nell'apposito campo "Periodo di Osservazione Ulteriore"; +- l'offerta economica formulata, secondo il modello A5 allegato al presente disciplinare, tenendo conto di quanto richiesto dall'art. 19 del presente disciplinare. + +cliccare su INVIO, verificare la correttezza della propria offerta ed il corretto caricamento degli allegati nella maschera di riepilogo che apparirà a video, ed infine cliccare su CONFERMA per inviare la propria offerta: al termine dell'invio si aprirà una pagina riproducente l'offerta inviata, completa di data di ricezione e protocollo attribuito dal sistema. È possibile stampare tale pagina cliccando sull'icona della stampante posta in alto a sinistra. + +È sempre possibile verificare direttamente sul Portale il corretto invio della propria offerta seguendo la seguente procedura: +- inserire i propri codici di accesso; +- cliccare sul link "BANDI A CUI STO PARTECIPANDO"; +- cliccare sulla lente "APRI" situata nella colonna "DOC. COLLEGATI" in corrispondenza del bando di gara oggetto della procedura; +- cliccare sulla riga blu dove è riportata la scritta "OFFERTE" e visualizzare la propria OFFERTA. + +Dalla stessa maschera è possibile visualizzare se l'offerta è solo salvata o anche inviata (in tale ultimo caso si potrà visualizzare anche il numero di protocollo assegnato). Si evidenzia inoltre che, al fine di consentire una più facile consultazione all'operatore economico, nella sezione "BANDI A CUI STO PARTECIPANDO", sono automaticamente raggruppati tutti i bandi per i concorrenti aventi sede legale in Italia o in uno dei Paesi dell'Unione europea, le dichiarazioni sostitutive si redigono ai sensi degli articoli 46 e 47 del d.p.r. 445/2000; per i concorrenti non aventi sede legale in uno dei Paesi dell'Unione europea, le dichiarazioni sostitutive sono rese mediante documentazione idonea equivalente secondo la legislazione dello Stato di appartenenza. + +Tutte le dichiarazioni sostitutive rese ai sensi degli artt. 46 e 47 del d.p.r. 445/2000, ivi compreso il DGUE, la domanda di partecipazione, l'offerta tecnica e l'offerta economica devono essere sottoscritte digitalmente dal rappresentante legale del concorrente o suo procuratore. + +Il dichiarante allega copia fotostatica di un documento di riconoscimento, in corso di validità (per ciascun dichiarante è sufficiente una sola copia del documento di riconoscimento anche in presenza di più dichiarazioni su più fogli distinti). + +La documentazione potrà essere prodotta in copia autentica o in copia conforme ai sensi, rispettivamente, degli artt. 18 e 19 del d.p.r. 445/2000. Ove non diversamente specificato è ammessa la copia semplice. + +In caso di concorrenti non stabiliti in Italia, la documentazione dovrà essere prodotta in modalità idonea equivalente secondo la legislazione dello Stato di appartenenza; si applicano gli articoli 83, comma 3, 86 e 90 del Codice. + +Tutta la documentazione da produrre deve essere in lingua italiana o, se redatta in lingua straniera, deve essere corredata da traduzione giurata in lingua italiana. In caso di contrasto tra testo in lingua straniera e testo in lingua italiana, prevarrà la versione in lingua italiana, essendo a rischio del concorrente assicurare la fedeltà della traduzione. + +In caso di mancanza, incompletezza o irregolarità della traduzione dei documenti contenuti nella BUSTA DOCUMENTAZIONE, si applica l'art. 83, comma 9, del Codice. + +L'offerta vincolerà il concorrente ai sensi dell'art. 32, comma 4, del Codice per 180 (centottanta) giorni dalla scadenza del termine indicato per la presentazione dell'offerta. + +Nel caso in cui, alla data di scadenza della validità delle offerte, le operazioni di gara siano ancora in corso, la stazione appaltante potrà richiedere agli offerenti, ai sensi dell'art. 32, comma 4, del Codice, di confermare la validità dell'offerta sino alla data che sarà indicata e di produrre un apposito documento attestante la validità della garanzia prestata in sede di gara fino alla medesima data. + +Il mancato riscontro alla richiesta della stazione appaltante sarà considerato come rinuncia del concorrente alla partecipazione alla gara. + +# SOCCORSO ISTRUTTORIO +Le carenze di qualsiasi elemento formale della domanda, e in particolare, la mancanza, l'incompletezza e ogni altra irregolarità essenziale degli elementi e del DGUE, con esclusione di quelle afferenti all'offerta economica e all'offerta tecnica, possono essere sanate attraverso la procedura di soccorso istruttorio di cui all'art. 83, comma 9 del D.Lgs. 50/2016. L'irregolarità essenziale è sanabile laddove non si accompagni ad una carenza sostanziale del requisito alla cui dimostrazione la documentazione omessa o irregolarmente prodotta era finalizzata. La successiva correzione o integrazione documentale è ammessa laddove consenta di attestare l'esistenza di circostanze preesistenti, vale a dire requisiti previsti per la partecipazione e documenti/elementi a corredo dell'offerta. + +Nello specifico valgono le seguenti regole: +- il mancato possesso dei prescritti requisiti di partecipazione non è sanabile mediante soccorso istruttorio e determina l'esclusione dalla procedura di gara; +- l'omessa o incompleta nonché irregolare presentazione delle dichiarazioni sul possesso dei requisiti di partecipazione e ogni altra mancanza, incompletezza o irregolarità del DGUE e della domanda, ivi compreso il difetto di sottoscrizione, sono sanabili, ad eccezione delle false dichiarazioni; +- la mancata produzione della dichiarazione di avvalimento o del contratto di avvalimento, può essere oggetto di soccorso istruttorio solo se i citati elementi erano preesistenti e comprovabili con documenti di data certa anteriore al termine di presentazione dell'offerta; +- la mancata presentazione di elementi a corredo dell'offerta (es. garanzia provvisoria e impegno del fideiussore) ovvero di condizioni di partecipazione gara (es. mandato collettivo speciale o impegno a conferire mandato collettivo), entrambi aventi rilevanza in fase di gara, sono sanabili, solo se preesistenti e comprovabili con documenti di data certa, anteriore al termine di presentazione dell'offerta; +- la mancata presentazione di dichiarazioni e/o elementi a corredo dell'offerta, che hanno rilevanza in fase esecutiva (es. dichiarazione delle parti del servizio/fornitura ai sensi dell'art. 48, comma 4 del D.Lgs. 50/2016) sono sanabili. + +Ai fini della sanatoria la stazione appaltante assegna al concorrente un congruo termine non superiore a dieci giorni perché siano rese, integrate o regolarizzate le dichiarazioni necessarie, indicando il contenuto e i soggetti che le devono rendere. + +Ove il concorrente produca dichiarazioni o documenti non perfettamente coerenti con la richiesta, la stazione appaltante può chiedere ulteriori precisazioni o chiarimenti, fissando un termine perentorio a pena di esclusione. In caso di inutile decorso del termine, la stazione appaltante procede all'esclusione del concorrente dalla procedura. + +Al di fuori delle ipotesi di cui all'articolo 83, comma 9, del D.Lgs. 50/2016 è facoltà della stazione appaltante invitare, se necessario, i concorrenti a fornire chiarimenti in ordine al contenuto dei certificati, documenti e dichiarazioni presentati. + +Non sono ammesse modalità differenti di consegna della documentazione e dell'offerta. + +# PREDISPOSIZIONE DELL'OFFERTA +L'offerta telematica dovrà contenere al suo interno 3 file (buste), rispettivamente recanti la seguente dicitura: +- Busta A - DOCUMENTAZIONE AMMINISTRATIVA +- Busta B - OFFERTA TECNICA +- Busta C - OFFERTA ECONOMICA + +## Busta A – DOCUMENTAZIONE AMMINISTRATIVA: +Nella busta A, denominata DOCUMENTAZIONE AMMINISTRATIVA, dovrà essere inserita: +- Istanza di partecipazione alla gara, corredata da marca da bollo da euro 16,00, obbligatoriamente redatta in lingua italiana o corredata da traduzione giurata, da rendere utilizzando preferibilmente l'apposito fac- simile predisposto dalla stazione appaltante + - (nel caso di offerta dal raggruppamento di Imprese non ancora costituito) dichiarazioni, rese da ogni concorrente, attestanti: + - A quale concorrente, in caso di aggiudicazione, sarà conferito mandato speciale con rappresentanza o funzioni di capogruppo; + - Le parti del servizio che saranno eseguite da ogni Impresa concorrente; + - L'impegno, in caso di aggiudicazione, ad uniformarsi alla disciplina di cui al D.Lgs. n.50/2016; + - (nel caso di offerta dal raggruppamento di imprese già costituito): + - mandato collettivo irrevocabile con rappresentanza conferito alla mandataria per atto pubblico o scrittura privata autenticata; + - le parti del servizio che saranno eseguite da ogni Impresa concorrente; + - l'impegno, in caso di aggiudicazione, ad uniformarsi alla disciplina di cui al D.Lgs. n.50/2016. + +La dichiarazione di cui alla lettera a) deve essere sottoscritta dal legale rappresentante in caso di concorrente singolo; nel caso di concorrenti costituiti da imprese in raggruppamento, la dichiarazione deve essere prodotta da ciascun concorrente che ne fa parte. La dichiarazione può essere sottoscritta anche da procuratori dei legali rappresentanti ed in tal caso va allegata la relativa procura. In ogni caso, le modalità di sottoscrizione sono riportate nel dettaglio anche nell'allegato A. + +La domanda dovrà contenere dichiarazione sostitutiva, ai sensi del DPR 445/00 (anch'essa contenuta nel citato modulo), attestante il possesso dei requisiti indicati al precedente articolo 4 nonché tutti gli altri elementi riportati nel fac-simile di dichiarazione (All. A). La domanda di partecipazione dovrà essere sottoscritta dal legale rappresentante, allegando copia fotostatica del documento di identità in corso di validità. La domanda può essere sottoscritta anche da un procuratore ed in tal caso va allegata anche la relativa procura. In caso consorzio ordinario di concorrenti non ancora costituito, la domanda di partecipazione con annessa dichiarazione sostitutiva dovrà essere presentata ai sensi dell'art.48 Comma 8 del D.Lgs. 50/2016; + +## Documento di Gara Unico Europeo: +Il concorrente compila il DGUE di cui allo schema allegato al D.M. delle Infrastrutture e Trasporti del 18 luglio 2016 o successive modifiche messo a disposizione in allegato, secondo quanto di seguitoindicato. + +### Parte I – Informazioni sulla procedura di appalto e sull'amministrazione aggiudicatrice o ente aggiudicatore +Il concorrente rende tutte le informazioni richieste relative alla procedura di appalto. + +### Parte II – Informazioni sull'operatore economico +Il concorrente rende tutte le informazioni richieste mediante la compilazione delle parti pertinenti. In caso di ricorso all'avvalimento si richiede la compilazione della sezione C + +Il concorrente indica la denominazione dell'operatore economico ausiliario e i requisiti oggetto di avvalimento. Il concorrente, per ciascun ausiliaria, allega: +- DGUE, a firma dell'ausiliaria, contenente le informazioni di cui alla parte II, sezioni A e B, alla parte III, alla parte IV, in relazione ai requisiti oggetto di avvalimento, e alla parte VI; +- dichiarazione sostitutiva di cui all'art.89, comma 1 del D.lgs. n.50/2016, sottoscritta dall'ausiliaria, con la quale quest'ultima si obbliga, verso il concorrente e verso la stazione appaltante, a mettere a disposizione, per tutta la durata dell'appalto, le risorse necessarie di cui è carente il concorrente; +- dichiarazione sostitutiva di cui all'art.89, comma 7 del D.lgs. n.50/2016 sottoscritta dall'ausiliaria con la quale quest'ultima attesta di non partecipare alla gara in proprio o come associata o consorziata; +- originale o copia autentica del contratto di avvalimento, in virtù del quale l'ausiliaria si obbliga, nei confronti del concorrente, a fornire i requisiti e a mettere a disposizione le risorse necessarie, che devono essere dettagliatamente descritte, per tutta la durata dell'appalto. A tal fine il contratto di avvalimento contiene, a pena di nullità, ai sensi dell'art.89 comma 1 del D.lgs. n.50/2016, la specificazione dei requisiti forniti e delle risorse messe a disposizione dall'ausiliaria; +- PASSOE dell'ausiliaria; + +In caso di operatori economici ausiliari aventi sede, residenza o domicilio nei paesi inseriti nelle "black list" +- dichiarazione dell'ausiliaria del possesso dell'autorizzazione in corso di validità rilasciata ai sensi del D.M. dell'economia e delle finanze del 14 dicembre 2010 (art. 37 del D.L. 78/2010, conv. in L.122/2010) oppure dichiarazione dell'ausiliaria di aver presentato domanda di autorizzazione ai sensi dell'art. 1 comma 3 del D.M. 14.12.2010 con allegata copia dell'istanza di autorizzazione inviata al Ministero. + +In caso di ricorso al subappalto si richiede la compilazione della sezione D. +Il concorrente, pena l'impossibilità di ricorrere al subappalto, indica l'elenco delle prestazioni che intende subappaltare con la relativa quota percentuale dell'importo complessivo del contratto nonché, ai sensi dell'art. 105. + +### Parte III – Motivi di esclusione +Il concorrente dichiara di non trovarsi nelle condizioni previste dal punto 5 del presente disciplinare. + +### Parte IV – Criteri di selezione +Il concorrente dichiara di possedere tutti i requisiti richiesti dai criteri di selezione barrando direttamente la sezione "α". + +### Parte VI – Dichiarazioni finali +Il concorrente rende tutte le informazioni richieste mediante la compilazione delle parti pertinenti. Il DGUE deve essere presentato: +- nel caso di raggruppamenti temporanei, consorzi ordinari, GEIE, da tutti gli operatori economici che partecipano alla procedura in formacongiunta; +- nel caso di aggregazioni di imprese di rete da ognuna delle imprese retiste, se l'intera rete partecipa, ovvero dall'organo comune edalle singole imprese retiste indicate; +- nel caso di consorzi cooperativi, di consorzi artigiani e di consorzi stabili, dal consorzio e dai consorziati per conto dei quali il consorzioconcorre; + +In caso di incorporazione, fusione societaria o cessione d'azienda, le dichiarazioni di cui all'art. 80, commi 1, 2 e 5, lett. l) del D.lgs. n.50/2016, devono riferirsi anche ai soggetti di cui all'art.80 comma 3 del D.lgs. n.50/2016 che hanno operato presso la società incorporata, fusasi o che ha ceduto l'azienda nell'anno antecedente la data di pubblicazione del bando/Disciplinare di gara. +- copia della Certificazione di qualità UNI EN ISO 9001 nel cui campo di applicazione rientrano i servizi oggetto di gara e OSHAS 18001 (non obbligatoria), riportanti in calce la dichiarazione sottoscritta dal legale rappresentante attestante che il documento è conforme all'originale (art. 19 T.U. 445/2000), se presenti; +- PASS-OE rilasciato dal sistema AVCPASS dell'ANAC, così come previsto con Deliberazione n.111 del 20/12/2012, che rappresenta lo strumento necessario per procedere alla verifica, tramite la Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici, dei requisiti di carattere generale, tecnico-organizzativi, ed economico- finanziari, effettuata nel rispetto delle modalità indicate all'art.6 bis del D.lgs. n.50/2016. I soggetti interessati a partecipare alla procedura devono obbligatoriamente registrarsi al sistema accedendo all'apposito link sul Portale ANAC (Servizi ad accesso riservato – AVCPASS) secondo le istruzioni ivi contenute e individuata la procedura di affidamento cui intende partecipare (attraverso il CIG della procedura), ottiene dal sistema un PASSOE, da inserire nella busta contenente la documentazione amministrativa; +- La quietanza del pagamento del contributo ANAC per la partecipazione alla gara non è dovuto in ottemperanza all'Esonero stabilito dall'art 65 del D.L. n.34 del 19.05.2020 (decreto rilancio); +- Protocollo di legalità con timbro e firma leggibile, dal titolare della Ditta o dal legale rappresentante; +- L'offerta è corredata da una garanzia provvisoria, come definita dall'art. 93 del Codice, pari al 2% dell'importo complessivo posto a base d'asta, salvo quanto previsto all'art. 93, comma 7 del Codice. La stessa dovrà essere inoltre corredata da una dichiarazione di impegno, da parte di un istituto bancario o assicurativo o altro soggetto di cui all'art. 93, comma 3 del Codice, anche diverso da quello che ha rilasciato la garanzia provvisoria, a rilasciare garanzia fideiussoria definitiva ai sensi dell'art. 93, comma 8 del Codice, qualora il concorrente risulti affidatario. + +## Busta B – OFFERTA TECNICA: +La busta B OFFERTA TECNICA dovrà contenere: +- La parte qualitativa del progetto-offerta da presentare alla gara deve essere strutturata in modo tale da consentire alla commissione la corretta e completa valutazione dei seguenti sub criteri: + - A1.1 – Caratteristiche organizzative del servizio proposto con pianificazione attività descrizione del personale tecnico e del personale di cantiere con tutte le abilitazioni possedute; + - A1.2 – Elenco attrezzature e macchinari utilizzati; + - A1.3 – Utilizzo di impianti ed attività correlate (convenzioni già stipulate con laboratori di analisi in possesso di certificazione UNI EN 17025 per la caratterizzazione dei rifiuti, e con impianti di conferimento e smaltimento di rifiuti per garantire una maggiore rapidità dell'intervento); + - A1.4 – Accorgimenti per la riduzione dei tempi occorrenti per l'ottenimento delle autorizzazioni previste per legge; + - A1.5 – Formazione del personale (personale adeguatamente formato e, ove necessario, in possesso dell'abilitazione ADR per tutte le tipologie di rifiuto oggetto del presente appalto); + - A1.6 – Elementi del ciclo di trattamento e delle tecnologie che si intende adottare per l'attività di recupero/smaltimento dei rifiuti in argomento in grado di garantire il minor impatto possibile sulle matrici ambientali; + - A1.7 – Proposte migliorative (maggiore quantità del riciclo dei rifiuti, ecc.). + +Non sono ammesse offerte parziali. + +L'offerta tecnica deve essere sottoscritta, dal legale rappresentante del concorrente o da un suo procuratore oppure: +- nel caso di raggruppamento temporaneo o consorzio ordinario costituiti, dallamandataria/capofila. +- nel caso di raggruppamento temporaneo o consorzio ordinario non ancora costituiti, da tutti i soggetti che costituiranno il raggruppamento oconsorzio; +- nel caso di aggregazioni di imprese aderenti al contratto di rete si fa riferimento alla disciplina prevista per i raggruppamenti temporanei di imprese, in quanto compatibile. In particolare: + - se la rete è dotata di un organo comune con potere di rappresentanza e con soggettività giuridica, ai sensi dell'art. 3, comma 4-quater, del D.L. n.5 del 10 febbraio 2009, la domanda di partecipazione deve essere sottoscritta dal solo operatore economico che riveste la funzione di organo comune; + - se la rete è dotata di un organo comune con potere di rappresentanza ma è priva di soggettività giuridica, ai sensi dell'art. 3, comma 4 quater, del D.L. n.5 del 10 febbraio 2009, la domanda di partecipazione deve essere sottoscritta dall'impresa che riveste le funzioni di organo comune nonché da ognuna delle imprese aderenti al contratto di rete che partecipano alla gara; + - se la rete è dotata di un organo comune privo del potere di rappresentanza o se la rete è sprovvista di organo comune, oppure se l'organo comune è privo dei requisiti di qualificazione richiesti per assumere la veste di mandataria, la domanda di partecipazione deve essere sottoscritta dall'impresa aderente alla rete che riveste la qualifica di mandataria, ovvero, in caso di partecipazione nelle forme del raggruppamento da costituirsi, da ognuna delle imprese aderenti al contratto di rete che partecipa alla gara. + +Nel caso di consorzio di cooperative e imprese artigiane o di consorzio stabile di cui all'art. 45, comma 2 lett. b) e c) del D.Lgs 50/2016, la domanda è sottoscritta dal consorzio medesimo. + +Il concorrente allega: +- copia fotostatica di un documento d'identità del sottoscrittore; +- copia conforme all'originale della procura oppure nel solo caso in cui dalla visura camerale del concorrente risulti l'indicazione espressa dei poteri rappresentativi conferiti con la procura, la dichiarazione sostitutiva resa dal procuratore attestante la sussistenza dei poteri rappresentativi risultanti dalla visura. + +## Busta C – OFFERTA ECONOMICA: +La busta C OFFERTA ECONOMICA contiene, a pena di esclusione, la seguente documentazione: +- Ribasso percentuale, al netto di IVA, sul prezzo posto a base di gara. L'offerta dovrà essere composta, a pena esclusione dalla gara dal "Modello - schema di offerta", firmato dall'offerente, completata in ogni sua parte, nella quale è determinato il prezzo totale e il corrispondente ribasso percentuale da indicare, entrambi in cifre ed in lettere. Essa, sottoscritta con firma leggibile e per esteso dal titolare o dai legali rappresentanti, non potrà presentare correzioni che non siano confermate e sottoscritte dagli stessi, a pena di esclusione dalla gara. È assolutamente vietato, a pena di esclusione, l'uso di correttori. In caso di discordanza tra il prezzo totale indicato in cifre e quello indicato in lettere sarà preso in considerazione il prezzo più conveniente per la stazione appaltante. Verranno prese in considerazione fino a tre cifre decimali. Nell'ambito dell'offerta economica dovranno essere indicati: + - la stima dei costi aziendali relativi alla salute ed alla sicurezza sui luoghi di lavoro di cui all'art. 95, comma 10 del D.Lgs 50/2016. Detti costi relativi alla sicurezza connessi con l'attività d'impresa dovranno risultare congrui rispetto all'entità e le caratteristiche delle prestazioni oggetto dell'appalto. + - la stima dei costi della manodopera, ai sensi dell'art. 95, comma 10 del D.lgs. 50/2016. + +## Offerte anormalmente basse: +Ai sensi dell'art. 97 del D.Lgs. 50/2016, gli operatori economici forniscono, su richiesta della stazione appaltante, spiegazioni sul prezzo o sui costi proposti nelle offerte se queste appaiono anormalmente basse, sulla base di un giudizio tecnico sulla congruità, serietà, sostenibilità e realizzabilità dell'offerta. + +Le spiegazioni possono, in particolare, riferirsi a: +- l'economia del processo di fabbricazione dei prodotti, dei servizi prestati o del metodo di costruzione; +- le soluzioni tecniche prescelte o le condizioni eccezionalmente favorevoli di cui dispone l'offerente per fornire i prodotti, per prestare i servizi o per eseguire i lavori; +- l'originalità dei lavori, delle forniture o dei servizi proposti dall'offerente. + +La congruità delle offerte è valutata sulle offerte che presentano sia i punti relativi al prezzo, sia la somma dei punti relativi agli altri elementi di valutazione, entrambi pari o superiori ai quattro quinti dei corrispondenti punti massimi previsti dalla lettera di invito. + +La stazione appaltante richiede per iscritto, assegnando al concorrente un termine non inferiore a quindici giorni, la presentazione, per iscritto, delle spiegazioni. Essa esclude l'offerta solo se la prova fornita non giustifica sufficientemente il basso livello di prezzi o di costi proposti, tenendo conto degli elementi di cui al comma 4 dell'art. 97 del D.Lgs. 50/2016 o se ha accertato, con le modalità di cui al primo periodo, che l'offerta è anormalmente bassa in quanto: +- non rispetta gli obblighi di cui all'articolo 30, comma 3 del D.Lgs. 50/2016; +- non rispetta gli obblighi di cui all'articolo 105 del D.Lgs. 50/2016; +- sono incongrui gli oneri aziendali della sicurezza di cui all'articolo 95, comma 10 del D.Lgs. 50/2016, rispetto all'entità e alle caratteristiche dei lavori, dei servizi e delle forniture; +- il costo del personale è inferiore ai minimi salariali retributivi indicati nelle apposite tabelle di cui all'articolo 23, comma 16 del D.Lgs. 50/2016. + +Non sono ammesse giustificazioni in relazione a trattamenti salariali minimi inderogabili stabiliti dalla legge o da fonti autorizzate dalla legge. Non sono, altresì, ammesse giustificazioni in relazione agli oneri di sicurezza di cui al piano di sicurezza e coordinamento previsto dall'articolo 100 del D.Lgs n.81 del 9 aprile 2008. La stazione appaltante in ogni caso può valutare la congruità di ogni offerta che, in base ad elementi specifici, appaia anormalmente bassa. + +La stazione appaltante qualora accerti che un'offerta è anormalmente bassa in quanto l'offerente ha ottenuto un aiuto di Stato può escludere tale offerta unicamente per questo motivo, soltanto dopo aver consultato l'offerente e se quest'ultimo non è in grado di dimostrare, entro un termine sufficiente stabilito dalla stazione appaltante, che l'aiuto era compatibile con il mercato interno ai sensi dell'articolo 107 del TFUE. La stazione appaltante esclude un'offerta in tali circostanze e informa la Commissione europea. + +# SVOLGIMENTO OPERAZIONI DI GARA: APERTURA DELLA BUSTA E VERIFICA DOCUMENTAZIONE AMMINISTRATIVA +La prima seduta riservata se permane emergenza covid si svolgerà luogo in data 23 Giugno c.a alle ore 09.30. presso la sala gara della Centrale Acquisti della Regione Campania – in via P. Metastasio n. 25, Napoli. + +Le successive date per le sedute saranno rese note agli operatori economici partecipanti mediante apposita comunicazione trasmessa via pec. + +Alle sedute potranno partecipare i legali rappresentanti/procuratori/direttori tecnici delle imprese interessate oppure persone munite di specifica delega. In assenza di tali titoli, la partecipazione è ammessa come semplice uditore. Tale seduta pubblica, se necessario, sarà aggiornata ad altra ora o a giorni successivi, nel luogo, nella data e negli orari che saranno resi noti con le medesime modalità di cui innanzi. + +Il seggio di gara istituito ad hoc procederà, nella prima seduta pubblica, a verificare il tempestivo deposito e l'integrità dei plichi inviati dai concorrenti e, una volta aperti, a controllare la completezza della documentazione amministrativa presentata. + +Successivamente il RUP e/o il seggio di gara procederà a: +- verificare la conformità della documentazione amministrativa a quanto richiesto nel presente disciplinare; +- attivare la eventuale procedura di soccorso istruttorio; +- redigere apposito verbale relativo alle attività svolte; +- adottare il provvedimento (determina) della procedura di gara, provvedendo altresì agli adempimenti di cui all'art. 29, comma 1, del D.Lgs. 50/2016. + +Ai sensi dell'art. 85, comma 5 del D.Lgs. 50/2016, la stazione appaltante si riserva di chiedere agli offerenti, in qualsiasi momento nel corso della procedura, di presentare tutti i documenti complementari o parte di essi, qualora questo sia necessario per assicurare il corretto svolgimento della procedura. + +Tale verifica avverrà, ai sensi degli artt. 81 e 216, comma 13 del D.Lgs. 50/2016, attraverso l'utilizzo del sistema AVCpass, reso disponibile dall'ANAC, con le modalità di cui alla delibera n. 157/2016. + +# COMMISSIONE GIUDICATRICE +La commissione giudicatrice è nominata, ai sensi dell'art.216, comma 12 del D.Lgs. 50/2016, dopo la scadenza del termine per la presentazione delle offerte ed è composta da un numero dispari di membri, esperti nello specifico settore cui si riferisce l'oggetto del contratto. In capo ai commissari non devono sussistere cause ostative alla nomina ai sensi dell'art.77, comma 9, del D.Lgs. 50/2016. A tal fine i medesimi rilasciano apposita dichiarazione alla stazione appaltante. + +La commissione giudicatrice è responsabile della valutazione delle offerte tecniche ed economiche dei concorrenti e fornisce ausilio al RUP nella valutazione della congruità delle offerte tecniche. La stazione appaltante pubblica, sul profilo di committente, nella sezione "amministrazione trasparente" la composizione della commissione giudicatrice, ai sensi dell'art. 29, comma 1 del D.Lgs. 50/2016. + +# APERTURA DELLE BUSTE – VALUTAZIONE DELLE OFFERTE TECNICHE ED ECONOMICHE +Una volta effettuato il controllo della documentazione amministrativa, la commissione giudicatrice, procederà all'apertura della busta concernente l'offerta tecnica ed alla verifica della presenza dei documenti richiesti dal presente Bando/disciplinare. + +In una o più sedute riservate la commissione procederà all'esame ed alla valutazione delle offerte tecniche e all'assegnazione dei relativi punteggi applicando i criteri e le formule indicati nel bando/disciplinare. La commissione procederà alla riparametrazione dei punteggi secondo quanto indicato in precedenza. + +La commissione individua gli operatori che non hanno superato la soglia di sbarramento e li comunica al RUP che procederà ai sensi dell'art. 76, comma 5, lett. b) del D.Lgs. 50/2016. La commissione non procederà alla apertura dell'offerta economica dei predetti operatori. + +Successivamente, in seduta pubblica, la commissione darà lettura dei punteggi già riparametrati, attribuiti alle singole offerte tecniche, darà atto delle eventuali esclusioni dalla gara dei concorrenti. + +Nella medesima seduta, o in una seduta pubblica successiva, la commissione procederà all'apertura delle busta contenenti le offerte economiche e temporali quindi alla relativa valutazione, che potrà avvenire anche in successiva seduta riservata, secondo i criteri e le modalità descritte nel presente disciplinare. + +La stazione appaltante procederà dunque all'individuazione dell'unico parametro numerico finale per la formulazione della graduatoria, ai sensi dell'art. 95, comma 9 del D.Lgs. 50/2016. + +Nel caso in cui le offerte di due o più concorrenti ottengano lo stesso punteggio complessivo, ma punteggi differenti per il prezzo e per tutti gli altri elementi di valutazione, sarà collocato primo in graduatoria il concorrente che ha ottenuto il miglior punteggio sull'offerta economica. + +Nel caso in cui le offerte di due o più concorrenti ottengano lo stesso punteggio complessivo e gli stessi punteggi parziali per il prezzo e per l'offerta tecnica, si procederà mediante sorteggio in seduta pubblica. + +All'esito delle operazioni di cui sopra, la commissione, in seduta pubblica, redige la graduatoria. Qualora individui offerte che superano la soglia di anomalia di cui all'art. 97, comma 3 del D.Lgs. 50/2016, e in ogni altro caso in cui, in base a elementi specifici, l'offerta appaia anormalmente bassa, la commissione, chiude la seduta pubblica dando comunicazione al RUP, che procederà secondo quanto indicato dal presente disciplinare. + +In qualsiasi fase delle operazioni di valutazione delle offerte tecniche ed economiche, la commissione provvede a comunicare, tempestivamente al RUP - che procederà, sempre, ai sensi dell'art. 76, comma 5, lett. b) del D.Lgs. 50/2016 - i casi di esclusione da disporre per: +- mancata separazione dell'offerta economica dall'offerta tecnica, ovvero l'inserimento di elementi concernenti il prezzo in documenti contenuti nelle buste A e B; +- presentazione di offerte parziali, plurime, condizionate, alternative nonché irregolari, ai sensi dell'art. 59, comma 3, lett. a) del D.Lgs. 50/2016, in quanto non rispettano i documenti di gara, ivi comprese le specifiche tecniche; +- presentazione di offerte inammissibili, ai sensi dell'art. 59, comma 4 lett. a) e c) del D.Lgs. 50/2016, in quanto la commissione giudicatrice ha ritenuto sussistenti gli estremi per informativa alla Procura della Repubblica per reati di corruzione o fenomeni collusivi o ha verificato essere in aumento rispetto all'importo a base di gara. + +# VERIFICA DI ANOMALIA DELLE OFFERTE +Al ricorrere dei presupposti di cui all'art. 97, comma 3, del D.Lgs. 50/2016, e in ogni altro caso in cui, in base a elementi specifici, l'offerta appaia anormalmente bassa, il RUP, avvalendosi, se ritenuto necessario, della commissione giudicatrice, valuta la congruità, serietà, sostenibilità e realizzabilità delle offerte che appaiono anormalmente basse. + +Si procede a verificare la prima migliore offerta anormalmente bassa. Qualora tale offerta risulti anomala, si procede con le stesse modalità nei confronti delle successive offerte, fino ad individuare la migliore offerta ritenuta non anomala. È facoltà della stazione appaltante procedere contemporaneamente alla verifica di congruità di tutte le offerte anormalmente basse. + +Il RUP richiede per iscritto al concorrente la presentazione, per iscritto, delle spiegazioni, se del caso indicando le componenti specifiche dell'offerta ritenute anomale. + +A tal fine, assegna un termine non inferiore a quindici giorni dal ricevimento della richiesta. + +Il RUP, con il supporto della commissione, esamina in seduta riservata le spiegazioni fornite dall'offerente e, ove le ritenga non sufficienti ad escludere l'anomalia, può chiedere, anche mediante audizione orale, ulteriori chiarimenti, assegnando un termine massimo per il riscontro. + +Il RUP esclude, ai sensi degli articoli 59, comma 3 lett. c) e 97, commi 5 e 6 del D.Lgs. 50/2016, le offerte che, in base all'esame degli elementi forniti con le spiegazioni risultino, nel complesso, inaffidabili e procede ai sensi del seguente articolo 23. + +# AGGIUDICAZIONE DELL'APPALTO E STIPULA DEL CONTRATTO +All'esito delle operazioni di cui sopra la commissione – o il RUP, qualora vi sia stata verifica di congruità delle offerte anomale – formulerà la proposta di aggiudicazione in favore del concorrente che ha presentato la migliore offerta, chiudendo le operazioni di gara e trasmettendo al RUP tutti gli atti e documenti della gara ai fini dei successivi adempimenti. + +Qualora nessuna offerta risulti conveniente o idonea in relazione all'oggetto del contratto, la stazione appaltante si riserva la facoltà di non procedere all'aggiudicazione, ai sensi dell'art. 95, comma 12 del D.Lgs. 50/2016. + +La verifica dei requisiti generali e speciali avverrà, ai sensi dell'art. 85, comma 5 del D.Lgs. 50/2016, sull'offerente cui la stazione appaltante ha deciso di aggiudicare l'appalto. + +Prima dell'aggiudicazione, la stazione appaltante, ai sensi dell'art. 85 comma 5 del D.Lgs. 50/2016, richiede al concorrente cui ha deciso di aggiudicare l'appalto di presentare i documenti di cui all'art. 86 del D.Lgs. 50/2016, ai fini della prova dell'assenza dei motivi di esclusione di cui all'art. 80 (ad eccezione, con riferimento ai subappaltatori, del comma 4) e del rispetto dei criteri di selezione di cui all'art. 83 del D.Lgs. 50/2016. Tale verifica avverrà attraverso l'utilizzo del sistema AVCpass. + +Ai sensi dell'art. 95, comma 10 del D.Lgs. 50/2016, la stazione appaltante prima dell'aggiudicazione procede, laddove non effettuata in sede di verifica di congruità dell'offerta, alla valutazione di merito circa il rispetto di quanto previsto dall'art. 97, comma 5, lett. d) del D.Lgs. 50/2016. + +La stazione appaltante, previa verifica ed approvazione della proposta di aggiudicazione ai sensi degli artt. 32, comma 5 e 33, comma 1 del D.Lgs. 50/2016, aggiudica l'appalto. + +L'aggiudicazione diventa efficace, ai sensi dell'art. 32, comma 7 del D.Lgs. 50/2016, all'esito positivo della verifica del possesso dei requisiti prescritti. + +In caso di esito negativo delle verifiche, la stazione appaltante procederà alla revoca dell'aggiudicazione, alla segnalazione all'ANAC nonché all'incameramento della garanzia provvisoria. La stazione appaltante aggiudicherà, quindi, al secondo graduato procedendo altresì, alle verifiche nei termini sopra indicati. + +Nell'ipotesi in cui l'appalto non possa essere aggiudicato neppure a favore del concorrente collocato al secondo posto nella graduatoria, l'appalto verrà aggiudicato, nei termini sopra detti, scorrendo la graduatoria. La stipulazione del contratto è subordinata al positivo esito delle procedure previste dalla normativa vigente in materia di lotta alla mafia, fatto salvo quanto previsto dall'art. 88 comma 4-bis e 89 e dall'art. 92 comma 3 del d.lgs. 159/2011. + +Ai sensi dell'art.93, commi 6 e 9 del D.Lgs. 50/2016, la garanzia provvisoria verrà svincolata, all'aggiudicatario, automaticamente al momento della stipula del contratto; agli altri concorrenti, verrà svincolata tempestivamente e comunque entro trenta giorni dalla comunicazione dell'avvenuta aggiudicazione. + +Alla Stazione Appaltante è riconosciuta la facoltà di accettare, non accettare o accettare in parte le modifiche ed i miglioramenti tecnici proposti in sede di gara (così come dettagliati dalle relazioni tecniche d'offerta). Qualora le modifiche od i miglioramenti non siano accettati dalla Stazione Appaltante, l'aggiudicatario avrà l'obbligo di ricondurre l'offerta tecnica alla tipologia e/o alle prestazioni previste dal capitolato speciale d'appalto posto a base di gara sulla base degli indirizzi espressi dal D.L. + +Tutti i miglioramenti e/o le integrazioni proposte in sede d'offerta devono intendersi comprese e remunerate nell'ambito del prezzo offerto senza che, per la loro attuazione, possa essere richiesto alla Stazione Appaltante alcun prezzo o compenso aggiuntivo. + +Laddove l'aggiudicatario sia in possesso della sola domanda di iscrizione all'elenco dei fornitori, prestatori di servizi non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa (c.d. white list) istituito presso la Prefettura della provincia in cui l'operatore economico ha la propria sede, la stazione appaltante consulta la Banca dati nazionale unica della documentazione antimafia immettendo i dati relativi all'aggiudicatario (ai sensi dell'art. 1, comma 52 della l. 190/2012 e dell'art. 92, commi 2 e 3 del d.lgs. 159/2011). + +Trascorsi i termini previsti dall'art. 92, commi 2 e 3 D.LGS. n. 159/2011 dalla consultazione della Banca dati, la stazione appaltante procede alla stipula del contratto anche in assenza dell'informativa antimafia, salvo il successivo recesso dal contratto laddove siano successivamente accertati elementi relativi a tentativi di infiltrazione mafiosa di cui all'art. 92, comma 4 del D.LGS. n.159/2011. + +Il contratto, ai sensi dell'art. 32, comma 9 del D.Lgs. 50/2016, non potrà essere stipulato prima di 35 giorni dall'invio dell'ultima delle comunicazioni del provvedimento di aggiudicazione. + +La stipula avrà luogo entro 60 giorni dall'intervenuta efficacia dell'aggiudicazione ai sensi dell'art. 32, comma 8 del D.Lgs. 50/2016, salvo il differimento espressamente concordato con l'aggiudicatario. + +All'atto della stipulazione del contratto, l'aggiudicatario deve presentare la garanzia definitiva da calcolare sull'importo contrattuale, secondo le misure e le modalità previste dall'art. 103 del D.Lgs. 50/2016. + +Il contratto è soggetto agli obblighi in tema di tracciabilità dei flussi finanziari di cui alla Legge n.136/2010. Nei casi di cui all'art. 110 comma 1 del D.Lgs. 50/2016 la stazione appaltante interpella progressivamente i soggetti che hanno partecipato alla procedura di gara, risultanti dalla relativa graduatoria, al fine di stipulare un nuovo contratto per l'affidamento dell'esecuzione o del completamento del servizio/fornitura. + +Ai sensi dell'art. 105, comma 2, del D.Lgs. 50/2016 l'affidatario comunica, per ogni sub-contratto che non costituisce subappalto, l'importo e l'oggetto del medesimo, nonché il nome del sub-contraente, prima dell'inizio della prestazione. + +L'affidatario deposita, prima o contestualmente alla sottoscrizione del contratto di appalto, i contratti continuativi di cooperazione, servizio e/o fornitura di cui all'art.105, comma 3, lett.c bis) del D.Lgs. 50/2016. + +# DEFINIZIONE DELLE CONTROVERSIE +Per le controversie derivanti dal contratto è competente il Foro di Torre Annunziata, rimanendo espressamente esclusa la compromissione in arbitri. + +# TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI +I dati raccolti saranno trattati, anche con strumenti informatici, ai sensi degli artt.13 e 14 del Regolamento Europeo n. 679/2016, esclusivamente nell'ambito della gara regolata dal presente bando/disciplinare di gara. + +Titolare del trattamento: Comune di Torre Annunziata (vedi punto 2 – Amministrazione Aggiudicatrice) + +Finalità e base giuridica del trattamento: il trattamento dei dati personali è diretto all'espletamento di funzioni istituzionali inerenti la gestione della procedura selettiva in oggetto e saranno trattati per l'eventuale rilascio di provvedimenti annessi e/o conseguenti e, pertanto, ai sensi dell'art. 6 comma 1 lett. e) del Regolamento europeo, non necessita del suo consenso. Le operazioni eseguite sui dati sono controllo e registrazione. + +Destinatari dei dati personali: i dati personali potranno essere comunicati ad uffici interni e ad Enti Pubblici autorizzati al trattamento per le stesse finalità sopra dichiarate; + +Trasferimento dei dati personali a Paesi extra UE: i dati personali non saranno trasferiti né in Stati membri dell'Unione Europea né in Paesi terzi non appartenenti all'U.E.; + +Periodo di conservazione: i dati sono conservati per un periodo non superiore a quello necessario per il perseguimento delle finalità sopra menzionate; + +Diritti dell'interessato: l'interessato ha diritto di chiedere al Titolare del trattamento l'accesso ai dati personali e la rettifica o la cancellazione degli stessi o la limitazione del trattamento o di opporsi al loro trattamento, oltre al diritto alla portabilità dei dati; + +Reclamo: l'interessato ha diritto di proporre reclamo al Garante per la Protezione dei Dati Personali, con sede in piazza di Montecitorio, 121 – 00186 Roma _ t. (+39)06 696771 _ fax (+39)06 69677 3785 _ PEC protocollo@pec.gpdp.it _ Ufficio Relazioni con il Pubblico urp@gpdp.it. diff --git a/documents/campania/garbage/tender/2021-06-12_Giunta Regionale della Campania - Ufficio Speciale Centrale Acquisti_5ca8695c70361032691f4cd3be335c49/original_document.pdf b/documents/campania/garbage/tender/2021-06-12_Giunta Regionale della Campania - Ufficio Speciale Centrale Acquisti_5ca8695c70361032691f4cd3be335c49/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..fd10c1e8a49860145190316a4ac744bd6a90a108 --- /dev/null +++ b/documents/campania/garbage/tender/2021-06-12_Giunta Regionale della Campania - Ufficio Speciale Centrale Acquisti_5ca8695c70361032691f4cd3be335c49/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:e0dd487fb5ed699ca291db109bffff366a3394f8fa1d96e854d44db72a8f505a +size 292940 diff --git a/documents/campania/garbage/tender/2021-08-02_Giunta Regionale della Campania - Ufficio Speciale Centrale Acquisti_3283e11b6c3c640631d87227dc020e99/extracted_text.md b/documents/campania/garbage/tender/2021-08-02_Giunta Regionale della Campania - Ufficio Speciale Centrale Acquisti_3283e11b6c3c640631d87227dc020e99/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..b7cd3e1120dc4347aec2e090cea2e30953b3f6b1 --- /dev/null +++ b/documents/campania/garbage/tender/2021-08-02_Giunta Regionale della Campania - Ufficio Speciale Centrale Acquisti_3283e11b6c3c640631d87227dc020e99/extracted_text.md @@ -0,0 +1,639 @@ +# Art. 1 Premesse +La Giunta Regionale della Campania deve provvedere all'affidamento del servizio di servizio di rimozione, trasporto e conferimento ad impianti di smaltimento in ambito comunitario, nonché di recupero energetico e/o di materia in ambito nazionale e/o comunitario dei rifiuti stoccati in balle presso i siti di stoccaggio ecoballe di Acerra e Fragneto Monforte di cui al Piano stralcio operativo - ex art. 2, co. 7 D.L. 25 novembre 2015, n. 185, convertito nella L. n. 9/2016 - approvato con D.G.R. n. 609 del 26.11.2015 e s.m.i., da ultimo aggiornato con D.G.R. n. 402 del 30.09.2019. + +Il presente disciplinare di gara contiene le norme integrative al bando relative alle modalità di partecipazione alla procedura di gara indetta dalla Amministrazione regionale della Campania, alle modalità di compilazione e presentazione dell'offerta, ai documenti da presentare a corredo della stessa e alla procedura di aggiudicazione nonché le altre ulteriori informazioni relative all'appalto avente ad oggetto l'espletamento delle attività concernenti le operazioni di smaltimento e recupero, come classificate dagli allegati B e C della Parte IV del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e in particolare: +- D1 - D5 - D8 - D9 - D10 - D13 - D14 - D15 di cui all'allegato B alla Parte IV, D.Lgs. 152/2006; +- R1- R3- R4 - R5 - R7 - R11 - R12 - R13 di cui all' allegato C alla Parte IV, D.Lgs. 152/2006. + +L'affidamento in oggetto è stato disposto con decreto di avvio del 28/06/2021 n. 21 della Struttura di Missione dei RSB e avverrà mediante procedura aperta sopra soglia comunitaria, ex art. 35, 59 e 60 del D.Lgs. 18 aprile 2016 n. 50, con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa ai sensi dell'art. 95, comma 2 del D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50. (nel prosieguo, Codice). + +La documentazione di gara è costituita, oltre che dal presente Disciplinare, dai seguenti allegati: +- Elaborati di progetto +- Bando di gara (GUUE) +- DGUE +- Mod. A1 – Domanda di partecipazione +- Mod. A2 – Scheda identificativa dell'Operatore Economico +- Mod. A3 – Dichiarazioni dell'Operatore Economico +- Mod. A4 – Dichiarazione antimafia familiari conviventi +- Mod. A5 – Dichiarazioni protocollo di legalità +- Mod. A6 – Modello offerta economica +- Capitolato speciale d'appalto +- DUVRI +- Schema di contratto + +La documentazione di gara, necessaria per formulare l'offerta, è disponibile sul "Portale Gare" al quale si ha accesso tramite l'home page del sito istituzionale della Regione Campania (www.regione.campania.it - link "Bandi e Gare della Centrale Acquisti") + +# Art. 2 Stazione Appaltante - Riferimenti +La Stazione Appaltante è la Giunta Regionale della Campania, con sede in Napoli alla Via S. Lucia n. 81. + +La procedura di gara è affidata all'Ufficio Speciale Centrale Acquisti procedure di finanziamento di progetti relativi ad infrastrutture, progettazione. (Ufficio espletante: tel. 081/7964521 - fax: 081/7964412). PEC: centraleacquisti@pec.regione.campania.it + +Il contratto con le imprese aggiudicatarie sarà stipulato dalla Struttura di Missione dei RSB - Pec: struttura.ecomissione@pec.regione.campania.it + +Responsabile Unico del Procedimento (RUP): ing. Antonio De Falco della Struttura di missione per lo smaltimento dei RSB, UOD 01, tel: 081/7965977 - e-mail: antonio.defalco2@regione.campania.it- Referente dott. Umberto Scalo (tel: 081/7964521; fax: 081/7964412; e- mail: umberto.scalo@.regione.campania.it) + +Il CUP è B19J21001470001 + +I Codici Identificativi di Gara per i diversi lotti (CIG) sono: +- Pantano - Acerra (NA) LOTTO 13 - 8736561635 +- Toppa Infuocata – Fragneto Monforte (BN) LOTTO 15 - 8736579510 + +I concorrenti, a pena di esclusione, devono effettuare il pagamento del contributo previsto dalla legge in favore dell'ANAC, scegliendo tra le modalità di cui alla deliberazione dell'ANAC del 5 marzo 2014, pubblicata sulla G.U. n.113 del 17 marzo 2014. + +La mancata dimostrazione dell'avvenuto pagamento costituisce causa di esclusione dalla procedura di gara. + +Nell'ambito del presente documento sarà utilizzata la seguente terminologia: +- Codice: è il D.Lgs. 18 aprile 2016 n. 50 "Attuazione delle direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE sull'aggiudicazione dei contratti di concessione, sugli appalti pubblici e sulle procedure d'appalto degli enti erogatori nei settori dell'acqua, dell'energia, dei trasporti e dei servizi postali, nonché per il riordino della disciplina vigente in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture"; +- Autorità: è l'Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC); +- S.A.: è la Stazione Appaltante; +- Portale: è il Portale Gare dell'Ufficio Speciale UOD 01 Centrale acquisti procedure di finanziamento di progetti relativi ad infrastrutture; +- Operatore Economico: è quello specificato dall'art. 3, lettera p) del Codice; +- Capitolato: è il Capitolato Speciale d'Appalto; +- AVCPASS (Authority Virtual Company Passport): è il sistema per la verifica online dei requisiti per la partecipazione alle procedure di affidamento di cui all'art. 6 bis del Codice, introdotto dal d.l. 9 febbraio 2012, n. 5; +- PassOE: è il "PASS" che il sistema AVCPASS rilascia e che va inserito nella busta contenente la documentazione amministrativa da produrre in sede di partecipazione alla gara. Il PASS rappresenta lo strumento necessario attraverso cui la S.A. procede all'acquisizione via web della documentazione comprovante il possesso dei requisiti di carattere generale, tecnico- organizzativo ed economico-finanziario dei concorrenti. + +# Art. 3 Oggetto dell'appalto +Il servizio si compone delle seguenti prestazioni: RIMOZIONE, TRASPORTO, SMALTIMENTO IN AMBITO COMUNITARIO NONCHÉ RECUPERO ENERGETICO E/O DI MATERIA IN AMBITO NAZIONALE E COMUNITARIO, DI RIFIUTI STOCCATI IN BALLE. L'appalto è suddiviso nei seguenti n. 2 lotti: +- Pantano - Acerra (NA) LOTTO 13 - 8736561635 +- Toppa Infuocata – Fragneto Monforte (BN) LOTTO 15 - 8736579510 + + +I rifiuti in questione, prevalentemente rinvenienti da procedimenti di tritovagliatura, hanno codice CER 19.12.12. e, in minima parte, CER 19.12.10. + +Le caratteristiche e le condizioni generali sono quelle riportate nel capitolato, al quale si fa esplicito rinvio. + +# Art. 4 Durata del servizio +I termini per l'ultimazione delle prestazioni in appalto sono fissati nel seguente modo: +- 18 mesi + +Le attività dovranno essere consegnate entro 7 giorni dalla stipula del contratto e avviate entro i successivi 7 giorni. + +# Art. 5 Importo a base d'asta e oneri per la sicurezza +Gli importi complessivi del servizio, IVA esclusa, e oneri per la sicurezza non soggetti a ribasso, sono i seguenti per ciascun lotto: + +Il valore stimato dell'appalto è pari ad € 19.729.153,27 (euro diciannovemilionisettecentoventinovecentocinquantatre/27), oltre IVA; + +La Stazione appaltante si riserva di rinnovare nel biennio successivo alla data di stipula del contratto, l'appalto agli stessi patti e condizioni economiche all'impresa affidataria del lotto 15 per la rimozione di ulteriori 18.483 tonnellate di rifiuti per un importo stimato a base d'asta pari a 3.760.805,80 IVA esclusa. + +L'appalto è finanziato con le seguenti risorse: +- capitolo di spesa U02920 del Bilancio gestionale 2021/2023, esercizio finanziario 2021, Missione 9, Programma 909, TIT 2 per € 6.000.000,00; +- capitolo di spesa U02920 del Bilancio gestionale 2021/2023, esercizio finanziario 2022, Missione 9, Programma 909, TIT 2 per € 14.331.173,98; +- capitolo di spesa U01600 del Bilancio gestionale 2021/2023, esercizio finanziario 2021, Missione 9, Programma 903, TIT 1 per € 2.878.123,53. + +I prezzi che risulteranno dall'aggiudicazione della procedura resteranno fissi ed invariati per tutta la durata del servizio. + +Il pagamento del corrispettivo verrà effettuato nel rispetto dei termini previsti dal d.lgs. 9 ottobre 2002, n. 231. Il contratto è soggetto agli obblighi in tema di tracciabilità dei flussi finanziari di cui all'art. 3 della l. 13 agosto 2010, n. 136. + +Gli importi a base d'asta (IVA esclusa) sui quali formulare l'offerta, per singolo lotto, sono di seguito riportati: + +# Art. 6 Soggetti ammessi a partecipare alla gara +Sono ammessi alla gara i soggetti in possesso dei requisiti prescritti nell'art 10 del presente Disciplinare, costituiti, ai sensi dell'art. 45 del D.Lgs. n. 50/2016 da: +- gli operatori economici di cui all'articolo 3, comma 1, lettera p) del D.Lgs. n. 50/2016; +- gli operatori economici stabiliti in altri Stati membri, costituiti conformemente alla legislazione vigente nei rispettivi Paesi; +- gli operatori economici con idoneità plurisoggettiva (i raggruppamenti di operatori economici, comprese le associazioni temporanee, che in base alla normativa dello Stato membro nel quale sono stabiliti, sono autorizzati a fornire la prestazione oggetto della procedura di affidamento) che possono partecipare alle procedure di affidamento dei contratti pubblici anche nel caso in cui essi avrebbero dovuto configurarsi come persone fisiche o persone giuridiche, ai sensi del codice. + +Rientrano nella definizione di operatori economici i seguenti soggetti: +- gli imprenditori individuali, anche artigiani, e le società, anche cooperative; +- i consorzi fra società cooperative di produzione e lavoro costituiti a norma della legge 25 giugno 1909, n. 422, e del decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 14 dicembre 1947, n. 1577, e successive modificazioni, e i consorzi tra imprese artigiane di cui alla legge 8 agosto 1985, n. 443; +- i consorzi stabili, costituiti anche in forma di società consortili ai sensi dell'articolo 2615-ter del codice civile, tra imprenditori individuali, anche artigiani, società commerciali, società cooperative di produzione e lavoro. I consorzi stabili sono formati da non meno di tre consorziati che, con decisione assunta dai rispettivi organi deliberativi, abbiano stabilito di operare in modo congiunto nel settore dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture per un periodo di tempo non inferiore a cinque anni, istituendo a tal fine una comune struttura di impresa; +- i raggruppamenti temporanei di concorrenti, costituiti dai soggetti di cui all'art. 45 comma 2 lettere a), b) e c) del Codice, i quali, prima della presentazione dell'offerta, abbiano conferito mandato collettivo speciale con rappresentanza ad uno di essi, qualificato mandatario, il quale esprime l'offerta in nome e per conto proprio e dei mandanti; +- i consorzi ordinari di concorrenti di cui all'articolo 2602 del codice civile, anche in forma di società ai sensi dell'articolo 2615-ter del codice civile; +- le aggregazioni tra le imprese aderenti al contratto di rete ai sensi dell'articolo 3, comma 4-ter, del decreto legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n. 33; +- i soggetti che abbiano stipulato il contratto di gruppo europeo di interesse economico (GEIE) ai sensi del decreto legislativo 23 luglio 1991, n. 240. + +Non è ammessa la partecipazione alla gara di concorrenti per i quali sussistano: +- le cause di divieto, decadenza o di sospensione di cui all'art. 67 del d.lgs. 6 settembre 2011, n. 159. +- Le condizioni di cui all'art. 53, comma 16-ter, del d.lgs. del 2001, n. 165, o che siano incorsi, ai sensi della normativa vigente, in ulteriori divieti a contrattare con la pubblica amministrazione. +- Gli operatori economici aventi sede, residenza o domicilio nei paesi inseriti nelle c.d. "black list" di cui al decreto del Ministro delle finanze del 4 maggio 1999 e al decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 21 novembre 2001 devono essere in possesso, pena l'esclusione dalla gara, dell'autorizzazione rilasciata ai sensi del d.m. 14 dicembre 2010 del Ministero dell'economia e delle finanze ai sensi (art. 37 del d.l. 3 maggio 2010, n. 78). + +# Art. 7 Raggruppamenti di Imprese +Ai sensi dell'art. 48 del D.lgs. n. 50/2016 è fatto divieto ai concorrenti di partecipare alla gara in più di un raggruppamento temporaneo o consorzio ordinario di concorrenti, ovvero di partecipare alla gara anche in forma individuale qualora abbiano partecipato alla gara medesima in raggruppamento o consorzio ordinario di concorrenti. Si precisa altresì che in conformità al comma 4 dell'art. 48 del D.lgs. 50/2016, nell'offerta devono essere specificate le parti del servizio o della fornitura che saranno eseguite dai singoli operatori economici riuniti o consorziati. + +I consorzi di cui all'articolo 45, comma 2, lettere b) e c), sono tenuti ad indicare, in sede di offerta, per quali consorziati il consorzio concorre; a questi ultimi è fatto divieto di partecipare, in qualsiasi altra forma, alla medesima gara. In caso di violazione sono esclusi dalla gara sia il consorzio sia il consorziato e si applica l'articolo 353 del codice penale. È consentita la presentazione di offerte da parte dei soggetti di cui all'articolo 45, comma 2, lettere d) ed e), anche se non ancora costituiti. In tal caso l'offerta deve essere sottoscritta da tutti gli operatori economici che costituiranno i raggruppamenti temporanei o i consorzi ordinari di concorrenti e contenere l'impegno che, in caso di aggiudicazione della gara, gli stessi operatori conferiranno mandato collettivo speciale con rappresentanza ad uno di essi (da indicare in sede di offerta e qualificata come mandatario), il quale stipulerà il contratto in nome e per conto proprio e dei mandanti. + +È vietata l'associazione in partecipazione. Salvo quanto disposto ai commi 18 e 19 del D.lgs. 50/2016, è vietata qualsiasi modificazione alla composizione dei raggruppamenti temporanei e dei consorzi ordinari di concorrenti rispetto a quella risultante dall'impegno presentato in sede di offerta. L'inosservanza dei divieti di cui al comma 9 dell'art. 48 del D.lgs. 50/2016 comporta l'annullamento dell'aggiudicazione o la nullità del contratto, nonché l'esclusione dei concorrenti riuniti in raggruppamento o consorzio ordinario di concorrenti, concomitanti o successivi alle procedure di affidamento relative al medesimo appalto. + +Ai fini della costituzione del raggruppamento temporaneo, gli operatori economici devono conferire, con un unico atto, mandato collettivo speciale con rappresentanza ad uno di essi, detto mandatario. Il mandato deve risultare da scrittura privata autenticata. La relativa procura è conferita al legale rappresentante dell'operatore economico mandatario. Il mandato è gratuito e irrevocabile e la sua revoca per giusta causa non ha effetto nei confronti della stazione appaltante. In caso di inadempimento dell'impresa mandataria, è ammessa, con il consenso delle parti, la revoca del mandato collettivo speciale al fine di consentire alla stazione appaltante il pagamento diretto nei confronti delle altre imprese del raggruppamento. + +Le presenti disposizioni trovano applicazione, in quanto compatibili, alla partecipazione alle procedure di affidamento delle aggregazioni tra le imprese aderenti al contratto di rete, di cui all'articolo 45, comma 2, lettera f) del D.lgs. 50/2016; queste ultime, nel caso in cui abbiano tutti i requisiti del consorzio stabile di cui all'articolo 45, comma 2, lettera c), sono ad esso equiparate ai fini della qualificazione SOA. Al mandatario spetta la rappresentanza esclusiva, anche processuale, dei mandanti nei confronti della stazione appaltante per tutte le operazioni e gli atti di qualsiasi natura dipendenti dall'appalto, anche dopo il collaudo, o atto equivalente, fino alla estinzione di ogni rapporto. La stazione appaltante, tuttavia, può far valere direttamente le responsabilità facenti capo ai mandanti. Il rapporto di mandato non determina di per sé organizzazione o associazione degli operatori economici riuniti, ognuno dei quali conserva la propria autonomia ai fini della gestione, degli adempimenti fiscali e degli oneri sociali. + +Salvo quanto previsto dall'articolo 110, comma 5 del D.lgs. 50/2016, in caso di fallimento, liquidazione coatta amministrativa, amministrazione controllata, amministrazione straordinaria, concordato preventivo ovvero procedura di insolvenza concorsuale o di liquidazione del mandatario ovvero, qualora si tratti di imprenditore individuale, in caso di morte, interdizione, inabilitazione o fallimento del medesimo ovvero nei casi previsti dalla normativa antimafia, la stazione appaltante può proseguire il rapporto di appalto con altro operatore economico che sia costituito mandatario nei modi previsti dal presente codice purché abbia i requisiti di qualificazione adeguati ai lavori o servizi o forniture ancora da eseguire; non sussistendo tali condizioni la stazione appaltante può recedere dal contratto o, ove non indichi altro operatore economico subentrante che sia in possesso dei prescritti requisiti di idoneità, è tenuto alla esecuzione, direttamente o a mezzo degli altri mandanti, purché questi abbiano i requisiti di qualificazione adeguati ai lavori o servizi o forniture ancora da eseguire. + +# Art. 8 Chiarimenti e comunicazioni +Eventuali richieste di chiarimenti (FAQ) dovranno pervenire esclusivamente attraverso il Portale delle gare della Centrale Acquisti, nella sezione dedicata alla presente procedura di gara, previa registrazione. + +I chiarimenti potranno essere richiesti entro e non oltre il 2/08/2021 alle 23.59. Le risposte verranno fornite entro il 5/08/2021 e saranno accessibili nella sezione "chiarimenti" della presente procedura di gara sul Portale. + +Non è ammessa altra modalità per la richiesta di chiarimenti. + +Le risposte alle richieste di chiarimenti e/o eventuali ulteriori informazioni sostanziali in merito alla presente procedura saranno pubblicate sul Portale Gare e liberamente accessibili, pertanto è necessaria la consultazione frequente del predetto Portale; + +Tutte le comunicazioni e tutti gli scambi di informazioni tra S.A. e OO.EE si intendono validamente ed efficacemente effettuate qualora rese al domicilio eletto all'indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) indicato dai concorrenti all'atto della registrazione al Portale. Ai sensi dell'art. 52 del Codice e dell'art. 6 del d.lgs. 7 marzo 2005, n. 82, in caso di indicazione di indirizzo PEC le comunicazioni verranno effettuate in via esclusiva attraverso PEC. Eventuali modifiche dell'indirizzo PEC o problemi temporanei nell'utilizzo di tali forme di comunicazione dovranno essere tempestivamente segnalate all'ufficio. Diversamente la S.A. declina ogni responsabilità per il tardivo o mancato recapito delle comunicazioni. + +In caso di raggruppamenti temporanei, GEIE, aggregazioni di imprese di rete o consorzi ordinari, anche se non ancora costituiti formalmente, la comunicazione recapitata al mandatario si intende validamente resa a tutti gli operatori economici raggruppati, aggregati o consorziati. + +In caso di avvalimento, la comunicazione recapitata all'offerente si intende validamente resa a tutti gli operatori economici ausiliari. + +# Art. 9 Procedura di gara +La gara è regolata dalle disposizioni in materia di appalti di forniture e servizi di cui al Codice ed al Regolamento, nella parte ancora in vigore, nonché dal bando di gara, dal presente disciplinare, dal capitolato, dai relativi allegati, che nel loro insieme costituiscono la documentazione del procedimento di gara. + +L'appalto verrà esperito mediante procedura aperta sopra soglia comunitaria, ai sensi degli artt. 35, 59 e 60 del Codice, e sarà aggiudicato con le modalità previste dall'art. 95, comma 2 del Codice, secondo il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa. + +L'appalto sarà aggiudicato per singolo lotto al concorrente che avrà presentato l'offerta economicamente più vantaggiosa, determinata con i criteri di aggiudicazione riportati all'art. 11 del presente Disciplinare + +È consentita l'aggiudicazione di più lotti da parte del medesimo operatore economico singolo, ovvero in forma di raggruppamento o consorzio esclusivamente ove per uno dei lotti la relativa offerta sia l'unica ammessa alla gara. Ove, invece, vi siano altre offerte ammesse, l'offerente risultato aggiudicatario per più lotti si aggiudicherà il lotto di importo a base d'asta maggiore. + +Fatto salvo l'esercizio dei poteri di autotutela nei casi consentiti dalle norme vigenti e l'ipotesi di differimento espressamente concordata con l'aggiudicatario, il contratto di appalto verrà stipulato nel termine di 35 giorni, che decorre dalla data in cui l'aggiudicazione definitiva è divenuta efficace. Le spese relative alla stipulazione del contratto sono a carico dell'aggiudicatario. + +Le spese relative alla pubblicazione del bando sui quotidiani, secondo le modalità di cui all'art. 216, comma 11, secondo periodo, del Codice sono a carico dell'aggiudicatario e dovranno essere rimborsate alla stazione appaltante entro il termine di sessanta giorni dall'aggiudicazione. + +Si potrà dare luogo all'aggiudicazione anche in presenza di una sola offerta valida, se ritenuta congrua e vantaggiosa per la S.A.. + +È facoltà della S.A. di non procedere all'aggiudicazione nel caso in cui nessuna delle offerte presentate venga ritenuta idonea o congrua. + +La S.A. si riserva, a suo insindacabile giudizio, di sospendere o revocare in qualsiasi momento la presente procedura di gara e/o di non procedere all'aggiudicazione dell'appalto qualora sussistano o sopravvengano motivi di interesse pubblico, ovvero per circostanze sopravvenute, ovvero ancora per propria decisione discrezionale e insindacabile. In tal caso, nulla sarà dovuto alle imprese concorrenti. + +# Art. 10 Requisiti di partecipazione +Sono ammessi a partecipare alla gara i soggetti in possesso dei seguenti requisiti: + +## 1. Requisiti di carattere generale: +assenza di cause di esclusione previste dall'art. 80 del Codice: +- non aver riportato la condanna con sentenza definitiva o decreto penale di condanna divenuto irrevocabile o sentenza di applicazione della pena su richiesta ai sensi dell'articolo 444 del codice di procedura penale, anche riferita a un suo subappaltatore nei casi di cui all'articolo 105, comma 6, per uno dei reati indicati dalle lettere a)-b)-c)-d)-e)-f)-g) comma 1 art. 80 d.lgs 50/2016; +- non trovarsi nelle condizioni per cui sussistono cause di decadenza, di sospensione o di divieto previste dall'articolo 67 del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159 o di un tentativo di infiltrazione mafiosa di cui all'articolo 84, comma 4, del medesimo decreto. Resta fermo quanto previsto dagli articoli 88, comma 4-bis, e 92, commi 2 e 3, del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, con riferimento rispettivamente alle comunicazioni antimafia e alle informazioni antimafia; si precisa che l'esclusione di cui al comma 1 dell'art. 80 del D lgs. 50/2016 va disposta se la sentenza o il decreto sono stati emessi nei confronti: del titolare o del direttore tecnico, se si tratta di impresa individuale; di un socio o del direttore tecnico, se si tratta di società in nome collettivo; dei soci accomandatari o del direttore tecnico, se si tratta di società in accomandita semplice; dei membri del consiglio di amministrazione cui sia stata conferita la legale rappresentanza, di direzione o di vigilanza o dei soggetti muniti di poteri di rappresentanza, di direzione o di controllo, del direttore tecnico o del socio unico persona fisica, ovvero del socio di maggioranza in caso di società con meno di quattro soci, se si tratta di altro tipo di società o consorzio. In ogni caso l'esclusione e il divieto operano anche nei confronti dei soggetti cessati dalla carica nell'anno antecedente la data di pubblicazione del bando di gara, qualora l'impresa non dimostri che vi sia stata completa ed effettiva dissociazione della condotta penalmente sanzionata; l'esclusione non va disposta e il divieto non si applica quando il reato è stato depenalizzato ovvero quando è intervenuta la riabilitazione ovvero quando il reato è stato dichiarato estinto dopo la condanna ovvero in caso di revoca della condanna medesima; +- non aver commesso violazioni gravi, definitivamente accertate, rispetto agli obblighi relativi al pagamento delle imposte e tasse o dei contributi previdenziali, secondo la legislazione italiana o quella dello Stato in cui sono stabiliti. Costituiscono gravi violazioni quelle che comportano un omesso pagamento di imposte e tasse superiore all'importo di cui all'articolo 48-bis, commi 1 e 2-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602. Costituiscono violazioni definitivamente accertate quelle contenute in sentenze o atti amministrativi non più soggetti ad impugnazione. Costituiscono gravi violazioni in materia contributiva e previdenziale quelle ostative al rilascio del documento unico di regolarità contributiva (DURC), di cui all'articolo 8 del decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali 30 gennaio 2015, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 125 del 1° giugno 2015. Il presente comma non si applica quando l'operatore economico ha ottemperato ai suoi obblighi pagando o impegnandosi in modo vincolante a pagare le imposte o i contributi previdenziali dovuti, compresi eventuali interessi o multe, purché il pagamento o l'impegno siano stati formalizzati prima della scadenza del termine per la presentazione delle domande; +- non trovarsi in stato di fallimento, di liquidazione coatta, di concordato preventivo salvo il caso di concordato con continuità aziendale e non aver in corso un procedimento per la dichiarazione di una di tali situazioni; +- non aver in corso alcun procedimento per l'applicazione di una delle misure di prevenzione di cui all'articolo 6 del D.Lgs. n. 159 del 2011 o di una delle cause ostative previste dall'articolo 67 del D.Lgs. n. 159 del 2011; +- non aver violato il divieto di intestazione fiduciaria posto all'articolo 17 della legge 19 marzo 1990, n. 55 precisando che l'esclusione ha durata di un anno decorrente dall'accertamento definitivo della violazione e va comunque disposta se la violazione non è stata rimossa; +- non avere commesso gravi infrazioni debitamente accertate alle norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro e a ogni altro obbligo derivante dai rapporti di lavoro ai sensi dell'art.30 del D.Lgs. n.50/2016, risultanti dai dati in possesso dell'Osservatorio dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture; +- non aver commesso grave negligenza o malafede nell'esecuzione di prestazioni precedentemente affidate da questa stazione appaltante e non aver commesso un errore grave nell'esercizio dell'attività professionale, accertato con qualsiasi mezzo di prova da parte della stazione appaltante; +- non aver riportato l'iscrizione nel casellario informatico di cui all'art. 213 del D.Lgs. 50 del 18/04/2016, per aver presentato falsa dichiarazione o falsa documentazione in merito a requisiti e condizioni rilevanti per la partecipazione a procedure di gara e per l'affidamento dei subappalti; +- non aver commesso violazioni gravi, definitivamente accertate, alle norme in materia di contributi +- previdenziali e assistenziali, secondo la legislazione italiana o dello Stato in cui è stabilito il concorrente; +- essere in regola con quanto previsto dalla legge 12 marzo 1999, n. 68 (Norme per il diritto al lavoro dei disabili); +- non aver subito l'applicazione di sanzione interdittiva di cui all'articolo 9, comma 2, lettera c), del D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 231 o di altra sanzione che comporta il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione; +- non aver riportato l'iscrizione nel casellario informatico di cui all'art. 213 del D.Lgs. 50 del 18/04/2016, per aver presentato falsa dichiarazione o falsa documentazione ai fini del rilascio dell'attestazione di qualificazione; +- non trovarsi nella situazione di cui all'articolo 80 comma 5 lettera l) del D.Lgs. 50 del 18/04/2016, ossia non aver denunciato i fatti all'autorità giudiziaria, essendo stati vittime dei reati previsti e puniti dagli articoli 317 e 629 del codice penale aggravati ai sensi dell'articolo 7 del decreto-legge 13 maggio 1991, n. 152, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 1991, n. 203, salvo che ricorrano i casi previsti dall'articolo 4, primo comma, della legge 24 novembre 1981, n. 689; +- non trovarsi, rispetto ad un altro partecipante alla procedura di affidamento, in una situazione di controllo di cui all'articolo 2359 del codice civile o in una qualsiasi relazione, anche di fatto, se la situazione di controllo o la relazione comporti che le offerte sono imputabili ad un unico centro decisionale; +- non trovarsi in una situazione di conflitto di interesse ai sensi dell'articolo 42, comma 2, non diversamente risolvibile. Si precisa altresì che la stazione appaltante procederà all'esclusione dalla procedura d'appalto dell'operatore economico qualora sussistano le situazioni indicate dal comma 5 lettere a)-b)-c)-d)-e)-f)-g)-h)-i)-l)-m) dell' articolo 80 del codice dei Contratti, anche riferita a un suo subappaltatore nei casi di cui all'articolo 105, comma 6 del suddetto codice, pertanto in caso di subappalto tutti i subappaltatori dovranno rendere le dichiarazioni relative all'insussistenza delle cause di esclusione di cui ai commi 1 e 5 lettere a)-b)-c)-d)-e)-f)- g)-h)-i)-l)- m) del suddetto articolo; +- l'insussistenza della causa di esclusione di cui all'art. 1-bis, comma 14 della legge n. 383/2001 e s.m.i. relativo ai piani individuali di emersione; +- l'insussistenza della causa di esclusione di cui all'art.44, comma 11 del D.Lgs. n. 286 del 25 luglio 1998 (testo unico disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero); +- l'insussistenza per l'operatore economico avente sede, residenza o domicilio nei paesi inseriti nella black list, della causa di esclusione, essendo in possesso dell'autorizzazione rilasciata ai sensi del d.m. 14 dicembre 2010 del Ministero dell'economia e delle finanze (art.37 del d.l. 31 maggio 2010 n.78). + +# 2. Requisiti di idoneità professionale: +iscrizione alla C.C.I.A.A per una attività effettivamente esercitata analoga all'oggetto di affidamento del presente appalto, ovvero in caso di concorrenti degli altri Stati dell'Unione Europea non residenti in Italia, iscrizione nei relativi registri professionali o commerciali; + +per gli operatori economici aventi sede, residenza o domicilio nei paesi inseriti nelle c.d. "black list" di cui al decreto del Ministro delle finanze del 4 maggio 1999 e al decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 21 novembre 2001, autorizzazione rilasciata ai sensi del d.m. 14 dicembre 2010 del Ministero dell'economia e delle finanze ai sensi (art. 37 del d.l. 3 maggio 2010, n. 78); + +per i trasportatori, iscrizione all'Albo Nazionale dei Gestori Ambientali, ai sensi del D.M. 03/06/2014 n. 120 per la Categoria 4, con iscrizione in classe adeguata al quantitativo costituente l'intero lotto per cui si partecipa ovvero iscrizione nei corrispondenti albi o registri per gli operatori degli altri Stati dell'Unione Europea non residenti in Italia, ovvero iscrizione nei corrispondenti albi o registri per gli operatori degli altri Stati dell'Unione Europea non residenti in Italia; + +per gli intermediari, iscrizione all'Albo Nazionale dei Gestori Ambientali ai sensi del D.M. 03.06.2014 n. 120 per la Categoria 8, in classe adeguata alla gara per cui si partecipa ovvero iscrizione nei corrispondenti albi o registri per gli operatori degli altri Stati dell'Unione Europea non residenti in Italia; In particolare, vista la nota prot. n. 0011106 del 20.06.2019 dell'Albo Nazionale Gestori Ambientali, in caso di affidamento del presente appalto di servizi ad un intermediario, la disciplina del subappalto di cui all'art. 105 del d.lgs. 50/2016 e s.m.i. non si applica ai rapporti tra quest'ultimo in possesso della categoria 8 di iscrizione al suddetto Albo e gli operatori incaricati del trasporto e dello smaltimento dei rifiuti. A tal riguardo, l'intermediario aggiudicatario si obbliga a comunicare alla Struttura di missione nel modulo dichiarazioni da allegare alla documentazione di gara tutti i sub- contratti stipulati per l'esecuzione del servizio; l'intermediario aggiudicatario si obbliga a comunicare alla Committenza, sempre nel modulo dichiarazioni da allegare alla documentazione di gara, tra i suindicati sub-contraenti, il soggetto a cui effettuare la materiale consegna del servizio e da individuarsi quale detentore del rifiuto. + +per i titolari di impianti di trattamento e/o recupero e/o smaltimento, autorizzazione al trattamento e/o recupero e/o smaltimento dei rifiuti per le quantità previste per il lotto per cui si partecipa, sulla base della disciplina vigente nel territorio di insistenza dell'impianto. + +Alla gara possono partecipare i soggetti di cui ai punti c), d) ed e), in forma singola o associata, purché in possesso dei seguenti requisiti: +- Per i trasportatori e gli intermediari di cui ai punto c) ed d) dovrà essere allegata copia del contratto o altro atto negoziale, anche unilaterale, con efficacia condizionata sospensivamente all'aggiudicazione ovvero risolutivamente alla mancata aggiudicazione, idoneo a costituire in capo all'impresa titolare dell'impianto di recupero o smaltimento l'obbligo nei confronti del concorrente a ricevere il quantitativo dei rifiuti oggetto della gara per il quale partecipa, in coerenza con il termine di adempimento previsto, espressamente attestando la capacità ricettiva dell'impianto. +- Per i titolari di impianti di cui al punto f) dovrà essere allegata l'autorizzazione dell'impianto a ricevere la tipologia di rifiuti previsti in gara, nonché dichiarazione del concorrente a ricevere il quantitativo dei rifiuti oggetto della gara, in coerenza con il termine di adempimento previsto, espressamente attestando la capacità ricettiva dell'impianto. + +# 3. Requisiti di capacità economico-finanziaria: +aver un fatturato minimo annuo, conseguito negli ultimi 3 anni per servizi di intermediazione di rifiuti, trasporto di rifiuti e di recupero e/o smaltimento al netto dell'IVA, almeno pari all'importo posto a base d'asta per ogni singolo lotto, come di seguito dettagliato: +- 13 Pantano - Acerra (NA) 9.800.000,00 € +- 15 TOPPA INFUOCATA-FRAGNETO MONFORTE (BN) 9.600.000,00 € + +In caso di partecipazione a più lotti il concorrente deve possedere il fatturato minimo annuo pari alla somma del fatturato richiesto per i singoli lotti. + +La dimostrazione del requisito di capacità economica e finanziaria di cui al presente punto può essere effettuata, in alternativa alla produzione della Dichiarazione Unico e Relativi Bilanci, mediante la produzione di: +- copia conforme delle fatture attestanti l'importo e la tipologia del servizio effettuato (le fatture relative ai servizi effettuati a favore di Pubbliche Amministrazioni devono essere corredate di certificati o provvedimenti di avvenuta liquidazione rilasciati dalle Amministrazioni medesime; le fatture relative ai servizi effettuati a privati devono riportare l'indicazione dell'avvenuta quietanza); +- dichiarazione sostitutiva di atto notorio resa dal soggetto preposto, secondo il relativo Statuto, al controllo contabile della Società, attestante la misura e la tipologia del fatturato specifico; +- copia conforme di attestati o certificati di regolare esecuzione, rilasciati da Enti committenti, da cui si rilevi l'indicazione della tipologia del servizio effettuato e del fatturato specifico nel periodo di riferimento, allegando agli stessi la copia conforme delle relative fatture; +- altra idonea documentazione che non sia mera dichiarazione sostitutiva rilasciata dal concorrente. + +Il requisito relativo al fatturato minimo annuo è riferito a servizi svolti nel settore oggetto della presente gara negli ultimi tre esercizi, ovvero di intermediazione, recupero/smaltimento e trasporto del rifiuto, indipendentemente dalla tipologia dei rifiuti oggetto della procedura di gara. + +Si precisa che per le imprese che abbiano iniziato l'attività da meno di tre anni, i requisiti di fatturato devono essere rapportati al periodo di attività secondo la seguente formula: (fatturato richiesto /3) x anni di attività. + +# 4. Capacità tecnica e professionale: +Certificazione del Sistema di Qualità Aziendale di cui all'art. 87 del Codice conforme alle norme europee della serie UNI CEI ISO 9000, in corso di validità per lo specifico settore oggetto dell'appalto, rilasciata da organismi accreditati; + +Certificazione del sistema di gestione ambientale di cui all'art. 87 del Codice conforme alle norme europee della serie UNI EN ISO 14001, in corso di validità per lo specifico settore oggetto dell'appalto, rilasciata da organismi accreditati. + +Per le suindicate certificazioni: +- in caso di raggruppamenti, di consorzi ordinari di concorrenti o GEIE, il requisito deve essere posseduto da tutte le imprese partecipanti. In caso di consorzi di cui all'art. 34 c.1 lett. b) del D.Lgs. n. 50/2016, il requisito deve essere posseduto dal consorzio concorrente; +- in caso di consorzi stabili di cui all'art. 34 c.1 lett. c) del D.Lgs. n. 50/2016, il requisito deve essere posseduto direttamente dal consorzio ovvero dai consorziati esecutori. +- non possono essere oggetto di avvalimento, ai sensi della deliberazione dell'AVCP n.2 del 1° agosto 2012, secondo la quale la certificazione di qualità ISO 9001, non rientra all'interno dei requisiti oggettivi di carattere economico-finanziario e tecnico-organizzativo che possono essere oggetto di avvalimento". + +Ai sensi del comma 2 dell'art. 87 del D.Lgs. 50/2016, qualora gli operatori economici abbiano dimostrato di non avere accesso a tali certificati o di non avere la possibilità di ottenerli entro i termini richiesti per motivi loro non imputabili, la stazione appaltante accetta anche altre prove documentali delle misure di gestione ambientale, purché gli operatori economici dimostrino che tali misure sono equivalenti a quelle richieste nel quadro del sistema o della norma di gestione ambientale applicabile. + +Ai sensi del comma 9 dell'art. 83 del Codice, la mancanza, l'incompletezza e ogni altra irregolarità essenziale delle dichiarazioni sostitutive di cui all'art. 80 del Codice possono essere sanate attraverso la procedura di soccorso istruttorio con esclusione di quelle afferenti all'offerta economica e all'offerta tecnica, la stazione appaltante assegna al concorrente un termine, non superiore a dieci giorni, perché siano rese, integrate o regolarizzate le dichiarazioni necessarie, indicandone il contenuto e i soggetti che le devono rendere. In caso di inutile decorso del termine di regolarizzazione, il concorrente è escluso dalla gara. + +La partecipazione in forma associata è regolata dalle disposizioni di cui agli artt. 45 e segg. del Codice. + +Per quanto riguarda i requisiti: +- i requisiti di cui al presente art. 10 punto 1 e punto 2 lettera a) devono essere posseduti da tutte le imprese raggruppate; +- i requisiti di cui al comma 3 lettera a) devono essere assolti cumulativamente con il contributo di tutte le imprese raggruppate. Ogni componente del Raggruppamento deve possedere, in percentuale, un volume di fatturato specifico almeno pari alla percentuale di partecipazione al raggruppamento. + +Per quanto riguarda l'istanza di partecipazione di cui al successivo art. 16: +- in caso di Raggruppamento non ancora costituito: l'istanza deve essere sottoscritta dai legali rappresentanti di tutte le imprese concorrenti che costituiranno il Raggruppamento Temporaneo e deve contenere l'indicazione delle quote di partecipazione di tutte le imprese concorrenti nonché l'impegno, in caso di aggiudicazione della gara, a conferire mandato collettivo speciale con rappresentanza a quella designata come mandataria - capogruppo (la quale stipulerà il contratto in nome e per conto proprio e delle mandanti); +- in caso di Raggruppamento già costituito: l'istanza può essere sottoscritta dal titolare o legale rappresentante della mandataria; ad essa vanno allegati mandato collettivo speciale conferito dalle mandanti risultante da scrittura privata autenticata, o copia di essa autenticata, nonché dichiarazione a firma del titolare o legale rappresentante della mandataria (resa ai sensi del D.P.R. 445/00 e s.m. e i., con allegata copia del documento di riconoscimento), concernente l'impegno in caso di aggiudicazione ad uniformarsi alla disciplina prevista dall'art. 25 della Legge regionale; +- dovranno essere specificate le parti del servizio che saranno eseguite dalle singole imprese (sia nel caso di imprese raggruppate o raggruppande); +- (nel caso di consorzi) indica per quali consorziati il consorzio concorre con i relativi servizi che saranno eseguiti. + +Per quanto riguarda la restante documentazione di cui all'art. 16: +- i documenti di cui ai punti B), C), D), G), H) e J) vanno prodotti da ogni impresa concorrente; +- la cauzione di cui alla lettera F) in caso di raggruppamento non ancora costituito deve essere intestata a tutte le imprese concorrenti associate. + +Per quanto riguarda l'offerta economica: +- nel caso di Raggruppamento non ancora costituito deve essere sottoscritta dai titolari o legali rappresentanti di tutte le imprese concorrenti raggruppande; +- nel caso di Raggruppamento già costituito può essere sottoscritta anche solo dal titolare o legale rappresentante dell'impresa concorrente mandataria. + + +# Art. 11 Criteri di aggiudicazione +Ciascuno dei lotti sarà aggiudicato singolarmente al concorrente che avrà presentato l'offerta economicamente più vantaggiosa, secondo il disposto dell'art. 95, comma 2 del Codice. + +Per ciascun concorrente, che abbia presentato un'offerta valida per uno o per più lotti, la Commissione giudicatrice assegnerà un punteggio così ripartito: +- Offerta tecnica 70 punti +- Offerta economica 30 punti + +# Criteri di valutazione dell'offerta tecnica +Il punteggio dell'offerta tecnica è attribuito sulla base dei criteri di valutazione elencati nella sottostante tabella. + +Nella colonna identificata con la lettera D vengono indicati i "Punteggi discrezionali", vale a dire i punteggi il cui coefficiente è attribuito in ragione dell'esercizio della discrezionalità spettante alla commissione giudicatrice. + +I criteri di aggiudicazione dell'offerta sono individuati tra quelli pertinenti alla natura, all'oggetto e alle caratteristiche del contratto, secondo quanto previsto all'articolo 95, comma 6 del Codice; ulteriori criteri sono, altresì, individuati tra gli aspetti qualitativi, ambientali di cui all'art. 34 del Codice e connessi all'oggetto dell'appalto. + +Per la valutazione dell'offerta tecnica, la commissione giudicatrice utilizzerà i seguenti criteri: + +## 1. Modalità operative di esecuzione del servizio e qualità della cantierizzazione +Per il criterio 1. andranno indicate le soluzioni organizzative che si intende adottare in relazione alle modalità operative di esecuzione del servizio e qualità della cantierizzazione; in particolare andrà indicata l'organizzazione logistica di cantiere (definita in riscontro alle condizioni rilevabili in campo in occasione dei sopralluoghi), le caratteristiche dei portali per il rilevamento della radioattività, dei dispositivi di pesatura dei carichi in partenza e di eventuali ulteriori dispositivi ritenuti opportuni per una migliore gestione del servizio. + +Concorrerà alla valutazione il livello di dettaglio raggiunto dal concorrente nell'analisi e nella descrizione delle suindicate soluzioni organizzative. + +## 2. Misure per la riduzione dei rischi sui luoghi di esecuzione del servizio +Per il criterio 2. andranno indicate, con opportuno livello di dettaglio, le soluzioni che il concorrente intende adottare per affrontate le possibili criticità connesse ai rischi per i lavoratori addetti, al controllo e al rilevamento di potenziali fenomeni di combustione dei rifiuti stoccati; andranno altresì descritti, qualora previsti, gli ulteriori dispositivi che l'offerente riterrà impiegare per una migliore gestione degli imprevisti. + +## 3. Monitoraggio ambientale +Nella sezione, riferita al criterio 3., andranno descritte le misure di monitoraggio ambientale dell'area di cantiere, indicando in particolare: +- il numero delle matrici ambientali considerate nelle attività di monitoraggio; +- la frequenza di eventuali misure discrete o della durata di eventuali misure in continuo; +- tempistica di messa a disposizione dei dati misurati; +- l'organizzazione e la frequenza dei report proposti alla direzione del servizio. + +## 4. Qualità ecologica dei mezzi di trasporto +Per il criterio 4. andranno indicati i mezzi di trasporto che si impegna ad utilizzare per l'esecuzione dell'appalto; tale impegno, con la puntuale indicazione dei mezzi di trasporto messi a disposizione dell'appalto, sarà appositamente formalizzato nell'ambito del contratto e costituirà, pertanto, specifico obbligo contrattuale a carico del soggetto aggiudicatario. + +Il punteggio è attribuito proporzionalmente (40% punti 1 – 100% punti 10) se più del 40% (in numero) dei veicoli che si intende utilizzare per la raccolta e il trasporto dei rifiuti, ha motorizzazione non inferiore a EURO 5, oppure elettrica, ibrida o alimentata a gas. + +Nello specifico dovrà risultare: +- il numero e la tipologia dei mezzi di trasporto messi a disposizione per l'attività di prelievo e trasporto con l'indicazione, per ogni mezzo, dell'anno di immatricolazione e della categoria di emissioni (EURO 5), nonché, per l'ipotesi in cui vengano indicati mezzi di trasporto di terzi, andranno allegati anche gli accordi commerciali tra il concorrente ed il terzo che autorizzano lo stesso concorrente a dichiarare la disponibilità di tali mezzi di trasporto in sede di gara. + +## METODO DI ATTRIBUZIONE DEL COEFFICIENTE PER IL CALCOLO DEL PUNTEGGIO DELL'OFFERTA TECNICA +A ciascuno degli elementi qualitativi cui è assegnato un punteggio discrezionale nella colonna "D" della tabella, è attribuito un coefficiente variabile da zero ad uno da parte di ciascun commissario, in base ai diversi livelli di valutazione, come di seguito indicato: +- ottimo = da 0,81 a 1; +- distinto = da 0,61 a 0,80; +- buono = da 0,41 a 0,60; +- discreto = da 0,21 a 0,40; +- sufficiente = da 0,01 a 0,20; +- insufficiente = 0. + +La commissione calcola il coefficiente unico per ogni elemento esaminato, sulla base della media aritmetica dei coefficienti attribuiti dai singoli commissari all'offerta in relazione al sub-criterio in esame. + +## METODO DI ATTRIBUZIONE DEL COEFFICIENTE PER IL CALCOLO DEL PUNTEGGIO DELL'OFFERTA ECONOMICA +All'offerta economica è attribuito un coefficiente, variabile da zero a uno, calcolato tramite la seguente formula "bilineare": +- Ci = 0,9 * Ai/Asoglia per Ai minore o uguale a Asoglia +- Ci = 0,9 + (1 - 0,9) * [(Ai - Asoglia)/(Amax - Asoglia)] per Ai maggiore di Asoglia + +dove: +- Ci è il coefficiente attribuito al concorrente i-esimo; +- Ai è il ribasso percentuale offerto dal concorrente i-esimo; +- Asoglia è la media aritmetica dei valori del ribasso offerto dai concorrenti; Amax è il valore del ribasso più conveniente. + +## METODO DEL CALCOLO DEI PUNTEGGI +La commissione, terminata l'attribuzione dei coefficienti, procederà, in relazione a ciascuna offerta, all'attribuzione dei punteggi per ogni singolo criterio secondo il metodo aggregativo-compensatore di cui alle linee Guida dell'ANAC n. 2, par. VI, n.1: Pi = Cai x Pa + Cbi x Pb+... Cni x Pn + +dove +- Pi = punteggio concorrente i; +- Cai = coefficiente criterio di valutazione a, del concorrente i; +- Cbi = coefficiente criterio di valutazione b, del concorrente i; +- Cni = coefficiente criterio di valutazione n, del concorrente i; +- Pa = peso criterio di valutazione a; +- Pb = peso criterio di valutazione b; +- Pn = peso criterio di valutazione n. + +Non sarà applicata la riparametrazione + +# Art. 12 Sopralluogo +Il sopralluogo è obbligatorio. La mancata effettuazione del sopralluogo sarà causa di esclusione dalla procedura di gara. + +Ai fini dell'effettuazione del prescritto sopralluogo, i concorrenti devono inviare alla S.A., entro e non oltre la data del 30/07/2021 all'Ufficio di Missione, all'indirizzo di PEC: struttura.ecomissione@pec.regione.campania.it e all'indirizzo: antonio.defalco2@regione.campania.it, una richiesta di sopralluogo indicando nome e cognome, con i relativi dati anagrafici delle persone incaricate di effettuarlo. La richiesta deve specificare l'indirizzo di posta elettronica/ PEC FAX, cui indirizzare la convocazione. + +Per eventuali contatti è necessario rivolgersi al RUP ing. Antonio De Falco della Struttura di missione per lo smaltimento dei RSB, UOD 01, tel: 081/7965977 - e-mail: antonio.defalco2@regIone.campania.it; + +Data e luogo del sopralluogo saranno comunicati con almeno 2 giorni di anticipo. All'atto del sopralluogo ciascun incaricato deve sottoscrivere il documento, a conferma dell'effettuato sopralluogo e del ritiro della relativa dichiarazione attestante tale operazione. + +Il sopralluogo potrà essere effettuato da un rappresentante legale o da un direttore tecnico del concorrente, come risultanti da certificato CCIAA/Albo/Registro o da soggetto diverso munito di delega e purché dipendente dell'operatore economico concorrente. + +In caso di raggruppamento temporaneo, GEIE, aggregazione di imprese di rete o consorzio ordinario, sia già costituiti che non ancora costituiti, in relazione al regime della solidarietà di cui all'art. 37, comma 5, del Codice, tra i diversi operatori economici, il sopralluogo può essere effettuato da un incaricato per tutti gli operatori economici raggruppati, aggregati in rete o consorziati, purché munito delle delega di tutti detti operatori. + +In caso di consorzio di cooperative, consorzio di imprese artigiane o consorzio stabile, il sopralluogo deve essere effettuato a cura del consorzio oppure dell'operatore economico consorziato indicato come esecutore dei servizi l'identità di quest'ultimo. + +# Art. 13 Protocollo di legalità +La S.A., nell'espletamento della presente procedura di gara, si conforma alle disposizioni contenute nel "Protocollo di legalità in materia di appalti", siglato tra il Prefetto della Provincia di Napoli e la Regione Campania in data 1 agosto 2007 ed approvato con delibera di Giunta Regionale dell'8.09.07; pertanto, l'adesione al citato Protocollo, da parte delle imprese concorrenti, costituisce condizione di partecipazione alla presente procedura. + +L'aggiudicatario si impegna al rispetto delle norme sugli obblighi di tracciabilità dei flussi finanziari di cui all'art. 3 della legge 13 agosto 2010, n. 136 e sue successive modifiche. + +# Art. 14 Garanzia provvisoria +A copertura della mancata sottoscrizione del contratto l'offerta è corredata da una garanzia per un importo minimo pari al 1% (in quanto è requisito di partecipazione la certificazione di qualità ex art. 93, comma 7) dell'importo posto a base d'asta per ogni singolo lotto, per una durata di 180 giorni dalla data di scadenza di presentazione delle offerte, prestata sotto forma di cauzione o di fideiussione bancaria o assicurativa o rilasciata dagli intermediari finanziari iscritti nell'elenco speciale di cui all'articolo 107 del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, che svolgono in via esclusiva o prevalente attività di rilascio di garanzie, a ciò autorizzati dal Ministero dell'economia e delle finanze. + +La cauzione deve essere corredata, a pena di esclusione, delle certificazioni indicate al precedente art. 10, comma 4, lettere a) e b), in originale ovvero in copia conforme; + +Nel caso di partecipazione a più lotti i depositi cauzionali (o le fideiussioni di cui al paragrafo successivo) devono essere prodotti separatamente per ogni lotto e devono indicare espressamente il lotto al quale vengono riferiti. + +La garanzia deve contenere l'impegno del garante a rinnovare la garanzia, su richiesta della S.A. nel corso della procedura, nel caso in cui al momento della sua scadenza non sia ancora intervenuta l'aggiudicazione. + +La garanzia deve prevedere espressamente la rinuncia al beneficio della preventiva escussione del debitore principale, la rinuncia all'eccezione di cui all'articolo 1957, comma 2, del codice civile, nonché l'operatività della garanzia medesima entro quindici giorni, a semplice richiesta scritta della S.A. + +La firma del garante deve essere autenticata nei modi di legge (riportare l'autentica della sottoscrizione). + +Qualora si riferisca a raggruppamenti temporanei, aggregazioni di imprese di rete o consorzi ordinari o GEIE, a partecipanti con idoneità plurisoggettiva non ancora costituiti, essere tassativamente intestata a tutti gli operatori che costituiranno il raggruppamento, l'aggregazione di imprese di rete, il consorzio o il GEIE; + +La mancata presentazione della cauzione provvisoria ovvero la presentazione di una cauzione di valore inferiore o priva di una o più caratteristiche tra quelle sopra indicate costituirà causa di esclusione. + +La garanzia è svincolata per l'aggiudicatario automaticamente al momento della sottoscrizione del contratto; per gli altri concorrenti nell'atto con cui la S.A. comunica l'aggiudicazione e comunque entro un termine non superiore a trenta giorni dall'aggiudicazione. + +# Art. 15 Modalità di presentazione delle offerte +Per partecipare alla presente procedura, l'operatore economico deve dotarsi, a propria cura e spese, della seguente strumentazione tecnica ed informatica: +- firma digitale, di cui all'art. 1, lett. s), del D. Lgs. 82/2005; +- dotazione hardware e software minima, come specificata nella sezione "Requisiti Minimi" del portale delle gare; + +È utile e necessario che l'operatore economico, interessato a partecipare alla presente gara telematica, consulti preliminarmente, le "Guide Interattive" presenti sul portale delle gare sezione "FAQ". +- Per partecipare alla gara ogni impresa concorrente deve registrarsi al Portale Gare tramite l'apposito link "Registrati ora!" presente sulla home page del Portale stesso. La registrazione fornirà – entro le successive 6 ore - una terna di valori (codice d'accesso, nome utente e password), personale per ogni impresa registrata, necessaria per l'accesso e l'utilizzo delle funzionalità del Portale: tale terna di valori sarà recapitata all'indirizzo di posta elettronica del legale rappresentante, così come dichiarato all'atto della registrazione. Le imprese devono indicare - in fase di registrazione - un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) quale indirizzo di posta elettronica del legale rappresentante. Qualora l'impresa abbia già effettuato la registrazione per altra procedura o per l'iscrizione all'Elenco Unico dei fornitori, la stessa deve utilizzare la stessa terna di valori già attribuitale. Tale operazione deve essere effettuata almeno 48 ore prima della data di scadenza per la presentazione delle offerte, al fine di ottenere in tempo utile la propria terna di valori. È possibile ricevere assistenza in merito all'attività di registrazione chiamando il Numero Verde 800 098 759, dal lunedì al venerdì, dalle ore 09.00 alle 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 18.00 o inviare una e-mail a supportoclienti@afsoluzioni.it. +- Tutte le comunicazioni inerenti alla presente procedura di gara avverranno tramite il Portale e saranno visibili accedendo alla propria area privata previo avviso all'indirizzo di posta elettronica certificata dei legali rappresentanti delle imprese concorrenti. In caso contrario la S.A. non sarà responsabile per il tardivo o mancato recapito delle comunicazioni. +- Tutta la documentazione da produrre deve essere in lingua italiana o, se redatta in lingua straniera, deve essere corredata da traduzione giurata in lingua italiana. In caso di contrasto tra testo in lingua straniera e testo in lingua italiana prevarrà la versione in lingua italiana, essendo a rischio del concorrente assicurare la fedeltà della traduzione. +- Le offerte telematiche devono essere inoltrate, a pena di esclusione, entro e non oltre le ore 13:00 del giorno 09/08/ 2021 tramite il portale delle gare, secondo la seguente procedura: + - accedere all'AREA PRIVATA del portale, previa registrazione secondo quanto indicato all'art. 2.4 del presente disciplinare, mediante inserimento delle credenziali e cliccando su "ACCEDI"; + - Cliccare sul menu "Avvisi / Bandi" e poi sulla voce "Bandi Pubblicati": si aprirà l'elenco di tutti i bandi pubblicati"; + - cliccare sulla lente "VEDI", situata nella Colonna "DETTAGLIO" in corrispondenza del bando di gara oggetto della procedura; + - visualizzare gli atti di gara con gli eventuali allegati (presenti nella sezione "Documentazione") e gli eventuali chiarimenti pubblicati; + - cliccare sul pulsante "PARTECIPA" per creare la propria offerta (tale link scomparirà automaticamente al raggiungimento del termine di scadenza previsto per la presentazione delle offerte); + - compilare la sezione "BUSTA DOCUMENTAZIONE", allegando la documentazione amministrativa come richiesta all'art. 15 del presente disciplinare; + - Compilare la sezione "Prodotti" inserendo le informazioni dell'offerta tecnica (redatta con le indicazioni di cui all'art 16 del presente disciplinare) e offerta economica (redatta con le indicazioni di cui all'art. 17 del presente disciplinare). Verificare il corretto inserimento attraverso il comando "Verifica Informazioni". + - Posizionarsi nella sezione "Busta Tecnica / Conformità" generare il pdf (comando "Genera pdf"), riepilogativo di quanto inserito nella busta tecnica. Il file pdf dovrà essere firmato digitalmente, dal Legale Rappresentante o da procuratore munito degli opportuni poteri di delega e caricato a sistema attraverso il comando "Allega pdf firmato". + - Posizionarsi nella sezione "Busta Economica" generare il pdf (comando "Genera pdf"), riepilogativo di quanto inserito nella busta economica. Il file pdf dovrà essere firmato digitalmente, dal Legale Rappresentante o da procuratore munito degli opportuni poteri di delega e caricato a sistema attraverso il comando "Allega pdf firmato". + - Cliccare su INVIA, il sistema informerà del corretto invio eseguito e l'offerta sarà completata dal registro di sistema generato automaticamente. +- È inoltre sempre possibile verificare direttamente sul Portale il corretto invio della propria offerta seguendo la seguente procedura: + - inserire i propri codici di accesso; + - cliccare sul link "Avvisi / Bandi" e poi su BANDI PUBBLICATI; + - cliccare sulla lente "VEDI" situata nella colonna "DETTAGLIO" in corrispondenza del bando di gara oggetto della procedura; + - cliccare su "DOCUMENTI COLLEGATI"; + - cliccare sulla riga dove è riportata la scritta "OFFERTE"; + - visualizzare la propria OFFERTA. Dalla stessa maschera è possibile visualizzare se l'offerta è solo salvata o anche inviata (in tale ultimo caso si potrà visualizzare anche il numero di protocollo assegnato). +- Per i concorrenti aventi sede legale in Italia o in uno dei Paesi dell'Unione europea, le dichiarazioni sostitutive si redigono ai sensi degli articoli 46 e 47 del D.p.r. 445/2000; per i concorrenti non aventi sede legale in uno dei Paesi dell'Unione europea, le dichiarazioni sostitutive sono rese mediante documentazione idonea equivalente secondo la legislazione dello Stato di appartenenza. +- Tutte le dichiarazioni sostitutive rese ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.p.r. 445/2000, ivi compreso il DGUE, la domanda di partecipazione, l'offerta tecnica e l'offerta economica devono essere sottoscritte digitalmente dal rappresentante legale del concorrente o suo procuratore. +- Il dichiarante allega copia fotostatica di un documento di riconoscimento, in corso di validità (per ciascun dichiarante è sufficiente una sola copia del documento di riconoscimento anche in presenza di più dichiarazioni su più fogli distinti). +- La documentazione potrà essere prodotta in copia autentica o in copia conforme ai sensi, rispettivamente, degli artt. 18 e 19 del D.p.r. 445/2000. Ove non diversamente specificato è ammessa la copia semplice. +- In caso di concorrenti non stabiliti in Italia, la documentazione dovrà essere prodotta in modalità idonea equivalente secondo la legislazione dello Stato di appartenenza; si applicano gli articoli 83, comma 3, 86 e 90 del Codice. +- Tutta la documentazione da produrre deve essere in lingua italiana o, se redatta in lingua straniera, deve essere corredata da traduzione giurata in lingua italiana. In caso di contrasto tra testo in lingua straniera e testo in lingua italiana, prevarrà la versione in lingua italiana, essendo a rischio del concorrente assicurare la fedeltà della traduzione. +- In caso di mancanza, incompletezza o irregolarità della traduzione dei documenti contenuti nella BUSTA DOCUMENTAZIONE, si applica l'art. 83, comma 9, del Codice. +- L'offerta vincolerà il concorrente ai sensi dell'art. 32, comma 4, del Codice per 180 (centottanta) giorni dalla scadenza del termine indicato per la presentazione dell'offerta. +- Nel caso in cui, alla data di scadenza della validità delle offerte, le operazioni di gara siano ancora in corso, la stazione appaltante potrà richiedere agli offerenti, ai sensi dell'art. 32, comma 4, del Codice, di confermare la validità dell'offerta sino alla data che sarà indicata e di produrre un apposito documento attestante la validità della garanzia prestata in sede di gara fino alla medesima data. +- Il mancato riscontro alla richiesta della stazione appaltante sarà considerato come rinuncia del concorrente alla partecipazione alla gara. + +# Art. 16 Busta A - Documentazione Amministrativa +La "BUSTA A - DOCUMENTAZIONE AMMINISTRATIVA" deve contenere: +- ISTANZA DI PARTECIPAZIONE, con la quale il legale rappresentante del concorrente chiede di partecipare alla procedura di gara e fornisce tutti i dati richiesti dalla S.A. secondo il "modello A1" allegato al presente disciplinare e con le modalità ivi indicate. +- SCHEDA IDENTIFICATIVA DELL'IMPRESA CONCORRENTE, sottoscritta dal legale rappresentante dell'impresa concorrente. In essa, con le modalità previste dal D.P.R. 28.12.2000 n.445, devono essere indicati tutti i dati relativi all'impresa necessari per lo svolgimento della procedura di gara secondo il "modello A2" allegato al presente disciplinare e con le modalità ivi indicate. +- DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DELL'IMPRESA CONCORRENTE, sottoscritta dal legale rappresentante dell'impresa concorrente. In essa, con le modalità previste dal D.P.R. 28.12.2000 n. 445, devono essere rese tutte le dichiarazioni previste dal "modello A3" allegato al presente disciplinare e con le modalità ivi indicate. +- DICHIARAZIONE RELATIVA AL PROTOCOLLO DI LEGALITÀ, sottoscritta dal legale rappresentante dell'impresa concorrente. In essa, con le modalità previste dal D.P.R. 28.12.2000 n. 445, devono essere rese tutte le dichiarazioni previste dal "modello A5" allegato al presente disciplinare e con le modalità ivi indicate. +- DICHIARAZIONE ANTIMAFIA FAMILIARI CONVIVENTI, sottoscritta dal legale rappresentante dell'impresa concorrente. In essa, con le modalità previste dal D.P.R. 28.12.2000 n. 445, devono essere rese tutte le dichiarazioni previste dal "modello A4" allegato al presente disciplinare e con le modalità ivi indicate. +- GARANZIA PROVVISORIA con le modalità di cui al precedente art. 14 per ogni singolo lotto al quale si intende partecipare; la cauzione deve essere corredata, a pena di esclusione, di certificazione di qualità in originale ovvero in copia conforme; +- IMPEGNO di un fideiussore a costituire la garanzia fideiussoria del 10% dell'importo a base d'asta per ogni singolo lotto al quale si intende partecipare. +- ELENCO DEI SERVIZI svolti, ed eseguiti con buon esito nel settore oggetto della gara, negli anni 2018, 2019 e 2020 (art. 10, comma 3 del presente disciplinare). L'elenco deve comprendere, per ogni singolo servizio svolto, l'indicazione del destinatario (pubblico o privato), dell'importo (IVA esclusa) e della data di inizio e fine rapporto. +- CERTIFICAZIONI DI QUALITÀ, in corso di validità, di sistema di qualità conforme alle norme europee della serie UNI CEI ISO 9000 - UNI EN ISO 14001, rilasciati da organismi conformi ai requisiti prescritti dalle norme europee UNI CEI EN 45000 e della serie UNI CEI EN ISO/IEC 17000 (in originale o copia resa conforme ai sensi di legge o dichiarazione sostitutiva con le formalità di cui alla normativa vigente, D.P.R. 445/00, con allegata fotocopia di un documento di riconoscimento valido del dichiarante, resa dal legale rappresentante dell'impresa concorrente). +- RICEVUTA DEL VERSAMENTO all'A.N.A.C. relativo al CIG di ciascun lotto per cui l'impresa intende partecipare. I concorrenti dovranno dimostrare di aver versato il contributo dovuto in relazione alla presente gara ai sensi dell'art. 1, comma 67, della Legge n. 266/05 e della deliberazione del 05/03/2014 dell'ANAC. +- Il PASSOE di cui all'art. 2, comma 3.2, delibera n. 111 del 20 dicembre 2012 dell'Autorità. +- (per i consorzi) statuto di costituzione del consorzio. + +# Art. 17 Busta B - Offerta tecnica +L'offerta tecnica, che deve essere presentata separatamente per ogni singolo lotto al quale il concorrente intende partecipare, deve essere formulata redigendo una relazione tecnica che dovrà indicare tutti gli elementi utili per la valutazione delle caratteristiche qualitative, metodologiche e tecniche offerte e deve essere sottoscritta dal Legale Rappresentante dell'O.E. e siglata in ogni pagina. + +La relazione tecnica dovrà essere contenuta in max 20 pagine – non considerando gli allegati, utilizzando carattere Arial n. 11, (non saranno presi in considerazione gli elementi offerti nelle pagine successive alla quarantesima) dovrà essere suddivisa in QUATTRO capitoli da max 5: + +## Cap. 1 - Modalità operative di esecuzione del servizio e qualità della cantierizzazione. +L'offerta tecnica dovrà contenere per il capitolo 1, la seguente documentazione: +- Dichiarazione d e l concorrente relativamente agli impianti che si intende utilizzare per il conferimento dei RSB e le relative quantità previste per ciascun impianto. +- Dichiarazione del concorrente relativamente all'ubicazione degli impianti che si intende utilizzare per il conferimento dei RSB e le relative quantità previste per ciascun impianto. +- Una relazione tecnica che illustri: + - le strutture impiantistiche di destinazione che il concorrente intende utilizzare per l'esecuzione dell'appalto. Nello specifico dalla relazione dovranno risultare il numero di impianti di recupero e/o smaltimento e la relativa capacità di cui il concorrente può disporre per lo svolgimento del servizio oggetto di appalto. Potranno essere indicati anche impianti ulteriori rispetto a quelli di cui il Concorrente dispone quale requisito di partecipazione; qualora siano indicati nella relazione impianti di cui il Concorrente non ha la gestione, affinché gli stessi impianti possano essere oggetto di valutazione è necessario che il Concorrente abbia la qualifica di intermediario senza detenzione di rifiuti e che sia legato al gestore di tali impianti da appositi accordi commerciali. Dovranno essere allegate le autorizzazioni degli impianti di cui il concorrente dispone per Io svolgimento del servizio oggetto di appalto, nonché, per l'ipotesi in cui vengano indicati impianti di terzi, gli accordi commerciali tra il concorrente ed il terzo che autorizzano lo stesso concorrente a dichiarare la disponibilità di tali impianti in sede di gara. Andranno indicate le soluzioni organizzative che si intende adottare in relazione alle modalità operative di esecuzione del servizio e qualità della cantierizzazione; in particolare andrà indicata l'organizzazione logistica di cantiere (definita in riscontro alle condizioni rilevabili in campo in occasione dei sopralluoghi), le caratteristiche dei portali per il rilevamento della radioattività, dei dispositivi di pesatura dei carichi in partenza e di eventuali ulteriori dispositivi ritenuti opportuni per una migliore gestione del servizio. I mezzi di smassamento, carico e scarico, filmatura. + +## Cap. 2 - Misure per la riduzione dei rischi sui luoghi di esecuzione del servizio. +L'offerta tecnica dovrà contenere per il capitolo 2, la seguente documentazione: +- Una relazione tecnica che illustri con opportuno livello di dettaglio, le soluzioni che il concorrente intende adottare per affrontate le possibili criticità connesse ai rischi per i lavoratori addetti, al controllo e al rilevamento di potenziali fenomeni di combustione dei rifiuti stoccati; andranno altresì descritti, qualora previsti, gli ulteriori dispositivi che l'offerente riterrà impiegare per una migliore gestione degli imprevisti. i dettagli operativi di calendario, le specifiche del personale e delle ore di impiego, quali apprestamenti, oltre a quelli obbligatori per legge, intende utilizzare per migliorare il grado di sicurezza dei lavoratori coinvolti nell'appalto. + +## Cap. 3 - Monitoraggio ambientale. +Il concorrente dovrà produrre una relazione tecnica con la quale dovrà illustrare le misure di monitoraggio ambientale dell'area di cantiere che intende adottare indicando, in particolare: +- il numero delle matrici ambientali considerate nelle attività di monitoraggio; +- la frequenza di eventuali misure discrete o della durata di eventuali misure in continuo; +- tempistica di messa a disposizione dei dati misurati; +- l'organizzazione e la frequenza dei report proposti alla direzione del servizio. + +## Cap. 4 - Qualità ecologica dei mezzi di trasporto +Il concorrente dovrà produrre una relazione tecnica con la quale dovrà illustrare: +- I mezzi di trasporto che si impegna ad utilizzare per l'esecuzione dell'appalto; tale impegno, con la puntuale indicazione dei mezzi di trasporto messi a disposizione dell'appalto, sarà appositamente formalizzato nell'ambito del contratto e costituirà, pertanto, specifico obbligo contrattuale a carico del soggetto aggiudicatario. + +Nello specifico dalla relazione dovranno risultare: +- il numero e la tipologia dei mezzi di trasporto messi a disposizione per l'attività di prelievo e trasporto con l'indicazione, per ogni mezzo, dell'anno di immatricolazione e della categoria di emissioni (EURO 5); nell'ipotesi di partecipazione alla gara di un trasportatore, quest'ultimo potrà indicare nella relazione solo i mezzi di cui ha la proprietà o la titolarità ad altro titolo, non potendo indicare, a meno che non sia ricorso all'avvalimento per la copertura del requisito tecnico organizzativo con mezzi di altri soggetti che non concorrono alla presente procedura di gara; nell'ipotesi di subappalto del trasporto, la terna dei subappaltatori indicata deve presentare un elenco mezzi aventi le stesse caratteristiche in termini di emissioni in atmosfera; +- che le singole persone da adibire al servizio, con riferimento agli specifici ruoli: hanno frequentato specifici corsi di formazione gestiti da personale/organizzazioni con le necessarie competenze e/o accreditamento, oppure hanno esperienza almeno biennale negli stessi ruoli, per quanto riguarda l'attuazione di un sistema di gestione ambientale (Sga), l'offerente deve dimostrare la specifica competenza di uno o più dipendenti/collaboratori. + +La stazione appaltante accetta parimenti altre prove attestanti l'attuazione, da parte dell'offerente, di un Sga, come una descrizione dettagliata del sistema funzionante presso il concorrente (politica ambientale, analisi ambientale iniziale, programma di miglioramento, attuazione del Sga, misurazioni e valutazioni, definizione delle responsabilità, sistema di documentazione e rapporti di audit), tenendo conto dell'applicazione delle migliori BAT ambientali relative all'appalto. Il vincolo a fornire alla stazione appaltante un rapporto almeno settimanale sul servizio che consenta di valutare l'efficacia del servizio stesso e ne evidenzi gli impatti ambientali e le eventuali criticità. + +Alla relazione dovranno essere allegati: +- i libretti di circolazione dei mezzi di trasporto, nonché, per l'ipotesi in cui vengano indicati mezzi di trasporto di terzi, gli accordi commerciali tra il concorrente ed il terzo che autorizzano lo stesso concorrente a dichiarare la disponibilità di tali mezzi di trasporto in sede di gara. + +Non saranno oggetto di valutazione le parti delle singole offerte sprovviste dei predetti riscontri documentali. + +## Art. 18 Busta C - Offerta economica +L'offerta economica, che deve essere presentata separatamente per ogni singolo lotto al quale il concorrente intende partecipare, deve essere formulata indicando la percentuale di ribasso offerta sull'importo a base d'asta per singolo lotto, secondo il modello A6. + +L'offerta dovrà essere espressa in lettere ed in cifre, con un massimo di tre cifre decimali. Ulteriori cifre decimali non verranno prese in considerazione. + +In caso di discordanza tra la percentuale indicata in cifre e quella indicata in lettere, sarà presa in considerazione quella in lettere. Non sono ammesse offerte in aumento. + +L'offerta deve intendersi comprensiva di qualsiasi altro onere, ad esclusione dell'IVA e degli oneri per la sicurezza. + +Il concorrente dovrà, altresì, indicare la quota parte relativa ai costi per la sicurezza aziendale inerente alla propria attività. + +Il concorrente dovrà, altresì, indicare la quota parte relativa ai costi per la manodopera; +Essa, inoltre: +- deve essere sottoscritta dal legale rappresentante del concorrente; +- non deve contenere condizioni concernenti modalità di pagamento, termini di consegna, limitazioni di validità o altri elementi in contrasto con le prescrizioni contenute negli atti di gara; +- non deve essere indeterminata o condizionata, né deve imporre restrizioni e deve contenere espressi impegni circa: + - la validità non inferiore a 180 giorni dal termine ultimo per il ricevimento delle offerte; + - il mantenimento fisso ed invariato del prezzo fino al completo adempimento degli obblighi contrattuali, salvo quanto previsto dalle disposizioni di legge; + - la remuneratività della stessa. + +# Art. 19 Indicazioni per i concorrenti con idoneità plurisoggettiva e i consorzi +Per i consorzi stabili, consorzi di cooperative e di imprese artigiane: +- a pena di esclusione, atto costitutivo e statuto del consorzio in copia autentica, con indicazione delle imprese consorziate; +- Dichiarazione in cui si indica il/i consorziato/i per i quali/i il consorzio concorre alla gara; qualora il consorzio non indichi per quale/i consorziato/i concorre, si intende che lo stesso partecipa in nome e per conto proprio. + +Nel caso di raggruppamento temporaneo già costituito: +- a pena di esclusione, mandato collettivo irrevocabile con rappresentanza conferito alla mandataria per atto pubblico o scrittura privata autenticata, con indicazione del soggetto designato quale mandatario. + +Nel caso di consorzio ordinario o GEIE già costituiti a pena di esclusione, atto costitutivo e statuto del consorzio o GEIE in copia autentica, con indicazione del soggetto designato quale capogruppo. +- dichiarazione in cui si indica a pena di esclusione, ai sensi dell'art. 48 del Codice, le parti del servizio che saranno eseguite dai singoli operatori economici consorziati o raggruppati. + +Nel caso di raggruppamento temporaneo o consorzio ordinario o GEIE non ancora costituiti: +- a pena di esclusione, dichiarazione resa da ciascun concorrente attestante: + - l'operatore economico al quale, in caso di aggiudicazione, sarà conferito mandato speciale con rappresentanza o funzioni di capogruppo; + - l'impegno, in caso di aggiudicazione, ad uniformarsi alla disciplina vigente con riguardo ai raggruppamenti temporanei o consorzi o GEIE; + - le parti del servizio o della fornitura che saranno eseguite dai singoli operatori economici riuniti o consorziati. + +Nel caso di aggregazioni di imprese aderenti al contratto di rete: se la rete è dotata di un organo comune con potere di rappresentanza e di soggettività giuridica, ai sensi dell'art. 3, comma 4-quater, del d.l. 10 febbraio 2009, n. 5 a pena di esclusione, copia autentica del contratto di rete, redatto per atto pubblico o scrittura privata autenticata, ovvero per atto firmato digitalmente a norma dell'art. 25 del d.lgs. 7 marzo 2005, n. 82, recante il Codice dell'amministrazione digitale (di seguito, CAD) con indicazione dell'organo comune che agisce in rappresentanza della rete; +- a pena di esclusione, dichiarazione, sottoscritta dal legale rappresentante dell'organo comune, che indichi per quali imprese la rete concorre e relativamente a queste ultime opere il divieto di partecipare alla gara in qualsiasi altra forma; +- a pena di esclusione, dichiarazione che indichi le parti del servizio o della fornitura che saranno eseguite dai singoli operatori economici aggregati in rete; + +Nel caso di aggregazioni di imprese aderenti al contratto di rete: se la rete è dotata di un organo comune con potere di rappresentanza ma è priva di soggettività giuridica ai sensi dell'art. 3, comma 4-quater, del d.l. 10 febbraio 2009, n. 5; +- a pena di esclusione, copia autentica del contratto di rete, redatto per atto pubblico o scrittura privata autenticata, ovvero per atto firmato digitalmente a norma dell'art. 25 del CAD, recante il mandato collettivo irrevocabile con rappresentanza conferito alla impresa mandataria, con l'indicazione del soggetto designato quale mandatario e delle parti del servizio o della fornitura che saranno eseguite dai singoli operatori economici aggregati in rete; qualora il contratto di rete sia stato redatto con mera firma digitale non autenticata ai sensi dell'art. 24 del CAD, il mandato nel contratto di rete non può ritenersi sufficiente e sarà obbligatorio conferire un nuovo mandato nella forma della scrittura privata autenticata, anche ai sensi dell'art. 25 del CAD; + +Nel caso di aggregazioni di imprese aderenti al contratto di rete: se la rete è dotata di un organo comune privo del potere di rappresentanza o se la rete è sprovvista di organo comune, ovvero, se l'organo comune è privo dei requisiti di qualificazione richiesti; +- a pena di esclusione, copia autentica del contratto di rete, redatto per atto pubblico o scrittura privata autenticata ovvero per atto firmato digitalmente a norma dell'art. 25 del CAD, con allegato il mandato collettivo irrevocabile con rappresentanza conferito alla mandataria, recante l'indicazione del soggetto designato quale mandatario e delle parti del servizio o della fornitura che saranno eseguite dai singoli operatori economici aggregati in rete; +- a pena di esclusione, copia autentica del contratto di rete, redatto per atto pubblico o scrittura privata autenticata, ovvero per atto firmato digitalmente a norma dell'art. 25 del CAD. Qualora il contratto di rete sia stato redatto con mera firma digitale non autenticata ai sensi dell'art. 24 del CAD, il mandato deve avere la forma dell'atto pubblico o della scrittura privata autenticata, anche ai sensi dell'art. 25 del CAD, con allegate le dichiarazioni, rese da ciascun concorrente aderente al contratto di rete, attestanti: + - a quale concorrente, in caso di aggiudicazione, sarà conferito mandato speciale con rappresentanza o funzioni di capogruppo; + - l'impegno, in caso di aggiudicazione, ad uniformarsi alla disciplina vigente in materia con riguardo ai raggruppamenti temporanei; + - le parti del servizio o della fornitura che saranno eseguite dai singoli operatori economici aggregati in rete; +- a pena di esclusione, originale o copia autentica del contratto o di altro atto negoziale, anche unilaterale - con efficacia eventualmente condizionata sospensivamente all'aggiudicazione ovvero risolutivamente alla mancata aggiudicazione- idoneo a costituire in capo all'impresa titolare dell'impianto di recupero o smaltimento l'obbligo nei confronti del concorrente, anche se a composizione plurisoggettiva, a ricevere il quantitativo di rifiuti oggetto del lotto in questione, in coerenza con il termine di adempimento previsto, espressamente attestando la capacità ricettiva dell'impianto anche in relazione ad eventuali ulteriori obblighi assunti con riferimento ad altri lotti della presente gara. Tale prescrizione risulta aggiuntiva rispetto al possesso dell'autorizzazione al trattamento /recupero/smaltimento. + +# Art. 20 Modalità di espletamento della gara +La valutazione delle offerte sarà effettuata da una Commissione di gara, all'uopo nominata ex art. 77 del Codice. Il seggio di gara provvederà alla valutazione della documentazione amministrativa il giorno 12/08/2021 alle ore 10.30. + +La Commissione sarà nominata successivamente alla data di scadenza del termine di presentazione delle offerte e procederà, previo insediamento e accertamento dell'assenza di situazioni di incompatibilità con le ditte partecipanti, all'avvio delle operazioni di gara. + +Tutte le operazioni della Commissione verranno descritte in apposito verbale, redatto dal Segretario. + +L'apertura dei plichi telematici avverrà in seduta pubblica il giorno 12/08/2021 alle ore 10.30 presso la sede dell'U.S. "Centrale Acquisti" – Via Metastasio, 25/29 – 80125 - Napoli, alla quale potranno partecipare i legali rappresentanti dei concorrenti, ovvero soggetti da questi delegati, muniti di atto di delega, al quale dovrà essere allegata copia del documento di riconoscimento sia del delegante che del delegato. + +La Commissione di gara, nel giorno e nell'ora fissati per l'apertura delle offerte, procederà in seduta pubblica a: +- verificare il tempestivo recapito dei plichi e la loro integrità; +- verificare la regolarità formale delle buste contenenti le offerte; +- verificare la regolarità della documentazione amministrativa; +- verificare che i consorziati – per conto dei quali i consorzi di cui all'articolo 47, del Codice hanno dichiarato di concorrere – non abbiano presentato offerta in qualsiasi altra forma; +- verificare che le singole imprese che partecipano in associazione temporanea o in consorzio ai sensi dell'articolo 47 e 48 del Codice non abbiano presentato offerta anche in forma individuale. + +I requisiti di gara saranno verificati attraverso il sistema AVCPASS, qualora la S.A riscontrasse problemi relativi al funzionamento del sistema che non consentano di accertare il possesso dei requisiti economico-finanaziaria e tecnico organizzativi, il possesso di tali requisiti sarà verificato mediante richiesta diretta alle autorità e/o enti competenti e mediante l'invio a mezzo PEC da parte dell'O. E. della documentazione necessaria a comprovare il possesso dei suddetti requisiti. + +In una successiva seduta pubblica, la Commissione procederà all'apertura delle buste "B", contenenti le offerte tecniche per prendere atto del relativo contenuto e per verificare l'effettiva presenza dei documenti richiesti nel presente bando di gara, escludendo le eventuali offerte irregolari. + +La Commissione, in una o più sedute riservate, procederà ad esaminare e valutare il contenuto dell'offerta tecnica, assegnando i relativi punteggi sulla base di quanto previsto dal presente bando. + +Per la valutazione tecnica delle offerte la Commissione potrà a suo insindacabile giudizio avvalersi di figure professionali particolarmente esperte in campi specifici. + +In successiva seduta pubblica la Commissione: +- darà lettura dei punteggi attribuiti alle offerte tecniche dei concorrenti ammessi; +- procederà all'apertura delle buste "C" contenenti le offerte economiche dei concorrenti e a verificare la regolarità della documentazione in esse contenute, escludendo le eventuali offerte irregolari; +- darà lettura delle offerte economiche presentate, assegnando il relativo punteggio. +- In caso di parità di punteggio complessivo (punteggio offerta tecnica+economica) tra due o più concorrenti si procederà in seduta stante al sorteggio. + +La Commissione sulla scorta dei punteggi ottenuti valuterà la presenza di offerte anormalmente basse e se nel caso darà corso alla verifica delle prime cinque offerte risultate anormalmente basse, ai sensi dell'art. 97, comma 3, del Codice; + +La eventuale verifica delle giustificazioni presentate dai concorrenti ai sensi dell'art. 97, comma 5, del Codice, salvo diversa disposizione del RUP, verrà effettuata dalla S.A. o da apposita Commissione tecnica. + +Successivamente la commissione trasmetterà la proposta di aggiudicazione alla S.A. organo competente per l'aggiudicazione art. 32 del Codice. + +# Art. 21 Avvalimento +Ai sensi dell'art. 89 del D.lgs. 50/2016, l'operatore economico, singolo o in raggruppamento di cui all'articolo 45, può soddisfare la richiesta relativa al possesso dei requisiti di carattere economico, finanziario, tecnico e professionale di cui all'articolo 83, comma 1, lettere b) e c), necessari per partecipare alla presente procedura di gara, e, in ogni caso, con esclusione dei requisiti di cui all'articolo 80, avvalendosi delle capacità di altri soggetti, anche di partecipanti al raggruppamento, a prescindere dalla natura giuridica dei suoi legami con questi ultimi. L'operatore economico dimostra alla stazione appaltante che disporrà dei mezzi necessari mediante presentazione di una dichiarazione sottoscritta dall'impresa ausiliaria con cui quest'ultima si obbliga verso il concorrente e verso la stazione appaltante a mettere a disposizione per tutta la durata dell'appalto le risorse necessarie di cui è carente il concorrente. Nel caso di dichiarazioni mendaci, ferma restando l'applicazione dell'articolo 80, comma 12, nei confronti dei sottoscrittori, la stazione appaltante esclude il concorrente e escute la garanzia. Il concorrente allega, altresì, alla domanda di partecipazione in originale o copia autentica il contratto in virtù del quale l'impresa ausiliaria si obbliga nei confronti del concorrente a fornire i requisiti e a mettere a disposizione le risorse necessarie per tutta la durata dell'appalto. + +La stazione appaltante verifica, conformemente agli articoli 85, 86 e 88 del Codice, se i soggetti della cui capacità l'operatore economico intende avvalersi, soddisfano i pertinenti criteri di selezione o se sussistono motivi di esclusione ai sensi dell'articolo 80. Essa impone all'operatore economico di sostituire i soggetti che non soddisfano un pertinente criterio di selezione o per i quali sussistono motivi obbligatori di esclusione. + +Il concorrente e l'impresa ausiliaria sono responsabili in solido nei confronti della stazione appaltante in relazione alle prestazioni oggetto del contratto. Gli obblighi previsti dalla normativa antimafia a carico del concorrente si applicano anche nei confronti del soggetto ausiliario, in ragione dell'importo dell'appalto posto a base di gara. + +È ammesso l'avvalimento di più imprese ausiliarie. L'ausiliario non può avvalersi a sua volta di altro soggetto. In relazione a ciascuna gara non è consentito, a pena di esclusione, che della stessa impresa ausiliaria si avvalga più di un concorrente, ovvero che partecipino sia l'impresa ausiliaria che quella che si avvale dei requisiti. + +Il contratto è in ogni caso eseguito dall'impresa che partecipa alla gara, alla quale è rilasciato il certificato di esecuzione, e l'impresa ausiliaria può assumere il ruolo di subappaltatore nei limiti dei requisiti prestati. + +In relazione a ciascun affidamento la stazione appaltante esegue in corso d'esecuzione le verifiche sostanziali circa l'effettivo possesso dei requisiti e delle risorse oggetto dell'avvalimento da parte dell'impresa ausiliaria, nonché l'effettivo impiego delle risorse medesime nell'esecuzione dell'appalto. La stazione appaltante trasmette all'Autorità tutte le dichiarazioni di avvalimento, indicando altresì l'aggiudicatario, per l'esercizio della vigilanza, e per la prescritta pubblicità. + +L'avvalimento non è ammesso per soddisfare il requisito dell'iscrizione all'Albo nazionale dei gestori ambientali di cui all'articolo 212 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152. + +Il concorrente che intenda far ricorso all'avvalimento come ivi descritto, dovrà produrre all'interno del plico contenente la Documentazione amministrativa, la seguente ulteriore documentazione: +- dichiarazione sottoscritta dal legale rappresentante dell'impresa concorrente: attestante l'avvalimento dei requisiti necessari per la partecipazione alla gara, con specifica indicazione dei requisiti di cui si intenda avvalere e dell'impresa ausiliaria; +- dichiarazione sottoscritta dal legale rappresentante dell'impresa ausiliaria con la quale attesta il possesso dei requisiti generali di cui all'articolo 80 del D.Lgs. n. 50/2016 nonché il possesso dei requisiti tecnici di cui all'articolo 83 comma 1 lettere b) e c) del D.Lgs. n. 50/2016 compilando il modello DGUE per le parti pertinenti; +- dichiarazione con cui l'impresa ausiliaria si obbliga verso il concorrente, verso la Giunta regionale della Campania - a mettere a disposizione per tutta la durata del contratto/i le risorse necessarie di cui è carente il concorrente; +- dichiarazione con cui l'impresa ausiliaria attesta che non partecipa alla gara in proprio o associata o consorziata. +- copia autentica del contratto in virtù del quale l'impresa ausiliaria si obbliga nei confronti del concorrente a fornire i requisiti e a mettere a disposizione le risorse necessarie per tutta la durata del/i Contratto/i; +- in caso di avvalimento nei confronti di un'impresa che appartiene al medesimo Gruppo, dichiarazione sostitutiva attestante il legame giuridico ed economico esistente nel Gruppo, dal quale discendono i medesimi obblighi previsti dalla normativa antimafia. + +# Art. 22 Subappalto +Il subappalto è consentito al ricorrere delle condizioni di legge con riferimento all'art. 105 del D.Lgs. n. 50/2016 e ss.mm.ii. per quanto applicabile. + +I limiti di cui all'art 105, comma 2, del Codice, non trovano applicazione agli operatori economici in possesso della Categoria 8 "intermediazione e commercio di rifiuti senza detenzione dei rifiuti stessi" di iscrizione all'Albo Nazionale dei Gestori Ambientali. + +# Art. 23 Aggiudicazione e stipula del contratto +La Commissione di gara al termine dei lavori presenterà alla S.A la proposta di aggiudicazione ai sensi dell'art. 33, comma 1 del Codice, la medesima non vincola la S.A., che si riserva di verificare i requisiti dichiarati dai concorrenti mediante l'acquisizione d'ufficio dei certificati attestanti il possesso degli stati, fatti e qualità dei soggetti dichiaranti, nonché di verificare la sussistenza di tutti gli elementi e i presupposti richiesti dalla normativa vigente, dal capitolato e dal presente disciplinare di gara; + +La S.A., previa verifica della predetta proposta di aggiudicazione, provvederà all'aggiudicazione con decreto del Dirigente della UOD 01 – Ufficio Speciale 60.06. + +Prima della stipula del contratto d'appalto con l'aggiudicatario, la S.A. acquisisce le informazioni antimafia ai sensi del Protocollo di legalità. + +La S.A. potrà procedere a nuove verifiche antimafia nel corso dello svolgimento del rapporto contrattuale; pertanto, ove le informazioni antimafia dal valore interdittivo dovessero sopraggiungere in un momento successivo, la S.A. si riserva la facoltà di procedere alla risoluzione del vincolo contrattuale. + +L'aggiudicatario resta impegnato per effetto della presentazione della propria offerta. + + +L'aggiudicatario è tenuto a far pervenire alla stazione appaltante, entro 5 gg. dalla comunicazione dell'aggiudicazione, prova dell'avvio del procedimento di AUTORIZZAZIONE alla SPEDIZIONE TRANSFRONTALIERA DI RIFIUTI AI SENSI DEL REGOLAMENTO (CE) N. 1013/2006. del Parlamento Europeo e del Consiglio del 14/06/2006 attraverso la presentazione alla competente UOD della DG Ambiente della Regione Campania dell'istanza di rilascio dei modelli prescritti. L'aggiudicatario è tenuto, altresì, a trasmettere la notifica generale per l'autorizzazione alla spedizione transfrontaliera dei rifiuti entro 30 giorni dal rilascio dei relativi modelli da parte del citato ufficio regionale. + +Il mancato assolvimento degli obblighi suddetti comporterà la decadenza dall'aggiudicazione e l'escussione della polizza. + +Nel caso di mancato assenso da parte dell'Autorità competente di destino, l'aggiudicatario si intenderà automaticamente decaduto dall'aggiudicazione, senza diritto ad alcun ristoro o indennizzo per le spese sostenute. + +La S.A., in caso di urgenza e necessità, si riserva la facoltà di affidare il servizio nelle more della stipula del contratto, ma sempre dopo che risulti ultimata la verifica del possesso dei requisiti dichiarati, ed acquisita tutta la documentazione di rito prevista dal presente disciplinare di gara, dal capitolato e dalle vigenti disposizioni in materia; + +Nel caso di mancata stipulazione del contratto con l'aggiudicatario, è facoltà della S.A. procedere al conferimento dell'incarico al concorrente che segue in graduatoria alle condizioni della relativa offerta. + +# Art. 24 Adempimenti a carico del soggetto aggiudicatario +Con il provvedimento di aggiudicazione, che conclude il procedimento, l'aggiudicatario sarà invitato a presentare la documentazione occorrente per la stipula del contratto. + +In sede di stipula del contratto l'aggiudicatario dovrà eleggere il proprio domicilio in Napoli. + +L'aggiudicatario dovrà presentarsi per la stipulazione del contratto entro il termine indicato dalla S.A., pena la revoca dell'aggiudicazione, l'incameramento della garanzia provvisoria e l'affidamento dell'appalto al concorrente che segue in graduatoria. + +L'aggiudicatario è tenuto a prestare la garanzia definitiva, ex art. 103 del Codice e le polizze di responsabilità civile ed infortuni di cui al successivo punto. + +L'aggiudicatario dovrà, inoltre, fornire idonea copertura assicurativa che assicuri la copertura del rischio da responsabilità civile in ordine allo svolgimento di tutte le attività oggetto del Contratto, per qualsiasi danno che possa essere arrecato alla Regione Campania e a tutte le sedi presso cui saranno svolti i servizi, ivi compresi i dipendenti e collaboratori, nonché ai terzi. A tal fine l'aggiudicatario è tenuto a stipulare apposita polizza assicurativa a copertura RCT e della RCO i cui massimali non devono essere inferiori a € 10.000.000,00 = (diecimilioni/00 Euro) per sinistro e per anno assicurato. Con riguardo agli artt. 1892 e 1893 del Codice Civile, in nessun caso eventuali riserve o eccezioni derivanti dal fornitore saranno opponibili alla Regione Campania. Tale polizza, che avrà durata pari a quella del Contratto, dovrà essere prorogata fino al completo adempimento delle prestazioni contrattuali; dovrà prevedere la rinuncia dell'assicuratore nei confronti della S.A, a qualsiasi eccezione, con particolare riferimento alla copertura del rischio anche in caso di mancato o parziale pagamento dei premi assicurativi, nonché di eventuali dichiarazioni. Sono a carico dell'Impresa aggiudicataria tutte le spese inerenti e conseguenti alla stipulazione del contratto, comprese le spese di bollo e di registro, ad eccezione dell'Imposta sul Valore Aggiunto, che resta a carico dell'Amministrazione Regionale. + +Sono a carico dell'aggiudicatario tutte le spese inerenti e conseguenti alla stipulazione del contratto, comprese le spese di bollo e di registro. + +La S.A. si riserva espressamente la facoltà di recedere o risolvere il contratto, senza alcun onere o responsabilità a suo carico, per l'ipotesi di mancato reperimento delle risorse necessarie alla copertura finanziaria. + +# Art. 25 Disciplina in materia di protezione dei dati +Ai sensi dell'art. 13 del D.Lgs 196/2003 la S.A. fornisce le seguenti informazioni sul trattamento dei dati personali alla stessa forniti. +- Finalità del trattamento + - I dati inseriti nelle buste A B e C vengono acquisiti dalla S.A. per verificare la sussistenza dei requisiti necessari per la partecipazione alla gara ed in particolare delle capacità amministrative e tecnico-economiche dei concorrenti richieste per l'esecuzione della fornitura nonché per l'aggiudicazione e, per quanto riguarda la normativa antimafia, in adempimento di precisi obblighi di legge; + - i dati forniti dai concorrenti aggiudicatari vengono acquisiti dalla S.A. ai fini della stipula del Contratto, per l'adempimento degli obblighi legali ad esso connessi, oltre che per la gestione ed esecuzione economica ed amministrativa del contratto stesso; + - Tutti i dati acquisiti dalla S.A. potranno essere trattati anche per fini di studio e statistici. +- Natura del conferimento + - Il conferimento dei dati ha natura facoltativa, tuttavia, il rifiuto di fornire i dati richiesti dalla S.A. potrebbe determinare, a seconda dei casi, l'impossibilità di ammettere il concorrente alla partecipazione alla gara o la sua esclusione da questa o la decadenza dell'aggiudicazione. +- Dati sensibili e giudiziari + - Di norma i dati forniti dai concorrenti e dall'aggiudicatario non rientrano tra i dati classificabili come "sensibili" e "giudiziari", ai sensi dell'art. 4, comma1, lettera d) ed e) del D.Lgs 196/2003. +- Modalità del trattamento dei dati + - Il trattamento dei dati verrà effettuato dalla S.A. in modo da garantire la sicurezza e la riservatezza e potrà essere attuato mediante strumenti manuali, informatici e telematici idonei a trattarli nel rispetto delle regole di sicurezza previste dalla Legge e/o Regolamenti interni. +- Ambito di comunicazione e di diffusione dei dati, I dati potranno essere comunicati: + - al personale della S.A. che cura il procedimento di gara o a quello in forza ad altri uffici della medesima Amministrazione che svolgono attività ad esso attinenti; + - ai soggetti esterni, i cui nominativi sono a disposizione degli interessati, facenti parte della Commissioni di aggiudicazione che verrà costituita; + - ad altri concorrenti che facciano richiesta di accesso ai documenti di gara nei limiti consentiti ai sensi della L. n. 241 del 7 agosto 1990; + - I nominativi degli aggiudicatari e le percentuali di sconto offerte in sede di gara saranno pubblicate sul Portale Gare; +- Diritti del concorrente interessato + - Al concorrente, in qualità di interessato, vengono riconosciuti i diritti di cui all'art. 7 del D.Lgs. 196/2003; +- Titolare del trattamento + - Titolare del trattamento è la Giunta regionale della Campania, con sede in S. Lucia, 81 - Napoli + - ufficio al quale ci si potrà rivolgere per esercitare i diritti di cui all'art. 7 del D.Lgs. 196/2003 è Ufficio Speciale Centrale Acquisti - 60.06.01 - pec: centrale acquisti@pec.regione.campania.it +- Consenso del concorrente interessato + - Acquisite, ai sensi dell'art. 13 del D.Lgs. 196/2003, le sopra riportate informazioni, con la presentazione dell'offerta e/o la sottoscrizione del contratto, il concorrente acconsente espressamente al trattamento dei dati personali come sopra definito. + +L'O.E. deve indicare espressamente se autorizza o non autorizza, qualora un concorrente alla gara eserciti la facoltà di "accesso agli atti", la S.A. a rilasciare copia di tutta la documentazione presentata per la partecipazione alla gara, compresa copia dell'offerta tecnica e delle giustificazioni che saranno eventualmente richieste in sede di verifica delle offerte anomale. La S.A. si riserva di valutare la compatibilità dell'istanza d riservatezza con il diritto di accesso dei soggetti interessati. + +# Art. 26 Definizioni delle controversie +Tutte le controversie derivanti da contratto sono deferite alla competenza dell'Autorità giudiziaria del Foro di Napoli rimanendo esclusa la competenza arbitrale. + +# Art. 27 Disposizioni finali e rinvio +Nel caso di mancata stipulazione del contratto con l'aggiudicatario, è facoltà della S.A. procedere al conferimento dell'incarico al concorrente che segue in graduatoria alle condizioni della relativa offerta. + +Per tutto quanto non previsto specificatamente, nel Bando, nel presente disciplinare e nel capitolato e dai relativi allegati, si fa espresso rinvio a quanto previsto in materia dalla vigente normativa, comunitaria, nazionale e regionale. diff --git a/documents/campania/garbage/tender/2021-08-02_Giunta Regionale della Campania - Ufficio Speciale Centrale Acquisti_3283e11b6c3c640631d87227dc020e99/original_document.pdf b/documents/campania/garbage/tender/2021-08-02_Giunta Regionale della Campania - Ufficio Speciale Centrale Acquisti_3283e11b6c3c640631d87227dc020e99/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..eceab36ae4c5b926f132b886472e38077d077695 --- /dev/null +++ b/documents/campania/garbage/tender/2021-08-02_Giunta Regionale della Campania - Ufficio Speciale Centrale Acquisti_3283e11b6c3c640631d87227dc020e99/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:b5fdc5249c247e624bdab203ae6d08c20ce3e2f1c9f259e5a554fa88c82faa11 +size 355609 diff --git a/documents/campania/garbage/tender/2021-11-20_Giunta Regionale della Campania - Ufficio Speciale Centrale Acquisti_88cd4ab12d20cfd81d52d47bf52b2753/extracted_text.md b/documents/campania/garbage/tender/2021-11-20_Giunta Regionale della Campania - Ufficio Speciale Centrale Acquisti_88cd4ab12d20cfd81d52d47bf52b2753/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..674c74141263d4ad75dadbed87999889e4963910 --- /dev/null +++ b/documents/campania/garbage/tender/2021-11-20_Giunta Regionale della Campania - Ufficio Speciale Centrale Acquisti_88cd4ab12d20cfd81d52d47bf52b2753/extracted_text.md @@ -0,0 +1,694 @@ +# 1. PREMESSE +La Direzione Generale per le Risorse Strumentali della Giunta Regionale della Campania, per il tramite dell'U.O.D. 02 – Ufficio Tecnico – Manutenzione Beni Demaniali e Patrimoniali – Ufficio dell'Energy Manager al fine di garantire un adeguato e tempestivo sistema di interventi di rimozione rifiuti pericolosi e non e garantire laddove necessario primi interventi di bonifica dei siti nelle diverse provincie della Regione Campania, intende stipulare, un Accordo Quadro, triennale, per l'affidamento di servizi presso le aree di proprietà della Giunta Regionale della Campania, con un unico operatore economico, nell'ambito del territorio della Regione Campania, per la durata di 36 (trentasei) mesi a decorrere dalla sottoscrizione dell'Accordo medesimo. + +Il presente Disciplinare, allegato al bando di gara di cui costituisce parte integrante e sostanziale, contiene le norme relative alle modalità di partecipazione alla procedura selettiva indetta dalla Regione Campania. + +SERVIZI DI BONIFICA E RIMOZIONE DI MATERIALI E RIFIUTI PERICOLOSI E NON, DA AREE DI PROPRIETÀ DELLA GIUNTA REGIONALE DELLA CAMPANIA - € 3.825.500,00 oltre IVA al 10% di cui (€ 3.787.245,00 soggetti a ribasso + € 38.255,00 per oneri di sicurezza non soggetti a ribasso) + +Con DD n. 174 del 20/10/2021 sono stati approvati gli atti di gara e indetta la procedura aperta, ai sensi dell'art. 60 e 157 del D.Lgs 50/2016 e s.m.i (di seguito per brevità Codice), mediante la stipula di Accordi Quadro con un unico operatore economico, ex art. 54 comma 3 del Codice. La gara verrà aggiudicata, con il criterio del prezzo più basso, ai sensi del combinato disposto di cui agli articoli 60 e 95 e nel rispetto dell'art. 34 del D.Lgs.50/2016. + +La procedura di gara è soggetta alle norme e alle condizioni previste dal Codice e s.m.i., con particolare riferimento alle novità introdotte della Legge 11 settembre 2020, n. 120 (Conversione decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76) (cd Decreto semplificazioni), in particolare: +- la procedura aperta si terrà con "l'inversione procedimentale", per cui le offerte saranno esaminate prima della verifica dell'idoneità degli offerenti, ai sensi dell'art. 1, comma 3, della legge n. 55 del 2019, come modificato dall'art. 8, comma 7, legge n. 120 del 2020, fino al 31 dicembre 2021, sancito nel comma 8 dell'art.133 del D.Lgs. 50/2016; +- ai sensi dell'art. 106 del D. Lgs. 50/2016 comma 1 lettera e) la stazione appaltante, a sua discrezione, può variare l'importo contrattuale se non apporta modifiche che avrebbero l'effetto di alterare la natura generale dell'accordo quadro fino alla concorrenza del ribasso offerto e comunque non oltre il 50% dell'importo a base di gara. +- La Regione Campania si riserva, nell'ambito dell'importo massimo dell'accordo quadro di richiedere i servizi oggetto del presente appalto e ove fosse necessario per categorie non menzionate nell'elenco delle prestazioni, qualora l'aggiudicatario ne possegga i requisiti. + +Il bando di gara è stato: +- pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana ai sensi dell'art. 2, comma 6, del D.M. 2 dicembre 2016 (G.U. 25.1.2017, n. 20); +- pubblicato sul Portale della Centrale Acquisti della Regione Campania all'indirizzo: https://gare.regione.campania.it/portale/index.php/bandi; +- pubblicato sul sito istituzionale della Regione Campania; +- pubblicato sul BURC; + +Il luogo di svolgimento dei servizi è la Regione Campania – Codice NUTS ITF3. + +Il Responsabile Unico del Procedimento nella fase di esecuzione del contratto è l'Ing. Luigi Gaglione, indirizzo e-mail: ing.luigigaglione@gmail.com + +# 1. DOCUMENTAZIONE DI GARA, CHIARIMENTI E COMUNICAZIONI +## 1.1. Documenti di gara +La documentazione di gara comprende: +- Bando di gara; +- Disciplinare di gara, con i seguenti allegati: + - Modello 1 – Domanda di partecipazione e ulteriori dichiarazioni annesse; + - Modello 2 – Documento di Gara Unico Europeo DGUE, approvato dal regolamento di esecuzione (UE) 2016/7 della Commissione del 5 gennaio 2016" del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (pubblicato sulla G.U. serie generale n. 170 del 22/07/2016); + - Modello 3 – Impegno a rispettare il protocollo di legalità siglato in data 01.08.2007 tra il Prefetto della Provincia di Napoli e la Regione Campania, di cui alla Delibera di Giunta regionale n. 1601 del 07.09.2007 (B.U.R.C. n. 54/2007); + - Modello 4 Schema offerta economica; +- Capitolato speciale di appalto +- Schema Accordo Quadro +- Schema Contratto Attuativo + +Attesa la natura dell'Accordo Quadro da affidare non ci sono costi per la sicurezza scaturenti da DUVRI, ai sensi dell'art. 26 del D. Lgs 81/2018. + +Il Disciplinare di gara, ad integrazione del Bando, regolamenta le modalità di partecipazione alla procedura di gara e di presentazione delle offerte, la procedura di aggiudicazione e ogni altra informazione utile alla gara in questione. Le specifiche tecniche sono riportate nel Capitolato speciale di appalto. Le condizioni contrattuali generali sono riportate nello Schema di Accordo Quadro e le condizioni contrattuali specifiche sono riportate nello schema di Contratto Attuativo. + +La gara verrà espletata esclusivamente in modalità telematica, secondo le indicazioni fornite al successivo punto 3.4 del Disciplinare. + +La documentazione è reperibile sul portale della Centrale Acquisti della Regione Campania al seguente indirizzo Internet: https://gare.regione.campania.it/portale/index.php/bandi. + +## 1.2. Chiarimenti +È possibile ottenere chiarimenti (FAQ) sulla presente procedura mediante la proposizione di quesiti scritti da inoltrare esclusivamente attraverso il Portale Gare all'indirizzo: https://gare.regione.campania.it/portale/index.php/bandi nell'apposita sezione alla casella Chiarimenti. + +Sarà possibile inoltrare richieste di chiarimenti entro e non oltre 5 (cinque) giorni prima della scadenza del termine fissato per la presentazione delle offerte. Non saranno, pertanto, fornite risposte ai quesiti pervenuti successivamente al termine indicato. + +Ai sensi dell'art. 74 comma 4 del Codice, le risposte a tutte le richieste presentate in tempo utile verranno fornite almeno 5 (cinque) giorni prima della scadenza del termine fissato per la presentazione delle offerte, mediante pubblicazione in forma anonima del quesito e del relativo chiarimento all'indirizzo internet sopra indicato mediante pubblicazione sul portale della Regione Campania nella citata area "Chiarimenti". + +Le risposte ai chiarimenti/quesiti si intenderanno conosciute e accettate dai concorrenti dal momento della loro pubblicazione sulla "Piattaforma". Non verranno presi in considerazione quesiti generici, non pertinenti, caratterizzati da assoluta incertezza sulla provenienza, aventi carattere interpretativo delle norme vigenti. + +Le richieste di chiarimenti e/o di informazioni complementari devono essere formulate, esclusivamente, in lingua italiana. Non sono ammessi chiarimenti telefonici. + +## 1.3. Comunicazioni +Ai sensi dell'art. 76, comma 6 del Codice, i concorrenti sono tenuti ad indicare, in sede di offerta, l'indirizzo PEC o, solo per i concorrenti aventi sede in altri Stati membri, l'indirizzo di posta elettronica, da utilizzare ai fini delle comunicazioni di cui all'art.76, comma 5, del Codice. + +Tutte le comunicazioni tra stazione appaltante e operatori economici si intendono validamente ed efficacemente effettuate tramite il portale delle gare. Pertanto, è onere degli operatori economici verificare il portale delle gare fino alla scadenza del termine di presentazione delle offerte e durante tutto l'espletamento della gara. + +Ad eccezione di quelle rese sul portale delle gare in forma pubblica, le restanti comunicazioni saranno visibili accedendo alla propria area privata, previo avviso all'indirizzo PEC oppure, solo per i concorrenti aventi sede in altri Stati membri, all'indirizzo di posta elettronica che i concorrenti sono tenuti ad indicare in sede di registrazione al portale + +Eventuali modifiche dell'indirizzo PEC/posta elettronica o problemi temporanei nell'utilizzo di tali forme di comunicazione, dovranno essere tempestivamente segnalate alla stazione appaltante; diversamente, la medesima declina ogni responsabilità per il tardivo o mancato recapito delle comunicazioni. + +In caso di raggruppamenti temporanei, GEIE, aggregazioni di imprese o consorzi ordinari, anche se non ancora costituiti formalmente, la comunicazione recapitata al mandatario si intende validamente resa a tutti gli operatori economici raggruppati, aggregati o consorziati. + +In caso di avvalimento, la comunicazione recapitata all'offerente si intende validamente resa a tutti gli operatori economici ausiliari. + +## 1.4. Accesso agli atti +L'accesso agli atti di gara ed alla documentazione amministrativa è previsto nel rispetto dei limiti e secondo le modalità di cui all'art. 53 del Codice, nonché nel rispetto della normativa vigente in materia di procedimento amministrativo. L'istanza di accesso dovrà essere adeguatamente motivata in ordine alla sussistenza della titolarità di un interesse diretto, concreto ed attuale in relazione alla documentazione richiesta. + +L'accesso potrà essere esercitato allorquando la richiesta abbia ad oggetto la documentazione attestante i requisiti di ammissione ed i provvedimenti della Stazione Appaltante relativi all'esclusione della procedura delle imprese concorrenti, ovvero la loro riammissione; altrimenti, sarà differito alla data successiva all'aggiudicazione. + +L'operatore economico indica nella domanda di partecipazione le parti ricoperte dell'offerta ricoperta da segreti tecnici e commerciali, che, pertanto, non potranno essere diffusi dalla Stazione Appaltane. L'accesso agli atti della procedura di gara può essere effettuando, inviando una specifica richiesta a mezzo pec, o, solo per i concorrenti aventi sede in altri Stati membri, a mezzo strumento analogo, al Responsabile della procedura di gara, come indicato in premessa. + +## 1.5. Dotazione tecnico-informatica per la partecipazione alla gara +Per partecipare alla presente procedura, l'Operatore Economico deve dotarsi, a propria cura e spese, della seguente strumentazione tecnica ed informatica: +- firma digitale, di cui all'art. 1, lett. s, del D.Lgs. 82/2005; +- dotazione hardware e software minima, come specificata nella sezione "Requisiti Minimi" del portale delle gare. + +È necessario che l'Operatore Economico, interessato a partecipare alla presente gara telematica, consulti preliminarmente, le seguenti sezioni del portale delle gare: +- sezione "Normativa e Manuali", in cui potrà reperire, in particolare, il Manuale "Istruzioni per la registrazione degli operatori economici al Portale della Regione Campania" e le "Linee Guida sulla Presentazione dell'Offerta"; +- sezione "FAQ". + +Per poter partecipare alla gara, l'Operatore Economico deve essere registrato al portale delle gare e disporre, pertanto, della terna di valori (codice d'accesso, nome utente e password) necessaria per l'accesso all'area privata e per l'utilizzo delle funzionalità del portale medesimo. + +Salvo che non risulti già in possesso delle credenziali d'accesso in virtù di una precedente registrazione, l'Operatore Economico deve effettuare la registrazione al portale delle gare mediante l'apposito link "Registrati" presente in homepage, per ottenere le tre credenziali d'accesso che gli saranno recapitate - entro le successive 6 (sei) ore - all'indirizzo PEC oppure, solo per gli operatori economici aventi sede in altri Stati membri, di posta elettronica indicato. Si raccomanda di effettuare la registrazione almeno 48 (quarantotto) ore prima del termine di scadenza per la presentazione delle offerte, al fine di ottenere in tempo utile le suddette tre credenziali di accesso. + +La mancata ricezione della terna di valori, che consente l'accesso al portale va fatta in modo anticipato rispetto alla scadenza dei termini di partecipazione all'avviso. È rischio esclusivo del partecipante, effettuata la registrazione, o, parimenti, il caricamento di file o allegati in prossimità di scadenza. Il portale non accetta istanze pervenute fuori termine. + +In caso di smarrimento, è sempre possibile recuperare le citate credenziali attraverso le apposite funzioni "Hai dimenticato Codice di Accesso e Nome Utente?" e/o "Hai dimenticato la password?" presenti sulla home page del portale. + +II codice d'accesso ed il nome utente attribuiti dal sistema sono immodificabili; la password invece può essere modificata in qualunque momento tramite l'apposito link "opzioni". La lunghezza massima della password è di 12 caratteri. + +È possibile ricevere assistenza in merito all'attività di registrazione chiamando il Numero Verde 800.098.759, dal lunedì al venerdì, dalle ore 09.00 alle 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 18.00 o inviare una e-mail a supportoclienti@afsoluzioni.it. Il concorrente è tenuto a custodire diligentemente, assumendo tutte le opportune cautele, il proprio "codice di accesso" e "nome utente", a mezzo dei quali verrà identificato, e la propria password, senza comunicarla o diffonderla a terzi o consentire, comunque, che terzi possano entrarne in possesso. L'utilizzo degli identificativi per la partecipazione alla gara on-line è consentito unicamente ai soggetti che abbiano il potere di rappresentare il concorrente. + +# 2. OGGETTO DELL'APPALTO +L'Accordo Quadro ha per oggetto l'esecuzione di tutti i servizi, urgenti e non urgenti, necessari a garantire adeguati e tempestivi interventi di rimozione rifiuti pericolosi e non dei siti di proprietà Regione Campania collocati nelle diverse provincie della stessa provvedendo, laddove necessario, a primi interventi di bonifica di tali aree, ed in particolare per i seguenti interventi: +- Selezione, caratterizzazione, carico e trasporto presso centri di recupero/smaltimento finale autorizzati, compresi i relativi oneri di smaltimento, del materiale derivante da attività di costruzioni e demolizioni edili, rifiuti solidi urbani indifferenziati, pneumatici fuori uso, scarti di stoffa, materiale plastico e vitreo, materiale ingombrante, carcasse di elettrodomestici, vecchi materassi, pezzi di mobili in legno, pezzi di auto, nonché di tutte le altre tipologie di rifiuto non rientranti nelle categorie di cui ai successivi punti b, c, d ed e (compresa la pulizia finale dell'area liberata dai rifiuti); +- Selezione, caratterizzazione, carico e trasporto presso centri di recupero/smaltimento finale autorizzati, compresi i relativi oneri di smaltimento, di terreno vegetale e roccia e di materiale derivante da attività di costruzioni e demolizioni edili, nonché di tutte le altre tipologie di rifiuto affini (compresa la pulizia finale dell'area liberata dai rifiuti); +- Selezione, caratterizzazione, carico e trasporto presso centri di recupero/smaltimento finale autorizzati, compresi i relativi oneri di smaltimento, dei rifiuti combusti e pericolosi (guaina bituminosa, vernici, ecc.); +- Messa in sicurezza preventiva, selezione, caratterizzazione e rimozione del materiale contenente amianto rinvenuto sul terreno, eseguita in conformità alle norme vigenti con le seguenti procedure: spruzzatura preliminare di soluzione pellicolare a base vinilica applicata con pompe a bassa pressione; imballo delle lastre in pacchi costituiti da doppio strato di polietilene, etichettati secondo le norme che regolano il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti contenenti amianto; carico e trasporto presso centri di recupero/smaltimento finale autorizzati, compresi i relativi oneri di smaltimento, redazione del piano di lavoro, adempimenti e pratiche ASL, redazione piani di sicurezza, indagini, prelievi, analisi, monitoraggi di massa ed ambientali e quant'altro previsto in conformità alla normativa vigente - (Nell'attività di cui al presente punto "c", è contemplata anche l'attività di scotico superficiale delle aree eseguito a mezzo di macchine movimento terra di qualsiasi natura e genere al fine di eliminare la contaminazione delle aree soggette a bonifica. L'operatore economico non potrà avanzare alcuna pretesa per la tipologia di piano di calpestio né per l'utilizzo di macchine e/o attrezzature necessarie per eseguire le attività di scotico che verranno riconosciute con gli importi della voce "c" del presente paragrafo. Altresì sono contemplate nella voce anche le caratterizzazioni analitiche preliminari le attività eseguite mediante laboratorio chimico ambientale al fine di individuare la quota di contaminazione e le caratterizzazioni analitiche post attività eseguite mediante laboratorio chimico ambientale al fine di accertarsi che il sito sia stato bonificato. Inoltre sono contemplate tutte le attrezzature necessarie ad evitare la dispersione di polveri); +- Carico e trasporto presso centri di recupero/smaltimento finale autorizzati, compresi i relativi oneri di smaltimento, di rifiuti organici, biodegradabili di cucine e mense e/o di categoria 3 (sottoprodotti il cui rischio sanitario è minore o addirittura nullo, come gli scarti di macellazione e di pescheria che non possono essere utilizzati per la produzione di derrate alimentari destinate al mercato). + +Gli interventi non sono determinati nel numero, ma resi necessari in base alle necessità dell'Amministrazione regionale. + +È prevista altresì l'esecuzione di interventi, imprevedibili ed urgenti, e comunque giudicati tali dalla Direzione Lavori, che per motivi di carattere di pubblica utilità dovranno avere luogo in pronta disponibilità, anche in ore, prefestive e festive. + +L'ubicazione, la forma, il numero e l'entità dei lavori che sono oggetto dell'appalto dovranno essere realizzati in conformità alle normative vigenti sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e con i criteri di buona tecnica come specificato nel Capitolato Speciale d'Appalto. + +Le indicazioni per la realizzazione dei servizi verranno meglio precisate dalla Direzione per l'Esecuzione del Contratto all'atto esecutivo. Essendo gli interventi talvolta direttamente condizionati dalle necessità, spesso imprevedibili, che si evidenzieranno durante il corso del presente Accordo Quadro, non risulta possibile l'elaborazione a priori di una progettazione esecutiva, pertanto all'atto della stipula del contratto attuativo e/o mediante ordini di servizio della Stazione Appaltante sarà possibile fornire all'Appaltatore le informazioni tecniche per la redazione del piano di lavoro necessario al fine della definizione dell'intervento ordinato e della sua buona riuscita. + +Laddove la gara dovesse andare deserta la stessa sarà successivamente aggiudicata dalla Stazione Appaltante in applicazione delle disposizioni previste per tale ipotesi dal D.Lgs. n. 50/2016 e s.m.i. + +È possibile aggiudicare la presente gara d'appalto anche in presenza di un'unica offerta valida. + +## 2.1. Categorie dei Servizi +Sulla scorta dell'esperienza acquisita per servizi similari, si rappresenta che condizione necessaria alla partecipazione alla gara del suddetto servizio da parte dell'impresa partecipante è l'iscrizione all'Albo Nazionale dei Gestori Ambientali nelle categorie 1, 4, 5, 9, 10A e 10B per i servizi di raccolta, trasporto e smaltimento rifiuti. + +# 3. DURATA DELL'ACCORDO QUADRO, IMPORTO A BASE DI GARA, OPZIONI +## 3.1. Durata +In conformità a quanto disciplinato dall'art. 54 del D.Lgs. 50/2016 e ss.mm.ii., la durata dell'Accordo Quadro è di 36 (trentasei) mesi, entro i quali possono essere perfezionati Contratti Attuativi ed eventuali Atti Aggiuntivi agli stessi, decorrenti dalla data di sottoscrizione dell'Accordo Quadro e, comunque, fino all'esaurimento del corrispettivo massimo previsto per l'Accordo Quadro, ove sia intervenuto prima della scadenza del termine di cui alla presente disposizione. + +Per durata dell'Accordo Quadro si intende, pertanto, il periodo entro il quale le Amministrazioni/Soggetti Attuatori di cui in premessa potranno affidare Contratti Attuativi per l'espletamento dei diversi servizi esplicitati in oggetto. + +Gli Accordi Quadro si esauriranno comunque decorsi i 36 (trentasei) mesi ancorché non siano state interamente impiegate le somme a disposizione e cesseranno di avere efficacia alla scadenza fissata, anche se nel corso della loro durata non sia stata affidata alcuna attività. + +I Contratti Attuativi conserveranno efficacia sino al completamento delle attività oggetto dello specifico affidamento, anche se la loro durata dovesse superare il termine di validità dell'Accordo Quadro senza che, in questo caso l'appaltatore possa chiedere indennizzi, risarcimenti o compensi di qualsiasi natura. + +## 3.2. Importo a base di gara +Il valore complessivo dell'Accordo Quadro è fissato € 3.825.500,00 oltre iva al 10% di cui (€ 3.787.623,76 soggetti a ribasso + € 37.876,24 per oneri di sicurezza non soggetti a ribasso). + +L'importo a base di gara, come specificato in precedenza, è determinato sulla base delle risorse disponibili stanziate per la pulizia ed il completamento della rimozione dai rifiuti abbandonati da ignoti presso siti, aree e/o immobili di proprietà della Giunta Regionale della Campania. + +Come precedentemente specificato, l'Accordo Quadro verrà stipulato con un unico operatore economico, ai sensi dell'art. 54, comma 3, del Codice. Se anteriormente alla scadenza del termine di durata dell'Accordo Quadro, anche eventualmente prorogata, il valore complessivo stimato dell'Appalto raggiunga o ecceda il valore massimo stimato dell'Accordo Quadro, fatto salvo il diritto della Regione di esercitare le opzioni di cui al successivo punto 4.3, si considererà l'Accordo Quadro come giunto a scadenza e di conseguenza non potranno essere avviati ulteriori Contratti Attuativi. + +Il corrispettivo per la durata contrattuale, pari a 36 mesi, trova copertura finanziaria sulle risorse del cap. ... assegnato alla Direzione per ai Risorse Strumentali per ... + +Le quantità effettive di prestazioni da fornire saranno determinate fino a concorrenza dei predetti importi, in base ai Contratti Attuativi e ai relativi eventuali Atti aggiuntivi. + +Si evidenzia che l'operatore economico intenzionato alla partecipazione, accetta in modo incondizionato l'applicazione del ribasso percentuale UNICO applicato alle voci riportate nel C.S.A. costituente parte integrante del contratto a farsi e ad eventuali nuovi prezzi che devono essere sempre accompagnati da una analisi motivata e circostanziata, accettando totalmente le eventuali problematiche insorgenti nei contesti in cui si viene chiamati ad operare e non prevedibili in fase di gara. + +# 4. SOPRALLUOGO +È obbligatorio effettuare il sopralluogo in almeno uno dei siti presso cui sarà svolto il servizio in appalto. La mancata effettuazione del sopralluogo sarà causa di esclusione dalla procedura di gara. + +Al fine di eseguire il sopralluogo, il concorrente contatterà il responsabile del procedimento ( ing. Luigi Gaglione mail ing.luigigaglione@gmail.com - .cell. 3495526801). + +Le richieste di sopralluogo devono pervenire al RUP entro 7 (sette) giorni prima della scadenza del termine fissato per la presentazione delle offerte: + +Il sopralluogo si effettuerà in unica data con tutti i partecipanti entro cinque giorni prima della scadenza del termine fissato per la presentazione delle offerte: + +Ai concorrenti verrà rilasciata apposita ricevuta, che non dovrà essere allegata all'offerta in caso di partecipazione + +# 5. SOGGETTI AMMESSI IN FORMA SINGOLA E ASSOCIATA, CONDIZIONI DI PARTECIPAZIONE +Sono ammessi a partecipare alla presente procedura di gara gli operatori economici di cui all'art. 45, co. 2 del D.Lgs. 50/2016, nonché gli operatori economici stabiliti in altri Stati membri, costituiti conformemente alla legislazione vigente nei rispettivi Paesi, per i quali non sussistono le cause di esclusione di cui all'art. 80 del D.Lgs. 50/2016 e risultino in possesso dei requisiti specificati nei successivi punti del presente Disciplinare di gara. + +Ai predetti soggetti si applicano le disposizioni di cui agli artt. 45 (Operatori economici), 47 (Requisiti per la partecipazione dei consorzi alle gare) e 48 (Raggruppamenti temporanei e consorzi ordinari di operatori economici) del D.Lgs. 50/2016, per quanto attinenti alla natura dell'appalto oggetto di gara. + +L'offerta degli operatori economici raggruppati o dei consorziati determina la loro responsabilità solidale nei confronti della Regione Campania, nonché nei confronti del subappaltatore e dei fornitori. Per gli assuntori di lavori scorporabili la responsabilità è limitata all'esecuzione delle prestazioni di rispettiva competenza, ferma restando la responsabilità solidale del mandatario. + +È fatto divieto ad un'impresa di partecipare alla gara in più di un raggruppamento temporaneo o consorzio ordinario di concorrenti, rete o G.E.I.E. ovvero di partecipare alla gara anche in forma individuale qualora abbia partecipato alla gara medesima in raggruppamento, consorzio ordinario di concorrenti, rete o G.E.I.E.. + +Si precisa, al riguardo, che è previsto l'obbligo di mantenere, da parte del concorrente, la stessa forma giuridica nel caso di partecipazione a più lotti. Fermo tale obbligo, è facoltà del concorrente plurisoggettivo modificare le quote e il ruolo di partecipazione di ciascuna impresa a seconda del lotto cui partecipa. + +In caso di violazione saranno esclusi dalla gara sia l'impresa che il raggruppamento/consorzio/rete/G.E.I.E. cui la stessa partecipa nei diversi lotti. + +I consorzi di cui all'art. 45, co. 2, lett. b) e c) del D.Lgs. 50/2016, sono tenuti ad indicare, nella domanda di partecipazione, per quali consorziati il consorzio concorre; a questi ultimi è fatto divieto di partecipare, in qualsiasi altra forma, al medesimo lotto. In caso di violazione, sono esclusi dallo specifico lotto sia il consorzio sia il consorziato. + +È consentita la presentazione di offerte da parte dei soggetti di cui all'art. 45, co. 2, lett. d) ed e) del D.Lgs. 50/2016, anche se non ancora costituiti. In tal caso la domanda e l'offerta devono essere sottoscritte da tutti gli operatori economici che costituiranno i raggruppamenti temporanei o i consorzi ordinari di concorrenti e contenere l'impegno che, in caso di aggiudicazione della gara, gli stessi operatori conferiranno mandato collettivo speciale con rappresentanza al soggetto mandatario, da indicare in sede di domanda di partecipazione, il quale stipulerà il contratto in nome e per conto proprio e dei mandanti. + +È vietata l'associazione in partecipazione. Salvo quanto disposto ai co. 17, 18 e 19 dell'art. 48 D.Lgs. 50/2016, è vietata + +qualsiasi modificazione alla composizione dei concorrenti plurisoggettivi e dei soggetti di cui all'art. 45 co. 2 lett. b) e c) del medesimo decreto, rispetto a quella risultante dall'impegno presentato in sede di offerta. + +L'inosservanza dei divieti di cui al co. 9 dell'art. 48 D.Lgs. 50/2016 comporta l'annullamento dell'aggiudicazione o la nullità dell'Accordo Quadro, nonché l'esclusione dei candidati riuniti in raggruppamento o consorzio ordinario di concorrenti, concomitanti o successivi alle procedure di affidamento relative al medesimo appalto. + +Ai fini della costituzione del raggruppamento temporaneo, gli operatori economici devono conferire, con un unico atto, mandato collettivo speciale con rappresentanza ad uno di essi, detto mandatario. + +Il mandato deve risultare da scrittura privata autenticata. La relativa procura è conferita al legale rappresentante dell'operatore economico mandatario. Il mandato è gratuito e irrevocabile e la sua revoca per giusta causa non ha effetto nei confronti della S.A. In caso di inadempimento dell'impresa mandataria, è ammessa, con il consenso delle parti, la revoca del suddetto mandato collettivo speciale al fine di consentire alla S.A. il pagamento diretto nei confronti delle altre imprese del raggruppamento. + +È ammesso il recesso di una o più imprese raggruppate esclusivamente per esigenze organizzative del raggruppamento e sempre che le imprese rimanenti abbiano i requisiti di qualificazione adeguati alle prestazioni ancora da eseguire. In ogni caso, la predetta modifica soggettiva di cui al primo periodo non è ammessa se finalizzata ad eludere la mancanza di un requisito di partecipazione alla gara. + +# 6. REQUISITI GENERALI E CAUSE DI ESCLUSIONE +Sono esclusi dalla gara gli operatori per i quali: +- sussistono cause di esclusione di cui all'art. 80 del Codice; +- sussistono divieti a contrarre con la Pubblica Amministrazione; +- abbiano affidato incarichi a personale dipendente o ex dipendente dell'Amministrazione in violazione dell'art. 53, comma 16-ter. del D.lgs. 165/2001 (Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche). + +Gli operatori economici aventi sede, residenza o domicilio nei paesi inseriti nelle c.d. black list di cui al decreto del Ministro delle finanze del 4 maggio 1999 e al decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 21 novembre 2001 devono, pena l'esclusione dalla gara, essere in possesso, dell'autorizzazione in corso di validità rilasciata ai sensi del d.m. 14 dicembre 2010 del Ministero dell'economia e delle finanze ai sensi (art. 37 del d.l. 3 maggio 2010 n. 78 conv. in l. 122/2010) oppure della domanda di autorizzazione presentata ai sensi dell'art. 1 comma 3 del DM 14 dicembre 2010. + +La mancata accettazione delle clausole contenute nel protocollo di legalità di cui all'art. 2 del Disciplinare costituisce causa di esclusione dalla gara, ai sensi dell'art.1, comma 17 della Legge 6 novembre 2012, n. 190. + +# 7. REQUISITI SPECIALI E MEZZI DI PROVA +I concorrenti, a pena di esclusione, devono essere in possesso dei requisiti previsti nei commi seguenti. + +I documenti richiesti agli operatori economici, ai fini della dimostrazione dei requisiti, devono essere trasmessi mediante AVCpass in conformità alla delibera ANAC n. 157 del 17 febbraio 2016 (ai sensi degli articoli 81, commi 1 e 2, nonché 216, comma 13 del Codice, le stazioni appaltanti e gli operatori economici utilizzano la banca dati AVCPass istituita presso ANAC per la comprova dei requisiti). + +Ai sensi dell'art. 59, comma 4, lett. b) del Codice, sono inammissibili le offerte presentate da operatori privi dei requisiti di qualificazione richiesti dal presente disciplinare. + +## 7.1. Requisiti di idoneità +Iscrizione nel registro tenuto dalla Camera di commercio industria, artigianato e agricoltura oppure nel registro delle commissioni provinciali per l'artigianato per attività coerenti con quelle oggetto della presente procedura di gara. + +Il concorrente non stabilito in Italia ma in altro Stato Membro o in uno dei Paesi di cui all'art. 83, comma 3 del Codice, presenta dichiarazione giurata o secondo le modalità vigenti nello Stato nel quale è stabilito. + +Per la comprova del requisito, la stazione appaltante acquisisce d'ufficio i documenti in possesso di pubbliche amministrazioni, previa indicazione, da parte dell'operatore economico, degli elementi indispensabili per il reperimento delle informazioni o dei dati richiesti. + +## 7.2. Requisiti di capacità economica e finanziaria, tecnica e professionale +Di aver svolto regolarmente e con buon esito, nel triennio antecedente alla data di pubblicazione del presente bando di gara, servizi analoghi a quello della procedura in oggetto almeno di pari importo (esempio: nel periodo antecedente 2019-2021 occorre aver svolto servizi ove necessitava almeno una delle categorie di iscrizione all'Albo Gestori Ambientali di seguito richieste per importi complessivamente conseguiti nel triennio, almeno pari ad € 3.825.500,00 iva esclusa); + +Di aver svolto regolarmente e con buon esito, nell'anno antecedente alla data di pubblicazione del presente bando di gara, servizi specifici di bonifica amianto per un importo almeno di € 1.275.000,00 (pari a un terzo dell'importo a base d'asta dell'appalto) + +di essere iscritto all'Albo Nazionale Gestori Ambientali, di cui all'art. 212 del D.lgs. n. 152 del 03/04/2006 e s.m.i. per le seguenti categorie: +- Raccolta e trasporto di rifiuti urbani ed assimilati +- Raccolta e trasporto di rifiuti speciali non pericolosi +- Raccolta e trasporto di rifiuti speciali pericolosi +- Bonifica di siti +- Bonifica di beni contenenti amianto + +di essere in possesso delle seguenti certificazioni di qualità in corso di validità: +- gestione della qualità UNI EN ISO 9001:2015 +- gestione ambientale UNI EN ISO 14001:2015 +- gestione della sicurezza UNI ISO 45001:2018 + +La verifica del possesso dei requisiti di carattere generale, tecnico-organizzativo ed economico-finanziario avviene, ai sensi dell'art. 6-bis del Codice, attraverso l'utilizzo del sistema AVCpass, reso disponibile dall'Autorità, fatto salvo quanto previsto dal comma 3 del citato art. 6-bis. Pertanto, tutti i soggetti interessati a partecipare alla procedura devono, obbligatoriamente, registrarsi al sistema AVCpass. + +## 7.3. Indicazioni per i Raggruppamenti temporanei, Consorzi ordinari, Aggregazioni di imprese di rete, Geie +Nel caso in cui le imprese concorrenti partecipino alla gara utilizzando la forma dei raggruppamenti temporanei e consorzi ordinari di concorrenti ex art. 48 del D.lgs n. 50/2016, dovranno attenersi a quanto indicato dall'art. 48 del D.lgs n. 50/2016 e dell'art. 92 del D.P.R 207/2010, con le seguenti precisazioni: +- Trattandosi di lavori, i raggruppamenti temporanei e i consorzi ordinari di operatori economici sono ammessi se gli imprenditori partecipanti al raggruppamento ovvero gli imprenditori consorziati abbiano i requisiti di cui all'art. 84 del D.lgs n. 50/2016; +- Tutte le imprese facenti parte dei RTI o partecipanti all'interno dei Consorzi devono essere iscritte all'Albo dei Gestori Ambientali in almeno una delle categorie previste dal bando; +- In caso di RTI, la categoria principale di cui al presente appalto (10B classe C) deve essere posseduta almeno dall'impresa mandataria (capogruppo); in caso di Consorzio, la categoria principale di cui al presente appalto (10B classe C) deve essere posseduta dal Consorzio o dalla consorziata indicata come esecutrice; +- Il requisito finanziario relativo ai servizi specifici di bonifica amianto di cui al precedente punto 7.2 comma c) non è cumulabile e deve essere posseduto per intero almeno da una delle imprese facenti parte del R.T.I. o del Consorzio; +- Agli operatori economici concorrenti, ai sensi dell'articolo 48, comma 7, primo periodo, del Codice, è vietato partecipare alla gara in più di un raggruppamento temporaneo o consorzio ordinario di concorrenti, ovvero partecipare alla gara anche in forma individuale qualora gli stessi abbiano partecipato alla gara medesima in raggruppamento, consorzio ordinario di concorrenti; +- È, altresì, vietato, ai sensi dell'articolo 48, comma 7, secondo periodo, del Codice, ai consorziati indicati per l'esecuzione da un consorzio di cui all'articolo 45, comma 2, lett. b) e c) (consorzi tra società cooperative, consorzi tra imprese artigiane e consorzi stabili), di partecipare in qualsiasi altra forma alla medesima gara. +- È fatto obbligo agli operatori economici che intendono riunirsi o si sono riuniti in raggruppamento di indicare, in sede di offerta, le quote di partecipazione al raggruppamento, al fine di rendere possibile la verifica dei requisiti percentuali richiesti dall'art. 92 del Regolamento, nonché l'impegno ad eseguire le prestazioni oggetto dell'appalto nella percentuale corrispondente. + +Alle aggregazioni di imprese aderenti al contratto di rete, ai consorzi ordinari ed ai GEIE si applica la disciplina prevista per i raggruppamenti temporanei di imprese, in quanto compatibile. Nei consorzi ordinari la consorziata che assume la quota maggiore di attività esecutive riveste il ruolo di capofila che deve essere assimilata alla mandataria. + +Nel caso in cui la mandante/mandataria di un raggruppamento temporaneo di imprese sia una sub-associazione, nelle forme di un RTI costituito oppure di un'aggregazioni di imprese di rete, i relativi requisiti di partecipazione sono soddisfatti secondo le medesime modalità indicate per i raggruppamenti. + +# 8. AVVALIMENTO +Ai sensi dell'art. 89 del Codice, l'operatore economico, singolo o associato ai sensi dell'art. 45 del Codice, può dimostrare il possesso dei requisiti di carattere economico, finanziario, tecnico e professionale di cui all'art. 83, comma 1, lett. b) e c) del Codice avvalendosi dei requisiti di altri soggetti, anche partecipanti al raggruppamento. + +Non è consentito l'avvalimento per la dimostrazione dei requisiti generali e di idoneità professionale [ad esempio: iscrizione alla CCIAA oppure a specifici Albi]. + +Ai sensi dell'art. 89, comma 1, del Codice, il contratto di avvalimento contiene, a pena di nullità, la specificazione dei requisiti forniti e delle risorse messe a disposizione dall'ausiliaria. + +Il concorrente e l'ausiliaria sono responsabili in solido nei confronti della stazione appaltante in relazione alle prestazioni oggetto del contratto. + +È ammesso l'avvalimento di più ausiliarie. L'ausiliaria non può avvalersi a sua volta di altro soggetto. + +Ai sensi dell'art. 89, comma 7 del Codice, a pena di esclusione, non è consentito che l'ausiliaria presti avvalimento per più di un concorrente e che partecipino alla gara sia l'ausiliaria che l'impresa che si avvale dei requisiti. + +L'ausiliaria può assumere il ruolo di subappaltatore nei limiti dei requisiti prestati. + +L'ausiliaria di un concorrente può essere indicata, quale subappaltatore, nella terna di altro concorrente. + +Nel caso di dichiarazioni mendaci si procede all'esclusione del concorrente e all'escussione della garanzia ai sensi dell'art. 89, comma 1, ferma restando l'applicazione dell'art. 80, comma 12 del Codice. + +Ad eccezione dei casi in cui sussistano dichiarazioni mendaci, qualora per l'ausiliaria sussistano motivi obbligatori di esclusione o laddove essa non soddisfi i pertinenti criteri di selezione, la stazione appaltante impone, ai sensi dell'art. 89, comma 3 del Codice, al concorrente di sostituire l'ausiliaria. + +Ai sensi dell'art. 89, comma 3 del Codice, il concorrente provvede a sostituire l'ausiliario qualora per quest'ultimo sussistono motivi obbligatori di esclusione o laddove esso non soddisfi i pertinenti criteri di selezione. In qualunque fase della gara sia necessaria la sostituzione dell'ausiliaria, la commissione comunica l'esigenza al RUP, il quale richiede per iscritto, secondo le modalità di cui al punto 2.3, al concorrente la sostituzione dell'ausiliaria, assegnando un termine congruo per l'adempimento, decorrente dal ricevimento della richiesta. Il concorrente, entro tale termine, deve produrre i documenti dell'ausiliaria subentrante (nuove dichiarazioni di avvalimento da parte del concorrente, il DGUE della nuova ausiliaria nonché il nuovo contratto di avvalimento). In caso di inutile decorso del termine, ovvero in caso di mancata richiesta di proroga del medesimo, la stazione appaltante procede all'esclusione del concorrente dalla procedura. + +È sanabile, mediante soccorso istruttorio, la mancata produzione della dichiarazione di avvalimento o del contratto di avvalimento, a condizione che i citati elementi siano preesistenti e comprovabili con documenti di data certa, anteriore al termine di presentazione dell'offerta. + +La mancata indicazione dei requisiti e delle risorse messi a disposizione dall'impresa ausiliaria non è sanabile in quanto causa di nullità del contratto di avvalimento. + +Ai sensi dell'art. 89, comma 5, del Codice, gli obblighi previsti dalla normativa antimafia a carico del concorrente si applicano anche nei confronti del soggetto ausiliario. + +# 9. SUBAPPALTO +Il concorrente indica all'atto dell'offerta le parti del lavoro che intende subappaltare o concedere in cottimo nei limiti del 40% dell'importo complessivo del contratto, in conformità a quanto previsto dall'art. 105 del Codice; in mancanza di tali indicazioni il subappalto è vietato. + +Il subappalto è ammesso alle condizioni previste all'art. 105 del Decreto Legislativo 18 aprile 2016 n. 50. La Stazione + +Appaltante può provvedere al pagamento diretto del subappaltatore/i ovvero al cottimista qualora ricorrano le condizioni di cui comma 13 dell'art. 105 del D.lgs 50/2016 e s.m.i. + +L'impresa affidataria e gli eventuali subappaltatori/cottimisti dovranno applicare ai lavoratori impiegati negli interventi ricompresi nell'appalto in corso di affidamento, del contratto nazionale e territoriale di riferimento, sottoscritto dalle associazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale. (cfr. nota del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 25 luglio 2013). + +Il costo del personale non potrà essere inferiore ai valori salariali minimi retributivi secondo le disposizioni di cui all'art. 23 comma 16 e dell'art. 216 comma 4 del D. Lgs. 50/2016. + +# 10. GARANZIE RICHIESTE +## 10.1. Garanzia Provvisoria +L'offerta è corredata da: +- una garanzia provvisoria, come definita dall'art. 93 del Codice, pari al 1% dell'importo complessivo posto a base d'asta. salvo quanto previsto all'art. 93, comma 7 del Codice. +- una dichiarazione di impegno, da parte di un istituto bancario o assicurativo o altro soggetto di cui all'art. 93, comma 3 del Codice, anche diverso da quello che ha rilasciato la garanzia provvisoria, a rilasciare garanzia fideiussoria definitiva ai sensi dell'art. 93, comma 8 del Codice, qualora il concorrente risulti affidatario. Tale dichiarazione di impegno non è richiesta alle microimprese, piccole e medie imprese e ai raggruppamenti temporanei o consorzi ordinari esclusivamente dalle medesime costituiti. + +Ai sensi dell'art. 93, comma 6, del Codice, la garanzia provvisoria copre la mancata sottoscrizione del contratto, dopo l'aggiudicazione, dovuta ad ogni fatto riconducibile all'affidatario o all'adozione di informazione antimafia interdittiva emessa ai sensi degli articoli 84 e 91 del d. lgs. 6 settembre 2011, n. 159. Sono fatti riconducibili all'affidatario, tra l'altro, la mancata prova del possesso dei requisiti generali e speciali; la mancata produzione della documentazione richiesta e necessaria per la stipula del contratto. L'eventuale esclusione dalla gara prima dell'aggiudicazione, al di fuori dei casi di cui all'art. 89 comma 1 del Codice, non comporterà l'escussione della garanzia provvisoria. + +La garanzia provvisoria copre, ai sensi dell'art. 89, comma 1, del Codice, anche le dichiarazioni mendaci rese nell'ambito dell'avvalimento. + +La garanzia provvisoria è costituita, a scelta del concorrente: +- in titoli del debito pubblico garantiti dallo Stato depositati presso una sezione di tesoreria provinciale o presso le aziende autorizzate, a titolo di pegno, a favore della stazione appaltante; il valore deve essere al corso del giorno del deposito; +- fermo restando il limite all'utilizzo del contante di cui all'articolo 49, comma l del decreto legislativo 21 novembre 2007 n. 231, in contanti, con bonifico, in assegni circolari, con versamento presso Servizio Tesoreria Banco di Napoli-IBAN IT40I0101003593000040000005; +- fideiussione bancaria o assicurativa rilasciata da imprese bancarie o assicurative che rispondano ai requisiti di cui all'art. 93, comma 3, del Codice. In ogni caso, la garanzia fideiussoria è conforme allo schema tipo di cui all'art. 103, comma 9, del Codice. + +Gli operatori economici, prima di procedere alla sottoscrizione, sono tenuti a verificare che il soggetto garante sia in possesso dell'autorizzazione al rilascio di garanzie mediante accesso ai seguenti siti internet: +- http://www.bancaditalia.it/compiti/vigilanza/intermediari/index.html; +- http://www.bancaditalia.it/compiti/vigilanza/avvisi-pub/garanzie-finanziarie; +- http://www.bancaditalia.it/compiti/vigilanza/avvisi-pub/soggetti-non-legittimati/Intermediari_non_abilitati.pdf; +- http://www.ivass.it/ivass/imprese_jsp/homepage.jsp. + +In caso di prestazione di garanzia fideiussoria, questa dovrà: +- contenere espressa menzione dell'oggetto e del soggetto garantito; +- essere intestata a tutti gli operatori economici del costituito/costituendo raggruppamento temporaneo o consorzio ordinario o GEIE, ovvero a tutte le imprese retiste che partecipano alla gara ovvero, in caso di consorzi di cui all'art. 45, comma 2 lett. b) e c), del Codice, al solo consorzio; +- essere conforme allo schema-tipo, approvato con decreto del Ministro dello sviluppo economico di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e previamente concordato con le banche e le assicurazioni o loro rappresentanze, ed essere conforme agli schemi di polizza-tipo di cui all'art. 127, comma 4, del Regolamento (nelle more dell'approvazione dei nuovi schemi di polizza-tipo, la fideiussione redatta secondo lo schema tipo previsto dal Decreto del Ministero delle attività produttive del 23 marzo 2004, n. 123, dovrà essere integrata mediante la previsione espressa della rinuncia all'eccezione di cui all'art. 1957, comma 2, del codice civile, mentre ogni riferimento all'art. 30 della legge 11 febbraio 1994, n. 109 deve intendersi sostituito con l'art. 93 del Codice); +- avere validità per 180 (centottanta) giorni dal termine ultimo per la presentazione dell'offerta; +- prevedere espressamente: + - la rinuncia al beneficio della preventiva escussione del debitore principale di cui all'art. 1944 del codice civile, volendo ed intendendo restare obbligata in solido con il debitore; + - la rinuncia ad eccepire la decorrenza dei termini di cui all'art. 1957 del codice civile; + - la propria operatività entro 15 (quindici) giorni, a semplice richiesta scritta della stazione appaltante; +- contenere l'impegno a rilasciare la garanzia definitiva, ove rilasciata dal medesimo garante; +- riportare l'autentica della sottoscrizione; +- essere corredata da una dichiarazione sostitutiva di atto notorio del fideiussore che attesti il potere di impegnare con la sottoscrizione la società fideiussore nei confronti della stazione appaltante; +- essere corredata dall'impegno del garante a rinnovare la garanzia ai sensi dell'art. 93, comma 5, del Codice, su richiesta della stazione appaltante per ulteriori 180 (centottanta) giorni, nel caso in cui al momento della sua scadenza non sia ancora intervenuta l'aggiudicazione. + +La garanzia fideiussoria e la dichiarazione di impegno devono essere sottoscritte da un soggetto in possesso dei poteri necessari per impegnare il garante ed essere prodotte in una delle seguenti forme: +- copia autentica, ai sensi dell'art. 18 del d.p.r. 28 dicembre 2000, n. 445; +- documento informatico, ai sensi dell'art. 1, lett. p), del d.lgs. 7 marzo 2005 n. 82, sottoscritto con firma digitale dal soggetto in possesso dei poteri necessari per impegnare il garante; +- copia informatica di documento analogico (scansione di documento cartaceo), secondo le modalità previste dall'art. 22, commi 1 e 2, del d.lgs. 82/2005. In tali ultimi casi, la conformità del documento all'originale dovrà esser attestata dal pubblico ufficiale mediante apposizione di firma digitale (art. 22, comma 1, del d.lgs. 82/2005) ovvero da apposita dichiarazione di autenticità sottoscritta con firma digitale dal notaio o dal pubblico ufficiale (art. 22, comma 2 del d.lgs. 82/2005). + +In caso di richiesta di estensione della durata e validità dell'offerta e della garanzia fideiussoria, il concorrente potrà produrre una nuova garanzia provvisoria di altro garante, in sostituzione della precedente, a condizione che abbia espressa decorrenza dalla data di presentazione dell'offerta. + +L'importo della garanzia e del suo eventuale rinnovo è ridotto secondo le misure e le modalità di cui all'art. 93, comma 7, del Codice. + +Per fruire di dette riduzioni, il concorrente segnala e documenta nell'offerta il possesso dei relativi requisiti, fornendo copia dei certificati posseduti. + +In caso di partecipazione in forma associata, la riduzione del 50% per il possesso della certificazione del sistema di qualità di cui all'articolo 93, comma 7, si ottiene: +- in caso di partecipazione dei soggetti di cui all'art. 45, comma 2 lett. d), e), f) e g), del Codice, solo se tutte le imprese che costituiscono il raggruppamento, consorzio ordinario o GEIE, o tutte le imprese retiste che partecipano alla gara siano in possesso della predetta certificazione; +- in caso di partecipazione in consorzio, di cui all'art. 45, comma 2 lett. b) e c), del Codice, solo se la predetta certificazione sia posseduta dal consorzio e/o dalle consorziate. + +Le altre riduzioni previste dall'art. 93, comma 7, del Codice si ottengono nel caso di possesso da parte di una sola associata oppure, per i consorzi di cui all'art. 45, comma 2, lett. b) e c) del Codice, da parte del consorzio e/o delle consorziate. + +È sanabile, mediante soccorso istruttorio, la mancata presentazione della garanzia provvisoria e/o dell'impegno a rilasciare garanzia fideiussoria definitiva, solo a condizione che siano stati già costituiti prima della presentazione dell'offerta. È onere dell'operatore economico dimostrare che tali documenti siano costituiti in data non successiva al termine di scadenza della presentazione delle offerte. Ai sensi dell'art. 20 del d.lgs. 82/2005, la data e l'ora di formazione del documento informatico sono opponibili ai terzi se apposte in conformità alle regole tecniche sulla validazione (es.: marcatura temporale). + +È sanabile, altresì, la presentazione di una garanzia di valore inferiore o priva di una o più caratteristiche tra quelle sopra indicate (intestazione solo ad alcuni partecipanti al RTI, carenza delle clausole obbligatorie, etc.). + +Non è sanabile - e quindi è causa di esclusione - la sottoscrizione della garanzia provvisoria da parte di un soggetto non legittimato a rilasciare la garanzia o non autorizzato ad impegnare il garante. + +## 10.2. Cauzione definitiva +L'offerente dovrà allegare ai documenti di gara una dichiarazione di impegno, da parte di un istituto bancario o assicurativo o altro soggetto di cui all'art. 93, comma 3 del Codice a rilasciare garanzia fideiussoria definitiva ai sensi dell'articolo 93, comma 8 del Codice, qualora il concorrente risulti affidatario. + +L'appaltatore aggiudicatario, per la sottoscrizione del contratto, dovrà poi costituire una garanzia, denominata "garanzia definitiva" (articolo 103 del D.Lgs50) a sua scelta sotto forma di cauzione o fideiussione con le modalità di cui all'articolo 93, commi 2 e 3, pari al 10 per cento dell'importo contrattuale. + +Al fine di salvaguardare l'interesse pubblico alla conclusione del contratto nei termini e nei modi programmati in caso di aggiudicazione con ribassi superiori al dieci per cento la garanzia da costituire è aumentata di tanti punti percentuali quanti sono quelli eccedenti il 10 per cento. Ove il ribasso sia superiore al venti per cento, l'aumento è di due punti percentuali per ogni punto di ribasso superiore al venti per cento. + +La cauzione è prestata a garanzia dell'adempimento di tutte le obbligazioni del contratto e del risarcimento dei danni derivanti dall'eventuale inadempimento delle obbligazioni stesse, nonché a garanzia del rimborso delle somme pagate in più all'esecutore rispetto alle risultanze della liquidazione finale, salva comunque la risarcibilità del maggior danno verso l'appaltatore. La garanzia cessa di avere effetto solo alla data di emissione del certificato di collaudo provvisorio o del certificato di regolare esecuzione. La stazione appaltante può richiedere al soggetto aggiudicatario la reintegrazione della garanzia ove questa sia venuta meno in tutto o in parte; in caso di inottemperanza, la reintegrazione si effettua a valere sui ratei di prezzo da corrispondere all'esecutore. Alla garanzia di cui all'articolo 103 del D.Lgs50 si applicano le riduzioni previste dall'articolo 93, comma 7, per la garanzia provvisoria. + +# 11. VERSAMENTO DEL CONTRIBUTO A FAVORE DELL'ANAC +Gli operatori economici sono tenuti al versamento dei contributi dovuti all'Autorità per tutte le procedure di scelta del contraente, secondo le disposizioni della delibera di autofinanziamento dell'Autorità n. 1197 del 18 dicembre 2019. + +Si precisa che il mancato pagamento del contributo nell'importo sopra indicato costituisce causa di esclusione. L'obbligo di versamento del contributo da parte degli operatori economici costituisce, infatti, condizione di ammissibilità dell'offerta nell'ambito delle procedure finalizzate all'affidamento di contratti pubblici, come specificato nella risposta di ANAC alla FAQ n 36 sul sito internet istituzionale dell'Autorità, al seguente link: http://www.anticorruzione.it/portal/public/classic/MenuServizio/FAQ/ContrattiPubblici/riscossione. + +L'impresa offerente dovrà allegare la ricevuta ai documenti di gara. In caso di mancata presentazione della ricevuta, la stazione appaltante accerta il pagamento mediante consultazione del sistema AVCPass. Qualora il pagamento non risulti registrato nel sistema, la mancata presentazione della ricevuta potrà essere sanata ai sensi dell'art. 83, comma 9, del Codice, a condizione che il pagamento sia stato già effettuato prima della scadenza del termine di presentazione dell'offerta. + +Per eseguire il pagamento, indipendentemente dalla modalità di versamento prescelta, il referente incaricato dall'operatore economico dovrà iscriversi online al "Servizio di Riscossione" raggiungibile all'indirizzo http://contributi.avcp.it. L'utente iscritto per conto dell'operatore economico dovrà collegarsi al servizio con le credenziali da questo rilasciate e inserire il codice CIG che identifica la procedura. Il sistema consentirà il pagamento diretto mediante carta di credito oppure la produzione di un modello da presentare a uno dei punti vendita Lottomatica Servizi, abilitati a ricevere il pagamento. Pertanto, sono consentite le seguenti modalità di pagamento della contribuzione: 1) online mediante carta di credito dei circuiti Visa, MasterCard, Diners, American Express. Per eseguire il pagamento sarà necessario collegarsi al "Servizio Riscossione" e seguire le istruzioni a video. A riprova dell'avvenuto pagamento, l'utente otterrà la ricevuta di pagamento, da stampare e allegare all'offerta, all'indirizzo di posta elettronica indicato in sede di iscrizione. La ricevuta potrà inoltre essere stampata in qualunque momento accedendo alla lista dei "pagamenti effettuati" disponibile on line sul "Servizio di Riscossione"; 2) in contanti, muniti del modello di pagamento rilasciato dal Servizio di riscossione, presso tutti i punti vendita della rete dei tabaccai lottisti abilitati al pagamento di bollette e bollettini. All'indirizzo https://www.lottomaticaitalia.it/servizi/homepage.html è disponibile la funzione "Cerca il punto vendita più vicino a te". Lo scontrino rilasciato dal punto vendita dovrà essere allegato in originale all'offerta. + +Nel caso di Raggruppamenti temporanei di imprese, sia già costituiti che non ancora costituiti, il versamento è unico ed è effettuato dalla capogruppo. + +Nel caso di Consorzio stabile, il versamento deve essere eseguito dal consorzio. In caso di consorzio ordinario si applica quanto detto sopra in caso di R.T.I. + +# 12. TERMINI E MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELL'OFFERTA +Per partecipare alla gara l'operatore economico deve registrarsi al Portale Gare tramite l'apposito link "Registrati ora!" presente sulla home page del Portale stesso. La registrazione fornirà – entro le successive 6 ore - una terna di valori (codice d'accesso, nome utente e password), personale per ogni concorrente registrato, necessaria per l'accesso e l'utilizzo delle funzionalità del Portale. + +Tale terna di valori sarà recapitata all'indirizzo di posta elettronica del legale rappresentante, così come dichiarato all'atto della registrazione. + +Le imprese devono indicare - in fase di registrazione - un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) quale indirizzo di posta elettronica del legale rappresentante. + +Qualora l'impresa abbia già effettuato la registrazione per altra procedura o per l'iscrizione all'Elenco Unico dei fornitori, la stessa deve utilizzare la stessa terna di valori già attribuitale. + +L'operazione di registrazione deve essere effettuata almeno 48 ore prima della data di scadenza per la presentazione delle offerte, al fine di ottenere in tempo utile la propria terna di valori. + +È possibile ricevere assistenza in merito all'attività di registrazione chiamando il Numero Verde 800 098 759, dal lunedì al venerdì, dalle ore 09.00 alle 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 18.00 o inviare una e-mail a supportoclienti@afsoluzioni.it. + +Tutte le comunicazioni inerenti alla presente procedura di gara avverranno tramite il Portale e saranno visibili accedendo alla propria area privata previo avviso all'indirizzo di posta elettronica certificata dei legali rappresentanti delle imprese concorrenti. + +In caso contrario la S.A. non sarà responsabile per il tardivo o mancato recapito delle comunicazioni. + +Le offerte telematiche devono essere inoltrate, a pena di esclusione, entro e non oltre le ore 13:00 del 29/11/2021, tramite il portale delle gare, secondo la seguente procedura: +- accedere all'"AREA PRIVATA" del portale, previa registrazione secondo quanto indicato all'art. 2.4 del presente disciplinare, mediante inserimento delle credenziali e cliccando su "ACCEDI"; +- cliccare sulla sezione "BANDI"; +- cliccare sulla riga blu dove è riportata la scritta "BANDI PUBBLICATI" (si aprirà l'elenco di tutti i bandi pubblicati); +- cliccare sulla lente "VEDI", situata nella Colonna "DETTAGLIO" in corrispondenza del bando di gara oggetto della procedura; +- visualizzare gli atti di gara con gli eventuali allegati (presenti nella sezione "ATTI DI GARA") e gli eventuali chiarimenti pubblicati; +- cliccare sul pulsante "PARTECIPA" per creare la propria offerta (tale link scomparirà automaticamente al raggiungimento del termine di scadenza previsto per la presentazione delle offerte); +- compilare la sezione "BUSTA DOCUMENTAZIONE", allegando la documentazione amministrativa come richiesta all'art. 14 del presente disciplinare; +- per la "BUSTA TECNICA" è necessario allegare la documentazione tecnica così come richiesta dall'art. 16 del presente disciplinare; +- per la "BUSTA ECONOMICA" inserire nella sezione così denominata, a pena di esclusione: + - la percentuale di ribasso espresso con tre cifre decimali; + - l'offerta economica formulata, secondo il modello di offerta economica allegato al presente disciplinare, tenendo conto di quanto richiesto dall'art. 17 del presente disciplinare. +- cliccare su "INVIO", verificare la correttezza della propria offerta ed il corretto caricamento degli allegati nella maschera di riepilogo che apparirà a video, ed infine cliccare su "CONFERMA" per inviare la propria offerta: al termine dell'invio si aprirà una pagina riproducente l'offerta inviata, completa di data di ricezione e protocollo attribuito dal sistema. È possibile stampare tale pagina cliccando sull'icona della stampante posta in alto a sinistra. + +È sempre possibile verificare direttamente sul Portale il corretto invio della propria offerta seguendo la seguente procedura: +- inserire i propri codici di accesso; +- cliccare sul link "BANDI A CUI STO PARTECIPANDO"; +- cliccare sulla lente "APRI" situata nella colonna "DOC. COLLEGATI" in corrispondenza del bando di gara oggetto della procedura; +- cliccare sulla riga blu dove è riportata la scritta "OFFERTE" e visualizzare la propria OFFERTA. Dalla stessa maschera è possibile visualizzare se l'offerta è solo salvata o anche inviata (in tale ultimo caso si potrà visualizzare anche il numero di protocollo assegnato). Si evidenzia inoltre che, al fine di consentire una più facile consultazione all'operatore economico, nella sezione "BANDI A CUI STO PARTECIPANDO", sono automaticamente raggruppati tutti i bandi per i quali si è mostrato interesse, cliccando almeno una volta sul pulsante "PARTECIPA". + +Con le stesse formalità sopra descritte e purché entro il termine indicato per la presentazione delle offerte, pena l'irricevibilità, i concorrenti possono operare eventuali sostituzioni della documentazione inviata telematicamente. Per i concorrenti aventi sede legale in Italia o in uno dei Paesi dell'Unione europea, le dichiarazioni sostitutive si redigono ai sensi degli articoli 46 e 47 del D.P.R. 445/2000; per i concorrenti non aventi sede legale in uno dei Paesi dell'Unione europea, le dichiarazioni sostitutive sono rese mediante documentazione idonea equivalente secondo la legislazione dello Stato di appartenenza. + +Ove il raggruppamento o il consorzio non sia ancora costituito, l'impegno, sottoscritto da tutti i soggetti che compongono il RTI o il Consorzio costituendo, che, in caso di aggiudicazione, gli stessi operatori economici, in caso di RTI, conferiranno mandato con rappresentanza ad uno di essi indicato in sede di offerta e qualificato come mandatario, il quale stipulerà il contratto in nome e per conto proprio e delle mandanti, in caso di Consorzio, stipuleranno il contratto di costituzione dello stesso indicando il soggetto che stipulerà il contratto in nome e per conto del Consorzio. + +In caso di partecipazione in RTI costituito, l'istanza dovrà essere sottoscritta dal Legale Rappresentante/procuratore dell'impresa mandataria. + +In caso di partecipazione in RTI non ancora costituito, l'istanza dovrà essere sottoscritta dal Legale + +Rappresentante/procuratore di tutte le aziende che comporranno il raggruppamento. In caso di Consorzio stabile dovrà essere dichiarato: +- il numero delle società consorziate di cui si compone il Consorzio; +- le società consorziate per le quali il Consorzio concorre e che eseguiranno l'appalto, in caso di aggiudicazione della gara; +- che in caso di aggiudicazione dell'appalto, il Consorzio Stabile assumerà il contratto per sé e/ o per conto delle società designate ad eseguire l'appalto, con conseguente responsabilità solidale verso la Regione Campania del Consorzio e delle singole società consorziate designate, per tutte le obbligazioni conseguenti; + +In caso di partecipazione in Consorzio stabile l'istanza dovrà essere sottoscritta dal Legale Rappresentante/procuratore del Consorzio e dal Legale Rappresentante/procuratore di ciascuna impresa consorziata indicata quale esecutrice dell'appalto. + +La mancata separazione dell'offerta economica dall'offerta tecnica, ovvero l'inserimento di elementi concernenti il prezzo in documenti contenuti nelle buste A e B, è causa di esclusione. + +Saranno escluse le offerte plurime, condizionate, tardive, alternative o espresse in aumento rispetto all'importo a base di gara. + +Tutte le dichiarazioni sostitutive rese ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. 445/2000, ivi compreso il DGUE, la domanda di partecipazione, l'offerta tecnica e l'offerta economica devono essere sottoscritte digitalmente dal rappresentante legale del concorrente o suo procuratore. + +In caso di concorrenti non stabiliti in Italia, la documentazione dovrà essere prodotta in modalità idonea equivalente secondo la legislazione dello Stato di appartenenza; si applicano gli articoli 83, comma 3, 86 e 90 del Codice. + +Tutta la documentazione da produrre deve essere in lingua italiana o, se redatta in lingua straniera, deve essere corredata da traduzione giurata in lingua italiana. In caso di contrasto tra testo in lingua straniera e testo in lingua italiana, prevarrà la versione in lingua italiana, essendo a rischio del concorrente assicurare la fedeltà della traduzione. In caso di mancanza, incompletezza o irregolarità della traduzione dei documenti contenuti del Plico telematico "BUSTA A – DOCUMENTAZIONE AMMINISTRATIVA", si applica l'art. 83, comma 9, del Codice. + +L'offerta vincolerà il concorrente ai sensi dell'art. 32, comma 4, del Codice per 180 giorni dalla scadenza del termine indicato per la presentazione dell'offerta. + +Nel caso in cui alla data di scadenza della validità delle offerte le operazioni di gara siano ancora in corso, la stazione appaltante potrà richiedere agli offerenti, ai sensi dell'art. 32, comma 4 del Codice, di confermare la validità dell'offerta sino alla data che sarà indicata dalla medesima stazione appaltante + +Il mancato riscontro alla richiesta della stazione appaltante sarà considerato come rinuncia del concorrente alla partecipazione alla gara. + +# 13. SOCCORSO ISTRUTTORIO +Le carenze di qualsiasi elemento formale della domanda, e in particolare, la mancanza, l'incompletezza e ogni altra irregolarità essenziale degli elementi e del DGUE, con esclusione di quelle afferenti all'offerta economica e all'offerta tecnica, possono essere sanate attraverso la procedura di soccorso istruttorio di cui all'art. 83, comma 9 del Codice. + +L'irregolarità essenziale è sanabile laddove non si accompagni ad una carenza sostanziale del requisito alla cui dimostrazione la documentazione omessa o irregolarmente prodotta era finalizzata. La successiva correzione o integrazione documentale è ammessa laddove consenta di attestare l'esistenza di circostanze preesistenti, vale a dire requisiti previsti per la partecipazione e documenti/elementi a corredo dell'offerta. Nello specifico valgono le seguenti regole: +- l'omessa o incompleta nonché irregolare presentazione delle dichiarazioni sul possesso dei requisiti di partecipazione e ogni altra mancanza, incompletezza o irregolarità del DGUE e della domanda, ivi compreso il difetto di sottoscrizione, sono sanabili, ad eccezione delle false dichiarazioni; +- la mancata produzione della dichiarazione di avvalimento o del contratto di avvalimento può essere oggetto di soccorso istruttorio solo sei citati elementi erano preesistenti e comprovabili con documenti di data certa anteriore al termine di presentazione dell'offerta; +- la mancata presentazione di elementi a corredo dell'offerta ovvero di condizioni di partecipazione gara (es. mandato collettivo speciale o impegno a conferire mandato collettivo), entrambi aventi rilevanza in fase di gara, sono sanabili, solo se preesistenti e comprovabili con documenti di data certa, anteriore al termine di presentazione dell'offerta; +- la mancata presentazione di dichiarazioni e/o elementi a corredo dell'offerta, che hanno rilevanza in fase esecutiva (es. dichiarazione delle parti del servizio/fornitura ai sensi dell'art. 48, comma 4 del Codice) sono sanabili. + +Ai fini della sanatoria la stazione appaltante assegna al concorrente un congruo termine, non superiore a dieci giorni, perché siano rese, integrate o regolarizzate le dichiarazioni necessarie, indicando il contenuto e i soggetti che le devono rendere. + +Ove il concorrente produca dichiarazioni o documenti non perfettamente coerenti con la richiesta, la stazione appaltante può chiedere ulteriori precisazioni o chiarimenti, fissando un termine perentorio a pena di esclusione. + +In caso di inutile decorso del termine, la stazione appaltante procede all'esclusione del concorrente dalla procedura. Al di fuori delle ipotesi di cui all'articolo 83, comma 9, del Codice è facoltà della stazione appaltante invitare, se necessario, i concorrenti a fornire chiarimenti in ordine al contenuto dei certificati, documenti e dichiarazioni presentati. + +# 14. CONTENUTO TELEMATICO DELLA "BUSTA A - DOCUMENTAZIONE AMMINISTRATIVA" +Nella busta A "Documentazione Amministrativa" caricata sul portale secondo quanto previsto all'Art. 13 dovranno essere contenuti i seguenti documenti a pena di esclusione: +- Istanza di partecipazione e relativa modulistica +- DGUE +- Copia del PassOE +- Garanzia provvisoria e ricevuta pagamento contributo ANAC +- Protocollo di legalità +- Avvalimento (eventuale) +- Concordato Preventivo (eventuale) +- Copia dell'attestazione SOA +- Documentazione aggiuntiva da inserire fra la documentazione amministrativa (eventuale) + +## Istanza di partecipazione e relativa modulistica +Domanda di partecipazione e dichiarazione (integrativa al DGUE) per l'ammissione alla procedura aperta, redatta ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. 445/2000. (Allegato 1), resa e sottoscritta digitalmente dal titolare/legale rappresentante/procuratore. Nel caso di raggruppamento temporaneo di imprese non ancora costituito e Consorzio, la predetta istanza/dichiarazione deve essere presentata da tutti i soggetti che partecipano al raggruppamento da costituirsi/Consorzio; nel caso di R.T.I. già costituito potrà essere sottoscritta dall'impresa capogruppo/mandataria. + +Nel caso di consorzio di cooperative e imprese artigiane o di consorzio stabile di cui all'art. 45, comma 2, lett. b) e c) del Codice, l'istanza/dichiarazione è sottoscritta dal consorzio medesimo. + +L'istanza/dichiarazione potrà essere sottoscritta anche da procuratori dei legali rappresentanti ed in tal caso va allegata copia conforme all'originale della relativa procura oppure, nel solo caso in cui dalla visura camerale del concorrente risulti l'indicazione espressa dei poteri rappresentativi conferiti con la procura, la dichiarazione sostitutiva resa dal procuratore attestante la sussistenza dei poteri rappresentativi risultanti dalla visura. + +### Dichiarazioni integrative +Ciascun concorrente rende le seguenti dichiarazioni, anche ai sensi degli artt. 46 e 47 del d.p.r. 445/2000, secondo il fac-simile "Dichiarazioni integrative" con le quali: +- dichiara di non incorrere nelle cause di esclusione di cui all'art. 80, comma 5 lett. f-bis) e f-ter) del Codice e al comma 5 lett. c) del medesimo articolo, intervenute con l'art. 5 del D.L. 14 dicembre 2018 n. 135; +- dichiara i dati identificativi (nome, cognome, data e luogo di nascita, codice fiscale, comune di residenza etc.) dei soggetti di cui all'art. 80, comma 3 del Codice, ovvero indica la banca dati ufficiale o il pubblico registro da cui i medesimi possono essere ricavati in modo aggiornato alla data di presentazione dell'offerta; +- dichiara remunerativa l'offerta economica presentata giacché per la sua formulazione ha preso atto e tenuto conto: + - delle condizioni contrattuali e degli oneri compresi quelli eventuali relativi in materia di sicurezza, di assicurazione, di condizioni di lavoro e di previdenza e assistenza in vigore nel luogo dove devono essere svolti i servizi/fornitura; + - di tutte le circostanze generali, particolari e locali, nessuna esclusa ed eccettuata, che possono influire sia sulla esecuzione dei lavori, sia sulla determinazione della propria offerta; +- accetta, senza condizione o riserva alcuna, tutte le norme e disposizioni contenute nella documentazione gara; +- accetta il protocollo di legalità allegato alla documentazione di gara +- dichiara di essere edotto degli obblighi derivanti dal Codice di comportamento adottato dalla stazione appaltante e si impegna, in caso di aggiudicazione, ad osservare e a far osservare ai propri dipendenti e collaboratori, per quanto applicabile, il suddetto codice, pena la risoluzione del contratto; +- dichiara di essere iscritto nell'elenco dei fornitori, prestatori di servizi non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa (c.d. white list) istituito presso la Prefettura della provincia di oppure dichiara di aver presentato domanda di iscrizione nell'elenco dei fornitori, prestatori di servizi non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa (c.d. white list) istituito presso la Prefettura della provincia di ... oppure di non essere iscritto nell'elenco dei fornitori, prestatori di servizi non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa (c.d. white list); + +Per gli operatori economici aventi sede, residenza o domicilio nei paesi inseriti nelle c.d. "black list" +- dichiara di essere in possesso dell'autorizzazione in corso di validità rilasciata ai sensi del d.m. 14 dicembre 2010 del Ministero dell'economia e delle finanze ai sensi (art. 37 del d.l. 78/2010, conv. in l. 122/2010) oppure dichiara di aver presentato domanda di autorizzazione ai sensi dell'art. 1 comma 3 del d.m. 14.12.2010 e allega copia scannerizzata dell'istanza di autorizzazione inviata al Ministero; + +Per gli operatori economici non residenti e privi di stabile organizzazione in Italia +- si impegna ad uniformarsi, in caso di aggiudicazione, alla disciplina di cui agli articoli 17, comma 2, e 53, comma 3 del d.p.r. 633/1972 e a comunicare alla stazione appaltante la nomina del proprio rappresentante fiscale, nelle forme di legge; +- indica i seguenti dati: domicilio fiscale ...; codice fiscale ..., partita IVA; indica l'indirizzo PEC oppure, solo in caso di concorrenti aventi sede in altri Stati membri, l'indirizzo di posta elettronica ai fini delle comunicazioni di cui all'art. 76, comma 5 del Codice; +- autorizza qualora un partecipante alla gara eserciti la facoltà di "accesso agli atti", la stazione appaltante a rilasciare copia di tutta la documentazione presentata per la partecipazione alla gara oppure non autorizza, qualora un partecipante alla gara eserciti la facoltà di "accesso agli atti", la stazione appaltante a rilasciare copia dell'offerta tecnica e delle spiegazioni che saranno eventualmente richieste in sede di verifica delle offerte anomale, in quanto coperte da segreto tecnico/commerciale. Tale dichiarazione dovrà essere adeguatamente motivata e comprovata ai sensi dell'art. 53, comma 5, lett. a), del Codice; +- attesta di essere informato, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 13 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, che i dati personali raccolti saranno trattati, anche con strumenti informatici, esclusivamente nell'ambito della presente gara, nonché dell'esistenza dei diritti di cui all'articolo 7 del medesimo decreto legislativo. + +Per gli operatori economici ammessi al concordato preventivo con continuità aziendale di cui all'art. 186 bis del R.D. 16 marzo 1942, n. 267) +- indica, ad integrazione di quanto indicato nella parte III, sez. C, lett. d) del DGUE, i seguenti estremi del provvedimento di ammissione al concordato e del provvedimento di autorizzazione a partecipare alle gare ... rilasciati dal Tribunale di ... +- nonché dichiara di non partecipare alla gara quale mandataria di un raggruppamento temporaneo di imprese e che le altre imprese aderenti al raggruppamento non sono assoggettate ad una procedura concorsuale ai sensi dell'art. 186 bis, comma 6 del R.D. 16 marzo 1942, n. 267. + +Le suddette dichiarazioni integrative sono presentate, oltre che dal concorrente singolo, dai seguenti soggetti nei termini di seguito indicati: +- nel caso di raggruppamenti temporanei/consorzi ordinari da costituire da tutti gli operatori economici raggruppandi o consorziandi, con riferimento a tutte le precedenti dichiarazioni integrative +- nel caso di raggruppamenti temporanei/consorzi ordinari/consorzi stabili già costituiti +- dalla mandataria/capofila/consorzio stabile con riferimento a tutte le dichiarazioni integrative dal precedente punto 1); al punto 14) +- da ciascuna delle mandanti/consorziate esecutrici con riferimento ai seguenti punti: (integrazione ex art. 80 al DGUE), (elenco dei soggetti di cui all'art. 80, comma 3 del Codice e idoneità professionale in relazione alla propria ragione sociale); (protocollo di legalità); (dichiarazione per gli operatori non residenti e privi di stabile organizzazione in Italia) (se pertinente); (dichiarazione per gli operatori ammessi al concordato preventivo) (se pertinente). +- Le reti si conformano alla disciplina dei Raggruppamenti Temporanei. + +## DGUE +il Documento di gara unico europeo (DGUE), consistente in un'autodichiarazione, resa dal legale rappresentante dell'impresa o dal legale rappresentante di ciascuna impresa raggruppata in caso di raggruppamento temporaneo, nonché dalle imprese consorziate indicate quali esecutrici, ai sensi e secondo le modalità di cui all'allegato 1 del Regolamento di esecuzione U.E. 2016/7 della Commissione del 5 gennaio 2016, nella versione adattata alla luce delle disposizioni del Decreto Legislativo 18 aprile 2016, n. 50, attestante l'assenza dei motivi di esclusione e il possesso dei requisiti di idoneità, di qualificazione e tecnico/organizzativa, con i contenuti e le modalità in esso stabiliti. + +Il DGUE una volta compilato dovrà essere scaricato, firmato digitalmente e allegato all'interno della busta "Documentazione Amministrativa". + +Il DGUE deve essere sottoscritto digitalmente: +- nel caso di raggruppamenti temporanei, consorzi ordinari, GEIE, da tutti gli operatori economici che partecipano alla procedura in forma congiunta; +- nel caso di consorzi cooperativi, di consorzi artigiani e di consorzi stabili, dal consorzio e dai consorziati per conto dei quali il consorzio concorre; + +Si precisa che, nel caso fossero intervenute, nell'anno antecedente la data di pubblicazione del presente bando di gara, cessazioni dalla carica dei soggetti indicati dall'art. 80, comma 3, del Codice dei contratti pubblici e/o si fossero verificati casi di cessioni o acquisizione di azienda o di ramo d'azienda, incorporazione o fusione societaria, le dichiarazioni sostitutive di cui sopra vanno rese, da parte della società cessionaria, incorporante o risultante dalla fusione anche relativamente ai soggetti cessati dalla carica e ai soggetti che hanno operato presso la società cedente, incorporata o le società fusesi. + +Resta a carico dell'operatore economico verificare il contenuto del documento stesso prima del caricamento sul Sistema. + +### Parte I – Informazioni sulla procedura di Accordo Quadro e sull'amministrazione aggiudicatrice o ente aggiudicatore. +Informazioni sulla procedura di Accordo Quadro e sull'amministrazione aggiudicatrice o ente aggiudicatore. + +### Parte II – Informazioni sull'operatore economico +Il concorrente rende tutte le informazioni richieste mediante la compilazione delle parti pertinenti. + +In caso di ricorso all'avvalimento si richiede la compilazione della sezione C + +Il concorrente indica la denominazione dell'operatore economico ausiliario e i requisiti oggetto di avvalimento. Il concorrente, per ciascun'ausiliaria, allega: +- DGUE, a firma dell'ausiliaria, contenente le informazioni di cui alla parte II, sezioni A e B, alla parte III, alla parte IV, in relazione ai requisiti oggetto di avvalimento, e alla parte VI; +- dichiarazione sostitutiva di cui all'art. 89, comma 1 del Codice, sottoscritta dall'ausiliaria, con la quale quest'ultima si obbliga, verso il concorrente e verso la stazione appaltante, a mettere a disposizione, per tutta la durata dell'Accordo Quadro, le risorse necessarie di cui è carente il concorrente; +- dichiarazione sostitutiva di cui all'art. 89, comma 7 del Codice sottoscritta dall'ausiliaria con la quale quest'ultima attesta di non partecipare alla gara in proprio o come associata o consorziata; +- copia informatica del contratto di avvalimento (scansione di documento cartaceo del contratto di avvalimento), ovvero, documento informatico del contratto di avvalimento, ai sensi dell'art. 1, lett. p) del d.lgs. 7 marzo 2005 n. 82 sottoscritto con firme digitali, in virtù del quale l'ausiliaria si obbliga, nei confronti del concorrente, a fornire i requisiti e a mettere a disposizione le risorse necessarie, che devono essere dettagliatamente descritte, per tutta la durata dell'Accordo Quadro. A tal fine il contratto di avvalimento contiene, a pena di nullità, ai sensi dell'art. 89 comma 1 del Codice, la specificazione dei requisiti forniti e delle risorse messe a disposizione dall'ausiliaria; +- PASSOE dell'ausiliaria; +- In caso di operatori economici ausiliari aventi sede, residenza o domicilio nei paesi inseriti nelle c.d. "black list" +- dichiarazione dell'ausiliaria del possesso dell'autorizzazione in corso di validità rilasciata ai sensi del d.m. 14 dicembre 2010 del Ministero dell'economia e delle finanze ai sensi (art. 37 del d.l. 78/2010, conv. in l. 122/2010) oppure dichiarazione dell'ausiliaria di aver presentato domanda di autorizzazione ai sensi dell'art. 1 comma 3 del d.m. 14.12.2010 con allegata copia dell'istanza di autorizzazione inviata al Ministero. + +### In caso di ricorso al subappalto si richiede la compilazione della sezione D +Il concorrente, pena l'impossibilità di ricorrere al subappalto, indica l'elenco delle prestazioni che intende subappaltare con la relativa quota percentuale dell'importo complessivo del contratto. + +### Parte III – Motivi di esclusione +Il concorrente dichiara di non trovarsi nelle condizioni previste dal Art. 7 e 8 del presente disciplinare. + +[Si ricorda che, fino all'aggiornamento del DGUE al decreto correttivo di cui al d.lgs. 19 aprile 2017 n. 56, ciascun soggetto che compila il DGUE allega una dichiarazione integrativa in ordine al possesso dei requisiti di all'art. 80, comma 5 lett. f-bis e f-ter del Codice – cfr. punto 15.4.1 Art. 15 del presente Disciplinare]. + +### Parte IV – Criteri di selezione +Il concorrente dichiara di possedere tutti i requisiti richiesti dai criteri di selezione barrando direttamente la sezione "α" ovvero compilando quanto segue: +- la sezione A per dichiarare il possesso del requisito relativo all'idoneità professionale di cui par. 8.1 del presente disciplinare; +- la sezione B per dichiarare il possesso del requisito relativo alla capacità economico-finanziaria di cui al par. 8.2 del presente disciplinare; +- la sezione C per dichiarare il possesso del requisito relativo alla capacità professionale e tecnica di cui al par. 8.2 del presente disciplinare +- la sezione D per dichiarare il possesso del requisito relativo ai sistemi di garanzia della qualità e norme di gestione ambientale + +### Parte VI – Dichiarazioni finali +Il concorrente rende tutte le informazioni richieste mediante la compilazione delle parti pertinenti. Il DGUE è sottoscritto digitalmente dai seguenti soggetti: +- nel caso del professionista singolo, dal professionista; +- nel caso di studio associato, da tutti gli associati o dal rappresentante munito di idonei poteri; +- nel caso di società o consorzi, dal legale rappresentante. +- Il DGUE è presentato, oltre che dal concorrente singolo, da ciascuno dei seguenti soggetti: +- nel caso di raggruppamenti temporanei, consorzi ordinari, GEIE, da ciascuno degli operatori economici che partecipano alla procedura in forma congiunta; +- nel caso aggregazione di rete, dall'organo comune, ove presente e da tutti i reteisti partecipanti; +- nel caso di consorzi stabili, dal consorzio e dai consorziati per conto dei quali il consorzio concorre. + +Nel caso di incorporazione, fusione societaria o cessione d'azienda, le dichiarazioni di cui all'art. 80, commi 1,2 e 5 lett. l) del Codice, devono riferirsi anche ai soggetti di cui all'art. 80 comma 3 del Codice che hanno operato presso la società incorporata, fusasi o che hanno ceduto l'azienda nei 3 anni antecedenti la pubblicazione del bando di gara. + +## Copia del PassOE +PASSOE, come precisato sopra al paragrafo "AVCPASS". Si precisa che, nel caso di partecipazione all'appalto in Raggruppamento temporaneo di imprese/consorzi, il PASSOE deve essere firmato congiuntamente da TUTTE le mandanti/associate/consorziate PRIMA DI inserirlo nella busta della documentazione amministrativa. Si rimanda al testo della deliberazione dell'Autorità Nazionale Anticorruzione (A.N.A.C.) n. 111 del 20/12/2012 per ogni ulteriore chiarimento in ordine al sistema AVCPASS, nonché alle FAQ AVCPASS (frequently asked questions) pubblicate sul sito della medesima Autorità. + +## Garanzia provvisoria e ricevuta pagamento contributo ANAC +Contributo ANAC, ricevuta comprovante il versamento del contributo a favore dell'Autorità Nazionale Anticorruzione, dovuto ai sensi dell'art. 1, commi 65 e 67 della Legge 23.12.2006 n. 266 e della deliberazione n° 1197 del 18/12/2019 dell'Autorità stessa, da effettuarsi con le modalità sopra precisate nel presente Disciplinare. + +## Protocollo di legalità +Protocollo di legalità, compilazione del Modello 3 – Impegno a rispettare il protocollo di legalità siglato in data 01.08.2007 tra il Prefetto della Provincia di Napoli e la Regione Campania, di cui alla Delibera di Giunta regionale n. 1601 del 07.09.2007 (B.U.R.C. n. 54/2007). + +## Avvalimento (eventuale) +Avvalimento (eventuale), solo per i concorrenti che fanno ricorso all'avvalimento: i concorrenti che fanno ricorso all'avvalimento, in aggiunta al resto della documentazione, devono presentare la documentazione prescritta dall'art. 89 del D.Lgs. 50/2016. + +# # Concordato Preventivo (eventuale) +Concordato Preventivo (eventuale), nel caso di impresa che si trovi nelle condizioni di cui all'art. 186 bis della Legge Fallimentare inviare la documentazione elencata nei paragrafi 13) e 14) precedenti al punto 2. + +## Copia dell'attestazione SOA +Copia dell'attestazione SOA in corso di validità, (non pena di esclusione) nonché, qualora ne ricorra la casistica, copia della documentazione comprovante – conformemente alla vigente normativa, idonea procedura di rinnovo della validità triennale o intermedia e/o quinquennale dell'attestazione SOA stessa. + +## Documentazione aggiuntiva da inserire fra la documentazione amministrativa (eventuale) +Documentazione aggiuntiva da inserire fra la documentazione amministrativa per i raggruppamenti temporanei di imprese, per aggregazione di imprese aderenti ad un contratto di rete e per i Consorzi ordinari di tipo orizzontale: + +Fermo l'obbligo di presentare la documentazione sopra elencata, in caso di partecipazione alla procedura da parte di operatori economici plurisoggettivi (raggruppamenti temporanei di imprese/consorzi), deve essere presentata anche la documentazione seguente: +- qualora i Raggruppamenti temporanei/Consorzi ordinari siano costituiti prima della partecipazione alla gara, la capogruppo deve presentare, a pena di esclusione, la scrittura privata autenticata da cui risulti il mandato collettivo speciale con rappresentanza ad essa conferito dalle mandanti, nonché la procura redatta nella forma dell'atto pubblico attestante il conferimento della rappresentanza legale del Raggruppamento/Consorzio/GEIE al legale rappresentante dell'Impresa capogruppo; dall'atto costitutivo dovrà inoltre risultare, in caso di raggruppamento di tipo orizzontale, la quota di partecipazione in valore percentuale; in caso di raggruppamento verticale, la categoria di lavori assunti dalla capogruppo e dalle mandanti/consorziate. Per maggiori specificazioni in merito alla partecipazione da parte di aggregazione di imprese di rete, si rimanda alla Determinazione n. 3/2013 dell'Autorità di Vigilanza sui Contratti pubblici (ora ANAC). Le dichiarazioni potranno essere sottoscritte anche da procuratori dei legali rappresentanti ed in tal caso va allegata copia conforme all'originale della relativa procura. +- I Raggruppamenti temporanei/Consorzi ordinari non ancora costituiti al momento della partecipazione alla gara: devono presentare l'impegno che, in caso di aggiudicazione della gara, le imprese partecipanti conferiranno mandato collettivo speciale con rappresentanza, da far risultare con scrittura privata autenticata, ad una di esse, da indicare, qualificata come capogruppo/mandataria, la quale stipulerà il contratto in nome e per conto proprio e delle mandanti. Le imprese partecipanti al raggruppamento/Consorzio/GEIE dovranno inoltre indicare, in caso di raggruppamento di tipo orizzontale, la quota di partecipazione in valore percentuale. +- Le Imprese partecipanti al raggruppamento/Consorzio/GEIE dovranno inoltre indicare, in caso di raggruppamento di tipo orizzontale, la quota di partecipazione in valore percentuale; in caso di raggruppamento di tipo verticale la categoria di lavori assunti dalla capogruppo e quella/e scorporata/e assunti da ciascun mandante/consorziato. Nel caso di raggruppamento di tipo misto, vanno specificate entrambe le informazioni e si precisa che per gli eventuali sub-raggruppamenti di tipo orizzontale sulla singola categoria valgono le stesse regole che vigono per i raggruppamenti di tipo orizzontale. + +# 15. CONTENUTO TELEMATICO DELLA "BUSTA B - OFFERTA ECONOMICA" +L'"Offerta economica" deve essere formulata sotto forma di ribasso percentuale UNICO applicato alle voci del Capitolato Speciale d'Appalto e ad eventuali nuovi prezzi che devono essere sempre accompagnati da una analisi motivata e circostanziata. + +Tale ribasso percentuale unico sarà applicato, in fase di stipula dei singoli Contratti Attuativi, a tutte le prestazioni relative alle opere da realizzare. + +Si evidenzia che l'operatore economico intenzionato alla partecipazione, accetta in modo incondizionato l'applicazione del ribasso percentuale UNICO applicato accettando totalmente le eventuali problematiche insorgenti nei contesti in cui si viene chiamati ad operare e non prevedibili in fase di gara. + +Nell'offerta economica, il concorrente dovrà indicare il ribasso unico, espresso in cifre ed in lettere, con tre cifre decimali. + +In caso di discordanza tra il valore espresso in cifre ed il relativo in lettere, viene considerato prevalente quello in lettere. + +A pena di esclusione, l'offerta deve essere firmata digitalmente, dal legale rappresentante del concorrente o da un suo procuratore. Nel caso di concorrenti associati, l'offerta dovrà essere sottoscritta, digitalmente, con le modalità indicate per la sottoscrizione della domanda come previsto nel presente disciplinare. + +Sono inammissibili le offerte economiche che superino l'importo a base d'asta. + +L'offerta economica non dovrà in alcun modo essere condizionata o redatta in modo indeterminato. + +L'offerta economica dovrà inoltre includere, ai sensi dell'art. 95, comma 10, del D.Lgs. 50/2016, la dichiarazione relativa a: +- i propri oneri aziendali concernenti l'adempimento delle disposizioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, stimati per l'esecuzione dell'appalto; +- i costi della manodopera stimata per l'esecuzione della commessa. + +# 16. CRITERIO DI AGGIUDICAZIONE +La gara verrà aggiudicata, per singolo lotto di gara, con il criterio del prezzo più basso, ai sensi del combinato disposto di cui agli articoli 60 e 95 e nel rispetto dell'art. 34 del D.Lgs 50/2016. + +La procedura di gara è soggetta alle norme e alle condizioni previste dal Codice e ss.mm. ii, con particolare riferimento alle novità introdotte della Legge 11 settembre 2020, n. 120 (Conversione decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76) (cd Decreto semplificazioni), in particolare: +- la procedura aperta, si terrà con "l'inversione procedimentale" per cui le offerte saranno esaminate prima della verifica dell'idoneità degli offerenti, ai sensi dell'art. 1, comma 3, della legge n. 55 del 2019, come modificato dall'art. 8, comma 7, legge n. 120 del 2020, fino al 31 dicembre 2021, sancito nel comma 8 dell'art.133 del D.Lgs. 50/2016; + +La stazione appaltante si riserva di effettuare controlli delle dichiarazioni rese dagli operatori economici concorrenti, anche a campione e in tutti i casi in cui sorgono fondati dubbi in ordine alla veridicità delle medesime. + + +# 17. SVOLGIMENTO OPERAZIONI DI GARA +La prima seduta pubblica avrà luogo il giorno 30/11/2021, alle ore 09:30 presso la sala gare della Centrale Acquisti in via Pietro Metastasio 25/29, 80125 Napoli - Italia- e vi potranno partecipare i legali rappresentanti/procuratori delle imprese interessate oppure persone munite di specifica delega. In assenza di tali titoli, la partecipazione è ammessa come semplice uditore. + +Tale seduta pubblica, per ragioni di emergenza sanitaria da COVID-19 potrà essere realizzata, se necessario, in modalità web e/o in altra forma e se necessario aggiornata ad altra ora o a giorni successivi, nel luogo, nella data, negli orari e nelle modalità più opportune, che saranno avvisate ai concorrenti a mezzo PEC almeno 2 giorni prima della data fissata. + +Successivamente il Seggio di gara procederà: +- a sbloccare le buste contenenti la documentazione amministrativa caricata sulla piattaforma dagli operatori economici concorrenti, senza analizzarne i contenuti e senza verificarne le autodichiarazioni, e ad assegnare a tutti i concorrenti lo stato di "ammesso ex art. 133 comma 8", al solo fine di poter accedere alle buste "offerta economica"; +- a sbloccare tutte le buste contenenti le offerte economiche e ad applicare l'art. 97, comma 2 o 2- bis del D.Lgs 50/2016 per l'individuazione della soglia di anomalia, a condizione che le offerte ammesse siano almeno pari a 5; +- all'esclusione automatica delle offerte anomale, a condizione che le offerte ammesse siano almeno pari a 5. + +Il Seggio di gara successivamente aprirà la busta della documentazione amministrativa dell'aggiudicatario proposto (cioè il miglior offerente non anomalo come individuato dalla piattaforma), onde verificare che non ricorrano motivi di esclusione e che sussistano i requisiti e le capacità richiesti in capo al medesimo; sulla base dell'esito della verifica della documentazione amministrativa, si procederà, eventualmente, ad attivare il sub-procedimento di soccorso istruttorio, ai sensi dell'art. 83, comma 9, del D.Lgs 50/2016. + +In caso di inutile decorso del termine di regolarizzazione indicato dalla stazione appaltante, o in caso di mancanza di uno dei requisiti di partecipazione, il concorrente sarà escluso dalla gara; in tal caso la piattaforma effettuerà automaticamente il ricalcolo della soglia di anomalia, e si procederà quindi a verificare la documentazione amministrativa del concorrente primo classificato nella graduatoria risultante dal ricalcolo. + +Resta salva, dopo l'aggiudicazione, la verifica sul possesso dei requisiti richiesti ai fini della stipula del contratto. + +Qualora l'esclusione dell'aggiudicatario proposto abbia luogo successivamente all'adozione del provvedimento formale di aggiudicazione, si procederà a verificare la documentazione amministrativa del concorrente che segue nella graduatoria redatta in automatico dalla piattaforma, senza procedere al ricalcolo della soglia di anomalia, ai sensi dell'art. 95, comma 15, del Codice. + +La conclusione delle fasi di ammissione, regolarizzazione o esclusione delle offerte, successivamente alle quali la graduatoria si consolida (o cristallizza), viene considerata coincidere con l'adozione della determinazione di aggiudicazione, sia essa o meno efficace. + +La seduta di gara può essere sospesa ed aggiornata ad altra ora o giorno successivo non festivo, salvo che nella fase di apertura delle buste delle offerte economiche. + +Nei limiti previsti dall'articolo 83, comma 9, del D.Lgs 50/2016, il seggio di gara invita, se necessario, i concorrenti a completare e/o a fornire chiarimenti in ordine al contenuto dei certificati, documenti e dichiarazioni prodotte, secondo quanto previsto oltre nel presente Disciplinare, nel paragrafo "Cause di esclusione. Soccorso istruttorio." + +Si procederà all'aggiudicazione anche in presenza di una sola offerta valida, sempre che sia ritenuta congrua e conveniente. In caso di offerte vincenti uguali si procederà all'individuazione dell'aggiudicatario con sorteggio. + +L'esito positivo della verifica dei requisiti di ordine generale e di ordine speciale in capo all'aggiudicatario comporterà l'adozione del provvedimento di dichiarazione di efficacia dell'aggiudicazione. + +Qualora dall'accertamento i requisiti non risultassero soddisfatti, l'Amministrazione provvederà ad annullare l'aggiudicazione, ad informare l'Autorità Nazionale Anticorruzione, nonché l'Autorità Giudiziaria per gli accertamenti del caso, e a verificare i requisiti del concorrente che segue nella graduatoria redatta dalla piattaforma. Un esito positivo di tale verifica comporterà l'aggiudicazione della gara a quest'ultimo soggetto. + +# 18. AGGIUDICAZIONE DELL'APPALTO E STIPULA DELL' ACCORDO QUADRO +All'esito delle operazioni di cui sopra il seggio di Gara formulerà la proposta di aggiudicazione in favore del concorrente che ha presentato la migliore offerta, chiudendo le operazioni di gara e trasmettendo al RUP tutti gli atti e documenti della gara ai fini dei successivi adempimenti. + +Qualora nessuna offerta risulti conveniente o idonea in relazione all'oggetto del contratto, la stazione appaltante si riserva la facoltà di non procedere all'aggiudicazione ai sensi dell'art. 95, comma 12 del Codice. La verifica dei requisiti generali e speciali avverrà, ai sensi dell'art. 85, comma 5, Codice, sull'offerente cui la stazione appaltante ha deciso di aggiudicare l'appalto. + +Prima dell'aggiudicazione, la stazione appaltante, ai sensi dell'art. 85 comma 5, del Codice, richiede al concorrente cui ha deciso di aggiudicare l'appalto di presentare i documenti di cui all'art.86 del Codice, ai fini della prova dell'assenza dei motivi di esclusione di cui all'art. 80 (ad eccezione, con riferimento ai subappaltatori, del comma 4) e del rispetto dei criteri di selezione di cui all'art. 83 del medesimo Codice. Tale verifica avverrà attraverso l'utilizzo del sistema AVCpass. + +Ai sensi dell'art. 95, comma 10, la stazione appaltante prima dell'aggiudicazione procede, laddove non effettuata in sede di verifica di congruità dell'offerta, alla valutazione di merito circa il rispetto di quanto previsto dall'art. 97, comma 5, lett. d), del Codice. + +La stazione appaltante, previa verifica ed approvazione della proposta di aggiudicazione ai sensi degli artt. 32, comma 5 e 33, comma 1 del Codice, aggiudica l'appalto. + +L'aggiudicazione diventa efficace, ai sensi dell'art. 32, comma 7 del Codice, all'esito positivo della verifica del possesso dei requisiti prescritti. + +In caso di esito negativo delle verifiche, la stazione appaltante procederà alla revoca dell'aggiudicazione e alla segnalazione all'ANAC. La stazione appaltante aggiudicherà, quindi, al secondo graduato procedendo altresì, alle verifiche nei termini sopra indicati. + +Nell'ipotesi in cui l'appalto non possa essere aggiudicato neppure a favore del concorrente collocato al secondo posto nella graduatoria, l'appalto verrà aggiudicato, nei termini sopra detti, scorrendo la graduatoria. + +La stipulazione del contratto è subordinata al positivo esito delle procedure previste dalla normativa vigente in materia di lotta alla mafia, fatto salvo quanto previsto dall'art. 88 comma 4-bis e 89 e dall'art. 92, comma 3, del d.lgs. 159/2011. + +Laddove l'aggiudicatario sia in possesso della sola domanda di iscrizione all'elenco dei fornitori, prestatori di servizi non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa (c.d. white list) istituito presso la Prefettura della provincia in cui l'operatore economico ha la propria sede, la stazione appaltante consulta la Banca dati nazionale unica della documentazione antimafia immettendo i dati relativi all'aggiudicatario (ai sensi dell'art. 1, comma 52 della l. 190/2012 e dell'art. 92, commi 2 e 3 del d.lgs. 159/2011). + +Trascorsi i termini previsti dall'art. 92, commi 2 e 3 d.lgs. 159/2011 dalla consultazione della Banca dati, la stazione appaltante procede alla stipula del contratto anche in assenza di dell'informativa antimafia, salvo il successivo recesso dal contratto laddove siano successivamente accertati elementi relativi a tentativi di infiltrazione mafiosa di cui all'art. 92, comma 4 del d.lgs. 159/2011. + +Il contratto, ai sensi dell'art. 32, comma 9 del Codice, non potrà essere stipulato prima di 35 giorni dall'invio dell'ultima delle comunicazioni del provvedimento di aggiudicazione. + +La stipula avrà luogo entro 30 giorni dall'intervenuta efficacia dell'aggiudicazione ai sensi dell'art. 32, comma 8 del Codice, salvo il differimento espressamente concordato con l'aggiudicatario. + +All'atto della stipulazione del contratto, l'aggiudicatario deve presentare la garanzia definitiva da calcolare sull'importo contrattuale, secondo le misure e le modalità previste dall'art. 103 del Codice nonché polizza di responsabilità civile professionale prevista dall'art. 24, comma 4 del Codice. + +Il contratto sarà stipulato in forma pubblica amministrativa a cura dell'Ufficiale rogante. + +Il contratto è soggetto agli obblighi in tema di tracciabilità dei flussi finanziari di cui alla l. 13 agosto 2010, n. 136. + +Nei casi di cui all'art. 110, comma 1, del Codice la stazione appaltante interpella progressivamente i soggetti che hanno partecipato alla procedura di gara, risultanti dalla relativa graduatoria, al fine di stipulare un nuovo contratto per l'affidamento dell'esecuzione o del completamento del servizio. + +Le spese relative alla pubblicazione del bando e dell'avviso sui risultati della procedura di affidamento, ai sensi dell'art. 216, comma 11, del Codice e del d.m. 2 dicembre 2016 (GU 25.1.2017 n. 20), ammontano a circa € 6,000 oltre iva e saranno a carico dell'aggiudicatario e dovranno essere rimborsate alla stazione appaltante entro il termine di sessanta giorni dall'aggiudicazione. In caso di suddivisione dell'appalto in lotti, le spese relative alla pubblicazione saranno suddivise tra gli aggiudicatari dei lotti in proporzione al relativo valore. + +La stazione appaltante comunicherà all'aggiudicatario l'importo effettivo delle suddette spese, nonché le relative modalità di pagamento. + +Sono a carico dell'aggiudicatario anche tutte le spese contrattuali, gli oneri fiscali quali imposte e tasse - ivi comprese quelle di registro ove dovute - relative alla stipulazione dell'Accordo Quadro e dei successivi Contratti Attuativi. + +Ai sensi dell'art. 105, comma 2, del Codice l'affidatario comunica, per ogni sub-contratto che non costituisce subappalto, l'importo e l'oggetto del medesimo, nonché il nome del sub-contraente, prima dell'inizio della prestazione. + +L'affidatario deposita, prima o contestualmente alla sottoscrizione del contratto di appalto, i contratti continuativi di cooperazione, servizio e/o fornitura di cui all'art. 105, comma 3, lett. c bis), del Codice. + +# 19. DEFINIZIONE DELLE CONTROVERSIE +Per le controversie derivanti dal contratto è competente in via esclusiva il Foro di Napoli, rimanendo espressamente esclusa la compromissione in arbitri. + +# 20. TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI +I dati raccolti saranno trattati, ai sensi del d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196, esclusivamente nell'ambito della gara regolata dal presente disciplinare di gara. + +Di norma i dati forniti dai concorrenti e dall'aggiudicatario non rientrano tra i dati classificabili come "sensibili", ai sensi dell'articolo 4, comma 1, lettere d) ed e) del D.Lgs. 196/2003. + +Il trattamento dei dati verrà effettuato dalla Regione Campania in modo da garantirne la sicurezza e la riservatezza e potrà essere attuato mediante strumenti manuali, informatici e telematici idonei a trattarli nel rispetto delle regole di sicurezza previste dalla Legge e/o dai Regolamenti interni. + +Titolare del trattamento è la Giunta regionale della Campania, con sede in Napoli, Via S. Lucia, 81 Napoli, alla quale ci si potrà rivolgere per esercitare i diritti di cui all'art. 7 del D.Lgs. 196/2003. + diff --git a/documents/campania/garbage/tender/2021-11-20_Giunta Regionale della Campania - Ufficio Speciale Centrale Acquisti_88cd4ab12d20cfd81d52d47bf52b2753/original_document.pdf b/documents/campania/garbage/tender/2021-11-20_Giunta Regionale della Campania - Ufficio Speciale Centrale Acquisti_88cd4ab12d20cfd81d52d47bf52b2753/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..5c0759e445deda8248057678d2f30f5204f37872 --- /dev/null +++ b/documents/campania/garbage/tender/2021-11-20_Giunta Regionale della Campania - Ufficio Speciale Centrale Acquisti_88cd4ab12d20cfd81d52d47bf52b2753/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:b29813ea0eba95228edfe0c342c256f8f25ec6e7e9db2ff4cd1db6935449e271 +size 518354 diff --git a/documents/campania/healthcare/accreditation/2002-01-11_Regione Campania_1720ca6b7a035f38bf8f53153a75f2ed/extracted_text.md b/documents/campania/healthcare/accreditation/2002-01-11_Regione Campania_1720ca6b7a035f38bf8f53153a75f2ed/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..67d97bd50c572c0c5d2b5673f2578d23928c803b --- /dev/null +++ b/documents/campania/healthcare/accreditation/2002-01-11_Regione Campania_1720ca6b7a035f38bf8f53153a75f2ed/extracted_text.md @@ -0,0 +1,1037 @@ +# ATTIVITÀ SPECIALISTICHE AMBULATORIALI MEDICHE E CHIRURGICHE +Per ambulatorio di assistenza specialistica si deve intendere la struttura o luogo fisico, intra od extraospedaliero, preposto alla erogazione di prestazioni sanitarie di prevenzione, diagnosi, terapia e riabilitazione, nelle situazioni che non richiedono ricovero neanche a ciclo diurno. In particolare, per le attività di chirurgia ambulatoriale si intende la possibilità clinica, organizzativa ed amministrativa di effettuare interventi chirugici ed anche procedure diagnostiche e/o terapeutiche invasive o seminvasive, senza ricovero, in ambulatorio, che non prevedono durante la loro esecuzione la perdita di coscienza o di mobilità di segmenti scheletrici; pertanto devono essere somministrate dosi di anestetico locale tali da consentire all'utente di deambulare al termine dell'atto chirurgico. La chirurgia ambulatoriale non è compatibile con l'uso dell'anestesia generale o della sedazione per via endovenosa, nonché con l'anestesia loco-regionale ad eccezione fatta per l'anestesia tronculare. + +Le attività di terapia fisica sono indirizzate nei confronti di disabilità transitorie e/o minimali, quali artropatie segmentarie, esiti di fratture sceheletriche, esiti di traumatismi vari, algie vertebrali, che richiedono un semplice e breve intervento terapeutico funzionale. + +Le strutture che erogano prestazioni di attività specialistica in ambito ambulatoriale sono classificate in: +- classe 1°- strutture ambulatoriali extraospedaliere, collocate in presidi che non erogano prestazioni di ricovero. In tale classe sono erogabili tutte le prestazioni ambulatoriali individuate dal nomenclatore tariffario regionale, ad eccezione delle prestazioni contrassegnate dalla lettera "H". +- classe 2°- strutture ambulatoriali intraospedaliere, collocate in presidi che erogano prestazioni di ricovero per acuti. In tale classe sono erogabili tutte le prestazioni ambulatoriali individuate dal nomenclatore tariffario regionale, nessuna esclusa; +- classe 3° - strutture ambulatoriali specificamente riconosciute dalla Regione Campania per l'erogazione delle prestazioni contrassegnate con la lettera R o per l'effettuazione di particolari protocolli diagnostici-terapeutici. + +## REQUISITI MINIMI STRUTTURALI +I locali e gli spazi devono essere correlati alla tipologia e al volume delle prestazioni erogate. La dotazione minima di ambienti per l'attività ambulatoriale è la seguente: +- sala per l'esecuzione delle prestazioni, dotata di lavabo con rubinetteria non manuale (a gomito o elettronica), che garantisca il rispetto della privacy dell'utente, in particolare con spazio da adibire a spogliatoio; +- spazi per l'attesa, l'accettazione e le attività amministrative; +- spazi distinti per le funzioni direzionali; +- qualora l'attività sia svolta in presidio che eroga anche prestazioni di ricovero, i percorsi accesso e gli spazi di attesa devono essere differenziati fra pazienti esterni e pazienti ricoverati; +- lo spazio per l'attesa deve essere dotato di un adeguato numero di posti a sedere rispetto ai picchi di frequenza degli accessi; +- qualora nello stesso presidio coesistano attività sanitarie diverse gestite dalla stessa titolarità, gli spazi per l'attesa, l'accettazione, le attività amministrative e la comunicazione interna del personale (se prevista), possono essere in comune per le diverse tipologie prestazioni erogate nel presidio, purché opportunamente dimensionati; +- servizi igienici per il personale; +- locale/armadio spogliatoio per il personale; +- servizio igienico per gli utenti limitrofo alla sala d'attesa; +- locale/armadio per deposito di materiale sporco; +- locale/armadio per deposito di materiale pulito; +- locale/armadio per le attrezzature e il materiale per la pulizia; +- spazi/armadi per deposito materiale d'uso, attrezzature, strumentazioni. + +Per le attività di chirurgia ambulatoriale, occorrerà, inoltre, prevedere: +- una zona preparazione operatori, con spazi, separati dal locale chirurgico, per spogliatoio e per la preparazione; +- una zona preparazione paziente, con uno spazio da adibire a spogliatoio per l'utente che debba subire un atto chirurgico; +- locale visita (un locale adibito a studio medico per visita o medicazione che deve immettersi nel locale adibito agli atti operatori); +- locale chirurgico di almeno 16 mq; +- zona sosta paziente dopo l'intervento. tale spazio può essere opportunamente individuato all'interno del locale visita; +- deposito materiale sterile e strumentario chirurgico. può essere situato all'interno dello spazio riservato alla sterilizzazione e preparazione del personale e deve essere costituito da un armadio lavabile per la rimessa dei ferri chirurgici, da un armadio lavabi le per la conservazione del materiale sterilizzato, mantenuto in adatte confezione o cestelli metallici e da un armadio lavabile per la rimessa dei farmaci e del materiale monouso; +- un locale per la sterilizzazione che può essere in comune con lo spazio per la preparazione del personale sanitario all'atto chirurgico; +- le superfici devono risultare resistenti al lavaggio e alla disinfezione, lisce, con raccordo arrotondato al pavimento. quest'ultimo deve essere non inquinante, del tipo monolitico, resistente agli agenti chimici e fisici, antisdrucciolo; +- nel caso di presenza di indagini diagnostiche ecografiche, occorre un locale per l'esecuzione degli esami, con annesso spazio spogliatoio per gli utenti e servizio igienico dedicato ed adiacente. + +Per le attività di terapia fisica, riconducibili a tutte quelle contraddistinte dalla lettera A del nomenclatore tariffario regionale vigente, occorrerà, inoltre, prevedere: +- area attrezzata per attività di gruppo (palestra) per attività statiche e dinamiche; +- box per attività di massoterapia, terapia fisica strumentale e manipolazione articolare; +- servizio igienico per disabili; +- attrezzature elettromedicali per la terapia fisica e strumentale; +- attrezzature e presidi per realizzare le varie tipologie di esercizi terapeutici e di rieducazione funzionale; +- l'area attrezzata per le attività individuali (motorie, respiratorie, neuropsicologiche, ecc.) coincide con la sala per l'esecuzione delle prestazioni. + +## REQUISITI MINIMI IMPIANTISTICI +La dotazione minima impiantistica prevista deve essere: +- in tutti i locali devono essere di regola assicurate l'illuminazione, la ventilazione naturale, adeguate condizioni climatiche ovvero, in caso di necessità tecniche od operative che richiedano soluzioni impiantistiche diverse, devono essere comunque assicurate le condizioni di lavoro previste dalle vigenti normative; +- impianto telefonico per utenti, a disposizione nello spazio di attesa. + +Per le attività chirurgiche, il locale chirurgico deve assicurare il benessere degli operatori e del paziente attraverso un adeguato sistema di condizionamento. Inoltre, nello spazio riservato alla sterilizzazione e preparazione del personale, devono essere presenti un lavello, in materiale igienicamente compatibile, fornito di acqua calda e fredda, per la pulizia degli strumenti chirurgici, ed un lavello, per il lavaggio dei sanitari, con rubinetteria elettronica o a gomito. + +## REQUISITI MINIMI TECNOLOGICI +Il locale ambulatorio deve disporre di attrezzature e presidi medico chirurgici in relazione alla specificità dell'attività svolta ed al carico di lavoro. Nel caso che nel locale ambulatorio siano presenti risorse tecnologiche destinate a prestazioni diverse, le stesse non possono essere usate in contemporanea su pazienti diversi. Inoltre, deve essere prevista la presenza di un carrello per la gestione dell'emergenza. Per la utilizzazione di tecniche per l'esecuzione di indagini ecografiche correlate, la dotazione minima è costituita da un ecografo real time e da almeno due sonde dedicate, una per lo studio delle parti superficiali ed una per lo studio di quelle profonde. + +Per le attività chirurgiche, tutto lo strumentario deve essere in monouso o in acciaio inossidabile o in leghe o metalli non ossidabili e deve essere idoneo al tipo di chirurgia esercitata. Inoltre, devono essere previste apparecchiature per il processo di sterilizzazione in mancanza di servizio centralizzato o esterno e, per ogni locale chirurgico: +- lettino chirurgico; +- elettrobisturi; +- un aspiratore chirurgico con relativi sondini; +- lampada scialitica; +- un tavolino servitore; +- un contenitore per rifiuti chirurgici; +- contenitori per rifiuti speciali taglienti (aghi, lame, etc.); + +Allo scopo di fronteggiare eventuali emergenze dovrà essere presente un carrello di pronto soccorso, con apparecchiature per l'assistenza cardio-respiratoria e farmaci di emergenza. + +## REQUISITI MINIMI ORGANIZZATIVI +Ogni struttura erogante prestazioni ambulatoriali deve possedere i seguenti requisiti organizzativi: +- durante lo svolgimento della attività ambulatoriale deve essere prevista la presenza di almeno un medico specialista della branca indicato quale responsabile delle attività cliniche o chirurgiche svolte nell'ambulatorio; +- nel caso di ambulatori polispecialistici va individuato tra i medici specialisti un responsabile delle attività organizzative; +- personale medico e di assistenza infermieristica in numero proporzionale agli accessi ambulatoriali e alla tipologia dell'attività svolta, e/o personale tecnico per la terapia fisica; +- tutti i materiali, farmaci, confezioni soggetti a scadenza, devono portare in evidenza la data della scadenza stessa ed essere conservati con modalità adeguate; +- deve essere definito un elenco che identifica le prestazioni erogate per singolo presidio, esplicitando quelle eseguite all'interno del presidio e/o all'interno dell'azienda e quelle eventualmente eseguite presso presidi esterni; +- le prestazioni effettuate devono essere registrate e corredate dalle generalità riferite dall'utente; +- le registrazioni e le copie dei referti vanno conservate secondo le modalità e i tempi sanciti dalla normativa vigente; +- in caso di attività sanitaria in strutture poliambulatoriali, polispecialistiche e polifunzionali intra ed extra ospedaliere, i servizi accessori (sala di attesa e di accettazione, spogliatoi e servizi igienici per il personale e per l'utenza, attività amministrative ed archivio, strutture per la gestione dell'emergenza, locali sporco/pulito ecc.) possono essere centralizzati, adeguati alla complessità delle funzioni e correlati ai picchi di frequenza; +- per ogni paziente deve essere approntata una scheda clinica ambulatoriale in cui siano riportate la diagnosi, gli esami e le condizioni cliniche, le prestazioni effettuate e le prescrizioni terapeutiche; +- deve essere altresì approntato, per le attività chirurgiche, un registro in cui devono essere riportati, per ciascun paziente, la diagnosi, la descrizione dell'intervento eseguito, le eventuali tecniche utilizzate per sedare il dolore, i nominativi degli operatori, l'ora di inizio e quella di fine dell'intervento. il registro deve essere sottoscritto dal medico responsabile dell'ambulatorio e ciascun intervento deve essere sottoscritto dal chirurgo che lo ha effettuato; +- devono esistere documenti interni che ne descrivono i processi di sanificazione ambientale che va effettuata secondo modalità e criteri adeguati; +- in ogni caso devono essere rispettate le norme vigenti in materia di privacy ed utilizzo dei dati sanitari. + +# ATTIVITÀ SPECIALISTICHE ODONTOIATRICHE +## REQUISITI MINIMI STRUTTURALI +Gli studi professionali odontoiatrici dovranno essere dotati di area confortevole dotata di un adeguato numero di posti a sedere rispetto ai picchi di frequenza di accesso. Dovranno essere dotati, inoltre, di: +- spazi per l'accettazione e le attività amministrative; +- spazi distinti per le funzioni direzionali; +- qualora nello stesso presidio coesistano attività sanitarie diverse gestite dalla stessa titolarità, gli spazi per l'attesa, l'accettazione, le attività amministrative e la comunicazione interna del personale (se prevista), possono essere in comune per le diverse tipologie prestazioni erogate nel presidio purché opportunamente dimensionati; +- locale/armadio spogliatoio per il personale; +- locale/armadio per deposito di materiale sporco; +- locale/armadio per deposito di materiale pulito; +- locale/armadio per le attrezzature e il materiale per la pulizia; +- spazi/armadi per deposito materiale d'uso, attrezzature, strumentazioni; +- locale/spazio per ogni riunito odontoiatrico, per l'esecuzione delle prestazioni, dotato di adeguata illuminazione ed areazione; +- per gli studi con una sola unità operativa (un operatore abilitato all'esercizio dell'odontoiatria - piccoli carichi di lavoro), dovrà essere previsto almeno un servizio igienico dedicato all'utenza e al personale, di facile accesso e dotato di antibagno, se non collocato in un disimpegno e/o corridoio; +- per studi con più unità operative, almeno un servizio igienico dedicato all'utenza ed uno dedicato al personale, di facile accesso; +- in presenza di unità di radiologia, essa deve essere posta in un locale conforme alle vigenti disposizioni in tema di radioprotezioni; +- sistema di raccolta e spazio o locale adeguato allo stoccaggio dei rifiuti pericolosi tali da non determinare condizioni di antigienicità in conformità alle norme vigenti; +- spazio/locale per la linea di sterilizzazione sporco-pulito; +- le superfici devono risultare resistenti al lavaggio e alla disinfezione, lisce, con raccordo arrotondato al pavimento. quest'ultimo deve essere non inquinante, del tipo monolitico, resistente agli agenti chimici e fisici, antisdrucciolo. + +## REQUISITI MINIMI IMPIANTISTICI +- tutti i locali devono essere dotati di adeguata illuminazione e ventilazione nel rispetto delle normative vigenti e di adeguate condizioni climatiche; +- impianto idrico provvisto di acqua calda e fredda; +- impianto di aspirazione chirurgica ad alta velocità se necessario, con scarichi dell'aria reflua all'esterno del locale operativo. + +## REQUISITI MINIMI TECNOLOGICI +- riunito odontoiatrico conforme alle normative CE, corredato dei relativi accessori, lampada scialitica, gruppo idrico, turbine e/o manipoli per micromotori, ablatori per tartaro e relative punte di ricambio monouso o autoclavabili a 137° C in quantità sufficiente a garantire la sterilizzazione in relazione al turn over dei pazienti; +- serie di arredi adibiti allo stoccaggio e alla rimessa degli strumenti sterilizzati e di tutto il materiale necessario alla pratica odontoiatrica, almeno un mobile lavello, con comando non manuale (elettronico o a gomito), destinato al lavaggio degli operatori ed un ulteriore lavello nella zona sterilizzazione/locale per il lavaggio degli strumenti; +- autoclave a vapore acqueo con cicli di sterilizzazione adeguati allo strumentario utilizzato. sistema di controllo dell'efficienza del ciclo di sterilizzazione mediante il monitoraggio dei parametri chimico-fisici; verifica annuale dell'efficienza della sterilizzatrice mediante test microbiologico. Per le parti non sterilizzabili in autoclave va prevista idonea sterilizzazione secondo le indicazioni del fabbricante; +- termosaldatrice; +- sediolini operatore; +- apparecchiature, strumentazioni tecniche e materiali specifici adeguati alle prestazioni svolte (igiene e profilassi, conservativa, endodonzia, chirurgia orale, parodontologia, implantologia, protesi, ortodonzia, pedodonzia), conformi alle normative CE. + +Deve essere presente un carrello di emergenza in conformità delle indicazioni previste per le attività specialistiche ambulatoriali chirurgiche. + +## REQUISITI MINIMI ORGANIZZATIVI +Il titolare dello studio deve essere in possesso dei requisiti di legge previsti per lo svolgimento delle attività ai sensi delle leggi vigenti. Dovranno essere previsti: +- contratto di smaltimento rifiuti speciali e liquidi radiografici con ditta autorizzata, se si utilizzano sviluppatrici ad umido; +- in presenza di apparecchio di radiologia, è obbligatoria la nomina di un esperto qualificato e l'applicazione di quanto previsto dalle normative vigenti in materia di sorveglianza sanitaria; +- per ogni paziente deve essere approntata una scheda clinica ambulatoriale nella quale siano riportati i dati anamnestici, obiettivi, esami diagnostici, terapie e prescrizioni; +- le attività di sanificazione devono essere garantite secondo modalità e criteri adeguati; +- nella pratica dell'implantologia e della chirurgia orale avanzata è obbligatorio l'uso di materiale monouso sterile (guanti, camici, teli, cannule, ecc.) e di tutte le procedure proprie della asepsi operatoria; +- per la tutela del paziente dal rischio di infezioni ed in ottemperanza alle norme relative alla protezione da contagio, tutto ciò che viene a contatto diretto con i tessuti o i fluidi del paziente deve essere sterilizzabile o monouso. + +I requisiti minimi strutturali, impiantistici, tecnologici ed organizzativi previsti per gli studi professionali si applicano anche agli ambulatori odontoiatrici pubblici o privati, tenendo conto della tipologia e del volume delle prestazioni erogate. + +# ATTIVITÀ DI MEDICINA DI LABORATORIO +L'attività di laboratorio fornisce informazioni ottenute con metodi chimici, fisici o biologici su tessuti o liquidi di origine umana o su materiali connessi alla patologia umana, ai fini della prevenzione, della diagnosi, del monitoraggio della terapia e del decorso della malattia e ai fini della ricerca. + +La tipologia di prestazioni eseguite nei diversi laboratori e la dotazione strumentale hanno un diverso grado di complessità commisurato alla realtà sanitaria ed alla tipologia dei quesiti diagnostici posti al laboratorio. + +Le attività di medicina di medicina di laboratorio sono assicurate sia dalle strutture pubbliche e private, di ricovero e cura a ciclo continuativo e/o diurno sia da strutture extraospedaliere pubbliche e private. + +## Laboratori generali di base +Sono laboratori ad organizzazione semplice ed unitaria, che possono svolgere indagini nell'ambito della biochimica clinica, della tossicologia, dell'ematologia ed emocoagulazione, dell'immunoematologia, della microbiologia. Le indagini eseguibili dal laboratorio di base sono contrassegnate nel nomenclatore tariffario regionale con la lettera B + +## Laboratori specializzati +Sono laboratori che esplicano indagini diagnostiche monospecialistiche ad elevato livello tecnologico e professionale nell'ambito della chimica clinica, della tossicologia, dell'ematologia ed emocoagulazione, della microbiologia ed immunologia, della virologia, della citoistopatologia ed infine della genetica e biologia molecolare. Le indagini eseguibili nei vari laboratori specializzati sono contrassegnate nel nomenclatore tariffario regionale con le lettere da A1 ad A6 secondo il settore di appartenenza. + +## Laboratori generali di base con settori specializzati +Sono laboratori ad organizzazione complessa che, per varietà di tipologia analitica e complessità dei quesiti diagnostici posti, necessitano di una articolazione in unità operative o moduli specializzati e della disponibilità di tecnologie di livello superiore e di competenze professionali particolari. Tali laboratori possono svolgere indagini diagnostiche nell'ambito degli specifici settori di cui alle tipologie precedenti. + +## REQUISITI MINIMI STRUTTURALI +I locali e gli spazi devono essere correlati alla tipologia ed al volume delle attività erogate. La dotazione minima di ambienti per l'attività di laboratorio comune ad ogni tipologia è la seguente: +- area di attesa dotata di servizi igienici dedicati all'utenza ambulatoriale e di un adeguato numero di posti a sedere rispetto ai picchi di frequenza degli accessi; +- locale per il prelievo, che consenta il rispetto della privacy dell'utente; +- locale per le attività di accettazione, amministrazione, archiviazione e consegna dei referti; +- locale per le attività direzionali; +- servizi igienici distinti per gli operatori; +- locale/armadio spogliatoio per il personale; +- locale per il trattamento del materiale d'uso; +- locale/spazio per reattivi, reagenti, eventuali infiammabili, tossici; +- locale/armadio per materiale sporco; +- locale/armadio per materiale pulito; +- locale/armadio per le attrezzature e i prodotti per la pulizia; +- le superfici devono risultare resistenti al lavaggio e alla disinfezione, lisce, con raccordo arrotondato al pavimento. quest'ultimo deve essere non inquinante, del tipo monolitico, resistente agli agenti chimici e fisici, antisdrucciolo; +- spazi/armadi per deposito materiale d'uso, attrezzature, strumentazioni. + +Per i laboratori generali di base: +- il laboratorio generale di base deve possedere spazi per esecuzioni analitiche, opportunamente modulati, anche con l'uso di pareti mobili, nonché uno spazio separato per l'esecuzione di indagini microbiologiche. La superficie dei predetti spazi non deve essere inferiore a 36 mq. e comunque per ogni operatore addetto ad attività analitiche lo spazio non deve essere inferiore a mq.12; +- il locale destinato ai prelievi deve essere idoneo alla specifica tipologia della prestazione e deve avere una superficie minima non inferiore a mq. 6 per operatore; + +Per i laboratori specializzati: +- requisiti strutturali come quelli definiti per i laboratori generali di base. + +Per laboratori generali di base con settori specializzati: +- deve essere prevista una maggiorazione della superficie adibita ad esecuzione analitiche complessivamente non inferiore a mq 20 per ogni settore specializzato aggregato; +- locale RIA: Il locale per lo svolgimento di attività radioimmunologica deve essere separato e rispondere alle norme protezionistiche previste dalle vigenti disposizioni in materia; +- locale PCR: Il locale per lo svolgimento di analisi con PCR deve rispondere alle vigenti disposizioni in materia. + +## DOTAZIONE STRUMENTALE MINIMA PER I LABORATORI GENERALI DI BASE +Il laboratorio generale di base deve possedere una dotazione strumentale tale da permettere l'esecuzione delle indagini elencate nel nomenclatore tariffario regionale e contrassegnate dalla lettera "B". + +Detta strumentazione deve consistere almeno in: +- banchi di lavoro idonei al tipo ed al carico di lavoro; +- presidi ed attrezzi per i prelievi biologici; +- agitatore di sangue intero; +- arredi per la loro conservazione dei reagenti; +- due centrifughe, di cui una per microematocrito; +- deionizzatore di H2O; +- due frigoriferi di capacità sufficiente alla conservazione dei reattivi termolabili e dei campioni, di cui uno fornito di congelatore a -25°C; +- bilancia analitica e bilancia tecnica; +- termostato; +- stufa a secco termoregolabile fino a 250°C; +- autoclave; +- due bagnomaria termoregolabili e termometro di controllo; +- agitatore orizzontale; +- due microscopi binoculari, di cui almeno uno con obiettivo accessoriato per l'osservazione in immersione ed in contrasto di fase; +- fotometro con possibilità di misura nel vicino UV (340 nm) con cellette termostatate; +- apparecchiature idonee per il dosaggio degli elettroliti oppure fotometro fiamma o ad elettrodi selettivi; +- attrezzatura completa per elettroforesi con alimentatore, vasca di separazione e densitometro; +- agglutinoscopio; +- apparecchio semiautomatico per la determinazione dei tests emocoagulativi; +- contaglobuli elettronico ad almeno 7 parametri; +- cronometro a timer; +- pompa da vuoto ad acqua o meccanica; +- ph metro. + +Allo scopo di fronteggiare eventuali emergenze dovrà essere presente un'armadio con farmaci per il primo soccorso. + +## DOTAZIONE STRUMENTALE MINIMA PER I LABORATORI SPECIALIZZATI E PER I SETTORI SPECIALIZZATI AGGREGATI AI LABORATORI GENERALI DI BASE +I settori specializzati aggregati ai laboratori generali di base devono essere, inoltre, in possesso della strumentazione sottoindicata per ciascuna specialità. + +Detti settori specializzati possono comunque utilizzare apparecchiature già in dotazione al laboratorio generale, ove ciò sia consentito dal carico di lavoro complessivo. + +### a.1 Chimica clinica e/o tossicologia +- microscopio binoculare con possibilità di osservazione in campo chiaro, oscuro, a contrasto di fase ed in fluorescenza; +- strumentazioni automatiche o semiautomatiche per le indagini immunometriche previste nel settore. + +In caso di esecuzione di analisi tossicologiche: +- cromatografo in fase gassosa o liquida; +- spettrofotometro registratore a banda stretta; +- spettrofotometro ad assorbimento atomico. + +In caso di esecuzione di metodiche con radioisotopi in vitro oltre i precedenti : +- centrifuga refrigerata (in caso di analisi con separazione in fase liquida); +- spettometro per la conta di radiazioni gamma e/o beta; +- sistema di raccolta e di smaltimento del materiale radioattivo in decadimento secondo quanto stabilito dalla normativa in materia; +- materiale di consumo (pipette, provette, ecc) a perdere idoneo per l'esecuzione di esami radioisotopici in vitro; +- spazio per il lavaggio e la decontaminazione; +- banchi idonei alla qualità ed al carico di lavoro; +- sistema di lavaggio per le analisi con separazione in fase solida. + +### a.2 Microbiologia e sieroimmunologia +- microscopio binoculare con possibilità di osservazione in campo chiaro, oscuro, a contrasto di fase ed in fluorescenza; +- centrifuga a testata multipla; +- cappa a flusso laminare verticale; +- termostato; +- autoclave; +- banchi idonei alla qualità ed al carico di lavoro; +- sistema di coltivazione in anaerobiosi. + +In caso di esecuzione di analisi immunometriche: +- strumentazioni automatiche o semi automatiche per le indagini previste nel settore + +In caso di esecuzione di analisi con PCR: +- amplificatore delle catene genetiche; +- sistema di lettura degli amplificati; +- attrezzatura automatica per il lavaggio; +- incubatore a secco (50-70° C.). + +### a.3 Ematologia +- agitatore del sangue intero; +- contaglobuli automatico completo dei sette parametri fondamentali, della conta delle piastrine, globuli rossi e bianchi e con possibilità di istogrammi; +- microscopio binoculare con possibilità di osservazione in campo chiaro, oscuro, a contrasto di fase ed in fluorescenza; +- strumentazione e materiale idoneo per esame citologico e citochimica del sangue periferico e del midollo; +- strumentazione automatica o semiautomatica per lo studio dei fattori della coagulazione, della fibrinolisi, della funzionalità piastrinica e degli inibitori della coagulazione; +- strumentazione e materiali idonei per ricerche di immunoematologia; +- strumentazione e materiale idonei per lo studio delle emoglobinopatie; +- strumentazione e materiali idonei per lo studio degli enzimi eritrocitari; +- banchi idonei alla qualità ed al carico di lavoro. + +### a.4 Virologia +- microscopio rovesciato; +- microscopio binoculare con possibilità di osservazione in campo chiaro, oscuro, a contrasto di fase ed in fluorescenza; +- incubatrice per uova embrionate; +- termostato per coltura a pressione controllata di CO2; +- attrezzatura per colture di cellule; +- congelatore a -20°C; +- congelatore a -70°C; +- dispositivo per filtrazione; +- centrifuga a bracci oscillanti; +- cappa a flusso laminare verticale in box sterile; +- idonei dispositivi per l'esecuzione automatica o semiautomatica delle principali indagini sierologiche; +- banchi idonei alla qualità ed al carico di lavoro. + +In caso di esecuzione di analisi immunometriche: +- strumentazioni automatiche o semiautomatiche per le indagini previste nel settore + +In caso di esecuzione di analisi con PCR: +- amplificatore delle catene genetiche; +- sistema di lettura degli amplificati; +- attrezzature automatiche per il lavaggio; +- incubatore a secco (50-70° C.). + +### a.5 Citoistopatologia +- microtomo; +- stufa per inclusioni; +- sistema adeguato per la preparazione dell'inclusione e per le colorazioni citoistopatologiche fondamentali; +- microscopio binoculare con possibilità di osservazione in campo chiaro, oscuro, a contrasto di fase ed in fluorescenza; +- microtomo congelatore in caso di esami estemporanei in sale operatorie; +- citocentrifuga; +- istoteca adeguata; +- banchi idonei alla qualità ed al carico di lavoro; + +### a.6 Genetica +- termostato per colture cellulari; +- centrifuga a braccio oscillante; +- cappa a flusso laminare verticale in box sterile; +- microscopio rovesciato in caso di colture cellulari; +- microscopio binoculare con possibilità di osservazione in campo chiaro, oscuro, a contrasto di fase ed in fluorescenza con possibilità di effettuare microfotografie; +- attrezzature idonee per le colorazioni citogenetiche; +- attrezzatura idonea per l'identificazione di markers genetici; +- istoteca; +- termociclomixer; +- banchi idonei alla qualità ed al carico di lavoro; +- sviluppatrice manuale bianco/nero; +- ingranditore fotografico bianco/nero; +- incubatore a secco (50-70° C.). +- Inoltre per esami effettuati con PCR: + - amplificatore dalle catene genetiche + - lettore delle sequenze nucleotidiche + - attrezzatura automatica per lavaggio + - incubatore a secco (50-70° C.) + +In caso di più settori specializzati presenti nella medesima struttura e nel medesimo luogo, ciascun settore può avvalersi di attrezzature presenti in altri settori aggregati al laboratorio generale di base. + +N.B. Le attrezzature e le strumentazioni previste per le singole tipologie possono anche essere parte di sistemi integrati, più complessi (es. multianalizzatori), tenuto conto della evoluzione delle tecnologie. + +## DOTAZIONE STRUMENTALE MINIMA PER I LABORATORI SPECIALIZZATI +### a.1 Chimica clinica e/o tossicologica +- agglutinoscopio; +- agitatori orizzontale; +- autoclave due bagnomaria termoregolabili; +- bilancia analitica fino a 1 mgr; +- bilancia tecnica; +- centrifuga; +- frigo per reattivi; +- freezer a -25 °C; +- cronometro a timer; +- ph metro; +- pompa da vuoto ad acqua o meccanica; +- stufa a secco sino a 250 °C; +- termostato; +- fotometro a fiamma o ad elettrodi selettivi; +- due microscopi binoculari di cui almeno uno accessoriato per l'osservazione in campo oscuro, in contrasto di fase ed in fluorescenza; +- attrezzatura per elettroforesi completa di densitometro; +- cromatografo in fase gassosa o liquida; +- spettrofotometro registratore a banda stretta; +- spettrofotometro ad assorbimento atomico; +- strumentazione automatiche o semiautomatiche per le indagini immunometriche previste per il settore. +- Inoltre, qualora vengano effettuate analisi radioimmunologiche: + - centrifuga refrigerata in caso di analisi con separazione in fase liquida; + - spettrometro per conta di radiazioni gamma e/o beta; + - sistema di lavaggio per le analisi con separazione in fase solida; + - sistema di raccolta e di smaltimento dei materiale radioattivo in decadimento secondo quanto stabilito dalla normativa in materia; + - materiale dì consumo (pipette provette, ecc.) a perdere. + +### a.2 Microbiologia e sieroimmunologia +- agitatore orizzontale; +- autoclave; +- bagnomaria termoregolabili; +- bilancia analitica fino a 1 mgr; +- bilancia tecnica; +- Centrifuga; +- centrifuga a testata multipla; +- frigorifero per reattivi; +- freezer a -25 °C; +- cronometro a timer; +- PH metro; +- pompa da vuoto ad acqua o meccanica; +- stufa a secco fino a 250 °C; +- due termostati; +- due microscopi binoculari, di cui almeno uno accessoriato per l'osservazione in contrasto di fase, campo oscuro e fluorescenza; +- spettrofotometro UV - visibile con monocromatore a reticolo o filtri o interferenziali, con cellette termostatate; +- cappa a flusso laminare verticale. +- Inoltre, qualora vengano effettuate analisi immunometriche: + - strumentazioni automatiche o semiautomatiche per l'indagini immunometriche previste per il settore. +- Inoltre, qualora vengano effettuate analisi con PCR: + - amplificatore delle catene genetiche; + - sistema di lettura degli amplificati; + - attrezzatura automatica per lavaggio; + - marcatore a secco (50-70°C.). + +### a.3 Ematologia +- agglutinoscopio +- agitatore del sangue intero +- agitatore orizzontale +- autoclave +- bagnomaria termoregolabile +- bilancia analitica fino a 1 mgr +- bilancia tecnica +- centrifuga +- centrifuga per microematocrito +- cronometro a timer +- PH metro +- pompa da vuoto ad acqua o meccanica; +- stufa a secco sino a 250 °C; +- termostato; +- frigorifero per reattivi; +- freezer a -25 °C; +- spettrofotometro UV - visibile con monocromatore a reticolo o filtri interferenziali, con cellette termostatate; +- attrezzatura per elettroforesi completa di densitometro; +- apparecchio automatico o semiautomatico per la determinazione dei tests emocoagulativi; +- contatore elettronico per globuli rossi, bianchi e piastrine ad almeno 7 parametri con possibilità di istogrammi; +- due microscopi binoculari di cui almeno uno accessoriato per osservazione in campo oscuro, in contrasto di fase e in fluorescenza; +- strumentazione materiale idoneo per esame citologico citochimico del sangue periferico e del midollo; +- strumentazione automatica o semiautomatica per lo studio della funzionalità della sintesi dei fattori dei meccanismi intrinseco ed estrinseco, della fibrinolisi, della funzionalità piastrinica e degli inibitori della coagulazione; +- strumentazione e materiale per ricerche di immunoematologia e per lo studio delle proteine sieriche strumentazione e materiale idoneo per lo studio e la caratterizzazione delle emoglobinopatie a livello delle e alterazioni strutturali e funzionali; +- strumentazione e materiale idoneo per lo studio degli enzimi eritrocitari. + +### a.4 Virologia +- agitatore orizzontale; +- autoclave due bagnomaria termoregolabili; +- bilancia analitica fino a 1 mgr; +- bilancia tecnica; +- centrifuga a bracci oscillanti; +- centrifuga refrigerata; +- cronometro a timer; +- frigorifero per reattivi; +- PH metro; +- pompa da vuoto ad acqua o meccanica; +- stufa a secco sino a 250 °C; +- microscopio rovesciato; +- microscopio binoculare con possibilità di osservazione in campo chiaro, a contrasto di fase a fluorescenza; +- incubatrice per uova embrionate; +- termostato per coltura a pressione controllata di CO2; +- attrezzatura per coltura di cellule; +- congelatore a - 20 °C; +- congelatore a - 70 °C; +- dispositivo per filtrazione; +- cappa a flusso laminare verticale in box sterile; +- Inoltre, qualora vengano effettuate analisi immunometriche: + - strumentazioni automatiche o semiautomatiche per le indagini immunometriche previste per il settore. +- Inoltre, qualora vengano effettuate analisi con PCR: + - amplificatore delle catene genetiche; + - sistema di lettura degli amplificati; + - attrezzatura automatica per lavaggio; + - incubatore a secco (50-70° C.). + +### a.5 Citoistopatologia +- agitatore orizzontale; +- autoclave; +- bagnomaria termoregolabile; +- bilancia analitica fino a 1 mgr; +- bilancia tecnica; +- centrifuga; +- cronometro a timer; +- PH metro; +- pompa da vuoto ad acqua o meccanica; +- stufa a secco sino a 250 °C; +- termostato; +- frigorifero per reattivi; +- freezer a - 25 °C +- spettrofotometro UV - visibile con monocromatore a reticolo o filtri interferenziali, con cellette termostatate; +- microtomo; +- stufa per inclusione; +- microscopi binoculari, di cui almeno uno accessoriato per l'osservazione in campo oscuro, in contrasto di fase e in fluorescenza; +- microtomo congelatore; +- citocentrifuga; +- istoteca; +- sistema adeguato per la preparazione dell'inclusione e per le colorazioni cito-istologiche fondamentali. + +### a.6 Genetica medica +- agitatore +- autoclave +- bagnomaria termoregolabi le +- becco Bunsen +- bilancia analitica fino a 1 mgr +- bilancia tecnica +- centrifuga a bracci oscillanti +- cronometro a timer +- istoteca +- PH metro +- Pompa da vuota ad acqua o meccanica +- Stufa a secco fino a 250 °C. +- due microscopi binoculari, entrambi accessoriati per l'osservazione in immersione ed in contrasto di fase e in fluorescenza, attrezzati per microfotografie +- termostato per colture cellulari +- cappa a flusso laminare verticale in box sterile +- cappa chimica +- frigorifero per reattivi +- congelatore a - 70 °C +- sviluppatrice manuale bianco/nero +- ingranditore fotografico bianco/nero +- attrezzatura idonea per le colorazioni citogenetiche +- attrezzatura per l'identificazione di marckers genetici +- Inoltre, qualora vengano effettuate analisi con PCR: + - amplificatore delle catene genetiche + - lettore delle sequenze nucleotidiche + - attrezzatura automatica per il lavaggio + - incubatore a secco (50-70° C.) +- Inoltre, qualora vengano effettuate analisi di amniociti o tessuti: + - microscopio invertito + - termostato per coltura a pressione controllata CO2 + +## REQUISITI MINIMI ORGANIZZATIVI +In ogni laboratorio deve essere presente un documento che descriva tutti i servizi e le prestazioni offerte dal Laboratorio ed in cui sono esplicitati gli esami che vengono eseguiti direttamente - con quali procedure ed attrezzature - e quelli che vengono inviati ad altre strutture. + +Devono esistere documenti interni che descrivono: +- il riconoscimento degli utenti; +- l'identificazione dei campioni; +- il trasferimento del materiale biologico dalle zone di prelievo al laboratorio; +- i processi di sanificazione ambientale che effettuata secondo modalità e criteri adeguati; +- lo smaltimento dei rifiuti; +- l'approvvigionamento e la gestione dei reagenti, reattivi e farmaci; +- reagenti, materiale di controllo, materiale di calibrazione devono presentare etichette che ne indichino: identità, titolo o concentrazione, condizioni di conservazione raccomandate, data di preparazione e di scadenza ove necessario e ogni altra informazione necessaria per l'uso corretto. Nessun materiale deve essere utilizzato oltre la data di scadenza, ove prevista. + +Deve esistere un sistema di archiviazione che deve contenere almeno: +- i risultati degli esami effettuati sugli utenti (conservati per almeno un anno); +- i risultati dei controlli di qualità interno conservati per un anno e quelli esterni per almeno tre anni. + +Deve esistere un manuale delle procedure diagnostiche, contenente, per ogni esame, almeno: +- preparazione dell'utente agli esami; +- modalità di raccolta, trasporto e conservazione del campione; +- caratteristiche e descrizione del metodo analitico impiegato; +- modalità di compilazione, trasmissione e consegna dei referti. + +Ciascun laboratorio deve svolgere programmi di Controllo interno di Qualità e partecipare a programmi di Valutazione Esterna di Qualità promossi dalla Regione Campania o, in mancanza a programmi validati a livello nazionale o internazionale, con evidenza documentale dei percorsi e dei risultati. + +Presso ogni laboratorio: +- deve esistere un opuscolo informativo sul Servizio per gli utenti, che deve contenere le modalità di accesso; +- deve poter essere possibile il ritiro dei referti in tutte le mattine di apertura al pubblico ed in almeno due pomeriggi alla settimana. + +### Personale +Il personale sanitario laureato e/o tecnico deve essere adeguato alla tipologia ed al volume delle prestazioni erogate. L'organico del personale di laboratorio generale di base o di laboratorio specializzato è costituito da almeno: +- direttore responsabile; +- un collaboratore laureato in medicina, scienze biologiche o chimica; +- un tecnico di laboratorio diplomato; +- un addetto alle attività amministrative; +- un addetto alle pulizie o affidamento del servizio a ditte esterne. + +È fatto comunque obbligo al Direttore Responsabile di servirsi di personale abilitato dalla normativa vigente per l'esecuzione dei prelievi e per altre eventuali attività di specifica competenza. + +### Direttore responsabile +Il Direttore responsabile deve essere in possesso dei requisiti previsti dalle leggi vigenti. Avendone i requisiti, può anche essere responsabile di un solo settore specializzato aggregato al laboratorio da lui diretto. + +Il Direttore responsabile del Laboratorio generale di base o del Laboratorio specializzato non può avere analoga direzione responsabile in altre strutture. + +Per ogni settore specializzato, aggregato ad un laboratorio generale di base, deve essere previsto, in qualità di responsabile, un laureato in possesso dei requisiti di legge il quale dovrà assicurare la sua presenza per un numero di ore proporzionato al carico di lavoro; uno stesso laureato può sovrintendere a non più di due settori specialistici dello stesso laboratorio in rapporto al carico di lavoro. + +In caso di assenza del Direttore responsabile per un periodo non superiore a 60 giorni, le sue funzioni vengono assunte da un sanitario in possesso dei requisiti di legge previsti per lo svolgimento della funzione. Per periodi superiori, è fatto obbligo di nominare un sostituto avente le caratteristiche del Direttore responsabile con relativa comunicazione all'ASL di appartenenza. + +Compiti: +- il Direttore Responsabile del laboratorio risponde della regolarità del servizio, ferma restando la responsabilità professionale dei singoli operatori, stabilisce le postazioni e le allocazioni degli strumenti nei vari settori specializzati in funzione della migliore ergonomia operativa; +- sceglie ed approva i metodi di analisi; +- risponde della attendibilità dei risultati; +- risponde della idoneità delle attrezzature e degli impianti; +- firma i referti delle analisi; +- è responsabile della registrazione ed archiviazione degli esami; +- cura l'applicazione del regolamento interno; +- controlla lo stato igienico dei locali, la buona funzionalità degli impianti e di tutti i materiali impiegati; +- segnala le denunce obbligatorie previste dalla legge; +- applica le norme di tutela della salute degli operatori contro i rischi derivanti dalla specifica attività; +- dispone la conservazione dei risultati analitici per almeno 1 anno; +- dispone la buona conservazione dei preparati citologici ed istologici e delle inclusioni di paraffina per almeno cinque anni fatti salvi i disposti di specifiche disposizioni di legge; +- organizza i servizi ed i controlli di qualità; +- dispone il controllo di qualità interno, che verifica l'attendibilità dei dati analitici (accuratezza e precisione) e l'efficienza dei metodi e della strumentazione impiegata mediante: + - controllo quotidiano e manutenzione delle attrezzature e dei reagenti; + - uso dei materiali di controllo a titolo noto (almeno uno con valori nel campo normale ed uno con valori nella regione sovrastante/sottostante il limite superiore del campo normale) per il controllo di accuratezza, con frequenza almeno settimanale; + - uso di materiale di controllo positivo o negativo per le indagini qualitative ivi comprese quelle microbiologiche e virologiche; + - allestimento e aggiornamento delle carte di controllo con calcolo dei coefficienti di variazione giornaliero o per periodi diversi a seconda del carico di lavoro. + +### Tecnico di laboratorio +Il tecnico di laboratorio deve essere in possesso dei requisiti previsti dalle leggi vigenti, inclusi il diploma universitario di tecnico di laboratorio biomedico, e Tecnico sanitario di laboratorio biomedico e requisiti normati da sanatorie pregresse. + +# ATTIVITÀ DI ANATOMIA PATOLOGICA +L'anatomia patologica consiste in attività diagnostica su organi o campioni di organi (tessuti, cellule, liquidi biologici, ecc.), in vivo o su cadavere. + +Le attività di anatomia patologica sono assicurate sia dalle strutture pubbliche e private, di ricovero e cura a ciclo continuativo e/o diurno sia da strutture extra ospedaliere pubbliche e private. + +## REQUISITI MINIMI STRUTTURALI +- spazio/locale per le attività amministrative e di archivio; +- locale per le attività direzionali; +- spazio/locale per accettazione; +- il servizio deve disporre di una struttura idonea allo svolgimento delle varie attività diagnostiche ed, in particolare, di locali per le prestazioni adeguati alle caratteristiche della struttura in cui è collocato e delle dimensioni delle attività assistenziali. se collocato all'interno di una struttura di ricovero deve essere presente un locale separato per sala autoptica; +- locale per il lavaggio ed il trattamento del materiale d'uso; +- locale/spazio per la conservazione dei reperti secondo la normativa vigente; +- servizi igienici per il personale, con spogliatoio; +- servizio igienico per utenti; +- locale/spazio per reattivi, reagenti, eventuali infiammabili, tossici; +- locale/armadio per materiale sporco; +- locale/armadio per materiale pulito; +- locale/armadio per le attrezzature e i prodotti per la pulizia; +- le superfici devono risultare resistenti al lavaggio e alla disinfezione, lisce, con raccordo arrotondato al pavimento. quest'ultimo deve essere non inquinante, del tipo monolitico, resistente agli agenti chimici e fisici, antisdrucciolo; +- spazi/armadi per deposito materiale d'uso, attrezzature, strumentazione. + +## REQUISITI MINIMI TECNOLOGICI ED IMPIANTISTICI +- banco con sistema di aspirazione per valutazione macroscopica e allestimento prelievi; +- microscopio binoculare con ottica adeguata (almeno planare) per ciascun diagnosta; +- dotazioni tecnologiche essenziali per l'espletamento dell'attività diagnostica isto/citopatologica come previsto per il corrispondente laboratorio specializzato; +- dotazioni tecnologiche per l'eventuale espletamento dell'attività diagnostica autoptica. + +Se si effettuano in loco prelievi sull'utente dovrà essere presente per fronteggiare eventuali emergenze un carrello di P.S., con apparecchiature per l'assistenza cardio-respiratoria e farmaci d'emergenza, nel caso che la struttura sia allocata all'esterno di un presidio di ricovero. Negli altri casi è sufficiente la presenza di un armadio con farmaci di emergenza per il primo soccorso. + +## REQUISITI MINIMI ORGANIZZATIVI +Per la definizione dei requisiti minimi organizzativi si fa riferimento a quelli descritti per l'attività di medicina di laboratorio, anche per quanto attiene al personale minimo ivi previsto e per i compiti e le modalità di sostituzione del direttore responsabile. + +# ATTIVITÀ DI MEDICINA TRASFUSIONALE +Per l'attività relativa alla Medicina Trasfusionale, i requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi minimi sono quelli di cui al D.P.C.M. 1 settembre 2000, fatte salve ulteriori eventuali modificazioni (All. 1). + +# CENTRI EROGATORI DI PRESTAZIONI DI DIABETOLOGIA +Per l'attività relativa ai centri erogatori di prestazioni di diabetologia i requisiti strutturali, tecnologici, ed organizzativi minimi sono quelli contenuti nel provvedimento assessorile prot. n. 9873 del 10/04/2000 (All. 2). + +# ATTIVITÀ DI DIAGNOSTICA PER IMMAGINI +Le strutture di diagnostica per immagini svolgono indagini strumentali (RX – TC – MN) ai fini diagnostici e/o di indirizzo terapeutico utilizzando sorgenti esterne di radiazioni ionizzanti e altre tecniche di formazione dell'immagine (US – RM). + +Le attività di diagnostica per immagini sono assicurate sia dalle strutture pubbliche e private, di ricovero e cura a ciclo continuativo e/o diurno sia da strutture ambulatoriali extra ospedaliere pubbliche e private. Poiché le strutture di ricovero e cura, come sopra identificate, assicurano lo svolgimento di attività in regime di elezione programmata, oppure in regime di emergenza-urgenza, i relativi requisiti minimi strutturali, tecnologici ed organizzativi devono rispondere alle funzioni proprie di tali strutture. + +Per la utilizzazione di tecniche per l'esecuzione di indagini ecografiche correlate, la dotazione minima è costituita da un ecografo real time e da almeno due sonde dedicate, una per lo studio delle parti superficiali ed uno per lo studio di quelle profonde. + +## REQUISITI MINIMI STRUTTURALI ED IMPIANTISTICI +I locali e gli spazi devono essere correlati alla tipologia ed al volume delle attività erogate conformemente alle norme di buona tecnica, ai principi di funzionalità e nel rispetto della vigente normativa in materia di Radioprotezione e di sicurezza negli ambienti di lavoro. + +La dotazione minima è la seguente: +- area di attesa dotata di adeguato numero di posti a sedere rispetto ai picchi di frequenza degli accessi ed eventuale ulteriore locale nel caso in cui la struttura svolga prestazioni per pazienti barellati; +- spazi adeguati per accettazione, attività amministrative ed archivio; +- servizi igienici distinti per gli operatori e per gli utenti; +- locale spogliatoio per gli operatori con i requisiti previsti dalle normative di settore; +- sala radiodiagnostica con annessi spazi/spogliatoio per gli utenti e con servizio igienico dedicato e comunicante. Nel caso via siano più sale di diagnostica, è sufficiente che almeno una sia dotata di servizio igienico dedicato e comunicante; +- locale per l'esecuzione degli esami ecografici, qualora previsti, con annesso spazio spogliatoio per gli utenti e servizio igienico dedicato ed adiacente. Nel caso vi siano più sale di ecografia, è sufficiente che almeno una sia dotata di servizio igienico dedicato ed adiacente; +- locale per la conservazione ed il trattamento del materiale sensibile; +- spazio per la refertazione; +- area tecnica, di stretta pertinenza degli operatori e tecnici; +- locale/armadio per materiale sporco; +- locale/armadio per materiale pulito; +- locale/armadio per le attrezzature e i prodotti per la pulizia; +- spazi/depositi per materiale d'uso, attrezzature e strumentazioni; +- le superfici devono risultare resistenti al lavaggio e alla disinfezione, lisce, con raccordo arrotondato al pavimento. Quest'ultimo deve essere non inquinante, del tipo monolitico, resistente agli agenti chimici e fisici, antisdrucciolo. + +Nel caso siano previsti esami di diagnostica TC e di diagnostica RM, la struttura deve essere dotata di locali e spazi correlati alla tipologia ed al volume delle attività erogate. + +L'impianto idrico sanitario deve prevedere sistema indipendente di raccolta scarichi provenienti dal locale di sviluppo pellicole in serbatoi esterni o contenitori interni dotati di sistemi di allarme troppo pieno, laddove si utilizzano sviluppativi ad umido. + +## REQUISITI MINIMI TECNOLOGICI +La dotazione minima delle strutture di radiologia diagnostica che utilizzano radiazioni ionizzanti prevede: +- generatore A.T. trifase e tavolo di comando; +- tavolo ribaltabile, preferibilmente telecomandato, con serigrafo, Potter Bucky, intensificatore di brillanza; +- tubo radiogeno a doppio fuoco anodo rotante; +- teleradiografo per lo studio della colonna ed arti inferiori in ortostatismo; +- cassette con schermo alle terre rare o sistemi similari; +- dispositivi per la protezione del paziente e degli operatori secondo la normativa vigente; +- attrezzature per lo sviluppo e fissaggio delle pellicole con dispositivo di raccolta a tenuta stagna o che porta all'esterno della camera oscura i liquidi di sviluppo e fissaggio, nel caso in cui si adoperino sviluppatrici ad umido; +- carrello di pronto soccorso, con apparecchiature per l'assistenza cardio-respiratoria e farmaci di emergenza + +Qualora il servizio sia inserito in una struttura di ricovero, la dotazione dovrà essere integrata da un apparecchio radiologico portatile. + +Le strutture che erogano prestazioni di diagnostica monospecialstica o di diagnostica plurispecialistica devono possedere requisiti tecnologici adeguati alla complessità delle prestazioni erogate. + +## REQUISITI MINIMI ORGANIZZATIVI +### Personale +Il personale sanitario laureato e/o tecnico deve essere adeguato alla tipologia e al volume delle prestazioni erogate. L'organico minimo del personale addetto all'attività di diagnostica per immagini deve comunque prevedere: +- un medico radiologo responsabile; +- un tecnico sanitario di radiologia medica; +- un addetto alla pulizia o affidamento del servizio a ditte esterne; +- un addetto alle attività amministrative + +In ogni caso deve essere garantita la presenza, durante tutto l'orario di attività sanitaria del presidio, di un medico in possesso dei requisiti previsti. Deve essere assicurato un sistema di controllo di qualità. + +### Direttore responsabile +Il Direttore Responsabile deve essere in possesso dei requisiti di legge previsti per lo svolgimento della funzione. Il Direttore Responsabile ha le seguenti attribuzioni: +- risponde delle regolarità del servizio, ferma restando la responsabilità professionale dei singoli operatori; +- cura l'applicazione del regolamento interno; +- vigila sulla idoneità delle attrezzature, degli impianti e del materiale sensibile con la consulenza dell'Esperto qualificato e del Medico Autorizzato o del Medico Competente; +- è tenuto a verificare l'utilità e la praticabilità degli esami richiesti; +- è responsabile del rilascio dei referti diagnostici o copia di essi, che dovranno consentire chiaramente l'identificazione dello specialista che li ha effettuati; +- è responsabile degli adempimenti previsti in materia di radioprotezione; +- applica le norme di tutela della salute degli operatori contro i rischi derivanti dalla specifica attività; +- è responsabile dello smaltimento dei rifiuti speciali; +- garantisce ed assicura l'esecuzione dei Controlli di Qualità. + +In caso di assenza del Direttore Responsabile per un periodo non superiore a 60 giorni, le sue funzioni vengono assunte da un medico con identici requisiti; per un periodo superiore a 60 giorni è fatto obbligo di nominare un sostituto avente i requisiti del Direttore Responsabile dandone relativa comunicazione all'A.S.L. di appartenenza della struttura . + +Presso ogni struttura di diagnostica per immagini deve essere previsto l'obbligo di comunicare all'utente, al momento della prenotazione dell'indagine diagnostica, i tempi di consegna dei referti. + +### Personale tecnico +Il personale tecnico deve essere in possesso del diploma e dell'abilitazione all'esercizio della professione di tecnico sanitario di radiologia medica. Il personale tecnico ed ausiliario deve essere in quantità sufficiente al carico di lavoro. + +In ogni servizio e/o ambulatorio di radiologia deve essere presente un documento che descriva tutti i servizi e le prestazioni offerte ed in cui sono esplicitati gli esami che vengono eseguiti e con quali procedure ed attrezzature. + +Devono esistere documenti interni che descrivono: +- il riconoscimento degli utenti; +- i processi di sanificazione ambientale che va effettuata con modalità e criteri adeguati; +- lo smaltimento dei rifiuti; +- l'approvvigionamento e la gestione del materiale diagnostico e dei farmaci. + +Deve esistere un sistema di archiviazione per la conservazione degli esami secondo le normative vigenti. + +Deve esistere un manuale delle procedure diagnostiche, contenente per ogni esame almeno: +- preparazione dell'utente agli esami; +- modalità di compilazione, trasmissione e consegna dei referti. + +Ciascun servizio e/o ambulatorio di radiologia deve svolgere programmi di Controllo interno di Qualità e partecipare a programmi di Valutazione Esterna di Qualità promossi dalla Regione Campania o, in mancanza, da altra Regione o a programmi validati a livello nazionale o internazionale, con evidenza documentale dei percorsi e dei risultati. Devono comunque essere rispettate tutte le normative di sicurezza e di qualità secondo la normativa vigente. + +Presso ogni servizio e/o ambulatorio: +- deve esistere un opuscolo informativo sul Servizio per gli utenti, che deve contenere le modalità di accesso; +- deve poter essere possibile il ritiro dei referti in tutte le mattine di apertura al pubblico ed in almeno due pomeriggi alla settimana. + +# ATTIVITÀ DI RADIOTERAPIA +L'attività di radioterapia è svolta mediante l'impiego di fonti radioattive e di sorgenti di radiazioni ionizzanti ed è diretta al trattamento della malattia neoplastica e, in casi selezionati, al trattamento di patologie non neoplastiche, a carattere malformativo e/o cronico degenerativo. + +Le attività di radioterapia sono assicurate sia dalle strutture pubbliche e private, di ricovero e cura a ciclo continuativo e/o diurno sia da strutture extraospedaliere pubbliche e private. + +## REQUISITI MINIMI STRUTTURALI +I locali e gli spazi devono essere correlati alla tipologia ed al volume delle attività erogate. La dotazione minima di ambienti è la seguente: +- area di attesa dotata di adeguato numero di posti a sedere rispetto ai picchi di frequenza degli accessi ed eventuale ulteriore locale nel caso in cui la struttura svolga prestazioni per pazienti barellati; +- spazi adeguati per accettazione, attività amministrative ed archivio; +- una sala di simulazione; +- servizi igienici distinti per gli operatori e per gli utenti; +- bunker di terapia compreso il vano comando apparecchio, di superficie non inferiore a mq. 35 e comunque conforme alle prescrizioni previste dalla vigente normativa in materia di radioprotezione, con adeguate condizioni di areazione e climatizzazione; +- locale per la conformazione dei campi di irradiazione, per la contenzione e la protezione dell'utente in corso di terapia, per la verifica dosimetrica; +- locale visita; +- locale per i trattamenti farmacologici brevi; +- locale per la conservazione e manipolazione delle sostanze radioattive; +- locali idonei per la sosta e il lavoro del personale; +- uno o più spogliatoi per gli utenti in relazione alle sale di terapia e alle sale visite presenti e comunicanti con le stesse; +- locale/armadio per materiale sporco; +- locale/armadio per materiale pulito; +- locale/armadio per le attrezzature e i prodotti per la pulizia; +- armadi/depositi per materiale d'uso, attrezzature e strumentazioni; +- le superfici devono risultare resistenti al lavaggio e alla disinfezione, lisce, con raccordo arrotondato al pavimento. quest'ultimo deve essere non inquinante, del tipo monolitico, resistente agli agenti chimici e fisici, antisdrucciolo. + +## REQUISITI MINIMI TECNOLOGICI ED IMPIANTISTICI +- simulatore per radioterapia ovvero la piena disponibilità di una diagnostica radiologica (convenzionale o computerizzata) dedicata alla definizione tecnica e pianificazione dei trattamenti; +- unità di terapia a fasci collimati (telecobalto terapia, acceleratore lineare); +- attrezzatura per la valutazione della dose singola e dei relativi tempi di trattamento; +- apparecchiature per il controllo dosimetrico clinico; +- accessori per la protezione del paziente nella parti corporee comprese entro il fascio di irradiazione adattabili alle singole situazioni anatomiche così come previsti dalla vigente legislazione; +- strumenti di misura tarati per il controllo periodico dell'erogazione delle apparecchiature; +- carrello di pronto soccorso, con apparecchiature per l'assistenza cardio-respiratoria e farmaci di emergenza. + +## REQUISITI MINIMI ORGANIZZATIVI +- ogni unità di radioterapia deve garantire, in caso di necessità, la possibilità di accesso ad un settore di degenza ove sia possibile l'assistenza ai pazienti trattati, anche attraverso protocolli di intesa con strutture di ricovero; +- qualora vi fosse la disponibilità di una sola unità di terapia, si dovrà provvedere alla formalizzazione di un protocollo di collaborazione con un'altra unità operativa di radioterapia, in modo da garantire la continuità terapeutica in caso di guasto delle apparecchiature. + +### Personale +Il personale sanitario laureato e/o tecnico deve essere adeguato alla tipologia e al volume delle prestazioni erogate + +L'organico minimo del personale addetto all'attività di radioterapia è il seguente: +- un medico radioterapista responsabile; +- un fisico sanitario; +- un tecnico sanitario di radiologia medica; +- un addetto alla pulizia o affidamento del servizio a ditte esterne; +- un addetto alle attività amministrative. + +### Direttore responsabile +Ad ogni presidio ambulatoriale di radioterapia deve essere preposto un Direttore Responsabile in possesso dei requisiti di legge previsti per lo svolgimento della funzione. + +Il Direttore responsabile ha le seguenti attribuzioni: +- risponde della regolarità del servizio, ferma restando la responsabilità professionale dei singoli operatori; +- cura l'applicazione del regolamento interno, in particolare per quanto riguarda la tutela del personale e dei pazienti contro i rischi derivanti dalla utilizzazione delle radiazioni ionizzanti; +- vigila sulla idoneità delle attrezzature, degli impianti e del materiale sensibile e della strumentazione per la dosimetria, avvalendosi, per il controllo dell'erogazione delle macchine radiogene della consulenza di un esperto qualificato e dei controlli del medico autorizzato; +- è tenuto a verificare l'utilità e la praticabilità dei trattamenti richiesti; +- controlla la corretta registrazione sulla cartella clinica di radioterapia di tutti i dati tecnici del trattamento; +- è responsabile della sorveglianza delle manifestazioni reattive cliniche al trattamento radiante; +- cura il rilascio della certificazione delle cure eseguite secondo le norme di legge; +- è responsabile degli adempimenti previsti in materia di radioprotezione; +- applica le norme di tutela della salute degli operatori contro i rischi derivanti dalla specifica attività; +- è responsabile dello smaltimento dei rifiuti speciali; +- garantisce ed assicura l'esecuzione dei controlli di qualità. + +Devono, inoltre, esistere documenti interni che descrivono: +- il riconoscimento degli utenti; +- i processi di sanificazione ambientale che va effettuata con modalità e criteri adeguati; +- ciascun servizio e/o ambulatorio di radioterapia deve svolgere programmi di controllo interno di qualità e partecipare a programmi di valutazione esterna di qualità promossi dalla Regione Campania o, in mancanza, da altra Regione o a programmi validati a livello nazionale o internazionale, con evidenza documentale dei percorsi e dei risultati; +- presso ogni struttura di radioterapia deve essere previsto l'obbligo di comunicare all'utente, al momento della prenotazione dell'indagine diagnostica, i tempi di consegna dei referti. + +Il Direttore Responsabile è presente nell'orario di lavoro dell'ambulatorio o, comunque, in ogni caso deve essere garantita la presenza, durante tutto l'orario di attività sanitaria del presidio, di un medico in possesso dei requisiti di cui sopra. + +In caso di assenza del direttore responsabile per un periodo non superiore a 60 giorni, le sue funzioni vengono assunte da un medico con i medesimi requisiti; per un periodo superiore ai 60 giorni è fatto obbligo di nominare un sostituto con i medesimi requisiti, dandone relativa comunicazione all'A.S.L. di appartenenza della struttura. + +### Personale tecnico +- il personale tecnico deve essere in possesso del diploma e dell'abilitazione all'esercizio della professione di tecnico sanitario di radiologia medica; +- il personale tecnico ed ausiliario deve essere in quantità sufficiente al carico di lavoro. + +# ATTIVITÀ DI MEDICINA NUCLEARE "IN VIVO" +La Medicina Nucleare consiste in attività diagnostica e/o terapeutica mediante l'impiego delle proprietà fisiche del nucleo atomico ed in particolare di radionuclidi artificiali. Questi ultimi sono impiegati per scopo diagnostico e per scopo terapeutico. + +Le attività di medicina nucleare "in vivo" sono assicurate sia dalle strutture pubbliche e private, di ricovero e cura a ciclo continuativo e/o diurno sia da strutture extraospedaliere pubbliche e private. + +## REQUISITI MINIMI STRUTTURALI +I locali e gli spazi devono essere correlati alla tipologia ed al volume delle attività erogate nel rispetto della vigente normativa in materia di radioprotezione e di sicurezza negli ambienti di lavoro. + +La dotazione minima di ambienti per l'attività di Medicina Nucleare "in vivo" è la seguente: +- area dedicata all'accettazione, ad attività amministrative e di archivio, all'esterno della "zona controllata"; +- locale di attesa destinato agli utenti prima della somministrazione dei radiofarmaci, dotata di un adeguato numero di posti a sedere rispetto ai picchi di frequenza degli accessi collocata all'esterno della "zona controllata"; +- locale somministrazione all'utente di radiofarmaci; +- sala di attesa calda per gli utenti iniettati; +- servizi igienici distinti per gli utenti e per gli operatori all'esterno della zona controllata ed all'interno della zona controllata per gli utenti iniettati, con scarichi controllati; +- zona filtro e decontaminazione con locali spogliatoi differenziati; +- locale destinato ad accogliere la gamma camera di dimensioni sufficienti secondo le norme di buona tecnica e di funzionalità, nonché atto ad assicurare la protezione fisica degli operatori rispetto alla sorgente radiogena; +- camera calda – locale a pressione negativa per stoccaggio temporaneo e manipolazione radio farmaci ed altri prodotti radioattivi con sistema di conteggio delle dosi; +- area per refertazione, calcolo ed elaborazione dati, posta all'esterno della zona controllata; +- locale per lo stoccaggio di rifiuti radioattivi; +- locale/armadio per materiale sporco, posto all'esterno della zona controllata; +- locale/armadio per materiale pulito, posto all'esterno della zona controllata; +- locale/armadio per le attrezzature e i prodotti per la pulizia, posto all'esterno della zona controllata. +- armadi/depositi per materiale d'uso, attrezzature e strumentazioni, posti all'esterno della zona controllata; +- le superfici devono risultare resistenti al lavaggio e alla disinfezione, lisce, con raccordo arrotondato al pavimento. quest'ultimo deve essere non inquinante, del tipo monolitico, resistente agli agenti chimici e fisici, antisdrucciolo. + +## REQUISITI MINIMI TECNOLOGICI ED IMPIANTISTICI +- gamma camera; +- adeguati sistemi di monitoraggio ambientale; +- attrezzature per la conservazione e manipolazione dei reagenti e delle sorgenti radioattive atte a minimizzare i rischi da irraggiamento e contaminazione secondo le prescrizioni dell'esperto qualificato; +- dispositivi per la protezione del paziente e degli operatori secondo la normativa vigente; +- attrezzature per lo sviluppo e fissaggio delle pellicole con dispositivo di raccolta a tenuta stagna o che porta all'esterno della camera oscura i liquidi di sviluppo e fissaggio nel caso in cui si adoperino sviluppatrici ad umido; +- sistema di raccolta e monitoraggio degli effluenti per lo scarico dei rifiuti liquidi radioattivi collegato con il servizio igienico destinato agli utenti iniettati con radio farmaci e alla doccia zona filtro; +- impianto di condizionamento con adeguato ricambio aria e con gradienti di pressioni progressivamente decrescenti verso la camera calda dove si dovrà avere il valore più basso. filtri assoluti in uscita, per le aree classificate come "zona controllata". + +Allo scopo di fronteggiare eventuali emergenze dovrà essere presente un carrello di P.S., con apparecchiature per l'assistenza cardio-respiratoria e farmaci di emergenza; + +## REQUISITI MINIMI ORGANIZZATIVI +- qualora vi fosse la disponibilità di una sola Gamma Camera si dovrà provvedere alla formalizzazione di un protocollo di collaborazione con un'altra unità operativa di Medicina Nucleare, in modo da garantire la continuità diagnostica in caso di guasto dell'apparecchiatura; +- deve essere attivato un sistema di controllo di qualità; +- presso ogni struttura di medicina nucleare deve essere previsto l'obbligo di comunicare all'utente, al momento della prenotazione dell'indagine diagnostica, i tempi di consegna dei referti; +- in ogni servizio e/o ambulatorio di medicina nucleare "in vivo" deve essere presente un documento che descriva tutti i servizi e le prestazioni offerte ed in cui sono esplicitate le prestazioni che vengono eseguite e con quali procedure ed attrezzature. + +Devono esistere documenti interni che descrivono: +- il riconoscimento degli utenti; +- i processi di sanificazione ambientale pulizia ambientale, disinfezione, disinfestazione, decontaminazione, ecc.; +- lo smaltimento dei rifiuti; +- l'approvvigionamento e la gestione del materiale diagnostico e dei farmaci. + +Deve esistere un sistema di archiviazione per la conservazione degli esami secondo le normative vigenti. + +Deve esistere un manuale delle procedure diagnostiche e terapeutiche secondo la normativa vigente. + +Ciascun servizio e/o ambulatorio di radioterapia deve svolgere programmi di controllo interno di qualità e partecipare a programmi di valutazione esterna di qualità promossi dalla Regione Campania o, in mancanza, da altra Regione o a programmi valicati a livello nazionale o internazionale, con evidenza documentale dei percorsi e dei risultati. + +Devono comunque essere rispettate tutte le normative di sicurezza e di qualità secondo la normativa vigente. + +Deve esistere un opuscolo informativo sul servizio per gli utenti, che deve contenere le modalità di accesso. + +### Personale +Il personale sanitario laureato e/o tecnico deve essere adeguato alla tipologia e al volume delle prestazioni erogate. + +L'organico minimo del personale addetto all'attività di Medicina Nucleare è: +- medico nucleare specialista responsabile; +- un tecnico sanitario di radiologia medica (T.S.R.M.); +- un addetto all'attività amministrativa; +- un addetto alla pulizia o affidamento del servizio a ditte esterne. + +### Direttore responsabile +Ad ogni presidio di Medicina Nucleare in vivo deve essere preposto un Direttore Responsabile in possesso dei requisiti di legge previsti per lo svolgimento della funzione. + +Il Direttore responsabile ha le seguenti attribuzioni: +- risponde della regolarità del servizio, ferma restando la responsabilità professionale dei singoli operatori; +- cura l'applicazione del regolamento interno, in particolare per quanto riguarda la tutela del personale e dei pazienti contro i rischi derivanti dalla utilizzazione delle radiazioni ionizzanti; +- vigila sulla idoneità delle attrezzature, degli impianti, del materiale sensibile e della strumentazione per la dosimetria con la consulenza dell'esperto qualificato e del medico autorizzato; +- è tenuto a verificare l'utilità e la praticabilità degli esami richiesti; +- è responsabile del rilascio agli aventi diritto dei referti diagnostici o copia di essi, che dovranno consentire chiaramente l'identificazione dello specialista che li ha effettuati; +- è responsabile degli adempimenti previsti in materia di radioprotezione; +- applica le norme di tutela della salute degli operatori contro i rischi derivanti dalla specifica attività; +- garantisce ed assicura l'esecuzione dei controlli di qualità, secondo la normativa vigente; +- è responsabile dello smaltimento dei rifiuti speciali, tossici, nocivi e di quelli radioattivi. + +Il Direttore responsabile è presente nell'orario di lavoro della struttura e comunque, in ogni caso, deve essere garantita la presenza durante tutto l'orario di attività sanitaria del presidio, di un medico in possesso dei requisiti di cui sopra. + +In caso di assenza del direttore responsabile per un periodo non superiore a 60 giorni, le sue funzioni vengono assunte da un medico con i medesimi requisiti; per un periodo superiore a 60 giorni è fatto obbligo di nominare un sostituto con i medesimi requisiti, dandone relativa comunicazione all'A.S.L. di appartenenza della struttura. + +# ATTIVITÀ AMBULATORIALE DI RIABILITAZIONE – CENTRI AMBULATORIALI DI RIABILITAZIONE +Le prestazioni ambulatoriali erogate dai centri di riabilitazione sono caratterizzate dalla globalità del trattamento sull'handicap, che richiede un contestuale apporto multidisciplinare medico- psicologico- pedagogico. + +## REQUISITI MINIMI STRUTTURALI ED IMPIANTISTICI +La struttura deve garantire sempre la completa fruibilità degli spazi da parte di tutti i possibili utenti affetti dalle diverse tipologie di disabilità; è indispensabile la completa assenza di barriere architettoniche che limitino l'accesso o gli spostamenti dentro la struttura e l'utilizzo sicuro dei vari spazi e servizi. Deve essere garantita la privacy degli utenti. Le strutture devono essere dotate di ambienti specifici con dimensioni, arredi ed attrezzature adeguati allo svolgimento delle attività coerenti con i programmi e gli obiettivi propri della struttura. In particolare: +- area attrezzata per attività di gruppo (palestre), per attività statiche e dinamiche; +- area attrezzata per attività indviduali (motorie, respiratorie, neuropsicologiche, ecc.); +- box (o stanze di dimensioni contenute) per attività di massoterapia, terapia fisica e strumentale e manipolazioni articolari; +- area attrezzata per il trattamento, qualora previsto dei disturbi comunicativi/integrativi; +- ambulatori medici per visite specialistiche e valutazioni diagnostico- prognostiche cliniche attinenti alle patologie trattate; +- servizi igienici per disabili; +- servizi igienici e spogliatoi per gli operatori; +- spogliatoi per i pazienti; +- spazi per attesa, attività di segreteria ed archivio, adeguati alle patologie e al volume di attività previste. + +Tutti gli ambienti devono essere dotati di luce diretta, con idonee aperture e condizionamento degli ambienti adibiti ad attività terapeutica. + +## REQUISITI MINIMI TECNOLOGICI +La dotazione strumentale deve essere correlata quantitativamente e qualitativamente ai bisogni dell'utenza ed alle diverse tipologie di attività, assicurandone uno svolgimento sicuro, efficace ed efficiente. In funzione degli obiettivi della struttura e della tipologia dell'utenza, devono essere presenti: +- attrezzature e dispositivi per la valutazione delle varie menomazioni e disabilità di pertinenza riabilitativa; +- presidi necessari e risorse tecnologiche atti allo svolgimento di prestazioni da parte dei medici specialisti e degli altri operatori professionali della riabilitazione; +- attrezzature e presidi per realizzare le varie tipologie di esercizio terapeutico e di rieducazione funzionale negli ambienti dedicati, per attività individuali e/o di gruppo; +- attrezzature elettromedicali per la terapia fisica e strumentale di supporto e complemento all'esercizio terapeutico; +- carrello per emergenze, con apparecchiatura per l'assistenza cardio-respiratoria e farmaci di emergenza. + +## REQUISITI MINIMI ORGANIZZATIVI +Deve essere garantita la globale presa in carico dell'assistito per tutto l'iter terapeutico previsto. La dotazione organica del personale è rapportata alla tipologia della struttura e al volume delle prestazioni rese, con la presenza obbligatoria di un direttore responsabile specialista. In caso di assenza del direttore responsabile per un periodo non superiore a 60 giorni le sue funzioni vengono assunte da un medico con i medesimi requisiti; per un periodo superiore a 60 giorni è fatto obbligo di nominare un sostituto, dandone relativa comunicazione all'A.S.L. di appartenenza della struttura. +- Le attività di riabilitazione funzionale sono caratterizzate da modalità di lavoro di gruppo; +- esistenza di équipe pluridisciplinare composta da personale medico specialista, da personale dell'area psicologica e pedagogica, tecnici della riabilitazione, educatori e personale di assistenza sociale; +- per ogni tipo di paziente deve essere redatto un Progetto Riabilitativo, con monitoraggio dell'evoluzione e delle modificazioni della disabilità, da parte dell'équipe multiprofessionale comprendente uno o più programmi terapeutici; +- devono essere garantiti una adeguata informazione e l'accesso familiare alla struttura nonché specifico addestramento prima del rientro del paziente al proprio ambiente di vita; +- le prestazioni ambulatoriali sono erogate in forma individuale o a piccoli gruppi anche a domicilio e in sede extramurale; +- i centri ambulatoriali funzionano per 8 ore giornaliere e per 6 giorni alla settimana; +- durante lo svolgimento delle rispettive attività ambulatoriali deve essere prevista la presenza di almeno un medico specialista indicato quale responsabile delle attività svolte nell'ambulatorio; +- personale in numero proporzionale agli accessi ambulatoriali e alla tipologia dell'attività svolta; +- tutti i materiali, farmaci, confezioni soggetti a scadenza, devono portare in evidenza la data della scadenza stessa ed essere conservati con modalità adeguate; +- deve essere definito un elenco che identifica le prestazioni erogate per singolo presidio; +- le prestazioni effettuate devono essere registrate e corredate dalle generalità riferite dall'utente; +- le registrazioni e le copie dei referti vanno conservate secondo le modalità e i tempi sanciti dalla normativa vigente; +- in caso di attività sanitaria in strutture poliambulatoriali, polispecialistiche e polifunzionali intra ed extra ospedaliere, i servizi accessori (sala di attesa e di accettazione, spogliatoi e servizi igienici per il personale e per l'utenza, attività amministrative ed archivio, strutture per la gestione dell'emergenza, locali sporco/pulito ecc.) possono essere centralizzati, adeguati alla complessità delle funzioni e correlati ai picchi di frequenza; +- nel caso in cui nella stessa struttura vengano svolte anche attività di terapia fisica, possono essere utilizzati in comune locali ed attrezzature di tipologia coincidente, purchè la complessità delle funzioni ed i picchi di frequenza lo consentano; +- per ogni paziente deve essere approntata una scheda clinica ambulatoriale in cui siano riportate la diagnosi, le prestazioni effettuate e le prescrizioni terapeutiche; +- le attività di sanificazione devono essere garantite secondo modalità e criteri adeguati; +- in ogni caso devono essere rispettate le norme vigenti in materia di privacy ed utilizzo dei dati sanitari. + +# SERVIZI DI DIALISI +La dialisi è un trattamento terapeutico ambulatoriale per pazienti affetti da insufficienza renale in fase uremica che può essere effettuato in ambito ospedaliero o extraospedaliero, valutate le condizioni del paziente da parte del medico nefrologo o comunque sotto la responsabilità dello stesso specialista. + +## REQUISITI MINIMI STRUTTURALI +I locali e gli spazi devono essere correlati alla tipologia ed al volume delle attività erogate: +- sala di attesa con posti a sedere accessibile ai pazienti non deambulanti; +- sala dialisi con condizionamento di aria, con annessi spogliatoi e servizi igienici; +- la sala dialisi deve consentire di disporre di almeno 8 mq. per ogni posto dialisi; +- locale apposito con attrezzature dedicate al trattamento dialitico contumaciale, con spogliatoio e servizio igienico dedicati; +- locale separato per visite e manovre di medicazione; +- locale dotato di almeno un posto letto per appoggio momentaneo di un paziente; +- locale per stoccaggio e riparazione attrezzature dialitiche; +- locale per impianto di preparazione dell'acqua e stoccaggio sterilizzanti chimici; +- locale magazzino per i materiali di consumo; +- le superfici devono risultare resistenti al lavaggio e alla disinfezione, lisce, con raccordo arrotondato al pavimento. Quest'ultimo deve essere non inquinante, del tipo monolitico, resistente agli agenti chimici e fisici, antisdrucciolo; +- locale/armadio spogliatoio e servizi igienici per il personale. + +La dialisi ambulatoriale in ambito ospedaliero, oltre ai requisiti innanzi indicati, deve disporre: +- di locale per addestramento del paziente alla dialisi domiciliare; +- locale per interventi di chirurgia, per accessi vascolari e peritoneali; +- stanza attrezzata per il trattamento di pazienti con insufficienza renale acuta; +- le superfici devono risultare resistenti al lavaggio e alla disinfezione, lisce, con raccordo arrotondato al pavimento. Quest'ultimo deve essere non inquinante, del tipo monolitico, resistente agli agenti chimici e fisici, antisdrucciolo. + +## REQUISITI MINIMI TECNOLOGICI ED IMPIANTISTICI +La dotazione strumentale e tecnologica deve essere la seguente: +- un letto bilancia o poltrona bilancia per posto dialisi; +- un preparatore singolo automatico per posto dialisi, in single pass, provvisto di modulo per ultrafiltrazione controllata e delle normali sicurezze per monitor da dialisi. la sua disinfezione può essere fatta a calore o chimicamente; +- trattamento dell'acqua con demineralizzazione o con osmosi inversa e circuito di distribuzione di tipo "biosanitario"; l'impianto deve contare su due gruppi di preparazione dell'acqua osmotizzata posti in parallelo per garantire continuità di erogazione dell'acqua trattata, e su un impianto di pressurizzazione (autoclave) e stoccaggio dell'acqua grezza in quantità tale da garantire il completamento del trattamento in corso. La rete di distribuzione dell'acqua osmotizzata deve essere in materiale atossico montata a vista, ad anello, priva di zone morte, dotata di cella conducimetrica per il controllo della resistività dell'acqua avviata ai preparatori automatici. Inoltre la struttura dialitica deve avere in dotazione almeno due qualità di filtri tecnologicamente aggiornati e deve essere completata con: +- apparecchiature automatiche singole di riserva (una ogni dieci o frazione di dieci). +- numero di preparatori singoli per dialisi adeguato al numero dei pazienti che presentino segni clinici e/o sierologici di potenziale infettività. tali attrezzature devono essere identificabili facilmente da simboli permanenti applicati alla singola macchina; +- deve essere garantita la continuità elettrica (gruppo elettrogeno o gruppo statico di continuità); +- allo scopo di fronteggiare eventuali emergenze, dovrà essere presente un carrello di pronto soccorso, con apparecchiature per l'assistenza cardio-respiratoria e farmaci di emergenza. +- apparecchiature per esami di laboratorio semplici (emocromo, emogas, elettroliti); +- una presa di ossigeno ogni quattro posti rene; l'impianto di ossigeno deve essere di tipo centralizzato; +- impianto telefonico per gli utenti, a disposizione nello spazio attesa. + +Per gli ambulatori ospedalieri devono, inoltre, essere previsti: +- disponibilità di posti tecnici di dialisi extracorporea in caso di complicanze della dialisi domiciliare o cambiamento di metodica; +- disponibilità di apparecchi per dialisi peritoneale automatizzata; +- apparecchiature per il monitoraggio cardio-circolatorio e presso rio; +- apparecchio per emofiltrazione continua. + +## REQUISITI MINIMI ORGANIZZATIVI +Ogni struttura che eroga prestazioni di dialisi deve prevedere i seguenti requisiti organizzativi e di personale: +- un direttore responsabile specialista in nefrologia; +- personale medico tale da garantire la presenza a completa copertura dei turni; +- personale infermieristico in numero tale da garantire la presenza di almeno 2 infermieri fino a 6 pazienti, più 1 infermiere per ogni ulteriori 3 pazienti per tutta la durata dei turni di funzionamento dell'attività; +- la funzione di direttore non può essere svolta contemporaneamente in più centri di dialisi e deve essere assicurata per almeno 24 ore settimanali; in caso di assenza del direttore responsabile per un periodo non superiore a 60 giorni, le sue funzioni vengono assunte da un medico con i medesimi requisiti; per un periodo superiore a 60 giorni è fatto obbligo di nominare un sostituto con i medesimi requisiti, dandone relativa comunicazione all'A.S.L. di appartenenza della struttura. + +Il direttore responsabile risponde della regolarità dei servizi e dell'organizzazione della struttura, ferma restando la responsabilità professionale dei singoli operatori. + +In particolare il direttore cura: +- l'applicazione dei regolamenti interni; +- il piano di trattamento con le indicazioni delle modalità di presa in carico, della strategia dialitica e terapeutica sulla base delle condizioni cliniche e sociali del paziente; +- che, per ciascun paziente vengano predisposte ed aggiornate la cartella clinica generale per tutta +la durata del piano di trattamento ed una scheda per ogni trattamento, con specifica delle membrane dialitiche, linee per la circolazione extracorporea, liquidi utilizzati e farmaci somministrati; +- l'applicazione delle norme di tutela della salute degli operatori contro i rischi derivanti dalla specifica attività. + +Il direttore, inoltre: +- risponde sulla idoneità delle attrezzature e degli impianti; +- rilascia le certificazioni inerenti il trattamento dialitico e le problematiche correlate; +- cura l'esistenza di protocolli di disinfezione delle attrezzature, dell'impianto dell'acqua e del circuito di distribuzione dell'acqua per dialisi, vigilandone sull'applicazione; +- cura, altresì, l'esistenza di protocolli operativi per i controlli chimici e biologici dell'acqua per dialisi, vigilandone sull'applicazione; +- è responsabile dello smaltimento dei rifiuti; +- vigila sulla tenuta del registro di carico e scarico di tutto il materiale in uso con le relative scadenze. + +Presso ogni struttura devono, inoltre: +- esistere documenti interni che descrivono i processi di sanificazione ambientale che va effettuata secondo modalità e criteri adeguati; +- essere previsti collegamenti funzionali ed organizzativi precisi (protocolli scritti) con una struttura di ricovero ospedaliera vicina, dotata pronto soccorso e rianimazione; + +# CENTRI AMBULATORIALI DI TERAPIA IPERBARICA +Per l'attività relativa ai Centri Ambulatoriali di terapia iperbarica, i requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi minimi sono quelli di cui alla Delibera G.R.C. n.313 del 1.2.2000, allegata alle presenti linee guida (All.2). + +# CENTRI DI SALUTE MENTALE +Il Centro di Salute Mentale (CSM) è la sede organizzativa dell'equipe degli operatori e la sede del coordinamento degli interventi di prevenzione, cura, riabilitazione e reinserimento sociale, nel territorio di competenza, tramite, anche, l'integrazione funzionale con le altre attività distrettuali. In particolare, il Centro di Salute Mentale deve svolgere: +- attività di accoglienza, analisi della domanda e attività diagnostica; +- definizione e attuazione dei programmi terapeutico-riabilitativi e socio-riabilitativi personalizzati, con le modalità proprie dell'approccio integrato, tramite interventi ambulatoriali, domiciliari, di "rete" ed eventualmente anche residenziali, nella strategia della continuità terapeutica; +- attività di raccordo con i medici di medicina generale, per fornire consulenza psichiatrica e per condurre, in collaborazione, progetti terapeutici ed attività formative; +- consulenza specialistica ai servizi di "confine" (alcolismo, tossicodipendenze, ecc.), alle strutture residenziali per anziani e per disabili; +- attività di filtro ai ricoveri e di controllo della degenza, al fine di assicurare la continuità terapeutica; +- valutazione ai fini del miglioramento continuo di qualità delle pratiche e delle procedure adottate + +Il centro deve essere attivo per interventi ambulatoriali e/o domiciliari, per 12 ore al giorno e per 6 giorni alla settimana, con accoglienza a domanda, organizzazione attività territoriale, intervento in condizioni di emergenza/urgenza. + +## REQUISITI MINIMI STRUTTURALI E TECNOLOGICI +Ciascun centro di salute mentale deve disporre: +- di locale per accoglienza utenti, segreteria e informazioni; +- di un locale per visita medica; +- di almeno due locali per attività diagnostiche e terapeutiche; +- di un locale per riunioni; +- di uno spazio archivio; +- di un locale per assistenza sociale; +- di bagni separati per operatori e per utenti. + +## REQUISITI MINIMI ORGANIZZATIVI +- presenza di personale medico ed infermieristico per tutta la durata dell'orario di apertura; +- presenza programmata delle altre figure professionali di cui al dpr 10.9.1999, tenendo presente, in particolare, che occorre prevedere, quale requisito minimo, almeno un assistente sociale per i relativi riscontri familiari, per rapporti con le autorità locali di residenza del paziente, per l'assistenza al riconoscimento dei diritti previdenziali ed assicurativi degli utenti aventi diritto e di un animatore di comunità per la promozione di programmi risocializzanti e riabilitativi anche integrati (vacanze, soggiorni, escursioni, campeggi, attività artistiche e di lavoro, attività sportive e ludiche) per gruppi omogenei di utenti; +- collegamento con il dipartimento di salute mentale e con tutte le strutture pubbliche operanti in materia; +- collegamento con il dipartimento di emergenza-urgenza + +# CONSULTORI FAMILIARI +I Consultori Familiari hanno come scopo la tutela della salute dell'infanzia, della donna e della famiglia ed il servizio di assistenza alla famiglia e alla maternità. In particolare, devono assicurare: +- l'assistenza psicologica e sociale per la preparazione alla maternità ed alla paternità responsabile e per i problemi della coppia e della famiglia, anche in ordine alla problematica minorile; +- la somministrazione dei mezzi necessari per conseguire le finalità liberamente scelte dalla coppia e dal singolo in ordine alla procreazione responsabile nel rispetto delle convinzioni etiche e dell'integrità fisica degli utenti; +- la tutela della salute della donna e del prodotto del concepimento; +- la divulgazione delle informazioni idonee a promuovere ovvero a prevenire la gravidanza consigliando i metodi e i farmaci adatti a ciascun caso. + +## REQUISITI MINIMI STRUTTURALI E TECNOLOGICI +I Consultori Familiari devono disporre almeno di: +- locale per l'accoglienza utenti, segreteria e informazioni; +- locali per visite ostetrico-ginecologiche, pediatriche, di neuropsichiatria infantile e di altri specialisti; +- locale per consulenza psicologica diagnostica e terapeutica e socio- legale; +- locale per riunioni; +- spazio archivio; +- bagni separati per operatori ed utenti; +- spazio/armadio per il deposito del materiale pulito; +- spazio/armadio per il deposito del materiale sporco; +- spazio/armadio per deposito attrezzature igiene ambientale. + +## REQUISITI MINIMI ORGANIZZATIVI +- presenza delle figure professionali medi che, laureati non medici, personale infermieristico, di assistenza sociale, così come previsto dalla legge 405/75, programmate in relazione alla popolazione servita; +- presenza, in qualità di consulenti, di legale esperto nelle problematiche familiari, andrologo, genetista, neuropsichiatra infantile, sociologo; +- le attività e le prestazioni consultoriali in ambito sociale e sanitario devono essere caratterizzate da unitarietà ed integrazione funzionale. + +# PRESIDI AMBULATORIALI PER LA PREVENZIONE E IL TRATTAMENTO DELLE TOSSICODIPENDENZE +Gli Enti e le Associazioni private che effettuano attività di prevenzione, cura e riabilitazione finalizzate alla protezione e ripristino della salute delle persone con uso o dipendenza da sostanze stupefacenti e/o psicoattive cooperano al raggiungimento degli obiettivi dello Stato, delle Regioni ed, in particolare del Servizio Sanitario Nazionale, nell'ottica della integrazione socio-sanitaria e interistituzionale dei servizi, della pari dignità e della valorizzazione delle specifiche capacità d'intervento, delle potenzialità aggiuntive e delle specificità del volontariato e dell'auto-aiuto. Gli Enti e/o le Associazioni che erogano servizi relativi alle suddette attività, sia avalenza socio-sanitaria che socio-assistenziale, devono essere autorizzati al funzionamento per i settori di rispettiva appartenenza. + +L'autorizzazione determina la iscrizione dei servizi in apposito Albo regionale. L'autorizzazione è subordinata al possesso, da parte del richiedente: +- della personalità giuridica di ente o società con finalità commerciali in regola con le norme vigenti; +- della qualifica di ONLUS ai sensi del decreto legislativo 4.12.1997, n.460 o delle qualifiche equiparate ai sensi dell'art.10, comma 8, del medesimo decreto. + +## REQUISITI MINIMI STRUTTURALI E TECNOLOGICI +Ove le attività richiedano l'utilizzo di immobili, questi devono essere in possesso dei requisiti previsti dalle leggi e dai regolamenti nazionali, regionali e comunali vigenti in materia edilizia, urbanistica, igienico-sanitaria, ambientale, infortunistica e di prevenzione incendi. Le strutture di tipo ambulatoriale devono soddisfare i seguenti requisiti minimi: +- locale per accoglienza utenti, segreteria, archivio; +- locale per visita medica; +- locale per interventi psicologici e socio-riabilitativi; +- locale per riunioni e attività di gruppo; +- servizi igienici distinti per gli operatori e per gli utenti; +- spazio/armadio per deposito materiale pulito; +- spazio/armadio per deposito materiale sporco; +- spazio/armadio per deposito materiale d'uso, attrezzature, strumentazioni. + +## REQUISITI FUNZIONALI +Ai fini dell'autorizzazione, l'Ente richiedente deve presentare una chiara descrizione del programma, comprensivo dell'elenco delle prestazioni svolte nelle singole unità operative, ed un regolamento. + +Il programma ed i regolamenti devono prevedere quanto indicato nell'art.5 dell'accordo 5 agosto 1999 relativo all'atto di intesa Stato-Regioni sui requisiti minimi standard per l'autorizzazione al funzionamento dei servizi privati di assistenza alle persone dipendenti da sostanze di abuso. + +## REQUISITI ORGANIZZATIVI E DI PERSONALE +I servizi che svolgono le predette attività devono essere dotati di personale idoneo, in numero adeguato al programma svolto, tenuto conto di quanto previsto dal D.M. 444/90, dal D.M. 19.2.1992 e dall'Atto di intesa Stato-Regioni del 5.8.1999 + +Il servizio ambulatoriale deve funzionare secondo le modalità previste dall'art.5 del D.M. 444/90 e con la presenza del personale, rapportato alla tabella n.1 allegata al predetto decreto, ovvero per le attività svolte in relazione all'Atto di intesa, secondo quanto previsto dagli artt. 6 e 7 dello stesso atto . + +Per i requisiti organizzativi, tecnologici e strutturali dei presidi gestiti dalle Aziende Sanitarie Locali, si richiama la normativa sull'istituzione dei SERT di cui alla legge n.162 del 1990 e D.M. 30 novembre 1990, n.444 nonché quella indicata nel D.M. 19 febbraio 1992 e, per quanto compatibile, il predetto accordo 5 agosto 1999. \ No newline at end of file diff --git a/documents/campania/healthcare/accreditation/2002-01-11_Regione Campania_1720ca6b7a035f38bf8f53153a75f2ed/original_document.pdf b/documents/campania/healthcare/accreditation/2002-01-11_Regione Campania_1720ca6b7a035f38bf8f53153a75f2ed/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..773f63bc7bd727be375606bd7a0c670b17bec200 --- /dev/null +++ b/documents/campania/healthcare/accreditation/2002-01-11_Regione Campania_1720ca6b7a035f38bf8f53153a75f2ed/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:358313ad340f255263a15e86b4b51951ae7c06df1870f78432014ca0bc9d408b +size 106015 diff --git a/documents/campania/healthcare/accreditation/2002-01-11_Regione Campania_232a9823a4f02ccc15c707f96bd09941/extracted_text.md b/documents/campania/healthcare/accreditation/2002-01-11_Regione Campania_232a9823a4f02ccc15c707f96bd09941/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..f3d17a0ccb54d6234a71b67b83c557a07e109d92 --- /dev/null +++ b/documents/campania/healthcare/accreditation/2002-01-11_Regione Campania_232a9823a4f02ccc15c707f96bd09941/extracted_text.md @@ -0,0 +1,681 @@ +# Premessa +La configurazione della rete ospedaliera della Campania è definita negli atti di pianificazione delle Aziende sanitarie, attuativi del Piano Regionale Ospedaliero, approvato con legge regionale 26 febbraio 1998 n. 2 ed in armonia con quanto previsto nella legge regionale 11 gennaio 1994 n. 2. + +In tale configurazione sono ricomprese le seguenti tipologie: +- Presidi di ricovero sede di Pronto Soccorso Attivo (PSA), con le componenti costitutive ed organizzative minime di cui all'art. 23 della L.R. 2/94 e dell'art. 13, comma 6, della L.R. 2/98, con il compito di assicurare: + - Cure adeguate ed esaustive per patologie urgenti proprie delle discipline che costituiscono il PSA; + - Accertamenti diagnostici e cure di prima istanza per tutte le altre patologie acute rivolte ad ottenere almeno la stabilizzazione del paziente; + - Trasferimento del paziente, con trasporto protetto, in strutture ospedaliere più complesse. + - A tali presidi vanno equiparati quelli di ricovero privati che, ai sensi dell'allegato T) della L.R. 2/98, per svolgere funzioni di pronto soccorso, devono possedere gli standard organizzativi e strutturali richiesti per i primi. +- Presidi di ricovero sedi di Dipartimento di Emergenza di 1° livello (DEA di 1° livello), con le componenti costitutive ed organizzative minine di cui agli artt. 28 e 29 della L.R. 2/94 e dell'art. 19, comma 11 della L.R. 2/98, con il compito di assicurare, nell'arco delle 24 ore, oltre alle funzioni PSA, gli interventi diagnostici e terapeutici peculiari delle funzioni specialistiche proprie di un DEA di 1° livello; +- Presidi di ricovero sede di Dipartimento di Emergenza di 2° livello (DEA di 2° livello), con le componenti costitutive ed organizzative previste dall'art. 30 della L.R. 2/94 e dagli artt. 16 e 19, comma 11, della L.R. 2/98, con il compito di assicurare nelle 24 ore adeguati interventi diagnostici e terapeutici per qualsiasi patologia acuta, anche complessa; +- Le Aziende Ospedaliere non riconducibili alla precedente tipologia, i Policlinici Universitari e gli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico, che assicurano interventi diagnostici e terapeutici per acuti in regime di elezione, attività di emergenza-urgenza per settori specialistici, ovvero che siano sede di Centro Regionale di Emergenza, ex artt. 37 e 38 L.R. 2/94; +- I presidi di ricovero non ricompresi nelle tipologie precedenti e che devono assicurare: + - interventi diagnostici e terapeutici per acuti in regime di elezione programmata; + - interventi diagnostici e terapeutici per acuti in regime di elezione e in emergenza-urgenza in settori specialistici; + - interventi per attività di riabilitazione, anche specializzata, e/o di lungodegenza. + +Per realizzazioni di nuovi presidi di ricovero di tipologia e) è fissata la dotazione minima di 90 posti letto. In particolare, per i presidi di ricovero di tipo riabilitativo e/o lungodegenziale, non monospecialistici, i posti letto dedicati alla riabilitazione e/o alla lungodegenza devono essere almeno pari al 50% del totale. + +Tali requisiti non sono richiesti per i presidi di ricovero già in esercizio alla data di pubblicazione sul BURC della DGR 3958 del 7 agosto 2001 e per quelli in corso di realizzazione e/o realizzati sulla base di concessione o autorizzazione edilizia rilasciata prima dell'entrata in vigore del D.Lgs 229/99. + +I presidi che erogano prestazioni ospedaliere di cui alla lettera e) devono garantire: +- l'accettazione sanitaria, opportunamente separata dall'accettazione amministrativa, organizzata in funzione della tipologia e della complessità dell'attività svolta; +- la continuità dell'assistenza, 24 ore su 24, attraverso la presenza di personale medico e/o chirurgico nelle ore diurne e notturne in funzione della tipologia e della complessità dell'attività svolta; +- un servizio di anestesia che assicuri un intervento immediato, se presenti discipline di tipo chirurgico; +- la presenza continuativa dell'attività di assistenza alla persona per tutte le attività, realizzata attraverso la turnazione continua di personale infermieristico e/o tecnico, in funzione della tipologia e della complessità dell'attività svolta; +- la pronta disponibilità, nell'arco delle 24 ore, di attività diagnostiche correlate alla tipologia e complessità dell'attività svolta; + +Tutti i presidi di ricovero, indipendentemente dalla tipologia di appartenenza e per quanto non espressamente specificato, devono possedere i requisiti minimi organizzativi, strutturali e tecnologici generali già definiti nella introduzione generale del presente documento. + +In ogni presidio di ricovero, sia pubblico che privato, dovranno almeno essere garantiti: +- pronto soccorso, ove richiesto dalla tipologia; +- servizio di accettazione sanitaria, opportunamente separata dall'accettazione amministrativa; +- unità di rianimazione e terapia intensiva, ove richiesto dalla tipologia; +- reparto operatorio e blocco parto, ove richiesti dalla tipologia; +- servizio di anestesia, se presente almeno una disciplina chirurgica; +- servizio di diagnostica per immagini; +- servizio di medicina di laboratorio; +- frigoemoteca; +- servizio di sterilizzazione; +- servizio/funzione di farmacia; +- sistema di sorveglianza delle infezioni ospedaliere; +- locali per la direzione sanitaria; +- locali per la direzione amministrativa; +- locali per i servizi economali e contabili; +- servizio mortuario; +- servizio di sterilizzazione; +- servizio/funzione di lavanderia, cucina e dispensa, guardaroba, disinfezione e disinfestazione; +- l'assistenza religiosa nel rispetto della volontà e della libertà di coscienza del cittadino; +- la qualità e l'umanizzazione dell'assistenza sanitaria, anche attraverso la presenza degli organismi di volontariato e di tutela dei diritti dei cittadini, riconosciuti a livello nazionale ed accreditati presso la Regione Campania. + +Ad ogni Presidio di Cura sono preposti un Dirigente Medico, quale responsabile delle funzioni igienico-organizzative ed un Dirigente Amministrativo quale responsabile delle funzioni amministrative, nel rispetto della normativa vigente. + +La Direzione Medica di presidio deve svolgere un ruolo di promozione e tutela dell'integrazione tra i diversi servizi, finalizzato al migliore risultato di salute per il singolo e la collettività; sovraintende e verifica l'adeguatezza delle procedure inerenti gli aspetti tecnico sanitari; è garante del buon andamento igienico-sanitario del presidio; dirige i servizi ad essa assegnati; è parte attiva nei programmi di valutazione e promozione della qualità; garantisce le funzioni di legge, quali quelle medico-legali, di polizia mortuaria, di conservazione e rilascio della documentazione sanitaria, di sorveglianza delle infezioni ospedaliere nell'ambito del Comitato Infezioni Ospedaliere (CIO). + +Nell'esposizione che segue vengono definiti i requisiti minimi strutturali, impiantistici, tecnologici ed organizzativi il cui possesso è richiesto, per le finalità di cui all'art.8 ter del D.Lgs 502/92 e successive modificazioni ed integrazioni, per le specifiche attività appresso elencate, delle strutture di ricovero pubbliche, private e private accreditate: +- Pronto soccorso ospedaliero +- Rianimazione e terapia intensiva +- Degenza +- Day – Hospital e Day – Surgery +- Assistenza al parto – Punto nascita e blocco parto +- Reparto operatorio +- Frigoemoteca +- Gestione farmaci e materiale sanitario +- Sterilizzazione +- Disinfezione e disinfestazione +- Servizio vitto +- Servizio lavanderia-guardaroba +- Servizio mortuario + +Per i requisiti minimi organizzativi, strutturali e tecnologici relativi alla attività delle unità operative di diagnosi e cura all'interno della struttura di ricovero e per le prestazioni ambulatoriali erogate dai presidi di ricovero vale, per quanto non espressamente specificato, quanto definito per lo svolgimento di dette attività nella sezione A) del presente documento. + +# PRONTO SOCCORSO OSPEDALIERO +La struttura organizzativa funzionale deputata all'emergenza deve assicurare: +- gli interventi diagnostico - terapeutici di urgenza compatibili con le specialità di cui è dotata la struttura; +- l'esecuzione di un primo accertamento diagnostico clinico strumentale e di laboratorio; +- gli interventi necessari alla stabilizzazione dell'utente; +- il trasporto protetto. + +## REQUISITI MINIMI STRUTTURALI +I locali e gli spazi devono essere correlati alla tipologia e al volume delle attività erogate. L'unità minima dovrà prevedere: +- camera calda (area coperta e riscaldata di accesso diretto per mezzi e pedoni); +- locale per la gestione dell'emergenza; +- locale visita; +- locale osservazione; +- locale attesa utenti deambulanti e accompagnatori; +- locale attesa utenti barellati; +- locale lavoro infermieri; +- servizi igienici del personale; +- servizi igienici per gli utenti con vasca/doccia; +- locale/spazio per barelle e sedie a rotelle; +- deposito pulito; +- deposito sporco; +- spazio registrazione – segreteria – archivio; +- spazio/armadio per deposito materiale d'uso, attrezzature e strumentazioni; +- spazio/armadio per deposito attrezzature igiene ambientale. +- le superfici devono risultare resistenti al lavaggio e alla disinfezione, lisce con raccordo arrotondato al pavimento. Quest'ultimo deve essere non inquinante, del tipo monolitico, resistente agli agenti chimici e fisici, antisdrucciolo. + +## REQUISITI MINIMI IMPIANTISTICI +Ogni unità deputata al pronto soccorso deve possedere i seguenti requisiti: +- impianto elettrico di emergenza, con gruppo di continuità per le tecnologie indispensabili di mantenimento dei parametri vitali; +- impianto di gas medicali + +## REQUISITI MINIMI TECNOLOGICI +La dotazione minima strumentale deve prevedere: +- elettrocardiografo; +- cardiomonitor e defibrillatore; +- attrezzature per rianimazione cardiopolmonare caratterizzate come minimo da: +- un letto da rianimazione; +- un ventilatore; +- sistema monitoraggio respiratorio ed emodinamico; +- lampada scialitica; +- diafanoscopio a parete. + +Le strutture deputate all'emergenza- urgenza si articolano su più livelli operativi e devono possedere requisiti tecnologici e dotazione strumentale adeguati alla tipologia e complessità delle prestazioni così come indicato nelle Leggi Regionali nn. 2/94 e 2/98. + +## REQUISITI MINIMI ORGANIZZATIVI +Il Pronto Soccorso non è dotato di organico autonomo; l'assistenza è assicurata dal personale delle unità operative proprie del presidio. Deve essere garantita: +- la presenza di guardia medica attiva in anestesia/rianimazione, medicina, chirurgia, ostetricia - ginecologia, pediatria; +- la presenza di guardia medica o reperibilità in cardiologia, orto-traumatologia, laboratorio di analisi con banca del sangue, radiologia; +- la presenza di almeno due infermieri per turno. + +Per ogni turno di presenza deve essere individuato il responsabile delle attività di Pronto Soccorso; + +Nell'ambito dell'accettazione ospedaliera deve essere garantita la diversificazione organizzativa dell'attività di accettazione dei ricoveri programmati dall'attività di pronto soccorso; + +Devono essere predisposti piani di emergenza interna (accettazione contemporanea di un elevato numero di pazienti); + +Devono essere definite le modalità organizzative in riferimento alle situazioni di emergenza/urgenza psichiatrica; + +Per gli ospedali individuati quali sede di DEA I e DEA II devono essere assicurati i requisiti organizzativi rispettivamente previsti dalle LL.RR.2/94 e 2/98; + +# RIANIMAZIONE E TERAPIA INTENSIVA +Le attività di rianimazione e terapia intensiva sono dedicate al trattamento intensivo dei soggetti affetti da una o più insufficienze d'organo acute, potenzialmente reversibili, tali da comportare pericolo di vita ed insorgenze di complicanze maggiori. + +La configurazione ambientale delle unità di rianimazione e terapia intensiva può essere a degenza singola o a degenze multiple. + +## REQUISITI MINIMI STRUTTURALI +I locali e gli spazi devono essere correlati alla tipologia e al volume delle attività erogate. La dotazione minima di ambienti per la rianimazione e terapia intensiva è la seguente: +- zona filtro per i degenti; +- zona filtro per il personale addetto; +- degenze dotate di spazio tale da consentire agevoli manovre assistenziali sui quattro lati; +- locale per pazienti infetti dotato di zona filtro; +- locale medici; +- locale lavoro infermieri, anche ai fini della preparazione delle terapie infusionali e dei presidi; +- servizi igienici per il personale; +- deposito presidi sanitari ed altro materiale pulito; +- deposito materiale sporco; +- spazio/armadio per deposito di attrezzature di igiene ambientale. + +Le superfici devono risultare resistenti al lavaggio e alla disinfezione, lisce con raccordo arrotondato al pavimento. Quest'ultimo deve essere non inquinante, del tipo monolitico, resistente agli agenti chimici e fisici, antisdrucciolo. + +## REQUISITI MINIMI IMPIANTISTICI +I locali devono essere dotati di condizionamento ambientale che assicuri le seguenti caratteristiche igrotermiche: +- temperatura invernale ed estiva compresa tra 20-24°C +- umidità relativa estiva e invernale 40-60% +- ricambi aria/ora (aria esterna senza ricircolo) 6 v/h + +È inoltre prevista la seguente dotazione minima impiantistica: +- impianto di gas medicali; +- impianto rilevazione incendi; +- impianto allarme di segnalazione esaurimento gas medicali; +- impianto di sistema alternativo di generazione dell'energia elettrica. + +## REQUISITI MINIMI TECNOLOGICI: +È prevista la seguente dotazione: +- lampada scialitica o fonte di illuminazione anche per piccoli interventi; +- diafanoscopio a parete; +- frigoriferi separati per la conservazione dei farmaci ed emoderivati: +- carrello di emergenza urgenza dotato di defibrillatore, pacemaker esterno e sincronizzatore; +- emogasanalizzatore ed emossimetro; +- fibrobroncoscopio; +- presidi per la prevenzione delle piaghe da decubito; +- sollevapazienti; +- un sistema di riscaldamento paziente con materassino monouso; +- disponibilità in sede di apparecchiature per emofiltrazione vasi; +- apparecchio per anestesia con sistema di evacuazione dei gas, dotato anche di spirometro e di monitoraggio della concentrazione di ossigeno erogato. + +Inoltre, per ogni posto letto: +- letto attrezzato per rianimazione; +- ventilatore automatico da rianimazione dotato di diversificate modalità di ventilazione sia per la ventilazione assistita che per il divezzamento, fornito di sistemi di allarme standardizzati per la sicurezza dell'utente; +- monitor per la rilevazione dei parametri vitali (respiratorio con saturimetro e capnografo, cardiologico, pressorio incruento e/o cruento); +- sistema di infusione controllata da farmaci; +- 2 sorgenti per aspirazione. + +## REQUISITI MINIMI ORGANIZZATIVI +Ogni struttura erogante prestazioni deve prevedere i seguenti requisiti organizzativi: +- La dotazione organica del personale medico ed infermieristico deve essere rapportata alla tipologia ed al volume dell'attività svolta e degli interventi chirurgici effettuati dal presidio. +- Devono esistere regolamenti interni e linee guida per lo svolgimento delle principali attività concordati con le strutture organizzative professionali interessate, ivi compresi i protocolli di accesso alla degenza stessa. +- L'organizzazione del lavoro deve prevedere le procedure per fornire risposte adeguate sia alle richieste routinarie sia alle richieste in emergenza-urgenza intraospedaliere. +- Devono essere previste procedure specifiche in caso di malfunzionamento dei gas medicali e del sistema di aspirazione. + +# DEGENZA +L'area di degenza deve essere strutturata in modo da garantire il rispetto della privacy dell'utente ed un adeguato comfort di tipo alberghiero. Devono essere garantiti spazi comuni di raccordo tra le degenze e/o servizi sanitari nei quali prevedere utilities per gli accompagnatori o visitatori. + +## REQUISITI STRUTTURALI: +La dotazione minima di ambienti per una degenza: +- camera di degenza: 9 mq per posto letto, al netto dei servizi; +- non più di 4 posti letto per camera; +- per le camere singole: 12 mq per posto letto, al netto dei servizi; +- nelle strutture esistenti è consentita una superficie minima + - nelle camere a due, a tre ed a quattro posti letto di 9 mq per il primo letto e 7 mq per i successivi, al netto dei servizi; + - almeno un servizio igienico ogni 4 posti letto; + - almeno il 10% delle stanze di degenza deve ospitare un solo letto e annesso servizio igienico; +- un locale per visita e medicazioni dotato di lavabo con rubinetteria non manuale (a gomito o elettronico); +- un locale di lavoro, presente in ogni piano di degenza, per il personale di assistenza diretta; +- spazio per capo sala; +- un locale per medici; +- un locale per soggiorno; +- un locale per il deposito del materiale pulito; +- un locale per deposito attrezzature; +- un locale, presente in ogni piano di degenza, per il materiale sporco dotato di vuotatoio e lavapadelle; +- una cucina di reparto con annesso spazio per sosta carrelli di distribuzione vitto; +- servizi igienici per il personale; +- spazio attesa visitatori; +- almeno un bagno assistito per piano di degenze; +- spazio/armadio per deposito di attrezzature di igiene ambientale +- le superfici devono risultare resistenti al lavaggio e alla disinfezione, lisce con raccordo arrotondato al pavimento. Quest'ultimo deve essere non inquinante, del tipo monolitico, resistente agli agenti chimici e fisici, antisdrucciolo. + +Per le degenze pediatriche: devono essere previsti spazi di soggiorno e svago ad uso esclusivo dei bambini, proporzionati al loro numero. Deve essere previsto lo spazio per la presenza dell'accompagnatore. + +Per le degenze psichiatriche deve essere previsto un locale specifico per colloqui/visite specialistiche, soggiorno e animazione in relazione al numero dei posti letto, il cui numero totale non deve essere superiore a 16. + +Nei locali di degenza per malattie infettive va attuato l'adeguamento previsto dalla legge 135/90 e successive modifiche ed integrazioni. + +## REQUISITI IMPIANTISTICI: +Dotazione minima impiantistica: +- impianto illuminazione di emergenza; +- impianto forza motrice nelle camere con almeno una presa per alimentazione normale; +- impianto chiamata con segnalazione acustica e luminosa; +- impianto gas medicali; prese vuoti e ossigeno. + +## REQUISITI TECNOLOGICI: +Carrello per la gestione dell'emergenza completo di cardiomonitor con defibrillatore, e unità di ventilazione manuale; in rapporto alla tipologia organizzativa e strutturale presidio è consentito l'utilizzo comune del carrello per la gestione dell'emergenza fra più unità operative di degenza; + +carrello per la gestione terapia; + +carrello per la gestione delle medicazioni, con eventuale strumentario chirurgico. + +## REQUISITI ORGANIZZATIVI: +Ogni unità operativa di degenza deve prevedere i seguenti requisiti organizzativi: +- la dotazione organica del personale addetto deve essere rapportata alla tipologia e al volume delle attività. + +# DAY HOSPITAL +Il day-hospital deve disporre di spazi per il trattamento diagnostico-terapeutico e per il soggiorno dei pazienti in regime di ricovero a tempo parziale (di tipo diurno). + +## REQUISITI MINIMI STRUTTURALI +I locali e gli spazi devono essere correlati alla tipologia e al volume delle attività erogate. La dotazione minima di ambienti per il day- hospital è la seguente: +- spazio da dedicare alle attività di segreteria, registrazione, archivio; +- spazio per l'attesa; +- locale visita; +- ambienti dedicati alla degenza (requisiti specifici dell'area di degenza); +- locale lavoro infermieri; +- cucinetta; +- deposito pulito; +- deposito sporco; +- servizi igienici distinti per utenti e per il personale. + +Le superfici devono risultare resistenti al lavaggio e alla disinfezione, lisce con raccordo arrotondato al pavimento. Quest'ultimo deve essere non inquinante, del tipo monolitico, resistente agli agenti chimici e fisici, antisdrucciolo. + +Ad eccezione degli ambienti dedicati alla degenza in regime di ricovero diurno, qualora la funzione di day- hospital si svolga all'interno di un'area di degenza, i servizi di supporto sopraindicati possono essere comuni. + +## REQUISITI MINIMI IMPIANTISTICI +La dotazione minima impiantistica prevista è la seguente: +- impianto gas medicali; +- impianto rilevazione incendi. + +Dotazione minima di arredi per camere di degenza: +- impianto chiamata sanitari con segnalazione acustica e luminosa; +- utilities per attività alberghiera. + +Dotazione minima di arredi per locale visita trattamento: +- attrezzature idonee in base alle specifiche attività; +- lettino tecnico. + +## REQUISITI MINIMI ORGANIZZATIVI +Ogni struttura erogante prestazioni deve prevedere i seguenti requisiti organizzativi: +- la dotazione organica del personale medico ed infermieristico deve essere rapportata al volume delle attività e delle patologie trattate; nell'arco delle ore di attività di day- hospital deve essere garantita la presenza di almeno un medico e un infermiere professionale anche non dedicati. + +# DAY-SURGERY +Con il termine chirurgia di giorno (day-surgery) si intende la possibilità clinica, organizzativa ed amministrativa di effettuare interventi chirurgici o anche procedure diagnostiche e/o terapeutiche invasive e seminvasive in regime di ricovero limitato alle sole ore di giorno, in anestesia locale, loco- regionale, generale. + +## REQUISITI MINIMI STRUTTURALI +I locali e gli spazi devono essere correlati alla tipologia e al volume delle attività erogate. La dotazione minima di ambienti per la day-surgery è la seguente: +- spazio attesa; +- spazio registrazione archivio; +- filtro sala operatoria; +- sala operatoria: deve possedere gli stessi requisiti specifici indicati per il gruppo operatorio; +- zona preparazione personale addetto; +- zona preparazione paziente; +- zona risveglio; +- deposito materiali sterili e strumentario chirurgico; +- locale visita; +- camera degenza (requisiti specifici dell'area di degenza); +- cucinetta; +- servizi igienici pazienti; +- servizi igienici personale; +- deposito pulito; +- deposito sporco. + +Le superfici devono risultare resistenti al lavaggio e alla disinfezione, lisce con raccordo arrotondato al pavimento. Quest'ultimo deve essere non inquinante, del tipo monolitico, resistente agli agenti chimici e fisici, antisdrucciolo. + +Ad eccezione degli ambienti dedicati alla degenza in regime di ricovero diurno, qualora la funzione di day- surgery si svolga all'interno di un'area di degenza, i servizi di supporto sopraindicati possono essere comuni. + +## REQUISITI MINIMI IMPIANTISTICI +Le caratteristiche igrometriche per la sala operatoria coincidono con quelle del gruppo operatorio. Dotazione minima di arredi per camere di degenza: +- impianto chiamata sanitari con segnalazione acustica e luminosa; +- utilities per attività alberghiera. + +Dotazione minima di arredi per locale visita trattamento: +- attrezzature idonee in base alle specifiche attività; +- lettino tecnico. + +È inoltre prevista la seguente dotazione minima impiantistica: +- impianto gas medicali; +- impianto chiamata sanitari; +- aspirazione gas medicali direttamente collegata alle apparecchiature di anestesia; +- stazioni di riduzione delle pressioni per il reparto operatorio. Devono essere doppie per ogni gas medicale/tecnico e tali da garantire un adeguato livello di affidabilità; +- impianto allarme di segnalazione di esaurimento dei gas medicali. + +## REQUISITI MINIMI ORGANIZZATIVI +Ogni struttura erogante prestazioni deve prevedere i seguenti requisiti organizzativi: +- la dotazione organica del personale ed infermieristico deve essere rapportata al volume delle attività e delle patologie trattate; nell'arco delle ore di attività di day-surgery deve essere garantita la presenza di almeno un medico e un infermiere professionale anche non dedicati. + +# ASSISTENZA AL PARTO: PUNTO NASCITA - BLOCCO PARTO +Il punto nascita costituisce unità di assistenza per gravidanze e neonati fisiologici. L'attività viene svolta a livello ambulatoriale, area di degenza, blocco parto. All'interno dello stesso presidio devono essere comunque disponibili le seguenti prestazioni diagnostiche: di radiologia, e di analisi chimico- cliniche ed immunoematologiche. + +Il blocco parto deve disporre di spazi per lo svolgimento del parto, anche in regime di urgenza, per la prima assistenza ai neonati e per l'attività chirurgica di tipo ostetrico. Deve essere garantita l'assistenza al neonato in attesa del trasporto protetto secondo le indicazioni di cui alla D.G.R n. 178 del 10/05/1994. + +Il punto nascita effettua almeno le seguenti funzioni: +- garantire alla donna partoriente il diritto ad iniziare fin da subito il rapporto con il suo bambino; +- assecondare l'allattamento al seno; +- garantire la sorveglianza della progressione del travaglio, del parto e del benessere fetale mediante la continuità assistenziale ostetrica e l'utilizzo di strumenti idonei; +- essere in grado di effettuare un parto cesareo d'urgenza; +- garantire l'assistenza al neonato in sala parto. In tale sede deve essere possibile effettuare la rianimazione primaria e l'intubazione endotracheale; +- eseguire gli screening previsti dai programmi nazionali e/o regionali e, ove indicato, alcuni esami di laboratorio. + +## REQUISITI STRUTTURALI: +I requisiti vengono articolati rispetto a: +- Spazi di Degenza: Oltre agli spazi specifici già individuati per l'area di degenza indifferenziata, viene richiesta la seguente dotazione di ambienti: + - area di assistenza neonatale in continuità con l'area di degenza di Ostetricia e Ginecologia, privilegiando il rooming-in; + - numero di culle rapportato al volume di attività svolta: devono essere assicurate 8 culle ogni 500 parti e comunque, a prescindere dal volume di attività, devono essere garantite come minimo 8 culle per neonati sani; + - n. 1 culla per patologia neonatale lieve; + - n. 2 incubatrici, di cui una di emergenza; + - le superfici devono risultare resistenti al lavaggio e alla disinfezione, lisce con raccordo arrotondato al pavimento. Quest'ultimo deve essere non inquinante, del tipo monolitico, resistente agli agenti chimici e fisici, antisdrucciolo. +- Blocco Parto: I locali e gli spazi devono essere correlati alla tipologia e al volume delle attività erogate. La dotazione minima di ambienti per il blocco parto è la seguente: + - zona filtro per le partorienti; + - zona filtro personale addetto; + - locale travaglio; + - sala parto; + - isola neonatale, localizzata all'interno della sala parto o comunicante con questa; + - sala operatoria, in assenza di blocco operatorio, che deve garantire le stesse prestazioni richieste per il gruppo operatorio; + - la sala operatoria o il blocco operatorio devono essere ubicati nelle immediate vicinanze della sala parto o con questa collegata direttamente con montalettighe; + - zona osservazione post-partum; + - deposito presidi e strumentario chirurgico; + - servizi igienici per le partorienti; + - locale lavoro infermieri; + - deposito materiale sporco; + - spazio attesa per accompagnatore; + - locale d'isolamento per malattie infettive presunte o in atto, sia per la donna che per il neonato; + - le superfici devono risultare resistenti al lavaggio e alla disinfezione, lisce con raccordo arrotondato al pavimento. Quest'ultimo deve essere non inquinante, del tipo monolitico, resistente agli agenti chimici e fisici, antisdrucciolo. + +## REQUISITI IMPIANTISTICI +I locali travaglio e parto devono essere dotati di condizionamento ambientale che assicuri le seguenti caratteristiche igrotermiche: +- temperatura interna invernale ed estiva compresa tra 20-24°C +- umidità relativa estiva e invernale 30-60% +- ricambi aria/ora (aria esterna senza ricircolo) 6 v/h + +È inoltre prevista la seguente dotazione minima impiantistica: +- impianto di gas medicali e impianto di aspirazione gas anestetici direttamente collegati alle apparecchiature di anestesia; +- stazione di riduzione della pressione per il reparto operatorio. Devono essere doppie per ogni gas medicale/tecnico tali da garantire un adeguato livello di affidabilità; +- impianto rilevazione incendi; +- impianto allarme di segnalazione esaurimento gas medicali. + +## REQUISITI TECNOLOGICI +Sala Travaglio - Parto: +- testa letto con gas medicali; +- letto tecnico per travaglio parto; +- lampada scialitica mobile; +- due cardiotocografi; +- vacuum extractor; +- forcipes; +- ecografo portatile (anche in comune con il reparto di ostetricia); +- apparecchiature per anestesia; +- laringoscopi con set di lame per adulti; +- ventilatore di tipo portatile per un trasporto garantito; +- pulsossimetri e apnometri; +- monitor defibrillatore dotato anche di cavo paziente; +- pressione arteriosa incruenta adulti; +- pompe per infusione; +- pompe a siringa per ogni letto travaglio +- serie di tubi tracheali adulti; +- orologio contasecondi; +- armamentario farmacologico per le necessità ostetriche, anestesiologico- internistiche; +- kit per tracheostomia d'urgenza. + +Isola Neonatale +- lettino di rianimazione servo controllato con termoregolazione; +- erogatore di 02, con umidificatore; +- erogatore o compressore per aria; +- aspiratore; +- cannule aspiramuco, sondini gastrici; +- clamps per cordone ombelicale e forbici; +- mascherine facciali di diversa misura a ridotto spazio morto; +- palloncini: +- a parete autoespandibile con valvola limitatrice della pressione massima (30-35 cm H20) +- a parete flusso-espandibile, con volume del pallone superiore a 500 ml (questo tipo consente ai neonati il respiro spontaneo in CPAP con flusso continuo tra le insufflazioni manuali); +- laringoscopi a lama retta e curve di misure neonatali; +- tubi endotracheali, monouso, sterili, di diametro 2-2, 5-3, 5 mm; +- cannule oro- faringee, tipo Mayo di misure neonatali; +- orologio contasecondi; +- pinze di Magill; +- kit chirurgico per il cateterismo dei vasi ombelicali completo di cateteri di varie misure neonatali. + +## REQUISITI ORGANIZZATIVI +Ogni struttura erogante prestazioni deve prevedere i seguenti requisiti organizzativi: +- la dotazione organica del personale medico ed infermieristico deve essere rapportata al volume dei parti e comunque, 24 ore su 24, l'articolazione dei turni del personale medico, ostetrico e infermieristico deve garantire la presenza di almeno: + - un medico ostetrico – ginecologo; + - un pediatra; + - un'ostetrica/o; + - un infermiera o vigilatrice d'infanzia; + - un medico specialista in anestesia presente nel presidio che garantisca un intervento immediato. +- Deve essere garantita comunque l'assistenza al neonato anche attraverso il trasporto protetto. + +# REPARTO OPERATORIO +Il numero complessivo di sale operatorie deve essere definito, per ogni singola struttura in funzione della tipologia e complessità delle prestazioni per specialità che vengono erogate, ed in particolare in relazione alla attivazione o meno della Day Surgery. + +## REQUISITI STRUTTURALI: +I locali e gli spazi devono essere correlati alla tipologia e al volume delle attività erogate. + +Il gruppo operatorio deve essere articolato in zone progressivamente meno contaminate dall'ingresso del complesso operatorio fino alle sale chirurgiche e devono essere garantiti percorsi interni differenziati per "sporco" e "pulito" e zone filtro d'ingresso, e, comunque, devono essere garantite almeno 2 sale operatorie fino a 50 posti letto chirurgici e un'altra sala operatoria per ogni ulteriori 50 posti letto chirurgici. + +La dotazione minima di ambienti per il gruppo operatorio è la seguente: +- spazio filtro di entrata degli operandi; +- zona filtro personale addetto con relativo servizio igienico; +- locale spogliatoio con annessi servizi igienici personale addetto; +- zona preparazione utenti; +- zona risveglio utenti; +- locale relax operatori; +- servizi igienici del personale; +- sala operatoria: la sala operatoria per piccoli interventi deve avere una superficie non inferiore a 25 mq; per interventi chirurgici di media assistenza una superficie non inferiore a 30 mq; per interventi chirurgici in discipline ad alta specialità una superficie non inferiore a 36 mq. Le superfici devono risultare ignifughe, resistenti al lavaggio ed alla disinfezione, lisce e non scanalate, con raccordo arrotondato al pavimento. Quest'ultimo deve essere resistente agli agenti chimici e fisici, levigato e antisdrucciolo; +- deposito presidi e strumentario chirurgico; articolato in: + - deposito per armamentario e materiale di medicheria; + - deposito per attrezzature e materiale pulito; +- deposito materiale sporco; +- locale/spazio per il lavaggio e la sterilizzazione del materiale chirurgico; +- sala gessi nel caso di attività chirurgica di ortopedia-traumatologia, nelle immediate vicinanze del reparto operatorio. + +## REQUISITI IMPIANTISTICI +La sala operatoria deve essere dotata di condizionamento ambientale che assicuri le seguenti caratteristiche igrotermiche: +- temperatura interna invernale e estiva compresa tra 20-24°C; +- umidità relativa estiva e invernale compresa tra 40-60% ottenuta con vapore; +- ricambi aria/ora (aria esterna senza ricircolo) 15 v/h; +- filtraggio aria 99.97%; +- impianto di gas medicali e impianto di aspirazione gas anestetici direttamente collegato alle apparecchiatura di anestesia, ossigeno, aria compressa bassa pressione per respiratori, aria compressa alta pressione per apparecchi pneumatici, protossido di azoto; +- acqua di raffreddamento per apparecchi laser, quando necessario; +- stazioni di riduzione della pressione per il reparto operatorio. Devono essere doppie per ogni gas medicale tecnico tali da garantire un adeguato livello di affidabilità; +- impianto rilevazione incendi; +- impianto allarmi di segnalazione esaurimento gas medicali. + +## REQUISITI TECNOLOGICI +Per ogni sala operatoria: +- tavolo operatorio; +- apparecchio per anestesia con sistema di evacuazione dei gas dotato anche di spirometro e di monitoraggio della concentrazione di ossigeno erogato, respiratore automatico dotato anche di allarme per deconessione paziente; +- monitor per la rilevazione dei parametri vitali; +- elettrobisturi; +- aspiratori distinti chirurgici e per broncoaspirazione; +- lampada scialitica; +- diafanoscopio a parete; +- strumentazione adeguata per gli interventi di chirurgia generale e delle specialità chirurgiche; +- un autoclave a vapore per sala operatoria e/o per gruppo operatorio per la sterilizzazione di strumentario, teleria, in mancanza di servizio centralizzato e/o esterno di sterilizzazione. + +Per ogni gruppo operatorio: +- frigoriferi per la conservazione di farmaci e emoderivati; +- amplificatore di brillanza; +- defibrillatore. + +Per zona risveglio: +- gruppo per ossigenoterapia; +- aspirazione selettiva dei gas anestetici; +- cardiomonitor e defibrillatore; +- aspiratore per broncoaspirazione. + +## REQUISITI ORGANIZZATIVI +Ogni struttura erogante prestazioni deve prevedere i seguenti requisiti organizzativi: +- la dotazione organica del personale medico ed infermieristico deve essere rapportata alla tipologia e al volume degli interventi chirurgici; l'attivazione di una sala operatoria deve comunque prevedere almeno un medico anestesista, due chirurghi e due infermieri professionali. + +# FRIGOEMOTECA +In ogni Presidio di ricovero deve essere presente una frigoemoteca (F.E.) collegata con il servizio di immunoematologia e trasfusione o con il centro trasfusionale territorialmente competente, qualora non siano presenti il servizio di immunoematologia e trasfusione o il centro trasfusionale. + +La frigoemoteca deve risultare in possesso dei requisiti organizzativi e strutturali definiti dal D.M.S. del 1 settembre 1995. + +# GESTIONE FARMACI E MATERIALE SANITARIO +## REQUISITI STRUTTURALI +Il servizio di Farmacia deve disporre di spazi per il deposito dei medicinali, dei presidi medico chirurgici e sanitari, del materiale di medicazione e degli specifici materiali di competenza; + +I locali devono essere ubicati in modo da consentire un facile accesso dall'esterno per i rifornimenti ed un rapido collegamento con i vari servizi di diagnosi e cura per provvedere con tempestività alla consegna anche urgente dei medicamenti e degli altri presidi di competenza; + +La superficie complessiva dei locali deve essere commisurata alle esigenze derivanti dalle specifiche attività esercitate; + +Devono essere inoltre presenti: +- spazio ricezione materiale/registrazione; +- deposito per farmaci e presidi medico- chirurgici; +- vano blindato o armadio antiscasso per la conservazione degli stupefacenti; +- locale o spazio per preparazioni chimiche; +- studio del farmacista; +- arredi e attrezzature per il deposito e conservazione dei medicinali, dei presidi medico chirurgici, del materiale di medicazione e degli altri materiali di competenza; +- cappa di aspirazione forzata nel locale; +- pavimenti con superficie lavabile e disinfettabile; +- pareti con rivestimento impermeabile e lavabile fino all'altezza massima di mt. 2 relativamente ai locali adibiti al laboratorio; +- frigoriferi atti alla conservazione dei medicinali da custodire a temperatura determinata, dotati di registratori di temperatura, di sistema di allarme e collegati a gruppi di continuità o ad una linea di alimentazione preferenziale; +- armadi chiusi a chiave per la custodia dei veleni; +- attrezzature ed utensili di laboratorio obbligatori e ogni altra dotazione di strumenti atti ad una corretta preparazione galenica; +- deposito infiammabili debitamente autorizzato nel rispetto della normativa vigente; +- sostanze obbligatorie come previsto dalla F.U., +- spazi adeguati per il movimento in uscita dei farmaci e altro materiale sanitario + +Ove non esista il servizio di farmacia, la struttura deve assicurare la funzione, ed essere dotata di: +- spazio ricezione materiale/registrazione; +- deposito per farmaci e presidi medico- chirurgici; +- vano blindato o armadio antiscasso per la conservazione degli stupefacenti; +- arredi per la conservazione dei medicinali dei presidi medico chirurgici, del materiale di medicazione e degli altri materiali di competenza; +- pavimenti con superficie lavabile e disinfettabile. + +## REQUISITI TECNOLOGICI +Caratteristiche igrotermiche: +- Temperatura interna invernale ed estiva 20 - 26 °C; +- umidità relativa 50% + - 5%; +- n. ricambi aria est/ora 2 v/h; +- classe di purezza filtrazione con filtri a media efficienza. + +Per i presidi di ricovero di nuova realizzazione è obbligatoriamente previsto il servizio di Farmacia. + +# SERVIZIO DI STERILIZZAZIONE +In ogni struttura deve essere garantita l'attività di sterilizzazione in rapporto alle esigenze specifiche delle attività svolte. + +In particolare, i Presidi di ricovero in cui operano strutture organizzative con funzioni chirurgiche, ostetriche ed endoscopiche devono disporre di idoneo servizio di sterilizzazione che potrà essere presente sia come centrale di sterilizzazione che organizzato come servizio abbinato alle sale operatorie endoscopiche. + +Comunque, sia nel Presidio con strutture organizzative con funzioni chirurgiche, ostetriche ed endoscopiche, sia negli altri Presidi con strutture organizzative con funzioni non chirurgiche, la sterilizzazione mediante l'impiego di mezzi gassosi e radianti può essere affidata all'esterno. + +Nel caso di servizio di sterilizzazione centralizzato, lo stesso deve prevedere spazi articolati in zone nettamente separate di cui una destinata al ricevimento, lavaggio e confezionamento dei materiali, una alla sterilizzazione e, infine, una al deposito e alla distribuzione dei materiali sterilizzati. + +## REQUISITI STRUTTURALI +I locali e gli spazi devono essere correlati alla tipologia e ai volume delle attività erogate. La dotazione minima di ambienti per il servizio di sterilizzazione è la seguente: +- locale deposito per materiale sporco; +- locale/i per ricezione, cernita, pulizia e preparazione; +- zona per la sterilizzazione; +- filtro per il personale, preliminare all'accesso al deposito dei materiali sterili; +- locale per il deposito di materiale sterile e distribuzione; +- servizi igienici del personale; +- locale sosta personale. + +## REQUISITI IMPIANTISTICI +Il Servizio di sterilizzazione. deve essere dotato di condizionamento ambientale che assicuri le seguenti caratteristiche idrometriche: +- temperatura interna invernale e estiva 20- 27°C +- umidità relativa estiva e invernale 40 60% +- n. ricambi aria / ora esterna 15 v/h + +È inoltre prevista la seguente dotazione minima impiantistica: +- impianto illuminazione di emergenza; +- impianto di aria compressa. + +## REQUISITI TECNOLOGICI +- apparecchiatura di sterilizzazione; +- apparecchiatura per il lavaggio del materiale da sottoporre a sterilizzazione; +- bancone con lavello resistente agli acidi ed alcalini; +- pavimenti antisdrucciolo nelle zone sporche con adeguate pendenze in modo da garantire i necessari scarichi. + +## REQUISITI ORGANIZZATIVI +Ogni servizio di sterilizzazione deve prevedere i seguenti requisiti organizzativi: +- la dotazione organica del personale addetto deve essere rapportata al volume delle attività e, comunque, si deve prevedere all'interno dell'equipe almeno un infermiere professionale. + +# SERVIZIO DI DISINFEZIONE E DISINFESTAZIONE +Devono essere garantiti i servizi di disinfezione e di disinfestazione, che possono essere espletati attraverso due distinte soluzioni organizzative: +- internamente al Presidio; +- esternamente al Presidio. + +Nel caso in cui nel Presidio non sia presente il servizio di disinfezione devono essere comunque assicurate idonee modalità di trasporto dei materiali. Le attività di disinfezione e disinfestazione possono essere affidate anche a ditte esterne e/o gestite in maniera consorziata fra più aziende pubbliche e private. + +Nel caso di presenza nel Presidio del servizio di disinfezione devono essere garantiti locali e apparecchiature idonee alle operazioni di disinfezione degli effetti personali e letterecci, della biancheria ed in genere dei materiali infetti nonchè al deposito dei dispositivi medici e delle attrezzature tecnologiche necessarie. + +## REQUISITI STRUTTURALI +L'articolazione interna degli spazi deve consentire la netta separazione tra le zone sporche e pulite. Il percorso deve essere progressivo dalla zona sporca alla zona pulita. + +I locali e gli spazi devono essere correlati alla tipologia e al volume delle attività erogate. La dotazione minima di ambienti è la seguente: +- locale deposito materiale da trattare; +- locale di pretrattamento e disinfezione; +- locale deposito pulito. +- locale filtro del personale, con servizi igienici e spogliatoi; + +## REQUISITI IMPIANTISTICI +Il Servizio di disinfezione deve essere dotato di condizionamento ambientale che assicuri le seguenti caratteristiche igrometriche: +- temperatura interna invernale e estiva 20-27°C +- umidità relativa estiva e invernale 40-60% +- ricambi aria/ora esterna 15 v/h + +È inoltre prevista la seguente dotazione minima impiantistica: +- impianto illuminazione di emergenza +- impianto di aria compressa + +## REQUISITI TECNOLOGICI +Il servizio di disinfezione deve essere dotato di: - apparecchiature idonee al trattamento del materiale, - pavimenti antisdrucciolo nelle zone sporche con adeguate pendenze in modo da garantire i necessari scarichi. + +## REQUISITI ORGANIZZATIVI +Ogni servizio di disinfezione deve prevedere i seguenti requisiti organizzativi: +- la dotazione organica del personale addetto deve essere rapportata al volume delle attività e, comunque, si deve prevedere all'interno dell'equipe almeno un infermiere professionale. + +# SERVIZIO CUCINA - DISPENSA +Il servizio di cucina può essere espletato attraverso due distinte soluzioni organizzative: +- internamente al Presidio; +- esternamente al Presidio. + +Il servizio può essere gestito direttamente o può essere affidato a ditte esterne, ovvero gestito in forma associata da più strutture sanitarie di ricovero. + +## REQUISITI STRUTTURALI +Nel caso di servizio di cucina svolto all'interno del Presidio devono essere presenti adeguati spazi per: +- recezione derrate; +- dispensa; +- celle frigorifere distinte; +- preparazione, cottura, distribuzione; +- preparazione diete speciali; +- lavaggio; +- sosta carrelli antesmistamento; +- deposito per stoviglie e carrelli; +- deposito rifiuti; +- spogliatoi con servizio igienico e docce per personale addetto al servizio di cucina. + +Nel caso di servizio di cucina svolto all'esterno del Presidio devono essere presenti adeguati spazi per: +- recezione derrate; +- smistamento del vitto. + +Nel caso di presenza nel Presidio di degenze pediatriche devono essere assicurati: +- un locale lactarium; +- cucina divezzi. + +## REQUISITI ORGANIZZATIVI +Sia nel caso di servizio interno che esterno: +- deve essere garantita l'elaborazione delle tabelle dietetiche, dei menù e delle diete speciali; +- deve essere assicurata la disponibilità di personale dietista con una dotazione organica adeguata alla tipologia e al volume dell'attività svolta. + +# SERVIZIO LAVANDERIA – GUARDAROBA +Il servizio di lavanderia può essere espletato attraverso due distinte soluzioni organizzative: - internamente al presidio; - esternamente al presidio. + +Nel caso di affidamento all'esterno, il servizio può essere erogato tramite ditte specializzate e/o gestito in forma associata da più strutture sanitarie di ricovero. + +Nel caso di servizio interno al presidio dovranno essere presenti adeguati spazi per: +- deposito biancheria sporca; +- guardaroba; +- recezione (raccolta, cernita) biancheria sporca; +- lavaggio, trattamento, asciugatura; +- stiratura, rammendo; +- spogliatoi con servizio igienico e docce per personale addetto al servizio di lavanderia. + +Nel caso di servizio esterno al presidio deve esistere documentazione relativa ai protocolli di bonifica della biancheria infetta; gli spazi e le attrezzature dovranno essere correlati a quanto definito nei protocolli di bonifica. + +# SERVIZIO MORTUARIO +Il servizio mortuario deve disporre di spazi per la soste e la preparazione delle salme e di una camera ardente. + +In termini di accessibilità devono essere consentite l'entrata e l'uscita autonoma senza interferenze rispetto al sistema generale dei percorsi interni della struttura. + +Deve essere previsto un accesso dall'esterno per i visitatori. + +## REQUISITI MINIMI STRUTTURALI +Il servizio deve essere dotato di: +- locale osservazione/sosta salme; +- camera ardente; +- locale preparazione personale; +- servizi igienici per il personale; +- servizi igienici per i parenti; +- sala per onoranze funebri al feretro; +- deposito materiale. + +## REQUISITI MINIMI IMPIANTISTICI +Il Servizio mortuario deve essere dotato di condizionamento ambientale che assicuri le seguenti caratteristiche igrometriche: +- temperatura interna invernale ed estiva non superiore a 18°C per i locali con presenza di salme; +- umidità relativa 60% ± 5; +- n. ricambi aria/ora esterna 15 v/h; + +È prevista la seguente dotazione minima impiantistica: +- impianto illuminazione di emergenza. + diff --git a/documents/campania/healthcare/accreditation/2002-01-11_Regione Campania_232a9823a4f02ccc15c707f96bd09941/original_document.pdf b/documents/campania/healthcare/accreditation/2002-01-11_Regione Campania_232a9823a4f02ccc15c707f96bd09941/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..c3abd84c1b0110a80a2179f8f10ed5a77f6f5b8a --- /dev/null +++ b/documents/campania/healthcare/accreditation/2002-01-11_Regione Campania_232a9823a4f02ccc15c707f96bd09941/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:58bfcf58d1d58bade8685495f21afb2f31b7b9a63ddfe25f10083260915f49ca +size 62984 diff --git a/documents/campania/healthcare/accreditation/2002-01-11_Regione Campania_949e2bb2e3a218ba530885cb09e58303/extracted_text.md b/documents/campania/healthcare/accreditation/2002-01-11_Regione Campania_949e2bb2e3a218ba530885cb09e58303/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..7bc1b9c24b8245acb7f7a839743fcf4753cb6a9a --- /dev/null +++ b/documents/campania/healthcare/accreditation/2002-01-11_Regione Campania_949e2bb2e3a218ba530885cb09e58303/extracted_text.md @@ -0,0 +1,319 @@ +# REQUISITI MINIMI STRUTTURALI, TECNOLOGICI E ORGANIZZATIVI SPECIFICI PER LE STRUTTURE CHE EROGANO PRESTAZIONI IN REGIME RESIDENZIALE E/O SEMIRESIDENZIALE +Trattasi di presidi che erogano prestazioni sanitarie specialistiche (diagnostiche, terapeutiche e riabilitative) sanitarie assistenziali e socio-sanitarie non erogabili in ambito ambulatoriale o domiciliare, per situazioni che non richiedono comunque ricovero ospedaliero. + +Le prestazioni offerte sono rivolte: +- alla riabilitazione estensiva per soggetti portatori di disabilità fisiche, psichiche e sensoriali; +- alla tutela della salute mentale; +- alla riabilitazione e al recupero dei soggetti tossicodipendenti; +- all'assistenza di soggetti non autosufficienti, anziani e non; +- all'assistenza ai pazienti terminali. + +In ciascun settore le prestazioni residenziali, semiresidenziali e ambulatoriali possono essere svolte nel medesimo presidio in modo coordinato ed integrato. + +Per le prestazioni ambulatoriali i relativi requisiti minimi sono riportati nella sezione A) del presente documento. + +Ad ogni presidio sono preposti un Dirigente sanitario e un Responsabile delle funzioni amministrative. + +# PRESIDI DI RIABILITAZIONE ESTENSIVA DEI SOGGETTI PORTATORI DI DISABILITÀ FISICHE, PSICHICHE E SENSORIALI +Si definiscono presidi di riabilitazione extraospedaliera le strutture che erogano prestazioni a ciclo diurno o continuativo che provvedono al recupero funzionale e sociale dei soggetti portatori di disabilità fisiche, psichiche sensoriali o miste, dipendenti da qualunque causa. + +Le strutture di riabilitazione intervengono nella fase immediatamente post-acuta (anche dopo la dimissione ospedaliera) attraverso l'offerta di tutela sanitaria capace di garantire il recupero degli esiti derivanti da episodi acuti o di funzioni lese o menomate, attraverso cicli di degenza diurna o continuativa. + +## REQUISITI MINIMI STRUTTURALI +Per presidi a ciclo diurno +- Locali per accertamenti psicodiagnostici; +- Locali e palestra per terapie riabilitative; +- Locale soggiorno/pranzo; +- Cucina; +- Locale per attività pedagogico-educativa, addestramento professionale, tempo libero; +- Locale spogliatoi/guardaroba; +- Servizi igienici distinti per personale ed utenti. + +Per presidi a ciclo continuativo (in aggiunta) +- Camere di degenza: 9 mq per posto letto; + - per le camere singole: 12 mq per posto letto; + - non più di 4 posti letto per camera; + - nelle strutture esistenti è consentita una superficie minima nelle camere a 2, a 3 e a 4 posti letto di 9 mq per il primo letto e 7 mq per i successivi. +- Servizio igienico per ogni camera con possibilità di accesso a rotazione completa delle carrozzine per disabili. +- Spazi di soggiorno. +- Dotazione dei servizi igienici annessi alle camere e non, conformi alla normativa sulle barriere architettoniche. + +## REQUISITI MINIMI TECNOLOGICI +I locali di trattamento devono essere dotati di attrezzature e presidi medico-chirurgici, diagnostico-terapeutici e riabilitativi in relazione alla specificità della riabilitazione svolta e della tipologia della struttura. + +Allo scopo di fronteggiare eventuale emergenza dovrà essere presente un carrello di pronto soccorso con apparecchiature per l'assistenza cardio-respiratoria e farmaci di emergenza. + +## REQUISITI MINIMI ORGANIZZATIVI +Presenza di una equipe multidisciplinare che comprenda: +- personale medico laureato; +- personale dell'area psicologica e pedagogica; +- tecnici della riabilitazione; +- terapisti occupazionali; +- educatori; +- personale di assistenza sociale. + +Per ogni paziente deve essere redatto dall'equipe multiprofessionale un progetto Riabilitativo comprendente uno o più programmi terapeutici con monitoraggio dell'evoluzione e delle modificazioni delle disabilità. + +Deve essere garantita ai pazienti e ai loro familiari una adeguata informazione con l'illustrazione del progetto riabilitativo. + +Deve essere garantito l'accesso dei familiari alla struttura. + +Deve essere previsto uno specifico addestramento prima del rientro del paziente al proprio ambiente di vita. + +Deve essere previsto un sistema di raccolta e registrazione di rilievi funzionali presentati dagli utenti. + +I presidi a ciclo diurno devono funzionare per non meno di 8 ore giornaliere e per almeno 5 giorni settimanali. + +In relazione alla tipologia trattata i presidi di riabilitazione suddividono gli assistiti in moduli da 15 a 20 soggetti. + +# CENTRI DIURNI +Svolgono le funzioni terapeutico-riabilitative come indicate nel DPR 10.11.1999. + +# REQUISITI MINIMI STRUTTURALI +- Disponibilità di locali per attività prevalentemente di gruppo, in relazione a quelle specifiche previste nel Centro; +- Locale per visite/colloqui psichiatrici; +- La sede deve essere collocata in normale contesto residenziale urbano, per favorire i processi di socializzazione e l'utilizzo di spazi ed attività per il tempo libero esistenti nella comunità; +- Presenza di servizi igienici distinti per il personale e per gli utenti; +- Numero complessivo di locali e spazi in relazione alla popolazione servita. + +## REQUISITI MINIMI ORGANIZZATIVI +- Presenza programmata di personale medico specialistico, di psicologi e di assistenti sociali; +- Presenza, in relazione alle attività previste, di animatori di comunità, educatori professionali, istruttori, personale infermieristico, terapisti della riabilitazione; +- Apertura giornaliera non inferiore ad 8 ore, per sei giorni settimanali; +- Collegamento con le altre strutture per la tutela della salute mentale. + +# DAY HOSPITAL PSICHIATRICO +## REQUISITI MINIMI STRUTTURALI +- La tipologia di day hospital è adattata ed integrata in rapporto alle specifiche funzioni ed alle caratteristiche operative e strutturali di cui al DPR 10.11.1999; +- Presenza di locali e spazi in relazione alla popolazione servita; +- Locale per terapie infusive e sedative; +- Servizi igienici distinti per gli operatori e per gli utenti. + +## REQUISITI MINIMI ORGANIZZATIVI +- Il day-hospital può collocato all'interno dell'ospedale, con un collegamento funzionale e gestionale con il S.P.D.C.; può essere, inoltre, collocato presso strutture esterne all'ospedale in collegamento con C.S.M.; +- Ogni posto letto realizzato in day-hospital è equivalente ad un posto letto in S.P.D.C.; +- Deve essere aperto per almeno 8 ore al giorno per 6 giorni alla settimana; +- Deve garantire: + - l'effettuazione coordinata di accertamenti diagnostici vari e complessi; + - il trattamento farmacologico; + - la riduzione al ricorso al ricovero vero e proprio o limitarne la durata; +- L'accesso agli utenti è regolato da programmi concordati tra gli operatori del D.S.M.; +- Deve essere garantita adeguata presenza di personale medico ed infermieristico; +- Deve essere garantita la presenza di psicologi ed educatori professionali programmata o per fasce orarie. + +# STRUTTURA RESIDENZIALE PSICHIATRICA +Esplica le funzioni terapeutico-riabilitative e socio-riabilitative per utenti di esclusiva competenza psichiatrica, per il trattamento di situazione di acuzie o di emergenza per le quali non risulti utile il ricovero ospedaliero, per fasi di assistenza protratta successive al ricovero ospedaliero, per l'attuazione di programmi terapeutico-riabilitativi di medio-lungo periodo comprese le funzioni riabilitative ospedaliere. + +Le dimissioni di ex degenti degli Ospedali Psichiatrici con prevalenti bisogni di assistenza psichiatrica (in relazione ad una patologia in atto o al livello di istituzionalizzazione) sono effettuate nelle strutture residenziali psichiatriche. Le dimissioni di ex degenti con prevalenti bisogni di assistenza socio-sanitaria derivanti dall'età elevate, da condizioni di non autosufficienza e di disabilità sono, invece, effettuate in residenze sanitarie assistite. + +## REQUISITI MINIMI STRUTTURALI +- Numero massimo di 20 posti letto. +- Per le strutture fino a 10 posti letto sono sufficienti le caratteristiche delle civili abitazioni, con spazi ed organizzazione interna che garantisca i ritmi della normale vita quotidiana. Devono, comunque, essere presenti, oltre alle unità di riposo notturno, spazi per specifiche attività sanitarie, per attività di ricreazione e soggiorno, per colloqui e per riunioni, oltre allo spazio necessario per il personale. +- Per strutture oltre i 10 posti letto occorre fare riferimento ai requisiti di cui al DPCM 22-12- 1989, allegato A, limitatamente ai criteri 5,7,9 (punti a e b); punto f in relazione alle dimensioni della struttura), 10. +- Allo scopo di fronteggiare eventuale emergenza dovrà essere presente un carrello di pronto soccorso con apparecchiature per l'assistenza cardio-respiratoria e farmaci di emergenza. +- La struttura deve essere collocata in normale contesto residenziale urbano, in modo da agevolare i processi di socializzazione. È opportuna, inoltre, la presenza di adeguati spazi verdi esterni. + +## REQUISITI MINIMI ORGANIZZATIVI +- Presenza di medici specialisti e delle altre figure professionali come di seguito riportato: +- Per strutture residenziali terapeutico riabilitative per acuti e subacuti: + - presenza di personale di assistenza nelle 24 ore. +- Per strutture residenziali socio-riabilitative a più elevata intensità assistenziale: + - presenza di personale di assistenza nelle 12 ore diurne. +- Per strutture residenziali socio-riabilitative a minore intensità assistenziale: + - presenza di personale di assistenza per fasce orarie. +- Deve essere garantito il collegamento con le altre strutture per la tutela della salute mentale. +- L'accesso e la dimissione dei pazienti avvengono in conformità ad un programma personalizzato concordato, e periodicamente verificato, fra operatori del DSM, operatori della struttura residenziale, pazienti ed eventuali persone di riferimento. +- Le SIR realizzate e gestite dal privato sociale e imprenditoriale regolano i rapporti con il DSM attraverso appositi accordi con definizione dei tetti di attività e delle modalità di controllo degli ingressi e delle dimissioni. + +# STRUTTURE DI RIABILITAZIONE E STRUTTURE EDUCATIVO - ASSISTENZIALI PER I TOSSICODIPENDENTI +I requisiti minimi organizzativi, tecnologici e strutturali dei presidi residenziali e semiresidenziali che eseguono attività di prevenzione, cura e riabilitazione, a valenza socio-sanitaria per tossicodipendenti, sono definiti alla stregua dell'atto di intesa Stato-Regioni del 5 agosto 1999. + +## REQUISITI MINIMI STRUTTURALI +Le strutture residenziali e semiresidenziali con capacità ricettiva non superiore ad otto posti devono soddisfare i requisiti previsti per le civili abitazioni. + +Le strutture residenziali e semiresidenziali con capacità ricettiva superiore ad otto posti ed inferiore a trenta devono garantire: +- locali e servizi igienici adeguati al numero degli ospiti e degli operatori; +- locali per pranzo e soggiorno commisurati al numero degli ospiti della sede operativa, con i relativi servizi igienici; +- locali per cucina e dispensa adeguati al numero degli ospiti della sede operativa; +- locale per il responsabile della struttura; +- locali per attività riabilitative adeguati al numero dei posti ed alle modalità di intervento previste nel progetto riabilitativo. +- Le strutture residenziali devono, inoltre, possedere i seguenti ulteriori requisiti: +- camera da letto con non più di otto posti letto; +- lavanderia e guardaroba adeguati al numero degli ospiti; +- nel caso sia prevista la presenza di soggetti minori in trattamento, disponibilità di stanze da letto e locali ad essi riservati. + +Tutti i locali dovranno essere adeguatamente arredati, favorendo anche la personalizzazione dello spazio fisico, compatibilmente con il progetto riabilitativo. + +Le strutture residenziali e semiresidenziali con capacità ricettiva superiore ai trenta posti devono essere organizzate in moduli con le caratteristiche delle strutture residenziali e semiresidenziali con capacità ricettiva da otto a trenta posti. + +## REQUISITI MINIMI ORGANIZZATIVI +La struttura deve esplicitare e documentare un programma, comprensivo dell'elenco delle prestazioni svolte nelle singole unità operative, e un regolamento dei quali deve essere fornita copia ed adeguata informazione agli utenti. + +L'organizzazione interna deve essere svolta in conformità al programma e al regolamento e, oltre al rispetto delle leggi, deve prevedere l'esclusione di ogni forma di coercizione fisica, psichica e morale, garantendo la volontarietà dell'accesso e della permanenza. + +Il programma deve esplicitare: +- i principi ispiratori e la metodologia degli interventi, la definizione delle fasi e dei tempi complessivi di svolgimento, le modalità di relazione con i familiari, la descrizione degli interventi (di tipo medico, psicologico, educativo, lavorativo, sociale), le modalità di utilizzo del personale delle attrezzature, le misure intraprese ai fini della tutela degli utenti; +- la tipologia delle persone alle quali si indirizza l'intervento, con particolare riguardo a quelle con caratteristiche specifiche (es. minori, soggetti sottoposti a misure alternative alla carcerazione, etc.), precisando altresì il numero dei posti per essi disponibili; +- le modalità di valutazione e verifica degli interventi. + +Il regolamento interno deve descrivere: +- i diritti e gli obblighi che l'utente assume con l'accettazione del programma di assistenza; +- le regole di vita comunitaria, con particolare riguardo alle norme comportamentali degli operatori e degli utenti e al loro eventuale utilizzo nelle attività quotidiane (cucina, pulizia, lavanderia etc.). + +Deve essere istituito e tenuto aggiornato un registro giornaliero degli utenti, con annotazione di eventuali assenze temporanee con relativa motivazione. + +Deve essere prevista una copertura assicurativa per i rischi da infortunio o danni subiti o provocati dagli ospiti, dal personale, dai volontari. + +Deve essere costituita e tenuta aggiornata una cartella socio-sanitaria per ciascun ospite. + +Il personale deve essere in numero idoneo al programma svolto e secondo gli standard previsti dall'atto di intesa Stato – Regioni del 05 agosto 1999. + +Deve essere identificato un responsabile di programma in possesso di idonei titoli e requisiti professionali, che garantisca un impegno di almeno 36 ore settimanali. + +Devono essere previste modalità di sostituzione, anche temporanea, del responsabile, con soggetto in possesso dei medesimi requisiti professionali. + +Devono essere esplicitate e regolamentate le modalità di affiancamento e collaborazione di associazioni di volontariato o di singoli volontari. + +Deve essere comunque garantita la presenza di personale per l'intera giornata (strutture residenziali) o per l'orario di apertura della struttura (semiresidenziale). + +Per tutto il personale devono essere previsti, a cura dell'Ente gestore, momenti di lavoro di equipe e programmi periodici di formazione e aggiornamento, anche effettuati congiuntamente alle analoghe iniziative regionali o aziendali per il settore pubblico. + +# RESIDENZE SANITARIE ASSISTENZIALI +Le Residenze Sanitarie sono presidi che offrono a soggetti non autosufficienti, anziani e non, con esiti di patologie fisiche, psichiche, sensoriali o miste, non curabili a domicilio, un livello medio di assistenza medica, infermieristica e riabilitativa, accompagnata da un livello alto di assistenza tutelare ed alberghiera. + +Sono da prevedere: ospitalità permanenti, ospitalità per sollievo alla famiglia non superiori a 30 giorni, per completamento di cicli riabilitativi eventualmente iniziati in altri presidi. + +## REQUISITI MINIMI STRUTTURALI E TECNOLOGICI +La capacità recettiva non può essere inferiore a 20 posti letto e non superiore a 120 posti, articolati in moduli da 20/30 posti. + +Area destinata alla residenzialità +- La struttura deve essere localizzata in zona ben collegata anche mediante mezzi pubblici. +- Camere da 1,2,3,4, letti; all'interno di ogni camera deve essere garantita la privacy di ogni singolo ospite e l'accesso ed il movimento di carrozzine. +- Servizi igienici attrezzati per la non autosufficienza. +- Ambulatorio-medicheria. +- Locale controllo persone con servizi igienici annessi. +- Cucina attrezzata. +- Spazi soggiorno/gioco-TV/ spazio collettivo. +- Armadi per biancheria pulita. +- Locale deposito biancheria sporca. +- Locale per vuotatolo e lavapadelle. +- Locale deposito per attrezzature, carrozzine e materiale di consumo etc. +- Attrezzature particolarmente adattate ad ospiti non deambulanti non autosufficienti (letti, materassi e cuscini antidecubito, etc.). +- Presenza di un solleva persona per ogni piano. +- Segnaletica per l'orientamento di facile intuizione (es.codici a colori). + +Area di socializzazione +- Angolo bar. +- Sale e soggiorno polivalenti. +- Locali per servizi all'ospite. +- Servizi igienici. + +Aree generali di supporto +- Ingresso con portineria, posta e telefono; +- Uffici amministrativi; +- Lavanderia e stireria (possibilità di servizio appaltato all'esterno); +- Cucina attrezzata (il locale e le attrezzature devono essere previste, anche se il servizio è appaltato all'esterno, per favorire momenti di socializzazione); +- Camera ardente; +- Almeno un ascensore montalettighe; +- Corrimani lungo tutti i corridoi, le scale e i locali di passaggio; +- Magazzini; +- Deposito pulito e sporco; + +Area destinata alla valutazione e alle terapie +- Locali ed attrezzature per prestazioni ambulatoriali e per valutazioni specifiche; +- Area destinata all'erogazione delle attività di riabilitazione; +- Locali e palestra con attrezzature per le attività riabilitative previste; +- Devono essere previste attrezzature e farmaci per il pronto soccorso cardio-respiratorio; + +## REQUISITI MINIMI ORGANIZZATIVI +Devono essere garantiti: +- Una valutazione multidimensionale attraverso appositi strumenti validati dei problemi/bisogni sanitari, cognitivi, psicologici e sociali dell'ospite al momento dell'ammissione e periodicamente; +- La stesura di un piano di assistenza individualizzato corrispondente ai problemi/bisogni identificati; +- Il lavoro degli operatori deputati all'assistenza secondo le modalità e le logiche dell'equipe interdisciplinare; +- La raccolta dei dati delle singole valutazioni multidimensionali tale da permettere il controllo continuo delle attività; +- Il coinvolgimento delle famiglie degli ospiti; +- I collegamenti funzionali con i servizi di supporto ospedalieri, con protocolli operativi per eventuali interventi di urgenza o emergenza; +- Il numero e la tipologia di personale medico, infermieristico, di assistenza alle persone, di riabilitazione, di assistenza sociale deve essere in relazione alle dimensioni e alla tipologia delle prestazioni erogate. + +# CENTRI RESIDENZIALI PER CURE PALLIATIVE +Si definiscono centri residenziali di cure palliative le strutture per l'assistenza in ricovero temporaneo di pazienti affetti da malattie progressive ed in fase avanzata, a rapida evoluzione e a prognosi infausta, per i quali ogni terapia finalizzata alla guarigione o alla stabilizzazione della patologia non è possibile o appropriata e, prioritariamente, per i pazienti affetti da patologia neoplastica terminale che necessitano di assistenza palliativa e di supporto. + +## REQUISITI MINIMI STRUTTURALI +La localizzazione può essere nell'ambito di un edificio specificamente dedicato ovvero nell'ambito di una struttura ospedaliera o di una struttura residenziale sanitaria. + +In ogni caso, la localizzazione deve essere in zona urbana o urbanizzata, protetta dal rumore cittadino e con buoni collegamenti con il contesto urbano, in modo da favorire l'accesso dei familiari e dei parenti. + +Nel caso di impossibilità di eliminare il rumore, esso deve essere opportunamente ridotto. + +La capacità recettiva della struttura deve essere limitata e comunque non superiore a 30 posti letto, articolati in moduli. + +La tipologia strutturale deve garantire il rispetto della dignità del paziente e dei suoi familiari mediante una articolazione spaziale utile a stabilire condizioni di vita simili a quelle godute dal paziente presso il proprio domicilio. Deve essere permessa la personalizzazione delle stanze. + +La qualità degli spazi progettati deve facilitare il benessere ambientale, la fruibilità degli spazi e il benessere psicologico. + +L'articolazione funzionale del Centro dovrà includere le seguenti aree: +- Area destinata alla residenzialità; +- Area destinata alla valutazione e alle terapie; +- Area generale di supporto. + +Area destinata alla residenzialità +- camere singole di dimensioni tali da permettere la permanenza notturna di un accompagnatore, un tavolo per consumare i pasti, una poltrona, i servizi igienici. Nella camera arredata si deve assicurare lo spazio adeguato per interventi medici; +- cucina-tisaneria; +- deposito biancheria pulita; +- deposito attrezzature, carrozzine e materiali di consumo; +- servizi igienici per il personale; +- locale di postazione per il personale di assistenza in posizione idonea; +- ambulatorio medicheria; +- soggiorno polivalente o spazi equivalenti anche divisi in ambiti da destinare a diverse attività (ristorazione, conversazione, lettura ecc.); +- deposito sporco dotato di vuotatolo e di lavapadelle. + +Area destinata alla valutazione e alla terapia +- locali e attrezzature per terapie antalgiche e prestazioni ambulatoriali, con spazio per l'attesa che non intralci i percorsi; +- locale per la preparazione e manipolazione dei farmaci e preparazione nutrizionali; +- locali per le prestazioni in regime diurno; +- locale per i colloqui con il personale (psicologo, assistente sociale ecc.); +- locale deposito pulito, sporco e attrezzature. + +Aree generali di supporto +- ingresso con portineria e telefono e spazio per le relazioni con il pubblico; +- spogliatoio del personale con servizi igienici; +- spogliatoio e locali di sosta e lavoro per il personale volontario; +- locale riunioni di èquipe. + +Qualora il Centro non sia localizzato in una struttura sanitaria, le aree generali devono includere: +- camere mortuarie in numero idoneo (raccomandabile una ogni otto letti); +- spazio per i dolenti; +- sala per il culto; +- locale uso amministrativo; +- cucina, dispensa e locali accessori per lavanderia e stireria (qualo ra questi servizi venissero dati in appalto, il Centro dovrà comunque essere dotato di locali di stoccaggio o di temporaneo deposito o di riscaldamento dei cibi, di supporto alle ditte esterne); +- magazzini. + +## REQUISITI MINIMI TECNOLOGICI ED IMPIANTISTICI +Il Centro deve essere dotato di: +- Impianto di riscaldamento o di climatizzazione; +- Impianto di illuminazione di emergenza; +- Impianto di forza motrice nelle camere con almeno una presa per l'alimentazione normale; +- Impianto di chiamata con segnalazione acustica e luminosa; +- Impianto gas medicali, prese per il vuoto, per l'ossigeno e l'aria; +- Impianto telefonico con disponibilità di telefoni fissi e mobili per i pazienti, in ogni modulo; +- Impianto televisivo; +- Arredi, comprendenti letti speciali con schienali e regolabili; +- Ausili e presidi, includenti materassi e cuscini antidecubito, carrozzelle, sollevatori- trasportatori, barelle- doccia, vasche da bagno per disabili; +- Apparecchiature, includenti attrezzature idonee alla gestione della terapia e strumentario per piccola chirurgia. + +Fattori di sicurezza prevenzione infortuni +- Pavimenti in materiale e superficie antisdrucciolo; +- Assenza di barriere architettoniche; +- Applicazione di sostegni e mancorrenti in vista alle pareti e ai servizi igienici; +- Dotazione di sistema di allarme nelle camere e nei servizi igienici per i pazienti; +- Impianto centralizzato di segnalazione delle chiamate; +- Segnaletica di informazione diffusa. + +## REQUISITI MINIMI ORGANIZZATIVI +Il Centro residenziale di cure palliative è funzionalmente integrato con la rete di assistenza ai pazienti terminali. La temporanea degenza del paziente costituisce parte del progetto terapeutico formulato per ciascun paziente che prevede momenti differenziati all'interno di un continuum assistenziale. + +Il Centro residenziale di cure palliative, per la programmazione e la erogazione delle prestazioni si avvale di equipes multiprofessionali costituite da personale medico, infermieri, psicologi, operatori tecnici dell'assistenza nonché da operatori socio-sanitari, assistenti sociali e altre figure professionali individuate in base alle esigenze specifiche. Il personale dovrà essere adeguato per numero e tipologia in relazione alle dimensioni della struttura e ne va favorita la formazione specifica. + +Il Responsabile sanitario del Centro residenziale di cure palliative promuove la personalizzazione dell'assistenza anche medianti riunioni periodiche di equipe finalizzate alla definizione, alla verifica ed alla eventuale rimodulazione del piano terapeutico nonché alla verifica e alla promozione della qualità dell'assistenza. + +Va assicurata l'assistenza religiosa nel rispetto della volontà e della libertà di coscienza del cittadino. Nell'organizzazione del Centro va promossa e valorizzata la presenza e la collaborazione di associazioni di volontariato operanti nel settore. \ No newline at end of file diff --git a/documents/campania/healthcare/accreditation/2002-01-11_Regione Campania_949e2bb2e3a218ba530885cb09e58303/original_document.pdf b/documents/campania/healthcare/accreditation/2002-01-11_Regione Campania_949e2bb2e3a218ba530885cb09e58303/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..94036529d8b5245cf1b41f1226333a8786e88876 --- /dev/null +++ b/documents/campania/healthcare/accreditation/2002-01-11_Regione Campania_949e2bb2e3a218ba530885cb09e58303/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:83444443a9020568309b9976580f4f9eec1f800b55bdac6f0e75e85ff30485ae +size 38302 diff --git a/documents/campania/healthcare/accreditation/2007-07-04_Regione Campania_305797092e4281c1efa5f3733a498f2f/extracted_text.md b/documents/campania/healthcare/accreditation/2007-07-04_Regione Campania_305797092e4281c1efa5f3733a498f2f/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..9d79b4aa217eb5c02abc2e7856d31cfecbe6c63c --- /dev/null +++ b/documents/campania/healthcare/accreditation/2007-07-04_Regione Campania_305797092e4281c1efa5f3733a498f2f/extracted_text.md @@ -0,0 +1,780 @@ +# CAPO I - Procedure per l'accreditamento istituzionale +## Art. 1 Finalità +L'accreditamento istituzionale ha come obiettivo la regolazione dell'ingresso nel mercato sanitario dei soggetti che intendano erogare prestazioni per conto del Servizio Sanitario Nazionale, attivando un processo permanente di promozione e miglioramento della qualità dei servizi sanitari e socio sanitari. Esso costituisce parte integrante di una articolata sequenza di istituti, strettamente collegati e da considerare in modo unitario, disciplinati dagli articoli da 8-bis a 8-quinquies e dall'art.8-octies del D.Lgs 30 dicembre 1992, n°502, così come introdotti dal D.Lgs19 giugno 1999, n°229; in tale sequenza le diverse fasi concernono l'autorizzazione delle strutture sanitarie alla realizzazione ed all'esercizio, l'accreditamento istituzionale, la stipula degli accordi contrattuali, l'attivazione di un sistema di monitoraggio e controllo sul mantenimento dei requisiti, sulla qualità dell'assistenza e sull'appropriatezza delle prestazioni rese, nonché sul rispetto degli accordi contrattuali. + +La Regione Campania con la delibera della Giunta Regionale n° 3958 del 07.08.2001, modificata ed integrata con le deliberazioni n° 7301 del 31.12.2001 e n. 518 del 07.02.2003 ha disciplinato le procedure ed i termini per l'autorizzazione delle strutture sanitarie o socio-sanitarie, ai sensi dell'art. 8 ter del D.Lgs. 502/92 e successive modifiche, i requisiti minimi, generali e specifici che le strutture devono possedere per il rilascio dell'autorizzazione ed i termini per l'adeguamento a tali requisiti delle strutture già in esercizio. A tal fine sono individuati i criteri per la valutazione della rispondenza delle strutture al fabbisogno ed alla funzionalità della programmazione regionale, anche nell'ambito di una efficace concorrenza tra le varie strutture pubbliche e private, le procedure ed i termini per l'accreditamento istituzionale delle strutture che ne fanno richiesta ed, infine, i requisiti ulteriori per l'esercizio delle attività sanitarie e la loro periodica verifica. Inoltre, in forza del disposto dell'art. 9, della L.R. n. 28 del 24.12.2003, la Giunta Regionale con deliberazione n. 444 del 19.04.2006 ha proposto al Consiglio Regionale il regolamento per la disciplina, unicamente per i soggetti pubblici e privati che erogano attività di assistenza specialistica di emodialisi, sia in strutture ambulatoriali che in strutture di ricovero, e di riabilitazione in regime ambulatoriale, dei criteri per la valutazione della rispondenza delle strutture al fabbisogno ed alla funzionalità della programmazione regionale, delle procedure e dei termini per l'accreditamento istituzionale delle strutture che ne fanno richiesta ed, infine, dei requisiti ulteriori per l'esercizio delle attività sanitarie e la loro periodica verifica. Il regolamento è stato approvato dal Consiglio regionale nella seduta del 29 giugno 2006. + +La Regione Campania, con il presente regolamento, emana la normativa per le altre tipologie di strutture sanitarie o sociosanitarie già individuate con la citata deliberazione 3958/01 e successive modifiche e specificamente: +- strutture che erogano prestazioni di assistenza specialistica in regime ambulatoriale: + - attività specialistiche mediche e chirurgiche; + - attività specialistica odontoiatrica; + - attività di medicina di laboratorio; + - attività di medicina trasfusionale; + - attività di medicina patologica; + - attività di diabetologia; + - attività di diagnostica per immagini; + - attività di radioterapia; + - attività di medicina nucleare in vivo; + - attività di terapia iperbarica; + - centri di salute mentale; + - consultori familiari; + - presidi ambulatoriali per la prevenzione ed il trattamento delle tossicodipendenze. +- strutture che erogano prestazioni in regime di ricovero ospedaliero, a ciclo continuo o diurno; +- strutture sanitarie o sociosanitarie che erogano prestazioni in regime residenziale o semiresidenziale. + +## Art. 2 Principi fondamentali e criteri +A norma dell'art. 8 quater del D.Lgs 502/92 e succ. modifiche l'accreditamento istituzionale è rilasciato dalla Regione alle strutture sanitarie o socio-sanitarie pubbliche, pubbliche equiparate e private che ne fanno istanza. Il principio della equiordinazione delle strutture pubbliche, pubbliche equiparate e di quelle private da accreditare resta il fulcro dell'assetto normativo anche ai fini dell'accreditamento istituzionale, per ottenere il quale le strutture di cui sopra devono rispondere al complesso delle seguenti precondizioni: +- essere in possesso dell'autorizzazione all'esercizio secondo la disciplina definita dalla Giunta Regionale con la deliberazione n° 3958 del 07.08.2001 e successive modifiche; +- rispondere agli obiettivi ed agli indirizzi di una efficace concorrenza nell'ambito della programmazione regionale; +- essere in possesso di ulteriori requisiti di qualificazione anche attraverso una efficace concorrenza tra le diverse strutture pubbliche e private; +- presentare verifica positiva dell'attività svolta che segua criteri pratici, economici e reali. + +La qualità di soggetto accreditato non costituisce vincolo per le aziende e gli enti del servizio sanitario nazionale a corrispondere la remunerazione delle prestazioni erogate, al di fuori degli accordi contrattuali di cui all'articolo 8-quinquies del D.Lgs 502/92 e successive modifiche. + +Tenuto conto che i requisiti minimi strutturali, impiantistici e tecnologici che le strutture sanitarie devono possedere ai sensi delle citate deliberazioni della Giunta Regionale sono particolarmente incisivi ed idonei a garantire un alto profilo dell'attività delle strutture, i requisiti ulteriori quivi individuati riguardano prevalentemente l'ambito della qualità sia sul versante organizzativo che su quello tecnico-professionale. + +L'individuazione dei requisiti ulteriori è effettuata nel rispetto delle seguenti finalità: +- permetterne 1'applicazione omogenea alle strutture pubbliche e private; +- tutelare e promuovere efficacia, efficienza ed appropriatezza delle attività e delle prestazioni e garantire accessibilità e continuità assistenziale; +- salvaguardare i diritti dei cittadini; +- promuovere un sistema di qualità dinamica, ovvero in continua verifica e miglioramento; +- selezionare i requisiti in modo da dare priorità a elementi, che hanno impatto sulla salute; +- garantire che i requisiti siano chiaramente definiti e oggettivamente verificabili. + +Le procedure di verifica sono rivolte a garantire: +- la valutazione diretta nelle strutture per verificare il possesso dei requisiti ulteriori e l'attività svolta; +- la pianificazione, ove necessaria, degli interventi di adeguamento; +- idonee attività di vigilanza e verifica periodica della persistenza delle condizioni stabilite; +- l'uguaglianza sostanziale dei soggetti richiedenti pubblici, privati non a scopo di lucro e privati lucrativi, nel rispetto, tuttavia, delle specificità derivanti dalla natura giuridica del soggetto e dalla complessità organizzativa; +- la trasparenza nei criteri adottati e nelle procedure seguite; +- la semplificazione amministrativa e procedurale. + +## Art. 3 Il contesto programmatico di riferimento per la verifica del fabbisogno e della funzionalità delle strutture sanitarie o socio-sanitarie da accreditare rispetto agli indirizzi della programmazione regionale +Il riferimento programmatico per la verifica della funzionalità, rispetto alla programmazione regionale, delle attività di ricovero ospedaliero, a ciclo continuo o diurno, è rappresentato, prioritariamente, dal Piano regionale ospedaliero per il triennio 2007-2009 approvato con legge regionale 19 dicembre 2006, n.24. Tale provvedimento contiene le indicazioni della programmazione sanitaria che regolano l'offerta del SSR, rapportandola a vincoli normativi vigenti, al fabbisogno desunto dall'effettivo livello di domanda appropriata, nonché alle risorse disponibili. + +La Regione Campania individua, per le attività di cui al comma 1, nella pianificazione locale lo strumento idoneo a definire il fabbisogno programmato, attraverso la contestualizzazione degli indici regionali nell'ambito territoriale di pertinenza. + +Il riferimento programmatico per la verifica della funzionalità, rispetto alla programmazione regionale, delle attività erogate dalle strutture sanitarie o socio-sanitarie pubbliche e private, residenziale o semiresidenziale è rappresentato dalla pianificazione attuativa del Piano sanitario regionale che deve tener conto dell'effettivo livello di domanda appropriata - nei limiti delle prestazioni di assistenza sanitaria garantite dal Servizio Sanitario Regionale ai sensi del DPCM del 29 novembre 2001, delle risorse disponibili e dei vincoli di pareggio di bilancio - e dei seguenti indici e parametri contenuti in specifici atti programmatici di settore, regionali e nazionali: +- per le strutture residenziali psichiatriche va assunto, quale fabbisogno, l'indice contenuto negli specifici provvedimenti programmatici regionali pari a 2 posti residenziali per 10.000 abitanti. Tale indice risulta, peraltro, coerente con quello definito dal D.P.R. del 10 novembre 1999 recante il progetto obiettivo "Tutela salute mentale 1998-2000"; +- per i Centri Diurni Psichiatrici va assunto, quale fabbisogno, l'indice di 1,6 posti semiresidenziali per 10.000 abitanti, anch'esso derivato dagli atti programmatici sopra menzionati; +- per i Day Hospital Psichiatrici è assunto quale fabbisogno un valore oscillante dal 10% al 15% della dotazione di posti letto dei servizi psichiatrici di diagnosi e cura, tenendo presente che un posto letto in day-hospital è equivalente ad un posto letto in SPDC; +- per le attività di riabilitazione funzionale in regime residenziale o semiresidenziale si assume, per la valutazione del fabbisogno, l'indice di 0,40 posti per 1000 abitanti; +- per la definizione della stima del fabbisogno relativo alle cure palliative va assunto quale fabbisogno regionale il valore corrispondente a complessivi 1200 posti residenziali determinato, in coerenza con le "linee guida nazionali per le cure palliative" del 19 aprile 2001. Tale valore regionale deve essere constestualizzato negli ambiti di riferimento, attraverso la pianificazione attuativa, nei limiti delle risorse disponibili. +- per le strutture residenziali per tossicodipendenti la determinazione del fabbisogno di strutture è rapportata: + - alla popolazione residente appartenente alle fasce di età tra i 14 e i 50 anni; + - all'uso di sostanze nella popolazione di riferimento; + - all'uso problematico di sostanze; + - alla domanda di trattamento degli ultimi due anni; + - alle patologie infettive; + - ai decessi droga-correlati. +- per le Residenze Sanitarie Assistenziali si richiama quanto disposto dall'art. 3, comma 10, della L.R. 29 dicembre 2005, n.24; + +Per le attività specialistiche ambulatoriali erogate dalle strutture pubbliche, pubbliche equiparate e private, elencate all'art. 1, comma 3 e la cui efficacia è collegata alla permanenza del cittadino nel territorio di residenza e all'attivazione di specifici percorsi assistenziali autorizzati dalla ASL e la cui fruibilità interessa normalmente la dimensione territoriale distrettuale o sub-distrettuale, il riferimento per la verifica della funzionalità rispetto alla programmazione è rappresentata dalla pianificazione attuativa del Piano sanitario regionale che impone alle Aziende Sanitarie Locali di individuare il fabbisogno di prestazioni sanitarie tenendo conto dei bacini di utenza, accertati e verificati, su base aziendale, distrettuale e sub-distrettuale e delle risultanze del rapporto tra domanda e offerta, tenendo anche conto delle specialistiche che risultano maggiormente coinvolte nei fenomeni di migrazione sanitaria extra regionale, al fine di assicurare il fabbisogno assistenziale, nei limiti delle risorse disponibili e dei vincoli di pareggio di bilancio. + +I riferimenti programmatici di cui ai commi 1, 2, 3, e 4 consentono di effettuare la verifica di compatibilità programmatica delle strutture da accreditare, negli ambiti territoriali di riferimento. Tale verifica di compatibilità concerne le strutture sanitarie pubbliche e pubbliche equiparate, private e private provvisoriamente accreditate. Alle strutture pubbliche e pubbliche equiparate, in esercizio o programmate dette procedure in relazione alla loro presenza, alla loro soppressione o alla loro programmazione sono effettuate direttamente dalla Regione con gli strumenti e le procedure di pianificazione previsti nell'ordinamento regionale. + +Per le strutture private e private provvisoriamente accreditate la verifica ha esito positivo nei casi in cui si evidenzi, dal confronto, una carenza di strutture rispetto agli indici e parametri sopra menzionati, sino alla copertura di tale carenza. Se si evidenzia un esubero per assicurare una efficace competizione tra le strutture accreditate, in attuazione dell'art. 8 quater, comma 3, lett. b), del D.L.vo n° 502/92 e successive modifiche, sono individuati i parametri per l'individuazione dei limiti entro i quali accreditare strutture in eccesso rispetto al fabbisogno. + +A tal fine la valutazione è preceduta dai seguenti, ulteriori accertamenti: +- analisi del bisogno, della domanda espressa dai cittadini residenti e della mobilità sanitaria rilevata, nonché di elementi di contesto socio-sanitario ed ambientale misurati attraverso dati epidemiologici; +- valutazioni relative all'accessibilità dei servizi ed ai tempi di attesa rilevati; +- analisi dell'offerta espressa in termini di: + - valutazione dell'obsolescenza delle strutture; + - programmi di nuove realizzazioni o di riconversione e riqualificazione dell'offerta esistente; + - appropriatezza e qualità delle prestazioni erogate; + - previsioni di tendenza relative alla domanda e all'offerta. + +I limiti di cui innanzi non possono essere superiori agli indirizzi della programmazione sanitaria nazionale, ai sensi del comma 8, del citato art. 8 quater. + +Se si evidenzia dopo l'applicazione di quanto previsto dai commi 6, 7 e 8 un esubero, in ambito aziendale, di strutture da accreditare rispetto alle istanze di accreditamento inoltrate dagli interessati, è consentito il ricorso, da parte di soggetti che hanno già ottenuto l'attestato di accreditamento istituzionale, a forme di aggregazione stabile, consortile o societaria, che deve comunque comportare la concentrazione di più strutture fisiche, anche mediante trasferimenti interdistrettuali. + +Le modalità attuative delle procedure previste dal comma 9 devono essere oggetto di apposito atto deliberativo. + +## Art. 4 Procedure per l'accreditamento istituzionale delle strutture pubbliche e pubbliche equiparate, private provvisoriamente accreditate e private già in esercizio. +I soggetti titolari delle strutture pubbliche e pubbliche equiparate, private provvisoriamente accreditate e private già in esercizio che erogano le attività elencate all'art. 1, comma 3, possono chiedere alla Regione Campania l'accreditamento istituzionale alle seguenti condizioni: +- essere in possesso dell'autorizzazione all'esercizio dell'attività sanitaria, rilasciata ai sensi della delibera di Giunta regionale n. 3958 del 07.08.2001 e successive modifiche ed integrazioni; +- essere in possesso dei requisiti ulteriori definiti nei Capi II e III. + +Con riferimento all'autorizzazione di cui alla lett. a), in caso di inerzia, ingiustificato ritardo od omissione da parte delle ASL per quanto di loro competenza, la Giunta Regionale, previa diffida e su proposta dell'Assessore alla Sanità, adotta i provvedimenti omessi o comunque necessari, nel termine perentorio di sessanta giorni a partire dalla data della diffida. + +In fase di prima applicazione le istanze di accreditamento possono essere inoltrate non prima di centoventi giorni dalla data di pubblicazione del presente regolamento sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania. Per le strutture pubbliche e pubbliche equiparate (Ospedali Classificati) detto termine decorre dalla data di rilascio dell'autorizzazione all'esercizio concessa ai sensi della DGRC n. 3958 del 7 agosto 2001 e successive modifiche. Al fine di garantire alle strutture pubbliche e pubbliche equiparate (Ospedali Classificati) la realizzazione del programma di investimenti in edilizia sanitaria - con le risorse assegnate alla Regione per quanto riguarda le prime e con quelle assegnate direttamente dallo Stato per le seconde - la scadenza prevista dalla DGRC n. 1465 del 18 settembre 2006 è differita sino al completamento di detto programma regionale e comunque non oltre due anni dalla data di concessione del finanziamento di cui alla legge 27 dicembre 2006, n. 296. + +Per i presidi polispecialistici, ambulatoriali o di ricovero, la richiesta di accreditamento può essere limitata a una o più discipline tra quelle autorizzate. + +L'istanza per l'accreditamento istituzionale deve essere redatta secondo il modello sub-allegato A) AI eser e inoltrata all'Assessorato Regionale alla Sanità. Alla istanza devono essere allegati: +- l'autorizzazione all'esercizio; +- una relazione, a firma del soggetto titolare, che documenta le attività svolte negli ultimi 24 mesi con specifico riferimento a: + - volumi e tipologie delle prestazioni erogate; + - casistica trattata (case-mix); + - qualità espressa in termini di accessibilità, umanizzazione, appropriatezza, riduzione dei tempi e liste di attesa, continuità delle cure, riduzione dei rischi, soddisfazione degli utenti. + +In caso di titolarità di attività svolte in più sedi, la relazione deve riguardare ciascuna sede. + +La verifica della funzionalità della struttura richiedente rispetto alla programmazione regionale è effettuata dall'Assessorato alla Sanità. La verifica è effettuata entro sessanta giorni dalla data di acquisizione dell'istanza stessa al protocollo. + +Per le strutture private e private provvisoriamente accreditate già in esercizio la verifica regionale ha esito positivo nei casi in cui si evidenzia una carenza di strutture, sino alla copertura di tale carenza. + +Se si dovesse, invece, evidenziare un esubero, la valutazione deve essere preceduta da una richiesta alla Azienda Sanitaria Locale territorialmente competente, al fine di ottenere i seguenti ulteriori elementi di giudizio: +- l'analisi del bisogno della domanda espressa dai cittadini residenti e della mobilità sanitaria rilevata, nonché di elementi di contesto socio- sanitario ed ambientale misurati attraverso dati epidemiologici; +- le valutazioni relative all'accessibilità dei servizi ed ai tempi di attesa rilevati; +- l'analisi dell'offerta espressa in termini di: + - valutazione dell'obsolescenza delle strutture; + - programmi di nuove realizzazioni o di riconversione e riqualificazione dell'offerta esistente; + - appropriatezza e qualità delle prestazioni erogate; + - previsioni di tendenza relative alla domanda e all'offerta. + +L'Azienda Sanitaria Locale deve fornire gli elementi su indicati entro trenta giorni dalla ricezione della richiesta. L'assessorato alla sanità deve concludere la verifica nei successivi trenta giorni. + +Le informazioni trasmesse dalle Aziende Sanitarie Locali all'assessorato forniscono gli elementi utili per la determinazione dei limiti entro i quali accreditare strutture in eccesso rispetto al fabbisogno, in modo da assicurare una efficace competizione tra le strutture accreditate. Tale limite, in ogni caso, non può essere superiore agli indirizzi della programmazione nazionale, ai sensi del comma 8, del citato art. 8 quater. + +Se la valutazione della rispondenza rispetto agli indirizzi della programmazione regionale ha esito negativo il dirigente del settore regionale competente rigetta l'istanza di accreditamento, e non dà ulteriore seguito al procedimento di accreditamento, comunicandone l'esito all'interessato ed alla Azienda Sanitaria Locale territorialmente competente. + +Il diniego di accreditamento comporta, nel caso in cui il soggetto interessato sia titolare, per effetto della Legge 724/94 e delle disposizioni attuative regionali, di un rapporto di provvisorio accreditamento, la perdita di tale status. + +Se la verifica di compatibilità rispetto agli indirizzi della programmazione regionale ha avuto esito positivo, sulla base dell'istruttoria effettuata, il dirigente del settore competente dispone l'accertamento del possesso dei requisiti ulteriori per il tramite di appositi Nuclei di Valutazione, istituiti con provvedimento della Giunta Regionale ed opportunamente addestrati per lo svolgimento di tali attività valutative, fermo restando l'eventuale adeguamento alle indicazioni espresse dalla Commissione Nazionale per l'accreditamento e la qualità dei servizi sanitari, ai sensi dell'art. 19 bis, comma 2, lettera a) del D.Lgs. 502/92 e successive modifiche ed integrazioni. Analogo accertamento del possesso dei requisiti è disposto per le strutture pubbliche e pubbliche equiparate che hanno fatto istanza di accreditamento istituzionale. + +Con il medesimo provvedimento è istituito il comitato regionale di coordinamento per l'accreditamento (CCRA) a supporto della struttura regionale competente e ne sono individuate la composizione e le modalità di funzionamento. + +La verifica, da parte del Nucleo di Valutazione, deve essere completata entro il termine di 3 mesi dalla trasmissione del provvedimento con il quale è stato disposto l'accertamento. Per le strutture particolarmente complesse, il Nucleo di Valutazione può richiedere al dirigente del settore competente una proroga del termine di ulteriori 3 mesi. + +Il Nucleo di Valutazione esamina la documentazione allegata alla richiesta di accreditamento, effettua la visita, verifica il possesso dei requisiti ulteriori e dei livelli di qualità organizzativa e tecnico-professionale e redige il rapporto finale di verifica di proposta di accreditamento istituzionale della struttura, nonché del livello di classe da assegnare (sulle classi si veda l'articolo 50, Capo III). Il rapporto finale di verifica deve essere trasmesso da parte del Nucleo di Valutazione entro dieci giorni dalla conclusione dell'accertamento. + +Il dirigente del settore competente rilascia l'attestato di accreditamento istituzionale, dandone notifica all'interessato e, se trattasi di struttura privata, anche all'Azienda Sanitaria Locale territorialmente competente. L'attestato di accreditamento istituzionale deve indicare: +- i dati anagrafici del soggetto richiedente, nel caso lo stesso sia persona fisica; +- la sede e la ragione sociale, nel caso in cui il soggetto richiedente sia una società; +- la sede e la denominazione, nel caso in cui il richiedente sia un soggetto pubblico; +- la tipologia delle prestazioni accreditate; +- la classe di appartenenza. + +Nel caso in cui gli accertamenti effettuati rilevano una parziale carenza dei requisiti richiesti, il Nucleo di Valutazione formula, se necessario, ipotesi prescrittive con relativi termini necessari per l'adeguamento. Tali tempi sono rapportati all'entità delle carenze riscontrate e comunque non possono essere superiori a novanta giorni. La relazione, con l'ipotesi prescrittiva, deve essere trasmessa all'Assessorato da parte del Nucleo di Valutazione entro 10 giorni dalla conclusione dell'accertamento. + +Il dirigente del settore competente assegna un termine di adeguamento e ne dà notifica all'interessato nonché, se trattasi di struttura privata o privata provvisoriamente accreditata, anche all'Azienda Sanitaria Locale territorialmente competente. Alla scadenza del termine definito per l'adeguamento, il Nucleo di Valutazione effettua un ulteriore sopralluogo per verificare se l'adeguamento è stato effettivamente realizzato. In esito a tale sopralluogo il Nucleo di Valutazione trasmette il rapporto finale di verifica all'assessorato. Entro il termine di trenta giorni il dirigente del settore competente adotta il provvedimento definitivo di accoglimento o di diniego dell'accreditamento. + +Avverso le prescrizioni o il diniego l'interessato può presentare, entro 30 giorni dal ricevimento dell'atto, le proprie controdeduzioni mediante istanza di riesame. Il dirigente del settore competente decide sull'istanza avvalendosi del Nucleo di Valutazione nel termine di 30 giorni dal ricevimento dell'istanza stessa. + +Per i soggetti titolari di strutture private provvisoriamente accreditate già in esercizio che intendano richiedere l'accreditamento istituzionale, il termine ultimo per la presentazione dell'istanza é fissato non prima di centoventi giorni e non oltre duecentoquaranta giorni dalla data di pubblicazione del presente provvedimento sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania. La mancata presentazione dell'istanza, entro detto termine, comporta la revoca, da parte del Dirigente del Settore competente, del titolo di provvisorio accreditamento. + +## Art. 5 Accreditamento con riserva di verifica dell'attività e dei risultati. +Nel caso di richiesta di accreditamento da parte di nuove strutture oper l'avvio di nuove attività in strutture preesistenti, in applicazione delle previsioni del comma 7, dell'art. 8 quater, del D.Lgs. 502/92 e successive modifiche, l'accreditamento può essere concesso, temporaneamente, per il tempo necessario alla verifica del volume di attività svolto e della qualità dei suoi risultati. + +A tal fine, i soggetti pubblici, in possesso di autorizzazione all'esercizio per nuove strutture o per l'avvio di nuove attività in strutture preesistenti, devono richiedere l'accreditamento necessario alla verifica dell'attività che sono svolte e dei loro risultati. Per tali soggetti l'accreditamento deve essere rilasciato previa verifica positiva del possesso dei requisiti ulteriori di accreditamento ed in coerenza con la programmazione attuativa dell'Azienda Sanitaria. + +I soggetti privati, in possesso di autorizzazione all'esercizio per nuove strutture o per l'avvio di nuove attività in strutture preesistenti, possono richiedere l'accreditamento necessario alla verifica delle attività che sono svolte e dei loro risultati. Per tali soggetti l'accreditamento deve essere rilasciato previa verifica positiva della funzionalità rispetto agli indirizzi di programmazione regionale e del possesso dei requisiti ulteriori di accreditamento. + +L'istanza per l'accreditamento con riserva di verifica deve essere redatta secondo il modello sub-allegato B ed inoltrata all'assessorato alla sanità. Le procedure per il rilascio dell'accreditamento con riserva di verifica sono quelle previste nell'articolo 4. + +Tale accreditamento è rilasciato dal dirigente del settore competente per la durata di quindici mesi a decorrere dalla concessione del titolo. Allo scadere del dodicesimo mese dal rilascio del titolo deve essere attivata la verifica dell'attività svolta e dei risultati conseguiti. + +Nel caso di riconversione in strutture residenziali di strutture di ricovero private e private provvisoriamente accreditate, in esercizio alla data di entrata in vigore del presente regolamento, in adesione ai requisiti specifici di dimensionamento previsti nel Capo III, allegato B, del regolamento medesimo, i soggetti interessati possono, in deroga a quanto previsto dall'art. 4, comma 2, richiedere all'assessorato alla sanità l'accreditamento istituzionale con riserva di verifica dell'attività e dei risultati, all'atto del rilascio, da parte del Comune competente, dell'autorizzazione all'esercizio per le attività residenziali. L'accreditamento è rilasciato dal dirigente del settore competente entro venti giorni dalla data di ricezione dell'istanza per la durata di quindici mesi a decorrere dalla data della concessione. Allo scadere del dodicesimo mese dalla data di concessione dell'attestato di accreditamento deve essere conclusa la verifica del possesso dei requisiti ulteriori ed attivata quella dell'attività svolta e dei risultati conseguiti secondo le procedure previste nell'articolo 4. + +## Art. 6 Vigilanza, sospensione e revoca +L'assessorato alla sanità può verificare in ogni momento la permanenza dei requisiti necessari per l'accreditamento, avvalendosi dei Nuclei di Valutazione. + +Se viene riscontrata la perdita di requisiti per l'accreditamento il dirigente del settore competente diffida il soggetto accreditato a provvedere alla regolarizzazione o a presentare eventuali giustificazioni o controdeduzioni entro un congruo termine, proposto dagli stessi Nuclei di Valutazione. + +Il dirigente del settore competente se non sono state ritenute sufficienti le giustificazioni addotte o nel caso in cui è trascorso inutilmente il termine assegnato: +- sospende l'accreditamento, fino a quando non siano rimosse le cause che hanno determinato il provvedimento; +- revoca l'accreditamento nel caso in cui sia trascorso inutilmente il tempo concesso per la regolarizzazione. + +L'accreditamento è sospeso o revocato rispettivamente in caso di sospensione o revoca del provvedimento di autorizzazione. + +## Art. 7 Durata e rinnovo dell'accreditamento istituzionale +L'accreditamento istituzionale ha validità quadriennale. + +La domanda di rinnovo dell'accreditamento istituzionale deve essere presentata almeno sei mesi prima della data di scadenza del precedente accreditamento. Se i soggetti pubblici non vi provvedono, l'assessorato alla sanità attiva d'ufficio il procedimento di rinnovo nel termine perentorio di 60 giorni. + +La mancata presentazione dell'istanza nei termini sopra indicati da parte dei soggetti privati equivale alla rinuncia del titolo di accreditamento istituzionale. + +Il rinnovo è subordinato alla verifica del permanere di tutte le condizioni già richieste per il rilascio e non può essere rilasciato con prescrizioni. + +Nel computo del quadriennio di validità rientrano i periodi di tempo nei quali i soggetti sono stati ammessi all'accreditamento con riserva. + +## Art. 8 Anagrafe dei soggetti accreditati +L'anagrafe delle strutture sanitarie o sociosanitarie istituzionalmente accreditate è istituito presso l'assessorato alla sanità. + +Le modalità di iscrizione ed il funzionamento dell'anagrafe sono disciplinate con provvedimento della Giunta Regionale, adottando gli stessi criteri previsti per l'istituzione dell'anagrafe delle strutture autorizzate, di cui al punto 4 del documento approvato con la deliberazione della Giunta Regionale n°. 3958/2001 e successive modifiche. I dati dell'anagrafe delle strutture istituzionalmente accreditate, distinte per tipologia di attività, sono pubblicati, con cadenza annuale, sul bollettino ufficiale della regione Campania. + +# CAPO II Requisiti generali per l'accreditamento istituzionale +## Art. 9 Finalità +Il presente Capo disciplina i requisiti generali che le strutture sanitarie pubbliche e pubbliche equiparate, nonché private che erogano le attività sanitarie o sociosanitarie elencate all'art. 1, comma 3, devono possedere per accedere all'accreditamento istituzionale. + +I requisiti, di cui al comma 1, sono formulati nel rispetto dei principi di cui all'articolo 8 quater del D.Lgs. 502/92 successive modificazioni e sulla base degli indirizzi contenuti negli atti di programmazione nazionale e regionale. + +I requisiti individuati, che rivestono prevalentemente carattere organizzativo, specificano ed integrano i requisiti minimi generali già definiti con le deliberazioni di Giunta Regionale n° 3958/01 e successive modifiche. Essi sono riferiti alle principali componenti della qualità: la qualità dei sistemi organizzativi, la qualità tecnico-professionale, la qualità attesa dall'utenza. + +## Art. 10 Politica, Obiettivi e Piano di Attività. +La direzione della struttura, in caso di struttura pubblica per direzione della struttura si intende la Direzione Aziendale, provvede alla definizione delle politiche complessive ed esplicita gli obiettivi da raggiungere, sia per la tipologia ed i volumi che per la qualità delle prestazioni e dei servizi per i quali intende accedere all'accreditamento istituzionale. + +Per esplicitare le politiche complessive, gli obiettivi e le relative modalità di realizzazione, la Direzione adotta un documento in cui sono riportati: +- lamissione e cioè la ragione d'essere della organizzazione ed ivalori cui si ispira; +- i campi prioritari di azione ed i metodi da adottare per raggiungere gli obiettivi che devono: + - essere articolati nel tempo; + - risultare congruenti con gli obiettivi previsti nei documenti di programmazione sanitaria regionale. + - tendere a migliorare i criteri di qualità identificati dalla Clinical Governance (qualità professionale, qualità percepita, qualità logistico-amministrativa). + +La direzione della struttura deve coinvolgere nella elaborazione del documento tutte le articolazioni organizzative al fine di garantirne la forte condivisione dei contenuti. + +La direzione della struttura deve altresì tenere in considerazione le indicazioni provenienti da associazioni/comitati e i suggerimenti raccolti direttamente dagli utenti attraverso comunicazioni, interviste, questionari, reclami. + +La direzione deve esplicitare a tutte le articolazioni organizzative interessate gli obiettivi e le funzioni ad esse assegnate. + +## Art. 11 Obiettivi della struttura sanitaria +Gli obiettivi della struttura devono tenere inconsiderazione i seguenti elementi: +- la valutazione dei bisogni e della domanda; +- il soddisfacimento del cittadino-utente in conformità alle norme e all'etica professionale; +- il continuo miglioramento del servizio; +- l'efficacia e l'efficienza delle prestazioni di servizio. + +## Art. 12 Obiettivi generali +Gli obiettivi generali sono commisurati al lungo periodo di quattro anni e devono: +- essere stabiliti sia per quanto riguarda la tipologia dei servizi che la qualità delle prestazioni che si intendono erogare; +- essere congruenti con le risorse specificamente assegnate; +- essere compatibili con gli impegni che la direzione della struttura è in grado di sostenere per garantirne il raggiungimento; +- essere motivati (sulla base del bisogno, della domanda o di un mandato). + +## Art. 13 Obiettivi specifici +Gli obiettivi specifici costituiscono la base della pianificazione economica operativa della struttura sanitaria e hanno la caratteristica di essere improntati sul medio e breve periodo. + +Gli obiettivi specifici devono coniugare realisticamente i volumi di attività previsti, le risorse disponibili, le iniziative programmate di adeguamento delle risorse, le attività di miglioramento e i risultati attesi in termini di efficacia e di efficienza delle prestazioni. + +Essi debbono inoltre: +- essere inseriti in un piano di attività in cui sono chiaramente identificate le responsabilità per la loro attuazione; +- essere misurabili; +- assoggettati a scadenze (inizio e fine delle attività connesse); +- essere articolati nel tempo; +- essere sottoposti a valutazione periodica per verificare in quale misura sono stati raggiunti. + +Il piano di attività deve, in particolare, comprendere: +- la tipologia ed i1 volume di attività erogabili, in rapporto alle risorse strutturali tecnologiche ed umane presenti nella struttura ed ai limiti di spesa fissati a livello regionale e locale; +- le modalità di erogazione del servizio; +- l'organigramma con il quale sono individuati i responsabili delle articolazioni operative e delle funzioni di supporto tecnico-amministrativo, e sono definite le loro funzioni; +- l'assegnazione di specifiche responsabilità, autorità e risorse durante le varie fasi previste per il raggiungimento degli obiettivi specifici, comprese quelle inerenti alle revisioni o modifiche del piano stesso durante la sua realizzazione; +- le specifiche procedure documentate o le istruzioni da applicare; +- il metodo, le scadenze e gli strumenti, indicatori, per misurare il grado di raggiungimento degli obiettivi specifici; +- eventuali nuove iniziative previste per conseguire gli obiettivi specifici. + +Il documento della struttura deve essere datato, firmato dalla direzione e riesaminato dalla stessa a intervalli prestabiliti, almeno ogni quattro anni, in modo da assicurarne la continua adeguatezza alle linee di indirizzo dei livelli sovraordinati ovvero coordinati, l'efficacia a generare eventuali cambiamenti strutturali ovvero organizzativi, la idoneità in riferimento alle risorse specificamente assegnate. + +## Art. 14 Diffusione – Condivisione – Motivazione +Per garantire la comprensione, la condivisione o il rispetto degli obiettivi contenuti nel documento emesso dalla direzione della struttura esso deve essere reso disponibile al personale coinvolto direttamente o indirettamente nella erogazione del servizio, affinché tutte le attività possono essere riferite agli indirizzi che vi sono espressi. + +La direzione della struttura deve sostenere la politica, gli obiettivi e il Piano di Attività espressi nel documento, garantendo la disponibilità delle risorse e dei mezzi necessari e assicurandosi, mediante iniziative specifiche, che il personale coinvolto sostiene, comprende e attui, tenuto conto che in un'organizzazione che eroga servizi, le singole persone costituiscono una risorsa molto importante e il comportamento e le prestazioni influiscono direttamente sulla qualità dei servizi erogati. + +Per migliorare la motivazione del personale, la sua crescita, la sua capacità relazionale, la qualità delle prestazioni erogate, la direzione deve assumersi la responsabilità o designare un proprio delegato, se le dimensioni o la complessità della struttura lo richiedono, di: +- predisporre un ambiente di lavoro che stimoli il miglioramento e consolidi i rapporti di collaborazione; +- assicurare che siano ben compresi i compiti da svolgere, gli obiettivi da conseguire e il modo in cui essi influiscono sulla qualità dei servizi e delle prestazioni erogate; +- curare che tutti siano consapevoli di avere un ruolo e di influire sulla qualità del servizio fornito al cittadino-utente; +- verificare il livello di condivisione degli obiettivi per garantire continuità e correttezza nella misurazione; +- accertare periodicamente la motivazione nel provvedere alla qualità del servizio; +- raccogliere suggerimenti, proporre iniziative per il miglioramento della qualità (efficienza, efficacia) delle prestazioni e dei servizi erogati; +- verificare i risultati delle iniziative di miglioramento attivate e darne evidenza alla organizzazione. + +## Art. 15 Risorse umane +Nelle organizzazioni sanitarie il personale rappresenta un elemento primario nei vari processi di produzione ed erogazione di prestazioni e servizi. Le attività sanitarie, per loro natura, non sono sempre standardizzabili in quanto l'ambito discrezionale del contributo professionale è sempre presente in relazione al livello di responsabilità ed in grado quindi di influenzare il risultato, quando il contributo professionale ai processi produttivi di una organizzazione rappresenta una variabile così rilevante, la sua gestione assume inevitabilmente valenza strategica. Di conseguenza, nelle strutture sanitarie, la scelta di professionalità adeguate e gli strumenti necessari per gestirle, rappresentano un aspetto molto rilevante per l'organizzazione dei servizi. + +I requisiti di carattere generale cui devono attenersi i soggetti titolari di strutture pubbliche e private sono: +- nel caso di strutture pubbliche e pubbliche equiparate, la direzione aziendale si attiene alle specifiche normative nazionali e regionali in materia, con particolare riferimento a quelle che disciplinano le modalità di individuazione delle dotazioni organiche e di definizione delle unità organizzative interne; +- nel caso di strutture private, il personale con rapporto di dipendenza deve garantire la continuità delle prestazioni, la gestione delle situazioni a rischio ed il regolare svolgimento dei diversi compiti di assistenza previsti, con l'adozione di un documento che riporti: + - il fabbisogno del personale a rapporto di dipendenza definito sulla base dei volumi, delle tipologie delle attività e di quanto previsto nell'ambito dei requisiti specifici contenuti nel capo III del presente documento, per ciascuna tipologia di attività. In particolare per le strutture di ricovero private a ciclo continuativo o diurno la proporzione tra personale a rapporto di dipendenza e personale con altro rapporto di lavoro deve essere quella prevista dalla normativa regionale attualmente vigente per i diversi profili professionali. + - la dotazione del personale a rapporto di dipendenza in servizio suddiviso per ruolo, profilo professionale e posizione funzionale, nonché la dotazione di personale in servizio con altra tipologia di rapporto di lavoro; + - le procedure per assicurare ladisponibilità delle consulenze specialistiche; + - il rispetto delle condizioni di incompatibilità previste dalla vigente normativa nel rapporto di lavoro con il personale comunque impiegato in tutte le articolazioni organizzative; + - il possesso dei requisiti di accesso che devono risultare identici a quelli richiesti per l'accesso al S.S.N limitatamente al solo personale sanitario e tecnico di nuova assunzione; + - la corretta applicazione, nei confronti del personale, dei contratti collettivi nazionali di lavoro di categoria; + - l'indicazione delle specifiche assicurazioni relative al Risk Management. +La programmazione dell'eventuale avvicendamento del personale deve essere tale da assicurare la continuità relazionale e la presenza di referenti per singoli pazienti. + +## Art. 16 Comunicazione +Per dare trasparenza alla propria politica e alle caratteristiche del servizio erogato, la struttura deve munirsi di strumenti idonei a garantire una corretta e sistematica comunicazione all'interno e all'esterno della organizzazione. + +La struttura deve assicurare la piena informazione circa le modalità erogative, i contenuti e la capacità delle prestazioni di servizio avendo cura di verificare la chiarezza, la comprensibilità e la accessibilità delle informazioni in rapporto alla tipologia dell'utilizzatore - cittadini, istituzioni, associazioni, medici di base, comitati. Nella comunicazione con gli utenti deve essere posta anche grande attenzione al recepimento delle loro esigenze. A tal fine, la direzione predispone materiale informativo in forma sintetica a disposizione dell'utenza, che specifichi tipologia delle prestazioni erogate, operatori responsabili delle prestazioni, orari ed eventuali costi. Le caratteristiche del servizio devono essere diffuse tramite ogni soggetto attivo della struttura, sia come singolo, sia organizzato in gruppi. + +La comunicazione deve essere efficace per informare su: +- tipologia, disponibilità e realizzazione del percorso assistenziale; +- oneri a carico del paziente; +- relazioni fra servizio atteso, servizio percepito ed oneri sostenuti dal paziente; +- possibilità da parte del paziente di contribuire a migliorare la qualità del servizio. + +In particolare la persona o il tutore deve essere informata sulla malattia, sulle eventuali disabilità ad essa correlate, sulle possibili evenienze della fase successiva al percorso assistenziale/amministrativo, in modo che sia in grado di gestire tale fase. L'informazione alla persona deve essere garantita con: +- criteri espliciti di erogazione delle prestazioni; +- informazione alla persona e ai familiari sulla codifica di gravità assegnata; +- identificazione di un operatore referente; +- indicazione dei tempi e luoghi per effettuare l'informazione. + +Se necessario, la struttura deve prevedere il coinvolgimento degli utenti nel percorso clinico attraverso il consenso informato e la partecipazione alla definizione del percorso assistenziale. + +## Art. 17 La Carta dei Servizi +I "soggetti erogatori di servizi-sanitari" revisionano e pubblicizzano, in conformità al D.P.C.M. 19/5/95, la Carta dei Servizi, che costituisce un obbligo di legge ed offre alla organizzazione l'opportunità di rivedere e gestire i propri processi in efficienza, focalizzandoli sulla soddisfazione dell'utente, partendo dalla definizione degli impegni circa il servizio da erogare. + +La Carta è redatta con la consultazione delle categorie professionali e delle associazioni di tutela e di volontariato rappresentative del collettivo dell'utenza. Del processo di consultazione deve esistere documentazione scritta al fine di preservare l'evidenza del contributo di ognuno. + +La Carta dei servizi sanitari è il patto tra le strutture del S.S.N. ed i cittadini, secondo i seguenti principi informatori: +- imparzialità nell'erogazione delle prestazioni e uguaglianza del diritto all'accesso ai servizi; +- piena informazione dei cittadini utenti sui servizi offerti e le modalità di erogazione degli stessi; +- definizione di standard e assunzione di impegni da parte dell'amministrazione locale rispetto alla promozione della qualità del servizio e alla determinazione di modalità di valutazione costante della qualità stessa; +- organizzazione di modalità strutturate per la tutela dei diritti dei cittadini; +- ascolto delle opinioni e dei giudizi, sulla qualità del servizio, espressi dai cittadini direttamente o tramite le Associazioni che li rappresentano attraverso modalità e strumenti di partecipazione e coinvolgimento. + +## Art. 18 Struttura della Carta dei Servizi +La Carta dei Servizi recepisce gli obiettivi di qualità espressi dalla struttura e riporta in modo chiaro e comprensibile: +- la descrizione dell'Azienda sanitaria e i principi fondamentali; +- le informazioni sulle strutture e sui servizi forniti; +- gli standard di qualità, gli impegni e i programmi; +- i meccanismi di tutela e di verifica; +- le indicazioni contenute nel Piano Regionale di contenimento delle liste di attesa. + +## Art. 19 Comunicazione interna +La comunicazione interna garantisce, che i principi, gli obiettivi che si prefigge e quanto la struttura pianifica per raggiungerli, siano condivisi, per il coinvolgimento, la motivazione e l'aumento del senso di appartenenza degli operatori. + +La direzione della struttura, affinché il personale svolga correttamente e con alto grado di motivazione le attività assegnate, provvede direttamente, o attraverso l'istituzione di specifiche figure di riferimento a: +- assicurare che siano compresi i compiti da svolgere, gli obiettivi da conseguire e il modo in cui essi influiscono sulla qualità; +- curare che ciascuno sia consapevole di avere un ruolo e di influire sulla qualità del servizio fornito all'utente; +- verificare il livello di condivisione degli obiettivi per garantire continuità e correttezza (validità e affidabilità) nella misurazione; +- accertare periodicamente la motivazione del personale nel provvedere alla qualità del servizio (questionari, reclami, suggerimenti); +- evidenziare al personale il grado di raggiungimento degli obiettivi di qualità; +- raccogliere suggerimenti, favorire opportunità di incontro per analizzare le criticità e proporre iniziative per il miglioramento della qualità delle prestazioni e dei servizi erogati; +- verificare i risultati delle iniziative di miglioramento attivate e darne evidenza a tutto il personale. + +La comunicazione all'interno della struttura prevede momenti di coordinamento e di integrazione per la predisposizione di un ambiente di lavoro, che migliori i rapporti di collaborazione e cooperazione per la soluzione dei problemi. + +I metodi di comunicazione possono comprendere: +- incontri informativi della direzione; +- riunioni per scambi di informazioni; +- informazioni documentate; +- mezzi informatici. + +## Art. 20 Gestione delle attrezzature +Le attrezzature necessarie allo sviluppo dei processi di erogazione dei servizi sanitari hanno impatto sul livello qualitativo ottenuto per cui la loro corretta gestione è fondamentale ai fini dell'oggettiva credibilità dei valori risultanti dal loro utilizzo. + +La gestione delle attrezzature, dalla definizione dei bisogni di acquisto alla loro alienazione, è caratterizzata da una interfunzionalità. Compito della direzione della struttura è definire, in fase di pianificazione, le responsabilità delegate alle varie articolazioni organizzative. + +Le regole generali di gestione, riportate nei successivi articoli, si riferiscono alle attrezzature biomediche che sono di particolare criticità nel processo di erogazione. + +Sono promosse, per l'acquisizione e gestione delle attrezzature biomediche ad alta tecnologia, attività interdisciplinari di valutazione ed analisi relative alla sicurezza, ai costi, ai benefici, all'efficacia ed agli aspetti etici. + +## Art. 21 Programmazione degli acquisti di attrezzature +L'acquisizione delle attrezzature è pianificata in modo documentato così da assicurare le prestazioni previste dal piano di attività in coerenza con gli obiettivi del piano medesimo. + +È fatto obbligo alla struttura di approvare un programma di acquisto delle attrezzature in generale e, in particolare, delle apparecchiature biomediche e dei dispositivi medici che tenga conto: +- dell'evoluzione delle tipologie dei servizi; +- dell'obsolescenza; +- dell'adeguamento alle norme tecniche; +- della eventuale disponibilità di nuove tecnologie per il miglioramento dell'assistenza sanitaria. + +## Art. 22 Inventario delle attrezzature +La direzione della struttura adotta un inventario delle attrezzature biomediche in dotazione, di tipo "dinamico", aggiornato con informazioni archiviate preferibilmente su supporto informatico per: +- soddisfare gli obblighi di legge; +- disporre di dati riassuntivi; +- permettere la rintracciabilità delle attrezzature biomediche; +- fare le analisi per stabilire dei criteri di sostituzione, al fine di programmare gli investimenti tecnologici, tenendo conto dell'obsolescenza del parco macchine e delle singole tipologie di apparecchiature biomediche. + +Le informazioni raccolte devono essere disponibili sia in forma aggregata per l'intero parco macchine, sia in forma disaggregata per singola tipologia di attrezzatura, centro di costo, classe di età, produttore, periodo di ammortamento e modalità di acquisizione: acquisto, noleggio, leasing, donazione, in service. + +Le apparecchiature temporaneamente disattivate sono immagazzinate, protette, verificate e controllate ad intervalli idonei per garantire che i requisiti di precisione, accuratezza e validità, siano soddisfatti al momento del riutilizzo. + +Nel caso di utilizzo di supporto informatico per l'archiviazione dell'elenco delle attrezzature biomediche e delle registrazioni degli interventi, per la loro periodica manutenzione è necessario l'utilizzo di una procedura informatica che consenta: +- di tracciare le modifiche e gli aggiornamenti effettuati; +- la data di aggiornamento; +- di individuare il responsabile delle modifiche di che trattasi. + +Quanto innanzi nel rispetto delle procedure necessarie a ridurre l'eventualità di errore e di rischio clinico (risk management). + +## Art. 23 Manutenzione +L'assicurazione della manutenzione è fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi specifici della struttura riguardo ai volumi ed al livello qualitativo delle prestazioni in quanto garantisce la efficienza ed efficacia delle apparecchiature biomediche in uso. + +La manutenzione è garantita da apposito personale tecnico-professionale sia interno che esterno. + +È fatto obbligo alla struttura di approvare il piano per la manutenzione delle apparecchiature biomediche che tiene conto delle: +- indicazioni relative alla sicurezza in uso; +- necessità di manutenzione mediante le indicazioni contenute nei manuali di servizi; +- indicazioni contenute nelle normative tecniche relative alla sicurezza e al mantenimento in uso secondo gli standard di funzionalità. + +Il piano di manutenzione generale è articolato sulla base delle criticità dell'apparecchiatura biomedica per il risultato essenziale, distinguendo fra manutenzione correttiva, preventiva e controlli periodici di sicurezza e funzionalità. Il piano di manutenzione, che tende a garantire i necessari standards qualitativi delle prestazioni fornite e di sicurezza, deve essere documentato per ciascuna apparecchiatura biomedica e reso noto ai diversi livelli operativi per consentire lo svolgimento dei compiti attribuiti al singolo operatore. È importante che la documentazione tecnica relativa alle singole apparecchiature, obbligatoriamente fornita al momento dell'acquisto, sia a corredo dello strumento e conservata in modo da essere facilmente rintracciabile dal responsabile della manutenzione per la sua attività. + +## Art. 24 Manutenzione preventiva e controlli di funzionalità e sicurezza +Il piano di manutenzione prevede, se richiesto dalla tipologia delle attrezzature, le attività relative alla manutenzione preventiva e ai controlli di funzionalità e sicurezza delle attrezzature al fine di garantire la loro idoneità all'uso. + +Il piano di manutenzione per le apparecchiature biomediche deve: +- identificare tutte le apparecchiature che possono influire sulla qualità del servizio offerto, controllarle e metterle a punto ad intervalli prefissati o prima dell'uso, a fronte dì campioni certificati riconosciuti nazionali. In mancanza di tali campioni il criterio di controllo deve essere definito e documentato; +- definire il processo da utilizzare per la manutenzione preventiva, compresi i dettagli relativi al tipo di apparecchiatura biomedica, identificazione univoca, ubicazione, frequenza delle verifiche, metodo di verifica, criteri di accettazione e provvedimenti da adottare qualora i risultati non fossero soddisfacenti; +- definire il processo da utilizzare per i controlli di funzionalità e sicurezza delle apparecchiature biomediche, compresi i dettagli relativi al tipo di apparecchiatura biomedica, identificazione univoca, ubicazione, frequenza delle verifiche, metodo di verifica, criteri di accettazione e provvedimenti da adottare qualora i risultati non fossero soddisfacenti; +- identificare 1e apparecchiature biomediche mediante contrassegno appropriato o documenti approvati di identificazione per evidenziare lo stato di controllo; +- conservare le registrazioni relative alle manutenzioni preventive e ai controlli delle apparecchiature biomediche; +- assicurare che le condizioni ambientali siano adatte alle operazioni di manutenzione preventiva e controllo; +- assicurare che la manipolazione, la custodia e la conservazione delle apparecchiature biomediche siano adatte a mantenere l'accuratezza e l'idoneità richiesta; +- evitare che le apparecchiature biomediche subiscano interventi che possano pregiudicarne il controllo funzionale e di sicurezza. + +## Art. 25 Archivio manutenzioni eseguite +Gli interventi di manutenzione correttiva e preventiva, compresi i controlli di funzionalità e sicurezza sulle apparecchiature biomediche in dotazione, devono essere documentati. Per ogni apparecchiatura biomedica esiste una documentazione cartacea o preferibilmente elettronica, che riporti i dati significativi per ogni intervento di manutenzione eseguito. + +Nel caso di utilizzo di supporto informatico per l'archiviazione dell'elenco delle attrezzature biomediche e delle registrazioni degli interventi, per la loro periodica manutenzione è necessario l'utilizzo di una procedura informatica che consenta: +- di tracciare le modifiche e gli aggiornamenti effettuati; +- la data di aggiornamento; +- di individuare il responsabile delle modifiche di che trattasi. + +Quanto innanzi nel rispetto delle procedure necessarie a ridurre l'eventualità di errore e di rischio clinico (risk management). + +## Art. 26 Formazione +Le risorse umane sono fondamentali per la guida della organizzazione e la sua corretta gestione; è necessario che le modalità di inserimento, di addestramento, di formazione e aggiornamento siano tenute in considerazione per il personale ai vari livelli della struttura. + +La direzione della struttura adotta un piano di formazione-aggiornamento del personale, con indicazione del responsabile e normalizza le modalità per favorire l'inserimento operativo del personale di nuova acquisizione. + +La formazione deve essere orientata ad implementare i criteri gestionali della Clinical Governance. + +## Art. 27 Inserimento, affiancamento, addestramento +I criteri di valutazione possono essere individuati per consentire la copertura di un determinato ruolo sia al personale di nuova acquisizione, sia a quello da destinare a nuove mansioni. + +Le necessità di addestramento sono programmate tenendo presente: +- i tempi necessari al raggiungimento dei requisiti e delle abilità richieste; +- il turn over del personale; +- la numerosità dello stesso. + +La struttura organizzativa identifica le esigenze di affiancamento/addestramento del personale e predispone attive procedure documentate per gestirle. + +L'addestramento, che riguarda procedure e capacità tecniche conseguite per eseguire i compiti assegnati e l'utilizzo degli strumenti, attrezzature e dispositivi in dotazione, è dimostrabile attraverso archivi nominativi. + +## Art. 28 Formazione continua e aggiornamento +La formazione continua rappresenta uno strumento di cambiamento e di sviluppo del servizio erogato. + +La direzione della struttura assume o assegna la responsabilità di coordinamento delle attività di formazione/aggiornamento del personale, le cui funzioni sono: +- individuare le esigenze formative; +- determinare gli strumenti e le risorse per far fronte a tali esigenze; +- prefissare le priorità di intervento formativo sulla base del budget disponibile e delle linee strategiche della direzione; +- selezionare i criteri per il personale da aggiornare/formare; +- specificare gli indicatori, per misurare l'efficacia (impatto) degli interventi formativi; +- pianificare sia le attività sulla base delle esigenze formative richieste dal Programma Nazionale per la Formazione Continua (ECM), sia quelle volte alla valutazione dell'efficacia degli interventi formativi. + +La formazione della relazione interpersonale per i professionisti che sono in diretto contatto col paziente, è curata con particolare attenzione. + +Le esigenze di aggiornamento interno ed esterno volte allo sviluppo professionale dell'individuo sono valutate in maniera trasparente sulla base delle strategie della Struttura - Mission, Vision, Obiettivi generali e specifici. + +La struttura prevede metodi (relazioni, meeting settimanali, incontri mensili, pubblicazioni) volti a garantire che le conoscenze maturate all'esterno vengano condivise con tutto il personale interessato; individua e rende noti e agibili punti di raccolta delle informazioni - riviste, archivi, pubblicazioni, relazioni - necessarie all'aggiornamento professionale del personale, valuta annualmente i risultati complessivi di soddisfazione e di impatto dell'attività formativa. + +Il personale sanitario, operante presso le strutture pubbliche e private, consegue, ogni anno, i crediti formativi previsti dal Programma Nazionale per la Formazione Continua (ECM). + +La struttura predispone la programmazione e le specifiche procedure che prevedono: +- la facilitazione all'inserimento delle risorse di nuova acquisizione o assegnate a nuove mansioni mediante la fornitura delle informazioni necessarie; +- l'affiancamento a personale esperto al fine di armonizzare i tempi necessari a rendere pienamente operative le nuove risorse dal punto di vista tecnico, gestionale, di servizio; +- l'addestramento di tutto il personale interessato per abilitarlo a gestire sistemi, apparecchiature ed attrezzature sia in uso che di nuova introduzione; +- la formazione/aggiornamento secondo le necessità riconosciute di sviluppo personale e del servizio. + +## Art. 29 Gestione della documentazione +La documentazione, che descrive il sistema gestionale e operativo, rappresenta l'evidenza oggettiva della struttura organizzativa e tecnica, aderisce alla sua realtà operativa, e per seguirne l'evolversi, è organizzata in maniera flessibile con gerarchia di contenuti ed articolata in differenti livelli, che individuano i rispettivi destinatari e le modalità di distribuzione. + +## Art. 30 Struttura della documentazione +La documentazione contiene i dati necessari al riscontro oggettivo delle attività svolte al fine di raccogliere ed elaborare gli stessi al fine di fornire informazioni relativamente al: +- grado di conseguimento degli obiettivi generali e degli obiettivi specifici; +- livello di soddisfazione degli utenti circa la qualità del servizio; +- risultato di verifica delle attività; +- risultato dei piani di miglioramento; +- analisi per l'individuazione delle tendenze di qualità; +- azione correttiva e la sua efficacia; +- idoneità delle prestazioni dei fornitori; +- addestramento e competenza del personale; +- confronto con dati nazionali di riferimento. + +## Art. 31 Controllo della documentazione +La documentazione che dispone prescrizioni generali e specifiche per l'erogazione del servizio deve essere leggibile, datata (incluse le date di revisione), chiara ed identificabile. + +In funzione della tipologia di documento, sono fissati metodi per controllare l'emissione, la distribuzione e la revisione. + +I metodi di cui al comma 1 assicurano che i documenti siano: +- approvati dal personale autorizzato; +- emessi e resi disponibili nelle aree dove l'informazione è necessaria; +- compresi e accettati da parte di coloro che devono utilizzarli; +- facilmente rintracciabili; +- esaminati per ogni necessaria revisione; +- ritirati o distrutti quando superati. + +## Art. 32 Approvazione ed emissione dei documenti +I documenti e i dati, prima dell'emissione, sono verificati e approvati da personale autorizzato ai fini della loro adeguatezza. + +Un elenco generale, preparato e reso disponibile, o altra equivalente forma di controllo, indica lo stato di revisione dei documenti in vigore per impedire l'utilizzo di quelli non più validi o superati. + +Il sistema di controllo, di cui al comma 2, assicura che: +- siano disponibili i documenti necessari in tutti i luoghi ove si svolgono le attività essenziali per garantire la qualità del servizio; +- siano, prontamente rimossi da tutti i centri di emissione o di utilizzazione documenti non validi ovvero superati, per evitare un loro uso indesiderato; +- siano identificati i documenti superati e conservati per motivi legali e di conservazione delle conoscenze. + +## Art. 33 Distribuzione dei documenti modificati +La distribuzione dei documenti modificati è curata dalla funzione che li ha emessi e sottoposti a modifica, ovvero dal responsabile incaricato dell'archiviazione e gestione; la stessa funzione garantisce l'eliminazione dei documenti superati. + +La distribuzione da parte dell'emittente può arrivare fino al trasferimento della documentazione ai responsabili di altre funzioni, i quali provvedono alla distribuzione interna, garantendone l'attribuzione di responsabilità e la rintracciabilità. + +## Art. 34 Gestione del dato +Il sistema di gestione del dato è finalizzato alla raccolta, elaborazione ed archiviazione dei dati di struttura, processo ed esito al fine di: +- sostanziare e ridefinire le politiche e gli obiettivi della Struttura; +- fornire il ritorno informativo alle articolazioni organizzative, necessario per le valutazioni di loro competenza; +- rispondere al debito informativo nei confronti dei livelli sovra ordinati. + +I dati generati dallo svolgimento dell'attività complessivamente intesa, devono essere definiti e coerenti con gli obiettivi della struttura, per garantire che le informazioni ottenute siano oggettive ed attendibili. In particolare essi devono riguardare: +- la lista di attesa per la singola specialità e per tipologia di intervento diagnostico o terapeutico così come richiesto dall'ente Regione; +- volumi di prestazioni diagnostiche o terapeutiche erogate su scala mensile secondo le specifiche indicate dall'ente Regione; +- l'elenco del personale medico, tecnico, sanitario, amministrativo, distinto per qualifica e con specifica dell'impiego orario; +- elenco delle attrezzature biomediche e sanitarie. + +La struttura della gestione del dato è dotata di un sistema informativo per la corretta gestione dei documenti che dispone prescrizioni generali e specifiche allo svolgimento delle attività finalizzate all'erogazione del servizio. + +A tale scopo, la direzione assicura: +- l'individuazione dei bisogni informativi della organizzazione; +- la struttura del sistema informativo (e cioè la sua identificazione e la sua articolazione); +- la diffusione della documentazione presso le funzioni interessate; +- le modalità di raccolta dei dati relativi alle attività svolte; +- la valutazione della qualità del dato (riproducibilità, accuratezza, completezza); +- la diffusione ed utilizzo delle informazioni generate dall'elaborazione dei dati. + +È individuato un referente del sistema informativo, responsabile, tra l'altro, delle procedure di raccolta e verifica della qualità (riproducibilità, accuratezza, completezza) e diffusione dei dati, ferme restando le responsabilità specifiche previste da norme nazionali. + +## Art. 35 Registrazione dei dati +La struttura predispone procedure che individuano modalità di registrazione dei dati per dimostrare il conseguimento della qualità richiesta e l'efficacia del sistema qualità, contribuendo alla crescita di un tangibile patrimonio di conoscenze. + +## Art. 36 Motivazione delle registrazioni +La struttura produce e conserva i documenti per dimostrare il raggiungimento degli obiettivi prefissati e valutare l'opportunità di attuare interventi di vario tipo, quali in particolare: +- modifiche alle modalità di erogazione del servizio; +- programmi di miglioramento; +- sperimentazioni; +- nuovi progetti; +- interventi sui costi. + +I dati raccolti sono utilizzati in modo proficuo se sono soddisfatte alcune condizioni, come quelle elencate di seguito: +- essere conosciuti; +- essere ordinati, accessibili, organizzati; +- essere leggibili ed interpretabili con facilità; +- essere supportati dalle descrizioni atte a chiarire su quali basi sono stati prodotti ed entro quali limiti mantengono la loro significatività. + +## Art. 37 Conservazione dei documenti +I documenti di registrazione dei dati e le informazioni generate dalla loro elaborazione sono conservati in condizioni ambientali e di ordine per evitare possibili danneggiamenti e permetterne la rintracciabilità. + +È stabilito il tempo di conservazione, per il quale occorre tener presente i seguenti aspetti: +- necessità di consultazione; +- rispetto delle disposizioni vigenti. + +Sono adottate opportune procedure di accesso, protezione dei dati e conservazione nel caso di utilizzo di supporti informatici (archivi elettronici). + +Per il trattamento dei dati sensibili e giudiziari si rinvia alle disposizioni vigenti in materia di privacy. + +## Art. 38 Verifica dei risultati +La direzione della struttura è responsabile della creazione delle condizioni organizzative che facilitano e consentono la promozione e il supporto ad attività valutative. + +La direzione della struttura assegna responsabilità specifiche di controllo periodico delle attività al fine di assicurare la continua adeguatezza ed efficacia per il conseguimento degli obiettivi generali e specifici. + +Il personale che attua il processo di erogazione del servizio è investito di responsabilità delle seguenti valutazioni sistematiche: +- aderenza alle specifiche di realizzazione del servizio; +- controllo continuo che le specifiche di servizio siano soddisfatte; +- aggiustamento del processo al verificarsi di deviazioni. + +## Art. 39 Valutazione dei risultati e del servizio da parte dell'organizzazione +La valutazione dei risultati e del servizio da parte della direzione si svolge su dati oggettivi, in collaborazione con tutti gli operatori, e si sviluppa al livello delle articolazioni organizzative utilizzando personale interno preparato allo scopo. + +La valutazione di cui al comma 1 verifica: +- il grado di conoscenza e condivisione del personale delle modalità operative pianificate e dei criteri di registrazione dei dati generati dallo svolgimento delle attività; +- il grado di applicazione e applicabilità delle modalità operative pianificate al fine di valutare l'adeguatezza delle risorse umane (professionalità e numero) e materiali (idoneità e disponibilità all'uso) messe a disposizione dalla Struttura; +- il grado di adeguatezza dei processi operativi per garantire sia il livello qualitativo delle prestazioni dei servizi, sia il raggiungimento degli obiettivi specifici programmati. + +I professionisti sono particolarmente coinvolti, ed incoraggiati all'utilizzo di specifiche tecniche per i processi in esame. + +Momenti di verifica formali tra i componenti dell'équipe, riunioni di gruppo periodiche, attività interprofessionali di miglioramento della qualità ed audit clinici possono essere previsti per i professionisti sanitari. + +## Art. 40 Criteri di registrazione dei dati +La valutazione dei risultati della struttura è continua e svolta su dati oggettivi per individuare e perseguire azioni di miglioramento. + +I criteri di registrazione dei dati per l'analisi riguardano: +- le attività rilevanti di ogni servizio che hanno influenza sulla efficacia dell'organizzazione; +- le caratteristiche delle attività che devono essere misurate e controllate per assicurare la qualità del servizio (indicatori); +- i metodi di valutazione delle caratteristiche scelte a riferimento; +- i mezzi per controllare le caratteristiche al fine di mantenerle entro i limiti stabiliti (standard). + +I criteri di registrazione dei dati consentono un efficace controllo dei processi di servizio della struttura assicurando che il servizio erogato risponde a quello atteso dall'utente e dalla struttura. + +## Art. 41 Controllo del sistema per misurazioni +Procedure per il controllo e adeguamento del sistema di misurazione del servizio sono previste per provare validità e affidabilità di tutte le misure incluse inchieste e questionari di soddisfazione dell'utente. + +La struttura prevede punti di misura e frequenze di misurazione per la rappresentazione dell'andamento nel tempo e stabilisce le responsabilità della misurazione. + +Sono redatte procedure o istruzioni sui dati da raccogliere, indicando come, dove e da chi sono rilevati e quale modulistica è utilizzata per la registrazione. + +## Art. 42 Miglioramento della qualità +La qualità è una caratteristica essenziale ed indispensabile dell'assistenza sanitaria, un diritto di ogni paziente e di ogni comunità, un obiettivo prioritario, specialmente in situazioni di risorse limitate e restrizioni economiche. + +Il fine prioritario della politica sanitaria della Regione Campania è la promozione della qualità dell'assistenza sanitaria, in termini di equità, d'accesso, umanizzazione delle cure, gestione del rischio clinico, qualità della vita, soddisfazione dell'utente e uso appropriato delle risorse, anche sulla base di rapporti costi-efficacia. + +Una valutazione sistematica e rigorosa dell'assistenza è legittima per verificare se le risorse sono utilizzate in maniera appropriata e fornire la migliore qualità possibile dell'assistenza sanitaria. + +I soggetti pubblici e privati hanno la responsabilità di garantire e migliorare sistematicamente la buona qualità dell'assistenza fornita ai pazienti, attraverso adeguate politiche di miglioramento. Le attività di miglioramento continuo della qualità sono definite come "insieme di attività e di misurazioni integrate e progettate ai vari livelli nell'organizzazione sanitaria, che tende a garantire ed a migliorare di continuo la qualità dell'assistenza fornita ai pazienti". Queste azioni riguardano l'insieme del processo assistenziale, dall'identificazione del bisogno sanitario agli esiti delle cure prestate. Il miglioramento della qualità è considerato un processo continuo attraverso il quale gli aspetti importanti dell'assistenza sono monitorati e migliorati se necessario e le novità selezionate continuamente. Per garantire e migliorare l'assistenza sanitaria è necessario valutare di continuo se l'assistenza al paziente risponde a criteri di qualità, per mantenere una buona qualità laddove esiste, identificando attraverso il confronto fra produttori, le buone pratiche ed applicando nella pratica i risultati della ricerca clinica e la valutazione delle tecnologie, attraverso linee guida e raccomandazioni basate sull'evidenza. + +Gli aspetti della struttura, dei processi e dei risultati dell'assistenza (stato di salute, qualità della vita, soddisfazione, costi) sono valutati e migliorati se necessario. Le opinioni dei soggetti coinvolti, operatori sanitari, pazienti, finanziatori, autorità, sulla buona qualità dell'assistenza sanitaria sono incluse nelle attività di valutazione e miglioramento della qualità. + +La valutazione delle tecnologie è strumento per la misurazione dell'efficacia dei metodi dell'assistenza sanitaria. Oggetto di valutazione sono sia i metodi nuovi, sia quelli conosciuti da tempo e stabilizzati di prevenzione, diagnosi e terapia. + +La valutazione interna, il miglioramento ed il mantenimento della buona qualità si completano con la valutazione esterna, che deve essere parallela e di supporto alla valutazione interna ed al miglioramento. + +Nel creare le condizioni per il miglioramento della qualità del servizio, occorre: +- incoraggiare e sostenere uno stile direzionale che sia d'aiuto; +- promuovere i valori, gli atteggiamenti ed i comportamenti che incoraggiano il miglioramento; +- definire chiari traguardi per il miglioramento della qualità; +- incoraggiare una comunicazione efficace e il lavoro di gruppo; +- riconoscere i successi ed i risultati ottenuti; +- formare ed addestrare per il miglioramento. + +Attraverso la pianificazione e il coinvolgimento del personale operativo si persegue il miglioramento con l'identificazione e la segnalazione di servizi o di situazione diverse dal pianificato di modo che diventino dovere e responsabilità d'ogni membro della struttura. + +La struttura attua azioni preventive per l'eliminazione o la riduzione della ricorrenza del problema. + +Le condizioni necessarie per attivare il miglioramento della qualità richiedono valori, atteggiamenti nuovi, comportamenti condivisi, che si estrinsecano in: +- focalizzazione sul soddisfacimento dei bisogni degli utenti, sia interni che esterni; +- coinvolgimento di tutte le articolazioni organizzative della struttura nel miglioramento della qualità; +- dimostrazione dell'impegno, ruolo guida e coinvolgimento della direzione; +- enfatizzazione sul miglioramento come parte del lavoro di ognuno, in gruppo o individuale; +- facilitazione alla comunicazione aperta e all'accesso a dati ed informazioni; +- promozione del lavoro di gruppo e del rispetto per l'individuo; +- assunzione delle decisioni sulla base dell'analisi dei dati. + +Le attività di miglioramento della qualità del servizio sono mirate al conseguimento di miglioramenti nel breve e lungo termine e comprendono: +- l'identificazione dei dati pertinenti da raccogliere; +- l'analisi dei dati, dando priorità a quelle attività aventi il maggior impatto negativo sulla qualità del servizio; +- le informazioni di ritorno, sui risultati delle analisi verso la direzione della struttura con raccomandazioni per il miglioramento immediato del servizio. + +## Art. 43 Obiettivi del miglioramento +Gli obiettivi del miglioramento sono specificati per ogni articolazione organizzativa, e sono strettamente integrati con gli obiettivi generali definiti dalla direzione della struttura, tenendo conto della soddisfazione dell'utente e dell'efficacia ed efficienza dei processi. + +Gli obiettivi del miglioramento sono: +- misurabili nella realizzazione; +- assoggettati a scadenza; +- chiaramente comprensibili; +- pertinenti. + +Le strategie per raggiungere gli obiettivi di cui al comma 2 sono compresi e concordati da coloro che lavorano insieme per raggiungerli, oltre che riveduti e rispondenti i cambiamenti d'aspettativa dell'utenza. + +I responsabili dei piani di miglioramento predispongono una metodologia di lavoro, mirata all'efficienza e all'efficacia del complesso di attività di servizio delle strutture. + +I responsabili stimolano la partecipazione del personale ad ogni livello attraverso suggerimenti, attività e programmi di miglioramento continuo tecnico, organizzativo con riduzione dei costi. Ogni risorsa umana delle varie articolazioni operative, se coinvolta, può presentare proposte valide, frutto dell'esperienza diretta. + +## Art. 44 Metodologia di raccolta suggerimenti utenti +La valutazione dell'utente è la misura finale della qualità di un servizio, essa può essere immediata, ritardata o retrospettiva e spesso è l'unico elemento di giudizio di un utente sul servizio ricevuto. + +La struttura effettua valutazioni e misurazioni continue della soddisfazione dell'utente, focalizzando su quanto i requisiti del servizio (comprese le modalità di erogazione) soddisfino le esigenze dell'utenza. A tal fine la struttura predispone, almeno una volta l'anno, una raccolta (questionari, sondaggi, indagini) sul grado di soddisfazione degli utenti per tenerne conto in sede di pianificazione dei programmi per il miglioramento del servizio. + +## Art. 45 Metodologie di confronto con comitati o associazioni +Il miglioramento della qualità prevede programmi dedicati a raccogliere dati, suggerimenti ed idee innovative da realtà esterne e rappresentative del collettivo dell'utenza, quali gli organismi di rappresentanza e di volontariato. + +## Art. 46 Programmi e progetti di miglioramento +La struttura effettua annualmente al proprio interno o partecipa ad almeno un progetto di miglioramento continuo dell'assistenza sanitaria favorendo il coinvolgimento del personale, sulla base delle indicazioni contenute nel presente regolamento. + +## Art. 47 Mantenimento dei miglioramenti acquisiti +I miglioramenti raggiunti devono essere mantenuti mediante modifica delle procedure, istruzioni operative, addestramento, formazione, e verifica che tali modifiche siano parte integrante del lavoro di ciascun membro della struttura. + +## Art. 48 Continuità del miglioramento +Se il miglioramento desiderato è stato ottenuto, nuovi progetti o attività di miglioramento devono essere selezionati ed attuati. Ulteriori miglioramenti sono sempre possibili, con l'attuazione di nuovi progetti o attività dì miglioramento sulla base di nuovi obiettivi. È indispensabile fissare delle priorità e dei limiti temporali per ogni progetto ed inserirli in piani di attività della struttura. + +La ragione del miglioramento deriva dalla necessità di fornire valore aggiunto e soddisfazione per gli utenti. Ogni membro della struttura deve acquisire la consapevolezza che è sempre possibile eseguire una attività in maniera più efficace ed efficiente riducendo sprechi di risorse. Una maggiore efficacia ed efficienza è a vantaggio degli utenti, della struttura, dei suoi membri e della società in generale. + +# CAPO III Requisiti specifici per l'accreditamento istituzionale +## Art. 49 Finalità +Il Capo III individua i requisiti specifici che le strutture sanitarie pubbliche ed equiparate e private, eroganti assistenza sanitaria o sociosanitaria elencate all'art. 1, comma 3, devono possedere per accedere all'accreditamento istituzionale. Tali requisiti specifici sono elencati negli allegati A, B e C riguardanti, rispettivamente, le strutture che erogano prestazioni specialistiche in regime ambulatoriale, in regime di ricovero continuativo o diurno ed in regime residenziale o semiresidenziale. Anche i requisiti specifici, come quelli generali definiti nel Capo II, riguardano prevalentemente l'ambito della qualità sia organizzativa che tecnico-professionale, in coerenza con i principi esplicitati nell'art. 8 quater del D.Lgs 502/92 e successive modifiche. + +## Art. 50 Classificazione delle strutture rispetto alla qualità +Con la finalità di promuovere ed incentivare il miglioramento continuo della qualità, i requisiti specifici di accreditamento sono suddivisi in tre tipologie: +- requisiti di tipo A; +- requisiti di tipo B; +- requisiti di tipo C. + +Sulla base della rispondenza a tali tipologie di requisiti le strutture sanitarie pubbliche, pubbliche equiparate e private sono classificate in 3 classi di qualità secondo il seguente schema: +- Classe 1 - Accreditamento istituzionale con livello di qualità di base + - 100% Requisiti generali + - 100% Requisiti specifici tipo A +- Classe 2 - Accreditamento istituzionale con livello di qualità intermedia + - 100% Requisiti generali + - 100% Requisiti specifici tipo A + - 100% Requisiti specifici tipo B +- Classe 3 Accreditamento istituzionale con livello di qualità superiore + - 100% Requisiti generali + - 100% Requisiti specifici tipo A + - 100% Requisiti specifici tipo B + - 100% Requisiti specifici tipo C + +Ogni singola unità operativa può essere classificata nella classe di tipo A, B, o C a condizione che possegga tutti i requisiti richiesti per lo specifico livello di qualità. La classificazione dell'intera struttura, pubblica, equiparata o privata, nelle rispettive classi A, B o C si realizza a condizione che tutte le unità operative presenti. nella struttura posseggano i requisiti richiesti per lo specifico livello di qualità. + +L'accesso all'accreditamento è consentito alle strutture pubbliche e private, solo se in possesso di tutti i requisiti generali (Capo II), nonché di tutti quelli specifici della classe 1 (Requisiti specifici tipo A). + +Per accedere alle classi superiori è richiesto, oltre al possesso di tutti i requisiti ivi previsti, il possesso di tutti i requisiti generali, nonché tutti quelli della classe precedente. + +Le strutture pubbliche e private che sono state ammesse all'accreditamento con riserva di verifica delle attività e dei risultati, possono essere classificate solo all'atto del definitivo rilascio del titolo di accreditamento istituzionale. + +Alle strutture pubbliche e private che, in fase di prima attuazione delle presenti disposizioni, accedono all'accreditamento istituzionale con classificazione ad un livello di qualità superiore al primo (classe 1) viene riconosciuto un premio incentivante. Tale premio è riconosciuto, altresì, con cadenza quadriennale, alle strutture pubbliche e private che all'atto del rinnovo del titolo abbiano acquisito requisiti specifici che consentano la classificazione ad una classe superiore. + +Le modalità per il calcolo del premio e per la determinazione della sua entità sono definite dalla Giunta Regionale contestualmente alla disciplina delle modalità di finanziamento delle strutture accreditate e di remunerazione delle prestazioni erogate ai sensi dell'art. 8 sexies del D.Lgs. 502/92 e successive modifiche. + +## Art. 51 Dichiarazione di urgenza +Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Campania. Il presente regolamento sarà pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Campania. È fatto obbligo, a chiunque spetti, di osservarlo e di farlo osservare come regolamento della Regione Campania. + +# ALLEGATO A +Nelle schede che seguono vengono definiti i requisiti ulteriori specifici che le strutture pubbliche, pubbliche equiparate e private che erogano prestazioni specialistiche in regime ambulatoriale devono possedere per accedere all'accreditamento istituzionale. Tali requisiti ulteriori devono essere posseduti anche qualora le sottoelencate attività insistono in una struttura che eroga prestazioni di ricovero a ciclo continuativo o diurno. +- Ambulatorio +- Studio odontoiatrico +- Medicina di laboratorio +- Anatomia, istologia e citologia patologica +- Medicina trasfusionale +- Diabetologia +- Diagnostica per immagini +- Radioterapia +- Medicina Nucleare in vivo +- Centro di terapia iperbarica +- Centro di salute mentale +- Consultorio familiare +- Presidi ambulatoriali per la prevenzione e il trattamento della tossicodipendenza + +# ALLEGATO B +## Requisiti specifici di dimensionamento: +L'idoneo dimensionamento delle strutture sanitarie di ricovero, in relazione alla tipologia di prestazioni da erogare rappresenta uno dei principali requisiti per garantire la migliore qualità dell'assistenza sia in termini di efficienza ed efficacia, sia sul versante dell'appropriatezza. Per le strutture pubbliche e pubbliche equiparate in esercizio o programmate tale dimensionamento, ai sensi dell'art. 3, comma 5, del presente regolamento è effettuato direttamente dalla programmazione regionale con gli strumenti e le procedure di pianificazione previste dall'ordinamento regionale. + +In fase di prima applicazione, fermo restando quanto previsto dagli articoli 3 e 4 del presente regolamento, per le strutture di ricovero private e private provvisoriamente accreditate in esercizio alla data di pubblicazione del presente regolamento, l'applicazione del principio sopra enunciato è tradotto nei seguenti requisiti di accreditamento istituzionale: +- Posti letto inferiori o pari a 30: Le strutture private e private provvisoriamente accreditate possono accreditarsi, subordinatamente alla verifica di funzionalità con la programmazione regionale, solo in una delle seguenti fattispecie: + - strutture di ricovero ad esclusivo regime diurno (day hospital) eroganti procedure medico- chirurgiche di cui alle Delibere di Giunta Regionale n. 6490/01 e 4847/02 e successive modifiche ed integrazioni, con o senza attività ambulatoriale medico-chirurgica resa eventualmente anche ad esterni, + - strutture residenziali (per anziani non autosufficienti, per disabili non autosufficienti, di riabilitazione estensiva, psichiatriche - SS.II.RR). + - strutture di ricovero a ciclo diurno in elezione programmata eroganti unicamente specialità di base a larga diffusione (medicina generale, chirurgia generale, ortopedia, ostetricia e ginecologia). +- Posti letto compresi tra 31 e 89: Le strutture private e private provvisoriamente accreditate possono accreditarsi, subordinatamente alla verifica di funzionalità con la programmazione regionale, solo in una delle seguenti fattispecie: + - strutture di ricovero ad esclusivo regime diurno (day hospital) eroganti procedure medico- chirurgiche di cui alle Delibere di Giunta Regionale n. 6490/01 e 4847/02 e successive modifiche ed integrazioni, con o senza attività ambulatoriale medico-chirurgica resa eventualmente anche ad esterni; + - strutture di ricovero ordinario e a ciclo diurno, per acuti e in elezione programmata eroganti: + - specialità di base sia a larga diffusione che a media diffusione di cui all'art. 3 del Decreto Ministeriale del 13 settembre 1988; + - specialità a media assistenza di cui all'art. 3 del Decreto Ministeriale del 13 settembre 1988; + - specialità di riabilitazione estensiva e lungodegenza; + - strutture residenziali (per anziani non autosufficienti, per disabili non autosufficienti, di riabilitazione estensiva, psichiatriche - SS.II.RR.) +- Posti letto compresi tra 90 e 119: Le strutture private e private provvisoriamente accreditate possono accreditarsi, subordinatamente alla verifica di funzionalità con la programmazione regionale, in strutture di ricovero ordinario e a ciclo diurno, per acuti e in elezione programmata, con o senza attività ambulatoriale medico chirurgica resa eventualmente anche ad esterni e, con l'esclusione dell'emergenza-urgenza, per tutte le specialità comprese quelle ad elevata assistenza di cui all'art. 3 del Decreto Ministeriale del 13 settembre 1988 e di alta specialità di cui al Decreto Ministeriale 29 gennaio 1992 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 1° febbraio 1992, n. 26 e/o per le specialità di riabilitazione estensiva e lungodegenza, ad eccezione delle specialità di riabilitazione intensiva. +- Posti letto superiori o pari a 120: Le strutture private e private provvisoriamente accreditate possono accreditarsi, subordinatamente alla verifica di funzionalità con la programmazione regionale, in strutture di ricovero ordinario e a ciclo diurno, per acuti e in elezione programmata, e in emergenza- urgenza con o senza attività ambulatoriale medico chirurgica resa eventualmente anche ad esterni per tutte le specialità comprese quelle di elevata assistenza, di riabilitazione intensiva e di alta specialità di cui al Decreto Ministeriale 29 gennaio 1992 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 1° febbraio 1992, n. 26. Le strutture di ricovero già in esercizio alla data di entrata in vigore del presente Regolamento, possono adottare misure idonee ad adeguare il numero di posti letto ad una dimensione ritenuta più consona ad una gestione più efficace, mediante aumento dei posti letto esistenti, ovvero attraverso il ricorso a forme di aggregazione con altre strutture, purché insistenti nell'ambito territoriale della stessa Azienda sanitaria. + +Per le strutture di ricovero ad indirizzo neuropsichiatrico in provvisorio accreditamento, in esercizio alla data di entrata in vigore del presente regolamento, si applicano i requisiti sopra riportati. Pertanto, tali strutture possono accedere all'accreditamento istituzionale, in relazione alla dotazione di posti letto e subordinatamente alla verifica di funzionalità con la programmazione regionale, in qualità di strutture di ricovero di lungodegenza, di riabilitazione estensiva, di riabilitazione intensiva, anche psichiatrica, ovvero in qualità di strutture residenziali. Di conseguenza, non possono essere accreditate strutture di ricovero ad esclusivo o parziale indirizzo neuropsichiatrico. In fase di prima applicazione la riconversione delle strutture ad indirizzo neuro-psichiatrico deve avvenire in linea con quanto previsto dalla L.R. n. 24/06 nell'area di riabilitazione. + +I soggetti privati titolari di nuove strutture di ricovero realizzate sulla base dei requisiti previsti dalla DGRC 3958 e successive modifiche ed integrazioni e dotate, pertanto, di almeno 90 posti letto, possono richiedere l'accreditamento istituzionale per le fattispecie previste ai precedenti punti 3 e 4. + +L'accesso all'accreditamento istituzionale per le tipologie di strutture sopra descritte richiede il possesso delle precondizioni di accreditamento di cui al comma 1 dell'art. 2, dei requisiti ulteriori generali e specifici previsti dal presente regolamento, nonché, per le alte specialità, anche dei requisiti previsti dal D.M. 29 gennaio 1992 e dalla DGRC n. 7029 del 17 novembre 1995. + +Per consentire la riconversione delle strutture di ricovero in residenze sanitarie per le fattispecie innanzi previste, il termine di cui alla DGRC n. 1465 del 18.09.2006 è differito al 30.9.2007; pertanto, il termine previsto nell'art. 4, comma 21, è fissato entro e non oltre 120 giorni a decorrere dal 30.09.2007. L'espressione del parere previsto dal punto 1.2 della DGRC 7301 del 30.12.2001, considerato anche quanto disposto dall'art. 3 comma 10, della L.R. n. 24 del 29.12.2005 è di esclusiva competenza della apposita Commissione dell'ASL territorialmente competente e va rilasciato entro e non oltre 15 giorni dalla data di ricevimento dell'istanza trasmessa dal Comune competente. L'accertamento del possesso dei requisiti minimi per il rilascio dell'autorizzazione all'esercizio di cui al punto 2.2 della menzionata DGRC 7301/01 deve essere effettuato entro e non oltre 30 giorni dalla data di ricevimento dell'istanza trasmessa dal Comune stesso. Tali strutture si accreditano sulla base delle procedure previste dall'art. 5, comma 6, del presente regolamento. + +## Requisiti specifici di Risorse Umane: +Ai sensi dell'art. 15, comma 2, si riportano di seguito i requisiti specifici relativi al fabbisogno di personale per le strutture private. + +Personale Medico: 0,25 per posto letto con una maggiorazione del 15% per le sole attività ad elevato carico assistenziale (Rianimazione, Terapia Intensiva e subintesiva, Pronto Soccorso) o che richiedono una presenza H24. Tale maggiorazione si applica anche per l'attività di riabilitazione intensiva. Per le discipline di alta specialità si applicano i parametri di personale contenuti nella DGRC 7029 del 17 nov. 1995 ed eventuali successive modifiche ed integrazioni. Per le strutture di ricovero ad esclusivo regime diurno (day hospital medico-chirurgico) il coefficiente di 0,30 per posto letto è ridotto di una percentuale pari al 35%. + +Personale del Profilo Infermieristico: (secondo la declaratoria professionale del rispettivo contratto collettivo di lavoro): 0,50 per posto letto con una maggiorazione del 15% per le sole attività ad elevato carico assistenziale (Rianimazione, Terapia Intensiva e subintesiva, Pronto Soccorso) o che richiedono una presenza H24. Tale maggiorazione si applica anche per le strutture di riabilitazione. Per le discipline di alta specialità si applicano i parametri di personale contenuti nella DGRC 7029 del 17 nov. 1995 ed eventuali successive modifiche ed integrazioni. Per le strutture di ricovero ad esclusivo regime diurno (day hospital medico-chirurgico) il coefficiente di 0,60 per posto letto è ridotto di una percentuale pari al 35%. + +Altro personale: (secondo le declaratorie professionali del rispettivo contratto collettivo di lavoro): 0,50 per posto letto con una maggiorazione del 15% esclusivamente per quelle figure professionali addette alle attività ad elevato carico assistenziale (Rianimazione, Terapia Intensiva e subintesiva, Pronto Soccorso) o che operano in unità operative o servizi H24. Tale maggiorazione si applica anche per le strutture di riabilitazione. Per le discipline di alta specialità si applicano i parametri di personale contenuti nella DGRC 7029 del 17 nov. 1995 ed eventuali successive modifiche ed integrazioni. Per le strutture di ricovero ad esclusivo regime diurno (day hospital medico-chirurgico) il coefficiente di 0,60 per posto letto è ridotto di una percentuale pari al 35%. Si demanda alla contrattazione aziendale, ai sensi delle norme contrattuali sulle relazioni sindacali, la definizione delle singole percentuali di qualifiche per "altro personale" tenendo conto che va garantita anche la presenza del profilo professionale "psicologi". Allo scopo di equiparare la dotazione di personale al volume delle prestazioni rese dalle singole strutture private, con successivo provvedimento dell'assessore regionale alla sanità, verrà individuato il numero medio di prestazioni per singolo posto letto effettuato dalle strutture private della Regione Campania in un anno. La singola struttura sanitaria privata, con riferimento alle prestazioni rese negli ultimi 24 mesi, potrà incrementare/diminuire la dotazione di personale come sopra definita di una percentuale pari alla differenza del proprio rapporto prestazioni/posto letto/anno con la media regionale. + +Nelle schede che seguono vengono definiti i requisiti ulteriori specifici che le strutture che erogano prestazioni in regime di ricovero continuativo e/o diurno devono possedere per accedere all'accreditamento istituzionale se dotate dei seguenti servizi e/funzioni: +- Pronto Soccorso +- Rianimazione +- UTIC +- Degenza +- Punto nascita e Blocco parto +- Nido Scheda SRic6 +- Reparto Operatorio +- Gestione farmaci e materiale sanitario + +Per i requisiti specifici ulteriori relativi alle attività dei servizi di diagnosi e cura e per le prestazioni ambulatoriale erogate dai presidi di ricoveri vale, per quanto non espressamente specificato, quanto definito per lo svolgimento di dette attività nell'allegato A, schede ST. + +## ALLEGATO C +Nelle schede che seguono vengono definiti i requisiti ulteriori specifici che le strutture che erogano prestazioni in regime residenziale e/o semiresidenziale devono possedere per accedere all'accreditamento istituzionale. +- Centro Diurno di riabilitazione psicosociale +- Day Hospital Psichiatrico +- Residenze Sanitarie +- Centri residenziali cure palliative +- Strutture residenziali diff --git a/documents/campania/healthcare/accreditation/2007-07-04_Regione Campania_305797092e4281c1efa5f3733a498f2f/original_document.pdf b/documents/campania/healthcare/accreditation/2007-07-04_Regione Campania_305797092e4281c1efa5f3733a498f2f/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..9b3cb5855e9d872f7ca0ef59cee8bf982d14212b --- /dev/null +++ b/documents/campania/healthcare/accreditation/2007-07-04_Regione Campania_305797092e4281c1efa5f3733a498f2f/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:6ed46b2e9636027442db7c7069db26d300210af76e60667b7941726140afa118 +size 362497 diff --git a/documents/campania/healthcare/accreditation/2019-07-04_Regione Campania_331292985303876d5d3fcaf70ceb6484/extracted_text.md b/documents/campania/healthcare/accreditation/2019-07-04_Regione Campania_331292985303876d5d3fcaf70ceb6484/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..630ec76676402d23f040989f8db69575e8c7da71 --- /dev/null +++ b/documents/campania/healthcare/accreditation/2019-07-04_Regione Campania_331292985303876d5d3fcaf70ceb6484/extracted_text.md @@ -0,0 +1,614 @@ +# POLITICA OBIETTIVI ATTIVITÀ +## Documento Programmatico- Missione e valori +È Presente un quadro strategico che espliciti le politiche complessive, la missione e i valori cui l'organizzazione si ispira e che contiene obiettivi basati sull'analisi dei bisogni e/o della domanda di servizi/prestazioni sanitarie + +Il documento contiene i campi prioritari di azione ed i metodi da adottare + +Il documento contiene l'organigramma e il funzionigramma della struttura con chiara assegnazione dei livelli di responsabilità delle articolazioni clinico-assistenziali, di servizio e di supporto tecnico-amministrativo, con chiara esplicitazioni delle loro funzioni + +Nell'elaborazione del documento sono state coinvolte tutte le articolazioni organizzative al fine di garantirne la forte condivisione dei contenuti. + +Nell'eleborazione del documento sono state tenute in conto le indicazioni ed i suggerimenti provenienti dai cittadini utenti, associazioni, comitati e le modalità con le quali sono state raccolte + +## Modalità di pianificazione, programmazione e organizzazione delle attività di assistenza e supporto +È presente un piano annuale delle attività che comprende tipologia e volumi di attività erogabili, in rapporto alle risorse strutturali tecnologiche ed umane presenti nella struttura ed ai limiti di spesa fissati a livello regionale e locale con pianificazione degli obiettivi (generali e specifici) di qualità per ciascuna articolazione organizzativa di assistenza e di supporto. + +Il piano annuale di attività della struttura è datato, firmato dalla direzione e riesaminato dalla stessa ad intervalli prestabiliti almeno ogni quattro anni in modo da assicurare la continua adeguatezza alle linee di indirizzo dei livelli sovraordinati e l'efficacia generale di eventuali cambiamenti strutturali ovvero organizzativi. + +Nel piano delle attività sono chiaramente indicate, con riguardo al raggiungimento degli obiettivi: le responsabilità per la loro attuazione, la tempistica di verifica dello stato di realizzazione, la misurabilità ovvero che possano essere valutati con appositi sistemi e/o strumenti, il responsabile della verifica, lo strumento di verifica, le risorse destinate all'obiettivo; + +Sono esplicitate le modalità di revisione e/o modifica del Piano stesso + +## Obiettivi della struttura sanitaria +È presente un documento che comunichi a tutte le articolazioni organizzative interessate gli obiettivi e le funzioni ad esse assegnate in relazione al piano di attività. + +Gli obiettivi della struttura tengono in considerazione +- la valutazione dei bisogni +- Il soddisfacimento del cittadino utente +- il continuo miglioramento del servizio +- l'efficacia e l'efficienza delle prestazioni di servizio + +## Obiettivi generali +Gli obiettivi sono sottoposti a revisioni o modifiche durante la realizzazione del piano; + +Gli obiettivi sono: +- articolati nel tempo; +- congruenti con gli obiettivi previsti nei documenti di programmazione sanitaria regionale. +- tesi a migliorare la qualità identificata dalla Clinical Governance (qualità professionale, qualità percepita, qualità logistico-amministrativa) +- adeguati al periodo di concessione dell'attestato di accreditamento: +- stabiliti per quanto riguarda la tipologia dei servizi e per quanto riguarda la qualità delle prestazioni che si intendono erogare; +- congruenti con le risorse specificamente assegnate; +- compatibili con gli impegni che la direzione della struttura è in grado di sostenere per garantirne il raggiungimento; +- fissati sulla base di motivazioni valide (bisogno di salute domanda sanitaria vincoli di programnmazione aziendale regionale o nazionale) + +Il raggiungimento degli obiettivi specifici avviene utilizzando metodologie che si basano su criteri di efficienza efficacia e miglioramento della qualità dell'assistenza sanitaria + +Sono presenti procedure ed indicatori per la valutazione sistematica dei risulati e della verifica del grado di raggiungimento degli obiettivi + +## Obiettivi specifici +Gli obiettivi specifici sono: +- misurabili (procedure e indicatori) +- assoggettati a scadenze e articolati nel tempo +- sottoposti a valutazione periodica per verificare in quale misura sono stati raggiunti. +- disaticolati sulla base della modalità di erogazione del servizio (esempio: ambulatoriale, residenziale o semiresidenziale, ricovero a ciclo continuativo o di giorno, in elezione o in emergenza/urgenza, etc.) +- integrabili con eventuali nuove iniziative previste per conseguire gli obiettivi specifici. + +Sono definite le specifiche procedure documentate o le istruzioni da applicare. + +Viene effettuata una valutazione periodica per verificare in quale misura gli obiettivi sono raggiunti. + +## Definizione delle responsabilità +È presente nella struttura sanitaria documenti che descivono i processi e le relative responsabilità clinico-organizzative, contenenti anche le indicazioni per la valutazione dei dirigenti + +È presente un documento che contiene l'assegnazione di obiettivi e risorse ai responsabili delle funzioni clinico assistenziali di servizio e di supporto tecnico - amministrativo + +È presente una documentabile attività di rivalutazione dell'organizzazione, delle responsabilità e del sistema delle deleghe da effettuare periodicamente ed ogni qualvolta si presenti un cambiamento significativo nell'organizzazione e nell'erogazione dei servizi della struttura + +# COMUNICAZIONE INTERNA +## Modalità di comunicazione interna alla struttura che favoriscano la partecipazione degli operatori +Sono definiti, formalizzati ed implementati processi finalizzati alla circolazione delle informazioni e sono presenti documenti attestanti la comunicazione della missione, delle politiche dei piani, degli obiettivi, dei budget e dei programmi di attività/ risorse diffusi a tutto il personale + +Sono definiti flussi informativi e reportistica in merito agli obiettivi, dati e informazioni relativi alla performance, agli esiti e ai programmi di miglioramento della qualità e della sicurezza del paziente + +Sono presenti formalizzate e messe in atto modalità di condivisione sistematica delle informazioni all'interno dell'organizzazione e del singolo dipartimento + +Sono effettuate valutazioni dell'efficacia del sistema di comunicazione ed eventuale miglioramento se necessario + +## Diffusione Condivisione Motivazione +Per migliorare la motivazione del personale, la sua crescita, la sua capacità relazionale, la qualità delle prestazioni erogate, la direzione assume la responsabilità o designa un proprio delegato, incaricato di: +- predisporre un luogo di lavoro che stimola il miglioramento e consolida i rapporti di collaborazione +- assicurarsi che siano ben compresi i compiti da svolgere, gli obiettivi da conseguire ed il modo in cui essi influiscono sulla qualità dei servizi e delle prestazioni erogate +- curare che tutti siano consapevoli di avere un ruolo e di influire sulla qualità del servizio fornito al cittadino-utente; +- verificare il livello di condivisione degli obiettivi per garantire continuità e correttezza nella misurazione ed evidenziare al personale il grado di raggiungimento degli obiettivi di qualità +- accertare periodicamente la motivazione nel provvedere alla qualità del servizio (questionari, reclami, suggerimenti); +- raccogliere suggerimenti, proporre iniziative per il miglioramento della qualità (efficienza, efficacia) delle prestazioni e dei servizi erogati +- Verificare i risultati delle iniziative di miglioramento attivate e darne evidenza all'organizzazione + +## Modalità di valutazione della relazione tra il personale e l'organizzazione attraverso l'analisi del clima organizzativo/soddisfazione degli operatori +Sono effettuate indagini periodiche di valutazione del clima aziendale e sulla soddisfazione del personale con i i risultati diffusi al personale + +Sono implementati flussi che consentonola segnalazione/ascolto di suggerimenti da parte del personale + +Sono identificati e facilitati momenti strutturati di analisi e confronto delle criticità + +# RISORSE UMANE E FORMAZIONE +## Risorse umane +Nel caso di strutture pubbliche, la direzione aziendale si attiene alle specifiche normative nazionali e regionali in materia, con particolare riferimento a quelle che disciplinano le modalità di individuazione delle dotazioni organiche e di definizione delle unità organizzative interne; + +nel caso di strutture private è adottato un documento che riporta: +- il fabbisogno del personale a rapporto di dipendenza definito sulla base dei volumi, delle tipologie delle attività e di quanto previsto nell'ambito dei requisiti specifici per ciascuna +- la dotazione del personale a rapporto di dipendenza in servizio suddiviso per ruolo, profilo professionale e posizione funzionale, nonché la dotazionedi personale in servizio con altra tipologia di rapporto di lavoro; +- le procedure per assicurare la disponibilità delle consulenze specialistiche; +- il rispetto delle condizioni di incompatibilità previste dalla vigente normativa nel rapporto di lavoro con il personale comunque impiegato in tutte le articolazioni organizzative; +- il possesso da parte del personale sanitario a rapporto di dipendenzadei requisiti di accesso che devono risultare identici a quelli richiesti per l'accesso al SSN; +- la corretta applicazione, nei confronti del personale, dei contratti collettivi nazionali di lavoro di categoria. +- L'indicazione delle specifiche assicurazioni relative al Risk Management + +## Inserimento affiancamento e addestramento di nuovo personale +È formalizzato e messo in atto un processo per la valutazione dell'idoneità al ruolo dei nuovi assunti + +È messo in atto un piano di accoglienza e affiancamento/addestramento per il personale neo assunto o trasferito compreso il personale volontario + +Esistono archivi nominativi dai quali si evincono le procedure e gli strumenti utilizzati, nonché le capacità tecniche conseguite nella fase di addestramento. + +È facilitato l'inserimento delle risorse di nuova acquisizione o assegnate a nuove mansioni mediante: +- la fornitura delle informazioni necessarie; +- l'affiancamento a personale esperto al fine di armonizzare i tempi necessari a rendere pienamente operative le nuove risorse dal punto di vista tecnico, gestionale, di servizio +- l'addestramento di tutto il personale interessato per abilitarlo a gestire sistemi, apparecchiature ed attrezzature sia in uso che di nuova introduzione; + +La programmazione dell'eventuale avvicendamento del personale è tale da assicurare la continuità relazionale e la presenza di referenti per singoli pazienti. + +È adottato e messo in atto un piano di formazione strutturata sul rischio clinico ed occupazionale verso i neo assunti entro il 1° anno. + +È effettuata la valutazione dell'efficacia dei programmi di orientamento dei nuovi addetti e l'eventuale miglioramento degli stessi se necessario. + +Le necessità di addestramento sono programmate tenendo presente i tempi necessari al raggiungimento dei requisiti e delle abilità richieste, il turn over del perosnale e la numerosità dello stesso + +## Programmazione e verifica della formazione e aggiornameto necessaria e specifica +È adottato un piano di formazione-aggiornamento del personale + +Il Piano di formazione prevede: definizione degli standard di competenza per posizione, criteri di scelta delle priorità, monitoraggio delle competenze professionali e rilevazione dei fabbisogni formativi e programmazione delle attività formative + +Sono adottati strumenti di valutazione: dell'efficacia dei programmi di formazione continua, dell'aggirornamento e addestramento del personale + +La formazione è orientata orientata ad implementare i criteri gestionali della Clinical governance + +Sono adottati strumenti di valutazione della soddisfazione da parte del personale e eventuale mmiglioramento degli stessi se necessario + +È garantito il coinvolgimento degli operatori nella programmazione delle attività di formazione aggiornamento e addestramento + +È accertatto il conseguimento da parte del personale sanitario dei crediti formativi previsti dal Programma Nazionale per la Formazione Continua + +La struttura ha adottato metodi (relazioni, meeting settimanali, incontri mensili, pubblicazioni) volti a garantire che le conoscenze maturate all'esterno vengano condivise con tutto il personale interessato; + +È effettuata la verifica dei requisiti previsti per l'accreditamento dalla normativa vigente della funzione di provider + +È individuato il responsabile della formazione i cui compiti sono: +- individuare le esigenze formative +- determinare gli strumenti e le risorse per far fronte a tali esigenze; +- prefissare le priorità di intervento formativo sulla base del budget disponibile e delle linee strategiche della direzione; +- selezionare i criteri per il personale da aggiornare e formare; +- specificare gli indicatori, per misurare l'efficacia (impatto) degli interventi formativi; +- pianificare sia le attività sulla base delle esigenze fornite dal programma nazionale per la formazione continua (ECM) sia quelle volte alla velutazione dell'efficacia degli interventi formtivi + +# COMUNICAZIONE ESTERNA E CARTA DEI SERVIZI +## Comunicazione esterna e carta dei servizi- Tipologia di prestazioni e di servizi erogati +È disponibile una Carta dei Servizi aggiornata e redatta con l'apporto di categorie professionali e delle associazioni di tutela e di volontariato rappresentative della collettività e dell'utenza. Del processo di consultazione esiste documentazione scritta al fine di preservare l'evidenza del contributo di ognuno. + +È effettuata periodica rivalutazione della Carta da parte della direzione della struttura con l'apporto delle associazioni di tutela dei cittadini, dei malati e del volontariato + +La Carta dei servizi è redatta sulla base dei seguenti principi: +- imparzialità nell'erogazione delle prestazioni e uguaglianza del diritto all'accesso ai servizi +- piena informazione dei cittadini uetnti sui servizi offerti e la modalità di erogazione degli stessi +- definizione di standard e assunzione di impegni da parte dell'amministrazione locale rispetto alla promozione del servizio e alla determinazione di modalità di valutazione costante della qualità stessa +- organizzazione di modalità strutturate per la tutela dei diritti del cittadini +- ascolto delle opinioni e dei giudizi espressi dai cittadini direttamente o attraverso le assciazioni che li rappresentano + +## Struttura della carta dei Servizi +La Carta dei servizi recepisce gli obiettivi di qualità espressi dalla struttura e riporta in modo chiaro e comprensibile i seguenti aspetti: +- la descrizione della struttura sanitaria e dei suoi principi fondamentali +- informazioni utili sulle strutture e i servizi forniti +- le informazioni contenute nel piano regionale per le liste di attesa +- standard di qualità impegni e programmi +- meccanismi di tutela e verifica + +Sono predisposti strumenti informativi sintetici da mettere a disposizione dei cittadini + +## Modalità e contenuti delle informazioni da fornire ai pazienti e ai caregiver +Sono presenti procedure per l'appropriata modalità di comunicazione con i pazienti e i caregiver + +Le informazioni al paziente e ai suoi familiari riguardano: +- tipologia, disponibilità e realizzazione del percorso assistenziale; +- oneri a carico del paziente; +- relazioni fra servizio atteso, servizio percepito ed oneri cosostenuti dal paziente; +- possibilità da parte del paziente di contribuire a migliorare la qualità del servizio. +- identificazione di un operatore referente; +- codifica di gravità assegnata; +- informazioni sulla malattia sulle eventuali disabilità ad essa correlate, sulle possibili evenienze della fase successiva al percorso assistenziale e amministrativo, in modo che sia in grado di gestire tale fase +- informazioni sulla donazione degli organi e tessuti +- informazioni sulle precauzioni da adottare per la prevenzione delle infezioni correlate all'assistenza +- elementi di tutela nella partecipazione a ricerche cliniche + +## Coinvolgimento dei pazienti e dei suoi familiari e caregiver nelle scelte clinico assistenziali +È formalizzata e messa in atto una procedura per l'informazione al paziente e ai suoi familiari sui diritti e le responsabilità per l'ascolto, l'educazione e il coinvolgimento dei pazienti nei processi di cura + +Sono formalizzate e messe in atto procedure per l'informazione partecipata del paziente e l'acquisizione del consenso informato + +Il personale è addestrato sulle politiche e procedure per il coinvolgimento + +È effettuata la valutazione dell'efficacia dei processi di coinvolgimento e partecipazione dei pazienti e caregiver ed i miglioramenti degli stessi se necessario + +## Modalità di ascolto dei pazienti +Sono presenti formalizzate e messe in atto politiche e procedure per la presentazione e gestione dei reclami osservazioni e suggerimenti + +Sono presenti, formalizzate e messe la modalità e strumenti per l'ascolto attivo dei pazienti + +Sono presenti formalizzate e messe in atto procedure per la valutazione della soddisdfazione e dell'esperienza dell'utente + +Sono utilizzati i dati derivanti dall'analisi dei reclami e dei risultati delle valutazioni della soddisfazione e dell'esperienza degli utenti per il miglioramento della qualità dei processi sulla base delle criticità riscontrate + +Sono diffusi i risultati delle indagini di customer satisfation e delle misure di miglioramento adotate sul sito web aziendale + +È formato il personale di contatto con il pubblico che includa comunicazione, negoziazione tecniche strutturate di gestione dei conflitti + +# ASPETTI STRUTTURALI E GESTIONE ATTREZZATURE +## Idoneità all'uso delle strutture +Esiste evidenza della pianificazione e inserimento in bilancio del potenziamento o sostituzione di impianti, edifici, o componenti necessari a garantire l'ideneità all'uso, la sicurezza e l'efficacia della struttura nel rispetto delle leggi, dei regolamenti e degli altri requisiti che si appplicano all'organizzazione + +È formalizzato e messo in atto un programma di gestione del rischio ambientale e di gestione delle infrastrutture + +È formalizzato e messo in atto di un programma di monitoraggio della idoneità della struttura che fornisca i dati relativi ad incidenti, infortuni ed altri eventi a supporto della pianificazione della riduzione dei rischi (es. report, audit, ed incontri periodici relativi alla identificazione dei rischi e alla gestione della sicurezza) + +Sono presenti piani di azione per la risoluzione delle criticità individuate ed utilizzo dei dati di monitoraggio per migliorare il programma di gestione del rischio ambientale + +È formalizzato il coinvolgimento del personale per la sicurezza della struttura e dell'ambiente di lavoro + +## Gestione e manutenzione delle attrezzature +Sono pianificate le responsabilità delegate alle varie articolazioni organizzative per la gestione delle attrezzature dalla definizione dei bisogni di acquisto alla loro alienazione + +## Programmazione degli acquisti di attrzzature +Sono promosse per l'acquisizione e gestione delle attrezzature biomediche ad alta tecnologia attività interdisciplinari di valutazione e analisi relative alla sicurezza, ai costi, ai benefici, all'efficacia e agli aspetti etici + +È predisposto un documento di programmazione degli acquisti delle attrzzature biomediche e dei dispositivi medici tale che assicuri le prestazioni previste dal piano di attività e sia in coerenza con gli obiettivi del piano medesimo. + +Il documento di programmazione tiene conto: +- dell'evoluzione delle tipologie dei servizi; +- dell'obsolescenza; +- dell'adeguamento alle norme tecniche; +- della eventuale disponibilità di nuove tecnologie per il miglioramento dell'assistenza sanitaria. + +## Inventario delle attrezzature +Esiste un inventario delle attrezzature utilizzate e una procedura per l'identificazione delle stesse + +L'inventario è di tipo dinamico, aggiornato con informazioni archiviate su supporto informatico per: +- soddisfare gli obblighi di legge; +- disporre di dati riassuntivi; +- permettere la rintracciabilità delle attrezzature biomediche; +- fare le analisi per stabilire dei criteri di sostituzione, al fine di programmare gli investimenti tecnologici + +Le informazioni sono raccolte e rese disponibili sia in forma aggregata per l'intero parco macchine, sia in forma disaggregata per singola tipologia di attrezzatura, centro di costo, classe di età, produttore, periodo di ammortamento e modalità di acquisizione: acquisto, noleggio, leasing, donazione, in service. + +È presente un regolamento a garanzia che la documentazione tecnica relativa alle singole attrezzature, obbligatoriamente fornita al momento dell'acquisto sia a corredo delle stesse e resa disponibile alla funzione preposta per la manutenzione + +## Manutenzione straordinaria e preventiva delle attrezzature +È formalizzato e messo in atto un piano per la gestione e la manutenzione (straordinaria e preventiva) delle attrezzature e il piano deve essere comunicato ai diversi livelli operativi + +Il piano di manutenzione generale è articolato sulla base delle criticità dell'apparecchiatura biomedica distinguendo fra manutenzione correttiva, preventiva e controlli periodici di sicurezza e funzionalità. + +Il piano di manutenzione garantisce i necessari standards qualitativi delle prestazioni fornite e di sicurezza, deve essere documentato per ciascuna apparecchiatura biomedica + +Nel caso di utilizzo di supporto informatico per l'archiviazione dell'elenco delle attrezzature biomediche e delle registrazione degli interventi per la loro periodica manutenzione è utilizzata una procedura informatica che consenta: +- di tracciare le modifiche e gli aggiornamenti effettuati +- di registrare la data di aggiornamento +- di individuare il responsabile delle modifiche di che trattasi + +La manutenzione è garantita da apposito personale tecnico-professionale sia interno che esterno. + +Il piano per la manutenzione delle apparecchiature biomediche tiene conto delle: +- indicazioni relative alla sicurezza in uso; +- necessità di manutenzione mediante le indicazioni contenute nei manuali di servizi; +- indicazioni contenute nelle normative tecniche relative alla sicurezza e al mantenimento in uso secondo gli standard di funzionalità. + +Il piano di manutenzione per le apparecchiature biomediche: +- identifica tutte le apparecchiature che possono influire sulla qualità del servizio offerto, +- definisce il processo da utilizzare per la manutenzione preventiva, compresi i dettagli relativi al tipo di apparecchiatura biomedica, identificazione univoca, ubicazione, frequenza delle verifiche, metodo di verifica, criteri di accettazione e provvedimenti da adottare qualora i risultati non fossero soddisfacenti; +- definisce il processo da utilizzare per i controlli di funzionalità e sicurezza delle apparecchiature biomediche, compresi i dettagli relativi al tipo di apparecchiatura biomedica, identificazione univoca, ubicazione, frequenza delle verifiche, metodo di verifica, criteri di accettazione e provvedimenti da adottare qualora i risultati non fossero soddisfacenti; +- identifica le apparecchiature biomediche mediante contrassegno appropriato o documenti approvati di identificazione per evidenziare lo stato di controllo; +- conserva le registrazioni relative alle manutenzioni preventive e ai controlli delle apparecchiature biomediche; +- assicura che le condizioni ambientali siano adatte alle operazioni di manutenzione preventiva e controllo; +- assicura che la manipolazione, la custodia e la conservazione delle apparecchiature biomediche siano adatte a mantenere l'accuratezza e l'idoneità richiesta; +- evita che le apparecchiature biomediche subiscano interventi che possano pregiudicarne il controllo funzionale e di sicurezza. + +## Controlli di funzionalità e sicurezza +Esiste una documentazione cartacea o preferibilmente elettronica, che riporta i dati significativi delle ispezioni, collaudi, e di ogni intervento di manutenzione eseguito. + +Esistono programmi aziendali di formazione che includano periodi di addestramento del personale coinvolto nell'utilizzo, manutenzione, e dismissione di dispositivi medici/apparecchi elettromedicali e verifica della conoscenza da parte del personale utilizzatore + +Le apparecchiature temporaneamente disattivate sono immagazzinate e protette. + +Le apparecchiature temporaneamente disattivate sono verificate e controllate ad intervalli idonei per garantire che i requisiti di precisione, accuratezza e validità, siano soddisfatti al momento del riutilizzo. + +# GESTIONE DOCUMENTAZIONE +## Gestione della documentazione +La documentazione descrive il sistema gestionale e operativo, rappresenta l'evidenza oggettiva della struttura organizzativa e tecnica, aderisce alla sua realtà operativa per seguirne l'evolversi, è organizzata in maniera flessibile con gerarchia di contenuti ed articolata in differenti livelli che individuano i rispettivi destinatari e le modalità di distribuzione. + +## Struttura della documentazione +La documentazione contiene i dati necessari al riscontro oggettivo delle attività svolte al fine di raccogliere ed elaborare gli stessi al fine di fornire informazioni relativamente al: +- grado di conseguimento degli obiettivi generali e degli obiettivi specifici; b) livello di soddisfazione degli utenti circa la qualità del servizio; +- risultato di verifica delle attività; +- risultato dei piani di miglioramento; +- analisi per l'individuazione delle tendenze di qualità; +- azione correttiva e la sua efficacia; +- idoneità delle prestazioni dei fornitori; +- addestramento e competenza del personale; +- confronto con dati nazionali di riferimento. + +## Controllo e approvazione della documentazione +La documentazione che dispone prescrizioni generali e specifiche per l'erogazione del servzio deve essere leggibile, datata (incluse le date di revisione) chiara ed identificabile. In funzione della tipologia di documento sono fissati metodi per controllare l'emissione, la distribuzione e la revisione. + +I metodi assicurano che i documenti siano: +- approvati dal personale autorizzato +- emessi e resi disponibili nelle aree dove l'informazione è necessaria; +- compresi e accettati da parte di coloro che devono utilizzarli; +- facilmente rintracciabili; +- esaminati per ogni necessaria revisione; +- ritirati o distrutti quando superati. + +## Emissione e distribuzione dei documenti +I documenti e i dati, prima dell'emissione, sono vistati dal personale autorizzato ai fini dell'avvenuta approvazione e della loro adeguatezza. + +È attuata una procedura che consente la distribuzione della documentazione da parte dell'emittente fino ai responsabili di altre funzioni. Tali responsabili provvedono poi alla distribuzione interna. + +È predisposta una forma di controllo per impedire l'utilizzo di documenti non più validi o superati + +Il sistema di controllo, assicura che: +- siano disponibili i documenti necessari in tutti i luoghi ove si svolgono le attività essenziali per garantire la qualità del servizio; +- siano prontamente rimossi da tutti i centri di emissione o di utilizzazione documenti non validi ovvero superati, per evitare un loro uso indesiderato; +- siano identificati i documenti superati e conservati per motivi legali e di conservazione delle conoscenze. + +La distribuzione dei documenti modificati è curata dal responsabile incaricato della archiviazione e gestione che deve anche garantire l'eliminazione dei documenti superati. + +## Modalità di gestione della documentazione sanitaria +È formalizzato e messo in atto un protocollo che definisca i requisiti per la redazione, l'aggiornamento, la conservazione e la verifica della documentazione sanitaria, nonché le modalità di controllo + +Sono adottate procedure per la predisposizione della documentazione clinica tenendo conto di problematiche quali la riconciliazione dei farmaci e di altre tecnologie (transition) ai fini della sicurezza dei pazienti nei trasferimenti di setting assistenziali + +È formalizzata e messa in atto una politica per la privacy e la riservatezza delle informazioni nel rispetto ed in attemperanza alla legislazione ed alla normativa vigente in materia + +Sono formalizzate e messe in atto procedure per la gestione della sicurezza nell'accesso e tenuta della documentazione sanitari, ivi compresa la loro integrità, nel rispetto ed in attemperanza alla legislazione ed alla normativa vigente in materia + +Sono evidenziati i risultati della valutazione della qualità della documentazione sanitaria e dell'implementazione di azioni correttive ove necessario + +Sono predefiniti i tempi di accesso alla documentazione sanitaria + +# GESTIONE DATI +## Gestione del dato +È presente un sistema di gestione del dato finalizzato alla raccolta, elaborazione ed archiviazione dei dati di struttura, processo ed esito al fine di: +- sostanziare e ridefinire le politiche e gli obiettivi della struttura; +- fornire il ritorno informativo alle articolazioni organizzative, necessario per le valutazioni di loro competenza; +- rispondere al debito informativo nei confronti dei livelli sovra ordinati. + +I dati generati dallo svolgimento delle attività sono coerenti con gli obiettivi della struttura, per garantire che le informazioni generali siano oggettive eattendibili + +Il sistema informativo è e realizzato sulla base dei bisogni informativi delle articolazioni della struttura + +È assicurata la diffusione e l'utilizzo dell'informazioni generate dall'elaborazione + +È individuato un referente del sistema informativo, responsabile delle procedure di raccolta e verifica della qualità (riproducibilità, accuratezza, completezza) e diffusione dei dati, ferme restando le responsabilità specifiche previste da norme nazionali. + +## Registrazione dei dati +Sono presenti procedure che individuano modalità di registrazione dei dati per dimostrare il conseguimento della qualità richiesta e l'efficacia del sistema qualità, contribuendo alla crescita di un tangibile patrimonio di conoscenze. + +I dati raccolti posseggono le seguenti caratteristiche +- sono conoscuti +- ordinati, accessibili, organizzati; +- leggibili ed interpretabili con facilità; +- supportati dalle descrizioni atte a chiarire su quali basi sono stati prodotti ed entro quali limiti mantengono la loro significatività. + +## Motivazione delle registrazioni +La struttura produce e conserva i documenti per dimostrare il raggiungimento degli obiettivi prefissati e valutare l'opportunità di attuare interventi di vario tipo, quali in particolare: +- modifiche alle modalità di erogazione del servizio; +- programmi di miglioramento; +- sperimentazioni; +- nuovi progetti; +- interventi sui costi. + +## Conservazione dei dati +I documenti di registrazione dei dati e le informazioni generate dalla loro elaborazione sono conservati in condizioni ambientali e di ordine per evitare possibili danneggiamenti e permetterne la rintracciabilità. + +È stabilito il tempo di conservazione per il quale occorre tener presente i seguenti aspetti: +- necessità di consultazione; +- rispetto delle disposizioni vigenti. + +La struttura adotta opportune procedure di accesso, protezione dei dati e conservazione nel caso di utilizzo di supporti informatici (archivi elettronici). + +## Modalità e strumenti di gestione delle informazioni sanitarie +Sono Presenti sistemi informativi che consentano la tracciatura dei dati sanitari e forniscano supporto alle attività di pianificazione e controllo che tengano anche conto del debito informativo verso il Ministero della Salute (NSIS) + +È presente un sistema che garantisca la trasparenza e l'aggiornamento sistematico delle liste di attesa + +È presente un sistema che garantisca informazioni tempestive e trasparenti sulle prenotazioni delle prestazioni sanitarie + +Sono formalizzate e emsse in atto di attività per la valutazione della qualità delle informazioni e dei dati in termini di affidabilità, accuratezza, e validità sia per quelli provenienti da fonti interne che per quelli provenienti da fonti esterne + +È stata recepita ed implementata la nuova normativa sulla privacy di cui al Regolamento Europeo GDPR 2016/679 + +# VALUTAZIONE DEI RISULTATI +## Verifica dei risultati +La direzione della struttura provvede a creare le condizioni organizzative che facilitano e consentono la promozione e il supporto ad attività valutative. + +La direzione della struttura assegna le responsabilità specifiche di controllo periodico delle attività al fine di assicurare la continua adeguatezza ed efficacia per il conseguimento degli obiettivi generali e specifici. + +## Valutazione dei risultati e del servizio da parte dell'organizzazione +La valutazione dei risultati e del servizio da parte della direzione si svolge su dati oggettivi, in collaborazione con tutti gli operatori, e si sviluppa al livello delle articolazioni organizzative utilizzando personale interno preparato allo scopo. + +La valutazione dei risultati del servizio da parte della direzione riguarda +- il grado di conoscenza e condivisione del personale delle modalità operative pianificate e dei criteri di registrazione dei dati generati dallo svolgimento delle attività; +- il grado di applicazione e applicabilità delle modalità operative pianificate al fine di valutare l'adeguatezza delle risorse umane (professionalità e numero) e materiali (idoneità e disponibilità all'uso) messe a disposizione della struttura; +- il grado di adeguatezza dei processi operativi per garantire sia il livello qualitativo delle prestazioni dei servizi, sia il raggiungimento degli obiettivi specifici programmati. + +La valutazione dei risultati della struttura è continua e svolta su dati oggettivi per individuare e perseguire azioni di miglioramento. + +I criteri di registrazione dei dati per l'analisi riguardano: +- le attività rilevanti di ogni servizio che hanno influenza sulla efficacia dell'organizzazione; +- le caratteristiche delle attività che devono essere misurate e controllate per assicurare la qualità del servizio (indicatori); +- i metodi di valutazione delle caratteristiche scelte a riferimento; +- i mezzi per controllare le caratteristiche al fine di mantenerle entro i limiti stabiliti (standard). + +## Controllo del sistema per misurazioni +Sono previste procedure per il controllo e l'adeguamento del sistema di misurazione del servizio per provare validità e affidabilità di tutte le misure incluse inchieste e questionari di soddidfazione dell'utente + +La struttura dispone punti di misura e frequenze di misurazione per la rappresentazione dell'andamento nel tempo e stabilisce le responsabilità della misurazione. + +Sono redatte procedure o istruzioni sui dati da raccogliere, indicando come, dove e da chi sono rilevati e quale modulistica è utilizzata per la registrazione. + +# MIGLIORAMENTO DELLA QUALITÀ +## Adozione di modalità e strumenti di valutazione della qualità dei servizi +È presente formalizzato e messo in atto un programma e di procedure (strumenti, modalità e tempi per la valutazione) per la valutazione della qualità delle prestazioni e dei servizi che includa la definizione di standard di prodotto /percorso organizzativo e dei relativi indicatori di valutazione (volumi, appropriatezza ed esiti) + +È assegnata da parte della direzione la responsabilità in ordine alla valutazione delle prestazioni e dei servizi + +Sono adottati strumenti di valutazione scientificamente riconosciuti quali audit clinico, misure di aderenza alle linee guida controlli di qualità e verifiche esterne di qualità, mortality e morbility review. + +È presente documentazione delle attività di valutazione + +Esistono procedure per la comunicazione dei risultati delle valutazioni ai livelli adeguati e il confronto con le parti interessate (es. diffusione di report sulla qualità dei servizi, erogati sia all'esterno della struttura sia all'interno e in particolare all'utenza) + +Il personale partecipa allo svolgimento delle attività di valutazione. + +Sono utilizzati i dati derivanti dalla valutazione delle prestazioni e dei servizi per il miglioramento delle performance + +## Modalità di prevenzione e gestione dei disservizi +Esistono di procedure per la raccolta, la tracciabilità dei disservizi e la predisposizione dei relativi piani di miglioramento + +Sono utilizzati i dati derivanti dall'analisi dei disservizi per il miglioramento dei processi sulla base delle criticità riscontrate + +Sono monitorate le azioni di miglioramento + +Esiste una procedura di comunicazione esterna formulata anche sulla base delle indicazioni che derivano dalle segnalazioni e dai reclami dei cittadini + +Sono esercitate attività di analisi dei principali processi per l'individuazione delle fasi nelle quali è possibile che si verifichino disservizi (es. errori, ritardi, incomprensioni tra operatore e utente + +È adottato un programma aziendale per il miglioramento della qualità che includa le specifiche risorse, ruoli e responsabilità, valutazione e misurazione dei risultati conseguiti e degli esiti attraverso l'utilizzo di indicatori, la comunicazione periodica delle informazioni, la formazione con particolare riferimento al miglioramento della qualità in aree specifiche + +## Sistema di gestione della qualità +Il miglioramento della qualità è perseguito attraverso la pianificazione ed il coinvolgimento del personale con la segnalazione di servizio di situazioni diverse dal pianificato, mediante altresì azioni preventive per l'eliminazione o la riduzione del disservizio. + +Il miglioramento della qualità è guidato da valori e comportamenti condivisi che si estrinsecano in: +- focalizzazione sul soddisfacimento dei bisogni degli utenti interni e esterni +- coinvolgimento di tutte le strutture organizzative della struttura +- dimostrazione dell'impegno, ruolo guida, coinvolgimento della direzione, +- enfatizzazione sul miglioramento come parte del lavoro di ognuno in gruppo o individuale +- facilitazione alla comunicazione aperta e all'accesso ai dati e alle informazioni +- promozione del lavoro di gruppo nel rispetto dell'individuo +- assunzione delle decisioni sulla base dell'analisi dei dati + +## Obiettivi del miglioramento +Gli obiettivi di miglioramento sono specificati per ogni articolazione organizzativa e strettamente integrati con gli obiettivi generali stabiliti dalla direzione della struttura tenendo conto della soddisfazione degli utenti e dell'efficacia efficienza dei processi + +Gli obiettivi di miglioramento sono: +- misurabili nella realizzazione +- assoggettati a scadenza +- chiaramente comprensibili +- pertinenti + +È individuato un responsabile per le attività di miglioramento che ha predisposto una metodologia di lavoro mirata all'efficienza e all'efficacia del complesso delle attività di servizio I responsabili stimolano la partecipazione del personale ad ogni livello attraverso suggerimenti, attività e programmi di miglioramento continuo tecnico organizzativo con riduzione dei costi. Ogni risorsa umana delle varie articolazioni organizzative, se coinvolta, può presentare proposte valide frutto dell'esperienza + +## Metodologia di raccolta suggerimenti utenti +La struttura realizza almeno una volta all'anno una raccolta (questionari sondaggi indagini) sul grado di soddisfazione degli utenti per tenerne conto in sede di elaborazione dei piani di miglioramento del servizio + +## Metodologia di confronto con comitati ed associazioni +Sono e previsti i programmi dedicati a raccogliere dati, suggerimenti ed idee innovative da realtà esterne e rappresentative del collettivo dell'utenza quali gli organismi di rappresentanza e il volontariato + +## Programmi e progetti di miglioramento +La struttura realizza al proprio interno o ha partecipato ad almeno un progetto di miglioramento continuo dell'assistenza sanitaria favorendo il coinvolgimento del personale + +Sono state modificate le procedure le istruzioni operative l'addestramento e la formazione sulla base dei miglioramenti raggiunti e tali modifiche sono divenute parte integrante del lavoro di ciascun membro della struttura + +## Continuità del miglioramento +Nel caso siano stati ottenuti miglioramenti la struttura deve provvedere a selezionare nuove attività progettuali di miglioramento sulla base di nuovi obiettivi + +I progetti sono inseriti nel Piano delle ttività e devono essere individuate le priorità e i limiti temporali + +## Approvazione di modalità di valutazione delle tecnologie in uso o da acquisirsi +Sono formalizzate e mese in atto di procedure per la valutazione delle tecnologie ai fini della selezione, acquisizione, allocazione + +## Adozione di iniziative di innovazione tecnico- professionale e organizzativa +Sono formalizzate e messe in atto di procedure per la rilevazione dei fabbisogni emergenti e delle innovazioni tecnologiche e organizzative + +È garantito il coinvolgimento del personale nel processo di adozione delle innovazioni tecnico professionali e organizzative + +È monitorata l'efficacia dell'intero percorso dell'innovazione-valutazione-adozione + +È sviluppata una modalità di integrazione assistenza-didattica-ricerca + +# LINEE GUIDA E GESTIONE DEI RISCHI +## Approccio alla pratica clinica secondo evidenze +Sono formalizzate e messi in atto di protocolli, linee guida e/o percorsi di cura/assistenza formulati secondo i principi della evidence based medicine + +La raccolta dei regolamenti interni e delle linee guida è accessibile al personale + +I regolamenti interni e le linee guida sono periodicamente aggiornati sulla base delle evidenze cliniche disponibili + +Il personale è coinvolto nell'implementazione e nell'applicazione dei protocolli, linee guida e/o percorsi di cura/assistenza, attraverso la diffusione delle conoscenze necessarie alla loro attuazione e la formazione specifica sui protocolli di assistenza ad esse correlati + +È effettuata valutazione dell'efficacia e dell'appropriatezza delle prestazioni ed attivazione di programmi di miglioramento se necessario + +Sono pianificate le responsabilità delegate alle varie articolazioni organizzative per la gestione delle attrezzature dalla definizione dei bisogni di acquisto alla loro alienazione + +## Promozione della sicurezza e gestione dei rischi +È adottato un piano aziendale per la gestione del rischio, orientato alla sicurezza di operatori, pazienti e ambiente, che comprenda anche la prevenzione ed il controllo delle infezioni correlate all'assistenza e contempli ruoli, responsabilità, risorse impiegate, monitoraggio, verifiche e formazione + +## Programma per la gestione del rischio clinico e modalità di gestione degli eventi avversi +È adottato un sistema per l'identificazione e la segnalazione di: near miss, eventi avversi ed eventi sentinella + +Tale sistema è capace di soddisfare i seguenti criteri: +- cosa è accaduto, dove, quando, come e perché; +- quale azione è stata attuata o proposta; +- quale impatto ha avuto l'evento sul paziente, su altre persone, sull'organizzazione; +- quali fattori hanno o avrebbero potuto minimizzare l'impatto dell'evento. + +Sono definite misure organizzative e utilizzate appropriate tecnologie per la riduzione degli eventi avversi + +È garantita la partecipazione al flusso di segnalazione previsto dalla normativa nazionale + +Sono previsti strumenti per l'identificazione dei fattori causali e/o contribuenti attraverso le metodologie di analisi disponibili in letteratura (root cause analysis, Audit clinico, Significant event audit) e azioni sistematiche di verifica della sicurezza (Safety walkround) + +Sono presenti piani di azione e relativi indicatori per il monitoraggio + +Sono applicate e monitorate di linee guida, buone pratiche, raccomandazioni e check-list ed altri strumenti per la sicurezza + +Sono definite modalità e procedure per la comunicazione ai pazienti e/o familiari, la gestione dell'impatto di un evento avverso sugli operatori, la comunicazione esterna, la risoluzione stragiudiziale dei contenziosi + +È presente un piano di formazione sul rischio clinico + +Sono adottate metodologie sistematiche proattive per la valutazione dei rischi (almeno 1 FMEA - Failure and Effect Analysis per anno) + +## Strategie sistematiche di comunicazione, formazione e sviluppo di competenze per la sicurezza +Sono sviluppate soluzioni innovative per la sicurezza in specifici ambiti di attività + +Sono prodotte e diffuse le buone pratiche + +Sono garantite competenze specifiche per la analisi degli eventi avversi da rendere disponibili per livelli regionali e nazionali + +Sono messe in atto politiche e procedure per la partecipazione ed il coinvolgimento dei pazienti ai processi di gestione del rischio clinico + +# RETI ASSISTENZIALI, PRESA IN CARICO DEL PAZIENTE E UMANIZZAZIONE +## Programmi per lo sviluppo di reti assistenziali +Sono formalizzate reti assistenzialiper la gestione dei pazienti in condizioni di emergenze (traumi, ictus, infarto) + +Sono formalizzate reti assistenziali per l'integrazione tra ospedale e territorio per la promozione di modelli di continuità anche in collegamento con le strutture socio-sanitarie + +Sono formalizzate reti di curepalliative edi terapiadel doloreper il paziente adulto e pediatrico + +Sono previste partecipazioni a programmi di realizzazione di reti tra centri regionali, nazionali ed internazionali + +## Elegibilità e presa in carico dei pazienti +Sono formalizzati protocolli per l'eleggibilità dei pazienti + +Sono presenti protocolli, linee guida e procedure per la gestione del percorso assistenziale dei pazienti nelle diverse fasi della malattia e nei diversi setting assistenziali + +Sono definite le responsabilità per la presa in carico /gestione dei pazienti + +È possibile la tracciabilità della presa in carico dei pazienti all'interno della documentazione sanitaria, compreso la riconciliazione + +È gestito il trasferimento delle informazioni relative alla presa in carico all'interno del processo di cura + +Viene effettuata la verifica della conoscenza e dell'applicazione dei protocolli e delle procedure da parte del personale e loro miglioramento se necessario + +## Continuità assistenziale +Sono definite le responsabilità per la supervizione dell'assistenza per tutta la durata della degenza + +Sono formalizzati e messi in atto di protocolli e linee guida per la continuità assistenziale dei pazienti (appropriatezza dei trasferimenti all'interno dell'organizzazione, della dimissione dei pazienti, del follow up) + +Sono adottati da parte dell'organizzazione di processi a supporto di continuità delle cure + +Sono definiti collegamenti funzionali tra i servizi interni e con le strutture esterne coinvolte nell'assistenza + +Sono adottate modalità strutturate per il trasferimento delle informazioni rilevanti durante i passaggi di consegna i trasferimenti e i processi di dimissione + +Sono adottate e diffuse procedure per consentire che tutta la documentazione clinica del paziente sia a disposizione degli operatori sanitari in ogni momento, al fine di favorire lo scambio di informazioni per la corretta gestione dei pazienti + +## Il monitoraggio e la valutazione del percoros di assistenza +Viene effettuata la valutazione del grado di conformità delle attività a protocolli e linee guida + +Viene effettuata la valutazione della qualità del percorso di assistenza, della presa in carico alla dimissione anche tramite audit clinici con identificazione degli interventi di miglioramento e ritorno delle informazioni a tutti gli operatori che hanno partecipato alla implementazione del percorso + +Viene effettuata la valutazione del percorso di cura da parte dei pazienti e dei familiari + +Viene data evidenza dei risultati di analisi su eventi avversi, incidenti, near miss manifestati durante l'episodio di cura + +Sono presenti report di audit e diffusione degli stessi a tutti gli operatori che hanno partecipato alla implementazione del percorso + +Esiste ed è messa in atto una procedura per il coinvolgimento e l'informazione dei Medici di medicina Generale e dei Pediatri di famiglia + +Sono Identificati gli interventi di miglioramento della qualità dei percorsi assistenziali sulla base dei risultati delle analisi effettuate + +## Programmi per la umanizzazione e personalizzazione dell'assistenza +Le attività assistenziali - organizzative sono orientate all'accoglieza dei pazienti considerando le diverse esigenze relative all'età, al genere, e a particolari condizioni di salute e di fragilità fisica e psicologica e tendo conto delle specificità religiose, etniche e linguistiche + +È presente un programma per assicurare la qualità della relazione tra professionisti sanitari, pazienti e loro familiari che preveda la formazione degli operatori sanitari alle abilità procedurali di couseling (empatia, congruenza, accettazione incondizionata, comunicazione di "Cattive notizie") + +È adottata una modalità di lavoro che segue le logiche dell'equipe multidisciplinare e la partecipazione del paziente al processo assistenziale come esperto della propria situazione + +Sono adottate procedure per l'accesso agevolato alle prestazioni assistenziali, semplificando gli adempimenti amministrativi ed assicurando una informazione tempestiva e trasparente con particolare riferimento all'accesso alla documentazione sanitaria entro tempi predefiniti \ No newline at end of file diff --git a/documents/campania/healthcare/accreditation/2019-07-04_Regione Campania_331292985303876d5d3fcaf70ceb6484/original_document.pdf b/documents/campania/healthcare/accreditation/2019-07-04_Regione Campania_331292985303876d5d3fcaf70ceb6484/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..32eff9a3e358b595de336434c73688ee5d05df7c --- /dev/null +++ b/documents/campania/healthcare/accreditation/2019-07-04_Regione Campania_331292985303876d5d3fcaf70ceb6484/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid 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referto rilasciato al paziente sono contenuti: +- diagnosi o eventualmente ipotesi diagnostiche; +- terapie consigliate; +- ulteriori accertamenti previsti. + +Il materiale disinfettato o sterile è adeguatamente conservato secondo protocolli scritti. + +Sono presenti protocolli operativi per le attività di disinfezione e sterilizzazione, sia che vengano svolte all'interno della struttura che esternalizzate. + +È presente un registro che riporta i provvedimenti legali per risarcimenti per danni arrecati ai pazienti, derivanti da attività erogate dalla struttura. + +È documentata la partecipazione del personale sanitario di un corso di formazione sulle emergenze in particolare per l'arresto cardiocircolatorio e le reazioni allergiche. + +Possono essere intrattenute, per le strutture private, rapporti libero professionali esulanti il rapporto di dipendenza fino al 28% del personale globalmente destinato all'assistenza diretta, compreso eventualmente il personale con compiti di direzione. Ai soggetti aventi compiti di direzione sanitaria, di titolare, di legale rappresentante o socio della struttura sanitaria è fatto divieto di esercitare detti compiti presso più di una struttura. Dall'obbligo del rapporto di dipendenza di almeno il 72% del personale globalmente destinato all'assistenza diretta sono esentate le strutture con dotazioni pari o inferiori a cinque unità lavorative. + +Esistono procedure relative alla corretta conservazione/gestione/utilizzo dei dispositivi medici utilizzati nell'ambito delle attività ambulatoriali. + +Esiste la possibilità da parte del medico di prenotare direttamente le visite di controllo. + +È definito, per le strutture private, il carico di lavoro per singolo operatore utilizzando i parametri di cui alla D.G.R.C. 3 febbraio 1998 n. 377 e ss.mm.ii. + +# AMBULATORIO ODONTOIATRICO +Deve essere presente un sistema di segreteria telefonica che dia informazioni su orari di apertura e modalità di prenotazione con criteri predefiniti. + +Lo studio deve garantire le prestazioni di accesso in urgenza. + +Deve essere documentata la partecipazione da parte del personale sanitario ad un corso di rianimazione cardiopolmonare di base. (Nota: almeno il 75 % del personale sanitario) + +Il materiale disinfettato o sterile deve essere adeguatamente conservato secondo protocolli scritti. + +Sono presenti procedure finalizzate a ridurre il rischio di infezione da operatore a paziente e da paziente a paziente durante le attività ambulatoriali. + +Devono esistere procedure relative alla corretta conservazione/gestione/utilizzo dei dispositivi medici utilizzati nell'ambito delle attività ambulatoriali. (Nota: per dispositivo medico si intende qualsiasi strumento o sostanza che viene a contatto con l'uomo) + +È presente una procedura per la raccolta del consenso informato. + +Sono presenti procedure finalizzate a garantire il comfort ed il rispetto della privacy dell'utente durante le attività ambulatoriali. + +Deve esistere una procedura per fornire le informazioni al pubblico riguardanti almeno: +- indicazioni per la preparazione dle paziente agli esami/interventi; +- eventuali suggerimenti o prescrizioni per il periodo successivo agli esami/interventi. + +Deve essere presente un registro che riporti i provvedimenti legali per risarcimenti per danni arrecati ai pazienti, derivanti da attività erogate dalla struttura. + +Devono essere effettuati eventi formativi, a tutto il personale, per diffondere la cultura della prevenzione dell'evento avverso. (NOTA: Evento avverso = Lesione o morbosità procurata ai pazienti almeno in parte dai trattamenti medici. Gli eventi avversi in ambito sanitario sono per la loro natura indesiderabili, non intenzionali e dannosi per il malato (IOM, 1999)) + +Devono essere definite procedure per la rilevazione degli eventi avversi, capaci di soddisfare i seguenti criteri: +- cosa è accaduto, dove, quando, come e perché; +- quale azione è stata attuata o proposta; +- quale impatto ha avuto l'evento sul paziente, su altre persone, sull'organizzazione; +- quali fattori hanno o avrebbero potuto minimizzare l'impatto dell'evento. + +Devono essere definite misure organizzative e utilizzate appropriate tecnologie per la riduzione degli eventi avversi. + +Nel referto rilasciato al paziente devono essere contenuti: +- diagnosi o eventualmente ipotesi diagnostiche +- terapie consigliate +- ulteriori accertamenti previsti (con indicazioni del periodo ipotizzato) + +Deve esistere l'evidenza di un sistema di prenotazioni trasparente e verificabile per il controllo delle liste di attesa. + +Deve esistere un sistema per la gestione delle code. + +Deve essere presente un archivio informatizzato per la gestione dei dati relativi ai pazienti. + +Per le attività di disinfezione e sterilizzazione, sia che vengano svolte all'interno della struttura o esternalizzate, devono adottarsi specifici protocolli operativi. + +Deve esistere evidenza che il debito informativo sia assolto nei modi e nei tempi previsti dai sistemi informativi aziendali, regionali e nazionali. + +Possono essere intrattenute, per le strutture private, rapporti libero professionali esulanti il rapporto di dipendenza fino al 28% del personale globalmente destinato all'assistenza diretta, compreso eventualmente il personale con compiti di direzione. Ai soggetti aventi compiti di direzione sanitaria, di titolare, di legale rappresentante o socio della struttura sanitaria è fatto divieto di esercitare detti compiti presso più di una struttura. Dall'obbligo del rapporto di dipendenza di almeno il 72% del personale globalmente destinato all'assistenza diretta sono esentate le strutture con dotazioni pari o inferiori a cinque unità lavorative. + +Deve essere definito, per le strutture private, il carico di lavoro per singolo operatore utilizzando i parametri di cui alla D.G.R.C. 3 febbraio 1998 n. 377 e successive modifiche ed integrazioni. + +# MEDICINA DI LABORATORIO - LABORATORIO CENTRALIZZATO NEL MODELLO DI RETE +Il laboratorio singolo o l'aggregazione dei laboratori rispetta la soglia minima di efficienza come stabilita dalla normativa nazionale e regionale. + +È disponibile per gli utenti una Guida contenente le informazioni riguardanti: +- il nome e cognome del responsabile della struttura; +- l'elenco delle prestazioni erogabili; +- le modalità di accesso; +- gli orari di accesso; +- i tempi massimi di attesa per ogni singolo analita; +- gli orari e le modalità per la consegna dei referti; +- le norme per la partecipazione alla spesa e i costi delle singole prestazioni. + +Esistono protocolli organizzativi riportanti le istruzioni relative alla preparazione del paziente ed alle modalità di prelievo e conservazione dei campioni. + +Sono dichiarati il numero di operatori per settore analitico ed individuati indicatori utili a verificare l'adeguato rapporto personale/carichi di lavoro nel rispetto dei requisiti minimi e per la verifica della capacità operativa massima. + +Devono esistere modalità standardizzate di refertazione che includano la presenza nel referto almeno di: +- identificazione anagrafica del paziente; +- data e ora del prelievo; +- data e ora di ricevimento del campione; +- data della refertazione; +- denominazione dell'analisi/metodo utilizzato; +- risultato qualitativo/quantitativo; +- unità di misura; +- intervallo di riferimento; +- spazio per eventuali note esplicative; +- firma del responsabile secondo la normativa vigente; +- indicazione di quali esami sono svolti in modalità Service. + +È sempre garantita la catena rintracciabilità/identificazione "paziente- richiesta-campione-referto" e le informazioni minime necessarie ai fini della rintracciabilità. + +È mantenuta l'etichettatura originale dei reagenti in uso e sono riportare inoltre la data di apertura o di primo utilizzo compreso la riferibilità al lotto reagenti per ogni analita. + +Sono presenti procedure formalizzate per la gestione della strumentazione a carico del personale interno e, in particolare: +- la pianificazione e la verifica delle calibrazioni/tarature; +- la pianificazione e la verifica delle manutenzioni programmate. + +Esistono protocolli/procedure che definiscono le condizioni e le modalità di trasporto dei campioni con evidenza che il trasporto sia effettuato nel rispetto delle norme di sicurezza e del protocollo trasporto campioni biologici indicato dalla Regione. + +Il laboratorio è provvisto di un sistema informatizzato che garantisce: +- la disponibilità degli esami in linea per almeno 1 anno (e per almeno 3 anni in archivio); +- la fatturazione ed il calcolo dei ticket; +- le statistiche relative agli esami effettuati; +- la gestione dell'approvvigionamento e del magazzino dei reagenti. + +Devono essere rispettati i tempi definiti dalla normativa vigente per la conservazione dei referti e dei campioni. + +Deve essere garantita la partecipazione a programmi specifici di valutazione esterna della qualità a titolo ignoto (VEQ) secondo quanto disposto dalla normativa vigente. + +I risultati del QCI e della VEQ devono essere discussi con gli operatori coinvolti e i verbali di queste riunioni devono essere conservati per un anno. Devono essere registrate eventuali azioni correttive in caso di fallimento degli obiettivi previsti dal programma della Qualità. + +Il programma di Qualità Interno è eseguito con campioni di controllo a matrice umana certificati CE/IVD con almeno due livelli di concentrazione per gli esami dei vari settori del laboratorio. I campioni utilizzati devono essere di parte terza e quindi non possono essere utilizzati i controlli forniti dalle ditte che producono i reagenti per l'esecuzione degli esami. I controlli per chimica clinica, ematologia e coagulazione devono essere inseriti con una cadenza di un controllo alta e bassa concentrazione ogni serie di 250 campioni. Deve essere evidente la tracciabilità dei dati controllo riportati nei grafici mediante corrispondenza con i valori riportati sul sistema strumentale. + +Possono essere intrattenute, per le strutture private, rapporti libero professionali esulanti il rapporto di dipendenza fino al 28% del personale globalmente destinato all'assistenza diretta, compreso eventualmente il personale con compiti di direzione. Ai soggetti aventi compiti di direzione sanitaria, di titolare, di legale rappresentante o socio della struttura sanitaria è fatto divieto di esercitare detti compiti presso più di una struttura. Dall'obbligo del rapporto di dipendenza di almeno il 72% del personale globalmente destinato all'assistenza diretta sono esentate le strutture con dotazioni pari o inferiori a cinque unità lavorative. + +Sono definiti, per le strutture private i parametri di cui alla D.G.R.C. 3 febbraio 1998 n. 377 e ss.mm.ii. + +## LABORATORIO CENTRALIZZATO CHE EROGA PRESTAZIONI IN STRUTTURE A REGIME DI RICOVERO A CICLO CONTINUO E/O DIURNO +Vanno effettuati incontri periodici con i clinici per partecipare alla gestione dei pazienti con particolari patologie. Deve esserci evidenza degli audit clinici strutturati. + +Sono presenti protocolli orientati a migliorare i percorsi diagnostici terapeutici e l'appropriatezza delle prestazioni erogate secondo i criteri dell'EBM. + +Sono raccolte informazioni ai fini di valutare l'appropriatezza. + +Per l'attività di microbiologia insistente in una struttura di ricovero che eroga prestazioni a ciclo continuativo e/o diurno deve esistere un sistema di gestione dei dati per il controllo delle infezioni ospedaliere, con invio di report periodici. Il sistema di gestione dei dati microbiologici deve prevedere un programma di sorveglianza attiva concordato con la D.S. con invio in tempo reale della comunicazione di eventuali isolamenti di germi sentinella ai reparti e al gruppo operativo per il controllo del rischio infettivo. I Laboratori di Microbiologia hanno il compito di utilizzare i più aggiornati standard per la diagnosi dei microrganismi ad elevata diffusibilità e l'individuazione dei meccanismi di antibiotico-resistenza, in particolare quelli nuovi o emergenti. + +È presente un registro che riporti i provvedimenti legali per risarcimenti per danni arrecati ai pazienti, derivanti da attività erogate dalla struttura. + +## PUNTI PRELIEVO O SPOKE +È nominato il Responsabile sanitario del punto prelievo/Spoke. + +È garantita la presenza/disponibilità di un medico durante l'espletamento delle attività di prelievo. + +Per i punti prelievo la responsabilità dell'organizzazione, della definizione e applicazione delle procedure tecnico operative, della verifica dei requisiti professionali e della formazione del personale addetto è attribuita al direttore responsabile del laboratorio di analisi cliniche cui il punto di prelievo afferisce. + +In caso di Spoke, i requisiti organizzativi sono gli stessi del laboratorio HUB. La dotazione del personale è modulata sulla base della tipologia e numero delle prestazioni erogate. + +# ANATOMIA, ISTOLOGIA E CITOLOGIA +ll referto contiene le seguenti informazioni: +- identificazione dettagliata della struttura che esegue la diagnosi; +- anagrafica completa ed univoca del paziente comprensiva dell'indirizzo di residenza/domicilio; +- identificazione della struttura che ha richiesto la diagnosi; +- identificazione del medico richiedente; +- data di esecuzione del prelievo; +- data di accettazione del campione; +- materiale biologico inviato; +- quesito diagnostico; +- sintesi delle notizie cliniche/ motivo della richiesta; +- descrizione macroscopica del campione biologico; +- escrizione microscopica e/o diagnosi isto-citopatologica; +- eventuale descrizione delle metodiche utilizzate per particolari valutazioni diagnostiche; +- stadiazione patologica (ove previsto); +- data del referto a conclusione della diagnosi; +- nome per esteso del/dei medico/medici che ha/hanno effettuato la diagnosi; +- firma digitale o per esteso del principale diagnosta. + +È disponibile per gli utenti una guida ai servizi contenente le informazioni riguardanti: +- nome e cognome del responsabile della struttura; +- elenco delle prestazioni erogabili; +- modalità di accesso; +- orari di accesso; +- tempi massimi di attesa per ogni singolo analita; +- orari e modalità di consegna dei referti; +- norme per la partecipazione alla spesa e costi delle singole prestazioni. + +Sono presenti protocolli organizzativi riportanti le istruzioni relative alla preparazione del paziente e alle modalità di prelievo e conservazione dei campioni. + +Sono individuati indicatori utili a verificare l'adeguato rapporto personale/carichi di lavoro nel rispetto dei requisiti minimi e per la verifica della capacità operativa massima. + +È sempre garantita la catena per la rintracciabilità/identificazione di "paziente - richiesta - campione - referto". + +È garantita la tracciabilità informatica del materiale mediante sistemi a codice a barre o analoghi. Tale tracciabilità è estesa a tutte le fasi del processo dal momento dell'acquisizione, al trasporto e al percorso di lavorazione e archiviazione. + +Sono stati implementati protocolli/procedure che definiscono le condizioni e le modalità di trasporto dei campioni, con evidenza che il trasporto sia effettuato nel rispetto delle norme di sicurezza indicate nel relativo protocollo regionale. + +Il laboratorio è provvisto di un sistema informatizzato che garantisce: +- la disponibilità degli esami in linea per almeno 1 anno (e per almeno 3 anni in archivio); +- la fatturazione ed il calcolo dei ticket; +- le statistiche relative agli esami effettuati. + +Sono rispettati i tempi definiti dalla normativa vigente per la conservazione dei referti e dei campioni. + +È disponibile un sistema informatico per la gestione dell'approvvigionamento e del magazzino dei reagenti. + +I reagenti in uso mantengono l'etichettatura originale, riportano la data di apertura o di primo utilizzo e la riferibilità al lotto di appartenenza. + +È garantita la partecipazione a programmi specifici di valutazione esterna della qualità a titolo ignoto (VEQ) secondo quanto disposto dalla normativa vigente. + +I risultati del Controllo Interno di Qualità (QCI) e della VEQ sono discussi con gli operatori coinvolti e i verbali degli audit sono conservati per un anno. I dati dei CQI e VEQ sono conservati almeno per un anno. Sono registrate eventuali azioni correttive in caso di fallimento degli obiettivi previsti dal programma della Qualità. + +Possono essere intrattenute, per le strutture private, rapporti libero professionali esulanti il rapporto di dipendenza fino al 28% del personale globalmente destinato all'assistenza diretta, compreso eventualmente il personale con compiti di direzione. Ai soggetti aventi compiti di direzione sanitaria, di titolare, di legale rappresentante o socio della struttura sanitaria è fatto divieto di esercitare detti compiti presso più di una struttura. Dall'obbligo del rapporto di dipendenza di almeno il 72% del personale globalmente destinato all'assistenza diretta sono esentate le strutture con dotazioni pari o inferiori a cinque unità lavorative. + +Sono stati implementati protocolli organizzativi condivisi con le varie UU.OO in particolare per esami con particolari criticità di esecuzione e conservazione e per esami con carattere di urgenza. + +È presente un documento che definisca i tempi di refertazione previsti per le prestazioni erogate in sede o inviate in service sia per utenti ambulatoriali che per pazienti ricoverati. + +Sono definite le modalità con le quali il referto viene reso noto all'utente anche per i pazienti ricoverati, seppur già dimessi. + +Sono definite le modalità per l'attività di estemporanea richiesta durante gli interventi chirurgici. + +Sono esplicitate le patologie e le condizioni cliniche per le quali si ritiene di definire tempi di refertazione compatibili con le richieste urgenti. + +È effettuata una periodica revisione dei tempi di attesa per la refertazione e sono disponibili report in cui sono evidenziate i referti che non rispettano la tempistica prevista e la motivazione di tale ritardo. + +È garantita la tracciabilità del materiale proveniente da utenti/istituzioni esterne. + +Vi è evidenza di controlli di qualità su colorazioni di immunoistochimica. + +# RADIODIAGNOSTICA +Prima della effettuazione della procedura diagnostica è verificata l'assenza di condizioni fisiologiche controindicanti l'impiego di radiazioni, inclusa la richiesta alle utenti in età fertile circa il possibile stato di gravidanza secondo quanto disposto dalla vigente normativa. + +Il referto è accompagnato dalla documentazione iconografica coerente con i suoi contenuti secondo la normativa vigente. + +Il referto è definito e standardizzato e contiene, in linea con la normativa vigente, almeno le seguenti informazioni: +- anagrafica del soggetto; +- quesito clinico e dati anamnestici; +- tecnica di indagine comprensiva delle modalità dell'eventuale somministrazione della tipologia e della quantità del mezzo di contrasto utilizzato e di tutti i presidi impiegati nelle procedure interventistiche; +- descrizioni diagnostiche; +- data di effettuazione dell'esame. + +È documentato il rispetto della normativa vigente in materia di radioprotezione. + +Il personale radioesposto effettua la formazione e l'aggiornamento in materia di radioprotezione nel rispetto della normativa vigente. + +È documentata la partecipazione da parte del personale sanitario ad un corso di formazione sulle emergenze, in particolare per la rianimazione cardiopolmonare di base e le reazioni allergiche (nota: almeno il 75% del personale sanitario). + +È assolto il debito informativo nei confronti dei Ministeri e/o della Regione nel rispetto delle modalità e dei tempi prescritti. + +Nel caso in cui vengano eseguite attività di radiologia interventistica è adottata una procedura per garantire un intervento di urgenza in caso di necessità. + +Sono adottati protocolli operativi per le attività di disinfezione e sterilizzazione, sia che vengano svolte all'interno della struttura o che siano esternalizzate. + +Possono essere intrattenute, per le strutture private, rapporti libero professionali esulanti il rapporto di dipendenza fino al 28% del personale globalmente destinato all'assistenza diretta, compreso eventualmente il personale con compiti di direzione. Ai soggetti aventi compiti di direzione sanitaria, di titolare, di legale rappresentante o socio della struttura sanitaria è fatto divieto di esercitare detti compiti presso più di una struttura. Dall'obbligo del rapporto di dipendenza di almeno il 72% del personale globalmente destinato all'assistenza diretta sono esentate le strutture con dotazioni pari o inferiori a cinque unità lavorative. + +Gli ambulatori operanti in strutture che erogano prestazioni in regime di ricovero per acuti garantiscono attività diagnostica e di consulenza diagnostico-specialistica per 24h/24 esclusivamente per le esigenze interne della struttura. + +Se la U.O. è allocata in una struttura di ricovero sono formalizzate procedure per le modalità di accesso dei pazienti esterni e di quelli degenti presso altre U.O. + +# RADIOTERAPIA +Esistono procedure per la gestione delle attività di routine e di emergenza/urgenza se l'attività è svolta in ambito ospedaliero. + +Sono individuate nella struttura zone riservate all'attesa di pazienti in barella. + +Se la U.O. è allocata in una struttura di ricovero, esistono procedure per le modalità di accesso dei pazienti esterni e per quelli degenti presso altre U.O.; per queste ultime va previsto un percorso d'accesso preferenziale. + +Devono essere definiti i criteri per la formulazione dei piani di trattamento dei pazienti e per la loro approvazione con riferimento al rapporto ISTISAN 02/20. + +Sono definite procedure per garantire le informazioni rivolte al paziente sulle eventuali complicanze da trattamento. + +È presente un flusso informativo finalizzato alla raccolta dati ad uso statistico-epidemiologico, con codificazione delle patologie. + +Per le attività di disinfezione e sterilizzazione, sia che vengano svolte all'interno della struttura o esternalizzate, devono adottarsi specifici protocolli operativi. + +È documentata la partecipazione da parte del personale sanitario ad un corso di rianimazione cardiopolmonare di base: almeno il 75% del personale sanitario. + +Per ogni acceleratore lineare esiste il registro macchina ove sono conservati tutti i dati dosimetrici, nonché registrazione dei guasti e le attività delle ditte manutentrici. + +È presente un registro che riporta i provvedimenti legali per risarcimenti per danni arrecati ai pazienti, derivanti da attività erogate dalla struttura. + +Esiste un contratto di "pronto intervento" per la risoluzione di possibile guasti alle porte bunker. + +Possono essere intrattenute, per le strutture private, rapporti libero professionali esulanti il rapporto di dipendenza fino al 28% del personale globalmente destinato all'assistenza diretta, compreso eventualmente il personale con compiti di direzione. Ai soggetti aventi compiti di direzione sanitaria, di titolare, di legale rappresentante o socio della struttura sanitaria è fatto divieto di esercitare detti compiti presso più di una struttura. Dall'obbligo del rapporto di dipendenza di almeno il 72% del personale globalmente destinato all'assistenza diretta sono esentate le strutture con dotazioni pari o inferiori a cinque unità lavorative. + +È prevista una dotazione di minima per i controlli fisici ed in particolare la dosimetria, anche quella in vivo. + +È definito, per le strutture private accreditate, e pubbliche il carico di lavoro per singolo operatore utilizzando i parametri di cui alla D.G.R.C. 3 febbraio 1998 n.377 e successive modifiche ed integrazioni. + +# MEDICINA NUCLEARE IN VIVO +Prima della effettuazione della procedura diagnostica è verificata l'assenza di condizioni fisiologiche controindicanti l'impiego di radiazioni, inclusa la richiesta alle utenti in età fertile circa il loro possibile stato di gravidanza. + +Sono disponibili procedure per la manipolazione del materiale radioattivo secondo la normativa vigente. + +È documentato il rispetto della normativa vigente in materia di radioprotezione. + +Il personale radioesposto effettua la formazione e l'aggiornamento in materia di radioprotezione nel rispetto della normativa vigente. + +Sono disponibili procedure per la gestione degli stravasi e delle contaminazioni secondo la normativa vigente. + +È documentata la partecipazione da parte del personale sanitario ad un corso di formazione sulle emergenze, in particolare per la rianimazione cardiopolmonare di base e le reazioni allergiche (nota: almeno il 75% del personale sanitario). + +Sono presenti protocolli organizzativi per la separazione tra aree "calde" e "fredde". + +Il referto di Medicina Nucleare deve contenere: +- dati anagrafici completi identificati univocamente (identici alle registrazioni anagrafiche e/o di reparto e/o barcode); +- richiedente o reparto di provenienza; +- codice di identificazione dell'esame/paziente; +- prestazione effettuata secondo la denominazione del Nomenclatore Nazionale/ Regionale; +- radiofarmaco utilizzato e attività somministrata e via di somministrazione; +- TSRM che ha eseguito la prestazione; +- data di effettuazione della prestazione; +- data di refertazione, se differente dalla data di effettuazione; +- firma con timbro dell'esaminatore (la firma deve essere sempre identificabile, anche digiitale). + +Il referto è accompagnato dalla documentazione iconografica coerente con i suoi contenuti secondo la normativa vigente. + +È assolto il debito informativo nei confronti dei Ministeri e/o della Regione nel rispetto delle modalità e dei tempi prescritti. + +Sono presenti protocolli operativi per le attività di disinfezione e sterilizzazione, sia che vengano svolte all'interno della struttura o che siano esternalizzate. + +È presente un registro che riporta i provvedimenti legali per risarcimenti danni arrecati ai pazienti, derivanti da attività erogate dalla struttura. + +Possono essere intrattenute, per le strutture private, rapporti libero professionali esulanti il rapporto di dipendenza fino al 28% del personale globalmente destinato all'assistenza diretta, compreso eventualmente il personale con compiti di direzione. Ai soggetti aventi compiti di direzione sanitaria, di titolare, di legale rappresentante o socio della struttura sanitaria è fatto divieto di esercitare detti compiti presso più di una struttura. Dall'obbligo del rapporto di dipendenza di almeno il 72% del personale globalmente destinato all'assistenza diretta sono esentate le strutture con dotazioni pari o inferiori a cinque unità lavorative. + +Se la U.O. è allocata in una struttura di ricovero sono formalizzate procedure per le modalità di accesso dei pazienti esterni e di quelli degenti presso altre U.O. + +# DIABETOLOGIA +È prevista una procedura per il collegamento con i Medici di Medicina Generale e gli specialisti d'organo per la costituzione del T.D.I. ai sensi della normativa vigente. + +Esistono disposizioni per la compilazione della cartella clinica comprensive di: +- modalità di compilazione; +- identificazione delle responsabilità per la compilazione; +- definizione dei tempi massimi consentiti per la compilazione e per il completamento. + +Devono essere compilate cartelle cliniche computerizzate per ogni paziente. + +Deve essere redatto un piano terapeutico per ciascun paziente. + +Esiste una procedura per la trasmissione al medico di medicina generale del piano terapeutico per la prescrizione dei presidi sanitari. + +Deve essere compilato il libretto del paziente per la parte di competenza secondo le indicazioni contenute nella normativa vigente. + +Per ogni operatore deve essere disponibile documentazione dell'avvenuta attività formativa e di aggiornamento per il settore, secondo le previsioni della normativa vigente. + +Esistono procedure per le attività di informazione ed educazione sanitaria specifiche per il settore secondo le previsioni della normativa vigente. + +È presente una procedura che documenta il rilevamento e la trasmissione alle ASL territorialmente competenti dei dati utili per il monitoraggio della applicazione delle linee guida per il diabete mellito e la corretta attuazione del percorso clinico assistenziale di cui alla normativa vigente. + +Deve essere assicurata la dotazione di personale per un Centro di Diabetologia in relazione al bacino d'utenza come previsto dalla normativa vigente. + +Sono effettuati eventi formativi, a tutto il personale, per diffondere la cultura della prevenzione dell'evento avverso. + +Deve essere presente un registro che riporti i provvedimenti legali per risarcimenti per danni arrecati ai pazienti, derivanti da attività erogate dalla struttura. + +# PRONTO SOCCORSO +Esistono linee guida/protocolli formalizzati sulla funzione e sulle modalità di gestione del triage che assicurano l'immediato accoglimento del paziente da parte di un infermiere che valuta la condizione clinica del paziente ed il suo rischio evolutivo, stabilendo la priorità di accesso tramite l'assegnazione di un codice di priorità. + +Esiste un sistema di monitoraggio dei tempi di attesa per codice secondo quanto stabilito dalle linee di indirizzo nazionali vigenti. + +Sono rispettati i tempi di attesa per codice secondo quanto stabilito dalle linee di indirizzo nazionali vigenti. + +È attivato un progetto di monitoraggio per l'adattamento dei criteri nazionali alla realtà locale e l'implementazione di strategie di miglioramento del sistema di triage. + +È effettuata la rivalutazione dei codici di priorità assegnati ai pazienti in attesa. + +Sono rispettati i tempi di attesa per l'immissione del paziente e la permanenza dei pazienti in OBI secondo quanto stabilito dalle linee di indirizzo nazionali vigenti. + +Esiste un sistema adeguato di riconoscimento di identificazione del paziente, in linea con le evoluzioni tecnologiche (es. braccialetto, barcode). + +Esiste nella sala di attesa un display che permette di conoscere in tempo reale il numero di postazioni di emergenza impegnate e il numero di pazienti in attesa distribuiti secondo codice. + +È presente l'Assistente di sala di attesa. + +È garantito il ricorso allo psicologo e al mediatore culturale in Pronto Soccorso quando necessario. + +Viene effettuata una verifica periodica dell'accuratezza della valutazione iniziale del paziente (diagnosi di ammissione congruente con la diagnosi di dimissione). + +È prevista la compilazione del verbale di pronto soccorso che prevede le seguenti specifiche informazioni: +- codice identificativo e data di creazione del documento +- data e ora di accesso +- modalità di arrivo +- dati anagrafici del paziente compreso il genere +- numero tessera sanitaria o codice fiscale +- identificativo dell'operatore dell'accettazione +- data e ora di presa in carico +- identificativo del medico responsabile della presa in carico +- codice problema principale +- causa di accesso +- parametri vitali +- anamnesi +- esame obiettivo +- interventi, prestazioni e consulenze +- accertamenti diagnostici +- diagnosi +- terapia farmacologica +- allergie +- codice diagnosi di dimissione +- prognosi +- eventuale rifiuto di prestazioni con possibilità di firma +- data e ora di dimissione +- modalità di dimissione (ricovero, dimissione a domicilio, trasferimento etc) +- identificativo del medico che provvede alla dimissione +- piano di cura alla dimissione + +È presente un sistema di archiviazione computerizzato della documentazione sanitaria di Pronto Soccorso. + +Sono disponibili i seguenti moduli per le denunce obbligatorie: +- infortunio sul lavoro +- malattia professionale +- malattie infettive e diffusive +- constatazione di decesso e denuncia cause di morte (mod. ISTAT) +- intossicazione da antiparassitari + +Sono compilati report periodici che comprendono: +- % di dimissioni a domicilio +- % di ricoveri da Pronto Soccorso +- % di trasferimenti ad altri ospedali +- monitoraggio dei tempi di esecuzione e refertazione degli esami radiologici, di laboratorio e delle consulenze + +Sono disponibili le seguenti procedure operative: +- modalità di identificazione dei pazienti sconosciuti +- modalità di gestione dei dati sanitari in forma anonima +- gestione degli oggetti di proprietà dei pazienti +- trasmissione delle informazioni a terzi +- percorsi brevi per patologie tempo dipendenti +- Fast Track: percorsi veloci a gestione infermieristica per prestazioni a bassa complessità +- See and Treat +- modalità di trasferimento dei pazienti critici +- denuncia all'Autorità Giudiziaria + +Sono formalizzate procedure aggiornate per i seguenti profili di assistenza: +- alterazione dei valori glicemici nell'adulto +- alterazione del ritmo cardiaco - Cardioplamo +- alterazione della temperatura corporea +- sepsi +- cefalea +- dispnea +- dolore addominale +- dolore toracico +- emorragie gastrointestinali +- intossicazioni e avvelenamenti +- ipertensione arteriosa +- ittero +- paziente potenzialmente infettivo +- reazione allergica +- sincope +- sindromi neurologiche acute +- stato di agitazione psicomotoria - alterazione dello stato mentale +- trauma e ferite +- ustioni +- vertigine + +Sono disponibili procedure operative per le modalità di profilassi del tetano. + +Sono disponibili procedure operative per le modalità di profilassi della esposizione al rischio biologico. + +È presente un Piano Emergenza Interna per il Maxi Afflusso di feriti (PEIMAF). + +È presente un Piano interno per la gestione del sovraffollamento ed in particolare per la gestione dell'overcrowding, dell'iperafflusso e del boarding. + +Esiste una procedura per la prevenzione/gestione degli atti di violenza a danno degli operatori sanitari del Pronto Soccorso. + +È presente un percorso per il soccorso e l'assistenza socio-sanitaria alle donne e/o ai bambini vittime di violenza. + +Per il personale medico e infermieristico, sono certificate e adeguatamene verificate le competenze professionali nell'eseguire la rianimazione cardio- polmonare di base ed avanzata. + +# RIANIMAZIONE +È disponibile un protocollo per l'ammissione e la dimissione del paziente in Terapia Intensiva e in Terapia Intensiva Post Operatoria. + +È disponibile un protocollo per il monitoraggio del paziente in Terapia Intensiva. + +Sono formalizzate procedure per l'utilizzo di farmaci nel trattamento delle più gravi emergenze cardiocircolatorie, respiratorie, neurologiche e metaboliche. + +Esiste un protocollo formalizzato tra servizio di farmacia e la rianimazione per la gestione dei farmaci (es. protocolli di somministrazione, gestione delle scorte, etc). + +Sono disponibili procedure per la gestione/trattamento delle intossicazioni più comuni. + +Sono disponibili procedure per la sorveglianza e il controllo delle infezioni correlate all'assistenza in Terapia Intensiva, in particolar modo per la prevenzione delle polmoniti associate alla ventilazione e delle batteriemie CVC correlate da cateterismo vescicale e da drenaggio. + +Sono disponibili protocolli per il buon uso degli antibiotici. + +Esiste evidenza del rispetto delle misure previste dai provvedimenti regionali e dalle circolari ministeriali relativi all'aggiornamento delle indicazioni per la sorveglianza ed il controllo delle infezioni da CRE. + +È disponibile un protocollo per la prevenzione delle sindromi da immobilizzazione. + +È disponibile un protocollo per la valutazione e gestione del dolore. + +È disponibile un protocollo per l'alimentazione artificiale, sia enterale che parenterale. + +È disponibile una procedura sulla gestione delle vie aeree difficili. + +È disponibile una procedura sulla gestione del paziente tracheotomizzato. + +Sono disponibili procedure per lo svezzamento respiratorio. + +È disponibile una procedura per il trasferimento intra ed extraospedaliero del paziente. + +Sono disponibili procedure per l'accesso in Terapia Intensiva sia del personale sanitario che dei visitatori. + +Sono periodicamente effettuati i monitoraggi microbiologici ambientali e monitoraggi del microclima. + +Esiste una procedura per il corretto lavaggio delle mani. + +Esiste una procedura sulla comunicazione con i familiari dei pazienti ricoverati in Terapia Intensiva. + +Esiste un protocollo per la gestione dei pazienti in coma o tenuti in vita artificialmente. + +Esiste una procedura sulla diagnosi di morte cerebrale e sulla donazione d'organi ai fini di trapianto. + +Esiste evidenza dell'inserimento nella cartella clinica della Scheda di valutazione sanitaria-clinico-funzionale per persone in Stato vegetativo, Stato di Minima Coscienza e con Sindrome di Locked-in da grave cerebrolesione acquisita, come da indirizzi regionali. + +# UTIC +Sono formalizzate procedure terapeutiche per le principali patologie. + +Esiste evidenza di codificati collegamenti funzionali con Pronto Soccorso, 118, Rianimazione, radiologia e Diagnostica per Immagini, Laboratorio di analisi, Cardiologia Interventistica e Cardiochirurgica dello stesso Ospedale o di quello di riferimento, Servizio di Riabilitazione. + +Sono disponibili procedure per: +- l'accesso del personale; +- l'accesso dei visitatori. + +Sono disponibili procedure per la prevenzione delle sindromi da immobilizzazione. + +Esiste una procedura per la sorveglianza e il controllo delle infezioni che comprenda anche esami microbiologici sul sangue, i fluidi e i devices invasivi. + +È predisposta lista di attesa ad hoc in base alle priorità cliniche per: interventistica aritmologica (impianto di pace-maker, ablazione transcatetere, impianto di defibrillatore, studio elettrofisiologico) e per indagini emodinamiche. + +Sono definite, in collaborazione con Medicina d'Urgenza, Pronto Soccorso, Medicina Generale, Terapia Intensiva e Rianimazione, Dipartimento di Emergenza intra ed extraospedaliero ed eventuali altre UU.OO. Coinvolte: le Linee Guida e i Protocolli per le specifiche patologie cardiovascolari. + +Sono definite, in collaborazione con Medicina d'Urgenza, Pronto Soccorso, Medicina Generale, Terapia Intensiva e Rianimazione, Dipartimento di Emergenza intra ed extraospedaliero ed eventuali altre UU.OO. coinvolte: le indicazioni al ricovero di urgenza e di elezione in Terapia Intensiva Cardiologica. + +È disponibile un protocollo per il monitoraggio del paziente in UTIC. + +Sono formalizzate procedure per l'utilizzo di farmaci nel trattamento delle più gravi emergenze cardiocircolatorie, respiratorie, neurologiche e metaboliche. + +Esiste un protocollo formalizzato tra servizio di farmacia e rianimazione per la gestione dei farmaci (es. protocolli di somministrazione, gestione delle scorte, etc). + +Esistono procedure informatizzate aziendali per la rilevazione, dopo la dimissione, di indicatori di processo quali: % di mortalità a 30 e 180 giorni per l'IMA. + +La struttura raccoglie i dati relativamente ai pazienti con infarto miocardico acuto con sopraslivellamento del tratto ST (STEMI) e sindromi coronariche acute senza sopraslivellamento del tratto ST (SCA-NSTE) per valutare su base annua i seguenti indicatori: mortalità intraospedaliera per STEMI e per SCA-NSTE. + +La struttura raccoglie i dati relativamente ai pazienti con infarto miocardico acuto con sopraslivellamento del tratto ST (STEMI) e sindromi coronariche acute senza sopraslivellamento del tratto ST (SCA-NSTE) per valutare su base annua i seguenti indicatori: % di terapia riperfusiva nello STEMI mediante PTCA primaria o trombolisi. + +La struttura raccoglie i dati relativamente ai pazienti con infarto miocardico acuto con sopraslivellamento del tratto ST (STEMI) e sindromi coronariche acute senza sopraslivellamento del tratto ST (SCA-NSTE) per valutare su base annua i seguenti indicatori: % di coronarografie e rivascolarizzazione mediante PTCA o bypass aortocoronarico nelle SCA-NSTE. + +Esistono procedure informatizzate aziendali per la rilevazione, almeno in fase di dimissione, di indici di processi quali: % dei rericoveri entro 30 giorni. + +È disponibile una procedura per il trasferimento intra ed extraospedaliero del paziente. + +Sono periodicamente effettuati i monitoraggi microbiologici ambientali e monitoraggi del microclima. + +Esiste una procedura per la comunicazione con i familiari dei pazienti ricoverati in UTIC. + +# DEGENZA +Esiste una regolamentazione per la gestione del processo di ricovero dei pazienti. + +L'accesso alle prestazioni avviene secondo criteri di priorità definita sulla base di valutazioni appropriatezza e di urgenza. + +È garantita per l'utenza la possibilità di scelta dei cibi preferiti tra quelli previsti nel menù giornaliero. + +È garantita al personale la possibilità di effettuare riunioni interne ed attività di studio. + +È garantito il comfort e il rispetto della privacy dell'utente durante le attività di visita/medicazione. + +Sono formalizzate procedure che garantiscano una adeguata prevenzione e trattamento delle ulcere da pressione. + +Sono utilizzati protocolli/linea guida/procedure per la prevenzione delle cadute. + +Sono formalizzate procedure per la protezione da rischi legati a sollevamenti e posture nell'assistenza ai pazienti. + +La Cartella Clinica Elettronica è integrata con sistemi ancillari informatizzati dei principali Servizi ospedalieri (es. Laboratorio analisi, Diagnostica per Immagini, Anatomia Patologica etc.). + +Alla dimissione viene consegnata al paziente e trasmessa al Medico di Medicina Generale e ai successivi contesti assistenziali una lettera di dimissione contenente la relazione medico-infermieristica sulle condizioni di salute, le prestazioni erogate durante il ricovero, eventuali trattamenti in corso e indicazioni per consentire la continuità assistenziale. + +È possibile recuperare tutte le informazioni relative agli eventuali accessi precedenti del paziente. + +È implementata una Cartella clinica infermieristica che è parte integrante della Cartella Clinica. + +La Documentazione Infermieristica è strutturata/formalizzata in base alle esigenze assistenziali della singola UO e contiene almeno la reportistica delle attività assistenziali e delle prestazioni eseguite. + +La Documentazione Infermieristica contiene sezioni relative a: +- registrazione, all'ingresso e in itinere, di dati di tipo anamnestico e clinico; +- identificazione dei bisogni assistenziali (diagnosi infermieristica); +- pianificazione degli interventi. + +La Documentazione Infermieristica contiene sezioni relative a: +- descrizione quotidiana degli interventi di assistenza infermieristica (diario); +- valutazione dei risultati degli interventi di assistenza; +- registrazione di dati/informazioni diversi (relativi alla terapia, alla rilevazione di parametri vitali etc.). + +Per i pazienti che necessitano di dimissione protetta è garantita la continuità assistenziale, concordata con il distretto di residenza del paziente. + +Il paziente all'atto della dimissione è informato sul programma assistenziale e sui controlli da eseguire. + +L'utente è informato alla dimissione sulle modalità per ottenere la certificazione e la documentazione clinica. + +È presente un protocollo che definisce i criteri di appropriatezza della prescrizione delle misure di contenzione e le modalità di registrazione delle stesse nella documentazione sanitaria. + +Esistono protocolli con le altre Unità operative per lo svolgimento delle attività di consulenza sia ordinaria che urgente che garantiscono continuità dell'assistenza al reparto. + +Sono monitorate le modalità di richiesta e i tempi di attesa e di invio delle risposte di esami diagnostici con le U.O. interessate. + +Sono disponibili percorsi telematici per l'accesso alle consulenze, in un ottica di rete assistenziale. + +All'atto dell'ingresso del paziente in reparto sono registrati informaticamente i tempi di arrivo e di inizio delle attività assistenziali e cliniche e sono definite le modalità di accettazione ed i criteri di allocazione del paziente. + +Sono adottati protocolli per l'esecuzione delle manovre strumentali più comunemente eseguite. + +Sono utilizzati linea guida/procedure per il buon uso degli antibiotici. + +Sono presenti modalità documentate per individuare altri referenti oltre al paziente cui comunicare le informazioni sulla sua salute. + +La cartella clinica è chiusa entro 30 giorni dalla dimissione. + +Nel caso di necessità di valutazione a breve distanza per il controllo di alcuni parametri o della efficacia della terapia sono garantiti canali preferenziali per un accesso ambulatoriale post dimissione. + +È disponibile un protocollo per la valutazione e gestione del dolore. + +La struttura garantisce modalità di custodia dei beni personali. + +È possibile l'utilizzo di un televisore in camera. + +È garantita l'assistenza spirituale e religiosa secondo la confessione del paziente. + +È disponibile, se richiesto, un barbiere - parrucchiera. + +Ad ogni paziente è garantita la sistemazione dei propri indumenti in un guardaroba personale. + +Per favorire la partecipazione della persona e/o dei familiari alla programmazione del percorso clinico assistenziale sono individuati il referente medico, il luogo e i tempi per i colloqui informativi. + +# PUNTO NASCITA / BLOCCO PARTO +È garantita la presenza di personale ostetrico-ginecologico h 24. + +È garantita la guardia attiva anestesiologica h 24 all'interno della struttura ospedaliera sede del punto nascita. + +Sono presenti due sale travaglio-parto per PN con numero parti inferiore a 1.000/anno, almeno 3 con numero parti superiore a 1.000/anno. + +È prevista una camera operatoria dedicata. + +Sono previsti spazi dedicati all'accettazione ostetrica. + +È garantita la possibilità alla donna di poter fruire della presenza di una persona di sua scelta al momento del parto. + +È garantita un'adeguata assistenza all'evento nascita anche mediante tecniche di controllo del dolore farmacologiche e non. + +È garantita la possibilità alle partorienti di effettuare il parto demedicalizzato che prevede un'assistenza alla gestante fisiologica con uso ristrettissimo di farmaci e procedure infermieristiche. + +Tutto lo staff clinico applica nella pratica clinica percorsi diagnostico terapeutico-assistenziali (PDTA). + +Sono definite, formalizzate e condivise dagli operatori del punto nascita (ostetricia e neonatologia) le politiche e i comportamenti da attuare per sostenere l'allattamento al seno. L'attaccamento al seno è favorito nell'immediato post-partum, con personale e spazi funzionalmente dedicati. + +Sono attive modalità per ridurre le barriere linguistiche e culturali. + +È garantita la completezza dell'alimentazione e il rispetto della tempistica per l'invio del flusso CEDAP. + +È garantita l'assistenza neonatale (isola neonatale e rooming-in) affidata al pediatra/neonatologo h 24. + +Sono garantiti i servizi di diagnostica per immagini e di laboratorio. + +È garantito il rooming-in in h 24. + +# REPARTO OPERATORIO +Sono definiti i criteri per la predisposizione del programma settimanale degli interventi elettivi per ogni sala operatoria. + +È presente una lista operatoria informatizzata giornaliera e settimanale dell'attività programmata. + +La lista operatoria tiene conto della prioritarizzazione dei casi in lista di attesa. + +Sono disponibili procedure che definiscono l'organizzazione in caso di urgenze. + +Sono disponibili procedure per la gestione degli interventi "latex free". + +Sono disponibili e ben in evidenza regole formalizzate di comportamento per eventuale personale esterno. + +Sono disponibili procedure per l'accettazione/gestione del paziente in sala operatoria. + +In sala operatoria è effettuato il monitoraggio ambientale periodico (almeno semestrale) dei gas anestetici e il confronto con i valori limite di riferimento. + +In sala operatoria sono effettuate indagini strumentali per valutare la contaminazione particellare con frequenza semestrale (sala operatoria ≤ classe ISO 5) o annuale (sala operatoria > classe ISO 5) o in seguito ad interventi di manutenzione sul sistema di trattamento dell'aria che siano significativi ai fini del controllo della contaminazione particellare (es. cambio filtri, manutenzioni). + +In sala operatoria sono effettuate indagini strumentali per valutare la contaminazione microbiologica delle superfici con frequenza almeno semestrale o comunque a seconda delle necessità (es. quando i limiti di riferimento sono superati in modo consecutivo, dopo un'interruzione prolungata delle attività, dopo lavori di manutenzione significativi sul sistema di ventilazione, etc). + +Esiste evidenza che in sala operatoria vengono effettuate indagini strumentali per valutare la classificazione microbiologica sulle superfici in "at rest" almeno annualmente. + +In sala operatoria sono effettuate indagini strumentali per valutare la contaminazione microbiologica dell'aria in condizioni "at rest" e "operational" con frequenza almeno semestrale o comunque a seconda delle necessità (es. quando i limiti di riferimento sono superati in modo consecutivo, dopo un'interruzione prolungata delle attività, alla rivelazione di agenti infettivi, etc). + +In sala operatoria sono effettuate indagini strumentali per valutare le caratteristiche microclimatiche con frequenza almeno semestrale o comunque a seconda delle necessità (es. quando siano stati eseguiti interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria dell'impianto, in seguito a rottura dell'impianto con alterazione dei requisiti prestazionali, nelle situazioni in cui si raccolgono indicazioni di disagio termico da parte degli operatori, etc.). + +È periodicamente controllato il gradiente di sovrapressione della sala rispetto agli ambienti contigui. + +Sono periodicamente controllati i volumi d'aria immessi in sala operatoria. + +Sono periodicamente controllati i ricambi d'aria in sala operatoria. + +È periodicamente effettuata la determinazione del revovery time, cioè del coefficiente di pulizia o tempo di ritorno in classe della sala operatoria). + +Tutti i controlli sull'impianto di condizionamento devono essere effettuati in accordo con la norma serie ISO 14644 e s.m.i. (impianti di condizionamento). + +Esistono procedure di controllo del processo di sterilizzazione validate dalla Direzione Sanitaria ed organizzate in linee guida e protocolli, conformi alle leggi in materia nonché alla direttive regionali e/o aziendali. + +Esiste una procedura per lo stoccaggio e la movimentazione del materiale sterile. + +Esistono protocolli, validati dalla Direzione Sanitaria, per la pulizia e disinfezione del blocco operatorio. + +Esistono procedure e protocolli condivisi con le altre UU.OO. per il controllo delle infezioni in Sala Operatoria. + +Sono previsti procedure per la verifica del corretto funzionamento delle apparecchiature di sala operatoria. + +È presente una procedura per l'esatta identificazione del paziente in sala operatoria. + +È presente una procedura per l'esatta identificazione del lato, organo o parte del corpo in sala operatoria. + +È presente una procedura per prevenire la ritenzione di materiale estraneo nel sito chirurgico. + +È presente una procedura che consenta di identificare in modo corretto i campioni chirurgici. + +È presente un'istruzione operativa per preparare e posizionare in modo corretto il paziente sul tavolo operatorio. + +È presente una procedura che consenta di prevenire i danni da anestesia garantendo le funzioni vitali. + +Sono presenti Linee Guida/procedure per: +- la corretta gestione delle vie aeree e della funzione respiratoria; +- il controllo e la gestione del rischio emorragico; +- la prevenzione delle reazioni allergiche e degli eventi avversi della terapia farmacologica; gestire in modo corretto il risveglio ed il controllo postoperatorio; +- prevenire il tromboembolismo postoperatorio; +- prevenire le infezioni del sito chirurgico; +- promuovere un'efficace comunicazione in sala operatoria; +- garantire la corretta redazione del registro operatorio. + +È previsto un registro operatorio informatizzato conforme alle normative vigenti. + +È implementata la checklist di sala operatoria (Sign in - Time out - Sign out) e ne è controllata l'applicazione. + +Sono definite procedure per il trasferimento del paziente operato dalla sala operatoria ai setting assistenziali successivi. + +È attivata la valutazione della durata degli interventi chirurgici (tempo chirurgico, tempo anestesiologico, occupazione della sala operatoria, etc). + +Esiste un protocollo per profilassi antibiotica perioperatoria nel paziente chirurgico. + +Esiste un protocollo per la gestione del dolore postoperatorio secondo le linee guida vigenti. + +Esiste una procedura per la gestione dell'intubazione difficile. + +La documentazione anestesiologica include i seguenti dati di base: +- dati anagrafici, peso, n° cartella clinica del paziente; +- diagnosi; +- intervento o procedura proposta; +- data della valutazione anestesiologica, e nome dell'anestesista che la esegue; +- consenso informato; +- data dell'intervento o procedura: +- nome dell'anestesista che esegue l'anestesia; +- nome del primo operatore. + +La documentazione anestesiologica include i seguenti dati preoperatori: +- dati anamnestici rilevanti; +- esame obiettivo con riferimento alle specifiche problematiche specialistiche; +- eventuali indagini preoperatorie; +- farmaci assunti; +- manifestazioni allergiche a farmaci e/o materiali; +- precedenti procedure anestesiologiche con eventuali eventi avversi; +- definizione della classe di rischio; +- prescrizioni di eventuali trattamenti preoperatori e della medicazione preanestetica; + +La documentazione anestesiologica include i seguenti dati postoperatori: +- tecnica anestesiologica, con ogni rilevante problema riscontrato; +- parametri monitorizzati; +- posizione operatoria. + +La documentazione anestesiologica include indicazioni per l'assistenza postoperatoria: +- controlli clinici particolari e indicazioni e consigli terapeutici; +- controlli strumentali e di laboratorio; +- terapia infusionale ed altri trattamenti farmacologici; +- terapia antalgica. + +# FARMACIA OSPEDALIERA +Sono presenti procedure documentate riferite alle principali attività di produzione galenica e controlli di qualità contententi: +- l'identificazione quali/quantitativa del prodotto +- l'identificazione del richiedente +- l'identificazione del paziente (richieste personalizzate) +- la motivazione clinica per i prodotti per i quali è richiesta la procedura +- l'eventuale sussistenza di criteri d'urgenza e priorità +- la data di esecuzione della prestazione +- l'identificazione dell'operatore preparatore +- l'identificaztone del farmacista responsabile della prestazione + +Sono presenti procedure. per la preparazione e conservazione di farmaci sterili e mescolanze infusionali, qualora effettuate e relativi controlli di qualità. + +Sono presenti procedure per la preparazione e conservazione dei nutrienti per la nutrizione artificiale, qualora effettuata. + +Sono presenti procedure per il trasporto, lo stoccaggio e la movimentazione dei farmaci e del materiale sanitario, sterile e non sterile. + +Sono presenti procedure riferite alle attività di approvvigionamento e conservazione (temperatura, umidità) di farmaci e del materiale sanitario di competenza. + +Sono presenti procedure riferite alle attività di dispensazione dei farmaci e del restante materiale sanitario. + +Sono presenti procedure riferite alle attività di counselling informazione ed educazione sul farmaco al personale interno. + +Sono presenti procedure riferite alle attività connesse alla sperimentazioni cliniche. + +Sono presenti procedure riferite alle attivita di analisi di Farmacovigilanza e Dispositivovigilanza (raccolta delle segnalazioni di effetti indesiderati da farmaci e incidenti legati a dispositivi medici). + +Sono presenti procedure riferite alle attivita di analisi della prescrizione farmaceutica (indagini statistiche dei consumi ed epidemiologiche). + +Sono presenti procedure riferite alle attivita di controllo (controlli di qualità sulle preparazioni, sulle sostanze o sul materiale sanitario). + +Sono presenti procedure riferite alle attività di ispezione agli armadi farmaceutici di reparto. + +Sono presenti procedure riferite alle attività per la gestione di prestazioni farmaceutiche d'urgenza. + +Sono presenti procedure riferite alle attività per la gestione di farmaci non in commercio in Italia. + +Esiste l'elenco dei prodotti gestiti, coerente con le esigenze terapeutiche e diagnostiche della struttura. + +Esistono procedure relative ai tempi e alle modalità di accesso alle prestazioni da parte delle altre UO della struttura. + +Esiste nella Farmacia Ospedaliera un punto informativo, opportunamente segnalato ed organizzato, al quale gli utenti, interni ed esterni, possono fare riferimento, counselling esterno (monitoraggio dell'aderenza). + +Sono disponibili procedure per la gestione di: +- movimenti di magazzino in entrata ed in uscita anche ai fini dell'attività di controllo e vigilanza sui farmaci e materiali sanitari +- gestione anagrafica.dei centri di costo, dei fornitori e dei listini +- emissione di ordini +- attività di controllo (giacenza, scorta minima, scadenze, lotti di produzione) +- reports mensili di consumo per centri di costo +- valutazione Centri Prescrittori + +Sono disponibili procedure per la corretta manipolazione di sostanze tossiche-nocive. + +# FARMACIA TERRITORIALE +Sono presenti procedure per il trasporto, lo stoccaggio e la movimentazione dei farmaci e del materiale sanitario, sterile e non sterile. + +Sono presenti procedure riferite alle attività di approvvigionamento e conservazione (temperatura, umidità) di farmaci e del materiale sanitario di competenza. + +Sono presenti procedure riferite alle attività di dispensazione dei farmaci e del restante materiale sanitario. + +Sono presenti procedure riferite alle attività di counselling informazione ed educazione sul farmaco al personale interno. + +Sono presenti procedure riferite alle attività connesse alla sperimentazioni cliniche. + +Sono presenti procedure riferite alle attivita di analisi di Farmacovigilanza e Dispositivovigilanza (raccolta delle segnalazioni di effetti indesiderati da farmaci e incidenti legati a dispositivi medici). + +Nelle strutture pubbliche sono presenti procedure riferite alle attivita di analisi della prescrizione farmaceutica (indagini statistiche dei consumi ed epidemiologiche) di supporto ai Dipartimenti Farmaceutici Ospedalieri Centrali. + +Sono presenti procedure riferite alle attività di ispezione agli armadi delle unità operative distrettuali nelle more dell'informatizzazione delle procedure. + +Nelle strutture pubbliche sono presenti procedure riferite alle attività per la gestione di farmaci non in commercio in Italia, di supporto ai Dipartimenti Farmaceutici Ospedalieri. + +Esiste l'elenco dei prodotti gestiti, coerente con le esigenze terapeutiche e diagnostiche della struttura. + +Nelle strutture pubbliche sono presenti procedure relative ai tempi e alle modalità di accesso alle prestazioni da parte delle altre UO della struttura di supporto ai Dipartimenti Farmaceutici Centrali. + +Esiste nella Farmacia Ospedaliera un punto informativo, opportunamente segnalato ed organizzato, al quale gli utenti, interni ed esterni, possono fare riferimento, counselling esterno (monitoraggio dell'aderenza). + +Devono essere disponibili procedure per la gestione di: +- movimenti di magazzino in entrata ed in uscita anche ai fini dell'attività di controllo e vigilanza sui farmaci e materiali sanitari +- gestione anagrafica.dei centri di costo, dei fornitori e dei listini +- emissione di ordini +- attività di controllo (giacenza, scorta minima, scadenze, lotti di produzione) +- reports mensili di consumo per centri di costo + +Nelle farmacia territoriali pubbliche sono presenti procedure della presa in carico Ospedale Territorio per il tramite degli Uffici Farmaceutici. + +Nelle farmacie territoriali pubbliche sono presenti procedure per la gestione dei processi prescrittivi dei MMG, PLS e specialisti ambulatoriali di supporto ai Dipartimenti Farmaceutici Centrali. + +# AMBULATORIO VACCINALE +Durante lo svolgimento dell'attività ambulatoriale è prevista la presenza di almeno un medico specialista indicato quale responsabile delle attività cliniche svolte nell'ambulatorio. + +Per ogni paziente viene approntata una scheda clinica in cui è riportata la storia clinica individuale con particolare attenzione ad eventuali controindicazioni relative o assolute (allergie note, documentabili, sospette, patologie immunologiche e pregresse reazioni vaccinali). + +È presente un documento in cui sono riportate le strategie vaccinali, gli obiettivi di copertura vaccinale, la copertura della popolazione bersaglio. + +È pianificata l'attività del servizio sulla base del calendario vaccinale. + +L'anagrafe vaccinale è gestita con supporto informatico in cui vengono registrate le vaccinazioni effettuate per poter disporre di dati di copertura vaccinale reali e affidabili. + +L'anagrafe vaccinale viene continuamente aggiornata sulla base dei dati dell'attività vaccinale e sulla base dei bilanci demografici (notifiche di nascita, schede di morte, flussi migratori). + +Viene redatto un piano annuale per l'approvvigionamento dei vaccini sulla base delle necessità previste e dei dati storici. + +Sono predisposte annualmente campagne di informazione. + +È disponibile materiale informativo sulle vaccinazioni a disposizione dell'utenza. + +Viene garantita la possibilità di avere una consulenza pre-vaccinale. + +Esiste una procedura scritta per la gestione, la notifica e il follow-up degli eventi avversi ai vaccini immediati o tardivi. + +È predisposto un piano formativo per il personale per la gestione delle reazioni avverse immediate e delle emergenze. + +È presente un registro che riporti i provvedimenti legali per risarcimenti per danni arrecati ai pazienti, derivanti da attività erogate dalla struttura. + +Esistono i presidi per la gestione delle emergenze, costituiti almeno da pallone di Ambu e farmaci di pronto intervento (anche in comune con altri ambulatori) o carrello per la gestione dell'emergenza. + +# NEONATOLOGIA +È garantita la guardia attiva h 24 del neonatologo o del pediatra. + +È formalizzato il ricorso all'anestesista-rianimatore del presidio nelle situazioni di emergenza. + +È garantita l'integrazione funzionale con lo S.T.E.N. del territorio di competenza. + +Sono garantiti i servizi di diagnostica per immagine e di laboratorio già previsti nel I° livello di ostetricia per le situazioni di emergenza. + +È garantita l'assistenza in sala parto, fin dalla nascita, con garanzia di rianimazione primaria neonatale h24 con eventuale collaborazione dell'anestesista-rianimatore del presidio, ove necessario. + +È garantita l'osservazione transizionale post-parto. + +È garantito formalmente il collegamento con T.I.N. di riferimento. + +È garantita la disponibilità di emotrasfusioni h 24. + +È garantita l'assistenza immediata d'urgenza ai soggetti che imprevedibilmente presentano condizioni cliniche richiedenti l'intervento dello S.T.E.N., nell'attesa che il paziente possa essere preso in carico da quest'ultimo. + +È garantita l'accoglienza ai neonati trasferiti dalla T.I.N di II livello referente per l'area: solo per i punti nascita > 1000 parti/anno (favorire una rete che si occupa di livelli di assistenziali più bassi tramite il "Back Transport") come da protocolli condivisi con U.O. di II livello. + +Sono favorite le pratiche del rooming-in, dell'allattamento al seno e del contatto precoce dopo il parto. + +È garantita al neonato, con lettera di dimissione, l'integrazione con il territorio (Distretto, Consultorio Familiare, P.L.S.). + +È garantita la collaborazione con l'U.O. ostetrica dell'Ente di appartenenza nel fornire i dati necessari per la sorveglianza epidemiologica dell'evento parto-nascita. + +Sono garantite attività per favorire elevati livelli di integrazione funzionale tra neonatologi/pediatri ed ostetrici, per ottenere il massimo della sicurezza nell'ambito di un processo multidisciplinare e complesso, anche attraverso regolare attività di audit. + +Nell'area travaglio-parto, è possibile assistere contemporaneamente due neonati in area dedicata (isola neonatale) e ben identificata, opportunamente attrezzata per la rianimazione neonatale e facilmente accessibile. + +Nell'isola neonatale, l'impiantistica tecnica è adeguata al carico ed alla tipologia di lavoro sostenuto dal servizio neonatologico. + +Le aree neonatali e U.O. di neonatologia devono prevedere: aree ben distinte per assistenza al neonato sano e per assistenza alla patologia che non richiede ricovero in UTIN, con possibilità di attuare misure di isolamento nel sospetto di infezione; area per la pulizia e sterilizzazione delle culle e delle incubatrici; ambulatori e area D.H. per il follow-up, indagini strumentali di controllo post dimissione, ecc. possibilità di accogliere i genitori senza limitazioni di orario. + +Nell'area di degenza, anche in regime di rooming-in integrale, sono predisposti spazi di degenza per neonati sani, per piccola patologia, per l'allattamento. + +Sono previsti ambulatori per follow-up e sostegno all'allattamento materno. + +Sono presenti spazi funzionali per: esecuzione di screening, registro delle malformazioni, pratiche vaccinali, ecc. + +# DIALISI AMBULATORIALE +Esiste una procedura formalizzata per l'accesso alla terapia dialitica programmata. + +Sono presenti informazioni scritte sulla tipologia e le modalità di prestazione del servizio. + +Esiste un protocollo per il trattamento dialitico secondo Linee guida nazionali o internazionali. + +Esiste un protocollo per il trattamento dei pazienti affetti da malattie infettive contagiose (ad es. HIV, HBV, Tubercolosi, etc.). + +Esiste una procedura per il monitoraggio degli accessi vascolari in collegamento con un Centro di Dialisi Ospedaliero di riferimento, secondo Linee guida nazionali o internazionali. + +È individuato un nefrologo (case manager) che coordina gli interventi ed assicura un piano assistenziale individuale anche con periodici incontri tra le figure professionali coinvolte e con i familiari. + +Sono adottati indicatori di adeguatezza dialitica nonché di valutazione dello stato nutrizionale secondo linee guida nazionali ed internazionali. + +Esiste un protocollo di trattamento dell'anemia secondo Linee guida nazionale o internazionali. + +Esiste un protocollo di trattamento delle acque secondo Linee guida nazionali ed internazionali. + +Sono monitorati i seguenti indicatori: +- sieroconversioni HBV e HCV/anno +- nº trasfusioni/paziente/anno +- nº giorni di ricovero/paziente dializzato/anno +- nº episodi di edema polmonare/paziente/anno +- nº colture positive dell'acqua e bagno dialisi/totale colture +- n° pazienti immessi in lista trapianto +- PTH/Calcio/Fosforo/Vit D(25OH) +- indice di resistenza agli ESA/singolo paziente +- composizione corporea con BIA e/o Ecografia polmonare +- albuminemia + +Esiste una procedura per l'immissione nella lista di attesa regionale per i pazienti candidati al trapianto e vi è evidenza dei pazienti messi in lista. + +Esiste ed è documentato un collegamento funzionale tra nefrologo del centro e medico di medicina generale (scheda paziente, riunioni periodiche). + +Esiste documentazione contenente l'elenco degli esami periodici di controllo effettuati ai pazienti. + +Sono disponibili oltre alla Bicarbonato Dialisi (metodica standard) trattamenti dialitici ad alta efficienza (Emodiafiltrazione). + +Esiste una procedura formalizzata con la quale si informa il paziente circa le soluzioni terapeutiche da adottare: dialisi extracorporea, dialisi peritoneale, trapianto renale pre-empitive. + +È rispettato il tempo di intervallo minimo (due ore) fra i turni di dialisi, per la sterilizzazione delle apparecchiature e per la pulizia della sala dialisi. + +È garantita la presenza di un infermiere ogni 4 letti di dialisi. + +È garantita la presenza di un medico ogni 14 pazienti durante i turni di dialisi. + +Possono essere intrattenute, per le strutture private, rapporti libero professionali esulanti il rapporto di dipendenza fino al 28% del personale globalmente destinato all'assistenza diretta, compreso eventualmente il personale con compiti di direzione. Ai soggetti aventi compiti di direzione sanitaria, di titolare, di legale rappresentante o socio della struttura sanitaria è fatto divieto di esercitare detti compiti presso più di una struttura. Dall'obbligo del rapporto di dipendenza di almeno il 72% del personale globalmente destinato all'assistenza diretta sono esentate le strutture con dotazioni pari o inferiori a cinque unità lavorative. + +Sono trasmessi i dati per la compilazione del Registro Regionale e Nazionale di Dialisi e Trapianto. + +È presente una procedura per il monitoraggio delle infezioni ed in particolare per quelle connesse all'utilizzo di CVC. + +Esiste una procedura formalizzata per l'immissione nella lista di attesa regionale per i pazienti che richiedono trattamento dialitico presso struttura pubblica. + +Esiste una procedura per identificare i portatori di Stafilococcus Aureus (tampone nasale) tra il personale ed i pazienti dializzati. + +È presente un registro che riporta i provvedimenti legali per risarcimenti per danni arrecati ai pazienti, derivanti da attività erogate dalla Struttura. + +# DIALISI IN STRUTTURA DI RICOVERO +Esiste una procedura formalizzata per l'accesso alla terapia dialitica sia programmata che in urgenza. + +Esiste un percorso agevolato per l'accesso del paziente dializzato/trapiantato ai servizi diagnostici e di ricovero. + +È formalizzata una procedura interna per l'effettuazione ed il monitoraggio degli accessi vascolari secondo linee guida nazionali o internazionali. + +È formalizzata una procedura per l'accesso alla dialisi peritoneale: posizionamento e gestione del catetere peritoneale; addestramento; follow up ambulatoriale secondo linee guida nazionali o internazionali e disposizioni ministeriali. + +È garantito il posizionamento di FAV e/o CVC secondo le linee guida nazionali e internazionali. + +Esiste un'attività ambulatoriale di nefrologia. + +Sono disponibili oltre a quelli previsti per la dialisi domiciliare trattamenti dialitici di CRRT (valutabile solo in presenza di terapia intensiva). + +Esiste una procedura formalizzata per il tele monitoraggio del paziente in dialisi domiciliare. + +Esiste una procedura formalizzata con l'indicazione e l'accesso alla terapia dialitica con tecniche Continue (CRRT) (valutabile solo in presenza di T.I.). + +Esiste una procedura per la trombolisi dei CVC long-term. + +Esiste una procedura per l'emergenza dialitica. + +Esiste una procedura per il prelievo di materiali dalla farmacia. + +# TERAPIA IPERBARICA +È effettuata una visita specialistica per valutare l'idoneità psico/fisica del paziente al trattamento iperbarico. + +Esiste un modulo per l'acquisizione del consenso informato che riporti oltre ai rischi connessi alla terapia anche un elenco delle dei principali oggetti e sostanze vietate. + +Esistono procedure di controllo dell'accesso alla camera iperbarica dei singoli pazienti, atte a prevenire situazioni di pericolo derivante dall'introduzione di qualsiasi materiale o oggetto che possa indurre situazioni di rischio per esplosioni e incendi. + +Esistono procedure per l'introduzione di eventuali presidi di carattere medico o infermieristico o di qualsiasi altro oggetto, per motivi di servizio, all'interno della camera. + +Esiste un manuale operativo gestionale dell'impianto con annesso documento per la registrazione delle revisioni annuali della strumentazione. + +È effettuata una formazione specifica degli operatori per la gestione delle situazioni di emergenza. + +È presente un registro che riporta i provvedimenti legali per risarcimenti per danni arrecati ai pazienti, derivanti da attività erogate dalla struttura. + +Possono essere intrattenute, per le strutture private, rapporti libero professionali esulanti il rapporto di dipendenza fino al 28% del personale globalmente destinato all'assistenza diretta, compreso eventualmente il personale con compiti di direzione. Ai soggetti aventi compiti di direzione sanitaria, di titolare, di legale rappresentante o socio della struttura sanitaria è fatto divieto di esercitare detti compiti presso più di una struttura. Dall'obbligo del rapporto di dipendenza di almeno il 72% del personale globalmente destinato all'assistenza diretta sono esentate le strutture con dotazioni pari o inferiori a cinque unità lavorative. + +# CONSULTORIO FAMILIARE +Sono predisposti corsi di accompagnamento alla nascita (CAN). + +Sono predisposte iniziative per la promozione e sostegno dell'allattamento al seno. + +Sono predisposti percorsi a supporto della procreazione responsabile e consulenze preconcezionali. + +È documentata attività di assistenza alle coppie con sterilità/infertilità. + +È documentato il supporto assistenziale alle donne in menopausa. + +È documentata l'assistenza psicologica per problemi individuali e di coppia, familiari e di gruppo. + +È documentato il supporto psicologico e la valutazione a coppie e minori per l'affidamento familiare e l'adozione, rapporti col tribunale dei minori e adempimenti connessi. + +È documentata l'attività di consulenza e di assistenza pediatrica. + +È documentata la consulenza e l'assistenza agli adolescenti anche in collaborazione con le istituzioni scolastiche. + +È garantita assistenza ai minori e ai nuclei familiari in situazioni di disagio, in stato di abbandono o vittime di maltrattamenti e abusi, anche attraverso accordi di convenzioni con enti o associazioni preposte. + +È garantito un monitoraggio informatizzato delle attività svolte. + +Sono predisposte annualmente campagne informative sulle vaccinazioni dedicate alla popolazione generale. + +È disponibile materiale informativo sulle vaccinazioni a disposizione dell'utenza. + +È presente un registro che riporta i provvedimenti legali per risarcimenti per danni arrecati ai pazienti, derivanti da attività erogate dalla struttura. + +Le registrazioni e le copie dei referti sono conservate secondo le modalità e i tempi sanciti dalla normativa vigente. + +Per ogni prestazione vengono esplicitati: +- modalità di prenotazione; +- tempi di attesa per accedere alla prestazione; +- orari di erogazione della prestazione. + +Esiste un libretto della gravidanza, parto e puerperio. + +È documentata attività di prevenzione e contrasto della violenza sulle donne. + +# CENTRO DI SALUTE MENTALE +Esiste un documento che definisce le procedure per: +- accoglienza e presa in carico; +- valutazione della patologia e dei bisogni: +- formulazione del progetto terapeutico riabilitativo personalizzato; +- verifica periodica del piano terapeutico riabilitativo personalizzato. + +Sono documentate attività di analisi dei motivi di mancata presentazione agli appuntamenti e/o di abbandono della struttura da parte degli utenti. + +Sono intraprese azioni per la ripresa dei contatti in caso di abbandono della struttura. + +Esiste una documentazione relativa all'utente che riguarda le condizioni familiari di vita lavorativa e sociale. + +Esistono procedure per la prevenzione ed il controllo dei rischi per gli operatori e gli utenti connessi alla tipologia di utenza. + +Sono garantite attività di sostegno agli operatori della struttura per la prevenzione del burn out. + +Esistono documenti che definiscono le modalità di rapporto con i familiari. + +Sono definite procedure per le attività di sostegno psicologico e socio educativo alle famiglie. + +Esistono procedure che definiscono le modalità di rapporto e di collegamento con i medici di Medicina Generale. + +Esistono procedure che definiscono le modalità di rapporto e di collegamento con altre strutture distrettuali e con i presidi ospedalieri. + +Esistono procedure che definiscono le modalità di rapporto e di collegamento con gli Enti locali e soggetti del terzo Settore. + +È attuata una modalità di lavoro basata sul confronto in équipe. + +# CENTRO DIURNO PSICHIATRICO +È redatto un Piano di Trattamento individuale (PTI) elaborato dal Centro di Salute Mentale (CSM) per pazienti affetti da disturbi psichiatrici, con difficoltà di funzionamento personale e sociale e con bisogni complessi. + +Il carico di lavoro per ogni singolo operatore è definito utilizzando i parametri determinati dalla normativa regionale vigente in materia ed è adeguato alle attività richieste dall'intensità e livello assistenziale. + +Esiste una documentazione per ciascun ospite attestante le relazioni intercorrenti tra la struttura e il responsabile dell'azienda sanitaria per la presa in carico. + +È formalizzata una procedura relativa all'accoglienza, registrazione e informazione di pazienti e familiari. + +Sono formalizzate procedure per la gestione delle emergenze. + +Sono formalizzate procedure per l'igiene personale e orale. + +Sono formalizzati protocolli per il controllo delle infezioni negli ospiti a rischio. + +Sono utilizzate scale di valutazione validate adeguate alla tipologia di disabilità e/o non autosufficienza presente. + +È garantita la possibilità da tutti i locali di cui usufruisce l'utenza di segnalare tempestivamente le situazioni che richiedono interventi di emergenza. + +I problemi di comunicazione e sensoriali degli ospiti sono riportati in cartella. + +Possono essere intrattenute, per le strutture private, rapporti libero professionali esulanti il rapporto di dipendenza fino al 28% del personale globalmente destinato all'assistenza diretta, compreso eventualmente il personale con compiti di direzione. Ai soggetti aventi compiti di direzione sanitaria, di titolare, di legale rappresentante o socio della struttura sanitaria è fatto divieto di esercitare detti compiti presso più di una struttura. Dall'obbligo del rapporto di dipendenza di almeno il 72% del personale globalmente destinato all'assistenza diretta sono esentate le strutture con dotazioni pari o inferiori a cinque unità lavorative. + +È adottato un sistema di misure per facilitare l'orientamento con dispositivi ottici e sonori per la fruizione dei percorsi ai non udenti e non vedenti. + +È garantita la possibilità di offrire diete speciali personalizzate per ospiti con esigenze particolari (patologie, intolleranze, etc.) previa consulenza e controllo dietologico dell'ASL. + +La struttura garantisce modalità di custodia valori e beni in armadietti personali. + +Sono definiti programmi di incoraggiamento alla cura di sé appropriati alle condizioni dei pazienti. + +È possibile l'utilizzo di un televisore negli spazi comuni. + +È garantita per l'utenza la possibilità di effettuare comunicazioni telefoniche, con telefonia fissa o mobile. + +È possibile scegliere i pasti in anticipo tra diversi menù. + +È presente un registro che riporta i provvedimenti legali per risarcimenti per danni arrecati ai pazienti, derivanti da attività erogate dalla struttura. + +Esiste un documento scritto, in conformità agli obiettivi definiti dalla Direzione del DSM che definisce: +- procedure formalizzate per l'accoglienza e la valutazione della domanda; +- procedure per la formulazione di un programma terapeutico-riabilitativo individuale; +- procedure per i rapporti con i familiari degli utenti. + +Esistono procedure per la valutazione, verifica e monitoraggio, con specifici indicatori, dei piani di trattamento. + +Esistono procedure per gli interventi di inserimento sociale degli utenti. + +Esistono procedure per sviluppare nell'équipe modalità e stili di lavoro gruppali. + +Esistono procedure per definire i rapporti con associazioni di volontariato e di auto-aiuto. + +Esiste documentazione clinica scritta con aggiornamento e monitoraggio dei casi. + +È identificata per ogni ospite una persona che lo rappresenta per quanto riguarda confidenzialità delle informazioni, consenso ai trattamenti, gestione delle finanze e dei beni personali. + +È organizzata e facilitata l'attività di gruppo di sostegno per i familiari. + +# 1- Strutture Terapeutiche Intermedie ad intensità variabile per accoglienza minori con disturbo psichiatrico, 2- Strutture Intermedie Residenziali per Minori a Intensità Variabile (S.I.R.M.I.V.), 3- Strutture Intermedie Semiresidenziali per Minori (S.I.Se.M.) +La struttura è inserita nel tessuto urbano o in prossimità dello stesso. In ogni caso sono garantiti i collegamenti con le sedi scolastiche e/o lavorative degli ospiti e l'accessibilità ai servizi pubblici del territorio. + +La struttura possiede le caratteristiche logistiche abitative per garantire anche l'accoglienza di eventuali minori diversamente abili. + +La struttura è dotata di spazi esclusivamente dedicati alle attività di visita medica e attività infermieristica, psicoterapia individuale e di gruppo, attività di socializzazione, sala da pranzo. + +È presente un progetto di struttura, che formalmente illustri i principi ispiratori, gli indirizzi metodologici e il catalogo dell'offerta terapeutica secondo i seguenti punti: +- obiettivi e riferimenti valoriali ed educativi generali da cui nasce la struttura, storia dell'ente o della struttura di accoglienza, stile educativo generale modalità di accesso e di dimissione +- fascia di età e tipologia di utenza a cui la struttura si rivolge e per i quali si ritiene particolarmente adatta +- metodologia e strumenti compresi il tipo di prestazioni offerte (metodi e tecniche cliniche, psicoterapeutiche e socio educative) +- organigramma/funzionigramma del personale della struttura e indicazione del responsabile +- descrizione dei rapporti e degli accordi di rete con il territorio +- processi di formazione continua e di supervisione del personale + +Esiste un regolamento interno, coerente con gli obiettivi terapeutici e riabilitativi, che deve essere fornito agli utenti e ai loro familiari o a chi ne fa le veci, nel quale sono illustrate sia le regole di vita e di comportamento per utenti, operatori e adulti che quelle relative alla vita comunitaria. + +Esiste un apposito documento, redatto dal Responsabile e sottoscritto da ogni operatore, le procedure per la gestione delle emergenze (fughe, reati, agiti violenti, emergenze sanitarie e ambientali, ecc). + +La struttura ha stipulato formali e condivisi accordi di rete interistituzionale con le risorse del territorio (servizi della ASL, Scuola, Centri sportivi, Parrocchie, centri giovanili, Gruppi informali di pari, ecc.). + +La struttura possiede una documentazione formale, conosciuta dagli operatori, nella quale sono descritte e condivise le procedure relative a collaborazioni con: Servizi Specialistici Sanitari, Servizi Educativi, Centri Giustizia Minorile, Medicina Generale, Urgenza ed Emergenza. + +La struttura impiega personale che, oltre alla necessaria qualificazione, è in possesso di documentata esperienza lavorativa, di almeno tre anni con minori di neuropsichiatria o con adulti con problematiche psichiatriche. + +Possono essere intrattenute, per le strutture private, rapporti libero professionali esulanti il rapporto di dipendenza fino al 28% del personale globalmente destinato all'assistenza diretta, compreso eventualmente il personale con compiti di direzione. Ai soggetti aventi compiti di direzione sanitaria, di titolare, di legale rappresentante o socio della struttura sanitaria è fatto divieto di esercitare detti compiti presso più di una struttura. Dall'obbligo del rapporto di dipendenza di almeno il 72% del personale globalmente destinato all'assistenza diretta sono esentate le strutture con dotazioni pari o inferiori a cinque unità lavorative. + +La struttura ha un sistema di registrazione e monitoraggio delle attività che consenta annualmente (scadenza 31 dicembre) di valutare i risultati raggiunti. + +La struttura si sottopone, con frequenza almeno biennale, attraverso organismi di certificazione abilitati, a procedure di certificazione della Qualità finalizzate alla ricerca delle pratiche di miglioramento. + +La struttura non impiega volontari, se non con documentata e specifica formazione nel campo dell'assistenza a pazienti con problemi psichiatrici. + +La Struttura è dotata di spazi idonei ad assicurare – su richiesta del Referente ASL ex DGCR n. 621/12 – la pronta accoglienza di un minore sottoposto a provvedimento dell'Autorità Giudiziaria oltre il numero massimo dei posti consentiti, per il tempo strettamente necessario alla individuazione, da parte del medesimo Referente, della struttura ove collocare stabilmente il paziente. + +La struttura applica linee guida e procedure validate dalla letteratura per la valutazione multidisciplinare delle condizioni e dei bisogni di ciascun paziente, delle abilità e disabilità specifiche, e degli aspetti legati alla vita di relazione per la determinazione della gravità e della complessità del quadro clinico e per la valutazione della compromissione del funzionamento personale e sociale del paziente. + +È presente un progetto di intervento riabilitativo finalizzato a determinare il livello di intervento terapeutico riabilitativo correlato al livello della compromissione di funzioni e di abilità del paziente alla sua trattabilità (intensità riabilitativa) e al grado di autonomia complessivo (intensità assistenziale) + +# Strutture Intermedie Residenziali per adulti con disagio psichiatrico - S.I.R. +È redatto per ogni ospite un Piano di Trattamento individuale (PTI) elaborato dal Centro di Salute Mentale (CSM) per pazienti affetti da disturbi psichiatrici, con difficoltà di funzionamento personale e sociale e con bisogni complessi. + +Il carico di lavoro per ogni singolo operatore è definito utilizzando i parametri determinati dalla normativa regionale vigente in materia ed è adeguato alle attività richieste dall'intensità e livello assistenziale. + +Esiste una documentazione attestante per ciascun ospite le relazioni intercorrenti tra la struttura e il responsabile della presa in carico. + +Sono previste procedure per i rapporti con i medici di medicina generale. + +Sono formalizzate procedure per la somministrazione di farmaci eseguite dal personale abilitato. + +È formalizzata una procedura per le dimissioni protette per il rientro a domicilio degli ospiti (che preveda: la comunicazione al medico curante, l'addestramento dei familiari, l'acquisizione di tutti i materiali necessari, il proseguimento a domicilio delle cure necessarie). Nel caso di residenze sanitarie private la procedura deve prevedere l'attivazione dei competenti organi degli Enti Pubblici per quanto concerne la fornitura dei materiali e la continuità assistenziale. + +È garantito ai familiari l'accesso alla struttura durante il giorno e la notte in caso di necessità, compatibilmente con le esigenze di assistenza e cura degli ospiti. + +È formalizzata una procedura relativa all'accoglienza, registrazione e informazione di pazienti e familiari. + +Sono presenti procedure per la gestione delle emergenze. + +Sono formalizzate procedure per: +- il bagno e la doccia; +- l'igiene orale; +- l'igiene a letto + +Sono formalizzati protocolli per il controllo delle infezioni negli ospiti a rischio. + +In cartella sono registrate informazioni sui problemi sociali dell'ospite e della famiglia. + +È formalizzata una procedura per le richieste di visite specialistiche per gli ospiti. + +È garantita la possibilità da tutti i locali di cui usufruisce l'utenza di segnalare tempestivamente le situazioni che richiedono interventi di emergenza. + +È garantita la socializzazione per l'utenza compatibilmente con le condizioni dei pazienti. + +Possono essere intrattenute, per le strutture private, rapporti libero professionali esulanti il rapporto di dipendenza fino al 28% del personale globalmente destinato all'assistenza diretta, compreso eventualmente il personale con compiti di direzione. Ai soggetti aventi compiti di direzione sanitaria, di titolare, di legale rappresentante o socio della struttura sanitaria è fatto divieto di esercitare detti compiti presso più di una struttura. Dall'obbligo del rapporto di dipendenza di almeno il 72% del personale globalmente destinato all'assistenza diretta sono esentate le strutture con dotazioni pari o inferiori a cinque unità lavorative. + +È garantito l'addestramento dei familiari al nursing prima della dimissione. + +È adottato un sistema di misure per facilitare l'orientamento con dispositivi ottici e sonori per la fruizione dei percorsi ai non udenti e non vedenti. + +È garantita la possibilità di offrire diete speciali personalizzate per ospiti con esigenze particolari (patologie, intolleranze, etc.) previa consulenza e controllo dietologico dell'ASL. + +La struttura garantisce modalità di custodia valori e beni personali. + +Ai fini della prevenzione degli infortuni è garantito il controllo della temperatura dell'acqua per l'utenza. + +Sono definiti programmi di incoraggiamento alla cura di sé appropriati alle condizioni dei pazienti. + +È garantita, all'occorrenza, l'attività di podologia. + +È possibile l'utilizzo di un televisore in camera. + +Ad ogni ospite è garantita la sistemazione dei propri indumenti in un guardaroba personale. + +È garantita l'identificazione degli indumenti personali quando sono mandati in lavanderia. + +Sono presenti protocolli interni per un corretto lavaggio della biancheria da letto e degli indumenti (se la lavanderia non è esternalizzata). + +È disponibile nella struttura un barbiere-parrucchiera almeno una volta alla settimana. + +È garantita l'assistenza spirituale e religiosa secondo la confessione degli ospiti. + +È garantita per l'utenza la possibilità di effettuare comunicazioni telefoniche, con telefonia fissa o mobile, dal letto di degenza. + +È possibile scegliere i pasti in anticipo tra diversi menù. + +È consentito agli ospiti di tenere nelle loro stanze oggetti personali. + +È presente un registro che riporta i provvedimenti legali per risarcimenti per danni arrecati ai pazienti, derivanti da attività erogate dalla struttura. + +Esiste un documento scritto, in conformità agli obiettivi definiti dalla Direzione del DSM che definisce: +- procedure formalizzate per l'accoglienza e la valutazione della domanda +- procedure per la formulazione di un progeamma terapeutico-riabilitativo individuale; +- procedure per i rapporti con i familiari degli utenti + +Esistono procedure per la valutazione, verifica e monitoraggio, con specifici indicatori, dei piani di trattamento. + +Esistono procedure per gli interventi di inserimento sociale degli utenti. + +Esistono procedure per sviluppare nell'équipe modalità e stili di lavoro gruppali. + +È identificata per ogni ospite una persona che lo rappresenta per quanto riguarda confidenzialità delle informazioni, consenso ai trattamenti, gestione delle finanze e dei beni personali. + +È organizzata e facilitata l'attività di gruppo di sostegno per i familiari. + +# AMBULATORIO PREVENZIONE E TRATTAMENTO DIPENDENZA PATOLOGICA +Il servizio è facilmente accessibile anche attraverso l'utilizzo di mezzi pubblici. + +Sono definite procedure e protocolli per l'accoglienza e la presa in carico. + +È predisposto per ogni singolo utente un programma terapeutico - riabilitativo con valutazione diagnostica multidisciplinare iniziale e monitoraggio periodico delle variazioni dello stato in relazione ai risultati degli interventi effettuati, in termini di uso di sostanze, qualità della vita, abilità e capacità psico-sociali. + +Il programma individualizzato è formulato in conformità a protocollli + +Evidence Based Medicine e Evidence Based Nursing in linea con apposito PDTA approvato dalla struttura. + +Sono definite procedure per l'invio dell'utente in servizi residenziali accreditati. + +Sono predisposte procedure per il collegamento con gli altri servizi: ospedale laboratorio di analisi ecc. + +Sono predisposte procedure per il monitoraggio e la valutazione dei casi. + +Sono predisposte procedure per il collegamento con altri servizi sul territorio (carcere, provveditorato agli studi ecc.). + +Il servizio dispone di uno sportello informativo. + +Gli interventi di carattere sociale comprendono l'inserimento lavorativo. + +Sono assicurati interventi di prevenzione primaria, secondaria e terziaria. + +Sono offerti interventi di consulenza legale. + +Sono assicuratii interventi di consulenza lin carcere ed in altre sedi in caso di misure alternative. + +Sono attivati specifici programmi destinati alle donne, anche in collaborazione con altri servizi specialistici, prevedendo, in particolare interventi relativi a gravidanza, prostituzione episodi di violenza. + +Sono previsti interventi di tipo psicologico e di sostegno socio educativo alla famiglia dei casi in carico. + +Sono rilevati sulla base delle indicazioni stabilite a livello nazionale e regionale i dati statistici ed epidemiologici. + +Sono svolte attività di riabilitazione e prevenzione dalle ricadute. + +Sono attivati gruppi di mutuo aiuto. + +Sono attivati centri di ascolto che promuovono anche nell'ambito della propria comunità locale attività di sensibilizzazione e di informazione e attività di orientamento all'utilizzo dei servizi. + +# COMUNITÀ TERAPEUTICHE RESIDENZIALI E SEMIRESIDENZIALI PER CITTADINI CON DIPENDENZA PATOLOGICA +La struttura ha definito un documento che esplicita: +- I principi ispiratori e la metodologia degli interventi, la definizione delle fasi e dei tempi di svolgimento, la descrizione degli interventi (di tipo medico, psicologico, educativo, lavorativo, sociale), le modalità di relazione con i familiari; +- Le modalità di verifica degli interventi; +- I diritti e gli obblighi che l'utente assume con l'accettazione del programma di assistenza; +- Le regole di vita comunitaria con particolare riguardo alle norme comportamentali degli operatori e degli utenti, in particolare nello svolgimento delle attività quotidiane e nell'utilizzo dei servizi (cucina, pulizia, lavanderia ecc.). + +C'è evidenza della periodica rivalutazione da parte della struttura deldocumento di cui al punto 1. + +In fase di ammissione dell'utente è effettuata la valutazione multidiciplinare e multidimensionale dello stato di salute e dei bisogni di ciascuno. + +Per ciascun ospite è formulato un programma individualizzato che contiene le seguenti informazioni: +- valutazioni cliniche, ambientali e strumentali; +- somministrazione di farmaci laddove indicato; +- risultati attesi; +- operatori coinvolti; +- data di avvio e durata del piano. + +Il programma individualizzato è formulato in conformità a protocolli Evidence Based Medicine e Evidence Based Nursing in linea con apposito PDTA approvato dalla struttura. + +Il programma individualizzato rispetta i fondamentali diritti della persona ed esclude nelle diverse fasi dell'intervento ogni forma di coercizione fisica, psichica e morale. + +Vi è evidenza della rivalutazione periodica dello stato psicosociale, dei bisogni e delle condizioni dell'utente a intervalli definiti in base alle necessità e i riscontri sono annotati nella documentazione sanitaria/socio assistenziale. + +Sono definite le regole di vita comunitaria, anche al fine di prevenire la diffusione di malattie infettive. + +Sono svolte attività formativo/occupazionali volte al recupero scolastico laddove indicato. + +Sono svolte attività formativo/occupazionali (corsi di formazione professionale e attività lavorative), laddove indicato. + +Sono svolte attività di socializzazione: attività ricreative, sportive e culturali individuali e di gruppo. + +Sono definiti protocolli per la continuità assistenziale degli utenti (trasferimento, dimissione, follow up). + +Sono definite procedure per la determinazione degli utenti da sottoporre a follow up. + +Sono definiti protocolli per la definizione dei collegamenti funzionali con il medico curante e i servizi territoriali durante e a termine dell'intervento riabilitativo. + +## INOLTRE PER I SERVIZI DI ACCOGLIENZA +Sono predisposte procedure per la valutazione dello stato di salute generale della persona accolta, compresa la diagnosi delle patologie infettive correlate alla tossicodipendenza e/o all'alcolismo. + +Sono predisposte procedure per motivare la persona accolta e a intraprendere un programma terapeutico complessivo individuando il centro più idoeno allo svolgimento dello stesso. + +Sono predisposte procedure per fornire consulenza e supporto psicologico e attività di mutuo auto-aiuto; per effettuare colloqui di orientamento e di sostegno alle famiglie. + +Sono predisposte procedure per garantire il supporto medico generale per le problematiche sanitarie presenti nel periodo di permanenza nella struttura e per le eventuali terapie farmacologiche. + +## INOLTRE PER I SERVIZI TERAPEUTICO- RIABILITATIVI +Sono definite procedure per la valutazione diagnostica multidisciplinare. + +Deve essere predisposto un programma terapeutico personalizzato, di durata non superiore a diciotto mesi, con relativo monitoraggio delle condizioni psicofisiche dell'utente ed eventuali modifiche. + +Devono essere predisposte procedure per la consulenza e il supporto psicologico individuale o di gruppo. + +Se indicate devono essere svolte attività di psicoterapia strutturata, individuale e di gruppo, anche per le famiglie, con cadenza adeguata alle necessità dei singoli utenti. + +Devono essere predisposte procedure per la gestione delle problematiche mediche generali, adeguate alla tipologia e gravità delle condizioni cliniche dei singoli pazienti e, comunque con disponibilità di personale per almeno tre ore alla settimana. + +## INOLTRE PER I SERVIZI DI TRATTAMENTO SPECIALISTICI +Sono definite procedure per la valutazione diagnostica multidisciplinare. + +Sono definite procedure per la gestione delle problematiche specialistiche (di tipo medico e non), anche con ricorso a trattamenti farmacologici e relativo monitoraggio. + +Sono definite procedure per la consulenza e il supporto psicologico individuale o di gruppo. + +Sono svolte attività di psicoterapia strutturata, individuale e di gruppo, anche per le famiglie. + +Sono predisposte procedure per la gestione delle problematiche mediche generali, adeguate alla tipologia e gravità delle condizioni cliniche dei singoli pazienti e, comunque, con disponibilità di personale per almeno tre ore alla settimana. + +## INOLTRE PER I SERVIZI PEDAGOGICI RIABILITATIVI +Sono definite procedure per la valutazione dignostica multidisciplinare. + +È formulato un programma pedagogico/riabilitativo predefinito e personalizzato, di durata non inferiore a trenta mesi con obiettivo centrato sul ripristino delle capacità di integrazione sociale e sul miglioramento della vita di relazione e metodologia di tipo pedagogico-educativo, con relativo monitoraggio delle condizioni psicofisiche dell'utente. + +Sono definite procedure per la consulenza e supporto psicologico individuale e/o di gruppo, effettuati in maniera continuativa. + +Sono definite procedure per il supporto medico per le problematiche sanitarie presenti nel periodo osservazione. + +# CENTRO AMBULATORIALE DI RIABILITAZIONE +È presente per ogni utente un progetto riabilitativo individuale per la presa in carico delle persone con disabilità complesse modificabili, con necessità di trattamenti di riabilitazione erogati in forma individuale, o a piccoli gruppi, anche a domicilio e in sede extra murale, con monitoraggio dell'evoluzione e delle modificazioni delle disabilità. + +Per ciascun utente è presente la valutazione multidimensionale del distretto sanitario di appartenenza, con l'espressa indicazione dell'esito della valutazione e la redazione del progetto riabilitativo quale requisito di ammissione alla struttura. + +È presente il progetto di struttura con l'espressa indicazione della tipologia di riabilitazione erogata, delle caratteristiche strutturali, tecnologiche ed organizzative, delle figure professionali dotate di specifiche competenze idonee a garantire la continuità dei percorsi assistenziali riabilitativi per le patologie a maggior impatto riabilitativo (disturbi dello spettro autistico in età evolutiva, ictus, frattura di femore, BPCO ecc.) in un contesto operativo adeguato. + +Il Progetto Riabilitativo Individuale definisce: +- il potenziale di modificabilità e di recupero funzionale; +- gli outcome globale e funzionale; +- i singoli programmi riabilitativi per le specifiche aree di intervento (con obiettivi, tempi di raggiungimento e modalità di misurazione degli esiti); +- le indicazioni di monitoraggio relativi allo stato di avanzamento del programma riabilitativo; +- la descrizione/misurazione del monitoraggio dello stato di avanzamento del programma riabilitativo effettuata con l'ausilio di scale validate. + +Esiste una documentazione attestante per ciascun ospite le relazioni intercorrenti tra la struttura e il responsabile dell'ASL per la presa in carico. + +È formalizzata una procedura relativa all'accoglienza, registrazione e informazione di pazienti e familiari. + +Sono formalizzate procedure per la gestione delle emergenze. + +È garantita la possibilità da tutti i locali di cui usufruisce l'utenza di segnalare tempestivamente le situazioni che richiedono interventi di emergenza. + +Sono utilizzate scale di valutazione validate adeguate alla tipologia di disabilità e/o non autosufficienza presente. + +È garantita ai pazienti e ai loro familiari una adeguata informazione sulle condizioni degli assistiti con l'illustrazione del progetto riabilitativo. + +Sono formalizzate procedure per la protezione da rischi legati a sollevamenti e posture nell'assistenza agli ospiti. + +In caso di presa in carico prolungata, è effettuata all'ingresso, periodicamente e alla dimissione la valutazione funzionale con strumenti validati. + +Per ciascun ospite è presente una cartella clinica che consenta la tracciabilità delle attività assistenziali e riabilitative svolte, l'identificazione delle responsabilità degli interventi, la cronologia delle stesse, il luogo e la modalità della loro esecuzione. In essa sono contenuti: generalità dell'assistito; diagnosi clinica; informazioni di carattere anamnestico e/o clinico; disabilità rilevate; progetto riabilitativo individuale; tipologia e frequenza degli interventi riabilitativi e specialistici praticati; diario delle riunioni di equipe/team ed i relativi verbali; valutazioni ritenute rilevanti ai fini di una corretta impostazione del trattamento riabilitativo; valutazioni intermedie e finali, relative agli esiti; consenso informato; scheda di dimissione. + +È presente una procedura per garantire la continuità assistenziale alla conclusione del progetto riabilitativo che prevede la comunicazione al medico curante e, se necessario, l'addestramento dei familiari e l'acquisizione dei materiali per il proseguimento delle cure a domicilio. Nel caso di Centri ambulatoriali privati di riabilitazione la procedura prevede l'attivazione delle competenti aziende sanitarie locali per quanto concerne la fornitura di materiali e la continuità assistenziale. + +È prevista la procedura scritta per la formulazione dei piani di trattamento redatti e verificati dall'équipe multidisciplinare che devono contenere: +- modalità di effettuazione delle valutazioni (test clinici e strumentali); +- modalità di effettuazione degli interventi riabilitativi; +- modalità di valutazione dei risultati attesi. + +È prevista la consulenza protesica. + +È adottato un sistema con dispositivi ottici e sonori per facilitare l'orientamento e consentire la fruizione dei percorsi a non udenti e non vedenti. + +È adottato un sistema di misure necessario per la prevenzione degli infortuni di utenti ed operatori (protezione di spigoli e manovelle sporgenti dei letti, limitazione nell'accesso ai medicinali, dispositivi antisdrucciolo, ect.). + +È attuato un monitoraggio semestrale del raggiungimento degli obiettivi previsti dai programmi riabilitativi individuali. + +È conseguito il raggiungimento degli obiettivi previsti dal progetto riabilitativo individuale, con una casistica di insuccessi non superiore al 5% dei casi trattati. + +Possono essere intrattenute, per le strutture private, rapporti libero professionali esulanti il rapporto di dipendenza fino al 28% del personale globalmente destinato all'assistenza diretta, compreso eventualmente il personale con compiti di direzione. Ai soggetti aventi compiti di direzione sanitaria, di titolare, di legale rappresentante o socio della struttura sanitaria è fatto divieto di esercitare detti compiti presso più di una struttura. Dall'obbligo del rapporto di dipendenza di almeno il 72% del personale globalmente destinato all'assistenza diretta sono esentate le strutture con dotazioni pari o inferiori a cinque unità lavorative. + +Il carico di lavoro per ogni singolo operatore è definito utilizzando i parametri determinati dalla normativa regionale vigente in materia ed è adeguato alla specifica offerta assistenziale. + +È compilata e conservata, per i trattamenti ambulatoriali, la scheda firma-presenza. + +Per i trattamenti domiciliari la scheda firma-presenze deve essere lasciata al domicilio del paziente per la durata del ciclo terapeutico. + +È presente un registro che riporta i provvedimenti legali per risarcimenti per danni arrecati ai pazienti, derivanti da attività erogate dalla struttura. + +# R1 - Residenza Sanitaria Assistenziale Unità di Cura intensiva - (Speciali Unità di Accoglienza Permanente, SUAP) +Il carico di lavoro per ogni singolo operatore è definito utilizzando i parametri determinati dalla normativa regionale vigente in materia. + +In caso di ricovero in ospedale per acuti, l'ospite è accompagnato da una sintesi clinica e sono documentati i rapporti con i sanitari del presidio durante il periodo di ricovero. + +Esiste una documentazione attestante per ciascun ospite le relazioni intercorrenti tra la struttura e il responsabile della presa in carico. + +È recepita la procedura formalizzata dall'ASL in cui insiste la struttura relativa alla consulenza di nutrizione artificiale enterale e parenterale, farmaci, emotrasfusioni, ossigenoterapia, dialisi, emodialisi, per la fornitura di ausili e protesi di cui agli artt. 11 e 17 del DPCM 12/1/2017. + +Sono formalizzate procedure per la somministrazione di farmaci, la erogazione di prestazioni, emotrasfusioni, nutrizione artificiale enterale e parenterale, ossigenoterapia eseguite dal personale abilitato. + +È formalizzata una procedura di dimissione protetta/programmata per il rientro degli ospiti a domicilio o al setting di provenienza o altro ritenuto idoneo (che preveda la comunicazione al medico curante, l'acquisizione di tutti i materiali necessari, il proseguimento a domicilio delle cure necessarie, attivazione tempestiva dei competenti enti pubblici territoriali per la fornitura di materiali e la continuità assistenziale, eventuale dotazione minima necessaria per la continuità delle cure). Nel caso di residenze sanitarie private la procedura deve prevedere l'attivazione dei competenti organi degli Enti Pubblici per quanto concerne la fornitura dei materiali e la continuità assistenziale. + +È garantito ai familiari l'accesso alla struttura durante il giorno - ed anche la notte in caso di necessità - compatibilmente con le esigenze di assistenza e cura degli ospiti. + +È formalizzata una procedura relativa all'accoglienza, registrazione e informazione di pazienti e familiari. + +Sono presenti procedure per la gestione delle emergenze. + +Sono formalizzate procedure per: +- il bagno e la doccia; +- l'igiene orale; +- l'igiene a letto. + +Sono formalizzati protocolli per il controllo delle infezioni (es cateterizzati e tracheostomizzati). + +Volontari e parenti sono addestrati a facilitare i movimenti degli ospiti. + +In cartella sono registrate informazioni sui problematiche sociali dell'ospite e della famiglia. + +Sono utilizzate scale di valutazione validate adeguate alla tipologia di disabilità e/o non autosufficienza presente. + +È presente un registro che riporti i provvedimenti legali per risarcimenti per danni arrecati ai pazienti, derivanti da attività erogate dalla struttura. + +Esistono procedure formalizzate o protocolli organizzativi per programmare e disciplinare le relazioni e gli incontri con le associazioni di volontariato e il privato sociale. + +L'organizzazione della vita e delle attività è orientata alla normale vita familiare e in grado di garantire il più alto livello possibile di partecipazione delle stesse famiglie. + +È consentito ai familiari dei pazienti di poter usufruire di pasti da consumare all'interno della struttura. + +È formalizzata una procedura per le richieste di visite specialistiche agli ospiti. + +È garantita la possibilità da tutti i locali di cui usufruisce l'utenza di segnalare tempestivamente le situazioni che richiedono interventi di emergenza. + +I problemi di comunicazione e sensoriali degli ospiti sono riportati in cartella. + +Sono utilizzati gli strumenti di valutazione multidimensionale approvati dalla Regione. + +Possono essere intrattenute, per le strutture private, rapporti libero professionali esulanti il rapporto di dipendenza fino al 28% del personale globalmente destinato all'assistenza diretta, compreso eventualmente il personale con compiti di direzione. Ai soggetti aventi compiti di direzione sanitaria, di titolare, di legale rappresentante o socio della struttura sanitaria è fatto divieto di esercitare detti compiti presso più di una struttura. Dall'obbligo del rapporto di dipendenza di almeno il 72% del personale globalmente destinato all'assistenza diretta sono esentate le strutture con dotazioni pari o inferiori a cinque unità lavorative. + +È garantito l'addestramento dei familiari al nursing prima della dimissione. + +È adottato un sistema di misure per facilitare l'orientamento con dispositivi ottici e sonori per la fruizione dei percorsi ai non udenti e non vedenti. + +Sono formalizzate procedure per la protezione da rischi legati a sollevamenti e posture nell'assistenza agli ospiti. + +Sono formalizzati protocolli per la prevenzione e il trattamento delle piaghe da decubito. + +Il decorso delle piaghe da decubito è monitorato regolarmente in cartella. + +Il personale di assistenza è specificamente addestrato con formazione documentata all'utilizzo di strumenti finalizzati alla misurazione del raggiungimento degli obiettivi di salute definiti nonché finalizzati al monitoraggio: +- dei parametri vitali e all'utilizzo di scale cliniche appropriate; +- dell'andamento clinico. + +Sono formalizzati protocolli per la prevenzione e il trattamento dell'incontinenza urinaria e fecale. + +La struttura garantisce modalità di custodia valori e beni personali. + +Ai fini della prevenzione degli infortuni è garantito il controllo della temperatura dell'acqua per l'utenza. + +È disponibile, all'occorrenza, l'attività di podologia. + +È possibile l'utilizzo di un televisore in camera. + +Ad ogni ospite è garantita la sistemazione dei propri indumenti in un guardaroba personale. + +Esiste la possibilità di richiedere una consulenza odontoiatrica. + +È garantita l'identificazione degli indumenti personali quando sono mandati in lavanderia. + +Sono presenti protocolli interni per un corretto lavaggio della biancheria da letto e degli indumenti (se la lavanderia non è esternalizzata). + +È disponibile nella struttura un barbiere-parrucchiera almeno una volta alla settimana. + +È garantita l'assistenza spirituale e religiosa secondo la confessione degli ospiti. + +È garantita per l'utenza la possibilità di effettuare comunicazioni telefoniche, con telefonia fissa o mobile, dal letto di degenza. + +È consentito agli ospiti di tenere nelle loro stanze oggetti personali. + +È presente un registro che riporta i provvedimenti legali per risarcimenti per danni arrecati ai pazienti, derivanti da attività erogate dalla struttura. + +# R2 - Residenza Sanitaria Assistenziale Unità di Cura estensiva per adulti non autosufficienti +Il carico di lavoro per ogni singolo operatore è definito utilizzando i parametri determinati dalla normativa regionale vigente in materia. + +In caso di ricovero in ospedale per acuti, l'ospite è accompagnato da una sintesi clinica e sono mantenuti i rapporti durante il periodo di ricovero. + +Esiste una documentazione attestante per ciascun ospite le relazioni intercorrenti tra la struttura e il responsabile della presa in carico. + +È garantita l'assistenza medica generale all'interno della struttura. + +È recepita la procedura formalizzata dall'ASL su cui insiste la struttura relativa alla consulenza di nutrizione artificiale enterale e parenterale, farmaci, emotrasfusioni, ossigenoterapia, di dialisi, emodialisi, per la fornitura di ausili e protesi di cui agli artt. 11 e 17 del DPCM 12/1/2017. + +Sono formalizzate procedure per la somministrazione di farmaci, la erogazione di prestazioni emotrasfusioni, nutrizione artificiale enterale e parenterale, ossigenoterapia eseguite dal personale abilitato. + +È formalizzata una procedura di dimissione protetta/programmata per il rientro degli ospiti a domicilio o al setting di provenienza o altro ritenuto idoneo (che preveda la comunicazione al medico curante, l'acquisizione di tutti i materiali necessari, il proseguimento a domicilio delle cure necessarie, attivazione tempestiva dei competenti enti pubblici territoriali per la fornitura di materiali e la continuità assistenziale, eventuale dotazione minima necessaria per la continuità delle cure). Nel caso di residenze sanitarie private la procedura deve prevedere l'attivazione dei competenti organi degli Enti Pubblici per quanto concerne la fornitura dei materiali e la continuità assistenziale. + +È garantito ai familiari l'accesso alla struttura durante il giorno e la notte in caso di necessità, compatibilmente con le esigenze di assistenza e cura degli ospiti. + +È formalizzata una procedura relativa all'accoglienza, registrazione e informazione di pazienti e familiari. + +Sono presenti procedure per la gestione delle emergenze. + +Sono formalizzate procedure per: +- il bagno e la doccia; +- l'igiene orale; +- l'igiene a letto. + +Sono formalizzati protocolli per il controllo delle infezioni negli ospiti a rischio (es cateterizzati e tracheostomizzati). + +Volontari e parenti sono addestrati a facilitare i movimenti degli ospiti. + +In cartella sono registrate informazioni sui problemi sociali dell'ospite e della famiglia. + +Gli utenti sono ammessi previa valutazione multidimensionale del distretto con l'espressa indicazione dell'esito della valutazione e la redazione del progetto sociosanitario personalizzato e indicazione del setting appropriato. + +È presente il piano esecutivo declinato in: +- azioni specifiche, tipologia delle prestazioni e figure professionali impegnate; +- quantità, modalità, frequenza e durata di ogni tipologia di intervento/prestazione, necessari al raggiungimento degli esiti desiderati; +- durata complessiva del piano; +- strumenti, scadenze e metodi della verifica del piano, in itinere ed ex-post. + +Sono utilizzate scale di valutazione validate adeguate alla tipologia di disabilità e/o non autosufficienza presente. + +È formalizzata una procedura per le richieste di visite specialistiche agli ospiti e devono essere previste procedure di assistenza per la fruizione di prestazioni sanitarie all'esterno. + +È garantita la possibilità da tutti i locali di cui usufruisce l'utenza di segnalare tempestivamente le situazioni che richiedono interventi di emergenza. + +È garantita la socializzazione per l'utenza compatibilmente con le condizioni dei pazienti. + +I problemi di comunicazione e sensoriali degli ospiti sono riportati in cartella. + +Sono garantite prestazioni odontoiatriche alle condizioni previste per la generalità dei cittadini. + +È garantita l'attuazione dei percorsi assistenziali specifici definiti dalla ASL o dalla Regione. + +Possono essere intrattenute, per le strutture private, rapporti libero professionali esulanti il rapporto di dipendenza fino al 28% del personale globalmente destinato all'assistenza diretta, compreso eventualmente il personale con compiti di direzione. Ai soggetti aventi compiti di direzione sanitaria, di titolare, di legale rappresentante o socio della struttura sanitaria è fatto divieto di esercitare detti compiti presso più di una struttura. Dall'obbligo del rapporto di dipendenza di almeno il 72% del personale globalmente destinato all'assistenza diretta sono esentate le strutture con dotazioni pari o inferiori a cinque unità lavorative. + +È garantito l'addestramento dei familiari al nursing prima della dimissione. + +È adottato un sistema di misure per facilitare l'orientamento con dispositivi ottici e sonori per la fruizione dei percorsi ai non udenti e non vedenti. + +Sono formalizzate procedure per la protezione da rischi legati a sollevamenti e posture nell'assistenza agli ospiti. + +Il decorso delle piaghe da decubito è monitorato regolarmente in cartella. + +Il personale di assistenza è specificamente formato alla prevenzione e al trattamento dei decubiti con formazione documentata. + +Sono formalizzati protocolli per la prevenzione e il trattamento delle piaghe da decubito. + +Il personale di assistenza è specificamente addestrato con formazione documentata all'utilizzo di strumenti finalizzati alla misurazione del raggiungimento degli obiettivi di salute definiti nonché finalizzati al monitoraggio: +- dei parametri vitali e all'utilizzo di scale cliniche appropriate; +- dell'andamento clinico. + +Sono formalizzati protocolli per la prevenzione e il trattamento dell'incontinenza urinaria e fecale. + +Sono predisposti programmi individuali di addestramento alla continenza e di accompagnamento alla toilette, in relazione alle condizioni cliniche dei pazienti. + +È garantita la possibilità di offrire diete speciali personalizzate per ospiti con esigenze particolari (patologie, intolleranze, etc.) previa consulenza e controllo dietologico dell'ASL. + +La struttura garantisce modalità di custodia valori e beni personali. + +Ai fini della prevenzione degli infortuni è garantito il controllo della temperatura dell'acqua per l'utenza. + +Sono definiti programmi di incoraggiamento alla cura di sé appropriati alle condizioni dei pazienti. + +È garantita, all'occorrenza, l'attività di podologia. + +È possibile l'utilizzo di un televisore in camera. + +Ad ogni ospite è garantita la sistemazione dei propri indumenti in un guardaroba personale. + +È garantita l'identificazione degli indumenti personali quando sono mandati in lavanderia. + +Sono presenti protocolli interni per un corretto lavaggio della biancheria da letto e degli indumenti (se la lavanderia non è esternalizzata). + +È disponibile nella struttura un barbiere-parrucchiera almeno una volta alla settimana. + +È garantita l'assistenza spirituale e religiosa secondo la confessione degli ospiti. + +È garantita per l'utenza la possibilità di effettuare comunicazioni telefoniche, con telefonia fissa o mobile, dal letto di degenza. + +È possibile scegliere i pasti in anticipo tra diversi menù. + +È consentito agli ospiti di tenere nelle loro stanze oggetti personali. + +È presente un registro che riporta i provvedimenti legali per risarcimenti per danni arrecati ai pazienti, derivanti da attività erogate dalla struttura. + +# R2D - Residenza Sanitaria Assistenziale Unità di Cura per adulti non autosufficienti affetti da disturbi cognitivi e demenze +Il carico di lavoro per ogni singolo operatore è definito utilizzando i parametri determinati dalla normativa regionale vigente in materia. + +In caso di ricovero in ospedale per acuti, l'ospite è accompagnato da una sintesi clinica e devono essere mantenuti i rapporti durante il periodo di ricovero. + +Esiste una documentazione per ciascun ospite attestante le relazioni intercorrenti tra la struttura e il responsabile dell'azienda sanitaria per la presa in carico. + +È recepita la procedura formalizzata dall'ASL su cui insiste la struttura relativa alla consulenza di nutrizione artificiale enterale e parenterale, farmaci, emotrasfusioni, ossigenoterapia, di dialisi, emodialisi, per la fornitura di ausili e protesi secondo la normativa regionale vigente. + +Sono formalizzate procedure per la somministrazione di farmaci, eseguite dal personale abilitato. + +È formalizzata una procedura di dimissione protetta/programmata per il rientro degli ospiti a domicilio o al setting di provenienza o altro ritenuto idoneo (che preveda la comunicazione al medico curante, l'addestramento dei familiari, l'acquisizione di tutti i materiali necessari, il proseguimento a domicilio delle cure necessarie). La procedura deve prevedere l'attivazione dei competenti organi degli Enti Pubblici per quanto concerne la fornitura dei materiali e la continuità assistenziale. + +È garantito ai familiari l'accesso alla struttura durante il giorno e la notte in caso di necessità, compatibilmente con le esigenze di assistenza e cura degli ospiti. + +È formalizzata una procedura relativa all'accoglienza, registrazione e informazione di pazienti e familiari. + +Sono formalizzate procedure per la gestione delle emergenze. + +Sono formalizzate procedure per: +- il bagno e la doccia; +- l'igiene orale; +- l'igiene a letto. + +Sono formalizzati protocolli per il controllo delle infezioni negli ospiti a rischio (es cateterizzati e tracheostomizzati). + +Volontari e parenti sono addestrati a facilitare i movimenti degli ospiti. + +In cartella sono registrate informazioni sui problemi sociali dell'ospite e della famiglia. + +Gli uenti sono ammessi previa valutazione multidimensionale del distretto con l'espressa indicazione dell'esito della valutazione e la redazione del progetto sociosanitario personalizzato/indicazione del setting appropriato. + +È presente il piano esecutivo declinato in: +- azioni specifiche, tipologia delle prestazioni e figure professionali impegnate; +- quantità, modalità, frequenza e durata di ogni tipologia di intervento/prestazione, necessari al raggiungimento degli esiti desiderati; +- durata complessiva del piano; +- strumenti, scadenze e metodi della verifica del piano, in itinere ed ex-post. + +Sono utilizzate scale di valutazione validate adeguate alla tipologia di disabilità e/o non autosufficienza presente. + +È formalizzata una procedura per le richieste di visite specialistiche agli ospiti e devono essere previste procedure di assistenza per la fruizione di prestazioni sanitarie all'esterno. + +È garantita la possibilità da tutti i locali di cui usufruisce l'utenza di segnalare tempestivamente le situazioni che richiedono interventi di emergenza. + +È garantita la socializzazione per l'utenza compatibilmente con le condizioni dei pazienti. + +I problemi di comunicazione e sensoriali degli ospiti sono riportati in cartella. + +Sono garantite prestazioni odontoiatriche alle condizioni previste per la generalità dei cittadini. + +È garantita l'attuazione dei percorsi assistenziali specifici definiti dalla ASL o dalla Regione. + +Possono essere intrattenute, per le strutture private, rapporti libero professionali esulanti il rapporto di dipendenza fino al 28% del personale globalmente destinato all'assistenza diretta, compreso eventualmente il personale con compiti di direzione. Ai soggetti aventi compiti di direzione sanitaria, di titolare, di legale rappresentante o socio della struttura sanitaria è fatto divieto di esercitare detti compiti presso più di una struttura. Dall'obbligo del rapporto di dipendenza di almeno il 72% del personale globalmente destinato all'assistenza diretta sono esentate le strutture con dotazioni pari o inferiori a cinque unità lavorative. + +È garantito l'addestramento dei familiari al nursing prima della dimissione. + +È adottato un sistema di misure per facilitare l'orientamento con dispositivi ottici e sonori per la fruizione dei percorsi ai non udenti e non vedenti. + +Sono formalizzate procedure per la protezione da rischi legati a sollevamenti e posture nell'assistenza agli ospiti. + +Il decorso delle piaghe da decubito è monitorato regolarmente in cartella. + +Il personale di assistenza è specificamente formato alla prevenzione e al trattamento dei decubiti con formazione documentata. + +Sono formalizzati protocolli per la prevenzione e il trattamento delle piaghe da decubito. + +Sono formalizzati protocolli per la prevenzione e il trattamento dell'incontinenza urinaria e fecale. + +Sono predisposti programmi individuali di addestramento alla continenza e di accompagnamento alla toilette, in relazione alle condizioni cliniche dei pazienti. + +È garantita la possibilità di offrire diete speciali personalizzate per ospiti con esigenze particolari (patologie, intolleranze, etc.) previa consulenza e controllo dietologico dell'ASL. + +La struttura garantisce modalità di custodia valori e beni personali. + +Ai fini della prevenzione degli infortuni è garantito il controllo della temperatura dell'acqua per l'utenza. + +Sono definiti programmi di incoraggiamento alla cura di sé appropriati alle condizioni dei pazienti. + +È garantita, all'occorrenza, l'attività di podologia. + +È possibile l'utilizzo di un televisore in camera. + +Ad ogni ospite è garantita la sistemazione dei propri indumenti in un guardaroba personale. + +È garantita l'identificazione degli indumenti personali quando sono mandati in lavanderia. + +Sono presenti protocolli interni per un corretto lavaggio della biancheria da letto e degli indumenti (se la lavanderia non è esternalizzata). + +È disponibile nella struttura un barbiere-parrucchiere almeno una volta alla settimana. + +È garantita l'assistenza spirituale e religiosa secondo la confessione degli ospiti. + +È garantita per l'utenza la possibilità di effettuare comunicazioni telefoniche, con telefonia fissa o mobile, dal letto di degenza. + +È possibile scegliere i pasti in anticipo tra diversi menù. + +Sono definite procedure di controllo della qualità I pasti (quantità temperatura ecc.). + +È consentito agli ospiti di tenere nelle loro stanze oggetti personali. + +Sono adottati protocolli per la creazione e mantenimento di relazioni sociali che favoriscono l'autodeterminazione dell'utente. + +È presente un registro che riporta i provvedimenti legali per risarcimenti per danni arrecati ai pazienti, derivanti da attività erogate dalla struttura. + +# R3 - Residenza Sanitaria Assistenziale Unità di Cura per adulti non autosufficienti +Il carico di lavoro per ogni singolo operatore è definito utilizzando i parametri determinati dalla normativa regionale vigente in materia ed è adeguato alle attività richieste dall'intensità e dai livelli assistenziali offerti. + +In caso di ricovero in ospedale per acuti, l'ospite è accompagnato da una sintesi clinica e sono mantenuti i rapporti durante il periodo di ricovero. + +Esiste una documentazione per ciascun ospite attestante le relazioni intercorrenti tra la struttura e il responsabile dell'azienda sanitaria per la presa in carico. + +È garantita l'assistenza medica generale all'interno della struttura. + +È recepita la procedura formalizzata dall'ASL su cui insiste la struttura relativa alla consulenza di nutrizione artificiale enterale e parenterale, farmaci, emotrasfusioni, ossigenoterapia, di dialisi, emodialisi, per la fornitura di ausili e protesi di cui agli artt. 11 e 17 del DPCM 12.1.2017. + +Sono formalizzate procedure per la somministrazione di farmaci, eseguite dal personale abilitato. + +È formalizzata una procedura di dimissione protetta/programmata per il rientro degli ospiti a domicilio o al setting di provenienza o altro ritenuto idoneo (che preveda la comunicazione al medico curante, l'acquisizione di tutti i materiali necessari, il proseguimento a domicilio delle cure necessarie). Nel caso di residenze sanitarie private la procedura deve prevedere l'attivazione dei competenti organi degli Enti Pubblici per quanto concerne la fornitura dei materiali e la continuità assistenziale. + +È garantito l'accesso dei familiari alla struttura ed è garantito anche durante la notte in caso di necessità, compatibilmente con le esigenze di assistenza e cura degli ospiti. + +È formalizzata una procedura relativa all'accoglienza, registrazione e informazione di pazienti e familiari. + +Sono formalizzate procedure per la gestione delle emergenze. + +Sono formalizzate procedure per: +- il bagno e la doccia; +- l'igiene orale; +- l'igiene a letto. + +Sono formalizzati protocolli per il controllo delle infezioni negli ospiti a rischio (es cateterizzati e tracheostomizzati). + +Volontari e parenti sono addestrati a facilitare i movimenti degli ospiti. + +In cartella sono registrate informazioni sui problemi sociali dell'ospite e della famiglia. + +Gli utenti sono ammessi previa valutazione multidimensionale del distretto con espressa indicazione dell'esito della valutazione, redazione del progetto sociosanitario personalizzato e indicazione del setting appropriato. + +È presente il piano esecutivo declinato in: +- azioni specifiche, tipologia delle prestazioni e figure professionali impegnate; +- quantità, modalità, frequenza e durata di ogni tipologia di intervento/prestazione, necessari al raggiungimento degli esiti desiderati; +- durata complessiva del piano; +- strumenti, scadenze e metodi della verifica del piano, in itinere ed ex-post. + +Sono utilizzate scale di valutazione validate adeguate alla tipologia di disabilità e/o non autosufficienza presente. + +Sono utilizzati i seguenti strumenti operativi, adeguatamente strutturati: +- Cartella personale; +- Registro degli ospiti; +- Registro delle consegne; +- Diario delle attività collettive; +- Regolamento interno. + +È formalizzata una procedura per le richieste di visite specialistiche agli ospiti e sono previste procedure di assistenza per la fruizione di prestazioni sanitarie all'esterno. + +È garantita la possibilità da tutti i locali di cui usufruisce l'utenza di segnalare tempestivamente le situazioni che richiedono interventi di emergenza. + +È garantita la socializzazione per l'utenza compatibilmente con le condizioni dei pazienti. + +I problemi di comunicazione e sensoriali degli ospiti sono riportati in cartella. + +È garantita l'attuazione dei percorsi assistenziali specifici definiti dalla ASL o dalla Regione. + +Possono essere intrattenute, per le strutture private, rapporti libero professionali esulanti il rapporto di dipendenza fino al 28% del personale globalmente destinato all'assistenza diretta, compreso eventualmente il personale con compiti di direzione. Ai soggetti aventi compiti di direzione sanitaria, di titolare, di legale rappresentante o socio della struttura sanitaria è fatto divieto di esercitare detti compiti presso più di una struttura. Dall'obbligo del rapporto di dipendenza di almeno il 72% del personale globalmente destinato all'assistenza diretta sono esentate le strutture con dotazioni pari o inferiori a cinque unità lavorative. + +È garantito l'addestramento dei familiari al nursing prima della dimissione. + +È adottato un sistema di misure per facilitare l'orientamento con dispositivi ottici e sonori per la fruizione dei percorsi ai non udenti e non vedenti. + +Sono formalizzate procedure per la protezione da rischi legati a sollevamenti e posture nell'assistenza agli ospiti. + +Il decorso delle piaghe da decubito è monitorato regolarmente in cartella. + +Il personale di assistenza è specificamente formato alla prevenzione e al trattamento dei decubiti con formazione documentata. + +Sono formalizzati protocolli per la prevenzione e il trattamento delle piaghe da decubito. + +Sono formalizzati protocolli per la prevenzione e il trattamento dell'incontinenza urinaria e fecale. + +Sono predisposti programmi individuali di addestramento alla continenza e di accompagnamento alla toilette, in relazione alle condizioni cliniche dei pazienti. + +È garantita la possibilità di offrire diete speciali personalizzate per ospiti con esigenze particolari (patologie, intolleranze, etc.) previa consulenza e controllo dietologico dell'ASL. + +La struttura garantisce modalità di custodia valori e beni personali. + +Ai fini della prevenzione degli infortuni è garantito il controllo della temperatura dell'acqua per l'utenza. + +Sono definiti programmi di incoraggiamento alla cura di sé appropriati alle condizioni dei pazienti. + +È garantita, all'occorrenza, l'attività di podologia. + +È possibile l'utilizzo di un televisore in camera. + +Ad ogni ospite è garantita la sistemazione dei propri indumenti in un guardaroba personale. + +È garantita l'identificazione degli indumenti personali quando sono mandati in lavanderia. + +Sono presenti protocolli interni per un corretto lavaggio della biancheria da letto e degli indumenti (se la lavanderia non è esternalizzata). + +È disponibile nella struttura un barbiere-parrucchiera almeno una volta alla settimana. + +È garantita l'assistenza spirituale e religiosa secondo la confessione degli ospiti. + +È garantita per l'utenza la possibilità di effettuare comunicazioni telefoniche, con telefonia fissa o mobile, dal letto di degenza. + +È possibile scegliere i pasti in anticipo tra diversi menù. + +È consentito agli ospiti di tenere nelle loro stanze oggetti personali. + +Sono adottati protocolli per la creazione e mantenimento di relazioni sociali che favoriscono l'autodeterminazione dell'utente. + +È presente un registro che riporta i provvedimenti legali per risarcimenti per danni arrecati ai pazienti, derivanti da attività erogate dalla struttura. + +# SRD2 - RIABILITAZIONE - Presidi di Riabilitazione estensiva in regime semiresidenziale per soggetti portatori di disabilità fisiche, psichiche e sensoriali +È redatto per ogni persona non autosufficiente con disabilità complesse modificabili un Progetto riabilitativo individuale redatto dal'equipe multiprofessionale per specifche aree di intervento per la presa in carico globale articolato in programmi riabilitativi. + +È redatto per ogni paziente un progetto riabilitativo dall'equipe multiprofessionale comprendente uno o più programmi terapeutici con monitoraggio dell'evoluzione e delle modificazioni delle disabilità. + +È presente il progetto di struttura con l'espressa indicazione della tipologia di riabilitazione erogata, delle caratteristiche strutturali, tecnologiche ed organizzative, delle figure professionali dotate di specifiche competenze, idonee a garantire la continuità dei percorsi assistenziali riabilitativi per le patologie a maggior impatto riabilitativo (ictus, frattura di femore, BPCO ecc.) in un contesto operativo adeguato. + +Per ciascun utente è presente una cartella clinica che consenta la tracciabilità delle attività assistenziali e riabilitative svolte, l'identificazione delle responsabilità degli interventi, la cronologia delle stesse, il luogo e la modalità della loro esecuzione. In essa sono contenuti: generalità dell'assistito; diagnosi clinica; informazioni di carattere anamnestico e/o clinico, disabilità rilevate, informazioni sui problemi sociali dell'ospite e della famiglia, progetto riabilitativo individuale, tipologia e la frequenza degli interventi riabilitativi e specialistici praticati; diario delle riunioni di equipe/team ed i relativi verbali; valutazioni ritenute rilevanti ai fini di una corretta impostazione del trattamento riabilitativo, valutazioni intermedie e quelle finali, relative agli esiti; consenso informato; scheda di dimissione. + +Per ciascun utente è presente la valutazione multidimensionale del distretto con l'espressa indicazione dell'esito della valutazione e la redazione del progetto riabilitativo quale requisito di ammissione alla struttura. + +Il Progetto Riabilitativo Individuale definisce: +- il potenziale di modificabilità e di recupero funzionale; +- gli outcome globale e funzionale; +- i singoli programmi riabilitativi per le specifiche aree di intervento (con obiettivi, tempi di raggiungimento e modalità di misurazione degli esiti); +- le indicazioni di monitoraggio relativi allo stato di avanzamento del programma riabilitativo; +- la descrizione/misurazione del monitoraggio dello stato di avanzamento del programma riabilitativo effettuata con l'ausilio di scale validate. + +Il carico di lavoro per ogni singolo operatore è definito utilizzando i parametri determinati dalla normativa regionale vigente in materia ed è adeguato alle attività richieste dall'intensità e livello assistenziale. + +Sono redatte statistiche annuali sull'efficacia delle prestazioni nel conseguimento dell'autonomia degli utenti. + +Esiste una documentazione per ciascun ospite attestante le relazioni intercorrenti tra la struttura e il responsabile dell'azienda sanitaria per la presa in carico. + +Sono formalizzate procedure per la somministrazione di farmaci, eseguite dal personale abilitato. + +È formalizzata una procedura per garantire la continuità assistenziale alla conclusione del progetto riabilitativo che preveda la comunicazione al medico curante, l'addestramento dei familiari, l'acquisizione dei materiali per il proseguimento a domicilio delle cure necessarie. Nel caso di strutture sanitarie private la procedura deve prevedere l'attivazione delle competenti Aziende Sanitarie per quanto concerne la fornitura dei materiali e la continuità assistenziale. + +È formalizzato un protocollo diagnostico-terapeutico per le principali patologie trattate, basato su evidenze scientifiche di efficacia. + +È formalizzata una procedura relativa all'accoglienza, registrazione e informazione di pazienti e familiari. + +Sono formalizzate procedure per la gestione delle emergenze. + +Sono formalizzate procedure per l'igiene personale e orale. + +Sono formalizzati protocolli per il controllo delle infezioni negli ospiti a rischio (es cateterizzati e tracheostomizzati). + +Volontari e parenti sono addestrati a facilitare i movimenti degli ospiti. + +È garantita la possibilità di richiedere di visite specialistiche agli ospiti e assistenza per la fruizione di prestazioni sanitarie all'esterno. + +È garantita la possibilità da tutti i locali di cui usufruisce l'utenza di segnalare tempestivamente le situazioni che richiedono interventi di emergenza. + +È garantita la possibilità di socializzazione per l'utenza compatibilmente con le condizioni dei pazienti. + +I problemi di comunicazione e sensoriali degli ospiti sono riportati in cartella. + +Possono essere intrattenute, per le strutture private, rapporti libero professionali esulanti il rapporto di dipendenza fino al 28% del personale globalmente destinato all'assistenza diretta, compreso eventualmente il personale con compiti di direzione. Ai soggetti aventi compiti di direzione sanitaria, di titolare, di legale rappresentante o socio della struttura sanitaria è fatto divieto di esercitare detti compiti presso più di una struttura. Dall'obbligo del rapporto di dipendenza di almeno il 72% del personale globalmente destinato all'assistenza diretta sono esentate le strutture con dotazioni pari o inferiori a cinque unità lavorative. + +È garantito l'addestramento dei familiari al nursing prima della dimissione. + +È adottato un sistema di misure per facilitare l'orientamento con dispositivi ottici e sonori per la fruizione dei percorsi ai non udenti e non vedenti. + +Sono formalizzate procedure per la protezione da rischi legati a sollevamenti e posture nell'assistenza agli ospiti. + +Sono formalizzati protocolli per la prevenzione e il trattamento dell'incontinenza urinaria e fecale. + +Sono predisposti programmi individuali di addestramento alla continenza e di accompagnamento alla toilette, in relazione alle condizioni cliniche dei pazienti. + +È garantita la possibilità di offrire diete speciali personalizzate per ospiti con esigenze particolari (patologie, intolleranze, etc.) previa consulenza e controllo dietologico dell'ASL. + +La struttura garantisce modalità di custodia valori e beni personali. + +Ai fini della prevenzione degli infortuni è garantito il controllo della temperatura dell'acqua per l'utenza. + +È possibile l'utilizzo di un televisorecomune nel locale soggiorno/pranzo. + +Ad ogni ospite è garantita la sistemazione dei propri indumenti ed effetti personali in appositi armadietti. + +È garantita per l'utenza la possibilità di effettuare comunicazioni telefoniche, con telefonia fissa o mobile. + +È possibile scegliere i pasti in anticipo tra diversi menù. + +Sono definite procedure di controllo della qualità I pasti (quantità temperatura ecc.). + +È presente un registro che riporta i provvedimenti legali per risarcimenti per danni arrecati ai pazienti, derivanti da attività erogate dalla struttura. + +È garantita ai pazienti e ai loro familiari una adeguata informazione con l'illustrazione del progetto riabilitativo. + +È garantita l'attuazione dei percorsi assistenziali specifici definiti dalla ASL o dalla Regione. + +Sono utilizzate scale di valutazione validate adeguate alla tipologia di disabilità e/o non autosufficienza presente. + +È recepita la procedura formalizzata dall'ASL su cui insiste la struttura relativa alla consulenza di nutrizione artificiale enterale, farmaci e per la fornitura di ausili e protesi di cui agli artt. 11 e 17 del DPCM 12/1/2017. + +Sono definiti programmi di incoraggiamento alla cura di sé appropriati alle condizioni dei pazienti. + +Sono disponibili, a secondo del progetto di struttura, nuove tecnologie per il recupero di funzioni, attività motorie e cognitive, (Esempi: sistemi per l'attuazione del movimento - robot, esoscheletri; sistemi per l'interazione esperienzale - realtà virtuale; sistemi per la comunicazione interattiva; sistemi per la rilevazione della mobilità/comportamenti sociali; sistemi per telecomunicazione/telepresenza). + +# RD1 - RIABILITAZIONE Presidi di Riabilitazione intensiva ed estensiva in regime residenziale per soggetti portatori di disabilità fisiche, psichiche e sensoriali. +È redatto per ogni persona non autosufficiente con disabilità complesse modificabili un Progetto riabilitativo individuale redatto dal'equipe multiprofessionale per specifche aree di intervento per la presa in carico globale articolato in programmi riabilitativi. + +Il progetto riabilitativo comprende uno o più programmi terapeutici con monitoraggio dell'evoluzione e delle modificazioni delle disabilità. + +Il Progetto Riabilitativo Individuale definisce: +- il potenziale di modificabilità e di recupero funzionale; +- gli outcome globale e funzionale; +- i singoli programmi riabilitativi per le specifiche aree di intervento (con obiettivi, tempi di raggiungimento e modalità di misurazione degli esiti); +- le indicazioni di monitoraggio relativi allo stato di avanzamento del programma riabilitativo; +- la descrizione/misurazione del monitoraggio dello stato di avanzamento del programma riabilitativo effettuata con l'ausilio di scale validate. + +È presente il progetto di struttura con l'espressa indicazione della tipologia di riabilitazione erogata, delle caratteristiche strutturali, tecnologiche ed organizzative, delle figure professionali dotate di specifiche competenze, idonee a garantire la continuità dei percorsi assistenziali riabilitativi per le patologie a maggior impatto riabilitativo (ictus, frattura di femore, BPCO ecc.) in un contesto operativo adeguato. + +Per ciascun ospite è presente una cartella clinica che consenta la tracciabilità delle attività assistenziali e riabilitative svolte, l'identificazione delle responsabilità degli interventi, la cronologia delle stesse, il luogo e la modalità della loro esecuzione. In essa sono contenuti: generalità dell'assistito; diagnosi clinica; informazioni di carattere anamnestico e/o clinico, disabilità rilevate, informazioni sui problemi sociali dell'ospite e della famiglia, progetto riabilitativo individuale, tipologia e la frequenza degli interventi riabilitativi e specialistici praticati; diario delle riunioni di equipe/team ed i relativi verbali; valutazioni ritenute rilevanti ai fini di una corretta impostazione del trattamento riabilitativo, valutazioni intermedie e quelle finali, relative agli esiti; consenso informato; scheda di dimissione. + +Per ciascun utente è presente la valutazione multidimensionale del distretto con l'espressa indicazione dell'esito della valutazione e la redazione del progetto riabilitativo quale requisito di ammissione alla struttura. + +Il carico di lavoro per ogni singolo operatore è definito utilizzando i parametri determinati dalla normativa regionale vigente in materia ed è adeguato alle attività richieste dall'intensità e livello assistenziale. + +Sono redatte statistiche annuali sull'efficacia delle prestazioni nel conseguimento dell'autonomia degli utenti. + +Esiste una documentazione attestante per ciascun ospite le relazioni intercorrenti tra la struttura e il responsabile dell'ASL per la presa in carico. + +Sono formalizzate procedure per la somministrazione di farmaci, eseguite dal personale abilitato. + +È formalizzata una procedura per garantire la continuità assistenziale alla conclusione del progetto riabilitativo che preveda la comunicazione al medico curante, l'addestramento dei familiari, l'acquisizione dei materiali per il proseguimento a domicilio delle cure necessarie. Nel caso di strutture sanitarie private la procedura deve prevedere l'attivazione delle competenti Aziende Sanitarie per quanto concerne la fornitura dei materiali e la continuità assistenziale. + +È formalizzato un protocollo diagnostico-terapeutico per le principali patologie trattate, basato su evidenze scientifiche di efficacia. + +È garantito ai familiari l'accesso alla struttura durante il giorno - ed anche la notte in caso di necessità - compatibilmente con le esigenze di assistenza e cura degli ospiti. + +È formalizzata una procedura relativa all'accoglienza, registrazione e informazione di pazienti e familiari. + +Sono formalizzate procedure per la gestione delle emergenze. + +Sono formalizzate procedure per: +- il bagno e la doccia; +- l'igiene orale; +- l'igiene a letto. + +Sono formalizzati protocolli per il controllo delle infezioni negli ospiti a rischio (es cateterizzati e tracheostomizzati). + +Volontari e parenti sono addestrati a facilitare i movimenti degli ospiti. + +È formalizzata una procedura per le richieste di visite specialistiche agli ospiti e sono previste procedure di assistenza per la fruizione di prestazioni sanitarie all'esterno. + +È garantita in tutti i locali di cui usufruisce l'utenza la possibilità di segnalare tempestivamente le situazioni che richiedono interventi di emergenza. + +È garantita all'utenza la possibilità di socializzazione compatibilmente con le condizioni dei pazienti. + +I problemi di comunicazione e sensoriali degli ospiti sono riportati in cartella. + +Possono essere intrattenute, per le strutture private, rapporti libero professionali esulanti il rapporto di dipendenza fino al 28% del personale globalmente destinato all'assistenza diretta, compreso eventualmente il personale con compiti di direzione. Ai soggetti aventi compiti di direzione sanitaria, di titolare, di legale rappresentante o socio della struttura sanitaria è fatto divieto di esercitare detti compiti presso più di una struttura. Dall'obbligo del rapporto di dipendenza di almeno il 72% del personale globalmente destinato all'assistenza diretta sono esentate le strutture con dotazioni pari o inferiori a cinque unità lavorative. + +È garantito l'addestramento dei familiari al nursing prima della dimissione. + +È adottato un sistema di misure per facilitare l'orientamento con dispositivi ottici e sonori per la fruizione dei percorsi ai non udenti e non vedenti. + +Sono formalizzate procedure per la protezione da rischi legati a sollevamenti e posture nell'assistenza agli ospiti. + +Il decorso delle piaghe da decubito è monitorato regolarmente in cartella. + +Il personale di assistenza è specificamente formato alla prevenzione e al trattamento dei decubiti con formazione documentata. + +Sono formalizzati protocolli per la prevenzione e il trattamento delle piaghe da decubito. + +Sono formalizzati protocolli per la prevenzione e il trattamento dell'incontinenza urinaria e fecale. + +Sono predisposti programmi individuali di addestramento alla continenza e di accompagnamento alla toilette, in relazione alle condizioni cliniche dei pazienti. + +È garantita la possibilità di offrire diete speciali personalizzate per ospiti con esigenze particolari (patologie, intolleranze, etc.) previa consulenza e controllo dietologico dell'ASL. + +La struttura garantisce modalità di custodia valori e beni personali. + +Ai fini della prevenzione degli infortuni è garantito il controllo della temperatura dell'acqua per l'utenza. + +È disponibile, all'occorrenza, l'attività di podologia. + +È possibile l'utilizzo di un televisore in camera. + +Ad ogni ospite è garantita la sistemazione dei propri indumenti in un guardaroba personale. + +È garantita l'identificazione degli indumenti personali quando sono mandati in lavanderia. + +Sono presenti protocolli interni per un corretto lavaggio della biancheria da letto e degli indumenti (se la lavanderia non è esternalizzata). + +È disponibile nella struttura un barbiere-parrucchiera almeno una volta alla settimana. + +È garantita l'assistenza spirituale e religiosa secondo la confessione degli ospiti. + +È garantita per l'utenza la possibilità di effettuare comunicazioni telefoniche, con telefonia fissa o mobile, dal letto di degenza. + +È possibile scegliere i pasti in anticipo tra diversi menù. + +Sono definite procedure di controllo della qualità I pasti (quantità temperatura ecc.). + +È consentito agli ospiti di tenere nelle loro stanze oggetti personali. + +È presente un registro che riporta i provvedimenti legali per risarcimenti per danni arrecati ai pazienti, derivanti da attività erogate dalla struttura. + +È garantita ai pazienti e ai loro familiari o caregiver una adeguata informazione con l'illustrazione del progetto riabilitativo. + +È garantita l'attuazione dei percorsi assistenziali specifici definiti dalla ASL o dalla Regione se esistenti. + +Sono utilizzate scale di valutazione validate adeguate alla tipologia di disabilità e/o non autosufficienza presente. + +In caso di ricovero in ospedale per acuti, l'ospite è accompagnato da una sintesi clinica e sono mantenuti i rapporti durante il periodo di ricovero. + +È garantita l'assistenza medica generale all'interno della struttura. + +È recepita la procedura formalizzata dall'ASL su cui insiste la struttura relativa alla consulenza di nutrizione artificiale enterale, farmaci e per la fornitura di ausili e protesi di cui agli artt. 11 e 17 del DPCM 12/1/2017. + +Sono definiti programmi di incoraggiamento alla cura di sé appropriati alle condizioni dei pazienti. + +Sono disponibili, a secondo del progetto di struttura, nuove tecnologie per il recupero di funzioni, attività motorie e cognitive (Esempi: sistemi per l'attuazione del movimento - robot, esoscheletri; sistemi per l'interazione esperienzale - realtà virtuale; sistemi per la comunicazione interattiva; sistemi per la rilevazione della mobilità/comportamenti sociali; sistemi per telecomunicazione/telepresenza). + +# RD3 - Residenza Sanitaria Assistenziale Unità di Cura per adulti non autosufficienti con disabilità fisiche, psichiche e sensoriali +Il carico di lavoro per ogni singolo operatore è definito utilizzando i parametri determinati dalla normativa regionale vigente in materia ed è adeguato alle attività richieste dall'intensità e dai livelli assistenziali offerti. + +In caso di ricovero in ospedale per acuti, l'ospite è accompagnato da una sintesi clinica e sono mantenuti i rapporti durante il periodo di ricovero. + +Esiste una documentazione per ciascun ospite attestante le relazioni intercorrenti tra la struttura e il responsabile dell'azienda sanitaria per la presa in carico. + +È recepita la procedura formalizzata dall'ASL su cui insiste la struttura relativa alla consulenza di nutrizione artificiale enterale e parenterale, farmaci, emotrasfusioni, ossigenoterapia, di dialisi, emodialisi, per la fornitura di ausili e protesi secondo le disposizioni regionali vigenti. + +Sono formalizzate procedure per la somministrazione di farmaci, eseguite dal personale abilitato. + +È formalizzata una procedura di dimissione protetta/programmata per il rientro degli ospiti a domicilio o al setting di provenienza o altro ritenuto idoneo (che preveda la comunicazione al medico curante, l'acquisizione di tutti i materiali necessari, il proseguimento a domicilio delle cure necessarie). Nel caso di residenze sanitarie private la procedura deve prevedere l'attivazione dei competenti organi degli Enti Pubblici per quanto concerne la fornitura dei materiali e la continuità assistenziale. + +È garantito l'accesso ai familiari alla struttura durante il giorno e ed anche di notte in caso di necessità, compatibilmente con le esigenze di assistenza e cura degli ospiti. + +È formalizzata una procedura relativa all'accoglienza, registrazione e informazione di pazienti e familiari. + +Sono formalizzate procedure per la gestione delle emergenze. + +Sono formalizzate procedure per: +- il bagno e la doccia; +- l'igiene orale; +- l'igiene a letto. + +Sono formalizzati protocolli per il controllo delle infezioni negli ospiti a rischio (es cateterizzati e tracheostomizzati). + +Volontari e parenti sono addestrati a facilitare i movimenti degli ospiti. + +In cartella sono registrate informazioni sui problemi sociali dell'ospite e della famiglia. + +Gli utenti sono ammessi a previa valutazione multidimensionale del distretto con l'espressa indicazione dell'esito della valutazione e la redazione del progetto sociosanitario personalizzato ed indicazione del setting appropriato. + +È presente il piano esecutivo declinato in: +- azioni specifiche, tipologia delle prestazioni e figure professionali impegnate; +- quantità, modalità, frequenza e durata di ogni tipologia di intervento/prestazione, necessari al raggiungimento degli esiti desiderati; +- durata complessiva del piano; +- strumenti, scadenze e metodi della verifica del piano, in itinere ed ex-post. + +Sono utilizzate scale di valutazione validate adeguate alla tipologia di disabilità e/o non autosufficienza presente. + +È formalizzata una procedura per le richieste di visite specialistiche agli ospiti e devono essere previste procedure di assistenza per la fruizione di prestazioni sanitarie all'esterno. + +È garantita la possibilità da tutti i locali di cui usufruisce l'utenza di segnalare tempestivamente le situazioni che richiedono interventi di emergenza. + +È garantita la possibilità di socializzazione per l'utenza compatibilmente con le condizioni dei pazienti. + +I problemi di comunicazione e sensoriali degli ospiti sono riportati in cartella. + +È garantita l'attuazione dei percorsi assistenziali specifici definiti dalla ASL o dalla Regione. + +Possono essere intrattenute, per le strutture private, rapporti libero professionali esulanti il rapporto di dipendenza fino al 28% del personale globalmente destinato all'assistenza diretta, compreso eventualmente il personale con compiti di direzione. Ai soggetti aventi compiti di direzione sanitaria, di titolare, di legale rappresentante o socio della struttura sanitaria è fatto divieto di esercitare detti compiti presso più di una struttura. Dall'obbligo del rapporto di dipendenza di almeno il 72% del personale globalmente destinato all'assistenza diretta sono esentate le strutture con dotazioni pari o inferiori a cinque unità lavorative. + +È garantito l'addestramento dei familiari al nursing prima della dimissione. + +È adottato un sistema di misure per facilitare l'orientamento con dispositivi ottici e sonori per la fruizione dei percorsi ai non udenti e non vedenti. + +Sono formalizzate procedure per la protezione da rischi legati a sollevamenti e posture nell'assistenza agli ospiti. + +Il decorso delle piaghe da decubito è monitorato regolarmente in cartella. + +Il personale di assistenza è specificamente formato alla prevenzione e al trattamento dei decubiti con formazione documentata. + +Sono formalizzati protocolli per la prevenzione e il trattamento delle piaghe da decubito. + +Sono formalizzati protocolli per la prevenzione e il trattamento dell'incontinenza urinaria e fecale. + +Sono predisposti programmi individuali di addestramento alla continenza e di accompagnamento alla toilette, in relazione alle condizioni cliniche dei pazienti. + +È garantita la possibilità di offrire diete speciali personalizzate per ospiti con esigenze particolari (patologie, intolleranze, etc.) previa consulenza e controllo dietologico dell'ASL. + +La struttura garantisce modalità di custodia valori e beni personali. + +Ai fini della prevenzione degli infortuni è garantito il controllo della temperatura dell'acqua per l'utenza. + +Sono definiti programmi di incoraggiamento alla cura di sé appropriati alle condizioni dei pazienti. + +È garantita, all'occorrenza, l'attività di podologia. + +È possibile l'utilizzo di un televisore in camera. + +Ad ogni ospite è garantita la sistemazione dei propri indumenti in un guardaroba personale. + +È garantita l'identificazione degli indumenti personali quando sono mandati in lavanderia. + +Sono presenti protocolli interni per un corretto lavaggio della biancheria da letto e degli indumenti (se la lavanderia non è esternalizzata). + +È disponibile nella struttura un barbiere-parrucchiere almeno una volta alla settimana. + +È garantita l'assistenza spirituale e religiosa secondo la confessione degli ospiti. + +È garantita per l'utenza la possibilità di effettuare comunicazioni telefoniche, con telefonia fissa o mobile, dal letto di degenza. + +È possibile scegliere i pasti in anticipo tra diversi menù. + +È consentito agli ospiti di tenere nelle loro stanze oggetti personali. + +Sono adottati protocolli per la creazione e mantenimento di relazioni sociali che favoriscono l'autodeterminazione dell'utente. + +È presente un registro che riporta i provvedimenti legali per risarcimenti per danni arrecati ai pazienti, derivanti da attività erogate dalla struttura. + +# CURE PALLIATIVE - CENTRO RESIDENZIALE CURE PALLIATIVE PER ADULTI +Sono formalizzati criteri e procedure di accesso, e/o trasferimento, dimissioni dei pazienti che coinvolgono almeno: +- le strutture di ricovero per acuti; +- i servizi territoriali; +- le strutture residenziali extraospedaliere. + +È garantito ai familiari l'accesso/permanenza alla struttura durante il giorno e la notte in caso di necessità, compatibilmente con le esigenze di assistenza e cura degli ospiti. + +Esiste una procedura scritta relativa all'accoglienza, registrazione e informazione di pazienti e familiari. + +È formalizzata la procedura che consente all'utente (o ai familiari aventi diritto) di ottenere informazioni sulle sue condizioni. + +Esiste una procedura di collegamento con i Servizi di Assistenza Domiciliare. + +Esiste un protocollo per l'accessibilità, presa in carico ed assistenza del paziente che tenga conto delle esigenze relative all'età, genere, cultura, particolari condizioni di salute, fragilità fisica e psicologica, specificità religiose, etniche e linguistiche. + +Sono formalizzate procedure per la semplificazione di adempimenti amministrativi anche per l'accesso e la fruizione di prestazioni sociosanitarie coerentemente con gli indirizzi regionali ed aziendali (es.: erogazione presidi/ausili, somministrazione farmaci, accesso cure domiciliari, ecc.). + +Sono formalizzate procedure per la redazione, aggiornamento, monitoraggio dei piani di Assistenza individualizzati. + +I problemi di comunicazione e sensoriali degli ospiti sono riportati in cartella. + +La valutazione multidisciplinare del paziente è effettuata con strumenti di misura e monitoraggio validati (schede, scale, test). + +Esistono protocolli/linee guida per la gestione delle attività previste dal piano di assistenza individuale formulato dall'Unità di valutazione multidimensionale (UVI) per la gestione delle condizioni cliniche più frequenti. + +Esistono protocolli diagnostico-terapeutici per: +- valutazione, gestione e trattamento del dolore; +- sedazione palliative; +- nutrizione enterale e parenterale (gestione, stoccaggio, somministrazione); +- trattamento della nausea e del vomito; +- trattamento della dispnea; +- trattamento dell'occlusione intestinale; +- trattamento dell'edema polmonare acuto. + +Esistono protocolli assistenziali per: +- trattamento della stipsi/funzioni escretorie; +- gestione dell'incontinenza; +- gestione del catetere vescicale; +- gestione degli accessi intravascolari; +- gestione del paziente privo di conoscenza; +- mantenimento dell'omeostasi; +- mantenimento idratazione; +- nursing; +- prevenzione e trattamento dei decubiti; +- medicazione di lesioni cutanee e mucose ulcerate; +- igiene del cavo orale; +- idratazione per os; +- somministrazione/gestione dei medicinali e degli effetti collaterali; +- comunicazione (ascolto, relazione d'aiuto etc.). + +Sono formalizzati protocolli per il riconoscimento dei malati che si avvicinano agli ultimi giorni/ore di vita per la valutazione di bisogni specifici e corretta comunicazione e supporto al malato e alla famiglia. + +Esistono protocolli per le seguenti attività assistenziali: +- igiene del malato; +- mobilizzazione; +- alimentazione. + +È possibile scegliere i pasti in anticipo tra diversi menù. + +Ad ogni ospite è garantita la sistemazione dei propri indumenti in un guardaroba personale. + +Gli indumenti personali sono identificati quando sono mandati in lavanderia. + +Devono esistere protocolli interni per un corretto lavaggio della biancheria da letto e degli indumenti (se la lavanderia non è esternalizzata). + +La struttura prevede modalità di custodia valori e beni personali. + +Sono presenti procedure per la gestione delle emergenze. + +È garantita l'assistenza spirituale tenendo conto dei diversi orientamenti religiosi dei pazienti e dei familiari. + +Esiste una procedura/protocollo per la discussione e gestione dei dilemmi etici anche in relazione a segnalazioni del Comitato etico di riferimento. + +Possono essere intrattenute, per le strutture private, rapporti libero professionali esulanti il rapporto di dipendenza fino al 28% del personale globalmente destinato all'assistenza diretta, compreso eventualmente il personale con compiti di direzione. Ai soggetti aventi compiti di direzione sanitaria, di titolare, di legale rappresentante o socio della struttura sanitaria è fatto divieto di esercitare detti compiti presso più di una struttura. Dall'obbligo del rapporto di dipendenza di almeno il 72% del personale globalmente destinato all'assistenza diretta sono esentate le strutture con dotazioni pari o inferiori a cinque unità lavorative. + +È definito un programma di supporto per la prevenzione della sindrome da burn-out negli operatori. + +Sono formalizzate le attività di accoglienza ed utilizzo nella struttura di volontari organizzati ed appositamente formati. + +Sono formalizzate procedure per la protezione da rischi legati a sollevamenti e posture nell'assistenza agli ospiti. + +Sono formalizzate procedure e protocolli con le aziende sanitarie finalizzate a regolamentare la partecipazione a campagne di sensibilizzazione in tema di cure palliative e terapia del dolore. + +È garantita la possibilità di segnalare tempestivamente le situazioni che richiedono interventi di emergenza da tutti i locali di cui usufruisce l'utenza. + +Esistono procedure per il controllo delle infezioni negli ospiti a rischio (es cateterizzati e tracheostomizzati). + +Volontari e parenti sono addestrati a facilitare i movimenti degli ospiti. + +È prevista la consulenza protesica. + +È presente un registro che riporta i provvedimenti legali per risarcimenti per danni arrecati ai pazienti, derivanti da attività erogate dalla struttura. + +# CENTRO DIURNO per: anziani/adulti non autosufficienti, demenze, disabili fisici, psichici e sensoriali non autosufficienti +Non sono ammessi utenti senza la previa valutazione multidimensionale del distretto con l'espressa indicazione dell'esito della valutazione e la redazione del progetto sociosanitario personalizzato/indicazione del setting appropriato. + +Il carico di lavoro per ogni singolo operatore è definito utilizzando i parametri determinati dalla normativa regionale vigente in materia ed è adeguato alle attività richieste dall'intensità e dai livelli assistenziali offerti. + +Sono formalizzate procedure relative alla corretta conservazione/gestione/utilizzo dei dispositivi medici nell'ambito delle attività di visita e medicazione. + +Esiste una documentazione attestante per ciascun ospite le relazioni intercorrenti tra la struttura e il responsabile dell'ASL per la presa in carico. + +È recepita la procedura dall'ASL su cui insiste la struttura relativa alla consulenza per i farmaci e per la fornitura di ausili e protesi di cui alla normativa vigente. + +Sono formalizzate procedure per la somministrazione di farmaci, eseguite dal personale abilitato. + +È formalizzata una procedura relativa all'accoglienza, registrazione e informazione di pazienti e familiari. + +Sono formalizzate procedure per la gestione delle emergenze. + +Sono formalizzate procedure per l'igiene personale e orale. + +Sono formalizzati protocolli per il controllo delle infezioni negli ospiti a rischio (es cateterizzati e tracheostomizzati). + +Volontari e parenti sono addestrati a facilitare i movimenti degli ospiti. + +In cartella sono registrate informazioni sui problemi sociali dell'ospite e della famiglia. + +È presente il piano esecutivo, concordato tra l'UVI e la struttura, declinato in: +- azioni specifiche, tipologia delle prestazioni e figure professionali impegnate; +- quantità, modalità, frequenza e durata di ogni tipologia di intervento/prestazione, necessari al raggiungimento degli esiti desiderati; +- durata complessiva del piano; +- strumenti, scadenze e metodi della verifica del piano, in itinere ed ex-post. + +Sono utilizzate scale di valutazione validate adeguate alla tipologia di disabilità e/o non autosufficienza presente. + +Sono utilizzati i seguenti strumenti operativi, adeguatamente strutturati: +- Cartella personale; +- Registro degli ospiti; +- Registro delle consegne; +- Diario delle attività collettive; +- Regolamento interno. + +È garantita la possibilità da tutti i locali di cui usufruisce l'utenza di segnalare tempestivamente le situazioni che richiedono interventi di emergenza. + +È garantita la possibilità di socializzazione per l'utenza compatibilmente con le condizioni dei pazienti. + +I problemi di comunicazione e sensoriali degli ospiti sono riportati in cartella. + +Sono utilizzati gli strumenti di valutazione multidimensionale approvati dalla Regione. + +È garantita l'attuazione dei percorsi assistenziali specifici definiti dalla ASL o dalla Regione. + +Possono essere intrattenute, per le strutture private, rapporti libero professionali esulanti il rapporto di dipendenza fino al 28% del personale globalmente destinato all'assistenza diretta, compreso eventualmente il personale con compiti di direzione. Ai soggetti aventi compiti di direzione sanitaria, di titolare, di legale rappresentante o socio della struttura sanitaria è fatto divieto di esercitare detti compiti presso più di una struttura. Dall'obbligo del rapporto di dipendenza di almeno il 72% del personale globalmente destinato all'assistenza diretta sono esentate le strutture con dotazioni pari o inferiori a cinque unità lavorative. + +È garantito l'addestramento dei familiari al nursing prima della dimissione. + +Per Centro Diurno per anziani/adulti non autosufficienti e per Centro Diurno per demenze = È adottato un sistema di misure per facilitare l'orientamento con dispositivi ottici e sonori per la fruizione dei percorsi ai non udenti e non vedenti. + +Solo per Centro diurno per disabili fisici, psichici e sensoriali non autosufficienti = È adottato un sistema di misure per facilitare l'orientamento con dispositivi ottici e sonori per la fruizione dei percorsi ai non udenti e non vedenti. + +Sono formalizzate procedure per la protezione da rischi legati a sollevamenti e posture nell'assistenza agli ospiti. + +Sono formalizzati protocolli per la prevenzione e il trattamento dell'incontinenza urinaria e fecale. + +Sono predisposti programmi individuali di addestramento alla continenza e di accompagnamento alla toilette, in relazione alle condizioni cliniche dei pazienti. + +È garantita la possibilità di offrire diete speciali personalizzate per ospiti con esigenze particolari (patologie, intolleranze, etc.) previa consulenza e controllo dietologico dell'ASL. + +La struttura garantisce modalità di custodia valori e beni personali. + +Ai fini della prevenzione degli infortuni è garantito il controllo della temperatura dell'acqua per l'utenza. + +Sono definiti programmi di incoraggiamento alla cura di sé appropriati alle condizioni dei pazienti. + +È possibile l'utilizzo di un televisore negli spazi comuni. + +Ad ogni ospite è garantita la sistemazione dei propri indumenti in appositi armadietti. + +È garantita per l'utenza la possibilità di effettuare comunicazioni telefoniche, con telefonia fissa o mobile. + +È possibile scegliere i pasti in anticipo tra diversi menù. + +Sono definite procedure di controllo della qualità dei pasti (quantità, temperatura, ecc). + +Sono adottati protocolli per la creazione e mantenimento di relazioni sociali che favoriscono l'autodeterminazione dell'utente. + +È presente un registro che riporti i provvedimenti legali per risarcimenti per danni arrecati ai pazienti, derivanti da attività erogate dalla struttura. + +È identificata per ogni ospite, ritenuto incapace di agire, una persona che lo rappresenta per quanto riguarda confidenzialità delle informazioni, consenso ai trattamenti, gestione delle finanze e dei beni personali. + +# PRESIDIO AMBULATORIALE DI RECUPERO E DI RIABILITAZIONE FUNZIONALE +È presente per ogni utente un programma terapeutico-riabilitativo attuabile attraverso prestazioni di riabilitazione specialistica ambulatoriali definite nello specifico profilo terapeutico che non richiedono la presenza di un'equipe riabilitativa. + +È formalizzata una procedura relativa all'accoglienza, registrazione ed informazione di pazienti e familiari. + +Sono formalizzate procedure per la protezione dei rischi legati a sollevamenti e posture nell'assistenza agli ospiti. + +Per ciascun assistito è presente una cartella clinica su cui risultano: +- generalità; +- diagnosi clinica; +- disabilità rilevate; +- tutte le informazioni anamnestiche e/o cliniche ritenute rilevanti ai fini di una corretta impostazione del trattamento riabilitativo; +- programma terapeutico; +- tipologia e frequenza delle prestazioni riabilitative di specialistica ambulatoriale praticate nel corso del trattamento; +- valutazioni intermedie; +- valutazione finale relativa agli esiti. + +È identificato per ogni utente un case-manager responsabile del percorso assistenziale all'interno della Struttura e dei rapporti con i familiari dell'assistito. + +È presente un protocollo diagnostico-terapeutico per le principali patologie trattate basato su evidenze scientifiche e di efficacia, ove disponibili. + +È adottato un sistema di misure per facilitare l'orientamento dell'utenza, compresi i non udenti ed i non vedenti. + +È presente una procedura per garantire un'agevole mobilizzazione (attiva e passiva) degli utenti all'interno della Struttura. + +È adottato un sistema di misure necessario per la prevenzione degli infortuni di utenti ed operatori (protezione di spigoli e manovelle sporgenti dei letti, limitazione nell'accesso ai medicinali, dispositivi antisdrucciolo, ect.). + +È conseguito il raggiungimento degli obiettivi previsti dal programma terapeutico con una casistica di insuccessi non superiore al 5% dei casi trattati. + +Possono essere intrattenute, per le strutture private, rapporti libero professionali esulanti il rapporto di dipendenza fino al 28% del personale globalmente destinato all'assistenza diretta, compreso eventualmente il personale con compiti di direzione. Ai soggetti aventi compiti di direzione sanitaria, di titolare, di legale rappresentante o socio della struttura sanitaria è fatto divieto di esercitare detti compiti presso più di una struttura. Dall'obbligo del rapporto di dipendenza di almeno il 72% del personale globalmente destinato all'assistenza diretta sono esentate le strutture con dotazioni pari o inferiori a cinque unità lavorative. + +Il carico di lavoro per ogni singolo operatore è definito utilizzando i parametri determinati dalla normativa regionale vigente in materia ed è adeguato alla specifica offerta assistenziale. + +È presente un registro che riporta i provvedimenti legali per risarcimenti per danni arrecati ai pazienti, derivanti da attività erogate dalla Struttura. + +Per i trattamenti ambulatoriali è compilata e conservata la scheda firma- presenza. + +Sono formalizzate procedure per la gestione delle emergenze. + +È garantita da tutti i locali di cui usufruisce l'utenza la possibilità di segnalare tempestivamente situazioni che richiedono interventi di emergenza. + +# COMUNITÀ ALLOGGIO PER CITTADINI AFFETTI DA AIDS +La struttura ha definito ed approvato un documento che espliciti: +- I principi ispiratori e la metodologia degli interventi, la definizione delle fasi e dei tempi di svolgimento, la descrizione degli interventi di tipo medico; +- Le modalità di verifica degli interventi; +- I diritti e gli obblighi che l'utente assume con l'accettazione del programma di assistenza; +- Le regole di vita comunitaria con particolare riguardo alle norme comportamentali degli operatori e degli utenti in particolare nello svolgimento delle attività quotidiane e nell'utilizzo dei servizi (cucina, pulizia, lavanderia ecc.). + +C'è evidenza della periodica rivalutazione da parte della struttura del documento di cui al punto 1. + +In fase di ammissione dell'utente è effettuata la valutazione multidiciplinare e multidimensionale dello stato di salute e dei bisogni di ciascuno + +Per ciascun ospite è formulato e realizzato un programma individualizzato che contiene le seguenti informazioni: +- valutazioni cliniche, ambientali e strumentali; +- somministrazione di farmaci laddove indicato; +- risultati attesi; +- operatori coinvolti; +- data di avvio e durata del piano. + +Il programma individualizzato è formulato in conformità a protocollli + +Evidence Based Medicine e Evidence Based Nursing in linea con apposito PDTA approvato dalla struttura + +Il programma individualizzato rispetta i fondamentali diritti della persona ed esclude nelle diverse fasi dell'intervento ogni forma di coercizione fisica, psichica e morale + +Vi è evidenza della rivalutazione periodica dello stato clinico e psicosociale, dei bisogni e delle condizioni dell'utente a intervalli definiti in base alle necessità e i riscontri sono annotati nella documentazione sanitaria/socio assistenziale + +Sono definite le regole di vita comunitaria, anche al fine di prevenire la diffusione di malattie infettive + +Sono definiti e approvati protocolli per la continuità assistenziale degli utenti (trasferimento, dimissione, follow up) + +Sono definite ed approvate procedure per la determinazione degli utenti da sottoporre a follow up + +Sono definiti ed approvati protocolli per la definizione dei collegamenti funzionali con il medico curante e i servizi territoriali durante e a termine del programma + +# DEGENZE POST ACUZIE (Per tale attività è richiesto anche il possesso dei requisiti previsti per la degenza salvo quelli che si configurano "non applicabili" in relazione alla peculiarità delle attività disciplinate dalla presente scheda) +Sono definite procedure per l'accesso del paziente in linea con gli indirizzi regionali. + +Per ogni paziente è assicurata la valutazione multidimensionale, attraverso appositi strumenti validati, dei problemi/bisogni sanitari, dei bisogni riabilitativi, o di nursing della persona al momento dell'ammissione. + +La valutazione è effettuata periodicamente nel corso del periodo di cura per l'aggiornamento dei piani di trattamento. + +Sono utilizzate scale validate per la quantificazione del livello di gravità e complessità assistenziale del paziente. + +Sono formalizzate procedure per l'accesso a prestazioni di laboratorio di analisi e di radiologia convenzionale comprensive di ecografie e grande diagnostica neurologica per immagini anche ricorrendo a strutture esterne a quella in cui è allocato il reparto post acuzie. + +Sono definite procedure per il ricorso a consulenze specialistiche. + +Sono definite procedure per la gestione delle emergenze. + +Sono definiti collegamenti funzionali con le strutture di emergenza. + +Esiste la possibilità di un televisore in camera. + +Sono definite modalità operative che facilitino le relazioni con la famiglia. + +La lettera di dimissione è corredata dal progetto riabilitativo e/o dal piano terapeutico assistenzale individuale per la continuità assistenziale. + +## Lungodegenza (cod. 60) (Oltre ai requisiti di cui ai punti da 1 a 11 d evono essere posseduti anche i requisiti di cui ai punti da 12 a 14 sotto riportati) +È predisposto un Piano individuale di assistenza ovvero uno o più programmi riabilitativi alla cui redazione collaborano i componenti dell'équipe multiprofessionale. + +È presente una équipe multiprofessionale funzionale alla garanzia delle attività previste dai piani individuali di assistenza e dai Progetti Riabilitativi Individuali. + +Esistono procedure formalizzate per il raccordo con i servizi sanitari del distretto di residenza del paziente per assicurare la continuità assistenziale dopo la dimissione. + +## Recupero e rieducazione funzionale (cod.56) (Oltre ai requisiti di cui ai punti da 1 a 11 devono essere posseduti anche i requisiti di cui ai punti da 15 a 27 sotto riportati) +È presente il "Progetto Riabilitativo di Struttura" con l'espressa indicazione della tipologia di riabilitazione erogata (neurologica, ortopedica, cardiologica, respiratoria), delle caratteristiche strutturali, tecnologiche ed organizzative idonee a garantire la riabilitazione intensiva in un contesto operativo adeguato. + +Per ciascun soggetto è elaborato un Piano individuale di assistenza e un Progetto Riabilitativo Individuale. + +La cartella clinica comprende il Progetto Riabilitativo Individuale, che definisce: +- i componenti dell'equipe multidisciplinare coinvolti; +- il gradiente di modificabilità dei deficit e il potenziale di recupero funzionale (motorio, cognitivo, comportamentale); +- gli outcome funzionale e globale; +- i singoli programmi riabilitativi per le specifiche aree di intervento (con obiettivi, tempi di raggiungimento e modalità di misurazione degli esiti). + +Il Progetto è condiviso e partecipato dal paziente e dai familiari. + +Sono formalizzate le indicazioni di monitoraggio relative allo stato di avanzamento dei programmi riabilitativi. + +Per ogni paziente è presente documentazione contenente la descrizione/misurazione del monitoraggio dello stato di avanzamento dei programmi riabilitativi, con l'ausilio di scale validate, che tiene conto del grado di disabilità registrato all'ingresso e alla dimissione. + +È presente una équipe multiprofessionale funzionale alla garanzia delle attività previste nei piani di assistenza e nei progetti riabilitativi Individuali. + +Sono formalizzate le procedure per la comunicazione al Distretto territorialmente competente del ricovero del paziente. + +Esistono procedure che prevedono modalità di partecipazione dei familiari al programma riabilitativo. + +Sono formalizzati programmi di addestramento alla cura e interventi di counseling per il familiare/caregiver. + +Esistono procedure formalizzate per il raccordo con i servizi sanitari del distretto di residenza del paziente per assicurare la continuità degli interventi riabilitativi dopo la dimissione. + +Qualora nel reparto cod. 56 venga effettuato il trattamento di riabilitazione cardiologica deve essere previsto un collegamento funzionale con una Unità di Terapia Intensiva Cardiologica anche esterna attraverso protocolli definiti. + +Qualora nel reparto cod. 56 venga effettuato il trattamento di riabilitazione respiratoria deve essere previsto un collegamento funzionale con una Unità di Terapia Intensiva anche esterna. + +## Neuroriabilitazione (cod. 75) (Oltre ai requisiti di cui ai punti da 1 a 11 devono essere posseduti anche i requisiti di cui ai punti da 28 a 45 sotto riportati) +L'Unità è collegata funzionalmente con strutture per l'emergenza e urgenza e con i reparti per acuti ad elevata complessità anche esterni attraverso protocolli definiti. + +È presente il "Progetto Riabilitativo di Struttura" con l'espressa indicazione delle caratteristiche strutturali, tecnologiche ed organizzative idonee a garantire la riabilitazione intensiva ad alta specializzazione a persone con gravi cerebrolesioni acquisite in un contesto operativo adeguato. + +Per ciascun soggetto è elaborato un Piano di assistenza e un Progetto + +Riabilitativo Individuale. + +È presente una équipe multiprofessionale funzionale alla garanzia delle attività previste dai Piani di assistenza e dai Progetti Riabilitativi Individuali. + +Sono utilizzate scale validate per la quantificazione del livello di responsività e di disabilità. + +È garantita la valutazione neurofisiologica (elettromiografia, elettroencefalografia, potenziali evocati somatosensoriali, valutazione spasticità ecc). + +La cartella clinica comprende il Progetto Riabilitativo Individuale, che definisce: +- i componenti dell'equipe multidisciplinare coinvolti; +- il gradiente di modificabilità dei deficit e il potenziale di recupero funzionale (motorio, cognitivo, comportamentale); +- gli outcome funzionale e globale; +- i singoli programmi riabilitativi per le specifiche aree di intervento (con obiettivi, tempi di raggiungimento e modalità di misurazione degli esiti). + +Il Progetto è condiviso e partecipato dal paziente e dai familiari. + +Sono formalizzate le indicazioni di monitoraggio relative allo stato di avanzamento dei programmi riabilitativi. + +Per ogni paziente è presente documentazione contenente la descrizione/misurazione del monitoraggio dello stato di avanzamento dei programmi riabilitativi, con l'ausilio di scale validate, che tiene conto del grado di disabilità registrato all'ingresso e alla dimissione. + +Esistono procedure formalizzate per il trattamento della spasticità (impianto di pompe ad infusione intratecale, blocchi nervosi, ecc.). + +Sono formalizzati programmi per il trattamento e la prevenzione delle complicanze cliniche secondarie all'immobilità (trombosi venose profonde, piaghe da decubito, limitazioni articolari da Para-osteo-artropatia neurogena (POAN), da contratture, da polmoniti da stasi). + +Esistono procedure che prevedono modalità di partecipazione dei familiari al programma riabilitativo. + +Sono formalizzati programmi di addestramento alla cura e interventi di counseling per il familiare/caregiver. + +Esistono procedure formalizzate per la gestione dell'agitazione post- lesionale e dei disturbi del comportamento. + +Esistono procedure formalizzate per il raccordo con i servizi sanitari del distretto di residenza del paziente per assicurare la continuità assistenziale dopo la dimissione. + +È utilizzato il modello biopsicosociale (ICF) per la definizione degli obiettivi e la misurazione dei risultati del Progetto Riabilitativo Individuale. + +Sono disponibili programmi dedicati alla generalizzazione delle competenze recuperate (es. possibilità di utilizzare spazi e strumenti che richiamino un ambiente domestico/lavorativo). + +## Unità Spinale (cod.28) (Oltre ai requisiti di cui ai punti da 1 a 11 devono essere posseduti anche i requisiti di cui ai punti da 46 a 65 sotto riportati) +L'Unità è collegata funzionalmente con strutture per l'emergenza e urgenza e con i reparti per acuti ad elevata complessità anche esterni attraverso protocolli definiti. + +Per ogni paziente è assicurata la valutazione multidimenionale, attraverso appositi strumenti validati, dei problemi/bisogni sanitari, dei bisogni riabilitativi riabilitativi, o di nursing della persona al momento dell'ammissione. + +La valutazione multidimensionale è periodicamente aggiornata nel corso del periodo di cura. + +È presente il "Progetto Riabilitativo di Struttura" con l'espressa indicazione delle caratteristiche strutturali, tecnologiche ed organizzative idonee a garantire la riabilitazione intensiva ad alta specializzazione a persone con lesione midollare in un contesto operativo adeguato. + +Per ciascun soggetto è elaborato un Piano di assistenza e un Progetto Riabilitativo Individuale. + +È presente una équipe multiprofessionale funzionale alla garanzia delle attività previste dai Piani individuali di assistenza e dai Progetti riabilitativi individuali. + +È garantita la valutazione neurofisiologica (elettromiografia, elettroencefalografia, potenziali evocati somatosensoriali, valutazione spasticità, ecc). + +La cartella clinica comprende il Progetto Riabilitativo Individuale, che definisce: +- i componenti dell'equipe multidisciplinare coinvolti; +- il gradiente di modificabilità dei deficit e il potenziale di recupero funzionale (motorio, cognitivo, comportamentale); +- gli outcome funzionale e globale; +- i singoli programmi riabilitativi per le specifiche aree di intervento (con obiettivi, tempi di raggiungimento e modalità di misurazione degli esiti). + +Il Progetto è condiviso e partecipato dal paziente e dai familiari. + +Sono formalizzate le indicazioni di monitoraggio relative allo stato di avanzamento dei programmi riabilitativi. + +Per ogni paziente è presente documentazione contenente la descrizione/misurazione del monitoraggio dello stato di avanzamento dei programmi riabilitativi, con l'ausilio di scale validate, che tiene conto del grado di disabilità registrato all'ingresso e alla dimissione. + +Esistono procedure formalizzate per il trattamento della spasticità (impianto di pompe ad infusione intratecale, blocchi nervosi, ecc.). + +Esistono procedure formalizzate per l'applicazione di tutori per la stabilizzazione degli arti inferiori. + +Esistono procedure formalizzate per il raccordo con i servizi sanitari del distretto di residenza del paziente per assicurare la continuità assistenziale dopo la dimissione. + +Esistono procedure che prevedono modalità di partecipazione dei familiari al programma riabilitativo. + +Sono formalizzati programmi di addestramento alla cura e interventi di counseling per il familiare/caregiver. + +Esistono procedure formalizzate per la gestione delle crisi di disautonomia. + +È utilizzato il modello biopsicosociale (ICF) per la definizione degli obiettivi e la misurazione dei risultati del Progetto Riabilitativo Individuale. + +Sono disponibili programmi dedicati alla generalizzazione delle competenze recuperate (es. possibilità di utilizzare spazi e strumenti che richiamino un ambiente domestico/lavorativo). \ No newline at end of file diff --git a/documents/campania/healthcare/accreditation/2023-04-04_Regione Campania_41db628abd963aaa1229025c8f6e6dab/original_document.pdf 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Campania_9d5302d8ba446dae30c5130cc23b6d6a/extracted_text.md @@ -0,0 +1,2808 @@ +# Il percorso di risanamento del Servizio Sanitario campano +## Tempi e procedura per il passaggio dalla gestione straordinaria a quella ordinaria ex art. 2 comma 88 della L. 191/2009 +Il Commissariamento delle Regioni in materia sanitaria, previsto dall'art. 4 comma 1 del D.L. n. 159/2007, convertito con Legge n. 222/2007, esprime il potere sostitutivo del Governo verso una Regione inadempiente, esercitato attraverso un rappresentante del Governo stesso, nominato per l'attuazione delle clausole previste nel Piano di rientro. Tale potere sostitutivo è disciplinato dall'art. 120 della Costituzione, come modificato dalla Legge n. 3 del 2001, che riforma il Titolo V. + +Il Piano di Rientro della Regione Campania fu sottoscritto nel marzo 2007 e recepito con DGRC n. 460 del 20.03.2007. In quel periodo 10 Regioni sottoscrissero un Accordo per Piani di Rientro e di esse, durante la vigenza triennale dello stesso, ne vennero commissariate 5, tra cui la Campania. + +Le criticità rilevate nelle Regioni Commissariate erano attinenti ad un eccesso di spesa farmaceutica e di personale, di posti letto ospedalieri, all'inesistenza pressoché totale dei servizi territoriali, ad un elevato debito frutto di disavanzi pregressi, a indicatori di inappropriatezza di varia tipologia ed assenza di qualsivoglia sistema di monitoraggio e controllo che fosse efficace. + +Il Piano di Rientro per la Campania prevedeva dettagliate indicazioni vincolanti a carico della Regione, ed in particolare, tra l'altro: +- Riduzione dei contratti per spesa farmaceutica e per beni e servizi pari al 5% per 3 anni; +- Blocco del turnover dal 75% al 90% del personale cessato dal servizio, secondo le categorie professionali e riconduzione dei fondi della contrattazione integrativa aziendale alla media regionale. + +Al termine del primo triennio le indicazioni disposte non risultarono adempiute, con la conseguenza della nomina commissariale, corredata di delega ad acta specifici, coerenti con l'intero Piano di rientro che venne riproposto come Programmi Operativi, coerenti con gli obiettivi finanziari programmati (art. 2, comma 88 L. 191/2009). Si registrarono, altresì: l'aumento dell'aliquota massima di IRPEF e IRAP, il blocco totale delle assunzioni, il divieto di effettuare spese non obbligatorie. + +L'esercizio del Commissariamento negli anni successivi è stato dunque regolamentato da ulteriori Programmi Operativi che costituiscono il Patto aggiornato tra Regione e Governo per il perseguimento degli obiettivi di risanamento. Verifiche periodiche effettuate con il Ministero della Salute ed il Ministero dell'Economia e delle Finanze hanno attestato progressivamente il miglioramento delle attività contabili e sanitarie. + +Negli ultimi due anni la Regione Campania ha potuto mostrare ai Tavoli Ministeriali una nuova attendibilità e credibilità in termini di programmazione ed esiti di salute, nel processo di risanamento contabile ed assistenziale. Il recupero nel periodo 2016/2018 è caratterizzato da una consolidata stabilizzazione economico-finanziaria e da una marcata crescita per gli indicatori che misurano i processi assistenziali. + +Gli adempimenti LEA, da tempo fermi all'annualità 2012, sono stati recuperati dal novembre 2017 in poi, permettendo lo sblocco di fondi sanitari pari al 3% annuo del FSR, quale quota premiale rilasciata nella disponibilità della Regione solo a seguito della verifica nazionale in ordine agli avvenuti adempimenti. Le quote sbloccate nell'ultimo anno sono risultate 3, con ingresso di importanti risorse per una nuova disponibilità economica a garanzia dei LEA. + +Di seguito si rappresenta l'andamento del risanamento economico e della griglia LEA nell'ultimo quinquennio. + +I dati aggiornati e certificati al 2018 permettono alla Regione Campania di richiedere, come già verbalizzato nella seduta di verifica del 22.11.2018 e come motivato con il presente documento, l'applicazione dell'art. 2, comma 88 della Legge n. 191/2009 "a seguito dell'approvazione del nuovo piano cessano i commissariamenti, secondo i tempi e le procedure definiti nel medesimo piano per il passaggio dalla gestione straordinaria commissariale alla gestione ordinaria regionale". + +Pertanto, il presente documento viene predisposto per il passaggio dalla gestione straordinaria commissariale alla gestione ordinaria regionale. + +## L'avvenuto risanamento economico-finanziario +Con l'accordo con il Ministro della Salute e il Ministro dell'Economia e delle Finanze, a norma dell'articolo 1, comma 180, Legge n. 311 del 2004, che prevedeva la possibilità, per le Regioni che presentavano situazioni di squilibrio economico-finanziario e/o di mancato mantenimento dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), di elaborare e sottoscrivere un Programma Operativo di riorganizzazione, di riqualificazione o di potenziamento del Servizio Sanitario Regionale, la Regione Campania ha avviato un percorso di risanamento del disavanzo sanitario volto in primis al perseguimento dell'equilibrio economico, oltre che al miglioramento nell'erogazione dei LEA. + +La fase di avvio per il risanamento del disavanzo sanitario campano ha comportato non poche difficoltà soprattutto a livello di Governance, al punto da conseguire una valutazione insufficiente del grado di attuazione del Piano di Rientro da parte del Tavolo di Verifica degli adempimenti regionali e del Comitato permanente per la verifica dei Livelli Essenziali di Assistenza, con conseguente nomina da parte del Consiglio dei Ministri di un Commissario ad acta per la prosecuzione del piano di rientro dai disavanzi del settore sanitario della Regione Campania. + +Il commissariamento, preposto all'attuazione degli interventi già definiti con il piano di rientro, ha definito i programmi operativi quale strumento per l'implementazione delle azioni programmate. Nello specifico, nel corso degli anni sono stati predisposti i programmi operativi di riorganizzazione per le annualità 2010-2011, approvati con decreto del Commissario ad acta per la sanità n. 25 del 13 aprile 2010; i programmi operativi 2011-2012, approvati con decreto del Commissario ad acta per la sanità n. 45 del 20 giugno 2011, l'aggiornamento dei programmi operativi per l'esercizio 2012, approvati con decreto del Commissario ad acta per la sanità n. 53 del 9 maggio 2012, i programmi operativi 2013-2015 approvati con decreto n. 108 del 10 Ottobre 2014 ed i programmi operativi 2016-2018 approvati con decreto n. 14 del 1 Marzo 2017. + +Il lungo ed impegnativo percorso di risanamento, razionalizzazione e riqualificazione fin qui compiuto ha portato il Servizio Sanitario Regionale, anche grazie all'efficacia dell'azione di affiancamento garantita in questi anni dai Ministeri dell'Economia e delle Finanze e della Salute, a conseguire condizioni strutturali e durature di equilibrio economico. + +La Regione Campania a partire dall'anno 2013 e fino al 2018, come certificato dai Tavoli di Verifica ministeriali, ha raggiunto una situazione strutturata di sostanziale equilibrio, riuscendo quindi nel difficile processo di risanamento dei propri conti e nella puntuale e tempestiva attuazione degli interventi di riequilibrio previsti dal piano. + +Le azioni intraprese negli ultimi anni dalla Regione Campania e dalle Aziende Sanitarie, hanno consentito da un lato il raggiungimento dell'equilibrio economico e dall'altro il rafforzamento delle situazioni patrimoniali delle Aziende Sanitarie e del Consolidato regionale, in particolare, attraverso un'importante attività di sistemazione contabile che ha di fatto consentito un notevole miglioramento della qualità dei dati contabili. + +Tra i risultati meritevoli di nota, in quanto rilevanti sia per la Regione che per le Aziende Sanitarie in termini di lavoro e tempo profuso per il perseguimento degli stessi, si rilevano: +- Le coperture integrate dalle partite pregresse degli Enti del SSR. Tale situazione è già rappresentata nel Bilancio al 31.12.2016; +- La strutturazione del processo di gestione del contenzioso in capo ai singoli Enti del SSR, che ha visto da un lato il completamento delle attività della Due Diligence del Fondo Rischi con conseguente ricognizione analitica del contenzioso in capo ai singoli Enti del SSR e relativa valutazione di congruità del fondo rischi al 31.12.2016 e dall'altro una gestione sistematica ed omogenea del contenzioso da parte dei singoli Enti attraverso l'utilizzo di una piattaforma informatica e di procedure di rilevazione e valutazione del contenzioso comune; +- Il ridimensionamento, quasi azzeramento, del fenomeno della mancata regolarizzazione delle carte contabili per pignoramenti passate da ca. 850.000 €/000 al 31.12.2009 a ca. 13.288 €/000 al 31.12.2018; +- Il completamento del processo di passaggio di tutti gli Enti del SSR campano al nuovo sistema informatico SAP previsto nell'ambito del progetto di cui l'ex art. 79 Legge n. 133/2008, che consentirà di fornire ulteriore impulso in termini sia di rafforzamento della struttura patrimoniale delle Aziende sia in termini di miglioramento della qualità dei dati contabili. + +Anche dal punto di vista finanziario è notevole il miglioramento rilevato soprattutto nell'ultimo triennio, in termini di ridimensionamento del livello di indebitamento commerciale del SSR riportato a livelli fisiologici, con previsione d'ulteriore riduzione nel breve periodo. Tale ridimensionamento è riconducibile oltre che all'effetto delle maggiori disponibilità finanziarie garantite dall'anticipazione di liquidità (di cui al D.L. n. 35/2013) e dallo smobilizzo di quote di perdite pregresse, anche da incisive manovre di rivisitazione ed aggiornamento delle procedure amministrativo-contabili, che hanno consentito di ridurre i tempi di inefficienza amministrativa con effetto anche sulla contrazione dei tempi di pagamento. + +Con riferimento ai risultati economici consolidati del SSR campano degli anni 2007-2018, si evidenzia l'inversione di tendenza degli stessi a partire dall'anno 2013. Tale fenomeno è ancora più rilevante se si considera che a partire dall'esercizio 2014, i risultati positivi di gestione a livello consolidato, certificati anche dai Tavoli di Verifica, hanno consentito di liberare le quote di manovre fiscali a ripiano del disavanzo sanitario a favore del bilancio regionale. + +Di seguito si riporta, sotto forma grafica, l'andamento delle principali voci di costo da Conto Economico per gli anni 2007-2018, dalla cui analisi si evince quanto finora esposto: +- Costo del Personale: Come evidenziato in Figura 1, nel corso dell'ultimo decennio il costo del Personale del SSR campano si sia drasticamente ridotto, tale riduzione è imputabile al totale blocco del turn-over del personale a cui la Regione è stata sottoposta dall'anno 2010 fino all'anno 2014 in attuazione a quanto disposto in materia dalla Legge n. 191/2009, oltre che a misure regionali di contenimento dei costi applicati dalle Aziende Sanitarie nel corso degli ultimi anni sulle componenti accessorie di reddito. +- Prodotti Farmaceutici: In Figura 2 si evidenzia il costo dei Prodotti Farmaceutici per gli anni 2007-2018. Dal grafico è evidente il notevole incremento dei costi per prodotti farmaceutici a partire dall'anno 2015. Tale incremento è riconducibile alla messa in commercio di nuovi farmaci sperimentali oncologici e per la cura dell'Epatite C, oltre che all'aumento della distribuzione diretta dei farmaci ad alto costo e al potenziamento della distribuzione dei farmaci in PHT. Il grafico mostra come dall'anno 2007 i costi sostenuti per beni e servizi si siano ridotti. +- Servizi sanitari e non sanitari: In Figura 3 si evidenzia il costo dei Servizi non sanitari per gli anni 2007-2018. Tale riduzione è imputabile principalmente alle attività poste in essere dalle Aziende Sanitarie per la rinegoziazione dei contratti con conseguente riduzione dei prezzi unitari di fornitura e/o i volumi di acquisto, in applicazione del D.L. n. 78/2015 (Spending Review). In Figura 4 si evidenzia il costo dei Servizi sanitari per gli anni 2007-2018. Il grafico mostra un andamento crescente dei costi dei servizi sanitari, imputabile principalmente al ricorso a forme alternative di lavoro (ad es. prestazioni aggiuntive). + +Con riferimento agli aspetti patrimoniali, si riporta di seguito l'andamento dell'indebitamento commerciale dagli anni 2007-2018. + +In particolare, la Figura 7 mostra un sostanziale miglioramento dell'indebitamento commerciale soprattutto a partire dall'anno 2013. + +Tale riduzione rappresenta l'effetto, in particolare per gli anni 2013-2014, delle azioni poste in essere in attuazione del D.L. n. 12/2011 e del D.L. n. 35/2013 convertito in legge n. 64/2013, oltre che delle attività di riconciliazione delle partite debitorie effettuate dalle singole Aziende del SSR, come ad esempio l'attività di regolarizzazione delle carte contabili. + +La contrazione dell'indebitamento commerciale ha quale primario effetto la riduzione dei tempi di pagamento, come rilevato dalla Piattaforma Crediti Commerciali (PCC). + +In Figura 6 si evidenza l'andamento dei tempi medi di pagamento dei fornitori per gli anni 2015 -2018 a livello consolidato di SSR. + +Si precisa che i tempi medi sono stati calcolati in riferimento ai pagamenti relativi ai debiti sorti nell'anno di competenza. + +## Il miglioramento della qualità dell'assistenza sanitaria +Nel triennio 2019 -2021 si rende necessario, nell'ambito del complesso processo di risanamento del Servizio Sanitario Regionale, proseguire l'azione di miglioramento della qualità dell'assistenza sanitaria. Tale miglioramento è da perseguirsi attraverso la continua realizzazione di una serie articolata di obiettivi che vanno dalla efficacia clinica, alla competenza professionale e tecnica, all'efficienza gestionale, all'equità degli accessi, alla sicurezza e alla appropriatezza dei percorsi diagnostici-terapeutici. + +In tema di valutazione della qualità dell'assistenza un posto di rilievo occupano la Griglia LEA e gli indicatori del Piano Nazionale Esiti (PNE). + +La Regione Campania continuerà, attraverso l'utilizzo degli strumenti innanzi descritti, a garantire e a migliorare sempre più la qualità dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), così come comprovato in questi ultimi anni nei quali si è registrato un superamento delle criticità espresse dal Tavolo tecnico e Comitato permanente per la verifica dei LEA e degli adempimenti connessi al piano di rientro. + +Nello stesso periodo la Regione Campania ha evidenziato un progressivo incremento della qualità dell'assistenza conseguendo risultati di miglioramento in una buona parte delle aree cliniche tradizionalmente critiche del Programma Nazionale Esiti (PNE). + +Tutto ciò anche grazie alla realizzazione di un cruscotto direzionale regionale che attraverso la raccolta di una serie di informazioni, opportunamente elaborate e rappresentate, consentono di leggere gli aspetti qualitativi connessi all'assistenza sanitaria, inclusi quelli dell'appropriatezza e di costo, e laddove possibile, degli outcome. La valenza di uno strumento "diagnostico", come il Cruscotto Regionale, è data dalla capacità di misurare tempestivamente il grado di qualità, efficienza ed equità con cui viene erogata l'assistenza sanitaria nella nostra Regione e di rilevare come le Aziende Sanitarie stiano rispondendo agli interventi strutturali messi in atto, finalizzati ad assicurare ai cittadini campani le migliori cure, orientando le decisioni di politica sanitaria sulla base delle evidenze. + +In termini di assistenza, si registra un netto miglioramento per le annualità 2016-2018, rilevabile attraverso i punteggi raggiunti in termini di Griglia LEA. Nello specifico, la Regione Campania è passata da un punteggio in Griglia LEA pari a 124 per l'annualità 2016, ad un punteggio pari a 152 rilevabile per l'annualità 2017 e pari a 170 nel 2018. + +Nello specifico, il monitoraggio in tempo reale, effettuato attraverso il Cruscotto Direzionale Regionale, consente di rilevare dei consistenti miglioramenti per gli indicatori relativi all'assistenza ospedaliera e agli indicatori relativi all'appropriatezza dei ricoveri. + +Il Cruscotto Direzionale, nelle disponibilità della Regione, transiterà nel sistema informativo SINFONIA (Cfr. Programma 7). + +Si riporta di seguito l'andamento della griglia LEA del triennio 2016-2018. + +# Il modello di sviluppo e di riqualificazione del SSR +Il presente Piano esplicita l'avvio di un percorso che conduce gradualmente la Regione Campania a riportare al suo interno i poteri di programmazione sanitaria, attraverso l'uscita dal commissariamento. + +A tal fine la Regione Campania in ottemperanza alle normative nazionali e alle disposizioni dei Ministeri affiancanti in sede di Tavolo Tecnico per la verifica degli adempimenti regionali con il Comitato Permanente per la verifica dei Livelli Essenziali di Assistenza, ha già trasmesso la proposta di riorganizzazione della Rete Ospedaliera dell'Emergenza Urgenza in adesione al D.M. n. 70/2015, nel rispetto degli standard nazionali. + +Nel triennio 2019-2021 la Regione Campania intende proseguire nel modello di verifica e controllo trimestrale, così come condotto finora dai Ministeri affiancanti, per uno stretto monitoraggio degli indicatori economico-finanziari e sanitari, facendo proprio il sistema finora condiviso con i Ministeri, con uguale rigore metodologico e periodicità prestabilita. + +I principi ispiratori del presente Piano, predisposto nel 40' anniversario della istituzione del Servizio Sanitario Nazionale, sono rappresentati da forti valori fondanti, quali universalità e solidarietà, resi coerenti con l'attuale situazione epidemiologica regionale, orientata a nuovi bisogni e supportata da nuove offerte assistenziali, soddisfacendo nuovi indicatori di qualità, e rimanendo nell'alveo del contenimento e del rigore della gestione economica-finanziaria già dimostrati. + +I driver fondamentali su cui sviluppare la sanità campana nel prossimo triennio 2019-2021 sono: +- Mantenimento dell'equilibrio economico; +- Miglioramento della qualità dell'assistenza (verificata attraverso adempimenti LEA, griglia LEA, Piano Esiti e tutti gli indicatori di performance previsti a livello nazionale); +- Equità, omogeneità, garanzia dell'accesso alle cure; +- Informatizzazione e costruzione di reti assistenziali; +- Riorientamento dell'assistenza nella dimensione territoriale ed intermedia; +- Ammodernamento tecnologico ed edilizio; +- Arruolamento e formazione continua del personale; +- Riduzione della mobilità passiva. + +# Programma 1: Il paziente al centro del SSR +Il nuovo paradigma intorno al quale ruota l'intero Piano 2019-2021 è costituito dal "Paziente al Centro del Sistema", paziente/cittadino che diventa il fattore chiave per migliorare l'intero sistema sanitario regionale. + +L'assistenza centrata sul paziente significa rispetto e attenzione ai suoi bisogni, ai suoi valori a garanzia delle decisioni cliniche prese in suo favore. Solo seguendo questo modello e programmando il sistema intorno al paziente, la Regione Campania consoliderà percorsi di prevenzione, cura e riabilitazione che rispettino l'interesse di salute del paziente, capaci di esprimersi nel tempo come miglioramento di outcome in termini di qualità di vita, sopravvivenza, accompagnandosi per l'amministrazione ad una appropriatezza di spesa ed un costante equilibrio finanziario. + +Questo presupposto richiede un complessivo riorientamento di condizioni organizzative, dotazioni tecnologiche e logistiche, azioni di monitoraggio e valutazione che saranno coerenti ed efficaci, pur nei diversi setting e nelle multiformi complessità, solo se avranno tutte, al centro, il paziente. + +"Il paziente al centro" non è una scelta di maniera o solo una proclamazione di intenti ma costituisce il presupposto per un impianto di sistema strutturato e ridisegnato con coerenza e corrispondenza, e deve essere riproposto in tutte le determinazioni e gli atti che la Regione Campania assumerà d'ora in poi, a partire dall'individuazione dei propri obiettivi, a cascata calati sulle Dirigenze aziendali chiamate alla operatività. + +Il cambio di paradigma appare tuttavia una necessità di sistema, anche a livello nazionale, necessario per affrontare le sfide che si profilano per l'intero SSN, derivate dalle transizioni in corso. È sempre più evidente infatti che anche nel Sistema Sanitario Nazionale c'è un mutamento di prospettiva: da una focalizzazione di programmazione basata sulle strutture fisiche (ospedali, ambulatori, etc.) si procede da più parti verso modelli basati su percorsi, continuità dell'assistenza, orientati a gruppi di patologie. Di fronte al fenomeno ormai pluriennale delle risorse finanziarie stanziate per il Welfare, che vedono quelle dedicate al SSN in lento ma costante decremento (sono scivolate dal 24% della spesa totale nel 2010 al 21,9% nel 2016, mentre la spesa assistenziale passa dall'8% del 2010 al 10% del 2016), la forte spinta della spesa per long term care (LTC), che comprende tutte le forme di cura della persona e di assistenza sanitaria e gli interventi di cura domestica associati di natura continuativa, richiede necessariamente interventi di natura riorganizzativa. In questo quadro di contingentamento delle risorse disponibili, emergono crescenti criticità nell'accesso ai servizi di fronte alle transizioni in corso nel panorama sanitario campano che hanno generato un disequilibrio di sistema: +- La transizione demografica con un quadro epidemiologico in cambiamento per la crescita costante dell'età media degli italiani e dei campani, con un progressivo incremento delle cronicità anche per patologie prima circoscritte all'ambito delle acuzie (come ad esempio alcune malattie infettive o quelle oncologiche), non accompagnato ad un miglioramento della qualità di vita; +- La transizione tecnologica con l'immissione continua sul mercato di farmaci, tecnologie e dispositivi diagnostici e terapeutici sempre più costosi, seppure efficaci, che necessitano di stringenti procedure di HTA per la valorizzazione dell'impatto di efficacia e della concomitante sostenibilità del sistema; +- La transizione informatica, anello indispensabile di congiunzione dei sistemi nel SSR, ancora in perfezionamento e in valorizzazione per il necessario utilizzo quotidiano nei processi di programmazione e di management e per un accesso fruibile del cittadino. + +La reingegnerizzazione del SSR deve dunque tener conto delle tipologie di pazienti che richiederanno servizi e prestazioni nel prossimo futuro e delle mutazioni delle infrastrutture di sistema che contestualmente dovranno sorreggerne lo sviluppo. + +È con questa premessa che va letto e interpretato il presente Piano, nel quale ogni cittadino troverà la propria collocazione nel SSR e la risposta ai propri bisogni, ricostruita in processi di cura predefiniti, rispondenti alle più moderne evidenze scientifiche, arricchiti di multidisciplinarietà e multidimensionalità tali da rendere efficiente ma praticabile il sistema. In tale sistema le reti professionali, cliniche, assistenziali, diagnostiche e terapeutiche sono la base su cui progredire e risanare, per voltare pagina e riprendersi una capacità di programmare il proprio futuro, nella certezza di poter esercitare le scelte a cui un governo regionale è chiamato per propria natura e per mandato conferito dal popolo stesso. E per la tipologia della popolazione a cui rispondere, si privilegia la difesa del principio universalistico di questo SSR, coniugato alla progressione nella innovazione per contrastare viaggi della speranza (o peggio il fenomeno della mobilità passiva) e alla capacità di gestire l'inesorabile invecchiamento che appesantisce il welfare e le famiglie. + +"Il paziente al centro" diventa una modalità di pensiero, diventa la via d'uscita ai problemi ed ai quesiti quotidiani, diventa mood aggregatore universale. + +Le classificazioni che seguono sono state prescelte proprio in considerazione delle diverse tipologie di pazienti che affollano le nostre strutture e che vengono accolte in quanto orientate dal problema e non dal luogo di esercizio sanitario. Aggregazioni di problematicità permettono una ricostruzione di attività per complessità e intensità di cure, più che per monospecialità, dal momento che siamo convinti che la medicina non è un'arte solitaria ma da professare in team. + +## 1.1 Il paziente in età pediatrica +Il minore è il soggetto con età fino a diciotto anni (Convenzione di New York per i Diritti del Fanciullo del 1989, come ratificata con la Legge 27 maggio 1991, n. 176) e ha il diritto di godere del miglior stato di salute possibile e di poter accedere a cure sanitarie dedicate ed appropriate ai suoi bisogni, condizione essenziale in tutte le fasi della vita, in particolare per l'età evolutiva. + +Il riconoscimento della "specificità pediatrica" nell'ordinamento sanitario si basa sulla peculiarità del bisogno del bambino e delle sue malattie, che anche prevede un forte e pieno coinvolgimento della famiglia nella relazione di cura. + +Le migliorate condizioni di vita instauratesi progressivamente a partire dal dopoguerra, unitamente ad alcuni indiscutibili progressi nel campo della medicina, sono stati responsabili di un sostanziale cambiamento nelle patologie più frequentemente causa di morbosità e mortalità in età pediatrica, con la drastica riduzione di casi gravi associati a patologie infettive/parassitarie, malattie respiratorie e gastroenteriche. + +Accanto alle tradizionali attività proprie della pediatria delle cure primarie (cura delle patologie acute non complesse che pure rimangono causa frequente di consultazione) sono dunque emerse nuove priorità nell'assistenza primaria: +- Minori con patologie croniche, gravi disabilità e/o malattie rare complesse. L'aumento della sopravvivenza di neonati altamente pretermine (<32 sett. di età gestazionale), il miglioramento della assistenza specialistica per i bambini con patologia grave e il maggiore passaggio in cura dall'ospedale all'area delle cure primarie, sono alla base di questo fenomeno; +- Minori con disturbi del neuro-sviluppo e della salute mentale, questi ultimi in aumento soprattutto in età adolescenziale. + +Questi pazienti rappresentano ormai il "core" dell'attività territoriale, impegnano risorse economiche sempre più ingenti e richiedono la definizione di linee guida e percorsi ad hoc progettati per la loro assistenza. + +La migrazione sanitaria in età evolutiva, rappresenta per la Regione un fenomeno rilevante da contrastare. + +È dunque fondamentale ridurre il carico prevenibile ed evitabile di morbosità, mortalità e disabilità delle malattie croniche nell'infanzia attraverso lo sviluppo di centri aziendali interdisciplinari al fine di offrire ai bambini e alle loro famiglie le migliori cure non solo tecniche ma anche "relazionali ed educative" nel luogo più vicino alla loro abitazione, potenziare la/le struttura ospedaliera pediatrica regionale come centro di riferimento capace di dare risposte ai piccoli pazienti con patologie ad elevata complessità. + +La Regione Campania, per il triennio 2019-2021 si è data i seguenti obiettivi: +- L'integrazione tra ospedale e territorio valorizzando adeguatamente le attività distrettuali, in connessione con quelle ospedaliere, tramite lo sviluppo e la condivisione tra professionisti di percorsi assistenziali integrati (rete delle malattie croniche in età evolutiva), attraverso la presa in carico e la continuità assistenziale; +- L'assistenza territoriale necessita quindi di essere rimodulata, per rispondere ai bisogni di cura dei bambini/adolescenti e per favorire l'adeguamento professionale e formativo del pediatra, degli infermieri e delle altre figure sanitarie inseriti nel percorso di cure al paziente pediatrico. Allo stesso modo è necessario definire una rete socio sanitaria che integri i consultori, i servizi sociali, la scuola (presa in carico e somministrazione dei farmaci a pazienti con malattie croniche) organizzata sulle esigenze del bambino e dell'adolescente; +- Promuovere ed adottare percorsi diagnostico-assistenziali aderenti a Linee Guida (SNLG) scientificamente validate, orientati all'appropriatezza e alla qualità delle prestazioni erogate, nonché ad implementare sistemi di monitoraggio delle attività per definire, attraverso l'individuazione di idonei indicatori, le ricadute clinico assistenziali delle attività stesse, la loro appropriatezza, efficacia, efficienza e sicurezza, in modo da rendere misurabili i volumi di attività delle Strutture e la qualità in ambito organizzativo, gestionale, professionale e tecnico. + +Tutto questo si realizza attraverso l'area pediatrica e le sue specifiche fasi cioè l'ambiente in cui il sistema sanitario si prende cura del neonato, del bambino e dell'adolescente, costituito da strutture e personale con caratteristiche peculiari per l'età evolutiva (Progetto obiettivo materno-infantile G.U. 7.6.2000 n. 131). + +### 1.1.1 La fase preconcezionale +La fase preconcezionale ha l'obiettivo di informare i cittadini sul ruolo della fertilità nella loro vita, sulla sua durata e su come proteggerla evitando comportamenti che possono metterla a rischio, di fornire assistenza sanitaria qualificata per difendere la fertilità promuovendo interventi di prevenzione e diagnosi precoce al fine di curare le malattie dell'apparato riproduttivo e di sviluppare nelle persone la conoscenza delle caratteristiche funzionali della loro fertilità per poterla usare scegliendo di avere un figlio consapevolmente. + +La Regione Campania si prefigge l'obiettivo di promuovere la tutela della fertilità maschile e femminile mediante la promozione di stili di vita sani, il contrasto alle malattie ed infezioni trasmesse per via sessuale e la pianificazione familiare e potenziando e valorizzando le attività consultoriali. + +Le sedi consultoriali costituiscono infatti un importante punto di riferimento per la salute sessuale, riproduttiva e psico-relazionale della popolazione, e rappresentano spesso il presidio di accesso prevalente al servizio sanitario anche per alcune fasce svantaggiate della popolazione, con riferimento in particolare alla popolazione straniera. + +La Regione Campania ha assegnato un finanziamento di 4.000 €/000/anno, alle Aziende Sanitarie Locali, per incrementare e riqualificare le attività consultoriali rivolte alla tutela della salute della donna, del bambino, dell'adolescente e della famiglia, con l'obiettivo di dare risposta rapida ai bisogni di salute. L'apertura di almeno uno spazio ad accesso diretto, senza richiesta del medico curante, consente ai giovani adulti la preservazione della fertilità (prevenzione e trattamento delle malattie sessualmente trasmesse, diagnosi precoce e trattamento dell'endometriosi, consulenza preconcezionale e prenatale). + +Obiettivi e Indicatori: +- Potenziare e valorizzare le attività delle sedi consultoriali con l'istituzione di spazi dedicati ad accesso facilitato alla fascia di età 20-34 anni + - Numero di consultori che attivano spazi dedicati alla prevenzione nella fascia di età 20-34 anni/totali +- Organizzare interventi formativi, in integrazione con i servizi dei dipartimenti materno infantili, rivolti alla popolazione target e agli operatori sanitari per la diffusione della cultura della preservazione della fertilità e della prevenzione della sterilità + - Numero AASSLL che attivano un progetto di formazione per gli operatori sulla preservazione della fertilità e prevenzione della sterilità in ogni azienda +- Promuovere la tutela della fertilità maschile e femminile attraverso la promozione di sani stili di vita e di salute riproduttiva, il contrasto alle malattie ed infezioni trasmesse per via sessuale e la pianificazione familiare + - Numero di consultori che attivano un progetto di promozione di sani stili di vita e di salute riproduttiva all'interno degli spazi dedicati alla prevenzione +- Garantire l'assistenza ostetrica, psicologica e medica nella preconcezione, nell'infertilità e nelle problematiche sessuali e relazionali dei singoli e della coppia + - Numero di consultori che garantiscono l'assistenza ostetrica, psicologica e medica nella preconcezione, nell'infertilità e nelle problematiche sessuali e relazionali dei singoli e della coppia + +### 1.1.2 La fase prenatale +Le cure prenatali forniscono una base di partenza per importanti attività di assistenza sanitaria, tra le quali promozione della salute, procedure di screening e diagnosi, e prevenzione delle malattie. L'adozione di pratiche appropriate e tempestive basate sulle evidenze scientifiche, nell'ambito delle cure prenatali può contribuire a migliorare e a salvare vite. In modo particolare, l'assistenza in gravidanza fornisce anche l'opportunità di comunicare con le donne, le famiglie e le comunità e sostenerle in un momento particolare della vita. + +La fase di concepimento e la successiva gravidanza hanno una particolare importanza per l'adattamento e per costruire la salute di base del bambino. I nove mesi prima della nascita hanno un'influenza pregnante sulla salute in età avanzata. + +Ogni gravidanza e nascita ha un suo percorso e una sua variabilità clinica, organizzativa ed emotiva. Tuttavia, è compito pubblico quello di rendere il percorso meno accidentato possibile, riducendo i fattori di stress, rendendo disponibili le informazioni, alimentando le competenze dei neo genitori, riducendo ansia e dolore, favorendo la prosecuzione di un sostegno assistenziale e umano anche dopo l'uscita dalle strutture sanitarie e bilanciando le esigenze e gli standard di sicurezza clinica con il riconoscimento della nascita, salvo casi specifici, come un fenomeno naturale e non come una malattia. + +Durante la gravidanza, parto e primo anno di vita sono in gioco le basi della salute fisica, psichica e relazionale dei bambini e futuri cittadini, la salute della società e pertanto sono indispensabili specifici corsi di accompagnamento alla nascita. + +Obiettivi e Indicatori: +- Intervento nutrizionale: emanazione di linee di indirizzo per la corretta alimentazione in gravidanza e l'assunzione dei necessari supplementi nutrizionali, e raccomandazione sui corretti stili di vita (fumo, alcol e sostanze d'abuso) al fine di prevenire aborti, malformazioni congenite, parti prematuri e complicanze materne + - Numero linee di indirizzo regionali emanate sulla corretta alimentazione e sui corretti stili di vita in gravidanza (almeno due linee di indirizzo all'anno) +- Tutela della gravidanza fisiologica e della gravidanza a rischio attraverso l'attivazione della diagnostica prenatale specifica del primo trimestre, sulla base delle più recenti Linee guida (come previsto dai LEA 2017), con l'obiettivo di attivare la diagnostica prenatale in almeno il 20% delle aziende sanitarie regionali + - Numero di Aziende Sanitarie Regionali che attivano la diagnostica prenatale +- Aumento fino al 15 % del numero delle donne che si sottopongono alla vaccinazione antinfluenzale e DtP + - Numero pazienti gestanti che effettuano la vaccinazione antinfluenzale e DtP (aumento del 15%) +- Riduzione di almeno il 20% delle sepsi precoci da Streptococco beta-emolitico di Gruppo B (SBEGB) + - Monitoraggio delle sepsi precoci da SBEGB +- Consentire alla donna in gravidanza di operare scelte informate, basate sui prori bisogni e i propri valori + - Numero delle donne/coppie che hanno seguito Corsi di accompagnamento alla nascita (CAN) + +### 1.3.1 La tutela della nascita +La gravidanza ed il parto sono momenti centrali e rilevanti per la donna e per la famiglia, e vanno vissuti con serenità confidando nella qualità del Servizio Sanitario Regionale e nelle competenze dei suoi professionisti. Per questo motivo, la Regione Campania sta investendo risorse per ottimizzare il percorso nascita e garantire agli utenti equità nell'offerta di servizi, con un forte impegno contro gli elementi di inappropriatezza dell'assistenza sanitaria. + +Allo scopo di rendere più sicuro e al tempo stesso di "umanizzare" il percorso nascita, la Regione Campania intende rafforzare nel prossimo triennio un percorso della gravidanza e del parto rendendo la donna protagonista, insieme al suo piccolo, del parto/nascita e accompagnandola durante il parto e nell'accoglienza al bambino. + +Integrazione ospedale-territorio attraverso l'utilizzo di un sistema informatizzato gravidanza-parto-puerperio integrato su piattaforma Regionale, l'implementazione dei Corsi di Accompagnamento alla nascita e un Libretto della gravidanza condiviso e informatizzato contribuiranno ad un ulteriore riduzione del ricorso improprio al Taglio Cesareo. + +La verifica degli standard operativi, di sicurezza e tecnologici, previsti dall'accordo Stato-Regione del 16 dicembre 2010, dei Punti Nascita pubblici e accreditati presenti sul territorio e la razionalizzazione progressiva dei Punti Nascita con numero di parti inferiori a 1.000/anno consentirà di aumentare gli standard qualitativi assistenziali e di migliorare l'intero percorso della tutela della nascita. + +Obiettivi e Indicatori +- Garantire l'utilizzo di un sistema informatizzato gravidanza-parto-puerperio integrato (su piattaforma regionale) che funga anche da strumento di collegamento e comunicazione tra le diverse strutture ospedaliere e territoriali, prevedendo un "percorso unificato", con continuità delle cure, individuando una cartella dedicata + - Realizzazione della piattaforma informatizzata regionale + - Produzione da parte del comitato percorso nascita regionale di una cartella condivisa ospedale-territorio +- Garantire una diffusione omogenea di corsi di accompagnamento alla nascita sul territorio e allattamento materno, inserendo nel corso una sezione per la depressione post-partum + - Numero di percorsi formativi attivati per ASL +- Favorire dimissioni protette delle puerpere e dei neonati facilitando il ritorno al territorio, promuovendo le visite domiciliari da parte delle ostetriche del territorio + - Numero dimissione effettuati in regime di Home visiting + - Numero di consultori che effettuano Home visiting +- Creazione di un libretto multilingue della gravidanza parto e puerperio + - Realizzazione da parte del Comitato Percorso Nascita regionale del libretto della gravidanza multilingue +- Garantire l'accoglienza del neonato con il contatto pelle a pelle (skin to skin) in Sala Parto (SP) e Sala Operatoria (SO) + - Numero Punti Nascita che hanno attivato contatto pelle a pelle in SP e SO +- Incrementare fino al 20% il numero di strutture che applicano il rooming-in 24 H, per favorire il naturale instaurarsi del rapporto mamma-bambino e l'avvio dell'allattamento + - Numero di strutture che applicano il rooming-in 24 H +- Formalizzare specifici PDTA inerenti le tematiche del percorso nascita in accordo con le linee guida ministeriali: PTDA VBAC (parto spontaneo dopo cesareo); PTDA EPP (gestione emorragia post partum); PTDA (disordini ipertensivi in gravidanza) + - PDTA emanati e implementati +- Carta dei servizi per il percorso nascita + - Produzione della Carta dei servizi in tutte le Aziende dotate di punto nascita +- Verifica degli standard operativi, di sicurezza e tecnologici, previsti dall'accordo Stato- Regione del 16 dicembre 2010, dei Punti Nascita pubblici e accreditati presenti sul territorio + - Numero dei Punti Nascita che hanno raggiunto gli standard operativi ministeriali +- Approvazione di un nuovo documento di programmazione dei Punti Nascita regionali + - Approvazione nuova programmazione dei Punti Nascita regionali +- Razionalizzazione progressiva dei PN con numero di parti inferiore a 1.000/anno, anche attraverso collegamenti funzionali + - Numero di Punti Nascita che condividono spazi e attività professionali funzionalmente collegate + +### 1.1.4 I primi mille giorni e la presa in carico +Il presente paragrafo fa riferimento ai "primi mille giorni di vita" relativi alla sola fase post-natale in quanto la fase pre-natale è già stata dettagliata nel paragrafo 1.1.2 con specifici obiettivi e indicatori. + +Il futuro della salute di un bambino si costruisce nei "primi 1.000 giorni di vita", per cui il termine "prevenzione primaria" risulta fondamentale per le malattie non trasmissibili, come obesità, diabete mellito, tumori, malattie metaboliche, cardiovascolari e dello sviluppo neurocognitivo. + +È dunque importante raccomandare ai genitori la prevenzione prima del concepimento, l'importanza del latte materno, delle vaccinazioni, dell'attenzione agli agenti inquinanti, dell'utilizzo degli strumenti multimediali, l'importanza della lettura precoce e della musica in culla. + +Questi principi sono programmati e in parte già operativi in ottemperanza del piano regionale della prevenzione 2016-2019. + +La Regione Campania si impegna a proseguirne l'applicazione nel triennio 2019-2021, fatte salve eventuali integrazioni previste dal prossimo Piano Nazionale della Prevenzione PNP, in corso di adozione. + +Obiettivi e Indicatori +- Promuovere azioni per la tutela della salute materna-fetale nel periodo post-natale mediante appositi interventi di formazione pediatrica e genitoriale sulle diverse dimensioni dello sviluppo del bambino (cognitiva, emotiva, sociorelazionale, sensoriale e motoria), sullo sviluppo precoce del cervello, le sue fasi sensibili e i fattori che influenzano lo sviluppo, sugli aspetti socio-educativi che riguardano lo sviluppo del bambino prematuro e sulle situazioni particolari che riguardano migrazioni, povertà, maltrattamento, adozioni, separazione, lutto e famiglie monoparentali + - Numero di corsi regionali attivati per formatori aziendali sui primi 1.000 giorni di vita + - Numero di corsi attivati presso le AASSLL + - Aumento fino al 10% dell'allattamento esclusivo al seno al 3° e 6° mese di vita +- Sviluppare linee di indirizzo e strumenti essenziali per la promozione e la valutazione dello sviluppo neuro-evolutivo da utilizzare nel compilare i bilanci di salute da 0 a 3 anni di vita e favorire interventi precoci circa le buone pratiche su allattamento al seno (aggiornamenti sui benefici e sulla posizione; baby friendly community initiative), alimentazione, musica, gioco e lettura + - Informatizzazione dei bilanci di salute compilati da parte del PLS +- Promuovere e sostenere programmi di vaccinazioni attraverso le competenze genitoriali + - Interventi di promozione delle vaccinazioni attivati presso le AASSLL +- Garantire la presa in carico delle dimissioni precoci (inferiori a 48 ore) attraverso le Home visiting + - Almeno il 30% dei Punti Nascita per anno + +### 1.1.5 L'età della transizione della presa in carico +L'interesse per la fase di "transizione" e la necessità di approfondire tutti gli aspetti ad essa correlati, nascono fondamentalmente da tre ordini di fattori: +- Aumento dell'aspettativa dei piccoli pazienti con gravi malattie; +- Rivalutazione del concetto di "cura"; +- Frammentazione della gestione medica. + +Tra le criticità si rileva la mancanza di comunicazione tra pediatri ed internisti/specialisti dell'adulto, unitamente alle rispettive differenze nella gestione e nel trattamento della patologia cronica. + +È da considerare centrale l'assistenza adolescenziale accanto a quella pediatrica. Attualmente l'adolescente viene comunemente accolto in strutture dell'adulto con evidenti problemi di accoglienza, conformata più ad una popolazione adulta. + +La transizione ai servizi per adulti può dunque risultare particolarmente problematica comportando anche disagio per i pazienti e le famiglie e talora un peggioramento clinico ed evolutivo. + +La Regione Campania individua come obiettivi fondanti l'adozione di due modelli: +- Il modello disease-based che consente a ragazzi con specifiche patologie di transitare per un determinato periodo in un ambulatorio co-gestito da un sub-specialista pediatra e da uno specialista dell'adulto; tipico esempio di questa modalità di transizione è l'ambulatorio diabetologico condiviso (jointclinic); +- Il secondo modello prevede spazi dedicati ai ragazzi dove siano presenti figure tutoriali esperte non di patologia specialistica ma di area assistenziale. + +Indipendentemente dal modello, devono essere sempre tenute presenti alcune considerazioni di ordine generale: +- L'età del trasferimento deve avvenire in modo flessibile, tenendo conto, da un lato, della normativa nazionale e della convenzione internazionale che indica in 18 anni il limite dell'età pediatrica, dall'altro delle condizioni cliniche, della maturità raggiunta dall'adolescente e della sua capacità di comprensione e di auto-gestione della malattia; +- Il periodo di preparazione e il programma di educazione alla transizione deve essere iniziato già nella prima parte dell'adolescenza; +- Il processo di trasferimento deve essere un'azione congiunta con la struttura degli adulti destinata a seguire in futuro il paziente, che permetta una reciproca conoscenza e un passaggio coordinato di consegne tra le due equipe mediche. Un ruolo importante deve essere svolto anche dal personale infermieristico. + +Appare quindi oggi sempre più indispensabile che i vari "attori" che possono svolgere un ruolo nella fase della transizione (personale sanitario e amministrativo, società scientifiche, responsabili di strutture sanitarie, associazioni di genitori, etc.) elaborino, nelle varie realtà in cui i pazienti si trovano a vivere, dei percorsi che da un lato facilitino il passaggio dall'organizzazione pediatrica a quella dell'adulto e che dall'altro garantiscano il completo soddisfacimento di quel concetto di "care" globale. + +Pertanto, consentire margini di libertà di scelta all'adolescente e alla famiglia significa aver rispetto per esigenze e valutazioni che coinvolgono la sfera sanitaria ma anche quella psicologica e sociale. + +La Regione Campania, nella programmazione per gli anni 2019-2021, intende promuovere l'organizzazione di percorsi di transizione per il passaggio dalle cure pediatriche alla medicina dell'adulto consapevole che esso rappresenta una criticità per tutti gli attori coinvolti (pazienti, genitori, operatori sanitari). + +Obiettivi e Indicatori +- Valutare l'aderenza e la persistenza del percorso di cura, attraverso l'attivazione di canali comunicativi preferenziali e prestabiliti informatizzati tra Specialisti del Centro di Riferimento per patologia, i centri aziendali dedicati alle malattie croniche in età evolutiva, i MMG e le Farmacie + - Numero di percorsi regionali di transizione attivati per le principali patologie croniche +- Attivazione di un Team di transizione del paziente pediatrico presso ogni azienda + - Numero di Team di transizione attivati + +## 1.2 Il paziente cronico e/o fragile +La Regione Campania è ancora lontana dal programmare un modello assistenziale costruito per categorie omogenee e forse, nella esplicita volontà di sostenere un modello universale, non penserà in un prossimo futuro di volerlo realizzare, in quanto sceglie di tutelare la salute e non finanziare la malattia. + +Tuttavia non può non riconoscere e dunque affiancare in un'unica dimensione, le assonanze e i fattori comuni di condizioni quali la cronicità e la fragilità. Di per sé concetti apparentemente non coerenti (la cronicità evoca una situazione duratura e ingravescente, mentre la fragilità si accomuna a una sensazione di stacco improvviso capace di creare un danno che però non è inaspettato), risultano invece rispondenti a dei minimi comun denominatori più di quanto appaia ad un superficiale giudizio. + +Entrambe le condizioni rispondono ad una scala di valutazione multidimensionale e polispecialistica e coinvolgono sicuramente oltre al paziente, la sua dimensione domestica e familiare, il suo ambito lavorativo se ancora abile al lavoro, la sua domanda di salute che si esprime prevalentemente in ambito territoriale, nei servizi distrettuali, meno spesso nella dimensione ospedaliera, sfociando spesso nel welfare sociale per il necessario supporto alla complessità. + +La cronicità è espressione tuttavia di una patologia identificata, la cui evoluzione naturale è storia conosciuta dalla medicina e si inquadra in genere perfettamente nel disegno di un percorso diagnostico terapeutico valido di massima per tutti i pazienti. + +La fragilità attiene a fenomeni di scompenso psico-fisico generalmente temporanei o limitati nel tempo o può, nel tempo, sovrapporsi ad una cronicità complicandone la storia naturale, anzi rendendola meno prevedibile. + +Due facce di una stessa medaglia nella nostra visione perché necessitanti di un percorso complessivo di presa in carico multidimensionale, multidisciplinare, multiprofessionale, insomma un team. + +Entrambe richiedono integrazioni di servizi con un primario gestore del processo che la Regione Campania individua nel Medico di Medicina Generale o nel Pediatra di Libera Scelta. + +Da essi parte un nucleo assistenziale che si deve sviluppare intorno al paziente, a complessità crescente e con l'ingresso successivo nel team di cura di tutte quelle professionalità utili ad affrontare le tematiche assistenziali e socio-sanitarie che si presentano. È intorno a questo nucleo centrale Medico/Paziente che si dipanano i setting assistenziali domiciliari, residenziali, ambulatoriali, alternandosi nella variabilità dell'espressione della malattia e ricondotti sempre all'unità dal case manager. + +La Regione Campania riconosce come propedeutica nei processi assistenziali di cronicità e di fragilità la figura del case manager, descritto nel corrispondente PDTA di cura, identificandolo nel MMG/PLS o nell'infermiere professionale in UCCP, nell'ambulatorio distrettuale, o delle cure domiciliari. Ad esso la Regione Campania si impegna a destinare attività di formazione per una corretta espressione del ruolo. + +### 1.2.1 La presa in carico del paziente +Il paziente territoriale cronico/fragile è preso in carico dal proprio MMG/PLS che conosce la storia clinica, le condizioni socio-ambientali e familiari, desideri e aspettative. + +Il rapporto Medico/Paziente è regolamentato dal Codice deontologico, dalle normative nazionali in materia professionale, dagli Accordi Nazionali e Regionali, dalle leggi in materia di privacy e di trasparenza. + +La presa in carico avviene di norma nell'ordinario rapporto MMG/PLS che nel triennio a venire si arricchisce per la costituzione di aggregati funzionali (AFT) o organizzati (UCCP) individuati sull'intero territorio regionale. + +I percorsi diagnostico-terapeutici-assistenziali (PDTA) rappresentano uno strumento di clinical governance che, attraverso l'implementazione delle migliori evidenze scientifiche nei contesti reali, permette di ridurre la variabilità dei comportamenti professionali e organizzativi incrementando l'appropriatezza, contribuendo al disinvestimento da sprechi e inefficienze e migliorando gli esiti di salute. Tuttavia, l'efficacia dei PDTA è fortemente condizionata dal rigore metodologico utilizzato per la loro produzione e richiede sia un piano multifattoriale d'implementazione contesto-dipendente sia un adeguato set di indicatori per misurarne il reale impatto sui processi assistenziali e sugli outcome clinici, economici e umanistici. + +Pertanto, a partire da suddette considerazioni e coerentemente con il Piano di sviluppo delle Cure Primarie, la Regione Campania ha avviato una attività di revisione/ progettazione dei PDTA a partire dalle patologie cronico-degenerative. + +Il punto di partenza è stata l'analisi delle criticità riscontrate nell'applicazione dei PDTA ad oggi adottati. + +È emerso che le maggiori criticità erano rappresentate da: +- Una disomogeneità nella stesura dei singoli PDTA; +- Un limitato coinvolgimento dei medici di Assistenza Primaria; +- Una limitata integrazione fra i professionisti coinvolti nel percorso assistenziale; +- Una difficoltà nel monitoraggio del percorso assistenziale; +- Una applicazione del percorso assistenziale a macchia di leopardo spesso legata alla parziale adesione dei Medici di Assistenza primaria. + +Dall'analisi delle suddette criticità ci si è posti come obiettivo prioritario: +- La definizione di un documento di indirizzo sulla metodologia di stesura dei PDTA; +- La revisione dell'Accordo Integrativo Regionale che prevedesse, nell'ambito dello sviluppo delle nuove forme organizzative (AFT-UCCP) il passaggio da un modello prestazionale ad un modello ad obiettivi, assegnati all'organizzazione e non al singolo MMG, per assicurare la presa in carico dei pazienti a partire da quelli affetti da patologie croniche a cui vincolare le risorse economiche già previste dall'AIR vigente. + +Contestualmente la Regione ha avviato la revisione del PDTA sulla BPCO, approvato con DCA n. 24/2017, come provvedimento pilota che coniugasse le criticità emerse dall'analisi dell'applicazione dei PDTA già adottati e il nuovo Piano di sviluppo delle Cure Primarie che ha previsto, fra l'altro, che ogni AFT possa essere dotata delle risorse per l'erogazione della diagnostica strumentale di primo livello nell'ambito dei PDTA definiti a livello regionale. Con il DCA n. 1 del 17.01.2018 è stata approvata la revisione del PDTA sulla BPCO. È stato dato, quindi, avvio alle attività di implementazione del PDTA sulla BPCO attraverso un progetto denominato "AGIRE" che ha previsto, fra l'altro, la formazione di due medici di Assistenza Primaria per ogni AFT a cui affidare l'effettuazione della spirometria di I livello nell'ambito del percorso assistenziale. + +Il progetto si propone di realizzare il Piano Operativo del PDTA BPCO, migliorare l'appropriatezza diagnostica e l'aderenza terapeutica realizzando un percorso formativo e gestionale per la Presa In Carico (PIC) del Paziente da parte della Medicina Generale e della Specialistica pneumologica. + +In questo contesto un ruolo centrale è sviluppato dal Distretto, come elemento di snodo organizzativo che, attraverso le nuove strutture delle Cure Primarie, le AFT (Aggregazioni Funzionali Territoriali) e le UCCP (Unità Complesse di Cure Primarie), si attiva coerentemente con i contenuti del PDTA per: +- Definire gli obiettivi di salute della BPCO e la loro priorità nel contesto sanitario locale; +- Individuare le risorse strumentali e formative necessarie alla realizzazione del percorso del paziente; +- Definire e comunicare l'organizzazione di dettaglio del Percorso del Paziente e la localizzazione dei setting sanitari; +- Assicurare l'integrazione con gli strumenti di ADI (Assistenza Domiciliare Integrata); +- Effettuare il monitoraggio delle attività e degli indicatori di processo ed esito di competenza. + +I servizi distrettuali devono organizzarsi per la presa in carico e la gestione proattiva delle principali aree di bisogno multidimensionale e dei principali raggruppamenti di patologia, con servizi multiprofessionali ad accesso diretto (Capo IV DPCM LEA 12/01/2017) che seguono il paziente in tutto il percorso di cura, collegandosi al sistema delle cure primarie, alla diagnostica, ai servizi sociosanitari, al sistema delle cure domiciliari, alla rete della terapia del dolore, al sistema delle cure palliative. In questo ambito va tra l'altro riposizionato il ruolo dei professionisti specialisti ambulatoriali che devono contribuire alla presa in carico del paziente: essi devono rendere prestazioni specialistiche ai servizi distrettuali o alla medicina di base che hanno in carico il paziente, laddove richiesto dai percorsi di cura, secondo le modalità previste dalle norme (prescrizione con quesito o sospetto diagnostico -art. 15 DPCM LEA 12/01/2017); ma possono e devono partecipare attivamente e quale parte integrante ai servizi distrettuali che fanno la presa in carico dei pazienti, mantenendo l'accesso diretto per contribuire a garantire tutte le prestazioni che sono previste per ciascun area di bisogno. + +La presa in carico unitaria e continua deve garantire l'accompagnamento del paziente anche cronico lungo tutta l'evoluzione della patologia e della condizione di bisogno assistenziale: fanno parte integrante di essa il contrasto al dolore, e le cure palliative. + +La porta di ingresso al distretto si conferma essere la PUA. La Porta Unitaria di Accesso, costituita ai sensi ai sensi della DGRC n. 790/2012, con funzioni di accoglienza e primo orientamento: la porta di accesso al sistema deve essere unitaria e il Distretto deve essere l'unico gate-keeper (la proprietà organizzativa deve essere di un unico centro). Non può, infatti, attuarsi la funzione di committenza del Distretto se l'accesso al sistema è disperso. Non esistono funzioni di accesso unitario per settori o per aree di intervento; sarebbe una contraddizione della funzione di unitarietà ed univocità. Deve essere superata la criticità di porte di accesso settoriali. La PUA, oltre ad essere un "luogo funzionale", è anche un "luogo fisico", facilmente accessibile ed identificabile, nonché accogliente. La PUA svolge sia funzioni di front-office, con attività di accoglienza dei cittadini, sia funzioni di back-office, con attività di monitoraggio dei casi, di archiviazione e tenuta delle cartelle utenti, di mappatura delle risorse territoriali, della modulistica e delle modalità di accesso ai servizi. + +Le sedi di presa in carico delle tematiche complesse sono confermate nelle Unità di Valutazione Distrettuale Multidimensionale e Multidisciplinare (UVMM) e nelle Unità di Valutazione Bisogni Riabilitativi (UVBR) che devono essere garantire in tutti i distretti, in forma multi-disciplinare e multi professionale. + +L'UVMM, già denominata in precedenti atti regionali quale Unità di Valutazione Integrata (UVI), per i bisogni complessi, effettua la valutazione multidimensionale impiegando un'equipe multiprofessionale costituita da personale fisso, ovvero sempre presente alle sedute di valutazione indipendentemente dall'utente (è il caso del delegato alla spesa del Distretto, dell'Ambito/Comune, ecc.) e da personale variabile, ovvero personale presente in funzione dell'utente in valutazione (MMG/PLS, AS, utente/care giver, medico specialista ecc.). La UVMM risulta composta dal Direttore del Distretto o un suo delegato, da medici specialisti per patologia, sia ospedalieri che territoriali, il MMMG/PLS del paziente, l'assistente sociale; essa rappresenta una categoria logica, non un gruppo di persone; può declinarsi in percorsi geriatrici, per minori, per dimissioni protette, malattie cronico degenerative, disagio, tossicodipendenza, Cure Domiciliari non prestazionali. La UVMM non è solo un momento clinico, ma è anche, e soprattutto, un allocatore di risorse. + +È l'UVMM, infatti, che stabilisce in quale ambito di cura va posizionato il caso; e non garantisce soltanto l'accesso, ma anche la mobilità all'interno del sistema, in quanto l'approccio migliore è quello che consente di muoversi virtuosamente verso momenti assistenziali che a parità di efficacia individuano la ricerca di efficienza quale fattore discriminante. Fatta eccezione per l'accesso dell'utente ai servizi specialistici tramite prescrizione del Medico di Medicina Generale o Pediatra di Libera Scelta e il caso di urgenza che prevede un proprio specifico percorso di accesso ai servizi, l'Unità di Valutazione Multidisciplinare e Multiprofessionale costituisce l'unico punto di accesso a tutti i servizi in rete di tipo domiciliare, semiresidenziale, residenziale a qualsiasi tipologia essi appartengano. Protocolli definiti con il Presidio Ospedaliero di riferimento potranno individuare percorsi che includono come momento di risposta erogativa il ricovero, e questo comporterà la partecipazione alla UVMM anche di professionalità ospedaliere competenti per patologia. Tale assetto consentirà il miglior livello di governo-orientamento della domanda. + +Per quanto riguarda la presa in carico dei servizi socio sanitari si rimanda agli specifici paragrafi. + +## 1.2.2 Le funzioni di indirizzo e di gestione della presa in carico dei MMG e PLS +Le AFT sono state già individuate sul territorio delle 7 Aziende Sanitarie Locali, come di seguito riportato. + +Al loro interno sono individuati, oltre al coordinatore, come per legge, medici referenti per le maggiori patologie croniche: +- Cardiovascolari; +- Respiratorie; +- Metaboliche. + +Come già previsto dal progetto "AGIRE" applicativo del PDTA per la BPCO, la Regione, all'atto dell'adozione di nuovi PDTA, si impegna a istituire percorsi formativi all'interno dei nuclei di AFT affinché per le principali patologie croniche sia definito un medico referente che funga da consulente di primo livello per la patologia in esame. Attraverso percorsi di telemedicina e teleconsulenza, il referente di AFT è collegato a specialisti attivi nelle UCCP o in livelli superiori, anche ospedalieri, per consulti, consulenze o per il passaggio in cura in caso di stato complesso della patologia. Sistemi informatici di rete permetteranno il colloquio tra professionisti, la trasmissione di referti, immagini, documentazioni, secondo le vigenti norme di privacy, archiviate in un sistema cloud confluente infine nel Fascicolo Sanitario Elettronico. + +Come per l'area adulti, anche per l'area pediatrica, si programma la costituzione delle AFT. + +Entro il 31.12.2019 tali AFT saranno individuate dalle AASSLL Campane, nel rispetto di indicatori organizzativi riferiti alla disponibilità sul territorio dei PLS ed all'utenza da soddisfare. + +Per quanto riguarda le UCCP pediatriche, esse sono state già programmate nel DCA n. 103/2018 (Piano della Rete Ospedaliera) in forma sperimentale per soddisfare un bisogno assistenziale intermedio, tale da intercettare inappropriati afflussi all'AORN Santobono ed ai presidi aziendali regionali. + +Nel richiamato DCA n. 103/2018 sono state programmate le seguenti UCCP pediatriche: +- Presso l'ASL Napoli 1 Centro nella sede dell'ex presidio Annunziata; +- Presso l'ASL Napoli 3 Sud nel comune di Torre del Greco. + +Il modello organizzativo delle UCCP pediatriche ricalca quello già predisposto per le UCCP adulto. + +Obiettivi e Indicatori +- La Regione impegna le Aziende Sanitarie Locali a costituire di fatto le AFT già individuate, identificando i 3 referenti per le macroaree sopra specificate + - Implementazione completa delle AFT +- Per condizioni più complesse, la Regione istituisce le UCCP per gestire una medicina territoriale di rango, capace di governare la cronicità, agire in prevenzione, monitorare stati di salute borderline, assicurare un'assistenza specialistica di I e II livello, comprensiva di una diagnostica essenziale e di un'assistenza infermieristica specializzata, così come dettagliatamente descritto nel Decreto Dirigenziale n. 53/2017 + - Attivazione delle UCCP + +La regolamentazione contrattuale per le prestazioni rese in tali ambiti dai Medici Convenzionati viene regolata nell'ambito delle attività previste negli Accordi Integrativi Regionali (AIR). + +### 1.2.3 Piano Regionale di Riorganizzazione delle cure primarie +La Regione Campania con D.D. n. 53 del 05.03.2018 ha approvato il Piano di sviluppo delle Cure Primarie. Con suddetto Piano sono state definite le modalità di sviluppo delle AFT e delle UCCP di riferimento nonché i relativi obiettivi assistenziali. + +Per quanto riguarda lo sviluppo delle AFT elementi ritenuti essenziali per una loro funzionale individuazione sono stati: +- La densità abitativa; +- Le condizioni oro-geografiche del territorio; +- La salvaguardia dell'attuale organizzazione delle cure primarie (medicine di gruppo e medici in rete) che rappresenta la base organizzativa dei MMG su cui riaggregarli in AFT. + +Il quadro variegato che ne risulta in Regione, non può che essere supportato con una organizzazione flessibile delle AFT che necessariamente, per assicurare obiettivi comuni, deve prevedere forme di evoluzione diverse a seconda della estensione e delle caratteristiche oro-geografiche del territorio per rendere agevolmente fruibile il servizio nell'interesse dell'assistito ed in particolare per le fasce deboli quali anziani e cronici. + +In tal senso, in relazione alle necessità assistenziali legate alla facilità di accesso ai servizi da parte degli assistiti nonché ad esigenze organizzative in funzione di obiettivi pre-definiti, nelle AFT è stato previsto lo sviluppo di una sede unica di riferimento a complessità crescente (che può rappresentare il primo livello di integrazione con le altre figure professionali nell'ambito di attività di medicina di iniziativa) o multisedi, comunque con una di riferimento (che garantisca coordinamento, condivisione ed audit). + +Contestualmente si è condivisa, con le OO.SS. di categoria, una piattaforma regionale che ha individuato gli elementi essenziali su cui avviare la trattativa per il rinnovo dell'Accordo Integrativo Regionale. + +Tale piattaforma ha previsto come obiettivi prioritari: +- Il passaggio da un modello prestazionale ad un modello ad obiettivi, assegnati all'organizzazione e non al singolo MMG, per assicurare la presa in carico dei pazienti a partire da quelli affetti da patologie croniche anche attraverso attività di medicina di iniziativa; +- La definizione degli obiettivi nell'ambito dell'attività di prevenzione e relative modalità di partecipazione; +- Le modalità di erogazione della diagnostica di I livello finalizzata al perseguimento dei PDTA; +- La ridefinizione dei flussi informativi epidemiologici; +- La ridefinizione dei flussi informativi epidemiologici; La ridefinizione dell'assistenza domiciliare per assicurare gli obiettivi previsti dai LEA (potenziamento dell'ADI e dell'assistenza residenziale); +- La definizione di un Sistema Informativo della Medicina Generale integrato con il SIR ed ha individuato come unità elementare semplice della AFT, per garantire i suddetti obiettivi, il Medico di Medicina Generale con il supporto di un collaboratore di studio e di professionalità sanitarie infermieristiche. + +Con Decreto Presidenziale n. 6 del 16.01.2019 è stata costituita la "Delegazione trattante di parte pubblica per il rinnovo dell'AIR" ed è stato dato avvio alla contrattazione con le OO.SS. di categoria. + +Obiettivi e Indicatori +- Acquisizione Piani Operativi Aziendali + - Numero di Piani Operativi Aziendali +- Valutazione e validazione dei Piani Operativi + - Numero di Piani Operativi Aziendali Approvati +- Acquisizione provvedimenti di individuazione delle AFT della Medicina Generale + - ATF costituite +- Sottoscrizione dell'AIR + - Numero di OO.SS. di categoria inserite in piattaforma +- Avvio delle attività delle AFT su obiettivi specifici a partire dalla presa in carico dei pazienti affetti da patologie croniche + - Raggiungimento degli obiettivi stabiliti dalle AFT +- Individuazione delle UCCP di riferimento + - UCCP costituite +- Strutturazione ed avvio delle attività delle UCCP + - Raggiungimento degli obiettivi stabiliti dalle UCCP +- Consolidamento delle attività delle AFT/UCCP in funzione degli ulteriori PDTA individuati in relazione alle esigenze assistenziali emergenti + - Raggiungimento degli obiettivi stabiliti dalle AFT/UCCP + +### 1.2.4 I servizi sociosanitari ambulatoriali, residenziali e semiresidenziali1 +Con i Programmi Operativi 2016-2018 e il Piano Regionale della Rete di Assistenza Sanitaria Territoriale 2019-2021, si è proceduto ad una sistemazione programmatica del quadro complessivo dell'offerta sociosanitaria per Disabilità e Non autosufficienza, con la declinazione puntuale e l'aggiornamento dei fabbisogni in base alla popolazione residente al 01.01.2018 (fonte dati ISTAT) per ciascun setting assistenziale. Inoltre sono state avviate azioni di riqualificazione del sistema attraverso la ridefinizione dei requisiti e vocazioni assistenziali, coerentemente con il progetto Mattoni e il DPCM 17/01/2017. + +Tali azioni hanno già consentito un progressivo incremento di offerta di strutture e posti letto di nuova autorizzazione, ad un aggiornamento e sistematizzazione della disciplina per i setting residenziali R1, R3, R2D, RD2, e la disciplina per l'accreditamento progressivo della nuova offerta autorizzata. Inoltre è in fase di approvazione il decreto commissariale per le unità di cure estensive (R2). + +I percorsi riabilitativi già definiti e adottati (per Ictus, frattura del femore e BPCO) individuano le modalità e condizioni di appropriato ricorso ai setting residenziali e semiresidenziali, nonché ambulatoriali e domiciliari sociosanitari quali naturali e ordinari strumenti di assistenza in continuità e coerenza con i percorsi di cura. + +Confermando il quadro programmatorio di riferimento già impostato con i Programmi Operativi 2016-2018, complessivamente l'intervento nell'area della disabilità e della non autosufficienza per il triennio tende ad un incremento numerico della disponibilità di posti letto per i setting più carenti (RD1, RD2, R2, R3, semiresidenziale Adulti e Anziani), ed ad una generale qualificazione e riqualificazione volta a definire una loro vocazione meno assistenziale e più terapeutico e/o riabilitativa, posizionando tali servizi a pieno titolo nei percorsi di cura e gestione delle cronicità, quali livelli intermedi qualificati tra l'ospedale, per acuzie e post acuzie, e il domicilio, e viceversa. + +Nel Piano Regionale della Rete di Assistenza Sanitaria Territoriale 2019-2021 è dettagliato il programma di incremento dell'offerta residenziale e semiresidenziale distinto per i diversi setting ed intensità di cure. Complessivamente, alla fine del triennio si prevedono ca. 3.600 PL (residenziale e semiresidenziale) per l'Assistenza agli Adulti e anziani non autosufficienti e ca. 2.600 PL (residenziale e semiresidenziale) per l'Assistenza ai Disabili. + +#### A. Area Disabilità +I servizi sociosanitari residenziali e semiresidenziali per disabilità complesse (art. 34 DPCM 12/01/2017 Aggiornamento LEA) sono caratterizzati in Campania dalla presenza storica e consolidata di servizi per la Riabilitazione estensiva cosiddetta ex art. 26, e da una quota significativa di RSA per Disabili. + +Il sistema d'offerta si presenta con le seguenti caratteristiche: +- Servizi per la riabilitazione residenziali e semiresidenziali: esclusivamente privati accreditati; disomogenea distribuzione territoriale di ciascun setting. La vocazione riabilitativa vera e propria risulta spesso debole a favore della lungo assistenza: l'adozione di Decreti Commissariali per la definizione di percorsi riabilitativi per alcune patologie ad alto impatto disabilitante (Ictus, BPCO, Frattura di femore) con significative azioni di accompagnamento e indirizzo regionale alle aziende sanitarie sta inducendo il sistema ad utilizzare più pienamente e appropriatamente il cospicuo potenziale produttivo; +- Servizi sociosanitari residenziali e semiresidenziali: in parte essi sono disponibili in quanto tali; in buona parte però le prestazioni sociosanitarie residenziali e semiresidenziali vengono erogate da strutture ex art. 26, che provvisoriamente sono abilitate a erogare tali prestazioni (con corrispondente remunerazione) laddove la permanenza in struttura superi i 240 giorni. Di fatto i setting residenziali e semiresidenziali per disabili sono sostanzialmente lo sbocco della riabilitazione, che in gran parte accoglie i pazienti per periodi lunghi. I percorsi in atto di accreditamento definitivo e di riconversione dei posti letto di ex art. 26 in eccesso consentiranno di avere strutture che avranno una specifica vocazione assistenziale e avere setting più chiari e separati. Dei circa 1.800 posti letto semiresidenziali e in piccola parte residenziali in eccesso, è già definito, e in parte realizzato, il programma di riconversione per circa 1.300 posti letto per 6 AASSLL, prevalentemente in Centri Diurni integrati per disabili e per anziani, ma anche in RSA Disabili e RSA adulti/anziani e in R1. Entro il 2020 si prevede di concludere il programma per tutte le AASSLL; +- Connotazione prevalente di lunga assistenza, e non inserita in percorsi di cura. Il monitoraggio puntuale del bisogno assistenziale sociosanitario ha evidenziato l'opportunità, per decongestionare i setting riabilitativi e aumentarne l'appropriatezza, di ampliare l'offerta di Centri Diurni (semiresidenziale) per disabili portando così il fabbisogno complessivo per la semiresidenzialità allo 0,50 per mille. + +Per l'area della disabilità, è prevista l'implementazione/riqualificazione dei livelli di assistenza riabilitativa del sistema regionale in modo da realizzare un'offerta per intensità di cure, centrata sui bisogni clinici e assistenziali del paziente, idonea ad assicurare la realizzazione dei percorsi riabilitativi e l'appropriata erogazione di tutte le tipologie di trattamenti previsti nei Livelli Essenziali di Assistenza per le persone con disabilità. Già dai Programmi Operativi 2016-2018 è stato programmato il fabbisogno dell'offerta diviso per intensità di cura, e gradualmente si sta sviluppando la disciplina e gli indirizzi per la sua realizzazione (DCA n. 97/2018, in corso la definizione degli altri setting). + +È già programmato l'aggiornamento della disciplina delle attività residenziali di riabilitazione extraospedaliera, con la definizione di specifici requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi per l'erogazione dei trattamenti intensivi di riabilitazione extraospedaliera (RD1) e criteri di eleggibilità e di accesso, che si aggiungano e in parte riqualificano la riabilitazione estensiva attiva con la denominazione di ex art. 26. + +Obiettivi e Indicatori +- Attivazione dei setting RD1 e RD2 + - Disciplina dei setting RD1, e RD2 +- Incremento giornate assistenza + - Indicatore 10.1 griglia LEA, posti letto equivalenti +- Completamento programma di riconversione eccesso ex art. 26 + - Predisposizione ed adozione atti per la riconversione di posti letto + +#### B. Area Non autosufficienza e Anziani +Per l'assetto organizzativo, l'offerta e la valorizzazione di spesa relativa all'Area Non autosufficienza e Anziani si rimanda al Piano Regionale della Rete di Assistenza Sanitaria Territoriale 2019-2021. + +In Campania l'assistenza per la Non Autosufficienza si caratterizza per la disponibilità di strutture residenziali Residenze Sanitarie Assistite e di Centri Diurni Integrati per Anziani. + +L'offerta presenta sia strutture private accreditate che pubbliche. Tuttora i Posti letto attivi sono circa 1.600, ancora scarsi in rapporto alla popolazione anziana residente e rispetto al fabbisogno programmato. Inoltre esse presentano un tasso di occupazione del 53%. + +Le RSA per Anziani sono riconducibili alla classificazione R3 del progetto Mattoni utilizzata dal flusso FAR del NSIS. Le prestazioni sono remunerate in compartecipazione con i Comuni/Ambiti sociali o con gli utenti se hanno condizioni economiche adeguate. + +È attiva anche la tipologia R1, che comprende le Speciali Unità di Accoglienza Permanente (SUAP), che in generale è rivolta a tutte le condizioni che patologie caratterizzate da alto livello di complessità, sintomi di difficile controllo, necessità di supporto alle funzioni vitali e/o gravissima disabilità e che necessitano di trattamenti residenziali intensivi di cura e mantenimento funzionale, ad elevato impegno sanitario. + +Non è disciplinata in Campania, e quindi non sono attivi posti letto, la tipologia di accoglienza residenziale R2 per i trattamenti estensivi di cura e recupero funzionale, per persone con bisogni di elevata tutela sanitaria e presenza infermieristica sulle 24 ore. + +Sono invece decisamente scarsi i Centri Diurni per Anziani, prevalentemente pubblici. + +La situazione generale, per effetto del governo dell'offerta e del fabbisogno, nonché della progressiva attuazione di quanto già programmato con i Programmi Operativi 2016-2018, presenta diversi punti di forza precondizioni per un netto e significativo miglioramento del sistema di offerta residenziale e semiresidenziale. + +È stata ampliata la tipologia di utenza eleggibile per l'accesso, e aggiornati e qualificati i requisiti per R1 e R3, non limitandola più ai soli stati vegetativi e ai soli anziani, bensì a tutti gli adulti non autosufficienti, con diversi livelli di bisogno assistenziale. + +Sono state disciplinate le procedure per l'accreditamento di nuove strutture R3, che nell'ultimo triennio sono state autorizzate. + +È in corso di elaborazione la disciplina per il livello R2 e per i Centri Diurni. + +Le AASSLL presentano tutte servizi distrettuali per l'assistenza agli anziani, che possono facilmente evolvere verso la presa in carico degli adulti non autosufficienti in generale. + +Obiettivi e Indicatori +- Attivazione del setting R2 + - Disciplina del setting R2 +- Incremento posti letto R3 e R2D + - Posti letto attivi, pubblici o accreditati, al termine del triennio +- Incremento giornate assistenza + - Indicatore 9.1 griglia LEA, posti letto equivalenti + +#### C. Area Terminalità e Cure palliative +Per l'assetto organizzativo, l'offerta e la valorizzazione di spesa relativa all'Area Terminalità e cure palliative si rimanda al Piano Regionale della Rete di Assistenza Sanitaria Territoriale 2019-2021. + +L'offerta residenziale in Hospice presenta ad oggi 154 posti letto attivi, di cui 2 di Hospice Pediatrico, che fa migliorare la performance regionale all'indicatore 11 della griglia LEA. + +Non è attivo il setting di Day Hospice. + +È necessario rafforzare e qualificare la presa in carico del paziente attraverso il rafforzamento dei Coordinamenti aziendali per le cure palliative e il loro raccordo con la rete oncologica e i servizi per la non autosufficienza. I coordinamenti aziendali, che coordinano la rete aziendale per le cure palliative, devono essere costituiti con le funzioni indicate dalla Legge n. 38/2010 e da delibera regionale n. 275 del 2011. + +Obiettivi e Indicatori +- Costituzione dei coordinamenti aziendali per le cure palliative + - Atti organizzativi delle AASSLL +- Incremento dei posti letto attivi Hospice + - Numero posti letto attivi +- Attivazione Day Hospice + - Disciplina del setting Day Hospice + +### 1.2.5 L'assistenza domiciliare +Per l'assetto organizzativo, l'offerta e la valorizzazione di spesa relativa all'Assistenza domiciliare si rimanda al Piano Regionale della Rete di Assistenza Sanitaria Territoriale 2019-2021. + +Le Cure Domiciliari Integrate in Campania hanno raggiunto livelli più che adeguati (2,67% anziani trattati in ADI su popolazione anziana residente – anno 2017), come mostra il trend in crescita negli ultimi anni dell'indicatore S05 della griglia LEA, che già dal 2016 ha superato la soglia attesa di 1,88% di anziani over 65 anni in trattamento come risulta dal SIAD, non solo per effetto della migliore alimentazione del flusso informativo. + +I valori dell'indicatore S04 - Distribuzione dell'assistenza per intensità di cura - risultano al di sotto dei valori attesi, specialmente per i livelli di minore intensità CIA 1 e 2, ma tale performance come si comprende da un'analisi più accurata dei dati, mostra che ciò è vero soltanto per i soggetti sotto i 65 anni di età, per i quali invece la presa in carico è adeguata in tutti i livelli di intensità assistenziale. + +I livelli di intensità 3 e 4 (cure palliative) sono allineati ai livelli attesi (da questionario LEA). + +La lettura congiunta dei dati mostra come il sistema sia in grado di offrire assistenza sufficiente e adeguata, come risultato di una maggiore vocazione all'assistenza storicamente rivolta agli anziani e a bisogni di maggiore complessità. Questa connotazione è da considerarsi fattore di qualità del sistema erogatore, quale presupposto di miglioramento quali-quantitativo delle cure domiciliari integrate. + +Ferma restando la scelta regionale di privilegiare la popolazione anziana e con bisogni complessi e più intensivi di assistenza, è opportuno incrementare in generale la capacità di presa in carico in cure domiciliari integrate compresi i livelli di minore intensità e anche a favore di aree di bisogno ulteriori, specialmente gli Adulti nelle fasce di età maggiormente a rischio di insorgenza di patologie in grado di determinare condizioni di non autosufficienza nelle fasi successive (es. patologie neurodegenerative), di minori e disabili complessi con elevato bisogno di assistenza medica e infermieristica. + +Il sistema delle Cure domiciliari integrate, con una capacità di trattamenti complessi superiore a quella delle RSA (si vedano le prestazioni erogate in RSA e quelle in ADI come da Decreto n. 11/2013), può rafforzare in tal modo il proprio ruolo di vero e proprio luogo di cura, all'interno dei percorsi di cura e di presa in carico delle patologie complesse e croniche. + +Obiettivi e Indicatori +- Incremento delle prese in carico erogate per pazienti under 65 anni + - SIAD 04 – Distribuzione dell'assistenza per intensità di cura – per tutti i soggetti e under 65 anni +- Incremento prestazioni mediche per cure palliative domiciliari + - Numero di prese in carico domiciliari per 1.000 abitanti, per intensità di cura – Questionario LEA + - Accessi medici palliativisti flusso SIAD + +### 1.2.6 La Salute Mentale +Per l'assetto organizzativo, l'offerta e la valorizzazione di spesa relativa alla Salute mentale si rimanda al Piano Regionale della Rete di Assistenza Sanitaria Territoriale 2019-2021. + +L'orientamento all'innalzamento della qualità dei servizi, soprattutto nella loro capacità di presa in carico globale e riabilitativa, induce a sviluppare e sostenere la diffusione di programmi di salute mentale improntati alla recovery e all'innalzamento del funzionamento sociale, anche in accordo al PANSM 2013, affinché i sevizi di salute mentale aggiornino i loro modelli operativi. + +Obiettivi e Indicatori +- Sviluppo dei PDTA per Esordi Psicotici e Schizofrenia, e per DCA, finalizzati ad ottenere il più alto grado di recovery dell'utente + - Adozione dei PDTA per Esordi Psicotici, Schizofrenia e Disturbi Comportamento Alimentare + - Misurazione degli esiti e della recovery con specifici strumenti (es. RAS, Recoverystar, HoNos) +- Riduzione del numero di TSO e di ospedalizzazione + - Indicatori rilevati da SISM + +### 1.2.7 I disturbi del neurosviluppo dell'età evolutiva +Il "Piano di Azioni Nazionale per la Salute Mentale (PANSM)", approvato in Conferenza Unificata nella seduta del 24 gennaio 2013, prevede, tra i propri obiettivi, di affrontare la tematica della residenzialità psichiatrica e semiresidenzialità terapeutica per i disturbi psichiatrici in preadolescenza e adolescenza proponendo specifiche azioni mirate a differenziare l'offerta di residenzialità per livelli di intensità riabilitativa ed assistenziale al fine di migliorare i trattamenti e ridurre la disomogeneità. + +Nella seduta del 13.11.2014, la Conferenza Unificata ha approvato il documento recante "Gli interventi residenziali e semiresidenziali terapeutico riabilitativi per i disturbi neuropsichici dell'infanzia e dell'adolescenza", recepito dalla regione Campania con DCA n. 45/2015. + +Sulla scorta degli indirizzi nazionali, con il citato decreto commissariale è stata emanata la disciplina relativa alle "Strutture Terapeutiche Intermedie ad intensità variabile per l'accoglienza di minori con disturbo psichiatrico in Regione Campania: Strutture Intermedie Residenziali per Minori ad Intensità Variabile (S.I.R.M.I.V.) -Strutture Intermedie Semiresidenziali per Minori (S.I.Se.M.)". + +L'art. 25 del DPCM 12 gennaio 2017, di definizione ed aggiornamento dei Livelli Essenziali di Assistenza, stabilisce che ai minori con disturbi neuropsichiatrici e del neurosviluppo è garantita, nell'ambito dell'assistenza distrettuale, l'individuazione precoce e proattiva del disturbo, l'accoglienza, la valutazione diagnostica e la presa in carico multidisciplinari attraverso la definizione, l'attuazione e la verifica di un programma terapeutico individualizzato, differenziato per intensità, complessità e durata, che include le prestazioni mediche specialistiche, diagnostiche e terapeutiche, psicologiche e psicoterapeutiche e riabilitative, mediante l'impiego di metodi e strumenti basati sulle più avanzate evidenze scientifiche, necessarie e appropriate negli ambiti di attività elencati nel citato articolo. + +L'art. 32 del citato DPCM individua i trattamenti terapeutico-riabilitativi da garantire in regime residenziale e semiresidenziale, previa valutazione multidimensionale. + +La Regione Campania intende proseguire con il rafforzamento e qualificazione dei servizi territoriali per la Neuropsichiatria infantile e dell'adolescenza, in coerenza il Piano Territoriale attualmente vigente, per la diagnosi dei disturbi e la presa in carico globale e multidisciplinare dei pazienti e delle loro famiglie, integrando in programmi individualizzati i vari interventi (riabilitativi e socioriabilitativi, terapeutici, farmacologici, psicologici e psicoterapeutici, ecc). + +L'obiettivo prioritario è quello di proseguire con il rafforzamento e qualificazione dei servizi territoriali per la Neuropsichiatria infantile e dell'adolescenza, in coerenza con il Piano Territoriale attualmente vigente e il suo aggiornamento 2019-2021, dove è ribadita la priorità della costituzione dei servizi pubblici territoriali per le finalità di cui all'art. 25 e art. 32 del DPCM 12.01.2017, per la diagnosi dei disturbi e la presa in carico globale e multidisciplinare dei pazienti e delle loro famiglie, integrando in programmi individualizzati i vari interventi (riabilitativi e socioriabilitativi, terapeutici, farmacologici, psicologici e psicoterapeutici, ecc.). + +Si rinvia al Piano Regionale della Rete di Assistenza Sanitaria Territoriale 2019-2021 e ai Programmi Operativi 2016-2018, anche per la complessiva programmazione dell'offerta residenziale e semiresidenziale, ivi inclusa la programmazione per i SIRMIV e SISEM. + +Obiettivi e Indicatori +- Completamento dell'attivazione dei Coordinamenti Aziendali + - Atti delle aziende di costituzione +- Costituzione e attivazione delle unità distrettuali, almeno una per azienda completa di tutte le figure professionali + - Atti delle aziende di costituzione + +### 1.2.8 Le dipendenze patologiche +Gli indicatori LEA non mostrano particolari criticità del sistema di erogazione. + +Le azioni regionali degli ultimi anni hanno inteso aumentare la capacità del sistema di lavorare per obiettivi e programmi. + +La Regione Campania ha inteso attuare azioni strategiche in materia di qualificazione del sistema di offerta sanitaria e sociosanitaria per le Dipendenze Patologiche attraverso l'approvazione di Atti che hanno disciplinato indirizzi specifici di organizzazione sia sul versante pubblico che su quello del privato accreditato. + +Con DCA n. 86/2016 è stato approvato il Piano di Azione Regionale di contrasto alle Dipendenze Patologiche teso al potenziamento dei Servizi pubblici per le Dipendenze (Ser.D.) promuovendo la capillarizzazione territoriale e la riqualificazione professionale e strutturale. + +In modo complementare, secondo obiettivi di qualificazione anche del sistema privato di cura, e una logica di presa in carico integrata, con DCA n. 76/2017 si è provveduto all'approvazione di nuovi requisiti strutturali ed organizzativi oltre all'adeguamento delle tariffe connesso alla qualità dei nuovi requisiti, dei servizi residenziali e semiresidenziale del privato provvisoriamente accreditato. Successivamente con Decreti del Commissario ad acta nn. 32, 39 e 40 si è provveduto all'accreditamento definitivo di tutte le Comunità Terapeutiche provvisoriamente accreditate. Con queste azioni, tra loro strettamente interconnesse, si è voluto dare una sistematizzazione qualitativa al sistema di offerta pubblico privato in ragione dei nuovi bisogni di salute emergenti e nel rispetto del DPCM 12.01.2017 (nuovi LEA). + +Tutte le azioni regionali avviate sono sistematicamente verificate e monitorate per il buon andamento dello stato di attuazione al fine di poter adeguare gli interventi a fronte di eventuali criticità che dovessero emergere. + +I cittadini in carico per Dipendenza da sostanze sono rilevati attraverso il Sistema Informativo Dipendenze (SID), mentre il numero di cittadini in carico per disturbo da gioco d'azzardo da anni è monitorato attraverso una rilevazione semestrale con tutte le AASSLL. + +Inoltre al fine di adeguare il sistema di offerta alla domanda reale del bisogno di salute si è conclusa una puntuale ricognizione degli invii in Comunità diviso per tipologia assistenziale da cui è emersa l'esigenza di un aggiornamento del fabbisogno delle diverse tipologie di assistenza residenziale e semiresidenziale, come da Piano Regionale della Rete di Assistenza Sanitaria Territoriale 2019-2021. + +Obiettivi e Indicatori +- Completamento accreditamento definitivo e riconversione delle comunità terapeutiche secondo il nuovo fabbisogno programmato + - Adozione Decreti +- Definizione requisiti comunità terapeutica per cittadini con disturbo da gioco d'azzardo + - Adozione Decreto + +### 1.2.9 Le malattie rare +La Regione Campania ha programmato l'organizzazione delle malattie rare sulla Legge n. 279/2001 che prevede: +- Organizzazione di rete nazionale (basata su reti regionali) delle malattie rare, con identificazione di presidi di riferimento ed expertise per gruppi/singole patologie; +- Creazione di registro nazionale (presso Istituto Superiore di Sanità), in cui confluiscono i dati dei vari registri regionali; +- Esenzione alla partecipazione dei costi delle prestazioni sanitarie (art. 5) e facilitazione in merito alla fornitura dei farmaci specifici ed all'accesso ai trapianti (art. 6); +- Adozione di criteri di appropriatezza ed efficacia come guida per la prescrizione delle prestazioni, a partire dall'elaborazione di protocolli (PDTA) da parte dei presidi e/o centri interregionali. + +La storia delle patologie rare in Campania nasce con istituzione del Tavolo Tecnico regionale nel 2002, con l'istituzione del CCMR presso l'AOU Federico II nel 2009, e con l'attivazione del registro regionale nel 2011. + +Successivamente nel 2012 è stato istituito (e rinnovato nel 2016) il Gruppo Tecnico di Lavoro degli Esperti in MR, sono stati organizzati corsi per medici e operatori delle AASSLL (2012/2016), sono stati predisposti PDTA per alcune MR (2014). Nel 2016 sono state istruite le domande per endorsement ministeriale per i Centri di Riferimento Europei. Una forte e sinergica collaborazione con le Associazioni dei pazienti ha rinsaldato la programmazione con i bisogni reali e ha migliorato i percorsi diagnostici e di cura. + +Il recente DPCM 12.01.2017 (nuovi LEA) ha implementato il precedente elenco delle patologie rare presenti nella L. n. 279/2001, ed esenti alla partecipazione dei costi delle prestazioni sanitarie. Nello stesso anno, il Tavolo Tecnico Regionale ha prodotto il primo "Piano regionale Malattie Rare e Percorso Diagnostico-Assistenziale del Malato raro" (DCA n. 48/2017). + +L'anno 2018 è stato denso di cambiamenti, a cominciare dalla riorganizzazione del CCMR, con la sua nuova collocazione presso l'Ospedale Monaldi dell'AORN Dei Colli (DGCR n. 5 del 16.01.2018), e la definizione del nuovo staff direttivo (DCA n. 32 del 01.02.2018) alla implementazione del DCA n. 48/2017 con un nuovo decreto (DCA n. 61/2018) che rispondesse alla richieste del MEF; alla creazione dei tavoli di lavoro per aree tematiche, per rispondere agli obiettivi del DCA n. 61/2018 (definizione della rete; implementazione registro e flussi; PDTA e percorsi di presa in carico). + +Di seguito vengono elencati i principali obiettivi raggiunti da gennaio 2018: +- Riorganizzazione del CCMR (DGCR n. 5/2018; DCA n. 32/2018); +- Organizzazione CCMR con personale dedicato (delibera AO Monaldi n. 10 del 04.07.2018); +- Implementazione Piano Regionale Malattie Rare (DCA n. 61/2018); +- Attivazione tavoli di lavoro per obiettivi DCA 48/2017 e n. 61/2018: + - Creazione RETE Hub/Spoke; + - Implementazione Registro; + - Definizione PDTA; + - Rete emergenze malattie rare; +- Telemedicina nelle malattie rare (DCA n. 30/2018); +- Rete MEC (D.D. n. 198 del 14.09.2018); +- Partecipazione al Progetto CREA Sanità per lo studio nazionale sui farmaci orfani. + +Il modello assistenziale previsto per la Rete è quello Hub/Spoke a complessità crescente ma ben diffuso sul territorio campano per garantire la maggiore accessibilità ai servizi e la maggiore omogeneità di erogazione di prestazioni. + +#### Conoscere il territorio e le sue potenzialità +Conoscere le potenzialità della Rete campana è stato uno degli obiettivi nati nel 2018 e che la Regione intende proseguire ed ampliare negli anni a venire, considerata la complessità e la multidisciplinarietà del tema. Sono state promosse le seguenti azioni: +- Mappatura della Ricerca in Campania (con organizzazione di 2 Congressi annuali); +- Mappatura Associazioni in Campania: Collaborazioni con Forum, UNIAMO, Cittadinanza attiva, associazioni indipendenti; +- Promozione Campagna di screening per il sospetto precoce di una Malattia Rara: "I 3 campanelli di allarme per le malattie rare", per pediatri/medici di base; +- Creazione di Guida/Fad per utilizzo registro malattie rare; +- Primo corso ASL su malattie rare - 3 Dicembre 2018, ASL Avellino. + +Gli obiettivi principali per il futuro, definiti anche nel DCA n. 48/18 e DCA n. 61/18 sono incentrati su implementazione di: +- Centro Coordinamento malattie rare: implementazione del CCMR con nuove figure (assistente sociale) ed operatori volontari (medici in formazione: specializzazioni in igiene, medicina delle comunità, medicina del lavoro; farmacologi etc); collegamento del CCMR con le realtà aziendali dei presidi e del collegamento con il coordinamento delle associazioni; supporto alle iniziative regionali e del tavolo tecnico malattie rare; +- Rete Assistenziale: creazione rete Hub—>Hub; Hub—>Spoke; unità multidisciplinari; ambulatori ed unità dedicate; CUP dedicati; +- Registro: implementazione registro e collegamento agli altri flussi sanitari; omogeneità certificatori-prescrittori; analisi e correzione su prevalenza/frequenza certificati e mobilità; +- PDTA: definizione PDTA (e PAI, progetti individualizzati) come percorso e strumenti di presa in carico, al fine di favorire una "mobilità attiva"; +- Ricerca: creazione del network della ricerca (collaborazione centri ricerca, attrazione fondi nazionali, europei, internazionali), collegamento presidi assistenziali con centri ricerca; +- Associazioni: creazione coordinamento associazioni campane; +- Formazione: implementazione corsi formazione medici di base, pediatri, medici del territorio/ASL; +- Informazione: implementazione di tutti i processi informativi (web e non web based); +- Prevenzione: creazione di sportelli informativi, brochure, campagne di prevenzione. + +## 1.3 Il paziente oncologico +La Regione Campania ha programmato con DCA n. 98/2016 la propria Rete Oncologica, i cui assi portanti sono rappresentati da: +- Centralità del paziente; +- Presa in carico integrata Ospedale/Territorio; +- Approccio Multidisciplinare; +- Innovazione. + +L'attenzione crescente ai bisogni complessi del paziente oncologico, comprese le sfide legate alla lungosopravvivenza e la progressiva cronicizzazione configurano le dimensioni entro cui dispiegare l'azione programmatoria per il prossimo triennio. + +Il Piano di riorganizzazione della ROC ha inteso rimodulare e riqualificare l'offerta al fine di garantire all'utenza oncologica della Regione il livello di assistenza di qualità che preveda: +- Equità di accesso; +- Appropriatezza di setting di cure, appropriatezza clinica ed organizzativa; +- Integrazione ospedale-territorio per il completamento dei percorsi di cura, sia in accesso che in dimissione dalla struttura ospedaliera; +- Procedure di verifica di qualità, nel rispetto dei criteri di efficacia ed economicità. + +In Campania, sulla base dei dati epidemiologici si stima una incidenza di neoplasie annue pari a oltre 30.000 casi con un tasso di mortalità in Campania che oggi si discosta decisamente dalla media nazionale. + +La scarsa organizzazione del percorso diagnostico terapeutico per la maggior parte delle neoplasie oncologiche e la mancata sistematizzazione della domanda e dell'offerta, sono stati le principali cause del fenomeno della migrazione sanitaria. + +La frammentazione delle casistiche in un numero eccessivo di strutture, in particolare per la chirurgia, rappresenta probabilmente, una delle principali cause della maggiore mortalità che la Regione Campania intende superare e migliorare. + +Altri fattori di criticità evidenziano: +- La bassa compliance agli screening per tumori di cervice, mammella e colon-retto; +- Difficoltà d'accesso alle strutture sanitarie per diagnosi e cura; +- Frazionamento dei percorsi sanitari ed assenza di uno standard regionale di riferimento. + +Per superare tutto questo e offrire ai propri cittadini una adeguata sanità in area oncologica, la Regione Campania ha avviato la costruzione della propria Rete regionale già nel corso nell'anno 2018, predisponendo una serie di documenti costitutivi, programmatori, organizzativi e tecnici che rappresentano le infrastrutture della ROC. + +### 1.3.1 Implementazione delle reti oncologiche +I documenti finora prodotti, quali necessari fondamenti per l'implementazione e la governance della ROC sono costituiti da: +- DCA n. 98 del 20.09.2016, che ha istituito della Rete Oncologica Campana, secondo il modello del Comprensive Cancer Center Network individuando quattro PDTA per i tumori coperti da screening; +- DCA n. 19 del 05.03.2018, che ha aggiornato i preesistenti 4 PDTA e ne ha definito in tutto 13 (65% dei tumori incidenti in Campania) e definito un cronoprogramma per le azioni successive; +- DCA n. 89 del 05.11.2018, che ha ampliato il numero dei PDTA, portandoli a 19 e inserito documenti tecnici relativi a nutrizione e tumori eredo familiari. + +La Regione ha inoltre approntato la mappa dei GOM istituiti e afferenti alla ROC. + +Di seguito sono riportati gli obiettivi per il prossimo triennio, suddivisi in obiettivi generali della rete e obiettivi specifici. + +#### A. Obiettivi generali +Lo strumento di governo della ROC è rappresentato dalla Piattaforma informatica realizzata in house che permette accesso differenziato a operatori e utenti che condividono l'esecuzione del PDTA del rispettivo paziente. + +Altri livelli di accesso sono previsti per gli utenti/cittadini/pazienti per le necessarie informazioni. + +In piattaforma saranno disponibili tutti i documenti tecnici prodotti dalla ROC per idonea consultazione. + +Ogni procedura di accesso e di trasmissione dati sarà protetta in ordine alla privacy come previsto per legge. + +La piattaforma interconnette in maniera interattiva e tracciante tutti gli snodi della rete, siano essi territoriali, ospedalieri, domiciliari, affinché l'intero processo di presa in carico possa essere trasparente e dominato. + +L'implementazione della piattaforma informatica della ROC e la contestuale attivazione dei GOM programmati con relativa interoperabilità ospedale/territorio rappresentano l'end point dell'implementazione della ROC. + +Obiettivi e Indicatori +- Implementazione della piattaforma informatica della ROC e contestuale attivazione dei GOM programmati con relativa interoperabilità ospedale/territorio + - Numero di GOM attivi sulla piattaforma valutati alla fine di ogni semestre + - Numero di MMG attivi in piattaforma +- Riduzione della frammentazione chirurgica ai sensi del PNE + - Adozione documento di programmazione mappe chirurgiche della ROC + +#### B. Innovazione Tecnologica +La Regione intende promuovere lo sviluppo dell'innovazione tecnologica regionale sviluppando specifici programmi di acquisizione e razionalizzazione per le seguenti necessità: +- Acceleratori lineari; +- Protonterapia. + +Obiettivi e Indicatori +- Acquisizione e razionalizzazione ore di funzionamento acceleratori lineari + - Documento tecnico Radioterapia + - Numero ore di attività: % di crescita annua radioterapia pubblica + - Attivazione programma di Protonterapia + +#### C. Innovazione Organizzativo-Programmatica +La Regione Campania intende conseguire nel prossimo triennio nuovi obiettivi di qualità dei percorsi assistenziali ed il miglioramento continuo dei processi. + +A tal fine programma di predisporre: +- Piano regionale della chirurgia robotica; +- Valutazione di fattibilità per un laboratorio centralizzato provinciale robotizzato per la preparazione farmaci antineoplastici; +- Certificazione SGQ PDTA, UMACA e Anatomia Patologica; +- Revisione periodica della mappa dei nodi della ROC. + +Obiettivi e Indicatori +- Migliorare i percorsi assistenziali in un'ottica di qualità dei processi + - Piano regionale della chirurgia robotica + - Numero di Certificazioni di qualità dei processi diagnostico-assistenziali + - Revisione periodica della mappa + +#### D. Innovazione Clinica +##### 1. Realizzazione del Centro di immuno-oncologia +Le terapie immuno-oncologiche promettono benefici duraturi e la speranza di una sopravvivenza a lungo termine e di qualità per pazienti che prima avevano ben poche alternative di trattamento disponibili. Ad esempio, fino a un quinto dei pazienti con melanoma metastatico trattati con le terapie immuno-oncologiche è risultato ancora in vita dopo dieci anni. In passato, nessun altro trattamento era mai stato in grado di prolungare la vita di questi pazienti. + +La seconda frontiera dell'immunoterapia è costituita dai CAR-T. Si tratta di un ramo di ricerca più giovane rispetto agli inibitori di checkpoint. Rappresenta un approccio diverso rispetto all'immunoterapia e consiste nell'ingegnerizzare i linfociti T del paziente per fare in modo che i nuovi recettori, su di essi generati, siano in grado di riconoscere le cellule malate. Questi farmaci sperimentali sono stati già testati con successo in pazienti affetti da leucemia linfoblastica acuta -dove mostrano oltre il 90% di successo nei bambini che resistono alle terapie tradizionali o che vanno incontro a una recidiva dopo le cure. Pertanto, le terapie immuno-oncologiche sono potenzialmente in grado di rivoluzionare il trattamento di molti tumori e possono avere un impatto positivo fondamentale sulla capacità del paziente di tornare alla vita lavorativa e di condurre un'esistenza sana e produttiva + +Tuttavia, la scienza immuno-oncologica è tuttora in evoluzione, per cui, si programma di dotare la Regione Campania di un centro di immuno-oncologia per offrire a tutti i cittadini della Regione innovative ed efficaci cure contro i tumori. + +Il nuovo centro è previsto che operi nell'ambito della ricerca traslazionale per fondere la ricerca di base e quella clinica con l'attività terapeutica e viene programmato presso l'IRCCS Pascale, in quanto lo stesso Istituto: +- Risulta attualmente Centro in grado di offrire le garanzie, richieste da AIFA in associazione alla Società di Ematologia e Fondazione Italiana Linfomi, per la somministrazione a base di CAR-T cells in termini di sicurezza dei pazienti, adeguata conservazione del prodotto e razionalizzazione dei costi; +- Assiste annualmente oltre 200 pazienti affetti da linfoma non-Hodgkin, maturando dunque un'esperienza documentata e disponendo di competenze e strutture adeguate alla somministrazione del prodotto; +- Ha già attivo da anni un percorso certificato JACIE per la somministrazione di terapie cellulari avanzate, con esecuzione di un adeguato numero di procedure all'anno. + +Esso dovrà provvedere a: +- Definizione di opportuni percorsi diagnostico-terapeutici per i pazienti; +- Sviluppo preclinico e clinico di nuovi prodotti di terapia cellulare e di altre modalità immunoterapeutica nelle diverse patologie oncologiche; +- Progettazione e l'esecuzione di test di valutazione della risposta immunologica per studi clinici e preclinici; +- Coordinamento delle attività di raccolta materiale biologico destinato alle attività di ricerca in ambito biomedico; analisi della flora batterica intestinale e correlazione con la tumorigenesi; +- Sviluppo di vaccini antitumorali, terapia virale oncolitica, adoptive cell therapy, CAR-T cell therapy nei tumori solidi; +- Aggiornamento continuo del personale sui temi di maggior rilievo immunologico e oncologico, attraverso seminari, corsi e congressi e collaborazioni strette e costanti con i laboratori di riferimento in campo internazionale. + +Obiettivi e Indicatori +- Innovazione clinica mediante realizzazione di un Centro di Immunoncologia per offrire a tutti i campani innovative ed efficaci cure contro i tumori, accesso alle cure nell'ambito della Medicina di Precisione e rilancio della ricerca traslazionale e della sperimentazione clinica + - Realizzazione del Centro Regionale di Immunoncologia + +##### 2. Realizzazione della Rete della Medicina di Precisione +La Medicina di Precisione in oncologia si basa sull'impiego di farmaci in grado di bloccare specifici meccanismi molecolari coinvolti nella progressione neoplastica e di biomarcatori per la selezione dei pazienti. I farmaci a bersaglio molecolare agiscono sui processi che consentono alla cellula neoplastica di sopravvivere e proliferare in maniera continua, di invadere tessuti e formare metastasi a distanza, di indurre la formazione di nuovi vasi sanguigni e di sfuggire alla attività del sistema immune. I biomarcatori sono caratteristiche del tumore che ci consentono di identificare i pazienti che possono beneficiare di specifici farmaci e sono spesso rappresentati da alterazioni genetico-molecolari della neoplasia. Dato che i tumori possono utilizzare diversi meccanismi molecolari per la loro crescita, solo la combinazione di biomarcatori e farmaci a bersaglio molecolare consente la realizzazione della Medicina di Precisione in oncologia. + +L'introduzione nella pratica clinica di farmaci a bersaglio molecolare e biomarcatori ha avuto un impatto significativo sulla sopravvivenza di pazienti con neoplasie avanzate, per i quali spesso non sono disponibili valide alternative terapeutiche. Recentemente, agenti a bersaglio molecolare si sono dimostrati efficaci anche in pazienti con malattia resecabile ad alto rischio di recidiva. Inoltre, numerosi farmaci molecolari e corrispondenti biomarcatori sono in corso di sperimentazione clinica. Alcuni di questi agenti hanno dimostrato elevata efficacia clinica in pazienti con specifiche alterazioni genetico-molecolari, indipendentemente dalla localizzazione e dalla istologia del tumore. Ci si attende, pertanto, che la frazione di pazienti che nel prossimo futuro sarà trattata con farmaci mirati alle alterazioni genetico-molecolari delle neoplasie aumenti in maniera significativa. + +Per garantire l'accesso ai farmaci biomolecolari, è indispensabile che i pazienti oncologici siano analizzati per la presenza dei biomarcatori approvati in pratica clinica. Una caratterizzazione genetico-molecolare estesa dei pazienti oncologici offre la possibilità di accesso a nuovi farmaci attraverso la sperimentazione clinica e costituisce il presupposto per la rapida introduzione di nuove terapie nella pratica clinica. Tuttavia, la selezione dei pazienti da sottoporre a screening genetico-molecolare, la interpretazione dei dati e la successiva scelta terapeutica richiedono una forte interazione tra le varie professionalità che hanno in carica il paziente oncologico. + +Obiettivi e Indicatori +- Accesso alle cure nell'ambito della medicina di precisione + - Incremento annuo del numero di pazienti trattati con farmaci molecolari e analizzati per biomarcatori + +##### 3. Ricerca traslazionale e sperimentazione clinica +Si intende rilanciare la ricerca come obiettivo prioritario della rete: +- Creazione nella piattaforma ROC dell'osservatorio delle sperimentazioni attive in Regione; +- Creazione di gruppo interaziendale per la selezione dei pazienti arruolabili in studi di fase 1 nei centri regionali abilitati; +- Creazione di un gruppo interaziendale per lo sviluppo della immunoterapia e dell'impiego del CAR-T nell'ambito delle neoplasie solide; +- Creazione di un gruppo interaziendale per la identificazione delle mutazioni potenzialmente target nei tumori solidi. + +Obiettivi e Indicatori +- Rilancio della ricerca traslazionale e della sperimentazione clinica + - Numero di pazienti trattati + +#### E. Piano sviluppo chirurgie oncologiche +L'offerta per l'attività chirurgica inerente le patologie epatobilio-pancreatiche, polmone ed ovaio risulta attualmente carente. Nel triennio si intende colmare queste carenze. Si costituiranno centri di alta specializzazione ove si concentreranno gli investimenti. + +Obiettivi e Indicatori +- Costituzione centri di alta specializzazione + - Numero nuovi centri di alta specializzazione + +#### F. Affiancamento chirurgie esistenti +Così come già individuato nel DCA n. 98/2016, e sulla base delle risultanze del costituito tavolo di lavoro regionale ad hoc con le Aziende Sanitarie Locali, sono stati già programmati interventi di affiancamento biennali per le chirurgie dei Presidi Ospedalieri aderenti ai GOM, al fine di raggiungere i cut-off minimi previsti. + +Obiettivi e Indicatori +- Costituzione centri di alta specializzazione + - Numero nuovi centri di alta specializzazione + - Riduzione tasso di migrazione sanitaria per le patologie individuate +- Incremento nuove chirurgie + - Incremento del numero di nuove chirurgie che superano annualmente i cut-off minimi previsti + - Riduzione tasso di migrazione sanitaria per le patologie individuate + +### 1.3.2 Implementazione dei PDTA +Nel corso del 2017 e dei primi mesi del 2018 si è provveduto a condividere, con tutti gli oncologi dei CORP/CORPUS della Regione 19 PDTA, che coprono oltre il 90% della patologia oncologica, oltre il trattamento antiemesi in corso di chemioterapia, la radioterapia, nonché, i requisiti minimi del referto anatomopatologico, al fine di uniformare e rendere omogenei i comportamenti in ambito regionale. + +In prospettiva triennale, le traiettorie programmatorio/gestionali relativamente ai PDTA prevedono: +- La revisione annuale, legata alle innovazioni cliniche e dei processi di cura dei PDTA pubblicati nei DCA di Marzo (DCA n. 19/2018) e Novembre (DCA n. 89/2018); +- Il monitoraggio e la valutazione, attraverso la piattaforma informatica della ROC, individuando, anche sulla base delle indicazioni di AGENAS nonché di gruppi di lavoro ad hoc costituiti e confermati nel DCA n. 89 del 5.11.2018, una serie di indicatori di processo e, via via, di esito, nella logica del miglioramento continuo della Qualità; La valorizzazione economica. +- La valorizzazione economica. + +Obiettivi e Indicatori +- Implementazione PDTA adottati con DCA n. 19/2018 e n. 49/2018 con revisione annuale del processo + - Numero di PDTA che rispettano almeno il 75% degli indicatori + - Codifica in piattaforma dei 6 indicatori di processo e almeno 2 di esito +- Revisione annuale dei PDTA + - % dei PDTA revisionati (ottimale oltre il 50%) +- Valorizzazione economica dei PDTA + - Numero di PDTA valorizzati economicamente (ottimale oltre il 50% nel triennio) + +### 1.3.3 Il paziente oncologico in età pediatrica +In Campania la popolazione residente di età compresa tra 0 e 19 anni è di circa 1.250.000 unità, pari al 21,9% della popolazione totale. Su tale popolazione incide per il 16,7% l'età pediatrica (tra 0 e 14 anni, circa 900.000 soggetti) e per il 5,2% quella adolescenziale (tra 15 e 19 anni, circa 350.000 di soggetti). + +L'incidenza stimata dei tumori maligni (malattie emolinfoproliferative o tumori solidi) è di circa 170 nuovi casi per anno e per milione in età pediatrica, e 293 in età adolescenziale. + +Si stimano pertanto, tra i residenti campani con età inferiore ai 19 anni, circa 265 casi di nuove diagnosi di tumore maligno per anno. + +Attualmente in Regione Campania la risposta assistenziale è garantita principalmente da due Centri di III livello (Ematologia ed Oncologia pediatrica della AOU Vanvitelli e Dipartimento di Oncologia dell'AORN Santobono-Pausilipon), riconosciuti dalla Associazione Italiana di Ematologia ed Oncologia Pediatrica (AIEOP). + +Circa il 24% dei ricoveri in ambito oncologico nell'età pediatrica ed il 35% di quelli in età adolescenziale sono effettuati fuori regione, con un alto costo sociale ed un impatto sulla mobilità passiva di circa tre milioni di euro all'anno. + +Obiettivi e Indicatori +- Costituzione di un Polo Unico Regionale di III livello per l'Oncologia Pediatrica mediante Protocollo di Intesa tra la AOU Vanvitelli e l'AORN Santobono-Pausilipon, con una attività di "Oncologia ed onco ematologia pediatrica" e conseguente Centro AIEOP unico, che costituirà il secondo centro nazionale per numerosità dei casi + - Indice della migrazione extraregionale per neoplasie infantili e trapianto di midollo (Riduzione, entro il termine di vigenza del Piano triennale del 40%) + - Indicatori di processo e di esito per la valutazione degli standard AIEOP +- Costituzione della Rete Pediatrica Regionale per l'Oncologia Pediatrica, in analogia e collegamento con la già costituita Rete Oncologica Regionale + - Sviluppare, con la direzione del costituendo Hub Unico Regionale, azioni di formazione, organizzazione ed integrazione dei percorsi assistenziali, per la costituzione di un centro Spoke in ciascuna provincia; + - Integrare, nella logica di rete, altre funzioni relative all'iter diagnostico terapeutico, anche appartenenti ad altri ambiti assistenziali (Pediatria di Libera Scelta, funzione di salvaguardia della fertilità, funzione di Assistenza Domiciliare, funzione di Terapia del Dolore e cure Palliative/Hospice, funzione di sorveglianza dei "fuori terapia", attività del volontariato) +- Affidamento, entro il termine di vigenza del Piano triennale di almeno il 60% dei pazienti a percorsi assistenziali decentrati nel post-diagnosi + +## 1.4 Il paziente acuto e post-acuto +L'assistenza in ambito ospedaliero ha rappresentato in Regione Campania negli anni passati il riferimento centrale dei processi di cura, in maniera sicuramente distorta ed inappropriata, fino a generare tassi di ospedalizzazione non giustificabili, di per sé portatori di un gravame di risorse che seguivano passivamente l'andamento della domanda. Un territorio da sempre poco credibile, se non per particolari esperienze legate alle individualità piuttosto che all'organizzazione, distretti scarsamente organizzati e poco accoglienti, rimodellati spesso su residui di vecchie USL e pertanto immodificati nel loro compito anche rispetto all'immaginario dell'utente, hanno contribuito a dirottare sempre di più il paziente verso l'ospedale. Una scarsa rispondenza dei servizi di continuità assistenziale e le poche effettive esperienze di rete della medicina generale non hanno mai fatto sentire al cittadino la presenza di una quota di servizio sanitario che non fosse l'ospedale. + +Ormai da due anni la Regione Campania è impegnata in un forte cambiamento e una decisa riorganizzazione del territorio chiamato a svolgere il proprio compito quotidiano di supporto al bisogno e di governo della domanda di salute, ma anche riappropriandosi del ruolo di promotore di processi di prevenzione e riabilitazione, di assistenza residenziale e semiresidenziale, in sinergia e integrazione con il settore sociale, fino alla domiciliarità delle cure ed alla gestione della terminalità. È diventata credibile e fortemente richiesta l'assistenza domiciliare, seppure necessitante ancora di omogeneizzazione dei percorsi e dei processi di presa in carico, così come delle forme di prestazione dei servizi. Un'analisi della domanda e dell'appropriatezza dei setting di cure ha permesso anche di tradurre in PACC i 108 DRG ad elevato rischio di inappropriatezza dal mese di agosto 2018. + +Queste ed altre azioni altrove descritte hanno permesso di ricondurre verso una specificità assistenziale delimitata a percorsi di emergenza e urgenza la domanda di assistenza ospedaliera che nel 2018 si attesta sotto i 160 ricoveri per 1.000 abitanti. + +Il riorientamento della domanda si associa ad una ricostruzione della Rete Ospedaliera, riconfigurata secondo gli standard nazionali previsti dal D.M. n. 70/2015, che permette il varo di livelli crescenti di strutture ospedaliere, nella garanzia delle proporzioni per bacini di utenze e ricondotti alla normalità per discipline quali punti di erogazione, in una sana e corretta integrazione con il privato accreditato e gli ospedali religiosi. + +### 1.4.1 Realizzazione del Piano ospedaliero 2019-2021 +Con DCA n. 103/2018 la Regione Campania riceve l'approvazione Ministeriale del Piano della Rete Ospedaliera, come da verbale della seduta congiunta dell'11.04.2019 trasmesso nel corso del mese di maggio 2019. A partire da tale periodo la Regione Campania produce il proprio cronoprogramma di attivazione del Piano Ospedaliero per la compiuta realizzazione dello stesso entro il triennio 2019-2021. + +In conseguenza del nuovo DCA è necessario attivare i seguenti processi di aggiornamento documentale e valutazione tecnica: +- Attivazione di uno specifico studio per la valutazione dei dati Volumi ed Esiti, basati sulla disamina delle SDO 2018 e I semestre 2019, finalizzati alla individuazione delle ulteriori UOC eccedenti come da cronoprogramma; +- Costituzione della Commissione regionale di valutazione dei nuovi Atti Aziendali discendenti dall'applicazione del DCA n. 103/2018; +- Monitoraggio della applicazione delle Reti Tempo dipendenti e completamento del processo istruttorio per le reti Ictus e Trauma. + +Obiettivi e Indicatori +- Costituzione Gruppo di lavoro per la valutazione Volumi/esiti finalizzato alla individuazione delle UOC eccedenti + - Costituzione e avvio Gruppo di lavoro + - DCA con individuazione UOC eccedenti, tenendo conto anche della vigenza contrattuale dei titolari di S.C. +- Ricezione e valutazione Atti Aziendali prodotti in applicazione del DCA n. 103/2018 + - Costituzione Commissione Regionale per la valutazione Atti Aziendali +- Attivazione dei nuovi DEA di I livello come previsti nella rinnovata programmazione + - N. DEA di I livello attivati +- Riduzione dei punti di erogazione in eccesso, sia in esito al DCA n. 103/2018 che in applicazione del processo di valutazione Volumi/esiti + - Documento di programmazione per l'individuazione dei punti di erogazione in eccesso + +### 1.4.2 Adeguamento e sviluppo delle reti tempo-dipendenti +La riconfigurazione della Rete Ospedaliera dell'Emergenza/urgenza permette di conseguenza l'identificazione dei Nodi delle Reti tempo/dipendenti e la conseguente capacità di migliorare la qualità dell'assistenza nel rispetto dei tempi previsti per le procedure d'urgenza salvavita. + +Una coerente programmazione di edilizia ospedaliera sorregge la programmazione regionale e permette nel triennio la sua completa implementazione, in ordine alle strutture ed alle necessarie tecnologie, sia in ammodernamento che in innovazione. + +#### A. Rete Cardiologica +Con DCA n. 64/2018 è stata adottata la Rete Cardiologica Campana in funzione dell'organizzazione della Rete Ospedaliera vigente. Attiva dall'agosto 2018 copre completamente l'intero territorio regionale. Il modello organizzativo è quello Hub/Spoke e vede l'ingresso nel sistema dell'emergenza/urgenza sia delle AOU che di alcune strutture private accreditate (alcune dotate di Pronto Soccorso, altre con accettazione h24 per le urgenze cardiologiche). Tuttavia la rete approvata con DCA n. 64/2018, a seguito dell'approvazione della nuova programmazione della Rete Ospedaliera, viene soggetta a rielaborazione per alcuni punti che hanno modificato la loro collocazione nella matrice dell'emergenza/urgenza. I percorsi assistenziali sono governati da specifici PDTA allegati al documento di programmazione, supportati da collegamenti informatizzati capaci di trasmissione di rilevazioni ecografiche con lettura da remoto e successiva valutazione per la presa in carico corretta del paziente. + +Il sistema 118 integra perfettamente la Rete IMA ed è coordinato ai bacini di utenza collegati ai rispettivi Spoke e Hub. + +Sono previste azioni periodiche di monitoraggio dell'efficienza del sistema a carico di una struttura di coordinamento regionale, così come sono previste azioni di "manutenzione" della rete a cadenza annuale. + +È programmata una azione di comunicazione e informazione al cittadino per la conoscenza del sistema e per diffondere nozioni di promozione della salute e conoscenza delle modalità di allerta della Rete. + +Sono aperti vari tavoli tecnici per la gestione del post-acuto sia rispetto alla Sindrome Coronarica acuta, sia allo Scompenso Cardiaco che alla Fibrillazione Atriale, per la presa in carico post-evento. + +Obiettivi e Indicatori +- Costituzione coordinamento regionale + - Insediamento coordinamento regionale +- Monitoraggio periodico dell'efficienza con indicatori preordinati + - Report di monitoraggio +- Valutazione annuale ed eventuali azioni correttive + - Report di valutazione +- Azione di informazione e comunicazione regionale + - Campagne informative e di comunicazione +- Adozione PDTA per il post-acuto + - Decreto di adozione +- Implementazione dei PDTA del post-acuto + - Grado di implementazione dei PDTA + +#### B. Rete Ictus +Nel documento di programmazione della Rete Ospedaliera è previsto un modello macro di rete Ictus coerente con i punti di erogazione delle discipline afferenti alla Rete. Nel frattempo varie disposizioni di carattere organizzativo, per la gestione transitoria, fino alla implementazione della Rete sono state emanate a livello regionale. Ciò anche in considerazione della recente attivazione dell'emergenza nella struttura Ospedale del Mare. + +L'obiettivo regionale è quello di decretare l'assetto della rete Ictus al fine di garantire a ogni cittadino di ricevere la migliore assistenza ovunque si verifichi l'evento, garantendo equità di accesso a ciascuno. + +Il modello organizzativo previsto è quello Hub/Spoke, governato mediante PDTA basati su evidenze scientifiche. + +L'obiettivo è garantire la trombolisi sistemica entro 3 ore dall'esordio dei sintomi e ricovero in stroke unit e, ove necessario trattamenti endovascolari d'urgenza in unità di Neuroradiologia Interventistica e/o Neurochirurgia. + +All'esito della definizione finale della Rete dell'Emergenza/urgenza la Regione Campania decreta la rete ICTUS corredandola di documenti tecnici e PDTA per l'uniformità dell'assistenza, tenendo conto dei bacini di utenza e del correlato sistema 118. + +La Rete Ictus viene necessariamente collegata, mediante specifico PDTA, alla disciplina di Neuroriabilitazione (codice 75) e altri setting del post-acuto e dell'assistenza territoriale, come previsto dal DCA n. 23/2015. + +Obiettivi e Indicatori +- Istruttoria per la definizione della Rete Ictus in funzione del DCA n. 103/2018 + - Adozione linee guida per la Rete Ictus in coerenza con quanto stabilito dal DCA n. 103/2018 + +#### C. Rete Trauma +Nel documento di programmazione della Rete Ospedaliera è previsto un modello macro di rete trauma coerente con i punti di erogazione delle discipline afferenti alla Rete. Sono stati infatti identificati i vari punti a diversa intensità di assistenza (CTS, CTZ e PST) correlati alla tipologia di presidio, secondo le prescrizione del D.M. n. 70/2015. + +Nel frattempo varie disposizioni di carattere organizzativo, per la gestione transitoria, fino alla implementazione della Rete, così come approvata dal Ministero, sono state emanate a livello regionale. + +Particolare attenzione è stata riservata alla gestione dei traumi maggiori prevedendo la costituzione in ogni PS di un Trauma Team, anche in considerazione della recente attivazione dell'emergenza nella struttura Ospedale del Mare. + +L'obiettivo regionale è quello di decretare l'assetto della rete Trauma al fine di garantire a ogni cittadino di ricevere la migliore assistenza ovunque si verifichi l'evento, garantendo equità di accesso a ciascuno. + +La Regione deve strutturare specifici PDTA per il Trauma maggiore, per il Trauma in età pediatrico e per altre tipologie specifiche di paziente o di condizione clinica. Sono già adottate schede tecniche di rilevazione della gravità del Trauma, condivise con un Gruppo di lavoro centrale che costituiranno la base per l'adozione di documenti tecnici strutturati complessivi clinici e organizzativi. + +La rete Trauma viene necessariamente collegata per la gestione del post-acuto alle discipline codice 56 ed all'assistenza territoriale per l'area riabilitazione, come da specifico DCA n. 69/2017. + +Obiettivi e Indicatori +- Istruttoria per la definizione della Rete Trauma in funzione del DCA n. 103/2018 + - Adozione linee guida per la Rete Trauma in coerenza con quanto stabilito dal DCA n. 103/2018 + +### 1.4.3 L'utilizzo appropriato della degenza post-acuta +In Regione Campania con il nuovo Piano della Rete Ospedaliera, l'assistenza si arricchisce di una componente finora trascurata: la degenza post-acuta e l'alta specialità riabilitativa. Tali discipline a lungo neglette e poco considerate sono invece una delle chiavi di volta del sistema dell'emergenza/urgenza perché consentono un fluido percorso del paziente da un'assistenza ad alta intensità di cura verso un'assistenza dove la degenza è più protratta ma orientata al recupero ed alla riabilitazione, necessari complementi alla buona esecuzione di PDTA predefiniti. + +La Regione Campania, in armonia con quanto previsto dal D.M. 2 aprile 2015, n. 70, "Regolamento recante definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all'assistenza ospedaliera", promuove un uso appropriato dell'ospedale che garantisca al paziente la giusta intensità di cura per le sue condizioni cliniche, nel contesto assistenziale più rispondente ai suoi bisogni. + +Evidenze della letteratura dimostrano che tanto più è tempestiva la presa in carico globale del paziente in fase acuta tanto più valido può essere il risultato raggiungibile in termini di recupero e di prevenzione di ulteriori danni (secondari e terziari). + +Come evidenziato dal Piano di Indirizzo per la Riabilitazione, approvato con Accordo Stato-Regioni-Province autonome il 10 febbraio 2011, la comprovata efficacia della tempestività e precocità dell'intervento riabilitativo esige che all'interno delle organizzazioni ospedaliere, pubbliche e private, sia garantito un modello organizzativo idoneo ad assicurare la precoce valutazione multidisciplinare del bisogno riabilitativo della persona già nelle UU.OO di degenza per acuti ai fini dell'erogazione tempestiva dei trattamenti necessari e dell'attivazione del percorso assistenziale più appropriato. + +Risulta fondamentale in tale fase l'individuazione, nell'ambito della definizione del Progetto riabilitativo individuale, del setting di cura più appropriato per la fase post-acuta, che tenga conto della valutazione clinica, della prognosi funzionale, del margine di modificabilità del quadro di menomazione e disabilità, del grado di stabilità del paziente e della sua possibile partecipazione al programma. + +La riabilitazione post-acuta in regime di ricovero ospedaliero è riservata alle persone che richiedono un alto supporto assistenziale ed infermieristico ed una tutela medica continuativa nelle 24 ore ed è appropriata nella fase immediatamente successiva ad un ricovero ordinario per acuti, ovvero a un episodio di riacutizzazione di una patologia disabilitante. + +È articolata in: +- Riabilitazione intensiva, rivolta a persone con disabilità importanti, modificabili, che richiedono un elevato impegno diagnostico, medico specialistico ad indirizzo riabilitativo e terapeutico, in termini di complessità e/o durata dell'intervento; +- Riabilitazione estensiva a soggetti disabili non autosufficienti, a lento recupero, non in grado di partecipare a un programma di riabilitazione intensiva o affetti da grave disabilità richiedenti un alto supporto assistenziale ed infermieristico ed una tutela medica continuativa nelle 24 ore. + +La Riabilitazione Intensiva viene erogata in U.O. di Recupero e riabilitazione funzionale (cod. 56) e in U.O. di Alta Specializzazione: Neuroriabilitazione (cod. 75) e Unità Spinale (cod. 28). + +Tale tipologia di assistenza è di norma erogata nella fase dell'immediata post-acuzie della malattia, quando l'intervento riabilitativo può positivamente influenzare i processi biologici che sottendono il recupero, contenendo e riducendo l'entità della menomazione e quando la disabilità è maggiormente modificabile; tale fase può essere necessaria anche in situazioni di riacutizzazione e recidive dell'evento patologico. + +Le prestazioni di riabilitazione estensiva in regime di ricovero ospedaliero e di lungodegenza post-acuzie sono erogate nelle U.O. cod. 60. + +Con il nuovo Piano di programmazione della rete ospedaliera la Regione Campania ha previsto un significativo potenziamento dei posti letto per tali tipologie di assistenza al fine di soddisfare la domanda di assistenza post acuzie, ridurre le giornate di degenza inappropriata nei reparti per acuti nonché ridurre il rilevante fenomeno di mobilità passiva. + +Risulta necessario migliorare l'offerta qualitativa della riabilitazione ospedaliera attraverso la definizione di specifici standard strutturali, tecnologici ed organizzativi per tali tipologie di assistenza. + +Per il miglioramento dell'appropriatezza e l'efficienza dei ricoveri di riabilitazione ospedaliera la Regione Campania, ha già definito linee di indirizzo su specifici percorsi di presa in carico della persona con patologie a rilevante impatto sulla disabilità (ictus, frattura di femore, BPCO) individuando, tra gli indicatori di performance, il trasferimento dei pazienti con bisogno di riabilitazione ospedaliera direttamente dai reparti per acuti. + +Si provvederà, in coerenza con il decreto ministeriale sui criteri di appropriatezza per l'accesso alla riabilitazione ospedaliera, all'adozione di atti di indirizzo regionali sui criteri di eleggibilità dei pazienti ai fini dell'ammissione ai trattamenti ospedalieri, sotto il profilo di: +- Severità della condizione clinica/evento morboso/trauma causa del ricovero ospedaliero; +- Intensità/complessità dell'assistenza necessaria. + +### 1.4.1 Il sistema trasfusionale regionale +Il Servizio Sanitario Regionale garantisce in materia di attività trasfusionale servizi e prestazioni individuate dall'art. 5 della legge 21 ottobre 2005 n. 219, così come recepiti dal DPCM n. 15 del 12.01.2017, prestazioni che rappresentano LEA. + +Il D.M. n. 70/2015 prevede che le strutture trasfusionali siano organizzate e dimensionate in base all'ambito territoriale di riferimento ed alla complessità del presidio di appartenenza. Il dimensionamento dei poli di lavorazione e qualificazione biologica viene programmato sulla base degli standard previsti dall'Accordo Stato-Regioni del 16 dicembre 2010 e del 25 luglio 2012. + +La Regione Campania con DCA n. 42/2014 aveva definito la propria Rete Trasfusionale in funzione della preesistente Rete Ospedaliera ed aveva provveduto ad istituire i Dipartimenti sovraziendali di Medicina Trasfusionale. + +L'attuale revisione della Rete Ospedaliera con l'identificazione di nuovi DEA di I livello richiederà una rimodulazione della Rete Trasfusionale, il loro dimensionamento, una nuova governance e una rimodulazione delle competenze. + +È necessario che la nuova Rete sia in grado di fronteggiare tutti i compiti di supporto trasfusionale corrente ed al contempo sappia rispondere alle esigenze emergenti connesse con i nuovi obblighi (accreditamento e rispondenza alle linee guida delle Buone norme di fabbricazione - GPGs). + +La riorganizzazione della rete ospedaliera, e la auspicabile riduzione della mobilità sanitaria rimoduleranno i fabbisogni ed in tale ottica va garantita la sostenibilità del Sistema. + +Una completa integrazione con le reti cliniche (urgenza-emergenza-trapianti) risulta strategica al fine di poter garantire sia le attività di diagnosi e cura che le attività di produzione, con particolare riguardo alla funzionalità dei Poli di lavorazione e qualificazione biologica, su cui impattano considerevolmente gli adempimenti previsti dal sistema regolatorio e di controllo di matrice europea, soprattutto per quanto riguarda la produzione di plasma per uso industriale. + +L'integrazione con le Reti Cliniche renderà altresì indispensabile la ridefinizione delle competenze sulla terapia aferetica sia all'interno della disciplina trasfusionale sia nel rapporto con le atre discipline allo scopo di evitare sprechi e duplicazioni. + +Così come accaduto in tutto il paese, anche in Campania si è verificato un calo di donazioni a causa soprattutto di: +- Modifiche demografiche con aumento della popolazione anziana le cui necessità assistenziali assorbono una maggiore quota di fabbisogno trasfusionale e contestuale riduzione delle fasce di età giovanili che riducono il turn over dei donatori periodici. La minore sensibilità delle fasce giovanili della popolazione unite a stili di vita non sempre sani non garantisce il necessario ricambio tra le generazioni; +- Una evoluzione del quadro epidemiologico delle malattie trasmissibili, soprattutto per i patogeni emergenti, conseguente alla mobilità dei cittadini e ai mutamenti climatici ed alle conseguenti misure restrittive sulle donazioni per tener conto della sicurezza trasfusionale; +Una maggiore difficoltà per il reclutamento di nuovi donatori periodici e organizzazioni delle raccolte. + +Ciò impone uno sforzo promozionale concordato a livello centrale che metta in sicurezza l'autosufficienza regionale. + +Occorre inoltre conferire nuovo impulso e una rinnovata organizzazione alla Struttura Regionale di Coordinamento per le attività trasfusionali per una programmazione ed un monitoraggio centrale ed efficace delle attività della rete trasfusionale realizzando una piena integrazione della suddetta struttura all'interno dell'organizzazione regionale. + +Realizzando il dettato legislativo che prevede una piena integrazione della struttura di coordinamento delle attività trasfusionale all'interno dell'organizzazione regionale. + +Va necessariamente consolidato e manutenuto il processo di accreditamento con i risultati raggiunti nel corso del 2017 e 2018, garantendo le strutture con gli standard previsti dal D.M. n. 70/2015, così come è necessario procedere ad un importante adeguamento dei sistemi infrastrutturali di rete (reti informatiche e reti di trasporto). + +Vanno iniziati i processi di accentramento produttivo e consolidati quelli di validazione biologica, previsti dalla programmazione regionale. + +Una costante attività di Formazione a tutti i livelli del personale afferente all'intero Sistema Trasfusionale va programmata periodicamente secondo un piano formativo regionale ed aziendale. + +Azioni di integrazione forte con il settore Farmaceutico regionale sono finalizzate ad uno stretto monitoraggio ed una più razionale distribuzione dei plasmaderivati ottenuti in conto lavorazione, con conseguente contenimento della spesa, tramite un coordinamento con la Direzione dell'area Regionale farmaceutica. + +È necessaria inoltre una stretta integrazione con il Centro Regionale Trapianti per la governance relativa alla raccolta di cellule staminali. + +Infine, è necessario procedere alla revisione delle procedure di autorizzazione-accreditamento istituzionale, ispezione e controllo, con audit di parte seconda, al fine di rendere coerenti i percorsi di autorizzazione-accreditamento istituzionale e ispezioni e controllo così come previste dalla Regione e quelli di parte seconda previsti dalle Aziende di frazionamento industriale del plasma, ai fini della qualificazione dei Servizi Trasfusionali come fornitori di materia prima per i plasmaderivati prodotti in "conto lavorazione" da plasma nazionale, anche in prospettiva delle ridefinizione nazionale dei criteri di accreditamento. + +Obiettivi e Indicatori +- Informatizzazione della rete trasfusionale in conformità al decreto n. 42/2014 e accentramento delle attività di lavorazione nei tre poli individuati dal decreto n. 42/2014 + - Configurazione informatica di almeno un polo di lavorazione + - Avvio della gara di informatizzazione rete trasfusionale regionale + - Consegna di una scheda di rilevazione dello stato dei requisiti strutturali e tecnologici di almeno 2 poli di lavorazione + - Conclusione gara informatizzazione + - Ristrutturazione poli di lavorazione + - Accentramento nei tre poli di lavorazione +- Accreditamento Jacie Fact per le unità di raccolta Cellule Staminali + - Individuazione delle unità di raccolta delle cellule staminali periferiche e midollari + - Verifica dei fabbisogni tecnologici/strutturali + - Formazione della Commissione congiunta CRT/SRC e stesura della pianificazione degli accreditamenti Jacie Fact + - Accreditamento o riaccreditamento Jacie Fact 7.0 di tutte le unità di raccolta + +# Programma 2: La salute nelle comunità +## 2.1 La salute nella comunità +Con Deliberazione di Giunta Regionale n. 860 del 29.12.2015, e successivo DCA n. 36 del 01.06.2016 è stato adottato il Piano Regionale della Prevenzione 2014-2018, predisposto secondo indicazioni del Piano Nazionale per la Prevenzione per gli anni 2014-2018 approvato con Intesa tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, ai sensi dell'art. 8, comma 6, della Legge 5 giugno 2003, n. 131. + +Al momento la Regione è stata certificata dal Ministero della Salute circa il raggiungimento del livello programmato degli obiettivi previsti dallo stesso piano per il 2017. + +È stata approvata, in sede di Conferenza Stato-Regioni-PA, la proroga della vigenza del Piano Nazionale di Prevenzione 2014-2018 a tutto il 2019. Tale approvazione ha previsto la possibilità di rimodulazione parziale delle progettualità inserite nei Piani Regionali, tenuto conto delle criticità evidenziate nel triennio in corso. + +Il Piano Regionale della Prevenzione definisce un sistema di azioni di promozione della salute e di prevenzione, attraverso interventi, volti a garantire un invecchiamento attivo e in buona salute, che accompagnano il cittadino in tutte le fasi della vita (approccio life-course), nei luoghi di vita e di lavoro (approccio per setting) con la finalità di conseguire il più elevato livello di salute raggiungibile, ponendo le popolazioni e gli individui al centro delle azioni. + +L'elemento strategico di innovazione, che sarà ribadito nel prossimo PRP, sta nella scelta di sostenere il riorientamento di tutto il sistema della prevenzione (nella sua generale declinazione su tutti i servizi sociosanitari del territorio, sviluppata e/o orientata dai Dipartimenti di Prevenzione) affermando il ruolo cruciale della promozione della salute e della prevenzione come fattori di sviluppo della società e di sostenibilità del Welfare. + +La pianificazione regionale, pertanto, è stata orientata al superamento della frammentarietà di singole azioni progettuali focalizzate su singoli obiettivi e ha privilegiato una logica di piani/programmi/azioni tra loro coerenti, coordinati e sinergici creando o rinforzando le condizioni, anche organizzative, affinché i PRP si incardinassero nella più ampia programmazione regionale e aziendale e nei relativi sistemi di monitoraggio. + +### 2.1.1 Monitoraggio interventi promozione alla salute +Al fine di assicurare un'idonea governance aziendale della funzione per la promozione della salute, ai sensi della Delibera di Giunta Regionale n. 501 del 01.08.2017 è disposta l'istituzione del Coordinamento delle attività di Educazione e Promozione della Salute (EPS) che trova collocazione unitaria in tutte le Aziende Sanitarie Locali nel Dipartimento di Prevenzione, con funzioni di pianificazione, programmazione, indirizzo, coordinamento, supporto metodologico, valutazione e monitoraggio delle attività di educazione e promozione della salute. + +Tra i compiti del Coordinamento è previsto quello di effettuare annualmente una rilevazione delle attività di promozione in essere realizzate dalle strutture aziendali di competenza sui diversi temi e nei diversi setting (comunità, scuola, luoghi di lavoro e strutture sanitarie) e delle nuove proposte di intervento e valutarle sulla base dei criteri di buone prassi (di cui agli allegati 3 e 4 del DGR n. 501/2017) e dei risultati raggiunti e/o previsti. + +In base degli esiti del lavoro di rilevazione e valutazione delle attività di EPS le AASSLL elaborano il "Programma attuativo aziendale intersettoriale di promozione ed educazione alla salute" ed il "Catalogo delle attività di EPS offerte alle scuole". + +Al fine di avere un quadro delle attività di promozione della salute attuate su tutto il territorio regionale dalle AASSLL, nei diversi setting per temi e fasce di età, la Regione Campania si è posta l'obiettivo di realizzare un Sistema di Monitoraggio Regionale sugli interventi di Promozione alla Salute. + +Il Sistema di Monitoraggio ha quindi lo scopo di rilevare i dati sulle attività individuate quali buone prassi per temi/setting/ target che si sono realizzate in ciascuna azienda e permettere alle AASSLL ed alla Regione la realizzazione di report quantitativi/qualitativi dove si riportano anche i punti di forza e le criticità emerse nel corso della realizzazione delle attività al fine di valorizzare, rafforzare ed estendere quanto di significativo e utile è in atto e poter intraprendere azioni per il superamento delle criticità riscontrate. + +Obiettivi e Indicatori +- Pianificazione e realizzazione di un sistema di monitoraggio degli interventi di promozione alla Salute codificati come buone pratiche realizzati nei diversi setting da ciascuna AA.SS.LL + - Coinvolgimento del Gruppo di Coordinamento Regionale per la Promozione della Salute istituito con D.D. n. 12 del 24.01.2018 per l'individuazione degli indicatori per temi/setting/target + - Creazione di un data base per il monitoraggio degli interventi di promozione alla Salute + - Trasmissione alle AA.SS.LL per la compilazione + +### 2.1.2 La promozione della salute +Per il raggiungimento degli obiettivi di promozione alla salute di cui al Piano Nazionale di Prevenzione 2014-2018 prorogato al 2019, sono previste azioni su molteplici tematiche con particolar riferimento agli interventi finalizzati all'implementazione del programma "Guadagnare Salute" che ha l'obiettivo di promuovere e facilitare l'assunzione di abitudini e stili di vita salutari nell'ottica della prevenzione delle principali MCNT (malattie cardiovascolari, tumori, diabete mellito, obesità, malattie respiratorie croniche, problemi di salute mentale e disturbi muscolo-scheletrici) che hanno in comune fattori di rischio modificabili quali la sedentarietà, la scarsa attività fisica, la scorretta alimentazione, il fumo di tabacco e l'abuso di alcol. + +Tenuto conto del preoccupante aumento in Regione Campania, già dall'età pediatrica, di sovrappeso-obesità, ipertensione e diabete, condizioni strettamente correlate con l'alimentazione e con l'insufficiente attività fisica, in un'ottica di intersettorialità si prevede la stipula di accordi a livello regionale con istituzioni non sanitarie relativamente alle attività di promozione della salute al fine di facilitare l'adozione di stili di vita sani nella prospettiva di "Salute in tutte le Politiche". + +In particolare emerge la necessità di rivolgere particolare attenzione ai problemi peculiari legati alla sedentarietà di tutte le fasce di età della popolazione, secondo un approccio life course. + +A tal fine si reputa necessario stipulare un Protocollo di intesa con il CONI Campania, nell'ambito delle specifiche prerogative sancite dall'atto statutario dell'Ente medesimo, che può quindi svolgere un ruolo importante nel favorire comportamenti salutari in tutte le fasce di età promuovendo l'attività fisica e sportiva, nonché l'educazione ad una corretta alimentazione e ad uno stile di vita sano. + +Obiettivi e Indicatori +- Monitoraggio degli interventi di promozione della Salute codificati come buone pratiche realizzati per ciascun tema oggetto di EPS da ciascuna AA.SS.LL + - Realizzazione di un Report aziendale sullo stato di implementazione delle attività previste sul territorio delle AASSLL + - Trasmissione Report aziendali alla Regione +- Coinvolgimento del CONI della Campania al fine di favorire e promuovere progetti ed iniziative comuni a sostegno della attività motoria e dei corretti stili di vita, che preveda che il CONI si impegni a rendere gli spazi propri o di enti affiliati contesti promotori di salute contrastando il tabagismo, l'uso di sostanze psicoattive o dopanti, il consumo di alimenti non salutari (ad esempio snack ipercalorici, bibite dolci, etc.) + - Costituzione di un gruppo di lavoro composta da esperti individuati a livello regionale e da rappresentanti del CONI + - Elaborazione e condivisione di una proposta di Intesa tra Regione Campania e Comitato Regionale CONI della Campania in tema di Promozione della Salute + - Sottoscrizione di un protocollo di Intesa tra Regione Campania e CONI della Campania e approvazione con delibera della Giunta regionale + +### 2.1.3 La medicina di genere +L'evoluzione della Medicina nel corso degli ultimi 30 anni ha orientato le cure verso una maggiore personalizzazione, specie nelle terapie innovative che giungono a studiare variabili biologiche inevitabilmente (e finalmente) correlate anche al genere. Insieme ad altre considerazioni relative a considerazioni socio-culturali ed ambientali, il tema della Medicina di Genere si sta presentando allo studio ed all'osservazione della sanità con una nuova forza. Incidenza e prevalenza di alcune patologie differenziate per genere non possono più sottacere l'individuazione di un settore di ricerca e approfondimento in tale direzione: la Regione Campania non intende sottrarsi a una riflessione sull'argomento, orientando parte della sua programmazione ad una visione prospettica differenziata, capace di esaltare in positivo le differenze prestando attenzione ad una disparità di fondo di fatto esistente. + +Non è ideologico rappresentare quanto alcune patologie decorrano nella loro storia naturale in maniera differenziata nel genere femminile, così come l'efficacia terapeutica e gli esiti di salute esprimano una rappresentazione difforme rispetto all'atteso, tenendo conto che la maggior parte dei trials clinici vengono condotti su pazienti di genere maschile e su essi viene generalmente orientata la ricerca. + +Sostanziare i motivi di una differenza di genere non è compito della Regione Campania, piuttosto dei propri ricercatori che sono chiamati ad approfondire il tema e valorizzare intuizioni e risultati di ricerca che possano migliorare il livello di salute dei propri cittadini. + +Tenendo conto che il 51% della popolazione campana è costituita da popolazione di sesso femminile, diventa doveroso aprire questo tema ed affrontarlo in maniera strutturata, nel perseguire anche su questo argomento un percorso di equità. + +La Regione Campania intende dunque sostenere e sostanziare la forza di una Medicina di Genere che nell'approfondimento delle tematiche scientifiche, sostenute da Evidenze e Ricerca, permetta di configurare un approccio a sensibilità differenziata verso i pazienti, individuando aree specifiche e indicatori appropriati per una sanità più vicina al genere femminile, così come è universalmente riconosciuta la necessità di una medicina in età pediatrica che riconosce nel bambino specificità cliniche, metaboliche, psichiche del tutto non riconducibili ad un mero frazionamento di individuo. + +È abbastanza diffusa la consapevolezza che le donne accedono di meno ai servizi sanitari e spendono di meno in out of pocket per sé stesse, generando per sé outcome più negativi rispetto ai pazienti di sesso maschile. + +"La medicina di genere vuole descrivere le differenze nella prevenzione, nella diagnostica e nella terapia di tutte le malattie, e non necessariamente quelle che prevalgono in un sesso o nell'altro o le patologie dell'apparato riproduttivo" recita un incipit di un documento del Ministero della Salute. + +La Regione Campania, nel voler adottare e implementare il "Piano per l'applicazione e la diffusione della Medicina di Genere" (in attuazione art. 3, co. 1, Legge 11.1.2018, n. 3), programma dunque l'istituzione di un Gruppo di Lavoro dedicato che avrà come obiettivi la promozione di: +- Ricerca scientifica rivolta al genere femminile; +- Formazione e informazione agli operatori sanitari sulla Medicina di Genere; +- Aumento dell'inserimento delle donne nei trials clinici; +- Approfondimenti nei PDTA di percorsi dedicati al genere femminile: +- Individuazione sistematica del genere nella raccolta dati per studi di utilizzo e accessibilità dei servizi sanitari. + +- Costituzione di gruppi di Lavoro interdisciplinari e su tematiche specifiche + - Numero gruppi di lavoro istituiti +- Produzione linee di indirizzo regionali + - Numero linee guida regionali prodotte +- Informazione e formazione al personale sanitario sulle tematiche di Medicina di genere + - Numero di eventi divulgativi regionali ed aziendali +- Conoscere e valutare le attività di ricerca dedicate alla medicina di genere + - Ricognizione delle attività ospedaliere e territoriali esistenti rivolte alla Medicina di genere +- Costituire una rete con le Associazioni di cittadini /pazienti per la ricezione delle istanze assistenziali + - Proposta di accordo di collaborazione con Associazioni di cittadini/Pazienti e n.ro accordi sottoscritti/anno + +### 2.1.4 La genitorialità consapevole +L'ambito della genitorialità ha visto un profondo cambiamento nell'attuale clima culturale e sociale. Tali modificazioni, in modo particolare, hanno portato ad un diverso modo di vivere la maternità con richieste di assistenza da parte di donne gravide e puerpere sempre più complesse e difficili da soddisfare. I cambiamenti nel modo di vivere questo evento e nelle richieste di assistenza impattano in modo importante sia sul personale del SSR che sullo stato emotivo della donna e della coppia. + +La DG per la Tutela della Salute e coordinamento del SSR ha programmato e condiviso con i Dipartimenti Materno-Infantili delle 7 Aziende Sanitarie Locali il sostegno alla genitorialità consapevole attraverso un percorso di implementazione e potenziamento delle attività territoriali (da erogare in ciascuna ASL sulla base della popolazione residente). + +Nell'ambito della implementazione dei servizi territoriali, la Regione Campania sta rivolgendo particolare attenzione alle attività multidisciplinari svolte dai Consultori Familiari, istituiti dalla Legge 29 luglio 1975, n. 405. + +La Legge n. 34/1996 prevede un Consultorio Familiare (CCFF) ogni 20 mila abitanti e la norma richiamata nei LEA mira a garantire alla donna e al partner, durante tutto il percorso nascita, le prestazioni erogate gratuitamente dalla struttura dedicata del SSR. + +Il piano regionale di sostegno alla genitorialità consapevole e all'intero percorso nascita mira ad aumentare la consapevolezza della popolazione circa le attività di sostegno alla coppia sin dal periodo del concepimento fino ai primi anni di vita del bambino. + +Il DPCM 12 gennaio 2017, nel ridefinire i nuovi LEA, ha delineato all'articolo 24, una riqualificazione delle attività consultoriali relativa ai seguenti ambiti: +- Maternità, paternità e procreazione responsabile; consulenza preconcezionale; +- Sterilità e infertilità, procreazione medicalmente assistita; +- Tutela della salute della donna, diagnosi precoce dei tumori genitali femminili; +- Assistenza alla donna in stato di gravidanza e tutela della salute del nascituro; +- Corsi di accompagnamento alla nascita; +- Promozione e sostegno dell'allattamento al seno e supporto nell'assistenza del neonato; +- Percorso IVG: presa in carico della donna con sostegno psicologico pre e post IVG e offerta attiva e gratuita di metodi contraccettivi per la riduzione delle IVG ripetute; +- Valutazione e supporto psicologico a coppie e minori per l'affidamento familiare e l'adozione, rapporti con il Tribunale dei minori e adempimenti connessi (relazioni, certificazioni, ecc.); +- Consulenza e assistenza degli adolescenti, anche in collaborazione con le istituzioni scolastiche; +- Assistenza ai minori e ai nuclei familiari in situazione di disagio, in stato di abbandono o vittime di maltrattamenti e abusi, anche attraverso accordi di convenzioni con enti e associazioni preposti. + +Obiettivi e Indicatori +- Potenziamento dell'offerta dei servizi attraverso l'estensione degli orari di apertura pomeridiani e/o sabato mattina + - Numero dei consultori regionali estende l'orario di apertura al pubblico (Aumento di almeno il 30%) +- Monitorare le attività offerte dai consultori familiari regionali + - Sviluppo di un software informatizzato unico regionale per il monitoraggio delle attività +- Garantire maternità, paternità e procreazione responsabile con consulenza preconcezionale, e cura della sterilità e infertilità (procreazione medicalmente assistita PMA), attraverso la predisposizione di apposite linee di indirizzo + - Linee di indirizzo regionali su PMA omologa ed eterologa +- Tutelare la salute della donna attraverso la diagnosi precoce dei tumori genitali femminili, attraverso la predisposizione di apposite linee di indirizzo + - Linee di indirizzo regionali sullo screening per HPV +- Aumentare di almeno il 10 % il numero di gravide che effettuano la vaccinazione antinfluenzale e DtP + - Indicatore desumibile dall'anagrafe vaccinale regionale opportunamente implementata dai centri vaccinali e dalle U.O. di Ginecologia e ostetricia +- Offrire una assistenza qualificata ai minori e ai nuclei familiari in situazione di disagio, in stato di abbandono o vittime di maltrattamenti e abusi, anche attraverso accordi di convenzioni con enti e associazioni preposti, con l'obiettivo di aumentare del 10% il numero di minori e nuclei familiari in situazione di disagio, in stato di abbandono o vittime di maltrattamenti e abusi presi in carico dai servizi aziendali dedicati anche attraverso accordi di convenzioni con enti e associazioni preposti + - Numero di minori e nuclei familiari in situazione di disagio, in stato di abbandono o vittime di maltrattamenti e abusi presi in carico dai servizi aziendali dedicati +- Consulenza e assistenza degli adolescenti, anche in collaborazione con le istituzioni scolastiche, con l'obiettivo di aumentare di almeno il 10%/anno il numero di adolescenti che hanno effettuato una consulenza di supporto psicologico presso ciascuna ASL nel periodo 2019-2021 + - Numero di adolescenti che hanno effettuato una consulenza di supporto psicologico presso ciascuna ASL + +### 2.1.5 La salute nei luoghi di lavoro +#### A. Azioni di miglioramento dell'ambiente e dell'organizzazione del lavoro +La completa definizione ed implementazione dei presupposti normativi indicati dal D.Lgs. n. 81/2008 e s.m.i. (insediamento e regolare funzionamento del Comitato Regionale di Coordinamento ex art. 7 D.Lgs. n. 81/2008 ed ex DPCM 21.12.2007, dell'Ufficio Operativo Regionale (UOR) e degli Organismi Provinciali (OP) con i relativi Nuclei Operativi Integrati (NOI) ex DPCM 21.12.2007) consente alla Regione Campania di programmare l'attività territoriale specifica indicando priorità ed obiettivi cui puntare ai Servizi Igiene e Medicina del Lavoro (SIMLI) e Prevenzione e Sicurezza sul Lavoro (SPSAL) dei Dipartimenti di Prevenzione delle sette AASSLL. Così pure il raggiungimento annuale, fin dalla loro istituzione, degli obiettivi indicati dal Comitato ex art. 5 D.Lgs. n. 81/2008, favorisce il monitoraggio degli eventi infortunistici e tecnopatici che si verificano. + +Per la Regione Campania la Policy per la sicurezza e salute sui luoghi di lavoro costituisce un riferimento fondamentale ed essenziale finalizzato alla comprensione dei principi cui si ispira ogni azione dell'organizzazione, nell'ottica della salute e sicurezza di tutti, e a cui tutti devono attenersi in rapporto al proprio ruolo e alle responsabilità assunte, senza tralasciare di mettere a disposizione risorse organizzative, strumentali ed economiche con l'obiettivo di migliorare la salute e la sicurezza dei lavoratori sui luoghi di lavoro, attraverso i Servizi delle AASSLL si punterà in particolare a: +- Ridurre al minimo i rischi per la salute e sicurezza di tutto il personale che accede ai luoghi di lavoro; +- Migliorare in modo continuativo le prestazioni in relazione alla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro e le relative modalità di gestione; +- Promuovere in tutta la Regione una "cultura della sicurezza", cioè l'adozione di comportamenti basati sulla tutela della propria e altrui sicurezza e salute, attraverso continui programmi di formazione e informazione. + +Le strategie che saranno adottate affinché tali obiettivi vengano raggiunti, mirano ad attivare un Sistema di Gestione della Sicurezza e Salute sul luogo di Lavoro (SGSSL), come parte integrante di tutte le organizzazioni lavorative. Ci si impegnerà ad affrontare gli aspetti della sicurezza di tutte le attività aziendali esistenti e la programmazione futura, come aspetti rilevanti della propria attività attraverso una verifica della organizzazione delle strutture aziendali così come previsto dalla normativa vigente: Datore di lavoro, Dirigenti, Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), Preposti, Addetti alla sicurezza, Personale dipendente, in modo tale che tutti siano partecipi, secondo le proprie responsabilità e competenze, per raggiungere gli obiettivi di sicurezza loro assegnati. + +Sarà assicurato un ruolo prioritario all'informazione sui rischi aziendali affinché sia diffusa a tutti i lavoratori e alla formazione degli stessi attraverso aggiornamenti specifici in riferimento alla mansione svolta, garantendo la consultazione dei lavoratori, anche attraverso il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS), in merito agli aspetti della sicurezza e salute sul lavoro. + +La recentissima approvazione del disegno di legge da parte del Consiglio dei Ministri, di ratifica della Convenzione n. 187 del 2006 dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro di Ginevra sul "Quadro promozionale per la salute e sicurezza sul lavoro" darà la possibilità ai Servizi operanti nelle 7 AASSLL di avviare programmi di approfondimento sulla promozione della salute. Definita nel 1986 dalla Carta di Ottawa come un processo che permette alla gente di esercitare un maggiore controllo sulla propria salute e di migliorarla, la promozione della salute sul posto di lavoro. In coerenza a quanto esposto nell'Atto di Indirizzo per l'anno 2019 del Ministero della Salute, adottato il 27 settembre 2018, saranno programmate azioni di promozione della salute sui luoghi di lavoro finalizzati al miglioramento dell'ambiente e dell'organizzazione del lavoro in modo da incidere efficacemente sui processi di invecchiamento attivo ed in buona salute, creando condizioni di supporto ed inclusione dei lavoratori più anziani, e di quelli con malattie croniche o disabilità. Saranno predisposti specifici programmi formativi tendenti a considerare l'età come un aspetto della diversità nella valutazione dei rischi. + +Obiettivi e Indicatori +- Avviare programmi di approfondimento sulla promozione della salute sui luoghi di lavoro finalizzati al miglioramento dell'ambiente e dell'organizzazione del lavoro in modo da incidere efficacemente sui processi di invecchiamento attivo ed in buona salute, creando condizioni di supporto ed inclusione dei lavoratori più anziani, e di quelli con malattie croniche o disabilità + - Numero di programmi di approfondimento adottatati da ciascuna ASL + - Numero di corsi di formazione per tutto il personale SIML e SPSAL +- Creazione di una banca dati e stampa di opuscoli sulle risultanze degli audit e delle ricerche effettuate + - Numero di aziende coinvolte nel programma informativo attraverso la distribuzione degli opuscoli + +#### B. Azioni di miglioramento dell'ambiente e dell'organizzazione del lavoro +Il miglioramento dell'ambiente e dell'organizzazione del lavoro nella Regione Campania passa necessariamente attraverso la assoluta conoscenza delle criticità presenti sul territorio e non può prescindere da una fotografia puntuale dello stato di salute della popolazione lavorativa. + +Gli ultimi anni, caratterizzati da un quadro di notevole recessione economica, hanno visto una decisa trasformazione economica del tessuto produttivo nazionale e regionale, con una crescita dei rapporti di lavoro a tempo determinato ed una grande dilatazione degli impieghi a tempo parziale, favorendo lo sviluppo di molte attività nel settore terziario e l'impiego di professioni a bassa qualifica. + +Il quadro occupazionale si presenta quindi notevolmente più invecchiato e più istruito rispetto a prima, con un aumento relativo della presenza straniera e femminile specialmente nei settori alberghiero e della ristorazione in generale, oltre che nell'agricoltura e nei servizi. + +In tale contest il gap territoriale si è accentuato a sfavore delle regioni meridionali. + +In questo contesto generale particolare attenzione va rivolta al settore dell'Edilizia, tenendo ben presente il calo del numero delle imprese con la perdita di migliaia di posti di lavoro che ha determinato l'impoverimento del settore con possibili ripercussioni sulla sicurezza. + +Risulta di tutta evidenza quindi che la programmazione della prevenzione non può prescindere da tali considerazioni, e che le azioni da mettere in campo non possano non tenere presente il profondo cambiamento in atto nel mondo del lavoro. + +Per fare ciò si dovrebbero concentrare le risorse organizzative, strumentali ed economiche al fine di ottenere la conoscenza quanto più precisa possibile delle patologie cronico-degenerative presenti nella popolazione lavorativa, in aggiunta al dato sulle patologie professionali favorendo l'emersione di quelle sotto notificate in Campania, con particolare riferimento a quelle gravi (Neoplasie), alle attività a maggior rischio (Agricoltura ed Edilizia), alle patologie stress lavoro-correlate e muscolo-scheletriche, alla esposizione ad agenti cancerogeni. + +Obiettivi e Indicatori +- Approfondire la conoscenza del contesto socio-economico, occupazionale ed epidemiologico al fine di legare le azioni di prevenzione all'analisi territoriale + - N. di aziende e lavoratori coinvolte nel programma formativo +- Avviare programmi di approfondimento volti alla riduzione delle cause di malattie professionali ed alla emersione di quelle sotto notificate ed alla riduzione di infortuni legati alla condizione di salute dei lavoratori + - % di incremento del numero di malattie professionali notificate nella popolazione lavorativa analizzata + - % di riduzione degli infortuni sul lavoro + +## 2.1.6 La salubrità di alimenti, acque e mangimi e la sanità pubblica veterinaria +Le attività di controllo mirate a garantire la salubrità degli alimenti ad uso umano, incluse le acque potabili, nonché gli alimenti destinati all'alimentazione zootecnica, sono pianificate nei Piani pluriennali Nazionali Integrati (PNI) e nelle relative appendici regionali (PRI) ai sensi dell'articolo 41 del Regolamento (CE) n.882/2004, oggi articolo 109 del Regolamento (UE) n. 625/2017. + +Il PRI definisce gli obiettivi e la politica regionale in materia di sicurezza alimentare, la sanità pubblica veterinaria e la sanità delle piante, descrivendo il Sistema di Gestione dei Controlli Ufficiali (S.G.C.U.) svolti nel corso del periodo di vigenza. Il PRI include anche gli obiettivi strategici e operativi del Piano Regionale di Prevenzione. I controlli sono mirati a prevenire, eliminare o ridurre a livelli accettabili i rischi per gli esseri umani e gli animali, diretti o veicolati dall'ambiente, a garantire pratiche commerciali leali per i mangimi e gli alimenti e tutelare gli interessi dei consumatori. Le strutture regionali incardinate nella Direzione Generale per la tutela della salute e il coordinamento del SSR ed i Dipartimenti di Prevenzione delle AASSLL rappresentano le Autorità Competenti (AC) nella programmazione ed attuazione dei controlli ufficiali in materia di sicurezza alimentare e sanità pubblica veterinaria ai sensi dell'articolo 2 del D.Lgs. n. 193/2007. I laboratori dedicati all'esecuzione delle analisi ufficiali sono individuati dal PRI nell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno e nell'ARPAC. In Regione Campania tali AC, sia di livello regionale che territoriale, sono certificate UNI EN ISO 9001:2015 ed utilizzano esclusivamente procedure documentate standardizzate in tutto il territorio regionale. I dati relativi alle attività di controllo, espletate ogni anno dalle AASSLL sulla base di documenti di programmazione regionale e territoriale (DPAR – DPAT), elaborati secondo criteri di priorità in relazione alle risorse disponibili, sono inseriti in tempo reale in un sistema informatico gestionale (GISA) che alimenta le banche dati regionali. I dati sui controlli, estratti ed analizzati dall'Osservatorio Regionale per la sicurezza alimentare (ORSA), struttura di supporto alla Regione, consentono funzione di monitoraggio e programmazione oggettivamente efficaci. Il monitoraggio prevede una cadenza trimestrale, eventualmente intensificata in occasione di particolari criticità. Il sistema GISA consente, altresì, anche alle AASSLL l'estrazione dei dati per monitorare l'andamento degli obiettivi operativi assegnati dalla programmazione regionale. Il sistema GISA è, altresì, adeguato alla cooperazione con gli altri sistemi informativi della PA, in particolare del Ministero della Salute e prevede l'inserimento delle attività anche di altri organi di controllo (NAS, Corpo Forestale dello Stato, Guardia di Finanza, Nucleo anti Frodi, Capitaneria di Porto, Polizia stradale). + +Il PRI prevede la classificazione dei campi in macroaree e settori, è necessario a livello regionale applicare un'articolazione più specifica e dettagliata che rappresenti meglio la realtà e gli obiettivi regionali. Pertanto, l'elenco delle macroaree e settori riportato nel PNI è stato sostanzialmente ampliato suddividendo alcuni settori e prevedendone altri specifici, in modo da rappresentare al meglio la realtà e gli obiettivi regionali. Tale elenco, riportato schematicamente di seguito, funge anche quale "audit universe", cioè definisce gli argomenti degli audit interni di settore ai sensi dell'articolo 6 del Regolamento (UE) n. 625/2017. + +Ai fini di una corretta programmazione dei controlli ufficiali, tutti gli stabilimenti/aziende le cui attività ineriscono la sicurezza alimentare e la sanità pubblica veterinaria sono categorizzati in base al rischio accertato o ex ante. + +Sono previste cinque classi di rischio a cui corrispondono appropriate frequenze, modalità, tecniche ed intensità dei controlli ufficiali a farsi, secondo il criterio che ad un più alto rischio corrisponde una maggiore frequenza ed intensità di controllo. Le categorie sono divise in base ad un punteggio assegnato in occasione della sorveglianza, calcolato automaticamente attraverso check list inserite nel sistema informatico GISA, secondo il seguente schema: + +Ad un punteggio più elevato corrisponde un rischio più elevato e le imprese rientranti in tale categoria sono soggette a controlli più frequenti (ispezioni, audit) rispetto a quelle di categoria di rischio inferiore. Tale criterio di programmazione consente di mirare i controlli e di ottimizzare l'utilizzo delle risorse dell'AC. + +Per consentire una adeguata distribuzione del personale addetto alle attività di controllo è stato standardizzato a livello regionale un sistema di calcolo delle performance, sia individuali che di struttura, che consente valutare la congruità del personale disponibile e di elaborare il piano triennale dei fabbisogni delle AASSLL per garantire l'esaustivo espletamento delle attività di sicurezza alimentare e sanità veterinaria. + +Il sistema, approvato in occasione del Piano Regionale Integrato 2011-2014 (DGRC n. 377/2011), ha subito nel PRI 2015-2018 (DGRC n. 617/2015), poi prorogato a tutto il 2019, i necessari correttivi sulla base di alcune criticità emerse nel corso della sua applicazione. Il sistema consente di verificare, in occasione della programmazione regionale annuale, le potenzialità dei servizi territoriali a livello capillare e di intervenire sulle Direzioni strategiche aziendali, qualora emergano carenze di personale, per sollecitare il reclutamento nelle forme previste. + +Alla valutazione di carattere quantitativo delle risorse umane, attraverso il citato sistema di calcolo delle performance, si associa il monitoraggio sulla qualità delle prestazioni attraverso il Piano degli audit interni (Regione AASSLL) e delle attività di verifica dell'efficacia. Il sistema regionale di verifica dell'efficacia dei controlli prevede, infatti, sia audit interni, sia apposite "supervisioni" secondo le procedure stabilite con il Decreto del Commissario ad Acta per il piano di rientro sanitario DCA n. 97/2010, effettuati dal Nucleo Regionale dei Controlli Ufficiali (Nu.Re.C.U.). La Regione (ACR) trasmette alle AASSLL (ACL) un programma di audit e di supervisioni elaborato secondo i seguenti criteri: +- Nei quattro anni tutte le AASSLL e tutti i settori del "audit universe"; +- Valutazione del rischio legato a pericoli emergenti del territorio; +- Follow up di audit precedenti. + +Alcune tipologie di supervisione previste dal DCA n. 97/2010, come quelle per valutare il livello di know how del personale sanitario e quelle mediante simulazione, sono effettuate, sia a livello regionale che territoriale per garantire processi di miglioramento e di uniformità, con il supporto tecnico-scientifico di personale del Polo Didattico Integrato (PI), attivato con la DGRC n. 867/2010, che integra tra l'Università, l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale (IZSM) ed il Sistema Sanitario regionale, per migliorare contestualmente sia la didattica che il livello qualitativo dei controlli ufficiali. + +Tale sistema regionale di gestione degli audit interni e supervisione ai sensi degli art. 4 punto 6 e art. 8 paragrafo 3 del Reg. CE 882/2004, prevede un percorso di gestione dei conflitti d'interesse. In particolare, il personale del Nu.Re.C.U. viene escluso dall'esecuzione di tali attività presso l'ASL di provenienza e, inoltre, tutto il personale del Nucleo regionale sottoscrive all'atto della notifica del piano annuale di audit un apposito modello (MOD. H -Nu.Re.C.U.) per la dichiarazione di assenza/presenza di conflitti di interessi. + +Il livello qualitativo delle prestazioni del personale medico e veterinario incaricato dell'esecuzione dei controlli ufficiali viene elevato attraverso un'intensa attività di formazione. Quest'ultima, oltre che nelle iniziative delle singole AASSLL, trova attuazione nel Piano formativo annuale regionale la affidato sia l'IZSM che, per le materie di rispettiva competenza, ai Centri di riferimento regionali, sedi operative del Polo Didattico Integrato. Il Piano formativo regionale viene elaborato sia in relazione alle nuove normative e procedure, sia sulla base delle criticità afferenti le performance del personale sanitario rilevate nelle relazioni del PRI relative agli anni precedenti. In tal senso nel corso del 2019 è stato inserito nel piano, tra gli altri, il corso "I controlli ufficiali in attuazione del Regolamento UE 625/2017" per garantire i necessari approfondimenti sulle novità introdotte dalla citata normativa comunitaria, la cui entrata in vigore è stabilita nel 1° gennaio 2020. Il corso prevede anche una sezione specifica sulla certificazione ufficiale per i prodotti alimentari destinati all'esportazione (Capo VII del Regolamento n. 625/2017). + +Il sistema regionale prevede una programmazione basata sui rischi sia a livello regionale, attraverso l'analisi dei dati pregressi delle attività di controllo a cura dell'Osservatorio Regionale per la Sicurezza Alimentare (ORSA) nonché la declinazione degli obiettivi strategici nazionale e regionali, sia locale dalle stesse AASSLL, nell'elaborazione dei propri documenti di programmazione attraverso l'approfondita conoscenza delle realtà territoriali, agevolata dall'anagrafica del sistema informatico GISA che include la categorizzazione delle imprese sulla base del rischio. Particolare attenzione nella programmazione regionale assume la ristorazione pubblica e collettiva, per la quale è stato attivato dalla Giunta regionale (DGRC n. 97/2017) uno dei Centri di Riferimento Regionale (CRIPAT) del Polo Didattico Integrato, che affianca la Regione nella programmazione e le AASSLL nella fase operativa, anche attraverso la definizione di procedure standard ed una formazione specifica, alimentando quel processo di crescita in tutta la Regione nella gestione del rischio legato a questo delicato settore della filiera alimentare. + +Per garantire l'efficienza e l'efficacia del sistema dei controlli occorre anche adeguare i laboratori ufficiali alle esigenze di campionamento previste dal Piano Regionale Integrato. A tale scopo la programmazione regionale prevede una fase preliminare di confronto con l'IZSM di Portici e l'ARPAC, al fine di ottimizzare le risorse ed evitare ritardi nella refertazione delle analisi, attraverso l'efficienza e la coerenza delle analisi della rete dei laboratori ufficiali. Per assicurare che le prove analitiche siano accreditate (art. 37 reg. 625/2017) è previsto che i campioni prelevati dalle AASSLL, seppur sempre accettati presso le sedi provinciali ove insiste l'ASL, siano trasferiti a cura dei laboratori presso le sedi in grado di eseguire le analisi con metodo accreditato, anche attraverso la rete nazionale degli IIZZSS e delle ARPA. + +Tra gli obiettivi strategici regionali è prioritario l'ottenimento per la Regione della qualifica di territorio ufficialmente indenne da brucellosi, tubercolosi e leucosi bovina enzootica. Tale obiettivo comporta la puntuale esecuzione delle profilassi di Stato che, tuttavia, nel settore bufalino trova difficoltà legate alla particolare sensibilità della specie e a carenze nelle misure di biosicurezza aziendali in alcune aree delle province di Caserta e Salerno, nelle quali insiste la maggior parte del patrimonio bufalino. Attraverso la consulenza dell'IZSS e la condivisione con il Ministero della Salute ed i competenti centri di riferimento nazionali è stato elaborato un Piano straordinario che prevede misure particolari quali: +- Definizione e standardizzazione delle misure di biosicurezza per gli allevamenti bufalini per contrastare l'ingresso e l'uscita degli agenti patogeni; +- Identificazione delle aree a rischio attraverso criteri di natura epidemiologica nelle quali attuare misure straordinarie; +- Protocolli diagnostici maggiormente efficaci nell'identificazione degli animali infetti della specie bufalina; +- Realizzazione della banca genetica dell'intero patrimonio bufalino campano per contrastare le movimentazioni irregolari e la sostituzione di capi infetti con i sani. + +Anche in materia di igiene urbana veterinaria e di prevenzione e controllo del fenomeno del randagismo la Regione ha inteso dotarsi di un Centro regionale di riferimento (DGRC n. 209/2010 -CRIUV), considerandone le attività di particolare interesse per le ripercussioni sia di carattere sanitario che sociale. Oltre alle funzioni tipiche dei Centri di riferimento, quali l'affiancamento, la formazione del personale delle AASSLL, il CRIUV eroga prestazioni di elevata complessità e monitora costantemente tutti i canili presenti nel territorio regionale, assicurandone il rispetto delle condizioni strutturali ed igienico-sanitarie, nonché l'esatto allineamento con l'anagrafe canina regionale. + +Altro obiettivo strategico è il controllo del fenomeno dell'antimicrobico resistenza in attuazione dell'intesa della Conferenza Permanente per i rapporti tra le Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano in data 2 novembre 2017 recante il "Piano Nazionale di contrasto dell'Antimicrobico-Resistenza (PNCAR) 2017-2020" che declina indicazioni omogenee per le Regioni e le Province Autonome. In questo contesto si colloca il DMS dell'8 febbraio 2019 concernente le modalità applicative delle disposizioni in materia di tracciabilità del farmaco veterinario e dei mangimi medicati. Ai fini del controllo della ricetta elettronica in termini numerici e di congruenza con i farmaci prescritti, è stato attivato un piano di monitoraggio di farmacosorveglianza che prevede il controllo del 33% all'anno delle aziende zootecniche, così da garantire in tre anni il controllo dell'intero patrimonio zootecnico. In merito alle aziende zootecniche con autorizzazione alla scorta farmaci, così come le parafarmacie, le farmacie, i depositi, sia con vendita all'ingrosso che al dettaglio, e le strutture veterinarie con scorta, il controllo è attuato con cadenza annuale sul 100% delle imprese esistenti. Nel corso dei controlli ufficiali viene verificata l'appropriatezza e la congruenza della ricetta. In sostanza non essendo prevista più la ricetta cartacea, presso le AASSLL non corre più l'obbligo di registrare e numerare le ricette in quanto tale compito è già assolto dal sistema elettronico nazionale, che consente un conteggio puntuale ed immediato di tutto ciò che riguarda il farmaco veterinario. + +Obiettivi e Indicatori +- Gestione del rischio delle filiere agro-alimentari e della rete idrica potabile + - Riduzione del livello medio della categoria di rischio assegnato alle imprese del settore agroalimentare +- Eradicazione delle malattie infettive degli animali con riduzione del fenomeno del 10% rispetto all'anno precedente + - Numero aziende zootecniche coinvolte nei programmi di profilassi + - Riduzione del 10% della prevalenza di infezione dell'anno precedente per la tubercolosi e brucellosi +- Riduzione del fenomeno del randagismo canino e delle popolazioni sinantropiche + - Riduzione numero dei cani vaganti con allineamento agli indici nazionali + +### 2.1.7 La sorveglianza epidemiologica da rischio ambientale +Scopo primario della sorveglianza epidemiologica da rischio ambientale è favorire azioni di prevenzione primaria: identificare possibili fonti ambientali di rischio per la salute delle popolazioni e proporne la loro rimozione e/o mitigazione. L'identificazione di possibili correlazioni tra fonti di rischio e salute, ricerca che richiede tempi spesso lunghi e procedure complesse. + +Una corretta e non generica sorveglianza epidemiologica mirata si concretizza attraverso: +- Identificazione puntuale, di aree territoriali a rischio specifico per fattori di rischio puntuali; analisi della letteratura evidenziano che in genere si tratta di microaree geografiche e non di macro aree di grandi dimensioni; +- Identificazione, nelle aree identificate a rischio, di effetti sanitari definiti e con possibile correlazione ai fattori di rischio individuati; +- Indicazione di misure puntuali, sanitarie e non, mirate a fornire una risposta specifica al problema rilevato ed al rischio identificato. + +A queste considerazioni di carattere generale, si aggiungono alcune considerazioni riferite alla patologia oncologica. Questa si caratterizza per essere una patologia cronico degenerativa a genesi multifattoriale e con lunghi tempi di latenza: in tale multifattorialità l'ambiente può rivestire un ruolo determinante. Negli studi di epidemiologia oncologica appare opportuno, inoltre, considerare che a fronte di una generica definizione di "patologia neoplastica" ci si confronta quotidianamente con oltre 230 diversi tipi di tumori tra loro distinti per cancerogenesi, sedi/organi interessati, tempi di latenza. La sorveglianza epidemiologica da rischio ambientale implica la conoscenza e la puntuale definizione degli elementi in studio, tra cui i principali: +- Caratterizzazione del rischio ambientale riferito al territorio che si va a sorvegliare: tipologia dell'inquinante rilevato e sue vie di diffusione; +- Complessità delle interazioni ambiente/cancro che si vanno a realizzare: vie di trasmissione inquinante/soggetto esposto, tempi di esposizione, fattori confondenti; +- Strumenti di epidemiologia che si intendono utilizzare: tipologia degli indicatori di rischio e degli indicatori di esito, metodologie di analisi, misure per la definizione del rischio. + +La realizzazione dei punti sopra indicati implica come pre-condizione la messa a sistema dei flussi informativi sanitari da utilizzare in ambito di sorveglianza epidemiologica: Schede di Dimissioni Ospedaliere, dati di incidenza oncologica, di mortalità, generale e causa specifica, dati riferiti a malformazioni congenite. + +Infine va detto che gli studi e le analisi condotte nell'ambito della epidemiologia da rischio ambientale si configurano inizialmente come studi descrittivi di popolazione, finalizzati alla sola descrizione degli eventi osservati ed alla possibile rilevazione di correlazioni tra dato sanitario e dati ambientali; solo studi successivi, di carattere analitico e con utilizzo di dati personali e non di popolazione, disegnati ad hoc sulla base delle ipotesi di correlazioni fatte dagli studi descrittivi, potranno entrare nel merito di possibili nessi di causalità tra evento sanitario rilevato e fattore di rischio individuato. + +La Regione Campania ha provveduto già a costituire a tal fine un gruppo di lavoro permanente, coordinato dalla Direzione Generale per la Tutela della Salute e Coordinamento Sistema Sanitario Regionale, che veda al suo interno l'Agenzia Regionale protezione Ambientale (ARPA), L'Istituto Sperimentale Zooprofilattico Meridionale (IZSM), i responsabili degli otto Registri Tumori attivi in Campania, il responsabile del Registro regionale delle malformazioni, i responsabili dei Servizi di Epidemiologia Aziendali. + +Tale Gruppo ha già avviato i processi che sono propedeutici agli obiettivi sotto elencati, programmati per il triennio 2019-2021. + +Obiettivi e Indicatori +- Implementare sull'intero territorio regionale un sistema di sorveglianza epidemiologica continua correlata a rischio ambientale. Strutturazione per fini epidemiologici dei flussi informativi regionali in ambito sanitario: Schede di Dimissione Ospedaliera, dati di mortalità generale e specifici per causa, dati di incidenza oncologica prodotti dalla Rete di Registrazione Oncologica Regionale, dati prodotti dal Registro Regionale delle malformazioni e difetti congeniti + - Pubblicazione di un atlante regionale di incidenza oncologica, con dettaglio comunale, per il periodo 2008/2013 + - Pubblicazione di un atlante regionale di mortalità generale e specifico per causa, con dettaglio comunale, per il periodo 2006/2015 + - Pubblicazione di un atlante regionale dei Ricoveri Ospedalieri, con dettaglio comunale, per il periodo 2006/2017 + - Pubblicazione di un report regionale riferito alle malformazioni e difetti congeniti per il periodo 2003/2015 + - Pubblicazione di un report descrittivo riferito alle fonti di rischio ambientale regionali aggiornato al 2017 +- Linkage dati di incidenza oncologica, mortalità generale e specifica per causa, ricoveri ospedalieri, malformazioni e difetti congeniti, con dati ambientali con un dettaglio comunale + - Pubblicazione di un report regionale sui risultati del linkage dati effettuato +- Georeferenziazione e linkage dei dati di incidenza e mortalità oncologica con dati ambientali, con dettaglio di particella censuale, in almeno una ASL regionale + - Pubblicazione di mappe di rischio ambientale dell'ASL di riferimento con dettaglio comunale e subcomunale su dati di incidenza oncologica e mortalità generale e specifica per causa + - Pubblicazione di mappe riferite alla rilevazione, se presente, di cluster di incidenza e mortalità oncologica con dettaglio comunale e per particella censuale + - Pubblicazione di mappe riferite alla rilevazione, se presente, di cluster di incidenza e mortalità oncologica in aree limitrofe a fonti di rischio ambientale nel raggio di 500, 1000 e 3000 metri +- Georeferenziazione e linkage dei dati di incidenza e mortalità oncologica con dati ambientali, con dettaglio di particella censuale, su una estensione territoriale di riferimento di almeno il 50 % della popolazione regionale + - Ricerca, e pubblicazione se presenti, di cluster di incidenza e mortalità oncologica con dettaglio comunale e per particella censuale su una estensione territoriale di riferimento di almeno il 50 % della popolazione regionale; + - Ricerca, e pubblicazione se presenti, di cluster di incidenza e mortalità oncologica in aree limitrofe a fonti di rischio ambientale nel raggio di 500, 1000 e 3000 metri + +### 2.1.8 Mai più Terra dei fuochi: La nuova visione della Regione Campania +La Legge n. 6/2014 investe in Sanità su modelli preordinati che tuttavia sono stati programmati e realizzati in applicazione del DCA n. 38/2016. + +È parere di questa Regione Campania, alla luce delle attività svolte e dei risultati ottenuti, nonché della mancata soluzione del quesito relativo al nesso di causalità tra rifiuti e tumori, che così come impostato, l'intervento non sia stato predisposto nella sua complessità. Le attività previste dal documento tecnico sono pressoché routinarie, poco rispondenti ad una straordinarietà di azione che la popolazione attende. + +L'impostazione del DCA n. 38/2016 basata su proposta dell'ISS non ha impattato ancora positivamente sugli stili di vita della popolazione, sulle buone pratiche di salute, sul consenso culturale alla prevenzione ed alla cura di sé. + +La Regione ha compreso che pur nella continuità della visione e delle azioni previste dalla Legge n. 6/2014, per quanto riguarda l'area sanitaria, occorre modificare approcci e paradigmi, passando da interventi settoriali, a silos, ad interventi integrati ed in parte combacianti, tali da intercettare ogni possibile interconnessione tra i determinanti di salute che impattano sulla popolazione, a cominciare dallo studio delle matrici ambientali. + +Il nuovo paradigma che si intende sostenere ed esplorare è la valutazione sull'impatto salute, dei diversi fattori ambientali, delle loro inferenze, interferenze e sovrapposizioni, che costituiscono nel loro insieme la reale mappa del rischio dei cittadini campani. + +I vari tavoli aperti con le Procure hanno permesso ai tecnici della Regione Campania di ragionare anche con il livello giudiziario e sistematizzare una serie di dati che fino a ieri erano frammentati e incompleti. + +La Regione Campania pertanto con Deliberazione di Giunta n.180 del 24.04.2019 ha approvato il nuovo modello di attività, in adesione al Piano di Azione per il contrasto ai roghi dei rifiuti sottoscritto con il Governo Italiano presso la Prefettura di Caserta nell'ottobre del 2018. La Deliberazione n. 180/2019 ha come oggetto "Approvazione del Documento Programmatico 2019-2021: Programma di attività di implementazione del Piano di Azione per il contrasto dei roghi dei rifiuti. Monitoraggio ambientale, studio ed approfondimento della salute della popolazione residente in aree a rischio". + +In questo programma, che riflette in particolare l'azione 1.2 del Piano di Azione per il contrasto ai roghi dei rifiuti, vengono anzitutto coinvolti tutti i principali azionisti della salute in Campania, sia sotto il profilo dell'assistenza che della ricerca, del mondo accademico, dell'ambiente. + +Le azioni principali previste possono così riassumersi: +- Conoscenza e analisi dell'ambiente normalmente non esplorato dai comuni programmi di lavoro (acqua di rete VS acqua dei pozzi ad uso irriguo e domestico); +- Monitoraggio dinamico che segue riscontri diretti oltre che le indicazioni programmatiche di routine; +- Individuazione di potenziali sorgenti di contaminazione, di vario tipo e dimensione, superando l'attribuzione amministrativa comunale alla Terra dei Fuochi e le distorsioni da essa generata; +- Innovazione metodologica nelle procedure di sanità pubblica (nuovo approccio alla popolazione in tema di screening); +- Correlazione tra dati ambientali e coorti di pazienti per la costruzione di modelli di valutazione di esposizione; +- Dall'analisi ambientale alla produzione di linee guida e costruzione di data base regionali (Catasto pozzi emungimento acque); +- Ricerca e sperimentazione di metodologie efficaci per bonificare le matrici ambientali; +- Campionamento dell'area con ENEA per la ricerca di pesticidi e idrocarburi (per l'individuazione di zone ad alto tasso di urbanizzazione e fenomeni di combustione illecita: campioni giornalieri per 1 anno); +- Individuazione sorgenti emissive -studi di biomonitoraggio; +- Azioni di miglioramento delle bonifiche ambientali; Innovazione nella ricerca sanitaria nel campo della medicina traslazionale; +- Sperimentazione nuovi modelli di approccio allo screening con il contributo consapevole del cittadino. + +L'esperienza SEPS nel 2015 rappresenta il solco metodologico su cui si inserisce il presente Piano. Dallo studio di coorte prospettico individuato in SPES si transita con il nuovo Piano verso uno studio caso/controllo per la stima del rischio aggiuntivo di malattia in presenza di determinati livelli di contaminazione. + +Sui soggetti malati si valuterà l'impatto dell'efficacia dei servizi sanitari (equità, rispetto dei PDTA, ecc). + +Si prevede un'ulteriore azione di ricerca: SPEL, e cioè studio su esposti per motivi lavorativi (benzinai, operatori settore rifiuti, ecc.). + +L'ambito della ricerca prevede infine azioni in materia di trattamento aria e acqua, studi retrospettivi sul consumo delle acque, Water Safety Plans. + +Resta da definire, in uno con il Ministero della Salute, l'ISS e con la mediazione degli Uffici della Presidenza del Consiglio, il contributo alla valutazione epidemiologica, che deve essere reso dai MMG. La Regione attiverà pertanto, all'atto dell'accordo, una specifica programmazione. + +Si rappresenta tuttavia che già nella bozza di AIR, all'esame della delegazione trattante insediata presso la Direzione Generale Tutela della Salute, è stata prevista la partecipazione dei MMG a programmi di sorveglianza epidemiologica. + +Obiettivi e Indicatori +- Adozione atto di programmazione + - Adozione del Piano Regionale con Delibera di Giunta + - Adozione Decreto Dirigenziale di programma esecutivo e impegno di spesa +- Definizione, in uno con il Ministero della Salute, l'ISS e con la mediazione degli Uffici della Presidenza del Consiglio, il contributo alla valutazione epidemiologica, che deve essere reso dai MMG + - Sottoscrizione procedure nazionali + - Incontri di lavori per la programmazione regionale della procedura concordata a livello nazionale + - Accordo regionale integrativo +- Conoscenza e analisi dell'ambiente normalmente non esplorato dai comuni programmi di lavoro (acqua di rete VS acqua dei pozzi ad uso irriguo e domestico) con monitoraggio dinamico da riscontri diretti + - Numero pozzi esaminati/ numero pozzi censiti + - Catasto pozzi emungimento acque Regione Campania + - Emanazione Linee Guida regionali +- Innovazione metodologica nelle procedure di sanità pubblica (nuovo approccio alla popolazione in tema di screening) + - Numero pazienti screenati per colon retto con nuovo approccio/numero pazienti totali screenati con vecchie procedure +- Campionamento dell'area con ENEA per la ricerca di pesticidi e idrocarburi (per l'individuazione di zone ad alto tasso di urbanizzazione e fenomeni di combustione illecita) + - Campioni giornalieri per 1 anno +- Studio su esposti per motivi lavorativi (benzinai, operatori settore rifiuti, ecc.) + - Adesione almeno del 70% della popolazione target + +# Programma 3: Le leve strategiche dello sviluppo del SSR +## 3.1 Le politiche di prevenzione +Le attività di prevenzione rappresentano uno dei punti strategici e caratterizzanti delle politiche sanitarie del SSR; e ciò per un doppio ordine di motivazioni: +- Prioritaria salvaguardia dello stato di benessere delle comunità; +- Sostenibilità di costi sempre più alti dei percorsi di diagnosi e cura delle malattie. + +Per tali motivi le attività di prevenzione si dispiegano in numerosissimi campi di azione e secondo le classiche declinazioni di prevenzione primaria, rimozione e/o attenuazione dei fattori determinanti le malattie, secondaria, anticipazione diagnostica, e terziaria, prevenzione dei fattori di possibile complicanze di patologie in atto e gestione di deficit e disabilità funzionali. Le attività di prevenzione su cui è impegnato il SSR sono descritte e valutate in modo puntuale nel Piano Regionale di Prevenzione, approvato con DGRC n. 860 del 29.12.2015 e DCA n. 2 del 10.02.2016. + +### 3.1.1 Prevenzione malattie croniche non trasmissibili +Il PRP 2014-2018 include principalmente azioni finalizzate all'implementazione di programmi di Promozione della Salute che mirano all'assunzione di sani stili di vita in contrasto verso i principali determinanti delle Malattie Croniche non Trasmissibili (MCNT): cattiva alimentazione, sedentarietà, fumo, l'abuso di alcol. + +In particolare, nel Programma B, è prevista l'Azione B.5, "Migliorare la salute delle persone con aumentato rischio di MCNT attraverso un adeguamento del sistema d'individuazione del target e grazie all'adesione a proposte di miglioramento comportamentale o di trattamento farmacologico "con l'identificazione e la presa in carico dei pazienti a rischio di MCNT. + +Identificazione e presa in carico di pazienti a rischio di MCNT attraverso "lo studio di fattibilità regionale del programma di popolazione per l'identificazione precoce dei soggetti in fascia d'età 45-60 anni in condizioni di rischio aumentato per MCNT" con interventi volti alla valutazione attiva del rischio cardiovascolare e di prevenzione delle malattie cardiovascolari nei soggetti cinquantenni in linea col Progetto CCM "Cardio 50". + +Tale approccio si basa sulla scelta di intervenire principalmente attraverso strategie di popolazione finalizzate a diffondere e a facilitare la scelta di stili di vita corretti. In presenza, invece, di soggetti con già fattori di rischio comportamentali o intermedi, la scelta strategica è di diffondere le tecniche del counseling motivazionale, indirizzando i soggetti verso offerte derivanti dai programmi di comunità (es. gruppi di cammino, gruppi per smettere di fumare) o terapeutico specifici (es. prescrizione attività fisica). + +Nello specifico il programma B del PRP 2014-2018 prevede una serie di interventi volti alla valutazione attiva del rischio cardiovascolare e di prevenzione delle malattie cardiovascolari nei soggetti cinquantenni in linea col Progetto CCM "Cardio 50". Ciò rappresenta un'opportunità nel campo della prevenzione perché propone accanto all'analisi del rischio cardiovascolare (sul modello della "carta del rischio") una valutazione degli stili di vita e di una serie di parametri (pressione arteriosa, altezza, peso, BMI, ecc.) su popolazione sana nella coorte dei 50enni al fine di indirizzare i soggetti selezionati a percorsi di prevenzione e diagnostico-terapeutici appropriati. + +Tale coorte di età che risulta essere per il 70% bisognosa di interventi preventivi, è quella maggiormente sensibile e disponibile al cambiamento. + +Tale studio quindi, in una prima fase sperimentale, si rivolge ai soggetti 50enni di entrambi i sessi, iscritti all'anagrafe sanitaria di almeno due Aziende Sanitarie Locali della Regione con il coinvolgimento del personale del Dipartimento di Prevenzione e del Distretto Sanitario delle AASSLL in collaborazione con i Medici di Medicina Generale attraverso specifici percorsi di prevenzione con l'obiettivo principale di ridurre il rischio di mortalità e disabilità evitabili nel breve-medio termine attraverso il cambiamento degli stili di vita e/o l'individuazione ed il trattamento di soggetti ipertesi, iperglicemici e ipercolesterolemici misconosciuti. + +Successivamente al termine della fase sperimentale, è prevista l'estensione delle metodologie e delle pratiche al resto delle AASSLL Campane ed a tutta la popolazione target 45-60 anni. + +Il programma B -azione B.5 del PRP 2014-2018 prevede attività finalizzate all'identificazione e alla presa in carico dei soggetti a rischio di MCNT al fine di ridurre il carico prevedibile ed evitabile di morbosità, mortalità e ulteriore disabilità in tali soggetti, anche attraverso la promozione e la diffusione dell'attività fisica, utile per la prevenzione di numerose patologie e disturbi e per la promozione del benessere. Visto che esperienze positive hanno evidenziato che le attività di promozione dell'esercizio fisico possono essere non solo efficaci, ma anche sostenibili e riproducibili nell'ambito di modelli organizzativi adatti alla realtà del Sistema Sanitario Regionale della Campania, nell'ambito delle attività di promozione della salute previsto dal programma B.5, è implementata la promozione dell'Attività Fisica Adattata (AFA) per soggetti con patologie croniche stabilizzate, condizioni di fragilità, fattori di rischio, età avanzata, ridotta autonomia funzionale. Tale forma di attività fisica, rivolta ai soggetti con fattori di rischio o affetti da MCNT (in particolare, diabete, sovrappeso/obesità, cardiopatie) in fase stabilizzata, nonché ai soggetti anziani (anche per la prevenzione delle cadute, evento che spesso ha esiti gravi o infausti), prevede la costruzione di una rete territoriale di strutture che erogano attività fisica adattata in soggetti con MCNT stabilizzate individuando obiettivi da perseguire, metodologie da adottare e target da privilegiare. + +Obiettivi e Indicatori +- Identificazione e presa in carico di pazienti a rischio di MCNT attraverso "lo studio di fattibilità regionale del programma di popolazione per l'identificazione precoce dei soggetti in fascia d'età 45-60 anni in condizioni di rischio aumentato per MCNT" che prevede interventi volti alla valutazione attiva del rischio cardiovascolare e di prevenzione delle malattie cardiovascolari nei soggetti cinquantenni in linea col Progetto CCM "Cardio 50" + - Numero di soggetti ad alto rischio individuati ed avviati agli ambulatori/centri di cardiologia per la valutazione, la diagnosi e la terapia + - Numero di counselling sull'adozione di corretti stili di vita promossi nei soggetti a rischio medio + - Numero materiale informativo sulle conoscenze e l'adozione di corretti stili di vita consegnato ai soggetti a rischio basso +- Promozione dell'Attività Fisica Adattata (AFA) alle caratteristiche di soggetti con patologie croniche stabilizzate, condizioni di fragilità, fattori di rischio, età avanzata, ridotta autonomia funzionale con la costruzione di una rete territoriale di strutture che erogano attività fisica adattata in soggetti con MCNT stabilizzate + - Numero di strutture, individuazione da parte delle AASSLL, che erogano attività fisica adattata in soggetti con MCNT stabilizzate al fine della creazione della rete territoriale + +#### Promozione dell'accesso della popolazione immigrata agli screening oncologici +La particolare rappresentatività della popolazione immigrata in Regione Campania richiede specifici interventi in materia di prevenzione delle malattie croniche in questa popolazione. + +Obiettivo della Regione Campania è la promozione dell'accesso della popolazione immigrata e delle categorie vulnerabili agli screening oncologici con il miglioramento dell'offerta dei programmi organizzati di screening attraverso interventi culturalmente competenti e innovativi ed azioni dirette di sensibilizzazione e di informazione, rivolte agli immigrati e alle altre categorie vulnerabili, utilizzando sia le ICT che gli strumenti tradizionali di comunicazione. + +Obiettivi e Indicatori +- Mappatura degli immigrati (per cittadinanza) presenti nei rispettivi bacini di utenza delle AASSLL Campane con l'utilizzo dei GIS, delle mappe e dei report per la conoscenza delle caratteristiche sociodemografiche (per cittadinanza) dei bacini di utenza dei servizi sanitari, per migliorare l'incontro tra "offerta" sanitaria e "domanda" da parte dei gruppi vulnerabili + - Realizzazione di due mappe tematiche (statica e dinamica) + - Realizzazione di n. 2 report regionali immigrati +- Fornire agli operatori dei servizi, ai mediatori interculturali, agli operatori della scuola, ai medici di medicina generale ecc., strumenti e competenze necessarie per informare e sensibilizzare immigrati e altre categorie vulnerabili, in maniera culturalmente competente, sugli screening oncologici + - Realizzazione n. 10 Percorsi di formazione/azione destinati agli operatori dei servizi screening, MMG, istituzioni scolastiche, farmacisti, leaders di comunità mediatori interculturali + - Realizzazione minimo n.150 persone che superano i test di apprendimento/n. totale persone sottoposte a test +- Sensibilizzare e informare la popolazione immigrata e le categorie vulnerabili riguardo agli screening oncologici + - Almeno il 20% di persone target che scaricano la App/n. di persone target in Regione + - Almeno il 20% di persone target che visualizzano lo spot video/n. di persone target risultanti dalle mappe tematiche prodotte dalla Regione + +### 3.1.2 Prevenzione patologie oncologiche +La prevenzione delle patologie oncologiche, così come tutte le patologie croniche non trasmissibili, si esplica prioritariamente in attività di prevenzione primaria che, nello specifico, sono principalmente rappresentate dalla lotta al fumo di tabacco, attivo e passivo, e dalla messa in atto di azioni finalizzate alla educazione a corretti stili di vita, quali attività fisica e corretta alimentazione. + +Oltre a tali attività di prevenzione primaria il campo dove maggiormente, e più immediatamente, è possibile acquisire risultatiti tangibili è il campo della prevenzione secondaria: anticipazione diagnostica di patologie oncologiche in fase preclinica; tale azione si traduce, in molti casi, in guarigione clinica ed in altri in un significativo aumento della sopravvivenza netta per malattia. Tali risultati sono ampiamente dimostrati per tre patologie neoplastiche: tumori della mammella, del colon retto e della cervice uterina, per i quali sono stati validati gli specifici Screening Organizzati di Popolazione. + +La sopravvivenza oncologica e la qualità di vita dei pazienti affetti da patologia oncologica, sono significativamente influenzati da due elementi prioritari: anticipazione diagnostica e qualità del successivo percorso diagnostico-terapeutico-assistenziale. Relativamente ai tre tumori per i quali sono stati validati gli screening organizzati di popolazione, la Regione Campania presenta un significativo differenziale (negativo) della sopravvivenza oncologica rispetto al POOL Italiano dei Registri Tumori (dati AIRTUM): mammella -3,5, cervice uterina -2,5, colon retto -5,5 punti percentuali di sopravvivenza netta a cinque anni dalla diagnosi; inoltre, in riferimento al tumore del colon retto, non si evidenzia in Campania il trend temporale in diminuzione del tasso di incidenza annuo, trend che è influenzato da un efficiente screening organizzato di popolazione e che è presente in altre macroaree geografiche dell'Italia. + +Obiettivo della presente linea di attività è strutturare sull'intero territorio regionale un efficiente sistema di anticipazione diagnostica per i tre tumori oggetto di screening organizzati di popolazione, mirato a: anticipare la diagnosi del tumore della mammella e migliorare la sopravvivenza oncologica e qualità di vita alle pazienti affette da tale neoplasia; ridurre l'incidenza dei tumori della cervice uterina e del colon retto attraverso la rilevazione e rimozione delle rispettive lesioni precancerose, spostare le diagnosi iniziali di tali tumori agli stadi iniziali della malattia, migliorare la sopravvivenza e qualità di vita dei pazienti affetti da tali patologie. + +In merito alla sopravvivenza va rilevato che attualmente la Regione Campania, rispetto alle altre regioni italiane, presenta una sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi significativamente più bassa, rispetto alla media nazionale, proprio per i tumori screening detected. Nel caso del tumore del colon retto e della cervice uterina lo screening non solo ha dimostrato una potente azione di anticipazione diagnostica e aumento della sopravvivenza, ma anche una significativa azione di prevenzione primaria: con la rimozione precoce di lesioni precancerose se ne impedisce la progressione verso la cancerizzazione, ottenendo l'importante risultato della riduzione della incidenza dei tumori del colon -retto e della cervice uterina. + +Relativamente allo screening della cervice uterina la Regione Campania ne ha avviato il passaggio dal Pap test al test HPV per la popolazione in età 30/64 anni. + +In coerenza con quanto stabilito nel "Piano Regionale della Rete di Assistenza Sanitaria Territoriale 2019- 2021" la Regione, entro 90 giorni dalla sua approvazione, definisce un Programma Regionale degli screening oncologici, comprensivo sia della ricognizione che del potenziamento dei singoli centri che effettuano tali screening. Per pervenire a tale programma è già in corso di adozione un apposito decreto commissariale con il quale, da un lato, si avvia la ricognizione della struttura di offerta per screening oncologici da parte delle AASSLL, le quali dovranno far pervenire alla Regione la mappatura dell'esistente entro 30 giorni dalla data di adozione del DCA, e, dall'altro, si delineano le seguenti linee di indirizzo sulla base delle quali verrà poi definito il programma regionale soprarichiamato: +- Costituire, entro 30 giorni dall'adozione del documento di Programmazione Regionale, un gruppo di Coordinamento regionale degli screening; +- Provvedere, attraverso l'analisi delle criticità attualmente presenti, alla standardizzazione dei processi ed all'unificazione delle procedure di accesso attraverso: +- La definizione puntuale dei carichi di lavoro attesi, inerenti le singole procedure dei programmi di screening, relativamente al I e II livello, per ciascuna ASL; +- La definizione degli standard relativi alle figure professionali da dedicare alle specifiche attività, con relativo monte ore da impegnare in rapporto ai carichi di lavoro attesi; +- Le modalità di accesso allo screening, le procedure di invito e di chiamata, le azioni di recall e quant'altro necessario per raggiungere elevati livelli di adesione; +- Il monitoraggio dell'aderenza delle attività di screening a quanto previsto nei corrispettivi PDTA di patologia oncologica; +- Strutturare sull'intero territorio regionale, un efficiente sistema di anticipazione diagnostica per i tre tumori screening detected, mirato a migliorare la sopravvivenza oncologica per i tumori della mammella, migliorare la sopravvivenza e ridurre l'incidenza relativamente ai tumori della cervice uterina e del colon retto; +- Attribuire la responsabilità - non delegabile - di governance e di risultato al Direttore Sanitario Aziendale, il Direttore Sanitario risponde direttamente al Direttore Generale per la corretta allocazione delle risorse umane, strumentali e logistiche come da programmazione regionale ed entrambi rispondono del raggiungimento dell'obiettivo aziendale e regionale. Il mancato soddisfacimento dell'obiettivo regionale sarà sanzionato, ai sensi di quanto disposto dall'art. 10 del Patto per la salute 2010-2014; +- Coinvolgere i MMG nel percorso di sensibilizzazione e di chiamata attiva della popolazione target, con adesione obbligatoria alle campagne di screening promosse dalla Regione, utilizzando procedure concordate attraverso accordi definiti nel Comitato Regionale ex art. 24 e nelle forme e modalità previste nel redigendo AIR; +- Dare impulso allo screening HPV secondo quanto previsto dal DCA n. 39 del 03.05.2019 "Approvazione Linee di indirizzo per lo Screening del cervico-carcinoma con TEST HPV DNA"; +- Implementare i processi informatici, a supporto della rete screening, attraverso la realizzazione della Piattaforma unica, a livello regionale, per la gestione dello screening oncologico, nell'ambito del Sistema Informativo Sanità Campania - SINFONIA. L'intervento già deliberato con la delibera n. 123 del 2 aprile 2019 prevede il potenziamento della capacità di Regione Campania in termini di governance e di efficacia nell'erogazione delle campagne di screening oncologico, utilizzando la leva tecnologica con la realizzazione di una piattaforma regionale dedicata. Tale piattaforma digitale consente sia la gestione dei programmi di screening, grazie ad un sistema standardizzato, sia il monitoraggio a livello locale e regionale delle attività relative ai programmi di screening svolte sul territorio dalle AASSLL; +- Condurre analisi epidemiologiche e comportamentali, anche per l'identificazione di determinanti socioambientali che determinano resistenza culturale all'adesione alle campagne di screening e profilare le persone "non aderenti" al fine di predisporre azioni mirate per migliorare la loro adesione ai test, anche mediante i principi dell'Health Equity Audit. + +Obiettivi e Indicatori +- Analisi dei processi dell'attuale organizzazione regionale degli screening organizzati di popolazione + - Relazione su criticità e punti di forza delle attuali procedure +- Rimodulazione procedure operative + - Screening del colon retto - raggiungimento di una estensione dell'85% (1.513.842 persone da raggiungere) e di una adesione al 60% (908.305 persone da screenare) + - Screening della mammella fascia di età 50/69 anni - raggiungimento di una estensione dell'85% (671.666 donne da raggiungere) e di una adesione del 60% (403.000 donne da screenare) + - Screening della mammella fascia di età 45/49 (target 228.000 donne) + - Raggiungimento per fascia di età 45/49 anni, indicata nel DCA n. 38/2016, di una estensione dell'85% (194.000 donne da raggiungere) e di una adesione del 60% (116.771 donne da screenare) + - Screening della cervice uterine - raggiungimento di una estensione dell'85% (157.361 donne da raggiungere) e di una adesione del 60% (94.416 donne da screenare) + - Relazione su carichi di lavoro e definizione figure professionali dedicate +- Programmazione di corsi di formazione annuali per i tre screening da condurre in collaborazione con le Università Regionali e l'Osservatorio Nazionale Screening; particolare attenzione sarà dedicata alla formazione degli operatori dello screening del cervicocarcinoma in considerazione del passaggio dello screening dal Pap Test all'HPV test, su tutto il territorio regionale + - Documento di formalizzazione corsi di formazione +- Anticipazione diagnostica e miglioramento della sopravvivenza oncologica dei tre tumori oggetto di screening organizzato di popolazione + - Aumento significativo su base regionale delle percentuali di stadiazione iniziali delle neoplasie oggetto di screening + - Raggiungimento per i tre screening di una estensione reale dell'85% e di una adesione del 60% + - Formalizzazione da parte delle singole AASSLL regionali di PDTA interaziendali e dei relativi GOM relativamente ai tumori oggetto di screening +- Implementazione sull'intero territorio regionale dello screening per il cervico carcinoma con test HPV/DNA nella fascia di popolazione 30-64 anni + - Decreto regionale relativo alla implementazione dello screening per il cervico carcinoma con test HPV/DNA nella fascia di popolazione 30-64 anni +- Identificazione delle famiglie a rischio genetico, come previsto dal PDTA dei tumori eredo familiari, in modo universale per i pazienti affetti da K ovaio e colon, e secondo categorie di rischio per la mammella. Si istituirà un registro delle mutazioni incidenti sul territorio regionale. I centri di genomica regionali saranno messi in rete per soddisfare i bisogni di prevenzione eredo-familiare per colon mammella e ovaio + - Numero di famiglie a rischio identificate rispetto all'atteso regionale + +### 3.1.3 Prevenzione malattie infettive e diffusive +Nonostante il cambiamento e il miglioramento dell'epidemiologia delle malattie infettive verificatosi negli ultimi decenni, seppur con sfumature diverse, queste hanno ancora oggi un peso importante sullo stato di salute della popolazione generale. + +La sorveglianza sanitaria nei confronti delle malattie infettive e diffusive assume una notevole importanza strategica nell'ambito del sistema sanitario regionale: una buona sorveglianza consente sia di conoscere l'andamento epidemiologico delle malattie, sia di programmare e valutare l'efficacia dei servizi addetti alla prevenzione e al controllo del contagio. + +La sorveglianza ed il controllo devono garantire l'immediata raccolta sistematica dei dati, la loro aggregazione ed analisi e il ritorno e la diffusione delle informazioni che consentono azioni di prevenzione e di contenimento delle stesse. + +L'instaurarsi di una buona comunicazione, anche in relazione a eventi acuti di cui si sospetti la natura infettiva, tra Sanità (Ospedale, Distretto, Dipartimento di Prevenzione), Scuola, Famiglia e ambienti ricreativi, può migliorare la tempestività della sorveglianza sanitaria permettendo interventi preventivi, post esposizione, coordinati ed efficaci. + +Alcune malattie infettive presentano la caratteristica di poter essere prevenute, e uno degli interventi più efficaci e sicuri in Sanità Pubblica, per la loro prevenzione primaria, è rappresentato dalla vaccinazione. + +Il presente programma include azioni orientate al miglioramento del sistema di sorveglianza, segnalazione, di accertamento diagnostico e di notifica delle malattie infettive. + +A tal fine è necessario creare percorsi integrati con le AASSLL, specie con i consultori materno infantili, i centri vaccinali, identificando anche i farmacisti territoriali quali facilitatori nella somministrazione delle vaccinazione e nella formazione ed informazione anche in merito alla vaccinovigilanza. + +La vaccinovigilanza è l'insieme delle attività di farmacovigilanza rivolte alla raccolta, valutazione ed analisi degli eventi avversi che seguono l'immunizzazione (Adverse Event Following Immunization -AEFI) e rappresenta un valido strumento volto a rendere sicuro l'uso dei vaccini, verificando costantemente efficacia e tollerabilità. + +Obiettivi e Indicatori +- Predisposizione di eventi informativi e incremento di campagne divulgative alla popolazione in tema di screening e vaccini + - Numero eventi formativi (almeno 2 eventi formativi/anno) e numero campagne divulgative (almeno 1 campagna divulgativa/anno) +- Promozione attività di ricerca in termini di vaccinovigilanza + - Tipologia e numero di attività +- Azioni finalizzate a migliorare le segnalazioni e la notifica delle malattie infettive al fine di controllarne e ridurne la diffusione, coinvolgendo i vari settori dell'Area Sanitaria (Direzioni Aziendali, Direzioni dei Distretti, Direzioni P.O. ed A.O.), i MMG/PLS e i laboratori. Adeguata comunicazione tra i diversi attori e sistematico monitoraggio delle attività. + - Numero incontri formativi rivolti al personale sull'inserimento della segnalazione delle malattie infettive nel PREMAL + - Realizzazione di un Sistema di alert precoce per l'identificazione certa dell'agente patogeno +- Completa informatizzazione dell'anagrafe vaccinale regionale per le vaccinazioni obbligatorie e l'adesione a quella nazionale. + - Numero di aziende che hanno completato l'informatizzazione delle anagrafi vaccinali e l'adeguamento dei software +- L'interoperabilità con il sistema informatizzato delle notifiche delle malattie infettive (PREMAL) e con l'anagrafe vaccinale regionale (GEVA) sia per una migliore conoscenza dell'epidemiologia delle malattie infettive a livello regionale sia per la valutazione dell'efficacia degli interventi + - Realizzazione di un sistema di scambi informazioni tra PREMAL e GEVA +- Diffondere le procedure al fine di contenere le malattie infettive attraverso la pubblicazione sui siti web regionali/aziendali di materiale informativo appositamente predisposto + - Numero materiale informativo per contenere le malattie infettive caricati su siti web regionali + - Numero materiale informativo per contenere le malattie infettive caricati su siti web aziendali +- Messa a punto di una FAD gratuita sulle Linee di Indirizzo regionali sull'uso di antibiotici rivolta agli operatori delle Aziende Sanitarie Locali, Ospedaliere e Universitarie + - Numero linee di Indirizzo regionali e della FAD da parte di tutte le Aziende Sanitarie Locali e Ospedaliere + +## 3.2 La gestione e la valorizzazione delle risorse umane +### 3.2.1 I percorsi formativi del personale a garanzia della qualità dei servizi +La formazione continua nelle organizzazione in sanità ha visto negli anni una sempre maggiore attenzione alla sostenibilità dei servizi erogati rispetto ai costi crescenti legati all'invecchiamento della popolazione, della sempre più ampia offerta di soluzioni diagnostiche/terapeutiche innovative e costose (che ne pregiudicano l'equità), all'analisi dei bisogni, alla progettazione, alla realizzazione e valutazione formativa che la Regione Campania ha promosso attraverso la gestione della formazione nelle Aziende sanitarie e Ospedaliere. Tuttavia è necessario adeguare l'offerta formativa, la sua equità e porre una particolare attenzione allo sviluppo di modalità innovative di apprendimento (e-learning, formazione sul campo) al fine di rendere la formazione sempre più vicina ai differenti e molteplici destinatari, nonché ai bisogni del cittadino/paziente consentendo agli operatori tutti di rispondere prontamente alle richieste dei medesimi anche alla luce dei nuovi LEA. + +I percorsi formativi già attuati dalla Regione Campania hanno visto nel corso dell'anno 2018 l'emanazione del nuovo programma didattico del Corso di Formazione di Medicina Generale. + +Il suddetto corso di formazione è teso a formare i futuri Medici di Medicina Generale, figure professionali indispensabili nel nuovo percorso che la Regione si accinge ad intraprendere con al centro il paziente ed un'assistenza territoriale che consenta una risposta immediata e qualitativamente più appropriata. Sono stati previsti percorsi formativi innovativi che consentono al medico nella programmazione formativa di essere operativo rispetto agli indirizzi regionali tesi alla prevenzione ed alla promozione della salute. + +Obiettivi ed indicatori +- È necessario individuare, attraverso l'analisi dei fabbisogni formativi e delle esigenze regionali, linee strategiche per rafforzare e sviluppare una programmazione che sia in grado di rispondere alle politiche regionali di evoluzione degli standard ospedalieri e sviluppo degli standard relativi all'assistenza territoriale. Con l'ausilio della Commissione Regionale ECM e dell'Osservatorio Regionale ECM saranno definiti e sviluppati, anche attraverso l'utilizzo di piattaforme informatiche dedicate, modelli e strumenti a supporto della progettazione e valutazione formativa + - Numero linee di indirizzo regionali orientate all'integrazione dei bisogni formativi + - Strumenti volti a supportare l'attività di progettazione e valutazione dei fabbisogni formativi per migliorare la qualità dell'assistenza territoriale da parte delle Aziende Sanitarie +- I processi formativi regionali saranno orientati a garantire delle connessioni tra il sistema aziendale di governo della formazione e lo sviluppo professionale all'interno delle strutture aziendali, in linea con la programmazione sanitaria regionale del triennio 2019 – 2021 + - Numero processi formativi sviluppati per il miglioramento dell'assistenza territoriale + +### 3.2.2 I fabbisogni di personale +A seguito delle osservazioni dei Ministeri competenti fatte pervenire con il verbale del Tavolo di verifica del 25 luglio 2019, la Regione ha trasmesso da ultimo la nota n. 204 del 31.10.2019 con la quale ha provveduto a ritrasmettere le tabelle del personale in servizio al 31.12.2017 corrette dei refusi segnalati nel suddetto verbale. + +Nel verbale del tavolo di verifica del 18 luglio 2018, Tavolo e Comitato rammentano che la corretta valutazione dei piani di fabbisogno di personale presuppone il completamento dell'attività programmatoria della rete ospedaliera e dell'emergenza-urgenza, ai sensi del D.M. n. 70/2015. + +Nelle more delle valutazioni ministeriali, al fine di adempiere a quanto richiesto dal D.M. del 8.5.2018 in materia, la Regione, con nota prot. 513158 del 3.8.2018, aveva invitato le Aziende sanitarie a procedere all'adozione, in via provvisoria, del piano triennale di fabbisogno del personale e di trasmettere lo stesso all'Amministrazione regionale al fine di effettuare la valutazione dello stesso. + +La Regione aveva quindi proceduto alla costituzione di un gruppo di lavoro deputato alla valutazione istruttoria dei Piani Triennali dei fabbisogni di personale. Tale valutazione si è conclusa con l'emanazione dei DCA di approvazione dei PTFP 2018-2020 di ciascuna azienda nel rispetto dei parametri stabiliti dal DCA n. 67/2016, del tetto di spesa, del D.M. n. 70/2015 e del D.L. n. 161/2014, già trasmessi su piattaforma SIVEAS. + +Nell'anno 2019, come stabilito dai DCA di approvazione dei PTFP 2018-2020 le aziende stanno procedendo alla predisposizione delle attività istruttorie per i PTFP 2019-2021 che saranno rimodulati in base al personale in servizio al 31.12.2018 assicurando, nell'ottica della programmazione regionale, l'implementazione della prevenzione, promozione della salute e assistenza sul territorio anche alla luce dei nuovi LEA. È infatti noto che a seguito del blocco del turn over, negli ultimi dieci anni si è registrato un notevole depauperamento delle risorse umane e consequenziale riduzione dell'offerta sanitaria che ha contribuito alla congestione delle attività ospedaliere. Inoltre a seguito dell'intervento normativo in materia previdenziale si sta procedendo alla valutazione dell'impatto che lo stesso avrà nell'ambito del personale del SSR (quota 100 e opzione donna). + +Pertanto la strategia regionale sarà orientata alla rimodulazione del fabbisogno al fine di migliorare l'assistenza distrettuale e rendere operative le AFT e UCCP consentendo un'adeguata risposta preventiva e assistenziale più vicina alle esigenze del cittadino/paziente che consentirà contestualmente un miglioramento dell'assistenza ospedaliera. + +La rimodulazione del fabbisogno territoriale terrà conto dei risultati ottenuti attraverso le azioni già avviate di ricollocazione di personale specialistico in linea con le indicazioni dei tavoli ministeriali. + +Obiettivi e Indicatori +- Valutazione e approvazione regionale dei PTFP Aziendali 2019-2021 + - Numero dei PTFP Aziendali approvati dalla Regione (17 PFTP approvati per il triennio 2019-2021) +- Rideterminazione del fabbisogno regionale con particolare attenzione alla determinazione di standard più attinenti al miglioramento dell'attività di prevenzione e promozione della salute e assistenza erogata dai Distretti e l'attivazione delle AFT e UCCP per l'integrazione dei servizi + - Definizione di uno standard regionale per la declinazione del fabbisogno di personale sul territorio + +### 3.2.3 Determinazione dei fondi della contrattazione integrativa +La Regione Campania ha adottato con DCA n. 63/2010 le linee di indirizzo per la determinazione dei fondi della contrattazione integrativa aziendale per definire procedure omogenee tra le aziende sanitarie al fine di razionalizzare e contenere la spesa del personale con particolare riferimento al blocco del turn-over ed in ossequio al principio che l'ammontare complessivo dei fondi correttamente determinato non possa essere superiore rispetto a quello dell'anno 2010. + +Al fine di verificare l'esatta applicazione del DCA n. 63/2010 è stato costituito un apposito Organismo Regionale, di seguito Commissione Fondi (costituito con DCA n. 72/2010, pubblicato sul BURC n. 81/2010 e integrato con DCA n. 14/2011 e 101/2012). + +Le attività della Commissione Fondi sono confluite nella "Commissione regionale per il monitoraggio della spesa del personale del SSR", di seguito Commissione Personale, istituito con Decreto Commissariale n. 11/2017, pubblicato sul BURC n. 20 del 06.02.2017. + +A seguito dell'emanazione del CCNL Area Comparto 2016/2018 e dell'emanazione del D.Lgs. n. 75/2017, sono state predisposte le Linee Guida per la determinazione dei fondi contrattuali anno 2018, nonché le linee di indirizzo e la corretta applicazione di alcuni istituti contrattuali aventi rilevanza sui costi del personale, giusto DCA n. 98/2018. + +Già dall'anno 2016 la Struttura Commissariale ribadisce alle Aziende Sanitarie che in base a quanto disposto dal Decreto Legislativo n. 165/2001, l'erogazione di risorse in misura superiore all'importo deliberato sui fondi della contrattazione integrativa costituisce danno erariale. + +Pur rilevando quanto disposto dall'art. 40, comma 3 quinquies, del Decreto Legislativo n. 165/2001 ultimo periodo, in cui si dispone che: "In caso di accertato superamento di vincoli finanziari da parte del Ministero dell'economia e delle finanze è fatto altresì obbligo di recupero nell'ambito della sessione negoziale successiva", si evidenzia come molte Aziende non abbiano potuto provvedere al recupero rappresentando le situazioni di criticità nell'erogazione delle attività dirette ad assicurare i livelli minimi di assistenza, scaturenti dalla progressiva riduzione del personale in servizio e che hanno comportato il ricorso a forme di lavoro surrettizie, quali l'erogazione di ore di straordinario, sempre rapportato alla necessità di assicurare i LEA. + +Tuttavia qualora si siano rilevati sforamenti tra il valore deliberato dei fondi contrattuali ed il costo sostenuto, la Commissione Fondi ha predisposto ed inviato alle Aziende Sanitarie interessate, per il tramite della struttura regionale, specifica richiesta di chiarimenti in merito alle misure idonee adottate oppure da adottare affinché l'Azienda proceda a ricondurre la spesa all'interno dei fondi deliberati. + +Da ultimo, le Aziende Sanitarie sono state compulsate a disporre tutte le misure ritenute necessarie, con particolare riferimento a quelle previste con il Decreto Commissariale n. 98/2018, affinché per l'anno 2019 non vengano erogate risorse superiori agli importi deliberati dei fondi della contrattazione integrativa. + +Si rileva, altresì, che a seguito delle azioni messe in campo dall'amministrazione regionale e nonostante il blocco del turn over si è registrata una graduale e progressiva riduzione dello sforamento tra deliberato ed erogato che ha visto il passaggio da uno sforamento pari a 62.664 €/000 del 2012 ad uno sforamento pari a 32.551 €/000 del 2015, fino ad uno sforamento negli anni 2016 e 2017 pari rispettivamente a ca. 14.928 €/000 e 14.705 €/000. + +La Direzione Generale Tutela della Salute, con l'ausilio della Commissione spesa del personale continua ad effettuare una puntuale attività di monitoraggio diretta a verificare il ridimensionamento del fenomeno dello sforamento tra fondi deliberati rispetto ai costi sostenuti, richiedendo il recupero nell'ambito della sessione negoziale successiva anche per il triennio 2019-2021, invitando le Aziende Sanitarie a portare a recupero, fatta salva la garanzia dei LEA, l'avanzo relativo al fondo fasce e al fondo specificità medica già in sede di costituzione del bilancio provvisorio. I Direttori Generali delle Aziende Sanitarie dovranno procedere, inoltre, con riferimento ai fondi della premialità alla eventuale relativa decurtazione finalizzata al recupero contemperando la necessità di continuare a riconoscere, sebbene in misura inferiore, la qualità delle prestazioni rese e la produttività. + +Laddove si verifichino scostamenti rilevanti o situazioni anomale la Direzione Generale Tutela della salute dovrà attivare l'Ufficio Ispettivo Regionale con la previsione di visite in loco da parte di personale regionale supportato dall'Advisor, al fine di effettuare verifiche approfondite e prevedere azioni correttive. + +Attraverso l'attività di monitoraggio effettuata dalla Commissione spesa del personale ed il progressivo reclutamento posto in essere in esecuzione dei Piani triennali del Fabbisogno del Personale, si prevde un'ulteriore progressiva riduzione dello sforamento tra fondi deliberati e costi sostenuti, fino al completo azzeramento dello stesso entro il 2021. + +Obiettivo e Indicatori +- Monitoraggio del valore dei fondi della contrattazione integrativa da parte della Commissione Personale + - Report andamento del valore dei fondi della contrattazione integrativa +- Verifica della corretta determinazione dei fondi contrattuali aziendali per gli anni 2019, 2020 e 2021 da parte della Commissione Personale + - Delibere di adeguamento dei fondi contrattuali alle risultanze della verifica regionale +- Monitoraggio trimestrale da parte della Commissione Personale per tutte le Aziende Sanitarie che presentano scostamenti significativi e verifica del rispetto degli obiettivi indicati nelle relazioni predisposte al fine di evitare che tale fenomeno si ripeta + - Scostamento economico tra erogato di competenza e deliberato +- Progressiva riduzione dello sforamento tra fondo deliberato e costi sostenuti + - Delta costo sostenuto-fondo deliberato +- Monitoraggio istituti contrattuali da parte della Commissione Personale aventi riflessi sui fondi contrattuali + - Monitoraggio istituti contrattuali aventi riflessi sui fondi contrattuali + +### 3.2.4 Contenimento costi per il ricorso alle prestazioni aggiuntive ed alle forme di lavoro alternative1 +È disposto a livello regionale un progressivo abbattimento sia delle prestazioni aggiuntive che delle forme di lavoro alternative (lavoro interinale, collaborazione coordinate e continuative e consulenze). + +Con riferimento alle prestazioni aggiuntive, ai Direttori Generali delle Aziende sanitarie è richiesta un'attività di monitoraggio volta a: +- Verificare che l'attività lavorativa erogata in regime di prestazioni aggiuntive sia espletata al di fuori dell'orario di servizio; +- Implementare nel sistema informativo un processo di rilevazione automatico delle presenze mediante codici di identificazione del ruolo, profilo e unità operative/dipartimentali del personale; +- Procedere ad una progressiva riduzione di tale voce di costo contestuale all'implementazione delle procedure di reclutamento di nuovo personale. + +In particolare è disposto il seguente abbattimento per le prestazioni aggiuntive: +- 10% del costo sostenuto nel 2018, da realizzarsi entro il 2019; +- 30% del costo sostenuto nel 2018, da realizzarsi entro il 2020; +- 50% del costo sostenuto nel 2018, da realizzarsi entro il 2021. + +Attraverso il processo di reclutamento, la Regione ha, inoltre, come obiettivo una progressiva riduzione delle altre voci di costo che concorrono ad aggravare la spesa di personale e ad incrementare il costo sul bilancio in termini di fattore lavoro, come lavoro interinale, collaborazioni coordinate e continuative e consulenze. + +In particolare è disposto il seguente abbattimento del costo delle forme di lavoro alternative (lavoro interinale, collaborazione coordinate e continuative e consulenze): +- 10% del costo sostenuto nel 2018, da realizzarsi entro il 2019; +- 30% del costo sostenuto nel 2018, da realizzarsi entro il 2020; +- 50% del costo sostenuto nel 2018, da realizzarsi entro il 2021. + +Obiettivo e Indicatori +- Riduzione della spesa delle Aziende Sanitarie per prestazioni aggiuntive + - Percentuale di riduzione della spesa per prestazioni aggiuntive rispetto a quella dell'anno precedente +- Riduzione da parte delle Aziende Sanitarie dei costi delle forme di lavoro alternative + - Percentuale di riduzione della spesa delle forme di lavoro alternative rispetto a quella dell'anno precedente + +### 3.2.5 Contenimento costi Specialisti ambulatoriali +In materia di specialisti ambulatoriali la Regione Campania, ha intrapreso una più rigorosa azione di ricognizione degli specialisti in servizio, attraverso la predisposizione di un Data Base prontamente trasmesso a tutte le Aziende Sanitarie per acquisire il dettaglio del numero di specialisti allocati, il rispettivo monte ore settimanali assegnato, presso una o più Aziende, l'ente pagatore, la sussistenza di rapporto di lavoro a tempo determinato o indeterminato. + +La Commissione regionale per il monitoraggio della spesa del personale del SSR, a seguito della raccolta dei suddetti dati, ha quindi focalizzato la sua attenzione sulla collocazione degli specialisti ambulatoriali nelle Aziende, al fine di programmare un'eventuale ricollocazione in altre sedi del personale specialista ambulatoriale impropriamente utilizzato. + +In materia è stato adottato il DCA n. 55/2019 con il quale è stato istituito il flusso del personale convenzionato. Tale flusso permetterà di effettuare un monitoraggio periodico sulle unità di personale in servizio e sulla loro effettiva allocazione al fine di avviare, una volta rilevate le criticità, tutte le azioni necessarie previste dall'ACN vigente anche attraverso tavoli di concertazione con le organizzazioni sindacali di categoria, per una progressiva riduzione del costo di tale tipologia di personale. + +La Regione sta inoltre procedendo all'elaborazione di un DCA che, a valenza triennale, operi una riduzione della spesa degli specialisti ambulatoriali, tenendo conto dei PTFP e del loro relativo trend assunzionale, tanto al fine di coniugare gli equilibri economico-finanziari con l'esigenza di assicurare i Livelli Essenziali di Assistenza. Si riporta di seguito il dettaglio degli interventi programmati. + +Obiettivo e Indicatori +- Istituzione Flusso personale convenzionato + - DCA di istituzione +- Monitoraggio costo e allocazione personale specialista ambulatoriale + - Tabelle correttamente prodotte e caricate su piattaforma regionale dalle Aziende Sanitarie + +## 3.3 Gli investimenti in sanità +### 3.3.1 Strutture sicure, moderne e dotate di tecnologia all'avanguardia +In materia di investimenti sanitari in infrastrutture e tecnologie, si evidenzia che in data 23.08.2019 è stato sottoscritto l'accordo di programma III fase – II stralcio ex art. 20 della L. 67/88, per l'importo complessivo di 1.083.450 €/000, mentre è in istruttoria, da parte del Ministero della Salute, la proposta di utilizzo dei fondi ripartiti dal D.M. 6 dicembre 2017 per la riqualificazione ed ammodernamento tecnologico dei servizi di radioterapia. + +Si tratta di programmazioni che vanno ad aggiungersi ai seguenti finanziamenti per investimenti, recentemente accordati alla Regione Campania: +- art. 20 della Legge n. 67/88 III Fase – I stralcio; +- FSC 2014/2020; +- Fondi ripartiti con Decreto del Ministero della Salute 28.12.2012 per il superamento degli ex ospedali psichiatrici giudiziari; +- Fondi di cui alla Delibera C.I.P.E. n. 16 dell'8 marzo 2013 per l'adeguamento alla normativa antincendio; +- Risorse del POR FESR Campania 2014/2020. + +Consegue che tra i programmi già approvati ed i programmi in via di definizione, nei prossimi anni si potranno utilizzare complessivamente ca. 1.500.000 €/000, da convogliare per il rinnovo e l'ammodernamento dell'offerta sanitaria pubblica della Regione Campania, nonché per adeguamenti normativi e il rinnovo e/o potenziamento del parco tecnologico. + +L'assenza di piani di investimento sanitari, tenuto conto del lunghissimo periodo trascorso dall'ultimo Accordo di programma, concernente la seconda fase dell'art. 20, sottoscritto il 28 dicembre del 2000, ha portato al degrado graduale di tante strutture ospedaliere e sanitarie della Campania, nonché all'obsolescenza delle dotazioni tecnologiche. Ciò ha provocato alcune delle criticità che hanno contraddistinto la sanità campana negli ultimi anni, oltre ad una forte mobilità sanitaria passiva e a lunghe liste di attesa per le prestazioni ambulatoriali. + +#### Offerta ospedaliera +Per quanto riguarda l'offerta ospedaliera, è prevista: +- La realizzazione di 5 ospedali in sostituzione di 6 ospedali realizzati tra gli anni 50 e 70 (AOU Ruggi di Salerno, P.O. San Paolo di Napoli dell'ASL Napoli 1, P.O. di Giugliano dell'ASL Napoli 2, P.O. di Sessa Aurunca dell'ASL Caserta, P.O. della Penisola Sorrentina dell'ASL Napoli 3, quest'ultimo in sostituzione del P.O. di Vico Equense e del P.O. di Sorrento); +- L'ampliamento di 8 ospedali (P.O. Incurabili dell'ASL Napoli 1 Centro; P.O. Pozzuoli e P.O. Ischia dell'ASL Napoli 2 Nord; P.O. Nola, Gragnano, Boscotrecase dell'ASL Napoli 3 Sud; P.O. Marcianise dell'ASL Caserta; P.O. Pagani dell'ASL Salerno); +- La ristrutturazione di circa 30 ospedali. + +Sono previsti, inoltre, interventi di efficientamento energetico per 6 aziende ospedaliere (AO Cardarelli, AOU Federico II, AOU Ruggi, AO San Pio, AO Dei Colli, AO Santobono-Pausilipon) con risorse del POR FESR Campania 2014/2010 e con i contributi resi disponibili dal decreto interministeriale 16.02.2016, più noto come Conto Termico 2.0. + +#### Offerta territoriale +Tra le nuove strutture territoriali programmate, si evidenziano: +- La realizzazione del SPS di Quarto e di una UCCP a Frattamaggiore (ASL Napoli 2 Nord); +- La realizzazione del D.S. di Atripalda e del D.S. di Baiano (ASL Avellino); +- La costruzione del dipartimento di prevenzione, della nuova sede centrale amministrativa dell'ASL Benevento, la costruzione della sede del D.S. e di un poliambulatorio nel Comune di Montesarchio (ASL Benevento); +- La realizzazione della "Cittadella della Salute" di Aversa per numerose attività territoriali e per il recupero e il reinserimento di soggetti affetti da disturbi della personalità e da dipendenze (ASL Caserta); +- La costruzione di una RSA a Roccadaspide e il completamento di un'altra a Pagani nell'ASL di Salerno; +- La realizzazione delle nuove sedi dei Distretti di Eboli, Vallo della Lucania, Mercato San Severino e Capaccio (ASL Salerno); +- La riconversione e l'adeguamento del Presidio S.S. Annunziata con la realizzazione di un nuovo modello di integrazione ospedale territorio nell'area pediatrica, anche attraverso una UCCP Pediatrica; +- La riconversione dell'Ospedale di Capua in Ospedale di Comunità; +- Il completamento dell'Hospice di Cerreto Sannita. + +Sono anche programmati interventi strutturali di potenziamento dei servizi territoriali dei dipartimenti di salute mentale (DSM) a supporto della rete di servizi per il superamento degli OPG, con le risorse di cui al Decreto Ministero della Salute 28.12.2012 avente ad oggetto "Riparto del finanziamento di cui all'art. 3-ter, comma 6, del decreto-legge 22.12.2011, n. 211, convertito, con modificazioni, dalla legge 17.02.2012, per il superamento degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari", programmate con il con DCA n. 47 del 15.05.2013, come modificato dal DCA n. 104 del 30.09.2014 (Programma approvato con il D.M. 9 ottobre 2013 e dal D.M. del 14 novembre 2017). + +#### Aggiornamento e potenziamento del parco tecnologico +Per garantire l'efficacia del processo di riorganizzazione sanitaria regionale non si può prescindere dalla valutazione della qualità delle dotazioni tecnologiche attualmente in dote alle Aziende, specie quelle territoriali. La garanzia di dotazioni tecnologiche moderne ed efficienti, coniugata all'ammodernamento dei sistemi informativi che consentano in tempo reale la trasmissione dei dati sanitari necessari, anche a supporto di una corretta diagnostica, specie per quei presidi dislocati in zone disagiate o con attività in deroga, consentirà di elevare la parità di accesso ai servizi sanitari, al momento fortemente disattesa. + +Contestualmente alla realizzazione degli interventi, la Regione procederà all'adeguamento del fabbisogno in linea con le disposizioni relative all'HTA (Health Technology Assesment), al fine di adeguare il parco tecnologico alle nuove tecnologie anche per la riduzione del rischio clinico. + +Si evidenzia, a tal proposito, la recente costituzione del Nucleo regionale di HTA in sostituzione della precedente Commissione, con nuove professionalità ed ulteriori funzioni, anche per supportare la nuova fase degli investimenti in tecnologia. + +Per gli interventi che prevedono l'acquisto di attrezzature, e, principalmente, nei casi di nuova implementazione, le Aziende sanitarie proponenti hanno attestato la sostenibilità organizzativa, anche in termini di risorse professionali e strumentali, degli investimenti, nonché la loro coerenza con la programmazione sanitaria aziendale. + +Nei vari programma di investimento, una quota di ca. 330.000 €/000 è destinata all'ammodernamento tecnologico. Per quanto riguarda le grandi attrezzature, monitorate attraverso l'apposito flusso NSIS, si evidenzia che l'acquisto è finalizzato alla sostituzione di macchine vetuste, tranne nei casi in cui non vi sia una specifica autorizzazione regionale alla nuova implementazione. + +Si evidenzia che i piani di fornitura delle tecnologie biomediche sono coerenti con la programmazione sanitaria regionale, che ne garantiscono la piena rispondenza all'Accordo di Programma. Si specifica, inoltre, che le tecnologie che saranno acquistate saranno installate nei presidi sanitari aziendali e dagli stessi presidi, direttamente, usufruite. + +Si segnalano, tra gli altri, l'acquisto di tecnologie per ca. 300.000 €/000, tra cui circa 15 TAC, 15 acceleratori lineari, 6 RM, 5 mammografi, 3 sistemi di chirurgia endoscopica, 4 ecotomografi, 3 PET/TC, ecc. + +I succitati programmi di investimento consentiranno di conseguire i seguenti risultati: +- Rispetto delle normative da parte di tutte le strutture sanitarie (standard delle strutture sanitarie, antincendio, antisismica), con una conseguente maggiore sicurezza sia dei pazienti che degli operatori sanitari; +- Riduzione del gap esistente nell'offerta ospedaliera, con la creazione di gran parte dei posti letto mancanti; +- Maggiore efficienza di gestione degli ospedali, attraverso la costruzione di nuovi ospedali progettati secondo i più avanzati orientamenti dell'edilizia sanitaria, che prevedono lo sviluppo orizzontale della struttura, con riduzione dei costi di gestione ed un innalzamento della qualità dell'assistenza; +- Aggiornamento del parco tecnologico e potenziamento dei punti di offerta, con conseguente riduzione delle liste di attesa, maggiore attrattività delle strutture regionali, riduzione della mobilità sanitaria passiva; +- Efficientamento energetico delle strutture, attraverso interventi finalizzati per il risparmio energetico; +- Attivazione di strutture territoriali; +- Riduzione di accessi ospedalieri inappropriati e miglioramento della qualità dell'assistenza, più contigua al paziente, attraverso la realizzazione di strutture territoriali e la ristrutturazione di quelle esistenti. + +La realizzazione di alcuni investimenti e principalmente dei nuovi ospedali si dispiega su un orizzonte temporale che va oltre la durata triennale dei programmi operativi. + +### 3.3.2 La valutazione di nuovi strumenti finanziari oltre il FSR +Come evidenziato nel precedente paragrafo, la Regione Campania, al fine di garantire il soddisfacimento del fabbisogno degli investimenti sanitari, effettua la propria programmazione utilizzando, in modo complementare, le varie fonti di finanziamento disponibili. + +La principale fonte di finanziamento degli investimenti sanitari è rappresentata dalle risorse ex art. 20 della L. n. 67/88. Su tale aspetto, come già rappresentato, si rappresenta che in data 23.08.2019 è stato sottoscritto l'accordo di programma III fase – II stralcio ex art. 20 della L. n. 67/88, per l'importo complessivo di 1.083.450 €/000. + +Esaurita la terza fase degli investimenti, la Regione si riserva di programmare le risorse attribuite dall'art. 1, comma 555, della L. n. 145 del 30.12.2018 (Legge di bilancio 2019), ammontanti, per la Campania a 378.951 €/000. L'attuazione dei due Accordi di programma della terza fase coinvolgerà, verosimilmente, tutte le aziende sanitarie e le strutture sanitarie centrali in un'intensa ed impegnativa attività di attuazione. + +Nel precedente paragrafo, si è evidenziato il ricorso ai fondi europei di cui al POR FESR Campania 2014/2020 e ai contributi di cui al Conto termico 2.0, gestiti dal Gestore dei Servizi Energetici S.p.A. (GSE) - MEF / MISE. + +Si rappresenta, a tal proposito, che nell'ambito della programmazione POR FESR Campania 2014/2020 è stato previsto l'Obiettivo Specifico 4.1 - Azione 4.1.1- "Promozione dell'eco-efficienza e riduzione di consumi di energia primaria negli edifici e strutture pubbliche: interventi di ristrutturazione di singoli edifici o complessi di edifici, installazione di sistemi intelligenti di telecontrollo, regolazione, gestione, monitoraggio e ottimizzazione dei consumi energetici (smart buildings) e delle emissioni inquinanti anche attraverso l'utilizzo di mix tecnologici". Con delibera regionale sono stati programmati 23.671 €/000 destinandoli ad interventi di efficientamento energetico per la riduzione dei consumi energetici delle aziende ospedaliere. + +Successivamente, in vista di ulteriori fonti di finanziamento degli investimenti in sanità, ci si è soffermati sulle opportunità offerte dal decreto interministeriale 16.02.2016, più noto come Conto Termico 2.0, che promuove la realizzazione di interventi di efficienza energetica, rilevando che gli incentivi erogati da tale fonte siano cumulabili con le risorse del POR FESR Campania 2014/2020. Pertanto, si è chiesto alle Aziende sanitarie Beneficiarie dei finanziamento POR FESR di valutare la possibilità di potenziare gli interventi programmati, avvalendosi anche dei contributi resi disponibili dal Conto Termico 2.0, al fine di massimizzarne gli effetti, in termini di riduzione dell'impatto ambientale e di risparmio energetico. Le Aziende hanno, pertanto, presentato nuovi progetti di fattibilità utilizzando in modo sinergico le citate fonti di finanziamento, aggiungendo quote di cofinanziamento aziendale. + +Ne consegue che l'ammontare complessivo degli investimenti programmati per l'efficientamento energetico ammonta ad 26.678 €/000, di cui: € 23.100 €/000 a valere sul POR FESR Campania 2014/2020 (rispetto ad 23.671 €/000 programmati); € 2.627 €/000 finanziati con il Conto Termico 2.0 e risorse aziendali per € 950 €/000 per un complessivo di € 26.678 €/000, come dettagliato nella seguente tabella. + +Per quanto riguarda, invece, strumenti che prevedano il coinvolgimento di partner privati nella realizzazione del progetto (PPP), la tipologia degli investimenti in corso di programmazione non prevede la realizzazione di opere "calde", intese come quelle opere potenzialmente capaci di creare flussi di cassa, ossia entrate corrisposte dagli utenti/clienti/cittadini che utilizzano l'opera dietro un pagamento e che, pertanto, garantiscono un'autonoma sostenibilità all'investimento del partner privato. Gli investimenti in sanità non presentano, almeno in questo momento, interesse per gli investitori privati, né tale interesse risulta incentivato dalla Regione, in mancanza di positive esperienze. + +Si valuterà, eventualmente, il ricorso alle opportunità di finanziamento per le tecnologie di efficientamento energetico offerte dalle società di servizi energetici ESCo (Energy Service Company) e/o ad ipotesi di project financing, in grado di consentire la realizzazione di interventi da parte delle aziende sanitarie, con positive ricadute sull'ambiente e sui costi aziendali. + +Si evidenzia, infine, che gli investimenti da realizzare con le succitate risorse (POR FESR/Conto Termico 2.0), sono, esclusivamente, finalizzati a migliorare l'efficienza energetica, per lavori definiti e completi dal punto di vista tecnico-costruttivo. Essi non si sovrappongono né sono complementari agli interventi previsti nella III fase dell'art. 20 della L. n. 67/88 (I e II stralcio). + +## 3.4 La politica del farmaco e dei dispositivi medici1 +La Regione Campania, nel triennio 2019-2021, per quel che concerne la governance farmaceutica intende intraprendere le seguenti azioni: +- Monitoraggio della spesa farmaceutica convenzionata; +- Monitoraggio dell'aderenza alle terapie farmacologiche; +- Incentivazione dell'utilizzo dei farmaci equivalenti; +- Incentivazione dell'utilizzo dei farmaci biosimilari; +- Attuazione della Distribuzione per Conto (DPC) con logistica centralizzata; +- Farmacia dei servizi; +- Dispositivi Medici. + +### 3.4.1 Farmaceutica territoriale: monitoraggio della spesa farmaceutica convenzionata +I dati OSMED 2018, in merito alla spesa lorda procapite pesata erogata in regime convenzionato mostrano che la Regione Campania ha una spesa procapite lorda ben superiore rispetto alla media nazionale. Pertanto, tutte le azioni che la Regione Campania intende mettere in atto sono volte a ricondurre la spesa procapite lorda convenzionata entro la media nazionale. + +In particolare, al fine di rispondere alle esigenze di monitoraggio e controllo della spesa farmaceutica campana è stata implementata una piattaforma di analisi dei dati (così come previsto dalla Delibera n. 276/2017) in grado di fornire risultati aggregati su tre distinti livelli: ASL, Distretto Sanitario di Base e Medico Prescrittore. + +Tale reportistica sviluppata, nel prossimo triennio comprenderà: dati di spesa e consumo; indicatori di benchmarking riferiti a ciascuno dei tre livelli di analisi (ASL, DSB, MMG) con possibilità di effettuare ulteriori approfondimenti ove necessario; indicatori relativi ai farmaci equivalenti; indicatori relativi al consumo di antibiotici (J01) così come previsto dal Decreto n. 138/2018. + +Periodicamente, tale reportistica verrà inviata ai responsabili delle AASSLL competenti che dovranno provvedere ad inoltrare all'interno delle proprie strutture le informazioni in base alle specifiche richieste. + +Attraverso tale sistema la Regione Campania potrà valutare ciclicamente gli esiti delle politiche sanitarie attuate in modo da poter assegnare a ciascuna AASSLL specifici obiettivi da perseguire al fine di diminuire la spesa farmaceutica convenzionata della Regione Campania entro i tetti programmati. + +Obiettivi e Indicatori +- Definizione di specifici obiettivi relativi alle classi terapeutiche a maggiore spesa da assegnare a ciascuna AASSLL + - Predisposizione di un Decreto Regionale che preveda specifici indicatori che ciascuna ASL dovrà monitorare relativamente: alle 5 classi terapeutiche a maggiore spesa; alla percentuale di farmaci equivalenti da implementare; alla fuga in convenzionata +- Realizzazione di un Sistema di monitoraggio attraverso il Sistema Informatico Regionale Sani.Arp/CIRFF che monitori la spesa ed il consumo della farmaceutica convenzionata + - Numero di report prodotti relativi la spesa ed il consumo dei farmaci con particolare riferimento a dati di spesa e di consumo relativi la spesa farmaceutica convenzionata stratificati per ASL, DSB e MMG + +### 3.4.2 Farmaceutica territoriale: monitoraggio dell'aderenza alle terapie +La cronicità oggigiorno rappresenta una delle sfide prioritarie per i Servizi Sanitari Regionali. Alla luce del nuovo Piano Nazionale della cronicità risulta fondamentale che la governance farmaceutica, entro i tetti di spesa finanziati, abbia come mission quella di garantire al paziente un percorso di cura appropriato implementando l'aderenza alle terapie farmacologiche. Pertanto, la Regione Campania, nel prossimo triennio 2019-2021, intende mettere in atto tutte le strategie volte al monitoraggio dell'aderenza alle terapie farmacologiche al fine di migliorare la stessa ed ottimizzare la spesa farmaceutica, entro i tetti di spesa finanziati. + +A tal fine, così come previsto dalla Delibera n. 276/2017 si chiederà alle strutture preposte quali il CIRFF di creare un sistema di monitoraggio che vada a valutare l'aderenza alle terapie farmacologiche per le principali patologie croniche in modo da intervenire tempestivamente sulle eventuali inappropriatezze prescrittive riscontrate. + +In particolare, saranno oggetto di valutazione l'aderenza alle terapie nelle seguenti patologie croniche: Diabete, Osteoporosi, Asma e BPCO (con possibilità di integrarne ulteriori). + +Inoltre, al fine di coinvolgere quanto più possibile il paziente nei percorsi di cura sarà fornita una piattaforma informatica volta al miglioramento dell'aderenza alle terapie. + +Obiettivi e Indicatori +- Definizione di nuovi obiettivi da assegnare per singola AASSLL inerenti la farmaceutica territoriale erogata in regime convenzionale che incentivino l'aderenza alle terapie farmacologiche + - Predisposizione di un Decreto Regionale che preveda specifici indicatori relativi alle % di aderenza alle terapie croniche delle patologie in oggetto +- Realizzazione di Sistema di monitoraggio attraverso il Sistema Informatico Regionale Sani.Arp./CIRFF che valuti l'aderenza alle terapie farmacologiche + - Numero di report prodotti +- Realizzazione di una piattaforma volta al miglioramento dell'aderenza alle terapie + - Divulgazione dell'applicazione informativa regionale MiCuro + +### 3.4.3 Farmaceutica territoriale: farmaci equivalenti +L'incremento dell'utilizzo appropriato dei farmaci equivalenti è strettamente collegato alla sostenibilità della spesa farmaceutica all'interno del tetto di spesa programmato (7,96%), oltre che quella a carico del cittadino, in relazione alla circostanza che la quota di spesa differenziale è posta per legge in capo allo stesso. Pertanto, scopo della Regione sarà quello di potenziare le azioni di monitoraggio dell'andamento della spesa farmaceutica convenzionata della Regione rispetto al periodo dell'anno precedente, verso l'andamento nazionale e all'interno della Regione per singola AASSLL. Attraverso i dati mensili rilevabili dal sistema TS-Sogei, con il supporto del CIRFF verranno effettuate analisi dettagliate per singola classe di farmaco. Le analisi troveranno il proprio razionale anche dalla variabilità dei consumi per classi di farmaci specifici e ad alto impatto prescrittivo. + +Verranno intraprese anche azioni correlate ad una corretta informazione relativamente ai farmaci equivalenti al fine di incrementare consapevolmente l'utilizzo appropriato degli stessi da parte dei cittadini. + +Obiettivi e Indicatori +- Promozione di percorsi formativi/informativi che coinvolgano operatori sanitari e cittadini + - Campagne formative/informative realizzate di concerto con il settore comunicazione supportate dai dati rilevati dal Centro Regionale di Farmacovigilanza relativamente alle segnalazioni di reazioni avverse ai farmaci equivalenti e non +- Definizione di specifici obiettivi relativi alle classi terapeutiche a maggiore spesa da assegnare a ciascuna AASSLL + - Predisposizione di un Decreto Regionale che preveda specifici indicatori che ciascuna ASL dovrà monitorare relativamente alle 5 classi terapeutiche a maggiore spesa al fine di aumentare la percentuale di utilizzo dei farmaci equivalenti e diminuire la spesa farmaceutica + +### 3.4.4 Incentivazione dell'utilizzo dei farmaci biosimilari +I farmaci biosimilari, oggigiorno, rappresentano un'enorme opportunità per i Servizi Sanitari Regionali al fine di recuperare risorse da reinvestire, in modo da favorire l'accesso alle cure ai pazienti. Pertanto, la Regione Campania per il triennio 2019-2021 ha l'obiettivo di potenziare quanto più possibile l'utilizzo dei farmaci biosimilari nella reale pratica clinica, sia attraverso il monitoraggio costante e continuo degli stessi che attraverso una revisione delle disposizioni normative regionali. + +L'incentivo all'utilizzo dei farmaci biosimilari si intende tanto nell'arruolamento dei pazienti naive, dove il medico deve indicare attraverso la piattaforma informatica regionale prescrittiva le motivazioni al non utilizzo del farmaco biosimilare o biologico con prezzo più basso nell'anagrafe delle gare messe in essere dalla centrale di committenza So.Re.Sa. SpA, quanto nell'utilizzo nei pazienti già in trattamento (switch terapeutico) secondo quanto indicato nel secondo position paper redatto dall'AIFA. + +In particolare, la Regione, attraverso il sistema informatico prescrittivo regionale (piani terapeutici informatizzati), consentirà alle Direzioni Generali delle AASS di valutare l'andamento prescrittivo per singolo Centro Prescrittore, per singolo Medico afferente allo stesso, per singolo farmaco e per specifica indicazione terapeutica. + +Le valutazioni prescrittive che verranno richieste alle Direzioni Generali delle AASS dovranno tenere conto dell'andamento prescrittivo dei farmaci biosimilari rispetto ai corrispondenti farmaci biologici originator per singola indicazione terapeutica. + +Inoltre, verrà valutato per singola indicazione terapeutica anche l'andamento prescrittivo del biosimilare verso altre classi di farmaci con diverso ATC, ma con medesima indicazione terapeutica. + +Inoltre, le direzioni generali relazioneranno circa l'andamento prescrittivo e gli obiettivi % di utilizzo di biosimilari indicati dalla Regione in seno alle verifiche trimestrali che effettuano presso la Direzione Generale Salute. + +Obiettivi e Indicatori +- Realizzazione di un Sistema di monitoraggio che valuti l'utilizzo dei biosimilari nella reale pratica clinica + - Numero di report prodotti secondo quanto elaborato nel 2018 con il Pharma Campania Report +- Definizione di nuovi obiettivi volti all'incentivazione dell'utilizzo di farmaci biosimilari. Il disposto indicherà le % di utilizzo dei farmaci biosimilari che le AASS. dovranno raggiungere. Le % saranno diverse per singolo farmaco e varieranno in maniera % per anno, in quanto terranno conto sia degli obiettivi raggiunti nell'anno precedente che della patologia + - Predisposizione di un Decreto Regionale che preveda specifici indicatori +- Realizzazione di modelli specifici di approvvigionamento dei farmaci biosimilari volti all'utilizzo del farmaco a minor costo + - Predisposizione di criteri di gara differenziati concordati con la centrale di committenza So.Re.Sa. SpA che consentano un contenimento della spesa + +### 3.4.5 Distribuzione per Conto (DPC) con logistica centralizzata +Con il DCA n. 97/2016 è stato definito l'elenco unico dei farmaci Distribuiti in nome e Per Conto e la tariffa massima di remunerazione in tutta la Regione Campania. + +Ciò nonostante per quel che concerne la logistica distributiva dei farmaci dispensati in DPC, ad oggi, ogni ASL utilizza un proprio magazzino per lo stoccaggio e la distribuzione e diverse forme retributive. Al fine di ottimizzare l'intero processo, si prevede la centralizzazione della logistica del farmaco, con abbattimento delle scorte e dei relativi scaduti con un notevole minor impiego di capitale per la Regione Campania oltre che di risorse umane per singola AASSLL. + +La centralizzazione permetterà di ridurre ulteriormente la fuga in convenzionata dei farmaci A-PHT in quanto si centralizzeranno gli acquisti per l'intera Regione, ottimizzando i tempi necessari correlati alle procedure di gara. La centralizzazione permetterà di minimizzare i tempi di acquisizione dei farmaci A-PHT quando introdotti per la prima volta sul mercato (nuove classi di farmaci A-PHT). La stesa procedura permetterà di ottimizzare anche i tempi di acquisizione dei farmaci quando si esauriscono i contratti degli stessi già in essere a causa di variazione dei consumi dovuti per delle variazioni prescrittive, rotture di stock da parte delle Aziende Farmaceutiche ecc. + +Obiettivi e Indicatori +- Definizione ed attuazione del modello di logistica regionale centralizzata dei farmaci Distribuiti in nome e Per Conto + - Predisposizione di un Decreto Regionale +- Realizzazione di un Sistema di monitoraggio attraverso il Sistema Informatico Regionale Sani.Arp/CIRFF che valuti l'utilizzo dei farmaci in DPC + - Numero di report prodotti + +### 3.4.6 Farmacia dei Servizi +La rivalutazione della assistenza sul territorio, capace di fornire al cittadino un'assistenza immediata, evitando quando non necessari i costi dei ricoveri ospedalieri, ha portato a favorire iniziative di grande rilievo pratico per la tutela della salute del cittadino per ogni fascia di età. Pertanto, la Regione Campania, per il triennio 2019-2021, intende promuovere il ruolo della Farmacia Territoriale quale centro socio-sanitario polifunzionale di servizi. In particolare, saranno promossi: +- Servizi di informazione sui farmaci e di prevenzione delle principali patologie a forte impatto sociale: le farmacie del territorio opportunamente formate, mediante specifici corsi ECM, ed in seguito attrezzate potranno rappresentare delle vere e proprie "postazioni di servizio" per effettuare informazione sul corretto utilizzo del farmaco nonché campagne di prevenzione delle principali patologie a forte impatto sociale; +- Assistenza Farmaceutica Domiciliare Integrata (ADFI) in particolari tipologie di pazienti: lo scopo è quello di fornire un servizio di consegna domiciliare di farmaci, dispositivi medici e servizi sanitari in generale, al fine di ridurre le esigenze di carattere sanitario di quei pazienti che necessitano di essere assistiti a domicilio in maniera continuativa (pazienti anziani ultrasettantenni, disabili, malati cronici) e non autonomi ad accedere alla farmacia e allo studio del MMG, previa libera scelta da parte del paziente della farmacia che effettua il servizio. In tal modo si consentirà al paziente una maggiore aderenza alle terapie e si eviteranno i possibili danni o traumi allo stesso in cui potenzialmente può incorrere se costretto a dover uscire dalla propria abitazione. + +Obiettivi e Indicatori +- Promozione di servizi di informazione sui farmaci e di prevenzione delle principali patologie a forte impatto sociale + - Numero di farmacie che attivano il servizio + - Numero di campagne di prevenzione attuate + - Numero di pazienti che hanno effettuato lo screening +-Promuovere l'Assistenza Farmaceutica Domiciliare Integrata (ADFI) in particolari tipologie di pazienti + - Numero di farmacie che attivano il servizio + +### 3.4.7 Dispositivi medici +La crescita esponenziale del numero e della varietà delle tecnologie mediche disponibili sul mercato costituisce una grande opportunità sia per gli operatori del SSR che per il benessere e la qualità di vita dei pazienti. La Regione Campania, per il triennio 2019-2021, in materia di dispositivi medici predisporrà l'implementazione di un'anagrafica regionale unica e la creazione di un sistema di monitoraggio dell'uso dei device che consenta di definire gli ambiti di uso appropriato e i risultati ottenuti nel contesto di reale applicazione. + +Obiettivi e Indicatori +- Creazione del nuovo sistema di monitoraggio dell'introduzione e dell'uso dei device + - Predisposizione di una Anagrafica Unica Regionale dei Dispositivi Medici +- Predisposizione di una Anagrafica Unica Regionale dei Dispositivi Medici + - Implementazione anagrafica regionale dei dispositivi medici +- Condivisione linee guida, indicazioni d'uso e protocolli + - Numero linee guida, indicazioni d'uso e protocolli (almeno due all'anno) + +### 3.4.8 Il nuovo modello di logistica regionale +Il progetto di logistica del farmaco è stato preso in carico ed è stato individuato il modello operativo (1 Hub centrale + 6 magazzini territoriali); sono state individuate le specifiche tecniche delle attività da svolgere nell'ambito del progetto, quali: magazzino unico e nodi di primo livello, sistema di trasporto e sistema informativo. + +Per quanto riguarda invece il sistema di automazione, è in corso la definizione del dimensionamento. A tale scopo sono stati ultimati i sopralluoghi tecnici nelle principali farmacie ospedaliere con la duplice finalità di rilevare il possibile utilizzo come nodi di primo livello e di rilevare il livello di automazione già presente. Il risultato finale restituisce un quadro di forte disomogeneità dei sistemi di automazione presenti nelle differenti realtà aziendali, che impone valutazioni in merito alle attività preliminari da porre in essere a carico di quelle aziende ad oggi non dotate di alcun sistema. L'approfondimento in corso suggerisce l'esperimento di soluzioni pilota da scalare su base regionale sulla scorta degli esiti. + +Con riferimento al cronoprogramma dell'investimento ed alla copertura finanziaria, è stata condotta una analisi finalizzata a verificare l'assoggettabilità a contributo degli investimenti programmati nell'ambito della programmazione unitaria (Fondi POR FESR). Dai primi riscontri degli uffici regionali preposti si registrano difficoltà di accesso ai fondi della programmazione. In ragione di ciò è in corso di valutazione una variante progettuale che tenga conto della difficoltà a stanziare l'investimento iniziale, contemplando l'utilizzo di contratti di concessione ai sensi degli artt. 180 e s.s. del Codice degli Appalti. È inoltre in corso un aggiornamento dello studio di fattibilità generale al fine di valutare l'utilità di avviare un progetto pilota in uno dei magazzini visitati e risultati idonei, al fine di stimare sul campo eventuali problematiche operative dalla progettazione al collaudo, minimizzando nel contempo l'investimento iniziale. Una volta validato e standardizzato il format dell'intervento si procederà ad estenderlo su vasta scala. + +Su entrambe le ipotesi è in corso una valutazione degli uffici regionali competenti. + +## 3.5 La gestione delle liste di attesa +La Regione Campania, nel corso di questi ultimi anni, ha emanato numerose disposizioni per garantire l'adozione delle classi di priorità previste dal Piano Nazionale e Regionale di governo delle liste di attesa. + +A rafforzare l'azione di governo dei tempi di attesa, in data 8 agosto 2017 la Regione Campania ha approvato il DCA n. 34 "Interventi per l'efficace governo dei tempi e delle liste d'attesa. Obiettivi per gli anni 2017 e 2018" che ha emanato le Linee di indirizzo regionali affinché le Aziende Sanitarie realizzassero interventi atti a garantire il rispetto dei tempi massimi di attesa per le prestazioni sentinella, nonché a raggiungere il giusto equilibrio tra i tempi di attesa dell'attività istituzionale e dell'attività libero professionale. + +Il DCA n. 34/2017 ha previsto azioni, obiettivi e tempi di attuazione degli stessi. + +Con successivo DCA n. 47/2017 è stato istituito, tra gli altri, un nucleo tecnico di supporto alla Struttura Commissariale mediante il quale è costantemente monitorata l'attuazione delle Linee Guida sulle liste di attesa di cui al DCA n. 34/2017 attraverso strumenti di valutazione (griglia di indicatori) nonché incontri continui di briefing con i referenti aziendali delle Liste di attesa e con le Direzioni strategiche aziendali. + +In relazione agli obiettivi previsti dal DCA n. 34/2017 in tutte le Aziende Sanitarie è stato nominato un referente unico per le liste di attesa e si è proceduto ad informatizzare le agende aziendali, a strutturarle in modo da tenere separati i primi accessi dagli accessi successivi e l'attività istituzionale da quella libera professionale, nonché ad organizzale secondo le classi di priorità. + +Le Aziende per garantire il rispetto dei tempi d'attesa, hanno proceduto all'implementazione dell'offering ambulatoriale, in base alle classi di priorità, grazie ad una riorganizzazione delle ore di specialistica ambulatoriale, regolamentazione dell'attività in overbooking, apertura supplementare di sedute ambulatoriali nelle branche con maggiore criticità (cardiologia, gastroenterologia ed endoscopia digestiva e radiologia), attività di recall e proceduto alla sospensione temporanea dell'attività libera professionale tesa ad una riduzione del 70% del disallineamento dei tempi di attesa tra attività istituzionale e attività intramoenia. + +A tal fine con DCA n. 56/2019 è stato modificato, anche alla luce del PNGLA 2019-2021, il DCA n. 95 del 05.11.2018, già a integrazione e modifica del DCA n. 60/2018. Con tale decreto la Regione Campania ha emanato le Linee di indirizzo regionali per l'adozione del Piano Aziendale in materia di Attività Libero Professionale Intramuraria e, con successivo DD n. 24/2019, ha costituito l'Organismo Paritetico ALPI. + +A supporto delle attività di governo dei tempi d'attesa, la Regione ha implementato l'adozione di una Piattaforma regionale per il monitoraggio delle Liste di Attesa in grado di monitorare in tempo reale e/o in intervalli di tempo codificati, la prima disponibilità e la performance delle prestazioni per ciascuna Azienda. + +La Piattaforma liste di attesa consente l'estrazione dei dati del monitoraggio ex ante previsto dal Questionario LEA nonché l'analisi delle performance anche in funzione degli obiettivi previsti dal monitoraggio ex post. Oltre il cruscotto "Monitoraggio ex ante", essa comprende i seguenti cruscotti: +- Performance prenotati; +- Performance erogati; +- Performance ricoveri; +- Prima disponibilità; +- Monitoraggio Volumi Istituzionali/ALPI; + +ed include una sezione "Trasparenza" che presenta un cruscotto "Liste di attesa performance" da dove si evince la percentuale di garanzia dei tempi di attesa e un cruscotto "Liste di attesa prime disponibilità" che consente al cittadino di accedere in tempo reale alla prima disponibilità per ogni prestazione di ciascuna Azienda Sanitaria. + +Con DD n. 93/2019, è stata recepita l'Intesa del 21 febbraio 2019 sul PNGLA 2019-2021 e promosso, quale strumento di governo clinico, il modello RAO -Raggruppamenti di Attesa Omogenei -con la finalità di ridurre al minimo la disomogeneità di comportamento da parte di chi gestisce prescrizione, prenotazione ed erogazione della prestazione specialistica, oltre che la raccolta dati. + +Con DCA n. 52/2019 la Regione ha provveduto all'adozione del PRGLA 2019-2021 in linea con il PNGLA 2019-2021. + +Il Piano regionale mira, tra l'altro, ad individuare strumenti e modalità di collaborazione tra tutti gli stakeholders per una concreta presa in carico dei pazienti da parte di MMG, PLS e specialisti, prevedendo modelli di gestione integrata dell'assistenza attraverso l'attuazione e la gestione programmata dei PDTA coerentemente con quanto previsto dal Piano di riorganizzazione delle Cure Primarie. Inoltre, il Piano Regionale prevede la revisione degli ambiti territoriali e la realizzazione dei Percorsi di Tutela a Garanzia del cittadino in collaborazione sia con altre strutture Pubbliche che con le strutture accreditate presenti sul territorio. + +Per raggiungere gli obiettivi previsti dal Piano Nazionale Liste di Attesa, la Struttura regionale nell'analizzare gli aspetti organizzativi, gestionali e tecnologici dei CUP delle Aziende Sanitarie Campane ha evidenziato la necessità di dotare la Regione Campania di un sistema CUP regionale che sia assolutamente compliant con il modello di riferimento nazionale e che consenta una visione completa e unificata della rete di offerta dei servizi sanitari, così come previsto dalle Linee guida nazionali, predisposte dal Ministero della Salute, in collaborazione con le Regioni e su cui è stata acquisita, il 29 aprile 2010, l'Intesa della Conferenza Stato-Regioni (Intesa tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano concernente il documento recante "Sistema CUP -Linee guida nazionali". Rep. Atti n. 52/CSR del 29 aprile 2010). + +Primo obiettivo è consentire ai cittadini di prenotare le prestazioni sanitarie presso una qualunque struttura sanitaria pubblica appartenente al SSR o alle strutture private accreditate (che entrano a far parte del circuito del CUP), inserite nel contesto territoriale di appartenenza del cittadino. Il primo livello cercherà di contemperare sia la celerità di erogazione della prestazione che il rispetto del vincolo territoriale. Nel caso non siano disponibili strutture sanitarie (sia pubbliche che del privato accreditato), che possano erogare le prestazioni in tempi compatibili con quelli previsti dalla legge, saranno prospettate al cittadino una serie di possibili alternative, che terranno conto sia del contesto territoriale che del rispetto delle liste di attesa, attingendo dall'elenco delle strutture comunque prossime geograficamente rispetto alla residenza del cittadino. + +A breve verrà attivato il CUP regionale che sostituirà gradualmente entro il 2020 tutti i CUP aziendali. + +Obiettivi e Indicatori +- Costituzione Organismo Paritetico Regionale + - Numero di riunioni +- Recepimento dell'Intesa sul Piano Nazionale di Governo delle Liste di Attesa per il triennio 2019-2021 + - Adozione del Decreto Dirigenziale +- Adozione del PRGLA 2019-2021 con DCA + - Emanazione DCA +- Adozione Piattaforma Regionale Liste di Attesa + - Numero di utenze attivate + +# Programma 4: Strumenti per la qualità del SSR +## 4.1 Il setting assistenziale specialistico-ambulatoriale +La Regione Campania, al fine garantire ai cittadini un sistema di offerta di prestazioni specialistiche adeguato ai bisogni nonché facilmente e tempestivamente accessibile, intende intraprendere nel triennio 2019-2021 le azioni volte al perseguimento degli obiettivi ritenuti strategici: +- Organizzazione più efficiente del sistema di offerta di prestazioni di specialistica ambulatoriale pubblica da attuarsi nell'ambito del più ampio progetto di sviluppo delle cure primarie basato sulla programmazione/attivazione delle AFT e delle UCCP. Infatti nelle UCCP l'assistenza ambulatoriale specialistica è assicurata all'interno di una organizzazione che, per la presenza di diverse figure professionali, garantisce la gestione integrata del paziente e la continuità dell'assistenza in rapporto alle necessità. Una efficiente organizzazione delle UCCP nell'ambito delle cure primarie costituisce inoltre un indispensabile filtro per gli accessi impropri alla rete ospedaliera e la governance nelle riacutizzazioni delle cronicità; +- Rimodulazione, laddove necessario, dell'offerta di prestazioni specialistiche in strutture pubbliche e private accreditate e relativa distribuzione delle risorse che tenga conto dell'analisi del fabbisogno regionale. Il documento di programmazione regionale per la rilevazione del fabbisogno, in adozione, ha tenuto conto della mutata situazione demografica ed epidemiologica, dell'introduzione di nuove potenzialità terapeutiche e diagnostiche che richiedono una riconfigurazione globale dell'offerta sanitaria, nonché dei nuovi criteri di appropriatezza diagnostica e terapeutica che richiedono la necessaria rivalutazione della disponibilità e della allocazione delle risorse. Laddove presenti sono stati utilizzati i valori standard di erogazione di prestazioni, derivanti da studi nazionali e ministeriali. La rimodulazione dell'offerta in rapporto al fabbisogno consente di perseguire l'obiettivo del pieno e tempestivo soddisfacimento della domanda espressa dai cittadini. Consente infatti di scongiurare la sospensione della erogazione di prestazioni specialistiche da parte delle strutture private accreditate in caso di superamento del numero massimo di prestazioni programmate in rapporto ai limiti di spesa fissati annualmente; +- Rilevazione corretta e completa, attraverso il flusso informativo Tessera Sanitaria delle prestazioni rese negli ambulatori territoriali ed ospedalieri pubblici al fine di consentire un attento monitoraggio del livello quantitativo e qualitativo dell'offerta di assistenza specialistica erogata. La corretta implementazione dei flussi informativi consente di perseguire due obiettivi strategici: valutare l'effettiva presa in carico dei pazienti nell'ambito dei percorsi diagnostico terapeutici e valutare il fabbisogno e l'offerta al fine di procedere ad eventuali interventi di riorganizzazione; +- Organizzazione del sistema dei controlli al fine di fornire linee di indirizzo comuni a tutte le Strutture del Servizio Sanitario Regionale per il controllo delle prestazioni sanitarie ambulatoriali erogate dai produttori pubblici e privati, definendo un sistema omogeneo e condiviso a livello regionale a tutela della qualità e dell'efficienza erogativa. + +Obiettivi e Indicatori +- Adozione del documento che definisce la metodologia per la definizione del fabbisogno di specialistica ambulatoriale e che programma l'offerta + - Adozione DCA di programmazione +- Implementazione delle UCCP + - N. UCCP programmate/Numero UCCP attivate +- Allineamento, per le strutture private accreditate che erogano prestazioni di assistenza specialistica, tra i volumi di prestazioni erogate e i volumi di prestazioni programmate finalizzato alla riduzione dei casi di mancata erogazione delle prestazioni per sforamento del budget + - Adozione del documento di programmazione delle prestazioni +- Miglioramento qualitativo dell'alimentazione dei flussi del Sistema Tessera Sanitaria con riduzione dello scostamento tra il valore dei ticket delle prestazioni ambulatoriali riscosso presso le strutture pubbliche trascritti nel modello CE ed il valore dei ticket registrati sul Sistema Tessera Sanitaria + - Valore ticket modello CE / valore ticket flusso art. 50 +- Incremento 20% rispetto all'anno 2017, del numero delle prestazioni di specialistica ambulatoriale pubblica registrati sul Sistema Tessera Sanitaria + - Numero di prestazioni di specialistica ambulatoriale erogate da strutture pubbliche registrate sul Sistema Tessera Sanitaria +- Implementazione delle linee operative sulle attività di controllo + - Predisposizione e adozione delle linee di indirizzo sul sistema dei controlli + - Numero incontri con i referenti aziendali e NOC + - Numero dei report sui controlli + +## 4.2 La gestione del rischio e della sicurezza del paziente e dell'operatore +La Raccomandazione del Consiglio d'Europa del 9 giugno 2009 sulla sicurezza dei pazienti chiarisce che: "La scarsa sicurezza dei pazienti rappresenta un grave problema per la sanità pubblica ed un elevato onere economico per le scarse risorse sanitarie disponibili. Gli eventi sfavorevoli, sia nel settore ospedaliero che in quello delle cure primarie, sono in larga misura prevenibili e la maggior parte di essi sono riconducibili a fattori sistemici". + +L'erogazione di prestazioni sanitarie in modo sicuro ed efficace richiede interventi multidimensionali ed articolate relazioni che coinvolgono, in primo luogo, i pazienti e i professionisti, ma che si estendono ai diversi livelli del sistema. Tra le diverse questioni di politica sanitaria che devono essere affrontate, quelle f. Implementazione delle linee operative sulle attività di controllo Predisposizione e adozione delle linee di indirizzo sul sistema dei controlli Numero incontri con i referenti aziendali e NOC riguardanti la qualità e la sicurezza delle cure con le correlate strategie di integrazione e collaborazione, occupano una posizione prioritaria nei sistemi sanitari dei vari Paesi. + +Lo sviluppo di interventi efficaci è strettamente correlato alla comprensione delle criticità dell'organizzazione e dei limiti individuali, richiedendo una cultura diffusa che consenta di superare le barriere per l'attuazione di misure organizzative e di comportamenti volti a promuovere l'analisi degli eventi avversi ed a raccogliere gli insegnamenti che da questi possono derivare. La sicurezza dei pazienti quindi si colloca nella prospettiva di un complessivo miglioramento della qualità e dell'efficienza dell'intera struttura sanitaria e, poiché dipende dalle interazioni delle molteplici componenti che agiscono nel sistema, deve essere affrontata attraverso l'adozione di pratiche di governo clinico che consentano di porre al centro della programmazione e della gestione dei servizi sanitari i bisogni dei cittadini, valorizzando nel contempo il ruolo e la responsabilità di tutte le figure professionali che operano in sanità. + +La "gestione del rischio clinico" rientra tra gli interventi del "governo clinico" per il miglioramento della qualità delle prestazioni attraverso un processo sistematico, comprendente sia la dimensione clinico-assistenziale che quella gestionale. Sicurezza dei pazienti e "Clinical Governance" sono strettamente connessi; una solida "Clinical Governance" costituisce una valida garanzia di sicurezza delle cure e, conseguentemente, è in grado di contenere, riducendoli ad un livello fisiologico, gli eventi avversi. + +La sicurezza delle cure è parte costitutiva del diritto alla salute ed è perseguita nell'interesse dell'individuo e della collettività e rappresenta l'insieme di varie azioni messe in atto per migliorare la qualità delle prestazioni sanitarie e garantire la sicurezza dei pazienti, sicurezza, tra l'altro, basata sull'apprendere dall'errore. Nell'ambito delle azioni da mettere in atto per garantire la sicurezza dei pazienti rientra anche la prevenzione e il controllo delle infezioni associate all'assistenza sanitaria. + +La necessità di promuovere nel Sistema Sanitario Regionale l'adozione di strumenti di gestione del rischio clinico di carattere sistemico a garanzia della sicurezza dei pazienti è contemplata in numerosi atti nazionali intervenuti a disciplinare la specifica materia. + +La Regione Campania in ottemperanza alle direttive nazionali ha avviato nelle proprie strutture sanitarie un percorso di implementazione delle attività di risk management, finalizzate al miglioramento della qualità delle prestazioni e della sicurezza dei pazienti e degli operatori attuando il programma Regionale di Gestione del Rischio declinato nei Programmi Operativi precedenti. + +Sono stati raggiunti i seguenti risultati: +- Le Aziende sanitarie ed ospedaliere campane si sono dotate di una struttura interna per la gestione del Rischio clinico con individuazione di referenti e/o Coordinatori aziendali per la Gestione del Rischio Clinico (GRC), che costituiscono una rete regionale; +- Tra gli obiettivi fissati per la valutazione dei Direttori Generali sono stati previsti, nelle rispettive delibere di nomina, specifici obiettivi per il rischio clinico; +- Sono stati resi operativi strumenti e metodologie manageriali per una strategia di governo del rischio clinico. In particolare, sono state avviate diverse iniziative per promuovere la conoscenza e l'applicazione di alcune procedure e metodologie utili per la gestione del rischio nel campo della prevenzione, identificazione e analisi degli eventi avversi, anche tramite il Progetto di gemellaggio con l'ASR Emilia Romagna "Trasferimento di buone pratiche per il potenziamento degli strumenti applicabili alla gestione del rischio nelle organizzazioni sanitarie"; +- È stato attivato il flusso informativo SIMES (sistema informativo per il monitoraggio degli errori in sanità -Eventi Sentinella), in attuazione degli adempimenti previsti dal Decreto Ministeriale 11.12.2009 (G.U. n. 8 del 12.1.2010); +- Sono stati realizzati diversi percorsi regionali ed aziendali di formazione, qualificazione, accompagnamento e tutoraggio, rivolti agli operatori sanitari, opportunamente differenziati in base a specifiche esigenze, profili professionali e posizioni organizzative; +- È stato definito un programma informativo/formativo regionale rivolto alle Aziende sanitarie ed ospedaliere campane con l'obiettivo di implementare localmente le raccomandazioni ministeriali, in particolare, quelle relative alla prevenzione dei rischi in chirurgia; +- Nell'ambito della prevenzione e controllo delle infezioni legate all'assistenza sanitaria è stato pubblicato un piano regionale che ha visto la realizzazione della sorveglianza delle infezioni del sito chirurgico, l'adesione ad uno studio di prevalenza europeo, la istituzione di un Sistema Regionale di sorveglianza delle Antibiotico Resistenze; +- Realizzazione report di monitoraggio della diffusione del "Manuale per la sicurezza in sala operatoria: Raccomandazioni e Checklist"; +- Monitoraggio delle azioni aziendali a seguito dell'occorrenza di eventi sentinella attraverso la produzione periodica di report regionali; +- Approvazione di un Decreto Commissariale relativo alla centralizzazione dei farmaci antiblastici ed alla adozione della Scheda unica o Foglio unico di terapia; +- Pubblicazione di un report periodico relativo alla sorveglianza delle antibiotico-resistenze; +- Istituzione, con Decreto Commissariale di un gruppo di esperti per l'analisi degli eventi sentinella; +- Piano Regionale per la prevenzione delle cadute di pazienti ospedalizzati; +- Sono state avviate diverse iniziative per promuovere la conoscenza e l'applicazione di alcune procedure e metodologie utili per la gestione del rischio nel campo della prevenzione, identificazione e analisi degli eventi avversi, anche tramite il Progetto di gemellaggio con l'ASR Emilia Romagna "Trasferimento di buone pratiche per il potenziamento degli strumenti applicabili alla gestione del rischio nelle organizzazioni sanitarie"; +- Delibera di Giunta n. 767 del 28.12.2016 "Linee di Indirizzo e Coordinamento per le Aziende Sanitarie ed Ospedaliere della Campania sull'uso appropriato degli Antibiotici e sul controllo delle infezioni da organismi multi-resistenti, per l'attuazione del Piano Regionale della Prevenzione 2014-2018"; essa ha inoltre predisposto l'integrazione, ai sensi della DGRC n. 767/2016, della "Commissione tecnica di sorveglianza sul rischio infettivo correlato all'assistenza sanitaria e sull'antibiotico resistenza", istituita con DD n. 49 del 30.08.2012. + +Il Programma regionale per la gestione del rischio clinico, che viene definito per le annualità 2019-2021 si pone l'obiettivo di consolidare il modello regionale di gestione del rischio e di implementare azioni per la sicurezza dei pazienti e buone pratiche, in applicazione delle Raccomandazioni elaborate dal Ministero della Salute e delle linee di indirizzo regionale. Inoltre, tenuto conto delle novità normative introdotte in materia dalla citata Legge n. 24/2017 si pone l'obiettivo di istituire il "Centro per la gestione del rischio sanitario e la sicurezza del paziente". + +Obiettivi e Indicatori +- Istituire il Centro Regionale per la gestione del rischio sanitario e la sicurezza del paziente + - Decreto Commissariale di istituzione del Centro Regionale per la gestione del rischio sanitario e sicurezza del paziente +- Fornire alle aziende indicazioni univoche per la stesura del piano annuale risk management (parm) e per gli adempimenti previsti dalla Legge n. 24/2017 relativamente alla relazione consuntiva sugli eventi avversi e sui risarcimenti erogati + - Numero documenti di indirizzo emessi per le Aziende sanitarie +- Monitorare l'Implementazione delle Raccomandazioni ministeriali nelle aziende + - Numero di raccomandazioni del Ministero della Salute implementate/totale raccomandazioni in ogni azienda +- Integrare il piano regionale cadute con la definizione ed emissione di linee di indirizzo per la prevenzione delle cadute in ambito pediatrico + - Decreto Regionale emissione linee di indirizzo +- Monitorare il piano regionale cadute attraverso gli indicatori forniti nel documento di indirizzo alle aziende + - Report annuale di attività +- Monitorare la reale attuazione dei Piani di miglioramento comunicati dalle aziende a seguito dell'occorrenza di eventi sentinella + - Report annuale di attività +- Monitoraggio dell'implementazione delle raccomandazioni ministeriali: Completa implementazione del numero di raccomandazioni ministeriali presso ogni Azienda Sanitaria + - Implementazione da parte delle Aziende Sanitarie delle 17 Raccomandazioni emanate dal Ministero della Salute, da parte del 100% del totale delle Aziende Sanitarie della Regione +- Centralizzazione della preparazione dei Farmaci antineoplastici: Implementazione, nelle Aziende Sanitarie che erogano prestazioni oncologiche, delle Unità Farmaci Antitumorali (UFA) interne al Presidio o esterne, in service aziendale o interaziendale + - Rapporto tra le strutture che utilizzano UFA interne o esterne al presidio, per l'allestimento delle preparazioni antiblastiche, rispetto al totale delle strutture che erogano prestazioni oncologiche +- Gestione del paziente in corso di terapia con farmaci antiblastici: Recepimento e attuazione, da parte delle Aziende Sanitarie, del documento relativo alla Rete Oncologica Campana + - Numero di Aziende Sanitarie che hanno recepito e attuato le linee di indirizzo per la gestione del paziente in corso di terapia con farmaci antiblastici + +## 4.3 La comunicazione sanitaria +La Regione Campania ritiene fondamentale per l'area sanitaria strutturare processi di comunicazione specifici. La Comunicazione Sanitaria rivolta al cittadino permette di informare, accrescere le competenze, divulgare informazioni sanitarie appropriate ai fini di attivare processi di empowerment dello stesso conoscenza e prevenzione, promozione della salute e conoscenza della diversificazione dell'offerta sanitaria, modalità di accesso e facilitazioni di percorso sono gli obiettivi di una buona comunicazione sanitaria. + +L'obiettivo reale è quello di determinare, attraverso un buon livello di empowerment, la riduzione di patologie e la fidelizzazione al sistema sanitario Pubblico con conseguente soddisfazione dell'utente e anche appropriata allocazione della spesa sanitaria. + +La Regione Campania programma di commissionare e produrre campagne di comunicazione specifiche su temi di grande impatto sociosanitario tali da poter indurre cambiamenti positivi nell'approccio degli individui alla salute o prevenire cambiamenti negativi rispetto al peggioramento dello stato di salute della popolazione residente nella Regione. + +La sanità campana riconosce la necessità di dover essere sempre più presente sul territorio, essere riconosciuta come Istituzione vicina al cittadino ed attenta ai suoi bisogni di salute: pertanto la comunicazione includerà le Associazioni dei pazienti, i Medici di Medicina Generale e Pediatri di Libera Scelta, gli Specialisti Ambulatoriali, gli Ordini professionali (Medici, Veterinari, Farmacisti, Biologi, Professioni Sanitarie) e tutti gli attori che a contatto con la gente ne accolgono le richieste e le problematiche inerenti la salute. + +Ogni iniziativa che riguardi la Comunicazione sarà condivisa con le Aziende Sanitarie nel rispetto e nella considerazione della diversità territoriale. Lo scopo è dare la stessa opportunità a tutti coloro che vivono nella Regione Campania. + +Obiettivi e Indicatori +- Fornire informazioni specifiche e dettagliate rispetto alle cure, messaggi chiari, semplici ma professionalmente corretti, tali da combattere le false credenze e le fake news che troppo spesso provengono dai media e dalla rete. L'uso di immagini e slogan facilmente identificabili faciliteranno la creazione di community e imprimendosi nell'immaginario collettivo aiuteranno il sistema sanitario regionale alla fidelizzazione del cittadino/paziente: egli stesso naturalmente, per contro, riceverà la possibilità reale di riscoprire una sanità che programma, agisce, funziona, nell'interesse di quanti vi si rivolgono + - Redazione annuale di un Piano della Comunicazione Sanitaria Regionale con indicatori di volta in volta individuati in relazione agli scopi e finalità delle singole Campagne di Comunicazione +- Formare e coinvolgere i cittadini più giovani. La prevenzione e l'orientamento a stili di vita corretti devono necessariamente iniziare in giovane età, per questo il processo di empowerment deve iniziare con la scolarizzazione, fino a far divenire i giovani maestri e motore di cambiamento del mondo adulto + - Redazione annuale di un Piano della Comunicazione Sanitaria Regionale con indicatori di volta in volta individuati in relazione agli scopi e finalità delle singole Campagne di Comunicazione. Per la realizzazione di quanto programmato, si ritiene indispensabile l'acquisizione di nuovi linguaggi e di nuove modalità di comunicazione che utilizzino i canali più vicini al mondo dei giovani, ad esempio l'utilizzo di testimonial che possano essere influenzer o blogger capaci di raggiungere con messaggi positivi un più vasto pubblico giovane. Saranno utilizzati i diversi canali della comunicazione, prodotti editoriali, cartellonistica, campagne media mediante i giornali, la radio, la televisione; differenziando di volta in volta il messaggio in base all'argomento, alla finalità ed al target. L'uso dei social network ha apportato un profondo cambiamento nella prospettiva dell'organizzazione, passando da una comunicazione top-down a una comunicazione orizzontale, dando la possibilità ai cittadini di parlare sui profili social delle AASSLL. Il web sociale sta perciò emergendo sempre più come grande repository di informazioni sulla salute e come spazio di dialogo, condivisione e partecipazione dei cittadini/pazienti: in virtù di ciò è necessario che la comunicazione istituzionale si aggiorni, si adegui e si "impossessi" di questi nuovi canali per utilizzarli al meglio per veicolare informazioni e messaggi corretti +- Rivolgere maggior attenzione alla comunicazione tra medici, operatori e pazienti. Percorsi di Audit negli ospedali e nei Servizi territoriali, formazione agli operatori ed ai medici sono da programmare con previsione periodica affinché vi sia una maggior attenzione all'accoglienza dell'ammalato e una disponibilità professionale ai bisogni "umani" + - Numero interventi informativi e formativi prodotti dalle Aziende Sanitarie nel corso dell'anno, numero di pubblicazioni di buone pratiche e testi di divulgazione prodotti dalle Aziende Sanitarie +- La Relazione Medico/paziente va sostenuta e alimentata: scontato sembra l'approccio al paziente ed ai familiari che lo seguono, in realtà le regole della Comunicazione ci insegnano che particolare è e deve essere la relazione tra chi vive nella malattia un momento di particolare fragilità e chi questa fragilità accoglie; un linguaggio ed una modalità comunicativa altrettanto professionalmente attenta e precisa vanno rivolti ai familiari che accompagnano l'ammalato nel percorso di cura. Particolare considerazione all'acquisizione del consenso informato va curata con percorsi di formazione agli operatori sanitari. Il rispetto della privacy va perseguito con altrettanta attenzione e cura + - Numero interventi informativi e formativi prodotti dalle Aziende Sanitarie nel corso dell'anno, numero di pubblicazioni di buone pratiche e testi di divulgazione prodotti dalle Aziende Sanitarie +- "Umanizzazione delle cure" è una definizione spesso non totalmente accolta nella pratica, la Sanità campana desidera recuperare realmente l'aspetto "umano" della cura, accostandosi, oltre che con le competenze mediche e l'aggiornamento delle proprie strutture sanitarie, anche con una rinnovata capacità di accoglienza + - Numero interventi informativi e formativi prodotti dalle Aziende Sanitarie nel corso dell'anno, numero di pubblicazioni di buone pratiche e testi di divulgazione prodotti dalle Aziende Sanitarie. La Regione Predispone a inizio anno un Piano della Comunicazione Sanitaria a valenza Regionale su tematiche prescelte che saranno riprese dalle singole Aziende Sanitarie a seconda della specificità della mission aziendale e della popolazione di riferimento. + +## 4.4 La rete dei Laboratori di "Microbiologia e Virologia" +In Campo nazionale la materia del riordino delle strutture eroganti prestazioni di laboratorio è stata affrontata dalle "Linee di Indirizzo per la Riorganizzazione dei Servizi di Medicina di Laboratorio nel Servizio Sanitario Nazionale", emanate dall'AGENAS nel marzo 2009, e dai "Criteri per la riorganizzazione delle reti di offerta di diagnostica di laboratorio", recepiti in sede di Conferenza Stato-Regioni il 23.03.2011. + +Anche il Decreto Ministeriale n. 70 del 2 aprile 2015 interviene sulla programmazione della rete dei Laboratori di analisi applicando Standard minimi e massimi del numero di strutture per singola disciplina, ma definendo criteri a sé stanti per i Laboratori di Microbiologia e Virologia: il provvedimento nazionale, infatti, mentre per i Laboratori di analisi non specialistici prevede un parametro di 1 struttura ogni 0,15 -0,3 milioni di abitanti, per i Laboratori di Microbiologia e Virologia prevede invece 1 struttura ogni 0,6 -1,2 milioni di abitanti. + +Sulla base di tali standard, il DCA n. 103/2018 ha identificato di fatto 39 strutture pubbliche (37 Laboratori di analisi + 2 Patologie Cliniche) rispettando sostanzialmente il parametro nazionale di una struttura/0,15 ml abitanti, mentre ha identificato per ora solo 4 Strutture Complesse di Microbiologia e Virologia, applicando un parametro di una struttura ogni 1,5 ml abitanti, di fatto più restrittivo rispetto agli indirizzi dello stesso D.M. n. 70/2015. + +Infatti quest'ultimo provvedimento, tenendo conto anche della necessità di trovare compatibilità con l'obiettivo generale di contenimento del numero complessivo di U.O.C. regionali, ha già identificato 4 Strutture Complesse di Microbiologia e Virologia, le quali tuttavia non sono le sole strutture chiamate oggi a soddisfare la domanda di prestazioni specialistiche in Campania. Di fatto, anche la maggior parte delle altre Strutture pubbliche non specialistiche di laboratorio, sia ospedaliere che territoriali, devono erogare anche prestazioni della Branca di Microbiologia e Virologia, per effetto della domanda sempre più ampia ed articolata. + +In effetti, occorre considerare che l'attività diagnostica di Microbiologia e Virologia si colloca oggi in un contesto clinico-assistenziale di crescente complessità, contribuendo in generale al raggiungimento di diversi LEA. + +Basti citare, solo a titolo esemplificativo: +- La progressiva diffusione del fenomeno dell'antibiotico-resistenza, alla quale fa seguito l'accresciuta severità clinica dei processi infettivi in ambito ospedaliero; +- La necessità di rendere attuabili le Linee di indirizzo su alcuni screening, come quello sul cervicocarcinoma con HPV DNA; +- La necessità di migliorare le attività di prevenzione verso tutte le malattie infettive, ed in particolare di quelle che richiedono particolari misure preventive nella collettività, quali la tubercolosi o l'AIDS; +- L'emergente necessità di garantire il follow up delle nuove terapie anti HCV, ed in generale di assicurare la diagnostica virologica a supporto delle reti epatologiche; +- Le esigenze diagnostiche legate allo screening microbiologico e virologico per l'accesso dei pazienti alla Rete Trapianti; +- Alcuni aspetti delicati e complessi della diagnosi prenatale (es. approfondimenti del complesso TORCH), anche in funzione degli accertamenti collegati alla IVG; +- La necessità di assicurare adeguate attività diagnostiche nel caso di focolai epidemici, come ad esempio nei i casi di meningite, nonché nelle pandemie influenzali. + +Una domanda così diffusa e complessa è oggi ripartita tra l'ambito ospedaliero e quello territoriale, tenendo presente che i due ambiti possono sovrapporsi nella fase della continuità delle cure. A tale riguardo, nel dare corso ad un intervento di riordino della rete diagnostica di "Microbiologia e Virologia", occorre affrontare diverse criticità, alcune peculiari dell'ambito Ospedaliero, altre della Medicina territoriale. + +In ambito ospedaliero: +- Va considerato che, a fronte delle accresciute necessità clinico-diagnostiche interne alla rete ospedaliera, non è ragionevole che su 9 grandi Aziende Ospedaliere ed Universitarie soltanto 4 debbano assicurare ai propri pazienti indagini di Microbiologia di profilo tecnico scientifico adeguato alle complesse esigenze clinico-assistenziali; +- Allo stesso modo, appare irrealistico che nessuno dei Presidi Ospedalieri sia in grado di garantire una sia pur minima diagnostica microbiologica autonoma, ormai indispensabile nel campo della gestione delle sepsi e nella gestione delle infezioni/colonizzazioni da batteri multi resistenti. + +In ambito territoriale: +- Occorre considerare le attuali difficoltà nel dare adeguate risposte all'accresciuta domanda territoriale, anche per il relativo disinteresse da parte della rete privata verso molte di queste attività diagnostiche le quali, potendo risultare poco lucrative, restano spesso di esclusivo appannaggio pubblico; +- Queste ultime difficoltà sono accresciute dal fatto che la domanda proviene da un Territorio regionale molto vasto e complesso: basta citare, ad esempio, la grande dispersione territoriale che caratterizza la provincia di Salerno, con distanze tra le strutture che in certi casi superano i 100 km, oppure le grandi criticità urbanistiche e demografiche della Città Metropolitana di Napoli, con oltre 3 milioni di abitanti e la più alta densità di popolazione d'Europa. + +Inoltre, il DCA n. 103/2018, se non adeguatamente integrato e dettagliato, rischia di restare scollegato da precedenti provvedimenti regionali istitutivi di alcune Reti regionali diagnostiche, già faticosamente strutturate, quali ad esempio: +- La Rete per la diagnosi delle infezioni da Micobatteri (TBC), di cui alla DGRC n. 1577/2010, che ha attribuito competenze e funzioni diagnostiche di II livello ad alcuni laboratori distribuiti su tutto il territorio regionale: tale rete già fatica a sopravvivere, per difficoltà sorte soprattutto nelle aree regionali periferiche, e rischia di essere ulteriormente compromessa da una disattenta interpretazione del DCA n.103/2018; +- La Rete Regionale di Sorveglianza sull'antibiotico resistenza SIREAR, di cui alla DGRC n. 767/2016, per certi versi tra le più efficienti d'Italia, ma allo stesso tempo anche tra le più frammentate e dispersive. Nell'arco dei 10 anni impiegati a costruirla si è tentato di utilizzarla come possibile volano di deframmentazione e riorganizzazione della Rete Microbiologica campana, ma senza poter incidere più di tanto, in attesa di un provvedimento della forza istituzionale pari a quella del DCA n. 103/2018; +- La rete per lo screening del cervico-carcinoma con la determinazione del HPV DNA, di cui al il DCA n. 39 del 03.05.2019; +- La rete per l'offerta gratuita dei test per le infezioni da HIV, di cui alla DGRC n. 147/2016. + +Pertanto, in Campania il panorama delle Strutture pubbliche regionali attualmente eroganti prestazioni diagnostiche nella Branca di Microbiologia e Virologia rende necessari ulteriori interventi di riordino, oltre quelli già avviati ai sensi del Decreto Ministeriale n. 70 del 2 aprile 2015, con il DCA n. 103 del 28.12.2018 recante il Piano regionale di Programmazione della rete ospedaliera, in quanto la sottorete delle Strutture non specialistiche realmente operante risente oggi di una eccessiva frammentazione, di una forte disomogeneità organizzativa, talvolta di un background scientifico inadeguato, risultando spesso anche poco efficiente dal punto di vista gestionale. + +Occorre pertanto integrare l'intervento organizzativo avviato con il DCA n. 103/2018, con un ulteriore provvedimento ad hoc, con il quale si realizzi un complessivo riordino delle attività diagnostica di "Microbiologia e Virologia", ridefinendo in termini di efficientamento ed integrazione l'assetto organizzativo della rete. Possibile pensare, ad esempio, ad una riorganizzazione dipartimentale, che si avvalga i un Hub regionale con funzioni di centrale informativa e di centrale acquisti, oltre che di coordinamento e programmazione delle attività in funzione della domanda. + +Pertanto, con Decreto della Direzione Generale per la Tutela della Salute ed il Coordinamento del SSR n. 136 del 29.05.2019, è stata costituita "Commissione Tecnica regionale per la riorganizzazione della Rete regionale dei Laboratori di Microbiologia e Virologia", che per ciascun ambito di intervento avrà il compito di proporre alla Direzione Generale per la Tutela della salute e il Coordinamento del SSR le analisi ed i Documenti tecnici necessari ad attuare i provvedimenti di riorganizzazione della rete. + +Obiettivi e Indicatori +- Assicurare la funzionalità delle Reti regionali diagnostiche già costituite o previste: la rete per la diagnosi di tubercolosi (DGRC n. 1577/2009), la rete di Sorveglianza sull'antibiotico resistenza SIREAR (DGRC n. 767/2016), la rete per l'offerta dei test per le infezioni da HIV (DGRC n. 147/2016), la rete per lo screening del cervicocarcinoma con HPV DNA, (DCA n. 39 del 03.05.2019), ecc. + - Emanazione di un provvedimento che individua la rete integrata ospedaliera e territoriale +- Supportare altre reti assistenziali operative sia in ambito ospedaliero che territoriale (es. Rete regionale dei trapianti, Reti epatologiche, ecc.) + - Emanazione di un provvedimento che individua la rete integrata ospedaliera e territoriale +- Garantire adeguate risposte all'accresciuta domanda territoriale, soprattutto a supporto di: attività consultoriali, screening, campagne vaccinali, prevenzione collettiva + - Emanazione di un provvedimento che individua la rete integrata ospedaliera e territoriale +- Dare copertura ad un Territorio regionale che in alcune Aree Metropolitane è caratterizzato da alte densità abitative e forti criticità urbanistiche, in altre aree presenta forti dispersioni demografiche + - Emanazione di un provvedimento che individua la rete integrata ospedaliera e territoriale +- Garantire nel campo dell'infection control e della gestione delle sepsi una diagnostica microbiologica di base in tutti i Presidi Ospedalieri, e una diagnostica specialistica in alcuni Laboratori di Riferimento ospedalieri + - Emanazione di un provvedimento che individua la rete integrata ospedaliera e territoriale +- Migliorare il livello complessivo di efficienza economico gestionale e di appropriatezza diagnostica della rete attualmente operativa + - Approvazione del Bando e del Regolamento per la gara regionale + +## 4.5 La rete della genetica medica +Con l'Accordo sancito in Conferenza Stato - Regioni (CSR) il 26 novembre 2009 riguardante "Attuazione delle linee guida per le attività di genetica medica" si stabilisce di promuovere ed adottare percorsi diagnostico-assistenziali aderenti a linee guida scientificamente validate che prevedano un'adeguata consulenza genetica pre e post test ed una comprensiva ed esaustiva informazione ai pazienti e ai familiari e di avviare una programmazione delle attività di genetica che definisca la distribuzione territoriale ottimale, le caratteristiche delle strutture accreditate ed il loro adeguato assetto organizzativo, al fine di concentrare la casistica presso strutture e operatori che garantiscano un adeguato volume di attività associato ad un costante aggiornamento delle conoscenze e delle tecnologie. + +Con la delibera n. 556 del 22 luglio 2010, la Regione Campania ha recepito gli accordi sanciti in sede di Conferenza Stato - Regioni per l'attuazione delle linee guida per le attività di Genetica medica. + +La Genetica Medica è una branca della Medicina ad alta specializzazione con aspetti peculiari ed esclusivi e nessuna delle sue attività specifiche può essere effettuata da strutture di altra specializzazione. È una disciplina trasversale a tutte le altre branche mediche, in quanto le malattie ad etiologia genetica coinvolgono tutti gli organi ed apparati. Come tutte le branche mediche, si avvale di laboratori altamente specializzati, oggi ancora più complessi sia dal punto di vista tecnologico che interpretativo ed è altamente complessa in quanto si occupa non solo della diagnosi e della terapia (quando possibile) di un singolo paziente ma estende le sue competenze ai suoi familiari. In accordo con quanto stabilito dalle Linee Guida nazionali per le attività di Genetica Medica, le strutture di Genetica Medica offrono alle persone e alle loro famiglie la consulenza genetica ed i test genetici finalizzati ad individuare o escludere alterazioni associate a patologie genetiche. Questi elementi rendono ragione della necessità di organizzare le attività di genetica in maniera strutturata e definire ruoli e responsabilità in percorsi multidisciplinari condivisi. Pertanto la Regione Campania, con DCA n. 58 del 05.07.2018, ha istituito la Rete di Genetica Medica Clinica e di Laboratorio. Tale Rete Regionale è costituita dalle U.O. di Genetica Medica e dalle U.O. Laboratori di Genetica Medica, in relazione tra loro secondo il modello organizzativo di Coordinamento non gerarchico con struttura capofila. Un Tavolo Tecnico Regionale permanente di Governance ha il compito di coordinare le attività di audit clinico delle strutture e monitorare i servizi erogati con l'obiettivo di rendere ottimali ed uniformi, all'interno del territorio regionale, i percorsi assistenziali per le persone con malattie genetiche, di garantire sostegno alle loro famiglie, di favorire lo sviluppo della ricerca e della diffusione delle conoscenze e di predisporre una carta regionale dei servizi disponibili. + +Le linee di programma sono: +- Definizione delle reti funzionali con i relativi percorsi e dell'offering dei test genetici in relazione alle +competenze e del expertise delle varie strutture regionali; +- Monitoraggio dei servizi erogati per la valutazione della qualità dei percorsi e dell'impatto sulla riduzione delle liste di attesa; +- Elaborazione di una carta regionale delle strutture, delle reti funzionale e prestazioni disponibili su carta e su web, dandone massima diffusione alle strutture del Servizio Sanitario Regionale, alle rappresentanze degli operatori sanitari e soprattutto alle Associazioni di pazienti; +- Definizione delle strategie migliori per la prevenzione dei rischi genetici nella popolazione; +- Attività volte a garantire l'uniformità dei processi e dei percorsi. + +Obiettivi e Indicatori +- Potenziamento con risorse umane delle strutture cliniche e di laboratorio pubbliche presenti in Regione + - Numero di avvisi di concorso pubblicati dalle aziende +- Controllo dell'appropriatezza prescrittiva ed erogativa attraverso i flussi regionali + - Inserimento dei pacchetti di prestazione realizzati per i vari test genetici sulla piattaforma Sinfonia + - % di richieste appropriate +- Omogenizzazione dell'attività prescrittiva di test genetici con definizione di pacchetti di prestazioni + - Numero di pacchetti di prestazioni sviluppati +- Costituzione gruppi di lavoro per la realizzazione delle reti funzionali (prenatale, oncologia, ematoncologia) + - N. di riunioni effettuate dai 3 gruppi di lavoro per la realizzazione delle reti funzionali +- Elaborazione di PDTA per ciascuna delle attività specialistiche (prenatale, oncologia, ematoncologia) + - Numero di PDTA specialistici adottati + +# Programma 5: I rapporti con i fornitori del SSR +## 5.1 Gli erogatori privati di prestazioni sanitarie1 +Il Servizio Sanitario Nazionale, sin dalla propria istituzione, è organizzato in modo da favorire l'integrazione tra soggetti erogatori pubblici, privati e privati senza scopo di lucro. La normativa prevede una articolata relazione tra soggetti erogatori privati e SSN che individua i propri elementi costitutivi nelle autorizzazioni, nell'accreditamento istituzionale e negli accordi contrattuali. + +Le autorizzazioni costituiscono il requisito di base per l'apertura e l'esercizio delle attività sanitarie o sociosanitarie e sottendono la presenza di standard minimi di sicurezza e qualità delle prestazioni. + +L'accreditamento istituzionale costituisce il presupposto per l'esercizio di attività sanitarie per conto del Servizio Sanitario Nazionale ed è rilasciato dalla Regione alle strutture autorizzate, pubbliche ed equiparate, alle strutture private lucrative e non lucrative e ai professionisti che ne facciano richiesta, in presenza di requisiti di qualificazione, della funzionalità rispetto agli indirizzi di programmazione regionale e della verifica positiva dell'attività svolta e dei risultati raggiunti. + +Gli accordi contrattuali consentono alle strutture, preventivamente autorizzate ed oggetto di accreditamento istituzionale, l'esercizio di attività sanitarie a carico del Servizio Sanitario Nazionale. La stipula di tali accordi attribuisce ai soggetti potenziali erogatori per conto del Servizio Sanitario Nazionale la qualifica di concessionari del pubblico servizio sanitario. + +### 5.1.1 I Fabbisogni delle prestazioni sanitarie +Il sistema di accreditamento regionale campano è di tipo istituzionale e fortemente agganciato alla programmazione del fabbisogno sanitario e alle risorse pubbliche rese disponibili in sede di programmazione; uno dei requisiti di accoglimento della domanda di accreditamento è infatti la funzionalità alla programmazione svolta. + +Tale collegamento è altresì confermato dal fatto che gli accordi che conseguono all'accreditamento sono stipulati dalle AASSLL per integrare i livelli di assistenza che esse garantiscono e devono osservare criteri relativi al grado di fabbisogno da soddisfare, alla qualità delle prestazioni da fornire e ai vincoli di carattere economico. + +Infine, gli accordi sono stabiliti in osservanza delle tariffe definite in sede regionale, che condizionano anche le quantità di prestazioni da rendere a carico del Servizio Sanitario. + +Si profila così un sistema di accreditamento dell'offerta privata che è integrativa e strumentale a quella pubblica. + +Tratto caratterizzante del sistema regionale Campano, quindi, è il rapporto tra regolazione e programmazione dell'offerta, che, in questo contesto, si traduce nella correlazione tra programmazione e individuazione del fabbisogno sociale e sociosanitario e rilascio dell'accreditamento. Ne deriva che l'accreditamento, in quanto strumento selettore e regolatore dell'offerta, è riferito pienamente e prevalentemente ad un modello organizzativo ed è connesso al fabbisogno nonché alla disponibilità di bilancio. + +In Regione Campania si sta concludendo la stagione della ridefinizione del Piano Ospedaliero, del Piano Territoriale e delle Reti Assistenziali Tempo Dipendente. In conseguenza di tale complessa riforma normativa e al fine di garantire, in ossequio alle disposizioni normative nazionali, una corretta governance del sistema di accreditamento istituzionale, strettamente connesso alle diverse fasi di programmazione della rete di assistenza, si considera opportuno individuare un unico percorso che consenta di rideterminare e rivalutare l'effettivo fabbisogno assistenziale regionale di prestazioni sanitarie e sociosanitarie, in relazione alla programmazione territoriale e regionale, alla luce del nuovo assetto territoriale determinato dai citati Piani assistenziali. + +Obiettivi e indicatori +- Aggiornare, a seguito della conclusione della nuova programmazione sanitaria e in relazione ai bacini territoriali delle Aziende Sanitarie, l'attuale fabbisogno autorizzatorio e di accreditamento delle prestazioni sanitarie e sociosanitarie relativamente alle attività ospedaliere ed extra-ospedaliere + - Predisposizione documento tecnico di analisi e definizione del fabbisogno sanitario autorizzativo e di accreditamento funzionale alle procedure connesse al sistema di accreditamento istituzionale +- Emanare i provvedimenti periodici di programmazione delle attività connesse alla assegnazione dei budget alle strutture private per i diversi setting assistenziali e relativa attività di sottoscrizione dei contratti da parte delle AASSLL + - Completamento dei provvedimenti aventi ad oggetto tutti i setting assistenziali + +### 5.1.2 Autorizzazioni ed accreditamenti +Il sistema delle autorizzazioni e degli accreditamenti delle strutture sanitarie e socio sanitarie ha lo scopo di garantire ai cittadini prestazioni sicure e di qualità. Esso rappresenta oltre che un qualificato strumento di selezione dei soggetti erogatori di prestazioni per conto del SSN anche uno strumento di miglioramento continuo della qualità. + +Il processo è stato avviato in Campania con l'approvazione dei Regolamenti regionali n. 3/2006 e n. 1/2007 con i quali sono stati definiti i requisiti ulteriori generali e specifici e le procedure per il rilascio del provvedimento di accreditamento. + +In seguito la normativa nazionale in materia ha subito notevoli modifiche, principalmente finalizzate ad uniformare il sistema su tutto il territorio nazionale, attraverso l'adozione di modalità operative e requisiti di qualità omogenei. Sono intervenute, quindi, l'Intesa Stato Regioni del 2012 e l'Intesa Stato Regioni del 2015 che hanno introdotto nuovi requisiti generali di accreditamento ed hanno definito le modalità di funzionamento degli "Organismi Tecnicamente Accreditanti" + +I nuovi requisiti rispondono alla necessità di verificare, in particolare, la presenza - nelle strutture sanitarie - di processi di controllo sulla qualità e sicurezza dell'organizzazione e dei servizi erogati, adottando un sistema in grado di fornire un livello di prestazioni qualitativamente più elevato e orientato al soddisfacimento dei bisogni dei cittadini. Pertanto il nuovo sistema di accreditamento si focalizza in particolare sui seguenti elementi: centralità del cittadino/ paziente, leadership, responsabilità e commitment, cultura del miglioramento, evidenza dei risultati delle prestazioni, utilizzo degli outcome per valutare quantità e qualità delle cure, propensione alle buone pratiche, trasparenza del sistema. + +L'Organismo Tecnicamente Accreditante, in quanto organismo "terzo", garantisce il rispetto del principio di imparzialità e trasparenza e assicura che le procedure di verifica predeterminate siano omogenee e superino la variabilità organizzativa delle Regioni. + +La Regione Campania, al fine di adeguare il proprio assetto normativo a quanto sancito dalle Intese Stato Regioni del 20 dicembre 2012 e del 19 febbraio 2015, ha istituito l'Organismo Tecnicamente Accreditante e, con Decreto del Commissario ad Acta n. 22 del 5 febbraio 2019, ne ha regolamentato le modalità di funzionamento definendo in particolare: +- La missione e la funzione; +- L'organizzazione interna; +- Le modalità di valutazione delle proprie attività anche al fine del loro miglioramento; +- Le modalità di scelta formazione addestramento aggiornamento e gestione dei valutatori. + +Nel rispetto delle scadenze previste nel crono programma sotto riportato, con DCA 51 del 4 luglio 2019, il percorso di adeguamento del sistema regionale alla normativa nazionale è proseguito attraverso la revisione ed aggiornamento dei requisiti ulteriori generali delle strutture sanitarie e sociosanitarie pubbliche e private. I requisiti già in uso, approvati con i citati Regolamenti 3/2006 e 1/2007, sono stati integrati con tutti quelli di cui alle Intese Stato/Regioni citate. È stato pertanto approvato un documento unico integrato accompagnato dalle check list quali strumenti tecnici per la rilevazione - attestazione del possesso dei requisiti da parte dei team di valutatori. + +Si procederà quindi ad una revisione dei requisiti ulteriori specifici delle diverse tipologie di strutture, già adottati con i Regolamenti del 2006 e del 2007, al fine di aggiornarli e integrarli, laddove necessario, in ragione di intervenuti provvedimenti normativi o in considerazione di eventuali innovazioni tecnologiche e strumentali. + +La revisione del sistema di accreditamento regionale, che sta interessando sia i requisiti che il modello organizzativo e le procedure di accreditamento, rende necessaria la programmazione e la realizzazione di un corso con il quale formare nuovi valutatori e aggiornare i dirigenti già formati al fine di integrarli nel nuovo Organismo Tecnicamente Accreditante + +Obiettivi e indicatori +- Armonizzazione dei requisiti generali regionali di accreditamento con quanto richiesto dalla normativa nazionale + - Redazione documento tecnico che adegua le procedure e i requisiti generali di accreditamento alla normativa nazionale +- Revisione e Integrazione dei requisiti regionali specifici di accreditamento delle diverse tipologie di strutture + - Redazione di un documento tecnico che aggiorna e integra i requisiti specifici di accreditamento +- Formazione dei valutatori sulle nuove procedure e requisiti per l'accreditamento + - Realizzazione di un corso volto a formare i valutatori sulle nuove procedure e requisiti + +## 5.2 Tempestività dei pagamenti +La Regione Campania, intende proseguire, nel triennio 2019-2021, le azioni volte al completamento della Centrale Unica di Pagamento ed alla riduzione dei tempi di pagamento. + +Attualmente la Centrale Unica di Pagamento è attiva per tutti i tipi di pagamenti sulle Aziende Sanitarie. Alla progressiva entrata a regime del (SIAC) Sistema Informativo Amministrativo Contabile Sistema Informativo Amministrativo Contabile in ambiente SAP in tutte le aziende sanitarie si affiancherà l'entrata a regime dei servizi centralizzati di pagamento (CUP So.Re.Sa.) come da DCA 68/2019. + +Nonostante per i debiti correnti delle aziende sanitarie si registrino ad oggi tempi di pagamento entro i 60 giorni, la presenza in PCC di stock residui di debitoria pregressa inficia le performances dell'ITP. La riduzione dei tempi di pagamento e la definitiva normalizzazione dell'ITP deriveranno da una duplice azione: i) entrata a regime del SIAC e nodo del MEF (NSO), che consentirà di consolidare e stabilizzare performances di pagamento sul corrente sotto i 60 giorni; ii) azzeramento della debitoria pregressa. + +In merito alla residua posizione debitoria pregressa per alcune aziende, So.Re.Sa. ha realizzato e messo a disposizione delle Aziende Sanitarie e dei loro creditori una apposita piattaforma informatica, sulla quale far affluire con criteri standard le richieste di pagamento dei debiti pregressi, in modo da effettuare il monitoraggio dei fabbisogni finanziari straordinari di alcune Aziende in funzione dell'attività di riconoscimento / rifiuto del debito da parte delle AA.SS. Si confida che il supporto fornito dalla piattaforma possa consentire una più agevole chiusura delle partite debitorie non oggetto di contenzioso e/o di contestazioni. + +Obiettivi e indicatori +- Adozione del SIAC e successiva adesione alla Centrale dei Pagamenti da parte delle AASSLL che non hanno ancora aderito + - Numero aziende aderenti alla Centrale dei Pagamenti +- Riduzione dell'ammontare dell'indebitamento commerciale residuo del SSR ad un livello da considerare fisiologico + - Tempi di pagamento nel limite di 60 giorni previsti dalla legislazione vigente, con ulteriore riduzione (dicembre 2019) fino a completo azzeramento, entro dicembre 2020, dei ritardi di pagamento anche sul pregresso (ITP) +- Stabilizzazione dell'ITP dei singoli Enti entro i limiti previsti dalla normativa + - Rispetto della tempistica prevista dalla normativa vigente da parte di ogni azienda per l'anno 2021 anche sul debito pregresso + +# Programma 6: Certificabilità dei Bilanci del SSR +Con il programma di cui all'art. 79 comma 1 sexies della L.133/2008, la Regione Campania ha previsto specifiche attività, finalizzate al ridisegno dei processi e delle procedure amministrativo contabili, alla definizione ed implementazione delle procedure di contabilità analitica a livello di singola azienda e gestione sanitaria accentrata ed alla realizzazione di una metodologia ed un modello regionale di controllo di gestione. Un'ulteriore azione intrapresa è stata l'avvio dell'estensione dell'attivazione del nuovo Sistema Amministrativo Contabile (di seguito SIAC) in tutti gli Enti e nella Gestione Sanitaria Accentrata (GSA) che doterà il SSR di uno strumento tecnologico unico in grado di rilevare, gestire e, quindi, monitorare e controllare tutte le operazioni realizzate nelle strutture operanti a livello aziendale, offrendo la possibilità di indagare e analizzare il dato in tempo reale, sia nella prospettiva sintetica delle grandezze macro-aziendali e di sistema, sia nella prospettiva analitica delle grandezze micro-aziendali e di singola transazione. + +L'adeguamento di tutte le procedure amministrativo contabili, come definito del DCA 63/2018, da applicare nel rispetto delle aree aziendali definite dal PAC (Parte Generale, Area Immobilizzazioni, Area Rimanenze, Area Crediti e Ricavi, Aree Disponibilità Liquide, Area Patrimonio Netto e Area Debiti e Costi), avrà il principale obiettivo di miglioramento dei processi aziendali delle Aziende Sanitarie, incidendo in maniera efficace sulla corretta definizione di ruoli e responsabilità. Tale attività inoltre rappresenta uno dei primi fondamentali passi nel percorso di certificabilità dei bilanci consentendo inoltre di monitorare nel corso del tempo lo stato di avanzamento di ogni singola Azienda. + +Un altro importante obiettivo da raggiungere, previsto dal programma ex art. 79, su cui la Regione Campania ha investito fortemente, è rappresentato dallo sviluppo di un sistema di controllo interno contabile volto a garantire ad ogni Azienda Sanitaria del SSR la possibilità di valutare l'efficienza dei processi aziendali e l'attendibilità del sistema di informazioni economiche-finanziarie. Relativamente le procedure di contabilità analitica, l'implementazione di apposite linee guida a disposizione di tutte le Aziende Sanitarie, saranno necessarie per definire le modalità di alimentazione della contabilità analitica declinando anche le modalità di riconciliazione per ciascuno dei sottosistemi alimentanti, come ad esempio il processo di riconciliazione della stessa con la contabilità generale. + +Relativamente lo sviluppo del SIAC, con riferimento alla GSA, sono state avviate attività volte al perfezionamento degli elementi operativi da implementare nell'ambito del SIAC, sviluppando gli elementi necessari all'adeguamento dei sistemi informativi, con l'obiettivo di creare un modello di integrazione e raccordo tra i documenti di programmazione aziendali (budget, rendiconto finanziario preventivo, ect) ed i documenti di programmazione sanitaria regionali (Programma Operativo, Bilancio preventivo Consolidato Sanità, Bilancio di previsione) e di implementare un modello di raccordo tra gli strumenti contabili presenti, come ad esempio il piano dei conti, e gli schemi di bilancio di cui ai Titoli I e III e Titolo II del D.Lgs 118/2011. + +Obiettivi e Indicatori +- Implementazione dell'impianto contabile necessario all'accompagnamento della Certificabilità dei Bilanci + - Monitoraggio dell'applicazione delle procedure amministrativo contabili adottate +- Sviluppo ed avviamento operativo del sistema di controllo interno contabile + - Percentuale di implementazione del sistema di Internal Audit + +# Programma 7: Modello di governance Sistema Informativo Sanitario +La Regione Campania, nel triennio 2019-2021, per quanto concerne la governance dei sistemi informativi, intende intraprendere le azioni volte al perseguimento dei seguenti obiettivi strategici: +- Consolidamento del Sistema Informativo Sanitario Regionale e Realizzazione di un sistema di monitoraggio dei flussi sanitari a supporto della Direzione Generale Tutela della salute; +- Realizzazione del Sistema Anagrafi Centrali Sanitarie; +- Attivazione del Fascicolo Sanitario Elettronico e del Portale del Cittadino; +- Realizzazione interventi di Digitalizzazione in ambito sanitario. + +## 7.1 Consolidamento del Sistema Informativo Sanitario Regionale +Negli ultimi anni, la Regione Campania ha intrapreso una serie di progettualità per migliorare non solo la propria posizione in tema di adempimenti informativi ma, soprattutto, per sfruttare, dal punto di vista gestionale e manageriale, tutte le potenzialità e i benefici che un sistema informativo integrato e strutturato può generare. Con il progetto SINFONIA, in particolare, sta realizzando una piattaforma unica per raccogliere e sistematizzare tutti i flussi informativi del sistema sanitario regionale. È proprio in questo contesto che la presente progettualità si inserisce. Gli obiettivi che si perseguono, infatti, sono: +- Incrementare il potenziale in termini di capacità di analisi delle soluzioni di governo e gestione centralizzata dei flussi; +- Realizzare un set dinamico ed integrato di analisi (a partire dall'attività ospedaliera per poi estendersi agli ambiti dell'assistenza extra ospedaliera) fruibili attraverso dashboard evoluti basati sulla convergenza nella soluzione regionale del patrimonio informativo dei flussi che possa rappresentare, a tendere, la piattaforma di data analytics. + +Attraverso l'uso delle tecnologie di data analytics applicate ai flussi informativi sanitari, infatti, è possibile prevedere l'impatto delle principali patologie sul Sistema Sanitario e mettere in atto strategie utili a gestire, in maniera ottimale, l'offerta di servizi sanitari, l'andamento dei costi sanitari ed assistenziali, nonché l'aumento di complessità nella gestione del paziente/assistito causata da una serie di fattori quali il miglioramento delle condizioni socio-sanitarie, l'aumento dell'aspettativa di vita e l'invecchiamento demografico. + +L'analisi dei fenomeni, effettuata attraverso l'osservazione dei dati e supportata da adeguati modelli di analisi e dalle tecnologie applicate ai dati, consente, in ultima istanza, di specializzare gli strumenti a disposizione degli operatori sanitari per indirizzarli in modo ottimale nelle scelte terapeutiche che quotidianamente questi sono chiamati a compiere. Un enorme impulso che si articola quindi, in maniera sistematica e diffusa, su tutti i punti di decisione e di azione delle strutture sanitarie. Aumenta la capacità operativa del sistema di dare, con approccio sistemico, risposte sempre più calzanti alla casistica specifica del singolo paziente/assistito. + +Obiettivi e Indicatori +- Consolidamento del Sistema Informativo Sanitario Regionale e unificazione Banche dati nel sistema di accoglienza SINFONIA + - Qualità e tempestività di alimentazione dei flussi +- Creazione di un sistema di monitoraggio a supporto della Direzione Generale della Tutela della Salute per la verifica e per la programmazione sanitaria e realizzazione sistemi di cruscotti e data analytics del SSR campano + - Sistema di reportistica standard e cruscotto di monitoraggio + +## 7.2 Realizzazione del sistema Anagrafi Centrali Sanitarie e Creazione del Sistema INFOrmativo SaNità CampaNIA (SINFONIA) +La realizzazione del sistema di anagrafi centrali sanitarie, rivolto ai cittadini e agli operatori del Servizio Sanitario della regione Campania, prevederà la creazione delle seguenti anagrafi: +- Anagrafe Unica Regionale Assistiti (AUREA): contenente tutte le informazioni di carattere anagraficosanitario dei cittadini in modo da renderli i veri attori del processo assistenziale; +- Anagrafe Unica Regionale delle Strutture Sanitarie e Socio-Sanitarie (AUREAS): contenente l'anagrafica di tutte le strutture sanitarie, pubbliche e private accreditate della Regione Campania in modo da assolvere agli adempimenti della legge 326/2003 – articolo 50 e di catalogare in modo strutturato, tutte le strutture sanitarie regionali, i servizi disponibili, nonché tutte le informazioni utili per i cittadini e per gli operatori della sanità. +- Anagrafe Unica Regionale degli Operatori Sanitari (AUREOS): contenente tutte le informazioni relative agli operatori sanitari che interagiscono nel sistema e che appartengono al Servizio Sanitario Regionale, sia in ambito pubblico, che privato. + +Inoltre, al fine di consentire la cooperazione di tutte le figure del comparto e di rispondere ai reali bisogni del cittadino, verrà realizzato il Sistema INFOrmativo SaNità CampaNIA (SINFONIA). La piattaforma mette in comunicazione tutto il network di operatori facenti capo alle aziende sanitarie pubbliche, alle strutture accreditate, agli uffici della sanità campana e ad altri organismi regionali, permettendo loro di operare come fornitori e fruitori di informazioni. + +Particolare attenzione sarà rivolta alla gestione della mobilità sanitaria interregionale attiva e passiva, che consente alla sanità campana la valorizzazione delle prestazioni da addebitare alle altre Regioni e il controllo di quelle da erogare ad assistiti extraregionali, gestendo anche contestazioni e controdeduzioni. + +## 7.3 Attivazione del Fascicolo Sanitario Elettronico e del Portale del Cittadino +L'attivazione del Fascicolo Sanitario Elettronico e del Portale del Cittadino sarà specificamente rivolta a: +- Definire le strategie di coinvolgimento degli operatori (MMG, PLS, Farmacie) nel percorso di attivazione +del fascicolo; +- Creare le condizioni affinché il FSE possa essere alimentato in modo completo, corretto e continuativo dalle strutture che producono i documenti, gestendo in modo coordinato il percorso di adeguamento tecnico ed organizzativo delle strutture stesse; +- Coordinare le attività di promozione e formazione rivolte ai cittadini e agli operatori sanitari. + +Inoltre, al fine di rendere il cittadino il reale attore dell'intero percorso assistenziale, verrà attivata una specifica sezione all'interno del portale istituzionale della Regione Campania, interamente dedicato alla Sanità. + +Tale portale rappresenterà il canale di comunicazione istituzionale per i pazienti, gli addetti ai lavori ed i media. Esso consentirà, sia ai cittadini che agli operatori sanitari, di accedere ai dati in esso archiviati, secondo policy di accesso e protezione delle informazioni che saranno definite a livello regionale, anche sulla base delle regole stabilite a livello nazionale per l'accesso ai servizi sanitari approvate dal Garante della Privacy. + +Obiettivi e Indicatori +- Definizione strategie di coinvolgimento (MMG, PLS e Farmacie) nel percorso di attivazione Fascicolo Elettronico + - Numero consensi acquisiti +- ICT Assessment ASL LIS, RIS, CIS, stato di informatizzazione, presenza CDA2 + - Numero strutture attivabili +- Integrazione software Aziende Sanitarie ADT per CDA2, interoperabilità con INI + - Numero strutture interoperabili +- Invio referti di laboratorio in CDA2 + - Numero referti inviati +- Attivazione Portale del Cittadino + - Numero servizi attivi +- Piano di comunicazione + - Numero utenti + +## 7.4 Analisi, Progettazione e implementazione del CUP regionale +Tra le condizioni abilitanti dei percorsi volti al potenziamento dei LEA vi è anche la tecnologia, fattore indispensabile per una ottimale organizzazione dei processi erogativi delle prestazioni e per una più efficace fruizione da parte degli assistiti dei servizi offerti. Da tale consapevolezza ne è derivata la necessità di formulare un Programma Regionale di investimenti in Sanità Digitale che è stato concepito, per la prima volta, come un corpo organico di una pluralità di iniziative che nel loro insieme consentiranno di recuperare il gap tecnologico rispetto ai target richiesti dal Piano nazionale di sanità digitale e rispetto al livello di digitalizzazione dei SSR più evoluti. + +Il contesto in cui si sviluppano le iniziative configura, di per sé, uno scenario molto articolato, rappresentato da una pluralità di entità giuridiche e organizzative coinvolte (la Regione, la So.Re.Sa., gli enti del SSR, la GSA), da una pluralità di ambiti nei quali si sviluppano le dinamiche evolutive del SSR (ambito economico, ambito degli adempimenti connessi ai Livelli Essenziali di Assistenza, ambito degli interventi di edilizia sanitaria, ambito di azione dei Programmi Operativi e dei piani sanitari settoriali), da una pluralità di vincoli connessi al regime dei Piani di rientro sanitari, alle esigenze di coordinamento a livello di SSN e agli obblighi informativi nei confronti dei ministeri vigilanti. + +Per tutti questi motivi, l'obiettivo di tale linea di intervento è anche quella di coadiuvare lo sviluppo di una funzione centrale, presso la Direzione Generale Tutela della Salute e presso la So.Re.Sa. in grado di coordinare le iniziative di sviluppo tecnologico e digitalizzazione, mantenendo sempre evidenza e consapevolezza delle ricadute a livello di sistema e delle interazioni con tutte le altre iniziative che sostanziano le politiche regionali in ambito di salute. + +In tale ambito la Regione Campania ha manifestato l'esigenza di avviare un programma di evoluzione del proprio sistema CUP che, mettendo al centro del progetto il cittadino, permetta di conseguire un miglioramento in termini di efficienza ed efficacia dei risultati (riduzione dei tempi di attesa, miglior rapporto domanda-offerta, customer satisfaction) ed economicità della gestione. + +La razionalizzazione del servizio CUP, in un approccio di unificazione di soluzione e di processi su scala regionale, ha delle importanti ricadute in termini di consolidamento delle risorse, abilitando la razionalizzazione dell'approccio organizzativo e rimuovendo i possibili ostacoli (di integrazioni multiple tra sistemi eterogenei ex-post), per consentire, in tempi rapidi, di dare ai cittadini campani nuovi servizi e canali, omogenei su tutto il territorio regionale, per la prenotazione delle prestazioni. + +Le direttrici fondamentali per la realizzazione del nuovo modello di CUP Regionale sono dunque da ricondursi a: +- Il consolidamento e la razionalizzazione a livello centrale dei processi e delle soluzioni tecnologiche; +- La maggiore vicinanza al cittadino, sia in termini di prossimità di nuovi canali (coinvolgimento di MMG e Farmacie, canali innovativi convergenti sul portale del cittadino di SINFONIA e su AIDA) sia in termini di omogeneità dell'esperienza di ingaggio per tutto il territorio; +- La capacità di integrare nativamente gli altri asset principali del nuovo ecosistema di servizi digitali del SSR (su tutti il SIAC e l'anagrafe regionale); +- L'abilitazione nativa di un livello superiore di controllo e monitoraggio di tutti i parametri legati ai processi CUP (a livello aziendale ma anche a livello Regionale; su tutto si pensi al monitoraggio delle liste d'attesa); +- La capacità di integrare strutturalmente il privato accreditato. + +Obiettivi e Indicatori +- Avvio dell'analisi funzionale e modellazione + - Numero soluzioni individuate +- Avvio della reingegnerizzazione dei processi in ambito CUP + - Numero processi abilitati e/o implementati ex novo +- Avvio dell'implementazione della componente CUP Centrale + - Numero componenti applicative realizzate +- Avvio della gestione elettronica dei consensi al trattamento dei dati personali + - Numero consensi +- Avvio del roll-out servizi CUP centralizzato presso le Aziende + - Numero record recuperati +- Avvio del supporto e affiancamento operativo presso le Aziende + - Numero Aziende +- Avvio del cruscotto di monitoraggio + - Numero processi monitorati + +## 7.5 Evoluzione Anagrafe Vaccinale Regionale +Partendo da un caposaldo ben strutturato, cioè dalla disponibilità di una soluzione di Anagrafe Vaccinale Regionale (AVR) a supporto del governo delle attività di vaccinazione (soluzione basata sulla tecnologia della piattaforma GEVA), la Regione Campania intende valorizzare il sistema esistente, estendendone le funzionalità, le integrazioni, i servizi per poter dar seguito all'attuazione del PNPV 2017-2019 (Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale). + +L'obiettivo è offrire la disponibilità ai Medici di Medicina Generale (MMG), ai Pediatri di Libera Scelta (PLS) e ai servizi regionali competenti, di soluzioni e servizi volti al fine di garantire una gestione uniforme su tutto il territorio regionale della programmazione, pianificazione, accettazione, e consuntivazione delle attività di vaccinazione, nonché di rispondere alle finalità previste con la messa a regime del Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE), la produzione di elaborati statistici e flussi informativi regionali e ministeriali, e l'alimentazione dell'Anagrafe Nazionale Vaccini (AVN). + +Per il raggiungimento di tale obiettivo, l'AVR dovrà essere dotata di una serie di funzionalità sottoelencate saranno, in tempi successivi con start come da scadenza corrispondente, rivolte agli operatori (sanitari e amministrativi) e ai cittadini, dovrà essere integrata con le componenti del sistema informativo regionale e quelle delle AASSLL, necessarie per garantire un'erogazione delle prestazioni omogenea sul territorio e coerente con le informazioni condivise, e dovrà mettere a disposizione tutti i dati necessari per il monitoraggio e la valutazione delle attività vaccinali circa la copertura della popolazione in rapporto al Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale (PNPV). + +Obiettivi e Indicatori +- Estrazione dati + - Numero record +- Migrazione DB a Sistema SINFONIA – Porting nuova anagrafe + - Numero funzionalità +- Open e Big Data – Integrazione portale regionale + - Numero data set +- Calendario vaccinale dinamico e Prenotazioni + - Numero servizi attivati +- Integrazione applicativi MMG e PLS + - Numero cartelle integrate +- Cruscotto vaccinazioni, Statistiche aggregate MMG e PLS + - Numero funzionalità +- Libretto vaccinale e bilanci di salute ed evoluzione dei primi 1000 giorni di vita + - Numero libretti attivi +- Malattie infettive e sorveglianza regionale + - Numero segnalazioni +- Gestione differenziata dei lotti: disattivazione/riattivazione del farmaco + - Numero attivazioni/disattivazioni +- Gestione fabbisogno dei magazzini vaccinali + - Numero report + +## 7.6 Piattaforma di gestione dello screening oncologico +I programmi di screening oncologico rientrano tra i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) e devono essere garantiti alla totalità della popolazione target. Conseguentemente, la Regione Campania ha previsto di adottare, all'interno del Piano regionale di prevenzione e in recepimento delle direttive del Piano nazionale, delle azioni volte ad aumentare l'estensione reale dei programmi di screening, rispetto alla popolazione target e ha attivato delle azioni specifiche a riguardo, volte anche alla misurazione del livello di efficacia raggiunto. Tra le azioni attivate, si ricorda la campagna di informazione sul programma di prevenzione "Mi voglio bene", che prevede l'offerta di assistenza diagnostica tempestiva, specializzata e gratuita per tre tipi di screening che consentono la prevenzione del tumore alla mammella, alla cervice uterina e al colon retto. + +Gli screening oncologici costituiscono un percorso complesso, che coinvolge un elevato numero di professionalità e strutture che devono integrarsi per raggiungere gli obiettivi di salute proposti, ovvero la diminuzione della mortalità specifica e/o l'incidenza delle lesioni neoplastiche. Nell'ambito di tali percorsi organizzati, il soggetto destinatario è contattato dalla ASL di pertinenza e invitato a effettuare il test di screening e, in caso di test sospetto o positivo, il soggetto viene inserito in un percorso atto all'approfondimento diagnostico fino all'eventuale trattamento assistenziale/terapeutico (anche chirurgico) nelle strutture di riferimento. L'intero percorso deve essere monitorato e valutato attraverso un sistema di indicatori di processo e di esito, sia a livello di singola ASL sia a livello regionale e quindi nazionale. + +In riferimento allo screening oncologico, rientrano, quindi, tra gli obiettivi della Regione: +- Migliorare la capacità di copertura e coinvolgimento della popolazione target, integrando in un flusso unico i canali di ingaggio; +- Standardizzare ed omogeneizzare le modalità e i processi di erogazione delle prestazioni previste nei programmi di screening e gli strumenti informatici a supporto, garantendone la massima automazione ed efficienza; +- Monitorare le attività delle AASSLL ed effettuare dei controlli su tempi e performance dei programmi; +- Garantire la cooperazione di tutti gli attori che operano nell'erogazione dei programmi in un processo strutturato e organico che garantisca l'efficacia degli scambi informativi tra questi e gli altri soggetti coinvolti; +- Strutturare i necessari canali di integrazione a livello regionale e/o nazionale ingaggiando in modo strutturato le risorse legate alla ROC (Rete Oncologica Campana) o l'ONS (Osservatorio Nazionale Screening). + +In tale contesto la Regione Campania è impegnata nell'analisi e nella progettazione di una nuova piattaforma software di gestione dei programmi di screening oncologico con l'obiettivo di: +- Dotare la Regione e le AASSLL di un sistema di governo delle informazioni unico e centralizzato in grado di accedere in modo federato alle informazioni logicamente e fisicamente distribuite; +- Permettere alle singole AASSLL di utilizzare un sistema standard per gestire i processi relativi ai programmi di screening, dall'individuazione e contatto della popolazione target (sfruttando le potenzialità di contatto omni-canale offerto dalle nuove tecnologie digitali), all'esecuzione dei test e alla registrazione degli esisti clinici/delle refertazioni, fino agli eventuali follow-up sanitari se necessari; +- Permettere alla Regione di monitorare centralmente le attività relative ai programmi di screening svolte sul territorio dalle AASSLL, effettuando dei controlli statistici su tempi e performance dei processi e delle valutazioni di lungo periodo sull'efficacia sanitaria delle azioni intraprese, nonché di adempiere alla reportistica informativa richiesta a livello nazionale o dagli altri soggetti preposti. +- Abilitare l'integrazione delle altre soluzioni dell'ecosistema di servizi digitali della sanità regionale per realizzare nuovi servizi legati per gestire ed erogare i programmi di screening (ad esempio l'integrazione con il nuovo modello di CUP regionale, con l'anagrafe regionale degli assistiti, con l'Hub regionale per la gestione e fruizione dei dati clinico/sanitari). + +In sintonia con la Programmazione degli interventi di sanità digitale rivolti ai cittadini della Regione Campania, la piattaforma software realizzata consentirà, in sintesi, di digitalizzare l'intera area degli screening oncologici, riconoscendo una centralità specifica al paziente e integrandosi con le altre piattaforme del SSR e/o previste dal Sistema Informativo Sanità Campania (SINFONIA). + +Obiettivi e Indicatori +- Assessment dei processi di screening oncologico + - Numero procedure +- Definizione del modello standard dei processi di screening oncologici e advisory strategico-funzionale verticale + - Numero fasi attività + +## 7.7 Sistema Informativo delle dipendenze e monitoraggio dell'assistenza riabilitativa +La Regione Campania, in tema di dipendenze, è organizzata in 7 AASSLL e 42 Serd (servizi per le Dipendenze). + +Il monitoraggio sulle Dipendenze, realizzato dalla Regione Campania nell'ambito del SID (Sistema Informativo Dipendenze), avviene attraverso il sistema informativo HTH. + +In seguito a diversi interventi di natura tecnologica e consulenziale, il sistema di monitoraggio dei dati sulle dipendenze è stato in grado di innalzare notevolmente la qualità del processo di alimentazione delle informazioni contenute all'interno del sistema HTH, con una inevitabile ricaduta in termini di efficacia sul debito informativo nei confronti del Ministero della Salute. + +Ciò nonostante, permangono alcuni ambiti di miglioramento su cui intervenire e operare che rendono necessaria una riprogettazione del framework tecnologico-organizzativo attuale. + +In particolare: +- Presenza di un sistema informativo non sempre rispondente alle specifiche esigenze che emergono dalle prassi operative adottate e di un'interfaccia poco user friendly rispetto alle aspettative degli utenti; +- Permanenza presso i Serd di modalità e strumenti sviluppati internamente per il monitoraggio delle attività e dei servizi erogati. Tali modalità sono spesso utilizzate in maniera parallela o sostitutiva ad HTH, contribuendo alla frammentazione informativa e ad una scarsa propensione al pieno utilizzo del sistema; +- Esistenza presso i Serd di Cartelle Cliniche Cartacee (diverse per ciascuna ASL), regolarmente utilizzate dagli operatori, con dati e informazioni non allineati con la struttura dati del sistema informativo. + +Tali criticità obbligano spesso a sforzi consistenti da parte della Regione nel recuperare i dati e garantire così un buon livello qualitativo dei dati relativi alle dipendenze ai fini dell'invio al Ministero della Salute per il SIND. + +La Regione Campania, nell'ambito degli interventi di sanità digitale del progetto SINFONIA sta mettendo in campo su tale attività: +- Re-ingegnerizzazione del sistema in uso per renderlo maggiormente rispondente alle esigenze del sistema regionale e dei relativi attori (Ente Regione, ASL e Serd); +- Affiancamento al processo di innovazione attraverso l'attivazione di azioni di accompagnamento; +- Supporto e formazione sia ai dipendenti regionali che agli operatori dei Serd. + +Obiettivi e Indicatori +- Assessment organizzativo e affiancamento + - Numero processi da reingegnerizzare +- Analisi e progettazione funzionale delle soluzioni da reingegnerizzare + - Numero funzionalità +- Supporto strategico e funzionale + - Numero disallineamenti + +## 7.8 Cruscotti per il Monitoraggio delle Liste di Attesa e del Pronto Soccorso +La gestione delle liste di attesa e il relativo monitoraggio è stato più volte oggetto di regolamentazione a livello nazionale, come nella legge 23 dicembre 1994, nella legge 23 dicembre 2005, nel piano nazionale di governo delle liste di attesa (PNGLA) 2010-2012 e in successivi aggiornamenti e nelle altre fonti emanate a livello di governo centrale e linee guida e indicazioni ministeriali. La Regione Campania a riguardo ha istituito, con il Decreto n. 34 del 8/8/2017, il Comitato Tecnico Regionale per le Liste di attesa (CTRLa), al quale spetta il compito di individuare le modalità più idonee per effettuare il monitoraggio periodico degli indicatori di performance relativi alle liste di attesa. Il rispetto dei tempi massimi previsti per le liste di attesa risulta, inoltre, strettamente correlato con i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). + +L'efficacia nel governo delle liste di attesa richiede che le AASSLL siano in grado di monitorare i bisogni e le priorità assistenziali della propria utenza e le caratteristiche dell'offerta fornita, in modo da abilitare un modello di programmazione sanitaria integrato nell'ambito della singola ASL e su scala regionale. Conseguentemente, nel citato Decreto n.34 del 8/8/2017, viene sottolineato che "risulta necessario utilizzare strumenti di misurazione che consentano la rilevazione standardizzata del fenomeno delle liste d'attesa e l'agevole comparazione tra diversi erogatori e tra differenti realtà territoriali". + +Le AASSLL della Campania e la Regione hanno già cominciato nel tempo a dotarsi di strumenti per il monitoraggio delle liste di attesa. Rientra tra questi AsapBI, cruscotto applicativo inizialmente sviluppato per monitorare le performance e le liste di attesa, secondo le linee guida regionali, di un'Azienda Ospedaliera e successivamente esteso al monitoraggio delle liste di attesa a livello regionale. + +In tale contesto si andrà a potenziare l'attuale soluzione regionale per il monitoraggio delle liste di attesa e si procederà con le attività di evoluzione e adeguamento in coerenza con l'evoluzione complessiva del modello di digitalizzazione della sanità campana con l'obiettivo di: +- Garantire la valorizzazione delle soluzioni già nelle disponibilità di Regione Campania; +- Indirizzare le evoluzioni di tale soluzione in considerazione ed in coerenza con l'evoluzione del modello CUP Regionale prevista nel medesimo livello progettuale e la necessità di includere nel monitoraggio delle liste d'attese i dati relativi al privato convenzionato; +- Completare i cruscotti di monitoraggio delle liste di attesa ed estenderli in termini di capacità di analisi, monitoraggio e reportistica e di servizi sanitari presidiati, includendo ad esempio i dati relativi al pronto soccorso; +- Dare pieno adeguamento alle linee guida nazionali e regionali e garantire la coerenza dei flussi informativi in ambito, anche nell'ottica complessiva degli interventi di digitalizzazione del SSR. + +Obiettivi e Indicatori +- Definizione del modello di monitoraggio e advisory strategico funzionale + - Numero modelli individuati +- Progettazione tecnica di dettaglio + - Numero processi da monitorare + +## 7.9 Cartella Clinica Elettronica - Hub per la fruizione dei dati clinico/sanitari nell'ecosistema SSR Campania e Catalogo CCE +La Regione ritiene indispensabile agevolare il processo di diffusione delle soluzioni di Cartella Clinica Elettronica sul territorio (attualmente la diffusione di CCE nelle strutture sanitarie è caratterizzata da una situazione "a macchia di leopardo"), al fine di ottimizzare i processi di convergenza e gestione di tutti i dati clinici dei pazienti e di abilitare, oltre alle dinamiche di alimentazione del FSE, la disponibilità per la fruizione, in servizi innovativi, dei dati clinico-sanitari. + +In tale direzione si colloca la duplica azione di Regione Campania: +- La definizione e implementazione di un catalogo di CCE regionali; +- La parallela realizzazione di un Hub per la fruizione standardizzata dei dati clinico-sanitari nel SSR. + +Le due azioni costituiscono i cardini del progetto regionale, che attraverso una strategia complessiva e partecipata di sviluppo dell'ecosistema dei servizi digitali del SSR, è volto a garantire: +- La coerenza della diffusione delle CCE; +- La rispondenza e funzionalità dell'adozione della CCE da parte delle aziende. + +La progettazione e l'implementazione del catalogo regionale realizza, di fatto, la definizione del modello di conformità e qualificazione delle soluzioni di CCE affinché siano, al di là dell'autonomia delle Aziende che le adottano, pienamente integrate in un paradigma regionale in cui partecipare in modo coerente alla costruzione di servizi innovativi per la fruizione di dati clinico sanitari. + +L'Hub di integrazione delle CCE (e più in generale dei dati clinico sanitari) è l'oggetto che tecnologicamente realizza il tessuto connettivo standard per la disponibilità -in termini di servizi innovativi di fruizione -dei dati clinico sanitari. + +Il modello così perseguito si caratterizza per la funzionalità e complementarietà al FSE e per l'essere incentrato, ancora una volta assecondando il fil rouge dell'intera iniziativa di digitalizzazione regionale, su principi di consolidamento e standardizzazione che creano valore di sistema, contrapponendosi alla frammentazione e alla diseconomicità di iniziative autonome, non rispondenti ad una logica coerente. + +Il modello così perseguito ha il valore, inoltre, di considerare i dati (in questo caso quelli originati dalla CCE in particolare) dal punto di vista del loro potenziale nella costruzione di servizi innovativi per il cittadino e per gli operatori. + +La costruzione dell'Hub è, infine, l'elemento abilitante per la valorizzazione tempestiva, sempre in termini di fruibilità per cittadino e operatori, del patrimonio dematerializzato delle Cartelle Cliniche Cartacee. + +In quest'ottica l'Hub costituisce un asset chiave per la realizzazione di servizi innovativi e di prossimità a cittadini e operatori del SSR nel valorizzare la messa a sistema dei diversi interventi progettuali previsti per la digitalizzazione della sanità campana, implementando la necessaria cerniera tra l'ambito operativo clinico/sanitario e le sue ricadute in termini di flussi informativi rilevanti nei procedimenti amministrativi. + +L'Hub costituisce dunque un formidabile acceleratore rispetto alla capacità dell'intero ecosistema di servizi digitali della sanità di produrre benefici per cittadini e operatori, valorizzando il potenziale di componenti principali quali l'FSE e incrementando ulteriormente le possibilità di governo (controllo e indirizzo) a livello regionale. La disponibilità di informazione clinico/sanitaria strutturata e standardizzata attraverso l'Hub consente inoltre di ottenere servizi di analytics orientati al controllo ed al supporto decisionale. + +Obiettivi e Indicatori +- Assessment soluzioni CCE + - Livelli di copertura +- Definizione di un catalogo CCE + - Indicatore: numero soluzioni individuate +- Piattaforma Hub di convergenza delle Cartelle Cliniche e dei Dati clinico/sanitari Implementazione piattaforma di interoperabilità "Piattaforma Hub HIE – Health Information Exchange + - Numero componenti + +# 7.9.1 Cartella Clinica Elettronica – Dashboard di supporto decisionale, moduli complementari e supporto alla diffusione +A valle della realizzazione del modello regionale per la CCE di cui all'intervento 7.9, basato sulla definizione del catalogo e sulla realizzazione parallela dell'Hub per la fruizione dei dati clinico-sanitari, potranno esser offerti, in rispondenza a quanto previsto nel piano dei fabbisogni, servizi volti a: +- Realizzare funzionalità e servizi evoluti di analytics orientati al controllo e al supporto decisionale; +- Sviluppare ulteriori moduli funzionali per le CCE disponibili a catalogo; +- Realizzare una implementazione aziendale pilota di CCE a catalogo; +- Supportare (in termini tecnici e organizzativi) l'adozione da parte delle Aziende delle soluzioni di CCE a catalogo. + +Obiettivi e Indicatori +- Servizi di Data Analytics basati su dati sanitari + - Numero componenti +- Sviluppo moduli complementari CCE + - Numero moduli sviluppati +- Implementazione delle soluzioni di CCE presso due strutture pilota + - Numero soluzioni implementate +- Affiancamento operativo e change management nell'adozione della CCE + - Numero aziende +- Re-engineering organizzativo informativo e di processo + - Numero processi + +# Programma 8: L'informazione e l'Audit come strumento di programmazione e indirizzo +La realizzazione di un sistema di monitoraggio dei flussi informativi, così come descritto precedentemente, ha come mission quella di: analizzare la spesa ed il consumo dei determinanti sanitari al fine di monitorare ed ottimizzare l'appropriatezza degli interventi in sanità (Health Tecnology Assessment); elaborare specifici indicatori a supporto della Direzione Generale per la definizione e verifica dei programmi sanitari nonché per recuperare l'appropriatezza; valutare l'impatto delle politiche sanitarie nella reale pratica clinica. + +In tal modo sarà possibile fornire alla Governance Regionale un'informazione precisa e puntuale in modo da rendere il governo clinico, oltre a quello finanziario, il reale decisore. Al fine di trasferire le evidenze che emergono nella reale pratica clinica a tutti gli operatori sanitari, in modo da promuovere la qualità e migliorare gli esiti dell'assistenza, saranno messi in atto processi di audit clinico. + +In particolare, saranno realizzati: +- Audit di processo, volti a valutare l'appropriatezza degli interventi clinico-assistenziali nella reale pratica clinica relativi alle patologie croniche (diabete, cardiovascolare, etc.) in cui sarà prevista la partecipazione delle associazioni di pazienti in modo da coinvolgerli attivamente nei processi assistenziali e decisionali; +- Audit di esito volti a misurare l'effetto che le attività di assistenza hanno avuto sulla salute dei pazienti. + +Obiettivi e indicatori +- Promuovere la qualità e migliorare gli esiti dell'assistenza attraverso una continua formazione/informazione a tutti gli operatori sanitari + - Numero di audit di processo attuati + +# 9. Programma 9: Governance per il Sistema Sanitario della Regione Campania +## 9.1 Assetto organizzativo del SSR +Quale presupposto del ragionamento sulla rivisitazione dell'assetto organizzativo del SSR della Regione Campania c'è l'idea che l'uscita dal Commissariamento, richiesta con la presentazione dei Programmi Operativi relativi al triennio 2019-2021, ed anche la futura uscita dal Piano di Rientro (PdR) non saranno definitive se la struttura regionale non diventerà autosufficiente nel realizzare e monitorare le azioni programmate e che, quindi, sia necessaria la progettazione di un'adeguata governance regionale a prescindere dai meccanismi straordinari di vigilanza e supporto previsti dalla fase commissariale e dal PdR. + +Il dibattito sulla governance adeguata ad esercitare questa autonomia è centrale nella attuale fase del Servizio Sanitario Regionale (SSR) campano e non può prescindere dalla considerazione degli orientamenti di fondo (driver) per lo sviluppo della sanità campana. + +### 9.1.1 I driver fondamentali per lo sviluppo della sanità campana +Secondo il citato piano triennale, i driver fondamentali su cui sviluppare la sanità campana sono: +- Mantenimento dell'equilibrio economico; +- Miglioramento della qualità dell'assistenza (verificata attraverso adempimenti LEA, griglia LEA, Piano Esiti e tutti gli indicatori di performance previsti a livello nazionale); +- Equità, omogeneità, garanzia dell'accesso alle cure; +- Informatizzazione e costruzione di reti assistenziali; +- Riorientamento dell'assistenza nella dimensione territoriale ed intermedia; +- Ammodernamento tecnologico ed edilizio; +- Arruolamento e formazione continua del personale; +- Centralità del cittadino; +- Riduzione della mobilità passiva. + +### 9.1.2 La Governance regionale +Questa sezione nonché il piano nel suo complesso e l'agire concreto di numerosi attori del sistema sanitario negli ultimi anni sembrano assumere che il punto centrale del futuro modello di governance regionale sia la creazione di un efficace sistema informativo a livello regionale che permetta al decisore regionale di: +- Conoscere praticamente in tempo reale quanti più dettagli possibili dell'attività amministrativa e sanitaria delle aziende; +- Aggregare questi dati, confrontarli e analizzarli per trarne conoscenza; +- Utilizzare questa conoscenza per attività di audit, programmazione sanitaria e indirizzo strategico. + +Questa strada è largamente condivisibile. D'altronde sarebbe in ogni caso impensabile per la Direzione Generale regionale riprendere pienamente le sue funzioni senza disporre di dati affidabili e aggiornati per monitorare e programmare. Senza avere qui a disposizione lo spazio per elogiare a sufficienza gli aspetti positivi di questa impostazione e l'immenso e prezioso lavoro che le persone che lo portano avanti stanno svolgendo, di seguito si elencano le principali problematiche, ad oggi prevedibili, che sono state considerate e gestite nell'ambito della progettazione del nuovo assetto organizzativo: +- La complessità di far davvero funzionare procedure informatiche in modo tale che simultaneamente le considerino affidabili tutte le aziende per la loro attività quotidiana e la "holding regionale" per le esigenze di audit e programmazione, è alta. +- La disponibilità ed affidabilità dei dati è la premessa perché questa impostazione funzioni ma quello che conta davvero è saperli utilizzare efficacemente per effettuare valutazioni e prendere decisioni. +- Il sistema può essere costruito focalizzando l'attenzione di chi lo progetta e lo utilizza sull'uso dei dati come strumento operativo che facilita il coordinamento e il miglioramento continuo. Un approccio che punta al coinvolgimento delle aziende ha più probabilità di produrre decisioni migliori e concretamente attuate rispetto ad un approccio che pone l'accento sull'utilizzo dei dati a livello regionale come strumento di controllo. + +### 9.1.3 Fotografia degli assetti istituzionali e modello proposto per la Regione Campania +A partire dal triennio 2008-2010, nel SSN si assiste a una progressiva evoluzione e trasformazione verso un sistema di holding regionali: le reti di aziende in competizione che erano state disegnate dal D.lgs. 502/92 sono progressivamente diventate, in ogni Regione, sistemi di erogazione unitariamente coordinati dalla capogruppo regionale. + +Indagare gli assetti istituzionali e organizzativi con cui si stanno strutturando le capogruppo regionali in altre Regioni può essere utile per identificare elementi di interesse e confronto per delineare strategicamente la struttura più coerente per la Regione Campania. Non bisogna, quindi, assumere che siano necessariamente modelli efficaci e/o adattabili alle esigenze campane. Il ridisegno istituzionale dei SSR è stato spesso argomentato con la necessità di: +- Generare economie di scala e controllare le dinamiche della spesa; +- Garantire "logiche di sistema" con una programmazione unitaria; +- Affrontare la ridondanza, sovrapposizione, duplicazione di strutture di erogazione di servizi e cura (laboratorio unico, aggregazione di aree per intensità di cura); +- Riorientare i servizi verso filiere integrate di offerta (ad esempio, case della salute, ospedali di comunità, long term care, ambulatori di cure primarie, etc.). + +In funzione della distribuzione dei poteri e dei profili di responsabilità tra il livello centrale e il livello locale si possono identificare le tipologie di "capogruppo" indicare nella tabella che segue. + +Diverse tipologie di capogruppo regionali hanno deciso di centralizzare servizi e aree strategiche, quali: +- Servizi di acquisto (Centrale Acquisti Lazio, EGAS Friuli Venezia Giulia, ESTAR Toscana); +- Pianificazione: obiettivi di sistema ed allocazione delle risorse (DEP Lazio Oss. Epid., ESTAV Toscana, AliSA Liguria, Lombardia); +- Strategie di sviluppo delle reti e delle principali macrostrutture a livello di ogni singola Azienda cui compete la traduzione operativa e la responsabilità gestionale; +- Gestione completa delle funzioni direzionali, lasciando alle Aziende solo le funzioni erogative di aderenza alle procedure predeterminate. + +Rispetto alle classificazione proposte, lo studio condotto ha permesso di rilevare il posizionamento di alcune regioni italiane e di proporre, alla luce delle caratteristiche specifiche del contesto locale, un'ipotesi di posizionamento per il modello della Regione Campania. + +La scelta del modello adottabile per la Regione Campania si poggia su alcune constatazioni di base: +- Rafforzamento dell'azione di governance regionale, parallela a quella aziendale, nel dominio della Direzione Generale Salute; +- Superamento della situazione critica dell'Assessorato, svuotato di personale da anni di blocco del turnover, con la copertura, attraverso le procedure in corso di finalizzazione, di molte posizioni chiave scoperte; +- Blocco del turnover all'interno delle aziende che iniziano ad assumere nuove persone con conoscenze e competenze che hanno bisogno di tempo e investimenti per formarsi; +- Crescita dimensionale della So.Re.Sa che, grazie alla forma giuridica e alle competenze del management, ha iniziato a gestire un numero crescente di funzioni accentrate; +- Regione di grandi dimensioni con realtà aziendali molto diverse (es: Ospedale Cardarelli vs ASL di Benevento), un territorio complesso ed una storia recente che ha ridotto le opportunità di sviluppare competenze di governo strategico a livello aziendale e regionale. +- Rafforzamento dei sistemi operativi di coordinamento tra le parti del SSR, al massimo discutendo l'ulteriore accentramento di alcune limitate funzioni aziendali "no-core", piuttosto che ridiscutere la struttura organizzativa del sistema disegnando nuovi organismi o stravolgendo l'allocazione delle competenze tra quelli esistenti; +- Potenziamento dell'autonomia e delle competenze del middle management delle Aziende e della capogruppo. + +La stessa rappresentazione può essere maggiormente articolata se si fa riferimento alle tre principali funzioni che devono essere considerate ai fini della conduzione di un sistema sanitario regionale: funzione sanitaria, funzione amministrativa e funzione logistica. + +La distribuzione dei compiti all'interno della capogruppo tra la Direzione Generale dell'Assessorato e So.Re.Sa. + +Una volta operate le scelte sul ruolo della capogruppo è necessario dedicarsi all'assetto della capogruppo al cui interno oggi in Campania è possibile identificare due soggetti principali: la Direzione Generale dell'Assessorato e So.Re.Sa.. Come già discusso, So.Re.Sa. rispetto all'Assessorato è caratterizzata da maggiore flessibilità amministrativa e dal gestire una parte importante dei dati che servono alla programmazione. D'altra parte, l'Assessorato è il soggetto in ultima analisi giuridicamente legittimato alle attività di pianificazione e programmazione sanitaria e la minore flessibilità di un Assessorato rispetto ad una Spa è motivata anche dalla rilevanza pubblica delle decisioni che pone in essere. + +La revisione dell'assetto istituzionale interno al livello centrale del SSR può ispirarsi a differenti modelli istituzionali. Tra questi, quello che maggiormente consente di valorizzare le peculiarità del contesto campano è il Modello ispirato al rafforzamento tecnico-specialistico di So.Re.Sa e al ruolo di supporto di questa alla funzione di Internal Audit + +Tale modello, sulla base dell'analisi degli assetti istituzionali di altre esperienze (in particolare, Emilia- Romagna) prevede non solo un significativo rafforzamento del ruolo di So.Re.Sa. delle attività tecnicoamministrative di tipo specialistico, ma soprattutto un crescente ruolo nel supporto alla DG Salute nelle attività di controllo di gestione ed economico-finanziario, mantenendo una netta separazione con le attività di pianificazione strategica e programmazione sanitaria in capo alla Direzione Generale Sanità, alla quale fornisce costantemente i dati per la valutazione. + +La Direzione Generale per la tutela della salute e il coordinamento del sistema sanitario regionale mantiene le attività di: +- Coordinamento, programmazione e pianificazione degli interventi socio-sanitari nel campo delle dipendenze patologiche, della salute mentale, della riabilitazione e della non autosufficienza; +- Cura del governo economico finanziario del SSR; +- Attuazione e alla regolamentazione dei Livelli Essenziali di Assistenza; +- Organizzazione della rete ospedaliera e dei servizi territoriali; +- Coordinamento, programmazione e pianificazione degli interventi socio-sanitari nel campo delle dipendenze patologiche, della salute mentale, della riabilitazione e della non autosufficienza; +- Istruttoria relativa ai programmi di ricerca sanitaria; +- Altre attività previste dall'attuale disegno organizzativo (attività farmaceutiche e inerenti alla farmacovigilanza; adempimenti connessi ai sistemi informativi in materia sanitaria, alla prevenzione e all'igiene sanitaria, all'igiene dei luoghi di lavoro e alla prevenzione sanitaria degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali, alla sicurezza alimentare e all'assistenza veterinaria; programmazione e pianificazione degli interventi relativi all'assistenza consultoriale, alla tutela materno-infantile, alla medicina penitenziaria, alla medicina scolastica, alle malattie sociali e alla medicina dello sport. +- Attività di "Internal audit" di tipo contabile: monitoraggio del Servizio sanitario regionale, nelle sue componenti aziendali e coordinamento delle attività di Internal audit delle singole aziende. + +Le attribuzioni tipiche di So.Re.Sa. in materia di centralizzazione degli acquisti e di accertamento del debito, sono ampliate attraverso nuove funzioni strategiche assegnate alla società, quali: +- Creazione Banca Dati Unificata; +- Centrale Unica di Pagamento; +- Supporto alla Regione nelle procedure di Accreditamento Istituzionale delle Strutture del SSR; +- Supporto al controllo di gestione e pianificazione aziendale delle Strutture del SSR; +- Supporto alla DG Salute nelle attività di pianificazione e programmazione sanitaria, attraverso la produzione e l'analisi dei dati; +- Attività di "Internal audit" di tipo operativo: monitoraggio del Servizio sanitario regionale, nelle sue componenti aziendali e monitoraggio delle funzioni di controllo operativo delle singole aziende. + +### 9.1.4 Governance delle Aziende sanitarie +Le Aziende Sanitarie campane sono 17, divise tra 7 AASSLL, 2 AOU, 1 AORN/AOU, 1 IRCCS, e 6 AORN (di cui una pediatrica). Esse nascono dalla fusione di Aziende più piccole, con aggregazione di presidi ospedalieri a vocazioni differenziate. Alcuni di essi hanno mantenuto il ruolo di P.S. nella rete ospedaliera. + +Delle 7 AASSLL solo una è esclusivamente territoriale (avendo solo presidi ospedalieri accreditati) e diventa per questo, in Regione Campania un laboratorio sperimentale per i LEA territoriali. Tutte le Aziende sono costantemente monitorate dagli Uffici regionali nei percorsi esecutivi. + +Obiettivo e Indicatori +- LA GOVERNANCE DI "SISTEMA": Data la diversità di mission, si ritiene che le Aziende Sanitarie campane si giovino anche di una governance comune "di Sistema". Un processo di governance aziendale in rete regionale non è ancora declinato in maniera formale ma resta necessario per rendere coerente la programmazione e la strategia regionale e poter mettere in relazione le Aziende con i contesti locali. Va perciò rafforzata l'azione di governance regionale corrente, parallela a quella aziendale, nel dominio della Direzione Generale Salute. Azioni comuni da rafforzare per una buona governance di Sistema e rispondere al livello di complessità delle Aziende, sono rappresentate dalla possibilità per la Regione e insieme per le Aziende di: + - Predisporre e condividere percorsi amministrativo-contabili + - Accedere con diversi livelli di ingressi a piattaforme informatizzate regionali per la verifica della propria collocazione nell'ambito delle performance di sistema + - Predisporre e adottare percorsi clinico-assistenziali regionali (PDTA) e adattarli alla singola Azienda per una necessaria continuità assistenziale e riconciliazione terapeutica + - Predisporre l'adeguamento in coerenza temporale alle innovazioni amministrative e gestionali + - Individuare e condividere le best pratice per migliorare la qualità del sistema sanitario + - Individuare le criticità interaziendali e superarle con metodologia di concertazione e di indirizzo + - Monitorare l'andamento degli indicatori di performance, dei LEA, del PNE ed adottare indicazioni e azioni correttive ove necessario + - Monitorare gli indicatori economico-finanziari per il rispetto dei parametri programmati + - Condividere, mediante le infrastrutture di servizio, processi di approvvigionamento, trasporti, diagnostica centralizzata, preparazione farmaci, analisi e reportistica + - Promuovere e governare i processi di valutazione HTA + - Promuovere e sostenere la formazione manageriale diffusa, specie rivolta al middle management + - Monitorare il fenomeno della mobilità passiva e programmare strategie di intervento +- LE RELAZIONI INTERISTITUZIONALI: La Regione ritiene che i processi di governance propri delle Aziende siano già ampiamente nel dominio delle Direzioni strategiche, a cui restano affidate nella ordinaria quotidianità e per i necessari adattamenti correlati al bisogno organizzativo e gestionale aziendale. Anche le relazioni con i Comuni sono ampiamente disciplinate dalle normative vigenti, sia attraverso il Collegio dei Sindaci sia dalla normativa 328/2000 relativa all'integrazione socio-sanitaria. Le AASSLL normalmente si interfacciano con gli Enti e le Agenzie del territorio e tutti gli stakeholders per amplificare messaggi di prevenzione, diffondere buone pratiche in tema di salute, svolgere azioni di protezione di comunità ed interventi di sanità pubblica. In questa dimensione la Regione Campania auspica che tutte le proprie articolazioni e tutte le Direzioni che abbiano ad essere interfaccia con le Aziende Sanitarie offrano la massima collaborazione istituzionale per azioni condivise, finalizzate a migliorare la salute e l'empowerment del cittadino. +- LE RELAZIONI INTERAZIENDALI: Fenomeni di condivisione di processi omologhi o complementari sono già attivi tra varie Aziende, ove per complementarietà di funzioni, ove per completamento di percorsi assistenziali, ove per la condivisione di risorse rispetto a processi comuni. Le sinergie organizzative risultano efficaci quando è condiviso un obiettivo o quando entrambe le Aziende trovano comunque un giovamento, anche diverso, ma preordinato. La Regione intende promuovere e sviluppare percorsi di integrazioni interaziendali che conducano ad un miglioramento dei percorsi assistenziali, ad una economia di scala, all'appostamento appropriato di risorse. In tal senso valuterà con attenzione prioritaria forme di intesa programmatoria rispetto all'accesso a fondi dedicati. +- LE RELAZIONI TRA AZIENDE OMOLOGHE EXTRAREGIONE – i network sovraregionali: La complessità sanitaria e sociale rappresentata dalla assistenza specialistica e oncologica non può più trovare risposte coerenti e complete nelle singole organizzazioni, ma deve trovare nuove scale dimensionali entro cui organizzare la risposta erogativa. Pare perciò opportuno promuovere la creazione di Network sovraregionali per Aree Vaste di tipo funzionale, che rendano più velocemente percorribili gli sviluppi della ricerca, della assistenza, e delle sperimentazioni gestionali. A tal fine, così come previste nella 288 regolatoria degli IRCCS, il Pascale di Napoli con il consenso della Regione Campania ha promosso la costituzione della rete "AMORe" - Alleanza Mediterranea Oncologica in Rete - per mettere insieme le competenze di ricerca, professionali ed organizzative dei tre IRCCS oncologici del Sud Italia e, precisamente, l'Istituto Pascale di Napoli, Giovanni Paolo II di Bari e il CROB di Rionero in Vulture. A questa unione ha chiesto di affiancarsi anche la Regione Calabria, con la partecipazione della Azienda Ospedaliera di Cosenza. L'obiettivo è la creazione di un Network sovraregionale: una sorta di Area Vasta Oncologica entro cui dispiegare innovative partecipazioni gestionali, sui temi di: +- Ricerca: le direzioni scientifiche hanno già condiviso la piattaforma informatica del catalogo prodotta e già sperimentata presso l'Istituto Pascale di Napoli, e questo consente ai ricercatori di poter dialogare tra loro con modalità fortemente innovativa, di valutare e condividere esiti di sperimentazioni, nonché di esprimere pareri condivisi sulle nuove opportunità, e poter contare su bacini di potenziali pazienti con casistiche sempre più ampie e articolate +- Clinica: ci si propone la condivisione su scala allargata dei PDTA, e la loro certificazione, percorso questo già completato nel Pascale e IRCCS di Bari, per quanto concerne il PDTA per il carcinoma prostatico, e nel Pascale per il Ca del testicolo +- Infrastrutture: è prevista la adesione alla piattaforma informatica costruita in sede dal Pascale di Napoli e già in uso +- Consulenza/confronto: possibilità che i professionisti possano, su particolari patologie, effettuare tra di loro second opinion fino a poterne prevedere l'impiego sulla base di accordi trilaterali all'interno dei vari istituti +- Organizzazione: È stata già avanzata ai Presidenti delle Regioni interessati ed al Ministero la richiesta per il comitato etico unico, dedicato ai tre IRCCS facenti parte dell'alleanza + +# Tendenziali 2019-2021 +## I Conti Economici tendenziali +Nel seguito, si riporta il dettaglio e le ipotesi di calcolo per la costruzione dei tendenziali 2019-2021. + +Per la costruzione dei tendenziali 2019, per alcune voci di costo, è stato previsto un incremento rispetto al Consuntivo 2018 dell'1,2%, pari al Tasso di Inflazione Programmata (di seguito TIP), riportato in data 29 Ottobre 2019 sul sito del Dipartimento del Tesoro1. Mentre per la costruzione dei tendenziali 2020-2021, per alcune voci di costo, è stato previsto un incremento dell'0,8%, pari al TIP, rispetto al costo tendenziale dell'anno precedente. + +Per le voci di costo relative al Personale dipendente e convenzionato, alla farmaceutica convenzionata, alle prestazioni erogate dalle strutture private accreditate, alla mobilità extra regionale e internazionale, ai prodotti farmaceutici, agli specialisti ambulatoriali, agli altri servizi sanitari e non sanitari, ai beni non sanitari, agli ammortamenti, al pay-back, agli accantonamenti per il personale convenzionato, al fondo rischi e al saldo della gestione straordinaria e finanziaria, vengono forniti chiarimenti sui criteri utilizzati nel seguito del documento. + +Per le voci di ricavo relative al F.S.R. indistinto e vincolato, alla mobilità extra regionale e internazionale e alle entrate, vengono forniti chiarimenti sui criteri utilizzati nel seguito del documento. + +### RICAVI +#### Contributi in c/esercizio indistinto +Per l'importo del FSR 2019 è stato riportato il valore risultante dall'Intesa della conferenza Stato-Regioni sulla proposta di deliberazione CIPE delle risorse destinate al FSN per l'anno 2019 n. 88/2019 e n.90/2019. Per l'anno 2020-2021 tale quota è stata incrementata della stima di crescita del fondo sanitario nazionale (pari rispettivamente a ca. 2.000.000 €/000 per il 2020 e ca. 1.500.000 €/000 per il 2021), desumibile dalla Legge 145/18, moltiplicata per la quota di accesso per la Regione Campania desunta dall'Intesa n. 89/2019, pari a 9,32 %. Tale quota di accesso non tiene conto dell'incidenza percentuale, a favore della Regione Campania, relativa alla quota dello 0,25% dell'indistinto che negli ultimi anni è stata ripartita tra le regioni ai fini di riequilibrio, sostenendo in particolare le regioni Liguria e Campania, in quanto regioni che si distanziano maggiormente dall'indice di vecchia medio nazionale. + +#### Contributi in c/esercizio a destinazione vincolata +Per quanto riguarda i contributi a destinazione vincolata, per gli anni 2019 e 2021 è stato riportato il valore indicato dal Ministero della Salute, nell'ambito della comunicazione del giorno 08.11.2019. + +Per il 2020, rispetto alle quote previste per il 2019 e 2021, sono stati aggiunti ulteriori 4.481 €/000 relativi al finanziamento destinato alla sperimentazione per la remunerazione delle prestazioni e delle funzioni assistenziali previste dall'articolo 1 del decreto legislative dei 3 ottobre 2009 n. 153, erogate dalle farmacie con oneri a carico del Servizio sanitario nazionale, come risultante dall'intesa della conferenza Stato-Regioni n. 33 del 2019. + +#### Contributi da Regione o Prov. Aut. (extra fondo) - Altro +Per il 2019-2020-2021 tale voce è pari a ca. 5.677 €/000 come da comunicazione del Ministero della Salute del giorno 8.11.2019. + +#### Saldo mobilità extraregionale e internazionale in compensazione +Per il triennio 2019-2020-2021 le relative voci di ricavo e di costi sono state mantenute stabili in via prudenziale. A tal proposito è stato preso come riferimento per la mobilità extra-regionale il valore risultante dall'Intesa della conferenza Stato-Regioni sulla proposta di deliberazione CIPE delle risorse destinate al FSN per l'anno 2019 n. 88 del 06.06.2019. + +Il saldo della mobilità internazionale per l'anno 2019 è pari al valore risultante dall'Intesa della conferenza Stato-Regioni sulla proposta di deliberazione CIPE delle risorse destinate al FSN per l'anno 2019 n. 88 del 06.06.2019. Mentre per il biennio 2020-2021 è stata riportata una stima prudenziale del saldo pari a ca. - 8.250 €/000, basato sugli addebiti riferiti agli anni 2013/2017. + +#### Utilizzo fondi per quote inutilizzate contributi vincolati anni precedenti +Per la voce relativa all'utilizzo fondi per quote inutilizzate contributi di esercizi precedenti da Regione o Prov. Aut. per quota F.S. regionale vincolato, il tendenziale degli anni 2019-2020-2021 è stato previsto pari a quanto iscritto nel CE al Consuntivo 2018 che ammonta a ca. 61.102 €/000. + +#### Utilizzo fondi per quote inutilizzate contributi di esercizi precedenti da soggetti pubblici (extra fondo) vincolati +Il tendenziale degli anni 2019 e 2020 è stato previsto pari a quanto iscritto nel CE al Consuntivo 2018, mentre nel 2021 è stato previsto l'ulteriore utilizzo delle quote relative al gioco d'azzardo patologico ex legge 208/2015, riferite alle annualità 2016-2019, pari a ca. 18.150 €/000 a copertura dei costi operativi che saranno sostenuti nell'anno. + +#### Contributi da altri soggetti pubblici (extra fondo) vincolati +Il tendenziale per gli anni 2019-2020-2021 è pari al valore iscritto a CE al Consuntivo 2018, a cui è stata aggiunta la quota relativa al gioco d'azzardo patologico ex legge 208/2015, pari a ca. 4.655 €/000 e la quota relativa all'intesa CSR n. 151/2019 finalizzata alla riduzione dei tempi di attesa nell'erogazione delle prestazioni sanitarie, pari a ca. 4.211 €/000. L'importo relativo al gioco patologico è stato accantonato nella voce "accantonamenti per quote inutilizzate contributi da soggetti pubblici (extra fondo) vincolati", per gli anni 2019-2020. La quota relativa all'intesa alla CSR n. 151/2019 è stata accantonata nella voce "accantonamenti per quote inutilizzate contributi da soggetti pubblici (extra fondo) vincolati", per gli anni 2019-2021. + +#### Contributi da altri soggetti pubblici (extra fondo) altro +Il tendenziale per il solo 2019 è pari a quanto riportato nel Consuntivo 2018 comprensiva la quota relativa al 2019 del Progetto ex Articolo 79. Tale importo è riportato anche per il solo 2019 tra le consulenze non sanitarie da privato. Per il 2020 il tendenziale è pari a quanto iscritto in sede di Consuntivo 2018 a cui è stata aggiunta una quota di ca. 3.751 €/000 relativa all'estensione per il 2020 del Progetto ex Articolo 79. Per il 2021 la voce è pari a quanto riportato nel Consuntivo 2018. + +#### Altre entrate +Rispetto al Consuntivo 2018 per il tendenziale degli anni 2019-2020-2021, tali voci, compreso il saldo dell'intramoenia, sono state mantenute prudenzialmente stabili, al netto di fenomeni che si ritiene specifici dell'anno 2018 (riferibili alle voci "Altri proventi diversi" e "Altri concorsi, recuperi e rimborsi da parte di altri soggetti pubblici" per un totale di 11.855 €/000). + +#### Pay-back +La quota relativa al Pay-back per superamento del tetto della spesa farmaceutica ospedaliera, per il tendenziale 2019-2020-2021, è stato posto pari a zero; mentre per l'ulteriore pay-back è stato riportato per il triennio 2019-2020-2021 il valore iscritto a CE in sede di Consuntivo 2018. Si precisa che, a titolo prudenziale, si è ritenuto opportuno non considerare nell'ambito di tale valorizzazione la quota relativa al fondo Pay-back farmaceutici anni 2013-2017 che ammonta a ca. 170 €/mln (come da nota del 20/09/2019 inviata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze). + +### COSTI +#### Beni e Servizi +Per quanto riguarda la stima dell'andamento dei costi per beni e servizi, la stessa è stata effettuata come di seguito riportato: +- Il costo tendenziale dei prodotti farmaceutici ed emoderivati, al netto dei costi per i farmaci anti Epatite C, è stato determinato a partire dal valore iscritto a CE al Consuntivo 2018, incrementato di un tasso di crescita annuo pari al CAGR rilevato negli anni 2015-2016-2017 (3%). Il costo tendenziale dei prodotti farmaceutici anti Epatite C invece è stato mantenuto costante nel triennio e pari al valore rilevato al Consuntivo. +- Il costo tendenziale 2020-2021 per l'acquisto degli altri beni sanitari, esclusi i prodotti farmaceutici e i dispositivi, è stato determinato a partire dal valore iscritto nel CE al Consuntivo 2018 e incrementato di un tasso di crescita pari al CAGR rilevato negli anni 2016-2017-2018 (16,2%). Mentre per il 2019 il costo tendenziale è stato determinato a partire dal valore iscritto nel CE al Consuntivo 2018 e incrementato di un tasso di crescita annuo, pari al valore del TIP per l'anno 2019. +- Il costo tendenziale per l'acquisto dei dispositivi è stato determinato a partire dal valore iscritto nel CE alConsuntivo 2018 e incrementato di un tasso di crescita annuo, pari al valore del TIP per gli anni 2019-2021. Ciò tenuto conto anche degli andamenti dei conti economici trimestrali del 2019 (II e III Trimestre 2019). +- Il costo tendenziale per l'acquisto di beni non sanitari, è stato determinato a partire dal valore iscritto nel CE al Consuntivo 2018 e incrementato di un tasso di crescita annuo, pari al valore del TIP per gli anni 2019-2021. +- Il costo tendenziale per l'acquisto dei costi per servizi appaltati, utenze e consulenze (ad eccezione dell'indennità al personale universitario e degli specialisti ambulatoriali) è stato determinato a partire dal valore iscritto nel CE al Consuntivo 2018 e incrementato di un tasso di crescita annuo, pari al valore del TIP per gli anni 2019-2021. Per il costo tendenziale del 2019 delle sole consulenze non sanitarie si è +tenuto conto della quota relativa al progetto ex Art 79 pari a ca. 12.650 €/000. +- Il costo tendenziale degli specialisti ambulatoriali (sumai) è stato determinato a partire dal valore iscritto a CE al Consuntivo 2018, incrementato del TIP del relativo anno. +- Il costo tendenziale 2020-2021 degli altri servizi sanitari è stato determinato a partire dal valore iscritto nel CE al Consuntivo 2018 e incrementato di un tasso di crescita annuo del 3,5%, pari al CAGR rilevato negli anni 2016-2017-2018. Il costo tendenziale 2019 è stato determinato a partire dal valore iscritto a CE al Consuntivo 2018, incrementato del TIP del relativo anno, tenuto conto dell'andamento dei dati del III Trimestre 2019. +- Il costo tendenziale 2020-2021 dei rimanenti servizi non sanitari è stato determinato a partire dal valore iscritto nel CE al Consuntivo 2018 e incrementato di un tasso di crescita annuo del 1,6%, pari al CAGR rilevato negli anni 2016-2017-2018. Il costo tendenziale 2019 è stato determinato a partire dal valore iscritto a CE al Consuntivo 2018, incrementato del TIP del relativo anno, tenuto conto dell'andamento dei dati del III Trimestre 2019. Si precisa che nell'ambito di tale valutazione si è tenuto conto della quota della convenzione So.Re.Sa., relativa all'anno 2019, pari a ca. 4.252 €/000. + +#### Costo del Personale dipendente +Nei tendenziali del triennio 2019-2020-2021, il costo del personale dipendente è stato definito sulla base di quanto iscritto a CE nel Consuntivo 2018, al netto dello sforamento dei fondi contrattuali rilevati nel medesimo anno, stimando che le AA.SS. assumano il 100% del personale cessato dell'anno precedente. + +#### Medicina di base +Il costo tendenziale 2019-2020-2021 della medicina di base è pari al valore iscritto nel CE al Consuntivo 2018. + +#### Farmaceutica convenzionata +Il costo tendenziale 2019-2020-2021 della farmaceutica convenzionata è pari al valore iscritto nel CE al Consuntivo 2018. + +#### Prestazioni sanitarie da privato +Per le prestazioni di assistenza ospedaliera e specialistica il costo tendenziale è stato costruito tenendo in considerazione quanto previsto dal Decreto Legge n. 95/2012 in tema di spending review, quindi procedendo all'abbattimento del 2% del valore rilevato al Consuntivo 2011. L'importo così determinato è stato mantenuto costante per il triennio 2019-2020-2021. + +Per l'assistenza riabilitativa il valore tendenziale 2019-2020-2021 è stato determinato a partire dal valore iscritto nel CE al Consuntivo 2018 incrementato di un tasso di crescita annuo, pari al valore del TIP del relativo anno. + +Per l'assistenza psichiatrica e socio-sanitaria, il valore tendenziale 2019-2020-2021 è pari al valore iscritto nel CE al Consuntivo 2018, tale valore è stato mantenuto costante nel triennio di riferimento. + +Per l'assistenza integrativa e protesica il valore tendenziale 2019-2020-2021 è stato determinato a partire dal valore iscritto nel CE al Consuntivo 2018 incrementato di un tasso di crescita annuo, pari al valore del TIP del relativo anno. + +#### Accantonamenti a fondi rischi +Il valore tendenziale degli accantonamenti a fondo rischi per il 2019-2020-2021 è stato stimato partendo dal dato iscritto nel CE al Consuntivo 2018, al netto degli accantonamenti operati in Gestione Sanitaria Accentrata per situazioni specifiche relative all'anno 2018. + +#### Altri accantonamenti +Il valore tendenziale degli altri accantonamenti per il 2019-2020-2021 è pari al dato iscritto nel CE al Consuntivo 2018, al netto degli accantonamenti operati in Gestione Sanitaria Accentrata, pari a ca. 14.000 €/000. + +#### Accantonamenti per quote inutilizzate di contributi vincolati +Per l'anno 2019 gli accantonamenti per quote inutilizzate di contributi vincolati, sono pari al valore rilevato al Consuntivo 2018. Per il 2020 la voce è pari al 70% del valore degli obiettivi di piano risultante dall'Intesa della conferenza Stato-Regioni sulla proposta di deliberazione CIPE delle risorse destinate al FSN per l'anno 2019 n. 89 del 06.06.2019, a tale importo sono stati aggiunti ulteriori 4.481 €/000 relativi al finanziamento destinato alla sperimentazione per la remunerazione delle prestazioni e delle funzioni assistenziali previste dall'articolo 1 del decreto legislative dei 3 ottobre 2009 n. 153, erogate dalle farmacie con oneri a carico del Servizio sanitario nazionale, come risultante dall'intesa della conferenza Stato- Regioni n. 33 del 2019. Per il 2021 la voce è pari al 30% del valore degli obiettivi di piano risultante dall'Intesa della conferenza Stato-Regioni sulla proposta di deliberazione CIPE delle risorse destinate al FSN per l'anno 2019 n. 89 del 06.06.2019. + +#### Accantonamenti per quote inutilizzate contributi da soggetti pubblici (extra fondo) vincolati +Il costo tendenziale 2019 è pari al valore rilevato al Consuntivo 2018 incrementato delle quote relativa al gioco d'azzardo patologico 2016-2019 (ex legge 208/2015) pari a ca. 13.495 €/000 con riferimento agli anni 2016-2018 e a ca. 4.655 €/000 con riferimento all'anno 2019. A tale importo sono stati aggiunti ca. 4.211 €/000 con riferimento agli importi dell'intesa CSR n. 151/2019 (riferita alla riduzione dei tempi di attesa). Per il 2020 il costo tendenziale è pari al Consuntivo 2018 incrementato della quota relativa al gioco d'azzardo patologico 2020 (ex legge 208/2015) pari a ca. 4.655 €/000 e a ca. 4.211 €/000 con riferimento agli importi dell'intesa CSR n. 151/2019. Per il 2021 il valore è relativo a quanto iscritto nel Consuntivo 2018, a tale importo è stata aggiunta una quota pari a ca. 4.211 €/000 con riferimento agli importi dell'intesa CSR n. 151/2019. + +#### Accantonamenti per rinnovi personale +Per il 2019 gli accantonamenti per rinnovi contrattuali del personale dipendente, ad eccezione del comparto, sono pari al valore del costo del personale e dei relativi accantonamenti, rilevati in sede di Consuntivo 2018, moltiplicato per 1,3 % che costituisce la quota da applicare per il 2019. A tale importo è stata aggiunta una quota pari al 3,48% del costo rilevato in sede di Consuntivo 2018. Per il 2020 gli accantonamenti per rinnovi contrattuali del personale dipendente, ad eccezione del comparto, sono pari al valore del costo del personale rilevato in sede di Consuntivo 2018 e degli accantonamenti tendenziali 2019, moltiplicato per 1,65%. A tale importo è stata aggiunta una quota pari al 3,48% del costo rilevato in sede di Consuntivo 2018. Per il 2021 gli accantonamenti per rinnovi contrattuali del personale dipendente, ad eccezione del comparto, sono pari al valore del costo del personale rilevato in sede di Consuntivo 2018 e degli accantonamenti tendenziali 2020, moltiplicato per 1,9 %. A tale importo è stata aggiunta una quota pari al 3,48% del costo rilevato in sede di Consuntivo 2018. + +Per il comparto gli accantonamenti per il personale dipendente comparto sono stati calcolati applicando la percentuale di rinnovo pari all'1,3%, desumibile dall'ultima legge di bilancio per l'anno 2019, al valore di costo e relativo accantonamento rilevato nel 2018. Per l'anno 2020 gli accantonamenti per il personale dipendente comparto sono stati calcolati applicando la percentuale di rinnovo pari all'1,65%, desumibile dall'ultima legge di bilancio per l'anno 2019, alla somma del costo e dei relativi accantonamenti tendenziali, riferiti al 2019. Per l'anno 2021 gli accantonamenti per il personale dipendente e convenzionato sono stati calcolati applicando la percentuale di rinnovo pari all'1,95%, desumibile dall'ultima legge di bilancio per l'anno 2019, alla somma del costo e dei relativi accantonamenti tendenziali, riferiti al 2020. + +Per il 2019 gli accantonamenti per rinnovi contrattuali del personale convenzionato, ivi compresi sumai, sono pari al 3,48% della somma del costo rilevato in sede di Consuntivo 2015 e dello 0,75% del costo rilevato in sede di Consuntivo 2010. A tale importo sono state aggiunte le ulteriori due quote relative allo 0,75% del costo rilevato in sede di Consuntivo 2010 e dell'1,3% del costo rilevato in sede di Consuntivo 2018 e del relativo accantonamento 2018. + +Per il 2020 gli accantonamenti per rinnovi contrattuali del personale convenzionato, ivi compresi sumai, sono pari al 3,48% della somma del costo rilevato in sede di Consuntivo 2015 e dello 0,75% del costo rilevato in sede di Consuntivo 2010. A tale importo sono state aggiunte le ulteriori due quote relative allo 0,75% del costo rilevato in sede di Consuntivo 2010 e dell'1,65% del costo rilevato in sede di Consuntivo 2018 e dell'accantonamento tendenziale 2019. + +Per il 2021 gli accantonamenti per rinnovi contrattuali del personale convenzionato, ivi compresi sumai, sono pari al 3,48% della somma del costo rilevato in sede di Consuntivo 2015 e dello 0,75% del costo rilevato in sede di Consuntivo 2010. A tale importo sono state aggiunte le ulteriori due quote relative allo 0,75% del costo rilevato in sede di Consuntivo 2010 e dell'1,9% del costo rilevato in sede di Consuntivo 2018 e dell'accantonamento tendenziale 2020. + +#### Gestione straordinaria, finanziaria e fiscale +Gli oneri e i proventi straordinari sono pari a quanto iscritto nel CE Consuntivo 2018, fatta eccezione per le insussistenze attive e passive stimate prudenzialmente pari a zero; delle altre sopravvenienze passive alle quali, solo per il 2019, è stata aggiunta una quota pari a 1.845 €/000, relativa agli stanziamenti degli STP, come da indicazioni del Ministero della Salute nell'ambito della comunicazione del giorno 08.11.2019 e delle altre sopravvenienze attive v/terzi. Queste ultime sono state incrementate con riferimento al solo costo tendenziale 2019 delle quote relative al GAP 2016-2018 pari a ca. 13.495 €/000 e al Pay-back 2017 pari a ca. 13.951 €/000.Tale quota non risulta rilevata sul Consuntivo 2017 e si riferisce alla quota accertata e riscossa nel 2017, ma non impegnata alla data di chiusura del Consolidato 2017 Sanità (novembre 2018), che su indicazioni ministeriali non era stata rilevata come ricavo dell'esercizio 2017. Tuttavia in sede di chiusura di rendiconto finanziario 2017 della Regione, avvenuta successivamente al tavolo di verifica Ministeriale di novembre 2018, a seguito di interpretazione dei principi di contabilità finanziaria da parte della Corte dei Conti, la predetta quota è stata oggetto di impegno tecnico a "sfondamento" e pertanto sul rendiconto finanziario 2017 risulta accertata, riscossa ed impegnata. + +I proventi e gli oneri finanziari sono stati stimati pari al valore iscritto nel CE al Consuntivo 2018. + +Le imposte, ad eccezione dell'IRAP, sono state stimate in crescita di un tasso annuo del 1,2%, mentre l'IRAP relativa al personale dipendente è pari al valore rilevato a Consuntivo 2018 a cui è stata aggiunta una quota pari all'8,5% degli accantonamenti del personale registrati in sede di Consuntivo 2018. + +## Sintesi delle manovre di sviluppo e riqualificazione +Di seguito si riporta una tabella di sintesi in cui si evidenziano gli impatti economici delle singole manovre riportate all'interno del documento, e i risultati tendenziali e programmatici previsti per il prossimo triennio. + +Si precisa che nella tabella di seguito i maggiori costi e/o i minori ricavi sono indicati con segno negativo mentre i maggiori ricavi e/o minori costi sono indicati con segno positivo, in modo da riflettere l'effetto del risultato economico. + +Si precisa che, a titolo prudenziale, si è ritenuto opportuno non considerare nell'ambito di tale valorizzazione sia la quota relativa al fondo Pay-back farmaceutici anni 2013-2017 che ammonta a ca. 170.000 €/000 (come da nota del 20/09/2019 inviata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze), sia lo smobilizzo della quota relativa al fondo rischi di ca. 22.000 €/000, iscritta in sede di Consuntivo 2018 su indicazioni del Ministero, riferita agli incassi del 2018 di rimborso del pay-back ospedaliero 2016. + +## I servizi sociosanitari ambulatoriali, residenziali e semiresidenziali2 +### Ricognizione delle tariffe per tutte le tipologie di assistenza +Ai fini della valorizzazione dell'impatto economico previsto per il triennio 2019-2021, a seguito dell'attivazione del piano territoriale, si è provveduto ad una ricognizione delle tariffe, disciplinate e in fase di definizione. + +Di seguito il dettaglio delle tariffe e i relativi riferimenti normativi: + +### Valutazione dell'impatto economico +Nel presente paragrafo è stato elaborato l'impatto economico che lo sviluppo dell'assistenza territoriale avrà nell'arco del triennio 2019-2021, attraverso la valorizzazione a tariffa della nuova ed incrementale assistenza erogata. Le variabili produttive considerate al fine della valorizzazione sono: +- Posti letto +- Giornate erogate +- Prestazioni erogate + +Nel Piano Territoriale, approvato con DCA n. 83/19, il fabbisogno per l'assistenza territoriale della Regione Campania è stato definito in termini di nuovi Posti letto e relative giornate/prestazioni erogabili, per i seguenti setting assistenziali: +- Adulti non autosufficienti; +- Disabilità; +- Salute Mentale; +- Dipendenze Patologiche; +- Hospice – cure palliative; +- Riabilitazione estensiva residenziale, semiresidenziale e ambulatoriale, cosiddetta ex art. 26; +- Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) + +Per ogni setting sono state quantificate e valorizzate le diverse intensità di cura e carico assistenziale, laddove previste dalla normativa regionale, e le relative Tariffe, adottate o in corso di adozione, per la parte a carico del SSR. + +Per il calcolo del differenziale tra il fabbisogno dei setting assistenziali relativo al Piano Territoriale e l'attuale offerta sono stati analizzati; i dati, estratti in data 09.09.2019, delle seguenti fonti: +- Attraverso i Flussi NSIS (STS e RIA) è stata possibile l'analisi sulla base della produzione effettiva (in termini di giornate) per l'assistenza sociosanitaria e riabilitativa; +- Attraverso il Flusso SIAD sono state estratte le prestazioni relative all'Assistenza Domiciliare Integrata (ADI). + +Per l'anno 2018 sono state rilevate, quindi, le giornate erogate (tracciate attraverso i flussi informativi di cui sopra) mentre per il triennio successivo sono state stimate le giornate erogabili su una base di 365 giorni per i posti letto residenziali e su 300 giorni per i posti letto semiresidenziali, considerando in entrambi i casi un Tasso di occupazione dei posti letto al 75%. + +Si stima di soddisfare, per i setting già disciplinati nel triennio 2019-2021 il 35% del valore economico emerso dall'analisi e di raggiungere il 100% negli anni successivi al 2021. Per i tre setting per i quali si disciplineranno, entro i 12 mesi, requisiti e le tariffe si prevede di attivarli nel corso del 2021. + +La stima della ripartizione nel tempo delle nuove attivazioni è stata fatta considerando: +- L'effettiva capacità di Regione e AASSLL di sostenere il carico amministrativo legato ai procedimenti di autorizzazione e accreditamento dei nuovi setting; +- La sostenibilità economico-finanziaria del piano del comparto sanità tenendo conto sia dei Fondi all'uopo accantonati (cd. Fondo per Potenziamento LEA) sia del graduale riequilibrio delle risorse dall'Ospedale verso il Territorio; +- Compatibilità economico-finanziaria relativa alla compartecipazione sociale a carico degli utenti e/o Comuni. + +Nelle tabelle che seguono, si rappresenta, per singolo setting assistenziale, una sintesi della programmazione delle nuove attivazioni nel triennio 2019-2021, con il relativo impatto economico-finanziario di competenza: + +A sostegno dello sviluppo del sistema socio-sanitario secondo le linee descritte nel Piano Territoriale, la Regione garantirà la erogazione delle prestazioni tramite sia strutture pubbliche che soggetti privati accreditati. + +In particolare, in riferimento alle risorse umane necessarie a garantire l'assistenza territoriale pubblica programmata, il fabbisogno sarà totalmente soddisfatto attraverso l'attuazione del Piani triennali del Fabbisogno di personale, come già previsti nel presente piano. + +Nel medio-lungo periodo le risorse economico-finanziarie necessarie al completo sviluppo ed al mantenimento sostenibile dell'assistenza territoriale campana, dovranno essere recuperate attraverso un graduale "spostamento" delle risorse dall'Ospedale verso il Territorio. + +Nel breve periodo, si attingerà a fonti di finanziamento dedicate, quale quota parte del fondo per il potenziamento dei LEA, e dai processi di riconversione dei PL delle strutture private socio-sanitarie, così come programmati. Con riguardo alla prima fonte di finanziamento si fa riferimento, segnatamente, al Fondo per il potenziamento dei LEA: considerando le risorse presenti nello stato patrimoniale 2018, al netto delle risorse da destinare a specifiche ulteriori attività di potenziamento LEA, risultano disponibili ca. 170 €/mln. + +In attesa delle nuove ripartizioni in termini di attività/attivazioni tra erogatori pubblici e privati, così come esplicitato nel piano territoriale, i predetti importi sono stati riportati nelle manovre e nei CE programmatici per un valore pari al 50% dell'importo totale nel conto BA1510 "Altri servizi sanitari e sociosanitari a rilevanza sanitaria da pubblico -Altri soggetti pubblici della Regione", conto utilizzato al solo fine di dare una specifica evidenza a tale previsione di spesa. + +Il restante 50% è stato iscritto, invece, secondo lo schema riportato di seguito nei conti: +- BA0680 -"Acquisti servizi sanitari per assistenza riabilitativa (da privato intraregionale)"; +- BA1140 -"Acquisto prestazioni Socio-Sanitarie a rilevanza sanitaria (da privato intraregionale)"; +- BA0940 -"Acquisto prestazioni di psichiatria residenziale e semiresidenziale (da privato intraregionale)". + +Si precisa che le percentuali di ripartizione su indicate sono da intendersi quali ipotesi accademiche, in quanto le stesse saranno suscettibili di modifica a seguito dell'approvazione da parte della Regione dei piani attuati aziendale della rete territoriale. A seguito dell'attuazione dei predetti piani sarà perfezionata la quota di ripartizione tra pubblico e privato della nuova assistenza territoriale. + +Inoltre si rappresenta che la stima della manovra relativa alle attività/attivazioni da parte degli erogatori pubblici (basata sul calcolo delle prestazioni a tariffa) è oltremodo prudenziale, atteso che la componente di costo inerente le risorse umane è già inclusa nella manovra "Fabbisogno del personale". + +## Fabbisogno del personale +Attraverso l'applicazione della metodologia di determinazione delle dotazioni organiche di personale, emanata con DCA n. 67/2016, le aziende sanitarie della Regione hanno provveduto ad emanare i propri Piani Triennali di Fabbisogno di Personale per il triennio 2018/2020 parametrati rispetto al personale in servizio al 31.12.2017, nello specifico risultano autorizzate, oltre il personale cessato: +- n. 2.511 unità per l'anno 2018; +- n. 3.532 unità per l'anno 2019; +- n. 1.708 unità per l'anno 2020. + +In considerazione dei piani delle singole aziende approvati con DCA, nonché delle reali tempistiche di immissione in servizio osservate al 30.09.2019, si è proceduto a valorizzare il fabbisogno di personale necessario al raggiungimento dello standard definito in base al suddetto DCA n. 67/2016, al netto del personale che cesserà negli anni di riferimento. + +La suddetta valorizzazione è stata effettuata secondo la programmazione di seguito riportata: +- nell'anno 2018 sono stati immesse in servizio 2.511 unità di personale, così come autorizzate con i suddetti DCA, già ricomprese quindi nei valori tendenziali del costo del personale; +- per l'anno 2019, alla luce delle assunzioni effettivamente effettuate al 30.09.2019, si è proceduto a programmare l'immissione in servizio di 544 unità di personale, a fronte delle 3.532 unità di personale autorizzate con i suddetti DCA; +- per l'anno 2020, la programmazione prevede l'immissione in servizio di 4.696 unità di personale, pari alla somma delle unità autorizzate con i suddetti DCA per l'annualità in oggetto (1.708 unità) e le unità che residuano sulle autorizzazioni 2019 (2.988 unità); +- infine, nell'anno 2021, la programmazione prevede l'immissione in servizio di 3.169 unità di personale, pari alle unità necessarie al raggiungimento della dotazione standard regionale così come derivante dal DCA n. 67/2016. + +Di seguito si riporta il dettaglio dei profili da assumere nel triennio 2019-2021. + +Il costo medio annuo è stato calcolato considerando i costi del personale a tempo indeterminato riportati a Consuntivo 2018, rispetto al personale in servizio al 31.12.2018. + +Considerando il costo medio per ruolo ed area contrattuale si è quindi proceduto a calcolare il valore della manovra. Ai fini della valorizzazione si è ipotizzato che il personale entri in servizio a partire dal secondo semestre degli anni 2019-2021, per cui è stato considerato il 50% della manovra annuale prevista, tale ipotesi scaturisce dalla necessità di legare le procedure di reclutamento a quelle di riorganizzazione sia della nuova Rete ospedaliera (DCA n. 103/2018) sia della nuova rete territoriale (DCA 83/2019). + +L'impatto economico stimato è pari a: +- maggiori costi per 21.446 €/000 nel 2019; +- maggiori costi per 185.704 €/000 nel 2020; +- maggiori costi per 428.174 €/000 nel 2021. + +La manovra sul personale avrà effetti anche sul costo sostenuto per l'IRAP, che sulla base dell'aliquota di riferimento (8,5% del costo) calcolata rispetto al valore della manovra a cui è stata aggiunta la relativa quota di accantonamento per il mancato rinnovo del contratto 2016/2018, comporta maggiori oneri: +- ca. 1.886 €/000 nel 2019; +- ca. 16.334 €/000 nel 2020; +- ca. 37.661 €/000 nel 2021. + +Infine, la presente manovra comporterà costi aggiuntivi anche in relazione agli accantonamenti per rinnovi contrattuali, che applicando le percentuali di rinnovo desumibili dall'articolo 2 del DPCM 27/02/2017 per il triennio 2016/2018 (3,48%) e le percentuali desumibili dalla legge di bilancio 2019 per il triennio 2019-2021 (1,3% per il 2019, 1,65% per il 2020, 1,9% per il 2021) risultano, come di seguito dettagliate: +- ca. 856 €/000 nel 2019; +- ca. 6.666 €/000 nel 2020; +- ca. 16.237 €/000 nel 2021. + +Si evidenzia che a seguito dell'attuazione della manovra esposta, i costi del personale risulteranno all'interno del tetto di spesa fissato, in base a quanto disposto dall'art. 11 comma 1 D.L. n. 35/2019, nel costo dell'anno 2004 ridotto del 1,4% (pari a 3.006.000 €/000). + +Ai fini del suddetto comma 1, la spesa è considerata, al lordo degli oneri riflessi a carico delle amministrazioni e dell'imposta regionale sulle attività produttive, per il personale con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, a tempo determinato, di collaborazione coordinata e continuativa e di personale che presta servizio con altre forme di rapporto di lavoro flessibile o con convenzioni. La predetta spesa è considerata al netto degli oneri derivanti dai rinnovi dei contratti collettivi nazionali di lavoro successivi all'anno 2004, per personale a carico di finanziamenti comunitari o privati e relativi alle assunzioni a tempo determinato e ai contratti di collaborazione coordinata e continuativa per l'attuazione di progetti di ricerca finanziati ai sensi dell'articolo 12-bis del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502. + +## Utilizzo fondi vincolati anni precedenti +La Regione ha provveduto ad effettuare un'analisi volta al monitoraggio degli "utilizzi fondi vincolati anni precedenti" che si prevede saranno contabilizzati dalle Aziende nelle annualità 2019-2021. + +Come già esposto in precedenza gli utilizzi relativi ai conti tendenziali 2019, 2020 e 2021 sono stati mantenuti costanti, pari al valore rilevato in sede di Consuntivo 2018 (pari a ca. 61.102 €/000). + +Tale previsione tendenziale si basa sull'ipotesi di pieno utilizzo della quota incassata dei fondi vincolati (obiettivi di piano e piano della prevenzione) relativi alle annualità fino al 2018 (compreso) principalmente per la sola parte incassata dalla Regione, al 10 Ottobre 2019. Le manovre del triennio 2019-2021 riguardano utilizzi relativi ai fondi vincolati ad anni precedenti per un importo complessivo pari a ca. 420.406 €/000, di cui utilizzi maggiori di ca. 237.100 €/000 rispetto a quanto previsto dai conti tendenziali 2019,2020 e 2021. + +Alle nuove attività sanitarie implementate tramite il maggior utilizzo dei fondi vincolati, relativi ad anni precedenti, corrisponde un incremento dei costi operativi. Tali costi non crescono in modo proporzionale ai ricavi in quanto le Aziende sono impegnate in un utilizzo più efficiente di tutte le risorse a disposizione. Si sottolinea infatti che la realizzazione di un progetto non comporta necessariamente un aumento direttamente proporzionale dei relativi costi, in quanto la maggior parte delle attività ad esso correlate rientrano nelle attività "ordinarie" di erogazione LEA. + +Di seguito si rappresenta il dettaglio degli utilizzi: +- Utilizzi 2019: ca. 89.102 €/000 di cui 56.305 €/000 quale residuo fondo delle quote incassate dalle singole AA.SS. sugli obiettivi di piano triennio 2014-2016, e ca. 32.797 €/000 quale ca. il 35% della quota incassata sugli obiettivi di piano FSN 2017; +- Utilizzi 2020: ca. 97.890 €/000 imputabili principalmente a ca. 36.789 €/000 quale 45% delle quote incassate dalle singole AA.SS. sugli obiettivi di piano sull'annualità FSN 2018 e ca. 61.102 €/000 quale 65% della quota residua incassata dalle singole AA.SS. sugli obiettivi di piano annualità FSN 2017 +- Utilizzi 2021: ca. 233.412 €/000 imputabili principalmente a ca. 46.049 €/000 quale quota residua dei saldi degli obiettivi di piano dell'annualità 2014 che si prevede di incassare anche in considerazione del documento programmatico triennale 14-16 (DCA n.134 del 2016) e della trasmissione e rendicontazione dei progetti ai Ministeri competenti, ca. 45.963 €/000 quale 55% della quota residua incassata sugli obiettivi di piano annualità FSN 2018, ca. 82.000 €/000 corrispondente a ca. il 100% della quota residua degli obiettivi di piano annualità FSN 2019 e ca. 59.400 €/000 corrispondente al 70% della quota relativa agli obiettivi di piano annualità FSN 2020. + +## Contenimento costi per il ricorso alle prestazioni aggiuntive ed alle forme di lavoro alternative +Ai fini del calcolo del risparmio potenziale derivante dall'abbattimento delle prestazioni aggiuntive erogate e delle forme di lavoro alternative (lavoro interinale, collaborazione coordinate e continuative e consulenze), è stata ipotizzata una riduzione percentuale della spesa per singola AA.SS., rispetto a quella rilevata a Consuntivo 2018, alla luce della normativa europea sugli orari di lavoro ed alle procedure di reclutamento poste in essere dalla Regione in esecuzione dei Piani del Fabbisogno Triennali del Personale 2018/2020. + +In particolare, per quanto riguarda le prestazioni aggiuntive il valore rilevato a Consuntivo 2018 è pari a 38.523 €/000 così suddiviso + +È disposto a livello regionale un progressivo abbattimento delle prestazioni aggiuntive nella misura: +- 10% del costo sostenuto nel 2018, da realizzarsi entro il 2019; +- 30% del costo sostenuto nel 2018, da realizzarsi entro il 2020; +- 50% del costo sostenuto nel 2018, da realizzarsi entro il 2021. + +Il risparmio stimato per il triennio 2019-2021 è stato calcolato considerando i dati riportati dalle singole Aziende nel CE Consuntivo della voce nella voce "B.2.A.15.3.A) - Consulenze sanitarie da privato - articolo 55, comma 2, CCNL 8 giugno 2000". + +Applicando le suddette percentuali di abbattimento delle prestazioni aggiuntive si ottiene un risparmio così suddiviso: +- per il 2019 a ca. 3.899 €/000; +- per il 2020 a ca. 11.789 €/000; +- per il 2021 a ca. 19.806 €/000. + +Si precisa che a seguito di ricognizione, le Aziende della Regione hanno rappresentato, che ad oggi la mancata progressiva riduzione della voce di costo in oggetto, è dovuta principalmente sia ai tempi di conclusione delle procedure di reclutamento di personale nonché alla contestuale cessazione di personale dipendente a seguito dei collocamenti in quiescenza, nell'ultimo triennio il cui trend permane anche nel primo semestre 2019. + +Dall'analisi dei dati pervenuti è emerso che le aziende fanno ricorso alle prestazioni aggiuntive prevalentemente per le seguenti discipline: +- Anestesia e rianimazione; +- Medicina e chirurgia d'accettazione e d'urgenza; +- Radiologia. + +Si segnala che le avviate procedure concorsuali, sia a tempo indeterminato che determinato, registrano un numero insufficiente di domande di partecipazione rispetto al numero dei posti messi a concorso che non riescono a soddisfare le reali esigenze delle aziende e comportano di fatto, al fine di assicurare i Livelli Essenziali di Assistenza, l'utilizzo dell'istituto contrattuale di che trattasi. + +A seguito dell'attuazione dei processi di reclutamento finalizzati alla copertura del fabbisogno di personale regionale, la Regione Campania ha come obiettivo una graduale riduzione anche dei costi legati al ricorso a forme di lavoro alternative (lavoro interinale, collaborazione coordinate e continuative e consulenze), il cui valore rilevato Consuntivo 2018 è pari a 102.280 €/000 così suddiviso: + +È disposto quindi a livello regionale un progressivo abbattimento dei costi destinati alle forme di lavoro alternative nella misura: + +Si rileva che la percentuale di riduzione prevista per l'anno 2019 risulta in linea con la proiezione dei costi registrati al III trimestre 2019, in quanto nell'ambito delle procedute di reclutamento le Aziende hanno privilegiato nei limiti consentiti la riduzione di tale forma di lavoro. + +## Gli investimenti in Sanità +Di seguito si riporta l'impatto economico derivante dall'attuazione degli interventi previsti in materia di investimenti in Sanità. + +A tal proposito sono stati analizzati gli investimenti programmati nell'ambito del DCA 100/18 "Documento programmatico accordo di programma per il settore degli investimenti sanitari art 20 Legge 67/88" che ammontano a ca. 1.029.300 €/000, derivanti: +- dal residuo della Delibera Cipe n. 52/1998 per 417.800 €/000; +- dalla Delibera Cipe n. 65/2002 per 43.700 €/000; +- dalla Delibera Cipe n. 98/2008 per 255.200 €/000; +- dalla Delibera Cipe n. 97/2008 per 312.700 €/000. + +Tali importi non comprendono la quota di cofinanziamento regionale pari a 54.173 €/mln, come di seguito dettagliato: + +A tali tipologie di investimento sono stati applicati i coefficienti di ammortamento previsti dall'allegato 3 del D.Lgs.118/11, pari rispettivamente, al 20% per gli investimenti relativi alle attrezzature e al 3% per gli investimenti relativi all'edilizia. + +La tabella di seguito riporta la valorizzazione economica della manovra che prevede per l'anno: +- 2019 l'attivazione del 30% degli investimenti programmati cui corrisponde una quota di ammortamenti complessiva pari a ca.15.924 €/000, opportunamente sterilizzati secondo le linee guida previste dal D.Lgs.118/11; +- 2020 l'attivazione del 70% degli investimenti programmati cui corrisponde una quota di ammortamenti complessiva pari a ca. 37.155 €/000, opportunamente sterilizzati secondo le linee guida previste dal D.Lgs.118/11; +- 2021 l'attivazione di tutti gli investimenti programmati cui corrisponde una quota di ammortamenti complessiva pari a ca. 53.079 €/000, opportunamente sterilizzati secondo le linee guida previste dal D.Lgs.118/11. + +Si precisa che per il 2021 tali investimenti trovano riscontro anche nella minore rettifica dei contributi FS per investimenti (stimata in ca. 8.000 €/000), dal momento che le Aziende ricorrono in misura inferiore al finanziamento corrente per la realizzazione degli investimenti. + +## La politica del farmaco e dei dispositivi medici +### Incentivazione dell'utilizzo dei farmaci biosimilari +L'utilizzo dei farmaci biosimilari rappresenta un obiettivo primario per la Regione Campania al fine di recuperare risorse. Attraverso l'utilizzo di modelli specifici di approvvigionamento dei farmaci biosimilari e mediante una reportistica da inviare alle Direzioni Generali delle AA.SS. dalla quale si evince l'andamento prescrittivo dei Medici e la spesa sostenuta. La Regione mira a conseguire, nel triennio 2019-2021, risparmi potenziali di seguito dettagliato. + +In sintesi sulla base della spesa sostenuta per alcune classi di biosimilari nell'anno 2018 considerando l'introduzione sul mercato di nuovi farmaci biosimilari ad alto impatto economico e di consumo si sono effettuate delle stime di risparmio. + +Per il 2019 il risparmio è stimato in ca 11.708 €/000 così ripartiti: +- EPOETINA spesa anno 2018 (biosimilare 62% di consumo) - obiettivo anno 2019 (penetrazione biosimilare dal 62% al 70% di consumo). Risparmio: 2.533 €/000 +- ETANERCEPT spesa anno 2018 (biosimilare 20% di consumo) - obiettivo anno 2019 (penetrazione biosimilaredal 20% al 35% di consumo). Risparmio: 3.686 €/000 +- INFLIXIMAB spesa anno 2018 (biosimilare 42% di consumo) - obiettivo anno 2019 (penetrazione biosimilare dal 42% al 70% di consumo). Risparmio 2.906 €/000 +- RITUXIMAB spesa anno 2018 (biosimilare 25% di consumo) - obiettivo anno 2019 (penetrazione biosimilare dal 25% al 35% di consumo). Risparmio 2.583 €/000 + +Per il 2020 il risparmio è stimato in ca 37.820 €/000 così ripartiti: +- EPOETINA spesa anno 2018 (biosimilare 62% di consumo) - obiettivo anno 2020 (penetrazione biosimilare dal 70% al 90% di consumo).Risparmio 6.312 €/000 +- ETANERCEPT spesa anno 2018 (biosimilare 20% di consumo) - obiettivo anno 2020 (penetrazione biosimilare dal 35% al 70% di consumo). Risparmio 3.686 €/000 +- INFLIXIMAB spesa anno 2018 (biosimilare 42% di consumo) - obiettivo anno 2020 (penetrazione biosimilare 70% al 90% di consumo). Risparmio 1.405 €/000 +- RITUXIMAB spesa anno 2018 (biosimilare 25% di consumo) - obiettivo anno 2020 (penetrazione biosimilare dal 35% al 70% di consumo). Risparmio 2.583 €/000 +- ADALIMUMAB spesa anno 2018 (senza biosimilare) - obiettivo anno 2020 (penetrazione biosimilare 25 % di consumo rispetto al biologico originator). Risparmio 8.574 €/000 +- TRASTUZUMAB spesa anno 2018 (senza biosimilare) - obiettivo anno 2020 (penetrazione biosimilare 50% di consumo rispetto al biologico originator). Risparmio 15.260 €/000 + +Per il 2021 il risparmio è stimato in ca 12.553 €/000 così ripartiti: +- RITUXIMAB spesa anno 2018 (biosimilare 25% di consumo) - obiettivo anno 2021 (penetrazione biosimilare dal 70% al 90% di consumo). Risparmio 1.284 €/000 +- ADALIMUMAB spesa anno 2018 (senza biosimilare) - obiettivo anno 2021 (penetrazione biosimilare dal 25% al 50% di consumo). Risparmio 8.574 €/000 +- TRASTUZUMAB spesa anno 2018 (senza biosimilare) - obiettivo anno 2021 (penetrazione biosimilare dal 50% al 70% di consumo). Risparmio 2.695 €/000 + +Ulteriori potenziali risparmi si effettueranno grazie all'utilizzo di altri biosimilari quali il pegfilgastrim i fattori di crescita leucocitari (questi ultimi già vedono un utilizzo % vicino al 90 in Regione Campania) EBPM. + +Tenuto conto del risparmio atteso nel triennio 2019-2021, si è ritenuto comunque prudenziale considerare nell'ambito dei conti economici programmatici i seguenti risparmi: +- per il 2019 pari a ca. 6.000 €/000; +- per il 2020 pari a ca. 30.000 €/000 (tenuto conto del risparmio 2019); +- per il 2021 pari a ca. 40.000 €/000 (tenuto conto del risparmio 2020). + +### Distribuzione per Conto (DPC) con logistica centralizzata +L'attuazione del modello di logistica regionale centralizzata dei farmaci Distribuiti in nome e Per Conto rappresenta un obiettivo primario per la, Regione Campania al fine di recuperare risorse. Attraverso la riduzione della fuga dei farmaci A-PHT in regime di convenzionata la Regione mira a conseguire, nel triennio 2019-2021, risparmi potenziali per circa 5 €/000. La centralizzazione degli approvvigionamenti permette di ottimizzare le risorse economiche tanto per quanto concerne la residuale fuga dei farmaci in regime convenzionato tanto per quanto concerne la gestione delle giacenze e degli scaduti. + +Il risparmio pari a ca. 5.000 €/000 è stato calcolato sull'ulteriore efficientamento del sistema, che permetterebbe di evitare la fuga in convenzione dei farmaci A-PHT, tale dato è stato elaborato dal CIRFF attraverso il report Pharma Campania Report anno 2018 al quale si aggiungerebbe il risparmio progressivo annuale correlato alle procedure centralizzate di acquisto e stoccaggio descritte nel presente Piano effettuate mediante una analisi dell'andamento degli acquisti, della gestione delle giacenze, degli indici di rotazione dei farmaci e dei consumi delle sette AA.SS.LLL. effettuata dal Gruppo di esperti Regionale DPC. + +In sintesi nell'ambito dei conti economici programmatici si è ritenuto prudenziale considerare esclusivamente il risparmio di 5.000 €/000 così suddiviso: +- per il 2019 pari a ca. 1.000 €/000; +- per il 2020 pari a ca. 3.000 €/000 (tenuto conto del risparmio 2019); +- per il 2021 pari a ca. 5.000 €/000 (tenuto conto del risparmio 2020). + +## Gli erogatori privati di prestazioni sanitarie2 +In materia la Regione ha emanato: +- il DCA n.41 del 29/05/2018 avente ad oggetto "Definizione per gli esercizi 2018 e 2019 dei limiti prestazionali e di spesa e dei relativi contratti con gli erogatori privati per regolare i volumi e le tipologie delle prestazioni di assistenza sanitaria afferenti alla macro-area della riabilitazione ex art. 26 Legge 833/78"; +- il DCA n.43 del 31/05/2018 avente ad oggetto: "Definizione per gli esercizi 2018 e 2019 dei limiti di spesa e dei relativi contratti con gli erogatori privati per regolare i volumi e le tipologie delle prestazioni di assistenza termale e presa d'atto dei consuntivi della spesa termale 2015-2017"; +- il DCA n.48 del 21/06/2018 avente ad oggetto: "Definizione per gli esercizi 2018 e 2019 dei limiti di spesa e dei relativi contratti con le case di cura private per regolare i volumi e le tipologie delle prestazioni di assistenza ospedaliera".; +- il DCA n.53 del 29/06/2018 avente ad oggetto: "Definizione per gli esercizi 2018 e 2019 dei limiti prestazionali e di spesa e dei relativi contratti con gli erogatori privati per regolare i volumi e le tipologie delle prestazioni afferenti alla macroarea Sociosanitaria: RSA e CD, Salute Mentale, Hospice e SUAP" successivamente integrato con DCA n.96 del 16/11/2018; +- il DCA n.84 del 31/10/2018 avente ad oggetto: "Limiti di spesa assegnati agli erogatori privati di prestazioni assistenza specialistica ambulatoriale per l'esercizio 2018 e altre disposizioni relative all'assistenza ospedaliera erogata dalle strutture private". + +Con riferimenti ai tetti dell'assistenza ospedaliera e specialistica si conferma il rispetto dei vincoli previsti dal decreto legge n. 95/2012, come illustrato nel Quadro Spending Review del DCA n. 48/2018 e nelle successive note di chiarimento invitate dalla Struttura Commissariale. + +Per l'assistenza ospedaliera il budget previsto è pari a ca. 861.168 €/000 all'anno, relativo alle Case di Cura private accreditate, agli Ospedali Classificati e all'IRCCS Maugeri, e agli ulteriori 54.000 €/000 annui, così come previsto dal DCA n.48/2018. Di conseguenza si rilevano maggiori costi per: +- ca. 54.687 €/000 per il 2019; +- ca. 54.687 €/000 per il 2020; +- ca. 54.687 €/000 per il 2021. + +Per l'assistenza specialistica ambulatoriale, la dialisi e le prestazioni di FKT il budget previsto è pari a ca. 538,3 €/mln all'anno, comprensivo della quota riconosciuta agli Ospedali Classificati per le prestazioni fornite (stimata pari a ca. 8,2 €/mln, pari al Consuntivo 2018), come previsto dal DCA n.84/2019. Di conseguenza il risparmio stimato è pari a: +- ca. 6.552 €/000 per il 2019; +- ca. 6.552 €/000 per il 2020; +- ca. 6.552 €/000 per il 2021. + +Per l'assistenza riabilitativa ex art. 26 il budget previsto è pari a ca. 302,4 €/mln all'anno. Di conseguenza il risparmio stimato è pari a: +- ca. 5.768 €/000 per il 2019; +- ca. 8.234 €/000 per il 2020; +- ca. 10.720 €/000 per il 2021. + +Per l'assistenza termale il budget previsto è pari a ca. 22 €/mln all'anno. Di conseguenza i maggiori costi stimati sono pari a: +- ca. 4.344 €/000 per il 2019; +- ca. 4.203 €/000 per il 2020; +- ca. 4.061 €/000 per il 2021. \ No newline at end of file diff --git a/documents/campania/healthcare/planning_acts/2019-11-21_Regione Campania_9d5302d8ba446dae30c5130cc23b6d6a/original_document.pdf b/documents/campania/healthcare/planning_acts/2019-11-21_Regione Campania_9d5302d8ba446dae30c5130cc23b6d6a/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..c32d3de40565c0df60c623e7ed0fda2b168764cb --- /dev/null +++ b/documents/campania/healthcare/planning_acts/2019-11-21_Regione Campania_9d5302d8ba446dae30c5130cc23b6d6a/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:8d24a33d81e96ae4ab8d7791ac005dbfc0b64d671ed5bee165e17b66f2eabf21 +size 3019710 diff --git a/documents/campania/public_services/public_holdings_rationalization/2020-07-17_Comune di Nola (NA)_e0a7b48d73bd43f40ef439ec26692ea9/extracted_text.md b/documents/campania/public_services/public_holdings_rationalization/2020-07-17_Comune di Nola (NA)_e0a7b48d73bd43f40ef439ec26692ea9/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..c5f8bd4921c7f8b48a284d367498de292d33020b --- /dev/null +++ b/documents/campania/public_services/public_holdings_rationalization/2020-07-17_Comune di Nola (NA)_e0a7b48d73bd43f40ef439ec26692ea9/extracted_text.md @@ -0,0 +1,152 @@ +# 1. Premessa +Dopo il "Piano Cottarelli", il documento dell'agosto 2014 con il quale l'allora commissario straordinario alla spending review auspicava la drastica riduzione delle società partecipate da circa 8.000 a circa 1.000, la legge di stabilità per il 2015 (legge 190/2014) ha imposto agli enti locali l'avvio un "processo di razionalizzazione" che possa produrre risultati già entro fine 2015. + +Il comma 611 della legge 190/2014 dispone che, allo scopo di assicurare il "coordinamento della finanza pubblica, il contenimento della spesa, il buon andamento dell'azione amministrativa e la tutela della concorrenza e del mercato", gli enti locali devono avviare un "processo di razionalizzazione" delle società e delle partecipazioni, dirette e indirette, che permetta di conseguirne una riduzione entro il 31 dicembre 2015. + +Lo stesso comma 611 indica i criteri generali cui si deve ispirare il "processo di razionalizzazione": +- eliminare le società e le partecipazioni non indispensabili al perseguimento delle finalità istituzionali, anche mediante liquidazioni o cessioni; +- sopprimere le società che risultino composte da soli amministratori o da un numero di amministratori superiore a quello dei dipendenti; +- eliminare le partecipazioni in società che svolgono attività analoghe o similari a quelle svolte da altre società partecipate o da enti pubblici strumentali, anche mediante operazioni di fusione o di internalizzazione delle funzioni; +- aggregare società di servizi pubblici locali di rilevanza economica; +- contenere i costi di funzionamento, anche mediante la riorganizzazione degli organi amministrativi e di controllo e delle strutture aziendali, ovvero riducendo le relative remunerazioni. + +# 2. Piano operativo e rendicontazione +Il comma 612 della legge 190/2014 prevede che i sindaci e gli altri organi di vertice delle amministrazioni, "in relazione ai rispettivi ambiti di competenza", definiscano e approvino, entro il 31 marzo 2015, un piano operativo di razionalizzazione delle società e delle partecipazioni. + +Il piano definisce modalità, tempi di attuazione, l'esposizione in dettaglio dei risparmi da conseguire. + +Il piano è trasmesso alla competente sezione regionale di controllo della Corte dei conti e pubblicato nel sito internet dell'amministrazione. + +La pubblicazione è obbligatoria agli effetti del "decreto trasparenza" (d.lgs. 33/2013). Pertanto nel caso sia omessa è attivabile da chiunque l'istituto dell'accesso civico. + +Più in particolare l'art. 20 commi 1 e 2, e l'art. 26 comma 11 del decreto legislativo 19 Agosto 2016, n. 175, recante Testo Unico in materia di società a partecipazione pubblica (TUSP), hanno previsto che le pubbliche amministrazioni effettuino, con provvedimento da approvarsi entro il 31 Dicembre 2019, un'analisi dell'assetto complessivo delle società partecipate, direttamente o indirettamente, alla data del 31 Dicembre 2018, predisponendo, ove ricorrano i relativi presupposti, un piano di riassetto per la loro razionalizzazione, fusione o soppressione, anche mediante messa in liquidazione o cessione. + +Detto provvedimento dovrà essere trasmesso al Ministero dell'Economia e delle finanze - Dipartimento del Tesoro- per il monitoraggio, unitamente ai dati delle partecipazioni detenute e dei rappresentanti in organi di governo di società ed enti, con le modalità di cui all'art. 17 del decreto legge 24 giugno 2014 n.90, vale a dire mediante l'applicativo Partecipazioni del portale Tesoro https://portaletesoro.mef.gov.it. + +Come sopra precisato la legge di stabilità 2015 individua nel sindaco e negli altri organi di vertice dell'amministrazione, "in relazione ai rispettivi ambiti di competenza", i soggetti preposti ad approvare il piano operativo e la relazione a consuntivo. + +È di tutta evidenza che l'organo deputato ad approvare tali documenti per gli enti locali è il consiglio comunale. Lo si evince dalla lettera e) del secondo comma dell'articolo 42 del TUEL che conferisce al consiglio competenza esclusiva in materia di "partecipazione dell'ente locale a società di capitali". + +Per osservare "alla lettera" il comma 612, che sembra voler coinvolgere anche la figura del sindaco nel processo decisionale, le deliberazioni consiliari di approvazione del piano operativo e della relazione potranno essere assunte "su proposta" proprio del sindaco. + +# 3. Attuazione +il piano operativo sarà attuato attraverso deliberazioni del consiglio che potranno prevedere cessioni, scioglimenti, accorpamenti, fusioni. + +Il comma 613 della legge di stabilità precisa che, nel caso le società siano state costituite (o le partecipazioni acquistate) "per espressa previsione normativa", le deliberazioni di scioglimento e di liquidazione e gli atti di dismissione sono disciplinati unicamente dalle disposizioni del codice civile e "non richiedono né l'abrogazione né la modifica della previsione normativa originaria". + +Il comma 614 della legge 190/2014 estende l'applicazione, ai piani operativi in esame, dei commi 563-568-ter della legge 147/2013 in materia di mobilità del personale, gestione delle eccedenze e di regime fiscale agevolato delle operazioni di scioglimento e alienazione. + +Riassumiamo i contenuti principali di tale disciplina: +- (co. 563) le società controllate direttamente o indirettamente dalle PA o da loro enti strumentali (escluse quelle che emettono strumenti finanziari quotati nei mercati regolamentati e le società dalle stesse controllate) possono realizzare processi di mobilità del personale sulla base di accordi tra società senza il consenso del lavoratore. La norma richiede la preventiva informazione delle rappresentanze sindacali e delle organizzazioni sindacali firmatari e del contratto collettivo. In ogni caso la mobilità non può mai avvenire dalle società alle pubbliche amministrazioni. +- (co. 565) Nel caso di eccedenze di personale, nonché qualora l'incidenza delle spese di personale sia pari o superiore al 50% delle spese correnti, le società inviano un'informativa preventiva alle rappresentanze sindacali ed alle organizzazioni sindacali firmatarie del contratto collettivo. Tale informativa reca il numero, la collocazione aziendale e i profili professionali del personale in eccedenza. Tali informazioni sono comunicate anche al Dipartimento della funzione pubblica. +- (co. 566) Entro dieci giorni, l'ente controllante procede alla riallocazione totale o parziale del personale in eccedenza nell'ambito della stessa società mediante il ricorso a forme flessibili di gestione del tempo di lavoro, ovvero presso altre società controllate dal medesimo ente o dai suoi enti strumentali. +- (co. 567) Per la gestione delle eccedenze di personale, gli enti controllanti e le società possono concludere accordi collettivi con le organizzazioni sindacali per realizzare trasferimenti in mobilità dei dipendenti in esubero presso altre società, dello stesso tipo, anche al di fuori del territorio della regione ove hanno sede le società interessate da eccedenze di personale. +- (co. 568-bis) Le amministrazioni locali e le società controllate direttamente o indirettamente beneficiano di vantaggi fiscali se procedono allo scioglimento o alla vendita della società (o dell'azienda speciale) controllata direttamente o indirettamente. + +Nel caso di scioglimento, se è deliberato entro il 6 maggio 2016 (24 mesi dall'entrata in vigore della legge 68/2014 di conversione del DL 16/2014) atti e operazioni in favore di pubbliche amministrazioni in conseguenza dello scioglimento sono esenti da imposte. L'esenzione si estende a imposte sui redditi e IRAP. Non si estende all'IVA, eventualmente dovuta. Le imposte di registro, ipotecarie e catastali si applicano in misura fissa. + +Se lo scioglimento riguarda una società controllata indirettamente: +- le plusvalenze realizzate in capo alla controllante non concorrono alla formazione del reddito e del valore della produzione netta; +- le minusvalenze sono deducibili nell'esercizio in cui sono realizzate e nei quattro successivi. + +Nel caso della cessione del capitale sociale, se l'alienazione delle partecipazioni avviene ad evidenza pubblica deliberata entro il 6 maggio 2015 (12 mesi dall'entrata in vigore della legge 68/2014 di conversione del DL 16/2014), ai fini delle imposte sui redditi e dell'IRAP, le plusvalenze non concorrono alla formazione del reddito e del valore della produzione netta e le minusvalenze sono deducibili nell'esercizio in cui sono realizzate e nei quattro successivi. + +L'evidenza pubblica, a doppio oggetto, riguarda sia la cessione delle partecipazioni che la contestuale assegnazione del servizio per cinque anni. + +In caso di società mista, al socio privato detentore di una quota di almeno il 30% deve essere riconosciuto il diritto di prelazione. + +# 4. Finalità istituzionali +La legge 190/2014 conserva espressamente i vincoli posti dai commi 27-29 dell'articolo 3 della legge 244/2007, che recano il divieto generale di "costituire società aventi per oggetto attività di produzione di beni e di servizi non strettamente necessarie per il perseguimento delle proprie finalità istituzionali, né assumere o mantenere direttamente partecipazioni, anche di minoranza, in tali società". + +È sempre ammessa la costituzione di società che producano servizi di interesse generale, che forniscano servizi di committenza o di centrali di committenza a livello regionale a supporto di enti senza scopo di lucro e di amministrazioni aggiudicatrici. + +L'acquisto di nuove partecipazioni e, una tantum, il mantenimento di quelle in essere, devono sempre essere autorizzate dall'organo consiliare con deliberazione motivata da trasmettere alla sezione regionale di controllo della Corte dei conti. + +# 5. Le partecipazioni dell'ente +L'Ente partecipa al capitale delle seguenti società: + +# INTERPORTO CAMPANO SPA +Con delibera nr. 21 del 29.07.2015 (Piano operativo di razionalizzazione delle società partecipate e delle partecipazioni societarie (art.1 co. 612 legge 190/2014). - RATIFICA DELIBERA DI GIUNTA COMUNALE N. 70 DEL 22.05.2015), il Consiglio Comunale ha deliberato "... la ratifica della delibera di giunta comunale n. 70 del 22.05.2015 ad oggetto "Piano operativo di razionalizzazione delle società partecipate e delle partecipazioni societarie (art.1 co. 612 legge 190/2014). - PROPOSTA AL CONSIGLIO COMUNALE" (allegato sub.1), con unito Piano operativo (allegato sub.3)" + +La quota di partecipazione dell'Ente in detta compagine societaria è pari al 0.04% del Capitale Sociale. + +La società ha per oggetto " servizi integrati e finalizzati allo scambio di merci tra le diverse modalità di trasporto; tuttavia tali servizi non sono strettamente necessari per il proseguimento delle finalità istituzionale dell'ente. + +In virtù degli atti deliberativi di cui in premessa, è stata deliberata l'alienazione della partecipazione in detta compagine sociale entro il termine previsto dall'art. 10 del Dlgs. 175/2016. + +# CAMPANIA FELIX +Con sentenza nr. 30/2015, la società è stata dichiarata fallita dal tribunale di Nola. + +# AGENZIA LOCALE DI SVILUPPO DEI COMUNI DELL'AREA NOLANA SCPA +Con delibera nr. 21 del 29.07.2015 (Piano operativo di razionalizzazione delle società partecipate e delle partecipazioni societarie (art.1 co. 612 legge 190/2014). - RATIFICA DELIBERA DI GIUNTA COMUNALE N. 70 DEL 22.05.2015), il Consiglio Comunale ha deliberato "... la ratifica della delibera di giunta comunale n. 70 del 22.05.2015 ad oggetto "Piano operativo di razionalizzazione delle società partecipate e delle partecipazioni societarie (art.1 co. 612 legge 190/2014). - PROPOSTA AL CONSIGLIO COMUNALE" (allegato sub.1), con unito Piano operativo (allegato sub.3)" e per l'effetto di mantenere la partecipazione nell'AGENZIA LOCALE DI SVILUPPO DEI COMUNI DELL'AREA NOLANA SCPA + +La società ha sede legale in Camposano (NA), alla Via Trivice d'Ossa s.n.c. - C.F. 04525451219 - C.C.I.A.A. di Napoli n. REA NA-700725, la quota di partecipazione del Comune di Nola è del 18,43% del capitale sociale. + +Trattasi di una società consortile a partecipazione pubblica totalitaria con esclusione, da previsione statutaria, della possibilità di partecipazione del capitale privato. + +Costituita nel 03/07/2003 la società, senza scopo di lucro, ha l'obiettivo di accrescere la competitività economica e di migliorare la qualità sociale di diciotto amministrazioni locali. + +La società è sottoposta al controllo analogo delle amministrazioni socie. A tal fine si rappresenta che detta compagine sociale ha provveduto ad adeguare il proprio statuto mentre presso l'ente è ancora in corso di definizione il relativo adeguamento statutario in materia di Controllo Analogo. L'assemblea, con modifica statutaria, si è anche dotata di un organismo di Indirizzo, vigilanza e controllo composto dai legali rappresentanti della amministrazioni socie per una costante verifica della coerenza della gestione della società con gli indirizzi, le direttive e gli interessi degli stessi soci. + +Allo stato svolge in favore del Comune di Nola i seguenti servizi: +- Gestione delle aree di sosta di tutto il territorio Comunale; +- Assistenza all'Ufficio di Piano per la corretta attuazione degli interventi di carattere socio assistenziale dell'Ambito N23; +- Assistenza all'Ufficio Tributi per la riscossione diretta ed il recupero dell'evasione dell'entrata tributaria; +- Ufficio a supporto per la Centrale Unica di Committenza dell'Area Nolana. + +# Partecipazione in forme associative +Così come già evidenziato nella delibera di Giunta Comunale nr. 70 del 22.05.2015, l'amministrazione comunale detiene partecipazioni in forme associative di cui al capo V del d.lgs. 267/00 aventi natura diversa da quelle societarie e quindi non oggetto del piano di razionalizzazione, ma che vengono qui riportate per motivi di completezza e di seguito descritte: + +## Fondazione Festa dei Gigli +Fondazione Festa dei Gigli denominata anche solo FONDAZIONE C.F.84003330630 con sede legale in Via Merliano, Nola, costituita nel 2012 per iniziativa del Comune di Nola, unico socio fondatore, con quote di partecipazione del 100%, con adesione della DIOCESI di Nola, della Regione Campania e della Provincia di Napoli, quali soci partecipanti sostenitori. + +La finalità della Fondazione è la: +- valorizzazione, la promozione la conoscenza della Festa dei Gigli in ambito nazionale ed internazionale. +- tutela della Festa in ogni sede come: + - patrimonio antropologico, culturale, artistico e religioso; + - tutela della macchina della Festa dei Gigli come l'arte della cartapesta, le storiche botteghe artigiane uniche depositarie della tecnica realizzativa dei Gigli e della Barca. + +## Parco Letterario Giordano Bruno +Parco Letterario Giordano Bruno, denominato anche Fondazione Giordano Bruno, iscritta al n° 232 del Registro Persone Giuridiche, con sede legale in Nola Castel Cicala, costituita dalla Regione Campania con atto notarile del 20.12.2008. Solo in data 28.01.2010 il Comune di Nola ha aderito alla Fondazione. + +Essa ha lo scopo di promuovere la conoscenza e la diffusione della figura e del pensiero del filosofo Giordano Bruno. + +La finalità della fondazione è quella di promuovere la valorizzazione culturale e turistica del patrimonio artistico, letterario e dei beni culturali presenti nel territorio. + +## Ente D'Ambito Sarnese Vesuviano. +Società consortile a responsabilità limitata con sede legale Via del Grande Archivio - P.tta G. Fortunato, 10 Napoli C.F. 94175870636. Partita IVA. 04341161216,con quote di partecipazione del Comune di Nola del 2,19 % Il consorzio ha lo scopo di: +- organizzare il servizio idrico integrato ed istituzionale dell'Ente Idrico Campano, nell'ambito territoriale ottimale n.3 denominato "Sarnese - Vesuviano" ATO; +- organizzare i dati raccolti presso gli enti consorziati in sede di ricognizione delle opere d'adduzione, di distribuzione, di fognatura e di depurazione esistenti; +- determinare ed aggiornare la tariffa del servizio idrico integrato; +- predisporre il Piano d'Ambito con il programma degli interventi, il piano finanziario ed il relativo modello per la gestione integrata del servizio; +- scegliere la forma di gestione del servizio; +- definire le procedure da seguire per l'assegnazione della gestione del servizio; +- deliberare l'affidamento del servizio idrico integrato; +- controllare il servizio idrico integrato, allo scopo di tutelare l'interesse degli utenti nei confronti del soggetto gestore, verificando l'adempimento agli obblighi contenuti nella convezione di gestione; + +Si rappresenta che ai sensi dell'Art.5 delle L.R. 15/2015 e successivo D.P.G.R. Campania N° 142 del 07.09.2018, l'attività ordinaria dell'ambito Sarnese Vesuviano è cessata il 30.09.2018. I Commissari straordinari nominati resteranno in carica dal 01.10.2018 e sino all'espletamento di tutte le attività propedeudiche alla chiusura delle operazioni di liquidazione dell'ente. + +## Consorzio A.S.I. +Consorzio A.S.I. (Consorzio per l'Area di Sviluppo Industriale della Provincia di Napoli) Società Consortile a Responsabilità Limitata, con sede legali in Via D.Morelli Napoli C.F.80045420637 – P. IVA 01483030639 con quote di partecipazione del Comune di Nola dell'0,25%, è un ente pubblico economico fondato il 16 gennaio del 1962 dai rappresentanti delle seguenti Istituzioni: la Provincia di Napoli, la Camera di commercio, il Comune di Napoli, il Banco di Napoli, l'ISVEIMER, l'IRI e l'ANSI. Nel Consorzio sono compresi gli Enti Territoriali che esercitano nell'area di sviluppo industriale. L'Ente ha lo scopo di favorire il sorgere coordinato di nuove iniziative industriali nella circoscrizione Provinciale e particolarmente nei territori dove si trovano gli agglomerati industriali: Acerra, Giugliano, Caivano, Casoria-Arzano-Frattamaggiore, Marigliano-Nola, Pomigliano. + +## Ato Napoli 3 +L'ambito territoriale ottimale (ATO), è un territorio su cui sono organizzati servizi pubblici integrati, ad esempio quello idrico o quello dei rifiuti (vedi Codice dell'Ambiente, D. Lgs 152/2006 e succ. modifiche, che ha abrogato la L.36/94). Tali ambiti sono individuati dalle Regioni con apposita legge regionale (nel caso del Servizio Idrico Integrato con riferimento ai bacini idrografici), e su di essi agiscono le Autorità d'Ambito, strutture con personalità giuridica che organizzano, affidano e controllano la gestione del Servizio Integrato. + +L'ATO 3 raggruppa 76 Comuni di cui: 59 della Provincia di Napoli e 17 della Provincia di Salerno + +L'Ente d'Ambito per il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani "ATO", di seguito denominato anche solo EDA, istituito ai sensi dell'articolo 25, co.3 della legge regionale 26 maggio 2016 n. 14 (Norme di attuazione della disciplina europea e nazionale in materia di rifiuti)è un ente rappresentativo dei Comuni appartenenti all'Ambito Territoriale Ottimale – ATO, come risulta individuato da ll'articolo 23, comma 1, lettera d), della l.r. 14/2016. + +È fatto obbligo ai comuni della Campania, ai sensi dell'Art. 25 comma 1 della l.r. n. 14/2016, di aderire all'Ente d'Ambito territoriale ottimale in cui ricade il rispettivo territorio, per l'esercizio in forma associata delle rispettive funzioni in materia di gestione del ciclo dei rifiuti, in conformità a quanto disci plinato dalla legge regionale e dal decreto legislativo n. 152/2006. L'Ente d'Ambito è il soggetto di governo del ciclo integrato dei rifiuti in ciascun ATO in ossequio ai principi di efficienza, efficacia ed economicità. Ha personalità giuridica di diritto pubblico ed è dotato di autonomia organizzativa, amministrativa e contabile. + +Il Comune di Nola partecipa all'ATO Napoli 3 con una quota di partecipazione pari al 3,16%. + +È intenzione dell'amministrazione mantenere le partecipazioni su indicate negli organismi sottoposti alla normativa di cui in premessa, ad eccezione di quanto deliberato in relazione all'Interporto Campano Spa. + +Si da atto che non ricorrono le fattispecie di cui al comma 611 della legge n. 190 /2014 indicante i criteri generali cui si deve ispirare il "processo di razionalizzazione" lettere dalla a) alla d): +- eliminare le società e le partecipazioni non indispensabili al perseguimento delle finalità istituzionali, anche mediante liquidazioni o cessioni; +- sopprimere le società che risultino composte da soli amministratori o da un numero di amministratori superiore a quello dei dipendenti; +- eliminare le partecipazioni in società che svolgono attività analoghe o similari a quelle svolte da altre società partecipate o da enti pubblici strumentali, anche mediante operazioni di fusione o di internalizzazione delle funzioni; +- aggregare società di servizi pubblici locali di rilevanza economica; +- contenere i costi di funzionamento, anche mediante la riorganizzazione degli organi amministrativi e di controllo e delle strutture aziendali, ovvero riducendo le relative remunerazioni. + +In relazione alla lettera e), sarà proposto nella competente sede assembleare di adottare misure utili al contenimento dei costi di funzionamento. \ No newline at end of file diff --git a/documents/campania/public_services/public_holdings_rationalization/2020-07-17_Comune di Nola (NA)_e0a7b48d73bd43f40ef439ec26692ea9/original_document.pdf b/documents/campania/public_services/public_holdings_rationalization/2020-07-17_Comune di Nola (NA)_e0a7b48d73bd43f40ef439ec26692ea9/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..b59aae40dedb355eefedc072e485f56132586251 --- /dev/null +++ b/documents/campania/public_services/public_holdings_rationalization/2020-07-17_Comune di Nola (NA)_e0a7b48d73bd43f40ef439ec26692ea9/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:c2a4acf7461a49eeef24ffca3ed794ecf0953b705a1b0e57b6f4bc449f1b6888 +size 1269022 diff --git a/documents/campania/public_services/public_holdings_rationalization/2021-01-01_Provincia di Benevento (BN)_dd0df18e9ba98b45984b91ecbbdbb829/extracted_text.md b/documents/campania/public_services/public_holdings_rationalization/2021-01-01_Provincia di Benevento (BN)_dd0df18e9ba98b45984b91ecbbdbb829/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..b1b20a84fa61d9bb30c5ef826d3fba63bd697ab1 --- /dev/null +++ b/documents/campania/public_services/public_holdings_rationalization/2021-01-01_Provincia di Benevento (BN)_dd0df18e9ba98b45984b91ecbbdbb829/extracted_text.md @@ -0,0 +1,97 @@ +# INTRODUZIONE +Le amministrazioni pubbliche, ai sensi dell'articolo 24, comma 1, del decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175, recante Testo Unico in materia di società a partecipazione pubblica (TUSP), entro il 30 settembre 2017, sono state chiamate ad effettuare, con provvedimento motivato, la ricognizione straordinaria delle partecipazioni possedute alla data del 23 settembre 2016, individuando quelle da alienare o da assoggettare alle misure di razionalizzazione di cui all'articolo 20 del TUSP. + +La Provincia di Benevento, con deliberazione di Consiglio Provinciale n. 34 del 29 settembre 2017 ha adempiuto a tale obbligo. + +L'esito della ricognizione è stato comunicato al MEF, entro i termine previsti dalla legge +secondo le modalità di cui all'articolo 17 del Decreto-Legge 24 giugno 2014, n. 90, tramite l'applicativo Partecipazioni del Portale Tesoro https://portaletesoro.mef.gov.it/. + +Effettuata tale ricognizione straordinaria, le pubbliche amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, hanno l'obbligo, ai sensi dell'art. 20 del TUSP, di procedere annualmente alla revisione periodica delle partecipazioni detenute predisponendo, ove ne ricorrano i presupposti, un piano di riassetto per la loro razionalizzazione. + +L'art. 1, comma 2, del D.Lgs. n. 165 del 2001, stabilisce che: "Per amministrazioni pubbliche si intendono tutte le amministrazioni dello Stato, ivi compresi gli istituti e scuole di ogni ordine e grado e le istituzioni educative, le aziende ed amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo, le Regioni, le Province, i Comuni, le Comunità montane, e loro consorzi e associazioni, le istituzioni universitarie, gli Istituti autonomi case popolari, le Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e loro associazioni, tutti gli enti pubblici non economici nazionali, regionali e locali, le amministrazioni, le aziende e gli enti del Servizio sanitario nazionale, l'Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (ARAN) e le Agenzie di cui al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300. Fino alla revisione organica della disciplina di settore, le disposizioni di cui al presente decreto continuano ad applicarsi anche al CONI". + +# PARTECIPAZIONI OGGETTO DELLA RAZIONALIZZAZIONE PERIODICA +Come delineato all'articolo 1, comma 1, del TUSP, le disposizioni dello stesso TUSP si applicano avendo riguardo alle partecipazioni detenute dalle amministrazioni in società a totale o parziale partecipazione pubblica, sia diretta che indiretta (c.d. perimetro oggettivo). + +Ai sensi dell'art. 2, comma 1, lett. f), dello stesso TUSP, per "partecipazione" si deve intendere "la titolarità di rapporti comportanti la qualità di socio in società o la titolarità di strumenti finanziari che attribuiscono diritti amministrativi". + +L'articolo 20 del TUSP dispone che, ai fini della revisione periodica cui le amministrazioni sono chiamate ad ottemperare annualmente, venga effettuato, con proprio provvedimento, un'analisi dell'assetto complessivo delle società in cui detengono partecipazioni dirette o indirette, predisponendo, qualora ricorrano i presupposti previsti dal successivo comma 2 dello stesso articolo, un piano di riassetto per la loro razionalizzazione, da approvare con deliberazione Consiliare. + +L'art. 20, comma 2, lett. d), del TUSP, stabilisce che le amministrazioni pubbliche devono adottare le misure di razionalizzazione per le partecipazioni detenute in società nel caso in cui esse, nel triennio precedente, abbiano conseguito un fatturato medio non superiore a un milione di euro. Detta soglia, ai sensi dell'art. 26, comma 12-quinquies, del TUSP, è ridotta a cinquecentomila euro fino all'adozione dei piani di razionalizzazione riferiti al 31 dicembre 2019. + +Come si può rilevare nelle schede, di cui alle pagine successive della presente relazione, contenenti i dati economici degli ultimi cinque esercizi approvati, relative alle società partecipate della Provincia di Benevento, il fatturato medio di ciascuna di esse, nel triennio 2016/2018, è superiore ai cinquecentomila euro, per cui, con riferimento a tale parametro, non si rende necessario approvare un "piano di riassetto per la loro razionalizzazione". + +Le partecipazioni possedute dalla Provincia di Benevento sono le seguenti: +- Partecipazioni societarie: La Provincia di Benevento partecipa al capitale delle seguenti società: + - SAMTE SRL (in liquidazione) con una quota del 100%; + - SANNIO EUROPA scarl con una quota del 100%; + - SOCIETÀ BORGHI AUTENTICI DEL SANNIO E DELL'IRPINIA srl (inattiva ed in liquidazione) con una quota del 33,26%; + - GAL TITERNO scarl con una quota del 5,032%. +- Altre partecipazioni: Per completezza e tenuto conto delle disposizioni impartite dalle linee guida emanate dal MEF e dalla Corte dei Conti, si precisa che la Provincia di Benevento possiede quote in un'azienda speciale ed in due consorzi: + - Azienda Speciale ASEA con una quota del 100%; + - CST – CONSORZIO SANNIO.IT con una quota del 23,16%; + - CONSORZIO ASI con una quota del 40%. + +Anche se le Aziende Speciali non rientrano nell'ambito di applicazione del TUSP e quindi non sono soggette alla revisione annuale di cui all'art. 20 del TUSP, è stata comunque effettuata la ricognizione esercitando la stessa attività economica. + +Con riferimento ai consorzi costituiti tra Comuni (e, più in generale, tra Enti Locali), si specifica che non sono oggetto di razionalizzazione le partecipazioni degli enti in detti consorzi. + +Nelle pagine seguenti le schede di rilevazione delle suddette società, aziende, consorzi. + +# 1. SANNIO AMBIENTE E TERRITORIO (SAMTE) Srl (in liquidazione) Sede legale: Via A. Mazzoni, 19 - 82100 BENEVENTO +In data 30 dicembre 2019 la società è stata posta in liquidazione volontaria ex art. 2484 e 2496 c.c. per effetto del combinato disposto della L.R. Campania n. 14/2016 e ss.mm.ii. (Riordino del ciclo integrato dei rifiuti) con particolare riferimento agli artt. 40 e seguenti, con il D. Lgs 19 gennaio 2019, n. 14 (Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza) e del D. Lgs 19 agosto 2016 n. 175 (T.U. Società Partecipate), con particolare riferimento all'art. 14, mantenendo in vita solo le attività attualmente in essere quali la gestione post mortem dei siti e la gestione dell'impiantistica assegnata alla società, così da garantire il prosieguo degli investimenti avviati e necessari al ripristino dei siti e di accantonare qualsiasi nuova iniziativa operativa. + +In tale occasione veniva designato anche l'Organismo di Liquidazione. + +# 2. Società SANNIO EUROPA scarl Sede legale: Viale Mellusi, 68 - 82100 BENEVENTO +La Società Sannio Europa scarl è di proprietà della Provincia per il 100%. + +Il valore della produzione supera il limite di € 500.000, previsto dall'art. 26, comma 12-quinquies, del D. Lgs n. 175/2016, valido fino all'adozione dei piani di razionalizzazione riferiti al 31 dicembre 2019. + +Al momento, pertanto, non si ravvisano elementi in base ai quali occorrono interventi urgenti di razionalizzazione e, pertanto, viene mantenuta senza interventi. + +# 3. Società BORGHI AUTENTICI DEL SANNIO E DELL'IRPINIA Sede legale: Sant'Agata de' Goti – Corso V. Emanuele III, 35 +La società, costituita il 26 giugno 2002, era nata per concorrere allo sviluppo di iniziative a favore dell'economia e della popolazione del comune di Sant'Agata de' Goti, nonché in eventuali altri comuni che potranno presentare le condizioni di base per lo sviluppo del modello Villages d'Europe. + +L'oggetto della società: +- la valorizzazione del patrimonio edilizio pubblico e privato dei comuni interessati al progetto pilota Villages d'Europe attraverso lo sviluppo di infrastrutture e strutture di tipo commerciale e turistico al fine di favorire il risanamento urbanistico ed ambientale e la valorizzazione del centro storico e per elevare la qualità dei servizi offerti ai cittadini ed agli ospiti: l'acquisizione, il recupero, la ristrutturazione, l'adattamento, l'arredo di beni immobili da adibire alla ricezione turistica e commerciale; +- la promozione e il coordinamento di interventi di trasformazione urbana; +- la gestione diretta o per tramite di terzi di impianti e servizi turistici ricettivi ed alberghieri; +- la gestione, in concessione, di interventi e servizi pubblici ad essa demandati dalla pubblica amministrazione, quali, ad esempio, attuazione di piani particolareggiati e di recupero del centro storico urbano, impianti sportivi e ricreativi, trasporti urbani, porti turistici e servizio di diporto. + +La società ha altresì lo scopo di favorire, previo parere del Consiglio di Amministrazione, la partecipazione di altri borghi della provincia di Benevento alla rete di Villages d'Europe regionale subordinatamente al rispetto delle condizioni tecniche e metodologiche che sono alla base del progetto Villages d'Europe. + +La società, di fatto, non è mai partita, è inattiva ed è stata messa in liquidazione il 13 luglio 2012. + +La Provincia, visto che la società è sempre stata inattiva e non ha approvato i bilanci a partire dall'esercizio finanziario 2013, ritiene di dare mandato agli uffici competente per chiedere la cancellazione della società dal Registro delle Imprese. + +# 4. GAL TITERNO scarl Sede legale: Via Municipio, 1 – 82034 Guardia Sanframondi (BN) +La società ha per scopo l'accompagnamento ed il supporto alle attività di programmazione socio-economica e territoriale ed alle iniziative di sviluppo in particolare dell'area del Titerno e, più in generale, della più ampia area del Sannio beneventano. + +La sua finalità è di rappresentare uno strumento di supporto ed accompagnamento alle comunità, ai territori, agli attori pubblici e privati dell'area in favore dei quali si impegna a svolgere la massima parte delle proprie attività per favorire la promozione di un modello di sviluppo dell'area concentrato, durevole e sostenibile. + +La società ha per oggetto le seguenti attività: +- la promozione dello sviluppo economico del sistema locale; +- la valorizzazione e l'integrazione delle risorse e relazioni locali; +- l'attivazione di procedure e modalità di programmazione e progettazione integrata e complessa secondo i criteri dello sviluppo sostenibile; +- la predisposizione del supporto tecnico organizzativo all'informazione e promozione di programmi e progetti comunitari, nazionali e regionali; +- la realizzazione e la gestione di sistemi informativi, anche territoriali nonché portali web di servizio in grado di acquisire, elaborare e diffondere esperienze e dati a supporto delle politiche locali di divulgazione, animazione e sviluppo; +- l'attività di diffusione, divulgazione e trasferimento tecnologico e di innovazione; +- la progettazione e la realizzazione di iniziative di formazione, qualificazione e riqualificazione delle risorse umane; +- la realizzazione di iniziative per la promozione delle opportunità di investimento e finanziamento dei progetti di interesse collettivo promossi dalle comunità locali tramite azioni di comunicazione e marketing territoriale e supportando l'analisi economico finanziaria e di fattibilità gestionale; +- animazione e promozione dello sviluppo rurale nonché valorizzazione delle produzioni agricole e silvicole di pregio e di qualità, del turismo rurale, del recupero del paesaggio e del patrimonio edilizio rurale; +- la realizzazione di attività di assistenza tecnica, di monitoraggio e valutazione dei programmi comunitari, nazionali e regionali e delle iniziative pubbliche e private; +- le attività a supporto della pianificazione territoriale ed urbanistica e della programmazione e progettazione di opere ed infrastrutture pubbliche e private; +- la realizzazione di studi conoscitivi e valutativi a supporto delle decisioni relative alle scelte di programmazione dello sviluppo; +- la realizzazione di azioni di marketing territoriale finalizzate alla promozione ed allo sviluppo competitivo in ambito internazionale delle attività e dei sistemi produttivi presenti nel territorio ed all'attrazione di investimenti al fine di estendere e rafforzare la base produttiva ed occupazionale locale; +- la progettazione, la riorganizzazione e la gestione dei servizi pubblici e privati con particolare attenzione alla diffusione delle applicazioni ict; +- l'ideazione, la progettazione e la gestione di eventi e manifestazioni finalizzati alla promozione del territorio nonché attività di studio, ricerca e consulenza da divulgare anche attraverso specifiche iniziative editoriali, anche di carattere periodico, con strumenti e media tradizionali e digitali. + +La società potrà operare sia direttamente, mediante proprie strutture organizzate, sia avvalendosi delle competenze e delle strutture dei soci, sia collaborando con strutture e organizzazioni di terzi. + +La Provincia ritiene di dover continuare a mantenere la quota di partecipazione nella società. + +# 1. AZIENDA SPECIALE ASEA Sede legale: Piazza Gramazio – 82100 BENEVENTO +La Provincia in esito alla revisione periodica ritiene di estendere agli anni successivi l'esercizio delle attività delegate attraverso l'Azienda Speciale ASEA secondo criteri e metodi previsti e disciplinati dal D. Lgs 50/2016. + +Anche per quanto riguarda i due consorzi: CST – CONSORZIO SANNIO.IT e CONSORZIO ASI, la Provincia ritiene di confermare la partecipazione agli stessi, con l'intendimento di dare maggiore impulso ed implementare l'utilizzo diretto dei servizi offerti dal CST e, in ambito ASI, per contribuire in maniera diretta e propositiva alle dinamiche evolutive di politiche industriali che attengono al territorio provinciale. \ No newline at end of file diff --git a/documents/campania/public_services/public_holdings_rationalization/2021-01-01_Provincia di Benevento (BN)_dd0df18e9ba98b45984b91ecbbdbb829/original_document.pdf b/documents/campania/public_services/public_holdings_rationalization/2021-01-01_Provincia di Benevento (BN)_dd0df18e9ba98b45984b91ecbbdbb829/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..229bf17582cf887874d2770e60e38ed084c01396 --- /dev/null +++ b/documents/campania/public_services/public_holdings_rationalization/2021-01-01_Provincia di Benevento (BN)_dd0df18e9ba98b45984b91ecbbdbb829/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:d1b0c0e3248571b93bd1768754e20cb8f3635afaf9c753b0216fdb295d19a1b7 +size 506927 diff --git a/documents/campania/public_services/public_holdings_rationalization/2021-12-29_Comune di Monteforte Irpino (AV)_82b1cf1f776b7a90f0fc052ff3df8ea5/extracted_text.md b/documents/campania/public_services/public_holdings_rationalization/2021-12-29_Comune di Monteforte Irpino (AV)_82b1cf1f776b7a90f0fc052ff3df8ea5/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..3635d0d7758204eddb815749eda88114c91f61db --- /dev/null +++ b/documents/campania/public_services/public_holdings_rationalization/2021-12-29_Comune di Monteforte Irpino (AV)_82b1cf1f776b7a90f0fc052ff3df8ea5/extracted_text.md @@ -0,0 +1,174 @@ +# PREMESSA +Il c. 1 dell'art. 20 del D. Lgs. 175/2016 dispone che le amministrazioni pubbliche effettuino annualmente, entro il 31 dicembre, con proprio provvedimento, un'analisi dell'assetto delle società di capitali di cui l'ente detiene una partecipazione diretta o indiretta (per società indiretta si intende una partecipazione detenuta per il tramite di una società di cui l'ente ha il controllo). L'analisi deve essere effettuata con riferimento alle partecipate detenute al 31.12 dell'esercizio precedente a quello in cui viene svolta (per il 2021 la ricognizione riguarderà le società partecipate al 31.12.2020). + +L'adempimento sopra richiamato si sostanzia nella ricognizione periodica delle caratteristiche delle società partecipate, nella predisposizione di una relazione tecnica afferente i criteri attraverso cui si procede ad effettuare la ricognizione e nella redazione del piano di razionalizzazione periodica contenente le eventuali misure, le relative modalità applicative ed i tempi di attuazione che l'ente socio si propone di adottare per ricondurre le partecipate entro le condizioni ammesse dal legislatore. + +Una volta approvato, il piano di razionalizzazione e la relazione di attuazione di quello riferito all'esercizio precedente devono essere trasmessi, tramite il Portale Partecipazioni del MEF - Dipartimento del Tesoro, alla Direzione VIII del Dipartimento del Tesoro stesso, che rappresenta la struttura dedicata all'indirizzo, controllo e monitoraggio sull'attuazione del TUSP ai sensi dell'art. 15 del D. Lgs. 175/2016 ed alla Sezione regionale di Controllo della Corte dei conti competente territorialmente. + +Per quanto riguarda la tipologia di società civilistiche che possono essere partecipate da amministrazioni pubbliche locali, il c. 1 dell'art. 3 del TUSP specifica che rientrano in tale ambito esclusivamente le società, anche consortili, costituite in forma di società per azioni o di società a responsabilità limitata, anche in forma cooperativa. + +La deliberazione della Corte dei conti Lazio n. 47/2021 GEST, richiamando il manuale operativo predisposto dal MEF per supportare il censimento delle partecipazioni, contiene una raccomandazione innovativa rispetto alla prassi consolidatasi negli ultimi anni: sebbene le disposizioni del TUSP siano applicabili direttamente nei confronti delle società di capitali, l'attività di ricognizione propedeutica alla predisposizione del piano di razionalizzazione deve considerare anche le partecipazioni in altri organismi strumentali; tale estensione è funzionale a verificare in particolare l'eventuale presenza di partecipate che, a prescindere dalla loro natura giuridica, svolgano attività similari e ad adottare le conseguenti misure di razionalizzazione. + +Veniva, infatti, in proposito osservato che, ai sensi dell'art. 20, comma 2, del TUSP, i piani di razionalizzazione sono adottati ove, in sede di ricognizione delle partecipazioni, l'Amministrazione socia rilevi "partecipazioni in società che svolgono attività analoghe o similari a quelle svolte da altre società partecipate o da enti pubblici strumentali" (cfr. art. 20, comma 2, lett. c), del TUSP). + +Alla luce della richiamata norma appare necessario che in sede di ricognizione periodica delle partecipazioni vengano inclusi anche gli "enti pubblici strumentali" (aziende speciali e istituzioni) per le conseguenti valutazioni di profili di analogia o similarità con le attività svolte da altri soggetti partecipati, per la loro conseguente razionalizzazione. La necessità di censire anche partecipazioni non societarie risulta peraltro confermata dal "manuale operativo" adottato periodicamente dal MEF, da ultimo in data 3.3.2021, secondo cui nel censire le 11 proprie partecipazioni non societarie, gli enti territoriali devono indicare almeno gli organismi partecipati inseriti nell'elenco 1 (Gruppo Amministrazione Pubblica) di cui al principio contabile applicato concernente il bilancio consolidato (all. 4/4, al d.lgs. n. 118/2011, par. 3.1.). Occorre, pertanto, includere nelle ricognizioni annuali i consorzi, le fondazioni, aziende speciali, associazioni, istituzioni, enti pubblici economici e non economici.". + +In merito al livello di analisi, ribadito che la normativa dispone di effettuare la ricognizione delle partecipazioni dirette ed indirette, la definizione del perimetro di organismi presi in considerazione ha tenuto conto delle previsioni normative che specificano quanto segue: +- per partecipazione diretta si intende la titolarità di rapporti comportanti la qualità di socio in società o la titolarità di strumenti finanziari che attribuiscono diritti amministrativi; +- per partecipazione indiretta, si intende "la partecipazione in una società detenuta da un'amministrazione pubblica per il tramite di società o altri organismi soggetti a controllo da parte della medesima amministrazione pubblica". + +Secondo quanto indicato dal c. 2 dell'art. 1 del D. Lgs. 175/2016, il legislatore, tramite l'emanazione del TUSP, si è prefissato le seguenti priorità strategiche: +- efficiente gestione delle partecipazioni pubbliche, +- tutela e promozione della concorrenza e del mercato, +- razionalizzazione e riduzione della spesa pubblica. + +Tenendo conto delle priorità sopra richiamate, è opportuno delineare un collegamento logico tra le diverse disposizioni contenute nel TUSP che disciplinano la possibilità, per le amministrazioni pubbliche locali, di acquisire e mantenere partecipazioni in società di capitali; in tal senso è possibile inquadrare l'art. 4 del D. Lgs. 175/2016 quale disposizione dedicata a definire l'ambito di operatività delle società consentite (Rilevanza istituzionale delle società partecipate); gli adempimenti e le verifiche di cui all'art. 5 (in particolare i c. 1 e 2) sono invece riconducibili alla valutazione degli aspetti più di natura economico patrimoniale, correlati alla sostenibilità finanziaria delle partecipate, alle condizioni di convenienza economica nell'erogazione dei servizi che gli sono propri, all'economicità del ricorso alle stesse partecipate in luogo di soluzioni alternative (Motivazioni di convenienza del ricorso a società partecipate); le condizioni previste dal c. 2 dell'art. 20 rappresentano invece presupposti organizzativi e gestionali di cui le amministrazioni pubbliche socie devono dimostrare e costantemente monitorare la permanenza in capo alle proprie società per mantenerne le relative partecipazioni (Condizioni di sostenibilità organizzativa ed operativa delle partecipazioni societarie). + +# 1. Il piano operativo di razionalizzazione +Questo documento di revisione periodica rappresenta un aggiornamento del "Piano operativo di razionalizzazione" elaborato per le annualità 2015, 2016, 2017, 2018 e 2019 (articolo 24 comma 2 del TU). I commi 611 e 612 dell'articolo 1 della legge 190/2014 prevedevano l'applicazione di criteri sovrapponibili a quelli elencati oggi dal TU (che ne ha ampliato il numero). Il comma 611, della legge 190/2014, prevedeva: +- l'eliminazione delle partecipazioni non indispensabili per le finalità istituzionali; +- la soppressione delle società di soli amministratori o nelle quali il numero di amministratori fosse maggiore dei dipendenti; +- l'eliminazione delle società che svolgevano attività analoghe o simili a quelle svolte da altre partecipate o da enti strumentali; +- l'aggregazione di società di servizi pubblici locali di rilevanza economica; +- il contenimento dei costi di funzionamento, anche con la riorganizzazione degli organi amministrativi, di controllo e delle strutture, ovvero riducendone le remunerazioni. + +In ragione di quanto sopra esposto, il comune di Monteforte Irpino con delibera della G.C. n. 44 del 26.03.2015, esecutiva a norma di legge, approvava il Piano Operativo di razionalizzazione delle Società partecipate. Successivamente il Consiglio comunale faceva proprio ed approvava il Piano di che trattasi con delibera n. 8 del 10.04.2015, esecutiva a norma di legge, e disponeva: +- di mantenere le quote relative all'aggregazione delle Società di servizi pubblici locali di rilevanza economica, qui di seguito elencate, atteso che la legge 190/2014 non obbligava la soppressione di tali Società: + - Alto Calore Servizi S.p.A.; + - Alto Calore Patrimonio e Infrastrutture S.P.A.; + - Ente d'Ambito Calore Irpino. +- di cedere le quote acquisite con delibera di C.C. n. 71/1997 per la partecipazione al GAL Serinese/Solofrana (Gruppo di Azione Locale), in quanto a seguito della Costituzione della Comunità Montana Partenio/Valle di Lauro il Comune di Monteforte Irpino risultava di fatto estromesso dalle iniziative connesse al suddetto Gruppo. + +In data 11 febbraio 2016 con nota prot. n. 0001521 il Comune di Monteforte Irpino chiedeva al Presidente del Consiglio di Amministrazione del G.A.L. la condizione del Comune di Monteforte Irpino nell'ambito del Gruppo, anche a seguito del recesso anticipato comunicato da questo Ente con nota del 18.02.2011 prot. n. 0001688, mai riscontrata. + +In data 23.02.2016, con nota acquisita al protocollo di questo Ente al n. 0002077, il legale rappresentante del G.A.L. Serinese Solofrana evidenziava che il Comune di Monteforte Irpino, rientrando nella nuova classificazione delle aree rurali della Campania per la programmazione 2014/2020 risultava a tutti gli effetti uno dei territori eleggibili e finanziabili a seguito dell'abolizione degli STS. + +Sulla base di quanto riportato dal legale rappresentante del GAL Serinese Solofrana, il Consiglio Comunale con proprio atto n. 4 del 30/03/2016 ha fatto propria la relazione acquisita al protocollo del Comune in data 21.03.2016, n. 3241 a firma del Sindaco, Antonio de Stefano, sui risultati conseguiti a seguito di approvazione del Piano Operativo di razionalizzazione delle società e delle partecipazioni societarie (legge n. 190/2014), statuendo la permanenza del Comune di Monteforte Irpino all'interno del G.A.L. Serinese/Solofrana, al fine di consentire la candidatura ai finanziamenti nell'ambito della programmazione 2021/2027 per lo sviluppo e la valorizzazione del patrimonio naturale, culturale, agricolo, artigianale e turistico di questo Ente. + +Per quello che attiene l'anno 2017, con riferimento all'anno 2016, il Consiglio Comunale ha rispettato l'adempimento con l'adozione della delibera di C.C. n. 46 del 19/09/2017, nella quale con l'approvazione dei relativi due allegati, non sono riscontrabili sostanziali differenze con gli anni precedenti. Anche nell'anno 2018, con riferimento all'anno 2017, il Consiglio Comunale ha rispettato l'adempimento con l'adozione della delibera di C.C. n. 50 del 3.12.2018, come pure per l'anno 2018, con delibera n.53 del 18.12.2019 e, con riferimento al 2019 con delibera n.52 del 29.11.2020, da cui non sono riscontrabili sostanziali differenze con gli anni precedenti. + +# 2 – Le partecipazioni del comune +Il comune di Monteforte Irpino, ha effettuato la revisione straordinaria delle partecipazioni con delibera di C.C. n. 46 del 19.09.2017, individuando i seguenti organismi: +- Alto Calore Servizi S.p.a +- Ente Ambito Calore Irpino +- Alto calore Patrimonio e infrastrutture S.p.A. + +Si da atto che l'Alto Calore patrimonio e Infrastrutture S.p.A si è fusa per incorporazione con la Società Alto Calore Servizi S.p.A. + +L'attività ordinaria dell'Ente Ambito Calore Irpino è cessata a partire dal 1.10.2018 (giusta nota prot. del 7.01.2019 pervenuta dal Distretto "Calore Irpino". Inoltre il Comune di Monteforte Irpino ha aderito all'Ente idrico Campano in ossequio alla Legge Regione Campania n. 15/2015, giusta delibera di Consiglio Comunale n. 5 del 30.03.2016 e all'Ente d'Ambito per il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani, ai sensi dell'Art. 25 comma 1 della l.r. n. 14/2016 che obbliga i comuni della Campania ad aderire all'Ente d'Ambito territoriale ottimale in cui ricade il rispettivo territorio, per l'esercizio in forma associata delle rispettive funzioni in materia di gestione del ciclo dei rifiuti, in conformità a quanto disciplinato dalla legge regionale e dal decreto legislativo n.152/2006. + +Con delibera n. 145 del 08.09.2021 la Giunta Comunale ha approvato l'elenco degli enti componenti il "Gruppo Amministrazione Pubblica" per il 2020: +- Società Alto Calore Servizi S.p.a. +- Ente idrico Campano +- Consorzio per il welfare integrato dell'ambito A02 +- Ente Ambito per il servizio della gestione integrata dei rifiuti urbani + +# Società Alto Calore Servizi +L'Alto Calore Servizi è una Società per Azioni costituita da 126 soci: 125 Comuni delle Province di Avellino e Benevento e l'Amministrazione Provinciale di Avellino. + +L'Alto Calore Servizi opera nel settore dei servizi di captazione e distribuzione di acqua potabile, di fognatura e trattamento dei reflui. + +Nasce il 13/3/2003 dalla trasformazione del Consorzio Interprovinciale Alto Calore in due Società di capitali con totale azionariato pubblico, denominate rispettivamente "Alto Calore Servizi S.p.A." e "Alto Calore Patrimonio e Infrastrutture S.p.A. + +La società Alto Calore Servizi S.p.A. (ACS) ha quale oggetto sociale primario "l'attività di controllo, trattamento, difesa e valorizzazione delle risorse idriche e, in particolare, l'impianto e la gestione del servizio idrico integrato, formato dall'insieme dei servizi pubblici di captazione, accumulo, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili ed industriali, di fognatura e di depurazione delle acque reflue, così come definito dal D.Lgs. 3 aprile 2006 n. 152 e successive modificazioni, nonché di tutte le attività connesse e collegate a detta gestione, ivi compresa la gestione e manutenzione, sia ordinaria, che straordinaria, delle reti, degli impianti e delle altre dotazioni patrimoniali connesse allo svolgimento del servizio. La società, inoltre, ha per oggetto l'amministrazione e la gestione delle reti, degli impianti e delle altre dotazioni patrimoniali destinati alla gestione del servizio idrico integrato ad essa conferiti in proprietà all'atto della costituzione o successivamente acquisiti, anche mediante mezzi propri, ovvero ad essa con feriti e/o trasferiti dagli Enti Locali e/o dalla Regione Campania e/o da altri Enti Pubblici e/o ad essa confluiti attraverso operazioni di fusione, scissione ed altre operazioni straordinarie (...)". + +Alto Calore Servizi SpA è, quindi, una società a capitale interamente pubblico, partecipata da una pluralità di Comuni delle province di Avellino e Benevento, oltre che dall'Amministrazione Provinciale di Avellino. + +La Società, in sostanza, provvede: +- alla captazione di una portata idrica di circa 2,3 mc/sec da n.94 sorgenti e da n. 95 pozzi; +- al trasporto della risorsa prelevata e di quella acquistata all'ingrosso da terzi per una portata complessiva di circa 6.250.000 mc/anno1 (pari a circa 200 l/sec)2; +- alla distribuzione della portata, emunta e acquistata, a 126 Comuni +- alla vendita all'ingrosso a Comuni non aderenti alla Società di portate prelevate da proprie fonti e distribuite o ai medesimi soggetti (gestioni in economia) o ai relativi soggetti gestori. +- alla gestione dei collettori di adduzione agli impianti di depurazione comprensoriale di alcuni Comuni tra cui Monteforte Irpino; +- alla gestione del sistema fognario urbano in virtù di convenzioni o accordi, a rinnovo annuale o pluriennale con i Comuni tra cui Monteforte Irpino; +- al trattamento dei reflui civili urbani addotti ad impianti realizzati con fondi della Cassa per il Mezzogiorno, della Regione Campania o con proprie risorse e la cui gestione è affidata ad Alto Calore Sevizi SpA (Manocalzati e Rotondi). +- al trattamento dei reflui civili urbani relativi ad impianti affidati in gestione ad ACS in virtù di convenzioni o accordi, a rinnovo annuale o pluriennale, con i Comuni tra cui Monteforte Irpino. + +Ai sensi dell'art. 29 dello Statuto societario di cui all'Assemblea dei Soci del 29 dicembre 2017 "1.La società fino al 31 dicembre 2050, termine previsto dall'art. 3, comma 1, del presente Statuto, è riconosciuta quale Gestore salvaguardato dei Comuni soci, in conformità alla deliberazione dell'assemblea del l'ATO - 1 Calore Irpino n. 15 del 31 ottobre 2005. 2. In linea con la normativa di settore e con la Legge Regione Campania 2 dicembre 2015 n. 15, la società opererà in piena legalità, fino all'individuazione di diverso gestore da parte dell'Ente Idrico Campano, quale gestore del servizio idrico integrato sino al 31 dicembre 2050". + +Con delibera assembleare del 30 luglio 2018, venne approvata dai soci dell'Alto Calore Servizi S.p.A. il Piano di Ristrutturazione aziendale ex art. 14 D.lgs. 175/2016 ex art. 14 del D.Lgs. 175/2016 che prevedeva, quale misura prioritaria di risanamento della difficile situazione economica-finanziaria, che la ACS S.p.a. deliberasse un aumento oneroso del capitale sociale, in prima battuta, per un importo di € 25.000.000,00, da offrirsi in opzione ai soci ai sensi dell'art. 2441 c.c..Lo Statuto della ACS S.p.a. prevede per la sottoscrizione dell'aumento di capitale il diritto di opzione per l'acquisto delle quote societarie proporzionale alle quote già possedute, nonché l'eventuale esercizio del diritto di prelazione sulle quote rimaste inoptate; + +Il proposto aumento di capitale sociale avrebbe consentito ad ACS S.p.a. di affrontare con maggior solidità patrimoniale gli impegni finanziari necessari alla ordinata e prudente gestione, stante anche la politica di spending review intrapresa dal management. + +In particolare, per quanto attiene alla prima tranche di aumento di capitale fino all'importo massimo di € 25.000.000 è stato successivamente chiarito che il 25% della quota di partecipazione all'aumento di capitale di ciascun socio si sarebbe dovuto conferire immediatamente ovvero nell'esercizio finanziario 2019, mentre il restante 75% negli ulteriori due successivi esercizi. + +Lo Statuto dell'ACS S.p.A prevede, in relazione alla sottoscrizione dell'aumento di capitale ed in capo all'Ente socio, il diritto di opzione - per l'acquisto delle azioni di nuova emissione - proporzionale alla quota di partecipazione posseduta al momento della deliberazione dell'aumento, nonché l'eventuale esercizio del diritto di prelazione sulle azioni rimaste inoptate. + +Il Comune di Monteforte Irpino è titolare di una quota di partecipazione al capitale sociale dello 0,59% (arrotondato per eccesso) e, pertanto, qualora l'aumento di capitale (della prima tranche) fosse stato deliberato con il voto validamente espresso dei soci rappresentanti la maggioranza del capitale sociale, l'eventuale successivo esercizio del diritto di opzione avrebbe comportato un impegno finanziario per l'Ente, in ragione appunto della quota di partecipazione attuale al capitale sociale, di € 146.984,86 ovvero 0,59% circa di € 25.000.000,00. + +Il Consiglio Comunale con delibera n.55 del 17.12.2018 ha ritenuto opportuno, in considerazione della rilevanza strategica di ACS S.p.a. per il territorio del Comune di Monteforte Irpino in ragione della rilevanza pubblica del servizio che svolge, approvare l'aumento di capitale sociale della società ACS S.p.a. fino all'importo massimo di Euro 25.000.000,00, prevedendo il non esercizio del diritto di opzione per l'acquisto delle quote di nuova emissione in proporzione a quelle già possedute, ai sensi dell'art. 2441 c.c.e pari ad € 146.984,86 in ragione della percentuale dello 0,5879 posseduta. + +Nella relazione sulla gestione 2020 dell'Alto Calore si rileva che il Piano di Risanamento Aziendale, comunicato alla compagine societaria nell'Assemblea tenutasi il 7 maggio 2019 e, poi, in quella del 27 maggio 2020, prendendo le mosse da un'acclarata condizione di sofferenza sul fronte economico-finanziario della Società, finalizzato alla salvaguardia della Società e alla definizione di un assetto gestionale efficiente ha consentito il ripiano della posizione debitoria corrente e pregressa, ed un risultato positivo degli ultimi due esercizi. + +Da un punto di vista generale dell'attinenza ai fini istituzionali perseguibili dall'ente, la persistenza della partecipazione ad ACS trova pieno fondamento nella normativa vigente; la sussistenza del requisito della necessità di ricorrere allo strumento societario di cui all'art. 5 del D.Lgs. 175/2016 risiede invece nel fatto che, operativamente, detti fini appaiono efficacemente raggiungibili solo tramite il ricorso ad un organismo snello, funzionale, dotato di adeguate e specifiche competenze, non rinvenibili presso il Comune di Monteforte Irpino. + +Le ragioni per le quali si ritiene di dare nuovo impulso ad ACS S.p.a. risiedono nel fatto che bisogna determinare tutte le condizioni favorevoli per la piena operatività della società, che opera nel settore fondamentale della gestione della risorsa idrica, al fine di accedere ai finanziamenti comunitari e regionali ed ai benefici contributivi della nuova programmazione europea ed orientarli verso il territorio delle Province di Avellino e Benevento. + +Le finalità che hanno giustificato il voto favorevole del Comune di Monteforte Irpino con riferimento all'aumento di capitale sociale di ACS - pur senza la relativa sottoscrizione - sono rinvenibili, coerentemente con i fini istituzionali e alle linee programmatiche dell'Ente, nell'investimento che il management intendeva effettuare e che avrebbe consentito in prospettiva di promuovere e sostenere maggiormente la gestione della risorsa idrica. + +# A. Ente idrico Campano +Con la Legge Regionale n. 15 del 2 dicembre 2015 "Riordino del servizio idrico integrato ed istituzione dell'Ente Idrico Campano", la Regione Campania ha individuato un unico ambito territoriale ottimale coincidente con il territorio regionale, suddiviso in 5 Ambiti distrettuali denominati: "Ambito distrettuale Napoli, Ambito distrettuale Sarnese-Vesuviano, Ambito distrettuale Sele, Ambito distrettuale Caserta, Ambito distrettuale Calore Irpino". Il soggetto di governo dell'ambito unico regionale è l'Ente Idrico Campano (EIC), istituito con la suddetta legge, a cui aderiscono obbligatoriamente tutti i Comuni del territorio Campano. + +L'EIC ha personalità giuridica di diritto pubblico ed è dotato di autonomia organizzativa, amministrativa e contabile. Sono Organi dell'Ente: +- Il Presidente +- Il Comitato Esecutivo +- Il Direttore Generale +- I Consigli di Distretto +- Il Collegio Dei Revisori Dei Conti + +L'EIC è l'ente attraverso il quale gli enti locali ricadenti nell'ATO unico regionale e suddivisi in ambiti distrettuali, di cui all'allegato A dello Statuto, esercitano le competenze ad essi spettanti in materia di: +- gestione delle risorse idriche; +- organizzazione, affidamento e controllo della gestione del servizio idrico integrato, secondo i dettami del d.lgs. 152/2006 e ss. mm. ii. e della normativa europea in vigore per l'affidamento dei servizi pubblici a rete; +- programmazione e tutela di acquedotti, fognature, impianti di depurazione e altre infrastrutture idriche di pubblica utilità. + +In relazione alle suddette competenze, costituiscono obiettivi prioritari dell'attività dell'EIC: +- la salvaguardia e la valorizzazione della qualità e della quantità del patrimonio idrico, privilegiando le azioni volte al risparmio idrico e al riutilizzo delle acque reflue; +- la tutela del consumatore e, in particolare, attraverso meccanismi di perequazione tariffaria, dei cittadini "deboli" nei confronti del soggetto gestore; +- la rimozione di possibili fattori di diseconomia nella produzione dei servizi e la garanzia di uniformità di livello dei servizi forniti in tutti i comuni dell'ambito territoriale ottimale. + +Il Comune di Monteforte Irpino ha aderito all'Ente in ossequio alla Legge Regione Campania n. 15/2015, giusta delibera di Consiglio Comunale n. 5 del 30.03.2016. Con nota acquisita al protocollo di questo Ente al n.0010873 del 03.09.2019 il Responsabile del Servizio Finanziario dell'Ente Ambito ha comunicato che la quota di partecipazione del comune di Monteforte Irpino è pari a 0,1944%; + +L'EIC predispone, adotta ed aggiorna il "Piano d'Ambito" su scala regionale, affida per ogni Ambito distrettuale la gestione del servizio idrico integrato al soggetto gestore sulla base delle indicazioni di ciascun Consiglio di distretto, predispone la convenzione e i relativi disciplinari che regolamentano i rapporti con i soggetti gestori. + +# C. Ente Ambito per il servizio della gestione integrata dei rifiuti urbani +Il Comune di Monteforte Irpino ha aderito all'ATO per la gestione associata dei rifiuti. Secondo la legge approvata dalla Regione a gennaio 2015, gli Ambiti Territoriali Ottimali riguardano la dimensione territoriale per lo svolgimento, da parte dei Comuni in forma "obbligatoriamente associata", delle funzioni di organizzazione e gestione dei rifiuti urbani. Ulteriore suddivisione riguarderà invece i Sistemi Territoriali Operativi (STO), le ripartizioni interne agli ATO, delimitate dalla Regione per consentire l'organizzazione puntuale dei servizi in base alle diversità territoriali. L'organo amministrativo è la Conferenza d'ambito, la struttura che riunisce i sindaci dei Comuni ricadenti in ciascun ATO per l'esercizio delle funzioni amministrative. + +Secondo la nuova organizzazione decisa dalla Regione le funzioni di organizzazione del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani spettano dunque ai Comuni che le esercitano in forma associata. Gli ATO per l'organizzazione e lo svolgimento del servizio di gestione dei rifiuti urbani corrispondono ai confini delle province di Avellino, Benevento, Caserta e Salerno. La delimitazione degli STO è definita, per ciascun ATO, dalle rispettive Conferenze d'ambito entro quindici giorni dal termine previsto perl'approvazione del regolamento di funzionamento che ciascun Comune integra all'interno del relativo tributo comunale sui rifiuti. Sono organi dell'Ente d'Ambito: +- Il Presidente; +- il Consiglio d'Ambito; +- l'Assemblea dei sindaci; +- il Direttore generale; +- il Collegio dei revisori dei conti. + +Lo statuto dell'Ente Ambito per la Gestione integrata dei rifiuti è stato approvato con Delibera del Consiglio d'Ambito n.9 del 21 dicembre 2018, alla quale è allegato anche Elenco dei Comuni dell'Ambito Territoriale Ottimale di Avellino, suddivisi per fasce demografiche. + +Ai sensi dell'art.16 dello Statuto i Comuni contribuiscono obbligatoriamente alle spese di funzionamento. La quota in Assemblea per il Comune di Monteforte Irpino il 2,80%. + +# D. Consorzio per il welfare integrato dell'ambito A02 +Il Comune di Monteforte Irpino con delibera n.19 del 30.03.2017 ha aderito al Consorzio per il welfare integrato dell'ambito A02 quale organismo strumentale dell'ente locale per l'attuazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali dotato di personalità giuridica ed autonomia gestionale, il quale ha sostituito la gestione della forma associata in regime di convenzione ex art. 30 TUEL, con responsabilità giuridica ricondotta al Comune capofila, attraverso la gestione associata in regime di Consorzio ai sensi dell'art. 31 del D. Legs n. 267/2000. + +Esso è costituito dagli enti sotto riportati, ha sede legale presso il Comune di Mercogliano ed è operativo dal mese di maggio 2019: +- CONTRADA +- FORINO +- MERCOGLIANO +- MONTEFORTE IRPINO +- OSPEDALETTO D'ALPINOLO +- SANT'ANGELO A SCALA +- SUMMONTE + +La percentuale di partecipazione del Comune di Monteforte Irpino al surriferito Consorzio è pari all'1,14% del capitale sociale pari a € 35.000,00. + +# E. GAL Serinese – Solofrana +Il Comune di Monteforte Irpino, sia pur strutturato all'interno della Comunità Montana Partenio – Vallo di Lauro trovasi a far parte, solo come quota di costituzione del G.A.L. Serinese Solofrana. + +Il Gal Serinese – Solofrana è un consorzio che opera su di un territorio eterogeneo costituito da 10 comuni della provincia di Avellino, organizzazioni rappresentative dell'associazionismo locale e soci privati. + +Ha il compito di gestire l'iniziativa comunitaria Asse IV Approccio Leader che rappresenta il naturale completamento della politica comunitaria nel campo dello sviluppo rurale. + +Promuove strategie di sviluppo sostenibile e sperimenta nuove forme di valorizzazione del patrimonio naturale, culturale, agricolo, artigianale e turistico per approdare ad un potenziamento delle attività economiche e ad un miglioramento delle capacità organizzative delle Comunità di riferimento. Nell'ambito dell'Iniziativa Leader dell'Unione Europea il GAL attua progetti di sviluppo e gestisce i finanziamenti destinati alla valorizzazione delle aree rurali e montane caratterizzate da minore diffusione di servizi e opportunità lavorative, nel nostro caso l'area interessata si trova interamente nella provincia di Avellino e copre l'area Serinese e Solofrana. + +Il Gruppo di Azione Locale Serinese Solofrana persegue diverse finalità, tra cui rafforzare le imprese del territorio, sostenere gli investimenti, valorizzare il patrimonio rurale dell'area anche negli aspetti storico, artistici e architettonici che la caratterizzano fino ad arrivare ad una visione comune di sviluppo per istituzioni, cittadini ed imprese. Nel 2015 il Consiglio Comunale con propria delibera aveva deciso di dismettere le azioni possedute nel GAL ancora quantificate in lire, in quanto si riteneva che non vi fosse contiguità territoriale con la Comunità Montana di riferimento, in quanto il Comune di Monteforte Irpino era passato dalla Comunità Montana Serinese Solofrana oggi Valle dell'Irno alla Comunità Montana. Partenio Vallo di Lauro. + +In data 23.02.2016 con nota acquisita al protocollo di questo Ente al n. 0002077, il legale rappresentante del G.A.L. Serinese Solofrana evidenziava che il Comune di Monteforte Irpino, rientrando nella nuova classificazione delle aree rurali della Campania per la programmazione 2014/2020 risultava a tutti gli effetti uno dei territori eleggibili e finanziabili a seguito dell'abolizione degli STS. + +Stante anche la difficoltà nel dismettere le proprie quote acquistate nel Gal Serinese – Solofrana, si ritiene ancora opportuna, la permanenza all'interno del GAL Serinese Solofrana finalizzata alla programmazione 2021-2027 con l'apertura di importanti misure di finanziamento PSR per il territorio. \ No newline at end of file diff --git a/documents/campania/public_services/public_holdings_rationalization/2021-12-29_Comune di Monteforte Irpino (AV)_82b1cf1f776b7a90f0fc052ff3df8ea5/original_document.pdf b/documents/campania/public_services/public_holdings_rationalization/2021-12-29_Comune di Monteforte Irpino (AV)_82b1cf1f776b7a90f0fc052ff3df8ea5/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..2bfebeadea08ffeb3d85fadc4de6153618d4a763 --- /dev/null +++ b/documents/campania/public_services/public_holdings_rationalization/2021-12-29_Comune di Monteforte Irpino (AV)_82b1cf1f776b7a90f0fc052ff3df8ea5/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:c2560f36475f8bc4dc65c74b93fbf0ba0795cc2c12d3b1367a830d4e9a4214cb +size 2399670 diff --git a/documents/campania/public_services/public_holdings_rationalization/2021-12-31_Comune di Salerno (SA)_7cccf543e378da385fb1f18fa56762b0/extracted_text.md b/documents/campania/public_services/public_holdings_rationalization/2021-12-31_Comune di Salerno (SA)_7cccf543e378da385fb1f18fa56762b0/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..ca9c1b0cd2935865f9f02d5c7fd4d1d9eda3d7ce --- /dev/null +++ b/documents/campania/public_services/public_holdings_rationalization/2021-12-31_Comune di Salerno (SA)_7cccf543e378da385fb1f18fa56762b0/extracted_text.md @@ -0,0 +1,135 @@ +# Salerno Mobilità Spa +CUSTODIA, RIMOZIONE, TRASPORTO VEICOLI, GESTIONE ASCENSORI E METROPOLITANA + +Per le motivazioni indicate nella delibera consiliare che approva il presente piano e che qui si richiamano è stata disposta l'inclusione della società nel gruppo Holding "Sistemi Salerno Reti e Servizi SpA" + +# Salerno Pulita Spa +Pulizia, manutenzione aree verdi, risanamento ambientale + +# Salerno Solidale Spa +Prestazione di servizi di natura assistenziale + +# Sistemi Salerno – Reti e Servizi Spa (ex Salerno Energia Holding) +Coordinamento tecnico, gestionale e finanziario delle società partecipate + +Per le motivazioni indicate nella delibera consiliare che approva il presente piano e che qui si richiamano è stata disposta l'inclusione della società nel gruppo Holding "Sistemi Salerno Reti e Servizi SpA" della società in house "Salerno Mobilità SpA" + +# Asis Salernitana Reti ed Impianti Spa +Gestione servizio idrico integrato + +Con Delibera di Consiglio Comunale n. 24 del 26/07/2022 è stato deliberato di dismettere, mediante alienazione al valore patrimoniale con offerta in prelazione ai soci pubblici, l'intera quota detenuta nella società. La procedura è in corso di definizione. + +La società ha ad oggetto la gestione del servizio idrico integrato di cui al D.Lgs. 152/2006 e alla L.R.C. 15/2015 in virtù di affidamenti operati dall'Autorità di Ambito Sele alla quale è subentrato l'Ente Idrico Campano + +# Ausino Servizi Idrici integrati Spa +Gestione Servizio Idrico Integrato + +Con Delibera di Consiglio Comunale n. 24 del 26/07/2022 è stato deliberato di dismettere, mediante alienazione al valore patrimoniale con offerta in prelazione ai soci pubblici, l'intera quota detenuta nella società. La procedura è in corso di definizione. + +La società ha ad oggetto la gestione del servizio idrico integrato di cui al D.Lgs. 152/2006 e alla L.R.C. 15/2015 in virtù di affidamenti operati dall'Autorità di Ambito Sele alla quale è subentrato l'Ente Idrico Campano. + +# CST Sistemi Sud Srl +Consulenza e supporto nel settore delle tecnologie dell'informatica + +Con delibera di Consiglio Comunale n. 54 del 23/12/2021 è stata deliberato l'avvio della procedura ex art. 24 co. 5 del D.lgs. 175/2016 finalizzata alla liquidazione in danaro della quota detenuta dal Comune di Salerno nella società in base ai criteri stabiliti all'art. 2437 ter co. 2, e seguendo il procedimento di cui all'articolo 2437 quater del codice civile. + +In data 13/12/2022 gli organi societari hanno trasmesso la perizia di valutazione della società finalizzata alla liquidazione in danaro della quota detenuta dal Comune di Salerno con la quale il valore della quota detenuta è stato stimato in € 32.620,00. La procedura di dismissione sarà definita tempestivamente e, comunque, non oltre mesi 6 dall'adozione della relativa delibera consiliare. + +# Consorzio Aeroporto Scarl +Progettazione e Ampliamento Aeroporto di Salerno - Pontecagnano + +Per le motivazioni indicate nella relazione viene deliberato il mantenimento della quota posseduta nella società. + +# CSTP Azienda della Mobilità Spa Amministrazione Straordinaria +Servizi pubblici di trasporto + +La società è stata sottoposta a procedura di amministrazione straordinaria in data 07/10/2013 non ancora definita. È altresì sottoposta al controllo del Tribunale di Salerno e del Comitato di Sorveglianza nominato dal Ministero dello Sviluppo Economico. + +# Salerno Sviluppo Scrl in liquidazione +Rilancio industriale delle aree industriali della Provincia di Salerno + +La Società è stata sottoposta a procedura di liquidazione volontaria in data 11/12/2012. Non si conoscono i tempi di conclusione. + +# Salerno Interporto SpA in liquidazione +Progettazione e realizzazione infrastrutture interportuali + +La società è stata sottoposta a procedura di scioglimento volontario e contestuale liquidazione in data 29/05/2013. Non si conoscono i tempi di conclusione. + +# Trasporti Marittimi Salernitani Spa in liquidazione +Gestione porti, banchine e attività connesse ai trasporti via d'acqua + +La società è stata sottoposta a procedura di liquidazione volontaria in data 16/07/2013. Non si conoscono i tempi di conclusione. + +# Parco Scientifico e Tecnologico di Salerno e delle aree interne della Campania Scpa - procedura fallimentare +Ricerca scientifica e sviluppo + +A decorrere dall'anno 2016 la società è stata sottoposta a procedura concorsuale. Non si conoscono i tempi di definizione della procedura. + +# Fondazione Scuola Medica Salernitana +Ricerca scientifica e gestione siti museali + +# Fondazione Vincenzo Buonocore +Attività di organizzazioni associative - servizi + +# Fondazione Filiberto e Bianca Menna +Promozione di iniziative e progetti per diffondere la conoscenza dell'arte + +# Fondazione UNISA +Attività di supporto all'Università degli studi di Salerno + +# Consorzio ASI Salerno +Promozione di iniziative per lo sviluppo di attività imprenditoriali nei settori dell'industria e dei servizi alle imprese. + +Trattasi di Ente Pubblico economico + +# Consorzio Farmaceutico Intercomunale +Gestione farmacie comunali + +# Ente Idrico Campano +Esercizio associato delle funzioni pubbliche relative al Servizio Idrico Integrato ai sensi della L.R. Campania n° 15/2015. Organismo a partecipazione obbligatoria. + +In data 01/10/2018 l'Ente Idrico Campano ha sostituito l'Ente di Ambito Sele ai sensi della L.R. Campania n° 15/2015 e successivo D.P.G.R. Campania n° 142 del 07/09/2018. Trattasi di Ente Pubblico a partecipazione obbligatoria + +# Ente d'Ambito per il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani +Pianificazione, programmazione, organizzazione e controllo delle attività di gestione del ciclo integrato dei rifiuti urbani. + +Trattasi di Ente Pubblico a partecipazione obbligatoria + +# Consorzio Comuni Bacino Salerno 2 in liquidazione +Smaltimento rifiuti solidi urbani + +Il Consorzio è stato sottoposto a procedura di liquidazione in data 05/03/2010. In data 24.07.2020 il Giudice del Tribunale di Salerno ha dichiarato aperta la procedura di liquidazione del patrimonio e di tutti i beni ai sensi dell'articolo 14-ter e ss. della L.3/2012. È rimasta in essere la sola attività di liquidazione. Non si conoscono i tempi di conclusione. + +# Ente d'Ambito Sele in liquidazione +Esercizio associato delle funzioni pubbliche relative al Servizio Idrico Integrato ai sensi della L.R. Campania n° 14/1997. Organismo a partecipazione obbligatoria. + +L'attività ordinaria dell'Autorità di Ambito Sele è cessata a partire dal primo ottobre 2018 e il Commissario Straordinario resta in carica per lo svolgimento delle sole funzioni volte alla chiusura delle procedure di liquidazione. + +# Sistemi Salerno – Servizi Idrici Spa (ex Salerno Sistemi) +Gestione servizio idrico integrato + +La società gestisce il servizio idrico integrato nella città di Salerno in virtù di affidamenti operati dall'Autorità di Ambito Sele alla quale è subentrato l'Ente Idrico Campano. Per le altre società operanti nel settore del servizio idrico integrato, ASIS Salernitana Reti ed Impianti SpA e AUSINO Servizio Idrico Integrato SpA, l'Amministrazione ha avviato la procedura di dismissione delle quote societarie. + +# Sistemi Salerno – Servizi Utility Srl (ex Sinergia) +Servizi di supporto all'Ente + +# Sistemi Salerno – Reti Gas Spa (ex Salerno Energia Distribuzione) +Distribuzione gas naturale + +# Salerno Energia Vendite Spa +Commercializzazione gas naturale + +# Pluriacque Scpa +Gestione servizio idrico integrato + +La Società opera nell'ambito del settore connesso alla gestione del servizio idrico integrato, in particolare l'attività è rivolta alla difesa e all'ottimale utilizzazione delle risorse idriche nell'ATO Salernitano. + +# Esco Cilento Sele Diano Srl in liquidazione +Attuazione di interventi di efficienza e risparmio energetico + +Il 26/11/2021 la società è stata sottoposta a procedura di scioglimento e liquidazione ed è cessata il 30/12/2021. + +# SIIS Servizi Idrici Integrati Spa in liquidazione +Gestione servizio idrico integrato + +La società nel 2019 è stata sottoposta a procedura di scioglimento e liquidazione. Non si conoscono i tempi di conclusione della procedura. \ No newline at end of file diff --git a/documents/campania/public_services/public_holdings_rationalization/2021-12-31_Comune di Salerno (SA)_7cccf543e378da385fb1f18fa56762b0/original_document.pdf b/documents/campania/public_services/public_holdings_rationalization/2021-12-31_Comune di Salerno (SA)_7cccf543e378da385fb1f18fa56762b0/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..2255c41affb1498e9fa1b47a330dda2fa465c6f8 --- /dev/null +++ b/documents/campania/public_services/public_holdings_rationalization/2021-12-31_Comune di Salerno (SA)_7cccf543e378da385fb1f18fa56762b0/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:af9998813d192f5ec5dbb85cc45954dcc34ada02c197449c8ed64f83f97ddc31 +size 1368559 diff --git a/documents/campania/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-23_Regione Campania_67ff9697458d973ca788b82125e5834a/extracted_text.md b/documents/campania/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-23_Regione Campania_67ff9697458d973ca788b82125e5834a/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..c2664c45afe4d8425a7b8b8b02ca98d06a201c75 --- /dev/null +++ b/documents/campania/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-23_Regione Campania_67ff9697458d973ca788b82125e5834a/extracted_text.md @@ -0,0 +1,140 @@ +# Sezione 1 – Schema delle partecipazioni detenute +Il sottostante prospetto rappresenta graficamente i rapporti di partecipazione esistenti tra la Regione Campania e le società partecipate direttamente e indirettamente al 31/12/2021, indicando per ognuna la relativa quota di partecipazione + +# Sezione 2 – Ricognizione delle partecipazioni detenute con indicazione dell'esito +Di seguito si riportano elenchi delle partecipazioni dirette e indirette detenute al 31/12/2021 adottando il criterio di delimitazione del perimetro oggettivo di cui alle Linee Guida per la Revisione periodica delle partecipazioni pubbliche ex art. 20 TUSP redatto dal MEF d'intesa con la Corte dei Conti. + +Le partecipazioni sono riportate in ordine decrescente di quota di partecipazione e distintamente per società regionali e società rivenienti dalla cessazione dell'ex Ersac. + +# Sezione 3 – Informazioni di dettaglio sulle singole partecipazioni +Per ognuna delle partecipazioni inserite nelle tabelle della Sezione precedente si riporta scheda di dettaglio della ricognizione con indicazione degli interventi di razionalizzazione, se del caso. + +Le società partecipate dirette sono ordinate in base alla quota detenuta; le altre in ordine alfabetico. + +# ENTE AUTONOMO VOLTURNO SRL +Acquisto, progettazione, costruzione, gestione e valorizzazione di infrastrutture di trasporto, di reti, di materiale rotabile ferroviario. Trasporto pubblico locale su ferro e gomma. Servizi di mobilità e affini e sussidiari. + +Le perdite conseguono alle difficoltà oggettive del sistema trasporto per il Covid 19 nel 2021. Sono in corso gli approfondimenti propedeutici all'operazione di riordino regionale delineata dalla Delibera 116/2021, consistente nella fusione di AIR ed EAV per la creazione di una holding di gestione del patrimonio immobiliare e nella successiva separazione dei rami ferro e gomma. L'esame sta riguardando il permanere del requisito di società in house per la capogruppo e per EAV in caso di aggiudicazione delle gare per il servizio di trasporto pubblico (verifica del cd. requisito dell'attività prevalente e dell'incidenza dei ricavi non in house sul totale). + +# SAUIE SRL +Gestione del patrimonio proveniente dal disciolto ente Patronato Regina Margherita - Istituto Colosimo pro ciechi, devoluto per lascito testamentario alla Regione. Gestione diretta del complesso immobiliare di proprietà della società. + +La Società è pervenuta alla Regione Campana in seguito alla soppressione dell'Ente Patronato Regina Margherita pro ciechi Istituto "Paolo Colosimo" di Napoli. Essa è parte di un lascito testamentario in favore del soppresso Ente, vincolato all'assistenza dei non vedenti. + +Il percorso originariamente tracciato - di trasformazione eterogenea in fondazione per risolvere le criticità legate alla detenibilità della partecipazione ai sensi dell'art. 4 del TUSP, alla gestione delle aziende agricole e degli immobili in coerenza con il vincolo testamentario - ha subito un rallentamento dovuto a: +- entità del complesso immobiliare rientrante nel lascito, la cui gestione in chiave produttiva comporterebbe il prevalere delle attività imprenditoriali rispetto alle finalità assistenziali, tipiche di una fondazione; +- onere fiscale di conferimento al fondo di dotazione dei beni patrimoniali del lascito testamentario. + +La soluzione dell'apporto in un trust dei beni del lascito, prospettata sulla scorta degli approfondimenti svolti dall'organo di amministrazione e dagli uffici regionali, si è rivelata particolarmente complessa anche alla luce della circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 34e del 20/10/2022. Essa, inoltre, richiede il previo completamento della documentazione ipocatastale dei numerosi immobili del lascito che saranno oggetto di apporto nel trust; attività per la quale la società e la direzione regionale competente avevano già prospettato difficoltà nell'ipotesi di conferimento al fondo di dotazione, tenuto conto della carenza di organico e dei costi per il ricorso a professionisti esterni, considerata la quantità dei cespiti ed il volume di adempimenti. + +Azioni di razionalizzazione previste: Prosieguo degli interventi di contenimento dei costi per la conduzione delle aziende agricole in concessione, alle quali sono essenzialmente imputate le perdite d'esercizio. Soluzione delle criticità nell'aggiornamento ipocatastale legate alla complessità del patrimonio immobiliare ed elaborazione di una proposta per la sua gestione (appalto di servizi e/o misto di servizi e lavori, concessione di servizi e/o mista di servizi e lavori, partenariato pubblico privato, etc), compatibile con il vincolo testamentario ed alternativa alla società. + +# SCABEC SPA +Valorizzazione e promozione del patrimonio artistico, culturale e turistico del territorio regionale attraverso progetti mirati e contratti di servizio realizzati per la Regione Campania, anche d'intesa con altri enti + +# SMA CAMPANIA SPA +Tutela ambientale del territorio regionale (difesa del territorio boschivo, mitigazione dei rischi naturali, sviluppo di sistemi di monitoraggio del territorio in chiave di prevenzione dei rischi naturali, nonché di prevenzione ambientale). + +Sotto l'aspetto gestionale sono in corso operazioni di integrazione della società incorporata Campania Ambiente e Servizi spa e di riorganizzazione dei processi operativi, al fine di ottimizzare i costi e favorire l'emersione delle sinergie. L'Amministrazione ha fornito indirizzi sul contenimento dei costi, soprattutto del personale. Il nuovo Piano industriale è in via di predisposizione. + +# SO.RE.SA. SPA +Centrale unica dei pagamenti; Centrale di committenza Sanità; Centrale di committenza spesa comune; Gestione debitoria pregressa delle Aziende del SSR + +# SVILUPPO CAMPANIA SPA +Attività strumentali necessarie al perseguimento delle finalità istituzionali dell'Amministrazione in materia di: sviluppo economico e del sistema territoriale regionale; ricerca e innovazione tecnologica; sviluppo della capacità amministrativa e gestionale dei soggetti coinvolti nell'attuazione delle politiche pubbliche regionali per le attività produttive; gestione degli asset di proprietà della regione, con particolare riferimento alle partecipazioni societarie e agli immobili; ICT, sistema informativo e informatico regionale; riordino e accorpamento dei soggetti partecipati di cui al Piano di stabilizzazione. + +# AUTOSERVIZI IRPINI SPA +gestione degli impianti funzionali ai servizi di interesse generale + +Le perdite conseguono alle difficoltà oggettive del sistema trasporto per il Covid 19 nel 2021. Sono in corso gli approfondimenti propedeutici all'operazione di riordino regionale delineata dalla Delibera 116/2021, consistente nella fusione di AIR ed EAV per la creazione di una holding di gestione del patrimonio immobiliare e nella successiva separazione dei rami ferro e gomma. L'esame sta riguardando il permanere del requisito di società in house per la capogruppo in caso di aggiudicazione delle gare per il servizio di trasporto pubblico ad EAV ed AIR Campania (verifica del cd. requisito dell'attività prevalente e dell'incidenza dei ricavi non in house sul totale). + +# CONSORZIO AEROPORTO SALERNO PONTECAGNANO SCARL +Sviluppo del bacino dello scalo aeroportuale di Salerno e del correlato indotto e delle attività di supporto connesse a esso e ad altri scali o hub di trasporto modale ubicati nell'areale interregionale di interesse dei consorziati. + +Le difficoltà oggettive del sistema trasporti conseguenti alla pandemia di Covid-hanno comportato il mancato incasso di dividendi da Gesac + +# SI.RE.NA. CITTÀ STORICA SCPA in liquidazione +La gestione della liquidazione ha subito un rallentamento dovuto alle difficoltà riscontrate dal socio di riferimento (Comune di Napoli) + +La Regione non detiene una quota tale da incidere sulla tempistica. Ha manifestato, tuttavia, la disponibilità a sostenere la chiusura della liquidazione, a condizione che tempi e fabbisogno siano certi e che tutti i soci concorrano pro-quota. + +# ACN SRL in liquidazione +Il 5/10/2022 si è tenuta l'ultima udienza della causa promossa dal socio Comune di Napoli, relativa alla rimozione delle scogliere antistanti la Rotonda Diaz sul lungomare di Napoli; la sentenza del TAR è attesa nelle prossime settimane. Restano in sospeso alcune proposte transattive per carenza dell'attivo. + +La Regione non detiene una quota tale da incidere sulla tempistica. Ha manifestato, tuttavia, la disponibilità a sostenere la chiusura della liquidazione, a condizione che tempi e fabbisogno siano certi e che tutti i soci concorrano pro-quota. + +# MOSTRA D'OLTREMARE SPA +Gestione del patrimonio dell'ex ente autonomo Mostra d'Oltremare e attività fieristiche. + +La pandemia di Covid-19 ha prodotto rilevanti effetti negativi sulla gestione caratteristica a causa del fermo delle attività tipiche, protrattosi nei primi mesi del 2021. Il socio di riferimento, Comune di Napoli, ha rinnovato l'esigenza di predisporre un nuovo piano industriale in discontinuità rispetto al passato, la cui redazione è in via di ultimazione. + +È in corso il piano di dismissioni del patrimonio immobiliare non strategico. + +# AGRORINASCE SCRL +Gestione di immobili confiscati per conto dei comuni consorziati. + +Dal 18/06/2022 la quota detenuta diventa 16,67% in seguito al recesso di un socio. + +# CENTRO AGRO-ALIMENTARE DI NAPOLI SCPA +Costruzione e gestione del mercato agro-alimentare all'ingrosso di Napoli, comprese le strutture di trasformazione e condizionamento. + +La Corte di Appello di Napoli - Quinta sezione civile ha accolto il reclamo di alcuni creditori dissenzienti e revocato l'omologa del concordato preventivo con decreto pubblicato il 13/1/2022. Il provvedimento è stato impugnato in Cassazione da CAAN. Ove confermata, la sentenza d'Appello metterebbe in discussione la possibilità della società di superare la crisi mediante un percorso non caotico. L'incertezza determinata dalla decisione d'Appello rende meno appetibile la quota. Si resta in attesa degli sviluppi prima di dar corso alle iniziative di cessione. + +# AGENZIA LOCALE DI SVILUPPO DELLA VALLE DEL SARNO PATTO DELL'AGRO SPA in liquidazione +Sono in corso azioni per la riscossione di crediti rilevanti vantati nei confronti di due comuni soci, che hanno proposto opposizione ai decreti ingiuntivi. + +La Regione ha agito in giudizio dinanzi al Tribunale delle Imprese di Napoli, allo scopo di ottenere la liquidazione della quota e la cancellazione dall'elenco dei soci nel Registro delle Imprese. + +L'udienza è stata fissata il 14/02/2023 (Rg 24739/2022). + +# CONSORZIO ORTOFRUTTICOLO DELL'AGRO NOCERINO SARNESE Soc. coop. in liquidazione +Lavorazione, vendita e valorizzazione dei prodotti ortofrutticoli + +A causa della dialettica insorta tra Liquidatore e amministrazioni comunali principalmente coinvolte dalle sorti dell'area mercatale non si registrano decisivi passi avanti. Risultano pendenti diversi contenziosi + +# CONSORZIO ORTOFLOROFRUTTICOLO DI PAESTUM - CAPACCIO SOC. COOP. A R.L. +Commercio all'ingrosso di frutta e ortaggi freschi o conservati + +Nella seduta del 17/01/22 il Consiglio di Amministrazione del Consorzio ha deliberato di accogliere il recesso in seguito a diversi solleciti. Nel mese di luglio 2022 è stato inviato atto di diffida ad adempiere. Non avendo ottenuto riscontro, la Regione ha agito in giudizio dinanzi al Tribunale delle Imprese di Napoli, allo scopo di ottenere la liquidazione della quota e la cancellazione dall'elenco dei soci nel Registro delle Imprese (Rg 24601/2022). L'udienza è stata fissata il 14 febbraio 2023. + +# COOPERATIVA LA FIORENTE soc. coop. a r.l. in liquidazione +In data 21/01/2022 è stata presentata al Registro Imprese l'istanza di cancellazione della società; la pratica risulta in sospeso. + +# LATTERIA SOCIALE DOMIZIANA soc. coop. a r.l. in liquidazione coatta amministrativa +Non ha avuto riscontro l'istanza di cancellazione per inattività, presentata al Conservatore del Registro Imprese il 19/02/2019. In data 20/11/2020 è stata inviata alla Direzione Generale per la Vigilanza sugli enti cooperativi del Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) una richiesta di notizie sulle cause ostative al completamento della procedura. + +In data 14/01/2021 il MISE ha comunicato l'avvio di verifiche sull'operato del liquidatore. + +# SISTEMA CILENTO – AGENZIA LOCALE DI SVILUPPO DEL CILENTO SCPA +Agenzia locale di sviluppo del Cilento e soggetto gestore del Patto territoriale di sviluppo del Sistema Cilento + +L'articolo 5, penultimo comma, dello statuto sociale dispone che le azioni non possono essere alienate in tutto o in parte prima del completamento del programma in attuazione al momento dell'adesione alla Società. Tenuto conto dell'accoglimento del recesso di n. 13 soci, tra i quali la Provincia di Salerno e la Camera di Commercio di Salerno, soggetti originari firmatari del programma sottoscritto presso il CNEL nel 1996 cui fa riferimento l'articolo 5 dello statuto, in data 9/7/2020 la Regione ha comunicato la propria volontà di recedere ope legis. Nel mese di luglio 2022 ha inviato atto di diffida ad adempiere alle richieste di recesso precedentemente inoltrate. In assenza di riscontro, la Regione ha agito in giudizio dinanzi al Tribunale delle Imprese di Napoli, allo scopo di ottenere la liquidazione della quota e la cancellazione dall'elenco dei soci nel Registro delle Imprese (Rg 24602/2022). Si resta in attesa di fissazione dell'udienza. + +# SOVAGRI società consortile per azioni in liquidazione +La società vanta ragioni di credito e di debito nei confronti della Regione, per le quali sussiste contenzioso; è inoltre debitrice verso un istituto bancario, che ha un titolo di precetto. Si sta cercando un non agevole percorso transattivo che soddisfi le varie pretese dei soggetti coinvolti. + +# AIR CAMPANIA SRL +Trasporto pubblico su gomma interprovinciale e nella provincia di Avellino, nonché l'impianto a fune Mercogliano – Montevergine + +Le perdite conseguono alle difficoltà oggettive del sistema trasporto per il Covid 19 nel 2021. Sono in corso gli approfondimenti propedeutici all'operazione di riordino regionale delineata dalla Delibera 116/2021, consistente nella fusione di AIR ed EAV per la creazione di una holding di gestione del patrimonio immobiliare e nella successiva separazione dei rami ferro e gomma. L'esame sta riguardando il permanere del requisito di società in house per la capogruppo in caso di aggiudicazione delle gare per il servizio di trasporto pubblico ad EAV ed AIR Campania (verifica del cd. requisito dell'attività prevalente e dell'incidenza dei ricavi non in house sul totale). + +# DATABENC SCARL +Tutela e valorizzazione dei siti archeologici ed artistici, coordinando le attività di ricerca dei soci e attraendo investimenti in ricerca, sviluppo e trasferimento tecnologico. + +# DIGITCAMPANIA SCARL in liquidazione +In data 14/10/2022 è stato approvato il bilancio finale di liquidazione. Il 26/10/2022 la società è stata cancellata dal Registro delle Imprese. + +# GE.S.A.C. SPA +Sviluppo, progettazione, realizzazione, adeguamento, gestione, manutenzione ed uso degli impianti e delle infrastrutture per l'esercizio dell'attività aeroportuale, nonché nello svolgimento delle attività connesse o collegate purché, non a carattere prevalente. + +Le perdite derivano dalle difficoltà oggettive del sistema trasporti conseguenti alla pandemia di Covid-19. + +# SOCIETÀ ATTUAZIONE PIANO DI STABILIZZAZIONE SRL +Assunzione, acquisto, detenzione, gestione, cessione di partecipazioni di qualsivoglia natura a essa trasferite o cedute dalla Regione Campania o da altra società partecipata direttamente o indirettamente dalla Regione. Adozione delle misure idonee ad accelerare il completamento delle procedure di dismissione e di liquidazione societarie. Gestione diretta delle liquidazioni di società partecipate dalla Regione. Attuazione dei processi di razionalizzazione e semplificazione dei rapporti partecipativi a essa demandati, anche mediante operazioni straordinarie di impresa. + +Il mantenimento senza interventi di razionalizzazione risponde all'esigenza di concentrare e accelerare le dismissioni delle società che le sono state trasferite, non oggetto di fusione o di alienazione, e di conseguire economie con riferimento ai servizi amministrativi, contabili e legali necessari alle procedure di estinzione liquidatorie e concorsuali. Le citate attività non comportano la realizzazione di ricavi e sono condotte dalla società veicolo con il supporto del personale della società madre Sviluppo Campania spa, in house regionale. Tale impostazione non irrigidisce la struttura dei costi. + +Interventi di razionalizzazione della società veicolo saranno assunti a conclusione delle procedure di razionalizzazione del portafoglio societario. + +# TESS COSTA DEL VESUVIO SPA in liquidazione +In data 29/11/2021 il Tribunale di Napoli ha attestato la completa esecuzione del concordato preventivo (decreto di omologa n 941/2016). Sono in corso le attività per concludere la procedura liquidatoria. \ No newline at end of file diff --git a/documents/campania/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-23_Regione Campania_67ff9697458d973ca788b82125e5834a/original_document.pdf b/documents/campania/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-23_Regione Campania_67ff9697458d973ca788b82125e5834a/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..54c58126d2ab7efa3b53674d48675bcc2f8b7d47 --- /dev/null +++ b/documents/campania/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-23_Regione Campania_67ff9697458d973ca788b82125e5834a/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:e6a0e2eb916714782087e199ed8386b101732839162dfb53574a73232dcdfa97 +size 2103332 diff --git a/documents/campania/public_services/service_charter/2013-12-31_Comune di Avellino (AV)_f1da627c6dd68ac79f820a656ba41284/extracted_text.md b/documents/campania/public_services/service_charter/2013-12-31_Comune di Avellino (AV)_f1da627c6dd68ac79f820a656ba41284/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..1569bc6c1f4803a52a4a575280dd48c564219ac7 --- /dev/null +++ b/documents/campania/public_services/service_charter/2013-12-31_Comune di Avellino (AV)_f1da627c6dd68ac79f820a656ba41284/extracted_text.md @@ -0,0 +1,487 @@ +# 1. INFORMAZIONI SUL GESTORE E PRINCIPI FONDAMENTALI +## 1.1 Presentazione dell'azienda +La società Alto Calore Servizi SpA opera nel settore dei servizi idrici con un bacino di utenza di oltre 400.000 abitanti. ACS provvede alla gestione del ciclo integrato dell'acqua ed in particolare alla captazione, adduzione, potabilizzazione, distribuzione di acqua ad usi civili, nonché alla gestione dei servizi di fognatura e depurazione delle acque reflue. Assicura, inoltre, l'approvvigionamento di risorsa idrica in sub distribuzione ad Acquedotto Pugliese, gestore del servizio idrico integrato dell'Ato Puglia. La gestione integrata e sinergica di numerose attività riguardanti il comparto idrico costituisce uno dei principali punti di forza di ACS, oltre a determinare un forte elemento di unicità rispetto ad altri Enti e realtà del settore. Maggiori informazioni in merito alla società ed ai servizi gestiti sono disponibili sul sito internet aziendale www.altocalore.eu. + +## 1.2 Cenni storici +La Società Alto Calore Servizi S.p.A. gestisce il servizio di captazione, adduzione e distribuzione di acqua potabile per 126 Comuni delle Province di Avellino e di Benevento, nonché quello fognario e depurativo a favore di una popolazione di circa 435.000 abitanti (circa 213.000 utenze). L'odierna società è passata attraverso numerose trasformazioni: da consorzio, a azienda speciale, a consorzio multiservizi fino all'attuale status giuridico di società per azioni, costituita il 13 marzo 2003. I soci dell'attuale società sono 95 Comuni della provincia di Avellino, 31 Comuni della provincia di Benevento e l'Amministrazione Provinciale di Avellino. + +Il Consorzio Interprovinciale Alto Calore venne costituito il 18 maggio del 1938 ai sensi del Testo Unico n° 2578 del 1925. Composto da 31 Comuni della provincia di Avellino e 5 della provincia di Benevento, aveva quale scopo la costruzione e la manutenzione di un sistema acquedottistico in grado di alimentare i comuni consorziati. Nel 1938 la portata complessiva minima dell'acquedotto raggiungeva i 150 litri al secondo, vale a dire 13 milioni di litri al giorno. Oggi l'Alto Calore Servizi s.p.a. nato dal vecchio Consorzio, gestisce 58 milioni di metri cubi all'anno e ha visto aumentare notevolmente i Comuni consorziati (allo stato sono 126). + +I più importanti gruppi sorgentizi sono rappresentati dalle sorgenti di Cassano Irpino, le sorgenti Alte del Calore, la sorgente Baiardo e quella di Sorbo Serpico, e dai pozzi di Volturara e di Fontana dell'Olmo, dai pozzi del Fizzo e dalle sorgenti Grotte e Sorgenza in tenimento della provincia di Benevento. + +Nel 1997 il Consorzio, ai sensi della legge 142/90 è diventato un soggetto giuridico dotato di autonomia propria in grado di svolgere attività imprenditoriale. + +Il 13 marzo del 2003, ai sensi dell'art. 35 comma 8 della legge del 28 dicembre del 2001 n. 448, il Consorzio si è trasformato in Società per Azioni e si è diviso in due distinte società: "Alto Calore Servizi S.p.A." e "Alto Calore Patrimonio & Infrastrutture S.p.A.". + +La prospettiva offerta dalla trasformazione in Società per Azioni, come da Statuto, è quella di un'ulteriore espansione nel settore della gestione del servizio idrico integrato e in altri servizi, aprendo un ventaglio di opportunità e sviluppo e di crescita economica. + +Alla data del 20/04/2012 l'Assemblea dei Sindaci ha approvato la messa in liquidazione della società Alto Calore Patrimonio. + +## 1.3 Principi fondamentali +Il servizio idrico integrato deve essere garantito nel rispetto dei seguenti principi fondamentali: + +#### Eguaglianza ed imparzialità +L'uguaglianza degli Utenti nei confronti della Società è garantita attraverso il regolamento di distribuzione dell'acqua potabile che disciplina in via generale i rapporti tra gli Utenti e la Società, specifica le norme in base al quale si svolge, si modifica e si estingue il rapporto contrattuale, gli obblighi e i diritti delle parti. Particolare attenzione è rivolta alle categorie che si trovano in situazione di svantaggio sociale, personale e fisico (stranieri, anziani, portatori di handicap). + +La Società s'impegna attraverso le proprie norme regolamentari e procedurali a trattare in modo univoco situazioni analoghe, evitando, ove possibile, di lasciare alla discrezione degli operatori le decisioni da assumere su una determinata problematica. + +I provvedimenti negativi saranno codificati e ipotizzati negli strumenti regolamentari e idoneamente motivati. + +#### Continuità +La Società si obbliga ad erogare il servizio in modo continuo, regolare e senza interruzioni o diminuzioni di durata. Eventuali interruzioni del servizio potranno essere imputabili a: +- guasti e manutenzione ordinaria +- manutenzioni straordinarie necessarie a garantire il corretto funzionamento delle opere e la qualità dell'acqua; +- cause di forza maggiore (eventi franosi, sismici, alluvioni etc.) + +Qualora si dovessero verificare interruzioni del servizio, il Gestore s'impegna ad attivare servizi sostitutivi di emergenza dando le opportune informazioni nei tempi e nei modi previsti dal Regolamento. In tali casi saranno messi in atto i piani di distribuzione alternativa di acqua potabile, mediante sacchetti in PET da 5 litri o autobotti o sistemi fissi di distribuzione, con il coinvolgimento delle competenti autorità territoriali. + +#### Partecipazione +L'Utente ha diritto di richiedere ed ottenere dal Gestore ogni informazione che lo riguarda secondo le modalità disciplinate dalla L. 7/08/1990 n. 241 e s.m.i. e può avanzare proposte, suggerimenti e inoltrare reclami. + +L'ACS garantisce l'identificabilità del personale preposto al front-office con i cartellini segna nome e l'individuazione del Responsabile Assistenza Clienti. Periodicamente sono acquisite le valutazioni dell'Utente a mezzo di apposite indagini. + +#### Cortesia +Il personale dell'ACS è tenuto a curare in modo particolare il rispetto e la cortesia nei confronti dell'utente. In tal senso il gestore s'impegna a dare le opportune istruzioni ai dipendenti incaricati ai rapporti con il pubblico; essi sono tenuti, altresì, a rendersi identificabili dagli utenti, sia nel rapporto personale, sia nelle comunicazioni telefoniche. + +#### Efficacia ed efficienza +L'Azienda persegue l'obiettivo di un continuo miglioramento dell'efficienza e dell'efficacia del servizio adottando soluzioni procedurali, organizzative e tecniche più funzionali allo scopo. + +#### Chiarezza e comprensibilità +L'Alto Calore Servizi pone la massima attenzione alla efficiente semplificazione del linguaggio nel rapporto con gli utenti. + +#### Condizioni di fornitura +Le condizioni principali di fornitura del servizio sono riportate in allegato alla presente Carta. + +# 2. Informazioni generali per l'utente +## 2.1 Informazioni generali per l’utente +In un'ottica di trasparenza nei rapporti con l'utenza, il Gestore s'impegna a: +- Fornire agli utenti tutte le informazioni circa le modalità e caratteristiche di qualità dei servizi prestati, le procedure e le iniziative aziendali d'interesse e i principali aspetti normativi, contrattuali e tariffari; +- Convocare le associazioni dei consumatori firmatarie e quelle che ne facessero richiesta, per le consultazioni preventive all'emissione di nuove regolamentazioni dei Servizi; +- Curare la funzionalità degli uffici di assistenza clienti, favorendo, in particolare, l'accesso per via telefonica; +- Riportare nella Carta, in sintesi, le modalità di accesso agli atti, in conformità alle norme vigenti; +- Rendere noti annualmente alle associazioni dei consumatori firmatarie ed agli utenti che ne facessero richiesta, i contenuti della relazione annuale in merito al numero di reclami ed al relativo esito. + +## 2.2 Servizio informazioni telefonico, call center +Il Gestore fornisce il servizio informazioni telefonico per mezzo di un numero verde dal quale è possibile ottenere: +- Informazioni di base ed orientamento (contratti, consumi e tariffe, modalità di pagamento, orari ed indirizzi); +- Informazioni sui servizi ovvero nuovi contratti, variazioni dei contratti in essere, consumi e fatture, verifiche ed interventi; +- Informazioni sulla qualità dell'acqua fornita. + +## 2.3 Il sito Internet e il servizio clienti on line +L'indirizzo internet del sito dell'ACS è www.altocalore.eu + +Dal sito internet è possibile accedere, in qualsiasi giorno ed a qualsiasi ora ai servizi dello Sportello On Line. + +È possibile comunicare con ACS, per via telematica, via e-mail ai seguenti indirizzi: + +## 2.4 Segnalazione guasti +- Dalle ore 08:00 alle ore 14:00 numero 0825794330 +- Dalle ore 14:00 alle ore 08:00 numero 3486928956 + +## 2.5 I servizi forniti +#### Condizioni di somministrazione dei servizi +Attraverso i diversi canali di comunicazione disponibili l'utente può richiedere la somministrazione dei servizi standard da parte di ACS fornendo i dati anagrafici e fiscali, i dati catastali, permesso di costruire, un recapito telefonico, la tipologia di contratto richiesto, l'ubicazione oggetto della fornitura richiesta, il recapito della fattura e l'eventuale indirizzo e-mail. + +In fase di sopralluogo da parte di ACS, l'utente normalmente sottoscrive il verbale, salvo casi eccezionali, dovutamente motivati. In caso di realizzazione di nuovo impianto, l'utente è tenuto ad indicare nel contratto la modalità di addebito (unica soluzione o rateale) del contributo per la costruzione dell'impianto di allacciamento alla rete. + +Il contributo, unitamente alla cauzione e agli oneri d'istruttoria, viene addebitato direttamente in fattura consumi, secondo la modalità prescelta dall'utente. + +In caso di scarichi industriali, l'utente è tenuto a presentare in uno al plico contrattuale, la richiesta di autorizzazione allo scarico, unitamente alla scheda tecnica relativa al tipo insediamento. In caso di rilascio di autorizzazione da parte di ACS, l'utente riceve l'addebito delle spese istruttorie, direttamente in fattura. In caso di mancato rilascio, tali spese saranno addebitate con apposita fattura. + +L'utente è altresì tenuto a produrre: +- eventuali documenti tecnici (es. autorizzazione alla manomissione della sede stradale); +- ogni ulteriore atto, fatto richiesto dalla legge a seguito di eventuali modifiche e/o integrazioni alla normativa vigente alla data di pubblicazione della presente Carta; +- copia di un documento d'identità in corso di validità e codice fiscale. + +Laddove si abbia un uso promiscuo dell'acqua, dovrà essere stipulato un contratto di utenza per ogni categoria contrattuale. + +Il richiedente la somministrazione per uso occasionale dovrà, a seguito della sottoscrizione del contratto, corrispondere in un'unica soluzione il costo di allacciamento. Tale importo sarà addebitato attraverso apposita fattura e bollettino MAV. Solo a seguito del pagamento del MAV, con il riscontro dell'incasso, si procederà alla realizzazione dell'impianto ed alla successiva attivazione. + +Le somministrazioni sono effettuate dall'utilizzatore reale (proprietario residente, affittuario, conduttore, locatore, appaltatore, titolare di un diritto reale di godimento, etc.) solo a seguito di avvenuta sottoscrizione del contratto. I contratti di somministrazione sono di norma a tempo indeterminato. + +Gli utenti che intendono recedere dal contratto di somministrazione devono formalizzare la disdetta al Gestore mediante raccomandata a/r, tramite sportello online ovvero attraverso la consegna della stessa presso gli sportelli del Gestore. A seguito della richiesta di recesso contrattuale, il Gestore provvede alla rimozione del contatore e, quindi, alla successiva rimozione dell'impianto. + +L'utente è tenuto, comunque, al pagamento della fattura di fine rapporto. + +#### Fornitura a gestori terzi (subdistributori) +Il Gestore assicura la fornitura d'acqua a gestori terzi del servizio di distribuzione mediante la stipula di un'apposita convenzione. Il servizio è subordinato: +- all'autorizzazione da parte dell'Autorità d'Ambito; +- alla fornitura con portata massima erogabile, che dovrà essere definita nei limiti delle dotazioni idriche assegnate al Gestore dell'Autorità competente; +- alla realizzazione delle opere necessarie alla fornitura, nel rispetto degli standard qualitativi e costruttivi stabiliti da ACS. + +La convenzione di sub distribuzione disciplina condizioni particolari di fornitura. + +#### Distribuzione idrica +Il Gestore somministra il servizio di distribuzione idrica per usi civili nei territori dei Comuni serviti, nei limiti della disponibilità idrica e compatibilmente con la possibilità di derivazione dalla reti gestite ed in esercizio. Il Servizio è subordinato alla realizzazione delle opere di allacciamento necessarie. + +#### Fognatura +Il Gestore fornisce il servizio di fognatura nei territori dei Comuni serviti nei limiti delle capacità di ricezione delle reti gestite ed in esercizio, e, compatibilmente al sistema fognante depurativo. Il servizio è subordinato alla realizzazione delle opere di allacciamento necessarie che sarà assicurata secondo le modalità sopra descritte. Il Gestore provvede ad effettuare, sulla base di specifici programmi, controlli sugli scarichi degli insediamenti allacciati alla pubblica fognatura. + +#### Depurazione +Il Gestore fornisce il servizio di depurazione nei territori dei comuni serviti, nei limiti delle capacità di ricezione dell'impianto gestito ed in esercizio compatibilmente con il rispetto dei limiti allo scarico dello stesso impianto. Tutte le acque depurate vengono periodicamente controllate nel rispetto delle norme vigenti prima di essere restituite all'ambiente. + +## 2.8 Informazioni specifiche per l'utente +#### Qualità dell’acqua erogata +La qualità dell'acqua erogata dal Gestore è corrispondente ai vigenti standard di legge di cui al D. Lgs. 31/2001 e s. m. i. + +Il Gestore dispone di propri laboratori di analisi che svolgono gli autocontrolli in accordo con le frequenze previste dalla Legge. + +L'ACS, in ottemperanza alla prima direttiva per la trasparenza dei documenti di fatturazione del SII, approvata con Deliberazione n. 586/2012/R/IDR del 28/12/2012 dell'Autorità per l'energia Elettrica ed il Gas, rende disponibili attraverso il sito internet aziendale i dati medi relativi ai seguenti parametri di qualità dell'acqua erogata: +- pH +- conduttività µS/cm a 20°C +- Residuo fisso a 180°C +- Durezza totale in gradi (F) +- Conducibilità +- Calcio +- Magnesio +- Ammonio +- Cloruri +- Solfati +- Potassio +- Sodio +- Arsenico +- Cloro residuo +- Floruri +- Nitrati +- Nitriti +- Manganese + +#### Pagamenti +Le fatture possono essere pagate secondo le seguenti modalità: +- presso uffici postali; +- presso sportelli bancari; +- a mezzo domiciliazione bancaria o postale +- attraverso i servizi di Home Banking offerti dalle banche e dalla Posta; +- presso gli sportelli bancomat abilitati. + +#### Modalità di lettura e verifica dei misuratori +La società, fatta salva l'ipotesi in cui il misuratore non sia accessibile per cause non dipendenti dalla propria volontà, effettua le letture dei misuratori di acqua presso gli utenti almeno una volta all'anno utilizzando un sistema ottico – digitale. + +Tale sistema consente di conservare la fotografia del quadrante del contatore e di certificare la data e la lettura effettuata. + +L'Utente può chiederne una copia attraverso e-mail o in forma scritta presso il Front Office territorialmente competente, indicando la data di riferimento della lettura desiderata, nonché l'indirizzo e il numero di fax o l'account di posta elettronica cui può essere inviata la documentazione. + +Nel caso di contatori non accessibili, trascorso un anno in assenza di una lettura accertata, l'ACS potrà richiedere all'Utente, a mezzo raccomandata, l'autolettura del contatore. Se persiste l'assenza di lettura, l'ACS potrà sospendere la fornitura con la chiusura della presa stradale dell'impianto dell'utente. La riattivazione della fornitura, unitamente alla lettura del contatore, avverrà a seguito di richiesta dell'utente senza addebito delle relative spese di chiusura/apertura presa stradale. + +ACS garantisce il servizio di autolettura del contatore da parte dell'utente attraverso: +- comunicazione scritta; +- Front Office; +- telefono al numero verde 800 - 215333 + +ACS, inoltre, offre agli utenti il servizio di verifica del corretto funzionamento del misuratore. Le spese sostenute per tale servizio sono a carico dell'utente nel caso in cui si riscontri il regolare funzionamento dello stesso (misura entro i limiti di tolleranza del più o meno 5%); in caso contrario le spese sono a carico di ACS. + +La richiesta di tale verifica può essere accolta dal Front Office. + +L'ACS s'impegna a comunicare preventivamente la data dell'eventuale sostituzione del misuratore e quella della verifica presso il proprio laboratorio. L'utente può presenziare alle suddette operazioni o delegare persona di sua fiducia al fine di tutelare i propri diritti. + +Nel caso in cui la verifica accerti un'irregolarità di funzionamento, superiore al 5% in più o in meno, la rideterminazione dei consumi sarà effettuata da ACS in base al coefficiente di correzione (riduzione o incremento dei consumi registrati, nella percentuale risultata, in valore assoluto, oltre il 5%). + +#### Consumi +L'ACS informa i propri utenti dei consumi imputabili per il pagamento tramite opportuno prospetto di dettaglio degli importi inviato, con cadenza trimestrale, in uno con la fattura. + +#### Scadenza delle fatture +La fatturazione dei consumi è calcolata sulla base delle tariffe in vigore. L'ACS emette quattro fatture annue e relativi bollettini per il pagamento. La scadenza della fattura non è mai inferiore ai 15 giorni successivi la data di emissione della stessa. + +#### Tariffe +L'art. 21 del D.L. 201/2011, convertito con modificazioni nella Legge 214 del 22/12/2011, ha assegnato le funzioni di regolazione e controllo dei servizi idrici all'Autorità per l'Energia Elettrica ed il Gas. + +L'ACS applica, dal 01.06.2013, per le utenze domestiche, le seguenti tariffe, determinate ed approvate con verbale n.56 del 29.04.2013: + +A far data dal 01.01.2014, ed in ottemperanza alla delibera dell'AEEG 86/2013/R/IDR, è previsto, un deposito cauzionale per cui ciascun utente verserà una somma corrispondente al valore dei corrispettivi dovuti per un massimo di tre mensilità di consumo storico in base alle tariffe vigenti. + +La tariffa per il servizio di acquedotto è composta da una quota fissa ed una quota variabile commisurata ai volumi effettivamente consumati. + +La quota fissa è applicata, per le utenze domestiche, ad ogni unità immobiliare allacciata, mentre per le restanti utenze, in ragione del numero dei moduli contrattuali. + +La tariffa per il servizio di fognatura è anch'essa composta da una quota fissa e da una variabile commisurata al 100% dei volumi d'acqua prelevati dal pubblico acquedotto e/o da altra fonte. + +La quota fissa di fognatura è applicata in modo identico a quella di acquedotto. + +La tariffa per il servizio di depurazione è composta da una sola quota variabile commisurata ai volumi registrati per il servizio di fognatura. + +#### Reclami +L'utente può presentare reclamo (recandosi al front office, via fax, via telefono, via posta e via internet) contro atti e comportamenti che impediscano o limitino la piena fruibilità dei servizi previsti contrattualmente o per il mancato rispetto degli standard fissati dalla Carta del Servizio Idrico Integrato. + +Nella predisposizione del reclamo ha l'obbligo di descrivere i fatti e di allegare in fotocopia gli atti ovvero i documenti che risultassero necessari. (modulo di reclamo in allegato alla pagina n. 39). + +Per ogni reclamo è effettuata una verifica completa ed imparziale delle irregolarità segnalate con risposta esaustiva all'utente. Entro 30 giorni dalla presentazione del reclamo, l'utente viene informato, attraverso apposita comunicazione scritta, circa l'esito della trattazione del reclamo o, nel caso di particolare complessità, circa lo stato di avanzamento dell'analisi ed i tempi previsti per la conclusione della stessa. + +In ogni caso, l'utente, attraverso gli stessi canali di comunicazione, può richiedere notizie sullo stato di avanzamento del reclamo, fornendo i propri dati identificativi. + +#### Consumi anomali +L'ACS ha predisposto un sistema per segnalare agli utenti i casi in cui i consumi registrati si discostano da quelli abituali, al fine di favorire il controllo del proprio impianto interno. + +L'informazione circa i consumi anomali è riportata nella fattura consumi ovvero inviata attraverso sms o e-mail. + +# 3. Dichiarazione d'impegno del Gestore +## 3.1 Dichiarazione d’impegno del Gestore +L'ACS s'impegna a fornire i servizi secondo i criteri descritti e le relative caratteristiche indicate nella presente Carta. + +Nel caso di mancato rispetto degli impegni assunti dal Gestore, per cause ad esso imputabili, l'utente ha diritto ad ottenere un indennizzo alle condizioni riportate nel successivo capitolo 4 paragrafo 4.1 presentando richiesta scritta entro 30 giorni dal mancato rispetto dell'impegno. + +#### Crisi qualitativa +Ove non sia possibile mantenere i livelli qualitativi nei limiti previsti dalla legge, il gestore può erogare acqua non potabile purché ne dia preventiva e tempestiva comunicazione alle autorità competenti, all'utenza ed alle associazioni dei consumatori firmatarie, salvo il rilascio del nulla osta delle ASL. Il Gestore informerà comunque i soggetti di cui sopra circa le azioni intraprese per superare la situazione di crisi ed i tempi previsti per il ripristino della normalità, secondo le modalità previste nel piano d'interruzione del servizio e nel Piano delle Emergenze approvato. + +#### Sistema per la Qualità e l’Ambiente +ACS si è dotato di un Sistema Qualità sulla base della Norma UNI EN ISO 9001 per tutte le attività del Servizio Idrico Integrato, dalla progettazione e realizzazione delle infrastrutture alla gestione delle Utenze, a tutte le componenti materiali e immateriali del servizio. + +#### Livelli minimi di servizio +L'ACS garantisce una dotazione per utenza alla consegna non inferiore al quantitativo stabilito in contratto, come modulo contrattuale, inteso come volume attingibile dall'utenza nelle 24 ore e una pressione non inferiore a 0.5 atmosfere misurate a valle del rubinetto d'arresto posto immediatamente dopo il misuratore dell'ACS. + +L'azienda s'impegna ad effettuare indagini a campione, al fine di valutare il grado di soddisfazione degli utenti sul servizio erogato, i cui risultati sono oggetto di analisi da parte di ACS per il miglioramento del servizio prestato. + +#### Ulteriori impegn +ACS garantisce inoltre i seguenti servizi di controllo: +- Servizio di controllo interno dell'acqua potabile distribuita attraverso i prelievi e le analisi di laboratorio che devono garantire, al punto di consegna, il rispetto dei limiti indicati dalle vigenti disposizioni di legge; +- Servizio di controllo interno delle acque immesse nella fognatura, con prelievi e analisi di laboratorio verificando altresì la compatibilità tecnica degli scarichi con la capacità del sistema; +- Servizio di controllo interno della qualità degli affluenti all'impianto di depurazione, nonché dei reflui della depurazione e del corpo ricettore attraverso prelievi e analisi di laboratorio. + +Non si considerano remunerati con la tariffa i controlli da effettuare sui reflui diversi da quelli domestici relativi a scarichi in fognatura e/o a conferimenti effettuati direttamente presso i depuratori gestiti. + +## 3.2 Standard di qualità +L'azienda, in coerenza con le norme vigenti in materia, ha fissato tre tipologie di standard: +- Standard generale - riferito ad un complesso di prestazioni fornite espresso come valore medio; +- Standard specifico – riferito ad una specifica prestazione resa e misurabile con un valore massimo o minimo; +- Standard qualitativo – riferito a prestazioni o impegni non misurabili. + +Gli standard espressi in giorni sono da intendersi lavorativi e dunque al netto delle festività e riposo settimanale + +### 3.2.1 Avvio del rapporto contrattuale +Gli standard definiti in questo paragrafo riguardano la durata delle attività che caratterizzano l'avvio o la modifica del rapporto contrattuale con l'Utente. + +I tempi di prestazione indicati di seguito sono considerati al netto del tempo necessario per le seguenti attività: +- Rilascio di autorizzazioni o permessi da parte di terzi, per la predisposizione di opere edili; +- Rilascio di autorizzazione per la manomissione della sede stradale; +- Superamento d'impedimenti, non direttamente dipendenti da ACS, dovuti a condizioni climatiche, o di qualsiasi altra natura, tali da non consentire lo svolgimento dei lavori; +- Eventuali ulteriori adempimenti a carico dell'utente. + +Qualora per cause di forza maggiore, o imputabili a terzi, insorgano difficoltà nel rispetto delle scadenze garantite o già comunicate, l'azienda s'impegna a comunicare all'utente, il nuovo termine ed il motivo del rinvio. + +#### Contributo per l’accesso al servizio +ACS ha definito il tempo massimo per la preventivazione dei costi per la realizzazione dell'impianto di allacciamento a decorrere dalla richiesta documentata dall'utente e fino alla data di consegna del Contratto /Contributo per accesso al servizio. Per richieste di nuovi allacciamenti o spostamenti e/o modifiche di quelli esistenti con sopralluogo. + +Per situazioni più complesse in cui dovranno essere effettuati più sopralluoghi e/o posa di tubazioni stradali e/o si dovranno ricevere permessi di terzi, l'ACS invierà risposta scritta per precisare i tempi necessari per i successivi interventi. + +#### Allacciamento alla rete idrica pubblica +Contestualmente alla formale accettazione del preventivo, di cui al punto precedente, l'utente deve acquisire a propria cura e spesa, le eventuali autorizzazioni per l'esecuzione lavori. La somministrazione del servizio è pertanto subordinata all'ottenimento, anche attraverso il Gestore, di tali autorizzazioni. + +A decorrere dalla data di acquisizione delle dovute autorizzazioni e, dove non necessarie, dalla data di accettazione del preventivo, i lavori per attivare la fornitura saranno completati entro un tempo, misurato in giorni al netto dei tempi per lavori d'intervento, estensione o adeguamento sulla rete stradale: + +#### Attivazione della fornitura +Tempo di attivazione della fornitura misurato in giorni a partire dal giorno successivo al completamento delle opere di allacciamento: + +#### Riattivazione della fornitura +Tempo di riattivazione della fornitura misurato in giorni a partire dal giorno successivo alla richiesta di attivazione: + +#### Cessazione della fornitura +Tempo massimo entro cui ACS provvede a disattivare la fornitura dell'acqua dal ricevimento della disdetta del contratto dell'utente: + +#### Allacciamento alla pubblica fognatura +Successivamente alla formale accettazione del preventivo relativo ai costi per la realizzazione dell'impianto di allacciamento alla rete di fognatura, l'utente deve provvedere, a propria cura e spesa, all'esecuzione dei lavori. La somministrazione del servizio è pertanto subordinata all'ottenimento anche attraverso il Gestore, delle relative autorizzazioni. + +Il tempo massimo tra la data di accettazione del preventivo da parte dell'utente e il rilascio dell'autorizzazione, misurato in giorni, al netto dei tempi per eventuali autorizzazioni di terzi: + +#### Parere per autorizzazione allo scarico in pubblica fognatura +L'azienda formula il parere per il rilascio o rinnovo delle autorizzazioni agli scarichi industriali produttivi in pubblica fognatura, alla data della relativa richiesta: + +### 3.2.2 Accessibilità ai servizi +L'utente interagisce con il Gestore attraverso: Front Office di competenza territoriale, sito internet aziendale, Servizio Clienti on line, nonché a mezzo posta, per usufruire dei seguenti servizi: +- Nuovi contratti; +- Variazioni su contratti esistenti; +- Recessi o sospensioni della fornitura; +- Subentri; +- Informazioni sui consumi, pagamenti e sui servizi erogati in genere; +- Reclami; +- Rimborsi; +- Richiesta interventi di manutenzione; +- Richiesta/rinnovo autorizzazione allo scarico; +- Richiesta lettura di controllo; +- Segnalazione guasti; +- Verifica contatore; +- Copia fatture; + +Negli abitati sprovvisti di Uffici per i servizi all'utenza, con la collaborazione delle Amministrazioni Comunali che ne facciano richiesta, vengono installate postazioni telematiche in grado di dialogare on line con il sistema informatico del Gestore per assicurare le attività di assistenza agli utenti che siano impossibilitati, o abbiano significative difficoltà, ad accedere personalmente ai canali di comunicazione messi a disposizione da ACS. In appendice è disponibile l'elenco dei Comuni presso i quali sono attivate le postazioni e gli orari di apertura. + +#### Apertura al pubblico degli sportelli +Presso il Front Office del Gestore, gli sportelli sono aperti al pubblico dal lunedì al venerdì nei seguenti orari: + +#### Svolgimento di pratiche per via telefonica e servizio informazioni +L'accesso ai servizi, incluso il servizio informazioni è garantito per via telefonica, attraverso numero verde 800-215333. + +L'utente ha la possibilità di richiedere i seguenti servizi: +- Informazioni sui consumi, pagamenti e sui servizi erogati in genere; +- Informazioni sui rimborsi; +- Richiesta interventi di manutenzione; +- Richiesta lettura di controllo; +- Segnalazione guasti. + +#### Svolgimento di pratiche per corrispondenza +Per facilitare l'accesso ai servizi, l'ACS offre la possibilità di svolgimento di alcune pratiche per corrispondenza da inviare presso l'ufficio commerciale competente territorialmente, riportato in appendice e nell'apposito box della fattura consumi inviata all'utente. +- Variazioni su contratti esistenti; +- Recessi o sospensioni della fornitura; +- Subentri +- Informazioni sui consumi, pagamenti e sui servizi erogati in genere; +- Addebiti lavori chiesti dall’utente; +- Reclami; +- Rimborsi; +- Richiesta interventi di manutenzione; +- Richiesta lettura di controllo; +- Segnalazione guasti; +- Verifica contatore; +- Copia fatture. + +#### Procedure di pagamento delle fatture +Per il pagamento delle fatture l'utente potrà avvalersi delle seguenti modalità: +- a mezzo servizio MAV pagabile presso qualsiasi sportello bancario o postale e presso gli sportelli delle concessionarie indicate su bollettino di pagamento; +- a mezzo domiciliazione bancaria o postale compilando il modello RID; +- tramite Tabaccherie, Ricevitorie Sisal e Lottomatica; +- attraverso i servizi Home Banking offerti dalle Banche e dalla Posta; +- presso gli sportelli bancomat abilitati. + +In caso di smarrimento del bollettino si può richiedere, attraverso uno qualsiasi dei canali di comunicazione, copia della fattura e del relativo bollettino. + +Nel caso in cui l'utente rilevi errori nella fattura può avanzare reclamo, nei modi e nelle forme di cui al paragrafo 2.8 lettera g della presente Carta, entro i termini di pagamento della stessa. In tal caso vengono interrotti i termini di pagamento salvo che il Gestore non comunichi l'infondatezza del reclamo ed i nuovi termini di pagamento. + +Gli sportelli degli Uffici Commerciali ACS prevedono agevolazioni e percorsi preferenziali per alcune tipologie di utenti, quali portatori di handicap, disabili, invalidi. + +#### Tempi di attesa agli sportelli +Il numero degli sportelli presso il Gestore è finalizzato all'obiettivo di: +- garantire agli utenti un tempo accettabile di attesa in funzione del numero di utenze da servire, contenere i costi di gestione. + +Sono stati predisposti sportelli abilitati alla gestione di ogni tipo operazione, in modo tale da garantire i tempi medi di attesa pari a: +- Tempo medio di attesa 30 min. + +#### Risposta alle richieste scritte degli utenti +L'ACS s'impegna a rispondere, in via definitiva e in via interlocutoria, alle richieste d'informazioni pervenute per iscritto dagli utenti, entro un tempo massimo di: +- T max = 30 giorni di calendario dalla data di ricevimento (attestata dal protocollo aziendale) in via definitiva o interlocutoria. + +#### Risposta ai reclam +L'utente può presentare reclami contro atti e comportamenti che costituiscano impedimento o limitazione alla piena fruibilità dei servizi o al mancato rispetto di standard stabiliti nella presente Carta. + +L’ACS dalla ricezione del reclamo risponde all’utente entro un tempo massimo di: +- T max. = 30 giorni + +Se la complessità del reclamo non consente il rispetto del tempo di risposta su indicato, l'utente viene tempestivamente informato sullo stato di avanzamento della pratica di reclamo e sui tempi previsti di risposta. + +#### Riconoscibilità, presentabilità, comportamenti, modi e linguaggi del personale dipendente +Il personale ACS è tenuto a rispettare i principi fondamentali stabiliti e descritti al paragrafo 1.3 della presente Carta con particolare riferimento a cortesia, chiarezza e comprensibilità. + +È fatto assoluto divieto, al personale ACS e al personale delle imprese appaltatrici di lavori e servizi, di chiedere o ricevere compensi da parte degli utenti (Codice Etico di ACS) per le prestazioni eseguite per conto dell'azienda. + +### 3.2.3 Gestione del rapporto contrattuale +#### Fatturazione +La fatturazione dei consumi è calcolata sulla base delle tariffe che vengono rese pubbliche attraverso i vari strumenti informativi previsti nella presente Carta. + +Il corrispettivo del servizio è fatturato all'utente di norma trimestralmente in acconto sui consumi, ovvero a conguaglio. + +I consumi in acconto sono determinati sulla base dei consumi pregressi o sulla scorta di quelli riconducibili mediamente in ragione del tipo di utenza. Resta l'obbligo per l'azienda di effettuare il conguaglio almeno due volte l'anno addebitando o accreditando all'utente la differenza tra l'effettivo consumo e quello presunto addebitato con le fatture di acconto o di anticipo salvo i casi in cui, per cause non dipendenti dall'azienda, non sia stato possibile effettuare la lettura dei consumi. + +#### Rettifiche dei corrispettivi del servizio +Qualora nel processo di lettura e fatturazione vengano commessi errori in eccesso o in difetto, la società provvede alla correzione dello stesso, al ricalcolo dei corrispettivi ed all'emissione dei corrispondenti documenti di rettifica contabile, entro un tempo massimo di: +- T max = 180 giorni dalla data della richiesta dell’utente. + +#### Morosità +Per il periodo di ritardato pagamento la società applica gli interessi di mora, entro il limite fissato dalle leggi vigenti, addebitandoli nelle successive fatture. + +La società procede alla sospensione della fornitura provvedendo alla chiusura della presa stradale qualora non risultino pagate n. 4 fatture. L'ACS comunica, con raccomandata a/r la data a partire dalla quale può avvenire la sospensione del servizio nonché le modalità per evitare la sospensione allegando il bollettino di pagamento. Qualora l'utente successivamente alla sospensione del servizio, richieda la relativa riattivazione dovrà saldare le fatture non pagate e corrispondere oltre ai relativi interessi di mora e alle spese di recupero crediti, le spese per la chiusura e la riapertura della presa stradale. Il Gestore si riserva un tempo massimo: +- T max.: 5 giorni lavorativi + +Per il riavvio della fornitura dalla dimostrata estinzione del debito (esibizione ricevuta di pagamento o sottoscrizione piano di rateizzazione con pagamento della 1 rata prevista) o su richiesta della competente Autorità. In quest'ultimo caso è facoltà del gestore porre in atto mezzi di limitazione della portata e della pressione di fornitura, comunicati in forma scritta all'utente. + +#### Verifica del contatore +Tempo massimo per la verifica del contatore, a partire dalla richiesta dell'utente, il quale ha facoltà di presenziare alla prova di verifica o a delegare una persona di propria fiducia: +- T max.: 90 giorni + +La società comunica i risultati della verifica per iscritto indicando altresì l'eventuale ricostruzione dei consumi non correttamente misurati. Tale ricostruzione verrà effettuata in base alla media dei consumi storici dell'utenza; in mancanza di tali riferimenti, si utilizzeranno i successivi consumi che verranno registrati dal nuovo misuratore. + +#### Verifica del livello di pressione +L'utente può chiedere la verifica del livello di pressione, in contraddittorio con i tecnici dell'ACS. + +Qualora fosse riscontrata la regolarità del servizio, ovvero una pressione non inferiore a 0,5 atmosfere misurate a valle del rubinetto d'arresto posto immediatamente dopo il misuratore del Gestore, (fatto salvo il caso in cui il contratto sia stato sottoscritto con clausola di "precarietà") l'utente sarà tenuto al pagamento delle spese di verifica; in caso contrario le spese saranno a carico del Gestore. + +Tempo massimo per la verifica del livello di pressione, a partire dalla richiesta dell'utente, il quale ha facoltà di presenziare alla prova o delegare una persona di fiducia: +T max. = 30 giorni + +#### Strumenti informativi +Il Gestore, in caso di necessità, provvede ad informare la popolazione servita, attraverso strumenti informativi di massa, e i singoli utenti attraverso strumenti personalizzati, nei tempi di seguito indicati a decorrere dall'accertamento dell'evento: + +Il Gestore si impegna a rendere note le eventuali interruzioni programmate del flusso idrico con almeno una delle prime tre modalità indicate nel prospetto. + +### 3.2.4 Continuità del Servizio +#### Continuità e servizio di emergenza +L'interruzione del servizio può essere imputabile solo ad eventi di forza maggiore, guasti e manutenzioni necessarie al corretto funzionamento degli impianti utilizzati e per garantire la qualità e la sicurezza del servizio, informando adeguatamente e tempestivamente l'utenza. + +ACS indica come standard di qualità per la continuità del servizio il Rapporto tra la somma dei tempi di sospensione del servizio ed il numero di interventi con un tempo medio di intervento pari a: + +Il Gestore si impegna ad attivare un servizio di emergenza sostitutivo alla distribuzione idrica quando i tempi di interruzione del servizio si stimano superiori alle 10 ore. + +La distribuzione alternativa avviene tramite autobotti per acqua potabile ed ove possibile con sacchetti di acqua potabile da 5 litri. + +#### Tempi di preavviso per interventi programmat +In caso di sospensioni per interventi programmati, il Gestore si impegna ad informare la popolazione interessata, con le modalità definite al paragrafo 3.2.3 "Strumenti informativi", con un anticipo minimo rispetto alla sospensione di: +- T min. = 3 giorni + +#### Durata delle sospensioni programmate +Il gestore assicura una durata massima delle sospensioni del servizio derivanti da interventi programmati di: +- T max. = 1 giorno + +#### Pronto intervento +Il Gestore assicura il servizio di pronto intervento 24 ore su 24 mediante chiamata al numero 0825-794330 o al numero della reperibilità 348 6928956 + +Il Gestore ha classificato i guasti, (vedi nelle schede n. 4 e 5) garantendo i seguenti tempi di intervento: + +### Crisi idrica per scarsità +In caso di scarsità della risorsa idrica, prevedibile o in atto, dovuta a fenomeni naturali o a fattori antropici comunque non dipendenti dall'attività di gestione, il Gestore con adeguato preavviso, informerà l'utenza, proponendo all'Autorità competente le misure da adottare per coprire il periodo di crisi. + +Tali misure possono comprendere: +- invito al risparmio idrico ed alla limitazione degli usi non essenziali, +- utilizzo di risorse destinate ad altri usi, +- limitazione dei consumi mediante riduzione della pressione in rete, +- turnazione delle utenze. + +Le modalità di intervento sono previste nel Piano di Emergenza, predisposto dal Gestore, per ogni specifica situazione. + +## 3.3 Valutazione del grado di soddisfazione +Il Gestore, al fine di verificare la percezione della qualità dei servizi resi, il grado di soddisfazione dell'utente e programmare interventi di miglioramento della qualità del servizio, acquisisce secondo le modalità di volta in volta stabilite i giudizi dell'utenza. + +Gli utenti possono, attualmente, usufruire del "Questionario di Soddisfazione Utenza" per far pervenire al Gestore i suggerimenti volti al miglioramento del servizio fornito. + +Tele strumento è reperibile attraverso il sito internet di ACS. + +# CONSIGLI AL CONSUMATORE +La superficie terrestre è composta per oltre il 70% d'acqua, di cui il 97% è costituito da acqua salata e solo il 3% da acqua dolce. La maggior parte di quest'ultima è racchiusa in ghiacciai e falde sotterranee, difficilmente accessibili. + +Da ciò si evince che l'acqua è un bene prezioso, dobbiamo quindi imparare a rispettarla e risparmiarla. + +Siamo talmente abituati ad averla a portata di mano da non pensare che l'acqua è una risorsa limitata. + +Negli ultimi anni una costante diminuzione delle piogge sta trasformando il nostro ambiente in un territorio sempre più arido. Ciò significa che diventerà sempre più difficile avere a disposizione acqua potabile per gli usi di tutti i giorni, dobbiamo perciò cominciare ad assumere comportamenti di consumo consapevole fuori e dentro casa, evitando ogni spreco. + +Per utilizzare in modo corretto l'acqua di uso domestico, riducendo gli sprechi e limitandone di conseguenza i costi, si consigliano alcune semplici regole di comportamento: +- Usare i miscelatori d'aria ai rubinetti ed alle docce +- Regolare il galleggiante dello sciacquone +- Non utilizzare acqua potabile per lavare le auto ed innaffiare i giardini +- Controllare l'impianto idrico domestico: se, con tutti i rubinetti chiusi, il contatore gira, chiamare una ditta specializzata che sia in grado di controllare eventuali guasti o perdite nella tubatura +- Privilegiare l'uso della doccia al bagno +- Non lasciar scorrere inutilmente l'acqua del rubinetto durante la rasatura, il lavaggio delle mani e dei denti, ma aprirlo solo quando è necessario +- Innaffiare le piante al mattino o al tramonto, e riciclare, se possibile, l'acqua del lavaggio delle verdure per le piante d'appartamento +- Usare razionalmente gli elettrodomestici + +# PRESCRIZIONI PER USO CORRETTO DELLE AUTOCLAVI E DELLE RISERVE +Chi usa serbatoi di arrivo dell'acqua o autoclavi dovrà usare tutti gli accorgimenti necessari per garantire l'igienicità dell'acqua accumulata. + +Innanzitutto va ricordato che il serbatoio va pulito almeno una volta all'anno, deve essere munito di scarico di fondo e di sfioratore di massimo livello. + +Nel locale non devono essere collocati né la centrale termica dello stabile, né tanto meno riserve di carburante o di materiali in disuso. + +Il serbatoio dovrebbe avere una capacità tale da permettere un adeguato ricambio dell'acqua accumulata: se questa rimane inutilizzata per diversi giorni si avrà uno scadimento dei suoi caratteri organolettici. + +Se ci sono diversi serbatoi questi dovrebbero essere collegati in serie, in modo che lo svuotamento ed il riempimento li interessi tutti in egual misura. + +Il serbatoio, dotato di chiusura ermetica, deve essere realizzato in acciaio inossidabile, in lamiera zincata o in cemento armato, ispezionabile esternamente da ogni lato. + +È tassativamente vietata la costruzione di serbatoi interrati sia all'interno sia all'esterno dello stabile, per evitare ogni possibile infiltrazione, per consentire una radicale pulizia attraverso lo scarico di fondo e per mantenere efficiente lo sfioratore di livello. + +È vietato il collegamento diretto tra la tubazione di alimentazione del serbatoio e quella di mandata dell'autoclave, anche allo scopo di garantire un continuo ricambio dell'acqua nel serbatoio. + +La tubazione in arrivo deve erogare acqua a caduta libera, visibile al di sopra del livello massimo consentito dal recipiente ricevitore, in modo che l'acqua uscita non posso in alcun modo ritornare nel tubo adduttore. Questa è una forma fondamentale, perché deve essere prevenuta ogni possibilità di ritorno di acqua nella rete di distribuzione. \ No newline at end of file diff --git a/documents/campania/public_services/service_charter/2013-12-31_Comune di Avellino (AV)_f1da627c6dd68ac79f820a656ba41284/original_document.pdf b/documents/campania/public_services/service_charter/2013-12-31_Comune di Avellino (AV)_f1da627c6dd68ac79f820a656ba41284/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..788c530d31cb300720b90d9b352eaab0f8a8b5ba --- /dev/null +++ b/documents/campania/public_services/service_charter/2013-12-31_Comune di Avellino (AV)_f1da627c6dd68ac79f820a656ba41284/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:94014cf2ea988227522e25a04cd247556b80e011746007a7cf2fde1a92b175a4 +size 1059221 diff --git a/documents/campania/public_services/service_charter/2020-06-23_Comune di Benevento (BN)_2f4c39c9fb796e5066ac28770c5724d6/extracted_text.md b/documents/campania/public_services/service_charter/2020-06-23_Comune di Benevento (BN)_2f4c39c9fb796e5066ac28770c5724d6/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..d886b011dfe4010a241277b3543aa2c80121aa64 --- /dev/null +++ b/documents/campania/public_services/service_charter/2020-06-23_Comune di Benevento (BN)_2f4c39c9fb796e5066ac28770c5724d6/extracted_text.md @@ -0,0 +1,287 @@ +# 1. PRESENTAZIONE DELLA CARTA DEI SERVIZI +## 1.1. RAGIONI E FINALITÀ DELLA CARTA DEI SERVIZI +In ottemperanza alle normative vigenti per tutte le aziende che operano nel settore dei trasporti pubblici (decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 30 dicembre 1998), la Carta della Mobilità di TROTTA offre all'utenza l'opportunità di conoscere l'attività dell'Azienda nei suoi diversi aspetti ed i principi a cui essa si ispira, mettendo a disposizione tutte le informazioni utili per la fruizione del servizio offerto. + +L'intento dell'Azienda è quello di avviare per mezzo dalla Carta della Mobilità un confronto ed una comunicazione permanente con i suoi Clienti, anche mediante lo strumento del sondaggio di opinione, già proficuamente applicato una prima volta e sintetizzato in questo documento: TROTTA può così dare voce ai suoi Clienti, permettendo loro di far conoscere le proprie esigenze e di vederle contemplate, nei limiti del possibile, nei piani di miglioramento del servizio. + +La Carta di TROTTA vuole quindi essere uno strumento immediato e concreto nei suoi contenuti, concentrandosi fondamentalmente sui fattori che costituiscono la qualità del servizio e i corrispondenti standard di qualità, espressi in forma non generica, bensì con precisi dati numerici che possano essere valutati e verificati dall'utenza. Solo così l'Azienda può perseguire lo scopo più generale di una crescita autentica e di una integrazione costantemente aggiornata nel territorio in cui opera. + +## 1.2. RIFERIMENTI NORMATIVI PER LA CARTA DEI SERVIZI +- DPCM 27/01/1994 “Principi sull’erogazione dei pubblici servizi” +- DPCM 30/12/1998 ”Schema generale di riferimento per la predisposizione della carta dei servizi pubblici del settore trasporti” + +## 1.3. DIRITTI GARANTITI AL CLIENTE +La Ditta TROTTA si impegna ad operare nel rispetto di fondamentali principi e garanzie per il Cliente, ovvero: + +### UGUAGLIANZA E IMPARZIALITÀ +La Ditta TROTTA si impegna ad improntare l'erogazione del pubblico servizio di trasporto al principio di uguaglianza dei diritti degli utenti-clienti inteso come divieto di ogni ingiustificata discriminazione per motivi di razza, sesso, lingua, religione ed opinioni politiche. + +Si impegna altresì a garantire: +- accessibilità al servizio e alle strutture senza distinzione di sesso, etnia, lingua, religione, opinione politica, censo, condizioni psicofisiche o sociali +- impegno a migliorare l'accessibilità al servizio per persone in difficoltà, anziani, disabili +- adozione di misure adeguate per favorire una parità di condizioni del servizio prestato, tra le differenti aree geografiche e tra le diverse fasce di utenza + +### EFFICIENZA ED EFFICACIA +La Ditta TROTTA si impegna ad erogare il servizio in modo da garantire: +- il controllo costante delle condizioni di sicurezza per il viaggiatore +- il rispetto degli standard di qualità dichiarati +- l'adozione di misure atte a ridurre l'impatto ambientale, in particolare quello generato dai propri mezzi di trasporto +- l'adozione di piani aziendali volti al continuo miglioramento nell'erogazione del servizio + +### CONTINUITÀ +La Ditta TROTTA, nella normalità delle condizioni oggettive esistenti sul territorio, si impegna ad assicurare: +- la regolarità ed il rispetto dell'orario pubblicato e diffuso +- la tempestiva informazione per ogni necessaria variazione di orari o percorsi, al fine di arrecare minor disagio possibile all'utente +- l'attivazione di servizi sostitutivi ove occorrano +- l'erogazione del servizio minimo in caso di sciopero. + +### PARTECIPAZIONE E TRASPARENZA +La Ditta TROTTA si impegna a garantire e favorire la partecipazione dei cittadini al fine di tutelare il loro diritto alla adeguata fruizione del servizio. A tal fine: +- adotta iniziative volte a favorire la partecipazione degli utenti anche attraverso organi di rappresentanza organizzata, come le Associazioni dei Consumatori, le quali fungono come mezzo di comunicazione tra azienda e Clienti, per fornire informazioni, ricevere suggerimenti o reclami, al fine di tutelare il diritto alla corretta erogazione del servizio +- rileva periodicamente il livello della qualità del servizio percepita dall'utenza. + +# 2. PRESENTAZIONE DELL’AZIENDA +### 2.2. SETTORI OPERATIVI DELL’AZIENDA E RISORSE +La Ditta TROTTA è strutturata per settori operativi, ed impiega i seguenti addetti: +- DIREZIONE E QUADRI N. 1 UNITA' +- COORDINATORE DI ESERCIZIO N.1 UNITA' +- OPERATORI DI ESERCIZIO N. 51 UNITA' FULL-TIME +- OPERATORE DI ESERCIZIO N.18 UNITA' PART-TIME +- ADDETTI ALL'ESERCIZIO N. 3 UNITA' +- ADDETTI AL SERVIZIO AMMINISTRATIVO N. 2 UNITA' +- ADDETTI AL SERVIZIO DEPOSITO E OFFICINA N. 6 UNITA' +- ADDETTI AL SERVIZIO COMMERCIALE N. 2 UNITA (di cui 1 p.t.) +- COORDINATORE AMMINISTRATIVO N.1 UNITA' +- ADDETTI AL SETTORE MOBILITA' N. 14 UNITA' + +## 2.3. STRUTTURE +La sede della ditta TROTTA per il trasporto urbano è sita in Benevento, in via Santa Colomba n° 139/141. + +Essa è composta da: +- Sede Legale +- Ufficio Deposito e officina +- Ufficio Movimento +- Ufficio Commerciale +- Ufficio Amministrativo + +L’azienda dispone di strutture a servizio della clientela, con appositi recapiti telefonici. +- Telefono 0824-363515 (Centralino) +- Telefono 0824-363528 (Ufficio commerciale) +- NUMERO VERDE 800 999 295 + +Il numero verde è attivo dalle 8:00 alle 14:00 per fornire informazioni e dalle 8:00 alle 19:00 per ricevere reclami e/o segnalazioni. + +Ulteriori informazioni sono reperibili consultando il sito: www.trottabenevento.it + +## 2.4. PARCO MEZZI +La ditta TROTTA dispone di un totale di 49 autobus, così ripartiti: +- 8 IVECO 471 F1 +- 5 INBUS U150 +- 2 IVECO 480T +- 3 BREDA 2001 +- 2 Pollicino 35P +- 5 BREDA M230 +- 13 IRISBUS 491E +- 6 CITELIS +- 5 EUROPOLIS + +# 3. OFFERTA COMMERCIALE +## 3.1. COPERTURA TERRITORIALE DEL SERVIZIO +L'obiettivo della ditta TROTTA è quello di fornire un servizio di trasporto pubblico locale urbano e di creare un sistema integrato della mobilità in cui tutti gli operatori che gravitano nell'area della mobilità (parcheggi, ferrovie, taxi, altre aziende di trasporto) collaborino ad un programma coordinato e ad un utilizzo razionale delle risorse disponibili per allinearlo alle esigenze dei cittadini. + +A tal proposito le linee sono state articolate in maniera da permettere un collegamento diretto o tramite coincidenze in tutti i punti del territorio servito. Inoltre è a disposizione dell'utente una dettagliata MAPPA DEI TRASPORTI (consultabile sul sito web) con la configurazione di tutte le linee. + +Il servizio è disponibile tutti i giorni dell'anno, escluse le festività di Natale e Pasqua, durante le quali il servizio viene erogato in forma ridotta. + +Nelle giornate di sciopero, il servizio viene assicurato in conformità alla legge 12 giugno 1990, n.146, con una copertura oraria dalle 6:30 alle 9:30 e dalle 11:45 alle 14:45. + +Nel seguente prospetto sono riportati i dati inerenti la copertura territoriale del servizio di trasporto: +- Area servita: Kmq2 130 +- N° abitanti sul territorio coperto dalle linee: 65.000 +- Lunghezza della rete: Km. 110 +- N° linee (esclusi bis scolastici): 15 +- N° mezzi impiegati sulle linee urbane: 41 +- Percorrenza totale annua: Km. 1.204.876 +- N° passeggeri annui trasportati: 2.000.000 +- Copertura oraria del servizio: Dalle 5,30 alle 23,00 +- N° corse giornaliere: 342 +- Frequenza massima delle corse: 35 minuti +- N° fermate: 208 +- N° paline (e pensiline): 109 (41) +- Distanza media fermate (metri): 350 +- Personale impiegato da ATMS: 99 persone + +## 3.2. ORARI ED INFORMAZIONI +La Ditta TROTTA diffonde informazioni sui linee, percorsi ed orari attraverso i seguenti canali: +- Uffici aziendali +- Sito web +- Opuscolo informativo +- Espositori paline + +## 3.3. IL SISTEMA TARIFFARIO +La Ditta TROTTA aderisce al Consorzio UNICOCAMPANIA che gestisce l'integrazione tariffaria in Campania. + +Il titolo di viaggio per spostarsi nell'area urbana e suburbana di Benevento è denominato UNICOBENEVENTO. + +All'area suburbana appartengono i seguenti Comuni confinanti con il territorio comunale di Benevento: Apollosa, Castelpoto, Foglianise, Fragneto Monforte, Paduli, Pesco Sannita, Pietrelcina, San Giorgio del Sannio, San Leucio del Sannio, San Nicola Manfredi, Sant’Angelo a Cupolo, Torrecuso. + +I passeggeri devono salire a bordo già in possesso di regolare titolo di viaggio acquistato a terra; è possibile acquistare il biglietto orario a bordo, solo in caso di chiusura o non reperibilità dei punti vendita, pagando un sovrapprezzo di € 0,50 alla tariffa ordinaria. + +Le tipologie e le tariffe dei titoli di viaggio sono : +- biglietto orario 90 minuti: € 0,90 +- biglietto giornaliero: € 2,00 +- biglietto week-end giornaliero: € 1,60 +- abbonamento settimanale: € 7,20 +- abbonamento mensile: € 20,00 +- abbonamento annuale ordinario: € 173.50 +- abbonamento ordinario ridotto ISSE < € 12.500,00: € 133,50 +- abbonamento annuale studenti promozionale: € 120,00 +- abbonamento annuale studenti ridotto ISSE < € 12.500,00€: 100,00 + +Per le categorie protette la ditta TROTTA garantisce un servizio di trasporto pubblico gratuito oppure con agevolazioni di prezzo in funzione della fascia di reddito. Per avere le informazioni necessari all'accesso a tali agevolazioni è necessario rivolgersi presso gli Uffici Commerciali della sede sito in via Santa Colomba, 139/141 - Benevento oppure consultando il sito web www.unicocampania.it. + +Anche per gli studenti la ditta TROTTA garantisce un servizio di trasporto pubblico con agevolazioni di prezzo in funzione della fascia di reddito. Per avere le informazioni necessarie all'accesso a tali agevolazioni è necessario rivolgersi presso gli Uffici Commerciali della sede sito in via Santa Colomba, 139/141 - Benevento oppure consultando il sito web www.unicocampania.it. + +Per le informazioni sulla integrazione tariffaria regionale i Clienti possono rivolgersi al: Consorzio UNICOCAMPANIA- PIAZZA Matteotti, Napoli tel.081/5513109 Sito web: www.unicocampania.it + +## 3.4 REPERIBILITÀ DEI TITOLI DI VIAGGIO E SOSTA +La vendita dei biglietti e degli abbonamenti per gli autobus urbani nonché quella dei titoli dei parcheggi a raso viene effettuata presso tutti gli esercizi commerciali convenzionati. + +È possibile l'acquisto a bordo di biglietti solo in caso di chiusura o non reperibilità dei punti vendita autorizzati mediante il pagamento di un sovrapprezzo al biglietto ordinario. + +La vendita dei titoli relativi alla sosta all'autoparcheggio di via del Pomerio viene effettuata presso l'ufficio cassa addetto negli orari dalle 7:00 alle 22:000 con tel. 0824-28420. + +# 4. CONDIZIONI DI VIAGGIO +## 4.1. Documenti di viaggio +I passeggeri devono salire a bordo già in possesso di regolare titolo di viaggio acquistato a terra; è possibile acquistare il biglietto a bordo pagando un sovrapprezzo alla tariffa ordinaria. + +Il documento di viaggio va convalidato immediatamente ed in ogni caso prima di sedersi e prima di raggiungere la fermata successiva. + +Il documento di viaggio deve essere conservato integro e riconoscibile per tutto il tempo della sua validità. + +In caso di irregolarità del documento di viaggio saranno applicate le sanzioni amministrative previste dalla legge regionale n. 13 del 13/8/98; l'azienda si riserva di denunciare all'autorità giudiziaria le irregolarità che rivestono carattere di frode; tale sanzione risulta pari a 25,00 euro più l'importo del titolo di viaggio. + +In caso di guasti alle macchinette obliteratrici, i passeggeri devono prontamente segnalarlo al conducente ed annullare il documento di viaggio manualmente trascrivendo giorno, mese anno, ore e minuti del viaggio. + +## 4.2. Trasporto bambini +I bambini di altezza inferiore ad un metro sono trasportati gratuitamente purché non occupino posti a sedere e siano accompagnati da adulti. + +## 4.3. Trasporto bagagli +I passeggeri possono trasportare gratuitamente una sola valigia, pacco o collo a mano, purché di dimensioni non superiori, anche in un solo lato, a cm. 50; in tutti gli altri casi il passeggero è tenuto all'acquisto di un biglietto per ogni collo. + +Non sono ammessi al trasporto gli oggetti eccessivamente ingombranti, sudici, nocivi e pericolosi. + +I passeggini per bambini sono ammessi in vettura e trasportati gratuitamente purché vengano piegati in modo da ridurre al minimo l'ingombro. + +I bagagli sono trasportati sotto cura e custodia esclusiva del viaggiatore senza alcuna responsabilità dell'azienda. + +## 4.4. Trasporto animali domestici +È vietato il trasporto di qualsiasi animale ad eccezione di: +- cani accompagnatori di non vedenti, per i quali è consentito il trasporto gratuito, purché muniti museruola e tenuti al guinzaglio. +- piccoli cani portati in braccio e muniti di museruola, previo pagamento di biglietto ordinario. + +## 4.5. Comportamento in vettura +La salita e la discesa è regolamentata dalla apposita segnaletica affissa vicino alle porte. + +È fatto obbligo agli utenti di sorreggersi agli appositi sostegni e maniglie durante la marcia ed in particolare al momento dell'arresto dell'autobus alle fermate. + +## 4.6. Divieti +È vietato: +- Salire o scendere quando la vettura è in marcia; +- Salire nell'autobus in stato di ebrezza o in condizioni fisiche o psichiche che non consentono il corretto utilizzo del servizio o che possano arrecare danno a sé o agli altri; +- Occupare più di un posto a sedere o ingombrare in qualsiasi modo uscite e passaggi; +- Chiedere al conducente di salire o scendere dal veicolo in un luogo diverso da quello stabilito dalla fermata; +- Distrarre, impedire o ostacolare in qualsiasi modo il conducente nell'esercizio delle sue funzioni; +- Fumare in vettura ai sensi della Legge n° 584 dell'11.11.1975 e successive modificazioni; +- Insudiciare, guastare o comunque rimuovere o manomettere parti o apparecchiature degli autobus; +- Portare oggetti pericolosi o che possano danneggiare i viaggiatori e la vettura o, per qualsiasi ragione, costituire rischio per i passeggeri; +- Sporgersi dai finestrini o gettare oggetti dai medesimi; +- Azionare apparecchi radiofonici, cantare, suonare, schiamazzare o comunque disturbare; +- Esercitare all'interno degli autobus attività pubblicitarie o commerciali, anche se a scopo benefico, senza l'autorizzazione dell'Azienda. + +## 4.7. Sanzioni +Fatte salve le eventuali conseguenze di legge, possono essere esclusi dal trasporto ed allontanati, senza diritto ad alcun risarcimento, i passeggeri molesti e quelle persone che non prestassero ascolto alle osservazioni ed agli inviti del personale di servizio tendenti a far rispettare le presenti norme. + +La ditta Trotta si riserva ogni azione in sede civile e penale per assicurare il corretto andamento del servizio e salvaguardare il patrimonio aziendale. + +## 4.8. Infortuni sui mezzi +In caso di infortuni, cadute, incidenti o altro verificatosi a bordo delle vetture, i passeggeri devono segnalare immediatamente al conducente il danno subito e successivamente, alla Ditta TROTTA con lettera raccomandata A/R. + +L'Azienda è in ogni caso esonerata da obblighi e responsabilità nel caso di danni dopo la discesa dalla fermata. + +# RELAZIONI CON I CLIENTI E TUTELA DEI LORO DIRITTI +## 5.1. UFFICIO RELAZIONI ESTERNE +Le relazioni con la clientela sono tenute da: Responsabili di Settore della ditta TROTTA in Via Santa Colomba n.139/141 82100 Benevento. + +Per ogni esigenza i Clienti possono rivolgersi ai Responsabili di settore, di persona, per iscritto o telefonicamente. + +Ad essi competono le seguenti funzioni: +- ricevere segnalazioni, richieste, reclami, suggerimenti, proposte in merito al servizio fornito dall'Azienda +- fornire informazioni sulle modalità di inoltro dei reclami +- seguire la procedura prevista per i reclami inoltrati +- fornire risposte immediate, ove sia possibile, alle richieste dei clienti che si rivolgono ad esso di persona o telefonicamente +- fornire risposte scritte entro 30 gg. a segnalazioni, richieste, suggerimenti indirizzati dai Clienti per iscritto. + +## 5.2 RECLAMI +In caso di riscontrata violazione dei diritti dell'utente, mancanze rispetto agli impegni assunti dall'Azienda nella Carta di Mobilità o per suggerimenti, richieste di chiarimenti e/o informazioni, i reclami possono essere per iscritto inviandoli: +- Tramite posta ordinaria indirizzandoli a Direzione Ditta TROTTA in Via S. Colomba n. 139/141 82100 Benevento. +- Tramite fax a Direzione Ditta TROTTA al numero 0824/3635524 +- Tramite posta elettronica all'indirizzo info@trottabenevento.bn.it +- Collegandosi al sito www.trottabenevento.bn.it + +I reclami o le segnalazioni possono essere fatti anche a voce telefonando: +- telefono 0824-363515 centralino +- NUMERO VERDE 800 999 295 + +La Ditta Trotta si impegna a dare risposta motivata entro 30 giorni dalla data di ricevimento di ciascuna richiesta scritta, procedendo se è il caso ad ulteriori contatti diretti per i necessari approfondimenti. + +## 5.3. COPERTURA ASSICURATIVA +È stipulata un'assicurazione per la copertura totale del rischio Responsabilità Civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore (R.C.A.) a favore e tutela dei viaggiatori. + +# 6. IMPEGNI DELL’AZIENDA +## 6.1. POLITICA PER LA QUALITÀ +La missione della Ditta TROTTA è di contribuire allo sviluppo economico del territorio attraverso servizi di trasporto pubblico urbano ed il servizio di parcheggio coperto che si distinguano per l’efficienza, l’affidabilità e la capacità di soddisfare le esigenze della collettività. + +La soddisfazione del cliente interno ed esterno (intendendo con questo termine tutti gli stakeholder) costituisce l'obiettivo primario delle attività di TROTTA e viene conseguita attraverso: +- l'impegno costante del management per la realizzazione della missione; +- il coinvolgimento, la motivazione e lo sviluppo delle professionalità di tutto il personale, che rappresenta il vero patrimonio dell'azienda; +- la gestione efficiente dei propri processi, al fine di utilizzare al meglio le risorse finanziarie fornite dalla collettività; +- l'individuazione delle esigenze dei clienti; +- la traduzione delle esigenze in servizi in grado di soddisfarle; +- l'efficacia dei processi di progettazione ed erogazione dei servizi; +- la definizione, per tali processi, di obiettivi per la qualità che garantiscano il soddisfacimento dei requisiti dei clienti; +- la diffusione e condivisione di tali obiettivi all'interno dell'organizzazione ed il periodico riesame del loro livello di conseguimento; +- lo sviluppo di un rapporto di collaborazione con tutte le Entità coinvolte nel servizio di Trasporto Pubblico Locale; +- l'attuazione di un sistema di miglioramento continuo delle proprie prestazioni, per adeguarsi alle evoluzioni del mercato; +- la comunicazione, attraverso la Carta dei Servizi, dell'impegno di tutte le componenti aziendali per fornire standard di servizio elevati. +- Il Sistema per la gestione della Qualità rappresenta lo strumento attraverso cui la ditta TROTTA pianifica i propri livelli qualitativi e ne verifica il conseguimento; +- assicura la disponibilità delle risorse adeguate; +- governa efficientemente i propri processi; +- assicura il miglioramento continuo del servizio attraverso i tre momenti di pianificazione, controllo e miglioramento dei processi e delle prestazioni. + +## 6.2 STANDARD DI QUALITÀ DEL SERVIZIO GARANTITI DA TROTTA +Il Servizio di Trasporto presenta alcuni aspetti fondamentali definiti come fattori di qualità, su cui la Ditta sta concentrando il proprio impegno al fine di migliorare il livello del servizio erogato. + +Nell'ambito di tali fattori è possibile focalizzare degli elementi misurabili, ovvero indicatori di qualità, capaci di rappresentarli significativamente. + +Il controllo di alcuni indicatori è effettuato direttamente dalla Ditta Trotta che, monitorando costantemente i risultati raggiunti, è in grado di garantire all'utenza determinati standard di prestazione. Altri indicatori, la cui valutazione dipende dal giudizio del Cliente, richiedono rilevazioni attraverso interviste ai fruitori del servizio. + +L'indagine di soddisfazione dei clienti sul servizio di Trasporto Pubblico Locale si inserisce nel quadro delle azioni individuate dalla ditta TROTTA per migliorare le proprie prestazioni. + +A fine di verificare la qualità del servizio offerto, sono previste un'indagine statistiche ad utenti scelti in modo casuale alle fermate e sugli autobus nell'area urbana di Benevento, servita dalla rete di trasporti della ditta TROTTA. + +Al fine di assicurare che il campione dell'utenza intervistata sia rappresentativo dell'intera popolazione degli utenti, saranno individuati i seguenti criteri di segmentazione: +- distribuzione oraria e giornaliera, in modo da coprire uniformemente le ore di erogazione del servizio; +- distribuzione per capolinea di partenza delle linee. + +I questionari sono stati strutturati in due parti: +- aspetti generali, in cui si sono individuate: + - la tipologia di utenza (età, sesso, occupazione, residenza) + - le motivazioni relative all’utilizzo del servizio + - la frequenza d’utilizzo +- fattori di Qualità, con cui si è rilevato il livello di apprezzamento (con una scala da 1 a 10) dei diversi fattori di qualità e del servizio nel suo complesso. + +I risultati dell'inchiesta consistono in: +- rilevazione del grado di soddisfazione complessivo dell'utenza sui servizi offerti (Qualità Percepita) +- rilevazione del grado di soddisfazione dell'utenza sui singoli fattori di Qualità ove rilevante, distribuzione del dato per fasce d'età, occupazione, frequenza d'utilizzo, residenza, linee utilizzate +- rilevazione dei fattori suscettibili di miglioramento e raccolta dei suggerimenti. \ No newline at end of file diff --git a/documents/campania/public_services/service_charter/2020-06-23_Comune di Benevento (BN)_2f4c39c9fb796e5066ac28770c5724d6/original_document.pdf b/documents/campania/public_services/service_charter/2020-06-23_Comune di Benevento (BN)_2f4c39c9fb796e5066ac28770c5724d6/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..4f3aa7597530911d8caad5173666e7ae2d7bc22e --- /dev/null +++ b/documents/campania/public_services/service_charter/2020-06-23_Comune di Benevento (BN)_2f4c39c9fb796e5066ac28770c5724d6/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:41995e1f6cb953e4a63c178a5b55a0155a62e293ed08e3288e727cea63560d4b +size 743857 diff --git a/documents/campania/public_services/service_charter/2021-02-17_Comune di Piano di Sorrento (NA)_f40554ee1ae3d5a445e593d229599454/extracted_text.md b/documents/campania/public_services/service_charter/2021-02-17_Comune di Piano di Sorrento (NA)_f40554ee1ae3d5a445e593d229599454/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..27747e8319c32e343d99e6c0862d88eac229e6d0 --- /dev/null +++ b/documents/campania/public_services/service_charter/2021-02-17_Comune di Piano di Sorrento (NA)_f40554ee1ae3d5a445e593d229599454/extracted_text.md @@ -0,0 +1,148 @@ +# Presentazione +l'Ente è composto da 6 Settori a capo dei quali è posto un Funzionario Responsabile in posizione organizzativa. + +Il VI settore comprende il "Corpo di Polizia Municipale" che fornisce i servizi di polizia locale e cura le relative procedure amministrative e contabili. + +Tale entità è dotata delle strutture necessarie al proprio funzionamento per fornire tali servizi in favore della comunità cittadina. + +L'attuale Settore è erede del "Corpo dei Vigili Urbani del Comune di Piano di Sorrento", che vanta una tradizione ultra secolare poiché costituito nei primi anni del 1800 quando aveva la denominazione di "Corpo delle Guardie comunali". + +Con legge dello Stato il Corpo si è poi trasformato in un servizio di polizia territoriale appartenente alla Città di Piano di Sorrento, denominazione quest'ultima assunta con decreto del Presidente della Repubblica. + +Con questo spirito di servizio di polizia territoriale, il Corpo mette a disposizione della comunità cittadina ed in suo favore i propri Servizi per assicurare l'ordinato vivere civile ed il soddisfacimento delle proprie esigenze. + +La presente Carta vuole essere uno strumento finalizzato al miglioramento della qualità dei servizi e orientamento all'utenza, una guida di facile e agevole consultazione per tutti gli utenti che si interfacciano con il nostro settore. + +# PRINCIPI GARANTITI CON LA CARTA DEI SERVIZI: IL PATTO CON GLI UTENTI +La Carta dei Servizi, strumento di tutela per i cittadini, è il documento con il quale l'Ente assume i propri impegni nei confronti degli utenti riguardo i propri servizi, le modalità di erogazione di questi servizi, standard di qualità ed informazione all'utente sulle modalità di tutela previste. + +Con il presente documento l'Ente dichiara i servizi che intende erogare, le modalità e gli standard di qualità che intende garantire e si impegna a rispettare determinati standard qualitativi e quantitativi, con l'intento di monitorare e migliorare la qualità del servizio offerto. + +A tal fine, i principi garantiti alla base dell'erogazione dei servizi sono: il principio dell'uguaglianza; la parità di trattamento; una erogazione dei servizi continua e regolare; l'obiettività, la giustizia e l'imparzialità; il diritto alla partecipazione del cittadino; l'efficienza e l'efficacia. + +Con il presente documento l'Ente, nella sua qualità di soggetto erogatore del servizio pubblico, stringe il patto con i suoi utenti. + +La Polizia Locale si impegna a garantire: la presenza sul territorio in maniera continuativa e regolare; l'intervento senza ritardo nei casi di urgenza ed emergenza; la presa in carico delle segnalazioni, la loro verifica e l'adozione degli interventi ritenuti necessari fino al riscontro ai diretti interessati; l'accessibilità ai servizi mediante l'indicazione delle modalità di contatto; il diritto alla trasparenza nel rispetto delle procedure e dei limiti previsti dalla normativa. + +Gli standard di qualità che si intende mantenere e migliorare per il futuro sono: l'orientamento all'utenza; la capacità di adeguare i propri servizi alle esigenze e ai bisogni dei cittadini coerentemente con le proprie funzioni ed i propri compiti istituzionali; migliorare la qualità di tutti i servizi prestati; aggiornare costantemente il presente documento in maniera da orientare correttamente i cittadini rispetto ai servizi offerti e alle modalità di erogazione. + +# IL CORPO DI POLIZIA MUNICIPALE +Con la Legge quadro sulla Polizia Locale n. 65 del 1986 (Legge quadro sull'ordinamento della polizia municipale) e la Legge della Regione Campania n. 12 del 2003 sono fissati i parametri per la formazione delle dotazioni organiche dei Corpi e Servizi di Polizia Locale. I suddetti parametri, coerenti rispetto alle fonti normative e confermati, oltre che nelle predette norme, anche nel vigente Regolamento del Corpo di polizia municipale dell'Ente sono: n.1 operatore ogni 800 abitanti ovvero n.1 operatore ogni 600 abitanti in caso di comuni e città con vocazione turistica pertanto la dotazione organica prevista è di 90 unità. + +L'attuale dotazione effettiva risulta essere di n. 13 unità complessive ed è così composta: +- n.1 Comandante del Corpo; +- n. 12 Istruttori amministrativi di vigilanza cat. C, operatori di polizia locale + +Alla precedente dotazione del Corpo va ad aggiungersi per le competenze funzionali del Settore ulteriori figura professionale così composta: +- n. 1 operai manutenzione e segnaletica cat. B + +# FUNZIONI E COMPITI DELL'OPERATORE DI POLIZIA MUNICIPALE +Le funzioni di polizia locale, in base al combinato disposto art. 5 della Legge n.65 del 1986 e art. 11 della Legge regionale n.12 del 2003 nonché alla normativa in ordine alla sicurezza delle città, sono: +- polizia amministrativa +- giudiziaria +- stradale +- tributaria +- ambientale +- annonaria +- turistica +- edilizia +- ausiliarie di pubblica sicurezza +- sicurezza urbana + +Nell'ambito delle funzioni attribuite loro dalla legge, gli operatori di polizia municipale, sono i punti di riferimento dei cittadini, professionalmente preparati a fornire supporto e gestire gli interventi e le problematiche nel rispetto degli schemi operativi e della gerarchia funzionale nella quale sono inseriti. Gli ambiti di intervento sono organizzati in maniera coerente con la struttura del settore che prevede dei nuclei operativi specializzati. + +Operando in un ambito territoriale di prossimità, orienta la propria attività sulla base delle esigenze della comunità di riferimento e cerca di offrire un servizio finalizzato al benessere e all'ordinato svolgimento delle attività e della vita sociale. + +Unitamente alle altre forze di polizia e agli altri soggetti istituzionali concorre a perseguire e promuovere la legalità e la sicurezza per i cittadini. + +# STRUTTURA E ORGANIZZAZIONE DEL SETTORE +Il 6° settore Polizia Municipale, risulta articolato su due livelli ovvero il settore (il livello apicale cui è preposto il Comandante), e l'ufficio (unità organizzativa semplice cui è preposto un dipendente di categoria C). + +Gli Uffici in cui risulta attualmente articolato sono: +- Ufficio Polizia Stradale - Segreteria comando – Rilascio Autorizzazioni +- Ufficio Polizia Ambientale e Amministrativa +- Ufficio Polizia Edilizia +- Ufficio Polizia Commerciale e annonaria +- Ufficio Servizio Gestione Contravvenzioni e Contenzioso e Sanzioni Amministrative +- Ufficio Segnaletica Stradale e del Traffico + +# ORARIO DI APERTURA DEGLI UFFICI +Gli uffici del Comando di polizia municipale sono aperti al pubblico e ricevono nei giorni di +- Ufficio ricezione: + - dal lunedì alla domenica dalle ore 09.00 alle ore 13.00 e dalle ore 15.00 alle 19.00 +- Ufficio Polizia Stradale - Segreteria comando – Rilascio Autorizzazioni: + - martedì dalle ore 15.00 alle ore 18.00 +- Ufficio Polizia Ambientale e Amministrativa: + - lunedì dalle ore 15.00 alle ore 18.00 +- Ufficio Polizia Edilizia: + - lunedì dalle ore 10.00 alle ore 12.00 +- Ufficio Polizia Commerciale e annonaria: + - lunedì dalle ore 10.00 alle ore 12.00 +- Ufficio Servizio Gestione Contravvenzioni e Contenzioso e Sanzioni Amministrative e Ufficio Segnaletica Stradale e del Traffico: + - martedì dalle ore 09.00 alle ore 12.00 + - venerdì dalle ore 15.00 alle ore 18.00 + +# SERVIZI STANDARD RIFERITI AI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI +- Adozione ordinanze di carattere temporaneo in materia di viabilità +- Rilascio autorizzazione e/o nulla osta per competizioni sportive su strada +- Rilascio concessioni di suolo pubblico inerente Cds (traslochi, cantieri edili e stradali) +- Rilascio contrassegno ad uso disabili +- Notifica sanzioni Codice della Strada al cittadino +- Rilascio informazioni/copie atti dei rilievi di incidente stradale +- Rilascio autorizzazione installazione striscioni stradali +- Rilascio autorizzazione di polizia previste dal TULPS +- Accertamenti relativi a pratiche anagrafiche + +# COSA FARE IN CASO DI INCIDENTE STRADALE: +In caso di incidenti stradali, qualora non sussistano danni alle persone, si può compilare il modulo di constatazione amichevole, da trasmettere completo direttamente alle Assicurazioni, senza chiedere l'intervento della Polizia Municipale. + +Per richiedere l'intervento, segnalare telefonicamente alla sala operativa della Polizia Municipale, ed attendere l'arrivo degli operatori sul posto. + +La Polizia Municipale provvederà ad effettuare gli accertamenti sul sinistro stradale, sulle persone coinvolte ed i testimoni, sui veicoli e lo stato della strada, redigendo un rapporto cui gli aventi diritto possono avere accesso e copia presentando formale richiesta (come da modulo allegato) presso l'ufficio protocollo del settore. + +Qualora l'incidente presenti danni alle persone chiamare l'emergenza sanitaria 118, indicando all'operatore del 118 le condizioni del ferito ed il numero dei feriti. + +# SEGNALAZIONE E RICHIESTA DI INTERVENTO +Laddove il cittadino intenda effettuare una segnalazione relativamente a inidonee condizioni della strada o degli arredi urbani, riscontrate sul territorio, o richiedere interventi di riparazione può contattare la centrale operativa della Polizia Municipale che provvederà a registrare la segnalazione e trasmetterla agli Uffici Competenti ovvero la Manutenzione del Comune di Piano di Sorrento. + +A seconda del grado di priorità della segnalazione e della complessità dell'intervento richiesto, la Polizia Municipale provvederà a effettuare controlli specifici. + +Qualora le condizioni della strada o degli arredi urbani causino un danno a veicoli o persone, in sosta o transito, fare una segnalazione immediata alla centrale operativa per richiederne la constatazione attendendo gli operatori senza allontanarsi. + +# SANZIONI: I PAGAMENTI E I RICORSI +In caso di verbale per infrazione alle norme e ai regolamenti comunali: +- entro il termine di 60 giorni dalla notifica o contestazione, si può pagare con versamento sul CC. Postale n. 22994800 intestato al Comune di Piano di Sorrento - Servizio Tesoreria con la specifica causale di versamento, la data e il numero del verbale. Ricevuta dell'avvenuto pagamento deve essere esibita al Comando Polizia Locale di Piano di Sorrento, con sede alla via Gennaro Maresca 29, per evitare ulteriori atti ingiuntivi +- entro il termine di 30 giorni dalla contestazione o notificazione del verbale, gli interessati possono far pervenire al Sindaco di Piano di Sorrento scritti difensivi, o chiedere di essere sentiti (ma i ricorsi non interrompono ne prorogano i termini). + +L'Autorità competente, sentiti gli interessati, ove questi ne abbiano fatto richiesta, ed esaminati gli scritti ed i documenti prodotti, se ritiene fondato l'accertamento, respinge il ricorso e determina con ordinanza-ingiunzione motivata la somma dovuta per la violazione e ne ingiunge il pagamento, insieme con le spese di procedimento e notifica del verbale e dell'ordinanza–ingiunzione all'autore della violazione ed alle persone obbligate in solido. Altrimenti, la stessa Autorità emette ordinanza motivata di archiviazione del verbale comunicandola integralmente ai soggetti interessati ed all'organo che ha redatto il rapporto. Qualora entro 30 giorni non sia intervenuto il pagamento in misura ridotta e non sia stato presentato ricorso avverso il verbale di accertamento e contestazione, l'Autorità competente, determina con ordinanza motivata la somma dovuta per la violazione e ne ingiunge il pagamento, insieme con le spese di procedimento e notifica del verbale e dell'ordinanza-ingiunzione all'autore della violazione ed alle persone obbligate in solido. Contro l'ordinanza-ingiunzione di pagamento gli interessati possono proporre opposizione davanti al Giudice di Pace di Piano di Sorrento entro 30 giorni dalla notificazione della stessa mediate deposito presso la cancelleria del giudice. Decorso inutilmente il termine fissato per il pagamento dell'ordinanza-ingiunzione si procede entro 5 anni alla riscossione coattiva delle somme dovute in base a quanto previsto dall'art. 27 della Legge 689/81. + +In caso di verbale per infrazione al Codice della strada: +- il proprietario del veicolo ed il trasgressore sono obbligati in solido al pagamento delle somme dovute per l'infrazione ed il pagamento effettuato da uno ha effetti liberatorio anche per l'altro + - entro 5 giorni dalla notifica o contestazione si può pagare in misura ridotta (riduzione del 30%); entro il termine di 60 giorni dalla notifica o contestazione, si può pagare il minimo edittale ma non con la riduzione del 30% con bollettino riportando la specifica causale di versamento indicata sul verbale, la data ed il numero del verbale o mediante versamento sul cc. postale n. 18106807 intestato al Comune di Piano di Sorrento – Comando Polizia Municipale oppure tramite bonifico su cc IBAN: IT96Y0760103400000018106807. + - entro 60 giorni dalla contestazione o notificazione della violazione gli interessati possono presentare ricorso al Prefetto di Napoli, direttamente o tramite il Comando di Polizia Municipale, compilando l'apposito modello disponibile presso l'Ufficio Contravvenzioni o in allegato. Le modalità di presentazione del ricorso possono essere: per il tramite della Polizia Municipale presso l'Ufficio Contravvenzioni o a mezzo pec: polizialocale@pec.comune.pianodisorrento.na.it; con raccomandata A/R indirizzata al Prefetto di Napoli. Nel caso di rigetto del ricorso il Prefetto emetterà motivata ordinanza di ingiunzione al pagamento di una somma determinata non inferiore al doppio del minimo edittale. + - Entro 30 giorni dalla contestazione o notificazione gli interessati possono altresì presentare opposizione direttamente all'Autorità Giudiziaria (Giudice di Pace di Sorrento). L'opposizione deve essere depositata unitamente al versamento del contributo unificato per le spese degli atti giudiziari, alla cancelleria del Giudice di Pace. +- Qualora non sia stato presentato ricorso o effettuato il pagamento in misura ridotta, entro i termini previsti, il verbale costituisce titolo esecutivo per la riscossione coatta della somma pari alla metà del massimo della sanzione edittale più le spese di procedimento. +- Se una violazione contestata comporta la decurtazione di punti sulla patente (sanzione accessoria), al proprietario del veicolo è fatto obbligo di fornire i dati personali e della patente di guida (allegandone copia) del trasgressore al Comando di P.M. entro 60 giorni (come da modulo allegato). In mancanza sarà applicata la sanzione prevista. +- In caso di trasferimento di proprietà del veicolo, è indispensabile comunicare al Comando di Polizia Municipale (Ufficio Contravvenzioni), entro 15 giorni dalla data di notifica del verbale, le generalità del nuovo proprietario, con relativa documentazione (atto di vendita). + +# MODULISTICA +Di seguito sono allegati i modelli per le richieste da inoltrare agli uffici competenti secondo le richieste specifiche: +- richiesta di accesso agli atti e documenti amministrativi +- delega a ritiro atti +- richiesta di concessione per occupazione permanente di suolo pubblico per passo carrabile +- richiesta di autorizzazione per occupazione temporanea di spazi ed aree pubbliche - depositi o cantieri +- richiesta rilascio o rinnovo contrassegno disabile europeo +- richiesta rilascio copia rapporto incidente stradale +- ricorso al Prefetto per il tramite del Comando di polizia municipale +- richiesta di rimborso per erroneo pagamento di verbale di infrazione al codice della strada +- modulo di comunicazione dei dati del conducente +- modello di customer satisfaction + +# CUSTOMER SATISFACTION +Conoscere l'opinione degli utenti aiuta a migliorare la qualità dei servizi. Si invitano pertanto gli utenti a esprimere il proprio giudizio e la propria soddisfazione riguardo alla propria esperienza con questo Settore. + +Il questionario di rilevazione che si trova di seguito, verrà utilizzato solo allo scopo di migliorare la qualità del servizio e renderlo più rispondente alle esigenze degli utenti. + +Una volta compilato secondo lo schema allegato, può essere consegnato a personale del Settore o inviato all'indirizzo mail indicato nei contatti. + +L'ente garantisce l'anonimità dei dati (ai sensi dell'art. 13del D.lgs. n. 196/2003 - Codice in materia di protezione dei dati personali). \ No newline at end of file diff --git a/documents/campania/public_services/service_charter/2021-02-17_Comune di Piano di Sorrento (NA)_f40554ee1ae3d5a445e593d229599454/original_document.pdf b/documents/campania/public_services/service_charter/2021-02-17_Comune di Piano di Sorrento (NA)_f40554ee1ae3d5a445e593d229599454/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..a4dce0484da164923228b72a815939501e2967a6 --- /dev/null +++ b/documents/campania/public_services/service_charter/2021-02-17_Comune di Piano di Sorrento (NA)_f40554ee1ae3d5a445e593d229599454/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:0a9cba6dd756d1d509dc12932a64a7d1dd6c4a54af449f862180cb899b834bfa +size 1325277 diff --git a/documents/campania/public_services/service_charter/2021-07-13_Comune di Castellammare di Stabia (NA)_ea8718581e1555c618b171187c80bb62/extracted_text.md b/documents/campania/public_services/service_charter/2021-07-13_Comune di Castellammare di Stabia (NA)_ea8718581e1555c618b171187c80bb62/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..a0f50f38359cd213baf5d7d8dd8cdcd6c252f82c --- /dev/null +++ b/documents/campania/public_services/service_charter/2021-07-13_Comune di Castellammare di Stabia (NA)_ea8718581e1555c618b171187c80bb62/extracted_text.md @@ -0,0 +1,746 @@ +# Premessa +Le città sono in continua evoluzione e l'emergenza sanitaria ha contribuito a far emergere nuovi fenomeni sociali e a consolidarne altri già in superficie. Anche il tessuto sociale di Castellammare è una realtà che cambia forma sotto la spinta della crisi economica e delle evoluzioni sociali e culturali. È necessario volgere lo sguardo in prospettiva e cercare di rispondere alle esigenze delle persone con una riorganizzazione della geografia dei servizi che faccia fronte a nuove e vecchie necessità. + +La Stabia che desideriamo è una città che assicuri una dignità sociale a tutti i suoi cittadini, che metta a sistema azioni politiche di sostegno in favore dei più deboli e rafforzi il legame tra istituzioni e singola persona. Attraverso la Carta dei Servizi vogliamo stringere un patto di fiducia con i nostri cittadini per costruire insieme un futuro migliore. + +# Cos'è la Carta dei Servizi +La Carta dei Servizi è stata introdotta come strumento di tutela dei cittadini nel 1994 con la Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 gennaio, e ha assunto una funzione di rilievo nella riforma della Pubblica Amministrazione. + +La Carta dei servizi costituisce, anche per L'Ambito Territoriale Napoli 27, un importante strumento di trasparenza e informazione per orientare gli utenti nella scelta dei servizi offerti e rappresenta per i governi locali un traguardo e un punto di partenza nella gestione dei servizi sociosanitari alla persona. Un traguardo, poiché, con questa si sostanziano precisi impegni e doveri che la Pubblica Amministrazione decide di assumersi e di rendere noti ai cittadini. + +La Carta, infatti, descrive puntualmente ed esplicita le caratteristiche delle prestazioni sociosanitarie erogate dall'Ambito Territoriale N27, ma la sua funzione non si limita ad una mera divulgazione di quanto fatto: stabilisce con la propria utenza, la propria clientela, un impegno relativo alla corrispondenza della prestazione rispetto a quanto dichiarato; ciò pone anche le basi e le regole per un nuovo rapporto tra i cittadini e le istituzioni basato sulla fiducia e la disponibilità al dialogo. + +La Carta dei Servizi è un patto che "obbliga" l'ente erogatore del servizio a stabilire espliciti obiettivi di qualità e un controllo attivo delle prestazioni elargite; fornisce, poi, ai reali o potenziali fruitori tutte le informazioni per l'accesso, le procedure da seguire per beneficiare dei servizi coerentemente con i propri bisogni potenziando altresì i loro strumenti culturali con cui affrontare le specifiche problematiche. D'altronde il sistema integrato d'interventi e servizi cui punta l'Ambito Territoriale N27 ha, come vuole l'orientamento della Regione Campania, carattere di "universalità" ed "esigibilità" e tra le sue prerogative c'è la garanzia dell'eguaglianza di opportunità tra le persone senza alcuna distinzione di razza, religione, fede politica. La Carta contempla la possibilità per i soggetti in stato di bisogno di scegliere il percorso assistenziale più adatto alle proprie necessità. + +I diritti fondamentali riconosciuti e sanciti dalla Costituzione Italiana, d'altronde, non sono pure dichiarazioni di intenti ma "azioni" concrete volte a soddisfare o intercettare un bisogno espresso, talvolta con modalità comunicative fuori dal consueto e non facilmente decodificabili; si tratta, in altre parole, di captare una richiesta d'aiuto anche quando non palesata chiaramente, attraverso un sistema di informazione aggiornato e fruibile da tutte le fasce di utenza. La Carta, infatti, deve raggiungere in particolare le persone deboli portatori di diritti che, deprivati di strumenti culturali o per sfiducia, sono ancora lontane dalle istituzioni: gli extracomunitari, gli anziani, le persone con disabilità, le persone e i nuclei familiari in stato di abbandono, i giovani lasciati a sé stessi e alle prese con la difficoltà di crescere e con i mali del nostro tempo. + +La Carta dei Servizi è anche un punto di partenza, da cui muovere verso traguardi di cura e assistenza sempre più qualificati in termini di tempistica, personale e risorse impiegate a garanzia dell'effettiva tutela delle posizioni soggettive degli utenti. + +La Carta, inoltre, è un documento flessibile soggetto a revisioni, integrazioni e aggiornamenti anche in considerazione del fatto che i bisogni si trasformano sotto l'influenza di fattori socioeconomici e culturali e, spesso, i primi segnali sono veicolati proprio dal cittadino attraverso gli strumenti (ufficio reclami- customer satisfaction, etc.) messi a punto per tale scopo dall'ufficio di piano. È lo strumento con cui l'istituzione si china sui bisogni della gente comune che cerca da tempo una risposta ai propri bisogni fondamentali e inalienabili di cui forse non ha neanche pienamente coscienza. + +# L'Ambito Territoriale Napoli 27 +La "Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali" (L. 328/2000) ha inteso assicurare alle persone e alle famiglie un sistema integrato di interventi e servizi sociali, la cui programmazione ed organizzazione compete agli Enti locali, alle Regioni ed allo Stato, secondo i principi di sussidiarietà, cooperazione, efficacia, efficienza ed economicità, omogeneità, copertura finanziaria e patrimoniale, responsabilità ed unicità dell'amministrazione, autonomia organizzativa e regolamentare degli Enti locali. + +In applicazione della legge, la Regione Campania ha individuato una serie di Ambiti territoriali omogenei per la gestione unitaria del sistema locale dei servizi sociali a rete. + +L'obiettivo è di creare un sistema organizzativo omogeneo, basato sull'integrazione socio-sanitaria e sulla collaborazione tra soggetti pubblici e privati. + +L'Ambito Territoriale N27 è composto da un solo comune, Castellammare di Stabia (quale "capofila"). Sulla base delle linee-guida elaborate dalla Giunta Regionale della Campania, l'Ambito Territoriale N27 ha adottato il proprio Piano di Zona, definendo gli obiettivi e le priorità per aree di intervento: sostegno delle responsabilità familiari, promozione dei diritti dei minori, promozione della qualità di vita delle persone anziane, integrazione sociale delle persone con disabilità, contrasto della povertà, integrazione dei migranti, contrasto a tutte le forme di dipendenza, sostegno alla maternità, donne in difficoltà. La Regione Campania si è dotata della "Legge per la dignità e la cittadinanza sociale" (L.R. 11/2007), con l'obiettivo di promuovere e assicurare la dignità sociale della persona, le pari opportunità e l'effettiva tutela dei diritti sociali di cittadinanza, attraverso l'attuazione, nel rispetto del principio di sussidiarietà, di un sistema di protezione, a livello regionale e locale, fondato sulla corresponsabilità dei soggetti istituzionali e sociali, che concorrono alla costruzione di una comunità solidale". + +Per la promozione e l'attuazione dei servizi sociosanitari sul territorio, l'Ambito Territoriale N27 si avvale del Coordinamento Istituzionale (art. 11 della L.R. 11/2007) e dell'Ufficio di Piano dell'Ambito Territoriale N27 (art. 23 della L.R. 11/2007). + +Il Coordinamento Istituzionale d'ambito è il soggetto deputato alla funzione d'indirizzo programmatico, di coordinamento e di controllo della realizzazione della rete integrata d'interventi e servizi sociali e sociosanitari d'ambito. Le funzioni di Presidente del Coordinamento istituzionale sono attualmente svolte dall'Assessore alle Politiche Sociali di Castellammare di Stabia, quale esponente del Comune Capofila. L'Ufficio di Piano dell'Ambito Territoriale N27 è, invece, la struttura tecnica di supporto per l'attuazione del piano di zona. + +# La mappa territoriale dei bisogni sociali +L'Ambito Territoriale Napoli 27 ha istituito un sistema quali-quantitativo per la costituzione della mappa territoriale dei bisogni sociali, con lo scopo di fornire informazioni "monitorabili" sul "sociale" presente nel territorio, al fine di calibrare meglio gli interventi sui bisogni espressi ed inespressi dai cittadini residenti. + +Non si tratta di uno strumento di ricerca teorica, ma di uno strumento operativo capace di collegare il momento dell'osservazione con il momento della decisione della programmazione, per rispondere all'esigenza fondamentale di conoscere per ben operare. + +Tra gli obiettivi vi è quello di realizzare un sistema di raccolta di dati in grado di fornire un quadro integrato di tutte le informazioni disponibili. A tal fine l'Ufficio di Piano Ambito Territoriale N27, il servizio di Segretariato Sociale, la Porta unica d'Accesso hanno proceduto al reperimento delle informazioni. + +Le fasi che caratterizzano l'impianto del sistema nascente sono: +- Costruzione delle schede per la rilevazione dei dati +- Test dell'utilizzo delle schede rivolto al Comune di Castellammare di Stabia +- Compilazione delle schede di rilevazione +- Completamento della raccolta dati +- Periodica elaborazione/aggiornamento dei dati + +Il documento che segue costituisce una prima introduzione metodologica e sperimentale per la stesura di una mappa territoriale dei bisogni sociali dell'Ambito Territoriale N27. + +# L'analisi del bisogno sociale +L'Ambito N27 dal 2012 comprende solo il Comune di Castellammare di Stabia + +## POPOLAZIONE RESIDENTE +Le tabelle che seguono mostrano i dati relativi alla popolazione residente nell'anno 2018 e 2010. + +Le tabelle ed i grafici che seguono aggiornati al 31.1.2018, riportano alcuni dati relativi alla popolazione residente suddivisa per sesso e stato civile + +Le famiglie anagrafiche risultano 23.317, con un numero di componenti pari a 2.35 + +## MINORI +La componente minorile della popolazione ammonta a 12.344 unità di cui n. 6.303 maschi e n. 6.041 femmine. La tabella ed il grafico che seguono riportano la distribuzione dei minori suddivisi per fasce di età (0- 2, 3 – 5, 6 – 13, 14 – 17 anni) l'ultima colonna riporta la fascia di età 0- 17 anni + +Le tabelle che seguono riportano in maniera particolareggiata la distribuzione dei minori residenti suddivisi per genere (maschi/femmine) e per fasce di età + +Le tabelle che seguono riportano i dati relativi alla condizione dei minori (minori riconosciuti da un solo genitore, genitori unici, minori evasori scolastici, minori in area penale, minori in convitto, minori in semiconvitto, minori in affido) + +## ANZIANI +Nelle tabelle che seguono sono riportati i dati relativi agli anziani residenti nell'Ambito Territoriale N 27 per classi di età per genere + +## PERSONE CON DISABILITÀ +Per quanto concerne il vasto universo della disabilità vi è nel nostro Paese un dato assolutamente comune: i dati sono delle stime e non delle rilevazioni a carattere primario, da tale limitazione si trae la deduzione che i dati non sono assolutamente esaustivi. + +Circa l'esatta dicitura da utilizzare si ricorda che l'ISTAT adotta la definizione di disabilità proposta dall'Organizzazione Mondiale della Sanità nella Classificazione Internazionale delle Menomazioni, Disabilità e Handicap (1980). + +Le tabelle ed i grafici che seguono riportano i dati relativi alle persone disabili suddivise per numero e genere: + +# LA CARTA DEI SERVIZI +La Carta dei Servizi dell'Ambito Territoriale N27 contiene: +- I principi fondamentali +- Gli strumenti e gli standard di qualità +- I criteri di accesso ai servizi +- Le principali informazioni sulle diverse prestazioni offerte +- Le modalità di erogazione e le modalità di funzionamento dei servizi +- Le procedure di reclamo da parte degli utenti + +## Principi fondamentali +La Carta dei Servizi contiene le principali informazioni circa i servizi sociosanitari attivati ad appannaggio dei cittadini residenti sul territorio dell'Ambito N27 ovvero sul comune di Castellammare di Stabia. Essa si fonda sui principi fondamentali cui, tra l'altro, si ispira l'azione dell'Ambito Territoriale N27 e contiene informazioni relative agli standard di qualità e alle modalità di tutela degli utenti. + +L'Ambito Territoriale N27 redige la Carta dei Servizi, documento con cui la Pubblica Amministrazione "si tende verso il cittadino" nell'intento principale di attuare i diritti riconosciuti dalla Carta Costituzionale tra cui la tutela della salute e del benessere psicofisico che passano anche attraverso una corretta ed esaustiva informazione circa i servizi in atto, le modalità di accesso, la partecipazione e il diritto di scelta. La Carta dei Servizi è, dunque, lo strumento attraverso il quale l'Ambito Territoriale N27 dichiara concretamente e rende pubblici gli impegni assunti nei confronti dei cittadini ed è tra l'altro uno strumento di garanzia, trasparenza ed imparzialità. + +La Carta dei Servizi Sociali dell'Ambito Territoriale N27, infatti, in ossequio alla Direttiva del 1994 si ispira ai seguenti principi: +- Uguaglianza: i servizi e le prestazioni sociali sono forniti secondo regole uguali per tutti, senza discriminazioni di età, sesso, etnia, lingua, religione, condizione sociale e opinioni politiche; +- Imparzialità: gli operatori sono impegnati a svolgere la loro attività in modo imparziale, obiettivo e neutrale nei confronti di tutti gli utenti; +- Continuità assistenziale: i servizi e le prestazioni sociali sono erogati in modo regolare e continuativo, compatibilmente con le risorse ed i vincoli, e in collaborazione con vari soggetti, per assicurare alle persone e alle famiglie la presa in carico del loro bisogno sociale; +- Diritto di scelta: ove sia consentito dalla legislazione vigente l'utente ha diritto di scegliere tra i soggetti che erogano il servizio; +- Partecipazione: la partecipazione del cittadino alla prestazione del servizio pubblico deve essere garantita così come il suo diritto di accesso alle informazioni che lo riguardano. L'utente, inoltre, contribuisce al miglioramento dei servizi con le proprie osservazioni e suggerimenti; +- Efficacia ed Efficienza: i servizi sociali sono valutati in base alla loro capacità di raggiungere gli obiettivi previsti e di ottimizzare le risorse a disposizione. + +A tali principi si possono coniugare i seguenti impegni: +- Informazione: diffondere l'informazione sulle procedure, sui servizi e sulla loro modalità di erogazione in modo trasparente, semplice, capillare, completo ed aggiornato con cortesia, educazione, rispetto e disponibilità da parte di tutti gli operatori. +- Ascolto: sviluppare la capacità di ascolto dei bisogni del cittadino, che deve avere l'opportunità di esprimersi nelle forme che gli sono più congeniali. +- Rispetto: ogni cittadino/utente è assistito e trattato con premura, cortesia e attenzione nel rispetto della persona e della sua dignità e ciò in specie presso i servizi residenziali e semiresidenziali. +- Protagonismo: ogni cittadino è soggetto attivo nell'ambito della sua rete di relazione in un'ottica dei principi di solidarietà, partecipazione, autodeterminazione ed auto-organizzazione. + +## Strumenti per la qualità +I cinque principi fondamentali a cui si ispira l'azione dell'Ambito Territoriale N27 non sono una "pura professione di fede", ma rappresentano il substrato su cui si fonda l'erogazione di tutti i servizi sociosanitari dell'Ambito Territoriale N27, poiché essi richiamano i diritti costituzionalmente riconosciuti e tutelati. + +I servizi sociali sono il risultato di una profonda conoscenza del tessuto sociale, della competenza degli operatori e del continuo lavoro per la creazione di una rete sempre più ampia di opportunità e risorse per rispondere ai bisogni sociali. + +Proprio per questo, il cittadino, come primo diritto, ha quello di trovarsi di fronte a punti unitari di riferimento dove l'informazione e l'erogazione stessa dei servizi deve risultare, il più possibile, integrata e completa; pertanto, ogni cittadino ha diritto: +- a conoscere in qualunque momento lo stato delle proprie pratiche; +- al rispetto della propria dignità personale; +- alla riservatezza e alla privacy ai sensi della normativa vigente; +- ad ottenere fiducia quando fornisce informazioni sulla propria condizione e i propri bisogni e a conservare la propria sfera di decisione e responsabilità in merito alla propria vita; +- a presentare reclamo, ottenere risposta ed eventuale riparazione del danno subito in tempi brevi. + +L'Ambito Territoriale N27 si riserva di eseguire controlli finalizzati ad accertare la veridicità delle informazioni fornite dai cittadini. I cittadini beneficiari di servizi, le cui dichiarazioni risultino non veritiere, oltre a incorrere nelle sanzioni penali previste dalle leggi vigenti, sono tenuti alla restituzione delle somme indebitamente percepite. + +Alcuni degli strumenti metodologici individuati a garanzia dell'esercizio di tali diritti sono: +- Modulo per la segnalazione di disfunzioni, suggerimenti e reclami da consegnare all'Ufficio di Tutela dei Cittadini, istituito presso il Segretariato Sociale e la Porta Unica d'accesso. Tale strumento rappresenta una modalità per coinvolgere la persona e porre le basi per un rapporto tra organizzazione e cittadino. La gestione di tale servizio assolve a due principali obiettivi: + - sulla base delle lamentele o delle dichiarazioni di insoddisfazione, dare risposte o spiegazioni; + - utilizzare le indicazioni dei cittadini per migliorare il servizio. +- Scheda di verifica dei servizi, da somministrare con il metodo del campionamento casuale ai fruitori dei singoli servizi dell'Ambito Territoriale N27. +- L'indagine di customer satisfaction per rilevare il grado di soddisfazione dei fruitori dei servizi, da somministrare in condizione di completo anonimato e per verificare l'eventuale gap tra qualità prestata e qualità percepita. +- Scheda di monitoraggio delle attività previste in sede di offerta, con rilevazione di dati sia di tipo qualitativo, per esempio professionalità del personale, presenza di un sistema interno di valutazione ect., sia di tipo quantitativo nei termini di utenza raggiunta, incontri o interventi effettuati. +- Report finale di sintesi: il report consente di effettuare una ricognizione immediata dei risultati ottenuti da ogni singola indagine e valutare i punti di forza e/o debolezza dei servizi e delle strutture prese in considerazione ai fini del monitoraggio e della verifica. + +## Standard di qualità +Al momento è in via di definizione la Relazione illustrativa degli standard di qualità, così previsto dal paragrafo II del DPCM 27 gennaio 1994, con la quale tra l'altro si renderanno pubbliche le modalità previste per il loro conseguimento, i metodi di valutazione per aggiornare gli standard, gli indicatori per la misurazione dei risultati conseguiti. Annualmente l'Ambito Territoriale N27 si impegna a redigere il Piano di miglioramento progressivo degli standard dei servizi. + +I principali standard di qualità fissati per i servizi dell'Ambito Territoriale N27 sono: +- Garantire in maniera agevole ai cittadini l'accesso all'Ufficio/Sportello Sociale. +- Favorire l'accesso all'Ufficio/Sportello Sociale in situazioni di emergenza +- Assicurare la tutela in caso di reclamo per servizi non erogati e/o non rispondenti alle attese +- Garantire "contatti" verificati con il Servizio Sociale Professionale +- Facilitare l'approccio ai servizi sociosanitari +- Tutelare la privacy nel trattamento dei casi +- Assicurare la professionalità del personale +- Praticare la trasparenza delle decisioni +- Garantire la facilità di accesso alle strutture + +La qualità è raccomandata a livello legislativo ed organizzativo in tutta Europa; anche la legislazione nazionale ha sottolineato la centralità della qualità nell'ambito dei servizi alla persona ed ha introdotto strumenti di controllo dell'applicazione della qualità, attraverso l'adozione di strumenti quali la carta dei servizi, considerata il primo passo di attivazione di processi di promozione della qualità. + +La Legge sulla Dignità e Cittadinanza Sociale, all'art. 46, recita: "i comuni (...) assicurano, nell'ambito dei Piani di Zona, forme costanti e continuative di monitoraggio, verifica e controllo delle prestazioni e dei servizi, anche con l'interazione e la collaborazione delle forze sociali e con la partecipazione dei cittadini, al fine di adeguare ed elevare i livelli delle prestazioni, degli interventi e dei servizi sociali". + +Le indicazioni fornite dalla Regione Campania prevedono, tra l'altro, che "l'Ufficio di Piano riveste un ruolo estremamente delicato nella valutazione del Piano Sociale di Zona Territoriale (...) e le sue funzioni comprendono la seguente articolazione di attività per il monitoraggio e la valutazione: +- predisposizione di sistemi di monitoraggio e valutazione dei servizi; +- costruzione di strumenti di monitoraggio e valutazione; +- monitoraggio della qualità offerta ai destinatari dei servizi; +- predisposizione di sistemi di valutazione del Piano di Zona in grado di sostenere il suo processo di adeguamento o la sua ri-definizione. + +Alla luce di quanto premesso e della legislazione vigente in materia, l'Ufficio di Piano dell'Ambito N27 si è dato tra gli obiettivi prioritari, la costruzione di un sistema quali-quantitativo in grado di valutare e monitorare i servizi erogati alla cittadinanza, al fine di stimare: +- l'efficacia del servizio, cioè la capacità di quel servizio di raggiungere gli obiettivi previsti dal capitolato d'appalto e dichiarati in sede di offerta del servizio; +- l'impatto del servizio, cioè la capacità di produrre cambiamento nella qualità della vita del soggetto fruitore del servizio stesso; +- la rilevanza del servizio, cioè la capacità di quel servizio di incidere su problemi di rilevanza sociale e in quanto tali, sentiti e vissuti come imprescindibilmente necessari da parte della cittadinanza; +- il grado di soddisfazione dei fruitori del servizio. La rilevazione del grado di soddisfazione degli utenti rappresenta un feedback significativo al fine di valutare la validità e la qualità del servizio per eventualmente ridefinire le successive strategie di intervento e predisporre servizi che siano il più possibile in linea rispetto alle esigenze espresse; +- la qualità in termini di professionalità del servizio erogato; +- la riproducibilità nell'utilizzo del sistema quali - quantitativo. L'intento che tale sistema si propone è quello di poter essere riutilizzato in maniera regolare nel tempo, anche in assenza dei soggetti che lo hanno inizialmente creato ed impiantato. + +La centralità del cittadino, quale portatore di valori e bisogni, è parte della cultura del sistema dei servizi dell'Ambito N27. + +A tal proposito si sottolinea la tendenza a qualificare sempre più il rapporto con i cittadini coinvolgendoli nei processi di misurazione della qualità e nella progettazione dei servizi da erogare. + +Tanto si deve ancora fare, ma negli ultimi tempi sono aumentate le occasioni di confronto pubblico tra le amministrazioni locali e i cittadini, al fine di rinvigorire la fiducia di chi spesso si trova in situazioni di vulnerabilità e di disorientamento. + +## Modalità di accesso +Il diritto ad usufruire dei servizi e delle prestazioni sociali è riconosciuto a tutti i cittadini residenti nel Comune di Castellammare di Stabia – Ambito N27. + +Riguardo le modalità di accesso e i requisiti generali di ammissione alle prestazioni sociali si precisa che è in fase di revisione il Regolamento d'accesso ai Servizi Sociali e Sociosanitari. + +La diversificazione dei diritti e delle modalità di accesso ad un determinato intervento è basata esclusivamente sulla diversità dei bisogni. + +Per accedere ai servizi i cittadini devono presentare una domanda all'Ufficio Servizi sociali su apposita modulistica, fatte salve le situazioni di emergenza, di pronto intervento, in caso di segnalazione di Enti o liberi cittadini o su iniziativa del servizio sociale comunale. + +Partendo dallo stato di bisogno del cittadino, le attività tecnico - amministrative e le valutazioni professionali che conducono alle prestazioni erogabili dai servizi sociali territoriali sono state ricondotte a un unico processo, le cui fasi, in linea di massima, sono: +- Accesso al servizio: Le modalità di accesso sono così differenziate: a domanda o spontaneo, coattivo e proattivo. L'accesso implica in ogni caso la funzione di informazione e di orientamento, diritto sostanziale del cittadino. Coloro che si rivolgono ai Servizi Sociali hanno diritto oltretutto, ad avere una valutazione professionale della loro situazione di bisogno con conseguente risposta nel contesto del sistema integrato che può essere di prevenzione, promozione, orientamento o, laddove la valutazione lo richieda, d'intervento, attraverso l'erogazione dei servizi necessari. In tal caso l'accesso al servizio comporta l'avvio di un procedimento amministrativo. +- Istruttoria: L'iter valutativo ha differenti gradi di complessità professionale legati agli elementi da considerare al fine di valutare lo stato del bisogno e la conseguente risposta, ed ha quindi tempi e procedimenti differenziati. +- Esito della valutazione del bisogno (chiusura dell'istruttoria/Piano individualizzato): L'esito della valutazione tecnico – professionale e la conseguente conclusione del procedimento, può essere: + - approvazione del Piano Individualizzato, se previsto; + - ammissione contestuale o differita al servizio; + - diniego motivato all'accesso al servizio. + +Il Servizio Sociale Professionale provvede ad acquisire la documentazione necessaria a stabilire le reali condizioni socio-economiche, psicofisiche e ambientali del richiedente o del nucleo familiare o degli obbligati ai sensi di legge, nonché la Dichiarazione sostitutiva unica del richiedente contenente la determinazione della situazione economica equivalente e l'ISEE in corso di validità. + +## Il sistema integrato di accesso ai servizi socio – sanitari +Il miglioramento dell'integrazione sociosanitaria è un traguardo costante e continuo, cui le istituzioni preposte destinano impegno e risorse affinché la persona trovi la risposta ai propri bisogni con limitato dispendio di energie e tempo. + +Un cittadino, infatti, può esprimere un bisogno semplice o un bisogno complesso e attraverso la Porta Unica di Accesso (P.U.A) potrà conoscere in breve tempo il percorso da fare per giungere alla soluzione più adeguata. + +Nell'Ambito Territoriale N27 la Porta Unica d'Accesso è individuata, per tutti i servizi e interventi, negli Uffici dei Servizi Sociali. + +Il cittadino può rivolgersi indifferentemente ai Servizi sociali; una volta preso in carico, i Servizi sociali e le Unità operative dell'Asl (anche tramite i servizi esternalizzati) avviano l'integrazione delle proprie modalità operative. L'integrazione socio-sanitaria è realizzata secondo le modalità operative che, di volta in volta, le figure professionali socio-sanitarie coinvolte riterranno maggiormente adeguate alle situazioni concrete. + +Di conseguenza, rispetto alla richiesta del cittadino, e solo in presenza di un bisogno complesso, i Servizi sociali e le Unità operative dell'Asl attivano la Unità di Valutazione Integrata (U.V.I.) per la valutazione e la predisposizione di progetti d'intervento individualizzati. + +Le U.V.I. condividono la documentazione socio-sanitaria disponibile presso l'Ufficio di Piano e il Distretto Sanitario e analizzano il bisogno per individuare e valutare gli elementi di complessità e multidimensionalità; poi elaborano il progetto d'intervento individualizzato per la persona e attivano il monitoraggio, la verifica, la valutazione e la eventuale ri-modulazione e conclusione concordata del Progetto d'Intervento Individualizzato, coinvolgendo il cittadino/utente. + +Di seguito, pubblichiamo lo schema del Sistema Integrato di accesso (S.I.A.) alle prestazioni sociosanitarie: + +## Compartecipazione +L'Ambito Territoriale N27, inoltre, è dotato di un proprio "Regolamento per la determinazione della compartecipazione al costo delle prestazioni e l'individuazione della situazione economica equivalente" revisionato all'art.12 ed adeguato ai dettami delle normative vigenti; ad esso si rinvia per il calcolo e la definizione delle eventuali quote di compartecipazione al costo del servizio da parte dell'utente. + +Il Regolamento è disponibile per la consultazione presso l'Ufficio di Piano e sul sito internet del Comune di Castellammare di Stabia. + +## Informazione ai cittadini +L'Ambito Territoriale N27 assicura la piena informazione ai cittadini anche attraverso il servizio di Segretariato Sociale e Porta Unica di Accesso (PUA) che fornisce informazioni riguardo le opportunità, i servizi, le iniziative messe in campo sul territorio. Il servizio si rivolge a tutti i cittadini che si trovano in una situazione di vulnerabilità e/o in difficoltà e garantisce l'orientamento e l'accompagnamento ai servizi socioassistenziali, sociosanitari e socioeducativi erogati dai servizi. + +Tutte le modalità di accesso ai servizi vengo veicolate quotidianamente anche attraverso i canali social ufficiali dell'amministrazione comunale e dell'Assessorato alle Politiche Sociali, la divulgazione delle attività alla stampa e la pubblicazione dei servizi e degli avvisi sul sito istituzionale dell'ente comunale. Questi strumenti di comunicazione consentono di ampliare il target di riferimento, avvicinando ai servizi anche persone giovani e raggiungendo familiari di cittadini anziani con una bassa alfabetizzazione digitale. La promozione dei servizi erogati attraverso i nuovi media, viene integrata con la stampa e la divulgazione di materiale cartaceo come opuscoli, brochure, inviti e pubblicazioni. + +## Rapporti con i cittadini +Il rapporto con i cittadini è fondato sui principi di rispetto reciproco e cortesia. I dipendenti e gli operatori dei servizi forniscono le proprie generalità sia nel rapporto personale, che in quello telefonico. Per ricevere informazioni ci si può rivolgere all'Ufficio delle Politiche Sociali, nei giorni di ricevimento pubblico, oppure al Servizio di Segretariato Sociale o PUA, che hanno sede al secondo piano dell'Ex Palazzo di Giustizia, in Viale Europa n. 43. Al fine di garantire accesso e la fruibilità delle prestazioni in tempi compatibili con i bisogni dei cittadini, gli uffici sono aperti al pubblico almeno un giorno a settimana anche di pomeriggio, il martedì o il giovedì, e ricevono anche su appuntamento. L'Ufficio di Piano afferente al settore Politiche Sociali, annualmente, presenta e concerta pubblicamente con le associazioni e gli operatori del terzo settore la proposta di Piano Sociale di Zona, in cui sono contenute e programmate le azioni e gli interventi/servizi da attivare e realizzare a favore delle fasce deboli e dei cittadini in genere. + +## Valutazione della qualità dei servizi +Nella definizione della qualità e per comprendere l'importanza strategica che questo concetto va assumendo per i servizi sociali, è necessario considerare che l'attenzione dei cittadini e più in generale della popolazione si sta spostando dalla richiesta di "garanzia della prestazione" alla domanda di "qualità della prestazione". + +La qualità di un servizio si esplica in diverse fasi dalla pianificazione, all'erogazione e alla valutazione. + +Un servizio di qualità implica una pianificazione basata sulle evidenze, l'utilizzo di strumenti efficaci di mappatura dei bisogni delle popolazioni più vulnerabili, una pianificazione delle spese e una ridistribuzione efficace delle risorse economiche. Per quanto riguarda invece l'erogazione dei servizi, determinano un servizio di qualità altre variabili, come per esempio l'accessibilità ai servizi, il coinvolgimento di un numero adeguato di professionisti, un'efficace integrazione dei servizi e la personalizzazione della risposta ai bisogni dei fruitori. Oltretutto, la presenza di attività di monitoraggio e valutazione del servizio, possono ugualmente contribuire a garantire la qualità dei servizi erogati quando sono basate su indicatori adeguati ai vari servizi. Integrare nella qualità dei servizi anche la qualità della vita dei fruitori, significa però fare un passo ulteriore, cioè operare il passaggio da una logica di assistenzialismo ad una di empowerment ed è la direzione presso la quale sta puntando il settore servizi socio-assistenziali del Comune di Castellammare di Stabia – Ambito N27. + +Qualsiasi servizio sociale è sottoposto a precisi criteri etici di giustizia, equità, appropriatezza delle cure, che devono guidare anche la ricerca della soddisfazione degli utenti, al di là delle legittime aspettative delle persone e dei loro familiari. + +La valutazione del gradimento dei servizi erogati dal Ambito Territoriale N27 da parte dei cittadini si avvale di strumenti quali questionari di gradimento (a domicilio, telefonici, via posta, nella sede di erogazione del servizio) e indagini sul campo. + +I questionari vengono redatti in forma breve, con domande semplici per permettere una maggiore adesione all'iniziativa, senza impegnare troppo l'interlocutore e con la richiesta di graduare il giudizio su una scala dall'insufficiente all'ottimo. Per ciascun quesito l'utente può esprimere la valutazione di "insufficiente", "scarso", "sufficiente", "buono", "ottimo". + +Nel questionario viene richiesto di esprimere un giudizio sulle prestazioni ricevute valutando la professionalità dimostrata dagli operatori, la loro capacità relazionale, la disponibilità all'ascolto delle esigenze personali, la cortesia e la disponibilità; dal punto di vista organizzativo i quesiti hanno considerato aspetti come: chiarezza e completezza delle informazioni ricevute, chiarezza della modulistica da compilare, tempestività nelle risposte, garanzia della privacy, facilità nel presentare i reclami, facilità di individuare il personale, adattabilità del servizio alle esigenze dell'utenza. + +Il questionario intende valutare, inoltre, il grado di soddisfazione rispetto alla struttura presso la quale si realizzano le attività, con particolare riferimento a: orari di apertura; giorni di apertura; facilità di accesso alla struttura e l'assenza di barriere architettoniche; pulizia ed ordine dei locali; comodità della sala di attesa. Nel questionario è riservato anche uno spazio al cittadino per fornire suggerimenti oppure per segnalare eventuali disfunzioni rilevate. + +## Procedure di reclamo +L'Ambito Territoriale N27 ha presso il Segretariato Sociale e la Porta Unica di Accesso, l'Ufficio Tutela dei Cittadini, relativo ai servizi erogati direttamente dall'Ambito Territoriale ai cittadini di Castellammare di Stabia. Il Servizio Tutela dei Cittadini ha il compito di raccogliere i reclami presentati dagli stessi per valutarne il contenuto, fornire spiegazioni e risposte al disagio segnalato e, in fine, si propone attraverso il monitoraggio di migliorare la qualità dei servizi erogati. + +Si tratta di un ulteriore passo verso la trasparenza e la qualità dei servizi offerti dall'Ambito Territoriale N27, che non soltanto risponde all'indirizzo normativo contenuto nella Legge Regionale sulla Dignità sociale, ma indica che i servizi sociali dell'Ambito Territoriale N27 vengono sempre più orientati alle reali esigenze dei cittadini, attraverso la partecipazione ed il coinvolgimento degli stessi. + +Tale servizio, inoltre, ha il compito di riscontrare gli eventuali reclami presentati dagli utenti al fine di: +- valutare il contenuto degli stessi; +- fornire spiegazioni e risposte adeguate al disagio dichiarato; +- migliorare la qualità dei servizi erogati. + +È stato predisposto un modulo unico, da utilizzare per segnalare la disfunzione o il reclamo che è in distribuzione presso la porta unica d'accesso presente presso i servizi sociali. + +Chi volesse compilare e trasmettere il modulo via posta elettronica, può inviare una mail all'indirizzo pec protocollo.stabia@asmepec.it, indicando nell'oggetto "Richiesta reclamo" e riceverà il modulo da compilare direttamente sulla sua mail e potrà rinviarlo allo stesso indirizzo. + +Il modulo può essere, inoltre, consegnato a mano presso la porta unica d'accesso presente presso i Servizi sociali comunali o spedito via posta all'indirizzo: Ambito Territoriale N27, viale Europa, 43 – 80053 Castellammare di Stabia. + +Il cittadino riceverà risposta al reclamo motivato entro il termine massimo di 30 giorni, secondo la modalità che avrà scelto, e cioè per iscritto, telefonicamente, via e-mail o di persona, previo appuntamento presso il Segretariato Sociale. + +Lo sportello di tutela dei cittadini è aperto al pubblico un giorno a settimana dalle ore 10,00 alle 12,00, previo appuntamento, presso la sede dei Servizi Sociali, viale Europa, 43 – 80053 Castellammare di Stabia. + +# I servizi suddivisi per aree di interventi +## AREA RESPONSABILITÀ FAMILIARI +### Centro per la famiglia +Chi lo realizza: settore socio-assistenziale del comune + +Breve descrizione e finalità del servizio: il centro per le famiglie, in una logica di rete, interviene in maniera specifica per promuovere il benessere dell'intero nucleo familiare, sostenendo la coppia, e ogni singolo componente in ogni fase del ciclo di vita e supportando ed incentivando l'affido familiare + +A chi si rivolge: famiglie e singoli cittadini + +Come si accede: è possibile inoltrare richiesta al servizio sociale del comune, su segnalazione o richiesta dell'interessato + +Modalità di erogazione: servizio gratuito + +Profili professionali coinvolti: assistenti sociali, psicologi, educatori, legali, mediatori familiari + +Orario di svolgimento e sede operativa: Comune di Castellammare di Stabia – Viale Europa 43 +- lunedì e mercoledì dalle 9.30 alle 12.00 +- martedì e giovedì dalle 14.30 alle 18.00 + +### ITIA – Centro Territoriale Inclusione Stabia Attiva +Chi lo realizza: settore socio-assistenziale del comune + +Breve descrizione e finalità del servizio: le famiglie, per affrontare la complessità delle loro problematiche, potranno rivolgersi presso il Centro per trovare sostegno nelle attività di supporto alla genitorialità, tirocini formativi e corsi di formazione per promuovere l'inclusione sociale + +A chi si rivolge: famiglie, singoli cittadini, giovani, minori + +Come si accede: è possibile inoltrare richiesta direttamente presso il Centro o su segnalazione del servizio sociale professionale + +Modalità di erogazione: servizio gratuito + +Profili professionali coinvolti: assistenti sociali, psicologi, educatori, legali, mediatori familiari + +Orario di svolgimento e sede operativa: Comune di Castellammare di Stabia –Viale Europa 43 +- Dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00 +- il mercoledì e venerdì dalle 14.00 alle 18.00 + +### Progetti Terapeutici Riabilitativi Individualizzati (PTRI) +Chi lo realizza: settore socio-sanitario + +Breve descrizione e finalità del servizio: il Piano terapeutico riabilitativo individuale è un progetto di vita costruito a misura della persona beneficiaria in base al suo bisogno di habitat, lavoro, rapporti affettivi e sociali; i PTRI si inseriscono in un'ampia rete di interventi sociali e sociosanitari finalizzati alla promozione di relazioni comunitarie e di quella Politica sociale quale "Welfare Comunitario" + +A chi si rivolge: Cittadini in condizioni di fragilità e/o non autosufficienza concomitante o conseguente a patologie psichiche o fisiche a decorso protratto e potenzialmente ingravescente (malattie croniche e/o cronico degenerative e disabilità sociale) o a stati di grave rischio e vulnerabilità per la prognosi che richiedono progetti individuali caratterizzati dalla inscindibilità degli interventi sanitari e sociali, a partenza da bisogni con prevalenza sanitaria ad espressività sociale + +Come si accede: è possibile inoltrare richiesta presso la PUA dei servizi sociali o del distretto sanitario di appartenenza + +Modalità di erogazione: servizio gratuito se avente diritto e/o con previsione di compartecipazione + +Profili professionali coinvolti: vari + +Orario di svolgimento e sede operativa: verranno stabiliti in base ai progetti individualizzati che dovranno essere realizzati + +## AREA DONNE IN DIFFICOLTÀ +### Centro di contrasto alla violenza +Chi lo realizza: settore socio-assistenziale del comune + +Breve descrizione e finalità del servizio: attività di contrasto, prevenzione e sostegno contro la violenza di genere + +A chi si rivolge: donne vittime di violenza di genere ancorché accompagnate da figli minori + +Come si accede: è possibile inoltrare richiesta al servizio sociale del comune, su segnalazione o richiesta dell'interessato. + +Modalità di erogazione: servizio gratuito + +Profili professionali coinvolti: assistenti sociali, psicologi, educatori, legali mediatori culturali + +Orario di svolgimento e sede operativa: per motivi di sicurezza la localizzazione della sede resta riservata. +- Lunedì e giovedì dalle 09,00-13,00 e dalle 15,00 alle 18,00; +- martedì e venerdì dalle 09,00 alle 13,00. + +## AREA DIRITTI DEI MINORI +### Educativa territoriale +Chi lo realizza: settore socio-assistenziale del comune + +Breve descrizione e finalità del servizio: l'educativa territoriale è un servizio per rispondere alle esigenze di ragazze e di ragazzi che necessitano di un forte sostegno educativo. Il servizio predispone un programma dell'offerta attiva attraverso l'elaborazione di un piano educativo di gruppo che definisce le attività dei gruppi e di ogni ragazzo che vi è inserito nell'ambito della complessiva offerta socio-educativa. + +A chi si rivolge: alunni di età compresa tra i 6 e i 16 anni frequentanti la scuola + +Come si accede: è possibile inoltrare richiesta al servizio sociale del comune, su segnalazione o richiesta dell'interessato o della scuola + +Modalità di erogazione: servizio gratuito se avente diritto e/o con previsione di compartecipazione + +Profili professionali coinvolti: educatori e animatori + +Orario di svolgimento e sede operativa: presso gli istituti scolastici "Panzini", "Di Capua" e "K. Woytila" in orario pomeridiano + +### Casa del Mandorlo +Chi lo realizza: settore socio-assistenziale del comune – Finanziato con Fondi Pac destinati ai servizi educativi e della prima infanzia + +Breve descrizione e finalità del servizio: asilo nido che accoglie i minori residente sul territorio stabiese in cui si svolgono attività programmate, ludiche, ricreative e di socializzazione. È previsto servizio mensa oltre alla cura e maternage dei minori. + +A chi si rivolge: minori di età compresa tra i 3 ed i 36 mesi + +Come si accede: è possibile inoltrare richiesta al servizio sociale del comune, su segnalazione o richiesta dell'interessato + +Modalità di erogazione: servizio gratuito se avente diritto e/o con previsione di compartecipazione + +Profili professionali coinvolti: educatori professionali, personale ausiliario + +Orario di svolgimento e sede operativa: Via Monaciello, 2 – località Scanzano +- Dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 16.00 + +### "Spazio Bambini e Bambine" +Chi lo realizza: settore socio-assistenziale del comune – Finanziato con Fondi Pac destinati ai servizi educativi e della prima infanzia + +Breve descrizione e finalità del servizio: i servizi integrativi sono servizi educativi complementari ai nidi, che garantiscono una risposta flessibile e differenziata alle esigenze delle famiglie e dei bambini. Il servizio prevede attività educative, ludiche, culturali e di aggregazione sociale, organizzate secondo criteri di massima flessibilità. + +A chi si rivolge: minori di età compresa tra i 0 ed i 36 mesi + +Come si accede: è possibile inoltrare richiesta al servizio sociale del comune, su segnalazione o richiesta dell'interessato + +Modalità di erogazione: servizio gratuito se avente diritto e/o con previsione di compartecipazione + +Profili professionali coinvolti: educatori professionali, personale ausiliario + +Orario di svolgimento e sede operativa: presso gli enti accreditati. La permanenza non può essere superiore alle 3 ore giornaliere. + +### "Accordi Territoriale di genere" POR Campania FSE +Chi lo realizza: settore socio-assistenziale del Comune in qualità di partner di progetto in ATS con capofila ICF. + +Breve descrizione e finalità del servizio: erogazione di buoni servizio per l'acquisto di posti in servizi di cura socio-educativi rivolti ai bambini di età compresa tra 3-12 anni ed a bambini di età compresa tra 0-36 mesi. + +Destinatari dell'intervento sono donne in età lavorativa, occupate, inoccupate o in cerca di occupazione residenti o domiciliate nel Comune di Castellammare di Stabia-Ambito Territoriale N27, e famiglie monoparentali anche con la sola presenza del padre, con minori a carico di età compresa tra i 0 mesi e i 12 anni. + +A chi si rivolge: minori di età compresa tra 3-12 anni ed a bambini di età compresa tra 0-36 mesi. + +Come si accede: è possibile inoltrare richiesta al servizio sociale del Comune o presso la Segreteria del soggetto Capofila ICF sita in Castellammare di Stabia. + +Modalità di erogazione: servizio gratuito se avente diritto e/o con previsione di compartecipazione. + +Profili professionali coinvolti: educatori professionali, personale ausiliario. + +Orario di svolgimento e sede operativa: presso gli enti accreditati. + +## AREA PERSONE ANZIANE +### Assistenza domiciliare sociosanitaria/integrata per anziani (ADI) +Chi lo realizza: settore socio-sanitario + +Breve descrizione e finalità del servizio: il servizio di assistenza domiciliare socio-sanitaria prevede l'invio a domicilio di operatori con qualifica OSS e OSA al fine di favorire il mantenimento dell'autonomia individuale e la permanenza presso l'ambiente di vita + +A chi si rivolge: persone anziane non autosufficienti che abbiano compiuto i 65 anni + +Come si accede: è possibile inoltrare richiesta presso la PUA dei servizi sociali o del distretto sanitario di appartenenza + +Modalità di erogazione: servizio gratuito se avente diritto e/o con previsione di compartecipazione + +Profili professionali coinvolti: assistenti sociali, operatori socio-sanitari (OSS) ed operatori socio assistenziali (OSA) + +Orario di svolgimento e sede operativa: dal lunedì al sabato dalle 08.00 alle 20.00 presso il domicilio dell'utente + +### Assistenza domiciliare sociale per anziani (ADA) +Chi lo realizza: settore socio-assistenziale del comune + +Breve descrizione e finalità del servizio: il servizio di assistenza domiciliare socio-assistenziale prevede l'invio a domicilio di operatori con qualifica OSA al fine di evitare o ridurre i rischi di isolamento ed emarginazione + +A chi si rivolge: persone anziane sole o con necessità di aiuto sociale che abbiano compiuto i 65 anni + +Come si accede: è possibile inoltrare richiesta presso la PUA dei servizi sociali + +Modalità di erogazione: servizio gratuito se avente diritto e/o con previsione di compartecipazione + +Profili professionali coinvolti: assistenti sociali, operatori socio-assistenziali (OSA) + +Orario di svolgimento e sede operativa: dal lunedì al sabato dalle 08.00 alle 20.00 presso il domicilio dell'utente + +### Collocamento anziani presso case-albergo +Chi lo realizza: settore socioassistenziale del comune + +Breve descrizione e finalità del servizio: il servizio consente di collocare gli anziani aventi diritto ed in particolari situazioni di fragilità presso la struttura denominata "casa albergo" fino a concorrenza delle risorse + +A chi si rivolge: anziani residenti nel comune di Castellammare di Stabia che vivono in stato di abbandono, che non siano in grado di provvedere a se stessi e che non abbiano parenti che possano occuparsi di loro + +Come si accede: è possibile inoltrare richiesta al servizio sociale del comune, su segnalazione o richiesta dell'interessato e l'accesso è subordinato a valutazione professionale + +Modalità di erogazione: servizio gratuito se avente diritto e/o con previsione di compartecipazione; a domanda o su iniziativa dei servizi sociali + +Profili professionali coinvolti: Operatore socio-assistenziale e socio-sanitario, amministrativi, assistenti sociali + +Orario di svolgimento e sede operativa: Comune di Castellammare di Stabia – Viale Europa 43 +- Lunedì e venerdì (su appuntamento) dalle 9.00 alle 12.00 +- martedì (su appuntamento) e giovedì dalle 15.00 alle 17.00 + +## AREA CONTRASTO ALLE POVERTÀ +### Reddito di cittadinanza +Chi lo realizza: settore socioassistenziale del comune limitatamente alle fasi di analisi preliminare e predisposizione del patto sociale + +Breve descrizione e finalità del servizio: sostegno economico ad integrazione dei redditi associato ad un percorso di reinserimento lavorativo e di inclusione sociale. I beneficiari sottoscrivono un Patto per il lavoro o per l'inclusione sociale. Viene erogato dall'INPS. + +A chi si rivolge: nuclei familiari in condizione di fragilità sociale. I nuclei al momento della presentazione della domanda e per tutto il periodo di erogazione del beneficio devono possedere determinati requisiti economici, di cittadinanza e di residenza. + +Come si accede: è possibile inoltrare richiesta telematicamente tramite il sito ufficiale governativo, rivolgendosi presso un CAF, patronato o presso Poste Italiane. + +Modalità di erogazione: servizio gratuito previa valutazione dei requisiti richiesti dalla legge per l'assegnazione del reddito di cittadinanza + +Profili professionali coinvolti: vari + +Orario di svolgimento e sede operativa: Comune di Castellammare di Stabia – Viale Europa 43 +- Lunedì e venerdì (su appuntamento) dalle 9.00 alle 12.00 +- martedì (su appuntamento) e giovedì dalle 15.00 alle 17.00 + +### Agevolazione tariffe energetiche (SGATE) +Chi lo realizza: settore socioassistenziale del comune + +Breve descrizione e finalità del servizio: agevolazione tariffaria per la fornitura di energia elettrica, acqua e gas destinato esclusivamente alle persone con disagio fisico + +A chi si rivolge: nuclei familiari in base all'attestazione ISEE + +Come si accede: presentazione istanza, immissione dei dati nella piattaforma SGATE, validazione richiesta da parte della piattaforma del gestore + +Modalità di erogazione: servizio gratuito + +Profili professionali coinvolti: istruttori direttivi, istruttori amministrativi, collaboratori amministrativi + +Orario di svolgimento e sede operativa: Comune di Castellammare di Stabia – Viale Europa 43 +- Lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9.00 alle 12.00 +- martedì e giovedì dalle 15.00 alle 17.00 + +### Fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli +Chi lo realizza: settore socioassistenziale del comune + +Breve descrizione e finalità del servizio: il servizio, previo accordo con il proprietario dell'immobile cui vai il contributo, serve a differire lo sfratto o a stipulare un nuovo contratto tra le parti interessate, nonché a versare l'anticipo per il nuovo contratto tra parti diverse + +A chi si rivolge: soggetti residenti con contratto regolare di locazione, che per motivi di perdita di occupazione documentata o di salute siano divenuti morosi non colpevolmente o siano soggetti a procedura di sfratto esecutivo con data già fissata. + +Come si accede: previa pubblicazione del bando, accesso libero con inoltro di istanza al servizio sociale e subordinato a valutazione amministrativa + +Modalità di erogazione: servizio gratuito + +Profili professionali coinvolti: istruttori amministrativi + +Orario di svolgimento e sede operativa: Comune di Castellammare di Stabia – Viale Europa 43 +- Lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9.00 alle 12.00 +- martedì e giovedì dalle 15.00 alle 17.00 + +### Contributi integrativi ai canoni di locazione +Chi lo realizza: settore socioassistenziale del comune + +Breve descrizione e finalità del servizio: contributo economico finalizzato a sostenere i cittadini che si trovano in difficoltà rispetto al pagamento del canone di locazione; tale contributo è concesso fino a concorrenza delle risorse + +A chi si rivolge: cittadini residenti nel Comune di Castellammare di Stabia con regolare contratto di locazione + +Come si accede: presentazione istanza, previa pubblicazione del bando, con successiva istruzione pratiche, valutazione commissione, graduatoria provvisoria e definitiva + +Modalità di erogazione: servizio gratuito ed erogazione fino ad esaurimento fondi + +Profili professionali coinvolti: istruttori amministrativi + +Orario di svolgimento e sede operativa: Comune di Castellammare di Stabia – Viale Europa 43 +- Lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9.00 alle 12.00 +- martedì e giovedì dalle 15.00 alle 17.00 + +## AREA PERSONE CON DISABILITÀ +### Assistenza domiciliare sociosanitaria/integrata per diversamente abili +Chi lo realizza: settore socio-sanitario + +Breve descrizione e finalità del servizio: il servizio di assistenza domiciliare socio-sanitaria prevede l'invio a domicilio di operatori con qualifica OSS e OSA al fine di favorire il mantenimento dell'autonomia individuale e la permanenza presso l'ambiente di vita + +A chi si rivolge: persone con disabilità riconosciuta ai sensi dell'art. 3 c. 1 o 3 della L. 104/92 con età compresa tra 0 e 64 anni + +Come si accede: è possibile inoltrare richiesta presso la PUA dei servizi sociali o del distretto sanitario di appartenenza + +Modalità di erogazione: attraverso la presenza settimanale di un operatore presso il domicilio dell'utente. + +Profili professionali coinvolti: assistenti sociali, operatori socio-sanitari (Oss) ed operatori socio-assistenziali (Osa) + +Orario di svolgimento e sede operativa: dal lunedì al sabato dalle 08.00 alle 20.00 presso il domicilio dell'utente + +### Assistenza domiciliare socioassistenziale per diversamente abili (ADH) +Chi lo realizza: settore socio-assistenziale del comune + +Breve descrizione e finalità del servizio: il servizio di assistenza domiciliare socio-assistenziale prevede l'invio a domicilio di operatori con qualifica OSA al fine di evitare o ridurre i rischi di isolamento ed emarginazione + +A chi si rivolge: persone con disabilità riconosciuta ai sensi dell'art. 3 c. 1 o 3 della L. 104/92 con età compresa tra 0 e 64 anni + +Come si accede: è possibile inoltrare richiesta presso la PUA dei servizi sociali + +Modalità di erogazione: attraverso la presenza settimanale di un operatore OSA presso il domicilio dell'utente + +Profili professionali coinvolti: assistenti sociali, operatori socio-assistenziali (OSA) + +Orario di svolgimento e sede operativa: dal lunedì al sabato dalle 08.00 alle 20.00 presso il domicilio dell'utente + +### Dopo di noi +Chi lo realizza: settore socio-assistenziale del comune + +Breve descrizione e finalità del servizio: servizio rivolto alle persone con disabilità senza il necessario supporto familiare con la finalità di favorire l'autonomia personale + +A chi si rivolge: a persone con disabilità certificata non derivata dal naturale invecchiamento + +Come si accede: presentando istanza di partecipazione all'avviso di selezione pubblica + +Modalità di erogazione: avviso pubblico per la redazione di progetti individualizzati in base all'indicatore della situazione economica e familiare e altri parametri. + +Profili professionali coinvolti: assistenti sociali e istruttori direttivi amministrativi + +Orario di svolgimento e sede operativa: Comune di Castellammare di Stabia – Viale Europa 43 +- Lunedì e venerdì (su appuntamento) dalle 9.00 alle 12.00 +- martedì (su appuntamento) e giovedì dalle 15.00 alle 17.00 + +### Vita indipendente +Chi lo realizza: settore socio-assistenziale del comune + +Breve descrizione e finalità del servizio: servizio rivolto alle persone con disabilità senza il necessario supporto familiare con la finalità di favorire l'autonomia personale + +A chi si rivolge: a persone con disabilità certificata non derivata dal naturale invecchiamento + +Come si accede: presentando istanza di partecipazione all'avviso di selezione pubblica + +Modalità di erogazione: avviso pubblico per la redazione di progetti individualizzati in base all'indicatore della situazione economica, familiare e altri parametri stabiliti nell'avviso. + +Profili professionali coinvolti: assistenti sociali e istruttori direttivi amministrativi + +Orario di svolgimento e sede operativa: Comune di Castellammare di Stabia – Viale Europa 43 +- Lunedì e venerdì (su appuntamento) dalle 9.00 alle 12.00 +- martedì (su appuntamento) e giovedì dalle 15.00 alle 17.00 + +### Home Care Premium 2019 +Chi lo realizza: settore socio-assistenziale del comune e Istituto Nazionale Previdenza Sociale (INPS) + +Breve descrizione e finalità del servizio: il programma si concretizza sia nell'erogazione da parte dell'Istituto INPS di contributi economici mensili, cosiddette "prestazioni prevalenti", in favore di soggetti non autosufficienti, maggiori di età o minori, disabili in condizione di non autosufficienza, finalizzate al rimborso di spese sostenute per l'assunzione di un assistente domiciliare, sia nell'erogazione da parte dell'Ambito di residenza di servizi di assistenza alla persona tramite operatori socio sanitari, cosiddette "prestazioni integrative" + +A chi si rivolge: ai dipendenti iscritti alla gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali e pensionati diretti e indiretti- utenti della gestione dipendenti pubblici, nonché laddove i suddetti soggetti siano viventi, i loro coniugi, per i quali non sia intervenuta sentenza di separazione e i parenti affini di primo grado anche non conviventi, i soggetti legati da unione civile e i conviventi ex legge n.76 del 2016, i fratelli o sorelle, se questi ne è tutore o curatore, i minori orfani di dipendenti già iscritti alla gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, di utenti o pensionati della gestione dei dipendenti pubblici + +Come si accede: è possibile inoltrare richiesta tramite il portale web dell'Inps oppure rivolgendosi ai CAF, tramite il PIN dispositivo fornito dall'Inps + +Modalità di erogazione: la presentazione dell'ISEE è necessaria per determinare l'ammontare del contributo mensile per l'assunzione dell'assistente domiciliare erogato dall'INPS in favore del beneficiario tramite conto corrente e di conseguenza per definire anche l'ammontare del contributo massimo da poter erogare per la fornitura di prestazioni integrative a supporto del percorso assistenziale del beneficiario + +Profili professionali coinvolti: assistenti sociali, operatori socio-sanitari, operatori socio-assistenziali e altre figure previste dal PAI redatto dall'Inps + +Orario di svolgimento e sede operativa: l'orario è da concordare con il beneficiario del PAI ed il servizio si svolge presso il domicilio dell'utente + +### Trasporto persone con disabilità +Chi lo realizza: settore socio-assistenziale del comune + +Breve descrizione e finalità del servizio: servizio di trasporto riservato a persone con disabilità verso i centri di riabilitazione e verso gli istituti scolastici e accompagnamento presso la propria abitazione + +A chi si rivolge: persone con disabilità + +Come si accede: è possibile inoltrare richiesta al servizio sociale del comune, su segnalazione o richiesta dell'interessato + +Modalità di erogazione: il servizio viene erogato previa domanda del cittadino + +Profili professionali coinvolti: autisti, operatori ed accompagnatori + +Orario di svolgimento e sede operativa: Comune di Castellammare di Stabia – Viale Europa 43 +- Lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9.00 alle 12.00 +- martedì e giovedì dalle 15.00 alle 17.00 + +### Assistenza specialistica scolastica +Chi lo realizza: settore socio-assistenziale del comune + +Breve descrizione e finalità del servizio: il servizio di assistenza educativa specialistica scolastica consiste in un supporto educativo specialistico svolto da figure professionali specializzate nelle ore scolastiche curriculari ed è destinata ai minori frequentanti le scuole dell'infanzia, le scuole primarie e secondarie del territorio. Il servizio di Assistenza Scolastica Specialistica si prefigge di favorire e sostenere la piena integrazione scolastica degli alunni diversamente abili facilitando la permanenza e la partecipazione alle attività scolastiche e promuovendo al contempo la socializzazione, l'integrazione nel gruppo-classe, l'autonomia e la valorizzazione delle abilità personali + +A chi si rivolge: il servizio è rivolto a bambini e i ragazzi a cui il servizio pubblico territoriale preposto ha certificato una disabilità tale da necessitare un intervento educativo scolastico + +Come si accede: accedono al servizio gli alunni in possesso di diagnosi funzionale e certificazione riconosciuta ai sensi della legge 104/92 nonché individuazione allegata + +Profili professionali coinvolti nel servizio: educatore professionale, figure specializzate (tecnico A.B.A., Assistente alla comunicazione L.I.S., l'educazione e l'assistenza ai minorati della vista Braille) + +Luogo di svolgimento e sede operativa: istituzioni scolastiche afferenti al Comune di Castellammare di Stabia. + +### Contributo rivolto alle donne con alopecia da trattamento chemioterapico +Chi lo realizza: settore socio-assistenziale del comune + +Breve descrizione e finalità del servizio: beneficio economico riconosciuto alle donne con alopecia da trattamento chemioterapico di importo stabilito in base alla disponibilità economica + +A chi si rivolge: donne con alopecia da trattamento chemioterapico + +Come si accede: è possibile inoltrare richiesta al servizio sociale del comune, su segnalazione o richiesta dell'interessato previo avviso pubblico + +Modalità di erogazione: servizio gratuito + +Profili professionali coinvolti: istruttore direttivo amministrativo + +Orario di svolgimento e sede operativa: Comune di Castellammare di Stabia – Viale Europa 43 +- Lunedì e venerdì (su appuntamento) dalle 9.00 alle 12.00 +- martedì (su appuntamento) e giovedì dalle 15.00 alle 17.00 + +## CONTRASTO ALLE DIPENDENZE +### Giocolieri del tempo +Chi lo realizza: settore socioassistenziale del comune + +Breve descrizione e finalità del servizio: erogazione di prestazioni professionali differenziate finalizzate alla prevenzione delle forme di dipendenza patologica determinata in prevalenza dal gioco d'azzardo + +A chi si rivolge: cittadini in situazioni di fragilità derivata da dipendenza dal gioco d'azzardo + +Come si accede: è possibile inoltrare richiesta al servizio sociale del comune, su segnalazione o richiesta dell'interessato + +Modalità di erogazione: servizio gratuito a richiesta individuale + +Profili professionali coinvolti nel servizio: psicologo + +Orario di svolgimento e sede operativa: previo appuntamento presso il servizio sociale del comune di Castellammare di Stabia – Viale Europa 43 + +## AREA SOSTEGNO ALLA MATERNITÀ +### Agevolazioni per le famiglie con tre o più figli minori +Chi lo realizza: settore socio-assistenziale del comune + +Breve descrizione e finalità del servizio: beneficio economico riconosciuto alle famiglie con almeno tre o più figli minori + +A chi si rivolge: famiglie con tre o più figli minori + +Come si accede: è possibile inoltrare richiesta al servizio sociale del comune tramite i suoi modelli prestampati scaricabili anche dal sito ufficiale, su richiesta dell'interessato, indifferentemente o dal padre o dalla madre dei figli minori, residenti in Castellammare di Stabia, cittadini italiani, comunitari o extracomunitari in regola in base alle normative vigenti. + +Modalità di erogazione: servizio gratuito + +Profili professionali coinvolti: operatori dei servizi sociali + +Orario di svolgimento e sede operativa: Comune di Castellammare di Stabia – Viale Europa 43 +- Lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9.00 alle 12.00 +- martedì e giovedì dalle 15.00 alle 17.00 + +### Assegno di maternità +Chi lo realizza: settore socio-assistenziale del comune + +Breve descrizione e finalità del servizio: è un contributo economico riconosciuto alle neomamme entro 6 mesi dalla data del parto o dell'ingresso del minore nella famiglia anagrafica della donna che lo riceve in affidamento preadottivo o in adozione. + +A chi si rivolge: madri naturali, adottive o preadottive o altre situazioni particolari (es: padri maggiorenni in caso di decesso della madre o in ragione della sua minore età). + +Come si accede: è possibile inoltrare richiesta al servizio sociale del comune tramite i suoi modelli prestampati scaricabili anche dal sito ufficiale + +Modalità di erogazione: servizio gratuito. + +Profili professionali coinvolti: operatori dei servizi sociali + +Orario di svolgimento e sede operativa: Comune di Castellammare di Stabia – Viale Europa 43 +- Lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9.00 alle 12.00 +- martedì e giovedì dalle 15.00 alle 17.00 + +## AREA AZIONI DI SITEMA +### Segretariato sociale +Chi lo realizza: settore socio-assistenziale del comune + +Breve descrizione e finalità del servizio: facilita l'accesso al sistema locale dei servizi, fornisce orientamento e informazioni ai cittadini sui diritti e le opportunità, sui servizi e gli interventi presenti nell'ambito + +A chi si rivolge: tutti i cittadini + +Come si accede: è possibile presentarsi presso il servizio o inoltrare richiesta al servizio sociale del comune + +Modalità di erogazione: servizio gratuito + +Profili professionali coinvolti: assistente sociale + +Orario di svolgimento e sede operativa: Comune di Castellammare di Stabia – Viale Europa 43 +- Lunedì e venerdì (su appuntamento) dalle 9.00 alle 12.00 +- martedì (su appuntamento) e giovedì dalle 15.00 alle 17.00 + +### Porta Unica di accesso (PUA) +Chi lo realizza: settore socio-assistenziale del comune + +Breve descrizione e finalità del servizio: servizio esercitato sia dal segretariato sociale per i comuni sia dai distretti sanitari per le ASL, con compiti di informazione, decodifica dei bisogni, orientamento, trasmissione delle richieste ai servizi competenti (sociali, sanitari e sociosanitari) + +A chi si rivolge: a tutti i cittadini + +Come si accede: è possibile presentarsi presso il servizio o inoltrare richiesta al servizio sociale del comune + +Modalità di erogazione: servizio gratuito + +Profili professionali coinvolti: assistente sociale + +Orario di svolgimento e sede operativa: Comune di Castellammare di Stabia – Viale Europa 43 +- Lunedì e venerdì (su appuntamento) dalle 9.00 alle 12.00 +- martedì (su appuntamento) e giovedì dalle 15.00 alle 17.00 + +### Servizio Sociale Professionale +Chi lo realizza: settore socio-assistenziale del comune + +Breve descrizione e finalità del servizio: il Servizio Sociale Professionale è finalizzato ad assicurare le prestazioni necessarie a ridurre o a rimuovere situazioni problematiche o di bisogno sociale dei cittadini; compatibilmente con la programmazione territoriale e della relativa disponibilità finanziaria, agisce per la prevenzione e la presa in carico con interventi immediati in tutte le situazioni di disagio, emarginazione ed esclusione sociale + +A chi si rivolge: tutti i cittadini + +Come si accede: è possibile presentarsi presso il servizio o inoltrare richiesta al servizio sociale del comune + +Modalità di erogazione: il servizio è gratuito + +Profili professionali coinvolti: assistente sociale + +Orario di svolgimento e sede operativa: Comune di Castellammare di Stabia – Viale Europa 43 +- Lunedì e venerdì (su appuntamento) dalle 9.00 alle 12.00 +- martedì (su appuntamento) e giovedì dalle 15.00 alle 17.00 + +### Ufficio di piano +Chi lo realizza: settore socio-assistenziale del comune – Ambito N27 + +Breve descrizione e finalità del servizio: l'ufficio di piano è la struttura tecnica di supporto per la realizzazione del piano di zona ovvero la programmazione dei servizi socio-assistenziali e sanitari destinati alle fasce deboli in stato di bisogno. + +A chi si rivolge: tutti i cittadini in particolare quelli in stato di fragilità + +Come si accede: previo appuntamento + +Profili professionali coinvolti: assistente sociale, sociologo, contabile, avvocato, amministrativo + +Orario di svolgimento e sede operativa: Comune di Castellammare di Stabia – Viale Europa 43 + +# La validità della carta dei servizi. +La presente Carta dei Servizi è valida fin dal momento della sua emanazione da parte del Comune. Essa sarà affissa in appositi spazi all'interno degli uffici comunali e verrà pubblicata sul sito Internet del comune di Castellammare di Stabia - Ambito Territoriale N27, nonché stampata su supporto cartaceo, consultabile da ogni cittadino presso i principali uffici comunali. + +Infine, verrà data ampia informazione di essa attraverso i diversi mezzi di comunicazione e ogni altro canale idoneo, allo scopo di renderla nota alla totalità della cittadinanza. La Carta deve essere considerata uno strumento flessibile e, pertanto, destinato ad essere periodicamente revisionato, aggiornato e modificato per essere sempre attuale ed in linea con le indicazioni che deriveranno dalla sua applicazione. \ No newline at end of file diff --git a/documents/campania/public_services/service_charter/2021-07-13_Comune di Castellammare di Stabia (NA)_ea8718581e1555c618b171187c80bb62/original_document.pdf b/documents/campania/public_services/service_charter/2021-07-13_Comune di Castellammare di Stabia (NA)_ea8718581e1555c618b171187c80bb62/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..92f31177e10f5cb8da87ee5d4d91a6054eff1047 --- /dev/null +++ b/documents/campania/public_services/service_charter/2021-07-13_Comune di Castellammare di Stabia (NA)_ea8718581e1555c618b171187c80bb62/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:2edabc8abb06f36947f1a8d65b653d08848e7402aa7b7e1fe4160786ed3f1a2b +size 462291 diff --git a/documents/lazio/garbage/service_charter/2018-01-01_Comune di Roma (RM)_8c948eab10031c9db06ec613ccbfa7a0/extracted_text.md b/documents/lazio/garbage/service_charter/2018-01-01_Comune di Roma (RM)_8c948eab10031c9db06ec613ccbfa7a0/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..a6d44c9996ba84eec039ee7c0745ef4a5f396439 --- /dev/null +++ b/documents/lazio/garbage/service_charter/2018-01-01_Comune di Roma (RM)_8c948eab10031c9db06ec613ccbfa7a0/extracted_text.md @@ -0,0 +1,347 @@ +# PRESENTAZIONE +## Premessa +AMA S.p.A. società interamente partecipata da Roma Capitale, è l'Azienda che a Roma gestisce i servizi di igiene urbana, tra cui la pulizia della città, la raccolta, lo smaltimento e la valorizzazione dei rifiuti. + +Gli obiettivi e le modalità secondo i quali deve essere svolto il servizio sono stabiliti dal Contratto di Servizio sottoscritto tra Roma Capitale e AMA. + +Per un'efficace gestione del ciclo dei rifiuti urbani il primo fine comune da conseguire è quello di contenere il quantitativo di rifiuti da gestire. + +L'Amministrazione Capitolina, a tal fine, ha predisposto, con Deliberazione di Giunta Capitolina n. 47 del 30 marzo 2017, un "Piano operativo di gestione dei materiali post consumo di Roma Capitale". Il Piano articolato in 12 azioni e 5 Progetti è finalizzato all'avvio di una politica strutturale per la riduzione e la miglior intercettazione dei rifiuti. + +Dalla "Green Card" che premierà i comportamenti più virtuosi al programma contro lo spreco alimentare, passando per la promozione dei prodotti alla spina; dal compostaggio domestico e di comunità alla realizzazione di Centri di riparazione e riuso, dal Progetto Scuole Rifiuti Zero a quello dei Mercati rionali a impatto zero (estensione nel 2018) fino all'adozione della tariffa puntuale, che si baserà sul principio del "più riciclo meno pago". + +L'Azienda svilupperà un nuovo modello di raccolta con l'utilizzo delle più moderne tecnologie. Tale modello è stato già avviato nel Rione Ebraico (I Municipio) ed è in corso di estensione, entro il 2018, nei Municipi VI e X, San Lorenzo (II Municipio) e Trastevere (I Municipio). È inoltre prevista l'adozione di nuovi i colori identificativi di ciascuna frazione, in conformità alla norma UNI 11686:2017 - GIALLO per multimateriale leggero (plastica e lattine), BLU per la carta. Rimangono invariati i colori delle altre frazioni GRIGIO per l'indifferenziato, MARRONE per l'organico e VERDE per il vetro. + +I contenitori saranno, in ogni caso, dotati di appositi adesivi con le indicazioni per il corretto conferimento. + +## Che cos'è la Carta della Qualità dei Servizi +La Carta è uno strumento a tutela dei cittadini, che rende trasparenti i servizi AMA, gli standard di qualità, i criteri/canali di accesso alle informazioni, definisce forme e procedure di monitoraggio dei servizi erogati, le modalità di reclamo e le forme di tutela dei cittadini-utenti in presenza di eventuali disservizi. + +La divulgazione della Carta della Qualità dei Servizi avviene tramite pubblicazione online su: +- www.amaroma.it +- www.comune.roma.it + +AMA si impegna a pubblicare, a fronte di importanti revisioni del servizio, gli aggiornamenti periodici al fine di essere sempre più trasparente e vicina ai cittadini. Quanto descritto in questa edizione è aggiornato al 2017. + +## Chi è AMA +Costituita in società per azioni nel 2000, con un unico socio - il Comune di Roma -, che ne detiene l'intero capitale sociale, AMA S.p.A. è tra i più grandi operatori in Italia nella gestione integrata dei servizi ambientali. + +I servizi di igiene ambientale, erogati sulla base del Contratto di Servizio vigente con Roma Capitale (Deliberazione del Commissario Straordinario con i poteri della Giunta Capitolina n. 77/2016), consistono nelle attività di gestione dell'intero ciclo dei rifiuti urbani (raccolta, selezione, trattamento, recupero e smaltimento) e nelle attività di pulizia sulle aree ad "uso pubblico". + +La Tariffa Rifiuti (Ta.Ri.) copre i costi dei servizi erogati: lo spazzamento e il lavaggio delle strade, la raccolta, il trasporto, il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti urbani, le attività di comunicazione e di sensibilizzazione alla tutela dell'ambiente rivolte all'utenza. + +Attraverso una linea di sviluppo che integra tecnologia e servizi innovativi, Ama sta trasformando la raccolta dei rifiuti urbani per arrivare all'adozione della tariffa puntuale: questa consentirà di migliorare l'equità imputando a ogni utenza una tariffa rifiuti che possa premiare i comportamenti più virtuosi. + +Per l'organizzazione dei servizi il Municipio rappresenta il territorio di riferimento. Data la complessità e peculiarità del servizio a Roma, si è resa indispensabile una strutturazione in un'ottica di decentramento e di trasferimento di competenze che riconosce, all'interno di esso, una suddivisione in 4 macro-aree che accorpano, a loro volta, 356 Aree Elementari Territoriali (AET), omogenee per vocazione, dimensione e caratteristiche urbanistiche. + +## Princìpi +I princìpi fondamentali che devono ispirare e guidare l'attività di AMA Spa sono: + +### Eguaglianza e imparzialità +Ama assicura l'erogazione del servizio, senza alcuna distinzione di sesso, razza, religione e opinioni politiche e gli stessi diritti e medesimi risultati a parità di servizio prestato, a tutti i cittadini-utenti, ovunque residenti o domiciliati. Si impegna, inoltre, ad adeguare la modalità di erogazione del servizio alle esigenze dei cittadini-utenti diversamente abili e/o appartenenti a categorie sociali deboli; + +### Continuità +Ama garantisce la continuità e regolarità delle attività sulla base del Contratto di Servizio deliberato da Roma Capitale, fatti salvi i casi dovuti a cause di forza maggiore. Si impegna, inoltre, ad adottare tutte le misure e i provvedimenti necessari per ridurre al minimo i tempi di risoluzione di eventuali disservizi: interruzione, sospensione o riduzione. Ogni forma di comunicazione sarà adottata da AMA nei casi di sospensione programmata. + +### Partecipazione +Ama sostiene la centralità della comunicazione con il cittadino-utente e garantisce l'accesso alle informazioni. Per tutelare il diritto alla corretta erogazione del servizio e per favorire la collaborazione, AMA favorisce la partecipazione del cittadino-utente, singolo o rappresentato, nella fase di valutazione del servizio. + +### Trasparenza +L'utente ha il diritto di chiedere - e ottenere - le informazioni che lo riguardano, di accedere ad archivi, registri, atti e documenti ai sensi della L. 241/1990 e alle informazioni ambientali con le modalità di cui al D.Lgs. 195/2005, nonché all'accesso civico a dati e documenti, come disciplinato dall'art. 5 del D.Lgs. 33/2013 e dal D.Lgs. 97/2016. + +La richiesta di accesso agli atti (L. 241/1990) può essere inviata tramite: +- servizio postale ad AMA S.p.A. – Via Calderon de la Barca 87, 00142 ROMA; +- posta elettronica certificata (PEC): amaroma@pec.amaroma.org; + +L'istanza per l'accesso civico (redatta utilizzando apposito modulo scaricabile sul sito di AMA) può essere inviata tramite: +- servizio postale ad AMA S.p.A. – Via Calderon de la Barca 87, 00142 ROMA; +- posta elettronica certificata (PEC): accesso.civico@pec.amaroma.it; +- posta elettronica: accesso.civico@amaroma.it. + +### Efficienza ed efficacia +Ama si impegna a un costante miglioramento e all'adozione delle soluzioni più adeguate per il continuo incremento dell'efficienza e dell'efficacia dei servizi erogati, anche adottando nuove soluzioni tecnologiche, organizzative e procedurali. Provvede alla graduale informatizzazione, riduzione e semplificazione delle procedure adottate, onde limitare progressivamente gli adempimenti formali richiesti ai cittadini-utenti. + +In tale ottica, si inquadra il progetto di creazione in ciascun Municipio di una struttura territoriale interfaccia dell'Azienda, dedicata al territorio e ai cittadini nella gestione di problematiche di raccolta e di spazzamento dell'area di competenza: AMA di Municipio. + +L'AMA di Municipio, in sinergia con i Centri di Raccolta e all'interno di un presidio di servizi più ampio, avrà il compito di supportare il Municipio nella risoluzione di problemi specifici, proporre eventuali azioni correttive e ottimizzare il processo di gestione del servizio sul territorio. + +## L'Impegno di AMA +Obiettivo prioritario di AMA è la gestione dei servizi ambientali in materia di rifiuti basata su criteri di sostenibilità e minimizzazione degli impatti ambientali e funzionale a più generali obiettivi di incremento della qualità dell'ambiente urbano, della sua salvaguardia e di miglioramento delle condizioni igieniche e sanitarie: +- rispettare l'ambiente: la salvaguardia ambientale è l'obiettivo di tutte le a attività svolte, soprattutto nello smaltimento e nella valorizzazione dei rifiuti con l'avvio alla filiera del recupero; +- massimizzare l'intercettazione e la valorizzazione delle diverse frazioni dei rifiuti urbani; +- ottimizzare il sistema di differenziazione dei rifiuti secondo quanto previsto dalle norme vigenti; +- adottare modalità di trattamento dei rifiuti che rappresentino la migliore opzione ambientale al fine di ridurre e minimizzare gli impatti derivanti dalla gestione dei rifiuti; +- prevenire e minimizzare, dove economicamente e tecnicamente possibile, gli impatti ambientali, ottimizzando il consumo di materie prime ed energia, riducendo al minimo le emissioni di inquinanti e i rifiuti prodotti, perseguendo il miglioramento continuo delle prestazioni ambientali dell'Azienda. +- Promuovere l'educazione ambientale attraverso azioni di sensibilizzazione e, in determinati casi, anche di sanzionamento dei comportamenti errati, nel rispetto del vigente Regolamento comunale; +- riconoscere il Municipio come territorio di riferimento, attraverso l'istituzione di un servizio a misura di cittadino per la risoluzione di criticità e per nuove proposte, al fine di migliorare il rapporto tra il territorio, l'AMA e l'Amministrazione comunale; +- comunicare ai cittadini-utenti le iniziative di tutela ambientale, di pulizia, di formazione-informazione, nonché i dati relativi alle prestazioni e servizi resi attraverso il portale www.amaroma.it; +- informare sull'andamento delle attività di raccolta e spazzamento diventando questa una modalità concreta per comunicare ai cittadini-utenti i risultati aziendali attraverso la loro pubblicazione sul sito web www.amaroma.it; +- trasmettere, ai sensi dell'Anagrafe pubblica dei rifiuti (deliberazione 1/2014 dall'Assemblea Capitolina) i dati relativi alla raccolta, al recupero, allo smaltimento dei rifiuti prodotti da Roma Capitale. I dati sono consultabili on line sul sito di Roma Capitale www.comune.roma.it - servizi ambiente – gestione rifiuti; +- verificare i risultati ottenuti, misurando continuamente le proprie prestazioni e avviando con tempestività le eventuali azioni correttive necessarie; +- ascoltare e tutelare i cittadini/utenti rendendo disponibili: appositi canali per le comunicazioni di reclami-suggerimenti e strumenti di informazione comprensibili ed accessibili al pubblico, nonché a garantire, nell'ambito del Tavolo di Confronto di cui al punto 20, un processo volto alla definizione di un sistema di risoluzione stragiudiziale delle controversie nel rispetto della normativa vigente. +- accrescere il grado di soddisfazione dei clienti attraverso una gestione analitica delle informazioni provenienti dalle indagini periodiche e dall'analisi delle informazioni di ritorno legate all'operatività. A tal fine, l'Amministrazione Capitolina effettua periodicamente - 2 volte l'anno - indagini sul grado di soddisfazione degli Utenti in merito ai servizi mirate ad individuare le esigenze degli utenti sugli aspetti specifici del servizio attraverso interviste telefoniche; +- coinvolgere cittadini, dipendenti, fornitori e parti sociali mediante canali di comunicazione bilaterale quali consultazioni, scambi di informazioni, proposte, pareri, iniziative di interesse pubblico al fine di verificare insieme l'impegno dell'azienda per il miglioramento della qualità dei servizi e dell'ambiente; +- conseguire e mantenere la qualità prescritta attraverso l'impiego di tutte le risorse (umane e tecniche) dell'azienda, secondo criteri di economicità, efficienza ed efficacia nel rispetto dell'ambiente; +- consolidare il patrimonio delle competenze aziendali e responsabilizzare il personale operante a tutti i livelli di inquadramento, coinvolgendolo nel sostegno e nell'applicazione del Sistema di Gestione per la Qualità e l'Ambiente e nel suo continuo miglioramento; +- assicurare il rispetto delle disposizioni legislative e regolamentari applicabili alle proprie attività, per salvaguardare la salute e la sicurezza dei dipendenti e dei cittadini, per la tutela dell'ambiente; +- migliorare continuamente il Sistema di Gestione per la Qualità e l'Ambiente al fine di mantenere elevati standard qualitativi e di ridurre progressivamente gli impatti creati dall'organizzazione sull'ambiente; +- garantire la ricerca della massima sicurezza dei materiali e dei processi produttivi a tutela dei dipendenti, dei clienti, dei cittadini e dell'ambiente; +- partecipare al Tavolo di Confronto permanente attivato, in conformità al Protocollo d'Intesa tra Amministrazione Capitolina, Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali ed Associazioni dei Consumatori sottoscritto il 13 aprile 2015, nell'ambito del quale viene monitorato l'andamento della raccolta e spazzamento. + +## Codice Etico +Il Codice Etico di AMA è parte integrante del Modello ex D.Lgs. n. 231/01 della Società ed esprime i principi di "deontologia aziendale" ai quali AMA attribuisce un valore etico positivo, capace di indirizzare la propria attività verso un percorso di trasparenza gestionale e di correttezza etica. + +Il Codice è costituito: +- dai principi etici che individuano i valori di riferimento che devono ispirare il comportamento di AMA; +- dai criteri di condotta da utilizzare nel rapporto con tutti gli stakeholder con cui AMA interagisce; +- dalla individuazione di meccanismi che formano il sistema di controllo al fine di garantire una corretta applicazione del Codice. + +Tutti i Destinatari sono tenuti ad osservare e, per quanto di propria competenza, a fare osservare i principi contenuti nel Codice Etico. + +I principi etici che devono ispirare e guidare l'attività di AMA sono: l'onestà e la responsabilità, la trasparenza, la correttezza, l'efficienza, lo spirito di servizio, la collaborazione tra colleghi e la valorizzazione professionale e la concorrenza leale. + +Tali criteri dovranno essere seguiti indipendentemente dall'osservanza delle norme di legge o regolamentari che disciplinano l'attività di AMA, il cui rispetto di per sé è vincolante e costituisce la base per valutare la correttezza del comportamento dei dipendenti di AMA. + +## I numeri di AMA +Con i suoi circa 7.800 dipendenti, Ama assicura i propri servizi su tutto il territorio di Roma Capitale, serve un bacino di utenza di 2.876.227 abitanti (dato ISTAT dicembre 2016) e opera su una superficie di 1.192,2 kmq. +- 53 zone dell'Agro romano +- 22 rioni che compongono il centro storico, istituiti nel Medioevo sulla base delle 14 regioni augustee e ampliati alla fine del XIX secolo, tutti compresi entro le Mura aureliane tranne Borgo e Prati e 6 suburbi, territori oltre. +- 35 quartieri che circondano il centro storico fuori dalle Mura aureliane, compresi i tre "quartieri marini" in cui è suddivisa Ostia. + +La divisione amministrativa di Roma Capitale viene effettuata mediante i vari municipi. Questi sono attualmente 15, recependo quanto disposto con il Decreto Legislativo approvato dal Consiglio dei Ministri il 17 settembre 2010 e con la Deliberazione Assemblea Capitolina n. 11 dell'11 marzo 2013. + +### 4 MACRO-AREE ORGANIZZATIVE +Il Municipio rappresenta l'ambito territoriale di riferimento. Al suo interno, l'organizzazione del servizio è strutturata per numero 356 Aree Elementari Territoriali (AET), aree omogenee per dimensioni, caratteristiche urbanistiche e vocazione turistica, commerciale e residenziale. + +## Il Sistema AMA +### LE STRUTTURE OPERATIVE +#### Sedi di zona +Ama assicura la presenza sul territorio in maniera capillare, con oltre 70 sedi operative decentrate atte ad assicurare uguaglianza, regolarità e continuità, nonché efficienza nella gestione del servizio. Interfaccia dell'azienda, le sedi operative perseguono l'obiettivo costante del miglioramento nell'erogazione dei servizi. + +#### Stabilimenti e Impianti +Gli stabilimenti aziendali assicurano tutti i servizi essenziali di supporto alla gestione operativa e alla logistica dei servizi di raccolta, e in molti casi, ospitano anche impianti aziendali per il trattamento dei rifiuti. +- Rocca Cencia: Al servizio del quadrante EST della città, l'impianto di Rocca Cencia è un polo articolato nella gestione dei rifiuti e nella logistica dei servizi di raccolta. Al suo interno un impianto di trattamento meccanico biologico per il Rifiuto Urbano Residuo (rifiuto indifferenziato) e un impianto che consente la selezione del multimateriale e la valorizzazione con l'avvio alla filiera del recupero. +- Salario: Situato nella periferia NORD di Roma, lo stabilimento ospita una parte dei mezzi aziendali e un impianto di trattamento meccanico biologico per il Rifiuto Urbano Residuo (rifiuto indifferenziato). +- Laurentina (Pomezia): È sede dell'impianto di selezione e valorizzazione del multimateriale. +- Maccarese: È sede dell'impianto di compostaggio della frazione organica proveniente dalla raccolta differenziata. +- Tor Pagnotta: Situato nella periferia SUD di Roma, è sede degli uffici delle Direzioni Operative e autorimessa e officina aziendale. +- Romagnoli: Situato nella periferia SUD di Roma – Acilia, lo stabilimento ospita una parte dei mezzi aziendali e si occupa della gestione dei rifiuti e della logistica dei servizi di raccolta. +- Ponte Malnome: Situato nella periferia OVEST di Roma è sede dell'autorimessa aziendale. + +### LE STRUTTURE AL SERVIZIO DEL CITTADINO +#### Centri di Raccolta +I 14 Centri di Raccolta - distribuiti su tutto il territorio di Roma Capitale - sono aree presidiate e allestite ove per - le utenze domestiche iscritte alla TARI - si svolgono attività' di raccolta gratuita e di avvio al recupero di rifiuti ingombranti, elettrici, elettronici (RAEE) e di tutti quei rifiuti che non possono essere conferiti nei contenitori stradali/domiciliari. + +Le informazioni relative a frazioni e quantitativi di rifiuti conferibili, da parte delle utenze domestiche e non domestiche, saranno consultabili sul sito www.amaroma. it. È possibile consultare su "Dove si butta" la corretta modalità di conferimento dei rifiuti. + +I centri attualmente osservano i seguenti orari. Eventuali aggiornamenti verranno pubblicati sul sito www. amaroma.it + +# SERVIZI AFFIDATI AD AMA +## Raccolta rifiuti urbani +L'AMA svolge il servizio di raccolta differenziata dei rifiuti urbani ai fini del loro avvio al recupero nonché dei rifiuti urbani pericolosi (farmaci, pile, e altre sostanze pericolose). + +Nel territorio viene adottato un modello di raccolta a 5 frazioni, costituite da: +- frazione umida (Rifiuto Urbano Biodegradabile – RUB); +- frazione secca riciclabile ovvero multimateriale leggero costituito dagli imballaggi in plastica, in metallo e da frazione cellulosica; +- vetro monomateriale; +- frazione secca residua (Rifiuto Urbano Residuo - RUR) ovvero rifiuto che residua dopo aver attivato la raccolta separata delle frazioni di cui sopra. + +I sistemi di raccolta ad oggi attivi sono i seguenti: +- Porta a porta: servizio effettuato, presso le utenze domestiche e non domestiche, con l'utilizzo di contenitori dedicati, consegnati alle utenze e movimentati nel rispetto di un calendario di ritiro delle diverse frazioni definito da AMA. Il vetro viene raccolto mediante campane stradale per le utenze domestiche. Nel Municipio I il servizio, in funzione delle specificità del territorio, viene effettuato con la combinazione dei seguenti servizi: + - Porta a Porta "misto": il servizio viene effettuato in alcuni quartieri del Municipio I e prevede il conferimento da parte delle utenze domestiche e non domestiche dei rifiuti in contenitori dedicati in appositi sacchi colorati. La frazione da conferire viene individuata mediante il posizionamento all'interno dei contenitori di sacchi colorati. + - Piazzola: il servizio prevede il conferimento da parte dell'utenza dei rifiuti presso punti predefiniti dove sono presenti mezzi a vasca o piazzole attrezzate con contenitori diversi per le diverse frazioni da conferire (organico, multimateriale leggero, carta e cartoncino, vetro e secco residuo). + - Porta a porta utenze non domestiche: Il servizio prevede l'intercettazione con modalità porta a porta di 85.000 utenze non domestiche. La "raccolta dedicata" dei rifiuti verrà effettuata in prossimità dell'utenza secondo modalità, giorni e orari concordati con l'Azienda. Rimane a cura dell'esercizio commerciale il corretto conferimento e/o l'eventuale esposizione di sacchi e contenitori. Le varie tipologie di rifiuto verranno prelevate a domicilio tenendo in considerazione la tipologia dell'utenza. Qualora non fosse attivo il servizio l'esercente dovrà contattare il Numero Verde AMA 800 867 035. Il calendario di raccolta e le modalità sono consultabili sul sito www.amaroma.it. +- Stradale: servizio effettuato con l'utilizzo di cassonetti e campane stradali. Il servizio viene svolto da AMA secondo le frequenze indicate nelle Carte Municipali, allegate al Contratto di Servizio declinate per Municipio e per frazione intercettate. Le frequenze di raccolta e le modalità sono consultabili sul sito www.amaroma.it e sull'applicazione AMA Roma. Per favorire il corretto conferimento e incrementare la raccolta differenziata, oltre servizio ordinario e ai Centri di raccolta, AMA ha istituito: + - Servizi dedicati: costituiti dai circuiti di raccolta destinati a particolari tipologie di rifiuti quali: + - ritiro ingombranti a domicilio, trasporto, selezione/valorizzazione e trattamento/recupero dei rifiuti ingombranti, inclusi i RAEE, presso le abitazioni dei cittadini (utenze domestiche) o presso le sedi di attività economiche (utenze non domestiche). Tale servizio viene effettuato su appuntamento, chiamando il numero verde 800867035, ed è gratuito per le sole utenze domestiche, in regola con il pagamento della Tassa Rifiuti, per i ritiri al piano stradale di rifiuti aventi un volume equivalente fino a 2 mc. È consentito un massimo di 12 ritiri gratuiti in un anno (al massimo 2 ritiri al mese). + - raccolta gratuita mediante postazioni mobili e giornate ecologiche: AMA organizza nei vari Municipi iniziative finalizzate a incentivare la raccolta differenziata dei materiali ingombranti, elettrici, elettronici e altre tipologie di rifiuti: la campagna "Il Tuo quartiere non è una discarica", in collaborazione col TGR Lazio, con i suo i 10 appuntamenti all'anno, e i "centri mobili", organizzati in partnership con le amministrazioni municipali. Il calendario delle iniziative è consultabile sul sito www.amaroma.it. + - indumenti usati: Si possono conferire abiti usati, prodotti tessili e accessori di abbigliamento (scarpe, borse, ecc.), nei 1700 appositi contenitori stradali gialli antintrusione, collocati sul territorio di Roma Capitale. Gli indumenti raccolti, una volta igienizzati e trattati, saranno avviati a commercializzazione e vendita, quelli in buono stato, alla valorizzazione quelli recuperabili, e a smaltimento in impianti autorizzati, quelli non recuperabili. La geolocalizzazione dei contenitori sarà consultabile sul sito www. amaroma.it e sulla relativa APP. + - siringhe: il servizio consiste nella raccolta di siringhe abbandonate su suolo pubblico e nel conferimento presso impianti dedicati. Il servizio è attivo da lunedì al sabato dalle ore 07.00 alle ore 13.00. Gli interventi sono effettuati a seguito di segnalazione al numero verde 800867035. + - pile e farmaci scaduti: contenitori per la raccolta delle pile esauste sono installati presso le scuole elementari e medie, le sedi municipali, le sedi AMA territoriali nonché alcuni negozi di vendita pile e nei Centri di Raccolta; quelli per i farmaci scaduti, presso le farmacie (comunali e private), alcuni centri ASL, nelle sedi di Zona Aziendali e nei Centri di Raccolta (per l'elenco completo consultare www.amaroma.it). + +I servizi (modalità di attivazione e calendari) sono consultabili sul sito www.amaroma.it. + +A partire dal 2018 è previsto un nuovo modello di raccolta che interesserà inizialmente i municipi VI, X, il quartiere di San Lorenzo e Trastevere. + +Il nuovo modello prevede l'utilizzo di attrezzature dotate di Tag RFID in grado di registrare i dati relativi ai conferimenti dei rifiuti effettuati da parte delle singole utenze. Tale sistema di monitoraggio e di tracciamento dei rifiuti potrà consentire l'applicazione di un modello di tariffazione puntuale. + +Gli elementi caratterizzanti il nuovo modello sono: +- Porta a porta: Il servizio prevede l'esposizione contemporanea di 2 contenitori/ sacchi relativi a 2 frazioni di rifiuto, riduce il numero delle esposizioni settimanali a carico dell'utenza e prevede l'introduzione di una raccolta dedicata di pannolini e pannoloni. +- Domus Ecologiche: il servizio prevede la possibilità di gestire la raccolta attraverso aree adibite al conferimento dei rifiuti con accesso riservato, all'interno delle quali sono posizionati i contenitori per la raccolta differenziata ad uso sia di utenze domestiche che di strutture pubbliche, strumentali anche nell'ottica di introduzione della tariffazione puntuale. Si prevede l'installazione di n. 1.000 domus al 2021. +- Stradale con cassonetti Intelligenti: Il servizio prevede la progressiva introduzione per aree con specifiche caratteristiche territoriali di un modello di raccolta di prossimità attraverso cassonetti intelligenti che consentano di tracciare il conferimento degli utenti. + +Altre iniziative: +- Compostaggio di comunità: iniziativa di raccolta e trattamento della frazione organica che prevede l'installazione in aree idonee di attrezzature destinate al conferimento dei rifiuti organici e alla produzione di compost a servizio di più utenze domestiche o non domestiche (condominio, associazione, consorzio, società o altre forme associative di diritto privato). + +## Chiusura del ciclo dei rifiuti urbani: recupero e valorizzazione del rifiuto +Ad AMA è affidata la gestione dei rifiuti urbani provenienti dalla raccolta per il successivo trattamento in impianti di sua proprietà o di terzi, al fine di massimizzare il recupero e la valorizzazione degli stessi. + +Gli impianti di trattamento comprendono impianti di selezione e valorizzazione dei rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata ed impianti di trattamento e recupero del Rifiuto Urbano Residuo - RUR (cd. Secco Residuo). Il servizio comprende anche lo smaltimento delle frazioni in uscita dagli impianti aziendali non soggetti al successivo recupero. + +I materiali "differenziati" che separiamo in casa e gettiamo negli appositi contenitori vengono portati da Ama negli impianti di selezione, dove avviene un'ulteriore separazione meccanica delle varie componenti. I materiali sono poi inviati negli impianti dei Consorzi di Filiera e da qui alle industrie per essere trasformati in nuovi prodotti. + +Gli scarti alimentari e organici provenienti dalla raccolta differenziata porta a porta, dai ristoranti, dalle mense e dai mercati rionali vengono inviati ad impianti di compostaggio per essere trasformati in compost, un concime naturale utilizzato in agricoltura o nel giardinaggio. Il compost prodotto da Ama ha il marchio di qualità CIC (Consorzio Italiano Compostatori). + +## Spazzamento, lavaggio e diserbo +AMA svolge tutte le attività ordinarie di pulizia manuale e meccanizzata ovvero di rimozione di rifiuti sulle aree di uso pubblico (pubbliche o private aperte al pubblico in manutenzione all'amministrazione Capitolina) nel territorio di Roma Capitale. + +Le aree oggetto di pulizia sono: le strade comunali, i tratti urbani di strade statali e provinciali, le piazze, le strade private aperte al pubblico transito in manutenzione all'Amministrazione Capitolina, i parcheggi pubblici non in concessione, i sottopassi pedonali e le uscite di sicurezza pedonali di sottovia veicolari, i marciapiedi destinati al transito pedonale, le aree spartitraffico asfaltate e pavimentate, i franchi laterali (la fascia verde di camminamento bordo strada laddove non c'è il marciapiede), le piccole aree di risulta pavimentate. + +Rimangono escluse le aree complementari, intese come aiuole spartitraffico (comprese le rotatorie non pavimentate) e tutte le aree verdi la cui manutenzione resta in capo all'Amministrazione Capitolina. + +Nello specifico, le attività di pulizia svolte da AMA sono le seguenti: + +### Recupero materiali misti +il servizio, consiste nella raccolta dei rifiuti depositati in prossimità di cassonetti e campane del vetro e pulizia delle aree immediatamente circostanti, nonché nella vuotatura dei cestini gettacarte e pulizia intorno agli stessi. + +### Spazzamento manuale assistito +il servizio di pulizia viene svolto da operatori con un automezzo a vasca o con carretto, su marciapiedi, tazze alberate, bordi stradali e aree antistanti punti di particolare interesse (pulizia aree pubbliche quali: fermate ATAC di superficie, scuole, parrocchie, stazioni metro, stazioni ferroviarie, cinema, musei, ospedali, luoghi di interesse). Per il Municipio I il servizio prevede anche la vuotatura dei cestini gettacarte e la pulizia delle aree limitrofe. + +### Spazzamento meccanizzato +il servizio viene svolto con l'ausilio di una spazzatrice che consentono il lavaggio/pulizia anche dei marciapiedi e sotto le automobili in sosta. + +La frequenza di intervento della Raccolta Recupero materiali misti e dello spazzamento manuale assistito e meccanizzato, è variabile - in ciascuna AET - in funzione delle caratteristiche di ogni area interessata (intensità commerciale, mercati, densità abitativa, punti di interesse, ecc.) sulla base della specifica domanda di servizio. + +### Lavaggio strade +il servizio, svolto nel Centro Storico e nelle grandi arterie di traffico cittadine, prevede un'attività stagionale di lavaggio con lava-strade e con innaffiatrici a elevato getto di acqua. L'attività può essere integrata con interventi di sanificazione nelle aree più critiche. + +### Grandi arterie +il servizio di pulizia "massiva" (spazzamento meccanizzato e diserbo) su itinerari protetti e calendarizzati (ad es. Viadotto della Magliana, Tangenziale EST, via Aurelia, via Appia, ecc.). + +### Diserbo +il servizio consiste nell'eliminazione delle erbe infestanti in prossimità di marciapiedi e bordo stradale immediatamente adiacente ad essi, franchi laterali e lungo le piste ciclabili e tazze alberate con l'utilizzo di prodotto fitoregolatore o con l'ausilio di attrezzature per la rimozione "meccanica". La frequenza complessiva di tali servizi è di 4 interventi all'anno. Pulizia delle aree mercatali: + +### Pulizia delle aree mercatali +AMA effettua lo spazzamento manuale e/o meccanizzato e lavaggio dopo l'orario di chiusura, nei mercati non autogestiti, nei mercati su area riservata non recintati, nei mercati su sede stradale (saltuari e non) comprese le aree dedicate alle soste a rotazione, fatto salvo gli obblighi di pulizia da parte degli operatori dei mercati stabiliti dall'art. 40 del Regolamento comunale per la gestione dei rifiuti urbani (DCC 105/2005). + +### Piano foglie +servizio di rimozione delle foglie dalle carreggiate stradali e marciapiedi lungo i viali alberati. La frequenza degli interventi è variabile in funzione dei periodi più critici e delle condizioni meteorologiche. + +## Informazione, comunicazione e presidio del territorio +Ama pone in essere attività rivolte ai cittadini-utenti in materia di comunicazione, informazione e prevenzione, vigilanza/accertamento delle violazioni al Regolamento Comunale per la gestione dei rifiuti urbani (DCC n. 105/2005) e attività di educazione ambientale, nonché tutte le attività in materia di accoglienza dei reclami e delle segnalazioni. + +AMA favorisce la massima informazione e partecipazione del cittadino attraverso l'utilizzo dei canali di comunicazione on line e off line. In particolare, attraverso il portale AMA garantisce il tempestivo aggiornamento delle informazioni sulle varie tipologie di servizio svolte dall'azienda, sulle modalità di separazione dei rifiuti, oltre che le informazioni previste dalle normative concernenti l'Amministrazione Digitale e si impegna a sviluppare sempre più i servizi on line e l'utilizzo di APP, compatibilmente con le risorse a disposizione. + +Promuove Campagne di comunicazione e informative inerenti la raccolta differenziata, nuove iniziative e/o modalità di raccolta, eventi tematici e territoriali, nonché progetti di educazione ambientale rivolti agli studenti. + +AMA, inoltre, al fine di instaurare rapporti collaborativi con i cittadini, supporta iniziative di pulizia con le Associazioni di Volontariato e i Comitati Quartiere. + +# PARAMETRI DI QUALITÀ DEL SERVIZIO +## Livelli di servizio +### Indicatori quali-quantitativi +AMA, come specificato nel Contratto di Servizio, annualmente si pone degli obiettivi legati ai principali servizi erogati, in modo da rappresentare le esigenze di cittadini/ utenti e assicurare loro i medesimi risultati. + +Il livello di servizio viene definito attraverso specifici indicatori di risultato. I risultati raggiunti scaturiscono da indici specifici di servizio calcolati attraverso algoritmi derivanti dalle rilevazioni del sistema di monitoraggio dei servizi. + +Di seguito gli indicatori quali – quantitativi definiti dal Contratto, sui quali viene misurata la performance aziendale, oggetto di verifica da parte dell'Amministrazione Capitolina (art. 19 Contratto di Servizio): +- Servizio di spazzamento, lavaggio e diserbo: + - Regolarità dei servizi (numero servizi erogati/numero servizi programmati) + - Recupero Materiali Misti / Spazzamento Manuale Assistito (con automezzo/con carretto) / Spazzamento Meccanizzato + - Numero cestini posizionati + - Pulizia strade + - Pulizia intorno ai cassonetti/campane + - Fruibilità cestini (disponibilità spazio residuo cestini stradali) +- Servizio raccolta Rifiuti Urbani: + - Servizio Porta a Porta (PAP) + - Regolarità del servizio PAP (numero servizi erogati/numero servizi programmati) + - Raccolta PAP declinato per frazione + - Servizio Raccolta Stradale + - Regolarità dei servizi (numero servizi erogati/numero servizi programmati) + - Raccolta ST CSL/CP declinato per frazione + - Tempo max per la sostituzione dei cassonetti inutilizzabili + - Frequenza igienizzazione cassonetti + - Fruibilità cassonetti frazione organica/carta/multimateriale/vetro + - Fruibilità cassonetti frazione secco residuo + - Decoro cassonetti frazione organica/carta/multimateriale/vetro + - Decoro contenitori secco residuo + - Funzionamento cassonetti frazione organica/carta/multimateriale + - Funzionamento contenitori secco residuo + - Centri di raccolta: La "Fruibilità dei cassoni/contenitori" nei Centri di Raccolta è definita come la disponibilità residua di volume utile per il conferimento delle diverse tipologie di rifiuto. Lo standard è rappresentato dalla percentuale di giudizi positivi valutati su una scala di giudizio on/off (SI/NO) + - Servizio informazione, comunicazione e presidio del territorio: AMA individua e condivide con Roma Capitale un sistema di indicatori rappresentativi delle performance aziendali, definiti valutando puntualmente le esigenze dei singoli territori, con particolare attenzione all'offerta e alla centralità della comunicazione con il cittadino. Effettua monitoraggi periodici per verificare il rispetto degli standard fissati e per assicurare nel tempo il miglioramento della qualità dei servizi. + - Tempo di aggiornamento sito WEB delle informazioni sull'organizzazione e l'attività aziendale (aggiornamenti ordinari) + - Tempo di aggiornamento sito WEB delle informazioni sull'organizzazione e l'attività aziendale (aggiornamenti straordinari) + - Tempo medio di intervento a chiusura della pratica di reclamo + - Tempo medio di attesa risposta in linea + +## Il sistema di monitoraggio dei servizi +L'attività di monitoraggio dei servizi, nell'ambito del Contratto di Servizio, verrà svolta sul campo, da soggetti terzi incaricati dall'Amministrazione Capitolina, attraverso il controllo sul territorio. Il monitoraggio della qualità del servizio erogato consiste in quattro campagne di rilevazione - con cadenza trimestrale - per stimare i livelli raggiunti dagli indicatori di servizio sull'intero territorio di Roma Capitale, e in ciascuno dei 15 Municipi. + +La tecnica di rilevazione si basa su un campione casuale per il monitoraggio di ogni servizio. I dati raccolti sono utilizzati per elaborare dei risultati, sia a livello di territorio comunale che di singolo Municipio, per il periodo di riferimento. + +AMA utilizza i dati raccolti per correggere eventuali carenze, nonché per definire e migliorare gli standard di servizio. + +L'Amministrazione Capitolina utilizza i risultati del monitoraggio come strumento di verifica del rispetto del Contratto di Servizio, applicando le sanzioni previste nel caso di accertato disservizio. + +## Certificazioni +Viene avviato, nel 2002, l'iter per il conseguimento della Certificazione del Sistema di Gestione per la Qualità, in accordo allo standard UNI EN ISO 9001, per la programmazione ed erogazione del servizio di spazzamento, lavaggio e diserbo delle strade, di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani. Coinvolti in questa prima fase, conclusasi nel 2008, i municipi ex IX, ex III ed ex XI. + +Dal 2009 al 2013 il SGQ è stato esteso ai municipi ex VI, ex XII, ex XIII, ex XVII, ex XVIII e ex XIX, passando da un bacino iniziale di utenza di circa 316.000 abitanti agli attuali 1.240.000. + +Ad oggi AMA ha attuato le azioni necessarie per il rinnovo triennale della certificazione delle attività di "Progettazione ed erogazione del servizio di spazzamento, lavaggio e diserbo delle strade, di raccolta e trasporto rifiuti urbani, di gestione dei Centri di Raccolta del I (per le zone 17a, 17b), II (per la zona 3a), V (per le zone 6a, 6b), VII (per le zone 9a, 9b), VIII, IX, X, XIII, XIV Municipio-Roma". + +# PARTECIPAZIONE E TUTELA DEI CITTADINI-UTENTI +## Comunica con AMA +Per informazioni, segnalazioni e reclami sui servizi il cittadino ha a disposizione i seguenti strumenti: +- Portale web di AMA (www.amaroma.it), APP AMA ROMA e il sito Cimiteri Capitolini. I canali di segnalazione sono strutturati su due livelli di autenticazione, uno "soft" con registrazione rapida e uno con registrazione completa, con codice utente, che permette di accedere a più servizi. +- Linea Verde 800 867 035, dal lunedì al giovedì dalle ore 8.00 alle ore 17.00 - il venerdì dalle ore 8.00 alle ore 14.00 (no festivi). Alla ricezione della chiamata, viene aperto un ticket, il cui numero sarà di riferimento per il cittadino-utente per ulteriori future comunicazioni relative alla segnalazione. Negli orari di chiusura di Linea Verde, è disponibile lo 060606, il Contact Center di Roma Capitale, raggiungibile h24, 365 giorni l'anno. Il personale incaricato provvede alla registrazione della segnalazione nel Sistema ed entro 48 ore viene girato all'AMA per la relativa istruttoria. +- Dillo ad Ama - segnalazioni tramite sito web o APP vengono acquisite automaticamente dal sistema informatico gestionale dell'Azienda. Il sistema genera una notifica all'indirizzo e-mail del proponente il reclamo, di conferma dell'acquisizione con numero di ticket. + +La sede legale, direzionale e amministrativa è in Via Calderòn de la Barca, 87 – 00142 ROMA. + +## Modalità di reclamo e indennizzi +AMA si impegna a rispettare le clausole fissate nel Contratto, le quali impongono l'adozione di standard di qualità, in termini di accoglienza e di tempistica di risposta al cittadino e soluzione delle non conformità. Le procedure di apertura di un reclamo, accessibili e di semplice comprensione e utilizzazione, assicurano un'indagine completa e imparziale su quanto segnalato, garantendo una risposta adeguata. Gli Uffici competenti, infatti, ai sensi della Deliberazione n.136/2005 del Comune di Roma, debbono entro 20 giorni dalla data di ricevimento della segnalazione aprire l'istruttoria relativa al caso e fornire una risposta – semplice e chiara - entro 30 giorni dalla presentazione del reclamo (per via telematica, Pec, fax, posta o verbalmente). Qualora la complessità del reclamo non consenta il rispetto delle tempistiche stabilite, il cittadino-utente sarà informato sullo stato di avanzamento della pratica e sui tempi ipotizzabili per la sua chiusura. + +Qualora, per responsabilità attribuibili direttamente all'Azienda, non venissero rispettati i previsti livelli qualitativi dei servizi, AMA si impegna, ai sensi dell'articolo 15 del Contratto di Servizio 2016-2018 con Roma Capitale, a erogare servizi straordinari, a livello di Municipio, a titolo di ristoro degli utenti danneggiati e a riconoscere il ripristino dei livelli qualitativi dei servizi erogati. + +L'iter passa attraverso gli organismi preposti al controllo sul Contratto di Servizio che avranno il compito di proporre i servizi supplementari a fronte degli indicatori disattesi. AMA si impegna, nel caso di evidenti mancanze nell'espletamento del servizio, a fornire eventuali servizi supplementari ai cittadini a titolo di indennizzo. + +Ai sensi del D.Lgs. N. 196/2003, i dati personali forniti dal proponente il reclamo sono raccolti e conservati ai soli fini della segnalazione e/o gestione del reclamo. + +## Modalità per adire le vie conciliative e giudiziarie +Nel caso di mancato rispetto degli standard di qualità dei servizi dedicati al singolo cittadino-utente, quest'ultimo, a tutela del proprio diritto ha la facoltà di accedere direttamente, anche per il tramite delle Associazioni dei Consumatori, ad una procedura conciliativa, nel rispetto della normativa vigente, da definirsi nell'ambito del Tavolo di Confronto permanente, ferma restando la facoltà degli interessati di procedere in ogni altra via giudiziale o extragiudiziale. + +Di seguito sono indicate le Associazione dei Consumatori che hanno sottoscritto in data 13 aprile 2015, unitamente a Roma Capitale e all'Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali, un Protocollo d'Intesa (il cui schema è stato approvato con Deliberazione della Giunta Capitolina n. 67/2015) per l'istituzione di un Tavolo permanente di confronto su temi di interesse dei cittadini consumatori e utenti dei servizi pubblici locali. L'impegno del tavolo è rivolto in via prioritaria alla piena, concreta ed effettiva attuazione delle prescrizioni della Finanziaria 2008 (legge n. 244/2007) in tema di partecipazione nel processo di definizione degli standard di qualità e nella successiva fase di controllo. + +# L'IMPEGNO RICHIESTO AI CITTADINI-UTENTI +## Regolamento Comunale per la gestione dei rifiuti urbani +Il Regolamento Comunale per la gestione dei rifiuti urbani (Deliberazione Consiglio Comunale n. 105/2005) è un insieme di norme utili a salvaguardare il decoro di Roma e a garantire una corretta gestione dei rifiuti. Regole che stabiliscono un impegno di civiltà per tutti i cittadini. + +L'impegno richiesto ai cittadini, a puro titolo esemplificativo: +- È vietato abbandonare i rifiuti e i sacchetti di rifiuti, anche in prossimità dei contenitori +- È vietato introdurre nei sacchetti o nei contenitori per i rifiuti urbani: rifiuti speciali non assimilati; sostanze liquide; materiale in combustione o non completamente spento; materiali (metalli e non) che possano causare danni ai mezzi meccanici di svuotamento; rifiuti urbani pericolosi, rifiuti da costruzione o demolizione, pneumatici +- È vietato spostare i contenitori per creare lo spazio per il parcheggio o per altri motivi +- È vietato parcheggiare veicoli davanti e al posto dei contenitori +- È fatto obbligo agli utenti o all'amministratore del condominio di custodire, mantenere e utilizzare correttamente i contenitori assegnati +- L'utenza deve rispettare il conferimento idoneo alla modalità di raccolta attivata +- È vietato conferire le frazioni per le quali è attivata la raccolta differenziata con le modalità previste per il rifiuto indifferenziato o per la frazione secca residua +- È vietato lordare il suolo pubblico o di uso pubblico con deiezioni animali +- È vietato abbandonare i beni durevoli o depositarli all'interno o a fianco dei contenitori della raccolta dei rifiuti urbani o nelle relative piazzole +- Sono vietati l'abbandono e il deposito incontrollato dei rifiuti sul suolo e nel suolo... È comunque vietato gettare, spandere, lasciare cadere o deporre qualsiasi rifiuto solido o liquido sulle aree pubbliche a qualunque scopo destinate, sugli spazi privati visibili al pubblico, nonché introdurre rifiuti nelle caditoie e nei pozzetti stradali o immetterli negli scarichi fognari +- È vietato il deposito di qualsiasi rifiuto sulle aree pubbliche, fatti salvi specifici servizi di raccolta determinati dall'Azienda che richiedono una esposizione su suolo pubblico da parte dell'utenza. + +Il Regolamento attualmente in vigore è oggetto di revisione ed è consultabile su sito del Comune di Roma (Atti e Normativa – Deliberazioni, atti e Regolamenti – Elenco Regolamenti). Prossima l'approvazione di una nuova versione aggiornata da parte dell'Amministrazione Capitolina. + +## Sanzioni +Indispensabile a garantire l'igiene e il decoro della città è la collaborazione di tutti i cittadini-utenti, affiancata da AMA. Comportamenti scorretti, come quelli sopra descritti, in violazione al Regolamento, vengono sanzionati con l'applicazione di multe - elevate da parte dei pubblici ufficiali incaricati alla sorveglianza - con importi stabiliti in base al tipo di infrazione. La normativa prevede, infatti, precise sanzioni per l'errato conferimento dei rifiuti nonché, più in generale, per tutti quei comportamenti che vìolino le prescrizioni comunali, consultabili sul sito www. amaroma.it. + +## Riferimenti Normativi Nazionale/Comunale +- D.P.C.M. 27/01/1994 "Principi sull'erogazione dei servizi pubblici" +- Legge 11/07/1995 n. 273 che definisce una prima individuazione dei settori di erogazione di servizi pubblici al fine di emanare gli schemi di riferimento +- D.P.C.M. 19/05/1995 in cui sono emanati schemi generali di riferimento di carte di servizi pubblici +- D.Lgs. 30/07/1999 n. 286 (art.11), che prevede l'obbligo di utilizzo dello strumento della carta dei servizi da parte dei soggetti erogatori, al fine di assicurare la tutela dei cittadini e degli utenti e la loro partecipazione, nelle forme, anche associative, riconosciute dalla legge, alle inerenti procedure di valutazione e definizione degli standard qualitativi +- D.Lgs. 03/04/2006 n. 152 - Norme in materia ambientale. Parte quarta. Norme in materia di gestione dei rifiuti e di bonifica dei siti inquinati +- Legge 24/12/2007 n. 244 (Legge finanziaria 2008 art.2, comma 461), che prevede l'obbligo per il soggetto gestore di redigere e pubblicare la carta della qualità dei servizi in conformità a intese con le associazioni di tutela dei consumatori e con le associazioni imprenditoriali interessate, recante gli standard di qualità e quantità relativi alle prestazioni erogate così come determinati nel contratto di servizio, nonché le modalità di accesso alle informazioni garantite, quelle per proporre reclamo e quelle per adire le vie conciliative e giudiziarie nonché le modalità di ristoro dell'utenza +- D.lgs 150/2009 Ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di +efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni +- Deliberazione del Consiglio comunale n. 57/2006 – Regolamento di partecipazione dei cittadini alla trasformazione urbana" +- DEL. CIVIT 88/2010 – Linee guida per la definizione degli standartd di qualità +- DEL. CIVIT 3/2012 – Linee guida per il miglioramento degli strumenti per la qualità dei servizi pubblici +- Protocollo d'Intesa 13/04/2015 tra Roma Capitale e le Associazioni dei Consumatori +- D.Lgs. 206/2005 - Codice del Consumo +- Deliberazione C.C. n. 105 del 12 maggio 2005 Regolamento comunale per la gestione dei rifiuti urbani +- Deliberazione C.C. n. 136 del 16 giugno 2005 – Regolamento per la gestione e il trattamento dei reclami +- Deliberazione A.C. n. 11 dell'11 marzo 2013 Delimitazione territoriale dei Municipi di Roma Capitale +- Deliberazione n. 51 A.C. del 23 settembre 2015 " Indirizzi programmatici e linee guida per la predisposizione del nuovo Contratto di Servizio per la gestione dei rifiuti urbani e i servizi di igiene urbana tra Roma Capitale e Ama S.p.A. +- • Deliberazione n. 52 A.C. del 25/26 settembre 2015 Affidamento del servizio di gestione rifiuti urbani e di igiene urbana ad Ama S.p.A +- Deliberazione n. 77 G.C. del 12 maggio 2016 – Approvazione del Contratto di Servizio tra Roma Capitale e AMA SpA per la gestione dei rifiuti urbani e i servizi di igiene urbana +- Deliberazione n. 47 G.C. del 30 marzo 2017 - Approvazione del "Piano Operativo per la riduzione e la gestione dei materiali post. \ No newline at end of file diff --git a/documents/lazio/garbage/service_charter/2018-01-01_Comune di Roma (RM)_8c948eab10031c9db06ec613ccbfa7a0/original_document.pdf b/documents/lazio/garbage/service_charter/2018-01-01_Comune di Roma (RM)_8c948eab10031c9db06ec613ccbfa7a0/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..18f19d2422678e1d8a48da7c51287f51ad89e03c --- /dev/null +++ b/documents/lazio/garbage/service_charter/2018-01-01_Comune di Roma (RM)_8c948eab10031c9db06ec613ccbfa7a0/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:86added3760211a0090165cd121934d5344b8bdb9c129dbf2536f7fec65380cd +size 1571246 diff --git a/documents/lazio/garbage/service_charter/2020-01-01_Comune di Sermoneta (LT)_1f838ab6f5bb1a18fb519cce92fa1679/extracted_text.md b/documents/lazio/garbage/service_charter/2020-01-01_Comune di Sermoneta (LT)_1f838ab6f5bb1a18fb519cce92fa1679/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..11aaf8057fa214f99852a3545292b80fc284e0db --- /dev/null +++ b/documents/lazio/garbage/service_charter/2020-01-01_Comune di Sermoneta (LT)_1f838ab6f5bb1a18fb519cce92fa1679/extracted_text.md @@ -0,0 +1,222 @@ +# 1 PROFILO AZIENDALE DELLA DITTA APPALTATRICE +La società "Servizi Industriali S.r.l." è una società leader nel settore ecologico e ambientale, che presta la propria attività con particolare riguardo al settore trasporto e smaltimento rifiuti e servizi di igiene urbana comunale e industriale. La nostra struttura organizzativa e le autorizzazioni in nostro possesso ci consentono di risolvere ogni problematica riguardante i rifiuti prodotti sia da Imprese che da Enti o Comuni, dalla raccolta allo smaltimento di qualsiasi tipologia di rifiuto, pericolosi, non pericolosi, solidi o liquidi. Per quel che riguarda la gestione dei rifiuti siamo attualmente in grado di svolgere tutte le fasi inerenti tale servizio, dal carico del rifiuto, all'inertizzazione ed alla triturazione fino al recupero o smaltimento dello stesso in centri autorizzati, sia di nostra proprietà che convenzionati, inoltre effettuiamo servizi di noleggio container, di attrezzature quali presse o trituratori e di attrezzature di raccolta. La nostra società dispone delle seguenti autorizzazioni specifiche: +- Iscrizione Albo Gestori rifiuti Cat. 1 Classe B per la Gestione dei servizi di raccolta rifiuti e di igiene urbana Comunale con integrazione della Classe B per le attività di spazzamento e gestione di centri di raccolta comunali; +- Iscrizione Albo Gestori Rifiuti Cat. 4 Classe D per raccolta e trasporto di rifiuti speciali non pericolosi; +- Iscrizione Albo Gestori Rifiuti Cat. 5 Classe E per raccolta e trasporto di rifiuti speciali pericolosi; +- Iscrizione Albo Gestori Rifiuti Cat. 8 Classe F per attività di intermediazione e commercio di rifiuti senza detenzione dei rifiuti stessi; +- Iscrizione Albo Gestori Rifiuti Cat. 9 Classe E per operazioni di Bonifiche di siti inquinati e discariche abusive; +- Iscrizione albo Gestori rifiuti Cat. 10 per operazioni di Bonifiche di siti e beni contenenti amianto; +- Iscrizione Presso la C.C.I.A.A. di Roma; +- Disponibilità di un impianto autorizzato sito nella Comune di Latina con Autorizzazione Provinciale n. 87774 per operazioni di valorizzazione dei rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata comunale, gestione e trattamento dei rifiuti prodotti nelle isole ecologiche, e raccolti nell'ambito dei servizi di igiene urbana; +- Certificazione UNI EN ISO 9001:2008; +- Certificazione UNI EN ISO 14001:2004; +- Certificazione BS OHSAS 18001:2007; +- Iscrizione presso la Prefettura di Roma negli elenchi della "White list". + +## 1.1 Principi fondamentali +La società Servizi Industriali s.r.l. svolge le proprie attività di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani del Comune di Sermoneta, in conformità ai principi fondamentali enunciati nella Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 gennaio 1994 e ss.mm.ii. + +L'azienda eroga il servizio nel rispetto dei seguenti principi: +- Eguaglianza ed imparzialità di trattamento: l'impresa si impegna ad erogare i servizi nel rispetto del principio di eguaglianza dei diritti degli utenti e di non discriminazione degli stessi, garantendo così parità di trattamento tra tutti. +- Continuità: L'impresa si impegna ad erogare il servizio in maniera continua e regolare secondo quanto riportato nell'offerta tecnica e nei documenti di gara, evitando eventuali disservizi o disagi. In caso di problematiche, metterà in atto tutte le procedure necessarie finalizzate alla risoluzione delle stesse. +- Partecipazione: L'utente ha diritto a presentare reclami e osservazioni, fornire suggerimenti, accedere alla documentazione che lo riguarda. +- Cortesia: L'impresa tratterà le utenze con rispetto e cortesia, formando e aggiornando il proprio personale nelle attività di front office e assistenza. +- Efficacia ed efficienza: L'impresa persegue l'obiettivo del progressivo e continuo miglioramento dell'efficienza e dell'efficacia del servizio, adottando le migliori soluzioni tecnologiche, organizzative e procedurali. +- Chiarezza e comprensibilità dei messaggi: L'impresa pone la massima attenzione alla chiarezza e comprensibilità del linguaggio utilizzato nei rapporti con l'utente, tenendo conto delle esigenze della popolazione migrante. + +## 1.2 Continuità, eguaglianza e imparzialità nel servizio +La società Servizi Industriali s.r.l. garantisce lo svolgimento regolare e continuo del servizio su tutto il territorio del Comune di Sermoneta, salvo deroghe imputabili a condizioni ed eventi non imputabili alla società stessa. Eventuali disservizi vengono tempestivamente individuati e risolti grazie al controllo dei responsabili sul territorio e con il contributo fattivo nell'individuazione della comunità di Sermoneta. La società Servizi Industriali S.r.l. garantisce inoltre imparzialità e parità di trattamento a parità di condizioni del servizio prestato indicato nel contratto di appalto sia fra le diverse aree territoriali sia tra le diverse categorie di utenti. + +# 2 LA CARTA DEI SERVIZI +In applicazione della direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 gennaio 1994 e ss.mm.ii la Carta rappresenta il documento attraverso il quale vengono fornite informazioni chiare ed immediate sui servizi erogati dalla Servizi Industriali S.r.l, aggiudicataria della gestione del servizio di nettezza urbana nel Comune di Sermoneta. + +Nella Carta il cittadino trova informazioni chiare e dettagliate sulle procedure e sulla metodologia di erogazione dei servizi e quant'altro necessario per comprendere il funzionamento della struttura aziendale. Tutto ciò permette di interagire con essa fornendo indicazioni e/o suggerimenti utili al miglioramento del servizio offerto. L'obiettivo è quello di migliorare la qualità dei servizi con la partecipazione attiva e consapevole dei cittadini. + +La Carta dei Servizi si riferisce ai servizi di gestione dei rifiuti urbani, cioè alla raccolta, al trasporto, al recupero e allo smaltimento, così come meglio specificato nelle pagine successive. + +## 2.1 Validità ed efficacia della Carta +Gli standard e gli impegni contenuti nella Carta saranno validi a decorrere dalla data di affidamento del servizio e per tutta la durata dello stesso, con eventuali aggiornamenti annuali se necessari. Tutte le informazioni sul servizio (numeri telefonici, orari, recapiti, ecc.), saranno costantemente aggiornate nella versione on-line della Carta, scaricabile sul sito istituzionale dell'Ente oppure reperibile in formato cartaceo presso il Centro di raccolta, la sede della società, o gli uffici dell'Ente. + +## 2.2 Dove è possibile trovarla +La Carta dei Servizi viene distribuita in formato cartaceo o digitale a tutti i cittadini e messa a disposizione sul sito web della www.servizi-industriali.com, sul sito del Comune di Sermoneta all'indirizzo www.comunedisermoneta.it. + +# 3 STANDARD DI QUALITÀ DEL SERVIZIO +Fissati gli standard qualitativi da raggiungere e mantenere, in termini di efficienza del servizio, di raggiungimento degli obiettivi di raccolta, di soddisfacimento dell'utenza e della committenza e di miglioramento delle condizioni ambientali del Comune di Sermoneta, la nostra società, intende garantire un adeguato servizio impegnandosi a: +- utilizzare i più moderni veicoli ed attrezzature di lavoro; +- creare il minor disagio possibile all'utenza durante lo svolgimento dei servizi; +- rivedere l'organizzazione del servizio a seguito di segnalazioni di disservizi, o di proposte da parte dell'Amministrazione, anche in relazione al mutamento morfologico dell'assetto territoriale; +- formare costantemente il personale sui servizi svolti, sull'evoluzione degli stessi e sulle innovazioni nel settore dei servizi di raccolta differenziata. + +## 3.1 Mantenimento standard di qualità del servizio +Al fine di monitorare gli standard qualitativi raggiunti, permettendone il mantenimento e l'auspicato superamento, l'impresa metterà in pratica i propri criteri di valutazione degli standard raggiunti sotto tutti i diversi aspetti del servizio. I risultati delle sessioni di verifica saranno elaborati dal personale tecnico adeguatamente formato presente presso l'impresa e successivamente comunicati all'Ente. + +## 3.2 Sicurezza e rispetto dell'ambiente +La Servizi Industriali S.r.l. nello svolgimento del servizio, garantisce in ogni attività la tutela dei cittadini nonché la salvaguardia dell'ambiente. Gli utenti dovranno contribuire alla qualità del servizio adottando comportamenti rispettosi dell'ambiente e del pubblico decoro. Per poter garantire maggiore qualità al servizio, la Servizi Industriali s.r.l. si è dotata di sistemi di gestione qualità e ambiente, per i quali ha conseguito la certificazione di conformità alle norme ISO rilasciata da appositi organismi indipendenti e qualificati al termine di un significativo percorso di verifiche e controlli. Il conseguimento e il mantenimento nel tempo delle certificazioni costituiscono una garanzia della volontà aziendale di miglioramento continuo costituendo un importante riscontro di attendibilità dei dati forniti, anche indipendentemente dai controlli svolti dagli organismi preposti o da altri soggetti a ciò deputati secondo le vigenti norme di legge. + +# 4 STRUMENTI DI INFORMAZIONE E MONITORAGGIO +Per garantire ai cittadini la costante informazione sulle procedure e le iniziative aziendali che possono interessarlo la società Servizi Industriali s.r.l. utilizzerà i seguenti strumenti: +- sito internet: www.servizi-industriali.com; +- e-mail: segnalazionisermoneta.si@gmail.com; +- FAX n. 0773/631089; +- materiale informativo disponibile presso gli uffici del Comune di Sermoneta o consultabile e scaricabile presso il sito internet www.servizi-industriali.com o www.comunedisermoneta.it; +- numero verde 800.319.300 (dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle ore 13:00 e dalle ore 15:00 alle ore 17:00 e il sabato dalle ore 9:00 alle ore 13:00); +- modulo monitoraggio o segnalazione disservizio inviato dall'interessato mezzo e-mail, FAX o lettera (da recapitare a Servizi Industriali SRL, via Pietro Verri snc-04100 Latina) allegato alla presente Carta dei Servizi. + +## 4.1 Numero Verde +Al fine di agevolare le utenze nella fruizione dei servizi l'impresa ha attivato un servizio telefonico di customer care denominato "Numero Verde" 800.319.300 attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle ore 13:00 e dalle ore 15:00 alle ore 17:00 e il sabato dalle ore 9:00 alle ore 13:00, organizzato con attrezzature e personale in numero adeguato e sufficiente per soddisfare la popolazione del Comune di Sermoneta. Attraverso il servizio gli utenti potranno: +- ottenere informazioni sui servizi di raccolta e trasporto dei rifiuti in merito alle modalità di conferimento dei rifiuti, orari, tipi di materiali oggetto di raccolta; +- richiedere l'assegnazione o la sostituzione di contenitori; +- prenotare eventuali servizi a chiamata; +- ottenere informazioni sull'ubicazione, sugli orari di apertura, sui materiali che possono essere portati al Centro di raccolta di Via Codacchio snc; +- avanzare suggerimenti e proposte sulla raccolta differenziata; +- segnalare eventuali disservizi e presentare reclami; +- richiedere suggerimenti sulla prevenzione dei rifiuti e sul riuso. + +Il personale addetto al servizio è in possesso di adeguati requisiti di professionalità, formazione ambientale, adeguata conoscenza dei termini usati nella gestione dei rifiuti, uso corretto della lingua italiana in forme semplici, di facile comprensione. Alle segnalazioni di disservizi, l'impresa darà rimedio entro ventiquattro ore dalla chiamata dell'utente, salvo il caso in cui la natura del disservizio sia tale da richiedere un intervento urgente, immediato e tempestivo. + +# 5 VERIFICA DELL'EFFICIENZA DEL SERVIZIO E PROCEDURE DI RECLAMO E TUTELA DELL'UTENTE +L'esperienza acquisita nell'ambito della gestione dei servizi di igiene urbana, ha permesso alla società Servizi Industriali S.r.l. di sviluppare ed attuare una serie di meccanismi di controllo e feedback, rivolti alla valutazione interna del proprio operato, alla valutazione del livello di gradimento da parte degli utenti del Comune di Sermoneta. + +Tali meccanismi di controllo permettono: +- verifica periodica dello stato di funzionamento dei mezzi e delle attrezzature, nonché programmazione delle attività di manutenzione e sostituzione mezzi; +- prevede la redazione di schede di viaggio, a cura degli operatori, all'inizio e alla fine di ogni servizio, oltre ai programmi di manutenzione periodica; +- verifica periodica dei livelli di qualità, efficienza ed efficacia dei servizi prestati rivolta agli utenti del servizio, con la distribuzione di questionari e la loro successiva compilazione in forma anonima; +- riunioni periodiche e tavoli tecnici con il Comune di Sermoneta, il Direttore dell'Esecuzione del Contratto e il RUP, finalizzati alla rilevazione delle criticità e alla loro risoluzione. + +Le criticità o le problematiche riscontrate dall'utente potranno essere comunicate direttamente al numero verde messo a disposizione, oppure tramite modulo monitoraggio/segnalazione disservizio inviato dall'interessato mezzo e-mail, FAX o lettera. L'operatore adeguatamente formato, provvederà a registrare la segnalazione dell'utente. Individuando tre livelli di risoluzione: +- Problematiche di lieve entità: ad esempio informazioni sulle modalità di raccolta, richieste di sostituzioni di contenitori ecc... prevedono una risoluzione immediata messa in atto direttamente dall'operatore che raccoglie la segnalazione. Gli operatori che hanno tale facoltà sono quelli incaricati al numero verde. +- Problematiche di media entità: richiedono il coinvolgimento del Responsabile del Cantiere, reperibile costantemente. In tal caso, l'operatore provvederà a registrare la segnalazione dell'utente e i recapiti telefonici. Successivamente grazie al contributo del Responsabile del cantiere, che vanta una maggiore esperienza, oltre ad una conoscenza peculiare del territorio, dei regolamenti e delle leggi, attuerà la strategia risolutiva. L'utente verrà ricontattato in un secondo momento per la condivisione della strategia adottata. +- Problematiche di elevata entità: richiedono oltre al coinvolgimento del responsabile del Cantiere, anche l'intervento del Responsabile della Società Appaltatrice, e/o del Direttore dell'Esecuzione del Contratto. In tal caso, l'operatore provvederà a registrare la segnalazione dell'utente e i recapiti telefonici. Successivamente passerà la segnalazione al Responsabile della Società Appaltatrice, che provvederà immediatamente a segnalare la problematica al Direttore dell'Esecuzione del Contratto. La società Servizi Industriali S.r.l. se necessario, faciliterà la promozione di incontri o riunioni con i portatori di interesse. Tale strategia prevede il coinvolgimento diretto dell'utente e del Direttore dell'Esecuzione del Contratto per l'individuazione della strategia risolutiva più efficace. + +Le criticità o le problematiche riscontrate dall'Ente potranno essere comunicate direttamente al Responsabile di Cantiere, grazie al contatto mobile messo a disposizione. Tali problematiche potranno essere: +- problematiche di natura logistica, tecnica come ad esempio il rinvenimento di rifiuti abbandonati, per cui sono previste le modalità risolutive indicate in precedenza. +- Problematiche di entità media o elevata, per le quali è previsto nel caso in cui non venisse attuata una strategia risolutiva immediata, l'indizione di un tavolo tecnico. + +Tutte le segnalazioni, oltre che le modalità risolutive e le tempistiche di risoluzione, verranno registrate e archiviate su file elettronici in formato Excel e messe a disposizione del Direttore dell'Esecuzione del Contratto per le valutazioni sul livello qualitativo del servizio. + +## 5.1 Procedure e gestione dei reclami +A seguito del ricevimento di un reclamo, La società Servizi Industriali S.r.l. si impegna a comunicare all'utente l'esito degli accertamenti compiuti, indicando altresì i termini entro i quali provvederà alla rimozione delle eventuali irregolarità riscontrate. + +La società Servizi Industriali s.r.l. si impegna a rispondere ad ogni richiesta d'informazione, chiarimenti o reclami pervenuti per iscritto o via e-mail entro il tempo massimo di tre giorni lavorativi. Se la complessità del reclamo non consente il rispetto del tempo di risposta prefissato, l'utente viene tempestivamente informato sullo stato di avanzamento della sua pratica e sui tempi ipotizzati di conclusione. + +L'impresa eseguirà il servizio conformemente a quanto previsto dal Capitolato Speciale di Appalto, della relazione Tecnico-organizzativa presentata e dalla normativa vigente. + +## 5.2 Tutela dell'utente +L'Impresa garantisce agli utenti un trattamento dei dati personali conforme alle direttive del Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 -Codice in materia di protezione dei dati personali. + +## 5.3 Organi di tutela +I clienti che registrano inadempienze o inefficienze rispetto agli obblighi della società Servizi Industriali S.r.l., erogatrice del servizio, con la presente Carta dei Servizi, possono rivolgersi alle Associazioni di tutela dei diritti dei consumatori. + +# 6 ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO +L'organizzazione dei servizi è definita dal progetto approvato dall'ente appaltante. Nel progetto sono indicati i seguenti servizi: +- Raccolta porta a porta dei rifiuti urbani conferiti in modo differenziato prodotti dalle utenze domestiche e non domestiche: + - Frazione carta e cartone e imballaggi in carta e cartone; - Frazione plastica e imballaggi in plastica insieme alla frazione dei metalli ed imballaggi metallici; + - Frazione vetro e imballaggi in vetro; + - Frazione indifferenziato; + - Frazione organico; +- Raccolta differenziata dei rifiuti con impiego opzionale del sistema Igenio della frazione residua, umido, carta e cartone, plastica, metalli, vetro sia per utenze domestiche che non domestiche; +- Raccolta e trasporto della frazione pannoloni e pannolini prodotti da utenze domestiche; +- Raccolta e trasporto dei rifiuti ingombranti prodotti da utenze domestiche - servizio a chiamata; +- Raccolta e trasporto rifiuti verdi (sfalci e potature) prodotti da utenze domestiche e non domestiche; +- Raccolta e trasporto dei rifiuti urbani pericolosi: pile esauste e farmaci scaduti prodotti da utenze domestiche; +- Trasporto del rifiuto indifferenziato raccolto nella pulizia delle strade, delle piazze, delle aree pubbliche e ad uso pubblico, delle caditoie e delle grate dei pozzetti; +- Lavaggio strade, piazze, aree pubbliche e ad uso pubblico, delle caditoie e grate dei pozzetti; +- Raccolta differenziata durante il mercato, manifestazioni pubbliche e fiere; +- Raccolta e trasporto dei rifiuti abbandonati; +- Raccolta e trasporto dei contenuti dei cestini gettacarte presenti sul territorio; +- Raccolta e trasporto del diserbo stradale e manutenzione del verde; +- Spazzamento e lavaggio strade ed aree pubbliche; +- Gestione del Centro di Raccolta; +- Gestione dei servizi cimiteriali e trasporto dei rifiuti cimiteriali; +- Rimozione carcasse animali sulle strade e in aree pubbliche; +- Servizi informativi; +- Servizio di riconoscimento utenti e controllo dei conferimenti; +- Piano di comunicazione informazione e sensibilizzazione; +- Raccolta e trasporto degli oli vegetali; +- Raccolta e trasporto degli abiti usati; + +## 6.1 Raccolta rifiuti porta a porta +La raccolta dei rifiuti urbani nel Comune di Sermoneta prevede l'organizzazione del servizio con modalità che qui di seguito si specificano: +- Raccolta PORTA A PORTA per tutte le utenze domestiche e non domestiche in tutto il territorio comunale; +- Conferimento presso il Centro di Raccolta Comunale di Via Codacchio snc; +- Ritiro a domicilio di Rifiuti Ingombranti, previa prenotazione al numero verde; + +Il servizio di raccolta differenziata con sistema PORTA A PORTA è esteso su tutto il territorio comunale di Sermoneta. Le utenze domestiche e non domestiche, esporranno i contenitori dedicati sulle strade pubbliche davanti al numero civico di riferimento nei seguenti orari: +- Da ottobre a marzo, dalle 21:00 del giorno precedente la raccolta ed entro e non oltre le ore 6:30 del giorno di raccolta; +- Da aprile a settembre dalle 23:00 del giorno precedente la raccolta ed entro e non oltre le ore 6:30 del giorno di raccolta; + +La raccolta dei rifiuti è garantita con frequenze e modalità adeguate ad assicurare la salvaguardia igienico-ambientale ed il decoro pubblico. + +Per maggiori informazioni si può contattare il numero verde 800.319.300. + +## 6.2 Raccolta dei rifiuti ingombranti e dei RAEE-servizio a chiamata +È attiva la raccolta domiciliare gratuita porta a porta dei rifiuti classificati quali ingombranti e RAEE rivolta alle sole utenze domestiche - servizio su prenotazione al numero verde 800.319.300. + +Verranno ritirati i rifiuti ingombranti di origine domestica per un massimo di tre pezzi alla volta e il materiale dovrà essere esposto su suolo pubblico nel giorno stabilito dall'appuntamento. + +## 6.3 Raccolta e trasporto dei rifiuti urbani costituiti da pile esauste, rifiuti "T e/o F" e farmaci scaduti +Il servizio prevede la raccolta differenziata stradale su tutto il territorio di rifiuti ex RUP (pile, farmaci scaduti, contenitori T/F) dagli appositi contenitori posizionati nelle immediate vicinanze dei luoghi di vendita degli stessi. + +## 6.4 Rimozione dei rifiuti abbandonati e pulizia aree oggetto di deposito incontrollato di rifiuti +La società Servizi Industriali S.r.l. si impegna con i suoi dipendenti a segnalare tempestivamente accumuli di rifiuti per i quali è previsto l'obbligo di raccolta, rinvenuti sul territorio del Comune di Sermoneta. Tali segnalazioni, unitamente alle segnalazioni che possano giungere dal numero verde, dal Comune o dal Comando di Polizia Locale, verranno tempestivamente comunicate al Direttore per l'esecuzione del Contratto e ai preposti uffici comunali. Ove tali accumuli non superino i cinque metri cubi, La società Servizi Industriali S.r.l. provvederà alla loro rimozione senza chiedere corrispettivi, ove possibile raccogliendoli in forma differenziata e trasportandoli agli impianti di trattamento, altrimenti attenderà le disposizioni del Comune. + +## 6.5 Servizio di raccolta pannolini e pannoloni +Per le utenze che necessitano del servizio di ritiro pannolini/pannoloni è previsto un servizio dedicato con una frequenza di raccolta 3/7. + +Per tutte le utenze aventi diritto che ne facciano richiesta, tramite il numero verde 800.319.300, o presso il centro di raccolta o segnalate dall'amministrazione comunale, la società Servizi Industriali S.r.l. provvede alla distribuzione di una idonea dotazione di rotoli di sacchi di colore rosso. + +## 6.6 Raccolta oli vegetali +Il rifiuto sarà raccolto in appositi contenitori collocati nei luoghi stabiliti dal Direttore dell'Esecuzione del Contratto. + +La società Servizi Industriali S.r.l. provvede allo svuotamento dei contenitori ogni qualvolta siano pieni. + +## 6.7 Servizio di raccolta abiti usati +La raccolta dei rifiuti costituiti da indumenti usati e tessuti e accessori per l'abbigliamento tipo cinture, borsette, borse, scarpe, coperte ecc.) avviene tramite idonei contenitori stradali. La raccolta avverrà con una frequenza di 1 intervento al mese e all'occorrenza quando i contenitori risulteranno colmi. + +## 6.8 Raccolta e trasporto dei rifiuti cimiteriali +La società Servizi Industriali effettua il servizio di raccolta differenziata all'interno del perimetro cimiteriale, mediante utilizzo di contenitori di volumetria adeguata per le seguenti tipologie di rifiuti riciclabili: +- Carta e cartone; +- Sfalci, potature e scarti vegetali; +- Contenitori in plastica per liquidi ed altri imballaggi in plastica; +- Frazioni di metallo o leghe (es. vasi accessori ecc.); + +I rifiuti da esumazione ed estumulazione saranno raccolti e confezionati in colli separatamente dalle altre tipologie di rifiuti cimiteriali. + +## 6.9 Raccolta differenziata durante il mercato, manifestazioni pubbliche e fiere +In occasione di fiere, sagre ed altre attività manifestazioni previste dal capitolato speciale d'appalto, la società Servizi Industriali S.r.l. provvede a collocare, prima dell'avvio delle attività di vendita, contenitori idonei alla raccolta differenziata, ed al loro ritiro alla fine dell'evento. In riferimento al mercato settimanale di località Piedimonti, si garantisce la pulizia e la raccolta differenziata dei rifiuti prodotti dagli operatori commerciali entro il giorno successivo a quello di svolgimento del mercato. + +## 6.10 Raccolta deiezioni animali +Il servizio consiste nella rimozione giornaliera delle deiezioni animali presenti sui marciapiedi delle vie urbane. Inoltre 1 volta a settimana saranno vuotati i cestini dogy box presenti sul territorio comunale. + +## 6.10 Centro di Raccolta Comunale +Il Centro di Raccolta Comunale si trova in Via Codacchio snc. È assicurata l'apertura ed il presidio da parte di personale qualificato secondo il seguente calendario: +- Martedì: dalle ore 14:00 alle ore 17:00 +- Sabato: dalle ore 07:00 alle ore 14:00 + +Per tutti i soggetti (muniti di idoneo documento di riconoscimento) che effettueranno l'accesso al Centro di raccolta verrà registrato: +- Utenze domestiche: nome e cognome, indirizzo e codice fiscale; +- Utenze non domestiche: denominazione ditta, codice fiscale/P.IVA, sede legale ed operativa, nome e cognome del conferente; + +All'interno del centro di raccolta gli utenti potranno conferire le seguenti tipologie di rifiuti differenziati: +- rifiuti ingombranti; +- Imballaggi plastici e metallici; +- Vetro in lastre; +- Legno ed imballaggi in legno; +- Materiali ferrosi; +- Rifiuti vegetali (frazione verde); +- Pneumatici; +- Oli e grassi vegetali; +- Oli minerali esausti; +- pile; +- medicinali scaduti; +- toner esausti; +- RAEE; + +## 6.12 Servizio di raccolta delle siringhe +Le attività previste per questo servizio sono la raccolta delle siringhe usate e abbandonate e il relativo trasporto presso l'impianto autorizzato. Il servizio viene effettuato dalla società Servizi Industriali S.r.l., dietro segnalazione, con la massima celerità. + +## 6.13 Servizio di raccolta delle carcasse animali +La società Servizi Industriali S.r.l., dietro segnalazione, provvede alla rimozione e allo smaltimento (secondo le indicazioni del servizio veterinario dell'ASL territorialmente competente) delle carcasse di animali abbandonati in aree pubbliche o soggette ad uso pubblico. L'intervento avverrà entro 24 ore dalla richiesta. + +## 6.14 Raccolta e trasporto di sfalci e potature +La società Servizi Industriali S.r.l., a chiamata e a pagamento ritira a domicilio i rifiuti derivanti dagli sfalci e potature. \ No newline at end of file diff --git a/documents/lazio/garbage/service_charter/2020-01-01_Comune di Sermoneta (LT)_1f838ab6f5bb1a18fb519cce92fa1679/original_document.pdf b/documents/lazio/garbage/service_charter/2020-01-01_Comune di Sermoneta (LT)_1f838ab6f5bb1a18fb519cce92fa1679/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..919133a777500ff91b975761dbc4535bd666f6d8 --- /dev/null +++ b/documents/lazio/garbage/service_charter/2020-01-01_Comune di Sermoneta (LT)_1f838ab6f5bb1a18fb519cce92fa1679/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:dcabf64d9d45b897f574a93f5c0359d6ede6358cdc475b9ce9a78ed962ce9a83 +size 722904 diff --git a/documents/lazio/garbage/service_charter/2020-12-01_Comune di Viterbo (VT)_396505aaf67c46b9ec1a6818d8fb9af6/extracted_text.md b/documents/lazio/garbage/service_charter/2020-12-01_Comune di Viterbo (VT)_396505aaf67c46b9ec1a6818d8fb9af6/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..72463cb1cac8921f8c786d2e07bb0f32193c7f60 --- /dev/null +++ b/documents/lazio/garbage/service_charter/2020-12-01_Comune di Viterbo (VT)_396505aaf67c46b9ec1a6818d8fb9af6/extracted_text.md @@ -0,0 +1,279 @@ +# 1 PREMESSA +La Carta dei Servizi (di seguito Carta) è uno strumento operativo voluto da una direttiva della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 27 gennaio 1994 che fissa i principi ai quali deve uniformarsi l'erogazione dei servizi pubblici. + +A tale scopo l'art. 2 comma 461 della Legge Finanziaria anno 2008 ha stabilito che gli Enti locali, per garantire l'universalità, la qualità e l'economicità dei servizi, sono tenuti a definire una "carta della qualità dei servizi" d'intesa con le organizzazioni dei consumatori. + +Nella carta vanno precisati gli standard delle prestazioni erogate, le modalità di accesso alle informazioni, quelle per fare reclamo e l'accesso alle procedure conciliative e giudiziarie. + +A tal proposito per riferimento si rimanda alle "Linee Guida" pubblicate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri sulla G.U. n. 72 del 2013. Il confronto con le associazioni dei consumatori deve essere costante. + +La Carta ha la finalità di qualificare il livello dei servizi offerto nei riguardi non solo del committente del servizio, ma soprattutto nei riguardi dei singoli utilizzatori dello stesso, garantendo il controllo delle attività svolte, il colloquio continuo con l'utenza e l'intervento per l'attuazione ed il rispetto dei principi della "Carta". + +La Carta rappresenta quindi l'impegno dell'ATI (Associazione Temporanea d'Imprese) ad assicurare la qualità nei confronti dei clienti e dei fruitori dei servizi in genere, entro gli standard stabiliti nel documento ed agisce sulla chiarezza del rapporto e sulle strategie di miglioramento continuo del prodotto servizio. + +La Carta si applica alle seguenti attività: +- Raccolta e trasporto rifiuti solidi urbani, urbani ingombranti, speciali assimilati agli urbani, urbani pericolosi. +- Raccolta differenziata +- Pulizia stradale sia meccanizzata che manuale +- Smaltimento rifiuti solidi urbani indifferenziati, rifiuti solidi urbani differenziati, urbani ingombranti, speciali assimilati agli urbani, urbani pericolosi +- Servizi accessori: pulizia caditoie stradali, diserbo stradale meccanizzato e chimico, rimozione manifesti abusivi, cancellazione scritte abusive. + +I principi della "Carta" sono correlabili ai criteri di qualità del servizio, di tutela del cittadino quale fruitore dello stesso e di garanzia del rispetto della qualità e dell'ambiente. + +La Carta è stata predisposta nel rispetto delle seguenti Normative: +- D.P.C.M. del 27/01/94, "Principi sull'erogazione dei servizi pubblici"; +- D.L. del 12/05/95, convertito nella Legge 11/07/95 n° 273, che definisce una prima individuazione dei settori di erogazione di servizi pubblici al fine di emanare degli schemi di riferimento; +- D.P.C.M. del 19/05/1995 in cui sono emanati schemi generali di riferimento di carte di servizi pubblici; +- 30/07/1999 n°286 (Art. 11), che prevede l'obbligo dell'utilizzo dello strumento della carta dei servizi da parte dei soggetti erogatori, al fine di assicurare la tutela dei cittadini e degli utenti e la loro partecipazione, nelle forme, anche associative, riconosciute dalla legge, alle inerenti procedure di valutazione e definizione degli standard qualitativi; +- 244/2007 art. 2 comma 461 (Finanziaria 2008) +- 24/01/2012 n.1(Art. 8) convertito nella Legge 24/03/2012 n. 27, in cui si precisa che la carta del servizio indica in modo specifico i diritti, anche di natura risarcitoria, che gli utenti possono esigere nei confronti del gestore del servizio. Accordo nazionale Confservizi / Associazioni consumatori. + +Nella Carta il cittadino trova informazioni chiare sulla metodologia di erogazione e standard di qualità dei servizi, sui propri diritti e modalità di tutela, nonché gli indirizzi, i contatti, le procedure, i tempi e tutto ciò che serve per capire il funzionamento del sistema. + +L'utente ha pertanto l'opportunità di interagire con l'Azienda fornendo indicazioni sulla qualità del servizio e suggerimenti per migliorarlo e renderlo completo. + +# 2 PRESENTAZIONE DELL'ATI E DEL SOGGETTO ESECUTORE DEI SERVIZI +I servizi di igiene urbana sono stati affidati dal Comune di Viterbo all'ATI (Associazione Temporanea d'Imprese) composta da GE.SE.NU. S.p.A (Mandataria) e COSP TECNO SERVICE Soc. Cooperativa (Mandante) con Contratto Rep. N. 25038/13 del 24/07/2020 -CIG: 7832030B9B e successivo Atto di Sottomissione di cui alla Determinazione di impegno di spesa n. 5381 del 11/12/2020. + +## GE.SE.N.U. SPA +GESENU GE.SE.NU. S.p.A. è una società per azioni a capitale misto pubblico-privato, fondata nel 1980 tra il Comune di Perugia ed una compagine societaria privata, per iniziare un percorso di proficua collaborazione nella pianificazione e nell'erogazione di servizi di igiene ambientale, rispondendo in tal modo ad una domanda di primaria importanza per l'intera collettività, con soluzioni ed interventi di tutela della salute degli individui, del decoro e dell'immagine della città e delle aree periferiche. + +## COSP TECNO SERVICE Soc. Cooperativa +Cosp Tecno Service Soc. Cooperativa che opera nel mercato nazionale dei servizi integrati, pulizie, sanificazioni e nel settore ecologia-ambiente. La cooperativa, fondata nel 1973, ha la propria sede legale a Terni e può contare su una forza lavoro di circa 1.300 unità ed un fatturato di 52.000.000 Euro. + +Cosp Tecno Service è presente in nove Regioni (Umbria, Lazio, Marche, Abruzzo, Liguria, Toscana, Emilia Romagna, Basilicata e Molise) ed eroga i propri servizi conformemente agli standard internazionali più importanti, come ISO 9001, ISO 14001, ISO 45001, SA8000 e Regolamento EMAS. + +## VITERBO AMBIENTE S.C.A.R.L. +L'esecuzione dei servizi di igiene urbana è stata affidata dall'ATI alla VITERBO AMBIENTE S.C.A.R.L. + +# 3 PRINCIPI FONDAMENTALI +## Rispetto delle normative ed onestà +I servizi e le attività sono gestiti secondo le migliori tecnologie e modalità operative e comunque nel rispetto delle regole e dei principi generali previsti dalla vigente legislazione. In nessun caso il perseguimento di interessi societari possono giustificare comportamenti non onesti. + +## Eguaglianza di trattamento +Il soggetto gestore si impegna a gestire i propri servizi nel rispetto dei principi di uguaglianza dei diritti degli utenti e senza discriminazione di sesso, razza o religione; garantisce inoltre la parità di trattamento degli utenti stessi, a parità di condizioni del servizio prestato nell'ambito di aree e categorie omogenee di fornitura. + +## Imparzialità +Il soggetto gestore ispira i propri comportamenti nei confronti dei cittadini ai principi di obiettività, giustizia ed imparzialità. + +## Continuità e servizio di emergenza +Il soggetto gestore si impegna a garantire un servizio continuo e regolare e ridurre la durata di eventuali disservizi. L'eventuale sospensione o riduzione dei servizi sarà imputabile solo a condizioni indipendenti dalla volontà aziendale (impedimenti di terzi, eventi naturali, scioperi). In tal caso il soggetto gestore si impegna ad adottare tutte le misure ed i provvedimenti necessari per ridurre al minimo i tempi di disservizi e si impegna ad attivare servizi sostitutivi di emergenza al fine di arrecare all'utente il minor disagio possibile. + +Trattandosi di servizi essenziali ai sensi della Legge 146/90, in caso di astensione dal lavoro da parte del proprio personale per scioperi, il soggetto gestore garantisce comunque i servizi minimi previsti dall'accordo con le Organizzazioni Sindacali. + +## Partecipazione +L'utente, singolarmente o attraverso Associazioni dei Consumatori espressamente delegate, ha il diritto di richiedere al soggetto gestore, ai sensi della Legge 241/90, le informazioni e i chiarimenti che lo riguardano, a presentare reclami e istanze, a produrre memorie e documenti. L'utente ha inoltre il diritto di partecipare attivamente alla vita aziendale presentando osservazioni e suggerimenti per il miglioramento del servizio. + +Per gli aspetti di relazione con l'utente, il soggetto gestore si impegna a garantire l'identificabilità del proprio personale che, a tal scopo, è munito di tesserino di riconoscimento ben visibile da tutti. Nelle comunicazioni telefoniche, il personale aziendale è tenuto a fornire le proprie generalità: nome, cognome e nominativo del responsabile dell'area di contatto. + +## Trasparenza e controllo +Gli utenti, le Associazioni che li rappresentano il Comune di Viterbo hanno il diritto di conoscere i dati quantitativi e statistici riguardanti le attività di servizio. + +Il Comune di Viterbo ha il diritto, nel perseguimento dell'interesse pubblico, di monitorare e controllare l'andamento dei servizi pubblici affidati al soggetto gestore anche attraverso la conoscenza dei dati quantitativi di produzione. + +A tale scopo, il soggetto gestore si impegna a garantire la più completa trasparenza in ordine a tali dati assicurandone la periodica e tempestiva trasmissione al Comune di Viterbo con la cadenza prevista dal contratto di servizio. + +## Efficienza ed efficacia +Il soggetto gestore persegue l'obiettivo del continuo e progressivo miglioramento dei servizi adottando soluzioni tecnologiche e organizzative adeguate per il continuo incremento dell'efficienza e dell'efficacia delle prestazioni erogate a tutela del cittadino e della qualità ambientale. + +## Tutela dell'Ambiente +Nell'attuazione dei propri compiti il soggetto gestore si impegna a salvaguardare con le proprie scelte l'ambiente e la salute umana. Inoltre assume il principio della tutela delle risorse primarie per attuare strategie ambientali volte a valorizzare e risparmiare le stesse, sia in termini economici che strutturali. L'efficienza dei mezzi e degli impianti quotidianamente usati, nonché il costante controllo delle emissioni e dispersioni sul suolo, nell'aria e nell'acqua sono azioni che il soggetto gestore assume come regola inderogabile nel proprio agire. + +## Cortesia +Il gestore si impegna a garantire agli utenti un rapporto basato sulla cortesia, educazione e rispetto, a rispondere ai loro bisogni e ad agevolarli nell'esercizio dei diritti e dell'adempimento degli obblighi. + +Al momento delle richieste delle singole prestazioni il personale dovrà provvedere a fornire al cliente le informazioni concernenti i diritti riconosciuti dalla Carta dei Servizi nonché i tempi massimi di esecuzione delle prestazioni. + +## Chiarezza e comprensibilità dei messaggi +Il gestore si impegna nel prestare la massima attenzione alla semplificazione del linguaggio utilizzato nei rapporti con l'utente. + +## Semplificazione delle procedure +Il gestore si impegna di proporre all'utente procedure semplici, facilità di accesso alla documentazione. Il gestore si impegna a predisporre formulari e moduli esemplificativi che agevolino l'utente nell'inoltro delle pratiche più comuni, attivare linee di comunicazione ed assistenza telefonica, anche con risposta automatica, nonché il sito internet quantomeno come modalità di informazione, e preferibilmente come mezzo alternativo per l'inoltro delle pratiche. + +# 4 INFORMAZIONI E STANDARD DI QUALITÀ DEL SERVIZIO +Nell'ambito degli obiettivi concordati con il Comune di Viterbo, il soggetto gestore considera determinanti per la qualità dei servizi di igiene ambientale i seguenti fattori: +- continuità e regolarità di erogazione delle prestazioni su tutto il territorio servito; +- tutela dell'Ambiente; +- completezza ed accessibilità all'informazione da parte dell'Utente; +- formazione del personale; +- rapidità di intervento in caso di disservizio. + +Sulla base di tali fattori vengono individuati standard di qualità che costituiscono gli strumenti di verifica sia dell'efficacia e dell'efficienza del servizio, sia della soddisfazione dell'utente. Gli indici di qualità vengono monitorati a cadenza fissa al fine di adottare tempestivamente azioni di miglioramento e opportune innovazioni tecniche e gestionali. + +Gli standard di qualità individuati si dividono in: +- standard generali; +- standard specifici. + +Sono gli standard che misurano la qualità del rapporto con l'utenza ed i livelli di prestazione nelle attività comuni a tutti i servizi del soggetto gestore. + +## 4.1 STANDARD GENERALI +### 4.1.1 Accessibilità alle informazioni +Per facilitare i rapporti tra cittadino e soggetto gestore, sono attivi i seguenti strumenti a valenza del Comune di Viterbo, quali: +- Portale internet della Viterbo Ambiente, quale canale informativo di gruppo per le attività svolte nel Comune di Viterbo. +- Istituzione di un ufficio per le relazioni con il pubblico sito in Strada Poggino, 63 (Zona Poggino) - Viterbo, aperto dal giorno lunedì al giorno venerdì dalle ore 09:00 alle ore 13:00. +- Numero Verde e casella di posta + +### 4.1.2 Tempi di risposta alle richieste dell'utente +Gli utenti possono presentare richieste di informazione e reclami inerenti al servizio sia in forma scritta che verbale, presso gli uffici o gli indirizzi di cui sopra. + +Alle richieste di informazioni effettuate di persona o per telefono viene data immediata risposta, salvo casi particolari che richiedono verifiche o ricerche di documenti. + +Alle richieste di informazioni ed ai reclami pervenuti per iscritto il tempo massimo di risposta è pari a 2 giorni dalla data di ricevimento come risulta dal timbro postale o dal protocollo aziendale nel caso di consegna a mano. Per richieste attinenti problemi che richiedono maggiori approfondimenti e/o la cui soluzione non dipenda unicamente dal soggetto gestore, il termine d 2 giorni può essere prorogato con apposita comunicazione motivata con la quale l'utente viene informato anche sullo stato di avanzamento della pratica. + +I reclami pervenuti vengono classificati per tipologia su supporto informatico. I dati vengono elaborati per formare statistiche e monitorare i disservizi al fine di porre le conseguenti azioni correttive. + +### 4.1.3 Informazioni e comunicazioni all'utente +Il soggetto gestore assicura una continua e completa informazione ai cittadini circa le modalità di prestazione di servizi, il miglior utilizzo degli stessi ed ogni altra iniziativa promossa dallo stesso. + +Gli strumenti di informazione utilizzati sono i seguenti: +- campagne informative e promozionali, realizzate per l'avvio o l'estensione di servizi e per la sensibilizzazione dei clienti alla corretta fruizione del servizio; +- materiale informativo consegnato ai cittadini-utenti; +- comunicati stampa; +- incontri con i cittadini o loro rappresentanti territoriali; +- punti di informazione in occasione di eventi particolarmente frequentati; +- educazione ambientale nelle scuole. + +Il soggetto gestore si impegna ad assicurare chiarezza e comprensibilità di tutto ciò che viene segnalato all'utente adottando un linguaggio facile e accessibile. Il soggetto gestore effettua inoltre un sondaggio per accertare l'efficacia delle informazioni e delle comunicazioni inoltrate e per recepire eventuali ulteriori esigenze dell'utente, e il relativo grado di soddisfazione. + +### 4.1.4 Comportamento del personale +Tutto il personale del soggetto gestore è impegnato a soddisfare le richieste degli Utenti ed a migliorare il livello qualitativo del servizio. + +Il soggetto gestore cura la formazione del personale affinché adotti verso gli Utenti comportamenti professionali che facilitino la comunicazione. Il personale è tenuto a rivolgersi ai cittadini con rispetto e cortesia e ad agevolarli nell'esercizio dei diritti e nell'adempimento degli obblighi. + +I dipendenti sono inoltre tenuti a fornire le proprie generalità sia nei rapporti diretti sia nelle comunicazioni telefoniche. + +Il personale aziendale è munito di tesserino di riconoscimento ed è tenuto ad esibirlo a chiunque ne faccia richiesta. + +## 4.2 STANDARD SPECIFICI +Sono gli standard che misurano la qualità delle prestazioni che l'utente è in grado di valutare direttamente nel rapporto quotidiano con i singoli servizi resi dal soggetto gestore attraverso la società esecutrice degli stessi. + +L'organizzazione dei servizi è definita dal progetto approvato dal Comune di Viterbo, disponibile e consultabile da tutti presso gli uffici del Comune di Viterbo, del soggetto gestore ATI e dell'azienda esecutrice dei servizi. + +Nel Progetto sono indicate: +- la tipologia dei rifiuti da raccogliere; +- le modalità di organizzazione della raccolta (es. porta a porta, contenitori stradali, stazioni ecologiche) e dello spazzamento; +- le caratteristiche dei contenitori; +- le modalità e i tempi di conferimento; +- le frequenze di svuotamento dei contenitori. +- gli altri servizi. + +Per una più accurata informazione, la descrizione dei servizi previsti nel Comune di Viterbo, viene illustrata attraverso schede specifiche allegate alla presente Carta e aggiornate annualmente. + +## 4.3 SERVIZI EROGATI +Il servizio consiste, come meglio specificato nel Contratto Rep. N. 25038/13 del 24/07/2020 - CIG: 7832030B9B e successivo Atto di Sottomissione, in: + +### 4.3.1 Raccolta e trasporto dei rifiuti urbani: +- raccolta domiciliare per le utenze domestiche e non domestiche per indifferenziato, organico, carta e cartone, cartone selettivo, multimateriale leggero, imballaggi in vetro; +- raccolta stradale presso le isole ecologiche per indifferenziato e organico, carta e cartone, multimateriale leggero, imballaggi in vetro; +- raccolta presso i cimiteri; +- raccolta domiciliare di sfalci e potature; +- raccolta domiciliare a richiesta di prodotti sanitari assorbenti; +- raccolta stradale di tessili; +- raccolta stradale di RUP (Rifiuti Urbani Pericolosi); +- raccolta stradale di olii e grassi vegetali esausti; +- raccolta a chiamata di ingombranti e RAEE; +- raccolta presso grandi utenze (presidio ospedaliero Belcolle) +- Lavaggio dei contenitori e bidoni carrellati per la raccolta della frazione organica; + +Standard di servizio: rispetto delle frequenze di raccolta definite dal progetto tecnico. + +### 4.3.2 Gestione del Centro Comunale di Raccolta +Standard di servizio per il centro di raccolta comunale: rispetto degli orari di apertura. + +### 4.3.3 Gestione della Stazione Ecologica Mobile +Standard di servizio per le stazioni ecologiche mobili: rispetto degli orari di apertura + +### 4.3.4 Servizi di spazzamento e igiene urbana +- Spazzamento manuale del suolo pubblico; +- Spazzamento misto del suolo pubblico; +- Svuotamento cestini gettacarte, raccolta siringhe, rimozione foglie, rimozione guano di piccione, rimozione deiezioni animali nella rete stradale coperta dai servizi di spazzamento manuale o misto, nell'ambito dei quali il servizio stesso risulta ricompreso; +- Pulizia fiere e mercati programmabili; +- Rimozione rifiuti leggeri abbandonati; +- Pulizia in aree cimiteriali; + +Standard di servizio della raccolta: rispetto delle frequenze di raccolta definite dal progetto. + +### 4.3.5 Servizi accessori +Il soggetto gestore, nell'ambito del servizio di Igiene Urbana, esegue altri servizi che rientrano nella più ampia sfera dell'Igiene Ambientale. + +Tali servizi sono: +- servizio di ripasso pomeridiano per la rimozione dei conferimenti impropri/rifiuti abbandonati nel centro storico; +- raccolte stradali aggiuntive presso alcune isole ecologiche comunali sensibili; +- ragnatura di rifiuti abbandonati presso le isole ecologiche comunali; +- diserbo dei marciapiedi comunali; 4. pulizia caditoie; +- cancellazione scritte abusive e rimozione manifesti abusivi; +- rimozione rifiuti abbandonati e depositi abusivi; +- rimozione carogne animali; +- servizi di pronto intervento; +- servizi sgombero neve; +- servizi occasionali. + +Standard di servizio: ove attivati i servizi saranno erogati in conformità al contratto di servizio. + +### 4.3.6 Informazione e comunicazione +- redazione della carta dei servizi; +- attivazione numero verde e modalità di informazione e comunicazione con le utenze; +- introduzione di una piattaforma di interazione su molteplici canali al fine di soddisfare a pieno le esigenze dell'utenza in grado di acquisire risposte alle proprie richieste, facilmente e in piena autonomia nonché di massimizzare le performance di efficienza ed efficacia nell'erogazione dei servizi. + +La Piattaforma è in grado di: +- gestire molteplici chiamate; +- acquistare numerazioni dedicate al servizio di assistenza e supporto (numeri verdi e numeri geografici); +- rispondere alle chiamate direttamente dal proprio browser, telefono fisso o mobile; +- ricevere e inviare SMS; +- fornire informazioni generali sulle modalità di effettuazione del servizio, sui calendari di raccolta, sulla corretta differenziazione dei rifiuti e sulle relative normative vigenti. +- acquisire prenotazioni per il ritiro gratuito ingombranti, Raee e sfalci a domicilio; +- disporre di dati e report utili alla comprensione e al miglioramento dei processi gestionali interni. + +Le interazioni possono avvenire tra + +Le interazioni possono avvenire tra: +- due o più punti di contatto (end-points) umani, ossia tra utenza e operatore umano (risposte a chiamate telefoniche, invio di SMS, sessioni di chat, video, e-mail...); +- due o più punti di contatto umani e automatici, ossia tra utenza e servizi di automazione self-service, come operatori e assistenti virtuali, chatbot, web form, IVR. Esempi di questa seconda categoria sono: la richiesta di informazioni che un cliente effettua in modalità self-service tramite navigazione di un menù IVR o tramite conversazione con un operatore virtuale intelligente; la compilazione di un modulo web per l'invio di un'e-mail; la creazione di un ticket dal Customer Portal per la segnalazione di un disservizio. +- due o più punti contatto automatici. + +Le richieste dell'utenza, ricevute dai diversi canali di comunicazione, possono essere convertite in ticket. definito come qualsiasi che i vostri clienti inviano al vostro servizio assistenza aziendale, indipendentemente dal canale di comunicazione scelto. + +Un ticket può essere creato manualmente dagli operatori umani o da sistemi di automazione self-service (come V-Voice, V-Agent, Customer Portal...). + +Ogni ticket è assegnato a un operatore umano responsabile della sua lavorazione e contiene al proprio interno le varie interazioni avvenute tra l'operatore stesso e l'utenza. + +A livello di struttura, un ticket presuppone la presenza di: +- Titolo: l'oggetto della richiesta; +- Proprietà o Campi: l'insieme delle informazioni utili all'agente per la completa gestione e risoluzione del ticket (ad es. cognome, nome, indirizzo, telefono, e-mail); +- Stato: lo stato di avanzamento nella risoluzione della richiesta (es. aperto, in lavorazione, sospeso, risolto, chiuso); +- Priorità: il livello di importanza e urgenza assegnato a ciascun ticket (es. bassa, media, alta); +- Assegnatario: l'agente a cui viene assegnato il ticket e responsabile della sua corretta gestione; +- Descrizione o note: informazioni, promemoria, descrizioni utili all'agente. + +# 5. TUTELA, PROCEDURA DI RECLAMO E PENALITÀ +## 5.1 Organo di tutela +Le violazioni alla presente Carta dei Servizi Pubblici vanno denunciate al Comune di Viterbo al quale spettano gli accertamenti del caso, con comunicazione delle proprie determinazioni entro 10 giorni. Se l'utente non sarà soddisfatto, potrà ricorrere al Comitato di Tutela. + +Il Comitato di Tutela è un organismo informale volontario che può venire convocato su semplice richiesta dell'utente per conciliare in sede extragiudiziale eventuali controversie che possano intervenire tra il soggetto gestore e l'Utente. Il Comitato di Tutela è composto dal Presidente del soggetto gestore (o suo delegato) che lo presiede, dal Responsabile della Gestione del Contratto del soggetto gestore (o suo delegato), da un rappresentante dell'Associazione dei Consumatori presente nel territorio del Comune di Viterbo e da un rappresentante del Comune di Viterbo. + +## 5.2 Procedura di reclamo +Per quanto attiene la procedura che l'utente deve seguire in caso di reclamo vale quanto già esposto al paragrafo 4.1.2 della presente Carta dei Servizi. + +## 5.3 Penalità +Il soggetto gestore riconosce al Comune di Viterbo il diritto di effettuare controlli in qualsiasi momento in ordine a tutte le articolazioni dei servizi svolti, alla qualità degli stessi, alla manutenzione degli automezzi, delle attrezzature e degli impianti affidati. + +Qualora dai controlli risulti che il gestore non provvede alla regolare esecuzione dei vari servizi ed obbligazioni assunti subirà le penalità previste dal contratto di servizio. + +# 6 VALUTAZIONE DEL GRADO DI SODDISFAZIONE DELL'UTENTE +Il grado di soddisfazione degli utenti in merito alla qualità percepita del servizio reso viene rilevato attraverso apposita indagine, customer satisfaction, mirata a conoscere le esigenze dell'utente su alcuni aspetti specifici del servizio, e condotte attraverso le modalità seguenti: +- interviste telefoniche; +- questionari diretti; +- incontri pubblici; + +Sarà cura della Viterbo Ambiente S.c.a.r.l. offrire la possibilità alla cittadinanza di fornire la propria opinione e livello di soddisfazione degli strumenti corretti previsti dal Contratto oltre a poter proporre ulteriori idee e e/o migliorative ai servizi già in essere. + +In virtù del periodo di emergenza sanitaria dovuta al Covid-19, la raccolta delle informazioni tramite un questionario di gradimento potrà essere svolte tramite web o applicativo smartphone, con riferimento ad un "campione significativo". + +La Viterbo Ambiente S.c.a.r.l., sulla base delle informazioni e opinioni raccolte, sviluppa progetti ed iniziative coerenti con i risultati derivati dalle indagini, ed inoltre si impegna a recepire i suggerimenti dei clienti e a valorizzare i reclami, conducendo un'analisi delle loro possibili cause, al fine di migliorare la qualità dei servizi erogati, consentendo inoltre di proporre alla Stazione Appaltante eventuali elementi di integrazione e /o miglioramento. + +# 7 VALIDITÀ E DIFFUSIONE DELLA CARTA +La presente Carta dei Servizi ha una validità fino alla scadenza del Contratto Rep. N. 25038/13 del 24/07/2020 -CIG: 7832030B9B ed è disponibile per tutti i cittadini del Comune di Viterbo presso gli uffici del Settore VIII ubicati in Viterbo – Via Igino Garbini 84 – Piano Primo, della Viterbo Ambiente S.c.a.r.l. ubicati in Viterbo – Strada Poggino 63, presso l'Ufficio Relazioni con il Pubblico del Comune di Viterbo – Piazza del Plebiscito 14, presso il Centro di raccolta comunale, presso la Stazione Ecologica Mobile, sul sito internet della Viterbo Ambiente S.c.a.r.l. e sul sito internet del Comune di Viterbo al fine di consentire la massima visibilità e acquisizione del documento. + +Le successive variazioni verranno portate a conoscenza degli utenti tramite i mezzi di informazione della società. + +Gli standard e gli impegni della Viterbo Ambiente S.c.a.r.l. contenuti nella Carta sono validi esclusivamente nel territorio del Comune di Viterbo. \ No newline at end of file diff --git a/documents/lazio/garbage/service_charter/2020-12-01_Comune di Viterbo (VT)_396505aaf67c46b9ec1a6818d8fb9af6/original_document.pdf b/documents/lazio/garbage/service_charter/2020-12-01_Comune di Viterbo (VT)_396505aaf67c46b9ec1a6818d8fb9af6/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..07ff9638a2240f45f86488b0f82bc6e5c79f359d --- /dev/null +++ b/documents/lazio/garbage/service_charter/2020-12-01_Comune di Viterbo (VT)_396505aaf67c46b9ec1a6818d8fb9af6/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:0f8980f75ed266d18ddae22e5d92f107d98c7b34d888fa9ff65a4a0a114e8a8a +size 375799 diff --git a/documents/lazio/garbage/service_charter/2022-12-01_Comune di Cottanello (RI)_901e85b6d51b953f8653592b28baf255/extracted_text.md b/documents/lazio/garbage/service_charter/2022-12-01_Comune di Cottanello (RI)_901e85b6d51b953f8653592b28baf255/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..67e498af02bbc8a383de5ff1943546701f95bd37 --- /dev/null +++ b/documents/lazio/garbage/service_charter/2022-12-01_Comune di Cottanello (RI)_901e85b6d51b953f8653592b28baf255/extracted_text.md @@ -0,0 +1,278 @@ +# Premessa +Il presente documento è redatto in conformità all'art. 5 del "Testo unico per la regolazione della qualità del servizio di gestione dei rifiuti urbani (TQRIF)", di cui alla Delibera dell'Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (ARERA) n. 15/2022, che prevede la predisposizione di una Carta della qualità da parte di ciascun Gestore di una o più delle attività afferenti al servizio di gestione dei rifiuti urbani. + +La ditta Servizi Ambientali Provincia di Rieti Srl (in breve SAPRODIR) ottempera all'obbligo di cui sopra in qualità di Gestore della raccolta e trasporto dei rifiuti (e spazzamento e lavaggio strade) nei Comuni di Antrodoco, Ascrea, Belmonte in Sabina, Borgo Velino, Cantalice, Cantalupo in Sabina, Casaprota, Casperia, Castel di Tora, Castel Sant'Angelo, Castelnuovo di Farfa, Cittaducale, Collalto Sabino, Colle di Tora, Collegiove, Colli sul Velino, Configni, Contigliano, Cottanello, Fiamignano, Forano, Frasso Sabino, Greccio, Labro, Longone Sabino, Mompeo, Montasola, Montebuono, Monteleone Sabino, Montenero Sabino, Montopoli di Sabina, Morro Reatino, Nespolo, Orvinio, Paganico Sabino, Pescorocchiano, Petrella Salto, Poggio Catino, Poggio Mirteto, Poggio Moiano, Poggio Nativo, Poggio San Lorenzo, Posta, Pozzaglia Sabina, Rivodutri, Rocca Sinibalda, Roccantica, Salisano, Scandriglia, Selci, Tarano, Toffia, Torri in Sabina, Torricella in Sabina, Turania, Vacone. + +# 1. LA CARTA DELLA QUALITÀ DEI SERVIZI DI GESTIONE DEI RIFUTI URBANI +## 1.1. LA CARTA DELLA QUALITÀ DEI SERVIZI: RIFERIMENTI NORMATIVI +La "Carta della qualità dei servizi" (o più semplicemente "Carta") è un documento che permette di conoscere le caratteristiche e le modalità di svolgimento dei servizi erogati a favore degli utenti. La Carta è predisposta nel rispetto delle seguenti normative: +- D.P.C.M. del 27/01/94, "Principi sull'erogazione dei servizi pubblici"; +- D.L. del 12/05/95, convertito nella Legge 11/07/95 n. 273, che definisce una prima individuazione dei settori di erogazione di servizi pubblici al fine di emanare degli schemi di riferimento; +- D.P.C.M. del 19/05/1995 in cui sono emanati schemi generali di riferimento di carte di servizi pubblici; +- D.Lgs. 30/07/1999 n. 286 (Art. 11), che prevede l'obbligo dell'utilizzo dello strumento della carta dei servizi da parte dei soggetti erogatori, al fine di assicurare la tutela dei cittadini e degli utenti la loro partecipazione, nelle forme, anche associative, riconosciute dalla legge, alle inerenti procedure di valutazione e definizione degli standard qualitativi; +- D.Lgs. n.198/2009, art. 1 comma 1, in materia di qualità di servizi pubblici locali anche ai fini della tutela giuridica degli interessi dei cittadini; +- D.Lgs. n. 33/2013, in attuazione della delega in materia di trasparenza, conferita dalla L. n. 190/2012 c.d. Legge Anticorruzione, che all'art. 32 prescrive alle Amministrazioni pubbliche l'obbligo di pubblicare la propria carta dei servizi o il documento recante gli standard di qualità dei servizi pubblici erogati. +- Delibera dell'Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (ARERA) n. 15/2022, "Regolazione della qualità del servizio di gestione dei rifiuti urbani", che prevede l'indicazione dello schema regolatorio prescelto in riferimento agli obblighi di servizio, agli indicatori e relativi standard di qualità contrattuale e tecnica previsti dalla stessa ARERA. + +## 1.2. FINALITÀ DELLA CARTA DELLA QUALITÀ DEI SERVIZI +La Carta della qualità dei servizi è uno strumento utile e dinamico che descrive, in seguito a costante aggiornamento, le attività svolte dalla SAPRODIR in qualità di gestore della raccolta e trasporto rifiuti e del servizio di spazzamento e lavaggio strade. Tale documento, individua i principi, le regole, gli standard qualitativi dei servizi, al fine di tutelare le esigenze dell'utente, di garantire la qualità, l'universalità e l'economicità delle prestazioni nel rispetto dei principi di efficacia, efficienza ed economicità. + +La presente Carta è approvata in conformità allo schema regolatorio I, di cui alla Delibera dell'Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (ARERA) n. 15/2022, "Regolazione della qualità del servizio di gestione dei rifiuti urbani", adottato con Deliberazione dell'Assemblea n. 5 del 06.04.2022. + +La Carta, revisionata periodicamente, resta valida fino al momento in cui non ci siano variazioni che richiedano integrazioni e/o modifiche sostanziali. I cambiamenti sono comunicati all'utente tramite appositi strumenti informativi. + +Nella Carta è possibile trovare informazioni sulle corrette modalità di raccolta differenziata dei rifiuti e sulla metodologia di erogazione dei servizi offerti nei comuni gestiti. Nello specifico, grazie a questo strumento, l'utente può conoscere gli aspetti del servizio che lo riguardano più direttamente e che, pertanto, coinvolgono i suoi diritti, così come può consultare gli indirizzi, i numeri di telefono, le procedure e tutto ciò che può essere utile per conoscere la realtà operativa della gestione del servizio di igiene urbana. Tutte le informazioni contenute nel presente documento sono reperibili sul sito del gestore nell'apposita sezione dedicata a ciascun Comune, che permette di consultare la guida e il calendario della raccolta differenziata, informazioni sul centro di raccolta (se presente), ecosportello, % di raccolta differenziata, numeri utili e modulistica. + +La Carta, infine, rappresenta l'impegno del gestore ad assicurare la qualità nei confronti dell'utente e dei fruitori dei servizi in genere, entro gli standard stabiliti nel documento e agisce sulla chiarezza del rapporto e sulle strategie di miglioramento continuo dei servizi erogati nei confronti dell'utente e dei Comuni. + +## 1.3. DOVE È POSSIBILE TROVARLA +L'utente interessato può trovare la Carta dei Servizi sul sito della SAPRODIR e in formato cartaceo presso gli Sportelli informativi dedicati al pubblico. Di seguito si riporta una tabella di sintesi con i riferimenti utili per gli utenti. + +# 2. SERVIZIO DI GESTIONE DEI RIFIUTI URBANI +## 2.1. PRESENTAZIONE AZIENDALE +Alla data odierna gestisce i servizi di raccolta rifiuti porta a porta nei Comuni di Antrodoco, Ascrea, Belmonte in Sabina, Borgo Velino, Cantalice, Cantalupo in Sabina, Casaprota, Casperia, Castel di Tora, Castel Sant'Angelo, Castelnuovo di Farfa, Cittaducale, Collalto Sabino, Colle di Tora, Collegiove, Colli sul Velino, Configni, Contigliano, Cottanello, Fiamignano, Forano, Frasso Sabino, Greccio, Labro, Longone Sabino, Mompeo, Montasola, Montebuono, Monteleone Sabino, Montenero Sabino, Montopoli di Sabina, Morro Reatino, Nespolo, Orvinio, Paganico Sabino, Pescorocchiano, Petrella Salto, Poggio Catino, Poggio Mirteto, Poggio Moiano, Poggio Nativo, Poggio San Lorenzo, Posta, Pozzaglia Sabina, Rivodutri, Rocca Sinibalda, Roccantica, Salisano, Scandriglia, Selci, Tarano, Toffia, Torri in Sabina, Torricella in Sabina, Turania, Vacone. + +I servizi svolti in virtù del Contratto di Servizio sono riconducibili alle seguenti macrocategorie: +- Raccolta rifiuti urbani e speciali assimilati +- Servizi a chiamata + +SAPRODIR si occupa altresì dell'avvio al trattamento dei rifiuti urbani, raccolti in maniera differenziata, presso idonei impianti autorizzati, al fine di massimizzare il recupero e la valorizzazione degli stessi. + +## 2.2. GLI SCOPI E L'ORGANIZZAZIONE INTERNA DELLE STRUTTURE +In generale, la SAPRODIR svolge le mansioni di propria competenza, per le quali risponde direttamente all'utente. Anche in riferimento agli standard qualitativi individuati dallo Schema regolatorio I di ARERA, si indicano di seguito obblighi assolti e attività garantite dalla SAPRODIR. +- Entro il 31.12.2022 il Gestore della raccolta e trasporto dei rifiuti garantisce la pubblicazione della Carta della qualità dei servizi sul proprio sito web. +- Per il comune di Cottanello è presente sportello fisico. SAPRODIR assicura contestualmente anche la presenza di uno sportello on-line tramite apposite sezioni dedicate sul sito web. +- CONSEGNA ATTREZZATURE PER LA RACCOLTA DEI RIFIUTI AD ATTIVAZIONE DEL SERVIZIO: il gestore della raccolta e trasporto dei rifiuti si occupa della consegna degli appositi contenitori ai nuovi utenti nei comuni ove è presente uno sportello fisico. Nei restanti comuni le attrezzature vengono ritirate dall'utente presso la sede comunale. Per i contenitori di dimensioni medio/grandi per le utenze non domestiche viene effettuata la consegna a domicilio +- RECLAMI, RICHIESTE SCRITTE DI INFORMAZIONI: l'utente si rivolge a SAPRODIR per richiedere informazioni e presentare reclami e segnalazioni inerenti alla raccolta. Le richieste avanzate nelle modalità individuate da ARERA sono processate tramite una procedura tracciabile. +- SAPRODIR garantisce il servizio telefonico tramite numeri dedicati. +- SAPRODIR garantisce il ritiro di rifiuti ingombranti; laddove presente il centro di raccolta, l'utente può conferirvi direttamente tali rifiuti. +- SAPRODIR gestisce le segnalazioni per disservizi e la richiesta di riparazione delle attrezzature, presentate dall'utente. +- SAPRODIR assolve all'obbligo di disporre di una mappatura delle aree di raccolta stradale e hanno un programma calendarizzato della propria attività. +- SAPRODIR ha un programma calendarizzato della propria attività. +- SAPRODIR garantisce tramite i numeri di riferimento dedicati agli utenti l'assolvimento dell'obbligo telefonico in materia di sicurezza. Negli orari in cui i numeri rivolti agli Utenti non sono attivi, si garantisce comunque la reperibilità telefonica tramite una linea diretta per gli addetti ai lavori. + +## 2.3 LE POLITICHE PER LA QUALITÀ E I PRINCIPI FONDAMENTALI NELL'EROGAZIONE DEI SERVIZI +La politica per la qualità è finalizzata a favorire un rapporto più paritario tra soggetti Gestori e cittadino, una relazione in cui l'utente, da semplice destinatario del servizio, diviene "protagonista" del servizio stesso e dei suoi obiettivi. La politica di qualità della SAPRODIR si basa in generale sui criteri di seguito riportati: +- eguaglianza e imparzialità: l'erogazione dei servizi si basa sui principi di uguaglianza dei diritti dell'utente e di non discriminazione per gli stessi; garantisce inoltre la parità di trattamento dell'utente stesso, a parità di condizioni del servizio prestato nell'ambito di aree e categorie omogenee di fornitura. Inoltre, ispira i propri comportamenti nei confronti dell'utente ai principi di obiettività, giustizia ed imparzialità. +- efficienza ed efficacia: perseguire l'obiettivo del costante miglioramento dei servizi erogati attraverso l'innovazione tecnologica e organizzativa, adottando le soluzioni adeguate al continuo incremento dell'efficienza e dell'efficacia delle prestazioni erogate a tutela dell'utente e della qualità ambientale. Inoltre, sono perseguiti i principi dell'efficienza e dell'efficacia potenziando servizi a distanza (on-line), telefonici e integrando i propri servizi attraverso gli sportelli per i rapporti diretti con gli utenti. +- partecipazione: la partecipazione dei cittadini alle modalità di erogazione dei servizi è assicurata dai vari canali di comunicazione resi disponibili: + - ufficio informazioni telefonico; + - sportelli e uffici del Gestore; + - sito internet; + - profilo Facebook; + - incontri e manifestazioni pubbliche; + - progetti di sensibilizzazione e comunicazione; + - progetti didattici nelle scuole. +- continuità: SAPRODIR assume l'impegno prioritario di garantire servizi continui e regolari, riducendo la durata di eventuali disservizi, che debbono comunque essere comunicati e giustificati. Devono essere adottate tutte le misure opportune e i provvedimenti necessari per arrecare all'utente il minor disagio possibile. +- tutela dell'ambiente: SAPRODIR è guidata nelle proprie scelte dalla necessità di tutelare le risorse primarie e di attuare strategie ambientali volte a valorizzare e risparmiare le stesse, sia in termini economici che strutturali. +- chiarezza e trasparenza delle informazioni: SAPRODIR garantisce la massima trasparenza nel proprio operato, anche attraverso una chiarezza comunicativa, che si pone l'obbiettivo di raggiungere tutti i target di utenti. +- cortesia: SAPRODIR garantisce all'utente un rapporto basato sulla cortesia e sul rispetto, adottando comportamenti, modi e linguaggi adeguati allo scopo. A tal fine tutti i dipendenti e gli operatori coinvolti nelle diverse attività sono tenuti ad agevolare l'utente nell'esercizio dei propri diritti e nell'adempimento degli obblighi, ad impegnarsi a soddisfare, ove possibile, le sue richieste. + +## 2.4 STANDARD GENERALI DI QUALITÀ +Gli standard di qualità indicano gli elementi che consentono di valutare la qualità del rapporto con l'utente, quindi, la fruibilità del servizio e l'accessibilità allo stesso e a tutte le informazioni correlate da parte del cittadino. + +La Delibera dell'Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (ARERA) n. 15/2022, "Regolazione della qualità del servizio di gestione dei rifiuti urbani" ha individuato quattro schemi regolatori sulla base degli standard generali di qualità applicabili a ciascuno di esso. + +Co.Sve.Ga. ha consigliato l'adozione dello Schema Regolatorio I, caratterizzato da standard operativi minimi, senza obblighi restrittivi di monitoraggio, mantenendo validi obblighi di servizio e di qualità, maggiormente performanti, già previsti dai contratti di servizio vigenti. + +## 2.5 ACCESSO ALLE INFORMAZIONI +È importante che l'utenza riceva tempestivamente, o quanto meno in tempi certi, risposta alle richieste inoltrate. Il tempo di risposta motivata a segnalazioni scritte o a richieste di informazioni scritte è quello intercorrente tra la data di ricevimento della segnalazione o della richiesta di informazioni e la data di invio della risposta all'Utente, quale risultante dal protocollo di SAPRODIR o dalla ricevuta del fax o di altro strumento telematico. I tempi medi garantiti per fornire risposte all'Utente sono: +- percentuale minima di attrezzature per la raccolta senza sopralluogo: 20 giorni (per 70-90% delle prestazioni) +- percentuale minima di attrezzature per la raccolta con sopralluogo: 30 giorni (per 70-90% delle prestazioni) +- tempo massimo risposta a reclami e richieste scritte: 30 giorni (per 70-90% delle prestazioni) +- tempo media attesa servizio telefonico: <240 secondi +- tempo massimo ritiro rifiuti su chiamata: 30 giorni +- tempo massimo di attesa allo sportello +- numero interruzioni servizio di raccolta +- tempo massimo recupero interruzioni servizio di raccolta: 24 ore (per 70-90% delle prestazioni) +- numero di interruzioni servizio spazzamento +- tempo massimo recupero interruzioni servizio spazzamento: 24 ore (per 70-90% delle prestazioni) +- rapporto servizi regolari vs. servizi programmati: 90% + +Se non altrimenti specificato i tempi indicati si intendono espressi in giorni di calendario, naturali e consecutivi. Per la decorrenza, si fa riferimento al giorno successivo la data di protocollo aziendale. Nello specifico, gli standard dei tempi di attesa sono riportati nella tabella seguente: +- Tempo di attesa al call center: + - 60 secondi - 60% delle chiamate risposte + - 120 secondi - 40% delle chiamate risposte +- Tempo di risposta alle richieste scritte che non richiedono sopralluogo o verifiche: 10 giorni lavorativi +- Tempo di risposta alle richieste scritte che richiedono sopralluogo o verifiche: 30 giorni lavorativi + +# 3. I SERVIZI DI RACCOLTA RIFIUTI E IGIENE URBANA +Nei Comuni gestiti da SAPRODIR sono promossi la raccolta differenziata dei rifiuti e il compostaggio domestico. Lo smaltimento della frazione organica in molte zone, quindi, può anche avvenire tramite una compostiera assegnata all'utenza. + +Tutte le indicazioni sulle modalità di raccolta dei rifiuti nel proprio Comune e gli strumenti informativi a disposizione dei cittadini sono reperibili sul sito della SAPRODIR all'indirizzo www.saprodir.it, nella sezione "Comuni". + +Nella seguente tabella si indica per ciascun Comune la modalità di svolgimento dei servizi di raccolta e il soggetto gestore dell'attività di raccolta e trasposto dei rifiuti. +- Cottanello: porta a porta integrale + +## 3.1. LE RACCOLTE DIFFERENZIATE +In caso di dubbio sul corretto conferimento di specifici oggetti è possibile eseguire una ricerca tramite l'app Junker o sul sito www.saprodir.it. + +### CARTA E CARTONE +Cosa mettere nel contenitore: Giornali e riviste, libri, quaderni, fotocopie e fogli vari, scatole di pasta e detersivo, cartoni piegati, imballaggi di cartone, scatole per alimenti, poliaccoppiati per alimenti e bevande (tipo Tetra Pak). Possono essere conferite anche le carte che hanno piccole frazioni di materiale diverso (ad esempio la finestra di plastica sulle buste o sui contenitori della pasta). + +Cosa NON mettere nel contenitore: Nylon, cellophane e borsette, copertine plastificate, carta unta, sporca di colla, carta oleata, carta chimica dei fax o autocopiante, scontrini, carta carbone, fazzoletti di carta sporchi, pergamena, tovaglioli e carta casa sporchi di residuo organico (questi ultimi devono essere inseriti nel sacchetto dell'organico). + +Colore del contenitore e/o sacchi: BIANCO + +Modalità di raccolta: Le utenze singole conferiscono il materiale in prossimità del suolo pubblico contenuto negli appositi contenitori (se in dotazione) o, in caso di volumi maggiori, in aggiunta con sacchetti di carta, scatole, legato con spago; per le utenze condominiali vengono collocati nella proprietà privata contenitori di aggregazione. Nei territori dove il Comune ha assimilato i rifiuti speciali non pericolosi prodotti dalle utenze non domestiche ai rifiuti urbani, le stesse utenze hanno una dotazione di contenitori in base alle proprie esigenze. + +Frequenza: Per la frequenza e il/i giorno/i di raccolta domiciliare nel proprio Comune consultare il sito www.saprodir.it + +### PLASTICA/METALLI +Cosa mettere nel contenitore: Tutto ciò che è imballaggio e confezioni in plastica, cioè tutto quello che al momento dell'acquisto conteneva qualcos'altro. Ad esempio, bottiglie di acqua e bibite, shampoo, flaconi (ad es. per detergenti, prodotti cosmetici liquidi), contenitori per liquidi in genere, reti contenenti frutta e verdura, vaschette del gelato, il vasetto dello yogurt, le confezioni per le uova, cassette per la frutta, pellicole per alimenti, vaschette di polistirolo, vasi per piante e fiori. Da maggio 2012 anche i piatti e i bicchieri in plastica (non le posate) vanno nel contenitore/sacco giallo. Da ottobre 2013 anche le grucce in plastica si raccolgono con la plastica. + +Cosa NON mettere nel contenitore: Tutto ciò che non è imballaggio. Ad esempio, tutti gli arredi (sedie e tavoli), la plastica dura (giocattoli, articoli casalinghi, elettrodomestici, custodie per CD, DVD, VHS), posate in plastica. + +Colore del contenitore e/o sacchi: GIALLO + +Modalità di raccolta: Le utenze singole conferiscono il materiale in prossimità del suolo pubblico contenuto negli appositi contenitori; per le utenze condominiali vengono collocati nella proprietà privata contenitori di aggregazione. Nei territori dove il Comune ha assimilato i rifiuti speciali non pericolosi prodotti dalle utenze non domestiche ai rifiuti urbani, le stesse utenze hanno una dotazione di contenitori in base alle proprie esigenze. + +Frequenza: Per la frequenza e il/i giorno/i di raccolta domiciliare nel proprio Comune consultare il sito www.saprodir.it + +### VETRO +Cosa mettere nel contenitore: Tutti i contenitori (imballi) composti esclusivamente in vetro, anche se hanno delle piccole frazioni estranee, come ad esempio bottiglie (anche con il tappo), barattoli, vasetti, bicchieri. In ogni caso, tutto il materiale, per poter essere conferito, non deve contenere evidenti residui del contenuto. + +Cosa NON mettere nel contenitore: Tutto ciò che non è imballaggio, come lastre di vetro, o è vetro mescolato con altri componenti, come ad esempio le lampadine, i neon, il vetro pirex, gli specchi e i cristalli, gli occhiali, oggetti in ceramica e porcellane e quelli che non entrano nel contenitore (ad esempio damigiane). + +Colore del contenitore e/o sacchi: VERDE + +Modalità di raccolta: Le utenze singole conferiscono il materiale in prossimità del suolo pubblico contenuto negli appositi contenitori; per le utenze condominiali vengono collocati nella proprietà privata contenitori di aggregazione. Nei territori dove il Comune ha assimilato i rifiuti speciali non pericolosi prodotti dalle utenze non domestiche ai rifiuti urbani, le stesse utenze hanno una dotazione di contenitori in base alle proprie esigenze. + +Frequenza: Per la frequenza e il/i giorno/i di raccolta domiciliare nel proprio Comune consultare il sito www.saprodir.it + +### ORGANICO +Cosa mettere nel contenitore: Scarti di cucina, avanzi di cibi, alimenti avariati, gusci d'uovo, lische, scarti di verdura e frutta, fondi di caffè, filtri di tè, fiori recisi e piante domestiche, pane vecchio, tovaglioli di carta e carta casa unti e/o con residui organici, ceneri spente di caminetti, piccole ossa. + +Cosa NON mettere nel contenitore: Liquidi e cibi bollenti, potature e ramaglie e tutto ciò che non è di natura organica, come ad esempio pannolini e assorbenti, stracci anche se bagnati. + +Colore del contenitore e/o sacchi: MARRONE + +Modalità di raccolta: Le utenze singole conferiscono il materiale in prossimità del suolo pubblico contenuto in sacchetti compostabili all'interno degli appositi contenitori in dotazione; per le utenze condominiali i sacchetti compostabili vengono conferiti in contenitori di aggregazione collocati nella proprietà privata. + +Frequenza: Per la frequenza e il/i giorno/i di raccolta domiciliare nel proprio Comune consultare il sito www.saprodir.it + +### SECCO RESIDUO +Cosa mettere nel contenitore: Gomma, cassette audio e video, CD, cellophane, posate di plastica, secchielli, bacinelle, giocattoli, penne, piccoli oggetti in plastica e bakelite, carta carbone, carta oleata, carta plastificata, calze di nylon, stracci non più riciclabili, cocci di ceramica, pannolini e assorbenti, cosmetici, polveri dell'aspirapolvere, scarpe vecchie, piccoli oggetti in legno verniciato, oggetti in plastica, lettiere di piccoli animali domestici. + +Cosa NON mettere nel contenitore: Tutti i rifiuti riciclabili o ciò che può essere riutilizzato. + +Colore del contenitore e/o sacchi: GRIGIO + +Modalità di raccolta: Le utenze singole conferiscono il materiale in prossimità del suolo pubblico contenuto negli appositi contenitori o in sacchi semitrasparenti; le utenze condominiali conferiscono il materiale in contenitori di aggregazione posti nella proprietà privata (se in dotazione) o in sacchi semitrasparenti. Nei territori dove il Comune ha assimilato i rifiuti speciali non pericolosi prodotti dalle utenze non domestiche ai rifiuti urbani, le stesse utenze hanno una dotazione di contenitori in base alle proprie esigenze. + +Frequenza: Per la frequenza e il/i giorno/i di raccolta domiciliare nel proprio Comune consultare il sito www.saprodir.it + +### PANNOLINI E PANNOLONI +Cosa mettere nel contenitore: Pannolini per bambini e pannoloni per anziani. + +Modalità di raccolta: Il servizio di ritiro gratuito di pannolini/pannoloni (supplementare alla raccolta del secco residuo) è prestato alle famiglie con bambini che utilizzano pannolini o con anziani facenti uso in maniera continuativa di pannoloni per adulti. Esso è attivato su richiesta presentando un apposito modulo all'azienda che gestisce il servizio di igiene urbana e va disdetto nel momento in cui non si ha più necessità del servizio. Per la gestione si invita a verificare la modalità consultando il calendario di raccolta sul sito www.saprodir.it + +### INGOMBRANTI E RAEE +Cosa mettere nel contenitore: mobili (armadi, tavoli, poltrone, divani, reti per letto, sedie, etc.), materassi, elettrodomestici (frigoriferi, congelatori, condizionatori, lavatrici, lavastoviglie, piani cottura, forni, TV, computer, ecc.). + +Modalità di raccolta: La raccolta degli ingombrati e RAEE è effettuata tramite servizio di ritiro domiciliare gratuito, da prenotare telefonando al numero telefonico dedicato. Tutti i servizi sono riservati alle utenze domestiche. Verificare i servizi attivi per il proprio Comune nel sito www.saprodir.it + +## 3.2. LE ALTRE RACCOLTE +Verificare i servizi attivi e le frequenze di espletamento sull'app Junker o sul sito della SAPRODIR www.saprodir.it + +### PILE ESAUSTE +Cosa mettere nel contenitore: Pile esauste (stilo, ministilo, bottone, torcia, ecc.). + +Cosa NON mettere nel contenitore: Imballaggi in plastica (sacchetti, bustine, ecc.), imballaggi in carta (confezioni, ecc.) e accumulatori per auto. + +Modalità di raccolta: La raccolta delle pile è importante per evitare di disperdere nell'ambiente le sostanze dannose di cui sono composte (mercurio, cromo, nichel, cadmio e litio). La raccolta delle pile è effettuata tramite conferimento in appositi contenitori dedicati, posti sul territorio o presso esercenti che trattano il prodotto. + +### FARMACI SCADUTI +Cosa mettere nel contenitore: Farmaci scaduti. + +Cosa NON mettere nel contenitore: Imballaggi in plastica (sacchetti, bustine, ecc.), imballaggi in carta (confezioni, ecc.) e accumulatori per auto. + +Modalità di raccolta: I farmaci sono prodotti chimici di sintesi sulle cui confezioni compare sempre una data di scadenza. Trascorso tale termine, i medicinali non sono più utilizzabili e devono essere smaltiti correttamente. La raccolta dei farmaci è effettuata tramite conferimento in appositi contenitori dedicati, posti nelle farmacie. + +## 3.3. I CENTRI DI RACCOLTA +Il Centro di Raccolta è un'area recintata a servizio dei residenti di un Comune (o più Comuni in caso di Centro di Raccolta intercomunale) presso la quale sono conferite gratuitamente varie tipologie di rifiuti che per qualità e dimensioni non possono essere depositati nei normali contenitori per la raccolta differenziata. + +Cosa portare al Centro Ambiente: Lavatrici, frigoriferi, lavastoviglie, computer, televisori, phon, ferri da stiro, caricabatterie, alimentatori mobili, scrivanie, tavoli, credenze, librerie, tavolini, pile scariche, farmaci scaduti, letti, comodini, armadi, poltrone, divani, soprammobili, reti da letto, scaffali, sanitari, detriti risultanti da piccoli lavori domestici, sfalci e ramaglie, vetro, carta e cartone, plastica, metalli, batterie al piombo (batterie esauste di auto e moto), vernici, oli minerali e vegetali (olio da cucina, olio motore), ecc. + +Cosa non portare al Centro Ambiente: Organico e Secco residuo. + +Per conoscere le modalità di accesso e conferimento e gli orari di apertura del Centro Ambiente del proprio Comune consultare il sito www.saprodir.it + +## 3.4. LO SPAZZAMENTO STRADALE +I servizi di pulizia del suolo sono svolti con modalità e frequenze variabili a seconda della programmazione degli stessi prevista in ciascun territorio comunale. + +Lo spazzamento stradale può essere svolto nei seguenti modi: +- Spazzamento meccanizzato: prevede l'utilizzo di autospazzatrici di diversa capacità; +- Spazzamento misto: prevede l'utilizzo di autospazzatrici con l'ausilio di operatore a terra fornito di apposita attrezzatura; +- Spazzamento manuale: prevede l'utilizzo esclusivo di operatori a terra forniti di apposita attrezzatura. + +Contestualmente ai servizi sopra descritti, gli operatori a terra di norma svolgono il servizio di svuotamento dei cestini gettacarte e di pulizia caditoie, con frequenze stabilite a seconda delle programmazioni predefinite dalle varie Amministrazioni comunali. + +Attualmente sul Comune di Cottanello il servizio di spazzamento stradale non è previsto. + +## 3.5. LA RIMOZIONE DEI RIFIUTI ABBANDONATI +Nell'ambito dei servizi erogati rientrano anche le attività di rimozione di rifiuti abbandonati e/o discariche abusive presenti su suolo pubblico su segnalazione dei competenti Uffici comunali o dei singoli cittadini nel rispetto dei singoli disciplinari tecnici prestazionali + +# 4. I SERVIZI DI RELAZIONE CON IL PUBBLICO +## 4.1. ECOSPORTELLI -NUMERI VERDI E NUMERI UTILI +In alcuni dei comuni gestiti da SAPRODIR, secondo le previsioni dei contratti di servizio, sono attivi gli Ecosportelli, uffici informazioni aperti al pubblico dove è possibile ottenere informazioni, ritirare materiale utile alla raccolta differenziata, attivare o prenotare servizi. + +L'utente può, altresì, effettuare attivazioni o prenotazioni di servizi, segnalazioni, reclami di disservizi o richiedere informazioni circa l'esecuzione dell'attività di raccolta rifiuti tramite Numero verde o numero telefonico di riferimento del Gestore. + +Nei comuni ove non è attivo l'ecosportello fisico, il ritiro del materiale utile alla raccolta differenziata ed il ritiro delle attrezzature da parte delle nuove utenze o la sostituzione di quelle obsolete è effettuato direttamente dal cittadino presso gli uffici comunali. + +La consegna/ritiro delle attrezzature avviene sempre a seguito della presentazione di un documento di identità (o delega dell'intestatario dell'utenza). + +## 4.2. GLI STRUMENTI ON LINE +### Sito web +SAPRODIR ha un sito web con sezioni dedicate all'utente, molte delle quali consentono un contatto diretto per richieste di informazioni e/o trasmissione di documenti, guida e calendario della raccolta differenziata, informazioni su centro ambiente, Ecosportello, % di raccolta differenziata, modulistica. + +Nella sezione "Contattaci" del sito è presente sia una mail dedicata al cittadino per qualsiasi necessità www.saprodir.it, sia un campo predisposto per inviare qualsiasi tipo di messaggio alla società senza utilizzare la mail. + +### APP +Junker è l'app, scaricabile tra mite Google Play Store oppure Apple App Store e consultabile dal sito www.junkerapp.it, messa a disposizione dell'utente per la raccolta differenziata. L'app offre i seguenti strumenti: +- glossario/dizionario dei rifiuti aggiornato in base alle indicazioni degli utenti; +- geolocalizzazione delle utenze; +- calendario delle raccolte domiciliari, anche differenti su più zone dello stesso Comune; +- database di riconoscimento attraverso barcode dei codici dei prodotti, permettendo inoltre la possibilità di associare al prodotto/rifiuto anche altre informazioni (ambientali, di pericolosità, modalità di conferimento, ecc.); +- riconoscimento automatico dei simboli della raccolta differenziata; +- interattività con gli utenti, per permettere una comunicazione bidirezionale tra cittadini e gestore tramite applicazione attraverso: + - comunicazioni push dal Gestore ai cittadini; + - invio richieste di informazioni dai cittadini verso il servizio e ricezione delle risposte/feedback. + +# 5. MISURE PREVISTE PER LA TUTELA DELL'UTENTE +Nel presente capitolo sono descritte le modalità di presentazione di eventuali richieste scritte di informazioni, segnalazioni per disservizi e reclami da parte dell'utente e i suoi diritti nei confronti dei soggetti Gestori sia in termini di controversie che in quelli di privacy. + +## 5.1. RECLAMI E RICHIESTE DI INFORMAZIONI +L'utente in caso di richiesta scritta di informazioni o segnalazione per disservizio può inviare una comunicazione, utilizzando gli strumenti di comunicazione indicati nel Capitolo 4. + +La richiesta deve essere indirizzata a SAPRODIR in tempo utile per consentirne un adeguato riscontro, soprattutto in caso di reclami imputabili ad un disservizio. + +La SAPRODIR provvede alla registrazione delle richieste ricevute e all'opportuna trasmissione di un riscontro. + +Le richieste, trasmissibili via posta, via posta elettronica, presso i punti di contatto con l'utente (sportello on line e/o sportello fisico, ove attivo), oppure compilabili online, devono contenere i seguenti campi obbligatori: +- il recapito postale, di posta elettronica o fax al quale inviare il reclamo; +- i dati identificativi dell'utente: + - il nome, il cognome e il codice fiscale; + - il recapito postale e/o l'indirizzo di posta elettronica; + - le informazioni da richiedere o il servizio a cui si riferisce il reclamo (raccolta e trasporto, spazzamento e lavaggio delle strade); + - il codice utente, indicando dove è possibile reperirlo; + - l'indirizzo e il codice utenza, indicando dove è possibile reperirlo. + +Nella risposta al reclamo scritto e alla richiesta scritta di informazioni la SAPRODIR indica: +- il riferimento al reclamo scritto, ovvero alla richiesta scritta di informazioni; +- la valutazione documentata rispetto alla fondatezza o meno della lamentela presentata nel reclamo, corredata dai riferimenti normativi applicati; +- la descrizione e i tempi delle eventuali azioni correttive poste in essere; +- l'elenco della eventuale documentazione allegata. + +## 5.2. DIRITTI DELL'UTENTE E RISOLUZIONE DELLE EVENTUALI CONTROVERSIE +L'utente, a seguito dei reclami fatti nel rigoroso rispetto dei riferimenti di cui al precedente paragrafo, ha diritto alla risoluzione del disservizio subito e, qualora questo non sia possibile, a un chiarimento in merito. Qualsiasi controversia possa sorgere tra i soggetti interessati dalla presente Carta sarà di competenza del Foro di Rieti. + +## 5.3. TUTELA DELLA PRIVACY +Il trattamento dei dati personali si intende riservato al solo uso interno, secondo quanto stabilito in materia di privacy (D.Lgs. n. 196/2003 e successive modificazioni). + +La SAPRODIR, nello svolgimento dei servizi oggetto della presente Carta, non tratta dati dell'utente definiti "dati sensibili", cioè idonei a rilevare lo stato di salute, l'adesione a sindacati, la confessione religiosa, le convinzioni filosofiche e/o l'adesione a partiti politici. + +Secondo quanto previsto dall'art. 23 del suddetto Decreto, il trattamento di dati personali da parte di privati o di enti pubblici economici è ammesso solo con il consenso espresso dall'interessato. Può riguardare l'intero trattamento ovvero una o più operazioni dello stesso. + +È validamente prestato solo se espresso liberamente e specificamente in riferimento a un trattamento chiaramente individuato e se è documentato per iscritto. Il consenso deve essere manifestato in forma scritta quando il trattamento riguarda dati sensibili. \ No newline at end of file diff --git a/documents/lazio/garbage/service_charter/2022-12-01_Comune di Cottanello (RI)_901e85b6d51b953f8653592b28baf255/original_document.pdf b/documents/lazio/garbage/service_charter/2022-12-01_Comune di Cottanello (RI)_901e85b6d51b953f8653592b28baf255/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..99d27382cfc0402a59313a850963a029ed10d190 --- /dev/null +++ b/documents/lazio/garbage/service_charter/2022-12-01_Comune di Cottanello (RI)_901e85b6d51b953f8653592b28baf255/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:21fb39cda593877c4eb0e5be2c52ba27f6f56aa2e792edba4c00382bf1d3c027 +size 680202 diff --git a/documents/lazio/garbage/tender/2022-07-21_Giunta Regionale_a3fc753c8a2330108756b0b7df48cec8/extracted_text.md b/documents/lazio/garbage/tender/2022-07-21_Giunta Regionale_a3fc753c8a2330108756b0b7df48cec8/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..4f37c491cf16fa2232137367828c0c2ef570ebfb --- /dev/null +++ b/documents/lazio/garbage/tender/2022-07-21_Giunta Regionale_a3fc753c8a2330108756b0b7df48cec8/extracted_text.md @@ -0,0 +1,30 @@ +# II.1.4) Breve descrizione +procedura aperta finalizzata alla stipula, per ciascun lotto, di un Accordo Quadro con un solo operatore economico, per l'affidamento del "servizio di rimozione dei rifiuti abbandonati, caratterizzazione, rimozione amianto e monitoraggio delle acque ad uso potabile, irriguo e domestico". + +# II.2.4) Descrizione dell'appalto: +L'Accordo Quadro ha per oggetto l'affidamento del servizio di rimozione rifiuti, caratterizzazione ambientale, gestione dei materiali contenenti amianto ed eventuale messa in sicurezza d'emergenza delle acque sotterranee (ove necessario) per i siti ex produttivi ubicati nei comuni di Anagni, Ceccano, Ceprano e Ferentino - SIN Bacino del Fiume Sacco. + +Le attività previste sono quelle di seguito elencate: +- l'esecuzione di indagini preliminari volte a verificare la salubrità dei luoghi di lavoro e all'individuazione di eventuali rifiuti/sottoservizi interrati, nello specifico, in funzione delle condizioni del sito, dovranno essere eseguite indagini radiometriche, indagini per la verifica della qualità dell'aria indoor e outdoor e della presenza di aree ATEX, indagini geofisiche; +- la gestione dei materiali contenenti amianto, mediante loro censimento e bonifica, come previsto nelle normative di riferimento nazionale (L. 257/92, - D.M. 6/9/1994 e art. 256 del D. Lgs. 81/08); +- la rimozione dei rifiuti abbandonati in sito; +- la progettazione della caratterizzazione del sito attraverso la redazione di un Piano di Indagine ai sensi dell'art. 252 c.4 bis e di Caratterizzazione, ai sensi dell'Allegato 2 al Titolo V, Parte Quarta del D.Lgs. 152/06 e ss.mm.ii. e del D.D. n. 114/21 del Ministero della Transizione Ecologica; +- l'esecuzione delle indagini preliminari e di caratterizzazione, la redazione di un'Analisi di Rischio sito-specifica, nel caso di riscontro di superamenti dei limiti normativi delle concentrazioni riscontrate in sito, o di una Relazione tecnica delle indagini con richiesta di chiusura del procedimento, nel caso in cui non ci siano superamenti. Nel caso in cui il sito risulti contaminato, dovrà essere redatta una relazione che illustri, attraverso un'analisi costi/benefici, quali sono le migliori tecnologie di bonifica attuabili; +- l'eventuale installazione di un sistema di messa in sicurezza di emergenza per le acque sotterranee, qualora le indagini ambientali mostrino la non conformità ai limiti normativi di riferimento per le stesse. + +# II.2.1) Denominazione: +Servizio per la rimozione dei rifiuti presenti nel sito, elaborazione dei piani di indagine preliminare e di caratterizzazione e esecuzione indagini preliminari e di caratt. - Ponti della Selva + + +# II.2.4 Descrizione dell'appalto: +L'affidamento ha per oggetto i servizi di raccolta, carico, trasporto e smaltimento dei rifiuti abbandonati in sito, di redazione del piano piano di indagine, di esecuzione delle indagini stesse e di redazione dell'eventuale piano di caratterizzazione, con relativa approvazione ed esecuzione delle ulteriori indagini ambientali, finalizzate a definire il modello concettuale del sito, secondo quanto stabilito dalla normativa vigente in materia ambientale e in caso di superamenti dei limiti normativi, di redazione dell'Analisi di Rischio sito-specifica e compilazione di una tabella valutativa delle BAT applicabili in sito per ogni matrice e per ogni contaminante riscontrato, anche in funzione della caratterizzazione idrogeologica. + +# VI.3) Informazioni complementari: +L'appalto prevede la conclusione di un accordo quadro con un unico operatore economico per ogni lotto. L'amministrazione si riserva la facoltà di procedere con l'inversione dell'apertura delle buste. + +# II.2.4) Descrizione dell'appalto: +l'affidamento delle attività di predisposizione dei punti di campionamento al fine di garantire il corretto svolgimento delle attività di campionamento previste dall'intervento "Monitoraggio acque per uso potabile, irriguo e domestico" nel Sito di Interesse Nazionale bacino del fiume Sacco descritto nel documento di programmazione approvato con DGR n. 225/2020 riportato in allegato 1.Il servizio in affidamento si articola in 2 diverse tipologie di attività: +- Preparazione dei punti di campionamento (esistenti e nuovi nel numero massimo di 200 punti); +- Realizzazione di nuovi punti di campionamento (numero massimo di nuovi punti di campionamento pari a 30). + +Sono compresi nell'appalto tutti i servizi, i lavori, le forniture e le elaborazioni tecniche necessarie per realizzare le attività secondo le condizioni stabilite dalla lettera di invito, con le caratteristiche tecniche, qualitative e quantitative previste negli elaborati di progetto, dei quali l'aggiudicatario dichiara di aver preso completa ed esatta conoscenza. L'esecuzione dei lavori e la fornitura dei servizi è sempre e comunque effettuata secondo quanto previsto da normativa vigente e le regole tecniche di settore e l'aggiudicatario deve conformarsi alla massima diligenza nell'adempimento dei propri obblighi; trova sempre applicazione l'articolo 1374 (Integrazione del contratto) del codice civile. diff --git a/documents/lazio/garbage/tender/2022-07-21_Giunta Regionale_a3fc753c8a2330108756b0b7df48cec8/original_document.pdf b/documents/lazio/garbage/tender/2022-07-21_Giunta Regionale_a3fc753c8a2330108756b0b7df48cec8/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..92e807cd9abe8de987620122be13b7b7372af86f --- /dev/null +++ b/documents/lazio/garbage/tender/2022-07-21_Giunta Regionale_a3fc753c8a2330108756b0b7df48cec8/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:81e9f8971f53722597495bd4a1d24ed9268b877c88d467abdb9dfcb95dec5916 +size 212042 diff --git a/documents/lazio/garbage/tender/2022-07-26_ASL Roma 1_8d6c6313a9858fe46e6b28c7255a3a44/extracted_text.md b/documents/lazio/garbage/tender/2022-07-26_ASL Roma 1_8d6c6313a9858fe46e6b28c7255a3a44/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..3417f86c4dbcdd8321cfc38f2f596cc68dc45adc --- /dev/null +++ b/documents/lazio/garbage/tender/2022-07-26_ASL Roma 1_8d6c6313a9858fe46e6b28c7255a3a44/extracted_text.md @@ -0,0 +1,11 @@ +# Breve descrizione: +affidamento del servizio dl prelievo, trasporto e conferimento ad impianti di rifiuti ingombranti per la Asl Roma 1. + +# Descrizione dell'appalto: +servizio dl prelievo, trasporto e conferimento ad impianti di rifiuti ingombranti per la Asl Roma 1. + +# Informazioni relative alle opzioni +Il contratto di appalto potrà essere modificato, senza una nuova procedura di affidamento, ai sensi dell'art. 106, comma 1, lett. a), del Codice, nei seguenti casi: al fornitore potrà essere richiesto, alle stesse condizioni, di incrementare o ridurre l'importo a base di gara fino alla concorrenza di un quinto, senza che lo stesso possa far valere il diritto alla risoluzione del contratto. Il valore massimo stimato della modifica è pari ad € 62.400,00. La durata del contratto in corso di esecuzione potrà essere modificata per il tempo strettamente necessario alla conclusione delle procedure necessarie per l'individuazione del nuovo contraente ai sensi dell'art. 106, comma 11, del Codice. In tal caso il contraente è tenuto all'esecuzione delle prestazioni oggetto del contratto agli stessi - o più favorevoli - prezzi, patti e condizioni. La proroga è subordinata a condizione risolutiva che ne limiti l'efficacia al periodo antecedente all'intervenuta efficacia del provvedimento di aggiudicazione del nuovo affidamento, fatta comunque salva la garanzia della continuità del servizio. Il valore massimo stimato della modifica è pari ad € 52.000,00. Ai fini dell'art. 35, comma 4, del Codice, il valore massimo stimato dell'appalto, è pari ad € 634.400,00 al netto di Iva e/o di altre imposte e contributi di legge, nonché degli oneri per la sicurezza dovuti a rischi da interferenze. + +# Informazioni complementari: +Presentazione offerte per via telematica e documentazione reperibile su https://stella.regione.lazio.it/Portale/. Richieste di chiarimenti entro le ore 12:00 del 12.09.2022; Codice CIG:9291585A7F. L'importo triennale a base di gara è pari ad € 312.000,00 al netto di Iva e/o di altre imposte e contributi di legge, nonché degli oneri per la sicurezza dovuti a rischi da interferenze, pari a € 4.200,00 Iva e/o altre imposte e contributi di legge esclusi; RUP: Dott.ssa Iolanda Casillo; Spese di pubblicazione a carico degli aggiudicatari \ No newline at end of file diff --git a/documents/lazio/garbage/tender/2022-07-26_ASL Roma 1_8d6c6313a9858fe46e6b28c7255a3a44/original_document.pdf b/documents/lazio/garbage/tender/2022-07-26_ASL Roma 1_8d6c6313a9858fe46e6b28c7255a3a44/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..792117362d9a26b0cd23397922e5dd0ed39ba96f --- /dev/null +++ b/documents/lazio/garbage/tender/2022-07-26_ASL Roma 1_8d6c6313a9858fe46e6b28c7255a3a44/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:4fc36eea0b2a30970ae825dc3a7e5603acadb733e1cba5c0bd3bbef021c352d2 +size 103248 diff --git a/documents/lazio/garbage/tender/2022-07-26_ASL Roma 1_b5272937ecfd148a60619130351f3acd/extracted_text.md b/documents/lazio/garbage/tender/2022-07-26_ASL Roma 1_b5272937ecfd148a60619130351f3acd/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..7cdef7bebf137e10e79b300b5a82abcc9849da2a --- /dev/null +++ b/documents/lazio/garbage/tender/2022-07-26_ASL Roma 1_b5272937ecfd148a60619130351f3acd/extracted_text.md @@ -0,0 +1,5 @@ +# SEZIONE II OGGETTO +Procedura aperta per l'affidamento del servizio di prelievo, trasporto e conferimento ad impianti di rifiuti ingombranti per le esigenze della ASL Roma 1; CPV 90512000-9; Tipo di appalto: Servizi; Valore stimato € 312.000,00 iva esclusa; Luogo di esecuzione: NUTS ITI43 – Roma; Criterio di aggiudicazione: minor prezzo; Durata dell'appalto: 36 mesi; Rinnovo: SI; Varianti: NO; Opzioni: SI; Codici CIG: 9291585A7F + +# ALTRE INFORMAZIONI: +Presentazione offerte per via telematica e documentazione reperibile su https://stella.regione.lazio.it/Portale/. Richieste di chiarimenti entro le ore 12:00 del 12/09/2022; RUP Dr.ssa Iolanda Casillo; Spese di pubblicazione a carico degli aggiudicatari; Presentazione ricorso: TAR Lazio, entro 30 giorni dalla presente pubblicazione \ No newline at end of file diff --git a/documents/lazio/garbage/tender/2022-07-26_ASL Roma 1_b5272937ecfd148a60619130351f3acd/original_document.pdf b/documents/lazio/garbage/tender/2022-07-26_ASL Roma 1_b5272937ecfd148a60619130351f3acd/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..67a73977562863ecad714c255397ec1c9fca0b67 --- /dev/null +++ b/documents/lazio/garbage/tender/2022-07-26_ASL Roma 1_b5272937ecfd148a60619130351f3acd/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:8dd60e72973b8d0f323b870581fd5f68ce4ae39ca06c934bc81599e5be0c8d8f +size 133654 diff --git a/documents/lazio/garbage/tender/2022-11-29_Giunta Regionale_729a753248a019f3a0de7c7cc43919c5/extracted_text.md b/documents/lazio/garbage/tender/2022-11-29_Giunta Regionale_729a753248a019f3a0de7c7cc43919c5/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..b65229c0106a963ea811986ddce230c2d02e38d3 --- /dev/null +++ b/documents/lazio/garbage/tender/2022-11-29_Giunta Regionale_729a753248a019f3a0de7c7cc43919c5/extracted_text.md @@ -0,0 +1,5 @@ +# Denominazione: +Gara centralizzata per servizio di trasporto e conferimento ad impianti di smaltimento rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi derivanti da attività sanitarie delle AASS della Regione Lazio + +# Breve descrizione: +GARA COMUNITARIA CENTRALIZZATA A PROCEDURA APERTA PER L'AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TRASPORTO E CONFERIMENTO AD IMPIANTI DI SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SPECIALI PERICOLOSI E NON PERICOLOSI DERIVANTI DA ATTIVITÀ SANITARIE DELLE AZIENDE SANITARIE DELLA REGIONE LAZIO \ No newline at end of file diff --git a/documents/lazio/garbage/tender/2022-11-29_Giunta Regionale_729a753248a019f3a0de7c7cc43919c5/original_document.pdf b/documents/lazio/garbage/tender/2022-11-29_Giunta Regionale_729a753248a019f3a0de7c7cc43919c5/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..0fdba8cb35d714f476fa82c10af07f5a8ef82358 --- /dev/null +++ b/documents/lazio/garbage/tender/2022-11-29_Giunta Regionale_729a753248a019f3a0de7c7cc43919c5/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:29e62cf874901161e39cc7d1a1ca6492772e4c1bf05313d2547e053572e5adf6 +size 186433 diff --git a/documents/lazio/garbage/tender/2023-01-12_ASL Rieti_9c7a958d41382243ff73f33cd8d2eb01/extracted_text.md b/documents/lazio/garbage/tender/2023-01-12_ASL Rieti_9c7a958d41382243ff73f33cd8d2eb01/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..0671b4e29f02cc9554c6a63f484f0ca7a29ad1ab --- /dev/null +++ b/documents/lazio/garbage/tender/2023-01-12_ASL Rieti_9c7a958d41382243ff73f33cd8d2eb01/extracted_text.md @@ -0,0 +1,11 @@ +# SEZIONE II: OGGETTO DELL'APPALTO +Procedura aperta procedura aperta comunitaria telematica, a lotto unico, ai sensi degli artt. 58 e 60 del decreto legislativo 18 aprile 2016 n. 50 e s.m.i., per l'affidamento del servizio di trasporto e conferimento ad impianti di smaltimento dei rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi derivanti da attività sanitarie dell'Azienda Sanitaria Locale di Rieti. Applicazione dell'inversione procedimentale ai sensi dell'art.133, comma 8 del D.Lgs.n.50/2016. Importo complessivo a base d'asta pari ad € 300.000,00 al netto dell'Iva. La durata della fornitura (escluse le eventuali opzioni) è di mesi 6 (sei) decorrenti dalla data di sottoscrizione del contratto ed in ogni caso fino al raggiungimento dell'importo massimo. La stazione appaltante si riserva la facoltà di rinnovare, alle medesime condizioni, per una durata massima pari a ulteriori mesi 6 (sei). Il contratto di fornitura è comunque sottoposto a condizione risolutiva, in deroga all'art. 109 del Codice, in caso di aggiudicazione di gara regionale in fase di espletamento, senza che le ditte abbiano nulla a pretendere. Ai fini dell'art. 35, comma 4 del Codice, il valore globale stimato dell'appalto, è pari: € 600.000,00 IVA esclusa. + +# SEZIONE III: INFORMAZIONI DI CARATTERE GIURIDICO, ECONOMICO, FINANZIARIO E TECNICO. +Le forme giuridiche da assumere per la partecipazione alla gara sono quelle previste dall'art. 45 del D. Lgs. n. 50/2016 e ss.mm.ii. Per ulteriori informazioni di carattere giuridico, economico, finanziario e tecnico, relative all'appalto si rimanda al disciplinare di gara ed al capitolato speciale. Cauzioni e garanzie richieste: cfr. Disciplinare di gara. + +# SEZIONE IV: PROCEDURA. +Procedura aperta ai sensi dell'art. 60 del D.lgs 50/2016. Criterio di aggiudicazione: offerta economicamente più vantaggiosa secondo gli elementi indicati nel Disciplinare di gara. Applicazione della riduzione dei termini procedimentali per ragioni di urgenza ai sensi dell'art. 8, comma 1 della L.120/2020 ss.mm.ii. Termine per il ricevimento delle offerte: ore 23:59 del 01.02.2023. La presentazione delle offerte è accettata esclusivamente per via elettronica attraverso Sistema Telematico Acquisti Regione Lazio "S.TEL.LA" https://stella.regione.lazio.it/Portale. Durata offerta: 240 giorni. Inversione Procedimentale ai sensi art. 133 comma 8 D.Lgs.n.50/2016. Apertura offerte: 08.02.2023 ore 10:00. Luogo: seduta pubblica virtuale. Per le modalità di accesso e partecipazione alla seduta di gara si rinvia all'apposito manuale per gli operatori economici intitolato "Seduta virtuale" disponibile sul sistema acquisti STELLA. + +# SEZIONE VI: ALTRE INFORMAZIONI. +Codice NUTS ITI42, CPV (vocabolario comune per gli appalti): 90524400-0; Trattasi di un bando periodico: no. Appalto connesso ad un progetto e/o programma finanziato con fondi comunitari: no. Informazioni complementari: Vedere documenti di gara disponibili all'indirizzo di cui al punto I.1. Organismo responsabile delle procedure di ricorso: TAR LAZIO SEZIONE DI ROMA Via Flaminia 189, 00196 Roma. Responsabile unico del procedimento: Dott.ssa Roberta Teodori. diff --git a/documents/lazio/garbage/tender/2023-01-12_ASL Rieti_9c7a958d41382243ff73f33cd8d2eb01/original_document.pdf b/documents/lazio/garbage/tender/2023-01-12_ASL Rieti_9c7a958d41382243ff73f33cd8d2eb01/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..69ae8d30bc93f4a07c24d2af04352155ea72d170 --- /dev/null +++ b/documents/lazio/garbage/tender/2023-01-12_ASL Rieti_9c7a958d41382243ff73f33cd8d2eb01/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:757071a1a1428f78ce9ce312c35058c5640d72a10b77a9c428b9fedbc11ad5d3 +size 405924 diff --git a/documents/lazio/healthcare/accreditation/2017-11-21_Regione Lazio_d4b9addca250f5eac44d42a131c67f29/extracted_text.md b/documents/lazio/healthcare/accreditation/2017-11-21_Regione Lazio_d4b9addca250f5eac44d42a131c67f29/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..9019faad5855e6d6c6ac69295eb877f511e8c72d --- /dev/null +++ b/documents/lazio/healthcare/accreditation/2017-11-21_Regione Lazio_d4b9addca250f5eac44d42a131c67f29/extracted_text.md @@ -0,0 +1,3257 @@ +# TIPOLOGIE DELLE STRUTTURE E LORO ARTICOLAZIONI +L'attestato dovrà riportare: +- La denominazione del presidio +- L'indirizzo (via, civico, scala, piano, interno, etc) della sede legale e della sede operativa del presidio +- La denominazione del soggetto giuridico gestore del presidio +- La Partita I.V.A., la PEC e i riferimenti Telefonici del presidio +- I dati anagrafici del rappresentante legale +- I dati anagrafici del Direttore Sanitario/Direttore Tecnico/Responsabile Servizio, il titolo di studio posseduto e la relativa specializzazione, l'iscrizione all'albo professionale con il relativo numero d'ordine (ove previsto) + +# STRUTTURE CHE EROGANO SERVIZI PER LE PERSONE CON DISTURBO DA USO DI SOSTANZA E/O CON ADDICTION +struttura polispecialistica: specificare le branche mediche tra quelle indicate nel DM Salute del 30 gennaio 1998 e s.m.i., tabella "B", i dati anagrafici del responsabile di branca, il titolo di studio posseduto e la relativa specializzazione, l'iscrizione all'albo professionale con il relativo numero (ove previsto). + +# CASA DELLA SALUTE +le attività specialistiche ambulatoriali: cardiologia, pneumologia, diabetologia/endocrinologia, oculistica ed eventualmente altre discipline specialistiche, anche in collegamento funzionale con altri presidi aziendali specificare la branca medica tra quelle indicate nel DM Salute del 30 gennaio 1998 e s.m.i. tabella B); + +Altri servizi sanitari e sociosanitari territoriali, secondo le necessità e le risorse del territorio, da attivarsi secondo le specifiche normative vigenti (fare riferimento alla schede del relativo servizio sanitario – sociosanitari di cui alle schede parere precedenti). + +# DISPOSIZIONI GENERALI PER L'ACCREDITAMENTO DI TUTTE LE STRUTTURE SANITARIE E SOCIO-SANITARIE +L'organizzazione è provvista di copertura assicurativa o di altre analoghe misure per la responsabilità civile verso terzi e per la responsabilità civile verso prestatori d'opera, ai sensi dell'articolo 27, comma 1-bis, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114, anche per danni cagionati dal personale a qualunque titolo operante presso le strutture sanitarie o sociosanitarie pubbliche e private. È data evidenza mediante pubblicazione sul sito della struttura, la denominazione dell'impresa che presta la copertura assicurativa della responsabilità civile verso i terzi e verso i prestatori d'opera di cui al comma 1, indicando per esteso i contratti, le clausole assicurative ovvero le altre analoghe misure che determinano la copertura assicurativa (cfr. articolo 10 Legge n. 24/2017); + +La struttura assicura l'adozione di modelli organizzativi conformi alle norme in linea con criteri flessibilità, integrazione, condivisione, umanizzazione e personalizzazione dell'assistenza. + +La struttura garantisce uniformità di accesso ai servizi, qualità tecnica interventi, qualità organizzativa, sicurezza degli operatori e utenti, valorizzazione professionale. + +Le strutture sono tenute ad indicare sul proprio sito aziendale, quale requisito di pubblicità ai fini dell'accreditamento, mantenendo l'aggiornamento ogni 15 gg: +- i dati del legale rappresentante, il direttore sanitario e i suoi riferimenti, il direttore amministrativo; +- l'elenco delle prestazioni erogate in regime di autorizzazione e quelle in regime di accreditamento e il provvedimento in base al quale sono state accreditate dalla Regione; +- le discipline in accreditamento e i relativi responsabili; + +ai sensi dell'art. 41 del D. Lgs. 33/2013 indicare nel proprio sito, in una apposita sezione denominata "Liste di attesa", i criteri di formazione delle liste di attesa, i tempi di attesa previsti e i tempi medi effettivi di attesa per ciascuna tipologia di prestazione erogata. + +# PREMESSE +Il Programma Operativo 2016-2018 approvato con DCA 52/2017 mira ad identificare il percorso dell'accreditamento come strumento per il raggiungimento di una qualità garantita delle prestazioni sanitarie per tutta la popolazione, identificando come elementi di innovazione la valutazione dei processi di accreditamento di funzioni specifiche e/o di percorsi assistenziali in attuazione dei recenti indirizzi europei (Direttiva 2011/24/EU del Parlamento Europeo e del Consiglio del 9 marzo 2011), volti a promuovere meccanismi di cooperazione tra gli Stati membri per assicurare l'accesso ad un'assistenza sanitaria sicura e di qualità nell'ambito dell'Unione Europea secondo un comune quadro di riferimento armonico a livello nazionale. + +A tale scopo è stato elaborato un percorso sulla scorta del disciplinare tecnico, redatto dal Tavolo per la revisione della normativa per l'accreditamento (TRAC) sulla base di precedenti studi sulle dimensioni della qualità, che ha elaborato il quadro concettuale di riferimento e identificato una serie di criteri/fattori di qualità e requisiti ritenuti essenziali per i modelli di accreditamento regionali, approvato dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome, con specifica Intesa in data 20 dicembre 2012 (Rep. Atti n. 259/CSR), recepita dalla Regione Lazio con DCA 54 del 9 febbraio 2015 e alla luce del Cronoprogramma di cui all'Intesa rep. N. 32/CSR del 19.2 2015, recepita dalla Regione Lazio con DCA 490 del 21.10.2015. + +Tenendo conto delle indicazioni del Patto per la salute per gli anni 2014-2016 raggiunto con l'Intesa del 10 luglio 2014 e del Decreto ministeriale 2 aprile 2015, n. 70 che adotta il Regolamento recante "Definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all'assistenza ospedaliera", come pure dei nuovi Livelli Essenziali di Assistenza (DM 12 gennaio 2017 pubblicati su G.U. n. 65 del 18.3.2017) e delle più avanzate esperienze internazionali (cfr. manuali di accreditamento internazionale DDKM; HAS, JCI, +ACHS considerati da Agenas) è stata adottata l'impostazione per l'accreditamento delle strutture che erogano prestazioni per acuti in sede ospedaliera, mirando a promuovere un processo di miglioramento continuo della qualità delle prestazioni, dell'efficienza dell'organizzazione, dell'uso delle risorse e della formazione, in modo tale che ogni cittadino, in relazione ai propri bisogni sanitari, possa ricevere la cura e l'assistenza ed in genere atti diagnostici e terapeutici, che garantiscano i migliori risultati in termini di salute, in rapporto allo stato attuale delle conoscenze scientifiche, ai minori rischi iatrogeni, per conseguire la soddisfazione dei bisogni rispetto agli interventi ricevuti e agli esiti conseguiti. + +Tutto ciò è possibile aderendo al modello del cd. Ciclo di Deming, che consente attraverso una valutazione continua dell'applicazione dei requisiti, la misurazione e l'analisi dei medesimi, di innescare processi di miglioramento continuo, sulla scorta dei seguenti principi: +- Miglioramento continuo della qualità: i requisiti sono definiti in maniera tale da favorire e incoraggiare le strutture a migliorare la qualità e la performance delle prestazioni erogate; +- Centralità dei pazienti: i requisiti fanno riferimento alla centralità del paziente e alla continuità delle cure; +- Pianificazione e valutazione della performance: i requisiti valutano l'efficienza e l'efficacia della organizzazione; +- Sicurezza: i requisiti includono interventi per migliorare e garantire la sicurezza dei pazienti, dei visitatori e del personale; +- Evidenza scientifica: i requisiti sono frutto del consenso nazionale e dell'analisi della letteratura internazionale. + +# I requisiti per l'accreditamento +Costruire un sistema che fornisca un livello di prestazioni qualitativamente elevato e che sia in grado di orientare lo svolgimento delle attività al soddisfacimento dei bisogni dei cittadini equivale a puntare sui seguenti elementi: + +Centralità del cittadino/paziente - è una componente essenziale nell'erogazione delle cure e dell'assistenza: +- Comprendere continuamente i bisogni e le aspettative dei cittadini/pazienti; +- Garantire che i cittadini/pazienti siano considerati una priorità per il servizio; +- Guardare all'erogazione dei servizi in base alla prospettiva dei pazienti. + +Leadership – responsabilità e commitment a fornire cure eccellenti e a migliorare la qualità e le performance: +- Garantire strategie, sistemi e metodi per raggiungere l'eccellenza; +- Ispirare e motivare i professionisti a lavorare, sviluppare, migliorare e ad essere innovativi e creativi. + +Cultura del miglioramento l'organizzazione deve continuamente protendere al miglioramento della qualità dell'assistenza: +- Comprendere che cercare modalità per migliorare è una componente essenziale del lavoro quotidiano; +- Raggiungere e mantenere livelli di qualità che soddisfano i bisogni dei cittadini/pazienti; +- Monitorare i risultati delle cure per migliorare l'assistenza dei cittadini/ pazienti. + +Evidenza dei risultati delle prestazioni - gli outcome sono individuati e utilizzati per valutare la qualità delle cure e dell'assistenza: +- Dati e informazioni danno evidenza dei processi implementati e dei risultati; +- La valutazione degli outcome consente il miglioramento della qualità e delle performance di un'organizzazione. + +Propensione alle buone pratiche – le organizzazioni debbono confrontare le loro performance con altre organizzazioni o imparare dagli altri e applicare nel proprio contesto i principi delle buone pratiche: +- Imparare dagli altri per aumentare l'efficacia e l'efficienza dei processi; +- Migliorare gli outcome per i cittadini/pazienti. + +La finalità è quella di: +- Migliorare la qualità dei percorsi dei pazienti; +- Migliorare lo sviluppo della qualità clinica, organizzativa e della qualità percepita da parte dei pazienti; +- Rendere visibile la qualità del sistema sanitario regionale. + +Il modello si basa sul ciclo di Deming (ciclo di PDCA: plan–do–check–act) in grado di promuovere una cultura della qualità tesa al miglioramento continuo dei processi e all'utilizzo ottimale delle risorse. Questo strumento parte dall'assunto che per perseguire la qualità è necessaria la costante interazione tra pianificazione, progettazione, implementazione, misurazione, monitoraggio, analisi e miglioramento. Applicare costantemente le quattro fasi del ciclo di Deming consente di migliorare continuamente la qualità e soddisfare le esigenze del cittadino/paziente. + +Pianificazione: l'organizzazione deve aver predisposto la documentazione necessaria a descrivere le modalità di raggiungimento dell'obiettivo per la qualità definito dal requisito per l'accreditamento; + +Implementazione: l'organizzazione deve garantire l'implementazione di quanto definito in fase di progettazione e pianificazione; + +Controllo, studio e raccolta dei risultati: l'organizzazione deve monitorare in maniera continua la qualità delle strutture, dei processi e degli esiti derivanti dall'erogazione del servizio; + +Azione per rendere definitivo e/o migliorare struttura/processo/esito: l'organizzazione deve analizzare e valutare i risultati del monitoraggio, effettuare un'analisi delle priorità e definire e mettere in campo iniziative per migliorare la qualità delle strutture, dei processi e degli esiti. + +I requisiti per l'accreditamento sono ulteriori — e quindi diversi — rispetto a quelli previsti per l'autorizzazione all'esercizio e prevalentemente focalizzati su aspetti organizzativi che, di norma, pur non richiedendo significativi investimenti, possono determinare importanti, e spesso immediate, ricadute sulla qualità assistenziale. In particolare, si tratta di elementi qualificanti e innovativi che affrontano tematiche di assoluta rilevanza e attualità — governo clinico, rischio clinico, principi a garanzia dei livelli essenziali di assistenza, diritti delle persone — che costituiscono la base per un concreto miglioramento della qualità nell'ambito del Sistema sanitario regionale. + +In relazione alle strutture ospedaliere per acuzie e post acuzie, i requisiti per l'accreditamento istituzionale si distinguono in generali e alcuni specifici. In ogni caso sono organizzati sulla base di fattori di qualità individuati dal Documento "disciplinare per la revisione della normativa di accreditamento", approvato dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo stato e le province autonome in data 20 dicembre 2012 rep. n. 259/CSR. + +Attuazione di un Sistema di gestione delle strutture sanitarie: Fornisce garanzia di buona qualità dell'assistenza ambulatoriale, una gestione dell'organizzazione sanitaria che governi le dimensioni più fortemente collegate alla specifica attività di cura e assistenza in un'ottica di miglioramento continuo. + +Prestazioni e Servizi: È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con i pazienti e i cittadini. + +Aspetti Strutturali: L'organizzazione cura l'idoneità all'uso delle strutture e la puntuale applicazione delle norme relative alla manutenzione delle attrezzature; è buona prassi che dia evidenza del contributo del personale nella gestione delle stesse. + +Competenze del personale: L'organizzazione deve curare che il personale possieda/acquisisca e mantenga le conoscenze e le abilità necessarie alla realizzazione in qualità e sicurezza delle specifiche attività. + +Comunicazione: Una buona comunicazione e relazione fra professionisti e con i pazienti garantisce allineamento ai comportamenti professionali attesi, aumento della sicurezza nella erogazione delle cure, partecipazione dei pazienti nelle scelte di trattamento. + +Appropriatezza clinica e sicurezza: L'efficacia, l'appropriatezza, la sicurezza sono elementi essenziali per la qualità delle cure e debbono essere monitorati. + +Processi di miglioramento ed innovazione: Il governo delle azioni di miglioramento, dell'adozione di innovazioni tecnologiche ed organizzativo–professionali e la facilitazione della ricerca clinica e organizzativa esprimono la capacità della organizzazione di adattarsi a contesti nuovi, assumendo comportamenti fondati eticamente, professionalmente adeguati, socialmente accettabili e sostenibili. + +Umanizzazione: L'impegno a rendere i luoghi di assistenza e i programmi diagnostici e terapeutici orientati quanto più possibile alla persona, considerata nella sua interezza fisica, sociale e psicologica è un impegno comune a tutte le strutture. + +I requisiti sono sufficientemente generici per consentire l'interpretazione degli stessi da parte di ogni tipologia di struttura ospedaliera. Ogni organizzazione implementerà i requisiti secondo le proprie necessità e nel modo che maggiormente si adatta alle modalità con cui eroga prestazioni. Per il soddisfacimento dei requisiti risulta importante che: +- Le organizzazioni siano in grado di dimostrare in che modo soddisfano l'obiettivo e lo scopo del requisito; +- Le organizzazioni siano in grado di dare evidenza del soddisfacimento del requisito. + +# La struttura dei requisiti +I requisiti per l'accreditamento sono caratterizzati dalla seguente struttura: +- Il fattore/ criterio di riferimento; +- Il requisito; +- Il campo d'applicazione; +- I livelli di compliance del requisito: ad ogni requisito sono attribuite, ai fini della valutazione, delle evidenze che possono essere attinenti: + +Documenti di indirizzo e pianificazione: I piani, le politiche, le linee guide e altri documenti di indirizzo richiesti debbono essere presenti e rispettare nel contenuto quanto previsto dai requisiti per l'accreditamento. A tal proposito, alcuni requisiti richiedono che l'intera struttura abbia un 'unico processo' per una specifica attività in tal caso i documenti debbono essere definiti a livello aziendale mentre in altri casi è necessario definire i documenti a livello di singola articolazione organizzativa, tipicamente l'Unità Operativa Complessa, coinvolta nella cura del paziente. + +Implementazione: La valutazione del soddisfacimento dei requisiti previsti da questa fase viene effettuata attraverso, in particolare, l'osservazione sul campo, interviste o la valutazione delle cartelle cliniche dei pazienti, dei dati e di altri documenti. Tuttavia, per il loro volume e la dispersione all'interno dell'organizzazione, non è possibile esaminare tutte le evidenze disponibili. Pertanto, in sede di verifica, il campionamento per la valutazione delle evidenze non si basa su criteri statistici, tali da individuare un campione rappresentativo della realtà organizzativa esaminata, ma è strettamente legato all'utilizzo di un metodo razionale ed appropriato per giungere a conclusioni affidabili e riproducibili. + +Monitoraggio: Nessuna attività può essere migliorata se non si misurano i risultati. Per il soddisfacimento di tali evidenze sono richiesti i risultati documentati derivanti dal monitoraggio della qualità e della sicurezza delle attività definite nelle fasi precedenti. Per migliorare le proprie attività è necessario raccogliere dati e informazioni, ed analizzare le condizioni che eventualmente hanno determinato livelli di adeguatezza o di performance non soddisfacenti. Alcuni dati possono essere raccolti a livello di sistema, in altri casi il monitoraggio dei dati può essere effettuato nell'ambito della singola Unità Operativa Complessa attraverso l'analisi ad esempio della cartella clinica. Il monitoraggio sistematico dei dati effettuato dalla struttura, laddove non specificato, non è da effettuarsi in continuo ma sulla base di un campione rappresentativo del processo da analizzare. Se non sono presenti specifici riferimenti circa la frequenza, è la struttura stessa a definirla. + +Miglioramento della qualità: Le evidenze previste da tale fase prevedono che l'organizzazione documenti la valutazione e l'analisi dei dati e delle informazioni al fine di definire le priorità per l'implementazione di specifiche iniziative atte a migliorare la qualità e la sicurezza dell'organizzazione. + +Descrive il livello dell'organizzazione che deve provvedere a implementare e a soddisfare il requisito. + +La fase 1 richiede la presenza e i contenuti dei documenti di indirizzo e pianificazione. Questi possono essere la missione, le politiche, i piani o le linee guida, le istruzioni o le checklist a seconda del campo di applicazione del requisito. + +Definire una politica, organizzare un'attività, definire un piano delle attività, ecc. + +Il requisito non fa riferimento al livello dell'organizzazione responsabile per la preparazione di questi documenti. La responsabilità è pertanto identificata dalla Direzione. + +La fase 4 presuppone che i dati raccolti in base alle evidenze definite nella fase 3 siano analizzati e valutati e, sulla base di questi, vengano definite le priorità, pianificate e implementate opportune iniziative/ attività per il miglioramento della sicurezza e della qualità delle strutture, dei processi e degli esiti. + +# Il processo di accreditamento +Questo manuale si propone di essere uno strumento per autovalutare, monitorare e migliorare la qualità e la sicurezza delle prestazioni negli ospedali. Il manuale si basa su due approcci complementari: la pianificazione e l'implementazione delle attività, fasi che indicano le attività e i processi che dovrebbero essere presenti all'interno di una struttura ospedaliera; il monitoraggio e il miglioramento, che puntano a monitorare i processi sanitari e gli esiti e forniscono uno strumento quantitativo per valutare le variazioni della performance nel tempo ed innescare il ciclo del miglioramento continuo. + +Nello specifico questo documento ha l'obiettivo di facilitare: +- La valutazione delle prestazioni e dei processi erogati all'interno degli ospedali; +- Il miglioramento del coordinamento dell'assistenza con gli altri soggetti erogatori; +- La formulazione e l'individuazione di azioni per il miglioramento delle attività; +- Il coinvolgimento dei professionisti e dei pazienti nel miglioramento delle attività. + +Le strutture ospedaliere che affrontano il percorso di accreditamento istituzionale debbono effettuare un'autovalutazione della propria organizzazione in maniera tale da valutare la propria distanza dalle attività richieste dai requisiti ed individuare le azioni rilevanti da implementare prima della verifica sul campo da parte degli organi deputati. + +La verifica sul campo varia nel numero di giorni e nel numero di valutatori a seconda delle dimensioni e della complessità della struttura ospedaliera. La valutazione, relativa alla verifica sul campo dell'adesione ai requisiti, sarà condotta da un team di valutatori, appositamente formati, che garantiscono una specifica competenza tecnica e per i quali siano posti in essere condizioni tali da assicurare imparzialità e trasparenza nelle valutazioni, capaci di raccogliere informazioni utili ed evidenze (documentali o di altro tipo) per verificare la rispondenza della struttura ai requisiti prefissati ed assicurare una omogeneità di valutazione dei requisiti su tutto il territorio regionale. + +I valutatori verificano il soddisfacimento delle evidenze che caratterizzano le 4 fasi in cui si articolano i singoli requisiti (pianificazione, implementazione, monitoraggio, miglioramento della qualità). Tali fasi sono strutturate in maniera tale da stimolare il miglioramento continuo della qualità e il soddisfacimento delle esigenze del cittadino/paziente. + +Gli strumenti per la valutazione del livello di soddisfacimento dei requisiti sono caratterizzati da una revisione della documentazione, da interviste e osservazione sul campo. + +Dopo la verifica sul campo, viene redatto un report caratterizzato dai seguenti elementi: +- Nome e descrizione dell'organizzazione; +- Eventuali requisiti non applicabili, requisiti o evidenze esclusi dal processo di valutazione; +- La valutazione dei requisiti; +- Eventuali raccomandazioni. + +Nelle tabelle seguenti vengono riportati i requisiti e indicato il numero di evidenze per singolo requisito e per ciascuna fase. + +L'organizzazione cura la idoneità all'uso delle strutture e la puntuale applicazione delle norme relative alla manutenzione delle attrezzature; è buona prassi che dia evidenza del contributo del personale nella gestione delle stesse + +L'organizzazione deve curare che il personale possieda/acquisisca e mantenga le conoscenze e le abilità necessarie alla realizzazione in qualità e sicurezza delle specifiche attività + +Una buona comunicazione e relazione fra professionisti e con i pazienti garantisce allineamento ai comportamenti professionali attesi, aumento della sicurezza nella erogazione delle cure, partecipazione dei pazienti nelle scelte di trattamento + +Il governo delle azioni di miglioramento, dell'adozione di innovazioni tecnologiche ed organizzativo–professionali e la facilitazione della ricerca clinica e organizzativa esprimono la capacità della organizzazione di adattarsi a contesti nuovi assumendo comportamenti fondati eticamente, professionalmente adeguati, socialmente accettabili e sostenibili + +L'impegno a rendere i luoghi di assistenza e i programmi diagnostici e terapeutici orientati quanto più possibile alla persona, considerata nella sua interezza fisica, sociale e psicologica, è un impegno comune a tutte le strutture + +Fornisce garanzia di buona qualità della assistenza socio-sanitaria, una gestione della organizzazione sanitaria che governi le dimensioni più fortemente collegate alla specifica attività di cura e assistenza in un'ottica di miglioramento continuo + +Per corrispondere a tale criterio, ogni struttura che eroga prestazioni in regime ospedaliero dovrà documentare che siano soddisfatti i requisiti che evidenziano: +- Modalità di pianificazione, programmazione e organizzazione delle attività di assistenza e di supporto; +- Programmi per lo sviluppo di reti assistenziali +- Definizione delle responsabilità; +- Modalità e strumenti di gestione delle informazioni (sistemi informativi, documenti e dati); +- Modalità e strumenti di valutazione della qualità dei servizi; +- Modalità di prevenzione e gestione dei disservizi. + +Fornisce garanzia di buona qualità della assistenza socio-sanitaria, una gestione della organizzazione sanitaria che governi le dimensioni più fortemente collegate alla specifica attività di cura e assistenza in una ottica di miglioramento continuo + +L'organizzazione ha definito, approvato e diffuso: +- un documento in cui sono chiaramente identificati la visione, la missione e i valori dell'organizzazione; +- una politica di riferimento per una gestione secondo criteri di eticità, a garanzia dell'erogazione di assistenza sanitaria nel rispetto di norme legali, etiche, finanziarie e commerciali e a tutela del paziente e dei suoi diritti; +- un piano strategico, redatto in accordo con gli indirizzi regionali, che si basi sull'analisi dei bisogni e/o della domanda di servizi/prestazioni del territorio e preveda il coinvolgimento delle direzioni, del personale e altri portatori di interesse (il piano strategico deve essere aggiornato almeno ogni 3 anni); +- un piano annuale delle attività, gli obiettivi di budget, di attività e di qualità per ciascuna Unità Operativa Complessa di assistenza e di supporto; + +Vi è evidenza dell'applicazione della politica per una gestione della struttura sanitaria secondo criteri di eticità e che tale politica supporti il processo decisionale; + +esiste evidenza dell'esplicitazione da parte della Direzione a tutte le articolazioni organizzative interessate degli obiettivi e delle funzioni ad esse assegnate; + +l'organizzazione sviluppa eventuali relazioni con altre organizzazioni e servizi territoriali per il raggiungimento degli obiettivi strategici e organizzativi e nel caso ne dà evidenza (es. verbali degli incontri effettuati). + +L'organizzazione monitora e verifica l'attuazione del piano strategico e dei piani annuali attraverso la elaborazione e la condivisione dei dati derivanti dagli indicatori ed il monitoraggio dello stato di avanzamento dei progetti; + +l'organizzazione documenta che le articolazioni organizzative vengano valutate in relazione ai loro sforzi per l'implementazione del piano strategico e dei piani annuali e sulla base del raggiungimento dei risultati definiti dagli obiettivi di budget, attività, qualità e costi. Tale valutazione viene effettuata tramite l'elaborazione e la trasmissione di report periodici ai responsabili delle Unità Operative ed attraverso un monitoraggio costante e periodico delle attività, della qualità e dei costi attraverso procedure e indicatori per misurare il grado di raggiungimento degli obiettivi specifici e dei risultati; + +vi è evidenza della revisione periodica del piano strategico e dei piani annuali sulla base degli indirizzi regionali e sulle indicazioni provenienti dal personale operante nella struttura, dai rappresentanti della comunità di riferimento e dalle associazioni di tutela dei pazienti; + +i risultati del monitoraggio delle attività vengono condivisi, attraverso modalità definite, all'interno e all'esterno dell'organizzazione (direzione, personale, territorio, organizzazione di cittadini). + +Sulla base delle analisi effettuate, la Direzione individua e implementa specifiche azioni per migliorare l'efficacia del piano strategico e del piano annuale delle attività individuando specifiche focus area a livello di Direzione e di singola unità organizzativa. La Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità delle attività di assistenza e supporto; controlla, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 7.1). + +Fornisce garanzia di buona qualità della assistenza socio-sanitaria, una gestione della organizzazione sanitaria che governi le dimensioni più fortemente collegate alla specifica attività di cura e assistenza in una ottica di miglioramento continuo + +Sono attuati specifici percorsi assistenziali in grado di garantire la continuità assistenziale per i pazienti, all'interno delle reti assistenziali integrate, della rete di emergenza-urgenza (traumi, ictus, infarto, ecc.), delle reti di cure palliative e di terapia del dolore per il paziente adulto e pediatrico, anche in collegamento con le strutture socio sanitarie; + +sono state definite modalità tecnico-organizzative (strumenti ICT disponibili di teleconsulto e telemedicina nelle sue varie modalità) finalizzate a consentire l'integrazione socio sanitaria ed a sostenere forme innovative di domiciliarità ed è prevista la mobilizzazione di personale qualificato ai fini del massimo orientamento al paziente delle attività assistenziali; + +l'organizzazione partecipa alla realizzazione di reti tra centri regionali, nazionali ed internazionali, con eguale livello di competenza, in particolari ambiti quali le alte specialità e le malattie rare. + +La direzione effettua un'analisi dei dati sulla realizzazione e il raggiungimento degli obiettivi della struttura all'interno delle reti assistenziali, della rete di emergenza-urgenza, delle reti di cure palliative e di terapia del dolore per il paziente adulto e pediatrico e sul grado di partecipazione alla realizzazione di reti tra centri regionali, nazionali ed internazionali in particolari ambiti quali le alte specialità e le malattie rare, e valuta la corrispondenza tra quanto pianificato e attuato. + +Sulla base delle analisi effettuate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità del sistema delle reti assistenziali, delle reti di cure palliative e di terapia del dolore per il paziente adulto e pediatrico e delle reti tra centri regionali, nazionali ed internazionali in particolari ambiti quali le alte specialità e le malattie rare; controlla, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 7.1). + +Fornisce garanzia di buona qualità della assistenza socio-sanitaria, una gestione della organizzazione sanitaria che governi le dimensioni più fortemente collegate alla specifica attività di cura e assistenza in una ottica di miglioramento continuo + +Sono presenti, sono stati formalizzati, approvati e diffusi nel sistema aziendale documenti che descrivono la struttura di governo dell'organizzazione, gli strumenti e documenti di delega delle responsabilità, i processi e le relative responsabilità clinico- organizzative, le modalità di valutazione delle performance dei vari responsabili e dirigenti, insieme ai relativi criteri di valutazione. + +Vi è evidenza della comunicazione della struttura di governo, da parte della Direzione, all'intera organizzazione; + +sono definiti membri, periodicità degli incontri e modalità di lavoro degli organi di governo/commissioni e vi è evidenza dei verbali, delle decisioni, delle azioni individuate dagli stessi e della loro implementazione. + +Viene effettuata e documentata la valutazione periodica della performance clinico-organizzativa dei vari responsabili e dirigenti - performance del dipartimento, dell'unità operativa o del servizio e vi è evidenza della revisione periodica dei processi, delle attività e delle relative responsabilità da parte della Direzione; + +vi è evidenza di una valutazione dell'efficacia dell'organizzazione, delle commissioni e degli organi di governo, delle responsabilità e degli strumenti di delega da effettuare periodicamente ed ogni qualvolta si presenti un cambiamento significativo nell'organizzazione e nell'erogazione dei servizi della struttura. + +Sulla base delle analisi effettuate e dei risultati annuali raggiunti, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità, individuano e implementano specifiche azioni per il miglioramento della qualità dei processi, dell'organizzazione, delle responsabilità e del sistema di delega; controllano, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 7.1). + +Fornisce garanzia di buona qualità della assistenza socio-sanitaria, una gestione della organizzazione sanitaria che governi le dimensioni più fortemente collegate alla specifica attività di cura e assistenza in una ottica di miglioramento continuo + +L'organizzazione ha definito e approvato: +- procedure e linee guida per la gestione della sicurezza nell'accesso ai dati e tenuta dei dati, ivi compresa la loro integrità, nel rispetto e in ottemperanza alla legislazione e alla normativa vigente in materia di privacy, riservatezza e sicurezza delle informazioni sia per gli aspetti amministrativi che sanitari; +- un programma di attività e i criteri per la valutazione della qualità delle informazioni e dei dati in termini di affidabilità, accuratezza e validità sia per quelli provenienti da fonti interne che per quelli provenienti da fonti esterne; +- una procedura di emergenza per il ripristino delle informazioni in caso di danneggiamento del sistema ed un piano di contingenza per garantire continuità assistenziale anche in caso di prolungato malfunzionamento del sistema informativo. + +Vi è evidenza della integrazione dei sistemi informativi al fine di: +- documentare la tracciatura dei dati sanitari e la gestione e la trasmissione delle informazioni sia di carattere gestionale che sanitario; +- raccogliere i dati per il supporto alle attività di pianificazione e controllo; +- collaborare al debito informativo verso il Ministero della Salute (NSIS); +- garantire la trasparenza e l'aggiornamento sistematico delle liste di attesa; +- garantire informazioni tempestive e trasparenti nella + +Sulla base delle analisi effettuate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità ed individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità dei sistemi informativi, della sicurezza nell'accesso ai dati e tenuta dei dati, ivi compresa la loro integrità, affidabilità, riservatezza, sicurezza, accuratezza e validità (sia per quelli provenienti da fonti interne che per quelli provenienti da fonti esterne) e ne valuta la corretta applicazione nel rispetto e in ottemperanza alla legislazione e alla normativa vigente in materia. + +Fornisce garanzia di buona qualità della assistenza socio-sanitaria, una gestione della organizzazione sanitaria che governi le dimensioni più fortemente collegate alla specifica attività di cura e assistenza in una ottica di miglioramento continuo + +Le attività di valutazione degli esiti e della qualità delle prestazioni e dei servizi all'interno dei dipartimenti/articolazioni organizzative sono documentate (es.: la presenza di report quantitativi o qualitativi sulla qualità dei servizi) con periodicità almeno annuale e vi è evidenza della partecipazione del personale a tali attività (vedi requisito 1.1); + +vi è evidenza che l'organizzazione ha comunicato i risultati delle valutazioni ai livelli adeguati ed ha attivato il confronto con le parti interessate (es: diffusione di report sulla qualità dei servizi erogati, sia all'interno della struttura/Azienda sia all'esterno e in particolare all'utenza) (vedi requisito 1.1); + +vi è evidenza nelle strutture/aziende sanitarie dell'impiego di strumenti di valutazione scientificamente riconosciuti quali audit clinico, misurazione di aderenza alle linee guida, verifiche specifiche quali controlli di qualità e verifiche esterne di qualità, mortality&morbility review; + +i pazienti e le organizzazioni di cittadini sono incoraggiati a fornire giudizi sulle cure ricevute e vi è evidenza della loro partecipazione alla valutazione della qualità dei servizi. + +Vi è evidenza del controllo e dell'adeguamento periodico del sistema di valutazione della qualità del servizio in maniera tale da garantire la validità e l'affidabilità di tutte le misure nel tempo e delle strategie di comunicazione dei dati. + +Sulla base dei dati derivanti dalla valutazione delle prestazioni e dei servizi, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, ed individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento delle performance (vedi requisito 7.1). Vi è evidenza dell'efficacia delle azioni correttive eventualmente messe in atto. + +L'organizzazione ha definito e approvato procedure/attività per la raccolta, la tracciabilità, l'analisi dei disservizi, la comunicazione verso l'esterno e la predisposizione dei relativi piani di miglioramento; + +l'organizzazione ha pianificato l'attività di analisi dei principali processi per l'individuazione delle fasi nelle quali è possibile che si verifichino disservizi (ad es.: errori, ritardi, incomprensioni tra operatore e utente). + +Vi è l'evidenza di un processo documentato per l'individuazione, lo sviluppo e il monitoraggio di azioni correttive, preventive e di miglioramento finalizzate all'eliminazione o alla riduzione della ricorrenza del disservizio; + +è presente l'evidenza di modifiche apportate all'organizzazione derivate dalla valutazione dei disservizi e della valutazione della loro efficacia. + +È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con i pazienti ed i cittadini + +L'organizzazione ha definito e approvatole linee guida per la redazione, la diffusione e le modalità di distribuzione di una Carta dei Servizi che assicuri la piena informazione circa le modalità erogative, i contenuti e la capacità delle prestazioni di servizio e gli impegni assunti nei confronti dei pazienti e dei cittadini nonché la presenza di materiale informativo (multilingua) a disposizione dell'utenza. + +È presente e viene diffusa la Carta dei Servizi e il materiale informativo è a disposizione dell'utenza. + +Vi è evidenza della periodica rivalutazione da parte dell'organizzazione della struttura della qualità delle informazioni contenute nella Carta dei Servizi, della qualità del materiale informativo a disposizione dell'utenza e dell'efficacia delle modalità di diffusione e distribuzione, con l'apporto delle associazioni di tutela dei cittadini, dei pazienti e del volontariato. + +Sulla base delle analisi effettuate la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità delle informazioni contenute nella Carta dei Servizi e nel materiale informativo a disposizione degli utenti; controlla, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto gli effetti desiderati (vedi requisito 7.1). + +È previsto per ogni paziente un Progetto Clinico Assistenziale elaborato sulla base dei bisogni individuali, determinati attraverso l'utilizzo di strumenti di valutazione multidimensionale, compresi quelli eventualmente deliberati a livello regionale + +Esiste evidenza che il grado di disabilità del paziente e i suoi miglioramenti, misurati sulla base del raggiungimento degli obiettivi funzionali, siano valutati periodicamente attraverso scale di valutazione validate, comprese quelle adottate a livello regionale; + +Esiste evidenza dell'attuazione del Progetto Clinico Assistenziale, compresi i programmi educativi e riabilitativi finalizzati al mantenimento ed al miglioramento delle abilità, in relazione agli specifici bisogni + +Esistono evidenze che il paziente ed i suoi familiari siano addestrati alla gestione dei problemi disabilitanti ed all'uso di protesi, ortesi ed ausili tecnici; + +Sono definite, disponibili e applicate procedure per il collegamento con le Funzioni di degenza per Acuti, con le Funzioni riabilitative e con i Servizi territoriali; + +In tutte le articolazioni organizzative del Servizio è assicurata l'integrazione tra i diversi tipi di intervento clinico (interventi educativi, riabilitativi, psicoterapeutici, farmacologici, scolastici, di "rete", ecc.) Sono definite, disponibili e applicate procedure relative al trattamento di almeno sei delle seguenti patologie: disturbi dello spettro autistico, break-out adolescenziali, disturbi di apprendimento, paralisi cerebrali infantili, cefalee, disturbi dell'attenzione e dell'attività, disturbi della comunicazione e del linguaggio, disturbi delle condotte alimentari, ritardo mentale, epilessia, abuso, maltrattamento e sfruttamento sessuale + +Nella cartella clinica sono monitorate sistematicamente le diverse aree degli interventi effettuati anche attraverso l'uso di strumenti standardizzati, che registrano le modifiche nelle condizioni cliniche e nei livelli di funzionamento dei singoli pazienti. Sono altresì riportate informazioni esaustive circa la modalità di conclusione del trattamento, con particolare riguardo agli abbandoni e ai "persi di vista". + +Sono definite, disponibili e applicate procedure relative alla misurazione degli esiti dei trattamenti, utilizzando scale e strumenti di valutazione validati e condivisi, almeno per le patologie che comportano il maggior carico assistenziale. + +Vi è evidenza della tracciabilità nella documentazione sanitaria dell'applicazione dei criteri, dei protocolli, delle linee guida e delle procedure per l'eleggibilità, la valutazione iniziale e la presa in carico multidisciplinare dei pazienti; + +vi è evidenza della rivalutazione dei bisogni dei pazienti a intervalli appropriati sulla base delle loro condizioni e del loro trattamento. I riscontri sono annotati nella cartella clinica/documentazione sanitaria; + +sono implementate forme di lavoro multidisciplinare attraverso la predisposizione di specifici strumenti (quali i sistemi informativi) e l'organizzazione di gruppi di lavoro specifici; + +vi è evidenza del trasferimento delle informazioni relative alla valutazione e alla presa in carico all'interno del processo di cura; + +vengono attuate attività di promozione della salute in relazione alle patologie trattate con il coinvolgimento dei pazienti e dei familiari. + +Sono definite, disponibili e applicate procedure di collegamento con altri servizi ospedalieri, interni ed esterni, per il trasferimento del paziente. Sono definite, disponibili e applicate procedure per il trasferimento dei pazienti critici. + +Sono definite, disponibili e applicate procedure relative alla collaborazione con gli Enti Locali e le istituzioni nazionali per l'inserimento lavorativo e sociale dei soggetti con handicap in età post- scolare, e per altre collaborazioni con gli Enti Locali sulla tutela dei minori e la disabilità. + +Sono definite, disponibili e applicate procedure relative alla collaborazione con gli Enti preposti all'amministrazione della giustizia nella rete degli interventi di tutela e cura dei minori abusati, deprivati, sottoposti a provvedimenti giudiziari. + +Sono definite, disponibili e applicate procedure per la gestione delle eventuali situazioni di urgenza psichiatrica (elenco di reparti di riferimento, nominativi dei responsabili, modalità con cui possono essere attivati, tipologia, priorità, aspetti critici; accordi locali anche alternativi al ricovero; procedure per la gestione dell'agitazione psicomotoria; procedure per l'attivazione del TM o di ASO/TSO, ecc). + +L'organizzazione ha individuato gli operatori sanitari di riferimento (medico di riferimento) per la supervisione dell'assistenza per tutta la durata della degenza. Il paziente è informato delle responsabilità individuate; + +vi è evidenza dell'attuazione di un protocollo per il trasporto sicuro dei pazienti e dell'adozione da parte dell'organizzazione di modalità strutturate per il trasferimento delle informazioni rilevanti durante i passaggi di consegna, i trasferimenti e i processi di dimissione, secondo quanto previsto dalle procedure e dalle linee guida; + +vengono adottati da parte dell'organizzazione processi a supporto di continuità e coordinamento delle cure; + +vi è evidenza che tutta la documentazione clinica del paziente sia a disposizione degli operatori sanitari in ogni momento e che sia favorito lo scambio di informazioni per la corretta gestione dei pazienti, sia all'interno della struttura, sia con le strutture esterne. + +L'organizzazione ha definito degli obiettivi per la qualità della gestione del percorso assistenziale del paziente nelle diverse fasi della malattia e nei diversi setting assistenziali (intra ed extraospedalieri) dalla presa in carico alla dimissione; + +l'organizzazione ha selezionato gli indicatori chiave per la valutazione della performance clinica tenendo conto della "scienza" o della "evidenza" a supporto di ogni singolo indicatore. + +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione del grado di conformità delle attività ai protocolli e alle linee guida EBM, secondo quanto previsto dalle procedure (ad es. monitoraggio dei tempi, delle modalità e dei contenuti della presa in carico, della valutazione iniziale e del piano di trattamento, della continuità assistenziale e dimissione, in accordo con gli obiettivi stabiliti – vedi anche 1.2 e 2.2.1); + +vi è evidenza dei risultati del monitoraggio degli indicatori chiave per la valutazione degli esiti e della performance clinica tenendo conto della "scienza" o della "evidenza" a supporto di ogni singolo indicatore; + +vi è evidenza delle attività di audit su i percorsi di cura (dalla presa in carico alla dimissione) e della diffusione dei risultati a tutti gli operatori che hanno partecipato all'implementazione del percorso; + +vi è evidenza dello svolgimento di indagini sulla soddisfazione dei pazienti e dei familiari riguardo il percorso di assistenza e/o di valutazioni della qualità dei percorsi da parte delle organizzazioni di cittadini, dei pazienti e dei familiari; + +è presente evidenza dei risultati di un'analisi retrospettiva su eventi avversi, incidenti, near miss manifestati durante l'episodio di cura. + +Vi è evidenza dell'aggiornamento in termini di efficacia ed affidabilità dei sistemi di misura degli esiti, della performance clinica, della qualità dei percorsi di cura. + +L'organizzazione cura la idoneità all'uso delle strutture e la puntuale applicazione delle norme relative alla manutenzione delle attrezzature; è buona prassi che dia evidenza del contributo del personale nella gestione delle stesse + +Vi è evidenza della pianificazione e l'inserimento a bilancio del potenziamento o sostituzione di impianti, edifici o componenti necessari a garantire l'idoneità all'uso, e la sicurezza e della struttura nel rispetto delle leggi, dei regolamenti e degli altri requisiti che si applicano all'organizzazione; + +sono predisposti programmi e azioni per una graduale sostenibilità energetico-ambientale in termini di riduzione dei consumi energetici; + +l'organizzazione ha formalizzato e diffuso il programma di gestione del rischio ambientale e di gestione delle infrastrutture che consenta di individuare le situazioni che mettono in pericolo la sicurezza di beni e persone e di gestire le aree a rischio (Sicurezza e Vigilanza; Materiali Pericolosi; Radioprotezione; Emergenze; Protezione antincendio; Apparecchiature Medicali; Impianti fissi; Gestione dei rifiuti); + +l'organizzazione ha approvato i piani per la formazione e il coinvolgimento del personale per la sicurezza della struttura e dell'ambiente di lavoro. + +Vi è evidenza della messa in atto: +- del piano per il potenziamento o sostituzione di impianti, edifici o componenti necessari a garantire l'idoneità all'uso e la sicurezza della struttura nel rispetto delle leggi, dei regolamenti e degli altri requisiti che si applicano all'organizzazione; +- delle azioni per una graduale sostenibilità energetico- ambientale in termini di riduzione dei consumi energetici; +- del programma di gestione del rischio ambientale e di gestione delle infrastrutture, dell'individuazione delle situazioni che mettono in pericolo la sicurezza di beni e persone e della gestione delle aree a rischio (Sicurezza e Vigilanza; Materiali Pericolosi; Radioprotezione; Emergenze; Protezione antincendio; Apparecchiature Medicali; Impianti fissi; Gestione dei rifiuti). + +Vi è evidenza del monitoraggio della implementazione e dell'efficacia del programma di gestione del rischio ambientale e di gestione delle infrastrutture; + +vi è evidenza del monitoraggio del livello di sicurezza della struttura ed è presente la documentazione relativa alla idoneità della struttura e alla valutazione dei dati raccolti in relazione a incidenti, infortuni e altri eventi a supporto della pianificazione della riduzione dei rischi della struttura (ad es. report, audit ed incontri periodici relativi alla identificazione dei rischi e alla gestione della sicurezza della struttura); + +vi è evidenza del monitoraggio dell'efficacia delle attività di formazione e coinvolgimento del personale per la sicurezza della struttura e dell'ambiente di lavoro, anche attraverso dimostrazioni, simulazioni e altri metodi idonei opportunamente documentate. + +L'organizzazione cura la idoneità all'uso delle strutture e la puntuale applicazione delle norme relative alla manutenzione delle attrezzature; è buona prassi che dia evidenza del contributo del personale nella gestione delle stesse + +L'organizzazione ha definito e formalizzato un piano in cui siano esplicitate e programmate le azioni per la gestione e la manutenzione (straordinaria e preventiva) delle attrezzature in particolare delle attrezzature biomedicali e lo stesso è stato comunicato ai diversi livelli operativi. + +l'organizzazione ha definito, formalizzato e diffuso una procedura per l'identificazione di tutte le attrezzature utilizzate. + +È presente un inventario aggiornato di tutte le attrezzature utilizzate; + +vi è evidenza che la documentazione tecnica relativa alle singole attrezzature, obbligatoriamente fornita al momento dell'acquisto, risulti a corredo delle stesse e sia resa disponibile alla funzione preposta per la manutenzione; + +in relazione alle singole attrezzature vi è evidenza della presenza della documentazione delle ispezioni, collaudi e interventi di manutenzione; + +vi è evidenza dell'implementazione del programma di formazione sull'utilizzo delle attrezzature che preveda periodi di addestramento del personale coinvolto nell'utilizzo, manutenzione e dismissione di dispositivi medici/apparecchi elettromedicali. + +Vi è evidenza del monitoraggio periodico da parte della Direzione della corretta gestione delle attrezzature in particolare delle attrezzature biomedicali; + +il piano di manutenzione preventiva è valutato, rivisto e aggiornato con una periodicità annuale ed è valutata l'efficacia dei piani di comunicazione dello stesso ai diversi livelli operativi; + +l'organizzazione verifica periodicamente le conoscenze da parte del personale utilizzatore delle modalità di utilizzo dei dispositivi medici/apparecchi elettromedicali per mezzo di dimostrazioni, simulazioni e altri metodi idonei. Tale verifica è documentata. + +L'organizzazione deve curare che il personale possieda/acquisisca e mantenga le conoscenze e le abilità necessarie alla realizzazione in qualità e sicurezza delle specifiche attività + +L'organizzazione ha definito e formalizzato un programma per il mantenimento delle competenze e un processo per raccogliere, verificare e valutare le credenziali (abilitazione, studi, formazione, tirocinio, pratica, competenze ed esperienze) del personale medico, infermieristico e degli altri professionisti sanitari, prevedendo un dossier formativo per singolo operatore; + +l'organizzazione ha definito e formalizzato una procedura standardizzata, oggettiva e basata sull'evidenza per autorizzare tutti i medici a ricoverare e a curare i pazienti e a erogare altre prestazioni cliniche in funzione delle rispettive qualifiche. + +vi è evidenza che le direzioni dei dipartimenti e il personale partecipino alla programmazione delle attività di formazione, aggiornamento e addestramento ed è documentato il coinvolgimento degli operatori, in accordo con quanto previsto dai documenti di indirizzo; + +vi è evidenza dell'implementazione del programma per il mantenimento delle competenze. Tutto il personale ha un proprio dossier formativo con l'evidenza dei corsi svolti; + +vi è evidenza della verifica dei requisiti previsti per l'accreditamento dalla normativa vigente della funzione di provider; + +vi è evidenza della verifica, da parte della Direzione, delle credenziali (abilitazione, formazione, pratica, competenze ed esperienze) del personale medico autorizzato a fornire assistenza sanitaria senza supervisione; + +vi è evidenza dell'applicazione della procedura standardizzata, oggettiva e basata sull'evidenza per autorizzare tutti i medici a ricoverare e a curare i pazienti e a erogare altre prestazioni cliniche in funzione delle rispettive qualifiche. + +Vi è evidenza del monitoraggio dell'implementazione e della valutazione dell'efficacia dei programmi di formazione continua, aggiornamento e addestramento e della soddisfazione da parte del personale. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità, individuano e implementano specifiche azioni per il miglioramento della programmazione e della verifica della formazione necessaria e specifica; controllano, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 7.1). + +L'organizzazione deve curare che il personale possieda/acquisisca e mantenga le conoscenze e le abilità necessarie alla realizzazione in qualità e sicurezza delle specifiche attività + +Vi è evidenza della messa in atto del piano di accoglienza e affiancamento/addestramento per i nuovi addetti del personale (neo assunto/trasferito) compreso il personale volontario, in maniera da consentire l'esercizio delle proprie funzioni; + +vi è evidenza della valutazione dell'idoneità al ruolo dei neo assunti e della valutazione delle capacità, delle conoscenze necessarie e dei comportamenti richiesti nel momento in cui il neo assunto comincia ad adempiere alle sue responsabilità lavorative; + +vi è evidenza dell'implementazione del piano di formazione strutturata sul rischio clinico verso i neo assunti entro il 1° anno. + +Vi è evidenza del monitoraggio periodico da parte della Direzione dell'efficacia dei programmi di orientamento/ inserimento del nuovo personale – neo assunto/trasferito - compreso il personale volontario. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità ed individuano e implementano specifiche azioni per il miglioramento della qualità dei programmi di orientamento e dei piani per l'inserimento dei nuovi addetti; controllano, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 7.1.). + +Una buona comunicazione e relazione fra professionisti e con i pazienti garantisce allineamento ai comportamenti professionali attesi, aumento della sicurezza nella erogazione delle cure, partecipazione dei pazienti nelle scelte di trattamento + +Vi è evidenza di documentazione attestante la circolazione e la diffusione delle informazioni compresa la comunicazione e la diffusione a tutto il personale della missione, politiche, piani, obiettivi, budget, programmi di attività/risorse (vedi requisito 1.1); + +vi è evidenza della reportistica in merito agli obiettivi, dati e informazioni relative alla performance, agli esiti e ai programmi di miglioramento della qualità e sicurezza del paziente e della relativa diffusione (vedi requisito 2.2.3); + +vi è evidenza della messa in atto di modalità di condivisione sistematica delle informazioni all'interno dell'organizzazione e della singola unità organizzativa utilizzando modalità multiple di comunicazione; + +vi è evidenza di momenti sistematici di coordinamento e di integrazione interni all'organizzazione. + +Vi è evidenza della valutazione da parte della Direzione dell'efficacia del sistema di comunicazione interna alla struttura almeno una volta ogni due anni. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate e sulla base delle informazioni derivanti dall'analisi della reportistica, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità, individuano e implementano specifiche azioni per il miglioramento della qualità del sistema di comunicazione interna alla struttura che favoriscano la partecipazione degli operatori; controllano, inoltre, che le eventuali azioni correttive intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 7.1.). + +Una buona comunicazione e relazione fra professionisti e con i pazienti garantisce allineamento ai comportamenti professionali attesi, aumento della sicurezza nella erogazione delle cure, partecipazione dei pazienti nelle scelte di trattamento + +Le modalità di valutazione della relazione tra il personale e l'organizzazione (contesto organizzativo) attraverso l'analisi del clima organizzativo/soddisfazione degli operatori + +È presente una Carta dei Servizi aggiornata e redatta con l'apporto di categorie professionali e delle associazioni di tutela e di volontariato rappresentative della collettività e dell'utenza; + +vi è evidenza della presenza di strumenti informativi sintetici (multilingua) da mettere a disposizione dei cittadini (ad es. Pronto Soccorso, percorso nascita); + +vi è evidenza della messa in atto di una procedura per il coinvolgimento e l'informazione dei Medici di Medicina Generale e dei Pediatri di famiglia; + +vi è evidenza dell'informazione ricevuta dal paziente e dai familiari sulla donazione di organi e tessuti; + +vi è evidenza dell'informazione ricevuta dal paziente e dai familiari sulle precauzioni da adottare per la prevenzione delle infezioni correlate all'assistenza; + +l'organizzazione fornisce le informazioni sulla qualità dei suoi servizi; + +ai pazienti con ricoveri programmati vengono rilasciate informazioni in forma scritta su come accedere al servizio prima del ricovero o dell'appuntamento; + +vi è evidenza che la comunicazione delle informazioni rivolte ai pazienti e ai caregiver avviene utilizzando una lingua, una metodologia e un linguaggio appropriati. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate e sulla base delle informazioni derivanti dall'analisi della reportistica, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità ed individuano e implementano specifiche azioni per il miglioramento della qualità delle informazioni da fornire ai pazienti e ai caregiver; controllano, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 7.1.). + +Una buona comunicazione e relazione fra professionisti e con i pazienti garantisce allineamento ai comportamenti professionali attesi, aumento della sicurezza nella erogazione delle cure, partecipazione dei pazienti nelle scelte di trattamento + +Le modalità di partecipazione dei pazienti nelle scelte clinico- assistenziali e le modalità di coinvolgimento dei pazienti e dei caregiver + +La Direzione ha definito, formalizzato e diffuso: +- una procedura per l'informazione al paziente e ai suoi familiari sui diritti e le responsabilità, per l'ascolto, l'educazione e il coinvolgimento dei pazienti al processo di cura; +- una procedura per l'informazione partecipata del paziente (rischi e benefici del trattamento o indagine proposta, alternative disponibili, prima dell'apposizione della firma sul modulo di consenso) e l'acquisizione del consenso informato; +- una politica per la promozione della salute da parte dell'organizzazione come parte integrante del sistema di miglioramento della qualità implementato nella struttura, con lo scopo di migliorare i risultati in termini di salute. Tale politica coinvolge i pazienti, i loro familiari e il personale; +- un documento ufficiale, condiviso all'interno dell'organizzazione, in cui vengono definite le linee guida sui contenuti del consenso informato. + +Vi è evidenza: +- della messa in atto di una procedura per l'informazione al paziente e ai suoi familiari sui diritti e le responsabilità, per l'ascolto e l'educazione ed è documentato il coinvolgimento dei pazienti al processo di cura; +- dell'implementazione di procedure per l'informazione del paziente (anche minori) e l'acquisizione del consenso informato prevedendo l'informazione partecipata; +- della messa in atto delle metodologie di coinvolgimento attivo dei pazienti e dei familiari, in materia di gestione del rischio clinico; +- che i consensi soddisfano i contenuti specificati dalle linee guida definite dall'organizzazione in merito alle modalità di redazione dei consensi. + +vi è evidenza dell'addestramento del personale sulle politiche e procedure per il coinvolgimento dei pazienti e dei familiari; + +vi è evidenza della presenza all'interno dell'organizzazione di un elenco delle prestazioni, dei trattamenti e delle procedure invasive e ad alto rischio per le quali è prevista l'acquisizione di un formale consenso informato (es. anestesie e interventi chirurgici maggiori, diagnostica invasiva, terapie trasfusionali, ecc.); + +vi è evidenza dell'informazione ricevuta dal paziente e dai familiari sugli elementi di tutela nella partecipazione a ricerche cliniche e dell'acquisizione del consenso informato prima della partecipazione del paziente ad attività di ricerca clinica, studi clinici e sperimentazioni cliniche; + +vi è evidenza che l'organizzazione fornisca ai pazienti informazioni su fattori significativi di promozione della salute relativi alla loro patologia e/o stato di salute. + +Vi è evidenza della valutazione dell'efficacia dei processi di coinvolgimento e partecipazione dei pazienti e caregiver; + +vi è evidenza della periodica valutazione della qualità delle informazioni ricevute dai pazienti su fattori significativi di promozione della salute relativi alla loro patologia e/o stato di salute. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate e sulla base delle informazioni derivanti dall'analisi della reportistica, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità ed individuano e implementano specifiche azioni per il miglioramento delle modalità di partecipazione e coinvolgimento dei pazienti e dei caregiver e della qualità delle informazioni ricevute dai pazienti su fattori significativi di promozione della salute relativi alla loro patologia e/o stato di salute. Vi è evidenza del controllo che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 7.1.). + +Vi è evidenza della valutazione della soddisfazione e dell'esperienza degli utenti (indagini di customer satisfaction) su almeno il 10% dei pazienti trattati nella singola unità operativa; + +vi è evidenza della diffusione dei risultati delle indagini di customer satisfaction (e delle eventuali misure di miglioramento adottate o da adottare) sul sito web aziendale; + +vi è evidenza della pubblicazione e diffusione di un report annuale relativo alla gestione dei reclami; + +vi è evidenza della specifica formazione del personale di contatto con il pubblico (comunicazione, negoziazione, tecniche strutturate di gestione dei conflitti). + +Vi è evidenza del monitoraggio dei tempi di risposta ai reclami e del confronto con lo standard definito all'interno della Carta dei Servizi; + +vi è evidenza della valutazione dell'efficacia da parte della Direzione delle modalità di ascolto dei pazienti; + +vi è evidenza che i dati derivanti dall'analisi dei reclami e dai risultati delle valutazioni della soddisfazione e dell'esperienza degli utenti vengono discussi anche con le organizzazioni per i diritti dei pazienti. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate e sulla base delle informazioni derivanti dall'analisi dei reclami e dei risultati delle valutazioni della soddisfazione e dell'esperienza degli utenti, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità ed individuano e implementano specifiche aree target di miglioramento; controllano, inoltre, che le azioni intrapreseabbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 7.1). + +L'efficacia, l'appropriatezza, la sicurezza sono elementi essenziali per la qualità delle cure e debbono essere monitorati + +Per corrispondere a tale criterio, ogni struttura che eroga prestazioni in regime ospedaliero dovrà documentare che siano soddisfatti i requisiti che evidenziano: +- Approccio alla pratica clinica secondo evidenze +- Promozione della sicurezza e gestione dei rischi +- Programma per la gestione del rischio clinico e modalità di gestione degli eventi avversi +- Strategie sistematiche di comunicazione, formazione e sviluppo di competenze + +La Direzione ha definito, formalizzato e diffuso protocolli, linee guida e/o percorsi di cura/assistenza condivisi e formulati secondo i principi della Evidence Based Medicine e predisposti in maniera integrata tra le strutture organizzative. + +Vi è evidenza della messa in atto di protocolli, linee guida e/o percorsi di cura/assistenza condivisi e formulati secondo i principi della Evidence Based Medicine per lo svolgimento delle attività più rilevanti per rischio, frequenza e costo, per gestire le evenienze cliniche più frequenti e di maggiore gravità; + +vi è evidenza dell'accessibilità al personale di regolamenti interni, di protocolli, linee guida e/o percorsi di cura/assistenza; + +vi è evidenza dell'implementazione di tutte le buone pratiche regionali e delle raccomandazioni ministeriali di pertinenza; + +vi è evidenza del coinvolgimento del personale nell'implementazione e nell'applicazione dei protocolli, linee guida e/o percorsi di cura/assistenza, attraverso la diffusione delle conoscenze necessarie alla loro attuazione e la formazione specifica sui protocolli di assistenza ad esse correlati. + +In ciascuna Unità Operativa Complessa vi è evidenza dello svolgimento di audit multidisciplinari e/o multi professionali e sistematici per confrontare la pratica corrente con le linee guida basate sulle evidenze, i protocolli e i percorsi di cura/ assistenza definiti dall'organizzazione. I risultati dell'audit vengono comunicati al personale; + +vi è evidenza della rivalutazione e dell'aggiornamento periodico dei regolamenti interni, di protocolli, linee guida e/o percorsi di cura/assistenza sulla base delle evidenze cliniche disponibili. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità ed individuano e implementano specifiche azioni per il miglioramento dell'approccio alla pratica clinica secondo evidenze scientifiche e l'appropriatezza delle prestazioni; controllano, inoltre, l'efficacia delle azioni di miglioramento intraprese (vedi requisito 7.1). + +L'organizzazione ha istituito un organismo aziendale deputato alla lotta alle infezioni ospedaliere e ha definito formalizzato e diffuso il programma di prevenzione e riduzione delle infezioni associate all'assistenza sanitaria basato sulle attuali conoscenze scientifiche, sulle linee guida della pratica comunemente accettate (ad esempio linee guida dell'OMS sull'igiene delle mani e altre linee guida), sulla legislazione e la normativa vigenti in materia e sugli standard di igiene e pulizia pubblicati da enti locali o nazionali. Il programma di prevenzione e riduzione delle infezioni associate all'assistenza sanitaria prevede lo stanziamento di risorse adeguate, l'uso di dispositivi e tecniche di precauzione, l'utilizzo di procedure di isolamento, misure di barriera ed igiene delle mani, attività di sorveglianza microbiologica, sanificazione, disinfezione e sterilizzazione, lo smaltimento dei rifiuti e degli aghi taglienti e prevede la definizione di sistemi di reporting delle infezioni correlate all'assistenza; + +l'organizzazione ha formalizzato un organismo aziendale deputato alla gestione del rischio clinico ed un piano annuale aziendale per la gestione del rischio orientato alla sicurezza di operatori, pazienti e ambiente, che preveda la definizione delle politiche per la sicurezza del paziente, le modalità per l'identificazione e la valutazione dei rischi, una lista dei processi, delle aree e dei rischi maggiori identificati, le modalità di comunicazione con gli stakeholder e la gestione dei relativi contenziosi. Tale piano deve contemplare ruoli, responsabilità, risorse impiegate, monitoraggio, verifiche e formazione e deve essere approvato dalla Direzione. Il piano prevede la definizione di obiettivi specifici e misurabili; + +l'organizzazione ha definito formalizzato e diffuso protocolli, linee guida e procedure per la programmazione di attività di valutazione del rischio derivante dagli esiti inattesi dei trattamenti; + +è presente ed è stato formalizzato un Piano di formazione e aggiornamento sulla gestione del rischio clinico e sulle modalità di gestione degli eventi avversi. + +L'organizzazione ha individuato le aree e i processi a rischio. In particolare sono stati messi in sicurezza i processi relativi alle procedure invasive, all'uso di sangue ed emoderivati, alla somministrazione dell'anestesia e della sedazione, alla corretta identificazione del paziente e del sito chirurgico, alla gestione dei risultati critici di laboratorio, alla somministrazione dei farmaci e della profilassi antibiotica; + +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione dell'adeguatezza e dell'efficacia del programma di prevenzione e riduzione delle infezioni associate all'assistenza sanitaria; + +vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione dell'efficacia, almeno annuale, del piano aziendale per la gestione del rischio, degli strumenti di prevenzione del rischio utilizzati, delle attività realizzate, degli obiettivi per la sicurezza e dei risultati raggiunti; + +vi è evidenza del monitoraggio e della rivalutazione (ogni 2 anni) delle aree di rischio dell'organizzazione, incluse quelle individuate dall'OMS, dei processi e delle procedure ad alto rischio; l'organizzazione produce e diffonde almeno un report annuale sui risultati raggiunti in materia di rischio. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate e sulla base delle informazioni derivanti dall'analisi della reportistica, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità ed individuano e implementano specifiche azioni per il miglioramento della sicurezza e della gestione dei rischi; controllano, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 7.1). + +Vi è evidenza della partecipazione al flusso di segnalazione previsto dalla normativa nazionale; + +vi è evidenza dell'identificazione dei fattori causali e/o contribuenti degli eventi segnalati attraverso le metodologie di analisi disponibili in letteratura (Root cause analysis, Audit clinico, Significantevent audit) e azioni sistematiche di verifica della sicurezza (Safetywalkround) che prevedono il coinvolgimento multidisciplinare e/o multi professionale degli operatori e la predisposizione in seguito all'indagine condotta di piani di azione e relativi indicatori di monitoraggio; + +vi è evidenza dell'applicazione di linee guida, buone pratiche, raccomandazioni ministeriali, checklist ed altri strumenti per la sicurezza (ad es. checklist operatoria e la Scheda unica di terapia); + +il personale implementa le azioni previste e codificate dalle procedure per la comunicazione ai pazienti e/o familiari degli eventi avversi e per offrire l'opportuno supporto/ sostegno ai pazienti/familiari, la gestione dell'impatto di un evento avverso sugli operatori, la comunicazione esterna, la risoluzione stragiudiziale dei contenziosi; + +vi è evidenza dell'implementazione di metodologie sistematiche proattive per la valutazione dei rischi (almeno 1 FMEA – Failure Mode and Effect Analysis per anno); + +i pazienti possono segnalare incidenti o situazioni rischiose di cui sono stati testimoni. + +Vi è evidenza del monitoraggio (relazione tra il numero di eventi e le dimensioni della struttura) dell'applicazione delle procedure di segnalazione e gestione dei near miss, eventi avversi ed eventi sentinella; + +vi è evidenza della valutazione dell'applicazione delle modalità di comunicazione verso i pazienti/familiari e verso l'esterno di un evento avverso; + +l'organizzazione divulga agli operatori almeno una volta l'anno i risultati delle analisi sulle segnalazioni rilevate; + +vi è evidenza del monitoraggio dell'applicazione di linee guida, buone pratiche, raccomandazioni, checklist ed altri strumenti per la sicurezza; + +vi è evidenza del monitoraggio dei piani di azione scaturiti dall'applicazione delle metodologie reattive e proattive di analisi dei rischi. + +I dati del monitoraggio sono utilizzati per studiare le aree target per la gestione del rischio e vi è evidenza dell'implementazione di cambiamenti nella struttura e nei processi a seguito di eventi indesiderabili; + +vi è evidenza della valutazione dell'efficacia delle azioni correttive e preventive implementate. + +vi è evidenza dell'implementazione di un programma per lo sviluppo di competenze specifiche per la analisi degli eventi avversi; + +vi è evidenza della messa in atto di politiche e procedure per il coinvolgimento e la partecipazione dei pazienti ai processi di gestione del rischio clinico. + +Vi è evidenza del monitoraggio da parte della Direzione dell'applicazione delle buone pratiche e delle soluzioni innovative adottate per la sicurezza in ambiti specifici di attività; + +vi è evidenza della valutazione periodica della presenza di competenze specifiche per l'analisi degli eventi avversi; + +l'organizzazione effettua il monitoraggio dell'applicazione delle procedure per il coinvolgimento dei pazienti e valuta il grado di partecipazione dei pazienti ai processi di gestione del rischio clinico. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate e sulla base delle informazioni, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità ed individuano e implementano specifiche azioni correttive e preventive; controllano, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 7.1). + +Il governo delle azioni di miglioramento, dell'adozione di innovazioni tecnologiche ed organizzativo– professionali e la facilitazione della ricerca clinica e organizzativa esprimono la capacità della organizzazione di adattarsi a contesti nuovi assumendo comportamenti fondati eticamente, professionalmente adeguati, socialmente accettabili e sostenibili + +Per corrispondere a tale criterio, ogni struttura che eroga prestazioni in regime ospedaliero dovrà documentare che siano soddisfatti i requisiti che evidenzino: +- Progetti di miglioramento +- Applicazione di modalità di valutazione delle tecnologie in uso o da acquisirsi +- Adozione di iniziative di innovazione tecnico-professionale e organizzativa + +La Direzione ha istituito un organismo aziendale deputato alla gestione della qualità e del governo clinico e ha definito, formalizzato e diffuso a tutto il personale il programma aziendale per il miglioramento della qualità che includa le specifiche risorse, ruoli e le responsabilità, valutazione e misurazione dei risultati conseguiti e degli esiti attraverso l'utilizzo di indicatori, la comunicazione periodica delle informazioni, la formazione; + +la Direzione ha formalizzato i piani di azione e ha individuato i relativi indicatori per il monitoraggio del miglioramento della qualità in aree specifiche (es: emergenza, materno infantile, oncologico, cardio-vascolare...): +- obiettivi specifici per ciascun intervento; +- cronoprogramma delle attività; +- responsabilità; +- risorse; +- responsabilità e modalità per il monitoraggio degli obiettivi. + +Vi è evidenza che l'efficacia del programma aziendale per il miglioramento della qualità viene rivalutata sulla base di una periodicità definita e sulla base dei risultati ottenuti e degli esiti monitorati attraverso l'utilizzo di indicatori; + +i risultati legati alla qualità delle prestazioni e agli esiti sono comunicati al personale e ai cittadini e vengono messi a disposizione degli utenti; + +vi è evidenza della valutazione dell'efficacia dei programmi di educazione e formazione sui temi legati alla qualità e al miglioramento. + +L'organizzazione ha formalizzato e diffuso procedure per la selezione, acquisizione, allocazione e valutazione delle tecnologie e partecipa alla realizzazione di reti di HTA facenti capo alla rete nazionale HTA. + +Vi è evidenza della messa in atto di procedure per la selezione, acquisizione, allocazione e valutazione delle tecnologie; + +vi è evidenza della acquisizione delle valutazioni delle tecnologie sanitarie prodotte a livello nazionale ed internazionale. + +Vi è evidenza del monitoraggio dell'applicazione dei processi di valutazione delle tecnologie. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità ed individuano e implementano specifiche azioni per il miglioramento delle modalità di selezione, acquisizione, allocazione e valutazione delle tecnologie in uso o da acquisirsi; controllano, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 7.1). + +Il governo delle azioni di miglioramento, dell'adozione di innovazioni tecnologiche ed organizzativo–professionali e la facilitazione della ricerca clinica e organizzativa esprimono la capacità della organizzazione di adattarsi a contesti nuovi assumendo comportamenti fondati eticamente, professionalmente adeguati, socialmente accettabili e sostenibili + +L'impegno a rendere i luoghi di assistenza e i programmi diagnostici e terapeutici orientati quanto più possibile alla persona, considerata nella sua interezza fisica, sociale e psicologica è, un impegno comune a tutte le strutture + +Vi è evidenza dell'implementazione da parte dell'organizzazione e del personale di attività (assistenziali-organizzative) orientate a migliorare l'accoglienza tenendo conto delle differenti esigenze degli utenti relative all'età, al genere e a particolari condizioni di salute e di fragilità fisica e psicologica, tenendo conto delle specificità religiose, etniche e linguistiche, nel rispetto della dignità dei pazienti [es. implementazioni di percorsi riguardanti: il bambino in ospedale, in assistenza domiciliare e residenziale; il percorso nascita; l'assistenza agli anziani; il supporto psicologico per assistere i pazienti e i loro familiari in situazioni specifiche (oncologia; trapianti; malati terminali; parenti di malati terminali, donne che hanno subito violenza); l'ampliamento degli orari di visita e di assistenza per i parenti dei ricoverati in rianimazione e dei pazienti in terapia intensiva neonatale; l'ampliamento degli orari di visita nelle strutture residenziali/ospedaliere; l'assistenza sanitaria e la multiculturalità; l'informazione al paziente con opuscoli multilingua, anche su web; l'adeguamento degli orari dell'organizzazione sanitaria ai ritmi fisiologici della persona]; + +vi è evidenza dell'implementazione del programma per assicurare la qualità della relazione tra professionisti sanitari, pazienti e loro familiari; + +vi è evidenza dell'adozione di modalità di lavoro secondo le logiche dell'équipe multidisciplinare e della partecipazione del paziente al processo assistenziale come esperto della propria situazione; + +vi è evidenza dell'implementazione di interventi per l'accesso agevolato alle prestazioni assistenziali, della semplificazione degli adempimenti amministrativi ed è assicurata un'informazione tempestiva e trasparente, con particolare riferimento all'accesso alla documentazione sanitaria entro tempi predefiniti e l'informazione al paziente e ai suoi familiari tramite sito web; + +vi è evidenza dell'adozione da parte dell'organizzazione di processi per la gestione del percorso di accompagnamento alla morte a supporto del paziente e dei suoi familiari. + +Vi è evidenza del monitoraggio dell'efficacia delle iniziative orientate a migliorare l'accoglienza e l'accessibilità; + +vi è evidenza del monitoraggio dell'applicazione del programma per assicurare la qualità della relazione tra professionisti sanitari, pazienti e loro familiari; + +vi è evidenza del coinvolgimento di pazienti/organizzazione dei cittadini per valutare la centralità del paziente nel processo di cura e la personalizzazione dell'assistenza; + +vi è evidenza che la qualità delle cure al termine della vita è valutata da familiari e operatori. + +# ACCREDITAMENTO ISTITUZIONALE DELLE STRUTTURE DI ASSISTENZA TERRITORIALE EXTRA-OSPEDALIERA - DISPOSIZIONI GENERALI +Esiste evidenza che per ciascun paziente sia effettuata una valutazione iniziale dei bisogni assistenziali determinati attraverso lo strumento di valutazione multidimensionale (salvo eccezioni previste dalla vigente normativa), compiuta mediante strumenti adottati dalla Regione; + +Il soggetto erogatore deve dotarsi di strumenti informatici utili a seguire il percorso di presa in carico del paziente, integrati o integrabili con quelli regionali/aziendali; + +Vi è evidenza della disponibilità di strumentazioni per la Tecnoassistenza (sistemi e tecnologie di monitoraggio dell'assistenza utilizzati nella comune condivisione degli obiettivi del Piano individualizzato. + +È previsto, per ogni paziente, un Piano individualizzato di assistenza elaborato sulla base dei bisogni individuati, che preveda obiettivi assistenziali e di salute misurabili, articolazione degli interventi con individuazione dei tempi di realizzazione; + +Il soggetto erogatore deve individuare un referente del caso (care manager di struttura), contattabile anche dagli operatori oltre che dai familiari, che collabora con l'equipe di riferimento per ogni esigenza e che assicura la piena collaborazione con l'Azienda e con il responsabile del Piano individualizzato Aziendale (case manager aziendale), assicurando la piena attuazione del Piano + +C'è evidenza delle modalità di gestione ed attuazione del Piano Individualizzato, definito per ciascun paziente dall'Unità di Valutazione Multidimensionale, utilizzando il Sistema informativo dell'assistenza territoriale – SIAT (disabilità, non autosufficienza, cure palliative sia residenziali che domiciliari), sia nella fase di acquisizione del Piano, sia nella fase di documentazione delle prestazioni eseguite in attuazione del Piano individualizzato in tempo reale o entro le 48 ore successive. + +Vi è evidenza del controllo della tracciabilità delle attività di presa in carico dei pazienti, oltre alla registrazione delle prestazioni erogate all'interno della documentazione sanitaria; + +Esiste evidenza dell'attuazione del Piano individualizzato di assistenza, compresi i programmi educativi e riabilitativi finalizzati al mantenimento ed al miglioramento delle abilità, in relazione agli specifici bisogni. + +Esiste evidenza che il Piano individualizzato di assistenza sia aggiornato sulla base di valutazioni periodiche dei bisogni. + +Sono adottate linee-guida per la corretta gestione del paziente in linea con la Medicina Basata sulle Evidenze + +Sono attivati, sulla base delle linee-guida adottate, protocolli relativi al trattamento dei pazienti per specifiche condizioni cliniche con specifica indicazione di quelle più frequenti e di maggiore gravità e della gestione delle prestazioni più importanti in termini di frequenza, costo e rischio per i pazienti; + +È identificato per ogni paziente un case-manager responsabile del piano individuale di assistenza e dei rapporti con i familiari e comunque le responsabilità per la presa in carico e la gestione dei pazienti. + +Sono definite procedure per la gestione del trasferimento delle informazioni relative all'attuazione del piano assistenziale attraverso un confronto con l'équipe, il case manager e il care manager (riunioni periodiche, passaggio di informazioni e di consegne), di cui è informato il paziente e/o ai suoi familiari, oltre che il caregiver. + +C'è evidenza delle modalità di educazione e coinvolgimento del caregiver: un documento in cui sono identificati le modalità e gli strumenti per l'attuazione di una politica per la promozione della salute ed educazione del caregiver. Tale politica coinvolge i pazienti, i loro familiari/caregiver e il personale; + +Vengono attuate attività di coinvolgimento dei pazienti e dei familiari nel percorso di cura e attività di promozione della salute in relazione alle patologie trattate ed educazione sanitaria; + +Esiste evidenza dell'effettuazione di una rivalutazione periodica dei bisogni assistenziali del paziente, individuati attraverso strumenti di valutazione multidimensionale, deliberati a livello regionale con tracciabilità nella documentazione sanitaria/socio assistenziale e conseguente aggiornamento del Piano + +Esiste evidenza dell'effettuazione di una valutazione periodica del dolore attraverso l'uso di strumenti standardizzati sulla base delle loro condizioni e del loro trattamento. I riscontri sono annotati nella cartella clinica unica-integrata/documentazione sanitaria/socio- assistenziale; + +Esiste evidenza dell'applicazione di un'appropriata terapia del dolore, secondo le migliori evidenze scientifiche. All'interno della documentazione clinica (cartella/scheda clinica unica-integrata/foglio socio-assistenziale), nelle sezioni medica ed infermieristica, sono riportate le caratteristiche del dolore rilevato e della sua evoluzione, nonché la tecnica antalgica, i farmaci utilizzati, i relativi dosaggi e il risultato antalgico conseguito; + +Esiste evidenza che il Piano individualizzato di assistenza contempli la promozione dell'autonomia e della socializzazione (programmi educativi e riabilitativi finalizzati al mantenimento e al miglioramento delle abilità, in relazione agli specifici bisogni ed implementate forme di lavoro multidisciplinare finalizzate al recupero delle capacità residue di autonomia e di relazione); + +Esiste evidenza che i turni del personale siano organizzati in modo tale da assicurare che siano gli stessi operatori a prendersi cura dei medesimi pazienti; + +Esiste evidenza di programmi di supporto psicosociale a favore dei pazienti e dei loro familiari; + +# ACCREDITAMENTO ISTITUZIONALE DELLE STRUTTURE DI ASSISTENZA TERRITORIALE EXTRA-OSPEDALIERA - Premessa +I recenti indirizzi europei (Direttiva 2011/24/EU del Parlamento Europeo e del Consiglio del 9 marzo 2011), volti a promuovere, all'interno di un comune quadro di riferimento politico e strategico, meccanismi di cooperazione tra gli Stati membri per garantire l'accesso ad un'assistenza sanitaria sicura e di qualità nell'ambito dell'Unione e l'eterogeneità dei modelli di accreditamento regionali, hanno fatto nascere in Italia l'esigenza di rivedere la normativa in materia di accreditamento al fine di definire un quadro comune di riferimento e ridisegnare uno strumento in armonia con i mutati scenari nazionali ed internazionali. + +In particolare, per dare attuazione alle disposizioni contenute nell'articolo 7 del Patto per la Salute 2010-2012, è stato attivato un Tavolo per la revisione della normativa per l'accreditamento (TRAC), costituito da rappresentanti dello stesso Ministero, di Agenas, delle Regioni e Province Autonome. Il Tavolo ha predisposto, in ottemperanza al predetto mandato, un "Disciplinare tecnico" che individua, sulla base di precedenti studi sulle dimensioni della qualità, il quadro concettuale di riferimento ed identifica una serie di criteri/fattori di qualità e requisiti ritenuti essenziali per i modelli di accreditamento regionali. + +Il disciplinare predisposto dal Tavolo e approvato dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome, con specifica Intesa in data 20 dicembre 2012 (Rep. n. 259/CSR), recepita dalla Regione Lazio con DCA 54 del 9 febbraio 2015, individua 8 Criteri e 28 requisiti essenziali per l'accreditamento "istituzionale", mentre con l'Intesa rep. N. 32/CSR del 19.2.2015, recepita dalla Regione Lazio con DCA 490 del 21.10.2015, è stato individuato un cronoprogramma di adeguamento ai predetti requisiti. + +Sulla scorta di tali indicazioni, il Programma Operativo 2016-2018 per la Regione Lazio approvato con DCA 52/2017, mira ad identificare il percorso dell'accreditamento come strumento per il raggiungimento di una qualità garantita delle prestazioni sanitarie per tutta la popolazione. + +È maturata, quindi, l'esigenza di realizzare un nuovo manuale per l'accreditamento anche delle strutture di assistenza territoriale extra-ospedaliera, che si affianca ai requisiti per l'Assistenza domiciliare di cui al DCA 283/2017, che tiene conto delle indicazioni derivanti dal 'Disciplinare tecnico' e delle più avanzate esperienze internazionali disponibili. Il manuale riflette le dinamiche in continua evoluzione nell'ambito della lungodegenza e della riabilitazione, recependo da un lato, l'impostazione derivante dal disciplinare tecnico per la revisione della normativa sull'accreditamento, e dall'altro, le tematiche emergenti in tema di qualità e sicurezza delle cure individuate attraverso un'analisi dettagliata della letteratura scientifica. + +Il manuale per l'accreditamento delle strutture di assistenza territoriale extra-ospedaliera mira a promuovere un processo di miglioramento continuo della qualità delle prestazioni, dell'efficienza dell'organizzazione, dell'uso delle risorse e della formazione, in modo tale che ogni cittadino, in relazione ai propri bisogni socio-sanitari/assistenziali e sociali, possa ricevere gli atti diagnostici e terapeutici, che garantiscano i migliori risultati in termini di salute, in rapporto allo stato attuale delle conoscenze scientifiche, al minor costo possibile e ai minori rischi iatrogeni, per conseguire la soddisfazione dei bisogni rispetto agli interventi ricevuti e agli esiti conseguiti. + +L'obiettivo del manuale è quello di creare ed incentivare il miglioramento attraverso un modello che permetta alle organizzazioni di effettuare una valutazione continua dell'applicazione dei requisiti consentendo attraverso la misurazione e l'analisi di innescare processi di miglioramento continuo. + +Con l'Accreditamento Istituzionale la Regione intende raggiungere l'obiettivo di garantire ai cittadini di usufruire di prestazioni socio-sanitarie/assistenziali e sociali di qualità. + +Perché ciò sia possibile è necessario che le strutture di assistenza territoriale extra-ospedaliera si dotino di modelli organizzativi e gestionali di riconosciuta validità. È per tale motivo che la Regione ha individuato nei principi, nei metodi e negli approcci del 'Disciplinare Tecnico' il principale riferimento. + +Fondare la propria organizzazione sulla base dei requisiti del manuale di accreditamento delle strutture di assistenza territoriale extra-ospedaliera vuol dire orientare la gestione ai seguenti principi: +- Miglioramento continuo della qualità: i requisiti sono definiti in maniera tale da favorire e incoraggiare le strutture di assistenza territoriale extra-ospedaliera a migliorare la qualità e la performance delle prestazioni erogate; +- Centralità dei pazienti: i requisiti fanno riferimento alla centralità del paziente e alla continuità delle cure; +- Pianificazione e valutazione della performance: i requisiti valutano l'efficienza dell'organizzazione; +- Sicurezza: i requisiti includono interventi per migliorare e garantire la sicurezza dei pazienti, dei visitatori e del personale; +- Evidenza scientifica: i requisiti sono frutto del consenso nazionale e dell'analisi della letteratura internazionale. + +L'obiettivo prioritario è quello di costruire un sistema che fornisca un livello di prestazioni qualitativamente elevato e che sia in grado di orientare lo svolgimento delle attività al soddisfacimento dei bisogni dei cittadini. A tal proposito il manuale si propone di definire un modello per l'accreditamento istituzionale delle strutture caratterizzato dai seguenti elementi: + +Il manuale intende creare ed incentivare il miglioramento continuo attraverso l'utilizzo di un modello che permetta alle organizzazioni di effettuare una valutazione continua dell'applicazione dei requisiti, consentendo attraverso la misurazione e l'analisi di innescare processi di miglioramento. + +Il modello si basa sul ciclo di Deming (ciclo di PDCA - plan–do–check–act) in grado di promuovere una cultura della qualità tesa al miglioramento continuo dei processi e all'utilizzo ottimale delle risorse. Questo strumento parte dall'assunto che per perseguire la qualità è necessaria la costante interazione tra pianificazione, progettazione, implementazione, misurazione, monitoraggio, analisi e miglioramento. Applicare costantemente le quattro fasi del ciclo di Deming consente di migliorare continuamente la qualità e soddisfare le esigenze del cittadino/paziente. + +I requisiti per l'accreditamento costituiscono i fattori di qualità cui devono rispondere i soggetti che desiderano conseguire tale status; sono ulteriori — e quindi diversi — rispetto a quelli previsti per l'autorizzazione all'esercizio e, per ciascun fattore, sono previsti diversi requisiti declinato sulle 4 fasi predefinite dal ciclo di Deming. I requisiti per l'accreditamento sono prevalentemente focalizzati su aspetti organizzativi, che, di norma, pur non richiedendo significativi investimenti, possono determinare importanti, e spesso immediate, ricadute sulla qualità assistenziale. In particolare si tratta di fattori qualificanti e innovativi che affrontano tematiche di assoluta rilevanza e attualità — governo clinico, rischio clinico, principi a garanzia dei livelli essenziali di assistenza, diritti delle persone — che costituiscono la base per un concreto miglioramento della qualità nell'ambito del Sistema sanitario regionale. + +In relazione alle strutture di assistenza territoriale extra-ospedaliera, i requisiti per l'accreditamento istituzionale si distinguono in generali, validi per tutte le strutture socio-sanitarie, e specifici per i diversi settori assistenziali. + +I requisiti sono concettualmente organizzati sulla base dei fattori/criteri di qualità individuati dal documento "Disciplinare per la revisione della normativa dell'accreditamento", approvato con Intesa sancita in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome, in data 20 dicembre 2012 (Rep. n. 259/CSR). Relativamente ai requisiti di carattere generale (Sezione 1 del Manuale), sono applicabili a prescindere dai programmi o servizi erogati in quanto fanno riferimento al governo clinico dell'organizzazione: + +Sistema di gestione delle strutture socio-sanitarie/assistenziali e sociali (cfr. fattore 1 del manuale strutture ospedaliere): Fornisce garanzia di buona qualità dell'assistenza, una gestione della organizzazione che governi le dimensioni più fortemente collegate alla specifica attività di cura e assistenza in un'ottica di miglioramento continuo. + +Aspetti Strutturali (corrisponde al fattore 3 del manuale strutture ospedaliere): L'organizzazione cura la idoneità all'uso delle strutture e la puntuale applicazione delle norme relative alla manutenzione delle attrezzature; è buona prassi che dia evidenza del contributo del personale nella gestione delle stesse. + +Competenze del personale (corrisponde al fattore 4 del manuale strutture ospedaliere): L'organizzazione deve curare che il personale possieda/acquisisca e mantenga le conoscenze e le abilità necessarie alla realizzazione in qualità e sicurezza delle specifiche attività. + +Comunicazione (corrisponde al fattore 5 del manuale strutture ospedaliere): Una buona comunicazione e relazione fra professionisti e con i pazienti garantisce allineamento ai comportamenti professionali attesi, aumento della sicurezza nella erogazione delle cure, partecipazione dei pazienti nelle scelte di trattamento. + +Processi di miglioramento ed innovazione (corrisponde al fattore 7 del manuale strutture ospedaliere): Il governo delle azioni di miglioramento, dell'adozione di innovazioni tecnologiche ed organizzativo–professionali e la facilitazione della ricerca clinica e organizzativa esprimono la capacità della organizzazione di adattarsi a contesti nuovi assumendo comportamenti fondati eticamente, professionalmente adeguati, socialmente accettabili e sostenibili. + +I requisiti sono sufficientemente generici per consentire l'interpretazione degli stessi da parte di ogni tipologia di struttura che eroga prestazioni di assistenza territoriale extra-ospedaliera. Ogni organizzazione implementerà i requisiti secondo le proprie necessità e nel modo che maggiormente si adatta alle modalità con cui eroga prestazioni. + +I requisiti specifici per le diverse tipologie di assistenza territoriale extra-ospedaliera (Sezione 2 del Manuale) fanno riferimento ai fattori/criteri di qualità più strettamente legati alle peculiarità degli utenti e intendono individuare: + +Le modalità di eleggibilità dei pazienti per i percorsi di assistenza e la successiva presa in carico attraverso una valutazione multidisciplinare e multiprofessionale delle condizioni e dei bisogni della persona, premessa indispensabile per definire l'attuazione di politiche e di interventi mirati ed efficaci; + +Le modalità di progettazione e implementazione dei processi di continuità per coordinare l'assistenza dei singoli pazienti. La definizione delle responsabilità e delle modalità per il passaggio in cura contribuisce a migliorare la continuità, il coordinamento, la soddisfazione del paziente, la qualità e potenzialmente anche gli esiti; + +Le modalità di erogazione delle prestazioni cliniche e assistenziali sulla base delle evidenze scientifiche disponibili al fine di fornire un intervento appropriato ed efficace per uno specifico soggetto nel rispetto delle sue preferenze individuali e dei suoi valori culturali e sociali; + +Le attività per un approccio sistemico al miglioramento della qualità e alla sicurezza. Per gestione della sicurezza s'intende l'applicazione e la promozione di strutture e processi che, sulla base delle evidenze scientifiche, siano in grado di prevenire e ridurre i rischi specifici all'interno della struttura; + +Le modalità attraverso le quali praticare una concreta "centralità del paziente" nelle attività assistenziali attraverso l'impegno a rendere i luoghi di assistenza e i programmi di carattere sanitario, tutelare, assistenziale orientati quanto più possibile alla persona, considerata nella sua interezza fisica, sociale e psicologica. + +In particolare, nella Sezione 2 del manuale, i fattori/criteri del documento "Disciplinare per la revisione della normativa dell'accreditamento" cui si fa riferimento sono i seguenti: + +Prestazioni e Servizi: È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con i pazienti ed i cittadini. + +Appropriatezza clinica e sicurezza: La efficacia, la appropriatezza, la sicurezza sono elementi essenziali per la qualità delle cure e dell'assistenza e debbono essere monitorati. + +Umanizzazione: L'impegno a rendere i luoghi di assistenza e i programmi diagnostici e terapeutici orientati quanto più possibile alla persona, considerata nella sua interezza fisica, sociale e psicologica è, un impegno comune a tutte le strutture. + +I requisiti regionali per l'Autorizzazione e l'Accreditamento istituzionale degli erogatori pubblici e privati di servizi e prestazioni sanitarie e socio-sanitarie territoriali (in coerenza con le disposizioni regionali a suo tempo emanate con DGR 133/99 e DGR 3137/99) prevedono le seguenti tipologie di assistenza: +- prestazioni in regime residenziale e semiresidenziale; +- prestazioni di assistenza domiciliare. + +Per prestazione residenziale e semiresidenziale si intende il complesso integrato di interventi, procedure e attività sanitarie e socio-sanitarie erogate a soggetti non autosufficienti, non assistibili a domicilio. La prestazione non si configura come un singolo atto assistenziale, ma come il complesso di prestazioni di carattere sanitario, tutelare, assistenziale e alberghiero. L'accesso a tali prestazioni deve intendersi regolato dai principi generali di universalità, equità ed appropriatezza. L'utente per il quale sia individuata la condizione di non autosufficienza e non assistibilità a domicilio avrà quindi diritto di scegliere il luogo di cura nell'ambito delle diverse opzioni offerte dalle strutture accreditate. + +Le cure domiciliari consistono in trattamenti medici, infermieristici, riabilitativi, prestati da personale qualificato per la cura e l'assistenza alle persone non autosufficienti e in condizioni di fragilità, con patologie in atto o esiti delle stesse, per stabilizzare il quadro clinico, limitare il declino funzionale e migliorare la qualità della vita quotidiana. + +Poiché il sistema prevede prestazioni a diversi livelli di intensità di cura, l'accesso alle stesse e la prosecuzione del trattamento avverrà coerentemente con la verifica della effettiva appropriatezza della indicazione, sulla base di criteri oggettivi di valutazione multidimensionale dei bisogni dell'utente. + +I percorsi che portano a tali prestazioni possono prevedere la provenienza dell'utente dall'ospedale per acuti, da una struttura di post-acuzie o dal domicilio. Del resto le prestazioni territoriali extraospedaliere non devono essere intese come una soluzione finale del percorso, ma come un nodo dinamico della rete di assistenza regionale. + +A tal proposito sono state individuate le tipologie di utenti non autosufficienti, che caratterizzano le diverse tipologie di prestazioni (cfr. strutture residenziali, semiresidenziali, ambulatoriali e domiciliari di cui ai paragrafi 4 e 7 del DCA 8/2011 e s.m.i.): + +L'accesso ai trattamenti per le persone non autosufficienti, anche anziane, avviene mediante valutazione multidimensionale, sia per i soggetti provenienti dal domicilio che per quelli in dimissione da struttura ospedaliera, al fine di individuare il setting assistenziale più appropriato e rispondente al bisogno. + +L'offerta territoriale per la non autosufficienza è articolata in: trattamento intensivo, estensivo, mantenimento; All'interno di una singola struttura possono coesistere nuclei assistenziali diversi (intensivo, estensivo, mantenimento) allo scopo di qualificare l'assistenza e garantire la continuità delle cure. + +Trattamento intensivo rivolto a persone non autosufficienti, anche anziane, gravemente compromesse. I trattamenti intensivi sono erogati in specifici Nuclei di assistenza residenziale intensiva. + +Il trattamento estensivo viene erogato in Nuclei destinati a persone non autosufficienti, anche anziane, con necessità di elevata tutela sanitaria. Per quanto riguarda i pazienti affetti da demenza, nelle fasi in cui il disturbo mnesico è associato a disturbi del comportamento e/o dell'affettività che richiedono trattamenti estensivi di riorientamento e tutela personale in ambiente protetto, le prestazioni sono erogate in Nuclei di assistenza residenziale e semiresidenziale estensiva per disturbi cognitivo-comportamentali gravi. La degenza/frequenza è finalizzata al recupero e alla stabilizzazione clinico-funzionale degli ospiti ponendosi come obiettivo principale il rientro degli stessi al proprio domicilio o al livello residenziale di mantenimento. + +I destinatari di questa tipologia assistenziale sono identificabili come segue: +- provenienti da strutture per acuti i quali, pur non richiedendo un intervento assistenziale intensivo, non possono essere dimessi al proprio domicilio; +- provenienti da strutture residenziali di mantenimento necessitanti di un'assistenza temporanea maggiore di quanto possa essere garantito in quello specifico ambito; +- provenienti dal proprio domicilio che richiedono un'assistenza temporanea maggiore di quanto possa essere garantito dall'assistenza domiciliare + +Il trattamento di mantenimento viene erogato in Nuclei di assistenza residenziale di mantenimento destinati a persone non autosufficienti, anche anziane, con necessità di media tutela sanitaria cui vengono erogate prestazioni di lungo assistenza, anche di tipo riabilitativo. + +Per fornire risposte appropriate ai bisogni espressi dal case mix dei soggetti eleggibili per il livello di mantenimento, sono individuati due ambiti di differente intensità assistenziale: maggiore intensità (A); minore intensità (B). + +Sono previsti anche Nuclei di assistenza semiresidenziale di mantenimento destinati alle persone non autosufficienti, anche anziane, o con ridotta autonomia psico-fisica e relazionale che vivono nel proprio ambiente familiare. Tali Nuclei semiresidenziali svolgono funzioni di carattere socio-assistenziale, riabilitativo, di mantenimento delle autonomie residue ed erogano prestazioni sanitarie di base. + +Le attività in regime semiresidenziale si articolano in un livello prestazionale di mantenimento rivolto all'area della non autosufficienza e della fragilità in genere e in un livello prestazionale estensivo per persone con disturbi cognitivo comportamentali gravi legati alle sindromi demenziali. + +Garantita per la tipologia semiresidenziale estensiva per disturbi cognitivo-comportamentali gravi un'assistenza globale dedicata (Infermiere, OSS, animatore, terapista occupazionale) > 80 minuti/die persona (valore medio). La natura dei bisogni assistenziali, prevalentemente incentrati su interventi riabilitativi e tutelari a ciclo diurno, oltre al controllo e monitoraggio di condizioni cliniche e di cura della persona, connota la tipologia delle figure professionali coinvolte nell'assistenza. + +L'offerta riabilitativa territoriale per le persone con disabilità è graduata in trattamenti intensivi, estensivi e socio-riabilitativi di mantenimento, erogabili in nuclei, residenziali e semiresidenziali. All'interno delle singole strutture possono coesistere nuclei diversi, come per le strutture dedite all'assistenza delle persone non autosufficienti, anche anziane (intensivo, estensivo, socio-riabilitativo di mantenimento). + +Nucleo residenziale di riabilitazione intensiva eroga trattamenti a persone con grave disabilità da esiti di grave cerebrolesione acquisita, compresi gli stati di responsività minimale che necessitano anche di cure mediche/infermieristiche complesse per il supporto alle funzioni vitali, nonché a persone con grave disabilità da esiti di lesione midollare traumatica/non traumatica, anche con insufficienza respiratoria grave e ventilazione meccanica invasiva. I pazienti che accedono al nucleo residenziale intensivo sono in condizioni cliniche stabili, non richiedenti la presenza medica sulle 24 ore; si accede al nucleo secondo le modalità previste nel DPCA n. 39/12. Il nucleo si colloca in strutture territoriali polifunzionali, anche monospecialistiche, in modo da garantire l'apporto interprofessionale e plurispecialistico necessario, nonché eventuali interventi medici al di fuori del parametro riportato nel paragrafo 4.2.1.1.c. È collegato funzionalmente a strutture per acuti tramite attivazione di specifici protocolli; è in collegamento con i Distretti sociosanitari di residenza degli utenti, al fine di garantire la continuità assistenziale. + +Il Nucleo residenziale di riabilitazione estensiva eroga trattamenti riabilitativi finalizzati al recupero funzionale in un tempo definito a persone con disabilità complessa nella fase di immediata post acuzie e/o riacutizzazione della malattia. + +Il nucleo residenziale socio-riabilitativo di mantenimento eroga trattamenti a persone con grave disabilità, clinicamente stabilizzate, non assistibili a domicilio e che necessitano di azioni finalizzate ad evitare l'aggravamento e favorire l'autonomia nella vita quotidiana. In relazione alla differente complessità assistenziale degli ospiti, il nucleo socio-riabilitativo di mantenimento è definito ad alto o a basso carico assistenziale. + +Il Nucleo residenziale di riabilitazione estensiva eroga trattamenti riabilitativi finalizzati al recupero funzionale in un tempo definito a persone con disabilità complessa nella fase di immediata post acuzie e/o riacutizzazione della malattia. + +Il nucleo semiresidenziale socio-riabilitativo di mantenimento eroga trattamenti a persone con grave disabilità, clinicamente stabilizzate, che necessitano di azioni di recupero finalizzate ad evitare l'aggravamento e favorire l'autonomia nella vita quotidiana, ma non assistibili a domicilio. In relazione alla differente complessità assistenziale, il nucleo semiresidenziale socio-riabilitativo di mantenimento è definito ad alto o a basso carico assistenziale. + +L'Ospedale di comunità è una struttura sanitaria extraospedaliera che offre una residenzialità temporanea, di norma per un massimo trenta giorni, dopo la dimissione da strutture per acuti per completamento delle cure ovvero per situazioni cliniche non trattabili a domicilio, ma che non richiedono il ricorso a strutture ospedaliere per acuzie e post-acuzie. L'Ospedale di comunità assicura interventi sanitari caratterizzati da un medio livello di medicalizzazione (assistenza medica assicurata dal Medico di M.G.), ma contemporaneamente di livello medio-alto per gli aspetti di nursing e riabilitativi, finalizzati al mantenimento ovvero al recupero dell'autonomia (rimobilizzazione, prevenzione ovvero trattamento precoce delle lesioni da decubito, riabilitazione dell'apparato urinario dopo cateterizzazione etc.) nonché alla cura della persona. + +Destinate prioritariamente alla cura di persone per le quali al momento della dimissione da SPDC sia ritenuto necessario il proseguimento del trattamento in un contesto a minore – seppure ancora elevata – complessità assistenziale; inoltre sono destinate anche al trattamento di persone le cui condizioni configurano quadri la cui gravità richiede comunque un trattamento territoriale intensivo ad alta complessità assistenziale su indicazione e autorizzazione del DSM. + +Strutture Residenziali Terapeutico-Riabilitative (S.R.T.R.) (appartengono a questa categoria le autorizzazioni già rese per Comunità Terapeutico-Riabilitative): strutture sanitarie di tipo comunitario per il trattamento volontario globale-psicoterapeutico, farmacologico, relazionale e sociale - di pazienti preferibilmente giovani e agli esordi psicopatologici, con disturbi in fase di acuzie, post-acuzie o sub-acuzie, non trattabili a domicilio, che non necessitano di trattamenti in regime di ricovero e che necessitano di una temporanea e specializzata presa in carico in un contesto di vita quotidiana alternativo a quello abituale. Le S.R.T.R., quali mediatori della relazione terapeutica, hanno la finalità di far superare la fase di acuzie, postacuzie o sub-acuzie e di favorire l'acquisizione di soddisfacenti capacità relazionali e di adeguati livelli di autonomia personale. + +Le S.R.T.R. garantiscono un'assistenza 24 ore/24 e si suddividono in: +- S.R.T.R. per trattamenti comunitari intensivi: strutture per pazienti con disturbi in fase di acuzie e post-acuzie, che richiedono interventi intensivi relazionali, farmacologici e psicoterapeutici, con una permanenza massima nella struttura orientativamente di 60 giorni. +- S.R.T.R. per trattamenti comunitari estensivi: strutture per pazienti con disturbi in fase di sub- acuzie, che richiedono interventi relazionali, psicoterapeutici e farmacologici, con una permanenza massima nella struttura orientativamente di 2 anni e successivo reinserimento nell'abituale contesto di vita o in un contesto abitativo autonomo supportato a livello domiciliare, o successivo passaggio graduale in strutture con minore impegno e/o specificità assistenziale a valenza socio-riabilitativa o socio-assistenziale (L.R. n. 41/2003). + +strutture socio-sanitarie di tipo comunitario per il trattamento volontario riabilitativo e il reinserimento sociale di pazienti adulti con un processo di stabilizzazione della patologia ed aspetti disabilitanti, non trattabili a domicilio o in strutture socio-assistenziali, che necessitano di periodi di ospitalità di medio-lungo termine in un contesto comunitario o alloggiativo familiare a diversi livelli di assistenza. Le S.R.S.R., quali mediatori della "restituzione sociale", hanno la finalità di favorire l'acquisizione della maggiore autonomia possibile per consentire l'uscita dall'ambito dell'assistenza psichiatrica e il possibile reinserimento sociale, attraverso il rientro in famiglia, o in un contesto abitativo autonomo supportato a livello domiciliare, o l'inserimento in strutture socio-assistenziali, o il passaggio in strutture della stessa tipologia ma con minore livello di intensità di protezione assistenziale socio-sanitaria. + +Le S.R.S.R. si suddividono in: +- S.R.S.R. a elevata intensità assistenziale socio-sanitaria (24 ore/24) (appartengono a questa categoria le autorizzazioni già rese per comunità riabilitative-residenziali): strutture per pazienti con un grado di stabilizzazione della patologia ed aspetti disabilitanti da richiedere una protezione assistenziale socio-sanitaria continuativa nelle 24 ore. +- S.R.S.R. a media intensità assistenziale socio-sanitaria (12 ore/24) (appartengono a questa categoria le autorizzazioni già rese per Comunità di Convivenza e Comunità Alloggio): strutture per pazienti con un grado di stabilizzazione della patologia e con livelli di autonomia quotidiana tali da richiedere una protezione assistenziale socio-sanitaria nelle sole 12 ore diurne. Il percorso socio- riabilitativo e la permanenza in queste strutture devono essere orientati verso un'ulteriore possibile diminuzione dell'assistenza e verso l'acquisizione delle autonomie necessarie per uscire dall'ambito assistenziale psichiatrico. +- S.R.S.R. a bassa intensità assistenziale socio-sanitaria con presenza di personale per fasce orarie (appartengono a questa categoria le autorizzazioni già rese per Gruppi Appartamento): strutture per pazienti con un grado di stabilizzazione della patologia e con sufficienti livelli di autonomia tali da richiedere un supporto sociale e riabilitativo solo per una parte della giornata da parte di figure professionali con funzioni di sostegno e di supporto alla gestione della vita quotidiana. + +Il Centro Diurno (C.D.). È una struttura intermedia con funzioni socio-sanitarie (socioterapeutiche e socio-riabilitative) in cui si erogano prestazioni e attività destinate a quegli utenti che, pur trovandosi in situazioni gravi e con bisogni di trattamenti socio-sanitari tesi a ridurre tendenze passivizzate, necessitano di mantenere un legame forte con il contesto di vita familiare e/o sociale. Il CD è pertanto una struttura funzionale al progetto terapeutico e all'inserimento sociale, sia nelle situazioni critiche che nei trattamenti a lungo termine; svolge una funzione di intermediario tra il ricovero e la cura ambulatoriale, tra un intervento globale e la delega alla famiglia o al contesto sociale di appartenenza. + +La S.R.T.R. per Adolescenti è una struttura sanitaria di tipo comunitario per il trattamento volontario globale - psicoterapeutico, farmacologico, relazionale e sociale - di adolescenti (12/17 anni), per trattamenti comunitari intensivi: strutture per pazienti minori con disturbi in fase di acuzie e post-acuzie, compresi quelli che necessitano di una fase di valutazione psicodiagnostica e multidisciplinare a seguito di una richiesta del magistrato, che richiedono interventi intensivi relazionali, farmacologici e psicoterapeutici, con una permanenza massima nella struttura orientativamente di 60 giorni; e per trattamenti comunitari estensivi: strutture per pazienti minori con disturbi in fase di sub-acuzie, nonché provenienti dal circuito penale, che richiedono interventi relazionali, psicoterapeutici e farmacologici, con una permanenza massima nella struttura orientativamente di 2 anni (eventualmente prolungabile per permettere il completamento di processi in corso) e successivo reinserimento nell'abituale contesto di vita o in un contesto abitativo autonomo supportato a livello domiciliare, o successivo passaggio graduale in strutture con minore impegno e/o specificità assistenziale a valenza socio-riabilitativa o socio- assistenziale (Casa Famiglia, Gruppo Appartamento, ecc.). + +La struttura residenziale è deputata essenzialmente all'attuazione di un programma terapeutico- riabilitativo psiconutrizionale indispensabile quando si determinano le seguenti condizioni: +- gravità del quadro clinico internistico e/o psicologico, tale da richiedere lo svolgimento del programma di trattamento in un ambiente protetto; +- inefficacia del programma ambulatoriale, per alte interferenze ambientali; +- condizioni familiari e/o di contesto non adeguate alla gestione del paziente a casa + +Il Centro Diurno (CD) è una struttura di riabilitazione semiresidenziale nella quale si svolgono interventi terapeutici, riabilitativi risocializzanti rivolti a persone affette da DA. È un luogo di accoglienza per pazienti, spesso molto giovani, costituito al fine di evitare l'interruzione delle abituali attività quotidiane e la separazione dal contesto di vita dei pazienti che necessitano di un sostegno durante la giornata e che necessitano di interventi specifici di tipo terapeutico, riabilitativo e di reinserimento sociale. Il CD può in molti casi porsi quale alternativa al programma residenziale per evitare l'interruzione delle abituali attività quotidiane e la separazione dal contesto di vita, con attività terapeutiche multiple offerte nell'arco della giornata e "pasti assistiti". I programmi semiresidenziali possono essere differenziati ma il centro deve essere aperto per almeno 6 ore al giorno su 5 o 6 giorni a settimana. Tale struttura è deputata essenzialmente all'attuazione di un programma riabilitativo psicoterapeutico e nutrizionale e si pone i seguenti obiettivi specifici: + +Il C.D.T. per l'età prescolare accoglie soggetti in età evolutiva (3–6 anni) con Disturbi di Sviluppo. Il C.D.T. per l'età prescolare è una struttura intermedia che svolge funzioni terapeutico-riabilitative tese alla individuazione dei nuclei patogenetici cruciali nelle diverse fasi di sviluppo e ad intervenire anche sugli aspetti relazionali del disturbo, integrando interventi psicologici, riabilitativi, educativi e sociali. Svolge, inoltre, una azione di counseling alle strutture educative/scolastiche. + +L'utenza è costituita da soggetti in età evolutiva (12-17 anni) – anche sottoposti a provvedimenti giudiziari – con disturbo psicopatologico, primario o secondario a grave disagio socio familiare, disabilità cognitive/neuropsicologiche, in fase di post acuzie o in condizioni di crisi che pregiudichi o abbia già pregiudicato l'inserimento nel contesto familiare e/o educativo/formativo, sociale. Il C.D.T. si configura come uno spazio in cui l'équipe operante, oltre a fornire interventi terapeutici, socio-riabilitativi e farmacologici, con garanzie di monitoraggio e verifica, attiva strumenti terapeutici alternativi adeguati alle esigenze specifiche della fascia di età (ateliers terapeutici, terapie di gruppo, ecc.). + +Il Servizio Residenziale Pedagogico Riabilitativo è rivolto a pazienti con compromissione dell'autonomia personale, con sufficiente motivazione al cambiamento. + +Il Servizio Residenziale Terapeutico Riabilitativo è rivolto a pazienti con media-alta motivazione al cambiamento e risorse adeguate a intraprendere percorsi di comprensione della patologia e di modificazione dei patterns emotivo/cognitivo/comportamentali. + +Il Servizio Residenziale Specialistico è rivolto a pazienti appartenenti a target specifici con diversi gradi di autonomia personale. Le finalità e gli obiettivi sono medesimi di quelle relative al Servizio Terapeutico Riabilitativo, ma la metodologia e gli strumenti di lavoro sono declinati in funzione dei singoli quadri clinici. + +Il Servizio Semiresidenziale Terapeutico è rivolto a pazienti con parziale compromissione dell'autonomia personale e sufficiente motivazione al cambiamento. + +Il servizio Semiresidenziale Terapeutico Riabilitativo può predisporre articolazioni per target omogeni. Tali articolazioni non si configurano, in ogni caso, quali Servizi Semiresidenziali Specialistici. + +Il Servizio Semiresidenziale Specialistico è rivolto a pazienti alcolisti, ovvero a pazienti con co- morbilità psichiatrica, ovvero a pazienti GAP con mantenuta rete di sostegno familiare ed è finalizzato al contenimento degli agiti di addiction attraverso la sperimentazione di nuovi patterns emotivo/cognitivo/comportamenti tramite trattamento focale della patologia. + +Il servizio è rivolto a pazienti con compromissione dell'autonomia personale e insufficiente/ nulla motivazione al cambiamento. È finalizzato a ridurre i danni di eventuali patologie correlate e a prevenirne la loro insorgenza offrendo, altresì, luogo di riparo e di sosta quale base per favorire successivi invii verso percorsi di trattamento. + +È un servizio di tipo residenziale e domiciliare per l'assistenza in ricovero temporaneo di pazienti affetti da malattie progressive e in fase avanzata, a rapida evoluzione e a prognosi infausta, per i quali ogni terapia finalizzata alla guarigione o alla stabilizzazione della patologia non è possibile o appropriata e, in special modo, per pazienti affetti da patologia neoplastica terminale che necessitano di assistenza palliativa e di supporto. + +La Casa Alloggio per persone affette da malattie da HIV/AIDS è una residenza collettiva ad elevata integrazione socio/sanitaria per l'assistenza in fase estensiva e di lungo assistenza che prevede la presa in carico globale della persona con HIV/AIDS, e che assicura, nell'ambito di una continuità assistenziale, successiva al ricovero ospedaliero o all'invio dei servizi socio/sanitari, anche funzioni educativo/assistenziali oltre che di trattamento a domicilio. + +Le cure domiciliari consistono in trattamenti medici, infermieristici, riabilitativi, prestati da personale qualificato per la cura e l'assistenza alle persone non autosufficienti e in condizioni di fragilità, con patologie in atto o esiti delle stesse, per stabilizzare il quadro clinico, limitare il declino funzionale e migliorare la qualità della vita quotidiana. Gli obiettivi principali delle cure domiciliari sono: +- l'assistenza a persone con patologie trattabili a domicilio al fine di evitare il ricorso inappropriato al ricovero in ospedale o ad altra struttura residenziale; +- la continuità assistenziale per i dimessi dalle strutture sanitarie con necessità di prosecuzione delle cure; +- il supporto alla famiglia; +- il recupero delle capacità residue di autonomia e di relazione; +- il miglioramento della qualità di vita anche nella fase terminale. + +Nell'ambito dell'assistenza territoriale le tipologie di cure domiciliari e di prestazioni connesse possono essere diverse: +- assistenza programmata a domicilio (assistenza domiciliare integrata, assistenza programmata domiciliare comprese le varie forme di assistenza infermieristica territoriale); +- attività sanitaria e sociosanitaria rivolta a pazienti nella fase terminale (domiciliare); +- attività sanitaria e sociosanitaria rivolta alle persone con infezione da hiv (domiciliare). + +Come definito nella L. 135/90 hanno diritto all'assistenza domiciliare i pazienti affetti da AIDS e patologie correlate per le quali sia stata posta diagnosi di AIDS secondo la definizione corrente, effettuata la relativa notifica di caso alle autorità competenti e per le quali, superata la fase acuta della malattia sia possibile la dimissione dall'ospedale e la prosecuzione della terapia a domicilio. In aggiunta a tale criterio, l'assistenza domiciliare (TAD) potrà essere esteso ad altre tipologie di pazienti con malattia da HIV, anche in assenza di diagnosi di AIDS i quali soffrono di condizioni cliniche compromesse a causa di grave immunodeficienze e di altre patologie. + +I trattamenti domiciliari sono finalizzati a consentire alle persone con disabilità complessa, che non possono accedere alle strutture ambulatoriali a causa di particolari condizioni cliniche e/o sociali la permanenza nel proprio contesto socio-familiare, riducendo l'istituzionalizzazione e l'ospedalizzazione; sono volti a favorire il recupero e/o il mantenimento delle potenzialità e il miglioramento della qualità di vita, in un costante processo di responsabilizzazione e autonomizzazione, con il coinvolgimento dei familiari (è indicata la presenza del caregiver). La complessità della disabilità richiede la predisposizione del Progetto Riabilitativo Individuale (PRI), avendo come riferimento per l'individuazione degli obiettivi riabilitativi e socio-relazionali il modello bio-psico-sociale; il progetto è realizzato da un team riabilitativo interprofessionale. Nel progetto sono esplicitati gli obiettivi, le risorse, i tempi di trattamento, gli interventi da realizzare con monitoraggio dell'evoluzione e delle modificazioni della disabilità, le modalità di verifica con l'indicazione degli strumenti standardizzati di valutazione. + +L'assistenza domiciliare rappresenta una modalità di attuazione del progetto terapeutico predisposto dal Centro di Salute Mentale di competenza territoriale che utilizza l'equipe che ha in carico ciascun caso per l'effettuazione degli interventi a domicilio. In caso di utenti con disturbi stabilizzati residenti al proprio domicilio o in strutture socioassistenziali, può essere costituita, nell'ambito dell'assistenza territoriale del DSM, una équipe dedicata, composta da infermieri, assistenti sociali, educatori o tecnici della riabilitazione psichiatrica, che garantisca, in collaborazione con il CAD di competenza territoriale, una specifica assistenza domiciliare programmata, finalizzata al mantenimento delle autonomie personali e a favorire l'inclusione sociale, fermo restando il riferimento dello psichiatra e/o dello psicologo curante del CSM. + +I servizi sono articolati e definiti in: +- Servizi Unità Mobile Prevenzione Patologie Correlate (C.R.D.1): rivolto a Policonsumatori, con compromissione dell'autonomia personale e delle condizioni di salute fisica, in assenza di motivazione al cambiamento; è finalizzato alla riduzione della mortalità e della morbilità correlata all'uso di sostanze e a favorire l'invio verso i servizi territoriali; +- Servizi Unità Mobile Riduzione dei Rischi (C.R.D. 2): rivolto a soggetti, anche minorenni, esposti in ambienti di forte consumo o incentivanti comportamenti di addiction; è finalizzato a realizzare azioni di prossimità in luoghi "sensibili" per favorire maggiore consapevolezza ed eventuali risposte assistenziali protettive; +- Servizi Unità Mobile Prevenzione Patologie Correlate e Riduzione dei Rischi (C.R.D.3): integrazione dei programmi da attuare in concomitanza di eventi e luoghi a grande affluenza e consumo di sostanze psicotrope e/o stupefacenti; +- Servizi Unità Mobile Prevenzione Patologie Correlate h24 (C.R.D.4): rivolto a policonsumatori, con compromissione dell'autonomia personale e delle condizioni di salute fisica, in assenza di motivazione al cambiamento, finalizzato alla riduzione della mortalità e della comorbilità correlata all'uso di sostanze stupefacenti, con linea telefonica dedicata per le chiamate relative al pronto intervento medico, mirata essenzialmente ad assistere i casi di overdose e di grave crisi astinenziale; prevede sinergia con il servizio pubblico 118. + +Documenti di indirizzo e pianificazione: I piani, le politiche, le linee guide e altri documenti di indirizzo richiesti debbono essere presenti e rispettare nel contenuto quanto previsto dai requisiti per l'accreditamento. A tal proposito, alcuni requisiti richiedono che l'intera struttura abbia un 'unico processo' per una specifica attività in tal caso i documenti debbono essere definiti a livello aziendale mentre in altri casi è necessario definire i documenti a livello di singola articolazione organizzativa, tipicamente l'Unità Operativa Complessa, coinvolta nella cura del paziente. + +Implementazione: La valutazione del soddisfacimento dei requisiti previsti da questa fase viene effettuata attraverso, in particolare, l'osservazione sul campo, interviste o la valutazione delle cartelle cliniche dei pazienti, dei dati e di altri documenti. Tuttavia, per il loro volume e la dispersione all'interno dell'organizzazione, non è possibile esaminare tutte le evidenze disponibili. Pertanto, in sede di verifica, il campionamento per la valutazione delle evidenze non si basa su criteri statistici, tali da individuare un campione rappresentativo della realtà organizzativa esaminata, ma è strettamente legato all'utilizzo di un metodo razionale ed appropriato per giungere a conclusioni affidabili e riproducibili. + +Monitoraggio: Nessuna attività può essere migliorata se non si misurano i risultati. Per il soddisfacimento di tali evidenze sono richiesti i risultati documentati derivanti dal monitoraggio della qualità e della sicurezza delle attività definite nelle fasi precedenti. Per migliorare le proprie attività è necessario raccogliere dati e informazioni, ed analizzare le condizioni che eventualmente hanno determinato livelli di adeguatezza o di performance non soddisfacenti. Alcuni dati possono essere raccolti a livello di sistema, in altri casi il monitoraggio dei dati può essere effettuato nell'ambito della singola Unità Operativa Complessa attraverso l'analisi ad esempio della cartella clinica. Il monitoraggio sistematico dei dati effettuato dalla struttura, laddove non specificato, non è da effettuarsi in continuo ma sulla base di un campione rappresentativo del processo da analizzare. Se non sono presenti specifici riferimenti circa la frequenza, è la struttura stessa a definirla. + +Miglioramento della qualità: Le evidenze previste da tale fase prevedono che l'organizzazione documenti la valutazione e l'analisi dei dati e delle informazioni al fine di definire le priorità per l'implementazione di specifiche iniziative atte a migliorare la qualità e la sicurezza dell'organizzazione. + +La valutazione del soddisfacimento dei requisiti previsti da questa fase viene effettuata attraverso l'osservazione sul campo, interviste o la valutazione delle cartelle cliniche dei pazienti, dei dati e di altri documenti. + +La fase 4 presuppone che i dati raccolti in base alle evidenze definite nella fase 3 siano analizzati e valutati e sulla base di questi vengano definite le priorità, pianificate e implementate opportune iniziative/ attività per il miglioramento della sicurezza e qualità delle strutture, dei processi e degli esiti. + +Questo manuale si propone di essere uno strumento per autovalutare, monitorare e migliorare la qualità e la sicurezza delle prestazioni nelle strutture che erogano prestazioni di assistenza territoriale extra-ospedaliera. Il manuale si basa su due approcci complementari: +- la pianificazione e l'implementazione delle attività, fasi che indicano le attività e i processi che dovrebbero essere presenti all'interno di una struttura socio-sanitaria/assistenziale e sociale; +- il monitoraggio e il miglioramento, che puntano a monitorare i processi sanitari/assistenziali e gli esiti e forniscono uno strumento quantitativo per valutare le variazioni della performance nel tempo ed innescare il ciclo del miglioramento continuo. + +Nello specifico questo manuale ha l'obiettivo di facilitare: +- la valutazione delle prestazioni e dei processi erogati all'interno delle strutture socio- sanitarie/assistenziali e sociali; +- il miglioramento del coordinamento dell'assistenza con gli altri soggetti erogatori; +- la formulazione e l'individuazione di azioni per il miglioramento delle attività; +- il coinvolgimento dei professionisti e dei pazienti nel miglioramento delle attività. + +Le strutture che erogano prestazioni di assistenza territoriale extra-ospedaliera ed affrontano il percorso di accreditamento istituzionale debbono effettuare un'autovalutazione della propria organizzazione, in maniera tale da valutare la propria distanza dalle attività richieste dai requisiti ed individuare le azioni rilevanti da implementare prima della verifica sul campo da parte degli organi deputati. + +La verifica sul campo varia nel numero di giorni e nel numero di valutatori a seconda delle dimensioni e della complessità della struttura che eroga prestazioni di assistenza territoriale extra- ospedaliera. La valutazione, relativa alla verifica sul campo dell'adesione ai requisiti, sarà condotta da un team di valutatori, appositamente formati che garantiscono una specifica competenza tecnica e per i quali siano posti in essere condizioni tali da assicurare imparzialità e trasparenza nelle valutazioni, capaci di raccogliere informazioni utili ed evidenze (documentali o di altro tipo) per verificare la rispondenza della struttura ai requisiti prefissati e assicurare una omogeneità di valutazione dei requisiti su tutto il territorio regionale. + +I valutatori verificano il soddisfacimento delle evidenze che caratterizzano le 4 fasi in cui si articolano i singoli requisiti (pianificazione, implementazione, monitoraggio, miglioramento della qualità). Tali fasi sono strutturate in maniera tale da stimolare il miglioramento continuo della qualità e il soddisfacimento delle esigenze del cittadino/paziente. + +Gli strumenti per la valutazione del livello di soddisfacimento dei requisiti sono caratterizzati da una revisione della documentazione, da interviste e osservazione sul campo. + +Dopo la verifica sul campo, viene redatto un report caratterizzato dai seguenti elementi: +- Nome e descrizione dell'organizzazione; +- Eventuali requisiti non applicabili, requisiti o evidenze esclusi dal processo di valutazione; +- La valutazione dei requisiti; +- Eventuali raccomandazioni. + +Nella tabella seguente, in relazione a ciascuna struttura di assistenza territoriale extra-ospedaliera, vengono riportate le sezioni del manuale da soddisfare. + +Nelle tabelle seguenti vengono riportati i requisiti e indicati il numero di evidenze per ciascuna fase della Sezione 1 del manuale, i cui requisiti debbono essere soddisfatti da ogni struttura che eroga prestazioni di assistenza territoriale extra-ospedaliera. + +Fornisce garanzia di buona qualità della assistenza socio-sanitaria, una gestione della organizzazione sanitaria che governi le dimensioni più fortemente collegate alla specifica attività di cura e assistenza in una ottica di miglioramento continuo + +L'organizzazione cura la idoneità all'uso delle strutture e la puntuale applicazione delle norme relative alla manutenzione delle attrezzature; è buona prassi che dia evidenza del contributo del personale nella gestione delle stesse + +L'organizzazione deve curare che il personale possieda/acquisisca e mantenga le conoscenze e le abilità necessarie alla realizzazione in qualità e sicurezza delle specifiche attività + +Una buona comunicazione e relazione fra professionisti e con i pazienti garantisce allineamento ai comportamenti professionali attesi, aumento della sicurezza nella erogazione delle cure, partecipazione dei pazienti nelle scelte di trattamento + +Il governo delle azioni di miglioramento, dell'adozione di innovazioni tecnologiche ed organizzativo–professionali e la facilitazione della ricerca clinica e organizzativa esprimono la capacità della organizzazione di adattarsi a contesti nuovi assumendo comportamenti fondati eticamente, professionalmente adeguati, socialmente accettabili e sostenibili + +Nelle tabelle seguenti vengono riportati i requisiti e indicati il numero di evidenze per ciascuna fase della Sezione 2A del manuale, i cui requisiti debbono essere soddisfatti da ogni struttura che eroga prestazioni residenziali e semiresidenziali per anziani. + +È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con i pazienti ed i cittadini + +L'impegno a rendere i luoghi di assistenza e i programmi diagnostici e terapeutici orientati quanto più possibile alla persona, considerata nella sua interezza fisica, sociale e psicologica, è un impegno comune a tutte le strutture + +Nelle tabelle seguenti vengono riportati i requisiti e indicati il numero di evidenze per ciascuna fase della Sezione 2B del manuale, i cui requisiti debbono essere soddisfatti da ogni struttura che eroga prestazioni residenziali e semiresidenziali per disabili. + +È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con i pazienti ed i cittadini + +L'impegno a rendere i luoghi di assistenza e i programmi diagnostici e terapeutici orientati quanto più possibile alla persona, considerata nella sua interezza fisica, sociale e psicologica, è un impegno comune a tutte le strutture + +Nelle tabelle seguenti vengono riportati i requisiti e indicati il numero di evidenze per ciascuna fase della Sezione 2C del manuale, i cui requisiti debbono essere soddisfatti da ogni struttura che eroga prestazioni residenziali e semiresidenziali per persone con patologie psichiatriche. + +È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con i pazienti ed i cittadini + +L'impegno a rendere i luoghi di assistenza e i programmi diagnostici e terapeutici orientati quanto più possibile alla persona, considerata nella sua interezza fisica, sociale e psicologica, è un impegno comune a tutte le strutture + +Fornisce garanzia di buona qualità della assistenza socio sanitaria/assistenziale e sociale, una gestione della organizzazione sanitaria che governi le dimensioni più fortemente collegate alla specifica attività di cura e assistenza in una ottica di miglioramento continuo + +Per corrispondere a tale criterio, ogni struttura che eroga prestazioni di assistenza territoriale extra-ospedaliera dovrà documentare che siano soddisfatti i requisiti che evidenzino: +- Modalità di pianificazione, programmazione e organizzazione delle attività di assistenza e di supporto; +- Programmi per lo sviluppo di reti assistenziali; +- Definizione delle responsabilità; +- Modalità e strumenti di gestione delle informazioni (sistemi informativi, documenti e dati); +- Modalità e strumenti di valutazione della qualità dei servizi; +- Modalità di prevenzione e gestione dei disservizi + +Fornisce garanzia di buona qualità della assistenza socio sanitaria/assistenziale, una gestione della organizzazione che governi le dimensioni più fortemente collegate alla specifica attività di cura e assistenza in una ottica di miglioramento continuo + +L'organizzazione ha definito, approvato e diffuso: +- un documento in cui sono chiaramente identificati la visione, la missione e i valori dell'organizzazione; +- una politica di riferimento per una gestione secondo criteri di eticità, a garanzia dell'erogazione di assistenza sanitaria nel rispetto di norme legali, etiche, finanziarie e commerciali e a tutela del paziente e dei suoi diritti; +- un piano annuale delle attività e della qualità dell'organizzazione in cui sono definiti gli obiettivi di attività e di qualità che si basano sull'analisi della domanda di servizi/prestazioni del territorio e prevedono per la loro formulazione il coinvolgimento del personale, dei rappresentanti della comunità di riferimento e le associazioni di tutela del malato. + +Vi è evidenza della applicazione di una politica di riferimento per una gestione della struttura sanitaria secondo criteri di eticità e che tale politica supporta il processo decisionale; + +esiste evidenza dell'esplicitazione da parte della Direzione degli obiettivi e delle funzioni ad esse assegnate; + +l'organizzazione sviluppa relazioni con altre organizzazioni e servizi territoriali per il raggiungimento degli obiettivi strategici e organizzativi ed esiste evidenza delle relazioni implementate (es. verbali degli incontri effettuati). + +L'organizzazione monitora e verifica l'attuazione del piano annuale delle attività e della qualità e monitora il raggiungimento degli obiettivi di budget, attività, qualità e costi; + +vi è evidenza della revisione periodica del piano annuale delle attività e della qualità sulla base degli indirizzi regionali e sulle indicazioni provenienti dal personale operante nella struttura, dai rappresentanti della comunità di riferimento e dalle associazioni di tutela dei pazienti; + +i risultati del monitoraggio delle attività vengono condivisi attraverso modalità definite all'interno e all'esterno dell'organizzazione (direzione, personale, territorio, organizzazione di cittadini). + +Sulla base delle analisi effettuate, la Direzione individua e implementa specifiche azioni per migliorare l'efficacia dei piani annuali di attività e di qualità; sulla base delle analisi effettuate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità delle attività di assistenza e supporto; controlla, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 5.1 – Sezione 1). + +Fornisce garanzia di buona qualità della assistenza socio sanitaria/assistenziale, una gestione dell'organizzazione che governi le dimensioni più fortemente collegate alla specifica attività di cura e assistenza in una ottica di miglioramento continuo + +i collegamenti funzionali ed il funzionamento delle reti assistenziali che vedono l'integrazione tra struttura socio sanitaria/assistenziale e sociale e territorio e promuove modelli di continuità garantendo costante e reciproca comunicazione attraverso lo sviluppo di specifici percorsi assistenziali in grado di garantire la continuità assistenziale per i pazienti anche in collegamento con le strutture sanitarie, territoriali e ambulatoriali; + +il funzionamento di reti di cure palliative e di terapia del dolore per il paziente adulto e pediatrico in attuazione della legge 15 marzo 2010 n. 38 "Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore". + +L'organizzazione ha definito, formalizzato e diffuso: +- accordi con servizi esterni per la gestione dei servizi di laboratorio qualora non siano disponibili all'interno dell'organizzazione; +- accordi e protocolli con servizi esterni per la gestione dei servizi di diagnostica per immagini, qualora non siano disponibili all'interno dell'organizzazione; +- protocollo formalizzato per il raccordo della struttura con la struttura ospedaliera di riferimento + +Sono attuati specifici percorsi assistenziali in grado di garantire la continuità assistenziale per i pazienti all'interno delle reti assistenziali integrate, delle reti di cure palliative e di terapia del dolore per il paziente adulto e pediatrico e delle reti tra centri regionali, anche in collegamento con le strutture sanitarie, con altre strutture socio-sanitarie e sociali e con le strutture ambulatoriali. + +La direzione effettua una raccolta dati sulla realizzazione e il raggiungimento degli obiettivi dell'organizzazione all'interno delle reti assistenziali e valuta la corrispondenza tra quanto pianificato e attuato; + +vi è evidenza del periodico monitoraggio e controllo da parte dell'organizzazione dell'applicazione delle procedure di gestione della richiesta di esami, dei campioni e dei servizi esterni di laboratorio e sono presenti i report di valutazione della qualità dei servizi di laboratorio; + +vi è evidenza del periodico monitoraggio e controllo da parte dell'organizzazione dell'applicazione delle procedure per la gestione dei servizi esterni di diagnostica per immagini e anestesia e sono presenti i report di valutazione della qualità dei servizi di diagnostica per immagini. + +Sulla base delle analisi effettuate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità del sistema delle reti assistenziali, delle reti di cure palliative e di terapia del dolore per il paziente adulto e pediatrico, nonché delle reti tra centri regionali; controlla, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 5.1 – Sezione 1). + +Fornisce garanzia di buona qualità della assistenza sociosanitaria e sociale, una gestione della organizzazione che governi le dimensioni più fortemente collegate alla specifica attività di cura e assistenza in una ottica di miglioramento continuo + +Sono presenti, sono stati formalizzati, approvati e diffusi documenti che descrivono la struttura di governo dell'organizzazione, gli strumenti e documenti di delega delle responsabilità, i processi e le relative responsabilità clinico/assistenziali-organizzative, le modalità di valutazione delle performance dei vari responsabili e dirigenti, insieme ai relativi criteri di valutazione. + +Vi è evidenza della comunicazione della struttura di governo, da parte della Direzione, all'intera organizzazione. + +Vi è evidenza di una valutazione dell'efficacia dell'organizzazione, delle responsabilità e degli strumenti di delega da effettuare periodicamente ed ogni qualvolta si presenti un cambiamento significativo nell'organizzazione e nell'erogazione dei servizi della struttura. + +Sulla base delle analisi effettuate e dei risultati annuali raggiunti, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità dei processi, dell'organizzazione, delle responsabilità e del sistema di delega; controlla, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 5.1 – Sezione 1). + +Fornisce garanzia di buona qualità della assistenza sociosanitaria, una gestione della organizzazione che governi le dimensioni più fortemente collegate alla specifica attività di cura e assistenza in una ottica di miglioramento continuo + +L'organizzazione ha definito e approvato procedure e linee guida per la gestione della sicurezza nell'accesso tenuta dei dati, ivi compresa la loro integrità, nel rispetto e in ottemperanza alla legislazione e alla normativa vigente in materia di privacy, riservatezza e sicurezza delle informazioni. + +Vi è evidenza della integrazione dei sistemi informativi al fine di: +- documentare la tracciatura dei dati sanitari e la gestione e la trasmissione delle informazioni sia di carattere gestionale che sanitario; +- raccogliere i dati per il supporto alle attività di pianificazione e controllo; +- collaborare al debito informativo verso il Ministero della Salute (NSIS); +- garantire la trasparenza e l'aggiornamento sistematico delle liste di attesa; +- garantire informazioni tempestive e trasparenti nella erogazione delle prestazioni sanitarie. + +Il personale è stato formato e applica le procedure e le linee guida per la gestione della sicurezza e riservatezza di informazioni e dati, ivi compresa la loro integrità, nel rispetto e in ottemperanza alla legislazione e alla normativa vigente in materia e lavora in accordo con quanto previsto dalle stesse. + +L'organizzazione monitora la qualità delle informazioni e dei dati in termini di affidabilità, accuratezza e validità sia per quelli provenienti da fonti interne che per quelli provenienti da fonti esterne. + +Sulla base delle analisi effettuate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità dei sistemi informativi, della sicurezza nell'accesso ai dati e tenuta dei dati, ivi compresa la loro integrità, affidabilità, accuratezza e validità (sia per quelli provenienti da fonti interne che per quelli provenienti da fonti esterne); ne valuta la corretta applicazione nel rispetto e in ottemperanza alla legislazione e alla normativa vigente in materia. + +Fornisce garanzia di buona qualità della assistenza socio sanitaria, una gestione della organizzazione che governi le dimensioni più fortemente collegate alla specifica attività di cura e assistenza in una ottica di miglioramento continuo + +Vi è evidenza della formalizzazione e diffusione: +- di un programma e di procedure (strumenti, modalità e tempi) per la valutazione degli esiti, della qualità delle prestazioni e dei servizi che includa la definizione di standard di prodotto/percorso organizzativo e dei relativi indicatori di valutazione (volumi, appropriatezza, esiti, ecc.). Il monitoraggio deve includere almeno: i) qualità clinico/assistenziale, ii) qualità organizzativa, iii) qualità percepita; +- delle responsabilità relative alla valutazione delle prestazioni e dei servizi. + +Le attività di valutazione degli esiti e della qualità delle prestazioni e dei servizi sono documentate (es.:la presenza di report quantitativi o qualitativi sulla qualità dei servizi) con periodicità almeno annuale e vi è evidenza della partecipazione del personale a tali attività; + +vi è evidenza che l'organizzazione ha comunicato i risultati delle valutazioni ai livelli adeguati ed ha attivato il confronto con le parti interessate (es.: diffusione di report sulla qualità dei servizi erogati, sia all'interno della struttura sia all'esterno e in particolare all'utenza); + +vi è evidenza nelle strutture socio sanitarie/assistenziali e sociali dell'impiego di strumenti di valutazione scientificamente riconosciuti per la misurazione della aderenza alle linee guida; + +i pazienti e le organizzazione di cittadini sono incoraggiati a fornire giudizi sulle cure ricevute e vi è evidenza della loro partecipazione alla valutazione della qualità dei servizi. + +Vi è evidenza del controllo e dell'adeguamento periodico del sistema di valutazione della qualità del servizio in maniera tale da garantire la validità e l'affidabilità di tutte le misure nel tempo e delle strategie di comunicazione dei dati. + +Sulla base dei dati derivanti dalla valutazione delle prestazioni e dei servizi, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, ed individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento delle performance (vedi requisito 5.1 – Sezione 1). Vi è evidenza dell'efficacia delle azioni correttive eventualmente messe in atto. + +Fornisce garanzia di buona qualità della assistenza socio sanitaria, una gestione della organizzazione che governi le dimensioni più fortemente collegate alla specifica attività di cura e assistenza in una ottica di miglioramento continuo + +L'organizzazione ha definito e approvato procedure/attività per la raccolta, la tracciabilità, l'analisi dei disservizi, la comunicazione verso l'esterno e la predisposizione dei relativi piani di miglioramento. + +Vi è evidenza della messa in atto di un processo di comunicazione esterna alimentato anche dalle informazioni provenienti dai cittadini attraverso la gestione delle segnalazioni e dei reclami; + +vi è evidenza delle attività di analisi dei principali processi per l'individuazione delle fasi nelle quali è possibile che si verifichino disservizi (es.: errori, ritardi, incomprensioni tra operatore e utente). + +Vi è l'evidenza di un'attività di monitoraggio: +- per verificare la frequenza delle diverse tipologie di disservizi all'interno dell'organizzazione; +- per valutare l'efficacia della strategia di comunicazione esterna. + +Vi è l'evidenza di un processo documentato per l'individuazione, lo sviluppo e il monitoraggio di azioni correttive, preventive e di miglioramento finalizzate all'eliminazione o alla riduzione della ricorrenza del disservizio; + +è presente l'evidenza di modifiche apportate all'organizzazione derivate dalla valutazione dei disservizi e della valutazione della loro efficacia. + +L'organizzazione cura la idoneità all'uso delle strutture e la puntuale applicazione delle norme relative alla manutenzione delle attrezzature; è buona prassi che dia evidenza del contributo del personale nella gestione delle stesse + +Per corrispondere a tale criterio, ogni struttura che eroga prestazioni di assistenza territoriale extra-ospedaliera dovrà documentare che siano soddisfatti i requisiti che evidenzino: +- L'idoneità all'uso delle strutture +- La gestione e manutenzione delle attrezzature + +Vi è evidenza della pianificazione e l'inserimento a bilancio del potenziamento o sostituzione di impianti, edifici o componenti necessari a garantire l'idoneità all'uso e la sicurezza della struttura nel rispetto delle leggi, dei regolamenti e degli altri requisiti che si applicano all'organizzazione; + +l'organizzazione ha formalizzato e diffuso il programma di gestione del rischio ambientale e di gestione delle infrastrutture che consente di individuare le situazioni che mettono in pericolo la sicurezza di beni e persone e di gestire le aree a rischio (Sicurezza e Vigilanza; Materiali Pericolosi; Emergenze; Protezione antincendio; Apparecchiature Medicali; Impianti fissi; Gestione dei rifiuti); + +l'organizzazione ha approvato i piani per la formazione e il coinvolgimento del personale per la sicurezza della struttura e dell'ambiente di lavoro. + +Vi è evidenza della messa in atto: +- del piano per il potenziamento o sostituzione di impianti, edifici o componenti necessari a garantire l'idoneità all'uso e la sicurezza della struttura nel rispetto delle leggi, dei regolamenti e degli altri requisiti che si applicano all'organizzazione; +- del programma di gestione del rischio ambientale e di gestione delle infrastrutture, dell'individuazione delle situazioni che mettono in pericolo la sicurezza di beni e persone e della gestione delle aree a rischio (Sicurezza e Vigilanza; Materiali Pericolosi; Emergenze; Protezione antincendio; Apparecchiature Medicali; Impianti fissi; Gestione dei rifiuti). + +Vi è evidenza delle attività di formazione e coinvolgimento del personale per la sicurezza della struttura e dell'ambiente di lavoro. + +Vi è evidenza del periodico monitoraggio: +- dell'implementazione e dell'efficacia del programma di gestione del rischio ambientale e di gestione delle infrastrutture; +- del livello di sicurezza della struttura ed è presente la documentazione delle attività di monitoraggio dell'idoneità della struttura e della valutazione dei dati raccolti in relazione a incidenti, infortuni e altri eventi a supporto della pianificazione della riduzione dei rischi della struttura (ad es. report, audit ed incontri periodici relativi alla identificazione dei rischi e alla gestione della sicurezza della struttura). + +Vi è evidenza del monitoraggio dell'efficacia delle attività di formazione e coinvolgimento del personale per la sicurezza della struttura e dell'ambiente di lavoro, anche attraverso dimostrazioni, simulazioni e altri metodi idonei opportunamente documentate. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità ed efficacia: +- del programma di gestione del rischio ambientale; +- delle attività di pianificazione e dell'inserimento a bilancio del potenziamento o sostituzione di impianti, edifici o componenti necessari a garantire l'idoneità all'uso, la sicurezza e l'efficacia della struttura; +- delle attività di formazione e coinvolgimento del personale per la sicurezza della struttura e dell'ambiente di lavoro; + +L'organizzazione cura la idoneità all'uso delle strutture e la puntuale applicazione delle norme relative alla manutenzione delle attrezzature; è buona prassi che dia evidenza del contributo del personale nella gestione delle stesse + +vi è evidenza che la documentazione tecnica relativa alle singole attrezzature, obbligatoriamente fornita al momento dell'acquisto, risulta a corredo delle stesse e resa disponibile alla funzione preposta per la manutenzione; + +in relazione alle singole attrezzature vi è evidenza della presenza della documentazione delle ispezioni, collaudi e interventi di manutenzione; + +vi è evidenza dell'implementazione del programma di formazione sull'utilizzo delle attrezzature che prevede periodi di addestramento del personale coinvolto nell'utilizzo, manutenzione e dismissione di dispositivi medici/apparecchi elettromedicali. + +Vi è evidenza del monitoraggio periodico da parte della Direzione della corretta gestione delle attrezzature in particolare delle attrezzature biomedicali; + +il piano di manutenzione (straordinaria e preventiva) è valutato, rivisto e aggiornato con una periodicità annuale; + +l'organizzazione verifica periodicamente le conoscenze del personale utilizzatore delle modalità di utilizzo dei dispositivi medici/apparecchi elettromedicali per mezzo di dimostrazioni, simulazioni e altri metodi idonei. Tale verifica è documentata. + +L'organizzazione deve curare che il personale possieda/acquisisca e mantenga le conoscenze e le abilità necessarie alla realizzazione in qualità e sicurezza delle specifiche attività + +Per corrispondere a tale criterio, ogni struttura che eroga prestazioni di assistenza territoriale extra-ospedaliera dovrà documentare che siano soddisfatti i requisiti che evidenzino: +- La programmazione e la verifica della formazione necessaria e specifica +- L'inserimento e l'addestramento di nuovo personale + +L'organizzazione ha definito e formalizzato un programma per il mantenimento delle competenze e un processo per raccogliere, verificare e valutare le credenziali (abilitazione, studi, formazione, tirocinio, pratica, competenze ed esperienze) del personale medico, infermieristico e degli altri professionisti sanitari prevedendo un dossier formativo per singolo operatore; + +l'organizzazione ha definito e formalizzato una procedura standardizzata, oggettiva e basata sull'evidenza per autorizzare tutti i medici a ricoverare e a curare i pazienti e a erogare altre prestazioni cliniche in funzione delle rispettive qualifiche. + +vi è evidenza che le direzioni delle unità organizzative e il personale partecipano alla programmazione delle attività di formazione, aggiornamento e addestramento ed è documentato il coinvolgimento degli operatori, in accordo con quanto previsto dai documenti di indirizzo; + +vi è evidenza dell'implementazione del programma per il mantenimento delle competenze. Tutto il personale ha un proprio dossier formativo con l'evidenza dei corsi svolti; + +le informazioni sul personale e la formazione conseguita sono documentate per ciascun operatore e vi è evidenza della verifica da parte della direzione delle credenziali (abilitazione, formazione, pratica, competenze ed esperienze) del personale medico, infermieristico e degli altri professionisti sanitari; + +vi è evidenza dell'applicazione della procedura standardizzata, oggettiva e basata sull'evidenza per autorizzare tutti i medici a ricoverare e a curare i pazienti e a erogare altre prestazioni cliniche in funzione delle rispettive qualifiche. + +Vi è evidenza del monitoraggio dell'implementazione e della valutazione dell'efficacia dei programmi di formazione continua, aggiornamento e addestramento e della soddisfazione da parte del personale. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della programmazione e della verifica della formazione necessaria e specifica; controlla, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 5.1 – Sezione 1). + +L'organizzazione deve curare che il personale possieda/acquisisca e mantenga le conoscenze e le abilità necessarie alla realizzazione in qualità e sicurezza delle specifiche attività + +Vi è evidenza della messa in atto del piano di accoglienza e affiancamento/addestramento per i nuovi addetti del personale – neo assunto/trasferito - compreso il personale volontario, in maniera da consentire l'esercizio delle proprie funzioni; + +vi è evidenza della valutazione dell'idoneità al ruolo dei neoassunti e della valutazione delle capacità, delle conoscenze necessarie e dei comportamenti richiesti nel momento in cui il neo assunto comincia ad adempiere alle sue responsabilità lavorative; + +vi è evidenza dell'implementazione del piano di formazione strutturata sul rischio clinico verso i neo assunti entro il 1° anno. + +Vi è evidenza del monitoraggio periodico da parte della Direzione dell'efficacia dei programmi di orientamento/ inserimento del nuovo personale - neo assunto/trasferito - compreso il personale volontario. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità dei programmi di orientamento e dei piani per l'inserimento dei nuovi addetti; controlla, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 5.1 – Sezione 1). + +Una buona comunicazione e relazione fra professionisti e con i pazienti garantisce allineamento ai comportamenti professionali attesi, aumento della sicurezza nella erogazione delle cure, partecipazione dei pazienti nelle scelte di trattamento + +Per corrispondere a tale criterio, ogni struttura che eroga prestazioni di assistenza territoriale extra-ospedaliera dovrà documentare che siano soddisfatti i requisiti che evidenzino: +- Le modalità di comunicazione interna alla struttura, che favoriscano la partecipazione degli operatori +- Le modalità di valutazione della relazione tra il personale e l'organizzazione (contesto organizzativo) attraverso l'analisi del clima organizzativo/soddisfazione degli operatori +- Le modalità e i contenuti delle informazioni da fornire ai pazienti e/o ai familiari/caregiver; +- Le modalità di partecipazione dei pazienti nelle scelte clinico-assistenziali e le modalità di coinvolgimento dei pazienti e dei familiari/caregiver +- Le modalità di ascolto dei pazienti + +Una buona comunicazione e relazione fra professionisti e con i pazienti e i familiari garantisce allineamento ai comportamenti professionali attesi, aumento della sicurezza nella erogazione delle cure, partecipazione dei pazienti e dei familiari nelle scelte di trattamento + +La direzione ha definito e formalizzato: +- i flussi informativi e la reportistica in merito agli obiettivi, dati e informazioni relative alla performance, agli esiti e ai programmi di miglioramento della qualità e sicurezza del paziente; +- le modalità di condivisione sistematica delle informazioni all'interno dell'organizzazione. + +Vi è evidenza di documentazione attestante la circolazione e la diffusione delle informazioni compresa la comunicazione e la diffusione a tutto il personale della missione, politiche, piani, obiettivi, budget, programmi di attività/risorse (vedi requisito 1.1); + +vi è evidenza della reportistica in merito agli obiettivi, dati e informazioni relative alla performance, agli esiti e ai programmi di miglioramento della qualità e sicurezza del paziente e della relativa diffusione (vedi requisito 2.2.3); + +vi è evidenza della messa in atto di modalità di condivisione sistematica delle informazioni all'interno dell'organizzazione utilizzando modalità multiple di comunicazione; + +Vi è evidenza della valutazione da parte della Direzione dell'efficacia del sistema di comunicazione interna alla struttura almeno una volta ogni due anni. + +Sulla base delle analisi effettuate, delle criticità riscontrate e delle informazioni derivanti dall'analisi della reportistica, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità del sistema di comunicazione interna alla struttura che favoriscano la partecipazione degli operatori; controlla, inoltre, che le eventuali azioni correttive intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 5.1 – Sezione 1). + +Una buona comunicazione e relazione fra professionisti e con i pazienti e i familiari garantisce allineamento ai comportamenti professionali attesi, aumento della sicurezza nella erogazione delle cure, partecipazione dei pazienti e dei familiari nelle scelte di trattamento + +Le modalità di valutazione della relazione tra il personale e l'organizzazione (contesto organizzativo) attraverso l'analisi del clima organizzativo/soddisfazione degli operatori + +Vi è evidenza della diffusione e condivisione dei risultati dell'indagine sulla valutazione del clima aziendale e della soddisfazione del personale, e della discussione ed analisi dei risultati anche in apposite riunioni con la Direzione. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento del clima organizzativo e della soddisfazione degli operatori; controlla, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 5.1 – Sezione 1). + +Una buona comunicazione e relazione fra professionisti e con i pazienti e i familiari garantisce allineamento ai comportamenti professionali attesi, aumento della sicurezza nella erogazione delle cure, partecipazione dei pazienti e dei familiari nelle scelte di trattamento + +La Direzione ha definito e formalizzato una procedura: +- per l'appropriata modalità di comunicazione con i pazienti e i caregiver; +- per il coinvolgimento e l'informazione dei Medici di Medicina Generale e dei Pediatri di Famiglia. + +È presente una Carta dei Servizi aggiornata e redatta con l'apporto di categorie professionali e delle associazioni di tutela e di volontariato rappresentative del collettivo dell'utenza; + +vi è evidenza della presenza di strumenti informativi sintetici (multilingua) da mettere a disposizione dei cittadini; + +vi è evidenza della messa in atto di una procedura per il coinvolgimento e l'informazione dei Medici di Medicina Generale e dei Pediatri di famiglia; + +vi è evidenza dell'informazione ricevuta dal paziente e dai familiari sulle precauzioni da adottare per la prevenzione delle infezioni correlate all'assistenza; + +ai pazienti con accessi programmati vengono rilasciate informazioni in forma scritta su come accedere al servizio del successivo appuntamento; + +vi è evidenza che la comunicazione delle informazioni rivolte ai pazienti e ai familiari/caregiver avviene utilizzando una lingua, metodologia e linguaggio appropriati. + +Vi è evidenza che la documentazione per l'informazione dell'utenza è revisionata dall'organizzazione ad opportuni intervalli e comunque quando sono intervenute variazioni significative; + +viene effettuato il monitoraggio e la valutazione: +- della soddisfazione del paziente in relazione alle informazioni fornite dalla organizzazione; +- dell'efficacia dei processi di comunicazione delle informazioni ai pazienti e ai familiari-caregiver e dell'accesso ai servizi, anche per mezzo dell'analisi dei reclami/disservizi a queste correlate. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate e sulla base delle informazioni derivanti dall'analisi della reportistica, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità delle informazioni da fornire ai pazienti e ai caregiver; controlla, altresì, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 5.1 – Sezione 1). + +Una buona comunicazione e relazione fra professionisti e con i pazienti e i familiari garantisce allineamento ai comportamenti professionali attesi, aumento della sicurezza nella erogazione delle cure, partecipazione dei pazienti e dei familiari nelle scelte di trattamento + +Le modalità di partecipazione dei pazienti nelle scelte clinico- assistenziali e le modalità di coinvolgimento dei pazienti e dei familiari/caregiver + +la Direzione ha definito, formalizzato e diffuso: +- una procedura per l'informazione al paziente e ai suoi familiari sui diritti e le responsabilità, per l'ascolto, l'educazione e il coinvolgimento dei pazienti e dei familiari al processo di cura; +- una procedura per l'informazione partecipata del paziente e dei familiari (rischi e benefici del trattamento o indagine proposta, alternative disponibili, prima dell'apposizione della firma sul modulo di consenso) e per l'acquisizione del consenso informato; +- una politica per la promozione della salute da parte dell'organizzazione in relazione alle maggiori patologie trattate; +- un documento ufficiale, condiviso all'interno dell'organizzazione, in cui vengono definite le linee guida sui contenuti del consenso informato. + +Sono state esplicitate, in apposito documento aziendale, metodologie di coinvolgimento attivo dei pazienti e dei familiari, in materia di gestione del rischio clinico. + +Vi è evidenza dell'informazione ricevuta dal paziente e dai familiari sugli elementi di tutela nella partecipazione a ricerche cliniche e dell'acquisizione del consenso informato prima della partecipazione del paziente ad attività di ricerca clinica, studi clinici e sperimentazioni cliniche + +vi è evidenza dell'addestramento del personale sulle politiche e procedure per il coinvolgimento dei pazienti e dei familiari; + +vi è evidenza della presenza all'interno dell'organizzazione di un elenco delle prestazioni a rischio per le quali è prevista l'acquisizione di un formale consenso informato (es. anestesia/sedazione, diagnostica invasiva, terapie trasfusionali, ecc.); + +è presente un modulo ufficiale standardizzato e condiviso di consenso informato recante tutti gli specifici contenuti sopra descritti; + +vi è evidenza che l'organizzazione fornisce ai pazienti e alle familiari informazioni su fattori significativi di promozione della salute relativi alla loro patologia e/o stato di salute. + +vi è evidenza della periodica valutazione della qualità delle informazioni ricevute dai pazienti su fattori significativi di promozione della salute relativi alla loro patologia e/o stato di salute. + +Sulla base delle analisi effettuate, delle criticità riscontrate e delle informazioni derivanti dall'analisi della reportistica, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento: +- delle modalità di partecipazione e coinvolgimento dei pazienti e dei familiari/caregiver; +- della qualità delle informazioni ricevute dai pazienti su fattori significativi di promozione della salute relativi alla loro patologia e/o stato di salute. + +Una buona comunicazione e relazione fra professionisti e con i pazienti e i familiari garantisce allineamento ai comportamenti professionali attesi, aumento della sicurezza nella erogazione delle cure, partecipazione dei pazienti e dei familiari nelle scelte di trattamento + +La Direzione ha definito, formalizzato e diffuso: +- una politica e delle procedure per la presentazione e gestione dei reclami, osservazioni e suggerimenti; +- modalità e strumenti per l'ascolto attivo dei pazienti e dei familiari/caregiver; +- procedure per la valutazione della soddisfazione e dell'esperienza dei pazienti e dei familiari (indagini di customer satisfaction). + +Vi è evidenza della valutazione della soddisfazione e dell'esperienza de pazienti e dei familiari (indagini di customer satisfaction) su almeno il 10% dei pazienti trattati; + +vi è evidenza della diffusione dei risultati delle indagini di customer satisfaction (e delle eventuali misure di miglioramento adottate o da adottare) sul sito web aziendale; + +vi è evidenza della pubblicazione e diffusione di un report annuale relativo alla gestione dei reclami. + +Vi è evidenza del monitoraggio dei tempi di risposta ai reclami e del confronto con lo standard definito all'interno della Carta dei Servizi; + +vi è evidenza della valutazione dell'efficacia da parte della Direzione delle modalità di ascolto dei pazienti e dei familiari/caregiver; + +vi è evidenza che i dati derivanti dall'analisi dei reclami e dai risultati delle valutazioni della soddisfazione e dell'esperienza utenti dei pazienti e dei familiari vengono discussi anche con le organizzazioni per i diritti dei pazienti. + +Sulla base delle analisi effettuate, delle criticità riscontrate e delle informazioni derivanti dall'analisi dei reclami e dei risultati delle valutazioni della soddisfazione e dell'esperienza utenti dei pazienti e dei familiari, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua specifiche aree target e implementano azioni di miglioramento; controlla, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 5.1 – Sezione 1). + +Il governo delle azioni di miglioramento, dell'adozione di innovazioni tecnologiche ed organizzativo–professionali e la facilitazione della ricerca clinica e organizzativa esprimono la capacità della organizzazione di adattarsi a contesti nuovi assumendo comportamenti fondati eticamente, professionalmente adeguati, socialmente accettabili e sostenibili + +Per corrispondere a tale criterio, ogni struttura che eroga prestazioni di assistenza territoriale extra-ospedaliera dovrà documentare che siano soddisfatti i requisiti che evidenzino: +- Progetti di miglioramento +- Modalità di valutazione delle tecnologie +- Adozione di iniziative di innovazione tecnico-professionale e organizzativa + +Il governo delle azioni di miglioramento, dell'adozione di innovazioni tecnologiche ed organizzativo–professionali e la facilitazione della ricerca clinica e organizzativa esprimono la capacità della organizzazione di adattarsi a contesti nuovi assumendo comportamenti fondati eticamente, professionalmente adeguati, socialmente accettabili e sostenibili + +La Direzione ha definito, formalizzato e diffuso a tutto il personale il programma per il miglioramento della qualità che includa le specifiche risorse, ruoli e le responsabilità, valutazione e misurazione dei risultati conseguiti e degli esiti attraverso l'utilizzo di indicatori, la comunicazione periodica delle informazioni, la formazione; + +la Direzione ha formalizzato i piani di azione che sono caratterizzati almeno dai seguenti elementi: +- obiettivi specifici per ciascun intervento; +- cronoprogramma delle attività; +- responsabilità; +- risorse; +- responsabilità e modalità per il monitoraggio degli obiettivi. + +Vi è evidenza che il programma di miglioramento della qualità è integrato al piano di gestione del rischio, alla formazione e alla pianificazione strategica; + +Vi è evidenza che l'efficacia del programma per il miglioramento della qualità viene rivalutata sulla base di una periodicità definita e sulla base dei risultati ottenuti e degli esiti monitorati attraverso l'utilizzo di indicatori; + +i risultati legati alla qualità delle prestazioni e agli esiti sono comunicati al personale e ai cittadini e vengono messi a disposizione degli utenti; + +vi è evidenza della valutazione dell'efficacia dei programmi di educazione e formazione sui temi legati alla qualità e al miglioramento. + +Sulla base del programma aziendale e dei dati di monitoraggio sono stati individuati specifici piani di azione per il miglioramento della qualità nell'organizzazione. I piani di azione riflettono le priorità dell'organizzazione in base ai risultati conseguiti. Viene verificata l'efficacia dell'applicazione di detti piani di miglioramento. + +Il governo delle azioni di miglioramento, dell'adozione di innovazioni tecnologiche ed organizzativo–professionali e la facilitazione della ricerca clinica e organizzativa esprimono la capacità della organizzazione di adattarsi a contesti nuovi assumendo comportamenti fondati eticamente, professionalmente adeguati, socialmente accettabili e sostenibili + +L'organizzazione ha formalizzato e diffuso procedure per la selezione, acquisizione, allocazione e valutazione delle tecnologie attraverso la metodologia propria del HTA. + +Vi è evidenza della messa in atto di procedure per la selezione, acquisizione, allocazione e valutazione delle tecnologie finalizzate all'adeguamento alle norme tecniche e all'eventuale disponibilità di nuove apparecchiature. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità ed individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento delle modalità di selezione, acquisizione, allocazione e valutazione delle tecnologie in uso o da acquisirsi. Controlla, altresì, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 5.1 – Sezione 1). + +Il governo delle azioni di miglioramento, dell'adozione di innovazioni tecnologiche ed organizzativo–professionali e la facilitazione della ricerca clinica e organizzativa esprimono la capacità della organizzazione di adattarsi a contesti nuovi assumendo comportamenti fondati eticamente, professionalmente adeguati, socialmente accettabili e sostenibili + +Vi è evidenza della messa in atto di procedure per la rilevazione dei fabbisogni emergenti e delle innovazioni tecnologiche e organizzative; + +vi è evidenza del coinvolgimento del personale nel processo di adozione delle innovazioni tecnico-professionali e organizzative. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento del processo di adozione, realizzazione e valutazione delle innovazioni tecnico-professionali e organizzative e controlla che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 5.1 – Sezione 1). + +È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con i pazienti ed i cittadini + +La modalità di gestione della documentazione sanitaria/socio-assistenziale che deve essere redatta, aggiornata, conservata e verificata secondo modalità specificate, al fine di garantirne la completezza rispetto agli interventi effettuati; la rintracciabilità; la riservatezza (privacy) + +È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico- assistenziale sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con i pazienti ed i cittadini + +L'organizzazione ha definito e approvato le linee guida per la redazione, la diffusione e le modalità di distribuzione di una Carta dei Servizi che assicuri la piena informazione circa le modalità erogative, i contenuti e la capacità delle prestazioni di servizio e gli impegni assunti nei confronti dei pazienti e dei cittadini nonché la presenza di materiale informativo (multilingua) a disposizione dell'utenza. + +Vi è evidenza della periodica rivalutazione da parte dell'organizzazione della struttura della qualità delle informazioni contenute nella Carta dei Servizi, della qualità del materiale informativo a disposizione dell'utenza e dell'efficacia delle modalità di diffusione e distribuzione con l'apporto delle associazioni di tutela dei cittadini, dei pazienti e del volontariato. + +Sulla base delle analisi effettuate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità delle informazioni contenute nella Carta dei Servizi e nel materiale informativo a disposizione degli utenti; controlla, altresì, che le azioni intraprese abbiano raggiunto gli effetti desiderati. + +È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con i pazienti ed i cittadini + +Vi è evidenza della tracciabilità nella documentazione sanitaria/socio assistenziale dell'applicazione dei protocolli, delle linee guida e delle procedure per la valutazione iniziale multidimensionale e la presa in carico multidisciplinare e multi professionale; + +Sono attivati, sulla base delle linee-guida adottate, protocolli relativi al trattamento dei pazienti per specifiche condizioni cliniche; + +è effettuata una valutazione periodica del dolore attraverso l'uso di strumenti standardizzati e vi è evidenza della applicazione di un'appropriata terapia del dolore secondo le migliori evidenze scientifiche. All'interno della documentazione sanitaria sono riportate le caratteristiche del dolore rilevato e della sua evoluzione, nonché la tecnica antalgica, i farmaci utilizzati, i relativi dosaggi e il risultato antalgico conseguito; + +È identificato per ogni ospite un case-manager responsabile del piano individuale di assistenza e dei rapporti con i familiari. L'ospite e i familiari/caregiver sono informati delle responsabilità individuate in relazione alla presa in carico e gestione; + +le attività di valutazione e di presa in carico multidisciplinare degli ospiti sono documentate e verificabili all'interno della documentazione sanitaria; + +vi è evidenza del trasferimento delle informazioni relative alla valutazione e alla presa in carico del paziente all'interno del processo di cura, assistenza/riabilitazione previsto dal Piano di Assistenza Individualizzato; + +vengono attuate attività finalizzate a favorire il coinvolgimento dei familiari dell'ospite e a promuovere la salute in relazione alle patologie trattate con il coinvolgimento degli ospiti e dei familiari; + +Vi è evidenza della verifica da parte dell'organizzazione, dell'applicazione: +- delle linee guida e delle procedure per la valutazione iniziale multidimensionale di ciascun paziente e dei protocolli per la presa in carico multidisciplinare e multiprofessionale dei pazienti; +- del Piano di Assistenza Individualizzato e del piano specifico per le persone affette da demenza; +- dei protocolli e delle procedure per la valutazione e la gestione del dolore; +- le procedure per la gestione della nutrizione enterale e parenterale; +- le procedure per l'idratazione del paziente in accordo con la tolleranza dei fluidi; +- le procedure per la gestione e la somministrazione dei medicinali; +- le procedure per la gestione delle richieste di esami e la corretta gestione dei campioni di laboratorio. + +Vi è evidenza della rivalutazione periodica dei bisogni assistenziali degli ospiti a intervalli appropriati sulla base delle loro condizioni e del loro trattamento al fine di qualificare nel tempo la prestazione, verificare l'esatta corrispondenza tra gli specifici bisogni e l'assistenza erogata, pianificare il proseguimento della cura o la dimissione. I riscontri sono annotati nella documentazione sanitaria; + +vi è evidenza della rivalutazione e della revisione del Piano di Assistenza/Riabilitazione Individualizzato con il coinvolgimento dell'ospite o del caregiver quando è rilevato un cambiamento delle condizioni o della diagnosi del paziente (i riscontri sono registrati all'interno della documentazione sanitaria); + +vi è evidenza della periodica valutazione del rischio nutrizionale e i risultati di tali valutazioni sono registrati e monitorati all'interno del piano nutrizionale; + +vi è evidenza del controllo e del monitoraggio degli effetti collaterali dei farmaci. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità: +- dei protocolli, delle linee guida e delle procedure per la valutazione iniziale multidimensionale degli ospiti; +- dei processi per la gestione del Piano di Assistenza Individualizzato e del piano specifico per le persone affette da demenza; +- del trasferimento delle informazioni all'interno del processo di cura; +- delle procedure operative definite; +- della politica per la promozione della salute. + +È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con i pazienti ed i cittadini + +protocolli e linee guida per la pianificazione della continuità assistenziale degli ospiti in fase di dimissione (appropriatezza dei trasferimenti, della dimissione dei pazienti e del follow up); + +protocolli, linee guida e procedure per la definizione dei collegamenti funzionali tra i servizi territoriali e le strutture sanitarie, socio-sanitarie/assistenziali, sociali coinvolte nella cura, assistenza e riabilitazione del paziente (ADI erogata dall'équipe dei nuclei di cure primarie, forme di home care e interventi specialistici domiciliari, RSA, lungodegenze, ospedale per acuti); + +programmi di prosecuzione delle cure a domicilio che prevedano l'educazione e l'addestramento dell'ospite e dei familiari su tematiche che riguardano: procedure di emergenza, l'uso sicuro dei medicinali e dei presidi medici, le potenziali interazioni tra cibo e medicinali, la guida alla nutrizione del paziente, la terapia del dolore e le tecniche di riabilitazione; + +procedure per l'adozione di modalità strutturate per il trasferimento delle informazioni rilevanti durante i passaggi di consegna, i trasferimenti e i processi di dimissione. + +vi è evidenza dell'attuazione di un protocollo per il trasporto sicuro dei pazienti e dell'adozione da parte dell'organizzazione di modalità strutturate per il trasferimento delle informazioni rilevanti durante i passaggi di consegna, i trasferimenti e i processi di dimissione; + +sono attuati programmi di dimissione protetta e/o assistita per i pazienti che richiedono continuità di cura e programmi di prosecuzione delle cure a domicilio e vi è evidenza delle attività di educazione e addestramento di pazienti e familiari/caregiver; + +sono pianificati rivalutazioni/controlli dei pazienti sottoposti a follow up secondo tipologie e periodicità definite; + +vi è evidenza che tutta la documentazione sanitaria del paziente è a disposizione degli operatori sanitari, sociosanitari e sociali in ogni momento; + +nel caso di complicanze non gestibili in loco, o di impossibilità al trasferimento del paziente al proprio domicilio, l'organizzazione garantisce, utilizzando una specifica procedura condivisa, il trasporto del paziente ad una struttura ospedaliera di riferimento, con possibilità di ricovero, situato ad una distanza percorribile in un tempo che consenta il trattamento delle complicanze. + +Vi è evidenza del monitoraggio e dell'applicazione: +- dei processi, dei protocolli e delle linee guida per la continuità assistenziale dei pazienti e il coordinamento delle cure (appropriatezza dei trasferimenti, della dimissione dei pazienti e del follow up); +- delle procedure per la determinazione dei pazienti da sottoporre a follow-up e vi è evidenza dello svolgimento delle rivalutazioni e dei controlli dei pazienti secondo le periodicità pianificate. + +Vi è evidenza del periodico monitoraggio e controllo da parte della Direzione delle modalità strutturate per il trasferimento delle informazioni rilevanti durante i passaggi di consegna e i trasferimenti delle cure presso altre tipologie di strutture. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individuano e implementano specifiche azioni per il miglioramento della qualità dei processi relativi a continuità assistenziale, passaggio in cura, dimissioni e follow-up. Vi è, inoltre, evidenza del controllo che le azioni intraprese abbiano raggiunto gli effetti desiderati (vedi requisito 5.1 – Sezione 1). + +È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con i pazienti ed i cittadini + +l'organizzazione ha selezionato gli indicatori chiave per la valutazione della performance clinico- assistenziale/riabilitativa tenendo conto della "scienza" o della "evidenza" a supporto di ogni singolo indicatore. + +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione del grado di conformità delle attività ai protocolli e alle linee guida EBM/EBN secondo quanto previsto dalle procedure (ad es. monitoraggio dei tempi, delle modalità e dei contenuti della presa in carico, della valutazione iniziale e del piano di trattamento, della continuità assistenziale e dimissione, in accordo con gli obiettivi stabiliti); + +vi è evidenza dei risultati del monitoraggio degli indicatori chiave per la valutazione della performance clinico- assistenziale/riabilitativa tenendo conto della "scienza" o della "evidenza" a supporto di ogni singolo indicatore; + +vi è evidenza dei risultati del monitoraggio e della valutazione della qualità del Piano di Assistenza/Riabilitazione Individualizzato, dalla presa in carico alla dimissione; + +vi è evidenza dello svolgimento di indagini sulla soddisfazione e l'esperienza di cura degli ospiti e dei familiari riguardo il Piano di Assistenza Individualizzato e/o di valutazioni della qualità del Piano di Assistenza Individualizzato da parte delle organizzazioni di cittadini.; + +è presente evidenza dei risultati di un'analisi retrospettiva su eventi avversi, incidenti, near miss manifestati durante l'episodio di cura. + +Vi è evidenza dell'aggiornamento in termini di efficacia ed affidabilità dei sistemi di misura degli esiti, della performance clinica, della qualità dei percorsi di cura. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità: +- dei sistemi di monitoraggio e valutazione della qualità del Piano di Assistenza Individualizzato e del percorso di cura; +- dell'esperienza di cura da parte dei pazienti e dei familiari. + +La modalità di gestione della documentazione sanitaria/socio-assistenziale che deve essere redatta, aggiornata, conservata e verificata secondo modalità specificate, al fine di garantirne la completezza rispetto agli interventi effettuati; la rintracciabilità; la riservatezza (privacy) + +È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con i pazienti ed i cittadini + +L'organizzazione ha formalizzato e diffuso un documento che definisce: +- i requisiti per la redazione, l'aggiornamento, la conservazione e la verifica della documentazione sanitaria/socio-assistenziale nonché le modalità di controllo; +- uno specifico campo nella Cartella Clinica Integrata dedicato alla riconciliazione dei farmaci e di altre tecnologie (transition) ai fini della sicurezza dei pazienti nei trasferimenti di setting assistenziali; +- gli aspetti legati al tema della privacy e della riservatezza delle informazioni, della sicurezza nell'accesso alla documentazione sanitaria/socio- assistenziale e tenuta dei dati, ivi compresa la loro integrità, nel rispetto e in ottemperanza alla legislazione e alla normativa vigente in materia; +- i tempi di accesso alla documentazione sanitaria e socio-assistenziale; +- le modalità per le attività di valutazione della qualità della documentazione socio-assistenziale e l'implementazione di azioni correttive se necessario. + +Per ciascun ospite è compilata una cartella clinica integrata, periodicamente aggiornata che prevede: +- la tracciabilità degli elementi che caratterizzano la presa in carico del paziente, il processo assistenziale e la continuità assistenziale; +- gli strumenti di valutazione standardizzati utilizzati; +- i risultati delle valutazioni compresi gli eventi avversi; +- prestazioni erogate e trattamenti farmacologici; +- registrazione di eventuali assenze dell'utente; +- elementi di valutazione sociale; +- tutti gli elementi previsti per assolvere al debito informativo regionale; +- eventuali elementi di rischio per il paziente. + +la comunicazione e l'invio della documentazione sanitaria e socio assistenziale ai professionisti all'interno della struttura sociosanitaria e ai colleghi di strutture esterne è garantita in tempo utile. + +Vi è evidenza dei risultati del monitoraggio e della valutazione da parte dell'organizzazione: +- della qualità della documentazione sanitaria/socio- assistenziale; +- della tracciabilità delle attività di valutazione e delle attività di presa in carico dei pazienti all'interno della documentazione sanitaria; +- del soddisfacimento delle regole che caratterizzano la gestione della documentazione; +- del rispetto dei tempi definiti per l'accesso alla documentazione sanitaria/socio-assistenziale. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento: +- della qualità della documentazione sanitaria/socio- assistenziale; +- della politica relativa alla privacy e alla riservatezza delle informazioni contenute nella documentazione socio-assistenziale; +- della sicurezza nell'accesso e tenuta dei dati contenuti nella documentazione sanitaria socio-assistenziale, ivi compresa la loro integrità; +- dei tempi di accesso alla documentazione sanitaria/socio-assistenziale. + +L'efficacia, l'appropriatezza, la sicurezza sono elementi essenziali per la qualità delle cure e debbono essere monitorati + +Per corrispondere a tale criterio ogni struttura che eroga prestazioni residenziali e semiresidenziali per anziani dovrà documentare il soddisfacimento dei seguenti requisiti: +- Approccio alla pratica clinica secondo evidenze scientifiche +- Promozione della sicurezza e gestione dei rischi +- Programma per la gestione del rischio clinico e modalità di gestione degli eventi avversi +- Strategie sistematiche di comunicazione, formazione e sviluppo di competenze + +La Direzione ha definito, formalizzato e diffuso protocolli, linee guida, procedure per la definizione del Piano di Assistenza Individualizzato formulate secondo i principi della Evidence Based Medicine e della Evidence Based Nursing e predisposti in maniera integrata tra le strutture organizzative. + +Vi è evidenza della messa in atto di protocolli, linee guida e/o procedure per la corretta gestione del paziente in linea con i principi della Evidence Based Medicine e della Evidence Based Nursing; + +vi è evidenza dell'accessibilità al personale dei regolamenti interni di protocolli, linee guida e/o percorsi di cura/assistenza; + +vi è evidenza dell'implementazione di tutte le buone pratiche regionali e delle raccomandazioni ministeriali di pertinenza; + +vi è evidenza del coinvolgimento del personale nell'implementazione e nell'applicazione dei protocolli, linee guida, procedure e/o dei Piani Assistenziali individuali, attraverso la diffusione delle conoscenze necessarie alla loro attuazione e la formazione specifica sui protocolli di assistenza ad essi correlati. + +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione +- dell'appropriatezza delle prestazioni da parte dei professionisti sanitari, degli operatori socio sanitari e sociali e della Direzione; +- dell'applicazione delle buone pratiche e delle raccomandazioni ministeriali. + +Vi è evidenza dello svolgimento di audit multidisciplinari e/o multiprofessionali e sistematici per confrontare la pratica corrente con le linee guida basate sulle evidenze, i protocolli e i percorsi di cura/ assistenza definiti dall'organizzazione. I risultati dell'audit vengono comunicati al personale; + +vi è evidenza della rivalutazione e dell'aggiornamento periodico dei regolamenti interni e delle linee guida sulla base delle evidenze cliniche disponibili. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento dell'approccio alla pratica clinica secondo evidenze scientifiche e dell'appropriatezza delle prestazioni, controllando l'efficacia delle azioni di miglioramento intraprese (vedi requisito 5.1 – Sezione 1) + +L'efficacia, la appropriatezza, la sicurezza sono elementi essenziali per la qualità delle cure e debbono essere monitorati + +L'organizzazione assicura la promozione della sicurezza e la gestione dei rischi + +L'organizzazione ha definito, formalizzato e diffuso il programma di prevenzione e riduzione delle infezioni associate all'assistenza sanitaria basato sulle attuali conoscenze scientifiche, sulle linee guida della pratica comunemente accettate (ad esempio linee guida dell'OMS sull'igiene delle mani e altre linee guida), sulla legislazione e la normativa vigenti in materia e sugli standard di igiene e pulizia e pulizia pubblicati da enti locali o nazionali. Il programma di prevenzione e riduzione delle infezioni associate all'assistenza sanitaria prevede lo stanziamento di risorse adeguate, l'uso di dispositivi e tecniche di precauzione, l'utilizzo di procedure di isolamento, misure di barriera ed igiene delle mani, attività di sorveglianza microbiologica, sanificazione, disinfezione e sterilizzazione, lo smaltimento dei rifiuti e degli aghi taglienti e prevede la definizione di sistemi di reporting delle infezioni correlate all'assistenza; + +è presente ed è stato formalizzato un piano annuale per la gestione del rischio, orientato alla sicurezza di operatori, pazienti e ambiente, che preveda la definizione delle politiche per la sicurezza del paziente, le modalità per l'identificazione e la valutazione dei rischi, una lista dei processi, delle aree e dei rischi maggiori identificati, le modalità di comunicazione con gli stakeholder e la gestione dei relativi contenziosi. Il piano comprende la prevenzione ed il controllo almeno di: +- sindrome da immobilizzazione; +- lesioni da pressione; +- gestione dei cateteri; +- cadute dei pazienti; +- somministrazione dei farmaci; +- corretta alimentazione e idratazione. + +Tale piano deve contemplare ruoli, responsabilità, risorse impiegate, monitoraggio, verifiche e formazione e deve essere approvato dalla Direzione. Il piano prevede la definizione di obiettivi specifici e misurabili; + +l'organizzazione ha definito formalizzato e diffuso protocolli, linee guida e procedure per la programmazione di attività di valutazione del rischio derivante dagli esiti inattesi dei trattamenti; + +vi è evidenza di un Piano di formazione e aggiornamento sulla gestione del rischio clinico e sulle modalità di gestione degli eventi avversi. + +l'organizzazione ha individuato le aree e i processi a rischio. In particolare sono individuati e gestiti i processi relativi a: +- la corretta identificazione del paziente; +- l'esecuzione delle principali manovre strumentali previste; +- la corretta gestione dei dispositivi medici durante le attività; +- la gestione di situazioni d'emergenza clinica e il trasferimento del paziente in idonea struttura; +- la corretta raccolta, gestione e trasporto sicuro dei campioni di laboratorio. + +Vi è evidenza della completezza e della tracciabilità nella documentazione sanitaria dell'applicazione delle procedure per la corretta somministrazione dei medicinali e degli emoderivati; + +la somministrazione dell'anestesia/sedazione è pianificata, documentata e registrata per ogni paziente ed è gestita da personale qualificato. + +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione dell'adeguatezza e dell'efficacia del programma di prevenzione e riduzione delle infezioni associate all'assistenza; + +vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione dell'efficacia, almeno annuale, del piano aziendale per la gestione del rischio, delle attività realizzate, degli strumenti di prevenzione del rischio utilizzati, degli obiettivi per la sicurezza e dei risultati raggiunti; + +vi è evidenza del monitoraggio e della rivalutazione (ogni 2 anni) delle aree a rischio dell'organizzazione, dei processi e delle procedure ad alto rischio; l'organizzazione produce e diffonde almeno un report annuale sui risultati raggiunti in materia di rischio. + +Sulla base delle analisi effettuate, delle criticità riscontrate e delle informazioni derivanti dall'analisi della reportistica, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della sicurezza e della gestione dei rischi; controlla, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 5.1 – Sezione 1). + +La Direzione ha definito, formalizzato e diffuso: +- un sistema per l'identificazione, la segnalazione e l'analisi di: near miss, eventi avversi ed eventi sentinella; +- modalità e procedure per la comunicazione ai pazienti e/o familiari degli eventi avversi, la gestione dell'impatto di un evento avverso sugli operatori, la comunicazione esterna, la risoluzione stragiudiziale dei contenziosi. + +è presente evidenza dei risultati di un'analisi retrospettiva su eventi avversi, incidenti, near miss manifestati durante l'episodio di trattamento, cura/assistenza e riabilitazione; + +vi è evidenza dell'identificazione dei fattori causali e/o contribuenti degli eventi segnalati attraverso le metodologie di analisi disponibili in letteratura (Root cause analysis, Audit clinico, Significant event audit) e azioni sistematiche di verifica della sicurezza (Safetywalkround) che prevedano il coinvolgimento multidisciplinare e/o multiprofessionale degli operatori e la predisposizione, in seguito all'indagine condotta, di piani di azione e relativi indicatori di monitoraggio; + +vi è evidenza dell'applicazione di linee guida, buone pratiche, raccomandazioni, checklist ed altri strumenti per la sicurezza (es scheda unica di terapia); + +il personale implementa le azioni previste e codificate dalle procedure per la comunicazione ai pazienti e/o familiari degli eventi avversi e per offrire l'opportuno supporto/ sostegno ai pazienti/familiari, la gestione dell'impatto di un evento avverso sugli operatori, la comunicazione esterna, la risoluzione stragiudiziale dei contenziosi; + +Vi è evidenza del monitoraggio (relazione tra il numero di eventi e le dimensioni della struttura) e della valutazione dell'applicazione delle procedure di segnalazione e gestione dei near miss, eventi avversi ed eventi sentinella; + +vi è evidenza del monitoraggio dell'applicazione di linee guida, buone pratiche, raccomandazioni, checklist ed altri strumenti per la sicurezza. + +I dati del monitoraggio sono utilizzati per studiare le aree target per la gestione del rischio e vi è evidenza dell'implementazione di cambiamenti nella struttura e nei processi a seguito di eventi avversi; + +vi è evidenza della valutazione dell'efficacia delle azioni correttive e preventive implementate. + +L'organizzazione ha definito, formalizzato e diffuso politiche e procedure per la partecipazione e il coinvolgimento dei pazienti e dei familiari/caregiver ai processi di gestione del rischio clinico. + +vi è evidenza della messa in atto di politiche e procedure per il coinvolgimento e la partecipazione dei pazienti e dei familiari/caregiver ai processi di gestione del rischio clinico. + +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione periodica da parte della Direzione dell'implementazione delle buone pratiche e delle soluzioni innovative adottate per la sicurezza in ambiti specifici di attività; + +l'organizzazione effettua il monitoraggio dell'applicazione delle procedure per il coinvolgimento dei pazienti e dei familiari/caregiver e valuta il grado di partecipazione dei pazienti e dei familiari/caregiver ai processi di gestione del rischio clinico. + +Sulla base delle analisi effettuate, delle criticità riscontrate e delle informazioni, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni correttive e preventive; controlla, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 5.1 – Sezione 1). + +L'impegno a rendere i luoghi di assistenza e i programmi diagnostici e terapeutici orientati quanto più possibile alla persona, considerata nella sua interezza fisica, sociale e psicologica è, un impegno comune a tutte le strutture + +La Direzione ha definito e formalizzato: +- un piano per lo sviluppo di attività (assistenziali- organizzative) orientate a migliorare l'accessibilità e l'accoglienza degli utenti; +- un programma per assicurare la qualità della relazione tra professionisti sanitari, pazienti e loro familiari; +- specifici requisiti riguardanti il confort delle aree dedicate al personale e delle aree di attesa per pazienti ed accompagnatori; +- specifici requisiti per il rispetto della privacy durante l'esecuzione delle prestazioni; +- protocolli linee guida e procedure per la pianificazione e la gestione del percorso di accompagnamento alla morte con il coinvolgimento del paziente e dei suoi familiari. + +Vi è evidenza dell'implementazione da parte dell'organizzazione e del personale di attività (assistenziali- organizzative) orientate a migliorare: +- l'accessibilità degli utenti; +- l'accoglienza degli utenti tenendo conto delle differenti esigenze degli utenti relative all'età, al genere e a particolari condizioni di salute e di fragilità fisica e psicologica; tenendo conto delle specificità religiose, etniche e linguistiche, nel rispetto della dignità dei pazienti (ad es. possibilità di usufruire dell'assistenza di un interprete disponibile nella struttura o a chiamata; presenza di una modalità per garantire l'assistenza religiosa in relazione alle esigenze di culto del paziente; possibilità di usufruire dell'assistenza di un mediatore culturale disponibile nella struttura o a chiamata). + +La Direzione ha implementato un programma per assicurare la qualità della relazione tra professionisti sanitari/socio-sanitari e sociali, pazienti e loro familiari e per agevolare il supporto relazionale e affettivo di familiari e altri soggetti che preveda almeno: +- la formazione degli operatori socio sanitari/assistenziali e sociali alle abilità procedurali e alle attività di counselling (empatia, congruenza, accettazione incondizionata, comunicazione di cattive notizie); +- partecipazione del paziente al processo assistenziale come esperto della propria situazione; +- l'adozione di modalità di lavoro secondo la logica dell'équipe multidisciplinare; +- la presenza di supporto per i pazienti fragili (il servizio può essere realizzato dalla struttura o in collaborazione con associazioni, cooperative ecc. nell'ambito di specifici accordi scritti); +- l'ampliamento degli orari di visita e di assistenza per i familiari. + +Vi è evidenza dell'implementazione di interventi: +- per l'accesso agevolato alle prestazioni assistenziali e per la semplificazione degli adempimenti amministrativi ed è assicurata un'informazione tempestiva e trasparente, con particolare riferimento all'accesso alla documentazione sanitaria/socio- assistenziale entro tempi predefiniti; +- per lo sviluppo di servizi di sollievo, per affiancare la famiglia nella responsabilità dell'accudimento quotidiano di persone bisognose di cure particolari ovvero sostituire i componenti più impegnati nella cura durante l'orario di lavoro. + +Vi è evidenza del monitoraggio dell'efficacia delle iniziative orientate a migliorare l'accessibilità, il confort, l'accoglienza e la qualità delle prestazioni; + +vi è evidenza del monitoraggio dell'applicazione del programma per assicurare la qualità della relazione tra professionisti sanitari, socio-sanitari/assistenziali e sociali, pazienti e loro familiari; + +vi è evidenza del coinvolgimento di pazienti/organizzazione dei cittadini per valutare la centralità del paziente nel processo di cura e la personalizzazione dell'assistenza; + +È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con i pazienti ed i cittadini + +L'organizzazione ha definito e approvato le linee guida per la redazione, la diffusione e le modalità di distribuzione di una Carta dei Servizi che assicuri la piena informazione circa le modalità erogative, i contenuti e la capacità delle prestazioni di servizio e gli impegni assunti nei confronti dei pazienti e dei cittadini nonché la presenza di materiale informativo (multilingua) a disposizione dell'utenza. + +Vi è evidenza della periodica rivalutazione da parte dell'organizzazione della struttura della qualità delle informazioni contenute nella Carta dei Servizi, della qualità del materiale informativo a disposizione dell'utenza e dell'efficacia delle modalità di diffusione e distribuzione con l'apporto delle associazioni di tutela dei cittadini, dei pazienti e del volontariato. + +Sulla base delle analisi effettuate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità delle informazioni contenute nella Carta dei Servizi e nel materiale informativo a disposizione degli utenti; controlla, altresì, che le azioni intraprese abbiano raggiunto gli effetti desiderati. + +Vi è evidenza della tracciabilità nella documentazione sanitaria/socio assistenziale dell'applicazione dei protocolli, delle linee guida e delle procedure per la valutazione iniziale multidimensionale e la presa in carico multidisciplinare e multi professionale; + +vi è evidenza dell'attuazione del Progetto Riabilitativo Individualizzato per ciascun paziente, compresi i programmi educativi e riabilitativi finalizzati al miglioramento e al mantenimento delle attività, in relazione alle specifiche disabilità. Il Piano di Riabilitazione Individualizzato articolato in uno o più programmi, elaborato sulla base dei bisogni individuali e basato sulla valutazione multidimensionale delle condizioni e delle necessità dei pazienti e sui risultati dei test diagnostici, oltre a comprendere la pianificazione delle attività assistenziali contiene informazioni riguardanti: + +Il progetto riabilitativo individuale è redatto avendo come guida, per l'individuazione degli obiettivi riabilitativi e socio- relazionali, la Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute dell'Organizzazione Mondiale della Sanità; + +è effettuata una valutazione periodica del dolore attraverso l'uso di strumenti standardizzati e vi è evidenza della applicazione di un'appropriata terapia del dolore secondo le migliori evidenze scientifiche. All'interno della documentazione sanitaria, sono riportate le caratteristiche del dolore rilevato e della sua evoluzione, nonché la tecnica antalgica, i farmaci utilizzati, i relativi dosaggi e il risultato antalgico conseguito; + +è identificato per ogni paziente un case-manager responsabile del programma individuale di riabilitazione e dei rapporti con i familiari. L'ospite e i familiari/caregiver sono informati delle responsabilità individuate in relazione alla presa in carico e gestione; + +le attività di valutazione e di presa in carico multidisciplinare dei pazienti sono documentate e verificabili all'interno della documentazione sanitaria; + +vi è evidenza del trasferimento delle informazioni relative alla valutazione e alla presa in carico del paziente all'interno del processo di cura, assistenza/riabilitazione previsto dal Programma di Riabilitazione Individualizzato; + +vengono attuate attività finalizzate a favorire il coinvolgimento dei familiari del paziente e a promuovere la salute in relazione alle patologie trattate con il coinvolgimento del paziente e dei familiari; + +Vi è evidenza della verifica da parte dell'organizzazione, dell'applicazione: +- delle linee guida e delle procedure per la valutazione iniziale multidimensionale di ciascun paziente e dei protocolli per la presa in carico multidisciplinare e multiprofessionale; +- del Programma di Riabilitazione Individualizzato; +- dei protocolli e delle procedure per la valutazione e la gestione del dolore; +- le procedure per la gestione della nutrizione enterale e parenterale; +- le procedure per la corretta idratazione del paziente in accordo con la tolleranza dei fluidi; +- le procedure per la gestione e la somministrazione dei medicinali; +- le procedure per la corretta gestione delle richieste di esami e la corretta gestione dei campioni di laboratorio. + +Vi è evidenza della rivalutazione periodica del grado di disabilità del paziente a intervalli appropriati sulla base delle loro condizioni e del loro trattamento al fine di qualificare nel tempo la prestazione, verificare l'esatta corrispondenza tra gli specifici bisogni e l'assistenza erogata, pianificare il proseguimento della cura o la dimissione. I riscontri sono annotati nella documentazione sanitaria/socio-assistenziale; + +vi è evidenza della rivalutazione e della revisione del Programma Riabilitativo Individuale con il coinvolgimento del paziente o del caregiver quando è rilevato un cambiamento delle condizioni o della diagnosi del paziente (i riscontri sono registrati all'interno del foglio socio assistenziale/Cartella clinica integrata); + +vi è evidenza della periodica valutazione del rischio nutrizionale e i risultati di tali valutazioni sono registrati e monitorati all'interno del piano nutrizionale; + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità: +- dei protocolli, delle linee guida e delle procedure per la valutazione iniziale multidimensionale degli ospiti; +- dei processi per la gestione del Programma Riabilitativo Individualizzato; +- del trasferimento delle informazioni all'interno del processo di cura; +- delle procedure operative definite; +- della politica per la promozione della salute. + +È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con i pazienti ed i cittadini + +L'organizzazione ha definito, approvato e diffuso: +- protocolli e linee guida per la pianificazione della continuità assistenziale degli ospiti in fase di dimissione (appropriatezza dei trasferimenti e della dimissione dei pazienti e del follow up); +- procedure per la determinazione dei pazienti da sottoporre a follow-up; +- protocolli, linee guida e procedure per la definizione dei collegamenti funzionali tra i servizi territoriali e le strutture sanitarie, socio-sanitarie/assistenziali, sociali coinvolte nella cura, assistenza e riabilitazione del paziente (ADI erogata dall'équipe dei nuclei di cure primarie, forme di home care e interventi specialistici domiciliari, RSA, lungodegenze, ospedale per acuti); + +vi è evidenza dell'attuazione di un protocollo per il trasporto sicuro dei pazienti e dell'adozione da parte dell'organizzazione di modalità strutturate per il trasferimento delle informazioni rilevanti durante i passaggi di consegna, i trasferimenti e i processi di dimissione; + +sono attuati programmi di dimissione protetta e/o assistita per i pazienti che richiedono continuità di cura e programmi di prosecuzione delle cure a domicilio e vi è evidenza delle attività di educazione e addestramento di pazienti e familiari/caregiver; + +sono pianificati rivalutazioni/controlli dei pazienti sottoposti a follow up secondo tipologie e periodicità definite; + +vi è evidenza che tutta la documentazione sanitaria del paziente è a disposizione degli operatori sanitari, sociosanitari e sociali in ogni momento; + +nel caso di complicanze non gestibili in loco, l'organizzazione garantisce, utilizzando una specifica procedura condivisa, il trasporto del paziente ad una struttura ospedaliera di riferimento, con possibilità di ricovero, situato ad una distanza percorribile in un tempo che consenta il trattamento delle complicanze. + +Vi è evidenza del monitoraggio dell'applicazione: +- dei processi, dei protocolli e delle linee guida per la continuità assistenziale dei pazienti e il coordinamento delle cure (appropriatezza dei trasferimenti, della dimissione dei pazienti e del follow up); +- delle procedure per la determinazione dei pazienti da sottoporre a follow-up e vi è evidenza dello svolgimento delle rivalutazioni e dei controlli dei pazienti secondo le periodicità pianificate. + +Vi è evidenza del periodico monitoraggio e controllo da parte della Direzione delle modalità strutturate per il trasferimento delle informazioni rilevanti durante i passaggi di consegna e i trasferimenti delle cure presso altre tipologie di strutture. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità dei processi relativi a continuità assistenziale, passaggio in cura, dimissioni e follow-up. Vi è, inoltre, evidenza del controllo che le azioni intraprese abbiano raggiunto gli effetti desiderati (vedi requisito 5.1 – Sezione 1). + +L'organizzazione ha definito gli obiettivi per la qualità del Programma Riabilitativo Individuale e del percorso assistenziale del paziente; + +l'organizzazione ha selezionato gli indicatori chiave per la valutazione della performance clinico- assistenziale/riabilitativa tenendo conto della "scienza" o della "evidenza" a supporto di ogni singolo indicatore. + +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione del grado di conformità delle attività ai protocolli e alle linee guida EBM/EBN secondo quanto previsto dalle procedure (ad es. monitoraggio dei tempi, delle modalità e dei contenuti della presa in carico, della valutazione iniziale e del piano di trattamento, della continuità assistenziale e dimissione, in accordo con gli obiettivi stabiliti); + +vi è evidenza dei risultati del monitoraggio degli indicatori chiave per la valutazione della performance clinico- assistenziale/riabilitativa tenendo conto della "scienza" o della "evidenza" a supporto di ogni singolo indicatore; + +vi è evidenza dei risultati del monitoraggio e della valutazione della qualità del Programma Riabilitativo Individuale, dalla presa in carico alla dimissione; + +vi è evidenza dello svolgimento di indagini sulla soddisfazione e l'esperienza di cura degli ospiti e dei familiari riguardo il Programma Riabilitativo Individuale e/o di valutazioni della qualità del Programma Riabilitativo Individuale da parte delle organizzazioni di cittadini. + +Vi è evidenza dell'aggiornamento in termini di efficacia ed affidabilità dei sistemi di misura degli esiti, della performance clinica, della qualità dei percorsi di cura. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità: +- dei sistemi di monitoraggio e valutazione della qualità del Piano di Assistenza Individualizzato e del percorso di cura; +- dell'esperienza di cura da parte dei pazienti e dei familiari. + +Vi è, inoltre, evidenza del controllo che le azioni intraprese abbiano raggiunto gli effetti desiderati (vedi requisito 5.1 – Sezione 1). + +La modalità di gestione della documentazione sanitaria/socio-assistenziale che deve essere redatta, aggiornata, conservata e verificata secondo modalità specificate, al fine di garantirne la completezza rispetto agli interventi effettuati; la rintracciabilità; la riservatezza (privacy) + +È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con i pazienti ed i cittadini + +Per ciascun ospite è compilata una cartella clinica integrata, periodicamente aggiornata che prevede: +- la tracciabilità degli elementi che caratterizzano la presa in carico del paziente, il processo assistenziale e la continuità assistenziale; +- gli strumenti di valutazione standardizzati utilizzati; +- risultati delle valutazioni della disabilità; +- prestazioni erogate e trattamenti farmacologici; +- registrazione di eventuali assenze dell'utente; +- elementi di valutazione sociale; +- tutti gli elementi previsti per assolvere al debito informativo regionale; +- eventuali elementi di rischio per il paziente. + +Vi è evidenza dei risultati del monitoraggio e della valutazione da parte dell'organizzazione: +- della qualità della documentazione sanitaria/socio-assistenziale; +- della tracciabilità delle attività di valutazione e delle attività di presa in carico dei pazienti all'interno della documentazione sanitaria; +- del soddisfacimento delle regole che caratterizzano la gestione della documentazione; +- del rispetto dei tempi definiti per l'accesso alla documentazione sanitaria/socio-assistenziale. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento: +- della qualità della documentazione sanitaria/socio-assistenziale; +- della politica relativa alla privacy e alla riservatezza delle informazioni contenute nella documentazione socio-assistenziale; +- della sicurezza nell'accesso e tenuta dei dati contenuti nella documentazione sanitaria socio-assistenziale, ivi compresa la loro integrità; +- dei tempi di accesso alla documentazione sanitaria/socio-assistenziale. + +L'efficacia, l'appropriatezza, la sicurezza sono elementi essenziali per la qualità delle cure e debbono essere monitorati + +Per corrispondere a tale criterio ogni struttura che eroga prestazioni residenziali e semiresidenziali per disabili dovrà documentare il soddisfacimento dei seguenti requisiti: +- Approccio alla pratica clinica secondo evidenze scientifiche +- Promozione della sicurezza e gestione dei rischi +- Programma per la gestione del rischio clinico e modalità di gestione degli eventi avversi +- Strategie sistematiche di comunicazione, formazione e sviluppo di competenze + +Vi è evidenza della messa in atto di protocolli, linee guida e/o procedure per la corretta gestione del paziente in linea con i principi della Evidence Based Medicine e della Evidence Based Nursing; + +vi è evidenza dell'accessibilità al personale dei regolamenti interni di protocolli, linee guida e/o percorsi di cura/assistenza; + +vi è evidenza dell'implementazione di tutte le buone pratiche regionali e delle raccomandazioni ministeriali di pertinenza; + +vi è evidenza del coinvolgimento del personale nell'implementazione e nell'applicazione dei protocolli, linee guida, procedure e/o dei Piani Riabilitazioni individuali, attraverso la diffusione delle conoscenze necessarie alla loro attuazione e la formazione specifica sui protocolli di assistenza ad essi correlati. + +Vi è evidenza dello svolgimento di audit multidisciplinari e/o multiprofessionali e sistematici per confrontare la pratica corrente con le linee guida basate sulle evidenze, i protocolli e i percorsi di cura/ assistenza definiti dall'organizzazione. I risultati dell'audit vengono comunicati al personale; + +vi è evidenza della rivalutazione e dell'aggiornamento periodico dei regolamenti interni e delle linee guida sulla base delle evidenze cliniche disponibili. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento dell'approccio alla pratica clinica secondo evidenze scientifiche e dell'appropriatezza delle prestazioni, controllando l'efficacia delle azioni di miglioramento intraprese (vedi requisito 5.1 – Sezione 1). + +L'organizzazione ha definito, formalizzato e diffuso il programma di prevenzione e riduzione delle infezioni associate all'assistenza sanitaria basato sulle attuali conoscenze scientifiche, sulle linee guida della pratica comunemente accettate (ad esempio linee guida dell'OMS sull'igiene delle mani e altre linee guida), sulla legislazione e la normativa vigenti in materia e sugli standard di igiene e pulizia e pulizia pubblicati da enti locali o nazionali. Il programma di prevenzione e riduzione delle infezioni associate all'assistenza sanitaria prevede lo stanziamento di risorse adeguate, l'uso di dispositivi e tecniche di precauzione, l'utilizzo di procedure di isolamento, misure di barriera ed igiene delle mani, attività di sorveglianza microbiologica, sanificazione, disinfezione e sterilizzazione, lo smaltimento dei rifiuti e degli aghi taglienti e prevede la definizione di sistemi di reporting delle infezioni correlate all'assistenza; + +è presente ed è stato formalizzato un piano annuale per la gestione del rischio, orientato alla sicurezza di operatori, pazienti e ambiente, che preveda la definizione delle politiche per la sicurezza del paziente, le modalità per l'identificazione e la valutazione dei rischi, una lista dei processi, delle aree e dei rischi maggiori identificati, le modalità di comunicazione con gli stakeholder e la gestione dei relativi contenziosi. Il piano comprende la prevenzione ed il controllo almeno di: +- sindrome da immobilizzazione; +- lesioni da pressione; +- gestione dei cateteri; +- cadute dei pazienti; +- somministrazione dei farmaci; +- corretta alimentazione e idratazione; +- disturbi comportamentali e sintomi di depressione. + +Tale piano deve contemplare ruoli, responsabilità, risorse impiegate, monitoraggio, verifiche e formazione e deve essere approvato dalla Direzione. Il piano prevede la definizione di obiettivi specifici e misurabili; + +l'organizzazione ha definito formalizzato e diffuso protocolli, linee guida e procedure per la programmazione di attività di valutazione del rischio derivante dagli esiti inattesi dei trattamenti; + +vi è evidenza di un Piano di formazione e aggiornamento sulla gestione del rischio clinico e sulle modalità di gestione degli eventi avversi. + +l'organizzazione ha individuato le aree e i processi a rischio. In particolare sono individuati e gestiti i processi relativi a: +- la corretta identificazione del paziente; +- l'esecuzione delle principali manovre strumentali previste; +- la corretta gestione dei dispositivi medici durante le attività; +- la gestione di situazioni d'emergenza clinica e il trasferimento del paziente in idonea struttura; +- la corretta raccolta, gestione e trasporto sicuro dei campioni di laboratorio. + +vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione dell'adeguatezza e dell'efficacia del programma di prevenzione e riduzione delle infezioni associate all'assistenza; + +vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione dell'efficacia, almeno annuale, del piano aziendale per la gestione del rischio, delle attività realizzate, degli strumenti di prevenzione del rischio utilizzati, degli obiettivi per la sicurezza e dei risultati raggiunti; + +vi è evidenza del monitoraggio e della rivalutazione (ogni 2 anni) delle aree a rischio dell'organizzazione, dei processi e delle procedure ad alto rischio; l'organizzazione produce e diffonde almeno un report annuale sui risultati raggiunti in materia di rischio. + +Sulla base delle analisi effettuate, delle criticità riscontrate e delle informazioni derivanti dall'analisi della reportistica, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della sicurezza e della gestione dei rischi; controlla, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 5.1 – Sezione 1). + +La Direzione ha definito, formalizzato e diffuso: +- un sistema per l'identificazione, la segnalazione e l'analisi di: near miss, eventi avversi ed eventi sentinella; +- modalità e procedure per la comunicazione ai pazienti e/o familiari degli eventi avversi, la gestione dell'impatto di un evento avverso sugli operatori, la comunicazione esterna, la risoluzione stragiudiziale dei contenziosi. + +è presente evidenza dei risultati di un'analisi retrospettiva su eventi avversi, incidenti, near miss manifestati durante l'episodio di trattamento, cura/assistenza e riabilitazione; + +vi è evidenza dell'identificazione dei fattori causali e/o contribuenti degli eventi segnalati attraverso le metodologie di analisi disponibili in letteratura (Root cause analysis, Audit clinico, Significant event audit) e azioni sistematiche di verifica della sicurezza (Safetywalkround) che prevedano il coinvolgimento multidisciplinare e/o multiprofessionale degli operatori e la predisposizione, in seguito all'indagine condotta, di piani di azione e relativi indicatori di monitoraggio; + +vi è evidenza dell'applicazione di linee guida, buone pratiche, raccomandazioni, checklist ed altri strumenti per la sicurezza (es scheda unica di terapia); + +il personale implementa le azioni previste e codificate dalle procedure per la comunicazione ai pazienti e/o familiari degli eventi avversi e per offrire l'opportuno supporto/ sostegno ai pazienti/familiari, la gestione dell'impatto di un evento avverso sugli operatori, la comunicazione esterna, la risoluzione stragiudiziale dei contenziosi; + +i pazienti/familiari/caregiver possono segnalare incidenti o situazioni rischiose di cui sono stati testimoni. + +vi è evidenza del monitoraggio (relazione tra il numero di eventi e le dimensioni della struttura) e della valutazione dell'applicazione delle procedure di segnalazione e gestione dei near miss, eventi avversi ed eventi sentinella; + +i dati del monitoraggio sono utilizzati per studiare le aree target per la gestione del rischio e vi è evidenza dell'implementazione di cambiamenti nella struttura e nei processi a seguito di eventi avversi; + +vi è evidenza della valutazione dell'efficacia delle azioni correttive e preventive implementate. + +L'organizzazione ha definito, formalizzato e diffuso politiche e procedure per la partecipazione e il coinvolgimento dei pazienti e dei familiari/caregiver ai processi di gestione del rischio clinico. + +Vi è evidenza dell'identificazione e dell'applicazione di soluzioni innovative per la sicurezza in ambiti specifici di attività; + +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione periodica da parte della Direzione dell'implementazione delle buone pratiche e delle soluzioni innovative adottate per la sicurezza in ambiti specifici di attività; + +l'organizzazione effettua il monitoraggio periodico dell' applicazione delle procedure per il coinvolgimento dei pazienti e dei familiari/caregiver e valuta il grado di partecipazione dei pazienti e dei familiari/caregiver ai processi di gestione del rischio clinico. + +Sulla base delle analisi effettuate, delle criticità riscontrate e delle informazioni, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni correttive e preventive; controlla, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 5.1 – Sezione 1). + +L'impegno a rendere i luoghi di assistenza e i programmi diagnostici e terapeutici orientati quanto più possibile alla persona, considerata nella sua interezza fisica, sociale e psicologica è, un impegno comune a tutte le strutture + +La Direzione ha definito e formalizzato: +- un piano per lo sviluppo di attività (assistenziali- organizzative) orientate a migliorare l'accessibilità e l'accoglienza degli utenti; +- un programma per assicurare la qualità della relazione tra professionisti sanitari, pazienti e loro familiari; +- specifici requisiti riguardanti il confort delle aree dedicate al personale e delle aree di attesa per pazienti ed accompagnatori; +- specifici requisiti per il rispetto della privacy durante l'esecuzione delle prestazioni; +- protocolli linee guida e procedure per la pianificazione e la gestione del percorso di accompagnamento alla morte con il coinvolgimento del paziente e dei suoi familiari. + +l'accoglienza degli utenti tenendo conto delle differenti esigenze degli utenti relative all'età, al genere e a particolari condizioni di salute e di fragilità fisica e psicologica; tenendo conto delle specificità religiose, etniche e linguistiche, nel rispetto della dignità dei pazienti (ad es. possibilità di usufruire dell'assistenza di un interprete disponibile nella struttura o a chiamata; presenza di una modalità per garantire l'assistenza religiosa in relazione alle esigenze di culto del paziente; possibilità di usufruire dell'assistenza di un mediatore culturale disponibile nella struttura o a chiamata). + +il confort delle aree di degenza, nel rispetto del benessere e della dignità dei pazienti, delle aree dedicate al personale e delle aree di attesa per accompagnatori e visitatori, in particolare deve essere assicurata la presenza di: + +Vi è evidenza dell'implementazione di interventi: +- per l'accesso agevolato alle prestazioni assistenziali e per la semplificazione degli adempimenti amministrativi ed è assicurata un'informazione tempestiva e trasparente, con particolare riferimento all'accesso alla documentazione sanitaria/socio- assistenziale entro tempi predefiniti; +- per lo sviluppo di servizi di sollievo, per affiancare la famiglia nella responsabilità dell'accudimento quotidiano di persone bisognose di cure particolari ovvero sostituire i componenti più impegnati nella cura durante l'orario di lavoro. + +Vi è evidenza del monitoraggio dell'efficacia delle iniziative orientate a migliorare l'accessibilità, il confort, l'accoglienza e la qualità delle prestazioni; + +vi è evidenza del monitoraggio dell'applicazione del programma per assicurare la qualità della relazione tra professionisti sanitari, socio-sanitari/assistenziali e sociali, pazienti e loro familiari; + +vi è evidenza del coinvolgimento di pazienti/organizzazione dei cittadini per valutare la centralità del paziente nel processo di cura e la personalizzazione dell'assistenza; + +vi è evidenza che la qualità delle cure al termine della vita è valutata da familiari e operatori. + +È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con i pazienti ed i cittadini + +L'organizzazione ha definito e approvato le linee guida per la redazione, la diffusione e le modalità di distribuzione di una Carta dei Servizi che assicuri la piena informazione circa le proprie caratteristiche, le tipologie di offerta, la dotazione organica con le figure professionali e le specifiche competenze, le procedure di ammissione/trattamento/dimissione, le modalità di relazione con altre strutture. + +Vi è evidenza della periodica rivalutazione da parte dell'organizzazione della struttura della qualità delle informazioni contenute nella Carta dei Servizi, della qualità del materiale informativo a disposizione dell'utenza e dell'efficacia delle modalità di diffusione e distribuzione con l'apporto delle associazioni di tutela dei cittadini, dei pazienti e del volontariato. + +Sulla base delle analisi effettuate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità delle informazioni contenute nella Carta dei Servizi e nel materiale informativo a disposizione degli utenti; controlla, altresì, che le azioni intraprese abbiano raggiunto gli effetti desiderati. + +procedure relative all'inserimento del paziente che prevedono il confronto professionale tra gli operatori del CSM inviante e gli operatori della struttura, in relazione a criteri di appropriatezza e alle condizioni del paziente; + +è identificato per ogni paziente un case-manager responsabile del piano individuale di trattamento e dei rapporti con i familiari. Il paziente e i familiari/caregiver sono informati delle responsabilità individuate in relazione alla presa in carico e gestione; + +un documento in cui sono identificati le modalità e gli strumenti per l'attuazione di una politica per la promozione della salute. Tale politica coinvolge i pazienti, i loro familiari e il personale. + +È stipulato un contratto di ospitalità fra la struttura, il paziente e il CSM inserente contenente: +- i servizi resi, +- gli impegni del paziente, +- gli obiettivi del trattamento e i tempi; +- il regolamento interno della struttura; +- le modalità economiche, +- le norme relative al consenso informato e alla tutela dei dati personali. + +vi è evidenza dell'applicazione di linee guida, progetti di intervento e percorsi di cura specifici validati dalla letteratura internazionale e già inseriti con specifiche Linee Guida nel Sistema Nazionale Linee Guida, in relazione alle seguenti aree di bisogni prioritari e di interesse: +- area esordi - intervento precoce; +- area disturbi comuni, ad alta incidenza e prevalenza (depressione, disturbi d'ansia); +- area disturbi gravi persistenti e complessi; +- disturbi dell'umore; +- prevenzione del suicidio; +- disturbi della personalità; +- disturbi del comportamento alimentare; +- disturbi dello spettro autistico. + +Vi è evidenza che il percorso di presa in carico si basa operativamente sull'integrazione di attività specifiche cliniche e riabilitative, di assistenza, di intermediazione e di coordinamento; + +È attuato un sistema integrato e completo di servizi di neuropsichiatria per l'infanzia e l'adolescenza e vi è evidenza della messa in atto di interventi complessi e coordinati di diagnosi, trattamento e riabilitazione con il coinvolgimento della famiglia e di altri contesti di vita, attraverso l' integrazione in rete con altre istituzioni e con il territorio; + +le attività di valutazione e di presa in carico multidisciplinare dei pazienti sono documentate e verificabili all'interno della documentazione sanitaria e della cartella clinica; + +vi è evidenza che il personale coinvolto nella cura/assistenza e riabilitazione del paziente conosce e applica le procedure per la gestione e la somministrazione del trattamento farmacologico; + +la presa in carico prevede il riconoscimento del soggetto come parte attiva di una relazione di cura e si fonda su un rapporto di alleanza e di fiducia con l'utente, i suoi familiari e le persone del suo ambiente di vita. Vengono attuate attività di promozione della salute ed educazione sanitaria in relazione alle patologie trattate con il coinvolgimento dei pazienti e dei familiari; + +vi è evidenza che la struttura organizzi attività ricreative e di socializzazione per gli ospiti. + +Vi è evidenza della verifica da parte dell'organizzazione, dell'applicazione: +- delle linee guida e delle procedure per la valutazione iniziale di ciascun paziente e dei protocolli per la presa in carico multidisciplinare e multiprofessionale; +- del Progetto terapeutico riabilitativo personalizzato (PTRP); +- dei programmi per l'individuazione e l'intervento precoce delle psicosi; +- dei protocolli, delle linee guida e delle procedure relative ai percorsi di assistenza e cura specifici; +- dei percorsi di assistenza differenziati connessi alla specificità dei disturbi neuropsichici dell'infanzia e dell'adolescenza e degli interventi in età evolutiva. + +Nella cartella clinica sono monitorate periodicamente le diverse aree dell'intervento riabilitativo attraverso strumenti standardizzati, che registrano le modifiche nelle condizioni cliniche, nei bisogni e dinamiche relazionali al fine di determinare il risultato delle cure e la pianificazione del proseguimento della cura o della dimissione; + +vi è evidenza della rivalutazione e della revisione del Progetto terapeutico riabilitativo personalizzato (PTRP), con il coinvolgimento del paziente e dei familiari, quando è rilevato un cambiamento delle condizioni o della diagnosi del paziente (i riscontri sono registrati all'interno della cartella clinica); + +vi è evidenza del controllo e del monitoraggio del trattamento farmacologico e degli effetti collaterali derivanti dall'uso di psicofarmaci. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità: +- dei protocolli, delle linee guida e delle procedure per la valutazione iniziale dei pazienti; +- dei processi per la gestione del Progetto terapeutico riabilitativo personalizzato (PTRP) e dei percorsi di cura, ivi compresa la qualità della tracciabilità delle attività all'interno della documentazione sanitaria; +- del trasferimento delle informazioni all'interno del processo di cura; +- delle procedure operative definite; +- della politica per la promozione della salute. + +vi è evidenza dell'attuazione di un protocollo per il trasporto sicuro dei pazienti e dell'adozione da parte dell'organizzazione di modalità strutturate per il trasferimento delle informazioni rilevanti durante i passaggi di consegna, i trasferimenti e i processi di dimissione; + +vi è evidenza che tutta la documentazione clinica, e la cartella clinica del paziente è a disposizione degli operatori sanitari, sociosanitari e sociali in ogni momento; + +sono attivati protocolli che assicurino un collegamento con i medici di medicina generale ed i servizi distrettuali, sulla base delle necessità degli utenti; + +sono attivati protocolli che regolino i rapporti con gli altri servizi (servizi sociali, servizi di accompagnamento al lavoro) le cui attività sono utili alla realizzazione del programma riabilitativo; + +nel caso di complicanze non gestibili in loco, l'organizzazione garantisce, utilizzando una specifica procedura condivisa, il trasporto del paziente ad una struttura ospedaliera di riferimento, con possibilità di ricovero, situato ad una distanza percorribile in un tempo che consenta il trattamento delle complicanze. + +vi è evidenza dell'applicazioni dei protocolli che regolino i contatti con le istituzioni scolastiche e con le agenzie formative per sostenere i progetti terapeutico riabilitativi individuali, in integrazione con le azioni del CSM; + +vi è evidenza dell'applicazioni dei protocolli che regolino i contatti con i datori di lavoro dei pazienti al fine del sostegno nella realizzazione dei programmi di inserimento lavorativo in integrazione con le azioni del CSM. + +Vi è evidenza dell'attivazione di un sistema di documentazione dei casi gravi presi in carico (ammessi e dimessi) volto a rilevare e recuperare eventuali "drop out" (i cosiddetti "persi di vista"); + +vi è evidenza del periodico monitoraggio e controllo da parte della Direzione delle modalità strutturate per il trasferimento delle informazioni rilevanti durante i passaggi di consegna e i trasferimenti delle cure presso altre tipologie di strutture. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità dei processi relativi a continuità assistenziale, passaggio in cura, dimissioni e follow-up. Vi è, inoltre, evidenza del controllo che le azioni intraprese abbiano raggiunto gli effetti desiderati (vedi requisito 5.1 – Sezione 1). + +È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con gli utenti ed i cittadini + +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione del grado di conformità delle attività ai protocolli e alle linee guida EBM/EBN secondo quanto previsto dalle procedure (ad es. monitoraggio dei tempi, delle modalità e dei contenuti della presa in carico, della valutazione iniziale e del piano di trattamento, della continuità assistenziale e dimissione, in accordo con gli obiettivi stabiliti); + +vi è evidenza dei risultati del monitoraggio e della valutazione della qualità del programma terapeutico-riabilitativo, dalla presa in carico alla dimissione; + +vi è evidenza dello svolgimento di indagini sulla soddisfazione e l'esperienza di cura degli ospiti e dei familiari riguardo il programma terapeutico-riabilitativo; + +è presente evidenza dei risultati di un'analisi retrospettiva su eventi avversi, incidenti, near miss manifestati durante l'episodio di cura. + +Vi è evidenza dell'aggiornamento in termini di efficacia ed affidabilità dei sistemi di misura degli esiti, della performance clinica, della qualità dei programmi terapeutico-riabilitativo. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità: +- dei sistemi di monitoraggio e valutazione della qualità del programma terapeutico-riabilitativo; +- dell'esperienza di cura da parte degli utenti e dei familiari. + +La modalità di gestione della documentazione sanitaria/socio-assistenziale che deve essere redatta, aggiornata, conservata e verificata secondo modalità specificate, al fine di garantirne la completezza rispetto agli interventi effettuati; la rintracciabilità; la riservatezza (privacy) + +L'organizzazione ha formalizzato e diffuso un documento che definisce: +- i requisiti per la redazione, l'aggiornamento, la conservazione e la verifica della documentazione sanitaria/socio-assistenziale nonché le modalità di controllo; +- gli aspetti legati al tema della privacy e della riservatezza delle informazioni, della sicurezza nell'accesso alla documentazione sanitaria/socio-assistenziale e tenuta dei dati, ivi compresa la loro integrità, nel rispetto e in ottemperanza alla legislazione e alla normativa vigente in materia; +- i tempi di accesso alla documentazione sanitaria e socio-assistenziale; +- le modalità per le attività di valutazione della qualità della documentazione socio-assistenziale e l'implementazione di azioni correttive se necessario. + +Per ciascun ospite è compilata la documentazione sanitaria/socio-assistenziale, periodicamente aggiornata che prevede: +- la tracciabilità degli elementi che caratterizzano la presa in carico dell'utente, il programma terapeutico- riabilitativo e la continuità assistenziale; +- gli strumenti di valutazione standardizzati utilizzati; +- i risultati delle valutazioni compresi gli eventi avversi; +- prestazioni erogate e trattamenti farmacologici; +- registrazione di eventuali assenze dell'utente; +- elementi di valutazione sociale; +- tutti gli elementi previsti per assolvere al debito informativo regionale; +- eventuali elementi di rischio per l'utente. + +la comunicazione e l'invio della documentazione sanitaria e socio assistenziale ai professionisti all'interno della struttura sociosanitaria e ai colleghi di strutture esterne è garantita in tempo utile. + +Vi è evidenza dei risultati del monitoraggio e della valutazione da parte dell'organizzazione: +- della qualità della documentazione sanitaria/socio- assistenziale; +- della tracciabilità delle attività di valutazione e delle attività di presa in carico degli utenti all'interno della documentazione sanitaria/socio-assistenziale; +- del soddisfacimento delle regole che caratterizzano la gestione della documentazione; +- del rispetto dei tempi definiti per l'accesso alla documentazione sanitaria/socio-assistenziale. + +L'efficacia, l'appropriatezza, la sicurezza sono elementi essenziali per la qualità delle cure e debbono essere monitorati + +Per corrispondere a tale criterio ogni struttura residenziale e semiresidenziale per persone con patologie psichiatriche dovrà documentare il soddisfacimento dei seguenti requisiti: +- Approccio alla pratica clinica secondo evidenze +- Promozione della sicurezza e gestione dei rischi +- Programma per la gestione del rischio clinico e modalità di gestione degli eventi avversi +- Strategie sistematiche di comunicazione, formazione e sviluppo di competenze + +La Direzione ha definito, formalizzato e diffuso protocolli, linee guida, procedure per la definizione del programma terapeutico-riabilitativo formulato secondo i principi della Evidence Based Medicine e della Evidence Based Nursing. + +vi è evidenza del coinvolgimento del personale nell'implementazione e nell'applicazione dei protocolli, linee guida, procedure e/o del programma terapeutico-riabilitativo, attraverso la diffusione delle conoscenze necessarie alla loro attuazione e la formazione specifica sui protocolli di assistenza ad essi correlati. + +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione: +- dell'appropriatezza delle prestazioni da parte dei professionisti sanitari, degli operatori socio sanitari e sociali e della Direzione; +- dell'applicazione dei protocolli, linee guida e/o dei programmi terapeutico-riabilitativo; +- dell'applicazione delle buone pratiche e delle raccomandazioni ministeriali. + +Vi è evidenza dello svolgimento di audit multidisciplinari e/o multiprofessionali e sistematici per confrontare la pratica corrente con le linee guida basate sulle evidenze, i protocolli e i percorsi di cura/ assistenza definiti dall'organizzazione. I risultati dell'audit vengono comunicati al personale; + +vi è evidenza della rivalutazione e dell'aggiornamento periodico dei regolamenti interni e delle linee guida sulla base delle evidenze cliniche disponibili. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento dell'approccio alla pratica clinica secondo evidenze scientifiche e dell'appropriatezza delle prestazioni, controllando l'efficacia delle azioni di miglioramento intraprese (vedi requisito 5.1 – Sezione 1). + +l'organizzazione ha definito formalizzato e diffuso protocolli, linee guida e procedure per la programmazione di attività di valutazione del rischio derivante dagli esiti inattesi dei trattamenti; + +vi è evidenza di un Piano di formazione e aggiornamento sulla gestione del rischio clinico e sulle modalità di gestione degli eventi avversi; + +l'organizzazione ha definito formalizzato e diffuso protocolli, linee guida, procedure per la prima gestione in loco delle complicanze. + +L'organizzazione ha individuato le aree e i processi a rischio. In particolare sono individuati e gestiti i processi relativi a: +- la corretta identificazione del paziente; +- l'esecuzione delle principali manovre strumentali previste; +- la corretta gestione dei dispositivi medici durante le attività; +- la gestione e cura dei pazienti ad alto rischio; +- la gestione di situazioni d'emergenza-urgenza psichiatrica e il trasferimento del paziente in idonea struttura. + +Vi è evidenza della completezza e della tracciabilità nella documentazione sanitaria dell'applicazione delle procedure per la corretta somministrazione dei medicinali. + +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione dell'efficacia, almeno annuale, del piano aziendale per la gestione del rischio, delle attività realizzate, degli strumenti di prevenzione del rischio utilizzati, degli obiettivi per la sicurezza e dei risultati raggiunti; + +vi è evidenza del monitoraggio e della rivalutazione (ogni 2 anni) delle aree a rischio dell'organizzazione incluse quelle individuate dall'OMS, dei processi e delle procedure ad alto rischio; l'organizzazione produce e diffonde almeno un report annuale sui risultati raggiunti in materia di rischio. + +Sulla base delle analisi effettuate, delle criticità riscontrate e delle informazioni derivanti dall'analisi della reportistica, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della sicurezza e della gestione dei rischi; controlla, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 5.1 – Sezione 1). + +La Direzione ha definito, formalizzato e diffuso: +- un sistema per l'identificazione, la segnalazione e l'analisi di: near miss, eventi avversi ed eventi sentinella; +- modalità e procedure per la comunicazione agli utenti e/o familiari degli eventi avversi, la gestione dell'impatto di un evento avverso sugli operatori. + +è presente evidenza dei risultati di un'analisi retrospettiva su eventi avversi, incidenti, near miss manifestati durante l'episodio di trattamento e riabilitazione; + +vi è evidenza dell'identificazione dei fattori causali e/o contribuenti degli eventi segnalati attraverso le metodologie di analisi disponibili in letteratura (Root cause analysis, Audit clinico, Significant event audit) e azioni sistematiche di verifica della sicurezza (Safetywalkround) che prevedano il coinvolgimento multidisciplinare e/o multiprofessionale degli operatori e la predisposizione, in seguito all'indagine condotta, di piani di azione e relativi indicatori di monitoraggio; + +vi è evidenza dell'applicazione di linee guida, buone pratiche, raccomandazioni, checklist ed altri strumenti per la sicurezza; + +il personale implementa le azioni previste e codificate dalle procedure per la comunicazione agli utenti e/o familiari degli eventi avversi e per offrire l'opportuno supporto/ sostegno agli utenti/familiari, la gestione dell'impatto di un evento avverso sugli operatori; + +gli utenti/familiari/caregiver possono segnalare incidenti o situazioni rischiose di cui sono stati testimoni. + +Vi è evidenza del monitoraggio (relazione tra il numero di eventi e le dimensioni della struttura) e della valutazione dell'applicazione delle procedure di segnalazione e gestione dei near miss, eventi avversi ed eventi sentinella; + +vi è evidenza del monitoraggio dell'applicazione degli strumenti utilizzati per la prevenzione del rischio e degli eventi avversi; + +vi è evidenza della valutazione dell'applicazione delle modalità di comunicazione verso gli utenti/ familiari e verso l'esterno di un evento avverso; + +l'organizzazione divulga agli operatori almeno una volta l'anno i risultati delle analisi sulle segnalazioni rilevate; + +vi è evidenza del monitoraggio dell'applicazione di linee guida, buone pratiche, raccomandazioni, checklist ed altri strumenti per la sicurezza. + +I dati del monitoraggio sono utilizzati per studiare le aree target per la gestione del rischio e vi è evidenza dell'implementazione di cambiamenti nella struttura e nei processi a seguito di eventi avversi; + +vi è evidenza della valutazione dell'efficacia delle azioni correttive e preventive implementate. + +L'organizzazione ha definito, formalizzato e diffuso politiche e procedure per la partecipazione e il coinvolgimento degli utenti e dei familiari/caregiver ai processi di gestione del rischio clinico. + +vi è evidenza della messa in atto di politiche e procedure per il coinvolgimento e la partecipazione degli utenti e dei familiari/caregiver ai processi di gestione del rischio clinico. + +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione periodica da parte della Direzione dell'implementazione delle buone pratiche e delle soluzioni innovative adottate per la sicurezza in ambiti specifici di attività; + +l'organizzazione effettua il monitoraggio dell'applicazione delle procedure per il coinvolgimento degli utenti e dei familiari/caregiver e valuta il grado di partecipazione degli utenti e dei familiari/caregiver ai processi di gestione del rischio clinico. + +Sulla base delle analisi effettuate, delle criticità riscontrate e delle informazioni, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni correttive e preventive; controlla, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 5.1 – Sezione 1). + +L'impegno a rendere i luoghi di assistenza e i programmi diagnostici e terapeutici orientati quanto più possibile alla persona, considerata nella sua interezza fisica, sociale e psicologica è, un impegno comune a tutte le strutture + +La Direzione ha definito e formalizzato: +- un piano per lo sviluppo di attività (assistenziali- organizzative) orientate a migliorare l'accessibilità e l'accoglienza degli utenti; +- un programma per assicurare la qualità della relazione tra professionisti sanitari, utenti e loro familiari; +- specifici requisiti riguardanti il confort delle aree dedicate al personale e delle aree di attesa per utenti ed accompagnatori; +- specifici requisiti per il rispetto della privacy durante l'esecuzione delle prestazioni. + +La Direzione ha implementato un programma per assicurare la qualità della relazione tra professionisti sanitari/socio-sanitari e sociali, utenti e loro familiari e per agevolare il supporto relazionale e affettivo di familiari e altri soggetti che preveda almeno: +- la formazione degli operatori socio sanitari/assistenziali e sociali alle abilità procedurali e alle attività di counselling (empatia, congruenza, accettazione incondizionata, comunicazione di cattive notizie); +- partecipazione dell'utente al processo assistenziale; +- l'adozione di modalità di lavoro secondo la logica dell'équipe multidisciplinare. +- la presenza di supporto psicologico (il servizio può essere realizzato dalla struttura o in partnership con associazioni, cooperative ecc. nell'ambito di specifici accordi scritti); +- l'ampliamento degli orari di visita e di assistenza per i familiari. + +Vi è evidenza dell'implementazione di interventi per l'accesso agevolato alle prestazioni assistenziali e per la semplificazione degli adempimenti amministrativi ed è assicurata un'informazione tempestiva e trasparente, con particolare riferimento all'accesso alla documentazione sanitaria/socio-assistenziale entro tempi predefiniti. + +Vi è evidenza del monitoraggio dell'efficacia delle iniziative orientate a migliorare l'accessibilità, il confort, l'accoglienza e la qualità delle prestazioni; + +vi è evidenza del monitoraggio dell'applicazione del programma per assicurare la qualità della relazione tra professionisti sanitari, socio-sanitari/assistenziali e sociali, utenti e loro familiari; + +vi è evidenza del coinvolgimento degli utenti/organizzazione dei cittadini per valutare la centralità dell'utente nel processo di cura e la personalizzazione dell'assistenza. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della personalizzazione dell'assistenza; controlla, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 5.1 – Sezione 1). + +È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con gli utenti ed i cittadini + +L'organizzazione ha definito e approvato le linee guida per la redazione, la diffusione e le modalità di distribuzione di un documento che assicuri la piena informazione circa le modalità erogative, i contenuti e la capacità delle prestazioni di servizio e gli impegni assunti nei confronti dei pazienti e dei cittadini nonché la presenza di materiale informativo (multilingua) a disposizione dell'utenza. Il documento prevede una chiara descrizione del programma, comprensivo dell'elenco delle prestazioni svolte, e un regolamento, dei quali deve essere fornita copia ed adeguata informazione agli utenti. + +Il programma deve esplicitare: +- i principi ispiratori e la metodologia degli interventi, la definizione delle fasi e dei tempi complessivi di svolgimento, le modalità di relazione con i familiari, la descrizione degli interventi (di tipo medico, psicologico, educativo, lavorativo, sociale), le modalità di utilizzo del personale e delle attrezzature, le misure intraprese ai fini della tutela della salute degli utenti; +- la tipologia delle persone alle quali si indirizza l'intervento, con particolare riguardo a quelle con caratteristiche specifiche (es.: minori, soggetti sottoposti a misure alternative alla carcerazione, ecc.), precisando altresì il numero dei posti per essi disponibili; +- le modalità di valutazione e verifica degli interventi. + +Il regolamento interno deve descrivere: +- i diritti e gli obblighi che l'utente assume con l'accettazione del programma di assistenza; +- per i servizi residenziali e semiresidenziali, le regole di vita comunitaria, con particolare riguardo alle norme comportamentali degli operatori e degli utenti e al loro eventuale utilizzo nelle attività quotidiane (cucina, pulizia, lavanderia, ecc.). + +È presente e viene diffuso il documento che descrive il programma e il regolamento, e il materiale informativo a disposizione dell'utenza. + +Vi è evidenza della periodica rivalutazione da parte dell'organizzazione della struttura della qualità delle informazioni contenute nel documento, della qualità del materiale informativo a disposizione dell'utenza e dell'efficacia delle modalità di diffusione e distribuzione con l'apporto delle associazioni di tutela dei cittadini, dei pazienti e del volontariato. + +Sulla base delle analisi effettuate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità delle informazioni contenute nel documento e nel materiale informativo a disposizione degli utenti; controlla, altresì, che le azioni intraprese abbiano raggiunto gli effetti desiderati. + +È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con gli utenti ed i cittadini + +L'organizzazione ha definito, formalizzato e diffuso protocolli che prevedono, in fase di ammissione dell'utente, la valutazione multidisciplinare e multimensionale dello stato di salute e dei bisogni di ciascun utente mediante scale di valutazione riconosciute, validate e adottate dalla normativa nazionale e regionale, che includa la prevenzione e gestione delle patologie infettive correlate alla tossicodipendenza e l'analisi dello stato psicosociale dell'utente. La valutazione multidimensionale dell'ospite determina il complesso integrato dei bisogni, con riguardo alle problematiche sanitarie, assistenziali, tutelari, psicologiche e socio-economiche; + +L'organizzazione ha definito, formalizzato e diffuso protocolli, linee guida e procedure per la definizione e la gestione del programma terapeutico-riabilitativo- pedagogico per ciascun ospite. Il programma basato sulla valutazione multidimensionale e multidisciplinare delle condizioni, delle necessità degli utenti e sui risultati dei test diagnostici, oltre a comprendere la pianificazione delle attività contiene informazioni riguardanti: +- valutazioni cliniche, ambientali e strumentali; +- il percorso terapeutico-riabilitativo- pedagogico; +- somministrazione dei medicinali; +- risultati attesi; +- operatori coinvolti; +- data di avvio e durata del piano. + +L'organizzazione ha definito, formalizzato e diffuso procedure per la gestione del trasferimento delle informazioni relative alla valutazione e alla presa in carico all'interno del processo di cura, assistenza, riabilitazione previsto dal programma terapeutico-riabilitativo- pedagogico. + +Vi è evidenza della tracciabilità nella documentazione sanitaria/socio assistenziale dell'applicazione dei criteri, dei protocolli, delle linee guida e delle procedure per la valutazione multidimensionale iniziale, la presa in carico multidisciplinare e multi professionale; + +è istituito e tenuto aggiornato, per gli eventuali controlli richiesti, un registro giornaliero degli utenti. Nel medesimo registro vengono annotate le assenze temporanee degli stessi, con la relativa motivazione; + +vi è evidenza dell'attuazione e della tracciabilità del programma terapeutico-riabilitativo-pedagogico per ciascun ospite, con relativo monitoraggio delle condizioni psicofisiche dell'utente, ed eventuali modifiche; + +vi è evidenza dell'attuazione di un programma di consulenza e supporto psicologico individuale e/o di gruppo, effettuati in maniera continuativa e, se indicata, attività di psicoterapia strutturata, individuale e di gruppo, con cadenza adeguata alle necessità dei singoli utenti; + +vi è evidenza della gestione delle problematiche mediche generali, adeguata alla tipologia e gravità delle problematiche dei singoli pazienti; + +l'organizzazione ha individuato, con modalità prestabilite, il case manager responsabile del programma terapeutico- riabilitativo-pedagogico e gli operatori sanitari, socio sanitari e sociali di riferimento per la supervisione dell'assistenza. L'utente e i familiari sono informati delle responsabilità individuate. + +Vi è evidenza della verifica periodica da parte dell'organizzazione dell'applicazione: +- delle linee guida e delle procedure per la valutazione iniziale di ciascun utente e dei protocolli per la presa in carico multidisciplinare e multiprofessionale degli utenti; +- del programma terapeutico-riabilitativo-pedagogico. + +Vi è evidenza del controllo della tracciabilità delle attività di valutazione e delle attività di presa in carico degli utenti all'interno della documentazione sanitaria e socio assistenziale; + +vengono effettuati dei controlli (senza una prevedibilità temporale) per verificare l'adesione dell'utente al programma terapeutico-riabilitativo-pedagogico; + +vi è evidenza della rivalutazione periodica dello stato psicosociale, dei bisogni e delle condizioni degli utenti a intervalli basati sulle necessità dell'ospite, al fine di determinare il risultato delle cure e la pianificazione del proseguimento della cura o della dimissione. I riscontri sono annotati nella documentazione sanitaria/socio-assistenziale; + +vi è evidenza della rivalutazione e della revisione del programma terapeutico-riabilitativo-pedagogico con il coinvolgimento dell'utente o del caregiver quando è rilevato un cambiamento delle condizioni o della diagnosi dell'utente (i riscontri sono registrati all'interno della documentazione sanitaria/socio-assistenziale); + +È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con gli utenti ed i cittadini + +vi è evidenza dell'attuazione da parte dell'organizzazione di modalità strutturate per il trasferimento delle informazioni rilevanti durante i passaggi di consegna, i trasferimenti e i processi di dimissione e coordinamento delle cure; + +nel caso di complicanze non gestibili in loco, l'organizzazione garantisce, utilizzando una specifica procedura condivisa, il trasporto dell'utente ad una struttura ospedaliera di riferimento, con possibilità di ricovero, situato ad una distanza percorribile in un tempo che consenta il trattamento delle complicanze. + +Vi è evidenza del monitoraggio dell'applicazione: +- dei processi, dei protocolli e delle linee guida per la continuità assistenziale degli utenti e il coordinamento delle cure (appropriatezza dei trasferimenti, della dimissione e del follow up); +- dei collegamenti funzionali tra le strutture socio-sanitarie/assistenziali, sociali e i servizi territoriali, i medici curanti, le strutture sanitarie, coinvolte nella cura, assistenza e riabilitazione dell'utente; +- delle procedure per la determinazione degli utenti da sottoporre a follow-up e vi è evidenza dello svolgimento delle rivalutazioni e dei controlli degli utenti secondo le periodicità pianificate. + +Vi è evidenza del periodico monitoraggio e controllo da parte della Direzione delle modalità strutturate per il trasferimento delle informazioni rilevanti durante i passaggi di consegna e i trasferimenti delle cure presso altre tipologie di strutture. + +l'organizzazione ha selezionato gli indicatori chiave per la valutazione della performance clinico-assistenziale/riabilitativa tenendo conto della "scienza" o della "evidenza" a supporto di ogni singolo indicatore. + +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione del grado di conformità delle attività ai protocolli e alle linee guida EBM/EBN secondo quanto previsto dalle procedure (ad es. monitoraggio dei tempi, delle modalità e dei contenuti della presa in carico, della valutazione iniziale e del piano di trattamento, della continuità assistenziale e dimissione, in accordo con gli obiettivi stabiliti); + +vi è evidenza dei risultati del monitoraggio degli indicatori chiave per la valutazione della performance clinico- assistenziale/riabilitativa tenendo conto della "scienza" o della "evidenza" a supporto di ogni singolo indicatore; + +vi è evidenza dei risultati del monitoraggio e della valutazione della qualità del programma terapeutico-riabilitativo- pedagogico, dalla presa in carico alla dimissione; + +vi è evidenza dello svolgimento di indagini sulla soddisfazione e l'esperienza di cura degli ospiti e dei familiari riguardo il programma terapeutico-riabilitativo-pedagogico; + +è presente evidenza dei risultati di un'analisi retrospettiva su eventi avversi, incidenti, near miss manifestati durante l'episodio di cura. + +Vi è evidenza dell'aggiornamento in termini di efficacia ed affidabilità dei sistemi di misura degli esiti, della performance clinica, della qualità dei programmi terapeutico-riabilitativo-pedagogico. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità: +- dei sistemi di monitoraggio e valutazione della qualità del programma terapeutico-riabilitativo-pedagogico; +- dell'esperienza di cura da parte degli utenti e dei familiari. + +La modalità di gestione della documentazione sanitaria/socio-assistenziale che deve essere redatta, aggiornata, conservata e verificata secondo modalità specificate, al fine di garantirne la completezza rispetto agli interventi effettuati; la rintracciabilità; la riservatezza (privacy) + +Per ciascun ospite è compilata la documentazione sanitaria/socio-assistenziale, periodicamente aggiornata che prevede: +- la tracciabilità degli elementi che caratterizzano la presa in carico dell'utente, il programma terapeutico- riabilitativo-pedagogico e la continuità assistenziale; +- gli strumenti di valutazione standardizzati utilizzati; +- i risultati delle valutazioni compresi gli eventi avversi; +- prestazioni erogate e trattamenti farmacologici; +- registrazione di eventuali assenze dell'utente; +- elementi di valutazione sociale; +- tutti gli elementi previsti per assolvere al debito informativo regionale; +- eventuali elementi di rischio per l'utente. + +La comunicazione e l'invio della documentazione sanitaria e socio assistenziale ai professionisti all'interno della struttura sociosanitaria e ai colleghi di strutture esterne è garantita in tempo utile. + +Vi è evidenza dei risultati del monitoraggio e della valutazione da parte dell'organizzazione: +- della qualità della documentazione sanitaria/socio- assistenziale; +- della tracciabilità delle attività di valutazione e delle attività di presa in carico degli utenti all'interno della documentazione sanitaria/socio-assistenziale; +- del soddisfacimento delle regole che caratterizzano la gestione della documentazione; +- del rispetto dei tempi definiti per l'accesso alla documentazione sanitaria/socio-assistenziale. + +L'efficacia, l'appropriatezza, la sicurezza sono elementi essenziali per la qualità delle cure e debbono essere monitorati + +Per corrispondere a tale criterio ogni struttura che eroga prestazioni residenziali e semiresidenziali di assistenza a persone con dipendenze patologiche dovrà documentare il soddisfacimento dei seguenti requisiti: +- Approccio alla pratica clinica secondo evidenze +- Promozione della sicurezza e gestione dei rischi +- Programma per la gestione del rischio clinico e modalità di gestione degli eventi avversi +- Strategie sistematiche di comunicazione, formazione e sviluppo di competenze + +La Direzione ha definito, formalizzato e diffuso protocolli, linee guida, procedure per la definizione del programma terapeutico-riabilitativo-pedagogico formulato secondo i principi della Evidence Based Medicine e della Evidence Based Nursing. + +Vi è evidenza della messa in atto di protocolli, linee guida e/o procedure per la corretta gestione dell'utente in linea con i principi della Evidence Based Medicine e della Evidence Based Nursing; + +vi è evidenza del coinvolgimento del personale nell'implementazione e nell'applicazione dei protocolli, linee guida, procedure e/o del programma terapeutico-riabilitativo- pedagogico, attraverso la diffusione delle conoscenze necessarie alla loro attuazione e la formazione specifica sui protocolli di assistenza ad essi correlati. + +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione: +- dell'appropriatezza delle prestazioni da parte dei professionisti sanitari, degli operatori socio sanitari e sociali e della Direzione; +- dell'applicazione dei protocolli, linee guida e/o dei programmi terapeutico-riabilitativo-pedagogico; +- dell'applicazione delle buone pratiche e delle raccomandazioni ministeriali. + +Vi è evidenza dello svolgimento di audit multidisciplinari e/o multiprofessionali e sistematici per confrontare la pratica corrente con le linee guida basate sulle evidenze, i protocolli e i percorsi di cura/ assistenza definiti dall'organizzazione. I risultati dell'audit vengono comunicati al personale; + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento dell'approccio alla pratica clinica secondo evidenze scientifiche e dell'appropriatezza delle prestazioni, controllando l'efficacia delle azioni di miglioramento intraprese (vedi requisito 5.1 – Sezione 1). + +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione dell'efficacia, almeno annuale, del piano aziendale per la gestione del rischio, delle attività realizzate, degli strumenti di prevenzione del rischio utilizzati, degli obiettivi per la sicurezza e dei risultati raggiunti; + +vi è evidenza del monitoraggio e della rivalutazione (ogni 2 anni) delle aree a rischio dell'organizzazione e dei processi; l'organizzazione produce e diffonde almeno un report annuale sui risultati raggiunti in materia di rischio. + +Sulla base delle analisi effettuate, delle criticità riscontrate e delle informazioni derivanti dall'analisi della reportistica, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della sicurezza e della gestione dei rischi; controlla, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 5.1 – Sezione 1). + +La Direzione ha definito, formalizzato e diffuso: +- un sistema per l'identificazione, la segnalazione e l'analisi di: near miss, eventi avversi ed eventi sentinella; +- modalità e procedure per la comunicazione agli utenti e/o familiari degli eventi avversi, la gestione dell'impatto di un evento avverso sugli operatori. + +è presente evidenza dei risultati di un'analisi retrospettiva su eventi avversi, incidenti, near miss manifestati durante l'episodio di trattamento, cura/assistenza e riabilitazione; + +vi è evidenza dell'identificazione dei fattori causali e/o contribuenti degli eventi segnalati attraverso le metodologie di analisi disponibili in letteratura (Root cause analysis, Audit clinico, Significant event audit) e azioni sistematiche di verifica della sicurezza (Safetywalkround) che prevedano il coinvolgimento multidisciplinare e/o multiprofessionale degli operatori e la predisposizione, in seguito all'indagine condotta, di piani di azione e relativi indicatori di monitoraggio; + +il personale implementa le azioni previste e codificate dalle procedure per la comunicazione agli utenti e/o familiari degli eventi avversi e per offrire l'opportuno supporto/ sostegno agli utenti/familiari, la gestione dell'impatto di un evento avverso sugli operatori; + +Vi è evidenza del monitoraggio (relazione tra il numero di eventi e le dimensioni della struttura) e della valutazione dell'applicazione delle procedure di segnalazione e gestione dei near miss, eventi avversi ed eventi sentinella; + +vi è evidenza del monitoraggio dell'applicazione degli strumenti utilizzati per la prevenzione del rischio e degli eventi avversi; + +I dati del monitoraggio sono utilizzati per studiare le aree target per la gestione del rischio e vi è evidenza dell'implementazione di cambiamenti nella struttura e nei processi a seguito di eventi avversi; + +L'organizzazione ha definito, formalizzato e diffuso politiche e procedure per la partecipazione e il coinvolgimento degli utenti e dei familiari/caregiver ai processi di gestione del rischio clinico. + +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione periodica da parte della Direzione dell'implementazione delle buone pratiche e delle soluzioni innovative adottate per la sicurezza in ambiti specifici di attività; + +l'organizzazione effettua il monitoraggio dell'applicazione delle procedure per il coinvolgimento degli utenti e dei familiari/caregiver e valuta il grado di partecipazione degli utenti e dei familiari/caregiver ai processi di gestione del rischio clinico. + +Sulla base delle analisi effettuate, delle criticità riscontrate e delle informazioni, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni correttive e preventive; controlla, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 5.1 – Sezione 1). + +L'impegno a rendere i luoghi di assistenza e i programmi diagnostici e terapeutici orientati quanto più possibile alla persona, considerata nella sua interezza fisica, sociale e psicologica è, un impegno comune a tutte le strutture + +La Direzione ha definito e formalizzato: +- un piano per lo sviluppo di attività (assistenziali- organizzative) orientate a migliorare l'accessibilità e l'accoglienza degli utenti; +- un programma per assicurare la qualità della relazione tra professionisti sanitari, utenti e loro familiari; +- specifici requisiti riguardanti il confort delle aree dedicate al personale e delle aree di attesa per utenti ed accompagnatori; +- specifici requisiti per il rispetto della privacy durante l'esecuzione delle prestazioni. + +Vi è evidenza dell'implementazione da parte dell'organizzazione e del personale di attività (assistenziali- organizzative) orientate a migliorare: +- l'accessibilità degli utenti prevedendo l'esclusione di ogni forma di coercizione fisica, psichica e morale, garantendo la volontarietà dell'accesso e della permanenza; +- l'accoglienza tenendo conto delle differenti esigenze degli utenti relative all'età, al genere e a particolari condizioni di salute e di fragilità fisica e psicologica; gli utenti hanno la possibilità di concordare individualmente l'ingresso e l'uscita dalla struttura; l'organizzazione favorisce le relazioni interpersonali, le iniziative, il senso di responsabilità e la dignità dell'utente; + +Vi è evidenza dell'implementazione di interventi per l'accesso agevolato alle prestazioni assistenziali e per la semplificazione degli adempimenti amministrativi ed è assicurata un'informazione tempestiva e trasparente, con particolare riferimento all'accesso alla documentazione sanitaria/socio-assistenziale entro tempi predefiniti. + +Vi è evidenza del monitoraggio dell'efficacia delle iniziative orientate a migliorare l'accessibilità, il confort, l'accoglienza e la qualità delle prestazioni; + +vi è evidenza del monitoraggio dell'applicazione del programma per assicurare la qualità della relazione tra professionisti sanitari, socio-sanitari/assistenziali e sociali, utenti e loro familiari; + +vi è evidenza del coinvolgimento degli utenti/organizzazione dei cittadini per valutare la centralità dell'utente nel processo di cura e la personalizzazione dell'assistenza. + +È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con i pazienti ed i cittadini + +L'organizzazione ha definito e approvato le linee guida per la redazione, la diffusione e le modalità di distribuzione di una Carta dei Servizi che assicuri la piena informazione circa le modalità erogative, i contenuti e la capacità delle prestazioni di servizio e gli impegni assunti nei confronti dei pazienti, delle famiglie e dei cittadini nonché la presenza di materiale informativo (multilingua) a disposizione dell'utenza. + +l'organizzazione sviluppa programmi specifici di informazione ai cittadini sulle cure palliative nell'ambito di campagne istituzionali di comunicazione destinate a informare I cittadini sulle modalità e sui criteri di accesso alle prestazioni e ai programmi di assistenza in materia di cure palliative connessi alle malattie neoplastiche e a patologie croniche e degenerative, anche attraverso il coinvolgimento e la collaborazione dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, delle farmacie pubbliche e private nonché delle organizzazioni private senza scopo di lucro impegnate nella tutela dei diritti in ambito sanitario ovvero operanti sul territorio nella lotta contro il dolore e nell'assistenza nel settore delle cure palliative. + +Vi è evidenza della periodica rivalutazione da parte dell'organizzazione della struttura e della qualità delle informazioni contenute nella Carta dei Servizi, della qualità del materiale informativo a disposizione dell'utenza e dell'efficacia delle modalità di diffusione e distribuzione con l'apporto delle associazioni di tutela dei cittadini, dei pazienti, dei familiari e del volontariato, dell'efficacia della campagna di comunicazione. + +Sulla base delle analisi effettuate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità delle informazioni contenute nella Carta dei Servizi e nel materiale informativo a disposizione degli utenti; controlla, altresì, che le azioni intraprese abbiano raggiunto gli effetti desiderati. + +È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con i pazienti ed i cittadini + +L'organizzazione ha definito, formalizzato e diffuso protocolli per il riconoscimento dei malati che si avvicinano agli ultimi giorni o ore di vita, per la valutazione dei loro bisogni specifici, per una adeguata comunicazione con il malato e la famiglia; + +L'organizzazione ha definito, formalizzato e diffuso protocolli, linee guida e procedure per la gestione delle attività previste dal Piano Assistenziale Individuale, per la gestione delle condizioni cliniche più frequenti e di maggiore gravità e la gestione delle prestazioni più importanti in termini di frequenza, costo e rischio per i pazienti. La gestione del Piano Assistenziale Individuale (PAI) elaborato per ciascun ospite e per la sua famiglia dall'Unità di Valutazione Multidimensionale sulla base dei bisogni individuali e dei valori del paziente. + +L'organizzazione ha definito, formalizzato e diffuso protocolli specifici per gestire il controllo ed il trattamento del dolore e dei sintomi, la sedazione palliativa e gli aspetti specifici dell'assistenza infermieristica; + +L'organizzazione ha definito, formalizzato e diffuso protocolli, linee guida e procedure per la corretta alimentazione del paziente e per la preparazione, gestione, stoccaggio e somministrazione della nutrizione enterale e parenterale; + +L'organizzazione ha definito, formalizzato e diffuso protocolli per il riconoscimento dei malati che si avvicinano agli ultimi giorni o ore di vita, per la valutazione dei loro bisogni specifici, per una adeguata comunicazione con il malato e la famiglia; + +Vi è evidenza della tracciabilità nella documentazione sanitaria dell'applicazione dei criteri, dei protocolli, delle linee guida e delle procedure per la valutazione iniziale multidimensionale e la presa in carico multidisciplinare; + +all'interno della documentazione sanitaria, nelle sezioni medica ed infermieristica, sono riportate le caratteristiche del dolore rilevato e della sua evoluzione nel corso del ricovero, nonché la sedazione palliativa e i farmaci utilizzati, i relativi dosaggi e il risultato antalgico conseguito; + +vi è evidenza della rivalutazione dei bisogni dei pazienti a intervalli appropriati sulla base delle loro condizioni e del loro trattamento. I riscontri sono annotati nella documentazione sanitaria. A seguito della rivalutazione dei bisogni, quando è rilevato un cambiamento delle condizioni del paziente (i riscontri sono registrati all'interno della documentazione sanitaria), viene effettuata una revisione del Piano Assistenziale Individuale con il coinvolgimento del paziente o dei familiari/caregiver; + +vi è evidenza del trasferimento delle informazioni relative all'attuazione del piano assistenziale attraverso un confronto con l'équipe, il case manager e il care manager (riunioni periodiche, passaggio di informazioni e di consegne). + +i segnali e i sintomi di morte imminente sono riconosciuti e comunicati al paziente e ai familiari in un linguaggio adeguato ed appropriato e vi è evidenza dell'applicazione di linee guida per il controllo dei sintomi più frequenti in queste situazioni. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità: +- dei criteri, dei protocolli, delle linee guida e delle procedure per la presa in carico e gestione dei pazienti; +- dei processi per la gestione del Piano Assistenziale Individuale, ivi compresa la qualità della tracciabilità delle attività all'interno della documentazione sanitaria; +- del trasferimento delle informazioni all'interno del processo di cura; +- delle procedure operative definite. + +È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con i pazienti ed i cittadini + +L'organizzazione ha definito, approvato e diffuso: +- protocolli e linee guida per la pianificazione della continuità assistenziale dei pazienti (appropriatezza dei trasferimenti, della dimissione dei pazienti); +- protocolli, linee guida e procedure per la definizione dei collegamenti funzionali con le strutture di degenza, i servizi di assistenza domiciliare e altre servizi territoriali/strutture sanitarie coinvolte nella assistenza del paziente (forme di assistenza domiciliare, ospedale per acuti, medici curanti); +- procedure per l'adozione di modalità strutturate per il trasferimento delle informazioni rilevanti durante i passaggi di consegna, i trasferimenti e i processi di dimissione. + +Vi è evidenza del periodico monitoraggio e controllo da parte della Direzione delle modalità strutturate per il trasferimento delle informazioni rilevanti durante i passaggi di consegna e i trasferimenti delle cure presso altre tipologie di strutture. + +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione del grado di conformità delle attività ai protocolli e alle linee guida EBM/EBN secondo quanto previsto dalle procedure (ad es. monitoraggio dei tempi di attesa, delle modalità e dei contenuti della presa in carico, della valutazione iniziale e del piano di trattamento, della continuità assistenziale e dimissione, in accordo con gli obiettivi stabiliti); + +vi è evidenza dei risultati del monitoraggio degli indicatori chiave per la valutazione della performance clinico- assistenziale tenendo conto della "scienza" o della "evidenza" a supporto di ogni singolo indicatore; + +vi è evidenza dei risultati del monitoraggio e della valutazione della qualità e dell'efficacia del piano di assistenza (effetti dell'attività clinica sui sintomi); + +vi è evidenza dello svolgimento di indagini sulla qualità percepita e l'esperienza di cura dai pazienti e dai familiari e/o di valutazioni della qualità del piano di assistenza da parte delle organizzazioni di cittadini; + +La modalità di gestione della documentazione sanitaria/socio-assistenziale che deve essere redatta, aggiornata, conservata e verificata secondo modalità specificate, al fine di garantirne la completezza rispetto agli interventi effettuati; la rintracciabilità; la riservatezza (privacy) + +L'organizzazione ha formalizzato e diffuso un documento che definisce: +- i requisiti per la redazione, l'aggiornamento, la conservazione e la verifica della documentazione sanitaria nonché le modalità di controllo; +- gli aspetti legati al tema della privacy e della riservatezza delle informazioni, della sicurezza nell'accesso alla documentazione sanitaria/socio-assistenziale e tenuta dei dati, ivi compresa la loro integrità, nel rispetto e in ottemperanza alla legislazione e alla normativa vigente in materia; +- i tempi di accesso alla documentazione sanitaria; +- le modalità per le attività di valutazione della qualità della documentazione socio-assistenziale e l'implementazione di azioni correttive se necessario. + +Per ciascun ospite è compilata una cartella clinica integrata, periodicamente aggiornata che prevede: +- la tracciabilità degli elementi che caratterizzano la presa in carico del paziente, il processo assistenziale e la continuità assistenziale; +- gli strumenti di valutazione standardizzati utilizzati; +- i risultati delle valutazioni compresi gli eventi avversi; +- prestazioni erogate e trattamenti farmacologici; +- elementi di valutazione sociale; +- tutti gli elementi previsti per assolvere al debito informativo regionale; +- eventuali elementi di rischio per il paziente. + +Vi è evidenza dei risultati del monitoraggio e della valutazione da parte dell'organizzazione: +- della qualità della documentazione sanitaria/socio-assistenziale; +- della tracciabilità delle attività di valutazione e delle attività di presa in carico dei pazienti all'interno della documentazione sanitaria; +- del soddisfacimento delle regole che caratterizzano la gestione della documentazione; +- del rispetto dei tempi definiti per l'accesso alla documentazione sanitaria. + +L'efficacia, l'appropriatezza, la sicurezza sono elementi essenziali per la qualità delle cure e debbono essere monitorati + +Per corrispondere a tale criterio ogni struttura residenziale per cure palliative – Hospice – dovrà documentare il soddisfacimento dei seguenti requisiti: +- Approccio alla pratica clinica secondo evidenze +- Promozione della sicurezza e gestione dei rischi +- Programma per la gestione del rischio clinico e modalità di gestione degli eventi avversi +- Strategie sistematiche di comunicazione, formazione e sviluppo di competenze. + +La Direzione ha definito, formalizzato e diffuso protocolli, linee guida, procedure per la gestione del Piano di Assistenza Individualizzato formulato secondo i principi della Evidence Based Medicine e della Evidence Based Nursing sia per pazienti con patologie oncologiche che non oncologiche (es. cardio-circolatorie, respiratorie, neurologiche, metaboliche, nefrologiche, ecc.). + +Vi è evidenza della messa in atto di protocolli, linee guida e/o procedure per la corretta gestione del paziente in linea con i principi della Evidence Based Medicine e della Evidence Based Nursing; + +vi è evidenza del coinvolgimento del personale nell'implementazione e nell'applicazione dei protocolli, linee guida, procedure, attraverso la diffusione delle conoscenze necessarie alla loro attuazione e la formazione specifica sui protocolli di assistenza ad essi correlati. + +Vi è evidenza dello svolgimento di audit multidisciplinari e/o multiprofessionali e sistematici per confrontare la pratica corrente con le linee guida basate sulle evidenze, i protocolli e i percorsi di cura/ assistenza definiti dall'organizzazione. I risultati dell'audit vengono comunicati al personale; + +vi è evidenza della rivalutazione e dell'aggiornamento periodico dei regolamenti interni e delle linee guida sulla base delle evidenze cliniche disponibili. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento dell'approccio alla pratica clinica secondo evidenze scientifiche e dell'appropriatezza delle prestazioni, controllando l'efficacia delle azioni di miglioramento intraprese (vedi requisito 5.1 – Sezione 1). + +È presente ed è stato formalizzato un piano annuale per la gestione del rischio, orientato alla sicurezza di operatori, pazienti e ambiente, che preveda la definizione delle politiche per la sicurezza del paziente, le modalità per l'identificazione e la valutazione dei rischi, una lista dei processi, delle aree e dei rischi maggiori identificati, le modalità di comunicazione con gli stakeholder e la gestione dei relativi contenziosi. Il piano comprende la prevenzione ed il controllo almeno di: +- infezioni correlate all'assistenza; +- sindrome da immobilizzazione; +- cadute dei pazienti; +- somministrazione dei farmaci; +- corretta alimentazione e idratazione. + +Tale piano deve contemplare ruoli, responsabilità, risorse impiegate, monitoraggio, verifiche e formazione e deve essere approvato dalla Direzione. Il piano prevede la definizione di obiettivi specifici e misurabili; + +l'organizzazione ha definito formalizzato e diffuso protocolli, linee guida e procedure per la programmazione di attività di valutazione del rischio derivante dagli esiti inattesi dei trattamenti; + +vi è evidenza di un Piano di formazione e aggiornamento sulla gestione del rischio clinico e sulle modalità di gestione degli eventi avversi. + +L'organizzazione ha individuato le aree e i processi a rischio. In particolare sono individuati e gestiti i processi relativi a: +- la corretta identificazione del paziente; +- l'esecuzione delle principali manovre strumentali previste; +- la corretta gestione dei dispositivi medici durante le attività; +- la gestione di situazioni d'emergenza clinica e il trasferimento del paziente in idonea struttura; +- la gestione dell'uso del sangue ed emoderivati; +- la somministrazione della sedazione palliativa da parte di personale qualificato; +- la corretta raccolta, gestione e trasporto sicuro dei campioni di laboratorio. + +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione dell'efficacia, almeno annuale, del piano aziendale per la gestione del rischio, delle attività realizzate, degli obiettivi per la sicurezza e dei risultati raggiunti; + +vi è evidenza del monitoraggio e della rivalutazione (ogni 2 anni) delle aree a rischio dell'organizzazione incluse quelle individuate dall'OMS, dei processi e delle procedure ad alto rischio; l'organizzazione produce e diffonde almeno un report annuale sui risultati raggiunti in materia di rischio. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate e sulla base delle informazioni derivanti dall'analisi della reportistica, la Direzione effettua una valutazione delle priorità ed individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della sicurezza e della gestione dei rischi; controlla, altresì, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 5.1 – Sezione 1). + +la Direzione ha definito, formalizzato e diffuso: +- un sistema per l'identificazione, la segnalazione e l'analisi di: near miss, eventi avversi ed eventi sentinella; +- modalità e procedure per la comunicazione ai pazienti e/o familiari degli eventi avversi, la gestione dell'impatto di un evento avverso sugli operatori, la comunicazione esterna, la risoluzione stragiudiziale dei contenziosi. + +vi è evidenza dell'identificazione dei fattori causali e/o contribuenti degli eventi segnalati attraverso le metodologie di analisi disponibili in letteratura (Root cause analysis, Audit clinico, Significantevent audit) e azioni sistematiche di verifica della sicurezza (Safetywalkround) che prevedano il coinvolgimento multidisciplinare degli operatori e la predisposizione, in seguito all'indagine condotta, di piani di azione e relativi indicatori di monitoraggio; + +il personale implementa le azioni previste e codificate dalle procedure per la comunicazione ai pazienti e/o familiari degli eventi avversi e per offrire l'opportuno supporto/ sostegno ai pazienti/familiari, la gestione dell'impatto di un evento avverso sugli operatori, la comunicazione esterna, la risoluzione stragiudiziale dei contenziosi; + +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione periodica da parte della Direzione dell'implementazione delle buone pratiche e delle soluzioni innovative adottate per la sicurezza in ambiti specifici di attività; + +l'organizzazione effettua il monitoraggio dell'applicazione delle procedure per il coinvolgimento dei pazienti e dei familiari/caregiver e valuta il grado di partecipazione dei pazienti e dei familiari/caregiver ai processi di gestione del rischio clinico. + +Sulla base delle analisi effettuate, delle criticità riscontrate e delle informazioni, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni correttive e preventive; controlla, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 5.1 – Sezione 1). + +L'impegno a rendere i luoghi di assistenza e i programmi diagnostici e terapeutici orientati quanto più possibile alla persona, considerata nella sua interezza fisica, sociale e psicologica è, un impegno comune a tutte le strutture + +Vi è evidenza dell'implementazione di interventi per l'accesso agevolato alle prestazioni assistenziali, per la semplificazione degli adempimenti amministrativi ed è assicurata un'informazione tempestiva e trasparente, con particolare riferimento alle modalità di accesso ed attivazione delle cure palliative domiciliari, all'accesso alla documentazione sanitaria/ entro tempi predefiniti e l'informazione al paziente e ai suoi familiari; + +vi è evidenza del monitoraggio dell'applicazione del programma per assicurare la qualità della relazione tra professionisti sanitari, socio-sanitari/assistenziali e sociali, pazienti e loro familiari; + +È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con i pazienti ed i cittadini + +L'organizzazione ha definito e approvato le linee guida per la redazione, la diffusione e le modalità di distribuzione di una Carta dei Servizi che assicuri la piena informazione circa le modalità erogative, i contenuti e la capacità delle prestazioni di servizio e gli impegni assunti nei confronti dei pazienti e dei cittadini nonché la presenza di materiale informativo (multilingua) a disposizione dell'utenza. + +Vi è evidenza della periodica rivalutazione da parte dell'organizzazione della struttura della qualità delle informazioni contenute nella Carta dei Servizi, della qualità del materiale informativo a disposizione dell'utenza e dell'efficacia delle modalità di diffusione e distribuzione con l'apporto delle associazioni di tutela dei cittadini, dei pazienti e del volontariato. + +Sulla base delle analisi effettuate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità delle informazioni contenute nella Carta dei Servizi e nel materiale informativo a disposizione degli utenti; controlla, altresì, che le azioni intraprese abbiano raggiunto gli effetti desiderati. + +Vi è evidenza della tracciabilità nella documentazione sanitaria/socio assistenziale dell'applicazione dei criteri, dei protocolli, delle linee guida e delle procedure per la presa in carico multidisciplinare e multi professionale e la gestione del paziente; + +vi è evidenza dell'attuazione del Piano Assistenziale Individuale per ciascun paziente, compresi i programmi educativi e riabilitativi finalizzati al mantenimento e al miglioramento delle abilità, in relazione agli specifici bisogni; + +è effettuata una valutazione periodica del dolore attraverso l'uso di strumenti standardizzati e della applicazione delle linee guida e delle procedure per un'appropriata terapia del dolore. All'interno della cartella clinica/foglio socio-assistenziale, nelle sezioni medica ed infermieristica, sono riportate le caratteristiche del dolore rilevato e della sua evoluzione, nonché la tecnica antalgica, i farmaci utilizzati, i relativi dosaggi e il risultato antalgico conseguito; + +vi è evidenza del trasferimento delle informazioni relative all'attuazione del piano assistenziale attraverso un confronto con l'équipe, il case manager e il care manager (riunioni periodiche, passaggio di informazioni e di consegne); + +vengono attuate attività di coinvolgimento dei pazienti e dei familiari nel percorso di cura e attività di promozione della salute in relazione alle patologie trattate ed educazione sanitaria; + +vi è evidenza del controllo della tracciabilità delle attività di presa in carico dei pazienti, oltre alla registrazione delle prestazioni erogate all'interno della documentazione sanitaria; + +vi è evidenza della rivalutazione dei bisogni e delle condizioni dei pazienti a intervalli basati sulle necessità del paziente, al fine di aggiornare il piano di assistenza individuale e determinare il risultato e la pianificazione del proseguimento della cura; + +vi è evidenza della rivalutazione e della revisione del Piano Assistenziale Individuale (PAI) con il coinvolgimento del paziente o del familiare/caregiver quando è rilevato un cambiamento delle condizioni o della diagnosi del paziente (i riscontri sono registrati all'interno della documentazione sanitaria); + +L'organizzazione ha definito, approvato e diffuso: +- la definizione della tipologia delle cure necessarie; +- modalità di corretta risoluzione delle problematiche burocratiche, prescrittive e certificatorie. +- programmi che prevedano l'educazione e l'addestramento del paziente e dei familiari su tematiche che riguardano: procedure di emergenza, l'uso sicuro dei medicinali e dei presidi medici, le potenziali interazioni tra cibo e medicinali, la guida alla nutrizione del paziente, la terapia del dolore e le tecniche di riabilitazione. +- protocolli e linee guida per la pianificazione della continuità assistenziale dei pazienti; +- protocolli, linee guida e procedure operative per il collegamento con le funzioni assistenziali e i professionisti coinvolti nella gestione e nel percorso assistenziale del paziente (medici di medicina generale, assistenza specialistica, strutture di ricovero ospedaliero, RSA, hospice); +- programmi per l'organizzazione della dimissione di concerto con il Medico di Medicina Generale e con il distretto che prevedano: + +vi è evidenza dell'adozione da parte dell'organizzazione di modalità strutturate per il trasferimento delle informazioni rilevanti durante i passaggi di consegna, i trasferimenti e i processi di dimissione; + +Vi è evidenza del periodico monitoraggio e controllo da parte della Direzione delle modalità strutturate per il trasferimento delle informazioni rilevanti durante i passaggi di consegna e i trasferimenti delle cure. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità dei processi relativi a continuità assistenziale, collegamenti funzionali con le strutture a garanzia del coordinamento delle cure e dimissioni. Vi è, inoltre, evidenza del controllo che le azioni intraprese abbiano raggiunto gli effetti desiderati (vedi requisito 5.1 – Sezione 1). + +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione del grado di conformità delle attività ai protocolli e alle linee guida EBM/EBN secondo quanto previsto dalle procedure (ad es. monitoraggio dei tempi, delle modalità e dei contenuti della presa in carico, della valutazione iniziale e del piano di trattamento, della continuità assistenziale e dimissione, in accordo con gli obiettivi stabiliti); + +La modalità di gestione della documentazione sanitaria/socio-assistenziale che deve essere redatta, aggiornata, conservata e verificata secondo modalità specificate, al fine di garantirne la completezza rispetto agli interventi effettuati; la rintracciabilità; la riservatezza (privacy.) + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento: +- della qualità della documentazione sanitaria; +- della politica relativa alla privacy e alla riservatezza delle informazioni contenute nella documentazione socio-assistenziale; +- della sicurezza nell'accesso e tenuta dei dati contenuti nella documentazione sanitaria, ivi compresa la loro integrità; +- dei tempi di accesso alla documentazione sanitaria/socio-assistenziale. + +Vi è evidenza della messa in atto di protocolli, linee guida e/o procedure per la corretta gestione del paziente in linea con i principi della Evidence Based Medicine e della Evidence Based Nursing; + +vi è evidenza del coinvolgimento del personale nell'implementazione e nell'applicazione dei protocolli, linee guida, procedure attraverso la diffusione delle conoscenze necessarie alla loro attuazione e la formazione specifica sui protocolli di assistenza a essi correlati. + +Vi è evidenza dello svolgimento di audit multidisciplinari e/o multiprofessionali e sistematici per confrontare la pratica corrente con le linee guida basate sulle evidenze, i protocolli e i percorsi di cura/ assistenza definiti dall'organizzazione. I risultati dell'audit vengono comunicati al personale; + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento dell'approccio alla pratica clinica secondo evidenze scientifiche e dell'appropriatezza delle prestazioni, controllando l'efficacia delle azioni di miglioramento intraprese (vedi requisito 5.1 – Sezione 1). + +Tale piano deve contemplare ruoli, responsabilità, risorse impiegate, monitoraggio, verifiche e formazione e deve essere approvato dalla Direzione. Il piano prevede la definizione di obiettivi specifici e misurabili; + +l'organizzazione ha definito formalizzato e diffuso protocolli, linee guida, procedure per la prima gestione in loco delle complicanze e delle emergenze. Sono presenti protocolli relativi al collegamento tempestivo, in caso di necessità, con la sede operativa o con il responsabile del servizio; + +Vi è evidenza della completezza e della tracciabilità nella documentazione sanitaria dell'applicazione delle procedure per la corretta somministrazione dei medicinali e degli emoderivati; + +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione dell'efficacia, almeno annuale, del piano aziendale per la gestione del rischio, delle attività realizzate, degli strumenti di prevenzione del rischio utilizzati, degli obiettivi per la sicurezza e dei risultati raggiunti; + +vi è evidenza del monitoraggio e della rivalutazione (ogni 2 anni) delle aree a rischio dell'organizzazione incluse quelle individuate dall'OMS, dei processi e delle procedure ad alto rischio; l'organizzazione produce e diffonde almeno un report annuale sui risultati raggiunti in materia di rischio. + +Sulla base delle analisi effettuate, delle criticità riscontrate e delle informazioni derivanti dall'analisi della reportistica, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della sicurezza e della gestione dei rischi; controlla, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 5.1 – Sezione 1). + +vi è evidenza dell'identificazione dei fattori causali e/o contribuenti degli eventi segnalati attraverso le metodologie di analisi disponibili in letteratura (Root cause analysis, Audit clinico, Significant event audit) e azioni sistematiche di verifica della sicurezza (Safetywalkround) che prevedano il coinvolgimento multidisciplinare e/o multiprofessionale degli operatori e la predisposizione, in seguito all'indagine condotta, di piani di azione e relativi indicatori di monitoraggio; + +il personale implementa le azioni previste e codificate dalle procedure per la comunicazione agli utenti e/o familiari degli eventi avversi e per offrire l'opportuno supporto/ sostegno agli utenti/familiari, la gestione dell'impatto di un evento avverso sugli operatori; + +Vi è evidenza del monitoraggio (relazione tra il numero di eventi e le dimensioni della struttura) dell'applicazione delle procedure di segnalazione e gestione dei near miss, eventi avversi ed eventi sentinella; + +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione periodica da parte della Direzione dell'implementazione delle buone pratiche e delle soluzioni innovative adottate per la sicurezza in ambiti specifici di attività; + +l'organizzazione effettua il monitoraggio dell'applicazione delle procedure per il coinvolgimento dei pazienti e dei familiari/caregiver e valuta il grado di partecipazione dei pazienti e dei familiari/caregiver ai processi di gestione del rischio clinico. + +L'impegno a rendere i luoghi di assistenza e i programmi diagnostici e terapeutici orientati quanto più possibile alla persona, considerata nella sua interezza fisica, sociale e psicologica è, un impegno comune a tutte le strutture + +# ACCREDITAMENTO ISTITUZIONALE DELLE STRUTTURE CHE EROGANO PRESTAZIONI SPECIALISTICHE IN REGIME AMBULATORIALE - PREMESSE +Il Programma Operativo 2016-2018 approvato con DCA 52/2017 mira ad identificare il percorso dell'accreditamento come strumento per il raggiungimento di una qualità garantita delle prestazioni sanitarie per tutta la popolazione, identificando come elementi di innovazione la valutazione dei processi di accreditamento di funzioni specifiche e/o di percorsi assistenziali in attuazione dei recenti indirizzi europei (Direttiva 2011/24/EU del Parlamento Europeo e del Consiglio del 9 marzo 2011), volti a promuovere meccanismi di cooperazione tra gli Stati membri per assicurare l'accesso ad un'assistenza sanitaria sicura e di qualità nell'ambito dell'Unione Europea secondo un comune quadro di riferimento armonico a livello nazionale. + +A tale scopo è stato elaborato un percorso sulla scorta del disciplinare tecnico, redatto dal Tavolo per la revisione della normativa per l'accreditamento (TRAC) sulla base di precedenti studi sulle dimensioni della qualità, che ha elaborato il quadro concettuale di riferimento e identificato una serie di criteri/fattori di qualità e requisiti ritenuti essenziali per i modelli di accreditamento regionali, approvato dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome, con specifica Intesa in data 20 dicembre 2012 (Rep. Atti n. 259/CSR), recepita dalla Regione Lazio con DCA 54 del 9 febbraio 2015 e alla luce del Cronoprogramma di cui all'Intesa rep. N. 32/CSR del 19.2.2015, recepita dalla Regione Lazio con DCA 490 del 21.10.2015. + +Tenendo conto delle indicazioni del Patto per la salute per gli anni 2014-2016 raggiunto con l'Intesa del 10 luglio 2014 e del Decreto ministeriale 2 aprile 2015, n. 70 che adotta il Regolamento recante "Definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all'assistenza ospedaliera", come pure dei nuovi Livelli Essenziali di Assistenza (DM 12 gennaio 2017 pubblicati su G.U. n. 65 del 18.3.2017) e delle più avanzate esperienze internazionali (cfr. manuali di accreditamento internazionale DDKM; HAS, JCI, ACHS considerati da Agenas) è stata adottata l'impostazione per l'accreditamento delle strutture che erogano prestazioni di specialistica [cfr. capitoli del DCA 8/2011: 3.1; 3.2., 3.3., 3.4 (rinvia al punto 8 del DCA 434/2012), 3.5, 3.6 (DCA 214/2015), 3.7, 3.8, 3.9., 3.10, 3.11 e 3.12 (DCA 80/2016), 6.3 e 7 in quanto compatibile con strutture ambulatoriali], mirando a promuovere un processo di miglioramento continuo della qualità delle prestazioni, dell'efficienza dell'organizzazione, dell'uso delle risorse e della formazione, in modo tale che ogni cittadino, in relazione ai propri bisogni sanitari, possa ricevere la cura e l'assistenza ed in genere atti diagnostici e terapeutici, che garantiscano i migliori risultati in termini di salute, in rapporto allo stato attuale delle conoscenze scientifiche, ai minori rischi iatrogeni, per conseguire la soddisfazione dei bisogni rispetto agli interventi ricevuti e agli esiti conseguiti. + +Tutto ciò è possibile aderendo al modello del cd. Ciclo di Deming, che consente attraverso una valutazione continua dell'applicazione dei requisiti, la misurazione e l'analisi dei medesimi, di innescare processi di miglioramento continuo, sulla scorta dei seguenti principi: +- Miglioramento continuo della qualità: i requisiti sono definiti in maniera tale da favorire e incoraggiare le strutture a migliorare la qualità e la performance delle prestazioni erogate; +- Centralità dei pazienti: i requisiti fanno riferimento alla centralità del paziente e alla continuità delle cure; +- Pianificazione e valutazione della performance: i requisiti valutano l'efficienza e l'efficacia della organizzazione; +- Sicurezza: i requisiti includono interventi per migliorare e garantire la sicurezza dei pazienti, dei visitatori e del personale; +- Evidenza scientifica: i requisiti sono frutto del consenso nazionale e dell'analisi della letteratura internazionale. + +# ACCREDITAMENTO ISTITUZIONALE DELLE STRUTTURE CHE EROGANO PRESTAZIONI SPECIALISTICHE IN REGIME AMBULATORIALE - I requisiti per l'accreditamento +Costruire un sistema che fornisca un livello di prestazioni qualitativamente elevato e che sia in grado di orientare lo svolgimento delle attività al soddisfacimento dei bisogni dei cittadini equivale a puntare sui seguenti elementi: + +La finalità è quella di: +- Migliorare la qualità dei percorsi dei pazienti; +- Migliorare lo sviluppo della qualità clinica, organizzativa e della qualità percepita da parte dei pazienti; +- Rendere visibile la qualità del sistema sanitario regionale. + +Il modello si basa sul ciclo di Deming (ciclo di PDCA: plan–do–check–act) in grado di promuovere una cultura della qualità tesa al miglioramento continuo dei processi e all'utilizzo ottimale delle risorse. Questo strumento parte dall'assunto che per perseguire la qualità è necessaria la costante interazione tra pianificazione, progettazione, implementazione, misurazione, monitoraggio, analisi e miglioramento. Applicare costantemente le quattro fasi del ciclo di Deming consente di migliorare continuamente la qualità e soddisfare le esigenze del cittadino/paziente. + +I requisiti per l'accreditamento sono ulteriori — e quindi diversi — rispetto a quelli previsti per l'autorizzazione all'esercizio e prevalentemente focalizzati su aspetti organizzativi che, di norma, pur non richiedendo significativi investimenti, possono determinare importanti, e spesso immediate, ricadute sulla qualità assistenziale. In particolare, si tratta di elementi qualificanti e innovativi che affrontano tematiche di assoluta rilevanza e attualità — governo clinico, rischio clinico, principi a garanzia dei livelli essenziali di assistenza, diritti delle persone — che costituiscono la base per un concreto miglioramento della qualità nell'ambito del Sistema sanitario regionale. + +In relazione alle strutture ospedaliere per acuzie e post acuzie, i requisiti per l'accreditamento istituzionale si distinguono in generali e alcuni specifici. In ogni caso sono organizzati sulla base di fattori di qualità individuati dal Documento "disciplinare per la revisione della normativa di accreditamento", approvato dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo stato e le province autonome in data 20 dicembre 2012 rep. n. 259/CSR. + +Attuazione di un Sistema di gestione delle strutture sanitarie: Fornisce garanzia di buona qualità dell'assistenza ambulatoriale, una gestione dell'organizzazione sanitaria che governi le dimensioni più fortemente collegate alla specifica attività di cura e assistenza in un'ottica di miglioramento continuo. + +Prestazioni e Servizi: È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con i pazienti e i cittadini. + +Aspetti Strutturali: L'organizzazione cura l'idoneità all'uso delle strutture e la puntuale applicazione delle norme relative alla manutenzione delle attrezzature; è buona prassi che dia evidenza del contributo del personale nella gestione delle stesse. + +Competenze del personale: L'organizzazione deve curare che il personale possieda/acquisisca e mantenga le conoscenze e le abilità necessarie alla realizzazione in qualità e sicurezza delle specifiche attività. + +Comunicazione: Una buona comunicazione e relazione fra professionisti e con i pazienti garantisce allineamento ai comportamenti professionali attesi, aumento della sicurezza nella erogazione delle cure, partecipazione dei pazienti nelle scelte di trattamento. + +Appropriatezza clinica e sicurezza: L'efficacia, l'appropriatezza, la sicurezza sono elementi essenziali per la qualità delle cure e debbono essere monitorati. + +Processi di miglioramento ed innovazione: Il governo delle azioni di miglioramento, dell'adozione di innovazioni tecnologiche ed organizzativo–professionali e la facilitazione della ricerca clinica e organizzativa esprimono la capacità della organizzazione di adattarsi a contesti nuovi, assumendo comportamenti fondati eticamente, professionalmente adeguati, socialmente accettabili e sostenibili. + +Umanizzazione: L'impegno a rendere i luoghi di assistenza e i programmi diagnostici e terapeutici orientati quanto più possibile alla persona, considerata nella sua interezza fisica, sociale e psicologica è un impegno comune a tutte le strutture. + +I requisiti sono sufficientemente generici per consentire l'interpretazione degli stessi da parte di ogni tipologia di struttura ospedaliera. Ogni organizzazione implementerà i requisiti secondo le proprie necessità e nel modo che maggiormente si adatta alle modalità con cui eroga prestazioni. Per il soddisfacimento dei requisiti risulta importante che: +- Le organizzazioni siano in grado di dimostrare in che modo soddisfano l'obiettivo e lo scopo del requisito; +- Le organizzazioni siano in grado di dare evidenza del soddisfacimento del requisito. + +# ACCREDITAMENTO ISTITUZIONALE DELLE STRUTTURE CHE EROGANO PRESTAZIONI SPECIALISTICHE IN REGIME AMBULATORIALE - La struttura dei requisiti +Documenti di indirizzo e pianificazione: I piani, le politiche, le linee guide e altri documenti di indirizzo richiesti debbono essere presenti e rispettare nel contenuto quanto previsto dai requisiti per l'accreditamento. A tal proposito, alcuni requisiti richiedono che l'intera struttura abbia un "unico processo" per una specifica attività in tal caso i documenti debbono essere definiti a livello aziendale mentre in altri casi è necessario definire i documenti a livello di singola articolazione organizzativa, tipicamente l'Unità Operativa Complessa, coinvolta nella cura del paziente. + +Implementazione: La valutazione del soddisfacimento dei requisiti previsti da questa fase viene effettuata attraverso, in particolare, l'osservazione sul campo, interviste o la valutazione delle cartelle cliniche dei pazienti, dei dati e di altri documenti. Tuttavia, per il loro volume e la dispersione all'interno dell'organizzazione, non è possibile esaminare tutte le evidenze disponibili. Pertanto, in sede di verifica, il campionamento per la valutazione delle evidenze non si basa su criteri statistici, tali da individuare un campione rappresentativo della realtà organizzativa esaminata, ma è strettamente legato all'utilizzo di un metodo razionale ed appropriato per giungere a conclusioni affidabili e riproducibili. + +Monitoraggio: Nessuna attività può essere migliorata se non si misurano i risultati. Per il soddisfacimento di tali evidenze sono richiesti i risultati documentati derivanti dal monitoraggio della qualità e della sicurezza delle attività definite nelle fasi precedenti. Per migliorare le proprie attività è necessario raccogliere dati e informazioni, ed analizzare le condizioni che eventualmente hanno determinato livelli di adeguatezza o di performance non soddisfacenti. Alcuni dati possono essere raccolti a livello di sistema, in altri casi il monitoraggio dei dati può essere effettuato nell'ambito della singola Unità Operativa Complessa attraverso l'analisi ad esempio della cartella clinica. Il monitoraggio sistematico dei dati effettuato dalla struttura, laddove non specificato, non è da effettuarsi in continuo ma sulla base di un campione rappresentativo del processo da analizzare. Se non sono presenti specifici riferimenti circa la frequenza, è la struttura stessa a definirla. + +Miglioramento della qualità: Le evidenze previste da tale fase prevedono che l'organizzazione documenti la valutazione e l'analisi dei dati e delle informazioni al fine di definire le priorità per l'implementazione di specifiche iniziative atte a migliorare la qualità e la sicurezza dell'organizzazione. + +La fase 1 richiede la presenza e i contenuti dei documenti di indirizzo e pianificazione. Questi possono essere la missione, le politiche, i piani o le linee guida, le istruzioni o le checklist a seconda del campo di applicazione del requisito. + +Il requisito non fa riferimento al livello dell'organizzazione responsabile per la preparazione di questi documenti. La responsabilità è pertanto identificata dalla Direzione. + +La fase 2 richiede la conoscenza, la consapevolezza e l'implementazione di quanto progettato, pianificato e identificato nella fase precedente sia da parte della Direzione che del personale. + +La valutazione del soddisfacimento dei requisiti previsti da questa fase viene effettuata attraverso l'osservazione sul campo, interviste o la valutazione delle cartelle cliniche dei pazienti, dei dati e di altri documenti. + +La fase 4 presuppone che i dati raccolti in base alle evidenze definite nella fase 3 siano analizzati, valutati e definite le priorità, pianificate e implementate opportune iniziative/ attività per il miglioramento della sicurezza e qualità delle strutture, dei processi e degli esiti. + +# ACCREDITAMENTO ISTITUZIONALE DELLE STRUTTURE CHE EROGANO PRESTAZIONI SPECIALISTICHE IN REGIME AMBULATORIALE - Il processo di accreditamento +Questo manuale si propone di essere uno strumento per autovalutare, monitorare e migliorare la qualità e la sicurezza delle prestazioni. Il manuale si basa su due approcci complementari: +- la pianificazione e l'implementazione delle attività fasi che indicano le attività e i processi che dovrebbero essere presenti all'interno dell'organizzazione; +- il monitoraggio e il miglioramento che puntano a monitorare i processi sanitari e gli esiti e forniscono uno strumento quantitativo per valutare le variazioni della performance nel tempo e innescare il ciclo del miglioramento continuo + +Nello specifico questo documento ha l'obiettivo di facilitare: +- la valutazione delle prestazioni e dei processi erogati; +- il miglioramento del coordinamento dell'assistenza con gli altri soggetti erogatori; +- la formulazione e l'individuazione di azioni per il miglioramento delle attività; +- il coinvolgimento dei professionisti e dei pazienti nel miglioramento delle attività. + +Le strutture ambulatoriali che affrontano il percorso di accreditamento istituzionale debbono effettuare un'autovalutazione della propria organizzazione, in maniera tale da valutare la propria distanza dalle attività richieste dai requisiti e individuare le azioni rilevanti da implementare prima della verifica sul campo da parte degli organi deputati. + +La verifica sul campo varia nel numero di giorni e nel numero di valutatori a seconda delle dimensioni e della complessità della struttura ambulatoriale. La valutazione, relativa alla verifica sul campo dell'adesione ai requisiti, sarà condotta da un team di valutatori, appositamente formati che garantiscono una specifica competenza tecnica e per i quali siano posti in essere condizioni tali da assicurare imparzialità e trasparenza nelle valutazioni, capaci di raccogliere informazioni utili ed evidenze (documentali o di altro tipo) per verificare la rispondenza della struttura ai requisiti prefissati e assicurare una omogeneità di valutazione dei requisiti su tutto il territorio regionale. + +I valutatori verificano il soddisfacimento delle evidenze che caratterizzano le 4 fasi in cui si articolano i singoli requisiti (pianificazione, implementazione, monitoraggio, miglioramento della qualità). Tali fasi sono strutturate in maniera tale da stimolare il miglioramento continuo della qualità e il soddisfacimento delle esigenze del cittadino/paziente. + +Gli strumenti per la valutazione del livello di soddisfacimento dei requisiti sono caratterizzati da una revisione della documentazione, da interviste e osservazione sul campo. + +Dopo la verifica sul campo, viene redatto un report caratterizzato dai seguenti elementi: +- Nome e descrizione dell'organizzazione; +- Eventuali requisiti non applicabili, requisiti o evidenze esclusi dal processo di valutazione; +- La valutazione dei requisiti; +- Eventuali raccomandazioni. + +Fornisce garanzia di buona qualità della assistenza ambulatoriale, una gestione della organizzazione sanitaria che governi le dimensioni più fortemente collegate alla specifica attività di cura e assistenza in una ottica di miglioramento continuo + +È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con i pazienti ed i cittadini + +L'organizzazione cura la idoneità all'uso delle strutture e la puntuale applicazione delle norme relative alla manutenzione delle attrezzature; è buona prassi che dia evidenza del contributo del personale nella gestione delle stesse + +L'organizzazione deve curare che il personale possieda/acquisisca e mantenga le conoscenze e le abilità necessarie alla realizzazione in qualità e sicurezza delle specifiche attività + +Una buona comunicazione e relazione fra professionisti e con i pazienti garantisce allineamento ai comportamenti professionali attesi, aumento della sicurezza nella erogazione delle cure, partecipazione dei pazienti nelle scelte di trattamento + +Il governo delle azioni di miglioramento, dell'adozione di innovazioni tecnologiche ed organizzativo–professionali e la facilitazione della ricerca clinica e organizzativa esprimono la capacità della organizzazione di adattarsi a contesti nuovi assumendo comportamenti fondati eticamente, professionalmente adeguati, socialmente accettabili e sostenibili + +L'impegno a rendere i luoghi di assistenza e i programmi diagnostici e terapeutici orientati quanto più possibile alla persona, considerata nella sua interezza fisica, sociale e psicologica, è un impegno comune a tutte le strutture + +Fornisce garanzia di buona qualità della assistenza ambulatoriale, una gestione della organizzazione sanitaria che governi le dimensioni più fortemente collegate alla specifica attività di cura e assistenza in una ottica di miglioramento continuo + +Per corrispondere a tale criterio, ogni struttura che eroga prestazioni in regime ambulatoriale dovrà documentare che siano soddisfatti i requisiti che evidenzino: +- Modalità di pianificazione, programmazione e organizzazione delle attività di assistenza e di supporto; +- Programmi per lo sviluppo di reti assistenziali +- Definizione delle responsabilità; +- Modalità e strumenti di gestione delle informazioni (sistemi informativi, documenti e dati); +- Modalità e strumenti di valutazione della qualità dei servizi; +- Modalità di prevenzione e gestione dei disservizi. + +Fornisce garanzia di buona qualità della assistenza ambulatoriale, una gestione della organizzazione sanitaria che governi le dimensioni più fortemente collegate alla specifica attività di cura e assistenza in una ottica di miglioramento continuo + +L'organizzazione ha definito, approvato e diffuso il piano annuale delle attività e della qualità dell'organizzazione in cui sono definiti gli obiettivi di attività e di qualità che si basano sull'analisi della domanda di servizi/prestazioni del territorio e prevedono per la loro formulazione il coinvolgimento del personale, dei rappresentanti della comunità di riferimento e le associazioni di tutela del malato. + +Vi è evidenza della applicazione di una politica di riferimento per una gestione della struttura sanitaria secondo criteri di eticità e che tale politica supporta il processo decisionale; + +vi è evidenza della revisione periodica del piano annuale delle attività e della qualità sulla base degli indirizzi regionali e sulle indicazioni provenienti dal personale operante nella struttura, dai rappresentanti della comunità di riferimento e dalle associazioni di tutela dei pazienti; + +Sulla base delle analisi effettuate, la Direzione individua e implementa specifiche azioni per migliorare l'efficacia dei piani annuali di attività e di qualità; sulla base delle analisi effettuate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità delle attività di assistenza e supporto; controlla, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 7.1). + +i collegamenti funzionali ed il funzionamento delle reti assistenziali che vedono l'integrazione tra struttura ambulatoriale e territorio e promuove modelli di continuità garantendo costante e reciproca comunicazione attraverso lo sviluppo di specifici percorsi assistenziali in grado di garantire la continuità assistenziale per i pazienti anche in collegamento con le strutture sanitarie e socio-sanitarie; + +L'organizzazione ha definito, formalizzato e diffuso: +- accordi con servizi esterni per la gestione dei servizi di laboratorio qualora non siano disponibili all'interno dell'organizzazione; +- accordi e protocolli con servizi esterni per la gestione dei servizi di anestesia e rianimazione in ottemperanza alle norme, ai regolamenti e agli standard regionali e nazionali, qualora non siano disponibili all'interno dell'organizzazione; +- accordi e protocolli con servizi esterni per la gestione dei servizi di diagnostica per immagini, qualora non siano disponibili all'interno dell'organizzazione; +- un protocollo formalizzato per il raccordo della struttura che eroga prestazioni di chirurgia ambulatoriale con la struttura ospedaliera di riferimento. + +vi è evidenza del periodico monitoraggio e controllo da parte dell'organizzazione dell' applicazione delle procedure di gestione della richiesta di esami, dei campioni e dei servizi esterni di laboratorio e sono presenti i report di valutazione della qualità dei servizi di laboratorio; + +vi è evidenza del periodico monitoraggio e controllo da parte dell'organizzazione dell'applicazione delle procedure per la gestione dei servizi esterni di diagnostica per immagini e anestesia e sono presenti i report di valutazione della qualità dei servizi di diagnostica per immagini. + +Sulla base delle analisi effettuate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità del sistema delle reti assistenziali, delle reti di cure palliative e di terapia del dolore per il paziente adulto e pediatrico, nonchè delle reti tra centri regionali; controlla, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 7.1). + +Sono presenti, sono stati formalizzati, approvati e diffusi documenti che descrivono la struttura di governo dell'organizzazione, gli strumenti e documenti di delega delle responsabilità, i processi e le relative responsabilità clinico/assistenziali-organizzative, le modalità di valutazione delle performance dei vari responsabili e dirigenti, insieme ai relativi criteri di valutazione. + +Vi è evidenza di una valutazione dell'efficacia dell'organizzazione, delle responsabilità e degli strumenti di delega da effettuare periodicamente ed ogni qualvolta si presenti un cambiamento significativo nell'organizzazione e nell'erogazione dei servizi della struttura. + +Sulla base delle analisi effettuate e dei risultati annuali raggiunti, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità, individuano e implementano specifiche azioni per il miglioramento della qualità dei processi, dell'organizzazione, delle responsabilità e del sistema di delega; controllano, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 7.1). + +Vi è evidenza della integrazione dei sistemi informativi al fine di: +- documentare la tracciatura dei dati sanitari e la gestione e la trasmissione delle informazioni sia di carattere gestionale che sanitario; +- raccogliere i dati per il supporto alle attività di pianificazione e controllo; +- collaborare al debito informativo verso il Ministero della Salute (NSIS); +- garantire la trasparenza e l'aggiornamento sistematico delle liste di attesa; +- garantire informazioni tempestive e trasparenti nella prenotazione delle prestazioni sanitarie. + +Il personale è stato formato e applica le procedure e le linee guida per la gestione della sicurezza e riservatezza di informazioni e dati, ivi compresa la loro integrità, nel rispetto e in ottemperanza alla legislazione e alla normativa vigente in materia e lavora in accordo con quanto previsto dalle stesse. + +Sulla base delle analisi effettuate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità dei sistemi informativi, della sicurezza nell'accesso ai dati e tenuta dei dati, ivi compresa la loro integrità, affidabilità, accuratezza e validità (sia per quelli provenienti da fonti interne che per quelli provenienti da fonti esterne); ne valuta la corretta applicazione nel rispetto e in ottemperanza alla legislazione e alla normativa vigente in materia. + +Le attività di valutazione degli esiti, della qualità delle prestazioni e dei servizi sono documentate (es.: la presenza di report quantitativi o qualitativi sulla qualità dei servizi) con periodicità almeno annuale e vi è evidenza della partecipazione del personale a tali attività (vedi requisito 1.1); + +vi è evidenza che l'organizzazione ha comunicato i risultati delle valutazioni ai livelli adeguati ed ha attivato il confronto con le parti interessate (es.: diffusione di report sulla qualità dei servizi erogati, sia all'interno della struttura sia all'esterno e in particolare all'utenza) (vedi requisito 1.1); + +Sulla base dei dati derivanti dalla valutazione delle prestazioni e dei servizi, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento delle performance (vedi requisito 7.1). Vi è evidenza dell'efficacia delle azioni correttive eventualmente messe in atto. + +L'organizzazione ha definito e approvato un programma per la prevenzione e la gestione dei disservizi che prevede la definizione e la formalizzazione di procedure/attività per la raccolta, la tracciabilità e l'analisi dei disservizi e la predisposizione dei relativi piani di miglioramento. + +Vi è l'evidenza di un'attività di monitoraggio: +- per verificare la frequenza delle diverse tipologie di disservizi all'interno dell'organizzazione; +- per valutare l'efficacia della strategia di comunicazione esterna. + +È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico-assistenziale sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con i pazienti ed i cittadini + +L'organizzazione ha definito e approvato le linee guida per la redazione, la diffusione e le modalità di distribuzione di una Carta dei Servizi che assicuri la piena informazione circa le modalità erogative, i contenuti e la capacità delle prestazioni di servizio e gli impegni assunti nei confronti dei pazienti e dei cittadini nonché la presenza di materiale informativo (multilingua) a disposizione dell'utenza. + +Vi è evidenza della periodica rivalutazione da parte dell'organizzazione della struttura della qualità delle informazioni contenute nella Carta dei Servizi, della qualità del materiale informativo a disposizione dell'utenza e delle modalità di diffusione e distribuzione. + +Sulla base delle analisi effettuate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità delle informazioni contenute nella Carta dei Servizi e nel materiale informativo a disposizione degli utenti; controlla, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto gli effetti desiderati (vedi requisito 7.1). + +È previsto per ciascun ospite un programma diagnostico, terapeutico, riabilitativo, pedagogico, Specialistico (Cocaina /Alcol / Immigrati /Senza sostanza), Drop-in a seguito all'ammissione ai serivizi ambulatoriali (piano di cura e trattamento) Esiste evidenza dell'effettuazione e valutazione periodica dello stato di salute dell'utente, in relazione ai risultati degli interventi effettuati, in termini di uso di sostanze, qualità della vita, abilità e capacità psico-sociali, ed in particolare il grado di reinserimento sociale e lavorativo Esiste evidenza nel processo di socializzazione degli utenti del coinvolgimento dei familiari e delle Associazioni di Volontariato + +È presente per ogni paziente trattato una cartella ambulatoriale dove è registrata tutta l'attività sanitaria erogata e vi è evidenza della tracciabilità dell'applicazione dei criteri, dei protocolli, delle linee guida e delle procedure per l'eleggibilità, la valutazione iniziale, la presa in carico multidisciplinare e multiprofessionale, la gestione del paziente ed i percorsi ambulatoriali; + +vi è evidenza che la struttura ambulatoriale identifica quei pazienti che necessitano di cure addizionali che vanno oltre lo scopo e la missione dell'organizzazione ed indirizzano i pazienti presso altri centri al fine di effettuare ulteriori valutazioni, trattamenti e follow-up; + +Vi è evidenza della verifica da parte dell'organizzazione dell'applicazione: +- dei protocolli e delle procedure per la valutazione iniziale dei pazienti, dei criteri per l'eleggibilità e la presa in carico multidisciplinare e multiprofessionale dei pazienti ambulatoriali; +- dei trattamenti e delle procedure per la gestione del paziente ambulatoriale per le specifiche discipline; +- procedure operative contestualizzate relative ai percorsi differenziati dei pazienti ambulatoriali. + +vi è evidenza della rivalutazione dei bisogni e delle condizioni dei pazienti a intervalli basati sulle necessità del paziente, al fine di determinare il risultato delle cure, l'eventuale necessità di ulteriori servizi o la pianificazione del proseguimento della cura, la revisione del percorso assistenziale specifico quando viene rilevato un cambiamento delle condizioni o della diagnosi del paziente. Tali rivalutazioni dei pazienti sono registrate nella documentazione ambulatoriale; + +è effettuata la sorveglianza continua del paziente ed il monitoraggio dei parametri vitali adeguato alle procedure cui viene sottoposto il paziente e per tutta la durata della prestazione, compresa la fase preoperatoria e postoperatoria, nonché la sorveglianza e il monitoraggio delle possibili complicanze cliniche (anestesiologiche ed operatorie). + +È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con i pazienti ed i cittadini + +vi è evidenza che sia fornita al paziente specifica relazione clinica finale per il medico curante contenente, per i pazienti sottoposti a interventi di chirurgia ambulatoriale: +- le informazioni relative alla gestione delle complicanze; +- i nominativi degli operatori, la procedura eseguita, l'ora dell'inizio e della fine della procedura, le eventuali tecniche sedative del dolore o il tipo di anestesia praticata e i consigli terapeutici proposti ed eventuali riferimenti in caso di insorgenza di problematiche a domicilio. + +Nel caso di complicanze non gestibili in loco, o di impossibilità al trasferimento del paziente al proprio domicilio, l'organizzazione garantisce, utilizzando una specifica procedura condivisa, il trasporto del paziente ad una struttura ospedaliera di riferimento, con possibilità di ricovero, situato ad una distanza percorribile in un tempo che consenta il trattamento delle complicanze. + +Vi è evidenza del periodico monitoraggio e controllo da parte della Direzione delle modalità strutturate per il trasferimento delle informazioni rilevanti durante i passaggi di consegna e i trasferimenti delle cure presso altri ambulatori o altre tipologie di strutture. + +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione del grado di conformità delle attività ai protocolli e alle linee guida EBM/EBN secondo quanto previsto dalle procedure (ad es. monitoraggio dei tempi, delle modalità e dei contenuti della presa in carico, della valutazione iniziale e del piano di trattamento, della continuità assistenziale e dimissione, in accordo con gli obiettivi stabiliti); + +vi è evidenza dei risultati del monitoraggio degli indicatori chiave per la valutazione della performance clinico-assistenziale/riabilitativa tenendo conto della "scienza" o della "evidenza" a supporto di ogni singolo indicatore; + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità: +- dei sistemi di monitoraggio e valutazione della qualità del percorso assistenziale del paziente ambulatoriale e del percorso di cura; +- dell'esperienza di cura da parte dei pazienti e dei familiari. + +L'organizzazione ha formalizzato e diffuso un documento che definisce i requisiti per la redazione, l'aggiornamento, la conservazione e la verifica della documentazione ambulatoriale e del registro operatorio (per i pazienti sottoposti a interventi di chirurgia ambulatoriale) nonché le relative modalità di controllo; + +L'organizzazione ha formalizzato e diffuso un documento che definisce uno specifico campo nel foglio ambulatoriale dedicato alla riconciliazione dei farmaci e di altre tecnologie (transition) ai fini della sicurezza dei pazienti nei trasferimenti nell'ambito di diversi setting assistenziali; + +L'organizzazione ha formalizzato e diffuso un documento che definisce gli aspetti legati al tema della privacy e della riservatezza delle informazioni, della sicurezza nell'accesso alla documentazione ambulatoriale e tenuta dei dati, ivi compresa la loro integrità, nel rispetto e in ottemperanza alla legislazione e alla normativa vigente in materia; + +L'organizzazione ha formalizzato e diffuso un documento che definisce i tempi di accesso alla documentazione ambulatoriale; + +L'organizzazione ha formalizzato e diffuso un documento che definisce le modalità per le attività di valutazione della qualità della documentazione ambulatoriale e l'implementazione di azioni correttive se necessario. + +Vi è evidenza dei risultati del monitoraggio e della valutazione da parte dell'organizzazione: +- della qualità della documentazione ambulatoriale; +- del soddisfacimento delle regole che caratterizzano la gestione della documentazione; +- del rispetto dei tempi definiti per l'accesso alla documentazione ambulatoriale. + +Vi è evidenza della pianificazione e l'inserimento a bilancio del potenziamento o sostituzione di impianti, edifici o componenti necessari a garantire l'idoneità all'uso e la sicurezza della struttura nel rispetto delle leggi, dei regolamenti e degli altri requisiti che si applicano all'organizzazione; + +l'organizzazione ha formalizzato e diffuso il programma di gestione del rischio ambientale e di gestione delle infrastrutture che consente di individuare le situazioni che mettono in pericolo la sicurezza di beni e persone e di gestire le aree a rischio (Sicurezza e Vigilanza; Materiali Pericolosi; Radioprotezione; Emergenze; Protezione antincendio; Apparecchiature Medicali; Impianti fissi; Gestione dei rifiuti); + +Vi è evidenza della messa in atto: +- del piano per il potenziamento o sostituzione di impianti, edifici o componenti necessari a garantire l'idoneità all'uso e la sicurezza struttura nel rispetto delle leggi, dei regolamenti e degli altri requisiti che si applicano all'organizzazione; +- del programma di gestione del rischio ambientale e di gestione delle infrastrutture, dell'individuazione delle situazioni che mettono in pericolo la sicurezza di beni e persone e della gestione delle aree a rischio (Sicurezza e Vigilanza; Materiali Pericolosi; Radioprotezione; Emergenze; Protezione antincendio; Apparecchiature Medicali; Impianti fissi; Gestione dei rifiuti). + +Vi è evidenza del periodico monitoraggio: +- della implementazione e dell'efficacia del programma di gestione del rischio ambientale e di gestione delle infrastrutture; +- del livello di sicurezza della struttura ed è presente la documentazione delle attività di monitoraggio dell'idoneità della struttura e della valutazione dei dati raccolti in relazione a incidenti, infortuni e altri eventi a supporto della pianificazione della riduzione dei rischi della struttura (ad es. report, audit ed incontri periodici relativi alla identificazione dei rischi e alla gestione della sicurezza della struttura). + +Vi è evidenza del monitoraggio dell'efficacia delle attività di formazione e coinvolgimento del personale per la sicurezza della struttura e dell'ambiente di lavoro, anche attraverso dimostrazioni, simulazioni e altri metodi idonei opportunamente documentate. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità, individuano e implementano specifiche azioni per il miglioramento della qualità ed efficacia: +- del programma di gestione del rischio ambientale; +- delle attività di pianificazione e dell'inserimento a bilancio del potenziamento o sostituzione di impianti, edifici o componenti necessari a garantire l'idoneità all'uso, la sicurezza e l'efficacia della struttura; +- delle attività di formazione e coinvolgimento del personale per la sicurezza della struttura e dell'ambiente di lavoro; + +L'organizzazione ha definito e formalizzato un piano in cui siano esplicitate e programmate le azioni per la gestione e la manutenzione (straordinaria e preventiva) delle attrezzature in particolare delle attrezzature biomedicali e lo stesso è stato comunicato ai diversi livelli operativi; + +vi è evidenza che la documentazione tecnica relativa alle singole attrezzature, obbligatoriamente fornita al momento dell'acquisto, risulta a corredo delle stesse e resa disponibile alla funzione preposta per la manutenzione; + +vi è evidenza dell'implementazione del programma di formazione sull'utilizzo delle attrezzature che prevede periodi di addestramento del personale coinvolto nell'utilizzo, manutenzione e dismissione di dispositivi medici/apparecchi elettromedicali. + +l'organizzazione verifica periodicamente le conoscenze del personale utilizzatore delle modalità di utilizzo dei dispositivi medici/apparecchi elettromedicali per mezzo di dimostrazioni, simulazioni e altri metodi idonei. Tale verifica è documentata. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità, individuano e implementano specifiche azioni per il miglioramento della qualità e dell'efficacia: +- del programma di gestione e manutenzione delle attrezzature; +- dei programmi di formazione e addestramento per l'utilizzo, la manutenzione e la dismissione di dispositivi medici/apparecchi elettromedicali. + +L'organizzazione ha formalizzato e diffuso: +- un documento in cui è individuato un responsabile per la formazione del personale; +- un Piano di formazione, aggiornamento e addestramento annuale, formulato con il coinvolgimento degli operatori, che prevede: definizione degli standard di competenza per posizione, criteri di scelta delle priorità, monitoraggio delle competenze professionali e rilevazione dei fabbisogni formativi attraverso varie fonti informative, condivisione dei bisogni formativi, programmazione delle attività formative. + +l'organizzazione ha definito e formalizzato un programma per il mantenimento delle competenze e un processo per raccogliere, verificare e valutare le credenziali (abilitazione, studi, formazione, tirocinio, pratica, competenze ed esperienze) del personale medico, infermieristico e degli altri professionisti sanitari prevedendo un dossier formativo per singolo operatore. + +vi è evidenza che le direzioni delle unità organizzative e il personale partecipano alla programmazione delle attività di formazione, aggiornamento e addestramento ed è documentato il coinvolgimento degli operatori, in accordo con quanto previsto dai documenti di indirizzo; + +vi è evidenza dell'implementazione del programma per il mantenimento delle competenze. Tutto il personale ha un proprio dossier formativo con l'evidenza dei corsi svolti; + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità, individuano e implementano specifiche azioni per il miglioramento della programmazione e della verifica della formazione necessaria e specifica; controllano, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 7.1). + +l'organizzazione ha approvato e formalizzato: +- il processo per la valutazione delle qualifiche dei neo assunti e dell'idoneità al ruolo; +- un piano di formazione strutturata sul rischio clinico ed occupazionale verso i neo assunti, entro il 1° anno. + +Vi è evidenza della messa in atto del piano di accoglienza e affiancamento/addestramento per i nuovi addetti del personale – neo assunto/trasferito - compreso il personale volontario, in maniera da consentire l'esercizio delle proprie funzioni; + +vi è evidenza della valutazione dell'idoneità al ruolo dei neoassunti e della valutazione delle capacità, delle conoscenze necessarie e dei comportamenti richiesti nel momento in cui il neo assunto comincia ad adempiere alle sue responsabilità lavorative; + +vi è evidenza dell'implementazione del piano di formazione strutturata sul rischio clinico verso i neo assunti entro il 1° anno. + +Vi è evidenza del monitoraggio periodico da parte della Direzione dell'efficacia dei programmi di orientamento/ inserimento del nuovo personale - neo assunto/trasferito - compreso il personale volontario. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità, individuano e implementano specifiche azioni per il miglioramento della qualità dei programmi di orientamento e dei piani per l'inserimento dei nuovi addetti; controllano, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 7.1.). + +Una buona comunicazione e relazione fra professionisti e con i pazienti garantisce allineamento ai comportamenti professionali attesi, aumento della sicurezza nella erogazione delle cure, partecipazione dei pazienti nelle scelte di trattamento + +La direzione ha definito e formalizzato: +- i flussi informativi e la reportistica in merito agli obiettivi, dati e informazioni relative alla performance, agli esiti e ai programmi di miglioramento della qualità e sicurezza del paziente; +- le modalità di condivisione sistematica delle informazioni all'interno dell'organizzazione. + +Vi è evidenza di documentazione attestante la circolazione e la diffusione delle informazioni compresa la comunicazione e la diffusione a tutto il personale della missione, politiche, piani, obiettivi, budget, programmi di attività/risorse (vedi requisito 1.1); + +vi è evidenza della reportistica in merito agli obiettivi, dati e informazioni relative alla performance, agli esiti e ai programmi di miglioramento della qualità e sicurezza del paziente e della relativa diffusione (vedi requisito 2.2.3); + +Sulla base delle analisi effettuate, delle criticità riscontrate e delle informazioni derivanti dall'analisi della reportistica, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità, individuano e implementano specifiche azioni per il miglioramento della qualità del sistema di comunicazione interna alla struttura che favoriscano la partecipazione degli operatori; controllano, inoltre, che le eventuali azioni correttive intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 7.1.). + +Vi è evidenza della diffusione e condivisione dei risultati dell'indagine sulla valutazione del clima aziendale e della soddisfazione del personale, e della discussione ed analisi dei risultati anche in apposite riunioni con la Direzione. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità, individuano e implementano specifiche azioni per il miglioramento del clima organizzativo e della soddisfazione degli operatori; controllano, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 7.1). + +Una buona comunicazione e relazione fra professionisti e con i pazienti e i familiari garantisce allineamento ai comportamenti professionali attesi, aumento della sicurezza nella erogazione delle cure, partecipazione dei pazienti e dei familiari nelle scelte di trattamento + +La Direzione ha definito e formalizzato una procedura: +- per l'appropriata modalità di comunicazione con i pazienti e i caregiver; +- per il coinvolgimento e l'informazione dei Medici di Medicina Generale e dei Pediatri di Famiglia. + +È presente una Carta dei Servizi aggiornata e redatta con l'apporto di categorie professionali e delle associazioni di tutela e di volontariato rappresentative del collettivo dell'utenza; + +vi è evidenza che la comunicazione delle informazioni rivolte ai pazienti e ai familiari/caregiver avviene utilizzando una lingua, metodologia e linguaggio appropriati. + +viene effettuato il monitoraggio e la valutazione: +- della soddisfazione del paziente in relazione alle informazioni fornite dalla organizzazione; +- dell'efficacia dei processi di comunicazione delle informazioni ai pazienti e ai familiari-caregiver e dell'accesso ai servizi, anche per mezzo dell'analisi dei reclami/disservizi a queste correlate. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate e sulla base delle informazioni derivanti dall'analisi della reportistica, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità delle informazioni da fornire ai pazienti e ai caregiver; controlla, altresì, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 7.1). + +La Direzione ha definito, formalizzato e diffuso: +- una procedura per l'informazione al paziente e ai suoi familiari sui diritti e le responsabilità, per l'ascolto, l'educazione e il coinvolgimento dei pazienti e dei familiari al processo di cura; +- una procedura per l'informazione partecipata del paziente e dei familiari (rischi e benefici del trattamento o indagine proposta, alternative disponibili, prima dell'apposizione della firma sul modulo di consenso) e per l'acquisizione del consenso informato; +- una politica per la promozione della salute da parte dell'organizzazione in relazione alle maggiori patologie trattate; +- un documento ufficiale, condiviso all'interno dell'organizzazione, in cui vengono definite le linee guida sui contenuti del consenso informato. + +Sono state esplicitate, in apposito documento aziendale, metodologie di coinvolgimento attivo dei pazienti e dei familiari, in materia di gestione del rischio clinico. + +Vi è evidenza dell'informazione ricevuta dal paziente e dai familiari sugli elementi di tutela nella partecipazione a ricerche cliniche e dell'acquisizione del consenso informato prima della partecipazione del paziente ad attività di ricerca clinica, studi clinici e sperimentazioni cliniche; + +vi è evidenza della presenza all'interno dell'organizzazione di un elenco delle prestazioni a rischio per le quali è prevista l'acquisizione di un formale consenso informato (es. anestesia/sedazione, diagnostica invasiva, terapie trasfusionali, ecc.); + +vi è evidenza della periodica valutazione della qualità delle informazioni ricevute dai pazienti su fattori significativi di promozione della salute relativi alla loro patologia e/o stato di salute. + +Sulla base delle analisi effettuate, delle criticità riscontrate e delle informazioni derivanti dall'analisi della reportistica, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità, individuano e implementano specifiche azioni per il miglioramento: +- delle modalità di partecipazione e coinvolgimento dei pazienti e dei familiari/caregiver; +- della qualità delle informazioni ricevute dai pazienti su fattori significativi di promozione della salute relativi alla loro patologia e/o stato di salute. + +La Direzione ha definito, formalizzato e diffuso: +- una politica e delle procedure per la presentazione e gestione dei reclami, osservazioni e suggerimenti; +- modalità e strumenti per l'ascolto attivo dei pazienti e dei familiari/caregiver; +- procedure per la valutazione della soddisfazione e dell'esperienza dei pazienti e dei familiari (indagini di customer satisfaction). + +vi è evidenza della diffusione dei risultati delle indagini di customer satisfaction (e delle eventuali misure di miglioramento adottate o da adottare) sul sito web aziendale; + +vi è evidenza che i dati derivanti dall'analisi dei reclami e dai risultati delle valutazioni della soddisfazione e dell'esperienza utenti dei pazienti e dei familiari vengono discussi anche con le organizzazioni per i diritti dei pazienti. + +Per corrispondere a tale criterio, ogni struttura che eroga prestazioni in regime ambulatoriale dovrà documentare che siano soddisfatti i requisiti che evidenzino: +- Approccio alla pratica clinica secondo evidenze +- Promozione della sicurezza e gestione dei rischi +- Programma per la gestione del rischio clinico e modalità di gestione degli eventi avversi +- Strategie sistematiche di comunicazione, formazione e sviluppo di competenze + +Vi è evidenza della messa in atto di protocolli, linee guida e/o percorsi di cura/assistenza condivisi e formulati secondo i principi della Evidence Based Medicine/Evidence Based Nursing per l'attuazione dei percorsi specifici per i pazienti ambulatoriali e per lo svolgimento delle attività più rilevanti per rischio, frequenza e costo, per gestire le evenienze clinico- assistenziali più frequenti e di maggiore gravità; + +vi è evidenza del coinvolgimento del personale nell'implementazione e nell'applicazione dei protocolli, linee guida, procedure per la definizione dei percorsi specifici per i pazienti ambulatoriali, attraverso la diffusione delle conoscenze necessarie alla loro attuazione e la formazione specifica sui protocolli di assistenza ad essi correlati. + +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione +- dell'appropriatezza delle prestazioni; +- dell'applicazione delle buone pratiche e delle raccomandazioni ministeriali. + +Vi è evidenza dello svolgimento di audit multidisciplinari e/o multiprofessionali e sistematici per confrontare la pratica corrente con le linee guida basate sulle evidenze, i protocolli e i percorsi di cura/ assistenza definiti dall'organizzazione. I risultati dell'audit vengono comunicati al personale; + +vi è evidenza della rivalutazione e dell'aggiornamento periodico dei protocolli, linee guida, procedure sulla base delle evidenze cliniche disponibili. + +L'organizzazione ha definito formalizzato e diffuso il programma di prevenzione e riduzione delle infezioni associate all'assistenza sanitaria basato sulle attuali conoscenze scientifiche, sulle linee guida della pratica comunemente accettate (ad esempio linee guida dell'OMS sull'igiene delle mani e altre linee guida), sulla legislazione e la normativa vigenti in materia e sugli standard di igiene e pulizia pubblicati da enti locali o nazionali. Il programma di prevenzione e riduzione delle infezioni associate all'assistenza sanitaria prevede lo stanziamento di risorse adeguate, l'uso di dispositivi e tecniche di precauzione, l'utilizzo di procedure di isolamento, misure di barriera ed igiene delle mani, attività di sorveglianza microbiologica, sanificazione, disinfezione e sterilizzazione, lo smaltimento dei rifiuti e degli aghi taglienti e prevede la definizione di sistemi di reporting delle infezioni correlate all'assistenza + +è presente ed è stato formalizzato un piano annuale per la gestione del rischio, orientato alla sicurezza di operatori, pazienti e ambiente, che preveda la definizione delle politiche per la sicurezza del paziente, le modalità per l'identificazione e la valutazione dei rischi, una lista dei processi e dei rischi maggiori identificati, le modalità di comunicazione con gli stakeholder e la gestione dei relativi contenziosi. Tale piano deve contemplare ruoli, responsabilità, risorse impiegate, monitoraggio, verifiche e formazione e deve essere approvato dalla Direzione. Il piano prevede la definizione di obiettivi specifici e misurabili; + +È effettuata la selezione pre-operatoria dei pazienti attraverso l'utilizzo della classificazione della American Society of Anesthesiology che permette una categorizzazione dei pazienti in funzione della presenza o meno di alterazioni organiche o funzionali dell'organismo al momento del trattamento chirurgico ed anestesiologico; + +vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione dell'efficacia, almeno annuale, del piano aziendale per la gestione del rischio, delle attività realizzate, degli strumenti di prevenzione del rischio utilizzati, delle aree e dei processi a rischio individuati, degli obiettivi per la sicurezza e dei risultati raggiunti; + +Sulla base delle analisi effettuate, delle criticità riscontrate e delle informazioni derivanti dall'analisi della reportistica, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità, individuano e implementano specifiche azioni per il miglioramento della sicurezza e della gestione dei rischi; controllano, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 7.1). + +L'organizzazione ha definito, formalizzato e diffuso: +- un sistema per l'identificazione, la segnalazione e l'analisi di: near miss, eventi avversi ed eventi sentinella; +- modalità e procedure per la comunicazione ai pazienti e/o familiari degli eventi avversi, la gestione dell'impatto di un evento avverso sugli operatori, la comunicazione esterna, la risoluzione stragiudiziale dei contenziosi. + +Vi è evidenza della partecipazione al flusso di segnalazione previsto dalla normativa nazionale; vi è evidenza dell'identificazione dei fattori causali e/o contribuenti degli eventi segnalati attraverso le metodologie di analisi disponibili in letteratura (Root cause analysis, Audit clinico, Significant event audit) e azioni sistematiche di verifica della sicurezza (Safetywalkround) che prevedono il coinvolgimento multidisciplinare e/o multiprofessionale degli operatori e la predisposizione in seguito all'indagine condotta di piani di azione e relativi indicatori di monitoraggio; + +il personale implementa le modalità e le procedure codificate per la comunicazione ai pazienti e/o familiari degli eventi avversi e per offrire l'opportuno supporto/sostegno ai pazienti/familiari, la gestione dell'impatto di un evento avverso sugli operatori, la comunicazione esterna, la risoluzione stragiudiziale dei contenziosi; + +Vi è evidenza del monitoraggio (relazione tra il numero di eventi e le dimensioni della struttura) periodico dell'applicazione delle procedure di segnalazione e gestione dei near miss, eventi avversi ed eventi sentinella; + +Sulla base delle analisi effettuate, delle criticità riscontrate e delle informazioni, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità, individuano e implementano specifiche azioni correttive e preventive; controllano, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 7.1). + +La Direzione ha definito, formalizzato e diffuso a tutto il personale il programma per il miglioramento della qualità che includa le specifiche risorse, ruoli e le responsabilità, valutazione e misurazione dei risultati conseguiti e degli esiti attraverso l'utilizzo di indicatori, la comunicazione periodica delle informazioni, la formazione; + +vi è evidenza che l'efficacia del programma per il miglioramento della qualità viene rivalutata sulla base di una periodicità definita e sulla base dei risultati ottenuti e degli esiti monitorati attraverso l'utilizzo di indicatori; + +Sulla base del programma aziendale e dei dati di monitoraggio sono stati individuati specifici piani di azione per il miglioramento della qualità nell'organizzazione. I piani di azione riflettono le priorità dell'organizzazione in base ai risultati conseguiti. Viene verificata l'efficacia dell'applicazione di detti piani di miglioramento. + +Il governo delle azioni di miglioramento, dell'adozione di innovazioni tecnologiche ed organizzativo–professionali e la facilitazione della ricerca clinica e organizzativa esprimono la capacità della organizzazione di adattarsi a contesti nuovi assumendo comportamenti fondati eticamente, professionalmente adeguati, socialmente accettabili e sostenibili + +Vi è evidenza della messa in atto di procedure per la selezione, acquisizione, allocazione e valutazione delle tecnologie finalizzate all'adeguamento alle norme tecniche e all'eventuale disponibilità di nuove apparecchiature. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità ed individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento delle modalità di selezione, acquisizione, allocazione e valutazione delle tecnologie in uso o da acquisirsi; controlla, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 7.1). + +Il governo delle azioni di miglioramento, dell'adozione di innovazioni tecnologiche ed organizzativo–professionali e la facilitazione della ricerca clinica e organizzativa esprimono la capacità della organizzazione di adattarsi a contesti nuovi assumendo comportamenti fondati eticamente, professionalmente adeguati, socialmente accettabili e sostenibili + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità, individuano e implementano specifiche azioni per il miglioramento del processo di adozione, realizzazione e valutazione delle innovazioni tecnico- professionali e organizzative; controllano, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 7.1). + +L'impegno a rendere i luoghi di assistenza e i programmi diagnostici e terapeutici orientati quanto più possibile alla persona, considerata nella sua interezza fisica, sociale e psicologica è un impegno comune a tutte le strutture + +La Direzione ha definito e formalizzato: +- un piano per lo sviluppo di attività (assistenziali-organizzative) orientate a migliorare l'accessibilità e l'accoglienza degli utenti; +- un programma per assicurare la qualità della relazione tra professionisti sanitari, pazienti e loro familiari; +- specifici requisiti riguardanti il confort delle aree dedicate al personale e delle aree di attesa per pazienti ed accompagnatori; +- specifici requisiti per il rispetto della privacy durante l'esecuzione delle prestazioni. + +Vi è evidenza dell'implementazione da parte dell'organizzazione e del personale del piano per lo sviluppo di attività (assistenziali-organizzative) orientate a migliorare l'accessibilità degli utenti (ad es. possibilità di ricevere a domicilio e on line referti e documentazione sanitaria, possibilità di rilascio di esami strumentali su supporto digitale; la definizione di tempi predefiniti per l'accesso alla documentazione; la distribuzione dei pasti, in ottemperanza alle norme igieniche per la preparazione e la distribuzione di alimenti e in accordo con le condizioni cliniche dei pazienti, qualora il paziente rimanga all'interno dell'ambulatorio per periodi prolungati). + +vi è evidenza dell'implementazione da parte della organizzazione e del personale di specifici requisiti riguardanti: +- il confort delle aree dedicate al personale e delle aree di attesa per i pazienti e gli accompagnatori; +- il rispetto della privacy durante l'esecuzione delle prestazioni. + +Vi è evidenza dell'implementazione da parte dell'organizzazione e del personale di attività (assistenziali-organizzative) orientate a migliorare l'accoglienza tenendo conto delle differenti esigenze degli utenti relative all'età, al genere e a particolari condizioni di salute e di fragilità fisica e psicologica, tenendo conto delle specificità religiose, etniche e linguistiche nel rispetto della dignità del paziente; + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità, individuano e implementano specifiche azioni per il miglioramento della personalizzazione dell'assistenza; controllano, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 7.1). + +# ACCREDITAMENTO ISTITUZIONALE DELLE STRUTTURE DI MEDICINA DI LABORATORIO - PREMESSE +Il Programma Operativo 2016-2018 approvato con DCA 52/2017 mira ad identificare il percorso dell'accreditamento come strumento per il raggiungimento di una qualità garantita delle prestazioni sanitarie per tutta la popolazione, identificando come elementi di innovazione la valutazione dei processi di accreditamento di funzioni specifiche e/o di percorsi assistenziali in attuazione dei recenti indirizzi europei (Direttiva 2011/24/EU del Parlamento Europeo e del Consiglio del 9 marzo 2011), volti a promuovere meccanismi di cooperazione tra gli Stati membri per assicurare l'accesso ad un'assistenza sanitaria sicura e di qualità nell'ambito dell'Unione Europea secondo un comune quadro di riferimento armonico a livello nazionale. + +A tale scopo è stato elaborato un percorso sulla scorta del disciplinare tecnico, redatto dal Tavolo per la revisione della normativa per l'accreditamento (TRAC) sulla base di precedenti studi sulle dimensioni della qualità, che ha elaborato il quadro concettuale di riferimento e identificato una serie di criteri/fattori di qualità e requisiti ritenuti essenziali per i modelli di accreditamento regionali, approvato dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome, con specifica Intesa in data 20 dicembre 2012 (Rep. Atti n. 259/CSR), recepita dalla Regione Lazio con DCA 54 del 9 febbraio 2015 e alla luce del Cronoprogramma di cui all'Intesa rep. N. 32/CSR del 19.2.2015, recepita dalla Regione Lazio con DCA 490 del 21.10.2015. + +Tenendo conto delle indicazioni del Patto per la salute per gli anni 2014-2016 raggiunto con l'Intesa del 10 luglio 2014 e del Decreto ministeriale 2 aprile 2015, n. 70 che adotta il Regolamento recante "Definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all'assistenza ospedaliera", come pure dei nuovi Livelli Essenziali di Assistenza (DM 12 gennaio 2017 pubblicati su G.U. n. 65 del 18.3.2017) e delle più avanzate esperienze internazionali (cfr. manuali di accreditamento internazionale DDKM; HAS, JCI, ACHS considerati da Agenas) è stata adottata l'impostazione per l'accreditamento delle strutture che erogano prestazioni di laboratorio [cfr. capitolo 3.1. DCA 8/2011 come modificato dal 359/2016 e 44/2017], mirando a promuovere un processo di miglioramento continuo della qualità delle prestazioni, dell'efficienza dell'organizzazione, dell'uso delle risorse e della formazione, in modo tale che ogni cittadino, in relazione ai propri bisogni sanitari, possa ricevere la cura e l'assistenza ed in genere atti diagnostici e terapeutici, che garantiscano i migliori risultati in termini di salute, in rapporto allo stato attuale delle conoscenze scientifiche, ai minori rischi iatrogeni, per conseguire la soddisfazione dei bisogni rispetto agli interventi ricevuti e agli esiti conseguiti. + +Tutto ciò è possibile aderendo al modello del cd. Ciclo di Deming, che consente attraverso una valutazione continua dell'applicazione dei requisiti, la misurazione e l'analisi dei medesimi, di innescare processi di miglioramento continuo, sulla scorta dei seguenti principi: +- Miglioramento continuo della qualità: i requisiti sono definiti in maniera tale da favorire e incoraggiare le strutture a migliorare la qualità e la performance delle prestazioni erogate; +- Centralità dei pazienti: i requisiti fanno riferimento alla centralità del paziente e alla continuità delle cure; +- Pianificazione e valutazione della performance: i requisiti valutano l'efficienza e l'efficacia della organizzazione; +- Sicurezza: i requisiti includono interventi per migliorare e garantire la sicurezza dei pazienti, dei visitatori e del personale; +- Evidenza scientifica: i requisiti sono frutto del consenso nazionale e dell'analisi della letteratura internazionale. + +Occorre dare atto che la medicina di laboratorio è in corso di rivisitazione e riorganizzazione alla stregua del DCA n. U00115 del 21 aprile 2017, pubblicato sul B.U.R.L. n. 35 del 2 maggio 2017 con il quale è stata disposta la revoca del Decreto del Commissario ad Acta n. U00270 del 26 giugno 2015 e contestualmente è stato approvato il nuovo Piano regionale di riorganizzazione della rete delle strutture private accreditate di diagnostica di laboratorio e l'Allegato "Modalità organizzative della medicina di laboratorio nel settore privato accreditato". + +Il nuovo decreto introduce il vincolo della soglia minima di produzione ma consente al laboratorio accreditato, il cui livello produttivo è al di sotto della soglia prevista, di operare per il SSR attraverso forme di aggregazione da realizzare secondo le modalità previste dal Codice Civile e da altre forme introdotte da ulteriori disposizioni legislative (cfr. raggruppamenti di operatori economici disciplinati dalle lettere b) e ss. dell'art. 45 del D.Lgs. 18 aprile 2016. + +Il laboratorio accreditato, il cui livello produttivo è al di sopra della soglia prevista, può continuare ad operare autonomamente sempreché, trasmetta alla Regione Lazio una espressa dichiarazione allegando il numero complessivo degli esami effettuati nel corso degli anni 2015-2016. Sono state definite le modalità per la presentazione delle proposte di aggregazione e delle dichiarazioni di autonomia da parte dei Laboratori di analisi da trasmettere alla Regione Lazio, entro il termine perentorio di 90 giorni per le proposte di aggregazione e di sessanta giorni per le dichiarazioni di autonomia, a partire dalla data di pubblicazione del provvedimento sul B.U.R.L. termine poi prorogato. + +All'esito verrà fuori la nuova configurazione delle aggregazioni e su queste saranno verificati i processi di qualità. I requisiti ivi indicati, pertanto, vanno raccordati con quelli specificatamente previsti dal DCA 115/2017. + +# ACCREDITAMENTO ISTITUZIONALE DELLE STRUTTURE DI MEDICINA DI LABORATORIO - I requisiti per l'accreditamento +Costruire un sistema che fornisca un livello di prestazioni qualitativamente elevato e che sia in grado di orientare lo svolgimento delle attività al soddisfacimento dei bisogni dei cittadini equivale a puntare sui seguenti elementi: + +La finalità è quella di: +- Migliorare la qualità dei percorsi dei pazienti; +- Migliorare lo sviluppo della qualità clinica, organizzativa e della qualità percepita da parte dei pazienti; +- Rendere visibile la qualità del sistema sanitario regionale. + +Il modello si basa sul ciclo di Deming (ciclo di PDCA: plan–do–check–act) in grado di promuovere una cultura della qualità tesa al miglioramento continuo dei processi e all'utilizzo ottimale delle risorse. Questo strumento parte dall'assunto che per perseguire la qualità è necessaria la costante interazione tra pianificazione, progettazione, implementazione, misurazione, monitoraggio, analisi e miglioramento. Applicare costantemente le quattro fasi del ciclo di Deming consente di migliorare continuamente la qualità e soddisfare le esigenze del cittadino/paziente. + +Pianificazione: l'organizzazione deve aver predisposto la documentazione necessaria a descrivere le modalità di raggiungimento dell'obiettivo per la qualità definito dal requisito per l'accreditamento; + +Implementazione: l'organizzazione deve garantire l'implementazione di quanto definito in fase di progettazione e pianificazione; + +Controllo, studio e raccolta dei risultati: l'organizzazione deve monitorare in maniera continua la qualità delle strutture, dei processi e degli esiti derivanti dall'erogazione del servizio; + +Azione per rendere definitivo e/o migliorare struttura/processo/esito: l'organizzazione deve analizzare e valutare i risultati del monitoraggio, effettuare un'analisi delle priorità e definire e mettere in campo iniziative per migliorare la qualità delle strutture, dei processi e degli esiti. + +I requisiti per l'accreditamento sono ulteriori — e quindi diversi — rispetto a quelli previsti per l'autorizzazione all'esercizio e prevalentemente focalizzati su aspetti organizzativi che, di norma, pur non richiedendo significativi investimenti, possono determinare importanti, e spesso immediate, ricadute sulla qualità assistenziale. In particolare, si tratta di elementi qualificanti e innovativi che affrontano tematiche di assoluta rilevanza e attualità — governo clinico, rischio clinico, principi a garanzia dei livelli essenziali di assistenza, diritti delle persone — che costituiscono la base per un concreto miglioramento della qualità nell'ambito del Sistema sanitario regionale. + +In relazione alle strutture ospedaliere per acuzie e post acuzie, i requisiti per l'accreditamento istituzionale si distinguono in generali e alcuni specifici. In ogni caso sono organizzati sulla base di fattori di qualità individuati dal Documento "disciplinare per la revisione della normativa di accreditamento", approvato dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo stato e le province autonome in data 20 dicembre 2012 rep. n. 259/CSR. + +Attuazione di un Sistema di gestione delle strutture sanitarie: Fornisce garanzia di buona qualità dell'assistenza ambulatoriale, una gestione dell'organizzazione sanitaria che governi le dimensioni più fortemente collegate alla specifica attività di cura e assistenza in un'ottica di miglioramento continuo. + +Prestazioni e Servizi: È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con i pazienti e i cittadini. + +Aspetti Strutturali: L'organizzazione cura l'idoneità all'uso delle strutture e la puntuale applicazione delle norme relative alla manutenzione delle attrezzature; è buona prassi che dia evidenza del contributo del personale nella gestione delle stesse. + +Competenze del personale: L'organizzazione deve curare che il personale possieda/acquisisca e mantenga le conoscenze e le abilità necessarie alla realizzazione in qualità e sicurezza delle specifiche attività. + +Comunicazione: Una buona comunicazione e relazione fra professionisti e con i pazienti garantisce allineamento ai comportamenti professionali attesi, aumento della sicurezza nella erogazione delle cure, partecipazione dei pazienti nelle scelte di trattamento. + +Appropriatezza clinica e sicurezza: L'efficacia, l'appropriatezza, la sicurezza sono elementi essenziali per la qualità delle cure e debbono essere monitorati. + +Processi di miglioramento ed innovazione: Il governo delle azioni di miglioramento, dell'adozione di innovazioni tecnologiche ed organizzativo–professionali e la facilitazione della ricerca clinica e organizzativa esprimono la capacità della organizzazione di adattarsi a contesti nuovi, assumendo comportamenti fondati eticamente, professionalmente adeguati, socialmente accettabili e sostenibili. + +Umanizzazione: L'impegno a rendere i luoghi di assistenza e i programmi diagnostici e terapeutici orientati quanto più possibile alla persona, considerata nella sua interezza fisica, sociale e psicologica è un impegno comune a tutte le strutture. + +I requisiti sono sufficientemente generici per consentire l'interpretazione degli stessi da parte di ogni tipologia di struttura ospedaliera. Ogni organizzazione implementerà i requisiti secondo le proprie necessità e nel modo che maggiormente si adatta alle modalità con cui eroga prestazioni. Per il soddisfacimento dei requisiti risulta importante che: +- Le organizzazioni siano in grado di dimostrare in che modo soddisfano l'obiettivo e lo scopo del requisito; +- Le organizzazioni siano in grado di dare evidenza del soddisfacimento del requisito. + +# ACCREDITAMENTO ISTITUZIONALE DELLE STRUTTURE DI MEDICINA DI LABORATORIO - La struttura dei requisiti +Documenti di indirizzo e pianificazione: I piani, le politiche, le linee guide e altri documenti di indirizzo richiesti debbono essere presenti e rispettare nel contenuto quanto previsto dai requisiti per l'accreditamento. A tal proposito, alcuni requisiti richiedono che l'intera struttura abbia un "unico processo" per una specifica attività in tal caso i documenti debbono essere definiti a livello aziendale mentre in altri casi è necessario definire i documenti a livello di singola articolazione organizzativa, tipicamente l'Unità Operativa Complessa, coinvolta nella cura del paziente. + +Implementazione: La valutazione del soddisfacimento dei requisiti previsti da questa fase viene effettuata attraverso, in particolare, l'osservazione sul campo, interviste o la valutazione delle cartelle cliniche dei pazienti, dei dati e di altri documenti. Tuttavia, per il loro volume e la dispersione all'interno dell'organizzazione, non è possibile esaminare tutte le evidenze disponibili. Pertanto, in sede di verifica, il campionamento per la valutazione delle evidenze non si basa su criteri statistici, tali da individuare un campione rappresentativo della realtà organizzativa esaminata, ma è strettamente legato all'utilizzo di un metodo razionale ed appropriato per giungere a conclusioni affidabili e riproducibili. + +Monitoraggio: Nessuna attività può essere migliorata se non si misurano i risultati. Per il soddisfacimento di tali evidenze sono richiesti i risultati documentati derivanti dal monitoraggio della qualità e della sicurezza delle attività definite nelle fasi precedenti. Per migliorare le proprie attività è necessario raccogliere dati e informazioni, ed analizzare le condizioni che eventualmente hanno determinato livelli di adeguatezza o di performance non soddisfacenti. Alcuni dati possono essere raccolti a livello di sistema, in altri casi il monitoraggio dei dati può essere effettuato nell'ambito della singola Unità Operativa Complessa attraverso l'analisi ad esempio della cartella clinica. Il monitoraggio sistematico dei dati effettuato dalla struttura, laddove non specificato, non è da effettuarsi in continuo ma sulla base di un campione rappresentativo del processo da analizzare. Se non sono presenti specifici riferimenti circa la frequenza, è la struttura stessa a definirla. + +Miglioramento della qualità: Le evidenze previste da tale fase prevedono che l'organizzazione documenti la valutazione e l'analisi dei dati e delle informazioni al fine di definire le priorità per l'implementazione di specifiche iniziative atte a migliorare la qualità e la sicurezza dell'organizzazione. + +La fase 1 richiede la presenza e i contenuti dei documenti di indirizzo e pianificazione. Questi possono essere la missione, le politiche, i piani o le linee guida, le istruzioni o le checklist a seconda del campo di applicazione del requisito. + +Il requisito non fa riferimento al livello dell'organizzazione responsabile per la preparazione di questi documenti. La responsabilità è pertanto identificata dalla Direzione. + +La fase 2 richiede la conoscenza, la consapevolezza e l'implementazione di quanto progettato, pianificato e identificato nella fase precedente sia da parte della Direzione che del personale. + +La valutazione del soddisfacimento dei requisiti previsti da questa fase viene effettuata attraverso l'osservazione sul campo, interviste o la valutazione delle cartelle cliniche dei pazienti, dei dati e di altri documenti. + +La fase 4 presuppone che i dati raccolti in base alle evidenze definite nella fase 3 siano analizzati, valutati e definite le priorità, pianificate e implementate opportune iniziative/ attività per il miglioramento della sicurezza e qualità delle strutture, dei processi e degli esiti. + +# ACCREDITAMENTO ISTITUZIONALE DELLE STRUTTURE DI MEDICINA DI LABORATORIO - Il processo di accreditamento +Questo manuale si propone di essere uno strumento per autovalutare, monitorare e migliorare la qualità e la sicurezza delle prestazioni. Il manuale si basa su due approcci complementari: +- la pianificazione e l'implementazione delle attività, fasi che indicano le attività e i processi che dovrebbero essere presenti all'interno dell'organizzazione; +- il monitoraggio e il miglioramento che puntano a monitorare i processi e i risultati e forniscono uno strumento quantitativo per valutare le variazioni della performance nel tempo e innescare il ciclo del miglioramento continuo. + +Nello specifico questo documento ha l'obiettivo di facilitare: +- la valutazione delle prestazioni e dei processi erogati; +- il miglioramento del coordinamento delle prestazioni con gli altri soggetti erogatori; +- la formulazione e l'individuazione di azioni per il miglioramento delle attività; +- il coinvolgimento dei professionisti e degli utenti nel miglioramento delle attività. + +Le strutture di medicina di laboratorio che affrontano il percorso di accreditamento istituzionale debbono effettuare un'autovalutazione della propria organizzazione, in maniera tale da valutare la propria distanza dalle attività richieste dai requisiti e individuare le azioni rilevanti da implementare prima della verifica sul campo da parte degli organi deputati. + +La verifica sul campo varia nel numero di giorni e nel numero di valutatori a seconda delle dimensioni e della complessità del laboratorio. La valutazione, relativa alla verifica sul campo dell'adesione ai requisiti, sarà condotta da un team di valutatori, appositamente formati che garantiscono una specifica competenza tecnica e per i quali siano posti in essere condizioni tali da assicurare imparzialità e trasparenza nelle valutazioni, capaci di raccogliere informazioni utili ed evidenze (documentali o di altro tipo) per verificare la rispondenza della struttura ai requisiti prefissati e assicurare una omogeneità di valutazione dei requisiti su tutto il territorio regionale. + +I valutatori verificano il soddisfacimento delle evidenze che caratterizzano le 4 fasi in cui si articolano i singoli requisiti (pianificazione, implementazione, monitoraggio, miglioramento della qualità). Tali fasi sono strutturate in maniera tale da stimolare il miglioramento continuo della qualità e il soddisfacimento delle esigenze del cittadino/utente. + +Gli strumenti per la valutazione del livello di soddisfacimento dei requisiti sono caratterizzati da una revisione della documentazione, da interviste e osservazione sul campo. + +Dopo la verifica sul campo, viene redatto un report caratterizzato dai seguenti elementi: +- Nome e descrizione dell'organizzazione; +- Eventuali requisiti non applicabili, requisiti o evidenze esclusi dal processo di valutazione; +- La valutazione dei requisiti; +- Eventuali raccomandazioni. + +Fornisce garanzia di buona qualità nella medicina di laboratorio, una gestione della organizzazione che governi le dimensioni più fortemente collegate alla specifica attività di laboratorio in una ottica di miglioramento continuo + +È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi per la gestione dei processi di laboratorio sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con gli utenti + +L'organizzazione cura la idoneità all'uso dei prodotti per la diagnostica, delle apparecchiature e delle strutture e verifica la puntuale applicazione delle norme relative alla manutenzione delle attrezzature; è buona prassi che dia evidenza del contributo del personale nella gestione delle stesse + +L'organizzazione deve curare che il personale possieda/acquisisca e mantenga le conoscenze e le abilità necessarie alla realizzazione in qualità e sicurezza delle specifiche attività + +Una buona comunicazione e relazione fra professionisti e gli utenti garantisce allineamento ai comportamenti professionali attesi, aumento della sicurezza nell'erogazione delle prestazioni + +L'efficacia, l'appropriatezza, la sicurezza sono elementi essenziali per la qualità delle prestazioni e debbono essere monitorati + +Il governo delle azioni di miglioramento, dell'adozione di innovazioni tecnologiche ed organizzativo–professionali e la facilitazione della ricerca clinica e organizzativa esprimono la capacità della organizzazione di adattarsi a contesti nuovi assumendo comportamenti fondati eticamente, professionalmente adeguati, socialmente accettabili e sostenibili + +L'impegno a rendere gli spazi orientati quanto più possibile alla persona, considerata nella sua interezza fisica, sociale e psicologica è, un impegno comune a tutti i laboratori + +Fornisce garanzia di buona qualità nella medicina di laboratorio, una gestione della organizzazione che governi le dimensioni più fortemente collegate alla specifica attività di laboratorio in una ottica di miglioramento continuo + +Per corrispondere a tale criterio, ogni Laboratorio dovrà documentare che siano soddisfatti i requisiti che evidenzino: +- Modalità di pianificazione, programmazione e organizzazione delle attività; +- Programmi per lo sviluppo di reti; +- Definizione delle responsabilità; +- Modalità e strumenti di gestione delle informazioni (sistemi informativi, documenti e dati); +- Modalità e strumenti di valutazione della qualità dei servizi; +- Modalità di prevenzione e gestione dei disservizi. + +la Direzione ha definito, approvato e diffuso: +- un documento in cui è chiaramente identificata l'organizzazione e la gestione del Laboratorio, specificando le responsabilità, le interrelazioni tra i servizi di supporto e i servizi esterni; +- i piani operativi per il conseguimento e il mantenimento degli obiettivi per la qualità; +- le modalità per la valutazione e il monitoraggio dei piani operativi definiti. + +Esiste evidenza dell'esplicitazione, da parte della Direzione, degli obiettivi del Laboratorio e dei relativi piani operativi all'intera organizzazione. + +L'organizzazione monitora e verifica l'attuazione degli obiettivi attraverso la elaborazione e la condivisione dei dati derivanti dagli indicatori e dal monitoraggio dello stato di avanzamento dei progetti; + +Sulla base delle analisi effettuate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità delle attività e dei processi, individuando i responsabili e le relative tempistiche. Controlla, altresì, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 7.1). + +Fornisce garanzia di buona qualità nella medicina di laboratorio, una gestione della organizzazione che governi le dimensioni più fortemente collegate alla specifica attività di laboratorio in una ottica di miglioramento continuo + +L'organizzazione ha definito, formalizzato e diffuso documenti di indirizzo (ad es. protocolli, procedure) che descrivono i collegamenti funzionali ed il funzionamento delle reti che vedono l'integrazione tra il laboratorio ed altre strutture sanitarie con l'obiettivo di raggiungere gli obiettivi strategici e promuovere modelli di continuità del servizio. + +Sulla base delle analisi effettuate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità del sistema delle reti. Controlla, altresì, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 7.1). + +Sono presenti, sono stati formalizzati, approvati e diffusi nell'organizzazione documenti che descrivono la struttura di governo dell'organizzazione, gli strumenti e documenti di delega delle responsabilità, i processi e le relative responsabilità organizzative, le modalità di valutazione delle performance dei vari responsabili, insieme ai relativi criteri di valutazione. + +La Direzione documenta che i componenti dell'organizzazione vengono valutati sulla base del raggiungimento dei risultati definiti dagli obiettivi di budget, attività, qualità e costi. Tale valutazione viene effettuata tramite l'elaborazione e la trasmissione di report periodici ed attraverso un monitoraggio costante e periodico delle attività, della qualità e dei costi; + +viene effettuata e documentata la valutazione periodica della performance organizzativa e vi è evidenza della revisione periodica dei processi, delle attività e delle relative responsabilità da parte della Direzione. La valutazione dell'efficacia dell'organizzazione, delle responsabilità e degli strumenti di delega, inoltre, deve essere effettuata ogni qualvolta si presenti un cambiamento significativo nell'organizzazione e nell'erogazione dei servizi della struttura. + +Sulla base delle analisi effettuate e dei risultati annuali raggiunti, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità dei processi, dell'organizzazione, delle responsabilità e del sistema di delega. Controlla, altresì, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 7.1). + +Il personale è stato formato e applica le procedure e le linee guida per la gestione della sicurezza e riservatezza di informazioni e dati, ivi compresa la loro integrità, nel rispetto e in ottemperanza alla legislazione e alla normativa vigente in materia e lavora in accordo con quanto previsto dalle stesse; + +Vi è evidenza di una valutazione annuale e documentata: +- dell'adeguatezza dei sistemi informativi nel soddisfare le necessità dell'organizzazione e nel supportare l'erogazione di prestazioni e servizi di qualità; +- dell'applicazione delle procedure e delle linee guida per la gestione della sicurezza e riservatezza di informazioni e dati, ivi compresa la loro integrità, nel rispetto e in ottemperanza alla legislazione e alla normativa vigente in materia sia per gli aspetti amministrativi che sanitari. + +Sulla base delle analisi effettuate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità ed individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità dei sistemi informativi, della sicurezza nell'accesso ai dati e tenuta dei dati, ivi compresa la loro integrità, affidabilità, riservatezza, sicurezza, accuratezza e validità e ne valuta la corretta applicazione nel rispetto e in ottemperanza alla legislazione e alla normativa vigente in materia. Controlla, altresì, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 7.1). + +La Direzione sistematicamente aggrega ed analizza i dati del laboratorio con una frequenza appropriata al processo da monitorare. Le attività di valutazione della qualità delle prestazioni e dei servizi sono documentate (es.: la presenza di report quantitativi o qualitativi sulla qualità dei servizi) con periodicità almeno annuale e vi è evidenza della partecipazione del personale a tali attività; + +vi è evidenza che l'organizzazione ha comunicato i risultati delle valutazioni ai livelli adeguati ed ha attivato il confronto con le parti interessate (es: diffusione di report sulla qualità dei servizi erogati, sia all'interno del Laboratorio sia all'esterno e in particolare all'utenza); + +Vi è evidenza del controllo e dell'adeguamento periodico del sistema di valutazione della qualità del servizio in maniera tale da garantire la validità e l'affidabilità di tutte le misure nel tempo e delle strategie di comunicazione dei dati. + +Sulla base dei dati derivanti dalla valutazione delle prestazioni e dei servizi, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, ed individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento delle performance. Controlla, altresì, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 7.1). + +L'organizzazione ha definito e approvato procedure/attività per la raccolta, la tracciabilità, l'analisi dei disservizi, la comunicazione verso l'esterno e la predisposizione dei relativi piani di miglioramento; + +l'organizzazione ha pianificato l'attività di analisi dei principali processi per l'individuazione delle fasi nelle quali è possibile che si verifichino disservizi (ad es.: errori, ritardi, incomprensioni tra operatore e utente). + +Vi è evidenza della messa in atto di un processo di comunicazione esterna alimentato anche dalle informazioni provenienti dai cittadini attraverso la gestione delle segnalazioni e dei reclami; + +vi è evidenza delle attività di analisi dei principali processi per l'individuazione delle fasi nelle quali è possibile che si verifichino disservizi (ad es.: errori, ritardi, incomprensioni tra operatore e utente). + +Vi è l'evidenza di un'attività di monitoraggio: +- per verificare la frequenza delle diverse tipologie di disservizi all'interno dell'organizzazione; +- per valutare l'efficacia della strategia di comunicazione esterna. + +Vi è l'evidenza di un processo documentato per l'individuazione, lo sviluppo e il monitoraggio di azioni correttive, preventive e di miglioramento finalizzate all'eliminazione o alla riduzione della ricorrenza del disservizio; + +È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi per la gestione dei processi di laboratorio sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con gli utenti + +È disponibile una documentazione informativa per gli operatori relativa alle modalità di richiesta degli esami: +- istruzioni per la valutazione della corretta compilazione della richiesta, criteri di accettabilità e modalità di gestione delle richieste non conformi; +- modalità di identificazione dei campioni urgenti; +- modalità di registrazione e tracciabilità della data e dell'ora di accettazione dei campioni in laboratorio; +- modalità di accesso diretto degli utenti senza impegnativa del SSR. + +La richiesta di esami prevede un set di informazioni essenziali: +- identificazione univoca dell'utente: data di nascita, sesso, codice fiscale; +- identificazione univoca del prescrittore (tranne che per l'accesso diretto); +- esami richiesti; +- data della raccolta del campione primario; +- tipo di campione primario e sede anatomica d'origine, quando previsto; +- notizie cliniche, quando previsto. + +È presente e viene diffusa la Carta dei Servizi e il materiale informativo multilingua. Tali documenti sono a disposizione dell'utenza e degli operatori in modo da assicurare la piena informazione circa le modalità erogative, i contenuti e la capacità delle prestazioni del servizio di soddisfare gli impegni assunti nei confronti degli utenti; + +vi è evidenza della distribuzione e diffusione della documentazione informativa per gli operatori relativa alle modalità di richiesta degli esami, di preparazione dell'utente, di raccolta e trattamento dei campioni primari. + +Vi è evidenza della periodica rivalutazione da parte dell'organizzazione della struttura e della qualità delle informazioni contenute nella Carta dei Servizi, della qualità del materiale informativo a disposizione dell'utenza e degli operatori e dell'efficacia delle modalità di diffusione e distribuzione. + +Sulla base delle analisi effettuate la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità delle informazioni contenute nella Carta dei Servizi e nel materiale informativo a disposizione degli utenti e degli operatori. Controlla, altresì, che le azioni intraprese abbiano raggiunto gli effetti desiderati (vedi requisito 7.1). + +L'organizzazione ha definito, formalizzato e diffuso una procedura per descrivere le modalità di gestione dei campioni con richieste di esami con valenza medico legale. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità della fase pre-analitica. Controlla, altresì, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 7.1). + +Sono disponibili e presenti sul luogo di lavoro procedure e documentazione informativa per gli operatori relativa all'attività analitica: +- rilevanza clinica / scopo dell'esame; +- requisiti del campione e modalità di identificazione; +- apparecchiature ed attrezzature impiegate; +- reagenti, standard o calibratori e materiali per il controllo di qualità; +- istruzioni per l'esecuzione dell'analisi; +- modalità di registrazione e di calcolo dei risultati; +- modalità relative all'assicurazione qualità; +- registrazione degli intervalli di riferimento; +- valutazione del rischio per gli operatori. + +È presente evidenza dell'esecuzione del controllo di qualità interno e del confronto dei risultati degli esami eseguiti con differenti apparecchiature o metodiche; + +viene effettuata sulla base delle specifiche della ditta costruttrice la calibrazione e i controlli funzionali richiesti per gli strumenti e apparecchiature analitiche; + +viene effettuata una validazione iniziale dei nuovi strumenti analitici e delle nuove metodiche al fine di verificare che i risultati siano accurati ed affidabili e quantificare il rapporto costo-efficacia degli stessi. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità della fase analitica. Controlla, altresì, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 7.1). + +Sono disponibili procedure e documentazione informativa per gli operatori per la validazione dei risultati strumentali: +- protocolli di conferma e ripetizione dell'esame; +- modalità di validazione dei risultati strumentali; +- ambito di responsabilità delle figure professionali del laboratorio coinvolte nella procedura di validazione. + +Sono disponibili procedure e documentazione informativa per gli operatori per la produzione del referto e la consegna al richiedente. Il referto deve contenere almeno: +- nome del laboratorio; +- identificazione univoca dell'utente - prescrittore/richiedente; +- data della raccolta del campione; +- data e ora di produzione del referto; +- materiale analizzato; +- risultato; +- intervallo di riferimento; +- metodo analitico utilizzato; +- segnalazione dei risultati anomali; +- firma, manuale o digitale, del professionista abilitato. (cfr. sul punto il DCA 115/2017) + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità della fase post-analitica. Controlla, altresì, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 7.1). + +è disponibile un elenco dei test per i quali le modalità di conservazione e trasporto potrebbero essere critiche con la definizione dei limiti di tolleranza per i fattori in causa. + +vi è evidenza della distribuzione e diffusione delle procedure e documentazione informativa per il trasporto dei campioni a garanzia della conservazione delle caratteristiche degli stessi e della sicurezza del personale addetto; + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità e della sicurezza della rintracciabilità e trasporto dei campioni. Controlla, altresì, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 7.1). + +L'organizzazione cura la idoneità all'uso dei prodotti per la diagnostica, delle apparecchiature e delle strutture e verifica la puntuale applicazione delle norme relative alla manutenzione delle attrezzature; è buona prassi che dia evidenza del contributo del personale nella gestione delle stesse + +Per corrispondere a tale criterio, ogni Laboratorio dovrà documentare che siano soddisfatti i requisiti che evidenzino: +- L'idoneità all'uso dei prodotti per la diagnostica, delle apparecchiature e delle strutture +- La gestione e manutenzione delle attrezzature + +L'organizzazione ha definito, formalizzato e diffuso una procedura per l'acquisto, ricevimento, verifica dell'idoneità, registrazione e stoccaggio del materiale per diagnostica in vitro e le relative modalità di controllo delle condizioni di conservazione, secondo le specifiche del produttore; + +l'organizzazione ha definito, formalizzato e diffuso procedure per la gestione dei materiali pericolosi e la relativa gestione dei rifiuti; + +sono disponibili procedure e documentazione informativa per gli operatori per la rintracciabilità dei prodotti per diagnostica in vitro: +- metodologia di identificazione univoca dei prodotti per diagnostica in vitro, comprendente il numero di lotto e l'indicazione della scadenza o del limite di utilizzo; +- rintracciabilità dei prodotti all'interno del processo analitico. + +Vi è evidenza della pianificazione e l'inserimento a bilancio del potenziamento o sostituzione di impianti o componenti necessari a garantire l'idoneità all'uso, la sicurezza e l'efficacia della struttura nel rispetto delle leggi, dei regolamenti e degli altri requisiti che si applicano all'organizzazione; + +l'organizzazione ha formalizzato e diffuso il programma di gestione del rischio ambientale e di gestione delle infrastrutture che consente di individuare le situazioni che mettono in pericolo la sicurezza di beni e persone e di gestire le aree a rischio; + +l'organizzazione ha approvato i piani per la formazione e il coinvolgimento del personale per la sicurezza della struttura e dell'ambiente di lavoro. + +Vi è evidenza della verifica dell'idoneità, registrazione e stoccaggio del materiale per diagnostica in vitro, delle scorte di magazzino e del controllo delle condizioni di conservazione, secondo le specifiche del produttore; + +vi è evidenza della rintracciabilità dei prodotti utilizzati in relazione all'esame effettuato; + +vi è evidenza della corretta gestione dei materiali e rifiuti pericolosi. L'eventuale utilizzo di materiali radioattivi deve essere opportunamente gestito e monitorato; + +vi è evidenza della messa in atto: +- del piano per il potenziamento o sostituzione di impianti o componenti necessari a garantire l'idoneità all'uso, la sicurezza e l'efficacia della struttura nel rispetto delle leggi, dei regolamenti e degli altri requisiti che si applicano all'organizzazione; +- del programma di gestione del rischio ambientale e di gestione delle infrastrutture, dell'individuazione delle situazioni che mettono in pericolo la sicurezza di beni e persone e della gestionedelle aree a rischio. + +vi è evidenza del monitoraggio del livello di sicurezza della struttura ed è presente la documentazione relativa alla idoneità della struttura e alla valutazione dei dati raccoltiin relazione a incidenti, infortuni e altri eventi a supporto della pianificazione della riduzione dei rischi della struttura (ad es. report, audit ed incontri periodici relativi alla identificazione dei rischi e alla gestione della sicurezza della struttura); + +vi è evidenza del monitoraggio dell'efficacia delle attività di formazione e coinvolgimento del personale per la sicurezza della struttura e dell'ambiente di lavoro, anche attraverso dimostrazioni, simulazioni e altri metodi idonei opportunamente documentate; + +viene effettuata e documentata la valutazione periodica dei processi di approvvigionamento e delle relative responsabilità anche attraverso una valutazione e analisi delle non conformità legate all'approvvigionamento di materiali e reagenti. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità ed efficacia: +- della gestione dei materiali e reagenti; +- del programma di gestione del rischio ambientale; +- del piano per il potenziamento o sostituzione di impianti o componenti necessari a garantire l'idoneità all'uso, la sicurezza e l'efficacia della struttura +- delle attività di formazione e coinvolgimento del personale per la sicurezza della struttura e dell'ambiente di lavoro. + +L'organizzazione ha definito e formalizzato un piano in cui siano esplicitate e programmate le azioni per la gestione e la manutenzione (straordinaria e preventiva) delle attrezzature e lo stesso è stato comunicato ai diversi livelli operativi. + +vi è evidenza dell'implementazione del programma di formazione sull'utilizzo delle attrezzature che prevede periodi di addestramento del personale coinvolto nell'utilizzo, manutenzione e dismissione delle apparecchiature. + +Vi è evidenza del monitoraggio periodico da parte della Direzione della corretta gestione delle attrezzature. Il piano di manutenzione preventiva è valutato, rivisto e aggiornato con una periodicità annuale ed è valutata l'efficacia dei piani di comunicazione dello stesso ai diversi livelli operativi. Viene effettuata una valutazione e analisi delle non conformità legate alla implementazione del piano di manutenzione; + +l'organizzazione verifica periodicamente le conoscenze del personale utilizzatore delle modalità di utilizzo dei dispositivi medici/apparecchi elettromedicali per mezzo di dimostrazioni, simulazioni e altri metodi idonei. Tale verifica è documentata. + +L'organizzazione deve curare che il personale possieda/acquisisca e mantenga le conoscenze e le abilità necessarie alla realizzazione in qualità e sicurezza delle specifiche attività + +Per corrispondere a tale criterio, ogni Laboratorio dovrà documentare che siano soddisfatti i requisiti che evidenzino: +- La programmazione e la verifica della formazione necessaria e specifica; +- L'inserimento e l'addestramento di nuovo personale. + +L'organizzazione ha formalizzato e diffuso: +- un documento in cui è individuato un responsabile per la formazione del personale; +- un Piano di formazione, aggiornamento e addestramento annuale, formulato con il coinvolgimento degli operatori, che preveda: definizione degli standard di competenza per posizione, criteri di scelta delle priorità, monitoraggio delle competenze professionali e rilevazione dei fabbisogni formativi attraverso varie fonti informative, condivisione dei bisogni formativi, programmazione delle attività formative. + +L'organizzazione ha definito le strategie per la gestione e lo sviluppo delle risorse umane che comprenda, oltre alla formazione e l'aggiornamento del personale su competenze professionali specifiche, anche la formazione e l'addestramento su tematiche che riguardano l'introduzione di innovazioni tecnologiche ed organizzative; + +l'organizzazione ha definito e formalizzato un processo per raccogliere, verificare e valutare (abilitazione, formazione, pratica, competenze ed esperienze) il personale. + +vi è evidenza della verifica da parte della direzione delle credenziali (abilitazione, formazione, pratica, competenze ed esperienze) e della verifica che il personale di laboratorio ha adeguate competenze e formazione in relazione alle responsabilità assegnate; + +Vi è evidenza del monitoraggio dell'implementazione e della valutazione dell'efficacia dei programmi di formazione continua, aggiornamento e addestramento e della soddisfazione da parte del personale. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della programmazione e della verifica della formazione necessaria e specifica. Controlla, altresì, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 7.1). + +l'organizzazione ha approvato e formalizzato: +- il processo per la valutazione delle qualifiche dei neo assunti e dell'idoneità al ruolo; +- un piano di formazione strutturata sul rischio ed occupazionale verso i neo assunti, entro il 1° anno. + +Vi è evidenza della messa in atto del piano di accoglienza e affiancamento/addestramento per i nuovi addetti del personale – neo assunto/trasferito, in maniera da consentire l'esercizio delle proprie funzioni; + +vi è evidenza della valutazione dell'idoneità al ruolo dei neoassunti e della valutazione delle capacità, delle conoscenze necessarie e dei comportamenti richiesti nel momento in cui il neoassunto comincia ad adempiere alle sue responsabilità lavorative; + +Vi è evidenza del monitoraggio periodico da parte della Direzione dell'efficacia dei programmi di orientamento/ inserimento del nuovo personale – neo assunto/trasferito. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità dei programmi di orientamento e dei piani per l'inserimento dei nuovi addetti. Controlla, altresì, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 7.1). + +Una buona comunicazione e relazione fra professionisti e gli utenti garantisce allineamento ai comportamenti professionali attesi, aumento della sicurezza nella erogazione delle prestazioni + +Per corrispondere a tale criterio, ogni Laboratorio dovrà documentare che siano soddisfatti i requisiti che evidenzino: +- Le modalità di comunicazione interna alla struttura che favoriscano la partecipazione degli operatori; +- Le modalità di valutazione della relazione tra il personale e l'organizzazione (contesto organizzativo) attraverso l'analisi del clima organizzativo/soddisfazione degli operatori; +- Le modalità e i contenuti delle informazioni da fornire agli utenti; +- Le modalità di partecipazione e coinvolgimento degli utenti; +- Le modalità di ascolto degli utenti. + +Vi è evidenza di documentazione attestante la circolazione e la diffusione delle informazioni compresa la comunicazione e la diffusione a tutto il personale degli obiettivi, del budget, dei programmi di attività; + +vi è evidenza della reportistica in merito agli obiettivi, dati e informazioni relative alla performance e ai programmi di miglioramento della qualità e sicurezza e della relativa diffusione; + +Vi è evidenza della valutazione da parte della Direzione dell'efficacia del sistema di comunicazione interna alla struttura almeno una volta ogni due anni. + +Sulla base delle analisi effettuate, delle criticità riscontrate e delle informazioni derivanti dall'analisi della reportistica, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità del sistema di comunicazione interna alla struttura che favoriscano la partecipazione degli operatori. Controlla, altresì, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 7.1). + +Vi è evidenza dell'effettuazione di una indagine sulla valutazione del clima aziendale e sulla soddisfazione del personale nell'ultimo triennio e i risultati sono stati presentati alla Direzione e diffusi al personale. + +Vi è evidenza della diffusione e condivisione dei risultati dell'indagine sulla valutazione del clima aziendale e della soddisfazione del personale e della discussione ed analisi dei risultati in apposite riunioni anche con la Direzione. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento del clima organizzativo e della soddisfazione degli operatori. Controlla, altresì, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 7.1). + +vi è evidenza che la comunicazione delle informazioni rivolte agli utenti avviene utilizzando una lingua, metodologia e linguaggio appropriati. + +viene effettuato il monitoraggio e la valutazione: +- della soddisfazione degli utenti in relazione alle informazioni fornite dall'organizzazione; +- dell'accessibilità ai servizi e dei processi di comunicazione delle informazioni agli utenti anche per mezzo dell'analisi dei reclami/disservizi a queste correlate. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate e sulla base delle informazioni derivanti dall'analisi della reportistica, la Direzione effettua una valutazione delle priorità ed individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità delle informazioni da fornire agli utenti. Controlla, altresì, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 7.1). + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate e sulla base delle informazioni derivanti dall'analisi della reportistica, la Direzione effettua una valutazione delle priorità ed individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento delle modalità di partecipazione e coinvolgimento degli utenti. Controlla, altresì, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 7.1.). + +La Direzione ha definito, formalizzato e diffuso: +- una politica e delle procedure per la presentazione e gestione dei reclami, osservazioni e suggerimenti; +- modalità e strumenti per l'ascolto attivo degli utenti; +- procedure per la valutazione della soddisfazione e dell'esperienza degli utenti (indagini di customer satisfaction). + +vi è evidenza della diffusione dei risultati delle indagini di customer satisfaction (e delle eventuali misure di miglioramento adottate o da adottare) sul sito web aziendale se presente; + +vi è evidenza che i dati derivanti dall'analisi dei reclami e dai risultati delle valutazioni della soddisfazione e dell'esperienza degli utenti vengono discussi. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate e sulla base delle informazioni derivanti dall'analisi dei reclami e dei risultati delle valutazioni della soddisfazione e dell'esperienza degli utenti, la Direzione effettua una valutazione delle priorità ed individua e implementa specifiche aree target di miglioramento. Controlla, altresì, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 7.1). + +L'efficacia, l'appropriatezza, la sicurezza sono elementi essenziali per la qualità delle prestazioni e debbono essere monitorati" + +Per corrispondere a tale criterio, ogni Laboratorio dovrà documentare che siano soddisfatti i requisiti che evidenzino: +- Approccio alla pratica secondo evidenze +- Promozione della sicurezza e gestione dei rischi +- Programma per la gestione del rischio e modalità di gestione degli eventi avversi +- Strategie per la produzione e diffusione di buone pratiche e il coinvolgimento degli utenti + +vi è evidenza del coinvolgimento del personale nell'implementazione e nell'applicazione dei protocolli, procedure e istruzioni operative attraverso la diffusione delle conoscenze necessarie alla loro attuazione e la formazione specifica. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità ed individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento delle attività in base alle evidenze scientifiche disponibili e dell'appropriatezza delle prestazioni e controlla, altresì, l'efficacia delle azioni di miglioramento intraprese (vedi requisito 7.1). + +L'organizzazione ha formalizzato un piano annuale per la gestione del rischio orientato alla sicurezza di operatori, utenti e ambiente, che preveda la definizione delle politiche per la sicurezza degli utenti e degli operatori, le modalità per l'identificazione e la valutazione dei rischi, una lista dei processi, delle aree e dei rischi maggiori identificati. Tale piano deve contemplare ruoli, responsabilità, risorse impiegate, monitoraggio, verifiche e formazione e deve essere approvato dalla Direzione. Il piano prevede la definizione di obiettivi specifici e misurabili; + +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione dell'efficacia, almeno annuale, del piano aziendale per la gestione del rischio, delle attività realizzate, degli strumenti di prevenzione del rischio utilizzati, degli obiettivi per la sicurezza e dei risultati raggiunti; + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate e sulla base delle informazioni derivanti dall'analisi della reportistica, la Direzione effettua una valutazione delle priorità ed individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della sicurezza e della gestione dei rischi. Controlla, altresì, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 7.1). + +Vi è evidenza dell'identificazione dei fattori causali e/o contribuenti degli eventi segnalati attraverso le metodologie di analisi disponibili in letteratura (Root cause analysis, audit, ecc.) e azioni sistematiche di verifica della sicurezza che prevedono il coinvolgimento multidisciplinare e multiprofessionale degli operatori e la predisposizione in seguito all'indagine condotta di piani di azione e relativi indicatori di monitoraggio; + +Vi è evidenza del monitoraggio (relazione tra il numero di eventi e le dimensioni della struttura) e della valutazione dell'applicazione delle procedure di segnalazione e gestione dei near miss, eventi avversi ed eventi sentinella; + +I dati del monitoraggio sono utilizzati per studiare le aree target per la gestione del rischio e vi è evidenza dell'implementazione di cambiamenti nella struttura e nei processi a seguito di eventi avversi, garantendo che il personale competente e gli altri gruppi di professionisti traggano insegnamento dall'esperienza; + +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione periodica da parte della Direzione dell'implementazione delle buone pratiche e delle soluzioni innovative adottate per la sicurezza in ambiti specifici di attività; + +l'organizzazione effettua il monitoraggio dell'applicazione e dell'efficacia delle procedure per il coinvolgimento degli utenti e valuta il grado di partecipazione degli utenti ai processi di gestione del rischio. + +Il governo delle azioni di miglioramento, dell'adozione di innovazioni tecnologiche ed organizzativo– professionali e la facilitazione della ricerca clinica e organizzativa esprimono la capacità della organizzazione di adattarsi a contesti nuovi assumendo comportamenti fondati eticamente, professionalmente adeguati, socialmente accettabili e sostenibili + +Per corrispondere a tale criterio, ogni Laboratorio dovrà documentare che siano soddisfatti i requisiti che evidenzino: +- Progetti di miglioramento; +- Applicazione di modalità di valutazione delle tecnologie in uso o da acquisirsi; +- Adozione di iniziative di innovazione tecnico-professionale e organizzativa. + +La Direzione ha individuato un responsabile deputato alla gestione della qualità e ha definito, formalizzato e diffuso a tutto il personale il programma aziendale per il miglioramento della qualità che include le specifiche risorse, i ruoli e le responsabilità, la valutazione e la misurazione dei risultati conseguiti e degli esiti attraverso l'utilizzo di indicatori, la comunicazione periodica delle informazioni, la formazione; + +vi è evidenza della messa in atto del: +- programma per il miglioramento della qualità e della implementazione dei piani di azione relativi agli interventi individuati relativi alle aree prioritarie dove la qualità misurata non raggiunge gli obiettivi prefissati; +- programma per l'educazione e la formazione di tutto il personale sui temi legati alla qualità e al miglioramento continuo delle prestazioni. + +Vi è evidenza che l'efficacia del programma aziendale per il miglioramento della qualità viene rivalutata sulla base di una periodicità definita e sulla base dei risultati ottenuti e degli esiti monitorati attraverso l'utilizzo di indicatori; + +Sulla base del programma aziendale e dei dati di monitoraggio sono stati individuati specifici piani di azione per il miglioramento della qualità nell'organizzazione. I piani di azione riflettono le priorità dell'organizzazione in base ai risultati conseguiti (vedi requisito 7.1). Viene verificata l'efficacia dell'applicazione di detti piani di miglioramento. + +Il governo delle azioni di miglioramento, dell'adozione di innovazioni tecnologiche ed organizzativo–professionali e la facilitazione della ricerca clinica e organizzativa esprimono la capacità della organizzazione di adattarsi a contesti nuovi assumendo comportamenti fondati eticamente, professionalmente adeguati, socialmente accettabili e sostenibili + +L'organizzazione ha formalizzato e diffuso procedure per la selezione, acquisizione, allocazione e valutazione dei reagenti, delle apparecchiature, dei sistemi informatici attraverso la metodologia propria del HTA. + +Vi è evidenza della messa in atto di procedure per la selezione, acquisizione, allocazione e valutazione delle tecnologie finalizzate all'adeguamento alle norme tecniche e all'eventuale disponibilità di nuove apparecchiature. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità ed individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento delle modalità di selezione, acquisizione, allocazione e valutazione delle tecnologie in uso o da acquisirsi. Controlla, altresì, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 7.1). + +Vi è evidenza dell'implementazione da parte dell'organizzazione e del personale di attività orientate a migliorare l'accoglienza tenendo conto delle differenti esigenze degli utenti relative all'età, al genere e a particolari condizioni di salute e di fragilità fisica e psicologica, tenendo conto delle specificità religiose, etniche e linguistiche, nel rispetto della dignità degli utenti; + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità ed individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della personalizzazione dell'assistenza. Controlla, altresì, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 7.1). diff --git a/documents/lazio/healthcare/accreditation/2017-11-21_Regione Lazio_d4b9addca250f5eac44d42a131c67f29/original_document.pdf b/documents/lazio/healthcare/accreditation/2017-11-21_Regione Lazio_d4b9addca250f5eac44d42a131c67f29/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..bbde270637cea553294503b2f5a786975f6b701f --- /dev/null +++ b/documents/lazio/healthcare/accreditation/2017-11-21_Regione Lazio_d4b9addca250f5eac44d42a131c67f29/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:ea777ed0414c8a084487590496031dc091c7169bf675930e006e5e2a088ef3a9 +size 2999713 diff --git a/documents/lazio/healthcare/accreditation/2019-11-06_Regione Lazio_9f8d4ec7b121af7da261c95fddab5857/extracted_text.md b/documents/lazio/healthcare/accreditation/2019-11-06_Regione Lazio_9f8d4ec7b121af7da261c95fddab5857/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..c94322ea3ec4a6b3d057571985b483415d0a5982 --- /dev/null +++ b/documents/lazio/healthcare/accreditation/2019-11-06_Regione Lazio_9f8d4ec7b121af7da261c95fddab5857/extracted_text.md @@ -0,0 +1,313 @@ +# Oggetto e ambito di applicazione +Il presente regolamento, in attuazione dell'articolo 5, comma 1, lettera b) e dell'articolo 13, comma 3, della legge regionale 3 marzo 2003, n. 4 (Norme in materia di autorizzazione alla realizzazione di strutture e all'esercizio di attività sanitarie e socio-sanitarie, di accreditamento istituzionale e di accordi contrattuali) e successive modifiche, di seguito denominata legge, disciplina: + +le modalità e i termini per l'autorizzazione alla realizzazione di nuove strutture sanitarie e socio-sanitarie pubbliche e private, all'ampliamento, alla trasformazione e al trasferimento in altra sede di strutture già esistenti, di seguito denominata autorizzazione alla realizzazione e, limitatamente, alle strutture di cui all'articolo 4), comma 1, lettere b) e c), della legge: + +la procedura per la verifica di compatibilità, da parte della Regione, rispetto al fabbisogno di assistenza e alla localizzazione territoriale risultante dall'atto programmatorio di cui all'articolo 2, comma 1, lettera a), numero 1), della legge; + +le procedure idonee ai fini della eventuale selezione dei soggetti interessati alla verifica di compatibilità; + +le modalità e i termini per la richiesta ed il rilascio dell'autorizzazione all'esercizio e per la voltura della stessa, nonché per lo svolgimento delle relative funzioni di vigilanza e per la sospensione, la revoca e la decadenza dell'autorizzazione; + +le procedure per la richiesta ed il rilascio dell'accreditamento istituzionale, di seguito denominato accreditamento, per la voltura dello stesso, nonché per lo svolgimento delle relative funzioni di vigilanza e per la sospensione e la revoca dell'accreditamento. + +Lo svolgimento dell'attività professionale medica o sanitaria, in ambito sanitario o socio-sanitario o presso studi non ricompresa all'interno delle tipologie di cui all'articolo 4, comma 2, della legge è sottratta alla disciplina dell'autorizzazione alla realizzazione e dell'autorizzazione all'esercizio e soggetta a comunicazione di inizio attività da inoltrare alla direzione regionale competente in materia di sanità e all'azienda sanitaria locale, secondo le disposizioni vigenti in materia. + +# Definizioni +per realizzazione, la costruzione di una struttura o la destinazione ad uso sanitario di una struttura precedentemente destinata ad altro uso; + +per ampliamento, le modificazioni dell'assetto distributivo funzionale o impiantistico di una struttura, conseguenti ad un incremento della volumetria preesistente; + +per trasformazione, le modificazioni dell'assetto assistenziale o le variazioni delle attività sanitarie o socio-sanitarie, conseguenti ad interventi edilizi; + +per trasferimento, lo spostamento della struttura in altra sede, senza aumento né variazione delle attività sanitarie e socio-sanitarie già autorizzate; + +per variazione dell'assetto assistenziale autorizzato, la sostituzione o la modifica delle attività sanitarie o socio-sanitarie autorizzate, anche incidente sul numero complessivo di posti letto o del numero di discipline, in assenza di interventi di carattere edilizio o impiantistico; + +per rimodulazione, la sostituzione o la modifica delle attività sanitarie o sociosanitarie autorizzate con altre attività, ad invarianza del numero complessivo di posti letto o discipline autorizzate, che non incide sui requisiti strutturali e tecnologici stabiliti con il provvedimento di cui all'articolo 5, comma 1, lettera b) della legge; + +per autorizzazione alla realizzazione, l'autorizzazione di cui all'art. 6 della legge; + +per autorizzazione all'esercizio, l'autorizzazione di cui all'art. 7 della legge. + +Non sono trasformazioni ai sensi del comma 1, lettera c), gli interventi edilizi su strutture autorizzate che non comportano modificazioni dell'assetto assistenziale né variazioni delle attività sanitarie o socio-sanitarie. In queste ipotesi, ai fini del presente regolamento: + +gli interventi di edilizia libera, di manutenzione ordinaria, di manutenzione straordinaria, con esclusione del frazionamento o dell'accorpamento delle unità immobiliari, ai sensi rispettivamente dell'articolo 6 e dell'articolo 3, comma 1, lettere a) e b), del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia) e successive modifiche, sono soggetti alle comunicazioni di cui all'articolo 5; + +gli interventi di manutenzione straordinaria, consistenti nel frazionamento o nell'accorpamento delle unità immobiliari, gli interventi di restauro e di risanamento conservativo, gli interventi di ristrutturazione edilizia, ai sensi rispettivamente dell'articolo 3, comma 1, lettere b), c), e d), del d.p.r. 380/2001, sono soggetti alle comunicazioni di cui all'articolo 5 e al rilascio di autorizzazione all'esercizio ai sensi dell'articolo 8. + +# Autorizzazione alla realizzazione per interventi che richiedono il permesso di costruire +Ai fini dell'acquisizione dell'autorizzazione alla realizzazione, i soggetti, pubblici e privati, che intendono realizzare, ampliare, trasformare o trasferire una struttura sanitaria o socio-sanitaria di cui all'articolo 4, comma 1, della legge, se per la realizzazione degli interventi è richiesto il permesso di costruire ai sensi del d.p.r. 380/2001, allegano alla richiesta presentata al comune dove si intende realizzare la struttura una relazione in cui sono descritte le caratteristiche sanitarie, le finalità, i risultati attesi ed i tempi di attivazione della struttura, nonché il progetto con indicazione delle misure previste per il rispetto dei requisiti minimi prescritti dal provvedimento di cui all'articolo 5, comma 1, lettera a), della legge e, relativamente alle strutture pubbliche, di quelli necessari per l'accreditamento, stabiliti dal provvedimento di cui all'articolo 13, comma 1, della legge. + +Per le strutture di cui all'articolo 4, comma 1, lettere b) e c), della legge, il comune, entro dieci giorni dalla ricezione, invia alla Regione, la documentazione di cui al comma 1, allo scopo di acquisire il parere obbligatorio e vincolante concernente la verifica di compatibilità rispetto al fabbisogno di assistenza e alla localizzazione territoriale risultante dall'atto programmatorio di cui all'articolo 2, comma 1, lettera a), numero 1), della legge. + +La direzione regionale competente in materia di sanità, di seguito denominata direzione regionale, esprime il parere entro il termine di quarantacinque giorni e lo trasmette al comune. Il parere ha validità di due anni dalla data di trasmissione al comune. Decorso tale termine, se i lavori non sono iniziati, il parere rilasciato decade e il comune acquisisce nuovo parere ai sensi del presente articolo. + +Acquisito, ove previsto, il parere della direzione regionale, l'autorizzazione alla realizzazione si intende rilasciata con il permesso di costruire concesso dal comune nei termini previsti dalle disposizioni del Titolo II, Capo II, del d.p.r. 380/2001. + +# Autorizzazione alla realizzazione per interventi soggetti a SCIA, CILA o attività di edilizia libera +I soggetti, pubblici e privati, che intendono realizzare, ampliare, trasformare o trasferire una struttura sanitaria o socio-sanitaria, di cui all'articolo 4, comma 1, della legge, se per la realizzazione degli interventi è prevista la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) o la Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata (CILA) ai sensi del d.p.r. 380/2001, inoltrano la segnalazione o la comunicazione al comune dove si intende realizzare o è ubicata la struttura, ai sensi dell'articolo 6, comma 1, della legge ed in conformità alle disposizioni contenute nei regolamenti comunali emanati a norma dell'articolo 117, sesto comma, della Costituzione. + +Per le strutture di cui all'articolo 4, comma 1, lettere b) e c), della legge, i soggetti interessati inoltrano preventivamente alla Regione, anche per gli interventi di edilizia libera, la richiesta di parere obbligatorio e vincolante concernente la verifica di compatibilità rispetto al fabbisogno di assistenza e alla localizzazione territoriale risultante dall'atto programmatorio di cui all'articolo 2, comma 1, lettera a), numero 1), della legge, allegando una relazione in cui sono descritte le caratteristiche sanitarie, le finalità, i risultati attesi ed i tempi di attivazione della struttura, nonché il progetto con indicazione delle misure previste per il rispetto dei requisiti minimi prescritti dal provvedimento di cui all'articolo 5, comma 1, lettera a), della legge e, relativamente alle strutture pubbliche, di quelli necessari per l'accreditamento, stabiliti dal provvedimento di cui all'articolo 13, comma 1, della legge. + +La direzione regionale esprime il parere nei termini previsti dall'articolo 3, comma 3, e lo trasmette al soggetto interessato. Il parere di compatibilità, unitamente al progetto, è allegato alla comunicazione o segnalazione da presentare al comune. Il parere ha validità di due anni dalla data di trasmissione al soggetto interessato; decorso tale termine, se i lavori non sono iniziati il parere decade e il soggetto interessato richiede nuovo parere ai sensi del presente articolo. + +Acquisito, ove previsto, il parere della direzione regionale, l'autorizzazione alla realizzazione si intende rilasciata: + +con la sussistenza, in favore del proprietario o dell'avente diritto, del titolo abilitativo in caso di SCIA ai sensi degli articoli 22 e seguenti del d.p.r. 380/2001; + +con la presentazione, a cura del proprietario o dell'avente diritto, della CILA ai sensi dell'articolo 6 bis del d.p.r. 380/2001; + +nei casi di attività di edilizia libera, ai sensi dell'articolo 6 del d.p.r. 380/2001 e successive modifiche. + +# Manutenzione dell'immobile ed altri interventi di carattere edilizio +I soggetti, pubblici e privati, che intendono eseguire gli interventi edilizi di cui dell'articolo 2, comma 2, inoltrano, prima della realizzazione degli stessi, alla direzione regionale e all'azienda sanitaria locale competente per territorio, una dichiarazione in cui si attesta che l'intervento edilizio è stato comunicato al comune ai sensi del d.p.r. 380/2001 o che ricade negli interventi di edilizia libera, allegando: + +una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà attestante che le modifiche non incidono sull'attività sanitaria e non determinano pericolo per la sicurezza di utenti e operatori, se effettuate nel corso delle attività; + +il cronoprogramma degli interventi e le misure di prevenzione; + +una dichiarazione asseverata del tecnico abilitato attestante la conformità del progetto al rispetto dei requisiti fissati dal provvedimento di cui all'articolo 5, comma 1, lettera a), della legge e la conformità delle misure adottate ai fini della sicurezza. + +Con la medesima dichiarazione, se la struttura è accreditata, è indicato, inoltre, il periodo di chiusura della struttura necessario allo svolgimento dei lavori richiesti, per un termine non superiore a sei mesi, salvo che la Regione, per specifiche e comprovate esigenze, accordi un termine diverso, comunque non superiore a diciotto mesi. + +I soggetti interessati, entro quindici giorni dalla conclusione degli interventi, presentano alla direzione regionale e all'azienda sanitaria locale competente una dichiarazione asseverata del tecnico abilitato, attestante la conformità della struttura ai requisiti fissati dal provvedimento di cui all'articolo 5, comma 1, lettera a), della legge nonché la planimetria catastale aggiornata. L'azienda sanitaria territorialmente competente procede al controllo della permanenza dei requisiti nell'esercizio dell'attività di vigilanza ai sensi degli articoli 16 e 17. + +Per gli interventi di cui all'articolo 2, comma 2, lettera b), i soggetti interessati inoltrano, inoltre, richiesta di autorizzazione all'esercizio ai sensi dell'articolo 8. + +# Aggiornamento del fabbisogno di assistenza +Ai sensi dell'art. 6, comma 1 quater, della legge, la Regione, con cadenza almeno biennale, o in un termine inferiore nel caso di particolari esigenze o di mutato quadro epidemiologico, procede, anche avvalendosi dell'azienda sanitaria territorialmente competente, all'aggiornamento del fabbisogno di assistenza di cui all'articolo 2, comma 1, lettera a), numero 1), della legge, tenendo conto delle strutture pubbliche e private già operanti sul territorio. + +# Procedure per la selezione dei soggetti interessati alla verifica di compatibilità rispetto al fabbisogno e alla localizzazione territoriale +In caso di pluralità di richieste di parere obbligatorio e vincolante concernente la verifica di compatibilità rispetto al fabbisogno di assistenza e alla localizzazione territoriale risultante dall'atto programmatorio di cui all'articolo 2, comma 1, lettera a), numero 1), della legge, da parte di soggetti titolari di strutture che erogano o intendono erogare le medesime prestazioni nello stesso ambito territoriale, la Regione effettua la suddetta verifica procedendo contestualmente alla comparazione dei progetti, sulla base dei seguenti criteri: +- localizzazione della struttura, tenuto conto delle particolari esigenze assistenziali dell'ambito territoriale di riferimento; +- livello di mobilità passiva interaziendale; +- completezza ed ampiezza di assistenza del progetto. + +Se si verifica una situazione di parità rispetto ai criteri di cui al comma 1, viene data preferenza ai progetti presentati in data anteriore. + +Nel parere concernente la verifica di compatibilità delle singole richieste viene fatto riferimento agli esiti della procedura di selezione. + +# Richiesta di autorizzazione all'esercizio +I soggetti, pubblici o privati, che intendono esercitare attività sanitaria e sociosanitaria, anche in esito allo svolgimento dei lavori di cui all'articolo 2, comma 2, lettera b), inoltrano alla direzione regionale richiesta di autorizzazione all'esercizio. + +Nella richiesta sono indicati: +- le generalità del titolare se il richiedente è persona fisica, o la denominazione o ragione sociale, la forma giuridica, la sede, gli estremi dell'atto costitutivo, le generalità del rappresentante legale se il richiedente è persona giuridica, associazione o ente comunque denominato; +- la tipologia della struttura o dell'attività, tra quelle indicate nell'articolo 4 della legge; +- la documentazione attestante l'autorizzazione alla realizzazione, ove prevista, o la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà del richiedente, attestante che l'immobile è destinato ad uso sanitario; +- le generalità del direttore o responsabile sanitario della struttura, l'attestazione della sua iscrizione all'albo professionale ed i titoli professionali posseduti; +- le generalità dei responsabili delle attività e l'attestazione del possesso della specializzazione nella relativa disciplina o titolo equipollente, riconosciuto ai sensi della normativa vigente. + +Alla richiesta è allegata la documentazione indicata nel modulo approvato con determinazione della direzione regionale. + +I soggetti titolari delle strutture di cui all'articolo 4, comma 2, della legge, che intendono avviare l'attività ai sensi dell'articolo 5, comma 1 bis, della legge inoltrano alla direzione regionale una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà concernente il possesso dei requisiti minimi di cui all'articolo 5, comma 1, lettera a), della legge, unitamente alla documentazione indicata nel modulo di cui al comma 3. Dalla data di presentazione della comunicazione, possono intraprendere l'attività, salvo quanto previsto nell'articolo 10, comma 2. + +# Variazioni dell'assetto assistenziale, rimodulazioni e riduzioni delle attività autorizzate +I soggetti, pubblici o privati, che intendono variare l'assetto assistenziale autorizzato inoltrano richiesta di autorizzazione all'esercizio ai sensi dell'articolo 8. + +I soggetti, pubblici e privati, che intendono rimodulare le attività sanitarie o sociosanitarie inoltrano alla direzione regionale una istanza, allegando una relazione illustrativa in merito alle modifiche e all'organizzazione interna della struttura o del servizio, nonché una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà attestante il possesso dei requisiti strutturali e tecnologici. Entro trenta giorni dalla ricezione dell'istanza, previa verifica della rispondenza della dichiarazione ai requisiti organizzativi di autorizzazione, la direzione regionale provvede alla modifica del titolo autorizzatorio. + +Per le strutture di cui all'articolo 4), comma 1, lettere b) e c), della legge, i soggetti interessati alla variazione o alla rimodulazione delle attività richiedono preventivamente il parere di compatibilità con il fabbisogno di cui all'articolo 2), comma 1), lettera a), numero 1), della legge, da rilasciarsi nei termini di cui all'articolo 3, comma 3. + +La riduzione delle attività sanitarie o socio-sanitarie autorizzate è soggetta a mera comunicazione all'azienda sanitaria locale competente per territorio e alla Regione ai fini della presa d'atto nel titolo autorizzatorio. + +# Attività istruttoria e verifica +Entro venti giorni dalla richiesta di autorizzazione all'esercizio, la direzione regionale verifica la completezza e la regolarità della richiesta e della documentazione di cui all'articolo 8, comma 2 e trasmette il fascicolo istruito al dipartimento di prevenzione dell'azienda sanitaria locale competente alla verifica dei requisiti minimi stabiliti con il provvedimento di cui all'articolo 5, comma 1, lettera a), della legge. + +Per i soggetti di cui all'articolo 5, comma 1 bis, della legge, la direzione regionale, se accerta la carenza o l'irregolarità della documentazione inviata ai sensi dell'articolo 8, comma 2, o cause ostative all'esercizio dell'attività, diffida il soggetto interessato alla regolarizzazione dei profili di criticità e sospende l'attività medesima fino alla verifica dei requisiti minimi autorizzativi. + +Entro sessanta giorni dalla trasmissione del fascicolo da parte della direzione regionale, il dipartimento di prevenzione dell'azienda sanitaria locale competente, effettua i necessari sopralluoghi per la verifica di conformità della struttura o della attività interessata, avvalendosi anche di altre strutture aziendali secondo le rispettive competenze, e accerta, inoltre, per le strutture autorizzate alla realizzazione, la relativa rispondenza al progetto presentato al comune in sede di richiesta di permesso di costruire ai sensi dell'articolo 3, comma 1, o allegato alla comunicazione o segnalazione ai sensi dell'articolo 4. + +Per le strutture di cui all'articolo 7, comma 3 bis, della legge, la Regione effettua la verifica del possesso dei requisiti autorizzativi minimi, secondo il riparto di competenze determinato dalla direzione regionale. + +Il direttore generale dell'azienda sanitaria locale, acquisiti dal dipartimento di prevenzione gli esiti della verifica di conformità di cui al comma 2, trasmette il relativo parere alla direzione regionale e al soggetto interessato entro i successivi dieci giorni. + +# Rilascio dell'autorizzazione all'esercizio +Nel termine di dieci giorni dalla comunicazione degli esiti della verifica di cui all'articolo 10, la direzione regionale adotta il provvedimento di autorizzazione all'esercizio, salvo quanto previsto dall'articolo 12. + +Il provvedimento di cui al comma 1 è adottato, ai sensi dell'articolo 7, comma 2, della legge, nel termine massimo di centoventi giorni dalla data di ricezione della richiesta, salvo quanto previsto dall'articolo 12, ed è comunicato tempestivamente al soggetto, al comune ove ha sede la struttura o l'attività, all'azienda sanitaria locale e all'ordine dei medici territorialmente competenti. + +# Piano di adeguamento +Se a seguito della verifica di cui all'articolo 10, risulta la non conformità della struttura o dell'attività ai requisiti autorizzativi minimi, la direzione regionale comunica il preavviso di diniego ai sensi dell'articolo 10 bis della legge 7 agosto 1990, n. 241 (Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi) e successive modifiche. Entro il termine di dieci giorni dalla comunicazione, il soggetto interessato presenta le proprie osservazioni o si impegna a proporre un piano di adeguamento, che deve essere presentato, a pena di irricevibilità, entro e non oltre il termine di trenta giorni dalla comunicazione del preavviso di diniego. + +Il piano di adeguamento indica il termine per la rimozione delle non conformità, non superiore a sei mesi, salvo che per le strutture pubbliche, la cui tempistica tiene conto delle risorse finanziarie disponibili. + +Decorsi i termini indicati nel piano di adeguamento, l'azienda sanitaria locale territorialmente competente accerta l'effettivo adeguamento con le modalità e nei termini di cui all'articolo 10. + +In caso di inutile decorso dei termini previsti dal comma 1 per la presentazione delle osservazioni o del piano di adeguamento o in caso di esito negativo della verifica di cui al comma 3, la direzione regionale adotta, entro i successivi dieci giorni, il provvedimento di diniego dell'autorizzazione all'esercizio. Il provvedimento è comunicato al soggetto interessato, al comune ove ha sede la struttura o l'attività, all'azienda sanitaria locale e all'ordine dei medici territorialmente competenti. + +# Istanza di riesame1 +Nel caso di provvedimento di diniego dell'autorizzazione all'esercizio, il soggetto interessato può presentare alla Regione, entro trenta giorni dalla conoscenza dello stesso, un'istanza di riesame. + +L'istanza di riesame deve indicare espressamente e puntualmente le ragioni di ordine tecnico e giuridico dedotte a fondamento della stessa e deve essere accompagnata dai documenti comprovanti quanto ivi affermato. + +Entro trenta giorni dalla data di ricezione, la direzione regionale decide sull'istanza con un provvedimento definitivo di diniego dell'autorizzazione o di rilascio della stessa, e lo comunica tempestivamente al soggetto interessato, al comune ove ha sede la struttura o l'attività, all'azienda sanitaria locale e all'ordine dei medici territorialmente competenti. + +# Voltura dell'autorizzazione all'esercizio +In caso di voltura dell'autorizzazione all'esercizio ai sensi dell'articolo 9 della legge, il soggetto subentrante, a qualsiasi titolo, nella gestione di una struttura già autorizzata inoltra alla direzione regionale specifica richiesta, indicando: +- le generalità del titolare se il subentrante è persona fisica, o la denominazione o ragione sociale, la forma giuridica, la sede, gli estremi dell'atto costitutivo, le generalità del rappresentante legale se il subentrante è persona giuridica, associazione o ente comunque denominato; +- la tipologia della struttura o dell'attività, tra quelle indicate nell'articolo 4 della legge; +- le generalità del direttore o responsabile sanitario della struttura, l'attestazione della sua iscrizione all'albo professionale ed i titoli professionali posseduti; +- le generalità dei responsabili delle attività e l'attestazione del possesso della specializzazione nella relativa disciplina o titolo equipollente, riconosciuto ai sensi della normativa vigente. + +Alla richiesta è allegata una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà del subentrante in ordine al possesso dei requisiti soggettivi e una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà del cedente in ordine alla persistenza dei requisiti strutturali, tecnologici e organizzativi stabiliti nel provvedimento di cui all'articolo 5, comma 1, lettera a) della legge nonché la documentazione indicata nel modulo approvato con determinazione della direzione regionale. + +Entro quarantacinque giorni dalla ricezione della richiesta, la direzione regionale, previa verifica delle dichiarazioni sostitutive, provvede alla voltura dell'autorizzazione all'esercizio o al diniego della stessa, dandone comunicazione al soggetto interessato, al comune ove ha sede la struttura o l'attività, all'azienda sanitaria locale e all'ordine dei medici territorialmente competenti. + +La voltura dell'autorizzazione all'esercizio è consentita relativamente all'intera struttura o ad un complesso di attività già oggetto del precedente provvedimento autorizzatorio. È vietata la gestione di una struttura o di suddivisioni della stessa da parte di soggetti distinti. + +In caso di decesso della persona fisica autorizzata, gli eredi, se in possesso dei relativi titoli abilitanti all'esercizio della professione, hanno facoltà di continuare l'esercizio dell'attività per un periodo non superiore ad un anno dal decesso, dandone comunicazione alla Regione e alla azienda sanitaria territorialmente competente. Entro il medesimo termine, gli eredi possono chiedere alla Regione la voltura dell'autorizzazione in loro favore o in favore di soggetti terzi. Decorso il termine di un anno senza alcuna richiesta di voltura, l'autorizzazione decade. + +In caso di voltura dell'attività autorizzata a persona fisica in favore di persona giuridica, associazione o ente comunque denominato, la verifica è estesa anche ai requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi ed è svolta con le modalità e nei termini di cui all'articolo 10. + +Il trasferimento della totalità delle quote o delle azioni ad altro soggetto giuridico, se propedeutico ad un atto di fusione, configura voltura ed è soggetto alle disposizioni del presente articolo. + +# Ipotesi non rientranti nella voltura dell'autorizzazione all'esercizio +Non rientrano nella voltura dell'autorizzazione all'esercizio di cui all'articolo 14: +- le trasformazioni della forma giuridica, le modificazioni della denominazione, della ragione sociale o della sede legale del soggetto giuridico autorizzato all'esercizio; +- la sostituzione del rappresentante legale, del direttore o responsabile sanitario del soggetto giuridico autorizzato all'esercizio; +- le modificazioni della compagine sociale del soggetto autorizzato all'esercizio o le alienazioni a qualsiasi titolo di parte delle quote o delle azioni dello stesso; +- il trasferimento della totalità delle quote o delle azioni ad altro soggetto giuridico, se non è propedeutico ad un atto di fusione. + +Le trasformazioni e le sostituzioni di cui al comma 1 non comportano modifiche del provvedimento autorizzatorio e sono soggette a mera comunicazione a cura dell'interessato, entro il termine di trenta giorni dal verificarsi delle stesse o dall'iscrizione negli appositi registri, pena la contestazione, da parte della Regione o dell'azienda sanitaria locale, di esercizio di attività diversa da quella autorizzata ai sensi dell'articolo 12, comma 1, della legge. + +A tal fine, il legale rappresentante del soggetto autorizzato inoltra, nei termini di cui sopra, alla direzione regionale: +- una comunicazione in cui sono indicati gli elementi oggetto di modifica; +- una dichiarazione di permanenza di ogni altro elemento e requisito, ivi compresi quelli strutturali, tecnologici ed organizzativi; +- copia degli atti concernenti le modifiche intervenute. + +Entro trenta giorni dalla ricezione della comunicazione di cui al comma 2, la Regione, previa verifica dei requisiti soggettivi, dà atto delle modifiche intervenute con apposita comunicazione al soggetto interessato, all'azienda sanitaria locale e all'ordine dei medici territorialmente competenti. + +# Accertamento della permanenza dei requisiti autorizzativi +I soggetti autorizzati all'esercizio di attività sanitaria o socio-sanitaria inviano alla direzione regionale, con cadenza quinquennale a far data dal rilascio del relativo provvedimento autorizzatorio, una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà del titolare o del legale rappresentante del soggetto gestore della struttura o dell'attività circa la permanenza dei requisiti minimi di cui all'articolo 5, comma 1, lettera a), della legge. + +L'azienda sanitaria locale competente, accerta, in qualsiasi momento, la permanenza dei requisiti minimi di cui all'articolo 5, comma 1, lettera a), della legge, anche su richiesta della direzione regionale. + +# Vigilanza, sospensione e revoca1 +Fermo restando quanto previsto dall'articolo 16, la Regione vigila sul rispetto della normativa vigente, avvalendosi delle aziende sanitarie locali territorialmente competenti. Le aziende sanitarie locali, nonché gli altri organi addetti alla vigilanza ai sensi della normativa vigente, provvedono all'accertamento delle violazioni per le quali sono previste le sanzioni di cui all'articolo 12 della legge e ne danno tempestiva comunicazione alla direzione regionale. + +L'attività di vigilanza di cui al comma 1, compresi i sopralluoghi, è espletata autonomamente dall'azienda, o sulla base di appositi ed uniformi protocolli regionali. + +In caso di violazioni della normativa vigente, la direzione regionale, entro venti giorni dalla relativa comunicazione o dalla conoscenza della stessa, diffida il soggetto interessato a provvedere all'adeguamento alla normativa vigente entro il termine massimo di novanta giorni dalla diffida. + +Nel caso di inutile decorso del termine di cui al comma 3, la direzione regionale dispone la sospensione dell'autorizzazione all'esercizio e ordina la chiusura della struttura fino a quando non siano rimosse le cause che hanno determinato il relativo provvedimento. + +La sospensione dell'autorizzazione all'esercizio è disposta, inoltre, in via cautelare, nel caso di provvedimenti sanzionatori di rilevanza penale o amministrativa, adottati dall'autorità giudiziaria, nei confronti del soggetto giuridico autorizzato, del legale rappresentante o dei titolari di quote o azioni di maggioranza, per situazioni direttamente connesse all'attività sanitaria o socio-sanitaria svolta. + +La riapertura della struttura e la ripresa dell'esercizio sono autorizzate dalla direzione regionale, previa verifica della rimozione delle cause di sospensione dell'autorizzazione e di chiusura della struttura. + +Nel caso di gravi o ripetute violazioni di legge o di gravi disfunzioni assistenziali, la direzione regionale dispone la revoca dell'autorizzazione all'esercizio. + +# Decadenza +L'autorizzazione all'esercizio decade in caso di: +- estinzione della persona giuridica autorizzata o decesso della persona fisica autorizzata, salvo quanto previsto all'articolo 14, comma 5; +- rinuncia del soggetto autorizzato; +- provvedimenti sanzionatori di rilevanza penale o amministrativa, adottati dall'autorità giudiziaria, con sentenza passata in giudicato, nei confronti del soggetto giuridico autorizzato, del legale rappresentante o dei titolari di quote o azioni di maggioranza, per situazioni direttamente connesse all'attività sanitaria o socio-sanitaria svolta; +- trasferimento dell'attività sanitaria o socio-sanitaria in carenza di voltura dell'autorizzazione all'esercizio; +- mancato inizio dell'attività entro il termine di sei mesi dal rilascio dell'autorizzazione all'esercizio, prorogabile dalla Regione una sola volta per gravi motivi rappresentati dal soggetto autorizzato. + +Ai fini della decadenza, si considera rinuncia anche l'interruzione dell'esercizio dell'attività autorizzata protratta per sei mesi e non comunicata alla direzione regionale e all'azienda sanitaria locale competente. + +La direzione regionale, accertata la causa di decadenza, dispone la revoca dell'autorizzazione all'esercizio entro trenta giorni dalla sua conoscenza. + +# Condizioni per il rilascio dell'accreditamento +Il provvedimento di accreditamento è rilasciato verificati: +- la funzionalità rispetto al fabbisogno di assistenza ed alla quantità di prestazioni accreditabili in eccesso risultanti dall'atto programmatorio di cui all'articolo 2, comma 1, lettera a), numero 2), della legge; +- il possesso dei requisiti ulteriori di qualificazione di cui all'articolo 13, comma 1, della legge, di seguito denominati requisiti ulteriori. + +Con cadenza triennale, ovvero in un termine inferiore nel caso di particolari esigenze o di mutato quadro programmatorio, la Regione procede, anche avvalendosi dell'azienda sanitaria territorialmente competente, alla definizione del fabbisogno di assistenza di cui all'articolo 2, comma 1, lettera a), numero 2, della legge, secondo le funzioni sanitarie e socio-sanitarie individuate dal Piano sanitario regionale per garantire l'erogazione dei livelli essenziali di assistenza, gli eventuali livelli integrativi, nonché la quantità di prestazioni accreditabili in eccesso. + +# Funzioni della Regione +La direzione regionale provvede a: +- effettuare la verifica di funzionalità di cui all'articolo 19, comma 1, lettera a), assicurando la valutazione prioritaria delle richieste dei soggetti che operano o che richiedono di operare in ambiti territoriali privi o carenti di strutture accreditate; +- verificare la completezza e la regolarità della richiesta di accreditamento; +- avviare l'attività istruttoria relativamente alla richiesta di accreditamento; +- compiere le verifiche in ordine alla rispondenza ai requisiti ulteriori, avvalendosi dell'Organismo Tecnicamente Accreditante (OTA) ai sensi dell'articolo 13, comma 4, della legge. + +# Funzioni dell'Organismo Tecnicamente Accreditante +L'OTA è la struttura di cui si avvale la direzione regionale per: +- l'istruttoria tecnica della richiesta di accreditamento; +- lo svolgimento della verifica sul campo; +- la predisposizione di un parere in ordine all'accreditabilità della struttura. + +La disciplina dell'OTA, la sua organizzazione, le modalità di gestione delle informazioni, delle comunicazioni ed il procedimento di verifica sul campo sono disciplinati con deliberazione della Giunta regionale. + +# Funzioni delle Commissioni di verifica +Alle commissioni di verifica dell'OTA è affidato il compito di procedere, in condizioni di autonomia tali da assicurare l'imparzialità e la trasparenza degli adempimenti di competenza, alla verifica sul campo per l'accertamento dei requisiti ulteriori. + +Le commissioni di verifica sono composte da un responsabile e da un minimo di due fino ad un massimo di cinque valutatori, in funzione della complessità organizzativa, della dimensione della struttura, della tipologia dei requisiti richiesti e dell'esperienza dei valutatori. + +# Richiesta di accreditamento +I soggetti autorizzati all'esercizio che intendono ottenere l'accreditamento inoltrano la relativa richiesta alla direzione regionale. + +La richiesta contiene i dati identificativi del richiedente, la denominazione e l'ubicazione della struttura, la tipologia di attività sanitarie o socio-sanitarie che si intendono accreditare, nonché gli estremi dell'autorizzazione all'esercizio ed è presentata utilizzando il modulo approvato con determinazione della direzione regionale. + +Alla richiesta è allegata una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà del titolare o del legale rappresentante del soggetto gestore della struttura o dell'attività da accreditare, attestante il possesso dei requisiti ulteriori. + +# Verifica di funzionalità e attività istruttoria +La direzione regionale effettua la verifica di funzionalità della tipologia di attività sanitarie o socio-sanitarie da accreditare rispetto al fabbisogno di assistenza ed alla quantità di prestazioni accreditabili in eccesso, risultante dall'atto programmatorio di cui all'articolo 2, comma 1, lettera a), numero 2), della legge, entro il termine di dieci giorni dalla ricezione della richiesta. + +In caso di verifica negativa, la direzione regionale comunica l'improcedibilità della richiesta. + +Nei dieci giorni successivi ai termini di cui al comma 1, in caso di esito positivo della verifica di funzionalità, la direzione regionale verifica la completezza e la regolarità della richiesta e trasmette il fascicolo, così istruito, all'OTA, dandone comunicazione al soggetto interessato. + +# Verifica sul campo e parere di accreditabilità +A seguito della ricezione del fascicolo, l'OTA, assicurando la rotazione tra gli iscritti all'elenco dei valutatori, costituisce la commissione incaricata di effettuare la verifica sul campo per l'accertamento del possesso dei requisiti ulteriori. + +L'organismo procede alla pianificazione ed esecuzione della verifica sul campo, dandone preventiva comunicazione al soggetto interessato ed assicura, entro il termine di sessanta giorni, l'espletamento della stessa. + +La commissione di verifica redige il parere di accreditabilità, evidenziando le eventuali non conformità rilevate, e lo trasmette, entro dieci giorni dalla data di esecuzione della verifica sul campo, alla direzione regionale e al soggetto interessato. + +# Rilascio del provvedimento di accreditamento +Se, a seguito della verifica di conformità preliminare al rilascio dell'accreditamento, risulta la non completa rispondenza della struttura o dell'attività ai requisiti ulteriori, la direzione regionale comunica il preavviso di diniego, ai sensi dell'articolo 10 bis della l. 241/90 e successive modifiche. Entro il termine di dieci giorni dalla comunicazione, il soggetto interessato presenta le proprie osservazioni. + +Decorso inutilmente il termine di cui al comma 1 per la presentazione delle osservazioni o se le osservazioni non possono essere accolte, la Giunta regionale delibera il diniego dell'accreditamento. + +Se il parere di accreditabilità è positivo o se le osservazioni possono essere accolte, la Giunta regionale, sulla base del parere di accreditabilità, rilascia il provvedimento di accreditamento, anche sotto condizione. + +Nel caso di presenza di prescrizioni, il provvedimento indica le modalità ed il termine per l'adeguamento, non superiore a novanta giorni. Trascorso tale termine, l'OTA procede alle conseguenti verifiche nei termini e secondo le modalità di cui all'articolo 25. + +L'accreditamento è rilasciato, negato o rilasciato sotto condizione con deliberazione di Giunta regionale nel termine di venti giorni dal ricevimento del parere di accreditabilità e comunque nel termine massimo di centoventi giorni dalla ricezione della richiesta ed è comunicato tempestivamente al soggetto interessato, al comune ove ha sede la struttura o l'attività, all'azienda sanitaria locale e all'ordine dei medici territorialmente competenti. + +La Giunta regionale, nel caso di richiesta di accreditamento da parte di soggetti autorizzati alla realizzazione di nuove strutture, anche per effetto di trasferimento, o all'esercizio di nuove attività in strutture preesistenti, può rilasciare l'accreditamento temporaneo ai soli fini e per il tempo necessario alla verifica del volume di attività svolto e della qualità dei risultati raggiunti. In caso di verifica positiva, la durata dell'accreditamento decorre dalla data di rilascio dell'accreditamento temporaneo. + +La qualità di soggetto accreditato non costituisce vincolo alla sottoscrizione dell'accordo di cui all'articolo 8 quinquies del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 (Riordino della disciplina in materia sanitaria, a norma dell'articolo 1 della legge 23 ottobre 1992, n. 421) e successive modifiche. + +# Istanza di riesame2 +Nel caso di diniego dell'accreditamento, il soggetto interessato può presentare alla Regione, entro trenta giorni dalla ricezione del provvedimento, un'istanza di riesame. + +La Giunta regionale, fatta salva la possibilità di procedere ad un supplemento di istruttoria secondo le modalità e tempi previsti dagli articoli 24 e 25, decide sull'istanza nei termini indicati per il rilascio del provvedimento dall'articolo 26. + +# Voltura dell'accreditamento +Nei casi di cui all'articolo 14, il soggetto subentrante inoltra una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà in ordine al possesso dei requisiti soggettivi individuati dal provvedimento di cui all'articolo 13, comma 1, della legge, nonché una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà del cedente, in ordine alla persistenza dei requisiti ulteriori di accreditamento stabiliti dal medesimo provvedimento. + +La voltura dell'accreditamento è disposta contestualmente alla voltura dell'autorizzazione all'esercizio, con unico provvedimento, entro il termine di cui all'art. 14, previa verifica delle dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà di cui al comma 1. + +Resta salva la facoltà dell'amministrazione regionale di subordinare l'esito positivo del procedimento all'assunzione da parte del subentrante di eventuali debiti maturati dal cedente, derivanti dai controlli di cui all'articolo 8 octies del d.lgs. 502/1992 e successive modifiche o da provvedimenti di condanna per responsabilità amministrativa o contabile e correlati all'esercizio della funzione sanitaria svolta. + +# Vigilanza, sospensione e revoca2 +La direzione regionale, avvalendosi dell'OTA, accerta, in qualsiasi momento, la permanenza dei requisiti ulteriori nonché l'ottemperanza alle prescrizioni, nell'ipotesi di accreditamento rilasciato sotto condizione. + +Se viene riscontrata la perdita dei requisiti ulteriori, la direzione regionale diffida il soggetto accreditato alla regolarizzazione, assegnando un termine di quindici giorni per la presentazione di eventuali osservazioni. + +Il termine per la regolarizzazione di cui al comma 2 è fissato in relazione alla complessità della struttura, in misura comunque non inferiore a trenta giorni e non superiore a novanta. + +Trascorsi inutilmente i termini di cui ai commi 2 e 3, ovvero se non ritiene sufficienti le osservazioni, la Giunta regionale adotta i provvedimenti di cui all'articolo 16, comma 3, della legge. + +# Durata +L'accreditamento è rilasciato per il periodo di vigenza del piano sanitario e comunque per non oltre cinque anni ai sensi di quanto previsto dall'articolo 14, commi 5 e 6, della legge. + +# Procedimenti pendenti +Le disposizioni di cui al presente regolamento si applicano ai procedimenti pendenti e non ancora conclusi alla data di entrata in vigore del presente regolamento, instaurati successivamente alla data di entrata in vigore dell'articolo 69 della legge regionale 22 ottobre 2018, n. 7 (Disposizioni per la semplificazione e lo sviluppo regionale) ad eccezione dei procedimenti per i quali la verifica di cui all'articolo 10 o la verifica sul campo di cui all'articolo 25 siano state eseguite. + +# Abrogazioni e disposizioni transitorie +Sono abrogati: +- il regolamento regionale 26 gennaio 2007, n. 2 recante "Disposizioni relative alla verifica di compatibilità e al rilascio dell'autorizzazione all'esercizio, in attuazione dell'articolo 5, comma 1, lettera b), della legge regionale 3 marzo 2003, n. 4 (Norme in materia di autorizzazione alla realizzazione di strutture e all'esercizio di attività sanitarie e socio-sanitarie, di accreditamento istituzionale e di accordi contrattuali) e successive modificazioni"; +- il regolamento regionale 13 novembre 2007, n. 13 recante "Disposizioni relative alle procedure per la richiesta ed il rilascio dell'accreditamento istituzionale, in attuazione dell'articolo 13, comma 3, della legge regionale 3 marzo 2003, n. 4 (Norme in materia di autorizzazione alla realizzazione di strutture e all'esercizio di attività sanitarie e socio-sanitarie, di accreditamento istituzionale e di accordi contrattuali)". + +Fino al 31 dicembre 2019, le aziende sanitarie locali continuano ad essere competenti anche per le verifiche di accreditamento di cui agli articoli 25 e 26. + +# Entrata in vigore +Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione. + +Il presente regolamento regionale sarà pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare come regolamento della Regione Lazio. diff --git a/documents/lazio/healthcare/accreditation/2019-11-06_Regione Lazio_9f8d4ec7b121af7da261c95fddab5857/original_document.pdf b/documents/lazio/healthcare/accreditation/2019-11-06_Regione Lazio_9f8d4ec7b121af7da261c95fddab5857/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..eaa5e0c3f7ec4e0e4b72a376c2c83b04da14573d --- /dev/null +++ b/documents/lazio/healthcare/accreditation/2019-11-06_Regione Lazio_9f8d4ec7b121af7da261c95fddab5857/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:a2e9467f73020fd11fca8c37c747937ee2f9d0712268c12ef1ab56c3bb242b92 +size 281096 diff --git a/documents/lazio/healthcare/planning_acts/2020-06-25_Regione Lazio_9283735ca71fe3d4f8046d2a3306f531/extracted_text.md b/documents/lazio/healthcare/planning_acts/2020-06-25_Regione Lazio_9283735ca71fe3d4f8046d2a3306f531/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..6ac6dff0e9c0e99ce6b20b293aafc8cfb5aaa479 --- /dev/null +++ b/documents/lazio/healthcare/planning_acts/2020-06-25_Regione Lazio_9283735ca71fe3d4f8046d2a3306f531/extracted_text.md @@ -0,0 +1,2621 @@ +# Premessa +Il triennio 2019-2021 rappresenta, per il Servizio Sanitario della Regione Lazio, un momento di svolta dalla sottoscrizione del primo Piano di Rientro nel 2007. A partire dal 2019, il bilancio sanitario della Regione chiuderà in avanzo. Nel 2007, il disavanzo rilevato a consuntivo del Conto Economico del bilancio sanitario, senza il ricorso alle coperture fiscali, era pari a c.a. 1,7 €/mld. + +Il triennio verso cui ci si avvia impone l'obbligo di riequilibrare le scelte di programmazione sanitaria, nell'ultimo decennio fortemente incentrata sul contenimento dei costi, ponendo la persona e il suo percorso assistenziale al centro degli obiettivi programmatori. In tale contesto, la declinazione a livello regionale delle indicazioni del Piano Nazionale delle Cronicità rappresenta una grande opportunità per favorire la presa in carico del paziente, il miglioramento dei processi assistenziali e la tempestività nella risposta del SSR, ma anche per un miglioramento nell'utilizzo appropriato delle risorse umane, finanziarie e strutturali. + +L'obiettivo che Regione Lazio deve porsi nei prossimi anni è quello di consolidare il grande lavoro di recupero di efficienza contabile e gestionale, che ha permesso di arrivare all'equilibrio economico, e avviare azioni migliorative, da sostenere anche attraverso un coerente orientamento degli assetti regolatori, in quegli ambiti nei quali non si sono ancora raggiunti standard di efficacia, efficienza e appropriatezza dei processi. Nello specifico, obiettivo del prossimo triennio sarà quello di avviare un percorso di trasformazione del sistema verso la piena integrazione tra ospedale, territorio e prevenzione, al fine di garantire la semplificazione dei percorsi dei cittadini, adeguati e appropriati livelli di assistenza ai pazienti cronici, nonché azioni di promozione della salute e di prevenzione nella popolazione generale, a beneficio delle future dinamiche dei bisogni di salute e della capacità di rispondere alle sfide del sistema. + +A tal fine Regione Lazio deve investire sia nel miglioramento strutturale e tecnologico, ricorrendo ai finanziamenti previsti in materia di edilizia sanitaria e migliorando i flussi informativi in termini di tempestività, completezza e qualità, sia nel processo di formazione del personale, in particolare sui temi dell'alta formazione gestionale- organizzativa. Sarà inoltre necessaria una revisione della governance istituzionale del SSR, che preveda l'accentramento di alcune funzioni tecnico-specialistiche di carattere organizzativo-gestionale, consentendo una maggiore focalizzazione delle Aziende sanitarie nei servizi alla persona. + +Questo documento di programmazione si colloca nel pieno assolvimento del mandato ricevuto dal Commissario ad acta per il piano di rientro con DPCM 1 dicembre 2017, ovvero di rientro nella gestione ordinaria nel rispetto della normativa vigente. I risultati raggiunti attestano il progressivo processo di aggiustamento dei saldi di bilancio nonché il miglioramento costante dei livelli essenziali di assistenza, collocandosi al di sopra delle soglie di adempienza. La Regione Lazio, pertanto, richiede, con la proposta del presente piano, formulata ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 2 comma 88 della L.191/2009, la formale uscita dal regime di commissariamento, proseguendo ai sensi della normativa vigente gli adempimenti contenuti nel presente Piano di Rientro "Piano di riorganizzazione, riqualificazione e sviluppo del Servizio Sanitario Regionale 2019-2021" + +# 1. Il contesto demografico e sanitario +Al 1 gennaio 2018, la popolazione residente nella Regione Lazio si compone di 5.896.693 persone, di cui il 52% femmine; l'andamento temporale, a partire dal 2006, mostra un lieve incremento della consistenza demografica regionale, stabilizzatasi nell'ultimo quinquennio (figura 1). La quota di residenti stranieri, nel 2018, è pari all'11%. + +La popolazione regionale è costituita, per circa il 21%, da anziani con 65 anni e più, mentre è composta di grandi anziani (ottantenni e oltre) per circa il 6,5%; il 13% è costituito da minorenni (0-14 anni), il 65% della popolazione si colloca nella fascia d'età tra 15 e 64 anni (dati Istat, 1 gennaio 2018). L'indice di vecchiaia (numero di persone over-65 anni per 100 persone con età inferiore a 15 anni) presenta, nel 2018, un valore pari a 158,5, in crescita nell'ultimo quinquennio, seppure con trend meno marcato di quello osservato a livello nazionale. La figura 2 mostra la struttura per età regionale e la distribuzione dell'indice di vecchiaia nei comuni, più elevato nei comuni delle province, rispettivamente, reatina e viterbese. + +Stime al 2018 indicano una speranza di vita alla nascita di 81 anni tra gli uomini e superiore a 85 anni tra le donne, con una crescita pronunciata a partire dal 2006 che, nell'ultima annualità, allinea il valore regionale alle corrispondenti stime nazionali. Il tasso di mortalità mostra un decremento altrettanto pronunciato nel periodo 2006-2016 (figura 3) per attestarsi, con 58,437 decessi nel 2017, su un totale di 990.8 deceduti per 100,000 residenti. + +Nel 2016, la popolazione si è arricchita di 44.545 nuovi nati, con un trend del tasso di natalità (numero di nascite in rapporto alla popolazione residente) sovrapponibile a quello nazionale e in progressivo decremento, più marcato a partire dal 2012. + +Il tasso di ospedalizzazione della Regione Lazio mostra un andamento decrescente nel quinquennio 2012-2017, collocandosi nell'ultima annualità ben al di sotto della soglia di riferimento del 160 per 1000 individuata dal DM 70/2015. Le malattie del sistema circolatorio rappresentano il gruppo di cause di ricovero più frequenti, seguite dalle malattie dell'apparato digerente e dai tumori maligni. Nell'ambito del primo gruppo, le dimissioni per infarto rappresentano, al 2017, circa il 10% della casistica e vi si osserva, nell'ultima decade, un decremento regolare sia tra gli uomini che tra le donne. Anche i ricoveri per ictus, che rappresentano poco meno del 10% delle dimissioni per cause cardio-circolatorie, presentano analogo andamento. Si osserva infine un marcato decremento dei ricoveri per traumatismi. + +Per quanto riguarda l'insorgenza di tumori maligni, i dati del registro tumori regionale hanno fatto registrare, nel 2017, 38.008 nuovi casi, con un decremento dei tassi tra gli uomini a partire dal 2010 e, invece, un andamento temporale stabile tra le donne. Tra queste ultime si osserva un aumento del numero di diagnosi di tumori di trachea, bronchi e polmoni, contrariamente al decremento osservato nella popolazione maschile, ed un aumento della frequenza di nuovi casi di tumori alla mammella, per effetto soprattutto della progressiva estensione dei programmi di screening oncologici regionali, cui corrisponde un andamento pressoché costante del tasso specifico di mortalità nel medesimo periodo. + +Per quanto riguarda, infine, il quadro regionale della morbosità cronica, alla fine del 2016 più del 20% della popolazione regionale risulta iperteso, oltre il 10% presenta una cardiopatia, la quota di diabetici (tipo2) è pari a circa il 7% della popolazione regionale, così come la frequenza di ipotiroidismo. + +Si riportano a seguire alcuni dati demografici ed epidemiologici relativi alle Aziende Sanitarie Regionali. La tabella 1 mostra la popolazione residente nelle ASL e i corrispondenti indici di vecchiaia, da cui si evince un maggior peso della popolazione anziana nelle ASL di Rieti e Viterbo, mentre Roma5 e Roma6 presentano una popolazione residente più giovane. + +In figura 7 si riportano le prevalenze di assistiti con tre o più patologie croniche, complessivamente pari al 7.7% della popolazione regionale: tale indice di multicronicità sembrerebbe riguardare poco meno del 10% degli assistiti nell'ASL di Rieti, è pari all'8.2% degli assistiti dell'ASL Roma2, mentre è inferiore al 7% nell'ASL di Viterbo; nelle rimanenti aziende è ricompreso tra il 7% e l'8% della popolazione assistita. Il pattern diabete-ipertensione arteriosa-cardiopatia ischemica riguarda il 2.6% degli assistiti a livello regionale: esso è presente in oltre il 3% degli assistiti nell'ASL di Rieti. + +Si riportano, infine, in figura 8 le frequenze di assistiti cui corrispondono, nel 2016, elevati consumi farmaceutici (più di 10 farmaci con codice ATC distinto al 4° livello); la quota di assistiti con poliprescrizioni è, a livello regionale, pari al 7.1%. + +Per quanto riguarda l'erogazione dei LEA, la figura 9 presenta le variazioni, nell'arco di oltre un decennio, del punteggio complessivo attribuito alla regione dal Comitato LEA in relazione all'adempimento "mantenimento nell'erogazione dei LEA", attraverso l'utilizzo del set di indicatori della "Griglia LEA": la linea rossa identifica la soglia di adempienza, superata dalla regione nel 2012 e, in modo regolare, a partire dal 2014, con un marcato incremento del punteggio complessivo nel periodo considerato. + +L'andamento di specifici indicatori della Griglia dà conto dell'incremento del punteggio complessivo sopra osservato, così come delle criticità ancora presenti. + +Con riferimento all'ultimo quadriennio e all'area della prevenzione (figura 10), la percentuale di vaccinazioni per ciclo base di poliodifterite, tetano, epatite B, pertosse, Hib, nei bambini di 24 mesi è pari al 95% in tutti gli anni dal 2014 al 2017, collocando la Regione al di sopra della soglia di riferimento; la percentuale di vaccinazioni contro morbillo, parotite, rosolia nei bambini a 24 mesi è risultata pari a 95,34% nel 2017, dunque al di sopra della soglia di normalità; la percentuale di vaccinazioni antinfluenzali negli anziani è invece stabile nel periodo 2014-2017 e pari al 51,80% nel 2017, al di sotto della soglia di riferimento del 75%. Sempre con riferimento alla prevenzione, l'indicatore calcolato a partire dalla quota di residenti che hanno effettuato test di screening oncologici in programmi organizzati ha fatto registrare un marcato incremento negli anni e adeguato la Regione, nel 2017, al valore di riferimento pari a 9. + +Per quanto riguarda l'assistenza ospedaliera (figura 11), il tasso di ricovero diurno di tipo diagnostico per 1.000 residenti è pari a 9,47 per l'anno 2017, valore ricompreso nel range di scostamento minimo (tra 7,01 e 12), ma con andamento in diminuzione rispetto agli anni precedenti. il rapporto tra i ricoveri in regime ordinario per i 108 DRG ad alto rischio di inappropriatezza e i ricoveri in regime ordinario non attribuiti ai suddetti DRG (all. B Patto per la Salute 2010-2012) risulta essere pari a 0,15 nel 2017, ricompreso nel range di riferimento (valore soglia 0,21) e con andamento in diminuzione rispetto agli anni precedenti. La percentuale di parti cesarei primari in strutture con oltre 1.000 parti/anno è, per l'anno 2017, pari al 27,3%, al di sopra del valore di riferimento individuato dal DM70 (25%) e nella fascia di scostamento minimo"; la quota di parti cesarei primari in strutture che effettuano meno di 1.000 parti/anno per l'anno 2017 è, invece, pari al 29,1%, al di sopra della soglia massima di riferimento (15%), posizionando la Regione nell'intervallo di scostamento non accettabile. + +Per quanto riguarda l'efficienza della rete dell'emergenza-urgenza territoriale, l'indicatore considerato, riferito al tempo intercorrente tra la ricezione delle chiamate da parte della Centrale Operativa e l'arrivo del primo mezzo di soccorso, si conferma nel 2017 pari a 16 minuti, come nel 2015 e nel 2016, al di sotto della soglia di riferimento dei 18 minuti e dunque ricompreso nel range di normalità. + +Per quanto riguarda l'area distrettuale (fonte verbale riunione del 22.11.2018 del Tavolo tecnico per la verifica degli adempimenti regionali con il Comitato LEA) (figura 12), il tasso di ospedalizzazione per asma e gastroenterite in età pediatrica è pari, nel 2017, a 188,84, ancora al di sopra del valore soglia (<=141); la percentuale di anziani ≥65 anni assistiti in ADI risulta, nel 2017, pari a 1,68%, inferiore all'intervallo di riferimento (≥1,88%) seppure in crescita rispetto alle precedenti annualità, collocando la regione nella fascia di scostamento minimo. Il numero di posti equivalenti presso strutture residenziali per anziani non autosufficienti si attesta, per l'anno 2017, a 4,28 per 1.000 anziani, in diminuzione rispetto al dato del 2016, comportando un peggioramento nella valutazione dell'indicatore cui corrisponde, dunque, uno scostamento non accettabile dalla soglia di riferimento. Il numero di posti equivalenti residenziali in strutture che erogano assistenza ai disabili ogni 1.000 residenti è per l'anno 2017 pari a 0,42, collocando la regione nella fascia di scostamento minimo dal valore di riferimento; anche il numero di posti equivalenti semiresidenziali in strutture che erogano assistenza ai disabili è, nel 2017, leggermente inferiore rispetto al valore soglia (0,19 vs 0,22), nel range di scostamento minimo. + +Infine, sempre con riferimento all'aera distrettuale, il numero di posti letto attivi in hospice si attesta, nel 2017, a 1,90 per 100 deceduti per tumore, collocandosi al di sopra della soglia di riferimento (1 posto per 100 deceduti per tumore). La percentuale del consumo annuo di farmaci appartenenti al PHT per l'anno 2017 è pari al 69,7%, in aumento rispetto al valore del 2016 (67,7%), attestandosi nel range di scostamento minimo. + +L'andamento dei disavanzi sanitari della Regione Lazio, a partire dall'anno 2006, evidenzia un progressivo calo con una riduzione del rapporto tra disavanzo e FSR al di sotto della soglia del 5% a partire dall'esercizio 2014, fino ad arrivare nell'esercizio 2018 ad un avanzo di 6,384 mln di euro. + +# 2. Introduzione e guida alla lettura: una nuova visione del sistema centrata sulla persona +Nel descrivere l'articolazione degli interventi previsti nel presente Piano, merita soffermarsi su alcune chiavi di lettura strategiche che hanno guidato la redazione dei contenuti. Il primo livello di distinzione riguarda, da un lato, le azioni previste sul piano dei modelli di intervento, illustrate nella prima sezione del documento, centrate sui bisogni della persona e sulle fasi in cui essa intercetta il servizio sanitario regionale per tradurre le sue necessità, in funzione della storia naturale di malattia e dei suoi snodi critici, in prestazioni erogate; dall'altro, le azioni di sistema e di sviluppo della capacità di governo e gestione del SSR, descritte invece nella seconda sezione del documento, certamente strumentali ad assicurare che i modelli di intervento si sviluppino secondo criteri di efficacia, appropriatezza ed equità. + +La prima sezione riguarda, dunque, le azioni sui modelli di intervento che si articolano in risposta a tre macro- categorie di bisogni. Si individuano, in primis, i bisogni della popolazione generale, per la quale il Programma Operativo della Regione Lazio intende intraprendere strategie miranti, da un lato, a implementare interventi di promozione della salute, realizzati in collaborazione con attori esterni al SSR come la Scuola, le Imprese, i Comuni, i soggetti del Terzo settore, dall'altro a incrementare la partecipazione consapevole ai programmi di prevenzione collettiva come screening e vaccinazioni, e agli interventi di promozione di stili di vita salutari. + +Seguono i modelli di intervento che rispondono ai bisogni "inattesi" del paziente acuto: si tratta dunque di bisogni programmabili a livello aggregato, ma che riguardano la persona che accede al sistema sanitario in genere per un sospetto clinico o tramite il Pronto Soccorso in condizioni di pericolo imminente di vita (es. coma/ictus e stato epilettico, sindrome coronarica acuta, politrauma, insufficienza respiratoria acuta e shock). I bisogni di tali pazienti trovano risposta nell'individuazione dell'opportuna struttura specialistica dotata di competenze e tecnologie adeguate e nell'accesso ad un percorso integrato di diagnosi, cura e, eventualmente, riabilitazione, ricevendo prestazioni erogate dalle reti assistenziali del territorio. Per questo target di pazienti, i cui bisogni inattesi richiedono una capacità di presa in carico reattiva che sia efficace ed efficiente, la Regione intende intraprendere interventi finalizzati al coordinamento e all'integrazione fra le unità di erogazione e tra assistenza ospedaliera e territoriale, favorendo l'applicazione di percorsi diagnostico-terapeutico- riabilitativi e migliorando l'efficacia e l'efficienza dei processi. Per le patologie non tempo dipendenti la Regione intende implementare ed estendere i percorsi diagnostici terapeutici esistenti integrando i diversi ambiti territoriali ed ospedalieri, al fine di permettere la presa in carico del paziente sin dal momento del contatto con il medico di medicina generale. + +La terza categoria fa riferimento ai bisogni "programmabili" del paziente affetto da patologia cronica, per i quali la Regione (in coerenza con il Piano nazionale Cronicità) è chiamata ad assicurare diverse possibili "porte" di accesso alla rete assistenziale, promuovendo la presa in carico globale della persona attraverso la transizione dal modello di attesa a quello pro-attivo, ovvero all'intercettazione del bisogno prima della sua piena espressione clinica, proprio in virtù della sua natura prevedibile, garantendo al paziente interventi mirati a rallentare il decorso clinico della patologia e a prevenirvi gli esiti sfavorevoli. La programmazione di interventi per tale tipologia di bisogni investe, in modo particolare, le strutture territoriali ma riguarda altresì i percorsi di ospedalizzazione dei pazienti (sia perché spesso all'origine della diagnosi di cronicità che per acutizzazioni o riacutizzazioni, evoluzione, aggravamento della patologia), talvolta inevitabili e secondo criteri di appropriatezza. + +Gli strumenti di analisi epidemiologica del patrimonio informativo regionale e i modelli di stratificazione della popolazione concorrono ad identificare le tre tipologie di destinatari degli interventi, evidentemente non mutuamente esclusive e funzione di traiettorie individuali, facilitando la programmazione delle azioni, la loro conduzione e la stima del loro impatto. + +Alcuni indirizzi-chiave accomunano i succitati modelli di intervento, comunque caratterizzati dalla presa in carico (reattiva o pro-attiva) della persona da parte del sistema e nella logica di integrazione tra i setting di cura. + +Il primo è senz'altro quello della semplificazione e della velocizzazione dei percorsi del paziente tra le diverse discipline, professioni e unità di offerta, da realizzare costruendo strumenti informativo-informatici che integrino la filiera assistenziale e rendano disponibili, in modo tempestivo, le informazioni utili a conoscere lo stato di salute dell'individuo e a garantire la collaborazione dei diversi attori (operatori, familiari, care-givers...) coinvolti nel rispondere ai bisogni. + +In secondo luogo, allo scopo di assicurare prestazioni assistenziali e socio-sanitarie erogate in servizi diversi a pazienti, acuti o cronici, con bisogni differenti e diverso grado di complessità, appare indispensabile coordinare e integrare le attività attraverso un percorso-guida possibilmente codificato. Il Percorso Diagnostico-Terapeutico- Assistenziale può rappresentare uno strumento in grado di individuare ex ante la filiera assistenziale appropriata in termini sia di prestazioni che di servizi territoriali e ospedalieri. La natura del PDTA orientata a specifiche patologie ne evidenzia, tuttavia, alcuni limiti nei pazienti multi-cronici e complessi, su cui le modalità di presa in carico devono necessariamente adattarsi al profilo e al contesto dell'assistito attraverso un Piano Assistenziale Individuale, garantendo la sua gestione continuativa possibilmente anche attraverso l'individuazione di un case manager. + +Infine la Regione intende estendere l'innovazione tecnologica a tutti i percorsi di cura, attivando anche programmi di telemedicina, al fine di promuovere la tempestività e l'appropriatezza delle cure, facilitare il passaggio di setting assistenziale, migliorare la presa in carico soprattutto dei pazienti cronici su cui monitorare, attraverso tali strumenti, l'aderenza ai trattamenti. + +Tutte le azioni programmate rispondono alla "lente" dell'equità, nel senso che si sviluppano per contrastare i meccanismi di generazione delle disuguaglianze nella salute che possono ricadere sotto la responsabilità del SSR: nell'ambito della prevenzione, le azioni del Piano comprendono programmi di prevenzione collettiva ed interventi mirati a promuovere la riduzione di stili di vita insalubri, nei diversi setting (lavoro, scuola, comunità ecc.) e dunque intrinsecamente mirati all'equità, di cui la Regione presidierà l'omogeneità dei risultati; nell'ambito dei percorsi di cura, gli interventi programmati favoriranno una capacità di risposta del sistema appropriata e tempestiva commisurata al bisogno (come ad esempio attraverso il miglioramento dei tempi di attesa, la presa in carico pro- attiva attraverso percorsi integrati di cura centrati sulle caratteristiche del paziente, etc.), contribuendo a favorire, dunque, una maggiore equità nei processi e negli esiti delle cure. Da ultimo, il piano individua alcuni interventi specificamente indirizzati a fasce di popolazione vulnerabili, di cui il sistema, attraverso la propria capacità di presa in carico, favorirà le prestazioni tempestive ed appropriate secondo i bisogni specifici, con modalità organizzative volte ad eliminare le barriere all'accesso. In generale, gli strumenti informativi regionali renderanno possibile monitorare l'equità dei processi e dei relativi esiti. + +La seconda sezione comprenderà interventi volti a: +- riconfigurare l'assetto regolatorio del SSR in coerenza con gli indirizzi della programmazione integrata, attraverso la revisione del sistema delle autorizzazioni, dell'accreditamento, degli accordi contrattuali, delle regole di budget e di remunerazione, dei controlli; +- prevedere un riassetto della governance istituzionale, attraverso il coordinamento di funzioni tecnico- specialistiche di carattere organizzativo-gestionale standardizzabili (gestione procedure di gara, centralizzazione pagamenti, procedure concorsuali, formazione, coordinamento sistema informativo, logistica, supporto agli investimenti), consentendo una maggiore focalizzazione delle Aziende sanitarie nei servizi alla persona e lo sviluppo delle loro funzioni di presa in carico e tutela della persona e di committenza verso gli erogatori di prestazioni; +- ridefinire il quadro dell'offerta, con l'intento di coniugare efficacia, appropriatezza ed efficienza nelle capacità di risposta assistenziale; +- definire la programmazione economico-finanziaria favorendo l'efficienza del sistema, da un lato attraverso l'implementazione dei Piani di efficientamento e riqualificazione delle AO/AOU/IRCCS, in applicazione della Legge n. 208 del 28 dicembre 2015, comma 525 art.1, e la loro estensione ai presidi ospedalieri di ASL, dall'altro delineando azioni sul piano della governance di alcune rilevanti voci di spesa. + +# 3. Gli strumenti di analisi epidemiologica e di stratificazione della popolazione assistita +La conoscenza delle variazioni, nel tempo e nello spazio, negli indicatori che correlano con i bisogni di salute e con la domanda di prestazioni rappresenta uno strumento di governo indispensabile per la programmazione dei servizi nelle Aziende Sanitarie. Ad oggi la Regione dispone di un ricco patrimonio di flussi informativi, banche dati, sistemi di sorveglianza e fonti statistiche accurate e tempestive in grado di alimentare tali strumenti: essa dispone, infatti, di un registro di cause di morte, che riflettono un vissuto di morbosità e fattori di rischio di una quota di popolazione con maggiore severità clinica, sistemi informativi sanitari, attraverso cui tracciare la domanda di prestazioni nonché - spesso per loro tramite - la presenza di importanti patologie acute e croniche e la relativa evoluzione clinica, specifici registri di patologia tra cui il registro tumori di recente istituzione, oltre che sistemi di sorveglianza campionari su stili di vita e fattori di rischio comportamentali, a cui si aggiunge la mappatura di alcuni importanti inquinanti ambientali. La Regione dispone, altresì, di sistemi di integrazione di tali fonti ed algoritmi tali da consentire, ad esempio, l'individuazione di coorti di residenti ed il loro follow up di morbosità e mortalità, oltre che in grado di connotare i propri assistiti in base a caratteristiche di vulnerabilità socio-economica. Attraverso l'analisi delle succitate fonti informative la Regione intende, nel triennio 2019-2021, consolidare, attraverso il proprio Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale, un portale di indicatori in grado di leggere lo stato di salute ed il ricorso ai servizi sanitari della popolazione residente nei Comuni, nei Distretti e nelle ASL regionali, a supporto delle funzioni di programmazione dei servizi e dell'individuazione di fabbisogni di prestazioni, oltre che strumento per il monitoraggio delle capacità di tutela della salute da parte del SSR. + +Il patrimonio di banche dati sanitarie regionali, arricchito dall'anagrafe degli assistiti e delle esenzioni, permetterà di realizzare un sistema di stratificazione della popolazione, ovvero un modello in grado di suddividere la popolazione, innanzitutto, per macro-categorie di utenti del SSR, in grado di distinguervi i non utilizzatori, gli utilizzatori non cronici e i pazienti cronici. Sarà altresì possibile descrivere la popolazione regionale differenziando questi ultimi in relazione allo stadio di sviluppo della malattia, intercettando il maggior numero di determinanti che ne influenzano la storia naturale ed il rischio di aggravamento associato, in particolare, alla cronicità polipatologica e alla fragilità clinica. Al fine, inoltre, di comparare tale differenziazione con altre realtà del territorio nazionale, coerentemente con gli approfondimenti condotti dalla Cabina di regia nazionale del Piano Nazionale della Cronicità e nell'ambito del Progetto del Ministero della Salute "Pon Gov Resilienza", la Regione Lazio si avvarrà degli strumenti di stratificazione della domanda di salute in uso presso la Regione Lombardia (come da D.G.R. n. X/6164/2017Il 2019), a loro volta in corso di sperimentazione presso diverse realtà regionali (Toscana, Emilia Romagna a cui si aggiungono Liguria e Veneto che hanno manifestato interesse a sperimentare il modello lombardo di stratificazione). In virtù, poi, dei sistemi di integrazione delle banche dati e degli algoritmi sviluppati dalla Regione Lazio, attraverso il proprio Dipartimento di Epidemiologia, in grado di rappresentare i determinanti del rischio di malattia e i predittori della sua evoluzione clinica, sarà possibile individuare alcuni sub-target specifici della popolazione cui indirizzare, pro-attivamente, interventi efficaci per modificarne la storia naturale. La Regione si propone, infatti, di individuare sottogruppi di assistiti a maggior rischio di outcome sfavorevoli, connotare gli stessi in base a profili di utilizzo di servizi e di cura, caratteristiche di vulnerabilità socio-economica e caratterizzarne l'esposizione ad inquinanti ambientali attraverso il proprio indirizzo di residenza, identificando così sottogruppi cui indirizzare prioritariamente interventi di prevenzione primaria e secondaria. + +Tali strumenti di differenziazione potranno essere altresì potenziabili attraverso metodologie innovative, sia per quanto riguarda le informazioni utili ad identificare la popolazione con specifiche patologie (valutando ad esempio, la possibilità di utilizzare metodi di machine learning per la lettura e la classificazione di documentazione clinica come diagnosi di anatomia patologica, lettere di dimissioni, immagini diagnostiche, referti di diagnostica o laboratorio, etc.) che per identificare persone con fattori di rischio comportamentali, al momento rilevabili soltanto attraverso periodiche indagini campionarie. + +Le informazioni sui sottogruppi di assistiti, distinti per i succitati fattori, saranno rese disponibili alle Aziende e ai distretti del SSR, a guida della programmazione di interventi sull'organizzazione dei servizi e a supporto dell'individuazione di priorità. Le fonti informative sopra descritte permetteranno, infine, di valutare l'impatto delle azioni poste in essere. Particolare attenzione sarà rivolta a monitorare l'equità di accesso alle prestazioni, in relazione al bisogno, e i relativi risultati. + +OBIETTIVI PROPOSTI: +- Dotare la regione di un portale di indicatori in grado di rappresentare la variabilità tra territori e popolazioni +assistite nei bisogni di salute e nella domanda di prestazioni. +- Dotare la regione di un sistema di stratificazione della popolazione assistita finalizzato ad identificare sub-target di pazienti cronici cui indirizzare, pro-attivamente, interventi mirati ed appropriati di prevenzione di outcome sfavorevoli. + +LINEE DI INTERVENTO: +- Realizzazione e consolidamento (tramite aggiornamento periodico) di un portale in grado di documentare il contesto sociodemografico, la frequenza di patologie, di fattori di rischio e la domanda di prestazioni in aggregati sub-regionali (popolazione residente nei Comuni, nei Distretti e nelle ASL regionali). +- Sperimentare nella regione Lazio gli strumenti di stratificazione della domanda di salute in uso presso la Regione Lombardia. +- Sviluppo e validazione di un modello di stratificazione della popolazione cronica in base al rischio di evoluzione sfavorevole. +- Individuazione di sottogruppi di assistiti, disponibili alle Aziende e ai distretti del SSR, caratterizzati attraverso profili di rischio di outcome sfavorevoli e differenziati in base ad indicatori di utilizzo di servizi di cura, caratteristiche di vulnerabilità socio-economica e fattori di esposizione. + +Risultati attesi e tempistiche: +- Realizzazione di un portale in grado di documentare il contesto sociodemografico, la frequenza di patologie, di fattori di rischio e la domanda di prestazioni in aggregati sub-regionali entro il 30 giugno 2019 e aggiornamento periodico. +- Stratificazione della popolazione assistita regionale attraverso gli algoritmi in uso presso la Regione Lombardia entro il 30 settembre 2019. +- Differenziazione della popolazione assistita regionale attraverso un modello predittivo del rischio di outcome sfavorevoli entro il 30 settembre 2019. +- Individuazione di sottogruppi di assistiti, disponibili alle Aziende e ai distretti del SSR, caratterizzati attraverso profili di rischio di outcome sfavorevoli e differenziati in base ad indicatori di utilizzo di servizi di cura, caratteristiche di vulnerabilità socio-economica e fattori di esposizione entro il 31 dicembre 2019. + +# 4. La comunicazione al cittadino +Regione Lazio ha l'obiettivo di favorire la comunicazione ai cittadini di tutte le politiche sanitarie che intende attuare sul territorio regionale, dando visibilità e facile accessibilità alle opportunità terapeutiche esistenti sia per i pazienti in fase di diagnosi (reti per acuti, MMG, strutture ambulatoriali, ecc.), sia per quelli in fase di trattamento e follow-up, ma anche delle politiche pubbliche per mantenere il benessere in coloro che hanno un buono stato di salute. La comunicazione deve essere organizzata in un'ottica di umanizzazione centrata sul cittadino, le cui azioni d'informazione e di ascolto rendano possibile la sua integrazione nel sistema assistenziale, nel ruolo di co- protagonista del sistema stesso. L'informazione deve essere qualificata attraverso iniziative di comunicazione al cittadino che incentivino una partecipazione attiva al processo di promozione e cura della salute. Si intende, così, favorire l'empowerment del paziente, attraverso un coinvolgimento responsabile della persona nell'organizzazione sanitaria, che ne riconosca la centralità e l'interezza delle necessità, secondo una visione olistica e una cultura di ascolto e servizio. A tal fine la Regione intende attuare un piano di comunicazione per la promozione della salute e la prevenzione, sia online che offline, anche tramite l'utilizzo di reti collaborative. + +Per essere efficaci, le iniziative di comunicazione devono coinvolgere non solo i cittadini, ma anche figure chiave nel rapporto con i cittadini quali i professionisti sanitari (medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, specialisti, farmacisti, infermieri, terapisti, ostetriche...), gli insegnanti, ecc. La comunicazione contribuisce così, non solo ad aumentare le conoscenze e ad attivare processi di consapevolezza e di empowerment tra i cittadini e la comunità, ma contribuisce all'empowerment dei professionisti e a facilitare anche la creazione di reti inter- istituzionali e collaborazioni tra le organizzazioni sanitarie e non sanitarie su obiettivi di intervento comuni. + +Il Piano di Comunicazione per la Promozione della Salute e la Prevenzione mira a sistematizzare le iniziative di comunicazione per la promozione della salute e la prevenzione cui partecipano la Regione e le aziende sanitarie, favorendo l'adozione e la diffusione di interventi di comunicazione basati su evidenze di efficacia o buone pratiche sui temi in oggetto. + +Il Piano di Comunicazione prevede: +- la creazione sul sito Salute Lazio di una "Mappa delle Opportunità di Salute" che permetterà di dare visibilità alle reti esistenti (vaccinazioni, screening, ecc.), facilitare l'accesso diretto dei cittadini ai servizi e interventi di prevenzione, e supportare le campagne di comunicazione per la promozione della salute, in particolare gli interventi per l'adozione di stili di vita salutari; +- la pianificazione degli interventi sui temi della promozione della salute e prevenzione a supporto dei programmi del piano regionale della Prevenzione (PRP) e della cronicità (PRC), tenendo conto dei bisogni informativi e degli interventi raccomandati per gruppi vulnerabili, come le persone con scarsa o nulla conoscenza della lingua italiana o con basso livello di istruzione, indipendentemente dallo status giuridico e dalla regolarità amministrativa; +- la creazione e il consolidamento di una rete regionale per la comunicazione sui temi della promozione della salute e della prevenzione in grado di diffondere messaggi coerenti ed omogenei anche in raccordo con altri enti/organizzazioni sanitarie e non sanitarie (Ministero della Salute, ISS, IZS, INAIL, ecc.); +- la promozione e il sostegno delle attività di comunicazione realizzate all'interno delle reti collaborative (la Rete delle Città e delle Comunità Sane, le reti Health Promoting Schools, Health Promoting Hospitals, ecc.) già attive nel Lazio. + +Linee di intervento: +- Realizzazione di interventi di comunicazione efficaci e in grado di contrastare le disuguaglianze di salute. +- Creazione e il consolidamento di una rete regionale per la comunicazione sui temi della promozione della salute e della prevenzione in grado di diffondere messaggi coerenti ed omogenei anche in raccordo con altri enti/organizzazioni sanitarie e non sanitarie (Ministero della Salute, ISS, IZS, INAIL, ecc.). +- Promozione e sostegno delle attività di comunicazione realizzate all'interno delle reti collaborative (la Rete delle Città e delle Comunità Sane, le reti Scuole che Promuovono Salute, Health Promoting Hospitals, ecc.). + +Risultati attesi e tempistiche +- Realizzazione, in collaborazione con le ASL, di interventi di comunicazione efficaci, in grado di contrastare le disuguaglianze di salute, sui temi della promozione degli stili di vita salutari, dell'accesso ai servizi di prevenzione (Entro dicembre 2021). +- Realizzazione della Mappa delle "Opportunità di Salute" sul sito SaluteLazio (Entro giugno 2021) +- Realizzazione della pagina web "Scuole che Promuovono salute nel Lazio" e "Aziende che Promuovono Salute (Entro giugno 2021) + +# 5. L'umanizzazione del sistema di cure +Nell'intento di centrare il proprio modello di erogazione dell'assistenza sulla persona, la Regione è sempre più consapevole che la qualità dei propri servizi sanitari si valuti non soltanto attraverso l'efficacia clinica delle cure e la relativa efficienza economica, ma anche con la capacità del sistema di porre attenzione alle componenti psicologiche e sociali che caratterizzano l'esperienza del paziente nel suo percorso interno al Servizio Sanitario regionale. A partire, dunque, dalla partecipazione alle attività di ricerca interregionali sulla tematica coordinate da AGENAS, tramite la rete regionale di professionisti, operatori sanitari e cittadini appartenenti alle associazioni di tutela e volontariato coinvolte, la Regione si propone di proseguire nella valutazione e di proporre azioni di miglioramento partecipate del grado di umanizzazione delle proprie strutture, secondo quattro ambiti di osservazione e tenendo conto anche di norme, carte dei diritti e repertori di buone pratiche: +- Processi assistenziali e organizzativi orientati al rispetto e alla specificità della persona; +- Accessibilità fisica, vivibilità e comfort dei luoghi di cura, con particolare attenzione alla qualità dei servizi alberghieri; +- Accesso alle informazioni, semplificazione e trasparenza; +- Cura della relazione con il paziente/ cittadino. + +Gli interventi favoriscono anche la partecipazione delle strutture del privato accreditato, quale importante componente della propria rete di offerta, e la "co-progettazione partecipata" degli strumenti di analisi e delle azioni migliorative. + +Particolare attenzione sarà volta ad assicurare la consultazione di associazioni dei cittadini e di pazienti nelle fasi di elaborazione degli indirizzi strategici regionali, a partire dalla definizione delle linee regionali di indirizzo per l'attuazione delle politiche aziendali sulla cronicità. + +Con la DGR n. 736 del 2019, la Regione ha definito ruolo e strumenti di partecipazione delle Associazioni di tutela dei pazienti nella programmazione e nella valutazione dei Servizi Sanitari Regionali. Il modello partecipativo prevede l'istituzione di una Cabina di regia, presieduta dall'Assessore alla sanità e integrazione socio-sanitaria, che attiverà la consultazione delle Associazioni in relazione a iniziative regionali ritenute prioritarie, tra cui l'attivazione di tavoli dedicati a tematiche e patologie specifiche con la partecipazione di rappresentanti dei professionisti, delle Società scientifiche e di altri portatori di interesse. Il modello prevede, inoltre, la costituzione di Gruppi di partecipazione attiva cui potranno aderire liberamente le Associazioni di rappresentanza dei pazienti e che parteciperanno, ciascuno tramite un proprio rappresentante, alla Cabina di regia. Saranno dunque definiti gli strumenti operativi per la costituzione dei suddetti organismi di rappresentanza e sarà dato avvio alla loro operatività. + +Linee di intervento +- Pubblicizzazione dei risultati delle valutazioni condotte nell'ambito del progetto di ricerca interregionale sull'umanizzazione coordinato da Agenas +- Individuazione di eventuali ulteriori ambiti di valutazione legati all'accessibilità fisica, agli strumenti per l'accoglienza e per l'orientamento dei pazienti nei servizi, nonché alla qualità dei servizi alberghieri, per identificare specifiche azioni migliorative +- Definizione di una modalità di consultazione strutturata di associazioni dei cittadini e di pazienti nei processi di elaborazione degli indirizzi strategici regionali, a partire dalle linee regionali di indirizzo per l'attuazione delle politiche aziendali sulla cronicità; +- Definizione di procedure per l'adesione delle Associazioni di tutela dei pazienti nell'ambito dei Gruppi di Partecipazione Attiva e per l'attivazione della Cabina di regia per la loro consultazione + +Risultati attesi +- Iniziativa di disseminazione dei risultati regionali delle valutazioni condotte nell'ambito del progetto di ricerca interregionale coordinato da Agenas entro il 30 giugno 2021 +- Documento con proposte di azioni migliorative sulla rete dei servizi entro il 31 dicembre 2021 +- Identificazione di un percorso di consultazione strutturata delle associazioni di tutela dei pazienti entro il 31 dicembre 2019. +- Attivazione dei Gruppi di partecipazione attiva e della Cabina di regia per la consultazione delle Associazioni di tutela dei pazienti entro il 30 giugno 2020 + +# I SEZIONE: La Programmazione Integrata +Il modello di risposta ai bisogni che Regione Lazio intende realizzare, attraverso la propria rete di erogatori pubblici e privati, è orientato alla presa in carico della persona, alla semplificazione e alla velocizzazione dei suoi percorsi attraverso i punti di erogazione delle prestazioni, e a perseguire l'integrazione delle attività erogate, quale che sia la fascia di bisogni a cui rispondere. Allo scopo di assicurare maggiore equità, uniformità ed appropriatezza delle prestazioni assistenziali e socio-sanitarie erogate da servizi diversi a pazienti, acuti o cronici, con bisogni differenti e diverso grado di complessità, il Percorso Diagnostico-Terapeutico-Assistenziale può rappresentare uno strumento in grado di individuare ex ante la filiera assistenziale appropriata in termini sia di prestazioni che di servizi territoriali e ospedalieri. La costruzione di PDTA centrati sui pazienti è garanzia di effettiva presa in carico dei bisogni "globali", ma anche strumento in grado di ridurre la discontinuità tra i tre classici livelli assistenziali; può essere considerato uno strumento di governance, perché si costruisce attraverso l'individuazione e la valorizzazione di tutti i componenti delle filiera assistenziale, indipendentemente dal loro posizionamento nel percorso, contrastando logiche di centralità di singoli servizi e professionisti, esaltando la multicentricità ed il valore dei contributi di ognuno. Si ritiene inoltre che, per molte condizioni riferite, soprattutto, a patologie croniche, i PDTA debbano prevedere un collegamento con gli interventi di prevenzione (in raccordo ad esempio con interventi volti aumentare la copertura vaccinale nei soggetti a rischio, ridurre i fattori di rischio comportamentali nei pazienti cronici, garantire iter diagnostico-terapeutico ai soggetti positivi ai test di screening) + +Indipendentemente dalla condizione a cui si riferiscono, Regione Lazio intende sviluppare una cornice metodologica volta a definire criteri di priorità per l'individuazione di PDTA ed informazioni necessarie ad assicurare omogeneità nella loro definizione. Solo i PDTA definiti nel rispetto dei criteri metodologici e dei contenuti previsti dalla Regione, saranno inseriti nel quadro organizzativo e regolamentare del SSR. Nell'ambito del quadro regolatorio, particolare attenzione sarà, altresì, rivolta a promuovere l'utilizzo e l'aderenza ai PDTA da parte dei professionisti. + +Linee di intervento +- Elaborazione di un documento metodologico sui criteri di costruzione di un PDTA +- Identificazione di sistemi di rilevazione dell'aderenza ai PDTA da parte dei professionisti + +Risultati attesi +- Documento metodologico sui criteri di costruzione di un PDTA predisposto entro il 31.12.2020 +- Sistemi di rilevazione dell'aderenza ai PDTA da parte dei professionisti identificati entro il 31.12.2021 + +# 6. Promozione della salute e prevenzione attiva +La prevenzione delle patologie croniche o infettive richiede un approccio multidisciplinare, con un ampio spettro di interventi miranti a: +- prevenire l'insorgenza della patologia stessa; +- assicurare la precoce presa in carico dei soggetti a rischio o ancora allo stadio iniziale, per bloccarne o rallentarne la progressione/diffusione; +- prevenire le complicanze nelle persone già malate. + +Data la vastità degli ambiti affrontati è necessario un approccio combinato tra interventi di comunità, orientati alla promozione della salute, e interventi di prevenzione miranti all'individuazione precoce di soggetti a rischio o all'identificazione delle patologie in fase precoce. + +In linea con le indicazioni del Piano Nazionale della Prevenzione, gli interventi di promozione della salute prevedono un modello orientato ai bisogni di salute e benessere della persona, basato su un approccio per ciclo di vita e per setting. + +L'approccio per ciclo di vita si realizza attraverso interventi integrati che mirano a superare la frammentarietà delle azioni di promozione della salute e prevenzione, "accompagnando" l'individuo nelle diverse fasi della propria vita: promozione della salute nei primi 1000 giorni, in età prescolare-scolare, in età adulta e negli anziani. Tale approccio favorisce la riduzione delle disuguaglianze di salute, esistenti tra gruppi socioeconomici e tra persone che vivono nei diversi contesti territoriali della regione. + +Per quanto riguarda l'approccio per setting, il Piano Regionale della Prevenzione, in linea con le indicazioni nazionali individua quattro setting principali su cui agire: la scuola, l'ambiente di lavoro, la comunità e i servizi sanitari. I setting sono definiti come il luogo o il contesto sociale in cui più facilmente è possibile raggiungere individui e gruppi prioritari per promuovere la salute e realizzare interventi di prevenzione. + +Il lavoro sui setting è alla base della pianificazione e della realizzazione degli interventi intersettoriali che richiedono il coinvolgimento degli attori non sanitari su comuni obiettivi di salute. In particolare, nei prossimi anni si intende rafforzare a livello regionale l'azione sul setting Scuola, avvalendosi di un modello di riferimento e di una metodologia evidence based (Rete delle scuole che promuovono salute), da cui sono derivate buone pratiche diffuse e consolidate a livello regionale e nazionale. + +Per quanto riguarda gli interventi di prevenzione, il modello si basa su interventi pro attivi su fasce di popolazione identificate per età quali i programmi di vaccinazioni, gli screening neonatali e oncologici. Il modello degli screening organizzati prevede l'identificazione quanto più precoce dei soggetti in condizione di rischio aumentato e la loro conseguente presa in carico dai servizi del SSR in caso di patologia. Particolare attenzione va data alla prevenzione, alla diagnosi precoce e alla cura delle patologie uro-andrologiche che secondo la strategia regionale deve attuarsi attraverso la valutazione epidemiologica del fenomeno, la sensibilizzazione sulla tematica e la definizione di percorsi di diagnosi precoce e presa in carico (LR 25 del 25/11/2019). + +Il Dipartimento di Prevenzione in raccordo con le altre macrostrutture aziendali (altri dipartimenti e presidi ospedalieri) e, eventualmente, prevedendo anche una ridefinizione delle relazioni organizzative con i Distretti, si occuperà della programmazione, attuazione e validazione di: +- interventi finalizzati all'individuazione di condizioni di rischio e diagnosi precoce delle malattie croniche non trasmissibili e all'invio rispettivamente verso "percorsi di prevenzione" finalizzati alla modifica dei fattori di rischio o percorsi terapeutico-assistenziali di presa in carico per una gestione integrata e sistemica della cronicità (PDTA). +- percorsi preventivi per i pazienti con cronicità (P-PDTA - Percorsi Preventivo-Diagnostico-Terapeutico- Assistenziale) personalizzati per livello di rischio. + +Con l'obiettivo di sostenere e rendere omogenee le azioni e gli interventi di promozione della salute e prevenzione già programmati e realizzati a livello aziendale e regionale, Regione Lazio intende: +- promuovere la "salute in tutte le politiche" con un Piano di azione intersettoriale; +- rafforzare le competenze degli operatori sanitari per la promozione della salute e la prevenzione; +- promuovere l'educazione alla salute e l'empowerment del cittadino/della famiglia migliorando l'Health literacy (alfabetizzazione sanitaria) +- consolidare gli interventi di prevenzione + +Alcuni sistemi di sorveglianza rivestono un ruolo centrale nell'ambito del monitoraggio delle azioni di prevenzione e pertanto se ne prevede un'azione di consolidamento e coordinamento a livello regionale e aziendale. Tali azioni riguardano: +- il "Sistema di sorveglianza HIV/AIDS"; +- il "Sistema di sorveglianza progressi delle Aziende sanitarie per la salute in Italia (PASSI)"; +- il "Sistema di sorveglianza Passi d'argento" +- il "Sistema di sorveglianza OKkio alla salute" +- Sistema di sorveglianza 0-2 anni sui principali determinanti di salute del bambino +- il "Sistema di segnalazione delle malattie infettive (PREMAL)". + +## 6.1 Promozione della "salute in tutte le politiche" con un Piano di azione intersettoriale +Le evidenze scientifiche indicano che un buono stato di salute produce benefici in tutti i settori e nell'intera comunità ed è essenziale per lo sviluppo economico e sociale di una popolazione. + +Allo stesso tempo, la Salute non è responsabilità esclusiva del settore sanitario, ma può essere raggiunta solo attraverso un approccio globale di sistema ovvero mediante il coinvolgimento di tutti i settori che, con le loro politiche e interventi, interagiscono sui vari determinanti di salute e di equità. In quest'ottica, il SSR ha una funzione di "advocacy per la salute" attraverso il coinvolgimento di diverse istituzioni su comuni obiettivi di salute ed equità. + +A tal fine, Regione Lazio intende implementare un Piano di Azione Intersettoriale che mira a favorire la collaborazione tra i diversi attori (operatori e professionisti sanitari, delle imprese e dei vari contesti sociali e loro rappresentanti) che hanno responsabilità identificate nell'attuazione di politiche e di interventi di promozione della salute, principalmente mediante lo sviluppo di accordi, condivisione di linee di indirizzo e pianificazione congiunta degli interventi. + +L'obiettivo è quello di realizzare interventi efficaci, integrati e coordinati volti sia a modificare i comportamenti individuali non salutari (alimentazione non corretta, sedentarietà, tabagismo, uso dannoso di alcol) sia a creare ambienti favorevoli al benessere e alla salute individuale e comunitaria (empowerment individuale e di comunità per l'adozione di scelte salutari), con il coinvolgimento di tutti i livelli interessati. + +La creazione di ambienti favorevoli alla salute passa attraverso azioni intersettoriali che, a livello regionale, riguardano ad esempio, la pianificazione dell'uso del territorio insieme ai comuni per favorire la mobilità sostenibile, i piani di miglioramento della qualità dell'aria, la tutela del suolo e delle acque, le politiche di prevenzione della produzione e di smaltimento dei rifiuti, la promozione dell'offerta di alimenti sani e a Km 0, ecc.). Tutto ciò per garantire pari opportunità di salute a ogni cittadino del Lazio. + +Per favorire la governance degli interventi di promozione della salute, Il Piano di Azione Intersettoriale promuove e sostiene lo sviluppo delle reti collaborative dall'Organizzazione Mondiale della Sanità come la Rete delle Città e delle Comunità Sane (www.retecittàsane.it), le reti Health Promoting Schools, Health Promoting Hospitals (http://www.hphitalia.net), Healthy Workplaces che forniscono esempi su come si realizzano interventi intersettoriali con il coinvolgendo della popolazione locale e generando un senso di appartenenza della comunità rispetto ai temi della salute. + +Linee di intervento +- Definizione di accordi e/o condivisione di indirizzi per la realizzazione di interventi intersettoriali di promozione di stili di vita salutari nei diversi setting (scuola, luoghi di lavoro, servizi sanitari e comunità). +- Definizione di accordi e/o condivisione di indirizzi per la realizzazione di interventi intersettoriali per garantire un elevato livello di salute umana, nonché di benessere degli animali nella filiera agroalimentare. +- Definizione di politiche e interventi intersettoriali finalizzati a ridurre le esposizioni ambientali nocive per la salute e a creare ambienti favorevoli al benessere e alla salute individuale e comunitaria. + +## 6.2 Formazione degli operatori sanitari per la promozione della salute e la prevenzione +La formazione degli operatori sanitari è fondamentale per favorire la diffusione della cultura della promozione della salute e mettere in atto interventi efficaci di tipo informativo-educativo, rivolti ai diversi cluster della popolazione. + +La strategia formativa regionale deve essere rivolta a figure sanitarie "chiave" (operatori dei servizi territoriali ed ospedalieri, MMG, Pediatri, medici competenti, veterinari, infermieri di comunità, farmacisti etc.) per poter raggiungere i cluster principali a cui sono diretti gli interventi di promozione della salute, della sicurezza alimentare e prevenzione (adulti, adolescenti, bambini, donne, anziani, famiglie, operatori economici della filiera agroalimentare). + +L'obiettivo che Regione Lazio intende perseguire è dunque quello di favorire la realizzazione dei percorsi formativi destinati agli operatori sanitari, finalizzati alla realizzazione di interventi di promozione della salute principalmente nei setting dei servizi sanitari e nella scuola attuando una strategia formativa regionale che intende rendere omogenee le modalità di approccio ed i contenuti sul territorio, creando le condizioni per interventi efficaci e strategicamente pianificati. + +I percorsi formativi da mettere in atto sono di due tipi: 1) formazione per la promozione degli stili di vita e per il contrasto della cronicità nel setting dei servizi sanitari; 2) formazione per la promozione della salute nel setting scolastico; 3) formazione diversificata per i diversi ambiti di produzione primaria e post-primaria della filiera agroalimentare. + +A livello conoscitivo, la formazione prevista favorirà la diffusione di informazioni aggiornate e corrette sui concetti fondamentali della promozione della salute e della sicurezza alimentare e sui quattro temi del Programma Guadagnare Salute (corretta alimentazione, attività fisica, consumo di alcol e fumo). Sul versante delle competenze, la formazione consentirà lo sviluppo e il consolidamento delle competenze comunicativo-relazionali e di base del cosiddetto "counseling motivazionale breve". Il counseling motivazione breve (anche chiamato minimal advice) consiste nella costruzione e trasmissione di messaggi brevi in stile "motivazionale", che permettono di facilitare l'adesione a stimoli di miglioramento degli stili di vita. Come indicato dal Piano Nazionale della Prevenzione 2014-2019 e nel Piano nazionale Cronicità, il counseling motivazionale breve in contesti sanitari è una tecnica semplice, efficace e trasferibile. Grazie alla formazione sul counseling motivazionale breve, gli operatori potranno realizzare interventi di promozione alla salute, facendo riferimento a contenuti corretti ed aggiornati e a modelli teorici di riferimento. L'utilizzo delle competenze comunicativo-relazionali e di base del counseling andrà, inoltre, ad integrare quelle specifiche del ruolo professionale. Per gli operatori sanitari che realizzano gli interventi di promozione della salute nelle scuole, saranno previsti anche percorsi formativi dedicati, finalizzati all'utilizzo di metodologie efficaci quali la promozione delle life skills tra gli studenti e la peer education, per l'adozione di stili di vita salutari, la prevenzione delle dipendenze, la prevenzione degli incidenti stradali e la promozione della salute sessuale e riproduttiva in particolare con la prevenzione delle malattia sessualmente trasmesse. + +Linee di intervento +- Realizzare percorsi formativi destinati agli operatori sanitari, finalizzati all'apprendimento e/o approfondimento delle competenze di base del counseling per interventi di promozione della salute rivolti a: futuri genitori e neogenitori, popolazione adulta, anziani, fragili, persone con disabilità e loro caregiver. +- Realizzare percorsi formativi destinati agli operatori sanitari che operano nel setting scolastico, finalizzati all'apprendimento e/o approfondimento delle competenze di base per la pro-mozione delle life skills e la realizzazione di interventi di peer education. +- Realizzare percorsi formativi destinati agli operatori sanitari che operano nel settore della Sicurezza Alimentare finalizzati all'apprendimento e/o approfondimento della normativa inerente la filiera agroalimentare. + +## 6.3 Promuovere l'educazione alla salute e l'empowerment del cittadino/della famiglia +L'educazione alla salute comprende la comunicazione di informazioni su determinanti di salute, terapie e utilizzo dei servizi sanitari, e lo sviluppo delle abilità necessarie per intraprendere azioni volte a migliorare la propria salute. L'educazione alla salute è quindi un aspetto fondamentale per l'empowerment, poiché migliora l'accesso degli individui alle informazioni sulla salute e la loro capacità di utilizzarle in modo efficace favorendo, ad esempio, un utilizzo appropriato dei servizi sanitari, nonché la capacità di mantenersi in salute e seguire le indicazioni mediche. L'obiettivo ultimo degli interventi di educazione alla salute è quello di migliorare l'Health literacy (alfabetizzazione sanitaria), ossia il grado con cui gli individui hanno la capacità di ottenere, elaborare e comprendere le informazioni sanitarie di base e usufruire dei servizi necessari per rendere adeguate le decisioni di salute (OMS). + +Regione Lazio intende sviluppare iniziative di educazione alla salute miranti a favorire l'empowerment del cittadino sano e interventi di formazione per gli operatori sanitari per il "supporto all'auto-cura" secondo il metodo Standford, al fine di promuovere il conseguimento da parte del paziente e dei suoi caregivers delle conoscenze necessarie per gestire la malattia in modo quanto più possibile autonomo. + +Linee di intervento +- Realizzare interventi di comunicazione (basati su vecchi e nuovi media) volti ad aumentare l'empowerment del cittadino, al fine di consentire una sua partecipazione equa, consapevole e non passiva al processo di promozione e cura della salute e di soddisfare al contempo la sempre crescente domanda di informazione qualificata; +- realizzare interventi di formazione per operatori sanitari per il "supporto all'auto-cura" e il coinvolgimento attivo del paziente. + +Risultati attesi e tempistiche +- Realizzazione di interventi di comunicazione su fattori di rischio individuali, i comportamenti a rischio, gli interventi di prevenzione e l'utilizzo dei servizi sanitari con il coinvolgimento di cittadini/caregiver e operatori sanitari (almeno 2 interventi) (Entro dicembre 2021) +- Realizzazione di percorsi formativi per operatori sanitari collegati agli interventi del piano regionale della prevenzione (almeno 2 percorsi). (Entro dicembre 2021) + +## 6.4 Salute e sicurezza sul lavoro +I programmi di prevenzione e promozione della salute nei luoghi di lavoro sono volti a ridurre gli infortuni sul lavoro e le patologie di origine professionale attraverso azioni mirate nei contesti a maggior rischio. + +La Regione Lazio si pone l'obiettivo di: implementare le iniziative di promozione della salute nel setting "lavoro" quale setting opportunistico; 2) potenziare le iniziative di assistenza ai lavoratori alle aziende; 3) standardizzare procedure operative regionali, da attuare da parte dei SPreSAL, per migliorare gli standard degli interventi attraverso l'appropriatezza dei processi. + +Le attività di prevenzione e vigilanza nei luoghi di lavoro fanno parte della griglia di verifica LEA, e nel corso degli ultimi anni il volume delle stesse ha raggiunto o superato il valore soglia del 5%, risultando pertanto adempiente. Si prevede, tenuto conto dell'evoluzione dei fattori di rischio, dell'evoluzione del marcato del lavoro e delle normative contrattuali, dell'introduzione di tecnologie avanzate e robotizzate, della trasversalità e multifattorialità dei fattori di rischio fra ambiente di vita e di lavoro, di sviluppare l'attività di prevenzione attraverso: a) la standardizzazione delle procedure di controllo; b) favorendo un approccio con i lavoratori e con le aziende mirato a verificare la presenza e l'efficacia dei modelli di organizzazione gestione (MOG) aziendali. + +Linee di intervento +- Proseguire e potenziare gli interventi di promozione della salute nei luoghi di lavoro (WHP) +- Produrre e diffondere linee di indirizzo e di buona pratica +- Produrre e applicare procedure standardizzate a livello regionale per le attività di controllo +- Formare gli operatori SPreSAL sulle metodologie e strumenti per la valutazione dei MOG + +Risultati attesi e tempistiche +- Consolidamento/incremento del numero di aziende coinvolte nei percorsi WHP (>3 aziende/ASL) (monitoraggio annuale) +- Adozione di Linee di indirizzo e di buone pratiche (almeno 1/anno) +- Adozione e applicazione procedure standardizzate regionali (applicazione in tutte le 10 ASL) (monitoraggio annuale) +- Realizzazione di un corso di formazione regionale per Dirigenti e Tecnici SPreSAL sui MOG (1 operatore per ASL) (entro aprile 2020), per poi avviare nelle singole ASL la formazione a cascata. + +## 6.5 Consolidamento e qualificazione della rete dei Centri Vaccinali +La vaccinazione rappresenta uno degli interventi più efficaci e sicuri a disposizione della Sanità Pubblica per la prevenzione primaria delle malattie infettive. Tale pratica comporta benefici non solo per effetto diretto sui soggetti vaccinati, ma anche in modo indiretto, inducendo protezione ai soggetti non vaccinati immunità di gregge. Nel Lazio, le vaccinazioni sono gestite dai Servizi di Igiene e Sanità Pubblica delle ASL che erogano le prestazioni nei circa 140 ambulatori diffusi sul territorio regionale. + +La disponibilità di un'anagrafe vaccinale informatizzata, da rendere disponibile alle famiglie nel rispetto della privacy, costituisce lo strumento necessario per il calcolo delle coperture vaccinali; permette cioè di conoscere in maniera puntuale la popolazione target da vaccinare, la definizione del piano di lavoro dei servizi e la registrazione delle vaccinazioni effettuate, facilita inoltre lo scambio di informazioni con le strutture operanti sul territorio. + +Il mantenimento di Coperture vaccinali elevate, in linea con quanto richiesto dal Piano Nazionale Vaccini, è fondamentale non solo per proteggere la popolazione dalle malattie infettive e da eventuali epidemie, ma anche per evitare che si ripresentino malattie scomparse da tempo dal nostro territorio nazionale. A tal fine è strategico il coinvolgimento di tutti gli attori del sistema (operatori sanitari, MMG, PLS) per rendere il sistema più efficace e sensibilizzare la popolazione su questo tema. + +Nei prossimi anni, si intende completare il miglioramento del sistema vaccinale mediante la riorganizzazione e razionalizzazione della rete vaccinale e il completamento dell'informatizzazione dell'anagrafe vaccinale regionale. Si prevede, inoltre, la messa in atto di interventi mirati per raggiungere popolazioni fragili (stranieri, detenuti, soggetti con problemi di salute mentale) e il raccordo con gli interventi di promozione della salute attraverso lo strumento del counseling breve da parte di operatori sanitari. + +Linee di intervento +- Migliorare l'accessibilità ai servizi vaccinali da parte dei soggetti target +- migliorare la formazione del personale sanitario specificamente impegnato nel settore delle vaccinazioni nonché del personale sanitario in genere sul tema +- definire indicazioni regionali per promuovere la qualità delle vaccinazioni, per garantire maggior omogeneità nell'erogazione del servizio e massima copertura + +Risultati attesi e tempistiche +- Atto di indirizzo per la riorganizzazione della rete dei servizi vaccinali (Entro dicembre 2020). +- Implementazione Anagrafe Vaccinale Regionale (Entro dicembre 2021) +- Raggiungimento/mantenimento delle coperture di vaccinazioni obbligatorie e raccomandate come richiesto dal Piano Nazionale Vaccini. + +## 6.6 Programmi di screening +I programmi di screening permettono di diagnosticare la malattia prima che si manifesti a livello clinico (prevenzione secondaria), grazie all'utilizzo di un test di screening ovvero di un esame che consente di individuare in fase iniziale una certa patologia in persone asintomatiche. + +Regione Lazio si pone l'obiettivo di: +- migliorare le coperture degli screening organizzati; +- garantire alla popolazione target l'invito agli screening oncologici (>90%); +- garantire l'appropriatezza dei percorsi; +- implementare lo screening neonatale oftalmologico. + +Nel Lazio i programmi di screening oncologico inseriti nei LEA e per i quali c'è evidenza di efficacia (cervice uterina, mammella, colon retto), hanno evidenziato nel corso dell'ultimo triennio un aumento dell'estensione su tutto il territorio regionale, grazie a numerosi interventi regionali. In particolare, il DCA n. U00191/2015 "Approvazione del Documento tecnico: Programmi di Screening oncologici nella Regione Lazio" ha fornito le linee di indirizzo regionali per la reingegnerizzazione dei modelli organizzativi, delle modalità operative, delle strutture coinvolte nel percorso e degli strumenti per il monitoraggio e la valutazione dei processi. Hanno fatto seguito ulteriori provvedimenti regionali finalizzati alla riorganizzazione dei programmi di screening oncologico sulla base delle più aggiornate indicazioni nazionali: con DCA n. U00240/2017 è stato adottato per il programma di screening del cervicocarcinoma, il modello basato sul test primario HPV-DNA, che si è dimostrato più costo-efficace di quello che utilizza il pap-test come test primario. Ciò ha comportato alcune importanti modifiche sia di tipo organizzativo (per es. centralizzazione dei laboratori di riferimento) sia nella tempistica del round e comunicazione. Con DCA n. U00189/2017 sono stati implementati percorsi organizzati di screening per pazienti ad alto rischio di sviluppo di cancro a causa di condizioni di rischio genetico (eredo familiare) per mutazioni dei geni BRCA1 e BRCA2. Tali percorsi hanno caratteristiche di integrazione e complementarietà al percorso di screening già in essere per la prevenzione del tumore della mammella. + +Allo stato attuale si prevede il consolidamento dei programmi di screening oncologico attraverso l'aumento dell'accessibilità dell'utenza ai presidi di erogazione dei test di screening, utilizzando per lo screening dei tumori del colon retto anche le farmacie di comunità nell'ambito delle attività inserite nella farmacia dei servizi; e attraverso il migliore utilizzo delle reti tra i servizi e la messa in atto di interventi mirati per raggiungere popolazioni fragili (stranieri, detenuti, soggetti con problemi di salute mentale). Si prevede inoltre un maggior raccordo con gli interventi di contrasto dei determinanti primari dei tumori (fumo, alimentazione non salutare, inattività fisica, abuso di alcol, agenti infettivi oncogeni, oncogeni negli ambienti di vita e di lavoro) attraverso lo strumento del counseling breve da parte di operatori sanitari nei contesti sanitari "opportunistici". Nello specifico per lo screening dei tumori della mammella la Regione Lazio intende proporre l'estensione dell'invito attivo alle donne in fascia di età 45-49 anni. + +Per quanto riguarda gli screening neonatali, è stata avviata a livello regionale l'implementazione dei programmi di cui all'articolo 38, comma 2, dei nuovi LEA (DPCM 12 gennaio 2017) che garantisce a tutti i neonati le prestazioni necessarie e appropriate per la diagnosi precoce delle malattie congenite previste dalla normativa vigente incluse quelle per la diagnosi precoce della sordità congenita e della cataratta congenita, nonché quelle per la diagnosi precoce delle malattie metaboliche ereditarie individuate con decreto del Ministro della Salute in attuazione dell'articolo 1, comma 229, della legge 27 dicembre 2013, n. 147. Allo stato attuale, con DCA U00243/2018 sono state approvate le linee di indirizzo per lo screening metabolico di base ed esteso che individuano le strutture di riferimento per i vari livelli di screening all'interno del territorio regionale. Per lo screening uditivo neonatale, il DCA n. U00080/2018 ha aggiornato le indicazioni operative per l'implementazione di procedure di screening omogenee. Sono in fase di definizione le linee guida per l'implementazione dello screening oftalmologico neonatale. + +Nei prossimi anni, si intende completare il percorso di avvio dei tre screening neonatali, favorendo l'implementazione di procedure di screening omogenee, ma soprattutto l'organizzazione di "percorsi" basati sul raccordo e integrazione delle risorse di cura disponibili sul territorio (Punti nascita, PLS, centri di riferimento per il trattamento e la riabilitazione). + +Linee di intervento +- Coinvolgimento attivo dei MMG/PLS per la sensibilizzazione della popolazione target +- Collegamento dei centri di screening alle reti oncologiche +- Coinvolgimento dei distretti/municipi/comuni per la promozione dei percorsi organizzati +- Implementazione dello screening neonatale oftalmologico e messa a regime dello screening neonatale metabolico esteso ed audiologico + +Risultati attesi e tempistiche +- Consolidamento/incremento del numero di soggetti coinvolti nei percorsi (>90%) (monitoraggio annuale) +- Miglioramento degli indicatori di processo rispetto agli standard di riferimento (DCA 191/2015), monitorabili tramite l'utilizzo dei Sistemi informativi Regionali presso tutti i nodi dei percorsi organizzati +- Adozione di Linee di indirizzo per lo screening oftalmologico (Entro marzo 2020) +- Copertura screening neonatali >90% (monitoraggio annuale) + +## 6.7 Sanità Pubblica Veterinaria e Sicurezza Alimentare +I programmi di prevenzione e controllo in materia di Sanità Pubblica Veterinaria e Sicurezza Alimentare si concretizzano, a livello regionale, nel Piano integrato dei controlli ufficiali (PRIC) a valenza pluriennale. + +Detto piano, volto a tutelare la salute umana, animale ed ambientale descrive il sistema dei controlli coordinati dall'Autorità competente regionale (ACR) ed effettuati dalle Autorità compenti locali (ACL) lungo tutta la filiera agro-alimentare, secondo una logica integrata che comprende l'igiene degli alimenti e dei mangimi, la salute e il benessere degli animali, le problematiche relative alle zoonosi. + +Per l'elaborazione del Piano integrato dei controlli ufficiali (PRIC) 2020 – 2023, si terrà conto di pre- requisiti quali, la capacità di laboratorio adeguata e coerente con i piani di campionamento, l'aggiornamento costante delle anagrafiche degli Operatori del Settore Alimentare attraverso il Sistema Informativo della Prevenzione (SIP) regionale di recente sviluppo ed una adeguata categorizzazione delle Imprese alimentare in base al rischio. Tra gli elementi in entrata nella pianificazione regionale dei controlli in ambito "ristorazione pubblica e collettiva", elaborata in base al rischio, verranno tenuti in considerazione anche gli eventi morbosi riferibili ad intossicazione, tossinfezione o infezione di natura alimentare (MTA) verificatisi nel periodo 2015-2019, le allerte sanitarie relative agli alimenti, mangimi e MOCA e le dimensioni e tipologia del mercato servito (es. zone con forte interesse turistico). + +Tra gli obiettivi vincolanti del Piano integrato dei controlli ufficiali (PRIC) 2020 – 2023 sicuramente un aspetto rilevante è rappresentato dall'implementazione del Piano regionale di contrasto all'antimicrobicoresistenza (AMR). La strategia regionale per affrontare la problematica dell'AMR, nel settore veterinario, è il coinvolgimento di tutti gli attori della filiera di produzione, distribuzione e somministrazione del farmaco, tramite l'adozione di protocolli per promuovere un uso prudente e mirato degli antimicrobici e l'applicazione di buone pratiche zootecniche. In tal senso l'attuazione del Decreto del Ministro della Salute 8 febbraio 2019 "Modalità applicative delle disposizioni in materia di tracciabilità dei medicinali veterinari e dei mangimi medicati" rappresenta un elemento che agevolerà l'attività di farmacosorveglianza in termini di valutazione quali e quantitativa dell'uso dei farmaci in allevamento, modificandone le modalità di monitoraggio finora utilizzate. + +Gli obiettivi strategici individuati per il triennio 2019-2021 sono i seguenti: +- migliorare gli standard organizzativi dei Servizi di controllo ufficiale per la sicurezza degli alimenti e la sanità pubblica veterinaria anche alla luce dell'entrata in applicazione del regolamento UE 2017/625 ed alla necessità di armonizzare le attività di controllo anche con il dettato normativo del Regolamento UE 2016/429, con particolare riferimento all'armonizzazione e coordinamento tra Autorità Competenti e allo sviluppo ed integrazione tra i diversi sistemi informativi. Tale obiettivo ovviamente non può prescindere da una capillare attività di formazione che consentirà anche una riqualificazione del personale operante nel settore. +- elaborare linee di indirizzo per garantire la qualità delle produzioni primarie, dall'agricoltura all'allevamento degli animali produttori di alimenti, assicurando uno standard sanitario e produttivo adeguato e valorizzando le filiere corte. +- migliorare lo stato sanitario della popolazione animale, finalizzata alla tutela della salute pubblica, perseguito attraverso piani di monitoraggio ed eradicazione di tubercolosi e leucosi bovina enzootica. +- aumentare l'efficacia e l'uniformità nel territorio regionale delle attività di vigilanza sui canili sanitari e rifugio, finalizzate alla verifica del benessere degli animali ospitati. Tale obiettivo ovviamente non può prescindere da una capillare attività di formazione/informazione dei cittadini al fine di ridurre l'evasione all'obbligo di iscrizione in anagrafe canina di cani di proprietà. + +Linee di intervento +- Elaborazione del Piano integrato dei controlli ufficiali (PRIC) 2020 – 2023, produzione e diffusione di linee di indirizzo e di buona pratica per l'organizzazione dei controlli ufficiali per la sicurezza degli alimenti e la sanità pubblica veterinaria, partendo dall'esito dell'attività di audit condotta dalla Regione, ai sensi dell'articolo 4 (6) del Regolamento Ce n. 882/2004, presso i Dipartimenti di prevenzione delle Asl nel periodo 2015-2018. L'eventuale evidenza di specifiche criticità definirà i contesti che necessitano di interventi mirati. Dall'analisi finora effettuata sull'organizzazione e conduzione dei controlli ufficiali eseguiti dall'Autorità Competente Locale, è emerse la necessità, di tenere sotto controllo i seguenti elementi: + - gestione del conflitto di interesse conformemente alle indicazioni regionali di cui al DCA U00503/2015 + - programmazione annuale ed esecuzione della verifica dell'efficacia attraverso una procedura coerente con quanto previsto dal Capitolo 8 dell'Intesa 212/CSR/2016, definendo gli indicatori ed i limiti di accettabilità ad essi correlati + - formazione del personale con specifico riferimento all'audit su OSA/OSM, ai piani per la gestione delle emergenze e crisi e ai requisiti sanitari previsti da accordi internazionali per l'esportazione di prodotti alimentari verso i Paesi Terzi, nell'ottica di promuovere le misure regionali di supporto all'export di alimenti prodotti da aziende laziali. +- Definizione di accordi "Sanità-Ambiente-Agricoltura" per la condivisione di indirizzi in ambito regionale con l'obiettivo di riqualificare le produzioni primarie locali, incentivando l'applicazione di buone pratiche di produzione e la sorveglianza dei rischi emergenti. Condivisione delle banche dati e degli esiti delle verifiche eseguite da altri organi di controllo afferenti all'Ambiente ed Agricoltura, con la finalità di ottimizzare le risorse destinate ai controlli ufficiali in materia sanitaria. +- Predisposizione di piani straordinari per l'eradicazione di tubercolosi e leucosi bovina enzootica attraverso il controllo, nei cluster di infezione, del 100% dei capi presenti e controllabili, prevedendo se necessario l'intervento di task force regionali istituite ad hoc. +- Elaborazione/aggiornamento delle check list per la verifica delle caratteristiche strutturali dei canili sanitari e rifugio. Potenziamento della collaborazione con enti locali, organi di controllo del territorio e operatori del settore, per aumentare la percentuale di iscrizione dei cani di proprietà in anagrafe canina. + +Risultati attesi e tempistiche +- Linea di intervento 1: + - pianificazione ed esecuzione nel 2019 del follow up degli audit di sistema condotti presso le Asl nel periodo 2015-2018 ai sensi dell'articolo 4 (6) del Regolamento Ce n. 882/2004 (monitoraggio scadenza dicembre 2019) + - valutazione dell'efficacia dei piani d'azione posti in essere dalle Asl a seguito delle raccomandazioni formulate dalla Regione nel corso degli audit di sistema condotti presso le Asl nel periodo 2015-2018 (monitoraggio scadenza dicembre 2019) + - individuazione di ulteriori specifiche aree di criticità, oltre a quelle già evidenziate sopra, che richiedono interventi mirati e non prorogabili entro il 2020 ed elaborazione delle relative linee guida che assicurino l'adeguatezza degli interventi sul territorio, tenendo conto del dettato normativo del regolamento UE 2017/625 (monitoraggio scadenza dicembre 2020). + - elaborazione nel 2020 del Piano integrato dei controlli ufficiali (PRIC) 2020 – 2023 e della programmazione strategica del nuovo ciclo di audit 2020-2024 (monitoraggio scadenza entro dicembre 2020) +- Linea di intervento 2: + - Costituzione di un tavolo permanente "Sanità-Agricoltura-Ambiente" per la condivisione di strategie integrate in produzione primaria entro 2020. (monitoraggio scadenza giugno 2020) + - Elaborazione di linee di indirizzo individuate nel corso delle riunioni di cui al punto a) entro il 2021. +- Linea di intervento 3: + - adozione di piani di controllo straordinari (monitoraggio scadenza marzo 2020) + - attuazione e monitoraggio presso le ASL del piano di controllo (monitoraggio annuale, dicembre 2020; dicembre 2021) +- Linea di intervento 4: + - istituzione di un gruppo di lavoro con i servizi veterinari delle ASL per la elaborazione/aggiornamento delle check list (monitoraggio scadenza giugno 2020) + - costituzione di un tavolo di lavoro con rappresentanti di enti locali, organi di controllo del territorio e operatori del settore per individuare le criticità e promuovere le iscrizioni all'anagrafe canina (monitoraggio annuale, dicembre 2020; dicembre 2021) + - elaborazione di una campagna di formazione/informazione per la sensibilizzazione dei cittadini, sviluppata in base alle linee di indirizzo individuate nel corso delle riunioni di cui al punto b) entro il 2021. + +# 7. I Modelli di risposta reattiva alle acuzie e ai bisogni di nuova insorgenza +Il presente capitolo delinea gli interventi con cui la Regione intende potenziare le proprie capacità di presa in carico dei bisogni "inattesi" del paziente acuto, facilitando l'accesso a percorsi integrati di diagnosi, cura ed, eventualmente, riabilitazione: tali interventi si declinano attraverso l'implementazione delle proprie reti assistenziali, sia tempo-dipendenti che non tempo-dipendenti, e potenziando i processi volti a coordinare la filiera assistenziale e a favorirne la gestione, anche attraverso l'innovazione tecnologica e la telemedicina. + +## 7.1 Le Reti Tempo Dipendenti e Non Tempo Dipendenti +### 7.1.1 Sistema dell'emergenza territoriale +La rete dell'Emergenza-Urgenza è costituita dalle Centrali Operative del 118, dalla rete territoriale di soccorso e dalla rete ospedaliera. + +La risposta all'emergenza si articola in una fase di allarme e risposta territoriale, gestita dall'ARES 118, e in una risposta ospedaliera. Il sistema dell'emergenza si integra con la continuità assistenziale, garantita dall'ARES 118 e dalle Aziende sanitarie. + +### 7.1.2 Le Centrali Operative (CO) 118 e rete territoriale di soccorso +Nel corso del 2018 con l'accorpamento delle Centrali Operative di Latina e Frosinone si è completato il percorso riorganizzativo che, anche in coerenza con lo standard, previsto dal DM n. 70/2015, di una centrale operativa orientativamente non inferiore ad un bacino di utenza di 0,6 milioni di abitanti, ha ridisegnato completamente il loro assetto e la loro competenza territoriale, portando il numero di quelle attive sul territorio regionale a tre ovvero: +- CO Roma Città Metropolitana +- CO Lazio Nord +- CO Lazio Sud + +In coerenza con il DM 70/2015, la rete territoriale di soccorso si articola come una rete ospedaliera dedicata alle patologie complesse con un Servizio Emergenza Territoriale tecnologicamente avanzato, con condivisione delle procedure con l'attività del Distretto e con la rete ospedaliera. Ciò si realizza anche attraverso la gestione tempestiva dei trasferimenti secondari urgenti in carico al 118 e la trasmissione di immagini e dati tra le varie articolazioni organizzative che ne fanno parte. + +La Regione si pone l'obiettivo, per l'esecuzione dei soccorsi primari e dei trasporti secondari (ordinari ed urgenti) gestiti dall'ARES 118, di ridurre il ricorso all'esternalizzazione di tali attività attraverso il potenziamento di risorse umane e di mezzi e di procedere ad un aggiornamento dei requisiti autorizzativi in termini di dotazione di personale e di farmaci a bordo. + +Linee di intervento +- Gestione tempestiva dei trasferimenti prioritari e secondari +- potenziamento della trasmissione di immagini e dati; +- Aggiornamento dei requisiti di autorizzazione dei trasporti secondari +- riduzione del ricorso alle esternalizzazioni + +Risultati attesi, indicatori e tempistiche +- Monitoraggio semestrale costante tempi intervento da parte della Direzione Salute per il tramite del Coordinamento della Rete dell'Emergenza Urgenza ed adozione di eventuali azioni correttive a partire dal 30 giugno 2020; +- otenziamento in h24 del sistema di trasmissione degli ECG (Telemed) entro dicembre 2020 e utilizzo del sistema di teletrasmissione ECG (Telemed) anche per il dolore toracico non tipico entro il triennio di vigenza del Programma Operativo +- adozione del provvedimento di aggiornamento dei requisiti di autorizzazione per i trasporti secondari entro il 31 dicembre 2020 +- riduzione del ricorso alle esternalizzazioni in misura proporzionale alla riduzione del sovraffollamento in pronto soccorso nell'ambito del triennio di vigenza del Programma Operativo + +A tal fine è stato predisposto un piano pluriennale che dovrebbe condurre alla completa internalizzazione dei mezzi di soccorso attualmente esternalizzati nell'arco di tre anni. Più in particolare la programmazione delle reinternalizzazioni dei mezzi di soccorso prevede: +- Anno 2020: internalizzazione di 38 mezzi +- Anno 2021: internalizzazione 39 mezzi +- Anno 2022: internalizzazione di 40 mezzi + +L'ARES 118 provvederà all'acquisizione del personale e dei mezzi al fine di realizzare concretamente il progetto di cui trattasi. Gli strumenti di monitoraggio sono rappresentati dalla verifica della realizzazione delle fasi progettuali previste secondo le tempistiche prefissate. In riferimento alla gestione dei trasporti secondari con centralizzazione della loro gestione in capo ad ARES, è stata condotta una pianificazione delle attività da espletare per il raggiungimento dell'obiettivo, prevedendo quanto segue: +- Fase 1: passaggio in capo ad ARES118 dell'effettuazione dei trasporti secondari urgenti su tutto il territorio regionale da realizzare entro il 2020; +- Fase 2: realizzazione dell'infrastruttura edilizia e tecnologica (vi è infatti la necessità di realizzare una vera e propria centrale operativa per la gestione di tali trasporti) da completare entro maggio 2021; +- Fase 3: passaggio della gestione di almeno il 50% dei trasporti secondari ad ARES 118 entro il 31 dicembre 2021; +- Fase 4: passaggio del 100% dei trasporti secondari entro il 30 giugno 2022; + +Gli strumenti di monitoraggio sono rappresentati dalla puntuale verifica della realizzazione delle fasi progettuali previste secondo le tempistiche prefissate. + +### 7.1.3 Trasformazione dei Punti di Primo Intervento +La Regione Lazio ha programmato la trasformazione dei PPI in Punti di erogazione di assistenza primaria; in proposito le Aziende Sanitarie interessate (Asl Roma 4, Asl Roma 5, Viterbo, Rieti e Latina) hanno già adottato gli atti di propria competenza che prevedono il servizio, diversamente qualificato, ma in continuità con le funzioni precedentemente svolte, a far data dal 1 gennaio 2020. + +### 7.1.4 La Rete Ospedaliera +Il modello organizzativo delle alte specialità fa riferimento alla modalità di produzione e distribuzione dell'assistenza ospedaliera secondo il principio delle reti cliniche integrate (modello "hub & spoke") che prevede la concentrazione della casistica più complessa, o che necessita di più complessi sistemi produttivi, in un numero limitato di centri (hub). L'attività degli hub è fortemente integrata, attraverso connessioni funzionali, con quella dei centri ospedalieri periferici (spoke). + +Da tempo la Regione Lazio ha individuato nei modelli complementari delle reti integrate e delle aree di attività a valenza sovraziendale, i presupposti dell'organizzazione dei servizi e ha esplicitato le linee generali di sviluppo di modelli di rete sovraziendali per le attività tempo – dipendenti, tra cui l'emergenza, il trauma grave e neurotrauma, l'ictus, le cure perinatali e la cardiologia/cardiochirurgia. Sulla base delle indicazioni del DM 70/2015 sono stati istituiti i relativi coordinamenti regionali delle reti. L'attuale modello di gestione necessita di una più puntuale definizione dei livelli decisionali, dei compiti e delle funzioni dei coordinamenti regionali, di area e di struttura. + +Le reti non tempo dipendenti, in particolar modo quelle oncologiche, pur in presenza di un disegno organico basato su decreti commissariali che contengono orientamenti chiari e obiettivi coerenti, risultano ancora caratterizzate da eccessi di autogoverno dei gruppi professionali, debolezza nelle funzioni di coordinamento operativo e da scarso coinvolgimento degli utenti. + +Si ritiene necessario, pertanto, separare la funzione di governo regionale da quella di coordinamento tecnico/organizzativo/professionale, creando una struttura dedicata a tale scopo, che agisca sotto la diretta gestione e controllo della Direzione Salute. È noto in letteratura che maggiore è la centralizzazione della rete e dei processi decisionali di integrazione e degli strumenti adottati, maggiore è l'efficacia, riducendo le spinte centrifughe dei nodi e degli utenti (Tozzi, 2016). + +Occorre quindi rafforzare la funzione di coordinamento regionale che definisca un piano operativo e che sia in grado di esercitare una gestione integrata delle attività, producendo report periodici che consentano alla Direzione Salute di monitorare i processi e mantenendo presso la Direzione Salute pianificazione, attribuzione di obiettivi alle aziende, valutazione dei risultati raggiunti, elaborazione di norme attraverso leggi, delibere e regolamenti e l'allocazione generale delle risorse. + +Sotto il coordinamento del Comitato Regionale Percorso Nascita entro il triennio di programmazione verranno realizzati specifici interventi volti a migliore la qualità e appropriatezza dell'assistenza in ambito ostetrico. + +Per quanto riguarda la Rete perinatale saranno implementate specifiche azioni volte all'integrazione dei diversi setting assistenziali – ambulatori, consultori e pediatri di famiglia per la gestione del pre partum e post partum ospedaliero per la fase del parto – al fine di garantire una presa in carico continua, nelle diverse fasi della gravidanza e puerperio. Sarà costantemente monitorata la rete di offerta dei punti nascita sia in termini di dotazione di risorse umane e strumentali sia in termini di risultati di processo ed esito, con particolare riferimento al numero di parti ed alla percentuale di tagli cesarei primari. + +Linee di intervento +- Puntuale definizione della governance delle reti tempo dipendenti con definizione dei compiti e delle funzioni dei coordinamenti regionali, di area e di struttura, sviluppando indicatori di struttura, processo ed esito per il monitoraggio delle attività. +- Definizione di un modello di governance delle reti non tempo dipendenti, con particolare riferimento alle reti oncologiche. +- Emanazione di linee di indirizzo regionali riguardanti il percorso nascita. +- Realizzazione di strategie volte a rilanciare l'attività ostetrica e neonatologica dei punti nascita con volumi insufficienti (<500 nati/anno) quali ad esempio la realizzazione di processi assistenziali unificati ospedale- territorio, la diffusione di strumenti di comunicazione come l'agenda della gravidanza, l'attivazione di percorsi di umanizzazione del parto e di rafforzamento dell'autonomia ostetrica nella gestione di gravidanze e parti fisiologici. Tale attività verrà realizzata in maniera continua durante il triennio; +- Monitoraggio dell'implementazione delle indicazioni previste dall'accordo stato regioni del 16/12/2010 inerenti la sicurezza e appropriatezza del percorso nascita con cadenza annuale. +- Realizzazione di una cartella informatizzata della gravidanza, accessibile da parte del personale ostetrico- neonatale del punto nascita. +- Definizione progetti di miglioramento sui PN <1000 parti attraverso la definizione di azioni con indicatori misurabili (rif: AGENAS standard per valutazione PN). + +Risultati attesi e tempistiche +- Istituzione di un gruppo di lavoro per la definizione dei compiti e funzioni dei coordinamenti delle reti tempo dipendenti, con provvedimento regionale, entro dicembre 2019. +- Realizzazione di un documento che definisca il modello di governance delle reti tempo dipendenti ed adozione del modello con provvedimento regionale entro dicembre 2020. +- Istituzione di un gruppo di lavoro per la definizione dei compiti e funzioni dei coordinamenti delle reti non tempo dipendenti, con provvedimento regionale, entro dicembre 2019. +- Realizzazione di un documento che definisca il modello di governance delle reti non tempo dipendenti ed adozione del modello con provvedimento regionale entro dicembre 2020. +- Realizzazione linee di indirizzo regionali riguardanti il percorso nascita entro il primo trimestre 2020. +- Realizzazione di una cartella informatizzata della gravidanza entro dicembre 2021; +- Definizione di una strategia di miglioramento delle performance dei PN con meno di 1000 nati/anno entro settembre 2020. + +## 7.2 L'integrazione ospedale-territorio +Il miglioramento della sopravvivenza per numerose patologie acute ad elevato rischio di disabilità (ad esempio ictus e tumori), l'incremento di patologie croniche invalidanti, e talora concomitanti, associati all'aumento costante dell'età media della popolazione rappresentano una sfida importante per il sistema sanitario e sociale, specie riguardo l'integrazione tra i diversi nodi di tutte le reti cliniche (degenze per acuti, strutture riabilitative e postacuzie ospedaliere e territoriali, e cure domiciliari). All'interno delle Reti cliniche tempo-dipendenti (per es. Ictus, Cardiologica, Cardiochirurgica, Trauma), l'integrazione organizzativa e professionale tra i diversi setting assistenziali è un elemento essenziale per la continuità ospedale territorio secondo le indicazioni contenute all'interno del Decreto Ministeriale 70 del 2 aprile 2015" "Regolamento recante definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all'assistenza ospedaliera" e nelle "Linee guida per la revisione delle reti cliniche - Le reti tempo dipendenti revisione delle reti tempo-dipendenti"- Accordo Stato Regioni n.14 del 24 gennaio 2018. Nello specifico, al fine di una corretta gestione delle reti dell'emergenza e tempo-dipendenti, è necessario uno stretto monitoraggio dei tempi di passaggio di setting assistenziale all'interno del sistema di raccolta dati finalizzato alla corretta valutazione e al monitoraggio dei livelli di efficienza, di efficacia, di qualità e sicurezza delle attività svolte. L'ottimizzazione del percorso di cura all'interno della degenza per acuti, e la facilitazione del passaggio ad altri setting assistenziali, si pongono inoltre come elementi di supporto nel regolamentare i flussi sia in entrata che in uscita dall'ospedale e per il contrasto al sovraffollamento delle strutture ospedaliere inserite nella rete di emergenza. + +L'obiettivo della Regione Lazio per i prossimi anni, è di superare le criticità del sistema attuale, definendo un modello organizzativo e di processo, di utilizzo delle informazioni, che favorisca la continuità assistenziale ed il trasferimento tra setting, permettendo la programmazione sin dal primo momento di contatto del paziente con la struttura per acuti. A tal fine sarà necessaria anche la realizzazione di strumenti informatici indirizzati a colmare l'attuale mancanza di comunicazione integrata ed in tempo reale tra i "diversi ambiti". + +Nella Regione Lazio i settori della post acuzie (Riabilitazione, Lungodegenza, RSA, Assistenza Domiciliare, etc.) sono gestiti in maniera quasi esclusiva da soggetti privati accreditati. È, pertanto, necessaria, attraverso il sistema delle regole e delle tariffe, il pieno inserimento "a sistema" di tali soggetti al fine di evitare l'instaurarsi di compartimenti separati con "Interessi" e "regole" non omogenee che ostacolino i cambi di setting. A tale fine è imprescindibile che anche le Aziende Sanitarie, che hanno una conoscenza diretta e profonda dei territori, acquisiscano un ruolo di forte "committenza". + +Il sistema delle regole di accreditamento dovrà assicurare coerenza tra i vari setting assistenziali dei singoli soggetti erogatori, pubblici e privati, in modo da favorire l'appropriatezza delle prestazioni ed i passaggi di setting. Si rilevano, nel sistema attuale, infatti, alcune incongruenze con, ad esempio, presenza di alcune discipline in regime di ricovero ordinario, non coerenti con quelle accreditate per i ricoveri diurni e per il setting ambulatoriale. Si prevede la definizione di un modello di "care management", con referenti a livello ospedaliero e territoriale, che favorisca l'integrazione, i cambi di setting ed il governo delle cure e dell'assistenza, mantenendo la centralità sul Distretto. + +Linee di intervento +- Revisione ed aggiornamento delle funzioni del Bed Manager, con il supporto del "Coordinamento Regionale dei Bed Manager", istituito con Determina Dirigenziale n. G16182 del 12 dicembre 2018, per le attività legate al contrasto del sovraffollamento nei Pronto Soccorso ed al miglioramento dei percorsi ospedalieri di accettazione e dimissione dei pazienti. +- Definizione di un modello di "care management", che favorisca l'integrazione, i cambi di setting ed il governo delle cure e dell'assistenza con al centro il Distretto +- Realizzazione di un "percorso assistenziale integrato" tra strutture di ricovero e distretto, mediante la realizzazione di un sistema informatico di collegamento, al fine di garantire una efficacia continuità del percorso di cura del paziente, una condivisione di strumenti di valutazione, maggiore tempestività del trattamento riabilitativo, nonché una maggiore appropriatezza d'uso delle risorse debitamente valorizzate. + +Risultati attesi e tempistiche +- Aggiornamento della Delibera di Giunta Regionale n. 821 del 3 novembre 2009 "Interventi per il miglioramento della efficacia ed efficienza nelle attività di Pronto Soccorso dei Presidi Ospedalieri della Regione Lazio. Individuazione delle funzioni del "Facilitatore dei processi di ricovero e dimissione" entro dicembre 2020. +- Istituzione di un gruppo di lavoro per la definizione di un modello di care management, con referenti a livello ospedaliero e territoriale, volto a favorire l'integrazione ed i cambi di setting entro dicembre 2019; +- Adozione da parte di tutte le strutture ospedaliere e territoriali di uno strumento informatico per la comunicazione integrata ed in tempo reale tra i reparti di degenza ed il Distretto (per l'Assistenza Domiciliare) entro dicembre 2019. +- Realizzazione di uno strumento informatico per la comunicazione integrata ed in tempo reale tra i reparti di degenza e le strutture di riabilitazione (codici 56,28,75) e post-acuzie (codice 60), collegato con i sistemi informativi di monitoraggio e programmazione dell'offerta riabilitativa entro dicembre 2020. + +## 7.3 Implementazione del numero unico europeo 116117. +Il numero unico 116117 permette l'accesso ai servizi di cure mediche non urgenti e concorre in tale maniera alla gestione della domanda assistenziale a bassa intensità. Scopo di questo numero unico è quello di mettere in contatto l'utente con un operatore competente oppure direttamente con un medico al fine di assicurare assistenza o consulenza sanitaria. Pertanto con questo nuovo canale di comunicazione a disposizione del cittadino, si vuole dare una risposta sanitaria non prevista nel numero unico 118. Inoltre la scelta di fornire questo servizio tramite un numero unico è basata sull'esperienza maturata che ha evidenziato che i numeri unici semplificano significativamente l'accesso ai servizi avendo anche e inoltre il numero unico ha la capacità di diventare sinonimo stesso del servizio. + +Sulla base dell'esperienza maturata con le centrali di continuità provinciali, la Regione si pone l'obiettivo di arrivare rapidamente al numero unico 116117 attivo 24 ore per tutti i giorni della settimana, anche attraverso l'integrazione organizzativa con i mmg/pls in UCCP e alla sua integrazione tecnologica con il 118. Per quanto riguarda infine il raccordo tra NUE 116117 e nodi della rete dei servizi, con particolare riferimento a quelli in via di sviluppo (UCCP, Case della Salute, Ospedale di Comunità), si prevede una forte integrazione tra questi servizi, anche attraverso specifiche funzioni aziendali di governo dell'integrazione da collocarsi nell'ambito delle Cure primarie e intermedie. L'integrazione operativa delle singole attività a favore delle persone con cronicità verrà collocata, laddove presenti, nelle Case della Salute, che possono anche ospitare al loro interno tutte le funzioni sopra descritte + +Linee di intervento +- Definizione del modello regionale per il 116117; +- Implementazione del modello; +- Avvio delle attività. + +Risultati attesi e tempistiche +- (Linea di intervento 1) Costituzione del gruppo di lavoro per la definizione del progetto entro dicembre 2020 +- (linea di intervento 1) Presentazione del progetto regionale di 116117 ai Ministeri entro il 31 marzo 2021 +- (linea di intervento 2) Implementazione del modello entro il 30 giugno 2021; +- (Linea di intervento 3) Avvio delle attività entro 1 luglio 2021 + +# 8. I Modelli di intervento proattivi per l'individuo con bisogni cronici/complessi +La separazione tra attività territoriali e ospedaliere non corrisponde in molti casi alle necessità espresse dalla popolazione in termini di assistenza; l'integrazione dinamica tra ospedale e territorio è presupposto necessario per una risposta efficace a bisogni assistenziali "fluidi" che attraversano più setting assistenziali. Un sistema orientato a rispondere attivamente e in maniera personalizzata alle necessità del singolo individuo, deve essere in grado di programmare gli interventi necessari dal momento dell'accesso ai servizi da parte del cittadino ed indipendentemente dal punto di ingresso. Infatti i bisogni di salute, siano essi relativi alla cura, al recupero della propria condizione di salute, al mantenimento della stessa, o alle cure palliative, possono richiedere interventi di attori e setting assistenziali differenti nonché palesarsi in diversi punti della filiera assistenziale. Il sistema deve essere quindi in grado di garantire la presa in carico e l'avvio di un percorso di cura sul singolo a prescindere dal luogo e dal momento in cui si manifesta il bisogno, deve inoltre essere proattivo nell'intercettare i bisogni e nella loro gestione. Ad oggi invece la persona che deve affrontare un problema di salute trova ancora un sistema basato su linee di servizi e prestazioni e quindi di fatto frammentato; molto spesso il percorso deve essere costruito dalla persona stessa, con rischi di allungamento dei tempi di risposta e di potenziale inappropriatezza. + +Ad oggi il cittadino per trovare risposta ai propri bisogni di cura, di riabilitazione o mantenimento delle proprie condizioni di salute può accedere al SSR principalmente attraverso il proprio medico di medicina generale o pediatra di libera scelta, attraverso i servizi territoriali aziendali o distrettuali o anche attraverso l'ospedale. A prescindere dalla porta di accesso al SSR, la programmazione delle attività territoriali necessarie a soddisfare il bisogno manifestato deve essere ricondotta al Distretto, luogo fisico dove si realizza la funzione di tutela e garanzia del cittadino residente in quell'ambito territoriale. Il Distretto, per essere in grado di governare il percorso assistenziale dei "suoi" cittadini-assistiti, deve quindi essere integrato a monte con le porte di accesso al SSR e a valle con le risposte di cura. Inoltre il Distretto deve essere integrato con i Dipartimenti (DSM, Materno Infantile, Prevenzione) perché, a prescindere dalla patologia, le risposte, in particolare quelle complesse, richiedono una regia di servizi molto spesso anche di natura sociale. Pertanto il Distretto deve essere dotato di adeguati sistemi di scambio di informazione con l'ospedale, con i medici di medicina generale/pediatri di libera scelta, con i Dipartimenti, ma anche con le strutture preposte all'erogazione delle prestazioni. Il Distretto deve inoltre governare la capacità produttiva in funzione della domanda espressa da parte della popolazione di riferimento. L'integrazione delle informazioni deve essere chiaramente inquadrata in un sistema di regole/ruoli che interfacciano la molteplicità di attori necessari a dare la risposta assistenziale richiesta. Questo perché, molto spesso, le risposte implicano percorsi che il Distretto deve saper programmare come rappresentato all'interno del PAI. Per poter tempestivamente dare seguito al PAI, il Distretto deve: +- essere rapidamente attivato dai reparti ospedalieri e dai dipartimenti aziendali; +- essere dotato di una funzione valutativa adeguata, sia dal punto di vista delle risorse umane presenti che dal punto di vista dei sistemi informativi e degli strumenti di valutazione; +- avere un quadro chiaro degli attori coinvolti in termini di ruoli e responsabilità per la gestione del percorso; +- avere un ruolo attivo di committenza nei confronti delle strutture erogatrici +- avere accesso alle agende per la prenotazione delle visite di controllo necessarie all'esecuzione del PAI; +- adottare modalità di lavoro in collaborazione/integrazione con i servizi sociali. + +In coerenza con questo approccio, l'attuale struttura di offerta dovrà essere riorganizzata, e dovranno essere implementate le seguenti linee di attività: +- potenziamento del distretto +- percorso assistenziale integrato territorio-ospedale-territorio +- percorsi regionali per la presa in carico della persona con: + - Bisogni assistenziali derivanti da patologie croniche; + - Bisogni assistenziali riabilitativi derivanti da disabilità complesse; + - Bisogni assistenziali per patologie inerenti la salute mentale; + - Bisogni assistenziali inerenti le dipendenze patologiche; + - Bisogni assistenziali inerenti le cure palliative. + +## 8.1 Il potenziamento del Distretto +Il Distretto ad oggi viene percepito dal cittadino principalmente come luogo di autorizzazione o certificazione per accedere a servizi sanitari e non sanitari. Tuttavia già oggi il Distretto sarebbe deputato a svolgere una funzione di "tutela" dei cittadini residenti, di valutazione dei bisogni, committenza e gestione dell'offerta di servizi nell'ambito delle cure primarie, dell'integrazione socio-sanitaria, della riabilitazione territoriale, dei servizi rivolti alle persone non autosufficienti, delle dipendenze e delle attività consultoriali. Inoltre il Distretto, avendo la naturale vocazione alla gestione complessiva dei bisogni di salute del cittadino, dovrebbe essere integrato con i Dipartimenti (DSM, Materno Infantile, Prevenzione) al fine di superare risposte verticali a bisogni complessi. + +I vincoli alle assunzioni di personale cui Regione Lazio è a tutt'oggi sottoposta, hanno generato un impoverimento nella capacità di esercitare le proprie funzioni in un contesto in cui la deospedalizzazione e l'evoluzione demografica generano maggiore domanda di servizi territoriali. In questo contesto, essendo il Distretto l'articolazione aziendale preposta alla programmazione degli interventi atti a rispondere alle necessità espresse da persone con bisogni cronici/complessi, risulta necessario investire nei Distretti. Inoltre nel distretto dovranno confluire parte delle attività previste dal Piano Regionale della Cronicità e dagli specifici percorsi assistenziali. + +Gli investimenti dovranno principalmente essere in termini di dotazione e qualificazione delle risorse umane (anche attraverso una formazione specifica in materia di relazione e assistenza alle persone, conoscenza dei percorsi, delle regole e degli strumenti-informazioni a disposizione), per adeguare l'attuale struttura e renderla capace di svolgere le funzioni richieste, e in termini di sistemi informativi/informatici per permettere l'integrazione tra tutti gli attori della filiera, la valutazione del bisogno ed il monitoraggio delle attività e dei risultati. + +Linee di intervento +- Definizione del fabbisogno quantitativo e qualitativo di personale per i distretti aziendali; +- Definizione del fabbisogno formativo del personale dei distretti aziendali; +- Implementazione di un sistema informativo integrato che copra tutte le attività del distretto (anche in termini di valutazione e monitoraggio) +- Definizione del ruolo/responsabilità del distretto nella gestione dei percorsi di cura del paziente cronico. + +Risultati attesi e tempistiche +- Piano del fabbisogno triennale dei distretti per il triennio 2020-2022 entro il 31 ottobre 2020 +- Piano formativo del personale entro il 30 novembre 2020 +- Approvazione del progetto e avvio di attività di sviluppo del sistema informativo integrato territoriale entro il 31 dicembre 2020; +- Definizione del ruolo/responsabilità del distretto nella gestione dei percorsi di cura del paziente cronico entro il 30 dicembre 2020 + +## 8.2 Il percorso assistenziale integrato territorio-ospedale-territorio +L'integrazione delle funzioni assistenziali ospedaliere e territoriali è finalizzata alla costruzione di un percorso di continuità tra il domicilio della persona, i servizi territoriali e quelli ospedalieri. A tal fine, come già argomentato, è necessario superare l'approccio basato su singole prestazioni e specifici atti assistenziali a favore di una presa in carico multi professionale basata su una valutazione multidimensionale del bisogno con offerta di percorsi di cura organizzati. A seconda della tipologia dei bisogni delle persone, che possono variare da quelli di utenti potenziali dei servizi sanitari e sociosanitari a quelli espressi da persone in condizioni di instabilità clinica, occorre garantire soluzioni organizzative che migliorino l'offerta di servizi. In particolare per i cronici e per le persone non autosufficienti, si dovrà incrementare l'accessibilità alle agende ambulatoriali disponibili, strutturare specifici percorsi, organizzare la gestione attiva del follow up, creando una forte integrazione tra ospedale e servizi territoriali residenziali e domiciliari. + +L'ospedale deve garantire la tempestività della segnalazione al Distretto, in previsione della dimissione. In ambiti particolari, le équipe specialistiche ospedaliere devono apportare il proprio contributo ai servizi territoriali nell'ambito di definiti percorsi assistenziali, sia in fase di cure attive che nella palliatività. Il coordinamento delle attività assistenziali integrate spetta al Distretto, attraverso le attività di valutazione e di erogazione / committenza. + +Linee di intervento +- Implementazione di sistemi per la dimissione concordata, attraverso uno strumento informatico per la comunicazione integrata ed in tempo reale tra i reparti di degenza ed il Distretto (per l'Assistenza Domiciliare) (si veda paragrafo Integrazione ospedale-territorio). +- Realizzazione della "presa in carico" del paziente cronico o comunque inserito all'interno di un PDTA, secondo precisi protocolli di gestione dei percorsi e dei follow-up, con la possibilità di provvedere alla prenotazione delle prestazioni "di controllo"; + +Risultati attesi e tempistiche +- Adozione da parte di tutte le strutture ospedaliere e territoriali di uno strumento informatico per la comunicazione integrata ed in tempo reale tra i reparti di degenza ed il Distretto (per l'Assistenza Domiciliare) entro ottobre 2019 (si veda paragrafo Integrazione ospedale-territorio). +- Realizzazione della "presa in carico" del paziente cronico o comunque inserito all'interno di un PDTA, secondo precisi protocolli di gestione dei percorsi e dei follow-up, con la possibilità di provvedere alla prenotazione delle prestazioni "di controllo" entro il 31 dicembre 2021 + +## 8.3 Sviluppo di linee d'indirizzo regionali sulla cronicità +Con il DCA 46/2018 la Regione Lazio ha recepito il Piano Nazionale Cronicità (PNC), segnando così il formale avvio del percorso di attuazione dei suoi contenuti in relazione alle esigenze della propria programmazione. Attraverso importanti provvedimenti, la Regione ha altresì adottato una serie di misure volte a potenziare il sistema di cure per i pazienti cronici, con particolare riguardo alle cure domiciliari per persone non autosufficienti, all'attivazione di forme organizzative innovative per le cure primarie (es. Case della Salute, Ambulatori di cure primarie) e all'avvio di servizi di telemedicina. Le Aziende Sanitarie hanno, al contempo, intrapreso iniziative per la presa in carico di pazienti con specifiche patologie croniche e, in alcuni casi, avviato il percorso per una propria pianificazione in attuazione del PNC. + +La gestione della cronicità comporta interventi volti ad assicurare ai pazienti il mantenimento nel tempo del controllo della malattia e a prevenire e curare complicanze, comorbidità e disabilità. Tali obiettivi, come espresso nel PNC, necessitano di un sistema di assistenza continuativa, multidimensionale, multidisciplinare e multilivello in cui la persona diviene il centro del sistema di cure, portatore di bisogni globali, non solo clinici. Tale sistema assistenziale richiede un profondo ripensamento del Servizio Sanitario Regionale e alcune sue significative trasformazioni, da promuovere anche attraverso nuove regole, che assicurino: a) la centralità e la corresponsabilità della persona nel processo di cura della sua malattia, in quanto portatrice del sapere legato alla sua storia di "co-esistenza" con la cronicità e dunque esperta; b) la piena valorizzazione della rete, rifunzionalizzata soprattutto in una visione di continuità assistenziale, modulata per ciascun paziente sulla base dello stadio evolutivo, sul grado di complessità della patologia e sui relativi bisogni socio-assistenziali; c) una maggiore flessibilità dei modelli organizzativi e operativi, prevedendo una forte integrazione tra cure primarie e specialistiche e tra ospedale e territorio, con servizi strutturati e organizzati, reti specialistiche multidisciplinari, team professionali dedicati e modelli di integrazione socio-sanitaria; d) la presa in carico pro-attiva del paziente, e dunque non solo la risposta assistenziale all'emergere del bisogno, attraverso un approccio integrato sin dalle fasi iniziali, con l'ingresso precoce nel percorso diagnostico-terapeutico-assistenziale e nel percorso di welfare integrato al quale partecipano tutti gli attori coinvolti, attivando setting diversi in funzione del diverso grado di complessità assistenziale e delle necessità del paziente. + +L'implementazione dei principi sopra rappresentati presuppone, dunque, la riprogettazione dell'intero percorso di gestione della persona con malattia cronica e, come tale, richiede una profonda trasformazione del sistema. + +Le linee di intervento descritte completano il percorso di recepimento avviato con il DCA 46/2018 e sono volte ad elaborare una cornice di riferimento alle azioni già avviate o programmate a livello aziendale/regionale, nel rispetto delle specificità territoriali. + +Linee di intervento +- Ricognizione delle attività aziendali sulla gestione del paziente con cronicità +- Elaborazione di linee regionali di indirizzo per l'attuazione delle politiche aziendali sulla cronicità +- Identificazione di primi obiettivi per le Asl e Distretti sulla base delle risultanze del sistema di stratificazione + +Risultati attesi +- Analisi delle attività aziendali sulla gestione del paziente con cronicità completata entro il 31.07.2019 +- Linee di indirizzo regionali per l'attuazione del Piano nazionale della Cronicità entro il 31.12.2020. +- Identificazione di primi obiettivi per le Asl e Distretti sulla base delle risultanze del sistema di stratificazione entro il 30/11/2020 + +## 8.4 Bisogni assistenziali riabilitativi derivanti da disabilità complesse +La riabilitazione costituisce il terzo pilastro del sistema sanitario, accanto alla prevenzione e alla cura, per il completamento delle attività volte a tutelare la salute dei cittadini. La riabilitazione è un processo di soluzione dei problemi e di educazione nel corso del quale si porta una persona con disabilità a raggiungere il miglior livello di autonomia possibile sul piano fisico, funzionale, sociale, intellettivo e relazionale, con la minor restrizione delle sue scelte operative, pur nei limiti della sua menomazione. Elemento cardine del sistema riabilitativo è la continuità delle attività nel passaggio ospedale – territorio attraverso un percorso riabilitativo unico nell'ambito della Rete di riabilitazione. + +Il paziente disabile presenta bisogni assistenziali che dovrebbero essere diversificati in funzione della propria disabilità. La Regione si propone di proseguire il percorso di riorganizzazione e riqualificazione dell'assistenza riabilitativa territoriale, avviato con il DCA 520/2018. Oggetto di tale percorso sarà la: +- ridefinizione dei criteri di eleggibilità per l'accesso ai percorsi di riabilitazione territoriale, per garantire una maggiore appropriatezza delle prestazioni erogate; +- individuazione di uno specifico percorso per la presa in carico di persone con disabilità ad alta complessità ad alta complessità assistenziale; +- valutazione del fabbisogno e dell'offerta di trattamenti socio-riabilitativi di mantenimento residenziali a moderato impegno assistenziale; +- incremento dell'offerta riabilitativa nei territori maggiormente carenti. + +Al fine di raggiungere gli obiettivi specificati risulta necessario metter in campo le seguenti azioni: +- Predisposizione di un piano di potenziamento della rete di riabilitazione territoriale che contempli la riorganizzazione del sistema, la ridefinizione del fabbisogno e percorsi specifici per pazienti ad alta complessità assistenziale e minori +- Recepimento a livello regionale dei provvedimenti di riordino dell'assistenza riabilitativa secondo i reali bisogni espressi dalla popolazione +- La Regione si impegna a verificare lo stato di attuazione delle diverse reti territoriali, comprese le cure primarie e la specialistica ambulatoriale, anche ai fini dell'eventuale aggiornamento delle linee programmatorie specifiche, entro il 31 dicembre 2020 + +Risultati attesi e tempistiche +- Predisposizione di un piano di potenziamento della rete di riabilitazione territoriale entro il 31 luglio 2019 +- Aggiornamento dell'offerta di servizi di riabilitazione territoriale a partire dal 31 luglio 2020 +- Recepimento documento programmatico sulle reti territoriali, comprese le cure primarie e la specialistica ambulatoriale, anche ai fini dell'eventuale aggiornamento delle linee programmatorie specifiche, entro il 31 dicembre 2020 + +## 8.5 Il percorso per la gestione del trattamento per la Salute mentale +La normativa nazionale e in particolare le linee di indirizzo nazionali per la salute mentale approvate con il Decreto Ministeriale 18 marzo 2008, evidenziano come le strutture residenziali non possono essere la soluzione abitativa per gli utenti del DSM ma debbano essere concepite con una valenza temporanea, al fine di sostenere e accompagnare le persone, laddove possibile, verso una riacquisizione della propria autonomia. In questo senso le linee guida invitano a privilegiare soluzioni abitative di piccole dimensioni nonché il sostegno alla domiciliarità negli abituali contesti abitativi. Analoghe previsioni sono riportate nel Piano nazionale di azioni per la salute mentale, nonché nel documento "Le strutture residenziali psichiatriche" approvato in Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome in data 13 giugno 2013. + +Il percorso tracciato dai documenti sopra menzionati, tutti recepiti dalla Regione Lazio, in armonia con quanto indicato nell'ambito del Progetto Mattoni, "Mattone 12 - Prestazioni residenziali e semi-residenziali", evidenzia l'impegno a promuovere una residenzialità "funzionale a percorsi individualizzati" non mero "sistema di contenitori assistenziali". + +Lo scenario attuale della residenzialità psichiatrica nella regione si caratterizza per un'elevata presenza di varie strutture, pubbliche e private, risulta necessario tendere ad una rete di risposte organizzate prevalentemente per intensità del trattamento (dal trattamento intensivo al sostegno abitativo domiciliare) che permetta un percorso assistenziale completo. + +È pertanto obiettivo della Regione, predisporre uno specifico piano di riorganizzazione dell'offerta di servizi per la salute mentale anche con l'obiettivo di intercettare precocemente il bisogno, diversificare le tipologie di risposta e promuovere l'integrazione con la rete dei servizi sociali. + +Linee di intervento +- Piano di riqualificazione dei servizi per la salute mentale finalizzato a: + - ridefinire i possibili percorsi assistenziali in una logica di sistema e di offerta integrata dei servizi sanitari, socio-sanitari e sociali, che prevenga e riduca il ricorso frequente alla residenzialità e favorisca le dimissioni di quei pazienti che hanno riacquistato le capacità relazionali e di autonomia personale necessarie a vivere nella comunità locale; + - migliorare la presa in carico degli utenti specialmente dei dimessi dal SPDC sperimentando progetti terapeutici individuali supportati da strumenti innovativi (es. budget di salute) anche alla luce dell'integrazione socio sanitaria (distretti, PUA, Comuni, ruolo MMG) e delle buone pratiche presenti sul territorio e rilevate con l'indagine sui progetti avviati dai DSM nel 2018 (supporto abitare); + - Integrazione dell'attività dei DSM con quella dei distretti al fine di fornire una risposta complessiva ai bisogni di salute dell'individuo. +- Completamento della riforma avviata con il DCA 468/2017 (residenzialità leggera) attraverso: + - definizione delle tariffe del gruppo appartamento; + - regolamentazione di strutture residenziali a carattere comunitario (comunità alloggio); + - disciplina inerente i modelli e i percorsi del supporto all'abitare, ai sensi del paragrafo 7 del DCA 8/2011. + +Risultati attesi e tempistiche +- Piano per la salute mentale (entro 31 dicembre 2020); +- Razionalizzazione e riqualificazione dell'offerta residenziale per la salute mentale favorendo l'adozione del provvedimento regionale relativo alla definizione di percorsi di cura alternativi alla residenzialità psichiatrica (entro 30 giugno 2021). + +## 8.6 Il percorso assistenziale per la tutela della salute mentale dei soggetti in età evolutiva +Le Unità di Tutela della Salute Mentale e Riabilitazione in Età Evolutiva (TSMREE) svolgono funzioni di prevenzione, tutela, diagnosi, cura, riabilitazione, inserimento scolastico e sociale dei soggetti in età evolutiva, anche quando trattasi di soggetti del circuito penale. + +Il DCA 90/2010 e s.m.i. definisce le linee di attività, i requisiti organizzativi e la dotazione di personale e strutturali delle sedi, mentre con il DCA 424/2012 è definita la rete dei servizi per vari livelli assistenziali (ambulatoriale, semiresidenziale, residenziale e ospedaliero) per l'età evolutiva. + +La crescente richiesta di valutazione delle patologie trattate (DSA, Autismo, Disturbi Alimentari), e la crescente necessità di risposta al fenomeno degli abusi sui minori e sul bullismo, richiedono aggiornamenti nella risposta organizzativa dei TSMREE nonché una maggiore collaborazione con le scuole primarie finalizzato a: +- Promozione del benessere bio-psico-sociale dei minori, adolescenti e giovani adulti; +- Ridefinizione delle modalità di organizzazione, della presa in carico (del paziente e della famiglia) e del trattamento. + +Definizione di un percorso di riallineamento delle dimensioni della diagnosi/presa in carico dei minori attraverso: +- analisi dei dati relativi al volume di attività (diagnosi e/o presa in carico) dei Servizi TSMREE e dei servizi ospedalieri di neuropsichiatria infantile e definizione di specifiche linee di indirizzo regionali; +- sottoscrizione, da parte di ogni Azienda Sanitaria, di un protocollo di intesa e di un protocollo operativo con le scuole primarie del territorio (o i relativi istituti comprensivi); +- Integrazione dell'attività dei DSM con quella dei distretti al fine di fornire una risposta complessiva ai bisogni di salute dell'individuo. + +Risultati attesi e tempistiche +- (Linee di intervento 1) Definizione del modello regionale per la tutela della salute dei minori abusati (entro il 30/06/2019) +- (Linee di intervento 2) sottoscrizione di protocolli operativi da parte delle ASL con le scuole primarie del territorio (o i relativi istituti comprensivi) (entro il 31/12/2020). +- (Linee di intervento 3) Definizione di almeno un percorso assistenziale per la diagnosi e/o presa in carico dei minori con una delle problematiche evidenziate (entro il 31/12/2020) + +## 8.7 Dipendenze patologiche +Alla luce della riorganizzazione dei servizi erogati tramite progetti ex Fondo lotta alla Droga vista la necessità di ovviare alle continue proroghe dei progetti, l'obiettivo sarà la conclusione del processo di accreditamento con definizione delle tariffe e successiva contrattualizzazione enti. + +Linee di intervento +- Conclusione iter accreditamento enti che erogano servizi per le dipendenze patologiche avviato con DCA 295/2015. +- Definizione del fabbisogno e delle tariffe. +- Contrattualizzazione enti. +- Integrazione dell'attività dei DSM con quella dei distretti al fine di fornire una risposta complessiva ai bisogni di salute dell'individuo. + +Risultati attesi e tempistiche +- Adozione provvedimento regionale di accreditamento delle strutture entro il 30 settembre 2020. +- Adozione provvedimenti regionali riguardanti il fabbisogno ed il sistema tariffario entro il 30 settembre 2020 +- Contrattualizzazione enti entro il 31 dicembre 2020; +- Definizione di almeno un percorso assistenziale per la diagnosi e/o presa in carico dei pazienti con una delle problematiche evidenziate (entro il 31/12/2020). + +# 9. Interventi per le fasce di popolazione vulnerabili +Nell'ottica di favorire l'equità del sistema sanitario, il piano individua alcuni interventi specificamente indirizzati a fasce di popolazione vulnerabili, per le quali potenziare la capacità di presa in carico in ragione dei bisogni specifici e attraverso modalità organizzative volte ad eliminare le barriere di accesso al SSR. + +## 9.1 La presa in carico delle fasce vulnerabili di stranieri/migranti +Il SSR deve garantire assistenza alle fasce vulnerabili degli stranieri, sinteticamente rappresentabili nei richiedenti protezione internazionale e nei non regolari (senza permesso di soggiorno). Con DGR 590 del 16 ottobre 2018, relativa all'accoglienza e alla tutela sanitaria dei richiedenti protezione internazionale, ivi compresi i minori stranieri non accompagnati, sono stati definiti percorsi e fornite precise indicazioni alle ASL nelle diverse fasi del processo di accoglienza, dalla prima visita che le ASL stesse devono effettuare all'arrivo dei migranti all'interno dei Centri d'accoglienza, con la precoce rilevazione di eventuali specifici bisogni sanitari, fino all'orientamento ai servizi e l'iscrizione al SSR, anche attraverso la collaborazione degli operatori dei Centri. + +Per gli stranieri non regolari è invece prevista in base al D.lgs. 286/98 e ss.mm.ii. l'erogazione dell'assistenza sanitaria tra cui l'erogazione dei servizi della medicina di base attraverso degli ambulatori dedicati STP/ENI. Attualmente nella Regione sono presenti circa 200 ambulatori/punti di rilascio del tesserino STP/ENI, tutti integrati tramite il sistema ASUR per il rilascio univoco del tesserino. + +Nell'ottica di uniformare e omogeneizzare su tutto il territorio regionale sia le procedure per la presa in carico sanitaria dei richiedenti protezione internazionale, che l'accessibilità dei migranti più vulnerabili al SSR, ai sensi delle norme vigenti, si prevedono le seguenti azioni: +- definizione e attivazione equipe multidisciplinari funzionali per accertamento dell'età dei minori non accompagnati (MSNA); +- aggiornamento mappatura e monitoraggio degli ambulatori STP/ENI; +- realizzazione e diffusione di un opuscolo con indicazioni per l'accessibilità al SSR e l'orientamento ai servizi; +- definizione criteri minimi organizzativi degli ambulatori STP/ENI, attraverso la collaborazione del "Gruppo di Lavoro regionale per la promozione e la tutela della salute degli immigrati", istituito presso la Direzione Salute e Integrazione sociosanitaria. + +Risultati attesi e tempistiche +- N. equipe multidisciplinari funzionali per accertamento età MSNA (almeno in 6 ASL), entro il 30 giugno 2021; +- Mappatura ambulatori STP/Eni, entro il 30 giugno 2019 e successivi aggiornamenti entro il 31 dicembre di ogni anno e acquisizione delle relazioni di attività predisposte da tutte le ASL entro il 31 dicembre di ogni anno +- Distribuzione alle ASL di almeno 1.000 opuscoli con indicazioni per l'accessibilità al SSR, entro il 31 dicembre 2020; +- definizione criteri minimi organizzativi degli ambulatori STP/ENI entro il 31 dicembre 2020 + +## 9.2 Salute Penitenziaria +Il DPCM del 1/4/2008 ha segnato il transito delle funzioni sanitarie in ambito penitenziario dall'Amministrazione Penitenziaria al Sistema Sanitario Regionale. La Regione Lazio, ospita 14 Istituti Penitenziari per adulti e un Istituto Penale Minorile (IPM) dislocati sul territorio di otto ASL. La popolazione penitenziaria adulta del Lazio a fine febbraio 2019, risulta composta da 6.583 persone di cui 451 donne per una capienza regolamentare di 5.270 posti, rendendo la Regione Lazio la terza regione d'Italia per numero di detenuti (fonte: Dipartimento Amministrazione Penitenziaria - Sezione Statistica - Ministero di Giustizia). La popolazione detenuta è rappresentata da un'utenza complessa e con specifici bisogni di salute e il sovraffollamento è una criticità esistente, che impatta gravemente sulle condizioni di vita e, in molti casi, con ricadute negative sulla salute dell'individuo.La caratteristica intrinseca alla gestione della sicurezza collegata con il paziente detenuto comporta la presenza di ambulatori interni dedicati negli Istituti Penitenziari, reparti di medicina protetta (attualmente 2 per 20 p.l.), capacità di accogliere i detenuti negli ospedali (anche con stanze dedicate), Rems (attualmente 5 provvisorie per 91 p.r.) infine sezioni specialistiche in carcere per le dipendenze e per la salute mentale. Con la finalità di monitoraggio delle attività e di miglioramento dei servizi offerti è stato istituito l'Osservatorio Permanente della Sanità Penitenziaria con rappresentanti regionali e della giustizia. In un'ottica di gestione efficiente delle risorse sia del SSR sia dell'Amministrazione Penitenziaria è necessario ridefinire il modello di offerta, attraverso un'efficiente copertura dei servizi ambulatoriali interni agli Istituti Penitenziari si deve minimizzare il ricorso alle cure esterne all'Istituto Penitenziario. + +Con riferimento alla Salute Mentale, il SSR dovrà gestire nel prossimo triennio il passaggio programmato dalle REMS provvisorie a quelle definitive anche rivalutando il fabbisogno regionale, inoltre dovranno essere previsti meccanismi per la continuità dei pazienti trattati al termine del periodo di trattamento in Rems anche valutando la possibilità di istituire delle strutture a minor livello assistenziale dedicate. + +Al fine del raggiungimento degli obiettivi risulta necessario metter in campo le seguenti azioni: +- Mappare l'attuale offerta di servizi; +- Identificare la dotazione minima di discipline/specialità da garantire all'interno degli Istituti Penitenziari; +- Valutazione del fabbisogno di p.r. Rems, determinazione delle Rems definitive e eventuale riconversione di una delle Rems provvisorie in strutture a minore livello assistenziale + +## 9.3 Residenzialità sanitaria protetta per la tutela dei bambini (Legge n. 62/2011) +Attualmente il SSR non prevede per il bambino figlio di detenute risposte sanitarie mirate e specifiche volte a tutelarne e garantire un corretto sviluppo psicofisico al di fuori dell'istituto carcerario. + +Si ritiene pertanto necessario valutare la possibilità di istituire una particolare tipologia di offerta sanitaria, che consenta una adeguata risposta alle problematiche dei minori figli di detenute, attraverso uno specifico studio di fattibilità che ne valuti l'opportunità in termini assistenziali ed il relativo impatto economico. + +Presa in carico integrata per la tutela dei bisogni di salute, psicosociali e della genitorialità delle donne del circuito penale in stato di gravidanza e/o con figli (al seguito o non al seguito) attraverso: +- costituzione di un gruppo di lavoro tecnico integrato finalizzato alla definizione dell'offerta di servizi per la tutela dei bambini figli di donne del circuito penale (in considerazione di quanto previsto dalla Legge n. 62 del 21 aprile 2011). + +# 10. Governance Istituzionale +La Regione Lazio è consapevole che un SSR di qualità e sostenibile richiede assetti istituzionali e modelli organizzativi capaci di elaborare e realizzare politiche pubbliche a tutela e salvaguardia della salute dei cittadini, con l'obiettivo di conciliare la qualificazione dell'offerta di servizi con le risorse disponibili, attraverso la continua ricerca di una maggiore efficienza dei processi produttivi. + +La Regione è altresì consapevole che l'attuazione degli atti programmazione nazionale più significativi – a mero titolo di esempio il DM 70/2015, il Piano Nazionale della Cronicità, il Piano Nazionale della Prevenzione – richiede sempre più politiche e strumenti di governance che vanno oltre il perimetro, se pur importante, delle singole ASL o AO/IRCCS/PU pubbliche. + +Per affrontare con successo le sfide quotidiane imposte dalle aspettative delle persone, dai mutamenti epidemiologici e dall'innovazione organizzativa e tecnologica, la Regione Lazio ha agito, sta agendo e agirà a vari livelli: +- regionale: la Regione ha approvato e attuato una profonda riorganizzazione della direzione regionale Salute e Integrazione socio-sanitaria, coerente con gli indirizzi programmatori nazionali (vedi Piano Nazionale Cronicità, Piano Nazionale Prevenzione, DM 70/2015 ...), allo scopo di favorire, da un lato, la presa in carico e i percorsi integrati per gli assistiti e, dall'altro, la definizione di assetti regolatori chiari e coerenti alle previsioni normative del D.Lgs.502/92 e s.m.i. (autorizzazione, accreditamento, accordi contrattuali, budget, criteri di remunerazione, controlli ...) da applicare a tutti i livelli assistenziali. A tale scopo, l'organigramma regionale prevede che le unità organizzative "Rete ospedaliera e specialistica", "Rete integrata del territorio" e "Promozione della salute e Prevenzione" lavorino in una logica dipartimentale integrata; altrettanto è previsto per le due unità organizzative – "Autorizzazione, Accreditamento e Controlli" e "Remunerazione, Budget e Contratti" – che devono perseguire la certezza e la semplificazione del quadro delle regole secondo tale logica dipartimentale. La riorganizzazione si è posta anche l'obiettivo di creare le condizioni per migliorare l'esercizio dei due ruoli deputati istituzionalmente all'ente regionale: la funzione di regolazione erga omnes del SSR; la funzione di holding delle ASP aziende sanitarie pubbliche (ASL, AO, AOU, IRCCS, Policlinici Universitari, IZS ...). In questo secondo ruolo, la direzione regionale svolge già oggi una attività di indirizzo, coordinamento e valutazione delle ASP (Aziende sanitarie pubbliche), attraverso incontri mensili con le direzioni generali. Oltre agli incontri mensili, sono previsti Gruppi ristretti con le Aziende del SSR allo scopo di affrontare in modo condiviso tematiche specifiche che siano di interesse strategico e condiviso. A ciò si aggiunge l'attivazione, in collaborazione con l'RTI Cergas-Bocconi/KPMG, delle Comunità di Pratiche, ovvero Gruppi di Lavoro su ambiti/tematiche specifiche che si riuniscono con cadenza predeterminata e periodica allo scopo di: + - Costituire delle reti "riconosciute" a livello di sistema regionale per allineare e approfondire i contenuti di lavoro rispetto a diverse funzioni e ruoli; + - Creare l'occasione per una costruzione di conoscenza e legami interpersonali che facilitino lo scambio di esperienze, la formazione reciproca su specifici contenuti, i luoghi di "trasmissione" e discussione delle politiche e priorità regionali; + - Identificare interlocutori nelle ASP, che possano assumere la responsabilità di contribuire al cambiamento, alla pianificazione e allo sviluppo del SSR, favorendo la successiva attuazione dell'agenda strategica condivisa. +- sovra-aziendale: per favorire lo svolgimento delle attività della holding regionale e supportare il coordinamento, l'accentramento e la standardizzazione di funzioni tecnico-specialistiche di carattere organizzativo e gestionale, rivolte prevalentemente alle ASP, la Regione sta promuovendo - vedi DGR 87 del 9.2.2019 - l'istituzione di una nuova azienda sanitaria, denominata "Lazio.0". A Lazio.0 si affiancheranno altri interventi – vedi Centrali Operative (aziendali e sovra aziendali) per la funzione di Bed Management - volti a favorire la continuità assistenziale e i percorsi clinici tra i diversi livelli e setting assistenziali. +- aziendale: nella direzione di una maggiore focalizzazione delle ASP (Aziende sanitarie pubbliche) nei servizi alla persona, la Regione intende sviluppare, in particolare nelle ASL e nei distretti, le funzioni di tutela della salute dei propri assistiti, anche attraverso il recupero della funzione di committenza (analisi e stima dei fabbisogni, negoziazione con i produttori, valutazione e controllo delle attività in termini di appropriatezza, qualità ...) nei confronti di tutti i soggetti erogatori, pubblici e privati, di prestazioni sanitarie e socio-sanitarie presenti sul territorio. In questo nuovo quadro programmatorio, sarà necessario prevedere – nei futuri atti aziendali - che le aziende rivedano le proprie organizzazioni ed i propri processi produttivi ed amministrativi in una logica di semplificazione e integrazione dei percorsi assistenziali e di presa in carico, a tutto favore della persona: basti pensare, a mero titolo esemplificativo, agli spazi di miglioramento esistenti in una reale integrazione delle attività di promozione e prevenzione della salute con quelle territoriali distrettuali, ovvero con quelle del comparto socio-assistenziale. + +Per favorire la creazione, crescita e circolazione di competenze e professionalità nei 3 livelli sopra elencati, la Regione ha infine approvato una misura normativa tendente a semplificare, facilitare il trasferimento di risorse umane – in senso bidirezionale – tra la Regione e tutte le aziende pubbliche del comparto. + +Questi interventi vanno allineati con un sistema di ridefinizione dell'impalcatura normativa a livello regionale che persegua l'obiettivo di razionalizzare, semplificare e quindi migliorare l'efficienza del sistema, attualizzando le norme che regolano specificatamente il settore sanitario: dall'organizzazione delle Aziende, al conferimento degli incarichi di vertice, alla disciplina in materia di autorizzazione e accreditamento. + +Modifiche che, in coerenza con i nuovi indirizzi della programmazione sanitaria nazionale e regionale, terranno in considerazione i principi e i mutamenti normativi intervenuti a livello nazionale (a titolo esemplificativo: nazionale della cronicità, edilizia e urbanistica DPR 380/2001, conferimento incarichi Direttori generali D. debita piano Lgs. 171/2016, trasparenza al D. Lgs. 33/2013 e ss., inconferibilità ed incompatibilità D. Lgs. 39/2013) e convoglieranno verso la semplificazione e la "sburocratizzazione" dei procedimenti, nel rispetto di temi quali trasparenza, anticorruzione e soprattutto nella logica di netta separazione tra la funzione di gestione e governo, rispetto a quella di controllo. + +## 10.1 Azienda Lazio.0 +### Oggetto e finalità della proposta +Il governo regionale delle attività sanitarie, sulla scorta di quanto previsto dai P.O. in attuazione del Piano di Rientro sottoscritto dalla regione Lazio nel 2007, ha consentito di porre in evidenza l'esigenza di intervenire a superare la frammentazione e le disomogeneità aziendali allo scopo di concentrare l'operatività verso la fissazione di standard regionali uniformi, completando ed integrando la Regione nello svolgimento del ruolo di "holding" rispetto a tutte le altre Aziende del SSR. + +La proposta normativa formulata con D.G.R. n. 87 dell'8 febbraio 2019 e calendarizzata al Consiglio regionale del Lazio n. 115 del 21 febbraio 2019 concernente: "Istituzione dell'azienda regionale sanitaria Azienda Lazio.0" è volta ad istituire, nell'ambito del SSR, un'Azienda sanitaria snella, nel rispetto delle diposizioni di cui al D. Lgs. 502/1992, denominata "Azienda Lazio.0" (leggasi "Lazio punto zero") che, evocando l'evoluzione tecnologica ed informatica anche nel nome, precorre la finalità di ottimizzare gli assetti istituzionali e organizzativi del SSR, attraverso l'integrazione funzionale dei servizi sanitari tecnici e operativi di supporto a valenza regionale, sovra- aziendale o intra-aziendale, come pure l'esercizio di funzioni amministrative, gestionali e tecniche di supporto agli enti del SSR. + +Si prevede di avviare la nuova azienda entro il 2020, in ragione della ricalendarizzazione dei lavori della Commissione sanità per la disamina della proposta di legge regionale n. 115 del 21 febbraio 2019 concernente: "Istituzione dell'azienda regionale sanitaria "Azienda Lazio.0"; nelle more dell'attivazione, le attività saranno esercitate in continuità con il coordinamento e l'indirizzo della direzione regionale che ha, a tale scopo, istituito l'unità organizzativa "Sistemi informativi/ICT, Logistica Sanitaria e Coordinamento Acquisti". + +All'esito della conclusione dell'iter consiliare, si prevede, inoltre, di valorizzare le funzioni clinico-epidemiologiche sovra-aziendali, a partire da quella del Dipartimento di Epidemiologia del SSR. + +### Forma di integrazione e raccordo con gli altri enti del SSR. +La nuova modalità di raccordo e integrazione tra Assessorato, Direzione regionale salute e Aziende del SSR si innesta anche con riferimento all'istituenda Azienda Lazio.0, per la quale, nel corso dell'iter consiliare con un articolo aggiuntivo è stato introdotto il Comitato dei direttori generali, "al fine di garantire un efficace coordinamento fra le funzioni dell'Azienda Lazio.0 delle aziende sanitarie e della Regione Lazio", composto dal direttore della direzione regionale salute ed integrazione sociosanitaria e dai direttori generali delle aziende sanitarie del Lazio e dell'Azienda Lazio.0. + +Rimangono in capo alla giunta regionali i poteri di indirizzo, coordinamento, direttiva, vigilanza e controllo, compresa la verifica dei risultati aziendali + +La Regione, ovvero l'Assessorato alla Sanità e Integrazione Sociosanitaria, assicura le funzioni di indirizzo, programmazione strategica, monitoraggio e controllo. + +Le Aziende sanitarie locali del SSR dovranno assicurare le funzioni di tutela dei propri cittadini e l'erogazione appropriata delle prestazioni sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali – attraverso i propri presidi e/o servizi o attraverso altri soggetti erogatori pubblici e privati accreditati - in coerenza con gli obiettivi di programmazione sanitaria regionale e delle risorse del fondo sanitario assegnate. + +Le Aziende ospedaliere dovranno assicurare l'erogazione appropriata delle prestazioni sanitarie specialistiche in coerenza con gli obiettivi e con i volumi di attività definiti annualmente con la programmazione sanitaria regionale, nel rispetto degli equilibri economico- finanziari del bilancio aziendale. + +La proposta normativa intende realizzare la possibilità di sviluppare anche altre forme di integrazione in materie/funzioni non espressamente richiamate. + +Tuttavia, allo scopo di procedere con una costruzione snella, che nel corso dell'efficientamento del sistema non sia "appesantita" dalla quantità di funzioni, tale possibilità è stata programmata in momenti successivi, all'esito della sua effettiva operatività e della valutazione della sua efficacia. + +L'obiettivo, infatti, non è ridurre l'ambito di autonomia delle singole Aziende e la relativa responsabilità, ma cercare di razionalizzare e standardizzare processi attraverso un'azienda dedicata ad affrontare e risolvere i punti critici. + +Si evidenzia che i modelli di integrazione dei servizi di supporto sanitari e operativi, a valenza regionale, laddove adottati in altre regioni, hanno consentito di mitigare l'incremento dei costi gestionali, nonché di raggiungere un miglioramento dei livelli di efficienza ed efficacia erogativa, liberando risorse da dedicare allo sviluppo e alla qualità nell'ambito dei servizi assistenziali. Attraverso la "liberazione" di risorse e la riduzione degli ambiti di intervento si mira a realizzare l'economia necessaria alla concreta operatività di Azienda Lazio.0. + +Le finalità di Azienda Lazio.0 e del futuro assetto organizzativo sono: +- consentire alle aziende sanitarie la piena focalizzazione sulle attività ed i servizi alla persona; +- rafforzare il ruolo, le funzioni e le competenze della governance regionale; +- generare livelli intermedi di cooperazione obbligatoria tra le aziende al fine di perseguire standard di processo e di risultato e le conseguenti economie di scopo e di scala; +- semplificare e rendere più efficiente la catena di "comando"; +- riorientare i propri servizi rispetto alle ormai consolidate tendenze della domanda. + +L'Azienda sarà dotata di autonoma soggettività e personalità giuridica di diritto pubblico e autonomia organizzativa, amministrativa, patrimoniale, gestionale e tecnica, fermo il ruolo di vigilanza regionale ed avrà sede presso locali nella disponibilità regionale o degli altri enti del SSR. + +L'azienda opererà nel rispetto degli indirizzi programmatori e sotto il controllo della Giunta Regionale, esercitando una funzione di servizio e supporto operativo alle ASP (Aziende Sanitarie Pubbliche). + +Nello specifico le funzioni che sono state individuate all'articolo 4 della p.l. in capo all'Azienda vengono riportate di seguito, ferme le funzioni di indirizzo, programmazione e controllo esercitate dalla Giunta regionale: +- definizione di piani di acquisto annuali e pluriennali per l'approvvigionamento di beni e servizi e per la manutenzione e la valorizzazione del patrimonio mobiliare e immobiliare degli enti del servizio sanitario regionale; +- gestione di procedure di gara, ferme restando le funzioni di centrale di committenza regionale attribuite al soggetto aggregatore; +- centralizzazione del sistema dei pagamenti dei fornitori del servizio sanitario; +- governo di procedure concorsuali centralizzate e gestione del sistema documentale del personale del servizio sanitario, eccettuato l'esercizio di funzioni proprie del datore di lavoro appartenente a ciascun ente del servizio sanitario regionale; +- supporto alla realizzazione di attività di alta formazione; +- coordinamento e sviluppo del sistema informativo sanitario e delle tecnologie di informazione e comunicazione; +- organizzazione e sviluppo della rete logistica distributiva; +- supporto tecnico all'attuazione di investimenti programmati in sanità. + +### Perimetro Sanitario +In conformità a quanto previsto dall'articolo 7 della p.l. 115/2019 All'Azienda si applicano le norme in materia di patrimonio, contabilità e attività contrattuale in vigore per gli altri enti del servizio sanitario regionale e, in particolare, le disposizioni di cui al Titolo II del d.lgs. 118/2011. + +L'Azienda, pertanto, partecipa al perimetro di consolidamento del Bilancio del Servizio sanitario regionale, informando la propria attività a criteri di efficacia, efficienza ed economicità della gestione e garantendo il rispetto del vincolo di bilancio attraverso il conseguimento dell'equilibrio annuale tra costi e ricavi. Al pari delle altre Aziende dl SSr adotta il bilancio preventivo economico annuale e il bilancio di esercizio di cui agli articoli 25 e 26 del d.lgs. 118/2011. + +### Benefici economici derivanti dall'avvio di Lazio.0 +La costituzione dell'azienda produrrà significativi effetti di efficientamento gestionale e conseguenti effetti di economicità sulle principali voci di costo, nel medio e nel lungo periodo, che complessivamente ammontano a circa 6,9 €/mld, pari al 63,4% del totale dei costi del SSR rilevati nel 2018. + +Si riportano di seguito le principali manovre e una stima dei possibili risparmi, laddove siano quantificabili, raggiungibili nell'arco di tre anni dall'entrata in funzione dell'Azienda Lazio.0. + +In particolare, la spesa per Beni e Servizi si attesta intorno al 20% circa del Fondo Sanitario Regionale. La Regione ha individuato nella Centrale Acquisti la figura del Soggetto Aggregatore, ovvero la centrale di committenza alla quale le Aziende Sanitarie sono obbligate a ricorrere per l'acquisizione di beni afferenti a determinate categorie merceologiche, definite dal DPCM dell'11 luglio 2018. In tale contesto l'Azienda Lazio.0 dovrà svolgere le seguenti funzioni: +- Interfaccia con la Centrale Acquisti fornendo indicazioni sui piani di acquisti per l'approvvigionamento di beni e servizi; +- Ampliamento della centralizzazione degli acquisti per ulteriori classi merceologiche rispetto a quelle previste dal DPCM del 11 luglio 2018. + +L'Azienda avrà anche la funzione di programmazione e gestione della rete logistica e distributiva. Un sistema di centralizzazione del coordinamento logistico produrrà sia effetti di efficientamento nella gestione delle giacenze, in particolare per beni come i dispositivi medici ed i farmaci - che producono una spesa annuale complessiva di circa 1,5 €/mld - sia di puntuale rilevazione dei bisogni per gli approvvigionamenti, con conseguente raggiungimento di risparmio sugli sprechi e sui nuovi acquisti. In una logica di lungo periodo sarà inoltre possibile, a seguito di un assessment degli attuali magazzini di tutte le Aziende del SSR, l'attuazione della centralizzazione dei magazzini, con la riduzione del numero degli stessi che permetterà la realizzazione di ulteriori economie derivanti dai minori costi di gestione e di trasporto. + +L'Azienda inoltre avrà la funzione di definire un nuovo modello di gestione integrata dei sistemi informativi ICT (HW, SW, Infrastrutture...) della sanità della Regione Lazio, a supporto della presa in carico degli assistiti. A titolo esemplificativo, si prevede il coordinamento e l'indirizzo dei sistemi informativi inerenti: l'assistenza territoriale, l'assistenza ospedaliera, il sistema amministrativo-contabile unico regionale, i pagamenti elettronici centralizzati. + +L'Azienda infine avrà la funzione di svolgere in modo centralizzato le procedure assunzionali per figure professionali comuni che si identificheranno nel tempo a favore di tutte o alcune delle Aziende del SSR, fermo restando in capo a quest'ultime la rilevazione dei fabbisogni e la gestione delle risorse umane. Ciò ridurrà la complessità amministrativa all'interno degli uffici aziendali e consentirà sia lo snellimento delle procedure amministrative sia la riduzione dei relativi costi. + +#### Costi stimati per la costituzione e la messa a regime di Lazio.0 +La costituzione dell'Azienda richiede la presenza degli organi di cui al D.Lgs. 502/1992 e s.m.i art 3, c. 1-quater ovvero del Direttore Generale e del Collegio Sindacale (3 componenti). Il direttore generale sarà coadiuvato, nell'esercizio delle proprie funzioni, dal direttore amministrativo e dal direttore sanitario. + +Per quanto riguarda la tecnostruttura, sono state considerate 6 posizioni dirigenziali e 3 Unità Operative Complesse, oltre a 44 figure del comparto. Per la valorizzazione si è tenuto conto dei valori medi risultanti dal Conto Annuale 2018, prendendo come riferimento le figure con il livello di retribuzione più alto sia per la dirigenza che per il comparto, sulla base dei valori di seguito riportati: +- Dirigente Amministrativo con incarico di struttura complessa: € 69.500 annui pari a € 417.000 per le 6 figure; +- Retribuzione per incarico di struttura complessa: € 25.000 annui pari a € 75.000 per le 3 UOC; +- Collaboratore Amministrativo Professionale: €33.450 annui. + +È stato inoltre previsto l'utilizzo di immobili, senza maggiori costi a carico del SSR e la dotazione strutturale, tecnologica e informatica (e.g. workstation) attraverso l'utilizzo delle risorse correnti reperite nel perimetro del FSR. + +Il costo complessivo di funzionamento risulterà, pertanto, essere pari a 4,3 €/mln l'anno, sarà finanziato in sede di Riparto del FSR indistinto e comporterà una corrispondente diminuzione dei ricavi in capo alla GSA. È da precisare che il costo di funzionamento annuo di Lazio.0 avrà un'incidenza netta sui costi del Consolidato SSR pari a 2,1 mln/euro l'anno (comprensivi degli oneri riflessi); ciò in quanto il 75% delle risorse delle risorse umane sarà reperito all'interno del SSR. + +Linee di intervento +- Istituzione di una nuova Azienda Sanitaria, denominata "Lazio.0", finalizzata a supportare l'accentramento e la standardizzazione di funzioni tecnico-specialistiche di carattere organizzativo e gestionale; +- Elaborazione di indirizzi regionali volti allo sviluppo, in particolare nelle ASL e nei distretti, di funzioni di tutela e garanzia della salute dei propri assistiti, di semplificazione dei percorsi dei cittadini, di committenza (analisi e stima dei fabbisogni, negoziazione con i produttori, valutazione e controllo delle attività in termini di appropriatezza, qualità...) nei confronti di tutti i soggetti erogatori, pubblici e privati, di prestazioni sanitarie e socio-sanitarie presenti sul territorio; +- Definizione di un atto di indirizzo finalizzato alla revisione degli assetti organizzativi aziendali e, conseguentemente, degli atti aziendali volti ad implementare gli indirizzi regionali in tema di organizzazione e definizione di nuove competenze nel rispetto ed in conformità alla programmazione ospedaliera e territoriale. + +Risultati attesi e tempistiche +- Avvio della nuova Azienda Sanitaria, denominata "Lazio.0", entro il 2020; +- Documento regionale di indirizzo entro il 31 dicembre 2020 (in tema di analisi e stima dei fabbisogni, negoziazione con i produttori, valutazione e controllo delle attività in termini di appropriatezza), volto a promuovere, in particolare nelle ASL e nei distretti, l'esercizio di funzioni di committenza nei confronti di tutti i soggetti erogatori, pubblici e privati, di prestazioni sanitarie e socio-sanitarie presenti sul territorio; +- Atto di indirizzo finalizzato alla revisione degli assetti organizzativi aziendali e, conseguentemente, degli atti aziendali volti ad implementare gli indirizzi regionali in tema di organizzazione e definizione di nuove competenze entro il 31 dicembre 2020. + +# 11. Sistemi informativi, Sanità digitale, Programmazione Acquisti e Logistica Sanitaria +I sistemi informativi sanitari costituiranno sempre di più uno strumento di governo, di rilevanza strategica per monitorare le attività svolte dalle diverse articolazioni e ai diversi livelli del SSR ponendole in rapporto sia con le risorse impiegate per la loro realizzazione che con gli esiti di salute prodotti. Le informazioni e la loro disponibilità e circolarità rappresenteranno, inoltre, una risorsa straordinaria, e al tempo stesso indispensabile, per affrontare la trasformazione del SSR da una logica centrata sui singoli setting e livelli assistenziali di offerta a quella trasversale, di processi assistenziali centrati sulla persona e sul suo percorso multilivello. + +Per le loro specifiche caratteristiche sociali, scientifiche, multi-settoriali ed economiche il piano di sviluppo dell'area evolve lungo quattro macro ambiti: Informativo, Tecnologico, Programmatorio, Logistico. In ambito Informativo l'obiettivo è raggiungere la gestione sistemica delle informazioni analitiche per una efficace redazione di strumenti di sintesi di governo e controllo. In ambito Tecnologico l'obiettivo è favorire l'assistenza a distanza, la movimentazione di dati, immagini e informazioni riducendo quella dell'assistito, rafforzando le tele-gestioni della cura/assistenza tramite strumenti di agevole diffusione e proseguire con i progetti di centralizzazione delle piattaforme tecnologiche e delle funzioni applicative fondamentali; l'ambito Programmatorio, Logistico ha l'obiettivo di gestire trasversalmente la programmazione delle risorse e degli attori legati sia al ciclo attivo (erogazione prestazioni, servizi) che al ciclo passivo (acquisti, logistica, consumi). Tale trasversalità si lega così anche alle funzioni, oltre che alla gestione delle informazioni relative al percorso del paziente inserito nelle Rete di assistenza e cura. + +In questa ottica l'ambito Tecnologico assolve al ruolo di canale, risolve la sicurezza e l'efficacia nell'accesso alle informazioni ed offre all'ambito Informativo strumenti utili al governo della qualità dei dati, sia amministrativi che sanitari. A prescindere quindi dalle tecnologie con le quali le informazioni vengono veicolate o elaborate, partendo dal contenuto dei dati e dalla loro qualità, la Rete delle strutture prende forma rispetto a funzionalità e servizi al cittadino accessibili, integrati, efficaci, sicuri. + +## 11.1 Ambito informativo +### 11.1.1 Qualità e completezza del patrimonio informativo, centralizzazione della data governance e monitoraggio dell'erogazione dei LEA +Il monitoraggio della qualità dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) erogati dalle strutture del Servizio Sanitario Regionale rappresenta uno strumento centrale per le finalità di programmazione e di governo del sistema. Il presidio della qualità e della completezza delle informazioni rappresenta un pre-requisito indispensabile alle capacità regionali di monitoraggio dei LEA. La Regione intende incrementare la qualità e completezza del patrimonio informativo, partendo dalle informazioni presenti sui sistemi Aziendali verso le Reti sul Territorio ed il Governo centrale. Obiettivo è quindi garantire l'analiticità dei dati provenienti dai soggetti attivi presenti sul territorio verso i nuclei di valutazione centrale e viceversa, utilizzando flussi informativi contenenti codifiche, ontologie e semantiche in linea con standard de-facto provenienti da organismi nazionali ed internazionali competenti e dal mercato. Verranno adottati dei processi ciclici e collaborativi di controllo e revisione dei dati attraverso la definizione e implementazione di programmi di verifica sistematica della qualità dei dati e il monitoraggio degli indicatori previsti nel nuovo sistema nazionale di garanzia dei LEA. Il processo di audit sulla qualità dei dati consentirà il controllo sistematico dell'accuratezza e corrispondenza della registrazione delle informazioni cliniche nei flussi informativi sanitari; inoltre, tale processo permetterà di migliorare la capacità degli indicatori di individuare le potenziali criticità dei percorsi assistenziali e di monitorare in continuo la qualità delle cure erogate. Le verifiche saranno condotte a livello delle singole strutture sanitarie con la piena collaborazione degli operatori sanitari, dei responsabili dei sistemi informativi e dei referenti aziendali per le attività di controllo della qualità. + +Verrà, inoltre, implementato un sistema di indicatori finalizzato a misurare tempestivamente equità, qualità e appropriatezza dei LEA in collaborazione con il Dipartimento di Epidemiologia del SSR. In particolare il sistema consentirà attività di benchmark finalizzata alla programmazione e al confronto degli indicatori, monitorando l'uniforme erogazione dei LEA in condizioni di appropriatezza, di adeguato livello qualitativo e di efficienza, coerentemente con le risorse programmate del SSR al fine di garantirne una più equa distribuzione nella popolazione ed una maggiore correlazione tra gli indicatori di salute, di consumo di risorse e di esiti delle cure. Particolare attenzione sarà posta al raccordo tra gli indicatori e i sistemi nazionali correnti di monitoraggio, valutazione e verifica dei LEA (Griglia LEA, emanando Nuovo Sistema di Garanzia-NSG dei LEA, PNE), in modo tale da guidare le attività di audit e la pianificazione di interventi tempestivi nei processi di erogazione che determinano le maggiori criticità rilevate a livello centrale, monitorando l'efficacia delle soluzioni e il relativo mantenimento nel tempo. + +Da oltre 10 anni è attivo nella Regione Lazio il sistema P.Re.Val.E. - Programma Regionale di Valutazione degli Esiti degli interventi sanitari- sistema di indicatori curato dal Dipartimento di Epidemiologia del SSR, relativi alla qualità delle cure erogate dalle strutture sanitarie regionali. Dal 2013 la sua pubblicazione è stata accompagnata con l'introduzione di alcuni indicatori tra gli obiettivi di mandato e annuali dei Direttori Generali, oltre che da un programma attivo per il controllo della qualità dei dati. Questi interventi hanno generato un miglioramento generale degli esiti clinici ed una riduzione dell'accesso differenziale per alcune procedure, che hanno riguardato per la maggior parte il setting ospedaliero per acuti, oltre che un generale incremento della qualità delle informazioni rilevate dalle fonti amministrative di riferimento. Appare dunque utile, da un lato, prevedere una manutenzione evolutiva del sistema, perseguendo al contempo una maggiore tempestività nella pubblicazione degli indicatori, anche in virtù dei progressivi miglioramenti nella qualità dei dati registrati; dall'altro, prevederne un'estensione ad altri processi ospedalieri valutabili grazie alle potenzialità informative introdotte con il D.M. 261/2016 "Regolamento recante modifiche ed integrazioni del decreto 27 ottobre 2000, n. 380 e successive modificazioni, concernente la scheda di dimissione ospedaliera", all'attività ospedaliera post-acuzie nonché alle prestazioni erogate nel setting territoriale, con particolare attenzione a quelle legate alla presa in carico del paziente cronico, potenziando il monitoraggio dei percorsi integrati di cura. + +Le azioni descritte nel presente paragrafo sono volte a: +- assicurare maggiore tempestività delle informazioni che lo alimentano; +- miglioramento della qualità dei dati; +- l'estensione dei processi ospedalieri monitorati, in virtù delle potenzialità informative introdotte con il tracciato della nuova Scheda di Dimissione Ospedaliera di cui al D.M. 261/2016; +- l'estensione del monitoraggio di attività ospedaliere erogate in regime post-acuzie; +- l'estensione del monitoraggio di prestazioni erogate in setting territoriale, con particolare attenzione a quelle legate alla presa in carico del paziente cronico; +- l'estensione dei percorsi integrati di cura oggetto di monitoraggio. + +Linee di Intervento e Indicatori +- Definizione e implementazione di Audit sulla qualità del patrimonio informativo regionale e Stesura e distribuzione di un report annuale contenente le strutture e gli indicatori di qualità e completezza oggetto delle attività di audit anche in collaborazione con altri enti/dipartimenti regionali. +- Pubblicazione annuale dell'output delle verifiche di qualità dei dati, con evidenziazione delle principali criticità riscontrante +- Miglioramento della completezza e della qualità dei dati dei sistemi informativi funzionale al monitoraggio degli adempimenti LEA, misurato attraverso un Coefficiente di variazione negli indicatori di qualità e completezza +- Obblighi informativi LEA, miglioramento negli indicatori di completezza e qualità dei flussi informativi +- Pubblicazione dei risultati del monitoraggio degli indicatori definiti nel Nuovo Sistema di garanzia dei LEA a cadenza semestrale, con evidenziazione delle principali criticità riscontrate +- Potenziamento del sistema P.Re.Val.E. - Programma Regionale di Valutazione degli Esiti degli interventi sanitari favorendo l'Implementazione e il monitoraggio, di nuovi indicatori di efficacia e appropriatezza clinico-organizzativa di prestazioni erogate in ambito ospedaliero, elaborati anche attraverso l'integrazione del contenuto informativo della SDO introdotto ai sensi del D.M. 261/2016; +- Potenziamento del sistema P.Re.Val.E favorendo l'Implementazione e il monitoraggio, di nuovi indicatori di efficacia e appropriatezza clinico-organizzativa di prestazioni erogate in regime post-acuzie. + +Risultati attesi e tempistiche +- report contenente le strutture e gli indicatori di qualità e completezza oggetto delle attività di audit predisposto entro giugno di ogni anno a partire dal 2019, sui dati della precedente annualità. +- documento annuale delle verifiche di qualità dei dati predisposto entro settembre di ogni anno a partire dal 30 settembre 2020 +- miglioramento negli indicatori di completezza e qualità dei dati per almeno il 70% delle strutture di erogazione, tra il 2019 e il 2021 +- Obblighi informativi LEA, nessuna inadempienza certificata con riferimento all'annualità 2021 +- miglioramento degli indicatori definiti nel Nuovo Sistema di garanzia dei LEA tra il 2019 e il 2021 entro il 30 settembre 2020. +- almeno due nuovi indicatori, nell'ambito del PreValE, di efficacia e appropriatezza clinico-organizzativa di prestazioni erogate in ambito ospedaliero, elaborati anche attraverso l'integrazione del contenuto informativo della SDO introdotto ai sensi del D.M. 261/2016, entro il 31 dicembre 2021; +- almeno due nuovi indicatori, nell'ambito del PreValE, di efficacia e appropriatezza clinico-organizzativa di prestazioni erogate in regime post-acuzie entro il 31 dicembre 2021. + +### 11.1.2 Evoluzione del modello organizzativo di data Security e Privacy in ambito Socio Sanitario +Affiancato al sistema di Data Governance verrà realizzato, in sinergia con il Data Protection Officer e gli organismi preposti, un nuovo Modello Organizzativo Regionale di Sicurezza dei Dati e delle informazioni, che permetterà di partire dalla privacy come fattore abilitante alla circolazione dei dati tra le strutture, agevolando la circolazione delle informazioni stesse, sfruttando le possibilità normative offerte dal nuovo GDPR 2016/679 e della successiva applicazione D.lgs.101/2018. Quindi, definizione dei requisiti minimi tecnologici e informativi per gestire informazioni in un'ottica di riservatezza, integrità e disponibilità nell'acquisto e gestione dei sistemi. + +In collaborazione con LazioCREA, si procederà alla progettazione e implementazione di un CMDB (configuration management database) che contenga le informazioni complete dei sistemi sanitari regionali con le loro caratteristiche tecnico funzionali, le basi dati informative, la natura delle informazioni gestite, gli attori /gestori, finalizzato ad adempiere alle normative di sicurezza (ISO 27001) e per supporto alla gestione degli adempimenti GDPR (Registro Trattamenti e Analisi dei Rischi). + +### 11.1.2 Sviluppo dei Sistemi Informativi per il governo regionale e per l'integrazione dei processi +Coerentemente con le strategie Regionali, le linee di azione nell'ambito Tecnologico dei Sistemi Sanitari e della Sanità Digitale saranno orientate verso le reti di cura e verso l'erogazione delle cure stesse in modo remoto e distribuito sul territorio, affinché possano essere trasmessi, condivisi, analizzati, molto più velocemente e semplicemente delle corrispondenti informazioni su carta. + +Nel triennio precedente la Regione Lazio ha avviato progetti di integrazione tra diverse funzionalità di sistemi informativi Sanitari con relative integrazioni verso interfacce cooperative (MEF, Tessera Sanitaria) che verranno completati nel corso del triennio corrente, coerentemente con la pianificazione già espressa da LazioCrea recepita dalla Deliberazione Giunta Regionale n. 840 del 20/12/2018: "Approvazione Piano operativo annuale LAZIOcrea S.p.A. per l'anno 2019. Adozione di Istruzioni operative per il Trattamento dei Dati Personali." + +Nello specifico, le attività saranno orientate all'effettivo e completo avvio del FSE in merito alla raccolta e conservazione dei referti radiologici, di laboratorio e delle interfacce verso i sistemi verticali delle varie realtà Regionali. La Regione intende completare anche i progetti di integrazione attraverso la realizzazione (o l'adeguamento) e l'avvio in esercizio dei sottosistemi relativi al sistema trasfusionale, il nuovo sistema regionale unico di prenotazione (ReCUP), i sistemi di screening oncologici e quelli legati alle attività dei Dipartimenti di Prevenzione. + +Contestualmente, si provvederà ad adeguare i sistemi rispetto a quanto previsto nel piano di evoluzione dei flussi NSIS. + +Il nuovo sistema informativo trasfusionale sarà reso operativo presso la prima Azienda Sanitaria Regionale (ASL LT), sede di SIMT identificato come area di produzione, entro il mese di settembre 2019. Il nuovo sistema sarà progressivamente implementato, nei mesi successivi, sul restante territorio regionale ed il completamento è previsto entro giugno 2020. + +## 11.2 Fascicolo Sanitario Elettronico e Infrastruttura di Rete ad alta velocità +La collaborazione tra comparto sociale e comparto sanitario con obiettivo di individuare percorsi e risposte adeguate e globali alla situazione di bisogno del cittadino, trova fattore abilitante concreto con il Fascicolo Sanitario Elettronico e la Rete RAN Sanità che hanno l'ambizione di essere i fattori abilitanti per ottenere un accesso centralizzato, sicuro, rapido e dematerializzato alle informazioni di cura del paziente da qualsiasi parte egli si trovi all'interno del contesto territoriale. Nella visione di progressiva integrazione e centralizzazione dei servizi, entrambi sono strumenti infrastrutturali inizialmente di "secondo livello" rispetto la attuale dotazione delle Aziende e Strutture: l'obiettivo 2019-2021 è quello di progressivamente avviare l'adozione dello stesso da parte delle utenze finali e di renderlo centralizzato e funzionante (un sistema contenitore repository federato il primo ed un canale ad alta velocità il secondo). + +Linee di intervento: +- riportare tutte le interfacce delle strutture nel territorio ad un equivalente stato di integrazione (a livello informativo e tecnologico) con una forte cooperazione applicativa tra i sistemi informativi sanitari +- avvio progressivo dei sistemi già pronti con una programmazione concordata con le strutture + +Lato rete infrastrutturale, la componente di connettività fisica di rete sarà raggiunta tramite una infrastruttura di rete dedicata ad alta velocità (RAN Sanità) che collegherà per natura o per servizi offerti un sottoinsieme ampio di varie strutture, per ottenere sufficienti livelli di qualità di collegamento per veicolare immagini, referti, videoconsulto. + +Risultati attesi e tempistiche: +- Messa a completa a regime del FSE entro settembre 2020; +- Bando ed espletazione gara RAN SANITÀ entro dicembre 2020 e messa a completa a regime del 80% Rete RAN SANITÀ entro 2021. + +## 11.3 Sistema contabile unico e di contabilità analitica +Una delle componenti fondamentali per la corretta misurazione degli eventi gestionali ed un pilastro del sistema di controllo interno aziendale (utile alla certificazione dei bilanci aziendali), è l'armonizzazione dei sistemi contabili. Tale attività - già avviata negli esercizi precedenti – proseguirà con l'avvio della fase di progettazione di un Sistema Informativo Contabile Unico Regionale che non si baserà solo sul fattore tecnologico, ma su di una revisione dei processi e delle anagrafiche. Ciò consentirà la tracciabilità delle procedure amministrativo-contabili e conseguentemente l'automatizzazione dei flussi informativi. L'intervento sarà indirizzato sia verso l'integrazione dei sistemi di contabilità generale esistenti, sia verso l'implementazione di un sistema unico di contabilità analitica. Tale soluzione consentirà alla Regione di realizzare una sempre maggiore integrazione tra l'analisi dei conti economici e le correlate variabili gestionali, attraverso una capillarità dei dati adeguata alle necessità di governo e controllo sia aziendale, sia regionale. Si sfrutterà un'unica piattaforma tecnologica che potrà poi fornire reporting strutturati e informazioni nativamente corrette per granularità, rapidamente aggiornate, vista la natura gestionale del sistema che sarà alimentato perifericamente, abbandonando l'attuale logica di estrazione estemporanea di flussi di dati. + +Linee di intervento: +- Organizzazione di progetto (tavoli lavoro Aree Tecnologica, Amministrazione, Contabilità Analitica); Revisione dei processi d'acquisto di area Sanità, riutilizzo delle tecnologie mirate ad ottenere in primis una mappatura dell'esistente, per ottenere una progressiva centralizzazione e governo e controllo dei processi senza trascurare nelle fasi di transizione la revisione delle anagrafiche contabili di base (articoli, fornitori, conti, attori) in continuità nella alimentazione degli attuali sistemi informativi e di reporting. +- Allineamento processi ed azioni change management in continuità con i percorsi attuativi della certificabilità (PAC) tramite creazione di indicatori sui sistemi (sistema di rilevazione dei processi contabili), per avanzare nella valutazione di scelte legate al modello contabile unico. Integrazione e sinergia con i progetti NSO (Nodo Smistamento Ordini), sistema di E-Procurement, e sistemi di pagamento MEF (interoperabilità). +- Avvio delle attività di gara e software selection per il nuovo sistema informatico a valle del termine dei processi di omogeneizzazione delle anagrafiche e dei sistemi informatici, ed avvio nuova piattaforma. + +Risultati attesi e tempistiche: +- Proposta di un modello di armonizzazione dei conti e di una modello di governo/controllo entro febbraio 2020; +- Termine delle attività di revisione anagrafiche di base entro dicembre 2020 +- Messa a completa a regime del sistema entro dicembre 2021 + +## 11.4 La Telemedicina a supporto dei processi di presa in carico del paziente +La telemedicina, ossia la prestazione di servizi di assistenza sanitaria a distanza, può contribuire a migliorare la vita dei cittadini, sia pazienti che professionisti della salute, affrontando allo stesso tempo le sfide che si pongono al SSR. + +La telemedicina può favorire l'equità e continuità di accesso all'assistenza specializzata, la telesalute/telemonitoraggio può migliorare la qualità della vita dei pazienti affetti da malattie croniche e ridurre i soggiorni in ospedale, i servizi come la teleradiologia e la teleconsultazione possono contribuire a migliorare l'assistenza in emergenza, ridurre le liste d'attesa, ottimizzare l'uso delle risorse e rendere possibili aumenti di produttività. Nell'ambito della telesalute, le attività di telemedicina dedicati alle persone già classificate a rischio o persone affette da patologie croniche costituiscono un supporto fondamentale ai servizi di assistenza primaria, per il monitoraggio, cura, riabilitazione e prevenzione secondaria di tali patologie. La telesalute inoltre prevede un ruolo attivo sia da parte del medico per la presa in carico del paziente, sia da parte del paziente per la gestione dello stile di vita e l'aderenza alla terapia medica. + +La Regione Lazio, in questi anni, ha promosso numerose iniziative per l'implementazione dei servizi di Telemedicina in diversi livelli assistenziali. Nel setting dell'emergenza, ha attivato un servizio di trasmissione dell'ECG dalle postazioni mobili di soccorso alla Centrale Operativa Ares 118 e alle Unità di Emodinamica regionali, al fine di ottimizzare l'assistenza per i pazienti con sospetto infarto miocardico acuto. Nel 2018 ha inoltre attivato il sistema di Teleconsulto tra tutti i Pronto Soccorso regionali ADVICE per le Reti dell'Emergenza per adulti e pediatrica, Tempo-dipendenti (Trauma, Ictus, Cardiologica, Cardiochirurgica, Perinatale) e delle Malattie Infettive. Nel livello assistenziale delle cure domiciliari, la Regione Lazio ha promosso l'attivazione per tutti i Centri di assistenza domiciliare (ADI) di alcuni servizi di Telemedicina a sostegno dei pazienti affetti da patologie croniche evolutive. La Regione è inoltre impegnata nel coordinamento del progetto ministeriale per l'ottimizzazione dell'assistenza sanitaria nelle isole minori e nelle località caratterizzate da eccezionali difficoltà di accesso mediante l'utilizzo delle tecnologie della comunicazione e informazione (ICT), con Ares 118, ASL di Latina e Rieti, ed ha inoltre fornito supporto alla Asl di Frosinone per la definizione di un progetto comprendente alcuni servizi di telemonitoraggio domiciliare nell'ambito della Strategia Nazionale Aree Interne. Malgrado il potenziale offerto dalla telemedicina, i suoi vantaggi e la maturità tecnica delle applicazioni, il ricorso a tali servizi è ancora limitato. La sfida attuale per la Regione Lazio è l'integrazione sistematica dei servizi di telemedicina all'interno del SSR, come il telemonitoraggio ed il teleconsulto, creando un terreno comune tra l'ambito della telemedicina specialistica, propria delle differenti discipline e branche ospedaliere e territoriali, e quello della telesalute, specifica dei servizi di assistenza primaria, al fine di ottimizzare il percorso di gestione del paziente e migliorare l'integrazione tra i diversi setting assistenziali. + +Linee di intervento +- Telesalute: al fine di garantire l'implementazione dei servizi di telesalute, prevalentemente a domicilio, ad una più ampia platea di pazienti affetti da patologie croniche è necessario: 1) completare l'attivazione dei Centri Servizi telesalute all'interno delle strutture sanitarie, per la gestione dei dati del telemonitoraggio, ed il supporto ai Centri ADI, Specialisti, MMG e PLS per la gestione della terapia, degli accessi infermieristici e per migliorare la informazione e formazione (knowledge and behaviour) del paziente; 2) integrare i sistemi di telesalute con gli applicativi regionali disponibili (sistema Recup, ricetta dematerializzata, Sistema Informativo Assistenza Territoriale, Fascicolo Sanitario Elettronico); 3) definire un sistema informativo per la raccolta dei dati di attività di telemonitoraggio; 4) definire le modalità di remunerazione dei servizi di Telesalute; +- Teleconsulto: nel percorso assistenziale dei pazienti, si rende talvolta necessario il consulto tra medici di specialità non presenti all'interno della stessa struttura e la discussione dei casi clinici più complessi in un contesto multidisciplinare. Il Teleconsulto, in questo ambito, si rivela di particolare utilità perché permette l'accesso alle opinioni di esperti di diverse discipline presenti nelle varie strutture. Per l'estensione dell'utilizzo del teleconsulto nelle reti cliniche è prevista 1) la definizione di un documento tecnico per l'integrazione della piattaforma di Teleconsulto ADVICE con gli strumenti di gestione ed eventuali sistemi applicativi attualmente in uso nelle differenti strutture ospedaliere di ricovero, riabilitazione, postacuzie e territoriali 2) definizione delle tariffe per il teleconsulto; +- telemedicina per il sistema dell'emergenza: 1) evoluzione dei sistemi Telemed, ADVICE, ed integrazione con il nuovo sistema informativo dell'emergenza ospedaliera; 2) evoluzione web del nuovo sistema dell'emergenza ospedaliera ed integrazione con i sistemi informativi regionali, certificazione INPS, sistema ricetta dematerializzata e Recup. +- Formazione degli operatori sulle nuove tecnologie al servizio dei percorsi clinici +- Formazione dei pazienti all'autocura della propria patologia attraverso strumenti di Telesalute + +Risultati attesi e tempistiche +- Adozione dei documenti tecnici entro il 31/12/2020 +- Assessment del numero di pazienti trattati al 1/1/2020 e attivazione del monitoraggio annuale a partire dal 31/12/2020; +- Definizione di un piano regionale/locale dei Centri Servizi di telesalute, con l'obiettivo di estendere il telemonitoraggio per i pazienti cronici nei diversi setting assistenziali, anche mediante la condivisione tecnologica dei sistemi. Da definire entro il 31 marzo 2021 +- Definizione di un sistema informativo di monitoraggio e valutazione modalità di valorizzazione dei servizi. Da definire entro il 31 marzo 2021 +- Evoluzione dei sistemi Telemed, ADVICE e nuovo sistema informativo dell'emergenza ospedaliera entro dicembre 2020. +- Evoluzione del sistema di teleconsulto Advice ed estensione agli altri setting assistenziali oltre l'emergenza, con monitoraggio delle attività e definizione delle tariffe entro 31 marzo 2021 +- Formazione degli operatori sulle nuove tecnologie al servizio dei percorsi clinici entro dicembre 2020 +- Formazione dei pazienti all'autocura della propria patologia attraverso strumenti di Telesalute entro dicembre 2020 +- Innovazione degli strumenti di comunicazione con i cittadini per favorire il corretto accesso alle cure e per promuovere stile di vita per i cittadini e l'adesione alle cure per i pazienti cronici entro dicembre 2020. + +## 11.5 Ambito Pianificazione acquisti +Il progetto nasce dall'attuale contesto organizzativo di centralizzazione degli acquisti che vede in capo alla Centrale Acquisti Regionale una programmazione acquisti biennale con aree di aggregazione e gruppi merceologici definiti (DPCM 24/12/2015), una definizione specifica dei fabbisogni informativi con già definiti i tracciati dati necessari alla elaborazione delle necessità e di attori referenti alla creazione di un Comitato Regionale Acquisti (DCA 287/17). + +In stretta collaborazione e sinergia con la Centrale Acquisti Regionale, l'obiettivo di questo progetto è la formulazione, limitatamente all'Area Sanità e Integrazione Socio Sanitaria, di un modello organizzativo integrato utile alla analisi e pianificazione dei fabbisogni che permetta di razionalizzare i consumi sulla base di valutazioni di appropriatezza con una visione strutturata d'insieme delle esigenze di acquisto di tutte le strutture sanitarie, adeguatamente supportato da un impianto tecnologico ed amministrativo. Ciò per limitare al minimo il ricorso ad espletamento di gare in deroga e supportare la Centrale Acquisti per la fase di valutazione di appropriatezza. + +Le attività mireranno ad inserire l'avviato processo di centralizzazione degli acquisti all'interno di un modello organizzativo che veda l'intero processo di ciclo passivo (budget, richiesta di acquisto, validazione, bando, contrattualizzazione, programmazione, distribuzione, stoccaggio, consumo, rendicontazione), ed inserendolo in un processo di valutazione dell'appropriatezza delle richieste e della fungibilità dei beni in relazione alle politiche di rete ospedaliera e del contesto territoriale. Il modello organizzativo dovrà adempiere alle esigenze della Regione Lazio ed attingere alle esperienze realizzate dalle altre Regioni Italiane. + +Le azioni previste saranno comunque necessarie, sia che si istituisca l'azienda Lazio.0 – che svolgerebbe poi alcune di queste attività in base agli indirizzi regionali – sia in assenza o nelle more dell'attivazione di Lazio.0. + +Sul piano operativo, le attività si svilupperanno in una prima raccolta/mappatura delle informazioni storiche rilevanti presenti su sistemi aziendali e regionali; si procederà poi ad una analisi delle attuali richieste di acquisto centralizzato proposte dalle singole Aziende, correlandole con i consumi storici degli stessi beni/materiali richiesti su di un quadro Regionale complessivo. L'esito delle analisi si concretizzerà in una proposta di modello organizzativo regionale che preveda: la revisione dell'assetto organizzativo e governance, l'identificazione degli attori, la segmentazione dei ruoli per ambito (area territoriale, classi merceologiche, logistica, competenze), valutazioni sugli impatti fiscali, efficienze, tempi e modalità di realizzazione. + +Linee di intervento +- Creazione e/o consolidamento di anagrafiche/codifiche comuni valide per tutte le aziende e per la Regione +- Realizzazione di un benchmark tra le varie Aziende della Regione in relazione al ruolo di capofila per determinate aree territoriali o segmenti merceologici, in termini di competenze, performance bandi gara, serie storiche volumi, relazioni industriali, ed altro e proposta progettuale di revisione del modello di governance e organizzativo/tecnologico della programmazione degli acquisti. +- Predisposizione del modello di controllo (flussi dati ed attori) e degli indicatori di performance (KPI, livelli di servizio) della Programmazione acquisti regionale rispetto i fabbisogni/appropriatezza/efficacia, economie di scala e livelli di servizio. + +Indicatori +- Implementazione di una Anagrafica unica integrata all'interno di un sistema di E-Procurement: articoli relativi a farmaci, dispositivi, materiali, beni economali, gruppi merceologici, tassonomie ATC, CND. +- Stesura di un documento di revisione del modello organizzativo di governance e nuovo assetto giuridico. +- Definizione di un modello di controllo ed elenco indicatori fabbisogno espresso vs. appropriatezza/efficacia, livelli di servizio. + +Risultati attesi +- Repository centralizzato delle anagrafiche ed automatizzazione/integrazione dello stesso con le strutture sanitarie entro 31 marzo 2021. +- Documento finale di revisione del modello organizzativo di governance e determine di scopo entro dicembre 2020. +- Reportistica su modello di controllo ed elenco indicatori fabbisogno e di risparmio e documentazione a corredo entro 31 marzo 2021. + +## 11.6 Ambito Logistica Sanitaria +La gestione della logistica sanitaria ha un perimetro molto vario, che va da aspetti/approcci micro (vedi gestione dei beni a livello di singolo reparto sino ad arrivare al consumo per singolo paziente) ad aspetti/approcci macro (magazzini fisici sovra aziendali per la logistica del farmaco/beni economali/dispositivi...); di conseguenza anche le possibilità di recupero di efficienza ed efficacia sono molto ampie e varie. L'obiettivo di questa linea di attività è la rilevazione puntuale delle componenti strutturali (spazi, strutture, strumenti, risorse trasporto), organizzative (risorse umane, ruoli, procedure attuali, servizi extra-aziendali) e tecnologiche (programmi informatici/SW di magazzino a livello micro reparto- e/o macro -presidio/azienda-) facenti parte dell'assetto logistico regionale – inteso come la sommatoria degli assetti logistici di tutte le aziende sanitarie ed enti del perimetro pubblico - ed una successiva proposta progettuale di revisione in ottica di contenimento dei costi, efficacia nella distribuzione (tempestiva disponibilità, stock, tracciabilità, appropriatezza/fungibilità), ovvero nella revisione dei contratti di conto deposito/conto visione. Successivamente alla fase di ricognizione, la proposta di revisione del contesto logistico parte dalla lettura delle componenti informative di flusso, delle risorse umane, e si concretizza in una revisione dei processi ed in una adozione di infrastrutture tecnologiche a supporto utili alla misura del demand managament e del delivery su piattaforme di WMS (warehouse management system), per incrementare le performance operative abbattendo i costi. Saranno inoltre fissati dei criteri per valutare i livelli di servizio misurabili in merito a: tempi di consegna, disponibilità beni, rotture-stock, ed altri indicatori di area. Sul fronte del calcolo dei benefici rispetto l'opera di riassetto e centralizzazione delle funzioni logistiche, le attività di valutazione del TCO (total cost) e del ROI (return of investiment) saranno valutate insieme alle azioni ed alle soluzioni proposte ed avviate nell'ambito della Programmazione Acquisti. Le attività infatti sono fortemente legate al processo di ciclo passivo e danno priorità rispetto le sinergie e possibili ottimizzazioni legate al dominio degli articoli ed ai beni oggetto della programmazione centralizzata degli acquisti. + +Linee d'intervento +- Mappatura dell'assetto logistico regionale per una riorganizzazione del modello logistico (posizione magazzini, volumi stoccaggio, natura depositi, personale impiegato, natura esercizio, serie storiche). +- Realizzazione di una anagrafica unica regionale integrata degli articoli, dei dispositivi e delle tassonomie di classificazione: identificazione repository regionale integrato con strutture, sviluppo di controlli di sicurezza rispetto tracciabilità e codifica puntuale dei beni (GS1, Unique Device Identification UDI). +- Rilevazione e monitoraggio dei flussi dati logistici delle aziende sul territorio (anagrafiche articoli, indici di rotazione, giacenze, conto deposito) provenienti dalle aziende sul territorio. Gestione del rilevamento delle informazioni di lotto e scadenza. +- Ottimizzazione delle scorte ed un abbattimento delle quantità dei beni scaduti mediante tecniche di forecast (trend-ciclo, stagionalità, valori fuori linea) +- Progettazione di KPI legati a eventi rilevanti nel processo logistico: ricezione e controllo merci, allestimento ordini dei Centri di Costo (CdC), spedizione e trasporto, distribuzione dai transit point ai CdC, consegne e customer satisfaction. +- Proposta di efficientamento organizzativo e di governance dell'assetto logistico centralizzato tramite sistemi automatizzati di governo e controllo logistico centralizzato: valutazione e comparazione con il mercato rispetto le soluzioni applicative e le infrastrutture. + +Indicatori +- Definizione di un piano di rilevazione degli Asset Logistici Regionali. +- Implementazione di un Sistema informativo di anagrafica unica +- Creazione di un sistema di reportistica centralizzato per verifica dello stato dei magazzini, delle scorte e dei consumi stimati su periodo. +- Implementazione di un Sistema di KPI. +- Studio di fattibilità, documento di progettazione esecutiva per l'efficientamento organizzativo e di governance dell'assetto logistico centralizzato. + +Risultati attesi +- Documento di rilevazione degli Asset Logistici Regionali entro gennaio 2021. +- Documento di rilevazione entro settembre 2020. +- Sistema informativo/statistico, e reportistica regionale febbraio 2021. +- Sistema reportistica centralizzato centralizzato per verifica dello stato dei magazzini, delle scorte e dei consumi collaudato entro marzo 2021. +- Elenco indicatori livelli di servizio entro marzo 2021. +- Studio di fattibilità, documento di progettazione esecutiva per l'efficientamento organizzativo e di governance dell'assetto logistico centralizzato entro novembre 2021 + +# 12. Ricerca, innovazione ed Health Technology Assessment +Il Lazio è una delle Regioni italiane dove, per la presenza di istituti pubblici nazionali, IRCCS, Università o per la rilevanza delle strutture afferenti al proprio Servizio Sanitario Regionale (SSR), viene condotto un numero rilevante di studi clinici e di ricerca sanitaria - di base, traslazionale e clinica - del nostro Paese. + +In tale contesto, la ricerca può assumere una particolare valenza, sia come strumento di governo dell'innovazione nel Servizio Sanitario Regionale, che al fine di produrre ricadute sempre maggiori nelle capacità di risposta ai bisogni di salute della popolazione assistita. + +Con una nuova governance della ricerca si intende favorire un insieme di strumenti e processi che consentano il recepimento critico dell'innovazione tecnologica, oltre che la crescita di una cultura in cui l'operatore sanitario, mentre fornisce assistenza, possa partecipare anche alla produzione della conoscenza scientifica utile a rispondere ai suoi quesiti clinici. In questo ambito, la valutazione rapida e omogenea degli studi di ricerca sul versante etico e metodologico, così come la semplificazione dei processi di autorizzazione amministrativa dei protocolli di studio, da parte delle Aziende e degli enti regionali, contribuiscono a favorire un ambiente in cui la ricerca assicuri ricadute utili e tempestive sia per le imprese coinvolte che per il SSR stesso. Il sostegno delle Aziende sanitarie e degli IRCCS regionali nella conduzione dell'attività di ricerca avviene anche attraverso il supporto concreto nella partecipazione ai bandi di ricerca, attraverso un servizio di assistenza nella costruzione delle proposte di studio da inviare ai finanziatori pubblici e privati. Infine, l'allineamento tra gli obiettivi del Servizio sanitario regionale e la sua capacità di fare ricerca su temi rilevanti può trarre vantaggio dalla costruzione di reti di ricerca e il coinvolgimento dei ricercatori su tematiche strategiche per la Regione. In tal senso si prevede di porre in essere la realizzazione dei seguenti obiettivi: +- favorire l'efficienza del sistema ricerca nell'ambito del SSR, attraverso la semplificazione dei processi amministrativi e di quelli valutativi degli studi, sia sul versante etico che su quello metodologico; +- facilitare la partecipazione dei centri e dei ricercatori del SSR a bandi di ricerca nazionali ed internazionali, cogliendo, con riferimento a questi ultimi, tutte le opportunità di crescita dell'internazionalizzazione del SSR; +- esercitare una funzione di indirizzo nei confronti degli enti del SSR che svolgono attività di ricerca e promuovere una produzione scientifica in linea con gli obiettivi strategici della Direzione regionale Salute e Integrazione Sociosanitaria. + +Il trasferimento delle conoscenze scientifiche aggiornate e basate su solide prove di efficacia è un elemento di comprovato valore per la crescita delle competenze cliniche del personale sanitario e per il miglioramento del governo dell'appropriatezza, attraverso la promozione di best practices nel campo della diagnosi e del trattamento, con particolare attenzione ai fenomeni della sovradiagnosi e del sovratrattamento. L'implementazione della Biblioteca Medica Virtuale "Alessandro Liberati" (BAL) all'interno del portale Salute Lazio, rappresenta uno strumento utile per la selezione e la valutazione delle migliori evidenze scientifiche disponibili, favorendo l'utilizzo di strumenti di supporto alle decisioni cliniche (point of care tools). Inoltre, promuovendo il coordinamento negli acquisti delle risorse documentali online può garantire una migliore negoziazione dei costi e una maggiore omogeneità delle risorse acquisite. Infine, attraverso la BAL sarà possibile realizzare attività informative specifiche, organizzando corsi residenziali e a distanza su temi di particolare rilievo per i professionisti sanitari, favorendo incontri e dibattiti su argomenti di sanità pubblica, attuali o controversi, con l'ausilio di specifiche ed elevate competenze. + +Regione Lazio intende infine contribuire alla creazione di un ecosistema che favorisca il trasferimento delle innovazioni, sia cliniche che organizzative, nel Servizio Sanitario regionale, nell'ottica di contribuire al miglioramento delle risposte assistenziali ed assicurando coerenza con le priorità strategiche della Direzione salute ed Integrazione Sociosanitaria. In tale ambito, gli obiettivi da conseguire saranno: +- consentire di avviare un processo di committenza strategica individuando e collegando i programmi/progetti di ricerca e/o di networking presso Aziende del S.S.R.; +- Promuovere un reinquadramento strategico di azioni già in essere coerenti con l'implementazione del Piano per la Cronicità; +- sostenere un processo di comunicazione strategica per promuovere la condivisione delle strategie regionali in ambito sanitario con altri settori interessati; +- promuovere azioni utili ad inquadrare strategicamente investimenti, anche a lungo termine, in infrastrutture, capitale umano, trasferimento di conoscenza, tecnologie innovative e nuovi modelli per la prestazione di servizi di assistenza; +- promuovere la collaborazione con altri settori delle politiche pubbliche regionali sugli investimenti, in primis con l'Assessorato allo Sviluppo Economico, al fine di indirizzare finanziamenti su obiettivi prioritari di innovazione in sanità. + +In tema di Health Technology Assessment (HTA), la Regione assume tra i propri riferimenti il Programma nazionale HTA per i dispositivi medici di cui all'Intesa Stato-Regioni del 21 settembre 2017 e si orienta per interpretare il ruolo previsto nell'ambito del piano nazionale, interfacciandosi con l'organismo della Cabina di Regia nazionale. La Regione intende inoltre favorire la predisposizione e l'adozione di documenti di indirizzo in tema di innovazioni ad alto costo, anche avvalendosi del ruolo del Dipartimento di epidemiologia del SSR a supporto del Sistema Nazionale Linee Guida e nell'ambito delle iniziative regionali di governance dei dispositivi medici. La Regione prevede inoltre, di dotarsi di un piano di governo regionale per l'HTA che definisca: una modalità di coordinamento della produzione alla luce di modelli di governance già adottati in altre regioni, la messa in rete delle competenze disponibili all'interno delle proprie strutture, evitando duplicazioni e frammentazioni, la raccolta sistematica delle richieste di acquisizione di nuove tecnologie, la gestione della valutazione e il monitoraggio dell'implementazione delle raccomandazioni. In tale prospettiva, sarà altresì favorito il raccordo con enti di coordinamento presenti in altre regioni, in modo tale da attivare efficienti sinergie nella produzione e promuovere strumenti di condivisione della documentazione e di buone pratiche nella loro implementazione. + +Linee di intervento +- Avvio di un sito internet della Ricerca sanitaria regionale, volto a dare visibilità ai progetti promossi dalla Regione Lazio e informazioni utili per una gestione amministrativa efficiente degli stessi. +- Promuovere iniziative volte a favorire maggiore partecipazione degli enti del SSR a bandi di ricerca nazionali e internazionali. +- Promozione di Best practices di ricerca per lo studio dei fenomeni collegati alla cronicità, favorendo la costruzione di network a livello nazionale ed europeo. Si prevede, a riguardo, il sostegno alle collaborazioni e la creazione di gruppi multidisciplinari per progetti di ricerca sulla cronicità all'interno della rete dei reference sites della European Innovation Partnership – Active Healthy Ageing. +- Supportare la definizione di linee di indirizzo regionali per l'implementazione del PNC, contribuendo al lavoro di redazione partecipata e all'accompagnamento dei processi di innovazione organizzativa. +- Promuovere l'accesso di tutte le aziende del SSR ad una banca dati (UpToDate) documentale a livello regionale. +- Implementazione della BAL all'interno del portale Salute Lazio con accessi open quale strumento per la ricerca di letteratura aggiornata e implementazione di percorsi di formazione su temi della medicina, del nursing e della sanità basate sulle evidenze scientifiche; +- Facilitare l'accesso alle migliori conoscenze scientifiche disponibili, implementando e promuovendo l'accesso del personale delle Aziende del SSR del Lazio a strumenti on line di supporto alle decisioni cliniche (UpToDate, Dynamed Plus o simili). +- Definizione di un piano di governo regionale per l'HTA. +- Promuovere la collaborazione con altri settori delle politiche pubbliche regionali sugli investimenti, in primis con l'Assessorato allo Sviluppo Economico, al fine di concorrere ad indirizzare finanziamenti su obiettivi prioritari di innovazione in sanità. + +Indicatori +- Messa online di un Sito internet della Ricerca sanitaria regionale +- Costituzione di una rete di referenti per le attività di ricerca nell'ambito degli enti del SSR +- Ricognizione dei progetti di ricerca per il settore Salute suddivisa per tipologia di aziende. +- Documento di analisi delle criticità e proposte per favorire la partecipazione degli enti del SSR ai principali bandi nazionali e internazionali +- Iniziative volte a promuovere attività di ricerca nell'ambito della cronicità. +- Definizione di una rete di profili impegnati ad accompagnare processi di innovazione organizzativa, con riferimento agli interventi introdotti per l'implementazione del Piano Nazionale Cronicità. +- Analisi del patrimonio documentale attualmente posseduto dalle Aziende del SSR e identificazione di aree di conoscenza meritevoli di particolare approfondimento. +- Pubblicazione della BAL all'interno del portale Salute Lazio +- Accesso delle Aziende Sanitarie a strumenti di supporto alle decisioni cliniche +- Documento con Piano di governo regionale per l'HTA. +- Collaborazione interdirezionale per la programmazione di interventi a valere sui Fondi Comunitari del ciclo 2021-2027 + +Risultati attesi e tempistiche +- Sito internet della Ricerca sanitaria regionale online entro il 31 dicembre 2019 +- Promuovere iniziative volte a favorire maggiore partecipazione degli enti del SSR a bandi di ricerca nazionali e internazionali: + - Costituzione di una rete di referenti per le attività di ricerca nell'ambito degli enti del SSR entro il 31/12/2019 + - ricognizione dei progetti di ricerca per il settore Salute suddivisa per tipologia di bandi entro il 30/06/2020 + - Documento di analisi delle criticità e proposte per favorire la partecipazione degli enti del SSR ai principali bandi nazionali e internazionali entro il 31/12/2020 +- Almeno due iniziative volte a promuovere attività di ricerca nell'ambito della cronicità condotte entro il 31 dicembre 2021 +- Almeno un profilo per azienda per accompagnare processi di innovazione organizzativa, con riferimento agli interventi introdotti per l'implementazione del Piano Nazionale Cronicità, definito entro il 30 giugno 2021 +- Rapporto sul patrimonio documentale attualmente posseduto dalle Aziende del SSR con identificazione di aree di conoscenza meritevoli di particolare approfondimento entro il 31 dicembre 2020. +- Pubblicazione della BAL all'interno del portale Salute Lazio entro il 31 dicembre 2020 +- Disponibilità dell'accesso a strumenti di supporto alle decisioni cliniche per almeno il 70% delle Aziende Sanitarie del Lazio entro il 30 giugno 2021 +- Documento con Piano di governo regionale per l'HTA entro il 30 giugno 2021 +- Partecipazione al gruppo Interdirezionale per la programmazione di interventi a valere sui Fondi Comunitari del ciclo 2021-2027 entro il 31/12/2020 + +# 13. Le Regole del SSR +In questa sezione vengono ricompresi interventi volti a completare l'assetto regolatorio del SSR in coerenza con gli indirizzi della programmazione integrata, attraverso la rivisitazione del sistema delle autorizzazioni, dell'accreditamento, degli accordi contrattuali, contratti con gli erogatori privati e delle regole di budget e di remunerazione previsti dal D. Lgs. 502/92 e s.m.i. + +Come è noto, il D.Lgs.502 del 1992 ha delineato, negli articoli 8 bis, quater e quinquies, il quadro normativo funzionale all'individuazione, da parte delle Regioni, delle strutture abilitate: a1) ad esercitare attività sanitarie e/o sociosanitarie - Autorizzazione all'esercizio; a2) ad erogare, qualora in possesso di ulteriori requisiti rispetto a quelli minimi autorizzativi e nel rispetto degli indirizzi della programmazione regionale, le attività sanitarie e socio sanitarie, tra le quali quelle ricomprese nei Livelli Essenziali di Assistenza - Accreditamento istituzionale; a3) a porle a carico del Servizio Sanitario nazionale, qualora siano stati stipulati appositi Accordi contrattuali. In tale sistema, noto anche come il sistema delle tre A, l'Autorizzazione si configura, quindi, come il procedimento che rende lecito l'esercizio dell'attività sanitaria e/o socio sanitaria da parte di qualsiasi soggetto pubblico o privato, l'Accreditamento istituzionale come il procedimento al termine del quale viene concesso, al soggetto già autorizzato, il riconoscimento dello status di potenziale erogatore di prestazioni nell'ambito e per conto del Servizio sanitario nazionale, l'Accordo contrattuale come lo strumento regolatorio volto a definire la tipologia e i volumi massimi delle prestazioni, avendo riguardo alla qualità e all'appropriatezza delle stesse, e le condizioni alle quali le attività sono erogabili con oneri a carico del SSR/SSN. La norma nazionale ha disposto, inoltre, che le Regioni e le ASL attivino un sistema di monitoraggio e controllo sul rispetto degli accordi contrattuali nonché sulla qualità dell'assistenza e sulla appropriatezza delle prestazioni rese. La Regione Lazio, in adempimento al dettato normativo nazionale, ha regolamentato nel corso degli anni, attraverso propri provvedimenti, sia il percorso Autorizzazione – Accreditamento –Accordi Contrattuali, sia il sistema di monitoraggio e controllo delle prestazioni sanitarie disegnando, però, un sistema di regole compartimentato per livelli assistenziali che necessita, pertanto, di una rivisitazione al fine di renderlo più coerente ai nuovi indirizzi programmatori basati sulla continuità assistenziale. In altri termini, il processo di revisione dei criteri dovrà essere orientato, ove possibile, ad un accreditamento "trasversale" delle attività sanitarie in modo che, a mero titolo di esempio, in una medesima struttura i pazienti possano trovare, anche nell'ottica della semplificazione dell'accesso e dei percorsi, le risposte ai propri bisogni di diagnosi, cura e riabilitazione nei diversi livelli o setting assistenziali, da attivare nel rispetto dell'appropriatezza clinica e organizzativa. È necessario, inoltre, ripensare il ruolo del comparto privato accreditato – già molto presente nel territorio della Regione – in un'ottica integrata, "sistemica", dove concorre insieme alle strutture pubbliche al raggiungimento degli obiettivi posti dalla programmazione regionale. Ciò nel rispetto di regole chiare, semplificate e nella consapevolezza che lo status di soggetto accreditato è una condizione temporanea, necessaria ma non sufficiente per poter erogare prestazioni sanitarie e/o socio sanitarie in nome e per conto del Servizio Sanitario Regionale, condizione regolamentata dalla Regione e dalle ASL attraverso la stipula di appositi accordi contrattuali. In tale processo si dovrà dare, inoltre, piena attuazione a quanto previsto nel DM n. 70/2015, già recepito a livello di programmazione regionale con il DCA n. 257/2017, correlando i requisiti organizzativi ai volumi di attività erogata e alle fasi di implementazione delle attività autorizzate/accreditate + +Altrettanto rilevante è l'utilizzo dei criteri di remunerazione delle attività (art. 8 sexies) in coerenza agli indirizzi definiti dalla programmazione sanitaria. A mero titolo esemplificativo: la promozione dell'appropriatezza, la valutazione degli esiti, la concentrazione dei volumi ex DM70/2015, l'integrazione dei percorsi assistenziali. + +Analogamente, il sistema dei controlli ex art. 8 octies D. Lgs. 502/1992 dovrà essere orientato alla promozione della qualità e della appropriatezza del processo assistenziale, armonizzando le procedure di controllo di appropriatezza con le attività di verifica in ambito di autorizzazione e accreditamento e recuperando il ruolo centrale delle ASL nella funzione, oltre che di committenza, di controllo esterno sull'appropriatezza e sulla qualità dell'assistenza prestata dalle strutture pubbliche e private. + +## 13.1 Autorizzazione +### 13.1.1 Revisione e aggiornamento dei requisiti minimi per l'esercizio delle attività sanitarie e socio-sanitarie +La Regione Lazio, in adempimento alle disposizioni normative nazionali (DPR 14 gennaio 1997) e regionali (LR n.4/2003), ha individuato con il DCA n.8/2011 e s.m.i, i requisiti minimi strutturali, tecnologici ed organizzativi specifici per una vasta gamma di servizi e strutture sanitarie e socio-sanitarie, fornendo così una puntuale ed analitica declaratoria dei requisiti minimi previsti per le tipologie assistenziali ricognite sul territorio. Tale sistema, pur essendo stato oggetto di aggiornamenti nel corso degli anni tramite l'adozione di plurimi provvedimenti necessari, sia per il recepimento di normativa nazionale sia per l'introduzione di nuove modalità assistenziali, necessita di un'azione organica di revisione e aggiornamento anche alla luce dei significativi cambiamenti registrati in questi ultimi anni nell'ambito dell'assistenza sanitaria. + +Regione Lazio intende definire i criteri per la revisione e aggiornamento dei requisiti minimi autorizzativi per l'esercizio delle attività sanitarie e socio-sanitarie; definire per le tipologie assistenziali già disciplinate la priorità di intervento; identificare e introdurre eventuali nuove tipologie assistenziali e relativi requisiti minimi strutturali, tecnologici ed organizzativi; completare il percorso di valutazione delle strutture pubbliche, semplificando e rendendo omogenei i processi sottesi al procedimento amministrativo dell'autorizzazione all'esercizio. + +Con specifico riferimento al ripristino della conformità della normativa regionale a quella nazionale, il Commissario, in ogni caso, avvalendosi della struttura amministrativa regionale ed in raccordo con la Giunta regionale procederà a presentare, all'interno della proposta di legge regionale collegata alla manovra finanziaria annuale, apposito emendamento funzionale alla reintroduzione del fabbisogno anche per la specialistica ambulatoriale in piena adesione all'art. 8 ter D. Lgs. 502/1992, oltre a segnalare, ai sensi dell'art. 2 comma 80 della L. 191/2009 provvedimenti legislativi regionali in contrasto con il piano di rientro. + +Linee di intervento +- Effettuare una ricognizione della normativa, Linee Guida e documenti anche di altre Regioni con particolare riguardo ai requisiti tecnologici ed organizzativi in ambito ospedaliero e territoriale e aggiornare le linea guida che le Aziende sanitarie (ASL) sono tenute a seguire nello svolgimento delle attività di verifica ai fini autorizzativi e nella redazione dei pareri di conformità, ad integrazione della check list di cui al DCA 13/2011; +- Proseguimento del percorso di valutazione delle strutture pubbliche tramite incontri periodici con le Asl (Dipartimenti di Prevenzione, Sisp, altri servizi aziendali coinvolti); +- Aggiornamento requisiti organizzativi in modo che sia evidenziato per ciascun setting assistenziale il nucleo minimo di personale funzionale all'attivazione dell'esercizio, in rapporto alle diverse figure professionali coinvolte, e la previsione di progressiva e proporzionale implementazione del personale medesimo in rapporto ai volumi di attività anche in regime privatistico + +Modalità operative: Coerentemente con quanto disposto dalla L.R. 03 marzo 2003, n. 4 e s.m.i si procederà ad individuare, di concerto con le Aree referenti per la programmazione ospedaliera e territoriale, i settori nei quali l'evoluzione delle tecnologie e delle pratiche sanitarie o della normativa rendono necessario revisionare ed aggiornare i requisiti minimi autorizzativi. Una volta individuati i settori sui quali intervenire si procederà a convocare appositi gruppi di lavoro tecnici per la revisione e l'aggiornamento degli specifici requisiti, anche integrativi rispetto a quelli indicati dal decreto del Presidente della Repubblica 14 gennaio 1997. I documenti elaborati dai gruppi di lavoro saranno sottoposti prima della loro approvazione alle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative così come previsto dalla normativa regionale. + +Risultati attesi e tempistiche +- Diffusione presso le Asl di Linee guida tese ad uniformare le attività di verifica ai fini autorizzativi delle ASL ed omogeneità dei livelli di sicurezza nell'erogazione delle attività sanitarie e socio-sanitarie entro il 2020 +- Completamento del percorso di valutazione delle strutture pubbliche entro il 2021 +- Adozione provvedimento di aggiornamento del sistema di autorizzazione all'esercizio regionale e in particolare dei requisiti organizzativi entro il 30 giugno 2021 + +## 13.2 Accreditamento istituzionale +### 13.2.1 Requisiti organizzativi, implementazione e semplificazione delle procedure +L'accreditamento istituzionale, nell'ambito del perseguimento degli obiettivi di tutela della salute individuati con i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), è lo strumento con il quale le Regioni devono mirare a promuovere il processo di miglioramento continuo della qualità nell'erogazione delle prestazioni sanitarie e socio-sanitarie. La Regione Lazio, con la DGR n. 636/2007 e con il DCA n.90/2010 e, successivamente, con il DCA n. U00469 del 7 novembre 2017 (cui si aggiunge la specifica normativa in materia di servizi trasfusionali e assistenza domiciliare - rispettivamente, DCA n. U00282/2017 e n. U00283/2017), ha individuato gli standard di qualità che costituiscono i requisiti ulteriori per l'accreditamento delle strutture pubbliche e private, mirando a promuovere il processo di miglioramento continuo della qualità delle prestazioni, in modo tale che ogni cittadino, in relazione ai propri bisogni sanitari, possa ricevere la cura e l'assistenza che garantisca, con i minor rischi possibili, i migliori risultati in termini di salute. L'applicazione dei modelli di accreditamento normativamente disposti, ha evidenziato, tuttavia, la necessità di semplificare le procedure di verifica e l'articolazione complessiva dei requisiti ulteriori, con l'obiettivo di facilitare l'adozione, da parte dei soggetti erogatori, di politiche di miglioramento della qualità oltre che garantire la piena operatività dell'Organismo Tecnicamente Accreditante (OTA) disciplinato dalla Regione Lazio con DCA n. U00252 del 20.07.2017, come sostituito dal DCA 242/2019. + +Inoltre, con riferimento a specifiche tipologie assistenziali, quali l'assistenza ospedaliera, occorre dare piena attuazione a quanto previsto nel DM n. 70/2015, già recepito a livello di programmazione regionale con il DCA n. 257/2017, specificando e, laddove necessario, implementando nel sistema accreditamento standard di attività (volumi) per specifici processi assistenziali, desunti sulla base della revisione sistematica della letteratura scientifica, strettamente correlati a migliori esiti delle cure (ad esempio, mortalità a 30 giorni, complicanze od altri esiti). Parallelamente, occorre applicare pienamente l'istituto dell'accreditamento istituzionale a tutti gli ambiti assistenziali previsti dai LEA, in particolare nel campo dell'assistenza alle persone con dipendenze patologiche, superando così, definitivamente, l'erogazione di tale modalità assistenziale in forma progettuale. Regione Lazio si pone gli obiettivi di semplificare ed omogeneizzare le procedure di accreditamento istituzionale, in linea con le vigenti disposizioni nazionali; razionalizzare i requisiti ulteriori di accreditamento, individuare i requisiti "core" per setting assistenziale; implementare, nel sistema accreditamento, la verifica degli esiti raggiunti in rapporto ai volumi di attività; attualizzare e rendere operativo l'Organismo Tecnicamente Accreditante (O.T.A.); applicare pienamente l'istituto dell'accreditamento istituzionale a tutti gli ambiti assistenziali previsti dai LEA, e completare le procedure di riconduzione delle strutture non accreditate extra-ordinem nell'alveo della gestione tipizzata di cui all'articolo 8-bis del decreto legislativo n. 502/1992. + +Linee di intervento +- Attualizzare e rendere operativo l'Organismo Tecnicamente Accreditante (O.T.A.) procedendo in prima istanza all'aggiornamento della formazione dei valutatori. +- Incontri istituzionalizzati con i professionisti delle UO Accreditamento delle Aziende USL, al fine di rendere omogenee le attività di verifica con le vigenti disposizioni nazionali e razionalizzare i requisiti ulteriori di accreditamento. +- Istituzione di un Gruppo di lavoro finalizzato all'individuazione dei requisiti "core" per specifici setting assistenziali e per la formalizzazione dei "Piani di Miglioramento" ed alla formalizzazione di specifici standard assistenziali e applicazione l'istituto dell'accreditamento istituzionale a tutti gli ambiti assistenziali previsti dai LEA anche al fine di adottare un criterio di proporzionalità dei requisiti organizzativi con i volumi, a tipologia e la complessità assistenziale delle attività socio sanitarie; +- Completamento delle procedure in itinere per la riconduzione del sistema di convenzionamento tra le Aziende sanitarie locali e le strutture private non accreditate nell'alveo della gestione tipizzata di cui all'articolo 8-bis del decreto legislativo n. 502/1992 e superamento della gestione extra-ordinem. + +Risultati attesi e tempistiche +- Avvio dei lavori dell'O.T.A. entro il 2019 +- Stesura di un documento condiviso con le Aziende USL, circa le modalità operative delle attività di verifica in accreditamento entro il 30 giugno 2021 +- Definizione ed implementazione di specifici standard assistenziali nel sistema accreditamento regionale entro il 30 giugno 2021 +- Proporzionalità, per tutte le attività sanitarie e sociosanitarie, dei requisiti organizzativi ai volumi, alla tipologia e alla complessità assistenziale delle attività entro il 2021 +- Conclusione delle procedure per la riconduzione del sistema di convenzionamento tra le Aziende sanitarie locali e le strutture private non accreditate nell'alveo della gestione tipizzata di cui all'articolo 8-bis del decreto legislativo n. 502/1992 entro il 30 giugno 2021 + +## 13.3 Accordi contrattuali e contratti +L'Accordo contrattuale che le strutture private sottoscrivono con le Aziende sanitarie ai sensi dell'articolo 8 quinquies del d. lgs. n. 502 del 1992 integra lo strumento giuridico che consente all'operatore economico privato di accedere all'erogazione delle prestazioni erogabili in regime di accreditamento con oneri a carico del SSR. + +Il contratto è stato individuato quale leva attraverso cui migliorare il processo di negoziazione tra il committente (azienda sanitaria) e il soggetto erogatore di prestazioni sanitarie per conto del Servizio Sanitario Nazionale. + +Se infatti i rapporti fra le aziende sanitarie locali e le strutture operanti in regime di accreditamento vanno qualificati come concessioni di pubblico servizio, l'accreditamento non è sufficiente "all'ammissione in partecipazione alla integrazione delle prestazioni garantite dal servizio sanitario nazionale in regime di convenzione, essendo a tal fine necessaria, preliminarmente, la sottoscrizione di apposito contratto preordinato alla fissazione delle condizioni contrattuali determinate dalla necessità del rispetto del limiti del budget di spesa disponibile". + +A tale proposito la giurisprudenza civile riconosce che l'accordo contrattuale) è l'atto costitutivo del rapporto concessorio in favore della struttura sanitaria accreditata, in forza del quale essa è abilitata ad erogare prestazioni sanitarie con oneri a carico del servizio sanitario pubblico. + +Si tratta di un accordo sui generis con un contenuto misto: in parte individua e definisce le caratteristiche del servizio reso all'utenza, in altra parte il volume delle prestazioni erogabili sulla scorta del livello massimo di finanziamento e, pertanto, da un lato, è rivolto all'utente finale e, dall'altro, al rapporto con l'ente pubblico che ha accreditato la struttura privata. + +Il sistema sopra delineato evidenzia, quindi, un settore "peculiare" entro il quale gli operatori economici privati competono tra di loro (e con gli operatori pubblici) nell'essere "attrattivi" per il cittadino-paziente che sceglie il luogo di cura, con il solo limite del contingentamento massimo di prestazioni erogabili (fino al raggiungimento del tetto massimo per ciascuna stabilito), funzionale ad esigenze di contenimento della spesa pubblica sanitaria, nel rispetto dei princìpi di trasparenza, non discriminazione, obiettività, proporzionalità e concorrenza. + +Il settore sanitario presenta una sua specificità e l'individuazione del soggetto con cui ciascuna Azienda sanitaria sottoscrive l'accordo non prevede il ricorso a procedure concorrenziali in senso proprio, non potendo ritenersi applicabili al settore delle prestazioni sanitarie i principi in materia di stretta concorrenza elaborati nella materia delle "gare pubbliche". + +In tal modo si punta al raggiungimento del seguente obiettivo: accreditamento legato al raggiungimento della cd. soglia minima di efficienza che le strutture devono mirare a raggiungere, anche in attuazione del DM 70/2015 e regolazione del rapporto col privato accreditato non solo in funzione dell'accreditamento (presupposto) ma soprattutto in funzione dell'accordo contrattuale, in piena aderenza all'implementazione della funzione di committenza richiesta alle ASL, in rapporto all'effettivo bisogno registrato in ambito territoriale. + +L'obiettivo è strutturare rapporti di pieno dialogo col privato, all'interno di un quadro stabile almeno sotto il profilo della continuità giuridica dello stesso, con previsione di contratti di durata biennale o triennale, soggetti a revisioni in ordine alla componente economica perché relazionata al riparto del Fondo sanitario nazionale e ai criteri di remunerazione che possono mutare, seppure in percentuale ridotta, l'allocazione delle risorse che saranno orientate al raggiungimento degli obiettivi di politica sanitaria (riduzione sovraffollamento PS, appropriatezza, volumi ed esiti, percorsi integrati, etc..). + +All'interno dei contratti vi sarà evidenziata la possibilità dell'Azienda di valutare nello specifico le prestazioni utili al SSR e all'abbattimento delle liste di attesa. + +Linee di intervento +- Definire un atto di programmazione finanziaria complessiva del SSR, ivi ricompresa la quota complessiva destinata agli erogatori privati sulla base della quale, acquisiti i valori finali della produzione dell'anno precedente, verranno poi fissati, con atti successivi, i budget per singolo erogatore +- Redazione dei criteri di remunerazione e dei criteri di assegnazione del budget per acuzie, riabilitazione, lungodegenza e per la specialistica ambulatoriale ad integrazione dei diversi setting assistenziali +- Redazione di un nuovo schema di accordo contrattuale +- Ridefinizione della parte economica per il 2020 e per il 2021 + +Risultati attesi e tempistiche +- Recepimento dell'atto relativo alla cornice finanziaria limitatamente alle prestazioni acquistate da privato accreditato entro il 31 dicembre 2020 per il 2021 (a) e atto che definisce cornice finanziaria complessiva entro il 31 dicembre 2020 per il 2021 (b). +- Avvio del procedimento entro il 31 dicembre 2020 +- Provvedimento amministrativo di revisione dello schema di accordo entro 2019 +- Decreto di budget per il 2020 e per il 2021 entro il 30/7 di ogni annualità + +## 13.4 I controlli +### 13.4.1 Armonizzazione delle procedure di controllo esterno con le attività di ispezione e vigilanza in tema di autorizzazione e accreditamento +A decorrere dal 2001, la Regione Lazio, in attuazione di quanto disposto dall'art. 8-octies del D. Lgs. 502/92 e s.m.i., ha organizzato un sistema di controlli esterni confluito nell'unico Sistema Regionale dei Controlli basato sull'integrazione tra Regione e Aziende Sanitarie Locali, ed ha esteso l'azione di controllo a tutte le strutture ospedaliere regionali, pubbliche e private, che hanno accesso al finanziamento a prestazione. + +Tale sistema, attualmente disciplinato dal DCA n.218/2017 e s.m.i, stabilisce che nell'ambito dell'espletamento dei controlli esterni sull'assistenza ospedaliera in acuzie e post-acuzie, preliminarmente alle verifiche di congruità e di appropriatezza sulla documentazione sanitaria, il personale di controllo proceda nella verifica della coerenza fra le prestazioni erogate dalla struttura e il titolo di accreditamento. Inoltre, qualora in sede di controllo si riscontrino fenomeni di: incongruità, inappropriatezza e/o fenomeni opportunistici rilevanti, in considerazione del merito degli stessi, della loro numerosità e/o reiterazione per diverse annualità, la Regione avvia una valutazione complessiva della struttura al fine di verificare la permanenza delle condizioni per il mantenimento, la sospensione e/o la rimodulazione dell'accreditamento. + +Diventa, pertanto, necessario raccordare e armonizzare il sistema dei controlli esterni con le procedure di vigilanza e ispezione finalizzate alle verifiche del possesso e/o permanenza dei requisiti minimi autorizzativi e/o di quelli ulteriori dell'accreditamento, in modo da evitare la parcellizzazione o la duplicazione delle attività di verifica e controllo e pervenire cosi alla stesura di un Piano annuale integrato dei controlli in ambito sanitario (PAICS) nel quale individuare le aree prioritarie di intervento e le relative azioni, da realizzare nei confronti dei soggetti erogatori. È necessario, inoltre, sulla scorta dell'esperienza acquisita nel controllo delle attività ospedaliere, procedere alla stesura di protocolli per la verifica delle attività sanitarie sui diversi territori, al fine di rendere omogenea l'attività di controllo tra le diverse Aziende sanitarie ed indirizzare il sistema degli erogatori, attraverso l'esplicitazione di un sistema di regole chiaro e agile, verso un percorso di miglioramento continuo della qualità dell'assistenza. + +All'azione di consolidamento e armonizzazione delle attività di controllo già in essere, dovrà essere affiancato lo sviluppo e il potenziamento della valutazione dell'appropriatezza clinica delle prestazioni sanitarie, attraverso l'applicazione degli strumenti del governo clinico quale ad es. l'Audit clinico, la verifica dell'adesione dei processi assistenziali ad eventuali Linee Guida da attuarsi anche in collaborazione con il Dipartimento di Epidemiologia del SSR e l'implementazione di un sistema di controllo delle attività territoriali attraverso la realizzazione di modalità operative di verifica e di sanzione comuni a tutte le ASL. Regione Lazio si pone gli obiettivi di definire un Piano Annuale integrato dei controlli in ambito sanitario; effettuare tempestivamente i controlli di appropriatezza e concludere i procedimenti delle annualità pregresse; definire protocolli per la verifica delle attività sanitarie territoriali oltre che implementare i controlli di appropriatezza sull'attività di specialistica ambulatoriale in coerenza con i criteri e le condizioni di erogabilità contenute nel DPCM dei nuovi LEA. + +Linee di intervento +- Effettuare una ricognizione delle norme e regolamenti regionali vigenti in tema di vigilanza, verifica e controlli in ambito sanitario. +- Definire un atto di indirizzo che ridisegni ruoli e organizzazione del sistema regionale per concludere i procedimenti di controllo delle annualità pregresse attraverso la proposta di procedure semplificate ed effettuare tempestivamente i controlli esterni di appropriatezza anche tramite la stesura di protocolli operativi con le ASL +- Definire di concerto con le Aziende Sanitarie le aree prioritarie di intervento, tempi e modalità operative per la realizzazione del PAICS +- Definire protocolli per la verifica delle attività sanitarie territoriali e relativi sistemi premiali/sanzionatori. + +Risultati attesi e tempistiche +- Maggiore efficacia delle attività di ispezione, verifica e controllo evitando parcellizzazione e duplicazioni di tali attività entro il 31 dicembre 2020 +- Protocollo di intesa operativo con le ASL per il potenziamento e accelerazione delle attività dei controlli esterni tramite l'integrazione del personale regionale con il personale delle ASL, entro il 31 dicembre 2020 +- Conclusione delle attività di verifica sulle cartelle cliniche dei dimessi dell'anno 2019 entro il 31 gennaio 2021 con il tentativo di anticipare la conclusione di tale attività entro il 2020. Conclusione delle attività di verifica dei controlli sulle cartelle cliniche dei dimessi dell'anno 2020 entro il 30 giugno 2021. Per quanto riguarda le attività di controllo relative all'anno 2021, conclusione delle attività relative al I semestre entro il 31 dicembre 2021 e quelle del II semestre entro il 30 giugno 2022. +- Definizione di una procedura semplificata per il recupero dei controlli esterni delle attività pregresse (2018 e ante) entro il 30 giugno 2021 +- A partire dal 1 gennaio 2022, effettuazione delle attività controllo con cadenza trimestrale, con conclusione entro il trimestre successivo a quello di riferimento +- Adozione e diffusione di Linee Guida sulle modalità operative per la realizzazione dei PAICS 30 giugno 2021 +- Definire protocolli per la verifica delle attività sanitarie territoriali e relativi sistemi sanzionatori entro il 30 giugno 2021 + +## 13.5 Criteri di finanziamento delle prestazioni sanitarie +La Regione Lazio intende utilizzare i criteri di finanziamento delle prestazioni sanitarie erogate, sia da parte delle strutture pubbliche, sia da parte delle strutture private accreditate per orientare la produzione di attività e servizi in quegli ambiti e con le modalità che la programmazione sanitaria ritiene prioritari nel rispetto dei bisogni dei cittadini. Tale intervento sarà rivolto a tutti i livelli assistenziali (prestazioni ospedaliere, di specialistica ambulatoriale e territoriale) e verrà realizzato attraverso la revisione dei criteri di definizione dei budget, il miglioramento delle regole di remunerazione e la messa a regime delle politiche tariffarie e delle funzioni non tariffabili. + +Tale scelta strategica deriva dalla necessità di adattare i sistemi di finanziamento esistenti (prevalentemente basati su criteri storici) alle nuove sfide della sanità, rendendo il sistema più flessibile e reattivo ai mutamenti del contesto e, allo stesso tempo, rendendo le scelte di allocazione delle risorse più prossime ai fabbisogni del territorio. + +In tal senso la Regione Lazio si prefigge di: +- ottimizzare l'uso delle risorse finanziarie disponibili, nei limiti di quanto previsto dalla spending review; +- migliorare l'appropriatezza delle prestazioni erogate, anche in aderenza a quanto disciplinato dal DM 70/2015; +- evitare il congestionamento nelle aree di emergenza ed urgenza; +- contrarre il saldo negativo di mobilità interregionale; +- governare efficacemente l'offerta ospedaliera chirurgica e medica; +- individuare criteri omogenei di finanziamento per le prestazioni di riabilitazione post-acuzie ed orientare efficacemente l'offerta; +- definire un quadro regolatorio trasparente e tempestivo; +- rafforzare il ruolo della committenza delle ASL; +- finanziare le strutture cd. "extra-ordinem", tenuto conto della produzione erogata negli anni precedenti; +- potenziare l'offerta assistenziale sul territorio; + +#### Linea di intervento 1 - Ottimizzare l'uso delle risorse finanziarie disponibili, nei limiti di quanto previsto dalla spending review. +Nel corso dei precedenti esercizi si è verificato più volte che il livello di budget assegnato alle strutture private accreditate, con particolare riferimento all'assistenza ospedaliera e al budget aggiuntivo per l'alta specialità erogata a pazienti fuori regione (ex Legge Finanziaria 2016) non sia stato complessivamente saturato. + +È intenzione della Regione Lazio adottare meccanismi di ottimizzazione nell'uso delle risorse finanziarie che, previa analisi del fabbisogno, redistribuiscano le economie in esame verso le strutture che erogano prestazioni qualitativamente adeguate (appropriate e congrue) in eccedenza rispetto ai livelli massimi di finanziamento storicamente assegnati. + +Saranno adottati i seguenti provvedimenti: +- Individuazione di criteri di ottimizzazione dell'uso delle risorse destinate alle prestazioni di alta complessità erogate a pazienti fuori Regione. La redistribuzione delle risorse avrà effetto sui livelli di finanziamento per lo stesso anno di riferimento – entro giugno 2019; +- Estensione del criterio di riallocazione ed efficientamento delle risorse (previa verifica del fabbisogno e dell'analisi di appropriatezza e congruità) per le prestazioni ospedaliere per acuti, riabilitazione post-acuzie e lungodegenza – entro dicembre 2020. + +#### Linea di intervento 2 - Migliorare l'appropriatezza delle prestazioni erogate, anche in aderenza a quanto disciplinato dal DM 70/2015. +La Regione Lazio intende promuovere e favorire l'appropriatezza clinica ed organizzativa, penalizzando l'inappropriatezza, con particolare riferimento alle prestazioni ospedaliere. + +Tale obiettivo sarà perseguito attraverso l'adozione di criteri di riduzione del budget in proporzione al valore delle prestazioni ad alto rischio di inappropriatezza oltre soglia e attraverso l'applicazione di abbattimenti tariffari sulle medesime prestazioni. + +Saranno adottati i seguenti provvedimenti: +- Adozione di criteri di disincentivazione dell'inappropriatezza delle prestazioni ospedaliere, sia chirurgiche, sia mediche – entro giugno 2020; +- Estensione degli abbattimenti tariffari ad ulteriori prestazioni ad alto rischio di inappropriatezza e ridefinizione dei valori soglia – entro dicembre 2019; +- Individuazione di ulteriori criteri di valorizzazione dei budget delle prestazioni ospedaliere, basato sull'analisi dei volumi di produzione di almeno un triennio per ogni struttura e sulla valutazione degli stessi alla luce di quanto disposto dal DM 70/2015, punto 4.6. – entro dicembre 2019; +- Remunerazione degli interventi chirurgici della frattura del femore e dei parti cesarei primari orientati al miglioramento rispetto ai valori soglia entro giugno 2020. + +#### Linea di intervento 3 - Evitare il congestionamento nelle aree di emergenza ed urgenza. +La Regione Lazio intende affrontare il problema del sovraffollamento delle aree di emergenza urgenza, attraverso iniziative volte a integrare efficacemente l'offerta di prestazioni ospedaliere delle strutture private accreditate. + +In tal senso, saranno adottati criteri di definizione del budget e di remunerazione tendenti ad incentivare/valorizzare la risposta assistenziale garantita dai reparti di medicina generale. + +Saranno adottati i seguenti provvedimenti: +- A partire dal 2020, incremento delle risorse destinate alle strutture private accreditate dotate di posti letto di medicina generale utilizzati ai fini di ridurre i sovraffollamenti di PS, con contestuale riduzione delle risorse destinate alle strutture che non rispettino tali condizioni; +- Riduzione del budget per le strutture private accreditate con basso tasso di occupazione dei posti letto di medicina generale – entro giugno 2019 +- Monitoraggio dei risultati del DCA 151/2019 ed eventuali azioni correttive volte ad ottimizzare l'utilizzo dei posti letto di medicina generale finalizzata al decongestionamento del pronto soccorso entro il 31/12/2019 +- Redistribuzione delle economie di budget sopra elencate a favore delle strutture che hanno registrato performance adeguate – entro dicembre 2020 +- Definizione di criteri di remunerazione incentivanti per le prestazioni ospedaliere erogate a pazienti provenienti da pronto soccorso – entro giugno 2019. + +#### Linea di intervento 4 - Contrarre il saldo negativo di mobilità interregionale. +La Regione Lazio presenta un saldo di mobilità interregionale negativo che (al netto delle prestazioni rese dall'OPBG e dall'ACISMOM) oltre a rappresentare un disagio dei pazienti laziali costretti a recarsi altrove per ricevere prestazioni sanitarie, incide in maniera significativa sul risultato del Conto Economico Consolidato SSR. La mobilità passiva per prestazioni di assistenza ospedaliera ha riguardato, nel 2018, complessivamente il 9% dei ricoveri dei residenti nel Lazio (per acuti in regime ordinario), interessando una casistica di complessità comparabile con quella media nazionale. Il valore complessivo del debito regionale per prestazioni ospedaliere, nei confronti di altre regioni (al netto di OPBG e ACISMOM), si attesta, nel 2018, a 287.532.339 euro. Viceversa, il credito regionale per l'assistenza ospedaliera di pazienti da altre regioni è pari a 219.882.653 euro. Al fine di intervenire sul saldo negativo della mobilità interregionale, la Regione Lazio intende, da un lato, sottoscrivere accordi di confine con le altre Regioni, volti a delimitare eventuali comportamenti opportunistici registrati su alcune discipline, dall'altro intervenire sulla capacità di assorbimento della domanda attraverso la propria rete di offerta, anche incentivando l'attività ospedaliera di alta complessità rivolta ai pazienti regionali e non. + +Il 25.7% dell'importo a debito del 2018 vede, ad esempio, la Regione Toscana come regione creditrice, per un totale di circa 73 mln di euro. Da un'analisi dei determinanti della mobilità passiva per ricoveri, soprattutto con riferimento ai flussi verso la regione Toscana, emerge, in particolare, il ricorso ad alcuni interventi di area ortopedica: tra questi, a titolo esemplificativo, gli interventi di sostituzione di articolazioni maggiori o reimpianto degli arti inferiori (DRG544) e quelli di artrodesi vertebrale eccetto cervicale senza CC (DRG 498), effettuati presso strutture toscane, corrispondono da soli ad un valore complessivo superiore a 31 milioni, quale effetto di un regolare e significativo incremento nel ricorso documentabile sin dal 2011. In relazione a tale fenomeno, giova richiamare la segnalazione della Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia e dall'Associazione Laziale Ortopedici Traumatologi Ospedalieri, che indica frequente casistica di pazienti che, sottoposti ad interventi chirurgici presso strutture private toscane, incorrono in rilevanti complicanze post-chirurgiche, talvolta infettive, prese in carico successivamente dalle strutture pubbliche del Lazio per indisponibilità delle strutture di provenienza, da cui l'evidente necessità di attivare un idoneo monitoraggio della qualità degli interventi in regime di mobilità per le condizioni di cui trattasi e di porre in atto misure volte a prevenire i comportamenti professionali segnalati, oltre che di definire specifici protocolli che garantiscano la continuità assistenziale a beneficio, soprattutto, dei pazienti. La Regione Lazio ha sottoposto (in data 19 aprile e 30 agosto 2019) alla Regione Toscana una proposta di accordo di confine finalizzato a: programmare ex ante i tetti annuali massimi di finanziamento per classi degli scambi in mobilità in coerenza con le previsioni dell'art. 15, comma 14, del DL 95/2012, definire criteri di remunerazione delle attività erogate in mobilità che promuovano la qualità e l'appropriatezza delle prestazioni e penalizzino/riducano eventuali comportamenti distorsivi o inappropriati (superamento tetti, ricoveri inappropriati, ricoveri ripetuti o troppo brevi), condividere programmi di monitoraggio e controllo dell'attività effettuata, di valutazione della qualità e dell'appropriatezza delle prestazioni erogate. La Regione intende dunque proseguire secondo tale percorso, in assenza del quale si prevede di riconoscere alla Regione Toscana, per le prestazioni di ricovero erogate nel corso del 2020 da strutture private accreditate toscane a favore di cittadini laziali, un rimborso finanziario complessivo non superiore al volume finanziario degli scambi registrati nel 2015 per la medesima tipologia di attività. + +Sul piano del potenziamento della rete di offerta in grado di assorbire la domanda e di accompagnare la contrazione del saldo, l'analisi dei principali DRG che determinano il maggior ricorso ad interventi ospedalieri fuori regione fa riferimento, in modo particolare, all'area ortopedica: le dimissioni da reparti di ortopedia e traumatologia portano, ad esempio, al 35,9% dell'importo a debito verso altre regioni. Alcune importanti azioni di miglioramento della qualità e di efficientamento dell'offerta, condotte attraverso il sistema degli obiettivi dei Direttori generali delle Aziende sanitarie, il sistema di regole di remunerazione e gli interventi di miglioramento della qualità delle cure e adeguamento dell'offerta (documentati nel paragrafo 17.2), hanno già mostrato capacità di produrre significativi effetti sulla qualità e sull'efficienza delle strutture per acuti, sia pubbliche che private accreditate, si veda ad esempio il deciso miglioramento del dato relativo alla quota di pazienti ultra sessantacinquenni con diagnosi principale di frattura del collo del femore, operati entro 2 giornate in regime ordinario, che nel 2018 risulta in linea con la soglia di riferimento (64,21% vs ≥60%), come documentato dal verbale dell'ultima riunione congiunta del Tavolo tecnico per la verifica degli adempimenti regionali con il comitato permanente per la verifica dei LEA del 27 novembre 2019. Si tratterà dunque di proseguire lungo tale direttrice, coniugando il monitoraggio costante dei determinanti della mobilità ospedaliera con la programmazione delle regole di sistema, con particolare attenzione al ruolo delle strutture pubbliche. + +La Regione prevede, infine, di rafforzare l'offerta di specialistica ambulatoriale su particolari branche che presentano elevati tassi di fuga, con particolare riferimento alla PET. + +Saranno adottate le seguenti attività: +- Individuazione di criteri di ottimizzazione dell'uso delle risorse destinate alle prestazioni di alta complessità erogate a pazienti fuori regione – entro maggio 2019; +- Redistribuzione del budget aggiuntivo sulla base dell'effettiva produzione erogata – entro dicembre 2020; +- Finanziamento aggiuntivo delle PET – entro giugno 2020; +- Eventuale finanziamento aggiuntivo di altre branche della specialistica ambulatoriale – entro dicembre 2020 +- Analisi dell'offerta pubblica con l'obiettivo di potenziare le prestazioni erogate a pazienti laziali da altre Regioni con particolare riferimento all'alta complessità entro il 31/12/2019; +- Verifica dei DRG che presentano una casistica di mobilità passiva nonostante un'offerta pubblica regionale adeguata entro il 31 ottobre 2020; +- Proposta di accordi di confine entro il 31 dicembre 2020; + +#### Linea di intervento 5 - Governare efficacemente l'offerta ospedaliera chirurgica e medica. +Gli attuali budget assegnati alle strutture private accreditate che erogano prestazioni ospedaliere per acuti sono calcolati su base prevalentemente storica e riferiti alla configurazione di accreditamento dell'intero plesso, senza distinzione tra area medica/chirurgica o per disciplina. + +Al fine di orientare l'offerta assistenziale in maniera sempre più mirata alle esigenze dell'utenza, è intenzione della Regione Lazio riconsiderare i livelli massimi di finanziamento in esame tenendo conto della loro composizione per area chirurgica e area medica. Tale iniziativa potrà essere implementata grazie allo sviluppo del nuovo sistema informativo sanitario regionale. + +Risultati attesi e tempistiche: +- Assegnazione del budget per assistenza ospedaliera per acuti, tenendo conto della loro composizione per area chirurgica e area medica – entro marzo 2021. + +#### Linea di intervento 6 - Individuare criteri omogenei di finanziamento per le prestazioni di riabilitazione post-acuzie ed orientare efficacemente l'offerta. +Gli attuali budget assegnati alle strutture private accreditate che erogano prestazioni ospedaliere post-acuzie sono calcolati su base prevalentemente storica, distinguendo tra ricoveri diurni e ordinari, senza specifica dei gruppi di diagnosi MDC. + +È intenzione della Regione Lazio allocare le risorse in esame sulla base di criteri di maggiore equità, individuando un valore medio per posto letto da riconoscere a tutte le strutture che erogano le medesime prestazioni. Inoltre è intenzione della Regione Lazio indirizzare l'offerta riabilitativa sulle prestazioni maggiormente richieste attraverso politiche tariffarie dedicate. + +Saranno adottati i seguenti provvedimenti: +- Adozione di un budget con applicazione di un valore medio omogeneo per posto letto entro settembre 2020; +- Messa a regime di un sistema di stadiazione tariffarie per MDC (cod. 56) – entro settembre 2020. + +#### Linea di intervento 7 - Definire un quadro regolatorio trasparente e tempestivo. +La Regione Lazio ha storicamente definito i criteri di finanziamento delle prestazioni sanitarie in corso d'anno, anche in considerazione dei tempi di consolidamento dei relativi dati di attività. + +Il nuovo sistema informativo sanitario regionale metterà a disposizione i dati di produzione sanitaria con maggiore tempestività, consentendo così di programmare l'allocazione delle risorse ad inizio anno e favorendo l'immediata contrattualizzazione con le strutture private accreditate. + +Risultati attesi e tempistiche: +- Miglioramento della tempistica nella adozione dei provvedimenti di budget e remunerazione. + +#### Linea di intervento 8 - Rafforzare il ruolo della committenza delle ASL. +Il piano di rientro della Regione Lazio ha comportato, tra le tante, la necessità di concentrare in capo all'amministrazione regionale le principali scelte di allocazione delle risorse finanziarie destinate alle strutture private accreditate. Ciò se da una parte ha generato un maggiore controllo della spesa, dall'altro ha può avere allontanato le decisioni strategiche dalle esigenze locali. + +Il risanamento economico del sistema sanitario laziale sarà l'occasione per valorizzare la prossimità delle decisioni alle realtà territoriali, attribuendo gradualmente alle ASL la funzione di committenza. + +Saranno adottati i seguenti provvedimenti: +- Attribuzione alle ASL dei livelli massimi di finanziamento della specialistica ambulatoriale, con facoltà delle rispettive direzioni generali di allocare parte delle risorse secondo le esigenze locali – entro maggio 2019; +- Graduale incremento della discrezionalità delle direzioni generali nell'allocazione delle risorse alle strutture insistenti sul proprio territorio nell'ambito dei livelli complessivi assegnati dalla Regione entro il 30 settembre 2020 + +#### Linea di intervento 9 - Finanziare le strutture cd. "extra-ordinem", tenuto conto della produzione erogata negli anni precedenti. +Nel corso degli ultimi anni la Regione Lazio ha avviato un impegnativo percorso di riconduzione del sistema di convenzionamento a quanto stabilito dall'art. 8-bis del D.Lgs 502/1992, con particolare riferimento ai cd. "Pii Istituti". + +È intenzione della Regione Lazio procedere all'attribuzione dei budget alle strutture in argomento, al termine del procedimento di riconduzione. + +Risultati attesi e tempistiche: +- Attribuzione del budget entro 60 gg. alle strutture che hanno operativamente concluso il procedimento di riconduzione, basandosi sui dati di produzione dell'esercizio precedente, previa valutazione regionale del fabbisogno assistenziale confermato dalla ASL territorialmente competente. + +#### Linea di intervento 10 - Potenziare l'offerta assistenziale sul territorio. +I livelli massimi di finanziamento per l'assistenza territoriale sono stati definiti dalla Regione Lazio, negli ultimi anni, tenendo conto del fabbisogno di salute della popolazione residente e dell'offerta assistenziale presente sul territorio, quasi totalmente garantita da strutture private accreditate. + +I provvedimenti commissariali adottati negli ultimi esercizi hanno restituito il ruolo di committenza alle Aziende Sanitarie Locali le quali, rispettando le regole di carattere generale e gli indirizzi strategici della Regione Lazio, hanno adottato provvedimenti di definizione dei tetti di spesa per le strutture che insistono sul proprio territorio. + +Nell'ultimo triennio, le strutture che hanno sottoscritto l'accordo contrattuale di cui all'art. 8-quinquies del D.Lgs n. 502/1992, hanno erogato con onere a carico del SSR le prestazioni di: +- Assistenza sanitaria rivolta a persone non autosufficienti, anche anziane; +- Assistenza per cure palliative; +- Assistenza psichiatrica territoriale; +- Riabilitazione territoriale intensiva, estensiva e di mantenimento per persone con disabilità fisica, psichica e sensoriale. + +L'obiettivo della Regione Lazio nel prossimo triennio è quello di potenziare l'offerta assistenziale garantendo in modo sempre più puntuale il soddisfacimento del fabbisogno di salute della popolazione. In particolare, la Regione Lazio intende implementare un modello di monitoraggio e controllo della spesa per le prestazioni effettivamente erogate, introducendo indicatori quantitativi e qualitativi, che costituiscano elementi fondamenti sui quali effettuare la programmazione sanitaria pluriennale. + +La Regione Lazio pertanto, rispettando i vincoli di bilancio e coerentemente con le risorse disponibili, intende potenziare l'assistenza territoriale riconducendo nell'alveo delle disposizioni di cui al D.Lgs n. 502/1992 e s.m.i. tutti i rapporti sulla base dei quali vengono poste a carico del SSR le prestazioni sanitarie o sociosanitarie. Nello specifico, nel prossimo triennio, verranno individuati i seguenti ulteriori livelli massimi di finanziamento: +- Prestazioni di assistenza domiciliare integrata per persone non autosufficienti; +- Prestazioni di assistenza termale; +- Prestazioni di assistenza per persone in stato di dipendenza o addiction. + +Risultati attesi e tempistiche: +- Piano per il potenziamento dell'assistenza territoriale entro il 31 luglio 2019 +- Definizione del livello massimo di finanziamento per l'anno 2020 per le prestazioni di assistenza domiciliare integrata - entro settembre 2020; +- Definizione del livello massimo di finanziamento per l'anno 2020 per l'assistenza termale – entro dicembre 2020; +- Definizione del livello massimo di finanziamento per l'anno 2020 delle prestazioni rivolte a persone in stato di dipendenza o addiction – entro dicembre 2020; +- Definizione degli indicatori quantitativi e qualitativi per la valutazione dell'efficacia della programmazione sanitaria e degli esiti delle cure – entro dicembre 2019; +- Valutazione degli esiti delle cure, attraverso l'analisi degli indicatori individuati - entro dicembre 2020; + +#### Linea di intervento 11 - Adozione di nuove tariffe. +La Regione Lazio, negli ultimi anni, ha adottato numerose tariffe unitarie per la remunerazione delle prestazioni di assistenza territoriale. + +I provvedimenti adottati seguivano pedissequamente i dettati normativi in merito alla rilevazione dei costi standard e alla copertura dei costi sostenuti per l'erogazione delle prestazioni. In particolare, venivano valorizzati i requisiti minimi strutturali, tecnologici ed organizzativi necessari per erogare le prestazioni sanitarie e sociosanitarie. A seguito di una approfondita istruttoria, condivisa anche con le associazioni datoriali maggiormente rappresentative, sono stati ratificati documenti tecnici con i quali veniva individuata la tariffa unitaria. + +La definizione delle tariffe è un percorso laborioso che necessita di un costante lavoro di aggiornamento e monitoraggio. I costi standard, ad esempio, vengono aggiornati anche su scala nazionale. La Regione Lazio, nel prossimo triennio, ha come obiettivo la definizione delle tariffe unitarie che, ad oggi, non sono state ancora individuate o che sono riconducibili a provvedimenti e rilevazioni effettuate più di 10 anni fa. + +Nel prossimo triennio, la Regione Lazio effettuerà le seguenti azioni: +- provvederà a rilevare costantemente i costi standard individuati su scala regionale e/o nazionale (ove presenti); +- valorizzerà i requisiti minimi strutturali, tecnologici ed organizzativi previsti dalla normativa regionale per l'erogazione delle prestazioni sanitarie per le quali non è stata ancora individuata una tariffa specifica; +- valorizzerà i requisiti minimi strutturali, tecnologici ed organizzativi previsti dalla normativa regionale per l'erogazione delle prestazioni sanitarie per le quali è stata individuata una tariffa specifica attraverso una rilevazione dei costi effettuata più di 10 anni fa; +- valuterà nuove metodologie di calcolo per la definizione delle tariffe. + +La Regione Lazio, al fine di rispondere alle esigenze del territorio e di non far gravare sulle famiglie i costi dell'assistenza sociosanitaria, individuerà/aggiornerà nel prossimo triennio le tariffe ed i criteri di remunerazione per le seguenti tipologie assistenziali: +- Assistenza per persone con disturbi del comportamento alimentare (DCA); +- Riabilitazione intensiva, estensiva e di mantenimento per persone con disabilità fisica, psichica e sensoriale; +- Assistenza domiciliare per le cure palliative; +- Assistenza residenziale e domiciliare per cure palliative pediatriche; +- Assistenza per le prestazioni residenziali a persone con misure restrittive della libertà (REMS); +- Assistenza per le prestazioni rivolte a persone in stato di dipendenza o addiction; +- Assistenza per prestazioni psichiatriche in gruppi appartamento; +- Assistenza per prestazioni psichiatriche semiresidenziali per adolescenti; +- Altre prestazioni sanitarie e sociosanitarie. + +Definizione dei criteri di remunerazione e delle tariffe unitarie per le prestazioni di: +- assistenza per persone con disturbi del comportamento alimentare (DCA) – entro dicembre 2020; +- riabilitazione intensiva, estensiva e di mantenimento per persone con disabilità fisica, psichica e sensoriale – entro dicembre 2020; +- assistenza per le prestazioni residenziali a persone con misure restrittive della libertà (REMS) – entro dicembre 2020; +- assistenza per le prestazioni rivolte a persone in stato di dipendenza o addiction – entro dicembre 2020; +- assistenza domiciliare per le cure palliative – entro settembre 2020; +- assistenza residenziale e domiciliare per cure palliative pediatriche – entro settembre 2020; +- assistenza per prestazioni psichiatriche in gruppi appartamento – entro dicembre 2020; +- assistenza per prestazioni psichiatriche semiresidenziali per adolescenti – entro dicembre 2020; +- Definizione dei criteri di remunerazione e delle tariffe unitarie per altre prestazioni sanitarie e sociosanitarie – entro dicembre 2021. + +#### Linea di intervento 12 - Ottimizzazione delle funzioni assistenziali non tariffabili. +Nel corso degli anni la Regione Lazio ha proceduto al finanziamento delle funzioni assistenziali previste dall'art. 8 sexies del D.Lgs 502/1992, utilizzando criteri storici, basati su dati consuntivi di esercizi precedenti. Il mutato contesto di riferimento impone una rettifica generale dei criteri finora adottati, secondo le seguenti direttive: +- Remunerare l'integrazione e la presa in carico del paziente; +- valorizzare la personalizzazione delle prestazioni; +- incentivare la prevenzione e la promozione della salute; +- remunerare tempestivamente sulla base dei risultati prodotti/erogati; +- remunerare le attività/prestazioni erogate non leggibili attraverso il sistema tariffario. + +Risultati attesi e tempistiche +- Adozione di un provvedimento di rettifica/integrazione dei criteri di finanziamento delle funzioni assistenziali ex art. 8-sexies – entro settembre 2019. + +#### Linea di intervento 13 - Rafforzamento della Rete dell'Emergenza/Urgenza e dell'offerta di specialistica ambulatoriale. +Nel corso degli ultimi esercizi si è assistito ad un costante incremento di alcune prestazioni ambulatoriali cd "salvavita" (dialisi e radioterapia). Tale incremento ha eroso le disponibilità finanziarie regionali da destinare alle strutture private accreditate, così come definite dalla spending review. Ne è conseguito un taglio lineare su altre linee di attività che hanno ridotto l'offerta complessiva di prestazioni di specialistica ambulatoriale. + +In questo contesto, la Regione Lazio chiede ai Ministeri affiancanti che l'incremento registrato (circa 50 milioni di euro) tra il 2011 e il 2018 del valore finanziario delle prestazioni di Radioterapia e di Dialisi erogate e riconosciute al privato accreditato non sia considerato ai fini dell'applicazione del tetto finanziario previsto dal DL 95/2012 (spending review), così come già avvenuto per altre Regioni (vedi Regione Lombardia). + +Risultati attesi e tempistiche +- Adozione di provvedimenti di budget che incrementano l'offerta di prestazioni di specialistica ambulatoriale entro dicembre 2020 +- Adozione di un provvedimento di rafforzamento di servizi della rete di emergenza/urgenza finanziati dalla sterilizzazione degli incrementi relativi alle prestazioni di radioterapia e dialisi nel periodo 2011-2018 - Entro settembre 2020. + +# 14. Contenzioso +In continuità con il DCA 242/2017 - che si è prefigurato di fornire delle "Linee di indirizzo per il coordinamento della gestione del contenzioso", rivolte sia alle strutture regionali interessate, sia agli uffici legali delle Aziende Sanitarie, al fine di definire regole e modalità per rendere più efficace il flusso delle informazioni e dei documenti necessari alla predisposizione delle relazioni da inoltrare ai predetti uffici legali, all'Avvocatura Regionale e all'Avvocatura Generale dello Stato per la predisposizione della miglior difesa possibile in giudizio - di fatto si continua ad avvertire costante la necessità che la strategia processuale sia governata per il tramite di una Regia regionale. + +Soprattutto allorquando il contenzioso attiene ai rapporti con gli erogatori privati accreditati. Questo non solo per evitare la parcellizzazione di contenzioso, ma anche per prevenire fenomeni di pronunce isolate che – sebbene nel nostro ordinamento non possono rappresentare precedente vincolante – di fatto sono in grado di orientare l'attività amministrativa. + +Il contenzioso, infatti, rappresenta l'aspetto patologico dell'operato amministrativo; la sua gestione se orientata verso la funzione pro-attiva, è in grado anche di indirizzare l'azione amministrativa verso il miglior risultato, in ottica preventiva dello stesso. + +Resta indubbiamente da considerare l'aspetto quasi fisiologico, tipico della sanità laziale, che registra un contenzioso promosso di default: dalla relazione dell'Avvocatura regionale emerge che il contenzioso della sanità è in assoluto, rispetto alle altre materie governate, più considerevole anche solo in termini quantitativi: oltre 300 cause promosse nel corso del 2018, prevalentemente dagli erogatori privati accreditati. + +Questo aspetto dovrà essere preso in considerazione dall'amministrazione anche al fine di valutare la "convenienza" di contrattualizzate operatori particolarmente "litigiosi", anche tenuto conto del costo mezzi/risorse impiegate, con salvezza di valutare quelli di massa, specchio di diversi interessi o di sollecito di una revisione in autotutela di aspetti spesso non pienamente valutati in sede preventiva di istruzione del procedimento. + +Rimane particolarmente rilevante il tema delle cessioni di crediti non riconosciuti dall'amministrazione in quanto extra-budget o correlati a prestazioni incongrue, inappropriate o comunque non riconoscibili, come tutta la gestione del contenzioso promosso dal 2009 a seguire, per il quale si registrano numerose opposizioni alla perenzione ed il tema dei pignoramenti e degli interventi in procedure esecutive a dispetto della definitività del titolo giuridico perché relazionato a procedimento giudiziari in corso. + +Coordinamento del contenzioso al fine di garantire un adeguato controllo: +- del rispetto dei termini processuali; +- della completezza della documentazione prodotta in giudizio; +- dell'integrazione del fascicolo informatizzato con gli atti amministrativi intervenuti nel corso del giudizio; +- della stima da parte delle Aziende dell'impatto economico di eventuali sentenze di condanna e del relativo accantonamento in bilancio in fondo rischi(collegamento col bilancio e fondo di dotazione) +- dell'evoluzione giurisprudenziale in relazione alle tematiche emerse nei giudizi; + +Raccordo con pignoramenti e coordinamento tra Avvocatura, Direzione Salute e Direzione Bilancio; + +Raccordo con la gestione del rischio clinico e tra questo ed il programma assicurativo delle Aziende del SSR. + +Realizzazione di un programma informatico che consenta la mappatura del contenzioso esistente e futuro e l'interfaccia tra Direzione Salute/Avvocatura regionale/Avvocatura Aziende e Enti del SSR; +- Idoneità dello stesso di raccordarsi ai singoli provvedimenti adottati dall'amministrazione, ovvero alle singole fatture emesse dall'operatore del SSR o dal fornitore; +- Idoneità del programma di seguire la filiera: fattura, soggetto erogatore, ricorso, evoluzione processuale e stati del giudizio, sentenza, ottemperanza/eventuale pignoramento con individuazione della struttura regionale/aziendale competente per monitorare i relativi adempimenti a cura dell'amministrazione attiva; +- Capacità del programma di fissare parametri certi di valutazione dei giudizi ritenuti "più rilevanti" in termini economici e di complessità e di elaborare statistiche proiezioni sulla base dei dati a disposizione; +- Previsione all'interno di tutte le Aziende di una struttura referente di supporto tecnico-amministrativo agli affari legali/contenzioso idonea a fungere da interfaccia nello scambio di documenti ed informazioni rispetto ai giudizi in cui entrambe le amministrazioni risultino coinvolte, anche al fine di garantire l'ottemperanza alle eventuali sentenze di condanna. + +Risultati attesi e tempistiche +- Mappatura e Monitoraggio del contenzioso promosso verso le Aziende e verso la Regione: costante a partire dal primo settembre 2019 (a) +- Implementazione di un database contenente i contenziosi rilevati in essere: costante a partire dal mese settembre 2019; (a) +- Supporto specialistico alla gestione dei rapporti economico-giuridici con il privato accreditato e realizzazione coordinamento del contenzioso: bimestrale da settembre 2019. (a) +- Realizzazione coordinamento tra Direzione Salute, Bilancio e Avvocatura entro il 31 agosto 2020; (b) +- Raccordo con la gestione del rischio clinico e programma assicurativo delle Aziende: entro il 2021; (C) +- Sviluppo sistema contenzioso: inclusione e sviluppo delle funzionalità sopra individuate dalle linee di intervento: entro il 2021 (d) +- Supporto specialistico per la definizione di un sistema informatico per la gestione del contenzioso: entro il 2021 (d) + +# 15. Risorse economico – finanziarie +## 15.1 Certificabilità dei Bilanci e sviluppo della funzione di controllo interno +La Regione Lazio ritiene di dover continuare con l'impostazione fornita dal DCA 311/2016 muovendosi lungo i due pilastri del percorso attuativo della certificabilità regionale. In particolare: +- lo sviluppo di un sistema di controllo interno; +- il miglioramento dell'affidabilità e tracciabilità dei dati di bilancio al fine di garantire il rispetto dell'obiettivo previsto dall'art. 2 del D.I. 17 settembre 2012 ovvero raggiungere la condizione "in ogni momento di sottoporsi con esito positivo alle verifiche ed alle revisioni contabili". + +La complessità organizzativa assunta dalle Aziende Sanitarie richiede la presenza di presidi di controllo sempre più efficaci e pertanto lo sviluppo di un sistema di controllo interno affidabile rappresenta un'esigenza, non solo nell'ambito dei percorsi che devono condurre le Aziende alla certificabilità dei propri bilanci, ma soprattutto come strumento di supporto alla gestione aziendale. + +Pertanto nell'arco del triennio di riferimento si procederà con la diffusione della "cultura del controllo" attraverso l'implementazione e la strutturazione di specifiche funzioni aziendali dedite all'attività di internal audit. Nello svolgimento delle loro attività, le funzioni di internal audit aziendali dovranno essere coordinate dalla funzione di internal audit regionale, costituita con il DCA 69/2018, ed allo stesso tempo relazionarsi con le altre funzioni aziendali che hanno come focus della loro attività la gestione del rischio quali prevalentemente il risk-management e la funzione anticorruzione. + +Per quanto concerne l'attività di miglioramento dell'attendibilità dei dati contabili, si dovrà procedere lungo un percorso delineato dal DCA 402/2018 ed in particolare, seguendo una logica per gruppi omogenei di Aziende, si porteranno a compimento le attività previste dal predetto decreto e contemporaneamente si procederà all'introduzione graduale di attività di revisione contabile. + +## 15.2 Piani di efficientamento AO/PUI e Presidi Ospedalieri delle ASL +Con il DCA n. 273 dell'8 settembre 2016 la Regione ha individuato, le Aziende Ospedaliere (AO), le Aziende Ospedaliere Universitarie (AOU) e gli IRCCS del SSR da sottoporre ai piani di rientro triennali in applicazione del comma 525 dell'art.1 della Legge n. 208 del 28 dicembre 2015. con Gli enti individuati dal citato DCA sono stati: AO San Camillo, AO San Giovanni, Policlinico Umberto I, Istituto Fisioterapici Ospitalieri, INMI Spallanzani, AO Sant'Andrea e Policlinico Tor Vergata. Applicando la metodologia indicata nell'allegato a) del DM 21.06.2016 ai dati del Consuntivo 2018, come riportato nella seguente tabella, si evince che due enti, il Policlinico Tor Vergata, l'IFO e l'AO Sant'Andrea, non dovranno predisporre nuovi piani di efficientamento. + +Le altre 3 Aziende, AO San Camillo, AO San Giovanni e Policlinico Umberto I, dovranno predisporre la prosecuzione del piano di rientro contenente le misure atte al raggiungimento dell'equilibrio economico-finanziario. + +Gli strumenti già utilizzati per le Aziende Ospedaliere saranno utilizzati anche per la definizione dei contenuti e monitoraggio dei Piani di Rientro dei presidi ospedalieri a gestione diretta delle ASL. + +La Regione svolgerà un ruolo di controllo e coordinamento sia in fase di predisposizione sia in fase di attuazione dei piani di rientro aziendali. + +In merito al rispetto dei parametri relativi a volumi, qualità ed esiti delle cure, in applicazione all'allegato b) del DM 21/06/2016. + +Linee di intervento +- Prosecuzione dei piani di efficientamento già predisposti per il triennio 2017-2019, anche per l'anno 2019. e Redazione di nuovi piani di efficientamento per il triennio 2020-2022. +- Le Aziende Sanitarie saranno affiancate per lo sviluppo di matrici di rilevazione dei fenomeni gestionali, finalizzati alla redazione dei piani di rientro dei presidi ospedalieri. Questi saranno predisposti dalle aziende, approvati dalla Regione e, quindi, implementati a livello aziendale. + +Risultati attesi e tempistiche +- Redazione di nuovi piani di efficientamento per il triennio 2020-2022 sulla base delle risultanze contabili al IV trimestre 2019 entro il 31 dicembre 2020; +- Avvio del percorso di affiancamento alle Aziende Sanitarie propedeutico alla redazione di omogenei Piani di Rientro aziendali dei presidi ospedalieri. Sarà predisposto un provvedimento regionale entro 31 dicembre 2020. +- Redazione di Piani di Rientro da parte delle Aziende Sanitarie per i presidi a gestione diretta entro marzo 2021 +- Trasmissione alla Regione per eventuali osservazioni ed approvazione dei medesimi con provvedimento regionale entro giugno 2021. +- Attivazione di un sistema di monitoraggio trimestrale per la verifica dell'attuazione delle misure previste dai piani di rientro aziendali. Saranno sviluppati e monitorati indicatori per la misurazione dell'equilibrio economico. Il Sistema sarà adottato con atto amministrativo entro giugno 2021. + +## 15.3 I tempi di pagamento +Al fine di garantire il pieno rispetto dei tempi di pagamento della pubblica amministrazione italiana, sono state avviate a livello nazionale diverse misure tese al raggiungimento di tale obiettivo. In particolare: +- L'introduzione del SIOPE+ (L. 232/2016, art. 1, comma 533, Decreto MEF del 14 giugno 2017, Decreto MEF del 25 settembre 2017) risponde alla necessità di potenziare il monitoraggio dei pagamenti della PA, per conoscere i tempi di pagamento delle fatture - a seguito della proceduta di infrazione avviata dalla Commissione Europea contro l'Italia. Nello specifico il SIOPE+ ha previsto: + - Nuove regole tecniche per la definizione del protocollo di colloquio e del tracciato standard dei documenti informatici, denominati Ordinativi di Pagamento e Incasso (OPI). + - L'utilizzo di una nuova piattaforma informatica (SIOPE+) gestita dalla Banca d'Italia finalizzata all'intermediazione di tutti i flussi informativi relativi agli ordinativi di pagamento ed incasso effettuati dalla Pubbliche Amministrazioni. +- Il Decreto del Ministero dell'Economia e Finanze del 7 dicembre 2018 ha definito le "Modalità e i tempi per l'attuazione delle disposizioni in materia di emissione e trasmissione dei documenti attestanti l'ordinazione degli acquisti di beni e servizi effettuata in forma elettronica da applicarsi agli enti del Servizio Sanitario Nazionale". Nello specifico, il Decreto ha istituito il sistema di gestione degli ordini denominato Nodo di Smistamento degli Ordini (NSO) per la trasmissione in via telematica, a partire dal 1 ottobre 2019, dei documenti informatici attestanti l'ordinazione e l'esecuzione degli acquisti dei beni e servizi tra gli Enti del Servizio Sanitario Nazionale, nonché i soggetti che effettuano acquisti per conto dei predetti enti. +- La L. 145 del 30 dicembre 2018 (Legge di bilancio 2019), commi 849-872 nella quale sono previste disposizioni volte a garantire il rispetto dei tempi di pagamento di cui all'articolo 4 del decreto legislativo 9 ottobre 2002, n. 231. In particolare, è previsto, tra le tante, un meccanismo di sanzione/responsabilizzazione delle Amministrazioni regionali attraverso la revisione delle modalità di assegnazione dell'indennità di risultato dei direttori generali delle Aziende sanitarie vincolata al rispetto dei tempi di pagamento. + +In questo quadro normativo, la Regione Lazio intende proseguire il percorso già intrapreso, consolidando i risultati raggiunti e rafforzando le misure fin qui adottate, incentivando le iniziative finalizzate ad azzerare i ritardi nei pagamenti per tutte le Aziende Sanitarie del Lazio. + +Per l'anno 2018, l'indicatore medio annuo di tempestività dei pagamenti, calcolato ai sensi del DPCM 22 settembre 2014 e s.m.i.., ha evidenziato un valore pari a 17,46 giorni, espresso in giorni di latenza di pagamento su base annuale; valore che, seppure in netto miglioramento rispetto agli anni precedenti (107,37 nel 2014), non è ancora in linea con quanto previsto dalla normativa vigente. A fronte di una serie di miglioramenti finora conseguiti (efficientamento nella fase di pagamento, omogeneità di trattamento di tutte le categorie di fornitori), permangono ancora delle criticità nel processo di liquidazione delle fatture da parte delle Aziende Sanitarie. + +Si riportano di seguito le linee di intervento che la Regione Lazio intende mettere in atto per il completo allineamento alla normativa vigente in materia di pagamenti: + +### Linea di intervento 1 Rafforzamento delle misure di valutazione delle performance dei Direttori Generali delle Aziende Sanitarie. +L'allineamento alla normativa vigente in materia di tempi di pagamento e la conseguente riduzione dei tempi di liquidazione delle fatture è considerato un obiettivo strategico per l'Amministrazione Regionale. In considerazione anche di quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2019 che rafforza il meccanismo di premialità nei contratti di lavoro, si prevede di intensificare le misure già in essere, inserendo tra gli obiettivi dei Direttori Generali delle Aziende Sanitare la riduzione dello stock di debito pregresso ancora aperto, con l'evidenza delle cause ostative alla liquidazione, così come previsto dal DCAU00097 del 22 marzo 2017 avente ad oggetto "Approvazione dell'Anagrafica Unica dei codici, delle causali di blocco e delle relative Linee Guida da utilizzare da parte delle Aziende Sanitarie Locali, Aziende Ospedaliere, Aziende Ospedaliere Universitarie, IRCCS Pubblici, dell'Azienda ARES 118 e della Fondazione Policlinico Tor Vergata." + +Risultati attesi e tempistiche +- Azzeramento dello stock di debito corrente scaduto ancora aperto – entro marzo 2020; +- Azzeramento dello stock di debito pregresso scaduto (non oggetto di contenzioso in atto) – entro marzo 2020 + +#### Linea di intervento 2 - Incremento della frequenza dei pagamenti centralizzati +Modifica alla "Disciplina uniforme delle modalità di fatturazione e di pagamento dei crediti vantati nei confronti delle Aziende Sanitarie" di cui al DCA U00308 del 03/07/2015 e DCAU00032 del 30/01/2017 nella parte relativa alla Data di Pagamento quale "ultimo giorno del mese in cui cade il 60° giorno dalla Data Consegna della relativa Fattura", entro cui si procederà al pagamento dei Crediti Certificati. Nello specifico, si prevede di modificare la Disciplina Uniforme introducendo due scadenze mensili per il pagamento, in sostituzione dell'unica Data di Pagamento attualmente prevista a fine mese. + +Tale variazione avrà necessariamente degli impatti positivi sulla procedura di pagamento e richiederà la ridefinizione della stessa, rispetto a quanto indicato nel DCA U00307 del 29/08/2018. + +Risultati attesi e tempistiche +- Introduzione di due scadenze di pagamento al mese – entro giugno 2020. + +#### Linea di intervento 3 - Implementazione e rafforzamento del Sistema NSO +Il Decreto del Ministero dell'Economie e delle Finanze 7 dicembre 2018 prevede l'obbligatorietà, a partire dal 1 ottobre 2019, per i soggetti del Servizio Sanitario Nazionale, dell'emissione e trasmissione degli ordini per l'acquisto di beni e servizi esclusivamente in formato elettronico tramite il Nodo Smistamento Ordini (NSO). La Regione Lazio, ha già avviato tutte le iniziative volte a garantire il rispetto di quanto previsto dalla normativa vigente e, in linea con quanto già attuato per il ciclo di fatturazione attiva/passiva e a fronte dell'esperienza già maturata sulla tematica in oggetto, intende assumere, a partire dal 1° ottobre 2019, attraverso il Sistema Pagamenti, il ruolo di intermediario tra le Aziende Sanitarie e i relativi fornitori di beni e servizi. In particolare, attraverso il Sistema Pagamenti la Regione Lazio intermedierà gli ordini emessi nei confronti dei fornitori gestendo le relative notifiche rilasciate dal Sistema NSO e le eventuali risposte inviate dal fornitore/destinatario. + +Obiettivo della Regione Lazio è intensificare le misure previste dal Decreto Ministeriale in esame, al fine di pervenire ad una completa dematerializzazione del ciclo passivo, che, grazie al collegamento immediato tra ordini e fatture, consentirà di ottenere una riduzione dei tempi di liquidazione tecnica delle fatture e del relativo pagamento. Tali misure sono di seguito indicate: +- In riferimento all'acquisto di prestazione sanitarie: Si prevede di ottenere un'ottimizzazione del processo di liquidazione e pagamento delle prestazioni sociosanitarie acquistate da privato accreditato, grazie ad un'integrazione delle procedure informatiche esistenti (SIO, RAD-R, SIAS) con il Sistema Pagamenti e una digitalizzazione delle procedure di rendicontazione delle prestazioni di assistenza territoriale al momento non gestite attraverso flussi informativi. Finalità è quella di implementare i sistemi e i flussi affinché in fase di validazione dei dati di produzione da parte dell'Azienda Sanitaria si generi direttamente l'ordine elettronico per l'acquisto di tali prestazioni socio-sanitarie, agevolando in tal modo la riconciliazione con la relativa fattura al momento della certificazione del credito. Entro la fine 2020 si prevede di completare la digitalizzazione dell'intero processo di acquisto delle prestazioni sanitarie includendo il collegamento tra Accordo/Contratto ex art. 8-quinquies D.Lgs 502/1992 e ss.mm.ii., flusso dati, ordine e fattura, al fine di garantire non solo una contrazione dei tempi di liquidazione e pagamento, ma anche una corretta procedura di acquisizione delle prestazioni sanitarie da privato, in conformità al titolo di autorizzazione e accreditamento delle stesse e nel rispetto dei limiti massimi di finanziamento fissati per gli stessi. +- In riferimento all'acquisto di beni: Si prevede entro la fine del 2021 di completare la digitalizzazione del ciclo passivo attraverso l'introduzione del DDT elettronico, ottenendo ulteriori vantaggi in termini di contrazione dei tempi di liquidazione grazie alla riconciliazione automatica ordine - DDT- fattura. + +Risultati attesi e tempistiche: +- Monitoraggio trimestrale della % di copertura dell'acquistato tramite NSO – entro dicembre 2019; +- Introduzione della creazione diretta dell'ordine elettronico in fase di validazione del flusso dati per prestazioni di assistenza ospedaliera e specialistica (SIO e SIAS) – entro dicembre 2020; +- Introduzione della creazione diretta dell'ordine elettronico in fase di validazione del flusso dati per prestazioni di assistenza ospedaliera post-acuzie (RAD-R) – entro marzo 2021; +- Collegamento tra Accordo/Contratto ex art. 8-quinquies D.Lgs n. 502/1992 e ss.mm.ii., flusso dati, ordine e fattura – entro marzo 2021 +- Digitalizzazione del flusso di rendicontazione delle prestazioni di assistenza territoriale - entro dicembre 2021; +- Introduzione del DDT Elettronico – entro dicembre 2021. + +## 15.4 Gestione informatizzata controlli esterni sull'attività sanitaria +La Regione Lazio ha recepito le disposizioni di cui all'art. 8-octies, comma 3, del D.Lgs 502/1992, emanando diversi provvedimenti in materia di controlli sull'attività sanitaria erogata con onere a carico del SSR, sia dalle strutture pubbliche che da quelle private. + +In particolare, con i Decreti del Commissario ad Acta n. 218 dell'8 giungo 2017 e n. 509 del 20 dicembre 2018, sono state introdotte delle misure volte a semplificare e concretizzare l'iter amministrativo del procedimento in argomento e limitare eventuali comportamenti opportunistici degli erogatori sanitari, anche sotto il profilo della congruità, dell'appropriatezza e della sicurezza delle prestazioni. Anche i suddetti provvedimenti, tra l'altro, hanno previsto, in caso di controlli negativi, l'adozione delle misure e sanzioni amministrative nei confronti delle strutture sanitarie pubbliche e private. + +In riferimento a quest'ultimo punto, si ritiene necessaria la progettazione ed implementazione di una piattaforma che consenta, da un lato, una condivisione in tempo reale, tra i soggetti coinvolti nel processo, delle informazioni relative alla valorizzazione economica dei recuperi e delle sanzioni derivanti dai controlli esterni e, dall'altro, si ponga come strumento informativo di supporto per il perfezionamento delle attività afferenti a tale processo. + +Tale piattaforma consentirà un agevole monitoraggio dei recuperi derivanti dai controlli esterni, migliorando così sia i risultati finanziari (attraverso la compensazione con la fatturazione corrente) che economici (attraverso la riduzione del contenzioso con le strutture e di il contenimento dei rischi). + +## 15.5 Recupero somme da esenzione da reddito per gli anni 2011 e successivi +La Regione, anche in condivisione con il Tavolo di Monitoraggio, ha il compito di procedere al recupero delle somme di compartecipazione alla spesa relative a prestazioni di specialistica ambulatoriale e farmaceutica (ticket), correlate ad esenzioni per reddito e non corrisposte dagli assistiti del Lazio per le annualità successive al 2010. + +Il percorso proposto prevede l'adozione di un sistema informativo centralizzato a supporto delle ASL (Retic2), che consente una gestione strutturata delle banche dati rilevanti per il recupero; in particolare i dati desunti dalla Tessera Sanitaria avranno la possibilità di essere incrociati con i dati delle esenzioni per patologia al fine di minimizzare gli errori in fase di determinazione degli importi da recuperare. Al fine di conciliare i vincoli della privacy con la necessità di approfondimento informativo richiesto dall'assistito è prevista la realizzazione di un portale ad accesso qualificato in cui ogni utente può verificare il dettaglio delle prestazioni contestate. + +Il Piano di recupero prevede due fasi: +- l'invio di un avviso bonario che consenta agli assistiti di regolarizzare spontaneamente la propria posizione; +- l'attivazione, in caso di mancata regolarizzazione, delle procedure per il recupero coattivo delle somme dovute da parte della ASL territorialmente competente. + +Al fine di supportare le Aziende ed i cittadini nei procedimenti amministrativi connessi, si ritiene utile replicare l'esperienza di intermediazione, già posta in essere nell'attività di recupero effettuata per gli anni 2009-2010, da parte dei centri di assistenza fiscale (CAAF). + +I CAAF, oltre ad avere una copertura capillare del territorio, permettono di offrire un supporto al cittadino nella verifica del merito della contestazione e nell'eventuale procedura di controdeduzione, riducendo in tal modo le attese agli sportelli delle ASL ed i relativi disservizi. + +Linee di intervento +- Definizione dell'operatività del modello di recupero e della relativa piattaforma Retic2; +- Implementazione del modello +- Avvio delle attività di recupero + +Risultati attesi e tempistiche +- Approvazione del progetto Retic2 entro il 31 marzo 2019 +- Avvio delle attività di postalizzazione dei recuperi bonari entro il 31 dicembre 2020 + +# Risorse umane e professionali +## 16.1 Governance del Personale +Il programma operativo 2019-2021 intende rappresentare ed evidenziare la volontà della Regione di confermare i risultati e gli obiettivi raggiunti nel corso degli anni pregressi sulla scorta delle azioni indicate nei programmi operativi precedenti dal punto di vista della razionalizzazione della spesa, della riorganizzazione, della centralizzazione degli acquisti, della ridefinizione della rete e della creazione delle reti tempo dipendenti ma, al contempo, atteso il superamento della fase emergenziale e in considerazione dei cambiamenti che attendono il SSN nei prossimi anni, intende porre le basi per lo sviluppo di un nuovo sistema sanitario regionale, sempre più improntato alla gestione ordinaria e non più solo a quella emergenziale. + +In particolare, per quello che riguarda il personale, si intende passare da una logica basata sulla mera amministrazione del personale a un sistema che metta in primo piano lo sviluppo del potenziale del personale attraverso una attenta valutazione dell'effettivo fabbisogno, una approfondita analisi del livello di competenze, conoscenze e attitudini possedute e di quelle considerate necessarie, misure tutte finalizzate ad evitare un ulteriore impoverimento delle risorse umane del SSR e a supportare le conseguenti manovre collegate alla innegabile necessità di assicurare adeguatezza e completezza del turn over registrato sempre in crescita. + +Nel triennio 2019-2021 le politiche in tema di personale saranno coerenti con gli indirizzi della programmazione sanitaria recuperando il ruolo centrale e fondamentale svolto dalle risorse umane nella gestione del SSR. Pur continuando a perseguire l'efficienza organizzativa e la sostenibilità del conto economico, attraverso la puntuale individuazione dei fabbisogni collegati alle dinamiche dei tre livelli di assistenza (prevenzione, ospedaliera, distrettuale) e a quelle gestionali ed amministrative, obiettivo necessario e irrinunciabile della programmazione sarà quello di tornare ad investire, in modo mirato e qualificato, sul capitale umano. + +Il triennio che si affronta sarà fondamentale per superare tutte le criticità, inefficienze, ritardi emersi nel rispetto dei vincoli imposti dal Piano di rientro; per raggiungere tale obiettivo è necessario ricostruire la politica di gestione del personale, iniziando, in coerenza e in attuazione della legislazione nazionale, dall'analisi del fabbisogno basata non più su una mera riproduzione del dato storico del fabbisogno ma sull'analisi del ruolo, delle funzioni, delle attività proprie di ciascuna Azienda sanitaria. + +Tale politica si baserà quindi, da un lato, su una attenta analisi delle specificità aziendali ma, dall'altro lato, al fine di garantire la necessaria uniformità al sistema e per mantenere ferma l'attività di controllo, vigilanza, indirizzo propria della Regione, tale politica sarà effettuata anche tramite azioni di centralizzazione e di regolamentazione a livello regionale. + +A tale riguardo si rappresenta che la metodologia per la valutazione dei piani del fabbisogno del personale, ai sensi della L. 208/2015, approvata in data 17.12.2018 dal Tavolo per il monitoraggio dell'attuazione del DM 70/2015, al momento non include tutti i livelli di assistenza ed i profili professionali ed esclude l'applicazione dei valori massimi ivi previsti. Pertanto, nelle more della definizione complessiva degli standard metodologici, inclusivi anche di quelli dell'assistenza territoriale e della prevenzione, si è utilizzato in tale prima fase un perimetro definito di spesa per il personale delle Aziende del SSR, nel rispetto del corrispondente limite normativo, prevedendo comunque che l'utilizzo di tali risorse nel triennio sia allineato alle ulteriori indicazioni metodologiche che saranno sviluppate come riportato nel presente documento. + +La nuova governance avrà anche l'obiettivo di ridurre il ricorso a contratti di lavoro a tempo determinato, da ricondurre esclusivamente nel proprio alveo normativo, finalizzato a soddisfare esigenze temporali limitate ed urgenti, in funzione di prevedibili picchi di attività, di cui all'art. 36 del d.lgs. 165/2001, generando nuovi stimoli nel personale neoassunto a vantaggio di un miglioramento nell'assistenza al paziente. Una programmazione puntuale delle assunzioni risulta essere elemento imprescindibile per il mantenimento del sistema, anche conseguentemente alle carenze derivanti dal sempre più crescente numero di cessazioni incrementato a seguito dell'introduzione delle nuove disposizioni pensionistiche nazionali. + +La Regione ha già posto in essere i percorsi volti alla stabilizzazione del personale ai sensi dell'art. 20 d.lgs. n. 75/2017: la platea delle unità in possesso dei requisiti per accesso a tali procedure è pari a circa 2.200 unità di personale, di cui circa 1.500 già espletate, e si concluderà al 31.12.2020. La fuoriuscita di professionalità dal Sistema Sanitario Pubblico, che sempre più di frequente trova una ricollocazione nelle strutture private, rappresenta un ulteriore aspetto di criticità. + +Ferma rimanendo ogni valutazione di natura giuridica e salvo eventuali novelle legislative, non si ritiene realmente incisivo il ricorso a diverse forme di collaborazione-utilizzo con il personale già cessato o un loro diverso consentito utilizzo sia perché potrebbe determinare un rallentamento non voluto del processo di immissione di nuove forze lavorative sia perché la misura ha un effetto provvisorio, senza consentire quindi una effettiva risoluzione delle criticità derivanti dalla carenza di personale. + +Tale carenza può essere soddisfatta unicamente attraverso procedure concorsuali celeri e nel rispetto dei principi costituzionali di imparzialità, selettività, trasparenza, pubblicità e attraverso l'utilizzo dei nuovi istituti introdotti nell'ordinamento, quali la partecipazione ai concorsi degli specializzandi. + +In ogni caso, atteso la rilevanza della tematica e i possibili sviluppi anche dal punto di vista normativo, la Regione si riserva la possibilità di usufruire dell'apporto di tali soggetti in attività di tipo consulenziale e/o di supporto iniziale alle nuove unità assunte, tra cui anche i soggetti di cui all'art. 12 del Decreto Legge n. 35/2019. + +Infatti l'art 12 del Decreto Legge 30 aprile 2019 n. 35 per come convertito con Legge del 25 giugno 2019 n. 60 ha previsto la partecipazione ai concorsi degli specializzandi del V° anno e in casi specifici anche del IV° anno, oltre alla possibilità di costituire contratti a tempo determinato con i soggetti presenti nelle graduatorie; tale particolare istituto è anche oggetto di previsione nell'ambito del nuovo Patto per la salute, in corso di predisposizione. + +La strategicità della leva delle risorse umane è altresì ribadita data dal recente art. 11 del citato Decreto legge n. 35 che opera una revisione della disciplina sui limiti di spesa per il personale delle Aziende e gli Enti del SSN; la disposizione infatti fissa nuovi limiti di spesa in coerenza con quanto già previsto dalla legge di bilancio 2019 nonché da quanto previsto dal Patto per la Salute in corso di approvazione. + +In particolare si conferma che la spesa per il personale non può superare il valore della spesa sostenuta nell'anno 2018 come certificato dal Tavolo di Verifica degli adempimenti o se superiore, il precedente ammontare dell'anno 2004 diminuito dell'1,4 %. Si rimanda ai valori riportati nel paragrafo dei Tendenziali e Programmatici per l'evidenza della coerenza degli obiettivi programmati, con la valorizzazione del costo del personale per il triennio 2019-2021. Si prevede, inoltre, la possibilità di aumentare la spesa del 5%, a partire dal 2021 subordinandola, tuttavia, all'adozione della metodologia per la determinazione del fabbisogno di personale. + +Si rammenta in merito, che già nella legge 208/2015, nonché nella legge di Bilancio 2019 e nell'ambito del nuovo Patto per la Salute 2019 - 2021, vi è un chiaro riferimento alla necessità dell'approvazione della metodologia per la determinazione del fabbisogno di personale. + +Un ulteriore aspetto che si ritiene di dover affrontare è quello legato alla definizione di fabbisogni formativi, con particolare riferimento al personale per le aree manageriali, prevedendo attività di formazione ad hoc per tali figure. + +In linea generale, la Regione Lazio intende investire in una relazione strategica e programmatica con le Università presenti sul territorio, al fine di innescare circuiti virtuosi tra la fase di rilevazione del fabbisogno formativo espresso dal SSR (sia per la dirigenza medica e tecnico-specialistica, sia per le professioni sanitarie, sia infine per le funzioni manageriali), e la fase di programmazione dell'offerta formativa delle Università. Ferma restando la distinzione necessaria tra fabbisogno formativo del SSR e capacità formativa degli atenei presenti nel Lazio, alcuni dei quali godono di prestigio a livello nazionale e internazionale, rispondendo quindi a una domanda formativa che travalica i confini regionali, la Regione Lazio intende sviluppare con le Università un rapporto improntato alla partnership nel raggiungimento di obiettivi di miglioramento e di crescita dell'intero sistema sanitario, in termini di qualità, di efficacia e di efficienza attraverso l'adozione di nuovi Protocolli d'Intesa. + +La collaborazione tra Regione e Università potrà essere implementata, con modalità da concordare, prevedendo l'acquisizione di qualificati apporti formativi e tecnico - scientifici in relazione a specifiche esigenze del Servizio sanitario regionale, con particolare riferimento alla necessità di privilegiare iniziative di sviluppo degli obiettivi di salute nei programmi formativi della nuova classe dirigente e non solo. + +Tale sinergia riguarderà infatti sia la formazione dei dirigenti medici, sia le scuole di specializzazione, che la formazione delle professioni sanitarie. + +### 16.1.1 Obiettivi dei Direttori Generali +La Regione Lazio, con riferimento al modello di valutazione degli obiettivi dei Direttori Generali adottato per l'anno 2019 con il DCA n. 155 del 06.05.2019, intende confermare l'impianto strutturato anche per gli anni 2020-2021, in considerazione anche della valutazione favorevole espressa dal Tavolo di Verifica nel verbale del 30.07.2019, sia del regolamento sia degli obiettivi assegnati, avendo anche sottolineato come il numero contenuto di obiettivi consenta di rendere più agevole la fase di valutazione, garantendo tempistiche di svolgimento compatibili con l'esigenza di arrivare agli esiti, in tempi immediatamente successivi al periodo di riferimento. + +Gli obiettivi individuati potranno essere soggetti a rivalutazione, anche in considerazione del consolidato raggiungimento degli stessi, e dell'emanazione di disposizioni normative nazionali in materia. + +Per quanto attiene gli obietti assegnati in sede di sottoscrizione dei contratti, con la DGR 437 del 02.07.2019, è stato approvato il nuovo schema di contratto ai sensi delle modifiche introdotte con il d.lgs. 171/2016, ai fini della prevista verifica dei Direttori Generali, trascorsi 24 mesi dalla loro nomina. + +Linee di intervento +- Verifica del raggiungimento degli obiettivi dei Direttori Generali +- Definizione degli obiettivi per gli anni 2020 e 2021 + +Risultati attesi e tempistiche +- Verifica obiettivi 2019 – Entro febbraio 2020 +- Definizione obiettivi 2020 – Entro febbraio 2020 +- Verifica obiettivi 2020 - Entro febbraio 2021 +- Definizione obiettivi 2021 – Entro febbraio 2021 +- Verifica obiettivi 2021 - Entro febbraio 2022 + +### 16.1.2. Fondi della contrattazione accessoria +La Regione intende raggiungere, così come avvenuto in altri ambiti attinenti la gestione del personale, una maggior condivisione e partecipazione con le Aziende sanitarie, anche sulla materia dei fondi contrattuali. La Regione per il tramite della struttura commissariale ha dato piena ed esaustiva applicazione alle norme introdotte alla riduzione dei fondi del trattamento accessorio del personale introdotte con il DL n. 78/2010. Infatti, così come si può evincere dai DCA nn. 12/2016 e 57/2017, che hanno determinato una riduzione complessiva e strutturata per oltre 60 €/mln. + +La Regione infatti, per gli anni 2016 – 2017 ha fornito apposite e specifiche indicazioni in merito alle modalità di gestione dei fondi contrattuali garantendo sempre il rispetto delle cogenti disposizioni di finanza pubbliche intervenute ed in corso; è altresì intendimento della Regione procedere alla definizione delle modalità di gestione dei fondi contrattuali per gli anni 2016 – 2017 e, conseguentemente per l'anno 2018, che risente - com'è noto - degli effetti delle disposizioni innovative contenute nei contratti collettivi di lavoro relativi al triennio 2016 – 2018, di recente sottoscritti. + +È intento della Regione, inoltre, realizzare una puntuale attività di monitoraggio tesa, oltre che al rispetto della coerenza della costituzione dei fondi e del rispetto tra deliberato ed erogato, a realizzare una graduale perequazione del trattamento accessorio tra i diversi enti del SSR nonché a valorizzare la professionalità del personale, come previsto dalla scheda n. 3 del Patto per la Salute 2019-2021. + +La Regione attese le specificità sopra rappresentate e in considerazione delle differenti delle disposizioni vigenti disposizioni in materia (art. 23 c. 2 del D.lgs. n. 75/2017, art 11, c. 1 del DL n. 35/2019), delle rilevanti modifiche previste dal CCNL 2016-2018 ai fondi del comparto, della dirigenza medica sanitaria e delle professioni sanitarie nonché della notevole giurisprudenza, sia del giudice contabile che del giudice civile, intervenuta recentemente, appare opportuno prevedere la costituzione di un comitato Regione-Aziende, composto sia da rappresentanti regionali che da rappresentanti aziendali. + +L'obiettivo di tale comitato, tenuto conto sia delle disposizioni contrattuali del CCNL 2016/2018 del comparto, della dirigenza medica sanitaria e delle professioni sanitarie sia di quanto verrà indicato nei Contratti dell'area della dirigenza, sarà la predisposizione e la diffusione di linee guida in merito alle modalità di costituzione dei fondi, alla gestione, al rispetto della normativa, alla rendicontazione degli stessi. + +Linee di intervento +- Conclusione della verifica gestione dei fondi 2016-2018 +- Approvazione dei fondi contrattuali 2018-2020 da parte delle Aziende +- Predisposizione di linee guida sui fondi 2018-2020 + +Risultati attesi e tempistiche +- Costituzione del comitato - Entro luglio 2020 +- Rendicontazione dei fondi per 2016-2018 – Entro ottobre 2020 +- Linee guida sui fondi 2018 e 2020 – Entro ottobre 2020 + +### 16.1.3 Consulenze e prestazioni aggiuntive +Alla luce delle azioni che la Regione porrà in essere al fine di migliorare la governance del personale, si procederà ad un contenimento nel ricorso alle consulenze ed alle prestazioni aggiuntive, di cui si riporta di seguito il dettaglio del trend dei costi dal 2016-2018, riducendone i relativi costi, come evidenziato nel dettaglio nel successivo paragrafo dei Tendenziali e Programmatici 2019-2021. + +### 16.1.4 Formazione. +#### 16.1.4.a La formazione specialistica e manageriale +La Regione intende favorire lo sviluppo e la crescita professionale del personale del SSR e svilupparne il livello delle conoscenze, competenze, attitudini, attraverso un nuovo modello di analisi e definizione della proposta formativa, basato su criteri di differenziazione e continuità, superando le criticità nei processi di erogazione dell'attività formative. + +La Regione Lazio intende inoltre rafforzare le iniziative di formazione a favore dei MMG/PLS e il loro rapporto con il territorio, recuperando il loro ruolo strategico quali punti di accesso del cittadino al SSR. + +Attese le previsioni normative disciplinate dalla Legge regionale che ha previsto la "fungibilità del personale del SSR", i percorsi formativi interesseranno anche il personale della direzione salute dell'Assessorato. + +Linee di intervento +- Analisi del livello di competenze, conoscenze, attitudini del personale e Predisposizione di un report regionale sullo stato dell'arte +- Incontri e gruppi di lavoro con i referenti aziendali +- Predisposizione di un modello di offerta formativa a livello regionale, da differenziare per azienda e per profilo + +Risultati attesi e tempistiche +- Fase di preparazione; analisi del quadro esistente, dell'offerta formativa attuale, predisposizione del report finale (entro il 31 luglio 2020) +- Fase di sviluppo: analisi dei risultati dell'anno precedente, incontri e gruppi di lavoro, predisposizione modello di offerta formativa a livello regionale (entro il 31 dicembre 2020) +- Fase di implementazione: applicazione del modello, feed-back degli utenti, interventi correttivi (entro il 31 dicembre 2021) + +#### 16.1.4.b L'alta formazione +Si prevede la programmazione di corsi formativi finalizzati a potenziare le competenze delle figure dirigenziali apicali e di figure chiave del personale del SSR e della Direzione Regionale Salute e Integrazione sociosanitaria, da sviluppare in collaborazione con il sistema universitario e con le Aziende Sanitarie, secondo le previsioni del D.Lgs. 502/1992, art. 3 bis, del D.Lgs. 171/2016, del D.P.R. 484/1997 e della ulteriore normativa di settore. + +Linee di intervento +- Formazione Management +- Formazione per profili carenti e figure chiave + +Risultati attesi e tempistiche +- Sviluppare un sistema completo di offerta e di riconoscimento di corsi di formazione manageriale per Direttori Generali, Direttori Sanitari e Amministrativi, Direttori UOC (entro dicembre 2020) in grado di rispondere all'intero fabbisogno formativo del SSR +- Sviluppare un sistema di offerta formativa di alto livello per le figure chiave del personale del SSR + +### 16.1.5 Regolamentazione regionale dell'ALPI +Con il Decreto del Commissario ad acta del 18 dicembre 2014 n. U00440 e s.m.i. sono state approvate le "Nuove linee guida regionali sull'attività libero professionale intramuraria" ai sensi dell'art. 1 comma 4 della legge 8 agosto 2007 n.120, per consentire alle Aziende e agli IRCCS di gestire con integrale ed autonoma responsabilità l'attività libero professionale; le Aziende hanno provveduto ad adeguarsi alle linee guida regionali, adottando i rispettivi regolamenti in materia di ALPI. + +La regolamentazione dell'attività libero professionale è stata interessata anche dalle indicazioni recate dal Piano regionale gestione liste d'attesa 2017/2018 che prevede, tra l'altro, "...interventi regolatori con eventuali riduzione o sospensione delle attività di attività libero professionale intramoenia nei casi in cui i tempi di attesa dell'attività istituzionale superino, in modo sistematico e rilevante, quelli massimi indicati dalla programmazione regionale di 30/60 giorni per la priorità 'D' e di 180 giorni per le priorità 'P'; tale riduzione e/o sospensione cesserà dal momento in cui saranno ripristinati tempi di attesa per l'attività istituzionale inferiori ai valori massimi previsti." + +In particolare l'attività regionale si è concentrata su tali aspetti: +- monitoraggio e controllo delle modalità di gestione uniforme dell'Alpi sul territorio Regionale; +- rilevazione del volume di attività dedicato all'attività istituzionale e all'attività libero professionale, +- monitoraggio applicazione normativa su spazi aziendali e su liste d'attesa; + +Linee di intervento +- Aggiornamento dell'attività di monitoraggio e di controllo effettuata dalla Regione su tutta l'attività libero professionale, con particolare attenzione alla gestione degli spazi aziendali; +- Ricognizione straordinaria degli spazi disponibili e predisposizione di linee di indirizzo applicative della normativa e delle disposizioni relative a tale punto e successiva attività di verifica e controllo, anche tramite la costituzione di apposite strutture amministrative temporanee dedicate. +- Monitoraggio specifico finalizzato a garantire l'uniformità dell'ALPI nel SSR, da parte di tutti i soggetti coinvolti; +- Predisposizione, da parte della struttura competente, delle linee programmatiche e dei conseguenti provvedimenti attuativi per il governo delle liste di attesa per il triennio 2019/2021 con particolare riferimento all'aggiornamento del Piano Regionale per il governo delle liste di attesa. +- Tali linee saranno sviluppate anche nel rispetto dell'Intesa Stato- Regioni che ha approvato il Piano nazionale gestione liste d'attesa. + +Risultati attesi e tempistiche +- Sviluppo di modelli di monitoraggio dell'ALPI tali da garantire che il suo svolgimento non sia pregiudizievole dell'attività istituzionale e del rispetto dei tempi d'attesa delle prestazioni (entro il 31 dicembre 2019); +- Ricognizione straordinaria degli spazi disponibili e predisposizione di linee di indirizzo (entro il 31 dicembre 2019) +- Attività di verifica e controllo del rispetto e dell'attuazione delle linee di indirizzo sugli spazi (entro il 30 settembre 2020) +- Attività successiva agli esiti della verifica e controllo relativamente agli spazi (entro il 31 marzo 2021) +- Analisi dell'impatto dei modelli di monitoraggio (entro il 31 marzo 2021) +- Analisi dell'impatto delle linee di indirizzo in tema di spazi disponibili (entro il 31 dicembre 2021) +- Coordinamento dei flussi informativi regionali per il monitoraggio dell'Alpi in termini di verifica dei volumi erogati e confronto con i volumi istituzionali. + +## 16.2 Definizione dei fabbisogni e individuazione di standard e criteri per una efficiente ed efficace distribuzione delle risorse sui LEA +La Regione ai fini della valutazione del fabbisogno di personale, ai sensi del DM 70/2015, aveva emanato sin da detto anno, appositi criteri di determinazione della dotazione organica/fabbisogno di personale delle aziende e degli enti del SSR, cui le aziende dovevano attenersi nell'individuazione del fabbisogno e nella stesura degli atti programmatori regionali. + +Tali criteri, applicati a tutti i livelli essenziali di assistenza (distrettuale, ospedaliero e prevenzione), e alla totalità delle figure afferenti ai ruoli sanitario, professionale, tecnico e amministrativo, si basano sul modello assistenziale dell'intensità di cura, sono stati utilizzati dalle aziende anche ai fini della definizione del fabbisogno di cui all'articolo 1 c. 541 della Legge n. 208 del 28.12.2015; tale fabbisogno oggetto anche di valutazione e approvazione da parte dei Ministeri competenti è stato approvato in via definitiva con il DCA n. 546/2017. + +Nel 2018, nelle more dell'approvazione della metodologia condivisa di definizione del fabbisogno di personale del SSN, le aziende del SSR della Regione Lazio, hanno provveduto a redigere i loro Piani dei Fabbisogni per il Triennio 2018-2020 in conformità, alle indicazioni precedentemente descritte, nonché alle Linee di indirizzo predisposte con il Decreto del Ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione, di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze e con il Ministro per la Salute, emesso in data 8 maggio 2018, e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 177 del 27 luglio 2018. + +Con il DCA n. 405 del 31.10.2018, è stato approvato il fabbisogno di personale per il triennio 2018-2020. + +In considerazione dell'obiettivo di perseguire un costante miglioramento delle politiche di governance del personale del SSR, finalizzata al mantenimento della spesa per il personale entro il perimetro concordato con le aziende per il triennio 2019-2021, la regione intende implementare modelli di governance nella gestione del personale del SSR e strumenti per la definizione dei bisogni. + +Regione Lazio si pone gli obiettivi di: +- attuare un'efficace ed efficiente allocazione delle risorse, partendo dalla rilevazione della situazione "as is", che dovrà tener conto dalla programmazione regionale e quella degli atti aziendali, mediante anche l'utilizzo di modelli organizzativi di governance e strumenti di definizione del fabbisogno di personale afferente a tutti i livelli assistenziali e per tutti i profili professionali; +- strutturare un processo dinamico di valutazione dei fabbisogni di personale, che tenga in considerazione gli scenari evolutivi e intervenga tempestivamente per far fronte alle necessità organizzative; +- programmare le assunzioni di personale con contratto a tempo indeterminato e conseguentemente ridurre i contratti di natura flessibile e incarichi di consulenza; +- attuare il principio del favor legis per i contratti a tempo indeterminato + +Linee di intervento +- Analisi delle funzioni e delle attività di ciascuna Azienda. +- Analisi effettivo fabbisogno aziendale e di quello complessivo regionale. +- Sviluppo di un sistema di analisi del fabbisogno, che rilevi anche i dati non "formali" come età e prescrizioni. +- Implementazione di sistemi di benessere e miglioramento organizzativo. +- Applicazione di un modello di valutazione del fabbisogno condiviso a livello regionale di supporto alla programmazione aziendale. +- Criteri per la definizione di un fabbisogno rispetto alle attività di assistenza Ospedaliera e Specialistica, in linea con le proposte metodologiche, condivisenelsottogruppodelleRegionidelTavolodelDM70 ed approvate formalmente in data 17/12/2018 (applicabili per i soli fabbisogni previsti dall'art. 1 comma 541 della legge n. 208, per come espressamente previsto dalla norma). +- Criteri per la definizione di un fabbisogno rispetto alle attività di assistenza Territoriale, in tutti i setting assistenziali ad essa afferenti, integrando modelli di fabbisogno regionali vigenti (es. DCA 152/2014 Consultori familiari) in coerenza con le indicazioni approvate in sede di Patto per la salute 2019 – 2021; +- Avvio delle attività finalizzate all'individuazione dei criteri per la definizione di un fabbisogno per l'attività di assistenza territoriale, con particolare riferimento alla prevenzione, alla salute mentale, ai consultori. +- Gestione del rapporto con le università attraverso l'istituzione di tavoli di confronto su definizione della rete formativa e del fabbisogno. + +Risultati attesi e tempistiche +- Nel corso del triennio 2019-2021, costituzione di un modello di governance del personale, finalizzato ad tempestivamente per far fronte: alle carenze di personale, a seguito di cessazioni e implementazioni intervenire di attività assistenziali, e ad un efficace riallocazione delle risorse in esubero anche per effetto di modifica degli assetti organizzativi. + +### 16.2.1 Il reclutamento e le procedure concorsuali +Piena attuazione delle linee guida ministeriali e predisposizione di una regolamentazione a livello regionale su tutte le procedure di assunzione o di immissione di nuovo personale nelle Aziende del SSR; riduzione del ricorso ai contratti a termine o a altre forme di rapporto flessibile + +Linee di intervento: +- Nell'applicare le linee guida ministeriali per la predisposizione dei piani di fabbisogno triennali, si intende realizzare un sistema di analisi di tutte le differenti esigenze assunzionali aziendali e di tutte le diverse modalità d'accesso al pubblico impiego (concorso, mobilità, comando, etc.) + +Risultati attesi e tempistiche +- Aggiornamento del piano triennale di fabbisogno delle Aziende e istituzione di un gruppo di lavoro congiunto per la regolamentazione di tutte le procedure assunzionali; approvazione del nuovo piano triennale di fabbisogno del personale (entro il 31 dicembre 2019). +- Verifica degli effetti della regolamentazione e attuazione dei necessari correttivi; verifica della riduzione del costo del personale riferito ai contratti e/o rapporti non a tempo indeterminato (entro il 31 dicembre 2020). + +### 16.2.2 Una reale gestione del personale: politiche di valutazione e valorizzazione, sistemi premiali +Si intendono realizzare delle linee guida e/o indirizzo finalizzate alla predisposizione da parte delle aziende di piani della valutazione, di attribuzione degli obiettivi realmente incidenti e atti a superare le criticità e le incoerenze del previgente sistema; si vuole dare effettiva attenzione al risultato finale dell'attività amministrativa, evitando gli errori, le ripetizioni, le mere affermazioni di principio del passato. + +Linee di intervento +- Sviluppo di criteri di individuazione, definizione, applicazione e controllo dei piani della performance aziendali coerenti con la ratio e la finalità della normativa nazionale e con le disposizioni contrattuali. + +Risultati attesi e tempistiche +- Analisi dello stato dell'arte, tramite i regolamenti aziendali di attribuzioni degli incarichi, dei piani di valutazione e di altro documento ritenuto rilevante (entro il 31 dicembre 2019). +- Sviluppo, condivisione e approvazione di linee guida e/o di indirizzo e loro diffusione presso le Aziende (entro il 31 dicembre 2020). + +## 16.3 Atti Aziendali +L'atto aziendale è lo strumento strategico per la definizione dell'assetto organizzativo delle Aziende Sanitarie e descrive il modello che l'Azienda intende realizzare nel rispetto dei criteri di efficienza, efficacia e miglioramento continuo dell'assistenza. In particolare, l'atto aziendale è lo strumento per la completa definizione dell'organizzazione aziendale, secondo un'ottica di autonomia, seppure finalizzata al raggiungimento degli obiettivi fissati dalla Regione e dalle regole del SSR. + +Le linee guida a livello regionale terranno in considerazione l'istituenda Azienda Lazio.0 e mireranno a fornire gli elementi essenziali per la definizione dell'assetto organizzativo aziendale in coerenza con i principi, gli obiettivi e gli interventi previsti nel presente Piano di riqualificazione 2019-2021 e alla riorganizzazione dell'offerta assistenziale secondo il modello delle reti cliniche integrate "hub & spoke", al potenziamento delle cure primarie per la garanzia della continuità assistenziale, nonché allo sviluppo della rete territoriale. + +L'attività di coordinamento è già stata comunque assicurata nell'approvazione dei più recenti atti aziendali, la cui istruttoria, condotta a normativa nazionale vigente, ha consentito il pieno rispetto delle previsioni di cui al DM 70/2015 e della Rete Ospedaliera in corso di riedizione, tenendo puntualmente in considerazione le discipline in eccesso a livello regionale e nel rispetto dei parametri fissati dal Comitato Lea nella seduta del 26 marzo 2012, ai quali gli atti aziendali si sono ispirati in ottica di razionalizzazione delle UU.OO. + +Si dovrà mirare, pertanto, all'efficientamento della razionalizzazione già operata. + +Linee di intervento, Risultati attesi e tempistiche +- Istituzione gruppo interdisciplinare entro il 30 settembre 2019; +- Documento regionale di indirizzo entro il 31 dicembre 2020 che tenga conto della riorganizzazione della rete ospedaliera (già presa in considerazione sebbene in corso di riedizione) e di quella territoriale + +## 16.4 Rapporti con le Università +A distanza di vent'anni dall'emanazione del D. Lgs. n. 229/99 che ha apportato, tra altro, la modifica al D. Lgs. n. 502/02 e al D. lgs. n. 517/99 ponendo così le basi per la riforma dei rapporti fra Servizio Sanitario e Università ed individuando l'evoluzione per i policlinici universitari a gestione diretta e per quelli integrati con il SSN, è necessario fare il punto sulla realizzazione della riforma. + +Nell'ambito dell'esperienza maturata a livello nazionale, anche a livello regionale si è assistito, per le Università statali (Università La Sapienza e Tor Vergata), ad una pluralità di forme di raccordo: dall'Azienda Ospedaliero Universitaria integrata col SSN ai sensi dell'art. 2, comma 2 lettera a) (AOU Policlinico Umberto I), all'Azienda Ospedaliera integrata con l'Università ai sensi dell'art. 2, comma 2, lettera b) del D. Lgs. 517/1999 (AO S. Andrea), fino all'Azienda Autonoma dell'Università denominata Policlinico Tor Vergata, che, istituita con Decreto Rettorale n. 2297 del 15 ottobre 1998 è stata poi attivata, a far data dall'8.8.2000 quale Azienda integrata col SSN ai sensi dell'art. 2 comma 2 lettera a) con Deliberazione del Direttore Generale n. 2 del 4 agosto 2000. + +### 16.4.1 Università Tor Vergata +Al modello di Azienda originario, per effetto dell'attivazione di una "sperimentazione gestionale", è subentrata l'attuale Fondazione PTV Policlinico Tor Vergata, prevedendo la stipula di apposito Protocollo d'intesa ex art. 1 del D. Lgs. n. 517/1999. + +La Fondazione è stata individuata da Regione ed Università come la forma giuridica idonea a garantire il diretto e costante coinvolgimento delle rispettive rappresentanze istituzionali nella gestione integrata delle funzioni di assistenza e consentire l'apporto di capitale privato. + +Il predetto obiettivo di apporto di capitale privato non è stato raggiunto, la sperimentazione si è conclusa con esito negativo e l'operatività di tale modello di governance ha ereditato un aspetto di complessità derivante dalla compresenza di due enti distinti quali la Fondazione e l'Azienda. + +Il tentativo di superare questi aspetti critici, sulla scorta dell'impianto normativo, ha suggerito l'avvio della procedura di riconoscimento di IRCCS, di cui agli articoli 13 e 14 del decreto legislativo 16 ottobre 2003, n. 288. + +All'interno di tale percorso, tuttavia, sono emersi aspetti di ulteriore complessità connessi alla gestione dei rapporti di debito/credito tra Regione, Fondazione e Università, anche connessi alla valorizzazione del compendio immobiliare, sulla scorta di quanto disciplinato nell'art. 25 del Protocollo d'Intesa approvato con DCA 501/2017. + +La Regione, pertanto, ha provveduto ad un'analisi puntuale del percorso giuridico seguito e sta valutando la possibilità di concludere il percorso con il riconoscimento IRCCS della Fondazione. + +All'interno della definitiva strutturazione giuridica dei rapporti tra Regione e Università, si procederà alla definitiva e completa disciplina e autorizzazione dei rapporti convenzionali tra Università e altre strutture del SSN ai sensi dell'articolo 2, commi 4 e 5, del decreto legislativo n. 517/1999, evitando l'eccessiva frammentazione dell'offerta e cercando di contemperare le esigenze formative con quelle assistenziali e di programmazione sanitaria, anche alla luce del DM 402/2017. + +Linee di intervento +- Definitiva riconduzione della Fondazione Tor Vergata in un assetto concordato ed integrato in coerenza con il quadro normativo vigente +- Definizione dei rapporti di debito/credito anche attraverso la revisione del Protocollo e, segnatamente, dell'art. 25; +- Definizione delle convenzioni e autorizzazione alla sottoscrizione/rinnovo delle stesse; + +Risultati attesi e tempistiche +- Ridefinizione del modello di governance a gestione integrata (entro il 30 giugno 2020); +- Ricognizione dei rapporti di debito/credito (entro il 31 marzo 2020) +- Attuazione del modello delineato (entro il 30 giugno 2020) +- Definizione del percorso di convenzioni (entro il 31 dicembre 2019) + +### 14.4.2 Università La Sapienza +Nel caso dell'Università La Sapienza il protocollo d'Intesa ratificato con DCA 208/2016 ha realizzato l'integrazione finora tanto anelata. La durata triennale con previsione di tacito rinnovo per un medesimo periodo fungerà da cornice all'interno della quale dare attuazione alle previsioni di cui all'art. 19 comma 10 del Protocollo e, quindi, alla definitiva risoluzione dei rapporti di debito/credito tra Regione, Università e le Aziende PUI e S. Andrea. + +L'analisi svolta si è rivelata alquanto complessa ed ha condotto alla definitiva determinazione, sia per il Policlinico Umberto I che per il S. Andrea, in contraddittorio con l'Università, delle superfici interessate dallo svolgimento delle attività di didattica. + +Rispetto a queste, tuttavia, l'analisi delle partite connesse alle voci riportate nel Protocollo d'Intesa ha dato luogo a valori differenti in termini di grandezza per le due Aziende. + +La Regione e L'università, pertanto, hanno valutato l'opportunità di individuare un soggetto terzo, comunemente designato, affinché possa procedere alla elaborazione di parametri e criteri omogenei da applicare nello specifico e per il futuro nei rapporti tra Regione/Aziende e Università. + +Le voci relative al personale ex prefettato sono state rimesse alla definizione del contenzioso, concluso con accordo per il PUI e rimesso all'organo giudicante in via definitiva per il S. Andrea, mentre è stata definita la questione sul personale cessato e non sostituito dall'Università per il PUI. + +Linee di intervento +- Individuazione dei criteri e dei parametri per la misurazione dell'apporto economico dell'Università +- Definizione dei rapporti di debito/credito art. 19 comma 10 Protocollo d'Intesa + +Risultati attesi e tempistiche +- Ridefinizione dei criteri e parametri (entro il 30 giugno 2020); +- Ricognizione dei rapporti di debito/credito e riallineamento delle partite (entro il 30 giugno 2020) + +### 14.4.3 Università Campus Biomedico +Il Protocollo di Intesa con l'Università non statale è stato sottoscritto in data 28 ottobre 2014 e recepito dal DCA U00378 del 12.11.2014 di presa d'atto. Come disposto dall'articolo 16 del Protocollo, lo stesso è entrato in vigore dalla sottoscrizione per una durata triennale, con rinnovo tacito per ulteriori tre anni. In rapporto alla revisione dell'atto di programmazione, che aggiorna la rete a livello regionale ed attualizza la configurazione già delineata dal DCA 257/2017, si conferma il ruolo di DEA di I livello che il Campus andrà ad assumere all'interno della programmazione triennale. + +Linee di intervento +- Aggiornamento rete ospedaliera +- Definizione della configurazione del Campus Biomedico +- Aggiornamento del Protocollo d'Intesa + +### 14.4.3 Università Cattolica del Sacro Cuore +Il Protocollo di Intesa con l'Università non statale è stato sottoscritto in data 30 settembre 2014 e recepito dal DCA U00339 del 21.10.2014 di presa d'atto. Come disposto dall'articolo 16 del Protocollo, lo stesso è entrato in vigore dalla sottoscrizione per una durata triennale, con rinnovo tacito per ulteriori tre anni. Nel triennio, pertanto, sarà necessario procedere all'aggiornamento dello stesso. + +Linee di intervento +- Aggiornamento rete ospedaliera +- Aggiornamento configurazione del Policlinico A. Gemelli in rapporto all'accreditamento +- Aggiornamento del Protocollo d'Intesa + +### 14.4.4 Università Unicamillus +Il Protocollo di Intesa con l'Università Unicamillus non statale è stato sottoscritto in data 28 gennaio 2019 e recepito dal DCA U0066 del 22.02.2019 di presa d'atto. + +Il Ministro dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca, anche di concerto col Ministero della Salute, con i richiamati decreti n. 642 del 15 ottobre 2018, n. 643 del 15 ottobre 2018 e n. 683 del 23 ottobre 2018, in esecuzione dell'ordinanza del Consiglio di Stato n. 4132/18, ha determinato rispettivamente, per l'anno accademico 2018/2019, i posti per le immatricolazioni ai seguenti corsi di laurea: +- corso di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia e corsi di laurea delle professioni sanitarie destinati ai candidati non comunitari residenti all'estero (decreto n. 642/18); +- corsi di laurea delle professioni sanitarie destinati ai candidati non comunitari residenti in Italia (decreto n. 643/18); +- corso di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia destinato ai candidati comunitari e non comunitari residenti in Italia (decreto n. 683/18). + +La Regione e Saint Camillus International University of Health Sciences, al fine di porre fine al contenzioso in essere, hanno convenuto di stipulare un protocollo d'intesa per regolamentare i rapporti di reciproca collaborazione. + +La Regione, fermi i vincoli di bilancio, allo scopo di consentire la piena attuazione delle finalità istitutive di Saint Camillus International University of Health Sciences, come previsto dall'articolo 2 dello Statuto, ha inteso contribuire alla promozione della formazione medica e sanitaria di studenti provenienti da Paesi in via di sviluppo individuando, analogamente a quanto dispone il D. Lgs. 517/1999 per i Policlinici a gestione diretta di università statali o non statali, un'Azienda di riferimento con la quale strutturare un rapporto di collaborazione ai fini della realizzazione dell'integrazione tra esigenze di didattica, ricerca e assistenza, senza oneri aggiuntivi a carico del Servizio Sanitario Regionale a far data dall'anno 2019. Regione e università hanno disciplinato la formazione degli studenti delle professioni sanitarie, in ragione dell'attualità e dell'imminente esigenza formativa, e rinviato la disciplina della formazione dei discenti del corso unico di Medicina e Chirurgia ad un accordo successivo in aggiornamento al protocollo. + +La ASL Roma 6, negli anni di vigenza del protocollo, assume le funzioni di Azienda di riferimento dell'Università ai sensi dell'articolo 2 del decreto legislativo 21 dicembre 1999 n. 517, in quanto compatibile per l'espletamento, da parte della medesima, delle attività assistenziali essenziali allo svolgimento delle funzioni istituzionali di didattica e ricerca nel quadro della programmazione regionale. + +Come disposto dal Protocollo, lo stesso ha durata triennale (2019-2021) con impegno a revisione annuale, tenendo conto della revisione della rete ospedaliera programmata per il 2019, e previo obbligo dell'Università di trasmissione dei risultati di analisi dell'ANVUR che, alla scadenza triennale, è tenuta a valutare il mantenimento dell'accreditamento dell'Unicamillus. + +# 17. Revisione dell'assetto dell'offerta +L'offerta di prestazioni sanitarie e socio sanitarie nella Regione Lazio è caratterizzata dalla presenza di numerosi Policlinici Universitari ed IRCCS, unitamente ad un numero molto elevato di soggetti erogatori privati. + +## 17.1 La Ridefinizione dell'Offerta Assistenziale per acuti, post-acuzie e il riordino delle discipline in eccesso +La Regione Lazio, con i DCA 412/2014 e DCA 257/2017, ha intrapreso il percorso di riprogrammazione dell'offerta ospedaliera, in base alle indicazioni del Decreto Ministeriale 70 del 2 aprile 2015 "Regolamento recante definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all'assistenza ospedaliera" in merito alla dotazione complessiva di posti letto entro la soglia del 3,7 pl x 1.000 - di cui lo 0,7 di post-acuzie-, il dimensionamento e la collocazione delle discipline ad "alta, media e bassa diffusione", e alle funzioni delle singole strutture ospedaliere all'interno della rete dell'emergenza e delle reti tempo dipendenti. + +L'obiettivo attuale è di riorganizzare la rete ospedaliera proseguendo il percorso di adeguamento dell'offerta ospedaliera agli standard previsti nel DM 70/2015 e prevedendo soluzioni per il superamento di specifiche criticità dell'assetto attuale, quali una disomogenea distribuzione territoriale dei posti letto, il numero elevato di posti letto inattivi, il sovraffollamento nei PS/DEA, e la presenza di numero elevato di Case di Cura (CdC) di piccole dimensioni. Riguardo a quest'ultimo punto vanno considerati i criteri di affinità e complementarietà delle discipline per la distinzione tra case di cura polispecialistiche o monospecialistiche così come previsto dal punto 2.5 del DM 70/2015. La Regione Lazio ha avviato il procedimento amministrativo ex art. 7 Legge n. 241/1990 s.m.i. per l'applicazione del DM 70/2015 – Allegato I – paragrafo 2.5 – Definizione discipline/attività affini e complementari, nel quale vengono definite le discipline affini e complementari. A seguito delle osservazioni delle Organizzazioni di Categoria si procederà con la promulgazione del Decreto Commissariale di riclassificazione delle Case di Cura Accreditate e conseguentemente verranno avviate le misure per l'adeguamento agli standard previsti. + +La Regione Lazio ha avviato il procedimento amministrativo ex art. 7 Legge n. 241/1990 s.m.i. per l'applicazione del DM 70/2015 – Allegato I – paragrafo 2.5 – Definizione discipline/attività affini e complementari, nel quale vengono definite le discipline affini e complementari. A seguito delle osservazioni delle Organizzazioni di Categoria si procederà con la promulgazione del Decreto Commissariale di riclassificazione delle Case di Cura Accreditate e conseguentemente verranno avviate le misure per l'adeguamento agli standard previsti. + +È stata effettuata un'analisi dell'attività ospedaliera dei Punti di Erogazione privati, ai fini della loro corretta classificazione e pesatura. Attraverso la rimodulazione degli atti aziendali e degli interventi previsti, nelle more dell'adozione del provvedimento di riordino della rete ospedaliera regionale, è stata definita la riduzione di UOC/PE per le quali si era evidenziato un eccesso. Ad esempio è stata eseguita una riduzione significativa delle UOC in Chirurgia Generale, anche attraverso la riclassificazione delle UOC iperspecialistiche e di carattere multidisciplinare come, ad esempio, le UO Trapianti e le Breast Unit. Analoga operazione è stata effettuata in Nefrologia, attraverso la conversione in UOC/PE di Dialisi territoriale senza posti letto, a seguito dei risultati dell'analisi di attività. + +È necessario che il comparto privato sia funzionale alla rete assistenziale ospedaliera, nel rispetto di regole chiare e condivise. Un esempio di ciò è il protocollo d'intesa tra la Regione Lazio e le Associazioni di Categoria Aiop-Aris- Unindustria Sanità e il Policlinico Universitario Campus Bio-Medico, di cui alla Determina Regionale n. G00094 del 08/01/2019, inerente al "Trasferimento da pronto soccorso per ricovero presso le Strutture Accreditate per acuti non dotate di Pronto Soccorso – trasferimento dai reparti di Area Medica ubicati presso Ospedali sede di P.S. o DEA in Riabilitazione e Lungodegenza" + +Si procederà, inoltre, nella verifica di fattibilità e avvio delle procedure per l'apertura di nuovi punti di offerta pubblici, e nel lavoro di verifica della vulnerabilità sismica delle strutture ospedaliere. Tali azioni potranno modificare alcuni assetti e nodi "strutturali" della rete ospedaliera. + +La programmazione dell'offerta riabilitativa, e l'articolazione delle tipologie assistenziali, ospedaliere e territoriali, sono state di recente raccolte nel "Testo Unico della Riorganizzazione dei percorsi riabilitativi in ambito ospedaliero e territoriale" DCA 226 del 5 giugno 2017, tenendo conto delle indicazioni contenute nel "Piano di indirizzo per la Riabilitazione" approvato dalla Conferenza Stato-Regioni del 10 febbraio 2011 e delle linee di indirizzo del Documento Agenas-Regione Lazio contenuto nel DCA n. 200/2015. + +L'obiettivo regionale per i prossimi anni sarà di aggiornare l'offerta riabilitativa, in un'ottica di semplificazione della normativa esistente e di recepire le future indicazioni in merito all'appropriatezza dell'accesso dei ricoveri ed ai percorsi riabilitativi, in corso di definizione presso il Ministero della Salute. + +Linee di intervento +- Adozione di un provvedimento regionale di riordino della Rete Ospedaliera che preveda le seguenti linee operative: + - Rimodulazione dei posti letto, in particolare con riferimento al riequilibrio della distribuzione territoriale e alle discipline maggiormente oggetto di ricovero da PS, e dunque utili per il contrasto al sovraffollamento; + - Revisione delle Reti tempo dipendenti e dell'emergenza sulla base delle modifiche dell'assetto ospedaliero post DCA 257/2017 e dell'attività dei centri Hub e Spoke; + - Interventi "locali" come la riorganizzazione dei presidi della ASL Roma 6 alla luce dell'apertura dell'Ospedale dei Castelli, la riorganizzazione dell'assetto del Policlinico Campus Biomedico con l'apertura del DEA I, l'attivazione del DEA II presso l'Ospedale S.M. Goretti di Latina, e l'attivazione del DEA II presso il Policlinico Tor Vergata. + - Riallineamento del numero di UOC/PE per disciplina in coerenza con gli standard del DM 70/2015; + - Interventi di riconversione/aggregazione o decontrattualizzazione dei posti letto sulle case di cura private accreditate polispecialistiche, le cui discipline non possono essere considerate affini o complementari, con un numero di posti letto inferiore a 60; + - Interventi di riconversione/aggregazione o decontrattualizzazione dei posti letto sulle case di cura private accreditate monospecialistiche con un numero di posti letto inferiore a 30 +- Definizione di provvedimenti per il contrasto al sovraffollamento in PS +- Ristrutturazione/riconversione e messa a norma dei principali Ospedali Regionali e azioni finalizzate alla realizzazione di nuove strutture ospedaliere (Nuovo Ospedale del Golfo, Nuovo Ospedale di Sora, Nuovo "Ospedale della Tiburtina", "Nuovo Ospedale di Rieti"). +- Aggiornamento del DCA n. 226/2018 "Testo Unico della Riorganizzazione dei percorsi riabilitativi in ambito ospedaliero e territoriale", mediante la semplificazione della normativa esistente, il recepimento delle indicazioni in merito all'appropriatezza dell'accesso dei ricoveri ed ai percorsi riabilitativi del Ministero della Salute, e la semplificazione delle attività passaggio di setting e prescrizione di ausili/protesi mediante gli strumenti informatici disponibili. + +Risultati attesi e tempistiche +- (Linea di Intervento 1a, 1b, 1 c e 1d): Emanazione del provvedimento di riordino della Rete ospedaliera entro 30 settembre 2020. +(Linea di Intervento 1e e 1f): Revoca, a partire dal 1/1/2020, della contrattualizzazione delle CdC polispecialistiche con posti letto inferiori a 60 e monospecialistiche con meno di 30 p.l., con mantenimento dell'accreditamento, nel caso non sia avvenuta entro il suddetto termine la riconversione o aggregazione in un unico soggetto giuridico di dimensione adeguata +- (Linea di intervento 2): + - Verifica semestrale degli indicatori di monitoraggio dell'accordo con le CdC di cui alla Determina Regionale n. G00094 del 08/01/2019 a partire dal 30 giugno 2020 +- Assegnazione ai direttori generali delle Aziende Sanitarie di obiettivi volti all'efficientamento dei reparti di degenza e di riduzione dei ricoveri impropri entro giugno 2019 +- Definizione di un sistema incentivante per gli operatori di PS volto a ridurre i ricoveri impropri entro dicembre 2020 +- Definizione di requisiti autorizzativi e di accreditamento delle terapie sub intensive entro giugno 2020 +- Definizione della programmazione regionale finalizzata alla realizzazione di nuove strutture ospedaliere: Nuovo Ospedale del Golfo, Nuovo Ospedale di Sora, Nuovo "Ospedale della Tiburtina", "Nuovo Ospedale di Rieti" entro dicembre 2020 +- Aggiornamento del "Testo Unico della Riorganizzazione dei percorsi riabilitativi in ambito ospedaliero e territoriale" entro 60 giorni dall'emanazione del provvedimento nazionale + +## 17.2 Le strutture per acuti: miglioramento della qualità delle cure e adeguamento dell'offerta +La Regione Lazio, all'interno del Decreto del Commissario ad Acta n. 273 dell'8 settembre 2016, ha individuato, ai sensi della legge n. 208 del 28 dicembre 2015, comma 525 art.1, le aziende ospedaliere (AO), le aziende ospedaliere universitarie (AOU), gli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico pubblici (IRCCS) che erogano prestazioni di ricovero e cura, ad esclusione degli enti di cui al comma 536 della citata legge, che presentano una o entrambe le seguenti condizioni: a) uno scostamento tra costi rilevati dal modello di rilevazione del conto economico (CE) consuntivo e ricavi determinati come remunerazione dell'attività, ai sensi dell'art. 8-sexies del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni, b) il mancato rispetto dei parametri relativi a volumi, qualità ed esiti delle cure. Le Aziende individuate dal succitato DCA hanno pertanto predisposto piani contenenti le misure atte al miglioramento della qualità delle cure e all'adeguamento dell'offerta, ai fini del raggiungimento degli obiettivi previsti dalle citate norme, sia in relazione all'equilibrio economico-finanziario e patrimoniale che in relazione al raggiungimento dei parametri relativi a volumi, qualità ed esiti delle cure, di cui all'art. 1, comma 524, lettera b), della legge 28 dicembre 2015, n. 208. + +L'obiettivo attuale della Regione Lazio è di proseguire nell'applicazione di tali strumenti di miglioramento della qualità delle cure da parte delle AO, delle AOU, e degli IRCCS, programmando la revisione della metodologia e la sua estensione anche ai presidi ospedalieri di Azienda. + +Linee di intervento +- Per le Aziende già individuate, prosecuzione dei piani di efficientamento e riqualificazione per il miglioramento della qualità delle cure, fino alla risoluzione delle criticità. +- Monitoraggio dei parametri relativi a volumi, qualità ed esiti e individuazione delle AO, delle AOU, e degli IRCCS che presentano mancato rispetto dei parametri di riferimento. +- Revisione della metodologia volta a definire la sussistenza dei parametri relativi a volumi, qualità ed esiti delle cure applicabile ai Presidi Ospedalieri a gestione diretta delle ASL ed individuazione delle strutture che presentano scostamenti critici. +- Monitoraggio delle azioni poste in essere attraverso i sistemi correnti di indicatori regionali. + +Risultati attesi e tempistiche +- Monitoraggio trimestrale dei parametri relativi a volumi, qualità ed esiti per le strutture (AO, AOU e IRCCS) che presentano scostamenti dai parametri di riferimento a partire dal 31/12/2019 +- Metodologia volta a definire la sussistenza dei parametri relativi a volumi, qualità ed esiti delle cure applicabile ai Presidi Ospedalieri a gestione diretta delle ASL ed individuazione delle strutture che presentano scostamenti critici entro il 31 dicembre 2020. +- Linee guida per la predisposizione di piani d'intervento sulla qualità dei dati registrati nei Sistemi Informativi Sanitari e per la conduzione di audit clinici e organizzativi applicabili ai Presidi Ospedalieri a gestione diretta delle ASL che presentano criticità, entro il 31 dicembre 2020. +- Revisione del sistema degli obiettivi per i direttori generali in coerenza con il monitoraggio dei criteri di volumi, qualità ed esiti come sopra richiamati entro marzo 2021. + +## 17.3 Gli ospedali di comunità +Gli ospedali di comunità sono strutture territoriali a degenza breve (max 15-20 giorni) rivolte alle persone con problemi di salute, acuti o post-acuti, di bassa complessità, che richiedono un ambiente protetto e un'assistenza infermieristica anche notturna e che, per motivi diversi, non possono essere curati al domicilio. Hanno un numero limitato di posti letto (15-20), sono gestite da personale infermieristico e l'assistenza medica è assicurata dai medici di medicina generale o dai pediatri di libera scelta o da altri medici dipendenti o convenzionati con il SSN; la responsabilità igienico-organizzativa e gestionale fa capo al distretto che assicura, in caso di necessità, eventuali consulenze specialistiche. Tipologie particolari di ospedali di comunità, presenti nell'ambito regionale, sono le "degenze a gestione infermieristica", unità operative con analoghe finalità ed istituite in ambito ospedaliero (DCA 12 novembre 2014, n. U00370 Linee d'indirizzo regionali su: "Unità di Degenza a Gestione Infermieristica (UDI) - Modello organizzativo"). Si tratta di strutture destinate prioritariamente a: +- Intercettare pazienti con patologie acute di bassa complessità evitando che, per motivi legati alla inidoneità del domicilio o alla carenza dell'assistenza familiare, si rivolgano al Pronto soccorso e al ricovero ospedaliero; +- garantire la completa stabilizzazione clinica e il recupero funzionale dopo la dimissione, in attesa di organizzare l'assistenza a domicilio o in altri setting assistenziali; +- ottimizzare la durata della degenza ospedaliera per acuti, della riabilitazione e della lungodegenza. + +L'accesso potrà avvenire dal domicilio o dalle strutture residenziali su proposta del medico di famiglia titolare della scelta, dai reparti ospedalieri o direttamente dal pronto soccorso. L'assistenza sarà garantita sulle 24 ore dal personale infermieristico ed addetto all'assistenza, dai medici di medicina generale, dai pediatri di libera scelta e dai medici di continuità assistenziale. Nel caso di unità operative a collocazione ospedaliera gli accessi del personale medico saranno organizzati avvalendosi dell'organico ivi presente. + +Linee di intervento: +- Alla luce dell'esperienza sviluppata in ambito regionale, si rende necessario definire il fabbisogno regionale di tali strutture, il sistema informativo per il monitoraggio delle prestazioni, i requisiti autorizzativi e di accreditamento, e il sistema di remunerazione necessari alla messa a regime di tali attività, in sintonia con le indicazioni ministeriali in materia. + +Risultati attesi e tempistiche +- Definizione del fabbisogno regionale di Ospedali di Comunità entro 31/12/2020. +- Definizione dei requisiti di accreditamento entro giugno 2021. +- Almeno un ospedale di Comunità per Azienda Sanitaria Locale attivato entro 31 dicembre 2021. + +## 17.4 Riorganizzazione dell'Assistenza Specialistica +Il livello di assistenza specialistica ambulatoriale è costituito dalle "Prestazioni specialistiche e di diagnostica strumentale e di laboratorio erogate in regime ambulatoriale". La contiguità di questa attività con quella erogata in altri livelli di assistenza (ospedalieri o territoriali), rende necessaria una ridefinizione delle modalità di erogazione della specialistica ambulatoriale, in coerenza con le indicazioni ministeriali, per favorire l'applicazione omogenea su tutto il territorio regionale delle prestazioni previste per tale area assistenziale. + +La riorganizzazione dell'offerta dell'assistenza specialistica ambulatoriale si realizza attraverso una allocazione delle risorse basata su stime più puntuali del fabbisogno, dell'indice di fuga e del monitoraggio delle attività. L'obiettivo della riorganizzazione è garantire equità d'accesso alle cure, e la presa in carico del paziente fin dall'inizio del processo di definizione o approfondimento diagnostico da parte degli specialisti, dei Medici di Medicina Generale (MMG) e Pediatri di Libera Scelta (PLS). + +L'offerta ambulatoriale si pone come risposta a due tipi di richiesta di prestazione della popolazione: una richiesta per bisogni di nuova insorgenza, che rende necessaria una risposta reattiva in tempi brevi per la definizione del quadro clinico, ed una richiesta tipica dei pazienti affetti da patologie croniche evolutive, che nell'ambito della presa in carico globale della persona, è volta ad interventi mirati a monitorare e rallentare il decorso clinico della patologia e a prevenire gli esiti sfavorevoli. + +I due ambiti, anche se comprendono di frequente le stesse prestazioni diagnostiche o terapeutiche, devono prevedere modalità di accesso e realizzazione differenti, al fine di poter offrire ai cittadini il percorso di cura più appropriato secondo le esigenze di salute. Per i pazienti con bisogni di nuova insorgenza, il percorso di accesso alla specialistica ambulatoriale passa attraverso la prescrizione del MMG e i sistemi di prenotazione regionali; per i pazienti cronici all'interno di un percorso di cura, l'accesso alla specialistica ambulatoriale deve essere "governato" e gestito direttamente dal medico o dal servizio responsabile della presa in carico. + +Nell'ambito dell'assistenza specialistica ambulatoriale sarà necessario, inoltre, dedicare un'attenzione specifica al tema dell'appropriatezza prescrittiva che, specie in alcune aree disciplinari, è particolarmente critico. + +Si rileva, quale ulteriore criticità di sistema, con un impatto sulla appropriatezza delle prestazioni, un disallineamento tra le discipline accreditate per il ricovero ordinario/day hospital e le branche ambulatoriali nell'ambito delle strutture; al fine di garantire l'appropriatezza delle prestazioni i soggetti erogatori devono poter disporre, infatti, dell'accreditamento nelle branche ambulatoriali nelle medesime discipline di ricovero. È necessario, inoltre, assicurare osmosi unidirezionale tra i budget per acuti verso i ricoveri diurni e verso le cure ambulatoriali. + +È necessario superare il modello del nomenclatore differenziato pubblico – privato, favorendo una maggiore omogeneità nel repertorio prestazionale. + +Le Aziende Sanitarie, infine, devono recuperare capacità di negoziare ed indirizzare gli erogatori pubblici e privati verso le attività e servizi necessari a soddisfare il fabbisogno di prestazioni ed i bisogni di salute della popolazione residente. + +Le Aziende Sanitarie, infine, devono recuperare capacità di negoziare ed indirizzare gli erogatori pubblici e privati verso le attività e servizi necessari a soddisfare il fabbisogno di prestazioni ed i bisogni di salute della popolazione residente. + +Linee di attività +- La Regione Lazio provvederà ad un aggiornamento delle specifiche del livello di assistenza specialistica ambulatoriale mediante la definizione di documento per l'applicazione della disciplina dell'assistenza specialistica ambulatoriale, in linea con le indicazioni ministeriali in merito all'applicazione omogenea dell'Allegato 4 DPCM 12.01.17 - Specialistica Ambulatoriale. +- Sarà necessario inoltre potenziare la funzione aziendale di programmazione dell'offerta attraverso la definizione del fabbisogno di prestazioni specialistiche per la propria popolazione e la gestione efficiente delle risorse disponibili. Sarà dato mandato alle Aziende Sanitarie di negoziare una parte del budget con i soggetti erogatori. +- Sarà operato il trasferimento di prestazioni dal ricovero ordinario a quello diurno e da quest'ultimo al setting ambulatoriale. I provvedimenti con tale finalità saranno affiancati da atti volti a favorire un coerente transito di risorse (budget) dal comparto acuti a quello ambulatoriale. Saranno adottati strumenti e procedure volti a favorire l'appropriatezza prescrittiva da parte dei medici, in coerenza con le condizioni di erogabilità e le indicazioni di appropriatezza indicati dal nuovo Nomenclatore della specialistica ambulatoriale. +- Nel corso del triennio sarà progressivamente consentito agli erogatori privati di effettuare le medesime prestazioni dei soggetti pubblici +- Sarà effettuata l'aggiornamento del fabbisogno di prestazioni ambulatoriali al fine di consentire l'ampliamento dell'accreditamento delle branche ambulatoriali in coerenza con le discipline di ricovero ospedaliero, laddove si rilevi una incongruenza (presenza di accreditamento della disciplina di ricovero ma non della corrispondente branca ambulatoriale). + +Risultati attesi e tempistiche +- Decreto di recepimento del nuovo nomenclatore tariffario nazionale entro 60gg dalla emanazione e adozione delle misure organizzative per adeguare i processi e i sistemi di prescrizione, prenotazione ed erogazione delle nuove prestazioni +- Adozione di un provvedimento che attribuisca alle ASL di un ruolo di committenza ed il mandato di predisporre i fabbisogni della popolazione di riferimento, incluse le Aziende Ospedaliere/Policlinici/IRCCS che insistono sul territorio di competenza. Adozione del provvedimento in step progressivi nell'ambito del triennio al momento di definizione di budget per gli erogatori privati (annuale entro il 31 dicembre di ogni anno) +- Adozione di provvedimenti che promuovano la transizione del setting di erogazione delle prestazioni verso l'ambito ambulatoriale per step progressivi nell'ambito del triennio al momento di definizione di budget per gli erogatori privati (annuale entro il 31 dicembre di ogni anno) +- Decreto per definizione interventi di promozione dell'appropriatezza prescrittiva ed erogativa a partire da alcuni ambiti di patologia anche alla luce dei nuovi LEA entro 31 dicembre 2020 +- Decreto per uniformare il repertorio prestazionale degli erogatori pubblici e privati entro dicembre 2019 +- Decreto per l'aggiornamento del fabbisogno di prestazioni ambulatoriali al fine di consentire l'ampliamento dell'accreditamento delle branche ambulatoriali in coerenza con le discipline di ricovero ospedaliero, laddove si rilevi una incongruenza (presenza di accreditamento della disciplina di ricovero ma non della corrispondente branca ambulatoriale) entro marzo 2021. + +## 17.5 Riorganizzazione della Rete Laboratoristica +Il settore della medicina di laboratorio è stato oggetto di numerosi provvedimenti di riordino e presenta caratteristiche e criticità molto diverse in ambito pubblico e privato. Nel primo sono presenti ancora alti margini di efficientamento, nella prospettiva di ulteriore aggregazione delle strutture esistenti, specie in ambito metropolitano. Inoltre, non è stato sviluppato un sistema di costante monitoraggio dei costi sostenuti dalle Aziende Sanitarie per tipologia diagnostica e della produttività e non si è ancora realizzato ancora il laboratorio logico unico (LLU), come rete informatica di collegamento operativo e funzionale delle reti. Nel settore Privato è stata disattivata la funzione analitica presso strutture con attività eccessiva-mente ridotta, <100.000 prestazioni anno, ed è stata garantita la capillarità dell'offerta attraverso il mantenimento dei punti prelievo. Non si è ancora compiuta l'integrazione tra settore pubblico e privato, ancorché prevista dai decreti di riordino. Le strutture private, inoltre, hanno un diverso repertorio prestazionale (i privati possono erogare in accreditamento solo 170 prestazioni sulle 792 previste dal Nomenclatore). Si rileva, inoltre, nel settore privato, nonostante l'aggregazione tra strutture, ancora la permanenza di 104 soggetti erogatori che svolgono attività analitica. Persiste una carenza di requisiti per i punti prelievo e si rileva la necessità di regolamentare le modalità di service qualora venga consentito ai laboratori privati di erogare tutte le prestazioni delle Branca 00. + +Linee di attività +- Si ritiene necessaria una evoluzione del modello ideato con il D.C.A. 219/14 verso il disegno e la realizzazione di un modello integrato pubblico/privato quale ipotesi di potenziamento del sistema assistenziale e dell'innalzamento della qualità percepita, caratterizzato da un approccio di governo unificato. In tale ottica l'uniformazione del repertorio prestazionale pubblico/privato, così come indicato nel nomenclatore nazionale (ad eccezione, quindi, dei settori specializzati di genetica medica, anatomia patologica, microbiologia e virologia e farmaco – tossicologia) rappresenta la naturale evoluzione. +- Si ritiene necessario centralizzare le attività analitiche in laboratori Hub pubblici metropolitani (capacità produttiva ≈107 esami), Hub pubblici provinciali (capacità produttiva ≈4X106 esami) e Hub privati ad elevata produttività obbligatoriamente collocati nel territorio regionale. +- Si ritiene di recepire il nuovo nomenclatore tariffario nazionale ovvero elaborare un nuovo tariffario regionale che, attraverso la rideterminazione delle tariffe in un'ottica di ottimizzazione costo/beneficio, favorisca l'ulteriore aggregazione degli attuali laboratori con funzione analitica e l'innalzamento della soglia di produzione. +- È necessario definire una metodologia standardizzata in ambito regionale per il calcolo dei costi di produzione, tramite i metodi della contabilità analitica, per ciascuna prestazione erogata per conto di altre strutture, al fine di determinare i costi di trasferimento, inclusi quelli della logistica, con revisione annuale. +- Ai fini di una piena integrazione è essenziale sviluppare un Laboratorio Logico Unico (LLU - rete informatica regionale) e attuare il collegamento in rete di tutte le strutture sia pubbliche che private. +- Il raccordo tra la rete pubblica (DCA 2 luglio 2014, n. U00219 e s.m.i.) e quella privata (DCA 21 aprile 2017, n. U00115), avverrà con l'emanazione di un apposito decreto entro marzo 2021, nel quale saranno definiti gli aspetti comuni (modalità di refertazione, repertorio prestazionale) e le modalità di effettuazione del service presso le strutture di riferimento regionale per gli esami a bassa frequenza. Nel medesimo provvedimento sarà prevista l'integrazione dei policlinici universitari. +- Si identificano, inoltre, le seguenti linee di intervento: + - Individuazione di requisiti di autorizzazione ed accreditamento per centri prelievi, service e trasporto campioni biologici. Particolare attenzione sarà posta nella individuazione di requisiti di qualità che garantiscano livelli adeguati ed in maniera omogenea su tutto il territorio regionale, sia sul settore pubblico che privato; + - Redazione di linee di indirizzo per la realizzazione della nuova rete laboratoristica regionale e per l'acquisizione centralizzata dei sistemi diagnostici + - Individuazione dei laboratori di riferimento per settore diagnostico e per specializzazione, in raccordo alle previsioni del Piano di Riordino della rete ospedaliera; + - sviluppo di una metodologia standardizzata, in ambito regionale, per il calcolo dei costi di produzione, tramite i metodi della contabilità analitica; + - Definizione di un ambito di progressivo sviluppo della rete del laboratorio logico unico regionale che possa tendere alla complessiva revisione dei parametri quantitativi a favore di modelli fondati sull'ottimizzazione del rapporto costo beneficio. + - Uniformazione del repertorio prestazionale dei soggetti pubblici e privati. + +Risultati attesi e tempistiche +- Decreto per individuazione requisiti di autorizzazione ed accreditamento per centri prelievi e service entro dicembre 2020 +- Decreto programmatorio delle linee di indirizzo per la realizzazione della nuova rete laboratoristica regionale entro settembre 2020 +- Decreto di individuazione dei laboratori di riferimento per settore diagnostico e per specializzazione, in raccordo alle previsioni del Piano di Riordino della rete ospedaliera entro giugno 2021 +- Redazione ed approvazione con provvedimento regionale di un documento che descriva una metodologia standardizzata, in ambito regionale, per il calcolo dei costi di produzione, tramite i metodi della contabilità analitica, entro dicembre 2020 +- Implementazione in ambito regionale della metodologia descritta al capoverso precedente, entro marzo 2021 +- Definizione di un documento progettuale per la realizzazione del LLU entro febbraio 2020 b Avvio Fase Pilota LLU entro dicembre 2020 e Attuazione LLU entro dicembre 2021 +- Decreto per l'uniformazione del repertorio prestazionale entro giugno 2020 + +## 17.6 Gestione dei tempi e Liste di Attesa +Nell'ambito dell'offerta assistenziale rivolta ai bisogni dei cittadini, la Regione Lazio ha definito le principali linee di intervento in materia con il "Piano Regionale di Governo delle Liste di Attesa (PRGLA) 2013-2015" approvato con il DCA n. U00437/2013 e, successivamente con DCA n. U00110/2017, a seguito del quale tutte le Aziende Sanitarie hanno adottato i propri piani attuativi. Il PNGLA 2019-2021 è stato recepito a livello regionale con il DCA n. U00152 del 30.4.2019, successivamente la Regione ha pubblicato con DCA n. U00302 del 25.7.2019 il "Piano Regionale per il Governo delle liste di attesa". + +La Regione Lazio intende individuare strumenti e modi di collaborazione tra tutti gli attori del sistema sia per rispondere in modo tempestivo e puntuale ad un bisogno assistenziale di nuova insorgenza, che per assicurare il percorso assistenziale per un bisogno di salute cronico, che prevede comunque un'integrazione tra i vari livelli assistenziali, dalle cure primarie alla specialistica e ai ricoveri, ma con una gestione integrata e programmata dei protocolli diagnostici. + +Con Determinazione regionale n. G13203 del 3.10.2019 è stata istituita la Cabina di Regia regionale per il governo delle liste di attesa, come indicato nel Piano Regionale di cui al DCA n. U00302/2019, la quale, al fine di rendere omogenee le azioni da intraprendere su tutto il territorio laziale, con il compito di: +- coordinare le azioni di governo delle liste di attesa, con particolare riguardo alle azioni sovra-aziendali o regionali; +- supportare le Aziende sanitarie regionali nella definizione e implementazione dei Piani attuativi locali; +- diffondere informazioni in merito a soluzioni organizzative, tecnologiche o regolatorie adottate o sperimentate per la soluzione di particolari criticità nel governo della domanda o dell'offerta; +- risolvere eventuali controversie; +- provvedere all'individuazione delle prestazioni erogabili negli Ambiti di Garanzia; + +Come già espresso nella Riorganizzazione dell'Assistenza Specialistica, è necessario implementare la distinzione tra le prime visite e le visite successive, di controllo/follow up. Ai fini della verifica del rispetto dei tempi di attesa per le prestazioni ambulatoriali devono essere prese in considerazione esclusivamente le prime visite e le prime prestazioni diagnostiche/terapeutiche, ovvero quelle che rappresentano il primo contatto del paziente con il sistema relativamente al problema di salute posto. + +È stato pertanto avviato il percorso per la definizione di regole e strumenti per consentire il governo delle liste di attesa per l'accesso alle prestazioni ambulatoriali e di ricovero, per incrementare il grado di efficienza e di appropriatezza di utilizzo delle risorse disponibili. + +A livello prescrittivo, la Regione Lazio intende proseguire nel piano di diffusione della ricetta medica dematerializzata, di cui al DM del 2 novembre 2011, sia mediante la cooperazione applicativa con i sistemi in uso presso le strutture ospedaliere e territoriali, MMG e PLS, sia mediante investimenti mirati alla diffusione degli strumenti tecnologici necessari alla prescrizione elettronica. + +La prescrizione della ricetta dematerializzata deve rappresentare, entro il triennio di vigenza del presente piano, la parte più rilevante delle prescrizioni. A tal fine le ASL, AO, AOU, IRCCS pubblici effettueranno una rilevazione dei propri fabbisogni, in termini di dotazione hardware (pc e rete) per tendere ad avere il 100% della ricettazione dematerializzata. Su tale aspetto dovranno essere assegnati specifici obiettivi di budget a livello aziendale. Per dar seguito a quanto indicato in precedenza, le agende dovranno essere organizzate per codice di priorità all'interno della disciplina, lasciando una quota dedicata alle visite di controllo/follow up. Un efficace governo dell'offerta prevede che la quota da destinare alla presa in carico del paziente venga stabilità da ogni ASL, AO, AOU, IRCCS pubblici a seguito di una verifica dei propri fabbisogni e valutazione delle risorse necessarie per la loro soddisfazione + +Tra le azioni di governo si intende rafforzare l'obbligo di indicare chiaramente su tutte le prescrizioni il quesito diagnostico, sia se trattasi di prestazioni in primo accesso che se trattasi di accesso successivo; inoltre le azioni poggiano sull'indicazione del tipo di accesso e, per le prestazioni in primo accesso, della Classe di priorità. L'indicazione del Quesito diagnostico descrive il problema di salute che motiverà la richiesta da parte del medico di effettuare le prestazioni successive al primo accesso, le quali saranno prescritte dal professionista che ha preso in carico il paziente senza che questi sia rimandato al MMG/PLS per la prescrizione. + +Al fine di raggiungere quest'ultimo obiettivo, le Aziende devono prevedere idonee modalità per far sì che le prestazioni successive al primo accesso siano prenotate, se non diversamente richiesto dal paziente, contestualmente alla produzione della prescrizione da parte del medico specialista della struttura. Pertanto, per le attività legate alla presa in carico ed ai controlli e follow up, si istituiranno apposite Agende dedicate alle prestazioni intese come visite/esami successivi al primo accesso e programmati dallo specialista che già ha preso in carico il paziente, Agende che saranno integrate nel sistema ReCUP. + +Un aspetto decisivo per la riduzione delle liste e dei tempi d'attesa è legato alla capacità, da parte del SSR, di promuovere l'utilizzo appropriato dei servizi diagnostici e terapeutici. Tale tematica assume un ruolo di rilievo nella gestione delle liste di attesa in quanto risulta direttamente correlata alla gestione della domanda delle prestazioni. Il raggiungimento di questo obiettivo, è possibile solo con: +- il coinvolgimento e la sensibilizzazione dei Medici di Medicina Generale e degli Specialisti Ospedalieri e Territoriali; +- utilizzo sistema RAO, allegato C del PNGLA 2019-2021 +- l'adozione di Linee guida e Protocolli diagnostici, basati su evidenze di efficienza ed efficacia +- appropriatezza ed implementazione di PDTA per realizzare una forte integrazione nella rete dei servizi, al fine di superare la frammentarietà del sistema + +La Regione Lazio promuove il governo clinico della domanda di prestazioni specialistiche, implementando l'utilizzo del modello dei Raggruppamenti di Attesa Omogenei (RAO), tenendo presente le Linee Guida regionali per l'attribuzione della classe di priorità nella prescrizione delle prestazioni "critiche", già adottate dalla regione con DCA 110/2017 e quelle previste nel PGNLA 2019-21. I prescrittori (pubblici, privati accreditati abilitati all'utilizzo del ricettario regionale, MMG, PLS, Specialisti Ambulatoriali) devono obbligatoriamente utilizzare il modello dei Raggruppamenti di Attesa Omogenei (RAO) a partire dal 01/01/2020. Un ulteriore obiettivo regionale per il governo dei tempi di attesa è l'attuazione di interventi finalizzati a favorire l'appropriatezza delle prestazioni e la continuità delle cure, tra cui la definizione degli ambiti di garanzia territoriale per le prestazioni ambulatoriali secondo criteri di prossimità e complessità della prestazione, analisi della domanda di salute, ed una maggiore coerenza tra l'accreditamento nei diversi setting assistenziali facenti parte del medesimo soggetto erogatore. Con Determinazione regionale n. G 149888 del 4.11.2019 sono state individuate e trasmesse alle Aziende le prestazioni erogabili negli ambiti territoriali di garanzia (ATG). Entro 60 giorni dalla ricezione della determinazione sugli ATG, le aziende dovranno inviare, alla Direzione Salute regionale, i Piani Attuativi aziendali, preventivamente sottoposti all'osservatorio aziendale per le liste di attesa. Un ulteriore obiettivo regionale per il governo dei tempi di attesa è l'attuazione di interventi finalizzati a favorire l'appropriatezza delle prestazioni e la continuità delle cure, tra cui la definizione degli ambiti di garanzia territoriale per le prestazioni ambulatoriali secondo criteri di prossimità e complessità della prestazione, analisi della domanda di salute, ed una maggiore coerenza tra l'accreditamento nei diversi setting assistenziali facenti parte del medesimo soggetto erogatore. Per la piena attuazione del Piano nazionale e regionale di governo delle liste di attesa, infine, l'obiettivo regionale sarà di implementare l'informatizzazione del processo di prescrizione, prenotazione ed erogazione, al fine di permettere il monitoraggio delle attività, rilevare le criticità e permettere l'accesso alle cure in modo uniforme in tutto il territorio regionale. Al fine di supportare le Aziende nel raggiungimento degli obiettivi previsti dal PRGLA 2019-2021, con Determinazione n. G17686 del 16.12.2019 sono stati ripartiti i fondi per la realizzazione di progetti per l'abbattimento delle liste d'attesa per prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale, coerenti con quanto previsto dal "Piano regionale per il governo delle Liste di Attesa 2019-2021" di cui al D.C.A. 25 luglio 2019, n. 302, dedicati con particolare riferimento a: +- progetti per la separazione dei canali di primo accesso e di controllo, sia per le visite specialistiche sia per le prestazioni strumentali, per le branche critiche; +- attuazione di percorsi di tutela nel caso in cui l'offerta aziendale non riesca a garantire la prestazione entro i tempi massimi previsti; +- incremento delle prescrizioni con ricetta dematerializzata + +Linee di intervento +- approvazione del Piano Regionale per il Governo delle Liste di attesa (PRGLA) 2019-2021, avvenuta con DCA 302 del 25.7.2019, +- Individuazione con Determinazione regionale n. G 14988 del 4.11.2019, delle prestazioni erogabili negli Ambiti territoriali di Garanzia +- Ripartizioni fondi per la realizzazione di progetti per l'abbattimento delle liste d'attesa per prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale, coerenti con quanto previsto dal "Piano regionale per il governo delle Liste di Attesa 2019-2021" di cui al D.C.A. 25 luglio 2019, n. 302, con Determinazione n. G17686 del 16.12.2019 +- Approvazione dei Piani attuativi aziendali +- stipula accordi con MMG e PLS per consentire la prenotazione delle prestazioni programmate mediante la cooperazione applicativa. LazioCREA svilupperà soluzioni tecnologiche per consentire la prenotazione delle prestazioni programmate direttamente da parte dei MMG, PLS e Specialisti Ospedalieri e Territoriali +- concessione alle Aziende Sanitarie Locali della capacità negoziale di contrattare quota parte del budget con gli erogatori privati e con le Aziende Ospedaliere/IRCCS per il raggiungimento di obiettivi legati al contenimento dei tempi e delle liste d'attesa, nell'ambito dei livelli massimi di finanziamento previsti +- adozione degli interventi regolatori nei confronti delle Aziende in merito alla Libera Professione Intramoenia con particolare riferimento a quanto previsto dalla Legge Balduzzi n.189/2012. +- messa a regime della gestione trasparente e la totale visibilità da parte dei Sistemi informativi aziendali e regionali delle agende digitali, di prenotazione, pubbliche e private accreditate, tanto in modalità condivisa che riservata, sia per il primo accesso che per i controlli successivi, nonché delle prestazioni specialistiche rese, includendo tutta l'attività erogata a carico del SSR o in regime di ALPI. Sarà ribadito che i calendari per le prenotazioni non potranno essere chiusi; +- miglioramento dell'integrazione tra i sistemi di prescrizione, prenotazione ed erogazione delle attività ed il Fascicolo Sanitario Elettronico, al fine di permettere il monitoraggio delle attività le azioni di monitoraggio ex post ed ex ante delle prestazioni erogate sia in regime istituzionale che in libera professione (rif. Regolamentazione regionale dell'ALPI); + +Risultati attesi e tempistiche +- approvazione del Piano Regionale per il Governo delle Liste di attesa (PRGLA) 2019-2021, avvenuta con DCA 302 del 25.7.2019, +- Individuazione con Determinazione regionale n. G 14988 del 4.11.2019, delle prestazioni erogabili negli Ambiti territoriali di Garanzia Approvazione dei Piani attuativi aziendali +- Piani attuativi aziendali entro gennaio 2020 e monitoraggio periodico trimestrale dei Piani attuativi aziendali per il governo delle liste d'attesa +- Accordi con PLS, MMG e Specialisti Ambulatoriali entro i termini previsti per il rinnovo al fine di consentire la prenotazione delle prestazioni programmate mediante la cooperazione applicativa entro il 31 dicembre 2020 +- adozione di un provvedimento che attribuisca capacità negoziale per le Aziende Sanitarie di contrattare quota parte del budget con gli erogatori privati e con le Aziende Ospedaliere per il raggiungimento di obiettivi legati al contenimento dei tempi e delle liste d'attesa, nell'ambito dei livelli massimi di finanziamento previsti, annuale entro luglio di ogni anno. +- adozione degli interventi regolatori nei confronti delle Aziende in merito alla Libera Professione Intramoenia con particolare riferimento a quanto previsto dalla Legge Balduzzi n.189/2012 entro 31 dicembre 2020; +- messa a regime della gestione trasparente e la totale visibilità da parte dei Sistemi informativi aziendali e regionali delle agende digitali e configurate per classi di priorità, di prenotazione, pubbliche e private accreditate, tanto in modalità condivisa che riservata, sia per il primo accesso che per i controlli successivi, nonché delle prestazioni specialistiche rese, includendo tutta l'attività erogata a carico del SSR o in regime di ALPI per step progressivi entro dicembre 2020. In relazione alla disponibilità delle agende anche dei privati accreditati attraverso la piattaforma di prenotazione regionale ReCUP è bene precisare che già attraverso il DCA U00231 del 08.06.2018 e il DCA U00513 del 24/12/2018 erano state stabilite le regole per il conferimento da parte dei privati di una quota parte delle proprie agende, soprattutto quelle di primo accesso, fino ad un massimo del 70% della propria produzione. +- Monitoraggio delle attività indicate nel PRGLA, da completare entro dicembre 2021. + +## 17.7 Cure domiciliari e residenziali per persone non autosufficienti +Con DCA n. 283 del 7 luglio 2017 sono stati definiti i requisiti di accreditamento per le attività di cure domiciliari, il percorso di accreditamento e le linee guida per la selezione del contraente. Lo stesso provvedimento ha definito il fabbisogno assistenziale, a livello regionale e di singola ASL. Successivamente il DCA 95 del 22 marzo 2018 ha approvato le nuove tariffe per le attività di cure domiciliari, coerenti con i nuovi requisiti, nonché le modalità di qualificazione dei soggetti erogatori per le tre fasce di intensità assistenziale "bassa", "media" e "alta" e le linee guida a cui le ASL dovranno attenersi per la selezione del contraente dall'elenco dei soggetti accreditati. Infine il DCA n. 519 del 28 dicembre 2018 ha approvato l'elenco, per ASL, dei soggetti erogatori accreditati e la relativa fascia di qualificazione. + +L'anno 2020 vedrà il completamento del passaggio da una erogazione dei servizi sulla base di capitolati di gara e aggiudicazioni ad un sistema fondato su autorizzazione, accreditamento e contrattualizzazione dei provider di cure domiciliari per non autosufficienza. Con ciò perseguendo l'incremento della copertura della popolazione ultra-sessantacinquenne presa in carico per le cure domiciliari, secondo quanto previsto dallo standard "griglia di valutazione LEA", e la maggiore omogeneità territoriale dell'offerta. + +Coerentemente con il ridisegno dell'offerta di servizi domiciliari, andrà rivista la configurazione dell'offerta residenziale e semiresidenziale rivolta a persone non autosufficienti, in un unico quadro di potenziamento dell'offerta territoriale volto al conseguimento degli obiettivi di erogazione LEA. + +Linee di intervento +- Gestione del percorso di transizione al nuovo modello organizzativo di cure domiciliari per persone non autosufficienti, in coerenza con quanto disciplinato dal DCA n. U00095/2018, attraverso l'istituzione di un apposito tavolo tecnico per la gestione della fase transitoria. Previsione di un incremento relativo alle risorse economiche rese disponibili per questo setting assistenziale al fine di aumentare il numero delle persone prese in carico a domicilio. +- Sviluppo delle azioni a favore delle persone non autosufficienti in coerenza con quanto previsto dal Piano Cronicità. +- Revisione dell'offerta residenziale e semiresidenziale rivolta a persone non autosufficienti attraverso la istituzione di apposito gruppo di lavoro per individuazione degli standard di riferimento e la conseguente rideterminazione del fabbisogno, in coerenza con le linee di intervento precedenti. + +Risultati attesi e tempistiche +- Linea di intervento 1: + - Adozione del provvedimento regionale di potenziamento delle reti territoriali entro il 31 luglio 2019. + - Disponibilità di un elenco di soggetti erogatori accreditati per le cure domiciliari per ASL entro 31 marzo 2019. + - Contrattualizzazione da parte delle ASL dei soggetti erogatori ADI a partire da gennaio 2020. +- Linea di intervento 2: + - Raggiungimento dello standard LEA di copertura in cure domiciliari della popolazione ultrasessantacinquenne entro 31 dicembre 2020. +- Linea di intervento 3: + - Adozione del provvedimento regionale relativo alla definizione di fabbisogno di residenzialità e semi residenzialità per persone non autosufficienti entro marzo 2021. + +## 17.8 Il ruolo delle cure Primarie +Tra le azioni strategiche dei Programmi operativi si colloca la definizione di un modello organizzativo di riferimento delle cure primarie per la regione Lazio, in grado di mettere in rete le forme associative della medicina generale e della pediatria di libera scelta con i principali nodi dell'offerta di servizi territoriali che trovano nel distretto la loro collocazione: +- Servizi di prevenzione +- Servizi di continuità assistenziale +- Specialistica ambulatoriale +- Salute mentale e dipendenze +- Infermieristica di Comunità +- Ospedali di Comunità +- Servizi residenziali e semiresidenziali riabilitativi e per la non autosufficienza +- Cure domiciliari +- Reti delle cure palliative e della terapia del dolore +- Consultori familiari +- Farmacie dei servizi + +Nella Regione Lazio operano forme associative della Medicina generale denominate Unità di Cure Primarie (UCP), a cui ad oggi aderiscono 3.872 medici di medicina generale, pari all'86% dei medici in servizio. Attualmente le UCP sono 601, con un minimo di 3 medici (nelle zone disagiate) ed un massimo di 16. + +Attraverso il referente dell'UCP si realizza il raccordo con il Distretto, soprattutto per quanto concerne la medicina di iniziativa e la presa in carico dei pazienti cronici. Nell'ambito del nuovo accordo integrativo regionale con la medicina generale dovranno essere definite le modalità attuative delle AFT e delle UCCP nonché le loro relazioni con la rete territoriale. + +In particolare, il nuovo modello organizzativo delle Cure primarie deve rispondere ai bisogni sanitari delle persone relativi sia a condizioni di nuova insorgenza che a patologie croniche e ai loro esiti, che a condizioni di fragilità e di complessità sociosanitaria, all'interno di un Distretto orientato alla valutazione dei bisogni e alla costruzione di risposte sanitarie integrate, anche secondo il modello organizzativo della Casa della Salute. + +Il sistema delle cure primarie della Regione Lazio deve quindi essere orientato secondo le seguenti direttrici principali: +- Prevenzione, sia primaria (stili di vita, vaccinazioni) che secondaria, secondo gli indirizzi del Piano Nazionale e Regionale della Prevenzione, con particolare attenzione agli interventi di prevenzione oncologica. Educazione e informazione sanitaria degli assistiti. +- Presa in carico delle persone con patologie croniche, secondo gli indirizzi del Piano Nazionale e Regionale della Cronicità, anche attraverso l'approccio di stratificazione della popolazione secondo gli indirizzi regionali e l'inserimento degli assistiti in percorsi assistenziali individuali che si avvalgano dei PDTA validati a livello regionale. +- Continuità dell'assistenza e promozione dell'accessibilità al sistema delle cure primarie, anche per ridurre l'utilizzo inappropriato del Pronto soccorso per prestazioni non urgenti. La continuità tra i diversi livelli di assistenza e soprattutto tra ospedale e territorio può vedere un importante ruolo del medico di medicina generale, anche in riferimento a una organizzazione territoriale che preveda una offerta di posti territoriali e/o servizi residenziali all'interno di apposite strutture di cure intermedie, nonché delle Cure domiciliari. +- Appropriatezza delle prestazioni, governo della domanda e liste di attesa, anche attraverso attività di prenotazione delle prestazioni contestualmente alla prescrizione delle stesse. Il medico di medicina generale può concorrere ai processi di governo della domanda attraverso l'analisi dei bisogni, la scelta clinico-terapeutica e l'individuazione di un percorso assistenziale efficace e appropriato; +- Integrazione delle cure primarie nella rete dei servizi territoriali distrettuali e aziendali, attraverso lo sviluppo della condivisione dei dati tra i diversi sistemi informativi che garantiscano la disponibilità di informazioni relative all'assistito nei diversi punti della rete. + +Tali attività trovano, come luogo privilegiato di svolgimento, le forme associative della medicina generale. + +Regione Lazio, nelle more dell'approvazione dell'ACN, ha riaperto nel mese di ottobre 2019 il tavolo di confronto con le organizzazioni sindacali dei medici di assistenza primaria. Nell'ambito del nuovo Accordo integrativo regionale con la medicina generale devono essere definite le caratteristiche delle nuove Unità di Cure Primarie (che assolvono alle funzioni delle AFT) e, da apposito tavolo tecnico, le modalità attuative delle UCCP nonché le loro relazioni con la rete territoriale. Per quanto riguarda il rapporto tra UCP (che come si è detto svolgono le funzioni di AFT) e le UCCP, ogni UCP sarà collegata funzionalmente con la UCCP di riferimento. Il quadro sopra delineato dovrà comunque essere oggetto di accordo con le rappresentanze sindacali della medicina generale. Il cronoprogramma indicato dalla Regione prevede la conclusione dei lavori del tavolo entro il 31 marzo 2020 + +A supporto del modello organizzativo e in coerenza con esso vanno ulteriormente sviluppati Sistemi informativi territoriali che garantiscano la disponibilità di informazioni relative all'assistito nei diversi punti della rete e che, al contempo, assolvano ai previsti debiti informativi. + +Obiettivo del nuovo modello organizzativo è rispondere efficacemente ai bisogni sanitari delle persone legati sia a condizioni di nuova insorgenza che a malattie croniche e ai loro esiti, alle condizioni di fragilità e di complessità sociosanitaria. Il modello di lavoro dovrà basarsi sulla attività di équipe multi disciplinari, che affrontino la cronicità in un'ottica proattiva e di equità di accesso alle cure, all'interno di un Distretto orientato alla valutazione dei bisogni e alla costruzione di risposte sanitarie integrate, anche secondo il modello organizzativo della Casa della Salute. + +Le Cure Primarie rappresentano uno dei principali elementi a sostegno del Piano Cronicità. Già nel DCA 565/2017 è espressamente prevista l'effettiva presa in carico del paziente cronico/fragile da parte del medico di medicina generale attraverso il monitoraggio informatico della stessa e la verifica dell'adesione ai PDTA della popolazione interessata. Analoghe previsioni sono riportate nel DCA 40/2018 con riferimento al ruolo dei pediatri di libera scelta nella gestione delle patologie croniche. Inoltre, anche in applicazione del Piano Regionale per le Cronicità, saranno identificati ruoli e funzioni per gli specialisti ambulatoriali convenzionati. Infine, si intende valorizzare il ruolo attivo dell'infermiere nella gestione del paziente cronico. + +La messa in rete dei vari ambiti e il consolidamento della filiera assistenziale costituiscono un elemento determinante la qualità e l'efficacia della presa in carico del paziente cronico a livello territoriale. La modalità organizzativa preferenziale di erogazione delle cure primarie è individuata nelle UCP e UCCP. Obiettivo prioritario è l'attivazione di almeno una UCCP per distretto. + +Merita infine richiamare come anche le farmacie costituiscano un importante punto di riferimento soprattutto per la persona con cronicità e per i suoi familiari, essendo un punto di accesso di grande capillarità e diffusione sul territorio: il loro coinvolgimento attivo può facilitare il conseguimento di significativi obiettivi in termini di prevenzione primaria e secondaria e di aderenza ai trattamenti, nel rispetto di protocolli condivisi con il team di cura. + +Linee di intervento +- Definizione di un modello organizzativo delle cure primarie per il consolidamento delle UCP e lo sviluppo delle AFT e delle UCCP. +- Nuovo Accordo integrativo regionale con Medicina generale e Pediatria di libera scelta, in coerenza con le linee strategiche previste dal Piano cronicità e con l'emanando ACN. +- Accordo integrativo regionale con gli specialisti ambulatoriali convenzionati, a sostegno del Piano cronicità. +- Definizione di un modello di infermieristica territoriale (ambulatoriale e di comunità) e di specifici percorsi formativi, con relativo repertorio prestazionale e corrispondente sistema informativo +- Sviluppo di un modello di farmacia dei servizi integrato con le cure primarie. + +Risultati attesi e tempistiche +- Definizione di un modello organizzativo delle cure primarie entro il 31/03/2021; +- Individuazione modalità attuative di costituzione e funzionamento delle Unità Complesse di Cure Primarie (UCCP) entro il 31/03/2021; +- Nuovo accordo integrativo con MMG, PLS e Specialisti convenzionati entro 31/03/2021; +- Documento di indirizzo su ambulatori infermieristici e infermieristica di comunità e definizione di un nomenclatore delle prestazioni infermieristiche entro 30/06/2021. +- Documento di indirizzo su farmacie dei servizi integrate nelle cure primarie entro il 31/12/2020. + +## 17.9 Case della salute +Regione Lazio ha intrapreso un percorso di investimenti e di miglioramenti organizzativi nell'ambito delle attività distrettuali volti a favorire un maggiore accesso ai servizi ed una pronta e integrata risposta ai bisogni e alle necessità assistenziali delle persone, a beneficio soprattutto delle fasce più deboli e delle persone con cronicità. In particolare, alcuni modelli organizzativi innovativi favoriscono l'integrazione multidisciplinare e multiprofessionale, come nell'esempio delle Case della Salute, nodo di integrazione intelligente dei servizi che, con ampia copertura di orario assistenziale e prestazioni offerte, è in grado di incrementare l'accessibilità e contribuire anche all'integrazione fra assistenza sanitaria e assistenza sociale. + +## 17.10 Le attività dei consultori +Consolidamento delle attività consultoriali e dei percorsi socioassistenziali previsti dal DCA 152/2014, con particolare riferimento alla procreazione responsabile e alla violenza di genere. + +Linee di intervento +- Monitoraggio annuale delle attività consultoriali riferite ai percorsi socioassistenziali, attraverso la scheda di raccolta dati; +- Predisposizione di una scheda ad hoc finalizzata alla raccolta dei dati e al monitoraggio degli interventi rivolti alle donne e ai minori che hanno subito violenza. +- Progetto sperimentale, della durata di 18 mesi, previo parere tecnico del Ministero della Salute e del Ministero Economia e Finanze già richiesto, per eseguire la IVG farmacologica in regime ambulatoriale presso alcuni consultori familiari, funzionalmente collegati con le strutture ospedaliere. (n. 1 C.F. in collegamento funzionale con un Reparto di Ostetricia e Ginecologia di una struttura ospedaliera). Istituzione di un tavolo tecnico per il monitoraggio delle attività, verifica di fattibilità ed eventuale adeguamento dei requisiti minimi e di accreditamento; +- Emanazione di disposizioni regionali per la disponibilità e gratuità, presso i Consultori familiari, del test urinario per la diagnosi di gravidanza per le minori e le fasce disagiate. + +Risultati attesi e tempistiche +- Monitoraggio annuale entro il 31 dicembre di ogni anno +- Istituzione di un tavolo tecnico per la sperimentazione della IVG farmacologica presso il Consultorio familiare previo parere positivo ministeriale: ottobre 2020. +- Attivazione Progetto sperimentale per IVG farmacologica presso il Consultorio familiare previo parere positivo ministeriale: aprile 2021. +- Verifica Progetto sperimentale: dicembre 2021. +- Emanazione provvedimento per la disponibilità e gratuità del test urinario: dicembre 2020. + +## 17.11 L'offerta di cure palliative e rete per la terapia del dolore +Nel rispetto della Legge 38/2010, dell'Intesa Stato Regioni Rep. n. 151/CSR del 25 luglio 2012 e dell'art. 23 del DPCM 12 gennaio 2017 risulta necessario implementare la rete locale di cure palliative ed in particolare: 1) riorganizzare le Unità di Cure Palliative Domiciliari (UCPD) sia di base che specialistiche per pazienti oncologici e non dell'età adulta; 2) realizzare, come previsto dal DCA n. U00169/2014, l'Hospice pediatrico finalizzato a soddisfare la carenza relativa al fabbisogno assistenziale dei bambini con patologia inguaribile eleggibile alle CP e alle loro famiglie, nonché il relativo Centro di Riferimento per la terapia del dolore e le CP rivolte al minore. + +Per quanto concerne la presa in carico delle persone nella fase del fine vita, Regione Lazio identificherà uno specifico percorso assistenziale (PDTA) che integri la componente di assistenza ospedaliera, quella di assistenza residenziale (Hospice) e le Cure palliative domiciliari di base e specialistiche, al fine di favorire i necessari a appropriati cambi di setting e dare maggiore unitarietà alla risposta assistenziale. + +Per quanto riguarda la terapia del dolore, con DCA 568/2015 è stata istituita la specifica rete regionale, in attuazione della Legge n. 38/2010. Lo stesso provvedimento individua i Centri Hub e Spoke della rete, i criteri di eleggibilità dei pazienti, il fabbisogno territoriale, i requisiti minimi dei Centri. In particolare, al Policlinico Umberto I, a cui afferiscono 11 centri Spoke, e al Policlinico Tor Vergata, a cui afferiscono 10 centri Spoke, viene confermata la funzione di Centro Hub. Con Determinazione G17760/2018 viene inoltre costituito il Coordinamento regionale della Rete per la terapia del dolore. Attraverso le attività del Coordinamento regionale, si prevede di monitorare e valutare le attività dei Centri Hub e Spoke, individuando eventuali problematiche organizzative e promuovendo azioni di miglioramento. È prevista infine entro dicembre 2019 l'attivazione del codice 96 per le strutture che erogano prestazioni per la terapia del dolore. + +Linee di intervento +- Per quanto riguarda la riorganizzazione delle UCPD sono previste le seguenti azioni: a) predisposizione di un documento tecnico sui criteri di eleggibilità; b) predisposizione di un documento tecnico per la definizione dei requisiti autorizzativi e di accreditamento dei soggetti Erogatori delle cure palliative domiciliari; c) definizione del sistema tariffario delle prestazioni erogabili dalle UCPD in coerenza con i nuovi requisiti. +- Per la realizzazione di un Hospice pediatrico con 10 p.r., per pazienti oncologici e non, e del relativo Centro di Riferimento risulta necessario: a) predisporre un documento tecnico per la definizione dei requisiti di autorizzazione e accreditamento; b) ridefinire il sistema tariffario; c) attivare il Centro di Riferimento di Cure Palliative e Terapia del Dolore Pediatrico con la definizione dei requisiti nonché del sistema tariffario delle prestazioni da erogare. +- Per la definizione del percorso assistenziale risulta necessario attivare un tavolo di lavoro per la costruzione del percorso prevedendo specifici strumenti di integrazione informativa/informatica tra i diversi attori della filiera assistenziale. + +Risultati attesi e tempistiche +- LINEA DI INTERVENTO 1: + - Adozione di provvedimento regionale relativo ai criteri di eleggibilità e ad interventi di Cure Palliative Domiciliari modulati per intensità assistenziale entro 31 dicembre 2020 + - Adozione di provvedimenti regionali sulla definizione dei requisiti di autorizzazione e accreditamento dei soggetti Erogatori delle UCPD entro 31 dicembre 2020 + - Definizione del sistema tariffario entro 31 dicembre 2020 + - Messa a regime del nuovo sistema entro giugno 2021 +- LINEA DI INTERVENTO 2: + - Adozione di provvedimenti regionali per la definizione dei requisiti autorizzativi e di accreditamento per Hospice pediatrico entro dicembre 2019; + - Definizione del sistema tariffario entro dicembre 2020; + - Avvio delle procedure per l'apertura dell'Hospice pediatrico con 10 p.r. entro 30/06/2020; + - Attivazione del relativo Centro di Riferimento di Cure Palliative e Terapia del Dolore Pediatrico per pazienti oncologici e non, con la definizione dei requisiti nonché del sistema tariffario delle prestazioni da erogare entro dicembre 2021. +- LINEA DI INTERVENTO 3: + - Adozione del PDTA fine vita entro il 30 giugno 2021 + - Introduzione del codice 96 per le strutture che erogano prestazioni per la terapia del dolore a partire dal 1 gennaio 2020 + +# 18. Governance farmaci e dispositivi medici +Obiettivo primario della Regione Lazio è garantire la qualità dell'assistenza farmaceutica, assicurando ai cittadini farmaci con il migliore profilo beneficio-rischio, nel rispetto dei budget assegnati a livello nazionale. Nell'ambito della governance farmaceutica un ruolo significativo è rappresentato dall'incremento progressivo dei prezzi e dei costi di trattamento dei nuovi farmaci. Il sistema farmaceutico è in forte evoluzione sia per quanto riguarda l'immissione in commercio di farmaci altamente innovativi, sia per l'applicazione dei nuovi meccanismi di pay back, che dovranno essere semplificati al fine di dare certezza di applicazione a tutti i soggetti coinvolti, e superare il sistematico ricrearsi di contenzioso. In tale ambito la regione sarà chiamata ad operare scelte coerenti con quanto previsto dal documento nazionale di governance farmaceutica. In particolare, la promozione dell'uso appropriato dei farmaci equivalenti erogati in convenzione e in distribuzione per conto è strettamente collegato alla sostenibilità della spesa farmaceutica nonché alla sostenibilità sociale a carico del cittadino, in considerazione del fatto che la quota di spesa differenziale fra prezzo di riferimento a carico del SSN e prezzo delle specialità di marca è posta per legge a carico del cittadino stesso. In merito ai farmaci biosimilari, considerato che le attuali conoscenze scientifiche sono tali da garantire la sovrapponibilità in termini di efficacia e sicurezza fra i farmaci originatori e i biosimilari, la promozione del loro utilizzo è strumento fondamentale per la sostenibilità del sistema. A tal fine la commissione regionale del Farmaco (CoReFa) sta avviando numerose iniziative per l'implementazione della prescrizione di farmaci biosimilari all'interno della classe con medesima indicazione terapeutica. Particolare attenzione deve essere rivolta al paziente cronico, polipatologico e con fragilità concomitanti, dove l'aderenza terapeutica e le interazioni farmacologiche rappresentano un nodo critico. + +Nei provvedimenti adottati nel triennio, la Regione individuerà indicatori di monitoraggio per la valutazione dell'aderenza alle linee di indirizzo regionali su farmaci ad alto costo e ad alto rischio inappropriatezza. + +Ai fini di una corretta programmazione delle risorse disponibili è indispensabile che la Regione avvii, con il supporto della CoReFa e del Dipartimento di Epidemiologia, le attività di Horizon Scanning al fine di programmare le risorse economiche necessarie, tenendo conto dell'aggiornamento dell'elenco dei farmaci innovativi e del delisting degli stessi. + +Un settore di particolare rilevanza è rappresentato dalla prescrizione dei farmaci oncologici ad alto costo di trattamento nel finevita (3-6 mesi prima del decesso). + +L'analisi delle prescrizioni e della spesa dei farmaci nel finevita, consente di verificare la essenzialità o meno dei trattamenti oncologici e un possibile deprescribing, non come atto di rinuncia o di abbandono, ma anzi come presa in carico complessiva del paziente nell'ambito delle terapie palliative, degli hospice e dell'assistenza domiciliare, con particolare riferimento alla qualità della vita. + +In analogia alle azioni di governance in ambito farmacologico, la Regione dovrà avviare un adeguato sistema di monitoraggio dell'uso razionale dei dispositivi medici ad alto impatto tecnologico, correlandoli ai volumi di attività delle aziende sanitarie che operano in ambiti altamente specialistici. + +## 18.1 Implementazione dell'uso del farmaco biologico a brevetto scaduto +Promozione dell'utilizzo dei farmaci a brevetto scaduti (biologico/biosimilari), con il miglior rapporto costo/indicazione autorizzata, all'interno della stessa classe terapeutica d'utilizzo, ai fini di un'efficienza allocativa delle risorse disponibili. + +Linee di intervento +- Analisi delle evidenze scientifiche, regolatorie a livello nazionale e internazionale su efficacia/sicurezza. +- Elaborazione di un documento di sintesi derivante dalle analisi di cui sopra che tenga conto dell'analisi prescrittiva regionale +- Analisi prescrittiva regionale per struttura e reparto e valutazione d'uso di farmaci con diverso meccanismo d'azione ma medesima indicazione terapeutica. +- Approvazione del documento in COREFA per la razionalizzazione della spesa dei farmaci biologici in oncologia e sottomissione dello stesso alla Direzione Regionale Salute per una sua adozione. +- Verifica della diffusione e applicazione del documento presso gli enti del SSR attraverso gli indicatori proposti +- Approvazione del documento COREFA sulle linee di indirizzo per la razionalizzazione della spesa dei farmaci biologici nelle malattie infiammatorie croniche e sottomissione dello stesso alla Direzione Regionale Salute per una sua adozione. +- Verifica della diffusione e applicazione del documento presso gli enti del SSR attraverso gli indicatori proposti + +Risultati attesi e tempistiche +- Sviluppo di indicatori di monitoraggio in rapporto ai consumi entro il 30.07.2019 +- Sviluppo di un modello di budget impact triennale entro il 30.07.2019 +- Sviluppo di attività di audit in caso di disallineamento dei prescrittori all'interno del singolo ente entro il 31/12/2019 +- Linee di indirizzo per la razionalizzazione della spesa dei farmaci biologici in oncologia entro il 30.07.2019 +- Verifica della diffusione e applicazione del documento presso gli enti del SSR attraverso gli indicatori proposti entro il 31/12/2019 +- Linee di indirizzo per la razionalizzazione della spesa dei farmaci biologici nelle malattie infiammatorie croniche entro il 31.12.2020 +- Verifica della diffusione e applicazione del documento presso gli enti del SSR attraverso gli indicatori proposti entro il 31/03/2021 + +## 18.2 Valutazione d'uso di dispositivi medici ad alta complessità +La regione sta avviando una nuova governance dei dispositivi medici che applicando le metodiche HTA ne valuti il costo efficacia nonché l'impatto organizzativo di utilizzo nelle strutture sanitarie. + +Il monitoraggio della spesa si avvarrà di indicatori per valutare l'incidenza del costo dei DM rispetto al valore della attività assistenziale erogata. Il rapporto tra la spesa per DM rilevata dai CE e la produzione (ospedaliera, specialistica, di pronto soccorso ecc.) identificherà la performance delle singole strutture monitorando l'appropriatezza clinica del DM. + +In tale ottica si inserisce la realizzazione di uno studio comparativo di efficacia/sicurezza /costi e appropriatezza su dispositivi medici ad alto impatto tecnologico. + +Linee di intervento +- Analisi delle evidenze scientifiche, regolatorie a livello nazionale e internazionale su efficacia/sicurezza. +- Analisi dati di utilizzazione delle tecnologie in esame e quelle di confronto. +- Analisi comparativa d'uso dei DM impiantabili e dei costi diretti sanitari. Adesione e implementazione dei registri dispositivi medici del Ministero della Salute per impianti protesi e dispositivi medici impiantabili. +- Predisposizione di documento HTA. +- Diffusione e applicazione del documento presso gli enti del SSR. + +Risultati attesi e tempistiche +- Sviluppo di indicatori di monitoraggio entro il 31.12.2019 +- Sviluppo di attività di audit in caso di disallineamento delle Aziende Sanitarie rispetto agli indicatori di monitoraggio entro il 31.12.2020 +- Adozione dei Registri Dispositivi impiantabili entro il 31.12.2020 +- Predisposizione di documento HTA entro il 31/03/2021 +- Diffusione e applicazione del documento presso gli enti del SSR entro il 30.06.2021 + +## 18.3 Individuazione del budget file F per le strutture private accreditate: criteri e applicazione +Linee di intervento +- Valutazione analitica dei consumi dei farmaci erogati/somministrati in file F e appropriatezza di uso. +- Criteri di individuazione dei farmaci acquistabili direttamente dalle strutture private accreditate. +- Predisposizione di atto normativo per la programmazione del budget. +- Monitoraggio dell'aderenza e delle criticità al progetto e individuazione degli opportuni correttivi + +Risultati attesi e tempistiche +- Monitoraggio e programmazione dei consumi farmaci file F. delle strutture private accreditate (monitoraggio semestrale a partire dal 1 luglio 2019, programmazione annuale a partire dal 2019) +- Aggiornamento semestrale degli elenchi di Farmaci e delle strutture (private accreditate) partecipanti al progetto (monitoraggio semestrale a partire dal 1 luglio 2019); +- Predisposizione di atto normativo per la programmazione del budget (programmazione annuale a partire dal 2019); +- Monitoraggio semestrale dell'aderenza e delle criticità al progetto e individuazione degli opportuni correttivi a partire dal 1 luglio 2019. + +## 18.4 Monitoraggio, indicatori ed azioni finalizzate al riallineamento della spesa farmaceutica a quella delle Regioni con la migliore performance +Governance della spesa farmaceutica convenzionata e dei farmaci in PHT (prontuario ospedale-territorio). + +Linee di intervento +- Valutazione della spesa storica ed analitica dei farmaci erogati in ambito territoriale/ convenzionale e analisi delle classi farmaceutiche ad alto impatto di spesa +- Predisposizione di atto normativo per l'individuazione di linee di indirizzo prescrittive in ambito territoriale con il supporto del Corefa + +Risultati attesi e tempistiche +- Riduzione della spesa territoriale entro il 30/06/2020 +- Linee di indirizzo su appropriatezza prescrittiva entro il 31.08 di ogni anno a partire dal 31.08.2019 + +## 18.5 Procedure e linee di indirizzo per il corretto uso della terapia antimicrobica e per la prevenzione della farmacoresistenza +Razionalizzazione e appropriatezza d'uso terapia antimicrobica + +Linee di intervento +- Analisi delle evidenze scientifiche a livello nazionale e internazionale e valutazione del consumo degli antibiotici in ambito ospedaliero e territoriale +- Elaborazione di un documento di sintesi derivante dalle analisi di cui sopra, predisposto dal Corefa. +- Approvazione del documento in COREFA e sottomissione dello stesso alla Direzione Regionale Salute per una sua adozione per la sua successiva diffusione e applicazione presso gli enti del SSR. + +Risultati attesi e tempistiche +- Linee di indirizzo per l'uso appropriato di antibiotici ad alto livello di resistenza entro il 31.12.2020 +- Predisposizione di indicatori per la valutazione dell'implementazione del documento regionale entro il 31/03/2021 +- Sviluppo di attività di audit in caso di disallineamento con il supporto del SERESMI entro il 31/12/2020 + +## 18.6 Procedure e linee di indirizzo per il corretto uso dei farmaci oncologici, con specifico riferimento al fine vita dei pazienti con patologia tumorale +Verificare la essenzialità o meno dei trattamenti oncologici nel fine vita con un possibile deprescribing, non come atto di rinuncia o di abbandono, ma anzi come presa in carico complessiva del paziente nell'ambito delle terapie palliative, degli hospice e dell'assistenza domiciliare, con particolare riferimento alla qualità della vita. + +Linee di intervento +- Analisi delle evidenze scientifiche a livello nazionale e internazionale e analisi del consumo dei farmaci con focus sui trattamenti nel finevita. +- Elaborazione di un documento di sintesi derivante dalle analisi di cui sopra, con il supporto del COREFA r per l'individuazione dell'uso dei farmaci oncologici con il miglior rapporto costo/indicazione terapeutica e valutazione d'uso nel SSR. + +Risultati attesi e tempistiche +- Sviluppo di indicatori per la valutazione dell'implementazione del documento regionale entro il 31.12.2020 +- Razionalizzazione della spesa con focus su farmaci innovativi e potenzialmente innovativi entro il 31.03.2021 + +## 18.7 Linee di appropriatezza prescrittiva nei farmaci della cronicità e per il monitoraggio e l'implementazione dell'aderenza terapeutica +Implementazione dell'aderenza terapeutica nei farmaci per la cronicità; ciò richiede anche un ripensamento della prescrizione di alcuni farmaci per le patologie croniche con particolare riferimento al diabete, alle patologie respiratorie (BPCO - Asma) e ai nuovi farmaci per l'anticoagulazione orale (NAO). + +Attualmente questi farmaci possono essere prescritti esclusivamente dagli specialisti ospedalieri, mentre nella presa in carico del paziente cronico dalle Comunità di pratica territoriale la prescrizione deve passare alla MMG, per non creare una discontinuità del percorso e la distribuzione a condizioni economiche vantaggiose deve avvenire per il tramite delle farmacie secondo un criterio di prossimità di cura. + +Linee di intervento +- Analisi delle evidenze scientifiche a livello nazionale e internazionale e analisi del consumo dei farmaci per le terapie cronica +- Valutazione delle classi terapeutiche a minor aderenza e a maggior rischio ed elaborazione di un documento di sintesi con il supporto del Corefa. + +Risultati attesi e tempistiche +- Sviluppo di indicatori per il monitoraggio dell'aderenza entro il 31/12/2019 +- Proposta da parte del Corefa di linee di indirizzo per il monitoraggio e la valutazione dell'aderenza terapeutica per le strutture del SSR entro il 31.12.2020 + +## 18.8 Sperimentazione attività farmacia dei servizi +Attualmente la attività della farmacia è prevalentemente orientata alla distribuzione dei farmaci con una retribuzione basata sul prezzo ancorché regressivo dei medicinali. + +In una visione moderna di inserimento della farmacia nell'ambito della Comunità di pratica per la presa in carico dei pazienti cronici, la farmacia va riorientata a fornire servizi al paziente, con specifico riferimento al miglioramento della aderenza terapeutica, alle cure domiciliari e alla integrazione con il team della Comunità di Pratica, retribuendo la farmacia stessa mediante onorario e quindi sganciando la remunerazione dal prezzo dei farmaci. Implementazione di progettualità con le farmacie di comunità al fine di monitorare l'appropriatezza e l'aderenza nelle terapie per la cronicità. + +In tale ottica si potranno prevedere sperimentazioni di nuovi modelli assistenziali che siano di supporto al miglioramento della capacità del cittadino di far fronte alla cura al fine di promuovere l'aderenza alla terapia e migliorare la sicurezza delle cure con particolare riferimento alla riconciliazione farmacologica e alla segnalazione di reazioni avverse ai farmaci anche conseguenti ad errori terapeutici. + +Un ruolo fondamentale potranno avere le farmacie di comunità nell'apertura del fascicolo sanitario che faciliterà la completa presa in carico dell'assistito cronico e polipatologico nonché ulteriori progetti di dematerializzazione del promemoria farmaceutico grazie all'attivazione del fascicolo farmaceutico. Le farmacie di comunità possono, inoltre, svolgere un ruolo importante nella prevenzione sia attraverso attività di informazione e formazione sia collaborando alla attività di screening, in particolare del colon retto. + +Le farmacie di comunità possono, inoltre, svolgere un ruolo importante nella prevenzione sia attraverso attività di informazione e formazione sia collaborando alla attività di screening, in particolare del colon retto. + +Linee di intervento +- Individuazione di procedure operative per la sperimentazione dei servizi svolti dalle farmacie di comunità in linea con quanto previsto dal tavolo nazionale per la farmacia dei servizi +- Elaborazione di un progetto condiviso con le associazioni di categoria delle farmacie di comunità per il monitoraggio dell'aderenza terapeutica e per i servizi di screening del colon-retto +- Valutazione dei dati di consumo/aderenza e analisi dell'impatto al termine della sperimentazione. + +Risultati attesi e tempistiche +- Recepimento delle linee di indirizzo nazionale entro il 30.11.2019 +- Avvio della sperimentazione entro il 31.01.2020 +- Report sui risultati della sperimentazione entro il 31.01.2021 + +# 19. Investimenti in patrimonio e tecnologie +## 19.1 I fabbisogni +Gli investimenti in conto capitale hanno, per propria natura, un orizzonte temporale più ampio rispetto alle spese in conto corrente e, pertanto, in prosecuzione e nel solco dei Programmi Operativi 2016-2018, gli interventi sul patrimonio immobiliare e tecnologico sono finalizzati al completamento del percorso di messa a norma ed in sicurezza, di adeguamento tecnologico e di ristrutturazione degli spazi sanitari (per acuti finalizzato al riordino delle reti ed il rafforzamento dei nodi oltre al rafforzamento dell'offerta territoriale), in ottemperanza a quanto prescritto dal DM 70 del 2.4.2015. + +Il quadro degli investimenti da programmare è da leggere nel contesto generale di riorganizzazione non solo della rete ospedaliera, ma dell'intero sistema sanitario regionale; pertanto gli interventi stessi possono intendersi obiettivo connesso al nuovo piano di riordino della rete ospedaliera e territoriale, di qualificazione dell'assistenza specialistica, di connessione fra la realtà sanitaria ospedaliera e quella territoriale e alla messa a norma degli spazi destinati alla salute. + +La rilevazione dei fabbisogni delle Aziende Sanitarie ed Ospedaliere e negli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico pubblici (di seguito denominati Aziende) è attività propedeutica alla programmazione degli investimenti ed è stata sistematizzata con l'istituzione dell'archivio anagrafico del patrimonio delle ASL (Determinazione Direttore Regionale del 4.7.2017). + +Il 49% del fabbisogno si riferisce a obiettivi di sicurezza, in particolare a interventi con finalità strettamente riguardanti l'adeguamento antincendio (essenziale per via della normativa vigente -DM 19 marzo 2015- che prevedere una serie di scadenze tra il 2016 e il 2025 per l'adeguamento alle nuove prescrizioni) e antisismico; il 37% dell'importo di richiesta di finanziamento riguarda interventi di potenziamento e riorganizzazione dell'attività sanitaria; il 14% si riferisce alla conservazione e mantenimento delle condizioni d'uso dei locali relativi all'attività sanitaria e delle tecnologie. + +Le strutture sanitarie rivestono un ruolo strategico anche in caso di calamità, quando sono chiamate a svolgere un'importantissima funzione di soccorso alla popolazione, garantendo l'efficace prosecuzione delle prime operazioni di pronto intervento sanitario avviate sul campo. + +Il programma di investimento per l'edilizia sanitaria è stato quindi definito in coerenza a: +- gli obiettivi di adeguamento a requisiti strutturali di sicurezza in relazione alle risorse disponibili; +- le esigenze aziendali (fattibilità degli interventi); +- le politiche di investimento e le strategie di sviluppo (priorità degli interventi). + +La valutazione delle assegnazioni di finanziamento e la loro calibrazione quali-quantitativa è effettuata a partire dal quadro conoscitivo di monitoraggio e dall'estrazione di dati attraverso report. + +Le macro attività di seguito indicate sono articolate in singole progettualità che vengono dettagliate e specificate nell'Allegato 1: +- gestione e monitoraggio dei programmi di investimento e dei progetti avviati. +- strategie di sviluppo di nuovi programmi di investimento. +- strategie di razionalizzazione, ottimizzazione e semplificazione delle procedure per i finanziamenti in conto capitale + +## 19.2. Gestione e monitoraggio dei programmi di investimento e dei progetti avviati +I finanziamenti ed i progetti in corso di esecuzione si riferiscono a linee di nuovi investimenti attivati nel periodo 2013-2018. A ciò si aggiungono gli investimenti precedentemente attivati, sia statali che regionali. + +Il monitoraggio procedurale e finanziario degli interventi finanziati viene effettuato con i dati relativi al piano finanziario dei singoli interventi, attraverso la verifica dello stato di attuazione della spesa sia in rapporto al quadro economico iniziale, sia alle eventuali variazioni in corso di realizzazione, confrontata con il cronoprogramma di progetto approvato dalla Regione Lazio. + +Inoltre, si procederà al monitoraggio dell'aggiornamento del flusso informativo sulle grandi tecnologie da parte delle Aziende Sanitarie previste nel DM 22.4.2014. + +In riferimento agli adempimenti LEA, si evidenziano e confermano per il triennio 2019-2021 le attività riguardanti la condivisione dello stato di avanzamento con i delegati aziendali, l'approfondimento e controllo dei dati pubblicati dalle strutture, la predisposizione dell'autocertificazione regionale, la condivisione con il Ministero della Salute delle modalità di formalizzazione dell'autocertificazione. + +Linee di intervento +- proseguimento del monitoraggio del percorso di adeguamento degli immobili - di proprietà delle Aziende del SSR - alla normativa vigente attraverso la manutenzione straordinaria, la riqualificazione e la ristrutturazione di presidi sanitari, compatibilmente con i finanziamenti assegnati e in coerenza agli esiti delle verifiche di vulnerabilità sismica predisposte dalle Aziende Sanitarie; +- proseguimento del monitoraggio dell'ammodernamento e implementazione del parco tecnologico in uso presso le Aziende del SSR (programmazione triennale ed aggiornamento annuale); +- proseguimento del monitoraggio e della ricognizione dei finanziamenti regionali assegnati per le manutenzioni straordinarie edili/impiantistiche e per le tecnologie sanitarie, e di quelli assegnati per obiettivi specifici dei precedenti programmi operativi; +- aggiornamento del quadro di riferimento delle apparecchiature di alta/media tecnologia; +- monitoraggio del flusso informativo delle grandi apparecchiature NSIS (ai sensi del DM 22.04.2014) finalizzato anche all'aggiornamento del quadro di riferimento delle apparecchiature di alta/media tecnologia. + +Risultati attesi e tempistiche +- (linee di intervento da 1 a 3) monitoraggio degli investimenti assegnati alle Aziende Sanitarie con report, incontri periodici con i referenti aziendali, predisposizione atti regionali di approvazione dei progetti e rendicontazione: semestrale a partire da marzo 2021; +- (linea di intervento 4 e 5) predisposizione dell'autocertificazione regionale, a partire dalla verifica e condivisione formale con i Direttori Generali degli elenchi forniti per l'anno 2019, 2020, 2021 (Adempimento LEA): entro il primo semestre successivo all'anno di riferimento + +## 19.3. Strategie di sviluppo di nuovi programmi di investimento +Con DM del 25.1.2018 (Ministero della Salute) e DPCM del 24.12.2018 è stato ratificato il riparto del fondo per il Lazio nell'ambito del piano triennale di investimenti con uno stanziamento a favore della Regione Lazio di € 173.166.814,00 (Fondi Strutturali ex comma 140) e € 286.776.348,00 (Fondi INAIL ex comma 602-603), da destinare prioritariamente alla realizzazione di nuovi presidi sanitari, attraverso la costruzione di nuovi edifici ubicati in punti strategici per il territorio regionale, con particolare riferimento agli interventi in zona sismica 1, oltre alla riconversione di un Presidio in attività di servizio al territorio. Il riparto stanzia anche fondi lo sviluppo tecnologico e l'ampliamento dell'IRCCS IFO, HUB della rete oncologica. + +Al fine di consentire alle Aziende Sanitarie di individuare le più efficaci soluzioni innovative in ambito sismico e tecnologico per gli interventi finanziati con la Legge 232/2016, la Regione Lazio intende attivare collaborazioni con le Università pubbliche, tramite la stipula di apposito Protocollo d'intesa. + +Inoltre, nell'ottica di intervenire a superare la frammentazione e le disomogeneità aziendali e concentrare l'operatività verso la fissazione di standard regionali uniformi, velocizzando le procedure tipiche dell'attuazione degli investimenti, le Aziende Sanitarie si avvarranno del supporto operativo e tecnico dell'Azienda Lazio.0. + +Linee di intervento +- Innovare la rete ospedaliera mediante la realizzazione di nuovi ospedali e la riconversione ad altre funzioni di parte del patrimonio ospedaliero non più disponibile all'adeguamento attraverso l'avvio dell'attuazione degli investimenti di cui alla L. 232/2016 art.1 comma 140 (Riparto del fondo per il finanziamento degli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale del Paese - € 173.166.814,00) e comma 602 (Fondi INAIL – € 286.776.348,00 – finalizzati anche alla realizzazione del "Nuovo Ospedale del Golfo"). Per i fondi relativi all'art.1 comma 140 e 602 è stata richiesta la rimodulazione al Ministero della Salute: secondo un criterio un criterio di priorità del comma 602 rispetto al 140. +- Avviare l'assegnazione di finanziamento degli investimenti ex art 20 L. 67/88 relativi allo Stralcio 1.B1, dopo la ratifica dell'Accordo di Programma da parte dei Ministeri sovraordinati (€ 109.096.772,43). +- Attivare le procedure propedeutiche alla programmazione degli interventi a completo utilizzo dell'importo stanziato nell'ambito dell'Art. 20 L. 67/88, denominato Stralcio 1.B2 per importo di € 219.379.379,35. +- Attivare le procedure propedeutiche all'attivazione dei nuovi investimenti previsti nella Legge n. 145 del 30 dicembre 2018 art. 1 comma 555 (Bilancio di previsione per l'anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2021) per i fondi ad investimento finalizzati alla manutenzione straordinaria e all'ammodernamento tecnologico dei presidi delle Aziende Sanitarie. Per la realizzazione dei nuovi presidi ospedalieri della rete (Il Nuovo Ospedale di Rieti sarà realizzato ai sensi della legge 232/2016 art, 1 comma 602 di cui alla rimodulazione richiesta al Ministero della Salute –Il Nuovo Ospedale della Tiburtina sarà realizzato con i fondi della legge 232/2016 art. 1 comma 140 di cui alla rimodulazione richiesta solo dopo l'avvenuta rimodulazione per gli interventi del comma 602 di cui sopra). Per il Nuovo Ospedale di Latina, il cui costo complessivo è stimato in circa 300 mln, si ipotizza la copertura per mezzo dei fondi del disegno di Legge di Bilancio 2020, Art. 7, per l'importo di 120 mln (costo per l'investimento dell'efficientamento energetico-NZEB); per i restanti 180 mln, verrà trovata copertura nei fondi dell'Art. 20 L. 67/88 IV fase, da assegnare alla regione Lazio. + +Risultati attesi e tempistiche +- (linea di intervento 1 e 2) Adozione di provvedimento regionale di recepimento dell'Accordo di Programma finalizzato all'assegnazione dei finanziamenti alle Aziende Sanitarie (per lo Stralcio 1.B1 ex art 20 L. 67/88: entro 31.12.2019); Definizione dell'accordo INAIL (31.03.2021) +- (linea di intervento 3) Aggiornamento del fabbisogno delle Aziende sanitarie in termini di tecnologie, adeguamento e messa a norma, manutenzioni, ristrutturazioni e riqualificazione del sistema edilizio ed impiantistico delle strutture ad uso sanitario (31.12.2019) +- (linea di intervento 3) Definizione degli interventi da inserire nello stralcio 1.B2 ex art 20 L 67/88 e successiva adozione del provvedimento regionale di programmazione degli investimenti (31.12.2020) +- (linea di intervento 4) Definizione degli interventi da inserire nei finanziamenti di cui alle leggi di Bilancio 2019-2020 (31 dicembre 2020). + +## 19.4. Strategie di razionalizzazione, ottimizzazione e semplificazione delle procedure per i finanziamenti in conto capitale +Nell'ottica della razionalizzazione delle procedure per l'assegnazione delle risorse disponibili, al fine di perseguire gli obiettivi prefissati, sono programmate attività nel triennio finalizzate a: +- semplificazione delle procedure di trasmissione, di valutazione e di controllo dei progetti trasmessi dalle Aziende; +- standardizzazione dei processi; +- semplificazione delle politiche di finanziamento e di gestione dei fondi. + +Nell'ottica di semplificazione delle procedure e standardizzazione dei processi delle politiche di finanziamento e di gestione e monitoraggio dei fondi assegnati, si intende avviare un progetto finalizzato alla realizzazione di un sistema informativo che interessi le fasi dalla programmazione all'assegnazione delle risorse in conto capitale, fino alla valutazione ed approvazione dei progetti, all'esecuzione e al monitoraggio degli interventi e iscrizione nel patrimonio aziendale. + +Il nuovo sistema informativo di gestione dell'iter dei programmi di investimento sarà, pertanto, destinato ad integrare le attuali procedure, e contestualmente, fornire gli elementi di supporto alle scelte per la programmazione ed assegnazione dei finanziamenti, al fine di ottenere un'efficace gestione e monitoraggio degli interventi. + +Tale strumento informatico dovrà avere le seguenti finalità, partendo dai presisi ospedalieri: +- acquisire, in un archivio centralizzato, una serie di informazioni relative agli interventi edilizi ed alle tecnologie sanitarie proposti dalle Aziende Sanitarie Regionali rispetto ai piani di investimento a cui fanno riferimento (es. patrimonio; modulistica ecc.), user frendly per le procedure che le aziende dovranno adottare; +- fornire una serie di elaborazioni statistiche per la Regione e le Aziende Sanitarie Regionali (es. costi sostenuti per gli interventi in relazione alla tipologia), anche georeferenziate; +- costituire la base dati che consentirà la migrazione degli stessi nel sistema informativo sanitario nazionale "Osservatorio degli Investimenti in Sanità (NSIS)". + +Il monitoraggio puntuale dei finanziamenti assegnati, con trasparenza del procedimento e riduzione dei tempi di attuazione degli interventi. + +Linee di intervento +- monitoraggio del patrimonio immobiliare delle Aziende Sanitarie, con la duplice finalità di definirne sistematicamente la consistenza per l'ottimizzare e la programmazione degli investimenti (antincendio, antisismica, ecc.) +- semplificazione delle procedure di trasmissione, di valutazione e di controllo dei progetti predisposti dalle Aziende sanitarie; +- standardizzazione dei processi e semplificazione delle politiche di finanziamento e di gestione dei fondi. + +Risultati attesi e tempistiche +- (linea di interventi 1) Predisposizione di Report biennali a partire dal 31/12/2019 +- Predisposizione di linee guida (30.03.2020) +- (linea di intervento 3) Predisposizione dello Studio di fattibilità Tecnico Economica del Sistema Informativo (30.06.2020) + +# 20. Tendenziale, Programmatico e descrizione delle manovre +## 20.1 Tendenziali 19-21 +Il risultato economico di gestione del SSR della regione Lazio era in disavanzo nel 2016 di 136,5 €/mln e nel 2017 di 45,7 €/mln; il Consuntivo 2018 registra, invece, un risultato economico positivo pari a 6,4 €/mln. Tali risultati sono stati raggiunti senza considerare le somme spettanti alla Regione dal Pay-back da ripiano della spesa farmaceutica ospedaliera/acquisti diretti. + +Per il triennio 2019-2021 si stima che, il risultato economico tenderà a migliorare per effetto di un incremento dei ricavi pari a 509,2 €/mln (CAGR '21-'18 pari a 1,6%) maggiore rispetto ai costi pari a 325,6 €/mln (CAGR '21-'18 pari a 1%), con un risultato economico tendenziale pari a 86,9 €/mln per il 2019, 38,3 €/mln nel 2020 e 72,2 €/mln nel 2021. + +Nel triennio 2019-2021 si prevedono incrementi di costi complessivi per 325,6 €/mln, principalmente dovuti alle seguenti variazioni: aumento dei Prodotti Farmaceutici ed Emoderivati per 152,7 €/mln, riduzione degli Altri beni e Servizi per 70,2 €/mln, aumento delle Prestazioni da Privato per 246,5 €/mln. + +#### Ricavi +La voce Ricavi dal 2018 al 2021 incrementa di 509,1 €/mln, per effetto di un aumento delle voci Contributi FSR, Saldo Mobilità ed Entrate Proprie. + +La voce Contributi FSR dal 2018 al 2021 incrementa di 487,4 €/mln, con un tasso di crescita medio pari all'1,5% nel triennio. In particolare le ipotesi sottostanti a tali valori sono le seguenti: +- per l'anno 2019, il FSR Indistinto è stato posto pari a quanto assegnato alla regione Lazio dalle Intese CSR n. 88 e 90 del 6 giugno 2019, pari a 10.596,6 €/mln e 269,6 €/mln per il Vincolato; quest'ultimo è costituito da 118,3 €/mln per Obiettivi di Piano 2019 di cui all'intesa CSR n. 89 del 6 giugno 2019, per 1,2 €/mln per il Fondo sperimentazione e remunerazione delle prestazioni e delle funzioni assistenziali erogate alle farmacie, come da Intesa CSR n. 33/2019; per le ulteriori quote vincolate è stato inserito il valore comunicato dal Coordinamento Tecnico Commissione Salute con riferimento allo stanziamento per l'anno 2019, a seguito di quanto trasmesso dal Ministero della Salute (dato comunicato il giorno 08.11.2019). +- per gli anni 2020 e 2021 è stata calcolata la quota di accesso della regione Lazio sull'incremento del FSN previsto dalla Legge n. 145 del 30 dicembre 2018. Il FSR Indistinto stimato è pari rispettivamente a 10.790,0 €/mln nel 2020 e 10.935,0 €/mln nel 2021, mentre il FSR vincolato rimane pari a quanto stimato per l'anno 2019 (269,6 €/mln). + +Il valore del Saldo Mobilità sul triennio migliora di 29,4 €/mln, di cui 25 €/mln di riduzione del saldo di mobilità in compensazione extra, secondo quanto indicato nella Tabella C dell'Intesa CSR n. 88 del 6 giugno 2019, e 4,5 €/mln al saldo di mobilità internazionale. La mobilità internazionale deriva per il 2019 dalla Tabella C dell'Intesa CSR n. 88 del 6 giugno 2019; il valore per il 2020 e il 2021 è stato calcolato al netto del conguaglio anni 2013-2017. Il valore per gli anni 2020 e 2021 è stato posto pari a 13,9 €/mln derivante dalla quota relativa all'acconto anno 2019 pari a 7,5 €/mln incrementato prudenzialmente di 6,4 €/mln per eventuali conguagli; tale valore è relativo ad una annualità dei conguagli complessivi 2013-2017. + +Il valore del Saldo di Mobilità per gli anni 2020 e 2021 ricomprende la quota di 6,4 €/mln per le Funzioni di Terapia Intensiva, Terapia Neonatale, Servizio Trasporto Emergenza riconosciute all'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. + +Il valore delle Entrate Proprie, per gli anni 2019-2021, è stato stimato pari al Consuntivo 2018 al netto delle seguenti fattispecie: +- Contributo per la sterilizzazione degli interessi passivi derivanti dall'operazione SANIM che è stato aggiornato secondo il piano di ammortamenti 2019-2021; +- Pay-back: nel tendenziale è stato considerato: + - Ulteriore Pay-back: posto pari a 42,8 €/mln, corrispondente a quanto contabilizzato dalla Regione Lazio nell'esercizio 2018; + - Pay-back per il superamento della spesa farmaceutica ospedaliera: nel 2019 è stato considerato il valore degli anni 2013-2017, pari a circa 97,8 €/mln, determinati a seguito delle verifiche di quanto incassato e rilevato a CE negli anni pregressi, rispetto all'ammontare definito dall'Intesa CSR 162 del 10 ottobre 2019, che ha approvato il decreto di assegnazione alle Regioni del Pay-back degli anni pregressi 2013-2017. Nello specifico, a fronte del valore di 151,5 €/mln previsto dall'Intesa, è stato rilevato il valore al netto dell'ammontare di 53,7 €/mln iscritto nell'anno 2015 e non ancora incassato. In considerazione dei meccanismi di recupero degli importi sulla base del monitoraggio AIFA per la spesa degli acquisti diretti, non essendo ad oggi possibile stimare puntualmente gli importi da recuperare, per gli anni 2020 e 2021 è stato iscritto un valore simbolico pari a 0,1 €/mln. I ricavi iscritti per gli anni 2020 e 2021 sono stati interamente sterilizzati con un equivalente accantonamento ad altri fondi nel programmatico di ciascun anno; +- Contributi Legge 210/92: nel CE Tendenziale 2019-2021 è stato iscritto il valore di 25 €/mln, tenendo conto dell'importo stanziato in bilancio dalla Regione per tale arco temporale. + +La voce Rettifica Contributi in c/esercizio per destinazione ad investimenti sul triennio è stata stimata costante e pari alla media degli investimenti effettuati dal 2016 al 2018 (44,4 €/mln). A partire dal 2016, infatti, secondo quanto stabilito dal D.Lgs 118/2011, il valore delle rettifiche deve essere pari al 100% degli investimenti. + +La voce Saldo per quote inutilizzate contributi vincolati, in continuità con i criteri adottati per la determinazione del valore Tendenziale dei Programmi Operativi 2013-2015 di cui al DCA n. 247 del 25/07/2014 e 2016-2018 di cui al DCA n. 412 del 14/09/2017, è stata stimata pari a zero, nell'ipotesi che dal 2019 i contributi non utilizzati in corso d'anno siano pari agli utilizzi degli accantonamenti rilevati negli esercizi precedenti. La stima considera anche quanto rilevato dalle aziende al II e III Trimestre 2019, che riporta un saldo positivo quindi un maggiore utilizzo rispetto alle somme accantonate. Pertanto, prudenzialmente si stima un impatto pari a zero. + +#### Costi Operativi +L'evoluzione tendenziale dei Costi Operativi per il triennio 2019-2021 mostra un incremento complessivo dell'1%, di cui 0,4% per i Costi Interni e 1,8% per i Costi Esterni. + +#### Costi Interni +Il Personale per il triennio 2019-2021 è stato stimato costante e pari al valore del Consuntivo 2018 di 2.671,9 €/mln. La Regione ha approvato i piani triennali di fabbisogno di personale con DCA 405/2018 per il triennio 2018- 2020. Per accelerare le procedure concorsuali, la Regione ha svolto degli incontri tecnici al fine di dare indicazione alle Aziende relativamente alla revisione dei piani dei fabbisogni per il triennio 2019-2021. Le indicazioni riguardano anche la realizzazione di procedure aggregate per sopperire alla carenza di figure amministrative nelle aziende. + +Nelle voci relative agli altri accantonamenti per rinnovi contrattuali (vedi paragrafo sugli accantonamenti), oltre a riportare le quote relative al periodo 2016-2018 fatta eccezione per il comparto, sono stati valorizzati i relativi importi da riconoscere per le diverse tipologie contrattuali (dirigenza, comparto, convenzionati) prevedendo un incremento del 1,3% per il 2019, 1,65% per il 2020, 1,95% per il 2021. Tali percentuali sono state applicate alla somma degli importi rilevati a CE Consuntivo 2018, del costo del personale e della quota degli accantonamenti dei rinnovi contrattuali per il periodo 2016-2018. All'importo dell'anno 2019 è stata scontata la quota di indennità di vacanza contrattuale stimata pari allo 0,42% dal 01.04 al 30.06 e allo 0,7% dal 01/07 al 31/12. La quota dell'IVC riferita all'anno 2019, stimata sul costo del personale del 2018, è pari a 11,9 €/mln. + +La voce Prodotti Farmaceutici ed Emoderivati è stata stimata pari a 1.208,3 €/mln per l'anno 2019, 1.259,1 €/mln per il 2020 e 1.312,8 €/mln per il 2021. + +Le stime sono state effettuate applicando, al valore registrato a Consuntivo 2018, gli incrementi percentuali di seguito riportati: +- File F: +6%; +- DPC: +1,5%; +- Farmaci Ospedalieri: costanti pari al valore del Consuntivo 2018; +- Farmaci HCV: costanti pari al valore del Consuntivo 2018. + +Complessivamente la voce Prodotti Farmaceutici ed Emoderivati incrementa nel triennio con un CAGR '21-'18 del 4,2%. Si segnala che l'incremento rilevato tra il 2017 e il 2018 è dovuto, per 48,5 €/mln, all'effetto del DCA n. 70/2017 avente ad oggetto: "Centralizzazione degli acquisti e modalità di erogazione di farmaci in distribuzione diretta con possibilità di fruizione presso le strutture private accreditate convenzionate Policlinico A. Gemelli, Campus Bio-medico, IDI", e della determina G16536 del 30/11/2017 con cui sono state integrate nel processo di centralizzazione degli acquisti le Strutture Ospedale S. Pietro, Ospedale San Giovanni Calibita, Fatebenefratelli e Ospedale pediatrico Bambino Gesù. + +I valori indicati nel tendenziale tengono conto degli incrementi verificatisi nel 2018 per l'acquisto del file F da Privato da parte della ASL Roma 2, come sopra descritto, e dell'incremento fisiologico del File F per gli anni 2019- 2021. + +La voce Altri Beni e Servizi è stata stimata pari a 1.849,4 €/mln nel 2019, 1.848,3 €/mln nel 2020 e 1.869,1 €/mln nel 2021. La riduzione della voce B3.3 Servizi del 2019 rispetto al dato a Consuntivo 2018 è riconducibile alla riclassifica della voce BA1530 – Altri servizi sanitari da privato, per le prestazioni erogate dalle strutture "extra ordinem" (vedi sezione Costi Esterni - Prestazioni da privato). + +Le stime sono state effettuate applicando al valore registrato al Consuntivo 2018 il tasso di inflazione programmata (TIP) per l'anno 2019, pari al +1,2%. Il TIP è stato considerato per tutte le voci relative a Altri Beni e Servizi ad eccezione delle voci Consulenze, Premi di Assicurazione, Rimborsi assegni e Contributi che non sono soggette ad inflazione. + +Complessivamente la voce Altri Beni e Servizi decrementa nel triennio con un CAGR '21-'18 dell'1,2%. + +La voce Ammortamenti e Costi Capitalizzati è stata stimata costante per gli anni 2019-2021, per un importo pari a 14,6 €/mln, uguale al valore registrato al Consuntivo 2018. + +La voce Accantonamenti è stata posta pari a 304,4 €/mln per il 2019, 328,1 €/mln per il 2020 e 338,2 €/mln per il 2021. La variazione della voce dal 2018 al 2021 è stata effettuata considerando: +- Il valore del Consuntivo 2018 decrementato di un importo pari a 69,8 €/mln riconducibile principalmente a: 17,2 €/mln minori accantonamenti della GSA relativi al pay-back del 2016 e accantonato nell'anno 2018; 20 €/mln per ulteriori iscrizioni contabili effettuate dalle Aziende nel Consuntivo 2018; 18,1 €/mln per accantonamenti per i controlli esterni in contestazione effettuati dalla GSA nell'anno 2018, in nome e per conto delle Aziende; +- incremento degli accantonamenti per rinnovi contrattuali per 65,8 €/mln per effetto degli aumenti derivanti dalla stima del costo dei medesimi per il triennio 2019-2021. + +Con riferimento ai rinnovi contrattuali per gli anni 2019-2021 si rappresenta quanto segue: +- per la dirigenza, in aggiunta al 3,48% del Costo Consuntivo 2015, è stato stimato un ulteriore accantonamento per l'anno 2019 pari all'1,3% del Costo Consuntivo 2018, a cui sono stati sottratti le stime del pagato dell'IVC annuale e del Fondo perequativo (0,42% dal 01.04 al 30.06 e 0,7% dal 01.07 al 31.12). Per gli anni 2020 e 2021 gli accantonamenti sono stati calcolati, in aggiunta, al 3,48% del 2018, rispettivamente nella misura dell'1,65% e dell'1,95% del costo dell'anno 2018; +- per il comparto, è stato stimato un accantonamento per l'anno 2019 pari all'1,3% del Costo Consuntivo 2018, a cui sono stati sottratti le stime del pagato dell'IVC annuale e del Fondo perequativo (0,42% dal 01.04 al 30.06 e 0,7% dal 01.07 al 31.12). Per gli anni 2020 e 2021 gli accantonamenti sono stati calcolati rispettivamente nella misura dell'1,65% e dell'1,95% del costo dell'anno 2018; +- per i convenzionati, in aggiunta al 3,48% del Costo Consuntivo 2015, è stato stimato un ulteriore accantonamento per l'anno 2019 pari all'1,3% del Costo Consuntivo 2018. Per gli anni 2020 e 2021 gli accantonamenti sono stati calcolati, in aggiunta, al 3,48% del 2018, rispettivamente nella misura dell'1,65% e dell'1,95% del costo dell'anno 2018. + +#### Costi Esterni +La voce Medicina di Base è stata considerata costante nel triennio 2019-2021, pari al Consuntivo 2018 per un valore di 608,5 €/mln. + +La Farmaceutica Convenzionata è stata considerata, prudenzialmente, costante negli anni 2019, 2020, 2021, pari a 854,4 €/mln, secondo quanto contabilizzato a Consuntivo 2018. + +La voce Prestazioni da Privato aumenta nel triennio con valori pari a 3.173,9 €/mln nel 2019, 3.231,0 €/mln nel 2020 e 3.258,2 €/mln nel 2021 + +La voce Prestazioni da Privato relative all'ospedaliera è stata stimata considerando il costo rilevato a Consuntivo del 2018, incrementata del finanziamento riconosciuto alle strutture "extraordinem" per singola tipologia di assistenza, come riportato nella tabella che segue. Il valore tiene conto della riduzione dei costi per l'acquisto di prestazioni di assistenza ospedaliera da privato pari al 2% rispetto al Consuntivo 2011, in applicazione dell'art. 15, comma 14, della L. 135/2012, pari a 1.281,5 €/mln. A tale valore è stato sommato il fondo Fuori Regione Alta Complessità (FRAC) pari a 30 €/mln e il valore delle strutture "extraordinem", pari rispettivamente a 83,1 €/mln per l'anno 2019 e 99,3 €/mln per gli anni 2020 e 2021. + +Il valore complessivo del FRAC, riconosciuto alle strutture per 0,8 €/mln per l'anno 2019 e 0,9 €/mln per gli anni 2020 e 2021, è stato riportato a maggior costo nella voce BA0870 – Servizi Sanitari per assistenza ospedaliera da Case di Cura private. + +La voce Prestazioni da privato ambulatoriale, è posta, pari a 502,4 €/mln per il 2019 ed a 506,6 €/mln per gli anni 2020 e 2021, di cui 122,1 €/mln per prestazioni da Sumaisti, 365,6 €/mln per le prestazioni ambulatoriali da privato, 14,6 €/mln per l'anno 2019, e 18,8 €/mln per il 2020 e 2021, per il finanziamento riconosciuto alle strutture "extraordinem" per singola tipologia di assistenza, come riportato nella tabella che segue. In merito al valore per le prestazioni ambulatoriali, si rappresenta che la stima della voce tiene conto della riduzione dei costi per l'acquisto di prestazioni di assistenza ambulatoriale da privato pari al 1% rispetto al Consuntivo 2014, in applicazione alla Legge n. 125 del 6 agosto 2015. + +Le funzioni riconosciute per Emergenza-Urgenza e Terapia Intensiva complessivamente pari a 12,6 €/mln per il 2019 e 13,7 €/mln per gli anni 2020 e 2021, sono state riclassificate analogamente al budget riconosciuto per le prestazioni di assistenza ospedaliera e di specialistica. + +L'incremento del finanziamento delle strutture "extraordinem", nelle voci di C3.1 – Prestazioni da Privato – Ospedaliera e C3.2 Prestazioni da Privato – Ambulatoriale, è stato portato in riduzione dei medesimi valori nella voce BA1530 - Altri servizi sanitari da privato, che nel Tendenziale risulta pari a 167,4 €/mln per il 2019, 153,6 €/mln per il 2020 e 156,9 €/mln per il 2021. + +La voce Prestazioni da Privato - Riabilitazione Extra Ospedaliera è posta costante e pari al valore del Consuntivo 2018 (217,9 €/mln). + +La voce Altre Prestazioni da privato è stata stimata pari a 1.045,7 €/mln per l'anno 2019, a 1.081,1 €/mln per l'anno 2020 e a 1.108,3 €/mln per l'anno 2021. + +Le stime sono state effettuate applicando, al valore registrato a Consuntivo 2018 gli incrementi percentuali secondo quanto di seguito riportato: +- Trasporti Sanitari da privato: +3%; +- Assistenza Integrativa e protesica da privato: +2%; +- Assistenza Psichiatrica Residenziale e Semiresidenziale da Privato: costante pari al valore Consuntivo 2018; +- Distribuzione di Farmaci e File F da Privato: incremento del 1,5% della fee per remunerazione servizio DPC, mentre la spesa relativa al File F da privato è stata posta pari al valore assegnato alle strutture private accreditate dal DCA U00095 del 08/03/2019; +- Assistenza termale da privato: +1%; +- Prestazioni socio-sanitarie da privato: + - Assistenza Geriatrica: valore del budget per l'anno 2019, ex DCA U00502/2018, incrementato del riproporzionamento all'intero anno del budget riconosciuto alla struttura IHG; + - Assistenza Tossicodipendenti e alcolisti: +3%; + - Hospice: valore del budget per l'anno 2019, ex DCA U00073/2018; + - Assistenza Domiciliare Integrata: il valore del Consuntivo 2018 è stato incrementato dei valori stabiliti dal DCA U00258/2019, ovvero di 5 €/mln per l'anno 2019, 37,6 €/mln per l'anno 2020 e 17 €/mln per l'anno 2021. + +#### Componenti Finanziarie e Straordinarie +La voce Svalutazione Immobilizzazioni, Crediti, Rivalutazioni e Svalutazioni Finanziarie non è stata valorizzata. + +La voce Saldo Gestione Finanziaria è stata considerata costante e pari al valore del Consuntivo 2018, pari a 62,2 €/mln, al netto degli interessi passivi derivanti dall'operazione SANIM secondo il piano di ammortamenti 2019- 2021. I valori risultanti sono 61,4 €/mln nel 2019, 60,8 €/mln nel 2020 e 60,2 €/mln nel 2021. + +La voce Oneri Fiscali è stata considerata costante pari al valore rilevato in sede di Consuntivo 2018. + +Per la voce Saldo Gestione Straordinaria è previsto, nella voce Sopravvenienze attive v/terzi relative all'acquisto di prestazioni sanitarie da operatori accreditati un valore a tendenziale pari a 21 €/mln nell'anno 2019 derivante dalla stima dei controlli esterni concordati per acuti anno 2015 della struttura Policlinico Gemelli, acuti anno 2016 e Riabilitazione anno 2014 (controlli già valorizzati dalla Regione e comunicati alle Aziende Sanitarie). + +#### Risorse aggiuntive a titolo di copertura LEA +Le Risorse aggiuntive da bilancio regionale a titolo di copertura LEA sono pari a 91,1 €/mln in applicazione all'art.2 comma 6 del DL 120/2013, come da verbale del Tavolo di verifica del 26 luglio 2018. + +## 20.2 Programmatici +Il triennio 2019-2021 rappresenta, per il Servizio Sanitario della regione Lazio, un momento di svolta dalla sottoscrizione del primo Piano di Rientro nel 2007 + +A partire dal 2018, il bilancio sanitario della Regione ha raggiunto - per la prima volta - l'equilibrio di esercizio, senza la necessità di dover ricorrere ad ulteriori risorse derivanti da maggior gettito fiscale. Al fine di consolidare questo risultato, la Regione intende agire con manovre di contenimento agli ambiti di maggior impatto, ed in particolare su Piani di Efficientamento delle Aziende Ospedaliere, gare effettuate tramite la Centrale Acquisti, risparmi legati all'istituzione dell'Azienda Lazio.0, recupero ticket e importi dei controlli esterni, incremento della mobilità attiva da alta complessità. Parallelamente, la Regione prevede di dare spazio a manovre di sviluppo quali incremento del costo del personale, investimenti in assistenza territoriale e altre manovre relative a telemedicina e innovazione tecnologica, case della salute, ospedali di comunità, formazione, hospice pediatrico. + +A seguito delle manovre di contenimento e di sviluppo previste, la Regione presenta un risultato di esercizio programmatico pari a +2,5 €/mln nel 2019, +1,0 €/mln nel 2020 e +0,6 €/mln nel 2021. + +Il Conto Economico programmatico per il prossimo triennio presenta complessivamente un aumento dei Ricavi di 518,0 €/mln al 2021 rispetto al 2018, corrispondente ad un incremento del 1,6%. Tale aumento è compensato da Costi Operativi maggiori di 412,7 €/mln, che corrispondono ad un incremento del 1,3%. A tali contributi si aggiunge una variazione di 111,2 €/mln delle Componenti Finanziarie e Straordinarie. + +L'incremento dei Ricavi tra il 2018 e il 2021 è in larga parte dovuto all'aumento del Fondo Sanitario Regionale di 487,4 €/mln (1,5%). Il miglioramento del Saldo di mobilità di 59,4 €/mln (-7,4%), inoltre, è legato ad interventi di potenziamento degli interventi di Alta Complessità ai residenti Fuori Regione (cd. "FRAC") e di contenimento della mobilità passiva sulle prestazioni di ricovero di bassa, media e alta complessità, nonché sulle prestazioni diagnostiche ad alto costo (vedi PET). + +Nel 2019 il programmatico registra un incremento della voce entrate proprie dovuto per 97,8 €/mln alla stima delle somme derivanti dal ripiano del Pay-back per lo sforamento del tetto della spesa farmaceutica ospedaliera anni 2013-2017. + +Le successive variazioni della voce "Rettifica Contributi in c/esercizio" dal 2020 in poi riflettono l'impatto delle manovre relative principalmente all'apertura di nuove case della salute (17,9 €/mln), descritte nel seguito del documento, ed alla costituzione dell'azienda Lazio.0 (1 €/mln), come già indicato al paragrafo 10.1. + +L'aumento dei Costi Operativi è dovuto in parte ai trend fisiologici di crescita previsti a Tendenziale, in particolare alle voci Prodotti Farmaceutici ed Emoderivati e Altri Beni e Servizi, a cui si aggiungono gli impatti delle manovre di contenimento e di sviluppo che la Regione ha in programma di mettere in atto nei prossimi anni. L'effetto complessivo di tali interventi è un incremento del costo del Personale di 77,8 €/mln (1%), un contenimento dell'aumento del costo dei Prodotti Farmaceutici ed Emoderivati, che crescono di 115,4 €/mln (3,2%) rispetto ai 152,7 €/mln previsti a Tendenziale, una riduzione del costo di Altri Beni e Servizi di 227,4 €/mln (-4,1%), una riduzione di 24,6 €/mln della Farmaceutica Convenzionata (-1,0%) e un aumento di 404,2 €/mln (4,3%) delle Prestazioni da Privato. A tali effetti si aggiunge una crescita nel triennio di 66,9 €/mln degli Accantonamenti; il valore iscritto in questa voce è dovuto all'accantonamento prudenziale dell'importo totale o parziale di alcune delle manovre previste; in particolare è stato accantonato il 100% dei risparmi derivanti dai Piani di efficientamento, dei benefici connessi all'attivazione dell'azienda Lazio.0 e il valore del Pay-back per ripiano spesa farmaceutica ospedaliera. + +#### Azienda Lazio.0 e centralizzazione degli acquisti +La voce Prodotti Farmaceutici ed Emoderivati presenta una crescita fisiologica legata all'aumento del costo medio dei farmaci a seguito dell'introduzione di nuove molecole e del termine dei periodi di innovatività. Anche il costo di Altri Beni e Servizi risulta in crescita nel 2018 rispetto all'anno precedente. Per contenere l'effetto dei costi crescenti, la Regione ha in programma l'istituzione dell'Azienda Lazio.0, che avrà il ruolo di centralizzare la programmazione e il monitoraggio degli acquisti, snellire e rendere più efficiente la gestione della rete logistica e distributiva e coordinare e sviluppare i sistemi informativi. + +Per quanto riguarda i farmaci e i dispositivi medici, l'impatto sui costi deve essere imputato sia al miglioramento dei processi logistici, sia all'effetto della centralizzazione sui prezzi. La riduzione dei costi di Altri Beni e Servizi è invece legata alle gare già assegnate o in fase di assegnazione, che garantiranno prezzi standard, più contenuti e prevedibili per il periodo in oggetto. A questo si aggiunge l'impatto del coordinamento e sviluppo dei sistemi informativi a livello centrale. + +Come già esposto al paragrafo 10.1, l'attivazione dell'Azienda Lazio.0 è prevista entro il 2020 e ci si aspetta che le attività siano a regime entro il 2021. Gli effetti positivi delle manovre di contenimento, derivanti dall'attivazione di Lazio.0, sono, dunque, considerate solo parzialmente nel 2020 (pari al 50% dell'impatto massimo), per 20,8 €/mln di cui: +- 4,7 €/mln di risparmio sui farmaci; +- 2,9 €/mln di risparmio sui dispositivi medici; +- 14,3 €/mln di risparmio sui costi legati ai sistemi informativi. + +Per il 2021 invece le manovre sono valorizzate interamente (pari al 100% dell'impatto massimo) per 43,5 €/mln di cui: +- 9,3 €/mln di risparmio sui farmaci; +- 5,7 €/mln di risparmio sui dispositivi medici; +- 28,5 €/mln di risparmio sui costi legati ai sistemi informativi. + +I risparmi stimati dall'attivazione dell'Azienda Lazio.0 per gli anni 2020 e 2021 sono stati prudenzialmente accantonati e, pertanto, non impattano sul risultato economico dei CE Programmatici 2020 e 2021. + +Le gare per l'assegnazione delle forniture di farmaci, beni e servizi sono in parte già avviate o concluse e produrranno effetti sui costi già a partire dal 2019 e negli anni successivi (31,9 €/mln nel 2019, 77,7 €/mln nel 2020, 108 €/mln nel 2021, effetto cumulato). + +La stima dell'impatto economico si è basata sulle seguenti ipotesi e fonti informative: +- Periodo previsto per l'aggiudicazione delle gare per singola iniziativa; +- Stima della percentuale di risparmio basata sulla rimodulazione dei prezzi a base d'asta per effetto dell'aggregazione della domanda e sulla razionalizzazione dei consumi derivanti dal monitoraggio e dal controllo degli stessi. + +Di seguito si riporta la tabella sinottica contenente, per singola iniziativa di gara, l'impatto della manovra stimata, calcolata a partire dal mese previsto per l'aggiudicazione, e la relativa voce di CE. + +Sulle voci della tabella sopra riportata, la quantificazione del risparmio è stata calcolata individuando la differenza tra i nuovi prezzi posti a base d'asta "applicando una percentuale prudenziale di ribasso in linea con le ultime aggiudicazioni di prodotti analoghi", nei procedimenti di acquisto ancora in corso, ed il dato storico consuntivato dalle Aziende Sanitarie. I valori così quantificati rappresentano pertanto il risparmio minimo, in quanto ulteriori economie potranno essere quantificate all'atto dell'espletamento dei processi di acquisto. + +#### Spesa Farmaceutica +Agli effetti di riduzione della spesa legati alla centralizzazione dell'acquisto, per la voce Prodotti Farmaceutici ed Emoderivati si aggiunge un ulteriore calo dei prezzi legato alle scadenze brevettuali. Nel 2019 è prevista la scadenza dei brevetti per farmaci relativi a 18 ATC, per un totale di spesa complessiva nel 2018 pari a 47 €/mln; nel 2020 a 10 ATC, per un totale di spesa nel 2018 pari a 21,8 €/mln e nel 2021 ad altri 15 ATC, per una spesa nel 2018 pari a 31,5 €/mln. Il risparmio previsto si basa sull'ipotesi di una produzione costante e sulle ipotesi che l'immissione in commercio dei farmaci equivalenti avvenga 3 mesi dopo la scadenza del brevetto, che il costo del farmaco equivalente sia inferiore del 20% rispetto al costo del farmaco branded e che ci sia uno switch del 90% al farmaco equivalente. Il risparmio complessivo previsto a seguito di questa dinamica è di 14,9 €/mln nel triennio, di cui 2,5 €/mln nel 2019, ulteriori 9,9 €/mln nel 2020 e 2,5 €/mln nel 2021. Nel grafico sottostante viene rappresentata la riduzione di spesa degli ATC che hanno scadenza di brevetto negli anni 2019-2021. + +Per quanto riguarda invece la Farmaceutica Convenzionata, l'obiettivo per il triennio è l'allineamento alla spesa media nazionale, pari al 7,30% del totale del FSR e della quota di Entrate Proprie della Regione Lazio, pari a 162,2 €/mln, riportate nell'Intesa CSR n. 88 del 06.06.2019. Al fine di allineare il valore della spesa alla stima del tetto che la Regione si è prefissata nell'anno 2021, si è ipotizzato un valore della spesa di 847,5 €/mln nel 2019, di 828 €/mln nel 2020 e infine di 829,8 €/mln nel 2021. Tale obiettivo sarà perseguito attraverso il miglioramento dell'appropriatezza prescrittiva e il ricorso a farmaci equivalenti. + +L'impatto economico complessivo delle due manovre è un contenimento dei costi di 39,5 €/mln nei tre anni, di cui 9,4 €/mln nel 2019, ulteriori 29,4 €/mln nel 2020 e 0,7 €/mln nel 2021. In riferimento al DCA n. 324 del 01/08/2019 (prot. 121/2019) che definisce gli indicatori di appropriatezza farmaceutica regionali 2019-2020, "l'Indicatore Target IPP confezioni da 28 cp", obiettivo 50% del totale, entrato in vigore ad agosto 2019 ha determinato una riduzione della spesa del 2,8% rispetto al 2018, "l'Indicatore Target Febuxostat e Nota 91" entrato in vigore ad agosto 2019 ha determinato una riduzione dei consumi del 10% rispetto al 2018 e una conseguente riduzione della spesa del 30% rispetto la spesa 2018 dovuta anche alla perdita di brevetto avvenuta a giugno 2019; per quanto riguarda i restanti indicatori gli effetti saranno distribuiti nell'anno 2020. + +#### Piani di efficientamento +Il DM 21 giugno 2016 recante "Piani di cui all'articolo 1, comma 528, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, per le aziende ospedaliere (AO), le aziende ospedaliere universitarie (AOU), gli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico pubblici (IRCCS) o gli altri enti pubblici" e i relativi allegati e linee guida definiscono i criteri per l'identificazione delle aziende che dovranno essere interessate dai Piani di efficientamento e la conseguente quota di riduzione dello scostamento assoluto. Coerentemente con quanto definito dal DM, le Aziende Ospedaliere della regione Lazio interessate dai Piani di efficientamento, secondo quanto calcolato con i dati del Consuntivo 2018, sono: Ospedale San Camillo, Ospedale San Giovanni, Policlinico Umberto I. Per tali Aziende si procederà con la redazione di un piano di efficientamento relativo agli anni 2020-2022. Sulla base degli scostamenti assoluti registrati da tali strutture, si rileva la necessità di rientrare complessivamente di 13,7 €/mln nel 2020 e 13,6 €/mln nel 2021, per un valore complessivo di 27,3 €/mln. + +Per ottenere tale risparmio, si stima che le Aziende Ospedaliere possano agire sui processi organizzativi interni nonché sui Prodotti Farmaceutici ed Emoderivati e sugli Altri Beni e Servizi, portando ad un risparmio di 5,5 €/mln nel 2020 e 5,4 €/mln nel 2021 (10,9 €/mln complessivi) sui farmaci e di 8,2 €/mln nel 2020 e 8,1 €/mln nel 2021 (16,4 €/mln complessivi) sui beni e servizi. + +Non è valorizzato alcun effetto derivante dagli interventi previsti sui presidi ospedalieri delle Aziende Sanitarie Locali. + +Si precisa che l'effetto di tale manovra, prudenzialmente, è stato interamente accantonato nella voce BA2890 - Altri accantonamenti dei CE Programmatici 2020-2021. + +#### Mobilità sanitaria di alta complessità +La Regione sta mettendo in atto azioni volte ad attrarre mobilità attiva dalle altre Regioni (c.d. mobilità FRAC – Fuori Regione Alta Complessità) nonché a ridurre la mobilità passiva, in particolare verso le regioni limitrofe. L'impatto di tali azioni è previsto nel 2020 e nel 2021 per un valore rispettivamente di 20,0 €/mln nel 2020 e ulteriori 10,0 €/mln nel 2021. + +Il corrispondente costo per l'acquisto di prestazioni da privato relative all'Alta Complessità per residenti Fuori Regione, rilevato nei CE Tendenziali 2019-2021, pari a 30 €/mln, sarà coperto dai risparmi derivanti dalla manovra della centralizzazione degli acquisti pari a 31,9 €/mln precedentemente descritta. + +#### Prestazioni ospedaliera e specialistica da privato +Il potenziamento dell'offerta assistenziale, relativamente all'emergenza-urgenza, con il riconoscimento al Campus Bio-Medico delle relative funzioni e delle prestazioni di specialistica ambulatoriale, prevede un incremento di costi rispettivamente: per la voce C3.1 Prestazioni da Privato – Ospedaliera per un importo pari a 17,4 €/mln per il 2020 e di 24,8 €/mln per il 2021; per la voce C3.2 Prestazioni da Privato - Ambulatoriale per un importo pari a 1,7 €/mln per il 2020 e di 3,0 €/mln per il 2021. + +Un ulteriore incremento di costi sarà riconosciuto per il potenziamento della specialistica ambulatoriale, nell'ambito della branca di medicina nucleare (PET) per un valore pari a 4,5 €/mln rispettivamente per il 2020 e 2021. + +Quest'ultimo intervento consentirà la riduzione della mobilità passiva per le prestazioni di medicina nucleare che nel 2018 ha riguardato il 29% dei cittadini laziali che hanno fatto ricorso a tale branca (costo complessivo di 10.043.139 €). + +#### Stabilizzazione del personale e Fabbisogno +I piani triennali 2018-2020 presentati dalle aziende sanitarie hanno previsto un fabbisogno complessivo di personale, comprensivo anche del personale cessato stimato nel triennio, pari a: +- 2.354 unità per l'anno 2018; +- 3.532 unità per l'anno 2019; +- 2.491 unità per l'anno 2020. + +Relativamente alle cessazioni si riportano di seguito i dati riferiti agli anni 2018-2020. +- 2.640 unità per l'anno 2018; +- 2.209 unità per l'anno 2019; +- 2.425 unità per l'anno 2020. + +In considerazione del fatto che l'approvazione dei suddetti piani dei fabbisogni, è avvenuta verso la fine del 2018, risulta evidente che gli effetti assunzionali dei piani presentati, si manifesteranno, anche tenuto conto delle tempistiche delle procedure di assunzione, nel corso del triennio 2019-2021. + +Ai fini della valorizzazione del costo delle unità di personale riportate nei piani dei fabbisogni delle aziende è stato utilizzato il costo medio del personale a tempo indeterminato rilevato dal Conto Annuale per l'anno 2018 della Regione Lazio. + +La valorizzazione delle unità di personale, previste dai piani dei fabbisogni triennali e del personale cessato, come precedentemente riportato, determinerà rispettivamente maggiori costi per circa 491,4 €/mln, e una riduzione di 413,6 €/mln, che comporteranno un incremento del costo del personale, nel triennio 2019-2021 pari a 77,8 €/mln. + +Per l'anno 2018, la programmazione regionale ha assegnato un budget di 2.747,6 €/mln sul costo del personale, con lo scopo di finanziare le assunzioni entro il vincolo del tetto dell'1,4% del valore al 2004 al netto dei rinnovi contrattuali, secondo quanto definito dalla normativa nazionale. Il costo del personale al Consuntivo 2018 ammonta però a 2.671,9 €/mln, in aumento di soli 7,1 €/mln rispetto al 2017 e notevolmente inferiore rispetto al budget assegnato. Al fine di continuare ad incentivare le assunzioni, il Piano Operativo 2019-2021 conferma il budget di 2.747,6 €/mln anche per il triennio entrante, consentendo un aumento di spesa complessivo di 77,8 €/mln che si ipotizza possa essere raggiunto gradualmente nel triennio e in particolare per 26,4 €/mln (34%) nell'anno 2019, per ulteriori 14,9 €/mln (19%), per un valore cumulato di 41,3 €/mln nel 2020 e per la parte rimanente a partire dal 2021. + +Tale budget di spesa è inteso a garantire un turn-over del 100%, a favorire la stabilizzazione del personale privilegiando l'utilizzo di contratti a tempo indeterminato e ad incentivare le nuove assunzioni al fine di garantire una dotazione di personale congrua a coprire le necessità sia cliniche sia amministrative. + +Nell'incremento del costo del personale sono inclusi anche gli effetti di tutti gli interventi e azioni previsti dal Programma Operativo che prevedono da un lato l'assunzione di nuovo personale, di cui il 35% da destinare al potenziamento del territorio per le attività socio-sanitarie (ADI, RSA, Riabilitazione territoriale, Salute mentale, Dipendenze, Consultori, TSMREE e Cure Palliative), dall'altro compensi aggiuntivi per figure già presenti ma a cui si assegneranno compiti ulteriori. Rientra nella prima categoria di interventi l'istituzione dell'Azienda Lazio.0, mentre un esempio della seconda è la formazione di équipe multidisciplinari per l'accertamento dell'età dei MSNA. + +È stato altresì valorizzato l'incremento dell'IRAP per un importo pari all'8,5% della manovra espansiva sul costo del personale. Gli importi stimati sono pari a 2,2 €/mln per l'anno 2019, ulteriori 1,3 €/mln nel 2020 e 3,1 €/mln nel 2021. + +#### Consulenze +In considerazione del ricorso negli anni all'utilizzo delle consulenze e delle prestazioni aggiuntive per far fronte alla carenza di dotazione per il prolungato blocco delle assunzioni degli ultimi anni, parallelamente all'aumento delle risorse disponibili per l'assunzione di nuovo personale, si stima una riduzione del ricorso a tali tipologie contrattuali e delle relative voci di costo. + +Nel dettaglio, a fronte dei costi rilevati a Consuntivo 2018 per le voci di Conto Economico relative a Consulenze Articolo 55, comma 2, CCNL 8 giugno 2000, Medici Sumai, Altre consulenze sanitarie e socio-sanitarie da privato, Altre collaborazioni e prestazioni di lavoro in area sanitaria e non sanitaria, Consulenze non sanitarie da privato, pari a 175,8 €/mln, si stima una riduzione dei costi come di seguito riportata. +- 8% entro il 2019 (pari a circa 13,5 €/mln); +- 3% entro il 2020 (pari a circa 6 €/mln); +- 6% entro il 2021 (pari a circa 10,5 €/mln). + +Si rappresenta che i risparmi stimati per l'anno 2019 sono pari al 7,5% del costo complessivo rilevato al Consuntivo 2018 relativamente alla voce Consulenze e Sumaisti. + +#### Potenziamento dell'assistenza sanitaria territoriale +Nell'ottica di potenziare l'assistenza sanitaria sul territorio, la Regione sta investendo numerose risorse sulle prestazioni territoriali offerte da erogatori privati. Dalla programmazione risultante dal DCA U00258/2019, oltre a quanto precedentemente detto per l'ADI, si prevede di impegnare ulteriori risorse per finanziare le diverse tipologie di prestazioni come di seguito riportate. +- Assistenza Geriatrica: 8,9 €/mln nel 2019, 27,9 €/mln nel 2020 e 46,7 €/mln nel 2021; +- Riabilitazione territoriale: 10 €/mln nel 2019, 30 €/mln nel 2020 e 40 €/mln nel 2021; +- Tossicodipendenze: 3,5 €/mln nel 2020 in aggiunta ai 1,4 €/mln previsti a Tendenziale, per un aumento complessivo di 4,9 €/mln rispetto al 2018; +- Hospice: 2,4 €/mln nel 2019, e ulteriori 13,6 €/mln nel 2020 e 2021, in aggiunta ai 5,9 €/mln previsti a Tendenziale, per un aumento complessivo di 21,9 €/mln rispetto al 2018; +- Ulteriore potenziamento dell'attività territoriale di 20 €/mln nel 2020 e nel 2021, per un totale di 40 €/mln. Il potenziamento andrà posto in correlazione con l'impatto derivante dalla Sentenza del Consiglio di Stato, Sez. III, n. 8608 del 19 dicembre 2019, inerente l'annullamento del DCA 562/2015 che ha introdotto la compartecipazione alla spesa sociale per le strutture psichiatriche socio-sanitarie di bassa intensità. + +Complessivamente, le risorse assegnate al potenziamento dell'assistenza sanitaria territoriale sono quindi 146,4 €/mln nel triennio 2019-2021, di cui 21,3 €/mln nel 2019, 76,1 €/mln nel 2020 e 49 €/mln nel 2021. + +Si precisa che la Regione si riserva di definire la distribuzione delle risorse non ancora impegnate tra le diverse tipologie assistenziali sulla base dei fabbisogni emergenti e di ulteriori analisi successive alla stesura del presente documento. + +#### Telemedicina, case della salute, ospedali di comunità +La regione Lazio in continuità con le numerose iniziative per l'implementazione dei servizi di Telemedicina in diversi livelli assistenziali, ha previsto di porre in essere ulteriori azioni quali: +- attivazione di Centri Servizi di Telesalute in collegamento con le Centrali 116117 (anche all'interno delle strutture sanitarie), per la gestione dei dati del telemonitoraggio, ed il supporto ai Centri ADI, Specialisti, MMG e PLS per la gestione della terapia, degli accessi infermieristici e per migliorare l'informazione e formazione (knowledge and behaviour) del paziente; +- integrazione dei sistemi di telesalute con gli applicativi regionali disponibili (sistema Recup, ricetta dematerializzata, Sistema Informativo Assistenza Territoriale, Fascicolo Sanitario Elettronico); +- definizione di un sistema informativo per la raccolta dei dati di attività di telemonitoraggio; +- definizione delle modalità di remunerazione dei servizi di Telesalute; +- integrazione della piattaforma di Teleconsulto ADVICE con gli strumenti di gestione ed eventuali sistemi applicativi attualmente in uso nelle differenti strutture ospedaliere di ricovero, riabilitazione, postacuzie e territoriali; +- definizione delle tariffe per il teleconsulto; +- evoluzione dei sistemi Telemed, ADVICE, ed integrazione con il nuovo sistema informativo dell'emergenza ospedaliera; +- evoluzione web del nuovo sistema dell'emergenza ospedaliera ed integrazione con i sistemi informativi regionali, certificazione INPS, sistema ricetta dematerializzata e Recup; +- implementazione del modello 116117. + +Il costo totale nei tre anni per gli interventi sopra descritti ammonta complessivamente a 2,7 €/mln di cui 1,0 €/mln nel 2019, 1,0 €/mln nel 2020 e 0,7 €/mln nel 2021. + +Il Programma Operativo 2019-2021 prevede l'implementazione dei Centri Servizi di Teleassistenza e l'estensione del Telemonitoraggio per i pazienti cronici nei diversi setting assistenziale in 280 centri, di cui 56 nel 2020 (pari al 20%) e i restanti centri nel 2021. I costi delle manovre tengono conto dei costi di mantenimento del servizio e del costo degli operatori addetti al monitoraggio attivi per 4 giorni al mese in ciascun centro. Il costo totale nei tre anni ammonta a 2,9 €/mln, di cui 0,1 €/mln nel 2020 e 2,8 €/mln nel 2021. + +Agli interventi legati alla telemedicina si aggiungono altre azioni di potenziamento dei servizi alla comunità. Nella fattispecie, gli interventi previsti dal Programma Operativo sono l'attivazione di una équipe multidisciplinare per l'accertamento dell'età dei Minori Stranieri Non Accompagnati (MSNA) e l'attivazione delle case della salute. L'équipe è composta da 4 operatori, un pediatra (con competenze auxologiche), un assistente sociale, uno psicologo età evolutiva, un mediatore culturale e ne verranno attivate 2 all'anno fino al 2020. Per l'attivazione dell'équipe sono stati considerati i costi per lo sviluppo del programma di interventi per l'anno 2019, i costi per il reclutamento dell'équipe a mezzo mail per l'anno 2019 e quelli per la realizzazione di 2 eventi formativi all'anno. I costi per l'apertura delle case della salute, cinque nel 2020 e sei nel 2021, sono stati stimati complessivamente pari a 9 €/mln, di cui 2,8 €/mln nel 2020 e 6,2 €/mln nel 2021. I costi sono stati valutati considerando un costo complessivo per ciascuna struttura di 700 € per metro quadro, rispetto ad un dimensionamento di 800 metri quadri. + +L'impatto complessivo di tali interventi è di 1,0 €/mln nel 2019, ulteriori 3,9 €/mln nel 2020 e 9,7 €/mln nel 2021. + +Inoltre, in aggiunta a quanto sopra descritto, come rappresentato nella figura 12, sono stati previsti 30 €/mln (15 €/mln nel 2020 e 15 €/mln nel 2021) per ulteriori investimenti tecnologici a sostegno dall'innovazione organizzativa prevista dalla programmazione sanitaria integrata. Sarà prevista infatti una valutazione approfondita dell'applicazione delle tecnologie dell'informazione e comunicazione a supporto dei servizi del Sistema sanitario regionale, che permetterà un'innovazione dei modelli organizzativi nell'ambito dell'integrazione tra i diversi livelli essenziali di assistenza, anche mediante una implementazione di quanto già in dotazione nelle Aziende sanitarie. + +#### Formazione, comunicazione e prevenzione +Il Programma Operativo 2019-2021 prevede, nell'ambito degli interventi descritti, investimenti nella formazione del personale di regione Lazio al fine di fornire ai propri professionisti le conoscenze e le competenze necessarie a garantire da una parte un elevato livello di assistenza sanitaria, dall'altro il corretto e rapido utilizzo degli strumenti a loro disposizione. Si stima che gli eventi di formazione avranno un costo complessivo di 5,3 €/mln nei tre anni, di cui 1,4 €/mln nel 2019, 1,9 €/mln nel 2020 e 2,0 €/mln nel 2021. + +La componente più significativa di questi costi è la formazione specialistica e manageriale, per la quale si stima un costo di 4,0 €/mln complessivi nei tre anni. La stima dei costi tiene conto di 30 corsi nel triennio ognuno da 70 infermieri partecipanti dedicati all'approfondimento di tematiche in ambito infermieristico, 30 corsi nel triennio ognuno da 70 medici partecipanti dedicati all'approfondimento di tematiche in ambito medico, formazione manageriale in aula per medici responsabili che prevede 5 giornate annue e corso E-learning manageriale per medici responsabili di struttura. + +Il Programma Operativo prevede una serie di interventi di potenziamento e di ammodernamento dell'attuale offerta sanitaria e della sua gestione. Si tratta di azioni volte a migliorare la comunicazione con i cittadini sia in termini di informazione, sia in termini di prestazioni sanitarie e incrementare l'attuale capacità dei servizi di raggiungere tutti gli interessati, oltre che a monitorare e valutare lo stato di tali attività. In particolare, sono previsti i seguenti interventi: +- Comunicazione al cittadino tramite la realizzazione della Mappa delle "Opportunità di Salute" sul sito SaluteLazio, i costi prevedono lo sviluppo interamente nell'anno 2020 e la manutenzione nel 2021; +- Comunicazione al cittadino tramite la realizzazione nel triennio di 8 eventi, 14 inserzioni stampa, 17 annunci radio, 13 banner, 5 spot TV/Cinema, in collaborazione con le ASL, al fine di contrastare le disuguaglianze di salute, promuovere gli stili di vita salutari e l'accesso ai servizi di prevenzione; +- Promozione dell'educazione alla salute e dell'empowerment del cittadino/della famiglia migliorando l'health literacy (alfabetizzazione sanitaria) attraverso 2 eventi di comunicazione al cittadino (uno nel 2020, uno nel 2021) e 2 eventi formativi agli operatori; +- Consolidamento e qualificazione della rete dei Centri Vaccinali attraverso 2 eventi formativi a infermieri, MMG e PLS (uno nel 2020 e uno nel 2021); +- Rafforzamento di programmi di screening attraverso 3 eventi formativi a MMG e PLS, 8 interventi di comunicazione ai cittadini, sviluppo e mantenimento del software dedicato al Progetto Monitoraggio Screening; +- Distribuzione alle ASL di almeno 300 opuscoli con indicazioni per l'accessibilità al SSR; +- Innovazione degli strumenti di comunicazione con i cittadini per favorire il corretto accesso alle cure e per promuovere stili di vita per i cittadini e l'adesione alle cure per i pazienti cronici attraverso 3 interventi di comunicazione ai cittadini, 6 spot TV, 36 campagne online, un invio l'anno di lettere alla popolazione; +- Implementazione di strumenti tecnologici integrati di gestione, monitoraggio e valutazione degli interventi di promozione della salute e prevenzione. + +L'impatto di tali interventi è legato ai singoli eventi e solo eccezionalmente genera costi che si protraggono negli anni. I costi stimati per il triennio sono di 2,8 €/mln nel 2019, 4,3 €/mln nel 2020 e 4,5 €/mln nel 2021. + +#### Recupero Ticket e controlli esterni +Il SSR, come richiesto anche dal Tavolo di Monitoraggio, ha il compito di procedere al recupero delle somme di compartecipazione alla spesa relative a prestazioni di specialistica ambulatoriale e farmaceutica (ticket), correlate ad esenzioni per reddito non riconoscibili dagli assistiti per le annualità successive al 2010. Il valore stimato per il recupero relativo ad 8 annualità (2011-2018) è pari a 100 €/mln. + +La Regione Lazio ha già effettuato, in nome e per conto delle Aziende Sanitarie regionali, una procedura sistematica ed organica di recupero delle somme non corrisposte per le annualità 2009-2010. + +I dati relativi a tale attività 2009-2010 sono di seguito riportati: +- avvisi bonari emessi: 235.000, per un valore complessivo pari a 25,5 €/mln; +- avvisi pagati immediatamente dagli assistiti: 130.000 ca per 13,5 €/mln; +- avvisi annullati in autotutela da parte della Regione: 40.000 ca; +- avvisi per i quali l'amministrazione sta provvedendo al recupero tramite riscossione coattiva: ca 65.000 per 12 €/mln. + +Il valore previsto per il recupero dei ticket per le otto annualità considerate è stato stimato, sulla base di quanto avvenuto per gli anni 2009-2010, pari al 53% del totale (100 €/mln), imputando il 50% del recupero all'anno 2019 e il restante 25% del recupero agli anni 2020 e 2021. I valori considerati nella voce Altre sopravvenienze attive v/terzi sono pari, pertanto, a 26,5 €/mln nel 2019 e a 13,2 €/mln nel 2020 e nel 2021. I valori considerati nella voce Altre sopravvenienze attive v/terzi sono pertanto pari a: +- 2019: 26,5 €/mln. +- 2020: 13,2 €/mln; +- 2021: 13,2 €/mln + +Per quanto riguarda l'anno 2019, la voce Sopravvenienze attive v/terzi relative all'acquisto prestaz. sanitarie da operatori accreditati è stata incrementata di ulteriori 6,9 €/mln pari al valore dei controlli esterni concordati per i quali sono in corso i relativi recuperi finanziari. È da precisare che nel paragrafo 20.1 – Tendenziali 19-21, l'aggregato "Componenti finanziarie e straordinarie", prevede sopravvenienze attive per 21 €/mln per controlli esterni concordati; tuttavia, tale valore è stato rideterminato nel Programmatico 2019 in riduzione di 14,1 €/mln in considerazione della mancata manifestazione degli effetti dei recuperi per controlli esterni concordati, riconducendo il valore a quanto già manifestato finanziariamente nell'anno 2019, pari a 6,9 €/mln. + +#### Accantonamenti +La voce Accantonamenti per il triennio 2019-2021, oltre agli importi accantonati a tendenziale, prevede ulteriori accantonamenti prudenziali. + +Nello specifico nella voce Altri Accantonamenti sono presenti: +- anno 2019: 97,8 €/mln per pay-back per recupero sfondamento tetto ospedaliera relativo agli anni 2013- 2017; +- anno 2020: 52 €/mln riconducibili agli accantonamenti prudenziali per sterilizzare eventuali ritardi negli effetti delle manovre, la riduzione rispetto all'anno 2019 è dovuta principalmente al minor accantonamento per il pay-back per recupero sfondamento tetto ospedaliera per l'anno 2018, che per il 2020 è posto pari a 0,1 +€/mln; +- anno 2021: 70,9 €/mln riconducibili agli accantonamenti prudenziali per sterilizzare eventuali ritardi negli effetti delle manovre, la riduzione rispetto all'anno 2019 è dovuta principalmente al minor accantonamento per il pay-back per recupero sfondamento tetto ospedaliera per l'anno 2018, che per il 2021 è posto pari a 0,1 €/mln; + +## 20.3 Integrazione emergenza COVID-19 – Programmatici 2019-2021 +Nel presente paragrafo, si rappresenta l'impatto economico sugli anni 2020 e 2021 della programmazione degli interventi connessi all'emergenza COVID-19, integrando i Programmatici per gli anni sopra richiamati, degli effetti aggiuntivi/rettificativi rispetto alla programmazione ordinaria pre-emergenza. + +Nello specifico si riporta, per ciascun macro-aggregato delle voci di ricavo e costo, l'impatto derivante dalle azioni ed interventi posti in essere a seguito dell'emergenza sanitaria e riportate nel redigendo Programma Operativo COVID-19 (art. 18, comma 1 del D.L. 18/2020), al quale si rimanda per i maggiori dettagli. + +Nella Tabella 17 si riporta la sintesi dei Programmatici 2019-2021, da DCA 18/2020, ed il confronto con i Programmatici 2020 e 2021 integrati con i ricavi ed i costi relativi all'emergenza COVID-19. A seguito delle azioni previste dal DCA 18/2020 e della programmazione dell'emergenza, la Regione presenta un risultato di esercizio programmatico pari a +1,0 €/mln nel 2020 (PO Integrato 2020P) e +0,6 €/mln nel 2021 (PO integrato 2021P). + +### RICAVI +#### A1 Contributi FSR +Per fronteggiare l'emergenza COVID, i fondi stanziati per la Regione Lazio, utilizzabili nell'anno 2020, sono in totale pari a 420,5 €/mln, di cui 415,7 €/mln a valere sul FSN e 4,8 €/mln riferiti all'Art. 20 della Legge n. 67/1988 in materia di edilizia sanitaria. Il dettaglio del finanziamento della voce dei Contributi FSR è così composto: +- 63,9 €/mln, previsti dall'Art. 18 del DL n. 18 del 17.03.2020, convertito con modificazioni dalla Legge n. 27 del 24 aprile 2020; +- 72,6 €/mln, previsti dall'Art. 18 del DL n. 18 del 17.03.2020, convertito con modificazioni dalla Legge n. 27 del 24 aprile 2020; +- 279,2 €/mln, previsti dal DL n. 34 del 19.05.2020. + +Il finanziamento di 4,8 €/mln, previsti dal DL 34/2020, è rilevato tra i contributi in c/capitale del Patrimonio netto in quanto risorse destinate all'attivazione di aree sanitarie anche temporanee sia all'interno che all'esterno di strutture di ricovero, cura, accoglienza e assistenza, pubbliche e private, o di altri luoghi idonei, per la gestione dell'emergenza COVID-19. + +Per l'anno 2021, le risorse finanziate sono in totale pari a 98,1 €/mln previsti dal DL 34/2020. + +Il finanziamento sul FSN pari a 415,7 €/mln per il 2020 e pari a 98,1 €/mln per il 2021 rappresentano un aumento dei ricavi rispetto al valore stimato rispettivamente per il Programmatico 2020 e 2021, indicato nel PO 2019-2021 (DCA n. 18 del 20.01.2020). + +#### A5 Rettifica Contributi in c/esercizio +I fondi stanziati da destinare agli investimenti risultano essere pari a 121,7 €/mln per l'anno 2020 suddivisi in 3,2 €/mln per il potenziamento dell'assistenza territoriale, 118,6 €/mln per il potenziamento dell'assistenza ospedaliera. Il dettaglio del finanziamento è così composto: +- 3,2 €/mln definiti nell'Art. 1 del DL 34/2020 per la realizzazione di Centrali operative regionali territoriali con l'obiettivo di gestire il coordinamento delle attività sanitarie e sociosanitarie territoriali attraverso il supporto di strumenti informativi e soluzioni di telemedicina; +- 0,3 €/mln definiti nell'Art. 2, comma 5 del DL 34/2020 per il potenziamento della rete di emergenza territoriale attraverso l'acquisizione di mezzi di trasporto; +- 47,5 €/mln, definiti nell'Art. 2 del DL 34/2020 per il potenziamento della dotazione di posti letto in Terapia Intensiva attraverso la realizzazione di interventi strutturali su costruzione nuova o già esistente e l'acquisizione di attrezzature elettromedicali; +- 58,6 €/mln, indicati all'Art. 2 del DL 34/2020, da destinare al potenziamento della dotazione di posti letto in Terapia Semi-Intensiva attraverso la realizzazione di interventi strutturali su costruzione nuova o già esistente e l'acquisizione di attrezzature elettromedicali; +- 12,1 €/mln, definiti nell'Art 2, comma 4 del DL 34/2020, per interventi di ristrutturazione nei PS per la separazione dei percorsi ospedalieri tra pazienti COVID-19 e non, nell'ambito della Rete dell'emergenza- urgenza ospedaliera; + +Il valore degli importi stanziati sopra indicati andrà ad aumentare la Voce CE AA0250 Rettifica Contributi in c/esercizio di 121,7 €/mln per l'anno 2020, nessun valore verrà registrato nel 2021. + +### COSTI +#### B1 Personale +Lo stanziamento complessivo risulta essere pari a 176,8 €/mln (di cui 166,7 €/mln per retribuzione, incentivi e oneri sociali e 10,7 €/mln per l'IRAP) per l'anno 2020, che comprende oltre al reclutamento di personale anche fondi per indennità, lavoro straordinario e premialità, suddivisi in: +- 49,6 €/mln, stanziati dall'Art. 18 del DL 18/2020, convertito con modificazioni dalla Legge n. 27 del 24 aprile 2020, per l'assunzione di personale impegnato nell'emergenza COVID tra cui personale dedicato all'istituzione delle USCAR; +- 9,7 €/mln, stanziati con il DL 18/2020, convertito con modificazioni dalla Legge n. 27 del 24 aprile 2020, per il reclutamento di personale sanitario; +- 24,4 €/mln, stanziati con il DL 18/2020, convertito con modificazioni dalla Legge n. 27 del 24 aprile 2020, per la remunerazione delle prestazioni correlate alle particolari condizioni di lavoro del personale in emergenza; +- 51,7 €/mln, per il potenziamento del personale territoriale definito dall'Art. 1 del DL 34/2020, di cui 1,1 €/mln per personale da impiegare per l'attivazione della centrale operativa regionale, 17 €/mln per personale destinato al potenziamento dell'ADI, 32,2 €/mln per personale infermieristico, 1,3 €/mln per personale assistenti sociali; +- 23,3 €/mln, per il potenziamento del personale ospedaliero definito dall'Art. 2 del DL 34/2020, di cui 18,3 €/mln per personale che lavora nelle UU.OO. di Terapia intensiva, a seguito dell'incremento dei PL, 5 €/mln per personale impiegato nei mezzi di trasporto per i trasferimenti dei pazienti in emergenza; +- 18,4 €/mln, stanziati dall'Art. 2 del DL 34/2020 per incentivi al personale. + +Per l'anno 2021, le risorse utilizzabili sono in totale 98,1 €/mln, (di cui 92,1 €/mln per retribuzione e oneri sociali e 6 €/mln per l'IRAP), previsti dal DL 34/2020, e suddivisi in: +- 64,6 €/mln, per il potenziamento del personale territoriale definito dall'Art. 1, di cui 1,1 €/mln per personale da impiegare per l'attivazione della centrale operativa regionale, 17 €/mln per personale destinato al potenziamento dell'ADI, 46,5 €/mln per personale infermieristico; +- 33,5 €/mln, per il potenziamento del personale ospedaliero definito dall'Art. 2, di cui 25,5 €/mln per personale che lavora nelle UU.OO. di Terapia intensiva, a seguito dell'incremento dei PL, 8 €/mln per personale impiegato nei mezzi di trasporto per i trasferimenti dei pazienti in emergenza; + +#### B5 Accantonamenti +In attesa della definizione complessiva degli interventi connessi al potenziamento della rete territoriale, in tale voce si riporta il totale degli altri costi pari a 57,2 €/mln richiamati dall'art. 1 commi 1, 2 e 4 del DL 34/2020 e suddivisi in: +- 3,1 €/mln, previsti dall'Art. 1, per l'attivazione di servizi di ospitalità e sorveglianza attiva di pazienti COVID- 19 che comprendono servizi di pulizia, manutenzione ordinaria, vitto, alloggio, reception/vigilanza, utenze, nonché il personale per la sorveglianza sanitaria, la sanificazione, per la formazione del personale alberghiero e la lavanderia; +- 54,1 €/mln, previsti dall'Art. 1, da destinare ai servizi di Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) per il potenziamento strutturale conseguente all'incremento del numero di assistiti o per collaborazioni esterne o convenzioni mediante acquisti di servizi. + +Nessun importo è stato stanziato per l'anno 2021. + +#### C1 Medicina Generale +Nella voce CE Medicina Generale si riporta il valore del finanziamento pari a 20,6 €/mln per l'anno 2020, di cui: +- 13,7 €/mln, previsti dall'Art. 18 del DL 18/2020, convertito con modificazioni dalla Legge n. 27 del 24 aprile 2020, per garantire l'attività assistenziale ordinaria dei Medici di Continuità Assistenziale e dei PLS; +- 5,9 €/mln, previsti dall'Art. 1 del DL 34/2020, per garantire una più ampia funzionalità delle USCAR; +- 1 €/mln, previsti dall'Art. 2 del DL 34/2020, per la retribuzione dell'indennità di personale infermieristico. Nessun importo è stato stanziato per l'anno 2021. + +Nessun importo è stato stanziato per l'anno 2021. + +#### C3 Prestazioni da Privato +Come previsto dal DL 34/2020, la Regione ha avviato il potenziamento della rete territoriale ed ospedaliera, anche attraverso il ricorso alle Strutture private accredita e non. Nello specifico: +- 23,2 €/mln, previsti dal DL 18 /2020, convertito con modificazioni dalla Legge n. 27 del 24 aprile 2020, per l'acquisto di prestazioni sanitarie da strutture private accreditate e contrattualizzate; +- 15,5 €/mln, previsti dal DL 18/2020, convertito con modificazioni dalla Legge n. 27 del 24 aprile 2020, per l'acquisto di prestazioni sanitarie anche da strutture private non accreditate; +- 0,6 €/mln, per l'aumento del monte ore della specialistica ambulatoriale convenzionata interna, come previsto dal DL 18/2020, convertito con modificazioni dalla Legge n. 27 del 24 aprile 2020. + +In attesa della completa definizione della programmazione contenuta nel Programma Operativo COVID-19 (di cui all'art. 18, comma 1 del D.L. 18/2020), i costi relativi alle fattispecie di cui sopra, pari a 39,3 €/mln, sono state rilevate nella voce CE BA1180 Prestazioni da privato. + +#### F Componenti finanziarie e straordinarie (IRAP) +La voce è valorizzata dall'incremento dell'IRAP per un importo pari all'8,5% delle assunzioni previste, di cui al precedente paragrafo sul costo del personale. Gli importi stimati sono pari a 10,7 €/mln per l'anno 2020, e ulteriori 6 €/mln nel 2021. \ No newline at end of file diff --git a/documents/lazio/healthcare/planning_acts/2020-06-25_Regione Lazio_9283735ca71fe3d4f8046d2a3306f531/original_document.pdf b/documents/lazio/healthcare/planning_acts/2020-06-25_Regione Lazio_9283735ca71fe3d4f8046d2a3306f531/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..b458f26a1d106a37ad73ec671c30459a2b6a6379 --- /dev/null +++ b/documents/lazio/healthcare/planning_acts/2020-06-25_Regione Lazio_9283735ca71fe3d4f8046d2a3306f531/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:12784892decd048f092d88fc1d0d6aa557c0ed8e560677a169c974340c135567 +size 3230409 diff --git a/documents/lazio/public_services/public_holdings_rationalization/2021-12-30_Comune di Roma (RM)_f4a714b14f44712947e58b91fa17aba3/extracted_text.md b/documents/lazio/public_services/public_holdings_rationalization/2021-12-30_Comune di Roma (RM)_f4a714b14f44712947e58b91fa17aba3/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..2bd1b28e38ce6804e55d4460c396d37175af205a --- /dev/null +++ b/documents/lazio/public_services/public_holdings_rationalization/2021-12-30_Comune di Roma (RM)_f4a714b14f44712947e58b91fa17aba3/extracted_text.md @@ -0,0 +1,87 @@ +# Ricognizione periodica delle partecipazioni societarie della Città metropolitana di Roma Capitale e Revisione ordinaria delle partecipazioni – Anno 2021 - Relazione sull'attuazione del piano di razionalizzazione – ex articolo 20 D.Lgs. n. 175/2016. +Premesso che con Decreto n. 141 del 23.12.2021 il Sindaco Metropolitano ha approvato la proposta di deliberazione da sottoporre al Consiglio Metropolitano: "Ricognizione periodica delle partecipazioni societarie della Città metropolitana di Roma Capitale e Revisione ordinaria delle partecipazioni – Anno 2021 - Relazione sull'attuazione del piano di razionalizzazione – ex articolo 20 D.Lgs. n. 175/2016"; + +Viste: +- la deliberazione del Consiglio metropolitano n. 22 del 28/05/2021 recante "Approvazione del Bilancio di previsione finanziario 2021 - 2023 e Documento Unico di Programmazione (D.U.P.) 2021 – 2023 – Programma Triennale delle Opere Pubbliche 2021 – 2023 ed Elenco annuale 2021; +- la deliberazione del Consiglio metropolitano n. 24 del 28/06/2021 "Approvazione del Piano Esecutivo di Gestione 2021-2023, unificato con il Piano della Performance (art.169 del D. Lgs. n. 267/2000)" e del PDO 2021 riferito alla Società in house Capitale Lavoro"; +- le Deliberazioni del Consiglio metropolitano n. 36 del 30/07/2021, n. 44 del 23/09/2021 e n. 47 del 29/11/2021 aventi ad oggetto la "Variazione al Bilancio di Previsione finanziario 2021– 2023 e al Documento Unico di Programmazione (D.U.P.) 2021–2023. Variazione di Cassa. Variazione al Programma Triennale delle Opere Pubbliche 2021–2023 ed Elenco Annuale 2021. Salvaguardia equilibri di Bilancio e Stato Attuazione Programmi 2021 – Art. 193 T.U.E.L"; +- la Deliberazione del Consiglio Mmetropolitano n. 20 del 28.04.2021 avente ad oggetto "Rendiconto della gestione 2020 – Approvazione"; + +Visto il Decreto della Vice Sindaca metropolitana n. 97 del 06/08/2021 – Approvazione del Gruppo Amministrazione Pubblica e determinazione del Perimetro di consolidamento per l'esercizio 2020. + +Vista: +- la Deliberazione Consiliare n. 43 del 23.09.2021 concernente l'Approvazione del Bilancio Consolidato per l'esercizio 2020; + +Richiamati: +- i principi di economicità, efficacia, imparzialità, pubblicità e trasparenza dell'azione amministrativa di cui all'art. 1, comma 1, della Legge 7 agosto 1990 n. 241 e ss.mm.ii; +- l'art. 42 del D.Lgs. 18 agosto 2000 n. 267 (T.U.E.L.) e ss.mm.ii; +- il D.Lgs. del 19 agosto 2016 n. 175 recante "Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica"; +- il D.Lgs. n. 100 del 16 giugno 2017 recante "Disposizioni integrative e correttive al D.Lgs. 175/2016 e ss.ii.mm.; +- la Legge 205 del 27/12/2017; +- le linee guida di emanazione del MEF - Dipartimento del Tesoro - di intesa con la Corte dei Conti relativamente alla Revisione periodica delle partecipazioni pubbliche art. 20 D.Lgs n. 175/2016 ed al Censimento annuale delle partecipazioni pubbliche art. 17 del D.L. n. 90/2014; + +Premesso: +- che con deliberazione del Consiglio Provinciale n. 32 del 09/07/2009 si è provveduto alla ricognizione delle partecipazioni societarie dell'allora Provincia di Roma, ex art. 3, comma 27, Legge 244/2007; +- che in attuazione del processo di razionalizzazione delle società partecipate l'Ente ha provveduto alla riorganizzazione delle proprie partecipazioni attraverso la fusione delle due società partecipate in house providing, Capitale Lavoro S.p.A. e Provinciattiva S.p.A., mediante la costituzione di un unico soggetto a cui sono state assegnate le competenze connesse al supporto all'esercizio delle funzioni fondamentali; +- che con deliberazione del Commissario Straordinario della Provincia di Roma n. 99 del 25/06/2013 si è provveduto all'ulteriore ricognizione delle società partecipate di cui art. 4 del D.L. n. 95/2012; +- che tale processo di razionalizzazione proseguito mediante la messa in liquidazione della società di scopo ASP Colline Romane S.c.a.r.l., detenuta dalla ex Provincia per una partecipazione pari al 70%, deliberata con provvedimento del Commissario Straordinario della Provincia di Roma n. 198 del 12.03.2014 e 230 del 30.05.2014, è terminato con il deposito del Bilancio finale di Liquidazione al 31/12/2019 e la conseguente cancellazione della società medesima in Camera di Commercio di Roma; +- che con deliberazione del Commissario Straordinario della Provincia di Roma n. 245 del 21.07.2014 è stata deliberata la volontà dell'Amministrazione, di recedere dalla partecipazione azionaria nella Società Alta Roma S.c.p.a. attraverso le modalità previste dallo statuto e, l'esito del giudizio incardinatosi RG 84856/2015, definitosi con sentenza 20161/2018 del 22/10/2018 che ha disposto la validità del recesso stesso, è stato oggetto di ricorso in Appello da parte della società soccombente; +- che il processo di razionalizzazione ha interessato le partecipazioni societarie nelle quali era previsto un rapporto di affidamento di servizi o la corresponsione di quote annuali di conferimenti in conto esercizio al fine di ridurre gli oneri finanziari a carico dell'Ente stesso; +- che unitamente al percorso di razionalizzazione delle partecipazioni azionarie o di capitali detenute, l'Ente ha attivato la progressiva riduzione delle spese connesse alla corresponsione di quote di finanziamento a favore di enti ed istituzioni partecipate; +- che con Decreto del Sindaco Metropolitano n. 14 del 02 aprile 2015 recante "Piano Operativo di Razionalizzazione delle Società partecipate e delle partecipazioni societarie (art. 1, comma 612, della Legge 190/2014)" è stato decretato il piano operativo di razionalizzazione delle società e delle partecipazioni societarie, direttamente o indirettamente possedute dall'Ente; + +Tenuto conto: +- che la Legge n. 56 del 7/4/2014, recante "Disposizioni sulle Città metropolitane, sulle Province, sulle Unioni e fusioni di Comuni", ha disposto il nuovo assetto delle istituzioni locali ed in particolare, ai commi da 1 a 50, ha disciplinato l'organizzazione degli Enti individuando le funzioni di competenza della Città metropolitana quale ente territoriale di area vasta; +- che l'art. 147-quater del D.Lgs. 267/2000, inerenti ai "controlli sulle società partecipate non quotate, prevede che: + - "L'ente locale definisce, secondo la propria autonomia organizzativa, un sistema di controlli sulle società non quotate, partecipate dallo stesso ente locale. Tali controlli sono esercitati dalle strutture proprie dell'ente locale, che ne sono responsabili"; + - "Per l'attuazione di quanto previsto al comma 1 del presente articolo, l'amministrazione definisce preventivamente, in riferimento all'articolo 170, comma 6, gli obiettivi gestionali a cui deve tendere la società partecipata, secondo parametri qualitativi e quantitativi, e organizza un idoneo sistema informativo finalizzato a rilevare i rapporti finanziari tra l'ente proprietario e la società, la situazione contabile, gestionale e organizzativa della società, i contratti di servizio, la qualità dei servizi, il rispetto delle norme di legge sui vincoli di finanza pubblica"; + - "Sulla base delle informazioni di cui al comma 2, l'ente locale effettua il monitoraggio periodico sull'andamento delle società non quotate partecipate, analizza gli scostamenti rispetto agli obiettivi assegnati e individua le opportune azioni correttive, anche in riferimento a possibili squilibri economico-finanziari rilevanti per il bilancio dell'ente"; + - "I risultati complessivi della gestione dell'ente locale e delle aziende non quotate partecipate sono rilevati attraverso la preventiva determinazione del Gruppo Amministrazione Pubblica (Decreto della Vice Sindaca metropolitana n. 97 del 06/08/2021) e dalla conseguente redazione ed approvazione del bilancio consolidato, secondo la competenza economica" che per l'anno 2020 l'Ente è stato licenziato con Delibera Consiliare n. 43 in data 23/09/2021; + +Considerato: +- che in attuazione dell'art. 18 della Legge delega n. 124/2015, c.d. "Legge Madia" è stato emanato il D.Lgs. 175/2016, Testo Unico delle Società Partecipate (T.U.S.P); +- che ai sensi dell'art. 4, comma 1, del citato decreto "Le amministrazioni pubbliche non possono, direttamente o indirettamente, costituire società aventi per oggetto attività di produzione di beni e servizi non strettamente necessarie per il perseguimento delle proprie finalità istituzionali, nè acquisire o mantenere partecipazioni, anche di minoranza, in tali società"; + +Dato atto che la Città metropolitana di Roma Capitale, fermo restando quanto sopra indicato, può mantenere partecipazioni in società: +- esclusivamente per lo svolgimento delle attività indicate dall'art. 4, c. 2, TUSP: + - produzione di un servizio di interesse generale, ivi inclusa la realizzazione e la gestione delle reti e degli impianti funzionali ai servizi medesimi; + - progettazione e realizzazione di un'opera pubblica sulla base di un accordo di programma fra amministrazioni pubbliche, ai sensi dell'articolo 193 del decreto legislativo n. 50 del 2016; + - realizzazione e gestione di un'opera pubblica ovvero organizzazione e gestione di un servizio d'interesse generale attraverso un contratto di partenariato di cui all'articolo 180 del decreto legislativo n. 50 del 2016, con un imprenditore selezionato con le modalità di cui all'articolo 17, commi 1 e 2; + - autoproduzione di beni o servizi strumentali all'ente o agli enti pubblici partecipanti o allo svolgimento delle loro funzioni, nel rispetto delle condizioni stabilite dalle direttive europee in materia di contratti pubblici e della relativa disciplina nazionale di recepimento; + - servizi di committenza, ivi incluse le attività di committenza ausiliarie, apprestati a supporto di enti senza scopo di lucro e di amministrazioni aggiudicatrici di cui all'articolo 3, comma 1, lettera a), del decreto legislativo n. 50 del 2016"; +- ovvero, al solo scopo di ottimizzare e valorizzare l'utilizzo di beni immobili facenti parte del proprio patrimonio, "le amministrazioni pubbliche possono detenere partecipazioni in società aventi per oggetto sociale esclusivo la valorizzazione del patrimonio [...], tramite il conferimento di beni immobili allo scopo di realizzare un investimento secondo criteri propri di un qualsiasi operatore di mercato" (art. 4, comma 3, TUSP); + +Precisato che, ai sensi dell'art. 4, comma 7, del TUSP, sono altresì ammesse le partecipazioni in società aventi oggetto sociale prevalente la gestione di spazi fieristici e l'organizzazione di eventi fieristici; + +Rilevato: +- che ai sensi dell'art. 20 del TUSP, ciascuna Pubblica Amministrazione deve provvedere ad effettuare annualmente una ricognizione di tutte le partecipazioni societarie detenute, direttamente ed indirettamente, predisponendo, ove ricorrano i presupposti di cui al comma 2 dello stesso articolo, un piano di riassetto per la loro razionalizzazione, fusione o soppressione, anche mediante messa in liquidazione o cessione; + +Richiamato: +- l'art. 20, co. 2, del citato decreto che individua le ipotesi in cui l'Ente deve provvedere all'adozione di un piano di razionalizzazione, corredato di apposita relazione tecnica, con specifica indicazione di modalità e tempi di attuazione, ovvero: +- partecipazioni societarie che non rientrino in alcuna delle categorie di cui all'art. 4, del TUSP, sopra citato; +- società che risultino prive di dipendenti o abbiano un numero di amministratori superiore a quello dei dipendenti; +- partecipazioni in società che svolgono attività analoghe o similari a quelle svolte da altre società partecipate o da enti pubblici strumentali; +- partecipazioni in società che, nel triennio precedente, abbiano conseguito un fatturato medio non superiore a un milione di euro; +- partecipazioni in società diverse da quelle costituite per la gestione di un servizio d'interesse generale che abbiano prodotto un risultato negativo per quattro dei cinque esercizi precedenti; +- necessità di contenimento dei costi di funzionamento; +- necessità di aggregazione di società aventi ad oggetto le attività consentite all'art. 4 del TUSP"; + +Precisato altresì: +- che, ai sensi dell'art. 20, comma 4, del D.Lgs. 175/2016, entro il 31 dicembre 2020 la Città Metropolitana, avendo approvato il Piano di Revisione Ordinaria di cui alla DCM n. 92/2019, come aggiornato con DCM n. 20/2020, deve approvare una relazione sull'attuazione del Piano, che evidenzi i risultati conseguiti, da trasmettere alla struttura di cui all'art. 15 del TUSP e alla sezione di controllo della Corte dei Conti competente ai sensi dell'art. 5, comma 4, del TUSP; +- che l'art. 24 del D.Lgs. n. 175/2016, ha posto a carico delle amministrazioni pubbliche titolari di partecipazioni societarie, l'obbligo di effettuare una ricognizione delle quote detenute, direttamente ed indirettamente, finalizzata ad una loro razionalizzazione nei casi previsti dall'art. 20; +- che l'art. 20 del T.U.S.P. dispone che, ai fini della revisione periodica cui le amministrazioni sono chiamate ad ottemperare annualmente, le stesse devono effettuare con proprio provvedimento un'analisi dell'assetto complessivo delle società in cui detengono partecipazioni dirette o indirette, predisponendo, qualora ne ricorrano i presupposti previsti dal comma 2, un piano di riassetto per la loro razionalizzazione; +- che con Deliberazione del Consiglio metropolitano n. 43 del 29/09/2017 è stata approvata la Revisione straordinaria obbligatoria; +- che conseguentemente è stato adottato il Decreto della Sindaca n. 87 del 10/09/2018, con il quale è stata autorizzata la procedura di dismissione inerente le società oggetto di razionalizzazione; +- che con Delibera del Consiglio Metropolitano n. 67 del 27 dicembre 2018 è stata approvata la Revisione periodica delle partecipazioni al 31/12/2018 ed è stata deliberata la presa d'atto dello stato di attuazione delle misure di razionalizzazione al 30/09/2017; +- che in data 18/12/2019 è stata approvata con la Deliberazione n. 68 del 27.12.2019 la Razionalizzazione periodica delle partecipazioni al 31/12/2019, la relazione sull'attuazione del piano di razionalizzazione al 31/12/2018 (art. 20 c.4 TUSP) e la revisione periodica attuazione delle misure di razionalizzazione (art. 20 c.1 TUSP) al 31/12/2019; +- che è stata approvata con la Deliberazione n. 77 del 22 dicembre 2020 la Razionalizzazione periodica delle partecipazioni al 31/12/2020, la relazione sull'attuazione del piano di razionalizzazione al 31/12/2019 (art. 20 c.4 TUSP) e la revisione periodica attuazione delle misure di razionalizzazione (art. 20 c.1 TUSP) al 31/12/2020; +- che la Struttura rappresentata dal Dipartimento del Tesoro, d'intesa con la Corte dei Conti, ha emanato ed aggiornato le "Linee guida per la razionalizzazione delle partecipazioni pubbliche" in ossequio al disposto dell'art. 20 del T.U.S.P; +- che la rilevazione è effettuata con riferimento alle partecipazioni detenute alla data del 31 dicembre 2020 e si integra con la rilevazione annuale delle partecipazioni e dei rappresentanti ai sensi dell'art. 17 del D.L. n. 90/2014; + +Preso atto: +- che lo schema di Piano di razionalizzazione periodica delle società partecipate è stato predisposto in coerenza con le disposizioni normative sopra richiamate e in conformità alle prescrizioni della Corte dei Conti aggiornate al 07 ottobre 2020; +- che dalla ricognizione effettuata sulle partecipazioni societarie, dirette ed indirette, detenute dall'Ente alla data del 31 dicembre 2020 è emerso quanto segue: + - che le motivazioni afferenti alle azioni intraprese per ciascuna partecipazione, coerentemente alle disposizioni normative di cui al D.Lgs. 175/2016 ed in particolare agli artt. 20 e 24, sono esplicitamente riportate nel presente atto; + - che per quanto attiene alla razionalizzazione della partecipazione diretta nella società "Società per il Polo Tecnologico Industriale Romano S.p.A." la motivazione della cessione deriva dal mancato rispetto del requisito previsto dall'art. 20, comma 2, lettera e), in quanto la società ha registrato risultati negativi di bilancio per quattro degli ultimi 5 esercizi e per tale motivazione con Decreto della Sindaca n. 78 del 10/09/2018 si è dato luogo all'inizio delle procedure di cessione della quota stessa; + - che per quanto attiene alla partecipazione nella società "Investimenti S.p.A. (ex Fiera di Roma)", avendo accertato la chiusura in perdita degli ultimi 5 bilanci approvati, pur sussistendo laspecifica disposizione normativa contenuta nell'art. 26, comma 12-quater, del D.Lgs. 175/2016, come modificato ed integrato dal D.Lgs. 100/2017, ai fini della razionalizzazione delle partecipazioni detenute si è determinata la cessione della partecipazione in base alle disposizioni Statutarie, del Codice Civile e del D.Lgs. 175/2016 e per tale motivazione con Decreto della Sindaca n. 78 del 10/09/2018 si è dato luogo all'inizio delle procedure di cessione della quota stessa; + - che al fine di dar seguito a quanto previsto dall'art. 20, commi 1 e 4, del T.U.S.P. per quanto concerne la "Relazione sull'attuazione del piano di Razionalizzazione" e la "Revisione periodica delle partecipazioni", la situazione complessiva può essere rappresentata sinteticamente come segue ed indicato negli indirizzi resi disponibili dal Dipartimento del Tesoro e dalla Corte dei Conti: \ No newline at end of file diff --git a/documents/lazio/public_services/public_holdings_rationalization/2021-12-30_Comune di Roma (RM)_f4a714b14f44712947e58b91fa17aba3/original_document.pdf b/documents/lazio/public_services/public_holdings_rationalization/2021-12-30_Comune di Roma (RM)_f4a714b14f44712947e58b91fa17aba3/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..2272589efc0d04a567514a44384aaae0a2a5885a --- /dev/null +++ b/documents/lazio/public_services/public_holdings_rationalization/2021-12-30_Comune di Roma (RM)_f4a714b14f44712947e58b91fa17aba3/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:cd086d1ff76b7777d24323f9319f374e4ca0cfe59a07b0adc57e8797b72410a0 +size 356322 diff --git a/documents/lazio/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-20_Comune di Frosinone (FR)_a47cab496e8aab8546017ee040e4c5b0/extracted_text.md b/documents/lazio/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-20_Comune di Frosinone (FR)_a47cab496e8aab8546017ee040e4c5b0/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..6b3fbf4cafd594f6aa248c5c188fa46537ea7375 --- /dev/null +++ b/documents/lazio/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-20_Comune di Frosinone (FR)_a47cab496e8aab8546017ee040e4c5b0/extracted_text.md @@ -0,0 +1,43 @@ +# 1. Introduzione +La presente analisi è stata redata secondo lo schema allegato alle linee guida redate dal DIPARTIMENTO DEL TESORO – CORTE DEI CONTI e relatve alla Revisione periodica delle partecipazioni pubbliche Art. 20 D.Lgs. n. 175/2016 e al Censimento annuale delle partecipazioni pubbliche Art. 17 D.L. n. 90/2014. (pubblicate sul portale del Tesoro in riferimento all'annualità 2018 e non ancora aggiornate). + +Con deliberazione di G.C. n. 402/2017 si è approvata la ricognizione di tutte le partecipazioni possedute dal Comune alla data del 23 setembre 2016. + +L'obbligo in questione derivava dall'art. 24 T.U.S.P., che prevedeva che entro il 23 marzo 2017 il Comune avrebbe dovuto provvedere ad effetuare una ricognizione di tutte le partecipazioni dallo stesso possedute alla data del 23 settembre 2016, individuando quelle che devono essere alienate, termine prorogato poi al 30/09/2017 dal decreto correttivo; + +Secondo quanto previsto dalla norma dovevano essere alienate od oggetto delle misure di cui all'art. 20, commi 1 e 2, T.U. – ossia di un piano di riassetto per la loro razionalizzazione, fusione o soppressione, anche mediante messa in liquidazione – le partecipazioni: +- non sono riconducibili ad alcuna delle categorie di cui all'art. 4, commi 1, 2 e 3, T.U., sopra richiamato; +- che non soddisfano i requisiti di cui all'art. 5, commi 1 e 2, T.U., e quindi per le quali non si ravvisa la necessità del mantenimento per il perseguimento delle finalità istituzionali dell'Ente, anche sul piano della convenienza economica e della sostenibilità finanziaria e in considerazione della possibilità di destinazione alternativa delle risorse pubbliche impegnate ovvero di gestione diretta od esternalizzata del servizio affidato, nonchè della compatibilità della scelta con i principi di efficienza, di efficacia e di economicità dell'azione amministrativa +- per le quali si verifichino le seguenti condizioni (cfr. art. 20, c. 2, T.U.): + - partecipazioni societarie che non rientrino in alcuna delle categorie di cui all'art. 4, T.U.; + - società che risultano prive di dipendenti o abbiano un numero di amministratori superiore a quello dei dipendenti; + - partecipazioni in società che svolgono attività analoghe o similari a quelle svolte da altre società partecipate o da enti pubblici strumentali; + - partecipazioni in società che, nel triennio precedente, abbiano conseguito un fatturato medio non superiore a un milione di euro; + - partecipazioni in società diverse da quelle costituite per la gestone di un servizio d'interesse generale che abbiano prodotto un risultato negativo per quattro dei cinque esercizi precedenti; +- necessità di contenimento dei costi di funzionamento; +- necessità di aggregazione di società aventi ad oggeto le attività consentite all'art. 4, T.U.; + +Dall'approvata ricognizione risultava il seguente quadro di sintesi riferibile alle partecipazioni in essere: +- Aeroporto di Frosinone SpA +- Frosinone Multiservizi SpA +- Società Ambiente Frosinone - SAF spa +- Società Interportuale Frosinone – SIF spa + +# 2. Ricognizione delle partecipazioni societarie possedute direttamente o indirettamente +Di seguito si riporta una tabella riepilogativa di tutte le partecipazioni detenute direttamente dando atto che il Comune di Frosinone non detiene partecipazioni indirette. + +# 3. Informazioni di detaglio sulle singole partecipazioni +Per ognuna delle partecipazioni inserite nelle tabelle riportate nel paragrafo precedente, di seguito la scheda di dettaglio. + +# AEROPORTO DI FROSINONE S.P.A. - IN LIQUIDAZIONE C.F. 02298270600 +La società era già in liquidazione ante 23/09/2016 data prevista ex art 24 T.U.S.P. per la ricognizione e razionalizzazione delle partecipate + +# FROSINONE MULTISERVIZI S.P.A. - IN FALLIMENTO C.F. 02384780603 +La società era già in procedura concorsuale ante 23/09/2016 data prevista ex +art 24 T.U.S.P. per la ricognizione e razionalizzazione delle partecipate + +# SOCIETÀ AMBIENTE FROSINONE S.P.A. (EX ART. 113 D. LGS. 267/2000) C. F. 90000420605 +ATTIVITÀ DI RACCOLTA, TRATTAMENTO E SMALTIMENTO DEI RIFIUTI; RECUPERO DEI MATERIALI + +# 4 SOCIETÀ INTERPORTUALE FROSINONE S.P.A. IN LIQUIDAZIONE C.F. 01769020601 +La società era già in liquidazione ante 23/09/2016 data prevista ex art 24 T.U.S.P. per la ricognizione e razionalizzazione delle partecipate \ No newline at end of file diff --git a/documents/lazio/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-20_Comune di Frosinone (FR)_a47cab496e8aab8546017ee040e4c5b0/original_document.pdf b/documents/lazio/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-20_Comune di Frosinone (FR)_a47cab496e8aab8546017ee040e4c5b0/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..520381a83bae1f5384d0dbc4bec63ef6c0e0d9e9 --- /dev/null +++ b/documents/lazio/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-20_Comune di Frosinone (FR)_a47cab496e8aab8546017ee040e4c5b0/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:7fed8e0669605f9ed2fbddfe5d05a82d0bac04a4bcf731cf7417a56e3c7830c7 +size 930596 diff --git a/documents/lazio/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-28_Regione Lazio_a3acb140933bb6e6dd17c55f8c4d146f/extracted_text.md b/documents/lazio/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-28_Regione Lazio_a3acb140933bb6e6dd17c55f8c4d146f/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..f3d41e28b8c74240f3b9c73f6df910a4f9d5716d --- /dev/null +++ b/documents/lazio/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-28_Regione Lazio_a3acb140933bb6e6dd17c55f8c4d146f/extracted_text.md @@ -0,0 +1,128 @@ +# Alta Roma S.c.p.A. +Con deliberazione della Giunta regionale del Lazio n. 650 del 7 novembre 2018 sono state assunte le iniziative necessarie per individuare il valore economico delle azioni di Alta Roma, da porre a base d'asta, al fine di attivare una procedura di asta pubblica. + +La Regione con determinazione n. G00178 dell'11 gennaio 2019 ha avviato una procedura ad evidenza pubblica con la quale: (i) era stata autorizzata una procedura di Asta pubblica per la cessione della quota (n. 324.687 azioni, del valore di euro 324.687) della Regione Lazio in Alta Roma; (ii) era stato individuato in euro 405.000 il valore – pari a 405 mila euro – da porre a base d'asta. + +La procedura è andata deserta in considerazione dell'assenza di offerte pervenute entro il termine stabilito dal bando di gara, fissato per il giorno 15 marzo 2019 (determinazione n. G03363 del 22 marzo 2019). + +La Giunta regionale, nella seduta del 29 marzo 2019, ha approvato una memoria concernente un atto di indirizzo in ordine al mantenimento della partecipazione societaria in Alta Roma, in quanto la stessa rientra tra le società "virtuose" così come definite dal comma 5-bis, dell'articolo 24, del decreto legislativo n. 175/2016, inserito dall'articolo 1, comma 723, della legge 30 dicembre 2018, n. 145. Al riguardo va rilevato che il D.L. 25 maggio 2021, n. 73, convertito, con modificazioni, dalla L. 23 luglio 2021, n. 106, ha inserito all'interno del citato articolo 24 del d.l.gs 175/2016, il comma 5-ter, che ha esteso l'applicazione del comma 5-bis "anche per l'anno 2022 nel caso in cui le società partecipate abbiano prodotto un risultato medio in utile nel triennio 2017-2019". + +Si rappresenta, infine, che con deliberazione della Giunta regionale n. 272 del 7 maggio 2019 il socio Regione Lazio ha proposto agli altri soci di attivare una procedura di liquidazione volontaria della società, con l'obiettivo di realizzare le attività previste nell'oggetto sociale mediante lo strumento della fondazione, in quanto coerente con le finalità perseguite dalla medesima società volte a stimolare la crescita del settore moda e a salvaguardare la qualità e la tradizione artigianale del made in Italy nel territorio della Regione Lazio. + +Con legge regionale n. 20/2021, il legislatore regionale ha previsto, all'articolo 13, commi da 18 a 25, la costituzione, insieme ad altri soggetti pubblici o privati, della Fondazione di partecipazione Alta Roma, subordinandone la costituzione alla messa in liquidazione di Alta Roma S.C.p.A. + +La Giunta regionale, in attuazione di quanto stabilito dal citato articolo, ha deliberato con atto n. 755 del 29 settembre 2022 di procedere con la richiesta di convocazione dell'assemblea straordinaria, ai sensi dell'art. 2367, c. 1, del c.c., per proporre di deliberare, secondo l'art. 15, co. 1 e dell'art. 32, co. 1, dello statuto societario vigente, lo scioglimento anticipato della società, con l'obiettivo di realizzare la fondazione prevista. + +Tuttavia, la società Alta Roma, con nota prot. n. 810/22 del 21 novembre 2022, acquisita al protocollo regionale n. 1170377 del 21 novembre 2022, ha rappresentato la valutazione negativa espressa dal Consiglio di Amministrazione di Alta Roma in merito alla convocazione dell'assemblea straordinaria. + +Ciò stante, la partecipazione societaria regionale sarà razionalizzata mediante la procedura di recesso, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 24, commi 5-5bis-5ter, del TUSP. + +# A.STRA.L. S.p.A. +Attività di progettazione, realizzazione, manutenzione e gestione della rete viaria regionale. Servizi di infomobilità. Funzioni in materia di stipula e gestione dei contratti di servizio inerenti al trasporto pubblico urbano su gomma. + +# Autostrade del Lazio S.p.A. (in liquidazione) +Trattasi di società di diritto singolare (legge regionale 21 dicembre 2007, n. 22), ricompresa nell'Allegato A del TUSP nonché ricadente nell'ambito dell'art. 1, comma 4, lett. a), e dell'art. 4, comma 2 lett b) del TUSP. Con l'articolo 2, comma 2-terdecies, della legge 9 novembre 2021, n. 156 di conversione, con modificazioni, del decreto legge 10 settembre 2021 n. 121, è stato disposto lo scioglimento della società in questione: "Le società di cui all'articolo 36, comma 2, lettera b), numero 4), del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111 [tra le quali rientra Autostrade del Lazio S.p.A.] che non hanno provveduto, alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, ad avviare ovvero a concludere con un provvedimento di aggiudicazione le procedure di gara per l'affidamento delle autostrade di rilevanza regionale, sono sciolte e poste in liquidazione a decorrere dalla medesima data".; + +Con nota acquisita al protocollo regionale 1035549 del 14/12/21 l'Amministratore delegato ha comunicato che "il Consiglio di amministrazione della Società riunitosi in data 9 dicembre 2021, ha preso atto che, a decorrere dal 10 novembre 2021, la Società Autostrade del Lazio S.p.A. è sciolta e posta in liquidazione per effetto dell'entrata in vigore dell'art. 2, comma 2-terdecies della legge 9 novembre 2021, n. 156, di conversione con modificazioni del decreto legge 10 settembre 2021 n. 121." + +Lo stesso articolo prevede che "Per lo svolgimento delle attività liquidatorie, con decreto del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, adottato entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, è nominato un commissario liquidatore". + +Con decreto del Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, n. 22 del 31 gennaio 2022, adottato ai sensi delle disposizioni in oggetto, è stato nominato il Commissario liquidatore. + +# Banca Popolare Etica S. Coop. per Azioni +Secondo quanto disposto dall'art. 4, comma 9-ter del decreto legislativo n. 175/2016 "È fatta salva la possibilità per le amministrazioni pubbliche di acquisire o mantenere partecipazioni, comunque non superiori all'1 per cento del capitale sociale, in società bancarie di finanza etica e sostenibile, come definite dall'articolo 111-bis del testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, di cui al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, senza ulteriori oneri finanziari rispetto a quelli derivanti dalla partecipazione medesima". + +Pertanto, la Regione Lazio con la deliberazione n. 853/2018 ha manifestato la volontà di mantenere la propria partecipazione nella società Banca Popolare Etica S.C.A., avvalendosi della norma che esclude gli investimenti in società di finanza etica e sostenibile dalle partecipazioni da dismettere, in quanto rappresentativa di un interesse di natura generale, centrato sullo sviluppo di progetto di educazione all'uso responsabile del denaro e su una visione costruttiva della finanza vicina ai bisogni delle persone e dell'ambiente. + +# Centro Agro-Alimentare Roma (C.A.R.) S.c.p.A. +Con determinazione dirigenziale n. G01836 del 17 febbraio 2017 è stata autorizzata l'asta pubblica per la cessione della partecipazione detenuta dalla Regione Lazio nella società Centro agro-alimentare S.c.p.a. Con determinazione dirigenziale n. G06992 del 18 maggio 2017 la procedura è stata dichiarata deserta. + +Poiché la società Centro Agro-Alimentare Roma (C.A.R.) S.c.p.A., nel triennio precedente (2017-2019) alla ricognizione, ha conseguito un risultato medio positivo la partecipazione potrà essere mantenuta fino al 31 dicembre 2021 ai sensi del comma 5-bis, dell'articolo 24, del decreto legislativo n. 175/2016, inserito dall'articolo 1, comma 723, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, il quale ha disposto che "[...] a tutela del patrimonio pubblico e del valore delle quote societarie pubbliche, fino al 31 dicembre 2021 le disposizioni dei commi 4 e 5 non si applicano nel caso in cui le società partecipate abbiano prodotto un risultato medio in utile nel triennio precedente alla ricognizione. L'amministrazione pubblica che detiene le partecipazioni è conseguentemente autorizzata a non procedere all'alienazione [...]".Il D.L. 25 maggio 2021, n. 73, convertito, con modificazioni, dalla L. 23 luglio 2021, n. 106, ha inserito all'interno del citato articolo 24 del d.l.gs 175/2016, il comma 5ter, che ha esteso l'applicazione del comma 5-bis "anche per l'anno 2022 nel caso in cui le società partecipate abbiano prodotto un risultato medio in utile nel triennio 2017-2019". Successivamente il legislatore regionale, in virtù di una espressa previsione legislativa (art. 3 della l.r. n. 12 del 12 luglio 2022), ha dichiarato strategica, rispetto alle finalità perseguite dalla Regione nel settore agro-alimentare regionale (comma 1), la partecipazione regionale al capitale sociale di tale società, autorizzando (comma 2) la Giunta Regionale a deliberarne, ai sensi dell'articolo 4, comma 2, lettera a), del decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175, il mantenimento della partecipazione nelle società e a promuovere azioni volte all'ampliamento e al rilancio dei servizi svolti. Si tenga presente che, in base alla più recente giurisprudenza costituzionale (Corte Cost., sent. n. 201/2022), "l'art. 4, comma 1, TUSP non vieta le partecipazioni di minoranza in quanto tali, ma preclude qualsiasi partecipazione, sia o no di controllo, che non soddisfi il vincolo di scopo pubblico. Inoltre, il comma 2 della stessa disposizione, che alle lettere a) e c) ammette l'attività di produzione di servizi di interesse generale, tiene fermi i limiti di cui al comma 1 senza prevedere requisiti aggiuntivi che valgano in via di principio a restringere il ricorso allo strumento societario alle sole partecipazioni di controllo.". Il mantenimento senza interventi è avvenuto "in conformità a espresse previsioni legislative" e, pertanto, non necessità di motivazione analitica (cfr. Corte Cost., sent. n. 201/2022) + +# COTRAL S.p.A. +La misura 12 della delibera ART 154/2019 (che introduce la separazione contabile) è stata differita al 2022 con la delibera ART 113/2021. Cotral dovrà pertanto presentare all'ART il report regolatorio entro 60 gg dall'approvazione del bilancio 2022. + +# E.P. Sistemi S.p.A. in liquidazione +L'assemblea straordinaria dei soci, in data 21 luglio 2021, ha preso atto delle cause di scioglimento della società, ai sensi e per gli effetti dell'art. 2484, co. 1, n. 4), cod. civ., nominando il liquidatore unico (iscrizione nel Registro delle Imprese in data 30/07/2021) + +# Hol Roses S.p.A. in fallimento +La Società è stata posta in fallimento in data 21/03/2011. Secondo l'ultimo rapporto riepilogativo, riferito al 1° semestre 2021, redatto dal curatore fallimentare e depositato in data 4 agosto 2021 presso la cancelleria fallimentare del Tribunale di Roma, la procedura a carico della Hol Roses non è stata ancora chiusa in quanto risulta creditrice di un altro fallimento (Arcadelphi Viaggi s.r.l., n. 118/2012 del Tribunale di Roma), per euro 240 mila circa. + +# Incentive S.p.A. in fallimento +La Società è stata posta in fallimento in data 30/05/2013. L'ultimo rapporto riepilogativo redatto del curatore fallimentare disponibile su Telemaco è del 22/02/2016. + +# Investimenti S.p.A. +La partecipazione in Investimenti S.p.a, (controllata dalla CCIAA di Roma con una quota del 60,76%). rientra nell'ambito di applicazione dell'articolo 4, comma 7, del TUSP nonché, con riferimento alle medesime società che si occupano di gestione di spazi fieristici, nell'art. 26, comma 12-quater del medesimo Testo unico, il quale stabilisce che "[...] solo ai fini della prima applicazione del criterio di cui all'articolo 20, comma 2, lettera e), si considerano i risultati dei cinque esercizi successivi all'entrata in vigore del presente decreto" + +In base alla legge regionale 11 agosto 2021, n. 14, art. 113, comma 3 - la Giunta regionale è stata autorizzata a proporre la messa in liquidazione di Investimenti S.p.A.. Pertanto, con deliberazione n. 913 del 14 dicembre 2021, la Giunta ha deliberato, dando mandato al Presidente della Regione Lazio, di procedere alla richiesta di convocazione senza ritardo dell'assemblea straordinaria dei soci, ai sensi dell'art. 2367, comma 1, del c.c. per proporre, ai sensi dell'art. 24 lettera f) dello Statuto societario, ed in attuazione della citata normativa regionale, lo scioglimento anticipato della società. + +Sulla base della richiesta della Regione, la società ha proceduto, dapprima alla convocazione dell'assemblea straordinaria, per deliberare sulla messa in liquidazione, e successivamente (con nota del 30 marzo 2022, agli atti regionali prot. n. 316331/2022) all'annullamento della seduta assembleare in questione, rappresentando l'incompatibilità della procedura di estinzione societaria de quo con le attività da compiersi, finalizzate al rimborso del residuo debito rientrante nell'ambito dell'accordo di riequilibrio sottoscritto con il creditore ipotecario (ARE Capital Spa-Yanez SPV Srl, subentrato ad Unicredit SpA), con conseguente revoca del finanziamento. La Regione, conseguentemente, con nota prot. 318037/2022, nel prendere atto di quanto rappresentato al riguardo dalla società, ha richiesto a quest'ultima la predisposizione di una relazione informativa sulla situazione debitoria residua nei confronti del creditore ipotecario nonchè una valutazione prognostica sulla tempistica di estinzione del debito in questione, al fine di procedere alla liquidazione societaria stabilita dal legislatore regionale. La società, con nota del 5 aprile 2022 (prot. regionale n. 528620/2022), ha indicato il 31 dicembre 2024 quale termine per la dismissione di alcuni compendi immobiliari ("ex Fiera" e "Nuova Fiera"), il cui netto ricavo sarà destinato al creditore ipotecario, evidenziando, altresì, quale alternativa la corresponsione, come da accordi, di una somma pari ad euro 20 milioni, senza tuttavia precisare, al riguardo, eventuali tempistiche e date prognostiche. + +# Lazio Ambiente S.p.A. in liquidazione +Con legge regionale n. 14/21 (art. 113, comma 1) sono state apportate modificazioni all'art. 21 commi 2 e 3, della legge regionale 28 dicembre 2018, n. 13. In particolare, il legislatore regionale, ha autorizzato la Giunta regionale a porre in essere gli atti per la messa in liquidazione di Lazio Ambiente S.p.A. + +Con Deliberazione, n. 706 del 26 ottobre 2021, recante "Assemblea ordinaria e straordinaria dei soci di Lazio Ambiente S.p.A. Atto di indirizzo", la Giunta regionale, sulla base della citata normativa regionale e degli orientamenti giuscontabili, ha ritenuto di non procedere all'adozione dei provvedimenti di cui all'art. 2447 del Cod. Civ., con conseguente scioglimento della società, nei termini di cui all'articolo 2484, co. 1, n. 4), del codice civile. + +L'Assemblea dei soci di Lazio Ambiente S.p.A., tenutasi in data 29 ottobre 2021 ha dato atto dell'intervenuta causa di scioglimento della società in questione, ai sensi e per gli effetti dell'art. 2484, co. 1, n. 4), cod. civ.. Con DPRL n. T00215 del 26/11/2021 è stato designato il liquidatore unico, nominato dall'Assemblea Straordinaria dei Soci in data 30/11/2021, con iscrizione nel Registro delle Imprese in data 04/01/2022. + +# Lazio Innova S.p.A +Attuazione della programmazione regionale mediante la realizzazione tecnica e finanziaria di investimenti pubblici e privati. + +# Laziocrea S.p.A. +Attività connesse all'esercizio delle funzioni amministrative della Regione Lazio. + +# Liricart Soc. Coop. a R.L. in liquidazione coatta amministrativa +La società è In liquidazione coatta amministrativa dal 3 giugno 2009. + +# Media One S.p.A. in fallimento +Lazio Innova S.p.A. detiene la partecipazione nella società Media One S.p.A. per effetto della fusione per incorporazione della FILAS S.p.A. La suddetta partecipazione è pari al 16,67% del capitale sociale, di cui 1,67% è la quota direttamente detenuta da Lazio Innova con risorse proprie e 15% è la quota detenuta da Lazio Innova per effetto dell'investimento operato dalla FILAS S.p.A. ai sensi della L.R. 2/85 con intervento nel capitale di rischio. + +Si rappresenta, inoltre, che già nel 2009 FILAS S.p.A. aveva richiesto ai Soci, obbligati ai sensi dell'accordo di finanziamento sottoscritto tra le parti, di acquistare la partecipazione detenuta dalla stessa ai sensi della L.R. n. 2/85 e che, a fronte del loro inadempimento e in mancanza di manifestazione di interesse all'acquisto da parte di terzi, aveva incardinato un giudizio per la condanna dei soci al pagamento delle somme dovute a titolo risarcitorio, conclusosi con sentenza della Corte d'Appello di Roma del 22.08.2016, per la quale sono in corso azioni esecutive in favore di Lazio Innova e, quindi, del Fondo di cui alla L.R. n. 2/85. In data 7 febbraio 2020 è stato dichiarato il fallimento della Società. + +# Mercato Ortofrutticolo di Fondi – M.O.F. S.c.p.a. +Con atto notarile del 24 giugno 2020, rep. n. 2723, racc. n. 1775, è divenuta esecutiva la fusione per incorporazione della società IMOF nella società MOF, con decorrenza contabile dal 1° gennaio 2020 (giusta deliberazione della Giunta regionale n. 861/201. + +Premesso quanto sopra, poiché la società MOF S.c.p.A., nel triennio precedente (2017-2019) alla ricognizione, ha conseguito un risultato medio positivo, la partecipazione poteva essere mantenuta fino al 31 dicembre 2021 ai sensi del comma 5-bis, dell'articolo 24, del decreto legislativo n. 175/2016, inserito dall'articolo 1, comma 723, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, il quale ha disposto che "[...] a tutela del patrimonio pubblico e del valore delle quote societarie pubbliche, fino al 31 dicembre 2021 le disposizioni dei commi 4 e 5 non si applicano nel caso in cui le società partecipate abbiano prodotto un risultato medio in utile nel triennio precedente alla ricognizione. Conseguentemente l'amministrazione pubblica che detiene le partecipazioni è autorizzata a non procedere all'alienazione." + +Il D.L. 25 maggio 2021, n. 73, convertito, con modificazioni, dalla L. 23 luglio 2021, n. 106, ha inserito all'interno del citato articolo 24 del d.l.gs 175/2016, il comma 5-ter, che ha esteso l'applicazione del comma 5-bis "anche per l'anno 2022 nel caso in cui le società partecipate abbiano prodotto un risultato medio in utile nel triennio 2017-2019". Successivamente il legislatore regionale, in virtù di una espressa previsione legislativa (art. 3 della l.r. n. 12 del 12 luglio 2022), ha dichiarato strategica, rispetto alle finalità perseguite dalla Regione nel settore agro-alimentare regionale (comma 1), la partecipazione regionale al capitale sociale di tale società, autorizzando (comma 2) la Giunta Regionale a deliberarne, ai sensi dell'articolo 4, comma 2, lettera a), del decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175, il mantenimento della partecipazione nelle società e a promuovere azioni volte all'ampliamento e al rilancio dei servizi svolti, in linea peraltro con la più recente giurisprudenza costituzionale (Corte Cost., sent. n. 201/2022), secondo cui "l'art. 4, comma 1, TUSP non vieta le partecipazioni di minoranza in quanto tali, ma preclude qualsiasi partecipazione, sia o no di controllo, che non soddisfi il vincolo di scopo pubblico. + +Inoltre, il comma 2 della stessa disposizione, che alle lettere a) e c) ammette l'attività di produzione di servizi di interesse generale, tiene fermi i limiti di cui al comma 1 senza prevedere requisiti aggiuntivi che valgano in via di principio a restringere il ricorso allo strumento societario alle sole partecipazioni di controllo.". Il mantenimento senza interventi è avvenuto "in conformità a espresse previsioni legislative" e, pertanto, non necessità di motivazione analitica (cfr. Corte Cost., sent. n. 201/2022). + +# Promozione e Sviluppo Latina s.r.l. in fallimento +Individuazione e analisi territoriale e imprenditoriale della zona di Latina onde poter programmare lo sviluppo dell'area territoriale anche con assistenza alle imprese nelle fasi iniziali della realizzazione del piano. + +# SAN.IM. S.p.A. +Con la legge regionale n. 7 del 22 ottobre 2018, recante "disposizioni per la semplificazione e lo sviluppo regionale", la Giunta regionale è stata autorizzata a porre in essere un percorso volto alla ristrutturazione del debito connesso all'operazione San.Im. s.p.a che porti alla successiva messa in liquidazione della società stessa. + +Con la deliberazione 863 del 20 dicembre 2018, la Giunta regionale ha deliberato di avviare la procedura di messa in liquidazione di SAN.IM. S.p.A. successivamente alla definitiva attuazione delle disposizioni normative sopra indicate. + +Inoltre, con la deliberazione di Giunta n. 827 del 10 novembre 2020 si è provveduto ad autorizzare l'esecuzione di una operazione finalizzata a semplificare la struttura della cartolarizzazione, prevedendo lo svincolo degli immobili interessati alla cartolarizzazione dall'operazione, a fronte dell'impegno da parte della Regione di continuare a garantire, in forza della delegazione di pagamento, i canoni finanziari connessi al rimborso del debito finanziario correlato all'operazione di cartolarizzazione. La succitata delibera prevede che "successivamente al completamento dell'operazione in esame e subordinatamente alla ristrutturazione della tranche 4 sarà possibile attivare la procedura di messa in liquidazione della società regionale San.Im S.p.A. con conseguente assunzione dei diritti e degli obblighi di San.Im S.p.A. in capo alla Regione in attuazionedell'articolo 65 della legge regionale 22 ottobre 2018, n.7.". + +Successivamente, con la l.r. 14/2021 (art. 113, comma 2), il legislatore regionale ha stabilito una diversa forma di razionalizzazione delle partecipazioni di San.Im, prevedendo che Lazio Innova S.p.A. proceda alla fusione per incorporazione di San.im S.p.A. Con deliberazione n. 874 del 7 dicembre 2021, la Giunta regionale ha dato indirizzo alle società Lazio Innova S.p.A (società incorporante) e SAN.IM S.p.A. (società incorporata) di avviare le procedure necessarie per giungere alla fusione per incorporazione entro il 31 ottobre 2022. La Giunta Regionale, successivamente, con deliberazione n. 913 del 25 ottobre 2022, ha differito il succitato termine al 31 ottobre 2023, in considerazione sia del cambio di vertice amministrativo della società (DPRL n. T00068 del 10 giugno 2022) che della particolare complessità delle procedure legate al riscatto anticipato degli immobili della stessa società da parte delle aziende sanitarie locali. + +# Servizi Colleferro S.C.p.A. +La partecipazione, posseduta per il tramite di Lazio Ambiente SpA in liquidazione, seguirà le procedure indicate per la suddetta società in liquidazione. + +# Società per il Polo Tecnologico Industriale Romano S.p.A. +Nel 2016 è stata espletata una procedura ad evidenza pubblica per la cessione della partecipazione di Lazio Innova S.p.A. La procedura ha avuto esito negativo (gara deserta). + +Lazio Innova ha conferito un nuovo incarico per aggiornare la stima del valore economico della suddetta partecipazione ai fini dell'avvio della procedura per la cessione delle relative quote, in ottemperanza alla D.G.R. n. 603 del 26.09.2017. + +Al fine di procedere a una nuova gara pubblica, Lazio Innova, in data 20 marzo 2019, ha acquisito una nuova perizia di stima, che ha fissato il prezzo a base d'asta della partecipazione in euro 680.000,00. + +La società ha indetto, in data 23 maggio 2019, una nuova gara pubblica per la cessione della partecipazione, ma anche tale procedura si è chiusa con esito negativo in quanto non è pervenuta nessuna offerta (gara deserta. Con nota prot. 36714 del 6 ottobre 2021 Lazio Innova ha rappresentato che "provvederà ad espletare nuove procedure ad evidenza pubblica, sulla base di una nuova perizia di stima del valore della partecipazione stessa". + +La Regione con nota prot. 857138 del 22 ottobre 2021 ha invitato la propria controllata a provvedere alla dismissione (cessione a titolo oneroso) delle partecipazioni detenute nella società in questione. Lazio Innova, sulla base di una nuova perizia di stima che ha fissato il valore della partecipazione in euro 686.400,00, ha indetto una nuova asta pubblica per la cessione delle quote di partecipazione. Il Bando è stato pubblicato sul BUR n. 107 del 18 novembre 2021 e il termine per la presentazione delle offerte è fissato al 23 dicembre 2021. + +L'ulteriore procedura, come comunicato con nota da parte della società Lazio Innova (prot. 78358/2022), si è chiusa con esito negativo in quanto nessuna offerta è pervenuta a Lazio Innova (gara deserta). Ciò stante, la partecipazione societaria regionale sarà razionalizzata mediante la procedura di recesso, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 24, commi 5-5bis-5ter, del TUSP. + +# Tuscia Expò S.p.A. in fallimento +La società è stata dichiarata fallita dal Tribunale di Viterbo in data 29 giugno 2016. Secondo l'ultimo l rapporto riepilogativo del 1° semestre 2021 redatto dal curatore fallimentare, la procedura a carico di Tuscia Expò non è stata ancora chiusa in quanto è in corso di recupero il credito nei confronti della Provincia di Viterbo e di altri clienti minori. + +# C.S.O. Italy – Centro Servizi Ortofrutticoli – Soc. Coop. Consortile +Tale partecipazione non ricade nel perimetro delle "partecipazioni indirette" così definito dall'art. 2, co.1, lett. g) del TUSP. La scheda è stata compilata esclusivamente per fini conoscitivi su invito della Corte dei conti, Sezione regionale di controllo per il Lazio (Deliberazione n. 15/2021/VSG), al fine di fornire, per le successive ricognizioni ex art. 20 TUSP, un quadro delle partecipazioni detenute comprensivo anche delle indirette "non di controllo". + +# Fiera Roma s.r.l. +La partecipazione, posseduta per il tramite di Investimenti S.p.A., seguirà la procedura indicata per la suddetta società. + +Tale partecipazione non ricade nel perimetro delle "partecipazioni indirette" così definito dall'art. 2, co.1, lett. g) del TUSP. La scheda è stata compilata esclusivamente per fini conoscitivi su invito della Corte dei conti, Sezione regionale di controllo per il Lazio (Deliberazione n. 15/2021/VSG), al fine di fornire, per le successive ricognizioni ex art. 20 TUSP, un quadro delle partecipazioni detenute comprensivo anche delle indirette "non di controllo". \ No newline at end of file diff --git a/documents/lazio/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-28_Regione Lazio_a3acb140933bb6e6dd17c55f8c4d146f/original_document.pdf b/documents/lazio/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-28_Regione Lazio_a3acb140933bb6e6dd17c55f8c4d146f/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..5c6a79fef5a283b6950b6784c7b738332890f514 --- /dev/null +++ b/documents/lazio/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-28_Regione Lazio_a3acb140933bb6e6dd17c55f8c4d146f/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:8f366cba089fd62f732dda15ac96b590e5d55f9ca14e9ab166259a770c59d312 +size 1527046 diff --git a/documents/lazio/public_services/public_holdings_rationalization/2023-01-19_Provincia di Rieti (RI)_3b44ba84a9530c7e853f26b8e78b3860/extracted_text.md b/documents/lazio/public_services/public_holdings_rationalization/2023-01-19_Provincia di Rieti (RI)_3b44ba84a9530c7e853f26b8e78b3860/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..1f7b1028b628954992a8710526247b2fa5d1e646 --- /dev/null +++ b/documents/lazio/public_services/public_holdings_rationalization/2023-01-19_Provincia di Rieti (RI)_3b44ba84a9530c7e853f26b8e78b3860/extracted_text.md @@ -0,0 +1,116 @@ +# 1. INTRODUZIONE +La legge di stabilità per il 2015 (Legge 190/2014) ha imposto agli enti locali l'avvio di un "processo di razionalizzazione" delle società a partecipazione pubblica allo scopo di assicurare il "coordinamento della finanza pubblica, il contenimento della spesa, il buon andamento dell'azione amministrativa e la tutela della concorrenza e del mercato". + +In adesione a tale disposto legislativo la Provincia di Rieti, con atto del Consiglio Provinciale n. 17 del 29/09/2017, approvava il "Piano operativo di razionalizzazione delle partecipazioni societarie". In data 23/09/2016 è entrato in vigore il nuovo Testo Unico delle Società partecipate (D. Lgs.19/08/2016 N. 175) attraverso il quale il Governo ha dato attuazione alla delega prevista nella legge 7agosto 2015 n. 124, sulla disciplina delle partecipazioni societarie delle amministrazioni pubbliche, al fine di assicurare la chiarezza delle regole, la semplificazione normativa nonché la tutela e la promozione del fondamentale principio della concorrenza. + +Le disposizioni di tale decreto hanno ad oggetto la costituzione di società da parte di amministrazioni pubbliche, nonché l'acquisto, il mantenimento e la gestione di partecipazioni da parte di tali amministrazioni, in società a totale o parziale partecipazione pubblica, diretta o indiretta. + +In particolare, il decreto risponde alle esigenze individuate dal Parlamento ai fini del riordino della disciplina delle partecipazioni societarie delle amministrazioni pubbliche, attraverso i seguenti principali interventi: +- ambito di applicazione della disciplina, con riferimento sia all'ipotesi di costituzione della società sia all'acquisto di partecipazioni in altre società a totale o parziale partecipazione pubblica, diretta o indiretta (artt. 1, 2, 23 e 26); +- individuazione dei tipi di società e le condizioni e i limiti in cui è ammessa la partecipazione pubblica (artt. 3 e 4); +- rafforzamento degli oneri motivazionali e degli obblighi di dismissione delle partecipazioni non ammesse (artt. 5, 20 e 24); +- razionalizzazione delle disposizioni in materia di costituzione di società a partecipazione pubblica e acquisizione di partecipazioni (artt. 7 e 8), nonché di organizzazione e gestione delle partecipazioni (artt. 6, 9, 10 e 11); +- introduzione di requisiti specifici per i componenti degli organi amministrativi e la definizione delle relative responsabilità (art. 11 e 12); +- definizione di specifiche disposizioni in materia di monitoraggio, controllo e controversie (artt. 13 e 15); +- introduzione di disposizioni specifiche in materia di crisi d'impresa e l'assoggettamento delle società a partecipazione pubblica alle disposizioni sul fallimento, sul concordato preventivo e/o amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi (art. 14); +- riordino della disciplina degli affidamenti diretti di contratti pubblici per le società "in house providing" (art. 16); +- introduzione di disposizioni specifiche in materia di società a partecipazione mista pubblico-privata (art. 17); +- introduzione di disposizioni specifiche in materia di quotazione delle società a controllo pubblico in mercati regolamentati (art. 18); +- razionalizzazione delle disposizioni vigenti in materia di gestione del personale (artt. 19 e 25); +- assoggettamento delle società partecipate agli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni di cui al D.lgs. 33/2013 (art. 22); +- razionalizzazione delle disposizioni finanziarie vigenti in materia di società partecipate dalle pubbliche amministrazioni locali (art. 21); +- attuazione di una ricognizione periodica (annuale) delle società partecipate e l'eventualeadozione di piani di razionalizzazione (art. 20); +- revisione straordinaria delle partecipazioni detenute dalle amministrazioni pubbliche, in sede di entrata in vigore del testo unico (art. 24); +- disposizioni di coordinamento la legislazione vigente (art. 27 e 28). + +Entro il 30/09/2017 ogni amministrazione pubblica aveva l'obbligo di adottare una delibera inerente la ricognizione di tutte le partecipazione detenute alla data del 23/09/2016 da inviare alla competente sezione regionale della Corte dei conti nonché alla struttura per il controllo e il monitoraggio, prevista dal suddetto decreto (MEF), indicando le società da alienare ovvero oggetto di operazioni di razionalizzazione, fusione, o soppressione, anche mediante messa in liquidazione o cessione. + +Tale provvedimento ricognitivo – da predisporre sulla base delle linee di indirizzo di cui alladeliberazione n. 19/SEZAUT/2017/INPR del 19/07/2017 della Corte dei conti – costituiva aggiornamento del suddetto piano operativo di razionalizzazione adottato ai sensi della legge di stabilità per l'anno 2015, dalle amministrazioni di cui ai commi 611 e 612 della medesima legge, fermo restando i termini ivi previsti. + +Con deliberazione del Consiglio Provinciale esecutiva n. 17 del 29/09/2017 questa Amministrazione Provinciale ha provveduto pertanto ad effettuare la ricognizione straordinaria delle partecipazioni possedute alla predetta data, analizzando la rispondenza delle società partecipate ai requisiti richiesti per il loro mantenimento da parte di una amministrazione pubblica, cioè alle categorie di cui all'art. 4 T.U.S.P., il soddisfacimento dei requisiti di cui all'art. 5 (commi 1 e 2), il ricadere in una delle ipotesi di cui all'art. 20 comma 2 T.U.S.P. + +Con successiva deliberazione di C.P. esecutiva n. 38 del 28/12/2018 l'Ente ha poi provveduto ad effettuare la ricognizione ordinaria di cui all'art. 20 stabilendo "di mantenere, in modifica della precedente delibera" n. 17/2017, la partecipazione nelle società Servizi Ambientali Provincia di Rieti s r l – SAPRODIR, Acqua Pubblica Sabina S. p. A., Polo Universitario di Rieti "Sabina Universitas" S.C.P.A. salvo le dismissioni già avviate. + +Per quanto riguarda il Polo Universitario di Rieti "Sabina Universitas", con deliberazione del Consiglio Provinciale n. 27 del 20/11/2017, si è fra l'altro deciso di mantenere una partecipazione limitata consistente in una sola quota – all'epoca pari ad €. 5.000,00 – e di dismettere le ulteriori azioni possedute. In esecuzione di detta deliberazione, l'Assemblea Straordinaria, con verbale rep.n.14902 raccolta n. 9181 del 09/03/2018 del Notaio in Rieti Avv. Paolo Gianfelice, ha dapprima ridotto il capitale sociale ad €. 215.000,00 e successivamente annullato n. 81 azioni acquisite dalla Provincia di Rieti per impossibilità di collocamento sul mercato e quindi ulteriormente ridotto il capitale ad € 134.000,00 e, conseguentemente, la partecipazione dell'Ente a n. 1 sola azione del valore di € 1.000,00 pari allo 0,75% del capitale sociale. + +Quanto invece alla società Servizi Ambientali Provincia di Rieti S.r.l. – S.A.PRO.DI.R, rilevato che risultavano avviate le procedure di alienazione della quota detenuta dall'Ente, pari al 21,18% del capitale sociale, si dava atto che, all'esito delle procedure ad evidenza pubblica debitamente avviate, risultavano aggiudicate le seguenti quote: +- 0,84% del C.S. al Comune di Marcetelli e 1,86% del C.S. al Comune di Poggio Bustone, giusta Determinazione dirigenziale esecutiva n. 568/I del 26/07/2018; +- un'ulteriore quota fino a concorrenza del 1% complessivo del C.S. al Comune di Marcetelli e la quota del 1,2% del C.S. al Comune di Longone Sabino, giusta Determinazione dirigenziale esecutiva n. 604/I del 10/09/2018; + +Con la richiamata deliberazione n. 38 del 28/12/2018, il Consiglio Provinciale deliberava quindi di mantenere la residua quota del 17,12% del Capitale Sociale. + +Con ulteriore Deliberazione del Consiglio Provinciale n. 23 del 27/12/2019 è stata ravvisata la necessità di non intraprendere ulteriori azioni di razionalizzazione e, quindi, espressa la volontà di mantenere le attuali partecipazioni nelle società "S.A.PRO.DI.R S.r.l.", "A.P.S S.p.A." e "Polo Univeristario di Rieti "Sabina Universitas" S.C.P.A." oltre alla partecipazione totalitaria di Risorse Sabine in liquidazione S.r.l. per la quale si è deciso di procedere a compulsare le possibili iniziative volte al contenimento delle perdite. + +Con successiva Deliberazione del Consiglio Provinciale n. 25 del 28/12/2020, preso atto di non intraprendere ulteriori azioni di razionalizzazione, il Consiglio Provinciale ha espresso la volontà di mantenere le attuali partecipazioni nelle società "S.A.PRO.DI.R S.r.l.", "A.P.S S.p.A." e "Polo Univeristario di Rieti "Sabina Universitas" S.C.P.A." oltre alla partecipazione totalitaria di "Risorse Sabine in liquidazione S.r.l." per la quale è stato conferito espresso mandato al Liquidatore incaricato di curare l'attivazione della procedura fallimentare ai sensi e per gli effetti dell'art. 14 co. I del D. Lgs. 19/08/2016 n. 175 e ss.mm.ii. + +Con successiva Deliberazione del Consiglio Provinciale n. 23 del 29/12/2021, preso atto di non intraprendere ulteriori azioni di razionalizzazione, il Consiglio Provinciale ha espresso la volontà di mantenere le attuali partecipazioni nelle società "S.A.PRO.DI.R S.r.l.", "A.P.S S.p.A." e "Polo Univeristario di Rieti "Sabina Universitas" S.C.P.A." oltre alla partecipazione totalitaria di "Risorse Sabine in liquidazione S.r.l." per la quale è stato conferito espresso mandato al Liquidatore incaricato di curare l'attivazione della procedura fallimentare ai sensi e per gli effetti dell'art. 14 co. I del D. Lgs. 19/08/2016 n. 175 e ss.mm.ii e di verificare entro tempi brevi (31/03/2022) se sussistenti le condizioni per procedere alla chiusura della liquidazione, ovvero sia necessario, ricorrendone le condizioni, procedere con gli ulteriori atti volti all'avvio della procedura fallimentare ai sensi e per gli effetti dell'art. 14 co. I del D.lgs. 19/08/2016 n. 175 e ss.mm.ii.. + +Successivamente, in attuazione della volontà espressa nelle Assemblee dei Soci come risultante dai relativi Verbali del'11/01/2022 e 08/03/2022, il Liquidatore della società Risorse Sabine in Liquidazione S.r.l. ha depositato l'Istanza di Fallimento dinanzi al Tribunale Civile di Rieti, il quale, con Sentenza N. 18 pubblicata l'11/10/2022 ha dichiarato il fallimento della Società Risorse Sabine S.R.L., Giudice Delegato la Dr.ssa Francesca Sbarra e con ordinanza del 17/10/2022 è stato nominato Curatore l'Avv. Daniele Guidoni in sostituzione del curatore nominato con sentenza di fallimento; + +Dall'attuazione della deliberazione del Consiglio Provinciale n. 17 del 29/09/2017 come successivamente modificata con deliberazione del Consiglio Provinciale n. 38 del 28/12/2018 e della deliberazione n. 27 del 20/11/2017 concernente la Sabina Universitas, aggiornata con la Deliberazione consiliare n. 23 del 27/12/2019, con la Deliberazione consiliare n. 25 del 28/12/2020 e con la Deliberazione consiliare n. 23 del 29/12/2021 è scaturito il seguente piano di razionalizzazione: +- Acqua Pubblica Sabina S.p.A.: Si occupa dell'erogazione di servizi concernenti beni pubblici fondamentali come tali strettamente necessari per il perseguimento delle finalità istituzionali dell'Ente fra le quali la necessità di fornire assistenza e sostegno ai piccoli comuni in quanto attività di interesse generale +- Polo Universitario di Rieti "Sabina Universitas" S.C.P.A: Società erogatrice di servizi strettamente necessari per il perseguimento delle finalità Istituzionali dell'Ente fra le quali lo sviluppo socio–economico–culturale del territorio in quanto attività di interesse generale +- Servizi Ambientali Provincia di Rieti S.r.l. S.A.PRO.DI.R.: Produce beni e servizi strettamente necessari per il perseguimento delle finalità istituzionali dell'Ente fra le quali la necessità di fornire assistenza e sostegno ai piccoli comuni in quanto attività di interesse generale e per il perseguimento delle finalità istituzionali dell'ente in materia ambientale. + +Le società di cui trattasi erogano servizi di interesse generale pienamente rientranti nella previsione di cui all'art. 4 comma 1 lett. a) D. Lgs. 19/08/2016 n. 175 e ss.mm.ii. Come dimostrato dalle schede di ricognizione allegati da B1 a B3 compilate secondo gli indirizzi del MEF dette Società rispettano i vincoli di cui all'art. 20 comma II lett. b) – c) – e) in punto di rapporto amministratori/dipendenti, fatturato medio e risultati di esercizio. Inoltre le attività svolte non risultano minimamente sovrapponibili; pertanto non vi è necessità di aggregazione. Per tutto quanto sopra la scelta di mantenere le su indicate partecipazioni compiuta con la Deliberazione di revisione ordinaria n. 23 del 29/12/2021 può essere confermata. + +Per un'analisi ricognitiva dettagliata dello stato di attuazione delle relative azioni di razionalizzazione si rimanda alle schede di cui all'allegato B4 compilate secondo le indicazioni contenute negli indirizzioperativi del M.E.F. + +# 2. RAZIONALIZZAZIONE PERIODICA DELLE PARTECIPAZIONI PUBBLICHE +L'art. 20 del T.U.S.P. "Razionalizzazione periodica delle partecipazioni pubbliche" al comma 1 prevede che le amministrazioni pubbliche effettuino annualmente, con proprio provvedimento, un'analisi dell'assetto complessivo delle società in cui detengono partecipazioni, dirette o indirette, predisponendo, ove ricorrano i presupposti di cui al successivo comma 2, un piano di riassetto per la loro razionalizzazione, fusione o soppressione, anche mediante messa in liquidazione o cessione. + +Sempre ai sensi del comma 2, il Piano è corredato da un'apposita relazione tecnica, con specifica indicazione di modalità e tempi di attuazione. Ai sensi dell'art. 20 del T.U.S.P. "Razionalizzazione periodica delle partecipazioni pubbliche", al comma 3 si prevede che i provvedimenti di cui ai commi 1 e 2 sono adottati entro il 31 Dicembre di ogni anno, e trasmessi con le modalità definite al comma 3 medesimo. Infine il successivo comma 4 prevede che in caso di adozione del piano di razionalizzazione le pubbliche amministrazioni approvino una relazione sull'attuazione del piano che evidenzi i risultati conseguiti, entro il 31 Dicembre dell'anno successivo. + +# 3. ANALISI STATO DI ATTUAZIONE DEL PIANO OPERATIVO DI RAZIONALIZZAZIONE E DETERMINAZIONI OPERATIVE +In attuazione di quanto stabilito con deliberazione di Consiglio Provinciale n. 23 del 29/12/2021, questa Amministrazione, anche sulla base delle modifiche apportate all'originario piano di razionalizzazione, ha provveduto ad attivare e/o proseguire procedure necessarie per portare a compimento le residue azioni di razionalizzazione delle partecipazioni societarie, con particolare riferimento a quelle per le quali è stata decisa la dismissione, operazione quest'ultima che richiede lo svolgimento di iter complessi e articolati. + +Non può essere tralasciato come anche le annualità 2021-2022, siano state comunque peculiari dal punto di vista della possibilità delle azioni amministrative da poter porre concretamente in essere. Lo stato di emergenza deliberato dal Consiglio dei Ministri nel Gennaio 2020, proseguito nel corso del 2021, in conseguenza del rischio sanitario connesso all'insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili, le misure di contrasto e contenimento dell'emergenza sanitaria da "COVID-19" messe in atto, se in un primo momento hanno completamento paralizzato l'attività amministrativa (sospensione della stessa con differimento dei relativi termini) in un secondo momento hanno fortemente rallentato la stessa. Predetta emergenza, sommata alla impossibilità di garantire risorse umane a tempo pieno al Servizio Società ed Organismi partecipati dell'Ente, la non pronta collaborazione da parte dei controinteressati – sicuramente causata anche all'emergenza sopra descritta – sono tutti fattori che hanno contribuito a rallentare in maniera significativa la conclusione dei procedimenti amministrativi intrapresi e volti a dare concreta attuazione agli indirizzi deliberati dal Consiglio Provinciale. Tuttavia molteplici azioni sono state intraprese e buona parte completate in ragione degli indirizzi impartiti dall'Organo consiliare. Di seguito, si riporta una breve analisi dello stato di attuazione del piano di razionalizzazione risultante dal combinato disposto delle deliberazioni del Consiglio Provinciale n. 17 del 29/09/2017 (revisione straordinaria) n. 38 del 28/12/2018 (revisione ordinaria 2017), n. 23 del 27/12/2019 (revisione ordinaria 2018), n. 25 del 28/12/2020 (revisione ordinaria 2019) e n. 23 del 29/12/2021 (revisione ordinaria 2020). + +La Provincia di Rieti ha deliberato di confermare l'alienazione della partecipazione detenuta in Servizi Ambientali Provincia di Rieti S.r.l. – S.A.PRO.DI.R. (limitatamente alla quota pari all'1,86% del capitale) e, per Risorse Sabine S.r.l. in liquidazione - per la quale non potevano essere intraprese ulteriori e diverse azioni di razionalizzazione – di dare mandato anche al nuovo Liquidatore circa la verifica delle condizioni per poter addivenire alla chiusura della Liquidazione, ovvero, ricorrendone le condizioni, procedere con gli atti per l'avvio della procedura fallimentare ai sensi e per gli effetti dell'art. 14 co. 1 del D.LGS. n. 175/2016 e ss.mm.ii.; + +## 3.1 +Le quote della Società "Servizi Ambientali Provincia di Rieti S.r.l." sono state aggiudicate in esito a gara con il metodo delle offerte al rialzo sull'importo a base d'asta [art.73 lett c) R.D. 23/05/1924 n. 827] ai soci è stata comunicata la volontà dialienare ai fini dell'eventuale esercizio del diritto di prelazione ed entro il termine di giorni novanta dalla comunicazione, detto diritto non risulta essere stato esercitato da alcuno dei soci. + +Sicché si è provveduto alle procedure per la stipula dei relativi contratti di vendita con i soggetti aggiudicatari: +- Comune di Marcetelli per una quota pari al 1% del capitale sociale al prezzo di €. 535,05=; +- Comune di Poggio Bustone per una quota pari al 1,86% del capitale sociale per il prezzo di €. 1.000,00=; +- Comune di Longone Sabino per una quota pari al 1,2% del capitale sociale per il prezzo di €. 642,65=. + +In data 31/08/2021 con atto rogato per Notaio avv. Paolo Gianfelice [registrato in data 23/09/2021 al n. 2.862 serie IT, Rep. n. 11.793 Racc. n. 11.279] si è provveduto a trasferire definitivamente le quote aggiudicate ai Comuni di Marcetelli e Longone Sabino, come sopra meglio dettagliate. + +Con Deliberazione di Consiglio Comunale esecutiva n. 27 del 29/09/2021 - acquisita al prot. dell'Ente con il n. 2021-10-06-0017788 il Comune di Poggio Bustone ha deliberato di rinunciare all'acquisto della quota pari al 1,86% del Capitale Sociale della Società S.A.PRO.DI.R. S.r.l. e, pertanto, non si è provveduto alla stipula del contratto e del trasferimento della quota aggiudicata dal suddetto Comune. + +Pertanto, per quanto sopra appena descritto si è provveduto ad avviare una nuova procedura di evidenza pubblica per la vendita della suddetta quota del 1,86%, al fine di dar corso agli indirizzi impartiti dall'Organo consiliare. + +Con Determinazione dirigenziale n. 82/I del 20/07/2022 è stato approvato l'avviso di asta pubblica e pedissequi allegati al fine di attuare l'indirizzo espresso dal Consiglio Provinciale con la Deliberazione n. 23 del 29/12/2021. + +Successivamente con l'avviso di vendita della quota dell'1,86% di partecipazione della Provincia di Rieti nel capitale sociale della Società Servizi Ambientali Provincia di Rieti s.r.l. – protocollo dell'Ente con n. 15716 del 10.08.2022 – è stato indetto pubblico incanto con il metodo di cui all'art. 73, lettera c), del R.D. 23 maggio 1924, n. 827, a mezzo di offerta segreta, con aggiudicazione al migliore offerente in aumento o almeno pari al prezzo base d'asta, con esclusione di offerte a ribasso, per la cessione di parte (pari all'1,86%) delle quote di partecipazione al capitale sociale detenute dalla Provincia di Rieti nella Società Servizi Ambientali Provincia di Rieti S.r.l., riservando il diritto di prelazione da parte dei soggetti legittimati come stabilito dallo Statuto della Società SAPRODIR srl. + +La presentazione delle offerte aveva termine il giorno 14 ottobre 2022 ore 12.00 con fissazione della seduta d'asta pubblica alle ore 12.00 del giorno 18 ottobre 2022. Non essendo pervenuta alcuna offerta alla data di scadenza, si dichiarava di non procedere alla seduta d'asta pubblica per alienazione quota dell'1,86% di partecipazione della Provincia di Rieti nel capitale sociale della Società Servizi Ambientali Provincia di Rieti s.r.l.. + +In ragione di quanto sopra rappresentato, la procedura volta alla vendita della quota dell'1,86% si è conclusa con esito negativo. + +## 3.2 +La quota della Società "Parco Industriale della Sabina S.p.A." è stata parimenti aggiudicata mediante gara con il metodo delle offerte al rialzo alla "SECI REAL ESTATE S.p.A." [già socia di maggioranza della compagine] giusta Determinazione dirigenziale n. 605/I del 10/09/2018 al prezzo di €. 5.500,00= per l'intera quota detenuta pari al 1% del capitale. + +In data 12/10/2021 con atto rogato per Notaio avv. Paolo Gianfelice si è provveduto a trasferire definitivamente le quote aggiudicate, come sopra meglio dettagliate – repertorio n. 17888 raccolta n. 11349 registrato a Rieti il 19/10/2021 al n. 3186 serie IT. + +## 3.3 +La società in house "Risorse Sabine in Liquidazione S.r.l." risulta posta in liquidazione già con delibera assembleare del 31/03/2015 – rogito n. 12.070 per Notaio in Rieti avv. Paolo Gianfelice. Al riguardo si evidenzia come con sentenza n. 18 pubblicata in data 11/10/2022 è stato dichiarato il fallimento della società Risorse Sabine S.R.L., Giudice Delegato la Dr.ssa Francesca Sbarra e con ordinanza del 17/10/2022 è stato nominato Curatore l'Avv. Daniele Guidoni in sostituzione del curatore nominato con sentenza di fallimento. + +Nel corso dell'anno 2020 il liquidatore incaricato, dott. Pierluigi Coccia, ha presentato le dimissioni da Liquidatore incaricato, sospese su richiesta del Socio unico Provincia di Rieti fino alla data del 31/12/2020 onde consentire la prosecuzione della liquidazione nel modo più efficiente ed efficace possibile alla luce degli intendimenti della Provincia di Rieti di dare un significativo impulso alla medesima. Tale evento, sommato alle difficoltà di riscuotere completamente i crediti vantati dalla Società ed onorare completamente i debiti – difficoltà amplificate con la concomitanza dell'emerga sanitaria da COVID-19 ancora in corso – hanno di fatto reso impossibile il rispetto del "termine perentorio di conclusione della procedura di liquidazione al 31/12/2020" approvato dal Consiglio provinciale nell'emendamento prot. n. 25.499/A del 27/12/2019 approvato con D.C.P. n. 23 del 27/12/2019. Ad ogni buon conto in data 07/12/2020 – prot. C_C816 - - 1 – 1 2020-12-07 – 0025295, si è provveduto a richiedere una relazione sullo stato dell'arte della liquidazione in corso. In data 16 Dicembre 2020 [con pec acquisita al protocollo dell'Ente al n. C_C816 - - 1 – 1 2020-12-17-0025961] il Liquidatore ha rimesso relazione sullo stato dalla quale, a piena conferma delle difficoltà già evidenziate con propria nota datata 05 Maggio 2019, risulta che a fronte di un attivo di €. 716.738,00= la Società Risorse Sabine S.r.l. in Liquidazione ha un'esposizione debitoria di €. 3.000.624,00= secondo la seguente ripartizione: per il 66% debiti verso la Provincia di Rieti, mentre per il 34% debiti verso altri creditori tra i quali figura l'Agenzia delle Entrate e Riscossione. + +Vieppiù che negli incontri avuti nel periodo Marzo – Giugno 2020 alla presenza anche del Consigliere provinciale delegato, dei Dirigenti dei Settori Finanziario e Patrimonio della Provincia il Liquidatore aveva proposto di intraprendere una o più azioni ingiuntive nei riguardi della Regione Lazio – Ente creditore per una somma cospicua verso la Società partecipata. Tuttavia l'inizio di tali azioni avrebbe comportato la necessità di anticipare somme di denaro che Risorse Sabine non disponeva in cassa né che il Socio unico avrebbe potuto anticipare in virtù dell'espresso divieto normativo di cui all'art. 14 co. V del D. Lgs. 19/08/2016 n. 175 e ss.mm.ii. Lo stesso Liquidatore incaricato nella relazione di cui sopra ha avuto modo di specificare che in virtù della situazione descritta nella stessa non è stato possibile chiudere la liquidazione entro la data prefissata del 31 Dicembre 2020. Specifica difatti che i motivi ostativi alla chiusura della liquidazione nel corso dell'anno 2020 sono da ricercare, in primo luogo, nel fatto che non è stato possibile procedere con azioni esecutive mirate a liquidare i crediti presenti in bilancio, con particolare riferimento a quelli nei confronti della Regione Lazio, per molteplici ragioni già ampiamente note all'amministrazione tra cui l'interlocuzione della Provincia stessa con la Regione finalizzata al recupero del progetto dei cosiddetti "villaggetti" nonché la mancanza di disponibilità finanziarie necessarie per sostenere le spese legali; in secondo luogo, nella oggettiva difficoltà di collocare sul mercato il fabbricato adibito ad incubatoio presso il comune di Varco Sabino. In ogni caso, dall'analisi della situazione patrimoniale e finanziaria allora prodotta il Liquidatore incaricato confermava l'impossibilità di coprire tutte le posizioni debitorie in essere, anche se in forma transattiva, senza un intervento del socio unico. Detta soluzione, ovvero l'intervento del Socio unico, risultava non attuabile per due ordini di motivi. Il primo di carattere generale in quanto in ossequio alla normativa in materia di società partecipate da enti pubblici ed alla costante giurisprudenza anche della Magistratura contabile, non è consentito al socio pubblico procedere a ricapitalizzazioni o ad altri interventi straordinari di copertura delle perdite societarie al solo scopo di assicurare la continuità aziendale senza alcuna prospettiva di effettivo rientro strutturale e, perciò, con esborsi non giustificati da apprezzabili esigenze di interesse generale. Difatti, la Giurisprudenza contabile ha più volte avuto modo di specificare come nella particolare fase della vita sociale che la liquidazione rappresenta, il contributo finanziario che il socio pubblico dovrebbe apportare sarebbe destituito delle finalità proprie di duraturo riequilibrio strutturale traducendosi di fatto in un accollo delle passività societarie con rinuncia esplicita al beneficio dell'ordinaria limitazione di responsabilità connessa alla separazione patrimoniale, andando quindi a configurare il soccorso finanziario espressamente vietato dalla normativa di specie. Nel caso della Società in questione, inoltre, sovviene un altro motivo, di carattere speciale, derivante dal parere della Corte dei Conti Sezione Regionale di Controllo per il Lazio - acquisito al protocollo dell'Ente con il n. C_816 - - 1 – 2018-10-18–0029331 - che ha escluso per il caso specifico della società in house Risorse Sabine srl in liquidazione, la possibilità di un intervento finanziario da parte del Socio Unico volto ad evitare il fallimento societario. + +In data 18/05/2021, l'Assemblea dei soci ha accettato le dimissioni del Liquidatore incaricato – dott. Pierluigi Coccia – nominando il nuovo Liquidatore – dott. Enzo Magnarella – individuato a seguito di apposita procedura di evidenza pubblica. In data 14/10/2021 con nota prot. n. C_C816- - 1 -2021-10- 14-0018387 al quale è stata richiesta una relazione sullo stato dell'arte e attuazione degli obiettivi prefissati ad oggi in attesa di formale riscontro. + +Il liquidatore dott. Enzo Magnarella ha prodotto la relazione sulla situazione della Società Risorse Sabine s.r.l. che è stata acquisita al protocollo con n. 19758 del 02/11/2021. Tuttavia, stante la mancata chiusura della liquidazione è stato dato conseguente avvio alla procedura fallimentare ai sensi e per gli effetti dell'art. 14 comma 1 del Dlgs n.175/2016 e ss.mm.ii. dinanzi al Tribunale di Rieti che ha dichiarato il fallimento della suddetta Società con sentenza n.18 dell'11/10/2022- RG fall. 14/2022. + +Considerazioni diverse e del tutto non collegate all'azione sopra descritta riguardano invece la realizzazione del progetto denominato "Centri di Accoglienza di Protezione Civile" – progetto finanziato dalla Regione Lazio alla Provincia di Rieti e da questa affidato, mediante Deliberazione di Giunta Provinciale esecutiva n. 309 del 25/11/2008, alla Società "Rieti Turismo S.p.A.", poi confluitain Risorse Sabine – reinternalizzato con Deliberazione del Presidente esecutiva n. 09 del 28/01/2021. + +# 4. CONCLUSIONI +La ricognizione effettuata non prevede quindi un nuovo piano di razionalizzazione. Si propone di confermare le azioni di razionalizzazione intraprese. Per quanto riguarda altresì le altre partecipazioni societarie possedute, delle quali il mantenimento è confermato, si ribadisce che le stesse hanno come oggetto esclusivo l'erogazione di servizi strettamente necessari per il perseguimento delle finalità istituzionali dell'Ente e quindi rientranti nella previsione di cui all'art. 4 comma 1 lett. a). Inoltre, per la Sabina Universitas la partecipazione è stata già ridotta ad una quota simbolica ininfluente dal punto di vista finanziario. Da citare, per completezza espositiva anche se non attinente alla scrivente Amministrazione per le motivazioni sopra esposte, la disposizione la L. 30/12/2018 n. 145, la quale con l'introduzione del comma 5- bis all'art. 24 del T.U.S.P. ha previsto la disapplicazione, fino al 31 Dicembre 2021, dei commi 4 e 5 nel caso di società partecipate che abbiano prodotto un risultato medio in utile nel triennio precedente alla ricognizione. Con riguardo invece al raggiungimento dell'obiettivo imposto alle Società partecipate della riduzionedelle spese di funzionamento pari ad una percentuale pari all'0,5% del valore contabilizzato dalle stesse società partecipate nel proprio bilancio approvato al 31/12/2019 [D.C.P. n. 25 del 28/12/2020],deve essere riferito che allo stato non risultano comunicazioni in merito da parte delle Società, nonostante la richiesta effettuata dalla Dirigente Primo Settore Provincia di Rieti con nota prot. n. C_C816 - - 1 – 2021-10-13- 0018271 [agli atti dell'Ufficio]. + +Per tutto quanto sopra descritto non risulta allo stato necessario modificare le scelte operative adottate all'esito delle deliberazioni sopra richiamate. Può pertanto essere confermato il piano di razionalizzazione operativo scaturito dall'attuazione dell'ultima deliberazione di revisione ordinaria, Deliberazione consiliare esecutiva n. 23 del 29/12/2021, proponendo di rinnovare l'alienazione della quota dell'1,86% della partecipazione nella Società Servizi Ambientali Provincia di Rieti SRL. + +Con attinenza invece socie eventuali disposizioni che stabiliscono, a loro carico, divieti o limitazioni alle assunzioni di personale ai sensi e per gli effetti dell'art. 19, co. V, D. Lgs. 19/08/2016 n. 175 e ss.mm.ii. si ravvisa di fissare per le Società Partecipate di cui alla presente, come obiettivo, il contenimento delle spese di funzionamento, ivi comprese quelle per il personale. diff --git a/documents/lazio/public_services/public_holdings_rationalization/2023-01-19_Provincia di Rieti (RI)_3b44ba84a9530c7e853f26b8e78b3860/original_document.pdf b/documents/lazio/public_services/public_holdings_rationalization/2023-01-19_Provincia di Rieti (RI)_3b44ba84a9530c7e853f26b8e78b3860/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..8d8714e6e8ea023a3bfeaf0e2d846672ca438e99 --- /dev/null +++ b/documents/lazio/public_services/public_holdings_rationalization/2023-01-19_Provincia di Rieti (RI)_3b44ba84a9530c7e853f26b8e78b3860/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:ba3f87339be002ca1cadff9b9f631f1fd3f1eb8573bfd22141c445defe7ef148 +size 1036611 diff --git a/documents/lazio/public_services/public_holdings_rationalization/2023-03-31_Comune di Viterbo (VT)_4fc333b48f3efb524c4259bab274de7f/extracted_text.md b/documents/lazio/public_services/public_holdings_rationalization/2023-03-31_Comune di Viterbo (VT)_4fc333b48f3efb524c4259bab274de7f/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..966bea9c92ba746205fa970939bbec1053be7682 --- /dev/null +++ b/documents/lazio/public_services/public_holdings_rationalization/2023-03-31_Comune di Viterbo (VT)_4fc333b48f3efb524c4259bab274de7f/extracted_text.md @@ -0,0 +1,472 @@ +# 1. Premessa normativa di riferimento +Il quadro normativo di riferimento in materia di adempimenti ai fini della verifica della legittima detenibilità delle società partecipate è costituito da: +- dalla Legge 24-12-2007, n. 244 "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di Stabilità 2008) che all'art. 3, commi da 27 a 29, testualmente recita: + - comma 27 – "Al fine di tutelare la concorrenza e il mercato, le amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, non possono costituire società aventi per oggetto attività di produzione di beni e di servizi non strettamente necessarie per il perseguimento delle proprie finalità istituzionali, né assumere o mantenere direttamente partecipazioni, anche di minoranza, in tali società. È sempre ammessa la costituzione di società che producono servizi di interesse generale e che forniscono servizi di committenza o di centrali di committenza a livello regionale a supporto di enti senza scopo di lucro e di amministrazioni aggiudicatrici di cui all'articolo 3, comma 25, del codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e l'assunzione di partecipazioni in tali società da parte delle amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, nell'ambito dei rispettivi livelli di competenza". + - comma 28 – "L'assunzione di nuove partecipazioni e il mantenimento delle attuali devono essere autorizzati dall'organo competente con delibera motivata in ordine alla sussistenza dei presupposti di cui al comma 27. La delibera di cui al presente comma è trasmessa alla sezione competente della Corte dei conti". + - comma 29 – "Entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge le amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, nel rispetto delle procedure ad evidenza pubblica, cedono a terzi le società e le partecipazioni vietate ai sensi del comma 27. Per le società partecipate dallo Stato, restano ferme le disposizioni di legge in materia di alienazione di partecipazioni.". +- dal Decreto Legge del 18 ottobre 2012 n. 179 (Misure urgenti per le attività produttive, le infrastrutture e i trasporti locali, la valorizzazione dei beni culturali ed i comuni) che all'art. 34 testualmente recita: + - comma 20 – "Per i servizi pubblici locali di rilevanza economica, al fine di assicurare il rispetto della disciplina europea, la parità tra gli operatori, l'economicità della gestione e di garantire adeguata informazione alla collettività di riferimento, l'affidamento del servizio è effettuato sulla base di apposita relazione, pubblicata sul sito internet dell'ente affidante, che da' conto delle ragioni e della sussistenza dei requisiti previsti dall'ordinamento europeo per la forma di affidamento prescelta e che definisce i contenuti specifici degli obblighi di servizio pubblico e servizio universale, indicando le compensazioni economiche se previste." +- dalla Legge 23 dicembre 2014, n. 190 "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato" (Legge di Stabilità 2015) che all'art. 1, commi da 611 a 614 testualmente recita: + - comma 611 – "Fermo restando quanto previsto dall'articolo 3, commi da 27 a 29, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e successive modificazioni, e dall'articolo 1, comma 569, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, e successive modificazioni, al fine di assicurare il coordinamento della finanza pubblica, il contenimento della spesa, il buon andamento dell'azione amministrativa e la tutela della concorrenza e del mercato, le regioni, le province autonome di Trento e di Bolzano, gli enti locali, le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, le università e gli istituti di istruzione universitaria pubblici e le autorità portuali, a decorrere dal 1º gennaio 2015, avviano un processo di razionalizzazione delle società e delle partecipazioni societarie direttamente o indirettamente possedute, in modo da conseguire la riduzione delle stesse entro il 31 dicembre 2015, anche tenendo conto dei seguenti criteri: + - eliminazione delle società e delle partecipazioni societarie non indispensabili al perseguimento delle proprie finalità istituzionali, anche mediante messa in liquidazione o cessione; + - soppressione delle società che risultino composte da soli amministratori o da un numero di amministratori superiore a quello dei dipendenti; + - eliminazione delle partecipazioni detenute in società che svolgono attività analoghe o similari a quelle svolte da altre società partecipate o da enti pubblici strumentali, anche mediante operazioni di fusione o di internalizzazione delle funzioni; + - aggregazione di società di servizi pubblici locali di rilevanza economica; + - contenimento dei costi di funzionamento, anche mediante riorganizzazione degli organi amministrativi e di controllo e delle strutture aziendali, nonché attraverso la riduzione delle relative remunerazioni". + - comma 612 - "I presidenti delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano, i presidenti delle province, i sindaci e gli altri organi di vertice delle amministrazioni di cui al comma 611, in relazione ai rispettivi ambiti di competenza, definiscono e approvano, entro il 31 marzo 2015, un Piano operativo di razionalizzazione delle società e delle partecipazioni societarie direttamente o indirettamente possedute, le modalità e i tempi di attuazione, nonché l'esposizione in dettaglio dei risparmi da conseguire. Tale piano, corredato di un'apposita relazione tecnica, è trasmesso alla competente sezione regionale di controllo della Corte dei conti e pubblicato nel sito internet istituzionale dell'amministrazione interessata. Entro il 31 marzo 2016, gli organi di cui al primo periodo predispongono una relazione sui risultati conseguiti, che è trasmessa alla competente sezione regionale di controllo della Corte dei conti e pubblicata nel sito internet istituzionale dell'amministrazione interessata. La pubblicazione del piano e della relazione costituisce obbligo di pubblicità ai sensi del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33". + - comma 613 - "Le deliberazioni di scioglimento e di liquidazione e gli atti di dismissione di società costituite o di partecipazioni societarie acquistate per espressa previsione normativa sono disciplinati unicamente dalle disposizioni del codice civile e, in quanto incidenti sul rapporto societario, non richiedono nè l'abrogazione nè la modifica della previsione normativa originaria". + - comma 614 – "Nell'attuazione dei piani operativi di cui al comma 612 si applicano le previsioni di cui all'articolo 1, commi da 563 a 568-ter, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, e successive modificazioni, in materia di personale in servizio e di regime fiscale delle operazioni di scioglimento e alienazione. Le disposizioni del comma 568-bis dell'articolo 1 della legge n. 147 del 2013 si applicano anche agli atti finalizzati all'attuazione dei predetti piani operativi deliberati entro il 31 dicembre 2015". + +Tenuto conto che degli orientamenti come di seguito indicati: +- in giurisprudenza si è consolidato l'orientamento secondo il quale le disposizioni sopra richiamate <<… definiscono il proprio ambito di applicazione esclusivamente in relazione all'oggetto sociale delle società …>> (Corte Costituzionale, sentenza 8/5/2009 n. 148), con ciò significando che la metodologia corretta per la valutazione della sussistenza dei presupposti normativi di "stretta necessarietà" della partecipazione societaria rispetto alle finalità istituzionali dell'Ente locale socio, deve esser compiuta caso per caso, comportando il raffronto tra l'attività che costituisce l'oggetto sociale (art. 2328 c. 2 n. 3 c.c.) e le attività di competenza dell'Ente, quali derivanti dall'attuale assetto istituzionale, che vede i Comuni, le Province e le Città metropolitane titolari di funzioni amministrative proprie e di funzioni conferite – secondo i noti criteri di sussidiarietà, differenziazione ed adeguatezza - con legge statale o regionale, secondo le rispettive competenze (Corte dei Conti: sezione regionale per la Puglia, parere n. 100 del 15/10/2009; sezione regionale per il Veneto, parere n. 5 del 14 gennaio 2009); +- il termine, originariamente previsto, normativamente indicato del 31.12.2010 e successivamente prorogato, dovrà esser inteso come "ordinatorio" e finalizzato ad "… avviare la procedura di dismissione, ma non obbligatoriamente per completarne l'iter. E ciò per evitare svendite o speculazioni dei soggetti privati nella determinazione del prezzo di acquisto della partecipazione o della società in mano pubblica …" (Corte dei Conti, sez. Lombardia, n. 48 del 25.06.2008); +- rientra, quindi, nell'esclusiva competenza del Consiglio Comunale verificare, caso per caso, quali finalità il Comune intenda perseguire con quello specifico strumento societario e se queste sono da considerarsi fra i compiti riservati ad esso dall'ordinamento, nonché accertare se l'oggetto societario in questione possa considerarsi prodromico, in senso stretto, alle finalità istituzionali del Comune, anche alla luce del proprio statuto, dello statuto societario (Corte dei Conte, sezione regione Piemonte, n. 33/2008; sezione regione Puglia, n. 100/2009) e delle linee programmatiche di mandato (Corte dei Conti, Sezione Autonomie, del. n. 14/2010), sebbene nel rispetto del generale principio di legalità (Corte dei Conti, sezione regione Puglia, n. 77/2010); +- deve ritenersi comunque sempre ammesso l'utilizzo dello strumento societario qualora questo sia finalizzato alla produzione di servizi di interesse generale, in conformità della normativa comunitaria, tra i quali rientrano anche i servizi pubblici locali e l'esercizio di funzioni amministrative quando consentito ex lege (Corte dei Conti, Sezione Autonomie, del n. 14/2010). + +# 2. Il contesto delle Partecipazioni detenute dal Comune di Viterbo +Con particolare e specifico riferimento alla situazione della gestione degli enti controllati di cui all'articolo 2359 del codice civile comma primo numeri 1) e 2) che testualmente recita Art. 2359 – Società controllate e società collegate. Sono considerate società controllate: +- le società in cui un'altra società dispone della maggioranza dei voti esercitabili nell'assemblea ordinaria; +- le società in cui un'altra società dispone di voti sufficienti per esercitare un'influenza dominate nell'assemblea ordinaria; + +Si rappresenta la situazione delle partecipazioni del Comune di Viterbo in Società con separata evidenza di quelle in Esercizio di Attività e di quelle poste in Liquidazione. + +Nella Tabella che segue sono infatti riportati le percentuali di partecipazione in ciascuna società, l'attuale condizione giuridica (in attività o in liquidazione) e la condizione di pareggio o meno di bilancio raggiunta in ciascuno degli esercizi finanziari presi in considerazione. + +Come è possibile notare, cinque su nove della Società partecipate sono non attive e sottoposte a procedura di liquidazione volontaria. + +L'Amministrazione Comunale, con deliberazione consiliare numero 98 del 28 luglio 2008 si è dotata di un "Regolamento sul governo delle Società Partecipate" funzionale ad istituzionalizzare le relazioni in essere tra il Comune di Viterbo, sovente nel duplice ruolo di titolare della partecipazione societaria nonché di appaltante di servizi pubblici locali, e gli organismi privati partecipati. + +Il Regolamento si articola essenzialmente in due sezioni: +- Modalità di nomina, designazione e revoca dei rappresentanti del Comune presso enti, aziende ed istituzioni; +- Modalità di verifica, controllo strategico ed operativo sulle aziende partecipate; + +Per quanto attiene l'attività di verifica e controllo, il regolamento identifica due fattispecie di attività: +- Controllo analogo: applicato alle società che gestiscono servizi affidati in via diretta c.d. in house providing. Per controllo analogo si intende una attività di direzione, coordinamento e monitoraggio pari a quella svolta istituzionalmente dall'Ente verso i propri uffici, in virtù della titolarità dei servizi pubblici locali e del suo ruolo di garante nei confronti dell'utenza. Attraverso tale attività l'Ente Locale è in grado di determinare gli obiettivi della società, di controllarne periodicamente lo stato di attuazione e di valutare le azioni (anche correttive) da intraprendere in caso di scostamento dagli obiettivi medesimi. +- Controllo Amministrativo Contabile : applicato, + - alle società che gestiscono servizi pubblici nel territorio e che sono soggette a controllo analogo effettuato da altri soggetti (vedi Talete Spa); + - alle aziende partecipate dall'Ente ma non beneficiarie di affidamenti diretti di servizi; + +L'articolo 6 del Regolamento sopra indicato, demanda all'Ufficio Partecipazioni Societarie l'effettivo e concreto svolgimento di dette attività. In particolare viene espressamente regolamentato che, "…. l'Ufficio Partecipazioni Societarie, costituisce l'unico e principale punto di raccordo tra l'Amministrazione Comunale e gli organi societari nonchè tra i settori comunali che gestiscono gli affidamenti dei servizi pubblici locali a società partecipate dall'ente e gli organi gestionali delle predette società. L'attività dell'Ufficio investe principalmente i seguenti aspetti: Aspetto Societario, Aspetto Contrattuale; Aspetto Economico e Finanziario." + +Successivamente, con atto di Giunta Comunale numero 257 del 10 ottobre 2008, nel definire la struttura, il funzionamento e le competenze dell'Ufficio Partecipazioni Societarie, è stato ribadito che fanno obbligatoriamente parte di tale organo i Dirigenti titolari dei contratti di servizio affidati alle società partecipate incluso, il Segretario Generale, il Dirigente del Settore AA.GG. e il Dirigente del Servizio Finanziario, quest'ultimo anche con un ruolo di Coordinatore dell'Ufficio. Infine, il Regolamento sul Governo delle società Partecipate, a latere del controllo operativo esercitato dall'Ufficio Partecipazioni Societarie, ha anche previsto con l'articolo 9 un organo di vigilanza di natura "politica" denominato "V^ Commissione Consiliare Permanente per il controllo analogo sulle Società Comunali Partecipate", composto da cinque consiglieri comunali, il quale svolge un ruolo di raccordo tra la struttura amministrativa dell'Ente, le Società e il Consiglio Comunale. + +Grazie alla struttura di cui sopra l'Amministrazione ha costituito un controllo continuo e sistematico sull'operato delle aziende partecipate, in particolare su quelle affidatarie di servizi in forma diretta. Tale controllo si è formalizzato non solo nelle sedute dell'Ufficio Partecipate o nell'approvazione dei principali documenti programmatici dell'aziende partecipate ma anche attraverso la sistematica partecipazioni di esponenti del Comune di Viterbo alle adunanze dell'Assemblea Soci e dell'Organo Amministrativo della società. + +# 2. Il Contenuto del Piano Operativo 2015 +Il Piano operativo di razionalizzazione, approvato con deliberazione di Giunta Comunale n. 97 del 31/03/2015 in particolare prevedeva: +- Di stabilire che, in base alla ricognizione degli assetti societari prevista dal comma 27 della Legge 24.12.2007 n. 244, riguardante le sole società direttamente possedute dal Comune per le quali ricorrono le condizioni di legge per sono: + - Talate S.p.a. + - S.I.I.T. (Servizio Idrico Integrato Tuscia) S.p.a. + - Francigena S.r.l. + +E conseguentemente : +- Di confermare che il servizio idrico rientra appieno nelle attività di "interesse economico generale" consentite dall'ordinamento e che lo stesso è organizzato in "ambiti territoriali ottimali definiti dalle regioni in attuazione della legge 5 gennaio 1994, n. 36" (vedi normativa di settore art. 147, comma 1, d.lgs 152/2006 "Testo Unico Ambientale") e conseguentemente di confermare le partecipazioni a tutt'oggi detenute dal Comune di Viterbo all'interno delle Società Talete Spa e SIIT – Servizi Idrici Integrati Tuscia Spa; +- Di procedere per la Società SIIT – Servizi Idrici Integrati Tuscia Spa, congiuntamente agli altri soci e salvo opposizione da parte dei creditori, ad una trasformazione della società da Società per Azioni a Società a Responsabilità Limitata, con contestuale riduzione del capitale sociale, al fine di ridurre gli oneri di gestione dell'azienda, tra cui i compensi previsti per l'organo di controllo interno che in base all'attuale formulazione codicistica può essere evitato, con contestuale avvio di un formale processo di anticipata estinzione dell'indebitamento pregresso e riparto delle poste patrimoniali tra i soci; +- Di confermare le partecipazioni a tutt'oggi detenute dal Comune di Viterbo all'interno delle Società Francigena Srl, a cui vengono confermate (Deliberazione di Giunta Comunale numero 516 del 31.12.2014), sulla base dell'avvenuta pubblicazione degli adempimenti di cui all'art. 34 comma 20 e ss. DL 18/10/2012 n. 179 (che testualmente dispone, "Per i servizi pubblici locali di rilevanza economica, al fine di assicurare il rispetto della disciplina europea, la parità tra gli operatori, l'economicità della gestione e di garantire adeguata informazione alla collettività di riferimento, l'affidamento del servizio è effettuato sulla base di apposita relazione, pubblicata sul sito internet dell'ente affidante, che da' conto delle ragioni e della sussistenza dei requisiti previsti dall'ordinamento europeo per la forma di affidamento prescelta e che definisce i contenuti specifici degli obblighi di servizio pubblico e servizio universale, indicando le compensazioni economiche se previste.") la titolarità degli affidamenti diretti dei servizi seguenti a) Trasporto Pubblico Locale, b) Servizio Scuolabus c) Gestione delle aree di sosta; + - Relativamente al servizio calore affidato in via diretta alla Società Francigena Srl, di prendere atto di quanto già disposto con deliberazione di Consiglio Comunale numero 6 del 15. 01.2015, ad oggetto "Gestione del Servizio Calore da parte della Società Francigena Srl – Sussistenza della condizione di servizio strumentale all'attività di cui alla disciplina del c.d. Decreto Bersani art. 13 del D.L. 223/2006 – Comma 526 dell'articolo 1 della Legge 23.12.2014 n. 190 (Legge di Stabilità 2015) in tema di conduzione manutenzione degli impianti presso il palazzo di giustizia – determinazioni in merito"; + - Relativamente al servizio di Gestione delle farmacie comunali affidato in via diretta alla Società Francigena Srl, di procedere alla cessione sul libero mercato, della titolarità del diritto di esercizio di UNA delle due farmacie e del relativo avviamento come risultante da idonea perizia giurata di stima, fermo rimanendo la necessità di definire con certezza la composizione della relativa azienda commerciale, come composta dall'avviamento, dal personale, dai beni mobili, arredi, macchinari esistenti all'interno della farmacia e facenti parte dell'azienda commerciale nonché delle giacenze di magazzino con conseguente obbligo per la ditta aggiudicataria di acquisire o meno il ramo di azienda della Società Francigena Srl. Elementi questi che debbono trovare compiuta analisi e definizione in via gestionale ed attuativa in sede di approvazione del Piano Operativo 2015/2017 delle Società Francigena Srl. +- Relativamente alla Società Interporto Centro Italia Orte Spa di prendere atto del contenuto del parere reso dalla Sezione Regionale di Controllo per il Lazio con propria Deliberazione n. 50/2011/PAR, e conseguentemente confermare la detenibilità della partecipazione a condizione di ricondurre la suddetta all'interno di una diversa soluzione che preveda di superare la duplicazione dell'attuale modello gestionale di affidamento diretto con convenzione quarantennale alla Gestione Interporto Orte Srl, partecipata interamente dalla stessa Società Interporto Centro Italia Orte Spa, dando mandato al Sindaco o suo delegato di attivare ogni e qualunque azione utile al fine di perseguire, congiuntamente agli altri soci, tale diversa soluzione gestionale. Alternativamente, di demandare a successivo e separato atto consiliare le valutazioni in ordine alla cessione/dismissione di tale partecipazione. +- di stabilire che in merito alle società a partecipazione indirette detenuta attraverso Interporto Centro Italia Orte S.p.a. (Interporto Orte Srl a socio unico – Uirnet Spa – Banca Sviluppo Tuscia Spa), e per le quali il Comune, non potendo decidere autonomamente il mantenimento o meno di tali partecipazioni, dovrà congiuntamente a ciascun socio, avviare un tavolo di confronto, avendo chiaro l'obiettivo di voler ridurre al minimo la detenzione di partecipazioni indirette utilizzando i criteri ben fissati dal comma 611, art. 1 della Legge finanziaria 2015 e cioè: + - eliminazione delle società e delle partecipazioni societarie non indispensabili al perseguimento delle proprie finalità istituzionali, anche mediante messa in liquidazione o cessione; + - soppressione delle società che risultino composte da soli amministratori o da un numero di amministratori superiore a quello dei dipendenti; + - eliminazione delle partecipazioni detenute in società che svolgono attività analoghe o similari a quelle svolte da altre società partecipate o da enti pubblici strumentali, anche mediante operazioni di fusione o di internalizzazione delle funzioni; + - aggregazione di società di servizi pubblici locali di rilevanza economica; + - contenimento dei costi di funzionamento, anche mediante riorganizzazione degli organi amministrativi e di controllo e delle strutture aziendali, nonché attraverso la riduzione delle relative remunerazioni; + +# 3. Attività svolte in attuazione del Piano operativo +In relazione al contenuto del paragrafo precedente si è attivato il seguente processo: + +## SIIT – SERVIZI IDRICI INTEGRATI TUSCIA SPA : +In data 04/01/2016 è stato redatto il progetto di modifica statutaria per trasformazione della Società da Spa in Srl. + +È stato sottoposto all'esame e valutazione dei Soci (tutti pubblici) il relativo schema definitivo nella seduta dell'assemblea ordinaria dei Soci Nell'adunanza ordinaria dei soci della società SIIT Spa del 21 gennaio 2016 è stata posta all'ordine del giorno l'ipotesi di trasformazione dell'azienda in società a responsabilità limitata al fine di contenere i costi di gestione ed addivenire ad una governance più snella con relativa analisi e valutazione dello schema di Statuto; + +È stata trasmessa in data 21/03/2016 a tutti i Soci la proposta Deliberativa di competenza Consiliare per l'approvazione del nuovo Statuto nella forma giuridica della Srl; + +È iscritta ai lavori della competete Commissione Consiliare del Comune di Viterbo l'analisi delle proposta di Deliberazione Consiliare numero 3 del 18/03/2016 ad oggetto : Società SIIT Spa : Trasformazione da Spa in Srl – Approvazione dello Statuto – Determinazioni in merito + +## FRANCIGENA SRL : +Relativamente al servizio calore affidato in via diretta alla Società Francigena Srl +- Con deliberazione di Giunta Comunale numero 32 del 19/02/2015 ad oggetto : "Servizio di Conduzione e Manutenzione degli Impianti presso il nuovo Palazzo di Giustizia – Approvazione progetto ed atto di indirizzo", è stato appunto approvato il progetto per la conduzione e manutenzione per la durata di 8 mesi mediante avvio delle procedure di gara ad evidenza pubblica per l'affidamento del servizio; +- è stata adottata la determina a contrarre n. 881 del 10.03.2015 per la successiva pubblicazione del bando di gara per l'affidamento del servizio di conduzione e manutenzione degli impianti tecnologici del Nuovo Palazzo di Giustizia per la durata massima di 8 mesi. +- Con deliberazione di Giunta Comunale numero 264 del 23/07/2015 si prende atto che : + - con nota del 20.05.2015 tutta la documentazione è stata trasmessa al competente Servizio gare e appalti per la pubblicazione del bando di gara per l'affidamento del servizio di conduzione e manutenzione degli impianti tecnologici del Nuovo Palazzo di Giustizia nelle more della riacquisizione di dette competenze al Ministero competente, + - con determinazione n. 1792 del 04.05.2015 è stato dato incarico al Dott. Mecarini Armando per le attività peritali di valutazione dei servizi tecnologici ai fini della cessione del ramo aziendale della Francigena S.r.l.; + - sono altresì in corso le attività istruttorie propedeutiche all'avvio delle gare e degli affidamenti anche per gli ulteriori servizi strumentali gestiti da Francigena Srl nell'ambito del Servizio tecnologico, e conseguentemente, tenuto conto che non è stata ancora conclusa la stima del ramo d'azienza della Francigena S.r.l. si autorizza, nelle more della successiva riacquisizione delle relative competenze al Ministero competente, la proroga tecnica dei contratti in essere con la stessa Francigena s.r.l., al fine di evitare ripercussioni e inconvenienti a causa dell'interruzione dei servizi gestiti e resi a favore di attività istituzionali non suscettibili di interruzione. +- Con deliberazione di Giunta Comunale numero 342 del 30/09/2015 si prende atto che: + - In esito ad una proposta da parte del R.T.I. Tra la Siram S.p.A e Reco Appalti Sr.l. per la concessione della gestione degli impianti tecnologici e dei servizi energetici del patrimonio immobiliare di competenza comunale acquisita al prot. 0014167 del 23/03/15, e sulla base degli indirizzi politici forniti, il Servizio Impianti tecnologici del VI Settore ha avviato le attività propedeutiche alla redazione di una proposta progettuale di affidamento del servizio da sottoporre ai competenti organi di indirizzo politico; + - con nota prot. 41624 del 07/08/2015 l'Amministrazione comunale ha trasmesso i dati al raggruppamento temporaneo di cui sopra, ai fini della redazione di una proposta progettuale di massima da sottoporre all'esame dei competenti organi di indirizzo; + - con la medesima nota è stata altresì inoltrata al R.T.I. proponente la perizia del ramo d'azienda della Società Francigena S.r.l. redatta dal Dott. Mecarini ed indicativa della situazione patrimoniale della stessa; + - la proposta progettuale di massima successivamente presentata dal R.T.I. tra la Siram S.p.A e Reco Appalti S.r.l. prevede, oltre alla gestione degli impianti termici ed il relativo efficientamento, anche la gestione dei servizi energetici e manutentivi degli immobili e degli edifici scolastici comunali in un'ottica di efficientamento degli stessi; + - tale proposta si incardina negli obiettivi del Piano d'Azione per l'Energia Sostenibile (PAES), cui l'Amministrazione comunale ha già aderito con precedente Deliberazione di Giunta n. 463 del 28/11/14, al fine di raggiungere e superare gli obiettivi previsti dall'Unione Europea per la riduzione delle emissioni di CO2 al 2020, ovvero di ridurre almeno del 20% le proprie emissioni di gas serra attraverso politiche e misure locali che aumentino del 20% il ricorso alle fonti di energia rinnovabile, che migliorino del 20% l'efficienza energetica e che attuino programmi ad hoc sul risparmio energetico e l'uso razionale dell'energia; + - e quindi si dispone che la suddetta proposta progettuale di massima sia meritevole di approfondimento, demandando pertanto al competente Settore VI il compito di sviluppare la progettualità da porre a base di gara da sottoporre alla successiva approvazione del Consiglio Comunale. +- Con deliberazione di Giunta Comunale numero 343 del 30/09/2015 si prende atto che : + - con Deliberazione n.° 6 del 15.01.2015 il Consiglio Comunale ha preso atto, in merito alla gestione del servizio calore da parte della Soc. Francigena Srl, della sussistenza della condizione di beni e servizi strumentali rientranti nella disciplina del c.d. Decreto Bersani art. 13 del D.L. 223/06 e conseguentemente di modificare le modalità di gestione dei servizi affidati in via diretta a Francigena secondo le linee programmatiche ivi indicate, con la collocazione dei servizi sul libero mercato; + - con il medesimo atto è stato disposto, per quanto attiene la convenzione di delegazione ad organismo esterno del servizio di controllo degli impianti termici ai sensi dell'art. 31 della L. 10/91 e smi, di affidare il servizio in concessione per un termine massimo di 3 anni, prevedendo l'equivalenza delle risorse economiche attualmente riconosciute alla Società Francigena Srl, e pertanto corrispondendo gli introiti derivanti dagli importi corrisposti dagli utenti sulla base delle tariffe approvate dall'amministrazione comunale; + - per le Stazioni Appaltanti è altresì prevista la possibilità di affidare forniture e servizi diversi da quelli socio-sanitari ed educativi alle cooperative sociali di tipo B al fine di creare opportunità di lavoro per le persone svantaggiate, in applicazione dell'art. 5 della Legge n° 381/1991 il quale prevede che per importi sotto la soglia comunitaria (attualmente pari a € 207.000) gli enti pubblici possano stipulare convenzioni con le suddette cooperative "anche in deroga alla disciplina in materia di contratti della pubblica amministrazione", come chiarito dall'ANAC con propria Determinazione n. 3 del 01/08/2012, purchè sia garantito un confronto concorrenziale, anche in forma semplificata; + - la L. 190/2014 (Legge di Stabilità per l'anno 2015) ha previsto all'art. 1 c. 610 che "Al comma 1 dell'articolo 5 della legge 8 novembre 1991, n.381, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: "Le convenzioni di cui al presente comma sono stipulate previo svolgimento di procedure di selezione idonee ad assicurare il rispetto dei principi di trasparenza, di non discriminazione e di efficienza"", esplicitando pertanto l'obbligo di svolgere procedure selettive rispondenti ai principi del Codice dei Contratti Pubblici anche per stipulare convenzioni con cooperative sociali di tipo B; + - e conseguentemente si dispone di procedere all'affidamento della concessione del servizio di controllo degli impianti termici ai sensi dell'art. 31 della L. 10/91 e smi, attualmente gestito da Francigena Srl., alle cooperative sociali di tipo B, nel rispetto delle disposizioni e dei necessari principi di trasparenza, di non discriminazione e di efficienza previsti dalla legge, nonchè degli ulteriori indirizzi già resi dal Consiglio Comunale in sede di adozione della Deliberazione n. 6 del 15/01/15 per un periodo non superiore a 3 anni +- Ad oggi le attività di cui sopra non sono ancora concluse. + +Relativamente al servizio di Gestione delle farmacie comunali affidato in via diretta alla Società Francigena Srl: +- Non sono state attivate le procedure amministrative + +## INTERPORTO CENTRO IT ALIA ORTE SPA +Allo stato attuale non si e ancora avviato il processo per dare attuazione alle indicazioni previste che, congiuntamente agli altri Enti Soci, verra intrapreso nel corso del 2016. + + + +# Situazione degli enti controllati di cui all'articolo 2359 del codice civile +Con particolare e specifico riferimento alla situazione della gestione degli enti controllati di cui all'articolo 2359 del codice civile comma primo numeri 1) e 2) che testualmente recita Art. 2359 – Società controllate e società collegate : Sono considerate società controllate: +- le società in cui un'altra società dispone della maggioranza dei voti esercitabili nell'assemblea ordinaria; +- le società in cui un'altra società dispone di voti sufficienti per esercitare un'influenza dominate nell'assemblea ordinaria; + +Si rappresenta la situazione delle partecipazioni del Comune di Viterbo in Società con separata evidenza di quelle in Esercizio di Attività e di quelle poste in Liquidazione. Come è possibile notare, cinque su dieci della Società partecipate sono non attive e sottoposte a procedura di liquidazione volontaria. Nella Tabella che segue sono infatti riportati le percentuali di partecipazione in ciascuna società, l'attuale condizione giuridica (in attività o in liquidazione) e la condizione di pareggio o meno di bilancio raggiunta in ciascuno degli esercizi finanziari presi in considerazione. + +L'Amministrazione Comunale, con deliberazione consiliare numero 98 del 28 luglio 2008 si è dotata di un + +"Regolamento sul governo delle Società Partecipate" funzionale ad istituzionalizzare le relazioni in essere tra il Comune di Viterbo, sovente nel duplice ruolo di titolare della partecipazione societaria nonché di appaltante di servizi pubblici locali, e gli organismi privati partecipati. + +Il Regolamento si articola essenzialmente in due sezioni: +- Modalità di nomina, designazione e revoca dei rappresentanti del Comune presso enti, aziende ed istituzioni; +- Modalità di verifica, controllo strategico ed operativo sulle aziende partecipate; + +Per quanto attiene l'attività di verifica e controllo, il regolamento identifica due fattispecie di attività: +- Controllo analogo: applicato alle società che gestiscono servizi affidati in via diretta c.d. in house providing. Per controllo analogo si intende una attività di direzione, coordinamento e monitoraggio pari a quella svolta istituzionalmente dall'Ente verso i propri uffici, in virtù della titolarità dei servizi pubblici locali e del suo ruolo di garante nei confronti dell'utenza. Attraverso tale attività l'Ente Locale è in grado di determinare gli obiettivi della società, di controllarne periodicamente lo stato di attuazione e di valutare le azioni (anche correttive) da intraprendere in caso di scostamento dagli obiettivi medesimi. +- Controllo Amministrativo Contabile: applicato, + - alle società che gestiscono servizi pubblici nel territorio e che sono soggette a controllo analogo effettuato da altri soggetti (vedi Talete Spa); + - alle aziende partecipate dall'Ente ma non beneficiarie di affidamenti diretti di servizi; + +L'articolo 6 del Regolamento sopra indicato, demanda all'Ufficio Partecipazioni Societarie l'effettivo e concreto svolgimento di dette attività. In particolare viene espressamente regolamentato che, "... l'Ufficio Partecipazioni Societarie, costituisce l'unico e principale punto di raccordo tra l'Amministrazione Comunale e gli organi societari nonchè tra i settori comunali che gestiscono gli affidamenti dei servizi pubblici locali a società partecipate dall'ente e gli organi gestionali delle predette società. L'attività dell'Ufficio investe principalmente i seguenti aspetti: Aspetto Societario, Aspetto Contrattuale; Aspetto Economico e Finanziario." + +Successivamente, con atto di Giunta Comunale numero 257 del 10 ottobre 2008, nel definire la struttura, il funzionamento e le competenze dell'Ufficio Partecipazioni Societarie, è stato ribadito che fanno obbligatoriamente parte di tale organo i Dirigenti titolari dei contratti di servizio affidati alle società partecipate incluso, il Segretario Generale, il Dirigente del Settore AA.GG. e il Dirigente del Servizio Finanziario, quest'ultimo anche con un ruolo di Coordinatore dell'Ufficio. Infine, il Regolamento sul Governo delle società Partecipate, a latere del controllo operativo esercitato dall'Ufficio Partecipazioni Societarie, ha anche previsto con l'articolo 9 un organo di vigilanza di natura "politica" denominato "V^ Commissione Consiliare Permanente per il controllo analogo sulle Società Comunali Partecipate", composto da cinque consiglieri comunali, il quale svolge un ruolo di raccordo tra la struttura amministrativa dell'Ente, le Società e il Consiglio Comunale. + +Grazie alla struttura di cui sopra l'Amministrazione ha costituito un controllo continuo e sistematico sull'operato delle aziende partecipate, in particolare su quelle affidatarie di servizi in forma diretta. Tale controllo si è formalizzato non solo nelle sedute dell'Ufficio Partecipate o nell'approvazione dei principali documenti programmatici dell'aziende partecipate ma anche attraverso la sistematica partecipazioni di esponenti del Comune di Viterbo alle adunanze dell'Assemblea Soci e dell'Organo Amministrativo della società. + +Le società che gestiscono attivamente servizi pubblici sono: +- Francigena Srl: titolare di affidamento diretto dei seguenti servizi Trasporto Pubblico Locale – Servizio Scuolabus – Gestione delle aree di sosta – Gestione delle farmacie comunali – Gestione del Servizio Calore +- Talete Spa: titolare di affidamento diretto del Servizio idrico + +# Società INTERAMENTE partecipate dal Comune di Viterbo e titolari di affidamento diretto di servizi pubblici locali +## Cev Spa in Liquidazione. +Con deliberazione del Consiglio Comunale n° 97 del 28 luglio 2008 si è provveduto ad approvare, quale atto di indirizzo programmatico generale, ad integrazione della Relazione Previsionale e Programmatica 2008/2010, il "percorso" funzionale di medio periodo, che s'intendeva attuare per giungere ad un nuovo assetto delle Società Partecipate che renda possibile a tali imprese di operare sul mercato con continuità senza che il Socio Unico debba intervenire sistematicamente apportando risorse a titolo di capitale di rischio; + +In data 11 settembre 2008, con verbale di assemblea straordinaria a rogito notaio Dott. Fortini Fabrizio la società Cev S.p.A. è stata posta in liquidazione volontaria; + +In data 6 ottobre 2008, con verbale di assemblea ordinaria della Società Cev Spa, il Sindaco del Comune di Viterbo, in qualità di Socio Unico, autorizza l'esercizio provvisorio dell'attività imprenditoriale ai sensi dell'art. 2487, 1 comma, lett. C) del codice civile nelle more della definitiva attuazione del nuovo assetto delle Società Partecipate dal Comune di Viterbo come indicato nella deliberazione di Consiglio comunale numero 97 del 28 luglio 2008; + +In data 6 ottobre 2008, con verbale di assemblea ordinaria il Sindaco del Comune di Viterbo, in qualità di socio unico, garantisce "... il necessario sostegno finanziario allo svolgimento temporaneo delle attività gestionali ed al completamento delle operazioni di liquidazione...". + +Nel corso del periodo di gestione, sono stati posti sul mercato il servizio del verde pubblico, il servizio di accertamento dei tributi Ici e Tarsu, il servizio di gestione dei cimiteri, il servizio di igiene ambientale e bagni pubblici. + +Il servizio tecnologico e stato trasferito alla Società Francigena Srl a mezzo operazione straordinaria di scissione parziale del patrimonio. Sono state aggiudicazione tutte le procedure di gara per la cessione dei singoli rami di azienda. Sono state ricollocate all'interno dei servizi ceduti a mezzo cessione di ramo d'azienda, tutto il personale. Le sei unità poste in cassa integrazione straordinaria in deroga fino a tutto il 31 dicembre 2012, e per le quali è stato avviato a mezzo accordo sindacale, un percorso di riqualificazione come autisti di scuolabus e TPL sono state collocate all'interno della Francigena Srl con qualifica di autisti del Trasporto Pubblico Locale. + +La radicale progressione del processo liquidatorio della società Cev emerge in modo evidente dalla riduzione della forza lavoro avvenuta nell'ultimo quinquennio, passata dalle 145 unità del 2008 alle ZERO unità di fine 2013. + +Di seguito viene riportato lo schema riepilogativo della situazione economico patrimoniale della Società per ciascun esercizio 2008/2013. + +## Francigena Srl a Socio Unico +Nel corso del periodo sono stati conservati gli affidamenti diretti dei servizi del trasporto pubblico locale, del servizio scuolabus, della gestione delle aree di sosta, della gestione delle farmacie comunali. + +È stato inoltre aggiunto il servizio di gestione del calore a mezzo operazione straordinaria di scissione parziale del patrimonio della società Cev Spa in Liquidazione. + +Da una analisi dei dati contabili del quinquennio 2008/2013, emerge in modo evidente la bontà del processo riorganizzativo interno all'azienda che ha permesso di creare le condizioni per il raggiungimento di un sostanziale equilibrio economico, nonostante i cospicui accostamenti a fondo rischi posto in essere a fronte del contenzioso in cui l'azienda è coinvolta. + +Nel corso del 2012 è comunque emersa all'interno dell'Amministrazione Comunale la convinzione della necessità di ripensare il ruolo strategico nel medio lungo termine della società Francigena già deciso con la deliberazione consiliare numero 97 del 28 luglio 2008 e s.m.i., in funzione del diverso contesto economico nazionale e locale e del mutato quadro normativo in materia di servizi pubblici locali. + +Tale esigenza è stata sintetizzata nella proposta di deliberazione consiliare numero 6 del 18 giugno 2012 "Processo di riorganizzazione delle società partecipate del Comune di Viterbo – Francigena Srl – Determinazioni in merito alla diversa soluzione gestionale dei servizi affidati in forma diretta", su cui il Consiglio Comunale, a seguito dell'intervento della Corte Costituzionale numero 199 del 20 luglio 2012, non ha assunto provvedimenti univoci e definitivi, ma ha rimesso alla Commissione Consiliare competente la valutazione delle indicazioni di natura politico/programmatica circa il futuro assetto dei servizi. Attualmente sono ancora in corso una serie di incontri sia in sede di "Ufficio Partecipate" che in Commissione Consiliare funzionali a ridefinire le linee strategiche e programmatiche per i singoli servizi affidati in house providing alla società Francigena, a cui si devono attenere gli Uffici e la stessa società partecipata nella formulazione dei piani gestionali. Di seguito viene riportato lo schema riepilogativo della situazione economico patrimoniale della Società per ciascun esercizio 2008/2013. + +# Società PARZIALMENTE partecipate dal Comune di Viterbo, ed appartenenti al Sistema del Servizio Idrico Integrato della Provincia di Viterbo +## TALETE SPA (Partecipazione del Comune di Viterbo del 20,78%) +Con atto di Orientamento/Indirizzo n° 20 del 9 luglio 2004 la Conferenza dei Sindaci e dei Presidenti delle Province dell'ATO individuò, ai sensi del comma 5, lettera c), dell'articolo 113 del decreto Legislativo numero 267 del 18 agosto 2000, quale gestore unico per la Provincia di Viterbo, la Talete S.p.A.. + +Con la costituzione della Talete Spa, viene recepito a pieno il dettato normativo della Legge numero 36 del 5 gennaio 1994 (c.d. Legge Galli) e si avvia un processo di superamento della frammentazione delle gestioni, nonché di accorpamento degli operatori economici pubblici già presenti sul territorio, al fine di ricercare quella dimensione gestionale che meglio corrisponde ai principi di efficienza, efficacia ed economicità del servizio (D.P.C.M. 4 marzo 1966). + +Da subito l'AATO espresse la necessità che la Talete S.p.A. assorbisse le gestioni delle società pubbliche "SIIT S.p.A.", " Robur S.p.A." e " Co.Ba.L.B. S.p.A." le quali all'interno della filiera svolgevano rispettivamente l'attività di captazione ed adduzione dell'acqua, della distribuzione, e di depurazione delle acque reflue e gestione dell'impianto posto nel circondario del Lago di Bolsena. Tale operazione di accorpamento gestionale rappresenta il logico fondamento sia per la presa in carico dei servizi idrici dei vari comuni ricadenti nell'ATO, sia per costituire i presupposti aziendali utili al raggiungimento di quell'equilibrio economico e finanziario che consentano alla Talete di consolidarsi sul mercato. + +In relazione a quanto sopra, bisogna rilevare che alla data attuale solamente 28 su 66 comuni facenti parte dell'ATO hanno conferito la gestione in Talete e che unicamente con SIIT è stato avviato il processo di accorpamento delle strutture aziendali con l'approvazione da parte dei rispettivi organi amministrativi nell'ottobre 2012 di un progetto di scissione parziale di parte del patrimonio di SIIT in Talete Spa. + +Preliminarmente alla analisi della situazione contabile dei bilanci delle società appartenenti al sistema del servizio idrico della Provincia di Viterbo, si ritiene opportuno evidenziare l'attuale condizione delle problematiche sia giuridico/gestionali, che economico/finanziarie, che coinvolgono l'intero sistema delle Società parzialmente Partecipate da questo Ente ed appartenenti al Sistema del Servizio Idrico Integrato della Provincia di Viterbo e quindi, Robur Spa in Liquidazione (Partecipata al 75%) – S.I.I.T. Spa (Partecipata al 48%) – Talete Spa (Partecipata al 20,78%). + +La principale criticità di tale complesso sistema, è rappresentata dalla estrema rigidità della "gestione dei flussi finanziari" della società Talete Spa, che trae origine dalla complessa condizione di squilibrio patrimoniale della società, i cui valori generali "fra crediti e debiti a breve termine" presentano da tempo una condizioni di sicuro superamento dei massimi limiti, con conseguenti importantissime esposizioni debitorie nei confronti di tutti i soggetti, sia pubblici che privati, che a vario titolo istituzionale sono coinvolti all'interno del circuito del Sistema Idrico della Provincia di Viterbo (Comuni, Società, fornitori, banche ecc. ecc.). + +La "forte tensione finanziaria" che ad oggi investe la società Talete Spa, trova conferma nella avvenuta convocazione, da parte del Consiglio di Amministrazione, dell'Assemblea Ordinario dei Soci, avvenuta in due separate sedute, con iscrizione all'ordine del giorno di un finanziamento soci di circa 8,5 milioni di €uro destinato appunto proprio all'abbattimento del "debito pregresso". Convocazioni assembleari dalle quali non sono emerse soluzioni univoche e definitive. + +La problematica legata poi alla presenza dell'arsenico nell'acqua in alcune situazioni per valori superiori a quelli normativamente consentiti certamente non agevola il percorso di risanamento finanziario. + +Infine bisogna rilevare che ai sensi e per gli effetti di cui all'articolo 113, comma 5, lettera c, D.lgs 267/2000 ed all'articolo 28, comma 3 e seguenti della Convenzione di Gestione del Servizio Idrico Integrato nell'A.T.O. n° 1 Lazio Nord – Viterbo la società, come previsto dall'articolo 8bis dello statuto societario, è soggetta ad un controllo analogo a quello esercitato sui propri servizi da parte dell'Autorità d'Ambito da esercitare con decisioni degli Enti Locali titolari di capitale sociale riuniti nella Conferenza dei Sindaci e dei Presidenti delle Province dell'A.T.O. n° 1 Lazio Nord Viterbo nelle forme e nei termini che la stessa Autorità d'Ambito intenda adottare e che la società è obbligata a rispettare. + +Di seguito vengono riportati i principali valori economico patrimoniali della società Talete Spa relativi agli esercizi dal 2008 al 2013. + +## SIIT – SERVIZI IDRICI INTEGRATI TUSCIA SPA (Partecipazione del Comune di Viterbo del 48%) +Con l'individuazione di Talete quale gestore unico del servizio idrico integrato dell'ATO 1 Lazio Nord – Viterbo la società SIIT ha perso la propria funzione economica originaria. + +Ne consegue che in data 16 dicembre 2009, tra la società SIIT Spa e Talete Spa, viene stipulato un accordo, diretto a concedere in gestione provvisoria il proprio ramo d'azienda ricompreso nell'ATO VT1 nonché a trasferire il connesso personale dipendente. + +Successivamente al fine di formalizzare in modo definitivo l'accorpamento delle due strutture aziendali nell'ottobre 2012 gli organi amministrativi delle due aziende hanno deliberato l'operazione straordinaria di scissione parziale del patrimonio SIIT in Talete Spa in base agli articolo 2506 e ss. del codice civile. Tale processo ha trovato conclusione solamente nel mese di luglio 2014. + +Di seguito viene riportato lo schema riepilogativo della situazione economico patrimoniale della Società per ciascun esercizio 2008/2013. + +## ROBUR SPA in liquidazione (Partecipazione del Comune di Viterbo del 75%) +In analogia con la vicenda SIIT, anche per la società Robur Spa, a seguito della scelta da parte dell'ATO 1 Lazio Nord – Viterbo di affidare la gestione del servizio idrico integrato ad un unico gestore, Talete Spa, viene meno la propria funzione economica con l'ovvia conseguenza di dover giungere ad un assorbimento della sua struttura e organizzazione da parte del nuovo operatore. + +Conseguentemente il Comune di Viterbo con atto di Consiglio Comunale numero 91 del 29 giugno 2007 e con la successiva firma del "verbale di consegna di stato di fatto del servizio idrico" sancisce il trasferimento della gestione Robur Spa a Talete Spa, a partire dal 2 luglio 2007, rinviando ad un successivo accordo tra le parti la definizione del valore di cessione dell'azienda. + +Con decorrenza 07 agosto 2007 tutto il personale tecnico, amministrativo e contabile della Robur Spa è stato formalmente trasferito alla Talete Spa in forza del decreto numero To432 del 26 giugno 2007 del Presidente della Giunta Regionale Lazio. + +Successivamente con l'Assemblea Straordinaria dei Soci della Robur Spa in data 16 novembre 2007, rogito del notaio dr. Fortini, si delibera "... di sciogliere anticipatamente la società e di porla in liquidazione….", con effetto a decorrere dal 23 novembre 2007. + +Attualmente, sono ancora in corso con Talete Spa incontri per definire "congiuntamente" ed in modo condiviso, gli adeguati valori contabili da assegnare agli elementi patrimoniali sia attivi che passivi che ancora non sono stati oggetto di definizione giuridica nell'ambito del complesso trasferimento dell'allora gestore del servizio idrico del Comune di Viterbo società Robur Spa all'attuale gestore Talete Spa. + +L'andamento dell'attuale processo liquidatorio, rende estremamente complesso procedere alla previsione circa un integrale definizione e regolarizzazione finanziaria delle posizioni creditorie vantate dal Comune di Viterbo (in qualità di creditore commerciale, vanta nei confronti della società partecipata un credito a titolo di canone di concessione pari a 1,787 mln di €uro), tenuto conto della duplice veste che lo stesso riveste anche come Socio di maggioranza assoluta ed eventualmente tenuto anche al ripiano del consistente deficit patrimoniale. + +Di conseguenza, tale complessa problematica, investe nello specifico, la gestione dei residui attivi del Bilancio del Comune di Viterbo, relativamente ai quali è stato prudenzialmente accantonato a titolo di avanzo di amministrazione vincolato un adeguato e corrispondente fondo a garanzia di tali crediti di dubbia solvibilità. + +Utili indicazioni per una definizione sia giuridico amministrativa, sia economico gestionale, dei complessi rapporti societari rimasti ancora irrisolti nel processo di "unificazione" di cui sopra, possono essere rilevati nella deliberazione della Corte dei Conti, sezione regionale di controllo per la Regione Lazio, numero 8/2012/Par. + +In particolare, come risulta dalla disamina effettuata dal magistrato estensore, si evince che l'avviamento può considerarsi astrattamente ricompreso, o comunque includibile in termini generali ed astratti, tra gli elementi immateriali da inserire in bilancio sotto la voce "immobilizzazioni immateriali", come espressamente indicato al n. 5, lett. B), dell'art. 2424 del cod. civ., applicabile anche alle società a partecipazione pubblica, ma concretamente spetta all'amministrazione comunale, anzi alle amministrazioni comunali partecipanti al capitale della società acquirente, verificare, nell'ambito delle scelte di natura gestionale ed amministrativa che sono chiamate a compiere, se tale elemento sussista effettivamente ed in che misura (fattispecie relativa al conferimento di rami di aziende di società già concessionarie in regime di esclusiva del servizio idrico integrato). In conclusione, seppur evidenti le criticità che conseguono alla definizione un accordo per formalizzare il trasferimento dell'azienda, risulta evidente che, dal luglio 2007 la società Talete Spa espleta il servizio idrico avvalendosi del personale delle attrezzature e dei beni strumentali della Società Robur Spa in liquidazione, senza la conseguente formalizzazione di un negozio giuridico. + + + +# Relativamente alle società PARZIALMENTE partecipate dal Comune di Viterbo, alla data odierna, risulta che: +## SAVIT SPA (Partecipazione del Comune di Viterbo del 33,33%) +Il Comune di Viterbo, la Provincia di Viterbo e la CCIAA di Viterbo nell'anno 2000 sono stati promotori di un "progetto volto all'apertura al traffico aereo civile e commerciale dell'aeroporto di Viterbo nonché alla realizzazione dei necessari interventi sulle attuali strutture e infrastrutture aeroportuali". + +A seguito del D.M. 12 novembre 1997, n. 521 che prevedeva la costituzione di apposite società di capitali per la gestione degli aeroporti secondo il modello della gestione totale, il Comune di Viterbo con atto di Consiglio Comunale numero 258 del 21 dicembre 2000 approvò lo statuto della SAVIT S.p.A. e autorizzò la sottoscrizione di un terzo del capitale sociale ammontante ad un totale di euro 300 mila. + +Successivamente, gli enti sopra riportati, con rogito del notaio Giuseppe Dominici, in data 27 marzo 2001, costituirono la "Società Aeroporto di Viterbo" SAVIT S.p.A. + +Fino al 2011 la società è stata impegnata a pianificare lo start-up aziendale, ed in particolare la gestione di tutte quelle relazioni burocratiche e/o industriali da intrattenere con istituzioni pubbliche o con operatori economici interessati alla "business idea" dell'aeroporto, di conseguenza, dalla sua costituzione non ha prodotto alcun valore della produzione registrando sistematicamente alla fine di ogni esercizio una esigua perdita di gestione. + +Dall'esame del Bilancio 2010 della Savit emerge che a causa delle perdite di esercizio accumulate nel corso degli anni, il patrimonio netto dell'azienda si riduce ad euro 105.357,00, scendendo di conseguenza al di sotto del capitale minimo previsto per le società per azioni dall'articolo 2327 del codice civile. Criticità patrimoniale che viene di seguito confermata nel 2011 che registra una ulteriore perdita di gestione di euro 15.431,00 ed un saldo patrimoniale pari a euro 89.925,00. Considerato che non vengono rispettate le condizioni patrimoniali minime previste dal codice a garanzia dei creditori, dalla combinata lettura dell'articolo 2446 e 2447 del codice civile emerge che gli amministratori "devono senza indugio convocare l'assemblea per deliberare la riduzione del capitale ed il contemporaneo aumento del medesimo ad una cifra non inferiore al detto minimo, o la trasformazione della società". + +Il Comune di Viterbo, prendendo atto di quanto sopra, con atto di consiglio numero 53 del 17 aprile 2012 delibera di: +- "Di ritenere, ai sensi dell'articolo 3 commi 27,28 e 29 della legge 24 dicembre 2007 numero 244, la Società Savit Spa una società non avente per oggetto attività di servizi strettamente necessarie per il perseguimento delle finalità istituzionali del Comune di Viterbo; +- procedere ai sensi dell'articolo 2447 del codice civile alla trasformazione della società Savit Spa in Società a responsabilità limitata; +- di approvare lo schema di statuto allegato al presente provvedimento sotto la lettera "A" quale parte integrante e sostanziale; +- di demandare all'Organo Amministrativo della società Savit Srl le procedure di individuazione dei soggetti privati a cui cedere le proprie quote, nel rispetto del valore nominale minimo di e sulla base dello svolgimento di procedure ad evidenza pubblica che garantiscano la trasparenza e l'imparzialità del pubblico incanto; +- di assegnare all'Organo Amministrativo della società Savit Srl un periodo di tempo massimo di mesi sei a decorrere dalla adozione del presente atto per l'espletamento delle procedure di cui al precedente punto, ferma rimanendo che qualora la procedura non venga esperita o risulta infruttuosa e quindi non si proceda alla individuazione del socio privato, il Comune di Viterbo, nei successivi trenta giorni, deve richiedere al Consiglio di Amministrazione la convocazione dell'Assemblea Straordinaria dei soci per proporre la messa in liquidazione della società per l'impossibilità di realizzare l'oggetto sociale" + +Successivamente, l'Assemblea straordinaria dei soci convocata per il ripianamento delle perdite e la successiva trasformazione in SRL, dal CdA della società per il 23 maggio 2012 è stata dichiarata dal Notaio Cammarano Ermanno "non validamente costituita" in quanto "l'unico socio legittimato a costituirsi in assemblea era il Comune di Viterbo, mentre gli altri soci – la CCIAA di Viterbo e l'Amministrazione provinciale di Viterbo – non erano muniti delle delibere adeguate per accedere all'Assemblea".; + +In conseguenza di quanto sopra i componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale della Savit Spa, con istanza del 28 maggio 2012 hanno richiesto al Tribunale di Viterbo la riduzione del capitale sociale ai sensi del 2° comma dell'articolo 2446 del codice civile. + +Istanza rigettata dal Tribunale in quanto "non essendo stati compiuti senza indugio gli adempimenti di cui all'articolo 2447 del c.c., si è verificata a causa di scioglimento della società prevista dall'articolo 2484, comma 1, n.4 c.c.". + +Per tutto quanto sopra, il Comune di Viterbo con atto di Consiglio Comunale numero 166 del 22 novembre 2012 autorizza il "Sindaco del Comune di Viterbo, o persona da lui delegata, a partecipare alla prossima Assemblea Straordinaria dei Soci della Savit S.p.A. per esprimersi favorevolmente alla proposta di messa in liquidazione e successivo scioglimento della società, nonché, a nominare e stabilire il compenso del liquidatore, ai sensi dell'articolo 2487 del c.c. ". + +In sede di approvazione del Bilancio 2013 è stato approvato anche il Bilancio Finale di Liquidazione con cancellazione della Società dal Registro Imprese a decorrere dal 31.12.2013. + +Di seguito viene riportato lo schema riepilogativo della situazione economico patrimoniale della Società per ciascun esercizio 2007/2011. + +## TUSCIA EXPO' SPA (Partecipazione del Comune di Viterbo del 25%) +Il Comune di Viterbo, l'Amministrazione Provinciale di Viterbo, la CCIAA di Viterbo e la Regione Lazio con atto del notaio Luigi Orzi del 30 luglio 2001 costituiscono con formula paritetica la società TUSCIA EXPO' che ha per oggetto la realizzazione, l'organizzazione e la gestione di un sistema fieristico, congressuale e di servizi in Viterbo - località Volpara. + +La società impegnata sia nella gestione delle fasi tecnico amministrative propedeutiche alla pubblicazione del bando di gara per l'appalto dei lavori sia nella gestione di diversi eventi fieristici ha generato sistematicamente perdite di gestione che richiedevano un ripetuto intervento finanziario dei soci per la copertura dei disavanzi. + +Le criticità economiche finanziarie congiuntamente alle difficoltà a portare a compimento il percorso burocratico amministrativo per l'avvio dei lavori del centro fieristico hanno fatto si che il Presidente del Consiglio di Amministrazione della Società Tuscia Expò Spa, convocasse, per il giorno nove gennaio 2012, l'Assemblea dei Soci per discutere e deliberare sulla proposta di "delibera di scioglimento e messa in liquidazione della società ex art. 2484, commi 2 e 3, c.c.". + +Nel corso dello svolgimento dell'Assemblea dei Soci del 9 gennaio 2012, il Presidente, relazionando ai Soci in merito alla cronicità dei problemi economici e finanziari della società, ed al ridimensionamento dei fondi a sostegno del progetto fieristico da parte della Regione Lazio, sollecita gli stessi soci a deliberare quanto prima lo scioglimento e messa in liquidazione dell'azienda per l'impossibilità di realizzare il proprio oggetto sociale. + +Per via dell'assenza in adunanza del rappresentante della Regione Lazio si decide di rinviare la discussione dell'argomento ad una successiva Assemblea, prevista per il 20 febbraio 2012. In tale sede, il rappresentante della Regione Lazio, dopo che il Presidente ha relazionato sullo stato economico e finanziario della società e sui motivi che hanno reso improcrastinabile il suo scioglimento, da lettura della nota della Presidente della Regione Lazio del 10 febbraio 2012 protocollo 108/SP, con la quale "autorizza ad esprimere voto favorevole allo scioglimento e messa in liquidazione della società ai sensi dell'articolo 2484, commi 2 e 3, del codice civile". + +Tenuto conto della rilevanza di quanto espresso da parte dell'Assessore Regionale, i Soci all'unanimità decidono di aggiornare l'Assemblea alla data del 5 marzo 2012, per l'assunzione delle decisioni definitive sulla messa in liquidazione e sugli altri atti conseguenti. + +In conseguenza di quanto sopra il Consiglio Comunale di Viterbo con atto numero 24 del 1 marzo 2012 delibera: +- "ai sensi e per gli effetti di cui all'articolo 3 commi 27 e segg. della legge 244 del 24 dicembre 2007, che l'assenza di una rapida attuazione del progetto "Fiera di Viterbo" di cui alla legge regionale 29 maggio 1997 numero 14 come originariamente programmato e stimato, a mezzo della Società Tuscia Expò Spa, anche alla luce del nuovo contesto economico generale che investe in termini di riduzione i flussi imprenditoriali ed economico finanziari dell'intero sistema fieristico nazionale, fa venir meno, la possibilità di individuare la concreta sussistenza di un rapporto di "stretta necessità" fra la produzione dei beni e dei servizi previsti nell'oggetto sociale di Tuscia Expò S.p.a e le finalità istituzionali del Comune di Viterbo in quanto socio. +- di autorizzare il rappresentante legale dell'Ente o persona da esso delegato, a partecipare all'Assemblea Straordinaria della società Tuscia Expò Spa indetta per il giorno 5 marzo 2012, al fine di esprimere il proprio assenso alla proposta del Presidente del Consiglio di Amministrazione della società stessa circa lo scioglimento e liquidazione della società, nonché alla conseguente nomina del liquidatore, con indicazione dei relativi poteri e del compenso, nonché dei criteri in base alla quale deve svolgersi la liquidazione; +- di richiedere al futuro Liquidatore unico della società Tuscia Expò, come previsto dall'articolo 2490, 4° comma del C.C., la redazione del "Bilancio Iniziale di Liquidazione", allo scopo di definire il quadro patrimoniale dell'azienda e presentare implicitamente una prima analisi e valutazione sull'esito dell'eventuale saldo attivo o negativo della procedura liquidatoria; +- di non rinunziare al limite legale della responsabilità patrimoniale delle società di capitali, per debiti assunti dalla società Tuscia Expò Spa qualora dal Bilancio Iniziale di Liquidazione emerga un quadro patrimoniale dell'azienda che presenta un saldo negativo fra attività e passività, e, all'esito di tale ultima circostanza, in ragione del peculiare assetto proprietario della società, di verificare tutte le eventuali responsabilità gestionali necessarie al fine di valutare la possibilità di dare corso ad una eventuale azione sociale di responsabilità nei confronti degli organi di amministrazione della società". + +A seguito di quanto sopra, con verbale dell'assemblea straordinaria della società Tuscia Expò Spa del 5 marzo 2012, redatto dal notaio Massimiliano Pensato, viene deciso di sciogliere anticipatamente il rapporto sociale e di porre la società in stato di liquidazione. + +Allo stato attuale il Liquidatore, sulla base dei dati contabili e sulle ipotesi evolutive del processo liquidatorio sta ricercando la soluzione ottimale per condurre in tempi brevi, nel rispetto dell'esigenza di tutela patrimoniale dei soci, alla cancellazione della società. + +Di seguito viene riportato lo schema riepilogativo della situazione economico patrimoniale della Società per ciascun esercizio 2008/2013. + +## INTERPORTO CENTRO ITALIA ORTE S.P.A. (Partecipazione del Comune di Viterbo del 9,39%) +L'Interporto Centro Italia Orte Spa, in ottemperanza alle convenzioni in essere con il Ministero delle infrastrutture e Trasporti e con la Regione Lazio, ha provveduto dal 2007 ad oggi a proseguire i lavori per la realizzazione del centro intermodale di Orte, la cui percentuale di ultimazione dei due lotti, come si evince dalla Relazione sulla gestione al bilancio 2011, è circa del 70%. + +In data 29 dicembre 2011, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Direzione Generale per il trasporto Stradale e per l'intermodalità – su richiesta dell'Organo Amministrativo ella società ha approvato la richiesta di proroga dei termini temporali previsti dal Programma di attuazione, fissando come data ultima di conclusione degli interventi il 31 dicembre 2013. + +In data 15 marzo 2011 a rogito Notaio Orzi viene costituita la società di Gestione Interporto Orte Srl, partecipata al 100% dall'Interporto Centro Italia - Orte Spa, con la quale è stata successivamente sottoscritta la Convenzione per affidare la gestione di tutta la struttura interportuale per 40 anni. Sulla regolarità del processo decisionale interno all' "Interporto Centro Italia Orte Spa" che ha portato alla costituzione della società satellite operativa "Gestione Interporto Orte Srl" esistono due distinti e separati documenti interpretativi. + +Il primo di questi pareri è espresso dallo studio legale Izzo / Vaiano che riporta una serie di argomentazioni a favore della "legittimità" circa l'affidamento diretto e cioè in "house providing" da parte della Società madre "Interporto Centro Italia Spa" ad una analoga società Interporto Orte s.r.l. a responsabilità limitata a socio unico controllata al 100% dalla Spa, della gestione per 40 anni dei servizi dell'Interporto. + +Il secondo parere è espresso dalla Sezione Regionale di Controllo per il Lazio (Deliberazione n. 50/2011/PAR) che sostiene invece con una serie di analisi giuridiche, la "impossibilità" di procedere "legittimamente" all'affidamento diretto e cioè in "house providing" da parte della Società madre "Interporto Centro Italia Spa" ad una analoga società a responsabilità limitata a socio unico controllata al 100% dalla Spa. + +Inoltre la stessa Sezione regionale di controllo contabile, evidenzia ed argomenta come la scelta operata dal Consiglio di Amministrazione della Società "Interporto Centro Italia Spa", nei fatti, determina una sostanziale "svuotamento" al controllo della "governance politica" di tale ultima società. + +Di seguito viene riportato lo schema riepilogativo della situazione economico patrimoniale della Società per ciascun esercizio 2008/2013. + +## SOCIETÀ CONSORTILE MISTA A.R.L. (Comune di Viterbo socio al 10,00%) +La S.C.M.. con la realizzazione dell'insediamento artigianale in Viterbo, località Poggino ha sostanzialmente concluso il suo ciclo vitale, come tra l'altro si evince dalla totale assenza di un valore della produzione dal 2009 ad oggi. + +Di seguito viene riportato lo schema riepilogativo della situazione economico patrimoniale della Società per ciascun esercizio 2007/2011. + +## CENTRO AGRO-ALIMENTARE S.R.L. (Comune di Viterbo socio al 36,00%) +Con verbale dell'assemblea straordinaria dei soci del Centro Agro-Alimentare Srl del 12 gennaio 2011 a rogito del Notaio Luigi Annibaldi, viene deciso di sciogliere anticipatamente il rapporto sociale e di porre la società in stato di liquidazione per la sopravvenuta impossibilità di realizzare le finalità statutarie, ossia la realizzazione e la gestione di un polivalente centro agro alimentare all'ingrosso di rilevanza provinciale. Ad oggi il Liquidatore Unico, non ha ancora trasmesso ai soci, il bilancio iniziale di liquidazione, eventuali proposte di riparto, o relazioni dirette ad informare i soci sulla evoluzione della procedura liquidatoria. + + + +# Situazione degli enti controllati di cui all'articolo 2359 del codice civile +Con particolare e specifico riferimento alla situazione della gestione degli enti controllati di cui all'articolo 2359 del codice civile comma primo numeri 1) e 2) che testualmente recita Art. 2359 – Società controllate e società collegate : Sono considerate società controllate: +- le società in cui un'altra società dispone della maggioranza dei voti esercitabili nell'assemblea ordinaria; +- le società in cui un'altra società dispone di voti sufficienti per esercitare un'influenza dominate nell'assemblea ordinaria; + +Si rappresenta la situazione delle partecipazioni del Comune di Viterbo in Società con separata evidenza di quelle in Esercizio di Attività e di quelle già poste in Liquidazione. + +Come è possibile notare, sei su dieci della Società partecipate sono non attive e sottoposte a procedura di liquidazione. + +Nella Tabella che segue sono infatti riportati le percentuali di partecipazione in ciascuna società, l'attuale condizione giuridica (in attività o in liquidazione) e la condizione di pareggio o meno di bilancio raggiunta in ciascuno degli esercizi finanziari presi in considerazione. + +L'Amministrazione Comunale, con deliberazione consiliare numero 98 del 28 luglio 2008 si è dotata di un "Regolamento sul governo delle Società Partecipate" funzionale ad istituzionalizzare le relazioni in essere tra il Comune di Viterbo, sovente nel duplice ruolo di titolare della partecipazione societaria nonché di appaltante di servizi pubblici locali, e gli organismi privati partecipati. + +Il Regolamento si articola essenzialmente in due sezioni: +- Modalità di nomina, designazione e revoca dei rappresentanti del Comune presso enti, aziende ed istituzioni; +- Modalità di verifica, controllo strategico ed operativo sulle aziende partecipate; + +Per quanto attiene l'attività di verifica e controllo, il regolamento identifica due fattispecie di attività: +- Controllo analogo: applicato alle società che gestiscono servizi affidati in via diretta c.d. in house providing. Per controllo analogo si intende una attività di direzione, coordinamento e monitoraggio pari a quella svolta istituzionalmente dall'Ente verso i propri uffici, in virtù della titolarità dei servizi pubblici locali e del suo ruolo di garante nei confronti dell'utenza. Attraverso tale attività l'Ente Locale è in grado di determinare gli obiettivi della società, di controllarne periodicamente lo stato di attuazione e di valutare le azioni (anche correttive) da intraprendere in caso di scostamento dagli obiettivi medesimi. +- Controllo Amministrativo Contabile : applicato, + - alle società che gestiscono servizi pubblici nel territorio e che sono soggette a controllo analogo effettuato da altri soggetti (vedi Talete Spa); + - alle aziende partecipate dall'Ente ma non beneficiarie di affidamenti diretti di servizi; + +L'articolo 6 del Regolamento sopra indicato, demanda all'Ufficio Partecipazioni Societarie l'effettivo e concreto svolgimento di dette attività. + +In particolare viene espressamente regolamentato che, "…. l'Ufficio Partecipazioni Societarie, costituisce l'unico e principale punto di raccordo tra l'Amministrazione Comunale e gli organi societari nonchè tra i settori comunali che gestiscono gli affidamenti dei servizi pubblici locali a società partecipate dall'ente e gli organi gestionali delle predette società. L'attività dell'Ufficio investe principalmente i seguenti aspetti: Aspetto Societario, Aspetto Contrattuale; Aspetto Economico e Finanziario." + +Successivamente, con atto di Giunta Comunale numero 257 del 10 ottobre 2008, nel definire la struttura, il funzionamento e le competenze dell'Ufficio Partecipazioni Societarie, è stato ribadito che fanno obbligatoriamente parte di tale organo i Dirigenti titolari dei contratti di servizio affidati alle società partecipate incluso, il Segretario Generale, il Dirigente del Settore AA.GG. e il Dirigente del Servizio Finanziario, quest'ultimo anche con un ruolo di Coordinatore dell'Ufficio. + +Infine, il Regolamento sul Governo delle società Partecipate, a latere del controllo operativo esercitato dall'Ufficio Partecipazioni Societarie, ha anche previsto con l'articolo 9 un organo di vigilanza di natura "politica" denominato "V^ Commissione Consiliare Permanente per il controllo analogo sulle Società Comunali Partecipate", composto da cinque consiglieri comunali, il quale svolge un ruolo di raccordo tra la struttura amministrativa dell'Ente, le Società e il Consiglio Comunale. + +Grazie alla struttura di cui sopra l'Amministrazione ha costituito un controllo continuo e sistematico sull'operato delle aziende partecipate, in particolare su quelle affidatarie di servizi in forma diretta. Tale controllo si è formalizzato non solo nelle sedute dell'Ufficio Partecipate o nell'approvazione dei principali documenti programmatici dell'aziende partecipate ma anche attraverso la sistematica partecipazioni di esponenti del Comune di Viterbo alle adunanze dell'Assemblea Soci e dell'Organo Amministrativo della società. + +Le società che gestiscono in affidamento diretto servizi pubblici sono: +- Francigena Srl : titolare di affidamento diretto dei seguenti servizi + - Trasporto Pubblico Locale + - Servizio Scuolabus + - Gestione delle aree di sosta + - Gestione delle farmacie comunali + - Gestione del Servizio Calore +- Talete Spa : titolare di affidamento diretto del + - Servizio idrico + +# Francigena Srl a Socio Unico Comune di Viterbo +Ad oggi sono in essere affidamenti diretti dei servizi seguenti servizi +- Trasporto Pubblico Locale +- Servizio Scuolabus +- Gestione delle aree di sosta +- Gestione delle farmacie comunali +- Gestione del Servizio Calore + +Da una analisi dei dati contabili del quinquennio 2008/2013, emerge il raggiungimento di una sostanziale condizione equilibrio economico, nonostante i cospicui accostamenti a fondo rischi posto in essere a fronte dei contenziosi in cui l'azienda è ancora coinvolta. + +Nel corso del 2012 è comunque emersa all'interno dell'Amministrazione Comunale la convinzione della necessità di ripensare il ruolo strategico nel medio lungo termine della società Francigena Srl in funzione del diverso contesto economico nazionale e locale e del mutato quadro normativo in materia di servizi pubblici locali. + +Tale esigenza è stata sintetizzata nella proposta di deliberazione consiliare numero 6 del 18 giugno 2012 "Processo di riorganizzazione delle società partecipate del Comune di Viterbo – Francigena Srl – Determinazioni in merito alla diversa soluzione gestionale dei servizi affidati in forma diretta", su cui il Consiglio Comunale, a seguito dell'intervento della Corte Costituzionale numero 199 del 20 luglio 2012, non ha assunto provvedimenti univoci e definitivi, ma ha rimesso alla Commissione Consiliare competente la valutazione delle indicazioni di natura politico/programmatica circa il futuro assetto dei servizi. + +Rispetto a quanto sopra, con deliberazione di Consiglio Comunale numero 118 del 29 luglio 2014 si approvano, ai sensi dell'articolo 7 del regolamento sul governo delle società partecipate, le risultanze economico finanziarie del Piano Operativo per gli esercizi 2014/2016 predisposto dall'Amministratore unico della società. Come emerge dal documento sopra citato per l'esercizio finanziario 2014 l'operatività aziendale si fonda sulla conservazione e mantenimento di tutti i servizi come affidati. + +In sede di discussione e dibattito consiliare in merito alla approvazione del Piano Operativo per gli esercizi 2014/2016 predisposto dall'Amministratore unico, emerge la eventuale possibilità di procedere alla cessione sul libero mercato, della titolarità del diritto di esercizio di UNA delle due farmacie e del relativo avviamento come risultante da idonea perizia giurata di stima, fermo rimanendo che non risulta ancora definita con certezza la composizione della relativa azienda commerciale, come composta dall'avviamento, dal personale, dai beni mobili, arredi, macchinari esistenti all'interno della farmacia e facenti parte dell'azienda commerciale nonché delle giacenze di magazzino con conseguente obbligo per la ditta aggiudicataria di acquisire o meno il ramo di azienda della Società Francigena Srl. + +Il servizio di gestione del calore è stato affidato alla Francigena Srl a mezzo operazione straordinaria di scissione parziale del patrimonio della società Cev Spa in Liquidazione, formalizzata con atto del notaio Luigi Orzi del 16 febbraio 2010 iscritto al repertorio numero 86124 – raccolta 34471. + +Con successiva deliberazione di Giunta Comunale n° 455 del 5 ottobre 2012 l'Amministrazione Comunale ha deciso "la collocazione sul mercato del servizio di conduzione e manutenzione degli impianti presso il palazzo di giustizia, del servizio di conduzione e manutenzione degli impianti di riscaldamento in uso e/o di proprietà dell'amministrazione comunale", privilegiando il modello "già sperimentato per la Società Cev SpA in liquidazione, e cioè procedura di gara ad evidenza pubblica, che abbia ad oggetto il contestuale affidamento sia del servizio oggetto di gara, sia la relativa cessione del ramo di azienda". + +Successivamente con deliberazione di Giunta Comunale n° 332 del 9 settembre 2014 l'Amministrazione Comunale ha dato indirizzo al Dirigente del Settore VI di predisporre il progetto e la documentazione di gara necessaria per la collocazione sul mercato del servizio di conduzione e manutenzione degli impianti presso il palazzo di giustizia, del servizio di conduzione e manutenzione degli impianti di riscaldamento in uso e/o proprietà dell'amministrazione comunale (in breve "Servizio Tecnologico). + +Con deliberazione di Consiglio Comunale numero 6 del 15. 01.2015, ad oggetto "Gestione del Servizio Calore da parte della Società Francigena Srl – Sussistenza della condizione di servizio strumentale all'attività di cui alla disciplina del c.d. Decreto Bersani art. 13 del D.L. 223/2006 – Comma 526 dell'articolo 1 della Legge 23.12.2014 n. 190 (Legge di Stabilità 2015) in tema di conduzione manutenzione degli impianti presso il palazzo di giustizia – determinazioni in merito", relativamente al servizio calore affidato in via diretta alla Società Francigena Srl, si prende atto della condizione di beni e servizi strumentali rientranti nella disciplina del c.d. decreto Bersani, art. 13 del (D.L. 223/2006) e conseguentemente di modificare le modalità di gestione di detto servizio con posizionamento sul libero mercato. + +Con determinazione del Dirigente del Settore II^ numero 691 del 26 febbraio 2015, ad oggetto " Procedura comparativa pubblica per l'individuazione di un soggetto esterno a cui affidare le attività peritali di valutazione dei Servizi tecnologici ai fini della cessione del Ramo Aziendale della Francigena Srl CIG Z9F1364B55" è stato pubblicato sul sito del Comune di Viterbo, l'avviso pubblico in questione. + +Per i rimanenti servizi di Trasporto Pubblico Locale, Servizio Scuolabus e Gestione delle aree di sosta, i singoli Dirigenti titolari dei rispettivi contratti di servizio, a seguito di un definitivo inquadramento all'interno delle specifiche normative di settore, hanno redatto e pubblicato la relazione di cui al comma 20 dell'articolo 34 del D.L. 179 del 18 ottobre 2012 per dar conto delle ragioni e della sussistenza dei requisiti previsti dall'ordinamento comunitario per l'affidamento diretto, così da perfezionare la gestione della partecipata Francigena Srl (Deliberazione di Giunta Comunale numero 516 del 30 dicembre 2014). + +Ai sensi del comma 25 dell'articolo 34 del DL 179/2012 la gestione delle Farmacie Comunali sono escluse dall'obbligo della relazione di cui ai commi 20 e 21 dello stesso articolo. + +Già con verbale di Assemblea dei soci del 14 dicembre 2013 il socio unico, al fine di contenere i costi di struttura, ha deciso di affidare la conduzione della società Francigena Srl ad un Amministratore Unico anziché ad un organo collegiale. + +La strategia delineata dall'azienda per i prossimi anni e condivisa dall'Amministrazione può essere sintetizzata nei seguenti punti fondamentali: +- Mantenere l'attuale struttura di azienda multi servizi concentrando la propria attività principalmente sulla Mobilità Urbana intesa come complesso dei servizi di Trasporto Pubblico Locale, Gestione delle aree di sosta, Servizio Scuolabus; +- Consolidare le attività tipiche come meglio sopra indicate mediante processi di efficentamento dei processi e di riduzione dei costi operativi; +- Ridurre la gestione delle farmacie comunali ad una sola farmacia. + +Le singole misure sono indicate nel Piano Industriale predisposto dalla Società. + +Rimane indubbio che l'attuale modello di affidamento diretto alla società Francigena Srl del servizio di Trasporto Pubblico Locale rimane fortemente influenzato dalle decisioni che possono essere assunte dalla Regione Lazio quale ente di governo degli ambiti dei servizi pubblici locali a rete, di rilevanza economica, e della conseguente obbligatorietà di adesione da parte dei Comuni. + +# TALETE SPA +Con atto di Orientamento/Indirizzo n° 20 del 9 luglio 2004 la Conferenza dei Sindaci e dei Presidenti delle Province dell'ATO individuò, ai sensi del comma 5, lettera c), dell'articolo 113 del decreto Legislativo numero 267 del 18 agosto 2000, quale gestore unico per la Provincia di Viterbo, la Talete S.p.A.. + +Con la costituzione della Talete Spa, viene recepito a pieno il dettato normativo della Legge numero 36 del 5 gennaio 1994 (c.d. Legge Galli) e si avvia un processo di superamento della frammentazione delle gestioni, nonché di accorpamento degli operatori economici pubblici già presenti sul territorio, al fine di ricercare quella dimensione gestionale che meglio corrisponde ai principi di efficienza, efficacia ed economicità del servizio D.P.C.M. 4 marzo 1966). + +Da subito l'AATO espresse la necessità che la Talete S.p.A. assorbisse le gestioni delle società pubbliche "SIIT S.p.A.", " Robur S.p.A." e " Co.Ba.L.B. S.p.A." le quali all'interno della filiera svolgevano rispettivamente l'attività di captazione ed adduzione dell'acqua, della distribuzione, e di depurazione delle acque reflue e gestione dell'impianto posto nel circondario del Lago di Bolsena. Tale operazione di accorpamento gestionale rappresenta il logico fondamento sia per la presa in carico dei servizi idrici dei vari comuni ricadenti nell'ATO, sia per costituire i presupposti aziendali utili al raggiungimento di quell'equilibrio economico e finanziario che consentano alla Talete di consolidarsi sul mercato. + +In relazione a quanto sopra, bisogna rilevare che alla data attuale solamente 28 su 66 comuni facenti parte dell'ATO hanno conferito la gestione in Talete e che unicamente con SIIT è stato avviato il processo di accorpamento delle strutture aziendali con l'approvazione da parte dei rispettivi organi amministrativi nell'ottobre 2013 e dei soci nell'assemblea straordinaria del 11 luglio 2014 di un progetto di scissione parziale di parte del patrimonio di SIIT in Talete Spa. + +Ai fini dell'attività ricognitiva di cui all'articolo 3 comma 27 della L. 244/2007 è di tutta evidenza che il servizio idrico rientra appieno nelle attività di "interesse economico generale" consentite dall'ordinamento e che lo stesso è organizzato in "ambiti territoriali ottimali definiti dalle regioni in attuazione della legge 5 gennaio 1994, n. 36" (vedi normativa di settore art. 147, comma 1, d.lgs 152/2006 "Testo Unico Ambientale"). La strategia delineata dall'azienda per i prossimi anni e condivisa dall'Autorità d'Ambito Viterbo 1 e dall'assemblea dei soci, è contenuta nel c.d. progetto PARCA Piano di Rilancio Competitivo Aziendale all'interno del quale sono già state individuate tutte le azioni gestionali che il Consiglio di Amministrazione è chiamato a porre in essere per l'ottimizzazione dei processi di efficentamento e contestuale di riduzione dei costi operativi. + +# SIIT – SERVIZI IDRICI INTEGRATI TUSCIA SPA (Partecipazione del Comune di Viterbo del 48%) +Con l'individuazione di Talete quale gestore unico del servizio idrico integrato dell'ATO 1 Lazio Nord – Viterbo la società SIIT ha perso la propria funzione economica originaria. + +Ne consegue che in data 16 dicembre 2009, tra la società SIIT Spa e Talete Spa, viene stipulato un accordo, diretto a concedere in gestione provvisoria il proprio ramo d'azienda ricompreso nell'ATO VT1 nonché a trasferire il connesso personale dipendente. + +Successivamente al fine di formalizzare in modo definitivo l'accorpamento delle due strutture aziendali il 28 ottobre 2013 gli organi amministrativi delle due aziende in forma congiunta hanno deliberato l'operazione straordinaria di scissione parziale del patrimonio SIIT in Talete Spa in base agli articolo 2506 e ss. del codice civile. + +Tale operazione ha poi ottenuto in data 11 luglio 2014 il necessario riconoscimento previsto dall'articolo 2506ter e 2502 del c.c. da parte delle reciproche assemblee dei soci riunite in via straordinaria. + +Con rogito del Notaio Orzi Luigi del 11 dicembre 2014, registrato a Viterbo il 15 dicembre 2014 al numero 10393 serie 1T, ha trovato conclusione l'operazione di scissione parziale del patrimonio di S.I.I.T. SpA in Talete S.p.A.. + +In conseguenza di tale operazione straordinaria d'azienda il ramo operativo strettamente funzionale all'attività di captazione e adduzione dell'acqua nell'A.T.O. VT1 Lazio Nord Viterbo è stato trasferito al gestore unico del servizio idrico integrato Talete S.p.A.. + +Con questa operazione oltre a disciplinare il passaggio degli assets si è definito anche il percorso tecnico per arrivare ad una estinzione bonaria delle partite creditorie vantate dalla SIIT SpA al momento della scissione. + +Tale percorso poggia essenzialmente su tre cardini: +- una moratoria di 24 mesi, a partire dalla data di efficacia della scissione, al fine di congelare lo stock di credito vantato dalla scissa verso Talete S.p.A.; +- un ulteriore termine di 36/48 mesi, successivo al periodo di moratoria di cui al precedente, entro cui Talete si impegna ad estinguere le obbligazioni in essere verso SIIT, che non abbiano trovato compensazione nè all'interno dell'operazione di scissione nè nelle partite finanziarie maturate nella fase di post-incorporazione; +- la fornitura di acqua da parte di Talete a SIIT, al fine di consentire a quest'ultima di perpetuare l'accordo commerciale con il Comune di Civitavecchia. + +Nella sostanza appare evidente come con l'operazione di scissione sia sostanzialmente iniziata una attività di smobilizzo degli investimenti realizzati con SIIT e che l'avvio di una formale procedura liquidatoria è stata rinviata esclusivamente al fine di consentire alla Talete Spa una graduale estinzione delle proprie obbligazioni. Infatti, la fornitura di acqua da parte di Talete Spa, da una parte crea i presupposti per giungere ad una estinzione delle obbligazioni tramite compensazione, dall'altra consente a SIIT, in virtù degli accordi commerciali con il Comune di Civitavecchia, di generare la liquidità necessaria per la gestione ordinaria. Liquidità che svolge anche una funzione di garanzia nei confronti dei creditori scissi in Talete Spa, in particolare verso la Cassa Depositi e Prestiti per i mutui ancora accesi. + +In tale contesto gestionale, l'Amministrazione Comunale, in qualità di socio di riferimento si impegnerà, congiuntamente agli altri Comuni soci, affinché in tempi brevi l'azienda definisca il percorso tecnico complessivo per giungere nel medio periodo allo scioglimento della società. + +In particolare tale confronto da condividere con gli altri Comuni soci, servirà a valutare l'opportunità, i tempi, ed i riflessi sia fiscali che finanziari, delle diverse soluzioni possibili quali: +- l'avvio di un formale processo liquidatorio, tenendo in considerazione le problematiche per la continuazione dell'esercizio dell'impresa, in virtù dei rapporti commerciali con Civitavecchia; +- la trasformazione in società a responsabilità limitata al fine di ridurre gli oneri di gestione dell'azienda, tra cui i compensi previsti per l'organo di controllo interno che in base all'attuale formulazione codicistica può essere evitato; +- la riduzione del capitale sociale e l'inizio di un formale processo di riparto delle poste patrimoniali tra i soci, tenendo in considerazione i riflessi che tali iniziative possono avere con eventuali altre operazioni straordinarie di azienda in particolare se inserite nell'ambito si un formale processo liquidatorio. Rientra in tale punto anche la gestione delle poste patrimoniali in sospensione d'imposta, legate in particolare alla rivalutazione dei beni d'impresa prevista dal D.L. 185/2008, alla luce del peso fiscale che ne scaturirebbe da un suo processo di distribuzione ai soci. Tale problematica impone di valutare se attendere o meno una possibile opzione fiscale di maggior favore o ricercare/valutare tecnicismi che consentano di evitare tale onere (vedi trasferimento a Talete in funzione di un processo di ricapitalizzazione societaria). Inoltre, sempre per quanto riguarda la riserva di rivalutazione, pur essendo "disponibile" (per copertura perdite o per aumento del capitale sociale), non è distribuibile, salvo che non sia seguita la procedura prevista dalle norme civilistiche per la riduzione del capitale sociale. In tale fattispecie infatti trova applicazione la procedura prevista dai commi 2 e 3 dell'art. 2445 Cod.Civ., che attiene ai seguenti aspetti: + - l'avviso di convocazione dell'assemblea deve contenere le ragioni e le modalità della riduzione; + - la deliberazione può essere eseguita soltanto dopo che siano trascorsi novanta giorni dall'iscrizione della delibera presso il registro delle imprese, a condizione che entro detto termine nessun creditore abbia fatto opposizione. + +È importante evidenziare che, mentre la delibera di riduzione del capitale sociale, cui fa riferimento l'art. 2445 cod. civ., comportando una modifica statutaria deve risultare da un verbale di assemblea straordinaria, con la presenza di un notaio, la distribuzione della riserva di rivalutazione non necessita di tale forma, in quanto trattasi comunque di un'operazione che non incide sul capitale sociale. In altre parole, il richiamo dei commi 2 e 3 dell'art. 2445 Cod.Civ. contenuto nelle leggi di rivalutazione è riferito all'aspetto procedurale e non anche alla forma della delibera, che potrebbe quindi essere assunta in forma ordinaria. + +Al fine di contenere i costi amministrativi dell'azienda, con verbale dell'assemblea soci del 2012, la gestione della società è già stata affidata ad un amministratore unico, anziché ad un organo collegiale. + +# INTERPORTO CENTRO ITALIA ORTE S.P.A. (Partecipazione del Comune di Viterbo del 9,39%) +L'Interporto Centro Italia Orte Spa, in ottemperanza alle convenzioni in essere con il Ministero delle infrastrutture e Trasporti e con la Regione Lazio, ha provveduto dal 2007 ad oggi a proseguire i lavori per la realizzazione del centro intermodale di Orte, la cui percentuale di ultimazione dei due lotti, come si evince dalla Relazione sulla gestione al bilancio 2011, è circa del 70%. + +In data 29 dicembre 2011, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Direzione Generale per il trasporto Stradale e per l'intermodalità – su richiesta dell'Organo Amministrativo ella società ha approvato la richiesta di proroga dei termini temporali previsti dal Programma di attuazione, fissando come data ultima di conclusione degli interventi il 31 dicembre 2013. + +In data 15 marzo 2011 a rogito Notaio Orzi viene costituita la società di Gestione Interporto Orte Srl, partecipata al 100% dall'Interporto Centro Italia - Orte Spa, con la quale è stata successivamente sottoscritta la Convenzione per affidare la gestione di tutta la struttura interportuale per 40 anni. + +Sulla regolarità del processo decisionale interno all' "Interporto Centro Italia Orte Spa" che ha portato alla costituzione della società satellite operativa "Gestione Interporto Orte Srl" esistono due distinti e separati documenti interpretativi. + +Il primo di questi pareri è espresso dallo studio legale Izzo / Vaiano che riporta una serie di argomentazioni a favore della "legittimità" circa l'affidamento diretto e cioè in "house providing" da parte della Società madre "Interporto Centro Italia Spa" ad una analoga società Interporto Orte s.r.l. a responsabilità limitata a socio unico controllata al 100% dalla Spa, della gestione per 40 anni dei servizi dell'Interporto. + +Il secondo parere è espresso dalla Sezione Regionale di Controllo per il Lazio (Deliberazione n. 50/2011/PAR) che sostiene invece con una serie di analisi giuridiche, la "impossibilità" di procedere "legittimamente" all'affidamento diretto e cioè in "house providing" da parte della Società madre "Interporto Centro Italia Spa" ad una analoga società a responsabilità limitata a socio unico controllata al 100% dalla Spa. + +Considerata la rilevanza della struttura logistica posizionata sullo snodo ferroviario di Orte, e tenuto conto della pianificazione interregionale di cui al "Progetto CIVITER", si conferma la detenibilità della partecipazione, a condizione di ricondurre la suddetta all'interno di una diversa soluzione che preveda di superare la duplicazione dell'attuale modello gestionale di affidamento diretto con convenzione quarantennale alla Gestione Interporto Orte Srl, partecipata interamente dalla stessa Società Interporto Centro Italia Orte Spa. + +È evidente che tale diversa soluzione gestionale deve essere ricercata e condivisa con i rimanenti soci, tenuto conto di quanto indicato come criterio dalla lettera c) comma 611, art. 1 della Legge finanziaria 2015 che rinvia alla specifica fattispecie di "eliminazione delle partecipazioni detenute in società che svolgono attività analoghe o similari a quelle svolte da altre società partecipate o da enti pubblici strumentali, anche mediante operazioni di fusione o di internalizzazione delle funzioni" + +# SOCIETÀ ATTIVE CON PARTECIPAZIONE INDIRETTA DEL COMUNE DI VITERBO +In merito alle società a partecipazione indirette, quelle detenute dal Comune di Viterbo sono costituite esclusivamente da quelle partecipate attraverso Interporto Centro Italia Orte S.p.a. all'interno delle seguenti Società: +- Interporto Orte Srl a socio unico +- Uirnet Spa +- Banca Sviluppo Tuscia Spa. + +Per tali partecipazioni indirette, il Comune di Viterbo, non potendo decidere autonomamente il mantenimento o meno di tali partecipazioni, dovrà congiuntamente a ciascun socio, avviare un tavolo di confronto, avendo chiaro l'obiettivo di voler ridurre al minimo la detenzione di partecipazioni indirette utilizzando i criteri ben fissati dal comma 611, art. 1 della Legge finanziaria 2015 e cioè: +- eliminazione delle società e delle partecipazioni societarie non indispensabili al perseguimento delle proprie finalità istituzionali, anche mediante messa in liquidazione o cessione; +- soppressione delle società che risultino composte da soli amministratori o da un numero di amministratori superiore a quello dei dipendenti; +- eliminazione delle partecipazioni detenute in società che svolgono attività analoghe o similari a quelle svolte da altre società partecipate o da enti pubblici strumentali, anche mediante operazioni di fusione o di internalizzazione delle funzioni; +- aggregazione di società di servizi pubblici locali di rilevanza economica; +- contenimento dei costi di funzionamento, anche mediante riorganizzazione degli organi amministrativi e di controllo e delle strutture aziendali, nonché attraverso la riduzione delle relative remunerazioni; \ No newline at end of file diff --git a/documents/lazio/public_services/public_holdings_rationalization/2023-03-31_Comune di Viterbo (VT)_4fc333b48f3efb524c4259bab274de7f/original_document.pdf b/documents/lazio/public_services/public_holdings_rationalization/2023-03-31_Comune di Viterbo (VT)_4fc333b48f3efb524c4259bab274de7f/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..600f97e4684555ddbd8581af7b2852ab5e5d99bb --- /dev/null +++ b/documents/lazio/public_services/public_holdings_rationalization/2023-03-31_Comune di Viterbo (VT)_4fc333b48f3efb524c4259bab274de7f/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:2ee8dd86151cc67334793089d550179a109e00ce0dac75b1ed93ede821455fe3 +size 1754324 diff --git a/documents/lazio/public_services/service_charter/2018-08-01_Comune di Frosinone (FR)_f8c74fd24efeddcc45d305d7e3f05127/extracted_text.md b/documents/lazio/public_services/service_charter/2018-08-01_Comune di Frosinone (FR)_f8c74fd24efeddcc45d305d7e3f05127/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..9a09ff08c8df553d3325e938a453734eed99c13e --- /dev/null +++ b/documents/lazio/public_services/service_charter/2018-08-01_Comune di Frosinone (FR)_f8c74fd24efeddcc45d305d7e3f05127/extracted_text.md @@ -0,0 +1,1406 @@ +# PRESENTAZIONE +Con la Carta dei Servizi Sociali si vuole definire e portare a conoscenza dei cittadini i loro diritti in maniera dettagliata ed analitica, contribuendo a determinare meglio le aspettative dei Servizi. + +Detta Carta rappresenta la formalizzazione di un "PATTO" tra l'Amministrazione Comunale ed i Cittadini per il miglioramento della qualità e l'innovazione dei servizi erogati. + +Inoltre, rappresenta il documento nel quale sono definiti i criteri per l'accesso ai servizi e le modalità del relativo funzionamento, ma anche lo strumento di tutela del cittadino al quale viene in tal modo garantita la più ampia partecipazione sia nella fase di negoziazione degli standard di qualità che nel momento della valutazione del servizio. + +La Carta dei Servizi Sociali rappresenta per questa Amministrazione un'importante opportunità di dialogo con i cittadini e nasce con l'intento di comunicare con la maggiore chiarezza possibile tutte le informazioni sulle attività socio-assistenziali e renderne trasparenti le modalità di erogazione. + +# PREMESSA +## 1. La Carta dei Servizi +La Carta dei Servizi Sociali indica quali impegni l'Amministrazione Comunale concretamente assume con i cittadini italiani e stranieri residenti e quali servizi offre, come si accede ai Servizi Sociali, quale qualità minima è garantita, quali procedure i cittadini devono osservare per presentare istanze. In essa sono sanciti i principi a cui i servizi si uniformano e riporta tutte le informazioni su quanto è necessario sapere per utilizzarli al meglio. + +La Carta dei Servizi non è solo un documento cartaceo, ma è parte integrante di un processo di programmazione e comunicazione dei Servizi. Deve essere intesa come strumento di ridefinizione costante della progettazione in virtù dei suggerimenti che di volta in volta vengono presentati dai diversi attori sociali e dai cittadini. + +La Carta è l'espressione del programma di questa Amministrazione Comunale, quale: +- l'attenzione alle problematiche della persona considerata come portatrice di diritti e doveri; +- la costruzione di un sistema di Servizi Sociali il più aderente possibile ai bisogni dei cittadini; +- un sistema in grado di modellarsi e trasformarsi continuamente grazie alla collaborazione attenta del cittadino-utente; +- una visione del sistema della protezione sociale come base del progresso sociale, economico, civile della Comunità e non come mero assistenzialismo; +- l'istituzione locale come garante dell'efficacia e della qualità dei servizi. + +L'auspicio è che essa possa veramente essere una guida ai servizi alla persona di una Città che mette al primo posto le persone, le famiglie, i giovani, gli anziani, le loro storie ed i loro bisogni, tutti protagonisti e tutti necessari nella vita della nostra Comunità. + +L'indicato documento mappa e descrive il sistema locale di Welfare promosso e realizzato dal Comune di Frosinone in favore dei propri cittadini, anche in qualità di Comune Capofila del Distretto Sociale B. + +Detta carta rappresenta: +- uno strumento di informazione in quanto permette ad ogni cittadino di conoscere le opportunità a sua disposizione, illustrando in maniera semplice i servizi socio-sanitari attivati; +- un patto che il Comune stabilisce con i propri cittadini circa la qualità dei servizi erogati; +- uno strumento di promozione della qualità dei servizi erogati dall'Ente poiché definisce gli impegni di miglioramento che esso intende assumere con i cittadini; +- un mezzo per garantire e sottolineare l'eguaglianza delle persone nell'accesso al sistema integrato e nella fruizione dei servizi, nel rispetto di criteri di priorità fondati sulla valutazione del bisogno; +- uno strumento di controllo diretto da parte del cittadino e dell'utente sull'operato dell'Amministrazione, capace di promuovere forme di cittadinanza attiva vale a dire una cittadinanza informata, consapevole e partecipe. + +Ed è proprio attorno a queste tre parole chiave (informazione, consapevolezza e partecipazione) che si snodano le finalità ed i contenuti del presente documento. + +## 2. Il Comune di Frosinone +Capoluogo dell'omonima Provincia, Frosinone è una città di 46.120 abitanti (dato ISTAT al 01.01.2017) con una superficie di poco inferiore a 47 Kmq e una densità di 984,5 ab/Kmq. Centro industriale e commerciale, costituisce un importante nodo di comunicazione del Lazio meridionale. + +I Servizi Sociali del Comune di Frosinone costituiscono una serie articolata di interventi e prestazioni coordinati tra loro, rivolti ai cittadini residenti, di ogni fascia di età, con particolare riferimento alle persone in stato di maggior bisogno e fragilità. + +Scopo degli interventi socio–assistenziali e socio-sanitari promossi dall'Ente è la promozione, il mantenimento ed il recupero del benessere dei cittadini nonché il pieno sviluppo della persona all'interno del contesto familiare e sociale. + +Il funzionamento dei Servizi Sociali è garantito dalla collaborazione fra gli operatori che sono in possesso delle necessarie competenze professionali, organizzative, gestionali ed amministrative. + +Il Dirigente del Settore Servizi Sociali è l'Avv. Antonio Loreto + +Il personale della segreteria del Settore Servizi Sociali è il seguente: +- sig.ra Rossana Paniccia +- dr.ssa Anna Galassi + +Dal dicembre 2002, con la sottoscrizione di uno specifico Accordo di Programma, il Comune di Frosinone è Capofila del Distretto Sociale B di Frosinone, vale a dire dell'ambito territoriale ottimale, individuato dalla Regione Lazio, per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali di cui alla L. n. 328/2000 e quindi per la programmazione e l'erogazione unitaria delle prestazioni socio-assistenziali e socio-sanitarie in favore dei cittadini residenti, anche in raccordo con la ASL di riferimento. + +Il Distretto, oltre Frosinone, comprende altri 22 Comuni: Amaseno, Arnara, Boville Ernica, Castro dei Volsci, Ceccano, Ceprano, Falvaterra, Ferentino, Fumone, Giuliano di Roma, Morolo, Pastena, Patrica, Pofi, Ripi, San Giovanni Incarico, Strangolagalli, Supino, Torrice, Vallecorsa, Veroli e Villa Santo Stefano. + +Nel 2013 si è avviato un percorso che ha portato i 23 Comuni alla sottoscrizione, in data 08.06.2015, di una Convenzione per la "Gestione associata delle funzioni e dei servizi socio-assistenziali integrati (ex art. 30 D. Lgs. n. 267/2000)". Ad oggi la Convenzione costituisce la forma associativa alla base del Distretto; il Comune Capofila è ancora Frosinone. + +Il Distretto Sociale B di Frosinone è uno degli ambiti socio-sanitari maggiori del Lazio per popolazione e numero di Comuni; presenta un'estensione territoriale di circa 890 Kmq e un numero di residenti complessivo di 182.368 unità (dato ISTAT al 01/01/2017), pari al al 36,9% della Provincia di Frosinone e al 3,1% della Regione Lazio. La popolazione è distribuita tra Comuni di piccole e medie dimensioni (16 dei 23 Comuni hanno meno di 5.000 abitanti) eterogenei tra loro quanto a storia e vocazione economico-sociale. + +Le componenti più significative della struttura demografica del Distretto Sociale B evidenziano una popolazione minore (0/17 anni) pari al 15,5% del totale e una popolazione anziana (65 anni e più) pari al 22,4%. In generale si osservano caratteristiche sociali comuni alla realtà italiana nel suo complesso, quale la maggiore presenza della componente femminile rispetto a quella maschile e una dimensione ormai nuclearizzata delle famiglie, il cui numero medio di componenti è pari a 2,4. + +Le principali dinamiche demografiche del Distretto mostrano inoltre una popolazione che continua ad invecchiare in modo costante, confermando l'immagine di una società poco dinamica, con un ricambio lavorativo lento in cui anche la popolazione attiva invecchia e le fasce di lavoratori più giovani sono surclassate da quelle più vecchie. + +Un'altra componente demografica importante del Distretto Sociale B è quella della popolazione straniera regolarmente soggiornante nel territorio; nel 2017 essa si attesta a 9.588 unità, che rappresenta il 5,2% del totale dei residenti. I Paesi di provenienza più rappresentati sono: Romania, Albania, Marocco, Ucraina e Repubblica Popolare Cinese. + +I servizi sociali e socio-sanitari erogati dal Distretto B offrono risposte mirate ed adeguate ai fenomeni e ai bisogni che emergono dall'analisi del contesto territoriale, sociale e demografico, in coerenza con le indicazioni e le prescrizioni regionali che mirano a tradurre in azioni concrete, attraverso interventi e prestazioni, i principi e gli obiettivi di politica sociale contenuti nella vigente normativa di settore, nazionale e regionale. + +Per la realizzazione del sistema locale integrato dei servizi e degli interventi sociali, il Distretto si avvale del Piano Sociale di Zona, un documento di programmazione strategica periodica validato dalla Regione Lazio, che costituisce lo strumento fondamentale della governance locale, attraverso cui i Comuni afferenti al Distretto, d'intesa con la ASL e con il concorso dei vari soggetti attivi nella progettazione, delineano l'offerta territoriale dei servizi alla persona. La logica che sottende il Piano Sociale di Zona è quella di integrare a livello locale le attività dei singoli Comuni in un contesto omogeneo di iniziative; omogeneità e uniformità devono essere riferiti ai livelli essenziali di prestazione garantiti, alla qualità degli stessi e al livello organizzativo da perseguire, attraverso il coordinamento dei vari servizi sociali e sanitari, pubblici e privati, operanti nel territorio. + +Il Distretto Sociale B di Frosinone opera attraverso un ufficio comune con competenze tecniche, amministrative e contabili, che ha sede presso il Comune Capofila Frosinone – Settore Servizi Sociali, denominato Ufficio di Piano. Tale ufficio è chiamato a predisporre e realizzare il Piano Sociale di Zona, organizzando i servizi sociali del territorio ai fini della gestione e dell'erogazione in favore dei cittadini interessati. Esso svolge inoltre un ruolo di supporto tecnico agli organismi politici del Distretto. + +L'Ufficio di Piano del Distretto Sociale B ha sede presso il Comune di Frosinone – Settore Servizi Sociali, via Armando Fabi, snc. 03100 Frosinone + +## 3. I valori e i principi fondamentali +Il sistema locale di welfare attivato dal Comune di Frosinone si ispira e uniforma ai principi generali enunciati dalla Carta costituzionale e dalla normativa nazionale e regionale vigente, con particolare riferimento alla Legge 8 novembre 2000, n. 328 "Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali" e alla L. R. 10 agosto 2016, n.11 "Sistema integrato degli interventi e dei Servizi Sociali della Regione Lazio". + +Nell'erogazione delle prestazioni, i servizi comunali e distrettuali si ispirano ai seguenti principi fondamentali + +### Eguaglianza +L'erogazione dei servizi è ispirata al principio dell'eguaglianza dei diritti dei cittadini ed al rispetto delle disposizioni che disciplinano i diversi interventi. L'eguaglianza è intesa come divieto di ogni discriminazione di sesso, razza, lingua, religione ed opinioni politiche e non già come assoluta uniformità delle prestazioni. Queste ultime, infatti, variano in base alle esigenze personali, sociali ed economiche del cittadino, nel rispetto di un Progetto personalizzato che gli operatori dei Servizi Sociali condividono con l'utente. + +### Imparzialità +Ogni cittadino è trattato in maniera obiettiva e pertinente alle prestazioni, nel rispetto della legislazione vigente. + +### Rispetto +Ogni cittadino è accolto e seguito con premura, cortesia e attenzione nel rispetto della persona e della sua dignità. + +### Accesso e trasparenza +L'Ente si impegna a fornire ai cittadini interventi e prestazioni, garantendo la massima informazione, visibilità, diffusione e accessibilità. + +L'utente ha il diritto di accesso alle informazioni in possesso dell'Ente che lo riguardano, secondo quanto previsto dalla normativa vigente e può richiedere, in ogni momento, di conoscere lo stato dei procedimenti amministrativi che lo riguardano. + +### Partecipazione +La partecipazione del cittadino alla prestazione del servizio quale soggetto attivo, è garantita al fine di una migliore efficacia dell'intervento e nell'ottica di una stretta collaborazione con gli operatori del Servizio Sociale. + +### Efficacia ed efficienza +L'obiettivo di offrire al cittadino servizi di qualità è realizzato con le risorse disponibili, adottando le soluzioni tecniche, organizzative e procedurali più adeguate alle finalità dei servizi stessi. + +### Professionalità +L'Ente si impegna per un costante aggiornamento della professionalità dei propri dipendenti in relazione ai ruoli professionali ricoperti, in modo da assicurare agli utenti dei servizi interlocutori efficaci. + +### Comunicazione +L'impegno dei servizi nella comunicazione con i cittadini è quello della massima attenzione alla semplicità ed alla comprensibilità del messaggio. L'Ente si impegna, inoltre, a curare il rispetto della dignità dei cittadini che accedono ai servizi, tutelando la loro privacy ed in modo particolare quella delle persone più fragili e svantaggiate. + +### Verifica e valutazione delle prestazioni +L'Ente assume quali fattori di qualità delle prestazioni rese, la celerità nell'erogazione, il rispetto dei termini fissati, la chiarezza e la completezza delle informazioni, la facilità di accesso alle stesse, la partecipazione da parte dei cittadini al miglioramento dei servizi, la disponibilità e la cortesia degli operatori, la loro professionalità e competenza. A tale scopo concorre anche il presente documento, per la sua natura di patto con i propri cittadini, strumento di promozione e controllo della qualità dei servizi. + +# 1.1 Segretariato Sociale e Sportello per la famiglia +## Cos'è +Il Segretariato Sociale è un servizio di ascolto, orientamento, accompagnamento ed invio del cittadino alla rete dei servizi territoriali. + +L'Amministrazione Comunale di Frosinone garantisce la funzione del Segretariato Sociale attraverso lo "Sportello per la Famiglia", istituito nella sede di Via Armando Fabi. + +Lo Sportello orienta l'utente rispetto all'offerta garantita dall'Ente nell'ambito delle competenze del Settore Servizi Sociali. Attraverso lo Sportello, l'Amministrazione pubblicizza le proprie attività e, ascoltando le richieste che provengono dai cittadini, monitora il grado di soddisfazione rispetto alla fruizione dei Servizi erogati. Con le attività di orientamento e sostegno, inoltre, promuove una funzione di "educazione" all'esercizio dei diritti da parte della cittadinanza. + +Le attività principali dello Sportello consistono in: +- accoglienza del pubblico, ascolto e sostegno; +- informazione ed orientamento per l'accesso ai Servizi ed agli interventi offerti; +- accoglimento delle istanze per provvidenze economiche varie, istruttoria amministrativa e predisposizione delle relative graduatorie; +- redazione di atti e trasmissione dei dati per via telematica; +- assegnazione "Assegno Nucleo Familiare e Maternità" con verifica e controllo sui Caf per il pagamento degli assegni da parte dell'INPS - Legge n. 448/98 art. 65 – 66 e D.Lgs. n. 151/01 – art.74; +- accoglimento domande per richiesta "REI Reddito di Inclusione" (n.b. vedi Sezione specifica posta di seguito). + +## A chi è rivolto +Persone e famiglie che si trovino in condizione di bisogno o di disagio sociale derivante da inadeguatezza di reddito, difficoltà socio-lavorative, condizioni di scarsa autonomia o non autosufficienza. + +## Come fare +Gli interventi possono essere richiesti dai cittadini italiani o stranieri residenti nel Comune di Frosinone, secondo le procedure previste per ciascun tipo di prestazione offerta e rese note presso lo Sportello. + +# 1.2 Servizio Sociale Professionale +## Cos'è +Il Servizio Sociale Professionale, istituito per garantire l'assistenza e la protezione delle fasce di cittadini più fragili, realizza un'ampia e differenziata gamma d'interventi di aiuto, rispondenti ai bisogni delle famiglie e dei singoli. Fra i suoi scopi vi è quello di un innalzamento della qualità di vita della collettività nel suo insieme, attraverso la promozione delle potenzialità individuali e la realizzazione di progetti personalizzati volti al benessere dei singoli e dei nuclei familiari. + +Il Servizio Sociale Professionale ha un larghissimo raggio di azione; opera infatti in tutte le aree d'intervento rivolte alle varie categorie di utenza: famiglia, infanzia e adolescenza; disabilità adulta e disagio mentale; persone anziane; cittadini immigrati. + +Gli interventi in favore dell'utenza vengono attuati da personale specializzato (Assistenti Sociali, Psicologi e Sociologi) che opera in maniera integrata, impegnando la propria professionalità in relazione alla complessità dei problemi ed agli obiettivi da raggiungere. Gli operatori del servizio attivano e gestiscono, con ruoli complementari, il processo di aiuto, a seguito della presa in carico della persona. Attraverso una valutazione svolta secondo i rispettivi livelli di competenza, essi concordano la definizione delle problematiche e le strategie da seguire, condividendo quanto più possibile scelte e decisioni con l'utente stesso. Infatti il sostegno fornito per un'evoluzione positiva del "caso" è rivolto non solo al contenuto del problema ed alla sua soluzione ma soprattutto alla persona, alle difficoltà soggettive, al cambiamento e al progresso individuale, attraverso un feedback continuo. + +L'Assistente Sociale svolge la propria attività nell'ambito del sistema organizzato delle risorse sociali messe a disposizione della comunità per prevenire e risolvere situazioni di disagio. Promuove ed organizza prestazioni e servizi il più possibile rispondenti alle esigenze delle persone, utilizzando e coordinando tutte le risorse pubbliche e private, funzionali al sostegno di persone, famiglie e gruppi sociali. Rappresenta per l'utente il punto di riferimento al quale rivolgere la sua richiesta di aiuto al fine di attivare un percorso di soluzione. Dalla prima fase di accoglienza e di ascolto si può passare alla presa in carico del caso e quindi, attraverso colloqui ed incontri con la persona o la famiglia, alla diagnosi e alla formulazione ed attuazione di un progetto d'intervento personalizzato. + +Lo Psicologo, all'interno del Servizio Sociale Professionale, opera con finalità di sostegno, riabilitazione, consulenza ed orientamento sia in favore di singole persone che di famiglie nel loro complesso. In particolare lo psicologo lavora per sostenere le persone in situazione di difficoltà, con l'obiettivo di condurle alla consapevolezza delle origini di tali difficoltà, alla scoperta ed al rafforzamento delle risorse personali ed all'acquisizione di strumenti per la gestione delle difficoltà stesse. La sua funzione è diretta a produrre un cambiamento personale potenziando l'intervento d'aiuto promosso dall'Assistente Sociale. + +Il Sociologo riconosce e analizza i bisogni sociali di individui, gruppi e comunità per promuovere progetti orientati al benessere dei cittadini e per organizzare, gestire e valutare i Servizi Sociali. All'interno del Servizio Sociale Professionale opera al fine di incentivare la partecipazione attiva dei cittadini sulla base dei diritti esigibili e dei principi di equità sociale. In particolare si impegna rispetto a situazioni di disagio e marginalità, nella ricerca, di volta in volta, di percorsi idonei a favorire l'integrazione sociale. + +## A chi è rivolto +Il Servizio Sociale Professionale dell'Ente assicura alle persone ed alle famiglie interventi Socio-Sanitari e Socio-Assistenziali per garantire la migliore qualità di vita possibile e pari opportunità ai cittadini, al fine di prevenire, eliminare o ridurre le condizioni di bisogno o di disagio sociale derivanti da inadeguatezza di reddito, difficoltà socio-lavorative, condizioni di scarsa autonomia o non autosufficienza. + +## Come fare +Gli interventi di competenza del Servizio Sociale Professionale possono essere richiesti dai cittadini residenti nel Comune di Frosinone, nel rispetto delle procedure previste per l'accesso e la presa in carico. Il servizio si avvale di differenti professionalità (assistenti sociali, psicologi, sociologi e personale amministrativo) e dispone di specifiche risorse finalizzate all'erogazione di prestazioni socio-assistenziali e socio-sanitarie. + +# 1.3 PUNTO UNICO DI ACCESSO (PUA) - DISTRETTO B +## Cos'è +Con la DGR n. 315/2011 la Regione configura il Punto Unico di Accesso (PUA) come elemento nodale dell'integrazione socio-sanitaria, luogo di presa in carico e gestione multidisciplinare del bisogno di salute dei cittadini. Con la L. R. n. 11 del 10 agosto 2016 "Sistema integrato degli interventi e dei servizi sociali della Regione Lazio", si individua il Distretto socio-sanitario quale ambito territoriale ottimale non solo per la gestione associata dei servizi sociali ma anche per l'integrazione socio-sanitaria e quindi per l'organizzazione e l'erogazione unitaria delle prestazioni socio-assistenzali e socio- sanitarie. In particolare la legge stabilisce l'istituzione in ogni Distretto socio-sanitario del Punto Unico di Accesso ai servizi socio-sanitari, al fine di favorire la fruizione da parte degli utenti dei servizi sociali, socio-sanitari e sanitari erogati nell'ambito. + +Il PUA costituisce l'articolazione operativa più importante del Distretto, dove, attraverso lo stretto raccordo ASL/Comuni del territorio associati, si realizza il coordinamento organizzativo ed operativo delle strategie politiche condivise, finalizzate alla promozione e alla tutela del benessere e della salute dei cittadini. + +L'Azienda Sanitaria Locale di Frosinone e i quattro Distretti socio-sanitari presenti nel territorio provinciale, hanno istituito in modo condiviso il PUA, con l'obiettivo di superare le disuguaglianze nell'accesso e la disomogeneità delle risposte. Il servizio è stato opportunamente regolamentato; il Regolamento PUA de Distretto B di Frosinone è stato approvato con Deliberazione dell'Accordo di Programma del Distretto Sociale B di Frosinone in data 26.04.2016. + +La sede del PUA di Frosinone è sita in viale Mazzini snc, presso il Distretto Sanitario B (ex Ospedale Umberto I). L'apertura al pubblico è garantita dal lunedì al venerdì, con orario 9.00/12.00. Sono in corso di attivazione altre 3 sedi PUA, presso le Case della Salute di Ceprano, Ferentino e il Presidio Sanitario di Ceccano. + +Presso il PUA sono garantite l'accoglienza e l'ascolto dei bisogni portati dall'utenza. Ne segue un'attività di orientamento e/o l'attivazione di specifici servizi e un corretto assessment delle componenti sanitarie e sociali del bisogno rilevato. Svolgono le funzioni PUA (accoglienza, ascolto e orientamento) anche gli sportelli di segretariato sociale e il Servizio Sociale professionale attivi presso i singoli Comuni del Distretto, che si configurano quali nodi PUA/segretariato sociale del territorio distrettuale. + +## A chi è rivolto +Il PUA è rivolto alle persone fragili portatrici sia di bisogni semplici che di bisogni complessi, afferenti alle otto aree di interesse dell'integrazione socio-sanitaria: +- materno-infantile; +- handicap; +- anziani non autosufficienti; +- patologie cronico-degenerative; +- patologie psichiatriche; +- dipendenza da droga, alcool e farmaci; +- patologie per infezioni da HIV; +- patologie in fase terminale. + +## Come fare +Si può accedere direttamente al PUA nei giorni e orari di apertura al pubblico, mediante richiesta contenente: +- documento di riconoscimento in corso di validità +- codice fiscale + +Il cittadino impossibilitato a recarsi personalmente può delegare persona di sua fiducia, purchè munita di delega scritta e documento di riconoscimento in corso di validità, oltre che dei sopraindicati documenti personali del dichiarante. + +## A chi possiamo rivolgerci +Per ogni informazione è possibile rivolgersi direttamente alla sede PUA della ASL di Frosinone, sita in viale Mazzini snc, presso il Distretto Sanitario B (ex Ospedale Umberto I). L'apertura al pubblico è garantita dal lunedì al venerdì, con orario 9.00/12.00. + +# 1.4 UFFICIO DI SUPPORTO AL GARANTE DELL'INFANZIA E DELL'ADOLESCENZA DELLA REGIONE LAZIO – Sede decentrata di Frosinone +## Cos'è +La Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell'infanzia del 20 novembre 1989, ratificata dall'Italia con la Legge n. 176/1991, rappresenta lo strumento normativo internazionale più importante in materia di promozione dei diritti dei minori, intesi nella loro più ampia e articolata accezione (diritti civili, politici, sociali, culturali ed economici). + +Con la Legge Regionale 28 ottobre 2002, n. 38, è stata istituita la figura del Garante dell'Infanzia e dell'Adolescenza della Regione Lazio. Questa significativa figura vigila sull'effettiva applicazione nel territorio regionale dei Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza, come sanciti nella Convenzione ONU. + +Il Garante è impegnato nell'ascolto costante delle problematiche relative ai minori con l'obiettivo di tutelarne diritti ed interessi e di promuoverne opportunità. Esso vigila sull'applicazione delle leggi di riferimento per le famiglie e i minori; in merito, può ricevere segnalazioni ed indagare eventuali violazioni. Formula inoltre proposte e pareri su atti normativi che incidano sulla vita dei minori. + +Il Garante segnala alle autorità competenti la violazione dei diritti a danno del minore. Fra i compiti del Garante ricade anche la vigilanza sulle condizioni dei minori a rischio di emarginazione sociale ed il conseguente sollecito alle Amministrazioni competenti perché adottino ogni misura strumentale alla prevenzione della discriminazione sociale. + +Costituisce, poi, un prezioso supporto per i tutori ed i curatori dei minori; collabora infine all'attività di raccolta ed elaborazione di tutti i dati relativi alla condizione dell'infanzia in ambito regionale. + +Nel campo della comunicazione, il Garante si preoccupa di vigilare l'adeguatezza dei messaggi veicolati ai minori e il corretto uso delle immagini che li riguardano. + +Si tratta, quindi, di una figura autorevole e imparziale che può intervenire presso le Istituzioni quando i diritti dei minori sono minacciati o lesi; in tal senso, il Garante svolge un'importante funzione di raccordo e di ausilio degli organismi pubblici e privati che si occupano a vario titolo dell'infanzia. + +Il Comune di Frosinone, in qualità di Capofila del Distretto Sociale B, sta perfezionando il procedimento per la sottoscrizione di un Protocollo di Intesa con il Garante dell'Infanzia e dell'Adolescenza della Regione Lazio per l'istituzione presso il Settore dei Servizi Sociali dell'Ente di una sede decentrata dell'Ufficio di Supporto al Garante stesso per offrire ai cittadini residenti nel territorio comunale e distrettuale interessati un contatto più immediato con questa importante figura. + +L'ufficio decentrato di supporto al Garante di Frosinone sarà dotato di una sede idonea alle attività previste e si avvarrà di personale qualificato, proveniente dalla struttura di supporto al Garante regionale. + +Le modalità organizzative di funzionamento della sede decentrata saranno declinate nelle Linee Guida Operative che il Comune di Frosinone ed il Garante dell'Infanzia e dell'Adolescenza della Regione Lazio concorderanno in seguito alla sottoscrizione del Protocollo. + +# 2.1 Assistenza economica +## Cos'è +L'assistenza economica è diretta a sostenere la persona singola o il nucleo familiare in particolari difficoltà finanziarie. Il contributo economico non è fine a se stesso ma rientra in un quadro di intervento globale a favore dell'utente a rischio di esclusione o di emarginazione sociale. L'intervento consente di fruire di sussidi economici straordinari o continuativi limitati nel tempo, finalizzati a rimuovere o limitare significativamente lo stato di disagio. Il sussidio viene corrisposto quando è comprovato che l'aiuto economico possa contribuire ad alleviare situazioni di vita precaria. Può comprendere anche contributi diretti all'assistenza abitativa, alternativi a quella attivata dal Distretto Sociale B. + +L'intervento è disciplinato da un apposito Regolamento per l'erogazione di interventi di natura economica a tutela di situazioni sociali svantaggiate, approvato con Delibera di Consiglio Comunale n. 47 del 12/11/2007. + +## A chi è rivolto +Gli interventi di assistenza economica possono essere richiesti dai cittadini residenti nel Comune di Frosinone. Al momento della richiesta la persona deve fornire idonea documentazione attestante le reali condizioni di difficoltà economica (Modello ISEE). La misura è infatti rivolta a cittadini adulti e nuclei familiari che abbiano un parametro risultante dalla certificazione ISEE inferiore alla soglia di € 7.500,00, fatta eccezione per l'abitazione principale e le relative pertinenze, il cui valore catastale non superi € 65.000,00. Per motivi di salute, in deroga al limite di reddito prefissato, la soglia da non superare è stabilita in € 13.500,00. + +Gli interventi di assistenza economica sono programmati annualmente sulla base delle risorse a disposizione dell'Amministrazione comunale. Nel caso di insufficienza dei fondi, si garantiscono, in via prioritaria, gli interventi diretti a nuclei familiari con minori, con anziani ultra sessantacinquenni e con portatori di handicap, previa proposta motivata dell'Assistente Sociale. + +Per l'accertamento dello stato di bisogno del richiedente, il Servizio Sociale comunale si riserva la più ampia facoltà di verifica e controllo. + +## Come fare +La richiesta di assistenza economica avviene attraverso apposito modulo prestampato, reperibile presso lo Sportello per la Famiglia dell'Ente. Il richiedente deve allegare: copia del documento di riconoscimento in corso di validità; attestazione ISEE; certificato di disoccupazione; certificato di iscrizione al Centro per l'Impiego o presso Agenzia di fornitura di lavoro temporaneo; eventuale documentazione sanitaria; ricevute di pagamento del canone di locazione; libretto di pensione; eventuale busta paga e quanto altro necessario a documentare lo stato di disagio riferito a tutti i membri del nucleo familiare. + +A conclusione del procedimento, accertato lo stato di bisogno, verrà comunicato l'esito favorevole all'interessato e si procederà alla definizione del tipo di contributo. Nel caso in cui l'accertamento dia esito negativo, verrà comunque comunicato all'interessato il motivo del rifiuto all'erogazione del contributo. + +# 2.2 Assegno di maternità +## Cos'è +L'assegno di maternità di base, detto anche "assegno di maternità dei Comuni", è una prestazione assistenziale concessa dai Comuni e pagata dall'INPS (articolo 74 del D. Lgs. 26 marzo 2001, n. 151). Il contributo è un sostegno economico che viene offerto ai neo- genitori, sulla base del reddito (Certificazione ISEE). + +## A chi è rivolto +Il diritto all'assegno nei casi di parto, adozione o affidamento preadottivo spetta ai cittadini residenti italiani, comunitari o stranieri in possesso di titolo di soggiorno valido (per la specifica della tipologia di permesso di soggiorno utile per la concessione del beneficio è necessario rivolgersi allo Sportello per la Famiglia). + +L'assegno è riconosciuto ai richiedenti con un limite di reddito ISEE pari ad € 17.141,45 privi di copertura previdenziale oppure con una copertura previdenziale il cui importo è determinato annualmente. Essi non devono inoltre essere già beneficiari di altro assegno di maternità INPS, ai sensi della legge 23 dicembre 1999, n. 488 e del D. Lgs. 151/2001 – art. 74. + +## Come fare +La domanda va presentata ai Centri di Assistenza Fiscale (CAF) convenzionati con il Comune di Frosinone, ai quali compete la verifica della sussistenza dei requisiti di legge per la concessione della prestazione (articoli 17 e seguenti del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 21 dicembre 2000), entro sei mesi dalla nascita del bambino o dall'effettivo ingresso in famiglia del minore adottato o in affido preadottivo. + +L'assegno non è cumulabile con altri trattamenti previdenziali ad eccezione dell'eventuale diritto di percepire dal Comune la quota differenziale. + +L'importo dell'assegno è rivalutato ogni anno per le famiglie di operai e impiegati, sulla base della variazione dell'indice dei prezzi al consumo ISTAT. L'INPS pubblica ogni anno l'importo nella circolare sui salari medi convenzionali. + +### Per le madri che lavorano... +Nel caso in cui fruiscano di altre forme di tutela economica della maternità diverse dall'assegno di maternità e di valore inferiore allo stesso, possono comunque richiedere al Comune l'erogazione dell'assegno, che sarà di un importo pari alla differenza tra l'assegno di maternità e quanto già percepito. + +# 2.3 Assegno per nuclei familiari con tre o più figli minori +## Cos'è +È un assegno concesso in via esclusiva dai Comuni e pagato dall'INPS, introdotto dalla Legge n. 448/1998, art. 65. È rivolto alle famiglie numerose con almeno tre figli minori che dispongono di patrimoni e redditi limitati. + +L'importo dell'assegno è annualmente rivalutato sulla base della variazione dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati. Per l'anno 2018 l'importo in misura intera è pari a 142,85 euro mensili. + +Di seguito si elencano le principali caratteristiche del contributo. +- L'assegno al nucleo familiare viene erogato per tredici mensilità. +- L'assegno decorre dal 1° gennaio dell'anno in cui si verificano le condizioni prescritte, salvo che il requisito rappresentato dalla presenza di almeno tre figli minori si sia verificato successivamente. In quest'ultimo caso decorre dal primo giorno del mese in cui il requisito è stato soddisfatto. +- L'INPS provvede al pagamento con cadenza semestrale posticipata (entro il 15 luglio e il 15 gennaio). I dati del mandato di pagamento devono essere ricevuti almeno 45 giorni prima della scadenza del semestre. +- Il Comune che ha concesso il beneficio è competente per i controlli e per gli eventuali provvedimenti di revoca. +- Il diritto all'assegno cessa dal 1° di gennaio dell'anno in cui viene a mancare il requisito economico e dal primo giorno del mese successivo a quello in cui viene a mancare il requisito della composizione del nucleo + +## A chi è rivolto +L'assegno al nucleo familiare dei Comuni spetta a: +- nuclei familiari residenti, composti da cittadini italiani e dell'Unione europea; +- nuclei familiari composti da cittadini di Paesi Terzi che siano soggiornanti di lungo periodo, nonché dai familiari privi di cittadinanza di uno Stato membro che siano titolari del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente; +- nuclei familiari composti almeno da un genitore e tre figli minori (appartenenti alla stessa famiglia anagrafica), che siano figli del richiedente, del coniuge o in affidamento preadottivo; +- nuclei familiari con risorse reddituali e patrimoniali inferiori a quelle previste dall'indicatore ISEE valido per l'assegno (per l'anno 2018 € 8.650,11); +- cittadini stranieri titolari dello status di rifugiato e di protezione sussidiaria; +- cittadini extracomunitari soggiornanti di lungo periodo (articolo 13 della legge del 6 agosto 2013, n. 97 e circolare INPS n. 5 del 15 gennaio 2014). + +Il requisito della composizione del nucleo non è soddisfatto se uno dei tre figli minori, anche se risulta nella famiglia anagrafica del richiedente, sia in affidamento presso terzi. + +Il nucleo familiare non deve disporre di risorse reddituali e patrimoniali superiori a quelle previste dall'ISEE. + +I requisiti devono essere posseduti dal richiedente al momento della presentazione della domanda. Chi presenta la domanda nel mese di gennaio dell'anno successivo a quello per il quale è richiesto l'assegno deve fare riferimento ai requisiti posseduti il 31 dicembre. + +## Come fare +La domanda va presentata ai Centri di Assistenza Fiscale (CAF) convenzionati con il Comune di Frosinone entro il termine perentorio del 31 gennaio dell'anno successivo a quello per il quale è richiesto l'Assegno al Nucleo Familiare (ANF), allegando una Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU e attestazione ISEE) in corso di validità, relativa alla situazione economica del nucleo familiare, copia del permesso di soggiorno per i cittadini stranieri. + +Il Comune, riscontrata la sussistenza di tutti i requisiti, dispone ai Centri di Assistenza Fiscale la trasmissione dell'Istanza all'INPS per il relativo mandato di pagamento. + +Dal 1 dicembre 2017 i cittadini in possesso dei requisiti per l'accesso al REI, possono presentare istanza per l'assegno ai nuclei familiari con tre o più figli minori contestualmente alla domanda REI, compilando lo specifico spazio presente nel modulo. + +# 2.4 Dal SIA AL REI +Il Sostegno per l'Inclusione Attiva (SIA) è una misura nazionale di contrasto alla povertà introdotta dalla legge 28 dicembre 2015, n. 208 (Legge di Stabilità 2016) e disciplinata dal Decreto 26 maggio 2016, emanato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze, come modificato dal Decreto 16 marzo del 2017, entrato in vigore il 30 aprile 2017. + +Tale misura ha previsto l'erogazione di un sussidio economico alle famiglie in condizioni economiche disagiate, erogato attraverso l'attribuzione di una carta di pagamento elettronica, utilizzabile per l'acquisto di beni di prima necessità. + +Il sussidio era subordinato all'adesione ad un progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa predisposto dai Servizi Sociali del Comune di residenza, in rete con i servizi per l'impiego, i servizi sanitari e le scuole, nonché con Enti del Terzo Settore, che doveva coinvolgere i vari componenti il nucleo familiare. In caso di mancata adesione al progetto personalizzato o di reiterati comportamenti inconciliabili con gli obiettivi del progetto, era prevista la sospensione o la revoca del beneficio. + +L'obiettivo della misura era quello di aiutare le famiglie in condizione di povertà estrema a superare tale condizione e a riconquistare gradualmente l'autonomia. + +Dal 1 dicembre 2017 tale misura è stata sostituita dal Reddito di Inclusione (REI) + +# 2.5 REDDITO DI INCLUSIONE (REI) +## Cos'è +Il Reddito di inclusione (REI) rappresenta la prima misura unica nazionale di contrasto alla povertà a vocazione universale. È un livello essenziale delle prestazioni e costituisce un'evoluzione del SIA. Si compone di due parti: +- un beneficio economico, erogato attraverso una carta di pagamento elettronica (Carta REI); +- un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa, volto al superamento della condizione di povertà. + +Il Reddito di Inclusione è stato introdotto con il D. Lgs. n. 147 del 15 settembre 2017, a seguito del riordino delle prestazioni assistenziali finalizzate al contrasto alla povertà, con decorrenza dei benefici in favore degli utenti dal 1° gennaio 2018. + +Il Rei si pone lungo la strada intrapresa dal SIA: non si tratta, infatti, di una misura assistenzialistica di natura "passiva", in quanto richiede al nucleo familiare beneficiario un impegno ad attivarsi sulla base di un progetto condiviso con i servizi territoriali. Il SIA prima ed il REI poi coniugano quindi l'erogazione di un sostegno economico con un percorso di politica attiva che implica una presa in carico multidimensionale della persona. Ciò segna di fatto l'abbandono delle politiche assistenzialistiche e la realizzazione di una integrazione operativa della rete tra i servizi sociali, i servizi per l'impiego e gli altri servizi territoriali: sanitari, educativi e abitativi. La "regia" degli interventi è in capo ai Servizi Sociali dei Comuni, nella logica della rete integrata dei servizi, con il coinvolgimento del terzo settore, delle parti sociali e di tutta la comunità. + +Il REI viene riconosciuto ai nuclei familiari che rispondano a determinati requisiti relativi alla situazione economica. + +L'ammontare del beneficio economico viene stabilito sulla base del cosiddetto "reddito disponibile" adottato a fini ISEE, ovvero delle risorse a disposizione delle famiglie per soddisfare i bisogni di base e acquistare beni e servizi primari. Il beneficio non potrà essere superiore, per ogni nucleo familiare, all'assegno sociale per un periodo massimo di 18 mesi e non potrà essere rinnovato prima di 6 mesi. In caso di rinnovo, la durata è fissata in 12 mesi. + +Il ruolo del Comune di Frosinone, nell'ambito del Distretto Sociale B, per la gestione del REI è il seguente: +- accoglie, verificandone i requisiti, le domande presentate dagli interessati coordinandosi a livello distrettuale; +- avvia i progetti personalizzati di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa; +- coinvolge gli Enti del Terzo Settore nell'attuazione degli interventi; +- favorisce, anche mediante campagne informative, la conoscenza del REI tra i potenziali beneficiari e la più ampia adesione dei nuclei beneficiari agli interventi che li riguardano. + +## A chi è rivolto +Il REI è riservato a coloro che sono in possesso dei seguenti requisiti: +- Il nucleo familiare deve essere in possesso congiuntamente di: + - un valore ISEE in corso di validità non superiore ad € 6.000; + - un valore ISRE (indicatore reddituale ISEE diviso scala di equivalenza, al netto delle maggiorazioni) non superiore ad € 3.000; + - un valore del patrimonio immobiliare diverso dalla casa di abitazione non superiore ad € 20.000; + - un valore del patrimonio mobiliare (depositi, conti correnti, etc) non superiore ad € 10.000 (ridotto ad € 8.000 per due persone e a € 6.000 per la persona sola. +- Per accedere al REI è, inoltre, necessario che ciascun componente il nucleo: + - Non percepisca già prestazioni di assicurazione sociale per l'impiego (NASPI) o altri ammortizzatori sociali di sostegno al reddito in caso di disoccupazione involontaria + - Non possieda autoveicoli o motoveicoli immatricolati la prima volta nei 24mesi antecedenti la richiesta (sono esclusi gli autoveicoli e i motoveicoli per cui è prevista una agevolazione fiscale in favore delle persone con disabilità) + - Non possieda imbarcazioni da diporto + +## Come fare +Per accedere al contributo REI, i cittadini interessati in possesso dei requisiti richiesti dovranno presentare all'Ufficio Protocollo del Comune di Frosinone, sito in Piazza VI Dicembre, snc. la domanda redatta sull'apposito Modello disponibile presso lo Sportello per la Famiglia del Comune di Frosinone o reperibile sul sito internet www.comune.frosinone.it allegando la documentazione richiesta (documento d'identità, Attestazione ISEE e DSU). + +# 2.6 Fondo di Solidarietà Consumi Gas +## Cos'è +L'Amministrazione comunale di Frosinone, secondo quanto previsto dall'art. 46 bis, comma 4, della Legge n. 222/07 così come vigente, ha disposto di incrementare il canone annuo di concessione del servizio di distribuzione del gas naturale, decidendo di destinare i maggiori fondi raccolti all'attivazione di meccanismi di tutela relativi ai costi di consumi di gas in favore delle fasce più deboli della popolazione cittadina. + +L'intendimento dell'Amministrazione è quello di destinare il predetto fondo, denominato "Fondo di Solidarietà Consumi Gas", alla prevenzione ed al contrasto del disagio sociale e dei nuovi processi di impoverimento che, a causa della crisi economica in atto da alcuni anni, stanno creando diffusa precarietà nel tessuto sociale cittadino. + +Nello specifico annualmente il Comune di Frosinone, a seguito di apposito Bando e verifica del possesso dei requisiti, eroga contributi destinati: +- al pagamento di fatture del gas relative ad utenze sospese, in preavviso di sospensione o con piani di rateizzazione; +- a contributi per il pagamento delle fatture del gas. + +## A chi è rivolto +Possono accedere al predetto Fondo di solidarietà i cittadini residenti nel Comune di Frosinone che abbiano i seguenti requisiti: +- cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell'Unione Europea, ovvero di uno Stato non appartenente all'Unione Europea purché muniti di regolare permesso o carta di soggiorno valido o in fase di rinnovo. In tal caso, al momento della domanda si dovrà provare di aver inoltrato richiesta di rinnovo del permesso o della carta di soggiorno e prima dell'erogazione del contributo dovrà essere documentato l'avvenuto rinnovo del predetto documento. +- Residenza anagrafica nel Comune di Frosinone da almeno un anno; +- Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) non superiore ad € 15.000,00 + +## Come fare +Per accedere al Fondo Solidarietà Consumi GAS, i cittadini interessati dovranno presentare la domanda di contributo sull'apposito Modello disponibile presso lo Sportello per la Famiglia del Comune di Frosinone o reperibile sul sito internet www.comune.frosinone.it allegando alla domanda la documentazione prevista a pena di esclusione e quella che si ritiene eventualmente utile per certificare la situazione del richiedente e del suo nucleo familiare. + +Successivamente alla scadenza dei termini, le domande verranno valutate dal Servizio Sociale dell'Ente per verificarne l'ammissibilità, il possesso dei requisiti essenziali e la documentazione prodotta. Le domande ammissibili verranno inserite in una graduatoria e verrà definito l'importo del contributo spettante a ciascun beneficiario. + +Nel caso in cui l'entità dei contributi assegnati sia superiore al fondo disponibile, ciascun contributo verrà ridotto proporzionalmente. + +Nel caso in cui l'entità dei contributi assegnati sia inferiore al fondo disponibile, l'Amministrazione si riserva la facoltà di riaprire i termini del bando. + +La graduatoria verrà formata assegnando i seguenti punteggi ai requisiti economico-sociali di seguito specificati: +- Nucleo formato da soli anziani ultrasessantacinquenni: 3 punti +- Nucleo residente in alloggio in locazione non avente proprietà immobiliari: 2 punti +- Presenza nel nucleo di uno o più minori e/o anziani ultrasessantacinquenni: 2 punti +- Perdita del lavoro da parte del principale percettore di reddito del nucleo familiare e non fruizione di ammortizzatori sociali negli ultimi tre mesi: 3 punti +- ISEE del nucleo familiare inferiore a € 4.000,00: 2 punti +- ISEE del nucleo familiare pari a zero: 3 punti + +A parità di punteggio, la graduatoria si forma in base al valore ISEE in ordine decrescente. + +I contributi saranno assegnati agli aventi diritto nei limiti delle risorse disponibili; qualora le risorse disponibili non siano sufficienti per soddisfare integralmente tutte le richieste pervenute, al contributo assegnato a ciascun richiedente sarà applicata una riduzione percentuale, uguale per tutti i richiedenti e determinata in base alla proporzione tra l'importo complessivo dei contributi da assegnare e le risorse disponibili. + +I contributi verranno erogati direttamente al richiedente ovvero, in caso di morosità, al soggetto creditore. + +# 2.7 Bonus Energia Elettrica Compensazione spesa sostenuta per la fornitura di Energia Elettrica +## Cos'è +È uno sconto sulla bolletta, introdotto dal Governo e reso operativo dall'Autorità per l'energia elettrica, il gas ed il sistema idrico con la collaborazione dei Comuni, per assicurare un risparmio sulla spesa per l'energia alle famiglie in condizione di disagio economico e fisico e alle famiglie numerose. + +Dal 1° Gennaio 2009 i cittadini in disagio economico o in gravi condizioni di salute possono usufruire di agevolazioni sulle tariffe dell'energia elettrica, in esecuzione del Decreto del 28 Dicembre 2007. L'ANCI, a seguito della Delibera dell'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas, ha realizzato un Sistema di Gestione delle Agevolazioni sulle Tariffe Elettriche, denominato SGATE, che consente ai Comuni e, attraverso una specifica convenzione, ai CAF eventualmente abilitati a gestire l'iter burocratico necessario per il riconoscimento di agevolazioni finalizzate al sostenimento della spesa. + +## A chi è rivolto +È rivolto ai cittadini residenti a Frosinone, in situazione di disagio economico o fisico. +Possono accedere al Bonus Elettrico i clienti domestici, intestatari di una fornitura elettrica nell'abitazione di residenza, con potenza impegnata: fino a 3 kW, per un numero di persone residenti fino a 4,5 kW per un numero di persone residenti superiori a 4 e che presentino una certificazione ISEE, appartenenti: +- ad un nucleo familiare con indicatore ISEE non superiore a € 8.107,5; +- ad un nucleo familiare con più di 3 figli a carico e ISEE non superiore a € 20.000. + +Hanno inoltre diritto al Bonus Elettrico per disagio fisico tutti i clienti domestici presso i quali vive un soggetto affetto da grave malattia, costretto ad utilizzare apparecchiature elettrico medicali necessarie per il mantenimento in vita. In questi casi, per aver accesso al Bonus Elettrico, il cliente finale deve essere in possesso di certificato ASL che attesti: +- la necessità di utilizzare apparecchiature per mantenimento in vita; +- il tipo di apparecchiatura utilizzata; +- l'indirizzo presso il quale l'apparecchiatura è istallata; +- la data a partire dalla quale il cittadino utilizza l'apparecchiatura. + +## Come fare +La domanda va presentata presso i Centri di Assistenza Fiscale (CAF) in convenzione con il Comune di Frosinone utilizzando gli appositi moduli. + +Per presentare la domanda serve la sotto indicata documentazione, predisposta dall'ANCI: +- documento di identità; +- eventuale allegato D di delega (se la domanda è presentata da un delegato e non dall'intestatario della fornitura); +- modulo A compilato. Anche se si richiede un solo bonus è sufficiente compilare i riquadri relativi alla sola fornitura (elettrica o gas) per la quale si sta facendo la domanda di agevolazione; +- attestazione ISEE in corso di validità; +- allegato CF con i componenti del nucleo ISEE; +- l'allegato FN per il riconoscimento di famiglia numerosa, se l'ISEE è superiore a 8.107,5 euro (ma entro i 20.000). + +È inoltre necessario avere a disposizione alcune informazioni reperibili in bolletta o nel contratto di fornitura: +- codice POD (identificativo del punto di consegna dell'energia). È un codice composto da lettere e numeri, che inizia con IT che identifica in modo certo il punto fisico in cui l'energia viene consegnata dal fornitore e prelevata dal cliente finale. Il codice non cambia anche se si cambia fornitore. +- la potenza impegnata o disponibile della fornitura. + +I moduli sono documenti che costituiscono atto di notorietà e pertanto il loro contenuto deve essere veritiero. + +I moduli sono reperibili sulla piattaforma informatica SGATE (il sistema informativo attraverso il quale vengono gestite le operazioni e verificati i requisiti per l'erogazione del bonus) e presso i Centri di Assistenza fiscale in Convenzione con Il Comune di Frosinone. + +È possibile utilizzare un unico modulo (modulo A) per richiedere sia il bonus elettrico che quello del gas per disagio economico. In questo modo si compila una sola volta la domanda di ammissione allegando i documenti necessari da consegnare al CAF. + +Il valore del bonus dipende dal numero di componenti della famiglia anagrafica ed è aggiornato annualmente dall'Autorità. + +L'importo del bonus viene scontato direttamente sulla bolletta elettrica, non in un'unica soluzione, ma suddiviso nelle diverse bollette corrispondenti ai consumi dei 12 mesi successivi alla presentazione della domanda. Ogni bolletta riporta una parte del bonus proporzionale al periodo cui la bolletta fa riferimento. + +Quando il bonus viene concesso, in bolletta viene inserita una apposita comunicazione. Quando il bonus è in corso di erogazione, sono evidenziati nella bolletta, nella sezione "totale servizi di rete - quota fissa", sia l'avvenuta ammissione alla compensazione che il dettaglio dell'importo relativo all'applicazione del bonus. + +Lo stato di avanzamento della propria richiesta di bonus può essere verificato: +- presso l'Ente dove è stata presentata la richiesta con la ricevuta rilasciata alla consegna della domanda; +- chiamando il numero verde 800.166.654 fornendo il codice fiscale o il numero identificativo della richiesta; +- sul sito www.bonusenergia.anci.it nella sezione riservata "Controlla on line la tua pratica" cui si accede con il proprio codice fiscale e le credenziali di accesso. Le credenziali (User ID e password) vengono rilasciate dal Comune o dal CAF presso cui si è presentata la richiesta per il bonus. + +La domanda di bonus prima di tradursi nello sconto in bolletta deve superare una serie di passaggi di verifica che vengono effettuati da parte del Comune e di SGATE, il sistema informativo on line che gestisce l'intero iter necessario ad attivare il bonus a favore dei cittadini in possesso dei requisiti. Collegandosi al sito www.bonusenergia.anci.it, nella sezione riservata "Controlla on line la tua pratica" è possibile verificare lo stato di avanzamento della propria richiesta. Le credenziali (User ID e password) vengono rilasciate dal Comune o dal CAF presso cui si è presentata la richiesta per il bonus. + +### Come si rinnova la domanda di bonus +Per il disagio economico il bonus è riconosciuto per 12 mesi. Al termine di tale periodo, per ottenere un nuovo bonus, il cittadino deve rinnovare la richiesta presentando apposita domanda. + +Il rinnovo può essere effettuato solo se sussistono ancora le condizioni di ammissione (ISEE, residenza e quanto altro) e si richiede presentando domanda presso i Centri di Assistenza Fiscale in Convenzione con il Comune, circa un mese prima della scadenza dell'agevolazione in corso (se, ad esempio, il periodo di agevolazione va dal 01.01.2018 al 31.12.2018, il rinnovo deve essere presentato nel mese di novembre 2018 al fine di garantire la continuità dell'erogazione). Il sistema SGATE invia un'apposita comunicazione a tutti i clienti che ricevono già il bonus in prossimità della scadenza, per ricordare la data utile per il rinnovo. + +Al momento del rinnovo il cliente deve presentare un'attestazione ISEE valida per il periodo in cui decorre l'agevolazione (circa 1-2 mesi dopo la presentazione della domanda). Quindi quando si presenta la domanda di rinnovo, la propria attestazione ISEE deve avere una data di scadenza non inferiore a 1-2 mesi. + +### Cosa bisogna fare in caso di variazioni (famiglia/reddito/residenza) +Le variazioni possono essere comunicate al sistema al momento del rinnovo. Quindi, se durante i 12 mesi di agevolazione, cambia ad esempio, il numero dei componenti familiari o la situazione reddituale e patrimoniale del cittadino, queste possono essere recepite da SGATE solo al momento del rinnovo della domanda di ammissione al bonus. Solo in caso di cambio di residenza durante il periodo in cui è già attivo il bonus elettrico, il cittadino deve recarsi presso il nuovo Comune (CAF) di residenza presentando il modulo VR (variazione residenza). Il bonus viene così trasferito in continuità sul nuovo contratto di fornitura elettrica (che deve essere attivo) fino alla scadenza originaria del diritto. Ad esempio, se il cittadino aveva un bonus elettrico per il periodo dal 1 settembre 2013 al 31 agosto 2014 e a gennaio del 2014 trasferisce la propria residenza in altra città, deve presentare la domanda di variazione residenza nel nuovo comune e i mesi di bonus che mancano alla fine del periodo di agevolazione, vengono automaticamente scontati sulle bollette elettriche della fornitura attivata nella nuova residenza. + +### Cosa succede in caso di cambio del venditore di energia elettrica +In caso di cambio del venditore o del tipo di contratto (ad esempio si passa da un contratto dal mercato di maggior tutela ad uno nel mercato libero), il bonus continua ad essere erogato senza interruzioni fino al termine della validità del diritto. + +### Quando si interrompe l'erogazione del bonus +In alcuni casi, quando il Comune o il distributore competente rileva la mancanza o la variazione di una delle condizioni indispensabili per aver diritto all'agevolazione si procede alla revoca del beneficio in oggetto. Questa eventualità può avvenire nelle sottoindicate fattispecie: +- i dati anagrafici dichiarati non sono corretti; +- la dichiarazione ISEE risulta non veritiera o non conforme ai limiti stabiliti; +- il contratto di energia elettrica da "uso residente" diventa "non residente"; +- Il contratto di energia elettrica viene intestato ad altro soggetto (voltura o subentro); +- la tariffa da "uso domestico" diventa "uso non domestico". + +In tal caso il cliente riceve una comunicazione da SGATE nella quale viene informato dell'interruzione (o revoca) della compensazione e dei motivi per cui ciò viene fatto. Se il cliente non ha più i requisiti per il bonus (ad esempio cambia il soggetto intestatario della fornitura) deve informare il proprio venditore. In caso contrario, se il cliente continua a percepire il bonus senza averne titolo, viene attivata una procedura di recupero delle somme erogate a cui non ha più diritto. + +# 2.8 Bonus Gas Compensazione spesa sostenuta per la fornitura di Gas +## Cos'è +È una riduzione della spesa delle bollette del gas riservata alle famiglie a basso reddito e numerose, con l'obiettivo di sostenere le famiglie in condizioni di disagio economico, garantendo loro un risparmio sulla spesa annua per il gas. Il Bonus è riservato esclusivamente per il gas distribuito in rete e non in bombola o per il GPL, per i consumi nell'abitazione di residenza. + +## A chi è rivolto +Il Bonus può essere richiesto da tutti i clienti domestici che utilizzano gas naturale con contratto di fornitura diretto o con impianto condominiale, se in presenza di un indicatore ISEE con le sottoindicate caratteristiche: +- nucleo familiare con ISEE non superiore a € 8.107,5; +- nucleo familiare con più di 3 figli a carico e ISEE non superiore a € 20.000,00. + +## Come fare +Per accedere al "Bonus Gas", i Cittadini possono recarsi presso i Centri di Assistenza Fiscale di Frosinone abilitati alla ricezione. + +La modulistica, predisposta dall'ANCI, è così articolata: +- Modulo A_Gas - Forniture individuali (clienti domestici diretti che utilizzano una fornitura autonoma); +- Modulo B_Gas - Forniture individuali + centralizzate (per clienti domestici diretti, serviti solo da un impianto condominiale centralizzato); +- Modulo C_Gas - Forniture centralizzate (per clienti domestici indiretti, serviti solo da un impianto condominiale centralizzato). + +Alla domanda, debitamente compilata, occorre allegare una fotocopia del documento di identità, la certificazione ISEE in corso di validità e una fotocopia di una recente fattura del distributore del GAS. + +Attraverso lo SGATE la domanda è acquisita dal fornitore per la validazione. Se la domanda è accolta il fornitore applicherà sulla bolletta del richiedente uno sconto il cui valore sarà calcolato in base ai seguenti criteri: +- tipologia di utilizzo del gas (solo cottura cibi e acqua calda; solo riscaldamento; oppure cottura cibi, acqua calda e riscaldamento insieme); +- per numero di persone residenti nella stessa abitazione; +- per zona climatica di residenza (in modo da tenere conto delle specifiche esigenze di riscaldamento delle diverse località). + +Il Bonus ha durata di un anno, trascorso il quale sarà possibile formulare di nuovo l'istanza. + +# 2.9 Convenzioni tra il Comune di Frosinone e i Centri di Assistenza Fiscale (CAF) +Con l'obiettivo di agevolare il cittadino nell'espletamento delle pratiche, il Comune di Frosinone ha stipulato delle Convenzioni con i Centri di Assistenza Fiscale (CAF) presenti sul territorio per le funzioni relative ad alcune prestazioni sociali agevolate ed al rilascio delle attestazioni ISEE, ai sensi del DPCM 159/2013 e del Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali 7 novembre 2014. + +Nell'anno 2017 si è provveduto al rinnovo delle predette Convenzioni, con particolare riferimento ai seguenti servizi: +- Domande per contributi economici al nucleo familiare; +- Domande per contributi economici finalizzati al contrasto della povertà e sostegno della maternità, ai sensi della Legge 151/01, così come vigente; +- Domande per contributi economici relative alle agevolazioni per la fruizione di gas naturale ed energia elettrica, come disposto dalla normativa in materia. + +Le Convenzioni in essere, sottoscritte tra il Comune di Frosinone ed i Centri di Assistenza Fiscale, valide fino al 31.12.2018, sono di seguito indicate: +- 1/2017 CAF ACLI +- 2/2017 CAF ANMIL +- 3/2017 CAF CGIL LAZIO E BASILICATA +- 4/2017 CAF CIA +- 5/2017 CAF CISAL +- 6/2017 CAF CISL +- 7/2017 CAF CLAAI +- 8/2017 CAF CNA +- 9/2017 CAF CONFAGRICOLTURA +- 10/2017 CAF CONFARTIGIANATO +- 11/2017 CAF COLDIRETTI +- 12/2017 CAF CONFSAL +- 13/2017 CAF ITALIA +- 14/2017 CAF LABOR +- 15/2017 CAF FAPI +- 16/2017 CAF FENAPI +- 17/2017 CAF UGL +- 18/2017 CAF UIL +- 19/2017 CAF UNSIC +- 20/2017 CAF USPPIDAP + +# Assegnazioni di alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP) +## Cos'è +Il Comune di Frosinone è competente ad assegnare in locazione le unità immobiliari ad uso abitativo di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP), soggette alla disciplina della Legge regionale n. 12 del 6 agosto 1999. I cittadini che ottengono l'assegnazione di un alloggio ERP hanno diritto di abitarvi, pagando un canone locativo commisurato al reddito familiare percepito. + +Per ottenere l'assegnazione occorre partecipare ad un Bando pubblico indetto dal Comune, che ha validità fino alla pubblicazione del successivo. Il Bando non reca termini di scadenza per la presentazione delle domande. L'inserimento o l'aggiornamento della posizione in graduatoria è effettuato entro il 31 maggio ed il 30 novembre di ogni anno, con riferimento alle domande pervenute rispettivamente entro il 31 dicembre dell'anno precedente e il 30 giugno dell'anno corrente. + +## A chi è rivolto +Possono partecipare al Bando di concorso per gli alloggi ERP i cittadini italiani o i cittadini di Stati aderenti all'Unione Europea, nonché gli stranieri extracomunitari in possesso di carta di soggiorno o regolarmente soggiornanti, che svolgano una regolare attività di lavoro dipendente o autonomo o siano iscritti nelle liste di collocamento. + +Requisito essenziale è che il richiedente sia residente o svolga attività lavorativa esclusiva o principale nel Comune di Frosinone. Sono poi necessari altri requisiti esposti di seguito in modo sintetico e reperibili per esteso sul Bando: +- la mancanza di titolarità, da parte del richiedente o di un altro componente il nucleo familiare, del diritto di proprietà, uso, usufrutto o abitazione su un alloggio adeguato alle esigenze del nucleo stesso, nell'ambito del Comune di Frosinone o in quello di residenza; +- l'assenza di precedente assegnazione in locazione ovvero in proprietà originaria o derivata, immediata o futura, di alloggio realizzato con contributi pubblici e assenza di finanziamento agevolato in qualunque forma, concesso dallo Stato o da Enti Pubblici; +- reddito annuo complessivo del nucleo familiare non superiore al limite per l'accesso all'edilizia residenziale pubblica destinata all'assistenza abitativa, stabilito dalla Regione Lazio; +- non aver ceduto in tutto o in parte, fuori dei casi previsti dalla legge, l'alloggio eventualmente assegnato in precedenza in locazione semplice oppure non aver occupato senza titolo un alloggio di edilizia residenziale pubblica destinata all'assistenza abitativa. + +Alcune condizioni di disagio determinano l'attribuzione di un punteggio sulla base del quale viene redatta la graduatoria. Tali condizioni devono essere possedute alla data di pubblicazione del Bando e opportunamente documentate; a puro titolo esemplificativo si evidenziano: assenza di fissa dimora; basso reddito; età del richiedente superiore a sessantacinque anni; nucleo familiare composto da un genitore con soli figli a carico; canone di locazione incidente per più del 30% sul reddito; alloggio sovraffollato o in coabitazione con un altro nucleo familiare. + +Nel caso di parità di punteggio tra più richiedenti si terrà conto nell'ordine: +- dell'anzianità di presentazione della domanda +- del reddito più basso risultante dalla dichiarazione ISEE +- in caso di ulteriore parità, si darà luogo a sorteggio. + +## Come fare +La domanda di assegnazione di alloggio ERP va redatta su apposito modello reperibile presso l'Ufficio Casa del Comune di Frosinone e deve essere spedita al Comune di Frosinone - Ufficio Casa, Piazza VI Dicembre – 03100 Frosinone, esclusivamente a mezzo raccomandata A/R. Il timbro apposto dall'Ufficio Postale attesta la data di presentazione della domanda, anche al fine di stabilire l'anzianità della stessa. + +Il modulo di domanda va inviato allegando fotocopia del documento di riconoscimento del richiedente in corso di validità e i documenti relativi al possesso delle condizioni di priorità dichiarati nella domanda. + +Le domande saranno istruite nel rispetto del Regolamento regionale n. 2 del 20.09.2000 e la graduatoria definitiva verrà adottata dall'apposita Commissione Assegnazioni Alloggi del Comune di Frosinone, entro il 31 maggio ed il 30 novembre di ogni anno. + +L'Ufficio Casa, dopo aver verificato la completezza e la regolarità delle domande dei richiedenti, provvede ad assegnare un numero progressivo identificativo ed all'attribuzione provvisoria del punteggio, comunicandolo ai richiedenti, che potranno presentare opposizione alla Commissione entro 5 giorni dalla data di comunicazione. + +I richiedenti che risulteranno utilmente collocati in graduatoria dovranno dimostrare il possesso dei requisiti alla data di pubblicazione del Bando e la permanenza degli stessi e delle condizioni, al momento della consegna dell'alloggio. + +Qualora la situazione del richiedente subisse modificazioni, il medesimo può presentare ulteriore domanda di aggiornamento in rapporto alle nuove condizioni createsi. Il canone di locazione degli alloggi ERP è determinato a carico del beneficiario, ai sensi della L.R. 6 agosto 1999, n.12. + +# 2.11 ABBATTIMENTO DI BARRIERE ARCHITETTONICHE +## Cos'è +Consiste nella realizzazione di opere per l'eliminazione di barriere architettoniche nell'abitazione principale di persone disabili, finanziate in parte con contributo regionale e previa approvazione del progetto. + +## A chi è rivolto +La richiesta di contributo viene presentata dal disabile o da chi ne esercita la patria potestà o la tutela; la persona deve essere residente a Frosinone e l'abitazione deve essere situata nel territorio comunale. + +## Come fare +Per accedere al beneficio, la persona disabile (o chi ne esercita la patria potestà o la tutela) deve presentare al Sindaco istanza su apposita modulistica, reperibile presso l'Ufficio Casa, allegando il preventivo di spesa dell'intervento da effettuare e la certificazione sanitaria attestante lo stato di invalidità (totale o parziale). + +Il termine per la presentazione delle domande è fissato al 1° marzo di ciascun anno. + +L'entità del contributo concesso dalla Regione Lazio, a seguito di apposita istruttoria del progetto, è determinato proporzionalmente alla spesa da sostenere; il pagamento del contributo è subordinato alla presentazione della relativa fattura. + +# 2.12 CONTRIBUTO PER IL PAGAMENTO DEL CANONE DI LOCAZIONE +## Cos'è +È un intervento di contrasto al rischio sociale connesso al disagio abitativo con valenza distrettuale e opportunamente regolamentato. È rivolto ai residenti nei 23 Comuni afferenti al Distretto Sociale B che si trovino in stato di bisogno abitativo e non abbiano risorse e strumenti sufficienti a provvedere autonomamente. + +Sono previste due forme di intervento: +- contribuzione al pagamento dei canoni di locazione; +- contribuzione alle spese iniziali di nuova locazione, a seguito di provvedimento di sfratto, ordinanza di sgombero o di rilascio dell'immobile per motivi di pubblica utilità, nonché di altri provvedimenti dell'Autorità giudiziaria. + +Gli interventi si attivano a seguito di pubblicazione di apposito Avviso pubblico, secondo le modalità ed i tempi in esso previsti. + +## A chi è rivolto +Con riferimento all'utenza di Frosinone, l'intervento è rivolto ai cittadini in possesso dei seguenti requisiti: +- Residenza anagrafica del richiedente nel Comune di Frosinone; +- Non titolarità del richiedente e/o di altri componenti del nucleo familiare di diritti di proprietà, uso, usufrutto o abitazione su un alloggio abitabile, ubicato nell'ambito della Regione Lazio; +- Titolarità del richiedente e/o di altri componenti del nucleo familiare di un contratto di locazione regolarmente registrato e nel caso di intervento sub b) essere destinatario di provvedimento di sfratto, ordinanza di sgombero o di rilascio dell'immobile per motivi di pubblica utilità; +- Reddito ISEE pari o non superiore ad € 10.000,00. + +I predetti requisiti devono essere posseduti alla data di presentazione della domanda. + +Per poter accedere agli interventi, nessun componente del nucleo familiare del richiedente, nei 24 mesi precedenti, deve aver rinunciato all'assegnazione di alloggio ERP o aver occupato senza titolo un alloggio ERP. + +## Come fare +Le domande dei richiedenti, compilate unicamente sui modelli messi appositamente predisposti e corredate dalla documentazione richiesta, resi disponibili sul sito del Distretto Sociale B e in forma cartacea presso l'Ufficio di Piano sito in via A. Fabi, debbono essere presentate a mano o a mezzo raccomandata A/R, al protocollo del Comune di Frosinone entro i termini fissati nel Bando. + +Per entrambi gli interventi è necessario presentare: +- certificazione ISEE completa di tutte le pagine, regolare e in corso di validità al momento della presentazione della domanda; +- copia del documento del richiedente e indicazione dell'IBAN del richiedente o del proprietario dell'immobile locato (per gli interventi lettera b) l'IBAN deve essere quello del proprietario; +- copia del Contratto di locazione regolarmente registrato. + +Per le richieste d'intervento di cui alla lettera a) è altresì necessario presentare: +- regolari ricevute attestanti il pagamento delle mensilità d'affitto con firma leggibile del proprietario o dichiarazione del proprietario dell'immobile, attestante l'importo dei canoni di locazioni pagati, corredata da copia del documento del proprietario. + +Per le richieste di intervento di cui alla lettera b), è altresì necessario presentare documentazione attestante lo sfratto, lo sgombero o il rilascio dell'immobile, nonché altri provvedimenti emessi dall'Autorità giudiziaria. + +Nel caso di morosità incolpevole è necessario allegare anche documentazione, da cui si possa evincere la perdita del lavoro, la riduzione del reddito, il ritardo prolungato nella riscossione del compenso lavorativo o la grave malattia che incida sensibilmente sul reddito familiare. + +Nel caso in cui nel nucleo figurino soggetti non autosufficienti, l'istanza deve essere corredata da idonea certificazione medica attestante lo stato di non autosufficienza. + +A seguito dell'istruttoria delle domande pervenute, la Commissione prevista dal Regolamento predispone una graduatoria provvisoria, verso la quale è possibile presentare ricorsi debitamente motivati; dopo l'esame degli eventuali ricorsi, si provvede alla definizione della graduatoria definitiva, approvata con Determinazione Dirigenziale. + +# 2.13 LA CARTA DELLA FAMIGLIA +## Cos'è +Con Decreto Interministeriale del 20 settembre 2017 è stata istituita la Carta della Famiglia, una delle più importanti novità introdotte dalla Legge di Stabilità 2016. + +La Carta consente l'accesso a sconti sull'acquisto di beni o servizi, ovvero a riduzioni tariffarie concesse dai soggetti pubblici o privati che intendano contribuire all'iniziativa. + +## A chi è rivolto +I destinatari sono i nuclei familiari costituiti da cittadini italiani o da cittadini stranieri regolarmente residenti nel territorio italiano, con almeno tre figli minori a carico, con ISEE in corso di validità che non superi i 30mila euro. + +## Come fare +La tessera è emessa dai singoli Comuni che attestano lo stato della famiglia al momento del rilascio ed ha una durata biennale (dalla data di emissione) e non è cedibile. + +Uno dei genitori richiede la carta al Comune di residenza dichiarato nell'ISEE, diventando titolare della stessa e responsabile del suo utilizzo. + +Per usufruire degli sconti e dei vantaggi è necessario esibirla in tutti quei negozi, strutture pubbliche e private convenzionate, insieme al documento di riconoscimento del genitore intestatario. + +La carta viene rilasciata in formato di tesserino cartaceo, previo pagamento dei costi di emissione, ove previsti. + +## Quali sono i benefici +Gli sconti, le condizioni agevolate o le riduzioni tariffarie possono riguardare i beni alimentari (Prodotti alimentari, Bevande analcoliche), i beni non alimentari (Prodotti per la pulizia della casa, Prodotti per l'igiene personale, Articoli di cartoleria e di cancelleria, Libri e sussidi didattici, Medicinali, prodotti farmaceutici e sanitari, Strumenti e apparecchiature sanitari, Abbigliamento e calzature), i servizi (Fornitura di acqua, energia elettrica, gas e altri combustibili per il riscaldamento, Raccolta e smaltimento rifiuti solidi urbani, Servizi di trasporto, Servizi ricreativi e culturali, musei, spettacoli e manifestazioni sportive Palestre e centri sportivi, Servizi turistici, alberghi e altri servizi di alloggio, impianti turistici e del tempo libero, Servizi di ristorazione, Servizi socioeducativi e di sostegno alla genitorialità, Istruzione e formazione professionale). + +La Carta Famiglia nazionale è funzionale anche alla creazione di uno o più gruppi di acquisto familiare o gruppi di acquisto solidale nazionali, nonché alla fruizione dei biglietti famiglia e abbonamenti famiglia per servizi di trasporto, culturali, sportivi, ludici, turistici e di altro tipo. + +## I soggetti che aderiscono al programma +I soggetti pubblici o privati, di rilevanza nazionale, regionale o locale, che aderiscono all'iniziativa, mediante la stipula di Protocolli d'Intesa o di convenzioni, possono valorizzare la loro adesione attraverso l'esibizione del bollino, associato al logo della Carta. + +Negli esercizi con bollino "Amico di famiglia" sarà possibile trovare sconti o agevolazioni pari o superiori al 5% rispetto al normale prezzo di listino, mentre in quelli con bollino "Sostenitore della famiglia" la riduzione sarà pari o superiore al 20%. + +## Promotori +L'iniziativa vede il coinvolgimento di: +- Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che formalizza protocolli d'intesa con le Amministrazioni Centrali o convenzioni con soggetti pubblici o privati di rilevanza nazionale. +- Le Regioni e le Province Autonome che stipulano convenzioni con soggetti pubblici o privati di rilevanza regionale. +- I Comuni che stipulano convenzioni con soggetti pubblici o privati di rilevanza locale o riduzione di tariffe dei servizi pubblici locali erogati direttamente o indirettamente e rilasciano la carta alle famiglie o nuclei familiari che ne fanno richiesta. + +# 2.14 Bonus Idrico Modalità applicative del bonus idrico per gli utenti economicamente disagiati +## Cos'è +È uno sconto sulla bolletta, introdotto dal Governo e reso operativo dall'Autorità per l'energia elettrica, il gas ed il sistema idrico con la collaborazione dei Comuni, per assicurare un risparmio sulla spesa per il servizio idrico alle famiglie in condizione di disagio economico ed alle famiglie numerose. + +Con Delibera n. 227/2018/R/idr dell'Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente sono state definite le modalità applicative del bonus sociale idrico per gli utenti domestici residenti in condizioni di disagio economico. + +Il provvedimento, in particolare, disciplina i flussi informativi, lo scambio dei dati e le procedure operative per l'erogazione del bonus sociale idrico, nonché gli obblighi informativi e di comunicazione posti in capo ai soggetti coinvolti nel meccanismo per consentire, a partire dal 1° Luglio 2018, l'erogazione dell'agevolazione agli utenti che ne faranno richiesta. + +L'ANCI, a seguito della Delibera dell'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas, ha realizzato un Sistema di Gestione delle Agevolazioni sulle Tariffe Elettriche, denominato SGATE, che consente ai Comuni, attraverso una specifica convenzione sottoscritta con i CAF abilitati, la gestione dell'iter burocratico necessario per il riconoscimento di agevolazioni finalizzate al sostenimento della spesa. + +## A chi è rivolto +È rivolto ai cittadini residenti nei singoli Comuni in situazione di disagio economico. + +Possono accedere al Bonus Idrico i clienti domestici, intestatari di una fornitura idrica nell'abitazione di residenza. + +Gli utenti che vorranno richiedere il bonus idrico 2018 potranno presentare domanda al proprio Comune di residenza tramite i C.A.F. in convenzione. + +L'agevolazione potrà essere richiesta da tutti i nuclei familiari con un indicatore ISEE non superiore a quello previsto dalla normativa nazionale per il bonus sociale elettrico e gas, attualmente fissato ad €. 8.107, 50 per il nucleo familiare ed €. 20.000 per le famiglie numerose. + +## Come fare +La domanda va presentata presso i Centri di Assistenza Fiscale (CAF) in convenzione con il Comune di Frosinone utilizzando l'apposita modulistica predisposta. + +I moduli sono documenti che costituiscono atto di notorietà e pertanto il loro contenuto deve essere veritiero. + +Quando il bonus viene concesso, in bolletta viene inserita una apposita comunicazione, mentre se in corso di erogazione sono evidenziati nella bolletta, nella sezione "totale servizi di rete - quota fissa", sia l'avvenuta ammissione alla compensazione che il dettaglio dell'importo relativo all'applicazione del bonus. + +Lo stato di avanzamento della propria richiesta del bonus può essere verificato: +- presso l'Ente dove è stata presentata la richiesta con la ricevuta rilasciata alla consegna della domanda; +- direttamente sul sito SGATE con le modalità che saranno indicate dallo stesso. + +La domanda di bonus prima di tradursi nello sconto in bolletta è soggetta a controlli e verifiche da parte del Comune e dello SGATE, + +## Come si rinnova la domanda di bonus +Per il disagio economico il bonus è riconosciuto per 12 mesi. Al termine di tale periodo, per ottenere un nuovo bonus, il cittadino deve rinnovare la richiesta presentando apposita domanda. + +Il rinnovo può essere effettuato solo se sussistono ancora le condizioni di ammissione (ISEE, residenza e quanto altro) e si richiede presentando domanda presso i Centri di Assistenza Fiscale in Convenzione con il Comune almeno un mese prima della scadenza. + +# 3.1 Servizio Sociale Professionale per minori +## Cos'è +Il Servizio Sociale Professionale per Minori è preposto alla tutela dei minori che vivono situazioni personali, familiari e sociali pregiudizievoli per il loro sviluppo. Esso opera attraverso la definizione e valutazione delle problematiche presenti nel nucleo familiare, per poi formulare un progetto finalizzato al sostegno ed al superamento delle difficoltà. + +Il Servizio Sociale interviene su segnalazione dell'Autorità Giudiziaria, della Questura, della scuola, di altri Servizi o dei diretti interessati. + +# 3.2 Centro Mediazione Familiare e Spazio Neutro +## Cos'è +È un servizio a valenza distrettuale con sede a Frosinone. + +Il servizio di mediazione familiare realizza un percorso che sostiene e facilità la riorganizzazione della relazione genitoriale, nell'ambito di un procedimento di separazione della famiglia e della coppia, alla quale può conseguire una modifica dei rapporti personali tra le parti. + +Il servizio è finalizzato a fornire consulenza, ascolto ed informazione alla coppia e ai minori per la risoluzione delle problematiche legate alle fasi della separazione, del divorzio o della cessazione della convivenza. + +Nello specifico il servizio prevede l'attivazione delle seguenti prestazioni: +- accoglienza; +- mediazione familiare; +- sostegno alla genitorialità; +- counseling individuale, di coppia e familiare; +- consulenza legale; +- incontri protetti in spazi idonei (Spazio Neutro) disposti dall'Autorità Giudiziaria e/o su richiesta dei Servizi Sociali comunali. + +Il servizio comprende anche uno Sportello informativo sulla mediazione familiare ubicato presso il Tribunale di Frosinone. + +## A chi è rivolto +Il servizio è rivolto a: +- genitori con problemi connessi alla crescita dei figli; +- coppie genitoriali in fase di separazione e/o divorzio; +- coppie genitoriali che vivono una condizione di crisi coniugale e conflittualità; +- singoli genitori in condizione di rilevante problematicità conflittuale nei confronti del partner; +- genitori e figli con problematiche relazionali; adolescenti con difficoltà emotiva, relazionale e familiare. + +Le prestazioni offerte dal servizio sono svolte da un'equipe multidisciplinare, composta da professionisti opportunamente formati che operano nel campo psicologico e giuridico. È garantita, infatti, anche una specifica consulenza legale per le problematiche attinenti la famiglia ma il legale del Centro non può rappresentare gli utenti in Giudizio. + +## Come fare +Per accedere al Centro per la famiglia è sufficiente un contatto telefonico per avere informazioni o richiedere un appuntamento presso la sede del Centro. + +Non ci sono particolari documenti o modulistica da produrre. Il servizio è gratuito. + +# 3.3 Spazio di Ascolto +## Cos'è +Quando si attraversano momenti di difficoltà legati principalmente a situazioni di disagio relazionale, l'interessato può rivolgersi allo "Spazio di Ascolto", che opera all'interno del Servizio Sociale professionale del Comune di Frosinone. Lo Sportello si configura come un "luogo" di accoglienza e di ascolto della persona, con astensione di giudizio e con garanzia di assoluta riservatezza. + +In uno spazio "privato" lo Sportello offre una consultazione breve (da uno a tre incontri), finalizzata a condividere con una persona di riferimento la propria situazione problematica. Durante questi incontri, se ritenuto utile o necessario, potranno essere individuate, segnalate o contattate ulteriori risorse della rete territoriale dei servizi, con professionisti esperti, adeguate al proseguimento del percorso di aiuto dell'utente. + +## A chi è rivolto +Il servizio è rivolto ai cittadini residenti sul territorio comunale che attraversano un momento critico della vita, non riferibile ad una patologia psichiatrica o ad un malessere profondo. Il sostegno offerto intende favorire l'espressione del disagio e valorizzare le risorse personali. L'accesso è gratuito e viene garantita la riservatezza. + +# 3.4 Affidamento familiare +## Cos'è +L'affidamento familiare è un intervento di aiuto ad un bambino o a un adolescente il cui ambiente familiare non assicura condizioni adeguate di vita e per una crescita sana ed equilibrata dal punto di vista psico-fisico. Si traduce nell'accoglienza in una famiglia "altra" da quella naturale, che si occupi di lui sul piano affettivo, educativo, scolastico e sanitario. + +Le caratteristiche fondamentali dell'affido sono: la temporaneità, il mantenimento dei rapporti con la famiglia di origine e la previsione del rientro del bambino/ragazzo nella propria famiglia. + +L'affidamento familiare può essere consensuale, quando si attua con il consenso della famiglia di origine, o giudiziale, quando a prescriverlo è il Tribunale per i Minorenni, indipendentemente dall'assenso della famiglia di origine. Può durare al massimo due anni, prorogabili solo nel superiore interesse del minore. Di norma un affido familiare si conclude quando viene superata la fase di difficoltà della famiglia di origine che, pertanto, può nuovamente accogliere il proprio figlio. + +L'affidamento familiare può essere a tempo pieno o residenziale, quando il bambino vive permanentemente a casa degli affidatari, e a tempo parziale o part-time, quando trascorre con la famiglia affidataria alcune ore della giornata o della settimana. + +## A chi è rivolto +La famiglia affidataria può essere costituita da una coppia, con o senza figli, sposata o convivente oppure da una persona singola. + +La famiglia affidataria non si sostituisce alla famiglia di origine ma si aggiunge ad essa come "risorsa in più". Essere affidatari significa prendersi cura del minore accogliendolo nella propria casa, accettando e rispettando ciò che appartiene alla sua storia e alla sua famiglia e accompagnandolo per un tratto di strada. + +## Come fare +Per diventare affidatari è necessario approfondire la propria disponibilità attraverso un percorso conoscitivo e formativo, offerto dal Servizio Sociale professionale di riferimento spesso anche con il supporto e la collaborazione del Terzo Settore. + +# 3.5 Adozione +## Cos'è +L'adozione costituisce la realizzazione del desiderio di una coppia di avere un figlio, creando nel proprio rapporto uno spazio, non solo fisico ma soprattutto psicologico, per l'accoglienza di un bambino generato da altri. Il bambino ha una sua storia personale da proseguire con dei nuovi genitori, con cui formerà una vera famiglia. Per il bambino è la possibilità di essere amato, riconosciuto e gratificato nei suoi bisogni di crescita. + +## A chi è rivolto +Per adottare occorre essere sposati da almeno tre anni (periodo in cui non devono essere registrate separazioni di fatto) o anche essere formalmente conviventi (la convivenza deve essere registrata anagraficamente). Debbono inoltre essere rispettati i limiti di età previsti; la differenza di età tra il bambino ed il coniuge più giovane non può, infatti, essere inferiore a 18 anni e non superiore 45 anni. Questi limiti non sono tassativi, ma derogabili ne superiore interesse del minore. + +## Come fare +In primo luogo gli interessati devono contattare il Gruppo Integrato Lavoro Adozioni (GIL) presso la ASL di Frosinone, che fornirà tutte le informazioni richieste a supporto delle decisioni da assumere. + +La domanda di adozione va invece presentata presso il Tribunale per i Minorenni. + +Il percorso per l'adozione prevede una valutazione di idoneità della coppia su incarico del Tribunale. Tale valutazione consiste in: accertamenti sanitari riguardanti lo stato di benessere psico-fisico della coppia; colloqui psico-sociali svolti dagli operatori del GIL Adozioni; compilazione di un apposito questionario. A conclusione del percorso e ottenuto il Decreto di idoneità emesso con sentenza dal Tribunale per i Minorenni, la coppia può accogliere il bambino che, inizialmente, è collocato in affidamento preadottivo per un periodo di un anno (prorogabile). In questo periodo la famiglia è seguita dagli operatori del + +GIL Adozioni che relazionano periodicamente al Tribunale. Successivamente, viene disposta l'adozione vera e propria e rilasciato il Decreto definitivo. + +## Per le adozioni internazionali... +Per le adozioni internazionali, la coppia, ottenuto il decreto di idoneità dal Tribunale per i Minorenni, si dovrà rivolgere ad uno degli Enti autorizzati, indicati dal Tribunale medesimo e accreditati dalla Commissione per l'Adozione Internazionale. + +# 3.6 Struttura residenziale per minori Gruppo Appartamento Minori (GAM) +## Cos'è +Servizio a valenza distrettuale, il Gruppo Appartamento Minori (GAM) di Frosinone è una struttura di tipo residenziale diretta all'accoglienza temporanea di minori per i quali la permanenza in famiglia non garantisca una crescita sana ed equilibrata dal punto di vista psico-fisico e relazionale. La struttura è caratterizzata da una dimensione di vita di tipo familiare che, "sostituendo" temporaneamente in nucleo di origine, offre ai minori una casa e relazioni educative stabili. Il servizio è aperto tutto l'anno e l'accoglienza è garantita H24. + +## A chi è rivolto +Il Gruppo Appartamento è destinato a minori, anche disabili, per i quali si rende necessario l'allontanamento dalla famiglia di origine, su prescrizione del Tribunale per i Minorenni o del Servizio Sociale professionale. + +Il target dei minori ospitati è il seguente: +- minori in stato di abbandono, ovvero privi di cure parentali, con bisogno urgente e temporaneo di ospitalità e protezione; +- minori affidati ai Servizi Sociali a seguito di gravi conflitti familiari; +- minori inviati dalla sezione penale del Tribunale per i Minorenni; +- mamma con bambino; +- minori stranieri non accompagnati. + +## Come fare +I minori possono accedere al Gruppo Appartamento esclusivamente su decisione del Tribunale per i minorenni e del Servizio Sociale professionale, opportunamente documentata (Decreto del Tribunale e/o Relazione socio-ambientale del Servizio Sociale professionale). + +# 3.7 CENTRO SOCIALE INTEGRATO (CSI)- Sezione Minori +## Cos'è +Il Centro Sociale Integrato del Comune di Frosinone è un centro diurno che accoglie, in Sezioni differenziate, utenti minori e disabili adulti, per offrire un sostegno alle famiglie nelle funzioni di cura, assistenza ed educazione. + +La struttura offre una risposta qualificata ai bisogni educativi, di autonomia e di inclusione sociale di minori e disabili adulti in carico al Servizio Sociale territoriale, attraverso la partecipazione ad attività di sostegno scolastico e laboratoriali varie e alla vita di gruppo. + +La Sezione Minori del CSI di Frosinone è una struttura polivalente che eroga prestazioni i cui obiettivi sono: favorire la crescita degli ospiti e la promozione del loro benessere psicofisico; sostenere e affiancare le famiglie in difficoltà; prevenire il disagio e il rischio di devianza. + +L'organizzazione delle attività individuali e di gruppo è rivolta alla promozione dell'autonomia personale e sociale degli ospiti e ad un generale recupero comportamentale e affettivo-relazionale. + +La struttura è aperta tutto l'anno; il funzionamento è garantito dal lunedì al venerdì, con orario pomeridiano nel periodo scolastico. La frequenza di ciascun ospite è stabilita nel Progetto educativo individualizzato. + +## A chi è rivolto +La Sezione Minori del CSI di Frosinone è destinata a minori prevalentemente appartenenti a famiglie disagiate, in carico al Servizio Sociale professionale. + +## Come fare +Gli utenti possono accedere al CSI Minori su richiesta del Servizio Sociale dell'Ente, che predispone uno specifico Progetto educativo individualizzato, concordato con l'equipe educativa della struttura, con la famiglia e con la scuola. + +# 3.8 SBLOCCHI DI PARTENZA +## Cos'è +Il Comune di Frosinone è stato individuato dalla Regione Lazio quale Capofila dell'Ambito sovra-distrettuale relativo alla Provincia di Frosinone, per la presentazione di un progetto finanziato a valere sul POR Lazio-FSE 2014 – 2020 Asse II – Inclusione sociale e Lotta alla povertà. + +Il progetto denominato "Gioco, partita, incontro!" è destinato alla promozione dell'inclusione sociale attraverso la pratica sportiva rivolta a ragazzi di 11-19 anni, appartenenti a nuclei familiari disagiati in carico al Servizio Sociale professionale, in cui uno o entrambi i genitori siano disoccupati o inoccupati. + +I Distretti socio-assistenziali dell'Ambito hanno definito in modo condiviso i criteri per la selezione dei destinatari del finanziamento e l'entità del contributo da assegnare a ciascun beneficiario, nonché le quote da destinare alle attività di gestione e le modalità di coinvolgimento delle Associazioni sportive che dovranno attivare gli interventi in favore degli utenti. + +È in corso di perfezionamento la Convenzione di sovvenzione con la Regione Lazio ai fini dell'avvio delle attività previste dal progetto. + +## A chi è rivolto +A ragazzi di 11-19 anni appartenenti a nuclei familiari disagiati in carico al Servizio Sociale professionale, in cui uno o entrambi i genitori siano disoccupati o inoccupati; la finalità è la promozione dell'inclusione sociale attiva attraverso la pratica sportiva. + +## Come fare +La selezione dei beneficiari è in capo al Servizio Sociale professionale dei Comuni afferenti ai 4 Distretti socio-sanitari afferenti all'Ambito sovra-distrettuale provinciale. + +# 3.9 CENTRO POLIVALENTE SOCIALE +## Cos'è +Nel corso del 2016 il Settore Servizi Sociali ha assunto in consegna il nuovo Centro Polivalente Sociale della Città di Frosinone, realizzato con finanziamento della Regione Lazio, da destinare ad attività sociali, ricreative, culturali ed educative in favore della cittadinanza. + +L'obiettivo è quello di organizzare la struttura in modo da creare un servizio polivalente di aggregazione e socializzazione, rivolto alle diverse fasce di popolazione, per rispondere alle diverse esigenze e ai differenti bisogni espressi dai cittadini, singoli o associati. + +È in fase di definizione una specifica regolamentazione del Centro Polivalente Sociale che disciplini attentamente le modalità ed i tempi di utilizzo della struttura, in modo da garantire pari opportunità di accesso e fruizione a tutti i cittadini di Frosinone. L'obiettivo è fare della struttura un punto di riferimento per iniziative socio-culturali e socio-ricreative in favore della città. + +# 3.10 ISTITUZIONE ELENCO COMUNALE TUTORI LEGALI VOLONTARI +## Cos'è +Il Settore Servizi Sociali, stante l'obbligo dei Tribunali ordinari alla nomina dei Sindaci, quali tutori ed amministratori di sostegno nei confronti di minori ed adulti la cui capacità di agire risulti in tutto o in parte compromessa e valutata positivamente la possibilità di mettere a disposizione della Autorità Giudiziaria un elenco di persone preparate e motivate a svolgere le predette funzioni, ha richiesto al Tribunale di Frosinone di verificare l'opportunità di procedere alla istituzione di un Elenco di tutori legali volontari ed amministratori di sostegno. + +Il relativo procedimento è stato definito tramite Avviso pubblico, finalizzato alla creazione di un apposito Elenco da cui attingere i nominativi per le funzioni di tutela, curatela e amministrazione di sostegno. Obiettivo dell'Ente è definire questa specifica attività entro l'anno 2018, anche mediante la creazione di un ufficio ad essa dedicato. + +Ai fini dell'iscrizione nell'Elenco, il volontario che manifesta la propria adesione viene preliminarmente formato circa il ruolo, le responsabilità e le funzioni che dovrà svolgere. + +L'esercizio della tutela nei confronti dell'interdetto, si concretizza nella cura generale della persona sotto l'aspetto psico-fisico, socio-assistenziale, scolastico ed educativo, nell'amministrazione dei suoi beni e nella rappresentanza della stessa in tutti gli atti civili che la riguardano. La tutela si rende necessaria quando nell'ambito familiare e parentale non vi sono figure idonee a svolgere le funzioni summenzionate. + +La curatela è finalizzata all'assistenza dell'inabilitato, per l'affiancamento e la sostituzione nel compimento degli atti di straordinaria amministrazione che lo riguardano. + +L'amministratore di sostegno, nello svolgimento dei suoi compiti di gestione del patrimonio della persona sottoposta ad amministrazione, deve tener conto dei bisogni e delle aspirazioni della stessa; è tenuto, pertanto, ad informare tempestivamente il beneficiario circa gli atti da compiere e il Giudice Tutelare in caso di dissenso con l'interessato. + +## A chi è rivolto +Gli interessati all'iscrizione all'Elenco dei tutori legali volontari comunale, dovranno essere in possesso dei seguenti requisiti: +- cittadinanza italiana; +- residenza e domicilio stabile nel territorio del Comune di Frosinone o in Comuni limitrofi; +- età anagrafica non inferiore ai 25 e non superiore ai 65 anni; +- godimento dei diritti civili e politici; +- non avere precedenti penali a carico; +- non trovarsi in nessuna delle condizioni ostative che ne impediscono la nomina a tutore, ai sensi dell'art. 350 del C.C. ("non possono essere nominati tutori e se sono stati nominati devono cessare dall'ufficio"): + - coloro che non hanno la libera amministrazione del proprio patrimonio; + - coloro che sono stati esclusi dalla tutela per disposizione scritta del genitore che per ultimo ha esercitato la potestà; + - coloro che hanno o sono per avere o dei quali gli ascendenti, i discendenti o il coniuge hanno o sono per avere col minore una lite, per effetto della quale può essere pregiudicato lo stato del minore o una parte notevole del patrimonio di lui; + - coloro che sono incorsi nella perdita della potestà o nella decadenza da essa, o sono stati rimossi da altra tutela; + - il fallito che non è stato cancellato dal registro dei falliti; +- essere in possesso dei requisiti di cui all'art. 348, 4° comma, del C.C. (" in ogni caso la scelta deve cadere su persona idonea all'ufficio, di ineccepibile condotta, la quale dia affidamento di educare e istruire il minore conformemente a quanto prescritto nell'art. 147); +- essere in possesso quale requisito culturale minimo del Diploma di Scuola Secondaria Superiore di secondo grado; +- infine, come previsto dalla Legge n. 149/2001, essere responsabile o direttore di Comunità per minori costituisce elemento ostativo alla nomina a tutore. + +## Come fare +I soggetti interessati dovranno far pervenire la propria domanda, redatta su apposito modello reperibile sul sito www.comune.frosinone.it mediante servizio postale, a mano o tramite PEC presso l'Ufficio Protocollo del Comune di Frosinone sito in Piazza VI Dicembre, snc. 03100 Frosinone. Alla domanda dovrà essere allegata: +- fotocopia del documento di identità in corso di validità; +- copia del curriculum vitae, dei titoli formativi posseduti, attinenti alla figura del tutore volontario ed ogni altra documentazione ritenuta idonea. + +Le persone che avranno dimostrato di possedere i requisiti richiesti dall'Avviso pubblico, potranno partecipare ad un corso di formazione. Il percorso formativo sarà gratuito, tenuto dal personale del Servizio Sociale, con il supporto di esperti, di Giudici del Tribunale Ordinario – Settore Pubbliche Tutele, del Tribunale per i Minorenni di Roma e del Garante per l'Infanzia e l'Adolescenza della Regione Lazio. + +# 4.1 Accesso ai servizi per i cittadini stranieri +## Cos'è +Il Servizio Sociale professionale del Comune di Frosinone promuove l'accesso al sistema locale di welfare da parte dei cittadini stranieri con idonea attività di Sportello. + +Attraverso lo Sportello viene offerta consulenza specifica relativamente: alle procedure d'ingresso, al rilascio e al rinnovo dei titoli di soggiorno per la regolare permanenza nel territorio nazionale; alle richieste di cittadinanza e sul ricongiungimento familiare. Vengono inoltre forniti: informazioni circa le modalità di accesso ai servizi territoriali e la documentazione necessaria; orientamento su scuola, formazione e lavoro; orientamento generale sulle risorse sociali e socio-sanitarie, pubbliche e private del territorio. + +## A chi è rivolto +Cittadini stranieri regolarmente soggiornanti nel territorio italiano e residenti nel Comune di Frosinone. + +## Come fare +Gli operatori dello Sportello assicurano l'accoglienza dei cittadini stranieri e forniscono informazioni anche nella lingua madre, ove possibile. Garantiscono un primo orientamento su tutti i servizi accessibili sul territorio e indicazioni su come presentare le richieste di assistenza economica, integrazione al reddito, contribuzione per il pagamento dei canoni di locazione, assegno di maternità, assegno per il nucleo familiare o per l'assegnazione di alloggi ERP. + +Al servizio è preposta un'assistente sociale che si occupa esclusivamente dei nuclei familiari immigrati e delle situazioni di maggiore complessità che interessano la tutela dei minori, in particolare: minori a rischio, minori vittime di tratta, minori abbandonati e minori stranieri non accompagnati. + +Il servizio è rivolto alle famiglie residenti nel Comune che presentano disagio socio- economico e problematiche relazionali, soprattutto rispetto ai figli minori. L'assistente sociale curerà i casi segnalati dal Tribunale per Minorenni di Roma, dal Giudice Tutelare, dalla Questura o dai Carabinieri e dalle Associazioni di Volontariato. Sul nucleo preso in carico verrà predisposto un Progetto di intervento volto a favorire lo sviluppo psico-fisico dei minori, al fine di supportare la genitorialità mediante la prevenzione e l'educazione degli adulti e di promuovere il benessere dell'intera famiglia. + +Oltre ai progetti individuali e familiari, l'assistente sociale seguirà progetti di comunità a favore di donne e minori, in collaborazione con la sociologa incaricata e con gli altri professionisti dell'Ente e con i soggetti del Terzo Settore del territorio che si occupano dell'integrazione socio-culturale dei cittadini immigrati. + +## Collaborazione con la ASL di Frosinone... +Il Servizio Multietnico della ASL di Frosinone è rivolto a tutti gli immigrati regolarmente soggiornanti in Italia o in situazione di irregolarità, in quanto il diritto alla salute è garantito per tutti. Il servizio offre orientamento ed informazione su tutti i servizi sanitari che possono interessare i nuclei familiari stranieri e dà la possibilità di fruire gratuitamente di prestazioni sanitarie di medicina di base, ginecologiche e dermatologiche, attraverso il rilascio dei tesserini sanitari STP (per cittadini extracomunitari presenti temporaneamente) ed ENI (per cittadini comunitari senza residenza). + +Nel servizio operano mediatori culturali di diverse nazionalità e sono disponibili guide ai servizi in diverse lingue. + +Il servizio è sito presso la ASL/FR, via Armando Fabi, Palazzina Q, 2° piano. + +# 4.2 CENTRO SERVIZI NUOVI CITTADINI IMMIGRATI +## Cos'è +Il Centro Servizi "Nuovi Cittadini Immigrati", gestito dall'Associazione multietnica "Nuovi Cittadini Ciociari" Onlus di Frosinone, è uno sportello informativo/orientativo destinato agli immigrati presenti sul territorio del Distretto Sociale B. + +Il personale del Centro offre consulenza ed informazioni su molte tematiche: permesso e carta di soggiorno, procedure d'ingresso in Italia per lavoro, studio, turismo e quanto altro, richieste di cittadinanza, ricongiungimenti familiari, richieste di asilo, assistenza legale, assistenza per controllo busta paga, vertenze di lavoro, domanda di disoccupazione, formazione professionale, riconoscimento dei titoli di studio, conversione patente di guida. + +Negli anni il Centro ha progressivamente incrementato il ventaglio di attività e oggi mette a disposizione: +- un "Punto Casa" (sportello informativo) e una Guida per l'accesso alla casa, redatta in arabo, ucraino e albanese; +- uno "Sportello di informazione e di consulenza scolastica e professionale per gli adolescenti stranieri immigrati" che offre informazioni sul sistema scolastico e formativo italiano, sulle modalità per la traduzione dei titoli scolastici, ecc. +- due "Punti informativi" per detenuti immigrati ubicati presso le Case Circondariali di Cassino e Frosinone. + +## A chi è rivolto +Ai cittadini stranieri residenti nel territorio del Distretto Sociale B di Frosinone; è possibile, comunque, accedere al servizio anche se si risiede in Comuni esterni al Distretto. + +## Come fare +Per fruire delle prestazioni assicurate dal Centro Servizi, è sufficiente un contatto telefonico o ci si può recare direttamente presso la sede, ubicata in Viale Grecia, n. 71, 03100 Frosinone (Fr) + +L'apertura è prevista dal lunedì al sabato ore 09.00/12.00 e giovedì pomeriggio ore 17.00/19.00. + +Non ci sono documenti o modulistica da produrre in particolare, se non quelli previsti per attivare specifiche procedure. + +# 4.3 PROGETTO SPRAR +## Cos'è +Il Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati (SPRAR) è costituito dalla rete degli Enti Locali che accedono, nei limiti delle risorse disponibili, al Fondo Nazionale per le Politiche e i Servizi dell'Asilo. + +A livello territoriale gli Enti Locali, con il prezioso supporto delle realtà del Terzo Settore, garantiscono interventi di "accoglienza integrata" che superano la sola distribuzione di vitto e alloggio, prevedendo in modo complementare anche misure di informazione, accompagnamento, assistenza e orientamento, attraverso la costruzione di percorsi individuali di inserimento socio-economico. + +La nascita del Sistema – avviato con la sperimentazione del Programma Nazionale Asilo (PNA) e poi istituzionalizzato nello SPRAR – ha segnato un momento di svolta nella storia dell'asilo in Italia. In primo luogo perché per la prima volta si è iniziato a pensare e a programmare in termini di "sistema", in secondo luogo perché l'accoglienza è uscita dalla dimensione privata per entrare in quella pubblica. + +Le caratteristiche principali del Sistema di protezione sono: +- il carattere pubblico delle risorse messe a disposizione e degli Enti politicamente responsabili dell'accoglienza (Ministero dell'Interno ed Enti Locali), secondo una logica di governance multilivello; +- la volontarietà degli Enti Locali nella partecipazione alla rete dei progetti di accoglienza; +- il decentramento degli interventi di "accoglienza integrata"; +- le sinergie avviate sul territorio con i cc.dd. "enti gestori", soggetti del Terzo Settore che contribuiscono in maniera essenziale alla realizzazione degli interventi; +- la promozione e lo sviluppo di reti locali, con il coinvolgimento di tutti gli attori e gli interlocutori privilegiati per la riuscita delle misure di accoglienza, protezione, integrazione in favore di richiedenti e titolari di protezione internazionale. + +## A chi è rivolto +Alle persone straniere richiedenti asilo e rifugiati. + +La Convenzione di Ginevra adottata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 28 luglio del 1951 stabilisce le condizioni per essere considerato un rifugiato, le forme di protezione legale, altri tipi di assistenza, i diritti sociali che il rifugiato dovrebbe ricevere dagli Stati aderenti al documento e gli obblighi di quest'ultimo nei confronti dei governi ospitanti. + +La Convenzione, resa esecutiva in Italia con la legge del 24 luglio 1954, n. 722, definisce "rifugiato" colui "che temendo a ragione di essere perseguitato per motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza a un determinato gruppo sociale o per le sue opinioni politiche si trova fuori del Paese di cui è cittadino e non può o non vuole, a causa di questo timore, avvalersi della protezione di questo Paese; oppure che, non avendo cittadinanza e trovandosi fuori del Paese in cui aveva residenza abituale a seguito di tali avvenimenti, non può o non vuole tornarvi per il timore di cui sopra". + +Ad integrazione della Convenzione è intervenuto il Protocollo di New York nel 1967 che ha rimosso le limitazioni temporali e geografiche fissate nel testo originario della Convenzione. + +## Come fare +L'ammissione ai Centri di accoglienza del Sistema, fino a esaurimento dei posti complessivamente disponibili, è disposta dal Servizio Centrale istituito dal Ministero dell'Interno - Dipartimento per le Libertà Civili e l'Immigrazione - su segnalazione dei singoli progetti territoriali o di Enti terzi (Prefetture, Questure, Associazioni). + +Il richiedente protezione internazionale è la persona che, fuori dal proprio Paese d'origine, presenta in un altro Stato domanda per il riconoscimento della protezione internazionale. Il richiedente rimane tale, finché le autorità competenti (in Italia le Commissioni territoriali per il riconoscimento della protezione internazionale) non decidono in merito alla stessa domanda di protezione. + +# 4.4 MINORI STRANIERI NON ACCOMPAGNATI +## Cos'è +Il Comune di Frosinone, in collaborazione con Enti del Terzo Settore, si impegna ad attivare servizi destinati a garantire i diritti di cui i minori stranieri non accompagnati sono portatori, attraverso un articolato percorso di accoglienza che mira ad incentivare la collaborazione tra tutti i soggetti a vario titolo coinvolti nell'accoglienza e nella protezione dei minori, al fine di giungere a risultati sostenibili e riproducibili su tutto il territorio nazionale. A totale beneficio di un percorso di accoglienza che miri all'integrazione e all'inclusione sociale dei minori ospiti, si valorizza l'approccio di "accoglienza integrata" sperimentato e sviluppato negli anni nell'ambito dello SPRAR. + +## A chi è rivolto +Il suddetto Servizio è rivolto ai minori stranieri non accompagnati. Per minore straniero non accompagnato presente nel territorio dello Stato si intende il minorenne non avente cittadinanza italiana o dell'Unione europea che si trova per qualsiasi causa nel territorio dello Stato o che è altrimenti sottoposto alla giurisdizione italiana, privo di assistenza e di rappresentanza da parte dei genitori o di altri adulti per lui legalmente responsabili in base alle leggi vigenti nell'ordinamento italiano. + +I minori stranieri non accompagnati sono titolari dei diritti in materia di protezione dei minori a parità di trattamento con i minori di cittadinanza italiana o dell'Unione europea. + +Nell'applicazione delle misure di accoglienza assume carattere di priorità il superiore interesse del minore in modo da assicurare condizioni di vita adeguate alla minore età, con riguardo alla protezione, al benessere ed allo sviluppo anche sociale del minore, conformemente a quanto previsto dall'articolo 3 della Convenzione sui diritti del fanciullo del 20 novembre 1989, ratificata dalla legge 27 maggio 1991, n. 176. + +## Come fare +Per le esigenze di soccorso e di protezione immediata, i minori non accompagnati sono accolti in strutture governative di prima accoglienza a loro destinate, istituite con decreto del Ministro dell'Interno, per il tempo strettamente necessario all'identificazione e all'eventuale accertamento dell'età, nonché a ricevere, con modalità adeguate alla loro età, ogni informazione sui diritti riconosciuti al minore e sulle modalità di esercizio di tali diritti, compreso quello di chiedere la protezione internazionale. + +La prosecuzione dell'accoglienza del minore è assicurata nell'ambito del Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo, Rifugiati e Minori stranieri non accompagnati. + +In caso di temporanea indisponibilità nelle suddette strutture, l'assistenza e l'accoglienza del minore sono temporaneamente assicurate dalla pubblica autorità del Comune in cui il minore si trova, fatta salva la possibilità di trasferimento del minore in un altro Comune, tenendo in considerazione prioritariamente il superiore interesse del minore. + +L'autorità di pubblica sicurezza dà immediata comunicazione della presenza di un minore non accompagnato al Giudice Tutelare per l'apertura della tutela e per la nomina del tutore a norma degli artt. 343 e seguenti del CC, al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni e al Tribunale per i Minorenni per la ratifica delle misure di accoglienza predisposte, nonché al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, al fine di assicurare il censimento e il monitoraggio della presenza dei minori non accompagnati. + +Il tutore possiede le competenze necessarie per l'esercizio delle proprie funzioni e svolge i propri compiti in conformità al principio dell'interesse superiore del minore. + +# 4.5 FONDI FNPSA DI ACCOGLIENZA ORDINARIA +## Cos'è +Con DGC n. 354 del 30.08.2017, l'Amministrazione ha deliberato la disponibilità del Comune di Frosinone a sottoscrivere Protocolli di Intesa volti a porre in essere percorsi finalizzati a superare la condizione di passività dei migranti ospitati nel territorio comunale, attraverso l'individuazione di attività di volontariato, al fine di assicurare loro maggiori prospettive di integrazione nel tessuto sociale. + +In esecuzione del DM 7.8.2015, l'Amministrazione Comunale, a seguito di individuazione di soggetto gestore delle attività progettuali a mezzo procedura ad evidenza pubblica, sta procedendo all'attuazione dell'indicato progetto, della durata di due anni, in collaborazione con la Cooperativa Sociale Diaconia di Frosinone. Il progetto concerne l'accoglienza di 42 immigrati adulti ed il loro inserimento socio-lavorativo ed è finanziato dal Ministero dell'Interno, nell'ambito del Fondo Nazionale Politiche e Servizi Asilo – FNPSA. + +## A chi è rivolto +Il progetto è rivolto esclusivamente ai richiedenti asilo e a coloro che sono in attesa della definizione del ricorso (in caso di impugnativa della decisione negativa della competente Commissione Territoriale) in quanto per i titolari di Protezione Internazionale sono previsti altri percorsi di inserimento lavorativo. + +## Come fare +I volontari saranno selezionati dalla Cooperativa Sociale Diaconia tramite colloquio motivazionale ed inseriti in affiancamento al personale già impiegato dal Comune di Frosinone nei servizi previsti dal progetto, secondo le modalità e le esigenze di volta in volta concordate con l'Ente. + +# 5.1 Accesso ai servizi per i cittadini con disabilità +## Cos'è +È importante richiedere il riconoscimento della condizione di disabilità (fisica, sensoriale o psichica) poiché ciò consente l'accesso a prestazioni di servizi sociali, socio- sanitari e sanitari e la fruizione di agevolazioni di tipo economico, da parte della persona non autosufficiente e dei caregiver familiari. + +## A chi è rivolto +A persone in condizione di disabilità (fisica, sensoriale o psichica). + +## Come fare +Il primo e fondamentale passaggio per l'accesso ai servizi di welfare è a cura del SSN e dell'INPS: +- per il riconoscimento dell'invalidità civile occorre inoltrare apposita domanda all'INPS, per il tramite del medico di medicina generale. Un'apposita Commissione medica provvederà all'accertamento dello stato di invalidità; +- per le situazioni di particolare gravità si può chiedere il riconoscimento dello stato di disabilità ai sensi della Legge n. 104/1992, presentando domanda all'INPS per il tramite del medico di famiglia. L'accertamento verrà effettuato da un'apposita Commissione medica. + +## A chi possiamo rivolgerci +### Condizioni di disabilità riguardanti i minori +Per informazioni sui servizi erogati dalla ASL di Frosinone relativi alla disabilità di bambini e ragazzi, ci si può rivolgere al Servizio Tutela della Salute Mentale e Riabilitazione dell'Età Evolutiva (TSMREE): ASL/FR, via Armando Fabi, snc. + +### Condizioni di disabilità riguardanti le persone adulte +Per informazioni sui servizi erogati dalla ASL di Frosinone relativi alla disabilità adulta, ci si può rivolgere al Dipartimento Salute Mentale e Patologie da Dipendenza (DSMPD) e/o al Dipartimento Assistenza Primaria e Cure Intermedie (DAPCI) c/o ASL/FR, via Armando Fabi, snc. + +# 5.2 SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE - SAD +## Cos'è +Il Servizio di Assistenza Domiciliare (SAD) è costituita da un insieme di prestazioni rese a domicilio, consistenti prevalentemente in attività di: aiuto alla persona, governo della casa, supporto per favorire la vita e la rete di relazioni e interventi di tipo sociale e ricreativo/educativo. + +Il SAD espleta interventi di aiuto alla persona per favorirne l'autonomia e al nucleo familiare a supporto del lavoro di cura svolto dai caregiver familiari. + +## A chi è rivolto +Il servizio è rivolto soprattutto ad anziani e disabili adulti residenti nel Comune di Frosinone e più in generale a persone non autosufficienti, in modo temporaneo o permanente o con disagio psico/fisico che non sono in grado di gestire autonomamente la vita quotidiana, a nuclei familiari problematici o fragili in carico al Servizio Sociale, con presenza di minori. + +Il servizio è disciplinato da un apposito Regolamento comunale e prevede il pagamento di un ticket orario a carico dell'utente, con costi proporzionali al reddito ISEE. + +Il SAD erogato dal Comune di Frosinone può integrarsi con il servizio di assistenza domiciliare sanitaria erogata dal CAD della ASL di Frosinone. + +## Come fare +Per poter fruire del SAD, è necessario che l'interessato si rechi presso il Servizio Sociale professionale, deputato all'attivazione dell'assistenza, per compilare la richiesta. Seguirà una visita domiciliare da parte dell'Assistente Sociale e del referente della cooperativa incaricata all'erogazione del servizio, finalizzata alla conoscenza reciproca, alla rilevazione delle necessità dell'utente e alla condivisione del percorso assistenziale. + +In base all'esito della visita e alle risorse disponibili, l'Assistente Sociale referente del caso invierà alla cooperativa comunicazione sul monte ore settimanale assegnato e sulla distribuzione delle prestazioni; concordato il Progetto di intervento dell'utente (obiettivi, giornate e fasce orarie, operatori di riferimento), si procederà all'attivazione del servizio. + +La domanda di accesso al SAD va compilata su apposito modello, reperibile presso lo Sportello per la Famiglia dell'Ente, in cui deve esser specificato il tipo di prestazione richiesta. All'istanza vanno allegati i seguenti documenti: +- Modello ISEE del nucleo familiare in corso di validità; +- Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà per i redditi non soggetti a tassazione IRPEF; +- Certificazione sanitaria; +- eventuale altra utile documentazione attestante lo stato di disagio. + +# 5.3 CENTRO SOCIALE INTEGRATO (CSI) Sezione Disabili +## Cos'è +Il Centro Sociale Integrato del Comune di Frosinone è un centro diurno che accoglie, in Sezioni differenziate, utenti minori e disabili adulti, per offrire un sostegno alle famiglie nelle funzioni di cura, assistenza ed educazione. + +La struttura è dotata di un ampio spazio esterno, destinato a parcheggio e a verde. + +L'interno è così suddiviso: +- tre zone destinate ad attività di laboratorio e collettive; +- una zona destinata a refettorio; +- un ufficio destinato ai colloqui con le famiglie e alla gestione degli atti amministrativi; +- una cucina attrezzata; +- una dispensa alimentare; +- due servizi igienici per gli utenti di cui uno privo di barriere architettoniche; +- un servizio igienico per gli operatori; +- un antibagno con tre postazioni lavabo; +- un ripostiglio; +- uno spazio spogliatoio per il personale. + +La Sezione Disabili del CSI di Frosinone intende offrire una risposta qualificata ai bisogni di autonomia e inclusione sociale degli ospiti attraverso la partecipazione ad attività, organizzate sotto forma di laboratori differenziati, finalizzati all'acquisizione e al rafforzamento della propria identità. Il Centro diurno rappresenta, altresì, un sostegno alle famiglie nel lavoro di cura rivolto al componente disabile; costituisce un centro di integrazione e riabilitazione sociale, che lavora in stretto collegamento con il Servizio Sociale dell'Ente, la ASL di Frosinone, la scuola e il Terzo Settore. + +L'organizzazione delle attività ha lo scopo di favorire il benessere psico-fisico della persona disabile, per migliorare la sua qualità di vita e prevenire il disagio e il rischio di isolamento ed esclusione sociale. + +La struttura è aperta tutto l'anno; il funzionamento della Sezione Disabili è garantito dal lunedì al venerdì, con orario 8:00 – 15:00. La frequenza di ciascun ospite è stabilita nel Progetto educativo individualizzato. + +Il CSI Sezione Disabili eroga agli utenti le seguenti prestazioni: +- accoglienza e adattamento; +- assistenza tutelare diurna; +- sostegno psico-sociale; +- sostegno alle autonomie personali; +- sostegno alle autonomia sociali; +- sostegno nella socializzazione e nello svolgimento di tutte le attività a carattere ricreativo, ludico e culturali; +- sostegno didattico nei vari laboratori programmati; +- fornitura materiali didattici, strumentali e di cancelleria; +- trasporto dal proprio domicilio/Centro e per lo svolgimento delle attività esterne; +- pulizia ambientale; +- servizio mensa interna con sistema di autocontrollo HACCP, ai sensi della normativa vigente. + +## A chi è rivolto +La Sezione Disabili del CSI è destinata a cittadini di Frosinone, adulti (fascia di età 16- 60 anni) e con disabilità certificata ai sensi della Legge 5 Febbraio 1992, n. 104, per i quali siano stati esperiti tutti gli interventi riabilitativi sanitari, atti a garantire un inserimento in strutture finalizzate alla riabilitazione sociale. + +L'accoglienza di utenti in età inferiore a quella prevista per l'accesso, è possibile solo se il Progetto di assistenza individualizzato ne prevede l'opportunità e comunque non sono ammessi ragazzi disabili di età inferiore ai 14 anni. + +## Come fare +Gli utenti possono accedere al CSI Disabili su richiesta del Servizio Sociale dell'Ente, che predispone uno specifico Progetto educativo individualizzato, concordato con l'equipe educativa della struttura, con la famiglia e con la ASL di Frosinone. È previsto un periodo di "osservazione" minimo di 6 settimane prima dell'inserimento definitivo. + +La domanda di ammissione deve essere redatta su appositi moduli e avanzata dalla persona disabile o dai suoi familiari. Alla domanda di ammissione deve essere allegata la seguente documentazione: +- documento di identità del richiedente; +- certificazione di handicap ai sensi della legge n. 104/1992; +- certificazione medica attestante che il disabile è assistibile a domicilio; +- certificazione attestante il riconoscimento di indennità/assegno di invalidità e accompagnamento. + +All'atto dell'ammissione alla struttura, il richiedente dovrà presentare inoltre: +- certificazione del medico curante o specialista attestante la sana costituzione per la vita in comunità; +- certificato del medico curante attestante lo stato di salute, le patologie pregresse ed in atto, le eventuali intolleranze alimentari, le eventuali diete seguite, le terapie farmacologiche somministrate con la certificazione dei dosaggi giornalieri e dei tempi e modalità di somministrazione. + +# 5.4 CENTRO DIURNO ALZHEIMER "Madonna della Speranza" - Giuliano di Roma +## Cos'è +Il Centro Diurno Alzheimer "Madonna della Speranza" ubicato a Giuliano di Roma è un servizio semi-residenziale gestito dalla Cooperativa Sociale "Nuove Risposte" che accoglie persone affette da Malattia di Alzheimer o da altre forme di demenza, allo stadio lieve- moderato, che conservano la capacità di deambulazione. + +Il Centro ha la finalità di attivare interventi socio-assistenziali integrati con servizi sanitari ed intende offrire agli ospiti una concreta possibilità di mantenere le proprie abilità residue, attraverso specifiche attività sociali e riabilitative; il servizio vuole porsi come punto di riferimento per soggetti a rischio di perdita di autosufficienza e per i familiari, ai quali si offre un supporto e un sollievo rispetto all'oneroso carico assistenziale che comporta la gestione della persona con demenza. + +Presso il Centro sono erogati i seguenti interventi e prestazioni: +- assistenza tutelare diurna; +- cura e igiene personale degli ospiti; +- servizio di ristorazione nel rispetto della tabella dietetica dei singoli ospiti; +- attività riabilitative e socializzanti; +- laboratori occupazionali e relazionali; +- sostegno psicologico +- assistenza infermieristica. + +## A chi è rivolto +Persone prevalentemente anziane con diagnosi di demenza ad un livello lieve- moderato e con capacità di deambulazione. + +Il bacino di utenza è quello del Distretto Sociale B di Frosinone. + +## Come fare +La richiesta di inserimento al Centro Diurno Alzheimer "Madonna della Speranza", deve essere presentata all'Ufficio Servizi Sociali del Comune di residenza. Possono presentare domanda di iscrizione al Centro tutte le persone con diagnosi di demenza ad un livello lieve-moderato e con capacità di deambulazione. + +La richiesta di ammissione al Centro Diurno, redatta su apposito modulo composto da tre sezioni, è predisposta dall'Assistente Sociale del Comune e deve essere corredata dei seguenti documenti: +- valutazione sanitaria a cura della ASL di Frosinone/Centri Territoriali Esperti per la Demenze (ex UVA); +- Modello ISEE in corso di validità; +- dichiarazione relativa a redditi non sottoposti a tassazione IRPEF (pensione di invalidità, assegno di accompagnamento, pensione di guerra, emolumenti a qualsiasi titolo percepiti, compresi i contributi economici assistenziali). + +La retta giornaliera per l'accesso alla struttura è di € 48,88. Gli utenti sono tenuti al pagamento di una quota-parte della retta, in proporzione al reddito; il resto è finanziato in parte con fondi distrettuali e in parte dal Comune di residenza. + +## A chi possiamo rivolgerci +Il Centro Diurno Alzheimer "Madonna della Speranza" è sito in località Madonna della Speranza, snc. a Giuliano di Roma (Fr) 0775/621087 È aperto tutto l'anno, dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 16.00, escluso i giorni festivi infrasettimanali. + +# 5.5 INTERVENTI A FAVORE DI PERSONE AFFETTE DA SCLEROSI AMIOTROFICA (SLA) +## Cos'è +La Regione Lazio, con la DGR n. 233/2012 e la Det. Dir. n. B08766/2012, ha promosso e finanziato il primo Programma di interventi in favore di persone affette da Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA) da attivare a livello distrettuale. In particolare è stata avviata l'Azione 1 "Assistenza domiciliare e aiuto personale", allo scopo di facilitare e supportare la permanenza del malato di SLA nel proprio contesto familiare, con interventi di sostegno alla domiciliarità e di riconoscimento del lavoro di cura svolto dai familiari caregiver. + +Nel corso del 2013, il Distretto Sociale B ha pubblicato un Avviso pubblico rivolto a tutti i cittadini con diagnosi di SLA, finalizzato all'erogazione di un contributo economico di durata annuale; l'assegno di cura prevedeva la realizzazione di uno dei seguenti interventi: +- assistenza domiciliare indiretta tramite assunzione di uno o più assistenti familiari (esterni alla rete familiare) adeguatamente formati, per lo svolgimento di attività di cura e aiuto al malato di SLA; +- riconoscimento economico per l'impegno assistenziale sostenuto dal familiare/caregiver, in favore del malato di SLA. + +Una Commissione multidisciplinare integrata con la ASL di Frosinone, ha provveduto all'esame delle istanze pervenute ai fini dell'ammissione al contributo ed ha predisposto l'elenco dei beneficiari, fissando l'entità degli assegni di cura in ragione della stadi azione della malattia, sulla base delle indicazioni regionali. + +L'intervento è stato riproposto con le stesse modalità negli anni successivi, fino al 2017, a seguito dei fondi regionali ricevuti. Nel 2017 la Regione Lazio ha dichiarato concluso il finanziamento degli interventi specifici in favore dei malati di SLA ed ha previsto un fondo destinato più genericamente alla Disabilità Gravissima. A partire dal 2018, pertanto, i pazienti affetti da SLA residenti nel territorio distrettuale potranno accedere ai contributi economici a sostegno della domiciliarità, nell'ambito del suddetto fondo in favore delle persone con disabilità gravissima, secondo le procedure appositamente previste dalla Regione Lazio, che saranno rese operative dal Comune di Frosinone, Capofila del Distretto B. + +# 5.6 INTERVENTI IN FAVORE DELLA DISABILITÀ GRAVISSIMA +## Cos'è +Nel 2017, a seguito dell'apertura di uno specifico Avviso pubblico, il Comune di Frosinone, Capofila del Distretto Sociale B, ha attivato gli interventi in favore delle persone con disabilità gravissima, come previsti dalla Regione Lazio ai sensi della Determinazione Dirigenziale n. G15714 del 14 dicembre 2015 "Aggiornamento delle Linee guida operative agli ambiti territoriali per l'attuazione, componente sociale, di prestazioni assistenziali integrate e complesse in favore delle persone non autosufficienti con disabilità gravissima di cui alla Determinazione n. G11355/2014". + +L'Avviso pubblico, finalizzato al sostegno e alla valorizzazione della domiciliarità, prevedeva l'erogazione di un contributo economico denominato "assegno di cura"; l'assegno di cura era destinato alla realizzazione di un intervento di assistenza domiciliare indiretta, tramite assunzione con regolare contratto di un operatore formato, esterno alla rete familiare. + +Per fruire degli interventi previsti, gli interessati hanno presentato istanza di accesso su apposito modulo, corredato dagli allegati richiesti, al Comune di residenza. Le domande regolarmente pervenute sono state esaminate da una Commissione Multidisciplinare integrata con la ASL di Frosinone, che ha valutato la loro accoglibilità e ha predisposto la graduatoria degli ammessi al beneficio. + +## A chi è rivolto +L'Avviso pubblico del 26.09.2016 era rivolto ai cittadini residenti nei 23 Comuni del Distretto Sociale B di Frosinone in stato di "disabilità gravissima" (persone in condizione di dipendenza vitale, che necessitano a domicilio di assistenza continua e monitoraggio di carattere socio-sanitario nelle 24 ore, per bisogni complessi derivanti dalle gravi condizioni psico-fisiche, con la compromissione delle funzioni respiratorie, nutrizionali, dello stato di coscienza, privi di autonomia motoria e/o comunque bisognosi di assistenza vigile da parte di terza persona per garantirne l'integrità psico-fisica). + +## Come fare +Gli interventi relativi al suddetto Avviso pubblico sono attualmente in corso di erogazione e si concluderanno a giugno 2018. + +Il Distretto attiverà ulteriori interventi di assistenza domiciliare indiretta in favore di persone affette da disabilità gravissima (ivi compresi i malati di SLA e quelli con Alzheimer nella fase ultima della patologia) secondo le modalità previste dalla Regione Lazio con DGR n. 104/2017 "L. R. 11/2016. Linee guida operative agli ambiti territoriali per le prestazioni assistenziali, componente sociale, in favore delle persone non autosufficienti, in condizione di disabilità gravissima, ai sensi del decreto interministeriale 26 settembre 2016". + +Tempi, modalità di accesso, importo dei contributi economici, professionalità richieste e quanto altro previsto per l'erogazione degli servizi di assistenza in ambito domiciliare a persone in condizioni di disabilità gravissima, saranno disciplinati con idoneo Avviso pubblico rivolto alla cittadinanza, predisposto ai sensi delle norme regionali vigenti. + +# 5.7 PROGETTO HOME CARE PREMIUM +## Cos'è +Nel gennaio 2013 il Comune di Frosinone, in qualità di Capofila del Distretto Sociale B, ha sottoscritto con l'INPS - Gestione ex INPDAP, un Accordo di Programma per la realizzazione operativa sul territorio distrettuale di un progetto denominato "Home Care Premium 2012", in favore di soggetti non autosufficienti e fragili, finanziato per un totale di € 540.000,00. + +Il programma HCP consiste in due tipologie di prestazioni: +- contributo economico mensile, denominato prestazione prevalente, erogato direttamente dall'INPS ai beneficiari, da utilizzare quale rimborso delle spese sostenute per l'assunzione di un assistente familiare; +- servizi di assistenza alla persona, le cosiddette prestazioni integrative, erogate a cura degli Ambiti territoriali. + +Da parte del Distretto Sociale B, l'impegno all'attuazione del progetto si è concretizzato nell'attivazione di uno Sportello sociale di informazione e consulenza familiare per la cittadinanza; nella gestione dell'iter procedurale delle istanze di accesso agli interventi previsti; nell'erogazione di alcune prestazioni di assistenza domiciliare indiretta in favore dei beneficiari e nella relativa rendicontazione; nella predisposizione e gestione degli elenchi degli organismi e degli operatori abilitati all'erogazione delle prestazioni suddette. + +Il progetto iniziale è stato prorogato dall'INPS e successivamente rinnovato con sottoscrizione di un nuovo Accordo di Programma; il Distretto ha pertanto realizzato una seconda progettualità denominata HCP 2014 e una terza nel 2017. + +Il progetto HCP 2017 è a tutt'oggi in corso di realizzazione; la sua durata è prevista per 18 mesi (luglio 2017/dicembre 2018) e per inoltrare domanda è necessario utilizzare la piattaforma web appositamente dedicata e accessibile dal sito istituzionale dell'INPS. Gli aventi diritto sulla base di una graduatoria nazionale, che siano residenti nel territorio distrettuale ed abbiano diritto alle prestazioni integrative, sono "assegnati" al Distretto B per accedere a queste ultime, sulla base delle risultanze della valutazione del bisogno assistenziale condotta dall'assistente sociale individuata. + +Attraverso il progetto HCP, l'INPS intende rafforzare il sistema del welfare integrando gli interventi pubblici destinati alle persone non autosufficienti e fragili, con particolare riguardo ai dipendenti e pensionati pubblici e ai loro familiari, avvalendosi della collaborazione degli Ambiti territoriali sociali di cui alla L. n. 328/2000. + +## A chi è rivolto +I soggetti beneficiari delle prestazioni socio assistenziali devono essere dipendenti o pensionati pubblici, utenti INPS - Gestione Dipendenti Pubblici, loro coniugi conviventi o loro familiari di primo grado, non autosufficienti o fragili, residenti nei Comuni afferenti il Distretto Sociale B di Frosinone. + +Nei progetti fin qui gestiti, il Distretto ha garantito mediamente assistenza a 120 utenti. + +## Come fare +La presentazione dell'istanza, a seguito dell'apertura di uno specifico Bando a cura dell'INPS, va fatta con le modalità e i tempi previsti da quest'ultimo. Come già evidenziato, per HCP 2017 la domanda prevedeva una procedura online da attivare attraverso il sito web dell'INPS e con accesso mediante PIN individuale fornito dall'Istituto. + +# 5.8 PROVVIDENZE PER SOGGETTI DISAGIATI PSICHICI +## Cos'è +Dall'anno 2012 la spesa per le provvidenze economiche ai disagiati psichici è stata trasferita dalla ASL ai Distretti socio-sanitari ed inserita nella progettazione del Piano Sociale di Zona. Presso la ASL di Frosinone è stata quindi istituita una Commissione per gli interventi economici e di risocializzazione in favore degli assistiti del Dipartimento di Salute Mentale (DSM), presieduta dal Responsabile del Dipartimento e composta da un Assistente Sociale per ogni presidio territoriale del Dipartimento stesso e da un Assistente Sociale del Distretto Sociale B. + +Alla Commissione spetta il compito di autorizzare l'erogazione delle provvidenze, valutando le richieste avanzate dall'équipe che ha in carico il paziente. Ogni richiesta deve essere supportata da motivata relazione socio-sanitaria. Le provvidenze concesse sono sospese o ridotte in caso di ricovero dell'utente o di inserimento, superiore a trenta giorni, in strutture pubbliche o convenzionate. + +Così come previsto dal Regolamento Regionale n. 10/2011, le provvidenze economiche che possono essere erogate si distinguono in: +- assegno straordinario (ha carattere di urgenza ed è finalizzato a fronteggiare situazioni eccezionali in particolare per agevolare l'avvio del progetto terapeutico); +- assegno di emergenza temporanea, concesso con le modalità e i tempi dell'assegno straordinario; +- assegno ordinario (fa parte del programma riabilitativo in quanto ha specifiche finalità terapeutiche ed è corrisposto per un periodo massimo di un anno anche se rinnovabile); +- assegno di reinserimento sociale (fa parte del programma terapeutico ed è finalizzato al reinserimento sociale o alla de-istituzionalizzazione dell'assistito). + +## A chi è rivolto +Soggetti affetti da disagio psichico residenti nel territorio dei Comuni del Distretto Sociale B, in carico alla ASL di Frosinone (Dipartimento Salute Mentale e Patologie da Dipendenza DSMPD). + +## Come fare +Come già evidenziato, le richieste di erogazione delle provvidenze sono avanzate dall'èquipe curante alla Commissione integrata ASL/Distretto Sociale B, che ha il compito di autorizzare l'erogazione delle stesse a seguito della valutazione dell'istanza. + +In caso di esito positivo, il servizio che ha in carico l'utente presso il Dipartimento di Salute Mentale, avvia le procedure per la richiesta di erogazione dello specifico assegno previsto (straordinario, ordinario o di reinserimento sociale); la richiesta viene trasmessa all'Ufficio di Piano del Distretto Sociale B di Frosinone, per la predisposizione del provvedimento di liquidazione. + +## A chi possiamo rivolgerci +Per ogni informativa da parte dell'utenza, è possibile rivolgersi alla ASL di Frosinone - Dipartimento Salute Mentale e Patologie da Dipendenza (DSMPD), Via Armando Fabi, snc. Frosinone. + +# 5.9 CASA FAMIGLIA PER DISABILI GRAVI "MARANO COME NOI"- Ceccano +## Cos'è +La Casa Famiglia "Marano come Noi", sita in Ceccano, è una struttura residenziale destinata ad accogliere persone con disabilità grave, prive di assistenza familiare. Essa si qualifica come struttura destinata al Dopo di Noi, inserita nel Piano Sociale di Zona del Distretto Sociale B di Frosinone. + +Nella Casa Famiglia l'ospite fruisce di attività individuali e di gruppo, programmate sulla base della sua particolare condizione e dei suoi interessi. Le attività sono finalizzate principalmente al raggiungimento degli obiettivi di socialità e di riabilitazione, formulati per ciascun ospite, cui si garantisce, quindi, la partecipazione alle iniziative sociali, ricreative, culturali e di vacanza attuate sul territorio. + +La Casa Famiglia, inoltre, collabora con il Servizio Sociale di riferimento dell'ospite per mantenere i suoi contatti con il contesto di provenienza, facilitando e promuovendo i rapporti con familiari, parenti ed amici, favorendo visite, incontri e quando possibile anche brevi soggiorni presso parenti. + +La Casa Famiglia ha sede in Via Marano n.465, 03023 Ceccano (FR); titolare e gestore del servizio è la cooperativa sociale Va-lentina. + +## A chi è rivolto +A persone adulte con disabilità grave, prive di assistenza familiare. + +## Come fare +Le richieste di ammissione della persona disabile alla Casa Famiglia possono essere: +- richieste personali e/o dei familiari; +- richieste su segnalazione da parte dei Servizi Sociali dei Comuni del Distretto B o della ASL di Frosinone. + +L'ammissione nella struttura avviene a seguito della presa in carico da parte del Servizio Sociale di riferimento, in accordo con le strutture competenti dell'ASL. Ai fini dell'ammissione è compito del Servizio Sociale stilare per ogni disabile un progetto di assistenza, contenente tutti i dati relativi allo stato di benessere psicofisico. Il progetto è verificato periodicamente per monitorare l'evoluzione del caso. + +Qualora l'utente con disabilità si rivolga direttamente alla struttura per chiedere l'ammissione, la struttura attiva il Servizio Sociale di riferimento dell'utente per la sua presa in carico. + +Le ammissioni alla Casa Famiglia sono effettuate sulla base di una lista di attesa; ogni ammissione comporta un periodo di osservazione finalizzato alla verifica della compatibilità tra le esigenze di ogni singolo ospite e le regole comunitarie. La lista di attesa è aggiornata di norma ogni 6 mesi. + +Le domande d'accesso al servizio vanno compilate su apposito modulo che può essere ritirato presso la struttura o presso le sedi dei Servizi Sociali dei Comuni del Distretto B. All'atto della domanda di inserimento il richiedente deve comprovare con idonea documentazione: +- la propria situazione di handicap grave e la condizione di possibile assistenza a domicilio; +- la propria condizione reddituale e patrimoniale; +- la propria condizione anagrafica. + +La Casa Famiglia eroga in favore degli ospiti prestazioni e attività comprese nel costo della retta (assistenza tutelare diurna e notturna, attività di sostegno psico-sociale, attività legate alle autonomie personali e sociali, socializzazione, attività ricreative, ludiche e culturali, servizio infermieristico, segretario sociale, igiene ambientale, refezione, lavanderia e trasporto) e alcune prestazioni per l'utenza interessata, non rientranti nel costo della retta (ad esempio: musicoterapia, pet-therapy, psicomotricità, piscina). + +## A chi possiamo rivolgerci +Per ogni informazione è possibile rivolgersi alla Cooperativa Sociale Va-lentina e presso la struttura della Casa Famiglia, via Marano n.465, 03023 Ceccano (FR) + +# 6.1 Interventi di sostegno alle persone con dipendenze +## Cos'è +Le politiche di contrasto alle dipendenze attivate dal Distretto Sociale B di Frosinone, in collaborazione con i competenti servizi terapeutico-riabilitativi della ASL/FR, sono finalizzate a promuovere la riabilitazione e il reinserimento sociale e lavorativo di persone con problemi di dipendenza, per favorirne l'autonomia e l'autodeterminazione. + +Gli interventi individuali sono finalizzati alla promozione dell'empowerment personale, al riconoscimento delle capacità e abilità sociali e lavorative e all'acquisizione di alcune competenze professionali, spendibili in modo trasversale anche alla conclusione del percorso "assistito"; si intende quindi dotare gli utenti di strumenti che consentano loro di passare a situazioni di lavoro future "effettive" e durature. + +Gli interventi di contrasto alle dipendenze promossi dal Distretto si realizzano attraverso il finanziamento di progetti di INCLUSIONE sociale e lavorativa di persone in trattamento o uscite dal percorso terapeutico/riabilitativo della dipendenza. Al fine di utilizzare al meglio tutte le competenze e professionalità dei servizi attivi sul territorio, il Distretto ha sottoscritto, con gli altri partner del progetto, un protocollo operativo che individua, in modo preciso e dettagliato, le procedure operative da seguire per l'attivazione dei percorsi di reinserimento sociale e lavorativo. È stato attribuito alle équipe curanti della ASL di Frosinone (servizi e presidi territoriali dipartimentali dipendenze e salute mentale) e dal servizio sociale dell'UEPE di Frosinone, il compito di individuare l'utenza. + +Nel caso in cui si tratti di inserimento risocializzante, per ogni utente per il quale sia attivato l'intervento, il servizio inviante dovrà elaborare una proposta di intervento socio- economico e trasmetterlo all'Ufficio di Piano del Distretto Sociale B di Frosinone, nella quale devono essere indicati: +- i dati anagrafici e il codice fiscale dell'utente; +- la tipologia dell'intervento programmato; +- la durata dell'intervento; +- il costo complessivo dell'intervento; +- le modalità di erogazione del contributo; +- l'operatore responsabile del caso. + +Nel caso di inserimento formativo o lavorativo sarà cura dell'équipe curante della ASL e del Servizio Sociale UEPE (che ne daranno informazione anche al Servizio Sociale comunale di riferimento dell'utente): +- individuare l'azienda idonea e disponibile all'inserimento; +- definire con l'azienda e l'utente tempi e modalità dell'inserimento; +- acquisire dall'azienda nota scritta contenente: + - qualifica e livello di inquadramento previsto dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro di riferimento; + - il costo orario lordo, compresi di IVA, ratei di tredicesima ed eventuali altri costi previsti; + - il numero di ore lavorative settimanali e il numero di settimane; + - il nominativo del Tutor appositamente incaricato ad assistere l'utente; +- trasmettere all'Ufficio di Piano distrettuale per ogni utente residente sul territorio dei Comuni afferenti il Distretto: + - la proposta di inserimento lavorativo protetto completa della documentazione necessaria alla predisposizione della successiva Determinazione Dirigenziale per l'attivazione del progetto individuale; + - I dati anagrafici e il codice fiscale dell'utente; + - la durata dell'intervento; + - il costo complessivo dell'intervento; + - l'operatore responsabile del caso, che avrà cura di monitorare l'andamento dell'intervento e relazionare in caso di modifiche o interruzioni, ovvero al momento della sua conclusione. + +## A chi è rivolto +Soggetti con dipendenza (droghe, alcool e nuove dipendenze) in trattamento o usciti dal percorso terapeutico/riabilitativo, in carico alla ASL di Frosinone e all'UEPE (Ministero della Giustizia) di Frosinone, per i quali sia valutato positivamente l'inserimento in un progetto di inclusione sociale e lavorativa. + +## A chi possiamo rivolgerci +Per ogni eventuale informativa, da parte dell'utenza, è possibile rivolgersi al Dipartimento Salute Mentale Patologie e Dipendenze (DSMPD) della ASL di FR/B – Via Armando Fabi – Frosinone e all'Ufficio Esecuzione Penale Esterna (UEPE) del Ministero della Giustizia – Frosinone. + +# 7.1 CENTRI SOCIALI PER ANZIANI (CSA) +## Cos'è +Il Comune di Frosinone promuove da anni iniziative, occasioni e spazi per l'aggregazione e la socializzazione delle persone anziane, ai fini della partecipazione attiva alla vita sociale e per contrastare il rischio di esclusione e marginalità sociale. L'Ente comunale ha istituito, quindi, diversi Centri Sociali per Anziani (CSA), luoghi dove è possibile incontrarsi, trascorrere in compagnia il tempo libero e partecipare a varie attività sia spontanee che organizzate, quali ad esempio: gite culturali e ricreative (ivi compresi soggiorni marini e termali), tornei, feste e cene sociali, giochi da tavolo. + +Di particolare importanza sono i laboratori espressivi ed artistico-artigianali attivati presso i Centri, anche con la collaborazione di consulenti e operatori formati. + +I Centri promuovono anche iniziative ed eventi che coinvolgono più in generale la cittadinanza e incentivano un ruolo attivo dell'anziano nella vita sociale di Frosinone. Ad esempio, gli anziani del laboratorio musicale e teatrale collaborano con le Circoscrizioni comunali e l'associazionismo realizzando spettacoli anche per animare le feste di quartiere. Rilevante è anche la collaborazione con le scuole del territorio comunale, dove i Centri realizzano progetti finalizzati al recupero delle tradizioni locali. + +Il Comune di Frosinone ad oggi ha sei Centri Sociali per Anziani funzionanti: +- CSA "Fiordaliso" sito in Corso della Repubblica +- CSA "I Girasoli" sito in via Madonna della Neve +- CSA "Corso Lazio" sito in Corso Lazio +- CSA "M.Messia" sito in Via Portogallo +- CSA "M.C.Luinetti" sito in Via Adige +- CSA G.P. Woitjla sito in Via Cavoni. + +## A chi è rivolto +Alle attività dei Centri possono partecipare tutti i cittadini di Frosinone che abbiano compiuto 60 anni se uomini e 55 anni se donne; per chi è pensionato l'iscrizione è indipendente dall'età. Per l'iscrizione è sufficiente rivolgersi ad uno dei Centri attivi. + +## Come fare +È necessario recarsi presso il Centro Sociale Anziani più vicino alla propria abitazione e presentare istanza su appositi modelli reperibili in loco. + +L'iscrizione in un Centro non comporta il divieto di partecipare alle iniziative degli altri Centri. + +# 7.2 INIZIATIVE SOCIO-RICREATIVE E CULTURALI PER ANZIANI +## Cos'è +Per invecchiare serenamente non è sufficiente essere in buone condizioni fisiche, è molto importante conservare i rapporti sociali e promuovere nuove amicizie, sentirsi attivi ed impegnati, mantenere il benessere e l'equilibrio del proprio corpo. Per questi motivi, il Comune di Frosinone, all'interno dei Centri Sociali per Anziani, organizza annualmente numerose attività per coinvolgere le persone anziane ed incentivare un loro ruolo attivo nel contesto sociale. I Centri Sociali Anziani rappresentano, infatti, una risorsa per la città in quanto: +- facilitano la co-generazione dei saperi e la loro costruzione dal basso; +- rendono possibile la scoperta, l'impegno e la voglia di fare da parte degli utenti; +- supportano un approccio partecipativo, fondato sul coinvolgimento responsabile e diretto degli utenti e dei cittadini e contribuiscono alla creazione del capitale sociale del territorio e della comunità locale. + +All'interno dei Centri Anziani emergono veri e propri cluster di abilità connessi a: +- cibo e terra: molti anziani hanno vissuto in diretto rapporto con l'agricoltura, come attività professionale dominante, attività integrativa o passatempo interessato. L'industrializzazione agricola del dopoguerra ha rotto questo circolo mettendo a rischio la biodiversità ancorata alla cultura e alle tradizioni dei territori, oltre alla perdita progressiva di saperi genuini; +- sartoria e cucito: queste attività, in un contesto caratterizzato da creatività e tradizione, sono state un asse portante dell'economia domestica per moltissimo tempo e rappresentano ancora oggi un campo tipico del sapere di molte anziane del luogo; +- arte, arti applicate, artigianato: alta la frequenza con cui gli anziani richiamano il tema dell'arte nelle sue varie forme: disegno, pittura, musica, canto, teatro, letteratura e poesia. Su questi elementi si fondano diverse attività organizzate in forma laboratoriale. Per trascorrere piacevolmente il tempo libero assieme, sviluppare nuove amicizie ed impegnarsi in attività creative e ricreative, nei Centri sono organizzati laboratori diversi: musica e teatro, ceramica, pittura, cucito, intarsio ed altri tipi di attività. Se alcune forme artigianali sono cadute in disuso, venendo meno la base produttiva che le richiedeva, altre sono nate e si sono affermate; il recupero della manualità è importante e va valorizzato; +- cucina e alimentazione: il cibo resta un'esperienza concreta e ben poco cognitiva, una componente rilevante dell'identità del territorio che da sempre si è tramandata all'interno delle famiglie, di generazione in generazione, con scambi sempre molto significativi tra le persone; +- attività ludiche e sportive: molti anziani sembrano essere molto interessati al tema del viaggio, che può assumere le forme più diverse (culturale, eno-gastronomico, religioso, legato al benessere) ed alla pratica di attività sportive; +- volontariato ed educazione: in un'epoca caratterizzata dalla cronica scarsità di tempo, specie nella percezione delle persone in età lavorativa, la disponibilità degli anziani appare una preziosa risorsa, specie se ancorata alla possibilità di trasferire valori e ideali; +- soggiorni climatici estivi: come momento di svago e di incontro, per gli anziani autosufficienti e residenti nel Comune, nella stagione estiva vengono organizzati soggiorni climatici diurni e residenziali, in località marine e termali. Possono accedere i residenti nel Comune di Frosinone, iscritti nei Centri Sociali. È previsto il pagamento di un ticket differenziato a seconda della fascia di reddito di appartenenza; +- corsi di ginnastica per la Terza Età: le persone anziane e in buona salute possono partecipare ai corsi di ginnastica dolce che si tengono presso i Centri Anziani. I corsi hanno come finalità il mantenimento del tono muscolare ed il miglioramento della funzione respiratoria. Inoltre, gli anziani hanno l'opportunità di trascorrere piacevolmente il loro tempo libero assieme ad altre persone e sviluppare nuove amicizie. La frequenza del corso è gratuita. + +## A chi è rivolto +Alle attività dei Centri Sociali Anziani ed ai laboratori possono partecipare tutti i cittadini che abbiano compiuto 60 anni se uomini e 55 anni se donne; le persone in pensione possono iscriversi indipendentemente dall'età. Per l'iscrizione è sufficiente rivolgersi presso uno dei Centri. + +## Come fare +È necessario recarsi presso il Centro Sociale Anziani più vicino alla propria abitazione e presentare istanza su appositi modelli reperibili in loco. + +L'iscrizione in un Centro non comporta il divieto di partecipare alle iniziative degli altri Centri. + +# Servizio Assistenza Domiciliare (SAD) in favore degli anziani +## Cos'è +Il servizio è finalizzato a favorire la permanenza nell'ambiente di vita abituale delle persone che ne fruiscono, ad elevare la loro qualità di vita, ad evitare il fenomeno dell'isolamento e dell'emarginazione sociale ed il ricorso improprio all'istituzionalizzazione e all'ospedalizzazione. + +Il SAD espleta interventi di aiuto alla persona per favorirne l'autonomia e al nucleo familiare a supporto del lavoro di cura svolto dai caregiver familiari. Le prestazioni domiciliari consistono in: +- aiuto nella cura e nell'igiene della persona; +- aiuto nel governo della casa e nell'igiene ambientale; +- preparazione dei pasti, aiuto nella loro assunzione o somministrazione; +- aiuto nella spesa e per commissioni; +- aiuto nel disbrigo di pratiche burocratiche; +- servizio di accompagnamento presso i servizi sociali e socio-sanitari sanitari del territorio; +- assistenza in ambito ospedaliero in caso di ricovero; +- azioni di sostegno al fine di mantenere la rete dei rapporti familiari e sociali; +- sorveglianza e controllo delle condizioni di vita, in particolare per i nuclei familiari a rischio; +- interventi di assistenza socio-educativi in quei nuclei familiari multiproblematici nei quali venga rilevato un alto grado di disagio socio-relazionale e una potenziale situazione di rischio per i minori presenti; +- interventi educativi/ricreativi con finalità socializzanti e di inclusione. + +## A chi è rivolto +Il servizio è rivolto soprattutto ad anziani e disabili adulti residenti nel Comune di Frosinone e più in generale a persone non autosufficienti, in modo temporaneo o permanente, o con disagio psico/fisico che non sono in grado di gestire autonomamente la vita quotidiana. A nuclei familiari problematici o fragili in carico al Servizio Sociale, con presenza di minori. + +Il servizio è disciplinato da un apposito Regolamento comunale e prevede il pagamento di un ticket orario a carico dell'utente, con costi proporzionali al reddito ISEE. + +## Come fare +Per poter fruire del SAD, è necessario che l'interessato si rechi presso il Servizio Sociale professionale, deputato all'attivazione dell'assistenza, per compilare la richiesta. Seguirà una visita domiciliare da parte dell'Assistente Sociale e del Referente della Cooperativa incaricata all'erogazione del servizio, finalizzata alla conoscenza reciproca, alla rilevazione delle necessità dell'utente e alla condivisione del percorso assistenziale. + +In base all'esito della visita e alle risorse disponibili, l'Assistente Sociale referente del caso invierà alla cooperativa comunicazione sul monte ore settimanale assegnato e sulla distribuzione delle prestazioni; concordato il Progetto di intervento dell'utente (obiettivi, giornate e fasce orarie, operatori di riferimento), si procederà all'attivazione del servizio. + +La domanda di accesso al SAD va compilata su apposito modello, reperibile presso lo Sportello per la Famiglia dell'Ente, in cui deve esser specificato il tipo di prestazione richiesta. All'istanza vanno allegati i seguenti documenti: +- Modello ISEE del nucleo familiare in corso di validità; +- Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà per i redditi non soggetti a tassazione IRPEF; +- Certificazione sanitaria; +- eventuale altra utile documentazione attestante lo stato di disagio. + +# 7.4 INTERVENTI IN FAVORE DI PERSONE AFFETTE DA ALZHEIMER E LORO FAMILIARI +## Cos'è +Nel corso del 2017, a seguito dell'apertura di uno specifico Avviso pubblico, il Comune di Frosinone, Capofila del Distretto Sociale B, ha attivato gli interventi in favore delle persone affette da Alzheimer, come previsti dalla Regione Lazio ai sensi della Determinazione Dirigenziale n. G00122 del 15.01.2016 che dispone Linee guida integrative per la continuità di gestione delle azioni di sistema in favore dei malati di Alzheimer e loro familiari. + +L'Avviso pubblico, finalizzato al sostegno ed alla valorizzazione della domiciliarità, ha previsto l'erogazione di un contributo economico denominato "assegno di cura"; l'assegno di cura è destinato alla realizzazione di un intervento di assistenza domiciliare indiretta, tramite assunzione con regolare contratto di uno o più assistenti familiari (esterni alla rete familiare) adeguatamente formati per lo svolgimento di attività di aiuto e supporto alla persona. + +## A chi è rivolto +L'Avviso pubblico del 05.09.2016 era rivolto ai cittadini residenti nei 23 Comuni del Distretto Sociale B di Frosinone affetti da malattia di Alzheimer-Perusini. + +## Come fare +Gli interventi relativi al suddetto Avviso pubblico sono attualmente in corso di erogazione e si concluderanno a giugno 2018. + +Per fruire degli interventi previsti, gli interessati hanno presentato istanza di accesso al Comune di residenza utilizzando apposito modulo, corredato dai seguenti allegati: +- certificazione sanitaria attestante la diagnosi di Alzheimer e il livello di gravità/stadiazione, rilasciata dai competenti Centri Territoriali Esperti per Disturbi cognitivi e demenze della ASL (ex UVA) o dal CAD distrettuale; +- autocertificazione della situazione familiare con l'indicazione dei componenti; +- attestazione ISEE in corso di validità e di regolarità; +- documento di identità in corso di validità del richiedente il contributo (se diverso dal beneficiario); +- documento di identità in corso di validità del beneficiario del contributo. + +Le domande regolarmente pervenute sono state esaminate da una Commissione Multidisciplinare integrata con la ASL di Frosinone, che ha valutato la loro accoglibilità e ha predisposto la graduatoria degli ammessi al beneficio. + +# 7.5 ACCOGLIENZA IN CASE DI RIPOSO +## Cos'è +L'accoglienza degli anziani in Casa di Riposo è disposta, a seguito di idonea valutazione, da parte del Servizio Sociale comunale in favore di persone che abbiano compiuto il 65° anno di età. In casi eccezionali può essere disposto anche per persone di età inferiore. In caso di impedimento da parte dell'anziano, la richiesta può pervenire da un familiare o dal rappresentante legale (tutore). + +Ai fini dell'inserimento l'anziano deve essere in possesso di idonea certificazione sanitaria, rilasciata dal medico di famiglia, attestante l'autosufficienza o la parziale non autosufficienza e di documentazione economica, da cui si rilevi che il 65% del reddito complessivo netto mensile sia inferiore all'importo della retta di accoglienza. La spesa per il pagamento della retta di accoglienza sarà ripartita tra il Comune di Frosinone e la persona interessata o la sua famiglia, in misura proporzionale al valore dell'indicatore ISEE familiare. + +## A chi è rivolto +Il servizio è rivolto soprattutto a persone anziane autosufficienti o parzialmente non autosufficienti. + +## Come fare +Per beneficiare dell'integrazione alla retta di inserimento in Casa di Riposo, occorre presentare richiesta all'Ufficio Servizi Sociali su apposita modulistica, reperibile presso l'Ufficio stesso, corredata della documentazione indicata in precedenza. Successivamente alla presentazione dell'istanza, l'Assistente Sociale di riferimento provvederà all'indagine valutativa per disporre l'accoglibilità o meno della richiesta. + +# 7.6 Struttura Residenziale per Anziani IPAB "Ferrari" - Ceprano +## Cos'è +L'IPAB "Ferrari", ai sensi della normativa nazionale e regionale vigente, è una struttura a ciclo residenziale rivolta all'ospitalità delle persone anziane, a prevalente accoglienza alberghiera e rientra nella fattispecie della Comunità Alloggio per Anziani. + +La struttura è sita in Via Regina Margherita, n. 19 a Ceprano. + +Principale obiettivo dell'IPAB che amministra la struttura è quello di promuovere la qualità della vita delle persone anziane, che si rende ancor più necessaria per chi si trova in condizione di fragilità sociale. Le attività fornite presso la struttura possono sintetizzarsi in: +- sostegno globale alla persona anziana, con progettazione di piani personalizzati di assistenza; +- prestazioni assistenziali qualificate. Il servizio offerto tende a favorire il mantenimento delle funzionalità residue e l'incremento delle relazioni della persona anziana. + +L'ospitalità offerta può essere di due tipi: +- definitiva quando la Comunità Alloggio diventa la residenza stabile della persona anziana; +- temporanea quando la permanenza in struttura è limitata ad un periodo determinato, concordato dagli interessati con l'IPAB. + +L'IPAB "Ferrari" risulta inserita nella rete dei servizi socio-assistenziali e socio-sanitari distrettuali e persegue la massima integrazione con il territorio; è una struttura sociale, aperta e flessibile ai bisogni ed alle esigenze dei cittadini e del territorio. + +## A chi è rivolto +La struttura accoglie persone anziane di ambo i sessi che abbiano compiuto il 60esimo anno di età, autosufficienti e parzialmente non autosufficienti. Ai sensi dell'art. 31 della L. R. 10 agosto 2016, n. 11 "Sistema integrato degli interventi e dei servizi sociali della Regione Lazio", nelle strutture a ciclo residenziale e semiresidenziale è prevista l'accoglienza anche di persone non autosufficienti che non necessitano di assistenza sanitaria e presenza infermieristica per l'intero arco della giornata. + +Non si tiene conto dell'età nel caso di persone inabili, sole e prive di persone tenute per legge alla loro assistenza. + +La retta mensile attualmente in vigore (anno 2018) da corrispondere per l'ospitalità, e comprendente le prestazioni di vitto, alloggio e assistenza, è fissata in € 800,00 mensili per i residenti provenienti dai Comuni afferenti il Distretto Sociale "B" ed € 900,00 per i residenti provenienti da altri Comuni. + +## Come fare +È possibile accedere al servizio attraverso domanda diretta dell'interessato o di un familiare o su segnalazione dei Servizi Sociali del Comune di residenza. + +Per l'ammissione in struttura è necessario compilare apposito modulo di domanda e sottoscrivere il contratto di ospitalità predisposto dall'IPAB, cui deve essere allegato un certificato del medico di medicina generale, attestante: +- la condizione di autosufficienza; +- la condizione di parziale autosufficienza ovvero attestante una condizione di non autosufficienza tale da non richiedere assistenza sanitaria o presenza di personale infermieristico per l'intero arco della giornata; +- assenza di patologie infettive e contagiose. + +Agli ospiti ammessi in struttura vengono garantite: +- prestazioni alberghiere; +- servizi specifici a carattere socio-assistenziale; +- interventi culturali e ricreativi; +- accesso a tutti i servizi del territorio; +- prestazioni sanitarie fornite dall'azienda sanitaria locale competente nelle forme previste per l'assistenza domiciliare integrata (L.R. n. 11/2016). + +Il servizio è garantito ininterrottamente durante tutto l'anno, per 24 ore al giorno. + +## A chi possiamo rivolgerci +Informazioni sui servizi della struttura e sulle modalità di accesso possono essere ottenute direttamente presso l'Ufficio di segreteria, aperto lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 09,30 alle ore 12,30 + +# 7.7 ACCOGLIENZA IN RESIDENZE SANITARIE ASSISTENZIALI (RSA) E CENTRI DI RIABILITAZIONE +## Cos'è +L'accoglienza di persone anziane nelle residenze sanitarie assistenziali e nei centri di riabilitazione è disposta a seguito di una valutazione specialistica a cura del competente servizio dell'Azienda Sanitaria Locale, su richiesta della persona interessata o, in caso di impedimento, di un suo familiare o rappresentante legale (tutore). + +La spesa per il pagamento della retta di accoglienza, relativamente alle prestazioni di natura sociale, è finanziata in parte da apposito contributo regionale mentre, per la restante quota, è ripartita tra il Comune di Frosinone e la persona interessata o la sua famiglia, in misura proporzionale all'indicatore desumibile della certificazione ISEE familiare. + +## A chi è rivolto +Il servizio è rivolto soprattutto ad anziani e disabili e comunque a persone non autosufficienti, in modo temporaneo o permanente. + +## Come fare +Occorre presentare richiesta all'Ufficio Servizi Sociali su apposita modulistica reperibile presso l'Ufficio stesso, corredata della documentazione indicata. Seguirà valutazione da parte dell'Assistente Sociale di riferimento. + +# 8. STRUMENTI +## 8.1 Reclami e suggerimenti +Il reclamo è una forma di tutela per gli utenti e costituisce un contributo importante che il Comune di Frosinone può utilizzare per il miglioramento dei servizi sociali e socio- sanitari erogati sia con valenza comunale che distrettuale. + +Entro 15 giorni dalla data dell'avvenuta disfunzione, il cittadino può presentare il proprio reclamo all'Ente attraverso il modulo appositamente predisposto e posto di seguito, sia in forma digitale che cartacea. + +Nel primo caso il documento può essere inviato ai seguenti indirizzi: sportello.famiglia@comune.frosinone.it segreteria@distrettosocialefrosinone.it + +Il reclamo in forma cartacea va presentato all'Ufficio Protocollo dell'Ente, sito in Piazza VI Dicembre e aperto al pubblico dal lunedì al venerdì con orario 9.00/13.00 e il lunedì e mercoledì con orario 15.30/17.30. + +Il Dirigente del Settore Servizi Sociali - Coordinatore dell'Ufficio di Piano distrettuale, entro 10 giorni dal ricevimento del reclamo, convoca il cittadino tramite posta elettronica certificata o eventualmente con lettera raccomandata con ricevuta di ritorno. In sede d'incontro, alla presenza di tutti gli interessati, si procede alla verifica del reclamo, disponendone le modalità di trattamento e definendo un'eventuale azione preventiva/correttiva. + +Il Dirigente del Settore, esperiti tutti gli accertamenti necessari, dispone un'adeguata risposta al cittadini interessato entro 15 giorni. A chiusura del procedimento, si formalizza l'esito del reclamo con la sottoscrizione di un verbale da parte di tutti gli interessati, di cui vien fornita copia a ciascuno. + +Con la sottoscrizione del suddetto verbale le parti ritengono positivamente conclusa la procedura e sono reciprocamente soddisfatte dell'esito della stessa, rinunciando a far valere le pretese azionate in tutte le altre sedi previste dall'ordinamento giuridico. \ No newline at end of file diff --git a/documents/lazio/public_services/service_charter/2018-08-01_Comune di Frosinone (FR)_f8c74fd24efeddcc45d305d7e3f05127/original_document.pdf b/documents/lazio/public_services/service_charter/2018-08-01_Comune di Frosinone (FR)_f8c74fd24efeddcc45d305d7e3f05127/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..5a9f8f7230e769e71e56555a5bdaa28c0de19de8 --- /dev/null +++ b/documents/lazio/public_services/service_charter/2018-08-01_Comune di Frosinone (FR)_f8c74fd24efeddcc45d305d7e3f05127/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:0ad14c21a15a31faba3dbc175cf92d5606f8f0c67aa33d994d4fe98e0e087149 +size 2422922 diff --git a/documents/lazio/public_services/service_charter/2019-01-18_Comune di Guidonia Montecelio (RM)_0ef1661364df27381ad4e06a545f49a6/extracted_text.md b/documents/lazio/public_services/service_charter/2019-01-18_Comune di Guidonia Montecelio (RM)_0ef1661364df27381ad4e06a545f49a6/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..9d256ca9b140c2d2890912cefdf41ae64e13caea --- /dev/null +++ b/documents/lazio/public_services/service_charter/2019-01-18_Comune di Guidonia Montecelio (RM)_0ef1661364df27381ad4e06a545f49a6/extracted_text.md @@ -0,0 +1,238 @@ +# PREMESSA +La Carta dei Servizi della Polizia Municipale è un sicuro strumento di trasparenza e visibilità del nostro operato, non sempre conosciuto compiutamente dal cittadino utente dei servizi proposti giornalmente dal personale appartenente al Corpo. + +Il cittadino è il nostro punto di partenza e di arrivo. + +Da lui riceviamo le segnalazioni di quelle esigenze che, se soddisfatte, permettono di migliorare la vita cittadina nei vari settori in cui è presente la Polizia Municipale: la mobilità, l'ambiente, la sicurezza, l'infortunistica stradale, l'edilizia, il commercio e tutte le altre che con il passare del tempo interessano la vigilanza urbana. + +Dal cittadino provengono anche quelle critiche che ci offrono lo spunto per migliorare la capacità di intervento e le modalità delle relazioni con la cittadinanza, al fi ne di costruire un rapporto di fiducia con la propria città. + +In questo senso la Carta dei Servizi diventa precisa assunzione di impegno da parte della Polizia Municipale. Indica alle persone che frequentano il nostro territorio cosa si possono e si devono aspettare dalla Polizia Municipale, impegnata a raggiungere traguardi indicati dall'amministrazione comunale e da loro stessi per poter costruire, nella cultura del reciproco rispetto e collaborazione, migliori condizioni di vita. + +Vogliamo offrire ai cittadini un servizio sempre più professionale e sempre più attento ai loro bisogni. Per questo, nei prossimi anni, ci proponiamo di raggiungere gradualmente alcuni obiettivi concreti: +- le nostre attività saranno oggetto di periodici monitoraggi relativi sia alla quantità che alla qualità, al fine di garantire che gli impegni assunti e relativi 'standard' di servizio siano effettivamente ottenuti e, se possibile, migliorati. I risultati saranno utilizzati per valutare i servizi erogati, al fine di evidenziarne gli aspetti positivi da mantenere e quelli meno positivi da rivedere. +- le critiche costruttive e le proposte di miglioramento ai processi o ai servizi che arrivano dai cittadini saranno sempre presi in considerazione dagli Ufficiali preposti ai vari Servizi e dal Comandante: ogni tipo di miglioramento operativo finalizzato ad un beneficio per la collettività - che possa essere realizzato compatibilmente con le risorse a disposizione – sarà subito introdotto nel lavoro quotidiano; +- per assicurare la costante corrispondenza fra la Carta dei Servizi e la realtà dell'organizzazione, provvederemo ad aggiornare periodicamente la Carta, cercando così di mantenerla sempre attuale e rispondente ai bisogni. + +# PRINCIPI FONDAMENTALI DELLA DIRETTIVA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DEL 27/1/1994 +La Carta dei Servizi della Polizia Municipale del Comune di Guidonia Montecelio rappresenta il patto tra l'Amministrazione comunale ed i cittadini con cui il Corpo di Polizia Municipale informa in modo completo sulle attività che svolge e rende esplicite le modalità con cui si impegna ad erogare i propri servizi. + +In particolare la Carta, ispirandosi alla Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27.01.1994, definisce i principi fondamentali e gli standard di qualità che la Polizia Municipale di Guidonia Montecelio intende garantire nella gestione dei propri servizi. + +Il Corpo della Polizia Municipale di Guidonia Montecelio, si impegna ad erogare i propri servizi alla comunità rispettando i seguenti principi fondamentali, previsti dalla "Direttiva" indicata + +## Eguaglianza e Imparzialità +Le regole su cui si basa il rapporto tra i cittadini ed il Corpo della Polizia Municipale di Guidonia Montecelio sono uguali per tutti, a prescindere da sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche. + +Ai cittadini viene garantito un trattamento imparziale ed obbiettivo nelle diverse situazioni che si presentano. + +La Polizia Municipale è impegnata, attraverso l'operato delle Strutture Decentrate, a garantire la presenza costante anche sulle aree più decentrate del territorio comunale, così da offrire a tutti i cittadini parità di servizi. + +## Partecipazione +Si invitano, a riguardo, i cittadini di partecipare attivamente attraverso proprie proposte, segnalazioni, reclami e suggerimenti che possono aiutare a migliorare il servizio offerto. + +## Chiarezza e trasparenza +Il cittadino ha diritto di conoscere il nome del responsabile del procedimento a proprio carico e i relativi tempi di esecuzione. + +## Efficacia e efficienza +La Polizia Municipale è impegnata a perseguire l'obbiettivo prioritario del continuo miglioramento dell'efficienza e dell'efficacia dei servizi erogati, attraverso il costante aggiornamento professionale e l'utilizzo di soluzioni tecnologiche e organizzative adatte agli scopi. + +## Continuità +Il servizio della Polizia Municipale non può conoscere pause dovute a disguidi, ferie o festività, per cui l'erogazione dei nostri servizi deve avvenire con continuità, regolarità e senza interruzioni nei giorni e negli orari stabiliti. Ciò, in particolare, è da riferirsi per i servizi su strada e di pronto intervento, come il rilievo dei sinistri. + +Ci impegniamo pertanto, concretamente, a predisporre nei giorni feriali una presenza costante e capillare sul territorio in ogni turno di servizio; ci impegniamo a garantire nei giorni festivi un livello ridotto di presenza, finalizzato in particolare agli interventi d'urgenza, con una pattuglia in ogni turno di servizio. + +## Tempestività +È fondamentale che i servizi, oltre che in modo efficace, siano resi il più rapidamente possibile, tenuto conto che, soprattutto in certe circostanze, la sollecitudine degli interventi o dei provvedimenti si rivela spesso di grande utilità per l'utenza. + +È inoltre fondamentale che le informazioni relative alle novità attinenti le attività e le problematiche siano portate agli utenti in modo tempestivo. + +La Polizia Municipale, pertanto, si impegna concretamente, a rispettare standard temporali relativi a interventi e procedure d'ufficio ove possibile più contenuti rispetto a quelli fissati per Legge, tenendo ovviamente conto delle risorse a disposizione e delle varie problematiche contingenti che possono comunque talvolta determinare rallentamenti procedurali. Sarà nostra cura, inoltre, portare tempestivamente a conoscenza degli utenti ogni problematica intervenuta che possa in qualche modo interferire con la tempestività promessa. + +# PRESENTAZIONE DEL CORPO DELLA POLIZIA MUNICIPALE DI GUIDONIA MONTECELIO +Il Corpo di Polizia Municipale è la struttura operativa attraverso la quale il Comune di Guidonia Montecelio svolge alcuni compiti istituzionali previsti dalla Legge: chi vi lavora si adopera in modo peculiare per gestire le problematiche in materia di circolazione stradale, polizia urbana, polizia giudiziaria, polizia amministrativa e polizia commerciale. + +Forniamo dunque al cittadino servizi di prossimità volti a supportarlo nelle più comuni difficoltà che incontra: nel fare ciò, abbiamo anche il compito di sanzionare i comportamenti che infrangono le regole, al fine di correggerli ed indirizzare le azioni individuali e di gruppo alla legalità. + +Oltre alla competenza su norme e regolamenti, dobbiamo inoltre possedere la capacità, che si affina con il tempo e con l'esperienza, di saper affrontare positivamente le situazioni critiche e delicate che si presentano ogni giorno. Il nostro lavoro richiede infatti di essere sì rigorosi - per garantire un trattamento equo ed imparziale - ma anche capaci di trovare soluzioni ai problemi della gente: per questo dobbiamo saper ascoltare il cittadino, comprendere la sua posizione e sapergli spiegare, in modo professionale, i principi che tutelano la collettività e che devono essere rispettati da tutti. Passando poi a ricordare ulteriori compiti che la Polizia Municipale svolge, va detto che la stessa collabora in funzione ausiliaria con gli organi di Polizia dello Stato al mantenimento dell'ordine e della sicurezza pubblica, il che quotidianamente si realizza controllando il territorio, tutelando l'ordinata e civile convivenza e contrastando il degrado urbano e le varie forme di micro – criminalità. Va poi ricordato che la Polizia Municipale, oltre ad occuparsi delle problematiche relative alla viabilità, esegue i servizi di collegamento, di accertamento, di rilevazione di dati e di notifica necessari all'espletamento delle attività istituzionali; segnala disfunzioni e carenze dei servizi pubblici di cui venga a conoscenza, nonché possibili cause di pericolo per l'incolumità pubblica; provvede ai Trattamenti Sanitari Obbligatori e, relativamente alle attività istituzionali del Comune, all'accompagnamento o alla scorta di persone o cose; effettua i servizi di rappresentanza con il Gonfalone della città in occasione di manifestazioni, cerimonie ed in ogni altra particolare circostanza; sorveglia il patrimonio comunale; svolge infine una continua azione di informazione sulle norme che regolano le materie di competenza con l'insegnamento dell'educazione stradale nelle Scuole. + +Il Corpo della Polizia Municipale di Guidonia Montecelio, al 31 maggio 2013, è composto da n° 76 unità, così suddiviso: +- 1 Comandante +- 9 Ufficiali Superiori +- 3 Ufficiali Inferiori +- 20 Sottufficiali +- 43 Agenti + +La distribuzione attuale del personale è di perfetta parità: 50% uomini 50% donne. + +Il rapporto con la popolazione residente del Comune (88.963 abitanti al 31/5/2013) è di 1 unità ogni 1.170,5 cittadini. + +Il rapporto con l'estensione territoriale del Comune (79,06 km²) è di 1,04 appartenente al Corpo ogni chilometro quadrato. + +## Come siamo organizzati +Il Comando Polizia Municipale è organizzato in 3 distinte U.O. (Unità Organizzative) che costituiscono il riferimento per gli ambiti di intervento, entro i quali agiscono i diversi Uffici, Strutture Decentrate e Gruppi specialistici. + +L'organigramma evidenzia i vari Servizi e Uffici in cui siamo suddivisi. + +## Professionalità +L'obiettivo dell'Amministrazione Comunale è di garantire una adeguata risposta alle istanze del cittadino. + +In tale ottica il Corpo di Polizia Municipale assicura, oltre alla normale attività di istruzione professionale, una costante azione di formazione del personale attraverso specifici corsi di aggiornamento e formazione professionale. + +## Dotazione strumentale +I servizi garantiti dalla Polizia Municipale vengono forniti anche attraverso alcuni strumenti ed apparecchiature utilizzati sul territorio oppure negli uffici amministrativi. Tutti gli uffici della Polizia Municipale sono dotati di strumenti informatici (personal computer, terminali, stampanti). + +Per i servizi erogati sul territorio, la strumentazione utilizzata si distingue tra: +- parco veicoli +- apparati radio +- strumentazioni tecniche + +Il parco veicoli del Comando conta in totale n. 16 mezzi, così suddivisi: +- 14 Autoveicoli +- 1 Furgone attrezzato infortunistica +- 1 Autoveicolo attrezzato infortunistica + +Gli apparati radio in dotazione sono i seguenti: +- 35 Radio portatili +- 10 Radio per autoveicoli + +Tra le altre strumentazioni tecniche utilizzate dagli operatori sul territorio, segnaliamo le più importanti: +- 1 Autovelox +- 2 Etilometro +- 11 Telecamere e macchine fotografiche digitali +- Attrezzatura per veicoli attrezzati infortunistica (stampante e computer portatili, pannello luminoso, ecc.) + +# LA CAPACITÀ DI COMUNICARE CON IL CITTADINO +Il rapporto con l'utente, previsto e regolato dalla legge n. 150 del 2000, costituisce un punto cardine per instaurare un rapporto di fiducia nell'Istituzione, stabile e continuativo nel tempo. + +Gli strumenti che la Polizia Municipale sta adottando sono molteplici e contemplano sia attività di informazione che attività di comunicazione. + +È assicurata la pubblicazione e la messa a conoscenza di tutte le sedi operative dislocate nel complesso territorio comunale attraverso il sito web del Comune www.guidonia.org nonché attraverso l'affissione degli orari di ricevimento presso tutti gli uffici aperti al pubblico. Per agevolare l'accessibilità, l'apertura degli uffici è prevista sia in fasce orarie antimeridiane che pomeridiane. + +Costituisce obiettivo permanente dell'organizzazione quello di professionalizzare adeguatamente il personale adibito ai rapporti con il pubblico, sia presso gli uffici che in relazione alla quotidianità di tutti i servizi svolti. + +Attraverso i numeri telefonici 0774/342506 e 0774/342632, o l'indirizzo e-mail: poliziamunicipale@guidonia.org, sarà possibile richiedere notizie di pubblica utilità o informazioni relative all'attività della Polizia Municipale. + +# GLI STRUMENTI A TUTELA DEL CITTADINO +Il reclamo costituisce lo strumento più diretto e di facile utilizzazione, che il cittadino può inoltrare nei confronti del Corpo di Polizia Municipale. + +Il reclamo sia esso formale o informale, assolve ad una funzione di prevenzione del contenzioso ed è fondamentale per adottare tutte le azioni correttive necessarie qualora si rilevi la fondatezza del reclamo proposto. Il reclamo informale è di tipo verbale; il reclamo formale invece, deve essere proposto per iscritto dall'interessato direttamente al Comando Polizia Municipale, attraverso le seguenti modalità: +- lettera presentata direttamente e protocollata dall'ufficio apposito; +- lettera inviata per posta ordinaria; +- lettera inviata per fax; +- mail tramite posta elettronica. + +Il reclamo viene analizzato dal Responsabile del Servizio o dell'Ufficio di riferimento, il quale si accerta della fondatezza dello stesso e propone la risposta scritta (o la motivazione di non accoglimento), al Comandante per ulteriore verifica, il quale provvede a trasmetterlo al cittadino in un tempo massimo di 30 giorni dalla presentazione del reclamo stesso. + +Nel caso in cui il reclamo non riguardi il Corpo di Polizia Municipale, ma risulti relativo alla attività di un'altra Area o Ente esterno, erogante un servizio pubblico, questo verrà inoltrato entro 3 giorni al destinatario. + +# SOLUZIONI PER I PROBLEMMI DEI CITTADINI +## Incidente stradale - richiesta di intervento e procedure +La Polizia Municipale è l'Autorità che, nell'ambito del territorio di competenza, provvede ad effettuare gli accertamenti ed i rilievi in caso di incidenti stradali, acquisendo tutte le informazioni utili sui veicoli e le persone coinvolte, su eventuali testimoni presenti e sullo stato dei luoghi e della strada. Successivamente provvede a redigere un rapporto contenente i dati rilevati e la ricostruzione della dinamica del sinistro con tutta la relativa documentazione foto-planimetrica, al quale gli aventi diritto possono avere accesso nei tempi e modi stabiliti dalla legge. + +Per l'intervento della Polizia Municipale sul luogo del sinistro, la richiesta potrà essere formulata dalle parti coinvolte o da chiunque si trovi sul posto, chiamando il numero dell'ufficio 0774/342506. + +Nei casi in cui da un incidente stradale derivino danni alle persone coinvolte, chiamare l'emergenza sanitaria 118, ricordando di non spostare i feriti, se non sussiste pericolo per la loro vita. + +Se trattasi di sinistro con soli danni alle persone e cose, qualora si concordi nella definizione dell'incidente, si può compilare il modulo di constatazione amichevole (ex CID) da trasmettere completo alle rispettive Assicurazioni. + +I soggetti interessati ad ottenere il rilascio del rapporto del sinistro stradale rilevato dalla Polizia Municipale (persone coinvolte nel sinistro, proprietari dei veicoli, Agenzie assicurative, studi legali delegati), possono presentare la relativa richiesta direttamente alla sede del Comando Polizia Municipale. + +## Sanzioni Amministrative: tempi e modi di pagamento – istanze di rateizzazione – ricorsi +### Tempi per il pagamento di una sanzione +I preavvisi di violazione apposti sul parabrezza del veicolo sanzionato (foglietto rosa o di altri colori) devono essere pagati entro 10 giorni dall'accertamento della violazione. + +Qualora il pagamento non avvenga nel termine predetto, il Comando Polizia Municipale, entro 90 giorni dall'accertamento della violazione, provvederà ad effettuare la notifica del verbale a mezzo posta al proprietario del veicolo, aggiungendo alla sanzione pecuniaria prevista per la violazione commessa anche le spese di procedimento. + +Le sanzioni che gli operatori di Polizia Municipale contestano su strada direttamente al trasgressore devono essere pagate, utilizzando apposito bollettino allegato al verbale, entro 60 giorni dalla contestazione. Qualora il trasgressore sia persona diversa dal proprietario del veicolo, il Comando Polizia Municipale, entro 90 giorni dall'accertamento della violazione, provvederà a effettuare la notifica del verbale a mezzo posta al proprietario del veicolo, aggiungendo alla sanzione pecuniaria prevista per la violazione commessa anche le spese di procedimento. + +Una volta ricevuta la notifica del verbale a mezzo posta, il proprietario avrà 60 giorni per provvedere al pagamento, al termine dei quali l'importo dovuto sarà raddoppiato. Decorsi 12 mesi dalla notifica del verbale, laddove non sia pervenuto il pagamento della sanzione, gli uffici provvederanno ad avviare la procedura esecutiva (cartella esattoriale- ingiunzione fiscale) per la riscossione del credito. + +### Come pagare una sanzione +Le sanzioni pecuniarie possono essere pagate in uno dei seguenti modi: +- presso qualsiasi Ufficio Postale utilizzando il bollettino allegato al verbale o con versamento su c/c postale n. 43833003 intestato al Comune di Guidonia Montecelio – Comando Polizia Municipale, riportando nella causale il numero di verbale e il numero di targa del veicolo sanzionato; +- presso il Comando Polizia Municipale: negli orari di apertura al pubblico, mediante contanti o con utilizzo del POS (bancomat). + +### Istanze di rateizzazioni delle sanzioni pecuniarie per violazione al Codice della Strada +I soggetti tenuti al pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria contestata con verbale di violazione al Codice della Strada, di importo superiore a 200 euro, che versino in condizioni economiche disagiate, possono richiedere, entro 30 giorni dalla contestazione o notificazione della violazione, la ripartizione del pagamento in rate mensili. + +Può avvalersi di tale facoltà chi è titolare di un reddito imponibile ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, risultante dall'ultima dichiarazione, non superiore ad 10.628,16 euro, elevati di euro 1.032,91 per ogni familiare convivente. Tenuto conto delle condizioni economiche del richiedente e dell'entità della sanzione da pagare, verrà disposta la ripartizione del pagamento fino ad un massimo di 12 rate mensili se l'importo dovuto non supera euro 2.000,00. L'importo di ciascuna rata mensile non può esser inferiore ad euro 100. + +La presentazione dell'istanza di rateizzazione implica la rinuncia ad avvalersi della facoltà del ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace. + +I soggetti interessati alla rateizzazione della sanzione, rientranti nei parametri sopra esposti, potranno formulare la relativa istanza così come segue: +- con domanda scritta, il cui modulo è reperibile nel sito internet del Comune al seguente link: www.guidonia.org, allegando la documentazione (modello CUD, ultima busta paga, etc.) comprovante la condizione economica e copia documento di identità, che dovrà essere indirizzata al Comando Polizia Municipale oppure presentata direttamente in ufficio, negli orari di apertura al pubblico, compilando il relativo modulo ed allegando la documentazione di cui sopra. + +### Ricorsi +Il cittadino a cui sia stato contestato o notificato un verbale che preveda una sanzione amministrativa pecuniaria, può presentare ricorso direttamente allo sportello dell'Ufficio Contravvenzioni, con le seguenti modalità + +#### PER VIOLAZIONI A NORME DEL CODICE DELLA STRADA +Il ricorso deve essere presentato entro 60 gg. al Prefetto di Roma, ovvero entro 30 gg. al Giudice di Pace di Tivoli. ALTERNATIVAMENTE (a scelta del ricorrente, con l'avvertenza che la presentazione dell'uno esclude la possibilità di proporre l'altro) al Prefetto o al Giudice di Pace con le seguenti modalità: +- al Prefetto di Roma competente per il luogo in cui la violazione è avvenuta, da presentarsi al citato Comando di Polizia Municipale ovvero da inviarsi agli stessi a mezzo lettera raccomandata con a.r.. Il Prefetto, se riterrà fondato l'accertamento, emetterà ordinanza ingiungendo il pagamento di una somma non inferiore al doppio di quella indicata sul presente verbale (artt. 203 e 204 del C.d.S.); +- al Giudice di Pace di Tivoli competente per il luogo in cui la violazione é avvenuta. Il ricorso può essere depositato presso la cancelleria del predetto Giudice ovvero spedito allo stesso a mezzo lettera raccomandata con a.r. (art. 204-bis del C.d.S.). + +Qualora entro il predetto termine non sia stato presentato ricorso e non sia avvenuto il pagamento il verbale costituirà titolo esecutivo per la riscossione coatta della somma pari alla metà del massimo della sanzione edittale e per le spese di procedimento (art. 203 del C.d.S.). + +#### PER VIOLAZIONE A LEGGI DIVERSE DAL CODICE DELLA STRADA +Nel caso di accertamento di violazioni amministrative, gli interessati a noma dell'art. 18, Legge 24.11.1981 n. 689, possono far pervenire all'autorità amministrativa competente a decidere sulla violazione accertata (Sindaco), scritti difensivi inerenti la violazione stessa, nonché chiedere di essere sentiti personalmente entro il termine di trenta giorni dalla data di contestazione o notificazione della violazione. Gli scritti difensivi potranno essere inoltrati, sempre entro il termine suddetto, anche per il tramite del Comando cui appartiene l'agente verbalizzante, precisando comunque che gli scritti difensivi non interrompono o prorogano i termini. + +Qualora entro il termine predetto non sia stato presentato ricorso e non sia avvenuto pagamento si provvederà ai sensi della legge 689/81 alla emissione da parte dell'autorità amministrativa competente per gli ulteriori atti ingiuntivi previsti dal successivo art. 18. + +## Rilascio ordinanze per la regolamentazione della circolazione stradale +In tutti i casi in cui l'esecuzione di lavori su una strada pubblica o privata ad uso pubblico necessiti di interventi sulla viabilità, quali chiusura della strada o modifica temporanea della circolazione stradale, l'interessato deve necessariamente presentare una richiesta di rilascio di ordinanza. + +Pervenuta la richiesta presso il Comando, personale della Polizia Municipale competente per zona provvederà ad effettuare il relativo sopralluogo, al fine di accertare la sussistenza dei presupposti e delle condizioni prescritte dal Codice della Strada e, nel caso queste ultime sussistano, verrà adottata la relativa ordinanza di chiusura della strada o di modifica della circolazione stradale. + +Salvo i casi di necessità ed urgenza, la richiesta di ordinanza va presentata per iscritto al protocollo generale dell'ente, almeno 15 giorni prima dell'inizio dei lavori, con allegata la documentazione e la planimetria dei lavori. il Comando Polizia Municipale, entro 7 giorni dalla ricezione della richiesta, provvederà all'emissione dell'ordinanza e alla successiva trasmissione al richiedente. + +A seguito del rilascio dell'ordinanza, è fatto obbligo al richiedente di esporre e rendere pubblica l'ordinanza stessa almeno 48 ore prima dell'inizio dei lavori, al fine di far conoscere in anticipo la data di inizio e la durata dei lavori, nonché l'eventuale chiusura della strada o modifica temporanea della viabilità con relativi percorsi alternativi. + +Il rispetto delle prescrizioni in tema di sicurezza nell'allestimento del cantiere di lavoro e della segnaletica stradale sono a carico della Ditta esecutrice, che dovrà attenersi scrupolosamente a quanto prescritto dall'ordinanza in conformità alle vigenti disposizioni del Codice della Strada. + +In caso di inosservanza alle prescrizioni contenute nell'ordinanza o di mancata esposizione della segnaletica prescritta con l'indicazione dell'ordinanza, il richiedente e/o la Ditta esecutrice è passibile di sanzione e sono ritenuti i soli ed esclusivi responsabili per danni a persone o cose. + +## Polizia Amministrativa – Controllo attività economiche e produttive +Uno dei compiti principali della Polizia Municipale è quello di prevenire e di reprimere gli abusi a danno del consumatore e della collettività, vigilando sull'osservanza delle leggi e dei regolamenti riguardo a: +- esercizi commerciali; +- laboratori artigianali; +- pubblici esercizi di somministrazione di alimenti e bevande; +- mercati, chioschi, o altre strutture commerciali mobili. + +Nell'ambito delle attività di Polizia Amministrativa, gli Agenti della Polizia Municipale: +- eseguono accertamenti nella fase di istruttoria delle pratiche per il rilascio delle autorizzazioni e concessioni comunali; +- effettuano rilevazioni in materia di prezzi al consumo, sul rispetto degli orari stabiliti per le attività commerciali, sulla genuinità degli alimenti e sul rispetto delle condizioni igienico- sanitarie; +- contestano le violazioni amministrative accertate nelle materie di competenza; +- inoltrano alla competente Procura della Repubblica le notizie di reato inerenti gli illeciti penali accertati; +Le attività di controllo e repressione in materia commerciale avvengono effettuate: +- su segnalazione o esposto scritto di qualsiasi cittadino da inoltrare al Comando Polizia Municipale; +- su richiesta dell'Ufficio Commercio, che delega la Polizia Municipale a verificare le condizioni necessarie al rilascio del titolo richiesto; +- d'ufficio, su iniziativa degli Agenti che operano sul territorio; + +In caso di segnalazione o esposto scritto, in considerazione della tipologia e gravità dello stesso, il personale del Comando Polizia Municipale effettuerà il relativo sopralluogo al fine di accertare quanto segnalato. + +## Tutela dell'ambiente, del territorio e della qualità della vita urbana +La Polizia Municipale svolge un'importante attività di controllo, prevenzione e repressione di violazioni ed abusi contro il territorio e l'ambiente, vigilando sull'osservanza delle leggi nazionali e regionali in materia edilizia ed ambientale, nonché sul rispetto dei regolamenti e degli strumenti urbanistici comunali. + +Nell'ambito delle attività di Polizia edilizia e ambientale, gli Agenti della Polizia Municipale: +- verificano il rispetto delle leggi urbanistiche e dei vincoli ambientali, in collaborazione con i tecnici in organico all'Ufficio Tecnico Comunale; +- eseguono, in collaborazione con i tecnici dell'ARPA, accertamenti diretti a verificare fenomeni di inquinamento atmosferico, acustico, del sottosuolo e delle acque; +- pongono in essere tutte quelle iniziative ed attività dirette alla tutela del verde pubblico e al controllo dei parchi urbani; +- vigilano per la tutela di tutti i beni comunali, dell'ordine e del decoro cittadino; +- provvedono ad effettuare i controllo in caso di discariche abusive e di abbandono e il deposito incontrollato di rifiuti. +- contestano le violazioni amministrative accertate nelle materie di competenza; +- inoltrano alla competente Procura della Repubblica le notizie di reato inerenti gli illeciti penali accertati. + +Le attività di controllo e repressione della Polizia Municipale in materia urbanistica- edilizia ed ambientale, svolte in collaborazione con i tecnici comunali, vengono effettuate: +- d'ufficio, su iniziativa degli Agenti che operano sul territorio; +- su segnalazione o esposto scritto; +- su delega dell'Autorità Giudiziaria, in caso di esposto presentato direttamente alla Procura. + +La Polizia Municipale interviene, inoltre, con effettuazione del relativo sopralluogo ed accertamento nel caso di segnalazione di rumori molesti provenienti dalle abitazioni private e da altri siti (cantieri, esercizi commerciali, ecc.). Se in occasione del sopralluogo viene rilevato un illecito si procede in conformità a quanto disposto dalla normativa in materia. + +## Altri servizi +### Accertamenti anagrafici +Chiunque intende acquisire la residenza nel Comune di Guidonia Montecelio dovrà presentare la relativa richiesta presso l'Ufficio Anagrafe della Delegazione Comunale competente per territorio o presso l'Ufficio Anagrafe centrale. + +L'Ufficio Anagrafe, ai fini del perfezionamento della procedura d'iscrizione, trasmetterà la richiesta al Comando Polizia Municipale che, entro 15 giorni, provvederà ad effettuare il primo accertamento, al fine di verificare se il richiedente abbia stabilito l'effettiva dimora abituale presso l'abitazione indicata. + +Se l'interessato non viene trovato in casa al primo passaggio, si provvederà, nei giorni seguenti, ad effettuare ulteriori passaggi e, comunque, la richiesta verrà tenuta in considerazione per un periodo massimo di 30 giorni, durante il quale verranno effettuati più passaggi. Se, dopo vari passaggi, l'interessato non dovesse essere trovato nell'abitazione indicata nella richiesta o se, a seguito d'informazioni assunte, dovesse emergere che il richiedente di fatto non vive abitualmente all'indirizzo indicato nella richiesta, il Comando esprimerà parere negativo restituendo la pratica all'Ufficio Anagrafe che provvederà ad assumere i provvedimenti di competenza \ No newline at end of file diff --git a/documents/lazio/public_services/service_charter/2019-01-18_Comune di Guidonia Montecelio (RM)_0ef1661364df27381ad4e06a545f49a6/original_document.pdf b/documents/lazio/public_services/service_charter/2019-01-18_Comune di Guidonia Montecelio (RM)_0ef1661364df27381ad4e06a545f49a6/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..6ef407ae03692ef986f4ff67e3a2b6dabb833544 --- /dev/null +++ b/documents/lazio/public_services/service_charter/2019-01-18_Comune di Guidonia Montecelio (RM)_0ef1661364df27381ad4e06a545f49a6/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:d0e928f6857121818c60710b7e4c1fae212c5f8469c48838e52e95acb7789868 +size 889692 diff --git a/documents/lazio/public_services/service_charter/2019-05-28_Comune di Pomezia (RM)_c03fee856ae6bcb803378277724defb6/extracted_text.md b/documents/lazio/public_services/service_charter/2019-05-28_Comune di Pomezia (RM)_c03fee856ae6bcb803378277724defb6/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..588c4b401472f9776d2c06a8476b6d5f055eb7f1 --- /dev/null +++ b/documents/lazio/public_services/service_charter/2019-05-28_Comune di Pomezia (RM)_c03fee856ae6bcb803378277724defb6/extracted_text.md @@ -0,0 +1,175 @@ +# 1. PREMESSA +La Carta della Mobilità è la Carta dei Servizi per il trasporto pubblico, voluta, ideata e redatta per migliorare la comunicazione con i nostri passeggeri e, più in generale, per avviare una forma di dialogo con tutti coloro che hanno interesse nel settore del TPL del Comune di Pomezia. + +# 2. CONTESTO NORMATIVO DI RIFERIMENTO +Il quadro normativo di riferimento per l'applicazione della Carta della Mobilità è costituito dai seguenti provvedimenti: +- D.G.R. n. VII/ 7698 del 27.12.1991 +- Legge n. 281 del 30.07.1998 "Disciplina dei diritti e dei doveri degli utenti e dei consumatori". +- Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27.01.1994 e DPCM del 30.12.1998 riguardanti le "Disposizioni per la redazione della carta". +- Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 30.12.1998 "Schema generale di riferimento per la predisposizione della carta dei servizi pubblici del settore trasporti". +- Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27.01.1994 "Principi generali sull'erogazione dei servizi pubblici" + +# 3. AGGIORNAMENTO E DIFFUSIONE DELLA CARTA DELLA MOBILITÀ +Autolinee Troiani si impegna a pubblicare la Carta della Mobilità e a darne un'adeguata diffusione. + +La Carta della Mobilità è disponibile al cliente: +- in formato cartaceo: presso la sede di Roma; +- in formato elettronico: il documento è consultabile e scaricabile integralmente dal sito internet aziendale, www.autolineetroiani.it e sul sito del Comune di Pomezia. + +Inoltre è possibile riceverla direttamente richiedendola tramite email al seguente indirizzo: amministrazione@autolineetroiani.it + +# 4. PRINCIPI FONDAMENTALI +Coerentemente con gli indirizzi previsti dalla Direttiva Ministeriale, la società eroga i propri servizi di trasporto pubblico nel rispetto dei seguenti principi fondamentali + +## 4.1. EGUAGLIANZA ED IMPARZIALITÀ +- viene garantita l'accessibilità ai servizi ed alle infrastrutture senza distinzione di sesso, razza, lingua, religione ed opinione pubblica; +- viene favorita l'accessibilità ai servizi ed alle infrastrutture delle persone anziane e delle persone disabili attraverso la progressiva adozione di iniziative adeguate in rapporto alla capacità economica della Società; +- viene garantito pari trattamento, a parità di condizioni del servizio offerto, sia fra le diverse aree geografiche di utenza, sia fra le diverse categorie o fasce di utenti; il principio deve essere compatibile con forme di tariffe differenziate praticabili in base a criteri obiettivi e noti. + +## 4.2. CONTINUITÀ +- l'erogazione dei servizi è continuativa e regolare secondo quanto stabilito dai programmi autorizzati dagli enti concedenti e resi noti, fatta eccezione per le interruzioni dovute a causa di forza maggiore indipendenti dalla volontà della Società, e, in ogni caso, conformi alla normativa regolatrice di settore (caso fortuito, fatto del terzo, stato di necessità); +- definizione e preventiva comunicazione esterna dei servizi minimi in caso di sciopero nel rispetto della normativa vigente. + +## 4.3. PARTECIPAZIONE +- Istituzione di un rapporto di interscambio informativo tra la Società e gli utenti-clienti sulle principali problematiche dei servizi erogati, mediante: +- L'analisi dei suggerimenti e delle osservazioni formulate dagli utenti-clienti per il miglioramento del servizio; +- Il metodo del confronto tra organismi di rappresentanza organizzata (Associazioni delle Aziende, Associazioni dei Consumatori). + +## 4.4. EFFICIENZA ED EFFICACIA +- Nell'ambito delle proprie competenze e nel rispetto degli standard prefissati, la Società progetta, produce ed eroga servizi improntati al continuo miglioramento dell'efficienza e dell'efficacia dei medesimi. + +## 4.5. LIBERTÀ DI SCELTA +- Garanzia, per la parte di sua competenza e in riferimento ad ogni altro Ente interessato (Regione, Province, Comuni) ad assumere iniziative atte a facilitare la libertà di scelta tra più soluzioni modali. + +# L'AZIENDA +Gli oltre 50 anni di impegno nel settore del trasporto passeggeri con autobus hanno consentito all'azienda Troiani di raggiungere livelli qualitativi e quantitativi tali da rendere la nostra società un puntuale ed affidabile riferimento per la nostra clientela. + +# DOCUMENTI DI VIAGGIO +Il cliente è tenuto a munirsi di documenti di viaggio per poter usufruire del servizio. I documenti di viaggio si distinguono in: +- biglietti +- abbonamenti +- tessere speciali + +## biglietti +Possono essere acquistati presso tutte le rivendite autorizzate o di- rettamente dai nostri autisti a tariffa maggiorata (per i servizi urbani). Il cliente è tenuto a vidimare il biglietto dell'apposita oliteratrice, ove presente, non appena sale a bordo del mezzo. Eventuali guasti alle apparecchiature di convalida dei biglietti vanno segnalate al conducente. Nel caso di obliterazione illegibile o nei casi di non accettazione del biglietto da parte dell'obliteratrice, occorre darne avviso al conducente ed annotare sull'apposito spazio del biglietto, in modo indelebile, la data e l'ora di salita sul mezzo. + +## abbonamenti +Permettono all'utente di risparmiare circa il 20% sul costo del biglietto effettuato giornalmente. + +## TUTTI I TITOLI DEVONO ESSERE CONSERVATI FINO AL TERMINE DI VALIDITÀ. +- Biglietti, abbonamenti ed ogni altro documento di viaggio devono essere esibiti a richiesta del personale dell'azienda incaricato del controllo, conducente compreso. +- Nel caso in cui il biglietto a tempo scada durante il viaggio, il cliente potrà completare la corsa, a condizione che la conclusione della stessa avvenga entro 15 minuti dalla scadenza del titolo; qualora fosse necessario un tempo superiore, dovrà essere obliterato un altro biglietto. + +# SANZIONI +Le sanzioni amministrative per i servizi svolti nell'ambito della Regione Lazio, vanno da € 100,00 a € 500,00, come previsto dalla L.R. Lazio 3/12/82 n. 52 art. 10, modificato dall'art. 42 L. R. 16 del 16.06.2003 + +Chiunque venga trovat a viaggiare senza titolo di viaggio (per se, per gli animali o per il bagaglio) o con titolo irregolare, oltre al pagamento del titolo evaso dal capolinea di partenza a quello di arrivo, incorrerà nelle sanzioni amministrative dell'importo di: +- € 50,00 (Servizi Urbani): oltre a al prezzo del biglietto, qualora il pagamento della multa sia effettuato direttamente all'incaricato che procede alla contestazione, oppure entro 60gg +- € 100,00 (Servizi Urbani): oltre al prezzo del biglietto e le spese di notifica, quando il pagamento viene effettuato oltre il 60° giorno dalla rilevazione della multa. + +Nei casi di mancato pagamento della sanzione amministrativa, all'atto della contestazione da parte del personale incaricato, i clienti sono tenuti a dichiarare la loro identità e ad esibire un documento di riconoscimento. Nel caso di minori occorre siano fornite le generalità del soggetto responsabile ai sensi dell'art.2 della legge 689/1981. + +# DIRITTI E DOVERI DEL CLIENTE +L'azienda si impegna al rispetto dei DIRITTI del cliente di seguito richiamati: +- Sicurezza e tranquillità del viaggio; +- Continuità e certezza del servizio, assicurata anche con l'integrazione tra diversi mezzi di trasporto; +- Facile accesso alle informazioni sugli orari dei servizi e sulle modalità di viaggio e le tariffe; +- Accesso alle informazioni aggiornate via internet tramite il nostro sito www.autolineetroiani.it; +- Proseguimento del viaggio (anche con mezzi alternativi, quando possibile) in caso di anormalità o di incidente; +- Rispetto degli orari di partenza e di arrivo in tutte le dermate programmate del percorso; +- Igiene e pulizia dei mezzi di trasporto; Riconoscibilità del nostro personale; +- Rispetto delle disposizioni sul "divieto di fumo" sui mezzi, nei locali e negli spazi aperti al pubblico. + +Nel rispetto delle esigenze della qualità e della sicurezza del servizio, nonché degli impegni presi dall'AUTOLINEE TROIANI Srl nei confronti della clientela, di seguito sono richiamati i DOVERI del viaggiatore: +- Non salire sui mezzi senza biglietto e/o abbonamento; +- Non occupare più di un posto a sedere; +- Non danneggiare od insudiciare il mezzo di trasporto, né gli arredi di attesa (pensiline-paline); +- Rispettare il DIVIETO DI FUMARE; +- Non tenere comportamenti che possano arrecare disturbo alle persone +- Rispettare il divieto di salire sui mezzi in stato di ebbrezza o in condizioni psicofisiche tali da creare impedimento o disturbo allo svolgimento del servizio; +- Non sporgersi dai finestrini; +- Non disturbare il conducente o gli altri passeggeri; +- Non trasportare oggetti classificabili nocivi o pericolosi; +- Non usare segnali di allarme o dispositivi di emergenza se non in caso di pericolo grave ed incombente; +- Attenersi diligentemente a tutte le prescrizioni ed alle formalità previste dalle disposizioni aziendali e dal personale in servizio. + +## trasporto bambini +L'utente munito di regolare titolo di viaggio ha facoltà di far viaggiare gratuitamente un bambino di età compresa tra 0 e 6 anni. + +Chi accompagna più di un bambino di età compresa tra 0 e 6 anni deve acquistare un biglietto ogni due bambini, + +È consentito trasportare gratuitamente passeggini per bambini, purché piegati in modo tale da ridurne l'ingombro. + +## trasporto animali +Il passeggero può portare con sé, previo acquisto di idoneo titolo di viaggio, animali di piccola taglia purché muniti di museruola e guinzaglio e trasportati in modo tale da non arrecare disturbo e molestia agli altri passeggeri. Possono viaggiare gratuitamente i cani guida per non vedenti muniti di museruola. Il passeggero risponde dei danni che gli animali dovessero recare agli altri passeggeri o all'autobus + +## trasporto bagagli +Il passeggero può trasportare gratuitamente un solo bagaglio a mano purché non superi le dimensioni di cm.25x30x50. In tutti gli altri casi è tenuto ad acquistare un biglietto per ogni bagaglio. Non è, comunque, consentito il trasporto di oggetti eccessivamente ingombranti o pericolosi. L'azienda non è responsabile per gli oggetti trasportati. Il passeggero risponde dei danni che le cose dovessero recare agli altri passeggeri o all'autobus. + +Il trasporto di bagagli o di animali potrà essere limitato o rifiutato per esigenze legate al servizio. + +## oggetti smarriti +Gli oggetti smarriti, rinvenuti a bordo dei mezzi aziendali, verranno custoditi ai sensi degli articoli 927 e ss. del Codice Civile. Per la riconsegna dell'oggetto il titolare deve presentarsi di persona, minuto di valido documento di riconoscimento, presso la sede di Roma e deve dare certezza della proprietà l'oggetto di cui chiede la riconsegna. Trascorsi tre mesi dal ritrovamento, l'Azienda provvederà all'alienazione + +## fermate +Le fermate ordinarie sono individuate con apposita palina; esse sono tutte a richiesta, quindi il cliente è tenuto a segnalare l'intenzionedi salire a borso, con un cenno della mano, per scendere, utilizzare gli appositi pulsanti di fermata all'interno del mezzo. È possibile effettuare le fermate in punti diversi da quelli stabiliti quando: +- si tratta di consentire la salita sul mezzo che si trovino in situazioni di pericolo o di particolare necessità, a condizione che il condicente di linea giudichi compatibile con la sicurezza dell'esercizio l'effettuazione della fermata; +- il conducente di linea, in relazione alle effettive condizioni di traffico e di circolazione del momento reputi più opportuno e sicuro effettuare la fermata in luogo diverso da quello stabilito + +# TUTELA DEL CLIENTE +## reclami e segnalazioni +AUTOLINEE TROIANI ha predisposto un apposito ufficio dove la clientela può presentare reclami, suggerimenti e formulare richieste di informazioni. I numeri di riferimento e gli orari di apertura dei nostri uffici sono riportati nell'apposito capitolo di questa Carta relativo ai contatti. +- I reclami devono essere inoltrati alla Direzione aziendale che prov- vederà ad evadere le richieste pervenute per iscritto entro 30 giorni dalla data del ricevimento, salvo i casi in cui siano necessari ulteriori riscontri ed approfondimenti +- All'atto della presentazione del reclamo, il cliente dovrà fornire le proprie generalità e recapiti e gli estremi di cui dispone per quanto ritiene possa formare oggetto della violazione. +- Suggerimenti, anche verbali, espressi dai viaggiatori sono inoltrati alla Direzione aziendale in quanto il personale è dotato di apposita modulistica per la loro raccolta. La direzione tiene debito conto delle segnalazioni pervenute per il miglioramento della qualità del servizio ogni qualvolta ciò sia possibile. +- A chiunque ne faccia richiesta sono fornite informazioni, anche telefonicamente. Qualora la risposta immediata non sia possibile, sarà cura dell'ufficio preposto contattare il cliente per fornire i chiarimenti richiesti + +## rimborsi +In caso di ritardo o di interruzione del servizio causato da circostanze estranee al controllo dell'azienda (calamità naturali, eventi atmosferici, interruzioni stradali, guasti al veicolo, scioperi, etc.), non si risponde degli inconvenienti che possono derivare all'utenza. I viaggiatori hanno diritto al rimborso nel caso in cui il servizio venga annullato, senza una preventiva informazione e qualora si verifichino ritardi imputabili all'azienda che comportino un grave e dimostrato danno al cliente ed in particolare: +- Servizio urbano: in cui non vi siano altre corse sulla linea interessata o non intervenga un servizio sostitutivo entro 30 minuti + +Il rimborso sarà pari al valore del titolo del viaggio pagato per la corsa, ovvero quota parte dell'abbonamento relativo non utilizzata. + +In caso di utilizzo di taxi verrà rimborsato, dietro presentazione di ricevuta, un corrispettivo massimo fino a tre volte il costo della corsa aziendale che si sarebbe dovuta utilizzare. + +## copertura assicurativa +Per danni a cose e persone l'Azienda corrisponde il risarcimento danni per responsabilità civile in base alle norme vigenti. + +## fasce di garanzia +In caso di sciopero del personale, lo svolgimento dei servizi sarà garantito nelle seguenti fasce orarie: +- inizio servizio - 8.30 e 17.00 - 20.00 + +# QUALITÀ DEL SERVIZIO +La Autolinee Troiani orienta la gestione dei servizi alla massima qualità possibile. Scopo di questo documento, oltre ad adempiere a quanto previsto dalle norme, è dare dimostrazione degli sforzi compiuti nei cari ambiti di gestione. + +A questo fine per rappresentare la qualità e la quantità del servizio erogato vengono definiti alcuni dei principali fattori che caratterizzano la qualità del servizio ed in corrispondenza gli standard di prestazione che ci si impegna a rispettare + +## regolarità del servizio +L'Autolinee Troiani si impegna ad assicurare la regolarità delle corse, nel caso di provvedimenti che comportino un ritardo od annullamento di una o più corse, l'utenza è avvisata tramite comunicazioni affisse sui mezzi e/o nei capolinea + +## sicurezza +Il viaggio a bordo dei nostri autobus ha caratteristiche di sicurezza derivanti dal tipo di mezzi impiegati nel servizio, nonché dalla professionalità del personale di guida. Ogni mezzo viene sottoposto ad una puntuale manutenzione effettuata sistematicamente. Tali manutenzioni garantiscono in particolar modo l'efficenza del sistema frenante, del sistema sterzante, delle sospensioni e di tutti gli altri apparati atti a garantire l'incolumità del cliente. In ogni caso i mezzi in servizio superano i controlli annuali da parte della M.C.T.C. e le verifiche semestali in officina. + +## igiene e comfort +L'Autolinee Troiani si impegna ad assicurare adeguate condizioni di igiene e di confort all'utenza; a tal fine i veicoli sono sottoposto a pulizia giornaliera ed a interventi di disinfezione programmati con frequenza trimestrale. Il comfort è assicurato, in relazione alla durata del percorso da coprire. + +## trasporto disabili +Tra gli indicatori di qualità perseguiti da Autolinee Troiani figura la predisposizione di pianale ribassato per un numero sempre maggiore di veicoli muniti di appositi scivoli ed ancoraggi per il trasporto in sicurezza del portatore di handicap. Gli autobus dotati di tali dispositivi sono contrassegnati da apposite indicazioni poste all'esterno nella parte anteriore del veicolo. + +## informazioni ai clienti +L'impegno dell'AUTOLINEE TROIANI Srl è di mantenere sempre aperto un canale di comunicazione con la propria clientela. Tutto il personale è responsabilizzato circa la necessità di adottare un comportamento di rispetto e cortesia verso l'utenza, agevolando l'accesso alle informazioni circa il regolare svolgimento del servizio. Oltre ai canali tradizionali meglio specificati in questa Carta al capitolo "Contatti" le informazioni possono essere ottenute: +- Dal sito internet www.autolineetroiani.it dove è presente un'apposita sezione, che, per ogni località, permette di individuare gli orari di passaggio delle linee e le relative fermate. +- Dalle apposite caselle di posta elettronica attraverso le quali la clientela può accedere per rivolgere quesiti specifici. +- Attraverso l'apposito numero verde. +- Con la pubblicazione periodica degli orari. + +(tutti i riferimenti a cui rivolgersi sono indicati a pag.29) + +## indagini customer +L'azienda svolgerà periodicamente indagini sul grado di soddisfazione dei clienti, sul grado di rispondenza del servizio rispetto alle loro esigenze e sulle aspettative. + +## aspetti relazionali +L'azienda assicura la riconoscibilità del personale e contatto diretto con il pubblico attraverso la dotazione di appositi cartellini di riconoscimento riportanti, in modo visibile, le generalità o il numero di matricola del personale medesimo. Per il personale operante ai centralini, la risposta viene preceduta dal nome dell'addettoe e dall'indicazione dell'ufficio di appartenenza o, comunque, da una sigla di identificazione univoca del soggetto. Il personale, nello svolgimento dei compiti assegnati, indossa la divisa aziendale, il tesserino aziendale ed è attento a trattare gli utenti con rispetto e cortesia, agevolandoli nell'esercizio dei loro diritti e fornendo loro tutte le informazioni richieste. Il personale è, in ogni caso, tenuto ad utilizzare un linguaggio chiaro e comprensibile ed a mantenere comportamenti tali da stabilire un rapporto di fiducia e di collaborazione tra azienda e utenti. + +## standard di qualità +È impegno dell'azienda verificare il mantenimento dei livelli di qualità attesi ad il perseguimento degli obiettivi di miglioramento. Di seguito sono riportati per i fattori di qualità, individuati dall'azienda, gli indicatori di qualità con i rispettivi standard aziendali dell'ultimo anno a cui vengono affiancati gli obiettivi attesi per il 2019. \ No newline at end of file diff --git a/documents/lazio/public_services/service_charter/2019-05-28_Comune di Pomezia (RM)_c03fee856ae6bcb803378277724defb6/original_document.pdf b/documents/lazio/public_services/service_charter/2019-05-28_Comune di Pomezia (RM)_c03fee856ae6bcb803378277724defb6/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..1a60dd04f19283295cba3e93ce6d0df09c19c9de --- /dev/null +++ b/documents/lazio/public_services/service_charter/2019-05-28_Comune di Pomezia (RM)_c03fee856ae6bcb803378277724defb6/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:0391fdba3c0f0c1d71efe8c216d59657a1fccfe01331770a568e7dd3d6ac91a3 +size 538600 diff --git a/documents/lazio/public_services/service_charter/2022-05-05_Comune di San Felice Circeo (LT)_083723d9c146521a6b49e86aaffba9ca/extracted_text.md b/documents/lazio/public_services/service_charter/2022-05-05_Comune di San Felice Circeo (LT)_083723d9c146521a6b49e86aaffba9ca/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..11751ae048c892711cb67acc73e6ffde724a38fc --- /dev/null +++ b/documents/lazio/public_services/service_charter/2022-05-05_Comune di San Felice Circeo (LT)_083723d9c146521a6b49e86aaffba9ca/extracted_text.md @@ -0,0 +1,1179 @@ +# I) PRESENTAZIONE +La presente Carta del Servizio Idrico Integrato è stata adottata in data 09/04/2002, redatta in conformità e rispetto di quanto disposto dal D.P.C.M. 27.01.1994 e dal D.P.C.M. 29.04.1999 recante "Schema generale per la predisposizione della Carta del Servizio Idrico Integrato". + +La presente Carta recepisce inoltre le direttive contenute nelle delibere dell'Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (Arera) e si adegua automaticamente alle loro successive modifiche ed integrazioni, in particolare a: +- "Testo Integrato per la Regolazione della qualità contrattuale del SII" (RQSII), di cui all'art.1.1 della Deliberazione Arera 655/2015/R/IDR; +- "Testo Integrato per la regolazione del servizio di Misura nell'ambito del SII" (TIMSII) di cui all'art. 1 della Deliberazione Arera 218/2016/R/IDR; +- "Testo Integrato Corrispettivi Servizi Idrici" (TICSI) di cui all'art. 1 della Deliberazione Arera 665/2017/R/IDR; "Testo Integrato delle modalità applicative del Bonus sociale idrico per la fornitura di acqua agli utenti domestici economicamente disagiati" (TIBSI) di cui all'art.1 della Deliberazione Arera 897/2017/R/IDR; "Regolazione della qualità tecnica del servizio idrico integrato" (RQTI) di cui all'art. 1 della Deliberazione Arera 917/2017/R/IDR. +- "Regolazione della morosità nel servizio idrico integrato" (REMSI) di cui all'art.1 della Deliberazione Arera 311/2019/R/IDR. + +La presente Carta è adottata dal Gestore previa approvazione dell'Ente di Governo dell'Ambito Territoriale Ottimale n.4 Lazio Meridionale Latina. + +Da un punto di vista generale la Carta dei Servizi definisce gli impegni che il Gestore assume verso i propri utenti e fissa i principi e i criteri inerenti la qualità del servizio erogato, in ottemperanza alle Deliberazioni dell'Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente a cui sono state attribuite competenze in materia di regolazione e controllo dei servizi idrici (D.L. n. 201/2011 convertito nella Legge n. 214/2011). + +La presente Carta costituisce una precisa scelta di chiarezza e trasparenza nel rapporto tra il Gestore e gli utenti, presenta gli impegni del Gestore e le modalità di rispetto e di controllo degli stessi impegni. + +Vengono garantiti agli utenti i diritti di partecipazione, di accesso alle informazioni e di giudizio sull'operato del Gestore. + +In particolare, la Carta si prefigge il raggiungimento dei seguenti obiettivi principali: +- miglioramento del rapporto tra gli utenti e il Gestore; +- miglioramento della qualità dei servizi forniti. + +La Carta dei Servizi costituisce integrazione dei contratti di fornitura. Pertanto, tutte le condizioni più favorevoli nei confronti degli utenti contenute nella stessa si devono intendere sostitutive di quelle riportate nei contratti di fornitura e nel Regolamento. + +Nella Carta risultano fissati gli standard di qualità del servizio, generali e specifici, che il Gestore si impegna a rispettare. Nei casi di mancato rispetto degli standard specifici l'utente ha diritto ad un indennizzo automatico e forfettario. + +La Carta dei Servizi è disponibile presso gli sportelli territoriali del Gestore e sul sito internet www.acqualatina.it. + +# II) RIFERIMENTI NORMATIVI +La presente Carta è stata predisposta nel rispetto del quadro normativo di settore: +- Testo unico sulle opere idrauliche n° 523 del 1904; +- Testo unico sulle acque n. 1775 del 1933; +- Legge 4 febbraio 1963, n. 129, riguardante il Piano regolatore generale degli acquedotti; +- Legge 08 luglio 1986, n. 349, di istituzione del Ministero dell'Ambiente; +- Legge 21 gennaio 1994, n. 61, istitutiva dell'Agenzia Nazionale per la protezione dell'Ambiente; +- Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n.112 "Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n.59. +- Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 20 luglio 2012 "Individuazione delle funzioni dell'Autorità per l'Energia Elettrica ed il Gas attinenti alla regolazione ed al controllo dei servizi idrici"; + +In particolare, la presente Carta dei Servizi e predisposta in riferimento a: +- Direttiva del Presidente del Consiglio dei ministri del 27 gennaio 1994 "Principi sull'erogazione dei servizi pubblici"; +- Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 19 maggio 1995 "Prima individuazione dei settori di erogazione dei servizi pubblici ai fini della emanazione degli schemi generali di riferimento di Carte dei servizi pubblici; +- Legge 11 luglio 1995, n° 273 "Conversione in legge, con modificazioni del decreto legge 12 maggio 1995, n° 163, recante misure urgenti per la semplificazione dei procedimenti amministrativi e per il miglioramento dell'efficienza delle pubbliche amministrazioni"; +- Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 04 marzo 1996, "Disposizioni in materia di risorse idriche"; +- Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29 aprile 1999 "Schema generale di riferimento per la predisposizione della carta del servizio idrico integrato"; +- Legge 24 dicembre 2007, n. 244 "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato", (art. 2 comma 461); +- Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29 agosto 2016 "Disposizioni in materia di contenimento della morosità nel servizio idrico integrato". +- Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 13 ottobre 2016 "Tariffa sociale del servizio idrico integrato"; +- Decreto-legge 28 gennaio 2019 n. 4 "Disposizioni in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni" convertito con modificazioni dalla legge 28 marzo 2019, n. 26; +- Decreto-legge 26 ottobre 2019 n. 124 coordinato con la legge di conversione 19 dicembre 2019, n. 157 (articolo 57bis) recante "riconoscimento automatico del bonus sociale agli aventi diritto"; +- Legge 27 dicembre 2019 n. 160, articolo 1, comma 291, in materia di gestione della morosità e articolo 1, comma 295, in materia di fatturazione di importi riferiti a consumi risalenti a più di due anni. + +Riferimenti regolatori: +- Deliberazione 586/2012/R/IDR dell'Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente del 28 dicembre 2012 recante "Approvazione della prima direttiva per la trasparenza dei documenti di fatturazione del servizio idrico integrato" s.m.i.; +- Deliberazione 655/2015/R/IDR dell'Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente del 23 dicembre 2015 recante "Regolazione della qualità contrattuale del servizio idrico integrato ovvero di ciascuno dei singoli servizi che lo compongono (RQSII)" s.m.i.; +- Deliberazione 218/2016/R/IDR dell'Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente del 05/05/2016 recante "Disposizioni per l'erogazione del servizio di misura del servizio idrico integrato a livello nazionale (TIMSII)"; +- Deliberazione 665/2017/R/IDR dell'Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente del 28 settembre 2017 recante "Approvazione del testo integrato corrispettivi servizi idrici (TICSI) – Criteri di articolazione tariffaria applicata agli utenti" +- Deliberazione 897/2017/R/IDR dell'Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente del 21/12/2017 recante "Approvazione del testo integrato delle modalità applicative del bonus sociale idrico per la fornitura di acqua agli utenti domestici economicamente disagiati (TIBSI)" s.m.i.; +- Deliberazione 917/2017/R/IDR dell'Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente del 27/12/2017 recante "Regolazione della qualità tecnica del servizio idrico integrato ovvero di ciascuno dei singoli servizi che lo compongono (RQTI)"; +- Deliberazione 311/2019/R/IDR dell'Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente del 16/07/2019 recante "Regolazione della morosità nel servizio idrico integrato (REMSI) s.m.i."; +- Deliberazione 547/2019/R/IDR s.m.i. dell'Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente del 17 dicembre 2019 recante "Integrazione della disciplina vigente in materia di regolazione della qualità contrattuale del SII e disposizioni per il rafforzamento delle tutele a vantaggio degli utenti finali nei casi di fatturazione di importi riferiti a consumi risalenti a più di due anni"; +- Deliberazione 63/2021/R/com dell'Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente del 24/02/2021 recante "Modalità applicative del regime di riconoscimento automatico agli aventi diritto dei bonus sociali elettrico, gas e idrico per disagio economico". + +# III) DEFINIZIONI +Ai fini della presente Carta si applicano le seguenti definizioni: +- accettazione del preventivo - è l'accettazione formale da parte del richiedente delle condizioni esposte nel preventivo; +- acquedotto - è l'insieme delle infrastrutture di captazione, adduzione, potabilizzazione e distribuzione, finalizzate alla fornitura idrica; +- allacciamento idrico - è la condotta idrica derivata dalla condotta principale e/o relativi dispositivi ed elementi accessori e attacchi, dedicati all'erogazione del servizio ad uno o più utenti. Di norma inizia dal punto di innesto sulla condotta di distribuzione e termina al punto di consegna dell'acquedotto; +- allacciamento fognario - è la condotta che raccoglie e trasporta le acque reflue dal punto di scarico della fognatura, alla pubblica fognatura; +- appuntamento posticipato - è l'appuntamento fissato, su richiesta del richiedente, in data successiva a quella proposta dal gestore; +- atti autorizzativi - sono le concessioni, autorizzazioni, servitù o pareri obbligatori, il cui ottenimento è necessario per l'esecuzione della prestazione da parte del gestore, escluse le concessioni, autorizzazioni o servitù la cui richiesta spetta al richiedente; +- attivazione della fornitura - è l'avvio dell'erogazione del servizio, a seguito o di un nuovo contratto di fornitura, o di modifica delle condizioni contrattuali (voltura); +- autolettura - è la modalità di rilevazione da parte dell'utente, con conseguente comunicazione al gestore del SII, della misura espressa dal totalizzatore numerico del misuratore; +- Autorità - è l'Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (Arera), istituita ai sensi della legge n. 481/95; +- bonus idrico integrativo – è il bonus idrico riconosciuto su base locale dal Gestore, ove approvato dall'Ente di governo dell'Ambito; +- bonus sociale idrico – è il bonus idrico istituito in coerenza con le disposizioni in materia di tariffa sociale del servizio idrico integrato di cui all'articolo 60, comma 1, della legge 28 dicembre 2015, n. 221, all'articolo 3, comma 1, del d.P.C.M. 13 ottobre 2016 e all'articolo 57bis, comma 4, del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124; +- call center - è un servizio telefonico dotato di tecnologie che permettono al gestore di registrare l'inizio della risposta, l'eventuale richiesta di parlare con un operatore, se la risposta avviene tramite risponditore automatico, e l'inizio della conversazione con l'operatore o, se precedente, la fine della chiamata; +- Carta dei servizi - è il documento, adottato in conformità alla normativa in vigore, in cui sono specificati i livelli di qualità attesi per i servizi erogati e le loro modalità di fruizione, incluse le regole di relazione tra utenti e gestore del SII; +- cessazione della fornitura - è la disattivazione del punto di consegna o punto di scarico a seguito della disdetta del contratto di fornitura da parte dell'utente con sigillatura o rimozione del misuratore; +- codice di rintracciabilità - è il codice, comunicato al richiedente in occasione della richiesta, che consente di rintracciare univocamente la prestazione durante tutte le fasi gestionali, anche attraverso più codici correlati; +- contratto di fornitura - del servizio idrico integrato, ovvero di ciascuno dei singoli servizi che lo compongono, è l'atto stipulato fra l'utente e il gestore del servizio; +- data di invio è: + - per le comunicazioni inviate tramite fax o vettore, la data risultante dalla ricevuta del fax ovvero la data di consegna al vettore incaricato dell'inoltro; nel caso in cui il vettore non rilasci ricevuta, è la data risultante dal protocollo del gestore; + - per le comunicazioni trasmesse per via telematica, la data di inserimento nel sistema informativo del gestore o la data invio della comunicazione, se trasmessa tramite posta elettronica; + - per le comunicazioni rese disponibili presso sportelli fisici, la data di consegna a fronte del rilascio di una ricevuta; +- data di ricevimento è: + - per le richieste e le conferme scritte inviate tramite fax o vettore, la data risultante dalla ricevuta del fax ovvero la data di consegna da parte del vettore incaricato dell'inoltro a fronte del rilascio di una ricevuta; nel caso in cui il vettore non rilasci ricevuta, è la data risultante dal protocollo del gestore; + - per le richieste e le conferme scritte trasmesse per via telefonica o telematica, la data di ricevimento della comunicazione; + - per le richieste e le conferme scritte ricevute presso sportelli fisici, la data di presentazione a fronte del rilascio di una ricevuta; +- dati di misura sono le misure elaborate e validate da un soggetto abilitato; +- dati di qualità sono i dati e le informazioni relativi alla qualità contrattuale del SII ovvero di ciascuno dei singoli servizi che lo compongono comunicati dai gestori all'Autorità; +- depurazione - è l'insieme degli impianti di trattamento delle acque reflue urbane convogliate dalle reti di fognatura, al fine di rendere le acque trattate compatibili con il ricettore finale, comprese le attività per il trattamento dei fanghi; +- disagio economico sociale – è la condizione di vulnerabilità in cui versa un utente diretto o indiretto, come definita all'articolo 1, comma 3, del decreto ministeriale 29 dicembre 2016 e s.m.i. e all'articolo 3, commi 9 e 9bis del decreto-legge 185/08; +- disattivazione della fornitura – è l'interruzione dell'erogazione del servizio al punto di consegna, con la contestuale rimozione del misuratore e la risoluzione del rapporto contrattuale; +- DPCM 29 agosto 2016 – è il Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante "Disposizioni in materia di contenimento della morosità nel servizio idrico integrato" +- DPCM 13 ottobre 2016 – è il Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante "Tariffa sociale del servizio idrico integrato"; +- Ente di governo dell'ambito - è la struttura individuata dalla competente regione per ciascun ambito territoriale ottimale, alla quale è trasferito l'esercizio delle competenze spettanti agli enti locali in materia di gestione delle risorse idriche, ivi compresa la programmazione delle infrastrutture idriche, ai sensi di quanto previsto all'articolo 147 comma 1 del d.lgs. 152/06 (e s.m.i.; +- fascia agevolata (o fascia di consumo annuo agevolato) - come definita dal soggetto competente in coerenza con l'art. 5 del TICSI, indica il primo scaglione di consumo in cui deve essere articolata la quota variabile del servizio di acquedotto per l'utenza domestica residente; +- fognatura - è l'insieme delle infrastrutture per l'allontanamento delle acque reflue urbane, costituite dalle acque reflue domestiche o assimilate, industriali, meteoriche di dilavamento e di prima pioggia; comprende anche le reti di raccolta, i collettori primari e secondari, gli eventuali manufatti di sfioro, ivi inclusi i connessi emissari e derivatori; +- gestore - è il soggetto che gestisce il SII ovvero ciascuno dei singoli servizi che lo compongono in virtù di qualunque forma di titolo autorizzativo e con qualunque forma giuridica in un determinato territorio, ivi inclusi i Comuni che li gestiscono in economia; +- giorno feriale - è un giorno non festivo della settimana compreso tra lunedì e sabato inclusi; +- giorno lavorativo - è un giorno non festivo della settimana compreso tra lunedì e venerdì inclusi; +- indennizzo automatico - è l'importo riconosciuto all'utente nel caso in cui il gestore non rispetti gli standard specifici di qualità o le prescrizioni di cui all'art 9 della presente Carta; +- interruzione del servizio di acquedotto – è la mancata fornitura del servizio, per un utente, alle condizioni minime di portata a carico idraulico definite dalla normativa vigente o, nei casi previsti, specificate nel contratto di utenza; sono ricomprese tutte le tipologie di interruzione, incluse quelle per razionamento idrico in condizioni di scarsità; +- interruzioni non programmate – sono le interruzioni del servizio di acquedotto derivanti da segnalazione al pronto intervento o avviso di telecontrollo / controllo interno riconducibili a situazioni di disagio o di pericolo, per gli utenti o per l'ambiente, tali da richiedere interventi non differibili nel tempo; +- interruzioni programmate – sono le interruzioni del servizio differenti da quelle non programmate di cui al precedente alinea; +- ISEE – è l'indicatore della situazione economica equivalente, di cui al d.P.C.M. 5 dicembre 2013, n. 159; +- lavoro semplice - è la prestazione di lavoro che riguarda l'esecuzione a regola d'arte di nuovi allacciamenti idrici o fognari o operazioni di qualsiasi natura su allacciamenti esistenti (ad es. nuovi attacchi) o su misuratori esistenti (spostamento, cambio, etc.) che non implichi specifici interventi per adattare alla nuova situazione i parametri idraulici degli allacciamenti stessi o la realizzazione di lavori per i quali è necessario l'ottenimento di atti autorizzativi da parte di soggetti terzi o la necessità di interrompere la fornitura del servizio ad altri utenti; +- lavoro complesso - è la prestazione di lavori, da eseguire su richiesta dell'utente, non riconducibile alla tipologia di lavoro semplice; +- lettura - è la rilevazione effettiva da parte di un operatore del gestore, presente fisicamente sul posto, della misura espressa dal totalizzatore numerico del misuratore; +- limitazione della fornitura - è la riduzione del flusso di acqua erogata al punto di consegna nei casi di morosità, garantendo il quantitativo essenziale di acqua per le utenze domestiche residenti; +- livello di pressione - è la misura della forza unitaria impressa all'acqua all'interno della conduttura espressa in atmosfere; +- livello o standard generale di qualità - è il livello di qualità riferito al complesso delle prestazioni da garantire agli utenti finali; +- livello o standard specifico di qualità - è il livello di qualità riferito alla singola prestazione da garantire al singolo utente; +- misura di utenza è l'insieme delle attività di misura funzionali alla gestione efficiente dei misuratori, con particolare riferimento agli strumenti conformi alle normative e prescrizioni vigenti, installati presso gli utenti e alla produzione di dati utilizzabili (validati) ai fini della fatturazione; +- misuratore - è il dispositivo posto al punto di consegna dell'utente atto alla misura dei volumi consegnati ed è da considerarsi: + - accessibile quando l'accesso da parte dell'operatore incaricato dal gestore ai fini della visualizzazione dei valori dei totalizzatori del misuratore è consentito senza necessità della presenza di alcuna persona fisica; + - non accessibile quando l'accesso da parte dell'operatore è consentito solo in presenza del titolare del punto di consegna medesimo o di altra persona da questi incaricata; + - parzialmente accessibile quando a tale misuratore il gestore può normalmente accedere in presenza di persona che consenta l'accesso al luogo dove il misuratore è installato; + - non funzionante quando, fra l'altro, il totalizzatore numerico del misuratore medesimo risulti illeggibile; +- misure – sono i valori di volume rilevati da un misuratore tramite lettura da parte di un operatore presente fisicamente sul posto, oppure tramite lettura da remoto (telelettura) o infine raccolti da parte dell'utente e successivamente comunicati al gestore (autolettura); +- morosità dell'utente (o morosità) - è l'inadempimento dell'obbligazione di pagamento degli importi dovuti dall'utente al Gestore in base al relativo contratto di fornitura; +- nucleo ISEE - è il nucleo familiare rilevante ai fini del calcolo dell'ISEE; +- operatore - è una persona incaricata in grado di rispondere alle richieste dell'utente che contatta il gestore relativamente a tutti gli aspetti principali della fornitura di uno o più servizi del SII; +- portata - è la misura della quantità di acqua che attraversa la condotta nell'unità di tempo; +- prestazione - è, laddove non specificato, ogni risposta a reclamo o richiesta scritta, ovvero ogni esecuzione di lavoro o intervento effettuata dal gestore; +- punto di consegna dell'acquedotto - è il punto in cui la condotta di allacciamento idrico si collega all'impianto o agli impianti dell'utente. Sul punto di consegna è installato il misuratore dei volumi; +- punto di scarico della fognatura - è il punto in cui la condotta di allacciamento fognario si collega all'impianto o agli impianti di raccolta reflui dell'utente; +- quantitativo essenziale di acqua – è il quantitativo minimo vitale, fissato dal DPCM 13 ottobre 2016, in 50 litri/abitante/giorno (corrispondenti a 18,25 mc/abitante/anno), necessario al soddisfacimento dei bisogni fondamentali; +- reclamo per la fatturazione di importi anomali – è il reclamo che riguarda i documenti di fatturazione che contabilizzano importi di ammontare pari o superiore a quelli per i quali l'utente finale ha diritto alla rateizzazione ai sensi dell'articolo 42 del RQSII; +- reclamo scritto - è ogni comunicazione scritta fatta pervenire al gestore, anche per via telematica, con la quale l'utente, o per suo conto un rappresentante legale dello stesso o un'associazione di consumatori, esprime lamentele circa la non coerenza del servizio ottenuto con uno o più requisiti definiti da leggi o provvedimenti amministrativi, dalla proposta contrattuale a cui l'utente ha aderito, dal contratto di fornitura, dal regolamento di servizio, ovvero circa ogni altro aspetto relativo ai rapporti tra gestore e utente, ad eccezione delle richieste scritte di rettifica di fatturazione; +- riattivazione della fornitura - è il ripristino dell'erogazione del servizio al punto di consegna che pone fine alla disattivazione della fornitura, alla sospensione o alla limitazione della stessa; +- richiesta scritta di informazioni - è ogni comunicazione scritta, fatta pervenire al gestore, anche per via telematica, con la quale un qualsiasi soggetto formula una richiesta di informazioni in merito a uno o più servizi del SII non collegabile ad un disservizio percepito; +- richiesta scritta di rettifica di fatturazione - è ogni comunicazione scritta, fatta pervenire al gestore, anche per via telematica, con la quale un utente esprime lamentele circa la non correttezza dei corrispettivi fatturati in merito a uno o più servizi del SII; +- ricostruzione del dato di misura – è l'attività di determinazione dei consumi a partire dall'ultimo dato di misura disponibile, basata sull'applicazione di opportuni algoritmi numerici, nel caso di misuratore illeggibile o non più funzionante; +- REMSI - è il Testo Integrato per la regolazione della morosità nel servizio idrico integrato di cui all'Allegato A alla deliberazione 311/2019/R/IDR Arera; +- RQSII - è il Testo Integrato per la regolazione della qualità contrattuale del servizio idrico integrato di cui all'Allegato A alla deliberazione 655/2015/R/IDR Arera; +- RQTI - è il Testo Integrato per la regolazione della qualità tecnica del servizio idrico integrato di cui all'Allegato A alla deliberazione 917/2017/R/IDR Arera; +- Servizio Conciliazione – è l'organismo istituito dall'Autorità, come definito dall'articolo 1, comma 1, lettera t), del Testo integrato in materia di procedure di risoluzione extragiudiziale delle controversie tra utenti e gestori nei settori regolati dall'Autorità, approvato con deliberazione 209/2016/E/com, come s.m.i.; +- Servizio Idrico Integrato (SII) - è l'insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e depurazione delle acque reflue, ovvero di ciascuno di suddetti singoli servizi, compresi i servizi di captazione e adduzione a usi multipli e i servizi di depurazione ad usi misti civili e industriali, definiti ai sensi della regolazione dell'unbundling contabile del SII; +- servizio telefonico - è il servizio telefonico che permette all'utente di mettersi in contatto con il proprio gestore per richieste di informazioni, prestazioni o servizi, inoltro di reclami e ogni altra prestazione o pratica contrattuale che il gestore rende telefonicamente; per ogni servizio telefonico possono essere resi disponibili uno o più numeri telefonici; il servizio telefonico può essere dotato di albero fonico o IVR, Interactive voice responder (sistema costituito da un risponditore automatico con funzioni interattive che, sulla base delle risposte fornite dall'utente via tastiera o riconoscimento vocale, permette di accedere a un menu di servizi e di richiedere di essere messi in contatto con un operatore); +- sospensione del servizio - è l'interruzione dell'erogazione del servizio al punto di consegna, senza la rimozione del misuratore e la risoluzione del rapporto contrattuale, effettuata dal Gestore; +- sotto-tipologia d'uso – è riferita ai seguenti usi: + - in relazione alla tipologia d'uso domestico: + - uso domestico residente; + - uso condominiale; + - uso domestico non residente; + - in relazione alla tipologia d'uso diverso dal domestico: + - uso industriale; + - uso artigianale e commerciale; + - uso agricolo e zootecnico; + - uso pubblico non disalimentabile; + - uso pubblico disalimentabile; + - altri usi; +- sportello fisico - è un punto di contatto sul territorio, reso disponibile dal gestore, per richieste di informazioni, prestazioni o servizi; +- stima del dato di misura – è l'attività di stima della misura e dei consumi a un certo momento temporale a partire da dati di misura antecedenti, basata sull'applicazione di opportuni algoritmi numerici; +- subentro - è la richiesta di riattivazione, con contestuale variazione nella titolarità del contratto o dei dati identificativi, di un punto di consegna disattivo; +- tariffa agevolata – è il corrispettivo da applicare ai consumi ricompresi nella fascia agevolata per gli utenti domestici residenti di cui all'articolo 5, comma 1, del TICSI; +- tempo per l'ottenimento degli atti autorizzativi - è il tempo intercorrente tra la data di richiesta dell'atto presentata per ultima e la data, quale risultante dal protocollo del gestore, di ricevimento dell'atto perfezionatosi per ultimo; +- TIBSI – è il Testo Integrato delle modalità applicative del bonus sociale idrico per la fornitura di acqua agli utenti domestici economicamente disagiati, di cui all'Allegato A alla deliberazione 897/2017/R/IDR Arera; +- TICSI – è il Testo Integrato Corrispettivi Servizi Idrici, di cui all'Allegato A alla deliberazione 665/2017/R/IDR Arera, recante i criteri di articolazione tariffaria applicata agli utenti; +- TIMSII – è il Testo Integrato per la regolazione del servizio di misura nell'ambito del SII a livello nazionale, di cui all'Allegato A alla deliberazione 218/2016/R/IDR Arera; +- tipologie d'uso o categorie d'uso - sono la tipologia "uso domestico" (riconducibile alle utenze domestiche di cui all'articolo 2 del TICSI) e la tipologia "uso diverso dal domestico (riconducibile alle utenze diverse dal domestico di cui all'articolo 8 del TICSI); +- utente finale (o utente) - è la persona fisica o giuridica che intende stipulare o ha stipulato un contratto di fornitura per uso proprio di uno o più servizi del SII. Le utenze condominiali sono a tutti gli effetti equiparate alle utenze finali; +- utente finale disalimentabile – è l'utente finale per il quale, in caso di morosità e previa costituzione in mora, il Gestore può procedere alla sospensione e/o alla disattivazione della fornitura; +- utente finale non disalimentabile – è l'utente per il quale, in caso di morosità, non può essere eseguita la sospensione o la disattivazione della fornitura; +- utente indiretto – è il destinatario finale del servizio erogato all'utenza condominiale e coincide con l'unità immobiliare sottesa al contratto di fornitura di uno o più servizi del SII; +- utenza condominiale - è l'utenza servita da un unico punto di consegna che distribuisce acqua a più unità immobiliari, anche con diverse destinazioni d'uso; +- validazione delle misure – è l'attività di verifica della qualità del dato proveniente dalla raccolta della misura o dall'autolettura del misuratore, finalizzata a valutare l'ammissibilità all'uso formale del medesimo dato, con presa di responsabilità da parte del gestore; +- voltura - è la richiesta di attivazione, con contestuale variazione nella titolarità del contratto o dei dati identificativi, di un punto di consegna attivo. + +# IV) PRESENTAZIONE DEL GESTORE (rif. DPCM 29 aprile 1999) +Acqualatina S.p.A. è il Gestore del Servizio Idrico Integrato, costituito dall'insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione dell'acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue, nei comuni ricadenti nell'Ambito Territoriale Ottimale (A.T.O.) n° 4 Lazio Meridionale Latina. + +Obiettivo prioritario di Acqualatina S.p.A. è la razionalizzazione del sistema del ciclo integrato delle acque e, di conseguenza, il miglioramento del servizio offerto. Acqualatina S.p.A. persegue tale obiettivo attraverso la realizzazione di investimenti orientati alla costruzione di nuove infrastrutture e rifunzionalizzazione di quelle esistenti, assicurando particolare attenzione alla salvaguardia dell'ambiente. + +Acqualatina S.p.A. esegue la gestione grazie ad una organizzazione tecnica ed amministrativa in grado di soddisfare tutte le esigenze del territorio gestito. + +Garantisce il controllo qualitativo e quantitativo delle acque erogate e depurate, il presidio degli impianti, l'assistenza continua per emergenze e disservizi, la trasparenza nei confronti degli utenti e la partecipazione di questi ultimi al miglioramento della qualità del servizio. + +Nello specifico, Acqualatina S.p.A. si impegna a: +- assicurare e incrementare i livelli di servizio in rispetto delle esigenze degli utenti serviti; +- attuare il programma degli interventi e degli investimenti; +- provvedere alla manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti e delle opere oggetto del servizio ed alla loro conservazione; +- assicurare e controllare la qualità delle acque; +- assicurare l'informazione agli utenti; +- promuovere iniziative per la diffusione della "cultura dell'acqua"; +- promuovere l'uso razionale della risorsa idrica; +- monitorare i parametri delle acque reflue. + +Il Gestore fornisce i servizi nel rispetto dei principi enunciati nella presente Carta. + +# V) PRINCIPI FONDAMENTALI +## Eguaglianza ed imparzialità +Il Gestore, nell'erogazione del Servizio Idrico Integrato, si impegna al rispetto del principio di eguaglianza dei diritti degli utenti e di non discriminazione per gli stessi. Nell'ambito di tutto il territorio di competenza garantisce la parità di trattamento degli utenti senza nessuna distinzione per motivi di sesso, razza, lingua, religione e opinione politica. Il Gestore si impegna a prestare particolare attenzione nei confronti dei disabili nonché degli appartenenti a fasce sociali deboli. + +## Continuità del servizio +Il Gestore si impegna a garantire il servizio in modo continuo, regolare e senza interruzioni o riduzioni di durata. + +In caso di interruzioni causate da guasti, interruzioni dovute a manutenzioni necessarie al corretto funzionamento degli impianti o causate da forza maggiore, il Gestore si impegna ad adottare tutte le misure sostitutive volte a garantire agli utenti il minor disagio possibile e a fornire opportuna e tempestiva comunicazione alle Autorità competenti ed agli utenti stessi. + +## Partecipazione +Il Gestore garantisce agli utenti la possibilità di ricevere informazioni corrette ed esaustive per quanto attiene il rapporto d'utenza e le condizioni di erogazione del servizio. + +Ogni utente ha il diritto di richiedere ed ottenere dal Gestore le informazioni che lo riguardano, può avanzare proposte, suggerimenti, inoltrare reclami e ha il diritto di accesso alle informazioni che lo riguardano, ai sensi della normativa vigente. + +Il Gestore si impegna a intrattenere rapporti continui e di collaborazione con le associazioni operanti nel campo della difesa dei consumatori e si impegna, inoltre, a fornire riscontro all'utente circa le segnalazioni e le proposte da esso formulate e ad acquisire periodicamente le valutazioni dell'utente in merito alla qualità del servizio reso. + +## Cortesia +Il personale del Gestore è tenuto a curare in modo particolare il rispetto e la cortesia nei confronti dell'utente, nonché ad agevolarlo nell'esercizio dei diritti e nell'adempimento degli obblighi. In tal senso il Gestore si impegna a fornire ai propri operatori istruzioni comportamentali e motivazionali al fine di garantire la correttezza dei rapporti con gli utenti. + +Gli operatori del Gestore sono tenuti, altresì, ad indicare le proprie generalità, sia in occasione del rapporto diretto con gli utenti sia nelle comunicazioni telefoniche. + +Per gli aspetti di relazione con l'utente, il Gestore garantisce la identificabilità del personale preposto attraverso cartellini di riconoscimento e l'individuazione dei responsabili delle strutture. + +## Efficienza ed efficacia +Il Gestore si impegna a svolgere il servizio nel rispetto delle regole di efficienza ed efficacia adottando soluzioni procedurali, organizzative e tecnologiche finalizzate a rendere il servizio sempre più rispondente alle aspettative degli utenti. + +## Chiarezza e comprensibilità +Il Gestore pone la massima attenzione alla semplificazione del linguaggio utilizzato nei rapporti con gli utenti e si impegna a perseguire la razionalizzazione, la riduzione e la semplificazione delle procedure adottate, riducendo, per quanto possibile, gli adempimenti richiesti agli utenti fornendo altresì la massima informazione sugli stessi. + +# VI) INFORMAZIONI SINTETICHE SULLE STRUTTURE E SUI SERVIZI FORNITI +## Distribuzione idrica +Il Gestore somministra il servizio di distribuzione idrica per usi civili nei territori dei Comuni serviti nei limiti della disponibilità idrica e compatibilmente con la possibilità di derivazione dalle reti gestite ed in esercizio. Il servizio e subordinato alla realizzazione delle opere di allacciamento necessarie. + +## Fognatura +Il Gestore fornisce il servizio di fognatura nei territori dei Comuni serviti nei limiti fissati dalla normativa di riferimento e nei limiti delle capacità di ricezione delle reti gestite ed in esercizio e compatibilmente al sistema fognante-depurativo. + +Il Gestore provvede ad effettuare, sulla base di specifici programmi, controlli sugli scarichi degli insediamenti allacciati alla pubblica fognatura. + +## Depurazione +Il Gestore fornisce il servizio di depurazione nei territori dei Comuni serviti nei limiti delle capacità di ricezione dell'impianto gestito ed in esercizio, compatibilmente con il rispetto dei limiti allo scarico dello stesso impianto. Tutte le acque depurate vengono restituite all'ambiente attraverso un recipiente naturale denominato "corpo recettore" e vengono costantemente controllate nel rispetto delle norme vigenti prima di essere restituite all'ambiente. + +Compatibilmente con le capacità residue degli impianti di depurazione, il Gestore, in conformità della normativa vigente, fornisce anche il servizio di trattamento delle acque reflue conferite per mezzo di autobotti provenienti dagli insediamenti non serviti da pubblica fognatura, in conformità all'art. 10, comma 3, del D.lgs. n. 152/2006. + +## Qualità dell'acqua erogata +La qualità dell'acqua erogata dal Gestore è corrispondente ai vigenti standard di legge di cui al D.lgs. 31/2001 s.m.i. + +Il Gestore dispone di propri laboratori di analisi che svolgono gli autocontrolli in accordo con le frequenze previste dalla Legge. + +Il Gestore, in ottemperanza alla prima direttiva per la trasparenza dei documenti di fatturazione del SII, approvata con la Deliberazione n. 586/2012/R/IDR dell'Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente, rende disponibili attraverso il sito internet www.acqualatina.it i dati medi relativi ai seguenti parametri di qualità dell'acqua erogata: +- pH +- Residuo fisso a 180°C +- Durezza totale in gradi (°F) +- Conducibilità +- Temperatura +- Colore +- Odore +- Ossidabilità +- Torbidità +- Nitrati +- Nitriti +- Calcio +- Magnesio +- Ammonio +- Cloruri +- Solfati +- Potassio +- Sodio +- Arsenico +- Bicarbonato +- Cloro residuo +- Fluoruri +- Manganese +- Ferro +- Fosfato +- Enterococchi +- Escherichia Coli +- Coliformi Totali + +## Condizioni di fornitura +Le condizioni principali di fornitura dei servizi sono riportate nel Contratto e nel Regolamento del Servizio Idrico Integrato e sono distribuite agli utenti in occasione delle richieste di attivazione della fornitura. + +Inoltre, in ottemperanza della prima direttiva per la trasparenza dei documenti di fatturazione del SII, approvata con la Deliberazione n. 586/2012/R/IDR dell'Arera, le stesse vengono pubblicate dal Gestore sul sito internet www.acqualatina.it. + +## La tariffa +Il D.L. 6 dicembre 2011 n. 201, convertito con modificazioni nella Legge 22 dicembre 2011 n. 214, ha assegnato le funzioni di regolazione e controllo dei servizi idrici all'Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (Arera). + +Il Gestore applica la tariffa determinata dall'Ente d'Ambito ed approvata in via definitiva dall'Arera. + +La tariffa per il servizio di acquedotto è composta da una quota fissa e da una variabile commisurata ai volumi effettivamente consumati. + +La tariffa per il servizio di fognatura e la tariffa per il servizio di depurazione sono anch'esse composte da una quota fissa e da una variabile commisurata al 100% dei volumi d'acqua prelevati dal pubblico acquedotto e/o da altra fonte. + +Il Gestore rende note le variazioni della tariffa determinate dalla Conferenza dei Sindaci e dei Presidenti dell'ATO4 Lazio Meridionale Latina, tramite pubblicazione sul B.U.R. (Bollettino Ufficiale Regionale) della Regione Lazio, sul sito internet www.acqualatina.it, nonché attraverso ogni mezzo di informazione all'utente, ivi compreso l'invio di prospetti informativi allegati alle bollette. + +## Agevolazioni tariffarie e bonus sociale idrico (rif. DPCM 13 ottobre 2016; Deliberazione 665/2017 Arera- TICSI; Deliberazione 897/2017 Arera - TIBSI) +Il Gestore applica le agevolazioni tariffarie stabilite dall'Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente, ai sensi del DPCM 13 ottobre 2016 recante "Tariffa sociale del servizio idrico integrato" con il quale è stato definito il quantitativo minimo vitale di acqua necessario al soddisfacimento dei bisogni essenziali (50 litri/abitante/giorno). + +L'erogazione delle agevolazioni avverrà in conformità a quanto disposto dall'Arera in ambito di: +- individuazione della fascia di consumo annuo a cui applicare la tariffa agevolata per tutte le utenze domestiche residenti, ai sensi della Deliberazione 665/2017 dell'Arera (TICSI); +- quantificazione, modalità di accesso, riconoscimento ed erogazione del "bonus sociale idrico" e, ove approvato dall'Ente di governo dell'Ambito, del "bonus idrico integrativo", per gli utenti domestici residenti, ovvero nuclei familiari, di cui sono accertate le condizioni di disagio economico sociale in base all'indicatore ISEE, ai sensi della Deliberazione 897/2017 (TIBSI smi) e della Deliberazione 63/2021/R/com dell'Arera. + +Le informazioni in merito ai criteri per la definizione degli aventi diritto e le modalità di corresponsione delle agevolazioni vengono comunicate all'utenza e rese disponibili sul sito www.arera.it nonché sul sito web del Gestore www.acqualatina.it. + +# VII) ULTERIORI IMPEGNI DEL GESTORE +## Il Punto Acqua +La struttura organizzativa del Gestore è costituita in modo tale da facilitare l'accesso alle informazioni e ai servizi erogati nel territorio gestito. Attraverso il servizio offerto dai Punti Acqua, che possono essere costituiti su richiesta dei comuni e gestiti anche in collaborazione con le associazioni dei consumatori, gli utenti hanno la possibilità di ottenere informazioni ed assistenza gratuita direttamente all'interno del proprio comune di residenza. + +Grazie all'assistenza informativa offerta dal personale comunale e dalle associazioni dei consumatori, costantemente formato dal Gestore sulle materie del servizio idrico integrato, l'utente ha l'opportunità di non recarsi presso gli sportelli del Gestore diversamente collocati sul territorio e di ottenere presso il proprio comune di residenza le informazioni necessarie. L'elenco dei Punti Acqua comunali con i rispettivi orari sono disponibili sul sito internet del Gestore www.acqualatina.it. + +## Piano di emergenza per la gestione delle situazioni di crisi idrica da scarsità e qualità +Ove non sia possibile mantenere i livelli qualitativi nei limiti previsti dalla legge, il Gestore potrà erogare acqua non potabile purché ne venga fornita preventiva e tempestiva comunicazione all'utenza ed alle autorità competenti, salvo in ogni caso il rilascio del nulla osta delle Autorità competenti. + +In caso di scarsità, prevedibile o in atto, dovuta a fenomeni naturali o a fattori antropici, comunque, non dipendenti dall'attività di gestione, il Gestore, con adeguato preavviso, informerà l'utenza, proponendo alle Autorità competenti le misure da adottare per far fronte al periodo di crisi. + +Tali misure possono comprendere: +- invito al risparmio idrico ed alla limitazione degli usi non essenziali; +- utilizzo di risorse destinate ad altri usi; +- limitazione dei consumi mediante riduzione della pressione in rete; +- turnazione delle utenze; +- servizio sostitutivo. + +## Piano di emergenza per avaria degli impianti depurativi o dei collettori principali di immissione +Con tale piano il Gestore assicura le condizioni minime dirette alla salvaguardia della qualità dei corpi ricettori e vengono fornite indicazioni per tutte le misure da adottarsi. + +Tali piani verranno inoltrati alle Autorità competenti e, ogni volta che sarà necessario adottare le procedure previste nei piani di interruzione dei servizi, il Gestore si impegna a dare tempestiva comunicazione alle stesse Autorità e agli utenti nelle modalità previste dalla presente Carta. + +## Servizio preventivo di ricerca programmata delle perdite +Il Gestore sottopone le reti gestite ad un controllo di verifica mirato alla ricerca delle perdite secondo i piani aziendali e gli standard che saranno concordati con l'Ente di governo dell'ambito in occasione delle diverse campagne di ricerca. + +## Servizio di controllo interno delle acque +Il Gestore, attraverso prelievi ed analisi effettuate da laboratori interni direttamente gestiti, assicura il controllo delle acque potabili distribuite, il controllo della qualità delle acque di depurazione immesse nell'ambiente ed il rispetto dei limiti indicati dalle vigenti disposizioni di legge. + +In caso di necessità, qualora si ravvisassero degli scarichi anomali presso gli impianti di depurazione, il Gestore procederà ad effettuare il controllo sulle acque immesse nella fognatura. + +Nel caso in cui venisse accertata l'esistenza di scarichi anomali, il Gestore provvederà a segnalare la circostanza alle Autorità competenti. + +## Sistema di telecontrollo +Il Gestore adotta un sistema di telecontrollo della funzionalità degli impianti di produzione, sollevamento e depurazione. Tale sistema risulta costantemente implementato, secondo la previsione del programma degli interventi intercomunali. + +## Sistema di Gestione Integrato +Il Gestore si impegna ad adottare e mantenere un "Sistema di Gestione Integrato" conforme al D.lgs. 231/01 e alle seguenti "norme Internazionali" volontarie per le quali è certificato: +- UNI EN ISO 9001:2015 "Sistema di gestione per la qualità" UNI EN ISO 14001:2015 "Sistemi di gestione ambientale" +- UNI CEI EN ISO 50001:2018 "Sistema di gestione dell'energia" +- UNI ISO 45001:2018 "Sistema di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro" +- UNI ISO 37001:2016 "Sistema di gestione per la prevenzione della corruzione" + +La certificazione in accordo allo standard ISO 9001 permette al Gestore di assicurare agli Utenti del Servizio Idrico Integrato il mantenimento ed il miglioramento nel tempo della qualità dei propri servizi, puntando al rispetto degli impegni previsti e alla loro piena soddisfazione. + +La conformità allo standard ISO 14001 implica una continua valutazione e gestione delle interazioni dei propri processi con l'ambiente, all'interno del territorio in cui il Gestore opera. Permette quindi di agire nell'ottica della prevenzione degli impatti ambientali delle proprie attività, consentendo una rapida ed efficace risposta alle possibili situazioni di emergenza e ricercando sistematicamente il miglioramento in modo sostenibile. + +La conformità allo standard ISO 45001 consente una riduzione dei rischi relativi alla salute e sicurezza dei lavoratori e degli stakeholders del territorio favorendo la costruzione e la diffusione di una cultura della sicurezza sia all'interno che all'esterno dell'azienda. + +Un sistema certificato ISO 50001 garantisce che il Gestore promuova l'uso delle migliori pratiche per ridurre i consumi di energia delle apparecchiature e delle strutture esistenti, attraverso adeguati flussi di analisi delle attività maggiormente energivore e la conseguente gestione dei relativi processi in chiave energetica. + +La certificazione alla Norma ISO 37001 assicura che il Gestore opera in conformità al principio di legalità prevenendo e reprimendo qualsiasi fenomeno corruttivo dell'organizzazione stessa e dei suoi dipendenti o soci, mediante l'implementazione di efficaci misure di prevenzione della corruzione e l'istituzione di una cultura di integrità, trasparenza e conformità. + +# ART. 1 - AMBITO DI APPLICAZIONE E LIVELLI DI SERVIZIO +## 1.1 AMBITO DI APPLICAZIONE (rif. art. 2 RQSII Del. 655/2015 Arera) +La presente Carta dei Servizi si applica agli utenti finali del servizio di acquedotto, fognatura e depurazione caratterizzati da una delle sotto tipologie d'uso individuate all'articolo 1 dell'Allegato A RQSII alla Deliberazione 655/2015/R/idr dell'Arera. + +Il Gestore garantisce il rispetto delle disposizioni di qualità contrattuale anche nei confronti dei soggetti che, pur non essendo contrattualizzati, richiedano prestazioni propedeutiche alla stipula del contratto di somministrazione, con la precisazione che, qualora il richiedente successivamente instauri un rapporto contrattuale per la fornitura del servizio, il Gestore erogherà gli indennizzi eventualmente maturati in occasione nella prima fatturazione utile. + +Per quanto non espressamente previsto nella presente Carta si fa riferimento al Regolamento di utenza e alle disposizioni contenute nei "Testi Integrati" del Servizio Idrico emanati dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA). + +## 1.2 LIVELLI MINIMI DI SERVIZIO (rif. DPCM 29 aprile1999) +Il Gestore si impegna a garantire per i consumi domestici una dotazione pro-capite giornaliera di 150 l/giorno. + +Il valore di pressione presso i punti di fornitura risente dei limiti della disponibilità e delle possibilità della rete di distribuzione, nonché dei consumi che possono variare in base alle fasce orarie ed alle stagioni. + +L'acqua viene distribuita ad una pressione di 2,5 atm, con una tolleranza di 0,2 atm salvo casi di forza maggiore non dipendenti dal Gestore. + +Compatibilmente con lo stato degli impianti in esercizio, la disponibilità di risorsa idrica locale e le altre condizioni tecniche rilevanti (es. quote terreno, abbassamenti di pressione non imputabili alla gestione), il Gestore distribuisce, di norma, l'acqua con una pressione il cui limite superiore in ore notturne è di 7 atm con riferimento al piano stradale, risultando a carico del Gestore l'apposizione di apparecchi limitatori di pressione, con esclusione comunque di apparecchiature che prevedono sfiati con perdita di portata. + +Per gli usi non domestici, il Gestore si riserva di valutare le eventuali esigenze dell'utente. + +## 1.3 STANDARD DI QUALITÀ (rif. DPCM 29 aprile 1999; rif. art. 67 e art. 68 RQSII Del. 655/2015 Arera) +Gli standard di qualità costituiscono i parametri che permettono di confrontare i livelli e i tempi del servizio reso con quelli fissati dal Gestore in base alla normativa vigente ed ai quali l'utente deve fare riferimento nel rapporto con il Gestore stesso. Gli standard costituiscono anche un obiettivo prestabilito che rende concretamente visibile il processo di miglioramento della qualità da parte del Gestore. + +Gli standard sono sottoposti a continuo monitoraggio e vengono formulati sulla base di indicatori di tipo sia qualitativo che quantitativo. + +Gli indicatori qualitativi esprimono una garanzia nei confronti di specifici aspetti del servizio, di cui al D.P.C.M. del 29/04/1999 (es. livello di cortesia del personale). + +Gli indicatori quantitativi possono essere: +- generali - quando esprimono un valore medio riferito al complesso delle prestazioni fornite dal Gestore; +- specifici - quando fanno riferimento a singole prestazioni espresse da una soglia minima o massima, verificabili direttamente dall'utente. + +# ART. 2 - ACCESSIBILITÀ AL SERVIZIO (rif. DPCM 29 aprile 1999) +## 2.1 INFORMAZIONI ALL'UTENTE (rif. art. 78 RQSII Del. 655/2015 Arera) +Il Gestore garantisce agli utenti l'accessibilità alle informazioni riguardanti le modalità di esecuzione del servizio e i principali aspetti normativi, contrattuali e tariffari. Tutte le informazioni sono disponibili presso gli sportelli territoriali, sul sito internet e diffuse altresì attraverso l'invio agli utenti di appositi opuscoli informativi. + +Entro il 30 giugno di ogni anno, il Gestore provvederà a comunicare agli utenti, tramite allegati alla bolletta, i livelli di qualità raggiunti, gli standard specifici e generali di qualità, il grado di rispetto degli standard e gli indennizzi automatici previsti in caso di mancato rispetto degli stessi. + +## 2.2 SPORTELLI (rif. art. 52 e 53 RQSII Del. 655/2015 Arera) +Il Gestore dispone di sportelli fisici presso i quali l'utente può effettuare la stipula e la risoluzione dei contratti, presentare reclami, richieste di rettifiche di fatturazione e di rateizzazione dei pagamenti, richieste di informazioni, richieste di preventivi ed esecuzione di lavori e allacciamenti, richieste di attivazione, disattivazione, voltura, subentro nella fornitura, richieste di appuntamenti, di verifiche del misuratore e del livello di pressione. + +Presso gli sportelli gli utenti possono altresì ottenere tutte le informazioni sui servizi erogati e sugli impegni del Gestore richiamati nella presente Carta. + +Gli sportelli del Gestore prevedono agevolazioni e percorsi preferenziali per alcune tipologie di utenti, quali portatori di handicap, disabili e invalidi. + +Il Gestore si impegna a: +- rispettare lo standard generale di < 20 minuti stabilito quale tempo medio di attesa dell'utente prima di essere ricevuto dall'operatore; +- rispettare lo standard generale di 60 minuti stabilito quale tempo massimo di attesa dell'utente prima di essere ricevuto dall'operatore: (livello da rispettare 95% delle singole prestazioni) + +Ai fini della verifica del rispetto degli standard generali sopra specificati, è definito "tempo di attesa agli sportelli" il tempo, misurato in minuti con arrotondamento al minuto superiore, intercorrente tra il momento in cui l'utente si presenta allo sportello, ritirando il biglietto dal "gestore code", e il momento in cui l'utente stesso viene ricevuto. + +In relazione all'accoglimento, da parte dell'Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente, delle istanze di deroga dagli obblighi relativi agli orari e all'apertura degli sportelli provinciali, presentate dall'Ente di governo dell'ambito d'intesa con il Gestore, risultano operativi nel territorio dell'ATO4 i seguenti sportelli: +- Fondi, Formia, Latina, Nettuno Terracina + - lunedì 8.30 – 12.30 + - martedì 8.30 – 16.00 + - giovedì 8.30 – 16.00 + - venerdì 8.30 – 12.30 + +Le informazioni sulla diffusione territoriale degli sportelli e i rispettivi orari di apertura sono consultabili in bolletta, sul sito internet www.acqualatina.it e numero verde del servizio clienti 800 085 850. + +## 2.3 RICONOSCIBILITÀ, COMPORTAMENTI, MODI E LINGUAGGI DEL PERSONALE (rif. DPCM 29 aprile1999) +Gli operatori del Gestore sono muniti di apposito tesserino di riconoscimento sul quale è riportata la foto, il nome, la funzione, l'ufficio d'appartenenza. Gli operatori in servizio sono tenuti ad esibire il proprio cartellino di identificazione in caso di richiesta dell'utente. + +In particolare, gli operatori incaricati di effettuare i controlli sui consumi, sulla qualità dell'acqua e degli scarichi in fognatura e presso gli impianti di depurazione, nonché i controlli di conformità delle opere interne degli insediamenti allacciati alle reti gestite dal Gestore, hanno la qualifica di "incaricato di pubblico servizio ai sensi dell'art. 358 del c.p." + +Gli operatori sono tenuti a rispettare i principi fondamentali stabiliti nella presente Carta con particolare riferimento a cortesia, chiarezza e comprensibilità. + +È fatto assoluto divieto agli operatori di chiedere o ricevere compensi da parte degli utenti per le prestazioni eseguite per conto del Gestore. + +Agli stessi obblighi sono sottoposti gli operatori delle imprese che eseguono lavori e servizi per conto del Gestore. + +## 2.4 SITO INTERNET (rif. art. 54 RQSII Del. 655/2015 Arera) +Sul sito internet del Gestore www.acqualatina.it è pubblicata la presente Carta dei Servizi, il Regolamento d'utenza, gli orari di apertura al pubblico degli sportelli fisici e del servizio telefonico, i riferimenti e i numeri verdi gratuiti per contattare il Gestore, i recapiti dello Sportello per il consumatore Energia e Ambiente, le modalità di attivazione del servizio Conciliazione dell'Autorità nonché le modalità di attivazione di eventuali altri organismi di risoluzione extragiudiziale delle controversie, ai quali il Gestore si impegna a partecipare e la cui procedura sia gratuita. + +Il Gestore è costantemente impegnato a sviluppare l'interattività del sito internet aziendale al fine di garantire all'utente l'accessibilità ai servizi anche tramite lo "Sportello Online". + +## 2.5 SPORTELLO ONLINE (rif. art. 54 RQSII Del. 655/2015 Arera) +Tramite lo sportello online l'utente ha la possibilità di inoltrare reclami, richieste di rettifiche di fatturazione e richieste di rateizzazione dei pagamenti, richieste di informazioni, richieste di preventivazione ed esecuzione di lavori e allacciamenti, richieste di attivazione, disattivazione, voltura, subentro nella fornitura, richieste di appuntamenti, di verifiche del misuratore e del livello di pressione. + +Inoltre, attraverso lo sportello online, l'utente ha la possibilità di monitorare lo stato della propria fornitura in tempo reale e disporre di una serie di servizi aggiuntivi quali il pagamento delle bollette online. + +## 2.6 SVOLGIMENTO DI PRATICHE PER CORRISPONDENZA +Per facilitare l'accesso ai servizi, il Gestore ha previsto per l'utente la possibilità di svolgimento di pratiche per corrispondenza da inviare tramite il servizio postale al fine di avviare le procedure inerenti alle richieste di attivazione di fornitura, voltura o subentro, di cessazione fornitura, reclami, rimborsi, segnalazione guasti, copia fatture, richieste verifica misuratore, richieste verifica livello di pressione e tutte le altre prestazioni gestibili per corrispondenza. + +## 2.7 SERVIZIO TELEFONICO DI ASSISTENZA (rif. art. 55 RQSII Del. 655/2015 Arera) +Il Gestore dispone di un servizio telefonico di assistenza tramite il quale è possibile ottenere: +- Informazioni di base ed orientamento su contratti, consumi e tariffe, modalità di pagamento, orari ed indirizzi; +- Informazioni sui servizi, nuovi contratti, variazioni dei contratti in essere, consumi e bollette, verifiche ed interventi; +- Assistenza nelle operazioni contrattuali e nella predisposizione della relativa modulistica; +- Assistenza sulle modalità di presentazione di segnalazioni, richieste e reclami; +- Assistenza sulle procedure inerenti alla gestione della morosità, del credito, dei rimborsi. + +Il Gestore si impegna a rispettare gli standard generali di qualità del servizio telefonico relativi ai seguenti indicatori: +- Accessibilità al servizio telefonico (AS) (rif. art. 57 RQSII Del. 655/2015 Arera) + - Percentuale minima di unità di tempo in cui almeno una delle linee telefoniche risulti libera. (livello da rispettare > 90%) +- Tempo medio di attesa per il servizio telefonico (TMA) (rif. art. 58 RQSII Del. 655/2015 Arera) + - Tempo medio di attesa < 240 secondi. +- Livello del servizio telefonico (LS) (rif. art. 59 RQSII Del. 655/2015 Arera) + - Percentuale minima di chiamate telefoniche che hanno effettivamente parlato con un operatore. (livello da rispettare > 80%) + +## 2.8 SERVIZIO TELEFONICO DI PRONTO INTERVENTO (rif. artt. 61 e 62 RQSII Del. 655/2015 Arera) +Il Gestore dispone di un numero verde gratuito sia da rete fissa che mobile, dedicato esclusivamente al servizio telefonico di pronto intervento, configurato per garantire il contatto diretto ed immediato con l'operatore di centralino di pronto intervento ed altresì predisposto in modo da assicurare la "registrazione vocale" di tutte le chiamate telefoniche ricevute. + +Qualora necessario gli operatori telefonici forniscono al segnalante istruzioni sui comportamenti e provvedimenti generali da adottare al fine di tutelare l'incolumità propria e altrui in attesa dell'arrivo sul luogo della squadra di pronto intervento. + +Per il "Tempo di risposta alla chiamata per pronto intervento (CPI)" il Gestore si impegna a rispettare il seguente standard generale di qualità: +- Tempo di risposta 120 secondi + +# ART. 3 - AVVIO E CESSAZIONE DEL RAPPORTO CONTRATTUALE (rif. Titolo II RQSII Del. 655/2015 Arera) +## 3.1 PREVENTIVAZIONE PER GLI ALLACCIAMENTI IDRICI E FOGNARI (rif. artt. 5, 6, 7 RQSII Del. 655/2015 Arera) +Il tempo di preventivazione per gli allacciamenti idrici e fognari è il tempo intercorrente tra la data di ricevimento, da parte del Gestore, della richiesta di preventivo e la data di invio del preventivo stesso al richiedente. + +Per entrambe le tipologie di allacciamento il tempo di preventivazione è differenziato in funzione della necessità di effettuare un sopralluogo: +- Per la preventivazione senza sopralluogo è stabilito lo standard specifico di 10 giorni lavorativi. +- Per la preventivazione con sopralluogo è stabilito lo standard specifico di 20 giorni lavorativi. + +Le richieste di nuovi allacciamenti e le richieste di modifica di quelli esistenti, devono essere presentate nelle modalità descritte nel presente articolo. + +La richiesta di preventivazione per gli allacciamenti idrici e fognari, completa dei documenti richiesti e, se previsto, dell'attestazione del pagamento degli oneri di sopralluogo, deve essere presentata tramite uno dei canali di comunicazione messi a disposizione dal Gestore: call center, posta, posta elettronica, sportello fisico, sito internet. + +Il preventivo dovrà contenere le informazioni previste dall'articolo 7 e dall'articolo 20 dell'Allegato A RQSII alla Deliberazione 655/2015/R/idr dell'Arera. + +## 3.2 ESECUZIONE DEGLI ALLACCIAMENTI IDRICI E FOGNARI (rif. artt. 8 e 9 RQSII Del. 655/2015 Arera) +Il tempo di esecuzione dell'allacciamento idrico o dell'allacciamento fognario è il tempo intercorrente tra la data di accettazione del preventivo da parte dell'utente e la data di completamento dei lavori da parte del Gestore, con la contestuale messa a disposizione del contratto di fornitura per la firma dell'utente. + +Per entrambe le tipologie di allacciamento il tempo di esecuzione è differenziato in funzione della complessità dei lavori necessari per l'esecuzione degli allacciamenti stessi. + +A decorrere dalla data di acquisizione delle dovute autorizzazioni e, dove non necessarie, dalla data di accettazione del preventivo, gli allacci saranno completati entro i tempi di seguito indicati, misurati in giorni lavorativi al netto del tempo per lavori di intervento, estensione o adeguamento sulla rete stradale: +- Per l'esecuzione di allacci idrici che comportano l'esecuzione di interventi semplici è stabilito lo standard specifico di 15 giorni lavorativi; +- Per l'esecuzione di allacci fognari che comportano l'esecuzione di interventi semplici è stabilito lo standard specifico di 20 giorni lavorativi. +- Per l'esecuzione di allacci idrici o fognari che comportano l'esecuzione di interventi complessi è stabilito uno standard generale di 30 giorni lavorativi. + +A seguito della formale accettazione del preventivo, di cui al precedente art. 3.1, da parte dell'utente, ossia a seguito dell'esibizione della prova dell'avvenuto pagamento del corrispettivo mediante presentazione allo sportello competente o invio tramite fax, e-mail, lettera, il Gestore procede alle richieste di eventuali autorizzazioni per l'esecuzione dei lavori. + +Nel caso in cui per l'esecuzione di allacci complessi sia necessario l'ottenimento di atti autorizzativi, il tempo di esecuzione delle prestazioni viene calcolato al netto del tempo che intercorre tra la richiesta dell'autorizzazione da parte del gestore e l'ottenimento della stessa, a condizione che almeno il primo atto autorizzativo sia stato richiesto entro 30 giorni lavorativi dalla data di comunicazione di accettazione del preventivo da parte dell'utente. + +Al verificarsi di tale situazione il Gestore comunica all'utente l'avvenuta richiesta degli atti autorizzativi entro 5 giorni lavorativi successivi a tale richiesta (rif. art. 23 RQSII Del. 655/2015 Arera). + +## 3.3 ATTIVAZIONE DELLA FORNITURA (rif. art. 10 RQSII Del. 655/2015 Arera) +Il tempo di attivazione della fornitura del servizio è il tempo intercorrente tra la data di completamento dei lavori di esecuzione dell'allacciamento e la data di effettiva attivazione della fornitura; + +Per l'attivazione della fornitura il Gestore si impegna a rispettare lo standard specifico di 5 giorni lavorativi. + +La richiesta di attivazione della fornitura può essere presentata, tramite il numero verde, via e-mail, a mezzo posta, compilando il modulo scaricabile dal sito internet www.acqualatina.it o disponibile presso gli sportelli aperti al pubblico, ovvero tramite lo sportello online. + +Nel caso in cui il richiedente richieda l'attivazione della fornitura a decorrere da una data successiva a quella di completamento dei lavori di esecuzione dell'allacciamento, quest'ultima coincide convenzionalmente con il primo giorno lavorativo precedente la data posticipata indicata dal richiedente stesso. + +Nel caso in cui l'utente titolare di un punto di fornitura limitato/sospeso/disattivato per morosità faccia richiesta di attivazione di un nuovo punto di fornitura, il Gestore ha facoltà di non procedere all'esecuzione della prestazione richiesta fino al pagamento della fattura non saldata sul primo punto di fornitura. + +## 3.4 RIATTIVAZIONE E SUBENTRO NELLA FORNITURA – (PUNTO DI CONSEGNA DISATTIVO) (rif. art. 11 RQSII Del. 655/2015 Arera) +Il tempo di riattivazione della fornitura, ovvero di subentro nella fornitura, è il tempo intercorrente tra la data di stipula del contratto di fornitura, ovvero di richiesta di riattivazione e la data di effettiva riattivazione della stessa. + +Il tempo di riattivazione della fornitura, ovvero di subentro nella fornitura è differenziato in funzione dell'eventuale richiesta, da parte dell'utente, di procedere ad una riattivazione, ovvero ad un subentro, con modifica della portata del misuratore; + +Per la riattivazione o subentro nella fornitura è stabilito lo standard specifico di 5 giorni lavorativi; + +Per la riattivazione o subentro nella fornitura con modifica della portata del misuratore è stabilito lo standard specifico di 10 giorni lavorativi + +La richiesta di riattivazione, ovvero di subentro, può essere inoltrata al Gestore, con le modalità previste al comma 3.3, rispettivamente dallo stesso utente che aveva richiesto la disattivazione del punto di consegna o di scarico, ovvero da un nuovo utente. + +Ai fini della verifica del rispetto dello standard specifico in oggetto, qualora la riattivazione, ovvero il subentro, comporti l'esecuzione di lavori semplici o complessi, come definiti al paragrafo "III Definizioni" della presente Carta, il tempo di riattivazione decorre dalla data di completamento dei suddetti lavori. + +Qualora la richiesta di subentro riguardi un punto di consegna o di scarico in cui la fornitura sia stata disattivata per morosità, il Gestore ha facoltà di: +- richiedere all'utente entrante una autocertificazione ai sensi dell'art. 47 del d.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, eventualmente corredata da opportuna documentazione, che attesti l'estraneità al precedente debito; +- non procedere all'esecuzione della riattivazione fino al pagamento delle somme dovute nei casi in cui il Gestore medesimo accerti che l'utente entrante occupava a qualunque titolo l'unità immobiliare cui è legato il punto di consegna o di scarico oggetto della richiesta. + +Qualora il Gestore eserciti le facoltà sopra indicate, il tempo di esecuzione del subentro decorre dalla data di ricevimento da parte del Gestore: +- della documentazione di cui alla lettera a); +- dell'attestazione di avvenuto pagamento delle somme dovute, nei casi di cui alla lettera b) del presente articolo. + +## 3.5 RIATTIVAZIONE DELLA FORNITURA IN SEGUITO A MOROSITÀ (rif. artt. 12 e 13 RQSII Del. 655/2015 Arera, DPCM 29 agosto 2016 e artt. 6 e 9 REMSI) +Il tempo di riattivazione della fornitura in seguito a limitazione, sospensione, disattivazione per morosità è il tempo, misurato in giorni feriali, intercorrente tra la data di ricevimento dell'attestazione di avvenuto pagamento delle somme dovute e la data di riattivazione della fornitura; + +Per la riattivazione della fornitura in seguito a morosità è stabilito lo standard specifico di 2 giorni feriali. + +A seguito del pagamento delle somme dovute da parte dell'utente, il Gestore procederà alla riattivazione della fornitura limitata/sospesa/disattivata per morosità. + +Le richieste di riattivazione della fornitura pervenute al Gestore oltre le ore 18 nei giorni lavorativi possono essere trattate dal Gestore come pervenute il giorno successivo. + +Qualora la richiesta di riattivazione abbia ad oggetto un punto di consegna o di scarico in cui la fornitura è stata disattivata per morosità, ovvero in tutti i casi in cui l'intestatario uscente risulti moroso, il Gestore ha facoltà di: +- richiedere all'utente entrante una autocertificazione ai sensi dell'art. 47 del DPR 28 dicembre 2000, n. 445, corredata da opportuna documentazione, che attesti l'estraneità al precedente debito; +- non procedere all'esecuzione della riattivazione fino al pagamento delle somme dovute nei casi in cui il gestore medesimo accerti che l'utente entrante occupava a qualunque titolo l'unità immobiliare cui è legato il punto di consegna o di scarico. + +L'avvenuto pagamento può essere comunicato al Gestore tramite i canali di contatto disponibili al pubblico, mediante il servizio di assistenza telefonico con contestuale invio dell'attestazione di avvenuto pagamento all'indirizzo e-mail, fax, posta, o tramite gli sportelli territoriali. + +La comunicazione di avvenuto pagamento costituisce autocertificazione ai sensi dell'art. 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445. + +Il Gestore, tuttavia, successivamente alla riattivazione della fornitura, può in ogni caso richiedere all'utente l'esibizione del documento originale da cui risulti il pagamento delle somme dovute. + +## 3.6 DISATTIVAZIONE DELLA FORNITURA (rif. art. 14 RQSII Del. 655/2015 Arera) +Il tempo di disattivazione della fornitura è il tempo intercorrente tra la data di ricevimento della richiesta dell'utente e la data di effettiva disattivazione; + +Per la disattivazione della fornitura su richiesta dell'utente è stabilito lo standard specifico di 7 giorni lavorativi. + +A seguito della richiesta di cessazione del servizio presentata dall'utente, il Gestore procede alla disattivazione della fornitura, la quale comporta la sospensione dell'erogazione del servizio, la chiusura del punto di consegna o di scarico e la contestuale effettuazione della lettura di cessazione indispensabile ai fini dell'emissione della fattura di chiusura del rapporto contrattuale. + +La disattivazione della fornitura può essere richiesta dall'utente con le modalità descritte nel precedente comma 3.3. + +Nel caso in cui l'utente richieda la disattivazione della fornitura a decorrere da una data successiva a quella della richiesta, la data di ricevimento da parte del Gestore della richiesta di disattivazione della fornitura coincide convenzionalmente con il primo giorno lavorativo precedente la data posticipata indicata dal richiedente. + +Nei casi in cui il misuratore sia posizionato in un luogo non accessibile al Gestore, l'utente deve garantire al Gestore l'accesso alle medesime condizioni previste per la verifica del misuratore, di cui al successivo Articolo 5, comma 5.10 della presente Carta. + +## 3.7 RICHIESTA DI VOLTURA – (PUNTO DI CONSEGNA ATTIVO) (rif. artt. 15 e 17 RQSII Del. 655/2015 Arera) +Il tempo di esecuzione della voltura è il tempo intercorrente tra la data di ricevimento della richiesta della voltura nelle modalità sopra richiamate e la data di attivazione della fornitura a favore del nuovo utente. + +Per l'esecuzione della voltura è stabilito lo standard specifico di 5 giorni lavorativi. + +La richiesta di voltura può essere inoltrata dall'utente entrante, purché integrata da parte del medesimo da idonea documentazione che attesti la proprietà o il regolare possesso o detenzione dell'unità immobiliare interessata (ai sensi del D.L. 28 marzo 2014, n. 47). + +Il richiedente deve stipulare un nuovo contratto d'utenza e provvedere al versamento del deposito cauzionale e del corrispettivo previsto a copertura delle spese amministrative in occasione della prima fatturazione. + +Al momento della richiesta di voltura, il nuovo utente comunica al Gestore l'autolettura del misuratore che costituirà lettura di cessazione per il precedente intestatario del contratto e lettura iniziale per il nuovo titolare. + +Nel caso in cui tale autolettura non coincida con quella comunicata dall'utente uscente il Gestore provvederà a: +- effettuare una lettura di verifica entro 7 giorni lavorativi, decorrenti dalla data di comunicazione della lettura da parte del nuovo utente. + +I consumi fatturati fino al giorno della voltura, che decorre dalla data di cessazione dell'utenza precedente e dalla contestuale apertura del rapporto contrattuale con il nuovo utente, sono addebitati al precedente intestatario del contratto di fornitura con l'emissione della fattura di chiusura del rapporto contrattuale. + +Qualora la richiesta di voltura abbia ad oggetto un punto di consegna o di scarico in cui l'intestatario uscente risulti moroso, il gestore ha facoltà di: +- richiedere all'utente entrante una autocertificazione ai sensi dell'art. 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n 445, eventualmente corredata da opportuna documentazione, che attesti l'estraneità al precedente debito; +- non procedere all'esecuzione della voltura fino al pagamento delle somme dovute nei casi in cui il gestore medesimo accerti che l'utente entrante occupava a qualunque titolo l'unità immobiliare cui è legato il punto di consegna o di scarico in oggetto. + +Qualora il Gestore eserciti le facoltà sopra indicate, il tempo di esecuzione della voltura decorre dalla data di ricevimento da parte del Gestore: +- della documentazione di cui alla lettera a); +- dell'attestazione di avvenuto pagamento delle somme dovute, nei casi di cui alla lettera b) del presente articolo. + +## 3.8 VOLTURA A TITOLO GRATUITO (rif. art. 16 RQSII Del. 655/2015 Arera) +In caso di decesso dell'intestatario del contratto, l'erede ovvero un soggetto residente nell'unità immobiliare in cui è sita l'utenza, che intende richiedere voltura del contratto d'utenza in proprio favore: +- presenta apposita domanda utilizzando la modulistica predisposta dal Gestore, scaricabile dal sito internet e disponibile presso gli sportelli fisici presenti sul territorio; +- all'interno della domanda di cui alla precedente lettera a), comunica l'autolettura dei consumi alla data di presentazione della domanda medesima, che dovrà essere opportunamente validata dal Gestore; +- ha la possibilità di autocertificare le informazioni fornite al Gestore, secondo quanto disposto dal D.P.R. 28 dicembre 2000, n.445; +- assume tutti i diritti e gli obblighi del precedente intestatario del contratto di fornitura. + +Il Gestore provvederà ad eseguire la voltura nei tempi già specificati al precedente comma 3.7 inviando al nuovo intestatario del contratto d'utenza la fattura relativa al saldo dei consumi registrati fino alla data di richiesta della voltura attribuendo, al nuovo contratto d'utenza il deposito cauzionale versato dal precedente intestatario. + +Fatta eccezione per l'ultima fattura a saldo dei consumi, nessun altro corrispettivo potrà essere richiesto dal Gestore al beneficiario della voltura a titolo gratuito. + +## 3.9 CAUSE DI MANCATO RISPETTO DEGLI STANDARD PREVISTI PER L'AVVIO E CESSAZIONE DEL RAPPORTO CONTRATTUALE (rif. art. 71 RQSII Del. 655/2015 Arera) +Il Gestore si impegna al rispetto dei tempi stabiliti per l'esecuzione delle prestazioni richieste, fatto salvo il verificarsi di cause di forza maggiore e di altro tipo, non imputabili al Gestore, che determinano il mancato rispetto degli standard specifici e generali di qualità, di seguito classificate: +- cause di forza maggiore: intese come atti di autorità pubblica, eventi naturali eccezionali per i quali sia stato dichiarato lo stato di calamità dall'autorità competente, scioperi indetti senza il preavviso previsto dalla legge, mancato ottenimento di atti autorizzativi; +- cause imputabili all'utente, inclusa l'inaccessibilità del misuratore; +- cause imputabili a terzi, ovvero danni o impedimenti provocati da terzi + +# ART. 4 - GESTIONE DEL RAPPORTO CONTRATTUALE (rif. Titolo III RQSII Del. 655/2015 Arera) +## 4.1 PREVENTIVAZIONE PER L'ESECUZIONE DI LAVORI (rif. artt. 18, 19, 20 e 21 RQSII Del. 655/2015 Arera) +Il tempo di preventivazione per l'esecuzione di lavori è il tempo intercorrente tra la data di ricevimento, da parte del Gestore, della richiesta di preventivo dell'utente e la data di invio all'utente del preventivo da parte del Gestore. + +Il tempo di preventivazione per l'esecuzione dei lavori è differenziato in funzione della necessità di effettuare un sopralluogo: +- Per la preventivazione di lavori senza sopralluogo è stabilito lo standard specifico di 10 giorni lavorativi. +- Per la preventivazione di lavori con sopralluogo è stabilito lo standard specifico di 20 giorni lavorativi. + +La richiesta di preventivazione per l'esecuzione di lavori semplici e complessi, completa dei documenti richiesti e, laddove necessario, dell'attestazione del pagamento degli oneri di sopralluogo, deve essere presentata tramite uno dei canali di comunicazione messi a disposizione dal Gestore: call center, posta, posta elettronica, sportello fisico, sito internet. + +Il preventivo dovrà contenere le informazioni previste dall'articolo 20 dell'Allegato A RQSII alla Deliberazione 655/2015/R/idr dell'Arera. + +Il preventivo avrà validità di 90 giorni e l'accettazione dello stesso da parte dell'utente ne prolungherà la validità fino all'esecuzione della prestazione richiesta. + +Il Gestore non potrà richiedere all'utente nessun corrispettivo che non sia stato indicato nel preventivo. + +## 4.2 PREVENTIVI STANDARDIZZABILI PER L'ESECUZIONE DI LAVORI (rif. art. 22 RQSII Del. 655/2015 Arera) +Il Gestore, al fine di ottimizzare l'esecuzione delle prestazioni richieste ed agevolare l'utente rispetto a quanto previsto dalla procedura di cui al comma 4.1, individua le tipologie di prestazioni, relativamente all'esecuzione di lavori, per le quali è possibile standardizzare il preventivo. + +I preventivi standard sono resi disponibili all'utente in modalità immediata, tramite il call center e lo sportello territoriale e sono altresì disponibili sul sito internet. + +Nel caso in cui l'utente presenti richiesta in forma scritta di un preventivo standardizzabile il Gestore è tenuto al rispetto dello standard specifico di 10 giorni lavorativi applicabile ai preventivi non standardizzabili che non necessitano di sopralluogo riportati al comma 4.1. + +## 4.3 ESECUZIONE DI LAVORI (rif. art. 23 RQSII Del. 655/2015 Arera) +Il tempo di esecuzione di lavori è il tempo intercorrente tra la data di accettazione del preventivo da parte dell'utente e la data di completamento dei lavori da parte del Gestore. + +Il tempo di esecuzione dei lavori è differenziato in funzione della necessità di eseguire rispettivamente un lavoro semplice, ovvero un lavoro complesso. + +Per l'esecuzione di lavori semplici è stabilito lo standard specifico di 10 giorni lavorativi. + +Per l'esecuzione di lavori complessi è stabilito uno standard generale di 30 giorni lavorativi. (livello da rispettare 90% delle singole prestazioni) + +A seguito della formale accettazione del preventivo per l'esecuzione di lavori, da parte dell'utente, ossia a seguito dell'esibizione della prova dell'avvenuto pagamento del corrispettivo mediante presentazione allo sportello competente o invio tramite fax, e-mail, lettera, il Gestore procede alle richieste di eventuali autorizzazioni per l'esecuzione dei lavori. + +Nel caso in cui per l'esecuzione di lavori complessi sia necessario l'ottenimento di atti autorizzativi, il tempo di esecuzione delle prestazioni viene calcolato al netto del tempo che intercorre tra la richiesta dell'autorizzazione da parte del gestore e l'ottenimento della stessa, a condizione che almeno il primo atto autorizzativo sia stato richiesto entro 30 giorni lavorativi dalla data di comunicazione di accettazione del preventivo da parte dell'utente. + +Al verificarsi di tale situazione il Gestore comunica all'utente l'avvenuta richiesta degli atti autorizzativi entro 5 giorni lavorativi successivi a tale richiesta. + +Qualora per l'esecuzione dei "lavori complessi" siano necessari lavori da realizzarsi a cura dell'utente e lo stesso debba richiedere atti quali concessioni, autorizzazioni o servitù e tali lavori e atti siano stati tutti indicati nel preventivo rilasciato dal Gestore, il tempo per l'effettuazione della prestazione decorre dalla data di comunicazione di ultimazione dei lavori e di consegna di detti atti. + +## 4.4 RISPETTO DEGLI APPUNTAMENTI CONCORDATI (rif. art. 24 RQSII Del. 655/2015 Arera) +Il "tempo massimo per l'appuntamento concordato" è il tempo intercorrente tra il giorno in cui il Gestore riceve la richiesta dell'utente e il giorno in cui si verifica l'appuntamento. + +Per tale indicatore è stabilito lo standard generale di 7 giorni lavorativi. (livello da rispettare 90% delle singole prestazioni) + +In caso di appuntamento concordato per la verifica del misuratore o per la verifica del livello di pressione, è stabilito lo standard generale di 10 giorni lavorativi. + +Il Gestore si impegna a rispettare gli appuntamenti concordati con l'utente applicando i criteri e le modalità di esecuzione definiti dall'Allegato A RQSII alla Deliberazione 655/2015/R/idr dell'Arera. + +Si considerano esclusi dal calcolo di tale standard generale gli appuntamenti fissati su esplicita richiesta dell'utente per una data che comporta il superamento dei periodi sopra definiti. + +Tutte le richieste di appuntamento pervenute al Gestore oltre le ore 18 nei giorni lavorativi potranno essere trattate dal Gestore come pervenute il primo giorno lavorativo successivo. + +## 4.5 PREAVVISO PER LA DISDETTA DEGLI APPUNTAMENTI CONCORDATI (rif. art. 25 RQSII Del. 655/2015 Arera) +Nell'eventualità in cui il Gestore, per cause di forza maggiore, non possa rispettare l'appuntamento concordato, procederà a comunicare all'utente la disdetta dell'appuntamento: +- Il "preavviso minimo per la disdetta dell'appuntamento concordato" è stabilito dallo standard generale di 24 ore. + +## 4.6 FASCIA DI PUNTUALITÀ PER GLI APPUNTAMENTI CONCORDATI (rif. art. 26 RQSII Del. 655/2015 Arera) +Al momento di concordare un appuntamento con l'utente, il Gestore provvede a fissare l'ora di inizio e l'ora di fine della fascia di puntualità per l'appuntamento concordato impegnandosi a presentarsi nel luogo e nel periodo di tempo concordati, informando altresì l'utente che per il mancato rispetto della fascia di puntualità è riconosciuto un indennizzo automatico. L'utente deve assicurare la disponibilità, propria o della persona da lui incaricata, a ricevere il personale del Gestore per tutta la fascia di puntualità concordata. + +La "fascia di puntualità per gli appuntamenti concordati" è stabilita dallo standard specifico di 3 ore. + +Il Gestore ha facoltà di procedere, previo consenso dell'utente, all'eventuale esecuzione anticipata della prestazione o del sopralluogo. + +## 4.7 CONTINUITÀ DEL SERVIZIO (rif. DPCM 29 aprile 1999; rif. art.3 RQTI Del. 917/2017 Arera) +Il Gestore si impegna a fornire un servizio continuo e senza interruzioni. L'interruzione del servizio può essere imputata solo ad eventi di forza maggiore, a guasti o a manutenzioni necessarie per il corretto funzionamento degli impianti e per la garanzia di qualità e di sicurezza del servizio. + +Il Gestore organizza le proprie attività in modo da limitare al minimo necessario i tempi delle interruzioni programmate del servizio, salvo eventi o circostanze di forza maggiore che possono verificarsi durante le attività operative. + +Per interruzioni programmate del servizio si intendono quelle interruzioni della fornitura dovute a interventi di manutenzione sugli impianti o sulle reti, che richiedono la sospensione dell'erogazione. + +Al verificarsi di cause di forza maggiore che impediscono o ritardano il ripristino del servizio, il Gestore provvederà ad attivare un servizio sostitutivo di emergenza per le utenze interessate, nel rispetto delle disposizioni della competente autorità sanitaria. + +### Attivazione del servizio sostitutivo di emergenza in caso di sospensione del servizio idropotabile (rif. art.3 RQTI Del. 917/2017) +Il "tempo massimo per l'attivazione del servizio sostitutivo di emergenza in caso di sospensione del servizio idropotabile" è il tempo misurato in ore, intercorrente tra il momento in cui si verifica una interruzione, sia essa programmata o non programmata, e il momento in cui viene attivato il servizio sostitutivo di emergenza. + +Per il "Tempo massimo per l'attivazione del servizio sostitutivo di emergenza in caso di sospensione del servizio idropotabile" è stabilito lo standard specifico di 48 ore. + +In caso di sospensione del servizio idropotabile, qualora il tempo massimo intercorrente tra il momento in cui si verifica l'interruzione, sia essa programmata o non programmata, e il momento in cui viene attivato il servizio sostitutivo di emergenza sia superiore a 48 ore, il Gestore corrisponde agli utenti interessati un indennizzo ai sensi dell'art.9 della presente Carta. + +### Preavviso per interventi programmati che comportano una sospensione della fornitura (rif. art.3 RQTI Del. 917/2017) +Il "tempo minimo di preavviso per interventi programmati che comportano una sospensione della fornitura" è il tempo, misurato in ore, intercorrente tra il momento in cui viene fornito il preavviso ed il momento in cui si verifica l'interruzione della fornitura oggetto del preavviso. + +Per il "Tempo minimo di preavviso per interventi programmati che comportano una sospensione della fornitura" è stabilito lo standard specifico di 48 ore. + +Ogni qualvolta si rendessero necessarie interruzioni programmate del servizio, il Gestore fornirà preavviso con almeno 48 ore di anticipo tramite le modalità più consone allo specifico intervento e ritenute più efficaci al fine di garantire l'informazione ai cittadini e agli Enti interessati. + +In caso di mancato rispetto delle tempistiche di preavviso, il Gestore corrisponde agli utenti interessati un indennizzo ai sensi dell'art.9 della presente Carta. + +### Durata della sospensione programmata (rif. art.3 RQTI Del. 917/2017) +La durata massima della singola sospensione programmata è il tempo, misurato in ore, intercorrente tra il momento in cui si verifica una interruzione programmata, ed il momento di ripristino della fornitura. + +Per la "Durata massima della singola sospensione programmata" è stabilito lo standard specifico di 24 ore. + +Nel caso in cui la durata massima dell'interruzione programmata sia superiore a 24 ore il Gestore corrisponde all'utente interessato un indennizzo ai sensi dell'art.9 della presente Carta. + +## 4.8 PRONTO INTERVENTO (rif. art.33 RQSII Del. 655/2015 Arera) +Il "tempo di arrivo sul luogo di chiamata per pronto intervento" è il tempo intercorrente tra l'inizio della conversazione con l'operatore di pronto intervento e l'arrivo sul luogo di chiamata del personale incaricato dal Gestore. + +Per il "tempo di arrivo sul luogo di chiamata per pronto intervento" è stabilito lo standard generale di 3 ore dall'inizio della conversazione con l'operatore. + +Il Gestore garantisce un servizio di pronto intervento attivo 24 ore su 24 per tutti i giorni dell'anno accessibile tramite il Numero Verde: 800 626 083. + +Lo standard generale così definito trova applicazione per le segnalazioni relative alle seguenti situazioni di pericolo: +- fuoriuscite di acqua copiose, ovvero anche lievi con pericolo di gelo; +- alterazione delle caratteristiche di potabilità dell'acqua distribuita; +- guasto o occlusione di condotta o canalizzazione fognaria; +- avvio di interventi di pulizia e spurgo a seguito di esondazioni e rigurgiti. + +Qualora, a seguito del verificarsi di situazioni di pericolo, il Gestore dovesse ricevere più segnalazioni contemporaneamente, tali da determinare un aumento dei tempi di intervento, il Gestore provvederà a fornire agli utenti interessati le prime indicazioni comportamentali, anche mediante il supporto dei propri operatori. + +## 4.9 CAUSE DI MANCATO RISPETTO DEGLI STANDARD PREVISTI PER LA GESTIONE DEL RAPPORTO CONTRATTUALE (rif. art 71 RQSII Del. 655/2015 Arera) +Il Gestore si impegna al rispetto dei tempi stabiliti per l'esecuzione delle prestazioni richieste, fatto salvo il verificarsi di cause di forza maggiore e di altro tipo, non imputabili al Gestore, che determinano il mancato rispetto degli standard specifici e generali di qualità, come di seguito classificate: +- cause di forza maggiore: intese come atti di autorità pubblica, eventi naturali eccezionali per i quali sia stato dichiarato lo stato di calamità dall'autorità competente, scioperi indetti senza il preavviso previsto dalla legge, mancato ottenimento di atti autorizzativi; +- cause imputabili all'utente, inclusa l'inaccessibilità del misuratore; +- cause imputabili a terzi, ovvero danni o impedimenti provocati da terzi. + +# ART. 5 – SERVIZIO DI MISURA E VERIFICA DEI MISURATORI (rif. TIMSII Del. 218/2016 Arera e artt. 28, 29 e 30 RQSII Del 655/2015 Arera) +## 5.1 CRITERI GENERALI (rif. art. 4 TIMSII Del. 218/2016 Arera) +I consumi rilevanti ai fini della fatturazione dei corrispettivi per l'utenza sono determinati ai sensi dell'Allegato A TIMSII alla Deliberazione 218/2016/R/IDR dell'Arera. + +Ai fini dell'applicazione dei corrispettivi per i servizi di fognatura e depurazione, il volume dei reflui scaricato in pubblica fognatura nonché il volume dei reflui depurato sono assunti pari al volume di acqua prelevato dall'acquedotto, salvo diversa previsione specifica. + +Il consumo di ciascun utente è determinato in base alla misura rilevata da un apposito misuratore installato in corrispondenza del punto di consegna, fatto salvo quanto disposto al successivo comma 5.8. + +## 5.2 INSTALLAZIONE, MANUTENZIONE E VERIFICA DEI MISURATORI (rif. art. 6 TIMSII Del. 218/2016 Arera) +Il Gestore garantisce l'installazione, il funzionamento, la manutenzione e la verifica dei misuratori, secondo quanto previsto dal TIMSII e si impegna a rispettare i criteri per l'esecuzione dei controlli metrologici ai sensi del Decreto Ministeriale n. 155/2013. + +## 5.3 RACCOLTA DELLE MISURE (LETTURA DEI MISURATORI) (rif. artt. 7.1, 7.2 e 7.3 TIMSII Del. 218/2016 Arera) +Il Gestore si impegna ad effettuare almeno i seguenti tentativi di lettura: +- con riferimento alle nuove attivazioni della fornitura, un tentativo di lettura entro sei mesi dalla data di nuova attivazione +- per gli utenti con consumi medi annui fino a 3.000 mc: 2 volte l'anno, rispettando il tempo minimo di 150 giorni solari tra tentativi di lettura consecutivi; +- per gli utenti con consumi medi annui superiori a 3.000 mc: 3 volte l'anno, rispettando il tempo minimo di 90 giorni solari tra tentativi di lettura consecutivi. + +Ai sensi del TIMSII, è ammesso l'utilizzo di distanze temporali minime tra tentativi di lettura consecutivi differenti da quelle previste alle precedenti lettere b) e c), al verificarsi delle seguenti casistiche: +- laddove il Gestore garantisca un numero di tentativi di lettura superiore al numero minimo previsto per la corrispondente fascia di consumo; +- per specifiche tipologie di utenti, che presentano un profilo di consumo fortemente variabile nel corso dell'anno, con rilevanti scostamenti dal consumo medio giornaliero; +- laddove l'utilizzo di distanze temporali differenti sia giustificato da esigenze operative del Gestore, volte all'ottimizzazione della pianificazione dell'attività di misura. + +## 5.4 MISURATORI NON ACCESSIBILI O PARZIALMENTE ACCESSIBILI (rif. art. 7.3 TIMSII Del. 218/2016 Arera, art. 26 TICSI Del. 665/2017 Arera) +Fatto salvo quanto previsto al precedente comma 5.3, il Gestore, in presenza di punti di consegna dotati di misuratore non accessibile o parzialmente accessibile, effettuerà un ulteriore tentativo di lettura (c.d. "ripasso") con le modalità previste dall'art. 7.3 del TIMSII e dall'art. 26 del TICSI, di seguito testualmente riportate: + +nel caso di almeno due tentativi di raccolta della misura falliti consecutivi e di assenza di autoletture validate a partire dal penultimo tentativo fallito, al più tardi nel mese successivo a quello in cui il secondo tentativo è stato effettuato, anche prendendo in considerazione fasce orarie diverse da quelle solitamente pianificate. Gli obblighi di "ripasso", definiti al comma 7.3 lettera i) del TIMSII, si intendono assolti, nei seguenti casi: +- laddove, nel periodo intercorrente rispetto all'ultimo tentativo fallito, il gestore acquisisca e validi una misura comunicata con autolettura; +- laddove il gestore garantisca, per quell'utente finale, un numero di tentativi di raccolta della misura superiore al numero minimo previsto, per la corrispondente fascia di consumo, al comma 7.1 del TIMSII; +- per utenze di tipo stagionale o altre specifiche tipologie di utenza, per le quali le probabilità di fallimento dell'ulteriore tentativo di lettura siano elevate, anche sulla base dell'esperienza del gestore. + +A integrazione delle modalità previste al comma 7.4 lettera i) del TIMSII, laddove l'utente non abbia comunicato alcuna modalità di contatto preferita, si ammette la comunicazione della suddetta informazione preliminare con modalità differenti da quelle indicate, anche mediante affissione di avvisi. + +## 5.5 INFORMAZIONI AGLI UTENTI E AVVISI DI LETTURA (rif. art. 7.4 TIMSII Del. 218/2016 Arera, art. 26 TICSI Del. 665/2017) +Nell'espletamento delle attività programmate di lettura previste ai precedenti commi 5.3 e 5.4, il Gestore: +- per gli utenti dotati di misuratore non accessibile o parzialmente accessibile fornisce informazione preliminare sui tentativi di lettura con le modalità previste dall'art. 7.4 del TIMSII come integrato dall'art. 26 del TICSI: "comunicando il giorno e la fascia oraria dei passaggi del personale incaricato di raccogliere le misure; tale comunicazione deve essere fornita in un intervallo temporale compreso tra i 5 e i 2 giorni lavorativi antecedenti la data del tentativo di raccolta, in forma riservata ai soli utenti coinvolti, attraverso posta elettronica o messaggio SMS o telefonata o la modalità preferita indicata dall'utente. Laddove l'utente non abbia comunicato alcuna modalità di contatto preferita, si ammette la comunicazione della suddetta informazione preliminare con modalità differenti da quelle indicate, anche mediante affissione di avvisi". +- per gli utenti dotati di misuratore accessibile fornisce l'informazione preliminare tramite comunicazione in bolletta. + +In ogni caso il Gestore prende in carico la lettura eventualmente lasciata disponibile dall'utente in prossimità del punto di consegna o dell'abitazione (es. nota cartacea). + +## 5.6 FOTO LETTURA DEI MISURATORI (rif. art. 7.4 TIMSII Del. 218/2016 Arera) +Nell'effettuazione delle raccolte della misura il Gestore si avvale dello strumento della "foto lettura", sistema ottico – digitale che consente di conservare la documentazione fotografica del quadrante del misuratore e di certificare la data e la misura della lettura effettuata. + +L'utente, in caso di necessità, può richiedere al Gestore copia della documentazione fotografica attraverso e-mail o in forma scritta presso lo sportello territoriale competente, indicando la data di riferimento della lettura desiderata nonché l'indirizzo o il numero di fax o l'account di posta elettronica a cui può essere inviata la documentazione. + +## 5.7 AUTOLETTURA DEI MISURATORI (rif. artt. 7.5 e 8 TIMSII Del. 218/2016 Arera) +In caso di tentativo di lettura non andato a buon fine, il Gestore provvede a lasciare all'utente una cartolina informativa del fallimento del tentativo di lettura da utilizzare per la comunicazione dell'autolettura e contenente i recapiti attraverso i quali aggiornare le modalità di contatto eventualmente comunicate al Gestore. + +Per comunicare l'autolettura è possibile utilizzare le seguenti modalità disponibili tutto l'anno, 24 ore su 24: +- comunicazione scritta; +- messaggio SMS; +- cartolina postale (predisposta dal Gestore) +- sportelli; +- sito internet www.acqualatina.it +- e-mail clienti@acqualatina.it +- Numero Verde 800 085 850 (gratuito) + +Nel caso in cui l'autolettura inviata dall'utente risulti palesemente errata, il Gestore, entro nove giorni lavorativi dalla ricezione, fornisce informazione della mancata presa in carico della lettura, con le medesime modalità di comunicazione utilizzate dall'utente. + +## 5.8 STIMA E RICOSTRUZIONE DEI DATI DI MISURA (rif. art.10.3 e art. 11 TIMSII Del. 218/2016 Arera) +In caso di indisponibilità dei dati di misura ottenuti in base a letture o autoletture, il Gestore procede alla stima dei dati di misura calcolando il consumo stimato Cs nelle modalità previste dagli artt. 11.1 e 11.2 dell'Allegato A alla deliberazione 218/2016/R/IDR (TIMSII) dell'Arera: +- Cs = Ca/365 x Ns dove: + - Ca è il consumo medio annuo definito per ciascun utente ai sensi dell'articolo 10 del TIMSII, valido per l'anno corrente; + - Ns rappresenta l'intervallo temporale in giorni solari per cui è necessario effettuare la stima + +Il Gestore può applicare criteri di stima migliorativi rispetto a quello sopra definito, eventualmente tenendo in considerazione anche gli effetti della stagionalità e/o i profili di consumo di differenti tipologie di utenza, purché il criterio scelto sia tale da garantire che il consumo totale stimato sull'anno solare corrente sia pari al consumo medio annuo Ca, come previsto dall'articolo 11.2 del TIMSII. + +I criteri di stima dei dati di misura di utenza sopra definiti sono applicabili solo laddove siano disponibili curve di consumo consolidate per la tipologia di utenza in considerazione (rif. art. 26.6 del TICSI). + +Qualora il Gestore, in seguito alla sostituzione del misuratore guasto o malfunzionante, "debba procedere alla ricostruzione dei consumi non correttamente misurati, tale ricostruzione deve essere effettuata - (ai sensi delle disposizioni dettate dall'Arera) - mediante il consumo stimato Cs come descritto alla precedente lettera a), a partire dalla data dell'ultimo dato di misura disponibile; in questo caso non è ammessa l'applicazione di criteri migliorativi di cui al comma 11.2 del TIMSII". + +In caso di indisponibilità dei dati di misura necessari per la determinazione del consumo medio annuo Ca, ai sensi del TIMSI, il Gestore procede a stimarlo in base al valore di riferimento della tipologia di utenza riportato nella tabella dell'articolo 59 del Regolamento di utenza del SII. + +## 5.9 SEGNALAZIONE CONSUMI ANOMALI (rif. DPCM 29 aprile 1999 e art. 9 Allegato A Del. 586/2012 Arera) +Al fine di consentire all'utente di valutare le variazioni dei consumi medi giornalieri relativi alla propria fornitura il Gestore riporta, in bolletta in forma grafica, l'andamento dei consumi medi giornalieri. L'effettuazione delle letture dei misuratori tramite sistema ottico – digitale permette al Gestore di rilevare in tempo reale eventuali consumi anomali rispetto ai consumi medi dell'utente. In tali casi il Gestore provvederà a segnalare all'utente l'anomalia di consumo attraverso il rilascio di apposita cartolina contenente l'"avviso di consumo anomalo". + +Nel caso in cui l'anomalia del consumo derivi da perdita occulta scaturita a valle del misuratore dell'utente, il Gestore, al verificarsi delle condizioni previste dall'articolo 26 del Regolamento di Utenza e in applicazione delle disposizioni in esso contenute, applicherà lo storno di una quota del consumo maturato nel periodo interessato dalla perdita per ottenere il quale l'utente dovrà fornire documentazione idonea a comprovare l'esistenza della perdita stessa e della riparazione effettuata. + +## 5.10 VERIFICA DEI MISURATORI (rif. artt. 28, 29 e 30 RQSII Del. 655/2015 Arera) +L'utente può richiedere la verifica del corretto funzionamento del misuratore. La richiesta può essere inoltrata tramite l'apposito modulo disponibile presso gli sportelli e sul sito internet del Gestore. + +L'esecuzione della verifica verrà eseguita ai sensi e con le modalità di cui all'articolo 28 dell'Allegato A RQSII alla Deliberazione 655/2015/R/idr dell'Arera. + +Nei casi in cui a seguito della verifica il misuratore risulti correttamente funzionante, il Gestore può addebitare all'utente i costi dell'intervento, esplicitandone l'ammontare in bolletta. + +### Tempo di intervento per la verifica del misuratore +Il tempo di intervento per la verifica del misuratore è il tempo intercorrente tra la data di ricevimento della richiesta dell'utente e la data di intervento da parte del Gestore: +- Per la verifica del misuratore è stabilito lo standard specifico di 10 giorni lavorativi. + +Qualora siano richiesti dall'utente finale controlli in contraddittorio ai sensi dell'articolo 5, comma2, del D.M. 93/17, il gestore (ove venga previsto il suo intervento) è tenuto al rispetto dello standard relativo al tempo di intervento per la verifica del misuratore, che in tal caso è il tempo intercorrente tra la data di richiesta di intervento da parte della Camera di Commercio e la data di intervento del Gestore per la rimozione dello strumento di misura da sottoporre a verifica. + +### Comunicazione dell'esito della verifica +In seguito all'effettuazione dell'intervento, il Gestore provvederà a comunicare all'utente l'esito della verifica. + +Il tempo di "comunicazione dell'esito della verifica del misuratore" è il tempo intercorrente tra la data di effettuazione della verifica e la data di invio all'utente del relativo esito ed è differenziato in funzione della necessità di rimuovere il misuratore per eseguire la verifica in laboratorio: +- Per la comunicazione dell'esito della verifica del misuratore effettuata in loco è stabilito lo standard specifico di 10 giorni lavorativi; +- Per la comunicazione dell'esito della verifica del misuratore effettuata in laboratorio è stabilito lo standard specifico di 30 giorni lavorativi. + +Nei casi di controlli di cui all'articolo 5, comma 2, del D.M. 93/17, eseguiti in contraddittorio, il Gestore è tenuto ad inviare all'utente la comunicazione con l'esito della verifica del misuratore nel rispetto dello standard relativo al tempo di comunicazione dell'esito della verifica, che in tal caso è il tempo intercorrente tra la data di ricevimento dell'esito trasmesso dalla Camera di Commercio e la data di invio all'utente dell'esito medesimo. + +### Sostituzione del misuratore +Qualora, in seguito a verifica, il misuratore risulti guasto o non funzionante, il Gestore procede alla sostituzione dello stesso ai sensi e con le modalità di cui all'articolo 30 dell'Allegato A RQSII alla Deliberazione 655/2015/R/idr dell'Arera. + +Il tempo di sostituzione del misuratore è il tempo, misurato in giorni lavorativi, intercorrente tra la data di invio, ovvero di messa a disposizione al richiedente del documento recante l'esito della verifica e la data di sostituzione del misuratore: +- Per la sostituzione del misuratore è stabilito lo standard specifico di 10 giorni lavorativi. + +### Ricostruzione dei consumi +Qualora il Gestore, in seguito alla sostituzione del misuratore guasto o malfunzionante, debba procedere alla ricostruzione dei consumi non correttamente misurati, procederà alla ricostruzione degli stessi sulla base di quanto previsto al comma 5.8, lettera b) della presente Carta. + +In caso di indisponibilità dei dati di misura necessari per la determinazione del consumo medio annuo Ca ai sensi del TIMSI, il Gestore procede a stimarlo in base al valore di riferimento della tipologia di utenza riportato nella tabella dell'articolo 59 del Regolamento di utenza del SII. + +Qualora siano richiesti dall'utente controlli in contraddittorio ai sensi dell'articolo 5 comma 2, del D.M. 93/17, il Gestore è tenuto al rispetto dello standard relativo al tempo di sostituzione del misuratore, qualora il controllo da parte della Camera di commercio accerti il non corretto funzionamento del misuratore e il Gestore decida di procedere alla sostituzione in luogo della riparazione. + +## 5.11 VERIFICA DEL LIVELLO DI PRESSIONE (rif. artt. 31 e 32 RQSII Del. 655/2015 Arera e DPCM 29 aprile 1999) +L'utente può richiedere la verifica del livello di pressione. La richiesta può essere inoltrata tramite l'apposito modulo disponibile presso gli sportelli e sul sito internet del Gestore. + +L'esecuzione della verifica verrà eseguita ai sensi e con le modalità di cui all'articolo 31 dell'Allegato A RQSII alla Deliberazione 655/2015/R/idr dell'Arera. + +Nei casi in cui a seguito della verifica il livello di pressione risulti nella norma, il Gestore può addebitare all'utente i costi dell'intervento, esplicitandone l'ammontare in bolletta. + +### Tempo di intervento per la verifica +Il tempo di intervento per la verifica del livello di pressione è il tempo intercorrente tra la data di ricevimento della richiesta dell'utente e la data di intervento da parte del Gestore: +- Per la verifica del livello di pressione è stabilito lo standard specifico di 10 giorni lavorativi. + +### Comunicazione dell'esito della verifica +In seguito all'effettuazione dell'intervento, il Gestore provvederà a comunicare all'utente l'esito della verifica. + +Il tempo di "comunicazione dell'esito della verifica del livello di pressione" è il tempo intercorrente tra la data di effettuazione della verifica e la data di invio all'utente del relativo esito: +- Per la comunicazione dell'esito della verifica del livello di pressione" è stabilito lo standard specifico di 10 giorni lavorativi. + +Qualora la verifica del livello di pressione abbia una durata di almeno due giorni, si considera come data di effettuazione della verifica presso l'utente la data di completamento della verifica stessa. + +# ART. 6 - FATTURAZIONE, RATEIZZAZIONE (rif. Titolo IV RQSII Del. 655/2015) +## 6.1 MODALITÀ DI ADDEBITO E FATTURAZIONE (rif. art. 35 RQSII Del. 655/2015 Arera) +La fatturazione e l'emissione della fattura avviene sulla base dei consumi rilevati attraverso la lettura, oppure autolettura dell'utente opportunamente validata dal Gestore, ovvero sulla base di consumi stimati. Nell'utilizzo dei dati relativi ai consumi dell'utente, il Gestore è tenuto al rispetto del seguente ordine di priorità: +- dati di lettura effettiva; +- in assenza di lettura effettiva, dati di autolettura; +- in assenza di lettura effettiva e di autolettura, dati di consumo stimati. + +Le modalità di fatturazione osservate dal Gestore sono tali da minimizzare, nel corso dell'anno, la differenza tra consumi effettivi e consumi stimati. + +Ai sensi dell'articolo 3 dell'Allegato B alla Deliberazione 547/2019 Arera, nel caso di fatturazione di importi riferiti a consumi risalenti a più di due anni, il Gestore è tenuto a dare adeguata evidenza della presenza in fattura di tali importi, differenziandoli dagli importi relativi a consumi risalenti a meno di due anni. + +In caso di variazioni tariffarie, i corrispettivi tariffari vengono addebitati secondo il criterio pro-die dal giorno della loro entrata in vigore. + +## 6.2 TEMPO PER L'EMISSIONE DELLA FATTURA (rif. art. 36 RQSII Del. 655/2015 Arera) +Il tempo per l'emissione della fattura è il tempo intercorrente tra l'ultimo giorno del periodo di riferimento della fattura e il giorno di emissione della medesima da parte del Gestore. + +Per il "tempo per l'emissione della fattura" è stabilito lo standard specifico di 45 giorni solari + +## 6.3 PERIODO DI RIFERIMENTO DELLA FATTURA (rif. art. 37 RQSII Del. 655/2015 Arera) +Il Gestore provvede all'emissione delle fatture in rispetto delle prescrizioni di cui agli articoli 37.1 e 37.2 dell'Allegato A RQSII alla Delibera 655/2015/R/idr dell'Arera. + +Il periodo di riferimento della fattura è il tempo intercorrente tra il primo e l'ultimo giorno cui è riferita la fattura. Tale periodo deve essere coerente con la periodicità di fatturazione prestabilita dal gestore nel rispetto degli obblighi di cui al successivo comma 6.4, ovvero con una diversa periodicità di fatturazione, almeno mensile, purché migliorativa per l'utente e definita in accordo con l'Ente di governo dell'ambito. + +## 6.4 PERIODICITÀ DI FATTURAZIONE (rif. art.38 RQSII Del. 655/2015 Arera e art.10 TIMSII Del. 218/2016 Arera) +Il Gestore è tenuto ad emettere un numero minimo di bollette nell'anno differenziato in funzione del consumo medio annuo (Ca) determinato, per ciascun utente, nelle modalità e nei tempi di cui all'Articolo 10 dell'Allegato A TIMSII alla Deliberazione 218/2016 dell'Arera. + +In caso di indisponibilità dei dati di misura necessari per la determinazione del consumo medio annuo, il Gestore procede a stimarlo in base al valore di riferimento della tipologia di utenza. + +Per la periodicità di fatturazione (numero di fatture nell'anno) è stabilito uno standard specifico differenziato: +- 2 bollette all'anno, con cadenza semestrale, per consumi medi annui fino a 100 mc; +- 3 bollette all'anno, con cadenza quadrimestrale, per consumi medi annui da 101 fino a 1000 mc; +- 4 bollette all'anno, con cadenza trimestrale, per consumi medi annui da 1001 mc a 3000 mc; +- 6 bollette all'anno, con cadenza bimestrale, per consumi medi superiori a 3000 mc. + +Ai fini dell'individuazione della relativa fascia di consumo, i consumi medi annui delle utenze condominiali saranno determinati riproporzionando il consumo medio annuo totale per le unità immobiliari sottostanti. + +Con cadenza biennale il Gestore procederà alla revisione della periodicità di fatturazione associata a ciascuna utenza sulla base dei consumi medi di cui alle lettere a), b), c) e d) del presente articolo. + +## 6.5 FATTURA DI CHIUSURA DEL RAPPORTO CONTRATTUALE (rif. art. 39 RQSII Del. 655/2015 Arera) +In caso di chiusura del rapporto contrattuale a seguito di voltura o disattivazione, il Gestore emetterà la fattura di chiusura entro il termine di seguito riportato: +- Per il "tempo per l'emissione della fattura di chiusura del rapporto contrattuale" è stabilito lo standard specifico di 45 giorni solari. + +Con la fattura di chiusura il Gestore provvederà a conguagliare i consumi e a restituire il deposito cauzionale versato dall'utente, unitamente ai relativi interessi maturati fino alla data di riaccredito. + +Con la fattura di chiusura il Gestore provvederà ad erogare all'utente beneficiario del bonus sociale idrico la quota di bonus dovuta ancorché non corrisposta. + +Qualora l'importo dovuto dall'utente risulti inferiore a quello relativo al deposito cauzionale, maggiorato dei relativi interessi maturati fino alla data di riaccredito, il Gestore provvederà al riaccredito della differenza tramite rimessa diretta entro 45 giorni solari dalla data di disattivazione, ovvero di voltura, della fornitura. + +## 6.6 TERMINI PER I PAGAMENTI (rif. art. 40 RQSII Del. 655/2015 Arera) +Le somme dovute dagli utenti dovranno essere pagate entro la data di scadenza indicata sulla bolletta. + +Il termine per il pagamento è fissato in 20 giorni solari a decorrere dalla data di emissione della stessa + +Il pagamento della bolletta, qualora avvenga nei termini di scadenza e con le modalità indicate dal Gestore, libera l'utente dai propri obblighi. Disguidi dovuti ad eventuali ritardi nella ricezione della bolletta, ovvero nella ricezione della comunicazione dell'avvenuto pagamento non possono essere in nessun caso imputati all'utente. + +## 6.7 MODALITÀ E STRUMENTI DI PAGAMENTO (rif. art. 41 RQSII Del. 655/2015 Arera) +Il Gestore garantisce all'utente le seguenti modalità di pagamento della bolletta: domiciliazione bancaria o postale, bollettino postale, bonifico bancario o postale, ricevitorie Sisal, POS presso gli sportelli per le fatture emesse presso gli stessi. + +## 6.8 MODALITÀ PER LA RATEIZZAZIONE DEI PAGAMENTI (rif. art. 42 RQSII Del. 655/2015 Arera) +Il Gestore garantisce all'utente la possibilità di rateizzare il pagamento qualora la fattura emessa superi dell'80% il valore dell'addebito medio riferito alle bollette emesse nel corso degli ultimi 12 mesi in conformità a quanto disposto dal precedente comma 6.4. + +In tali circostanze l'utente ha la possibilità di richiedere un piano di rateizzazione, con rate non cumulabili e con una periodicità corrispondente a quella di fatturazione, salvo un diverso accordo fra l'utente e il Gestore. + +Il termine per l'inoltro della richiesta di rateizzazione da parte dell'utente è fissato nel decimo giorno solare successivo alla scadenza della fattura. + +Le somme relative ai pagamenti rateali possono essere maggiorate: +- degli interessi di dilazione non superiori al tasso di riferimento fissato dalla Banca Centrale Europea; +- degli interessi di mora previsti dalla vigente normativa solo a partire dal giorno di scadenza del termine prefissato per il pagamento rateizzato. + +Gli interessi di dilazione non potranno essere applicati qualora la soglia dell'80%, come sopra definita, sia superata a causa di: +- prolungati periodi di sospensione della fatturazione per cause imputabili al Gestore; +- la presenza di elevati conguagli derivanti dall'effettuazione di letture con periodicità inferiore a quella prevista dalla vigente normativa in materia per cause imputabili al Gestore; + +Sulla bolletta dovranno essere indicate la data di emissione e quella di scadenza che non potrà essere inferiore a 20 giorni solari a decorrere dalla data di emissione della bolletta stessa. + +Qualora la fattura emessa superi del 150% il valore dell'addebito medio riferito alle bollette emesse nel corso degli ultimi 12 (dodici) mesi, al documento di fatturazione dovranno essere allegati i bollettini per il pagamento rateale dell'importo dovuto. + +## 6.9 RETTIFICA DI FATTURAZIONE (rif. art. 43 e 44 RQSII Del. 655/2015 Arera) +Il tempo di rettifica di fatturazione, è il tempo, misurato in giorni lavorativi, intercorrente tra la data di ricevimento da parte del Gestore della richiesta scritta di rettifica di fatturazione relativa ad una fattura già pagata, o per la quale è prevista la possibilità di rateizzazione ai sensi del precedente comma 6.8, e la data di accredito della somma non dovuta, anche in misura diversa da quella richiesta. + +Per la "rettifica di fatturazione" è stabilito lo standard specifico di 60 giorni lavorativi. + +Qualora la rettifica evidenzi un credito a favore dell'utente, il Gestore provvederà ad accreditare l'importo ai sensi e con le modalità previste dall'art. 44 dell'Allegato A REMSII alla Deliberazione 655/2015/R/idr dell'Arera. + +# ART. 7 - MOROSITÀ (rif. DPCM 29 aprile 1999, DPCM 29 agosto 2016 e REMSI Del. 311/2019 Arera) +In caso di morosità dell'utente il Gestore attiva le procedure di cui all'Allegato A (REMSI) alla Deliberazione 311/2019/R/IDR, così come definite dall'Arera ai sensi del DPCM 29 agosto 2016 recante "Disposizioni in materia di contenimento della morosità nel servizio idrico integrato". + +## 7.1 SOLLECITO BONARIO DI PAGAMENTO (rif. art. 3 REMSI Del. 311/2019 Arera) +Trascorsi almeno dieci (10) giorni solari dalla scadenza della fattura, il Gestore invierà all'utente un sollecito bonario di pagamento con le modalità previste dall'art. 3 comma 1 del REMSI, comunicando il riferimento delle fatture non pagate, l'importo totale da saldare e il termine ultimo entro cui, in costanza di mora, potrà essere avviata la procedura di costituzione in mora. + +Il sollecito bonario dovrà riportare le modalità con cui l'utente può comunicare l'avvenuto pagamento, il bollettino precompilato, i recapiti del Gestore ai quali comunicare gli estremi del pagamento effettuato. + +## 7.2 COSTITUZIONE IN MORA (rif. art. 4 REMSI Del. 311/2019 Arera) +Decorsi almeno venticinque (25) giorni dalla scadenza della fattura, il Gestore invierà all'utente moroso la comunicazione di costituzione in mora a mezzo di raccomandata o PEC. + +La comunicazione di costituzione in mora riporterà tutte le informazioni previste dall'art. 4.5 dell'Allegato A REMSI alla Deliberazione 311/2019/R/idr dell'Arera. + +Qualora la costituzione in mora sia relativa ad importi non pagati per consumi risalenti a più di due anni per i quali l'utente non abbia eccepito la prescrizione, pur sussistendone i presupposti, il Gestore provvederà ad inviare all'utente l'informativa di cui alla all'art. 4 comma 4.2 bis del REMSI. + +## 7.3 CASI DI ESCLUSIONE DELLA COSTITUZIONE IN MORA (rif. art. 4 REMSI Del. 311/2019 Arera) +La procedura di costituzione in mora non verrà avviata in caso di: +- mancato invio del sollecito bonario di pagamento di cui all'art. 7.1; +- mancata risposta motivata a reclamo scritto inviato dall'utente entro dieci (10) giorni solari successivi al termine fissato per il pagamento della fattura di importo anomalo superiore a 50 euro, relativo alla ricostruzione dei consumi a seguito di malfunzionamento del misuratore accertato o relativo alla fatturazione di importi anomali superiori a 50 euro; +- mancata risposta motivata a reclamo scritto relativo all'attribuzione all'utente di una presunta responsabilità per la fatturazione di importi per consumi risalenti a più di due anni. + +## 7.4 TERMINI PER IL PAGAMENTO (rif. art. 4 REMSI Del. 311/2019 Arera) +Il termine ultimo entro cui l'utente è tenuto a saldare i pagamenti pregressi insoluti, non può essere inferiore a: +- quaranta (40) giorni solari previsti dalla normativa vigente, calcolato a partire dal ricevimento da parte dell'utente della comunicazione contenente il sollecito bonario di pagamento di cui al precedente articolo 7.1 della presente Carta. + +## 7.5 ADDEBITO DEGLI INTERESSI DI MORA E DELLE SPESE AGGIUNTIVE (rif. art. 4 REMSI Del. 311/2019 Arera) +Il Gestore, in aggiunta agli importi relativi alla bolletta scaduta, può richiedere all'utente i seguenti importi: +- costi sostenuti per la spedizione del sollecito bonario di pagamento; +- costi relativi alla comunicazione di costituzione in mora; +- interessi di mora calcolati, a partire dal giorno di scadenza del termine per il pagamento della bolletta, applicando il tasso di riferimento fissato dalla BCE maggiorato del tre e mezzo per cento (3,5%). + +Il Gestore, in aggiunta agli importi sopra elencati, ha facoltà di richiedere agli utenti domestici residenti diversi dagli utenti di cui all'art. 7.7 della presente Carta, i seguenti costi: +- costi sostenuti per l'intervento di limitazione, ivi incluso il costo del limitatore, nei casi di cui all'articolo 7 comma 3, lettera b) e all'articolo 7 comma 4 del REMSI; +- costi di sospensione/disattivazione della fornitura e costi per il ripristino/riattivazione della fornitura in seguito al pagamento delle somme dovute; + +In nessun caso possono essere addebitate al medesimo utente moroso eventuali penali. + +Il Gestore non può richiedere all'utente il pagamento di alcun corrispettivo e/o penale relativamente alla limitazione/sospensione/disattivazione o alla riattivazione della fornitura in tutti i casi in cui sia tenuto ad indennizzare il medesimo utente ai sensi dell'art. 9.2 della presente Carta. + +## 7.6 RATEIZZAZIONE DEGLI IMPORTI OGGETTO DI COSTITUZIONE IN MORA (rif. art. 5 REMSI Del. 311/2019 Arera) +Il Gestore garantisce all'utente moroso la possibilità di richiedere un piano di rateizzazione avente durata minima di dodici (12) mesi, con rate non cumulabili e una periodicità corrispondente a quella di fatturazione, salvo diverso accordo tra le parti. + +L'utente ha la possibilità di richiedere una rateizzazione dei pagamenti per un periodo inferiore ai 12 mesi; tale richiesta deve essere manifestata per iscritto o in altro modo documentabile. + +L'utente è tenuto ad inoltrare l'adesione al piano di rateizzazione, contestualmente al pagamento della prima rata del piano medesimo, entro il quinto giorno solare antecedente il termine ultimo per il pagamento dell'importo oggetto di costituzione in mora. + +Nel piano di rateizzazione verranno indicati: +- la data di scadenza e l'importo di ogni singola rata; +- il riferimento alla comunicazione di costituzione in mora; +- i recapiti del Gestore da contattare in relazione al piano di rateizzazione. + +In caso di mancato pagamento di una rata del piano di rateizzazione, il relativo importo sarà maggiorato degli interessi di mora previsti dalla vigente normativa solo a partire dal giorno di scadenza del termine prefissato per il pagamento rateizzato. + +Qualora previsto nel piano di rateizzazione concordato, il mancato pagamento di una rata determinerà la decadenza del beneficio di rateizzazione e l'utente moroso sarà tenuto a saldare l'intero importo al netto delle eventuali rate già pagate, entro venti (20) giorni solari dalla scadenza della rata non pagata. + +Decorso il termine di cui sopra senza che l'utente abbia saldato quanto dovuto, il Gestore ha facoltà di procedere alla limitazione/sospensione/disattivazione della fornitura con le modalità disciplinate nei successivi articoli 7.7, 7.8 e 7.9, senza fornire ulteriore preavviso all'utente, purché indicato nel piano di rateizzazione concordato. + +## 7.7 LIMITAZIONE DELLA FORNITURA DELL'UTENTE MOROSO NON DISALIMENTABILE (rif.art.2 e art.8 REMSI Del. 311/2019 Arera) +Ai sensi dell'articolo 2 dell'Allegato A (REMSI) alla Deliberazione 311/2019/R/IDR, sono definiti non disalimentabili gli utenti che appartengono ad una delle seguenti categorie: +- utenti diretti beneficiari del bonus sociale idrico ai sensi dell'articolo 7, comma 7.1, dell'Allegato A alla Deliberazione 63/2021/R/com dell'Arera; +- utenze ad "Uso pubblico non disalimentabile" di cui all'articolo 8, comma 2, del TICSI. + +In nessun caso il Gestore può procedere alla sospensione e/o alla disattivazione della fornitura di un utente non disalimentabile. + +In caso di morosità dell'utente domestico residente beneficiario di bonus sociale idrico, il Gestore può procedere esclusivamente alla limitazione della fornitura, assicurando un flusso di acqua idoneo a garantire il quantitativo essenziale di acqua fissato dal DPCM 13 ottobre 2016, in 50 litri/abitante/giorno (corrispondenti a 18,25 mc/abitante/anno), qualora risultino verificate le seguenti condizioni: +- il Gestore abbia provveduto a costituire in mora l'utente nei tempi e con le modalità di cui al precedente art. 7.2; +- il Gestore vanti un credito nei confronti dell'utente anche successivamente all'escussione del deposito cauzionale; +- siano decorsi i termini di cui al precedente art. 7.4, senza che l'utente abbia estinto il debito dandone comunicazione al Gestore o abbia inoltrato richiesta di rateizzazione di cui al precedente art. 7.6. + +La limitazione della fornitura potrà essere eseguita a partire dal primo giorno lavorativo successivo al termine ultimo, di cui al precedente art. 7.4, entro cui l'utente è tenuto a saldare i pagamenti oggetto di costituzione in mora. + +## 7.8 LIMITAZIONE, SOSPENSIONE, DISATTIVAZIONE DELLA FORNITURA DELL'UTENTE MOROSO DOMESTICO RESIDENTE, DIVERSO DA QUELLO NON DISALIMENTABILE (rif. art.7 REMSI Del. 311/2019 Arera) +In caso di morosità degli utenti domestici residenti, diversi da quelli di cui al precedente art. 7.7, la sospensione della fornitura può essere eseguita solo nel caso in cui siano verificate le condizioni previste dall'art. 7.1 e dall'art. 7.2 dell'allegato A REMSI alla Deliberazione 311/2019/R/idr dell'Arera. + +In costanza di mora degli utenti domestici residenti, diversi da quelli di cui al precedente art. 7.7, il Gestore non può procedere alla disattivazione della fornitura con la contestuale rimozione del misuratore e la risoluzione del rapporto contrattuale, fatto salvo il caso in cui: +- dopo l'intervento di limitazione e/o sospensione, si verifichi la manomissione dei sigilli ovvero dei limitatori di flusso; +- gli utenti non abbiano provveduto – nei termini previsti, anche tenuto conto di eventuali piani di rateizzazione – a rispettare gli obblighi (riferiti ai 24 mesi precedenti alla data di costituzione in mora) per il recupero della morosità pregressa. + +In riferimento alla tipologia di utente moroso domestico residente, diverso da quello non disalimentabile, il Gestore, in aggiunta a quanto previsto nel presente articolo, applica la disciplina di sospensione della fornitura e di addebito delle spese di limitazione, ai sensi e con le modalità di cui all'art. 7.3 e all'art. 7.4 del REMSI, ai quali si rimanda per ogni ulteriore dettaglio. + +## 7.9 SOSPENSIONE, DISATTIVAZIONE DELLA FORNITURA DELL'UTENTE MOROSO DISALIMENTABILE (rif. art.7 REMSI Del. 311/2019 Arera) +In caso di morosità di un utente disalimentabile la sospensione e/o la disattivazione della fornitura con la contestuale rimozione del misuratore e la risoluzione del rapporto contrattuale può essere eseguita solo nel caso in cui siano verificate le seguenti condizioni: +- il Gestore ha provveduto a costituire in mora l'utente moroso nei tempi e con le modalità di cui al precedente art. 7.2; +- successivamente all'escussione del deposito cauzionale, ove versato, nei casi in cui lo stesso non consenta la copertura integrale del debito; +- siano decorsi i termini di cui al precedente art. 7.4, senza che l'utente abbia estinto il debito dandone comunicazione al Gestore con le modalità di cui all'art. 3.5 della presente Carta o abbia inoltrato richiesta di rateizzazione ai sensi del precedente art. 7.6; + +La sospensione, ovvero la disattivazione, della fornitura, può essere eseguita a partire dal primo giorno lavorativo successivo al termine ultimo entro cui l'utente è tenuto a saldare i pagamenti oggetto di costituzione in mora. L'intervento non può essere eseguito nei giorni indicati come festivi dal calendario, i giorni del sabato ed i giorni che precedono il sabato od altri giorni festivi. + +Qualora nel caso di misuratore non accessibile, non sia tecnicamente possibile procedere alla limitazione/sospensione/disattivazione della fornitura, il Gestore ha facoltà di intervenire mediante la chiusura della presa stradale. + +In riferimento alle utenze condominiali morose, il Gestore, in aggiunta a quanto previsto nel presente articolo, applica la disciplina di limitazione/sospensione, ovvero disattivazione della fornitura, ai sensi e con le modalità di cui all'art. 7.6 del REMSI, al quale si rimanda per ogni ulteriore dettaglio. + +## 7.10 ESCUSSIONE DEL DEPOSITO CAUZIONALE PER MOROSITÀ (rif. art.4 Del. 311/2019 Arera) +Il deposito cauzionale escusso, anche parzialmente, per morosità dell'utente, può essere reintegrato dal Gestore rateizzando il relativo importo nelle bollette successive con rate costanti e un periodo minimo di rateizzazione pari a 12 mesi, salvo diverso accordo tra le parti. La volontà dell'utente di avvalersi della possibilità di rateizzare i pagamenti per un periodo inferiore ai 12 mesi deve essere manifestata per iscritto o in un altro modo documentabile. + +# ART. 8 - RECLAMI, RICHIESTE SCRITTE DI INFORMAZIONI E RETTIFICHE DI FATTURAZIONE (rif. Titolo V RQSII Del. 655/2015 Arera) +## 8.1 CLASSIFICAZIONE DELLE RICHIESTE SCRITTE (rif. art. 45 RQSII Del. 655/2015 Arera) +Ai fini della classificazione delle segnalazioni scritte, il Gestore adotta criteri prudenziali classificando come "reclamo scritto" la segnalazione per le quali non sia agevole stabilire la tipologia di richiesta (reclamo, o informazione, o rettifica di fatturazione). + +Il Gestore non terrà conto dei casi di sollecito o di reiterazione di uno stesso reclamo o richiesta di informazioni o di rettifica fatturazione, qualora pervenuti entro i tempi massimi previsti per la risposta motivata definiti dalla presente Carta. + +## 8.2 PROCEDURA DI PRESENTAZIONE DEI RECLAMI SCRITTI (rif. art. 49 RQSII Del. 655/2015 Arera) +L'utente può inoltrare al Gestore reclami in forma scritta tramite i seguenti canali di comunicazione: +- recapito postale - "Servizio Clienti Acqualatina S.p.A. Casella Postale Latina CPO 04100 Latina"; +- posta elettronica certificata - acqualatina@pec.acqualatina.it; +- fax – 199 505058 +- e-mail - clienti@acqualatina.it + +Le informazioni riguardanti le modalità di presentazione dei reclami scritti e i canali di comunicazione per l'inoltro degli stessi sono riportate su ogni bolletta e sul sito internet. + +Ai fini del rispetto dello standard specifico di cui al successivo comma 8.3 della presente Carta, il Gestore computa il tempo di risposta motivata al reclamo scritto a partire dalla data di ricevimento del reclamo ad uno dei recapiti riportati in bolletta. + +Nel sito internet e presso gli sportelli territoriali è disponibile il modulo per il reclamo scritto che dovrà essere compilato con la modalità prevista dall'art. 49.3 e dall'art. 49.4 dell'Allegato A RQSII alla Deliberazione 655/2015/R/idr, ai quali si rimanda per ogni ulteriore dettaglio. + +## 8.3 RISPOSTA A RECLAMI SCRITTI (rif. art. 46 e 50 RQSII Del. 655/2015 Arera) +Il tempo di risposta motivata a reclami scritti è il tempo, misurato in giorni lavorativi, intercorrente tra la data di ricevimento da parte del Gestore del reclamo dell'utente e la data di invio all'utente della risposta motivata. + +Per la "risposta motivata a reclami scritti" è stabilito lo standard specifico di 30 giorni lavorativi. + +Il Gestore si impegna a rispondere al reclamo scritto in modo chiaro e comprensibile, indicando nella risposta i dati previsti dall'articolo 50 dell'Allegato A RQSII alla Deliberazione 655/2015/R/idr dell'Arera. + +Nel caso in cui non sia possibile estinguere il reclamo, il Gestore fornisce all'utente le informazioni per risolvere la controversia, indicando le modalità di attivazione del Servizio Conciliazione dell'Autorità, nonché le modalità di attivazione di eventuali altri organismi di risoluzione extragiudiziale delle controversie, ai quali il Gestore si impegna a partecipare e la cui procedura sia gratuita. + +Nel caso di reclamo recante contestazioni relative alla fatturazione di importi per consumi risalenti a più di due anni, il Gestore provvederà a comunicare nella risposta gli elementi che hanno determinato la richiesta di pagamento. + +Nella stessa risposta il Gestore fornirà all'utente le informazioni per risolvere la controversia, indicando le modalità di attivazione del Servio Conciliazione dell'Autorità nonché di altri organismi. + +## 8.4 RECLAMI SCRITTI MULTIPLI (rif. art. 51 RQSII Del. 655/2015 Arera) +In caso di reclamo sottoscritto da più soggetti firmatari e nel caso in cui il reclamo scritto multiplo sia stato inviato da una associazione di consumatori, il Gestore fornisce risposta motivata unica adottando le modalità previste dall'articolo 51, comma 1, dell'Allegato A RQSII alla Deliberazione 655/2015/R/idr dell'Arera. + +In caso di più reclami relativi al medesimo disservizio, il Gestore adotta le modalità di risposta previste dall'articolo 51, comma 2, dell'Allegato A RQSII alla Deliberazione 655/2015/R/idr dell'Arera. + +## 8.5 RISPOSTA A RICHIESTA SCRITTA DI INFORMAZIONI (rif. artt. 47 e 50 RQSII Del. 655/2015 Arera) +Il tempo di risposta motivata a richiesta scritta di informazioni è il tempo, misurato in giorni lavorativi, intercorrente tra la data di ricevimento da parte del Gestore della richiesta scritta di informazioni dell'utente e la data di invio della risposta motivata scritta. + +Per la "risposta motivata a richiesta scritta di informazioni" è stabilito lo standard specifico di 30 giorni lavorativi. + +Il Gestore si impegna a rispondere alla richiesta scritta di informazioni in modo chiaro e comprensibile, indicando nella risposta motivata i dati essenziali previsti dall'articolo 50, comma 1, dell'Allegato A RQSII alla Deliberazione 655/2015/R/idr dell'Arera. + +## 8.6 RISPOSTA A RICHIESTA SCRITTA DI RETTIFICA DI FATTURAZIONE (rif. artt. 48 e 50 RQSII Del. 655/2015 Arera) +Il tempo di risposta motivata a richiesta di rettifica di fatturazione è il tempo, misurato in giorni lavorativi, intercorrente tra la data di ricevimento da parte del Gestore della richiesta di rettifica di fatturazione dell'utente e la data di invio della risposta motivata scritta. + +Per la "risposta a richieste scritte di rettifica di fatturazione" è stabilito uno standard generale di 30 giorni lavorativi. + +Il Gestore si impegna a rispondere alla richiesta di rettifica di fatturazione in modo chiaro e comprensibile, indicando nella risposta motivata i dati essenziali previsti dall'articolo 50, comma 1 e comma 3, dell'Allegato A RQSII alla Deliberazione 655/2015/R/idr dell'Arera. + +# ART. 9 - INDENNIZZI AUTOMATICI (rif. Titolo X RQSII Del. 655/2015 Arera, art.5 RQTI Del. 917/2017 Arera, art.10 REMSI Del. 311/2019 Arera) +## 9.1 INDENNIZZI PER MANCATO RISPETTO DEGLI STANDARD SPECIFICI DI QUALITÀ TECNICA E CONTRATTUALE (rif. art. 72 RQSII Del. 655/2015 Arera, art.5 RQTI Del. 917/2017 Arera) +In caso di mancato rispetto degli standard specifici di qualità contrattuale definiti all'Articolo 67, comma 67.1 dell'Allegato A alla Deliberazione 655/2015/R/IDR dell'Arera e degli standard specifici di qualità tecnica definiti all'art.3, comma 3.5 dell'Allegato A alla Deliberazione 917/2017/R/IDR dell'Arera, il Gestore corrisponderà all'utente un indennizzo automatico: +- Indennizzo automatico base pari a 30 euro. + +## 9.2 INDENNIZZI PER ERRATA ESECUZIONE DEGLI INTERVENTI DI LIMITAZIONE, SOSPENSIONE, DISATTIVAZIONE DELLA FORNITURA PER MOROSITÀ (rif. art. 10 REMSI Del. 311/2019 Arera) +Ai sensi dell'articolo 10, comma 1 dell'Allegato A alla Deliberazione 311/2019/r/idr dell'Arera, il Gestore corrisponderà all'utente un indennizzo automatico: +- in tutti i casi in cui la fornitura sia stata sospesa, ovvero disattivata per morosità ad un utente non disalimentabile; +- in tutti i casi in cui in relazione ad un utente domestico residente il Gestore abbia proceduto con la disattivazione della fornitura per morosità, fatto salvo quanto previsto al precedente art. 7.8; +- qualora la fornitura sia stata limitata, sospesa o disattivata per morosità in assenza di invio della comunicazione di costituzione in mora; +- qualora la fornitura sia stata limitata, sospesa o disattivata per morosità nonostante l'utente finale abbia provveduto a comunicare l'avvenuto pagamento nei tempi e con le modalità di cui all'art. 3.5 della presente Carta. + +Ai sensi dell'articolo 10, comma 2 dell'Allegato A alla Deliberazione 311/2019/r/idr dell'Arera, il Gestore corrisponderà all'utente un indennizzo automatico: +- Indennizzo automatico pari a 10 euro + +qualora la fornitura sia stata limitata, sospesa o disattivata per morosità, in presenza di invio della comunicazione di costituzione in mora ma: +- in anticipo rispetto al termine indicato nella comunicazione di costituzione in mora; +- l'utente finale abbia inoltrato richiesta di rateizzazione nei tempi e con le modalità di cui al precedente art. 7.6; +- non sia stato inviato il sollecito bonario di pagamento di cui all'art. 7.1 della presente Carta. + +## 9.3 INDENNIZZO CRESCENTE (rif. art. 72 RQSII Del. 655/2015 Arera e art. 5.2 RQTI Del. 917/2017 Arera) +L'indennizzo automatico base di cui al comma 9.1 è crescente in relazione al ritardo nell'esecuzione della prestazione come di seguito indicato: +- se l'esecuzione della prestazione avviene oltre lo standard, ma entro un tempo doppio dello standard, è corrisposto l'indennizzo automatico base; +- se l'esecuzione della prestazione avviene oltre un tempo doppio dello standard, ma entro un tempo triplo dello standard, è corrisposto il doppio dell'indennizzo automatico base; +- se l'esecuzione della prestazione avviene oltre un tempo triplo dello standard, è corrisposto il triplo dell'indennizzo automatico base. + +Sono invece esclusi dal calcolo dell'indennizzo crescente, gli indennizzi relativi al mancato rispetto della fascia di puntualità degli appuntamenti di cui all'Articolo 4, comma 4.6 della presente Carta. + +## 9.4 ESCLUSIONE DEL DIRITTO ALL'INDENNIZZO (rif. art. 73 RQSII Del. 655/2015 Arera e art.5 comma 5.5 RQTI Del. 917/2017 Arera) +Il Gestore non è tenuto a corrispondere l'indennizzo automatico: +- qualora il mancato rispetto degli standard specifici di qualità sia riconducibile ad una delle seguenti cause: + - cause di forza maggiore, intese come atti di autorità pubblica, eventi naturali eccezionali per i quali sia stato dichiarato lo stato di calamità dall'autorità competente, scioperi indetti senza il preavviso previsto dalla legge, mancato ottenimento di atti autorizzativi; + - cause imputabili all'utente, ivi inclusa l'inaccessibilità del misuratore, o a terzi, ovvero danni o impedimenti provocati da terzi; +- nel caso in cui all'utente diretto sia già stato corrisposto nell'anno solare un indennizzo per mancato rispetto del medesimo livello specifico; +- nel caso in cui all'utente diretto, inteso come utente indiretto in caso di utenza condominiale, sia già stato corrisposto due volte nell'anno solare un indennizzo per mancato rispetto degli "standard specifici di continuità del servizio di acquedotto" previsti dall'art. 4.7, lettere a), b) e c) della presente Carta. +- in caso di reclami o altra comunicazione per i quali non è possibile identificare l'utente perché non contengono le informazioni minime previste dall'Articolo 8, comma 8.2 della presente Carta. + +## 9.5 SOSPENSIONE DELL'EROGAZIONE DELL'INDENNIZZO (rif. art. 73 RQSII Del. 655/2015 Arera e art.5 comma 5.6 RQTI Del. 917/2017 Arera) +Il Gestore può sospendere l'erogazione dell'indennizzo automatico nei seguenti casi: +- nel caso in cui l'utente risulti moroso, può sospendere l'erogazione fino al pagamento delle somme dovute, ai sensi dell'art. 73 comma 73.2 dell'Allegato A RQSII alla Deliberazione 655/2015/R/IDR; +- nel caso di mancato rispetto degli "standard specifici di continuità del servizio di acquedotto" di cui all'art. 4.7, lettere a), b) e c) della presente Carta, può sospendere l'erogazione ai sensi dell'art. 5 comma 5.6 e comma 5.7 dell'Allegato A RQTI alla Deliberazione 917/2017/R/IDR, ai quali si rimanda per ogni ulteriore dettaglio. + +## 9.6 MODALITÀ DI CORRESPONSIONE DELL'INDENNIZZO (rif. art.74 RQSII Del. 655/2015 Arera, art.5 comma 4 RQTI Del. 917/2017 Arera, art. 10 comma 4 REMSI Del. 311/2019 Arera) +Il Gestore provvederà ad accreditare all'utente diretto l'indennizzo automatico attraverso detrazione dall'importo addebitato nella prima bolletta utile. Nel caso in cui l'importo della prima bolletta addebitata all'utente diretto risulti inferiore all'entità dell'indennizzo automatico, la stessa evidenzierà un credito a favore dell'utente, che sarà detratto dalla successiva bolletta ovvero corrisposto all'utente mediante rimessa diretta. + +Nella bolletta inviata all'utente diretto verranno indicate, a seconda dei casi, le seguenti causali della detrazione: +- "Indennizzo automatico per mancato rispetto dei livelli specifici di qualità contrattuale definiti dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente." +- "Indennizzo automatico per mancato rispetto dei termini/modalità per la costituzione in mora" + +Nella stessa bolletta verrà altresì indicato: +- "La corresponsione dell'indennizzo automatico non esclude la possibilità per l'utente finale di richiedere nelle opportune sedi il risarcimento dell'eventuale danno ulteriore subito." + +In caso di utenza condominiale e con esclusivo riferimento agli "Standard specifici di continuità del servizio di acquedotto", previsti dall'art. 4.7, lettere a), b) e c) della presente Carta, l'indennizzo automatico è valorizzato per ciascun utente indiretto sotteso all'utenza condominiale stessa, ai sensi dell'art. 5.3 dell'Allegato A RQTI alla Deliberazione 917/2017/R/IDR dell'Arera. + +## 9.7 TEMPO DI CORRESPONSIONE DELL'INDENNIZZO (rif. art. 74 RQSII Del. 655/2015 Arera) +Il Gestore provvederà a corrispondere all'utente l'indennizzo automatico, ove dovuto, entro 180 giorni solari dalla richiesta della prestazione oggetto di standard specifico e, nel caso in cui l'utente risulti moroso, dal giorno in cui effettua il pagamento delle somme dovute. + +# ART. 10 - LA TUTELA DELL'UTENTE (rif. DPCM 29 aprile 1999) +## 10.1 I DIRITTI DELL'UTENTE +Per garantire all'utente la costante informazione sulle modalità di tutela dei diritti riconosciuti dalla presente Carta dei Servizi, nonché sulle procedure e iniziative aziendali che possono interessarlo, il Gestore utilizza i seguenti strumenti: sito internet, sportelli fisici, bollette, organi di informazione, opuscoli informativi. + +Il Gestore garantisce in tal modo agli utenti l'accesso alla Carta del Servizio, al Regolamento del Servio Idrico Integrato, alle Condizioni contrattuali di fornitura, all'Articolazione Tariffaria e a tutte le altre informazioni necessarie. + +In riferimento a quanto già anticipato all'art 2 comma 2.1 della presente Carta, entro il 30 giugno di ogni anno, il Gestore provvederà a comunicare agli utenti, tramite allegati alla bolletta, i livelli di qualità raggiunti, gli standard specifici e generali di qualità, il grado di rispetto degli standard e gli indennizzi automatici previsti in caso di mancato rispetto degli stessi. + +## 10.2 GESTIONE DEI RECLAMI (rif. DPCM 29 aprile 1999) +Fatto salvo quanto previsto all'articolo 8 della presente Carta riguardo la procedura di presentazione dei reclami scritti, l'utente può segnalare al Gestore qualsiasi violazione dei principi e delle prescrizioni fissate nella presente Carta tramite comunicazione scritta, oppure di persona presso gli uffici al pubblico. Nel caso in cui l'utente presenti reclamo presso gli sportelli, gli operatori del Gestore provvederanno a registrarlo con apposito modulo di reclamo che dovrà essere sottoscritto da parte dell'utente. + +## 10.3 CAMERA DI CONCILIAZIONE PARITETICA +Presso il Gestore risulta istituita una Camera di Conciliazione paritetica per la risoluzione gratuita delle controversie insorte tra utenti e Gestore. La Camera paritetica è istituita in collaborazione con le associazioni dei consumatori aderenti al protocollo di intesa. + +Gli utenti possono accedere alla procedura conciliativa in caso di mancata o insoddisfacente risposta al reclamo presentato al Gestore sui diritti contenuti nella presente Carta e negli altri casi previsti nel Regolamento di Conciliazione. + +A seguito della richiesta di conciliazione, l'utente sarà rappresentato da un conciliatore di una delle associazioni dei consumatori aderenti alla Camera, il quale, assieme al conciliatore del Gestore, proporrà all'utente la soluzione transattiva della controversia. + +La procedura di conciliazione non preclude o limita la tutela dei diritti dell'utente in via giurisdizionale e stragiudiziale. + +Le modalità di accesso alla Camera sono contenute nel Regolamento di Conciliazione, disponibile presso gli sportelli e sul sito internet www.acqualatina.it. + +## 10.4 CONTROLLI ESTERNI (rif. DPCM 29 aprile 1999) +L'utente, in caso di mancata o insoddisfacente risposta del Gestore al reclamo entro i termini previsti all'articolo 8, comma 8.3 della presente Carta, fatta salva la possibilità di attivazione della procedura di conciliazione di cui al comma 10.3, può presentare reclamo: +- all'Ente di Governo dell'Ambito; +- al Garante Regionale del Servizio Idrico Integrato; +- all'Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente, rivolgendosi: + - allo "SPORTELLO PER IL CONSUMATORE Energia e Ambiente" + - al "SERVIZIO CONCILIAZIONE ARERA" + +attraverso l'utilizzo dei seguenti contatti: +- www.sportelloperilconsumatore.it +- Numero Verde 800.166.654 + +## 10.5 VALUTAZIONE DEL GRADO DI SODDISFAZIONE DELL'UTENTE (rif. DPCM 29 aprile 1999) +Il Gestore si impegna ad effettuare rilevazioni periodiche sul grado di soddisfazione degli utenti, al fine di migliorare i livelli di qualità del servizio erogato. + +Il Gestore pubblica annualmente i dati relativi alla qualità del servizio e al livello di osservanza degli standard previsti dalla presente Carta. Le risultanze delle rilevazioni sono rese disponibili sul sito internet www.acqualatina.it ed inviate a tutti gli utenti tramite allegati in bolletta. + +Inoltre, gli utenti che ritengano opportuno far pervenire suggerimenti utili al miglioramento della qualità del servizio possono presentare al Gestore le loro proposte ed osservazioni attraverso i canali di comunicazione di cui alla presente Carta. + +## 10.6 ACCESSO ALLA DOCUMENTAZIONE +L'utente ha diritto di accedere alle informazioni, ai documenti e agli atti in possesso del Gestore che lo riguardano, nonché in tutti gli altri casi previsti dalla normativa vigente. + +Il diritto di accesso, esercitato secondo le modalità disciplinate dalla legge 7 agosto 1990 n. 241, è sempre garantito nei casi previsti dall'art. 24 comma 7 della citata legge (Deve comunque essere garantito ai richiedenti l'accesso ai documenti amministrativi la cui conoscenza sia necessaria per curare o per difendere i propri interessi giuridici). In ogni caso, tutti i riferimenti per l'esercizio del diritto di accesso sono indicati nel sito web istituzionale del Gestore, www.acqualatina.it. + +## 10.7 INFORMATIVA PER IL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI EX ART.13 E SS REGOLAMENTO UE N. 2016/679 ED EX ART.13 D.LGS. 196/2003. +Il Gestore Acqualatina S.p.A., nella qualità di Titolare del trattamento dei dati personali, fornisce, al momento della raccolta dei predetti dati, informativa conforme ai dettami di cui al d.lgs. 196/2003 (codice in materia di protezione dei dati personali) e del Regolamento UE 2016/679, rendendo informazioni, tra le altre, circa l'identità del titolare del trattamento e del responsabile della protezione dei dati, circa i diritti dell'interessato e le modalità di esercizio dei predetti, le finalità e la base giuridica e le modalità del trattamento, la tipologia dei dati trattati nonché l'obbligatorietà, o meno, della comunicazione dei dati e le conseguenze in caso di mancato conferimento, i destinatari dei dati personali. + +L'informativa è reperibile presso gli sportelli del Gestore ed è pubblicata sul sito internet della Società (www.acqualatina.it) con espressa indicazione della data di ultimo aggiornamento. + +## 10.8 VALIDITÀ DELLA CARTA DEI SERVIZI (rif. DPCM 29 aprile 1999) +La presente Carta dei Servizi è stata approvata dalla Conferenza dei Sindaci e dei Presidenti dell'A.T.O. n. 4 – Lazio Meridionale Latina con Deliberazione n° 10 del 05/05/2021. + +La Carta potrà essere soggetta a revisioni periodiche per adeguarla all'evoluzione della qualità richiesta dagli utenti, alle variazioni del quadro normativo e regolatorio di settore. + +Le revisioni saranno portate a conoscenza degli utenti tramite gli strumenti di informazione indicati all'articolo 2, comma 2.1 "Informazioni all'utente", della presente Carta. \ No newline at end of file diff --git a/documents/lazio/public_services/service_charter/2022-05-05_Comune di San Felice Circeo (LT)_083723d9c146521a6b49e86aaffba9ca/original_document.pdf b/documents/lazio/public_services/service_charter/2022-05-05_Comune di San Felice Circeo (LT)_083723d9c146521a6b49e86aaffba9ca/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..aedd6dc3a5db2e2c85c66e20c28abf4c8d272806 --- /dev/null +++ b/documents/lazio/public_services/service_charter/2022-05-05_Comune di San Felice Circeo (LT)_083723d9c146521a6b49e86aaffba9ca/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:37bee857ca8c2672d7d2b52597743f102e49f88e6a963535dd0a773940b35c08 +size 952059 diff --git a/documents/lombardia/garbage/service_charter/2015-01-01_Comune di Como (CO)_e7d4a03388308f9f63bc5b4ed5c87d34/extracted_text.md b/documents/lombardia/garbage/service_charter/2015-01-01_Comune di Como (CO)_e7d4a03388308f9f63bc5b4ed5c87d34/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..f52286edcdd5ecb894254eb39ad63b44d075c9d4 --- /dev/null +++ b/documents/lombardia/garbage/service_charter/2015-01-01_Comune di Como (CO)_e7d4a03388308f9f63bc5b4ed5c87d34/extracted_text.md @@ -0,0 +1,191 @@ +# La Carta della Qualità dei Servizi +Aprica, società del gruppo A2A, è l'azienda che a Como gestisce i servizi ambientali tra cui la pulizia della città, la raccolta, lo smaltimento e la valorizzazione dei rifiuti. Gli obiettivi e le modalità secondo i quali deve essere svolto il servizio sono stabiliti dal Contratto di Servizio, sottoscritto tra Aprica e il Comune di Como. + +## Un patto tra Aprica e i cittadini di Como +La Carta della Qualità dei Servizi (di seguito Carta) è un importante passo avanti nella storia dei diritti dei consumatori. È un documento in cui vengono elencati tutti i servizi che Aprica fornisce alla città con la descrizione delle modalità con cui l'azienda ne garantisce la qualità. Per i cittadini di Como sarà così più facile controllare che i servizi erogati da Aprica corrispondano a quelli descritti nella Carta. Segnalare le anomalie rispetto a quanto dichiarato nella Carta, oltre ad essere un diritto dei cittadini, è uno stimolo al miglioramento di Aprica e del suo operato. L'impegno di Aprica, però, non basta a garantire dei buoni risultati, che dipendono anche dalla collaborazione dei cittadini. Così la Carta oltre a riconoscere i diritti, chiede l'impegno dei cittadini al rispetto dei loro doveri, a cominciare dall'osservare le norme contenute nel Regolamento Comunale, per raccogliere bene i rifiuti e per mantenere pulita la città. + +## I principi fondamentali +Aprica eroga i servizi nel rispetto dei principi di eguaglianza, imparzialità, continuità, partecipazione, efficienza, efficacia ed economicità. + +## Validità della Carta +La Carta viene pubblicata con cadenza triennale. Quanto descritto in questa edizione è aggiornato al 2015. A fronte di revisioni del servizio, Aprica si impegna a pubblicare sul sito www. apricaspa.it gli aggiornamenti per essere sempre più trasparente e vicina ai cittadini. Nel caso fosse necessario informare tempestivamente i cittadini, Aprica si servirà anche di altre modalità di comunicazione (es. volantinaggi ad hoc.) + +## Dove richiederla +È possibile richiedere gratuitamente la Carta: +- scaricandola dal sito www.apricaspa.it +- scaricandola dal sito www.comune.como.it +- presso la sede di Aprica di via Manzoni 17 a Montano Lucino, e presso il Centro di Raccolta di via Stazzi +- presso gli uffici Comunali del Servizio Ecologia e Ambiente e l'Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) del Comune +- presso le sedi delle Associazioni dei Consumatori +- ogni anno, nel mese di maggio, durante la distribuzione dei sacchi per la raccolta degli imballaggi in plastica, dei rifiuti indifferenziati e dell'organico. + +# 1. L'impegno di Aprica +## Garantire la qualità dei servizi +Aprica si impegna a: +- effettuare i servizi con continuità e regolarità. Il Comune di Como effettua controlli a campione per verificare il rispetto da parte di Aprica degli obblighi contrattuali ed applicherà, in caso di comprovate inadempienze, le relative penali +- scegliere modalità di trattamento dei rifiuti che siano finalizzate al recupero dei materiali e che garantiscano la sicurezza del personale, dei cittadini e dell'ambiente in generale +- garantire un comportamento corretto ed accurato del proprio personale +- informare i cittadini in modo puntuale +- predisporre i calendari dettagliati delle raccolte specifiche e renderli disponibili presso: + - la sede di Aprica di via Manzoni 17 a Montano Lucino il Centro di Raccolta di via Stazzi + - gli Uffici del Servizio Ecologia e Ambiente e l'Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) del Comune + - sul sito www.apricaspa.it + +# 2. L'impegno dei cittadini di Como +Como pulita, vivibile e autonoma nello smaltimento dei propri rifiuti è il risultato non solo del servizio di Aprica, ma anche dell'attenzione dei cittadini. Perciò con la Carta, oltre a fare appello allo spirito di collaborazione e al senso civico, Aprica chiede ai cittadini di rispettare le norme contenute nel Regolamento Comunale per la gestione dei rifiuti urbani ed assimilati. + +Eccole in sintesi: +- effettuare la raccolta differenziata tenendo separati i diversi materiali +- conferire i rifiuti negli appositi contenitori/sacchi per la raccolta o, dove possibile, al Centro di Raccolta +- esporre a filo strada i sacchi e i contenitori nei tempi e nei modi dovuti, come da calendario +- collaborare alla riduzione dei rifiuti limitando al minimo l'acquisto di prodotti con imballaggi superflui (es.: acquisto prodotti sfusi, acquisto dalla filiera corta, ecc.) +- usare sempre i cestini stradali getta carta per lo scopo a cui sono destinati e solo per piccoli rifiuti +- non abbandonare per strada i rifiuti ingombranti, ma conferirli al Centro di Raccolta +- nelle passeggiate con il cane munirsi di apposita dotazione (sacchetti e/o palette), per l'immediata rimozione delle deiezioni che vanno depositate nei cestini stradali getta carta + +Il Regolamento Comunale può essere scaricato dal sito del Comune www.comune.como.it + +# 3. Ascoltare i cittadini per migliorare i servizi +In aggiunta alle attività di monitoraggio effettuate da parte del Comune di Como, Aprica si impegna a: +- verificare con continuità la soddisfazione dei cittadini sulla qualità dei servizi forniti attraverso sondaggi di opinione con cadenza annuale, per esempio in occasione della distribuzione dei sacchi per la raccolta degli imballaggi in plastica e dei rifiuti indifferenziati +- redigere, con modalità da definire, statistiche di segnalazioni e reclami giunti al Servizio Clienti per consentire la massima trasparenza agli Uffici Comunali +- partecipare a incontri periodici con l'Amministrazione Comunale e le Associazioni dei Consumatori, per un confronto sulla qualità dei servizi +- concordare e coordinare con l'Amministrazione Comunale la divulgazione annuale dei risultati delle verifiche compiute, indicando gli accorgimenti adottati per aumentare la soddisfazione dei cittadini +- partecipare al tavolo di lavoro e di confronto permanente con le Associazioni dei Consumatori riconosciute, al fine di esaminare i risultati ottenuti e migliorare il servizio reso. + +## La Customer Satisfaction dei servizi erogati da Aprica +Attraverso le ricerche di customer satisfaction che vengono effettuate ogni tre anni per il servizio complessivo, Aprica si pone l'obiettivo di verificare la qualità dei servizi erogati alla città di Como. Le procedure che si adotteranno per l'indagine di Customer Satisfaction, prevedono l'analisi e la verifica della soddisfazione percepita dai clienti in merito all'importanza che attribuiscono alle caratteristiche principali dei differenti servizi. I servizi gestiti da Aprica che vengono presi in esame sono: +- raccolta rifiuti +- pulizia strade e marciapiedi +- installazione e svuotamento dei cestini stradali getta carta per piccoli rifiuti +- pulizia del lago (per quanto di competenza) +- pulizia pozzetti e caditoie stradali +- servizio di raccolta dei rifiuti urbani prodotti presso i cimiteri comunali +- raccolta siringhe abbandonate +- gestione del Centro di Raccolta. + +La metodologia adottata, da concordare preventivamente con l'Amministrazione Comunale e discussa nell'ambito del tavolo di lavoro permanente con le Associazioni dei Consumatori firmatarie del protocollo d'intesa con il Comune, potrebbe prevedere sia distribuzione di questionari, sia interviste telefoniche, sia "focus group" a famiglie residenti nel Comune di Como e ad operatori commerciali con attività a Como (commercio all'ingrosso e al dettaglio, alberghi, ristoranti e bar). La rilevazione dei livelli di soddisfazione degli intervistati in merito ai servizi erogati da Aprica sarà perseguita attraverso una specifica metodologia in modo da evidenziare i settori in cui gli stessi registrano un adeguato livello di soddisfazione dell'utenza. Grazie allo strumento della Customer Satisfaction è possibile mettere in evidenza i trend rispetto alle precedenti rilevazioni e le prestazioni che potrebbero risultare inferiori alle aspettative degli utenti, per i quali Aprica provvederà ad individuare azioni di miglioramento. + +## Tutelare i cittadini dando risposte concrete ai reclami +I reclami sul mancato rispetto di quanto dichiarato nella Carta vanno, di norma, presentati ad Aprica o, in alternativa al Comune. Una precisa procedura prevede che nel minor tempo possibile, e comunque non oltre venti giorni lavorativi, il cittadino sia informato sugli accertamenti compiuti e sui termini entro i quali l'azienda provvederà ad eliminare le irregolarità riscontrate e a riparare i danni eventualmente arrecati (tempi medi di risposta 3 giorni lavorativi via e-mail, 8 giorni lavorativi per la corrispondenza ordinaria). Ogni anno entro aprile, sul sito del Comune, viene pubblicato un report delle segnalazioni e dei reclami fatti dai cittadini relativo all'anno precedente. In caso di mancata risposta o di risposte ritenute insoddisfacenti in merito a segnalazioni o reclami su qualsiasi servizio elencato nella presente Carta, il cittadino può rivolgersi al Comune e/o alle Associazioni dei Consumatori e dare avvio alla procedura di confronto con Aprica. La procedura non comporta costi per il cittadino e può consentire una più rapida soluzione della controversia. Il Comune di Como si fa garante del corretto svolgimento del confronto. + +# 4. Nuovi progetti per una città sempre più pulita +## Operatori ecologici di zona +Aprica, al fine di garantire un presidio costante del territorio, in particolare delle zone più sensibili, ha individuato, all'interno del settore dell'igiene del suolo, degli operatori ecologici di zona. Sono delle figure professionali che assicurano una migliore e più efficace pulizia e costituiscono un punto di riferimento certo per i cittadini per la segnalazione di problemi e criticità. Svolgono solo funzioni operative senza sostituirsi alle Forze dell'Ordine e alla Polizia Locale e sono riconoscibili da un gilet ad alta visibilità che riporta la scritta "OPERATORE DI ZONA"; la loro entrata in servizio è prevista per il mese di luglio 2015. + +## Cestini getta carta +Nelle zone cittadine di particolare rilievo e pregio storico sono stati installati nuovi cestini getta carta scelti per inserirsi in modo armonioso nel contesto urbano; dovranno essere utilizzati per piccoli rifiuti quali: fazzoletti, mozziconi di sigarette (opportunamente spenti), carta etc.. + +## Progetti di educazione ambientale +Aprica collabora con le direzioni didattiche per promuovere all'interno degli istituti scolastici la crescita di una cultura rispettosa dell'ambiente. Le attività proposte affrontano le diverse tematiche legate ai rifiuti (produzione, riduzione, raccolta, corretto smaltimento etc.) attraverso incontri che vengono svolti negli istituti e durante i quali gli alunni possono interagire con domande relative ai temi trattati. Durante gli interventi di educazione ambientale l'operatore Aprica provvede alla consegna di specifico materiale informativo. Aprica è sempre disponibile a fornire tutte le indicazioni necessarie e ad istituire, con la collaborazione del personale docente ed ausiliario, le più idonee modalità di raccolta differenziata all'interno della scuola. L'Assessorato all'Ecologia ed Ambiente, in collaborazione con Aprica, organizza ogni anno scolastico specifiche attività di educazione ambientale e, periodicamente, concorsi a premi, rivolti alle scuole primarie e alle scuole secondarie di primo grado di Como, finalizzati a diffondere la cultura dell'uso senza sprechi delle risorse naturali, la prevenzione dei rifiuti, la promozione della raccolta differenziata e l'adozione di "buone pratiche" nelle strutture scolastiche, attraverso un percorso coordinato dagli insegnanti sulla base di materiale informativo e di interventi formativi tenuti da esperti coordinati da Aprica. + +## Sistemi di rilevazione satellitare +Aprica, come previsto dal contratto di servizio, con l'Amministrazione Comunale ha installato su tutta la flotta dei veicoli dedicata allo spazzamento delle strade, dei sistemi satellitari che consentono di verificare l'operatività dei predetti veicoli. L'iniziativa è volta a garantire una corretta e trasparente esecuzione del servizio certificandone i tracciati e gli eventi ad essi connessi (orari, velocità, puntualità, tipologia di veicolo, ecc.). + +# 5. La raccolta differenziata dei rifiuti +La raccolta rifiuti a Como presso ogni stabile è articolata in modo diversificato a seconda della densità residenziale e della tipologia del tessuto urbanizzato della città: + +## Nei quartieri periferici e nella zona collinare i rifiuti vengono raccolti con le seguenti modalità: +- rifiuti indifferenziati, ritiro con frequenza bisettimanale +- rifiuti organici, ritiro con frequenza bisettimanale +- carta e cartone, ritiro con frequenza settimanale per le utenze domestiche +- vetro misto a barattolame, ritiro con frequenza settimanale +- imballaggi in plastica, ritiro con frequenza settimanale. + +## Nella Convalle i rifiuti vengono raccolti con le seguenti modalità: +- rifiuti indifferenziati, ritiro con frequenza bisettimanale +- rifiuti organici, ritiro con frequenza bisettimanale +- carta e cartone, ritiro con frequenza settimanale, bisettimanale solo per le utenze non domestiche di via Milano, Cigalini, Mugiasca, e trisettimanale solo per le utenze non domestiche della Città Murata +- vetro misto a barattolame, ritiro con frequenza settimanale +- imballaggi in plastica, ritiro con frequenza settimanale, bisettimanale solo per le utenze non domestiche della Città Murata + +## L'esposizione dei rifiuti deve avvenire: +- nei quartieri periferici: dalle ore 21 del giorno precedente il ritiro +- in Convalle: tra le ore 18 e le ore 20 dei giorni previsti + +## Ritiro dei contenitori usati per l'esposizione dei rifiuti: +- in Convalle: i contenitori devono essere ritirati entro le 8.00. +- Nei quartieri periferici i bidoni carrellati devono essere ritirati entro le 14.00. I bidoncini monofamiliari, il prima possibile, non oltre le 21.00. + +I calendari di raccolta possono essere consultati sul sito www.apricaspa.it nella sezione Servizi di zona, oppure si possono ritirare gratuitamente in forma cartacea presso l'Ufficio Ecologia e l'Ufficio Relazioni con il Pubblico del Comune di Como, nonché presso la sede Aprica di via Manzoni, 17 a Montano Lucino. + +## Ritiro dei rifiuti ingombranti +Il ritiro gratuito di: mobili, elettrodomestici e oggetti ingombranti di arredo in genere, all'interno dell'abitazione o sue pertinenze, è riservato alle persone appartenenti alle categorie protette (disabili, ultrasettantenni), che possono richiederlo direttamente al Settore Ambiente del Comune, aperto ai cittadini il lunedì dalle ore 9.00 alle ore 12.00 e il mercoledì dalle 8.30 alle 15.30. Per le Utenze domestiche, non ricadenti nelle suddette categorie, il ritiro gratuito è previso nella misura massima di n. 10 utenze a settimana, con un limite quantitativo di 1 metro cubo per utenza e con l'impegno che gli stessi cittadini posizionino tali rifiuti a filo strada nei tempi e nei modi concordati con Aprica. Il ritiro può essere prenotato telefonando al numero verde 800 437678 oppure alla sede Aprica di Montano Lucino al numero 031 520760. + +## Raccolta differenziata per punti di conferimento +Su tutto il territorio cittadino, in aree pubbliche e/o custodite, sono dislocati vari tipi di contenitori per la raccolta differenziata di indumenti usati, pile esauste e farmaci scaduti. + +## Raccolta differenziata delle pile esauste +Avviene grazie a contenitori da banco custoditi presso i rivenditori e tramite alcuni appositi contenitori stradali; gli elenchi sono consultabili sui seguenti siti: www.apricaspa.it - www.comune.como.it + +## Raccolta differenziata dei farmaci scaduti +È realizzata con contenitori custoditi presso le farmacie. Le posizioni sono disponibili sul sito www.apricaspa.it + +## Indumenti usati +In diversi punti della città sono stati posizionati appositi contenitori stradali gialli gestiti da cooperative sociali organizzate da "Caritas" e "Humana People to People Italia" che raccolgono con frequenza settimanale gli indumenti usati e provvedono al loro riutilizzo o riciclaggio. L'elenco aggiornato è reperibile sul sito del Comune di Como www.comune.como.it + +# 7. Il nuovo Centro di Raccolta +Il Centro di Raccolta si trova in via Stazzi (zona sud di Como, vicino alla stazione ferroviaria Albate - Camerlata). + +Al Centro di Raccolta si possono portare: +- pile scariche +- farmaci scaduti +- rifiuti voluminosi: mobili (poltrone, divani, reti per letto), oggetti diversi (materassi, cucine, scaldabagni, piante da arredamento, biciclette), rifiuti che derivano da attività di manutenzione domestica (porte, finestre, tapparelle, moquette, lavandini) +- beni durevoli dismessi: frigoriferi, surgelatori, congelatori, televisori, computer, lavatrici, lavastoviglie, condizionatori d'aria +- inerti (macerie, sanitari, calcinacci) derivanti da piccoli interventi domestici +- rifiuti verdi e potature +- prodotti e contenitori etichettati con i simboli T e/o F e pitture in genere +- lampade ad incandescenza, lampade fluorescenti - a basso consumo (da depositare integre) +- materiale elettrico +- batterie auto +- oli e grassi di frittura +- cartucce esauste per toner +- pneumatici (bici, moto e autovetture, ad esclusione di autocarri e macchine operatrici) +- oli minerali esausti +- vetro in lastre e imballi in vetro (bottiglie, vasetti, etc.) +- ferro (pezzi di mobili disassemblati, piccoli oggetti) +- legno (assi, parti di mobili, cassette, armadi, tavoli, sedie) +- carta e cartone +- imballaggi in plastica + +Le utenze domestiche possono accedervi solo con l'Ecopass nei seguenti orari: +- dal MARTEDÌ al VENERDÌ 8.30 - 14.00 +- SABATO 8.30 - 12.00 e 13.30 - 17.00 +- DOMENICA 8.30 - 12.00 +- LUNEDÌ CHIUSO + +Dal 1° ottobre 2015, il mercoledì e il venerdì l'ingresso sarà consentito esclusivamente alle utenze non domestiche. + +In merito allo smaltimento delle apparecchiature elettriche ed elettroniche provenienti da nuclei domestici, vi ricordiamo quanto previsto dal DECRETO LEGISLATIVO 14 marzo 2014, n. 49 in attuazione della direttiva 2012/19/UE sui rifiuti RAEE.: Ai sensi dell'art. 11 del D.lgs 14.03.2014, i rivenditori di elettrodomestici, assicurano, al momento della fornitura di una nuova apparecchiatura elettrica ed elettronica destinata ad un nucleo domestico, il ritiro gratuito, in ragione di uno contro uno, dell'apparecchiatura usata di tipo equivalente. Devono inoltre effettuare all'interno dei locali del proprio punto vendita o in prossimità immediata di essi la raccolta a titolo gratuito dei RAEE provenienti dai nuclei domestici di piccolissime dimensioni conferiti dagli utilizzatori finali, senza obbligo di acquisto di AEE di tipo equivalente se la superficie di vendita di AEE al dettaglio risulta di almeno 400 mq. + +# 9. La tassa sui rifiuti +Ogni utenza domestica e non domestica è tenuta a pagare il servizio di igiene urbana organizzato dal Comune. Tutti sono tenuti ad accertarsi di essere in regola con questo pagamento per non incorrere in sanzioni. + +La somma pagata da ciascuna utenza si chiama Tassa sui Rifiuti (TARI) ed è la quota che ogni cittadino, nucleo familiare o utenza non domestica deve sostenere per coprire i costi della gestione dei rifiuti urbani. + +La TARI è dovuta da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani. + +La TARI è destinata a coprire integralmente i costi dei servizi di igiene urbana svolti da Aprica a Como (descritti nella presente Carta): pulizia e lavaggio delle strade, raccolta rifiuti, raccolta differenziata e riciclo, trattamento e smaltimento rifiuti, costi amministrativi, costi di sportello, nonchè quelli sostenuti direttamente dal Comune. + +La tariffa è suddivisa in quota fissa e in quota variabile: la prima per coprire i costi fissi del servizio non attribuibili in maniera diretta ai singoli contribuenti (per esempio: gli investimenti, i costi di spazzamento, i costi amministrativi, ecc.), mentre la seconda per coprire i costi variabili del servizio correlati in modo più diretto alla produzione dei rifiuti (raccolta, trasporto e smaltimento rifiuti). + +Per quanto riguarda le utenze domestiche la TARI viene calcolata considerando sia i metri quadrati dell'abitazione e relative pertinenze sia il numero dei componenti il nucleo familiare in modo da avere una correlazione più diretta alla produzione dei rifiuti. + +Per quanto riguarda le utenze non domestiche la TARI viene calcolata sui metri quadri effettivi considerando una presunta produzione di rifiuto in base alla categoria merceologica di appartenenza. + +All'importo della TARI, deliberato dal Comune, si aggiunge l'Addizionale Provinciale nella misura determinata dalla Provincia che viene riversata totalmente alla stessa. + +# 11. Servizi disponibili a pagamento +- Interventi diversi in area privata di raccolta rifiuti o pulizia stradale di natura occasionale, regolati da accordi personalizzati +- Servizi di posizionamento contenitori, raccolta rifiuti o di pulizia a seguito di manifestazioni, eventi o spettacoli +- Pulizia piazzali e parcheggi privati +- Raccolta differenziata di cartucce esaurite di toner presso aziende e studi professionali +- Raccolta differenziata della carta e del cartone per le attività commerciali, artigianali ed industriali +- Raccolta differenziata del legno per le attività commerciali, artigianali ed industriali +- Raccolta e smaltimento rifiuti speciali e/o pericolosi presso le aziende +- Raccolta rifiuti ingombranti per utenze non domestiche +- Raccolta e distruzione documenti +- Raccolta scarti vegetali provenienti dalla manutenzione del verde privato +- Noleggio e trasporto di container per la raccolta dei rifiuti + +Questi servizi possono essere richiesti telefonando al numero verde 800 437 678, alla sede Aprica di Montano Lucino al numero 031 520760 oppure inviando una mail a como.preventivi@a2a.eu. \ No newline at end of file diff --git a/documents/lombardia/garbage/service_charter/2015-01-01_Comune di Como (CO)_e7d4a03388308f9f63bc5b4ed5c87d34/original_document.pdf b/documents/lombardia/garbage/service_charter/2015-01-01_Comune di Como (CO)_e7d4a03388308f9f63bc5b4ed5c87d34/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..19178331056052c6a5127030d4fc60da234538f7 --- /dev/null +++ b/documents/lombardia/garbage/service_charter/2015-01-01_Comune di Como (CO)_e7d4a03388308f9f63bc5b4ed5c87d34/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:d3a332f6d69fa2d8b51c61bf3e2694b236c8fcbce3c520441809f0f1f5b02ed5 +size 700981 diff --git a/documents/lombardia/garbage/service_charter/2019-07-01_Comune di Lecco (LC)_124b59af063d98ea6942667dca7ead99/extracted_text.md b/documents/lombardia/garbage/service_charter/2019-07-01_Comune di Lecco (LC)_124b59af063d98ea6942667dca7ead99/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..24c6bc9fc8d819083dff8cd9a418193d04cf8cad --- /dev/null +++ b/documents/lombardia/garbage/service_charter/2019-07-01_Comune di Lecco (LC)_124b59af063d98ea6942667dca7ead99/extracted_text.md @@ -0,0 +1,229 @@ +# LA CARTA DEI SERVIZI +La Carta dei Servizi è il documento attraverso il quale SILEA S.P.A. (di seguito SILEA) in qualità di erogatore di pubblico servizio, si impegna nei confronti dei Cittadini-Utenti a rispettare i principi, le regole e la qualità dei servizi entro gli standard in esso indicati. + +La Carta dei Servizi agisce sulla chiarezza del rapporto e sulle strategie di miglioramento continuo del servizio. + +I cittadini potranno così conoscere e controllare che i servizi offerti da SILEA corrispondano a quanto descritto nella Carta e segnalare eventuali anomalie. Questo, oltre che un diritto degli utenti, permetterà a SILEA di migliorare i propri servizi. + +Nella Carta si ricordano inoltre i doveri dei cittadini, a cominciare dall'osservanza delle norme riportate nei Regolamenti Comunali, dalla corretta separazione e conferimento dei rifiuti, e dal rispetto di luoghi e spazi pubblici. + +## Ambito di applicazione +La presente carta redatta conformemente a quanto definito nel Contratto di servizio, nelle prescrizioni tecniche ad esso allegate e dalla normativa vigente1 si applica ai servizi per l'attività di raccolta dei rifiuti urbani e l'igiene urbana per i Comuni Soci che hanno aderito al servizio. + +## Validità +La presente Carta ha validità pari a quella del Contratto di servizio tra SILEA e i suoi comuni soci (sino al 31.12.2029) per la gestione del servizio ed è soggetta a revisione triennale. Potrà essere aggiornata in relazione a modifiche normative e contrattuali, a nuove esigenze. + +## Pubblicazione +La Carta approvata sarà resa disponibile presso: +- gli sportelli e sul sito internet (www.sileaspa.it) di SILEA S.p.A. +- gli uffici e il sito internet dei comuni soci + +SILEA informerà l'utenza attraverso i diversi canali di comunicazione della pubblicazione del documento e delle sue modifiche. + +# INFORMAZIONI SULLA SOCIETÀ +SILEA S.p.A. nata nel 1995 dalla trasformazione del precedente Consorzio Intercomunale, è l'Azienda di riferimento della Provincia di Lecco per la Gestione del ciclo Integrato dei Rifiuti. + +Il capitale sociale di SILEA S.p.A. è pari a oltre 10,9 milioni di euro (210.935 azioni di valore nominale 52,00 euro ciascuna), ed è totalmente posseduto dai Comuni Soci, che sono gli 85 comuni della Provincia di Lecco a cui si aggiungono Lasnigo e Pusiano in provincia di Como e Torre de' Busi in provincia di Bergamo. + +SILEA ha una partecipazione di maggioranza nella società SERUSO S.p.A. (SILEA S.p.A. 80,5% - Brianza Energia Ambiente S.p.A. 17,5% - CEM Ambiente S.p.A. 2 %) proprietaria di un impianto di selezione della frazione secca a Verderio (LC). + +SILEA ha adottato un modello di amministrazione e controllo tradizionale, articolato in Assemblea dei Soci, Consiglio di Amministrazione, Collegio Sindacale e Società di Revisione dei conti. Nella pagina CORPORATE del sito istituzionale di SILEA (www.sileaspa.it) è consultabile la composizione degli Organismi di governo e controllo. + +La struttura organizzativa si articola in: +- Direzione: Definisce, su indirizzo dell'organo amministrativo, le strategie economiche, gestionali, amministrative e tecniche nonché la gestione del personale +- Area amministrativa: Esegue tutte le attività di contabilità e controllo, di relazione commerciale con i clienti e fornitori, di gestione legale dei contratti e appalti, di verifica degli adempimenti normativi +- Area tecnica: Esegue tutte le attività di gestione e controllo degli impianti, di costante verifica delle prescrizioni gestionali dettate dalle autorità competenti e dagli organi di controllo, di manutenzione degli impianti e dei mezzi, di gestione acquisti e di coordinamento e gestione del servizio di raccolta dei rifiuti e di igiene urbana +- Area Qualità Ambiente e Sicurezza: Esegue tutte le attività di gestione e controllo relative alla sicurezza. + +SILEA svolge le seguenti attività: +- gestione dei servizi di raccolta di rifiuti differenziati dai cittadini, dei rifiuti urbani residuali e di igiene urbana; +- attività di termovalorizzazione di rifiuti urbani residuali e speciali con recupero energetico; +- attività di selezione della frazione secca riciclabile destinata al recupero di materia; +- attività di trattamento e trasformazione della frazione organica e degli scarti vegetali in compost; +- attività di gestione dei rifiuti urbani differenziati provenienti dai Centri di Raccolta e destinati, dopo ottimizzazione, a recupero finale presso impianti terzi; +- sensibilizzazione ambientale nelle scuole dell'infanzia, primarie e secondarie del territorio; +- sensibilizzazione ambientale dei cittadini nelle comunità locali attraverso la collaborazione del comune richiedente; +- campagne di comunicazione e di informazione rivolte ai Comuni soci e ai cittadini. + +## Le sedi e gli impianti +La sede legale e amministrativa di SILEA è in Via L. Vassena, 6 in comune di Valmadrera (LC). SILEA possiede e gestisce direttamente: +- Termovalorizzatore di Valmadrera (LC); +- Piattaforma Ecologica Provinciale di Valmadrera (LC); +- Impianto di Compostaggio di Annone di Brianza (LC); +- Impianto di selezione delle frazioni secche recuperabili di Verderio (LC); +- Centro di rimessaggio mezzi destinati alla raccolta rifiuti, sito in comune di Calolziocorte (LC). + +Nel termovalorizzatore vengono sottoposti a trattamento di combustione: la parte residuale non recuperabile né riciclabile derivante dalla raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani e assimilabili, i rifiuti sanitari ed i rifiuti speciali. + +Nella Piattaforma Ecologica Provinciale si ricevono e vengono stoccati: rifiuti differenziati e recuperabili costituiti da rifiuti legnosi, imballaggi in vetro, terre di spazzamento strade, frazione vegetale, materiale ferroso etc... + +Nell'Impianto di Compostaggio vengono sottoposti a trattamento di trasformazione biologica rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata della FORSU (umido da cucina) in sacco biodegradabile e compostabile e del rifiuto cosiddetto "verde" proveniente da sfalci e potature. L'ammendante prodotto viene utilizzato da agricoltori, coltivatori, florovivaisti, ecc. in sostituzione ai fertilizzanti chimici ed è disponibile anche per uso privato ai cittadini del territorio. + +Le società SILEA insieme alla controllata SERUSO (impianto selezione frazione secca) sono individuati quali "impianti di piano regionale" necessari per garantire l'autosufficienza territoriale nella gestione integrata degli RSU e pertanto previsti dal Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti approvato dalla Giunta Regionale Lombardia con Decreto n.1990 del 20/06/2014. + +SILEA ha inoltre una sede operativa a Calolziocorte (LC) dedicata alla gestione dei servizi per l'attività di raccolta dei rifiuti e l'igiene urbana dotata di autorimessa mezzi e spogliatoi per il personale impiegato direttamente dall'azienda in 7 comuni soci per un bacino di circa 35.000 abitanti. + +Ogni attività direttamente svolta dal personale SILEA o delegata ad un fornitore/appaltatore/ terzista prevede un adeguato profilo di competenza. Per questa ragione SILEA ha definito i criteri per la formazione interna continua dei propri operatori e per la qualifica e la selezione dei propri fornitori. + +## Il servizio di raccolta dei rifiuti urbani e servizi di igiene ambientale +SILEA dall'anno 2007 gestisce "in house providing" attraverso l'impianto di compostaggio della frazione umida e l'impianto di selezione della frazione secca, nonché attraverso il termoutilizzatore lo smaltimento, il trattamento, il recupero e la valorizzazione dei rifiuti urbani della provincia di Lecco. + +Nel corso del 2014 e del 2015 molti Comuni soci hanno affidato a SILEA servizi di igiene ambientale quali la raccolta, il trasporto dei rifiuti solidi urbani, lo spazzamento strade, lo spurgo dei pozzetti e delle caditoie. Nel 2016 la quasi totalità dei comuni soci (89 su 90) ha affidato a SILEA l'intero ciclo integrato dei rifiuti sino a tutto il 2029. + +Il bacino di utenza del territorio di riferimento è pari a circa 342.000 abitanti. Di seguito si presenta la mappa dei Comuni Soci con indicazione dell'attivazione del servizio aggiornata al 2018: + +L'obiettivo minimo SILEA per la raccolta differenziata è pari al 75% da conseguirsi entro il 31.12.2025. + +Le attività di raccolta dei rifiuti urbani e di igiene ambientale sono effettuate in parte direttamente da SILEA, con mezzi e personale propri, in 7 comuni per un bacino di circa 35.000 abitanti e per i restanti 79 comuni tramite società terze, scelte tramite procedura ad evidenza pubblica. Il raggruppamento temporaneo di imprese (di seguito: l'Appaltatore), affidatario dal 01.01.2018 dei servizi citati, è costituito da: +- ECONORD SPA (Capogruppo) - Via Giordani, 35 - 21100 Varese +- IL TRASPORTO SPA - Via Statale, 59 - 23888 La Valletta Brianza (LC) +- MASCIADRI LUIGI & C. SNC - Via Per Asso, n. 30 - 22030 Caslino d'Erba (CO) +- COLOMBO BIAGIO SRL - Via Mameli, 22 - 20852 Villasanta (MB) + +SILEA provvede costantemente alla vigilanza ed al controllo dei servizi forniti dagli Appaltatori, i quali sono tenuti all'osservanza di tutte le disposizioni emanate dalla stessa, nonché a mettere a disposizione personale e mezzi idonei a garantire un adeguato standard qualitativo. In particolare, a tutela dell'ambiente, SILEA ha preteso il rispetto dei Criteri Ambientali Minimi previsti dalla normativa vigente e ha prescritto che almeno il 50% degli automezzi attrezzati per l'espletamento dei servizi: +- abbia motorizzazione non inferiore ad Euro 6 e con prima immatricolazione non anteriore a 3 anni, oppure +- sia a basso impatto ambientale (elettrici, ibridi o alimentati a metano o GPL). + +Il controllo sui servizi resi viene effettuato tramite più canali operativi, tra i quali: +- un programma informatico gestionale, messo a disposizione dalla stessa SILEA su piattaforma web dedicato alle comunicazioni relative alla gestione operativa; +- il rapporto con i referenti tecnici ed amministrativi dell'Appaltatore tenuti a segnalare a SILEA le circostanze e/o fatti, rilevati nell'espletamento dei loro compiti, che possano impedire il regolare adempimento del servizio; +- le apparecchiature di rilevamento satellitare, installate su tutti i mezzi, con specifiche caratteristiche definite da SILEA. Tale sistema assicura in tempo reale la raccolta dei dati necessari per l'utilizzo degli strumenti software dedicati al monitoraggio e alla gestione dei servizi; +- il personale di SILEA che controlla l'operato degli appaltatori in loco su tutto il territorio provinciale. + +Eventuali disservizi rilevati dai Comuni sono contestati da SILEA all'Appaltatore. L'Appaltatore è tenuto a segnalare tempestivamente a SILEA le inadempienze od irregolarità che si verificano per cause ad esso non imputabili (strada interrotta – mancato spazzamento neve – conferimenti non conformi alle prescrizioni regolamentari – automezzi in sosta vietata ecc...). + +## Certificazioni +SILEA si è dotata di un Sistema Integrato per la Gestione Qualità-Ambiente-Sicurezza certificato in accordo con le norme ISO 9001, ISO 14001, EMAS e BS OHSAS 18001. + +Per garantire trasparenza in merito alle proprie prestazioni ambientali e comunicarle a tutte le parti interessate, SILEA ha aderito al Regolamento UE 1221/2009 (EMAS) e pubblica ogni anno la Dichiarazione Ambientale validata da un verificatore terzo accreditato (scaricabile dal sito web www.sileaspa.it). + +Sono stati istituiti Comitati Tecnici Scientifici (organismi di vigilanza indipendenti) con il compito di verificare che l'attività di SILEA venga svolta sempre nel rispetto della normativa vigente. I membri del Comitato hanno libero accesso agli impianti e alla documentazione aziendale. + +SILEA ha inoltre implementato le regole anticorruzione secondo il modello di cui alla legge 190/2012, un codice etico ed il modello organizzativo per la prevenzione di eventuali reati, come previsto dal D.Lgs 231/2001 (scaricabili dal sito web www.sileaspa.it). + +La vigilanza sul rispetto di tali modelli è assicurata rispettivamente dal Responsabile Anticorruzione e dall'Organismo di Vigilanza (OdV) il quale svolge anche i compiti di Organismo Indipendente di Valutazione (OIV) attestando l'assolvimento degli obblighi relativi alla trasparenza e all'integrità. + +SILEA infatti è tenuta anche al rispetto della normativa in materia di trasparenza di cui al D.lgs. 33/2013. + +A seguito della nuova normativa sulla privacy introdotta dal Regolamento generale per la protezione dei dati personali n. 2016/679, Silea ha recentemente nominato un Data Protection Officer (DPO). + +## Comunicazione, informazione ed educazione ambientale +SILEA nello svolgimento delle sue attività interagisce con una pluralità di soggetti e parti interessate, tra gli altri: Comuni Soci, cittadini utenti, amministratori, associazioni ambientaliste, associazioni consumatori, scuole, enti di controllo, giornalisti, dipendenti di SILEA o di aziende che lavorano con e per conto di SILEA. + +La comunicazione e l'informazione puntuale verso tutti questi soggetti è un impegno che la società cura con metodi e strumenti che sono stati via via perfezionati e vengono mantenuti nel tempo quali: sito web istituzionale www.sileaspa.it, Dichiarazione Ambientale (scaricabile dal sito web), pubblicazione giornaliera dei dati di emissione degli impianti sul sito web e sui pannelli a messaggi variabili (sede aziendale ed in due punti nei comuni limitrofi di Valmadrera e Civate), volantini, annunci e comunicati su diversi media, l'App gratuita "Differenziati", volantini multilingue. + +Annualmente viene organizzato un open day aperto a chiunque desideri visitare il termovalorizzatore di Valmadrera e l'impianto di compostaggio di Annone di Brianza. + +SILEA inoltre svolge attività di educazione ambientale agli studenti di diversi gradi di istruzione (Scuola Infanzia, Primaria e Secondaria), seminari e iniziative presso la sua sede e serate informative presso i Comuni soci. + +SILEA nell'ultimo anno, proprio in relazione alla redazione della presente carta dei servizi, ha realizzato delle prime azioni di coinvolgimento delle parti interessate. In particolare, si è proceduto in primo luogo ad un confronto con un campione di utenza attraverso la somministrazione di un questionario distribuito presso la sede, quindi al coinvolgimento in focus group degli operatori tecnici di alcuni comuni. SILEA ha altresì coinvolto in ottemperanza alla normativa di settore, nella stesura del documento, le associazioni di Tutela dei Consumatori presenti sul territorio al fine di acquisire eventuali osservazioni e proposte di miglioramento. Tali iniziative hanno contribuito a identificare i temi di maggior interesse sui quali dare informazione all'utenza, nonché le questioni più rilevanti per quanto riguarda il territorio, permettendo così di acquisire un riferimento specifico per la stesura del presente documento. + +# I PRINCIPI FONDAMENTALI +SILEA eroga i servizi per l'attività di raccolta dei rifiuti e l'igiene urbana e tutti gli altri servizi nel rispetto dei seguenti principi fondamentali: +- Rispetto delle normative ed onestà: SILEA si impegna a operare nel rispetto delle regole e dei principi generali previsti dalla normativa vigente. In nessun caso il perseguimento di interessi societari può giustificare comportamenti non onesti. +- Uguaglianza: SILEA ispira il proprio operato al principio di eguaglianza dei diritti di tutti e ciascun dei propri utenti, senza alcuna discriminazione degli stessi. Non può essere compiuta alcuna discriminazione per motivi di sesso, razza, lingua, religione ed opinione politica; viene inoltre garantita la parità di trattamento del servizio prestato tra le diverse aree geografiche e fra le diverse categorie o fasce d'utenti, nei limiti resi possibili dalle caratteristiche tecniche e funzionali del sistema infrastrutturale gestito e dal mandato ricevuto dai diversi Comuni. SILEA si impegna a prestare una particolare attenzione alla fruibilità dei servizi da parte di soggetti disabili e di anziani: eventuali situazioni di difficoltà saranno valutate e affrontate qualora richiesto dal Comune di competenza. +- Partecipazione: SILEA favorisce il coinvolgimento e la partecipazione degli utenti nella fase di valutazione del servizio attraverso la messa a disposizione di strumenti per la segnalazione continua di feed-back e dei suggerimenti (App gratuita da installare su telefoni, numero verde) e puntuali iniziative dedicate (interviste telefoniche, questionari). +- Continuità e regolarità: SILEA si impegna ad assicurare e garantire l'erogazione del servizio in modo continuativo e regolare secondo le modalità previste nel Contratto di servizio. Qualora si dovessero verificare sospensioni o interruzioni del servizio, SILEA adotterà tutte le misure e i provvedimenti necessari per ridurre al minimo i tempi di disservizio e provvederà, per quanto possibile, a darne tempestiva comunicazione agli utenti direttamente e/o attraverso gli organi di informazione. +- Efficienza ed efficacia: SILEA si impegna a garantire l'efficienza e l'efficacia del servizio erogato nell'ottica del miglioramento continuo, adottando soluzioni tecnologiche, organizzative e procedurali adeguate. Tutto il personale di SILEA è coinvolto a migliorare il livello qualitativo del servizio. +- Cortesia: SILEA garantisce all'Utente un rapporto basato sulla cortesia e sul rispetto, adottando comportamenti, modi e linguaggi adeguati allo scopo. Nei rapporti diretti con l'utente SILEA garantisce la identificabilità del proprio personale e del responsabile della struttura interessata. +- Sicurezza e rispetto dell'ambiente: SILEA nello svolgimento del servizio pone la massima attenzione in ogni attività alla tutela della sicurezza dei lavoratori e dei cittadini nonché alla salvaguardia dell'ambiente. +- Privacy: SILEA si impegna a garantire che il trattamento dei dati personali degli utenti avvenga nel rispetto delle disposizioni legislative vigenti. Il titolare del trattamento dei dati personali è SILEA S.p.A. con sede legale in Via L. Vassena, 6 in Comune di Valmadrera (LC). Per l'informativa completa visitare il sito www.sileaspa.it/privacy + +Gli standard di continuità, regolarità di erogazione e di tempestività di ripristino del servizio definiti nella presente Carta sono da considerarsi validi in condizioni normali di esercizio, con esclusione delle situazioni straordinarie dovute a eventi naturali eccezionali, eventi causati da terzi, disposizioni della Pubblica Autorità. + +I CITTADINI - UTENTI contribuiscono alla qualità del servizio rispettando i criteri per la raccolta e il conferimento delle diverse tipologie di rifiuti e per l'igiene urbana contenuti nei Regolamenti Comunali e dai calendari scaricabili dal sito SILEA www.sileaspa.it/servizi/servizi-ai-cittadini/calendari-raccolta-differenziata-2019-comuni-soci. + +Le violazioni alle norme contenute nei Regolamenti Comunali sono accertate dal Corpo di Polizia Locale che può procedere a emettere la sanzione se prevista dal regolamento stesso. + +In generale è corretto: +- usare sempre i cestini stradali per lo scopo per cui sono destinati e solo per piccoli rifiuti, quindi non conferirvi i sacchetti di rifiuti domestici; +- non abbandonare nessun rifiuto su strade e territorio; +- nelle passeggiate con il cane utilizzare apposita attrezzatura, sacchetti o palette, per l'immediata rimozione delle deiezioni che vanno depositate nei cestini porta rifiuti; +- collaborare alla riduzione dei rifiuti limitando al minimo l'acquisto di prodotti con imballaggi superflui, usa e getta o con confezioni in materiali accoppiati in modo indivisibile; +- effettuare la raccolta differenziata seguendo le indicazioni del proprio comune e di SILEA; +- diminuire il volume dei vari rifiuti (ad esempio appiattendo i cartoni o schiacciando le bottiglie di plastica) prima di gettarli; +- pulire i rifiuti da inviare a recupero (imballaggi in: plastica, vetro, metallo) prima di gettarli; +- conferire i rifiuti al servizio di raccolta negli appositi sacchi/contenitori (porta a porta) o nei corretti contenitori per tipologia distribuiti sul territorio (pile, medicinali); +- rispettare il calendario e gli orari di esposizione dei rifiuti in strada per il ritiro; +- segnalare al Comune o a SILEA eventuali rifiuti abbandonati sul territorio (es. carogne, siringhe, ecc.). + +# MODALITÀ DI EROGAZIONE DEL SERVIZIO +## Il servizio di raccolta dei rifiuti urbani +Il servizio di raccolta dei rifiuti prevede plurime soluzioni di esecuzione: +- RACCOLTA A DOMICILIO: Servizio di raccolta delle singole frazioni merceologiche presso l'utenza. Il conferimento avviene in sacchi e bidoni/contenitori dedicati distribuiti all'utenza. I sacchi devono essere chiusi correttamente e non devono contenere sostanze pericolose e oggetti taglienti non adeguatamente protetti. Il servizio è attivato non prima delle 5,30 e concluso entro le 15,00: orari e frequenze specifiche di raccolta sono stabilite dai singoli Comuni e comunicati all'utenza. Il servizio di raccolta è assicurato anche in presenza di condizioni atmosferiche avverse nonché in occasione delle festività, salve le disposizioni contenute nel CCNL (Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro), in ogni caso con recupero del servizio il primo giorno successivo o precedente. Eventuali modifiche vengono comunicate all'utenza a mezzo stampa, app e con comunicazione al Comune. Gli operatori provvedono alla raccolta di sacchi e allo svuotamento di bidoni e contenitori, al riposizionamento di questi e alla raccolta di eventuali rifiuti dispersi durante l'operazione di raccolta. In presenza di errori di conferimento da parte dell'utenza (impiego di sacchi, bidoni e contenitori in modo non conforme alle indicazioni) il personale operativo segnala la non conformità mediante apposizione di adesivo specifico, si astiene dalla raccolta e segnala la situazione con tutti i riferimenti a SILEA e al comune per i provvedimenti di competenza. Al personale operativo, annualmente formato in relazione alla classificazione dei rifiuti e alle modalità di raccolta, è richiesto di limitare la velocità di transito, evitare il caricamento degli automezzi oltre il limite consentito, evitare che i motori dei mezzi, durante le fasi di caricamento, siano tenuti ad elevato numero di giri. Nel caso in cui i veicoli "satelliti" conferiscano i rifiuti in cassoni metallici, è previsto che questi siano di tipo "a tenuta" con coperchio azionabile oleodinamicamente e siano rimossi al termine del servizio e comunque entro le 24 ore successive alla raccolta stessa. Gli operatori inoltre, al termine di ciascun servizio, provvedono alla pulizia delle aree di sosta dei cassoni o di eventuale mezzo madre di conferimento (compattatore). +- RACCOLTA STRADALE: Raccolta delle differenti frazioni di rifiuto mediante conferimento da parte dell'utenza in contenitori (cassonetti o campane) stradali dedicati collocati su indicazione di ogni singolo Comune sul suolo pubblico ad accesso libero. I contenitori sono specificatamente identificati per tipologia di rifiuto e periodicamente svuotati su automezzo adibito per il trasporto presso centri autorizzati. +- CONFERIMENTO PRESSO CENTRI DI RACCOLTA: Servizio di raccolta rifiuti presso Centri di Raccolta comunali aperti all'utenza secondo frequenze e orari stabiliti dai singoli Comuni. Sono conferibili le frazioni di rifiuto indicate nei regolamenti comunali e comunque secondo quanto previsto dal D.lgs. 152/2006. Durante gli orari di apertura i centri di raccolta sono presidiati da almeno un operatore per la verifica del diritto al conferimento e alla correttezza dello stesso, per l'assistenza necessaria all'utenza, l'espletamento degli adempimenti di registrazione previsti dalla legge, l'attività di pulizia (delle aree interne ed esterne), la manutenzione ordinaria e l'assistenza al ritiro da parte degli addetti. +- CONFERIMENTO PRESSO ECO-STAZIONE MOBILE: Servizio di raccolta di rifiuti identificati come pericolosi mediante conferimento a eco-stazione mobile predisposta su automezzo itinerante fra i Comuni interessati dal servizio, nei punti di sosta e negli orari stabiliti e comunicati all'utenza con volantini ed altri mezzi idonei alla comunicazione. Il servizio è presidiato da almeno un operatore a cui compete il riconoscimento dell'utenza, la verifica del diritto al conferimento, il controllo del corretto conferimento ed eventuale assistenza. +- RACCOLTA PRESSO UTENZE COMMERCIALI: Servizio di raccolta presso le utenze commerciali interessate dal servizio dotate di contenitori specifici. I contenitori sono specificatamente identificati e periodicamente svuotati per il trasporto dei rifiuti presso centri autorizzati. + +Sacchi, bidoni e contenitori per la raccolta dei rifiuti sono identificati nelle loro caratteristiche tecniche e sono distribuiti all'utenza o resi disponibili all'utilizzo secondo le indicazioni dei singoli Comuni. + +I rifiuti raccolti sono trasportati con mezzi idonei verso impianti di trattamento autorizzati. In previsione dell'attivazione di un sistema di contabilizzazione del rifiuto indifferenziato, conferito dall'utenza mediante sacchi o contenitori rigidi, i mezzi impiegati nella raccolta sono predispo sti di un sistema di lettura dei dati relativi all'utenza riportati sui sacchi o contenitori. Il sistema di contabilizzazione sarà attivato su indicazione dei singoli Comuni. + +## I servizi di igiene ambientale +SILEA offre ai Comuni che li abbiano espressamente affidati o richiesti su segnalazione degli utenti, i seguenti servizi di igiene urbana: +- Spazzamento manuale e meccanizzato delle strade mediante impiego di attrezzatura idonea alla tipologia e dimensione delle strade, vicoli e viottoli di difficile accesso e alla presenza di autovetture lungo il percorso (minispazzatrici - spazzatrici a doppia spazzola per vie a senso unico ecc...). Il servizio è svolto avendo cura di contenere il sollevamento di polvere, rispettare le esigenze di circolazione stradale veicolare e pedonale, contenere la rumorosità e le emissioni di gas di scarico ed evitare il danneggiamento della pavimentazione stradale. Particolare attenzione di pulizia è prevista nei mesi autunnali ed invernali in relazione alla caduta delle foglie tipica di questi mesi. Gli itinerari e gli orari di spazzamento sono concordati con i Comuni e possono essere modificati, sempre in accordo con i Comuni, in relazione al manifestarsi di nuove esigenze. Nel caso il servizio non fosse svolto per ragioni inerenti la situazione atmosferica (pioggia o neve o spargimento sale) o per festività non lavorate verrà recuperato secondo le indicazioni dettate dai singoli Comuni. +- Lavaggio strade, piazze ed aree pubbliche ad uso pubblico mediante utilizzo di mezzi idonei e impiego di acqua. Aree e frequenze sono identificate e definite con i singoli Comuni. +- Svuotamento cestini secondo frequenze definite dai singoli Comuni con particolare attenzione a garantire frequenze idonee nei centri storici e piazze limitrofe, nelle aree litoranee e nelle zone e nei periodi ad alta frequentazione. Il servizio prevede lo svuotamento cestini anche se solo parzialmente riempiti. +- Pulizia caditoie stradali e spurgo pozzetti e griglie stradali indicati dai singoli Comuni, con asporto dei materiali ostruenti mediante utilizzo di auto-spurgo e di eventuale operatore a supporto. Il servizio è svolto garantendo igienicità delle operazioni e avendo cura di contenere rumore e disturbo. +- Pulizia delle aree in occasione di feste popolari, manifestazioni in genere, attività di mercato svolta al termine dell'evento o giornalmente se l'evento ha durata di più giorni. Per la pulizia delle aree dedicate alle attività di mercato, ogni singolo Comune definisce la tipologia di servizio (raccolta, pulizia, entrambi). La raccolta è eseguita garantendo la differenziazione delle frazioni ed eventuali comportamenti non corretti degli operatori di mercato sono segnalati al Comune. In occasione delle sagre sono posizionati contenitori idonei alla raccolta differenziata dei rifiuti prodotti. +- Pulizia di parchi e giardini pubblici svolta mediante spazzamento manuale con rimozione dei rifiuti, vuotatura dei cestini porta rifiuti e dei dog-toilet (anche se parzialmente riempiti) e relativa disinfezione se necessario, asporto dai vialetti e percorsi pedonali di foglie giacenti a terra e rimozione di eventuali deiezioni canine. Il servizio è svolto prevedendo l'impiego di mezzi leggeri per la mobilità ed il trasporto del materiale raccolto, avendo cura di contenere il sollevamento di polveri e non arrecare disagio all'utenza. +- Pulizia di sponde lacuali, fiumi e torrenti attiva solo per alcuni Comuni, prevede la rimozione dei rifiuti a qualsiasi quota rispetto alla sede stradale. SILEA utilizza mezzi ed attrezzature idonei alle caratteristiche dei luoghi oggetto del servizio e alla rimozione della tipologia di rifiuti rinvenuti. +- Rimozione carogne animali e deiezioni animali da attivarsi previa segnalazione al Comune interessato, prevede la raccolta delle stesse giacenti su suolo pubblico. Il servizio è effettuato impiegando particolari attrezzature, materiali e precauzioni sanitarie per consentire agli operatori di effettuare le operazioni in assoluta sicurezza al fine di non causare inconvenienti per sé e/o per i cittadini. +- Raccolta di siringhe abbandonate da attivarsi previa segnalazione al Comune interessato, prevede l'intervento di operatori specializzati dotati di protezioni e attrezzatura specifica. +- Raccolta rifiuti abbandonati attiva solo per alcuni Comuni, prevede la rimozione di rifiuti ingombranti e di qualunque altro rifiuto (es: cumuli di materiale inerte, piccoli rottami, materiale cartaceo, materiale vegetale, pneumatici usati, immondizie varie) abbandonato su suolo pubblico, classificato come urbano ai fini della raccolta. Qualora tra il materiale convenuto si riscontrassero rifiuti classificabili come speciali e/o pericolosi, prima della raccolta sono attivate, eventualmente incaricando ditte specializzate, le analisi necessarie al fine della corretta caratterizzazione e successivo smaltimento. + +# ASCOLTARE PER MIGLIORARE +## Miglioramento +SILEA è orientata al miglioramento continuo delle proprie prestazioni e dei propri servizi. Pertanto, in aggiunta alle attività di monitoraggio effettuate da parte dei Comuni, SILEA si impegna a: +- mantenere attiva la APP DIFFERENZIATI che permette agli utenti registrati di segnalare disservizi e ricevere informazioni e notifiche personali inviate da SILEA (chiusura segnalazioni e altro); +- effettuare verifiche annuali sulla qualità ed efficacia dei servizi prestati in conformità agli standard di qualità definiti nella Carta dei Servizi; +- verificare almeno annualmente il grado di soddisfazione dei clienti sulla qualità dei servizi forniti; +- recepire i suggerimenti dei clienti e i reclami, al fine di migliorare la qualità dei servizi erogati e redigere statistiche delle segnalazioni e dei reclami (NUMERO VERDE). + +## Valutazione del grado di soddisfazione dell'utente +Il grado di soddisfazione degli utenti in merito alla qualità percepita del servizio reso viene rilevato da SILEA attraverso apposite indagini periodiche mirate a conoscere le esigenze dell'utente su alcuni aspetti specifici del servizio e condotte attraverso questionari cartacei e on line tramite sito web, APP e social media. + +I risultati delle indagini e gli standard medi di qualità raggiunti vengono analizzati periodicamente da SILEA al fine di sviluppare progetti ed iniziative per migliorare la qualità dei servizi erogati. Gli utenti possono far pervenire a SILEA suggerimenti e proposte attraverso la APP DIFFERENZIATI e il canale FACEBOOK. + +# FILO DIRETTO CON SILEA +Per facilitare i rapporti tra cittadino e SILEA sono attivi i seguenti strumenti: +- "Numero Verde" gratuito 800 004 590 raggiungibile da linea fissa e mobile operativo dal lunedì al venerdì dalle ore 9.30 alle ore 18.00 dal quale è possibile: + - ottenere informazioni relative ai servizi erogati; + - avanzare reclami e segnalazioni di disservizi; + - richiedere l'erogazione di servizi speciali o il servizio di ritiro degli ingombranti a domicilio ove attivato dal Comune; +- Casella di posta elettronica all'indirizzo callcenter@sileaspa.it; +- Casella di posta elettronica certificata all'indirizzo segreteria.sileaspa@pec.it; +- Sito internet del soggetto gestore all'indirizzo www.sileaspa.it; +- APP DIFFERENZIATI; +- Pagina FACEBOOK. + +# TUTELA DEL RAPPORTO CON L'UTENZA +## Semplificazione delle procedure +SILEA provvede alla razionalizzazione, riduzione, semplificazione ed informatizzazione delle procedure, impegnandosi a ridurre, per quanto possibile, gli adempimenti richiesti agli utenti ed a fornire gli opportuni chiarimenti su di essi, adottando tutti gli strumenti necessari a questo fine (call center, sito web, etc.). + +## Informazione agli utenti +SILEA si impegna a garantire una regolare informazione all'utenza in merito alle procedure, alle iniziative aziendali, agli aspetti normativi, ai contenuti del servizio, alle condizioni tecniche relative alla erogazione dello stesso. A tal fine: +- ha istituito un sito internet e ne garantisce il regolare aggiornamento; +- ha implementato e mette a disposizione dei cittadini un'applicazione (App Differenziati) per telefoni cellulari utilizzabile per scambi informativi bidirezionali; +- cura i rapporti con i Comuni fornendo le informazioni ed i chiarimenti richiesti; +- promuove campagne di comunicazione e di informazione rivolte ai Comuni soci e ai cittadini finalizzate a favorire il rispetto dell'ambiente, la prevenzione e la riduzione della produzione di rifiuti; +- si impegna ad assicurare chiarezza e comprensibilità di tutto ciò che viene segnalato all'utente adottando un linguaggio facile e accessibile; +- effettua interventi di sensibilizzazione ambientale nelle scuole dell'infanzia, primarie e secondarie del territorio; +- mantiene costanti rapporti con i mass media assicurando tramite questi un'ampia e pun- tuale informazione sulle modalità di erogazione del servizio e su eventuali interruzioni o modificazioni delle prestazioni fornite; +- promuove tutte le iniziative utili per la trasparenza e la semplificazione nell'accesso ai servizi. + +## Procedure di reclamo e richiesta di informazioni +I reclami sul mancato rispetto dei principi o degli standard definiti nella presente Carta dei servizi o delle condizioni di erogazione del servizio previste dal contratto vanno di norma presentati a SILEA che ne darà comunicazione per conoscenza al Comune. Gli utenti possono presentare reclami e richieste di informazione inerenti al servizio sia in forma verbale che scritta, utilizzando i consueti canali d'accesso (numero verde, posta elettronica, PEC). Alle richieste di informazioni effettuate di persona o per telefono viene data immediata risposta, salvo casi particolari che richiedano verifiche o ricerche di documenti per i quali comunque il tempo massimo di risposta è pari a 3 giorni lavorativi. Alle richieste di informazioni ed ai reclami pervenuti per iscritto si prevede una risposta nel minor tempo possibile e comunque non oltre il tempo massimo di 5 giorni lavorativi. Tale risposta deve dare informazioni sugli accertamenti compiuti, sui termini in cui l'azienda provvederà ad eliminare le irregolarità e a riparare i danni eventualmente arrecati. Per richieste attinenti problemi che richiedono maggiori approfondimenti e/o la cui soluzione non dipenda unicamente dal soggetto gestore, il termine di 5 giorni lavorativi può essere prorogato con apposita comunicazione motivata con la quale l'utente viene informato anche sullo stato di avanzamento della pratica. In caso di mancata risposta o di risposte ritenute insoddisfacenti in merito a segnalazioni o reclami su qualsiasi servizio oggetto della presente Carta, il cittadino-utente può rivolgersi al Comune. SILEA riconosce il valore delle procedure conciliatorie extragiudiziali in ottica di prevenzione delle controversie giudiziali tra gestore e Utente. SILEA tiene conto dei reclami ricevuti nell'adozione di piani di miglioramento degli standard. + +## Tassa rifiuti +La quota pagata da ciascuna utenza (utenza domestica e non domestica) per il servizio di gestione rifiuti e igiene urbana si chiama Tassa sui Rifiuti (TARI2) ed è corrisposta al Comune di appartenenza. Il sistema tariffario è di competenza di ogni singolo Comune. + +Tutti i cittadini sono tenuti ad accertarsi di essere in regola con questo pagamento per non incorrere in sanzioni. La TARI è dovuta da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani ed è suddivisa in: +- quota fissa che copre i costi fissi del servizio non attribuibili in maniera diretta ai singoli contribuenti (per esempio: investimenti, costi di spazzamento, costi amministrativi, ecc.); +- quota variabile copre i costi variabili del servizio correlati in modo più diretto alla produzione dei rifiuti (raccolta, trasporto e smaltimento rifiuti). + +Le informazioni sul sistema tariffario adottato e le modalità di pagamento sono reperibili presso il Comune di riferimento. + +## Penalità +Nel contratto di servizio sono stabilite penalità a carico di SILEA ed a favore del Comune interessato, in caso di inadempimento rispetto alle disposizioni contrattuali. Ai sensi del Contratto di servizio il Comune contesta in forma scritta l'inadempimento a SILEA che, entro dieci giorni lavorativi dal ricevimento, potrà a sua volta presentare le proprie controdeduzioni. Il contratto citato prevede altresì che l'eventuale mancato raggiungimento dei livelli qualitativamente attesi dei servizi resi, segnalato dal Comune dovrà essere risolto, mediante incontri con la società da tenersi entro massimo 5 giorni lavorativi, con spirito di leale collaborazione e con la sottoscrizione, ove necessario, di accordi. \ No newline at end of file diff --git a/documents/lombardia/garbage/service_charter/2019-07-01_Comune di Lecco (LC)_124b59af063d98ea6942667dca7ead99/original_document.pdf b/documents/lombardia/garbage/service_charter/2019-07-01_Comune di Lecco (LC)_124b59af063d98ea6942667dca7ead99/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..a1c1256ae37b3209e5543c14770f4b6a4bfd16a2 --- /dev/null +++ b/documents/lombardia/garbage/service_charter/2019-07-01_Comune di Lecco (LC)_124b59af063d98ea6942667dca7ead99/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:eebead918da9f7bdf76b49d38f5a946e3dfc88631a7529bc559e21b8b078fa96 +size 660815 diff --git a/documents/lombardia/garbage/service_charter/2021-01-01_Comune di Taino (VA)_a4bcc4e0c6baeb58ec26954f0e509bbc/extracted_text.md b/documents/lombardia/garbage/service_charter/2021-01-01_Comune di Taino (VA)_a4bcc4e0c6baeb58ec26954f0e509bbc/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..c20a42d8a7a1f72ca6d5ed947feeaf412bc13f70 --- /dev/null +++ b/documents/lombardia/garbage/service_charter/2021-01-01_Comune di Taino (VA)_a4bcc4e0c6baeb58ec26954f0e509bbc/extracted_text.md @@ -0,0 +1,260 @@ +# 1. Cos'è e che finalità ha la Carta +La presente Carta dei Servizi è predisposta dal Comune ed è rivolta agli utenti e contribuenti del servizio di gestione delle tariffe e dei rapporti con gli utenti TARI. Ha la finalità di avvicinare il cittadino/contribuente alla individuazione delle attività di gestione della TARI e, in modo particolare, per conoscere gli strumenti che lo stesso può utilizzare per ricevere informazioni e/o servizi. La Carta fissa principi per l'erogazione del servizio, stabilisce standard generali riferibili alla qualità complessiva delle prestazioni e standard specifici che indicano prestazioni direttamente controllabili dal cittadino. La Carta della Qualità del Servizio TARI è un impegno scritto assunto dal Comune nei confronti dei cittadini, orientato a rendere i pubblici servizi meglio rispondenti alle esigenze effettive degli utenti e a migliorarne la qualità complessiva. Gli standard di livelli minimi di qualità previsti nell'erogazione di servizi, che il Comune s'impegna a garantire ai cittadini, sono derogabili soltanto se più favorevoli. In caso di mancato rispetto degli obiettivi e/o degli standard prefissati, il cittadino/utente può presentare reclamo con le modalità previste. Il riconoscimento della mancata o difettosa erogazione di una singola prestazione, può dare luogo ad azioni correttive e, se espressamente richiesto, ad un eventuale indennizzo/rimborso forfettario automatico, non avente carattere risarcitorio e distinto da questo. La Carta dei Servizi costituisce elemento integrativo della normativa. Pertanto tutte le condizioni più favorevoli per i cittadini/contribuenti contenute nella Carta integrano quelle previste dalla normativa. Per sua stessa natura la Carta è caratterizzata da un linguaggio di facile accesso e comprensibilità e nella stessa trovano spazio sia le indicazioni necessarie al cittadino che l'individuazione di quelli che sono gli standard di qualità con cui deve essere erogato il servizio. La Carta intende guidare il contribuente informandolo sui servizi messi a disposizione e fornendo gli elementi necessari per verificare in che misura vengono rispettati gli impegni che l'amministrazione si assume nei suoi confronti, garantendo i livelli di qualità dichiarati negli standard per rispondere sempre meglio alle aspettative dei contribuenti e perseguire il continuo miglioramento dei servizi resi. La Carta della Qualità del Servizio TARI è parte di un atteggiamento più ampio ed articolato di attenzione ai cittadini/contribuenti al fine di consentire un approccio globale alla qualità del servizio prestato. La Carta è quindi uno strumento nelle mani del cittadino e delle Associazioni di difesa dei cittadini consumatori, per consentire un dialogo continuo tra il Comune e gli utenti del servizio. + +# 2. Qual è il quadro legislativo e regolamentare +La Carta è ispirata: +- alla Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 gennaio 1994, recante i Principi sull’erogazione dei servizi pubblici”; +- alla Legge 27 luglio 2000, n. 212 “Statuto dei diritti del contribuente”; +- D.P.C.M. 19/05/1995, in cui sono emanati schemi generali di riferimento di Carte di Servizi pubblici; +- D.L. 30/07/1999 n. 286, art. 11, che prevede l’obbligo dell’utilizzo dello strumento della Carta dei Servizi da parte dei soggetti erogatori, al fine di assicurare la tutela dei cittadini e degli Utenti e la loro partecipazione, nelle forme, anche associative, riconosciute GEST | Carta dei Servizi di gestione dei rifiuti urbani dalla legge, alle inerenti procedure di valutazione e definizione degli standard qualitativi; +- L. n. 244/2007, art. 2, c. 461, che prevede l’obbligo per il gestore di emanare una “Carta della Qualità dei Servizi”; +- al D.Lgs. 27 ottobre 2009, n. 150 in materia di ottimizzazione del lavoro pubblico, di efficienza e trasparenza delle Pubbliche Amministrazioni, come modificato dal D.Lgs. n. 74/2017. Questo Decreto prevede, fra l’altro, la rilevazione del grado di soddisfazione dei destinatari delle attività e dei servizi, e lo sviluppo qualitativo e quantitativo delle relazioni con i cittadini, e in particolare con i destinatari dei servizi; +- al D.Lgs. 14 marzo 2013 n. 33 in tema di “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”. + +# 3. Cos'è la TARI +TARI è l'acronimo di TAssa RIfiuti, la nuova imposta comunale istituita con la legge di stabilità 2014. Essa in pratica prende il posto della vecchia TARES. Il presupposto della TARI è il possesso o la detenzione a qualsiasi titolo di locali o di aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani. Quindi la nuova tassa sui rifiuti prevede che la somma da versare al Comune sia dovuta dagli inquilini, indipendentemente se proprietari o affittuari. + +# 4. Chi paga la TARI +La TARI è dovuta da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani. In caso di pluralità di possessori o di detentori, essi sono tenuti in solido all'adempimento dell'unica obbligazione tributaria. In caso di detenzione temporanea di durata non superiore a 6 mesi nel corso dello stesso anno solare, la TARI è dovuta soltanto dal possessore dei locali e delle aree a titolo di proprietà, usufrutto, uso, abitazione o superficie. Nel caso di locali in multiproprietà e di centri commerciali integrati, il soggetto che gestisce i servizi comuni è responsabile del versamento della TARI dovuta per i locali e le aree scoperte di uso comune e per i locali e le aree scoperte in uso esclusivo ai singoli possessori o detentori, fermi restando nei confronti di questi ultimi gli altri obblighi o diritti derivanti dal rapporto tributario riguardante i locali e le aree in uso esclusivo. + +# 5. Esclusioni e riduzioni della TARI +Sono escluse le aree scoperte pertinenziali o accessorie a locali tassabili, non operative, e le aree comuni condominiali che non sono detenute o occupate in via esclusiva. Il tributo non è dovuto in relazione alla quantità di rifiuti assimilati che il produttore dimostri di aver avviato al recupero. Il Comune, con regolamento di cui all'articolo 52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997 n.446, può prevedere riduzioni tariffarie ed esenzioni nel caso di: +- abitazioni con unico occupante; +- abitazioni tenute a disposizione per uso stagionale o altro uso limitato e discontinuo; +- locali, diversi dalle abitazioni, ed aree scoperte adibiti ad uso stagionale o ad uso non continuativo, ma ricorrente; +- abitazioni occupate da soggetti che risiedono o abbiano la dimora, per più di sei mesi all'anno, all'estero; +- fabbricati rurali ad uso abitativo. + +I Comuni possono concedere riduzioni ed esenzioni anche diverse da quelle previste dalla legge. Il Comune di Taino ha stabilito le riduzioni di seguito riportate. + +Non sono previste dal Regolamento Tari riduzioni tariffarie per utenti in stato di disagio economico.Si è in attesa di applicare le disposizioni attuative che verranno emanate dall'Autorità di Regolazione per energia, reti e ambiente (Arera) per quanto riguarda l'applicazione del BONUS SOCIALE previsto dall'art. 57 bis del Decreto "Fiscale" D.L. 124 del 26/10/2019, convertito con modificazioni nella Legge 157 del 19/12/2019. + +# 6. Che ruolo ha il Comune +Il Comune è titolare della potestà impositiva relativamente alla TARI – Tassa Rifiuti, esercita questa potestà nella persona del Funzionario Responsabile TARI, appositamente nominato dalla Giunta Comunale, che si avvale del personale assegnato all'Ufficio TARI per lo svolgimento delle attività di riscossione. Il Comune opera secondo la disciplina dettata dalla normativa nazionale in materia di TARI e dal Regolamento Comunale, nel rispetto dei principi di imparzialità e trasparenza del proprio operato nei confronti dei contribuenti, assicurando altresì l'economicità delle attività, la loro efficacia ed efficienza. + +# 7. Quali sono i principi di erogazione del servizio +Il Comune nell'erogazione del servizio si ispira ai principi di uguaglianza dei diritti degli utenti secondo criteri di obiettività, giustizia ed imparzialità, senza discriminazione di sesso, etnia o religione, garantendo uguaglianza di trattamento a parità di presupposti nell'ambito di tutto il territorio comunale, con particolare attenzione ai soggetti portatori di handicap, agli anziani ed ai cittadini appartenenti a fasce sociali deboli che non hanno particolare dimestichezza con la materia tributaria. + +## Equità +Il Comune assicura che il prelievo tributario sia commisurato all'effettiva capacità contributiva garantendo l'emissione di atti di annullamento, sgravi e rimborsi inerenti atti impositivi inesatti o versamenti eccedenti il dovuto. + +## Legalità +L'erogazione dei servizi e il generale funzionamento dell'Amministrazione comunale s'ispirano al principio di legalità, nel rispetto delle norme, delle leggi e dei regolamenti applicabili. + +## Uguaglianza +L'erogazione dei servizi pubblici e il loro accesso si conformano al principio di uguaglianza dei diritti degli utenti, secondo regole uguali per tutti a prescindere da sesso, età, nazionalità, etnia, lingua, religione, opinione politica e condizione sociale. L'uguaglianza garantisce la parità di trattamento, escludendo ogni forma di discriminazione ingiustificata. Non va, in ogni caso, intesa come uniformità delle prestazioni (uguaglianza formale), che possono invece variare in funzione delle specifiche situazioni personali e sociali (uguaglianza sostanziale). + +## Imparzialità +Il Comune di Taino eroga i servizi pubblici ai propri utenti secondo criteri di obiettività, giustizia e imparzialità. È assicurata la costante e completa conformità alle norme regolatrici di settore, in ogni fase di erogazione dei relativi servizi. + +## Continuità +Nell'ambito delle modalità stabilite dalla vigente normativa regolatrice di settore, l'erogazione dei servizi pubblici avviene, salvo conclamati casi di forza maggiore o previsti da specifiche norme di legge, con continuità, regolarità e senza interruzioni. In caso di funzionamento irregolare o d'interruzione del servizio, sono adottate tutte le misure necessarie al fine di limitare al minimo i tempi dell'irregolarità, e di ridurre il più possibile i disagi all'utenza. Il Comune si impegna ad avvisare gli utenti interessati con adeguato anticipo (minimo due giorni - fino ad un massimo di 2 giorni), attraverso l'avviso sul sito internet istituzionale; la durata massima delle interruzioni non può superare i 2 giorni lavorativi. + +## Diritto di scelta +Laddove non lo impedisca la normativa di settore e, compatibilmente con le esigenze organizzative e funzionali, agli utenti è riconosciuta la facoltà di scegliere fra i diversi soggetti che erogano i servizi, in particolare distribuiti sul territorio. + +## Partecipazione +Il Comune s'impegna a promuovere la partecipazione dei cittadini alla prestazione del servizio pubblico, sia per tutelare il diritto alla corretta erogazione dei servizi, sia per favorirne il rapporto collaborativo. Il diritto di accesso agli atti amministrativi è consentito, nel rispetto della L. 241/90 a tutti coloro che risultino titolari di un interesse personale e concreto, finalizzato alla tutela di situazioni giuridicamente rilevanti. Per migliorare la prestazione dei servizi pubblici e la partecipazione attiva dei cittadini, questi possono produrre documenti, osservazioni o formulare suggerimenti, nonché presentare reclami per eventuali disservizi rilevati nell'erogazione dei servizi stessi. L'utente, in proprio o attraverso le Associazioni, ha la facoltà di presentare reclami ed istanze, produrre memorie e documenti, avanzare proposte e suggerimenti per il miglioramento del servizio. Per gli aspetti di relazione con l'utente, il Comune garantisce l'identificabilità del personale ed individua i responsabili degli uffici e dei servizi coinvolti. Il Comune promuove periodiche rilevazioni sul grado di soddisfazione degli utenti, circa la qualità dei servizi resi. + +## Semplificazione delle procedure +Il Comune assume iniziative volte a garantire che la modulistica sia messa a disposizione del contribuente in tempi utili per gli adempimenti e curando che le proprie comunicazioni ed istruzioni siano comprensibili; per quanto concerne i procedimenti disciplinati autonomamente, gli uffici prevedono che il contribuente possa adempiere ai propri obblighi nelle forme più rapide, agevoli e meno onerose, soprattutto mediante il ricorso sempre maggiore all'informatizzazione dei sistemi di accesso ai servizi. + +## Efficienza ed efficacia +Il Comune pone il massimo impegno affinché i servizi siano erogati in modo da garantire un idoneo grado di efficienza ed efficacia, ponendo in essere le condizioni e le misure idonee al raggiungimento di tali obiettivi, adottando in maniera continuativa soluzioni tecnologiche, organizzative e procedurali più funzionali al raggiungimento dello scopo, compatibilmente con le risorse disponibili. + +## Chiarezza e cortesia +Il Comune assicura il proprio impegno per garantire l'esposizione corretta delle informazioni necessarie e la disponibilità degli Uffici ai fini del buon esito della pratica in fase di trattazione, ponendo anche la massima attenzione alla semplicità e alla chiarezza del linguaggio utilizzato. Tutti i rapporti con gli utenti sono improntati alla cortesia, alla disponibilità all'ascolto, al rispetto e all'educazione reciproci. + +## Informazione +Il Comune considera l'informazione, tempestiva ed efficace, fondamentale per la qualità dei servizi erogati e dei rapporti con gli utenti. In tal senso, l'informazione costituisce il presupposto imprescindibile per una partecipazione piena e consapevole da parte dei cittadini alle modalità di erogazione dei servizi. All'utente è quindi garantita un'informazione comprensibile, semplice, completa e tempestiva riguardo alle procedure, ai tempi e ai criteri di erogazione dei servizi, nonché ai diritti e alle opportunità di cui può godere. + +## Riservatezza +Il Comune si impegna a garantire che il trattamento dei dati personali degli utenti avvenga nel rispetto delle disposizioni di cui al GDPR. + +## Rispetto dell'ambiente +Il Comune si impegna a porre in essere ogni accorgimento affinché l'impatto con l'ambiente venga ridotto al minimo (impiego di attrezzature non inquinanti, utilizzo sempre maggiore di sistemi comunicativi non cartacei, raccolta differenziata dei rifiuti, consumo consapevole e responsabile). + +# 8. Quali sono i servizi erogati +La tabella che segue indica, per ogni singolo tributo, i servizi erogati, le modalità per accedere agli uffici, i referenti a cui rivolgersi, e l'elenco della modulistica che è possibile reperire consultando la home page dal sito www.comune.taino.va.it + +# 9. Che validità ha la Carta +La Carta dei Servizi ha validità pluriennale ed è soggetta a revisione del contenuto, sulle modalità di erogazione dei servizi e sui relativi standard di qualità. Alla base di questi aggiornamenti vi sono i risultati dei processi di verifica descritti ai punti successivi, i giudizi espressi dagli utenti coinvolti nelle indagini sulla customer satisfaction e le modifiche normative e organizzative attuate negli uffici interessati. + +# 1. Quali sono gli standard di qualità del servizio +Sono stati individuati due tipi di standard: +- standard generali del servizio, caratteristici della qualità del servizio offerto nella sua globalità; +- standard specifici del servizio, che l'utente può percepire in modo immediato e diretto: + - tempi di risposta ai reclami e alle richieste formalmente presentate; + - tempo di attesa allo sportello. + +Gli standard individuati costituiscono lo strumento per garantire e verificare l'efficacia e l'efficienza del servizio erogato, nonché la soddisfazione degli utenti. Gli standard, tanto in termini di contenuti che di misura, rimangono fissi sino alla ufficializzazione di nuovi standard migliorativi rispetto ai precedenti, ridefiniti sulla base di indagini periodiche condotte su: +- livello della soddisfazione degli utenti; +- nuove esigenze emerse e/o emergenti; +- possibili miglioramenti dei processi che consentano incrementi di efficacia e/o efficienza. + +Per garantire che i servizi descritti nella presente Carta vengano erogati in modo ottimale sono state individuate delle prestazioni tipo a cui sono stati associati degli indicatori (standard) che esprimono il termine massimo in cui l'ufficio si impegna a concludere il procedimento nel presupposto che l'istanza sia stata presentata completa. Per alcune prestazioni è stato indicato anche il termine eventualmente previsto dalla legge. Qualora l'utente invii la documentazione incompleta o inesatta, rallentando in tal modo il procedimento, l'ufficio si impegna ad informarlo sullo stato della pratica al fine di trovare una rapida soluzione. A questo proposito, il responsabile del procedimento si impegna, in casi di particolare complessità, a convocare l'utente, anche telefonicamente, per una più rapida risoluzione dei problemi riscontrati. La tabella che segue individua i servizi-tipo erogati dall'ufficio con i relativi standard di legge (ove previsti) e di impegno. Gli utenti possono, in tal modo, verificare se i servizi offerti dagli uffici rispettano la qualità promessa. Nel caso in cui lo standard garantito non venga rispettato, gli utenti possono presentare reclamo con le modalità indicate nella presente Carta. + +# 2. Come viene valutato il grado di soddisfazione dell'utente +Il grado di soddisfazione degli utenti in merito alla qualità percepita del servizio reso viene rilevato attraverso apposite indagini periodiche, customer care satisfaction, mirate a conoscere le esigenze degli utenti su alcuni aspetti specifici del servizio, e condotte attraverso le modalità seguenti: +- interviste telefoniche; +- invio di questionari; +- incontri pubblici. + +Il Comune, sulla base delle opinioni raccolte, sviluppa progetti ed iniziative coerenti con i risultati derivati dalle indagini, impegnandosi a recepire i suggerimenti ricevuti e a valorizzare i reclami, attraverso un'analisi delle loro possibili cause, al fine di migliorare la qualità dei servizi erogati. Il Comune si impegna a dare ampia e completa informazione dei risultati delle indagini svolte, nonché dei progetti e delle iniziative conseguenti. + +# 3. Come è verificato il rispetto degli standard di qualità +La presente Carta costituisce il riconoscimento da parte del Comune dei diritti del cittadino quale utente del servizio e, nello stesso momento, rappresenta il formale impegno ad una tutela ampia di questi diritti. Analoghe garanzie sono richieste ai soggetti che, per conto del Comune, provvedono, anche limitatamente a singoli processi, alla gestione di tributi comunali. A tali soggetti è fatto obbligo di redigere e pubblicizzare una Carta dei Servizi, in ottemperanza all'art. 2, comma 461 della Legge n. 244/2007, nella quale siano previste forme di tutela e di partecipazione dell'utente non inferiori a quelle garantite dal Comune con la presente Carta. Tutte le richieste che pervengono all'ufficio devono essere protocollate e quindi avviate all'ufficio competente per l'esecuzione. Periodicamente il dirigente responsabile effettua una ricognizione delle pratiche eseguite con particolare riferimento ai tempi impiegati per l'espletamento delle stesse. Se viene riscontrato in modo rilevante il mancato rispetto degli standard di qualità dichiarati, si individuano le problematicità e le eventuali responsabilità personali che hanno generato la disfunzione rilevata. Successivamente si adottano, di concerto con il responsabile dell'ufficio interessato, le azioni correttive da intraprendere. La segnalazione di problemi che si riflettono negativamente sulla qualità dei servizi può, altresì, provenire dagli utenti stessi secondo le modalità indicate nella presente Carta. Infine, anche gli addetti agli uffici possono contribuire in modo significativo al miglioramento del livello di servizio tramite segnalazioni e rilievi rivolti al dirigente responsabile. + +# 4. Come sono aggiornati gli standard +La Carta dei Servizi è un documento dinamico e, pertanto, è suscettibile di modificazioni sia per quanto riguarda la parte descrittiva dei servizi erogati sia per gli standard. Alla base di questi aggiornamenti vi sono i risultati dei processi di verifica descritti nel punto precedente, i giudizi espressi dagli utenti coinvolti nelle indagini sulla customer satisfaction e le modifiche normative e organizzative attuate negli uffici interessati. + +# 1. Quali sono gli istituti a tutela del contribuente +La legge mette a disposizione del contribuente diversi istituti mediante i quali è possibile sanare i propri errori oppure difendersi dagli atti ritenuti illegittimi. I principali sono: +- Ravvedimento operoso: il contribuente che, entro la scadenza fissata, abbia omesso, in tutto o in parte, il pagamento di un tributo, o non abbia correttamente adempiuto alla presentazione della dichiarazione, può avvalersi del ravvedimento operoso, a condizione che l'ufficio non abbia ancora contestato la violazione. In tal modo, entro i termini previsti dalla legge o dai Regolamenti dell'Ente, per ciascun tributo, il contribuente potrà sanare spontaneamente la propria posizione versando il tributo maggiorato di sanzioni ridotte e di interessi legali calcolati sui giorni di ritardo; +- Autotutela: l'autotutela consiste nel potere dell'Amministrazione Pubblica di correggere o annullare i propri atti che in sede di riesame siano riconosciuti illegittimi o infondati; +- Ricorso/mediazione alle Commissioni Tributarie; +- Ricorso al Garante del Contribuente. + +I casi più frequenti di annullamento di un atto si hanno quando l'illegittimità deriva da: +- Errore di persona o di soggetto passivo; +- Evidente errore logico; +- Errore sul presupposto del tributo; +- Doppia imposizione; +- Mancata considerazione di pagamenti regolarmente eseguiti; +- Mancanza di documentazione, successivamente sanata entro i termini di decadenza. + +La correzione può avvenire a seguito di istanza presentata dal contribuente al Funzionario Responsabile o essere conseguente ad una iniziativa propria dell'ufficio. L'esercizio dell'autotutela è, comunque, una facoltà discrezionale il cui mancato esercizio non può costituire oggetto di impugnazione. L'autotutela può essere esercitata anche se è pendente un giudizio, o se l'atto è divenuto ormai definitivo perché sono decaduti i termini per ricorrere e anche se è stato presentato ricorso ma questo è stato respinto, con sentenza passata in giudicato, per motivi di ordine formale. Tale potere non è invece ammesso quando il ricorso è stato respinto per motivi riguardanti il merito della controversia e la sentenza sia divenuta definitiva. La presentazione dell'istanza di autotutela non sospende il termine per la presentazione del ricorso. + +## Ricorso alle commissioni tributarie +Nei casi in cui il contribuente ritenga illegittima o infondata la pretesa dell'ufficio ed esperito anche il tentativo di autotutela, può avviare l'iter del processo tributario. Il processo tributario disciplinato dal D.Lgs. n. 546/1992 e successive modificazioni si articola in tre gradi di giudizio: +- 1° grado Commissione tributaria Provinciale; +- 2° grado Commissione tributaria Regionale; +- 3° grado Corte di Cassazione. + +Gli atti che possono essere impugnati sono: +- Avvisi di accertamento e liquidazione; +- Ingiunzioni di pagamento; +- Provvedimenti che negano la spettanza di agevolazioni e/o rimborsi; +- Ogni altro atto che per legge sia autonomamente impugnabile davanti alle Commissioni tributarie. + +Ai sensi dell'art 7 dello Statuto del Contribuente, per consentire l'esercizio dei propri diritti in modo pieno ed efficace, tutti gli atti sopra indicati devono contenere l'indicazione del termine entro il quale il ricorso deve essere proposto, della Commissione tributaria competente e delle relative forme da osservare. Il ricorso, a pena di inammissibilità, deve rispondere a precise regole e requisiti previsti dall'art. 18 del D.Lgs. 546/1992 e successive modificazioni ed integrazioni. Dal 1 gennaio 2016, il contribuente che voglia contestare l'atto impositivo il cui valore non sia superiore ad € 50.000,00, può avvalersi dell'istituto del reclamo/ricorso. Si può proporre ricorso/reclamo intestato alla Commissione tributaria Provinciale di Varese nel termine di 60 giorni dalla data di ricevimento dell'atto che si intende impugnare, a pena di inammissibilità, notificandolo secondo una delle modalità appresso indicate: +- a mezzo di ufficiale giudiziario, con le modalità previste dall'articolo 137 e seguenti del codice di procedura civile; +- direttamente a mezzo del servizio postale, mediante spedizione dell'istanza in plico senza busta raccomandato con avviso di ricevimento (piegare il ricorso e spillarlo e sulla facciata esterna scrivere l'indirizzo del Comune Piazza Pajetta,5 -21020 TAINO(Varese)); +- mediante invio telematico all'indirizzo di posta elettronica certificata dell'Ente comune.taino@pec.it con le modalità di cui all'art. 10 dal D.M. del 04/08/2015 (adottato in attuazione Decreto 23 dicembre 2013, n. 163) in cui è previsto che il ricorso inviato in forma di documento informatico deve rispettare alcuni requisiti, ed in particolare: + - deve essere in formato PDF/A-1a o PDF/A-1b; + - deve essere sottoscritto con firma elettronica qualificata o firma digitale, pertanto il file ha la seguente denominazione: nome_file.pdf.p7m. + +Il ricorso/reclamo può essere proposto personalmente dal contribuente se il valore della lite è inferiore ad € 3.000,00; se supera tale valore vi è l'obbligo di assistenza da parte di un difensore abilitato (per valore della lite si intende l'importo del tributo al netto degli interessi e delle eventuali sanzioni irrogate). + +## Termini della notifica +A pena di inammissibilità, entro 60 giorni dalla data di notifica dell'atto da impugnare, il ricorso/reclamo intestato alla Commissione tributaria Provinciale di Varese deve essere notificato al Comune di Taino, al seguente indirizzo: Piazza Pajetta,5 -21020 TAINO(Varese); +Successivamente, entro 30 giorni dal termine ultimo per la notifica del ricorso al Comune, in caso di tacito rifiuto, il ricorso, redatto in duplice copia, conformemente all'atto di reclamo, può essere proposto alla Commissione tributaria Provinciale di Varese (novantesimo giorno dalla notifica dell'atto da impugnare). + +## Ricorso al garante del contribuente +Con l'art. 13 della legge n. 212/2000 (nota come Statuto dei Diritti del Contribuente) è stata istituita la figura del Garante del Contribuente che opera presso la Direzione Regionale dell'Agenzia delle Entrate. È un organo collegiale che opera in piena autonomia ed è costituito da tre componenti scelti e nominati dal presidente della Commissione tributaria Regionale appartenenti alle categorie dei magistrati, docenti universitari, notai sia in attività che a riposo, dirigenti dell'amministrazione finanziaria ed ufficiali della Guardia di Finanza a riposo, avvocati, dottori commercialisti e ragionieri pensionati. Il garante del contribuente ha il compito di verificare le irregolarità e le disfunzioni dell'amministrazione fiscale, compresi gli enti locali, segnalate dai cittadini. In particolare: +- accerta la qualità dei servizi di assistenza ed informazione per il contribuente e l'agibilità dei locali aperti al pubblico; +- rivolge raccomandazioni ai dirigenti degli uffici ai fini della tutela del contribuente e della migliore organizzazione dei servizi; +- vigila sul corretto svolgimento delle verifiche fiscali; +- vigila sul rispetto delle norme dello Statuto da parte degli uffici e dei termini previsti per i rimborsi di imposta; +- attiva le procedure di autotutela nei confronti degli atti notificati ai contribuenti. + +# 2. Come esercitare il diritto di accesso +L'Ente garantisce agli utenti il diritto di accesso alle informazioni relative al servizio nelle forme e secondo le modalità disciplinate dalla L. 7 agosto 1990, n. 241 e ss.mm.ii. Al fine dell'esercizio dei diritti si potrà fare riferimento alle informazioni di seguito riportate. + +# 3. Come effettuare reclami, proposte e suggerimenti +Ogni utente può presentare reclami relativamente all'erogazione del servizio, con particolare riferimento a quanto disposto dalla presente Carta. Il reclamo dovrà essere presentato, in forma scritta, mediante consegna diretta, per posta, per posta elettronica, contenere le generalità della persona che lo ha redatto, con indirizzo ed eventuale numero di telefono e la sua firma. L'eventuale presentazione informale (verbale, diretta, telefonica o anonima) sarà considerata una semplice segnalazione alla quale non verrà, tuttavia, data risposta scritta. Oltre ai reclami gli utenti possono presentare, con le medesime modalità, proposte di miglioramento dei servizi e suggerimenti in merito agli stessi. In caso di presentazione formale, il Responsabile del Servizio Tributi valuta il reclamo e risponde all'utente con la massima celerità e comunque entro 30 giorni dalla presentazione dello stesso. + +Se il reclamo è riconosciuto fondato, il Responsabile del Servizio Tributi adotta i provvedimenti opportuni per eliminare il disservizio segnalato. Al fine di agevolare l'utente, presso gli uffici relativi ai servizi sono disponibili gli appositi modelli per la presentazione scritta di reclami e suggerimenti e per la misurazione del grado di soddisfazione dell'utente. + +I modelli sono altresì disponibili nella home page del sito istituzionale www.comune.taino.va.it + +# 1. Come ottenere il ristoro +Il Comune riconosce, su richiesta dell'utente, un rimborso forfettario di importo pari a € 30,00 a fronte di documentate inadempienze degli impegni relativi ai seguenti standard specifici: tempo massimo di prima risposta alle richieste scritte / tempo massimo di attesa allo sportello. Le richieste di rimborso, corredate di tutte le informazioni e i documenti che possono servire al Comune per ricostruire ed accertare l'accaduto, devono essere trasmesse entro 30 giorni dalla scadenza del termine garantito di cui si lamenta il mancato rispetto (fa fede la data del protocollo in arrivo) tramite i seguenti canali: +- Per i possessori di caselle di posta elettronica certificata, via PEC all'indirizzo comune.taino@pec.it (i messaggi provenienti da caselle mail ordinarie vengono scartati in quanto privi di valore legale); +- Per posta indirizzandola a Piazza Pajetta,5 -21020 TAINO(Varese). + +Riconosciuta la validità della richiesta, il Comune liquida l'importo al contribuente secondo le modalità dallo stesso indicate; in caso negativo, si darà un riscontro formale debitamente motivato entro il tempo massimo di 30 giorni. Se la complessità del reclamo non consente il rispetto del tempo di risposta prefissato, l'utente viene informato tempestivamente sullo stato di avanzamento della pratica. + +# 1. Come si riscuote la TARI +L'importo della TARI viene quantificato dal Comune annualmente sulla base delle tariffe approvate dal Consiglio Comunale ai sensi della normativa vigente; viene comunicato con apposito avviso di pagamento recapitato al domicilio fiscale di ogni singolo contribuente (coincidente con la residenza anagrafica, salvo diversa comunicazione) che ha regolarmente denunciato l'occupazione di un immobile sul territorio comunale mediante la dichiarazione TARI, oppure che è stato accertato d'ufficio. L'importo addebitato può essere versato in un'unica soluzione o in più rate (stabilite dal Consiglio Comunale) presso qualunque ufficio postale o sportello bancario, con le deleghe modello F24 semplificato pre-compilate allegate all'avviso di pagamento, oppure tramite il sistema di home banking (avendo cura di riportare correttamente il codice identificativo operazione stampato nel modello pre compilato recapitato a domicilio unitamente all'avviso di pagamento). + +# 2. Quali sono le modalità di calcolo della TARI +Per l'applicazione della TARI si considerano le superfici dichiarate o accertate ai fini dei precedenti prelievi sui rifiuti. Ai fini dell'attività di accertamento, il Comune, per le unità immobiliari ordinarie iscritte o iscrivibili nel catasto edilizio urbano, può considerare come superficie assoggettabile alla TARI, quella pari all'80% della superficie catastale determinata secondo i criteri stabiliti dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 23 marzo 1998, n.138. + +Da notare però che per queste unità a destinazione ordinaria (cui corrispondono le categorie catastali A, B e C) sono previsti un regime transitorio e uno permanente. In via transitoria, si utilizzano le superfici calpestabili, ma non appena sarà completato l'allineamento dei dati catastali e toponomastici, si dovranno utilizzare quelle catastali come suddetto. + +Secondo l'art. 2 del dl 16/2014 (convertito dalla legge 68/2014) l'obbligo di utilizzare le superfici catastali per il calcolo della TARI relativa alle unità immobiliari a destinazione ordinaria vi sarà solo a decorrere dal 1° gennaio successivo alla data di emanazione del provvedimento del direttore dell'Agenzia delle Entrate che attesterà il completamento del lavoro di allineamento dei dati catastali con quelli toponomastici. + +Per le unità immobiliari diverse da quelle a destinazione ordinaria iscritte o iscrivibili nel catasto edilizio urbano (quindi quelle incluse nelle categorie catastali D ed E) la superficie assoggettabile alla TARI rimane quella calpestabile. + +Secondo l'Osservatorio del mercato mobiliare la superficie utile calpestabile è: la superficie al netto dei muri interni, dei pilastri e di quelli perimetrali. Sono però esclusi: +- i locali con altezza inferiore a 1,5 mt; +- le rientranze e sporgenze per motivi estetici, salvo che siano fruibili; +- scale, pianerottoli e ballatoi comuni; +- le scale all'interno dell'unità immobiliari da considerare solo per la proiezione orizzontale; +- i locali tecnici. + +Nella determinazione della superficie assoggettabile alla TARI non si tiene conto di quella parte di essa ove si formano, in via continuativa e prevalente, rifiuti speciali, al cui smaltimento sono tenuti a provvedere a proprie spese i relativi produttori, a condizione che ne dimostrino l'avvenuto trattamento in conformità alla normativa vigente. + +## Commisurazione della tariffa TARI +La TARI è corrisposta in base a tariffa commisurata ad anno solare coincidente con un'autonoma obbligazione tributaria. + +I Comuni potranno decidere di applicare la TARI commisurando le tariffe o ai criteri determinati con il D.P.R. 158/1999 o, nel rispetto del principio chi inquina paga, alle quantità e qualità medie ordinarie di rifiuti prodotti per unità di superficie, in relazione agli usi e alla tipologia delle attività svolte nonchè al costo del servizio dei rifiuti. + +Il comma 7 dell'articolo 9 del decreto enti locali (convertito con la legge 125/2015) prevede che fra le componenti di costo che formano la TARI debbano essere considerati anche: "gli eventuali mancati ricavi relativi a crediti risultati inesigibili con riferimento alla tariffa di igiene ambientale, alla tariffa integrata ambientale, nonché al tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (TARES)". Questa disposizione permette ai Comuni di far gravare su tutti i contribuenti il mancato pagamento dell'imposta sui rifiuti e/o di altri tributi evasi negli anni precedenti dai cittadini. + +La TARI, come in precedenza la TARES, si compone di una parte fissa ed una variabile, oltre il tributo provinciale da dover conteggiare. La parte fissa è determinata considerando le componenti del costo del servizio di igiene urbana (investimenti e relativi ammortamenti, spazzamento strade ecc.). La parte variabile copre i costi del servizio rifiuti integrato (raccolta, trasporto, trattamento, riciclo, smaltimento) ed è rapportata alla quantità di rifiuti presumibilmente prodotti dal componente o dai componenti del nucleo familiare. + +# 3. Quali sono i tempi e le modalità di pagamento della TARI +Il Comune stabilisce le scadenze di pagamento della TARI, riportate nel riquadro sottostante. Il versamento della TARI e della tariffa di natura corrispettiva di cui ai commi 667 e 668, è effettuato secondo le disposizioni di cui all'articolo 17 del decreto legislativo n. 241 del 1997 ovvero tramite le altre modalità di pagamento offerte dai servizi elettronici di incasso e di pagamento interbancari e postali (in pratica tramite modello F24, bollettino di conto corrente postale, servizi elettronici di incasso e interbancari). + +## Modalità di pagamento ammesse: +Il Comune di TAINO, assieme all'avviso TARI, invia i modelli F24 Semplificato per il pagamento, utilizzabili presso sportelli bancari, postali e più in generale presso gli intermediari abilitati; inoltre può essere utilizzato per il pagamento con Home Banking. + +## Documenti di riscossione online: +Il singolo contribuente TARI può accedere alla Sua posizione sia fiscale relativa alla tassa rifiuti (dati dell'immobile, avvisi di pagamento inviati, pagamenti effettuati, comunicare con l'ufficio Tributi) che relativa ai conferimenti dei rifiuti del secco effettuati e agli accessi alla piattaforma ecologica, mediante accesso al link sotto riportato. + +A tal fine il codice utente e la password di accesso sono indicati sull'avviso di pagamento della TARI ricevuto dal contribuente alla voce "Accesso sportello on-line" oppure, tali dati, possono essere richiesti all'ufficio tributi mediante la compilazione del modello qui sotto allegato. + +# 4. Quando e come si presenta la dichiarazione TARI +La dichiarazione di inizio, di variazione o di cessazione del possesso, della occupazione o della detenzione dei locali e delle aree scoperte deve essere presentata dal contribuente entro il termine del 30 giugno dell'anno successivo a quello in cui si è verificato l'evento o al diverso termine stabilito dal Comune. + +La dichiarazione deve essere compilata e sottoscritta utilizzando l'apposito modello messo a disposizione dal proprio Comune ed ha effetto anche per gli anni successivi finché non si verifichi una modifica dei dati dichiarati cui consegua un diverso ammontare della tassa. La dichiarazione può essere presentata anche da uno solo degli occupanti, detentori o possessori, nel caso di occupazione, detenzione o possesso in Comune di un immobile. + +## Codici tributo TARI +I codici F24 rinominati che identificano la TARI (o la tariffa) sono: +- “3944” – TARI (e TARES) +- “3945” – TARI (e TARES), interessi +- "3946” – TARI (e TARES), sanzioni +- “3950” – tariffa +- “3951” – tariffa, interessi +- “3952” – tariffa, sanzioni +- “365E” – “TARI - tassa sui rifiuti - art. 1, c. 639, L. n. 147/2013 – TARES - art. 14 DL. n. 201/2011” +- “368E” – “tariffa - art. 1, c. 668, L. n. 147/2013 - art. 14, c. 29, DL. n. 201/2011” +- “366E” – “TARI - tassa sui rifiuti - art. 1, c. 639, L. n. 147/2013 - TARES - art. 14 DL. n. 201/2011 INTERESSI” +- “367E” – “TARI - tassa sui rifiuti - art. 1, c. 639, L. n. 147/2013 - TARES - art. 14 DL. n. 201/2011 SANZIONI” +- “369E” – “tariffa - art. 1, c. 668, L. n. 147/2013 - art. 14, c. 29 DL. n. 201/2011 - INTERESSI” +- “370E” – “tariffa - art. 1, c. 668, L. n. 147/2013 - art. 14, c. 29 DL. n. 201/2011 - SANZIONI” + +Per ulteriori informazioni sui codici tributi è possibile consultare il sito dell'Agenzia delle Entrate. + +# 5. Come avviene la rettifica dell'avviso di pagamento TARI +Laddove nell'avviso di pagamento TARI fossero riscontrati dei dati non corrispondenti alla situazione del contribuente (avuto riguardo alla categoria di tassazione utilizzata per le utenze non domestiche, al numero dei componenti il nucleo familiare, alla superficie tassata o al periodo di occupazione) è possibile attivare la procedura di riesame in autotutela con la presentazione di una istanza tramite la modulistica comunale pubblicata nell'apposita sezione del sito. Nel caso in cui venga attivata la procedura di riesame in autotutela, l'Ufficio TARI esaminerà le osservazioni del contribuente e, qualora riconoscesse un errore nella quantificazione del tributo, provvede alla rettifica dell'avviso di pagamento entro 30 giorni dalla presentazione della richiesta da parte dell'utente. Il Comune provvederà inoltre alla restituzione degli importi eventualmente pagati in eccesso con conguaglio sull'annualità successiva o con liquidazione del rimborso al contribuente. Secondo l'articolo 1, comma 4, del dl sulla finanza locale (16/2014), nel caso in cui il contribuente abbia effettuato un versamento a un Comune diverso da quello destinatario dell'imposta, il Comune che viene a conoscenza dell'errato versamento, anche a seguito di comunicazione del contribuente, deve attivare le procedure più idonee per il riversamento al Comune competente delle somme indebitamente percepite. Nella comunicazione il contribuente indica gli estremi del versamento, l'importo versato, i dati catastali dell'immobile a cui si riferisce il versamento, il Comune destinatario delle somme e quello che ha ricevuto erroneamente il versamento. Il contribuente non può in nessun caso essere sanzionato. + +## Segnalazioni errori importi +In caso di errori nella determinazione degli importi addebitati e di errori e/o variazione nei dati relativi all'utente o alle caratteristiche dell'utenza rilevanti ai fini della commisurazione della tariffa, il contribuente si deve rivolgere all'ufficio tributi personalmente o tramite telefono al numero 0331-956405 interno 2 o via mail all'indirizzo : tributi@comune.taino.va.it. + +Si allega qui il modello da presentare per ottenere il rimborso in caso di versamento della TARI effettuato in misura superiore al dovuto. + +# 6. Cosa succede in caso di morosità +Il mancato versamento di parte o dell'intero importo dovuto per la TARI annuale entro le scadenze indicate nell’avviso di pagamento, comporterà la notifica, previo sollecito, di un avviso di accertamento esecutivo e contestuale irrogazione di una sanzione del 30% calcolata sulle somme non versate o versate in ritardo, con l'addebito degli interessi moratori e delle spese di notifica. Il contribuente che è destinatario dell’accertamento può evitare l’applicazione delle sanzioni dimostrando l’avvenuto pagamento delle morosità o la regolarità della posizione, tramite l’apposito modulo di richiesta di riesame del provvedimento da trasmettere con le seguenti modalità: +- Per posta indirizzandola a Piazza Pajetta,5 -21020 TAINO(Varese) + +## RAVVEDIMENTO OPEROSO: +Gli errori, le omissioni e i versamenti carenti possono essere regolarizzati eseguendo spontaneamente il pagamento (cd. RAVVEDIMENTO OPEROSO) dell’imposta dovuta, degli interessi calcolati al tasso legale annuo dal giorno in cui il versamento avrebbe dovuto essere effettuato a quello in cui viene effettivamente eseguito e della sanzione in misura ridotta. + +## ACCERTAMENTO PER OMESSO/PARZIALE VERSAMENTO: +In caso di ritardato od omesso pagamento TARI, il comune di Taino invia un sollecito di pagamento, seguito dall'avviso di accertamento per omesso/parziale versamento, se il primo non viene pagato. Relativamente alle sanzioni: +- In caso di omesso o insufficiente pagamento si applica la sanzione del 30% dell'imposta dovuta, ovvero della differenza dell'imposta dovuta. +- In caso di omessa presentazione della dichiarazione originaria o di variazione si applica la sanzione del 100% +- In caso di infedele o incompleta dichiarazione si applica la sanzione del 50% \ No newline at end of file diff --git a/documents/lombardia/garbage/service_charter/2021-01-01_Comune di Taino (VA)_a4bcc4e0c6baeb58ec26954f0e509bbc/original_document.pdf b/documents/lombardia/garbage/service_charter/2021-01-01_Comune di Taino (VA)_a4bcc4e0c6baeb58ec26954f0e509bbc/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..45326ba97a423fcf00477b8416051f1046fad36b --- /dev/null +++ b/documents/lombardia/garbage/service_charter/2021-01-01_Comune di Taino (VA)_a4bcc4e0c6baeb58ec26954f0e509bbc/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:5c9c45458fce363c2e5971818ddf4f307a8289ed451dd63ef708ffae91e3baaf +size 109919 diff --git a/documents/lombardia/garbage/service_charter/2022-01-18_Comune di Milano (MI)_060f65a05e57c2888b59db715b5e522a/extracted_text.md b/documents/lombardia/garbage/service_charter/2022-01-18_Comune di Milano (MI)_060f65a05e57c2888b59db715b5e522a/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..bc30606e238c540d6b6c79e660df03a73df40e21 --- /dev/null +++ b/documents/lombardia/garbage/service_charter/2022-01-18_Comune di Milano (MI)_060f65a05e57c2888b59db715b5e522a/extracted_text.md @@ -0,0 +1,357 @@ +# LA CARTA DELLA QUALITA’ +## 1.1. Premessa +Il Comune di Milano assicura la gestione dei servizi di igiene urbana sul proprio territorio nel rispetto delle modalità, dei principi di qualità e degli standard dichiarati nella presente Carta della Qualità del servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani (in seguito Carta della Qualità), nonché dei principi in materia di trasparenza e privacy di cui al Regolamento UE 2016/679. + +La Carta della Qualità è finalizzata a: +- garantire chiarezza e trasparenza nel rapporto tra gli utenti, il Comune e Amsa +- informare i cittadini e gli utenti sui servizi previsti, sugli standard di qualità dichiarati, sulla modalità di accesso, di fruizione e di contatto + +Rappresenta inoltre un importante strumento di: +- controllo e garanzia del rispetto degli impegni presi dalle parti coinvolte. +- tutela dei cittadini e degli utenti +- partecipazione nella definizione dei requisiti del servizio e nella sua valutazione al fine di un miglioramento continuo. + +Le attività incluse nel servizio integrato di gestione rifiuti sono svolte da soggetti distinti. Ai sensi del Testo unico per la regolazione della qualità del servizio di gestione dei rifiuti urbani (TQRIF), il Comune, in qualità di Ente territoriale competente, è tenuto a individuare i gestori obbligati agli adempimenti previsti dalla regolazione in materia: +- Comune di Milano: + - gestione delle tariffe e del rapporto con gli utenti per le prestazioni inerenti a: + - attivazione, variazione o cessazione del servizio + - reclami, richieste scritte di informazioni + - richieste di rettifica degli importi addebitati + - punti di contatto con l'utente quali gli sportelli fisici, lo sportello online e il servizio telefonico + - modalità e periodicità di pagamento, rateizzazione +- Amsa: + - gestione della raccolta e trasporto e dello spazzamento e lavaggio delle strade per le prestazioni inerenti a: + - reclami, richieste scritte di informazioni attinenti alle attività di propria competenza + - interventi per disservizi e per la consegna e riparazione delle attrezzature per la raccolta domiciliare + - disposizioni relative alla continuità e regolarità del servizio di raccolta e trasporto e di spazzamento e lavaggio delle strade e altri servizi accessori, quali pulizia delle aree verdi pertinenziali, raccolta rifiuti abbandonati, gestione rifiuti cimiteriali, diserbo stradale + - gestione dell'attività di ritiro ingombranti per le prestazioni inerenti al ritiro dei rifiuti su chiamata e sicurezza del servizio + +I servizi descritti riguardano utenze domestiche e utenze non domestiche che producono rifiuti urbani, così come definiti dalle norme di settore. Il territorio servito corrisponde totalmente a quello del Comune di Milano. + +La Carta della Qualità: +- è a disposizione di ogni cittadino sui siti www.comune.milano.it e www.amsa.it +- ha validità pluriennale ed è aggiornata ogni qualvolta interverranno modifiche normative e cambiamenti di tipo tecnico e/o organizzativo, ecc. Tali aggiornamenti saranno comunicati agli utenti entro un tempo massimo di 60 giorni mediante avviso sui siti sopra indicati. + +I riferimenti normativi sono consultabili nell'Allegato 4 al presente Documento. + +In conformità all'art.2 comma 461 della L. 244 del 2007 (Legge finanziaria 2008), questo documento è stato realizzato con la partecipazione delle Associazioni dei Consumatori presenti sul territorio al fine di promuovere l'erogazione di prestazioni sempre più efficienti da parte del gestore del servizio e di favorirne la trasparenza nei confronti dei cittadini e degli utenti. + +I cittadini possono avvalersi della collaborazione delle Associazioni dei Consumatori per richiedere: +- informazioni sul servizio di raccolta e sui diritti/doveri di Amsa e dei cittadini Consumatori in tema di raccolta dei rifiuti. +- assistenza in eventuali controversie con Amsa + +## 1.2. Definizioni +- attivazione è l'avvio del servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani; +- attività di gestione tariffe e rapporto con gli utenti comprende le operazioni di: i) accertamento, riscossione (incluse le attività di bollettazione e l'invio degli avvisi di pagamento ovvero l'attività di fatturazione); ii) gestione del rapporto con gli utenti (inclusa la gestione reclami) anche mediante sportelli dedicati o call-center; iii) gestione della banca dati degli utenti e delle utenze, dei crediti e del contenzioso; iv) promozione di campagne ambientali; v) prevenzione della produzione di rifiuti urbani; +- attività di raccolta e trasporto comprende le operazioni di raccolta (svolta secondo diversi modelli di organizzazione del servizio) e di trasporto dei rifiuti urbani verso impianti di trattamento, di smaltimento, di riutilizzo e/o recupero; +- attività di spazzamento e lavaggio delle strade comprende le operazioni di spazzamento meccanizzato, manuale e misto – e di lavaggio delle strade e del suolo pubblico, svuotamento cestini e raccolta foglie, escluse le operazioni di sgombero della neve dalla sede stradale e sue pertinenze, effettuate al solo scopo di garantire la loro fruibilità e la sicurezza del transito; +- Autorità è l'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA); +- Carta della qualità: è il documento, redatto in conformità alla normativa in vigore, in cui sono specificati gli obblighi e i livelli di qualità attesi per i servizi erogati e le loro modalità di fruizione, incluse le regole di relazione tra utenti e gestore del servizio di gestione dei rifiuti urbani; +- Centro di Raccolta è la struttura conforme ai requisiti di cui al decreto del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare 8 aprile 2008; +- cessazione del servizio è la decadenza dei presupposti per il pagamento della tariffa e la contestuale disattivazione del servizio nel caso di raccolta domiciliare o di raccolta stradale e di prossimità con accesso controllato, a seguito della comunicazione attestante la data in cui è intervenuta tale cessazione; +- contenitore sovra-riempito è il contenitore il cui volume risulta saturato, impedendo ulteriori conferimenti da parte degli utenti; +- disservizio è il non corretto svolgimento del servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani ovvero dei singoli servizi che lo compongono che provoca disagi all'utente o interruzioni del servizio senza, tuttavia, generare situazioni di pericolo per l'ambiente, le persone, o le cose; +- documento di riscossione è l'avviso o invito di pagamento, oppure la fattura, trasmesso/a all'utente del servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani, ovvero dei singoli servizi che lo compongono; +- Ente di governo dell'Ambito è il soggetto istituito ai sensi del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138; +- Ente territorialmente competente (in seguito ETC) è l'Ente di governo dell'Ambito, laddove costituito ed operativo, o, in caso contrario, la Regione o la Provincia autonoma o altri enti competenti secondo la normativa vigente; dal momento che la Regione Lombardia si è avvalsa della facoltà prevista dall'art. 200, comma 7, del D.lgs. 152/2006 (o TUA) di adottare "modelli alternativi o in deroga al modello degli Ambiti Territoriali Ottimali" (ATO), avendo dimostrato l'adeguatezza del piano regionale di gestione dei rifiuti rispetto agli obiettivi strategici previsti dal Legislatore, l'Ente territorialmente competente tenuto alla predisposizione del piano economico finanziario e alla definizione degli adempimenti connessi alla qualità del servizio di cui alla presente Carta della qualità è il Comune. +- gestione è l'ambito tariffario, ovvero il territorio, comunale o sovra-comunale, sul quale si applica la medesima tariffa (sia essa TARI o tariffa corrispettiva); +- gestore è il soggetto che eroga il servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani, ovvero i singoli servizi che lo compongono, ivi inclusi i Comuni che gestiscono in economia. Non sono considerati gestori i meri prestatori d'opera, ossia i soggetti come individuati dall'Ente territorialmente competente che, secondo la normativa di settore, sono stabilmente esclusi dall'obbligo di predisporre il Piano Economico Finanziario; +- giorno lavorativo è il giorno non festivo della settimana compreso tra lunedì e venerdì inclusi; +- interruzione del servizio è il servizio non effettuato puntualmente rispetto a quanto programmato e non ripristinato entro il tempo di recupero; +- livello o standard generale di qualità è il livello di qualità riferito al complesso delle prestazioni da garantire agli utenti; +- operatore di centralino: è la persona in grado di raccogliere le informazioni necessarie per attivare il servizio di pronto intervento e di impartire al chiamante le istruzioni per tutelare la sua ed altrui sicurezza; +- prestazione è, laddove non specificato, ogni risposta a reclamo o richiesta scritta, ovvero ogni lavoro o intervento effettuato dal gestore su richiesta; +- Programma delle attività di raccolta e trasporto: documento redatto dal gestore, in coerenza con quanto previsto dal Contratto di servizio, in cui viene riportata la pianificazione del servizio di raccolta e trasporto all'interno della gestione di riferimento; +- Programma delle attività di spazzamento e lavaggio: documento redatto dal gestore, in coerenza con quanto previsto dal Contratto di servizio, in cui viene riportata la pianificazione del servizio di spazzamento e lavaggio delle strade all'interno della gestione di riferimento; +- reclamo scritto: è ogni comunicazione scritta fatta pervenire al gestore, anche per via telematica, con la quale l'utente, o per suo conto un rappresentante legale dello stesso o un'Associazione di consumatori, esprime lamentele circa la non coerenza del servizio ottenuto con uno o più requisiti definiti da leggi o provvedimenti amministrativi, dal regolamento di servizio, ovvero circa ogni altro aspetto relativo ai rapporti tra gestore e utente, ad eccezione delle richieste scritte di rettifica degli importi addebitati e delle segnalazioni per disservizi; +- richiesta di attivazione del servizio: è la dichiarazione TARI o la comunicazione/denuncia di attivazione dell'utenza effettuata in regime di tariffa corrispettiva; +- richiesta di variazione e di cessazione del servizio: è la dichiarazione TARI o la comunicazione/denuncia rispettivamente di variazione e di cessazione dell'utenza effettuata in regime di tariffa corrispettiva; +- richiesta scritta di rettifica degli importi addebitati: è ogni comunicazione scritta, fatta pervenire al gestore dell'attività di gestione tariffe e rapporto con gli utenti, anche per via telematica, con la quale l'utente esprime, in relazione ad importi già pagati o per i quali è stata richiesta la rateizzazione, lamentele circa la non correttezza degli importi addebitati; +- rifiuti urbani: sono i rifiuti di cui all'articolo 184, comma 2, del decreto legislativo 152/06 e s.m.i.; +- schema regolatorio: indica gli obblighi di servizio, gli indicatori e i relativi standard di qualità contrattuale e tecnica previsti dall'Autorità (Arera) e gli standard ulteriori o migliorativi previsti dall'Ente territorialmente competente. Il TQRIF stabilisce 4 schemi regolatori con obblighi di servizio e standard generali di qualità differenziati in relazione allo Schema regolatorio di appartenenza al fine di indicare un percorso progressivo di miglioramento della qualità erogata. L'Ente territorialmente competente deve individuare, sulla base del livello qualitativo di partenza, determinato dal Contratto di servizio e dalla Carta della qualità vigente, lo schema regolatorio di riferimento; gli obblighi di qualità contrattuale e tecnica previsti dallo schema prescelto devono essere rispettati dal gestore del servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani per tutta la durata del Piano Economico Finanziario. +- segnalazione per disservizio: comunicazione di un disservizio effettuata tramite servizio telefonico, posta, inclusa la posta elettronica, o sportello online; +- servizio di ritiro dei rifiuti su chiamata è il servizio di raccolta domiciliare dei rifiuti urbani che per natura o dimensione non sono compatibili con le modalità di raccolta domiciliare o stradale e di prossimità adottate ordinariamente nella gestione, quali, ad esempio, i rifiuti ingombranti, i RAEE, sfalci e potature; +- servizio integrato di gestione comprende il complesso delle attività volte ad ottimizzare la gestione dei rifiuti urbani (indipendentemente dalla classificazione che assumono durante il loro percorso) vale a dire: l'attività di raccolta e trasporto; l'attività di trattamento e smaltimento; l'attività di trattamento e recupero; l'attività di spazzamento e lavaggio delle strade, nonché l'attività di gestione tariffe e rapporto con gli utenti; +- servizio telefonico: è il servizio telefonico che permette all'utente di mettersi in contatto con il proprio gestore per richiedere informazioni, segnalare disservizi, prenotare il servizio di ritiro su chiamata, richiedere la riparazione delle attrezzature per la raccolta domiciliare, e per ogni altra prestazione che il gestore rende tramite tale punto di contatto; +- sportello fisico: è un punto di contatto sul territorio, che permette all'utente di inoltrare: reclami, richieste di informazioni, di rettifica e rateizzazione degli importi addebitati, richieste di attivazione, variazione e cessazione del servizio. L'utente può altresì prenotare il servizio di ritiro su chiamata, segnalare disservizi, richiedere la riparazione delle attrezzature per la raccolta domiciliare, nonché ogni altra prestazione che il gestore rende tramite tale punto di contatto; +- sportello online: è la piattaforma web che permette all'utente di inoltrare: reclami, richieste di informazioni, di rettifica e rateizzazione degli importi addebitati, richieste di attivazione, variazione e cessazione del servizio. L'utente può altresì prenotare il servizio di ritiro su chiamata, segnalare disservizi, richiedere la riparazione delle attrezzature per la raccolta domiciliare, nonché ogni altra prestazione che il gestore rende tramite tale punto di contatto; +- TARI è la tariffa istituita ai sensi dell'articolo 1, commi 639 e 651, della legge 147/13, comprensiva sia della TARI determinata coi criteri presuntivi indicati nel d.P.R. 158/99 (TARI presuntiva) sia della TARI determinata facendo riferimento ai criteri di calibratura individuale e misurazione delle quantità indicati nel d.P.R. 158/99 (tributo puntuale); +- tariffa corrispettiva è la tariffa istituita ai sensi dell'articolo 1, comma 668, della legge 147/13; +- tariffazione puntuale è la tariffa corrispettiva o il tributo puntuale istituito ai sensi dell'articolo 1, comma 651, legge 147/13 ove la TARI sia determinata facendo riferimento ai criteri di calibratura individuale e misurazione delle quantità indicati nel D.P.R. 158/99; +- tempo di recupero è il tempo entro cui il servizio non espletato puntualmente può essere effettuato senza recare una effettiva discontinuità all'utente; +- TITR: è il Testo Integrato in tema di Trasparenza nel servizio di gestione dei rifiuti, di cui all'Allegato A alla deliberazione 31 ottobre 2019 di ARERA, 444/2019/R/RIF. +- TQRIF è il Testo unico per la regolazione della qualità del servizio di gestione dei rifiuti urbani, di cui all'Allegato A alla deliberazione 18 gennaio 2022 di ARERA, 15/2022/R/RIF; +- utente è la persona fisica o giuridica che è o che sarà intestataria del documento di riscossione; +- utenza è l'immobile o l'area soggetta a tariffazione come definita all'articolo 2, comma 1, lettera c), del D.M. 20 aprile 2017; +- variazione del servizio è la modifica dei presupposti per il pagamento della tariffa. Rientrano nella variazione del servizio anche le fattispecie disciplinate dall'articolo 238, comma 10, del decreto legislativo 152/06. + +## 1.3. Obblighi e standard di qualità del servizio di gestione dei rifiuti urbani +La presente Carta della Qualità è aggiornata in ottemperanza alla Delibera ARERA 15/2022/R/rif e s.m.i. recante all'Allegato A il Testo unico per la regolazione della qualità del servizio di gestione dei rifiuti urbani (TQRIF). + +Ai sensi del TQRIF il Comune di Milano, nella sua qualità di Ente territoriale competente, ha scelto di posizionare la propria gestione nello Schema 1. + +Gli obblighi e standard generali di qualità contrattuale e tecnica applicabili allo schema regolatorio di riferimento sono riportati, rispettivamente, nell'Allegato 1 e 2 alla presente Carta della Qualità. + +## 1.4. Principi fondamentali dell'erogazione del servizio da parte del Comune di Milano e di Amsa +La Carta della qualità trova il suo fondamento legislativo nella Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 gennaio 1994 "Principi sull'erogazione dei servizi pubblici" che stabilisce i principi di erogazione del servizio e di rapporto con gli utenti. Il Comune di Milano e Amsa assumono tali principi come precisi obblighi e impegni nei confronti dei cittadini. + +Principio di eguaglianza: il Comune di Milano e Amsa, nell'erogazione del Servizio di gestione dei rifiuti urbani, rispettano il principio di eguaglianza dei diritti degli utenti e di non discriminazione per gli stessi. Nell'erogazione dei servizi non può essere compiuta nessuna distinzione per motivi di sesso, etnia, lingua, religione e opinione politica. Viene inoltre garantita la parità di trattamento del servizio prestato fra le diverse aree geografiche e fra le diverse categorie di utenti, nei limiti resi possibili dalle caratteristiche tecniche e funzionali del sistema infrastrutturale gestito. Il Comune di Milano e Amsa prestano una particolare attenzione e adottano particolari iniziative nell'erogazione dei servizi, nei confronti dei soggetti disabili, nonché degli anziani e di appartenenti a fasce sociali deboli. + +Principio di imparzialità: il Comune di Milano e Amsa adottano nei confronti degli utenti un comportamento ispirato a criteri di obiettività, giustizia e imparzialità. + +Principi di sostenibilità, efficacia ed efficienza del servizio: obiettivo prioritario per il Comune di Milano e Amsa è il conseguimento della massima sostenibilità del ciclo di gestione dei rifiuti urbani prodotti in ambito comunale, sia per quanto attiene gli aspetti ambientali, sia per quanto attiene gli aspetti sociali. Tale sostenibilità deve peraltro abbinarsi alla massima efficacia ed efficienza dei servizi resi alla comunità locale. + +Principio di coinvolgimento e partecipazione degli utenti: Per una migliore gestione dei rifiuti il Comune di Milano e Amsa adottano ogni misura atta al coinvolgimento attivo degli utenti in tutte le fasi della gestione stessa. Sono previste specifiche attività di ascolto e raccolta delle valutazioni dei cittadini riguardo la qualità dei servizi erogati. Il Comune, con il supporto di Amsa, persegue l'attuazione di programmi di educazione e di informazione ambientale per garantire la partecipazione degli utenti, per far crescere una consapevolezza diffusa sull'ambiente, per ottenere la piena collaborazione dei cittadini nella gestione dei rifiuti domestici e in generale della conservazione dell'ambiente; in tali programmi possono essere opportunamente coinvolte le istituzioni scolastiche e le associazioni ambientaliste e culturali. + +Principio di chiarezza e trasparenza delle informazioni e comunicazioni agli utenti: il Comune di Milano e Amsa assicurano un'informazione chiara, completa e tempestiva su modalità e procedure relati ve all'erogazione del servizio e garantiscono la più ampia, immediata e trasparente informazione agli utenti, in relazione alle tematiche di interesse. + +Principio di accessibilità alle informazioni e reclami: il Comune e Amsa garantiscono il diritto dei cittadini a ottenere informazioni e chiarimenti e a presentare reclami e istanze in merito al mancato rispetto di principi e standard di qualità dei servizi contenuti in questa Carta della qualità. Richieste di informazioni e reclami possono essere presentati secondo le modalità riportate nell'articolo 8. + +Principio di continuità del servizio di igiene urbana: Il Comune di Milano garantisce la continuità e regolarità dei servizi di igiene urbana attraverso il Contratto di servizio sottoscritto con AMSA e avvalendosi degli uffici che consentono di controllare e monitorare lo svolgimento regolare delle azioni programmate dal gestore. In caso di astensione dal lavoro del personale per sciopero, AMSA si impegna al rispetto delle norme di legge, fornendo la dovuta informazione agli utenti prima dell'inizio dello sciopero, nelle forme adeguate, dei modi, tempi ed entità di erogazione dei servizi nel corso dello stesso e delle misure per la loro riattivazione. Pertanto, tenuto conto delle disposizioni previste ai sensi del TITR e del TQRIF in relazione alla continuità e regolarità dei servizi di raccolta e trasporto e spazzamento e lavaggio delle strade, il gestore della raccolta e trasporto dei rifiuti e dello spazzamento e lavaggio delle strade predispone uno specifico programma delle attività di: +- raccolta e trasporto, da cui sia possibile evincere, per ciascuna strada/via della gestione e su base giornaliera, il giorno e la fascia oraria prevista per lo svolgimento dell'attività e la frazione di rifiuto oggetto di raccolta. +- spazzamento e lavaggio, da cui sia possibile evincere, per ciascuna strada e area mercatale, il giorno e la fascia oraria prevista per lo svolgimento dell'attività. Eventuali modifiche sostanziali al Programma, che comportino una variazione della frequenza di passaggio, finalizzate ad ottimizzare i tempi e i costi del servizio, devono essere opportunamente tracciate e approvate dal Comune. + +## 1.5 L'impegno dei cittadini di Milano +Una città pulita e vivibile è il risultato sia del servizio di smaltimento e pulizia svolto da Amsa sia dell'impegno e dell'attenzione dei cittadini. Perciò il Comune di Milano e Amsa invitano tutti a rispettare le norme del Regolamento comunale per la gestione dei rifiuti e le disposizioni contenute nelle ordinanze vigenti. I cittadini di Milano si impegnano a: +- non gettare a terra i rifiuti e i mozziconi di sigarette; +- usare sempre i cestini stradali solo per piccoli rifiuti e non per rifiuti di provenienza domestica; +- non abbandonare in strada rifiuti ingombranti: per il ritiro a domicilio è previsto il servizio gratuito prenotabile sul sito www.amsa.it o telefonando al Numero Verde 800.332299. In alternativa si possono portare presso una delle Riciclerie Amsa; +- nelle passeggiate con il cane munirsi di apposita attrezzatura, sacchetti o palette, per l'immediata rimozione delle deiezioni canine che vanno depositate nei cestini stradali. All'interno delle aree verdi cittadine, dotate di area cani, per la rimozione delle deiezioni è possibile anche usufruire degli appositi dispenser di sacchetti. +- tenere separati i materiali riciclabili ed i rifiuti urbani pericolosi e depositarli negli appositi contenitori o portarli presso una delle Riciclerie cittadine o usufruire di sistemi mobili presenti sul territorio (es. Centro Ambientale Mobile); +- esporre in strada i sacchi e i cassonetti condominiali nei tempi e nei modi dovuti, evitando di ingombrare troppo a lungo le strade e i marciapiedi ritirando i cassonetti entro l'orario previsto +- rispettare scrupolosamente i divieti di sosta settimanali per il lavaggio delle strade o per la pulizia dei mercati; +- durante e dopo le nevicate, come indicato dall'art.26 del Regolamento di Polizia Urbana e dall'art. 36 del vigente Regolamento per la gestione dei rifiuti urbani ed assimilati e la tutela del decoro e dell'igiene ambientale i residenti e i proprietari d'immobili devono: + - tenere sgombro il marciapiede o, quando non esiste il marciapiede, uno spazio di metri 2 antistante l'immobile. + - non invadere la carreggiata con la neve rimossa e non ostruire gli scarichi ed i pozzetti stradali. + +I cittadini si impegnano inoltre a: +- dichiarare l'occupazione o la detenzione di ciascun immobile e delle relative pertinenze, oltre a eventuali variazioni e cessazioni, affinché il comune possa determinare l'importo della tassa sui rifiuti (TARI) +- pagare l'importo annuale in base alle scadenze indicate nei singoli avvisi di pagamento. + +# 2. SICUREZZA DEL SERVIZIO DI GESTIONE DEI RIFIUTI +Nell'ambito degli adempimenti previsti dalla Delibera ARERA 15/2022/R/rif, il gestore della raccolta e trasporto e dei servizi di pulizia e spazzamento predispone un servizio di Pronto Intervento per le segnalazioni di situazioni di pericolo inerenti al servizio. Il servizio di Pronto Intervento può essere attivato esclusivamente per la risoluzione delle seguenti casistiche: +- rimozione di rifiuti abbandonati, laddove presentino profili di criticità in tema di sicurezza, ovvero ostacolino la normale viabilità o generino situazioni di degrado o impattino sulle condizioni igienico- sanitarie; +- errato posizionamento o rovesciamento dei cassonetti della raccolta stradale e di prossimità o dei cestini, nel caso in cui costituiscano impedimento alla normale viabilità; + +Per queste casistiche, il Contratto di servizio vigente individua nel personale afferente alla Polizia Locale e all'Amministrazione comunale i soggetti titolati all'attivazione del servizio di Pronto Intervento. Il servizio viene attivato attraverso la segnalazione ad un numero telefonico dedicato, comunicato da AMSA ai soggetti interessati, raggiungibile 24 ore su 24, sia da rete fissa, che da rete mobile, con passaggio diretto, anche mediante trasferimento della chiamata, a un operatore di centralino di pronto intervento o a un operatore di pronto intervento senza necessità di comporre altri numeri telefonici, o prevedendo la richiamata da parte del gestore del pronto intervento. Per le richieste di intervento di rimozione di rifiuti abbandonati, laddove si verifichi la necessità di procedere alla caratterizzazione dei rifiuti abbandonati ai fini della loro rimozione, l'intervento del gestore consiste nella messa in sicurezza e confinamento dell'area, garantendo la protezione per l'ambiente, le persone, o le cose. + +# 3. OBBLIGHI DI SERVIZIO RIGUARDANTI LA GESTIONE TARI +Il Comune di Milano è tenuto al rispetto degli obblighi di servizio riguardanti la gestione del tributo TARI – Tassa Rifiuti, previsto dalla Legge 147/2013. La gestione del tributo è disciplinata dal regolamento TARI adottato dal Comune di Milano, consultabile e scaricabile al link https://www.comune.milano.it/comune/statuto-regolamenti- patrocini/regolamenti/tz/tari-applicazione-della-tassa-sui-rifiuti. + +Il regolamento TARI applica e disciplina il tributo per la copertura dei costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani avviati allo smaltimento. + +## 3.1. Attivazione, variazione e cessazione del servizio +### 3.1.1. Modalità per l'attivazione del servizio di gestione dei rifiuti urbani +La richiesta di attivazione del servizio deve essere presentata dall'utente al Comune di Milano entro novanta (90) giorni solari dalla data di inizio del possesso o della detenzione dell'immobile, compilando l'apposito modulo direttamente online oppure in versione cartacea, scaricabile dalla pagina www.comune.milano.it/aree-tematiche/tributi/tari/dichiarazioni-tari-obbligatorie-per-appartamenti-e-immobili e disponibile presso gli sportelli fisici, con successivo invio a mezzo posta, via e-mail, via pec o mediante sportello fisico, con apposita prenotazione di appuntamento. + +Le richieste di attivazione del servizio producono i loro effetti dalla data in cui ha avuto inizio il possesso o la detenzione dell'immobile. L'assoggettamento al tributo decorre dal bimestre successivo all'inizio del possesso o detenzione dell'immobile. + +### 3.1.2. Modalità per la variazione o cessazione del servizio +Le richieste di variazione e di cessazione del servizio devono essere inviate al gestore dell'attività di gestione tariffe e rapporto con gli utenti entro il bimestre in cui è intervenuta la variazione o cessazione compilando l'apposito modulo direttamente online oppure in versione cartacea, scaricabile dalla pagina www.comune.milano.it/aree-tematiche/tributi/tari/dichiarazioni-tari-obbligatorie-per-appartamenti-e- immobili e disponibile presso gli sportelli fisici, con successivo invio a mezzo posta, via e-mail, via pec o mediante sportello fisico, con apposita prenotazione di appuntamento. Le richieste di variazione del servizio comportano una modifica dell'importo da addebitare all'utente a partire dal bimestre successivo a quello in cui è intervenuta la variazione se la relativa richiesta è presentata entro il termine di cui sopra. Se la richiesta è presentata successivamente a tale termine, la variazione avrà effetto dal bimestre successivo a quello di presentazione, ovvero retroattivamente nel caso in cui la data della modifica sia dimostrata documentalmente. + +### 3.1.3. Risposta del gestore +Il Comune di Milano garantisce risposte chiare e comprensibili alle richieste di occupazione, variazione e cessazione del servizio. La comunicazione contenente il riferimento alla richiesta pervenuta e la data dalla quale decorre, ai fini del pagamento della TARI, l'attivazione o la variazione o la cessazione del servizio viene inviata entro 30 giorni dal ricevimento della richiesta dell'utente. + +## 3.2. Modalità e periodicità di pagamento, rateizzazione e rettifica dei dati delle utenze +### 3.2.1. Termine per il pagamento +Il termine di scadenza per il pagamento è fissato in almeno venti (20) giorni solari a decorrere dalla data di emissione dell'avviso di pagamento, con riferimento al pagamento in un'unica soluzione ovvero alla scadenza della prima rata, come riportato nel documento di riscossione. Disguidi dovuti ad eventuali ritardi nella ricezione del documento di riscossione saranno in nessun caso imputati all'utente. + +### 3.2.2. Modalità e strumenti di pagamento +Le modalità previste per il pagamento del tributo TARI sono le seguenti: +- di persona: + - agli sportelli bancari, dal tabaccaio, in ricevitoria nei circuiti convenzionati + - presso i bancomat abilitati + - presso gli sportelli postali + - presso tutti gli esercenti aderenti (www.pagopa.gov.it/it/cittadini/dove-pagare) +- online utilizzando i codici IUV o il codice interbancario del circuito CBILL + - accedendo con SPID o CIE alla sezione Pagamenti del Fascicolo del cittadino www.comune.milano.it/fascicolocittadino + - senza registrazione all'indirizzo www.comune.milano.it/servizi/pagamento-spontaneo + - in home banking alla voce CBILL oppure PagoPA – IUV, scansionando il QR code oppure inserendo manualmente i dati. +- con addebito sul conto corrente bancario qualora richiesto dal contribuente compilando apposito modulo online sul sito del Comune di Milano www.comune.milano.it/servizi/tari-come-pagare + +### 3.2.3. Periodicità di riscossione +Il gestore dell'attività di gestione tariffe e rapporto con gli utenti è tenuto ad inviare almeno una volta all'anno l'avviso di pagamento secondo le modalità e con i contenuti prescritti ai sensi del TQRIF, fatta salva la possibilità per il gestore di prevedere una maggiore frequenza di invio del documento di riscossione, comunque non superiore al bimestre. + +In presenza di una frequenza di riscossione annuale, il Comune di Milano è tenuto a garantire all'utente almeno due rate di pagamento, fermo restando la facoltà del medesimo utente di pagare in un'unica soluzione. + +### 3.2.4. Modalità e tempo di rettifica dei dati delle singole utenze +Qualora le verifiche eseguite a seguito della richiesta scritta di rettifica evidenzino un credito a favore dell'utente, il gestore procede ad accreditare l'importo erroneamente addebitato a seguito di richiesta dell'utente, attraverso: +- detrazione dell'importo non dovuto nel primo documento di riscossione ordinaria utile; +- rimessa diretta, nel caso non esistano le condizioni per effettuare la compensazione descritta al punto precedente e comunque a seguito di istanza presentata dal cittadino e verifiche della posizione contributiva da parte del Comune di Milano. + +# 4. PRESENTAZIONE DEL SERVIZIO DI IGIENE URBANA +## 4.1. Certificazioni e registrazioni di Amsa +Amsa, da sempre attenta alla qualità del proprio servizio, alle comunità, al territorio e alla tutela delle persone e dell'ambiente, opera da oltre 10 anni nel rispetto dei principi per la Qualità, l'Ambiente, la Salute, la Sicurezza e la Sicurezza Stradale che sono espressi anche nella Politica del Gruppo A2A (https://www.gruppoa2a.it/it/chi-siamo/documentazione/politiche-qas), basandosi sui valori e sui principi etici e di sostenibilità. + +Con il recepimento delle norme UNI ISO 9001:2015, ISO 14001:2015, ISO 45001:2018, ISO 39001:2012, le registrazioni EMAS di alcuni siti aziendali e la certificazione ReMade in Italy per il servizio di raccolta rifiuti, Amsa ha definito un modello di gestione Ambiente Salute e Sicurezza. In un'ottica di massima tutela, l'approccio all'implementazione prevede l'analisi dei principali processi di qualità, ambiente, salute e sicurezza aziendali disciplinati attraverso la redazione di procedure - istruzioni operative. + +L'impegno al miglioramento continuo di Amsa garantisce lo sviluppo dei propri servizi sia come incremento sul territorio in relazione alle esigenze dei clienti, dei cittadini e delle istituzioni, sia come modalità di erogazione dei servizi. + +## 4.2. Natura dei servizi +I servizi contemplati sono da considerarsi ad ogni effetto servizi pubblici, costituendo quindi attività di pubblico interesse e non possono essere sospesi o abbandonati, salvo casi di forza maggiore. + +## 4.4. Servizi erogati da Amsa in seguito all'affidamento disposto dal Comune di Milano +Il Contratto di servizio di Amsa con il Comune di Milano prevede, tra gli altri, la fornitura di servizi di raccolta differenziata dei rifiuti urbani provenienti da abitazioni private e da utenze non domestiche ubicate nel territorio del Comune di Milano. + +Il Contratto di servizio prevede, inoltre, servizi di pulizia delle strade del Comune con rimozione di rifiuti abbandonati negli spazi pubblici, raccolta di rifiuti tramite contenitori stradali, rimozione dei rifiuti derivanti da fiere e mercati, rimozione residui nevosi, ecc. come meglio dettagliato di seguito. + +Amsa fornisce un servizio regolare e continuo. La sospensione può verificarsi solo per cause di forza maggiore e/o per disposizione del Comune di Milano. Nel caso di interruzione programmata del servizio, l'Azienda deve avvisare il Comune con congruo anticipo e con modalità che raggiungano il maggior numero di cittadini possibile, sia della sospensione, sia della ripresa del servizio. + +Il calendario dettagliato dei servizi gestiti da Amsa è consultabile sul sito www.amsa.it e sulla App PULIamo. + +Le informazioni sui materiali da conferire in modo differenziato sono consultabili sul sito www.amsa.it, sulla App PULIamo e sulle locandine che possono essere ritirate presso il Servizio Clienti, in Via Olgettina 25 a Milano + +## 4.5. Raccolta differenziata "porta a porta" modalità e frequenza del servizio +I rifiuti solidi urbani provenienti da abitazioni residenziali e utenze non domestiche vanno conferiti dai cittadini secondo le modalità in vigore e negli appositi contenitori/sacchi di raccolta differenziata dislocati presso gli stabili a cui fanno capo le suddette abitazioni ed esercizi. A Milano, infatti, la raccolta dei rifiuti avviene porta a porta. + +## 4.6. Modalità di conferimento +A Milano la raccolta rifiuti presso ogni stabile è articolata su due giorni alla settimana che possono essere: +- lunedì e giovedì +- martedì e venerdì +- mercoledì e sabato + +Gli orari di conferimento (esposizione) dei rifiuti per le utenze domestiche possono essere: +- utenze del "centro allargato" (centro, semicentro e vie di ingresso in città): dal lunedì al venerdì, dalle h. 05:00 alle h. 05:40 al sabato dalle h. 06:00 alle h. 06:50; i contenitori devono essere ritirati da parte delle utenze non oltre le ore 10. In questo lasso di tempo AMSA effettuerà le operazioni di raccolta secondo le tempistiche indicate nel Contratto di servizio. I rifiuti che, eventualmente, non venissero raccolti per causa di forza maggiore saranno raccolti in base ai tempi di recupero previsti dal Contratto di Servizio in essere. +- utenze di "fascia esterna" (tutte le località che non rientrano in centro allargato): dalle h. 07:00 alle h. 08:00; i contenitori devono essere ritirati da parte delle utenze non oltre le ore 13. In questo lasso di tempo AMSA effettuerà le operazioni di raccolta secondo le tempistiche indicate nel Contratto di servizio. +- I rifiuti che, eventualmente, non venissero raccolti per causa di forza maggiore saranno raccolti in base ai tempi di recupero previsti dal Contratto di Servizio in essere. + +Alcune variazioni a quanto sopra descritto sono riportate nella vigente Ordinanza dirigenziale (reperibile in questa pagina https://www.comune.milano.it/aree-tematiche/ambiente/rifiuti), dove nel dettaglio sono indicate vie, tipologie di rifiuto e orari di esposizione dei rifiuti. + +## 4.7. Raccolta differenziata per punti di conferimento sul territorio +La raccolta differenziata su tutto il territorio di Milano avviene prevalentemente con il sistema "porta a porta". Tuttavia in tutta la città, in aree apposite, sono dislocati anche vari tipi di contenitori e campane per la raccolta differenziata di carta, vetro, indumenti usati, pile, farmaci scaduti, olio vegetale esausto e cartucce esaurite di toner. + +Sono presenti altri punti di raccolta: +- le Riciclerie, aree attrezzate e custodite dove i cittadini possono portare tutti i materiali riciclabili (anche voluminosi come ad es. il vetro in lastre o gli imballaggi in cartone), rifiuti ingombranti, materiali inerti (macerie, sanitari, calcinacci, ecc.) o rifiuti urbani pericolosi. + - L’accesso è gratuito ed è consentito con veicoli privati o con furgoni a noleggio, ai cittadini residenti o domiciliati muniti di documento di identità. + - L’accesso è gratuito ed è consentito alle utenze commerciali con sede nel Comune di Milano che conferiscono con veicoli di capacità non superiore a 18 quintali di portata complessiva. + - Le operazioni di scarico sono a cura dell’utente. + - Importante: Per gli automezzi con capacità superiore ai 18 quintali è possibile scaricare, a pagamento, presso la piattaforma per i rifiuti situata in via Riccardo Lombardi 13, previa autorizzazione da richiedere al Numero Verde Commerciale Amsa 800.24.11.42. +- il “Centro Ambientale Mobile” (CAM) è una piattaforma ecologica mobile dove i cittadini possono portare Rifiuti Elettrici ed Elettronici (RAEE) come i piccoli elettrodomestici, pile, lampadine a basso consumo e neon ed inoltre anche oli vegetali, contenitori spray e cartucce toner. Ogni cittadino può portare i rifiuti scegliendo la postazione più vicina al +proprio quartiere. +- Contenitori di diverse dimensioni dedicati: + - Raccolta differenziata della carta e del vetro: Per servire i cittadini residenti negli stabili che non possono, per motivi strutturali, ospitare i cassonetti condominiali, Amsa ha creato alcuni punti di raccolta sul territorio comunale, attrezzati con una campana per il vetro ed una campana per la carta; lo svuotamento avviene con frequenza settimanale o quindicinale. Il numero dei punti di raccolta sul territorio è in corso di razionalizzazione, anche alla luce del rilievo da parte di Amsa che alcune postazioni sono state utilizzate da terzi come punti di scarico abusivo di rifiuti. + - Raccolta differenziata delle pile esaurite: Avviene attraverso appositi contenitori da banco custoditi presso i rivenditori, in particolare presso la grande distribuzione. La vuotatura è su richiesta da parte dell’utente al Servizio Clienti Amsa. + - Raccolta differenziata dei farmaci scaduti: È realizzata con appositi contenitori custoditi presso le farmacie e le parafarmacie. + - Raccolta differenziata degli indumenti usati: Un’importante raccolta differenziata con scopi di solidarietà, con l’utilizzo di contenitori stradali gialli. Le cooperative sociali raccolgono con frequenza settimanale gli indumenti usati e provvedono al loro riutilizzo o riciclo. + - Raccolta differenziata cartucce esaurite di toner: I cittadini possono consegnare, senza oneri di spesa, le cartucce esaurite per toner, nastri e cartucce per stampanti a getto d’inchiostro alle riciclerie Amsa, rispettando i limiti quantitativi stabiliti come meglio risultanti dalla vigente Ordinanza per la raccolta differenziata dei rifiuti, oppure presso le cartolibrerie convenzionate con l’azienda, a fronte di un nuovo acquisto. L’elenco è disponibile presso il Servizio Clienti di Amsa. + - Altri tipi di rifiuti: I cittadini possono portare le seguenti tipologie di rifiuti domestici alle Riciclerie: + - RAEE: apparecchiature refrigeranti (es. frigorifero, congelatore, condizionatore d’aria), grandi elettrodomestici bianchi (es. lavastoviglie, lavatrice), tv e monitor, piccoli elettrodomestici, apparecchiature informatiche, apparecchi d’illuminazione (lampadari), sorgenti luminose (lampade a basso consumo energetico, led e tubi fluorescenti) + - sfalci, ramaglie, potature (esclusa la Ricicleria Corelli) + - mobili ed ingombranti in legno + - attrezzature ed ingombranti in ferro + - lastre di vetro solo presso la Ricicleria di Via Riccardo Lombardi, 13. + - damigiane in vetro + - carta/cartone + - oli minerali + - oli e grassi vegetali + - batterie ed accumulatori al piombo + - contenitori di rifiuti chimici domestici (spray, solventi, vernici, insetticidi, ecc.) + - cartucce e rifiuti da stampa elettronica + - pile esauste + - pneumatici solo presso la Ricicleria di Via Riccardo Lombardi 13. + +Un elenco dettagliato sulle tipologie di rifiuti e i quantitativi autorizzati presso le Riciclerie Amsa è presente sulla vigente Ordinanza Dirigenziale, che è reperibile sul sito del Comune di Milano – sezione Ambiente. + +## 4.8. Servizi Amsa offerti a pagamento diretto +Amsa, oltre ai servizi istituzionali offerti alla città di Milano e definiti nel Contratto di Servizio con il Comune di Milano, offre, a fronte di un corrispettivo, dei servizi integrativi per gli utenti che hanno particolari necessità riguardo a frequenze e modalità diverse dai normali servizi. + +Amsa offre i seguenti interventi diversi di raccolta rifiuti o pulizia stradale di natura occasionale, regolati da accordi personalizzati per i clienti che desiderino fruirne: +- servizi di raccolta rifiuti o di pulizia in seguito a manifestazioni +- pulizia piazzali e parcheggi privati +- raccolta differenziata della carta e del cartone per le attività commerciali, artigianali ed industriali +- raccolta differenziata del legno per le attività commerciali, artigianali ed industriali +- raccolta rifiuti ingombranti direttamente presso l'abitazione + +Per informazioni sulle modalità di esecuzione dei diversi servizi e relativi costi a carico della clientela, è possibile rivolgersi a: +- uffici commerciali di Amsa (per le Aziende 800.241142) +- commerciale@amsa.it +- sito www.amsa.it + +# 5. RECUPERO E VALORIZZAZIONE DEI RIFIUTI +I rifiuti riciclabili raccolti in modo differenziato sono ceduti agli impianti di recupero e riciclaggio che aderiscono al Conai e ai consorzi di filiera. Le frazioni non recuperabili vengono avviate alla termovalorizzazione per recuperare energia e calore, presso impianti del Gruppo a2a. La raccolta differenziata, il recupero e il riciclo dei rifiuti comportano benefici ambientali ed economici per il Comune di Milano e per i cittadini residenti. + +# 6. MONITORAGGIO DELLA QUALITÀ DEL SERVIZIO +Il Comune di Milano, oltre a quanto indicato nella descrizione dei principi di erogazione del servizio e di rapporto con gli utenti, si impegna a: +- effettuare in contraddittorio controlli prestazionali a campione per verificare il rispetto, da parte di Amsa, degli obblighi contrattuali per i quali sono previste penali in caso di comprovata inadempienza; +- verificare con continuità la soddisfazione dei cittadini per i servizi forniti da Amsa: annualmente l'Amministrazione affida ad una società specializzata la rilevazione della qualità percepita da parte di un campione significativo di utenti e rappresentativo dei cittadini residenti e ne presidia l'organizzazione; +- condividere il questionario da utilizzare per l'indagine con le Associazioni dei Consumatori al fine di acquisire eventuali osservazioni e spunti; +- pubblicare sul proprio sito web i risultati delle indagini, pianificando con le Associazioni dei Consumatori incontri di presentazione sia degli esiti, sia delle eventuali azioni di miglioramento adottate per aumentare la soddisfazione dei cittadini; +- monitoraggio e analisi dei reclami pervenuti al Comune e inviati ad Amsa per acquisizione della risposta per il cittadino e analisi dei reclami pervenuti e gestiti da Amsa e trasmessi annualmente. + +Riguardo ai servizi erogati nell'ambito del pubblico servizio di igiene urbana, Amsa, per continuare a dare concreta attuazione ai principi fondamentali di efficacia ed efficienza, continuità e regolarità nella gestione del servizio, sottoscrive l'impegno ad erogare il servizio di gestione dei rifi uti urbani nel rispetto degli standard di qualità di seguito descritti. + +### Qualità dei servizi e relativi controlli +Amsa si impegna a: +- effettuare i servizi con continuità e regolarità. Il Comune di Milano tramite l'ufficio Unità Igiene Ambientale effettua in contradditorio controlli prestazionali a campione per verificare il rispetto da parte di Amsa degli obblighi contrattuali per i quali sono previste penali in caso di comprovata inadempienza; +- scegliere le modalità di raccolta dei rifiuti che siano finalizzate al recupero dei materiali e che garantiscano la sicurezza del personale, dei cittadini e dell'ambiente in generale; +- garantire un comportamento educato, corretto ed accurato del proprio personale; +- informare i cittadini in modo puntuale; il calendario dettagliato dei servizi di raccolta rifiuti, di pulizia della città è consultabile sul sito www.amsa.it; +- far rispettare la vigente Ordinanza sulla raccolta differenziata ed il Regolamento comunale per la gestione dei rifiuti, con azioni di accertamento delle violazioni e relative sanzioni pecuniarie come previsto da disposizioni comunali al riguardo; +- eseguire diligentemente i servizi di pulizia sul territorio. Amsa si impegna a: +- registrare in apposito database tutti le segnalazioni e i reclami ricevuti; +- nell'ottica della corretta applicazione dell'art.2, comma 461, della Legge Finanziaria 2008, a partecipare ad eventuali tavoli di lavoro, attivati dal Comune, con il Comune di Milano e le Associazioni Consumatori. + +# 7. PUNTI DI CONTATTO CON L’UTENTE +## 7.1. Per la gestione della TARI – Comune +Il Comune di Milano mette a disposizione dei contribuenti che necessitano di consulenza in merito alla TARI la possibilità di: +- prenotare appuntamenti presso sportelli telefonici e fisici, dislocati nei diversi Municipi della città. La prenotazione dell'appuntamento è possibile direttamente dal sito del Comune al link Info Tributi - assistenza e appuntamenti - Comune di Milano oppure tramite Fascicolo del cittadino oppure telefonando al Contact Center del Comune 020202 +- chiedere informazioni e verifiche, utilizzando i form distinti in base alla tipologia di utenza (domestica e non domestica) e presenti sul sito al link comune.milano.it/tari oppure attraverso il servizio SCRIVI https://www.comune.milano.it/scrivi, da cui è possibile anche presentare un reclamo. Per informazioni e verifiche è possibile inoltre contattare il Contact Center 020202. + +Dal servizio Scrivi è inoltre possibile chiedere informazioni, inviare segnalazioni o presentare un reclamo sulla gestione della pulizia e della raccolta di rifiuti da parte di AMSA. + +Le comunicazioni e gli appuntamenti sono gestiti attraverso una piattaforma informatica (CRM) che ne consente il tracciamento univoco e il monitoraggio dei tempi di risposta. + +## 7.2. Per la gestione del servizio di raccolta e trasporto rifiuti e di spazzamento e lavaggio delle strade – AMSA +Amsa mette a disposizione il sito internet www.amsa.it completo ed esaustivo attraverso il quale è possibile: +- Consultare i calendari di raccolta e pulizia +- Consultare il motore di ricerca "dovelobutto" per la corretta separazione dei rifiuti +- Effettuare richieste di informazioni o segnalazioni +- Prenotare la raccolta dei rifiuti ingombranti a bordo strada +- Richiedere l'attivazione dei servizi di raccolta +- Richiedere le attrezzature per la raccolta domiciliare + +È anche disponibile uno sportello fisico situato presso la sede di Amsa in Via Olgettina 25, i cui orari sono consultabili sul sito www.amsa.it e presso il quale è possibile ritirare materiale informativo. + +Inoltre, Amsa mette a disposizione un Numero Verde gratuito raggiungibile da rete fissa e da rete mobile attraverso il quale è possibile avere informazioni, effettuare una segnalazione e richiedere servizi. + +## 7.3. Interventi per disservizi e riparazioni e/o sostituzione delle attrezzature per la raccolta domiciliare +La segnalazione per disservizi può essere presentata dall'utente al gestore della raccolta e trasporto, ovvero al gestore dello spazzamento e lavaggio delle strade, in relazione all'attività di propria competenza, mediante sportello online o tramite e-mail. La richiesta di riparazione e/o sostituzione delle attrezzature per la raccolta domiciliare può essere presentata dall'utente al gestore della raccolta e trasporto esclusivamente tramite il form presente alla sezione supporto. Solo gli amministratori condominiali possono richiedere le attrezzature a meno che non si tratti di abitazioni singole. I cassonetti condominiali per la raccolta di carta, vetro e rifiuti organici sono consegnati da Amsa in comodato d'uso gratuito in numero sufficiente per il fabbisogno dell'utenza; i cassonetti devono essere lavati dall'utente. + +# 8. RECLAMI E RICHIESTE SCRITTE DI INFORMAZIONI +## 8.1. Come presentare un reclamo al Comune +I reclami per la TARI e la richiesta scritta di rettifica degli importi possono essere presentati al Comune di Milano: +- Online collegandosi al sito Istituzionale alla pagina Presenta un reclamo al Comune di Milano - Comune di Milano oppure nella sezione SCRIVI https://www.comune.milano.it/scrivi. I reclami e le richieste sono gestiti attraverso una piattaforma informatica (CRM) che ne consente il tracciamento univoco e il monitoraggio dei tempi di risposta. +- Con "Modulo cartaceo", disponibile alla pagina Presenta un reclamo al Comune di Milano - Comune di Milano o presso qualsiasi ufficio o sportello dell'Ente. Il modulo compilato deve essere presentato al Protocollo Generale o al protocollo di uno dei nove Municipi e all'utente verrà rilasciata una ricevuta. Anche i reclami pervenuti attraverso il modulo cartaceo vengono inseriti nel sistema CRM. + +Il cittadino può presentare richiesta scritta di informazioni sempre dal canale online SCRIVI (https://www.comune.milano.it/scrivi), selezionando la tipologia di messaggio che intende inviare al Comune (informazione, segnalazione, reclamo). + +Con le stesse modalità è inoltre possibile presentare un reclamo o una richiesta di informazioni al Comune per la gestione della pulizia e della raccolta di rifiuti da parte di Amsa. + +Il cittadino può inviare un reclamo scritto o una richiesta scritta di rettifica degli importi addebitati senza utilizzare il modello prestabilito purché indichi tutti i dati utili e obbligatori per la gestione della richiesta. + +## 8.2. Come richiedere informazioni, effettuare una segnalazione o un reclamo ad Amsa +Il modulo per il reclamo scritto inerente al servizio operativo per la raccolta e il trasporto dei rifiuti e lo spazzamento e lavaggio delle strade è scaricabile dalla home page del sito internet del gestore, ovvero compilabile online. + +È fatta salva la possibilità per l’utente di inviare al gestore il reclamo scritto senza utilizzare il modulo di cui sopra, purché la comunicazione contenga obbligatoriamente almeno gli stessi campi obbligatori sotto riportati: +- il recapito postale, di posta elettronica o fax al quale inviare la risposta; +- i dati identificativi dell’utente: + - il nome, il cognome; + - il recapito postale e/o l’indirizzo di posta elettronica; + - il servizio a cui si riferisce il reclamo; + - l’indirizzo a cui si riferisce il reclamo. + +Amsa adotta criteri prudenziali nella classificazione di una segnalazione scritta inviata dall’utente, classificando tale segnalazione come reclamo esclusivamente quando è accertato che si tratti di un mancato servizio da parte del gestore stesso. + +## 8.3. La risposta al reclamo +### COMUNE +Il Comune si impegna a fornire una risposta scritta ai reclami e alle richieste scritte di informazioni entro trenta (30) giorni dal ricevimento. La risposta motivata, completa, chiara e comprensibile è formulata dalla Direzione Competente e inviata all’utente all’indirizzo indicato. + +Il tempo di risposta motivata alle richieste scritte di rettifica degli importi addebitati è pari a sessanta (60) giorni lavorativi. + +### AMSA +Qualora l’utente indichi nel proprio reclamo, ovvero nella richiesta scritta di informazioni, un recapito di posta elettronica, il gestore utilizza in via prioritaria tale recapito per l’invio della risposta motivata. +- Il gestore formula risposte motivate, complete, chiare e comprensibili, ai reclami scritti e alle richieste scritte di informazioni. +- Il cittadino può segnalare il mancato rispetto di quanto dichiarato in questa Carta della Qualità dei Servizi, formulando un reclamo ad Amsa attraverso i canali citati all’art. 8.2. +- Il cittadino deve fornire tutte le informazioni in suo possesso utili per la verifica e deve indicare le modalità attraverso le quali vuole ricevere la risposta dall’azienda. Il reclamo verrà esaminato da un incaricato del Customer Center che risponderà entro 30 giorni solari dalla data di ricezione dello stesso. I termini per la risposta decorrono dalla data di ricezione della comunicazione da parte di Amsa. +- Nella risposta scritta Amsa indicherà al cittadino consumatore non solo l’esito finale del reclamo, ma anche gli accertamenti compiuti e i termini entro i quali provvederà alla rimozione delle irregolarità riscontrate. Al cittadino verrà sempre inviata risposta, se necessario. +- Amsa ha stipulato una polizza di assicurazione idonea alla copertura dei rischi derivanti da danni che i suoi automezzi o il personale possano involontariamente produrre a terzi nel corso del loro lavoro istituzionale. \ No newline at end of file diff --git a/documents/lombardia/garbage/service_charter/2022-01-18_Comune di Milano (MI)_060f65a05e57c2888b59db715b5e522a/original_document.pdf b/documents/lombardia/garbage/service_charter/2022-01-18_Comune di Milano (MI)_060f65a05e57c2888b59db715b5e522a/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..162e869168853c86d79e530b793f6fb55439eb68 --- /dev/null +++ b/documents/lombardia/garbage/service_charter/2022-01-18_Comune di Milano (MI)_060f65a05e57c2888b59db715b5e522a/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:7412e2b438bcf03a0000637d29bd2c5499e09de8108630d209a60d583e80be79 +size 1892275 diff --git a/documents/lombardia/garbage/service_charter/2022-01-25_Comune di Mantova (MN)_251e47db31852a5ac211e34fc5ca6202/extracted_text.md b/documents/lombardia/garbage/service_charter/2022-01-25_Comune di Mantova (MN)_251e47db31852a5ac211e34fc5ca6202/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..02bf7d012befa40fba06f2577c6dce3419dea8a2 --- /dev/null +++ b/documents/lombardia/garbage/service_charter/2022-01-25_Comune di Mantova (MN)_251e47db31852a5ac211e34fc5ca6202/extracted_text.md @@ -0,0 +1,236 @@ +# A COSA SERVONO QUESTE PAGINE? +## Costruire un rapporto con chiarezza e trasparenza +Ci teniamo a soddisfare le tue aspettative con chiarezza e trasparenza. Per questo vogliamo raccogliere in queste pagine tutte le informazioni che possono esserti utili e che desideriamo raccontarti su Mantova Ambiente e il nostro servizio di gestione rifiuti, le sue caratteristiche e prestazioni, i tempi e le modalità in cui si svolgono, i diritti di cui godi e che rispettiamo con la massima cura. + +Vogliamo permetterti una valutazione il più possibile sincera e completa del nostro lavoro. + +La nostra attività di gestione rifiuti include relazioni con diversi enti, organizzazioni territoriali, cittadine e cittadini. Tutto questo è regolato da un documento che integriamo in queste pagine: si chiama Contratto Generale di Servizio e serve a definire i rapporti tra Comune e Mantova Ambiente, i loro diritti e i loro obblighi, l'uno nei confronti dell'altra. + +Aggiorniamo questa Carta ogni volta che cambiano i suoi contenuti: la troverai anche sul sito internet www.mantovaambiente.it. + +## Principali riferimenti normativi +La normativa di riferimento è il "Testo Unico Ambientale" Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152 con le sue successive modifiche ed integrazioni. + +I principali riferimenti normativi, relativi alla Carta dei Servizi sono: +- D.P.C.M. del 27/01/94, "Principi sull'erogazione dei servizi pubblici"; +- D.P.C.M. del 19/05/1995 in cui sono emanati schemi generali di riferimento di carte di servizi pubblici; +- D.L. 30/07/1999 n° 286 (Art. 11), che prevede l'obbligo dell'utilizzo dello strumento della carta dei servizi da parte dei soggetti erogatori, al fine di assicurare la tutela dei cittadini e dei clienti e la loro partecipazione, nelle forme, anche associative, riconosciute dalla legge, alle inerenti procedure di valutazione e definizione degli standard qualitativi; +- Direttiva 24 marzo 2004 del Ministro della Funzione Pubblica - Rilevazione della qualità percepita dai cittadini; +- Legge 24/12/2007 n.244 (Legge finanziaria 2008 art.2, comma 461), che prevede l'obbligo per il soggetto gestore di redigere e pubblicare la carta della qualità dei servizi in conformità a intese con le associazioni di tutela dei consumatori e con le associazioni imprenditoriali interessate, recante gli standard di qualità e di quantità relativi alle prestazioni erogate così come determinati nel contratto di servizio, nonché le modalità di accesso alle informazioni garantite, quelle per proporre reclamo e quelle per adire le vie conciliative e giudiziarie nonché le modalità di ristoro dell'utenza; +- Delibera ARERA 444/2019, testo integrato in tema di Trasparenza nel servizio di gestione dei rifiuti urbani. +- Delibera ARERA 15/2022/R/rif, testo unico per la regolazione della qualità del servizio di gestione dei rifiuti urbani (TQRIF). + +Regione Lombardia: +- Legge Regionale 26/2003 e s.m.i. che prevede l'obbligo di adottare la carta dei servizi per il gestore del servizio di gestione dei rifiuti urbani; +- Decreto di Giunta Regionale 12/12/2007 n° 8/6144 Schema tipo carta servizi dei rifiuti. + +# CHI SIAMO, COSA FACCIAMO E COME +## Piacere, Mantova Ambiente +Ci chiamiamo Mantova Ambiente e siamo una società del gruppo Tea: dal 2010 siamo il soggetto più importante nel settore dell'ambiente nella provincia di Mantova. + +La nostra società comprende Siem Spa, Sisam Spa e Tea Spa, che sono soci a capitale interamente pubblico, e il socio privato che partecipa per tutta la durata dell'appalto di cui è aggiudicatario. + +Di cosa ci occupiamo: +- Raccolta, trasporto e conferimento agli impianti finali di rifiuti urbani, rifiuti speciali pericolosi e non; +- spazzamento stradale, diserbo, pulizia caditoie e bocche di lupo; +- raccolte differenziate con dispositivi stradali o con sistema "porta a porta"; +- gestione di impianti propri di trattamento, stoccaggio e smaltimento di rifiuti urbani e speciali; +- servizi particolari per utenze non domestiche (tenuta del registro rifiuti, produzione MUD, ecc.); +- gestione o custodia di piattaforme ecologiche e/o centri di raccolta; +- gestione della tariffa puntuale; +- gestione delle attività di conduzione e manutenzione del verde pubblico e di altre attività connesse (aree gioco, arredo urbano, derattizzazione, trattamento zanzare, ecc.); +- attività di sgombero neve + +I nostri impegni costanti: +- Rendere il servizio sempre più efficace ed efficiente; +- adottare le migliori soluzioni tecnologiche, organizzative e procedurali; +- rispettare tutte le prescrizioni di legge; +- non interrompere mai il nostro lavoro. + +## Cosa ci sta più a cuore +Nel gestire i rifiuti abbiamo a cuore i principi di prevenzione, riduzione, preparazione al riutilizzo, riciclaggio, recupero e smaltimento. La linea che seguiamo è quella della sostenibilità. Sulla linea del principio europeo "chi inquina paga" vogliamo responsabilizzare e far cooperare chiunque sia coinvolto nella produzione, nella distribuzione e nel consumo dei beni da cui nascono i rifiuti. + +Uguaglianza e imparzialità: Siamo sempre ispirati da criteri di imparzialità, obiettività e neutralità: godi degli stessi diritti e trattamenti di tutti gli altri utenti, senza distinzioni di genere, etnia, nazionalità, religione o lingua. + +### Continuità +Siamo sempre al lavoro, per garantire i nostri servizi, senza mai limitarli o interromperli: se questo dovesse accadere, sarà solo per cause su cui non abbiamo possibilità di intervenire, ad esempio eventi naturali, scioperi e altri impedimenti esterni. Utilizziamo tutti i mezzi a disposizione per limitare il tuo eventuale disagio e tempo di attesa durante un disservizio. Se il nostro personale entra in sciopero comunichiamo i dettagli necessari e quei servizi che continuiamo comunque a garantire, in accordo con le Organizzazioni Sindacali. + +### Partecipazione e chiarezza +Forniamo, se desideri richiederle singolarmente o tramite associazioni dei Consumatori, tutte le informazioni che ti riguardano (legge 241/90 e s.m.i. e del DPR 184/06 e s.m.i.). Puoi presentare reclami e istanze, produrre memorie e documenti, proporre miglioramenti per il servizio: rispondiamo alle tue segnalazioni e proposte in modo rapido e chiaro. + +### Cortesia e informazione +Vogliamo essere rispettosi e cortesi nei tuoi confronti: ogni nostra o nostro dipendente indica il suo nome o codice, se vi mettete in contatto, e si rende disponibile verso i tuoi diritti e doveri. Se vi incontrate di persona, il suo tesserino di riconoscimento resta ben visibile, completo di nome e fotografia. + +Le nostre procedure amministrative e la nostra comunicazione, scritta e parlata, sono semplici e chiare. Se i nostri servizi subiscono modifiche, ti informiamo in modo rapido e completo. + +Abbiamo attive diverse linee di comunicazione, telefoniche e telematiche e siamo sempre al lavoro per mantenerle in funzione + +### Efficacia ed efficienza +Ci impegniamo perché l'efficacia e l'efficienza dei nostri servizi siano sempre in miglioramento: per farlo utilizziamo strumenti tecnologici, organizzativi e procedurali sostenibili sia nella spesa che nell'impatto ambientale. Formiamo e informiamo il nostro personale proprio come informiamo te. + +### Qualità, sicurezza, tutela ambientale, sostenibilità +Garantiamo la qualità dei nostri servizi nel pieno rispetto delle leggi e delle autorizzazioni necessarie. + +Scegliamo materiali, lavorazioni, tecnologie, sistemi di gestione per la qualità e l'ambiente che limitino il più possibile le emissioni inquinanti dannose per la salute e l'ambiente. Recuperiamo tutte le risorse che non devono essere sprecate. + +Tutto questo chiediamo di farlo anche alle ditte che lavorano per noi. + +Il nostro personale è sempre regolarmente informato e aggiornato sulle normative ambientali per la gestione dei rifiuti e la sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/2008), e anche le nostre attrezzature seguono norme analoghe. + +Proponiamo iniziative per rendere i rifiuti da smaltire meno numerosi e meno pericolosi, prima fra tutte la raccolta separata, che ci permette di recuperare molti materiali altrimenti sprecati. + +# GLI STRUMENTI A TUA DISPOSIZIONE PER UNA RACCOLTA SICURA E PULITA +Ogni territorio della provincia di Mantova ha caratteristiche differenti: nel nostro servizio di gestione dei rifiuti, rispettiamo le esigenze delle singole Amministrazioni Comunali. + +Per avere informazioni dettagliate e sempre aggiornate su come viene effettuata la raccolta nel tuo Comune, abbiamo a disposizione diversi strumenti. + +## Il piano finanziario rifiuti +È approvato ogni anno dai Consigli Comunali e contiene tutte le informazioni specifiche di tutti i nostri servizi e attività accessorie, tra i quali anche lo spazzamento stradale. Lo puoi trovare sul sito internet del tuo Comune. + +## Il calendario della raccolta +È diverso per ogni comune e viene messo a disposizione ogni anno presso gli sportelli sul territorio e sul sito mantovaambiente.it. Contiene informazioni su: +- il centro di raccolta di riferimento (orari e rifiuti conferibili); +- i contenitori in uso e, se sono collettivi, la loro dislocazione sul territorio; +- i principali materiali da conferire; +- le frequenze e le modalità di raccolta per tutte le tipologie di rifiuto; +- i numeri telefonici e gli sportelli di riferimento. + +## Il sito Internet +Il nostro portale web mantovaambiente.it è sempre aggiornato con contenuti utili: +- news (informazioni di servizio, eventi e iniziative); +- calendario aggiornato della raccolta per tutti i Comuni; +- guida Dove lo Butto?; +- informazioni su modalità di pagamento, tariffe e Regolamenti; +- approfondimenti su temi fondamentali come sostenibilità, economia circolare, risparmio energetico... +- modulistica per tutte le comunicazioni e richieste (nei casi in cui Mantova Ambiente gestisce tariffe e rapporto con gli utenti) + +## La guida Dove lo butto? +Ti aiuta a scegliere la modalità corretta per differenziare i rifiuti. La trovi sul sito mantovaambiente.it nella sezione dedicata al tuo Comune, presso gli sportelli sul territorio e nell'App "Dove lo butto?", disponibile gratuitamente sugli store digitali. + +# TARIFFA RIFIUTI: TUTTO QUELLO CHE DEVI SAPERE +## Cos'è il Corrispettivo per i Rifiuti +Nei Comuni che lo hanno adottato, Mantova Ambiente gestisce il Corrispettivo per i Rifiuti in luogo della Ta.Ri. (Tassa Rifiuti, L. 147/2013). + +Il Corrispettivo per i Rifiuti garantisce la completa copertura dei costi del servizio per la gestione dei rifiuti urbani. + +Le tariffe sono definite anno dopo anno da una deliberazione del Consiglio Comunale e dipendono dalla tipologia di utenza e dalla categoria. + +La sua riscossione è affidata al Gestore del servizio ed è divisa in due rate annuali, normalmente a cadenza semestrale. Puoi consultare le specifiche tariffe per le utenze domestiche e non domestiche sul sito mantovaambiente.it o tramite gli sportelli del Gruppo Tea disponibili sul territorio. + +Il Corrispettivo per i rifiuti prevede l'obbligo della misurazione puntuale del rifiuto indifferenziato effettuata tramite la fornitura dei dispositivi di conferimento più adeguati, per i cittadini e le utenze non domestiche: questa misurazione è valutata attraverso indagini conoscitive sul territorio. + +Attraverso serate formative e piccole pubblicazioni ci impegniamo a informare sulla raccolta differenziata e sul sistema di tariffazione del Corrispettivo. + +## Come si calcola la tariffa rifiuti +La misurazione del rifiuto secco indifferenziato che conferisci avviene con mezzi differenti che dipendono anche dal territorio, ad esempio i bidoni con tag a bassa o alta frequenza, che di norma hanno 120 litri di capienza, oppure i sacchetti monouso con rilevatore RFID ad alta frequenza, che possono essere conferiti singolarmente o in cassonetti condominiali. + +Raccogliamo di continuo i dati necessari a rendere precise e aggiornate le misurazioni e le tariffe. + +La legge prevede una piena copertura dei costi del Piano Economico Finanziario: per questo motivo il sistema di tariffazione è del cosiddetto tipo trinomia, composto da una quota fissa e da due quote variabili: +- la quota fissa contiene i costi di spazzamento e quelli strutturali e di investimento del servizio, per mantenerlo attivo; +- la prima quota variabile riguarda la raccolta differenziata e i suoi costi e si determina in forma parametrica; +- la seconda quota variabile riguarda la raccolta indifferenziata e si determina con un costo unitario in €/litro. + +La tariffa prevede una soglia inferiore, cioè una quantità di svuotamenti, che è sempre conteggiata. Ogni ulteriore svuotamento viene misurato in litri e fatturato a conguaglio annuale. La tariffa varia per ogni Comune e dipende dalle caratteristiche del servizio erogato. Le utenze domestiche sono divise in 6 categorie, che dipendono dal numero di componenti del nucleo familiare. Le utenze non domestiche sono divise in 62 categorie merceologiche. + +## Da cosa dipende la tariffa +Tutte le prestazioni relative al servizio di gestione dei rifiuti urbani sono fatturate con due scadenze di pagamento nell'anno. La determinazione della tariffa dipende da alcuni fattori: +- Utenze domestiche + - metratura dell'abitazione; + - numero componenti del nucleo familiare; + - produzione del rifiuto indifferenziato. +- Utenze non domestiche + - metratura dell'attività; + - categoria assegnata in funzione della attività; + - produzione del rifiuto indifferenziato. + +# TU E NOI: RAPPORTI TRA AZIENDA E CLIENTI +## Regolamenti comunali +Il Regolamento per la gestione dei rifiuti urbani e il Regolamento per l'applicazione del Corrispettivo, in luogo della Ta.Ri. stabiliscono diritti e doveri di chi è coinvolto nel servizio, come le modalità di comportamento e alcuni valori minimi: frequenze, modalità di erogazione dei servizi, tempi di fatturazione e altre specifiche tecniche necessarie a svolgere i servizi. Per saperne di più, consulta il sito del tuo Comune. + +## Cosa puoi chiedere +Ci impegniamo a rispettare la partecipazione, la trasparenza, la cortesia e l'informazione espresse in queste pagine. Singolarmente o associato, hai il diritto di accedere agli atti amministrativi tramite il Servizio Clienti di Mantova Ambiente (L. 241/1990 e s.m.i.). Insieme al Comune, possiamo informarti sulla qualità dei servizi e i loro meccanismi di funzionamento, organizzando periodicamente incontri con te e le organizzazioni che ti rappresentano. Effettuiamo indagini di clima annuali per gli stakeholder coinvolti, per capire quanto il servizio che forniamo soddisfa le tue aspettative. + +## Reclami, suggerimenti, richieste +Se vuoi segnalare irregolarità nel servizio o il mancato rispetto di impegni fissati in questa Carta, puoi effettuare un reclamo o richiedere informazioni, memorie, documenti, presentare osservazioni o suggerimenti per migliorare il nostro servizio. Puoi farlo attraverso i contatti indicati in tabella. + +Se ci contatti per iscritto (posta, e-mail, fax) (es. per un reclamo o per una richiesta di informazioni) hai diritto a una risposta scritta entro 30 giorni lavorativi (lunedì-venerdì) a partire dalla data in cui riceviamo il reclamo o la richiesta. + +Per gestire efficacemente queste comunicazioni abbiamo predisposto specifici moduli (disponibili presso gli sportelli e sul sito nella sezione "Modulistica", nella pagina "Rapporto con gli utenti" del tuo Comune), che raccolgono le informazioni di cui abbiamo bisogno, così da poterti rispondere in modo tempestivo e completo. + +Se l'accertamento di quanto segnali richiede sopralluoghi, approfondimenti tecnici, coinvolgimento di terzi o altre verifiche complesse, ti informeremo sulle attività di approfondimento necessarie nei tempi standard stabiliti, con una stima di quanto impiegheremo a rispondere. + +Se la segnalazione o il reclamo sono anonimi, procediamo con una risposta solo in casi eccezionali. + +Se nel corso della tua segnalazione o reclamo sorgono controversie, facciamo il possibile per risolverle in via amichevole e/o conciliativa anziché giurisdizionale. + +## Pratiche +Tutte le pratiche possono essere gestite attraverso i contatti indicati in tabella. Se mancano informazioni necessarie alla chiusura della pratica, ti contatteremo per richiederle. + +## Come pagare le bollette +Le modalità di pagamento di eventuali bollette insolute passate a ruolo o ingiunzione fiscale sono specificate sull'atto di ingiunzione fiscale inoltrato dall'Agente di Riscossione delegato. + +Le bollette vengono stampate e consegnate al recapito che indicherai o all'indirizzo dell'utenza stessa. + +Puoi richiedere la sospensione della stampa cartacea: nella sezione "I miei contratti" del portale Contea puoi gestire i parametri per le "Notifiche mail", tra cui "Sospensione invii cartacei fatture". + +Puoi attivare o disattivare la ricezione delle notifiche email quando pubblichiamo sul portale nuove fatture sulle tue utenze. + +Puoi disattivare o riattivare l'invio delle fatture cartacee al tuo indirizzo di recapito: questo vale solo per le bollette riferite al normale ciclo di fatturazione e successive alla data di attivazione. Il servizio sarà riattivato a partire dalla prima fatturazione utile successiva. Se accedi al servizio dopo l'attivazione, puoi modificare l'indirizzo di recapito elettronico o recedere dal servizio in qualsiasi momento. Il recesso comporta la riattivazione della modalità di invio cartaceo all'indirizzo di recapito attivo al momento della richiesta di recesso. + +## Bolletta a rate +Se sei in regola con i pagamenti, prima che scadano i termini per il pagamento puoi richiedere la rateizzazione della bolletta tramite sportello per il pubblico o telefonando al numero verde 800.473165. In caso di richiesta telefonica il piano rate ti viene inviato per e-mail o posta o può essere ritirato in uno dei nostri sportelli clienti. Per concederti la rateizzazione valuteremo lo stato dell'utenza (attiva/ chiusa), dei pagamenti (regolari o con insoluti) e gli importi da rateizzare. Se gli importi superano i 5.000 euro, dovrai presentare una proposta scritta da inviare al Servizio Recupero Crediti. In tutti gli altri casi, ti verrà proposto un piano con un numero di rate prestabilito. + +Hai comunque diritto ad ottenere la rateizzazione (qualora la singola rata non sia inferiore ai 100 €) se sei già beneficiario del bonus sociale (l'apposita autocertificazione è disponibile nella sezione "Modulistica", nella pagina "Rapporto con gli utenti" del tuo Comune) o se il tuo Comune ti ha individuato tra gli utenti che si trovano in condizioni economiche disagiate o se l'importo in bolletta supera del 30% il valore medio delle bollette degli ultimi 2 anni. In questo ultimo caso ti verrà comunicata direttamente in bolletta la possibilità di rateizzare, grazie ad un calcolo automatico sull'ultimo e sui precedenti importi. + +Le bollette già passate alle Società di recupero del credito non possono essere rateizzate allo sportello o tramite numero verde: dovrai rivolgerti a queste società per valutare un piano di rientro. + +## Rettifiche e rimborsi +Se vengono rilevati o segnalati (abbiamo predisposto uno specifico modulo, disponibile presso gli sportelli e sul sito nella sezione "Modulistica", nella pagina "Rapporto con gli utenti" del tuo Comune) errori nella fatturazione, gli eventuali importi in eccesso o in difetto sono rettificati e conguagliati nella prima bolletta utile. + +Se lo richiedi, è possibile emettere una specifica nota di credito: in questo caso rettifichiamo l'errata fatturazione ed emettiamo la nota di credito entro 60 giorni a partire dalla data in cui riceviamo la richiesta. + +## Variazioni delle componenti che determinano la tariffa +Se nel corso dell'anno cambiano gli elementi che determinano la composizione della tariffa (ad es. superfici, destinazioni d'uso locali, aree scoperte, numero di componenti del nucleo familiare) dovrai comunicarli al Gestore (utilizzando l'apposita modulistica disponibile sul sito e presso gli sportelli) entro 90 giorni solari dalla data in cui è intervenuta la variazione. + +Le variazioni comunicate avranno questa decorrenza: +- dal giorno in cui è intervenuta la variazione, se la variazione decrementa la tariffa dovuta e se la relativa richiesta è presentata entro i 90 giorni previsti; +- dal giorno in cui è stata presentata la richiesta, se la variazione decrementa la tariffa dovuta e se la relativa richiesta è presentata oltre la scadenza dei 90 giorni; +- dal giorno dell'intervenuta variazione, se la variazione incrementa la tariffa dovuta e con l'applicazione della eventuale penalità prevista dal Regolamento Comunale. + +## Ritardi nel pagamento +In caso di ritardato o mancato pagamento della bolletta, il gestore del servizio applica gli interessi di mora secondo le modalità del Regolamento Comunale sull'applicazione del Corrispettivo per i rifiuti, in linea con la normativa vigente. + +Se avviene una morosità, ti invieremo la costituzione in mora con gli estremi della bolletta non evasa, tramite raccomandata o posta elettronica certificata. I costi di sollecito e istruttoria pratica di morosità (€10,00 + IVA) ti saranno addebitati nella prima bolletta utile. + +Se non riceviamo l'attestazione di avvenuto pagamento entro la scadenza del sollecito, procederemo al recupero del credito per vie legali, tra cui riscossione coattiva tramite ruolo o ingiunzione fiscale di pagamento (ex R.D. 14/04/1910 n. 639 e successive modificazioni). + +Le spese ed interessi derivanti da questa attività saranno interamente a tuo carico. Eventuali pagamenti effettuati a Mantova Ambiente per partite già in carico all'Agente della Riscossione non saranno ritenuti liberatori del debito se non comprensivi degli oneri e già comunicati dal concessionario per la Riscossione; per questo motivo anche eventuali procedure esecutive in corso potranno essere sospese solo con richiesta scritta a Mantova Ambiente e all'indirizzo notificato dal concessionario per la Riscossione. + +## I livelli minimi di qualità garantiti +I Gestori sono impegnati in un costante lavoro di verifica e controllo sui servizi che offrono e le tue esigenze, per migliorarsi sempre nel tempo. Sono stati definiti standard di qualità molto rigidi che ci prefissiamo di rispettare. + +In particolare, con riferimento alla Delibera ARERA n°15 del 18 gennaio 2022 (Testo unico per la regolazione della qualità del servizio di gestione dei rifiuti urbani -TQRIF-) il tuo Comune ha individuato nello Schema I il posizionamento dei Gestori operanti sul suo territorio. + +## Sicurezza del servizio di gestione dei rifiuti urbani +A partire dal 01/01/2023 abbiamo attivato un servizio di pronto intervento per le situazioni di pericolo inerenti il servizio di gestione dei rifiuti urbani. Tale servizio, che opera attraverso un numero verde (800.654354) operativo tutti i giorni h24, si attiva tramite la segnalazione da parte di agenti di pubblica sicurezza (Polizia locale, Carabinieri, Polizia, G.d.F. e V.V.F.) o di Dirigenti/Responsabili di servizio del Comune + +# TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI +Il Titolare del trattamento dati personali, come definito dal Decreto Legislativo 196/2003 e dal Regolamento (UE) 2016/679 del parlamento europeo e del consiglio del 27 aprile 2016 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati) è il Comune che nomina il Gestore del servizio Responsabile esterno al trattamento. + +Il Responsabile esterno al trattamento individua i Responsabili del trattamento dei dati personali, limitatamente alle attività necessarie alla corretta esecuzione del servizio. Tali dati non possono essere in alcun modo diffusi e l'utilizzo è svolto esclusivamente al fine dell'effettuazione delle attività previste. Tutte le operazioni di trattamento sui dati personali (ad es, archiviazione automatizzata nel sistema informativo, organizzazione secondo le regole aziendali, conservazione e backup, consultazione) saranno effettuate nei limiti delle finalità e modalità di seguito indicate: +- adempiere ad obblighi previsti dalla legge e dalla normativa comunitaria, dai regolamenti per la gestione del servizio rifiuti; +- eseguire obblighi derivanti da un contratto del quale sei parte o per adempiere, prima della conclusione del contratto, a tue specifiche richieste; +- consentire l'eventuale apertura della posizione tariffaria e l'applicazione della tariffa corrispettiva puntuale, le relative attività preliminari e connesse, compresa la consegna di materiale informativo e delle attrezzature, l'adempimento delle conseguenti prestazioni ed obbligazioni, comprese tutte le formalità amministrative e contabili; +- gestione di reclami, istanze di riesame o richieste di informazioni relative ai servizi erogati; +- effettuare comunicazioni dei dati al Comune o ad Autorità di regolazione del servizio, tra società controllanti ai sensi dell'articolo 2359 del codice civile ovvero tra società sottoposte a comune controllo per le finalità amministrativo contabili. + +Al solo fine della verifica e del miglioramento della qualità del Servizio, Mantova Ambiente potrà verificare il tuo grado di soddisfazione attraverso interviste di gradimento, previo tuo consenso. In questo caso, Mantova Ambiente e Tea Spa rivestiranno rispettivamente i ruoli di Titolare e Contitolare del trattamento. + +I dati personali saranno trattati in forma cartacea e/o con strumenti elettronici nel rispetto della normativa privacy da Mantova Ambiente e di Tea Spa, da altre Società del Gruppo, o da fornitori esterni selezionati mediante procedure di qualificazione. + +I tuoi dati non saranno diffusi a soggetti terzi. Il trattamento intero o fasi di esso potranno essere eseguiti da Tea Spa, da Società appartenenti al gruppo Tea, Sisam Spa, le quali agiranno in qualità di responsabili esterni del trattamento. I dati personali potranno essere inoltre comunicati a terzi legati contrattualmente alle Società del Gruppo, quali istituti bancari e creditizi, consulenti legali, consulenti fiscali e commercialisti, società di recupero crediti, società che rilevano rischi finanziari e che svolgono attività di prevenzione delle frodi, ecc. I dati personali saranno trattati esclusivamente da soggetti autorizzati e formalmente incaricati all'assolvimento di tali compiti, identificati, istruiti e resi edotti dei vincoli imposti dalla legge. + +Il trattamento dei tuoi dati personali avverrà per tutta la durata dei servizi erogati e comunque fino all'estinzione degli obblighi contrattuali e degli adempimenti di legge. I dati presentati in sede di reclamo o richiesta di informazioni verranno trattati per tutta la durata necessaria alla corretta gestione degli stessi o anche successivamente, nei limiti dei termini prescrizionali per l'espletamento di tutti gli adempimenti di legge. Il consenso per la verifica del grado di soddisfazione potrà essere revocato in ogni momento e comporterà la cancellazione del dati, quindi la cessazione delle interviste. In ogni caso i dati saranno conservati per massimo 12 (dodici) mesi. + +Se ritieni necessario tutelare il trattamento dei tuoi dati, potrai comunque esercitare i diritti di accesso, rettifica, ecc., di cui all'art. 7 del D. Lgs. 196/2003 e agli artt. 15,16,17,18,20,21 del Regolamento UE 2016/679. Per l'esercizio di tali diritti dovrai rivolgerti ai contatti predisposti dal Titolare del trattamento ovvero il Comune di riferimento. Per la revoca del consenso alle interviste di gradimento, invece, potrai rivolgerti a Mantova Ambiente, all'indirizzo e-mail privacy@teaspa.it. 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Cos'è la Carta della qualità del servizio e quali sono i suoi obiettivi +La Carta di qualità del Servizio è uno strumento volto a racchiudere in un unico documento tutte le informazioni inerenti al servizio di Gestione tariffe e rapporti con gli utenti e di Spazzamento stradale, nel più ampio ambito del Servizio di gestione dei rifiuti urbani. + +Essa fissa principi per l'erogazione del servizio, stabilisce standard generali riferibili alla qualità complessiva delle prestazioni e standard specifici che indicano prestazioni direttamente controllabili dagli utenti. La Carta è pertanto un impegno scritto assunto dal Comune nei confronti dei cittadini, orientato a rendere i pubblici servizi meglio rispondenti alle esigenze effettive degli utenti e a migliorarne la qualità complessiva. + +Per sua stessa natura la Carta è caratterizzata da un linguaggio di facile accesso e comprensibilità e nella stessa trovano spazio sia le indicazioni necessarie al cittadino. La Carta intende infatti guidare il contribuente informandolo sui servizi forniti dal Comune nell'ambito della Gestione della Tassa sui Rifiuti (TARI) e dell'attività di Spazzamento stradale e fornendo gli elementi necessari per verificare in che misura vengono rispettati gli impegni che il Comune assume nei suoi confronti, garantendo i livelli di qualità dichiarati negli standard per rispondere sempre meglio alle aspettative dei contribuenti e perseguire il continuo miglioramento dei servizi resi. + +La Carta ha validità pluriennale ed è soggetta a revisione del contenuto, sulle modalità di erogazione dei servizi e sui relativi standard di qualità. L'attività di Gestione delle Tariffe è disciplinata altresì dal Regolamento della Tassa Rifiuti ed al fine di evitare duplicazioni per tutto quanto non indicato all'interno del presente documento i contribuenti potranno fare riferimento a tale atto che regola alcuni elementi propri connessi al servizio tra cui l'apertura/attivazione dell'utenza, le modalità per comunicare eventuali variazioni o la cessazione del servizio, la periodicità e le modalità dei pagamenti, le riduzioni tariffarie e la rateizzazione degli importi addebitati. + +# 3. Territorio di riferimento +La presente Carta di Qualità del Servizio ha validità per tutto il territorio del Comune di Valfurva che si estende per 215 km² e conta una popolazione pari a 2 508 abitanti (dato al 1° gennaio 2022). Il numero di contribuenti totali a cui si rivolge il servizio è di circa 1.674 unità. + +# 4. Principi di erogazione del servizio +## 4.1. SERVIZIO DI GESTIONE DELLE TARIFFE E RAPPORTO CON GLI UTENTI +Per la parte relativa alla Gestione delle Tariffe e Rapporto con gli Utenti, il Comune di Valfurva si impegna a rispettare i seguenti principi generali: + +### Imparzialità +Il Gestore adotta nei confronti degli utenti un comportamento ispirato a criteri di obiettività, giustizia e imparzialità. + +### Chiarezza, cortesia e comprensibilità delle informazioni (all'utenza) +Il Comune assicura il proprio impegno per garantire l'esposizione corretta delle informazioni necessarie e la disponibilità degli Uffici ai fini del buon esito della pratica in fase di trattazione, ponendo anche la massima attenzione alla semplicità e alla chiarezza del linguaggio utilizzato. Tutti i rapporti con gli utenti sono improntati alla cortesia, alla disponibilità, all'ascolto, al rispetto e all'educazione reciproci. + +### Equità +Il Comune assicura che il prelievo tributario sia commisurato all'effettiva capacità contributiva garantendo l'emissione di atti di annullamento, sgravi e rimborsi inerenti atti impositivi inesatti o versamenti eccedenti il dovuto. + +### Semplificazione delle procedure +Il Comune assume iniziative volte a garantire che la modulistica sia messa a disposizione del contribuente in tempi utili per gli adempimenti e curando che le proprie comunicazioni ed istruzioni siano comprensibili; per quanto concerne i procedimenti disciplinati autonomamente, gli uffici prevedono che il contribuente possa adempiere ai propri obblighi nelle forme più rapide, agevoli e meno onerose, soprattutto mediante il ricorso sempre maggiore all'informatizzazione dei sistemi di accesso ai servizi. + +## 4.2. SERVIZIO DI GESTIONE DELLO SPAZZAMENTO STRADALE +Per la parte relativa alla Gestione dello Spazzamento Stradale, il Comune di Valfurva si impegna a rispettare i seguenti principi generali: + +### Tutela dell'ambiente +Il Comune nello svolgimento del servizio e di ogni attività, garantisce, nei limiti delle proprie competenze, la tutela della salute e della sicurezza dei cittadini e dei lavoratori, nonché la salvaguardia dell'ambiente, impegnandosi a sviluppare strategie ed azioni finalizzate al risparmio delle risorse primarie. + +### Continuità +Il Comune garantisce la continuità e la regolarità delle attività. Si impegna, inoltre, ad adottare tutte le misure e i provvedimenti necessari per ridurre al minimo i tempi di risoluzione di eventuali disservizi e fornire tempestive informazioni sulle motivazioni e la durata degli stessi, garantendo le prestazioni indispensabili per la tutela della salute e della sicurezza dell'utente. + +### Efficienza ed efficacia +Il Comune pone il massimo impegno affinché i servizi siano erogati in modo da garantire un idoneo grado di efficienza ed efficacia, ponendo in essere le condizioni e le misure idonee al raggiungimento di tali obiettivi. + +### Privacy +Il Comune si impegna a garantire che il trattamento dei dati personali degli utenti avvenga nel rispetto delle disposizioni di cui al GDPR. + +# 5. Gestori +Sono di seguito riportate le informazioni inerenti ai gestori del servizio rifiuti ed i relativi contatti. + +# 6. Posizionamento nella matrice degli schemi regolatori +Considerato quanto disposto con Deliberazione 15/2022 in relazione alla regolazione della qualità del servizio di gestione dei rifiuti urbani, preso atto dello schema regolatorio asimmetrico e graduale predisposto da ARERA nella suddetta Deliberazione, il Comune, in veste di Ente territorialmente competente, ha individuato, come indicato dall'art. 3, comma 1 del Testo unico per la regolazione della qualità del servizio di gestione dei rifiuti urbani (TQRIF), il posizionamento della gestione nella schema regolatorio I, sulla base del livello qualitativo di partenza. + +# 7. Obblighi di servizio e standard generali di qualità contrattuale e tecnica +Dal momento che il Comune, in veste di Ente territorialmente competente, ha optato per lo schema regolatorio I di cui sopra con Deliberazione di Giunta Comunale n. 16 del 18/02/2022, la Gestione del Servizio non è soggetta, secondo quando disposto da ARERA rispettivamente al secondo e terzo comma art. 3 del TQRIF, a standard di qualità generali ma esclusivamente agli obblighi di servizio di cui all'APPENDICE 1 del TQRIF esposti nella seguente tabella. + +# 8. Modalità di erogazione del servizio +## 8.1. SERVIZIO DI GESTIONE DELLE TARIFFE E RAPPORTO CON GLI UTENTI +Nel Comune di Valfurva il servizio di gestione della TARI è ricompreso tra le competenze dell'ufficio tributi; pertanto non sono destinate alla TARI specifiche risorse di personale e non è individuato un orario definito in quanto le attività sono condotte promiscuamente rispetto a quelle dell'ufficio suddetto. + +La gestione del rapporto con gli utenti, per quanto attiene la tariffazione del servizio, viene erogata mediante un servizio di sportello che osserva i seguenti orari: +- da lunedì a venerdì dalle ore 08:30 alle ore 12:00, +- lunedì e mercoledì dalle ore 14:00 alle ore 16:00 + +Lo sportello telefonico è attivo negli orari di lavoro dei dipendenti, per n. 36 ore settimanali. + +L'emissione e spedizione degli avvisi di pagamento avviene a mezzo postalizzazione ed invio attraverso ditta specializzata con consegna tramite posta massiva ordinaria. + +Le richieste ricevute dall'utenza vengono gestite ed evase in base alle vigenti disposizioni entro il termine di 30 giorni, in applicazione dell'art. 2 legge 241/1990. + +Per la predisposizione del PEF, il Comune di Valfurva si avvale del supporto di un consulente esterno. + +Il servizio di gestione tariffa e rapporto con gli utenti si compone di una serie di attività riassunte nella tabella che segue. Per ogni attività erogata nell'ambito della gestione della TARI è indicato un parametro di valutazione della qualità del servizio reso. Al momento non sono previsti standard di qualità specifici da conseguire o livelli a cui associare una valutazione: essi potranno essere successivamente introdotti per decisione dell'Ente Territorialmente Competente o direttamente dall'Autorità. Potranno comunque essere individuate misurazioni a campione per valutare l'efficacia delle attività condotte. + +# 8.2. SERVIZIO DI GESTIONE DELLO SPAZZAMENTO STRADALE +Il Comune di Valfurva, in qualità di Gestore del servizio di spazzamento e lavaggio stradale, svolge direttamente tutte le attività ordinarie di pulizia manuale delle strade ovvero di rimozione di rifiuti sulle aree pavimentate pubbliche e di uso pubblico del territorio di competenza. + +Le aree oggetto di pulizia sono: le strade comunali e/o eventuali tratti urbani di strade statali e provinciali, le piazze, le strade private aperte al pubblico transito, i parcheggi pubblici non in concessione a soggetti diversi dalla Pubblica Amministrazione, i sottopassi e i sovrappassi pedonali, i marciapiedi destinati al transito pedonale, le aree spartitraffico asfaltate e pavimentate, i franchi laterali (fascia verde di camminamento bordo strada laddove non è presente il marciapiede), le piccole aree di risulta pavimentate e le piste ciclabili che insistono su sede pavimentata ricomprese nell'ambito di strade e marciapiedi. + +Le attività di pulizia vengono svolte manualmente senza ausilio di mezzi meccanizzati. Nello specifico, le attività sono normalmente svolte con periodicità, per rimozione dal suolo di carte e cartacce che deturpano il decoro e l'aspetto estetico, nonché dello svuotamento dei cestini portarifiuti stradali. + +Il Comune attua tutti gli accorgimenti tecnici necessari ad evitare l'utilizzo di diserbanti chimici tossici, il sollevamento di polveri, l'ostruzione delle caditoie stradali e dei manufatti, l'emissione di odori sgradevoli e di rumori molesti o l'utilizzo di prodotti disinfettanti tossici per le vie respiratorie di animali e persone. + +In ottemperanza a quanto disciplinato dall'articolo 42.1 del TQRIF il gestore dello spazzamento e del lavaggio delle strade predispone un "Programma delle attività di spazzamento e lavaggio", da cui sia possibile evincere, per ciascuna strada e area mercatale, la data e la fascia oraria prevista per lo svolgimento dell'attività, consentendo l'individuazione dei servizi espletati puntualmente rispetto a quelli pianificati. Eventuali modifiche sostanziali al Programma, che comportino una variazione della frequenza di passaggio, finalizzate ad ottimizzare i tempi e i costi del servizio, devono essere opportunamente tracciate e approvate dall'Ente territorialmente competente. + +Si allega alla presente il documento sopra indicato. + +# 9. Misure per la tutela degli utenti +## 9.1. Reclami, richieste scritte di informazioni e richieste di rettifica degli importi addebitati +L'utente può presentare al gestore della tariffa e rapporto con gli utenti eventuali richieste scritte di informazioni, di rettifica degli importi addebitati, segnalazioni di disservizi e reclami. I moduli dedicati sono disponibili presso lo Sportello fisico dell'Ufficio Tributi, o scaricabili dalla sezione trasparenza rifiuti del sito istituzionale del Comune consultabile al seguente link https://www.trasparenzatari.it/trasparenzatari/?COMUNE=L576. Le suddette richieste dovranno essere consegnate a mano presso i punti di contatto con l'utente o fatte pervenire all'Ufficio competente a mezzo posta o mediante Posta Elettronica Certificata. + +È inoltre facoltà dell'utente presentare tali richieste anche senza utilizzare l'apposita modulistica, purché la comunicazione contenga almeno le seguenti informazioni: +- Nome, cognome e codice fiscale; +- Recapito postale e/o l'indirizzo di posta elettronica; +- Il servizio cui di riferisce il reclamo (quindi, il gestore della raccolta e trasporto, spazzamento e lavaggio delle strade, gestione delle tariffe e rapporto con gli utenti) +- Il codice utente (reperibile nell'avviso di pagamento TARI) +- L'indirizzo e il codice utenza (reperibile nell'avviso di pagamento TARI) +- Le coordinate bancarie/postali per l'eventuale accredito degli importi addebitati (solo nel caso di richiesta scritta di rettifica degli importi) + +Qualora il reclamo o la richiesta di informazione sia relativa ai servizi di raccolta e trasporto o spazzamento e lavaggio, il gestore della tariffa e rapporto con gli utenti rindirizzerà la richiesta al gestore di riferimento in tempo utile per consentirne un adeguato riscontro. + +I gestori si impegnano inoltre a rispondere ai reclami scritti e alle richieste scritte di informazioni con risposte motivate, complete, chiare e comprensibili. + +## 9.2 Modalità per adire le vie conciliative e giudiziarie +É impugnabile qualsiasi atto che porti nella sfera di conoscenza del contribuente una pretesa fiscale definita, senza necessità che la stessa, si vesta nella forma autoritativa di uno degli atti dichiarati impugnabili dall'art. 19 del D. Lgs. 546/1992. Sono impugnabili mediante ricorso ai giudici tributari: +- l'avviso di accertamento del tributo; +- l'avviso di liquidazione del tributo o avviso ordinario; +- il provvedimento che irroga le sanzioni; +- il ruolo e la cartella di pagamento; +- l'avviso di mora; +- gli atti relativi alle operazioni catastali +- il rifiuto espresso o tacito della restituzione di tributi, sanzioni pecuniarie ed interessi o altri accessori non dovuti; +- il diniego o la revoca di agevolazioni o il rigetto di domande di definizione agevolata di rapporti tributari. + +Per controversie di valore imposta dovuta uguale o superiore a cinquantamila euro il contribuente potrà proporre ricorso con le modalità ed i criteri di cui al D.Lgs. 546/92 e ss.mm.ii., alla Corte di Giustizia Tributaria di Primo Grado provinciale. Il ricorso deve essere inoltrato al Comune di Valfurva entro 60 gg dalla notificazione dell'atto impugnato, a mezzo PEC al seguente indirizzo valfurva@pec.cmav.so.it ed entro i successivi 30 giorni deve essere depositato in Corte di Giustizia Tributaria di Primo Grado con sistema telematico secondo quanto disposto dall'art. 16 del D.L. 23.10.2018 n. 119 convertito dalla L. 136/2018. + +Per controversie di valore imposta dovuta inferiore a cinquantamila euro la proposizione del ricorso produce anche gli effetti del reclamo e può contenere l'eventuale proposta di mediazione con rideterminazione dell'ammontare della pretesa tributaria, ai sensi dell'art. 17-bis del D.Lgs. 446/1997, come riformulato dall'art. 9 del D.Lgs. 156/2015. Lo stesso deve essere inoltrato al Comune Valfurva entro 60 gg dalla notificazione dell'atto impugnato, a mezzo PEC al seguente indirizzo valfurva@pec.cmav.so.it. L'attività istruttoria dovrà essere conclusa entro il termine di 90 giorni dalla notificazione al Comune del ricorso. Durante tale periodo il ricorso alla Corte di Giustizia Tributaria di Primo Grado non è procedibile e i termini per il versamento delle somme dovute sono sospesi. Trascorso questo termine senza esiti positivi, entro 30 gg. è necessaria la costituzione in giudizio da parte del ricorrente, che si attiva con il deposito in Corte di Giustizia Tributaria di Primo Grado del ricorso sempre secondo le procedure del sistema telematico secondo quanto disposto dalle vigenti disposizioni normative. + +# 10. Trasparenza +La deliberazione ARERA 15/2022/R/Rif è intervenuta sulla materia modificando e integrando la deliberazione 444/2019/R/Rif. + +Nella versione aggiornata dell'articolo 3 di quest'ultima, rubricato "Obblighi di trasparenza tramite siti internet", l'Autorità invita il Gestore dell'attività di gestione tariffe e rapporto con gli utenti a mantenere aggiornata un'apposita sezione del proprio sito internet, facilmente accessibile dalla home page, che presenti i necessari contenuti informativi minimi, organizzati in modo da favorire la chiara identificazione degli elementi ritenuti meritevoli di trasparenza. Pertanto, per informazioni riguardanti la tariffa, le condizioni di erogazione dei servizi di raccolta e trasporto e di spazzamento e lavaggio delle strade è possibile consultare il seguente link https://www.trasparenzatari.it/trasparenzatari/?COMUNE=L576 + +Nella già citata deliberazione 444/2019/R/Rif trovano spazio inoltre, agli articoli 4, 5, 6, 7, 8, e 9, i contenuti minimi che devono essere presenti nei documenti di riscossione, con particolare riferimento ai dati sugli importi addebitati e sul calcolo della tariffa e alle informazioni sulle modalità di pagamento, sull'erogazione del servizio e sui risultati ambientali. + +# 11. Privacy +Il Comune di Valfurva si impegna a garantire che il trattamento dei dati personali degli utenti avvenga nel rispetto del D.Lgs. 196/2003 "Codice in materia di protezione dei dati personali", come modificato da ultimo dal D.lgs. 101/2018 di adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2016/679 del 27 aprile 2016. In particolare i dati personali sono raccolti al solo fine di permettere al Comune la corretta erogazione del Servizio di Gestione tariffe e rapporto con gli utenti e sugli stessi sono effettuate le operazioni necessarie a tal fine, quali raccolta, registrazione, conservazione, consultazione, modificazione, raffronto, cancellazione e qualunque altra operazione tra quelle previste dal codice privacy. Ferme restando le comunicazioni effettuate in esecuzione di obblighi di legge, i dati personali potranno essere comunicati, nella misura necessaria e sufficiente all'espletamento di alcune fasi delle attività sopra menzionate e, conseguentemente, trattati solo a tali fini istituzionali da altri soggetti. \ No newline at end of file diff --git a/documents/lombardia/garbage/service_charter/2022-02-18_Comune di Valfurva (SO)_fe6b126075cc2430df4ff8b6a0f57499/original_document.pdf b/documents/lombardia/garbage/service_charter/2022-02-18_Comune di Valfurva (SO)_fe6b126075cc2430df4ff8b6a0f57499/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..34d4c0c039db95f512977ae1674db27e5eee0973 --- /dev/null +++ b/documents/lombardia/garbage/service_charter/2022-02-18_Comune di Valfurva (SO)_fe6b126075cc2430df4ff8b6a0f57499/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:1fdb18263b6eddf8cc9a9a0ac96f73426c4ae8072b82822ef0a22451306d9ab8 +size 533291 diff --git a/documents/lombardia/garbage/service_charter/2022-12-19_Comune di Cremona (CR)_bc120fea9c61d601c7350a1fb2f2560e/extracted_text.md b/documents/lombardia/garbage/service_charter/2022-12-19_Comune di Cremona (CR)_bc120fea9c61d601c7350a1fb2f2560e/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..012ee4210aaad73aa43030d93a344bcbd35fd92d --- /dev/null +++ b/documents/lombardia/garbage/service_charter/2022-12-19_Comune di Cremona (CR)_bc120fea9c61d601c7350a1fb2f2560e/extracted_text.md @@ -0,0 +1,726 @@ +# PREMESSA +Il Comune di CREMONA assicura la gestione dei servizi di igiene urbana sul proprio territorio nel rispetto delle modalità, dei principi di qualità e degli standard dichiarati nella presente Carta della qualità del servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani (in seguito Carta della qualità). + +La predisposizione e adozione di una Carta della qualità è finalizzata a garantire chiarezza e trasparenza nel rapporto tra gli utenti e il Comune. Tale documento rappresenta infatti lo strumento grazie al quale il singolo cittadino conosce: +- che cosa deve attendersi dai servizi garantiti dal Comune nonché, se del caso, dalle società che operativamente svolgono tali servizi costituendo allo stesso tempo un mezzo di controllo del rispetto degli impegni presi; +- le regole di relazione tra utenti e gestore del servizio di gestione dei rifiuti urbani. + +Gli utenti serviti sono le utenze domestiche e le utenze non domestiche che producono rifiuti urbani così come definiti dalle norme di settore. + +I servizi erogati, che rientrano nell'ambito di applicazione delle normative di settore (a partire innanzitutto dal D.Lgs. 152/06 e s.m.i.), della specifica regolazione di ARERA (ai sensi della Legge n.205 del 27 dicembre 2017) e, a livello locale, dello specifico Regolamento Comunale, comprendono in sintesi le seguenti attività: +- Attività di gestione tariffe e rapporto con gli utenti +- Attività di raccolta e trasporto +- Attività di spazzamento e lavaggio delle strade +- Attività di gestione Centro di Raccolta Rifiuti +- Attività di ritiro dei rifiuti su chiamata +- Altri servizi accessori, quali pulizia delle aree verdi, raccolta rifiuti abbandonati. + +Linea Gestioni S.r.l. è il gestore delle attività di raccolta e trasporto dei rifiuti, dello spazzamento, manuale e meccanico, e del lavaggio delle strade nonché, dal 1/1/2023, delle attività di gestione della tariffa corrispettiva e del rapporto con gli utenti. + +# REGOLAZIONE DELLA QUALITÀ DEL SERVIZIO DI GESTIONE DEI RIFIUTI URBANI +La presente Carta della qualità è aggiornata in ottemperanza alla delibera ARERA 15/2022/R/rif recante, all'Allegato A, il Testo unico per la regolazione della qualità del servizio di gestione dei rifiuti urbani (TQRIF). Ai sensi del TQRIF l'ETC ha posizionato la gestione del Comune CREMONA nello Schema I. + +Gli obblighi e standard generali di qualità contrattuale e tecnica applicabili allo schema regolatorio di riferimento sono riportati, rispettivamente, nell'Allegato 1 e 2 alla presente Carta della qualità. + +In aggiunta, il Comune ha definito gli obblighi di servizio e standard di qualità migliorativi e ulteriori rispetto a quelli previsti nello schema regolatorio di riferimento che sono compiutamente riportati nel capitolo 6 delpresente elaborato. + +Il servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani per la Città di Cremona, si svolge in ottemperanza alle disposizioni di cui al Regolamento per i Servizi di Nettezza Urbana del Comune, e la presente Carta della Qualità si inserisce come elemento integrativo di dettaglio nella definizione di alcuni aspetti relativi all'espletamento del servizio nei confronti del cittadino. + +L'ETC ha individuato quale gestore integrato delle attività la società Linea Gestioni S.r.l. che quindi si occuperà: +- Dell'attività di gestione e tariffa e rapporto con gli utenti per le prestazioni inerenti: + - all'attivazione, variazione o cessazione del servizio + - ai reclami, alle richieste scritte di informazioni attinenti alla tariffa rifiuti; + - alle richieste di rettifica degli importi addebitati + - ai punti di contatto con l'utente quali, gli sportelli fisici, lo sportello online ed il servizio telefonico + - alle modalità e periodicità di pagamento, rateizzazione e rettifica degli importi non dovuti +- della raccolta e trasporto dei rifiuti, dello spazzamento e lavaggio delle strade, nonché delle seguenti prestazioni inerenti: + - ai reclami, alle richieste scritte di informazioni attinenti alle attività di propria competenza + - al ritiro dei rifiuti su chiamata + - agli interventi per disservizi e per la consegna e riparazione delle attrezzature per la raccolta domiciliare + - alle disposizioni relative alla continuità e regolarità del servizio di raccolta e trasporto e di spazzamento e lavaggio delle strade + - alla sicurezza del servizio + +# CERTIFICAZIONI DEL GESTORE INTEGRATO +Linea Gestioni ha ottenuto le seguenti certificazioni, scaricabili dal sito www.linea-gestioni.it. +- Certificazione Ambientale ISO 14001:2015 +- Certificazione Sicurezza ISO 45001:2018 +- Certificazione di Qualità 9001:2015 +- Certificato di registrazione EMAS +- Certificazione Sicurezza Stradale 39001:2012 + +# DOVE TROVARE LA CARTA DELLA QUALITÀ +La Carta della qualità è a disposizione di tutti gli utenti e può essere: +- richiesta gratuitamente presso lo sportello Spazio Comune del Comune di CREMONA; +- richiesta gratuitamente presso lo sportello TARIFFA di Linea Gestioni in Via Geromini, 7 a Cremona; +- scaricata dai siti web istituzionali del Comune di Cremona (www.comune.cremona.it) e della società Linea Gestioni (www.linea-gestioni.it). + +# 1. PRINCIPI FONDAMENTALI, GESTIONE DELLA PRIVACY E TRASPARENZA +## INFORMAZIONI SUL GESTORE +Linea Gestioni è la società del Gruppo A2A che si occupa dei servizi di raccolta, trasporto e smaltimento rifiuti in oltre 100 comuni delle provincie di Cremona, Lodi e Brescia (circa 500.000 abitanti serviti). Linea Gestioni è partecipata al 100% da A2A S.p.A., che gestisce a livello nazionale la generazione, la vendita e la distribuzione di energia, il teleriscaldamento, la raccolta e il recupero dei rifiuti, la mobilità elettrica e i servizi smart per le città, l'illuminazione pubblica e il servizio idrico integrato. + +## TERRITORI SERVITI +Si rimanda al paragrafo 3.1 della presente Carta. + +## I PRINCIPI FONDAMENTALI +### EGUAGLIANZA DI TRATTAMENTO E IMPARZIALITÀ +Il Gestore, nell'erogazione del Servizio di gestione dei rifiuti urbani, rispetta il principio di eguaglianza dei diritti degli utenti e di non discriminazione per gli stessi. Nell'erogazione dei servizi non può essere compiuta nessuna distinzione per motivi di sesso, razza, lingua, religione e opinione politica. Viene inoltre garantita la parità di trattamento del servizio prestato fra le diverse aree geografiche e fra le diverse categorie di utenti, nei limiti resi possibili dalle caratteristiche tecniche e funzionali del sistema infrastrutturale gestito. Il Gestore presta una particolare attenzione nell'erogazione dei servizi, nei confronti dei soggetti disabili, nonché degli anziani e di appartenenti a fasce sociali deboli. + +A tale scopo il gestore provvede a: +- garantire per quanto possibile l'accesso alle informazioni anche agli utenti stranieri; +- ridurre al minimo, per quanto possibile, l'attesa agli sportelli fisici per le persone disabili, gli anziani, le donne in evidente stato di gravidanza; +- in occasione di interruzioni programmate o non programmate nell'erogazione del servizio minimizzare il disagio conseguente. + +### TUTELA DELL'AMBIENTE +nell'attuazione dei propri compiti il soggetto gestore si impegna a garantire, l'efficienza dei mezzi e degli impianti quotidianamente usati, nonché il costante controllo delle emissioni e dispersioni sul suolo, nell'aria e nell'acqua. + +Il gestore garantisce l'attuazione di un sistema di gestione ambientale, assicurando, per quanto connesso all'attività del servizio di gestione dei rifiuti urbani, il miglioramento continuo, la conformità alle norme di settore, la prevenzione e la riduzione integrate dell'inquinamento. + +### RISPETTO DELLE NORMATIVE E ONESTÀ +i servizi e le attività sono gestiti secondo le migliori tecnologie e modalità operative, e comunque nel rispetto delle regole e dei principi generali previsti dalla vigente legislazione. + +### SOSTENIBILITÀ +Obbiettivo prioritario per Linea Gestioni è il conseguimento della massima sostenibilità del ciclo di gestione dei rifiuti urbani prodotti in ambito comunale, sia per quanto attiene gli aspetti ambientali, sia per quanto attiene gli aspetti sociali. Tale sostenibilità deve peraltro abbinarsi alla massima efficacia ed efficienza dei servizi resi alla comunità locale. + +### COINVOLGIMENTO DEGLI UTENTI E INCENTIVI +Per una migliore gestione dei rifiuti Linea Gestioni adotta ogni misura atta al coinvolgimento attivo degli utenti in tutte le fasi della gestione stessa. Possono essere previsti quindi l'incentivazione delle persone, associazioni, aziende, scuole che si siano particolarmente distinte nel favorire le iniziative delle raccolte differenziate dei rifiuti urbani, quali: +- premi materiali, da distribuirsi in occasioni di particolari campagne di lancio e sensibilizzazione ambientali. + +### INFORMAZIONI E COMUNICAZIONI AGLI UTENTI +Linea Gestioni garantisce la più ampia ed immediata informazione agli utenti, in relazione alle tematiche di interesse. Tale informazione deve essere esaustiva, chiara e trasparente. Linea Gestioni, con il supporto del Comune, persegue l'attuazione di programmi di educazione e di informazione ambientale per garantire la partecipazione degli utenti, per far crescere una consapevolezza diffusa sull'ambiente, per ottenere la piena collaborazione dei cittadini nella gestione dei rifiuti e in generale della conservazione dell'ambiente, anche grazie alla costituzione dell'Osservatorio Rifiuti tutt'ora in essere; in tali programmi possono essere opportunamente coinvolte le istituzioni scolastiche e le associazioni ambientaliste e culturali. Si prevede inoltre la raccolta e valutazione, anche tramite campionamenti statistici, dei giudizi e delle proposte dei cittadini riguardo la qualità del servizio di gestione dei rifiuti. + +### CONTINUITÀ DEL SERVIZIO DI IGIENE URBANA +I servizi contemplati nella presente Carta della qualità sono da considerarsi ad ogni effetto servizi pubblici, costituendo quindi attività di pubblico interesse e non possono essere sospesi o abbandonati, salvo casi di forza maggiore. Linea Gestioni si impegna a garantire pertanto la continuità e regolarità dei servizi di igiene urbana; l'ETC (Ente Territorialmente Competente) avvalendosi degli uffici provvede a controllare e monitorare lo svolgimento regolare delle azioni programmate dal gestore. In caso di astensione dal lavoro del personale per sciopero, Linea Gestioni si impegna al rispetto delle norme di legge, fornendo la dovuta informazione agli utenti prima dell'inizio dello sciopero, nelle forme adeguate, dei modi, tempi ed entità di erogazione dei servizi nel corso dello stesso e delle misure per la loro riattivazione, anche tenuto conto delle disposizioni previste ai sensi del TITR e del TQRIF in relazione alla: +- continuità e regolarità dei servizi di raccolta e trasporto e spazzamento e lavaggio delle strade; +- sicurezza del servizio di gestione dei rifiuti urbani. + +In caso di funzionamento irregolare o di interruzione del servizio, il gestore deve intervenire per risolvere nel più breve tempo possibile il problema, adottare misure volte ad arrecare agli utenti il minor disagio possibile, provvedere, a richiesta, a fornire agli stessi tempestive informazioni sulle motivazioni e la durata del disservizio e garantire le prestazioni indispensabili per la tutela della salute e della sicurezza dell'utente. + +### CHIAREZZA E TRASPARENZA +Il gestore, nel redigere qualsiasi messaggio nei confronti degli utenti, pone la massima attenzione nell'uso di un linguaggio semplice e di immediata comprensione per gli stessi, garantendo una completa e tempestiva informazione riguardo alle procedure, ai tempi e ai criteri di erogazione del servizio. + +### EFFICACIA ED EFFICIENZA DEL SERVIZIO +Il gestore persegue l'obiettivo del continuo e progressivo miglioramento dei servizi, adottando soluzioni tecnologiche e organizzative adeguate al continuo incremento dell'efficienza e dell'efficacia delle prestazioni erogate a tutela del cittadino e della qualità ambientale. + +### PARTECIPAZIONE +Il gestore garantisce sempre la partecipazione dell'utente alla prestazione del servizio, sia per tutelare il diritto alla corretta erogazione del servizio, che per favorire la collaborazione nei confronti dei soggetti erogatori. L'utente può produrre reclami, memorie e documenti e prospettare osservazioni, cui il gestore è tenuto a dare riscontro. + +### CORTESIA +Il gestore si impegna a garantire agli utenti un rapporto basato sulla cortesia, educazione e rispetto. A tal fine i dipendenti sono tenuti ad agevolare l'utente nell'esercizio dei propri diritti e nell'adempimento degli obblighi, ad impegnarsi a soddisfare, ove possibile, le sue richieste; i dipendenti dovranno altresì dotarsi di tesserino di riconoscimento aziendale nel rispetto della normativa vigente. + +### SEMPLIFICAZIONE DELLE PROCEDURE +Il gestore si impegna a proporre all'utente procedure semplici e ne facilita l'accesso alla documentazione. + +## LA PRIVACY (TRATTAMENTO DATI PERSONALI AI SENSI DEL REGOLAMENTO UE 2016/679 DEL 27 APRILE 2016) +### Chi tratta i dati personali? +Titolare del trattamento dei dati personali (nel seguito anche il "Titolare") è Linea Gestioni S.r.l. con sede a Crema (CR) in Via del Commercio, 29 (Gruppo A2A). + +### Chi si può contattare? +Per tutte le questioni relative al trattamento dei dati personali e all'esercizio dei Suoi diritti, può contattare il Responsabile della Protezione dei Dati personali (RPD), all'indirizzo di posta elettronica dpo.privacy@a2a.eu. + +### Perché vengono trattati i dati personali? +Finalità del trattamento: +- i dati forniti volontariamente attraverso i call center o il portale per il monitoraggio accessi presso Piattaforme e Centri di Raccolta del Titolare sono trattati al solo fine di eseguire il servizio o la prestazione richiesta (ad esempio: richieste di informazioni, reclami/ segnalazioni, invio di newsletter, ecc.) +- per adempiere ad obblighi legali (es. disposizioni impartite da Autorità o dalla Magistratura, ecc.). + +Base giuridica del trattamento: +- la conclusione, l'esecuzione di un contratto o la risposta richieste precontrattuali +- l'adempimento ad un obbligo di legge. + +### Quali dati personali sono trattati? +Sono trattate le seguenti categorie di dati: dati anagrafici (es. nome, cognome, codice fiscale, indirizzo, data e luogo di nascita); dati di contatto (es. numeri di telefono, fisso e/o mobile, indirizzo email); dati relativi all'immagine (foto su carta d'identità); altri dati riconducibili alle categorie sopra indicate. + +### Come sono trattati i dati? +Il trattamento è effettuato dal personale autorizzato nell'espletamento delle proprie attività, con o senza l'ausilio di strumenti elettronici, secondo principi di liceità e correttezza in modo da tutelare in ogni momento la riservatezza e i diritti dell'interessato. + +### A chi sono comunicati i dati personali? +I dati personali possono essere messi a disposizione di: +- società che prestano servizi ambientali, informatici, istituti di credito, banche, società di recupero crediti e altre Società del Gruppo A2A che agiranno a seconda dei casi come Titolari o Responsabili del trattamento; +- Amministrazioni pubbliche ed Autorità di pubblica sicurezza in assolvimento di obblighi di legge, che agiranno quali Titolari dei trattamenti. + +I dati non verranno diffusi (messi a disposizione di soggetti indeterminati). + +### I dati sono trasferiti in paesi terzi? +Il Titolare si riserva di trasferire i Suoi dati personali verso Paesi appartenenti allo Spazio Economico Europeo, ovvero in paesi terzi extra SEE che garantiscono un adeguato livello di protezione, equivalente a quello assicurato all'interno dell'Unione Europea, sulla base di una decisione di adeguatezza della Commissione europea e/o verso i quali il Garante Privacy abbia autorizzato il trasferimento dei dati personali. + +### Per quanto tempo i dati sono conservati? +I dati saranno conservati per il tempo necessario al conseguimento delle finalità per le quali sono trattati o per adempiere ad obblighi di legge ed in particolare: +- i dati raccolti nel Portale o tramite call center per 3 anni dallo svolgimento del servizio richiesto o dal momento di interruzione della prescrizione; +- reclami/segnalazioni per 10 anni dall'evasione del reclamo o dalla cessazione/ultimo adempimento legato al servizio; +- richieste di informazioni per 3 anni dalla risposta; +- i dati contenuti nelle registrazioni telefoniche per 2 anni dalla raccolta. + +In caso di contenzioso i tempi di conservazione sopra indicati potranno essere estesi fino a 10 anni dalla definizione dello stesso. + +### Quali sono i diritti che può esercitare? +L'utente ha il diritto di chiedere al Titolare del trattamento: +- la conferma che sia o meno in corso un trattamento di Suoi dati personali e, in tal caso, di ottenerne l'accesso (diritto di accesso); +- la rettifica dei dati personali inesatti o l'integrazione dei dati personali incompleti (diritto di rettifica); +- la cancellazione dei dati stessi se sussiste uno dei motivi previsti dal Regolamento Privacy (diritto all'oblio); +- la limitazione del trattamento quando ricorre una delle ipotesi previste dal Regolamento Privacy (diritto di limitazione); +- di ricevere in un formato strutturato, di uso comune e leggibile da dispositivo automatico i dati personali da Lei forniti al Titolare e di trasmettere tali dati a un altro Titolare del trattamento (diritto alla portabilità); +- di opporsi in qualsiasi momento al trattamento eseguito per il perseguimento di un legittimo interesse del titolare e per finalità di marketing e profilazione (diritto di opposizione); +- di revocare l'eventuale consenso al trattamento dei Suoi dati, in qualsiasi momento, senza pregiudicare la liceità del trattamento basata sul consenso prestato prima della revoca. + +Per esercitare i propri diritti, l'utente potrà inviare richiesta scritta, munita di documento d'identità e il codice fiscale, al Titolare del trattamento o al Responsabile della Protezione dei Dati, indicando la Società Linea Gestioni destinataria della richiesta. Fatto salvo ogni altro ricorso amministrativo o giurisdizionale, ha il diritto di proporre reclamo all'Autorità Garante per la protezione dei dati personali, qualora ritenga che il trattamento che la riguarda violi il Regolamento Privacy. + +### Da quale fonte hanno origine i dati personali? +I dati personali possono essere conferiti direttamente dalla persona che richiede un servizio ovvero trasmessi dal Comune per assolvere obblighi di servizio. + +### I dati sono sottoposti a decisioni automatizzate? +I dati non saranno sottoposti a decisioni basate unicamente sul trattamento automatizzato, compresa la profilazione, che producano effetti giuridici che riguardano o che incidano significativamente sulla persona. + +## LA TRASPARENZA +Le informazioni per ottemperare agli obblighi di trasparenza previsti dalla delibera ARERA 444/2019 (e relativo allegato TITR) sono reperibili sul sito www.linea-gestioni.it. Si rimanda all'apposita sezione del sito internet accessibile dalla homepage dove sono presenti i contenuti informativi minimi per favorire una chiara identificazione da parte degli utenti delle informazioni inerenti l'ambito territoriale dove si colloca l'utenza stessa. + +# 2. OBBLIGHI DI SERVIZIO +## 2.1. ATTIVAZIONE, VARIAZIONE E CESSAZIONE DEL SERVIZIO +### Modalità per l'attivazione del servizio di gestione dei rifiuti urbani +La richiesta di attivazione del servizio deve essere presentata dall'utente al gestore dell'attività di gestione tariffe e rapporto con gli utenti entro novanta (90) giorni solari dalla data di inizio del possesso o della detenzione dell'immobile, a mezzo posta, via e-mail o mediante sportello fisico e online, compilando l'apposito modulo scaricabile dalla home page del sito internet del gestore in modalità anche stampabile o disponibile presso gli sportelli fisici ovvero compilabili online. + +Le richieste di attivazione del servizio producono i loro effetti dalla data in cui ha avuto inizio il possesso o la detenzione dell'immobile come indicato nella richiesta dell'utente. + +### Modalità per la variazione o cessazione del servizio +Le richieste di variazione e di cessazione del servizio devono essere inviate al gestore dell'attività di gestione tariffe e rapporto con gli utenti entro novanta (90) giorni solari dalla data in cui è intervenuta la variazione o cessazione via posta, tramite e-mail o mediante sportello fisico e online, compilando l'apposito modulo scaricabile dalla home page del sito internet del gestore, in modalità anche stampabile, disponibile presso gli sportelli fisici ovvero compilabile online. + +### Risposta del gestore +Il gestore dell'attività di gestione tariffe e rapporto con gli utenti garantisce risposte chiare e comprensibili alle richieste di variazione e di cessazione del servizio. + +Le richieste di cessazione del servizio producono i loro effetti dalla data in cui è intervenuta la cessazione se la relativa richiesta è presentata entro il termine di cui sopra, ovvero dalla data di presentazione della richiesta se successiva a tale termine, salva diversa dimostrazione da parte dell'utente. + +Le richieste di variazione del servizio che comportano una riduzione dell'importo da addebitare all'utente producono i loro effetti dalla data in cui è intervenuta la variazione se la relativa richiesta è presentata entro il termine di cui sopra, ovvero dalla data di presentazione della richiesta se successiva a tale termine, salva diversa dimostrazione da parte dell'utente. + +Diversamente, le richieste di variazione che comportano un incremento dell'importo da addebitare all'utente producono sempre i loro effetti dalla data in cui è intervenuta la variazione. + +Le richieste di variazione cui all'articolo 238, comma 10, del decreto legislativo 152/06 devono essere presentate dalle utenze non domestiche ai sensi del decreto legge 41/21 entro il 30 giugno di ciascun anno e i relativi effetti decorrono dal 1° gennaio dell'anno successivo a quello della comunicazione. + +## 2.2. CONSEGNA ATTREZZATURE +A seguito dell'attivazione del servizio l'utente potrà ritirare le attrezzature necessarie per la corretta separazione dei rifiuti recandosi presso gli sportelli della società Linea Gestioni S.r.l. nei consueti orari di apertura. + +I sacchetti per il conferimento delle frazioni Umido (FORSU), si possono ritirare anche presso Spazio Comune ove è inoltre presente un distributore automatico per il ritiro degli stessi. + +## 2.3. RECLAMI, RICHIESTE SCRITTE DI INFORMAZIONI E DI RETTIFICA DEGLI IMPORTI ADDEBITATI +### Classificazione delle richieste scritte dell'utente +Il gestore del servizio adotta criteri prudenziali nella classificazione di una segnalazione scritta inviata dall'utente, classificando tale segnalazione come reclamo scritto in tutti i casi in cui non sia agevole stabilire se essa sia un reclamo scritto, una richiesta scritta di informazioni o di rettifica degli importi addebitati. + +### Procedura di presentazione dei reclami scritti e di rettifica degli importi addebitati +Il modulo per il reclamo scritto e per la richiesta scritta di rettifica degli importi addebitati è scaricabile dalla home page del sito internet del gestore, disponibile presso i punti di contatto con l'utente, ovvero compilabile online. + +È fatta salva la possibilità per l'utente di inviare al gestore il reclamo scritto, ovvero la richiesta scritta di rettifica degli importi addebitati, senza utilizzare il modulo di cui sopra, purché la comunicazione contenga obbligatoriamente almeno i campi obbligatori sotto riportati: +- il recapito postale, di posta elettronica o fax al quale inviare il reclamo; +- i dati identificativi dell'utente: + - il nome, il cognome e il codice fiscale; + - il recapito postale e/o l'indirizzo di posta elettronica; + - il servizio a cui si riferisce il reclamo (raccolta e trasporto, spazzamento e lavaggio delle strade, gestione delle tariffe e rapporto con gli utenti); + - il codice utente, riportato sulla bolletta/fattura; +- l'indirizzo e il codice utenza, riportato sulla bolletta/fattura; le coordinate bancarie/postali per l'eventuale accredito degli importi addebitati. + +Gli operatori addetti del servizio telefonico o ai punti di contatto indicano all'utente le modalità per la presentazione dei reclami scritti e delle richieste scritte di rettifica degli importi addebitati. + +### Risposta del gestore +Il gestore dell'attività di gestione tariffe e rapporto con gli utenti formula risposte motivate, complete, chiare e comprensibili, ai reclami scritti e alle richieste scritte di informazioni o di rettifica degli importi addebitati, utilizzando una terminologia di uso comune. + +Qualora l'utente indichi nel proprio reclamo, ovvero nella richiesta scritta di informazioni e di rettifica degli importi addebitati, un recapito di posta elettronica, il gestore utilizza in via prioritaria tale recapito per l'invio della risposta motivata. + +Con riferimento al reclamo scritto nella risposta devono essere riportati, il riferimento al reclamo, e: +- la valutazione documentata effettuata dal gestore rispetto alla fondatezza o meno della lamentela presentata nel reclamo, corredata dai riferimenti normativi applicati; +- la descrizione e i tempi delle eventuali azioni correttive poste in essere dal gestore; +- l'elenco della eventuale documentazione allegata. + +Con riferimento alla richiesta scritta di rettifica degli importi addebitati, nella risposta deve essere riportato, il riferimento della richiesta, l'esito della verifica e in particolare: +- la valutazione della fondatezza o meno della richiesta di rettifica corredata dalla documentazione e dai riferimenti normativi da cui si evince la correttezza delle tariffe applicate in conformità alla normativa vigente; +- il dettaglio del calcolo effettuato per l'eventuale rettifica; +- i dati di produzione dei rifiuti riportati nel documento di riscossione contestato, nel caso di tariffazione puntuale; +- l'elenco della eventuale documentazione allegata. + +## 2.4. PUNTI DI CONTATTO CON L'UTENTE +### Obblighi e requisiti minimi dello sportello fisico e online +Il gestore dell'attività di gestione tariffe e rapporto con gli utenti e il gestore della raccolta e trasporto mettono a disposizione uno sportello online, accessibile dalla home page del proprio sito internet o raggiungibile tramite applicazioni dedicate, attraverso cui l'utente può richiedere assistenza anche mediante apposite maschere. + +Il gestore, in un'ottica di tutela degli utenti con bassi livelli di digitalizzazione, ha previsto - in aggiunta o in alternativa allo sportello online - l'apertura di uno sportello fisico cui l'utente può rivolgersi per richiedere le medesime prestazioni garantite con lo sportello online di cui sopra. + +Lo sportello è sito in via Geromini 7 a Cremona ed è aperto nei seguenti giorni ed orari: +- Lunedì, Martedì, Giovedì e Venerdì dalle 8.30 alle 13.00; +- Mercoledì dalle 8.30 alle 16.30; + +Per i servizi che non riguardano la tariffazione del servizio è possibile rivolgersi anche allo sportello di Via Postumia, 102 – Cremona: +- ORARI DI APERTURA AL PUBBLICO: + - Lunedì, Martedì, Giovedì e Venerdì: 9.00 – 12.30 e 14.00 – 17.00 + - Mercoledì: 9.00 – 15.00 +- Numero verde: 800.173803 +- Mail: servzioclienti.lgestioni@a2a.eu - Pec: lineagestioni@pec.a2a.eu + +Lo sportello online consente all'utente di inoltrare al gestore dell'attività di gestione delle tariffe e del rapporto con gli utenti, o al gestore della raccolta e trasporto, reclami, richieste di rettifica e di rateizzazione dei pagamenti, richieste di informazioni, richieste di attivazione, variazione, e cessazione del servizio, nonché richieste per il ritiro dei rifiuti su chiamata, segnalazioni per disservizi e richieste per la riparazione delle attrezzature per la raccolta domiciliare. + +### Obblighi di servizio telefonico +Il gestore dell'attività di gestione tariffe e rapporto con gli utenti e il gestore della raccolta e trasporto hanno l'obbligo di disporre di almeno un numero verde totalmente gratuito a cui l'utente può rivolgersi, sia da telefono fisso che da mobile, per richiedere assistenza. + +Il servizio telefonico consente all'utente di richiedere informazioni, segnalare disservizi, prenotare il servizio di ritiro su chiamata, richiedere la riparazione delle attrezzature per la raccolta domiciliare. + +### Contenuti informativi minimi dei punti di contatto con l'utente +Il gestore, tramite i punti di contatto previsti, consente all'utente di richiedere informazioni e istruzioni in particolare in merito a: +- frequenza, giorni e orari delle raccolte e dello spazzamento e lavaggio delle strade per le zone di interesse; +- elenco dettagliato e aggiornato di tutti i rifiuti conferibili ed eventuale calendario dei ritiri istituito dal gestore; +- descrizione delle corrette modalità di conferimento; +- ubicazione, modalità di accesso e orari di apertura dei centri di raccolta ed elenco dei rifiuti conferibili; +- ubicazione, modalità di accesso e orari di apertura dei centri per lo scambio e/o per il riuso gestiti dall'affidatario del servizio o da altri soggetti con esso convenzionati; +- eventuali agevolazioni tariffarie per l'autocompostaggio e modalità per l'ottenimento della compostiera; +- ulteriori suggerimenti per ridurre la produzione di rifiuti. + +## 2.5. MODALITÀ E PERIODICITÀ DI PAGAMENTO, RATEIZZAZIONE E RETTIFICA DEGLI IMPORTI NON DOVUTI +### Termine per il pagamento +Il termine di scadenza per il pagamento è fissato in almeno venti (20) giorni solari a decorrere dalla data di emissione del documento di riscossione, con riferimento al pagamento in un'unica soluzione ovvero al pagamento della prima rata, come riportato nel documento di riscossione. + +Il termine di scadenza e la data di emissione dovranno essere chiaramente riportati nel documento di riscossione. + +Disguidi dovuti ad eventuali ritardi nella ricezione del documento di riscossione non possono essere in nessun caso imputati all'utente. + +### Modalità e strumenti di pagamento - tariffa corrispettiva +Il gestore dell'attività di gestione tariffe e rapporto con gli utenti garantisce all'utente almeno una modalità di pagamento gratuita del documento di riscossione. Il gestore garantisce all'utente la più ampia gamma di modalità di pagamento e mette a disposizione dell'utente medesimo i seguenti mezzi di pagamento: +- versamento presso gli sportelli postali; +- versamento tramite sportello bancario/bancomat abilitati; +- domiciliazione bancaria o postale; +- carte di credito; + +Qualora il gestore preveda una modalità di pagamento onerosa, non può essere eventualmente addebitato all'utente un onere superiore a quello sostenuto dal gestore stesso per l'utilizzo di detta modalità. + +### Periodicità di riscossione +Il gestore dell'attività di gestione tariffe e rapporto con gli utenti invia una volta all'anno il documento di riscossione secondo le modalità e con i contenuti prescritti ai sensi del TITR. In presenza di una frequenza di riscossione annuale, il gestore dell'attività di gestione tariffe e rapporto con gli utenti è tenuto a garantire all'utente almeno due rate di pagamento a scadenza semestrale, fermo restando la facoltà del medesimo utente di pagare in un'unica soluzione. Nel caso in cui sia previsto il pagamento rateale degli importi dovuti il gestore dovrà allegare i relativi bollettini al documento di riscossione. + +### Modalità per la rateizzazione dei pagamenti +Il gestore dell'attività di gestione tariffe e rapporto con gli utenti garantisce la possibilità di ulteriore rateizzazione di ciascuna delle rate di cui al precedente paragrafo: +- agli utenti che dichiarino mediante autocertificazione ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 445/00 di essere beneficiari del bonus sociale per disagio economico previsto per i settori elettrico e/o gas e/o per il settore idrico; +- a ulteriori utenti che si trovino in condizioni economiche disagiate, individuati secondo i criteri definiti dall'ETC; +- qualora l'importo addebitato superi del 30% il valore medio riferito ai documenti di riscossione emessi negli ultimi due (2) anni. + +Al documento di riscossione dovranno essere allegati i bollettini per il pagamento rateale dell'importo dovuto. L'importo della singola rata non potrà essere inferiore ad una soglia minima pari a cinquanta (50) euro, fatta salva la possibilità per il gestore di praticare condizioni di rateizzazione migliorative indipendentemente dall'importo dovuto. + +La richiesta di ulteriore rateizzazione da parte dell'utente che ne ha diritto deve essere presentata entro la scadenza del termine di pagamento riportato nel documento di riscossione. + +Le somme relative ai pagamenti delle ulteriori rate possono essere maggiorate: +- degli interessi di dilazione non superiori al tasso di riferimento fissato dalla Banca Centrale Europea; +- degli interessi di mora previsti dalla vigente normativa solo a partire dal giorno di scadenza del termine prefissato per il pagamento rateizzato. + +Gli interessi di dilazione non possono essere applicati qualora l'importo addebitato superi del 30% il valore medio riferito ai documenti di riscossione emessi negli ultimi due (2) anni, a causa di prolungati periodi di sospensione dell'emissione di documenti di riscossione per cause imputabili al gestore. + +### Modalità e tempo di rettifica degli importi non dovuti +Qualora le verifiche eseguite a seguito della richiesta scritta di rettifica evidenzino un credito a favore dell'utente, il gestore procede ad accreditare l'importo erroneamente addebitato senza ulteriori richieste da parte dell'utente, attraverso: +- detrazione dell'importo non dovuto nel primo documento di riscossione utile; +- rimessa diretta, nel caso in cui l'importo da accreditare sia superiore a quanto addebitato nel documento di riscossione o la data di emissione del primo documento di riscossione utile non consenta il rispetto dello standard generale associato all'indicatore relativo al tempo di rettifica (qualora applicabile). + +In deroga al precedente punto b), resta salva la facoltà del gestore di accreditare l'importo non dovuto nel primo documento di riscossione utile nel caso in cui tale importo sia inferiore a cinquanta (50) euro. + +## 2.6. SERVIZI DI RITIRO SU CHIAMATA +### Obblighi in materia di servizi di ritiro su chiamata +La società Linea Gestioni garantisce all'utente il ritiro dei rifiuti ingombranti a domicilio senza oneri aggiuntivi con le modalità ed i limiti definiti all'art. 4.3 della presente carta della qualità. + +## 2.7. INTERVENTI PER DISSERVIZI E PER RIPARAZIONI DELLE ATTREZZATURE PER LA RACCOLTA DOMICILIARE +### Modalità per la segnalazione di disservizi e la presentazione delle richieste di riparazione +La segnalazione per disservizi può essere presentata dall'utente al gestore integrato a mezzo posta, via e-mail, mediante sportello online e fisico o tramite il servizio telefonico. La richiesta di riparazione delle attrezzature per la raccolta domiciliare può essere presentata dall'utente al gestore della raccolta e trasporto, a mezzo posta, via e-mail, mediante sportello online e fisico, ove previsto, o tramite il servizio telefonico. + +## 2.8. CONTINUITÀ E REGOLARITÀ DEL SERVIZIO DI RACCOLTA E TRASPORTO +### Obblighi in materia di continuità e regolarità del servizio di raccolta e trasporto +Il gestore della raccolta e trasporto predispone un Programma delle attività di raccolta e trasporto, da cui sia possibile evincere, per ciascuna strada/via della gestione e su base giornaliera, la data e la fascia oraria prevista per lo svolgimento dell'attività e la frazione di rifiuto oggetto di raccolta, consentendo l'individuazione dei servizi espletati puntualmente rispetto a quelli pianificati, anche ai fini della registrazione delle interruzioni e della verifica dell'indicatore di puntualità del servizio di raccolta e trasporto. Eventuali modifiche sostanziali al Programma, che comportino una variazione della frequenza di passaggio, finalizzate ad ottimizzare i tempi e i costi del servizio di raccolta e trasporto, devono essere opportunamente tracciate e approvate dall'Ente territorialmente competente (Comune). + +I programmi relativi al servizio di raccolta e trasporto, suddivisi per zona omogenea di servizio, sono riportati nella presente carta della qualità (Tabella al paragrafo 4.1). + +Gli utenti possono facilmente consultare il programma delle attività di raccolta e trasporto tramite il sito internet istituzionale di Linea Gestioni, basterà scegliere il comune di Cremona ed indicare la via dove è richiesto il servizio dal menù a tendina. + +In aggiunta i programmi di raccolta (calendari) sono consultabili tramite la APP RifiutiAMO scaricabile gratuitamente dal sito web di Linea Gestioni. + +Linea Gestioni garantisce il pieno rispetto dei programmi di servizio e la rendicontazione periodica delle attività svolte al Comune di Cremona. + +## 2.9. CONTINUITÁ E REGOLARITÁ DEL SERVIZIO DI SPAZZAMENTO E LAVAGGIO DELLE STRADE +### Obblighi in materia di continuità e regolarità del servizio di spazzamento e lavaggio delle strade +Il gestore dello spazzamento e del lavaggio delle strade predispone un Programma delle attività di spazzamento e lavaggio, da cui sia possibile evincere, per ciascuna strada e area mercatale, la data e la fascia oraria prevista per lo svolgimento dell'attività, consentendo l'individuazione dei servizi espletati puntualmente rispetto a quelli pianificati, anche ai fini della registrazione delle interruzioni e della verifica dell'indicatore di puntualità del servizio di spazzamento e lavaggio delle strade. Eventuali modifiche sostanziali al Programma, che comportino una variazione della frequenza di passaggio, finalizzate ad ottimizzare i tempi e i costi del servizio, devono essere opportunamente tracciate e approvate dall'Ente territorialmente competente (Comune). + +I programmi di spazzamento manuale sono consultabili sul sito istituzionale di Linea Gestioni. + +I programmi di spazzamento meccanico stradale e lavaggio strade sono compiutamente illustrati nella presente Carta della Qualità e sono liberamente consultabili sul sito istituzionale di Linea Gestioni. + +Linea Gestioni garantisce il pieno rispetto dei programmi di servizio e la rendicontazione periodica delle attività svolte al Comune di Cremona. + +## 2.10. SICUREZZA DEL SERVIZIO DI GESTIONE DEI RIFIUTI URBANI +### Obblighi in materia di sicurezza del servizio di gestione dei rifiuti urbani +Per le segnalazioni di situazioni di pericolo inerenti al servizio, il gestore della raccolta e trasporto ha attivato un numero verde gratuito dedicato raggiungibile 24 ore su 24 (800.933323), sia da rete fissa, che da rete mobile, con passaggio diretto, anche mediante trasferimento della chiamata, a un operatore di centralino di pronto intervento o a un operatore di pronto intervento senza necessità di comporre altri numeri telefonici, o prevedendo la richiamata all'utente da parte del gestore del pronto intervento. Il pronto intervento può essere attivato solo ed esclusivamente in caso di potenziale pericolo per l'ambiente o la salute dell'uomo. + +# 3. I SERVIZI EROGATI +## 3.1. IL TERRITORIO SERVITO +Il territorio in cui l'azienda opera si estende su una superficie di circa 70,49 Kmq, con una popolazione residente pari a 71.766 abitanti, 37.923 utenze domestiche e 3.744 utenze non domestiche (aggiornamento al 31/12/2021). Il raggio di azione è molto esteso e allo stesso tempo complesso, in quanto fornisce un servizio in un territorio caratterizzato da aree industriali e artigianali, un centro urbano di valenza storico culturale rilevante. La modalità di esecuzione dei servizi nelle zone prevede la raccolta delle sei principali tipologie di rifiuto a seconda dei calendari predisposti e consultabili sul sito di Linea Gestioni. La modalità dei servizi in zone urbanisticamente complesse e nei centri storici prevede l'intensificazione delle frequenze di raccolta, gli orari possono subire variazioni, così come l'impiego di mezzi ed attrezzature. + +# 4. MODALITÀ DI SVOLGIMENTO DEL SERVIZIO DI GESTIONE DEI RIFIUTI URBANI E ASSIMILATI +## 4.1 IL SERVIZIO DI RACCOLTA RIFIUTI +Linea Gestioni ha adottato, per la città di Cremona, un servizio di raccolta porta a porta che prevede il prelievo a domicilio delle principali tipologie di rifiuto urbano, in particolare vengono raccolte a domicilio le seguenti frazioni di rifiuto: +- Rifiuto Indifferenziato (anche detto Secco o Rifiuto Urbano Residuo); +- Raccolta Pannolini e tessili sanitari; +- Rifiuto Umido (anche detto FORSU); +- Carta e Cartone; +- Imballaggi in Plastica; +- Vetro e Lattine; +- Vegetale; +- Raccolta domiciliare dei rifiuti Ingombranti a chiamata; +- Raccolta dei trucioli di legno prodotti dai Liutai; + +Linea Gestioni fornisce a ciascuna utenza i vari contenitori in comodato d'uso gratuito, distinti per colore e per volume, nei quali conferire le diverse tipologie di rifiuto. I contenitori devono essere esposti su suolo pubblico nei giorni indicati nel calendario per essere svuotati. L'esposizione dovrà avvenire negli orari immediatamente precedenti alla raccolta in modo da minimizzare l'impatto dovuto alla presenza dei sacchi/contenitori sul suolo pubblico, soprattutto nelle aree centrali di maggior pregio. I cittadini dovranno posizionare al di fuori delle proprie abitazioni i sacchi/contenitori in modo ordinato e tale da non costituire intralcio alcuno per la circolazione veicolare e pedonale. I sacchi/contenitori dovranno essere esposti dai cittadini solamente se pieni e non obbligatoriamente, se non necessario, ogni giorno in cui è prevista la raccolta. Sarà altresì compito degli stessi ritirare il prima possibile i contenitori dal marciapiede subito dopo lo svuotamento. Il servizio consiste nella raccolta porta a porta dei rifiuti posti in contenitori e o sacchetti specifici a seconda della tipologia dei materiali da conferire. Nei casi in cui il materiale esposto non sia conforme ai criteri di differenziazione e raccolta vigenti, dopo due segnalazioni scritte e motivate degli addetti al controllo, il Gestore può procedere al non ritiro del materiale, finché questo non sia ritenuto conforme allo standard richiesto. La non conformità è segnalata dal Gestore mediante apposizione di una specifica comunicazione stabilita in accordo con il Comune. Il recupero dei rifiuti, non ritirati, perché posti in contenitori e/o sacchetti in modo non conforme è effettuato da parte del Gestore su richiesta del proprietario dell'edificio o dell'amministratore del condominio o del titolare o del legale rappresentante della ditta che hanno l'obbligo di provvedere alla corretta differenziazione. Nel caso di utenze condominiali o di utenze non domestiche i contenitori sono collocati all'interno dell'area privata e, qualora siano ubicati in un apposito spazio, facilmente accessibile ai mezzi di raccolta, privo di barriere architettoniche per il loro raggiungimento e svuotamento (gradini, cancelli chiusi, siepi, rampe, pavimentazione irregolare, impedimenti in altezza, ecc...). L'amministratore condominiale o il titolare o il legale rappresentante della ditta può richiedere al Gestore di effettuare la raccolta accedendo all'interno della proprietà privata, affidando le chiavi di accesso al gestore, previa sottoscrizione di idonea liberatoria e creando le condizioni di accesso ottimali onde consentire lo svolgimento del servizio in idonee condizioni di sicurezza; il costo di tale servizio è escluso dalla TARI e il contratto, di tipo privatistico, avviene tra il richiedente ed il gestore. Il corrispettivo è definito dal Gestore previo parere del Comune. + +Alle utenze che si insediano nel territorio è fornito, a cura del Gestore, un kit di contenitori e sacchi comprensivo di relative istruzioni e calendario di raccolta utile per avviare l'attività di differenziazione dei rifiuti e di conferimento. I contenitori sono forniti in comodato gratuito e si utilizzano esclusivamente secondo quanto disposto dal Gestore del servizio. + +Il lavaggio ed eventuale sanificazione dei contenitori famigliari e condominiali concessi in comodato d'uso è a cura degli utilizzatori che adottano modalità operative idonee a garantire l'igiene e la sicurezza dei cittadini e degli operatori stessi. Le utenze possono richiedere al Gestore un servizio a pagamento per il lavaggio dei contenitori secondo le tariffe stabilite dal Comune d'intesa con il Gestore. Le tariffe vigenti saranno comunicate agli interessati all'atto della richiesta del servizio. + +### L'impegno dei cittadini – facilitazione dei servizi +Il singolo cittadino si impegna a facilitare lo svolgimento dei servizi di raccolta e trasporto effettuati dagli addetti incaricati dal Gestore attraverso semplici pratiche: +- differenziazione dei rifiuti prodotti e corretto utilizzo delle attrezzature in dotazione; +- esposizione dei contenitori negli orari e nella posizione previsti, in condizione di visibilità ottimale per l'operatore; +- utilizzo delle sole attrezzature in dotazione o, in caso di sacchi, con rispetto delle caratteristiche anche cromatiche prescritte; +- utilizzo dei centri di raccolta/piattaforme ecologiche per le tipologie di rifiuti non conferibili tramite il servizio di raccolta stradale/domiciliare; +- rispetto dell'ambiente, usando gli appositi cestini porta-rifiuti ed evitando l'abbandono sul suolo pubblico di ogni tipo di rifiuto, compresi cartacce, mozziconi di sigaretta e deiezioni canine; +- rispetto e salvaguardia della sicurezza degli operatori, avendo cura di non esporre sacchi contenenti materiali pericolosi, o contenenti oggetti taglienti e/o acuminati non protetti +- non effettuare conferimenti introducendo nei sacchi materiale che determina un peso eccessivo del sacco +- non introdurre nei sacchi o nei contenitori rifiuti liquidi o eccessivamente impregnati di liquido che possano provocare la fuoriuscita di percolato +- non lasciare fuoriuscire dal sacco o dal contenitore parte del rifiuto +- non riempire oltremisura i sacchi rischiandone la rottura +- non conferire sacchi aperti o chiusi malamente. + +### Porta a porta presso le attività commerciali +Viene effettuata quasi esclusivamente presso le aree private fatta eccezione per gli imballaggi in cartone, specialmente in centro storico, ove la raccolta avviene prevalentemente su suolo pubblico in spazi concordati. L'esposizione sul suolo pubblico deve avvenire in giorni ed orari concordati con il gestore. In caso di esposizione in orari non concordati qualora venisse accertata da parte del gestore, dalla Polizia Locale o dal servizio GEV (Guardie Ecologiche Volontarie), la provenienza dell'imballaggio, dopo aver avvisato per due volte chi ha effettuato l'esposizione, si procederà ad elevare allo stesso la relativa sanzione. La raccolta presso le utenze riguarda: imballaggi in cartone nei casi in cui non si depongano sul suolo pubblico; imballaggi di vetro e lattine, umido, verde, imballaggi in legno, imballaggi in plastica, olio vegetale. Relativamente alla raccolta dell'olio avviene presso grandi produttori (ristoranti, trattorie, pizzerie, ecc) ubicati sul territorio comunale, che utilizzeranno appositi contenitori forniti da Linea Gestioni. Si procede inoltre a recuperare presso le attività commerciali/servizio toner e cartucce, e pile la cui raccolta viene eseguita, presso i grandi produttori del territorio comunale, utilizzando contenitori forniti dal gestore che provvederà svuotarli su chiamata. + +### Grandi Produttori di rifiuto assimilato all'urbano +Sono grandi utenze non domestiche presso le quali viene eseguita la raccolta differenziata di imballaggi in cartone, imballaggi in legno, scarti vegetali, materiali ferrosi impiegando, a seconda della produzione, diverse tipologie di contenitori forniti dal Gestore del servizio. + +### Mercati, fiere e manifestazioni +La raccolta differenziata dei rifiuti riciclabili deve essere incentivata anche durante le occupazioni temporanee del suolo, in particolare durante i mercati merceologici al dettaglio, ove gli ambulanti devono procedere a suddividere i rifiuti prodotti secondo le indicazioni del gestore utilizzando i contenitori da questo forniti, e garantire la pulizia dell'area occupata al termine dell'occupazione. Medesima attenzione deve essere posta dagli ambulanti e dagli organizzatori di fiere e mercati. In caso di conferimento di rifiuto non idoneo o di suolo pubblico lordato, accertato il responsabile da parte del Gestore, dalla Polizia Locale o dal servizio GEV, si procederà ad elevare allo stesso la relativa sanzione. Ai fini dello svolgimento del servizio di raccolta differenziata, il Comune, direttamente o tramite il Gestore, stipula apposite convenzioni con i consorzi nazionali obbligatori, vigenti ai sensi della normativa in materia, con il CONAI e con le associazioni di categoria specializzate. Le informazioni relative ai programmi di raccolta, quali opuscoli informativi, calendari raccolte, news sui servizi, sono reperibili sul sito www.linea-gestioni.it, ovvero tramite la APP RifiutiAMO disponibile gratuitamente. Le informazioni sul servizio possono anche essere richieste telefonicamente al n. verde 800.17.38.03 + +### Pulizia di parchi e giardini pubblici +Svolta mediante spazzamento manuale con rimozione dei rifiuti, vuotatura dei cestini porta rifiuti, asporto dai vialetti e percorsi pedonali di rifiuti e deiezioni canine giacenti a terra. Il servizio è svolto prevedendo l'impiego di mezzi leggeri per la mobilità ed il trasporto del materiale raccolto, avendo cura di contenere il sollevamento di polveri e non arrecare disagio all'utenza. + +### Raccolta di siringhe abbandonate +Da attivarsi previa segnalazione al Comune, prevede l'intervento di operatori dotati di protezioni e attrezzatura specifica. + +### Raccolta rifiuti abbandonati su suolo pubblico +Prevede la rimozione di rifiuti ingombranti e di qualunque altro rifiuto (es: cumuli di materiale inerte, piccoli rottami, materiale cartaceo, materiale vegetale, pneumatici usati, immondizie varie) abbandonato su suolo pubblico, classificato come urbano ai fini della raccolta. Qualora tra il materiale convenuto si riscontrassero rifiuti classificabili come speciali e/o pericolosi, prima della raccolta sono attivate, eventualmente incaricando ditte specializzate, le analisi necessarie al fine della corretta caratterizzazione e successivo smaltimento. + +### Servizio raccolta rifiuti presso i condomini con utenza oltre le cinque unità abitative +Chi abita in condominio dovrà provvedere a separare correttamente i rifiuti collocandoli nei vari contenitori presenti nel locale rifiuti o negli spazi comuni. Per i condomini con più di 5 unità abitative, il gestore è disponibile, su richiesta dell'amministratore di condominio, al servizio opzionale di ritiro interno dei contenitori differenziati, alle condizioni e costi che sono stati concordati con il Comune – per attivare il servizio e richiedere informazioni in merito contattare il numero verde aziendale 800.17.38.03 dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 12.30. Il servizio di esposizione all'esterno dei contenitori/sacchi potrà essere richiesto anche ad altri soggetti privati. Diversamente si prevede l'esposizione all'esterno come per i condomini sotto le 5 unità e come per il contenitore degli scarti vegetali, che deve infatti essere sempre esposto all'esterno. In caso di non corretta separazione e collocazione dei rifiuti nei debiti contenitori il gestore non effettuerà la raccolta e provvederà a segnalare, tramite etichetta adesiva informativa, il Condominio. Il costo della rimozione dei rifiuti non correttamente differenziati sarà ad intero carico del condominio. + +### Carta e cartone +I rifiuti in carta, cartone e tetrapak sono costituiti fondamentalmente da materiali cellulosici o a prevalente composizione cellulosica. La carta può essere costituita da carta ad uso grafico tipo giornali e riviste. Questa tipologia di raccolta viene svolta con la modalità del porta a porta. L'utenza deve conferire il materiale sfuso e pulito all'interno del contenitore fornito, senza l'utilizzo di sacchetti. Per la frequenza di ritiro si richiama quanto previsto nei calendari per ogni zona della città. + +Vengono messe a disposizione dell'utenza le seguenti volumetrie di contenitori per il rifiuto costituito da carta e cartone: +- Contenitore domestico da 40 litri +- Contenitore carrellato da 240/360 litri +- Cassonetto 770 litri + +L'utenza deve conferire il materiale sfuso e pulito all'interno del contenitore fornito, senza l'utilizzo di sacchetti. Per la frequenza di ritiro si richiama quanto previsto nei calendari per ogni zona della città. + +### Vetro e lattine +I rifiuti sono costituiti da imballaggi puliti di vetro o alluminio acciaio, banda stagnata e altri materiali ferrosi. Questa tipologia di raccolta viene svolta con la modalità del porta a porta. Vengono messe a disposizione dell'utenza le seguenti volumetrie di contenitori per il conferimento degli imballaggi in vetro: +- Contenitore domestico da 30 litri +- Contenitore carrellato da 120/240 litri + +### Plastica +I rifiuti sono costituiti da imballaggi puliti in plastica. Questa tipologia di raccolta viene svolta con la modalità del porta a porta. Vengono messe a disposizione dell'utenza le seguenti volumetrie di contenitori per il conferimento degli imballaggi in plastica: +- Sacchetto da 100/110 litri +- Contenitore carrellato da 240/360 litri +- Cassonetto 1100 litri + +### Umido +Il rifiuto umido è costituito da materiale a componente organica fermentescibile, ovvero principalmente da scarti alimentari e di cucina, ecc. L'utente deve conferire il rifiuto umido all'interno del contenitore in dotazione utilizzando esclusivamente sacchetti biodegradabili e compostabili. Vengono messe a disposizione dell'utenza le seguenti volumetrie di contenitori per il rifiuto umido: +- Contenitore uso interno da 7 litri +- Contenitore domestico da esposizione 25 litri +- Contenitore carrellato 120 litri + +### Raccolta differenziata dei trucioli di legno prodotti dai Liutai +Il servizio, introdotto nell'anno 2022, è finalizzato alla raccolta differenziata dei trucioli di legno prodotti dai liutai di Cremona. Il servizio è a chiamata e viene effettuato mensilmente il giovedì mattina. + +### Secco indifferenziato con misurazione puntuale +Il servizio, introdotto in forma sperimentale a settembre 2021, prevede il conferimento del rifiuto secco esclusivamente tramite: +- sacchetti di colore azzurro, dal volume di 40 - 60 o 110 litri, muniti di TAG; +- contenitori rigidi, di colore nero, dal volume variabile da 120 fino a 1000 litri muniti di tag. + +All'interno dei contenitori/sacchi devono essere inseriti solo ed esclusivamente i rifiuti non altrimenti differenziabili, quali, a titolo esemplificativo: +- Carta sporca, oleata e vetrata, scontrini; +- Pellicole per alimenti sporche, carta plastificata; +- Lettiere per animali domestici; +- Cd, dvd, musicassette e videocassette; +- Assorbenti, cerotti, rasoi usa e getta; +- Mozziconi di sigarette, sigari e accendini; +- Filtri e sacchi per aspirapolvere. + +Di seguito riportiamo, in forma tabellare, i calendari per la raccolta domiciliare in corso di validità. In allegato alla presente riportiamo i calendari di servizio in forma grafica (Allegato 4). + +### FESTIVITÀ +In occasione delle festività infrasettimanali le raccolte vengono regolarmente effettuate ad eccezione di pannolini e scarti vegetali. I servizi ricadenti nei giorni 1° gennaio, 1° maggio e 25 dicembre sono sospesi e vengono recuperati il primo giorno lavorativo successivo. I rifiuti dovranno essere esposti su pubblica strada entro le ore 6.30. Fanno eccezione umido, pannolini e scarti vegetali le cui raccolte non vengono recuperate. + +## 4.2 SPAZZAMENTO STRADE +Nell'ambito del servizio di nettezza urbana, Linea Gestioni gestisce anche il servizio di spazzamento nella città di Cremona. L'attività impegna 22 addetti, di cui 17 per lo spazzamento manuale e 5 per l'esercizio dei mezzi meccanici. Le zone interessate sono regolamentate da uno specifico programma di spazzamento. Al seguente link vengono fornite tutte le informazioni relative al servizio di spazzamento: www.linea- gestioni.it/spazzamento-strade/ + +### 4.2.1 Programma di pulizia strade meccanico (con autospazzatrice) +Linea Gestioni, in accordo con il Comune di Cremona, installa preventivamente nelle vie interessate dalla pulizia, la segnaletica recante il divieto di sosta nei giorni ed orari indicati. Per una buona riuscita dell'intervento i residenti sono invitati a rispettare tale divieto. Nell'Allegato 1 al presente elaborato sono disponibili le planimetrie in formato A4. Le planimetrie ed il programma di spazzamento sono inoltre disponibili sul sito www.linea-gestioni.it. + +### 4.2.2 Spazzamento Stradale Manuale +Il servizio è svolto avendo cura di contenere il sollevamento di polvere, rispettare le esigenze di circolazione stradale veicolare e pedonale, contenere la rumorosità e le emissioni di gas di scarico ed evitare il danneggiamento della pavimentazione stradale. Particolare attenzione è prevista nei mesi autunnali ed invernali in relazione alla caduta delle foglie tipica di questa stagione. Le frequenze di servizio, per singola via sono riportate nell'Allegato 2 al presente elaborato. La pianificazione potrà essere soggetta a modifiche in relazione alle valutazioni organizzative ed operative, prevedendo tra queste anche diverse modalità di esecuzione; le modifiche verranno riportate sul sito internet di Linea Gestioni. La pulizia del suolo pubblico è effettuata mediante l'uso di macchine operatrici moderne e all'avanguardia ed integrato con interventi manuali. Le zone interessate sono regolamentate da uno specifico programma di spazzamento. Nell'attività di spazzamento manuale, oltre alla tradizionale pulizia delle strade, marciapiedi, piazze pubbliche o ad uso pubblico, è compreso lo svuotamento dei cestini gettacarte. I cestini vengono svuotati, se pieni, con frequenza fino a due volte al giorno in base alle effettive necessità, il servizio prevede la sostituzione del sacco pieno con uno nuovo. Lo svuotamento dei cestini comprende il posizionamento, all'interno dei contenitori, di sacchetti in polietilene per assicurare la pulizia interna del cestino e l'igiene, sia per l'utente che per l'operatore. Per il mantenimento della loro funzionalità operativa i cestini gettacarte sono soggetti a manutenzione ordinaria. Sono presenti sul territorio le seguenti tipologie principali di cestini stradali: +- Cestino ottagonale +- Cestino Miniplaza +- Cestino Sherwood +- Cestino con posacenere +- Cestino tipo Milano + +### 4.2.3 Lavaggio stradale del suolo pubblico +Il lavaggio stradale è effettuato normalmente in orario diurno partendo dalle prime ore della mattina per non creare disagi all'utenza; l'attività è generalmente condotta unendo le tre attività di base, spazzamento manuale, meccanico e lavaggio stradale. + +Il lavaggio a pressione, o idropulizia, è volto a sostenere ed integrare l'azione della pulizia del suolo nell'area del Centro Storico, in una serie di punti definiti. + +Particolare attenzione è posta al contenimento delle lordure provocate dal guano dei colombi e alla presenza delle deiezioni canine. + +Sono esclusi i lavaggi e la pulizia di monumenti e muri di abitazioni di pregio onde evitare danneggiamenti delle stesse. + +Le frequenze di intervento, variabili a seconda del sito, sono vincolate dall'andamento stagionale della temperatura oltre che alle situazioni microclimatiche in modo da non creare pericoli per i pedoni e la circolazione. + +Di seguito si presenta l'elenco e la frequenza dei lavaggi stradali, in Allegato 3 viene riportata la planimetria degli interventi. + +## 4.3 RACCOLTA INGOMBRANTI +Il servizio prevede la raccolta a domicilio delle seguenti tipologie di rifiuto ingombrante: +- Mobilio quale a titolo esemplificativo: + - Armadi debitamente smontati; + - Tavoli; + - Divani, poltrone, sedie; + - Materassi; + - Cucine debitamente smontate; + - Reti letto; + - Letti debitamente smontati; + - Ecc... +- Oggetti d'arredo o ad uso domestico voluminosi quali: + - Lampadari; + - Assi da stiro; + - Biciclette; + - Zaini e valigie di grandi dimensioni +- Elettrodomestici voluminosi ad uso domestico (esclusi RAEE Professionali), quali: + - Frigoriferi/congelatori; + - Lavatrici/asciugatrici; + - Televisori; + - Condizionatori; + - Forni; + - Scaldabagni + +La raccolta a domicilio viene effettuata con le seguenti modalità: +- orari dalle 07.30 alle 13.30 dal lunedì al sabato +- il servizio viene reso all'interno delle proprietà private, a piano strada o comunque a piano raggiungibile dal mezzo di raccolta. +- La raccolta presso l'abitazione al piano dell'utente può essere richiesta con costi a carico dell'utente +- il rifiuto deve essere esposto al pubblico servizio tra le ore 21.00, del giorno antecedente il ritiro, e le ore 6.00 del giorno del ritiro. + +Il servizio può essere richiesto con le seguenti modalità: +- richiesta telefonica al numero verde 800.173803 dal lunedì a venerdì dalle 8.00 alle 12.30, fornendo un elenco dettagliato del materiale da ritirare. Si verrà richiamati per fissare giorno/ orario di ritiro; +- tramite la APP rifiutiAMO, lasciando il recapito telefonico sarete richiamati per fissare giorno ed orario del ritiro; +- tramite il sito www.linea-gestioni.it, anche in questo caso sarete richiamati per definire giorno ed orario del ritiro; + +La richiesta di ritiro su chiamata da parte dell'utente deve contenere almeno i seguenti dati obbligatori: +- i dati identificativi dell'utente: + - il nome ed il cognome e il codice fiscale; + - il codice utente; + - il codice utenza e l'indirizzo dell'utenza presso cui si richiede il ritiro; + - il recapito di posta elettronica o telefonico al quale essere eventualmente ricontattato per l'effettuazione del servizio; +- i dati relativi ai rifiuti da ritirare e, in particolare, la tipologia e il numero di rifiuti oggetto del ritiro. + +Il servizio è gratuito con i seguenti limiti: +- Quantità per singolo utente: + - Massimo 8 pezzi per prelievo (fino a n. 5 sedie viene considerato n. 1 pezzo); + - I rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) possono essere conferiti in quantità non superiore ad un pezzo per tipologia (quindi ad esempio SI 1 frigorifero e 1 lavatrice, NO 2 frigoriferi); +- Dimensioni: il materiale deve avere una lunghezza massima di 2,5 m per singolo pezzo; +- N. di prenotazioni per singolo utente: il singolo utente può effettuare le prenotazioni ogni 30 giorni (una al mese) + +Il servizio risulta sempre gratuito per gli utenti che dichiarino anche mediante autocertificazione ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 445/00 di essere beneficiari del bonus sociale per disagio economico previsto per i settori elettrico e/o gas e/o per il settore idrico, ovvero a ulteriori utenti in condizioni di fragilità economica e/o fisica, individuati secondo criteri definiti dall'ETC, a cui deve essere assicurata l'erogazione della prestazione senza oneri aggiuntivi. + +Annullamento della prenotazione: è possibile annullare la prenotazione entro 48 ore lavorative antecedenti il giorno di ritiro concordato. + +Oggetti di piccole dimensioni, rifiuti differenziabili (carta, cartone, plastica, vetro ecc.) piccoli elettrodomestici, computer e video, giocattoli, vasi, piatti, oggetti in ceramica dovranno essere conferiti, dagli utenti, autonomamente presso la Piattaforma della raccolta differenziata di via Carpenella nell'orario di apertura. + +## 4.4 PANNOLONI +Pannolini e pannoloni vanno conferiti ordinariamente nel secco. Per le famiglie con bimbi piccoli e persone anziane non autosufficienti, sarà possibile usufruire, a titolo gratuito, di un ulteriore ritiro settimanale dedicato, che avverrà utilizzando un sacco di colore viola, fornito al momento della richiesta. Il servizio è attivabile anche per chi utilizza e deve smaltire dispositivi medicali presso il domicilio. Infatti, il sacco viole è anche per persone con patologie con produzione di materiale medico non speciale (medicazioni, ausili sanitari etc.). L'attivazione del servizio può essere richiesta: +- direttamente presso gli sportelli di Linea Gestioni in via Postumia, 102 (aperto Lunedì, Martedì, Giovedì e Venerdì: 9.00 – 12.30 e 14.00 – 17.00; Mercoledì 9.00-15.00) e via Geromini 7 (aperto su appuntamento Lunedì, Martedì, Giovedì e Venerdì dalle 8.30 alle 13.00; Mercoledì dalle 8.30 alle 16.30). Con la domanda di attivazione verrà consegnata una prima dotazione di sacchi viola, il calendario e le modalità di esposizione; +- tramite PEC all'indirizzo lineagestioni@pec.a2a.eu, in questo caso sarete ricontattati per definire le modalità di ritiro dei sacchi dedicati; + +## 4.5 SCARTI VEGETALI +Il servizio di ritiro porta a porta degli scarti vegetali viene effettuato con frequenza settimanale dal primo lunedì di marzo all'ultimo sabato di novembre. Il contenitore per la raccolta degli scarti vegetali deve essere espressamente richiesto dal cittadino, con le seguenti modalità: +- direttamente presso gli sportelli di Linea Gestioni in via Postumia, 102 (aperto Lunedì, Martedì, Giovedì e Venerdì: 9.00 – 12.30 e 14.00 – 17.00; Mercoledì 9.00-15.00) e via Geromini 7 (aperto su appuntamento Lunedì, Martedì, Giovedì e Venerdì dalle 8.30 alle 13.00; Mercoledì dalle 8.30 alle 16.30); +- tramite PEC all'indirizzo lineagestioni@pec.a2a.eu, in questo caso sarete ricontattati per definire le modalità di ritiro; + +Indipendentemente dalle dimensioni degli spazi verdi privati Linea Gestioni fornirà un solo contenitore carrellato da lt 240 di colore marrone. L'utente è tenuto ad esporre, su suolo pubblico ed in modo facilmente visibile, il contenitore nel rispetto del calendario di ogni singola zona e a ritirarlo nel più breve tempo possibile a svuotamento avvenuto. È fatto divieto lasciare il contenitore su suolo pubblico in modo continuativo. Dopo due segnalazioni fatte all'utente interessato il contenitore verrà, in accordo con il Comune, rimosso. Durante la stagione invernale (dicembre-gennaio-febbraio) la raccolta degli scarti vegetali verrà effettuata non più con frequenza settimanale ma con frequenza mensile. Il giorno e le modalità di raccolta in ciascuna zona della città restano invariate, viene modificata solo la frequenza del servizio, che rispetterà apposito calendario, definito annualmente. + +### Cassoni scarrabili per la raccolta del vegetale +Il servizio prevede anche la collocazione a cadenza quindicinale di cassoni scarrabili dedicati alla raccolta degli scarti vegetali ubicati in posizioni definite del territorio comunale. Sarà inoltre possibile conferire gli scarti vegetali alla piattaforma di S. Rocco in via Carpenella. Il programma di collocazione degli scarrabili è reperibile sul sito istituzionale di Linea Gestioni. + +## 4.6 COMPOSTORE DOMESTICO +È possibile richiedere il compostore per i rifiuti organici presso la sede di via Postumia, 102 (aperto Lunedì, Martedì, Giovedì e Venerdì: 9.00 – 12.30 e 14.00 – 17.00; Mercoledì 9.00-15.00) e lo sportello di via Geromini 7 (aperto su appuntamento Lunedì, Martedì, Giovedì e Venerdì dalle 8.30 alle 13.00; Mercoledì dalle 8.30 alle 16.30). Il "composter" o compostiera è un contenitore nel quale si ripone il rifiuto organico; trascorso un certo periodo di tempo il rifiuto diventa ammendante, utilizzabile, ad esempio, in giardino. Per ritirare il compostore sarà sufficiente recarsi presso la sede di Linea Gestioni in via Postumia, 102 al sabato dalle ore 09.00 alle ore 12.00. È possibile richiedere il composter via PEC all'indirizzo lineagestioni@pec.a2a.eu, in questo caso sarete ricontattati per definire le modalità di ritiro. + +## 4.7 PILE E FARMACI SCADUTI +Le pile e i farmaci scaduti sono materiali pericolosi e devono essere conferiti negli appositi contenitori, posti sul territorio comunale in prossimità di farmacie, rivendite di materiale elettronico, edifici pubblici, supermercati e presso la Piattaforma della raccolta differenziata di via Carpenella. Linea Gestioni conferisce i materiali raccolti in impianti autorizzati dedicati. + +## 4.8 APPARECCHIATURE ELETTRICHE +I RAEE (rifiuti e apparecchiature elettriche ed elettroniche) di piccole dimensioni (es: computer, video e tv, rasoi, radio, phone ecc..) devono essere portati alla Piattaforma della raccolta differenziata di San Rocco e poi Linea Gestioni li conferisce in impianti autorizzati dedicati. Dal 2021 è attiva una raccolta itinerante tramite mezzo mobile per i quartieri della città dedicata alla raccolta dei RAEE, attraverso un calendario annuale che copre capillarmente il territorio cittadino per ciascuna mensilità. Il calendario è reperibile sul sito www.linea-gestioni.it. + +## 4.9 LEGNO +Il legno portato alla Piattaforma di San Rocco viene ritirato e conferito in impianti autorizzati. + +## 4.10 VESTITI USATI +I vestiti usati possono essere portati nei contenitori gialli ubicati in vari punti della città. + +## 4.11 LETTIERE PER ANIMALI DOMESTICI +Gli utenti potranno conferire presso la piattaforma di San Rocco (via Carpenella), in uno specifico contenitore carrellato, le lettiere di qualsiasi genere dei propri animali domestici, sia biodegradabili che no, sabbia da lettiera/giaciglio, traversine e assorbenti, senza far uso dei sacchi azzurri del secco indifferenziato, ma utilizzando qualunque sacco, purché trasparente, per consentire la verifica del contenuto. + +## 4.12 OLI ESAUSTI +Linea Gestioni S.r.l. ha avviato una modalità innovativa, per la raccolta degli oli e dei grassi alimentari esausti, che integra quella già svolta nelle attività commerciali. La raccolta viene effettuata tramite appositi contenitori stradali a tenuta stagna, collocati nei vari quartieri, nei quali i cittadini possono conferire comodamente, vicino a casa, gli oli senza effettuare alcuna operazione di travaso. Con i presidenti dei Comitati di quartiere sono state individuate le zone più opportune dove posizionare i contenitori, concordando una prima ipotesi della loro localizzazione. Dopo la valutazione dei risultati della fase sperimentale (tenuto conto che, con il sistema a regime, l'esperienza maturata in altri Comuni indica la necessità di posare un contenitore ogni 1000 abitanti), saranno installati altri raccoglitori, laddove necessario, nelle postazioni già stabilite ed eventualmente individuati ulteriori luoghi dove posizionarne di nuovi. Attualmente le postazioni di raccolta degli oli esausti sono: +- piazza Ragazzi '99 angolo via Sesto +- via Fabio Filzi +- via Boschetto fronte civico 93 +- via Livrasco sul fianco della chiesa +- via Gaetani +- via Milano quartiere Incrociatello +- via Guindani angolo giardino di via dell'Aeronautica +- via Busini +- piazza Madre Agata Carelli angolo via S.Bernardo +- via Magazzini generali angolo via Mosconi +- via Legione Ceccopieri +- via Caprera civico 34 +- via Persico +- piazza Fiume angolo via Cattaro +- via Cadore angolo via del Sale +- via Mincio angolo via Chiese +- via Burchielli angolo via Bugada +- via Maffi angolo via Postumia +- piazza De Lera lato via Poffa +- via Novati angolo via Fontana +- via degli Ippocastani +- via S.Felice civico 20/a +- parco Rosa Mariani angolo via Bagnara +- Centro Commerciale 'Cremona Po' + +## 4.13 LE UTENZE NON DOMESTICHE +Le utenze non domestiche potranno richiedere l'attivazione di servizi di raccolta differenziata con frequenze specifiche maggiori rispetto a quelle stabilite per le utenze domestiche. In particolare le UND potranno richiedere i seguenti servizi aggiuntivi, a titolo gratuito: +- Raccolta frazione Umida: fino a 6 svuotamenti settimanali sulla base delle effettive produzioni di rifiuto; +- Raccolta Vetro e Lattine: fino a 3 svuotamenti settimanali sulla base delle effettive produzioni di rifiuto; +- Raccolta Carta e imballaggi in plastica: fino a due svuotamenti settimanali sulla base delle effettive produzioni di rifiuto; +- Raccolta rifiuto Secco Indifferenziato: fino a tre svuotamenti settimanali sulla base delle effettive produzioni di rifiuto; + +La definizione delle effettive esigenze di servizio sarà eseguita in contradditorio tra l'utenza richiedente e un referente di Linea Gestioni. Eventuali servizi ulteriori rispetto a quanto indicato saranno da considerarsi a totale carico dell'utenza richiedente. + +## 4.14 SERVIZI A PAGAMENTO +Gli utenti, a loro spese, possono richiedere a Linea Gestioni alcuni servizi extra contratto tra cui: +- Servizio di presa dei contenitori posti all'interno di fabbricati e condomini; +- Servizio di lavaggio dei contenitori condominiali; +- servizio di ritiro dei rifiuti ingombranti oltre i limiti garantiti, a titolo gratuito, dal servizio base; + +In caso di necessità contattare il numero verde aziendale 800.17.38.03 al fine di ottenere tutte le informazioni del caso ed eventualmente attivare i servizi specifici. + +## 4.15 DISTRIBUZIONE DEI CONTENITORI +Per necessità legate ai contenitori (sostituzione per danni, furti, ecc.) contattare il numero verde 800.173803 nei seguenti orari: Lunedì e Venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.30 e dalle ore 14.00 alle ore 17.00, Martedì e Giovedì dalle ore 9.00 alle ore 12.00, Mercoledì dalle ore 9.00 alle ore 15.00. La sostituzione dei contenitori è gratuita. + +## 4.16 PIATTAFORMA COMUNALE DI SAN ROCCO (VIA CARPENELLA) +A Cremona per smaltire correttamente tutte le altre tipologie di rifiuti (RAEE, ingombranti, urbani pericolosi, ecc.) è sufficiente recarsi alla Piattaforma della Raccolta Differenziata di via Carpenella. Le informazioni aggiornate sono disponibili al seguente link: www.linea-gestioni.it/citta-di-cremona/ + +### Orari di apertura: +Dal lunedì al sabato dalle 8.00 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 17.00; domenica dalle 9.30 alle 12.30. I rifiuti che possono essere conferiti sono di seguito elencati: +- Elettrodomestici (tv, frigoriferi, forni, aspirapolveri, ecc.); +- Computer e accessori, stampanti; +- Toner e cartucce stampanti; +- Barattoli e sacchetti per colle, vernici, materiali edili in piccole quantità; +- Imballaggi con evidenti residui del contenuto; +- Rifiuto pericoloso: da conferire solo il "fai da te"; +- Rifiuti urbani pericolosi (domestici): prodotti chimici; +- Domestici infiammabili, pile, ecc.; +- Oggetti in ceramica e terracotta; +- Lampade e tubi al neon; lampadine a risparmio energetico; +- Specchi; +- Giocattoli; +- Mobili; +- Materassi; +- Beni durevoli in plastica (elettrodomestici, articoli casalinghi, complementi d'arredo, ecc.); +- Siringhe; +- Oli e grassi alimentari (olio di frittura, olio di conservazione di cibi in scatola). + +In piattaforma sono stati posizionati appositi cassoni e/o contenitori dove collocare i vari rifiuti conferiti dagli utenti; apposite indicazioni sono poste sui cassoni e sui contenitori per facilitare la giusta collocazione dei rifiuti conferiti. + +Modalità di accesso alla piattaforma di Via Carpenella: +- Per le utenze domestiche situate nel Comune di Cremona l'accesso alla Piattaforma è consentito solo utilizzando la Carta Regionale del Servizi CRS (tessera sanitaria - sono valide le CRS di tutti i componenti del nucleo famigliare). +- Per le utenze non domestiche ubicate nel Comune di Cremona (attività produttive, artigianali, agricole, commerciali ecc...) l'accesso alla Piattaforma è consentito solo utilizzando il tesserino magnetico consegnato da Linea Gestioni. + +## 4.17 INTERVENTI DI CARATTERE AMBIENTALE +Nella gestione delle piccole emergenze dello spazzamento, dove previsto, il Gestore garantisce l'inizio dell'intervento di ripristino del decoro ambientale entro 2 ore dalla richiesta, se pervenuta entro le ore 10, e ad inizio del turno del giorno successivo negli altri casi e nei limiti del personale in servizio. In seguito ad incidenti stradali sulla viabilità comunale, il Gestore, su richiesta delle forze dell'ordine, collabora al ripristino della qualità ambientale, nei limiti del personale in servizio e dei mezzi a disposizione. + +# 5. STANDARD DI QUALITÀ +I fattori caratterizzanti la qualità sono: +- continuità del servizio; +- tutela dell'ambiente; +- formazione del personale; +- procedure di comunicazione e accessibilità ai clienti delle informazioni che li riguardano; +- rilevazione sistematica del livello qualitativo delle prestazioni eseguite. + +Per garantire un adeguato servizio alla clientela Linea Gestioni s'impegna a: +- utilizzare le più moderne attrezzature di lavoro (mezzi, spazzatrici, ecc.); +- creare il minor disagio possibile alla clientela durante lo svolgimento dei servizi; +- rimuovere tutti i rifiuti correttamente esposti al servizio nel rispetto del regolamento comunale e delle disposizioni fornite da Linea Gestioni, lasciando pulite le zone di ritiro. + +### Scostamento tra servizio reso e servizio programmato: +Il gestore garantisce, in condizioni normali, il rispetto del programma di raccolta secondo i calendari suddivisi per zone su-indicati. Eventuali scostamenti rispetto al programma per cause imputabili all'organizzazione del gestore saranno recuperati nelle successive 48 ore. Il mancato svuotamento di alcuni contenitori è giustificabile solo per cause estranee all'organizzazione quali: +- veicoli in sosta non autorizzata; +- lavori stradali; +- condizioni meteorologiche avverse (forti nevicate, precipitazioni piovose particolarmente intense, ...) e calamità naturali; +- ostacoli dovuti al traffico; +- sospensioni del servizio programmate (concomitanza di festività, sciopero); +- non conformità del rifiuto rispetto al materiale da raccogliere; + +Nei casi suesposti, ad eccezione del punto sub f), il gestore assicura l'erogazione del servizio non effettuato secondo programma entro le 48 ore dal termine dell'evento che ha originato il mancato svuotamento. Nei casi di maggiore gravità il gestore coinvolgerà il Comune per concordare la riprogrammazione del servizio. + +## 5.1 RISPOSTA ALLE RICHIESTE SCRITTE +Linea Gestioni s'impegna a rispondere ad ogni richiesta d'informazione, chiarimenti o reclami pervenuti per iscritto o via e-mail entro il tempo massimo di 20 giorni lavorativi. Per il tempo di risposta farà fede la data del protocollo aziendale. + +## 5.2 TEMPO DI ATTESA AL TELEFONO +Attualmente il tempo medio di attesa è di circa 2 minuti. Linea Gestioni è impegnata a ridurre i tempi di attesa al telefono per la richiesta di informazioni. + +## 5.3 ACCESSIBILITÀ ALLE INFORMAZIONI +Per garantire al cliente la costante informazione sulle procedure e le iniziative aziendali che possono interessarlo, Linea Gestioni utilizza i seguenti strumenti di comunicazione: +- Ufficio Informazioni front office di via Postumia, 102 (aperto Lunedì, Martedì, Giovedì e Venerdì: 9.00 – 12.30 e 14.00 – 17.00; Mercoledì 9.00-15.00) e sportello di via Geromini 7 (aperto su appuntamento Lunedì, Martedì, Giovedì e Venerdì dalle 8.30 alle 13.00; Mercoledì dalle 8.30 alle 16.30); +- Numero verde: tel. 800.173803; +- comunicazione tramite la stampa ed i mezzi di informazione televisiva e radiofonica; +- campagne promozionali e materiale informativo; +- indirizzo mail: servizioclienti.lgestioni@a2a.eu; +- sito internet www.linea-gestioni.it +- App RifiutiAMO + +Per segnalazioni relative al servizio, il cliente può rivolgersi al Servizio Igiene Urbana di via Postumia, 102 (aperto Lunedì, Martedì, Giovedì e Venerdì: 9.00 – 12.30 e 14.00 – 17.00; Mercoledì 9.00-15.00) e di via Geromini 7 (aperto su appuntamento Lunedì, Martedì, Giovedì e Venerdì dalle 8.30 alle 13.00; Mercoledì dalle 8.30 alle 16.30) – tel. 800.173803. + +Linea Gestioni è impegnata a minimizzare i tempi di attesa al telefono per la richiesta di informazioni. Linea Gestioni comunica al cliente mediante gli strumenti indicati e si impegna a far sì che gli strumenti di comunicazione siano chiari, comprensibili ed accessibili al pubblico. + +Linea Gestioni si impegna a rispondere ad ogni richiesta d'informazione, chiarimenti o reclami pervenuti per iscritto entro il tempo massimo di 20 giorni lavorativi. Per il tempo di risposta farà fede la data del protocollo aziendale. Il cliente può fare le sue segnalazioni scritte per posta, a mezzo PEC (lineagestioni@pec.a2a.eu), o per e-mail indirizzando il reclamo agli sportelli aziendali o allo sportello di Spazio Comune ovvero tramite mail alla casella reclami@comune.cremona.it. Il cliente può esprimere il reclamo verbale per telefono o di persona. Nel reclamo il cliente deve fornire tutte le informazioni in suo possesso per l'istruttoria di verifica. Entro il termine massimo di 20 giorni lavorativi dalla data di ricezione del reclamo, Linea Gestioni comunica l'esito finale, per iscritto, indipendentemente dalla modalità con la quale è stato inoltrato il reclamo. Se la complessità del reclamo non consente il rispetto dei tempi prefissati, il cliente verrà comunque informato sullo stato di avanzamento della sua pratica e sui tempi ipotizzabili per la conclusione. Nella risposta scritta Linea Gestioni deve indicare all'utente non solo l'esito finale del reclamo, ma anche gli accertamenti compiuti, i termini entro i quali provvederà alla rimozione delle irregolarità riscontrate, e le persone di riferimento. rifiutiAMO è l'APP per smartphone e tablet personalizzabile per ciascun Comune o zona di residenza attraverso la quale consultare i calendari della raccolta porta a porta, verificare la corretta differenziazione di centinaia di voci rifiuto (glossario), trovare i centri di raccolta e le piattaforme più vicine (con relativi indirizzi e orari di apertura), inviare a Linea Gestioni richieste segnalazioni e reclami, richiedere il ritiro a domicilio dei rifiuti ingombranti (per i comuni dove è attivo il servizio), essere aggiornati su tutte le news e gli avvisi di servizio. Tramite l'app è inoltre è inoltre possibile ricevere notifiche sul proprio dispositivo la sera prima di ogni raccolta con il tipo di rifiuto da esporre. L'app è gratuita e disponibile per iOS e Android (per info: https://www.linea- gestioni.it/rifiutiamo/) + +## 5.4 OSSERVATORIO RIFIUTI DEL COMUNE DI CREMONA +L'Osservatorio RIFIUTI è un organismo che è stato ricostituito formalmente nel 2021 dopo la prima costituzione avvenuta nel 2015. L'Osservatorio Rifiuti è stato istituito con Deliberazione di Giunta Comunale n. 78 in data 02.04.2021 e costituito con Decreto Sindacale. L'Osservatorio riveste il ruolo di importante punto di condivisione e confronto fra tutti i soggetti coinvolti, con lo scopo di monitorare l'andamento del servizio raccolta rifiuti nella città e di seguire le fasi del progetto "tariffa puntuale", nonché il successivo esercizio. La segreteria dell'Osservatorio RIFIUTI è composta da dipendenti del Servizio Ambiente del Comune di Cremona. + +## 5.5. RECLAMI +Il cliente può segnalare le violazioni rispetto ai principi e agli standard contenuti in questa Carta dei Sevizi formulando un reclamo verbale o scritto all'Azienda. Gli strumenti sono quelli precedentemente citati: +- Numero verde: 800.173803; +- Mail all'indirizzo: servizioclienti.lgestioni@a2a.eu; +- Lettera all'indirizzo: Linea Gestioni via Postumia 102 - 26100 Cremona. +- Sportello rifiuti via Postumia, 102 (aperto Lunedì, Martedì, Giovedì e Venerdì: 9.00 – 12.30 e 14.00 – 17.00; Mercoledì 9.00-15.00) e sportello via Geromini 7 (aperto su appuntamento Lunedì, Martedì, Giovedì e Venerdì dalle 8.30 alle 13.00; Mercoledì dalle 8.30 alle 16.30); +- PEC: lineagestioni@pec.a2a.eu +- APP: RifiutiAMO + +In caso di mancato riscontro, ovvero in caso di segnalazioni inevase, l'utente potrà fare riferimento ai seguenti recapiti del Comune di Cremona: +- direttamente a: + - Spazio Comune (mail: reclami@comune.cremona.it) + - Servizio Ambiente di Via Aselli 13/A + +In caso di segnalazioni rilevate nell'immediato sul territorio, l'utente potrà fare riferimento anche a: +- Agenti di quartiere +- Guardie Ecologiche Volontarie (GEV) +- Agenti ambientali. + +## 5.6 SODDISFAZIONE DEL CLIENTE +Al fine di valutare il grado di soddisfazione del cliente relativamente alla qualità del servizio somministrato, Linea Gestioni effettua periodiche verifiche e rilevazioni sul proprio operato. Linea Gestioni si impegna, sulla base delle verifiche effettuate, a pubblicare annualmente, sul sito internet e sulle riviste aziendali distribuite alla clientela, un rapporto sulla qualità del servizio e sulla valutazione del grado di soddisfazione del cliente. Il monitoraggio sulla qualità del servizio e sulla soddisfazione dell'utenza può essere svolto, parallelamente al gestore, anche con proprie modalità dalle Associazioni di tutela del consumo del territorio che possono far pervenire a Linea Gestioni report periodici da confrontare con il rapporto fornito con il gestore. + +## 5.7 DIALOGO CON LE ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI +Il gestore si impegna ad avviare e mantenere un dialogo, con modalità di concertazione a livello locale, con le Associazioni di tutela del consumo, al fine di strutturare un sistema di monitoraggio sulla soddisfazione dell'utenza che coinvolga anche l'operato delle suddette Associazioni. + +## 5.8 STANDARD DI SERVIZIO +Di seguito gli obblighi di servizio e standard di qualità migliorativi e ulteriori rispetto a quelli previsti nello schema regolatorio di riferimento stabiliti dall'ETC. + +## 5.9 VALIDITÀ DELLA CARTA DELLA QUALITÀ +La presente carta della qualità ha validità 3 anni e potrà essere modificata, anche prima della scadenza, a seguito di variazioni delle modalità di erogazione dei servizi, di variazione dello schema di qualità definito dall'Amministrazione Comunale ovvero di modifiche normative. Qualsiasi tipo di modifica sarà comunicata agli utenti entro un tempo massimo di 60 giorni mediante avviso sul sito internet del Comune e del Gestore. Per la disponibilità della Carta si rimanda al paragrafo specifico del presente documento intitolato "Dove trovare la Carta della Qualità". \ No newline at end of file diff --git a/documents/lombardia/garbage/service_charter/2022-12-19_Comune di Cremona (CR)_bc120fea9c61d601c7350a1fb2f2560e/original_document.pdf b/documents/lombardia/garbage/service_charter/2022-12-19_Comune di Cremona (CR)_bc120fea9c61d601c7350a1fb2f2560e/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..df2e98956ce00c3d5f2245ae55ce1b69b1d06f27 --- /dev/null +++ b/documents/lombardia/garbage/service_charter/2022-12-19_Comune di Cremona (CR)_bc120fea9c61d601c7350a1fb2f2560e/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:2bd97ced969effa4fd5a9a6591c3107f6bf3ad8156dd0bae3608dcc2d0a86622 +size 14012061 diff --git a/documents/lombardia/garbage/service_charter/2022-12-29_Comune di Pavia (PV)_ae7c89daf8f8833b721e9b3b80ea4d0e/extracted_text.md b/documents/lombardia/garbage/service_charter/2022-12-29_Comune di Pavia (PV)_ae7c89daf8f8833b721e9b3b80ea4d0e/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..7ec992f842ce316b08d4c994f52e8e7e3a059777 --- /dev/null +++ b/documents/lombardia/garbage/service_charter/2022-12-29_Comune di Pavia (PV)_ae7c89daf8f8833b721e9b3b80ea4d0e/extracted_text.md @@ -0,0 +1,469 @@ +# Premessa +La presente Carta della Qualità (di seguito: Carta) descrive, con riferimento al servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani erogato nel Comune di Pavia, gli obblighi ed i livelli di qualità attesi, le modalità di fruizione e le regole di relazione tra Utenti e Gestori del servizio. + +La Carta è redatta in conformità alla legislazione in vigore ovvero a quanto deliberato dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (di seguito: ARERA) nell'ambito della disciplina della qualità del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani. + +Il presente documento è suddiviso in tre sezioni: la prima fornisce informazioni generali sui Gestori del servizio e sui profili di qualità applicati ai sensi della regolazione ARERA mentre la seconda e la terza offrono una rappresentazione delle specifiche attività di cui si compone il servizio, delle modalità di richiesta delle prestazioni e delle modalità di contatto con i Gestori delle stesse attività. + +La Carta è stata approvata dal Comune di Pavia - in qualità di Ente Territorialmente Competente – con Delibera di Giunta comunale 29/12/2022 n. 663, efficace ai sensi di legge, e successivamente adottata, per la parte di competenza, da ASM Pavia SPA in qualità di Gestore del servizio di igiene ambientale. + +La Carta verrà aggiornata periodicamente sulla base delle variazioni sostanziali rispetto a quanto in essa indicato. Le modifiche verranno approvate dall'Ente Territorialmente Competente e saranno portate a conoscenza degli Utenti, assicurando massima trasparenza e diffusione. + +La Carta è a disposizione di ogni Utente che può scaricarla direttamente dal sito web: +- del Comune ovvero del Gestore delle tariffe e del rapporto con gli Utenti (https://comune.pv.it/site/home/aree-tematiche/tasse-e-tributi/tari.html). +- di ASM Pavia S.p.A. ovvero del Gestore della raccolta e trasporto e del lavaggio e spazzamento delle strade (https://www.asm.pv.it/). + +# 1. Informazioni generali +## 1.1. Chi è l'Ente Territorialmente Competente +Ai sensi del Decreto-Legge 138/2011 Regioni o Province autonome definiscono per ogni Ambito Territoriale Ottimale gli Enti di governo preposti ad organizzare il servizio di gestione del ciclo dei rifiuti urbani. + +Con Legge Regionale n. 26/2003, la Lombardia ha deciso di adottare un modello che non prevede l'istituzione degli Ambiti Territoriali Ottimali ma affida l'organizzazione del servizio ai Comuni che assumono dunque il ruolo di Ente Territorialmente Competente. + +Il Comune di Pavia è pertanto Ente Territorialmente Competente per l'area che coincide con i propri confini geografici comunali e dove la tariffa per il servizio di gestione integrata dei rifiuti è omogenea. + +## 1.2. Come si compone il servizio +Il servizio di gestione dei rifiuti urbani si compone delle seguenti attività: +- gestione della tariffa e del rapporto con gli Utenti che comprende le operazioni di accertamento, riscossione (incluse le attività di bollettazione e l'invio degli avvisi di pagamento), di gestione del rapporto con gli Utenti (inclusa la gestione reclami) anche mediante sportelli dedicati o call-center, la gestione della banca dati degli Utenti e delle utenze, dei crediti e del contenzioso, la promozione di campagne ambientali, la prevenzione della produzione di rifiuti urbani; +- gestione della raccolta e trasporto che comprende le operazioni di raccolta e di trasporto dei rifiuti urbani verso impianti di trattamento, di smaltimento, di riutilizzo e/o recupero; +- gestione dello spazzamento e del lavaggio delle strade che comprende le operazioni di spazzamento (meccanizzato, manuale e misto) e di lavaggio delle strade e del suolo pubblico, svuotamento cestini e raccolta foglie, escluse le operazioni di sgombero della neve dalla sede stradale e sue pertinenze, effettuate al solo scopo di garantire la loro fruibilità e la sicurezza del transito. + +## 1.3. Chi sono i Gestori del servizio +Nel Comune di Pavia sono titolari: +- dell'attività di gestione della tariffa e del rapporto con gli utenti il Comune stesso; +- dell'attività di raccolta e trasporto rifiuti e di lavaggio e spazzamento delle strade ASM PAVIA S.p.A., società in house con sede in Pavia, Via Donegani 7/21. + +## 1.4. Principi adottati +Nell'espletamento delle attività di propria competenza, i Gestori del servizio operano nel rispetto dei principi di seguito descritti. + +### Eguaglianza e imparzialità +Il rapporto tra gli Utenti e Gestori è definito da regole che devono essere applicate indistintamente con principi di eguaglianza, senza alcuna discriminazione. I Gestori garantiscono parità di condizioni da cui deriva il medesimo livello di servizio agli Utenti, nell'ambito di tutto il territorio di competenza. I Gestori agiscono inoltre secondo criteri di obiettività, imparzialità e neutralità, fornendo tutta l'assistenza e le informazioni necessarie agli Utenti. + +### Qualità e sicurezza +I Gestori si impegnano a garantire la qualità dei servizi forniti all'Utente nel rispetto delle prescrizioni legislative ed autorizzative e nella scelta dei materiali, di lavorazioni e tecnologie non inquinanti a garanzia della sicurezza e tutela della salute pubblica. + +### Continuità del servizio +I Gestori erogano un servizio continuo, regolare e senza interruzioni. Qualora, in conseguenza di cause di forza maggiore o interventi necessari e urgenti per il buon andamento del servizio di competenza, si renda necessaria la sospensione o la riduzione temporanea, il disservizio viene limitato al tempo strettamente necessario e, ove possibile, preannunciato con adeguato anticipo. I Gestori, pertanto, si impegnano ad adottare misure volte ad arrecare agli Utenti il minor disagio possibile, utilizzando tutti i mezzi a disposizione e limitando al minimo necessario i tempi di disservizio. + +### Partecipazione +L'Utente, in proprio o tramite associazioni dei Consumatori, ha diritto a ricevere dai Gestori tutte le informazioni relative al rapporto di utenza, secondo le modalità previste dalla Legge 241/90 e s.m.i. e del DPR 184/06 e s.m.i, ed a presentare istanze, produrre memorie e documenti, formulare osservazioni e suggerimenti e inoltrare reclami. I Gestori si impegnano a dare riscontro alle segnalazioni e proposte dell'Utente, garantendo risposte chiare e tempestive. + +### Trasparenza +La gestione trasparente è a fondamento dell'operato dei Gestori che sono dotati di meccanismi di gestione indirizzati a caratterizzare ogni procedimento amministrativo secondo metodologie di trasparenza e accessibilità, nel più completo ossequio delle normative vigenti. + +### Cortesia e informazione +Il personale addetto ai rapporti con il pubblico è tenuto a trattare con il massimo rispetto e cortesia l'Utente ed essere a disposizione per qualsiasi informazione. Ogni dipendente è tenuto a indicare le proprie generalità durante i contatti con gli Utenti e a rendersi disponibile per agevolare l'esercizio sia dei diritti sia dei doveri dei cittadini, informandoli sull'organizzazione del proprio servizio. I Gestori garantiscono procedure amministrative quanto più possibile chiare e semplici e pongono la massima attenzione nelle comunicazioni scritte e verbali rivolte all'Utente. I Gestori, inoltre, assicurano un'informazione tempestiva sulle eventuali variazioni delle modalità di erogazione dei servizi. + +### Efficacia ed efficienza +I Gestori perseguono in maniera continuativa obiettivi di miglioramento e razionalizzazione del servizio erogato, anche mediante la sperimentazione e la ricerca di tecnologie e soluzioni innovative che rendano il servizio sempre più rispondente alle aspettative degli Utenti. + +### Chiarezza e comprensibilità dei messaggi +Il personale dei Gestori a contatto con l'utenza è tenuto ad utilizzare nei rapporti con la stessa una terminologia comprensibile alla generalità della cittadinanza, priva di termini specialistici, ed a porre tutta la propria attenzione nel rendere comprensibili le procedure contrattuali e nell'evitare all'Utente inutili attese e disagi. Tutti i documenti scritti utilizzati nel rapporto fra Gestori ed Utente devono essere redatti con particolare attenzione alla comprensibilità del linguaggio, alla chiarezza e brevità dei contenuti e all'utilizzo di termini del linguaggio quotidiano. + +### Professionalità e competenza +I Gestori sono in possesso di tutte le autorizzazioni necessarie per effettuare i servizi di propria competenza. Le "idoneità tecniche professionali" dei dipendenti permettono di operare nel rispetto della normativa perseguendo obiettivi di costante crescita, sia in termini di miglioramento del servizio erogato sia in termini di miglioramento delle condizioni di sicurezza sul lavoro e di impatto ambientale verso il territorio e la popolazione. + +### Privacy +I Gestori si impegnano a garantire che il trattamento dei dati personali degli Utenti avvenga nel rispetto di quanto previsto dall'art. 13 del Regolamento UE n. 2016/679 (GDPR), agendo in qualità di Responsabili al Trattamento Dati in quanto affidatari di una o più attività di cui si compone il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani. Per ulteriori informazioni sull'informativa privacy e sulle modalità di contatto dei Responsabili della Protezione dei Dati dei Gestori del servizio si invita a consultare le sezioni dedicate alla presentazione dei Gestori stessi. + +## 1.5. La Qualità del servizio di gestione integrata dei rifiuti +La qualità del servizio di gestione dei rifiuti urbani è materia disciplinata da ARERA ovvero dall'Autorità di Regolazione per Reti Energia e Ambiente (www.arera.it). + +Il TQRIF stabilisce che il Gestore del servizio integrato ovvero i Gestori dei singoli servizi che lo compongono rispettino gli obblighi di qualità contrattuale e tecnica determinati dal posizionamento della Gestione (ovvero del Comune) nella matrice di cui all'articolo 3 del TQRIF (Figura 1). + +Ad ogni quadrante della matrice sono associati differenti obblighi di gestione del servizio e standard di qualità. Il posizionamento della Gestione nella matrice viene determinato dall'Ente Territorialmente Competente che può altresì determinare eventuali obblighi di servizio e standard di qualità migliorativi rispetto a quelli previsti dallo schema regolatorio di riferimento, associato al quadrante della matrice in cui viene collocata la Gestione. + +### 1.5.1. Posizionamento della Gestione di Pavia nella matrice degli schemi regolatori +Ai fini dell'applicazione della disciplina della qualità di ARERA, la Gestione relativa al Comune di Pavia è collocata nel I Quadrante della matrice degli schemi regolatori del TQRIF. + +L'Ente Territorialmente Competente, ovvero il Comune, ha determinato il collocamento in tale Quadrante con delibera di Consiglio Comunale n° 14 del 29/04/2022 senza individuare obblighi di servizio e standard di qualità migliorativi o ulteriori rispetto a quelli previsti dallo Schema regolatorio I. + +Pertanto, i Gestori del servizio operanti nel Comune di Pavia sono tenuti a rispettare quanto previsto dallo Schema regolatorio I del TQRIF. + +### 1.5.2. Schema regolatorio I +Lo Schema regolatorio I prevede il rispetto degli obblighi di servizio descritti nella tabella di seguito riportata ma non di standard generali di qualità. + +Per ulteriori informazioni, anche delle specificità sui temi qui riportati correlati agli altri Schemi Regolatori, si rimanda alla lettura del TQRIF, reperibile sul sito web di ARERA (www.arera.it). + +# Parte 2. Gestione della tariffa e del rapporto con gli Utenti +Come anticipato più sopra, lo stesso Comune di Pavia è titolare dell'attività di gestione delle tariffe e del rapporto con gli Utenti e ad esso, in particolare all'Ufficio Tributi, gli Utenti/Cittadini devono rivolgersi per: +- attivare o cessare il servizio; +- variare il servizio ovvero comunicare eventuali variazioni dei presupposti che determinano la tariffa del servizio; +- chiedere informazioni circa la tariffa del servizio, la sua applicazione, le eventuali agevolazioni previste, le modalità e le tempistiche di riscossione della stessa; +- chiedere la rateizzazione e la rettifica degli importi addebitati; +- presentare reclami scritti afferenti all'attività di gestione delle tariffe e del rapporto con gli Utenti; +- ricevere informazioni relativamente a campagne ambientali e/o alla prevenzione della produzione dei rifiuti urbani. + +Il Comune mette a disposizione, per il tramite di ASM Pavia Spa ed ai sensi della Deliberazione di Consiglio Comunale n° 14 del 29/04/2022: +- un servizio telefonico dedicato, raggiungibile al seguente numero verde, 800-052-841, totalmente gratuito, sia da rete fissa che mobile, che gli Utenti/Cittadini possono contattare per richiedere informazioni sul servizio o le prestazioni afferenti alle attività del servizio di gestione integrata dei rifiuti erogate dal Comune. Tale numero è attivo nei seguenti giorni ed orari: + - dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 13.00 +- uno sportello fisico, attivo presso la sede comunale di piazza Municipio 2, Pavia, al quale gli Utenti/Cittadini possono recarsi per richiedere prestazioni e/o informazioni. Lo sportello è aperto al pubblico su appuntamento, da richiedere: + - via email: tributipv@comune.pv.it, indicando nome, cognome, tipo di pratica che si intende presentare, recapito telefonico + - telefonicamente: 0382 3991, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 13.00 +- uno sportello online, raggiungibile al link https://sportellotelematico.comune.pv.it, attraverso il quale gli Utenti/Cittadini possono richiedere prestazioni e/o informazioni. + +L'informativa Privacy completa, relativa alle modalità di trattamento dei dati personali degli Utenti, adottata dal Comune in conformità al Regolamento UE n. 2016/679 (GDPR), è scaricabile al seguente link: https://www.comune.pv.it/site/home/privacy.html. Per comunicare con il Responsabile della Protezione dei Dati del Comune si invita a scrivere al seguente indirizzo: dpo@comune.pv.it + +Di seguito si riportano le principali informazioni sul Comune: +- sede: Piazza Municipio, 2 – 27100 Pavia +- P. IVA: 00296180185 +- telefono: 0382 3991 +- fax: 0382 399 227 +- e-mail: tributipv@comune.pv.it +- posta elettronica certificata: protocollo@pec.comune.pavia.it +- sito Web: https://www.comune.pv.it/site/home.html + +## 2.1. Attivazione, variazione e cessazione del servizio +### 2.1.1. Modalità per l'attivazione del servizio +La richiesta di attivazione del servizio deve essere presentata al Comune entro novanta (90) giorni solari dalla data di inizio del possesso o della detenzione dell'immobile, a mezzo: +- sportello online, raggiungibile al link https://sportellotelematico.comune.pv.it +- email: tributipv@comune.pv.it +- email PEC: protocollo@pec.comune.pavia.it +- sportello fisico, previo appuntamento da richiedere + - via email: appuntamentitributi@comune.pv.it, indicando nome, cognome, tipo di pratica che si intende presentare, recapito telefonico + - telefonicamente: 0382 3991, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 13 +- a mezzo posta a Comune di Pavia – Servizio Tributi, p.zza Municipio 2, 27100 Pavia +- utilizzando l'apposito modulo scaricabile dal sito internet del Gestore https://www.comune.pv.it/site/home/aree-tematiche/tasse-e-tributi/tari.html - anche in modalità stampabile – e disponibile presso lo sportello fisico oppure compilabile online al link https://sportellotelematico.comune.pv.it + +La richiesta di attivazione del servizio produce effetti dalla data in cui ha avuto inizio il possesso o la detenzione dell'immobile come indicata nella richiesta presentata dall'Utente/Cittadino. A richiesta ricevuta, il Gestore trasmetterà al nuovo Utente del servizio una risposta scritta indicando Codice Utente e Codice Utenza assegnati e la data a partire dalla quale decorre l'attivazione del servizio ai fini del pagamento della tariffa. Il Comune si impegna a trasmettere la risposta alla richiesta di attivazione rispettando un tempo massimo di 30 giorni lavorativi dalla data di ricezione della richiesta di attivazione dell'Utente. + +### 2.1.2. Modalità per la variazione o la cessazione del servizio +Le richieste di variazione e di cessazione del servizio devono essere presentate al Comune entro novanta (90) giorni solari dalla data in cui è intervenuta la variazione o cessazione attraverso gli stessi canali previsti per l'attivazione del servizio (vedasi paragrafo precedente), utilizzando l'apposito modulo scaricabile dalla home page del sito internet del Gestore https://www.comune.pv.it/site/home/aree-tematiche/tasse-e-tributi/tari.html - anche in modalità stampabile – e disponibile presso lo sportello oppure compilabile online al link https://sportellotelematico.comune.pv.it + +A richiesta di variazione o cessazione del servizio ricevuta, il Comune trasmetterà all'Utente una risposta scritta indicando il riferimento della richiesta ricevuta, il codice identificativo del riferimento organizzativo del Gestore che ha preso in carico la richiesta e la data a partire dalla quale decorre, ai fini del pagamento della tariffa del servizio, la variazione o la cessazione del servizio. Il Gestore si impegna a trasmettere la risposta rispettando un tempo massimo di 30 giorni lavorativi dalla data di ricezione della richiesta dell'Utente. + +Le richieste di variazione del servizio che comportano una riduzione dell'importo da addebitare all'Utente producono i loro effetti dalla data in cui è intervenuta la variazione se la relativa richiesta è stata presentata entro il termine di cui sopra, oppure dalla data di presentazione della richiesta se successiva a tale termine. Diversamente, le richieste di variazione che comportano un incremento dell'importo da addebitare all'Utente producono sempre i loro effetti dalla data in cui è intervenuta la variazione. + +Le richieste di cessazione del servizio producono i loro effetti dalla data in cui è intervenuta la cessazione se la relativa richiesta è stata presentata entro il termine di cui sopra, ovvero dalla data di presentazione della richiesta se successiva al termine dei 90 giorni. + +### 2.1.3. Conferimento al di fuori del servizio pubblico per Utenze non domestiche +Gli Utenti non domestici che producono rifiuti urbani di cui all'articolo 183, comma 1, lettera b-ter) del decreto legislativo 152/06 e che intendono conferire in toto in parte al di fuori del servizio pubblico devono, ai sensi del decreto-legge 41/21 e ai fini dell'esenzione ovvero della riduzione della componente tariffaria rapportata ai rifiuti conferiti al servizio pubblico, presentare al Comune - entro il 31 gennaio di ciascun anno - la documentazione attestante le quantità di rifiuti effettivamente avviate a recupero o a riciclo nell'anno solare precedente inviandola all'indirizzo PEC protocollo@pec.comune.pavia.it + +La documentazione deve contenere le seguenti informazioni: +- dati identificativi dell'Utente, tra i quali: denominazione societaria o dell'ente titolare dell'utenza, partita IVA o codice fiscale per i soggetti privi di partita IVA Codice utente; +- recapito postale e l'indirizzo di posta elettronica certificata dell'Utente; +- dati identificativi dell'Utenza: Codice Utenza, indirizzo e dati catastali dell'immobile, tipologia di attività svolta; +- dati sui quantitativi di rifiuti complessivamente prodotti, suddivisi per frazione merceologica; +- dati sui quantitativi di rifiuti, suddivisi per frazione merceologica, effettivamente avviati a recupero o riciclo al di fuori del servizio pubblico con riferimento all'anno precedente, quali risultanti dalla/e attestazione/i rilasciata/e dal/i soggetto/i che effettua/no l'attività di recupero o riciclo dei rifiuti stessi che devono essere allegate alla documentazione presentata; +- dati identificativi dell'impianto/degli impianti di recupero o riciclo cui sono stati conferiti tali rifiuti (denominazione o ragione sociale, partita IVA o codice fiscale, localizzazione, attività svolta); + +Entro sessanta (60) giorni lavorativi dalla data di ricevimento della documentazione, il Comune comunica l'esito della verifica all'Utente. + +Eventuali richieste di variazione o cessazione di conferimento al di fuori del servizio pubblico devono essere presentate entro il Gli effetti relativi a tale comunicazione decorrono dal 1° gennaio dell'anno successivo a quello di invio della stessa. 30 giugno di ciascun anno. + +## 2.2. La Tariffa del servizio +### 2.2.1. Come si calcola +Le tariffe per il calcolo della TARI sono deliberate annualmente con deliberazione di Consiglio Comunale. Le tariffe si compongono di una parte fissa e di una parte variabile. + +Per le utenze domestiche, la quota fissa della TARI è determinata applicando alla superficie dei locali la tariffa per unità di superficie, parametrata al numero di occupanti. La quota variabile della TARI è determinata in relazione al numero di occupanti. + +Per le utenze non domestiche le tariffe sono differenziate sulla base dell'attività svolta, secondo la ripartizione delle categorie disciplinata dal d.p.r. 27/04/1998, n. 158. + +Alla tassa così calcolata si applica inoltre il tributo provinciale per l'esercizio delle funzioni di tutela, protezione ed igiene ambientale previsto dal d. lgs. 30/12/1992 n. 504, determinato nella misura del 5% della tassa, salvo diversa percentuale deliberata dalla Provincia. + +### 2.2.2. Periodicità e modalità di pagamento +Il documento di riscossione viene trasmesso agli Utenti almeno una (1) volta all'anno con la possibilità di pagare in un'unica soluzione o attraverso due (2) rate di pagamento a scadenza semestrale. Al documento di riscossione vengono dunque allegati sia il bollettino per il pagamento in un'unica soluzione sia i bollettini per la rateizzazione del pagamento. + +Il termine di scadenza per il pagamento dell'intero importo indicato nel documento di riscossione oppure della prima rata è fissato in 20 giorni solari a decorrere dalla data di emissione del documento di riscossione stesso. + +Disguidi dovuti ad eventuali ritardi nella ricezione del documento di riscossione non saranno in nessun caso imputati all'Utente. + +L'Utente può pagare la TARI attraverso modello F24 o altri strumenti di pagamento eventualmente indicati nel documento di riscossione. + +Nel caso in cui l'Utente rilevi o sospetti un errore nella determinazione degli importi addebitati, può richiederne la rettifica con le modalità descritte al successivo 2.2.6. + +### 2.2.3. Riduzioni tariffarie +Il Comune di Pavia riconosce a favore degli utenti le seguenti riduzioni tariffarie: +- A favore delle utenze domestiche: + - abitazioni e pertinenze con unico occupante + - abitazioni e pertinenze tenute a disposizione per uso stagionale o altro uso limitato e discontinuo + - abitazioni e pertinenze occupate per un periodo non superiore a 183 giorni da soggetti che risiedono o dimorano all'estero + - fabbricati rurali ad uso abitativo + - abitazioni presso le quali si effettua compostaggio domestico +- A favore delle utenze non domestiche: + - locali a uso stagionale o uso non continuativo ma ricorrente + - avvio al riciclo dei rifiuti prodotti + +Ulteriori informazioni possono essere reperite consultando il regolamento per la disciplina della Tassa sui Rifiuti, consultabile al seguente link: (https://comune.pv.it/site/home/aree- tematiche/tasse-e-tributi/tari.html). + +### 2.2.4. Sostituzioni +Per conoscere i casi in cui il Comune di Pavia si sostituisce totalmente o parzialmente all'utenza nel pagamento dell'importo dovuto a titolo di TARI e come farne richiesta, è possibile consultare il regolamento per la disciplina della Tassa sui Rifiuti, disponibile al seguente link: (https://comune.pv.it/site/home/aree-tematiche/tasse-e-tributi/tari.html). + +### 2.2.5. Rateizzazione degli importi addebitati +Il Comune garantisce la possibilità di una ulteriore rateizzazione di ciascuna delle rate previste dal documento di riscossione alle seguenti categoria di Utenti: +- agli Utenti domestici che dichiarino mediante autocertificazione, ai sensi del d.P.R. 445/00, di essere beneficiari del bonus sociale per disagio economico previsto per i settori elettrico e/o gas e/o per il settore idrico; +- ad ulteriori utenti che si trovino in condizioni economiche di temporanea e obiettiva difficoltà; +- a tutti gli Utenti non ricompresi nelle categorie di cui ai precedenti punti qualora l'importo addebitato superi del 30% il valore medio riferito ai documenti di riscossione emessi negli ultimi due (2) anni. + +L'Utente può presentare la richiesta di ulteriore rateizzazione entro la scadenza del termine di pagamento riportato nel documento di riscossione, utilizzando l'apposito modulo scaricabile dal sito internet del Gestore https://www.comune.pv.it/site/home/aree- tematiche/tasse-e-tributi/tari.html - anche in modalità stampabile – e disponibile presso lo sportello oppure compilabile online al link https://sportellotelematico.comune.pv.it. + +Per l'invio del modulo compilato si rimanda al paragrafo 2.1.1. Non si rateizzano importi inferiori a € 100,00. + +Le somme relative ai pagamenti di tali ulteriori rate vengono maggiorate: +- da interessi di dilazione pari al tasso di riferimento fissato dalla Banca Centrale Europea; +- dagli interessi di mora previsti dalla vigente normativa a partire dal giorno di scadenza del termine prefissato per il pagamento rateizzato indicato nei bollettini. + +### 2.2.6. Come presentare una richiesta di rettifica degli importi addebitati +Qualora l'Utente rilevi o sospetti l'addebito di importi non dovuti, può presentare al Comune una richiesta di rettifica degli importi addebitati utilizzando il modulo dedicato, utilizzando l'apposito modulo scaricabile dal sito internet del Gestore https://www.comune.pv.it/site/home/aree-tematiche/tasse-e-tributi/tari.html - anche in modalità stampabile – e disponibile presso lo sportello oppure compilabile online al link https://sportellotelematico.comune.pv.it. + +Per l'invio del modulo compilato si rimanda al paragrafo 2.1.1. + +L'Utente può scegliere di presentare tale richiesta anche senza utilizzare l'apposito modulo purché la comunicazione contenga almeno le seguenti informazioni: +- nome, cognome e codice fiscale; +- recapito postale e/o l'indirizzo di posta elettronica; +- servizio a cui si riferisce il reclamo ovvero la gestione delle tariffe e del rapporto con gli Utenti; +- codice Utente (reperibile nel documento di riscossione, nel riquadro posto sotto il nome) +- indirizzo e codice utenza (reperibili nel documento di riscossione, nella tabella DETTAGLIO DELLE UTENZE E DELLE CONDIZIONI ECONOMICHE APPLICATE) +- le coordinate bancarie/postali per l'eventuale accredito degli importi oggetto della richiesta. + +In relazione a tale tipologia di richieste, il Comune si impegna a: +- rispondere all'Utente entro 60 giorni lavorativi dalla data di ricevimento della richiesta di rettifica; +- formulare risposte motivate, chiare, comprensibili, complete di una valutazione della fondatezza della richiesta e del dettaglio del calcolo effettuato per l'eventuale modifica; +- accreditare all'Utente gli eventuali importi erroneamente addebitati entro 120 giorni lavorativi dalla data di ricezione della richiesta di rettifica, addebitando l'importo senza necessità di ulteriori richieste da parte dell'Utente stesso. + +Gli eventuali importi dovuti verranno riaddebitati attraverso detrazione dell'importo non dovuto nel primo documento di riscossione utile oppure tramite rimessa diretta nel caso in cui l'importo da accreditare sia superiore a quanto addebitato nel documento di riscossione o la data di emissione del primo documento di riscossione utile non consenta l'accredito entro i 120 giorni lavorativi di cui sopra, fatta eccezione per il caso in cui l'importo da restituire sia inferiore a 50 (cinquanta) euro. + +## 2.3. Reclami e richieste scritte di informazione +### 2.3.1. Come presentare un reclamo +L'Utente/Cittadino può presentare un reclamo scritto afferente all'attività di gestione delle tariffe del servizio e del rapporto con gli Utenti utilizzando il modulo dedicato, utilizzando il modulo dedicato, scaricabile dal sito internet del Gestore https://www.comune.pv.it/site/home/aree-tematiche/tasse-e-tributi/tari.html - anche in modalità stampabile – e disponibile presso lo sportello oppure compilabile online al link https://sportellotelematico.comune.pv.it. + +Per l'invio del modulo compilato si rimanda al paragrafo 2.1.1. + +L'Utente può scegliere di presentare reclamo scritto anche senza utilizzare l'apposito modulo purché la comunicazione contenga almeno le seguenti informazioni: +- nome, cognome e codice fiscale; +- recapito postale e/o l'indirizzo di posta elettronica; +- servizio a cui si riferisce il reclamo ovvero la gestione delle tariffe e del rapporto con gli Utenti; +- codice Utente (reperibile nel documento di riscossione, nel riquadro posto sotto il nome); +- indirizzo e codice utenza (reperibili nel documento di riscossione, nella tabella DETTAGLIO DELLE UTENZE E DELLE CONDIZIONI ECONOMICHE APPLICATE) + +Il Comune si impegna a rispondere al reclamo scritto con risposte motivate, complete, chiare e comprensibili entro 30 giorni lavorativi dalla data di ricevimento del reclamo stesso. + +### 2.3.2. Come presentare una richiesta scritta di informazioni +L'Utente/Cittadino può presentare al Comune una richiesta scritta di informazioni afferente all'attività di gestione delle tariffe del servizio e del rapporto con gli Utenti inviandola al Gestore tramite uno dei seguenti canali: +- all'indirizzo di posta elettronica: tributipv@comune.pv.it +- all'indirizzo di posta elettronica certificata: protocollo@pec.comune.pavia.it +- all'indirizzo postale: Comune di Pavia – Servizio Tributi – p.zza Municipio 2, 27100, Pavia + +In alternativa, l'Utente può richiedere informazioni scritte attraverso lo sportello online compilando il modulo disponibile al seguente link https://sportellotelematico.comune.pv.it. + +Il Comune si impegna a rispondere al reclamo scritto con risposte motivate, complete, chiare e comprensibili entro 30 giorni lavorativi dalla data di ricevimento del reclamo stesso. + +# Parte 3. Raccolta e trasporto dei rifiuti urbani e lavaggio e spazzamento delle strade +Come anticipato nella prima parte della presente Carta, nel Comune di Pavia il titolare delle attività di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani e di lavaggio e spazzamento delle strade è la società ASM Pavia S.p.A. alla quale gli Utenti/Cittadini possono rivolgersi per tutto quanto riguarda dette attività ovvero, a solo titolo esemplificativo e non esaustivo, per chiedere informazioni, presentare reclami scritti, segnalare disservizi, prenotare il servizio di ritiro su chiamata o richiedere la riparazione delle attrezzature di raccolta. + +ASM Pavia S.p.A. mette a disposizione degli Utenti un servizio telefonico dedicato, raggiungibile al seguente numero verde, 800.193.890, totalmente gratuito, sia da rete fissa che mobile, che gli Utenti/Cittadini possono contattare per richiedere informazioni sui servizi e/o le prestazioni afferenti alle attività del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani di competenza della Società. Tale numero è attivo nei seguenti giorni ed orari: +- dal lunedì al venerdì dalle 08:00 alle 20:00 +- sabato dalle 08:30 alle 12:30. + +Inoltre, ASM Pavia S.p.A. mette a disposizione degli Utenti/Cittadini anche: +- il sito web www.asm.pv.it su cui gli Utenti/Cittadini possono trovare le informazioni relative al servizio erogato e tramite il quale è possibile inviare richieste di informazioni, reclami, segnalazioni; +- la App "Io amo Pavia", disponibile per smartphone e tablet tramite la quale gli utenti possono verificare come conferire ogni tipologia di rifiuto, controllare i calendari della raccolta porta a porta, trovare i centri di raccolta più vicini, prenotare il ritiro ingombranti e grazie alle notifiche push restare sempre aggiornati sulle novità del servizio. La funzione "Alert" ricorda inoltre il rifiuto da esporre ogni sera. IoAmoPavia è disponibile gratuitamente per Android e per iOS. + +Di seguito si riportano le principali informazioni sulla Società: +- ragione Sociale: ASM Pavia S.p.A. +- sede Legale e Operativa: Via Donegani, 21, 27100 - Pavia +- P. IVA.: 01747910188 +- telefono: 0382 434611 +- fax: 0382 434893 +- e-mail: asmpv@asm.pv.it +- posta elettronica certificata: segreteria.asm@cert.asm.pv.it +- sito Web: https://www.asm.pv.it +- Informativa Privacy: https://www.asm.pv.it/privacy-policy/ +- e-mail del Responsabile della Protezione dei Dati: valeriano.maioglio@gmail.com. + +## 3.1. Raccolta e trasporto dei rifiuti urbani +Nel Comune di Pavia la raccolta dei rifiuti urbani avviene mediante servizio porta a porta e, in modo residuale, mediante raccolta di prossimità/stradale. Modalità e frequenze della raccolta porta a porta sono descritte in modo dettagliato nel Programma delle attività di raccolta e trasporto ovvero nel Calendario della raccolta comunale, disponibile sul sito web del Gestore (https://www.asm.pv.it/raccolta-differenziata/porta-a-porta-pavia/) e consultabile tramite App "Io amo Pavia" + +Nel Calendario sono riportate le seguenti informazioni: +- frequenze, modalità e frazioni di rifiuti oggetto delle singole raccolte giornaliere; +- data e fascia oraria prevista per lo svolgimento delle attività; +- variazioni sul calendario per recupero festività; +- fascia oraria di esposizione dei rifiuti; +- orari e giorni di apertura del centro di raccolta. + +### 3.1.1. Raccolta porta a porta +Presa visione del calendario, l'Utente espone di norma i rifiuti per la raccolta nella seguente fascia oraria: +- Per gli utenti residenti in centro storico e Borgo Ticino: tra le ore 6.00 e le ore 9.00 del giorno di raccolta +- Per gli utenti residenti nei quartieri periferici: dopo le ore 18:00 ed entro le ore 22:00 del giorno di raccolta. + +La raccolta nelle scuole e nei collegi, anche se situati nei quartieri periferici, avviene in orario diurno. + +Gli appositi sacchetti o contenitori devono essere esposti in prossimità dell'abitazione, sul ciglio della strada in luogo visibile e in modo ordinato e tale da non intralciare la mobilità pedonale e/o gli automezzi. In casi particolari e per motivate esigenze ASM PAVIA potrà accedere alle strade/aree private per effettuare la raccolta, previa autorizzazione dei proprietari o degli aventi diritto. + +I rifiuti esposti in orari difformi da quelli indicati potrebbero non venire raccolti senza ciò dare diritto all'Utente di presentare alcuna segnalazione di disservizio. + +I rifiuti non vengono altresì raccolti qualora non conformi e/o esposti non conformemente alle regole di raccolta (per contenuto, tipologia di sacco o contenitore, giorno di esposizione errato) senza ciò dare diritto all'Utente di presentare alcuna segnalazione di disservizio. + +Il rifiuto non recuperato può essere esposto dall'Utente in modo conforme per la raccolta successiva, fatto salvo l'obbligo a cura dell'Utente medesimo di rimuovere dal suolo pubblico il rifiuto non ritirato. + +Per conoscere le corrette modalità di conferimento dei rifiuti urbani al servizio di raccolta e trasporto, l'Utente può consultare le istruzioni presenti nel sito web di ASM Pavia S.p.A. (https://www.asm.pv.it/raccolta-differenziata/) oppure tramite App "Io Amo Pavia". + +Di seguito vengono sinteticamente specificate le principali informazioni sulla raccolta porta a porta delle diverse frazioni di rifiuti urbani. Si invita comunque alla consultazione delle istruzioni di cui sopra. + +#### Consegna delle attrezzature per la raccolta +Una volta aperta la propria posizione TARI presso il Comune, l'Utente se domestico (diverso da condominio), deve recarsi – a partire dal quinto giorno lavorativo fino al decimo giorno lavorativo dalla data di presentazione dell'istanza di attivazione del servizio - presso la sede di ASM Pavia per ritirare l'attrezzatura per la raccolta; + +In caso di Utente non domestico o di condominio, l'Utente può contattare ASM Pavia tra il quinto ed il decimo giorno lavorativo dalla data di presentazione dell'istanza di attivazione del servizio per verificare la necessità di un sopralluogo che preceda la consegna delle attrezzature ovvero per concordare un appuntamento per la consegna. + +Il Gestore si impegna a consegnare il materiale per la raccolta entro: +- 5 giorni dalla richiesta di attivazione presentata dal Cittadino al Comune qualora non sia necessario alcun sopralluogo; +- 10 giorni lavorativi dalla richiesta di attivazione presentata dal Cittadino al Comune qualora sia necessario un sopraluogo. + +#### Sostituzione delle attrezzature per la raccolta +In caso di danneggiamento delle attrezzature per la raccolta, l'Utente può richiedere ad ASM Pavia S.p.A. la sostituzione delle stesse presentando una richiesta: +- tramite Servizio telefonico, contattando il numero verde 800.193.890 +- scrivendo all'indirizzo di posta: ASM PAVIA Via Donegani 21, 27100 PAVIA +- scrivendo all'indirizzo di posta elettronica: utenzecommerciali@asm.pv.it + +A seguito della richiesta pervenuta da parte dell'Utente, il Gestore si impegna ad intervenire entro: +- 10 giorni dalla richiesta di attivazione presentata dal Cittadino al Comune qualora non sia necessario alcun sopralluogo; +- 15 giorni lavorativi dalla richiesta di attivazione presentata dal Cittadino al Comune qualora sia necessario un sopraluogo. + +### 3.1.2. Raccolta di prossimità +ASM Pavia S.p.A. ha dislocato e gestisce nel territorio del Comune una serie di contenitori per la raccolta d: pile e accumulatori, farmaci scaduti, piccoli rifiuti provenienti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), lampadine fluorescenti compatte e lampade a led usate, oli animali e vegetali esausti oltre alle campane per la raccolta del vetro. + +Per ricevere informazioni sulla dislocazione dei contenitori per la raccolta di prossimità nel Comune si invita a contattare il Servizio telefonico. + +### 3.1.3. Conferimento dei rifiuti vegetali +Potature o grandi quantità di rifiuti vegetali possono essere destinate all'autocompostaggio oppure essere conferite alla Piattaforma ecologica di Montebellino (3.1.5). + +In alternativa, per le sole Utenze domestiche è possibile richiedere ad ASM Pavia un servizio di ritiro porta a porta a pagamento che prevede il versamento di una quota annua di € 100,00 (IVA inclusa) indipendentemente dalla data di adesione al servizio, oltre al costo - una tantum del/dei bidone/i di cui l'Utente necessita. + +La quota annua copre il periodo dal 1° ottobre dell'anno t fino al 30 settembre dell'anno t+1. + +I costi dei bidoni sono i seguenti: +- € 39,00 IVA compresa per il contenitore da 240 lt (massimo 2 per utenza); +- € 165,00 IVA compresa per quello da 660 lt (massimo 2 per utenza). + +Per attivare il servizio è necessario compilare e sottoscrivere il "Modulo d'iscrizione" ed il "Modulo di dichiarazione sostitutiva parti correlate" - scaricabili dal sito internet della Società (https://www.asm.pv.it/raccolta-differenziata/porta-a-porta-pavia/porta-a-porta-rifiuti- vegetali/) – ed inviarli via e-mail all'indirizzo vegetalepavia@asm.pv.it, unitamente alla copia del bonifico effettuato a favore di ASM Pavia. + +Effettuate le dovute verifiche, l'Utente riceverà un'e-mail di risposta con indicate le modalità di ritiro/consegna dei bidoni richiesti ed il giorno fisso settimanale assegnato per lo svuotamento degli stessi, a seconda della zona di residenza (un ritiro a settimana nel periodo da febbraio a novembre compresi). + +Il ritiro dei rifiuti vegetali sarà svolto porta a porta: i bidoni dovranno dunque essere esposti dopo le ore 22.00 del giorno che precede la raccolta ed entro le ore 06.00 del giorno stesso di raccolta, a bordo strada, all'indirizzo indicato dall'Utente nel modulo d'iscrizione al servizio. + +### 3.1.4. Servizio di ritiro su chiamata +ASM Pavia S.p.A. garantisce all'Utente il ritiro dei rifiuti ingombranti a domicilio senza oneri aggiuntivi per un massimo di 5 pezzi posizionati a cura dell'Utente a bordo strada. + +L'Utente può prenotare il servizio: +- tramite servizio telefonico contattando il numero verde 800.193.890 +- tramite l'app Io amo Pavia +- scrivendo all'indirizzo di posta elettronica: ioamopavia@asm.pv.it + +Il servizio: +- è garantito ai soli Utenti in regola con il pagamento della TARI; +- è sempre garantito agli Utenti che dichiarino - anche mediante autocertificazione ai sensi del d.P.R. 445/00 - di essere beneficiari del bonus sociale per disagio economico previsto per i settori elettrico e/o gas e/o per il settore idrico ovvero a ulteriori Utenti in condizioni di fragilità economica e/o fisica individuati con criteri definiti dal Comune. + +Il Gestore si impegna ad eseguire la prestazione richiesta entro un tempo massimo di 15 giorni lavorativi dalla richiesta dell'Utente, salvo accordo con l'Utente di eseguire il servizio in data posticipata rispetto a quanto proposto dal Gestore in fase di prenotazione del servizio. + +ASM Pavia S.p.A. garantisce anche il servizio di raccolta di rifiuti sanitari assorbenti (pannolini/pannoloni) per le utenze registrate. + +L'Utente può prenotare il servizio: +- tramite l'app Io amo Pavia +- compilando la form presente sul sito internet all'indirizzo https://www.asm.pv.it/raccolta- differenziata/porta-a-porta-pavia/pannollini-pannoloni/. + +### 3.1.5. Centro di raccolta +ASM Pavia S.p.A. offre ai cittadini residenti nel Comune un servizio gratuito di conferimento dei rifiuti presso il Centro di raccolta, ovvero presso la piattaforma ecologica ubicata vicino alla strada provinciale che da Pavia porta a Bereguardo (località Montebellino). + +Gli orari di apertura del centro sono riportati nel calendario di raccolta comunale annualmente fornito agli Utenti e sono comunque reperibili sul sito web del Gestore (https://www.asm.pv.it/raccolta-differenziata/piattaforma-ecologica-di-montebellino/) o tramite servizio telefonico. + +Nel centro possono essere portate - nel rispetto della normativa vigente e fatta eccezione per la frazione umida – tutte le tipologie di rifiuto quali: +- rifiuti urbani misti +- carta e cartone +- vetro, in qualsiasi forma +- lattine in alluminio +- contenitori a banda stagnata +- contenitori in metallo/latta per conserve alimentari, pelati, tonno, etc. +- bottiglie e flaconi in plastica +- materiale legnoso (legname, cassette e mobilio) +- residui di potature, sfalci, erba e fogliame +- materiale in ferro +- frigoriferi e congelatori +- televisori, computer e monitor, cartucce e toner per stampanti +- lavatrici, lavastoviglie e boiler +- pneumatici +- vernici +- pile esaurite +- farmaci scaduti e/o avariati +- accumulatori e matterie esauste +- oli alimentari e minerali +- materiali inerti da demolizione +- ingombranti +- bombolette spray (TFX) +- rifiuti provenienti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE). + +L'accesso al Centro è consentito solo a: +- cittadini (Utenti domestici) provvisti di documento di identità. + +### 3.1.6. Recupero dei servizi +Qualora il servizio di raccolta non venga effettuato puntualmente rispetto a quanto riportato nel Programma delle attività di raccolta e trasporto, ovvero nel Calendario della raccolta comunale, ASM Pavia S.p.A. garantisce il proprio impegno ad intervenire per sopperire al mancato servizio non oltre le: +- 24 ore per la raccolta domiciliare; +- per la raccolta stradale e di prossimità: + - 24 ore ove nelle zone di pregio e/o a elevata densità abitativa e/o in periodi dell'anno con elevata affluenza turistica e, in ogni caso, per la frazione organica nei mesi di giugno, luglio e agosto; + - 72 ore nelle zone con media o bassa intensità abitativa e per le altre frazioni, inclusa la frazione organica nei restanti mesi dell'anno. + +### 3.1.7. Disservizi +Eccetto il caso di mancato servizio per non conformità del rifiuto esposto (3.1.1), in caso di mancato o incompleto svolgimento del servizio di raccolta che provochi disagi all'Utente o interruzioni del servizio1 - senza, tuttavia, generare situazioni di pericolo per l'ambiente e/o le persone e/o le cose - l'Utente può segnalare il disservizio: +- attraverso il Servizio telefonico al numero verde 800.193.890 +- scrivendo all'indirizzo di posta elettronica: ioamopavia@asm.pv.it +- scrivendo all'indirizzo di posta ordinaria: ASM PAVIA Via Donegani 21, 27100 PAVIA. +- compilando online il form presente sul sito internet della Società, +- attraverso la App "Io Amo Pavia". + +ASM Pavia S.p.A. si impegna a garantire la risoluzione del disservizio: +- entro 5 giorni dalla segnalazione ricevuta qualora l'intervento di risoluzione non preveda alcun sopralluogo; +- entro 10 giorni dalla segnalazione ricevuta qualora l'intervento di risoluzione necessiti di un sopralluogo. + +### 3.1.8. Pronto Intervento +ASM Pavia S.p.A. mette a disposizione dei cittadini il numero verde di Pronto Intervento, 800.xxx.xxx, gratuito e raggiungibile 24 ore su 24 - sia da rete fissa che da rete mobile - dedicato esclusivamente alle segnalazioni di situazioni che possono generare pericolo per le persone e/o degrado o che impattano sulle condizioni igienico-sanitarie. + +In particolare, contattando tale numero verde gli Utenti/Cittadini possono attivare richieste di Pronto Intervento afferenti alle seguenti casistiche: +- richieste di pronto intervento per la rimozione di rifiuti abbandonati, laddove presentino profili di criticità in tema di sicurezza, ovvero ostacolino la normale viabilità o generino situazioni di degrado o impattino sulle condizioni igienico-sanitarie; +- richieste di pronto intervento riguardanti la rimozione dei rifiuti stradali in seguito a incidenti, laddove ostacolino la normale viabilità o creino situazioni di pericolo; +- richieste di pronto intervento per errato posizionamento o rovesciamento dei cassonetti della raccolta stradale e di prossimità o dei cestini, nel caso in cui costituiscano impedimento alla normale viabilità. + +ASM Pavia S.p.A. si impegna ad intervenire tempestivamente per risolvere ogni richiesta di Pronto Intervento raggiungendo il luogo d'intervento entro 4 ore dalla ricezione della richiesta e, qualora sia necessario procedere alla caratterizzazione dei rifiuti abbandonati ai fini della loro rimozione, procederà entro quattro (4) ore dall'arrivo sul luogo della chiamata alla messa in sicurezza ed al confinamento dell'area garantendo la protezione di ambiente e/o persone e/o cose. In tal caso il Gestore si impegna a rimuovere i rifiuti entro quindici (15) giorni lavorativi dalla messa in sicurezza dell'area. + +## 4.1. Spazzamento e lavaggio delle strade +L'attività di spazzamento è finalizzata alla pulizia e igiene del suolo su alcune aree del territorio comunale, il tutto come indicato nel Programma delle attività di spazzamento e lavaggio disponibile sul sito web di ASM Pavia S.p.A. (https://www.asm.pv.it/decoro-urbano/). + +Nel Programma delle attività di spazzamento e lavaggio sono descritte, per ciascuna strada e area mercatale, la data e la fascia oraria prevista per lo svolgimento dell'attività. + +ASM Pavia S.p.A. svolge l'attività integrando interventi manuali e meccanici garantendo in particolare: +- la pulizia stradale meccanizzata, mediante autospazzatrici aspiranti con squadra operativa costituita da autista e da ausiliario; +- spazzamento manuale di marciapiedi, parcheggi, sedi e banchine stradali, pulizia delle caditorie stradali e rimozione di deiezioni canine; +- svuotamento dei cestini stradali porta rifiuti e/o per deiezioni canine e sostituzione dei sacchetti; +- raccolta foglie, mediante autospazzatrici o mezzi aspiratori; +- pulizia a seguito di feste popolari o altre manifestazioni; +- pulizia delle aree comunali adibite a mercato con frequenza settimanale effettuando la raccolta, il trasporto ed il recupero dei rifiuti prodotti dagli ambulanti; +- pulizia esterna delle caditoie stradali; +- raccolta deiezioni animali. + +### 4.1.1. Recupero dei servizi +Qualora il servizio di lavaggio e spazzamento delle strade non venga effettuato puntualmente rispetto a quanto riportato nel Programma delle attività di lavaggio e spazzamento Servizi ASM Pavia S.p.A. garantisce il proprio impegno ad intervenire per sopperire al mancato servizio non oltre le: +- 24 ore ove nelle zone di pregio e/o a elevata densità abitativa e/o in periodi dell'anno con elevata affluenza turistica e, nelle aree adibite a particolari utilizzi, come mercati ed eventi; +- 2 giorni lavorativi negli altri contesti e per frequenze programmate quindicinali ovvero entro 3 giorni lavorativi per frequenze mensili. + +## 4.2. Reclami e richieste scritte di informazione +### 4.2.1. Come presentare un reclamo +L'Utente può presentare un reclamo scritto ad ASM Pavia S.p.A. relativo alle attività di raccolta e trasporto rifiuti e di lavaggio e spazzamento delle strade utilizzando il form dedicato accessibile dalla home page del sito web del Gestore (https://www.asm.pv.it/asm- informa/info-segnalazioni-e-reclami/). Una volta compilato, il modulo deve essere inviato al Gestore tramite uno dei seguenti canali: +- all'indirizzo postale: ASM PAVIA Via Donegani 21, 27100 PAVIA +- all'indirizzo di posta elettronica: ioamopavia@asm.pv.it - asmpv@asm.pv.it +- al numero di fax: 0382 43489343. +- compilando online il modulo presente sul sito internet della Società. + +L'Utente può scegliere di presentare reclamo scritto anche in carta libera purché la comunicazione contenga almeno le seguenti informazioni: +- nome, cognome e codice fiscale; +- recapito postale e/o l'indirizzo di posta elettronica; +- servizio a cui si riferisce il reclamo (raccolta e trasporto oppure lavaggio e spazzamento delle strade); +- codice Utente (reperibile sulla documentazione TARI emessa dal Comune di Pavia); +- indirizzo e codice utenza (reperibile sulla documentazione TARI emessa dal Comune di Pavia). + +ASM Pavia S.p.A. si impegna a rispondere al reclamo scritto con risposte motivate, complete, chiare e comprensibili entro 30 giorni lavorativi dalla data di ricevimento del reclamo stesso. + +### 4.2.2. Come presentare una richiesta scritta di informazioni +L'Utente può presentare ad ASM Pavia S.p.A. richieste scritte di informazioni inviandole tramite uno dei seguenti canali: +- all'indirizzo postale: ASM PAVIA Via Donegani 21, 27100 PAVIA +- all'indirizzo di posta elettronica: ioamopavia@asm.pv.it +- al numero di fax: 0382 43489343 +- compilando online il modulo presente sul sito internet della Società, + +ASM Pavia S.p.A. si impegna a rispondere al reclamo scritto con risposte motivate, complete, chiare e comprensibili entro 30 giorni lavorativi dalla data di ricevimento del reclamo stesso. \ No newline at end of file diff --git a/documents/lombardia/garbage/service_charter/2022-12-29_Comune di Pavia (PV)_ae7c89daf8f8833b721e9b3b80ea4d0e/original_document.pdf b/documents/lombardia/garbage/service_charter/2022-12-29_Comune di Pavia (PV)_ae7c89daf8f8833b721e9b3b80ea4d0e/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..a2de1ea6d1232d0a6d7c7080c23f24c37dae086e --- /dev/null +++ b/documents/lombardia/garbage/service_charter/2022-12-29_Comune di Pavia (PV)_ae7c89daf8f8833b721e9b3b80ea4d0e/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:bb0044eba6357d59db7119497c4878fe33be2f4492e122835dfcc6b4037a9cc1 +size 387006 diff --git a/documents/lombardia/garbage/service_charter/2023-02-01_Comune di Bergamo (BG)_c785a112bb428fa6590aabd9c11aff77/extracted_text.md b/documents/lombardia/garbage/service_charter/2023-02-01_Comune di Bergamo (BG)_c785a112bb428fa6590aabd9c11aff77/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..b8edbb2ce59bc3168bb687e544873dc2ec2fcaa4 --- /dev/null +++ b/documents/lombardia/garbage/service_charter/2023-02-01_Comune di Bergamo (BG)_c785a112bb428fa6590aabd9c11aff77/extracted_text.md @@ -0,0 +1,396 @@ +# Premessa +Il Comune di Bergamo assicura la gestione dei servizi di igiene urbana sul proprio territorio nel rispetto delle modalità, dei principi di qualità e degli standard dichiarati nella presente Carta della Qualità del servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani (in seguito Carta della Qualità). + +La predisposizione e adozione di una Carta della Qualità è finalizzata a garantire chiarezza e trasparenza nel rapporto tra gli utenti e il Comune. Tale documento rappresenta infatti lo strumento grazie al quale il singolo cittadino conosce: +- che cosa deve attendersi dai servizi garantiti dal Comune nonché, se del caso, dalle società che operativamente svolgono tali servizi costituendo allo stesso tempo un mezzo di controllo del rispetto degli impegni presi; +- le regole di relazione tra utenti e Gestore del servizio di gestione dei rifiuti urbani. + +Gli utenti serviti sono le utenze domestiche e le utenze non domestiche che producono rifiuti urbani così come definiti dalle norme di settore. + +I servizi erogati, che rientrano nell'ambito di applicazione delle normative di settore (a partire innanzitutto dal D.Lgs. 152/06 e s.m.i.), della specifica regolazione da parte dell'Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente, di seguito ARERA (ai sensi della Legge n.205 del 27 dicembre 2017) e, a livello locale, dello specifico Regolamento Comunale, comprendono in sintesi le seguenti attività: +- attività di gestione tariffe e rapporto con gli utenti; +- attività di raccolta e trasporto; +- attività di spazzamento e lavaggio delle strade (compresa attività di gestione piattaforma ecologica). + +Il Gestore dell'attività di gestione tariffe e rapporto con gli utenti sono il Comune di Bergamo e Aprica Spa + +Il Gestore della raccolta e trasporto è Aprica Spa + +Il Gestore dello spazzamento e del lavaggio delle strade è Aprica Spa + +# 1. Regolazione della qualità del servizio di gestione dei rifiuti urbani +La presente Carta della Qualità è aggiornata in ottemperanza alla delibera ARERA 15/2022/R/rif recante, all'Allegato A, il Testo unico per la regolazione della qualità del servizio di gestione dei rifiuti urbani (TQRIF). Ai sensi del TQRIF il Comune di Bergamo ha posizionato la gestione nello Schema I, tenuto conto del livello qualitativo previsto nel Contratto di servizio. + +Gli obblighi e standard generali di qualità contrattuale e tecnica applicabili allo schema regolatorio di riferimento sono riportati, rispettivamente, nell'Allegato 1 e 2 alla presente Carta della Qualità. In aggiunta, il Comune di Bergamo ha definito gli obblighi di servizio e standard di qualità migliorativi e ulteriori rispetto a quelli previsti nello schema regolatorio di riferimento di cui all'Allegato 3. + +Dal momento che le attività incluse nel servizio integrato di gestione rifiuti sono svolte da soggetti distinti, il Comune, ai sensi del TQRIF, ha individuato i seguenti gestori obbligati agli adempimenti previsti dalla regolazione in materia: +- il Gestore dell'attività di gestione e tariffe e rapporto con gli utenti per le prestazioni inerenti: + - all'attivazione, variazione o cessazione delle utenze + - alle richieste scritte di informazioni attinenti alla TARI + - alle richieste di rettifica degli importi addebitati + - ai punti di contatto con l'utente quali, gli sportelli fisici, lo sportello online e il servizio telefonico + - alle modalità di pagamento, rettifica degli importi non dovuti; +- il Gestore della raccolta e trasporto e dello spazzamento e lavaggio delle strade per le prestazioni inerenti: + - ai reclami, alle richieste scritte di informazioni attinenti alle attività di propria competenza + - al ritiro dei rifiuti su chiamata + - agli interventi per disservizi e per la consegna e sostituzione delle attrezzature per la raccolta domiciliare + - alle disposizioni relative alla continuità e regolarità del servizio di raccolta e trasporto e di spazzamento e lavaggio delle strade + - alla sicurezza del servizio + - all'attività di ritiro ingombranti per le prestazioni inerenti al ritiro dei rifiuti su chiamata. + +# 2. Dove trovare la Carta della Qualità +La Carta della Qualità viene revisionata con cadenza biennale. Quanto descritto in questa edizione è aggiornato a Novembre 2022. + +A fronte di importanti revisioni del servizio, il Gestore si impegna a pubblicare sui siti www.apricaspa.it e www.comune.bergamo.it gli aggiornamenti periodici, anche nel corso dell'anno, per essere sempre più trasparente e vicino ai cittadini. Nel caso fosse necessario informare tempestivamente i cittadini, il Gestore si servirà anche di altre modalità di comunicazione (fatture, volantinaggio, App, etc). + +La Carta della Qualità è a disposizione di tutti gli utenti ed è possibile: +- scaricarla dal sito www.apricaspa.it +- scaricarla dal sito www.comune.bergamo.it +- richiederla presso gli uffici di Aprica in via Moroni n° 337 a Bergamo +- richiederla presso gli uffici della Piattaforma Ecologica di Aprica in via Goltara a Bergamo +- richiederla presso gli uffici Comunali del Servizio Ecologia e Ambiente a Palazzo Uffici – p.zza Matteotti n° 3 +- richiederla presso le sedi delle Associazioni dei Consumatori + +# 3. Principi fondamentali +## 3.1. Eguaglianza +Il Gestore, nell'erogazione del servizio di gestione dei rifiuti urbani, rispetta il principio di eguaglianza dei diritti degli utenti e di non discriminazione per gli stessi. Nell'erogazione dei servizi non può essere compiuta nessuna distinzione per motivi di sesso, razza, lingua, religione e opinione politica. Viene inoltre garantita la parità di trattamento del servizio prestato fra le diverse aree geografiche e fra le diverse categorie di utenti, nei limiti resi possibili dalle caratteristiche tecniche e funzionali del sistema infrastrutturale gestito. Il Gestore presta una particolare attenzione/adotta particolari iniziative nell'erogazione dei servizi, nei confronti dei soggetti disabili, nonché degli anziani e di appartenenti a fasce sociali deboli. + +## 3.2. Imparzialità +Il Gestore adotta nei confronti degli utenti un comportamento ispirato a criteri di obiettività, giustizia e imparzialità. + +## 3.3. Sostenibilità, efficacia ed efficienza del servizio +Obiettivo prioritario per il Comune di Bergamo è il conseguimento della massima sostenibilità del ciclo di gestione dei rifiuti urbani prodotti in ambito comunale, sia per quanto attiene gli aspetti ambientali, sia per quanto attiene gli aspetti sociali. Tale sostenibilità deve peraltro abbinarsi alla massima efficacia ed efficienza dei servizi resi alla comunità locale. + +## 3.4. Coinvolgimento degli utenti e incentivi +Per una migliore gestione dei rifiuti il Comune di Bergamo adotta ogni misura atta al coinvolgimento attivo degli utenti in tutte le fasi della gestione stessa. Possono essere previsti quindi l'incentivazione delle persone, associazioni, aziende, scuole che si siano particolarmente distinte nel favorire le iniziative delle raccolte differenziate dei rifiuti urbani, quali: +- attestati di benemerenza, conferiti di norma annualmente, sulla base dei rendiconti periodici della raccolta differenziata, a riconoscimento delle iniziative più meritevoli e dell'impegno profuso; +- premi materiali, da distribuirsi in occasioni di particolari campagne di lancio e sensibilizzazione dell'iniziativa. + +## 3.5. Informazioni e comunicazioni agli utenti +Il Comune di Bergamo garantisce la più ampia e immediata informazione agli utenti, in relazione alle tematiche di interesse. Tale informazione deve essere esaustiva, chiara e trasparente. Il Comune di Bergamo, con il supporto del Gestore, persegue l'attuazione di programmi di educazione e di informazione ambientale per garantire la partecipazione degli utenti, per far crescere una consapevolezza diffusa sull'ambiente, per ottenere la piena collaborazione dei cittadini nella gestione dei rifiuti e in generale della conservazione dell'ambiente; in tali programmi possono essere opportunamente coinvolte le istituzioni scolastiche e le associazioni ambientaliste e culturali. Si prevede inoltre la raccolta e valutazione, anche tramite campionamenti statistici, dei giudizi e delle proposte dei cittadini riguardo la qualità del servizio di gestione dei rifiuti. + +## 3.6. Continuità del servizio di igiene urbana +I servizi contemplati nella presente Carta della Qualità sono da considerarsi a ogni effetto servizi pubblici, costituendo quindi attività di pubblico interesse e non possono essere sospesi o abbandonati, salvo casi di forza maggiore. Il Comune di Bergamo si impegna a garantire pertanto la continuità e regolarità dei servizi di igiene urbana, avvalendosi degli uffici che consentono di controllare e monitorare lo svolgimento regolare delle azioni programmate dal Gestore. In caso di astensione dal lavoro del personale per sciopero, il Comune si impegna al rispetto delle norme di legge, fornendo la dovuta informazione agli utenti prima dell'inizio dello sciopero, nelle forme adeguate, dei modi, tempi ed entità di erogazione dei servizi nel corso dello stesso e delle misure per la loro riattivazione, anche tenuto conto delle disposizioni previste ai sensi del TITR e del TQRIF in relazione alla: +- continuità e regolarità dei servizi di raccolta e trasporto e spazzamento e lavaggio delle strade; +- sicurezza del servizio di gestione dei rifiuti urbani. + +# 4. L'impegno del Gestore +Aprica, società del Gruppo A2A, la prima Life Company italiana, che progetta e fornisce servizi per la raccolta, il trasporto dei rifiuti, la pulizia delle strade e delle attività essenziali per l'igiene ambientale e il decoro delle città e dei comuni, ha l'obiettivo di accrescere il proprio valore e fornire il miglior servizio ai clienti, alle comunità e al territorio, operando nel rispetto dei principi della qualità, dell'ambiente e della sicurezza e di salvaguardia della salute dei lavoratori e dei cittadini della comunità in cui opera. + +## Garantire la qualità dei servizi +Sulla base del Contratto di Servizio per la disciplina del servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani e igiene urbana sottoscritto dal Comune di Bergamo e Aprica Spa, il Gestore si impegna a: +- effettuare i servizi con continuità, regolarità, efficienza ed efficacia. Il Comune di Bergamo effettua controlli, anche in collaborazione con le Associazioni dei Consumatori, per verificare il rispetto da parte del Gestore degli obblighi contrattuali e applica, in caso di comprovata inadempienza, le penali previste all'art. 23 del Contratto di Servizio sottoscritto tra Comune di Bergamo e Aprica Spa; +- adottare modalità di trattamento dei rifiuti che rappresentino la migliore opzione ambientale al fine di ridurre e minimizzare gli impatti derivanti dalla gestione dei rifiuti; +- assolvere gli obblighi di legge in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro; +- garantire un comportamento corretto e accurato del proprio personale; +- far rispettare il Regolamento per la Gestione dei Rifiuti del Comune di Bergamo, con l'applicazione di sanzioni pecuniarie che saranno comminate dal Comune nel caso di inosservanza, e informare i cittadini in modo puntuale; +- utilizzare per lo svolgimento dei servizi di igiene urbana prodotti eco-compatibili; +- garantire il supporto complessivo per le persone in difficoltà/fasce deboli. + +## Gli Ispettori Ecologici del Gestore +L'articolo 57 del vigente Regolamento per la disciplina dei servizi di gestione dei rifiuti urbani N. 5 Reg/76/20 prop. nella seduta del 01/02/2021, stabilisce che le violazioni alle norme dello stesso vengano accertate dal Corpo di Polizia Locale, dalle Guardie Ecologiche Volontarie del Comune di Bergamo e dal personale del Gestore (Ispettori Ecologici) espressamente incaricati con provvedimento comunale. Pertanto, al personale del Gestore che ha frequentato un corso di formazione presso la Polizia Locale ed è ritenuto idoneo dalla stessa, viene conferita con Decreto del Sindaco la qualifica di Ispettore Ecologico per l'accertamento delle violazioni al Regolamento per la gestione dei rifiuti urbani ed assimilati, all'art. 192 del D. Lgs. N. 152/2006 e sue successive modifiche ed integrazioni e al Regolamento di Polizia Urbana. Gli Ispettori Ecologici del Gestore, anche con il supporto della Polizia Locale, operano per i controlli che riguardano principalmente i conferimenti non corretti (modalità e orari stabiliti dal Regolamento rifiuti) e il rispetto del decoro urbano (corrette modalità di differenziazione dei rifiuti, scarico abusivo di rifiuti su suolo pubblico, mancata raccolta delle deiezioni da parte dei conduttori di cani, ecc.). Gli ispettori si limitano alla redazione del verbale di accertamento, poiché la sanzione viene comminata dalla Polizia Locale, con la quale vi è un confronto costante. Gli ispettori ecologici di Bergamo sono 5 dedicati al controllo del territorio. + +# 5. L'impegno dei cittadini di Bergamo +Bergamo pulita, vivibile e autonoma nello smaltimento dei propri rifiuti è il risultato del servizio progettato dall'Amministrazione e dell'attenzione dei cittadini. Perciò con la Carta della Qualità, oltre a fare appello allo spirito di collaborazione e al senso civico, l'Amministrazione chiede ai cittadini di rispettare le norme contenute nel Regolamento Comunale per la gestione dei rifiuti urbani e le buone prassi di seguito riportate in sintesi: +- effettuare una corretta raccolta differenziata separando e conferendo i materiali riciclabili secondo le indicazioni fornite nell'apposita guida messa a disposizione dal Comune e dal Gestore, disponibile sul sito www.apricaspa.it nella sezione Raccolta differenziata; +- utilizzare gli appositi contenitori per la raccolta dei rifiuti, quali pile, farmaci, indumenti usati; +- esporre a filo strada i sacchi e i contenitori nei tempi e nei modi stabiliti dal Regolamento Comunale e specificati nel calendario di zona, evitando di ingombrare troppo a lungo le vie con i rifiuti; +- esporre esclusivamente i sacchi degli imballaggi in plastica e dell'indifferenziato codificati; +- non abbandonare per strada i rifiuti ingombranti, ma telefonare al Gestore per il ritiro a domicilio o portarli presso la Piattaforma Ecologica; +- usare sempre i cestini getta rifiuti stradali per lo scopo a cui sono destinati e solo per piccoli rifiuti; +- non gettare per terra i mozziconi di sigaretta (L. 221 del 28 dicembre 2015) e nelle passeggiate con il cane munirsi di apposita attrezzatura, sacchetti o palette, per l'immediata rimozione delle deiezioni che vanno depositate nei cestini getta rifiuti; +- in caso di nevicate rimuovere la neve dal marciapiede pubblico di fronte alla propria abitazione; +- contribuire alla riduzione dei rifiuti limitando l'acquisto di prodotti con imballaggio eccessivo, preferendo prodotti sfusi e scegliendo, quando l'imballaggio è indispensabile, quelli mono materiale più facilmente riciclabili; +- conferire i beni ancora funzionanti al Centro del Riuso sito presso la Piattaforma Ecologica di Via Goltara 23, aperto dal lunedì al sabato dalle ore 8:00 alle ore 13:00 e dalle ore 14:00 alle ore 19:00; +- il Regolamento Comunale può essere scaricato dai siti internet: www.apricaspa.it e www.comune.bergamo.it. + +# 6. Ascoltare i cittadini per migliorare i servizi +In aggiunta alle attività di monitoraggio effettuate da parte del Comune di Bergamo, il Gestore si impegna a: +- verificare con continuità la soddisfazione dei cittadini sulla qualità dei servizi forniti attraverso sondaggi di opinione con cadenza annuale; +- redigere, statistiche di segnalazioni e reclami giunti al Servizio Clienti per consentire la massima trasparenza agli Uffici Comunali; +- pianificare incontri periodici con l'Amministrazione Comunale e le Associazioni dei Consumatori per un confronto sulla qualità dei servizi; +- concordare e coordinare con l'Amministrazione Comunale la divulgazione annuale dei risultati delle verifiche compiute, indicando gli accorgimenti adottati per aumentare la soddisfazione dei cittadini; +- attivare un tavolo di lavoro e di confronto permanente con le Associazioni dei Consumatori riconosciute a livello provinciale/regionale firmatarie del protocollo d'intesa con il Comune e con le competenti strutture del Comune stesso, al fine di esaminare i risultati ottenuti e migliorare il servizio reso. + +## La Customer Satisfaction dei servizi erogati dal Gestore +Attraverso le ricerche di customer satisfaction che vengono effettuate con cadenza biennale, il Gestore si pone l'obiettivo di verificare la qualità dei servizi erogati alla città di Bergamo. Le procedure che si sono adottate nel passato e che si adotteranno per l'indagine di customer satisfaction prevedono l'analisi e la verifica della soddisfazione percepita dai clienti in merito all'importanza che attribuiscono alle caratteristiche principali dei differenti servizi. I servizi gestiti dal Gestore che possono essere presi in esame sono: +- raccolta rifiuti; +- pulizia strade e marciapiedi; +- installazione e svuotamento dei cestini stradali getta rifiuti; +- pulizia pozzetti (individuati insieme all'Amministrazione) e caditoie stradali; +- sgombero della neve; +- sterramento e diserbo di strade e aree pubbliche; +- lavaggio e disinfezione delle fontane; +- cancellazione scritte su edifici pubblici; +- servizio di raccolta dei rifiuti urbani prodotti presso i cimiteri comunali; +- raccolta siringhe abbandonate; +- gestione della Piattaforma Ecologica. + +La metodologia adottata, da concordare preventivamente con l'Amministrazione Comunale e discussa nell'ambito del tavolo di lavoro permanente con le Associazioni dei Consumatori firmatarie del protocollo d'intesa con il Comune, potrebbe prevedere sia la distribuzione di questionari, sia interviste telefoniche, sia "focus group" che coinvolgano le famiglie residenti nel Comune di Bergamo e operatori commerciali con attività a Bergamo (commercio all'ingrosso e al dettaglio, alberghi, ristoranti e bar). La rilevazione dei livelli di soddisfazione degli intervistati in merito ai servizi erogati da Aprica sarà perseguita attraverso una specifica metodologia in modo da evidenziare i settori in cui gli stessi registrano un adeguato livello di soddisfazione dell'utenza. Grazie allo strumento della customer satisfaction è possibile mettere in evidenza i trend con le precedenti rilevazioni e le prestazioni che potrebbero risultare inferiori alle aspettative degli utenti, per i quali il Gestore provvederà a individuare azioni di miglioramento. + +## Progetti di educazione ambientale +Aprica collabora con le Direzioni Didattiche per promuovere all'interno degli Istituti Scolastici la crescita di una cultura rispettosa dell'ambiente. Le attività proposte affrontano le diverse tematiche legate ai rifiuti (produzione, riduzione, raccolta, corretto smaltimento etc.) attraverso incontri svolti negli Istituti, durante i quali gli alunni possono interagire con domande relative ai temi trattati. Durante gli interventi di educazione ambientale, l'Operatore del Gestore consegna materiale informativo specifico. Il Gestore è sempre disponibile a fornire tutte le indicazioni necessarie e a istituire, con la collaborazione del personale docente e ausiliario, le più idonee modalità di Raccolta Differenziata all'interno della scuola. Il Comune di Bergamo, Assessorato all'Ambiente e Assessorato all'Istruzione, in collaborazione con il Gestore, organizza per ogni anno scolastico specifici progetti. Si tratta di progetti di educazione ambientale rivolti alle scuole primarie e alle scuole secondarie di primo grado, finalizzati a diffondere la prevenzione dei rifiuti, la cultura dell'uso senza sprechi delle risorse naturali, la promozione della Raccolta Differenziata e l'adozione di "buone pratiche" nelle strutture scolastiche, attraverso un percorso coordinato dagli insegnanti sulla base di materiale informativo e di interventi formativi tenuti da esperti coordinati dal Gestore. + +# 7. Obblighi di servizio riguardanti la gestione della TARI +Per ogni disposizione inerente all'applicazione della TARI, si rimanda al "Regolamento per l'applicazione della Tassa sui Rifiuti (TARI)" approvato dal Comune, consultabile e scaricabile dal sito istituzionale del Comune di Bergamo, alla sezione "Statuto e regolamenti", che disciplina gli aspetti collegati al prelievo. + +Il modulo per la dichiarazione TARI è disponibile sul sito internet istituzionale del Comune di Bergamo alla sezione "Tributi e Catasto" - "Sportello Telematico", in modalità anche stampabile, ed è inoltre reperibile presso gli sportelli fisici di assistenza alla TARI. Il modulo può essere trasmesso dal contribuente con le seguenti modalità: +- via e-mail, indirizzata a protocollo@cert.comune.bergamo.it; +- mediante consegna allo sportello fisico di via Suardi, 26 -Bergamo; +- compilabile online accedendo allo sportello telematico https://www.comune.bergamo.it/auth-service/login + +Gli uffici di gestione della TARI garantiscono risposte chiare e comprensibili alle richieste di variazione e di presentazione della dichiarazione. Il personale a contatto con l'utente ha la competenza e l'esperienza necessarie per fornire risposte adeguate e dettagli esaurienti sulle modalità per regolarizzare la posizione di ciascuno, assicurando la necessaria assistenza. Il personale addetto è tenuto a trattare con cortesia e rispetto tutti gli utenti e a fornire risposte chiare, complete e precise, utilizzando un linguaggio comprensibile alla totalità degli utenti. + +Le richieste dell'utenza devono essere formulate in forma precisa, per iscritto e con tutte le informazioni necessarie per individuare il problema e facilitare l'accertamento di quanto segnalato. Gli uffici preposti alla Tassa Rifiuti sono a disposizione per ascoltare, accettare e registrare eventuali suggerimenti e/o reclami riguardanti disservizi inerenti la riscossione della TARI. + +I moduli per rettifiche riguardanti la TARI e per la richiesta scritta di aggiornamento degli importi addebitati sono scaricabili dal sito internet istituzionale del Comune di Bergamo alla sezione "Tributi e Catasto" - "Sportello Telematico", e sono inoltre disponibili presso gli sportelli fisici di assistenza TARI, ovvero compilabili online. I moduli possono essere trasmessi con le seguenti modalità: +- via e-mail, indirizzata a protocollo@cert.comune.bergamo.it; +- mediante consegna allo sportello fisico; +- compilabili online. + +Qualora l'utente indichi nel proprio modulo riguardante la TARI, ovvero nella richiesta scritta di informazioni e di rettifica degli importi addebitati, un recapito di posta elettronica, gli uffici preposti alla TARI utilizzano anche tale recapito tra le possibili scelte per l'invio della risposta. Le risposte alle richieste scritte di informazioni o di rettifica degli importi addebitati devono essere motivate, complete, chiare e comprensibili. + +La messa a disposizione agli utenti dello sportello fisico e online per la gestione della TARI, costituisce un servizio migliorativo finalizzato a consentire un facile punto di contatto con l'utente. Il Gestore dell'attività di rapporto con gli utenti e il Gestore della raccolta e trasporto mettono a disposizione uno sportello online, accessibile tramite il sito web istituzionale dell'Ente. Il Comune, in accordo con il Gestore, in un'ottica di tutela degli utenti con bassi livelli di digitalizzazione, ha previsto l'apertura di uno sportello/i fisico a cui l'utente può rivolgersi per richiedere assistenza. Le informazioni reperibili allo sportello fisico sono disponibili anche attraverso il sito web dell'Ente e del Gestore. + +Le modalità di versamento del tributo sono indicate nell'avviso di pagamento recapitato annualmente al contribuente e in ogni altra comunicazione attinente ai versamenti e sono stabilite secondo quanto disciplinato dal comma 688, della legge 147/2013. + +Al contribuente che non versi alle scadenze indicate nell'avviso di pagamento le somme nello stesso indicate, l'ufficio provvede a redigere i conseguenti atti secondo quanto indicato nel "Regolamento per l'applicazione della Tassa sui Rifiuti (TARI)". Il Gestore dell'attività di gestione tariffe e rapporto con gli utenti assiste il contribuente alla richiesta di rateizzazione per il versamento degli atti di accertamento emessi dall'Ente ai sensi della Legge n.160/2019. Gli importi e le rate ammissibili nei provvedimenti di rateizzazione di cui al periodo precedente sono disciplinati dal "Regolamento delle Entrate" approvato dal Consiglio Comunale nel rispetto del comma 797 della Legge n.160/2019. + +Documenti di conguaglio, che possono prevedere una rettifica dell'avviso di pagamento inoltrato sono emessi a seguito di registrazione delle variazioni e sono recapitati al domicilio/residenza di ogni singolo contribuente tramite posta ordinaria, mail, PEC o in alternativa consegnati dallo sportello. + +# 8. Obblighi riguardanti il servizio operativo +## 8.1 Reclami e richieste scritte di informazioni inerenti al servizio +### Classificazione delle richieste scritte dell'utente +Il Gestore del servizio adotta criteri prudenziali nella classificazione di una segnalazione scritta inviata dall'utente, classificando tale segnalazione come reclamo scritto in tutti i casi in cui non sia agevole stabilire se essa sia un reclamo scritto o una richiesta scritta di informazioni. + +Le segnalazioni potranno riguardare non solo la presente Carta della Qualità ma anche disservizi e/o la richiesta di sostituzione delle attrezzature per la raccolta domiciliare. + +### Procedura di presentazione dei reclami scritti e richieste di informazioni +Il modulo per il reclamo scritto inerente al servizio operativo è scaricabile dalla home page del sito internet del Gestore, disponibile presso i punti di contatto con l'utente, o scaricabile al seguente link: www.apricaspa.it/sites/local.aprica.it/files/2020-06/modulo-reclamo-aprica.pdf + +È fatta salva la possibilità per l'utente di inviare al Gestore il reclamo scritto senza utilizzare il modulo di cui sopra, purché la comunicazione contenga obbligatoriamente almeno gli stessi campi obbligatori sotto riportati: +- il recapito postale, di posta elettronica o fax dell'utente; +- i dati identificativi dell'utente: + - il nome, il cognome e il codice fiscale; + - il recapito postale e/o l'indirizzo di posta elettronica; + - il servizio a cui si riferisce il reclamo (raccolta e trasporto, spazzamento e lavaggio delle strade). + +### Risposta del Gestore +Qualora l'utente indichi nel proprio reclamo, ovvero nella richiesta scritta di informazioni, un recapito di posta elettronica, il Gestore utilizza in via prioritaria tale recapito per l'invio della risposta motivata. + +Il Gestore formula risposte motivate, complete, chiare e comprensibili, ai reclami scritti e alle richieste scritte di informazioni. Tale procedura prevede che nel minor tempo possibile e comunque non oltre trenta giorni lavorativi, il cittadino sia informato sugli accertamenti compiuti e sui termini entro i quali l'azienda provvederà a eliminare le irregolarità riscontrate e a riparare i danni eventualmente arrecati. Il tempo medio di risposta dell'azienda è di 7 giorni solari dalla data di ricezione del reclamo. + +In caso di mancata risposta o di risposte ritenute insoddisfacenti in merito a segnalazioni o reclami su qualsiasi servizio elencato nella presente Carta della Qualità, il cittadino può rivolgersi al Comune e/o alle Associazioni dei Consumatori e dare avvio alla procedura di confronto con il Gestore. + +La procedura non comporta costi per il cittadino e può consentire una più rapida soluzione del reclamo. Il Comune di Bergamo si fa garante del corretto svolgimento del confronto. + +### Tutelare i cittadini dando risposte concrete ai reclami +I reclami sul mancato rispetto di quanto dichiarato nella Carta della Qualità vanno, di norma, presentati al Gestore, il quale si impegnerà a informare il Comune sulla quantità e tipologia dei reclami. Il Comune renderà disponibili i suddetti dati alle Associazioni dei Consumatori. + +# 9. Punti di contatto con l'utente inerenti al servizio +Aprica gestisce l'accessibilità alle informazioni e all'ascolto attraverso i seguenti canali di contatto: numero verde, form online, App, mail info.apricaspa@a2a.eu + +### Numero verde 800 437678 +Accessibile gratuitamente sia da rete fissa che da cellulare dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20, sabato e festivi (domenica esclusa) dalle 8 alle 15. Puoi richiedere informazioni sui servizi di raccolta e pulizia della tua città e sul corretto smaltimento dei rifiuti, inoltrare reclami e segnalazioni, richiedere servizi, prenotare il ritiro dei rifiuti ingombranti. + +### Canali scritti (App PULIamo, form online sito www.apricaspa.it, email info.apricaspa@a2a.eu) +Puoi richiedere informazioni sui servizi di raccolta e pulizia della tua città e sul corretto smaltimento dei rifiuti, inoltrare reclami e segnalazioni. Segnalare problemi sul territorio. + +### App +PULIamo è l'applicazione gratuita che guida i cittadini, nel mondo dei servizi di igiene urbana. Inserendo il proprio indirizzo l'utente ha a disposizione tutti i servizi di igiene urbana offerti dal Gestore nel Comune di Bergamo. L'applicazione fornisce i giorni di raccolta dei rifiuti presso l'indirizzo prescelto e tutte le informazioni necessarie per una corretta raccolta differenziata. Inoltre, dove disponibile, consente di richiedere il ritiro dei rifiuti ingombranti, di segnalare situazioni anomale (ad esempio: discariche abusive, cestini pieni etc.), di conoscere l'ubicazione della piattaforma ecologica e il giorno dello spazzamento strade con divieto di sosta. + +L'App PULIamo si è arricchita di una nuova funzionalità rapida e di facile utilizzo, attraverso la quale il cittadino può conoscere come separare e conferire correttamente gli imballaggi, anche quelli composti da più materiali, di oltre 1.600.000 articoli presenti sul mercato, nei diversi contenitori per la raccolta differenziata. Nel caso in cui il codice a barre del prodotto scansionato non sia presente nell'elenco è possibile inviare una segnalazione per richiederne l'integrazione nel database. + +La nuova funzionalità va a integrare la guida 'dovelobutto' già disponibile da tempo sull'applicazione e che consente di scoprire, attraverso un motore di ricerca, come conferire correttamente le diverse tipologie di rifiuto. + +### Obblighi e requisiti minimi dello sportello fisico e online +Il Gestore della raccolta e trasporto mette a disposizione uno sportello online, accessibile dalla home page del proprio sito internet o raggiungibile tramite applicazioni dedicate, attraverso cui l'utente può richiedere assistenza anche mediante apposite maschere o web chat. L'utente può accedere allo sportello online tramite il seguente link: https://www.apricaspa.it/supporto + +Il Comune, d'intesa con le Associazioni dei consumatori locali e in accordo con il Gestore, in un'ottica di tutela degli utenti con bassi livelli di digitalizzazione, ha previsto - in aggiunta o in alternativa allo sportello online - l'apertura di uno/ più sportello/i fisico/i a cui l'utente può rivolgersi per richiedere le medesime prestazioni garantite con lo sportello online di cui sopra. L'utente può rivolgersi allo sportello di: +- Via Suardi 26, Bergamo: + - lunedì - venerdì: 8.00 - 12.30 e 14.00 - 16.00 +- Via Gianbattista Moroni 337, Bergamo (solo previo appuntamento): + - lunedì - mercoledì: 9.00 - 12.30 e 14.00 - 16.30 + - martedì - giovedì: 12.30 - 16.30 + - venerdì: 9.00 - 12.30 + +Per maggiori informazioni relative agli sportelli online consultare i seguenti link: +- https://www.apricaspa.it/cittadini/bergamo/sportello-tari +- https://www.apricaspa.it/news-eventi/bergamo-prenota-appuntamento-sportello-moroni + +Lo sportello online consente all'utente di inoltrare al Gestore della raccolta e trasporto, reclami, richieste di informazioni, richieste per il ritiro dei rifiuti su chiamata, segnalazioni per disservizi e richieste per la sostituzione delle attrezzature per la raccolta domiciliare. + +## 9.1. Servizio pronto intervento - sicurezza del servizio di gestione dei rifiuti urbani +Nell'ambito degli adempimenti previsti dalla Delibera ARERA 15/2022/R/rif, entro il 1° gennaio 2023 il Gestore predispone un servizio di Pronto Intervento per le segnalazioni di situazioni di pericolo inerenti al servizio. + +Il servizio di Pronto Intervento può essere attivato esclusivamente per la risoluzione delle seguenti casistiche: +- rimozione di rifiuti abbandonati, laddove presentino profili di criticità in tema di sicurezza, ovvero ostacolino la normale viabilità o generino situazioni di degrado o impattino sulle condizioni igienico-sanitarie; +- errato posizionamento o rovesciamento dei cassonetti della raccolta stradale e di prossimità o dei cestini, nel caso in cui costituiscano impedimento alla normale viabilità. + +Per entrambe le fattispecie, l'Ente Territorialmente Competente individua nel personale afferente alla Polizia Locale e all'Amministrazione Comunale gli unici soggetti titolati all'attivazione del servizio di Pronto Intervento attraverso la segnalazione a un numero telefonico dedicato, comunicato dal Gestore ai soggetti interessati, raggiungibile 24 ore su 24, sia da rete fissa, che da rete mobile, con passaggio diretto, anche mediante trasferimento della chiamata, a un operatore di centralino di pronto intervento o a un operatore di pronto intervento senza necessità di comporre altri numeri telefonici, o prevedendo la richiamata da parte del Gestore del pronto intervento. Per le richieste di intervento di rimozione di rifiuti abbandonati, laddove si verifichi la necessità di procedere alla caratterizzazione dei rifiuti abbandonati ai fini della loro rimozione, l'intervento del Gestore consiste nella messa in sicurezza e confinamento dell'area, garantendo la protezione per l'ambiente, le persone, o le cose. + +# 10. Continuità e regolarità del servizio di raccolta e trasporto +Il Gestore della raccolta e trasporto predispone un Programma delle attività di raccolta e trasporto, da cui sia possibile evincere, per ciascuna strada/via della gestione e su base giornaliera, la data e la fascia oraria prevista per lo svolgimento dell'attività e la frazione di rifiuto oggetto di raccolta. + +# 11. Continuità e regolarità del servizio di spazzamento e lavaggio delle strade +Il Gestore dello spazzamento e del lavaggio delle strade predispone un Programma delle attività di spazzamento e lavaggio, da cui sia possibile evincere, per ciascuna strada e area mercatale, la data e la fascia oraria prevista per lo svolgimento dell'attività. Eventuali modifiche sostanziali al Programma, che comportino una variazione della frequenza di passaggio, finalizzate a ottimizzare i tempi e i costi del servizio, devono essere opportunamente tracciate e approvate dal Comune. + +Tutti gli automezzi ecologici dedicati allo spazzamento meccanico stradale sono dotati di sistemi GPS di rilevazione satellitare. È attiva un'ordinanza di divieto di sosta finalizzata a garantire l'efficacia del servizio. I percorsi programmati e le giornate di spazzamento protetto con il posizionamento della cartellonistica di divieto di sosta si possono consultare sul sito www.apricaspa.it, sezione Servizi di zona. + +# 12. I servizi erogati +Le modalità con cui sono svolti i servizi sono stabilite nel Contratto di servizio sottoscritto dal Comune e nel Regolamento Comunale di Gestione dei Rifiuti. Nel seguito si presenta una descrizione generale delle modalità di effettuazione dei servizi di igiene urbana che interessano il territorio comunale. I servizi sono svolti nel periodo diurno e notturno, tutto l'anno, senza interruzioni, con l'eccezione di alcune festività e nel rispetto del Programma delle attività di raccolta e trasporto e in quello dell'attività di spazzamento e lavaggio delle strade. + +## 12.1. Raccolta porta a porta dei rifiuti +Per "frazione indifferenziata residua" si intende l'insieme dei rifiuti non suscettibili in forme tecnicamente, ambientalmente ed economicamente sostenibili di raccolta differenziata finalizzata al recupero di materia. + +Si tratta di materiali quali: +- carta sporca, oleata e vetrata, scontrini; +- pellicole per alimenti sporche, carta plastificata; +- lettiere per animali domestici; +- cd, dvd, musicassette e videocassette; +- pannolini, assorbenti, cerotti, rasoi usa e getta; +- mozziconi di sigarette, sigari e accendini; +- filtri e sacchi per aspirapolvere. + +Gli utenti conferiscono il rifiuto indifferenziato nel sacco grigio trasparente. Da febbraio 2021 devono essere utilizzati esclusivamente i sacchi trasparenti codificati che possono essere ritirati presso i distributori automatici collocati sul territorio comunale (il posizionamento dei distributori è indicato sui siti internet del Comune di Bergamo e di Aprica Spa) mediante l'utilizzo della tessera sanitaria o di apposita tessera dedicata per le Utenze Non Domestiche. Il materiale contenente frazioni estranee non è raccolto da parte del Gestore del servizio e gli operatori provvederanno all'immediata segnalazione all'Amministrazione Comunale e all'utenza interessata e apporranno su di questo un adesivo riportante la dicitura "Rifiuto non ritirato in quanto non conforme – per informazioni tel. 800 437678". + +### Come avviene il ritiro dei sacchi codificati dai distributori +I sacchi sono codificati ovvero riportano stampato un codice numerico che il distributore automatico associa alla singola utenza al momento del ritiro. Essi sono, dunque, da intendersi come personali dell'utenza. Inserendo la Carta Nazionale dei Servizi (tessera sanitaria) nel distributore, ogni componente maggiorenne di un'utenza domestica residente, registrata regolarmente per la TARI, può ritirare i rotoli di sacchi relativi alla stessa utenza; Le utenze domestiche non residenti e le utenze non domestiche, saranno dotate di una tessera dedicata in grado di identificarle univocamente. + +Il numero di sacchi obiettivo ottimale e il numero di sacchi massimo da utilizzare in un anno, sono stabiliti: +- per le utenze domestiche in base al numero dei componenti della famiglia; +- per le utenze non domestiche e le attività commerciali in base alla categoria e alla superficie registrata per la TARI (Tassa sui Rifiuti). + +I distributori forniscono a ogni prelievo 1 rotolo da 10 sacchi trasparenti da 40 lt cadauno per la raccolta indifferenziata e/o 1 rotolo di 20 sacchi gialli da 110 lt cadauno per la raccolta della plastica. È possibile ritirare un solo rotolo per tipo alla volta. + +Per il ritiro dei rotoli di sacchi per indifferenziato devono trascorrere almeno 30 giorni tra un ritiro e quello successivo. La tempistica è ridotta a 15 giorni per le utenze con bambini minori di 3 anni e per le utenze che hanno comunicato di utilizzare presidi sanitari. + +Per i sacchi gialli per imballaggi in plastica devono trascorrere almeno 60 giorni tra un ritiro e quello successivo. + +### Raccolta porta a porta delle frazioni differenziate +I servizi di raccolta porta a porta, trasporto e recupero delle frazioni differenziati, sono rivolti a tutte le utenze secondo le modalità di seguito illustrate. Anche per queste raccolte i rifiuti devono essere di norma conferiti dagli utenti a bordo strada secondo le modalità previste per ogni tipologia, esclusivamente nei giorni previsti per il ritiro e in base alla fascia oraria indicata nel calendario di Bergamo (non prima dell'orario del giorno precedente a quello stabilito della raccolta). +- Il servizio è effettuato per tutto l'anno con la frequenza di seguito riportata nel calendario di raccolta disponibile al link: https://www.apricaspa.it/cittadini/bergamo/ raccolta-differenziata +- gli utenti che utilizzano per l'esposizione dei rifiuti bidoncini, bidoni carrellati o altri contenitori riutilizzabili devono tempestivamente ritirarli dopo lo svuotamento e curarne la periodica pulizia; +- il materiale contenente frazioni estranee non è raccolto da parte del Gestore del servizio. Gli operatori appongono un adesivo riportante la dicitura "Rifiuto non ritirato in quanto non conforme". + +### La raccolta della frazione umida (organico) riguarda rifiuti quali ad esempio: +- scarti di cucina, avanzi di cibo (sia crudi che cotti); +- scarti di frutta e verdura, frutta secca e noccioli; +- scarti di carne e pesce (anche lische, frammenti di osso e piume), gusci d'uovo; +- riso, pasta, pane, biscotti e farinacei; +- fondi di caffè, filtri di tè, di camomilla e di altre bevande a infusione; +- semi, fiori recisi, resti di foglie di piante da appartamento. + +Gli utenti conferiscono il rifiuto organico nel bidone verde. I contenitori possono essere di diversa capienza: monoutenza da 10 e 30 lt e condominiale da 120 lt. + +### Raccolta porta a porta di carta e cartone +Le frazioni raccolte sono costituite da imballaggi e non imballaggi monomateriali cellulosici quali ad esempio: +- giornali, riviste e quaderni (senza parti in metallo e plastica); +- cartoni per cibi e per bevande (latte, succhi di frutta e altre bibite); +- sacchetti di carta, scatole e confezioni in cartone per alimenti, per abbigliamento e per oggetti vari; +- cartone della pizza senza residui di cibo. + +Gli utenti conferiscono il rifiuto di carta e cartone nel bidone verde/scatole di carta. + +### Imballaggi in cartone presso i "grandi utenti" +Conferiti a filo strada in maniera ordinata e, dove possibile, piegati e legati in pacchi di peso contenuto e in eventuali contenitori di grande capacità forniti dal Gestore. Ogni quartiere della città ha un calendario di raccolta specifico consultabile sul sito www.apricaspa.it (pdf calendari e servizi di zona) e su www.comune.bergamo.it. + +### Raccolta porta a porta di imballaggi in plastica +Le frazioni raccolte sono tutti gli imballaggi in plastica quali ad esempio: +- bottiglie e piatti e bicchieri; +- sacchetti, buste e pellicole (anche cellophane); +- vaschette per alimenti anche in polistirolo; +- flaconi e tubetti; +- pellicole per imballaggi incluse quelle a bolle. + +Gli utenti conferiscono il rifiuto di plastica nel sacco giallo. Da febbraio 2021 devono essere utilizzati esclusivamente i sacchi gialli trasparenti codificati che possono essere ritirati presso i distributori automatici collocati sul territorio comunale (il posizionamento dei distributori è indicato sui siti internet del Comune di Bergamo e di Aprica Spa (https://www.comune.bergamo.it/node/252791) mediante l'utilizzo della tessera sanitaria o di apposita tessera MI PIACE UN SACCO per le Utenze Non Domestiche. + +### Raccolta porta a porta del vetro e metallo +Riguarda la raccolta di imballaggi in vetro, alluminio e metallo quali per esempio: +- bottiglie, barattoli e vasetti di vetro; +- vaschette di alluminio; +- lattine per bevande e liquidi; +- bombolette spray vuote. + +Gli utenti conferiscono il rifiuto in vetro/metallo nel bidone blu. Il contenitore può essere: monoutenza da 30 lt e condominiale da 120 e da 240 lt. + +### Acquisto sacchi della plastica e dell'indifferenziato presso le edicole +Il Comune di Bergamo, Aprica Spa e DIF - Agenzia Diffusione Pubblicazioni, in data 21/09/2021 hanno stipulato una Convenzione, della durata di un anno e rinnovata per l'anno 2023, finalizzata alla creazione di una rete di edicole presso cui gli utenti possono acquistare i sacchi codificati nei casi in cui: +- sia terminata la dotazione gratuita a disposizione prima della data prevista per il ritiro mensile presso i distributori automatici; +- sia esaurita la dotazione massima annuale assegnata per la loro utenza; +- ci sia la necessità di disporre di ulteriori sacchi codificati rispetto alla fornitura gratuitamente assegnata per particolari sopravvenute esigenze. + +L'utente potrà quindi ottenere il numero di sacchi di cui necessita senza alcun limite presso le edicole aderenti, oltre che presso la sede di Aprica in Via Moroni 337. Il costo per ottenere il rotolo di sacchi per la frazione indifferenziata è pari a € 4,00 (rotolo da n. 10 sacchi dalla capacità di 40 L cadauno) mentre il costo per ottenere il rotolo di sacchi per la raccolta degli imballaggi in plastica è pari a € 3,00 (rotolo da n. 20 sacchi dalla capacità di 110 L cadauno). L'edicolante, tramite la lettura del codice a barre presente sul retro della Tessera Sanitaria/Carta Regionale dei Servizi o, nei casi in cui è prevista, della tessera dedicata MI PIACE UN SACCO consegnatagli dal cittadino, verificherà la presenza di un'utenza TARI associata e, se presente, potrà procedere con l'associazione tra il codice del rotolo di sacchi e il codice dell'utenza. A partire da gennaio 2023 sarà possibile anche per le utenze non domestiche acquistare i rotoli di sacchi trasparenti da 110 litri al costo di €6,00 (rotolo da n. 20 sacchi dalla capacità di 110 L cadauno). + +### Raccolta di sfalci e potature +Gli utenti conferiscono gli sfalci e le potature presso il Centro di Raccolta e presso l'Ecovan (per piccole quantità). È disponibile un servizio a pagamento su richiesta, effettuato da marzo a dicembre. Il servizio varia in base alla frequenza del ritiro; l'utente può decidere se richiedere un ritiro settimanale o quindicinale. Con l'attivazione del servizio viene dato in dotazione n. 1 bidone da 240 litri. Possono essere richiesti ulteriori contenitori con un costo aggiuntivo a contenitore. La raccolta viene effettuata il pomeriggio del mercoledì con orario di inizio alle ore 13 (esposizione max 2 ore prima). + +### Raccolta domiciliare rifiuti ingombranti +Per lo smaltimento dei rifiuti voluminosi, come ad esempio mobili ed elettrodomestici di grandi dimensioni, è disponibile un servizio di ritiro su prenotazione gratuito. Il ritiro può essere prenotato sul sito www.apricaspa.it, tramite app PULIamo oppure telefonando al numero verde 800 437678, attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle 20 e il sabato dalle ore 8 alle 15. + +Il servizio riguardo lo smaltimento di oggetti quali: +- mobili; +- oggetti di arredo ingombranti (adeguatamente smontati); +- elettrodomestici; +- piccole apparecchiature elettriche ed elettroniche. + +Questo servizio non comprende operazioni di sgombero di cantine, solai, garage e altre attività di facchinaggio in proprietà privata. In alternativa i rifiuti ingombranti si possono portare alla Piattaforma Ecologica. Tutti i materiali dovranno essere posti, a cura degli utenti, nel giorno concordato a bordo strada dove sorgono i rispettivi stabili, senza creare intralci alla circolazione di veicoli dei passanti. + +Per ogni singolo ritiro è necessario seguire le seguenti indicazioni: +- è possibile effettuare due prenotazioni all'anno; +- la consegna deve avvenire su appuntamento, a piano strada, in luogo direttamente accessibile al mezzo di raccolta o sul marciapiede; +- è necessario il rispetto del giorno e orario di prenotazione, entro le ore 6 del mattino; +- il personale addetto al ritiro non è autorizzato al prelievo all'interno di abitazioni e/o proprietà private. + +## 12.2. Altre raccolte +Nel territorio comunale sono inoltre attive altre raccolte per specifiche tipologie di rifiuti pericolosi di origine domestica, quali: pile, farmaci scaduti o inutilizzati. + +### Pile +Per le pile la raccolta avviene mediante contenitori appositi distribuiti sul territorio comunale o presso la Piattaforma Ecologica Comunale. + +### Farmaci +Per i farmaci (facendo attenzione a separare prima scatola e foglietto informativo) la raccolta avviene contenitori appositi presenti presso le farmacie e a Palazzo Uffici. La vuotatura è effettuata con frequenza sufficiente al fine di assicurare la continuità del servizio alle utenze e comunque su chiamata a riempimento dei contenitori. Al termine della raccolta l'operatore incaricato provvede allo scarico presso impianto di destino autorizzato. + +### Raccolta oli vegetali esausti +Bisogna raccogliere l'olio vegetale con bottigliette in plastica e portarlo alla Piattaforma Ecologica e presso supermercati, scuole, centri diurni. Cosa può essere raccolto: olio e grassi derivati da fritture e olio da conservazione di cibi in scatola (tonno, funghi etc.) Cosa non può essere raccolto: acque di lavaggio, olio sintetico da motore, residui di alimenti. + +Per le attività commerciali (ristoranti, pizzerie, etc.) è previsto il servizio gratuito porta a porta. Il conferimento degli oli vegetali alimentari esausti al Gestore del Servizio pubblico solleva le attività dalle incombenze previste dalla normativa sui rifiuti. + +### Indumenti usati +In diversi punti della città sono stati posizionati appositi contenitori stradali gestiti da cooperative sociali che raccolgono con frequenza settimanale gli indumenti usati e provvedono al loro riutilizzo o riciclo. + +### Ecovan +L'Ecovan è un mezzo attrezzato, presso il quale i cittadini possono portare i rifiuti pericolosi domestici. Il servizio Ecovan viene garantito nei giorni e orari pubblicati sul sito di Aprica Spa. Cosa portare: pile (per radio, orologi e piccole apparecchiature elettriche), elettronica di consumo e piccoli elettrodomestici (smartphone, tablet, frullatori, tastiere per PC, asciugacapelli), tappi in sughero e oli vegetali esausti utilizzati in cucina (conferiti in bottiglie in plastica), farmaci scaduti (eliminando scatole e foglietti informativi in carta), sorgenti luminose (neon, lampade fluorescenti e a LED), batterie (per auto, cicli e motocicli), contenitori prodotti pericolosi (vernici, pitture, bombolette spray, prodotti infiammabili e con simboli di pericolo, lettiere). + +Il terzo sabato di ogni mese, dalle 8.30 alle 12.30, è presente una postazione di raccolta al "Mercato Agricolo e non solo" di Piazza Pacati, nel quartiere Monterosso. + +Il quarto sabato del mese, dalle 8.30 alle 12.30, l'Ecovan si trova in Q.re Boccaleone in Via Isabello, di fronte alla chiesa. + +# 13. Piattaforma Ecologica Comunale +La Piattaforma Ecologica serve un bacino territoriale di circa 120.000 abitanti provenienti principalmente dal Comune di Bergamo. I rifiuti conferiti presso la Piattaforma Ecologica devono esser differenziati all'origine dal cittadino. La piattaforma Ecologica di via Goltara n. 23 è un'area attrezzata dove si possono portare i rifiuti riciclabili, voluminosi e ingombranti. I cittadini (utenze domestiche) possono accedervi con la Carta Regionale dei Servizi (CRS) e possono conferire gratuitamente qualsiasi tipologia di rifiuto differenziato, anche pericoloso, tranne il rifiuto organico biodegradabile da cucina, la frazione secca residua (sacco semitrasparente) ed eventuali altre tipologie di rifiuti per i quali sono in vigore specifiche normative di raccolta e smaltimento, per esempio: veicoli, ciclomotori, rifiuti radioattivi, rifiuti infetti, eternit, ect.. Tra le principali tipologie di rifiuti conferibili si evidenziano: rifiuti ingombranti, carta e cartone, vetro e barattolame, sfalci e ramaglie, materiale ferroso, materiale inerte, pile e batterie, oli di origine minerale e vegetale. Le utenze non domestiche possono accedere al conferimento dei rifiuti direttamente nell'area attigua alla Piattaforma Ecologica (impianto di stoccaggio) provvisti delle necessarie autorizzazioni al trasporto rifiuti, nonché di regolare documentazione di accompagnamento del rifiuto. Non possono essere conferiti rifiuti classificati pericolosi. Il servizio è offerto gratuitamente nei limiti qualitativi e quantitativi dell'assimilazione ai rifiuti urbani. + +## 13.1. Laboratorio del Riuso +All'interno della Piattaforma Ecologica di via Goltara è presente il "Laboratorio del Riuso". È possibile portare mobili, casalinghi, giocattoli, abiti, libri e tutti quegli oggetti che, con piccole manutenzioni, possono essere riutilizzati. Questi oggetti vengono trasferiti al "Laboratorio Triciclo", gestito dalla Cooperativa Ruah, dove vengono valorizzati e rimessi in commercio. Con il ricavato della vendita vengono finanziati progetti sociali. + +## 13.2. Impianti di valorizzazione e trattamento +### Impianto di trattamento biologico-meccanico rsu +La parte residuale dei rifiuti urbani a seguito della Raccolta Differenziata, non altrimenti recuperabile e riutilizzabile, è soggetta a un ciclo di lavorazione finalizzato alla produzione di un combustibile alternativo (CSS) derivato da rifiuti prevalentemente urbani. Il Combustibile Solido Secondario costituisce una fonte energetica alternativa particolarmente pregiata, in buona parte rinnovabile, nobilitata da un processo che permette di: +- stabilizzare la componente umida e putrescibile; +- ridurne il quantitativo grazie all'evaporazione del contenuto di acqua; +- separare le frazioni più fini e pesanti che apportano contribuito calorico ridotto in fase di combustione; +- recuperare i residui metallici ferrosi ancora presenti nei rifiuti. + +### Impianto di termovalorizzazione +L'impianto di Bergamo è stato progettato per produrre energia elettrica distribuita in rete e termica ceduta alla rete di teleriscaldamento della città di Bergamo, mediante utilizzo di un combustibile alternativo (il CSS) derivato da rifiuti prevalentemente urbani. Il processo di termovalorizzazione è effettuato mediante un combustore del tipo a letto fluido bollente, che permette di sfruttare l'ampio contenuto energetico presente nel CSS, con importanti benefici in termini di salvaguardia delle risorse energetiche primarie di tipo fossile e riduzione delle emissioni in atmosfera di gas climalteranti, comprese quelle che si genererebbero con lo smaltimento di tali rifiuti in discarica. + +### Impianto di produzione calore per teleriscaldamento +L'impianto produce acqua surriscaldata mediante combustione di gas naturale all'interno di due caldaie, dove viene poi utilizzata per il successivo riscaldamento dell'acqua, che fluisce attraverso la rete del teleriscaldamento in uscita dal sito. La rete a servizio della città di Bergamo, in fase di costante sviluppo, distribuisce energia termica per riscaldamento ed usi sanitari. La produzione di calore dell'impianto è modulabile e flessibile, per seguire le marcate oscillazioni di carico su base sia stagionale che giornaliera, derivanti dai tipici utilizzi civili del calore. + +### Stoccaggio rifiuti da raccolta differenziata +I rifiuti differenziati all'origine dal produttore sono stoccati in aree appositamente attrezzate al fine di: +- fornire una base di appoggio idonea per un ottimale ed efficiente completamento dell'attività di raccolta dei rifiuti sul territorio; +- ottimizzare i trasporti alle destinazioni finali di recupero/smaltimento dei rifiuti differenziati, riducendone gli impatti ambientali connessi. + +## 13.3. Modalità di svolgimento di altri servizi +### Raccolte non ordinarie +In occasione di manifestazioni e/o iniziative con occupazione di suolo pubblico, il Gestore colloca idonei contenitori per la raccolta delle tipologie di rifiuto in esse prodotte e provvede al loro regolare svuotamento, nonché al conferimento dei rifiuti raccolti presso i consueti impianti di recupero/smaltimento. La collocazione dei contenitori avviene nei tempi, nei giorni e con le modalità concordate di volta in volta con l'ufficio tecnico comunale. \ No newline at end of file diff --git a/documents/lombardia/garbage/service_charter/2023-02-01_Comune di Bergamo (BG)_c785a112bb428fa6590aabd9c11aff77/original_document.pdf b/documents/lombardia/garbage/service_charter/2023-02-01_Comune di Bergamo (BG)_c785a112bb428fa6590aabd9c11aff77/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..a1ad754e886fb91d92cd646055c43679aed41110 --- /dev/null +++ b/documents/lombardia/garbage/service_charter/2023-02-01_Comune di Bergamo (BG)_c785a112bb428fa6590aabd9c11aff77/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:1336cb41851a0d5aa24b6260bfb7a51710e8d7b9f9b44f4778dea96209edc507 +size 902922 diff --git a/documents/lombardia/garbage/service_charter/2023-02-16_Comune di Brescia (BS)_d3d545aa60b70ba6674e984a4bc6b125/extracted_text.md b/documents/lombardia/garbage/service_charter/2023-02-16_Comune di Brescia (BS)_d3d545aa60b70ba6674e984a4bc6b125/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..3f533d8a6c3162350f7b74aa58ba901af9cfa387 --- /dev/null +++ b/documents/lombardia/garbage/service_charter/2023-02-16_Comune di Brescia (BS)_d3d545aa60b70ba6674e984a4bc6b125/extracted_text.md @@ -0,0 +1,366 @@ +# Premessa +Il Comune di Brescia assicura la gestione dei servizi di igiene urbana sul proprio territorio nel rispetto delle modalità, dei principi di qualità e degli standard dichiarati nella presente Carta della qualità del servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani (in seguito Carta della qualità). + +La predisposizione e adozione di una Carta della qualità è finalizzata a garantire chiarezza e trasparenza nel rapporto tra gli utenti e il Comune. Tale documento rappresenta infatti lo strumento grazie al quale il singolo cittadino conosce: +- che cosa deve attendersi dai servizi garantiti dal Comune nonché, se del caso, dalle società che operativamente svolgono tali servizi costituendo allo stesso tempo un mezzo di controllo del rispetto degli impegni presi; +- le regole di relazione tra utenti e gestore del servizio di gestione dei rifiuti urbani. + +Gli utenti serviti sono le utenze domestiche e le utenze non domestiche che producono rifiuti urbani così come definiti dalle norme di settore. + +I servizi erogati, che rientrano nell'ambito di applicazione delle normative di settore (a partire innanzitutto dal D.Lgs. 152/06 e s.m.i.), della specifica regolazione di ARERA (ai sensi della Legge n.205 del 27 dicembre 2017) e, a livello locale, dello specifico Regolamento Comunale, comprendono in sintesi le seguenti attività: +- Attività di gestione tariffe e rapporto con gli utenti +- Attività di raccolta e trasporto +- Attività di spazzamento e lavaggio delle strade (compresa attività di gestione Centro Rifiuti) + +Il gestore dell'attività di gestione tariffe e rapporto con gli utenti è il Comune di Brescia + +Il gestore della raccolta e trasporto è Aprica Spa + +Il gestore dello spazzamento e del lavaggio delle strade è Aprica Spa + +# REGOLAZIONE DELLA QUALITÀ DEL SERVIZIO DI GESTIONE DEI RIFIUTI URBANI +La presente Carta della qualità è aggiornata in ottemperanza alla delibera ARERA 15/2022/R/rif recante, all'Allegato A, il Testo unico per la regolazione della qualità del servizio di gestione dei rifiuti urbani (TQRIF). + +Ai sensi del TQRIF il Comune di Brescia ha posizionato la gestione nello Schema I, tenuto conto del livello qualitativo previsto nel Contratto di servizio. + +Gli obblighi e standard generali di qualità contrattuale e tecnica applicabili allo schema regolatorio di riferimento sono riportati, rispettivamente, nell'Allegato 1 e 2 alla presente Carta della qualità. + +In aggiunta, il Comune ha definito gli obblighi di servizio e standard di qualità migliorativi e ulteriori rispetto a quelli previsti nello schema regolatorio di riferimento di cui all'Allegato 3. + +Dal momento che le attività incluse nel servizio integrato di gestione rifiuti sono svolte da soggetti distinti, il Comune, ai sensi del TQRIF, ha individuato i seguenti gestori obbligati agli adempimenti previsti dalla regolazione in materia: +- il gestore dell'attività di gestione tariffe e rapporto con gli utenti per le prestazioni inerenti: + - all'attivazione, variazione o cessazione del servizio + - ai reclami, alle richieste scritte di informazioni attinenti alla TARI + - alle richieste di rettifica degli importi addebitati + - ai punti di contatto con l'utente quali, gli sportelli fisici, lo sportello online ed il servizio telefonico + - alle modalità e periodicità di pagamento, rateizzazione e rettifica degli importi non dovuti +- il gestore della raccolta e trasporto e dello spazzamento e lavaggio delle strade per le prestazioni inerenti: + - ai reclami, alle richieste scritte di informazioni attinenti alle attività di propria competenza + - al ritiro dei rifiuti su chiamata + - agli interventi per disservizi e per la consegna e riparazione delle attrezzature per la raccolta domiciliare + - alle disposizioni relative alla continuità e regolarità del servizio di raccolta e trasporto e di spazzamento e lavaggio delle strade + - alla sicurezza del servizio + - alla gestione dell'attività di ritiro ingombranti per le prestazioni inerenti al ritiro dei rifiuti su chiamata + +# DOVE TROVARE LA CARTA DELLA QUALITÀ +La Carta della qualità è a disposizione di tutti gli utenti e può essere: +- scaricata dal sito www.apricaspa.it +- scaricata dal sito www.comune.brescia.it + +# 1. PRINCIPI FONDAMENTALI (INSERITO AI SENSI DEL DPCM 27 gennaio 1994) +## 1.1. EGUAGLIANZA +Il Gestore, nell'erogazione del Servizio di gestione dei rifiuti urbani, rispetta il principio di eguaglianza dei diritti degli utenti e di non discriminazione per gli stessi. Nell'erogazione dei servizi non può essere compiuta nessuna distinzione per motivi di sesso, razza, lingua, religione e opinione politica. Viene inoltre garantita la parità di trattamento del servizio prestato fra le diverse aree geografiche e fra le diverse categorie di utenti, nei limiti resi possibili dalle caratteristiche tecniche e funzionali del sistema infrastrutturale gestito. Il Gestore presta una particolare attenzione/adotta particolari iniziative nell'erogazione dei servizi, nei confronti dei soggetti disabili, nonché degli anziani e di appartenenti a fasce sociali deboli. + +## 1.2. IMPARZIALITÀ +Il Gestore adotta nei confronti degli utenti un comportamento ispirato a criteri di obiettività, giustizia e imparzialità. + +## 1.3. SOSTENIBILITÀ, EFFICACIA ED EFFICIENZA DEL SERVIZIO +Obbiettivo prioritario per il Comune di Brescia è il conseguimento della massima sostenibilità del ciclo di gestione dei rifiuti urbani prodotti in ambito comunale, sia per quanto attiene gli aspetti ambientali, sia per quanto attiene gli aspetti sociali. Tale sostenibilità deve peraltro abbinarsi alla massima efficacia ed efficienza dei servizi resi alla comunità locale. + +## 1.4. COINVOLGIMENTO DEGLI UTENTI E INCENTIVI +Per una migliore gestione dei rifiuti il Comune di Brescia adotta ogni misura atta al coinvolgimento attivo degli utenti in tutte le fasi della gestione stessa. Possono essere previsti quindi l'incentivazione delle persone, associazioni, aziende, scuole che si siano particolarmente distinte nel favorire le iniziative delle raccolte differenziate dei rifiuti urbani. + +## 1.5. INFORMAZIONI E COMUNICAZIONI AGLI UTENTI +Il Comune di Brescia garantisce la più ampia ed immediata informazione agli utenti, in relazione alle tematiche di interesse. Tale informazione deve essere esaustiva, chiara e trasparente. Il Comune, con il supporto del gestore, persegue l'attuazione di programmi di educazione e di informazione ambientale per garantire la partecipazione degli utenti, per far crescere una consapevolezza diffusa sull'ambiente, per ottenere la piena collaborazione dei cittadini nella gestione dei rifiuti e in generale della conservazione dell'ambiente; in tali programmi possono essere opportunamente coinvolte le istituzioni scolastiche e le associazioni ambientaliste e culturali. Si prevede inoltre la raccolta e valutazione, anche tramite campionamenti statistici, dei giudizi e delle proposte dei cittadini riguardo la qualità del servizio di gestione dei rifiuti. + +## 1.6. CONTINUITÀ DEL SERVIZIO DI IGIENE URBANA +I servizi contemplati nella presente Carta della qualità sono da considerarsi ad ogni effetto servizi pubblici, costituendo quindi attività di pubblico interesse e non possono essere sospesi o abbandonati, salvo casi di forza maggiore. Il Comune di Brescia si impegna a garantire pertanto la continuità e regolarità dei servizi di igiene urbana, avvalendosi degli uffici che consentono di controllare e monitorare lo svolgimento regolare delle azioni programmate dal gestore. In caso di astensione dal lavoro del personale per sciopero, il Comune si impegna al rispetto delle norme di legge, fornendo la dovuta informazione agli utenti prima dell'inizio dello sciopero, nelle forme adeguate, dei modi, tempi ed entità di erogazione dei servizi nel corso dello stesso e delle misure per la loro riattivazione, anche tenuto conto delle disposizioni previste ai sensi del TITR e del TQRIF in relazione alla: +- continuità e regolarità dei servizi di raccolta e trasporto e spazzamento e lavaggio delle strade; +- sicurezza del servizio di gestione dei rifiuti urbani. + +# 2. OBBLIGHI DI SERVIZIO RIGUARDANTI LA GESTIONE DELLA TARI +Per lo svolgimento delle attività rientranti nella gestione delle tariffe e del rapporto con gli utenti, il Comune di Brescia si avvale del supporto di Aprica Spa – Via Lamarmora, 230 – in particolare per quanto riguarda il Servizio relativo alla gestione amministrativa della Tari. + +Il rispetto degli obblighi di servizio riguardanti la tassa sui rifiuti (TARI) è in capo al Comune di Brescia – Settore Tributi – Via XX Settembre, 15 – 25121 Brescia, con il supporto di Aprica Spa – Via Lamarmora, 230 – 25124 Brescia, per quanto riguarda il servizio relativo alla gestione amministrativa della TARI. Gli uffici ricevono previo appuntamento fissabile tramite i rispettivi siti internet e, per lo sportello Aprica, tramite il numero verde 800437678. + +Per la gestione della TARI, si rimanda al regolamento TARI adottato dal Comune, consultabile e scaricabile dal sito del Comune al seguente link: http://www.comune.brescia.it/comune/statutoregolamenti/RegTributi/Pagine/Regolamento-per- l'applicazione-della-Tassa-sui-rifiuti-(TARI).aspx che disciplina compiutamente tutti gli aspetti collegati al prelievo volto a coprire i costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani avviati allo smaltimento, svolto in regime di privativa pubblica. + +Rimangono in capo al Comune di Brescia l'attività relativa alla gestione dei rimborsi e la gestione del contenzioso. + +## 2.1. ATTIVAZIONE, VARIAZIONE E CESSAZIONE DEL SERVIZIO +### Modalità per l'attivazione del servizio di gestione dei rifiuti urbani +La richiesta di attivazione del servizio deve essere presentata dall'utente entro trenta (30) giorni solari dalla data di inizio del possesso o della detenzione dell'immobile compilando in modo completo il modulo appositamente predisposto. Il modulo è scaricabile dal sito internet al seguente link https://www.comune.brescia.it/servizi/bilancioetributi/impostetassecanoni/Tari/Pagine/Tari-modulistica.aspx in modalità stampabile, ed è inoltre disponibile presso gli sportelli fisici del Comune. Il modulo può essere trasmesso con le seguenti modalità: +- a mezzo posta, indirizzata a Sportello TARI del Comune di Brescia – Via Lamarmora, 230- 25124 BRESCIA; +- via e-mail, indirizzata a tia.aprica@a2a.eu; +- mediante consegna allo sportello fisico di Via Lamarmora, 230 – Brescia. + +Le richieste di attivazione del servizio, complete in ogni parte, producono i loro effetti dalla data in cui ha avuto inizio il possesso o la detenzione dell'immobile come indicato nella richiesta dell'utente. L'attivazione dell'utenza avverrà entro trenta (30) giorni solari dalla data di presentazione dell'istanza completa in ogni sua parte. + +### Modalità per la variazione o cessazione del servizio +Le richieste di variazione e di cessazione del servizio devono essere inviate entro trenta (30) giorni solari dalla data in cui è intervenuta la variazione o cessazione compilando il modulo appositamente predisposto in tutte le parti. Le modalità di reperimento e di trasmissione del modulo sono le medesime del paragrafo precedente. La variazione o cessazione dell'utenza sarà gestita entro trenta (30) giorni solari dalla data di presentazione dell'istanza completa in ogni sua parte. + +### Risposta del gestore +Il Comune garantisce risposte chiare e comprensibili alle richieste di attivazione, di variazione e di cessazione del servizio. Le richieste di cessazione del servizio producono i loro effetti dalla data in cui è intervenuta la cessazione se la relativa richiesta è presentata entro il termine di cui sopra, ovvero dalla data di presentazione della richiesta se successiva a tale termine. Le richieste di variazione del servizio, che comportano una riduzione dell'importo da addebitare all'utente, producono i loro effetti dalla data in cui è intervenuta la variazione se la relativa richiesta è presentata entro il termine di cui sopra, ovvero dalla data di presentazione della richiesta se successiva a tale termine. Diversamente, le richieste di variazione che comportano un incremento dell'importo da addebitare all'utente producono sempre i loro effetti dalla data in cui è intervenuta la variazione. + +Le richieste di uscita dal servizio pubblico, di cui all'articolo 238, comma 10, del decreto legislativo 152/06 devono essere presentate, a norma di legge, dalle utenze non domestiche ai sensi del decreto-legge 41/2021 entro il 30 giugno di ciascun anno e i relativi effetti decorrono dal 1° gennaio dell'anno successivo a quello della richiesta stessa. + +## 2.2. RECLAMI E RICHIESTE SCRITTE DI INFORMAZIONI RIGUARDANTI LA TARI - RICHIESTE DI RETTIFICA DEGLI IMPORTI ADDEBITATI +### Classificazione delle richieste scritte dell'utente +Il Comune e il Gestore adottano criteri prudenziali nella classificazione di una segnalazione scritta inviata dall'utente, classificando tale segnalazione come reclamo scritto in tutti i casi in cui non sia agevole stabilire se essa sia un reclamo scritto, una richiesta scritta di informazioni o di rettifica degli importi addebitati. + +### Procedura di presentazione dei reclami scritti riguardanti la TARI e delle richieste di rettifica degli importi addebitati +Il modulo per il reclamo scritto riguardante la TARI e per la richiesta scritta di rettifica degli importi addebitati è scaricabile dal sito internet del Comune al seguente link: https://www.comune.brescia.it/servizi/bilancioetributi/Documents/MODULO%20RECLAMI.pdf ed è inoltre disponibile presso gli sportelli fisici del Comune. + +Il modulo può essere trasmesso con una delle seguenti modalità: +- via e-mail, indirizzata a tributi@comune.brescia.it o tributi@pec.comune.brescia.it; +- mediante consegna al Settore Tributi – Via XX Settembre, 15 – Brescia +- mediante consegna all'Ufficio Relazioni con il Pubblico (U.R.P.) al seguente indirizzo: Piazza della Loggia, 2; +- via e-mail, indirizzata a tia.aprica@a2a.eu; +- mediante consegna allo Sportello TARI del Comune di Brescia – Via Lamarmora, 230- 25124 BRESCIA. + +### Modalità di Risposta +Qualora l'utente indichi nel proprio reclamo riguardante la TARI, ovvero nella richiesta scritta di informazioni e di rettifica degli importi addebitati, un recapito di posta elettronica, il Comune e il Gestore utilizzano in via prioritaria tale recapito per l'invio della risposta. Il Comune e il Gestore formulano risposte motivate, complete, chiare e comprensibili, ai reclami scritti e alle richieste scritte di informazioni o di rettifica degli importi addebitati, entro trenta (30) giorni solari dalla data di presentazione del reclamo. Eventuali richieste di informazioni non precisamente qualificabili come reclami, verranno comunque gestite nel termine di trenta (30) giorni solari dalla data di presentazione. + +## 2.3. PUNTI DI CONTATTO CON L'UTENTE PER LA GESTIONE DELLA TARI +### Obblighi e requisiti minimi dello sportello fisico e online +- La messa a disposizione agli utenti dello sportello fisico per la gestione della TARI, da parte del Gestore, costituisce un obbligo di servizio migliorativo ed ulteriore rispetto a quelli previsti nello schema regolatorio prescelto dal Comune. +- Il gestore dell'attività di gestione tariffe e rapporto con gli utenti e il gestore della raccolta e trasporto mettono a disposizione le informazioni reperibili allo sportello fisico o al seguente link: https://www.apricaspa.it/cittadini/brescia/sportello-tari + +Il Comune, d'intesa con le Associazioni dei consumatori locali e in accordo con il gestore, in un'ottica di tutela degli utenti con bassi livelli di digitalizzazione, ha previsto l'apertura di uno sportello fisico a cui l'utente può rivolgersi per richiedere assistenza. + +Obblighi di servizio telefonico: Il gestore dell'attività di gestione tariffe e rapporto con gli utenti e il gestore della raccolta e trasporto hanno l'obbligo di disporre di almeno un numero verde totalmente gratuito a cui l'utente può rivolgersi, sia da telefono fisso che da mobile, per richiedere assistenza. Il numero verde Tari è: 800 437678 + +## 2.4. MODALITÀ E PERIODICITÀ DI PAGAMENTO, RATEIZZAZIONE E RETTIFICA DEGLI IMPORTI NON DOVUTI +### Termine per il pagamento +L'avviso di pagamento Tari viene recapitato agli utenti almeno venti (20) giorni solari prima della data di scadenza della prima rata; le scadenze ordinarie sono fissate al 16 aprile – 16 luglio - 16 settembre e 16 dicembre di ogni anno ed è possibile pagare in un'unica soluzione entro il 16 luglio. Disguidi dovuti ad eventuali ritardi nella ricezione del documento di addebito non saranno in nessun caso imputati all'utente. + +### Modalità e strumenti di pagamento – TARI +Il gestore dell'attività di gestione tariffe e rapporto con gli utenti garantisce all'utente almeno una modalità di pagamento gratuita dell'importo dovuto per la fruizione del servizio. Qualora il gestore preveda una modalità di pagamento onerosa, non può essere eventualmente addebitato all'utente un onere superiore a quello sostenuto dal gestore stesso per l'utilizzo di detta modalità. + +É fatta salva la possibilità per il gestore di prevedere ulteriori modalità di pagamento definite in accordo con il Comune. + +La modalità prevista per il pagamento TARI è la seguente: +- Modello F24 + +### Periodicità di riscossione +Il gestore dell'attività di gestione tariffe e rapporto con gli utenti è tenuto ad inviare almeno una volta all'anno il documento di riscossione secondo le modalità e con i contenuti prescritti ai sensi del TITR. + +### Modalità per la rateizzazione dei pagamenti +Il gestore dell'attività di gestione tariffe e rapporto con gli utenti è tenuto a garantire la possibilità di ulteriore rateizzazione di ciascuna delle rate di cui al precedente paragrafo secondo le previsioni di cui all'art. 10 comma 3 del vigente Regolamento delle Entrate Comunali, in particolare: +- agli utenti che dichiarino mediante autocertificazione ai sensi del Decreto del Presidente della Repubblica 445/00 di essere beneficiari del bonus sociale per disagio economico previsto per i settori elettrico e/o gas e/o per il settore idrico; +- a ulteriori utenti che si trovino in condizioni economiche disagiate. + +Sono inoltre ammessi a rateizzazione ulteriore gli utenti che abbiano riscontrato un aumento dell'importo addebitato superiore del 30% al valore medio riferito ai documenti di riscossione emessi negli ultimi due (2) anni. + +L'importo da rateizzare non potrà essere inferiore ad una soglia minima pari a cento (100) euro. La richiesta di ulteriore rateizzazione da parte dell'utente che ne ha diritto deve essere presentata entro la scadenza del termine di pagamento riportato nel documento di riscossione. Le somme relative ai pagamenti delle ulteriori rate possono essere maggiorate degli interessi di dilazione pari al tasso legale di interesse. Gli interessi di dilazione non possono essere applicati qualora l'importo addebitato superi del 30% il valore medio riferito ai documenti di riscossione emessi negli ultimi due (2) anni, a causa di prolungati periodi di sospensione dell'emissione di documenti di riscossione per cause imputabili al gestore. + +Sono inoltre ammessi a rateizzazione ulteriore gli utenti che abbiano riscontrato un aumento dell'importo addebitato superiore del 30% al valore medio riferito ai documenti di riscossione emessi negli ultimi due (2) anni. + +L'importo da rateizzare non potrà essere inferiore ad una soglia minima pari a cento (100) euro. La richiesta di ulteriore rateizzazione da parte dell'utente che ne ha diritto deve essere presentata entro la scadenza del termine di pagamento riportato nel documento di riscossione. Le somme relative ai pagamenti delle ulteriori rate possono essere maggiorate degli interessi di dilazione pari al tasso legale di interesse. Gli interessi di dilazione non possono essere applicati qualora l'importo addebitato superi del 30% il valore medio riferito ai documenti di riscossione emessi negli ultimi due (2) anni, a causa di prolungati periodi di sospensione dell'emissione di documenti di riscossione per cause imputabili al gestore. + +### Modalità e tempo di rettifica degli importi addebitati +Qualora le verifiche eseguite a seguito della richiesta scritta di rettifica degli importi addebitati (Art. 16 Allegato A Delibera TQRIF ARERA) evidenzino la necessità di rettifica degli importi stessi, il gestore provvede in merito attraverso: +- detrazione dell'importo eccedente nel primo documento di riscossione utile senza ulteriore richiesta; +- emissione di un nuovo documento di addebito rettificato. + +Rimane invariato il diritto, da parte dell'utente, a richiede il rimborso, tramite istanza che può essere presentata sia al Comune mediante: +- consegna al Settore Tributi in Via XX Settembre, 15 - Brescia; +- via e-mail, indirizzata a tributi@comune.brescia.it; +- a mezzo pec: tributi@pec.comune.brescia.it + +sia al Gestore presso lo Sportello TARI del Comune di Brescia mediante: +- consegna allo sportello fisico di Via Lamarmora, 230 - Brescia; +- via e-mail, indirizzata a tia.aprica@a2a.eu. + +Le istanze di rettifica sono evase dal gestore entro novanta (90) giorni solari dalla data di ricezione dell'istanza completa di tutti i dati richiesti. + +### Modalità e tempo di rettifica degli importi non dovuti +Qualora le verifiche eseguite a seguito della richiesta scritta di rettifica degli importi non dovuti evidenzino un credito a favore dell'utente, il gestore procede ad accreditare l'importo erroneamente addebitato all'utente, attraverso: +- detrazione dell'importo non dovuto nel primo documento di riscossione utile senza ulteriore richiesta; +- rimessa diretta, nel caso in cui l'importo da accreditare sia superiore a quanto addebitato nel documento di riscossione o la data di emissione del primo documento di riscossione utile non consenta il rispetto dello standard generale associato all'indicatore relativo al tempo di rettifica (qualora applicabile). + +Rimane invariato il diritto, da parte dell'utente, a richiede il rimborso, nei casi diversi dalla richiesta di rettifica degli importi addebitati, tramite istanza che può essere presentata sia al Comune mediante: +- consegna al Settore Tributi in Via XX Settembre, 15 - Brescia; +- via e-mail, indirizzata a tributi@comune.brescia.it; +- a mezzo pec: tributi@pec.comune.brescia.it + +sia al Gestore presso lo Sportello TARI del Comune di Brescia mediante: +- consegna allo sportello fisico di Via Lamarmora, 230 - Brescia; +- via e-mail, indirizzata a tia.aprica@a2a.eu. + +Le istanze di rimborso sono evase dal Settore Tributi entro novanta (90) giorni solari dalla data di ricezione dell'istanza completa di tutti i dati richiesti. + +In alternativa il contribuente beneficiario del rimborso può richiedere al Settore Tributi di compensare la somma a credito, comprensiva degli interessi, con gli importi a debito a titolo di tributi, sanzioni ed interessi fino a concorrenza. + +## 2.5. MODALITÀ DI RICORSO E TUTELA DEL CONTRIBUENTE +### Ricorso-Mediazione-Autotutela +Qualora il contribuente voglia impugnare gli atti di gestione della Tari può proporre ricorso motivato avanti alla Corte di Giustizia Tributaria Provinciale di Brescia, via della Valle, 40 con le modalità previste dal D.lgs. 31 dicembre 1992, n.546 e s.m.i., da notificarsi al Comune di Brescia - Settore Tributi - Via XX Settembre 15, ai sensi di quanto previsto dal medesimo decreto legislativo entro il termine utile per il ricorso stesso, decorrente dalla data di notifica degli atti medesimi. Il ricorso, contenente tutti gli elementi stabiliti dall'art. 18 del D.lgs. n. 546/92 ed avuta contezza delle disposizioni inerenti al Processo Tributario Telematico, obbligatorie per i contenziosi di valore superiore ad € 3.000, ai sensi dell'art. 16-bis del succitato decreto, deve essere proposto, a pena di inammissibilità, entro 60 giorni dalla data di notificazione degli atti. Per i ricorsi presentati sulla piattaforma telematica (PTT) la notifica deve essere inviata all'indirizzo pec: tributi@pec.comune.brescia.it. Il termine di impugnazione è sospeso per il periodo che va dal 1° al 31 agosto, nonché in ogni caso in cui la sospensione sia prevista dalla legge. Ai sensi dell'art. 22 D.lgs. n. 546/1992 il ricorrente deve, a pena di inammissibilità, costituirsi in giudizio entro i successivi 30 giorni, mediante deposito del ricorso notificato presso la Corte di Giustizia Tributaria Provinciale di riferimento. In applicazione dell'art. 17-bis del D.lgs. 546/1992, come riformulato dall'art. 9 del D.lgs. n. 156/2015, per le controversie di valore non superiore a € 50.000,00 per tutti gli atti impugnabili notificati a far data dal 1° Gennaio 2018 ai sensi del D.L. 50/2017 art. 10 comma 1 e 2, (da determinarsi in ragione dell'art. 12 comma 2 del D.lgs. 546/92), il ricorso produce anche gli effetti di un reclamo e può contenere una proposta di mediazione con rideterminazione dell'ammontare della pretesa. In tali ipotesi il termine di costituzione del ricorrente di cui all'art. 22 D.lgs. n. 546/1992 è sospeso per 90 giorni durante i quali il ricorso non è procedibile. Il termine di costituzione del ricorrente (art. 22 D.lgs. 546/1992) comincia a decorrere alla scadenza dei citati 90 giorni, laddove la procedura di mediazione abbia avuto esito negativo. Ai sensi del combinato disposto dell'art. 2-quater del D.L. 564/1994 e dell'art. 19 comma 3 del D.lgs. 546/1992 gli atti di annullamento o revoca parziale non sono impugnabili autonomamente. In caso di tempestiva proposizione del ricorso, si applica la riscossione frazionata limitatamente all'importo dovuto a titolo di sanzione ai sensi all'articolo 19 del D.lgs. n. 472/97, concernente l'esecuzione delle sanzioni e dell'articolo 68 del D.lgs. n. 546/92. + +Il Contribuente potrà promuovere azione di riesame degli atti, anche nel merito, in sede di autotutela. L'organo competente per il riesame e per l'esercizio dell'autotutela è il Settore Tributi del Comune di Brescia. + +Prima dell'impugnazione degli atti innanzi alla Corte di Giustizia Tributaria Provinciale il contribuente, ai sensi dell'art. 6 comma 2 del D.lgs. n. 218/1997, può presentare istanza di adesione in contraddittorio con l'ufficio. L'istanza con l'indicazione del recapito, anche telefonico, deve essere presentata in carta libera al Settore Tributi, mediante consegna diretta, mediante pec all'indirizzo tributi@pec.comune.brescia.it o avvalendosi del servizio postale. Dalla data di presentazione dell'istanza i termini per l'impugnazione degli atti davanti alla Corte di Giustizia Tributaria Provinciale sono sospesi per un periodo di 90 giorni. L'impugnazione dell'atto comporta la rinuncia all'istanza di adesione. + +### Privacy +Il Titolare del trattamento dei dati è il Comune di Brescia, con sede a Brescia in piazza della Loggia n.1. - Dato di contatto protocollogenerale@pec.comune.brescia.it. Il dato di contatto del responsabile della protezione dei dati del Comune di Brescia: RPD@comune.brescia.it. Il responsabile della protezione dei dati (DPO) è la LTA Srl con sede a Roma in Via della Conciliazione n.10. I dati sono trattati per le finalità istituzionali del Comune di Brescia. Aprica Spa svolge il ruolo di Responsabile del trattamento dei dati, ossia effettua il trattamento dei dati degli utenti dei servizi per conto del Comune di Brescia. Dato di contatto del responsabile della protezione dei dati di Aprica Spa: dpo.privacy@a2a.eu. + +# 3. OBBLIGHI RIGUARDANTI IL SERVIZIO OPERATIVO +Il rispetto degli obblighi di servizio riguardanti la gestione del servizio operativo è in capo al gestore del servizio Aprica spa. Per la gestione del servizio operativo, si rimanda al Regolamento per la gestione dei rifiuti urbani e per la pulizia del territorio per il Comune di Brescia adottato dal Comune, consultabile e scaricabile dal sito del Comune al seguente link www.comune.brescia.it/servizi/ambienteeverde/Ambiente/Documents/Raccolta%20domiciliare%20combinat o%20dei%20rifiuti/Regolamento%20Gestione%20Rifiuti%20Urbani_12_2021.pdf e all'ordinanza dirigenziale disposizioni tecniche e norme comportamentali per il sistema combinato di raccolta dei rifiuti consultabile e scaricabile dal sito del Comune al seguente link www.comune.brescia.it/servizi/ambienteeverde/Ambiente/Documents/Raccolta%20domiciliare%20combinato%20dei%20rifiuti/Ordinanza_rifiuti_2022.pdf. + +Il combinato disposto di questi due provvedimenti disciplina compiutamente tutti gli aspetti del servizio operativo del Comune di Brescia. L'utente può consultare le reportistiche semestrali dei servizi erogati dal Gestore al seguente link: www.comune.brescia.it/servizi/ambienteeverde/Ambiente/Pagine/Raccolta-domiciliare-combinato-dei-rifiuti-.aspx + +## 3.1 RECLAMI E RICHIESTE SCRITTE DI INFORMAZIONI INERENTI AL SERVIZIO +### Classificazione delle richieste scritte dell'utente e delle richieste scritte di informazione +Il gestore del servizio adotta criteri prudenziali nella classificazione di una segnalazione scritta inviata dall'utente, classificando tale segnalazione come reclamo scritto in tutti i casi in cui non sia agevole stabilire se essa sia un reclamo scritto o una richiesta scritta di informazioni. + +### Procedura di presentazione dei reclami scritti e delle richieste scritte di informazione +Il modulo per il reclamo scritto inerente al servizio operativo è scaricabile dalla home page del sito internet del gestore, disponibile presso i punti di contatto con l'utente o scaricabile dal seguente link: www.apricaspa.it/sites/local.aprica.it/files/2020-06/modulo-reclamo-aprica.pdf + +È fatta salva la possibilità per l'utente di inviare al gestore il reclamo scritto senza utilizzare il modulo di cui sopra, purché la comunicazione contenga obbligatoriamente almeno gli stessi campi obbligatori sotto riportati: +- il recapito postale, di posta elettronica o fax al quale inviare il reclamo; +- i dati identificativi dell'utente: + - il nome, il cognome e il codice fiscale; + - il recapito postale e/o l'indirizzo di posta elettronica; + - l'indirizzo e il codice utenza, indicando dove è possibile reperirlo. + +### Risposta del gestore +Il gestore formula risposte motivate, complete, chiare e comprensibili, ai reclami scritti e alle richieste scritte di informazioni, e le trasmette all'utente prioritariamente utilizzando il recapito di posta elettronica se presente, o al recapito postale. Nel caso di reclami e richieste scritte di informazioni inerenti i servizi di raccolta e trasporto e/o spazzamento e lavaggio delle strade, richieste di attivazione del servizio che prevedono la consegna delle attrezzature per la raccolta il gestore della attività di gestione delle tariffe e rapporto con gli utenti, trasmette nei termini di 5 giorni lavorativi le suddette richieste al gestore della raccolta e trasporto e/o spazzamento e lavaggio delle strade. + +## 3.2 PUNTI DI CONTATTO CON L'UTENTE INERENTI AL SERVIZIO +### Obblighi e requisiti minimi dello sportello fisico e online +Il gestore del servizio operativo mette a disposizione uno sportello online, accessibile dalla home page del proprio sito internet o raggiungibile tramite applicazioni dedicate, attraverso cui l'utente può richiedere assistenza anche mediante apposite maschere o web chat. L'utente può accedere allo sportello online tramite il seguente link: https://www.apricaspa.it/supporto + +Lo sportello online consente all'utente di inoltrare al gestore del servizio operativo, reclami, richieste di informazioni, richieste di ritiro di sfalci e potature, nonché richieste per il ritiro dei rifiuti su chiamata, segnalazioni per disservizi e richieste per la sostituzione delle attrezzature per la raccolta domiciliare. + +Il Gestore del servizio operativo, in un'ottica di tutela degli utenti con bassi livelli di digitalizzazione, ha previsto - in aggiunta allo sportello online - l'apertura di due sportelli fisici cui l'utente può rivolgersi per richiedere le medesime prestazioni garantite con lo sportello online di cui sopra e per il ritiro/sostituzione di bidoni, sacchi e tessere. +- Sportello fisico di Via Codignole 31/G +- Sportello fisico di Via Lamarmora 230 + +### Obblighi di servizio telefonico +Il del servizio operativo mette a disposizione un numero verde totalmente gratuito a cui l'utente può rivolgersi, sia da telefono fisso che da mobile, per richiedere assistenza. Il servizio telefonico consente all'utente di richiedere informazioni, segnalare disservizi, prenotare il servizio di ritiro su chiamata, richiedere la sostituzione delle attrezzature per la raccolta domiciliare. L'utente può contattare il gestore al numero verde 800 437678. + +## 3.3 INTERVENTI PER DISSERVIZI E PER RIPARAZIONI DELLE ATTREZZATURE PER LA RACCOLTA DOMICILIARE E DI PROSSIMITÀ +### Modalità per la segnalazione di disservizi e la presentazione delle richieste di sostituzione +La segnalazione per disservizi può essere presentata dall'utente al gestore, in relazione all'attività di propria competenza, a mezzo posta, via e-mail, mediante sportello online e fisico, ove previsto, o tramite il servizio telefonico. La richiesta di sostituzione delle attrezzature per la raccolta domiciliare o la segnalazione per malfunzionamento delle attrezzature di prossimità può essere presentata dall'utente al gestore del servizio operativo, a mezzo posta, via e-mail, mediante sportello online e fisico, o tramite il servizio telefonico. + +## 3.4 CONTINUITÀ E REGOLARITÀ DEL SERVIZIO DI RACCOLTA E TRASPORTO +### Obblighi in materia di continuità e regolarità del servizio di raccolta e trasporto +Il gestore del servizio operativo predispone un Programma delle attività di raccolta e trasporto, da cui sia possibile evincere, per ciascuna strada/via della gestione e su base giornaliera, la data e la fascia oraria prevista per lo svolgimento dell'attività e la frazione di rifiuto oggetto di raccolta. + +## 3.5 CONTINUITÁ E REGOLARITÁ DEL SERVIZIO DI SPAZZAMENTO E LAVAGGIO DELLE STRADE +### Obblighi in materia di continuità e regolarità del servizio di spazzamento e lavaggio delle strade +Il gestore del servizio operativo delle strade predispone un Programma delle attività di spazzamento e lavaggio, da cui sia possibile evincere, per ciascuna strada e area mercatale, la data e la fascia oraria prevista per lo svolgimento dell'attività. Eventuali modifiche sostanziali al Programma, che comportino una variazione della frequenza di passaggio, finalizzate ad ottimizzare i tempi e i costi del servizio, devono essere opportunamente tracciate e approvate dal Comune. + +## 3.6 SICUREZZA DEL SERVIZIO DI GESTIONE DEI RIFIUTI URBANI +### Obblighi in materia di sicurezza del servizio di gestione dei rifiuti urbani +Nell'ambito degli adempimenti previsti dalla Delibera ARERA 15/2022/R/rif, entro il 1° gennaio 2023 il gestore predispone un servizio di Pronto Intervento per le segnalazioni di situazioni di pericolo inerenti al servizio. Il servizio di Pronto Intervento può essere attivato esclusivamente per la risoluzione delle seguenti casistiche: +- rimozione di rifiuti abbandonati, laddove presentino profili di criticità in tema di sicurezza, ovvero ostacolino la normale viabilità o generino situazioni di degrado o impattino sulle condizioni igienico- sanitarie; +- errato posizionamento o rovesciamento dei cassonetti della raccolta stradale e di prossimità o dei cestini, nel caso in cui costituiscano impedimento alla normale viabilità. + +Per entrambe le fattispecie, l'Ente Territorialmente Competente individua nel personale afferente alla Polizia Locale ed all'Amministrazione Comunale gli unici soggetti titolati all'attivazione del servizio di Pronto Intervento attraverso la segnalazione ad un numero telefonico dedicato, comunicato dal gestore ai soggetti interessati, raggiungibile 24 ore su 24, sia da rete fissa, che da rete mobile, con passaggio diretto, anche mediante trasferimento della chiamata, a un operatore di centralino di pronto intervento o a un operatore di pronto intervento senza necessità di comporre altri numeri telefonici, o prevedendo la richiamata da parte del gestore del pronto intervento. Il tempo di arrivo sul luogo della chiamata per il pronto intervento, pari a quattro (4) ore, è il tempo intercorrente tra l'inizio della conversazione con l'operatore e l'arrivo sul luogo di chiamata del personale incaricato per il servizio di Pronto Intervento. Per le richieste di intervento di rimozione di rifiuti abbandonati, laddove si verifichi la necessità di procedere alla caratterizzazione dei rifiuti abbandonati ai fini della loro rimozione, l'intervento del gestore consiste nella messa in sicurezza e confinamento dell'area, garantendo la protezione per l'ambiente, le persone, o le cose. Il tempo di rimozione dei rifiuti non potrà in ogni caso superare la durata di quindici (15) giorni lavorativi dalla messa in sicurezza dell'area. + +# 4. I SERVIZI EROGATI +Le modalità con cui sono svolti i servizi operativi sono stabilite nel Contratto di servizio sottoscritto dal Comune di Brescia, nel Regolamento Comunale per la Gestione dei Rifiuti Urbani e per la pulizia del territorio. Nel seguito si presenta una descrizione generale delle modalità di effettuazione dei servizi di igiene urbana che interessano il territorio comunale. I servizi sono svolti nel periodo diurno e notturno, tutto l'anno, senza interruzioni, con l'eccezione di alcune festività previste dal Regolamento Comunale e nel rispetto del Programma delle attività di raccolta e trasporto e del Programma delle attività di spazzamento e lavaggio delle strade. + +## 4.1 RACCOLTA DEI RIFIUTI +Per "frazione indifferenziata residua" si intende l'insieme dei rifiuti non suscettibili in forme tecnicamente, ambientalmente ed economicamente sostenibili di raccolta differenziata finalizzata al recupero di materia. Si tratta di materiali quali: +- Carta sporca, oleata e vetrata, scontrini; +- Pellicole per alimenti sporche, carta plastificata; +- Lettiere per animali domestici; +- Cd, dvd, musicassette e videocassette; +- Pannolini, assorbenti, cerotti, rasoi usa e getta; +- Mozziconi di sigarette, sigari e accendini; +- Filtri e sacchi per aspirapolvere. +- Posate e cannucce monouso. + +Gli utenti conferiscono la frazione indifferenziata nel cassonetto grigio con calotta. + +La raccolta della frazione umida (organico) riguarda rifiuti quali ad esempio: +- Scarti di cucina, avanzi di cibo (sia crudi che cotti); +- Scarti di frutta e verdura, frutta secca e noccioli; +- Scarti di carne e pesce (anche lische, frammenti di osso e piume), gusci d'uovo; +- Scarti di riso, pasta, pane, biscotti e farinacei; +- Fondi di caffè, filtri di tè, di camomilla e di altre bevande ad infusione; +- Semi, fiori recisi, resti di foglie di piante da appartamento. + +Gli utenti conferiscono la frazione organica nel cassonetto marrone con calotta. + +### Raccolta di carta e cartone +Le frazioni raccolte sono costituite da imballaggi e non imballaggi monomateriali cellulosici quali ad esempio: +- Giornali, riviste e quaderni (senza parti in metallo e plastica); +- Cartoni per cibi e per bevande (latte, succhi di frutta e altre bibite); +- Sacchetti di carta, scatole e confezioni in cartone per alimenti, per abbigliamento e per oggetti vari; +- Cartone della pizza senza residui di cibo + +Gli utenti (eccetto il centro storico) conferiscono i rifiuti nel bidone blu. Gli utenti del centro storico conferiscono i rifiuti nel sacchetto di carta. + +### Raccolta di imballaggi in plastica +Le frazioni raccolte sono tutti gli imballaggi in plastica quali ad esempio: +- bottiglie e piatti e bicchieri; +- sacchetti, buste e pellicole (anche cellophane); +- vaschette per alimenti anche in polistirolo; +- flaconi e tubetti; +- pellicole per imballaggi incluse quelle a bolle. + +Gli utenti conferiscono il materiale nel sacco giallo. + +### Raccolta del vetro e metallo +Riguarda la raccolta di imballaggi in vetro, alluminio e metallo quali per esempio: +- bottiglie, barattoli e vasetti di vetro; +- vaschette di alluminio; +- lattine per bevande e liquidi; +- bombolette spray vuote. + +Le utenze (con eccezione al centro storico) conferiscono i rifiuti nel bidone verde. Le utenze della zona centro storico conferiscono i rifiuti nel cassonetto verde. + +### Raccolta di sfalci e potature +Gli utenti possono conferire sfalci e potature presso i Green Service o presso il Centro di Raccolta. Nelle zone in cui il servizio è attivo, gli utenti possono richiedere il servizio di ritiro a domicilio. + +### Raccolta domiciliare rifiuti ingombranti +Per lo smaltimento dei rifiuti voluminosi, come ad esempio mobili ed elettrodomestici di grandi dimensioni, è disponibile un servizio di ritiro gratuito su prenotazione. Il ritiro può essere prenotato sul sito apricaspa.it tramite l'app PuliAMO oppure telefonando al numero verde 800-437678. Il servizio riguardo lo smaltimento di oggetti quali: +- mobili; +- oggetti di arredo ingombranti (adeguatamente smontati); +- elettrodomestici; +- piccole apparecchiature elettriche ed elettroniche. +- ramaglie. + +Questo servizio non comprende operazioni di sgombero di cantine, solai, garage e altre attività di facchinaggio in proprietà privata. In alternativa i rifiuti ingombranti si possono portare ai Centri di Raccolta Comunali. + +Tutti i materiali devono essere posti, a cura degli utenti, nel giorno concordato a bordo strada dove sorgono i rispettivi stabili, senza creare intralci alla circolazione di veicoli e passanti. +- La consegna deve avvenire su appuntamento, a piano strada, in luogo direttamente accessibile al mezzo di raccolta o sul marciapiede; +- È necessario il rispetto del giorno ed orario di prenotazione, entro le ore 06:00 del mattino. +- Il personale addetto al ritiro non è autorizzato al prelievo all'interno di abitazioni e/o proprietà private. +- Il servizio è effettuato per tutto l'anno e la raccolta dei rifiuti avviene nel giorno prenotato. + +## 4.2 ALTRE RACCOLTE +### PILE +Per le pile la raccolta avviene mediante contenitori appositi distribuiti sul territorio comunale, presso i Centri di Raccolta comunali o presso l'Ecocar. + +### FARMACI +Per i farmaci (facendo attenzione a separare prima scatola e foglietto informativo) la raccolta avviene contenitori appositi presenti presso le farmacie. La vuotatura è effettuata con frequenza sufficiente al fine di assicurare la continuità del servizio alle utenze e comunque, su chiamata a riempimento dei contenitori. Al termine della raccolta l'operatore incaricato provvede allo scarico presso impianto di destino autorizzato. + +### INDUMENTI USATI +Le scarpe e gli abiti usati vanno inseriti nei contenitori situati sul territorio comunale. + +## 4.3 CENTRI DI RACCOLTA COMUNALI +AI Centri di Raccolta è consentito l'accesso solo ai residenti. Per un elenco esaustivo delle tipologie di rifiuti si rimanda alla Guida alla Raccolta Differenziata disponibile nel sito internet del gestore. Il conferimento dei rifiuti presso i Centri di Raccolta comunali deve essere effettuato nei giorni ed orari come riportato nel Calendario delle raccolte a disposizione delle utenze. Nei Centri di Raccolta sono presenti operatori adeguatamente formati e che provvedono a dare informazioni sul corretto conferimento, oltre a garantire la vigilanza e la cura della struttura, assicurandone la regolare pulizia ed efficienza. Nei giorni e negli orari di apertura al pubblico è inoltre attivo un servizio di vigilanza. Le frazioni raccolte nei Centri di Raccolta sono poi conferite ad impianti di trattamento e recupero regolarmente autorizzati. + +## 4.4 PULIZIA MECCANIZZATA E MANUALE DELLE STRADE E AREE PUBBLICHE E SERVIZI ACCESSORI +### Spazzamento meccanizzato combinato +La pulizia meccanizzata combinata delle strade, delle piazze, delle piste ciclabili, dei parcheggi, delle aree pubbliche o ad uso pubblico, compresi i bordi di aiuole spartitraffico, rotatorie e simili, è effettuata con autospazzatrici idonee, precedute sempre da uomo a piedi. I suddetti servizi riguardano tutto il territorio comunale, e sono effettuati in maniera periodica e programmata per zone comunali (zona centrale e zona esterna). + +L'uomo a piedi di supporto alla spazzatrice interviene sui marciapiedi e in quegli spazi che, per le ridotte dimensioni, non siano accessibili alla spazzatrice, provvedendo a spostare sulla sede stradale il relativo materiale. Al termine degli interventi di pulizia, le aree di cui sopra devono risultare sgombre da detriti, foglie, carte, bottiglie, lattine e rifiuti di qualsiasi genere. Durante le operazioni di pulizia, sono adottati tutti gli accorgimenti necessari per evitare di sollevare polvere, produrre eccessivi livelli di rumorosità ed arrecare ingiustificati disagi all'utenza. + +Il gestore garantisce inoltre: +- Lo spazzamento meccanizzato preventivo e successivo delle aree adibite a pubblici mercati ordinari e straordinari nei giorni di effettuazione degli stessi; +- Lo spazzamento meccanizzato preventivo e successivo, in occasione di manifestazioni e/o iniziative con occupazione di suolo pubblico. + +Il servizio è effettuato in periodo diurno ed evitando il passaggio dell'autospazzatrice sulle strade a maggior traffico negli orari di punta. + +### Spazzamento manuale +Le superfici pubbliche o ad uso pubblico su tutto il territorio comunale sono sottoposte ad interventi di pulizia manuale finalizzati a garantire condizioni permanenti di igiene e decoro. + +Il servizio di spazzamento manuale comprende: +- La pulizia dei marciapiedi, parcheggi, sedi stradali, bocche lupaie, caditoie stradali e banchine stradali entro un limite di tre metri dalla sede stradale; +- La rimozione di deiezioni canine dalle aree e superfici sopra indicate e l'asporto di eventuali depositi di guano; +- Rimozione delle carogne di volatili, topi e altri piccoli roditori; +- Il prelievo dalle superfici sopra indicate di siringhe abbandonate; +- La rimozione di piccole quantità di rifiuti dispersi sul territorio; +- La sanificazione dei sottopassi, delle fontane e dei portici. + +Nell'effettuazione del servizio di pulizia manuale è compresa la vuotatura dei cestini porta rifiuti posizionati su tutto il territorio comunale, con sostituzione a cura del gestore dei sacchi in essi contenuti. I suddetti servizi sono effettuati in maniera periodica e programmata per zone comunali (zone esterne e zona centrale). Il servizio è eseguito dall'addetto, al quale spetta il servizio di pulizia manuale delle vie, strade, marciapiedi, aiuole di limitate dimensioni limitrofe alle strade e marciapiedi, piazze nonché la vuotatura dei cestini portarifiuti all'interno della propria zona di pertinenza, secondo uno specifico programma di lavoro settimanale. Al termine degli interventi di pulizia, le aree risultano sgombre da detriti, foglie, carte, bottiglie, lattine e rifiuti di qualsiasi genere. + +### Servizio di raccolta rifiuti abbandonati +La raccolta, lo sgombero ed il trasporto di rifiuti di qualunque natura e provenienza, giacenti sulle strade è effettuata dal gestore nel normale servizio di pulizia strade (con una procedura dedicata, attivata su richiesta della A.C.). Non sono da intendersi come rifiuti abbandonati i rifiuti esposti dagli utenti in occasione dei servizi di raccolta domiciliari e non raccolti nel turno di raccolta dedicato in quanto valutati non conformi (questi ultimi rifiuti devono essere gestiti secondo le modalità specificamente definite per le raccolte domiciliari). + +## 4.5 MODALITÀ DI EFFETTUAZIONE DI ALTRI SERVIZI Raccolte non ordinarie +In occasione di manifestazioni e/o iniziative con occupazione di suolo pubblico, il gestore colloca idonei contenitori per la raccolta delle tipologie di rifiuto in esse prodotte e provvede al loro regolare svuotamento, nonché al conferimento dei rifiuti raccolti presso i consueti impianti di recupero/smaltimento. La collocazione di detti contenitori avviene nei tempi, nei giorni e con le modalità concordate di volta in volta con l'ufficio tecnico comunale. \ No newline at end of file diff --git a/documents/lombardia/garbage/service_charter/2023-02-16_Comune di Brescia (BS)_d3d545aa60b70ba6674e984a4bc6b125/original_document.pdf b/documents/lombardia/garbage/service_charter/2023-02-16_Comune di Brescia (BS)_d3d545aa60b70ba6674e984a4bc6b125/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..60c4a8fd7add91bd90a26c6dbdbb4bff4d3ec041 --- /dev/null +++ b/documents/lombardia/garbage/service_charter/2023-02-16_Comune di Brescia (BS)_d3d545aa60b70ba6674e984a4bc6b125/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:1d25fe66d302233eb9ecb7c910eb9eed4dc7b26b9fcdb9c9d8905f99c6a463cc +size 2167526 diff --git a/documents/lombardia/garbage/tender/2014-05-16_Comune di Gravedona ed Uniti_f74a3cb9b52f0ee7d8e441600863a8d1/extracted_text.md b/documents/lombardia/garbage/tender/2014-05-16_Comune di Gravedona ed Uniti_f74a3cb9b52f0ee7d8e441600863a8d1/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..1be4388d508db44fe7f7c6d7714ab9d73ef4e9ff --- /dev/null +++ b/documents/lombardia/garbage/tender/2014-05-16_Comune di Gravedona ed Uniti_f74a3cb9b52f0ee7d8e441600863a8d1/extracted_text.md @@ -0,0 +1,64 @@ +# Denominazione, indirizzi e punti di contatto +Il capitolato d'oneri e la documentazione complementare (inclusi i documenti per il dialogo competitivo e per il sistema dinamico di acquisizione) sono disponibili presso: +- I punti di contatto sopra indicati +- Altro: (completare l'allegato A.II) + +Le offerte o le domande di partecipazione vanno inviate a: +- I punti di contatto sopra indicati +- Altro: (completare l'allegato A.III) + +Ministero o qualsiasi altra autorità nazionale o federale, inclusi gli uffici a livello locale o regionale + +L'amministrazione aggiudicatrice acquista per conto di altre amministrazioni aggiudicatrici + +# Oggetto dell'appalto +SERVIZIO DI RACCOLTA, TRASPORTO ALLE DISCARICHE AUTORIZZATE DEI RIFIUTI R.S.U., INGOMBRANTI E DIFFERENZIATI E GESTIONE DELLA PIAZTTAFORMA ECOLOGICA + +Scegliere una sola categoria – lavori, forniture o servizi – che corrisponde maggiormente all'oggetto specifico dell'appalto o degli acquisti + +Informazioni sugli appalti pubblici, l'accordo quadro o il sistema dinamico di acquisizione (SDA) + +L'appalto riguarda la gestione del ciclo di raccolta dei rifiuti nel territorio comunale di Gravedona ed Uniti e nello specifico: +- raccolta dei rifiuti nel territorio; +- trasposto dei rifiuti alle discariche autorizzate (differenziati, non differenziati e ingombranti) +- gestione della piattaforma ecologica di V.lo Laricola. + +# Informazioni di carattere giuridico, economico, finanziario e tecnico +Cauzione ovvero fideiussione bancaria ovvero polizza assicurativa oppure polizza rilasciata da un intermediario finanziario iscritto nell'albo di cui all'art. 106 del D.Lgs 385/93 in originale, pari al 2% dell'importo complessivo del presente appalto; deve inoltre essere allegato, a pena di esclusione, l'impegno di un fideiussore a rilasciare la garanzia fideiussoria per l'esecuzione del contratto, di cui all'art. 113 del D.Lgs. 163/2006, qualora l'offerente risultasse aggiudicatario. + +Sono ammesse a partecipare alla presente procedura di gara tutti i soggetti di cui all'art. 34, comma1, lettere a), b), c), d) e), e-bis), f), f-bis) del Codice dei contratti, nonché le imprese concorrenti con sede in altri Stati membri dell'Unione Europea, in possesso dei requisiti come previsto dal Disciplinare di Gara. + +La partecipazione alla presente procedura di gara è riservata ai concorrenti in possesso, a pene di esclusione, dei seguenti requisiti minimi di carattere generale: +- insussistenza delle cause di esclusione indicate dall'art. 38, comma 1, del Codice dei Contratti; +- insussistenza delle cause di esclusione di cui all'art. 9, comma 2, lettera a) – b) del D.Lgs. 231/01 e s.m.i.; +- insussistenza delle cause di esclusione di cui all'art. 1 bis, comma 14, della Legge 383/2001 e s.m.i.; +- che siano in regola con le norma che disciplinano il diritto al lavoro dei disabili di cui alla L.68/99; + +A dimostrazione di aver conseguito nei tre esercizi conclusi (anno 2010-2011-2012) un fatturato complessivo annuo d'impresa non inferiore all'importo di € 180.000,00 (centottantatamila euro/00) - il requisito è richiesto in funzione dell'entità e della natura dell'appalto: estratti di bilanci riclassificati con note di deposito ovvero, per i soggetti non tenuti alla redazione del bilancio, analoga documentazione fiscale. + +Informazioni e formalità necessarie per valutare la conformità ai requisiti: +- presentazione dell'elenco dei principali servizi prestati negli ultimi tre anni (2014, 2013, 2012) con l'indicazione degli importi, delle date e dei destinatari, pubblici o privati, dei servizi stessi, con il presupposto che siano stati svolti servizi analoghi a quelli del presente appalto per una popolazione una popolazione complessiva di 3.000 abitanti. +- se trattasi di servizi a favore di amministrazioni e/o enti pubblici essi sono provati da certificati rilasciati e vistati dalle amministrazioni o dagli enti medesimi; se trattasi di servizi prestati a privati, l'effettuazione effettiva della prestazione è dichiarata da questi o, in mancanza, dallo stesso concorrente. + +Iscrizione alla C.C.I.A.A., o analogo registro professionale di Stato aderente alla UE per per l'attività esercitata di servizi ecologici ed igiene urbana di data non anteriore a mesi sei rispetto a quella fissata per l'invio dell'offerta, con dicitura di cui all'art. 9 del D.P.R. 252/98; + +# Procedure +criteri di aggiudicazione vanno indicati con la relativa ponderazione oppure in ordine discendente di importanza qualora non sia possibile la ponderazione per motivi dimostrabili + +criteri indicati nel capitolato d'oneri, nell'invito a presentare offerte o a negoziare oppure nel documento descrittivo + +L'appalto è connesso ad un progetto e/o programma finanziato da fondi dell'Unione europea + +# Altri indirizzi e punti di contatto +Indirizzi e punti di contatto presso i quali sono disponibili il capitolato d'oneri e la documentazione complementare + +Indirizzi dell'altra amministrazione aggiudicatrice a nome della quale l'amministrazione aggiudicatrice acquista + +# Appalti generici +Servizi attinenti all'architettura e all'ingegneria, anche integrata; servizi attinenti all'urbanistica e alla paesaggistica; servizi affini di consulenza scientifica e tecnica; servizi di sperimentazione tecnica e analisi + +Esclusi i servizi finanziari relativi all'emissione, all'acquisto, alla vendita o al trasferimento di titoli o di altri strumenti finanziari, nonché dei servizi forniti da banche centrali. Sono inoltre esclusi: i servizi relativi all'acquisto o al noleggio, mediante qualunque mezzo finanziario di terreni, edifici esistenti o altri immobili o relativi diritti; tuttavia i contratti finanziari conclusi contemporaneamente oppure prima o dopo il contratto di acquisto o noleggio, in qualunque forma, sono soggetti alla presente direttiva. + +Esclusi i servizi di ricerca e sviluppo diversi da quelli di cui beneficia esclusivamente l'amministrazione giudicatrice per l'uso nell'esercizio della propria attività, nella misura in cui la prestazione del servizio sia interamente retribuita dall'amministrazione aggiudicatrice. + +Ad esclusione dei contratti aventi per oggetto l'acquisto, lo sviluppo, la produzione o la coproduzione di programmi televisivi da parte di emittenti, e dei contratti concernenti il tempo di trasmissione. diff --git a/documents/lombardia/garbage/tender/2014-05-16_Comune di Gravedona ed Uniti_f74a3cb9b52f0ee7d8e441600863a8d1/original_document.pdf b/documents/lombardia/garbage/tender/2014-05-16_Comune di Gravedona ed Uniti_f74a3cb9b52f0ee7d8e441600863a8d1/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..8d213acac8941350d1272221bcf74a24bbbd122d --- /dev/null +++ b/documents/lombardia/garbage/tender/2014-05-16_Comune di Gravedona ed Uniti_f74a3cb9b52f0ee7d8e441600863a8d1/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:309710a1ad5fb5cd71a89e5bec18b03ac5e555b0d936a6372c4f9182a680d4a9 +size 549398 diff --git a/documents/lombardia/garbage/tender/2019-06-14_Comune Varazze_7c5531ba01d58426c56ee1101465b154/extracted_text.md b/documents/lombardia/garbage/tender/2019-06-14_Comune Varazze_7c5531ba01d58426c56ee1101465b154/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..0e3b96e3676d73fb177ab0436bc946f46b086353 --- /dev/null +++ b/documents/lombardia/garbage/tender/2019-06-14_Comune Varazze_7c5531ba01d58426c56ee1101465b154/extracted_text.md @@ -0,0 +1,12 @@ +# BANDO DI GARA +Appalto N 20/2019 per il servizio di gestione e manutenzione ordinaria e straordinaria della discarica per rifiuti non pericolosi in località Ramognina mediante Ia piattaforma teIematica deIIa Regione Lombardia denominata "SINTEL" + +Ai fini del calcolo della soglia di cui all'art. 35 del D.Lgs 50/16, l'importo dell'appalto comprensivo dell'eventuale rinnovo di cui all'art. 106 comma 11 del D.Lgs 50/16, è di € 1.834.000,00 oltre ad oneri per la sicurezza non soggetti al ribasso pari ad € 55.020,00. + +Sono ammessi a partecipare alla gara i soggetti di cui all'articolo 45 del decreto legislativo n. 50/16 e comunque in possesso dei requisiti di cui all'art. 83 del D.Lgs 50/17 come da determinazione a contrarre n. 1559 del 12/10/2018 e dal disciplinare di gara. Si applicano le disposizioni di cui agli articoli 47 e 48 del Codice. + +procedura aperta ai sensi dell'art. 60 del D.Lgs 50/16 con le modalità di aggiudicazione del massimo ribasso sul canone a base di gara mediante gara telematica con l'utilizzo della piattaforma SINTEL Regione Lombardia. + +il disciplinare di gara contenente le norme relative alle modalità di partecipazione è disponibile sul sito internet + +Il termine per il ricevimento delle offerte è il giorno 19 luglio 2019 alle ore 15,00. L'apertura delle offerte è prevista per il giorno 22 luglio 2019 alle ore 10,00 presso la sede della Centrale di Committenza nel Comune di Varazze in Viale Nazioni Unite n. 5 (II° Piano - Sala Commissioni) \ No newline at end of file diff --git a/documents/lombardia/garbage/tender/2019-06-14_Comune Varazze_7c5531ba01d58426c56ee1101465b154/original_document.pdf b/documents/lombardia/garbage/tender/2019-06-14_Comune Varazze_7c5531ba01d58426c56ee1101465b154/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..3d378c90c64a7edf7c89c08fd089ad732bcf4a45 --- /dev/null +++ b/documents/lombardia/garbage/tender/2019-06-14_Comune Varazze_7c5531ba01d58426c56ee1101465b154/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:cbfd719a79aaeb95a951e65c3bf17ea856541b2c7a6ba1117d58aac2c0e10fd0 +size 133405 diff --git a/documents/lombardia/garbage/tender/2021-09-03_Comune di Cardano al Campo_1c047c077b423c86af5073b0bc6d3f6e/extracted_text.md b/documents/lombardia/garbage/tender/2021-09-03_Comune di Cardano al Campo_1c047c077b423c86af5073b0bc6d3f6e/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..f796a3a6c1b20e31f31eb1214fa946ced3056091 --- /dev/null +++ b/documents/lombardia/garbage/tender/2021-09-03_Comune di Cardano al Campo_1c047c077b423c86af5073b0bc6d3f6e/extracted_text.md @@ -0,0 +1,63 @@ +# Amministrazione aggiudicatrice +I documenti di gara specifici sono disponibili per un accesso gratuito, illimitato e diretto presso la sezione dedicata Aldo Pretorio on line all'indirizzo internet dei Comuni di CARDANO al CAMPO e di SAMARATE oltre alla piattaforma di gara SINTEL. + +La procedura sarà espletata in modalità elettronica mediante l'utilizzo della piattaforma telematica di R.L. ARIA SINTEL nel rispetto degli artt. 40 comma 2, 52 e 58 del Codice, alla quale sarà possibile accedere attraverso al portale internet: https://www.ariaspa.it/ + +# Oggetto +Procedura aperta in modalità telematiche per l'esecuzione del servizio di gestione dei rifiuti urbani e assimilati nei comuni di Samarate e Cardano al Campo. + +L'appalto consiste nell'espletamento da parte dell'Impresa dei servizi di igiene urbana per i Comuni di Samarate e Cardano al Campo descritti dettagliatamente nel capitolato speciale di appalto/progetto del Servizio ed elementi prestazionali ivi previsti. + +Il valore quinquennale dell'appalto a base di gara è di €. 12.228.900,00 (diconsi euro dodicimilioniduecentoventottomilanovecento/00) oltre IVA, oltre €. 31.100,00 (trentunomilacento/00) per oneri della sicurezza scaturenti da DUVRI non soggetti a ribasso. + +Ai sensi dell'art. 23, comma 16 del Codice l'importo posto a base di gara comprende i costi della manodopera che la Stazione Appaltante ha stimato pari ad € 5.383.650,00. La stazione appaltate si riserva la facoltà di prorogare il contratto per un periodo massimo di 6 mesi. Il valore relativo al periodo di proroga è pari ad €. 1.226.000,00. + +Rimane inteso che tutte le proposte aggiuntive e/o migliorative OFFERTE in sede di gara dal proponente e comunque da tutti i concorrenti, si intendono completamente e totalmente a carico dell'Appaltatore e dei concorrenti medesimi, e per tali proposte aggiuntive e/o migliorative nessun compenso o indennizzo sarà ad essi riconosciuto. Si intende compresa nel Capitolato del Servizio, ogni ulteriore prestazione offerta dall'Appaltatore in sede di gara. + +Con l'aggiudicazione definitiva l'offerta tecnica presentata in sede di gara integra automaticamente il Capitolato prestazionale e d'oneri e costituisce obbligazione contrattuale a tutti gli effetti, senza modifiche delle condizioni economiche. + +L'appalto è costituito da un unico lotto poiché le prestazioni richieste si collocano in un contesto organizzativo nel quale l'unitarietà dell'affidamento costituisce un valore quasi necessario e aggiunto in termini gestionali e di efficacia erogativa del servizio. + +L'ambito territoriale del presente appalto viene individuato nel territorio dei comuni di Samarate e Cardano al Campo, a servizio di complessivi 31.064 abitanti residenti, alla data del 31/12/2019 e per complessivi 25.4 Kmq come da documenti di cui al "progetto del Servizio". I servizi oggetto del Capitolato Speciale d'Appalto devono effettuarsi a favore delle utenze presenti al momento dell'accettazione e di quelle che verranno ad insediarsi per effetto delle pianificazioni comunali. + +il servizio sarà aggiudicato con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, ai sensi degli artt. 60 e 95, comma 2 del d.lgs. 50/2016 e s.m.i. in termini di qualità e prezzo e con l'utilizzo dell'"inversione procedimentale". + +La durata base dell'appalto è di 5 anni decorrenti dalla data di stipula del contratto di appalto del Servizio. + +I partecipanti devono essere in possesso dei requisiti di ordine generale (art. 80 del d.lgs. n. 50/2016), di idoneità professionale (art. 83 comma 1 lett. a del d.lgs. n. 50/2016) e di capacità economico finanziaria (art. 83 comma 1 lett. b del d.lgs. n. 50/2016) e tecnico - professionali (art. 83 comma 1 lett. c del d.lgs. n. 50/2016) in seguito indicati. + +Nei casi previsti dalla legge, ai sensi dell'art. 1, comma 53, lettera i-quater) della L. 6 novembre 2012, n. 190, gli operatori economici devono possedere, pena l'esclusione dalla gara, l'iscrizione nell'elenco dei fornitori, prestatori di servizi e esecutori di lavori non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa (c.d. white list) istituito presso la Prefettura della provincia in cui l'operatore economico ha la propria sede oppure devono aver presentato domanda di iscrizione al predetto elenco. + +I concorrenti devono essere iscritti alla Camera di Commercio attività coerente con quella oggetto del presente appalto o che abbiano come oggetto nel loro Statuto lo svolgimento di attività coerente con l'oggetto della presente gara. Gli operatori economici stabiliti in altri Stati membri si qualificano producendo documentazione conforme alla normativa vigente nei rispettivi Paesi. Per la comprova del requisito la stazione appaltante acquisisce d'ufficio i documenti in possesso di pubbliche amministrazioni, previa indicazione, da parte dell'operatore economico, degli elementi indispensabili per il reperimento delle informazioni o dei dati richiesti. + +I concorrenti dovranno essere iscritti, altresì, all'Albo Nazionale Gestori Ambientali ai sensi dell'art. 212 del d.lgs. n.152/06 per le seguenti categorie e classi minime: +- Categoria 1: raccolta e trasporto di rifiuti urbani, compresa attività di spazzamento meccanizzato e gestione centri di raccolta, Classe D (inferiore a 50.000 abitanti e superiore o uguale a 20.000 abitanti), o superiore, comprendente anche le sottocategorie D1 e D4. +- Categoria 5: raccolta e trasporto di rifiuti speciali pericolosi, Classe F o superiore. + +Nel caso di raggruppamenti temporanei o consorzi ordinari le iscrizioni alla Camera di Commercio devono essere possedute da tutte le imprese appartenenti al raggruppamento o consorzio. Gli operatori economici stabiliti in altri Stati membri si qualificano producendo documentazione conforme alla normativa vigente nei rispettivi Paesi. + +# Procedura +Procedura aperta e con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa. La stazione appaltante intende avvalersi della facoltà di cui all'art. 133 comma 8 del d.lgs. 50/2016 ovvero della procedura di inversione procedimentale, come meglio articolata nel disciplinare di gara. Ogni variazione che intervenga, anche in conseguenza di una pronuncia giurisdizionale, successivamente alla fase di ammissione, regolarizzazione o esclusione delle offerte non rileva ai fini del calcolo di medie nella procedura, né per l'individuazione della soglia di anomalia delle offerte. + +L'offerta è vincolante per i concorrenti per 180 giorni dalla scadenza del termine di ricezione delle offerte. + +La prima seduta pubblica avrà luogo il giorno mercoledì 22 settembre 2021 alle ore 10:00 presso la sede del Comune di Cardano al Campo, p.zza Mazzini, 19 - 21010 Cardano al Campo, previa attivazione della seduta sulla Piattaforma Telematica di Regione Lombardia – di ARIA denominata "Sintel" alla quale è possibile accedere attraverso al portale internet: https://www.ariaspa.it/ + +Le informazioni sulle successive sedute pubbliche -od ogni eventuale comunicazione o modifica- saranno comunicate ai concorrenti mediante pubblicazione nella sezione "documentazione" in procedura sulla Piattaforma Telematica denominata – ARIA SINTEL oltre all'Albo Pretorio ON LINE dell'Amm.ne Comunale di CARDANO al CAMPO, mentre dopo la presentazione delle offerte nella sezione "comunicazioni" della piattaforma stessa. + +# Altre informazioni +Nel caso in cui le imprese in possesso dei requisiti generali di cui all'art. 80 del d.lgs. 50/2016, carenti dei requisiti di carattere economico, finanziario, tecnico ed organizzativo richiesti dal bando, vogliano partecipare alla gara utilizzando l'istituto dell'avvalimento, potranno soddisfare tale loro esigenza presentando, nel rispetto delle prescrizioni del DPR 445/2000, la documentazione prevista al comma 1 dell'art. 89 del d.lgs. n. 50/2016, come meglio specificato nel disciplinare di gara. + +La stazione appaltante si riserva di non procedere all'aggiudicazione se nessuna offerta risulti conveniente o idonea in relazione all'oggetto del contratto. + +Per i consorzi di cui all'art. 45, comma 2, lettere b) e c), d.lgs. 50/2016, la sussistenza dei requisiti richiesti è valutata, ai sensi dell'art. 47 del d.lgs. n. 50/2016 e s.m.i. + +Per la partecipazione alla presente procedura di gara, i concorrenti effettuano, a pena di esclusione, il pagamento del contributo previsto dalla legge in favore dell'Autorità Nazionale Anticorruzione per un importo pari a €. 200,00, secondo le istruzioni riportate sul sito www.anac.it e allegano la ricevuta ai documenti di gara. + +Ai sensi dell'art. 83 comma 9 del codice "In caso di mancanza, incompletezza e di ogni altra irregolarità essenziale degli elementi e del documento di gara unico europeo di cui all'articolo 85, con esclusione di quelle afferenti all'offerta tecnica ed economica, la stazione appaltante assegna al concorrente un termine non superiore a dieci giorni, perché siano rese, integrate o regolarizzate le dichiarazioni necessarie, indicandone il contenuto e i soggetti che le devono rendere. In caso di inutile decorso del termine di regolarizzazione, il concorrente è escluso dalla gara. Costituiscono irregolarità essenziali non sanabili le carenze della documentazione che non consentono l'individuazione del contenuto o del soggetto responsabile della stessa". + +ANTICIPAZIONE CONTRATTUALE: la stessa è stabilità nella misura di legge pari al 20% (quindi non optando per la misura aggiuntiva definita dal decreto semplificazioni) compatibilmente con le risorse annuali stanziate per il servizio specifico. L'erogazione dell'anticipazione è subordinata alla costituzione di garanzia fideiussoria bancaria o assicurativa di importo pari all'anticipazione maggiorato del tasso di interesse legale applicato al periodo necessario al recupero dell'anticipazione stessa secondo il cronoprogramma della prestazione. + +Sono a carico dell'aggiudicatario e dovranno essere rimborsate alla stazione Appaltante entro 60 gg. dall'aggiudicazione le spese di pubblicazione su GURI (avviso + esito di gara) e quotidiani stimati in € 2.800,00 oltre IVA. + +Ai sensi dell'articolo 204 del d.lgs. 50/2016 e dell'art. 120 del d.lgs. 104/2010 avverso il presente atto è ammesso ricorso entro il termine di 30 giorni dalla sua pubblicazione. \ No newline at end of file diff --git a/documents/lombardia/garbage/tender/2021-09-03_Comune di Cardano al Campo_1c047c077b423c86af5073b0bc6d3f6e/original_document.pdf b/documents/lombardia/garbage/tender/2021-09-03_Comune di Cardano al Campo_1c047c077b423c86af5073b0bc6d3f6e/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..bbaed2ebce2237ff9d77386475a8968e4db86e71 --- /dev/null +++ b/documents/lombardia/garbage/tender/2021-09-03_Comune di Cardano al Campo_1c047c077b423c86af5073b0bc6d3f6e/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:f232a70fe14cb0730b33a9fa9aa49e77314fb1ce01a52b8d965e885b06072636 +size 314260 diff --git a/documents/lombardia/garbage/tender/2022-12-27_Azienda Regionale per l Innovazione e gli Acquisti S.p.A._402d1592474893ec44e4578f669ac7fb/extracted_text.md b/documents/lombardia/garbage/tender/2022-12-27_Azienda Regionale per l Innovazione e gli Acquisti S.p.A._402d1592474893ec44e4578f669ac7fb/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..e31cda58de6dab74c8662f92f4246bf7c9c8d4e6 --- /dev/null +++ b/documents/lombardia/garbage/tender/2022-12-27_Azienda Regionale per l Innovazione e gli Acquisti S.p.A._402d1592474893ec44e4578f669ac7fb/extracted_text.md @@ -0,0 +1,42 @@ +# OGGETTO DELL'APPALTO +Procedura aperta multilotto ai sensi dell'art. 60 del D.Lgs. n. 50/2016, per l'affidamento del servizio di ritiro, trasporto e smaltimento rifiuti + +la procedura "ARIA_2022_051_procedura aperta multilotto ai sensi dell'art.60 del D.Lgs n. 50/2016, ha ad oggetto, con riferimento a ciascun lotto, la stipula di una Convenzione per l'affidamento del servizio di ritiro, trasporto e smaltimento di rifiuti in favore degli Enti del Servizio Sanitario Regionale di cui all'art. 1 della Legge Regionale n. 30/2006 e s.m.i. e di ARPA - Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente in quanto soggetto coinvolto nella produzione diretta di rifiuti di tipo sanitario" + +In considerazione della numerosità dei lotti si rimanda alla documentazione di gara + +il prezzo non è il solo criterio di aggiudicazione e tutti i criteri sono indicati solo nei documenti di gara + +L'appalto è connesso ad un progetto e/o programma finanziato da fondi dell'Unione Europea + +# INFORMAZIONI DI CARATTERE GIURIDICO, ECONOMICO, FINANZIARIO E TECNICO +pena l'esclusione dalla procedura ciascun concorrente (secondo la forma con cui concorre e nel rispetto delle indicazioni del Disciplinare di Gara) deve essere in possesso dei requisiti di idoneità professionali indicati nella documentazione di gara. + +pena l'esclusione dalla procedura ciascun concorrente (secondo la forma con cui concorre e nel rispetto delle indicazioni del Disciplinare di Gara) deve essere in possesso dei requisiti di capacità professionale e tecnica indicati nella documentazione di gara. + +La prestazione del servizio è riservata ad una particolare professione. Citare le corrispondenti disposizioni legislative, regolamentari o amministrative: iscrizione all'Albo Nazionale dei Gestori Ambientali, per le categorie 4 "raccolta e trasporto di rifiuti speciali non pericolosi" e 5 "raccolta e trasporto di rifiuti speciali pericolosi", ai sensi dell'art. 212 del D.Lgs 152/06 e ss.mm.ii. + +# PROCEDURA +mediante operazioni da remoto, condotte con sistemi telematici e secondo apposite istruzioni tempestivamente comunicate ai Concorrenti; si rinvia altresì al Disciplinare di Gara. + +# ALTRE INFORMAZIONI +La procedura di gara è gestita con il Sistema telematico Sintel, accessibile dal sito www.ariaspa.it, la cui descrizione e modalità di utilizzo è precisata nel Disciplinare e Allegati nonché nei manuali tecnici. +Tutte le informazioni riguardanti la presente procedura sono contenute nel Disciplinare e allegati a cui si rimanda. + +I concorrenti, con la presentazione delle offerte, consentono il trattamento dei propri dati, anche personali, ai sensi del D. Lgs 196/2003 s.m.i. e Reg. Ue 2016/679 per le esigenze concorsuali e contrattuali. + +Informazioni e chiarimenti sugli atti di gara possono essere richiesti secondo le modalità indicate nel Disciplinare, entro e non oltre il termine del 08/02/2023 Ora: 12:00. I chiarimenti agli atti di gara verranno comunicati/pubblicati con le modalità di cui al Disciplinare. + +I concorrenti sono tenuti ad indicare, in sede di presentazione dell'offerta, il domicilio eletto per l'invio delle comunicazioni prendendo atto che le stesse saranno inviate da ARIA con le modalità indicate nel Disciplinare. + +Il subappalto è ammesso in conformità all'art. 105 del D. Lgs. n. 50/2016 e smi come disciplinato nel Disciplinare. + +Con riferimento a ciascun lotto, l'offerta è vincolante per 240 gg dalla scadenza del termine per la sua presentazione. + +Con riferimento a ciascun lotto, la Stazione Appaltante si riserva la facoltà di non procedere all'aggiudicazione se nessuna offerta risulti conveniente o idonea in relazione all'oggetto contrattuale, ai sensi dell'art. 95, c. 12 del D.Lgs 50/2016. + +Con riferimento a ciascun lotto, ARIA S.p.A. si riserva di esercitare un'estensione temporale fino a 6 mesi, qualora al termine del periodo di durata della Convenzione non sia stato esaurito l'importo massimo contrattuale previsto; con riferimento a ciascun lotto, ARIA S.p.A. si riserva di esercitare una proroga tecnica, ex art. 106, comma 11, D.Lgs. 50/2016, fino al completo espletamento della procedura d'aggiudicazione dell'affidamento successivo, da esercitare prima della scadenza della pertinente Convenzione, e comunque per un periodo massimo di 6 mesi alle medesime condizioni contrattuali ed economiche in vigore o più favorevoli per ARIA S.p.A., per un importo al massimo pari a quanto specificato in relazione a ciascun lotto al relativo paragrafo del Disciplinare + +Con riferimento ai lotti complessivamente considerati, gli oneri per la sicurezza dovuti a rischi da interferenze sono pari a € 86.528,00000. I costi della manodopera complessivi sono pari a € 22.704.427,55985. Al punto II.1.5) è riportato il valore massimo complessivo stimato dell'appalto al netto di Iva e/o di altre imposte e contributi di legge, ex art. 35 c.4 del D.lgs.50/2016. Al punto II.2.6) è riportato il valore al netto di Iva e/o di altre imposte e contributi di legge, corrispondente alla base d'asta complessiva dei lotti. + +Contro il presente Bando di gara è proponibile ricorso avanti il TAR di Milano entro 30 giorni dalla pubblicazione sulla GURI. \ No newline at end of file diff --git a/documents/lombardia/garbage/tender/2022-12-27_Azienda Regionale per l Innovazione e gli Acquisti S.p.A._402d1592474893ec44e4578f669ac7fb/original_document.pdf b/documents/lombardia/garbage/tender/2022-12-27_Azienda Regionale per l Innovazione e gli Acquisti S.p.A._402d1592474893ec44e4578f669ac7fb/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..11cde6f9baeb91e9d3c562dbd16215b85f1476e3 --- /dev/null +++ b/documents/lombardia/garbage/tender/2022-12-27_Azienda Regionale per l Innovazione e gli Acquisti S.p.A._402d1592474893ec44e4578f669ac7fb/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:eeec92d83e50c40c98effef8b62747f6108db9ac6b01b755ddb5e2d7c60762c2 +size 185004 diff --git a/documents/lombardia/garbage/tender/2023-03-10_Azienda Regionale per l Innovazione e gli Acquisti S.p.A._2edec451814c91a25a514127f9a74888/extracted_text.md b/documents/lombardia/garbage/tender/2023-03-10_Azienda Regionale per l Innovazione e gli Acquisti S.p.A._2edec451814c91a25a514127f9a74888/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..c7bd65e07266f378eea51427adef9b680cd94131 --- /dev/null +++ b/documents/lombardia/garbage/tender/2023-03-10_Azienda Regionale per l Innovazione e gli Acquisti S.p.A._2edec451814c91a25a514127f9a74888/extracted_text.md @@ -0,0 +1,40 @@ +# OGGETTO DELL'APPALTO +Procedura aperta multilotto ai sensi dell'art. 60 del D.Lgs. n. 50/2016, per l'affidamento del servizio di ritiro, trasporto e smaltimento rifiuti + +In considerazione della numerosità dei lotti si rimanda alla documentazione di gara + +il prezzo non è il solo criterio di aggiudicazione e tutti i criteri sono indicati solo nei documenti di gara + +# INFORMAZIONI DI CARATTERE GIURIDICO, ECONOMICO, FINANZIARIO E TECNICO +pena l'esclusione dalla procedura ciascun concorrente (secondo la forma con cui concorre e nel rispetto delle indicazioni del Disciplinare di Gara) deve essere in possesso dei requisiti di idoneità professionali indicati nella documentazione di gara. + +pena l'esclusione dalla procedura ciascun concorrente (secondo la forma con cui concorre e nel rispetto delle indicazioni del Disciplinare di Gara) deve essere in possesso dei requisiti di capacità professionale e tecnica indicati nella documentazione di gara. + +La prestazione del servizio è riservata ad una particolare professione. Citare le corrispondenti disposizioni legislative, regolamentari o amministrative: iscrizione all'Albo Nazionale dei Gestori Ambientali, per le categorie 4 "raccolta e trasporto di rifiuti speciali non pericolosi" e 5 "raccolta e trasporto di rifiuti speciali pericolosi", ai sensi dell'art. 212 del D.Lgs 152/06 e ss.mm.ii. + +Modalità di apertura delle offerte: mediante operazioni da remoto, condotte con sistemi telematici e secondo apposite istruzioni tempestivamente comunicate ai Concorrenti; si rinvia altresì al Disciplinare di Gara. + +# ALTRE INFORMAZIONI +La procedura di gara è gestita con il Sistema telematico Sintel, accessibile dal sito www.ariaspa.it, la cui descrizione e modalità di utilizzo è precisata nel Disciplinare e Allegati nonché nei manuali tecnici. + +Tutte le informazioni riguardanti la presente procedura sono contenute nel Disciplinare e allegati a cui si rimanda. + +I concorrenti, con la presentazione delle offerte, consentono il trattamento dei propri dati, anche personali, ai sensi del D. Lgs 196/2003 s.m.i. e Reg. Ue 2016/679 per le esigenze concorsuali e contrattuali. + +Informazioni e chiarimenti sugli atti di gara possono essere richiesti secondo le modalità indicate nel Disciplinare, entro e non oltre il termine del 13/04/2023 Ora: 12:00. I chiarimenti agli atti di gara verranno comunicati/pubblicati con le modalità di cui al Disciplinare. + +I concorrenti sono tenuti ad indicare, in sede di presentazione dell'offerta, il domicilio eletto per l'invio delle comunicazioni prendendo atto che le stesse saranno inviate da ARIA con le modalità indicate nel Disciplinare. + +Il subappalto è ammesso in conformità all'art. 105 del D. Lgs. n. 50/2016 e smi come disciplinato nel Disciplinare. + +Con riferimento a ciascun lotto, l'offerta è vincolante per 180 gg dalla scadenza del termine per la sua presentazione. + +Con riferimento a ciascun lotto, la Stazione Appaltante si riserva la facoltà di non procedere all'aggiudicazione se nessuna offerta risulti conveniente o idonea in relazione all'oggetto contrattuale, ai sensi dell'art. 95, c. 12 del D.Lgs 50/2016. + +Con riferimento a ciascun lotto, ARIA S.p.A. si riserva di esercitare un'estensione temporale fino a 6 mesi, qualora al termine del periodo di durata della Convenzione non sia stato esaurito l'importo massimo contrattuale previsto; con riferimento a ciascun lotto, ARIA S.p.A. si riserva di esercitare una proroga tecnica, ex art. 106, comma 11, D.Lgs. 50/2016, fino al completo espletamento della procedura d'aggiudicazione dell'affidamento successivo, da esercitare prima della scadenza della pertinente Convenzione, e comunque per un periodo massimo di 6 mesi alle medesime condizioni contrattuali ed economiche in vigore o più favorevoli per ARIA S.p.A., per un importo al massimo pari a quanto specificato in relazione a ciascun lotto al relativo paragrafo del Disciplinare + +Con riferimento ai lotti complessivamente considerati, gli oneri per la sicurezza dovuti a rischi da interferenze sono pari a € 86.528,00000. I costi della manodopera complessivi sono pari a € 22.579.200,00000. Al punto II.1.5) è riportato il valore massimo complessivo stimato dell'appalto al netto di Iva e/o di altre imposte e contributi di legge, ex art. 35 c.4 del D.lgs.50/2016. Al punto II.2.6) è riportato il valore al netto di Iva e/o di altre imposte e contributi di legge, corrispondente alla base d'asta complessiva dei lotti. + +Si applica la Norma di contratto T&T per la trasparenza e tracciabilità - Obblighi dell'Aggiudicatario e delle filiere dei subcontraenti. + +Contro il presente Bando di gara è proponibile ricorso avanti il TAR di Milano entro 30 giorni dalla pubblicazione sulla GURI. \ No newline at end of file diff --git a/documents/lombardia/garbage/tender/2023-03-10_Azienda Regionale per l Innovazione e gli Acquisti S.p.A._2edec451814c91a25a514127f9a74888/original_document.pdf b/documents/lombardia/garbage/tender/2023-03-10_Azienda Regionale per l Innovazione e gli Acquisti S.p.A._2edec451814c91a25a514127f9a74888/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..43291c3b2409e1d7d168249cd15d40683abe5f2b --- /dev/null +++ b/documents/lombardia/garbage/tender/2023-03-10_Azienda Regionale per l Innovazione e gli Acquisti S.p.A._2edec451814c91a25a514127f9a74888/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:90515f3dfc96346ecba1241bc1b97c8a102d82710498c96f33dde9d922a16ff7 +size 185654 diff --git a/documents/lombardia/healthcare/accreditation/2014-10-31_Regione Lombardia_df9cf30ce0fbfabd587d31e67674bc6d/extracted_text.md b/documents/lombardia/healthcare/accreditation/2014-10-31_Regione Lombardia_df9cf30ce0fbfabd587d31e67674bc6d/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..cfbe5d8e4aaadd0dc160eba4bcd31a4e2a5e698b --- /dev/null +++ b/documents/lombardia/healthcare/accreditation/2014-10-31_Regione Lombardia_df9cf30ce0fbfabd587d31e67674bc6d/extracted_text.md @@ -0,0 +1,570 @@ +# Allegato 1 - Premessa +L'esercizio e l'accreditamento delle unità d'offerta sociosanitarie sono disciplinati dal presente provvedimento ai sensi degli articoli 15 e 16 della legge regionale 12 marzo 2008, n. 3, Governo delle rete degli interventi e dei servizi alla persona in ambito sociale e sociosanitario e dell'articolo 9 della legge regionale 30 dicembre 2009, n. 33, Testo unico delle leggi regionali in materia di sanità. + +Il presente allegato disciplina i requisiti generali (soggettivi, organizzativi e gestionali, strutturali e tecnologici) di esercizio e di accreditamento delle unità d'offerta sociosanitarie. I requisiti minimi generali per l'esercizio sono definiti dal D.P.R. 14 gennaio 1997, Approvazione dell'atto di indirizzo e coordinamento alle Regioni e alle Provincie autonome di Trento e Bolzano, in materia di requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi minimi per l'esercizio delle attività sanitarie, per le strutture pubbliche e private. Per l'accreditamento il presente provvedimento prevede ulteriori requisiti generali. I requisiti di esercizio e di accreditamento specifici delle diverse unità d'offerta sociosanitarie sono definiti dalla vigente normativa regionale, compatibilmente con quanto disposto con il presente provvedimento. + +# Allegato 1 - Requisiti generali per l'esercizio +Il legale rappresentante dell'ente gestore dell'unità d'offerta sociosanitaria, nonché gli altri soggetti di cui al Libro II del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia a norma degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010 n. 136, devono dichiarare l'insussistenza di una delle cause di decadenza, di sospensione o di divieto di cui all'articolo 67, comma 2, del medesimo decreto legislativo. + +In caso di variazione dei soggetti di cui sopra, le relative comunicazioni devono pervenire alla ASL competente entro trenta giorni dalla variazione. + +I legali rappresentanti di enti locali e di ASL che gestiscono direttamente unità d'offerta sociosanitarie, non devono produrre il certificato di cui sopra, in quanto soggetti a specifica normativa di riferimento. + +I requisiti organizzativi e gestionali del D.P.R. 14/1/1997 sono declinati come segue in considerazione della specificità del comparto sociosanitario. + +Ove prevista un'evidenza documentale, il soggetto gestore ha facoltà di adottare un unico documento complessivo o più documenti specifici, formalmente corretti (ovvero datati e approvati). + +I documenti, le procedure e i protocolli assistenziali adottati sono aggiornati ogni qualvolta se ne ravvisi la necessità e comunque con una periodicità non superiore al triennio. + +Il soggetto gestore adotta un documento nel quale sono descritti: +- la missione dell'organizzazione e i valori cui si ispira; +- le politiche complessive (i campi prioritari di azione e i metodi adottati per raggiungere gli obiettivi); +- gli obiettivi in relazione alla singola unità d'offerta, specificando i servizi erogati e la popolazione potenzialmente interessata; +- l'organizzazione interna dell'unità d'offerta, comprendente l'organigramma, i livelli di responsabilità (in particolare per le aree sanitarie), le modalità di erogazione del servizio, le prestazioni erogate o le attività eseguite, individuando anche un referente per i rapporti con gli uffici che sul territorio si occupano di protezione giuridica e di servizi sociali (uffici di protezione giuridica delle ASL, comuni, centri per l'assistenza domiciliare o altri). + +Il soggetto gestore definisce annualmente il piano di lavoro che comprende la tipologia e il volume di attività previste e il conseguente piano organizzativo. + +I soggetti gestori si dotano di carta dei servizi nella quale, fatte salve le eventuali indicazioni specifiche definite per le singole unità d'offerta, sono definite le modalità per il concreto esercizio dei diritti dei cittadini, nonché i criteri per l'accesso alle prestazioni e le modalità di erogazione delle stesse, comprese le tipologie di rette applicate e il dettaglio degli eventuali costi aggiuntivi per prestazioni specifiche. + +Il soggetto gestore definisce ed esplicita l'organizzazione e le politiche di gestione delle risorse umane ed economiche per le attività ambulatoriali e per quelle di ricovero a ciclo continuativo e diurno. + +Il soggetto gestore garantisce la continuità dell'assistenza in relazione alla tipologia e alla complessità assistenziale dell'utenza trattata e ai diversi regimi assistenziali (residenziale, semiresidenziale, ambulatoriale, domiciliare), in caso di urgenze o eventi imprevisti (clinici, organizzativi, tecnologici). In caso di trasferimento, il soggetto gestore mette a disposizione tutte le informazioni inerenti il percorso dell'utente inserito nella propria struttura. + +Il soggetto gestore definisce il fabbisogno di personale in un documento che prevede: +- la descrizione quantitativa e qualitativa delle risorse umane ritenute necessarie alla gestione dell'unità d'offerta, declinando i profili professionali impiegati nelle singole unità d'offerta; +- la reperibilità (medica o di altra qualifica) laddove prevista per la specifica unità d'offerta. La reperibilità non può essere esclusivamente telefonica, ma l'operatore reperibile deve essere nelle condizioni di raggiungere la struttura di norma entro trenta minuti. + +Per il possesso dello standard di personale: +- gli standard minimi, laddove sono settimanali, devono essere effettivamente garantiti in ogni settimana dell'anno e da tutte le figure previste a standard per le diverse unità d'offerta; +- lo standard di personale deve essere rapportato alle giornate di effettiva presenza degli utenti; +- il personale è in possesso dei titoli professionali prescritti, compresa l'eventuale iscrizione ai relativi albi, o delle qualifiche individuate dalla normativa vigente; +- possono essere rendicontate solo le ore di effettiva presenza in servizio attivo, con esclusione di ogni forma di reperibilità o delle cosiddette "guardie notturne passive"; +- possono rientrare nel computo degli standard le ore dedicate ad attività di coordinamento finalizzate a garantire interventi sull'utenza (riunioni di équipe, rapporti di consegna), nonché le ore dedicate alla formazione, sia quella obbligatoria per legge che quella strettamente attinente alla funzione svolta. + +Qualora il soggetto gestore si avvalga di personale religioso, anche residente nella struttura, per l'assistenza all'utente, detto personale deve essere in possesso dei requisiti professionali richiesti e non superare il limite di settantacinque anni di età. Ai fini del computo dello standard è possibile rendicontare un orario massimo di quarantotto ore settimanali per un massimo di quarantotto settimane all'anno. + +Il personale volontario può essere rendicontato come standard solo quando previsto dalla specifica normativa, in misura non prevalente rispetto al restante personale. Solo in questo caso (personale volontario rendicontato a standard) deve essere in possesso dei requisiti professionali eventualmente richiesti, appartenere ad associazioni di volontariato iscritte nell'apposito registro e convenzionate con la struttura dove svolge la propria attività. Negli altri casi (volontari non rendicontati a standard) deve comunque essere prevista una formalizzazione dei rapporti tra la struttura e l'associazione o il singolo volontario. + +Il personale tirocinante non può essere rendicontato ai fini del calcolo dello standard assistenziale previsto. + +Gli operatori sociosanitari (OSS) possono essere rendicontati ai fini dello standard solo se contrattualmente inquadrati con tale profilo professionale. Nel caso un operatore sia inquadrato come ausiliario socio assistenziale (ASA), anche se in possesso del titolo di OSS, deve essere rendicontato come ASA ed impiegato per le corrispondenti mansioni. + +Il soggetto gestore adotta un piano annuale di formazione e aggiornamento del personale, con indicazione del relativo referente. + +La corretta gestione delle risorse tecnologiche destinate all'assistenza e cura prevede: +- l'adozione di una procedura di programmazione degli acquisti delle apparecchiature biomediche e dei dispositivi medici; +- la redazione di un inventario annuale delle apparecchiature biomediche; +- l'adozione di un piano di manutenzione ordinaria e straordinaria delle apparecchiature biomediche; +- l'adozione di procedure per garantire l'uso sicuro, appropriato ed economico delle apparecchiature biomediche. + +Il programma annuale di valutazione e miglioramento delle attività riguarda i processi di erogazione dei servizi e delle prestazioni, selezionati in rapporto alle priorità individuate, favorendo il coinvolgimento del personale. + +Il soggetto gestore identifica una struttura organizzativa o un responsabile che presiede alle attività di valutazione e miglioramento della qualità. + +Il fascicolo socio assistenziale e sanitario (FASAS) è l'insieme unitario della documentazione sociosanitaria relativa all'assistito. Il FASAS si articola in diverse sezioni atte a rendere evidenza del progetto di presa in carico dell'utente, degli interventi pianificati ed attuati, nel rispetto della situazione individuale e relazionale dell'utente, assicurati dall'unità d'offerta. + +Il FASAS non è necessario per gli utenti che usufruiscono di mono prestazioni, come ad esempio le visite ginecologiche, i pap test, i colloqui di consultazione presso il consultorio, i prelievi a domicilio, la sostituzione dei cateteri vescicali e la somministrazione della terapia insulinica nell'ADI. + +sezioni anamnestiche compilate dai singoli professionisti coinvolti nel percorso assistenziale; + +sezione relativa all'analisi e alla valutazione della situazione del singolo utente e, dove necessario e opportuno, del suo contesto familiare. Tale sezione, costantemente aggiornata, comprende la documentazione riferita ad aspetti sanitari, assistenziali e psicosociali che attestino le valutazioni cliniche, relazionali e delle abilità funzionali dell'utente. In particolare, dovrà contenere: +- l'indicazione degli strumenti validati in uso per le valutazioni (scale di valutazione); +- le valutazioni dei diversi professionisti in funzione del bisogno rilevato, coinvolgendo tutte o alcune delle seguenti aree: medica, psicologica, sociale, infermieristica, riabilitativa, educativo- animativa, dell'assistenza tutelare; + +sezione relativa al percorso dell'utente nell'unità d'offerta, per dare evidenza della progettazione, della pianificazione e dell'attuazione degli interventi, dei protocolli assistenziali e delle procedure adottati nelle diverse aree interessate e sopra individuate. Costituiscono parte indispensabile di tale sezione: il progetto individuale (PI) relativo all'assistito, che nella riabilitazione assume il nome di progetto riabilitativo individuale (PRI); la pianificazione degli interventi con il piano assistenziale individuale (PAI) o piano educativo individuale (PEI) o programma riabilitativo individuale (pri); il diario; i fogli unici di terapia farmacologica qualora necessaria; + +sezione della modulistica relativa alla tutela della privacy; al consenso informato per gli specifici atti sanitari proposti; alla tutela giuridica della persona, se attivata. + +Il progetto individuale (PI), che nella riabilitazione assume il nome di progetto riabilitativo individuale (PRI), sulla base della valutazione dei bisogni emersi, definisce le aree di intervento ed esplicita, in ogni area individuata, gli obiettivi perseguibili. Ne costituiscono quindi elementi essenziali: +- la sintesi dei bisogni come esito della valutazione multidimensionale; +- l'individuazione dell'area di intervento; +- la descrizione degli obiettivi della presa in carico; +- l'individuazione di indicatori misurabili relativi agli obiettivi; +- la definizione dei tempi di verifica per i singoli obiettivi. + +Fornisce inoltre evidenza dell'avvenuta informazione e condivisione con l'assistito o l'avente titolo, con il familiare o il caregiver. + +Per i soli utenti che usufruiscono di mono prestazioni (come ad esempio le visite ginecologiche, i pap test, i colloqui di consultazione presso il consultorio, i prelievi a domicilio, la sostituzione dei cateteri vescicali e la somministrazione della terapia insulinica nell'ADI) non si rende necessaria la predisposizione di un progetto individuale. + +Il progetto individuale deve essere predisposto entro trenta giorni dall'accoglienza e presa in carico dell'utente, salvo diversa indicazione nella normativa specifica delle unità d'offerta e con riguardo alla peculiarità delle casistiche trattate nell'ADI, nell'ADI per le cure palliative e nell'hospice. Per i consultori e i servizi ambulatoriali per le dipendenze, dove la fase valutativa potrebbe protrarsi oltre i trenta giorni, il soggetto gestore è comunque tenuto, entro trenta giorni dall'accoglienza e presa in carico dell'utente, all'elaborazione di un progetto individuale provvisorio che descrive e formalizza il percorso valutativo posto in essere. A seguito del percorso valutativo, che viene attuato in tempi congrui e in funzione delle tempistiche definite dal progetto individuale provvisorio, viene quindi elaborato il progetto individuale definitivo. + +Il progetto individuale deve dare atto delle rivalutazioni, che devono svolgersi ogni qualvolta si renda necessario e comunque con una periodicità non superiore a sei mesi. + +Sulla base del progetto individuale viene redatta la pianificazione degli interventi che, a seconda della tipologia di utenza trattata, assume le forme del piano assistenziale individuale (PAI) o del piano educativo individuale (PEI) o del programma riabilitativo individuale (pri). + +La pianificazione prevede: +- la descrizione degli obiettivi individuati per le diverse aree di intervento; +- la definizione degli interventi e delle modalità di attuazione (come? con quale intensità? dove? per quanto tempo?); +- l'individuazione dell'équipe o degli operatori coinvolti; +- la declinazione delle attività di monitoraggio degli obiettivi e dei tempi previsti; +- l'evidenza della eventuale sospensione o interruzione degli interventi e le relative motivazioni; +- la verifica del raggiungimento degli obiettivi individuati. + +Per quanto riguarda l'ADI, il piano assistenziale individuale deve dare evidenza dell'informazione e della condivisione con l'assistito o l'avente titolo, con il familiare o il caregiver. + +Una prima pianificazione degli interventi, anche se provvisoria e recante almeno una registrazione della fase di accoglienza nell'unità d'offerta, deve essere adottata in tempi brevi rispetto al primo accesso dell'utente, fatto salvo quanto indicato delle specifiche normative delle tipologie di unità d'offerta. Per quanto riguarda l'hospice la pianificazione degli interventi coincide con la redazione del diario. + +Il diario può assumere diverse denominazioni in funzione delle professionalità coinvolte (a titolo esemplificativo: diario clinico-assistenziale, diario infermieristico, diario educativo-animativo, etc.) È però rilevante che, qualora esistano più sezioni del diario redatte da diverse figure professionali, queste siano tutte collocate nel FASAS e costituiscano parti integranti e sostanziali di un unico diario personale. + +Il diario riporta tutti gli eventi riguardanti l'evoluzione della presa in carico, con particolare riferimento alle variazioni delle condizioni dell'utente; + +Il diario riporta le prescrizioni mediche di carattere diagnostico e terapeutico; + +Il diario riporta gli interventi preventivi, terapeutici, farmacologici, assistenziali, riabilitativi, educativi, animativi, psicologici effettuati in relazione alla pianificazione degli interventi (di cui al PAI, al PEI o al pri). Nelle strutture residenziali e semiresidenziali, per le prestazioni routinarie di ASA e OSS di assistenza nelle principali attività della vita quotidiana (alzarsi, lavarsi, vestirsi, alimentarsi, evacuare), deve essere data evidenza unicamente delle prestazioni non effettuate o la cui esecuzione è risultata difforme, sia in termini di tipologia che di modalità di erogazione, da quanto previsto nella pianificazione degli interventi. Per quanto riguarda le attività educative e animative di gruppo, se previste nelle singole progettazioni individuali, deve essere data unicamente evidenza della mancata frequenza da parte dell'utente rispetto alla pianificazione degli interventi, ovvero di particolari comportamenti o reazioni durante la realizzazione di tali attività. La partecipazione ad attività educative e animative di gruppo deve essere però documentabile secondo le modalità organizzative individuate dall'unità d'offerta; + +Il diario riporta le motivazioni a supporto di eventuali prestazioni previste ma non erogate, o erogate in modalità differenti rispetto a quanto pianificato e le eventuali modifiche motivate al piano assistenziale. + +Ogni registrazione nel diario deve essere corredata di data, ora e firma dell'estensore (o sigla, se esiste un registro aziendale delle sigle). Il redattore deve essere sempre identificabile. + +Per quanto riguarda specificamente l'ADI, ogni registrazione deve essere controfirmata anche dall'utente o dal caregiver. A conclusione degli interventi previsti dal profilo ADI assegnato, nel diario devono essere sinteticamente annotati gli esiti degli stessi (chiusura dell'intervento, necessità di una rivalutazione, ecc.) + +Il soggetto gestore predispone procedure e protocolli per i processi assistenziali più rilevanti per la specifica unità d'offerta, con relativo piano di diffusione e di attuazione. Le unità d'offerta sociosanitarie danno evidenza dell'effettivo utilizzo di procedure e protocolli previsti dalle specifiche norme di riferimento, nonché dell'adozione di ulteriori procedure e protocolli necessari a fornire una adeguata assistenza alla tipologia di utenza trattata. Per tutte le procedure e i protocolli assistenziali adottati deve essere previsto un aggiornamento ogni qualvolta si renda necessario e comunque con periodicità almeno triennale; + +Tutto il personale tenuto all'applicazione di quanto previsto dalle diverse procedure deve essere portato a conoscenza del loro contenuto. + +Il sistema informativo è rivolto alla raccolta, elaborazione e archiviazione dei dati di struttura, processo ed esito, con le seguenti finalità: +- sostanziare e ridefinire le politiche e gli obiettivi dell'unità d'offerta e del soggetto gestore; +- fornire alle strutture organizzative il ritorno informativo necessario alle valutazioni di loro competenza; +- rispondere al debito informativo nei confronti di ASL e Regione Lombardia. + +Il soggetto gestore individua i bisogni informativi, predispone le strutture organizzative e le strumentazioni necessarie a garantire la qualità dei dati. + +Il soggetto gestore identifica nell'organigramma un responsabile del sistema informativo che presiede l'attività di raccolta, elaborazione e archiviazione dati. + +Il soggetto gestore di unità d'offerta per le quali è prevista la compartecipazione economica da parte degli utenti, rilascia annualmente le certificazioni ai fini fiscali, in tempo utile per la presentazione dei modelli fiscali. + +Il soggetto gestore è tenuto a dichiarare il titolo di godimento dell'immobile destinato all'attività sociosanitaria, gli eventuali vincoli gravanti sullo stesso e la compatibilità dell'attività con eventuali vincoli esistenti sull'immobile stesso. + +Tutte le unità d'offerta sociosanitarie devono essere in possesso dei requisiti previsti dalle vigenti leggi in materia di: +- agibilità; +- protezione antisismica; +- protezione antincendio; +- protezione acustica; +- sicurezza elettrica e continuità elettrica; +- sicurezza anti infortunistica; +- igiene dei luoghi di lavoro; +- protezione dalle radiazioni ionizzanti; +- eliminazione delle barriere architettoniche; +- smaltimento rifiuti; +- condizioni microclimatiche; +- impianti di distribuzione dei gas; +- materiali esplodenti + +# Allegato 1 - Requisiti generali per l'accreditamento +Per l'accreditamento, oltre ai requisiti di esercizio di cui al paragrafo 2, si prescrivono i seguenti ulteriori requisiti. + +I requisiti di cui sopra, con eccezione di quanto alla lettera b), sono attestati annualmente entro il 31 gennaio di ogni anno, con dichiarazione sostitutiva di atto notorio o di certificazione resa dal legale rappresentante del soggetto gestore o dai procuratori speciali. Il soggetto gestore è tenuto a comunicare tempestivamente qualsiasi variazione intervenuta rispetto a tali requisiti. + +Il requisito di cui alla lettera b) è attestato dalla relazione sull'ultimo bilancio approvato, in cui una società di revisione contabile ovvero l'organo di controllo con funzioni di revisione contabile dichiari in modo chiaro ed esplicito che il bilancio è stato redatto sulla base della corretta applicazione del principio della continuità aziendale e che non vi sono delle incertezze significative sulla continuità aziendale tali da doverne dare informativa in bilancio. + +Per i soggetti gestori pubblici, per quanto attiene ai requisiti inerenti l'affidabilità economico finanziaria, si fa riferimento agli obblighi contabili e di controllo previsti dalle specifiche normative. + +Il soggetto gestore adotta il programma annuale di cui al paragrafo 2.2.1., lettera b), entro il primo trimestre di ciascun anno solare, definendo gli obiettivi e le attività nell'ambito delle specifiche aree di intervento. Per le nuove unità d'offerta il programma viene adottato entro novanta giorni dalla data di accreditamento. Il programma annuale tiene conto delle diverse tipologie di utenti, delle risorse umane disponibili e del loro utilizzo, dell'apporto del volontariato, del grado rilevato di soddisfazione degli utenti, delle osservazioni degli organi di vigilanza. + +La programmazione si attua almeno nei seguenti ambiti, dove applicabili: +- educativo, di animazione, di socializzazione; +- coinvolgimento del territorio (associazioni, parrocchie, scuole, servizi di inserimento lavorativo, altri servizi territoriali, gruppi di auto mutuo aiuto); +- mantenimento delle abilità cognitive e motorie; +- educazione alla salute e promozione del benessere; +- sostegno delle famiglie e dei caregiver; +- miglioramento della qualità organizzativa e assistenziale nel rispetto dei principi di umanizzazione delle cure. + +La Direzione garantisce la continuità dell'assistenza, oltre che secondo le modalità definite al punto 2.2.2., lettera b), prevedendo: +- le modalità di gestione degli eventuali trasferimenti interni all'unità d'offerta o presso altre unità d'offerta sociosanitarie o sanitarie; +- per i servizi domiciliari: la gestione di eventuali cambi del personale di riferimento; +- per i servizi residenziali e semiresidenziali: il rilascio all'utente, all'atto della dimissione o del trasferimento presso altro servizio, di una relazione di dimissione in cui siano evidenziati lo stato di salute, i trattamenti effettuati, l'eventuale necessità di trattamenti successivi e le informazioni utili al proseguimento del percorso assistenziale + +Il documento previsto per l'esercizio di cui al punto 2.2.3., lettera a), deve prevedere anche: +- i criteri di selezione del personale che includano, in particolare, la conoscenza della lingua italiana; +- le modalità di integrazione tra le figure professionali, i volontari e i tirocinanti eventualmente presenti. + +I soggetti accreditati sono tenuti all'osservanza della normativa vigente sulla incompatibilità relativamente al personale dipendente da aziende sanitarie e da strutture sanitarie e sociosanitarie, pubbliche e private, del servizio sanitario nazionale. + +Il soggetto gestore individua, con atto formale, un operatore dell'unità d'offerta al quale sono attribuiti i seguenti compiti: +- validare protocolli, procedure ed eventuali linee guida interne alla struttura, in materia sanitaria e verificarne la corretta applicazione; +- curare i rapporti con la ASL di riferimento per l'applicazione di iniziative di promozione della prevenzione, dell'educazione alla salute e della tutela sociosanitaria; +- vigilare sugli aspetti igienico-sanitari; sulla corretta compilazione della documentazione sociosanitaria; sulla corretta conservazione della documentazione sociosanitaria; sul rispetto della riservatezza dei dati sociosanitari; sulla corretta conservazione, somministrazione, smaltimento dei farmaci e dei materiali a scadenza; sulla gestione dei rifiuti pericolosi potenzialmente infetti e speciali pericolosi. + +Per le RSA, le RSD, gli hospice e le strutture di degenza di cure intermedie tale figura deve essere un laureato in medicina e chirurgia, iscritto all'ordine professionale. + +Il piano annuale di formazione di cui al punto 2.2.3., lettera c), deve: +- assicurare la copertura del fabbisogno formativo di tutti gli operatori addetti all'assistenza in un arco di tempo triennale, sulla base delle esigenze specifiche rispetto all'utenza da assistere e su tematiche relative all'umanizzazione delle cure; +- prevedere per tutti gli operatori la formazione su tematiche relative alla comunicazione e alle tecniche di relazione con gli utenti e i caregiver anche rispetto alla gestione dei conflitti. + +La formazione deve essere documentata in modo tale da rendere conoscibili i percorsi e i risultati. Per il personale che opera in libera professione, il soggetto gestore è tenuto ad acquisire la documentazione comprovante la formazione e l'aggiornamento svolti in relazione all'attività prestata. + +Il soggetto gestore adotta un sistema di rilevazione delle presenze degli operatori per ogni specifica unità d'offerta. Definisce inoltre la programmazione settimanale o mensile delle attività giornaliere del personale, ivi compresi lo schema di distribuzione programmata degli orari di lavoro (turni per ogni profilo professionale nell'arco delle 12 o 24 ore o nell'arco dell'orario di apertura), i piani per le sostituzioni, per la rotazione, le ferie e i permessi del personale. Il personale in servizio deve essere identificabile mediante cartellino di riconoscimento. + +Tutte le unità d'offerta si dotano di una carta dei servizi, datata, esposta, a disposizione del pubblico, pubblicata sul sito web (se esistente) dell'unità d'offerta, allegata al contratto di ingresso di cui al successivo punto e). + +gli strumenti e le modalità atte a tutelare i diritti delle persone assistite, i tempi di gestione delle segnalazioni e dei reclami, le indicazioni in caso di dimissioni, trasferimento ad altra struttura e per assicurare la continuità delle cure; + +gli strumenti, le modalità e i tempi di valutazione del grado di soddisfazione degli utenti e dei caregiver rispetto alla qualità dei servizi e delle prestazioni usufruite, nonché per la rilevazione dei disservizi; + +Alla carta dei servizi sono allegati la scheda di rilevazione del grado di soddisfazione dell'utenza e la scheda per esprimere apprezzamenti o lamentele o per denunciare i disservizi. + +La rilevazione del grado di soddisfazione dell'utenza, di cui al punto 2.2.5., lettera c), viene effettuata almeno annualmente, anche nei confronti dei famigliari e dei caregiver, rispetto alla qualità dei servizi e delle prestazioni usufruite. Deve essere inoltre rilevato il grado di soddisfazione del personale, anche con riguardo al benessere lavorativo. Il soggetto gestore garantisce: +- l'analisi dei dati rilevati dalle valutazioni del grado di soddisfazione per il miglioramento della qualità dei servizi e la presa in considerazione delle criticità emerse; +- la diffusione dei risultati delle indagini e delle misure di miglioramento (tramite occasioni pubbliche, la distribuzione di materiale informativo, la pubblicazione sul sito web aziendale o con altre modalità). + +Il soggetto gestore garantisce la raccolta e la tracciabilità dei disservizi rilevati e la predisposizione delle relative azioni di miglioramento, nonché la loro diffusione, se di interesse collettivo. + +Il soggetto gestore: +- assicura la definizione e l'utilizzo di strumenti per la comunicazione interna (bacheche, intranet, riunioni periodiche, fogli informativi); +- facilita l'accesso alla struttura e alle sue divisioni interne con l'apposizione di una segnaletica visibile anche a distanza e di facile comprensione. + +Il soggetto gestore di unità d'offerta sociosanitarie che prevedono la compartecipazione al costo da parte dell'utenza, adotta uno schema tipo di contratto di ingresso con l'utente secondo le linee guida di cui alla D.G.R. 20 dicembre 2013, n. 1185, Determinazioni in ordine alla gestione del servizio sociosanitario regionale per l'esercizio 2014. + +Il soggetto gestore di unità d'offerta residenziali con capacità ricettiva pari o superiore agli ottanta posti letto o di unità d'offerta che abbiano una capacità contrattuale complessiva in ambito sociosanitario pari o superiore a ottocentomila euro annui a carico del fondo sanitario regionale lombardo, è tenuto ad adeguarsi a quanto previsto dal decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica, a norma dell'articolo 11 della legge 29 settembre 2000, n. 300, adottando il relativo modello organizzativo e il codice etico. Inoltre, ai sensi dell'articolo 6 del citato decreto legislativo, provvede alla nomina dell'organismo di vigilanza dotato di autonomi poteri di iniziativa e di controllo. Il soggetto gestore rende pubblico il proprio codice etico utilizzando il sito web (se esistente) o altri idonei mezzi. + +Il soggetto gestore attesta annualmente, entro il 28 febbraio di ogni anno, con dichiarazione sostitutiva di atto notorio resa dal legale rappresentante o dai procuratori speciali: +- l'adozione del codice etico comportamentale; +- la nomina dell'organismo di vigilanza, con l'identificazione dei componenti e la descrizione delle loro qualifiche; +- l'avvenuta formazione e informazione al proprio personale sulla materia; +- l'avvenuta acquisizione della relazione annuale dell'organismo di vigilanza. + +In aggiunta alle procedure e ai protocolli di cui al punto 2.2.5., lettera e), il soggetto gestore adotta procedure per: +- la sorveglianza e la prevenzione delle infezioni correlate all'assistenza, ivi compresa l'adozione di adeguate strategie vaccinali, ove clinicamente ritenute opportune (solo per le unità d'offerta residenziali); +- l'identificazione, la segnalazione e la gestione degli eventi avversi e degli eventi sentinella. + +Tutte le procedure e i protocolli devono essere formalmente corretti (datati e approvati), aggiornati ogni qualvolta si renda necessario e comunque con periodicità non superiore al triennio, effettivamente applicati e portati a conoscenza di tutto il personale interessato. + +Il soggetto gestore stipula, in data non successiva alla presentazione della SCIA contestuale o dell'istanza di accreditamento, una polizza assicurativa per la responsabilità civile per coprire eventuali danni agli utenti o ad altri soggetti. La polizza deve comprendere i danni involontariamente cagionati in conseguenza di fatti accidentali e imputabili a negligenza, imprudenza o imperizia. Eventuali franchigie previste dalle polizze non devono gravare sui terzi danneggiati. In alternativa, il soggetto gestore deve avere un programma assicurativo di gestione diretta del rischio, idoneamente documentato. + +Il soggetto gestore adotta un sistema per la valutazione degli obiettivi, delle attività e dei risultati del programma annuale di cui al paragrafo 2.2.1., punto b), che prevede: +- la definizione di strumenti, indicatori, modalità e tempi per la valutazione del raggiungimento degli obiettivi annuali in relazione alle attività pianificate; +- la predisposizione di una relazione annuale che espliciti i risultati conseguiti a seguito degli obiettivi e delle attività proposte, le eventuali criticità rilevate e le azioni migliorative previste per l'anno successivo, dando evidenza del coinvolgimento del personale nelle attività di valutazione; +- la diffusione dei risultati agli interessati. + +In aggiunta all'adozione di quanto previsto al paragrafo 2.2.6., il soggetto gestore si dota di un sistema di contabilità analitica nel rispetto della normativa vigente e delle indicazioni regionali di cui alla legge regionale n. 3/2008. Detto sistema, direttamente riferito alla singola unità d'offerta, consente di imputare i dati economici per centri di costo, con un livello di dettaglio almeno funzionale all'assolvimento del debito informativo regionale. Il sistema contabile dimostra il corretto rapporto tra le risorse impiegate e le prestazioni erogate e promuove sistemi di controllo di gestione e altri metodi di valutazione dei risultati. + +# Allegato 1 - Requisiti generali per la sottoscrizione del contratto +La sottoscrizione di un contratto con il Servizio Sanitario Regionale è soggetto alla programmazione regionale dell'offerta sociosanitaria. Il presupposto principale, necessario ma non sufficiente, per la sottoscrizione del contratto è di essere un soggetto accreditato. Inoltre, preliminarmente alla sottoscrizione di ogni tipologia di contratto con il Servizio Sanitario Regionale, il soggetto gestore deve acquisire la documentazione di cui all'articolo 38 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE, nelle modalità ivi indicate. Al fine di garantire l'uniforme applicazione della predetta normativa la Regione predispone idonei strumenti applicativi da diffondere alle ASL e ai soggetti gestori. + +Ai soggetti a contratto si applica il Libro II del decreto legislativo 159/2011. L'autocertificazione antimafia è alternativa all'informazione antimafia e, pertanto, i soggetti gestori accreditati e a contratto che rientrino nelle fattispecie di cui all'articolo 91 del decreto legislativo 159/2011, non devono produrre l'autocertificazione antimafia di cui all'articolo 89 del medesimo decreto. Al fine di garantire l'uniforme applicazione della predetta normativa la Regione fornisce le opportune indicazioni da diffondere alle ASL e ai soggetti gestori. + +# Allegato 2 - Premessa +Il presente allegato disciplina la procedura per la messa in esercizio, l'accreditamento e i conseguenti provvedimenti relativi all'attività delle unità d'offerta sociosanitarie, nel rispetto dei requisiti definiti nell'allegato 1 e della normativa nazionale e regionale vigente. + +# Allegato 2 - Esercizio delle unità d'offerta sociosanitarie +L'esercizio delle unità d'offerta sociosanitarie, ad eccezione di quelle con piano programma in corso e ancora soggette ad autorizzazione all'esercizio, è subordinato alla presentazione di una segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) ai sensi dell'articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241, Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi. + +La SCIA deve essere presentata nei seguenti casi: +- messa in esercizio di nuova unità d'offerta; +- trasferimento in altra sede di unità d'offerta già abilitata all'esercizio, anche all'interno dello stesso edificio; +- variazione della capacità ricettiva; +- variazioni nell'assetto dei servizi o delle prestazioni erogate; +- trasformazione di unità d'offerta esistente in altra tipologia; +- modifica dell'articolazione degli spazi della medesima unità di offerta, qualora le modifiche comportino, anche senza interventi edilizi, il mutare delle condizioni previste dal regolamento d'igiene o di sicurezza dei locali (come ad esempio: trasformazione di uffici in ambulatorio o palestre, trasformazione di aree di socializzazione in aree dove vengono erogate prestazioni sanitarie). +- eventi modificativi del soggetto gestore per le unità di offerta non accreditate (a titolo esemplificativo: nel caso di persone giuridiche private può trattarsi di subentro di un nuovo soggetto gestore, scioglimento, fusione per incorporazione o costituzione di un nuovo ente; nel caso di enti pubblici può trattarsi di successione tra enti, anche per effetto di intervenute modifiche del quadro normativo di riferimento). + +Al fine di semplificare il procedimento, non è necessario produrre nuovamente documenti e dichiarazioni sostitutive di certificazioni o di atto notorio ancora in corso di validità già prodotti in altri procedimenti, ma è sufficiente citare nella SCIA il procedimento nel quale i documenti sono stati prodotti. Analogamente, nel caso di SCIA per varianti o modifiche (punti 3, 4 e 6), la documentazione da produrre riguarda le sole variazioni intervenute, aggiornando se necessario le planimetrie precedentemente autorizzate o positivamente verificate + +Non sono soggette a presentazione di SCIA, ma a semplice comunicazione alla ASL, le seguenti fattispecie: +- variazione del legale rappresentante del soggetto gestore: alla comunicazione si devono allegare l'atto di nomina e l'autocertificazione del possesso dei requisiti soggettivi del nuovo legale rappresentante (utilizzando la modulistica regionale); +- trasformazione giuridica del soggetto gestore che non si sostanzi nel subentro di un nuovo soggetto gestore: alla comunicazione si allega la documentazione relativa alla trasformazione avvenuta; +- modifiche nell'articolazione degli spazi che non comportino il mutare delle condizioni previste dal regolamento d'igiene o di sicurezza dei locali e interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. Le suddette comunicazioni sono trasmesse alla ASL con gli elaborati grafici aggiornati e l'indicazione dettagliata e motivata delle variazioni eseguite. + +Il legale rappresentante del soggetto gestore (o il procuratore speciale) presenta la SCIA, utilizzando la modulistica regionale, alla ASL competente per territorio, per conoscenza al comune di ubicazione dell'unità d'offerta e alla Regione, mediante presentazione diretta, invio postale con raccomandata con avviso di ricevimento, posta elettronica certificata (PEC). Unicamente per la ASL, alla SCIA devono essere allegati autocertificazioni, attestazioni ed elaborati tecnici atti a comprovare la sussistenza dei requisiti minimi stabiliti dal D.P.R. 14 gennaio 1997, dal presente provvedimento e dalla normativa regionale vigente in relazione alle singole tipologie di unità d'offerta. + +La SCIA riguarda una sola unità d'offerta sociosanitaria. In caso di segnalazione da parte dello stesso soggetto gestore per una pluralità di strutture, è necessaria la presentazione di una SCIA separata per ciascuna di esse. + +Per le unità d'offerta gestite direttamente dalle ASL, la SCIA viene presentata alla ASL tenuta a effettuare l'attività di vigilanza incrociata, secondo le relative disposizioni regionali. + +Dalla data di presentazione della SCIA, cioè di effettiva ricezione della stessa da parte della ASL, il soggetto è abilitato a porre in esercizio la relativa unità d'offerta e assume la responsabilità diretta della relativa gestione. + +La presentazione della SCIA presuppone il possesso di tutti i requisiti minimi stabiliti dalle disposizioni vigenti per l'esercizio dell'unità d'offerta. Lo standard di personale deve essere assicurato in relazione alla progressiva presa in carico di utenti. + +La ASL non può subordinare in alcun modo l'inizio dell'effettivo esercizio dell'unità di offerta alla preventiva positiva verifica di sussistenza dei requisiti dichiarati e attestati nella SCIA. + +Il soggetto gestore, ai fini del mantenimento dell'abilitazione all'esercizio, è tenuto ad assolvere al debito informativo previsto per la specifica unità d'offerta. + +Il soggetto gestore è tenuto inoltre a garantire alla ASL, nell'ambito dell'esercizio delle funzioni di vigilanza e controllo: l'accesso a tutti i locali della struttura; l'accesso alla documentazione rilevante ai fini dell'esercizio dell'unità di offerta; la possibilità di intraprendere ogni ulteriore esame finalizzato a verificare l'allineamento della gestione reale a quanto dichiarato nei diversi documenti prodotti; la facoltà di assumere informazioni dirette dal personale, dagli ospiti e dai loro familiari. + +In caso di SCIA incompleta, mancante cioè di elementi essenziali (come ad esempio: la sottoscrizione da parte del legale rappresentante, i dati o la documentazione allegata previsti nella modulistica regionale, la possibilità di identificare la tipologia di unità d'offerta a cui la SCIA si riferisce), la ASL, senza attendere la decorrenza dei termini previsti per le verifiche comunica al soggetto gestore l'irricevibilità o l'inammissibilità o l'improcedibilità della SCIA, ai sensi della legge n. 241/1990. Il gestore ha in tal caso la facoltà di presentare una nuova SCIA. + +In caso di presentazione di SCIA formalmente regolare, la ASL inserisce i relativi dati nel registro informatizzato delle unità d'offerta sociosanitarie; + +In caso di presentazione di SCIA formalmente regolare, la ASL accerta, entro sessanta giorni dall'effettivo ricevimento della SCIA, l'esistenza dei requisiti per l'esercizio dell'unità d'offerta, effettuando anche un sopralluogo presso la struttura; + +In caso di presentazione di SCIA formalmente regolare, la ASL nel caso di verifica positiva, ne comunica l'esito al gestore; + +In caso di presentazione di SCIA formalmente regolare, la ASL nel caso invece di accertata carenza dei requisiti minimi, fatta salva l'applicazione delle dovute sanzioni amministrative previste dall'articolo 15 della legge regionale n. 3/2008, sempre entro sessanta giorni dal ricevimento della SCIA, emette un atto di diffida imponendo al gestore di ottemperare alle prescrizioni rilevate entro un congruo termine non inferiore a trenta giorni. Qualora si riscontri una situazione di rischio per la salute o per la sicurezza pubblica, dispone con provvedimento motivato il divieto di prosecuzione dell'attività e l'obbligo di rimozione degli eventuali effetti dannosi provocati. In tale eventualità gravano in capo al soggetto gestore tutti gli adempimenti e i relativi oneri per la idonea collocazione degli utenti in altre unità d'offerta, in raccordo con la ASL, gli utenti e loro famiglie (o i tutori o gli amministratori di sostegno) e i comuni di residenza degli utenti; + +In caso di presentazione di SCIA formalmente regolare, la ASL fatte salve le responsabilità di natura civile e penale, nonché le sanzioni dovute per l'inosservanza di altre normative regionali o nazionali, in caso di mancato adeguamento nei termini indicati alle prescrizioni contenute nella diffida, adotta un provvedimento motivato di divieto di prosecuzione dell'attività, ai sensi dall'art. 19 della legge n. 241/1990; + +In caso di presentazione di SCIA formalmente regolare, la ASL fornisce alla Regione comunicazione dell'esito delle verifiche condotte e dei provvedimenti adottati. Tutte le comunicazioni tra ASL e Regione avvengono via PEC nel rispetto dell'articolo 65 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, Codice dell'Amministrazione Digitale. + +Fatte salve le responsabilità di natura civile e penale, nonché le sanzioni dovute al mancato rispetto di altre normative regionali o nazionali, le unità d'offerta sociosanitarie incorrono nella sospensione o revoca dell'autorizzazione o abilitazione all'esercizio, quando l'attività sia esercitata in mancanza dei requisiti minimi, previa diffida da parte della ASL ad adempiere alle prescrizioni per il ripristino dei requisiti entro un congruo termine non inferiore a trenta giorni. + +In caso di cessazione dell'attività, il gestore deve darne comunicazione alla ASL, al comune e alla Regione, dimostrando di aver garantito la continuità dell'assistenza agli utenti. + +# Allegato 2 - Accreditamento delle unità d'offerta sociosanitarie +L'accreditamento delle unità d'offerta sociosanitarie è subordinato alla presentazione di specifica istanza. Specifica istanza deve essere presentata anche per le unità d'offerta già accreditate, nei seguenti casi: +- variazione, sia in aumento che in riduzione, della capacità ricettiva, +- trasformazione di unità d'offerta esistente in altra tipologia; +- trasferimento della sede in cui è svolta l'attività, anche all'interno dello stesso edificio; +- voltura, da intendersi come effettivo trasferimento della gestione tra due distinti soggetti. L'istanza deve essere presentata, utilizzando la modulistica regionale, alla Regione e alla ASL competente per territorio mediante presentazione diretta, invio postale con raccomandata con avviso di ricevimento, posta elettronica certificata (PEC). La trasmissione alla Regione deve avvenire esclusivamente tramite PEC. + +All'istanza di accreditamento, unicamente per la ASL, devono essere allegati dichiarazioni sostitutive di certificazioni o atti notori, attestazioni ed elaborati tecnici, necessari a comprovare la sussistenza dei requisiti soggettivi, strutturali e tecnologici, organizzativi e gestionali previsti dal presente provvedimento e dalla normativa vigente per la specifica tipologia di unità d'offerta. + +La presentazione dell'istanza di accreditamento può avvenire: +- contestualmente alla presentazione della SCIA, ovvero con una SCIA cosiddetta contestuale, presentata con le stesse modalità di cui al paragrafo 2.4.; +- successivamente, in presenza di un'attività già abilitata o autorizzata all'esercizio. + +La ASL procede, entro sessanta giorni dal ricevimento della domanda di accreditamento, a verificare il possesso dei requisiti attestati, anche mediante sopralluogo nella struttura. + +Qualora il sopralluogo si concluda con esito positivo, la ASL, entro i successivi trenta giorni, adotta il provvedimento di attestazione del possesso dei requisiti di accreditamento (oltre che di esercizio, nel caso di SCIA contestuale). Detto provvedimento è trasmesso alla Regione e al soggetto gestore entro cinque giorni lavorativi dalla sua adozione. + +Nel caso invece di accertata carenza o di mancato mantenimento di un requisito, fatte salve le eventuali responsabilità di natura civile e penale e l'applicazione delle dovute sanzioni amministrative previste dall'articolo 15 della legge regionale n. 3/2008, la ASL: +- emette un atto di diffida, imponendo al gestore di ottemperare alle prescrizioni impartite entro un congruo termine, che non può essere superiore a sessanta giorni; +- accertato l'assolvimento delle prescrizioni, adotta il provvedimento di attestazione del possesso dei requisiti di accreditamento e lo trasmette alla Regione e al soggetto gestore entro cinque giorni lavorativi dalla sua adozione; +- decorso invece infruttuosamente il termine della diffida, adotta il provvedimento con cui si attesta la carenza dei requisiti di accreditamento e lo trasmette alla Regione e al soggetto gestore entro cinque giorni lavorativi. + +Qualora si riscontri una situazione di rischio per la salute o per la sicurezza pubblica, la ASL dispone, con provvedimento motivato, il divieto di prosecuzione dell'attività e l'obbligo di rimozione degli eventuali effetti dannosi provocati. In tale eventualità gravano in capo al soggetto gestore tutti gli adempimenti e i relativi oneri per l'idonea collocazione degli utenti in altre unità d'offerta, in raccordo con la ASL, gli utenti e le loro famiglie (o i tutori o gli amministratori di sostegno) e i comuni di residenza degli utenti. + +La Regione, ricevuto il provvedimento della ASL di attestazione del possesso o di carenza dei requisiti di accreditamento, entro i successivi trenta giorni dispone l'accreditamento dell'unità d'offerta o la sua modifica, ovvero il diniego dell'accreditamento e ne dà comunicazione sia alla ASL che al soggetto gestore. + +La Regione provvede a iscrivere l'unità d'offerta nel registro informatizzato delle unità d'offerta sociosanitarie accreditate. La ASL attribuisce quindi il codice struttura, dandone comunicazione alla Regione e al soggetto gestore, al fine di consentire a quest'ultimo di adempiere al prescritto debito informativo. + +Entro sessanta giorni dal decreto di accreditamento, il soggetto gestore deve aver avviato l'attività con l'effettiva presa in carico di utenti, dandone comunicazione alla ASL competente. + +Entro novanta giorni dalla data di avvio dell'attività, la ASL esegue un ulteriore sopralluogo, senza preavviso, al fine di verificare il mantenimento dei requisiti. In particolare la ASL verifica l'adeguatezza quantitativa e qualitativa delle unità di personale presenti in relazione alla progressiva presa in carico degli utenti. Dell'esito del sopralluogo la ASL dà comunicazione alla Regione con l'invio del relativo verbale. + +Nel caso in cui il sopralluogo post accreditamento si concluda con la constatazione che l'attività con l'effettiva presa in carico degli utenti non sia ancora iniziata, la ASL adotta il provvedimento di proposta di decadenza dell'accreditamento. + +La Regione, ricevuto il provvedimento della ASL di proposta di sospensione o di revoca o di decadenza dell'accreditamento, dispone di conseguenza entro trenta giorni. In caso di revoca dell'accreditamento, la Regione provvede a cancellare l'unità d'offerta dal registro informatizzato delle unità di offerta sociosanitarie accreditate e ne dà comunicazione sia alla ASL che al soggetto gestore. + +Gli effetti giuridici dell'accreditamento sono subordinati alla conclusione del procedimento e all'adozione del relativo provvedimento regionale. Il soggetto gestore è tenuto, già dal momento di presentazione della SCIA contestuale o della richiesta di accreditamento, a dimostrare il possesso di tutti requisiti previsti per l'accreditamento dell'unità di offerta, indipendentemente dall'effettiva presenza di utenti. Lo standard di personale è invece assicurato in relazione alla progressiva presa in carico di utenti. + +L'accreditamento dell'unità di offerta comporta l'obbligo per il soggetto gestore di mantenere i requisiti di esercizio e accreditamento previsti dal presente provvedimento e dalla normativa per la specifica tipologia di unità d'offerta. + +Il soggetto gestore accreditato è tenuto a: +- assolvere il debito informativo prescritto dalla Regione; +- garantire alla ASL, che esercita ai sensi della normativa regionale i compiti di vigilanza e controllo sulle unità d'offerta: l'accesso a tutti i locali della struttura; l'accesso alla documentazione relativa al rapporto di accreditamento o, comunque, rilevante ai fini dell'esercizio dell'unità di offerta; la possibilità di intraprendere ogni ulteriore esame finalizzato a verificare l'allineamento della gestione reale a quanto dichiarato nei diversi documenti prodotti; la facoltà di assumere informazioni dirette dal personale, dagli ospiti e dai loro familiari; +- rispettare le procedure previste nei casi di variazione del soggetto gestore + +Per presentare istanza di accreditamento, il soggetto gestore può avvalersi della possibilità di attestare i requisiti di accreditamento mediante perizia asseverata, secondo le modalità previste con la D.G.R. del 7 febbraio 2005, n. 20465, Ulteriori determinazioni procedurali in ordine ai percorsi di semplificazione per le unità d'offerta sociosanitarie. + +Il trasferimento dell'accreditamento da un soggetto gestore a un altro è subordinato all'emanazione di un provvedimento regionale di voltura, finalizzato ad accertare la sussistenza dei requisiti soggettivi del soggetto gestore subentrante. + +Il soggetto gestore subentrante attiva il procedimento attraverso la presentazione di un'istanza alla Regione e alla ASL competente per territorio, utilizzando l'apposita modulistica regionale, mediante presentazione diretta, invio postale con raccomandata con avviso di ricevimento, posta elettronica certificata (PEC). La trasmissione alla Regione deve avvenire esclusivamente tramite PEC. + +All'istanza di voltura dell'accreditamento, unicamente per la ASL, deve essere allegata la seguente documentazione: +- il contratto e/o l'atto unilaterale di cessione, in relazione al quale il nuovo soggetto subentra nella gestione dell'unità d'offerta, la cui efficacia è comunque subordinata all'adozione del provvedimento regionale di voltura dell'accreditamento; +- per l'ipotesi in cui l'immobile non sia di proprietà del soggetto gestore: dichiarazione del proprietario che attesti che non sussistono impedimenti al subentro del nuovo soggetto nel godimento dell'immobile e al trasferimento dell'accreditamento (come ad esempio vincoli derivanti da finanziamento pubblico per la realizzazione o la ristrutturazione dell'immobile ove è esercitata l'unità d'offerta); +- attestazione, da parte del soggetto subentrante, del possesso dei requisiti soggettivi di esercizio, di accreditamento e, qualora il soggetto uscente sia titolare di contratto con la ASL, anche dei requisiti soggettivi per la sottoscrizione del contratto; +- dichiarazione di impegno del soggetto subentrante a garantire il mantenimento dei requisiti organizzativi e gestionali, strutturali e tecnologici, di esercizio e di accreditamento; +- dichiarazione di impegno del soggetto uscente a garantire la continuità dell'attività sino all'adozione del provvedimento regionale di voltura. + +Il richiedente non è tenuto a produrre, se non in caso di loro modifica, i documenti che attestano il possesso dei requisiti di carattere strutturale. + +La ASL procede a verificare il possesso dei requisiti soggettivi e ne trasmette l'esito alla Regione e agli interessati entro sessanta giorni dal ricevimento della domanda di voltura, con provvedimento di attestazione del possesso dei requisiti. La Regione, entro trenta giorni dal ricevimento del provvedimento della ASL, adotta il decreto che dispone la voltura dell'accreditamento e ne dà comunicazione alle parti e alla ASL. La Regione provvede all'iscrizione della variazione del soggetto gestore dell'unità d'offerta nel registro regionale. + +La ASL, entro novanta giorni dal decreto di voltura, effettua una visita di vigilanza presso l'unità di offerta, al fine di verificare il mantenimento dei requisiti, con particolare attenzione ai requisiti organizzativi e gestionali. + +Le unità d'offerta realizzate con finanziamenti pubblici di natura regionale o statale mantengono, anche in caso di voltura, il vincolo di destinazione di cui all'articolo 25, comma 3, della legge regionale n. 3/2008. + +Ai fini di quanto sopra, il soggetto pubblico proprietario dell'immobile nel quale viene esercitata l'attività di un'unità d'offerta e che intenda affidare la gestione dell'attività, regola i propri rapporti con l'affidatario tramite l'inserimento nel relativo capitolato di condizioni volte a garantire: +- il rispetto di tutti i requisiti di esercizio e di accreditamento; +- l'osservanza delle condizioni di accesso alla sottoscrizione dell'eventuale contratto con la ASL, previste dalla normativa; +- la corretta gestione dell'unità d'offerta ai sensi della vigente normativa nazionale e regionale. + +Il soggetto pubblico deve inoltre espletare le procedure di affidamento a terzi in modo da garantire che la gestione dell'attività prosegua con continuità tra un gestore e il successivo. + +L'affidatario provvede direttamente a presentare la richiesta di voltura dell'accreditamento, dando così attivazione alla procedura descritta sopra. La documentazione richiesta viene integrata con il capitolato e l'atto di affidamento. + +Fatte salve le responsabilità di natura civile e penale, nonché le sanzioni dovute al mancato rispetto di altre normative regionali o nazionali, le unità d'offerta sociosanitarie incorrono nella sospensione o revoca dell'accreditamento, previa diffida da parte della ASL ad adempiere entro un congruo termine (vedi paragrafo 3.2.), nei seguenti casi: +- quando l'attività sia esercitata in mancanza dei requisiti minimi; +- quando non venga garantito il mantenimento di uno o più requisiti di accreditamento; +- quando sono assegnate codifiche che, rispetto alle indicazioni regionali, non rappresentino in modo corretto la classificazione della fragilità degli utenti o l'appropriatezza delle prestazioni erogate; +- per il mancato, tardivo o incompleto invio alla Regione o alla competente ASL delle comunicazioni o dei flussi informativi previsti dalla vigente normativa in materia di accreditamento; +- per l'erogazione di prestazioni non previste tra quelle rispondenti alla specifica tipologia di unità d'offerta; +- quando si verifichi la perdita del titolo di godimento dell'immobile sede dell'attività; +- per il mancato rispetto delle procedure previste nei casi di cambiamento del soggetto gestore. + +Per le fattispecie sopra riportate ai punti a., b., c. (riferite al medesimo utente) ed e. riscontrate per tre volte nel corso dei dodici mesi successivi al primo riscontro, la diffida dovrà essere fatta contestualmente alla proposta di sospensione dell'accreditamento. + +La Regione, ricevuto il provvedimento della ASL di proposta di sospensione o di revoca dell'accreditamento, entro i successivi trenta giorni dispone di conseguenza e ne dà comunicazione sia alla ASL che al soggetto gestore. In caso di revoca dell'accreditamento, la Regione provvede a cancellare l'unità d'offerta dal registro informatizzato delle unità di offerta sociosanitarie accreditate. + +Si incorre nella decadenza dell'accreditamento nei casi di cessazione o di mancato avvio dell'attività. +- Cessazione dell'attività: la decadenza è disposta dalla Regione a seguito di comunicazione da parte del soggetto gestore. La ASL verifica la salvaguardia della continuità assistenziale degli utenti e ne dà comunicazione in Regione. Qualora la cessazione dell'attività derivi da una decisione del soggetto gestore, viene fissato un termine di preavviso minimo di novanta giorni, fatta salva diversa valutazione della ASL competente. Gravano in capo al soggetto gestore tutti gli adempimenti e i relativi oneri per l'idonea collocazione degli utenti in altre unità d'offerta, in raccordo con la ASL, gli utenti stessi, le loro famiglie, eventuali tutori o amministratori di sostegno e i comuni di residenza. +- Mancato avvio dell'attività: la decadenza viene disposta dalla Regione nel caso in cui la ASL nel corso del sopralluogo post accreditamento verifichi che l'attività non sia stata avviata con l'effettiva presa in carico di utenti. La ASL, dopo aver seguito la procedura di cui al punto 3.2., adotta e trasmette alla Regione un provvedimento di proposta di decadenza dell'accreditamento per mancato avvio dell'attività. + +La Regione comunica alla ASL e al soggetto gestore interessato il provvedimento di decadenza dall'accreditamento e cancella il soggetto dal registro informatizzato delle unità d'offerta sociosanitarie. + +Il riconoscimento di ente unico gestore di più unità di offerta cambia la definizione stessa di unità d'offerta, che diventa il complesso di tutte le unità d'offerta afferenti all'ente gestore. L'ente unico è un soggetto gestore di più unità d'offerta accreditate sul territorio regionale che agisce in modo uniforme attraverso l'adozione di protocolli assistenziali e procedure operative omogenee (come ad esempio la gestione dei reclami, la rilevazione della qualità percepita, i contratti d'ingresso con gli utenti, la progettazione e l'erogazione dell'attività formativa, ecc.) + +Il legale rappresentante del soggetto gestore, pubblico o privato, o altro soggetto munito di idonei poteri, di più unità d'offerta accreditate sul territorio regionale, può presentare alla Regione istanza di riconoscimento quale ente unico gestore, allegando l'autocertificazione che attesti l'assolvimento a livello di ente unico dei requisiti organizzativi e gestionali generali di esercizio e di accreditamento. Gli enti unici già riconosciuti alla data del presente provvedimento hanno un anno per adeguarsi alle presenti disposizioni e, decorso tale periodo, previa verifica positiva della ASL sul cui territorio il soggetto gestore ha sede legale o svolge in modo prevalente la propria attività, ottengono la conferma della qualifica di ente unico. È a carico dei soggetti gestori l'onere di comunicare alla ASL, entro il suddetto termine, l'avvenuto adeguamento alle presenti disposizioni. + +Il riconoscimento e la conferma di ente unico sono disposti con provvedimento regionale, a seguito di attestazione del possesso dei requisiti richiesti da parte della ASL sul cui territorio il soggetto gestore ha sede legale o svolge in modo prevalente la propria attività. + +# Allegato 3 - Pianificazione delle attività da parte delle ASL +Le ASL esercitano le funzioni di vigilanza e controllo sulle unità d'offerta sociosanitarie previste dalla normativa regionale vigente (le leggi regionali 12 marzo 2008, n. 3, Governo della rete degli interventi e dei servizi alla persona in ambito sociale e sociosanitario e 30 dicembre 2009, n. 33, Testo unico delle leggi regionali in materia di sanità) oltre che dagli specifici provvedimenti attuativi della programmazione regionale. La funzione di vigilanza si svolge attraverso attività volte alla verifica del possesso e del mantenimento nel tempo dei requisiti generali e specifici, di esercizio e di accreditamento, che comprendono i requisiti soggettivi, organizzativi e gestionali, strutturali e tecnologici. La funzione di controllo si svolge attraverso attività di verifica dell'appropriata erogazione delle prestazioni e della loro corretta rendicontazione, con riferimento all'assistenza diretta al singolo utente secondo le modalità previste dalla D.G.R. 8 maggio 2014, n. 1765, Il sistema dei controlli in ambito socio sanitario: definizione degli indicatori di appropriatezza. È compito delle ASL effettuare i controlli sul rispetto dell'adempimento degli obblighi contrattuali dei soggetti gestori. Le ASL, inoltre, effettuano i controlli sulle persone giuridiche private di cui agli articoli 23 e 25 del codice civile, attraverso le commissioni nominate ai sensi della D.G.R. 16 maggio 2014, n. 1845, Determinazione in ordine alla valutazione dei Direttori Generali delle Aziende Sanitarie Locali e definizione degli obiettivi aziendali per l'anno 2014. + +Per lo svolgimento delle funzioni di vigilanza e controllo, le ASL sono tenute a garantire un'adeguata dotazione di risorse umane e strumentali, in considerazione: +- della numerosità, tipologia e complessità delle unità d'offerta sociosanitarie di competenza; +- dell'attivazione di iniziative di miglioramento della qualità dei servizi offerti ai cittadini, che possono sostanziarsi nell'apertura di tavoli di confronto con gli enti erogatori e nell'elaborazione di linee guida di buone prassi a valenza territoriale. + +La pianificazione delle attività è formalizzata nel Piano annuale di vigilanza e controllo sulle unità d'offerta sociosanitarie e sociali, adottato dal Direttore generale della ASL, in cui deve essere data evidenza di una programmazione integrata delle attività di verifica da parte delle diverse strutture aziendali competenti e deve essere indicata la dotazione organica di personale attribuita alle strutture che svolgono le funzioni di vigilanza e controllo. Le ASL, nei tempi annualmente definiti e comunicati, trasmettono il Piano alla Regione per l'approvazione e lo comunicano, con le modalità ritenute opportune, ai soggetti gestori. Le ASL sono tenute a inviare semestralmente alla Regione la rendicontazione dell'attività svolta, secondo le modalità e le scadenze definite dalla stessa Regione. + +# Allegato 3 - Ambito e modalità di attuazione +Le attività di vigilanza e controllo sono svolte nel rispetto delle disposizioni di cui alla legge 6 novembre 2012, n. 190, Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione, secondo principi di imparzialità, obiettività, trasparenza e riservatezza. + +L'attività di vigilanza e controllo si esplica sia attraverso sopralluoghi presso le unità d'offerta, sia attraverso verifiche documentali, inclusi i controlli effettuati tramite il ricorso ad altri enti con competenze specifiche (come ad esempio per la verifica delle autocertificazioni rese). La finalità dell'attività di vigilanza e di controllo è di garantire la corretta e migliore assistenza agli utenti delle unità d'offerta sociosanitarie e in questa ottica si deve collocare la verifica del rispetto dei requisiti e dell'appropriatezza delle prestazioni. Con questo obiettivo, la verifica documentale e quella ispettiva sul campo si integrano e si completano a vicenda. L'attività di vigilanza e controllo sui requisiti documentali non si esaurisce pertanto nella sola verifica della correttezza formale della documentazione che attesta il possesso di requisiti o l'appropriata erogazione delle prestazioni. + +Anche per requisiti di carattere prettamente documentale, è necessario prendere in esame non solo la presenza della documentazione, ma anche la coerenza dei contenuti e la sua effettiva applicazione. I documenti richiesti devono essere intesi come normali strumenti di lavoro finalizzati a garantire la qualità dell'assistenza e non documenti prodotti ad uso delle ASL, cui la vigilanza deve poter accedere per le verifiche di competenza. Ne consegue che l'accertamento è il risultato dell'esame di più elementi e si fonda sulla verifica diretta tramite sopralluogo, sull'analisi della documentazione attestante i requisiti e le prestazioni erogate, nonché sulle verifiche delle rendicontazioni prodotte sulla base della normativa regionale, che costituiscono il solo debito informativo richiesto alle unità d'offerta per il riconoscimento dell'attività svolta. Una buona base documentale costituisce, pertanto, un fondamentale elemento per l'accertamento del possesso di un requisito o dell'appropriatezza di una prestazione, ma può non essere sufficiente, dovendo trovare riscontro nelle altre verifiche effettuate per escludere un adempimento solo formale a requisiti o criteri di appropriatezza. Analogamente le eventuali criticità rilevate rispetto alla documentazione possono non essere sufficienti ad attestare la carenza di requisiti o casi di inappropriatezza, essendo necessario prendere in esame tutti gli elementi delle verifiche, complessivamente considerati. + +Sono soggette a verifica: +- tutte le unità d'offerta sociosanitarie pubbliche e private, indipendentemente dallo status erogativo (abilitate all'esercizio, accreditate, contrattualizzate); +- le unità d'offerta sociosanitarie innovative, a carattere sperimentale, promosse dalla Regione; + +Le funzioni di vigilanza e controllo si esercitano anche in tutte le eventuali situazioni ove, per la tipologia di utenza e per i servizi offerti, si presuppone vengano svolte attività sociosanitarie in assenza di corretta abilitazione all'esercizio. + +I sopralluoghi presso le unità d'offerta sono svolti nell'ambito dell'attività pianificata, a seguito di SCIA, SCIA contestuale e istanza di accreditamento, oppure a seguito di segnalazioni, richieste pervenute da altri enti o altri eventi imprevisti. I sopralluoghi sono di norma effettuati senza preavviso, a eccezione dei casi di presentazione di SCIA o SCIA contestuale e istanza di accreditamento, modifica dell'accreditamento e monitoraggio della realizzazione dei piani programma. Le équipe preposte ai sopralluoghi sono di norma costituite da almeno due operatori, tra i quali si individua un responsabile dell'istruttoria che cura la progettazione, la gestione dell'intervento e la redazione degli atti, in collaborazione con gli altri componenti. Il personale incaricato di svolgere attività di vigilanza e controllo deve essere dotato di un documento identificativo, come previsto dalla legge regionale 1 febbraio 2012, n. 1, Riordino normativo in materia di procedimento amministrativo, diritto di accesso ai documenti amministrativi, semplificazione amministrativa, potere sostitutivo e potestà sanzionatoria, ed è abilitato ad "assumere informazioni e procedere a ispezioni di cose e di luoghi diversi dalla privata dimora, a rilievi segnaletici, descrittivi e fotografici e ad ogni altra operazione tecnica", nell'ambito delle funzioni previste dalla legge 24 novembre 1981, n. 689, Modifiche al sistema penale. Agli operatori incaricati è garantito l'accesso ai dati ed alle informazioni aggiornate a disposizione delle ASL (rendicontazioni, contratti in essere, registri informatizzati, ecc.) Qualora nel corso di un sopralluogo o di una verifica documentale vengano riscontrati il mancato possesso o mantenimento di uno o più requisiti di esercizio o di accreditamento, fatta salva l'applicazione delle dovute sanzioni amministrative previste dall'articolo 15 della legge regionale n. 3/2008, si seguono le indicazioni procedurali previste nell'Allegato 2. Nell'ambito dell'attività di controllo, in caso di verifica di non appropriatezza, si richiama quanto disposto dalla D.G.R. n. 1765/2014. + +# Allegato 3 - Verbale di sopralluogo e relativi adempimenti +Le verifiche di vigilanza ed i controlli di appropriatezza condotti presso le unità d'offerta si concludono con la redazione sul posto di un verbale di sopralluogo. Il verbale deve riportare le operazioni svolte e gli elementi rilevanti emersi durante il sopralluogo. Il verbale deve richiamare eventuali documenti allegati o altri elementi utili acquisiti durante il sopralluogo. Il verbale di sopralluogo, redatto da un incaricato di pubblico servizio o da un pubblico ufficiale, è un atto definitivo che non può essere modificato o integrato e rappresenta un atto pubblico assistito da fede privilegiata. + +I contenuti del verbale di sopralluogo hanno un elevato valore probatorio e potranno essere, per richiamo espresso, parte integrante e sostanziale dell'eventuale verbale di accertamento di violazioni punite con sanzioni amministrative. Il verbale di sopralluogo riporta i seguenti elementi: +- numero di identificazione del verbale; +- indicazione di data, ora e luogo dell'ispezione; +- nominativo, qualifica e unità organizzativa di appartenenza degli operatori che hanno effettuato il sopralluogo, con l'individuazione del responsabile dell'istruttoria; +- identificazione degli operatori dell'unità d'offerta che prendono parte al sopralluogo; +- identificazione di eventuali altre persone presenti al sopralluogo; +- esplicitazione degli obiettivi e del campo di azione dell'ispezione; +- dati identificativi dell'unità d'offerta o dell'attività sottoposta al sopralluogo e del legale rappresentante del soggetto gestore; +- azioni e attività intraprese, elementi verificati, evidenze raccolte e risultati delle rilevazioni; +- eventuale documentazione acquisita agli atti; +- eventuale richiesta di documentazione integrativa con indicazione delle modalità e dei tempi di trasmissione della stessa; +- eventuali dichiarazioni e controdeduzioni formulate durante il sopralluogo dal legale rappresentante del soggetto gestore o, in sua assenza, del delegato o altra persona incaricata; +- esito del sopralluogo, con valutazione sintetica finale ovvero con rimando alle ulteriori attività istruttorie, qualora l'attività di vigilanza o controllo di appropriatezza necessiti di successivi approfondimenti, verifiche documentali o valutazioni ulteriori; +- firme degli operatori della ASL che hanno eseguito il sopralluogo e del legale rappresentante o, in sua assenza, del delegato o di altra persona presente al sopralluogo (oppure registrazione dell'eventuale rifiuto di questi ultimi alla sottoscrizione). + +Nel caso in cui il verbale dia comunicazione dell'avvio del relativo procedimento amministrativo, si richiamano, inoltre, gli ulteriori elementi previsti dalla legge 7 agosto 1990, n. 241, Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi. Al termine del sopralluogo, una copia del verbale è consegnata al legale rappresentante del soggetto gestore oppure a un suo delegato o persona presente, incaricato del successivo inoltro. Gli eventuali atti conseguenti al sopralluogo, a carattere prescrittivo e/o sanzionatorio, di abbattimento economico e/o di inadempienza contrattuale, sono di norma adottati con provvedimenti distinti dal verbale. Nei casi in cui l'istruttoria porti all'accertamento di violazioni punite con sanzione per illecito amministrativo, queste dovranno essere contestate con il relativo verbale di accertamento, ai sensi dell'articolo 28 della legge regionale n. 1/2012. In questo caso, il legale rappresentante del soggetto gestore dell'unità d'offerta ha la facoltà di far pervenire al Direttore generale della ASL scritti difensivi e documenti, nonché richiedere di essere sentito secondo le modalità stabilite dall'articolo 18 della legge n. 689/1981. Nei casi in cui nel corso del sopralluogo siano state rilevate violazioni che determinano l'applicazione di abbattimenti economici sui rimborsi riconosciuti dalla ASL al soggetto gestore, entro il termine di 10 giorni dalla data dell'atto che formalizza tali abbattimenti (verbale di sopralluogo o successiva apposita comunicazione), il legale rappresentante ha facoltà di presentare memorie scritte e documenti che la ASL è tenuta a valutare. Per quanto riguarda i controlli effettuati in itinere sulle prestazioni di Assistenza Domiciliare Integrata (ADI), considerata la peculiarità del sopralluogo presso il domicilio dell'utente, non è prevista la firma sul verbale da parte del personale del soggetto gestore, come non è prevista la firma dell'utente o del caregiver. Al rientro in sede ASL il verbale è trasmesso al legale rappresentante del soggetto gestore dell'ADI. + +# Allegato 3 - Indicazioni operative per l'attività di vigilanza +I soggetti interessati, specificati nell'Allegato 1, sono tenuti ad attestare il possesso dei requisiti soggettivi con autocertificazioni o dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà e a trasmetterle alle ASL entro un mese dalla nomina e successivamente, durante lo svolgimento dell'incarico, entro il mese di gennaio di ciascun anno. + +I documenti e le dichiarazioni sostitutive di certificazioni o di atto notorio ancora in corso di validità e già prodotti in altri procedimenti possono non essere ripresentati, essendo sufficiente indicare il procedimento nel quale tali documenti sono stati prodotti. Le ASL provvedono, secondo le modalità definite dalla normativa vigente, alle conseguenti verifiche presso gli enti competenti. In caso di presentazione di falsa dichiarazione o falsa documentazione, fermo restando l'obbligo di segnalazione all'autorità giudiziaria competente, laddove venga meno un requisito di esercizio o di accreditamento, la ASL è tenuta ad applicare le indicazioni procedurali previste nell'Allegato 2. + +Per quanto attiene alle verifiche per la sottoscrizione degli accordi contrattuali, si precisa che, in base all'articolo 38 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE163/2006, non sono rilevanti al fine della dichiarazione del possesso dei requisiti soggettivi, le condanne relative a: +- reati depenalizzati; +- reati per i quali è intervenuta la riabilitazione; +- reati dichiarati estinti dopo la condanna; +- reati per i quali è intervenuta la revoca della condanna stessa. + +La verifica dello svolgimento del lavoro in équipe, finalizzato a salvaguardare la continuità assistenziale e la multidisciplinarietà degli interventi assistenziali, comprende di norma l'esame dei verbali degli incontri tra operatori di diverse professionalità oppure l'avvenuta trascrizione degli incontri nei FaSAS. + +Lo standard gestionale, quantitativo e qualitativo, previsto dalla normativa regionale deve essere garantito in ogni settimana dell'anno. La verifica dello standard quantitativo deve essere effettuata di norma almeno su una settimana individuata a campione, prendendo in esame: +- gli orari di presenza del personale, attestati attraverso fogli firma, registro presenze, tabulati delle timbrature; +- il programma dei turni effettuati; +- il numero e la tipologia degli ospiti presenti. + +Di norma viene inoltre verificata l'effettiva presenza al momento dell'ispezione degli operatori che risultano in servizio. + +Ferma restando la responsabilità del datore di lavoro di garantire il rispetto di tutte le norme discendenti dai contratti di lavoro e delle disposizioni previste dal decreto legislativo 8 aprile 2003, n. 66, Attuazione delle direttive 93/104/CE e 2000/34/CE concernenti taluni aspetti dell'organizzazione dell'orario di lavoro, nel caso in cui l'équipe di vigilanza rilevi delle irregolarità riferite alla turnistica e al rispetto dei riposi minimi previsti per il personale di assistenza, a prescindere dalla tipologia di contratto o incarico, provvede, a tutela della qualità assistenziale, alla segnalazione alla competente Direzione Territoriale del Lavoro. + +Lo standard qualitativo deve essere verificato prendendo in esame: +- l'elenco del personale comprensivo delle specifiche qualifiche e mansioni; +- la verifica della documentazione relativa al possesso delle qualifiche, dei titoli professionali, della iscrizione agli albi in corso di validità, ove prevista; +- la presenza del mix professionale nelle proporzioni previste per la tipologia di unità d'offerta e di ospiti presenti. + +Ogni unità d'offerta, indipendentemente dallo status erogativo, deve essere in grado di fornire, in tempo reale, tutti gli elementi necessari per la verifica dello standard assistenziale. Qualora il requisito specifico preveda la presenza di cartellonistica esposta al pubblico con l'indicazione degli specialisti e degli orari di apertura e di presenza, deve essere verificato che vi sia corrispondenza tra quanto indicato nella cartellonistica e quanto effettivamente riscontrato. + +La documentazione che compone il FaSAS può essere prodotta e conservata, oltre che in forma cartacea, anche in formato elettronico, in conformità alla normativa specifica che ne definisce sia gli ambiti di validità, sia i requisiti tecnici. Nel caso di documentazione in formato elettronico, il soggetto gestore dovrà comunque garantire la possibilità di fornire in tempo reale copie ed estratti su supporto analogico (carta) dei documenti informatici componenti i FaSAS. Nei casi in cui non sia necessaria la compilazione del FaSAS (utenti che usufruiscono di mono prestazioni, ossia di prestazioni che sono effettuate una sola volta o ripetute in tempi molto dilatati, come ad esempio visite ginecologiche, pap test, colloqui di consultazione presso i consultori, prelievi a domicilio, sostituzione di cateteri vescicali, ecc.) le prestazioni erogate devono essere registrate in modo da consentirne la tracciabilità. + +I requisiti che prevedono un adempimento documentale (carta dei servizi, procedure ecc.) sono ottemperati se la documentazione risulta conforme alla normativa vigente e se l'unità d'offerta ne assicura la regolare applicazione. La carta dei servizi deve essere messa a disposizione dell'utenza, le informazioni contenute devono risultare sempre corrette e aggiornate e deve essere verificata la piena corrispondenza con le tariffe praticate, i servizi effettivamente offerti e l'attività svolta. È necessario accertare la conservazione delle linee guida e delle procedure assistenziali in luoghi accessibili agli addetti all'assistenza, nonché prossimi agli ambienti ove si svolge l'attività d'assistenza e verificarne, anche con interviste a campione, la diffusione al personale interessato. Fatti salvi gli obblighi derivanti da norme specifiche, è ammessa la conservazione presso sedi diverse rispetto a quella di erogazione per i soli documenti di cui non sia necessaria una regolare consultazione, purché in caso di verifica tali documenti possano essere prontamente prodotti alle équipe di vigilanza e controllo. A titolo esemplificativo possono essere conservati in sedi diverse da quelle di erogazione le attestazioni prodotte a seguito di procedure e verifiche tecniche non più attuali, i capitolati o contratti per acquisizione di beni e servizi. Si evidenzia che, in caso di verifica, la mancata o tardiva trasmissione dei documenti attestanti uno o più requisiti, rende impossibile effettuare i necessari riscontri ed equivale al mancato possesso o mantenimento del requisito. + +La verifica del possesso e del mantenimento di tutti i requisiti strutturali e tecnologici, sia generali che specifici, è prevista per tutte le sedi di erogazione, sia principali che secondarie ("periferiche" o "distaccate") e comprende, avvalendosi della collaborazione degli uffici regionali, il controllo del rispetto degli eventuali vincoli di destinazione d'uso, derivanti da finanziamenti pubblici statali o regionali. I documenti richiesti dalle specifiche normative devono essere presenti in originale o in copia conforme all'originale e formalmente corretti, ovvero datati, firmati e timbrati dagli enti previsti dalle norme. A conclusione delle verifiche a seguito di SCIA o SCIA contestuale, nonché in caso di modifiche degli spazi non soggette a SCIA, le planimetrie approvate attestanti lo stato dei luoghi sono conservate agli atti della vigilanza e consegnate in copia al soggetto gestore. Nel caso in cui un requisito tecnologico specifico sia superato dall'evoluzione tecnica, si accetta la soluzione più avanzata, a condizione che soddisfi il fine sotteso al requisito stesso. Qualora il titolo di godimento dell'immobile sia un contratto di locazione o un comodato d'uso, è necessario monitorare la scadenza contrattuale in maniera tale da non causare disagi nella continuità del servizio. + +Le ASL assicurano, sulla base della propria organizzazione interna, l'esecuzione di controlli amministrativi per la verifica della correttezza dei flussi di rendicontazione. Le verifiche devono accertare che il numero delle giornate erogate o delle prestazioni rese non superi quanto previsto dall'abilitazione all'esercizio. Per le unità di offerta a contratto, questi controlli devono, in particolare, riguardare i flussi economici relativi alle prestazioni erogate. + +La ASL verifica che: +- l'importo delle tariffe corrisponda alle classi o alla tipologia di ospiti o di prestazioni rendicontate; +- il numero totale delle giornate fatturate in un trimestre (nelle unità d'offerta residenziali e semi residenziali) non sia mai superiore al numero di posti moltiplicato per il numero delle giornate riferite allo stesso trimestre; +- le presenze giornaliere a carico del FSR non siano superiori ai posti accreditati e contrattualizzati; +- le fatturazioni inerenti le persone nel frattempo decedute corrispondano alle effettive prestazioni erogate fino alla data del decesso. + +# Allegato 3 - Indicazioni operative per il controllo di appropriatezza +Fatte salve le indicazioni generali valide per tutte le unità d'offerta e quanto stabilito dalla D.G.R. n. 1765/2014, deve essere verificato che tutti gli elementi costitutivi del FaSAS siano tempestivamente fruibili da parte degli operatori dell'unità d'offerta, dei servizi atti a garantire la continuità assistenziale e degli organismi di controllo, anche qualora il soggetto gestore adotti sistemi elettronici di compilazione del FaSAS. Si precisa che la compilazione del FaSAS deve risultare completa, quando previsto, anche rispetto a prestazioni fornite dal gestore al di fuori dell'unità d'offerta, ad esempio a seguito di ricoveri ospedalieri o di soggiorni climatici. In questi casi, occorre verificare l'inserimento degli interventi effettuati sia nella pianificazione che nel diario. Per quanto riguarda il controllo dell'appropriatezza delle prestazioni erogate in regime di Assistenza Domiciliare Integrata (ADI), occorre tenere presente la peculiarità del percorso per l'accesso a questa unità d'offerta. + +Il controllo di appropriatezza può essere effettuato: +- in itinere, nel periodo in cui l'utente riceve la prestazione e viene effettuato al suo domicilio, con le modalità di verbalizzazione del sopralluogo definite al paragrafo 3. In caso di controlli, nella stessa giornata, di utenti assistiti dal medesimo soggetto gestore, potrà essere redatto un unico verbale di sintesi dei sopralluoghi eseguiti; +- ex post, attraverso l'analisi, alla fine del periodo di validità del singolo titolo assegnato, presso la sede operativa del soggetto gestore. + +Nel corso delle verifiche in itinere deve essere possibile reperire la documentazione sociosanitaria prevista al domicilio dell'utente. È tuttavia facoltà del soggetto gestore ADI trasferire tale documentazione nella propria sede, solo negli ultimi due giorni lavorativi del mese e nei primi due giorni lavorativi del mese successivo, al fine di consentire il corretto adempimento del debito informativo dovuto. + +# Allegato 4 - Adempimenti sanzionatori previsti nell'ambito delle attività di vigilanza e controllo +Le ASL, nell'espletamento della funzione di vigilanza e controllo, possono riscontrare inadempienze sull'attività di gestione delle unità d'offerta sociosanitarie rispetto a quanto previsto dalla normativa. L'attuale formulazione dell'articolo 15 della legge regionale 12 marzo 2008, n. 3, Governo della rete degli interventi e dei servizi alla persona in ambito sociale e sociosanitario, contempla, in relazione alla diversa entità delle carenze riscontrate in sede di controllo, una serie di conseguenze. Ai sensi del comma 3 del citato articolo, nell'ambito dei poteri amministrativi e delle procedure sancite dalla legge 7 agosto 1990, n. 241, Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi, nonché dalla legge regionale 1 febbraio 2012, n. 1, Riordino normativo in materia di procedimento amministrativo, diritto di accesso ai documenti amministrativi, semplificazione amministrativa, potere sostitutivo e potestà sanzionatoria, la ASL, in caso di accertata carenza dei requisiti minimi previsti dalla vigente normativa, previa diffida e impartendo le eventuali prescrizioni, dispone la chiusura della struttura e propone la revoca dell'eventuale atto di accreditamento secondo le procedure indicate nell'Allegato 2, Procedura per l'esercizio e l'accreditamento delle unità d'offerta sociosanitarie. In caso di accertato pericolo per la salute o per l'incolumità delle persone, l'autorità competente dispone l'immediata chiusura della struttura e prescrive le misure da adottare per la ripresa dell'attività. + +Accanto a questi poteri di amministrazione attiva (diffida, revoca, chiusura), convivono anche poteri/doveri sanzionatori, nei termini considerati dal comma 3 bis del citato articolo 15 della legge regionale n. 3/2008, che prevede una graduazione della sanzione amministrativa connessa alla gravità della violazione accertata. Trattandosi di espressione di potestà sanzionatorie pubbliche, il tenore testuale del comma 3 bis non lascia margini alla discrezionalità, essendo le fattispecie precettive connotate da tassatività e tipicità e riconnettendosi alle stesse le relative misure sanzionatorie. Trattandosi di funzioni sanzionatorie, per effetto dell'articolo 39, comma 2, della legge regionale n. 1/2012, si applicano alla procedura di accertamento delle violazioni e di irrogazione delle sanzioni le norme della legge 24 novembre 1981, n. 689, Modifiche al sistema penale, in quanto non derogate o integrate dalla stessa legge regionale n. 1/2012. + +La funzione sanzionatoria considerata dal comma 3 bis attiene, con riguardo alle ASL, a entrambe le fasi del procedimento sanzionatorio amministrativo strutturato dalla legge n. 689/1981: +- accertamento della violazione (espletamento delle attività di accertamento di cui all'articolo 13 della legge n. 689/1981, verbalizzazione dell'accertamento, contestazione o notifica della violazione, ammissione al pagamento in misura ridotta, ecc.); +- irrogazione della sanzione (ricezione del rapporto di mancato pagamento in misura ridotta di cui all'articolo 17 della legge n. 689/1981, ricezione di scritti difensivi, espletamento di audizioni, adozione di ordinanze di ingiunzione, adozione di ordinanze di archiviazione, notificazione di titoli, incasso e riscossione, ecc.) + +Ciascuna ASL, conformemente alle indicazioni dell'articolo 27 della legge regionale n. 1/2012, individua il personale titolato all'espletamento di ciascuna delle due fasi sopra indicate, tenendo conto dell'adeguata qualificazione tecnica e giuridica richiesta da ciascuna di esse. + +È altresì opportuno, in osservanza dei principi di imparzialità dell'azione amministrativa, che chi sia chiamato a svolgere compiti di accertamento della violazione, concluda - con l'inoltro del rapporto di cui all'articolo 17 della legge n. 689/1981 - la gestione del procedimento sanzionatorio, lasciando ad altri soggetti, diversamente qualificati, la fase dell'irrogazione della sanzione e di gestione delle fasi contenziose che attengono ad essa. + +Ai sensi del comma 3 bis dell'articolo 15: "Fatte salve le responsabilità di natura civile e penale, nonché le sanzioni previste per le violazioni di altre normative regionali o nazionali, le unità d'offerta sociosanitarie incorrono nelle seguenti sanzioni: +- da € 5.000 a € 50.000 per la mancata presentazione della segnalazione certificata di inizio attività; +- da € 1.000 a € 10.000 per l'esercizio dell'attività in mancanza dei requisiti minimi; +- da € 500 a € 5.000 per il mancato mantenimento di uno o più requisiti di accreditamento; +- da € 500 a € 5.000 per codifiche che, rispetto alle indicazioni regionali, non rappresentino in modo corretto la classificazione della fragilità degli utenti o l'appropriatezza delle prestazioni erogate." + +La norma prevede quattro distinte casistiche, rispettivamente collegate a una specifica risposta sanzionatoria: + +L'illecito consiste nella violazione dell'obbligo di presentazione della SCIA di cui all'Allegato 2, introdotta in attuazione della legge regionale n. 3/2008 come modificata dalla legge regionale n. 2/2012. Per presentazione va inteso l'effettivo ricevimento della SCIA da parte della ASL. + +La sanzione andrà applicata: +- sia nell'ipotesi di esercizio di attività senza la presentazione della SCIA; +- sia nell'ipotesi di esercizio dell'attività sulla base della presentazione di una SCIA gravemente incompleta sotto il profilo formale e documentale previsto nell'Allegato 2. In questo caso, la sanzione si applica quando si accerta lo svolgimento dell'attività nonostante la comunicazione da parte della ASL di irricevibilità, inammissibilità o improcedibilità della SCIA ai sensi della legge n. 241/1990. + +L'illecito riguarda tutte le unità d'offerta e attiene alla verifica del possesso (e mantenimento) di una estesa varietà di requisiti. Sebbene la norma non faccia espressamente riferimento ad uno o più requisiti mancanti, la sua struttura depone in favore di un trattamento punitivo unico, anche in presenza di più requisiti minimi mancanti. Da qui si può pertanto escludere che, alla mancanza di più requisiti riscontrata nel medesimo atto di accertamento, debbano corrispondere più sanzioni, essendo queste orientate a punire l'esercizio in mancanza dei requisiti e non a far variare la punizione in funzione di quanti siano i requisiti mancanti. Il potere di graduazione della sanzione è esercitabile in fase di irrogazione della sanzione da parte dell'autorità competente, ma non anche in fase di accertamento della violazione e quindi l'addetto all'accertamento rileva e annota le diverse carenze ricadenti nel capo in esame e ne fa oggetto di un'unica contestazione. + +Laddove poi il destinatario della contestazione della violazione non intenda accedere al pagamento in misura ridotta della sanzione, l'autorità amministrativa, nel determinare l'entità della sanzione da comminare in via definitiva, potrà graduare la sua entità economica in funzione del numero e della gravità delle carenze rilevate, così adattando la risposta sanzionatoria pubblica all'entità dell'illecito, conformemente alle previsioni dell'articolo 11 della legge n. 689/1981. + +Laddove un requisito di esercizio dovesse configurarsi anche come requisito di accreditamento si applica l'articolo 8 della legge n. 689/1981: "Salvo che sia diversamente stabilito dalla legge, chi con un'azione od omissione viola diverse disposizioni che prevedono sanzioni amministrative o commette più violazioni della stessa disposizione, soggiace alla sanzione prevista per la violazione più grave, aumentata sino al triplo". Ne deriva che, a fronte della maturata certezza in capo all'addetto all'accertamento della violazione di due precetti, si dovrà procedere alla contestazione delle due violazioni, possibilmente con due separati verbali, ammettendo al pagamento in misura ridotta entrambe le ipotesi. + +Laddove l'obbligato non intenda aderire al pagamento in misura ridotta, anche a prescindere dalla proposizione di scritti difensivi, l'irrogazione della sanzione dovrà essere unica, con applicazione del cumulo giuridico prescritto dal richiamato articolo 8. + +L'applicazione delle sanzioni di cui al presente capo determina alcune implicazioni aggiuntive. Si ricorda che l'accertata carenza dei requisiti minimi comporta, in aggiunta alla contestazione dell'illecito, l'adozione dei provvedimenti previsti dal comma 3 dell'articolo 15 della legge regionale n. 3/2008 (diffida con eventuali prescrizioni, chiusura dell'attività e revoca dell'eventuale accreditamento). In proposito si evidenzia come la possibilità di adottare le misure di cui al comma 3 sia condizionata dal previo accertamento della violazione amministrativa in esame. Non occorre, al fine dell'attivazione dei poteri di cui al comma 3, che l'accertamento si sia già avviato verso la seconda fase del procedimento sanzionatorio (attraverso la contestazione e notifica del verbale di accertamento della violazione) né, a maggior ragione, occorrerà attendere la fase di irrogazione definitiva della sanzione. + +In linea generale, anche per questa casistica, vale quanto descritto al precedente punto b), in tema di principio di unicità della sanzione a fronte di più requisiti mancanti, di tassatività e di cumulo. + +L'illecito riguarda le sole unità d'offerta che abbiano ottenuto l'accreditamento istituzionale e la sua applicazione è soggetta all'accertamento, in loco o previa verifica documentale, della perdita di uno o più requisiti dell'accreditamento. + +In questo caso, come in quello vagliato al punto b), l'accertamento delle violazioni è punito con sanzioni amministrative. L'attività di accertamento dovrà evidenziare: +- in maniera individuale e precisa ciascuna codifica errata di fragilità; +- in maniera dettagliata le inappropriatezze assistenziali, in relazione agli indicatori previsti dalla D.G.R. 8 maggio 2014, n. 1765, Il sistema dei controlli in ambito socio sanitario: definizione degli indicatori di appropriatezza, dando luogo alla contestazione di un'unica violazione, punita con sanzione amministrativa qualora si superi la soglia di tolleranza prevista dalla citata deliberazione; +- in maniera individuale le fattispecie di incoerenza di cui alla D.G.R. n. 1765/2014, per le unità di offerta ove non è prevista una classificazione delle fragilità. + +Il comma 3 bis del citato articolo 15 si apre con il seguente inciso: "Fatte salve le responsabilità di natura civile e penale, nonché le sanzioni previste per le violazioni di altre normative regionali o nazionali...", con cui il legislatore regionale ha inteso porre le sanzioni in esame in chiave additiva. + +Per fatti penalmente rilevanti, gli addetti all'accertamento delle sanzioni amministrative, che non rivestano anche qualità di polizia giudiziaria, pur non abilitati a svolgere indagini rilevanti a fini penalistici, devono in ogni caso riferire alle competenti autorità la potenziale esistenza di reati. Pertanto, se nel corso dell'attività di vigilanza dovessero essere accertati fatti che integrino fattispecie di reato (come ad esempio: l'utilizzo di posti letto non accreditati per rendicontazioni economiche alla ASL, false certificazioni, false abilitazioni alla professione, falso ideologico, maltrattamento di ospiti, utilizzo inadeguato di farmaci psicotropi, ecc.) il personale accertatore, per il tramite del dirigente della struttura di appartenenza, informa l'autorità giudiziaria. La qualificazione del fatto come reato appartiene infatti esclusivamente all'autorità giudiziaria e, pertanto, a questa va riferita ogni circostanza di fatto emersa in sede di ispezione o di accertamenti della violazione per le opportune valutazioni e deduzioni del caso. + +# Allegato 4 - L'accertamento dell'illecito amministrativo (il verbale di accertamento dell'illecito) +La prima fase del procedimento sanzionatorio attiene all'accertamento dell'illecito. L'attività di accertamento è attività di competenza diffusa, in quanto appartiene agli agenti o agli ufficiali di polizia giudiziaria, come ad altri organi di vigilanza a competenza generale (polizia locale per le unità d'offerta sociali, polizia, carabinieri, guardia di finanza per tutti i tipi di unità d'offerta). A questi si aggiungono gli addetti all'accertamento, nominati e definiti come tali all'interno delle ASL ai sensi dei provvedimenti organizzativi interni, adottati in esecuzione dell'articolo 27 della legge regionale n. 1/2012. La competenza all'accertamento delle violazioni da parte di questi ultimi addetti è estesa a tutta la gamma delle violazioni contemplate dall'articolo 15 della legge regionale n. 3/2008, quindi anche nei confronti delle unità d'offerta sociali, oltre che nei confronti delle unità di offerta sociosanitarie. L'accertamento delle violazioni punite con sanzioni amministrative può essere connotato da semplicità, come nel caso della rilevazione diretta, da parte dell'addetto all'accertamento, della condotta illecita, ovvero da complessità, come nel caso di mancata rilevazione diretta dell'azione illecita da parte dell'addetto all'accertamento, nel qual caso all'accertamento si perverrà attraverso atti di indagine. Entrambi i tipi di accertamento sono ugualmente validi. + +La base normativa delle attività di accertamento è costituita dall'articolo 13 della legge n. 689/1981: "Gli organi addetti al controllo sull'osservanza delle disposizioni per la cui violazione è prevista la sanzione amministrativa del pagamento di una somma di denaro possono, per l'accertamento delle violazioni di rispettiva competenza, assumere informazioni e procedere a ispezioni di cose e di luoghi diversi dalla privata dimora, a rilievi segnaletici, descrittivi e fotografici e ad ogni altra operazione tecnica". + +L'atto di accertamento della violazione, comunemente denominato verbale di accertamento dell'illecito, a norma dell'articolo 14 della legge n. 689/1981, può essere contestato al trasgressore e agli obbligati in solido immediatamente, oppure può essere notificato entro novanta giorni (trecentosessanta se il destinatario sia residente all'estero) dall'accertamento della violazione. + +Il verbale di accertamento deve contenere tutti gli elementi previsti dall'articolo 28 della legge regionale n. 1/2012, non omettendo di identificare: +- il trasgressore, che di norma si identifica con il legale rappresentante del soggetto gestore, salvo la presenza di specifiche deleghe formali. Nel ruolo di trasgressore possono essere individuate anche più persone fisiche (ai sensi dell'articolo 5 della legge n. 689/1981) che abbiamo una medesima colpevolezza (cfr. articolo 3 della legge n. 689/1981) omissiva o commissiva da documentare negli atti di accertamento; +- l'obbligato in solido (o gli obbligati in solido), nel rispetto dei principi posti dall'articolo 6 della legge n. 689/1981, che normalmente si indentifica con il soggetto gestore; +- le persone presenti all'atto dell'ispezione, che costituiscono un elemento fondamentale agli effetti della validità del procedimento sanzionatorio. + +Quanto al luogo dell'accertamento, esso sarà individuato dal luogo fisico in cui l'addetto all'accertamento sia pervenuto alla convinzione della sufficienza degli elementi raccolti al fine di contestare o notificare la violazione e, pertanto, non è da escludere che tale luogo possa coincidere con l'ufficio dell'ente da cui dipende l'addetto all'accertamento. + +Completate le procedure di accertamento, verbalizzazione, contestazione o notifica, gli addetti all'accertamento dovranno vigilare sull'eventuale pagamento in misura ridotta della sanzione e rimettere rapporto all'autorità amministrativa competente ai sensi dell'articolo 17 della legge n. 689/1981. Inviato il rapporto, salvo la normale e leale collaborazione con la citata attività, si esaurisce il ruolo dell'addetto all'accertamento nel procedimento. + +# Allegato 4 - L'irrogazione della sanzione amministrativa +La seconda fase del procedimento sanzionatorio attiene all'irrogazione della sanzione. L'attività di irrogazione della sanzione appartiene - solo con riguardo alle violazioni di cui al comma 3 bis dell'articolo 15 della legge regionale n. 3/2008, da chiunque accertate - all'autorità amministrativa individuata per ciascuna ASL, conformemente alle indicazioni di cui all'articolo 27 della legge regionale n. 1/2012. + +La fase dell'irrogazione della sanzione attiene all'ufficio che, per rispettivo ordinamento interno, svolge funzioni di autorità amministrativa ai sensi della legge n. 689/1981 e che: +- riceve copia di tutta la documentazione amministrativa fondante l'accertamento dell'illecito, scritti difensivi di parte, rapporti degli organi accertatori, richieste di audizione; +- decide, nei termini posti dagli articoli 11 e 18 della legge n. 689/1981, sugli scritti difensivi, adottando, anche a prescindere da questi, ordinanze ingiunzioni o ordinanze di archiviazione; +- gestisce la fase finale della procedura, ovvero dà luogo all'irrogazione della sanzione definitiva, curando anche la riscossione coattiva e, del caso, il relativo contenzioso. diff --git a/documents/lombardia/healthcare/accreditation/2014-10-31_Regione Lombardia_df9cf30ce0fbfabd587d31e67674bc6d/original_document.pdf b/documents/lombardia/healthcare/accreditation/2014-10-31_Regione Lombardia_df9cf30ce0fbfabd587d31e67674bc6d/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..0212c2516267e852a13d07c9ae4713e826005209 --- /dev/null +++ b/documents/lombardia/healthcare/accreditation/2014-10-31_Regione Lombardia_df9cf30ce0fbfabd587d31e67674bc6d/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:1bb9f9a03e2992ec00c90619fdb7e3653b24af24953fc412418c7d805919cd19 +size 1836160 diff --git a/documents/lombardia/healthcare/accreditation/2022-08-02_Regione Lombardia_3e0abd25f3bcf417e9e0a8b74e158ef5/extracted_text.md b/documents/lombardia/healthcare/accreditation/2022-08-02_Regione Lombardia_3e0abd25f3bcf417e9e0a8b74e158ef5/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..6fdaf814774e00cb45988bf7e4b91fb42b2fd872 --- /dev/null +++ b/documents/lombardia/healthcare/accreditation/2022-08-02_Regione Lombardia_3e0abd25f3bcf417e9e0a8b74e158ef5/extracted_text.md @@ -0,0 +1,199 @@ +# Premessa +Il presente allegato disciplina la procedura per la messa in esercizio, l'accreditamento e i conseguenti provvedimenti relativi all'attività delle unità d'offerta sociosanitarie, nel rispetto dei requisiti definiti previsti dalla normativa nazionale e regionale vigente. + +# Esercizio delle unità d'offerta sociosanitarie +L'esercizio delle unità d'offerta sociosanitarie, ad eccezione di quelle con piano programma in corso e ancora soggette ad autorizzazione all'esercizio, è subordinato alla presentazione di una segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) ai sensi dell'articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241, Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi. + +La SCIA deve essere presentata nei seguenti casi: +- messa in esercizio di nuova unità d'offerta; +- trasferimento in altra sede di unità d'offerta già abilitata all'esercizio, anche all'interno dello stesso edificio; +- variazione della capacità ricettiva; +- variazioni nell'assetto dei servizi o delle prestazioni erogate; +- trasformazione di unità d'offerta esistente in altra tipologia; +- modifica dell'articolazione degli spazi della medesima unità di offerta, qualora le modifiche comportino, anche senza interventi edilizi, il mutare delle condizioni previste dal regolamento d'igiene o di sicurezza dei locali (come ad esempio: trasformazione di uffici in ambulatorio o palestre, trasformazione di aree di socializzazione in aree dove vengono erogate prestazioni sanitarie). +- eventi modificativi del soggetto gestore per le unità di offerta non accreditate (a titolo esemplificativo: nel caso di persone giuridiche private può trattarsi di subentro di un nuovo soggetto gestore, scioglimento, fusione per incorporazione o costituzione di un nuovo ente; nel caso di enti pubblici può trattarsi di successione tra enti, anche per effetto di intervenute modifiche del quadro normativo di riferimento). + +Al fine di semplificare il procedimento, non è necessario produrre nuovamente documenti e dichiarazioni sostitutive di certificazioni o di atto notorio ancora in corso di validità già prodotti in altri procedimenti, ma è sufficiente citare nella SCIA il procedimento nel quale i documenti sono stati prodotti. Analogamente, nel caso di SCIA per varianti o modifiche (punti 3, 4 e 6), la documentazione da produrre riguarda le sole variazioni intervenute, aggiornando se necessario le planimetrie precedentemente autorizzate o positivamente verificate + +Non sono soggette a presentazione di SCIA, ma a semplice comunicazione alla ATS e per conoscenza alla Regione, le seguenti fattispecie: +- variazione del legale rappresentante del soggetto gestore: alla comunicazione si devono allegare l'atto di nomina e l'autocertificazione del possesso dei requisiti soggettivi del nuovo legale rappresentante (utilizzando la modulistica regionale); +- trasformazione giuridica del soggetto gestore che non si sostanzi nel subentro di un nuovo soggetto gestore: alla comunicazione si allega la documentazione relativa alla trasformazione avvenuta; +- modifiche nell'articolazione degli spazi che non comportino il mutare delle condizioni previste dal regolamento d'igiene o di sicurezza dei locali e interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. Le suddette comunicazioni sono trasmesse alla ATS con gli elaborati grafici aggiornati e l'indicazione dettagliata e motivata delle variazioni eseguite. + +Il legale rappresentante del soggetto gestore (o il procuratore speciale) presenta la SCIA, utilizzando la modulistica regionale, alla ATS competente per territorio, per conoscenza al comune di ubicazione dell'unità d'offerta e alla Regione, mediante presentazione diretta, invio postale con raccomandata con avviso di ricevimento, posta elettronica certificata (PEC). Unicamente per la ATS, alla SCIA devono essere allegati autocertificazioni, attestazioni ed elaborati tecnici atti a comprovare la sussistenza dei requisiti minimi stabiliti dal D.P.R. 14 gennaio 1997, dal presente provvedimento e dalla normativa regionale vigente in relazione alle singole tipologie di unità d'offerta. + +La SCIA riguarda una sola unità d'offerta sociosanitaria. In caso di segnalazione da parte dello stesso soggetto gestore per una pluralità di strutture, è necessaria la presentazione di una SCIA separata per ciascuna di esse. + +Dalla data di presentazione della SCIA, cioè di effettiva ricezione della stessa da parte della ATS, il soggetto è abilitato a porre in esercizio la relativa unità d'offerta e assume la responsabilità diretta della relativa gestione. + +La presentazione della SCIA presuppone il possesso di tutti i requisiti minimi stabiliti dalle disposizioni vigenti per l'esercizio dell'unità d'offerta. Lo standard di personale deve essere assicurato in relazione alla progressiva presa in carico di utenti. + +La ATS non può subordinare in alcun modo l'inizio dell'effettivo esercizio dell'unità di offerta alla preventiva positiva verifica di sussistenza dei requisiti dichiarati e attestati nella SCIA. + +Il soggetto gestore, ai fini del mantenimento dell'abilitazione all'esercizio, è tenuto ad assolvere al debito informativo previsto per la specifica unità d'offerta. + +Il soggetto gestore è tenuto inoltre a garantire alla ATS, nell'ambito dell'esercizio delle funzioni di vigilanza e controllo: l'accesso a tutti i locali della struttura; l'accesso alla documentazione rilevante ai fini dell'esercizio dell'unità di offerta; la possibilità di intraprendere ogni ulteriore esame finalizzato a verificare l'allineamento della gestione reale a quanto dichiarato nei diversi documenti prodotti; la facoltà di assumere informazioni dirette dal personale, dagli ospiti e dai loro familiari. + +In caso di SCIA incompleta, mancante cioè di elementi essenziali (come ad esempio: la sottoscrizione da parte del legale rappresentante, i dati o la documentazione allegata previsti nella modulistica regionale, la possibilità di identificare la tipologia di unità d'offerta a cui la SCIA si riferisce), la ATS, senza attendere la decorrenza dei termini previsti per le verifiche comunica al soggetto gestore l'irricevibilità o l'inammissibilità o l'improcedibilità della SCIA, ai sensi della legge n. 241/1990. Il gestore ha in tal caso la facoltà di presentare una nuova SCIA. + +In caso di presentazione di SCIA formalmente regolare, la ATS inserisce i relativi dati nel registro informatizzato delle unità d'offerta sociosanitarie; + +In caso di presentazione di SCIA formalmente regolare, la ATS accerta, entro sessanta giorni dall'effettivo ricevimento della SCIA, l'esistenza dei requisiti per l'esercizio dell'unità d'offerta, effettuando anche un sopralluogo presso la struttura; + +In caso di presentazione di SCIA formalmente regolare, la ATS, nel caso di verifica positiva, ne comunica l'esito al gestore; + +In caso di presentazione di SCIA formalmente regolare, la ATS, nel caso invece di accertata carenza dei requisiti minimi, fatta salva l'applicazione delle dovute sanzioni amministrative previste dall'articolo 27 della legge regionale n. 33/2009 e s.m.i., sempre entro sessanta giorni dal ricevimento della SCIA, emette un atto di diffida imponendo al gestore di ottemperare alle prescrizioni rilevate entro un congruo termine non inferiore a trenta giorni. Qualora si riscontri una situazione di rischio per la salute o per la sicurezza pubblica, dispone con provvedimento motivato il divieto di prosecuzione dell'attività e l'obbligo di rimozione degli eventuali effetti dannosi provocati. In tale eventualità gravano in capo al soggetto gestore tutti gli adempimenti e i relativi oneri per la idonea collocazione degli utenti in altre unità d'offerta, in raccordo con la ATS, gli utenti e loro famiglie (o i tutori o gli amministratori di sostegno) e i comuni di residenza degli utenti; + +In caso di presentazione di SCIA formalmente regolare, la ATS, fatte salve le responsabilità di natura civile e penale, nonché le sanzioni dovute per l'inosservanza di altre normative regionali o nazionali, in caso di mancato adeguamento nei termini indicati alle prescrizioni contenute nella diffida, adotta un provvedimento motivato di divieto di prosecuzione dell'attività, ai sensi dall'art. 19 della legge n. 241/1990; + +In caso di presentazione di SCIA formalmente regolare, la ATS fornisce alla Regione comunicazione dell'esito delle verifiche condotte e dei provvedimenti adottati. Tutte le comunicazioni tra ATS e Regione avvengono via PEC nel rispetto dell'articolo 65 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, Codice dell'Amministrazione Digitale. + +Fatte salve le responsabilità di natura civile e penale, nonché le sanzioni dovute al mancato rispetto di altre normative regionali o nazionali, le unità d'offerta sociosanitarie incorrono nella sospensione o revoca dell'autorizzazione o abilitazione all'esercizio, quando l'attività sia esercitata in mancanza dei requisiti minimi, previa diffida da parte della ATS ad adempiere alle prescrizioni per il ripristino dei requisiti entro un congruo termine non inferiore a trenta giorni. + +In caso di cessazione dell'attività, il gestore deve darne comunicazione alla ATS, al Comune e alla Regione, dimostrando di aver garantito la continuità dell'assistenza agli utenti. + +# Accreditamento delle unità d'offerta sociosanitarie +L'accreditamento delle unità d'offerta sociosanitarie è subordinato alla presentazione di specifica istanza. Specifica istanza deve essere presentata anche per le unità d'offerta già accreditate, nei seguenti casi: +- variazione, sia in aumento che in riduzione, della capacità ricettiva, +- trasformazione di unità d'offerta esistente in altra tipologia; +- trasferimento della sede in cui è svolta l'attività, anche all'interno dello stesso edificio; +- voltura, da intendersi come effettivo trasferimento della gestione tra due distinti soggetti. + +L'istanza deve essere presentata, utilizzando la modulistica regionale, alla Regione e alla ATS competente per territorio, mediante presentazione diretta, invio postale con raccomandata con avviso di ricevimento, posta elettronica certificata (PEC). La trasmissione alla Regione deve avvenire esclusivamente tramite PEC. + +All'istanza di accreditamento, unicamente per la ATS, devono essere allegati dichiarazioni sostitutive di certificazioni o atti notori, attestazioni ed elaborati tecnici, necessari a comprovare la sussistenza dei requisiti soggettivi, strutturali e tecnologici, organizzativi e gestionali previsti dal presente provvedimento e dalla normativa vigente per la specifica tipologia di unità d'offerta. + +La presentazione dell'istanza di accreditamento può avvenire: +- contestualmente alla presentazione della SCIA, ovvero con una SCIA cosiddetta contestuale, presentata con le stesse modalità di cui al precedente paragrafo 2.4; +- successivamente, in presenza di un'attività già abilitata o autorizzata all'esercizio. + +La ATS procede a verificare il possesso dei requisiti previsti tramite analisi documentale e visita in loco, e qualora le verifiche si concludano con esito positivo, adotta, entro sessanta giorni dal ricevimento dell'istanza, il provvedimento di parere positivo per l'accreditamento o di modifica dello stesso, sulla base di attestazione del possesso di ogni requisito. + +Nel caso invece di accertata carenza o di mancato mantenimento di un requisito, fatte salve le eventuali responsabilità di natura civile e penale e l'applicazione delle dovute sanzioni amministrative previste dall'articolo 27 della legge regionale n. 33/2009 e s.m.i., la ATS: +- emette un atto di diffida, imponendo al gestore di ottemperare alle prescrizioni impartite entro un congruo termine, che non può essere superiore a sessanta giorni; +- accertato l'assolvimento delle prescrizioni, adotta il provvedimento di parere positivo per l'accreditamento o la modifica dello stesso; +- decorso invece infruttuosamente il termine della diffida, adotta il provvedimento di parere negativo al rilascio dell'accreditamento; + +Qualora l'accertamento della mancanza dei requisiti di esercizio o di accreditamento sia tale da comportare un grave rischio per la salute dei cittadini, la ATS emette la diffida ad ottemperare ai requisiti carenti e dispone contestuale ed immediato divieto di prosecuzione dell'attività e, per le unità d'offerta accreditate, atto di proposta di sospensione dell'accreditamento per un periodo minimo di tre giorni ed un massimo di centottanta. In tale eventualità gravano in capo al soggetto gestore tutti gli adempimenti e i relativi oneri per l'idonea collocazione degli utenti in altre unità d'offerta, in raccordo con la ATS, gli utenti stessi e le loro famiglie (o i tutori o gli amministratori di sostegno) e i Comuni di residenza degli utenti. + +Tutti i provvedimenti adottati dalla ATS devono essere trasmessi alla Regione e al soggetto gestore entro cinque giorni lavorativi dalla loro adozione. + +La Regione, a seguito di ricevimento dei provvedimenti di parere, procede, entro i successivi sessanta giorni, alla emissione del provvedimento relativo all' accreditamento con iscrizione/aggiornamento della posizione dell'unità d'offerta nel registro informatizzato delle unità d'offerta sociosanitarie accreditate, dandone comunicazione alla ATS e al soggetto gestore interessato. + +Entro sessanta giorni dalla comunicazione del provvedimento regionale, il soggetto gestore deve avviare l'attività oggetto di accreditamento con l'effettiva presa in carico di utenti, dandone comunicazione alla ATS competente. + +La ATS esegue un ulteriore sopralluogo, senza preavviso, al fine di verificare il mantenimento dei requisiti, entro novanta giorni dalla comunicazione del provvedimento regionale. + +Dell'esito del sopralluogo la ATS dà comunicazione entro cinque giorni alla Regione con l'invio del relativo verbale. + +Nei casi in cui il sopralluogo post accreditamento si concluda con esito negativo, fatte salve le responsabilità di natura civile e penale e l'applicazione delle dovute sanzioni amministrative previste dall'articolo 27 della legge regionale n. 33/2009 e s.m.i., si applica la seguente procedura: +- ATS emette un atto di diffida, imponendo al gestore di ottemperare alle prescrizioni impartite entro un congruo termine, che non può essere superiore a trenta giorni; +- accertato l'assolvimento delle prescrizioni la ATS comunica alla Regione e al soggetto gestore l'esito positivo della verifica; +- decorso invece infruttuosamente il termine della diffida, adotta il provvedimento di proposta di sospensione dell'accreditamento per un periodo minimo di tre e massimo di centottanta giorni, durante il quale il soggetto gestore è tenuto ad adeguarsi alle prescrizioni; +- al termine della sospensione di accreditamento disposta dalla Regione, accertato l'assolvimento delle prescrizioni, la ATS comunica alla Regione e al soggetto gestore l'esito positivo della verifica; +- nel caso di ulteriore mancato adeguamento, ovvero in caso di fatti di accertata gravità, la ATS adotta il provvedimento di proposta di revoca dell'accreditamento. + +Qualora l'accertamento della mancanza dei requisiti di esercizio o di accreditamento sia tale da comportare un grave rischio per la salute dei cittadini, la ATS emette la diffida ad ottemperare ai requisiti carenti e dispone contestuale ed immediato divieto di prosecuzione dell'attività e proposta di sospensione dell'accreditamento per un periodo minimo di tre giorni ed un massimo di centottanta. In tale eventualità gravano in capo al soggetto gestore tutti gli adempimenti e i relativi oneri per l'idonea collocazione degli utenti in altre unità d'offerta, in raccordo con la ATS, gli utenti stessi e le loro famiglie (o i tutori o gli amministratori di sostegno) e i Comuni di residenza degli utenti. + +Nel caso in cui il sopralluogo post accreditamento si concluda con la constatazione che l'attività con l'effettiva presa in carico degli utenti non sia ancora iniziata, la ATS adotta entro 30 giorni il provvedimento di proposta di decadenza dell'accreditamento. + +Tutti i provvedimenti adottati dalla ATS devono essere trasmessi alla Regione e al soggetto gestore entro cinque giorni lavorativi dalla loro adozione. + +La Regione, a seguito di ricevimento dei provvedimenti, procede, entro i successivi sessanta giorni, ad emettere provvedimento relativo all' accreditamento dell'unità d'offerta con iscrizione/aggiornamento del registro informatizzato delle unità d'offerta sociosanitarie accreditate dandone comunicazione alla ATS e al soggetto gestore interessato. + +Il procedimento di accreditamento si perfeziona all'atto dell'iscrizione nel registro regionale delle strutture accreditate. + +Il soggetto gestore è tenuto, già dal momento di presentazione della SCIA contestuale o della richiesta di accreditamento, a dimostrare il possesso di tutti requisiti previsti per l'accreditamento dell'unità di offerta, indipendentemente dall'effettiva presenza di utenti. Lo standard di personale è invece assicurato in relazione alla progressiva presa in carico di utenti. + +L'accreditamento dell'unità di offerta comporta l'obbligo per il soggetto gestore di mantenere i requisiti di esercizio e accreditamento previsti dal presente provvedimento e dalla normativa per la specifica tipologia di unità d'offerta. + +Il soggetto gestore accreditato è tenuto a: +- assolvere il debito informativo prescritto dalla Regione; +- garantire alla ATS, che esercita ai sensi della normativa regionale i compiti di vigilanza e controllo sulle unità d'offerta: l'accesso a tutti i locali della struttura; l'accesso alla documentazione relativa al rapporto di accreditamento o, comunque, rilevante ai fini dell'esercizio dell'unità di offerta; la possibilità di intraprendere ogni ulteriore esame finalizzato a verificare l'allineamento della gestione reale a quanto dichiarato nei diversi documenti prodotti; la facoltà di assumere informazioni dirette dal personale, dagli ospiti e dai loro familiari; +- rispettare le procedure previste nei casi di variazione del soggetto gestore. + +Per presentare istanza di accreditamento, si conferma la possibilità da parte del soggetto gestore di attestare i requisiti di accreditamento mediante perizia asseverata, secondo le modalità previste con la D.G.R. del 7 febbraio 2005, n. 20465, "Ulteriori determinazioni procedurali in ordine ai percorsi di semplificazione per le unità d'offerta sociosanitarie". + +Il trasferimento dell'accreditamento da un soggetto gestore a un altro è subordinato all'emanazione di un provvedimento di voltura da parte di Regione, previo favorevole parere dell'ATS, finalizzato ad attestare la sussistenza dei requisiti soggettivi del soggetto gestore subentrante. + +Non è ammessa la voltura di unità d'offerta non funzionanti. + +Il soggetto gestore subentrante attiva il procedimento attraverso la presentazione di un'istanza alla Regione e alla ATS competente per territorio, utilizzando l'apposita modulistica regionale, mediante presentazione diretta, invio postale con raccomandata con avviso di ricevimento, posta elettronica certificata (PEC). La trasmissione alla Regione deve avvenire esclusivamente tramite PEC. + +All'istanza di voltura dell'accreditamento, unicamente per la ATS, deve essere allegata la seguente documentazione: + +il contratto e/o l'atto unilaterale di cessione, in relazione al quale il nuovo soggetto subentra nella gestione dell'unità d'offerta, la cui efficacia è comunque subordinata all'adozione del provvedimento di voltura dell'accreditamento; + +per l'ipotesi in cui l'immobile non sia di proprietà del soggetto gestore: dichiarazione del proprietario che attesti che non sussistono impedimenti al subentro del nuovo soggetto nel godimento dell'immobile e al trasferimento dell'accreditamento (come ad esempio vincoli derivanti da finanziamento pubblico per la realizzazione o la ristrutturazione dell'immobile ove è esercitata l'unità d'offerta); + +attestazione, da parte del soggetto subentrante, del possesso dei requisiti soggettivi di esercizio, di accreditamento e, qualora il soggetto uscente sia titolare di contratto con la ATS, anche dei requisiti soggettivi per la sottoscrizione del contratto; + +dichiarazione di impegno del soggetto subentrante a garantire il mantenimento dei requisiti organizzativi e gestionali, strutturali e tecnologici, di esercizio e di accreditamento; + +dichiarazione di impegno del soggetto uscente a garantire la continuità dell'attività sino all'adozione del provvedimento di voltura. + +Il richiedente non è tenuto a produrre, se non in caso di loro modifica, i documenti che attestano il possesso dei requisiti di carattere strutturale. + +Entro sessanta giorni dalla presentazione dell'istanza, la ATS procede a verificare il possesso dei requisiti soggettivi e, in caso di esito positivo, adotta il provvedimento di parere favorevole alla voltura dell'accreditamento, attestante il possesso dei requisiti soggettivi del nuovo soggetto gestore. Qualora le verifiche si concludano con esito negativo, la ATS adotta il provvedimento di parere negativo alla voltura dell'accreditamento. + +Entro cinque giorni lavorativi dalla loro adozione, tutti i provvedimenti adottati dalla ATS devono essere trasmessi al soggetto gestore e alla Regione che procede ad emettere il provvedimento di voltura, entro i successivi sessanta giorni con aggiornamento del registro informatizzato delle unità di offerta sociosanitarie accreditate, dandone comunicazione alla ATS e al soggetto interessato. + +La ATS, entro novanta giorni dalla comunicazione del provvedimento di voltura con aggiornamento del registro regionale, effettua una visita di vigilanza presso l'unità d'offerta, al fine di verificare il mantenimento dei requisiti, con particolare attenzione ai requisiti organizzativi e gestionali. + +Le unità d'offerta realizzate con finanziamenti pubblici di natura regionale o statale mantengono, anche in caso di voltura, il vincolo di destinazione. + +Ai fini di quanto sopra, il soggetto pubblico proprietario dell'immobile nel quale viene esercitata l'attività di un'unità d'offerta e che intenda affidare la gestione dell'attività, regola i propri rapporti con l'affidatario tramite l'inserimento nel relativo capitolato di condizioni volte a garantire: +- il rispetto di tutti i requisiti di esercizio e di accreditamento; +- l'osservanza delle condizioni di accesso alla sottoscrizione dell'eventuale contratto con la ATS, previste dalla normativa; +- la corretta gestione dell'unità d'offerta ai sensi della vigente normativa nazionale e regionale. + +Il soggetto pubblico deve inoltre espletare le procedure di affidamento a terzi in modo da garantire che la gestione dell'attività prosegua con continuità tra un gestore e il successivo. + +L'affidatario provvede direttamente a presentare la richiesta di voltura dell'accreditamento, dando così attivazione alla procedura descritta sopra. La documentazione richiesta viene integrata con il capitolato e l'atto di affidamento. + +Fatte salve le responsabilità di natura civile e penale, nonché le sanzioni dovute al mancato rispetto di altre normative regionali o nazionali, le unità d'offerta sociosanitarie incorrono nella sospensione o revoca dell'accreditamento, previa diffida da parte della ATS ad adempiere entro un congruo termine (vedi paragrafo 3.2.), nei seguenti casi: +- quando l'attività sia esercitata in mancanza dei requisiti minimi; +- quando non venga garantito il mantenimento di uno o più requisiti di accreditamento; +- quando non venga ottemperato il debito informativo nei confronti di Regione o ATS; + +Decorso infruttuosamente il termine della diffida, la ATS adotta entro trenta giorni il provvedimento di proposta di sospensione dell'accreditamento per un periodo minimo di tre e massimo di centottanta giorni dandone comunicazione sia alla Regione, che procede all'emissione di un provvedimento di sospensione con registrazione sul registro regionale, che al soggetto gestore. + +Al termine della sospensione, accertato l'assolvimento delle prescrizioni la ATS comunica entro cinque giorni lavorativi alla Regione e al soggetto gestore l'esito positivo della verifica. + +Nel caso di ulteriore mancato adeguamento, ovvero in caso di fatti di accertata gravità, la ATS adotta entro trenta giorni il provvedimento di proposta di revoca dell'accreditamento. + +Il riscontro delle violazioni di cui ai punti 1 e 2 contestate alla medesima unità d'offerta per la terza volta nel corso dell'anno solare, comporta la diffida ad ottemperare con contestuale e immediata emissione del provvedimento di proposta di sospensione dell'accreditamento da parte di ATS. + +Entro cinque giorni lavorativi dalla loro adozione, tutti i provvedimenti adottati dalla ATS devono essere trasmessi al soggetto gestore e alla Regione che procede ad emettere l'atto relativo all'accreditamento entro i successivi sessanta giorni con aggiornamento del registro informatizzato delle unità di offerta sociosanitarie accreditate dandone comunicazione alla ATS e al soggetto interessato. + +Si incorre nella decadenza dell'accreditamento nei casi di cessazione o di mancato avvio dell'attività. +- Cessazione dell'attività: la proposta di decadenza è disposta dalla ATS a seguito di comunicazione da parte del soggetto gestore. La ATS verifica la salvaguardia della continuità assistenziale degli utenti e ne dà comunicazione in Regione. Qualora la cessazione dell'attività derivi da una decisione del soggetto gestore, viene fissato un termine di preavviso minimo di novanta giorni, fatta salva diversa valutazione della ATS competente. Gravano in capo al soggetto gestore tutti gli adempimenti e i relativi oneri per l'idonea collocazione degli utenti in altre unità d'offerta, in raccordo con la ATS, gli utenti stessi, le loro famiglie, eventuali tutori o amministratori di sostegno e i Comuni di residenza. La proposta di decadenza da parte di ATS può esitare anche dall'accertamento d'ufficio della mancata attività, per assoluta mancanza di prese in carico di utenti, da almeno un trimestre. +- Mancato avvio dell'attività: la proposta di decadenza viene disposta dalla ATS nel caso in cui nel corso del sopralluogo post accreditamento verifichi che l'attività non sia stata avviata con l'effettiva presa in carico di utenti. + +Entro cinque giorni lavorativi dalla loro adozione, tutti i provvedimenti adottati dalla ATS devono essere trasmessi al soggetto gestore e alla Regione che procede ad emettere il provvedimento relativo all'accreditamento, entro i successivi sessanta giorni, con aggiornamento del registro informatizzato delle unità di offerta sociosanitarie accreditate, dandone comunicazione alla ATS e al soggetto interessato. + +Il soggetto gestore di più unità d'offerta sociosanitarie accreditate, anche di diversa tipologia, può chiedere il riconoscimento di ente unico gestore. + +Non è ammesso richiedere l'inserimento nell'Ente Unico di una unità d'offerta non funzionante. + +Il riconoscimento di ente unico gestore di più unità d'offerta cambia la definizione di unità d'offerta, che diventa il complesso di tutte le unità d'offerta afferenti all'ente gestore. + +L'ente unico è costituito da una parte o da tutte le unità d'offerta afferenti ad un unico soggetto gestore. Il riconoscimento di ente unico pur costituendo una semplificazione amministrativa, implica un processo di profonda revisione organizzativa da parte del soggetto gestore, che può essere attuato gradualmente per le proprie unità d'offerta e pertanto la richiesta di riconoscimento non deve necessariamente comprendere tutte le unità d'offerta in capo al soggetto gestore. + +L'ente unico è un soggetto gestore di più unità d'offerta accreditate sul territorio regionale che agisce in modo uniforme attraverso l'adozione di protocolli assistenziali e procedure operative omogenee (come ad esempio la gestione dei reclami, la rilevazione della qualità percepita, i contratti d'ingresso con gli utenti, la progettazione e l'erogazione dell'attività formativa, ecc.). + +Il legale rappresentante del soggetto gestore, pubblico o privato, o altro soggetto munito di idonei poteri, di più unità d'offerta accreditate sul territorio regionale, può presentare alla Regione e alle ATS sul cui territorio insistono le unità d'offerta interessate istanza di riconoscimento quale ente unico, compilando la specifica modulistica regionale che comprende l'autocertificazione di assolvimento a livello di ente unico dei requisiti organizzativi e gestionali generali di esercizio e di accreditamento. + +La ATS titolare del procedimento di verifica viene automaticamente individuata, di norma, in quella sul cui territorio l'ente unico gestore svolge in modo prevalente la propria attività, ovvero dispone del budget di entità maggiore. + +La ATS competente provvede entro sessanta giorni dalla presentazione dell'istanza ad effettuare la verifica, ad attestare il possesso dei requisiti e a trasmettere il provvedimento di attestazione alla Regione e al soggetto gestore. + +Sulla base dell'attestazione della ATS, la Regione dispone, entro trenta giorni il riconoscimento di ente unico gestore, con provvedimento della competente Direzione Generale. + +Per le istanze di voltura dell'accreditamento e di riconoscimento/modifica di Enti Unici, si ribadisce che, in ipotesi di UdO non funzionante, non è ammessa la voltura della gestione, né è ammesso ricomprendere la UdO inattiva all'interno di un Ente Unico. + +Si evidenzia che, ai fini della verifica del funzionamento dell'unità di offerta, si deve fare riferimento all'effettiva presa in carico di utenti. + +L'ATS pertanto, nel corso delle istruttorie relative ai procedimenti in questione, deve procedere: +- alla verifica dell'effettivo funzionamento dell'UdO, con presa in carico di utenti; +- nell'ipotesi di verifica di non funzionamento da almeno un trimestre, avviare la procedura di decadenza dell'accreditamento. diff --git a/documents/lombardia/healthcare/accreditation/2022-08-02_Regione Lombardia_3e0abd25f3bcf417e9e0a8b74e158ef5/gpt3_5.csv b/documents/lombardia/healthcare/accreditation/2022-08-02_Regione Lombardia_3e0abd25f3bcf417e9e0a8b74e158ef5/gpt3_5.csv new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..e994f8a191e97f11431352184d906a44a60c0516 --- /dev/null +++ b/documents/lombardia/healthcare/accreditation/2022-08-02_Regione Lombardia_3e0abd25f3bcf417e9e0a8b74e158ef5/gpt3_5.csv @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:a6c7b8ba4635ccee519d7f29fff93c01bca75e2defb988e2949879f1e47c5900 +size 58660 diff --git a/documents/lombardia/healthcare/accreditation/2022-08-02_Regione Lombardia_3e0abd25f3bcf417e9e0a8b74e158ef5/gpt3_5.md b/documents/lombardia/healthcare/accreditation/2022-08-02_Regione Lombardia_3e0abd25f3bcf417e9e0a8b74e158ef5/gpt3_5.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..17e52f041c3d0c56332f9a90787052723deb64df --- /dev/null +++ b/documents/lombardia/healthcare/accreditation/2022-08-02_Regione Lombardia_3e0abd25f3bcf417e9e0a8b74e158ef5/gpt3_5.md @@ -0,0 +1,205 @@ +# Premessa +Questo documento spiega come avviare, autorizzare e gestire le attività delle strutture sanitarie, rispettando i requisiti stabiliti dalla legge nazionale e regionale. + +# Esercizio delle unità d'offerta sociosanitarie +Per poter esercitare le unità d'offerta sociosanitarie, tranne quelle con un piano programma già in corso e ancora in attesa di autorizzazione, è necessario presentare una segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) in conformità all'articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241, che riguarda le nuove norme sul procedimento amministrativo e il diritto di accesso ai documenti amministrativi. + +Quando è necessario presentare la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA): +- quando si avvia una nuova attività; +- quando si sposta un'attività già autorizzata in un'altra sede, anche nello stesso edificio; +- quando si modificano i posti letto disponibili; +- quando si cambiano i servizi offerti o le prestazioni fornite; +- quando si trasforma un tipo di attività in un altro; +- quando si modificano gli spazi di un'attività, se ciò comporta cambiamenti nelle condizioni di igiene o sicurezza (ad esempio: trasformare uffici in ambulatori o palestre, trasformare aree comuni in aree sanitarie). +- quando cambia il gestore di un'attività non accreditata (ad esempio: per enti privati potrebbe essere il passaggio a un nuovo gestore, la chiusura, la fusione o la creazione di un nuovo ente; per enti pubblici potrebbe essere la successione tra enti a causa di modifiche normative). + +Per semplificare, non è necessario fare nuovi documenti o dichiarazioni se quelli che hai fatto per altri procedimenti sono ancora validi. Basta che menzioni nella SCIA il procedimento per il quale li hai fatti. Se presenti una SCIA per modifiche o varianti (punti 3, 4 e 6), devi allegare solo i documenti relativi alle modifiche apportate, aggiornando le planimetrie autorizzate o verificate positivamente se necessario. + +Le seguenti situazioni non richiedono l'invio di una SCIA, ma è sufficiente inviare una comunicazione all'ATS e copia alla Regione: +- Cambio del legale rappresentante dell'ente gestore: è necessario inviare una comunicazione allegando l'atto di nomina e un'autocertificazione che attesti che il nuovo legale rappresentante possiede i requisiti richiesti (utilizzando i moduli forniti dalla Regione). +- Cambiamenti nella struttura legale dell'ente gestore che non comportano il passaggio a un nuovo ente gestore: è necessario inviare una comunicazione allegando la documentazione relativa alla trasformazione avvenuta. +- Modifiche nella disposizione degli spazi che non influiscono sul rispetto delle norme igienico-sanitarie o di sicurezza degli ambienti, interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. Queste comunicazioni devono essere inviate all'ATS insieme ai disegni aggiornati e una spiegazione dettagliata delle modifiche apportate. + +Il legale rappresentante del soggetto gestore (o il procuratore speciale) deve presentare la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) utilizzando i moduli regionali. La SCIA va presentata all'Agenzia di Tutela della Salute (ATS) competente per la zona, con copia al comune dove si trova l'attività e alla Regione. La presentazione può avvenire direttamente, tramite posta raccomandata con ricevuta di ritorno, posta elettronica certificata (PEC). Alla SCIA da presentare all'ATS devono essere allegati documenti di autocertificazione, certificazioni e documenti tecnici che dimostrino di rispettare i requisiti minimi stabiliti dal Decreto del Presidente della Repubblica del 14 gennaio 1997, da questo provvedimento e dalla normativa regionale in vigore per ciascuna tipologia di attività. + +La Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) si applica a una singola struttura sociosanitaria. Se lo stesso gestore segnala più strutture, deve presentare una SCIA separata per ciascuna di esse. + +Dal momento in cui presenti la SCIA e la ATS la riceve, sei autorizzato a mettere in funzione l'unità d'offerta e a gestirla direttamente. + +Per presentare la SCIA è necessario avere tutti i requisiti minimi richiesti per gestire l'attività. Bisogna garantire un adeguato numero di dipendenti in base all'aumento degli utenti serviti. + +La ATS non può ritardare l'inizio dell'attività dell'unità di offerta fino a quando non ha verificato positivamente i requisiti dichiarati e certificati nella SCIA. + +Il gestore deve fornire le informazioni richieste per mantenere l'autorizzazione a operare nell'ambito dell'offerta specifica. + +Il gestore deve garantire alla ATS quanto segue durante l'esercizio delle funzioni di vigilanza e controllo: +- Accesso a tutti i locali della struttura; +- Accesso alla documentazione necessaria per l'esercizio dell'unità di offerta; +- Possibilità di effettuare ulteriori controlli per verificare che la gestione effettiva corrisponda a quanto dichiarato nei documenti prodotti; +- Autorizzazione a raccogliere informazioni direttamente dal personale, dagli ospiti e dai loro familiari. + +Se la tua comunicazione di inizio attività (SCIA) è incompleta perché mancano informazioni essenziali (come la firma del legale rappresentante, i dati richiesti nel modulo regionale o la documentazione allegata necessaria per identificare il tipo di attività a cui si riferisce la SCIA), l'Agenzia di Tutela della Salute (ATS) ti informerà immediatamente dell'irricevibilità, inammissibilità o improcedibilità della SCIA, senza dover aspettare i tempi previsti per le verifiche, come previsto dalla legge n. 241/1990. In questo caso, avrai la possibilità di presentare una nuova comunicazione di inizio attività. + +Quando presenti una SCIA regolare, l'ATS registra i dati nel registro informatico delle strutture sociosanitarie. + +Se presenti una SCIA regolare, l'ATS verificherà entro sessanta giorni dalla ricezione della SCIA se sono soddisfatti i requisiti per gestire l'attività, effettuando un sopralluogo presso la struttura. + +Se presenti correttamente la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA), l'Agenzia di Tutela della Salute (ATS) ti comunicherà l'esito positivo della verifica. + +Se presenti una SCIA regolare, l'ATS emette un atto di diffida entro sessanta giorni dalla ricezione del documento se mancano i requisiti minimi. In questo caso, il gestore deve rispettare le prescrizioni entro trenta giorni. Se c'è un rischio per la salute pubblica, l'ATS può vietare l'attività e chiedere la rimozione dei danni causati. Il gestore è responsabile di trasferire gli utenti in altre strutture, in collaborazione con l'ATS, gli utenti e le loro famiglie, i tutori o gli amministratori di sostegno e i comuni di residenza degli utenti. Le sanzioni previste dalla legge regionale n. 33/2009 e successive modifiche saranno applicate in caso di mancata conformità. + +Se presenti una SCIA correttamente compilata, l'ATS può vietare la continuazione dell'attività se non ti adegui alle prescrizioni indicate nella diffida entro i termini stabiliti. Questo provvedimento sarà motivato e si baserà sull'articolo 19 della legge n. 241/1990, fatta salva la responsabilità civile e penale e le sanzioni per non aver rispettato altre normative regionali o nazionali. + +Quando si presenta una SCIA correttamente compilata, l'ATS informa la Regione sui risultati dei controlli effettuati e sulle decisioni prese. Le comunicazioni tra ATS e Regione avvengono tramite PEC, come previsto dall'articolo 65 del Codice dell'Amministrazione Digitale (D.Lgs. 7 marzo 2005, n. 82). + +Le strutture sanitarie possono perdere l'autorizzazione se non rispettano i requisiti minimi richiesti. Prima di revocare l'autorizzazione, l'Agenzia di Tutela della Salute (ATS) invia una diffida e dà un tempo di almeno trenta giorni per adeguarsi alle regole. Questa situazione può comportare responsabilità civili e penali, così come sanzioni per non rispettare le normative regionali o nazionali. + +Se smetti l'attività, devi avvisare l'ATS, il Comune e la Regione e dimostrare di aver assicurato che l'assistenza agli utenti continui. + +# Accreditamento delle unità d'offerta sociosanitarie +Per ottenere l'accreditamento delle strutture sociosanitarie è necessario presentare una specifica richiesta. Anche le strutture già accreditate devono presentare una specifica richiesta nei seguenti casi: +- se cambia la capacità ricettiva, sia aumentando che diminuendo; +- se l'unità esistente viene trasformata in un'altra tipologia; +- se la sede in cui si svolge l'attività viene spostata, anche all'interno dello stesso edificio; +- se avviene il passaggio di gestione da un soggetto a un altro. + +Per presentare la richiesta, devi compilare il modulo della tua regione e inviarlo direttamente alla Regione e all'ATS del tuo territorio. Puoi farlo di persona, inviando una raccomandata con ricevuta di ritorno o tramite posta elettronica certificata (PEC). Ricorda che la documentazione va inviata alla Regione solo tramite PEC. + +Per richiedere l'accreditamento presso l'ATS, è necessario allegare dichiarazioni sostitutive di certificazioni o atti notori, attestazioni ed elaborati tecnici che dimostrino di possedere i requisiti richiesti dalla legge e dal provvedimento in vigore per il tipo specifico di servizio offerto. + +Puoi presentare la richiesta di accreditamento in due modi: +1. Insieme alla presentazione della Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA), utilizzando la stessa procedura descritta nel paragrafo 2.4. +2. In seguito, se l'attività è già abilitata o autorizzata. + +L'ATS verifica se si possiedono i requisiti necessari tramite analisi dei documenti e visita sul posto. Se le verifiche hanno esito positivo, rilascia entro sessanta giorni dalla ricezione della richiesta il parere positivo per l'accreditamento o la sua modifica, confermando il possesso di tutti i requisiti richiesti. + +Se viene riscontrata una mancanza o un mancato rispetto di un requisito, la ATS procede nel seguente modo: +- emette un avviso formale, dando al responsabile un periodo di tempo ragionevole (massimo sessanta giorni) per adempiere agli obblighi richiesti; +- una volta verificato il rispetto degli obblighi, emette un parere positivo per l'accreditamento o la sua modifica; +- se invece il termine dell'avviso formale scade senza che il responsabile abbia adempiuto agli obblighi, emette un parere negativo e non rilascia l'accreditamento. + +Se l'ATS accerta che mancano i requisiti necessari per svolgere un'attività o per essere accreditati, e questo rappresenta un grave rischio per la salute dei cittadini, emette una diffida affinché vengano rispettati i requisiti mancanti. Allo stesso tempo, vieta immediatamente la continuazione dell'attività e, nel caso delle strutture accreditate, propone la sospensione dell'accreditamento per un periodo che va da tre a centottanta giorni. In questo caso, il gestore dell'attività è responsabile di organizzare il trasferimento degli utenti presso altre strutture, in collaborazione con l'ATS, gli utenti stessi e le loro famiglie (o tutori o amministratori di sostegno) e i Comuni di residenza degli utenti. + +La ATS deve inviare tutti i provvedimenti adottati alla Regione e al soggetto gestore entro cinque giorni lavorativi. + +Dopo aver ricevuto i pareri necessari, la Regione emette il provvedimento di accreditamento dell'unità d'offerta nel registro delle unità sociosanitarie accreditate entro sessanta giorni e ne informa l'ATS e il gestore interessato. + +Il soggetto gestore deve iniziare l'attività autorizzata entro sessanta giorni dalla comunicazione della Regione, accogliendo gli utenti e informando l'ATS competente. + +L'ATS effettuerà un controllo a sorpresa entro novanta giorni dalla comunicazione della decisione della regione per verificare il rispetto dei requisiti richiesti. + +La ATS comunica l'esito del sopralluogo alla Regione entro cinque giorni, inviando il verbale corrispondente. + +Se il controllo successivo all'accreditamento risulta negativo, si segue questa procedura: +- L'Agenzia di Tutela della Salute (ATS) emette un avviso al gestore, chiedendo di rispettare le indicazioni entro massimo trenta giorni; +- Se il gestore rispetta le indicazioni, l'ATS informa la Regione e il gestore che il controllo è andato bene; +- Se il gestore non rispetta le indicazioni entro il termine dell'avviso, l'ATS propone di sospendere l'accreditamento per almeno tre mesi e al massimo sei mesi, durante i quali il gestore deve adeguarsi alle indicazioni; +- Alla fine della sospensione dell'accreditamento decisa dalla Regione, se il gestore ha rispettato le indicazioni, l'ATS informa la Regione e il gestore che il controllo è andato bene; +- Se il gestore continua a non adeguarsi o se ci sono problemi gravi, l'ATS propone di revocare l'accreditamento. + +Se l'ATS accerta che mancano i requisiti necessari per svolgere un'attività sanitaria o per essere accreditati, e se ciò rappresenta un grave rischio per la salute dei cittadini, emette una diffida affinché vengano rispettati i requisiti mancanti. Allo stesso tempo, vieta immediatamente la continuazione dell'attività e propone di sospendere l'accreditamento per un periodo che va da tre a centottanta giorni. In questo caso, il gestore dell'attività è responsabile di organizzare il trasferimento degli utenti presso altre strutture, in collaborazione con l'ATS, gli utenti stessi e le loro famiglie (o tutori o amministratori di sostegno) e i Comuni di residenza degli utenti. + +Se dopo il sopralluogo successivo all'accreditamento si verifica che l'attività di presa in carico degli utenti non è ancora iniziata, l'Agenzia di Tutela della Salute adotterà entro 30 giorni la proposta di revoca dell'accreditamento. + +La ATS deve inviare tutti i provvedimenti adottati alla Regione e al soggetto gestore entro cinque giorni lavorativi. + +Dopo aver ricevuto i provvedimenti, la Regione emette entro sessanta giorni il provvedimento sull'accreditamento dell'unità d'offerta e aggiorna il registro delle unità d'offerta sociosanitarie accreditate. Successivamente, comunica la decisione all'ATS e al soggetto gestore interessato. + +Per essere accreditati, devi iscriverti nel registro regionale delle strutture accreditate. + +Il gestore deve dimostrare di avere tutti i requisiti necessari per l'accreditamento dell'unità di offerta già al momento di presentare la SCIA o la richiesta di accreditamento, anche se non ci sono ancora utenti. Il personale standard, invece, deve essere garantito man mano che vengono presi in carico gli utenti. + +Quando un'unità sanitaria ottiene l'accreditamento, il gestore deve rispettare i requisiti stabiliti da questo provvedimento e dalla legge per quel tipo di struttura. + +Il gestore accreditato deve: +- fornire tutte le informazioni richieste dalla Regione; +- consentire all'ATS, che svolge compiti di vigilanza e controllo sulle strutture, di accedere a tutti i locali, alla documentazione sull'accreditamento e di effettuare eventuali verifiche aggiuntive; +- permettere di raccogliere informazioni direttamente dal personale, dagli ospiti e dai familiari; +- seguire le procedure stabilite in caso di cambio del gestore. + +Per richiedere l'accreditamento, il soggetto gestore può confermare di possedere i requisiti necessari attraverso una perizia asseverata, come indicato nella D.G.R. del 7 febbraio 2005, n. 20465, che stabilisce le modalità per i percorsi di semplificazione per le unità d'offerta sociosanitarie. + +Per trasferire l'accreditamento da un soggetto gestore a un altro, è necessario che la Regione emani un provvedimento di voltura. Questo avviene previo parere favorevole dell'ATS, che attesta che il nuovo soggetto gestore possiede i requisiti necessari. + +Non puoi trasferire la proprietà di un'unità d'offerta che non funziona. + +Il gestore che subentra avvia la procedura presentando un'istanza alla Regione e all'ATS competente per territorio, utilizzando i moduli regionali appositi. Può farlo direttamente, inviando una raccomandata con avviso di ricevimento per posta, oppure tramite posta elettronica certificata (PEC). È obbligatorio inviare l'istanza alla Regione esclusivamente tramite PEC. + +Per richiedere il cambio di titolarità dell'accreditamento presso l'ATS, è necessario allegare i seguenti documenti: + +Il nuovo soggetto che prende il controllo dell'unità d'offerta deve firmare il contratto o l'atto unilaterale di cessione. Tuttavia, questo passaggio è valido solo dopo che è stato adottato il provvedimento per cambiare il titolare dell'accreditamento. + +Se l'immobile non è di proprietà del soggetto gestore, è necessario che il proprietario rilasci una dichiarazione che attesti l'assenza di impedimenti al subentro del nuovo soggetto nel godimento dell'immobile e al trasferimento dell'accreditamento. Gli impedimenti potrebbero derivare, ad esempio, da vincoli legati a finanziamenti pubblici per la realizzazione o la ristrutturazione dell'immobile in cui si trova l'unità d'offerta. + +Il soggetto subentrante deve attestare di possedere i requisiti necessari per poter esercitare l'attività, per essere accreditato e, se il soggetto uscente ha un contratto con l'ATS, anche per poter firmare il contratto. + +Il soggetto subentrante si impegna a garantire il mantenimento dei requisiti organizzativi, gestionali, strutturali e tecnologici necessari per l'esercizio e l'accreditamento. + +Impegno del soggetto uscente a garantire la continuità dell'attività fino all'adozione del provvedimento di voltura. + +Il richiedente non deve presentare i documenti che confermano di possedere i requisiti strutturali, a meno che non siano stati modificati. + +La ATS verifica i requisiti del nuovo gestore entro sessanta giorni dalla presentazione della richiesta. Se i requisiti sono soddisfatti, rilascia un parere favorevole per il trasferimento dell'accreditamento. In caso contrario, emette un parere negativo. + +La ATS deve inviare tutti i provvedimenti adottati entro cinque giorni lavorativi dalla loro adozione al soggetto gestore e alla Regione. La Regione emetterà il provvedimento di voltura entro sessanta giorni e aggiornerà il registro delle unità di offerta sociosanitarie accreditate. Successivamente, comunicherà la decisione alla ATS e al soggetto interessato. + +Entro tre mesi dalla comunicazione del cambio di proprietà con aggiornamento del registro regionale, l'ATS effettua un controllo presso l'unità d'offerta per verificare che mantenga i requisiti richiesti, con particolare attenzione all'organizzazione e alla gestione. + +Le attività finanziate con soldi pubblici regionali o statali devono essere utilizzate per lo scopo previsto, anche se vengono trasferite a un'altra persona. + +Il proprietario pubblico dell'immobile in cui si svolge un'attività commerciale e che vuole affidare la gestione dell'attività regola i suoi rapporti con il gestore inserendo nel contratto condizioni che garantiscono: +- il rispetto di tutti i requisiti necessari per svolgere l'attività e ottenere l'accreditamento; +- il rispetto delle condizioni per poter firmare un contratto con l'ATS, come previsto dalla legge; +- la corretta gestione dell'attività commerciale in conformità alla normativa nazionale e regionale vigente. + +Il soggetto pubblico deve anche svolgere le procedure per affidare a terzi in modo che la gestione dell'attività continui senza interruzioni tra un gestore e il successivo. + +L'affidatario presenta direttamente la richiesta di cambio di titolarità dell'accreditamento, avviando così la procedura descritta in precedenza. La documentazione necessaria include il capitolato e l'atto di affidamento. + +Le unità d'offerta sociosanitarie rischiano la sospensione o la revoca dell'accreditamento se si verificano le seguenti situazioni: +- svolgimento dell'attività senza i requisiti minimi; +- mancata garanzia del mantenimento dei requisiti di accreditamento; +- mancato adempimento degli obblighi informativi verso la Regione o l'ATS. Queste azioni possono comportare responsabilità civili e penali, nonché sanzioni secondo le normative regionali e nazionali. Prima della sospensione o revoca dell'accreditamento, l'ATS invierà una diffida affinché si adempia entro un tempo stabilito nel paragrafo 3.2. + +Se la ATS non riceve risposta entro il termine della diffida, entro trenta giorni adotta la proposta di sospensione dell'accreditamento per un periodo che va da tre a centottanta giorni. Comunica questa decisione sia alla Regione, che emetterà il provvedimento di sospensione con registrazione sul registro regionale, sia al soggetto gestore. + +Dopo la sospensione, una volta verificato che le prescrizioni sono state rispettate, l'Agenzia di Tutela della Salute comunica il risultato positivo della verifica alla Regione e all'ente responsabile entro cinque giorni lavorativi. + +Se l'ente non si adegua ulteriormente o commette gravi violazioni, l'Agenzia di Tutela della Salute proporrà la revoca dell'accreditamento entro trenta giorni. + +Se la stessa unità d'offerta commette per la terza volta nel corso dell'anno solare le violazioni indicate nei punti 1 e 2, verrà diffidata a conformarsi immediatamente. Inoltre, l'ATS emetterà immediatamente una proposta di sospensione dell'accreditamento. + +Entro cinque giorni lavorativi dalla loro adozione, l'ATS deve inviare tutti i provvedimenti al soggetto gestore e alla Regione. La Regione emetterà l'atto di accreditamento entro sessanta giorni e aggiornerà il registro delle unità di offerta sociosanitarie accreditate. Successivamente, comunicherà l'avvenuto accreditamento all'ATS e al soggetto interessato. + +Se un servizio non inizia o viene interrotto, si perde l'accreditamento. +- Interruzione del servizio: se il gestore comunica la chiusura, l'Agenzia di Tutela della Salute (ATS) valuta se garantire l'assistenza ai pazienti e informa la Regione. Se la chiusura è decisione del gestore, deve avvisare almeno novanta giorni prima, salvo diversa decisione dell'ATS. Il gestore è responsabile di trovare una nuova sistemazione per i pazienti, in collaborazione con l'ATS, i pazienti, le famiglie, tutori o amministratori e i Comuni di residenza. L'ATS può revocare l'accreditamento se non vengono presi in carico pazienti per almeno un trimestre. +- Mancato avvio del servizio: se durante un controllo successivo all'accreditamento si scopre che il servizio non è iniziato con la presa in carico effettiva dei pazienti, l'ATS può revocare l'accreditamento. + +Entro cinque giorni lavorativi dalla loro adozione, la ATS deve inviare tutti i provvedimenti al soggetto gestore e alla Regione. Quest'ultima emetterà il provvedimento sull'accreditamento entro sessanta giorni e aggiornerà il registro delle unità di offerta sociosanitarie accreditate. Successivamente, comunicherà la decisione alla ATS e al soggetto interessato. + +Se gestisci più strutture sanitarie accreditate, anche di tipi diversi, puoi richiedere di essere riconosciuto come unico gestore. + +Non si può chiedere di aggiungere all'Ente Unico un'unità d'offerta che non funziona. + +Quando un unico ente si occupa di gestire più servizi, la definizione di unità d'offerta cambia diventando l'insieme di tutti i servizi gestiti da quell'ente. + +L'ente unico è formato da una parte o da tutte le unità di servizio che dipendono da un unico gestore. Per ottenere il riconoscimento dell'ente unico, che è una semplificazione amministrativa, il gestore deve effettuare una revisione organizzativa approfondita, che può essere realizzata gradualmente per le proprie unità di servizio. Di conseguenza, la richiesta di riconoscimento non deve includere necessariamente tutte le unità di servizio gestite dallo stesso soggetto. + +L'ente unico gestisce più unità d'offerta accreditate nella regione. Opera in modo uniforme adottando protocolli assistenziali e procedure operative omogenee, come la gestione dei reclami, la valutazione della qualità percepita, la stipula dei contratti con gli utenti e l'organizzazione dell'attività formativa. + +Il legale rappresentante di un ente gestore, sia esso pubblico o privato, o di un'altra figura con i poteri necessari, di più strutture autorizzate nella regione, può chiedere alla Regione e alle Agenzie di Tutela della Salute del territorio in cui si trovano le strutture interessate di essere riconosciuto come un unico ente. Per fare ciò, è necessario compilare l'apposito modulo regionale che include la dichiarazione di conformità ai requisiti organizzativi e gestionali necessari per l'esercizio e l'accreditamento come ente unico. + +Di solito, l'ATS responsabile della verifica viene scelta automaticamente tra l'ente che opera principalmente nel territorio e ha il budget più grande. + +Entro due mesi dalla presentazione della richiesta, l'ATS competente verifica i requisiti, attesta il possesso degli stessi e invia l'attestazione alla Regione e al gestore interessato. + +La Regione riconosce l'ente unico gestore entro trenta giorni dalla certificazione dell'ATS, con un provvedimento della Direzione Generale competente. + +Per le richieste di cambio di titolarità dell'accreditamento e di riconoscimento/modifica di Enti Unici, si conferma che se un'Unità di Organizzazione (UdO) non è operativa, non è possibile trasferire la gestione a un'altra persona, né è possibile includere un'UdO inattiva all'interno di un Ente Unico. + +Si sottolinea che per controllare se l'unità di offerta funziona correttamente, è necessario considerare quanti utenti vengono effettivamente presi in carico. + +Durante l'analisi dei casi in questione, l'ATS deve: +- controllare se l'Ufficio è effettivamente operativo e accoglie utenti; +- se l'Ufficio risulta inattivo da almeno un trimestre, avviare la procedura per revocare l'accreditamento. + diff --git a/documents/lombardia/healthcare/accreditation/2022-08-02_Regione Lombardia_3e0abd25f3bcf417e9e0a8b74e158ef5/gpt4.csv b/documents/lombardia/healthcare/accreditation/2022-08-02_Regione Lombardia_3e0abd25f3bcf417e9e0a8b74e158ef5/gpt4.csv new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..7e467b244a946198bcb3306f9f22550d0d82eadb --- /dev/null +++ b/documents/lombardia/healthcare/accreditation/2022-08-02_Regione Lombardia_3e0abd25f3bcf417e9e0a8b74e158ef5/gpt4.csv @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:eb439322abf41f99f6f28b207bb3ea9577097c9e418d8a3e5356decabed1eb4e +size 59256 diff --git a/documents/lombardia/healthcare/accreditation/2022-08-02_Regione Lombardia_3e0abd25f3bcf417e9e0a8b74e158ef5/gpt4.md b/documents/lombardia/healthcare/accreditation/2022-08-02_Regione Lombardia_3e0abd25f3bcf417e9e0a8b74e158ef5/gpt4.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..18ce9d04b7678417f5c463407b0ff503ed42b85d --- /dev/null +++ b/documents/lombardia/healthcare/accreditation/2022-08-02_Regione Lombardia_3e0abd25f3bcf417e9e0a8b74e158ef5/gpt4.md @@ -0,0 +1,217 @@ +# Premessa +Questo documento stabilisce le regole per avviare, accreditare e gestire le attività delle strutture sociosanitarie, seguendo i requisiti stabiliti dalle leggi nazionali e regionali attuali. + +# Esercizio delle unità d'offerta sociosanitarie +Per avviare le unità d'offerta sociosanitarie, tranne quelle che hanno già un piano in corso e che necessitano ancora di una autorizzazione, è necessario presentare una segnalazione certificata di inizio attività (SCIA). Questo è richiesto dall'articolo 19 della legge del 7 agosto 1990, numero 241, che tratta delle nuove regole sui procedimenti amministrativi e sul diritto di accesso ai documenti amministrativi. + +Devi presentare la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) nei seguenti casi: + +1. Quando avvii una nuova attività. +2. Quando trasferisci un'attività già esistente in un'altra sede, anche se all'interno dello stesso edificio. +3. Quando cambi il numero di persone che la tua attività può accogliere. +4. Quando apporti modifiche ai servizi o alle prestazioni che offri. +5. Quando trasformi il tipo di attività che gestisci. +6. Quando cambi la disposizione degli spazi della tua attività, se queste modifiche influenzano le condizioni di igiene o sicurezza previste dalle norme (per esempio, trasformare uffici in ambulatori o palestre, o cambiare aree comuni in aree sanitarie). +7. Quando ci sono cambiamenti nel gestore dell'attività, se questa non è accreditata. Questo può includere, per esempio, l'arrivo di un nuovo gestore, la fusione o la creazione di una nuova organizzazione in caso di enti privati, o il passaggio di gestione tra enti pubblici, anche a causa di cambiamenti nelle leggi. + +Per semplificare la procedura, non è necessario presentare di nuovo documenti e dichiarazioni già validi e usati in altri procedimenti. Basta indicare nella SCIA il procedimento in cui sono stati già presentati questi documenti. Inoltre, se la SCIA riguarda modifiche o varianti (punti 3, 4 e 6), bisogna fornire solo i documenti relativi alle nuove modifiche. Se serve, aggiornate anche le planimetrie che erano state già approvate o controllate in precedenza. + +Non è necessario presentare una SCIA, ma basta una semplice comunicazione all'ATS e, per informazione, alla Regione per i seguenti casi: +- Cambio del legale rappresentante del gestore: bisogna allegare alla comunicazione l'atto di nomina e l'autocertificazione che conferma i requisiti del nuovo legale rappresentante, usando i moduli forniti dalla regione. +- Cambio della forma giuridica del gestore, senza che ci sia un nuovo gestore: si deve allegare alla comunicazione la documentazione che attesta il cambiamento. +- Modifiche negli spazi che non alterano le condizioni di igiene o sicurezza previste dal regolamento e lavori di manutenzione ordinaria o straordinaria: queste comunicazioni devono essere inviate all'ATS con i disegni aggiornati e una descrizione dettagliata e motivata delle modifiche fatte. + +Il legale rappresentante del soggetto gestore, o un procuratore speciale, deve presentare la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) usando i moduli forniti dalla regione. Questa deve essere inviata all'ATS della zona, e per conoscenza anche al comune dove si trova l'attività e alla Regione. La presentazione può avvenire direttamente, tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, o usando la posta elettronica certificata (PEC). + +Per l'ATS, alla SCIA devono essere allegati documenti come autocertificazioni, attestazioni e progetti tecnici. Questi documenti devono dimostrare che sono stati rispettati i requisiti minimi richiesti dal D.P.R. del 14 gennaio 1997, dalle norme attuali di questo provvedimento e dalle leggi regionali, a seconda del tipo di attività. + +La SCIA deve essere presentata per ogni singola unità sociosanitaria. Se un gestore vuole segnalare più strutture, deve fare una SCIA per ognuna di esse. + +Dal momento in cui l'ATS riceve la SCIA, il soggetto può iniziare a gestire l'unità d'offerta e diventa responsabile della sua gestione. + +Per presentare la SCIA è necessario avere tutti i requisiti minimi richiesti dalle leggi attuali per gestire l'attività. Bisogna anche garantire che ci sia abbastanza personale in base al numero crescente di clienti che si prendono in carico. + +L'ATS non può ritardare l'inizio dell'attività dell'unità di offerta fino a che non abbia verificato e confermato che i requisiti dichiarati nella SCIA sono veri. + +Il gestore deve fornire le informazioni richieste per mantenere la sua abilitazione all'esercizio per la specifica unità d'offerta. + +Il gestore deve assicurare che l'ATS, per svolgere le sue funzioni di vigilanza e controllo, possa: + +- Entrare in tutti i locali della struttura; +- Accedere a tutta la documentazione importante per il funzionamento dell'unità; +- Effettuare ulteriori controlli per confermare che la gestione sia conforme a quanto riportato nei documenti; +- Raccogliere informazioni direttamente dal personale, dagli ospiti e dai loro familiari. + +Se la SCIA è incompleta, cioè manca di elementi importanti come la firma del legale rappresentante, i dati o i documenti richiesti dalla modulistica regionale, o non è chiaro a quale tipo di attività si riferisce, l'ATS comunica subito al gestore che la SCIA non può essere accettata. Questo avviene secondo quanto stabilito dalla legge n. 241/1990. In questo caso, il gestore può presentare una nuova SCIA. + +Quando si presenta una SCIA che è in regola, l'ATS registra i dati nel sistema informatizzato delle unità sociosanitarie. + +Quando riceve una SCIA che è compilata correttamente, l'ATS verifica entro sessanta giorni se ci sono tutti i requisiti necessari per avviare l'attività. Durante questo controllo, l'ATS farà anche una visita alla struttura. + +Se la SCIA presentata è in regola, l'ATS, dopo averla verificata positivamente, comunica il risultato al gestore. + +Se la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) è in regola, l'ATS (Agenzia di Tutela della Salute) procede senza interventi. Tuttavia, se si scopre che mancano alcuni requisiti minimi, l'ATS, applicando le sanzioni amministrative previste dall'articolo 27 della legge regionale n. 33/2009, entro sessanta giorni dal ricevimento della SCIA, invia un avviso al gestore. Questo avviso ordina al gestore di correggere le irregolarità entro un periodo adeguato, che non può essere inferiore a trenta giorni. + +Se l'ATS rileva un rischio per la salute o la sicurezza pubblica, emette un provvedimento che vieta di continuare l'attività e richiede la rimozione degli effetti dannosi causati. In questo caso, il gestore deve occuparsi di trovare una nuova sistemazione adeguata per gli utenti, collaborando con l'ATS, gli utenti e le loro famiglie (o i loro tutori o amministratori di sostegno) e i comuni di residenza degli utenti. + +Se si presenta una SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) che rispetta tutte le regole, l'ATS (Agenzia di Tutela della Salute) può, rispettando le responsabilità civili e penali e le sanzioni per non aver seguito altre leggi regionali o nazionali, emettere un provvedimento ufficiale che vieta di continuare l'attività. Questo avviene se non si rispettano le richieste specificate in una diffida entro i termini stabiliti. Questo provvedimento si basa sull'articolo 19 della legge numero 241 del 1990. + +Quando si presenta una SCIA che è in regola, l'ATS informa la Regione sui controlli fatti e sulle decisioni prese. Tutti gli scambi di comunicazioni tra l'ATS e la Regione si fanno tramite PEC, come previsto dall'articolo 65 del Codice dell'Amministrazione Digitale, decreto legislativo del 7 marzo 2005, numero 82. + +Se le strutture sociosanitarie non rispettano i requisiti minimi necessari, possono essere sospese o perdere l'autorizzazione a operare. Prima di prendere questa decisione, l'ATS avvisa la struttura e le dà almeno 30 giorni di tempo per adeguarsi alle norme. Questo non toglie che la struttura possa avere altre responsabilità civili o penali, o altre sanzioni per non aver seguito diverse leggi regionali o nazionali. + +Se il gestore decide di chiudere l'attività, deve informare l'ATS, il Comune e la Regione. Deve anche dimostrare di aver assicurato che gli utenti continueranno a ricevere assistenza. + +# Accreditamento delle unità d'offerta sociosanitarie +Per ottenere l'accreditamento delle unità sociosanitarie, è necessario presentare una richiesta specifica. Anche le unità già accreditate devono presentare questa richiesta nei seguenti casi: +- se cambia il numero di persone che possono essere accolte, sia in più che in meno; +- se si cambia il tipo di servizio offerto; +- se si sposta la location dell'attività, anche solo all'interno dello stesso edificio; +- se c'è un cambio di gestione tra due entità diverse. + +Per presentare l'istanza, devi usare i moduli forniti dalla Regione. Puoi inviare l'istanza alla Regione e all'ATS del tuo territorio in tre modi: direttamente di persona, tramite raccomandata con avviso di ricevimento, o usando la posta elettronica certificata (PEC). Ricorda che per inviare l'istanza alla Regione devi usare solo la PEC. + +Per richiedere l'accreditamento alla ATS, è necessario allegare al modulo di domanda le seguenti documentazioni: dichiarazioni sostitutive di certificazioni o atti notori, attestazioni ed elaborati tecnici. Questi documenti devono dimostrare che si possiedono i requisiti soggettivi, strutturali, tecnologici, organizzativi e gestionali richiesti da questo provvedimento e dalle leggi attuali per il tipo specifico di servizio offerto. + +Puoi presentare la richiesta di accreditamento in due modi: +- Insieme alla SCIA, cioè una SCIA contestuale, seguendo le istruzioni del paragrafo 2.4; +- Dopo, se l'attività è già stata abilitata o autorizzata. + +L'ATS verifica che siano presenti tutti i requisiti richiesti attraverso l'analisi dei documenti e una visita sul posto. Se i risultati di queste verifiche sono positivi, entro sessanta giorni dal ricevimento della richiesta, l'ATS emette un parere favorevole per l'accreditamento o per la sua modifica, confermando che tutti i requisiti sono stati soddisfatti. + +Se si scopre che manca un requisito o che non è stato mantenuto, a parte le possibili responsabilità civili e penali e le sanzioni amministrative previste dall'articolo 27 della legge regionale n. 33/2009, l'ATS agisce nel seguente modo: +- Invia un avviso formale al gestore, chiedendogli di rispettare le regole entro un periodo massimo di sessanta giorni; +- Se il gestore rispetta le regole, l'ATS emette un parere positivo per l'accreditamento o per la sua modifica; +- Se il gestore non rispetta le regole entro il tempo stabilito, l'ATS emette un parere negativo per il rilascio dell'accreditamento. + +Se l'ATS scopre che mancano i requisiti necessari per operare o per essere accreditati e questo rischio è grave per la salute dei cittadini, emette un ordine per correggere le carenze e vieta immediatamente di continuare l'attività. Inoltre, per le strutture accreditate, propone di sospendere l'accreditamento per un periodo che va da un minimo di tre giorni a un massimo di centottanta giorni. In questa situazione, il gestore della struttura deve occuparsi di trovare una nuova sistemazione adeguata per gli utenti in altre strutture, collaborando con l'ATS, gli utenti, le loro famiglie o chi ne ha la tutela, e i Comuni dove gli utenti risiedono. + +La ATS deve inviare tutti i provvedimenti che adotta alla Regione e al soggetto gestore entro cinque giorni lavorativi dalla data in cui sono stati adottati. + +Dopo aver ricevuto i pareri, la Regione ha sessanta giorni di tempo per emettere il provvedimento di accreditamento. Questo provvedimento serve per iscrivere o aggiornare i dati dell'unità d'offerta nel registro delle unità sociosanitarie accreditate. La Regione informerà sia l'ATS sia il gestore interessato di questo aggiornamento. + +Entro sessanta giorni dalla ricezione del provvedimento regionale, il soggetto gestore deve iniziare l'attività per cui ha ricevuto l'accreditamento, occupandosi effettivamente degli utenti. Deve anche informare l'ATS competente che ha iniziato questa attività. + +L'ATS fa un altro controllo a sorpresa entro novanta giorni dalla comunicazione del provvedimento regionale per controllare che siano ancora presenti i requisiti necessari. + +L'ATS informa la Regione dell'esito del sopralluogo entro cinque giorni, inviando il verbale relativo. + +Se il controllo dopo l'accreditamento ha esito negativo, si segue questa procedura, rispettando le responsabilità civili e penali e le sanzioni amministrative dell'articolo 27 della legge regionale n. 33/2009: + +1. L'ATS invia un avviso di diffida al gestore, chiedendogli di rispettare le regole entro un massimo di trenta giorni. +2. Se il gestore rispetta le regole, l'ATS informa la Regione e il gestore stesso che il controllo è andato a buon fine. +3. Se il gestore non rispetta le regole entro il tempo dato, l'ATS propone di sospendere l'accreditamento per un periodo che va da un minimo di tre giorni a un massimo di centottanta giorni. Durante questo periodo, il gestore deve adeguarsi alle regole. +4. Alla fine del periodo di sospensione, se il gestore ha rispettato le regole, l'ATS informa la Regione e il gestore che il controllo è andato a buon fine. +5. Se il gestore non si adegua ancora o se ci sono stati comportamenti molto gravi, l'ATS propone di revocare l'accreditamento. + +Se l'ATS scopre che mancano i requisiti necessari per operare o per essere accreditati e questo rischio è grave per la salute dei cittadini, emetterà un ordine per rispettare i requisiti mancanti e vieterà immediatamente di continuare l'attività. Proporrà anche di sospendere l'accreditamento per un periodo che va da un minimo di tre giorni a un massimo di centottanta giorni. In questa situazione, il gestore deve occuparsi di tutti i compiti e le spese per trasferire gli utenti in altre strutture, collaborando con l'ATS, gli utenti, le loro famiglie (o i tutori o gli amministratori di sostegno) e i Comuni di residenza degli utenti. + +Se dopo il sopralluogo si scopre che l'attività non ha ancora iniziato a prendersi cura degli utenti, l'ATS ha 30 giorni di tempo per proporre la revoca dell'accreditamento. + +La ATS deve inviare tutti i provvedimenti che adotta alla Regione e al soggetto gestore entro cinque giorni lavorativi dalla data in cui sono stati adottati. + +Dopo aver ricevuto i provvedimenti, la Regione ha sessanta giorni di tempo per decidere sull'accreditamento dell'unità d'offerta. Successivamente, iscrive o aggiorna i dati nel registro informatizzato delle unità d'offerta sociosanitarie accreditate. Infine, comunica la decisione sia all'ATS che al gestore dell'unità d'offerta interessata. + +Il procedimento di accreditamento si completa quando la struttura viene iscritta nel registro regionale delle strutture accreditate. + +Il gestore deve dimostrare di avere tutti i requisiti necessari per l'accreditamento dell'unità di offerta già quando presenta la SCIA contestuale o la richiesta di accreditamento, anche se non ci sono ancora utenti. Invece, il numero di personale deve adeguarsi man mano che si accolgono nuovi utenti. + +Il soggetto gestore deve mantenere i requisiti di esercizio e accreditamento stabiliti da questo provvedimento e dalle norme specifiche per il tipo di unità d'offerta, una volta che l'unità è accreditata. + +Il soggetto gestore accreditato deve: + +1. Fornire alla Regione tutte le informazioni richieste. +2. Consentire all'ATS, che controlla e vigila secondo le norme regionali, di: + - Entrare in tutti gli spazi della struttura. + - Accedere ai documenti che riguardano l'accreditamento o altri importanti per la gestione. + - Fare ulteriori controlli per assicurarsi che la gestione sia conforme a quanto dichiarato. + - Raccogliere informazioni direttamente dal personale, dagli ospiti e dai loro familiari. +3. Seguire le procedure stabilite quando cambia il gestore della struttura. + +Per richiedere l'accreditamento, il gestore può dimostrare di avere i requisiti necessari attraverso una perizia certificata. Questo deve essere fatto seguendo le istruzioni della Delibera della Giunta Regionale del 7 febbraio 2005, numero 20465, che si intitola "Ulteriori determinazioni procedurali in ordine ai percorsi di semplificazione per le unità d'offerta sociosanitarie". + +Per trasferire l'accreditamento da un gestore a un altro, la Regione deve emettere un provvedimento di voltura. Prima di farlo, deve ricevere un parere positivo dall'ATS, che conferma che il nuovo gestore ha i requisiti necessari. + +Non si possono trasferire unità d'offerta che non funzionano. + +Il nuovo gestore deve iniziare il procedimento presentando una richiesta alla Regione e all'ATS competente per il territorio. Può farlo utilizzando i moduli specifici della Regione e inviando la documentazione direttamente, tramite raccomandata con ricevuta di ritorno o posta elettronica certificata (PEC). La richiesta alla Regione deve essere inviata solo tramite PEC. + +Per richiedere il cambio di accredito solo per l'ATS, è necessario allegare i seguenti documenti: + +Il nuovo soggetto può gestire l'unità d'offerta solo dopo che è stato firmato un contratto o un atto unilaterale di cessione. Questo passaggio diventa effettivo solo quando viene approvato il provvedimento che trasferisce l'accreditamento. + +Se l'immobile non appartiene al gestore, è necessaria una dichiarazione del proprietario. Questa deve confermare che non ci sono ostacoli per il nuovo gestore a utilizzare l'immobile e a trasferire l'accreditamento. Gli ostacoli possono includere, per esempio, limitazioni dovute a finanziamenti pubblici ricevuti per costruire o ristrutturare l'immobile dove si trova l'unità d'offerta. + +Il soggetto che subentra deve attestare di avere i requisiti necessari per esercitare l'attività, per essere accreditato e, se il soggetto che esce aveva un contratto con la ATS, anche i requisiti necessari per firmare il contratto. + +Il soggetto che subentra si impegna a mantenere i requisiti organizzativi, gestionali, strutturali e tecnologici necessari per l'esercizio e l'accreditamento. + +Dichiarazione di impegno della persona che lascia l'incarico a garantire che l'attività continui senza interruzioni fino all'approvazione del nuovo incarico. + +Il richiedente deve presentare i documenti che dimostrano il possesso dei requisiti strutturali solo se questi sono stati modificati. + +Entro sessanta giorni dalla ricezione della richiesta, l'ATS controlla se il richiedente ha i requisiti necessari. Se i requisiti sono soddisfatti, l'ATS emette un parere positivo per il trasferimento dell'accreditamento al nuovo gestore. Se i requisiti non sono soddisfatti, l'ATS emette un parere negativo. + +Entro cinque giorni lavorativi dalla loro adozione, la ATS deve inviare tutti i provvedimenti al soggetto gestore e alla Regione. Successivamente, entro sessanta giorni, la Regione deve emettere il provvedimento di voltura e aggiornare il registro delle unità sociosanitarie accreditate. Infine, deve informare la ATS e il soggetto interessato. + +Entro novanta giorni dalla ricezione del provvedimento di aggiornamento del registro regionale, l'ATS visiterà l'unità d'offerta per controllare che questa mantenga i requisiti necessari, prestando particolare attenzione agli aspetti organizzativi e gestionali. + +Le strutture finanziate con soldi pubblici, sia regionali che statali, devono mantenere la loro destinazione originale anche se cambiano proprietario. + +L'ente pubblico che possiede l'immobile dove si svolge un'attività e desidera affidarne la gestione, deve regolare i rapporti con chi gestirà l'attività. Questo si fa includendo nel capitolato alcune condizioni importanti per: +- assicurare che vengano rispettati tutti i requisiti necessari per l'esercizio e l'accreditamento; +- garantire che vengano seguite le regole per poter firmare un eventuale contratto con l'ATS, come previsto dalle leggi; +- assicurare una gestione corretta dell'attività, secondo le norme nazionali e regionali. + +L'ente pubblico deve anche completare le procedure per affidare il servizio a un nuovo gestore, assicurando che l'attività continui senza interruzioni tra un gestore e il successivo. + +L'affidatario deve presentare direttamente la richiesta per cambiare l'accreditamento. Questo avvia la procedura che abbiamo descritto prima. Alla documentazione richiesta si aggiungono il capitolato e l'atto di affidamento. + +Salvo le responsabilità civili e penali e le sanzioni per il mancato rispetto di altre leggi regionali o nazionali, le strutture sociosanitarie possono subire la sospensione o la revoca dell'accreditamento. Questo può avvenire dopo un avviso dell'ATS che chiede di risolvere le problematiche entro un tempo adeguato (vedi paragrafo 3.2.). Le situazioni in cui può succedere sono: +- se la struttura opera senza i requisiti minimi necessari; +- se la struttura non mantiene uno o più requisiti di accreditamento; +- se la struttura non fornisce le informazioni richieste dalla Regione o dall'ATS. + +Se la diffida non ha avuto effetto, entro trenta giorni l'ATS propone la sospensione dell'accreditamento per un periodo che va da un minimo di tre a un massimo di centottanta giorni. L'ATS informa sia la Regione, che emetterà un provvedimento di sospensione e lo registrerà sul registro regionale, sia il soggetto gestore. + +Dopo la sospensione, se sono state rispettate tutte le prescrizioni, l'ATS informa entro cinque giorni lavorativi la Regione e il soggetto gestore che la verifica ha avuto esito positivo. + +Se non ci sarà un adeguamento o se si verificano fatti molto gravi, l'ATS, entro trenta giorni, proporrà di revocare l'accreditamento. + +Se un'unità d'offerta viola le regole indicate nei punti 1 e 2 per la terza volta in un anno, l'ATS le manderà un avviso per correggere immediatamente la situazione e proporrà anche di sospendere il suo accreditamento. + +Entro cinque giorni lavorativi dalla loro adozione, la ATS deve inviare tutti i provvedimenti al soggetto gestore e alla Regione. Successivamente, entro sessanta giorni, la Regione deve emettere l'atto di accreditamento e aggiornare il registro delle unità sociosanitarie accreditate. Infine, deve informare la ATS e il soggetto interessato. + +L'accreditamento viene revocato nei seguenti casi: +- Cessazione dell'attività: se un gestore decide di chiudere l'attività, deve avvisare l'ATS almeno 90 giorni prima, a meno che l'ATS non decida diversamente. L'ATS controlla che i servizi agli utenti continuino senza interruzioni e informa la Regione. Il gestore deve occuparsi di trasferire gli utenti in altre strutture, collaborando con l'ATS, gli utenti, le loro famiglie, eventuali tutori o amministratori di sostegno e i Comuni di residenza. Se l'ATS scopre che l'attività non ha accettato utenti per almeno tre mesi, può anche proporre la revoca dell'accreditamento. +- Mancato avvio dell'attività: se, dopo il controllo successivo all'accreditamento, l'ATS constata che l'attività non è stata avviata e non ci sono utenti presi in carico, propone la revoca dell'accreditamento. + +Entro cinque giorni lavorativi dalla loro adozione, la ATS deve inviare tutti i provvedimenti al soggetto gestore e alla Regione. Successivamente, entro sessanta giorni, la Regione deve emettere il provvedimento di accreditamento e aggiornare il registro informatizzato delle unità sociosanitarie accreditate. Infine, la Regione deve informare la ATS e il soggetto interessato. + +Il gestore di diverse strutture sociosanitarie accreditate può richiedere di essere riconosciuto come un unico ente gestore. + +Non si può chiedere di aggiungere all'Ente Unico un'unità d'offerta che non funziona. + +Quando un ente gestisce più unità d'offerta, queste vengono considerate insieme come un unico complesso. + +L'ente unico si forma quando una parte o tutte le unità di servizio sono gestite da un solo soggetto. Anche se questo riconoscimento semplifica le procedure amministrative, richiede una significativa riorganizzazione da parte del gestore. Questa riorganizzazione può avvenire gradualmente e non è obbligatorio che la richiesta di riconoscimento includa tutte le unità di servizio gestite dal soggetto. + +L'ente unico gestisce diverse strutture accreditate nella regione e opera in modo uniforme. Adotta protocolli assistenziali e procedure operative uguali per tutti, che includono la gestione dei reclami, la valutazione della qualità percepita, i contratti con gli utenti e l'organizzazione di attività formative. + +Il rappresentante legale di un'organizzazione, sia essa pubblica o privata, che gestisce più strutture accreditate nella regione, può fare richiesta alla Regione e alle ATS locali per essere riconosciuto come un unico ente. Per fare ciò, deve compilare i moduli specifici forniti dalla regione. Questi moduli includono un'autocertificazione che conferma il rispetto, da parte dell'ente, dei requisiti organizzativi e gestionali generali necessari per l'operatività e l'accreditamento. + +L'ATS che deve controllare viene scelta automaticamente. Normalmente, si sceglie l'ATS della zona dove l'ente principale lavora di più o dove ha il budget più grande. + +L'ATS ha 60 giorni di tempo, dalla ricezione della richiesta, per controllare se sono presenti tutti i requisiti richiesti, confermarli e inviare la conferma alla Regione e all'ente che gestisce il servizio. + +La Regione, seguendo l'attestazione della ATS, riconosce l'ente come unico gestore entro trenta giorni. Questo avviene tramite un provvedimento della Direzione Generale competente. + +Quando si richiede il cambio di nome (voltura) per l'accreditamento o per riconoscere o modificare gli Enti Unici, è importante sapere che se l'Unità di Offerta (UdO) non è attiva, non si può trasferire la gestione a un altro nome né includere l'UdO inattiva in un Ente Unico. + +Per verificare il funzionamento dell'unità di offerta, è necessario controllare che gli utenti siano effettivamente presi in carico. + +L'ATS deve svolgere le seguenti azioni durante le valutazioni dei procedimenti: + +- Controllare che l'UdO funzioni correttamente e si occupi degli utenti. +- Se scopre che l'UdO non funziona da almeno tre mesi, deve iniziare il processo per revocare l'accreditamento. + diff --git a/documents/lombardia/healthcare/accreditation/2022-08-02_Regione Lombardia_3e0abd25f3bcf417e9e0a8b74e158ef5/human1.csv b/documents/lombardia/healthcare/accreditation/2022-08-02_Regione Lombardia_3e0abd25f3bcf417e9e0a8b74e158ef5/human1.csv new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..c26a99b669e68325df802de1b3f6d00a47b4b725 --- /dev/null +++ b/documents/lombardia/healthcare/accreditation/2022-08-02_Regione Lombardia_3e0abd25f3bcf417e9e0a8b74e158ef5/human1.csv @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:98b678fd1d8f655a6b8344bc2a99949031dd5864b0cc66970c7712c60a984518 +size 64434 diff --git a/documents/lombardia/healthcare/accreditation/2022-08-02_Regione Lombardia_3e0abd25f3bcf417e9e0a8b74e158ef5/human1.md b/documents/lombardia/healthcare/accreditation/2022-08-02_Regione Lombardia_3e0abd25f3bcf417e9e0a8b74e158ef5/human1.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..2d1eaf632ab8ef880b119a5939f968ffbb1b1a22 --- /dev/null +++ b/documents/lombardia/healthcare/accreditation/2022-08-02_Regione Lombardia_3e0abd25f3bcf417e9e0a8b74e158ef5/human1.md @@ -0,0 +1,200 @@ +# Premessa +Questo allegato regola la procedura per avviare, accreditare e gestire l'attività delle unità d'offerta sociosanitarie, rispettando i requisiti definiti dalle leggi nazionali e regionali. + +# Esercizio delle unità d'offerta sociosanitarie +Per inviare un'offerta di servizi sociosanitari, escluse quelle che sono in corso e che devono ricevere autorizzazione all'esercizio, si deve presentare una segnalazione certificata che l'attività inizia (il documento si chiama SCIA) e questo in base all'articolo 19 della Legge 7 agosto 1990, n. 241, che si intitola Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi. + +La SCIA deve essere presentata nei seguenti casi: +- quando si attiva una nuova unità d'offerta; +- quando viene trasferita in un'altra sede una unità d'offerta che era già abilitata all'esercizio, anche se il trasferimento avviene nello stesso edificio; +- variazione della capacità ricettiva; +- variazioni nella struttura dei servizi o delle prestazioni offerte; +- trasformazione di unità d'offerta che esiste in un'altra tipologia; +- modifica dell'articolazione degli spazi della stessa unità di offerta, se le modifiche comportano, anche senza interventi edilizi, che mutano le condizioni previste dal regolamento d'igiene o di sicurezza dei locali (come ad esempio: trasformazione di uffici in ambulatorio o palestre, trasformazione di aree di socializzazione in aree dove vengono offerte prestazioni sanitarie). +- eventi che modificano il soggetto gestore per le unità di offerta non ancora accreditate (ad esempio: nel caso di persone giuridiche private può trattarsi di subentro di un nuovo soggetto gestore, di scioglimento, di fusione perché si incorpora e si costituisce un nuovo ente; nel caso di enti pubblici può trattarsi di successione tra enti, anche per effetto di intervenute modifiche del quadro delle leggi) + +Per rendere semplice il procedimento non serve produrre nuovamente documenti e dichiarazioni sostitutive di certificazioni o di atto notorio ancora validi e già inviati in altri procedimenti, ma è sufficiente citare nella SCIA il procedimento nel quale i documenti sono stati prodotti. allo stesso modo, nel caso di SCIA per varianti o modifiche (punti 3, 4 e 6), la documentazione da produrre riguarda le sole variazioni fatte, aggiornando se necessario le planimetrie (disegno dei metri quadrati degli spazi) precedentemente autorizzate o positivamente verificate + +Non sono obbligate a presentare la SCIA, ma devono solo comunicare alla ATS (e informare per conoscenza la Regione), le seguenti situazioni: +- variazione del legale rappresentante del soggetto che gestisce società: alla comunicazione si devono allegare l'atto di nomina e l'autocertificazione del possesso dei requisiti del nuovo legale rappresentante (utilizzando la modulistica regionale); +- trasformazione giuridica del soggetto che gestisce società che non diventi il subentrare di un nuovo soggetto che gestisce società: alla comunicazione si allega la documentazione relativa alla trasformazione avvenuta; +- modifiche nell'organizzazione degli spazi che non comportino il mutare delle condizioni previste dal regolamento d'igiene o di sicurezza dei locali oppure interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. Queste comunicazioni sono trasmesse alla ATS con gli elaborati grafici aggiornati e l'indicazione precisa e motivata delle variazioni eseguite + +Il legale rappresentante del soggetto che gestisce la società (o il procuratore speciale) utilizza la modulistica regionale per presentare la SCIA alla ATS competente per territorio e mette in copia il comune in cui si trova l'unità d'offerta. Presenta il modulo alla Regione o di persona o per posta con raccomandata con avviso di ricevimento, o per posta elettronica certificata (PEC). Nell'inviare alla ATS chi gestisce la società deve allegare alla SCIA autocertificazioni, attestazioni ed elaborati tecnici che dimostrano che il gestore ha i requisiti minimi stabiliti dal D.P.R. 14 gennaio 1997, dal provvedimento che sta leggendo e dalle leggi regionali per le singole tipologie di unità d'offerta. + +La SCIA riguarda una sola unità d'offerta sociosanitaria. In caso di segnalazione da parte dello stesso soggetto che gestisce società per molte strutture, è necessaria la presentazione di una SCIA separata per ciascuna di esse. + +Dalla data in cui viene presentata la SCIA e la ATS riceve la SCIA, il soggetto può aprire l'unità d'offerta e assumere la responsabilità diretta della gestione di essa. + +La presentazione della SCIA si può fare se si possiedono tutti i requisiti minimi stabiliti dalle leggi per l'esercizio dell'unità d'offerta. La qualità di personale deve essere assicurata via via che vengono presi utenti. + +La ATS non può far aspettare l'inizio dell'effettivo esercizio dell'unità di offerta al fatto di verificare che ci siano i requisiti dichiarati e attestati nella SCIA. + +Il soggetto gestore per mantenere l'abilitazione all'esercizio deve svolgere il debito informativo previsto per ogni unità d'offerta. + +Il soggetto gestore deve assicurare alla ATS mentre svolge funzioni di vigilanza e di controllo: a) l'accesso a tutti i locali della struttura; b) l'accesso alla documentazione importante per esercitare l'unità di offerta; c) la possibilità di intraprendere ogni altro esame per verificare l'allineamento della gestione reale a quanto dichiarato nei diversi documenti prodotti; d) la facoltà di assumere informazioni dirette dal personale, dagli ospiti e dai loro familiari. + +In caso di SCIA incompleta, in cui non ci sono gli elementi essenziali (come ad esempio: la firma da parte del legale rappresentante, i dati o la documentazione allegata previsti nella modulistica regionale, la possibilità di identificare la tipologia di unità d'offerta a cui la SCIA si riferisce), la ATS senza aspettare che scadano i tempi previsti per le verifiche, comunica al soggetto gestore che la SCIA non è fatta bene e quindi non può essere ricevuta, o che non può essere ammessa o che non può essere autorizzata, e questo in base alla Legge n. 241/1990. Il gestore ha in tal caso la possibilità di presentare una nuova SCIA. + +In caso di presentazione di SCIA in regola dal punto di vista della forma, la ATS inserisce i dati nel registro informatizzato delle unità d'offerta sociosanitarie; + +In caso di presentazione di SCIA in regola dal punto di vista della forma, la ATS accerta, entro sessanta giorni da quando riceve la SCIA, che ci sono i requisiti per l'esercizio dell'unità d'offerta, e fa anche una visita alla struttura; + +In caso di presentazione di SCIA in regol,a dal punto di vista della forma, la ATS se verifica che è tutto a posto lo comunica a chi gestisce la società; + +In caso di presentazione di SCIA in regola dal punto di vista della forma ma con problemi rispetto ai requisiti minimi, la ATS applica eventuali multe amministrative come stabilito dall'articolo 27 della Legge Regionale n. 33/2009 e s.m.i., e entro 60 giorni da quando riceve la SCIA, emette un atto di diffida in cui chiede al gestore di obbedire alle richieste evidenziate entro 30 giorni . Se si riscontra una situazione di rischio per la salute o per la sicurezza pubblica, la ATS dispone con un provvedimento motivato il divieto di proseguire l'attività e l'obbligo di riparare eventuali effetti dannosi provocati. In tale eventualità il soggetto gestore deve fare tutti gli adempimenti e pagare le spese per collocare gli utenti in altre unità d'offerta, informando la ATS, gli utenti e le loro famiglie (o i tutori o gli amministratori di sostegno) e i comuni di residenza degli utenti; + +In caso di presentazione di SCIA in regola dal punto di vista della forma, la ATS oltre a tenere conto delle responsabilità di natura civile e penale, e delle multe dovute per l'inosservanza di altre leggi regionali o nazionali, se vede che il gestore non adegua la sua unità d'offerta nel modo richiesto nella diffida, adotta un provvedimento motivato in cui vieta alla società di proseguire l'attività, (in base all'art. 19 della Legge n. 241/1990); + +In caso di presentazione di SCIA in regola dal punto di vista della forma, la ATS comunica alla Regione l'esito delle verifiche condotte e dei provvedimenti adottati. Tutte le comunicazioni tra ATS e Regione avvengono usando la PEC nel rispetto dell'articolo 65 del Decreto Legislativo 7 marzo 2005, n. 82, Codice dell'Amministrazione Digitale. + +Considerate le responsabilità di natura civile e penale, e le multe dovute al mancato rispetto di altre leggi regionali o nazionali, le unità d'offerta sociosanitarie possono vedersi sospesa o tolta l'autorizzazione o l'abilitazione all'esercizio, se l'attività è esercitata senza i requisiti minimi. La ATS in questo caso diffida la società a rispondere alle indicazioni per ripristinare i requisiti entro trenta giorni. + +Se il gestore chiude la sua attività deve comunicarlo alla ATS, al Comune e alla Regione, dimostrando di aver assicurato ai suoi utenti che l'assistenza continua. + +# Accreditamento delle unità d'offerta sociosanitarie +Una unità d'offerta sociosanitarie si accredita (iscrive) se presenta una specifica domanda. La specifica domanda va presentata anche per le unità d'offerta già iscritte e accettate, in questi casi: +- variazione, sia in aumento che in diminuzione, dello spazio e posti letto, +- trasformazione di unità d'offerta esistente in altra tipologia; +- trasferimento della sede in cui è svolta l'attività, anche nello stesso edificio; +- voltura, cioè trasferimento della gestione tra due distinti soggetti + +La società utilizzando i moduli regionali presenta domanda alla Regione e alla ATS competente per territorio. la domanda o si presenta a mano, o per posta con raccomandata con avviso di ricevimento, o per posta elettronica certificata (PEC). La domanda alla Regione si deve mandare obbligatoriamente per PEC. + +Alla domanda di iscrizione inviata alla ATS devono essere allegati dichiarazioni sostitutive di certificazioni o atti notori, attestazioni ed elaborati tecnici, necessari a dimostrare che si hanno i requisiti soggettivi, strutturali e tecnologici, organizzativi e gestionali previsti da questo provvedimento e dalle leggi valide per la specifica tipologia di unità d'offerta. + +La presentazione della domanda di accreditamento può avvenire: +- insieme alla presentazione della SCIA, cioè con una SCIA chiamata contestuale, che si presenta allo stesso modo descritto nel paragrafo 2.4; +- successivamente, in presenza di un'attività già abilitata o autorizzata all'esercizio + +La ATS verifica che la società abbia i requisiti previsti studiando i documenti e visitando la sede. Se le verifiche portano a risultato positivo, la ATS adotta, entro sessanta giorni da quando ha ricevuto la domanda, il provvedimento con il giudizio positivo per accreditare la società oppure scrive un provvedimento di modifica, sulla base di attestazione che si possiede ogni requisito. + +Nel caso in cui si vede che ci sono mancanze o assenza di un requisito, oltre alle responsabilità di natura civile e penale e all'applicazione delle multe amministrative previste dall'articolo 27 della Legge Regionale n. 33/2009 e s.m.i., la ATS: +- emette un atto di diffida, e obbliga il gestore a obbedire alle indicazioni scritte entro massimo 60 giorni; +- accerta che le indicazioni sono state adottate e poi scrive il provvedimento con giudizio positivo per accreditare o modificare la società; +- se passa senza risposta il termine della diffida, adotta il provvedimento con giudizio negativo e non rilascia quindi l'accreditamento + +Se l'accertamento del fatto che mancano i requisiti di esercizio o di accreditamento arriva a un punto tale che c'è grave rischio per la salute dei cittadini, la ATS emette la diffida a risolvere e sanare i requisiti mancanti e allo stesso tempo vieta alla società di proseguire l'attività e, per le unità d'offerta accreditate, scrive un atto in cui propone di sospendere l'accreditamento per un periodo minimo di tre giorni ed un massimo di centottanta. In tale caso il soggetto gestore deve affrontare tutti gli adempimenti e i pagamenti per collocare gli utenti in altre unità d'offerta, informando la ATS, gli utenti stessi e le loro famiglie (o i tutori o gli amministratori di sostegno) e i Comuni di residenza degli utenti. + +Tutti i provvedimenti adottati dalla ATS devono essere mandati alla Regione e al soggetto gestore entro cinque giorni lavorativi da quando vengono decisi e scritti. + +La Regione, dopo aver ricevuto i provvedimenti con i giudizi, procede entro 60 giorni a scrivere il provvedimento di accreditamento e iscrive o aggiorna la posizione dell'unità d'offerta nel registro informatizzato delle unità d'offerta sociosanitarie accreditate, e comunica alla ATS e al soggetto gestore interessato il provvedimento. + +Entro sessanta giorni da quando è stato comunicato il provvedimento regionale, il soggetto gestore deve avviare l'attività descritta nell'accreditamento prendendo nella struttura gli utenti, e comunicandolo alla ATS competente. + +La ATS entro 90 giorni da quando viene comunicato il provvedimento regionale, esegue un'altra visita, senza avvisare prima, per verificare che i requisiti sono mantenuti. + +La ATS comunica alla regione il risultato della visita entro cinque giorni e manda anche un verbale. + +Se nella visita che viene fatta dopo l'accreditamento emerge un risultato negativo, oltre alle responsabilità di natura civile e penale e l'applicazione delle dovute multe amministrative previste dall'articolo 27 della Legge Regionale n. 33/2009 e s.m.i., si applica la seguente procedura: +- ATS emette un atto di diffida e obbliga il gestore a eseguire le indicazioni scritte entro massimo 30 giorni; +- accertato che la società ha realizzato quanto ordinato da ATS, ATS comunica alla Regione e al soggetto gestore il risultato positivo della verifica; +- se passa senza risultato il termine dei 30 giorni, ATS adotta il provvedimento in cui si propone di sospendere l'accreditamento della società per minimo 3 e massimo 180 giorni, durante questo periodo il soggetto gestore deve adeguarsi alle prescrizioni; +- al termine del periodo di sospensione di accreditamento stabilito dalla Regione, dopo aver verificato che sono state assolte le prescrizioni, la ATS comunica alla Regione e al soggetto gestore il risultato positivo della verifica; +- se non c'è l'adeguamento richiesto o se i fatti verificati sono molto gravi, la ATS adotta il provvedimento in cui propone di togliere l'accreditamento + +Se l'accertamento che non si sono i requisiti di esercizio o di accreditamento mostra che c'è un grave rischio per la salute dei cittadini, la ATS diffida la società a mettere in atto i requisiti che mancano e vieta allo stesso tempo che si prosegua l'attività, propone anche che sia sospeso l'accreditamento per minimo tre giorni e massimo centottanta giorni. In questo caso la società deve attuare tutto e pagare per collocare gli utenti in altre unità d'offerta, informando la ATS, gli utenti e le loro famiglie (o i tutori o gli amministratori di sostegno) e i Comuni di residenza degli utenti. + +Se la visita dopo l'accreditamento dimostra che l'attività di presa in carico degli utenti non è ancora iniziata, la ATS propone entro 30 giorni il provvedimento con cui fa decadere l'accreditamento. + +Tutti i provvedimenti adottati dalla ATS devono essere mandati alla Regione e al soggetto gestore entro cinque giorni lavorativi da quando vengono decisi e scritti. + +La Regione dopo aver ricevuto i provvedimenti emette, nei sessanta giorni successivi, il provvedimento relativo all'accreditamento dell'unità d'offerta con l'iscrizione o l'aggiornamento del registro informatizzato delle unità d'offerta sociosanitarie accreditate e lo comunica alla ATS e al soggetto gestore interessato. + +Il procedimento di accreditamento si completa al momento dell'iscrizione nel registro regionale delle strutture accreditate. + +Il soggetto gestore dal quando presenta la SCIA o la richiesta di accreditamento deve dimostrare di avere tutti i requisiti previsti per l'accreditamento dell'unità di offerta, indipendentemente dal fatto che ci sono già utenti. Il personale è invece assicurato via via che arrivano gli utenti. + +L'accreditamento dell'unità di offerta obbliga il soggetto gestore a mantenere i requisiti di esercizio e accreditamento previsti dal questo provvedimento e dalle leggi per la specifica tipologia di unità d'offerta. + +Il soggetto gestore accreditato deve: +- rispondere al debito di informazioni decise dalla Regione; +- garantire alla ATS, che esercita compiti di osservazione e controllo sulle unità d'offerta, che possa entrare in tutti i locali della struttura; vedere la documentazione relativa al rapporto di accreditamento o, comunque, documenti importanti per l'esercizio dell'unità di offerta; far fare ogni altro esame utile a verificare l'allineamento della gestione reale a quanto dichiarato nei diversi documenti prodotti; assumere informazioni dirette dal personale, dagli ospiti e dai loro familiari; +- rispettare le procedure previste nei casi di variazione del soggetto gestore + +Per presentare la domanda di accreditamento il soggetto gestore può attestare i requisiti di accreditamento mediante una perizia secondo quanto previsto con la D.G.R. del 7 febbraio 2005, n. 20465, "Ulteriori determinazioni procedurali in ordine ai percorsi di semplificazione per le unità d'offerta sociosanitarie". + +Il trasferimento dell'accreditamento da un soggetto gestore a un altro dipende da un provvedimento chiamato voltura che la Regione approva dopo che l'ATS ha espresso un giudizio favorevole, tale provvedimento dimostra che il soggetto gestore che vuole sostituire l'altro ha i requisiti soggettivi. + +Non si possono fare voltura di unità d'offerta che non funzionano. + +Il soggetto gestore che sostituisce uno precedente chiede il procedimento presentando una domanda alla Regione e alla ATS competente per territorio. Egli usa i moduli regionali, e presenta la domanda o di persona, o per posta con raccomandata con avviso di ricevimento, o per posta elettronica certificata (PEC). Alla Regione la domanda va mandata solo via PEC. + +Alla domanda di voltura dell'accreditamento inviata alla ATS vanno allegati questi documenti: + +il contratto e/o l'atto unilaterale di cessione, con cui il nuovo soggetto sostituisce nella gestione dell'unità d'offerta il precedente; il contratto è valido dopo che il provvedimento di voltura dell'accreditamento è stato fatto; + +se l'immobile non è di proprietà del soggetto gestore occorre allegare una dichiarazione del proprietario che attesti che è d'accordo a far sostituire il precedente gestore con quello nuovo, a far usare l'immobile al nuovo gestore e a far trasferire l'accreditamento al nuovo gestore (come ad esempio problemi che derivano da finanziamento pubblico per realizzare o ristrutturare l'immobile in cui c'è l'unità d'offerta); + +attestazione, da parte del soggetto che sostituisce il gestore, che il nuovo gestore ha i requisiti soggettivi di esercizio, di accreditamento e dei requisiti soggettivi per firmare il contratto, nel caso in cui il soggetto che esce sia titolare di contratto con la ATS; + +dichiarazione in cui il soggetto nuovo dichiara di mantenere i requisiti organizzativi e gestionali, strutturali e tecnologici, di esercizio e di accreditamento; + +dichiarazione del soggetto che esce a mantenere la continuità dell'attività sino a quando il provvedimento di voltura non è operativo. + +Chi fa la domanda non deve produrre, se non in caso di loro modifica, i documenti che attestano che ha i requisiti di carattere strutturale. + +La ATS verifica che ci siano i requisiti soggettivi e, in caso di risultato positivo, adotta il provvedimento di giudizio favorevole alla voltura dell'accreditamento entro 60 giorni dalla domanda. Il provvedimento dimostra che il nuovo soggetto gestore possiede i requisiti soggettivi. Se le verifiche si concludano con risultato negativo, la ATS adotta il provvedimento di giudizio negativo alla voltura dell'accreditamento. + +Entro cinque giorni lavorativi dalla loro adozione, tutti i provvedimenti adottati dalla ATS devono essere trasmessi al soggetto gestore e alla Regione che entro 60 giorni scrive il provvedimento di voltura, e aggiorna il registro informatizzato delle unità di offerta sociosanitarie accreditate, e lo comunica alla ATS e al soggetto interessato. + +La ATS, entro 90 giorni da quando comunica il provvedimento di voltura con aggiornamento del registro regionale, visita l'unità d'offerta per verificare se i requisiti sono mantenuti, con particolare attenzione ai requisiti organizzativi e gestionali. + +Le unità d'offerta realizzate con soldi pubblici regionali o statali mantengono, anche in caso di voltura, il vincolo di conservare il fine per cui sono fatti. + +Per realizzare quanto scritto prima il soggetto pubblico proprietario dell'immobile in cui si svolge l'attività di un'unità d'offerta e che vuole affidare l'attività, regola i propri rapporti con chi gestirà l'unità d'offerta mediante alcune condizioni che vengono scritte nel capitolato e che assicurano: +- il rispetto di tutti i requisiti di esercizio e di accreditamento; +- l'osservanza delle condizioni per firmare l'eventuale contratto con la ATS, previste dalle leggi; +- la corretta gestione dell'unità d'offerta ai sensi delle leggi nazionali e regionali + +Il soggetto pubblico deve inoltre svolgere le procedure di affidamento a terzi in modo da assicurare che la gestione dell'attività prosegua con continuità tra un gestore e il successivo. + +L'affidatario presenta la richiesta di voltura dell'accreditamento, attiva così la procedura descritta sopra. I documenti richiesti sono integrati con il capitolato e con l'atto di affidamento. + +Considerate le responsabilità di natura civile e penale, e le multe dovute se non si rispettano le leggi regionali o nazionali, le unità d'offerta sociosanitarie possono essere sospese o veder ritirare l'accreditamento, con una diffida da parte della ATS a risolvere i problemi entro un termine preciso (vedi il paragrafo 3.2.), in questi casi: +- quando l'attività sia esercitata senza i requisiti minimi; +- quando non è garantito il mantenimento di uno o più requisiti di accreditamento; +- quando non si obbedisce all'obbligo di informazioni verso la Regione o l'ATS + +Una volta passato senza risultati il tempo stabilito dalla diffida, la ATS adotta entro trenta giorni il provvedimento in cui propone di sospendere l'accreditamento per un periodo minimo di tre giorni e massimo di centottanta giorni. La ATS comunica questo sia alla Regione, che emette un provvedimento di sospensione e lo registra sul registro regionale, sia al soggetto gestore. + +Al termine della sospensione, se si vede che il gestore ha fatto quello che l'ATS aveva detto, la ATS entro 5 giorni lavorativi comunica alla Regione e al soggetto gestore che la verifica è stata positiva. + +Se invece il gestore non ha fatto quanto gli era stato detto o in caso di fatti verificati molto gravi la ATS entro trenta giorni propone con un provvedimento di togliere l'accreditamento al gestore. + +Se il gestore risulta in difetto sugli aspetti descritti ai punti 1 e 2 più volte, alla terza volta che nello stesso anno solare è in difetto viene diffidato a risolvere i problemi sennò immediatamente viene fatto un provvedimento in cui si propone di sospendere l'accreditamento da parte di ATS. + +Entro cinque giorni lavorativi da quando sono stati scritti, tutti i provvedimenti voluti dalla ATS devono essere mandati al soggetto gestore e alla Regione. Questa scrive l'atto relativo all'accreditamento entro 60 giorni da quando riceve notizia dall'ATS, aggiorna il registro informatizzato delle unità di offerta sociosanitarie accreditate e comunica ciò alla ATS e al soggetto interessato. + +Quando l'attività dell'unità di offerta viene interrotta o non viene iniziata si perde l'accreditamento. +- Termine- Cessazione dell'attività: la proposta di far rinunciare all'accreditamento è scritta dalla ATS dopo aver ricevuto la comunicazione da parte del soggetto gestore. La ATS verifica che il servizio di assistenza sia comunque assicurato agli utenti e comunica ciò in Regione. Se la fine dell'attività deriva da una decisione del soggetto gestore, egli deve dare un avviso almeno 90 giorni prima di chiudere, a meno che la ATS competente non decide in modo diverso. Il soggetto gestore deve fare tutti gli adempimenti e i relativi costi per collocare gli utenti in altre unità d'offerta, avvisando la ATS, gli utenti stessi, le loro famiglie, eventuali tutori o amministratori di sostegno e i Comuni di residenza. La proposta di fine dell'attività da parte di ATS può essere il risultato dell'accertamento d'ufficio che non c'è attività, perché non ci sono utenti da almeno tre mesi. +- Mancato inizio dell'attività: la proposta di fine o cessazione viene disposta dalla ATS se durante il sopralluogo dopo l'accreditamento si osserva che l'attività non è stata iniziata e che non sono stati presi utenti + +Entro cinque giorni lavorativi da quando sono stati decisi, tutti i provvedimenti decisi dalla ATS devono essere inviati al soggetto gestore e alla Regione che scrive il provvedimento relativo all'accreditamento, entro sessanta giorni e aggiorna il registro informatizzato delle unità di offerta sociosanitarie accreditate, e comunica tutto ciò alla ATS e al soggetto interessato. + +Il soggetto gestore di più unità d'offerta sociosanitarie accreditate, anche di diversa tipologia, può chiedere il riconoscimento come ente unico gestore. + +Non è possibile richiedere l'inserimento nell'Ente Unico di una unità d'offerta che non funziona. + +Il fatto di essere riconosciuto come ente unico gestore di più unità d'offerta cambia la definizione di unità d'offerta, che diventa il complesso di tutte le unità d'offerta tenute dall'ente gestore. + +L'ente unico è costituito da una parte o da tutte le unità d'offerta che appartengono ad un unico soggetto gestore. Essere riconosciuto come ente unico costituisce una semplificazione amministrativa, e implica un processo di profonda riorganizzazione da parte del soggetto gestore. Questo processo può essere fatto piano piano per le proprie unità d'offerta e pertanto la richiesta di riconoscimento non deve necessariamente comprendere tutte le unità d'offerta del soggetto gestore. + +L'ente unico è un soggetto gestore di più unità d'offerta accreditate sul territorio regionale che agisce in modo uniforme usando protocolli assistenziali e procedure operative uguali (come ad esempio la gestione dei reclami, la osservazione della qualità percepita, i contratti d'ingresso con gli utenti, la progettazione e l'offerta dell'attività formativa, ecc.). + +Il legale rappresentante del soggetto gestore, pubblico o privato, o altro soggetto che ha poteri adeguati, che possiede più unità d'offerta accreditate sul territorio regionale, può presentare alla Regione e alle ATS sul cui territorio si trovano le unità d'offerta interessate una domanda per essere riconosciuto come ente unico. Per fare questo deve completare o moduli regionali che comprendono l'autocertificazione di aver realizzato come ente unico i requisiti organizzativi e gestionali generali per esercitare l'attività e per l'accreditamento. + +La ATS che fa la verifica viene automaticamente individuata in genere come quella sul cui territorio l'ente unico gestore svolge in modo prevalente la propria attività, o ha il budget più grande. + +La ATS competente provvede entro sessanta giorni da quando è stata presentata la domanda a verificare l'ente, ad attestare che ha i requisiti e a mandare il provvedimento di attestazione alla Regione e al soggetto gestore. + +Sulla base dell'attestazione scritta dalla ATS, la Regione entro trenta giorni dà il riconoscimento di ente unico gestore, con un provvedimento scritto dalla Direzione Generale. + +Per le domande di voltura dell'accreditamento e di riconoscimento / modifica di Enti Unici, si afferma che se la UdO non funziona non si può fare la voltura della gestione, né si può inserire la UdO non attiva all'interno di un Ente Unico. + +Per fare la verifica del funzionamento dell'unità di offerta si deve fare riferimento alla presenza reale di utenti. + +L'ATS pertanto, nel corso delle analisi relative ai procedimenti di cui stiamo parlando deve fare questo: +- verificare l'effettivo funzionamento dell'UdO, con presenza di utenti; +- se vede che il centro non funziona da tre mesi almeno avvia la procedura di fine dell'accreditamento + diff --git a/documents/lombardia/healthcare/accreditation/2022-08-02_Regione Lombardia_3e0abd25f3bcf417e9e0a8b74e158ef5/human2.csv b/documents/lombardia/healthcare/accreditation/2022-08-02_Regione Lombardia_3e0abd25f3bcf417e9e0a8b74e158ef5/human2.csv new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..7db5660401317626fcf2d247358b40d20f2f5ba4 --- /dev/null +++ b/documents/lombardia/healthcare/accreditation/2022-08-02_Regione Lombardia_3e0abd25f3bcf417e9e0a8b74e158ef5/human2.csv @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:5f45c97b2e25c1bf17a2840bb4fcf0aba1f633a2ec1bc13a98f4d5780b56860f +size 62790 diff --git a/documents/lombardia/healthcare/accreditation/2022-08-02_Regione Lombardia_3e0abd25f3bcf417e9e0a8b74e158ef5/human2.md b/documents/lombardia/healthcare/accreditation/2022-08-02_Regione Lombardia_3e0abd25f3bcf417e9e0a8b74e158ef5/human2.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..a45f6fdaf7f005fc3875bd7889cea88ad52e3b9c --- /dev/null +++ b/documents/lombardia/healthcare/accreditation/2022-08-02_Regione Lombardia_3e0abd25f3bcf417e9e0a8b74e158ef5/human2.md @@ -0,0 +1,223 @@ +# Premessa +Questo allegato regola il funzionamento e il riconoscimento dei provvedimenti relativi alle offerte sociosanitarie, nel rispetto dei requisiti previsti dalla legge nazionale e regionale. + +# Esercizio delle unità d'offerta sociosanitarie +L'esercizio delle unità d'offerta sociosanitarie (ad esempio centri per anziani o per disabili, case di riposo) può avvenire dopo aver presentato un certificato di inizio attività (SCIA). Questa regola non vale per le unità s'offerta che hanno un piano programma in corso e sono ancora autorizzate, come vuole l'articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241, Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi. + +La SCIA (segnalazione certificata di inizio attività) deve essere presentata in questi casi: +- avviamento di nuova unità d'offerta; +- trasferimento in altra sede di unità d'offerta già abilitata a dare servizi, anche all'interno dello stesso edificio; +- variazione del numero di utenti; +- variazioni nel tipo di servizi prestati; +- trasformazione di unità d'offerta esistente in altra tipologia; +- modifica della sistemazione degli spazi della medesima unità di offerta, se le modifiche cambiano le condizioni previste dal regolamento d'igiene o di sicurezza dei locali (come ad esempio: trasformazione di uffici in ambulatorio o palestre, trasformazione di aree di socializzazione in aree dove vengono erogate prestazioni sanitarie). +- cambio nel personale che gestisce le unità di offerta non accreditate (a titolo esemplificativo: nel caso di individui può trattarsi di arrivo di un nuovo gestore, oppure dello scioglimento, fusione per incorporazione o costituzione di un nuovo ente. Nel caso di enti pubblici può trattarsi di successione tra enti, anche dovuti a modifiche delle leggi) + +Per semplificare il procedimento, non è necessario inviare nuovamente documenti e certificazioni o atti notori ancora validi se sono stati già inviati in altri procedimenti. In questi casi basta citare nella SCIA (segnalazione certificata di inizio attività) il procedimento nel quale i documenti sono stati allegati. Ugualmente se si ha una SCIA per varianti o modifiche (punti 3, 4 e 6), si deve allegare documentazione che riguarda le sole variazioni. Se è necessario, bisgona aggiornare le planimetrie precedentemente autorizzate o verificate + +Per queste modifiche non è necessitano presentare una SCIA (segnalazione certificata di inizio attività), ma basta una comunicazione alla ATS (agenzia di tutela della salute) e per conoscenza alla Regione: +- variazione del legale rappresentante del gestore: alla comunicazione si devono allegare l'atto di nomina e l'autocertificazione del possesso dei requisiti del nuovo legale rappresentante (utilizzando la modulistica regionale); +- trasformazione giuridica del gestore che non comporta un nuovo soggetto gestore: alla comunicazione si allega la documentazione relativa alla trasformazione avvenuta; +- modifiche negli spazi che non fanno mutare le condizioni previste dal regolamento d'igiene o di sicurezza dei locali e interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. Queste comunicazioni sono inviate alla ATS (agenzia di tutela della salute) con le piantine aggiornate e l'indicazione dettagliata e motivata delle variazioni eseguite + +Il legale rappresentante del gestore (o il procuratore speciale) presenta la SCIA, nella modulistica regionale. La invia alla ATS che si occupe del territorio specifico, e la invia per conoscenza al comune dove si trova l'unità d'offerta e alla Regione. Può inviare la SCIA a mano, con invio postale con raccomandata con avviso di ricevimento, oppure per posta elettronica certificata (PEC). Alla SCIA devono essere allegati autocertificazioni, attestazioni ed elaborati tecnici che mostrano la presenza dei requisiti minimi stabiliti dal D.P.R. 14 gennaio 1997, dal presente provvedimento e dalla normativa regionale vigente in relazione alle singole tipologie di unità d'offerta. + +La SCIA (Segnalazione certifica di inizio attività) riguarda una sola unità d'offerta sociosanitaria. Se il gestore segnala la presenza di più strutture, si deve presentare una SCIA separata per ogni struttura. + +Da quando la SCIA (segnalazione certificata di inizio attività) viene effettivamente ricevuta della ATS (agenzia di tutela della salute), il soggettopuò iniziare la attività proposta e ha la responsabilità diretta sulla gestione. + +Si presenta la SCIA (segnalazione certificata di inizio attività) se si hanno tutti i requisiti minimi stabiliti dalle leggi per svolgere l'attività. La presenza del personale adeguato deve essere assicurato prima dell'arrivo degli utenti. + +La ATS (agenzia di tutela della salute) non può attendere di controllare i requisiti dichiarati e attestati nella SCIA, prima dell'inizio dell'attività. + +Il gestore, per il mantenimento dell'abilitazione all'esercizio, è tenuto a rispettare il debito informativo previsto per la specifica unità d'offerta. + +Per garantire la vigilanza e il controllo, il gestore deve garantire alla ATS (agenzia di tutela della salute) + +l'accesso a tutti i locali della struttura; +l'accesso alla documentazione rilevante per i servizi offerti; +la possibilità di analizzare e confrontare i servizi offerti con l'impegno; +la facoltà di assumere informazioni dirette dal personale, dagli ospiti e dai loro familiari. + +Se c'è una SCIA (segnalazione certificata di inizio attività) incompleta, priva di elementi essenziali (come ad esempio: la firma del legale rappresentante, i dati o la documentazione allegata previsti nella modulistica regionale, la possibilità di identificare la tipologia di unità d'offerta a cui la SCIA si riferisce), la ATS (agenzia di tutela della salute), senza attendere il tempo previsto per le verifiche, comunica al gestore l'inammissibilità della SCIA. Questo è previsto della legge n. 241/1990. In questo caso il gestore può presentare una nuova SCIA. + +Se si presenta una SCIA (segnalazione certificata di inizio attività) formalmente regolare, la ATS (agenzia di tutela della salute) inserisce i dati nel registro informatizzato delle unità d'offerta sociosanitarie; + +Se si presenta una SCIA (segnalazione certificata di inizio attività) formalmente regolare, la ATS (agenzia per la tutela della saluta) entro sessanta giorni dall'arrivo della SCIA, controlla l'esistenza dei requisiti per l'esercizio dei servizi e fa anche un sopralluogo presso la struttura; + +Se si presenta SCIA (segnalazione certificata di inizio attività) formalmente regolare, la ATS (agenzia per la tutela della saluto), dopo aver verificato che tutto è in regola, comunica l'esito al gestore; + +Se viene presentata una SCIA (segnalazione certificata di inizio attività) formalmente regolare, ma la ATS (agenzia a tutela della salute) verifica l'assenza dei requisiti minimi. In questo caso non solo si applicano le dovute sanzioni amministrative previste dall'articolo 27 della legge regionale n. 33/2009 e s.m.i., ma anche entro sessanta giorni dal ricevimento della SCIA, la ATS diffida il gestore e lo spinge a attuare le prescrizioni rilevate entro un non più di trenta giorni. Se si individua un rischio per la salute o per la sicurezza pubblica, la ATS emette un provvedimento motivato con cui blocca la prosecuzione dell'attività e obbliga la rimozione degli eventuali effetti dannosi provocati. In questo caso il gestore è responsabile di tutti gli obblighi e le spese per la collocazione degli utenti in altre unità d'offerta. In raccordo con la ATS, gli utenti e loro famiglie (o i tutori o gli amministratori di sostegno) e i comuni di residenza degli utenti; + +Se si presenta una SCIA (segnalazione certificata di inizio attività) formalmente regolare, la ATS (agenzia per la tutela della salute) vieta la prosecuzione dell'attività all'azienda che si adeguata alle indicazioni della diffida nei tempi indicati. Questo è descritto nell'art. 19 della legge n. 241/1990. In questi casi vanno considerate anche le responsabilità di natura civile e penale e le sanzioni dovute per la violazione di altre normative regionali o nazionali, + +Se si presenta una SCIA (segnalazione certificata di inizio attività) formalmente regolare, la ATS (agenzia per la tutela della salute) comunica alla Regione l'esito delle verifiche fatte e dei provvedimenti adottati. Tutte le comunicazioni tra ATS e Regione avvengono via PEC nel rispetto dell'articolo 65 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, Codice dell'Amministrazione Digitale. + +In questi casi vanno sempre considerate le responsabilità di natura civile e penale e le multe dovute al mancato rispetto di altre leggi regionali o nazionali. Alle unità d'offerta sociosanitarie viene sospensa o revocata l'autorizzazione o abilitazione all'esercizio, quando l'attività è svolta senza i requisiti minimi. In questi casi primariamente la ATS chiede alla azienda di adottare le prescrizioni per ripristinare i requisiti entro un tempo di almeno trenta giorni. + +Se l'attività è finita, il gestore deve comunicarso alla ATS (agenzia a tutela della salute), al Comune e alla Regione. Deve dimostrare di aver garantito la continuità dell'assistenza agli utenti. + +# Accreditamento delle unità d'offerta sociosanitarie +Le unità d'offerta sociosanitarie sono accreditate dopo aver presentato una specifica domanda. La domanda deve essere presentata anche per le unità d'offerta già accreditate, in questi casi: +- variazione, ovvero se aumentano o diminuiscono gli utenti potenziali, +- trasformazione di unità d'offerta esistente in altra tipologia; +- trasferimento del luogo in cui è svolta l'attività, anche all'interno dello stesso edificio; +- voltura, ovvero il trasferimento della gestione da un individuo a un altro. + +La domanda deve essere presentata, nei moduli regionali, alla Regione e alla ATS competente per territorio, attraverso +presentazione diretta, +invio postale con raccomandata con avviso di ricevimento, +posta elettronica certificata (PEC). + +L'invio alla Regione deve avvenire esclusivamente tramite PEC. + +Alla domanda di accreditamento, solo per la ATS (agenzia a tutela della salute), devono essere allegati +autodichiarazioni di certificazioni o atti notori, +attestazioni ed elaborati tecnici. Questi documenti mostrano la presenza dei requisiti soggettivi, strutturali e tecnologici, organizzativi e gestionali previsti da questo provvedimento e dalla legge attuale per la specifica tipologia di unità d'offerta. + +La presentazione dell'istanza di accreditamento può avvenire: +- quando si presenta la SCIA (segnalazione certificata di inizio attività), ovvero con una SCIA cosiddetta contestuale, presentata con le stesse modalità indicate al precedente paragrafo 2.4; +- successivamente, quando c'è un'attività già abilitata o autorizzata all'esercizio + +La ATS (agenzia per la tutela della salute) verifica il possesso dei requisiti previsti con l'analisi dei documenti e la visita. Se le verfiche hanno un esito positivo, entro sessanta giorni dal ricevimento della domanda, dà un parere positivo per l'accreditamento, sulla base di attestazione del possesso di ogni requisito. + +Se un requisito risulta carente o mancante, si applicano le eventuali responsabilità di natura civile e penale e le sanzioni amministrative previste dall'articolo 27 della legge regionale n. 33/2009 e s.m.i. In questi casi la ATS: +- emette un atto di diffida, e impone al gestore di eseguire le indicazioni entro un tempo adeguato, che non può essere superiore a sessanta giorni; +- controla che le indicazioni siano rispettate, in questo caso dà parere positivo per l'accreditamento; +- se il tempo ricevuto con la diffida trascorre senza risultati, dà parere negativo al rilascio dell'accreditamento + +Se la mancanza dei requisiti necessari per esercitare e essere accreditati produce un grave rischio per la salute dei cittadini, la ATS (agenzia per la tutela della salute) diffida l'azienda dotarsi dei requisiti mancanti. La ATS impedisce la prosecuzione dell'attività. Per le unità d'offerta accreditate,l'ATS sospende l'accreditamento per un periodo minimo di tre giorni ed un massimo di centottanta. In questi casi, il gestore deve collocare idoneamente tutti gli utenti in altre unità d'offerta. Per questo deve trovare un raccordo con la ATS, gli utenti stessi e le loro famiglie (o i tutori o gli amministratori di sostegno) e i Comuni di residenza degli utenti. + +Tutti i provvedimenti adottati dalla ATS (agenzia per la tutela della salute) devono essere inviati alla Regione e al gestore entro cinque giorni lavorativi dalla loro adozione. + +La Regione, quando riceve i provvedimenti di parere, emette, entro sessanta giorni, il provvedimento di accreditamento. La regione aggiorna la posizione dell'unità d'offerta nel registro informatizzato delle unità d'offerta sociosanitarie accreditate. Comunica l'iscrizione anche alla ATS e al soggetto gestore interessato. + +Entro sessanta giorni dalla comunicazione del provvedimento regionale, il gestore deve avviare l'attività e offrire i servizi agli utenti. Deve anche comunicare l'inizio delle attività alla ATS competente. + +La ATS (agenzia per la tutela della salute) esegue un altro sopralluogo, senza preavviso, per verificare il mantenimento dei requisiti, entro novanta giorni dalla comunicazione del provvedimento regionale. + +La ATS comunica il risultato del sopralluogo entro cinque giorni alla Regione con l'invio del relativo verbale. + +Se il sopralluogo dopo accreditamento è negativo, restano le responsabilità di natura civile e penale e le dovute multe previste dall'articolo 27 della legge regionale n. 33/2009 e s.m.i. In questo caso si applica la seguente procedura: +- ATS (agenzia per la tutela della salute) diffida il gestore e lo spinge a sistemare i problemi entro un limite temporalenon superiore a trenta giorni; +- quando ha accertato che le indicazione della ATS sono stare rispettate comunica alla Regione e al gestore l'esito positivo della verifica; +- se il tempo concesso passa senza risultati, sospende l'accreditamento per un periodo minimo di tre e massimo di centottanta giorni. Durante il periodo, il gestore deve adeguarsi alle indicazioni; +- quando di conclude la sospensione dell'accreditamento voluta dalla Regione, si ha una nuova verifica. Se le indicazioni sono rispettate, la ATS (agenzia per la tutela della salute) comunica alla Regione e al gestore l'esito positivo della verifica; +- se manca ancora l'adeguamento, ovvero in caso di fatti di accertata gravità, la ATS revoca l'accreditamento + +Se i requisiti mancati per l'accreditamento possono provocare un grave rischio per la salute dei cittadini, la ATS (agenzia per la tutela della salute) diffida il gestore a sistemare i requisiti mancanti. In questo caso, vieta l'attività e sospende l'accreditamento per un periodo minimo di tre giorni ed un massimo di centottanta. Il gestore deve rispettare tutti gli adempimenti e le spese per sistemare gli utenti in altre unità d'offerta. Per questo deve essere in raccordo con la ATS, gli utenti stessi e le loro famiglie (o i tutori o gli amministratori di sostegno) e i Comuni di residenza degli utenti. + +Se con il sopralluogo dopo l'accreditamento, si vede che non sono ancora iniziati i servizi agli utenti, la ATS (agenzia per la tutela della salute) entro 30 giorni annulla l'accreditamento. + +Tutti i provvedimenti adottati dalla ATS (agenzia per la tutela della salute) devono essere inviati alla Regione e al gestore entro cinque giorni lavorativi dalla loro adozione. + +La Regione, dopo aver ricevuto i provvedimenti, entro sessanta giorni, riconosce l' accreditamento dell'unità d'offerta con iscrizione/aggiornamento del registro informatizzato delle unità d'offerta sociosanitarie accreditate. Comunica il provvedimento inoltre alla ATS (agenzia per la tutela della salute) e al gestore interessato. + +L'accreditamento si perfeziona con l'iscrizione nel registro regionale delle strutture accreditate. + +Il gestore deve, già quando presentala SCIA (segnalazione certificata di inizio attività) o la richiesta di accreditamento, dimostrare il possesso di tutti requisiti previsti per l'accreditamento. I requisiti ci devono essere anche prima dall'effettiva presenza di utenti. La presenza del personale è invece assicurato quando sono offerti i servizi agli utenti. + +L'accreditamento dell'unità di offerta obbliga il gestore a mantenere i requisiti previsti da questo provvedimento e dalle leggi. + +Il soggetto gestore accreditato deve: +- comunicare efficacemente, come vuole la Regione; +- garantire alla ATS, che vigila e controlla le unità d'offerta, l'accesso a tutti i locali della struttura; l'accesso alla documentazione per l'accreditamento o per l'esercizio dell'unità di offerta; la possibilità di fare ulteriori verifiche sulla erogazione de servizi; la facoltà di prendere informazioni dirette dal personale, dagli ospiti e dai loro familiari; +- rispettare le procedure previste nei casi di variazione del gestore + +Per presentare domanda di accreditamento, il gestore può mostrare di avere i requisiti di accreditamento mediante perizia asseverata, come vuole la D.G.R. del 7 febbraio 2005, n. 20465, "Ulteriori determinazioni procedurali in ordine ai percorsi di semplificazione per le unità d'offerta sociosanitarie". + +Il trasferimento dell'accreditamento da un gestore a un altro è possibile dopo aver ottenuto +un provvedimento di voltura dalla Regione, +favorevole parere dell'ATS, che attesta la presenza dei requisiti soggettivi del nuovo gestore. + +Non si può cambiare il gestore di unità d'offerta non funzionanti. + +Il nuovo gestore attiva il procedimento con una domanda inviata alla Regione e alla ATS (agenzia per la tutela della salute) competente per territorio. Utilizza l'apposita modulistica regionale, e la presenta +mediante presentazione a mano, +invio postale con raccomandata con avviso di ricevimento, +posta elettronica certificata (PEC). +Alla Regione la domanda deve essere inviata esclusivamente tramite PEC. + +Alla domanda di cambio di gestione dell'accreditamento, inviata solo alla ATS (agenzia per la tutela della salute), deve essere allegata la seguente documentazione: + +il contratto e/o l'atto di cessione, che documenta che il nuovo soggetto subentra nella gestione dell'unità d'offerta. L'atto è valido comunque solo dopo che il provvedimento di voltura dell'accreditamento è effettivo; + +Se l'immobile non appartiene al gestore: dichiarazione del proprietario che il nuovo gestore potrà godere dell'immobile e ottenere l'accreditamento. Non ci sono, ad esempio, vincoli per un finanziamento pubblico per la realizzazione o la ristrutturazione dell'immobile ove è esercitata l'unità d'offerta; + +attestazione del nuovo soggetto sul possesso dei requisiti di esercizio, di accreditamento. se il precedente gestore fosse titolare di contratto con la ATS (agenzia per la tutela della salute), deve anche avere i requisiti soggettivi per la sottoscrizione del contratto; + +dichiarazione di impegno del nuovo gestore a mantenere i requisiti organizzativi e gestionali, strutturali e tecnologici, di esercizio e di accreditamento; + +dichiarazione di impegno del precedente gestore a continuare con l'attività sino al cambio di gestione. + +Il richiedente non deve inviare, se non in caso di loro modifica, i documenti che mostrano il possesso dei requisiti strutturali. + +Entro sessanta giorni dalla presentazione dell'istanza, la ATS (agenzia per la tutela della salute) verifica i requisiti. Se i requisiti ci sono, la ATS dà parere favorevole al cambio di gestore, certifica così il possesso dei requisiti del nuovo soggetto gestore. Se le verifiche ha esito negativo, la ATS dà un parere negativo al cabmio di gestione. + +Entro cinque giorni lavorativi dalla loro adozione, tutti i provvedimenti dalla ATS (agenzia per la tutela della salute) devono essere inviati al gestore e alla Regione. La Regione regolarizza la voltura, entro sessanta giorni. Aggiornamento il registro informatizzato delle unità di offerta sociosanitarie accreditate. Manda una comunicazione alla ATS e al soggetto interessato. + +La ATS (agenzia per la tutela della salute), entro novanta giorni dalla comunicazione del cambio di gestione e dall'aggiornamento del registro regionale, visita l'unità d'offerta, per verificare i requisiti, soprattutto quelli organizzativi e gestionali. + +Le unità d'offerta realizzate con finanziamenti pubblici di natura regionale o statale mantengono, anche se c'è un cambio di gestione, il vincolo di destinazione. + +Il pubblico proprietario dell'immobile nel quale viene esercitata l'attività di un'unità d'offerta e che vuole affidare la gestione dell'attività, regola i rapporti con l'affidatario stabilendo le condizioni che garantiscono: +- il rispetto di tutti i requisiti per svolgere i servizi ed essere riconosciuti; +- le condizioni per rientrare nel contratto con la ATS, previste dall leggi; +- la corretta gestione dell'unità d'offerta come vogliono le attuali leggi nazionali e regionali + +Il soggetto pubblico deve inoltre affidare a terzi affinché la gestione dell'attività prosegua con continuità tra un gestore e il successivo. + +L'affidatario presenta la richiesta di voltura dell'accreditamento, così attiva la procedura descritta sopra. Alla documentazione richiesta vengono allegati il capitolato e l'atto di affidamento. + +Ovviamente sono valide le responsabilità di natura civile e penale, e le multe dovute al mancato rispetto di altre leggi. Le unità d'offerta sociosanitarie sono sospense o viene loro revocato l'accreditamento, dopo aver avuto una diffida dalla ATS ad adempiere entro un certo limite temporale (vedi paragrafo 3.2.), nei seguenti casi: +- quando mancano i requisiti minimi; +- quando non mantiene uno o più requisiti di accreditamento; +- quando non si rispetta il debito informativo verso la Regione o ATS + +Se il limite temporale trascorre senza risultati, la ATS (agenzia per la tutela della salute) entro trenta giorni sospende l'accreditamento per un minimo di tre e un massimo di centottanta giorni. Comunica questo sia alla Regione sia al gestore. La Regione sospende il gestore dal registro regionale, + +Dopo la sospensione, la ATS controlla che le indicazioni sono state rispettate. Entro cinque giorni lavorativi comunica alla Regione e al gestore l'esito positivo della verifica. + +Se il gestore non si è ancora adeguato, e se ci sono fatti gravi, la ATS (agenzia per la tutela della salute) entro trenta giorni revoca l'accreditamento. + +Le violazioni indicate ai punti 1 e 2 contestate allo stesso gestore per la terza volta nel corso dell'anno solare provoca una diffida. Il gestore è inoltre sospeso dell'accreditamento dalla ATS. + +Entro cinque giorni lavorativi, la ATS (agenzia per la tutela della salute) comunica i provvedimenti al soggetto e alla Regione. La Regione accredita il gestore entro i successivi sessanta giorni e aggiorna il registro informatizzato delle unità di offerta sociosanitarie accreditate. Invia una comunicazione alla ATS e al soggetto interessato. + +L'accreditamento si interrompe se l'attività finisce o non parte: +- l'attività che finisce: la ATS (agenzia per la tutela della salute) riceve la comunicazione del gestore. La ATS controlla che gli utenti abbiano una assistenza continua e lo comunica alla Regione. Se il gestore ha voluto interrompere l'attività, la revoca dura almeno novanta giorni, a meno che la ATS non devica diversamente. Il gestore è responsabile per tutti le cose da fare e le spese per sistemare gli utenti in altre unità d'offerta. Si deve mettere d'accordo con la ATS, gli utenti stessi, le loro famiglie, eventuali tutori o amministratori di sostegno e i Comuni di residenza. La ATS può sospendere per mancanza di attività, anche se il gestore non offre servizi agli utenti da almeno un trimestre. +- attività che non parte: la ATS fa decadere il gestore se dopo il sopralluogo si accorge che l'attività non è effettivamente partita + +Entro cinque giorni lavorativi, la ATS (agenzia per la tutela della salute) deve comunicare al gestore e alla Regione tutti i provvedimenti. La regione accredita la struttura, entro i successivi sessanta giorni, e aggiorna il registro informatizzato delle unità di offerta sociosanitarie. La regione manda una comunicazione anche alla ATS e al soggetto interessato. + +Il gestore di più unità d'offerta sociosanitarie può chiedere il riconoscimento di ente unico gestore. + +Una unità d'offerta non funzionante non può essere inserita nell'Ente Unico + +Se un ente unico gestore di più unità d'offerta ottiene il riconoscimento, cambia la definizione dei servizi offerti. Il gestore diventa la somma di tutte le unità d'offerta che include. + +Una parte o tutte le unità d'offerta di un unico gestore formano l'ente unico. Il riconoscimento di ente unico è una semplificazione amministrativa, ma avviene con una profonda revisione organizzativa del soggetto gestore. Il gestore può organizzarsi gradualmente. In questo caso, non deve richiedere un riconoscimento necessariamente per tutte le unità d'offerta che controlla. + +L'ente unico è un gestore di più unità d'offerta accreditate. Questo gestore si comporta in maniera adeguata, e usa regole di assistenza e procedure operative omogenee. Ad esempio +la gestione dei reclami, +la rilevazione della qualità percepita, +i contratti d'ingresso con gli utenti, +la formazione del personale. + +Il legale rappresentante del gestore può presentare alla Regione e alle ATS (agenzia per la tutela della salute) una domanda per il riconoscimento dell'unità come un ente unico. In questo caso +compila il modulo che comprende l'autocertificazione. L'autocertificazione mostra che l'ente ha i requisiti per l'accreditamento. + +La ATS (agenzia per la tutela della salute) è quella che si trova sul territorio in cui gestore svolge maggiromente la propria attività. + +La ATS (agenzia per la tutela della salute) entro sessanta giorni dalla presentazione della domanda verifica i requisiti. La ATS invia l'attestato alla Regione e al gestore. + +Dopo che riceve la comunicazione della ATS (agenzia per la tutela della salute), la Regione riconosce, entro trenta giorni, l'ente con un unico gestore. Il provvedimento viene fatto dalla Direzione Generale. + +Per le domande di cambio di gestori di Enti Unici, Se ci sono UdO (unità di offerta) non funzionanti, non si può cambiare il gestore. La UdO non attiva può rientrare in un Ente Unico. + +L'unità di offerta è considerata funzionante, se offrei i servizi agli di utenti. + +L'ATS (agenzia per la tutela della salute) quando valuta i gestori, deve: +- verificare il funzionamento dell'UdO (unità di offerta), con i servizi offerti agli utenti; +- far decadere l'accreditamento, se non si offrono servizi agli utenti per tre mesi + diff --git a/documents/lombardia/healthcare/accreditation/2022-08-02_Regione Lombardia_3e0abd25f3bcf417e9e0a8b74e158ef5/original_document.pdf b/documents/lombardia/healthcare/accreditation/2022-08-02_Regione Lombardia_3e0abd25f3bcf417e9e0a8b74e158ef5/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..1251f407088b4ced5474404043d94087301b987b --- /dev/null +++ b/documents/lombardia/healthcare/accreditation/2022-08-02_Regione Lombardia_3e0abd25f3bcf417e9e0a8b74e158ef5/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:310ee963cfcd7aa01e41f87b4595c41518b22dea829634f389e9cccdfdb96a65 +size 291062 diff --git a/documents/lombardia/healthcare/planning_acts/2022-05-23_Regione Lombardia_ba8b7cb5a1515b4b2eed60c4ccd38c71/extracted_text.md b/documents/lombardia/healthcare/planning_acts/2022-05-23_Regione Lombardia_ba8b7cb5a1515b4b2eed60c4ccd38c71/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..b4bd2e371ae1b5ae1fd5673601185aa2f96741da --- /dev/null +++ b/documents/lombardia/healthcare/planning_acts/2022-05-23_Regione Lombardia_ba8b7cb5a1515b4b2eed60c4ccd38c71/extracted_text.md @@ -0,0 +1,1139 @@ +# 1. Premesse +La Missione 6 Salute mira a potenziare e riorientare il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) per migliorarne l'efficacia nel rispondere ai bisogni di cura delle persone, anche alla luce delle criticità emerse nel corso dell'emergenza pandemica, ed è articolata in due Componenti: +- Componente 1: Reti di prossimità, strutture intermedie e telemedicina per l'assistenza territoriale; +- Componente 2: Innovazione, ricerca e digitalizzazione del Servizio Sanitario Nazionale. + +La Componente 1 ha l'obiettivo di rafforzare le prestazioni erogate sul territorio grazie all'attivazione e al potenziamento di strutture e presidi territoriali (come le Case della Comunità e gli Ospedali di Comunità), rafforzando l'assistenza domiciliare, lo sviluppo della telemedicina e una più efficace integrazione con tutti i servizi sociosanitari. + +La Componente 2 comprende, invece, misure volte al rinnovamento e all'ammodernamento delle strutture tecnologiche e digitali esistenti, al potenziamento e alla diffusione del Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) ed una migliore capacità di erogazione e monitoraggio dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) da realizzare anche attraverso il potenziamento dei flussi informativi sanitari. Inoltre, rilevanti risorse sono destinate anche alla ricerca scientifica e a rafforzare le competenze e il capitale umano del Servizio Sanitario Nazionale (SSN). + +Per una descrizione completa degli investimenti della Missione 6 si rimanda all'Allegato 1 del presente documento. + +Per i progetti a regia, per i quali le Regioni e le Provincie Autonome si configurano come soggetti attuatori, è stato ritenuto necessario intraprendere tutte le attività atte a garantire l'operatività programmatica, tenuto conto del quadro normativo di riferimento, attraverso il Decreto di ripartizione programmatica delle risorse firmato dal Ministro della Salute in data 20 gennaio 2022. Il richiamato decreto ha ripartito complessivamente euro 8.042.960.665,58 suddivisi come segue tra i singoli interventi interessati: +- M6C1 1.1 "Case della Comunità e presa in carico della persona" per un importo di euro 2.000.000.000; +- M6C1 1.2 "Casa come primo luogo di cura e Telemedicina" per un importo complessivo di euro 4.000.000.000 – di cui sub investimento 1.2.2 Implementazione delle Centrali operative territoriali (COT) per un importo di euro 280.000.000 – di cui interventi COT, Interconnessione aziendale, Device per un importo di euro 204.517.588; +- M6C1 1.3 "Rafforzamento dell'assistenza sanitaria intermedia e delle sue strutture - Ospedali di Comunità" per un importo di euro 1.000.000.000; +- M6C2 1.1 "Ammodernamento del parco tecnologico e digitale ospedaliero" (digitalizzazione DEA I e II livello e grandi apparecchiature – nuovi progetti e FSC) per un importo complessivo di euro 2.639.265.000; +- M6C2 1.2 "Verso un ospedale sicuro e sostenibile" per un importo di euro 638.851.083,58; +- M6C2 1.3. "Rafforzamento dell'infrastruttura tecnologica e degli strumenti per la raccolta, l'elaborazione, l'analisi dei dati e la simulazione" - sub investimento 1.3.2 Rafforzamento dell'infrastruttura tecnologica e degli strumenti per la raccolta, l'elaborazione, l'analisi dei dati e la simulazione (Potenziamento, modello predittivo, SDK...) per un importo complessivo di euro 292.550.000 – di cui intervento Reingegnerizzazione NSIS a livello locale (Adozione da parte delle Regioni di 4 nuovi flussi informativi nazionali - Consultori di Famiglia, Ospedali di Comunità, Servizi di Riabilitazione Territoriale e Servizi di Cure Primarie) per un importo di euro 30.300.000; +- M6C2 2.2 (b) "Sviluppo delle competenze tecniche-professionali, digitali e manageriali del personale del sistema sanitario – Corso di formazione in infezioni ospedaliere" per un importo di euro 80.026.994; +- PNC – "Verso un ospedale sicuro e sostenibile" dal costo complessivo di euro 1.450.000.000. + +Oltre ai suddetti interventi di investimento, per le finalità attuative del PNRR, è stato ritenuto opportuno includere nel Piano operativo anche i seguenti: +- M6C2 1.1 "Ammodernamento del parco tecnologico e digitale ospedaliero" (Rafforzamento strutturale del SSN) – progetti in essere per un importo complessivo di euro 1.413.145.000; +- M6C2 1.3. Rafforzamento dell'infrastruttura tecnologica e degli strumenti per la raccolta, l'elaborazione, l'analisi dei dati e la simulazione - sub investimento 1.3.1 Rafforzamento dell'infrastruttura tecnologica e degli strumenti per la raccolta, l'elaborazione, l'analisi dei dati e la simulazione (FSE) per un importo complessivo di euro 1.379.989.999,93 – di cui intervento "Adozione e utilizzo FSE da parte delle Regioni" per un importo di euro 610.390.000; +- M6C2 2.2 (a) "Sviluppo delle competenze tecniche-professionali, digitali e manageriali del personale del sistema sanitario - borse aggiuntive in formazione di medicina generale" per un importo di euro 101.973.006,00. + +Il presente Piano Operativo della Regione Lombardia si inserisce, pertanto, in via generale, nell'ambito del decreto di ripartizione sopra richiamato. Il Piano Operativo, comprensivo dell'Action Plan, uno per ciascun investimento per il quale la Regione si configura come soggetto attuatore, costituisce parte integrante del Contratto Istituzionale di Sviluppo (CIS). + +# 2. Descrizione Piano Operativo e Action Plan +Il presente Piano Operativo si compone degli Action Plan redatti dalla Regione Lombardia per ciascuna Linea di investimento, dettagliati degli interventi necessari al raggiungimento degli obiettivi previsti dal PNRR, e per i quali la Regione/Provincia Autonoma predispone apposite "scheda intervento", per le quali si rimanda al paragrafo 4. + +La tabella che segue illustra per ciascun investimento di cui la Regione/Provincia Autonoma si configura quale soggetto attuatore (articolo 5 del Contratto Istituzionale di Sviluppo): +- il dettaglio dei macro-target nazionali, che rappresentano l'obiettivo minimo complessivo a livello nazionale dell'investimento, soggetto al monitoraggio da parte dell'Organismo competente nazionale o europeo; +- i termini di esecuzione regionali; +- le risorse economiche assegnate a livello nazionale per ciascun investimento. + +## 2.1 OBBLIGHI DI COMUNICAZIONE Circolare del 14 ottobre 2021, n. 21 – Istruzioni Tecniche per la selezione dei progetti PNRR - 3.4.1 Obblighi di comunicazione a livello di progetto +Per informare il pubblico sul sostegno ricevuto nell'ambito dell'iniziativa "NextGenerationEU" dell'Unione Europea tutte le azioni di informazione e comunicazione riferite agli interventi finanziati all'interno del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza devono ripotare l'emblema istituzionale dell'Unione Europea nonché, ove possibile, il riferimento all'iniziativa NextGenerationEU. Nello specifico i soggetti attuatori dovranno: +- mostrare correttamente e in modo visibile in tutte le attività di comunicazione a livello di progetto l'emblema dell'UE con un'appropriata dichiarazione di finanziamento che reciti "finanziato dall'Unione europea - NextGenerationEU"; +- garantire che i destinatari finali del finanziamento dell'Unione nell'ambito del PNRR riconoscano l'origine e assicurino la visibilità del finanziamento dell'Unione (inserimento di specifico riferimento al fatto che l'avviso è finanziato dal PNRR, compreso il riferimento alla Missione Componente ed investimento o subinvestimento); +- quando viene mostrato in associazione con un altro logo, l'emblema dell'Unione europea (cfr. FOCUS) deve essere mostrato almeno con lo stesso risalto e visibilità degli altri loghi. L'emblema deve rimanere distinto e separato e non può essere modificato con l'aggiunta di altri segni visivi, marchi o testi. Oltre all'emblema, nessun'altra identità visiva o logo può essere utilizzata per evidenziare il sostegno dell'UE; +- se del caso, utilizzare per i documenti prodotti il seguente disclaimer: "Finanziato dall'Unione europea - NextGenerationEU. I punti di vista e le opinioni espresse sono tuttavia solo quelli degli autori e non riflettono necessariamente quelli dell'Unione europea o della Commissione europea. Né l'Unione europea né la Commissione europea possono essere ritenute responsabili per essi" + +# 3. Linee guida alla compilazione degli Action Plan +Gli Action Plan relativi a ciascuna linea d'investimento sono redatti dalla Regione Lombardia tenendo conto delle indicazioni di seguito riportate: +- OBIETTIVO PNRR o PNC: Sezione precompilata +- INDICATORI COMUNI: Sezione precompilata +- INDICAZIONI OPERATIVE: Sezione parzialmente precompilata da integrare indicando: + - le eventuali ulteriori azioni che la Regione o PP.AA. intende intraprendere ai fini dell'attuazione dell'investimento; + - le specifiche relative alle eventuali procedure aggregate di affidamento di cui la Regione o PP.AA. si serve al fine di rispettare quanto previsto dall'articolo 5, comma 3, del Contratto Istituzionale di Sviluppo. +- OBIETTIVI REGIONALI: Sezione parzialmente precompilata da integrare indicando: + - Target massimo regionale; + - Fabbisogno. +- CR0NOPROGRAMMA: Sezione precompilata +- RIFERIMENTI NORMATIVI: Sezione da compilare indicando i riferimenti normativi relativi all'ambito di investimento. +- DIMENSIONE "GREEN" E DIMENSIONE "DIGITAL": Sezione precompilata contenente il Dettaglio dell'eventuale quota assegnata (tag) alla dimensione "green" e "digital" per ciascun investimento, secondo le percentuali stabilite dalle linee guida comunitarie. +- DO NO SIGNIFICANT HARM: Sezione precompilata con la valutazione degli investimenti rispetto al principio di "non arrecare un danno significativo" all'ambiente. + +# 4. Linee guida alla compilazione delle Schede Intervento +Le Schede Intervento devono essere redatte per ogni singolo intervento dalla Regione Lombardia utilizzando, a seconda della tipologia di intervento oggetto della scheda (lavori/grandi apparecchiature/digitalizzazione), uno dei tre schemi presenti nel portale messo a disposizione da AGENAS e tenendo conto delle indicazioni di seguito riportate: + +## 4.1. Linee guida alla compilazione delle Schede Intervento lavori +### SEZIONE I – IDENTIFICAZIONE DELL'INTERVENTO +La presente sezione deve essere compilata specificando: +- la Regione/Provincia Autonoma di riferimento e gli elementi identificativi del soggetto richiedente (Ente del SSN); +- l'intervento comprensivo di tutti gli elementi identificativi (titolo intervento, CUP/Codice Progetto, Importo complessivo, Investimento PNRR, etc.). + +### SEZIONE II: DESCRIZIONE E CARATTERISTICHE DELL'INTERVENTO +La presente sezione deve essere compilata specificando: +- la tipologia di intervento (i dati dimensionali del singolo intervento in termini di superfici lorde); +- la dichiarazione di coerenza dell'intervento con gli obiettivi generali del PNRR; +- la dichiarazione di coerenza con gli obiettivi specifici della missione dell'intervento; +- l'inquadramento programmatico; +- gli aspetti giuridico – amministrativi relativi all'appaltabilità dell'intervento; +- le procedure in materia ambientale, archeologica, etc.; +- gli elementi progettuali e stato di attuazione attuale/previsto; +- il cronoprogramma; +- il quadro economico dei lavori. + +### SEZIONE III: DATI ECONOMICI, FINANZIARI +La presente sezione deve essere compilata specificando: +- le fonti di finanziamento del progetto; +- il cronoprogramma finanziario. + +### SEZIONE IV: DATI E CARATTERISTICHE DELL'IMMOBILE +La presente sezione deve essere compilata specificando i dati generali e i dati dimensionali/patrimoniali dell'immobile. + +## 4.2. Linee guida alla compilazione delle Schede Intervento grandi apparecchiature +### SEZIONE I – IDENTIFICAZIONE DELL'INTERVENTO +La presente sezione deve essere compilata specificando: +- la Regione/Provincia Autonoma di riferimento e gli elementi identificativi del soggetto richiedente (Ente del SSN); +- l'intervento comprensivo di tutti gli elementi identificativi (titolo intervento, CUP/Codice Progetto, Descrizione apparecchiatura, Importo complessivo, etc.). + +### SEZIONE II: DESCRIZIONE E CARATTERISTICHE DELL'INTERVENTO +La presente sezione deve essere compilata specificando: +- tipologia di intervento; +- la dichiarazione di coerenza dell'intervento con gli obiettivi generali del PNRR; +- la dichiarazione di coerenza con gli obiettivi specifici della missione dell'intervento; +- l'inquadramento programmatico; +- il cronoprogramma; +- il quadro del fabbisogno di spesa. + +### SEZIONE III: DATI ECONOMICI, FINANZIARI +La presente sezione deve essere compilata specificando: +- le fonti di finanziamento del progetto; +- il cronoprogramma finanziario. + +## 4.3. Linee guida alla compilazione delle Schede Intervento digitalizzazione +### SEZIONE I – IDENTIFICAZIONE DELL'INTERVENTO +La presente sezione deve essere compilata specificando: +- la Regione/Provincia Autonoma di riferimento e gli elementi identificativi del soggetto richiedente (Ente del SSN); +- l'intervento comprensivo di tutti gli elementi identificativi (titolo intervento, CUP/Codice Progetto, Importo complessivo, etc.). + +### SEZIONE II: DESCRIZIONE E CARATTERISTICHE DELL'INTERVENTO +La presente sezione deve essere compilata specificando: +- la dichiarazione di coerenza dell'intervento con gli obiettivi generali del PNRR; +- la dichiarazione di coerenza con gli obiettivi specifici della missione dell'intervento; +- l'inquadramento programmatico; +- gli aspetti giuridico – amministrativi relativi all'appaltabilità dell'intervento; +- il cronoprogramma; +- il quadro economico dei lavori. + +### SEZIONE III: DATI ECONOMICI, FINANZIARI +La presente sezione deve essere compilata specificando: +- le fonti di finanziamento del progetto; +- il cronoprogramma finanziario. + +# 5. Attuazione impegni previsti per la Regione/Provincia Autonoma +La Regione Lombardia procede a dare attuazione agli impegni previsti per il soggetto attuatore dal Contratto Istituzionale di Sviluppo, in particolare in riferimento a quanto previsto all'articolo 5 dello stesso, secondo quanto riportato di seguito: +- DELEGA DEL RUOLO DI SOGGETTO ATTUATORE AGLI ENTI DEL SSR – SOGGETTO ATTUATORE ESTERNO (cfr. art. 5 comma 2 CIS): Tutti gli Enti del SSR come da nota trasmessa al Ministero della Salute con allegati gli atti di nomina dei RUP +- RICORSO A PROCEDURE DI AFFIDAMENTO AGGREGATE (cfr. art. 5 comma 3 CIS): Per l'esecuzione degli interventi di tutte le component Missione 6 si intende procedere, ove possible, tramite procedure aggregate, fermo restando l'obbligatorietà per la linea di investimento della Component 2 punto 1.1 "Ammodernamento del parco tecnologico e digitale ospedaliero - Digitalizzazione dei DEA", di ricorrere ad accordi quadro conclusi con Consip. + +# 6. Action Plan +## 6.1. Componente 1 - Investimento 1.1: Case della Comunità e presa in carico della persona - Action Plan +### DESCRIZIONE CID +Il progetto di investimento consiste nella creazione e nell'avvio di almeno 1.350 Case della Comunità, attraverso l'attivazione, lo sviluppo e l'aggregazione di servizi di assistenza di base e la realizzazione di centri di assistenza (efficienti sotto il profilo energetico) per una risposta integrata alle esigenze di assistenza. + +### REQUISITI CID TARGET M6 C1 3 +Almeno 1.350 Case della Comunità devono essere messe a disposizione e dotate di attrezzature tecnologiche, al fine di garantire parità di accesso, prossimità territoriale e qualità dell'assistenza alle persone indipendentemente dall'età e dal loro quadro clinico (malati cronici, persone non autosufficienti che necessitano di assistenza a lungo termine, persone affette da disabilità, disagio mentale, povertà), mediante l'attivazione, lo sviluppo e l'aggregazione di servizi di assistenza primaria, e la realizzazione di centri di erogazione dell'assistenza (efficienti sotto il profilo energetico) per una risposta multiprofessionale. + +Le nuove costruzioni finanziate dall'RRF devono esser conformi ai pertinenti requisiti di cui all'allegato VI, nota 5, del regolamento (UE) 2021/241. + +### MODALITÀ ATTUAZIONE INVESTIMENTO E MODALITÀ DI APPROVVIGIONAMENTO +La Regione/Provincia Autonoma ha concluso nel 2021 l'attività di ricognizione delle localizzazioni e dei siti idonei alla realizzazione delle Case della Comunità, come previsto dalle scadenze PNRR, e ha proceduto con l'individuazione dei siti idonei a dicembre 2021. + +La Regione/Provincia Autonoma procede ad effettuare una ricognizione degli interventi necessari ai fini dell'indizione delle gare per l'attivazione e avvio delle Case della Comunità. + +La Regione/Provincia Autonoma procede a verificare che i singoli enti del Servizio sanitario regionale (SSR) monitorino l'aderenza ai requisiti organizzativi, tecnologici e strutturali previsti dal modello organizzativo delle Case della Comunità definito dal Ministero della salute di concerto con il Mef. + +La Regione/Provincia Autonoma procede ad elaborare le schede intervento, come risultato della fase di ricognizione e valutazione del fabbisogno conclusasi a dicembre 2021 con riferimento all'investimento in oggetto. Tali schede riportano le informazioni qualificanti l'intervento (es. localizzazione, fattibilità urbanistica, disponibilità giuridica del sito, stato di avanzamento progettuale, etc.). + +Per quanto riguarda il parco tecnologico degli impianti, ovvero tutti gli strumenti, le licenze e le interconnessioni, deve essere data preferenza a modalità di approvvigionamento aggregato. + +### RISORSE ECONOMICHE ASSEGNATE +La Regione/Provincia Autonoma dettaglia le risorse economiche assegnate nelle principali voci di costo dell'investimento e definisce eventuali oneri per esigenze specifiche in materia di supporto tecnico operativo relativi ad attività dedicate alla concreta realizzazione dei relativi progetti in coerenza con le indicazioni, per quanto applicabili, fornite dal Mef con circolare n. 4 del 18 gennaio 2022 + +Nel caso in cui le schede intervento del presente Action Plan evidenziassero un fabbisogno complessivo superiore alle risorse PNRR assegnate per la linea di investimento, la Regione/Provincia Autonoma dovrà indicare – coerentemente con quanto riportato nelle Schede Intervento - le fonti integrative di finanziamento a carico del proprio bilancio, indicando gli estremi dei capitoli del bilancio di previsione pluriennale attestanti la relativa disponibilità e producendo le relative schede capitolo. + +Le voci di costo relative alle risorse economiche assegnate dal PNRR ed eventualmente integrate da parte del bilancio regionale possono essere rimodulate sulla base dell'effettivo fabbisogno, fermo restando l'importo totale assegnato dal PNRR alla linea di investimento che costituisce importo massimo invalicabile a valere sulle risorse PNRR. + +### FABBISOGNO +Il fabbisogno deve essere dettagliato in termini di numero di Case della Comunità (distinte fra da edificare e da ristrutturare) per Ente di riferimento. Il dettaglio delle localizzazioni di ciascuna Casa della Comunità è riportato nell'Allegato 2 del presente Piano. + +### DIMENSIONE "GREEN" E DIMENSIONE "DIGITAL" +Come previsto dal Regolamento UE 2021/241 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 12 febbraio 2021 che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza (RRF), le misure incluse nel PNRR devono contribuire sia alla transizione verde (compresa la biodiversità, o alle sfide che ne derivano) che alla transizione digitale, rappresentando rispettivamente almeno il 37 % ed il 20% dell'assegnazione totale delle risorse del piano. + +A tal fine, ad ogni investimento è stato assegnato un coefficiente di sostegno per gli obiettivi "green" e "digital" sulla base di una metodologia (tagging) che riflette l'ambito in cui la misura contribuisce agli obiettivi della transizione verde e digitale. Tali coefficienti di sostegno si attestano allo 0%, 40 % o al 100 % per i singoli investimenti, secondo le specifiche linee guida comunitarie. + +La tabella di seguito riportata sintetizza la quota assegnata (tag) a livello regionale/provinciale per la dimensione "green" e quella "digital" all'investimento 1.1. + +### DO NO SIGNIFICANT HARM +Il principio "non arrecare un danno significativo" (DNSH) si basa su quanto specificato nella "Tassonomia per la finanza sostenibile" (Regolamento UE 2020/852) adottata per promuovere gli investimenti del settore privato in progetti verdi e sostenibili nonché contribuire a realizzare gli obiettivi del Green Deal. Tale Regolamento individua i criteri per determinare come ogni attività economica contribuisca in modo sostanziale alla tutela dell'ecosistema, senza arrecare danno a nessuno dei seguenti obiettivi ambientali: +- mitigazione dei cambiamenti climatici; +- adattamento ai cambiamenti climatici; +- uso sostenibile e protezione delle risorse idriche e marine; +- transizione verso l'economia circolare, con riferimento anche a riduzione e riciclo dei rifiuti; +- prevenzione e riduzione dell'inquinamento dell'aria, dell'acqua o del suolo; +- protezione e ripristino della biodiversità e della salute degli eco-sistemi. + +Tutte le misure inserite nel PNRR, che siano investimenti o riforme, devono essere conformi al principio DNSH ed è compito degli Stati membri (art. 18 del Regolamento (UE) 2021/241) dimostrare il rispetto di tale principio. Ai fini di agevolare gli Stati membri nella valutazione e presentazione del principio DNSH nei loro piani nazionali, a febbraio 2021, la Commissione ha pubblicato delle linee guida con gli orientamenti tecnici a cui fare riferimento. + +Il dettaglio delle valutazioni DNSH relative all'investimento 1.1 è riportato nella tabella 5 dell'Allegato 3 al presente Piano. + +La Regione/Provincia Autonoma, nell'attuazione degli interventi, procede pertanto a rispettare le indicazioni contenute nell'Allegato 3 al presente Piano nonché quanto indicato nella "Guida operativa per il rispetto del principio del DNSH", emanata dal Ministero dell'economia e delle finanze con circolare n. 32 del 30 dicembre 2021, che ha lo scopo di assistere le amministrazioni preposte alla gestione degli investimenti nel processo di indirizzo, raccolta di informazioni e verifica, fornendo indicazioni sui requisiti tassonomici, sulla normativa corrispondente e sugli elementi utili per documentare il rispetto di tali requisiti sui singoli settori di intervento del PNRR. + +Per tale investimento, all'interno della "Guida operativa per il rispetto del principio del DNSH", sono riportate le schede tecniche da considerare ai fini del rispetto del principio DNSH. Nello specifico, le schede sono di seguito indicate: +- scheda 1 "Costruzione di nuovi edifici"; +- scheda 2 "Ristrutturazioni e riqualificazioni di edifici residenziali e non residenziali"; +- scheda 4 "Acquisto, Leasing e Noleggio apparecchiature elettriche ed elettroniche utilizzate nel settore sanitario"; +- scheda 5 "Interventi edili e cantieristica generica non connessi con la costruzione/rinnovamento di edifici"; +- scheda 6 "Servizi informatici di hosting e cloud". + +## 6.2. Componente 1 - Investimento 1.2: Casa come primo luogo di cura e telemedicina Sub investimento 1.2.2 – Implementazione Centrali Operative Territoriali (COT) – Action Plan +### DESCRIZIONE CID +L'investimento previsto riguarda l'attivazione di 602 Centrali operative territoriali con la funzione di collegare e coordinare i servizi domiciliari con vari servizi territoriali, sociosanitari e ospedalieri e con la rete di emergenza. + +### REQUISITI CID TARGET M6 C1 7 +Il punto cruciale di questo intervento è l'entrata in funzione di almeno 600 Centrali operative territoriali (una ogni 100 000 abitanti) con la funzione di collegare e coordinare i servizi domiciliari con vari servizi territoriali, sociosanitari e ospedalieri e con la rete di emergenza, al fine di garantire la continuità, l'accessibilità e l'integrazione delle cure. + +### MODALITÀ ATTUAZIONE INVESTIMENTO E MODALITÀ DI APPROVVIGIONAMENTO +La Regione/Provincia Autonoma ha concluso nel 2021 l'attività di ricognizione delle localizzazioni e siti idonei alla realizzazione delle COT, e ha proceduto con l'individuazione dei siti idonei a dicembre 2021. + +La Regione/Provincia Autonoma procede ad effettuare una ricognizione degli interventi necessari ai fini dell'indizione delle gare per la realizzazione delle COT. + +La Regione/Provincia Autonoma procede a verificare che i singoli Enti del Servizio sanitario regionale (SSR) monitorino l'aderenza ai requisiti organizzativi, tecnologici e strutturali previsti dal modello organizzativo delle COT definito dal Ministero della salute di concerto con il Mef. + +La Regione/Provincia Autonoma procede ad elaborare le schede intervento come risultato della fase di ricognizione e valutazione del fabbisogno conclusasi a dicembre 2021 con riferimento all'investimento in oggetto. Tali schede riportano le informazioni qualificanti l'intervento (es. localizzazione, fattibilità urbanistica, disponibilità giuridica del sito, stato di avanzamento progettuale, etc.). + +Per quanto riguarda il parco tecnologico degli impianti, ovvero tutti gli strumenti, le licenze e le interconnessioni, deve essere data preferenza a modalità di approvvigionamento aggregato. + +### RISORSE ECONOMICHE ASSEGNATE +La Regione/Provincia Autonoma dettaglia le risorse economiche assegnate nelle principali voci di costo dell'investimento e definisce eventuali oneri per esigenze specifiche in materia di supporto tecnico operativo relativi ad attività dedicate alla concreta realizzazione dei relativi progetti in coerenza con le indicazioni, per quanto applicabili, fornite dal Mef con circolare n. 4 del 18 gennaio 2022 + +Nel caso in cui le schede intervento del presente Action Plan evidenziassero un fabbisogno complessivo superiore alle risorse PNRR assegnate per la linea di investimento, la Regione/Provincia Autonoma dovrà indicare – coerentemente con quanto riportato nelle Schede Intervento - le fonti integrative di finanziamento a carico del proprio bilancio, indicando gli estremi dei capitoli del bilancio di previsione pluriennale attestanti la relativa disponibilità e producendo le relative schede capitolo. + +Le voci di costo relative alle risorse economiche assegnate dal PNRR ed eventualmente integrate da parte del bilancio regionale possono essere rimodulate sulla base dell'effettivo fabbisogno, fermo restando l'importo totale assegnato dal PNRR alla linea di investimento che costituisce importo massimo invalicabile a valere sulle risorse PNRR. + +### FABBISOGNO +Il fabbisogno dichiarato dalla Regione/Provincia Autonoma in termini di numero di COT, dettagliato per Ente del SSR e sede/localizzazione COT. Il dettaglio delle localizzazioni di ciascuna COT è riportato nell'Allegato 2 del presente Piano. + +### DIMENSIONE "GREEN" E DIMENSIONE "DIGITAL" +Come previsto dal Regolamento UE 2021/241 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 12 febbraio 2021 che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza (RRF), le misure incluse nel PNRR devono contribuire sia alla transizione verde (compresa la biodiversità, o alle sfide che ne derivano) che alla transizione digitale, rappresentando rispettivamente almeno il 37 % ed il 20% dell'assegnazione totale delle risorse. + +A tal fine, ad ogni investimento è stato assegnato un coefficiente di sostegno per gli obiettivi "green" e "digital" sulla base di una metodologia (tagging) che riflette l'ambito in cui la misura contribuisce agli obiettivi della transizione verde e digitale. Tali coefficienti di sostegno si attestano allo 0%, 40 % o al 100 % per i singoli investimenti, secondo le specifiche linee guida comunitarie. + +La tabella di seguito riportata sintetizza la quota assegnata (tag) a livello regionale/provinciale per la dimensione "green" e quella "digital" all'investimento 1.2. + +### DO NO SIGNIFICANT HARM +Il principio "non arrecare un danno significativo" (DNSH) si basa su quanto specificato nella "Tassonomia per la finanza sostenibile" (Regolamento UE 2020/852) adottata per promuovere gli investimenti del settore privato in progetti verdi e sostenibili nonché contribuire a realizzare gli obiettivi del Green Deal. Tale Regolamento individua i criteri per determinare come ogni attività economica contribuisca in modo sostanziale alla tutela dell'ecosistema, senza arrecare danno a nessuno dei seguenti obiettivi ambientali: +- mitigazione dei cambiamenti climatici; +- adattamento ai cambiamenti climatici; +- uso sostenibile e protezione delle risorse idriche e marine; +- transizione verso l'economia circolare, con riferimento anche a riduzione e riciclo dei rifiuti; +- prevenzione e riduzione dell'inquinamento dell'aria, dell'acqua o del suolo; +- protezione e ripristino della biodiversità e della salute degli eco-sistemi. + +Tutte le misure inserite nel PNRR, che siano investimenti o riforme, devono essere conformi al principio DNSH ed è compito degli Stati membri (art. 18 del Regolamento (UE) 2021/241) dimostrare il rispetto di tale principio. Ai fini di agevolare gli Stati membri nella valutazione e presentazione del principio DNSH nei loro piani nazionali, a febbraio 2021, la Commissione ha pubblicato delle linee guida con gli orientamenti tecnici a cui fare riferimento. + +Il dettaglio delle valutazioni DNSH relative all'investimento 1.2 è riportato nella tabella 6 dell'Allegato 3 di cui al presente Piano. + +La Regione/Provincia Autonoma, nell'attuazione degli interventi, procede pertanto a rispettare le indicazioni contenute nell'Allegato 3 al presente Piano quanto indicato nella "Guida operativa per il rispetto del principio del DNSH", emanata dal Ministero dell'economia e delle finanze con circolare n. 32 del 30 dicembre 2021, che ha lo scopo di assistere le amministrazioni preposte alla gestione degli investimenti nel processo di indirizzo, raccolta di informazioni e verifica, fornendo indicazioni sui requisiti tassonomici, sulla normativa corrispondente e sugli elementi utili per documentare il rispetto di tali requisiti sui singoli settori di intervento del PNRR. + +Per tale investimento, all'interno della "Guida operativa per il rispetto del principio del DNSH", sono riportate le schede tecniche da considerare ai fini del rispetto del principio DNSH. Nello specifico, le schede sono di seguito indicate: +- scheda 2 "Ristrutturazioni e riqualificazioni di edifici residenziali e non residenziali"; +- scheda 4 "Acquisto, Leasing e Noleggio apparecchiature elettriche ed elettroniche utilizzate nel settore sanitario"; +- scheda 6 "Servizi informatici di hosting e cloud"; +- scheda 9 "Acquisto di veicoli". + +## Componente 1 - Investimento 1.3: Rafforzamento dell'assistenza sanitaria intermedia e delle sue strutture (Ospedali di comunità) – Action Plan +### DESCRIZIONE CID +L'investimento si concretizzerà nella realizzazione di almeno 400 Ospedali di Comunità, + +### REQUISITI CID TARGET M6 C1 11 +Almeno 400 Ospedali di Comunità rinnovati, interconnessi e dotati di attrezzature tecnologiche Gli ospedali comunitari sono strutture sanitarie destinate a pazienti che necessitano di interventi sanitari a bassa intensità clinica + +### MODALITÀ ATTUAZIONE INVESTIMENTO E MODALITÀ DI APPROVVIGIONAMENTO +La Regione/Provincia Autonoma ha concluso nel 2021 l'attività di ricognizione delle localizzazioni e siti idonei alla realizzazione degli Ospedali di Comunità, come previsto dalle scadenze PNRR, e ha proceduto con l'individuazione dei siti idonei a dicembre 2021. + +La Regione/Provincia Autonoma procede ad effettuare una ricognizione degli interventi necessari ai fini dell'indizione delle gare per l'attivazione e avvio degli Ospedali di Comunità. + +La Regione/Provincia Autonoma procede a verificare che i singoli Enti del Servizio sanitario regionale (SSR) monitorino l'aderenza ai requisiti organizzativi, tecnologici e strutturali previsti dal modello organizzativo degli Ospedali di Comunità definito dal Ministero della salute di concerto con il Mef. + +La Regione/Provincia Autonoma procede ad elaborare le schede intervento come risultato della fase di ricognizione e valutazione del fabbisogno conclusasi a dicembre 2021 con riferimento all'ambito di investimento. Tali schede riportano le informazioni qualificanti l'intervento (es. localizzazione, fattibilità urbanistica, disponibilità giuridica del sito, stato di avanzamento progettuale, etc.). + +Per quanto riguarda il parco tecnologico degli impianti, ovvero tutti gli strumenti, le licenze e le interconnessioni, deve essere data preferenza a modalità di approvvigionamento aggregato. + +### RISORSE ECONOMICHE ASSEGNATE +La Regione/Provincia Autonoma dettaglia le risorse economiche assegnate nelle principali voci di costo dell'investimento e definisce eventuali oneri per esigenze specifiche in materia di supporto tecnico operativo relativi ad attività dedicate alla concreta realizzazione dei relativi progetti + +Nel caso in cui le schede intervento del presente Action Plan evidenziassero un fabbisogno complessivo superiore alle risorse PNRR assegnate per la linea di investimento, la Regione/Provincia Autonoma dovrà indicare – coerentemente con quanto riportato nelle Schede Intervento - le fonti integrative di finanziamento a carico del proprio bilancio, indicando gli estremi dei capitoli del bilancio di previsione pluriennale attestanti la relativa disponibilità e producendo le relative schede capitolo. + +Le voci di costo relative alle risorse economiche assegnate dal PNRR ed eventualmente integrate da parte del bilancio regionale possono essere rimodulate sulla base dell'effettivo fabbisogno, fermo restando l'importo totale assegnato dal PNRR alla linea di investimento che costituisce importo massimo invalicabile a valere sulle risorse PNRR. + +### FABBISOGNO +Il fabbisogno deve essere dettagliato in termini di numero di Ospedali di Comunità (distinti fra da edificare e da riconvertire) per Ente di riferimento. Il dettaglio delle localizzazioni di ciascun Ospedale di Comunità è riportato nell'Allegato 2 del presente Piano. + +### DIMENSIONE "GREEN" E DIMENSIONE "DIGITAL" +Come previsto dal Regolamento UE 2021/241 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 12 febbraio 2021 che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza (RRF), le misure incluse nel PNRR devono contribuire sia alla transizione verde (compresa la biodiversità, o alle sfide che ne derivano) che alla transizione digitale, rappresentando rispettivamente almeno il 37 % ed il 20% dell'assegnazione totale delle risorse. + +A tal fine, ad ogni investimento è stato assegnato un coefficiente di sostegno per gli obiettivi "green" e "digital" sulla base di una metodologia (tagging) che riflette l'ambito in cui la misura contribuisce agli obiettivi della transizione verde e digitale. Tali coefficienti di sostegno si attestano allo 0%, 40 % o al 100 % per i singoli investimenti, secondo le specifiche linee guida comunitarie. + +La tabella di seguito riportata sintetizza la quota assegnata (tag) a livello regionale/provinciale per la dimensione "green" e quella "digital" all'investimento 1.3. + +### DO NO SIGNIFICANT HARM +Il principio "non arrecare un danno significativo" (DNSH) si basa su quanto specificato nella "Tassonomia per la finanza sostenibile" (Regolamento UE 2020/852) adottata per promuovere gli investimenti del settore privato in progetti verdi e sostenibili nonché contribuire a realizzare gli obiettivi del Green Deal. Il citato Regolamento individua i criteri per determinare come ogni attività economica contribuisca in modo sostanziale alla tutela dell'ecosistema, senza arrecare danno a nessuno dei seguenti obiettivi ambientali: +- mitigazione dei cambiamenti climatici; +- adattamento ai cambiamenti climatici; +- uso sostenibile e protezione delle risorse idriche e marine; +- transizione verso l'economia circolare, con riferimento anche a riduzione e riciclo dei rifiuti; +- prevenzione e riduzione dell'inquinamento dell'aria, dell'acqua o del suolo; +- protezione e ripristino della biodiversità e della salute degli eco-sistemi. + +Tutte le misure inserite nel PNRR, che siano investimenti o riforme, devono essere conformi al principio DNSH ed è compito degli Stati membri (art. 18 del Regolamento (UE) 2021/241) dimostrare il rispetto di tale principio. Ai fini di agevolare gli Stati membri nella valutazione e presentazione del principio DNSH nei loro piani nazionali, a febbraio 2021, la Commissione ha pubblicato delle linee guida con gli orientamenti tecnici a cui fare riferimento. + +Il dettaglio delle valutazioni DNSH relative all'investimento 1.3 è riportato nella tabella 7 dell'Allegato 3 al presente Piano. + +La Regione/Provincia Autonoma, nell'attuazione degli interventi, procede pertanto a rispettare le indicazioni contenute nell'Allegato 3 al presente Piano e quanto indicato nella "Guida operativa per il rispetto del principio del DNSH", emanata dal Ministero dell'economia e delle finanze con circolare n. 32 del 30 dicembre 2021, che ha lo scopo di assistere le amministrazioni preposte alla gestione degli investimenti nel processo di indirizzo, raccolta di informazioni e verifica, fornendo indicazioni sui requisiti tassonomici, sulla normativa corrispondente e sugli elementi utili per documentare il rispetto di tali requisiti sui singoli settori di intervento del PNRR. + +Per tale investimento, all'interno della "Guida operativa per il rispetto del principio del DNSH", sono riportate le schede tecniche da considerare ai fini del rispetto del principio DNSH. Nello specifico, le schede sono di seguito indicate: +- scheda 1 "Costruzione di nuovi edifici"; +- scheda 2 "Ristrutturazioni e riqualificazioni di edifici residenziali e non residenziali"; +- scheda 4 "Acquisto, Leasing e Noleggio apparecchiature elettriche ed elettroniche utilizzate nel settore sanitario"; +- scheda 5 "Interventi edili e cantieristica generica non connessi con la costruzione/rinnovamento di edifici". + +## Componente 2 - Investimento 1.1: Ammodernamento del parco tecnologico e digitale ospedaliero – Sub investimento 1.1.1. (Digitalizzazione DEA I e II livello) – Action Plan +### DESCRIZIONE CID +Questo investimento consiste nel migliorare la digitalizzazione dell'assistenza sanitaria e migliorare la qualità dei processi, garantendo la sicurezza dei pazienti e l'erogazione di servizi di alta qualità. L'investimento si riferisce al potenziamento del livello di digitalizzazione delle strutture sede di DEA (Dipartimenti di emergenza e accettazione) di I livello e di II livello. + +### REQUISITI CID TARGET M6 C2 8 +Ogni struttura ospedaliera informatizzata deve disporre di un centro di elaborazione di dati (CED) necessario per realizzare l'informatizzazione dell'intera struttura ospedaliera e sufficienti tecnologie informatiche hardware e/o software, tecnologie elettromedicali, tecnologie supplementari e lavori ausiliari, necessari per realizzare l'informatizzazione di ciascun reparto ospedaliero. + +### MODALITÀ ATTUAZIONE INVESTIMENTO E MODALITÀ DI APPROVVIGIONAMENTO +La Regione/Provincia Autonoma ha individuato il numero di interventi di digitalizzazione di strutture sanitarie sede di DEA I e II livello per ciascun Ente del Servizio sanitario regionale (SSR) e le modalità di approvvigionamento (gare Consip/regionali/aziendali), al fine di raggiungere il numero target complessivo. + +La Regione/Provincia Autonoma procede ad elaborare le schede intervento, come risultato della fase di ricognizione e valutazione del fabbisogno conclusasi a dicembre 2021 con riferimento al presente investimento. Tali schede riportano le informazioni qualificanti l'intervento (es. localizzazione, fattibilità urbanistica, disponibilità giuridica del sito, stato di avanzamento progettuale, etc.). + +La Regione/Provincia Autonoma e gli Enti del SSR ricorrono ad accordi quadro conclusi con Consip + +### RISORSE ECONOMICHE ASSEGNATE +La Regione/Provincia Autonoma dettaglia le risorse economiche assegnate nelle principali voci di costo dell'investimento e definisce eventuali oneri per esigenze specifiche in materia di supporto tecnico operativo relativi ad attività dedicate alla concreta realizzazione dei relativi progetti in coerenza con le indicazioni, per quanto applicabili, fornite dal Mef con circolare n. 4 del 18 gennaio 2022 + +Nel caso in cui le schede intervento del presente Action Plan evidenziassero un fabbisogno complessivo superiore alle risorse PNRR assegnate per la linea di investimento, la Regione/Provincia Autonoma dovrà indicare – coerentemente con quanto riportato nelle Schede Intervento - le fonti integrative di finanziamento a carico del proprio bilancio, indicando gli estremi dei capitoli del bilancio di previsione pluriennale attestanti la relativa disponibilità e producendo le relative schede capitolo. + +Le voci di costo relative alle risorse economiche assegnate dal PNRR ed eventualmente integrate da parte del bilancio regionale possono essere rimodulate sulla base dell'effettivo fabbisogno, fermo restando l'importo totale assegnato dal PNRR che costituisce importo massimo invalicabile a valere sulle risorse PNRR. + +### FABBISOGNO +Il fabbisogno dichiarato dalla Regione per Ente del SSR, per tipologia di struttura (DEA I o II livello) e intervento di digitalizzazione. Il dettaglio delle localizzazioni di ciascun intervento è riportato nell'Allegato 2 del presente Piano. + +### DIMENSIONE "GREEN" E DIMENSIONE "DIGITAL" +Come previsto dal Regolamento UE 2021/241 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 12 febbraio 2021 che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza (RRF), le misure incluse nel PNRR devono contribuire sia alla transizione verde (compresa la biodiversità, o alle sfide che ne derivano) che alla transizione digitale, rappresentando rispettivamente almeno il 37 % ed il 20% dell'assegnazione totale delle risorse. + +A tal fine, ad ogni investimento è stato assegnato un coefficiente di sostegno per gli obiettivi "green" e "digital" sulla base di una metodologia (tagging) che riflette l'ambito in cui la misura contribuisce agli obiettivi della transizione verde e digitale. Tali coefficienti di sostegno si attestano allo 0%, 40 % o al 100 % per i singoli investimenti, secondo le specifiche linee guida comunitarie. + +La tabella di seguito riportata sintetizza la quota assegnata (tag) a livello regionale/provinciale per la dimensione "green" e quella "digital" all'investimento 1.1.1. + +### DO NO SIGNIFICANT HARM +Il principio "non arrecare un danno significativo" (DNSH) si basa su quanto specificato nella "Tassonomia per la finanza sostenibile" (Regolamento UE 2020/852) adottata per promuovere gli investimenti del settore privato in progetti verdi e sostenibili nonché contribuire a realizzare gli obiettivi del Green Deal. Il Regolamento individua i criteri per determinare come ogni attività economica contribuisca in modo sostanziale alla tutela dell'ecosistema, senza arrecare danno a nessuno dei seguenti obiettivi ambientali: +- mitigazione dei cambiamenti climatici; +- adattamento ai cambiamenti climatici; +- uso sostenibile e protezione delle risorse idriche e marine; +- transizione verso l'economia circolare, con riferimento anche a riduzione e riciclo dei rifiuti; +- prevenzione e riduzione dell'inquinamento dell'aria, dell'acqua o del suolo; +- protezione e ripristino della biodiversità e della salute degli eco-sistemi. + +Tutte le misure inserite nel PNRR, che siano investimenti o riforme, devono essere conformi al principio DNSH ed è compito degli Stati membri (art. 18 del Regolamento (UE) 2021/241) dimostrare il rispetto di tale principio. Ai fini di agevolare gli Stati membri nella valutazione e presentazione del principio DNSH nei loro piani nazionali, a febbraio 2021, la Commissione ha pubblicato delle linee guida con gli orientamenti tecnici a cui fare riferimento. + +Il dettaglio delle valutazioni DNSH relative all'investimento 1.1.1 è riportato nella Tabella 8 dell'Allegato 3 al presente Piano. + +La Regione/Provincia Autonoma, nell'attuazione degli interventi, procede pertanto a rispettare le indicazioni contenute nell'Allegato 3 al presente Piano e quanto indicato nella "Guida operativa per il rispetto del principio del DNSH", emanata dal Ministero dell'economia e delle finanze con circolare n. 32 del 30 dicembre 2021, che ha lo scopo di assistere le amministrazioni preposte alla gestione degli investimenti nel processo di indirizzo, raccolta di informazioni e verifica, fornendo indicazioni sui requisiti tassonomici, sulla normativa corrispondente e sugli elementi utili per documentare il rispetto di tali requisiti sui singoli settori di intervento del PNRR. + +Per tale investimento, all'interno della "Guida operativa per il rispetto del principio del DNSH", sono riportate le schede tecniche da considerare ai fini del rispetto del principio DNSH. Nello specifico, le schede sono di seguito indicate: +- scheda 3 "Acquisto, Leasing e Noleggio di computer e apparecchiature elettriche ed elettroniche" +- scheda 4 "Acquisto, Leasing e Noleggio apparecchiature elettriche ed elettroniche utilizzate nel settore sanitario"; +- scheda 5 "Interventi edili e cantieristica generica non connessi con la costruzione/rinnovamento di edifici"; +- scheda 6 "Servizi informatici di hosting e cloud". + +## 6.5. Componente 2 - Investimento 1.1: Ammodernamento del parco tecnologico e digitale ospedaliero - Sub investimento 1.1.2 Grandi Apparecchiature Sanitarie – Action Plan +### DESCRIZIONE CID +Questo investimento consiste nel migliorare la digitalizzazione dell'assistenza e migliorare la qualità dei processi, garantendo la sicurezza dei pazienti e l'erogazione di servizi di alta qualità. L'investimento si riferisce all'ammodernamento digitale del parco tecnologico ospedaliero tramite la sostituzione di modelli obsoleti con modelli tecnologicamente avanzati. + +### REQUISITI CID TARGET M6 C2 6 +In base a una ricognizione condotta dal Ministero della Salute, il fabbisogno complessivo di nuove grandi apparecchiature sanitarie è stato individuato in 3 133 unità da acquistare in sostituzione di tecnologie obsolete o fuori uso (vetustà maggiore di 5 anni). Il numero e le tipologie delle apparecchiature che devono essere sostituite sono: 340 TAC a 128 strati, 190 risonanze magnetiche 1,5 T, 81 acceleratori lineari, 937 sistemi radiologici fissi, 193 angiografi, 82 gamma camere, 53 gamma camere/TAC, 34 PET TAC, 295 mammografi, 928 ecotomografi. + +### MODALITÀ ATTUAZIONE INVESTIMENTO E MODALITÀ APPROVVIGIONAMENTO +La Regione/Provincia Autonoma ha individuato il numero di grandi apparecchiature sanitarie da sostituire per ciascun Ente del Servizio sanitario regionale (SSR) e le modalità di approvvigionamento (gare Consip/regionali/aziendali) entro Gennaio 2022, al fine di raggiungere il numero target complessivo. + +Sono ammissibili a finanziamento PNRR tutte le apparecchiature, previste dal PNRR, le cui procedure di gara sono iniziate dopo il 1° febbraio 2020. Si precisa che, come previsto dall'art. 17 del Regolamento UE 2021/241 che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza, "sono ammissibili le misure avviate a decorrere dal 1° febbraio 2020 a condizione che soddisfino i requisiti previsti dal suddetto Regolamento", purché la natura della spesa e le modalità di acquisizione siano coerenti con quanto previsto nell'ambito del PNRR e dei singoli investimenti presentati all'interno del Piano. + +La Regione/Provincia Autonoma procede ad elaborare le schede intervento come risultato della fase di ricognizione e valutazione del fabbisogno con riferimento al presente investimento. Tali schede riportano le informazioni qualificanti l'intervento (es. localizzazione, fattibilità urbanistica, disponibilità giuridica del sito, stato di avanzamento progettuale, etc.). + +### RISORSE ECONOMICHE ASSEGNATE +La Regione/Provincia Autonoma dettaglia le risorse economiche assegnate nelle principali voci di costo dell'investimento e definisce eventuali oneri per esigenze specifiche in materia di supporto tecnico operativo relativi ad attività dedicate alla concreta realizzazione dei relativi progetti n coerenza con la circolare 4 del 18 gennaio del MEF. + +Nel caso in cui le schede intervento del presente Action Plan evidenziassero un fabbisogno complessivo superiore alle risorse PNRR assegnate per la linea di investimento, la Regione/Provincia Autonoma dovrà indicare – coerentemente con quanto riportato nelle Schede Intervento - le fonti integrative di finanziamento a carico del proprio bilancio, indicando gli estremi dei capitoli del bilancio di previsione pluriennale attestanti la relativa disponibilità e producendo le relative schede capitolo. + +Le voci di costo relative alle risorse economiche assegnate dal PNRR ed eventualmente integrate da parte del bilancio regionale possono essere rimodulate sulla base dell'effettivo fabbisogno, fermo restando l'importo totale assegnato dal PNRR alla linea di investimento che costituisce importo massimo invalicabile a valere sulle risorse PNRR. + +### FABBISOGNO +Il fabbisogno dichiarato da Regione Lombardia in termini di numerosità di apparecchiature, dettagliato per tipologia e per Ente del SSR. Il dettaglio delle localizzazioni di ciascun intervento è riportato nell'Allegato 2 del presente Piano. + +### DIMENSIONE "GREEN" E DIMENSIONE "DIGITAL" +Come previsto dal Regolamento UE 2021/241 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 12 febbraio 2021 che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza (RRF), le misure incluse nel PNRR devono contribuire sia alla transizione verde (compresa la biodiversità, o alle sfide che ne derivano) che alla transizione digitale, rappresentando rispettivamente almeno il 37 % ed il 20% dell'assegnazione totale delle risorse. + +A tal fine, ad ogni investimento è stato assegnato un coefficiente di sostegno per gli obiettivi "green" e "digital" sulla base di una metodologia (tagging) che riflette l'ambito in cui la misura contribuisce agli obiettivi della transizione verde e digitale. Tali coefficienti di sostegno si attestano allo 0%, 40 % o al 100 % per i singoli investimenti, secondo le specifiche linee guida comunitarie. + +La tabella di seguito riportata sintetizza la quota assegnata (tag) a livello regionale/provinciale per la dimensione "green" e quella "digital" all'investimento 1.1.2. + +### DO NO SIGNIFICANT HARM +Il principio "non arrecare un danno significativo" (DNSH) si basa su quanto specificato nella "Tassonomia per la finanza sostenibile" (Regolamento UE 2020/852) adottata per promuovere gli investimenti del settore privato in progetti verdi e sostenibili nonché contribuire a realizzare gli obiettivi del Green Deal. Il citato Regolamento individua i criteri per determinare come ogni attività economica contribuisca in modo sostanziale alla tutela dell'ecosistema, senza arrecare danno a nessuno dei seguenti obiettivi ambientali: +- mitigazione dei cambiamenti climatici; +- adattamento ai cambiamenti climatici; +- uso sostenibile e protezione delle risorse idriche e marine; +- transizione verso l'economia circolare, con riferimento anche a riduzione e riciclo dei rifiuti; +- prevenzione e riduzione dell'inquinamento dell'aria, dell'acqua o del suolo; +- protezione e ripristino della biodiversità e della salute degli eco-sistemi. + +Tutte le misure inserite nel PNRR, che siano investimenti o riforme, devono essere conformi al principio DNSH ed è compito degli Stati membri (art. 18 del Regolamento (UE) 2021/241) dimostrare il rispetto di tale principio. Ai fini di agevolare gli Stati membri nella valutazione e presentazione del principio DNSH nei loro piani nazionali, a febbraio 2021, la Commissione ha pubblicato delle linee guida con gli orientamenti tecnici a cui fare riferimento. + +Il dettaglio delle valutazioni DNSH relative all'investimento 1.1.2 è riportato è riportato nella tabella 8 dell'Allegato 3 al presente Piano. + +La Regione/Provincia Autonoma, nell'attuazione degli interventi, procede pertanto a rispettare le indicazioni contenute nell'Allegato 3 al presente Piano e quanto indicato nella "Guida operativa per il rispetto del principio del DNSH", emanata dal Ministero dell'economia e delle finanze con circolare n. 32 del 30 dicembre 2021, che ha lo scopo di assistere le amministrazioni preposte alla gestione degli investimenti nel processo di indirizzo, raccolta di informazioni e verifica, fornendo indicazioni sui requisiti tassonomici, sulla normativa corrispondente e sugli elementi utili per documentare il rispetto di tali requisiti sui singoli settori di intervento del PNRR. + +Per tale investimento, all'interno della "Guida operativa per il rispetto del principio del DNSH", sono riportate le schede tecniche da considerare ai fini del rispetto del principio DNSH. Nello specifico, le schede sono di seguito indicate: +- scheda 3 "Acquisto, Leasing e Noleggio di computer e apparecchiature elettriche ed elettroniche"; +- scheda 4 "Acquisto, Leasing e Noleggio apparecchiature elettriche ed elettroniche utilizzate nel settore sanitario"; +- scheda 5 "Interventi edili e cantieristica generica non connessi con la costruzione/rinnovamento di edifici"; +- scheda 6 "Servizi informatici di hosting e cloud". + +## 6.6 Componente 2 - Investimento 1.1: Ammodernamento del parco tecnologico e digitale ospedaliero – Sub investimento 1.1.1 - Digitalizzazione - Rafforzamento strutturale SSN ("progetti in essere" ex art. 2, DL 34/2020) +### DESCRIZIONE CID +Questo investimento consiste nel migliorare la digitalizzazione dell'assistenza e migliorare la qualità dei processi, garantendo la sicurezza dei pazienti e l'erogazione di servizi di alta qualità. L'investimento si riferisce al potenziamento della dotazione di posti letto di terapia intensiva e semi-intensiva. + +### REQUISITI CID TARGET M6 C2 9 +La dotazione di almeno 3.500 posti letto di terapia intensiva e 4.200 posti letto di terapia semi-intensiva con la relativa apparecchiatura di ausilio alla ventilazione deve essere resa strutturale (pari a un aumento di circa il 70 % del numero di posti letto preesistenti alla pandemia). + +### MODALITÀ ATTUAZIONE INVESTIMENTO E MODALITÀ DI APPROVVIGIONAMENTO +Il Ministero della Salute ha adottato con Decreto Direttoriale n. MDS-DGPROGS- 84 del 22/10/2021 il "Piano di riorganizzazione approvato dal Ministero della Salute/Regioni italiane", relativo ai piani di riorganizzazione presentati dalle Regioni e dalle Province Autonome in attuazione all'art. 2 del DL 34/2020, volti a rafforzare la capacità delle strutture ospedaliere del SSN ad affrontare le emergenze pandemiche attraverso l'incremento del numero di posti letto di terapia intensiva e semi-intensiva, in attuazione a quanto disposto dalla Decisione di Esecuzione del Consiglio dell'Unione Europea relativa all'approvazione della valutazione del Piano di Ripresa e Resilienza (PNRR) dell'Italia per la Linea di Intervento 1.1 "Ammodernamento del parco tecnologico e digitale ospedaliero", inserita nella MISSIONE 6 COMPONENTE 2 - Innovazione, ricerca e digitalizzazione del Servizio sanitario nazionale. + +Le risorse sono altresì finalizzate al rafforzamento strutturale degli ospedali SSN, attraverso un piano di riorganizzazione al fine di affrontare adeguatamente le emergenze pandemiche (rinnovare e ristrutturare 651 strutture tra PS, DEA, strutture di supporto ospedaliero e territoriale). + +La Regione ha approvato il Piano di riorganizzazione delle terapie intensive e semintensive con la DGR n. XI/3264 del 16 giugno 2020 e s.m.i. e successivamente il Ministero lo ha approvato con Decreto del 16 luglio 2020. Il Piano di riorganizzazione è volto a garantire l'incremento di attività in regime di ricovero in Terapia Intensiva e in aree di assistenza ad alta intensità di cure in coerenza con quanto previsto dall'art. 2 del DL 34/2020. + +La Regione ha aggiornato il Piano di riorganizzazione della Rete ospedaliera di cui all'art. 2 del DL 19/05/2020, n. 34, già approvato, in funzione di sopraggiunte rimodulazioni e nello specifico con: +- DGR n. XI/4468 del 29 marzo 2021 e Decreto Direzione Generale Welfare n. 6807 del 20 maggio 2021 la Giunta regionale ha approvato il primo riallineamento del Piano di riorganizzazione approvato poi dal Ministero con Decreto del 15 luglio 2021; +- DGR n. XI/5058 del 17 gennaio 2022 la Giunta regionale ha approvato il secondo riallineamento del Piano di riorganizzazione approvato poi dal Ministero con Decreto del 30 marzo 2022. + +La Regione e gli enti del SSR hanno stabilito per l'investimento in oggetto di ricorrere a procedure aggregate di affidamento che, qualora già disponibili, si dettagliano di seguito: Elenchi di fornitori di apparecchiature e Accordi Quadro per servizi e lavori individuati dal Commissario straordinario emergenza covid 19. + +### RISORSE ECONOMICHE ASSEGNATE +La Regione dettaglia le risorse economiche assegnate nelle principali voci di costo dell'investimento. + +Nel caso in cui si evidenziasse un fabbisogno complessivo superiore alle risorse PNRR assegnate per la linea di investimento, la Regione dovrà indicare le fonti integrative di finanziamento a carico del proprio bilancio, indicando gli estremi dei capitoli del bilancio di previsione pluriennale attestanti la relativa disponibilità e producendo le relative schede capitolo. + +Le voci di costo relative alle risorse economiche assegnate dal PNRR ed eventualmente integrate da parte del bilancio regionale possono essere rimodulate sulla base dell'effettivo fabbisogno, fermo restando l'importo totale assegnato dal PNRR che costituisce importo massimo invalicabile a valere sulle risorse PNRR. + +### DIMENSIONE "GREEN" E DIMENSIONE "DIGITAL" +Come previsto dal Regolamento UE 2021/241 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 12 febbraio 2021 che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza (RRF), le misure incluse nel PNRR devono contribuire sia alla transizione verde (compresa la biodiversità, o alle sfide che ne derivano) che alla transizione digitale, rappresentando rispettivamente almeno il 37 % ed il 20% dell'assegnazione totale delle risorse. + +A tal fine, ad ogni investimento è stato assegnato un coefficiente di sostegno per gli obiettivi "green" e "digital" sulla base di una metodologia (tagging) che riflette l'ambito in cui la misura contribuisce agli obiettivi della transizione verde e digitale. Tali coefficienti di sostegno si attestano allo 0%, 40 % o al 100 % per i singoli investimenti, secondo le specifiche linee guida comunitarie. + +La tabella di seguito riportata sintetizza la quota assegnata (tag) a livello regionale/provinciale per la dimensione "green" e quella "digital" all'investimento 1.1.1. + +### DO NO SIGNIFICANT HARM +Le check list con la sintesi dei controlli potranno essere utilizzate anche per quegli interventi già avviati prima dell'approvazione del PNRR (i cd. "progetti in essere"), al fine di verificare la sussistenza di quegli elementi tassonomici che rendono un intervento conforme al principio DNSH. + +Nello specifico, le schede di riferimento, previste all'interno della "Guida operativa per il rispetto del principio del DNSH", sono di seguito indicate: +- scheda 3 "Acquisto, Leasing e Noleggio di computer e apparecchiature elettriche ed elettroniche"; +- scheda 4 "Acquisto, Leasing e Noleggio apparecchiature elettriche ed elettroniche utilizzate nel settore sanitario"; +- scheda 5 "Interventi edili e cantieristica generica non connessi con la costruzione/rinnovamento di edifici"; +- scheda 6 "Servizi informatici di hosting e cloud". + +## 6.7. Componente 2 - Investimento 1.2: Verso un nuovo ospedale sicuro e sostenibile (Fondi PNRR) – Action Plan +### DESCRIZIONE CID +Questo investimento consiste nell'allineare le strutture ospedaliere alle normative antisismiche. L'investimento si riferisce in particolare agli interventi di adeguamento sismico o di miglioramento delle strutture ospedaliere individuate nell'indagine delle esigenze espresse dalle Regioni + +### REQUISITI CID TARGET M6 C2 10 +Completamento di almeno 109 interventi antisismici nelle strutture ospedaliere al fine di allinearle alle norme antisismiche + +### MODALITÀ ATTUAZIONE INVESTIMENTO E MODALITÀ DI APPROVVIGIONAMENTO +La Regione ha effettuato una puntuale ricognizione degli interventi di adeguamento strutturale, individuando per ciascun intervento la fase progettuale prevista per anno, entro gennaio 2022. + +La Regione procede ad elaborare le schede intervento come risultato della fase di ricognizione e valutazione del fabbisogno con riferimento al presente investimento. Tali schede riportano le informazioni qualificanti l'intervento (es. localizzazione, fattibilità urbanistica, disponibilità giuridica del sito, stato di avanzamento progettuale, etc.). + +La Regione e gli Enti del Servizio sanitario regionale (SSR) hanno stabilito per l'investimento in oggetto di ricorrere a procedure aggregate di affidamento (cfr. art. 5 comma 3 del Contratto Istituzionale di Sviluppo). + +### RISORSE ECONOMICHE ASSEGNATE +La Regione dettaglia le risorse economiche assegnate nelle principali voci di costo dell'investimento e definisce eventuali oneri per esigenze specifiche in materia di supporto tecnico operativo relativi ad attività dedicate alla concreta realizzazione dei relativi progetti in coerenza con le indicazioni, per quanto applicabili, fornite dal Mef con circolare n. 4 del 18 gennaio 2022 + +Nel caso in cui le schede intervento del presente Action Plan evidenziassero un fabbisogno complessivo superiore alle risorse PNRR assegnate per la linea di investimento, la Regione/Provincia Autonoma dovrà indicare – coerentemente con quanto riportato nelle Schede Intervento - le fonti integrative di finanziamento a carico del proprio bilancio, indicando gli estremi dei capitoli del bilancio di previsione pluriennale attestanti la relativa disponibilità e producendo le relative schede capitolo. + +Le voci di costo relative alle risorse economiche assegnate dal PNRR ed eventualmente integrate da parte del bilancio regionale possono essere rimodulate sulla base dell'effettivo fabbisogno, fermo restando l'importo totale assegnato da PNRR alla linea di investimento che costituisce importo massimo invalicabile a valere sulle risorse PNRR. + +### FABBISOGNO +Il fabbisogno dichiarato dalla Regione/Provincia Autonoma in termini di numerosità di interventi, dettagliato per Ente del SSR e per stato di avanzamento del progetto. Il dettaglio delle localizzazioni di ciascun intervento è riportato nell'Allegato 2 del presente Piano. + +### DIMENSIONE "GREEN" E DIMENSIONE "DIGITAL" +Come previsto dal Regolamento UE 2021/241 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 12 febbraio 2021 che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza (RRF), le misure incluse nel PNRR devono contribuire sia alla transizione verde (compresa la biodiversità, o alle sfide che ne derivano) che alla transizione digitale, rappresentando rispettivamente almeno il 37 % ed il 20% dell'assegnazione totale delle risorse. + +A tal fine, ad ogni investimento è stato assegnato un coefficiente di sostegno per gli obiettivi "green" e "digital" sulla base di una metodologia (tagging) che riflette l'ambito in cui la misura contribuisce agli obiettivi della transizione verde e digitale. Tali coefficienti di sostegno si attestano allo 0%, 40 % o al 100 % per i singoli investimenti, secondo le specifiche linee guida comunitarie. + +La tabella di seguito riportata sintetizza la quota assegnata (tag) a livello regionale/provinciale per la dimensione "green" e quella "digital" all'investimento 1.2. + +### DO NO SIGNIFICANT HARM +Il principio "non arrecare un danno significativo" (DNSH) si basa su quanto specificato nella "Tassonomia per la finanza sostenibile" (Regolamento UE 2020/852) adottata per promuovere gli investimenti del settore privato in progetti verdi e sostenibili nonché contribuire a realizzare gli obiettivi del Green Deal. Il Regolamento individua i criteri per determinare come ogni attività economica contribuisca in modo sostanziale alla tutela dell'ecosistema, senza arrecare danno a nessuno dei seguenti obiettivi ambientali: +- mitigazione dei cambiamenti climatici; +- adattamento ai cambiamenti climatici; +- uso sostenibile e protezione delle risorse idriche e marine; +- transizione verso l'economia circolare, con riferimento anche a riduzione e riciclo dei rifiuti; +- prevenzione e riduzione dell'inquinamento dell'aria, dell'acqua o del suolo; +- protezione e ripristino della biodiversità e della salute degli eco-sistemi. + +Tutte le misure inserite nel PNRR, che siano investimenti o riforme, devono essere conformi al principio DNSH ed è compito degli Stati membri (art. 18 del Regolamento (UE) 2021/241) dimostrare il rispetto di tale principio. Ai fini di agevolare gli Stati membri nella valutazione e presentazione del principio DNSH nei loro piani nazionali, a febbraio 2021, la Commissione ha pubblicato delle linee guida con gli orientamenti tecnici a cui fare riferimento. + +Il dettaglio delle valutazioni DNSH relative all'investimento 1.2 è riportato nella tabella 9 dell'Allegato 3 al presente Piano. + +La Regione nell'attuazione degli interventi, procede pertanto a rispettare le indicazioni contenute nell'Allegato 3 al presente Piano e quanto indicato nella "Guida operativa per il rispetto del principio del DNSH", emanata dal Ministero dell'economia e delle finanze con circolare n. 32 del 30 dicembre 2021, che ha lo scopo di assistere le amministrazioni preposte alla gestione degli investimenti nel processo di indirizzo, raccolta di informazioni e verifica, fornendo indicazioni sui requisiti tassonomici, sulla normativa corrispondente e sugli elementi utili per documentare il rispetto di tali requisiti sui singoli settori di intervento del PNRR. + +Per tale investimento, all'interno della "Guida operativa per il rispetto del principio del DNSH", sono riportate le schede tecniche da considerare ai fini del rispetto del principio DNSH. Nello specifico, le schede sono di seguito indicate: +- scheda 1 "Costruzione di nuovi edifici"; +- scheda 2 "Ristrutturazioni e riqualificazioni di edifici residenziali e non residenziali"; +- scheda 3 "Acquisto, Leasing e Noleggio di computer e apparecchiature elettriche ed elettroniche"; +- scheda 4 "Acquisto, Leasing e Noleggio apparecchiature elettriche ed elettroniche utilizzate nel settore sanitario" + +## 6.8. Componente 2 - Investimento 1.2: Verso un nuovo ospedale sicuro e sostenibile (Fondi PNC) – Action Plan +### DESCRIZIONE DECRETO MEF DEL 15/07/2021 +Adattare le strutture ospedaliere alle attuali normative antisismiche. L'obiettivo del progetto è la realizzazione di 220 interventi, finanziati con le risorse del Fondo Complementare. + +### RISULTATI FINALI +Completamento di 220 interventi finalizzati al miglioramento strutturale degli edifici ospedalieri in ottica di adeguamento alle vigenti norme in materia di costruzioni in area sismica. + +### MODALITÀ ATTUAZIONE INVESTIMENTO E MODALITÀ DI APPROVVIGIONAMENTO +La Regione ha effettuato una puntuale ricognizione degli interventi di adeguamento strutturale, individuando per ciascun intervento la fase progettuale prevista per anno, entro gennaio 2022. + +La Regione procede ad elaborare le schede intervento come risultato della fase di ricognizione e valutazione del fabbisogno con riferimento all'ambito di investimento. Tali schede riportano le informazioni qualificanti l'intervento (es. localizzazione, fattibilità urbanistica, disponibilità giuridica del sito, stato di avanzamento progettuale, etc.). + +La Regione e gli Enti del Servizio sanitario regionale (SSR) hanno stabilito per l'investimento in oggetto di ricorrere a procedure aggregate di affidamento (cfr. art. 5 comma 3 del Contratto Istituzionale di Sviluppo). + +### RISORSE ECONOMICHE ASSEGNATE +La Regione dettaglia le risorse economiche assegnate nelle principali voci di costo dell'investimento e definisce eventuali oneri per esigenze specifiche in materia di supporto tecnico operativo relativi ad attività dedicate alla concreta realizzazione dei relativi progetti in coerenza con le indicazioni, per quanto applicabili, fornite dal Mef con circolare n. 4 del 18 gennaio 2022 + +Nel caso in cui le schede intervento del presente Action Plan evidenziassero un fabbisogno complessivo superiore alle risorse PNC assegnate per la linea di investimento, la Regione dovrà indicare – coerentemente con quanto riportato nelle Schede Intervento - le fonti integrative di finanziamento a carico del proprio bilancio, indicando gli estremi dei capitoli del bilancio di previsione pluriennale attestanti la relativa disponibilità e producendo le relative schede capitolo. + +Le voci di costo relative alle risorse economiche assegnate dal PNC ed eventualmente integrate da parte del bilancio regionale possono essere rimodulate sulla base dell'effettivo fabbisogno, fermo restando l'importo totale assegnato dal PNC che costituisce importo massimo invalicabile a valere sulle risorse PNC. + +### FABBISOGNO +Il fabbisogno dichiarato dalla Regione in termini di numerosità di interventi, dettagliato per Ente del SSR e per stato di avanzamento del progetto. Il dettaglio delle localizzazioni di ciascun intervento è riportato nell'Allegato 2 del presente Piano. + +### DIMENSIONE "GREEN" E DIMENSIONE "DIGITAL" +Non applicabile alla linea d'intervento di carattere nazionale. + +### DO NO SIGNIFICANT HARM +Il principio "non arrecare un danno significativo" (DNSH) si basa su quanto specificato nella "Tassonomia per la finanza sostenibile" (Regolamento UE 2020/852) adottata per promuovere gli investimenti del settore privato in progetti verdi e sostenibili nonché contribuire a realizzare gli obiettivi del Green Deal. Il Regolamento individua i criteri per determinare come ogni attività economica contribuisca in modo sostanziale alla tutela dell'ecosistema, senza arrecare danno a nessuno dei seguenti obiettivi ambientali: +- mitigazione dei cambiamenti climatici; +- adattamento ai cambiamenti climatici; +- uso sostenibile e protezione delle risorse idriche e marine; +- transizione verso l'economia circolare, con riferimento anche a riduzione e riciclo dei rifiuti; +- prevenzione e riduzione dell'inquinamento dell'aria, dell'acqua o del suolo; +- protezione e ripristino della biodiversità e della salute degli eco-sistemi. + +Tutte le misure inserite nel PNRR, che siano investimenti o riforme, devono essere conformi al principio DNSH ed è compito degli Stati membri (art. 18 del Regolamento (UE) 2021/241) dimostrare il rispetto di tale principio. Ai fini di agevolare gli Stati membri nella valutazione e presentazione del principio DNSH nei loro piani nazionali, a febbraio 2021, la Commissione ha pubblicato delle linee guida con gli orientamenti tecnici a cui fare riferimento. + +Il dettaglio delle valutazioni DNSH relative all'investimento 1.2 è riportato nella tabella 9 dell'Allegato 3 al presente Piano. + +La Regione nell'attuazione degli interventi, procede pertanto a rispettare le indicazioni contenute nell'Allegato 3 al presente Piano e quanto indicato nella "Guida operativa per il rispetto del principio del DNSH", emanata dal Ministero dell'economia e delle finanze con circolare n. 32 del 30 dicembre 2021, che ha lo scopo di assistere le amministrazioni preposte alla gestione degli investimenti nel processo di indirizzo, raccolta di informazioni e verifica, fornendo indicazioni sui requisiti tassonomici, sulla normativa corrispondente e sugli elementi utili per documentare il rispetto di tali requisiti sui singoli settori di intervento del PNRR. + +Per tale investimento, all'interno della "Guida operativa per il rispetto del principio del DNSH", sono riportate le schede tecniche da considerare ai fini del rispetto del principio DNSH. Nello specifico, le schede sono di seguito indicate: +- scheda 1 "Costruzione di nuovi edifici"; +- scheda 2 "Ristrutturazioni e riqualificazioni di edifici residenziali e non residenziali"; +- scheda 3 "Acquisto, Leasing e Noleggio di computer e apparecchiature elettriche ed elettroniche"; +- scheda 4 "Acquisto, Leasing e Noleggio apparecchiature elettriche ed elettroniche utilizzate nel settore sanitario". + +## 6.9. Componente 2 – Investimento 1.3. Rafforzamento dell'infrastruttura tecnologica e degli strumenti per la raccolta, l'elaborazione, l'analisi dei dati e la simulazione – di cui sub investimento 1.3.1 Rafforzamento dell'infrastruttura tecnologica e degli strumenti per la raccolta, l'elaborazione, l'analisi dei dati e la simulazione (FSE) (b) "Adozione e utilizzo FSE da parte delle Regioni" – Action Plan +### DESCRIZIONE CID +Questo investimento mira ad imprimere un profondo cambio di passo nell'infrastrutturazione tecnologica alla base dell'erogazione dell'assistenza, dell'analisi dei dati sanitari e della capacità predittiva del SSN italiano. L'investimento si compone dei due diversi progetti di seguito descritti. +- Il completamento dell'infrastruttura e la diffusione del Fascicolo sanitario elettronico (FSE) esistente. Ciò deve essere conseguito rendendolo un ambiente di dati completamente nativi digitali e quindi omogeneo, coerente e portabile in tutto il territorio nazionale. +- Il rafforzamento dell'infrastruttura tecnologica e degli strumenti di analisi del Ministero della Salute, per il monitoraggio dei livelli essenziali di assistenza (LEA, ossia i servizi garantiti dal SSN in tutto il paese) e la programmazione di servizi di assistenza sanitaria che siano in linea con i bisogni, l'evoluzione della struttura demografica della popolazione, i trend e il quadro epidemiologico. L'obiettivo chiave e primario del Ministero della Salute italiano è conseguito con il raggiungimento dei 4 sotto-obiettivi seguenti integrati tra loro: i) il potenziamento dell'infrastruttura del Ministero della Salute italiano, mediante l'integrazione dei dati clinici del FSE con i dati clinici, amministrativi e finanziari del Nuovo sistema informativo sanitario (NSIS) e con le altre informazioni e gli altri dati relativi alla salute nell'ambito dell'approccio "One-Health" per monitorare i LEA e garantire le attività di sorveglianza e vigilanza sanitaria; ii) il miglioramento della raccolta, del processo e della produzione di dati NSIS a livello locale, mediante la reingegnerizzazione e la standardizzazione dei processi regionali e locali di produzione di dati, al fine di ottimizzare lo strumento del NSIS per la misurazione della qualità, dell'efficienza e dell'adeguatezza del SSN; iii) lo sviluppo di strumenti di analisi avanzata per studiare fenomeni complessi e scenari predittivi al fine di migliorare la capacità di programmare i servizi sanitari e rilevare malattie emergenti; iv) la creazione di una piattaforma nazionale dove domanda ed offerta di servizi di telemedicina forniti da soggetti accreditati possano incontrarsi. + +### DESCRIZIONE SUB LINEA DI INTERVENTO OGGETTO DELL'ACTION PLAN +L'investimento previsto dal PNRR (M6C2 1.3.1) si compone delle seguenti linee di attività relative a: +- repository centrale, digitalizzazione documentale, servizi e interfaccia user- friendly; +- adozione e utilizzo FSE da parte delle Regioni/Province autonome; +- utilizzo del Fondo per il finanziamento degli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale - Tessera Sanitaria Elettronica, e che quest'ultima si riferisce a progetti già in essere. + +In particolare, il presente Action Plan si riferisce al sub-intervento 1.3.1 (b) Adozione e utilizzo FSE da parte delle Regioni/Province autonome, il cui Soggetto attuatore, con facoltà di sub-delega in favore delle Regioni, è la Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento per la trasformazione digitale. + +### REQUISITI CID TARGET M6 C2 13 +Tutte le Regioni/Province autonome devono creare, alimentare e utilizzare il FSE. + +In particolare il piano prevede: - l'integrazione/inserimento dei documenti nel FSE deve iniziare dai documenti nativi digitali; la migrazione/trasposizione ad hoc di documenti cartacei attuali o vecchi deve essere inclusa nel perimetro dell'intervento; - il sostegno finanziario a favore delle strutture sanitarie, affinché aggiornino la loro infrastruttura e per garantire che i dati, i metadati e la documentazione relativi all'assistenza. + +### REQUISITI CID TARGET M6 C2 11 +I medici di base alimentano il Fascicolo sanitario elettronico. + +### MODALITÀ ATTUAZIONE INVESTIMENTO E MODALITÀ DI APPROVVIGIONAMENTO +È prevista l'attivazione delle procedure per la realizzazione dell'archivio centrale (Repository centrale) - Fascicolo sanitario elettronico (FSE), da parte del Soggetto Attuatore (Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento per la trasformazione digitale). + +È prevista l'attivazione delle attività per il supporto organizzativo, manageriale, strategico, tematico e la formazione a livello regionale e locale, da parte del Soggetto Attuatore (Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento per la trasformazione digitale). + +È prevista la realizzazione, implementazione e messa in funzione di un registro centrale per i documenti digitali e di una piattaforma di interoperabilità e servizi, secondo lo standard Fast Healthcare Interoperability Resources (FHIR) - Fascicolo sanitario elettronico da parte del Soggetto Attuatore (MEF – Sistema Tessera Sanitaria) + +La Regione/Provincia Autonoma, sulla base dei decreti e delle linee guida nazionali di prossima emanazione per il potenziamento del FSE, ai sensi della normativa vigente, predispone i piani regionali di adeguamento. + +Con decreto da pubblicare non oltre settembre 2022, saranno dettagliate le milestone e i target intermedi a livello regionale, nonché le risorse disponibili per ogni Regione/Provincia Autonoma per l'adeguamento dell'FSE e l'attuazione delle Linee Guida nazionali di cui al punto precedente, garantendo almeno il 40% alle regioni del sud + +La Regione/Provincia Autonoma, che, sulla base del piano regionale e delle risorse stabilite con decreto, interviene autonomamente nel potenziamento, dovrà comunicare periodicamente lo stato di avanzamento in base agli indicatori stabiliti con le Linee Guida nazionali di cui al primo punto tramite i sistemi di monitoraggio + +La Regione/Provincia Autonoma, che, sulla base del piano regionale, intende avvalersi dell'infrastruttura nazionale, comunicherà al Ministero della Salute, al Ministero dell'Economia e delle Finanze, nonché alla Struttura della Presidenza del Consiglio responsabile per l'innovazione tecnologica e la struttura di gitale per coordinare il piano regionale e il raggiungimento di target e milestone intermedi di cui al secondo punto. + +### RISORSE ECONOMICHE ASSEGNATE +La Regione/Provincia Autonoma dettaglia le risorse economiche assegnate nelle principali voci di costo dell'investimento e definisce eventuali oneri per esigenze specifiche in materia di supporto tecnico operativo relativi ad attività dedicate alla concreta realizzazione dei relativi progetti in coerenza con le indicazioni, per quanto applicabili, fornite dal Mef con circolare n. 4 del 18 gennaio 2022 + +Nel caso in cui le schede intervento del presente Action Plan evidenziassero un fabbisogno complessivo superiore alle risorse PNRR assegnate per la linea di investimento, la Regione/Provincia Autonoma dovrà indicare – coerentemente con quanto riportato nelle Schede Intervento - le fonti integrative di finanziamento a carico del proprio bilancio, indicando gli estremi dei capitoli del bilancio di previsione pluriennale attestanti la relativa disponibilità e producendo le relative schede capitolo. + +Le voci di costo relative alle risorse economiche assegnate dal PNRR, stabilite con decreto di cui al paragrafo precedente, ed eventualmente integrate da parte del bilancio regionale possono essere rimodulate sulla base dell'effettivo fabbisogno, fermo restando l'importo totale assegnato dal PNRR che costituisce e importo massimo invalicabile a valere sulle risorse PNRR. + +### FABBISOGNO +Il Fabbisogno sarà determinato sulla base del completamento dell'Assessment e indicato nel Decreto di ripartizione delle risorse destinate al sub-investimento, che sarà emanato non oltre settembre 2022 + +### DIMENSIONE "GREEN" E DIMENSIONE "DIGITAL" +Come previsto dal Regolamento UE 2021/241 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 12 febbraio 2021 che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza (RRF), le misure incluse nel PNRR devono contribuire sia alla transizione verde (compresa la biodiversità, o alle sfide che ne derivano) che alla transizione digitale, rappresentando rispettivamente almeno il 37 % ed il 20% dell'assegnazione totale delle risorse. + +A tal fine, ad ogni investimento è stato assegnato un coefficiente di sostegno per gli obiettivi "green" e "digital" sulla base di una metodologia (tagging) che riflette l'ambito in cui la misura contribuisce agli obiettivi della transizione verde e digitale. Tali coefficienti di sostegno si attestano allo 0%, 40 % o al 100 % per i singoli investimenti, secondo le specifiche linee guida comunitarie. + +La tabella di seguito riportata sintetizza la quota assegnata (tag) a livello regionale/provinciale per la dimensione "green" e quella "digital" all'investimento 1.3. + +### DO NO SIGNIFICANT HARM +Il principio "non arrecare un danno significativo" (DSNH) si basa su quanto specificato nella "Tassonomia per la finanza sostenibile" (Regolamento UE 2020/852) adottata per promuovere gli investimenti del settore privato in progetti verdi e sostenibili nonché contribuire a realizzare gli obiettivi del Green Deal. Il Regolamento individua i criteri per determinare come ogni attività economica contribuisca in modo sostanziale alla tutela dell'ecosistema, senza arrecare danno a nessuno dei seguenti obiettivi ambientali: +- mitigazione dei cambiamenti climatici; +- adattamento ai cambiamenti climatici; +- uso sostenibile e protezione delle risorse idriche e marine; +- transizione verso l'economia circolare, con riferimento anche a riduzione e riciclo dei rifiuti; +- prevenzione e riduzione dell'inquinamento dell'aria, dell'acqua o del suolo; +- protezione e ripristino della biodiversità e della salute degli eco-sistemi. + +Tutte le misure inserite nel PNRR, che siano investimenti o riforme, devono essere conformi al principio DNSH ed è compito degli Stati membri (art.18 del Regolamento (UE) 2021/241) dimostrare il rispetto di tale principio. Ai fini di agevolare gli Stati membri nella valutazione e presentazione del principio DNSH nei loro piani nazionali, a febbraio 2021, la Commissione ha pubblicato delle linee guida con gli orientamenti tecnici a cui fare riferimento. + +Il dettaglio delle valutazioni DNSH relative all'investimento 1.3 è riportato nella tabella 10 dell'Allegato 3 al presente Piano. + +La Regione/Provincia Autonoma nell'attuazione degli interventi, procede pertanto a rispettare le indicazioni contenute nell'Allegato 3 al presente Piano e quanto indicato nella "Guida operativa per il rispetto del principio del DNSH", emanata dal Ministero dell'economia e delle finanze con circolare n. 32 del 30 dicembre 2021, che ha lo scopo di assistere le amministrazioni preposte alla gestione degli investimenti nel processo di indirizzo, raccolta di informazioni e verifica, fornendo indicazioni sui requisiti tassonomici, sulla normativa corrispondente e sugli elementi utili per documentare il rispetto di tali requisiti sui singoli settori di intervento del PNRR. + +Per tale investimento, all'interno della "Guida operativa per il rispetto del principio del DNSH", sono riportate le schede tecniche da considerare ai fini del rispetto del principio DNSH. Nello specifico, le schede sono di seguito indicate: +- scheda 3 "Acquisto, Leasing e Noleggio di computer e apparecchiature elettriche ed elettroniche"; +- scheda 4 "Acquisto, Leasing e Noleggio apparecchiature elettriche ed elettroniche utilizzate nel settore sanitario"; +- scheda 5 "Interventi edili e cantieristica generica non connessi con la costruzione/rinnovamento di edifici"; +- scheda 6 "Servizi informatici di hosting e cloud". + +## 6.10. Componente 2 – Investimento 1.3. Rafforzamento dell'infrastruttura tecnologica e degli strumenti per la raccolta, l'elaborazione, l'analisi dei dati e la simulazione – di cui sub investimento 1.3.2 Rafforzamento dell'infrastruttura tecnologica e degli strumenti per la raccolta, l'elaborazione, l'analisi dei dati e la simulazione (Potenziamento, modello predittivo, SDK...) – Action Plan +### DESCRIZIONE CID +Questo investimento mira ad imprimere un profondo cambio di passo nell'infrastrutturazione tecnologica alla base dell'erogazione dell'assistenza, dell'analisi dei dati sanitari e della capacità predittiva del SSN italiano. + +Il rafforzamento dell'infrastruttura tecnologica e degli strumenti di analisi del Ministero della Salute, per il monitoraggio dei livelli essenziali di assistenza (LEA, ossia i servizi garantiti dal SSN in tutto il paese) e la programmazione di servizi di assistenza sanitaria che siano in linea con i bisogni, l'evoluzione della struttura demografica della popolazione, i trend e il quadro epidemiologico. + +### REQUISITI TARGET M6 C2 10 +Reingegnerizzazione del Nuovo Sistema Informativo Sanitario (NSIS) a livello locale - Completamento del patrimonio informativo (servizi applicativi) - Numero di nuovi flussi informativi nazionali adottati da tutte le 21 Regioni: riabilitazione territoriale e consultori familiari. + +### REQUISITI TARGET M6 C2 15 +Reingegnerizzazione del Nuovo Sistema Informativo Sanitario (NSIS) a livello locale - Completamento del patrimonio informativo (servizi applicativi) - Numero di nuovi flussi informativi nazionali adottati da tutte le 21 Regioni: ospedali di comunità e servizi di assistenza primaria. + +### MODALITÀ ATTUAZIONE INVESTIMENTO E MODALITÀ DI APPROVVIGIONAMENTO +La Regione/Provincia Autonoma, al fine di fornire specifici contributi ai Gruppi di Lavoro istituiti a livello nazionale per la definizione dei nuovi flussi informativi sanitari, procede ad effettuare un'apposita analisi volta ad individuare gli eventuali gap funzionali ed informativi per singolo flusso. + +La Regione procede a pianificare gli interventi tecnologici ed organizzativi necessari all'adeguamento informativo/funzionale. + +La Regione/Provincia Autonoma, a seguito dell'approvazione da parte del Ministero della salute del DM recante il regolamento del flusso, procede al recepimento (adozione) dell'articolato DM tramite apposito atto normativo. + +La Regione/Provincia Autonoma, nell'ambito della fase di implementazione dei flussi definiti a livello nazionale, procede a definire i parametri di controllo al fine di verificare i flussi prodotti a livello aziendale prima della trasmissione al Ministero della salute. + +La Regione/Provincia Autonoma e gli Enti del Servizio sanitario regionale (SSR) hanno stabilito per l'investimento in oggetto di ricorrere a procedure aggregate di affidamento (cfr. art. 5 comma 3 del Contratto Istituzionale di Sviluppo) che, qualora già disponibili, si dettagliano di seguito: [specificare]. (inserire se afferente) + +### RISORSE ECONOMICHE ASSEGNATE +La Regione/Provincia Autonoma dettaglia le risorse economiche assegnate nelle principali voci di costo dell'investimento e definisce eventuali oneri per esigenze specifiche in materia di supporto tecnico operativo relativi ad attività dedicate alla concreta realizzazione dei relativi progetti in coerenza con le indicazioni, per quanto applicabili, fornite dal Mef con circolare n. 4 del 18 gennaio 2022. + +Nel caso in cui il presente Action Plan evidenziasse un fabbisogno complessivo superiore alle risorse PNRR assegnate per la linea di investimento, la Regione dovrà indicare – coerentemente con quanto riportato nelle Schede Intervento - le fonti integrative di finanziamento a carico del proprio bilancio, indicando gli estremi dei capitoli del bilancio di previsione pluriennale attestanti la relativa disponibilità e producendo le relative schede capitolo. + +Le voci di costo relative alle risorse economiche assegnate dal PNRR ed eventualmente integrate da parte del bilancio regionale possono essere rimodulate sulla base dell'effettivo fabbisogno, fermo restando l'importo totale assegnato dal PNRR alla linea di investimento che costituisce importo massimo invalicabile a valere sulle risorse PNRR. + +### DIMENSIONE "GREEN" E DIMENSIONE "DIGITAL" +Come previsto dal Regolamento UE 2021/241 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 12 febbraio 2021 che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza (RRF), le misure incluse nel PNRR devono contribuire sia alla transizione verde (compresa la biodiversità, o alle sfide che ne derivano) che alla transizione digitale, rappresentando rispettivamente almeno il 37 % ed il 20% dell'assegnazione totale delle risorse. + +A tal fine, ad ogni investimento è stato assegnato un coefficiente di sostegno per gli obiettivi "green" e "digital" sulla base di una metodologia (tagging) che riflette l'ambito in cui la misura contribuisce agli obiettivi della transizione verde e digitale. Tali coefficienti di sostegno si attestano allo 0%, 40 % o al 100 % per i singoli investimenti, secondo le specifiche linee guida comunitarie. + +La tabella di seguito riportata sintetizza la quota assegnata (tag) a livello regionale/provinciale per la dimensione "green" e quella "digital" all'investimento 1.3.2. + +### DO NO SIGNIFICANT HARM +Il principio "non arrecare un danno significativo" (DSNH) si basa su quanto specificato nella "Tassonomia per la finanza sostenibile" (Regolamento UE 2020/852) adottata per promuovere gli investimenti del settore privato in progetti verdi e sostenibili nonché contribuire a realizzare gli obiettivi del Green Deal. Il Regolamento individua i criteri per determinare come ogni attività economica contribuisca in modo sostanziale alla tutela dell'ecosistema, senza arrecare danno a nessuno dei seguenti obiettivi ambientali: +- mitigazione dei cambiamenti climatici; +- adattamento ai cambiamenti climatici; +- uso sostenibile e protezione delle risorse idriche e marine; +- transizione verso l'economia circolare, con riferimento anche a riduzione e riciclo dei rifiuti; +- prevenzione e riduzione dell'inquinamento dell'aria, dell'acqua o del suolo; +- protezione e ripristino della biodiversità e della salute degli eco-sistemi. + +Tutte le misure inserite nel PNRR, che siano investimenti o riforme, devono essere conformi al principio DNSH ed è compito degli Stati membri (art.18 del Regolamento (UE) 2021/241) dimostrare il rispetto di tale principio. Ai fini di agevolare gli Stati membri nella valutazione e presentazione del principio DNSH nei loro piani nazionali, a febbraio 2021, la Commissione ha pubblicato delle linee guida con gli orientamenti tecnici a cui fare riferimento. + +Il dettaglio delle valutazioni DNSH relative all'investimento 1.3 è riportato nella tabella 10 dell'Allegato 3 al presente Piano. + +La Regione/Provincia Autonoma nell'attuazione degli interventi, procede pertanto a rispettare le indicazioni contenute nell'Allegato 3 al presente Piano e quanto indicato nella "Guida operativa per il rispetto del principio del DNSH", emanata dal Ministero dell'economia e delle finanze con circolare n. 32 del 30 dicembre 2021, che ha lo scopo di assistere le amministrazioni preposte alla gestione degli investimenti nel processo di indirizzo, raccolta di informazioni e verifica, fornendo indicazioni sui requisiti tassonomici, sulla normativa corrispondente e sugli elementi utili per documentare il rispetto di tali requisiti sui singoli settori di intervento del PNRR. + +Per tale investimento, all'interno della "Guida operativa per il rispetto del principio del DNSH", sono riportate le schede tecniche da considerare ai fini del rispetto del principio DNSH. Nello specifico, le schede sono di seguito indicate: +- scheda 3 "Acquisto, Leasing e Noleggio di computer e apparecchiature elettriche ed elettroniche"; +- scheda 4 "Acquisto, Leasing e Noleggio apparecchiature elettriche ed elettroniche utilizzate nel settore sanitario"; +- scheda 5 "Interventi edili e cantieristica generica non connessi con la costruzione/rinnovamento di edifici"; +- scheda 6 "Servizi informatici di hosting e cloud". + +## 6.11. Componente 2 - Investimento 2.2: Sviluppo delle competenze tecniche- professionali, digitali e manageriali del personale del sistema sanitario – Sub investimento 2.2 (a) borse aggiuntive in formazione di medicina generale - Action Plan +### DESCRIZIONE CID +Questo investimento consiste nell'incrementare le borse di studio per il corso specifico di medicina generale. + +### REQUISITI CID TARGET M6 C2 14 +Questo investimento deve essere volto all'incremento del numero di borse di studio in medicina generale, garantendo il completamento di tre cicli di apprendimento triennali. + +### MODALITÀ ATTUAZIONE INVESTIMENTO E MODALITÀ DI APPROVVIGIONAMENTO +Per ciascun triennio formativo (2021-2024, 2022-2025 e 2023-2026) nel rispetto delle istruzioni tecniche e delle indicazioni operative fornite dal Ministero della salute, nonché dal Ministero dell'economia e delle finanze: +- La Commissione Salute definisce il fabbisogno formativo regionale di MMG per il triennio specifico. Il Coordinamento regionale trasmette tale fabbisogno al Ministero della Salute. +- Il Ministero della Salute effettua il riparto delle risorse per il finanziamento delle borse aggiuntive per il corso di formazione specifica in medicina generale per il medesimo triennio. +- La Commissione Salute decide la data del concorso nazionale per accedere ai corsi di formazione specifica in medicina generale. Vengono quindi pubblicati i bandi regionali e successivamente svolto il concorso nazionale nella data stabilita. +- Viene pubblicata la graduatoria definitiva del concorso, ogni Regione predispone l'elenco degli assegnatari di borsa e comunica la data di inizio corso. +- Le Regioni assegnano le borse e trasmettono al Ministero della Salute, anche attraverso l'alimentazione del sistema informatico di registrazione e conservazione di supporto alle attività di gestione, monitoraggio, rendicontazione e controllo delle componenti del PNRR, entro il 1 giugno di ogni anno, la documentazione necessaria per il monitoraggio e la rendicontazione, con riferimento a tutte le borse assegnate per il triennio formativo ed in particolare l'elenco degli assegnatari di borsa e l'elenco degli iscritti al Corso di formazione specifica in Medicina Generale. +- Le regioni provvedono ad aggiornare costantemente i dati inseriti nel sistema informatico predetto al fine di garantire il necessario per il monitoraggio e la rendicontazione. + +### RISORSE ECONOMICHE ASSEGNATE +La Regione/Provincia Autonoma dettaglia le risorse economiche assegnate nelle voci di costo dell'investimento nel rispetto delle linee guida e delle indicazioni operative fornite dal Ministero della salute, nonché dal Ministero dell'economia e delle finanze. + +### DIMENSIONE "GREEN" E DIMENSIONE "DIGITAL" +Come previsto dal Regolamento UE 2021/241 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 12 febbraio 2021 che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza (RRF), le misure incluse nel PNRR devono contribuire sia alla transizione verde (compresa la biodiversità, o alle sfide che ne derivano) che alla transizione digitale, rappresentando rispettivamente almeno il 37 % ed il 20% dell'assegnazione totale delle risorse. + +A tal fine, ad ogni investimento è stato assegnato un coefficiente di sostegno per gli obiettivi "green" e "digital" sulla base di una metodologia (tagging) che riflette l'ambito in cui la misura contribuisce agli obiettivi della transizione verde e digitale. Tali coefficienti di sostegno si attestano allo 0%, 40 % o al 100 % per i singoli investimenti, secondo le specifiche linee guida comunitarie. + +La tabella di seguito riportata sintetizza la quota assegnata (tag) a livello regionale/provinciale per la dimensione "green" e quella "digital" all'investimento 2.2 (a). + +### DO NO SIGNIFICANT HARM +Il principio "non arrecare un danno significativo" (DNSH) si basa su quanto specificato nella "Tassonomia per la finanza sostenibile" (Regolamento UE 2020/852) adottata per promuovere gli investimenti del settore privato in progetti verdi e sostenibili nonché contribuire a realizzare gli obiettivi del Green Deal. Il Regolamento individua i criteri per determinare come ogni attività economica contribuisca in modo sostanziale alla tutela dell'ecosistema, senza arrecare danno a nessuno dei seguenti obiettivi ambientali: +- mitigazione dei cambiamenti climatici; +- adattamento ai cambiamenti climatici; +- uso sostenibile e protezione delle risorse idriche e marine; +- transizione verso l'economia circolare, con riferimento anche a riduzione e riciclo dei rifiuti; +- prevenzione e riduzione dell'inquinamento dell'aria, dell'acqua o del suolo; +- protezione e ripristino della biodiversità e della salute degli eco-sistemi. + +Tutte le misure inserite nel PNRR, che siano investimenti o riforme, devono essere conformi al principio DNSH ed è compito degli Stati membri (art.18 del Regolamento (UE) 2021/241) dimostrare il rispetto di tale principio. Ai fini di agevolare gli Stati membri nella valutazione e presentazione del principio DNSH nei loro piani nazionali, a febbraio 2021, la Commissione ha pubblicato delle linee guida con gli orientamenti tecnici a cui fare riferimento. + +Il dettaglio delle valutazioni DNSH relative all'investimento 2.2 è riportato nella tabella 11 dell'Allegato 3 al presente Piano. + +La Regione/Provincia Autonoma, nell'attuazione degli interventi, procede pertanto a rispettare le indicazioni contenute nel suddetto Allegato 3. + +## 6.12. Componente 2 - Investimento 2.2: Sviluppo delle competenze tecniche- professionali, digitali e manageriali del personale del sistema sanitario – Sub investimento 2.2 (b) Corso di formazione in infezioni ospedaliere - Action Plan +### DESCRIZIONE CID +Questo investimento consiste nell'avviare un piano di formazione sulle infezioni ospedaliere per tutto il personale del SSN. + +### REQUISITI TARGET M6 C2 29/30 +Numero di personale formato nel campo delle infezioni ospedaliere + +### MODALITÀ ATTUAZIONE INVESTIMENTO E MODALITÀ DI APPROVVIGIONAMENTO +La Regione/Provincia Autonoma completa la procedura per la selezione dei provider dei corsi di formazione a marzo 2023, al fine di raggiungere il numero target complessivo in termini di partecipanti coinvolti tenendo conto delle indicazioni riportate all'interno dell'Allegato 5 del presente Piano operativo. + +L'adesione al programma da parte dei professionisti sanitari dipendenti del Servizio Sanitario Nazionale operanti nelle strutture ospedaliere dovrà essere accreditata ECM, ferma restando la specificità del Modulo D dell'Allegato 5 del presente Piano operativo. + +Il programma viene sviluppato da ciascuna regione/P.A. ed è articolato nelle sue diverse componenti (corsi/moduli) sulla base delle indicazioni nazionali, di cui al suddetto Allegato 5, tenendo in considerazione le peculiarità di ogni regione/P.A. e i diversi setting. A tale scopo si valorizzano le competenze specifiche dei vari stakeholders presenti sul territorio, anche attraverso la collaborazione con le Università, gli IRCSS, l'Agenas e l'Istituto Superiore di Sanità. + +Il programma deve essere sviluppato in modalità blended (modalità mista in ambienti di apprendimento diversi che includano formazione frontale in aula e apprendimento online), prevedendo sia una formazione teorica, che degli approfondimenti pratici a livello locale presso le strutture sanitarie di afferenza dei partecipanti, assicurando così la possibilità di formazione attraverso la metodologia learning by doing, considerata una delle strategie didattiche più efficaci in materia. + +In ragione dei diversi profili professionali e delle diverse aree di attività dei destinatari del corso, questo dovrà includere sia moduli che forniscano conoscenze relative ad un approccio di base trasversale sia approfondimenti specifici per le diverse professionalità/aree di attività. + +### RISORSE ECONOMICHE ASSEGNATE +La Regione/Province Autonome dettaglia le risorse economiche assegnate nelle principali voci di costo dell'investimento e definisce eventuali oneri per esigenze specifiche in materia di supporto tecnico operativo relativi ad attività dedicate alla concreta realizzazione dei relativi progetti in coerenza con le indicazioni, per quanto applicabili, i fornite dal mef con la circolare n. 4 del 18 gennaio 2022. + +Nel caso in cui il presente Action Plan evidenziasse un fabbisogno complessivo superiore alle risorse PNRR assegnate per la linea di investimento, la Regione/Provincia Autonoma dovrà indicare – coerentemente con quanto riportato nelle Schede Intervento - le fonti integrative di finanziamento a carico del proprio bilancio, indicando gli estremi dei capitoli del bilancio di previsione pluriennale attestanti la relativa disponibilità e producendo le relative schede capitolo. + +Le voci di costo relative alle risorse economiche assegnate dal PNRR ed eventualmente integrate da parte del bilancio regionale possono essere rimodulate sulla base dell'effettivo fabbisogno, fermo restando l'importo totale assegnato dal PNR che costituisce importo massimo invalicabile a valere sulle risorse PNRR. + +### DIMENSIONE "GREEN" E DIMENSIONE "DIGITAL" +Come previsto dal Regolamento UE 2021/241 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 12 febbraio 2021 che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza (RRF), le misure incluse nel PNRR devono contribuire sia alla transizione verde (compresa la biodiversità, o alle sfide che ne derivano) che alla transizione digitale, rappresentando rispettivamente almeno il 37 % ed il 20% dell'assegnazione totale delle risorse. + +A tal fine, ad ogni investimento è stato assegnato un coefficiente di sostegno per gli obiettivi "green" e "digital" sulla base di una metodologia (tagging) che riflette l'ambito in cui la misura contribuisce agli obiettivi della transizione verde e digitale. Tali coefficienti di sostegno si attestano allo 0%, 40 % o al 100 % per i singoli investimenti, secondo le specifiche linee guida comunitarie. + +La tabella di seguito riportata sintetizza la quota assegnata (tag) a livello regionale/provinciale per la dimensione "green" e quella "digital" all'investimento 2.2 (b). + +### DO NO SIGNIFICANT HARM +Il principio "non arrecare un danno significativo" (DNSH) si basa su quanto specificato nella "Tassonomia per la finanza sostenibile" (Regolamento UE 2020/852) adottata per promuovere gli investimenti del settore privato in progetti verdi e sostenibili nonché contribuire a realizzare gli obiettivi del Green Deal. Il Regolamento individua i criteri per determinare come ogni attività economica contribuisca in modo sostanziale alla tutela dell'ecosistema, senza arrecare danno a nessuno dei seguenti obiettivi ambientali: +- mitigazione dei cambiamenti climatici; +- adattamento ai cambiamenti climatici; +- uso sostenibile e protezione delle risorse idriche e marine; +- transizione verso l'economia circolare, con riferimento anche a riduzione e riciclo dei rifiuti; +- prevenzione e riduzione dell'inquinamento dell'aria, dell'acqua o del suolo; +- protezione e ripristino della biodiversità e della salute degli eco-sistemi. + +Tutte le misure inserite nel PNRR, che siano investimenti o riforme, devono essere conformi al principio DNSH ed è compito degli Stati membri (art.18 del Regolamento (UE) 2021/241) dimostrare il rispetto di tale principio. Ai fini di agevolare gli Stati membri nella valutazione e presentazione del principio DNSH nei loro piani nazionali, a febbraio 2021, la Commissione ha pubblicato delle linee guida con gli orientamenti tecnici a cui fare riferimento. + +Il dettaglio delle valutazioni DNSH relative all'investimento 2.2 è riportato nella tabella 11 dell'Allegato 3 al presente Piano. + +La Regione/Provincia Autonoma, nell'attuazione degli interventi, procede pertanto a rispettare le indicazioni contenute nel suddetto Allegato 3. + +# 7. Rispetto principi direttiva in materia Disabilità +In generale, tutti gli interventi previsti e i servizi innovativi introdotti contribuiranno a migliorare la qualità dell'assistenza, anche per le persone con disabilità, con un impatto in termini di: + +## Accessibilità +Nell'implementazione dei progetti sarà assicurata la consultazione delle associazioni con disabilità. Come previsto dall'art. 9 della Convenzione ONU, nella realizzazione/adeguamento delle strutture di prossimità sarà garantito l'accesso all'ambiente fisico mediante l'abbattimento delle barriere fisiche ed architettoniche, creando ambienti liberamente fruibili da tutti i cittadini, a prescindere dalla loro condizione disabilitante. Inoltre, lo sviluppo della telemedicina e degli investimenti tecnologici previsti in ogni progetto strutturale, contribuiranno a favorire l'accesso alle informazioni e alla comunicazione da parte di tutti gli assistiti. + +## Progettazione universale +Gli interventi agevoleranno la fruibilità, l'autonomia e la sicurezza degli spazi da parte di tutti i soggetti, a prescindere dalle condizioni di salute. Promuoveranno inoltre una presa in carico personalizzata, che tenga conto delle condizioni sanitarie e sociosanitarie, nonché, delle preferenze del singolo individuo, promuovendo i principi dell'empowerment e della co-produzione dei servizi. + +## Promozione della vita indipendente e il sostegno all'autodeterminazione +Gli interventi mirano ad integrare i servizi sanitari e i diversi stakeholder coinvolti per una presa in carico complessiva della persona al fine di migliorare il servizio di assistenza sanitaria ai pazienti con condizioni croniche e alle categorie di popolazione più vulnerabili, come le persone con disabilità. + +Il potenziamento dell'assistenza domiciliare, della comunità di riferimento e il potenziamento delle cure intermedie sono infatti fondamentali per fornire sostegno alle persone con disabilità, assicurando servizi necessari alla permanenza in sicurezza della persona sul proprio territorio, a partire proprio dai servizi domiciliari. + +L'obiettivo è quello di assicurare la massima autonomia e indipendenza della persona nel proprio ambiente di vita e lavoro, favorendo la presa in carico nella comunità di riferimento al fine di rispondere ai bisogni sanitari e sociosanitari della persona. + +## Non discriminazione +Il potenziamento dei servizi con la definizione di standard e modelli organizzativi uniformi su tutto il territorio nazionale, previsti dalla riforma dell'assistenza territoriale, consentirà di ridurre le disuguaglianze sia in termini di accessibilità che di servizi, assicurando outcome di salute uniformi sull'intero territorio nazionale. + +# 8. Equità di Accesso +Gli interventi regionali riportati nella presente missione, in considerazione della valenza strategica degli argomenti trattati, creeranno sinergia con il sistema sanitario regionale al fine di migliorare l'equità di accesso e gli outcome di salute a livello locale e territoriale. + +Le azioni di rafforzamento del sistema ospedaliero e della rete dell'assistenza territoriale si esplicheranno nei distretti, case di comunità, ospedali di comunità, centrali operative territoriali, ambulatori sociosanitari territoriali, telemedicina, assistenza domiciliare, prevenzione, liste d'attesa e valorizzazione del personale. + +La nuova modalità di presa in carico della salute e del benessere delle persone e delle comunità, mira a garantire omogeneità nella capacità di dare risposte integrate (di natura sanitaria e sociosanitaria), nonché equità di accesso alle cure. + +# 9. Rispetto principi in materia di pari opportunità di genere e generazionali +Gli interventi previsti in Lombardia sono volti a favorire le pari opportunità generazionali e di genere nel rispetto di quanto previsto dal comma 8, art 47 DL 77/2021 e relative Linee Guida. + +Le disuguaglianze di genere hanno ripercussioni sulle opportunità degli individui e conseguentemente limitano la crescita economica del Paese. Per questo, in discontinuità con il passato, gli interventi previsti in Lombardia affronteranno le diseguaglianze di genere in maniera trasversale affiancando ai tre assi strategici condivisi a livello europeo (digitalizzazione e innovazione, transizione ecologica e inclusione sociale) le priorità trasversali finalizzate a promuovere la parità di genere, oltre a ridurre le disparità generazionali favorendo il riequilibrio dei divari territoriali. + +Si tratta di priorità che non sono affidate a singoli interventi circoscritti, ma saranno perseguite direttamente o indirettamente in tutte le componenti della missione in parola + +# 10. Modalità di monitoraggio e rendicontazione +La Regione/Provincia Autonoma procede ad elaborare le schede di monitoraggio per ciascun investimento. Tale monitoraggio avverrà attraverso il sistema Regis sulla base di tempistiche prestabilite. + +Nello specifico, si riportano di seguito alcune indicazioni fornite dal Servizio centrale per il PNRR, per garantire la corretta redazione delle schede: +- Step attuativo-procedurale: in questa colonna sono riportati i passi procedurali/amministrativi utili per la realizzazione concreta dell'investimento al fine di rispettare milestone/target EU e nazionali; +- Data inizio e fine: in questa colonna sono riportate le date presunte, di inizio e fine, dello step attuativo-procedurale utili a comprendere la durata della procedura posta in essere. È sempre richiesta la valorizzazione della data di fine procedura (anche previsionale), al fine di rendere più facile l'individuazione delle scadenze programmate. +- Strumento/Atto: in questa colonna viene riportato lo strumento o l'atto dello step attuativo- procedurale (ad esempio: bando di gara, determina a contrarre, Decreto Ministeriale, etc.). +- Note/Criticità: in questa colonna sono riportate le presunte criticità o elementi degni di nota relativi alla procedura in essere. + +Il dettaglio delle schede di monitoraggio procedurale relative a ciascun investimento sono riportate nell'Allegato 4 al presente Piano. + +La Regione/Provincia Autonoma provvede, così come indicato nelle Istruzioni Tecniche per la selezione dei progetti PNRR di cui alla Circolare n. 21/MEF, ai seguenti adempimenti: +- assicurare l'adozione di misure adeguate volte a rispettare il principio di sana gestione finanziaria secondo quanto disciplinato nel Regolamento finanziario (UE, Euratom) 2018/1046 e nell'art. 22 del Regolamento (UE) 2021/241, in particolare in materia di prevenzione, identificazione e rettifica dei conflitti di interessi, delle frodi, della corruzione e di recupero e restituzione dei fondi che sono stati indebitamente assegnati, nonché di garantire l'assenza del c.d. doppio finanziamento ai sensi dell'art. 9 del Regolamento (UE) 2021/241; +- garantire il rispetto dell'obbligo di richiesta e indicazione del Codice Unico di Progetto (CUP) su tutti gli atti amministrativi e contabili; +- effettuare i controlli di gestione, i controlli ordinari amministrativo-contabili previsti dalla legislazione nazionale applicabile per garantire la regolarità delle procedure e delle spese sostenute prima di rendicontarle al Ministero della salute, nonché garantire la riferibilità delle spese al progetto finanziato; +- presentare, con cadenza almeno trimestrale, la rendicontazione delle spese effettivamente sostenute e dei costi nei tempi e nei modi previsti dal presente Piano ed atti conseguenti, nonché degli indicatori di realizzazione associati al progetto, in riferimento al contributo al perseguimento dei target e milestone del Piano, comprovandone il conseguimento attraverso la produzione e l'imputazione nel sistema informatico della documentazione probatoria pertinente; +- garantire la raccolta e la conservazione della documentazione progettuale delle spese sostenute e dei target realizzati in fascicoli cartacei e su supporti informatici per assicurare la completa tracciabilità delle operazioni – nel rispetto di quanto previsto dall'articolo 9 comma 4 del decreto legge 31 maggio 2021, n. 77, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2021, n. 108 nonché la messa a disposizione di detta documentazione, nelle diverse fasi di controllo e verifica previste dal sistema di gestione e controllo del PNRR, del Ministero della Salute, del Servizio centrale per il PNRR, dell'Unità di Audit, della Commissione europea, dell'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF), della Corte dei Conti europea (ECA), della Procura europea (EPPO) e delle competenti Autorità giudiziarie nazionali, autorizzando la Commissione, l'OLAF, la Corte dei conti e l'EPPO a esercitare i diritti di cui all'articolo 129, paragrafo 1, del regolamento finanziario (UE; EURATOM) 1046/2018; +- inoltrare le Richieste di pagamento all'Amministrazione titolare con allegata la rendicontazione dettagliata delle spese effettivamente sostenute - o dei costi esposti maturati nel caso di ricorso alle opzioni semplificate in materia di costi - e del contributo al perseguimento delle milestone e dei target associati alla misura PNRR di riferimento, e i documenti giustificativi secondo le tempistiche e le modalità riportate nei dispositivi attuativi; +- impegnarsi, per i progetti del PNRR, a conseguire il raggiungimento degli obiettivi dell'intervento, quantificati secondo gli stessi indicatori adottati per i milestone e target della misura PNRR di riferimento, e ad inviare la documentazione a supporto dell'avanzamento degli indicatori legati al raggiungimento dei target e milestone del PNRR; +- si impegna, altresì, al rispetto del cronoprogramma procedurale di cui alla scheda "Verso un ospedale sicuro e sostenibile" del PNC; +- definire le modalità di implementazione e trasmissione delle informazioni e della documentazione anche tramite il sistema informatico per il monitoraggio degli interventi PNRR utilizzato dal Ministero della salute, finalizzato a raccogliere, registrare e archiviare in formato elettronico i dati per ciascuna operazione necessari per la sorveglianza, la valutazione, la gestione finanziaria, la verifica e l'audit, secondo quanto previsto dall'articolo 22 paragrafo 2 lettera d) del Regolamento (UE) 2021/241 e tenendo conto delle indicazioni che verranno fornite dal Ministero della salute; +- prevedere negli atti di rendicontazione la dichiarazione di aderenza dei progetti e delle relative spese al principio DNSH Tagging clima e digitale, Gender Equality, Valorizzazione dei giovani e Riduzione dei divari territoriali (ove pertinente), in funzione delle ulteriori indicazioni che saranno emanate dal Ministero dell'economia e delle finanze; +- prevedere negli atti di rendicontazione del progetto una dichiarazione di assenza di doppio finanziamento dell'investimento e delle relative spese; +- attenersi alle modalità e a eventuali termini per la presentazione di ciascuna istanza di erogazione da parte del Soggetto attuatore; +- attenersi alle modalità di presentazione dei SAL (se pertinente); +- attenersi alle modalità di erogazione dell'eventuale anticipo (eventuale richiesta di fidejussione bancaria o polizza fideiussoria); +- garantire l'adozione di un'apposita codificazione contabile adeguata e informatizzata per tutte le transazioni relative al progetto per assicurare la tracciabilità dell'utilizzo delle risorse del PNRR; +- attenersi in maniera puntuale alla documentazione da presentare ai fini dell'erogazione per stati di avanzamento, in funzione delle modalità di "rendicontazione" delle spese; +- attenersi ai controlli e agli adempimenti propedeutici all'erogazione svolti dall'Amministrazione responsabile nonché ai termini entro i quali l'Amministrazione provvede all'erogazione.; +- garantire il rispetto degli obblighi in materia di comunicazione e informazione previsti dall'articolo 34 del Regolamento (UE) 2021/241 indicando nella documentazione progettuale che il progetto è finanziato nell'ambito del PNRR, con esplicito riferimento al finanziamento da parte dell'Unione europea e all'iniziativa Next Generation EU (utilizzando la frase "finanziato dall'Unione europea – Next Generation EU"), riportando nella documentazione progettuale l'emblema dell'Unione europea e fornisce un'adeguata diffusione e promozione del progetto, anche online, sia web sia social, in linea con quanto previsto dalla Strategia di Comunicazione del PNRR; fornisce i documenti e le informazioni necessarie secondo le tempistiche previste e le scadenze stabilite dai Regolamenti comunitari e dal Ministero della salute e per tutta la durata del progetto. + +# Allegato 1 - Descrizione PNRR overview Missione 6 Salute e dettaglio investimenti +Il Recovery and Resilience Facility (RRF) ha una dimensione totale pari a € 672,5 miliardi, di cui € 312,5 miliardi sono sovvenzioni e € 360 miliardi prestiti a tassi agevolati. Per l'Italia, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) prevede circa €191,5 miliardi, di cui € 68,9 miliardi sono sovvenzioni a fondo perduto. + +Le aree prioritarie di investimento del piano sono: la transizione verde; la trasformazione digitale; la crescita intelligente, sostenibile e inclusiva; la coesione sociale e territoriale; salute e resilienza economica, sociale e istituzionale; politiche per le nuove generazioni, l'infanzia e i giovani. + +Il PNRR si articola nelle seguenti 6 Missioni, a loro volta divise in 16 Componenti. +- Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura (€ 40,32 mld). +- Rivoluzione verde e transizione ecologica (€ 59,47 mld). +- Infrastrutture per una mobilità sostenibile (€ 25,40 mld). +- Istruzione e ricerca (€ 30,88 mld). +- Inclusione e coesione (€ 19,8 mld). +- Salute (€ 15,63 mld). + +Al fine di finanziare tutti i progetti ritenuti in linea con la strategia del PNRR, è stato istituito un Fondo Nazionale Complementare, per un importo complessivo pari a € 30,6 miliardi. + +## Focus Missione 6 "Salute" +La Missione 6 "Salute" si articola, come segue, in due Componenti separate ma complementari: +- Componente 1: Reti di prossimità, strutture intermedie e telemedicina per l'assistenza territoriale +- Componente 2: Innovazione, ricerca e digitalizzazione del servizio sanitario nazionale + +La Componente 1 mira a rafforzare le prestazioni erogate sul territorio grazie al potenziamento e alla creazione di strutture e presidi territoriali (come le Case della Comunità e gli Ospedali di Comunità), rafforzando l'assistenza domiciliare, lo sviluppo della telemedicina e una più efficace integrazione con tutti i servizi sociosanitari. + +Essa prevede i seguenti investimenti e sub-investimenti: +- Investimento 1.1.: Case della Comunità e presa in carico della persona. +- Investimento 1.2 Casa come primo luogo di cura e telemedicina: + - Investimento 1.2.1: Casa come primo luogo di cura (Adi). + - Investimento 1.2.2: Implementazione delle Centrali operative territoriali (COT). + - Investimento 1.2.3: Telemedicina per un migliore supporto ai pazienti cronici. +- Investimento 1.3.: Rafforzamento dell'assistenza sanitaria intermedia e delle sue strutture (Ospedali di Comunità). + +La Componente 2 comprende, invece, misure volte al rinnovamento e l'ammodernamento delle strutture tecnologiche e digitali esistenti, il completamento e la diffusione del Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) ed una migliore capacità di erogazione e monitoraggio dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) da realizzare attraverso il potenziamento dei flussi informativi sanitari. Inoltre, rilevanti risorse sono destinate anche alla ricerca scientifica ed a favorire il trasferimento tecnologico, oltre che a rafforzare le competenze e il capitale umano del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) anche mediante il potenziamento della formazione del personale. + +Essa prevede i seguenti investimenti e sub-investimenti: +- Investimento 1.1: Ammodernamento del parco tecnologico e digitale ospedaliero. + - Investimento 1.1.1: Digitalizzazione di 280 ospedali sede DEA I e II livello. + - Investimento 1.1.2: Sostituzione di almeno 3.100 grandi apparecchiature sanitarie. + - Investimento 1.1.3: Rafforzamento strutturale del SSN (tendenziale). +- Investimento 1.2: Verso un ospedale sicuro e sostenibile: + - Realizzazione di almeno 109 interventi di adeguamento antisismico. A questi si aggiungono altri 220 interventi attraverso le risorse del PNC. + - Risorse da accordi di programma: Art. 20 legge finanziaria 67/88 – strutture sanitarie. +- Investimento 1.3: Rafforzamento dell'infrastruttura tecnologica e degli strumenti per la raccolta, l'elaborazione, l'analisi dei dati e la simulazione: + - Sub-investimento 1.3.1: Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE). + - Creazione del repository centrale, digitalizzazione documentale, servizi e interfaccia user-friendly. + - Adozione e utilizzo FSE da parte delle Regioni. + - Utilizzo del Fondo per il finanziamento degli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale - Tessera Sanitaria Elettronica (tendenziale). + - Sub-investimento 1.3.2: Infrastruttura tecnologica del Ministero della salute e analisi dei dati e modello predittivo per garantire i LEA italiani e la sorveglianza e vigilanza sanitaria. + - Evoluzione dell'infrastruttura e degli strumenti tecnologici e di analisi del Ministero della salute + - Reingegnerizzazione del NSIS a livello locale. + - Costruzione di uno strumento potente e complesso di simulazione e predizione di scenari a medio lungo termine del SSN. + - Sviluppo di una piattaforma nazionale di servizi di telemedicina. +- Investimento 2.1: Valorizzazione e potenziamento della ricerca biomedica del SSN. + - Investimento 2.1.1: 100 progetti di ricerca finanziati con voucher Proof of Concept (PoC). + - Investimento 2.1.2: 100 progetti di ricerca finanziati per tumori rari e malattie rare. + - Investimento 2.1.3: 324 progetti di ricerca finanziati per malattie altamente invalidanti. +- Investimento 2.2: Sviluppo delle competenze tecniche-professionali, digitali e manageriali del personale del sistema sanitario. + - Investimento 2.2.1: finanziamento di 2.700 borse aggiuntive in formazione di medicina generale. + - Investimento 2.2.2: circa 294.000 corsi di formazione in infezioni ospedaliere. + - Investimento 2.2.3: circa 6.500 corsi di formazione manageriale. + - Investimento 2.2.4: 4.200 contratti di formazione medico-specialistica aggiuntivi. + +# M6C2 INTERVENTO 1.1.1 "AMMODERNAMENTO DEL PARCO TECNOLOGICO E DIGITALE OSPEDALIERO (DIGITALIZZAZIONE DELLE STRUTTURE OSPEDALIERE DEA DIPARTIMENTI DI EMERGENZA E ACCETTAZIONE DI LIVELLO I E II)" +## Premessa e contesto di rifermento +L'investimento 1.1. della Missione 6 Salute, Componente 2 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – PNRR – promuove iniziative e interventi per l'ammodernamento del parco tecnologico e digitale ospedaliero. In particolare, l'investimento prevede interventi finalizzati al potenziamento del livello di digitalizzazione delle strutture sanitarie sedi di Dipartimento di Emergenza e Accettazione di livello I e II. + +Il Sistema Sociosanitario Regionale di Regione Lombardia dispone di un assetto organizzativo basato sulle Aziende Socio Sanitarie Territoriali – ASST – che esercitano le funzioni di prevenzione, diagnosi, cura, riabilitazione e assistenza con la finalità primaria di contribuire al miglioramento dello stato di salute della popolazione del proprio territorio di riferimento. + +Regione Lombardia ha da sempre promosso iniziative e implementato architetture tecnologiche che potessero supportare lo sviluppo dei processi di digitalizzazione delle ASST e delle singole strutture ospedaliere al fine di innalzare e uniformare progressivamente il livello complessivo di digitalizzazione sull'intero territorio regionale. + +Le ASST di Regione Lombardia dispongono, pertanto, di un buon livello di digitalizzazione e di una architettura dei sistemi informativi ben definita e consolidata. L'architettura di riferimento per i sistemi informativi di tutte le ASST di Regione Lombardia è fondata sui seguenti elementi architetturali: +- Piattaforma di Integrazione con funzione di orchestrazione dei processi ospedalieri, di interoperabilità applicativa, di gestione dei servizi di integrazione interna e di integrazione con il Sistema Informativo Socio Sanitario – SISS – e altri sistemi regionali. +- Anagrafe assistiti centralizzata per l'identificazione certa dei pazienti e l'associazione +sicura dei documenti digitali prodotti. +- Repository dei referti digitali condiviso per la gestione, accesso e conservazione dei documenti digitali prodotti in ambito ospedaliero. +- Tecnologia di Firma Digitale applicata ai documenti clinici prodotti in ambito ospedaliero. +- Servizio di Conservazione Digitale per assicurare il valore legale dei documenti clinici prodotti in formato digitale originale. + +Sulla base dell'architettura di riferimento implementata, le ASST di Regione Lombardia hanno progressivamente introdotto sistemi applicativi e servizi di integrazione che hanno contribuito alla digitalizzazione dei principali processi ospedalieri e hanno partecipato al complesso processo di alimentazione del Fascicolo Sanitario Elettronico con documenti e referti firmati digitalmente. Tra i molteplici sistemi applicativi progressivamente attivati nelle diverse ASST lombarde si citano i seguenti: +- ADT – sistema per la gestione delle pratiche di ricovero ospedaliero in regime ordinario e day-hospital; +- CUP – sistema per la gestione delle agende di prenotazione delle prestazioni di specialistica ambulatoriale; +- PS – sistema per la gestione del servizio di Emergenza Urgenza – Pronto Soccorso; +- LIS – sistema di gestione del servizio di Laboratorio Analisi; +- RIS – sistema di gestione del servizio di Radiologia Diagnostica; +- PACS – sistema per la gestione digitale delle immagini diagnostiche di ambito radiologico e altre specialità cliniche; +- AMB – sistemi applicativi per la gestione dei servizi di specialistica ambulatoriale e della relativa refertazione; +- SOP – sistemi per la gestione dei processi chirurgici di sala operatoria; +- OE – servizio "Order Entry" per la gestione delle richieste di prestazioni specialistiche dai reparti di degenza, dal Pronto Soccorso e dal CUP; + +Alcune ASST, nel corso degli anni, hanno intrapreso complessi percorsi di introduzione della Cartella Clinica Elettronica per la gestione digitalizzata dei ricoveri per acuti e dei ricoveri nei reparti di alta intensità di cura. Contestualmente, sono stati introdotti i primi sistemi per la gestione digitalizzata del processo di farmacoterapia per i pazienti ricoverati con, in qualche caso, esperienze nell'ambito dell'automazione della logistica del farmaco. + +Le ASST che hanno avviato il percorso di introduzione della Cartella Clinica Elettronica presso i reparti di ricovero ospedaliero hanno anche dovuto gestire un importante sforzo in termini di gestione del cambiamento organizzativo che ha permesso di attuare un progressivo percorso di trasformazione digitale la cui evoluzione è tutt'ora in corso. + +Le ASST che hanno già avviato l'implementazione della Cartella Clinica Elettronica hanno la necessità di proseguire il processo di diffusione a tutti i reparti, perfezionare alcune funzionalità per la gestione di particolari ambiti clinici, implementare o perfezionare i processi automatici di gestione della farmacoterapia e introdurre tecnologie di supporto clinico decisionale. + +Le ASST che non hanno ancora provveduto ad avviare un percorso di digitalizzazione della Cartella Clinica di ambito ospedaliero hanno, comunque, compiuto molte attività preparatorie che offrono oggi la possibilità di ipotizzare un significativo avanzamento del processo di digitalizzazione e raggiungimento degli obiettivi posti dal PNRR. + +L'implementazione di una architettura integrata per la gestione dei principali processi ospedalieri di ambito clinico è stata accompagnata da un progressivo aggiornamento dell'infrastruttura tecnologica a supporto dei processi e della continuità operativa. + +L'infrastruttura tecnologica necessaria per assicurare un adeguato processo di digitalizzazione ospedaliero necessita, infatti, di essere attentamente progettata, implementata e continuamente adeguata a garantire il massimo livello di continuità operativa ai servizi clinici che si avvalgono in forma strutturata di servizi digitali. + +Tutte le ASST hanno la necessità di potenziare o consolidare l'infrastruttura tecnologica e di aggiornare alcuni sistemi applicativi che richiedono un adeguamento tecnologico e funzionale. + +## Digitalizzazione delle strutture ospedaliere – obiettivi strategici +Regione Lombardia intende potenziare significativamente il livello di digitalizzazione delle strutture ospedaliere del proprio territorio partendo dall'attuale situazione che è ritenuta complessivamente buona. + +Le strutture ospedaliere lombarde coinvolte nel processo di potenziamento della digitalizzazione e di evoluzione dei sistemi informativi dovranno assicurare entro il Q2 del 2025 il raggiungimento del livello 4 di evoluzione dei sistemi informativi definito dal Ministero della Salute nel seguente modo: +- LIVELLO 4 di INFORMATIZZAZIONE: "Struttura ospedaliera dotata di LIS, RIS-PACS, sistema informativo per la gestione dell'attività clinica di Pronto Soccorso, sistema informativo per la gestione dell'attività clinica dei blocchi operatori, ADT e MPI servizi di farmacia informatizzati, prescrizione e somministrazione farmaci con sistema informatizzato, cartella clinica elettronica ospedaliera, repository e order entry ". + +L'opportunità di programmare una serie di interventi di miglioramento e potenziamento dei sistemi informativi di tutte le ASST consente a Regione Lombardia di perseguire i seguenti obiettivi strategici: +- Implementare una nuova e rinnovata architettura dei sistemi informativi regionali superando progressivamente la attuale eccessiva frammentazione di sistemi applicativi di ambito locale a vantaggio di una maggiore condivisione di sistemi digitali e tecnologie a livello regionale. +- Completare il processo di digitalizzazione dei processi clinici di ambito ospedaliero e +implementare gli scenari di integrazione ospedale-territorio con il supporto di tecnologie digitali. +- Realizzare un ecosistema digitale di ambito ospedaliero e territoriale che possa +semplificare e facilitare l'introduzione dei processi di Telemedicina. +- Realizzare un ecosistema digitale di ambito ospedaliero e territoriale che valorizzi la produzione di dati clinici digitali in formato strutturato e alimenti nativamente il nuovo Fascicolo Sanitario Elettronico definito a livello nazionale. + +Gli obiettivi strategici dei sistemi informativi regionali vengono perseguiti attraverso il coordinamento degli interventi programmati dalle ASST lombarde e la definizione di modalità condivise per condurre le fasi di progettazione e implementazione dei nuovi servizi applicativi. + +## Digitalizzazione delle strutture ospedaliere – programmazione degli interventi +La Unità Organizzativa Sistemi Informativi della Direzione Generale Welfare ha coordinato le attività di individuazione e classificazione degli interventi tecnici finalizzati alla completa digitalizzazione di 40 strutture ospedaliere afferenti a 28 Aziende Socio-Sanitarie Territoriali. Tale attività ha consentito di predisporre le schede progettuali delle Strutture Ospedaliere di tutte le ASST, indirizzare le risorse economiche di ogni intervento in modo congruo e condiviso e di produrre la documentazione da allegare al Piano Operativo Regionale prevista da Agenas in attuazione del PNRR. + +Dalle attività di coordinamento e confronto con le ASST, sono stati definiti gli obiettivi specifici per ciascuna realtà ospedaliera, le tempistiche per la loro realizzazione e la stima dei costi da sostenere nel periodo di sviluppo dei progetti. + +L'attività di coordinamento, indirizzo e valorizzazione delle proposte di intervento svolto da Regione Lombardia ha consentito di predisporre un Piano Operativo Regionale coerente con gli obiettivi definiti e realistico rispetto ai tempi di esecuzione. + +Le attività tecniche proposte da ciascuna ASST nell'ambito del proprio piano di digitalizzazione sono state associate alle seguenti principali "tipologie" di intervento: +- Cartella Clinica Elettronica (introduzione) – interventi per la prima introduzione della Cartella Clinica Elettronica in ambito ospedaliero. Tale tipologia di intervento è stata individuata da 12 ASST lombarde per la gestione digitalizzata di circa 10.000 posti letto di ricovero ospedaliero e la gestione di circa 450 ambulatori di diverse specialità cliniche. +- Cartella Clinica Elettronica (evoluzione) – interventi per l'evoluzione di una Cartella Clinica Elettronica esistente, la sua diffusione completa a tutti i reparti di ricovero delle strutture ospedaliere sedi di DEA e l'introduzione di nuove funzionalità tra le quali rientrano il perfezionamento del processo di farmacoterapia, dalla prescrizione alla somministrazione al letto del paziente, e l'introduzione di sistemi di supporto clinico decisionale. +- Evoluzione applicativa – interventi per l'evoluzione tecnologica e funzionale delle soluzioni applicative esistenti o la loro completa sostituzione nel caso di prodotti obsoleti. Tali interventi di ammodernamento sono rivolti principalmente ai sistemi LIS, RIS, PS, SOP e ADT con possibilità di condividere nuove soluzioni applicative in ottica "Cloud". +- Immagini digitali – interventi per il potenziamento dell'integrazione strutturata di dispositivi medicali in uso presso le strutture ospedaliere con raccolta automatica dei dati, dei segnali e immagini digitali prodotti e integrazione con le Cartelle Cliniche Elettroniche; +- Automazione della logistica del farmaco – interventi per l'introduzione presso le farmacie ospedaliere di armadi automatici per la gestione informatizzata della movimentazione dei farmaci e integrazione con i moduli applicativi di gestione delle farmacoterapie implementati nell'ambito delle Cartelle Cliniche Elettroniche. +- Adeguamento infrastrutturale – interventi di adeguamento tecnologico e potenziamento dell'infrastruttura di comunicazione e di elaborazione che assicurino un adeguato livello di continuità operativa e di protezione dei dati. + +L'ambito che risulta di maggiore impatto e rilevanza per il raggiungimento degli obiettivi del PNRR è certamente quello della Cartella Clinica Elettronica applicata alla gestione degli episodi di ricovero per acuti, sub acuti e alta intensità di cura (Terapia Intensiva, Sub- intensiva, Unità Coronarica) e alla gestione dei percorsi di specialistica ambulatoriale. + +La diffusione della Cartella Clinica Elettronica in tutte le strutture ospedaliere regionali rappresenta un elemento strategico e imprescindibile per il raggiungimento degli obiettivi posti dal PNRR, per incrementare il patrimonio informativo regionale di ambito sanitario e per implementare i nuovi scenari di integrazione tra i servizi ospedalieri e territoriali. + +La digitalizzazione dell'intero processo ospedaliero offre l'opportunità di gestire in modo trasparente, efficace e semplice tutte le attività di diagnosi e cura che vengono svolte in regime di ricovero e ambulatoriale, migliorare la collaborazione tra professionisti, semplificare i processi interni, incrementare il livello di sicurezza per i pazienti, potenziare il patrimonio informativo di ambito clinico e implementare scenari di integrazione ospedale territorio. + +Le altre tipologie di intervento sopra sinteticamente descritte e indirizzate in tutti i piani predisposti da tutte le ASST lombarde con il coordinamento centralizzato svolto direttamente da Regione Lombardia assicura il raggiungimento di tuti gli obiettivi e il significativo miglioramento e potenziamento del livello di digitalizzazione delle singole ASST e strutture ospedaliere e dell'intera Regione. + +## Modalità di gestione progettuale +Regione Lombardia, al fine di perseguire i suoi obiettivi di progressivo rinnovo dell'architettura dei sistemi informativi regionali, di continuo ammodernamento tecnologico e di innalzamento del livello complessivo di digitalizzazione dell'ambito ospedaliero, ritiene di dover gestire alcune delle iniziative e interventi finalizzati al raggiungimento degli obiettivi PNRR in modo centralizzato. In particolare, Regione Lombardia intende coordinare lo sviluppo dei progetti delle singole ASST promuovendo le seguenti linee di sviluppo: +- Progettare e realizzare una Cartella Clinica Elettronica Regionale e nuove soluzioni applicative "Claud Native" e "Mobile Native" da rendere disponibili al maggior numero di ASST possibile per limitare il frazionamento dei sistemi a orientare una nuova architettura di sistemi informativi regionali centralizzata; +- Progettare e realizzare una architettura per la gestione, raccolta e interoperabilità di dati, basata sullo standard HL7-FHIR, che diventi il riferimento principale per tutte le soluzioni applicative oggetto di nuova realizzazione e per le soluzioni applicative esistenti e rappresenti la nuova infrastruttura per valorizzare il patrimonio informativo regionale a seguito del processo di digitalizzazione; +- Incentivare l'introduzione di nuovi scenari tecnologici che possano portare valore all'ambito ospedaliero e all'intero sistema informativo regionale quali, ad esempio, l'introduzione diffusa di servizi di "Digital Pathology, l'introduzione diffusa di sistemi di automazione e l'introduzione diffusa di tecnologie di Supporto Clinico Decisionale e Intelligenza Artificiale; +- Adottare dei modelli di maturità internazionali per documentare l'attuale livello di digitalizzazione delle strutture ospedaliere (HIMSS EMRAM – Electronic Medical Record Adoption Model) e l'attuale livello di affidabilità e robustezza dell'infrastruttura tecnologica delle strutture ospedaliere (HIMSS INFRAM – Infrastructure Adoption Model) e verificare i risultati progressivamente raggiunti di potenziamento del livello complessivo di digitalizzazione; + +Tale modalità di gestione progettuale assicura la realizzazione di tutti gli interventi programmati dalle diverse ASST coinvolte e assicura il raggiungimento degli obiettivi strategici regionali definiti nell'ambito del PNRR. + +## Servizio di supporto operativo e metodologico +Regione Lombardia, al fine di assicurare il raggiungimento di tutti gli obiettivi progettuali, sia di ambito locale sia di ambito centrale, ha ritenuto di avvalersi di un servizio di supporto operativo e metodologico per indirizzare tutte le fasi progettuali, evidenziare eventuali criticità e affrontare in modo strutturato le complessità tecniche ed organizzative indotte dal processo di trasformazione digitale avviato. + +Il servizio di supporto operativo e metodologico verrà applicato ai diversi ambiti progettuali che, inevitabilmente, dovranno essere affrontati per il raggiungimento degli obiettivi PNRR comprendendo anche il supporto alla gestione del cambiamento e al percorso di trasformazione digitale che le organizzazioni sociosanitarie e i rispettivi professionisti affronteranno. + +## Misurazione e monitoraggio del livello di maturità dei servizi digitali ospedalieri +L'adozione di modelli di maturità dei sistemi informativi e servizi digitali di ciascuna ASST lombarda e dei sistemi informativi regionali rappresenta un elemento qualificante e fondamentale per attestare il buon esito degli investimenti effettuati. + +Regione Lombardia ha individuato i modelli internazionali HIMSS – Healthcare Information and Management System Society – per documentare il livello di digitalizzazione dei sistemi informativi di ambito sanitario di ciascuna ASST e il livello di affidabilità e robustezza dell'infrastruttura tecnologica sulla quale sono implementati i sistemi informativi. + +I modelli HIMSS EMRAM e INFRAM verranno applicati per misurare l'attuale livello di maturità dei sistemi informativi ospedalieri e della rispettiva infrastruttura tecnologica di ciascuna ASST prima di attuare gli interventi previsti nei piani attuativi. + +Gli stessi modelli di maturità verranno applicati dopo 18 mesi dall'inizio degli interventi per verificare l'effettivo miglioramento del livello di digitalizzazione di ciascuna struttura ospedaliera di ciascuna ASST ed evidenziare eventuali criticità per il raggiungimento degli obiettivi definiti. + +Infine, a completamento degli interventi, i modelli di maturità di HIMSS verranno applicati per verificare l'effettivo raggiungimento degli obiettivi definiti dalla Missione 6, Componente 2, Intervento 1.1.1, misurare l'effettivo livello di digitalizzazione di ciascuna struttura ospedaliera sede di DEA e programmare la successiva evoluzione. + +# INDICAZIONI OPERATIVE "Modalità di utilizzo e monitoraggio delle risorse" +## Risorse di cui all'Allegato 1 – "Fondi finalizzati" +### Premessa +La quota totale disponibile è stata ripartita per ciascuna ASST e Fondazione IRCCS secondo i criteri riportati nell'atto deliberativo. + +Al fine di perseguire il costante contenimento dei costi gestionali (manutenzioni, canoni, risorse umane ecc.) le risorse ripartite con l'allegato 1 dovranno essere utilizzate tenendo conto dei seguenti principali criteri: +- Gli interventi dovranno essere completi, funzionali e funzionanti, e non potranno essere riferiti a manutenzioni ordinarie; +- Gli interventi dovranno consentire, laddove possibile, di permettere una minor incidenza in futuro sui costi legati alle manutenzioni; +- Gli interventi dovranno consentire, laddove necessario, di incrementare i livelli di sicurezza per pazienti e operatori; +- Gli interventi strutturali non dovranno comportare incremento nelle necessità di personale. + +### Tipologia degli interventi +Le ASST, le Fondazioni IRCCS di diritto pubblico, AREU e ATS dovranno attuare gli interventi come descritti nell'allegato 1 curandone l'integrazione e la coerenza con la programmazione aziendale: +- gli interventi finalizzati alla messa a norma e sicurezza delle strutture e degli impianti dovranno essere coerenti con i piani di adeguamento ai requisiti di autorizzazione e accreditamento e con i piani di adeguamento di cui alle norme specifiche. + +Si conferma, in continuità con i precedenti provvedimenti, l'impossibilità di finanziare, anche attraverso le risorse del presente allegato, interventi finalizzati all'incremento dell'offerta sanitaria. + +Qualora dovesse emergere la mancata applicazione delle indicazioni di cui sopra, le relative risorse non potranno essere riconosciute e saranno, pertanto, a carico del bilancio della singola azienda. + +### Procedura relativa all'approvazione dei progetti. +Per le procedure di approvazione dei progetti si rimanda integralmente alle istruzioni operative contenute nelle linee guida per l'attuazione degli investimenti approvate con Decreto del Direttore Generale Welfare n. 19173 del 30/12/2019. + +Si ricorda che i progetti non soggetti ad approvazione regionale non necessitano di ulteriori provvedimenti autorizzativi della Direzione Generale Welfare, bensì, l'Azienda Sanitaria dovrà trasmettere alla D.G. Welfare idonea comunicazione come previsto dalle sopra citate linee guida. Conseguentemente, per questi ultimi, le Aziende interessate possono procedere all'attivazione degli interventi, nel rispetto delle procedure e della normativa vigente, ad avvenuta notifica del provvedimento di assegnazione e impegno di spesa di cui alla presente deliberazione. + +### Erogazione del contributo +Le erogazioni dei finanziamenti avverranno su richiesta di liquidazione da parte delle Aziende, delle Fondazioni IRCCS di diritto pubblico, di AREU e ATS beneficiarie dei contributi secondo le procedure e modalità stabilite dal DDGW n. 19173/2019, entro e non oltre il trimestre successivo alla erogazione del pagamento all'appaltatore. + +### Economie +Restano nelle disponibilità delle Aziende Sanitarie le economie di gara e i residui, a seguito della conclusione degli interventi di cui all'allegato 1 del presente provvedimento, ma sono vincolati al rispetto delle finalità indicate e sono soggette a preventiva autorizzazione della Direzione Generale Welfare quando l'importo del residuo risulti superiore a 40.000 euro. + +### Monitoraggio +Il monitoraggio dell'attuazione degli interventi avverrà con la compilazione semestrale (semestre dell'anno solare) della scheda di cui all'allegato A2 della DGR n. X/5135/2016, debitamente sottoscritta dal Responsabile Unico del Procedimento, che non dovrà essere inviata alla D.G. Welfare bensì conservata agli atti dell'Azienda beneficiaria e prodotta in caso di verifiche da parte degli organi e amministrazioni competenti. + +### Decadenza +Qualora entro 30 mesi dalla data del provvedimento non venga inviata alla Direzione Generale Welfare idonea comunicazione di avvio dei lavori certificata dal Direttore lavori, il contributo viene univocamente cancellato senza ulteriori comunicazioni al beneficiario; eventuali proroghe straordinarie motivate e indipendenti dalla volontà del beneficiario dovranno essere sottoposte alla Giunta Regionale. Nei casi in cui il valore dell'intervento è superiore a 25 milioni di euro il periodo è di 40 mesi in considerazione dell'iter approvativo più complesso. + +## Risorse di cui all'Allegato 1 – "ambito E" +### Premessa +La quota totale disponibile è stata ripartita per ciascuna ASST e Fondazione IRCCS secondo i criteri riportati nell'atto deliberativo. + +Al fine di perseguire il costante contenimento dei costi gestionali (manutenzioni, canoni, risorse umane ecc.) le risorse ripartite dovranno essere utilizzate tenendo conto dei seguenti principali criteri: +- Gli interventi dovranno essere completi, funzionali e funzionanti; +- Gli interventi dovranno consentire, laddove possibile, di permettere una minor incidenza in futuro sui costi legati alle manutenzioni; +- Gli interventi dovranno consentire, laddove necessario, di incrementare i livelli di sicurezza per pazienti e operatori. + +### Tipologia degli interventi +Le ASST e le Fondazioni IRCCS dovranno attuare gli interventi come descritti nel dispositivo di assegnazione curandone l'integrazione e la coerenza con la programmazione aziendale: +- gli interventi dovranno essere coerenti con i piani di adeguamento ai requisiti di autorizzazione e accreditamento e con i piani di adeguamento di cui alle norme specifiche; +- la sostituzione di attrezzature ed apparecchiature obsolete deve rispettare le eventuali raccomandazioni di cui all'allegato 1 assunte in coerenza al parere espresso dalla competente Commissione ASAT. + +Qualora dovesse emergere la mancata applicazione delle indicazioni di cui sopra, le relative risorse non potranno essere riconosciute e saranno, pertanto, a carico del bilancio della singola azienda. + +### Procedura per il rilascio del decreto di approvazione del progetto. +I progetti di acquisizione di arredi ed attrezzature sanitarie conformi agli elenchi presentati alla D.G. Welfare ed approvati con il presente atto deliberativo non sono soggetti ad ulteriore approvazione da parte della D.G. Welfare e conseguentemente le Aziende interessate possono procedere all'attivazione degli interventi, nel rispetto delle procedure e della normativa vigente, ad avvenuta notifica del provvedimento di assegnazione e impegno di spesa di cui alla presente deliberazione. + +Sono, al contrario, sottoposti ad approvazione da parte della D.G. Welfare, previo parere della competente Commissione, i progetti di acquisizione di arredi ed attrezzature qualora si discostino sostanzialmente dai progetti inviati alla D.G. Welfare ed approvati con il presente atto. + +### Erogazione del contributo +Le erogazioni dei finanziamenti avverranno su richiesta di liquidazione da parte delle Aziende e Fondazioni Irccs di diritto pubblico beneficiarie dei contributi secondo le procedure e modalità stabilite dal DDGW n. 19173/2019, entro e non oltre il trimestre successivo alla erogazione del pagamento all'appaltatore. + +### Economie +Restano nelle disponibilità delle ASST e delle Fondazioni IRCCS le economie di gara e i residui, a seguito della conclusione degli interventi di cui all'allegato 1 relativi all'ambito "E" del presente provvedimento, ma sono vincolati al rispetto delle finalità indicate e sono soggette a preventiva autorizzazione della Direzione Generale Welfare quando l'importo del residuo risulti superiore a 40.000 euro. + +### Monitoraggio +Il monitoraggio dell'attuazione degli interventi avverrà con la compilazione semestrale (semestre dell'anno solare) della scheda di cui all'allegato A2 della DGR n. X/5135/2016, debitamente sottoscritta dal Responsabile Unico del Procedimento, che non dovrà essere inviata alla D.G. Welfare bensì conservata dal beneficiario e prodotta in caso di verifiche da parte degli organi e amministrazioni competenti. + +### Decadenza +Qualora entro 36 mesi dalla data del provvedimento il contributo non venga richiesto alla D.G. Welfare il contributo stesso viene univocamente cancellato senza ulteriori comunicazioni al beneficiario; eventuali proroghe straordinarie motivate e indipendenti dalla volontà del beneficiario dovranno essere sottoposte alla Giunta Regionale. + +## Risorse di cui all'Allegato 1 – ulteriori indicazioni per "progetti volti all'efficientamento energetico cofinanziabili dal GSE" +### Tipologia degli interventi +Le ASST dovranno attuare gli interventi come descritti nell'allegato 1, curandone l'integrazione e la coerenza con la programmazione aziendale ed il rispetto delle condizioni e modalità previste ai fini del cofinanziamento da parte del GSE, a valere sugli incentivi del Conto termico. + +Gli interventi, finalizzati all'efficientamento energetico, dovranno essere coerenti con i piani di adeguamento ai requisiti di autorizzazione e accreditamento e con i piani di adeguamento di cui alle norme specifiche. + +Si conferma, in continuità con i precedenti provvedimenti, l'impossibilità di finanziare, anche attraverso le presenti risorse, interventi finalizzati all'incremento dell'offerta sanitaria. + +Qualora dovesse emergere la mancata applicazione delle indicazioni di cui sopra, le relative risorse non potranno essere riconosciute e saranno, pertanto, a carico del bilancio della singola azienda. + +### Procedura per la fase di attuazione. +Le Aziende interessate, ad avvenuta notifica del provvedimento di assegnazione ed impegno di spesa di cui alla presente deliberazione, potranno procedere all'attivazione degli interventi, nel rispetto delle procedure e della normativa vigente e al successivo invio al GSE dell'istanza di prenotazione incentivo, tramite l'apposito portale web dedicato "Portaltermico", tenendo in debita considerazione la tempistica, 180 giorni a partire dalla data della lettera GSE di accettazione della prenotazione dell'incentivo, entro la quale è fatto poi obbligo alle Aziende di iniziare i lavori. + +### Erogazione del contributo +Premesso che per la quota relativa all'incentivo del Conto Termico le erogazioni avverranno secondo le modalità di acconto e saldo per lo stesso previste, per quanto riguarda la quota di contributo regionale le erogazioni avverranno, secondo le procedure e modalità stabilite dal DDGW n. 19173/2019, a seguito di istanza di liquidazione da parte delle Aziende beneficiarie dei contributi, da inviare agli uffici regionali entro e non oltre il trimestre successivo all'erogazione del pagamento all'appaltatore, per la quota di spesa sostenuta e rimasta a carico dell'Azienda, al netto di quanto già erogato in acconto dall'incentivo del Conto Termico. + +### Economie +Relativamente alla quota di contributo regionale, restano nelle disponibilità delle ASST le economie di gara ed i residui a seguito della conclusione degli interventi - proporzionalmente alla quota del contributo sul costo complessivo dell'intervento - il cui uso è comunque vincolato al rispetto delle finalità indicate e soggetto a preventiva autorizzazione della Direzione Generale Welfare nei casi in cui l'importo risulti superiore a 40.000 euro. + +### Decadenza +Qualora non vengano rispettate le tempistiche definite dall'iter del Conto Termico, per la consegna, l'avvio e la conclusione dei lavori - a partire dalla data della lettera GSE di accettazione della prenotazione dell'incentivo - e comunque qualora entro e non oltre 24 mesi dalla data della presente deliberazione non venga inviata alla Direzione Generale Welfare idonea comunicazione di avvio dei lavori, certificata dal Direttore dei lavori, il contributo viene univocamente cancellato senza ulteriori comunicazioni al beneficiario; eventuali proroghe straordinarie, motivate e indipendenti dalla volontà del beneficiario e comunque compatibili con le tempistiche definite dall'iter del Conto termico, dovranno essere sottoposte alla Giunta Regionale. + +## Risorse di cui all'Allegato 2 – "ambito G" +Per l'anno 2021, la Giunta Regionale ha previsto, con DGR 4386, uno stanziamento in materia di investimenti sanitari meglio specificati al punto G) innovazione tecnologica per implementare i sistemi di pagamento Pago-PA. Gli stanziamenti complessivi sono ripartiti per ciascuna ASST e Fondazione IRCCS secondo i criteri riportati nell'atto deliberativo. + +Al fine di perseguire il costante contenimento dei costi gestionali, gli interventi dovranno essere completi, funzionali e funzionanti (collaudati). A tal fine, gli enti dovranno trasmettere alla DG Welfare U.O. Sistemi Informativi e Governo Beni e Servizi un progetto con: +- la descrizione dettagliata delle attività previste +- i tempi previsti per la realizzazione +- le modalità di acquisizione +- l'importo economico previsto +- i relativi fornitori coinvolti +- i riferimenti e la data del/i contratto/i stipulati con i fornitori entro e non oltre il 20 dicembre 2021 all'indirizzo welfare@pec.regione.lombardia.it all'attenzione della U.O. Sistemi Informativi e Governo Beni e Servizi e per conoscenza ad ARIA SpA all'indirizzo progetto.pagopa@ariaspa.it con il seguente oggetto: Innovazione tecnologica per implementare i sistemi di pagamento Pago- PA. + +Le erogazioni dei finanziamenti avverranno su apposita istanza di liquidazione indirizzata alla Direzione Generale Welfare da parte degli enti beneficiari. + +Il rimborso avverrà: +- Primo acconto: A fronte della trasmissione del Progetto, completo dei riferimenti del/i contratto/i stipulati con i fornitori, per il 30% del valore delle attività. +- Saldo: Pari al restante 70% del valore delle attività, dovrà essere richiesto a conclusione dell'intervento allegando all'istanza la relazione conclusiva sull'attuazione del progetto sottoscritta dal rappresentante legale dell'azienda e dal responsabile dei Sistemi Informativi. + +Tutta la documentazione relativa alle spese sostenute dovrà essere prodotta tempestivamente in caso di richiesta da parte degli uffici regionali competenti. + +Le risorse potranno essere iscritte a bilancio delle aziende sanitarie al ricevimento dell'impegno di spesa da parte della DGW. + +### Economie +Restano nelle disponibilità delle ASST e delle Fondazioni IRCCS, per un periodo di 24 mesi dalla data del richiamato provvedimento, le economie e i residui, a seguito della conclusione degli interventi. + +L'importo non erogato al soggetto aggiudicatario entro 24 mesi dalla data della Deliberazione dovrà essere restituito alla amministrazione regionale secondo le indicazioni che saranno fornite. + +La D.G. Welfare avrà facoltà di verificare le eventuali economie residue di cui ai presenti finanziamenti, valutando la conferma dei residui ovvero la restituzione all'amministrazione regionale. + +Il monitoraggio dello stato avanzamento dei progetti avverrà a cura degli uffici regionali preposti attraverso: +- l'analisi dei progetti trasmessi; +- l'analisi della relazione a corredo dell'istanza di saldo. + +### Vincoli progettuali e fattori abilitanti +I progetti delle aziende assegnatarie del finanziamento dovranno prevedere lo sviluppo di servizi digitali evoluti volti ad abilitare percorsi uniformi di accoglienza digitale del cittadino in tutte le sue fasi e sull'intero territorio regionale. + +I progetti dovranno prevedere: +- utilizzo dei servizi messi a disposizione, ove presente nella architettura del sistema informativo aziendale, dalla NPRI +- convergenza nell'utilizzo dei servizi dell'App FSE +- interoperabilità rispetto alle modalità di erogazione delle prestazioni in Televisita. + +Elementi abilitanti per percorsi uniformi dei cittadini nell'accesso alle prestazioni ambulatoriali in regime di SSN sono: +- Prescrizione NRE: la prescrizione nasce completa di tutti gli elementi e informazioni necessarie per l'accesso alla prestazione e la successiva rendicontazione. In fase di prescrizione del follow up da parte dello Specialista, deve essere prevista esclusivamente la prescrizione NRE volta a favorire la prenotazione già in ambulatorio. +- La prenotazione da Rete Regionale di Prenotazione: il cittadino può prenotare le prestazioni ambulatoriali in regime di SSN attraverso APP Salutile Prenotazioni, sito PrenotaSalute, Contact Center Regionale. +- Pagamento PAGOPA: pagamento delle prestazioni da PSP, FSE, App Salutile, Portale dei Pagamenti di Regione Lombardia. +- Self check-in con app FSE: riduzione dell'accettazione da sportello e potenziamento della possibilità di effettuare il self check-in tramite app FSE. +- Wayfinding: attivazione di servizi di orientamento del cittadino all'interno della struttura attraverso strumenti di indoor navigation/mappe per accesso direttamente all'ambulatorio/erogatore. +- Accodamento: gestione del cambia stato all'interno dei sistemi di accettazione affinché sia disponibile in tempo reale l'integrazione dell'informazione dell'avvenuto check-in con l'Ambulatorio/erogatore \ No newline at end of file diff --git a/documents/lombardia/healthcare/planning_acts/2022-05-23_Regione Lombardia_ba8b7cb5a1515b4b2eed60c4ccd38c71/original_document.pdf b/documents/lombardia/healthcare/planning_acts/2022-05-23_Regione Lombardia_ba8b7cb5a1515b4b2eed60c4ccd38c71/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..c9d10b45bfc926670789adb2b5130fbddf02a37f --- /dev/null +++ b/documents/lombardia/healthcare/planning_acts/2022-05-23_Regione Lombardia_ba8b7cb5a1515b4b2eed60c4ccd38c71/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:c147aa4e8d87c778c14f69cb686eaa0618b0362546f16a8297e822b071ee525a +size 17836751 diff --git a/documents/lombardia/public_services/public_holdings_rationalization/2018-11-12_Comune di Pavia (PV)_652537696b0bd264231438e8dbcb1bf3/extracted_text.md b/documents/lombardia/public_services/public_holdings_rationalization/2018-11-12_Comune di Pavia (PV)_652537696b0bd264231438e8dbcb1bf3/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..28058943a10f47fa73116e72eea3a9fdc99c3402 --- /dev/null +++ b/documents/lombardia/public_services/public_holdings_rationalization/2018-11-12_Comune di Pavia (PV)_652537696b0bd264231438e8dbcb1bf3/extracted_text.md @@ -0,0 +1,394 @@ +# 03. REQUISITI TESTO UNICO DELLE SOCIETÀ A PARTECIPAZIONE PUBBLICA +## A.S.M. PAVIA S.p.a. +### Attività svolta: +gestione del servizio di raccolta e di avvio a recupero e trattamento dei rifiuti per il Comune di Pavia e di altri Comuni della provincia; attività relative al servizio idrico integrato in nome e per conto del Gestore Unico d'ambito Pavia Acque scarl; servizio di gestione delle aree di sosta regolamentata a pagamento nel Comune di Pavia; gestione dei servizi informatici del Comune di Pavia. + +### Indicare le motivazioni della riconducibilità o meno ai vincoli di scopo di cui al co. 1 o ad una delle attività di cui ai commi 2 e 3, anche con riferimento alle società che svolgono le attività di cui ai commi 6, 7, 8: +La società produce beni e servizi di interesse generale strettamente necessari per il perseguimento delle finalità istituzionali del Comune di Pavia quali: il servizio di raccolta e di avvio a recupero e trattamento dei rifiuti, le attività relative al servizio idrico integrato in nome e per conto del Gestore Unico d'ambito Pavia Acque scarl, il servizio di gestione delle aree di sosta regolamentata a pagamento nel Comune di Pavia, la gestione dei servizi informatici. La società "rappresenta la partecipazione più rilevante del Comune di Pavia e l'ente non intende privarsene in considerazione della sua strategicità, dal momento che rappresenta l'unica società (a parte Pavia Acquae scarl, dalla stessa A.S.M. Pavia s.pa. partecipata) che opera nello specifico contesto dei servizi pubblici locali di rilevanza economica. La stessa deve, pertanto, essere considerata indispensabile per il conseguimento delle finalità istituzionali, anche in base a quanto risulta, tra l'altro, dal programma di mandato del Sindaco e dalle linee programmatiche approvate dal Consiglio comunale." + +### Indicare le motivazioni della sussistenza o meno delle condizioni di cui ai punti precedenti: +Non ricorrono le situazioni di criticità previste dall'articolo 20, comma 2, lettere a, b, d, e, g del D.lgs 175/2016, in quanto la società: +- svolge le attività previste dall'articolo 4 del D.lgs 175/2016; +- ha un numero di dipendenti (221) superiore a quello degli amministratori (3); +- ha un fatturato medio superiore a 500.000 euro nel triennio precedente; +- ha registrato un utile di esercizio negli ultimi cinque esercizi; +- non necessita di aggregazione con società aventi ad oggetto le attività consentite all'articolo 4 del D.lgs 175/2016. + +Ricorrono le situazioni di criticità previste dall'articolo 20, comma 2, lettere c ed f del D.lgs 175/2016 in quanto la società:- svolge attività analoghe o similari a quelle svolte da LINEA GROUP HOLDING S.P.A. e BRONI STRADELLA SPA e necessita di contenimento dei costi. + +### Azioni da intraprendere: +contenimento dei costi come da obiettivo gestionale assegnato alla società con il Piano esecutivo di gestione 2017 - piano della performance, e confermato dal Peg - piano performance 2018. Il Dup 2017-2020 e quello 2018-2021 ha confermato l'indirizzo contenuto nel Piano operativo di razionalizzazione 2015 di mantenere inalterato "il mandato, ad A.S.M. Pavia, di "favorire la piena implementazione (nel settore idrico) o la formazione (nel settore rifiuti) di società pubbliche di gestione nei due settori che, aggregando i vari rami d'azienda di tutte o alcune delle società in-house del territorio, consentano una gestione unitaria su un livello dimensionale più adeguato a garantire qualità tecnica ed efficienza di gestione e disponibilità di risorse finanziarie, mantenendo un forte ancoraggio al territorio." + +## PARCO TECNICO SCIENTIFICO DI PAVIA SOCIETÀ CONSORTILE A R.L. +### Attività svolta: +sviluppo del sistema economico e produttivo locale attraverso la promozione e il sostegno alla anscita e allo sviluppo di nuove imprese innovative + +### Indicare le motivazioni della riconducibilità o meno ai vincoli di scopo di cui al co. 1 o ad una delle attività di cui ai commi 2 e 3, anche con riferimento alle società che svolgono le attività di cui ai commi 6, 7, 8: +La società non ha per oggetto attività di produzione di beni e servizi strettamente necessarie per il perseguimento delle finalità istituzionali del Comune di Pavia. + +La società non svolge alcuna delle attività previste dall'articolo 4, commi 2, 3, 6, 7, 8 del D.lgs 175/2016. + +### Indicare le motivazioni della sussistenza o meno delle condizioni di cui ai punti precedenti: +Ricorrono le condizioni di criticità previste dall'articolo 20, comma 2 lettere a, b, d, e, f del D.lgs 175/2016, in quanto la società: +- non svolge alcuna delle attività previste dall'articolo 4 del D.lgs 175/2016; +- non ha dipendenti a fronte di cinque amministratori; +- ha registrato un fatturato medio non superiore a 500,000 euro nel triennio precedente; +- ha registrato un risultato negativo negli ultimi cinque esercizi. + +Non ricorrono le condizioni di criticità previste dall'articolo 20, comma 2 lettera c del D.lgs 175/2016, in quanto la società non svolge attività similari o analoghe a quelle svolte da altre società partecipate. + +Trattandosi di società non controllata, ai sensi dell'articolo 2359 del codice civile, le azioni di contenimento dei costi dovranno essere concordate con gli altri soci in sede assembleare. + +### Azioni da intraprendere: +cessione/alienazione quote + +## NAVIGLI LOMBARDI S.C.A.R.L. +### Attività svolta: +la Società ha per oggetto "lo svolgimento, nell'interesse dei soci consorziati, di tutte le attività tecniche, organizzative, amministrative e legali necessarie, utili o opportune per il perseguimento dell'obiettivo" di salvaguardia, recupero e gestione e della valorizzazione dei navigli Lombardi e delle relative pertinenze territoriali. + +### Indicare le motivazioni della riconducibilità o meno ai vincoli di scopo di cui al co. 1 o ad una delle attività di cui ai commi 2 e 3, anche con riferimento alle società che svolgono le attività di cui ai commi 6, 7, 8: +La società non ha per oggetto attività di produzione di beni e servizi strettamente necessarie per il perseguimento delle finalità istituzionali del Comune di Pavia. + +La società non svolge alcuna delle attività previste dall'articolo 4, commi 2, 3, 6, 7, 8 del D.lgs 175/2016. + +### Indicare le motivazioni della sussistenza o meno delle condizioni di cui ai punti precedenti: +Ricorre la condizione di criticità prevista dall'articolo 20, comma 2, lettere a del D.lgs 175/2016, in quanto la società non svolge alcuna delle attività previste dall'articolo 4 del D.lgs 175/2016. + +Non ricorrono le condizioni previste dall'articolo 20, comma 2, lettere b, c, d, e, f, g del D.lgs 175/2016 in quanto la società ha: +- 12 dipendenti e 5 amministratori che non percepiscono alcun compenso; +- non svolge attività analoghe o similari a quelle svolte da altre società partecipate o da altri enti pubblici strumentali; +- ha riportato un fatturato medio superiore a 500.000 euro nel triennio precedente; +- ha registrato un risultato positivo negli ultimi cinque esercizi; +- non necessita di contenimento dei costi di funzionamento; +- non necessita di aggregazione con società aventi ad oggetto le attività consentite dall'articolo 4 del D.lgs 175/2016. + +### Azioni da intraprendere: +liquidazione + +## ASM LAVORI SRL IN LIQUIDAZIONE +### Attività svolta: +attività di scavo, reinterro, movimento terreno, lavori edili di difesa e di sistemazione terreni, opere di consolidamento dei terreni e opere speciali nel sottosuolo, lavori di impermeabilizzazione di terreni, di costruzione. + +### Indicare le motivazioni della riconducibilità o meno ai vincoli di scopo di cui al co. 1 o ad una delle attività di cui ai commi 2 e 3, anche con riferimento alle società che svolgono le attività di cui ai commi 6, 7, 8: +La società non ha per oggetto attività di produzione di beni e servizi strettamente necessarie per il perseguimento delle finalità istituzionali del Comune di Pavia. + +La società non svolge alcuna delle attività previste dall'articolo 4, commi 2, 3, 6, 7, 8 del D.lgs 175/2016. + +### Indicare le motivazioni della sussistenza o meno delle condizioni di cui ai punti precedenti: +Ricorrono le condizioni di criticità prevista dall'articolo 20, comma 2 lettere a, e, f del D.lgs 175/2016, in quanto la società: +- non svolge alcuna delle attività previste dall'articolo 4 del D.lgs 175/2016; +- ha registrato un risultato negativo negli ultimi cinque esercizi; a causa delle perdite registrate negli anni 2013, 2014 e 2015, che hanno comportato la perdita integrale del capitale sociale, l'assemblea dei soci del 21/04/2016 ha deliberato lo scioglimento e la messa in liquidazione della società. + +Non ricorrono le condizioni di criticità previste dall'articolo 20, comma 2 lettere b, c, d, g in quanto la società ha un numero di dipendenti superiore a quello degli amministratori, non svolge attività analoghe o similari a quelle svolte da altre società partecipate o da enti pubblici strumentali, e ha un fatturato medio superiore a 500.000 euro + +### Azioni da intraprendere: +completamento della liquidazione della società + +## TECHNOSTONE S.R.L. +### Attività svolta: +coordinamento e la gestione delle attività e dei servizi inerenti alla raccolta, messa in riserva, frantumazione, trattamento e riutilizzo dei materiali di risulta e dei rifiuti inerti, agli interventi di demolizione in genere, alla gestione delle pertinenti aree di deposito temporaneo e/o messa in riserva e alla rilavorazione di materiali e/o rifiuti inerti e ciò nell'interesse proprio e/o dei soci e/o terzi in genere. + +### Indicare le motivazioni della riconducibilità o meno ai vincoli di scopo di cui al co. 1 o ad una delle attività di cui ai commi 2 e 3, anche con riferimento alle società che svolgono le attività di cui ai commi 6, 7, 8: +La società non ha per oggetto attività di produzione di beni e servizi strettamente necessarie per il perseguimento delle finalità istituzionali del Comune di Pavia. + +La società non svolge alcuna delle attività previste dall'articolo 4, commi 2, 3, 6, 7, 8 del D.lgs 175/2016. + +### Indicare le motivazioni della sussistenza o meno delle condizioni di cui ai punti precedenti: +Ricorrono le condizioni di criticità previste dall'articolo 20, comma 2 lettere a, d, e, f del D.lgs 175/2016, in quanto la società: +- non svolge alcuna delle attività previste dall'articolo 4 del D.lgs 175/2016; +- ha un fatturato medio inferiore a 500.000 euro nel triennio precedente; +- ha registrato un risultato negativo per tre degli ultimi cinque esercizi; +- la società controllante-tramite Asm Pavia s.p.a. ha evidenziato la necessita di una ristrutturazione della società controllata per l'urgenza di contenimento dei costi. + +Non ricorrono le condizioni di criticità previste dall'articolo 20, comma 2 lettere b, c, g in quanto ha un numero di dipendenti superiore al numero di amministratori, non svolge attività analoghe o similari a quelle svolte da altre società partecipate o da enti pubblici strumentali, non necessita di aggregazione. + +### Azioni da intraprendere: +Nonostante il piano straordinario di razionalizzazione prevedesse come azione di razionalizzazione il completamento della procedura di vendita della società previa ristrutturazione aziendale della stessa, l'assemblea della società controllante Asm Pavia spa, in data 31 luglio 2018 ha preso atto della situazione di liquidazione della società. + +## A2E SERVIZI S.R.L. +### Attività svolta: +installazione di impianti di riscaldamento, canne fumarie ed impianti di condizionamento d'aria, manutenzioni e riparazioni relative, nonché servizi di gestione delle predette attività ai committenti + +### Indicare le motivazioni della riconducibilità o meno ai vincoli di scopo di cui al co. 1 o ad una delle attività di cui ai commi 2 e 3, anche con riferimento alle società che svolgono le attività di cui ai commi 6, 7, 8: +La società non ha per oggetto attività di produzione di beni e servizi strettamente necessarie per il perseguimento delle finalità istituzionali del Comune di Pavia. + +La società non svolge alcuna delle attività previste dall'articolo 4, commi 2, 3, 6, 7, 8 del D.lgs 175/2016. + +### Indicare le motivazioni della sussistenza o meno delle condizioni di cui ai punti precedenti: +Ricorrono le condizioni di criticità previste dall'articolo 20, comma 2 lettere a, f del D.lgs 175/2016, in quanto: +- la società non svolge alcuna delle attività previste dall'articolo 4 del D.lgs 175/2016; +- la società necessita di contenimento di costi di funzionamento. + +Non ricorrono le condizioni di criticità previste dall'articolo 20, comma 2 lettere b, c, d, e in quanto la società non svolge attività analoghe o similari a quelle svolte da altre società partecipate o da enti pubblici strumentali, ha un fatturato medio nel triennio superiore a 500.000 euro, non presenta perdite in 3 dei 5 esercizi precedenti, ha un numero di dipendenti superiore a quello degli amministratori. + +### Azioni da intraprendere: +Nonostante il piano straordinario di razionalizzazione prevedesse come azione di razionalizzazione l'alienazione/cessione della partecipazione nella società, l'assemblea dei soci, in data 28 maggio 2018 ha deliberato lo scioglimento anticipato e la messa in liquidazione della società. + +## BRONI STRADELLA SPA +### Attività svolta: +raccolta, trasporto e smaltimento rifiuti; raccolta, collettamento e trattamento delle acque reflue e relativo smaltimento materiale di risulta derivante da depurazione + +### Indicare le motivazioni della riconducibilità o meno ai vincoli di scopo di cui al co. 1 o ad una delle attività di cui ai commi 2 e 3, anche con riferimento alle società che svolgono le attività di cui ai commi 6, 7, 8: +La società ha per oggetto la produzione di servizi di interesse generale a favore degli enti soci; tuttavia tali servizi non sono strettamente necessari per il perseguimento delle finalità istituzionali del Comune di Pavia in quanto il Comune di Pavia acquisisce tali servizi dalla propria società in house A.S.M. PAVIA S.P.A. + +### Indicare le motivazioni della sussistenza o meno delle condizioni di cui ai punti precedenti: +Ricorre la condizione di criticità prevista dall'articolo 20, comma 2 lettera c del D.lgs 175/2016, in quanto la società svolge attività di produzione di servizi di interesse generale analoghe a quelle svolte da A.S.M. PAVIA S.P.A. + +Non ricorrono le condizioni di criticità previste dall'articolo 20, comma 2 lettere a, b, d, e, f, g in quanto la società: +- svolge le attività previste dall'articolo 4 del D.lgs 175/2016; +- ha un numero di dipendenti superiore a quello degli amministratori; +- ha un fatturato medio superiore a 500.000 euro nel triennio precedente; +- ha registrato un utile di esercizio negli ultimi cinque esercizi; +- non necessita di aggregazione con società aventi ad oggetto le attività consentite all'articolo 4 del D.lgs 175/2016; +- non necessita di contenimento dei costi. + +Trattandosi di società non controllata, ai sensi dell'articolo 2359 del codice civile, eventuali azioni di contenimento dei costi dovranno essere concordate con gli altri soci in sede assembleare + +### Azioni da intraprendere: +Dismissione della partecipazione indiretta tramite l'esercizio del diritto di recesso a seguito dell'operazione di fusione tra BRONI STRADELLA SPA, BRONI STRADELLA PUBBLICA S.R.L. e ACAOP S.P.A. + +## BRONI-STRADELLA PUBBLICA S.R.L. +### Attività svolta: +conduzione reti fognarie e di impianti di depurazione afferenti il ciclo idrico integrato per conto del gestore unico provinciale – Pavia Acque scarl + +### Indicare le motivazioni della riconducibilità o meno ai vincoli di scopo di cui al co. 1 o ad una delle attività di cui ai commi 2 e 3, anche con riferimento alle società che svolgono le attività di cui ai commi 6, 7, 8: +La società ha per oggetto la conduzione di reti fognarie e di impianti di depurazione afferenti il ciclo idrico integrato per conto del gestore unico provinciale – Pavia Acque scarl; tuttavia tali servizi non sono strettamente necessari per il perseguimento delle finalità istituzionali del Comune di Pavia. + +### Indicare le motivazioni della sussistenza o meno delle condizioni di cui ai punti precedenti: +Non ricorrono le condizioni di criticità previste dall'articolo 20, comma 2 lettere a, b, d, e, f, g in quanto la società: +- svolge le attività previste dall'articolo 4 del D.lgs 175/2016 per conto di Pavia Acque scarl ma in un ambito territoriale diverso dal Comune di Pavia; +- ha un numero di dipendenti superiore a quello degli amministratori; +- ha un fatturato medio superiore a 500.000 euro nel triennio precedente; +- ha registrato un utile di esercizio negli ultimi cinque esercizi; +- non necessita di aggregazione con società aventi ad oggetto le attività consentite all'articolo 4 del D.lgs 175/2016; +- non necessita di contenimento dei costi. + +Ricorre la condizione di criticità prevista dall'articolo 20, comma 2 lettera c del D.lgs 175/2016, in quanto la società svolge attività di produzione di servizi di interesse generale afferenti il ciclo idrico integrato per conto del gestore unico provinciale – Pavia Acque scarl analogamente ad A.S.M. Pavia s.p.a. + +Trattandosi di società non controllata, ai sensi dell'articolo 2359 del codice civile, eventuali azioni di contenimento dei costi dovranno essere concordate con gli altri soci in sede assembleare. + +### Azioni da intraprendere: +Dismissione della partecipazione indiretta tramite l'esercizio del diritto di recesso a seguito dell'operazione di fusione tra BRONI STRADELLA SPA, BRONI STRADELLA PUBBLICA S.R.L. e ACAOP S.P.A. + +## PAVIA ACQUE S.C.A.R.L. +### Attività svolta: +ha per esclusivo oggetto, nell'interesse delle comunità locali di riferimento e degli enti giuridici che la partecipano, la gestione coordinata ed unitaria in house providing del servizio idrico integrato nell'ambito ottimale della provincia di Pavia + +### Indicare le motivazioni della riconducibilità o meno ai vincoli di scopo di cui al co. 1 o ad una delle attività di cui ai commi 2 e 3, anche con riferimento alle società che svolgono le attività di cui ai commi 6, 7, 8: +La società ha per esclusivo oggetto, nell'interesse delle comunità locali di riferimento e degli enti giuridici che la partecipano, la gestione coordinata ed unitaria in house providing del servizio idrico integrato nell'ambito ottimale della provincia di Pavia (per il periodo 2014-2033), in ottemperanza a quanto prescritto dal Decreto legislativo n. 152/2006 e dalla legge regionale n. 26/2003. Come tale la partecipazione alla società è ritenuta indispensabile al perseguimento delle finalità istituzionali, tenuto conto che A.S.M Pavia s.p.a. è tra i soci fondatori e fornisce i servizi di gestione delle stesse. + +### Indicare le motivazioni della sussistenza o meno delle condizioni di cui ai punti precedenti: +Non ricorrono le situazioni di criticità previste dall'articolo 20, comma 2, lettere a, b, c d, e, g del D.lgs 175/2016, in quanto la società: +- svolge le attività previste dall'articolo 4 del D.lgs 175/2016; +- ha un numero di dipendenti superiore a quello degli amministratori; +- non svolge attività analoghe o similari a quelle svolte da altre società partecipate o da enti pubblici strumentali; +- ha un fatturato medio superiore a 500.000 euro nel triennio precedente; +- ha registrato un utile di esercizio negli ultimi cinque esercizi; +- non necessita di contenimento dei costi; +- non necessita di aggregazione con società aventi ad oggetto le attività consentite all'articolo 4 del D.lgs 175/2016. + +Trattandosi di società non controllata, ai sensi dell'articolo 2359 del codice civile, eventuali azioni di contenimento dei costi dovranno essere concordate con gli altri soci in sede assembleare. + +### Azioni da intraprendere: +mantenimento + +# 04. MANTENIMENTO SENZA INTERVENTI DI RAZIONALIZZAZIONE +## PAVIA ACQUE S.C.A.R.L. +### Attività svolta +gestione coordinata a e unitaria in house providing del servizio di ciclo idrico integrato nell'ambito territoriale ottimale della provincia di Pavia + +### Motivazioni della scelta +La società ha per esclusivo oggetto, nell'interesse delle comunità locali di riferimento e degli enti giuridici che la partecipano, la gestione coordinata ed unitaria in house providing del servizio idrico integrato nell'ambito ottimale della provincia di Pavia (per il periodo 2014-2033), in ottemperanza a quanto prescritto dal Decreto legislativo n. 152/2006 e dalla legge regionale n. 26/2003. Come tale la partecipazione alla società è ritenuta indispensabile al perseguimento delle finalità istituzionali, tenuto conto che Asm Pavia s.p.a. è tra i soci fondatori e fornisce i servizi di gestione delle stesse. Trattandosi di società non controllata, ai sensi dell'articolo 2359 del codice civile, il socio Asm Pavia s.p.a (società tramite) concorderà con gli altri soci pubblici le opportune iniziative per il contenimento dei costi. + +## LINEA GROUP HOLDING S.P.A. +### Attività svolta: +La società ha per oggetto l'esercizio delle seguenti attività, secondo le forme e le modalità dettate dalle norme di legge vigenti pro tempore: +- gestione integrata delle risorse idriche +- gestione integrata delle risorse energetiche; +- gestione dei servizi ambientali. + +La società opera in settori integrativi o ulteriori, comunque connessi, finalizzati alla produzione di beni e di attività rivolti a soddisfare bisogni ed esigenze della collettività collaborando a promuovere lo sviluppo economico e civile delle persone, delle loro organizzazioni e delle comunità locali di cui fanno parte. + +### Motivazioni della scelta +Societa quotata ai sensi dell'articolo 2, comma 1 lettera p; mantenimento ex lege ai sensi dell'articolo 26, comma 3; l'articolo 1 comma 5, dispone inoltre che le disposizioni del TUSP "si applicano, solo se espressamente previsto, alle società quotate". La società ha per oggetto la produzione di servizi di interesse generale quali la gestione integrata delle risorse idriche, la gestione dei servizi ambientali (rifiuti); tali servizi non sono strettamente necessari per il perseguimento delle finalità istituzionali del Comune di Pavia in quanto il Comune di Pavia acquisisce tali servizi dalla propria società in house A.S.M. PAVIA S.PA e dalla società indiretta Pavia Acque scarl; la società Linea Group holding spa svolge inoltre la gestione integrata delle risorse energetiche. Si confermano le considerazioni contenute nel Piano operativo di razionalizzazione del 2015 secondo cui "La partecipazione alla società non è ritenuta strettamente indispensabile per il perseguimento delle finalità istituzionali proprie dell'ente. Pur tuttavia la connotazione assunta dalla stessa – in particolare per quanto riguarda l'attività di produzione e commercializzazione di energia elettrica, teleriscaldamento, vendita e distribuzione di gas naturale, gestione dei rifiuti, telecomunicazioni - impone di valutarne attentamente la strategicità", anche alla luce dell'accordo di partnership con A2A s.p.a.. + +## A2A S.P.A. +### Attività svolta: +la società ha per oggetto l'esercizio, in via diretta e attraverso società ed enti di partecipazione, delle attività nel campo della ricerca, produzione, approvvigionamento, trasporto, trasformazione, distribuzione, vendita, utilizzo e recupero delle energie e del ciclo integrale delle acque. Ha inoltre per oggetto l'esercizio delle attività nel campo di altri servizi a rete, compresa quella di installazione, manutenzione, allacciamento e collaudo di impianti di telecomunicazioni, nonché l'assunzione di servizi pubblici in genere e lo svolgimento di attività strumentali, connesse e complementari a quelle sopra indicate, ivi compresi servizi in campo della raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti e dell'igiene urbana ed ambientale in genere + +### Motivazioni della scelta +Societa quotata ai sensi dell'articolo 2, comma 1 lettera p; mantenimento ex lege ai sensi dell'articolo 26, comma 3; l'articolo 1 comma 5, dispone inoltre che le disposizioni del TUSP "si applicano, solo se espressamente previsto, alle società quotate". La relazione previsione aziendale di Asm Pavia spa, nell'ultima versione approvata dall'assemblea dei soci nella seduta del 28/06/2017, evidenzia che l'accordo di partnership è basato "su un business plan che consente, attraverso sinergie ed efficientamenti e lo sviluppo di nuove iniziative, di garantire la crescita del gruppo LGH, una migliore valorizzazione dell'investimento e dei conferimenti di Asm Pavia spa, nonché il miglioramento dei livelli di servizio nel territorio. Il business plan inoltre garantisce, anche in assenza di nuove iniziative di sviluppo, il mantenimento dei livelli occupazionali". L'accordo prevede inoltre che nello spirito di perseguimento dell'integrazione e di rafforzamento della partnership "successivamente al terzo anniversario dalla data di esecuzione ed entro i successivi 60 giorni lavorativi, le parti si incontreranno per discutere in buona fede in merito alla fusione per incorporazione di LGH in A2A. In particolare, entro la data di cui sopra il Partner Maggioritario formulerà e sottoporrà ai Partner Minoritari una proposta preliminare in merito alla fusione per incorporazione di LGH in A2A indicando i termini principali di tale proposta, ivi inclusi il rapporto di cambio di detta fusione e le modalità di soddisfazione di detto rapporto di cambio, restando inteso che, in ogni caso, la proposta preliminare fusione A2A-LGH sarà da intendersi soggetta all'approvazione dei competenti organi sociali, ivi inclusi, per quanto di competenza, gli azionisti del Partner Maggioritario." + +# 05. AZIONI DI RAZIONALIZZAZIONE +## A.S.M. PAVIA S.P.A. +### Descrivere gli interventi di contenimento programmati: +la Giunta, con deliberazione n.154 del 3/8/2017, ha approvato, unitamente al Piano esecutivo di gestione 2017 - piano della performance, gli obiettivi gestionali di Asm Pavia S.p.a.; uno di questi obiettivi è il contenimento delle spese di funzionamento, ivi comprese quelle per il personale, (con particolare riferimento alle voci di spesa "altri servizi" e "oneri generali" dell'area "amministrazione generale e TLC" in misura compresa tra l' 1% e il 3% per ciascun anno del triennio 2017-2019 calcolata rispetto alla previsione triennale contenuta nell'aggiornamento della RPA). Tali obiettivi sono stati confermati anche dal Peg - piano performance 2018. In sede di Dup 2019-2021 e Piano esecutivo di gestione 2019 - piano della performance potranno essere formulati specifici obiettivi di contenimento delle spese di funzionamento. + +### Indicare le motivazioni: +al fine di efficientare la gestione della società. + +### Indicare le modalità di attuazione: +Sinergie ed efficientamento in relazione alle voci di spesa "altri servizi" e "oneri generali" dell'area" amministrazione generale e TLC" in misura compresa tra l' 1% e il 3% per ciascun anno del triennio 2017-2019 calcolata rispetto alla previsione triennale contenuta nell'aggiornamento della RPA. In sede di Dup 2019-2021 e Piano esecutivo di gestione 2019 - piano della performance potranno essere formualti specifici obiettivi di contenimento delle spese sul complesso delle spese di funzionamento. + +### Indicare i tempi stimati: +contenimento di spesa da attuare per ciascun anno del triennio 2017-2019: +- voce di spesa "Altri servizi": risparmio di almeno 1%: entro il 31/12/2017 € 16.950,98, entro il 31/12/2018 € 16.950,98, entro il 31/12/2019 € 16.950,98. +- voce di spesa "Oneri generali": risparmio di almeno 1%: entro il 31/12/2017 € 3.141,18, entro il 31/12/2018 € 3.274,20, entro il 31/12/2019 € 3.274,20. + +### Indicare una stima dei risparmi attesi: +contenimento delle spese di funzionamento con particolare riferimento alle voci di spesa "altri servizi" e "oneri generali" dell'area" amministrazione generale e TLC" in misura compresa tra l' 1% e il 3%. + +Altri servizi: +- risparmio 1%: anno 2017 € 16.950,98, anno 2018 € 16.950,98, anno 2019 € 16.950,98; +- risparmio 3%: anno 2017 € 50.852,94, anno 2018 € 50.852,94, anno 2019 € 50.852,94 + +Oneri generali: +- risparmio 1%: anno 2017 € 3.141,18, anno 2018 € 3.274,20, anno 2019 € 3.274,20; +- risparmio 3%: anno 2017 € 9.423,54, anno 2018 € 9.822,60, anno 2019 € 9.822,60. + +## PARCO TECNICO SCIENTIFICO DI PAVIA SOCIETÀ CONSORTILE A R.L. +### Selezionare le motivazioni della scelta: +Società non indispensabile per il perseguimento delle finalità dell'Ente + +### Fornire ulteriori dettagli sulle motivazioni della scelta: +La società non ha per oggetto attività di produzione di beni e servizi strettamente necessarie per il perseguimento delle finalità istituzionali del Comune di Pavia. + +La società non svolge alcuna delle attività previste dall'articolo 4, commi 2, 3, 6, 7, 8 del D.lgs 175/2016. Ricorrono le condizioni di criticità previste dall'articolo 20, comma 2 lettere a, b, d, e, del D.lgs 175/2016, in quanto la società: +- non svolge alcuna delle attività previste dall'articolo 4 del D.lgs 175/2016; +- non ha dipendenti a fronte di cinque amministratori; +- ha riportato un fatturato medio inferiore a 500.000 euro nel triennio precedente; +- ha registrato un risultato negativo negli ultimi cinque esercizi. + +In attuazione della revisione straordinaria delle partecipazioni del Comune di Pavia (approvato con delibera n. 42 del 28/09/2017), il 18/05/2018 è stato pubblicato l'avviso di asta pubblica per l'alienazione della partecipazione detenuta dal Comune di Pavia nella società ponendo a base d'asta l'importo di euro 23.692,77 pari al valore contabile delle quote al 31.12.2017. + +Alla scadenza del termine previsto per la presentazione delle offerte non sono pervenute offerte e con provvedimento del 12/06/2018 (pg n. 51562) l'asta è stata dichiarata deserta. + +### Indicare le modalità di attuazione della cessione/alienazione: +A seguito del tentativo negativo di vendita all'asta della partecipazione trova applicazione l'articolo 24 del Testo Unico (d.lgs. n. 175/2016) ai sensi del quale, qualora in caso di mancata alienazione entro il termine di un anno dalla conclusione della ricognizione (28/09/2017) "il socio pubblico non può esercitare i diritti sociali nei confronti della società e, salvo in ogni caso il potere di alienare la partecipazione, la medesima è liquidata in denaro in base ai criteri stabiliti dall'articolo 2437-ter, secondo comma, e seguendo il procedimento di cui all'articolo 2437-quater del codice civile". + +### Indicare i tempi stimati per il perfezionamento della cessione/alienazione: +Con nota del 16 ottobre 2018 è stata richiesta alla società l'attivazione del procedimento di liquidazione della partecipazione in applicazione dell'articolo 24 del dlgs 175/2016 + +### Indicare una stima dei risparmi attesi: +Non sono previsti risparmi in quanto il Comune di Pavia non ha rapporti in essere (contratti) con la società. + +## BRONI STRADELLA SPA +### Selezionare le motivazioni della scelta: +Società non indispensabile per il perseguimento delle finalità dell'Ente + +### Fornire ulteriori dettagli sulle motivazioni della scelta: +La società ha per oggetto la produzione di servizi di interesse generale a favore degli enti soci; tuttavia tali servizi non sono strettamente necessari per il perseguimento delle finalità istituzionali del Comune di Pavia in quanto il Comune di Pavia acquisisce tali servizi dalla propria società in house A.s.m. Pavia s.p.a. Ricorre inoltre la condizione di criticità prevista dall'articolo 20, comma 2 lettera c del D.lgs 175/2016, in quanto la società svolge attività di produzione di servizi di interesse generale analoghe a quelle svolte da A.s.m. Pavia s.p.a. + +L'operazione straordinaria di fusione per incorporazione di Broni Stradella s.p.a. ed Acaop s.p.a. in Broni Stradella Pubblica s.r.l. deliberata dalle rispettive Assemblee dei soci nelle sedute del 23/09/2017 ha consentito alla società Asm Pavia s.p.a. di esercitare, in alternativa alla vendita, il diritto di recesso ai sensi dell'articolo 2473 del codice civile. + +### Indicare le modalità di attuazione della cessione/alienazione: +A seguito dell'avvenuta deliberazione dell'operazione straordinaria di fusione per incorporazione Asm Pavia spa, con note del 17/10/2017, ha comunicato la propria volontà di esercitare il diritto di recesso da Broni Stradella S.p.a. (e da Broni Stradella Pubblica S.r.l.) chiedendo il rimborso della propria partecipazione sociale. Si registra che il 05/12/2017 è stata formalizzata la fusione per incorporazione in Broni Stradella Pubblica srl delle società Broni Stradella spa e ACAOP S.P.A con decorrenza 01/01/2018. + +### Indicare i tempi stimati per il perfezionamento della cessione/alienazione: +In merito alla procedura di liquidazione della partecipazione in Broni Stradella spa le società hanno avviato i contatti per quantificare il valore di liquidazione da riconoscere ad Asm Pavia spa. + +### Indicare una stima dei risparmi attesi: +Non sono previsti risparmi in quanto il Comune di Pavia non ha rapporti in essere (contratti) con la società. Poiché A.S.M. PAVIA s.p.a. ha esercitato il diritto di recesso, trova applicazione l'articolo 2473 del codice civile secondo cui "i soci che recedono dalla società hanno diritto di ottenere il rimborso della propria parteciapzione in proporzione del patrimonio sociale. Esso a tal fine è determinato tenendo conto del suo valore di mercato al momento della dichiarazione di recesso; in caso di disaccordo la determinazione è compiuta tramite relazione giurata di un esperto nominato dal tribunale, che provvede anche sulle spese, su istanza della parte più diligente." + +## BRONI-STRADELLA PUBBLICA S.R.L. +### Selezionare le motivazioni della scelta: +Società non indispensabile per il perseguimento delle finalità dell'Ente + +### Fornire ulteriori dettagli sulle motivazioni della scelta: +La partecipazione in Broni Stradella pubblica srl non è ritenuta indispensabile per il perseguimento delle finalità istituzionali proprie del Comune di Pavia. + +Ricorre inoltre la condizione di criticità prevista dall'articolo 20, comma 2 lettera c del D.lgs 175/2016, in quanto la società ha per oggetto la conduzione di reti fognarie e di impianti di depurazione afferenti il ciclo idrico integrato per conto del gestore unico provinciale – Pavia Acque scarl analogamente ad A.S.M. PAVIA s.p.a. L'operazione straordinaria di fusione per incorporazione di Broni Stradella s.p.a. ed Acaop s.p.a. in Broni Stradella Pubblica s.r.l. deliberata dalle rispettive Assemblee dei soci nelle sedute del 23/09/2017 ha consentito alla società Asm Pavia s.p.a. di esercitare, in alternativa alla vendita, il diritto di recesso ai sensi dell'articolo 2473 del codice civile. + +### Indicare le modalità di attuazione della cessione/alienazione: +A seguito dell'avvenuta deliberazione dell'operazione straordinaria di fusione per incorporazione Asm Pavia spa, con note del 17/10/2017, ha comunicato la propria volontà di esercitare il diritto di recesso da Broni Stradella Pubblica S.r.l. (e da Broni Stradella S.p.a.) chiedendo il rimborso della propria partecipazione sociale. Si registra che il 05/12/2017 è stata formalizzata la fusione per incorporazione in Broni Stradella Pubblica srl delle società Broni Stradella spa e ACAOP S.P.A con decorrenza 01/01/2018. + +### Indicare i tempi stimati per il perfezionamento della cessione/alienazione: +In merito alla procedura di liquidazione della partecipazione in Broni Stradella spa le società hanno avviato i contatti per quantificare il valore di liquidazione da riconoscere ad Asm Pavia spa. + +### Indicare una stima dei risparmi attesi: +Non sono previsti risparmi in quanto il Comune di Pavia non ha rapporti in essere (contratti) con la società. Nel caso in cui A.s.m. Pavia s.p.a. decidesse di esercitare il diritto di recesso, troverà applicazione l'articolo 2473 del codice civile secondo cui "i soci che recedono dalla società hanno diritto di ottenere il rimborso della propria parteciapzione in proporzione del patrimonio sociale. + +Esso a tal fine è determinato tenendo conto del suo valore di mercato al momento della dichiarazione di recesso; in caso di disaccordo la determinazione è compiuta tramite relazione giurata di un esperto nominato dal tribunale, che provvede anche sulle spese, su istanza della parte più diligente." + +## NAVIGLI LOMBARDI S.C.A.R.L. +### Selezionare le motivazioni della scelta: +Società non indispensabile per il perseguimento delle finalità dell'Ente + +### Fornire ulteriori dettagli sulle motivazioni della scelta: +La società non ha per oggetto attività di produzione di beni e servizi strettamente necessarie per il perseguimento delle finalità istituzionali del Comune di Pavia. Il Consiglio Comunale ha ritenuto che la proposta formulata da Regione Lombardia e da Explora s.cp.a. di integrazione di Navigli Lombardi scarl nella società Explora scpa attraverso una cessione del ramo d'azienda determinasse il venire meno dell'interesse del Comune di Pavia in Navigli Lombardi scarl e pertanto con deliberazione n. 31 del 22/06/2017, ha modificato il Piano operativo di razionalizzazione approvando la "dismissione della partecipazione detenuta dal Comune di Pavia in Navigli Lombardi scarl per un controvalore non inferiore alla corrispondete quota del patrimonio netto del bilancio". A seguito della manifestazione di interesse presentata da Explora scpa per l'acquisto del ramo di azienda di Navigli Lombardi scarl, l'assemblea dei soci del 14 luglio 2017 ha approvato la "proposta di definizione di ramo d'azienda di Explora scpa ai fini dell'acquisizione dello stesso". + +L'assemblea dei soci del 10 novembre 2017 ha approvato la cessione del ramo di azienda di Navigli Lombardi scarl ad Explora Scpa (formalizzato il 19/12/2017), lo scioglimento anticipato della società e la sua messa in liquidazione a decorrere dal 01/01/2018. + +### Indicare le modalità di attuazione della liquidazione: +La cessione del ramo di azienda di Navigli Lombardi scarl ad Explora Scpa è stato formalizzato il 19/12/2017 e la società è stata messa in liquidazione a decorrere dal 01/01/2018. + +### Indicare i tempi stimati per la conclusione della procedura: +Il liquidatore ha comunicato, in data 13.10.2018, che la liquidazione della società non può essere conclusa, come previsto, nel corso del 2018, in quanto la società è "in attesa dell'emanazione della sentenza contro Tecnovision per un ingente credito verso essa vantato. Inoltre l'Agenzia delle Entrate ha notificato un invito a comparire per un accertamento con adesione relativo all'imposta di registro applicabile al valore dell'Azienda ceduta ad Explora." + +### Indicare una stima dei risparmi attesi: +Non sono previsti risparmi in quanto il Comune di Pavia non ha rapporti in essere (contratti) con la società; a seguito della messa in liquidazione il Comune di Pavia riceverà il rimborso della propria partecipazione in base al criterio del patrimonio netto. + +## ASM LAVORI SRL IN LIQUIDAZIONE +### Selezionare le motivazioni della scelta: +Perdite reiterate + +### Fornire ulteriori dettagli sulle motivazioni della scelta: +Il piano di razionalizzazione approvato con delibera n.35 del 19/10/2015 aveva disposto il mantenimento-razionalizzazione della società Asm lavori srl; tuttavia la società ha registrato perdite negli anni 2013, 2014 e 2015 che hanno comportato la perdita integrale del capitale sociale e di conseguenza il Consiglio comunale, con delibera n. 11 del 18/04/2016, ha deliberato la modifica del piano di razionalizzazione e la messa in liqudiazione della società ex articolo 2484 del codice civile; di conseguenza l'assemblea dei soci del 21/04/2016 ha deliberato lo scioglimento e messa in liquidazione della società. + +Ricorrono le condizioni di criticità prevista dall'articolo 20, comma 2 lettere a, e del D.lgs 175/2016, in quanto la società: +- non svolge alcuna delle attività previste dall'articolo 4 del D.lgs 175/2016; +- ha registrato un risultato negativo negli ultimi cinque esercizi. + +### Indicare le modalità di attuazione della liquidazione: +Il processo di liquidazione è in fase molto avanzata e risultano ormai esaurite tutte le attività operative; nel corso dell'esercizio 2017, a seguito della cessazione dell'attività (peraltro già dal 2016), e della definitiva chiusura della procedura di mobilità interaziendale, sono cessati tutti i rapporti con i dipendenti. + +### Indicare i tempi stimati per la conclusione della procedura: +Pur prendendo atto delle difficoltà segnalate dal Liquidatore connesse alla "necessità sia di concludere la vendita dei beni residui, e più in generale la necessità di definire tutti gli aspetti connessi alla cd malpractice e, tra essi in particolare, la legittimazione alla costituzione di parte civile nei processi penali e alla conclusione del contenzioso apertosi con l'Agenzia delle entrate, nonostante l'importante profusione di sforzi da parte del Liquidatore e la costante collaborazione del Revisore Unico, degli Organi Amministrativi del socio Asm Pavia spa e degli oramai ex dipendenti, rendono non agevolmente calendarizzabile la chiusura del procedimento di liquidazione", si segnala alla società tramite Asm Pavia spa la ncessità di porre in essere le azioni di impulso volte a velocizzare il procedimento di liquidazione. + +### Indicare una stima dei risparmi attesi: +Non sono previsti risparmi in quanto il Comune di Pavia non ha rapporti in essere (contratti) con la società; la società è in stato di liquidazione. + +## TECHNOSTONE S.R.L. +### Selezionare le motivazioni della scelta: +Società non indispensabile per il perseguimento delle finalità dell'Ente + +### Fornire ulteriori dettagli sulle motivazioni della scelta: +La revisione straordinaria delle partecipazioni del 2017 aveva previsto la cessione/alienazione della partecipazione indiretta in quanto: +- la società non ha per oggetto attività di produzione di beni e servizi strettamente necessarie per il perseguimento delle finalità istituzionali del Comune di Pavia; +- ricorrono le condizioni di criticità previste dall'articolo 20, comma 2 lettere a, d, e del D.lgs 175/2016, in quanto la società: + - non svolge alcuna delle attività previste dall'articolo 4 del D.lgs 175/2016; + - ha un fatturato medio inferiore a 500.000 euro nel triennio precedente; + - ha registrato un risultato negativo per tre degli ultimi cinque esercizi. + +### Indicare le modalità di attuazione della liquidazione: +A.s.m. Pavia s.p.a. (società controllante) nell'anno 2017 ha avviato la procedura di vendita del 100% della partecipazione in Technostone attraverso una procedura di selezione pubblica. + +Nonostante il piano straordinario di razionalizzazione prevedesse come azione di razionalizzazione il completamento della procedura di vendita della società previa ristrutturazione aziendale della stessa, nel corso dell'assemblea del 31 luglio 2018 il socio unico Asm Pavia spa ha stato preso atto della situazione al 31 maggio che comporta la perdita oltre i due terzi del capitale. + +Nell'assemblea del 28/09/2018 il socio unico Asm Pavia spa ha informato l'amministratore unico ed il Sindaco unico di Technostone "di aver sostanzialmente deciso la messa in liquidazione della società ma chiede che l'Assemblea venga riconvocata in data 22 ottobre ... al fine di poter individuare una figura professionale che possa svolgere nel miglior modo il ruolo di liquidatore della società." + +### Indicare i tempi stimati per la conclusione della procedura: +Il socio unico Asm Pavia spa ha convocato nel mese di ottobre 2018, l'assemblea dei soci per la designazione del liquidatore della società Technostone, e pertanto non è possibile al momento prevedere i tempi di conclusione della procedura di liquidazione. + +### Indicare una stima dei risparmi attesi: +Non sono previsti risparmi in quanto il Comune di Pavia non ha rapporti in essere (contratti) con la società. + +## A2E SERVIZI S.R.L. +### Selezionare le motivazioni della scelta: +Società non indispensabile per il perseguimento delle finalità dell'Ente + +### Fornire ulteriori dettagli sulle motivazioni della scelta: +La revisione straordinaria delle partecipazioni del 2017 aveva previsto la cessione/alienazione della partecipazione indiretta in quanto: +- la società non ha per oggetto attività di produzione di beni e servizi strettamente necessarie per il perseguimento delle finalità istituzionali del Comune di Pavia. +- ricorrono le condizioni di criticità previste dall'articolo 20, comma 2 lettere a, b, f del D.lgs 175/2016, in quanto la società: + - non svolge alcuna delle attività previste dall'articolo 4 del D.lgs 175/2016; + - ha un numero di amministratori superiore a quello dei dipendenti; + - necessita di contenimento dei costi di funzionamento. + +Tuttavia il bilancio al 31/12/2017 ha registrato una perdita di euro 503.412 che ha determinato un patrimonio netto negativo per euro 183.779, imponendo così l'adozione dei provvedimenti ex articolo 2482 ter del codice civile. Il 28/05/2018 l'assemblea dei soci ha deliberato pertanto lo scioglimento anticipato e la messa in liquidazione della società, ed ha nominato il liquidatore. + +### Indicare i tempi stimati per la conclusione della procedura: +La società è stata recentemente posta in liquidazione e pertanto non è possibile al momento prevedere i tempi di conclusione della procedura di liquidazione. + +### Indicare una stima dei risparmi attesi: +Non sono previsti risparmi in quanto il Comune di Pavia non ha rapporti in essere (contratti) con la società. diff --git a/documents/lombardia/public_services/public_holdings_rationalization/2018-11-12_Comune di Pavia (PV)_652537696b0bd264231438e8dbcb1bf3/original_document.pdf b/documents/lombardia/public_services/public_holdings_rationalization/2018-11-12_Comune di Pavia (PV)_652537696b0bd264231438e8dbcb1bf3/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..9701aefb6672ab05302b6df132e091261e023b0d --- /dev/null +++ b/documents/lombardia/public_services/public_holdings_rationalization/2018-11-12_Comune di Pavia (PV)_652537696b0bd264231438e8dbcb1bf3/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:44460803c79b433ab6eac21751406c95813a68c7cd116efc38f18d3ab9aba666 +size 535921 diff --git a/documents/lombardia/public_services/public_holdings_rationalization/2019-12-31_Comune di Brescia (BS)_fa987b67b5da54f70c20b11e7b768cee/extracted_text.md b/documents/lombardia/public_services/public_holdings_rationalization/2019-12-31_Comune di Brescia (BS)_fa987b67b5da54f70c20b11e7b768cee/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..4db91bd1aca9371623f67d385a3e112154e1fc42 --- /dev/null +++ b/documents/lombardia/public_services/public_holdings_rationalization/2019-12-31_Comune di Brescia (BS)_fa987b67b5da54f70c20b11e7b768cee/extracted_text.md @@ -0,0 +1,565 @@ +# Introduzione +In data 19 agosto 2016 è stato emanato il D.lgs. n. 175/2016 "Testo unico in materia di Società a partecipazione pubblica", così come successivamente integrato e modificato dal D.lgs. n. 100 del 16.6.2017, che detta la disciplina generale in materia di partecipazioni societarie degli organismi pubblici. + +In quest'ambito l'art. 20 dispone che le amministrazioni pubbliche, entro il 31 dicembre di ciascun anno, con riferimento al 31 dicembre dell'esercizio precedente, provvedano ad un'analisi dell'assetto complessivo delle società in cui detengono partecipazioni, dirette o indirette, predisponendo un piano di riassetto per la loro razionalizzazione, fusione o soppressione, anche mediante messa in liquidazione o cessione. + +Si è provveduto quindi all'aggiornamento del precedente piano operativo, approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 150 del 19/12/2019, alla luce dei criteri emanati: per ognuna delle società partecipate direttamente o indirettamente dal Comune è stata redatta una nota tecnica nella quale sono state evidenziate le motivazioni per il mantenimento o per la razionalizzazione nei termini di cui all'art. 20 del Testo unico. + +Di seguito è riportato lo schema riassuntivo delle società controllate e partecipate oggetto della revisione ordinaria. + +Anche in questa occasione un prospetto riassuntivo in allegato al piano evidenzia gli aspetti salienti dell'attività svolta ed in particolare riporta le determinazioni dell'Amministrazione circa la singola partecipazione. + +Da ultimo va segnalato che non è stata presa in considerazione nelle attività di verifica la partecipazione detenuta in A2A spa, Società quotata alla borsa valori di Milano, alla luce delle previsioni dell'art. 26 c. 3 "Altre disposizioni transitorie" del D. Lgs. n. 175/2016 che afferma che "Le pubbliche amministrazioni possono comunque mantenere le partecipazioni in Società quotate detenute al 31 dicembre 2015". + +# BRESCIA INFRASTRUTTURE S.R.L. +## La Società +Brescia Infrastrutture S.r.l. ha origine dalla scissione parziale proporzionale (art. 2506 bis c.1 CC) di Brescia Mobilità S.p.A. in una Società a responsabilità limitata (Società beneficiaria, di nuova costituzione, destinata a divenire Società patrimoniale) e in una Società di gestione/erogazione. Al nuovo soggetto giuridico, costituito in data 22.12.2011 ed operativo dal 1.1.2012, sono stati trasferiti la proprietà, le attività, i debiti e i crediti relativi alla realizzazione del Metrobus, nonché il diritto di proprietà o diritto di superficie o diritto di concessione dei parcheggi pubblici nel Comune di Brescia prima presenti nel patrimonio di Brescia Mobilità spa. Sono rimaste in capo a Brescia Mobilità spa tutte le attività che essa svolge a favore del Comune di Brescia in base al contratto programma, direttamente o tramite le proprie controllate, ad eccezione della realizzazione del Metrobus. + +La proprietà di Brescia Infrastrutture risulta detenuta al 100% dal Comune di Brescia ed è pertanto soggetta all'attività di direzione e coordinamento del Comune di Brescia ai sensi c. 4 art. 2497 bis Codice Civile. + +Il capitale sociale di Brescia Infrastrutture S.r.l. è di euro 118.000.000. + +Ai sensi del proprio statuto Brescia Infrastrutture detiene la proprietà delle infrastrutture alla stessa attribuite in sede di scissione di Brescia Mobilità spa, può detenere la proprietà delle reti, degli impianti e delle altre dotazioni patrimoniali attinenti sia i servizi pubblici locali, sia le attività rese a favore del Comune di Brescia, che non configurino servizi pubblici locali. Inoltre può detenere la proprietà di fabbricati e di ogni tipologia di immobile, rete, impianto, dotazione patrimoniale. Può svolgere attività, nel campo immobiliare, di predisposizione ed esecuzione di indagini e pratiche amministrative, di ottenimento di licenze, concessioni, permessi ed utenze, di formulazione di preventivi, stime ed analisi, di conferimento di incarichi professionali. Con deliberazione del Consiglio Comunale n. 115 del 26.10.2020 è stata affidata direttamente a Brescia Infrastrutture, ricorrendo le previsioni normative riferite alle Società in house, mediante apposito contratto di servizio avente una durata di 10 anni, l'attività di progettazione interna in materia di lavori pubblici, ai sensi dell'art. 24 del D.lgs. n. 50 del 18 aprile 2016. + +## Aggiornamento della valutazione già redatta ai sensi dell'art. 24 comma 2 del D.lgs. n.175/2016 così come modificato dal D.lgs. n. 100/2017 +Relativamente a Brescia Infrastrutture S.r.l. va rilevato che trattasi di società il cui capitale è totalmente in capo al Comune di Brescia e che detiene per statuto la proprietà, le attività, i debiti e i crediti relativi alla realizzazione del Metrobus, nonché il diritto di proprietà o diritto di superficie o diritto di concessione dei parcheggi pubblici nel Comune di Brescia, prima presenti nel patrimonio di Brescia Mobilità S.p.A., oltre ad altri immobili conferiti dal Comune stesso. Anche in considerazione di questi ultimi, destinati alla vendita per finanziare opere in corso o a copertura di progetti futuri, la Società rientra nella fattispecie di cui all'art. 4 comma 3 del D.lgs. n. 175/2016 ove è espressamente prevista la possibilità di mantenere la partecipazione societaria "nel caso la Società abbia per oggetto sociale esclusivo la valorizzazione del patrimonio delle amministrazioni stesse, tramite il conferimento di beni immobili allo scopo di realizzare un investimento secondo i criteri propri di un qualsiasi operatore di mercato". Brescia Infrastrutture svolge poi secondo la modalità in house, ricorrendone le condizioni, attività di progettazione interna in materia di lavori pubblici per conto dell'Amministrazione Comunale ai sensi del nuovo D.lgs. n. 50/2016. L'affidamento dell'attività di progettazione avviene solamente qualora, per qualsiasi motivo, non sia possibile attingere all'elenco unico del personale tecnico comunale, ai sensi dell'art. 93 del D.lgs. n. 163/2006 e i dipendenti di ruolo non siano in grado di progettare o di svolgere parti di attività connesse alla progettazione ed all'esecuzione dell'opera pubblica: il Comune esercita comunque il proprio potere di vigilanza, così come definito specificatamente agli art. 5 e 9 del contratto sottoscritto con la società. La durata del contratto è decennale con scadenza novembre 2030. + +Un'ulteriore considerazione va fatta relativamente al contenimento dei costi di funzionamento prevista dall'art. 1 c. 611 della Legge n. 190/2014: Brescia Infrastrutture S.r.l. ha avviato nel corso del 2014, e proseguito negli anni, un processo di contenimento dei costi di funzionamento dell'intera organizzazione. Nel 2019 in particolare sono aumentati i costi per la manutenzione straordinaria per la metropolitana, mentre sono diminuiti i costi per prestazioni di servizi ed in particolare per le spese promozionali, pubblicità e tipografiche, oltre che ad una riduzione delle spese per consulenze legali e tecniche e per servizi amministrativi e di rappresentanza. + +In considerazione delle attività esercitate dalla società nei termini sopra esposti, la partecipazione risulta indispensabile al perseguimento delle finalità istituzionali del Comune di Brescia e viene pertanto mantenuta. + +# BRESCIA MOBILITÀ S.P.A. +## La Società +Brescia Mobilità S.p.A. operativa dal 28.12.2001, deriva dalla scissione di ASM Brescia S.p.A. con attribuzione al nuovo soggetto giuridico del ramo semafori, del ramo soste, di studi e progetti relativi alla realizzazione della metropolitana leggera automatica, del 100% di Brescia Trasporti Spa e del 96% di Sintesi Spa. + +Brescia Mobilità Spa, ai sensi del proprio statuto, provvedeva al coordinamento degli aspetti normativi, finanziari e operativi dell'appalto e successiva realizzazione e messa in esercizio del Metrobus e/o di altri sistemi di trasporto innovativi; alla realizzazione e gestione di aree di sosta per autoveicoli, autosilo ed autostazioni e impianti connessi; all'attività di noleggio al pubblico di veicoli, motocicli e biciclette; alla gestione della rimozione forzata dei veicoli; al controllo delle aree di sosta, delle corsie riservate per il trasporto pubblico; alla realizzazione, manutenzione e gestione di impianti fissi e informatici e telematici connessi alla mobilità; all'impianto ed esercizio di apparati semaforici, di segnaletica stradale orizzontale, verticale e luminosa; all'attività di studio, monitoraggio e progettazione della mobilità, pubblica e privata, nelle sue diverse componenti. + +La Società poteva anche, tramite Società controllate e/o collegate, svolgere attività di trasporto pubblico di persone con qualsiasi mezzo: l'esercizio dei trasporti pubblici urbani ed extraurbani, su gomma e su rotaia, di superficie e sotterranei; servizi di trasporto atipici per disabili e di altri servizi di trasporto individuale richiesti da soggetti pubblici o privati; servizi complementari di trasporto di persone, quali servizi turistici, di noleggio anche a mezzo di fuori linea e di trasporto merci, anche per conto terzi; istituzione di agenzie di turismo e viaggi; attività di officina per uso proprio e per conto terzi; gestione del magazzino e vendita di automezzi e di ricambi; attività di vendita di titoli di viaggio, promozione ed informazione circa i servizi di trasporto e le attività connesse; gestione delle aree di sosta per autoveicoli e impianti connessi; esercizio di impianti fissi di trasporto pubblico; esercizio di servizi di trasporto merci. + +Con deliberazione n. 158 del 26.07.2002 il Consiglio Comunale ha approvato il contratto-programma che regola i rapporti fra il Comune e la Società relativamente ai servizi pubblici affidati poi sottoscritto dalle parti in data 16.12.2002. + +L'assemblea del 30 giugno 2009, per la parte ordinaria, ha stabilito di costituire la Società OMB International a socio unico al fine di rilevare da OMB Brescia SpA in liquidazione - in concordato preventivo il ramo d'azienda per la produzione di cassonetti e auto compattatori. + +Con deliberazione n. 143 del 29.7.2011 il Consiglio Comunale ha assunto determinazioni attinenti il riassetto societario di Brescia Mobilità spa, le realizzazioni e i servizi ad essa affidati. È stata approvata la scissione proporzionale, ex art. 2506 Codice Civile e seguenti, in una società a responsabilità limitata di nuova costituzione proprietaria delle infrastrutture, destinata a diventare società patrimoniale ex art. 113 c. 13 D.lgs. n. 267/2000 (Brescia Infrastrutture S.r.l.) e una società di gestione/erogazione (Brescia Mobilità, società scissa). + +Con l'operazione di scissione in Brescia Infrastrutture risultano collocati tutti i cespiti che si caratterizzano per l'effettiva non sostituibilità ed assoluta integrazione con il suolo e il sottosuolo (le infrastrutture relative alla metropolitana ed i parcheggi in struttura) nonché le unità di personale strettamente necessarie al funzionamento della Società stessa. A Brescia Infrastrutture spetta il compito di completare la realizzazione dell'infrastruttura inerente la metropolitana cittadina, delle opere complementari e di altri connessi interventi incrementativi del patrimonio, nonché degli interventi incrementativi sui parcheggi in struttura. A Brescia Mobilità, Società gestionale, spetta lo svolgimento di esercizio dei servizi e delle attività assegnate nonché l'intervento incrementativo patrimoniale sui cespiti a quest'ultima assegnati in sede di scissione, relativi ai parcheggi a raso ed alle attività rese al Comune, ferma la collocazione delle Società partecipate da Brescia Mobilità in capo alla stessa Società gestionale. + +Nel settembre 2013 il Consiglio Comunale ha approvato la ristrutturazione e razionalizzazione del gruppo costituito da Brescia Mobilità S.p.A. e dalle società dalla stessa controllate, che ha tra l'altro disposto la fusione per incorporazione nella capogruppo di Sintesi S.p.A.. + +Nel novembre 2013 il Consiglio Comunale ha approvato gli indirizzi a Brescia Mobilità S.p.A. in merito alla partecipazione detenuta dalla stessa società in OMB International s.r.l. + +Il capitale sociale di Brescia Mobilità Spa è pari ad euro 52.000.000,00 detenuto per il 99,75% dal Comune di Brescia e per lo 0,25% da A2A S.p.A.. + +## Il gruppo Brescia Mobilità S.p.A. +Brescia Mobilità spa detiene, al 31/12/2019, +- 51% di Metro Brescia srl, +- 100% di Brescia Trasporti spa +- 100% di OMB International S.r.l. in liquidazione +- 50% di NTL Srl – Nuovi Trasporti Lombardi Srl + +Brescia Trasporti Spa detiene il 5% di Trasporti Brescia Nord S.c.a r.l. NTL Srl detiene il 45% di APAM Esercizio Spa + +In data 27.2.2020 con deliberazione Consiglio Comunale n. 34 è stata approvata l'autorizzazione a Brescia Mobilità dell'acquisizione della totalità delle partecipazioni detenute da AnsaldoBreda Spa, Hitachi Rail Sts Spa e Astaldi spa in Metro Brescia s.r.l.. Questa operazione rientra nelle condizioni previste all'art. 9 dell'atto di Transazione sottoscritto tra Brescia Mobilità e l'ATI in data 16 maggio 2011 ed in particolare il punto iv), che prevede che "la Newco avrà durata di 30 anni ma Brescia Mobilità, alla scadenza del settimo anno, acquisterà la partecipazione posseduta dagli altri soci che ne facessero richiesta. Il valore delle quote cedute verrà determinato sulla base del Patrimonio netto della Società risultante dall'ultimo bilancio prima della cessione." + +Brescia Mobilità è così divenuta socia unica di Metro Brescia s.r.l. + +## Gestione pubblici servizi +Con deliberazione del Consiglio Comunale n. 158 del 26 luglio 2002 è stato approvato il contratto - programma per i servizi affidati alla Società Brescia Mobilità S.p.A., con relative specifiche tecniche. + +Con deliberazione in data 27.2.2013 avente ad oggetto "Organizzazione servizio pubblico Metrobus ed affidamento della relativa gestione" il Consiglio Comunale ha istituito il servizio pubblico comunale di trasporto delle persone mediante metropolitana leggera automatica, brevemente denominata Metrobus, affidandone la gestione a Brescia Mobilità spa secondo la modalità in house providing. + +Con deliberazione del Consiglio Comunale n. 143 del 28.9.2015 è stato revisionato il contratto-programma con Brescia Mobilità, riorganizzando i servizi offerti ed articolandoli come segue: +- servizio di gestione e manutenzione della sosta su suolo pubblico e in struttura; +- servizi connessi alla gestione della circolazione stradale: gestione e manutenzione della segnaletica stradale luminosa e gestione/manutenzione della segnaletica stradale orizzontale e verticale; +- servizi connessi al controllo del traffico manutenzione delle apparecchiature per il controllo delle infrazioni al Codice della Strada (multaphot, rilevatori di velocità in sede fissa, etc.), gestione e manutenzione del sistema di controllo degli accessi ZTL, manutenzione degli impianti per il controllo del traffico e della rete per la sicurezza (centrali operative, radio e sistemi di sorveglianza e sicurezza); +- servizi di green mobility bike sharing, car sharing e city logistic. + +Ad essi si aggiunge la gestione del trasporto mediante metropolitana leggera automatica, brevemente denominata Metrobus, che con delibera di Consiglio comunale del febbraio 2020 è stata prorogata fino al 31.12.2020 e comunque fino al completamento delle procedure per il nuovo affidamento del servizio di trasporto pubblico mediante Metrobus. + +Con deliberazione Consiglio Comunale n. 98 del 28.9.2020 è stato inoltre affidata, mediante contratto di servizio quindicennale, la gestione degli Infopoint cittadini. + +## Aggiornamento della valutazione già redatta ai sensi dell'art. 24 comma 2 del D.lgs. n.175/2016 così come modificato dal D.lgs. n. 100/2017 +Con riferimento a quanto specificato nella sezione "Gestione pubblici servizi" Brescia Mobilità S.p.A. in considerazione delle attività di propria competenza, è società incaricata della gestione di pubblici servizi, nello specifico in ambito di mobilità, affidati secondo la modalità in house providing in quanto ne ricorrono le condizioni; conseguentemente la partecipazione risulta strettamente indispensabile al perseguimento delle finalità istituzionali comunali e viene quindi mantenuta, trattandosi di servizi di interesse generale previsti all'art. 4 c. 2 del nuovo Testo unico. + +Le ragioni dell'affidamento dei servizi connessi alla mobilità ad un soggetto giuridico autonomo derivano dalla necessità individuata a suo tempo di creare un soggetto esterno all'amministrazione comunale, nella convinzione che una gestione integrata, organica e coordinata di tutte le attività connesse alla mobilità cittadina, consenta il determinarsi di importanti sinergie ed economie di gestione e consenta al Comune di concentrare l'attività sulle proprie funzioni di programmazione, coordinamento e controllo. L'affidamento dei servizi alla società ha una durata uguale a quella stabilita nello statuto della società stessa ossia fino al 31 dicembre 2100. + +Per i sopracitati servizi, in quanto riconducibili ai servizi pubblici a rilevanza economica regolati dalla normativa europea, si rileva che il gestore Brescia Mobilità spa possiede tutti i requisiti previsti dall'art. 5, paragrafo 2, del regolamento CE per qualificare la gestione in house providing dei servizi pubblici locali, in quanto: +- società a partecipazione pubblica totale; +- esercizio da parte del Comune attraverso le previsioni dello statuto e del contratto di servizio del controllo analogo a quello esercitato sui propri servizi; +- esercizio da parte della società della parte più importante della propria attività con il Comune (80%). + +Con riferimento a Brescia Mobilità e alle società che compongono il Gruppo vanno ricordate le significative decisioni assunte al fine di ristrutturare e razionalizzare le partecipazioni eliminando diseconomie, duplicazioni e sovrapposizioni di ruoli e generando un significativo contenimento dei costi di funzionamento. + +Relativamente alla partecipazione in OMB International S.r.l., nel 2016 è iniziata la procedura di liquidazione. + +Un'ulteriore considerazione va fatta relativamente al contenimento dei costi di funzionamento prevista dall'art. 1 c. 611 della Legge n. 190/2014: il gruppo Brescia Mobilità ha avviato nel corso del 2014, come sopra esposto, un processo di riassetto dell'intera struttura del gruppo con l'obiettivo primario di contenerne i costi di funzionamento dell'intera struttura. + +La partecipazione in Brescia Mobilità S.p.A. viene pertanto mantenuta poiché le attività esercitate rientrano nella fattispecie prevista dall'art. 4 comma 2 del D.lgs. n. 175/2016 e risultano indispensabili al perseguimento delle finalità istituzionali dell'Amministrazione Comunale. + +# BRESCIA TRASPORTI S.P.A. (partecipazione indiretta tramite Brescia Mobilità) +## La Società +A integrazione di quanto già specificato per la capogruppo Brescia Mobilità S.p.A., si rileva che Brescia Trasporti S.p.A. ha per oggetto l'esercizio dei servizi pubblici di trasporto in genere, e, in particolare di interesse regionale e locale così come definiti dal D.lgs. n. 422/97 e norme di legge successive. + +La società è operativa dal 29 giugno 2001 in seguito allo scorporo delle attività di trasporto pubblico da ASM BRESCIA S.p.A. Dal 28 dicembre 2001 Brescia Trasporti entra a far parte del gruppo Brescia Mobilità S.p.A.. + +Nel dicembre 2003 Brescia Trasporti si aggiudica la gara indetta dal Comune di Brescia per la gestione del trasporto pubblico locale e, a partire dal mese di luglio 2004, gestisce i servizi di mobilità della città di Brescia e dei 14 comuni limitrofi in base al Contratto di Servizio settennale stipulato nel 2004 tra Comune di Brescia e ATI - Associazione Temporanea di Imprese, composta dal Capogruppo Brescia Trasporti S.p.A., SIA - Società Italiana Autoservizi S.p.A., AGI - Auto Guidovie Italiane S.p.A. Tale contratto è stato prorogato più volte in forza della normativa regionale che ha stabilito, nelle more dell'espletamento delle gare da parte delle nuove Agenzie di bacino (il cui termine è attualmente stabilito per il 31 dicembre 2021), la rideterminazione della scadenza dei vigenti contratti di servizio. + +Il capitale sociale di Brescia Trasporti S.p.A. al 31 dicembre 2019 ammonta ad euro 11.628.000,00 ed è interamente posseduto dalla capogruppo Brescia Mobilità S.p.A.. + +## Aggiornamento della valutazione già redatta ai sensi dell'art. 24 comma 2 del D.lgs. n.175/2016 così come modificato dal D.lgs. n. 100/2017 +Con riferimento anche a quanto già specificato nella sezione relativa a Brescia Mobilità S.p.A., in considerazione delle attività di competenza, anche Brescia Trasporti è società incaricata della gestione di pubblici servizi, nello specifico in ambito di mobilità; conseguentemente la partecipazione risulta strettamente indispensabile al perseguimento delle finalità istituzionali comunali e viene quindi mantenuta, trattandosi di servizi di interesse generale previsti all'art. 4 c. 2 del nuovo Testo unico. + +Per Brescia Trasporti S.p.A. si sottolinea che l'affidamento del servizio di trasporto pubblico locale nel Comune di Brescia e nei 14 comuni limitrofi è avvenuto a seguito di procedura ad evidenza pubblica. + +Nel corso del 2020 si è avuto il trasferimento della titolarità del contratto di servizio per il servizio bus dell'area urbana di Brescia dal Comune capoluogo all'Agenzia di bacino, in virtù dell'obbligo sancito dalla legge regionale n. 15 del 2019. + +Un'ulteriore considerazione va fatta relativamente al contenimento dei costi di funzionamento prevista dall'art. 1 c. 611 della Legge n. 190/2014: il gruppo Brescia Mobilità ha avviato nel corso del 2014, come sopra esposto, un processo di riassetto dell'intera struttura del gruppo con l'obiettivo primario di contenerne i costi di funzionamento dell'intera struttura. + +Come appena descritto, nel corso del 2016 si è proceduto, nell'ottica di razionalizzazione delle spese per il personale, al trasferimento di alcune risorse (16 dipendenti) da Brescia Mobilità S.p.A. a Brescia Trasporti S.p.A., personale che già svolgeva attività lavorative per la controllata nell'ambito dei servizi generali forniti (personale, ragioneria, acquisti). A seguito di questo trasferimento è stato rivisto il contratto di servizio tra la due società, sulla base delle attività svolte ora effettivamente dalla controllata: tutto ciò senza aggravio di costi per entrambe le società. + +La partecipazione in Brescia Trasporti S.p.A. viene pertanto mantenuta poiché le attività esercitate rientrano nella fattispecie prevista dall'art. 4 comma 2 del D. Lgs. n. 175/2016 e risultano indispensabili al perseguimento delle finalità istituzionali dell'Amministrazione Comunale. + +# METRO BRESCIA S.R.L. (partecipazione indiretta tramite Brescia Mobilità) +## La Società +Metro Brescia S.r.l. nasce alla fine del 2011 con lo scopo di svolgere attività finalizzate alla gestione e alla manutenzione della metropolitana di Brescia. A partire dal 2013, con l'acquisizione della maggioranza societaria da parte di Brescia Mobilità (51%), Metro Brescia entra a far parte del Gruppo. + +Come previsto dallo specifico contratto di servizio in essere con Brescia Mobilità, Metro Brescia svolge le seguenti attività: +- conduzione tecnica del Metrobus, +- manutenzione ordinaria e straordinaria della rete, delle strutture e degli impianti costituenti, nel loro complesso, il servizio Metrobus, +- manutenzione degli impianti di esazione, emissione e controllo dei titoli di viaggio +- pulizia delle stazioni e delle vetture, +- gestione e controllo dei titoli di viaggio, +- vigilanza all'interno della metropolitana, +- gestione amministrativa delle utenze elettriche inclusi i relativi consumi, +- stipula e mantenimento delle polizze assicurative, +- servizio clienti (call center e oggetti smarriti). + +L'efficienza del servizio, misurata secondo il parametro di Service Avaibility come valore medio mensile è sempre stato superiore al 99%, superiore al target previsto dal contratto pari al 98%. Nell'ultimo anno il traffico passeggeri ha subito un incremento del 3,4% circa rispetto all'anno precedente, toccando il valore complessivo di oltre 18,7 milioni di passeggeri trasportati sulla sola linea metropolitana. Il capitale sociale di Metro Brescia S.r.l. al 31.12.2019 ammonta ad euro 4.020.408,00: Brescia Mobilità S.p.A. detiene una quota del 51% mentre il restante 49% è posseduto da Astaldi S.p.A. (24,5%), Ansaldo Sts S.p.A. (19,8%), Ansaldo Breda S.p.A. (4,7%). + +In data 27.2.2020 con deliberazione Consiglio Comunale n. 34 è stata approvata l'autorizzazione a Brescia Mobilità dell'acquisizione della totalità delle partecipazioni detenute da AnsaldoBreda Spa, Hitachi Rail Sts Spa e Astaldi spa in Metro Brescia. Questa operazione rientra nelle condizioni previste all'art. 9 dell'atto di Transazione sottoscritto tra Brescia Mobilità e l'ATI in data 16 maggio 2011 ed in particolare il punto iv), che prevede che "la Newco avrà durata di 30 anni ma Brescia Mobilità, alla scadenza del settimo anno, acquisterà la partecipazione posseduta dagli altri soci che ne facessero richiesta. Il valore delle quote cedute verrà determinato sulla base del Patrimonio netto della Società risultante dall'ultimo bilancio prima della cessione." Quindi dal marzo 2020 il capitale di Metro Brescia s.r.l. è detenuto al 100% da Brescia Mobilità spa. + +## Aggiornamento della valutazione già redatta ai sensi dell'art. 24 comma 2 del D.lgs. n.175/2016 così come modificato dal D.lgs. n. 100/2017 +Metro Brescia S.r.l. è società funzionale alla gestione di un pubblico servizio: ad essa compete infatti la conduzione tecnica, la manutenzione ordinaria e straordinaria dell'opera pubblica metropolitana e le ulteriori attività di gestione del servizio di trasporto pubblico locale nel Comune di Brescia svolto per mezzo della metropolitana leggera. Trova la propria legittimazione ed è necessitata da quanto previsto nell'Atto di Transazione, sottoscritto tra l'ATI Costruttrice dell'infrastruttura e Brescia Mobilità + +S.p.A. in data 16.05.2011, sulla cui base le originarie attività di competenza dell'ATI Costruttrice inerenti alla conduzione tecnica biennale e alla manutenzione ordinaria e straordinaria settennale, affidate con il Contratto di Appalto del 18.04.2003, all'esito di una procedura di gara mediante appalto concorso, sono state incardinate in capo a Metro Brescia Società a Responsabilità Limitata oltre che in successivi, conseguenti atti. Alla Società partecipano per il 49% i Soci Privati costituenti l'originaria ATI Costruttrice, legittimati a mantenere la partecipazione in tale Società per lo svolgimento delle attività originariamente affidate con gara, quantomeno fino al completamento delle stesse. + +La partecipazione in Metro Brescia S.r.l. viene pertanto mantenuta poiché le attività esercitate, funzionali alla gestione dei servizi pubblici affidati a Brescia Mobilitè S.p.A., rientrano nella fattispecie prevista dall'art. 4 comma 2 del D.lgs. n. 175/2016, e risultano indispensabili al perseguimento delle finalità istituzionali dell'Amministrazione Comunale. + +# OMB INTERNATIONAL S.R.L. – IN LIQUIDAZIONE (partecipazione indiretta tramite Brescia Mobilità) +## La Società +OMB International S.r.l., Società a socio unico costituita nel 2009 da Brescia Mobilità al fine di rilevare da OMB Brescia S.p.A. in concordato preventivo il ramo d'azienda per la produzione di cassonetti e auto compattatori, ha per oggetto sociale le lavorazioni e le costruzioni metalliche in genere e la loro commercializzazione, la commercializzazione e la costruzione di carrozzerie, cassonetti di qualunque materiale ed attrezzature da impiegarsi sciolte o con il relativo montaggio su veicoli ed autoveicoli industriali, con trasformazione e modifiche degli stessi. + +Si riassumono di seguito le vicende societarie che hanno portato all'avvio di procedura di liquidazione della società. + +Nel 2013 il Consiglio Comunale ha dato indicazioni al Consiglio di Amministrazione della Capogruppo di individuare le migliori soluzioni per la valorizzazione di OMB International mediante la cessione dell'azienda, la massimizzazione del valore di cessione e la tutela patrimoniale e finanziaria del Comune. È stata costituita una New- Co, la Società a responsabilità limitata OMB Technology avente un oggetto sociale equivalente a quello di OMB International e un capitale sociale iniziale di euro 10.000,00, interamente versato da OMB International. Si è poi proceduto al conferimento in OMB Technology del ramo aziendale operativo di OMB International, composto da immobilizzazioni materiali e immateriali tra cui ricerca e sviluppo, marchi brevetti e licenze e dal magazzino ricambi, semilavorati e prodotti finiti, di parte del personale di OMB International S.r.l., della partecipazione nella Società controllata OMB SIHU sa e relativi debiti e crediti commerciali, di alcuni debiti e crediti analiticamente individuati, determinando un aumento di capitale in natura. Alla fine di aprile 2014 sono state cedute le quote della New-Co per una percentuale complessiva del 40% a soggetti privati, individuati tra coloro che avevano formulato offerta nell'ambito del confronto concorrenziale effettuato; in data 24 novembre 2015 si è proceduto alla stipula di un atto preliminare di cessione delle quote societarie residue di OMB Technology S.r.l. (60%), al quale ha fatto seguito, in data 28 gennaio 2016, la stipula dell'atto definitivo di cessione. + +A OMB International sono rimasti in capo i restanti rapporti giuridici, debiti e crediti, e questa Società si occuperà di gestire il rientro dei crediti e il pagamento dei debiti ante conferimento e quelli successivi al conferimento limitatamente a garanzie contrattuali sottoscritte con i clienti o derivanti da completamento di ordini in corso di esecuzione alla data del conferimento. + +In considerazione delle previsioni del Decreto n. 175/2016 che non avrebbero consentito la continuità aziendale, rilevando nella messa in liquidazione della società la modalità che avrebbe assicurato piena trasparenza dei possibili costi aggiuntivi che avrebbero determinato svalutazioni della partecipazione nel bilancio di Brescia Mobilità, con atto del 27.10.2016, l'Assemblea straordinaria di OMB International S.r.l. ha quindi deliberato la messa in liquidazione della Società e la nomina del Liquidatore che ha assunto le proprie funzioni in data 3 novembre 2016. + +Il capitale sociale di OMB International S.r.l. al 31.12.2019 ammonta ad euro 100.000,00 interamente posseduto da Brescia Mobilità S.p.A.. + +## Aggiornamento della valutazione già redatta ai sensi dell'art. 24 comma 2 del D.lgs. n.175/2016 così come modificato dal D.lgs. n. 100/2017 + +Il liquidatore sta procedendo con la liquidazione della società e con la gestione dei contenziosi sorti in merito alla gestione dei debiti e dei crediti. + +Nel corso dell'anno 2019 la procedura di liquidazione societaria è ordinariamente proseguita, sia sul fronte delle entrate, con l'incasso dei crediti residui per circa 1,42 ml di €, sia su quello del rimborso di debiti commerciali e finanziari (questi ultimi verso Brescia Mobilità) per circa 2,5 ml di €, con le ordinarie uscite per i costi necessari per la procedura liquidatoria della Società, non più produttiva dal 2014. + +I debiti commerciali e finanziari verso la Controllante si sono ridotti nel corso del 2019 complessivamente per oltre 1,5 ml di € circa. + +Relativamente a OMB International S.r.l. va rilevato che trattasi di società che svolgeva una tipica attività di produzione di beni e servizi, non riconducibile ad alcuna attività indispensabile per il perseguimento delle finalità istituzionali dell'Amministrazione Comunale. Si è pertanto provveduto ad avviare la procedura di liquidazione della società nei termini sopra esposti che prosegue. + +# NUOVI TRASPORTI LOMBARDI - NTL (partecipazione indiretta tramite Brescia Mobilità) +## La Società +Nuovi Trasporti Lombardi si è costituita nel 2008 tra Azienda Trasporti Milanesi spa, ATB Mobilità Spa e Brescia Trasporti spa, con oggetto sociale la gestione di servizi di trasporto di persone, cose ed informazioni, con le connesse attività di programmazione ed organizzazione operativa, nonché dei servizi annessi e connessi all'attività di trasporto ed alla mobilità in genere. In data 7 settembre 2012 Azienda Trasporti Milanesi Spa che deteneva il 74,5% della partecipazione ha trasferito il totale della sua partecipazione a ATB Mobilità Spa e a Brescia Trasporti Spa che hanno acquisito una quota del 50% ciascuna. + +In data 2.5.2018 Brescia Trasporti Spa ha ceduto la sua partecipazione a Brescia Mobilità Spa, a seguito di Accordo Quadro sottoscritto il 14.12.2017 tra ATB Spa, FNM Spa e Brescia Mobilità Spa, il quale al punto 3.1 ha previsto che "Brescia Mobilità Spa... si impegna ad acquisire da Brescia Trasporti la quota di partecipazione da quest'ultima detenuta in NTL, corrispondente al 50% del capitale sociale della medesima società". + +Il capitale sociale di NTL al 31.12.2019 ammonta ad euro 2.500.000,00 posseduto al 50% da Brescia Mobilità S.p.A. e al 50% da ATB Azienda Trasporti Bergamo S.p.A. + +## Aggiornamento della valutazione già redatta ai sensi dell'art. 24 comma 2 del D.lgs. n.175/2016 così come modificato dal D.lgs. n. 100/2017 +NTL Spa detiene una partecipazione del 45% in APAM Esercizio Spa, società che gestisce il trasporto pubblico locale nella provincia di Mantova; non svolge direttamente attività di trasporto pubblico locale, ma si occupa della gestione delle sue partecipazioni. Si ritiene comunque importante mantenere tale partecipazione alla luce dei possibili sviluppi in ambito di trasporto pubblico a livello regionale e sovra provinciale, al fine di avere già a disposizione uno strumento che possa gestire, secondo nuove modalità che saranno definite dal legislatore, l'importante servizio di carattere generale che è quello del trasporto pubblico. + +Relativamente a Nuova Trasporti Lombardi Spa, si rileva che la società gestisce solo la partecipazione in APAM Esercizio Spa, di cui detiene il 45%, in quanto FNM ha comunicato di non voler più dare seguito all'accordo siglato con i soci di NTL Spa. Svolgendo un'attività ritenuta importante per gli enti locali, e rientrante nelle previsioni dell'art. 4, comma 5, si ritiene di mantenere tale partecipazione. + +# CENTRALE DEL LATTE DI BRESCIA S.P.A. +## La Società +La Centrale del Latte di Brescia venne costituita nel 1931 e gestita "in economia" dal Comune sino al 1995. + +Nel 1995 è stata costituita, ai sensi dell'art. 22 lett. e) della legge n. 142/1990, una Società per azioni per la gestione delle attività esercitate dalla centrale comunale del latte. Contestualmente alla costituzione è stata stipulata una convenzione fra la Società ed il Comune di Brescia per la gestione della Centrale comunale del latte. Ulteriore operazione è avvenuta nel corso dell'anno 2001 quando il Comune ha disposto il conferimento e la cessione alla stessa società dei beni già costituenti il complesso aziendale della centrale comunale del latte ad eccezione degli immobili che rimanevano di proprietà del Comune e che venivano concessi in locazione alla società per trent'anni; nel settembre 2006 il Consiglio Comunale ha poi approvato l'alienazione del complesso immobiliare di cui sopra alla Società al prezzo di euro 10.350.000,00. + +La Società ha dimostrato negli anni un notevole dinamismo proponendo con successo, accanto a latte e derivati, prodotti-servizio che hanno goduto da subito del favore del pubblico e salvaguardato la posizione sul mercato del marchio aziendale, ben radicato sul territorio e percepito dai consumatori locali come garanzia di freschezza e buona qualità. Punti di forza sono la grande attenzione che viene riservata al costante adeguamento tecnico e tecnologico degli impianti e processi e la scelta di privilegiare la raccolta di latte crudo in provincia di Brescia, più onerosa ma funzionale alle politiche di qualità e controllo perseguite e confermate dalle normative emanate in materia di tracciabilità del prodotto. Nell'ambito delle politiche comunali la Società riveste la fondamentale valenza di presidio nell'ambito sanitario e del controllo degli alimenti; in ossequio alle direttive comunali si rileva che l'Alta Qualità, intesa come insieme di rigorosi controlli qualitativi, è un concetto che è stato esteso dalla Centrale del Latte di Brescia S.p.A. a tutte le attività dell'azienda, ad ogni prodotto ma anche ad ogni fase della sua lavorazione. Da diversi anni la Centrale collabora con le Università per lo sviluppo di progetti di ricerca accollandosene gli oneri. + +Nel 2014 il Comune di Brescia ha alienato mediante procedura ad evidenza pubblica il 44% delle quote, in quindici lotti, detenute in Centrale del Latte. Nel 2016 è stato alienato un ulteriore 1% delle quote, suddivise in 200 lotti. + +Alla data del 31.12.2019 la compagine societaria di Centrale del Latte di Brescia S.p.A. vede, accanto al Comune in maggioranza, la presenza delle cooperative di produttori, degli industriali del settore e dei dipendenti quali azionisti: +- Comune di Brescia +- Iniziative Alimentari S.r.l +- Cooperativa Produttori Latte Indenne della Provincia di Brescia +- Agrilatte Società Cooperativa Agricola +- Latte Brescia Società Cooperativa Agricola +- Filiera Latte Brescia S.r.l. +- Nuova Emilgrana S.r.l. +- Consorzio Bacino Imbrifero di Valle Camonica (Bim) + +Dipendenti, ex dipendenti e collaboratori (agenti e autotrasportatori in servizio o cessati) +## Aggiornamento della valutazione già redatta ai sensi dell'art. 24 comma 2 del D.lgs. n.175/2016 così come modificato dal D.lgs. n. 100/2017 +Si è detto sopra del ruolo rivestito da Centrale del Latte di Brescia S.p.A. nell'ambito delle politiche comunali quale presidio sanitario e di controllo degli alimenti. + +Il 31 ottobre 2017, a seguito di specifica richiesta avanzata dal Sindaco di Brescia in data 29 agosto 2017 ai sensi dell'art. 4 D.lgs. n. 175/2016 c. 9, è stato emanato uno specifico decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri con il quale è stata disposta la totale esclusione dall'applicazione delle disposizioni dell'articolo 4 dello stesso Decreto legislativo a Centrale del Latte di Brescia, in considerazione dell'importanza che tale società riveste quale presidio sanitario degli alimenti e della relativa filiera produttiva. + +La legge n. 119 del 1° ottobre 2019 ha poi modificato il D.lgs. 175/2016, aggiungendo all'art. 4 il comma 9-quater, che così recita: "Le disposizioni del presente articolo non si applicano alla costituzione né all'acquisizione o al mantenimento di partecipazioni, da parte delle amministrazioni pubbliche, in società aventi per oggetto sociale prevalente la produzione, il trattamento, la lavorazione e l'immissione in commercio del latte, comunque trattato, e dei prodotti lattiero-caseari". + +Un'ulteriore considerazione va fatta relativamente al contenimento dei costi di funzionamento prevista dall'art. 1 c. 611 della Legge 190/2014: si rileva in particolare che il contenimento dei costi di funzionamento deve essere analizzato rispetto all'incremento del valore della produzione, data la tipicità dei prodotti offerti, ove il prezzo delle materie prime è definito da specifiche norme. Infatti nel 2019 a fronte di una riduzione delle spese del personale si sono registrati maggiori costi nell'acquisto di materie prime, rispetto all'incremento registrato nel valore della produzione. + +# CENTRO SPORTIVO SAN FILIPPO S.P.A. +## La Società +La società ha per oggetto la realizzazione di impianti sportivi e la loro gestione anche attraverso l'affitto, il comodato, l'acquisto e la vendita degli stessi. Promuove senza scopo di lucro ogni attività sportiva ed ogni attività volta a sviluppare in modo educativo la pratica dello sport incentivando la fruizione degli impianti da parte della collettività. + +Nel maggio 2005 il Comune ha deliberato l'affidamento alla società della gestione di diciotto impianti sportivi comunali per la durata di venti anni. Gli elementi di vantaggio individuati in questa nuova modalità gestionale sono la massima autonomia e rapidità, i criteri di managerialità della gestione operativa con miglioramento dei precedenti standard di offerta del servizio, le economie di scala, in quanto la Società, già gestore delle strutture del palazzetto di via Bazoli, può occuparsi delle altre strutture con un know how consolidato ed elevato sfruttamento di sinergie di integrazione operativa. + +Il 27 maggio 2005 fra il Comune di Brescia e la società è stato stipulato il Contratto di Servizio che detta le modalità di svolgimento dell'attività di gestione degli impianti affidati e fissa gli obblighi reciproci tra il Comune e la società. + +Al 31 dicembre 2019 il capitale sociale di euro 6.669.109 è interamente versato e l'intero pacchetto è detenuto dal Comune di Brescia. + +## Gestione pubblici servizi +Come sopra ricordato il Consiglio Comunale, con delibera n. 91 del 23.5.2005, ha affidato la gestione di 18 impianti sportivi comunali al Centro Sportivo S. Filippo S.p.A., a decorrere dal 1° giugno 2005 e per la durata di vent'anni. Con successive delibere della Giunta Comunale sono stati affidati alla gestione del Centro Sportivo San Filippo S.p.A. ulteriori impianti: al 31 dicembre 2019 ne risultano in gestione 40. + +Oltre a questi di proprietà del Comune, vengono affidati ogni anno anche gli impianti sportivi scolastici degli Istituti di Secondo grado di proprietà della Provincia, che vengono utilizzati per attività sportive extra scolastiche nei periodi di mancato utilizzo da parte delle Direzioni Didattiche. Si tratta di 20 impianti sportivi che la Provincia affida al Comune e che quest'ultimo riaffida alla Società Centro sportivo S. Filippo spa. Inoltre la società si occupa anche di interventi di manutenzione straordinaria e di riqualificazione, che vengono interamente finanziati dal Comune, nell'ambito della sua programmazione delle opere pubbliche. + +## Aggiornamento della valutazione già redatta ai sensi dell'art. 24 comma 2 del D.lgs. n.175/2016 così come modificato dal D.lgs. n. 100/2017 +Centro Sportivo San Filippo, in considerazione delle attività di competenza, è società incaricata della gestione di pubblici servizi, nello specifico di impianti sportivi comunali affidati secondo la modalità in house providing in quanto ne ricorrono le condizioni. Conseguentemente la partecipazione risulta strettamente indispensabile al perseguimento delle finalità istituzionali comunali e viene quindi mantenuta. Si tratta di servizi di interesse generale previsti all'art. 4 c. 2 del nuovo Testo unico. + +Le ragioni dell'affidamento degli impianti sportivi alla società risiedono negli elementi di vantaggio di tale gestione rispetto alla gestione in economia ossia: +- massima autonomia gestionale e rapidità decisionale; +- criteri di managerialità della gestione operativa con miglioramento degli standard di offerta del servizio; +- economie di scala nel senso che la società gestiva il palazzetto di via Bazoli quindi possedeva un know how già consolidato; +- snellezza operativa; +- elevato sfruttamento di sinergie di integrazione operativa. + +In considerazione del fatto che la società è a totale controllo comunale, il Comune ha mantenuto la funzione di controllo e di sorveglianza sulla gestione degli impianti e sulle politiche tariffarie attuate. + +Relativamente al contenimento dei costi di funzionamento previsto dall'art. 1 c. 611 della Legge n. 190/2014, Centro Sportivo San Filippo è da sempre attenta ad una riduzione dei costi, anche grazie ad interventi manutentivi programmati che permettono una maggiore efficienza ed economicità degli impianti. I maggiori costi di produzione registrati nel 2019 (+6,83% rispetto al 2018) sono dovuti ad un aumento delle spese di personale e di servizi in quanto sono stati affidati nuovi impianti ed è necessario potenziare la struttura amministrativa per la gestione degli stessi. + +La partecipazione detenuta in Centro Sportivo San Filippo S.p.A. viene mantenuta poiché le attività esercite rientrano nella fattispecie prevista dall'art. 4 c. 2 del D.lgs. n. 175/2016 e risultano indispensabili al perseguimento delle finalità istituzionali dell'Amministrazione Comunale. + +# CONSORZIO BRESCIA MERCATI S.P.A. +## La Società +Con deliberazione del Consiglio Comunale n. 297/13257 P.G. del 20.3.1985, il Comune di Brescia, vista la costruzione del nuovo Mercato Ortofrutticolo e considerata inadeguata la gestione in economia, ha deciso di costituire una società consortile per azioni con il vincolo dell'appartenenza della maggioranza del capitale ad enti pubblici (24.7.1986 atto n. 27360 di rep. notaio Rotondo). Alla suddetta società il Comune ha concesso la gestione del mercato ortofrutticolo all'ingrosso, con convenzione approvata con deliberazione della Giunta Municipale n. 2054/14335 P.G. del 10 maggio 1988 e stipulata in data 11 giugno 1988, avente scadenza il 31.12.2017. Per effetto di tale convenzione il Consorzio Brescia Mercati S.p.A. ha corrisposto, sino alla data del 31 dicembre 2017, un canone annuo e si è obbligato a provvedere ad ogni manutenzione ordinaria e straordinaria dell'immobile. + +La società ha per oggetto: +- la gestione di mercati agroalimentari all'ingrosso e di altri impianti e strutture commerciali all'ingrosso; +- la realizzazione di impianti per lo svolgimento di mercati all'ingrosso e di altre attività commerciali mediante predisposizione degli studi necessari, dei progetti, realizzazione delle costruzioni, acquisto delle attrezzature e la realizzazione di quant'altro necessario per lo svolgimento delle attività di sopra; +- l'istituzione di mercati all'ingrosso e centri di commercio all'ingrosso; +- il potenziamento e l'ampliamento del Mercato Agro - Alimentare di Brescia. + +Con deliberazione n. 22 del 26 marzo 2018 il Consiglio Comunale di Brescia ha ridefinito i rapporti con la società al fine di assicurare la prosecuzione dell'attività di gestione della struttura mercatale all'ingrosso di via Orzinuovi. È stato approvato un patto parasociale tra i diversi soci pubblici (rappresentativi di oltre il 77% del capitale sociale) e un nuovo contratto di servizio, con previa richiesta di iscrizione della società nell'elenco istituito presso ANAC delle società in house a cui vengono affidati pubblici servizi. Tale richiesta di iscrizione è stata oggetto di rigetto da parte di ANAC e per tale motivo il Comune ha promosso ricorso al TAR Lazio avverso la delibera di ANAC. + +Il capitale sociale al 31.12.2019 ammonta a euro 327.914,00, diviso in n. 6.350 azioni del valore nominale ciascuna di euro 51,64. Il Comune di Brescia detiene n. 2.665 azioni per un totale di euro 137.620,60 pari al 41,969% del capitale. Si tratta di società a prevalente capitale pubblico, infatti oltre alla partecipazione del Comune di Brescia, vi sono CCIAA di Brescia (21,764%), Provincia di Brescia (12,598%) e Comunità Montana Valle Trompia (0,787%) per un totale di partecipazione pubblica del 77,118%. + +## Aggiornamento della valutazione già redatta ai sensi dell'art. 24 comma 2 del D.lgs. n.175/2016 così come modificato dal D.lgs. n. 100/2017 +Relativamente a Consorzio Brescia Mercati S.p.A. va rilevato, come sopra già evidenziato, che trattasi di società consortile per azioni con il vincolo dell'appartenenza della maggioranza del capitale ad enti pubblici, individuata quale forma di gestione della struttura mercatale ai sensi della Legge Regione Lombardia n. 12/1975, modalità confermata dalla successiva Legge Regione Lombardia n. 6/2010 – Testo unico regionale in materia di commercio e fiere. Il capitale è per il 77% detenuto da soci pubblici mentre la frazione restante è in capo a soci privati. + +Un'ulteriore considerazione va fatta relativamente al contenimento dei costi di funzionamento prevista dall'art. 1 c. 611 della Legge 190/2014: nel 2019 i costi della produzione sono risultati minimamente inferiori a quelli sostenuti nel 2018 (- 1,01%). La differenza più sostanziale si riferisce agli ammortamenti. + +In considerazione dell'attività svolta e delle previsioni normative richiamate, si evidenzia per Consorzio Brescia Mercati S.p.A. un servizio di interesse generale ai sensi dell'art. 4 c. 2 del D.lgs. n. 175/2016 e viene previsto il mantenimento della partecipazione in quanto indispensabile al perseguimento delle finalità istituzionali del Comune. + +# ACB SERVIZI S.R.L. +## La Società +Con deliberazione di Consiglio Comunale n. 252/33776 P.G. del 27.11.2000, il Comune di Brescia ha partecipato alla costituzione di ACB Servizi S.r.l.. La costituzione della società è stata formalizzata con atto del notaio Mario Mistretta in data 27.2.2001. + +La società ha per oggetto l'attività di prestazione di servizi agli enti locali, ai loro consorzi, alle aziende sanitarie locali, alle aziende ospedaliere, alle imprese pubbliche, alle imprese a prevalente capitale pubblico ed agli enti pubblici in genere. + +In particolare nell'attività di presentazione di servizi sono tra l'altro compresi: +- la formazione e l'aggiornamento degli amministratori e del personale; +- l'organizzazione di convegni di studio; +- la pubblicazione di studi e l'attività editoriale di supporto. +- l'assistenza tecnica e la consulenza relativamente alla gestione dell'attività amministrativa. + +Nel 2019, con deliberazione del Consiglio Comunale n. 149 del 19.12.2019, è stato approvato un patto di governance tra i soci pubblici al fine di gestire in modo unitario e coeso la partecipazione nella Società, sindacando la totalità delle quote possedute, perseguendo, nella loro qualità di soci di riferimento, l'obiettivo del miglioramento e dell'ottimizzazione dei servizi resi. + +Il capitale sociale al 31 dicembre 2019 ammonta ad euro 100.000,00. Il Comune di Brescia detiene una partecipazione pari a n. 15.000 quote del valore nominale di euro 1,00 per un totale di euro 15.000,00 pari al 15% del capitale. + +La composizione del capitale sociale risulta la seguente: +- Associazione Comuni Bresciani +- Comune di Brescia +- Provincia di Brescia + +## Aggiornamento della valutazione già redatta ai sensi dell'art. 24 comma 2 del D.lgs. n.175/2016 così come modificato dal D.lgs. n. 100/2017 +Relativamente ad ACB Servizi va rilevato che si tratta di società a capitale pubblico totalitario, che vede nella compagine societaria l'Associazione Comuni Bresciani, il Comune e la Provincia di Brescia; come detto è stata costituita per fornire agli enti bresciani prestazioni di servizi quali la formazione e l'aggiornamento degli amministratori e del personale degli enti stessi, l'organizzazione di convegni di studio e la pubblicazione di studi e l'attività editoriale di supporto. A seguito delle modifiche statutarie deliberate dall'assemblea straordinaria dei soci del 28.1.2014, in particolare all'art. 6 riguardo alla composizione del capitale sociale e alle relative quote che possono essere possedute solo da enti pubblici e da enti partecipati da enti pubblici, la società si configura quale ente che può godere di affidamenti secondo la modalità in house providing da parte degli enti soci. + +L'attività svolta da ACB Servizi S.r.l. è considerata quale servizio di interesse generale ai sensi dell'art. 4 c. 2 del D.lgs. n. 175/2016; la partecipazione risulta strettamente indispensabile al perseguimento delle finalità istituzionali comunali e viene quindi mantenuta. + +# AEROPORTO BRESCIA E MONTICHIARI S.P.A. +## La Società +In data 26.7.2007, con atto a rogito del notaio Cherubini rep. n. 22847 racc. n. 5863, è stata costituita la Società Aeroporto Brescia e Montichiari S.p.A.; la partecipazione del Comune di Brescia nella stessa società è stata deliberata con successivo provvedimento del Consiglio Comunale n. 218/42188 P.G. del 29.10.2007. L'oggetto principale dell'attività societaria consiste nello sviluppo, progettazione, realizzazione, adeguamento, gestione, manutenzione ed uso degli impianti e delle infrastrutture per l'esercizio dell'attività aeroportuale, nonché nelle attività connesse o collegate, purché non a carattere prevalente. In particolare la società svolgerà l'attività di gestione dell'aeroporto di Brescia - Montichiari. Il capitale sociale al 31 dicembre 2019 ammonta a euro 6.724.158. Il Comune di Brescia detiene una partecipazione pari a n. 100.000 azioni del valore nominale di euro 0,10 per un totale di euro 10.018,99 pari allo 0,15% del capitale. + +La CCIAA di Brescia detiene la quota di maggioranza pari al 52,56%. + +## Aggiornamento della valutazione già redatta ai sensi dell'art. 24 comma 2 del D.lgs. n.175/2016 così come modificato dal D.lgs. n. 100/2017 +Relativamente ad Aeroporto Brescia e Montichiari S.p.A. va anzitutto ricordato che Regione Lombardia, Provincia di Brescia, Comune di Brescia e i comuni di Montichiari, Carpenedolo, Castenedolo, Ghedi, Montirone, Castiglione delle Stiviere, congiuntamente alla Camera di Commercio di Brescia e alle principali associazioni economiche ed imprenditoriali della provincia, hanno sottoscritto, in data 26.7.2007, un documento programmatico per lo sviluppo dell'aeroporto, in considerazione del fatto che le strategie e azioni poste in essere dal gestore dell'infrastruttura, la Società Valerio Catullo, non risultavano conformi alle attese del territorio in ordine all'effettivo sviluppo e disattendevano le indicazioni che originariamente erano state esplicitate. + +In quest'ottica è stata costituita la suddetta società, finalizzata all'ottenimento della concessione aeroportuale e alla conseguente possibilità che l'aeroporto esprimesse appieno le sue grandi potenzialità. + +Si tratta di una società a prevalente capitale pubblico, alla quale hanno aderito anche le associazioni che rappresentano le categorie economiche e imprenditoriali locali, che in prospettiva potrà fornire servizi d'interesse generale in ambito di mobilità e collegamento dei territori, nei termini di cui all'art. 4 c. 2 del D.lgs. n. 175/2016, promuovendo lo sviluppo economico e civile delle comunità locali. + +La società risulta attualmente non operativa ma la mancanza di fatturato nell'arco dell'ultimo triennio non sta a indicare inefficienza e/o inefficacia del Consiglio di Amministrazione che svolge un'attività finalizzata all'ottenimento di una concessione governativa per la gestione dell'aeroporto di Brescia - Montichiari, con i conseguenti adempimenti amministrativi e legali che si rendono via via necessari. + +La sua futura attività (attualmente la società risulta inattiva) è riconducibile alla produzione di un servizio di interesse generale (art. 4, comma 2, lett. a). + +Con riferimento ai requisiti di cui all'art. 20, comma 2: +- il numero di amministratori è superiore al numero di dipendenti, pari a 0; +- la società non svolge attività analoghe o similari a quelle svolte da altre società partecipate o da enti pubblici strumentali; +- la società nel triennio precedente ha conseguito un fatturato medio non superiore a 500.000 euro, in quanto inattiva; +- la società ha prodotto un risultato negativo per quattro dei cinque esercizi precedenti; +- non esiste la necessità di contenimento dei costi di funzionamento; +- non esiste una necessità di aggregazione con altre società. + +Non si ravvisa, pur in assenza di due dei requisiti previsti, la necessità di adottare particolari azioni di razionalizzazione. + +La presenza di più amministratori è giustificata da motivi di opportunità politico/rappresentativa. + +Per quanto riguarda il contenimento dei costi, va rilevato che gli amministratori non percepiscono compensi. Gli unici costi sono quelli derivanti da spese legali e di consulenza ed assistenza tecnico-professionale, i compensi per gli organi di controllo e le altre spese di carattere amministrativo/fiscali/contabile e notarile, non comprimibili. + +La mancanza di fatturato nell'arco dell'ultimo triennio non è elemento tale da indicare l'inefficienza e/o l'inefficacia della società che, al momento, è operativa, riguardo all'attività del proprio CdA, per svolgere un'attività finalizzata all'ottenimento di una concessione governativa per la gestione dell'Aeroporto di Brescia - Montichiari, con i conseguenti adempimenti amministrativi e legali che si rendono via via necessari. + +Attualmente è vigente un contratto di joint venture tra Aeroporto Valerio Catullo S.p.A., ABEM S.p.A. e Save S.p.A. sottoscritto in data 17 ottobre 2016, regolante l'accordo in merito all'ingresso di ABEM S.p.A. in un asocietà di nuova costituzione che gestirà l'aeroporto di Brescia – Montichiari. Tale accordo è stato rinnovato, con modifiche e conferma i contenuti dei precedenti, in attesa dell'autorizzazione ENAC alla voltura della concessione in capo alla costituenda New.co.. + +Queste motivazioni hanno spinto i soci di maggioranza a sottoscrivere l'aumento che ha portato il capitale sociale da euro 1.010.000,00 ad euro 6.724.158,30. + +In considerazione dell'attività svolta in questi anni al fine di raggiungere gli obiettivi fissati, ma soprattutto delle potenzialità future, la partecipazione in Aeroporto Brescia e Montichiari S.p.A., che rientra nella fattispecie prevista dall'art. 4 c. 2 del D.lgs. n. 175/2016, viene mantenuta in quanto indispensabile al perseguimento delle finalità istituzionali del Comune. + +# AUTOSTRADE CENTRO PADANE S.P.A. +## La Società +La società è stata costituita con atto notaio Porro in data 19.12.1960 n. 6451 racc. n. 48606 rep., e denominata: "S.p.A. Autostrada Piacenza Cremona Peschiera", poi modificata in "Società per azioni Autostrade Centro Padane". Con deliberazione della Giunta Municipale n. 55/19886 P.G. del 7 settembre 1962 il Comune di Brescia ha aderito alla suddetta società. La società ha per oggetto principale la promozione, la progettazione, la costruzione e gestione in Italia e all'estero di autostrade o tratte autostradali, compresa l'autostrada Piacenza - Cremona - Brescia e diramazione per Fiorenzuola d'Arda già assentita in concessione. Svolge altresì tutte le attività analoghe, quali opere pubbliche o di pubblica utilità, strumentali e/o ausiliarie del servizio autostradale. Dal 2018 la società non gestisce più l'autostrada A21 tra Brescia e Piacenza/Fiorenzuola, a seguito del subentro del nuovo gestore (Autovia Padana), che si è aggiudicato la prima (e al momento anche unica) gara bandita dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per l'assegnazione di una concessione autostradale. + +Il capitale sociale al 31.12.2019 ammonta ad euro 30.000.000, diviso in n. 3.000.000 azioni del valore nominale ciascuna di euro 10,00. Il Comune di Brescia detiene n. 329.321 azioni per un totale di euro 3.293.210 pari al 10,977% del capitale. La composizione del capitale sociale al 31.12.2019 vede la partecipazione degli enti pubblici al 70,72%. + +## Aggiornamento della valutazione già redatta ai sensi dell'art. 24 comma 2 del D.lgs. n.175/2016 così come modificato dal D.lgs. n. 100/2017 +Relativamente ad Autostrade Centro Padane S.p.A. va rilevato anzitutto che già dall'esercizio 2014 l'Amministrazione Comunale di Brescia ha assunto determinazioni riguardo la propria partecipazione: è stato approvato il protocollo d'intesa per le attività preliminari alla valorizzazione della partecipazione e le modifiche allo Statuto sociale, stabilendo altresì di procedere all'alienazione della partecipazione e alla stipula di un patto parasociale con i soci sottoscrittori del protocollo (Serenissima S.p.A., Provincia e CCIAA di Brescia per complessivo 55,561% del capitale sociale). Nel 2015 è stato approvato un ulteriore protocollo d'intesa per le attività di valorizzazione della partecipazione (stazione appaltante la Provincia di Cremona), stabilendo di procedere all'alienazione della partecipazione con i soci sottoscrittori del protocollo (Provincia di Cremona, Comune di Cremona, Provincia di Brescia, Comune di Brescia, CCIAA di Cremona, CCIAA di Brescia, CCIAA di Piacenza e AEM Cremona S.p.A.) per complessivo 52,075% del capitale sociale. La cessione non ha avuto luogo per la mancanza di offerte pervenute entro il termine di scadenza del bando. + +La società ha registrato un notevole cambiamento: a seguito del bando di gara per l'affidamento in concessione delle attività di costruzione, gestione e manutenzione dell'Autostrada A21 Piacenza-Cremona-Brescia e diramazione Fiorenzuola d'Arda (PC), compreso il completamento della realizzazione di tutti gli interventi previsti nella precedente convenzione sottoscritta nel 2007 tra ANAS e Autostrade Centro Padane S.p.A., il Ministero delle Infrastrutture ha provveduto all'aggiudicazione in data 12 maggio 2015 della concessione autostradale A21 Piacenza Brescia al raggruppamento temporaneo d'imprese costituito da Satap S.p.A. e Itinera S.p.A. A fine 2015, il raggruppamento aggiudicatario ha costituito la Società di progetto (Autovia Padana S.p.A.) che, in seguito, è subentrata ad Autostrade Centro Padane nella gestione dell'infrastruttura. + +In data 28 febbraio 2018 si è perfezionato il subentro del nuovo concessionario con la sottoscrizione del verbale di riconsegna da Autostrade Centro Padane S.p.A. al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e di contestuale consegna ad Autovia Padana S.p.A. dell'autostrada A21 Piacenza - Brescia, pertinenze e altri beni connessi di cui alla convenzione di concessione in essere. + +La società Autostrade Centro Padane S.p.A., di conseguenza, si configura come una holding di partecipazioni. Le partecipazioni iscritte nel bilancio d'esercizio 2019 sono le seguenti: +- Stradivaria S.p.A. iscritta con un valore di euro 9.778.328 (il costo iniziale è stato pari a € 11.839.999); nel corso del tempo si è registrata una svalutazione che alla data del 31.12.2019 ammonta complessivamente a € 2.061.671, +- Autostrade Lombarde S.p.A. iscritta con un valore di euro 25.288.900 pari al valore nominale, mentre a valore patrimonio netto ammonta a € 26.867.824, +- Società di Progetto Brebemi S.p.A. iscritta con un valore di euro 723.962, era pari a euro 1.277.994 nel 2018, +- Consorzio Autostrade Italiane Energia iscritta con un valore di euro 1.139 +- Confederazione Autostrade S.p.A. iscritta con un valore pari a 0, mentre era di euro 501.339. + +Nel 2019 si hanno quindi svalutazioni da partecipazioni complessive pari a € 1.144.744. + +Alle partecipazioni è da aggiungere la proprietà del palazzo Roncadelli-Manna, sede di rappresentanza in Cremona. + +Si conferma l'intendimento di perseguire la dismissione della partecipazione con la messa in liquidazione della società o, in subordine, mediante l'esercizio del diritto di recesso del socio alla luce del cambiamento dell'oggetto sociale (perdita della concessione). + +Tale intendimento è stato, da ultimo, ribadito dal Comune in occasione dell'assemblea dei soci del 27 settembre 2018, ove il rappresentante dell'Amministrazione, a seguito di specifica comunicazione alla Giunta Comunale del Direttore Generale, ha precisato che l'obiettivo finale è la messa in liquidazione della società. + +Nell'esercizio 2018 sono state distribuite ai soci riserve per complessivi euro + +33.218.000 (in parte in denaro in parte in natura), il Comune di Brescia ha incassato complessivamente euro 3.646.846,43. + +Nel corso del 2019 l'asset bresciano ha confermato la volontà di dismissione della partecipazione e ha sollecitato il Consiglio di Amministrazione ad adottare tutte le azioni necessarie per portare la società alla chiusura definitiva. A tal fine nel mese di novembre 2019 è stata convocata assemblea per aggiornare i soci sul contenzioso in essere con l'ATI guidata da Unicredit, rispetto al quale gli enti dell'asset bresciano hanno autorizzato il CdA ad avviare una transazione per arrivare ad una soluzione definitiva, alla luce anche della CTU disposta dal Giudice che fornisce elementi a favore della società. Anche per quanto riguarda la partecipazione in Stradivaria (di cui ACP detiene il 59%) i soci hanno dato mandato al CdA di sollecitare una soluzione a breve della questione relativa alla concessione del tratto Mantova-Cremona, per la quale Stradivaria sta predisponendo il progetto definitivo, sulla base delle indicazioni fornite da Regione Lombardia. + +In considerazione della situazione dettagliatamente esposta, che si caratterizza per la perdita della concessione della tratta autostradale e la nuova natura di holding di partecipazioni di Autostrade Centro Padane S.p.A., viene confermata la dismissione della partecipazione in quanto non indispensabile al perseguimento delle finalità istituzionali comunali, così come definito all'art. 4 c. 1 del D.lgs. n. 175/2016. + +Come evidenziato il Comune, unitamente ai soci stretti nel protocollo d'intesa, ha già esperito in passato procedure di vendita senza successo. Ora l'intendimento è quello di perseguire la dismissione della partecipazione, adottano ogni misura per non perdere l'attuale valore delle partecipazioni della società, con la finale messa in liquidazione della società o mediante l'esercizio del diritto di recesso del socio alla luce del cambiamento dell'oggetto sociale. + +# AUTOSTRADE LOMBARDE S.P.A. +## La Società +In data 2 febbraio 1999 è stata costituita con apporto di soci pubblici e privati BRE.BE.MI. S.p.A., con sede in Bergamo, Largo Bruno Belotti n. 16 – avente per oggetto la promozione, la progettazione, la costruzione e la gestione del raccordo autostradale Brescia - Bergamo - Milano. Con deliberazione del Consiglio Comunale n. 103/18634 P.G. del 29 giugno 1999 il Comune di Brescia ha sottoscritto n. 100.000 azioni della suddetta società per l'importo complessivo di euro 51.645,69. Nel settembre 2003 la denominazione è stata modificata in "Autostrade Lombarde S.p.A.". Attualmente è una holding che detiene tra l'altro, il 78,98% del capitale sociale della Società di Progetto Bre.Be.Mi. S.p.A., società costituita come da prescrizione del bando di gara e secondo quanto previsto dalla legge Merloni per la realizzazione del raccordo di cui sopra. Possiede inoltre il 22,7% di Autostrade Bergamasche S.p.A. e il 3,18% di TEM S.p.A.. + +La società ha per oggetto la promozione, la progettazione, la costruzione e l'esercizio di autostrade o strade assentite in concessione a norma di legge, nonché di altre infrastrutture di comunicazione, di trasporto e di telecomu-nicazione. + +Il capitale sociale al 31.12.2019 ammonta ad euro 467.726.626, diviso in n. 467.726.626 azioni del valore nominale ciascuna di euro 1,00. Il Comune di Brescia detiene attualmente n. 950.000 azioni per un totale di euro 950.000,00 pari allo 0,203% del capitale sociale. + +La composizione del capitale al sociale al 31.12.2019 risulta la seguente: +- Intesa Sanpaolo +- Impresa Pizzarotti e C. S.p.A. +- Unieco Società Cooperative +- Autostrade Centro Padane S.p.A. +- Mattioda Autostrade S.p.A. +- Autostrada Brescia Verona Vicenza Padova S.p.A. +- Parcam S.r.l. +- Milano Serravalle - Milano Tangenziali S.p.A. +- CCIAA di Brescia +- Tecno Holding S.p.A. +- Provincia di Bergamo +- Provincia di Brescia +- CCIAA di Bergamo +- CMB Carpi +- Città Metropolitana di Milano +- Unione di Banche Italiane S.c.p.A. (Ubi Banca) +- Cassa Rurale - BCC di Treviglio +- Associazione Industriale Bresciana +- Comune di Brescia +- CCIAA di Cremona +- Comune di Treviglio +- Banco BPM S.p.A. +- Confindustria BG - Unione degli Industriali della Provincia +- Assolombarda +- Comune di Caravaggio +- Comune di Travagliato +- CCIAA di Milano + +## Aggiornamento della valutazione già redatta ai sensi dell'art. 24 comma 2 del D.lgs. n.175/2016 così come modificato dal D.lgs. n. 100/2017 +La società ha per oggetto principale la promozione, la progettazione, la costruzione e gestione in Italia e all'estero di autostrade o tratte autostradali, in particolare il raccordo autostradale Brescia – Bergamo – Milano. È stata costituita con l'obiettivo di fornire servizi di interesse generale in ambito di mobilità e collegamento dei territori, promuovendo lo sviluppo economico e civile delle comunità locali. Ora il raccordo autostradale Brescia - Bergamo - Milano è concluso e operativo e alla Società compete l'attività di gestione e promozione dell'infrastruttura, anche realizzando opere di connessione, raccordi e collegamenti con altre realtà autostradali al fine di incrementarne la fruizione, dando corpo a quella rete infrastrutturale che è alla base del progetto Brebemi. Il ruolo di promozione della costruzione da parte degli enti locali risulta pertanto espletato e, in considerazione delle attività che residuano, in sede di ricognizione straordinaria si è ritenuto di confermare la non indispensabilità della stessa partecipazione al perseguimento delle finalità istituzionali comunali, così come definito all'art. 4 comma 1 del D.lgs. n. 175/2016, proseguendo nella connessa procedura. + +In merito alla cessione della partecipazione in Autostrade Lombarde S.p.A., già approvata dal Consiglio Comunale nell'ambito del piano di razionalizzazione di cui alla L. 190/2014 (deliberazione n. 37 del 27.3.2015), la procedura di cessione attivata è andata deserta. È stato poi deliberato l'esercizio del diritto di recesso ai sensi dell'art. 1 c. 559 L. 147/2013 e dell'art. 3 c. 29 L.244/2007, recesso comunicato alla Società in data 23.12.2015. A seguito della risposta negativa da parte dell'Assemblea tenutasi l'8.3.2016 la Giunta Comunale ha deciso di agire in via giudiziaria nei confronti della società al fine di veder riconosciuto il proprio diritto. In data 27.2.2019, il Tribunale di Brescia, Sezione specializzata in materia di impresa, ha emesso la sentenza n.857/2019 pubblicata il 27.3.2019 rigettando le domande formulate dal Comune di Brescia e condannando lo stesso a rimborsare le spese di lite del giudizio in euro 12.000 per compensi professionali, oltre spese generali, IVA e CPA. Il Collegio ha in sostanza accolto la tesi avversaria secondo la quale Autostrade Lombarde gestisce un servizio di interesse generale: ad essa non si applicherebbero pertanto gli obblighi di dismissione contemplati dalla normativa di settore perché una tale partecipazione non potrebbe mai definirsi vietata. Non opererebbe pertanto lo scioglimento ex lege del rapporto sociale. Con delibera Giunta Comunale n.210 del 10.4.2019 si è autorizzato a procedere in appello avverso la sentenza del Tribunale di Brescia. All'udienza fissata il giorno 25.9.2019 il giudice ha rinviato la decisione al dicembre 2022. Nel corso del 2019 il Comune di Brescia ha rinunciato ad esercitare il proprio diritto di prelazione in ordine alle quote della società che sono state messe in vendita da Intesa San Paolo e acquisite dalla società Aleatica. + +# BANCA POPOLARE ETICA S.C.P.A. +## La Società +Con deliberazione di Consiglio Comunale n. 352/39482 P.G. del 19.12.1997, il Comune di Brescia ha sottoscritto una quota di partecipazione di Banca Popolare Etica S.c.p.a.. La società ha per oggetto la raccolta del risparmio e l'esercizio del credito, anche con i soci, ai sensi del D.lgs. 1.9.1993 n. 385, con l'intento precipuo di perseguire le finalità di cui al successivo articolo 5 dello Statuto: "La Società si ispira ai seguenti principi della finanza etica: +- la finanza eticamente orientata è sensibile alle conseguenze non economiche delle azioni economiche; +- il credito, in tutte le sue forme, è un diritto umano; +- l'efficienza e la sobrietà sono componenti della responsabilità etica; +- il profitto ottenuto dal possesso e scambio di denaro deve essere conseguenza di attività orientata al bene comune e deve essere equamente distribuita tra tutti i soggetti che concorrono alla sua realizzazione; +- la massima trasparenza di tutte le operazioni è un requisito fondante di qualunque attività di finanza etica; +- va favorita la partecipazione alle scelte dell'impresa, non solo da parte dei soci, ma anche dei risparmiatori; +- l'istituzione che accetta i principi della finanza etica orienta con tali criteri tutta la sua attività." + +La società si propone di gestire le risorse finanziarie di famiglie, donne, uomini, organizzazioni, Società di ogni tipo ed enti, orientando i loro risparmi e disponibilità verso la realizzazione del bene comune della collettività. Attraverso gli strumenti dell'attività creditizia, la società indirizza la raccolta ad attività socio-economiche finalizzate all'utile sociale, ambientale e culturale, sostenendo - in particolare mediante le organizzazioni non profit - le attività di promozione umana, sociale ed economica delle fasce più deboli della popolazione e delle aree più svantaggiate. Inoltre sarà riservata particolare attenzione al sostegno delle iniziative di lavoro autonomo e/o imprenditoriale di donne e giovani anche attraverso interventi di microcredito e microfinanza. Il capitale sociale al 31.12.2019 ammonta ad euro 73.980.165. Il Comune di Brescia detiene una partecipazione pari a n. 500 azioni per un totale di Euro 26.250,00. Alla società partecipano oltre 42.500 soci. + +## Aggiornamento della valutazione già redatta ai sensi dell'art. 24 comma 2 del D.lgs. n.175/2016 così come modificato dal D.lgs. n. 100/2017 +Relativamente a Banca Etica, realtà fondata nel 1995 da oltre 20 organizzazioni del settore non profit, si rileva che l'obiettivo è quello di coniugare i valori ed i principi etici, che caratterizzano questo settore, con l'attività bancaria. In funzione di questo obiettivo la banca sviluppa le proprie attività nel rispetto di una cultura della responsabilità sociale ed ambientale di impresa che si fonda, prima di tutto, sul servizio alla persona, alla famiglia e più in generale alla Società civile. + +Banca Etica può essere considerata un istituto creditizio che svolge attività bancaria di finanza etica e sostenibile, in quanto la sua azione, caratterizzata da una cooperazione con enti pubblici e privati, è finalizzata allo sviluppo economico e civile delle comunità locali. Si segnala che a dati 2019 risultano soci di Banca Etica 206 enti pubblici di cui 185 Comuni, n. 16 Provincie e n. 5 Regioni, rappresentanti il 1,38% del capitale sociale. + +In conseguenza di quanto appena esposto circa l'attività svolta, il Comune di Brescia intende riconfermare la convinzione che ha portato nel 1997 alla sottoscrizione della partecipazione, continuando a considerare l'attività di Banca Etica un servizio bancario di finanza etica e sostenibile utile per l'intera comunità. Occorre peraltro evidenziare che l'art. 1, comma 891, della legge 27 dicembre 2017 n. 205 ha aggiunto all'art. 4 del d.lgs. n. 175/2016 un apposito comma (il 9-ter), in base al quale è fatta salva la possibilità per le amministrazioni pubbliche di acquisire o mantenere partecipazioni, comunque non superiori all'1 per cento del capitale sociale, in società bancarie di finanza etica e sostenibile. + +# BRESCIATOURISM S.C.A.R.L. +## La Società +Con deliberazione di Consiglio Comunale n. 62/8078 P.G. del 7.3.2003, il Comune di Brescia ha partecipato alla costituzione di Bresciatourism, società consortile a responsabilità limitata. La costituzione è stata formalizzata con atto del notaio Barzellotti rep. n. 76104 racc. n. 20306 in data 1.4.2003. La società non ha scopo di lucro ed ha per oggetto l'attività di promozione di tutte le iniziative che possano contribuire allo sviluppo del sistema turistico della Provincia di Brescia. Possono essere soci della Società Enti Pubblici Economici, Enti Pubblici Territoriali, Camere di Commercio, Imprese private, Consorzi o altre forme associative di piccole imprese, Enti di ricerca, le Università e gli Istituti scolastici ed ogni altra organizzazione o istituzione a carattere provinciale, regionale, nazionale o internazionale che abbia svolto e svolge attività connesse agli scopi sociali. Il capitale sociale al 31.12.2019 ammonta a euro 156.000,00. Il Comune di Brescia detiene una partecipazione pari a n. 5.000 quote del valore nominale di euro 1,00 per un totale di euro 5.000,00 pari al 3,205% del capitale. + +La composizione del capitale sociale risulta prevalentemente pubblica al 31.12.2019 e pari al 82,06% (CCIAA Brescia 56,41%, Provincia di Brescia 22,44%, Comune di Brescia 3,21%) + +## Aggiornamento della valutazione già redatta ai sensi dell'art. 24 comma 2 del D.lgs. n.175/2016 così come modificato dal D.lgs. n. 100/2017 +In data 27.3.2020 con atto notaio Bezzi, a seguito richiesta di alcuni soci, è stato effettuato il rimborso delle partecipazioni tramite l'utilizzo di riserve disponibili e la riduzione del capitale sociale. + +Da tale data il capitale sociale ammonta a € 122.556,64 così suddiviso: +- Camera Commercio di Brescia +- Comune di Brescia +- Associazione Artigiani di Brescia e Provincia +- Confartigianato +- Corsozio Adamello Ski Pontedilegno_Tonale +- lago di Garda - Lombardia +- unione Provinciale Agricoltori +- Assopadana +- Associazione Commercianti di Brescia +- Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola media +- Confesercenti + +Relativamente a Bresciatourism s.c.a.r.l. va rilevato che trattasi di una società a prevalente capitale pubblico, senza scopo di lucro, alla quale hanno aderito anche le associazioni che rappresentano le categorie economiche e imprenditoriali locali, con compiti di promozione del sistema turistico della provincia di Brescia e di valorizzazione del territorio, dando supporto agli enti che vi operano. + +Pertanto, in considerazione dell'attività svolta, si evidenzia un servizio di interesse generale ai sensi dell'art. 4 c. 2 del D.lgs. n. 175/2016 e viene previsto il mantenimento della partecipazione in quanto indispensabile al perseguimento delle finalità istituzionali del Comune. + +# CSMT S.C.A.R.L. +## La Società +Con deliberazione n. VI/36989 del 29.6.1998 la Giunta Regionale della Lombardia ha promosso un accordo di programma tra Università degli Studi di Brescia, Comune, Provincia, CCIAA ed Eulo, finalizzato alla realizzazione del "Centro Servizi Multisettoriale e Tecnologico", in breve CSMT, destinato a dare vita a un polo di eccellenza nel campo della ricerca e dell'innovazione dedicate alla piccola e media impresa. Con deliberazione del Consiglio Comunale n. 57/10279 del 27 marzo 2002, il Comune di Brescia ha autorizzato la partecipazione alla società CSMT, costituita successivamente con atto di Repertorio n. 74468/19648 del 11 luglio 2002, a rogito del notaio Barzellotti. In data 22.12.2006, terminata la realizzazione del fabbricato, è stata costituita la società CSMT Gestione che, al fine di perseguire il proprio oggetto sociale, utilizza e valorizza l'immobile edificato da CSMT. + +Il capitale sociale al 31.12.2019 ammonta ad euro 3.207.000. Il Comune di Brescia detiene una partecipazione di euro 445.452,30 pari al 13,89% del capitale. La composizione del capitale sociale risulta la seguente: +- Università degli studi di Brescia +- CCIAA di Brescia +- Comune di Brescia +- Provincia di Brescia + +## Aggiornamento della valutazione già redatta ai sensi dell'art. 24 comma 2 del D.lgs. n.175/2016 così come modificato dal D.lgs. n. 100/2017 +Relativamente a CSMT s.c.a.r.l., al fine di meglio inquadrarne la realtà operativa, va rilevato che Regione, Università, Comune, Provincia, CCIAA ed Eulo hanno unito i loro sforzi allo scopo di realizzare l'edificio nel quale attivare il Centro Servizi Multisettoriale e Tecnologico. Come sopra ricordato la Regione Lombardia ha promosso un accordo di programma che ne ha previsto la realizzazione, accollandosi la metà del costo di costruzione quantificato nello stesso accordo in euro 8.075.836. La restante spesa è stata coperta per il 51% dall'Università e per il 49% da Comune, Provincia, CCIAA e Eulo (la cui partecipazione è poi stata assunta paritariamente da Comune e Provincia). La costituzione della società consortile senza fini di lucro era parte degli impegni sottoscritti in sede di accordo ed ognuno dei soggetti ha partecipato proporzionalmente alle erogazioni effettuate. La costruzione dell'edificio ha avuto luogo su area di proprietà dell'Università di Brescia che ha costituito un diritto di superficie a favore di CSMT per la durata di anni 30: alla scadenza (22.11.2034) l'immobile sarà acquisito, senza onere alcuno, al patrimonio dell'Università. Gli stessi soci hanno poi dato vita a CSMT Gestione, società costituita al termine della costruzione per la gestione del fabbricato, che in seguito si è arricchita di soci espressione del mondo produttivo, associativo, finanziario. Tra le due società è attualmente in atto una convenzione privata onerosa per la disponibilità e l'utilizzo dell'intero compendio, mobiliare e immobiliare, da parte di CSMT Gestione con un canone che tiene conto della finalità dell'iniziativa. I costi di manutenzione ordinaria e straordinaria sono a carico dell'utilizzatrice CSMT Gestione. + +È opportuno evidenziare che: +- le costanti perdite della società non derivano da una cattiva gestione o da congiunture di mercato sfavorevoli ma da precise scelte degli enti fondatori che, nel perseguire determinati obiettivi di interesse pubblico, hanno congegnato il funzionamento dell'azienda in modo del tutto particolare e che, in ogni caso, non prevede negli ulteriori anni di vita della società, alcun ulteriore esborso da parte di detti soci; +- l'ipotesi di scioglimento anticipato della società prima del trentennio, potrebbe dare luogo a possibili e complessi riflessi fiscali: il contributo a fondo perduto erogato dalla Regione Lombardia, sotto il profilo contabile-tributario concorre (mediante il meccanismo dei risconti) alla formazione dei ricavi annuali nella misura di un trentesimo all'anno, di contro l'ammortamento dell'immobile, che incide per la quota di un trentesimo all'anno, si esaurirà alla fine del periodo trentennale previsto dal diritto di superficie concesso all'Università; +- Attualmente la società dispone di fondi sufficienti che verosimilmente le permetteranno una gestione autonoma fino alla fine del trentennio senza ricorso ad ulteriori versamenti da parte dei soci; si tratta sostanzialmente di una società in liquidazione, che attraverso un meccanismo auto liquidante riduce costantemente e progressivamente il proprio patrimonio fino ad azzerarlo al compimento dei 30 anni. + +In data 27 gennaio 2020 l'Università degli Studi di Brescia ha manifestato l'intenzione di rilevare il 100% delle quote di CSMT in quanto solo acquisendo la piena proprietà si potrà aderire a bandi pubblici che prevedono finanziamenti anche a fondo perduto per la ristrutturazione e/o ampliamento degli immobili esistenti. Tutti gli altri soci pubblici, a seguito di apposita valutazione della società effettuata da un professionista appositamente incaricato hanno aderito alla richiesta dell'Università. In considerazione di quanto sopra esposto, il Consiglio Comunale con deliberazione n. 81 in data 24.7.2020 ha autorizzato la cessione dell'intera partecipazione detenuta nella società a favore dell'Università degli Studi di Brescia. + +# CSMT GESTIONE S.C.A.R.L. +## La Società +In data 22.12.2006, con atto di rep. n. 86147 racc. n. 29044 a rogito del notaio Barzellotti, è stata costituita la società consortile a responsabilità limitata CSMT Gestione. + +La Società ha per oggetto: +- perseguire, con logiche di gestione privatistiche ma comunque senza fine di lucro, finalità di ricerca applicata, di valorizzazione economica dell'attività di ricerca scientifica e applicata, di trasferimento tecnologico e di diffusione dell'innovazione mediante una effettiva collaborazione tra il mondo accademico, della ricerca e delle imprese, nell'ambito di network lombardi, nazionali e internazionali. La società a tale scopo persegue funzioni di gestione della conoscenza e di aggregazione di competenze in tutte le sue aree funzionali a favorire, sviluppare e sostenere il trasferimento tecnologico, ponendosi, in tal senso, come riferimento privilegiato ancorché non esclusivo sul territorio bresciano. +- il perseguimento di detti obiettivi avviene mediante l'utilizzazione e valorizzazione del Centro realizzato dal "C.S.M.T. S.C.A.R.L." per i fini dell'Accordo di Programma stipulato tra la Regione Lombardia, l'Università degli Studi di Brescia, Provincia di Brescia, Comune di Brescia", Camera di Commercio Industria, Artigianato e Agricoltura di Brescia" a cui è stato in seguito associato l'Ente Universitario della Lombardia Orientale. + +Il capitale sociale al 31 dicembre 2019 ammonta a euro 1.400.000,00. La compagine pubblica della società è pari al 40%; il Comune di Brescia detiene una partecipazione di euro 84.000,00 pari al 6,00% del capitale. La restante quota del 60% è rappresentata dal mondo industriale bresciano e dalle associazioni di categoria. + +## Aggiornamento della valutazione già redatta ai sensi dell'art. 24 comma 2 del D.lgs. n.175/2016 così come modificato dal D.lgs. n. 100/2017 +Anche qui sono da richiamare le motivazioni dell'accordo fra Regione, Università, Comune, Provincia, CCIAA ed Eulo per realizzare l'edificio nel quale attivare il Centro Servizi Multisettoriale e Tecnologico al fine di creare una fondamentale opportunità per la diffusione della ricerca scientifica e dell'innovazione tecnologica che potesse consentire forti incrementi di produttività e generare circoli virtuosi di crescita economica. Si viene quindi a delineare una realtà di ambito prettamente universitario ed industriale, non quindi strettamente aderente ai fini istituzionali comunali. Inoltre, a seguito della cessione avvenuta nel mese di maggio 2017 da parte del socio Provincia di Brescia di una quota corrispondente al 10% del capitale sociale, CSMT Gestione non si configura più quale società a controllo pubblico, essendo la partecipazione degli enti pubblici scesa al di sotto del 50%. In considerazione di quanto appena evidenziato, non ritenendo strettamente rientranti nei compiti istituzionali comunali le finalità di ricerca applicata, di valorizzazione economica dell'attività di ricerca scientifica e applicata, di trasferimento tecnologico e di diffusione dell'innovazione proprie di CSMT Gestione, si conferma che la partecipazione nella stessa società è ritenuta da dismettere, procedendo alla cessione mediante procedure ad evidenza pubblica. + +Si evidenzia che in conseguenza degli esiti della precedente ricognizione straordinaria (delibera di Consiglio Comunale n. 77 del 29 settembre 2017), effettuata ai sensi dell'art. 24 del D.lgs. n. 175/2016, con deliberazione di Giunta Comunale n. 471 del 27 luglio 2018 è stato stabilito di procedere alla cessione dell'intera partecipazione comunale in CSMT Gestione mediante procedura ad evidenza pubblica. In data 21 settembre 2018, il responsabile del procedimento, con propria determinazione n. 2.279, ha preso atto della diserzione del pubblico incanto. In considerazione del risultato infruttuoso della procedura di alienazione ad evidenza pubblica, la Giunta Comunale con deliberazione in data 27 settembre 2018, ha stabilito, alla luce delle previsioni del comma 5 dell'art. 24 del D.lgs. n. 175/2016, di richiedere alla società la liquidazione della quota di partecipazione intestata al Comune di Brescia. A tal fine in data 16 gennaio 2019 la società ha invitato i soci ad esercitare il diritto di prelazione previsto dall'art. 9 dello Statuto Sociale. Anche questa procedura non è andata a buon fine. A seguito di tale procedura infruttuosa sono stati inviati numerosi solleciti nel corso del 2019 e da ultimo nel 2020 è stata inviata richiesta di applicazione dell'art. 2347 quater del Codice Civile. Trattandosi di società consortile, si è chiesta la liquidazione della quota al valore d'acquisto. A tutt'oggi non è pervenuta alcuna risposta. + +# FARCOM BRESCIA S.P.A. +## La Società +Con deliberazione del Consiglio Comunale n. 42 in data 3 aprile 2001 è stata contestualmente approvata la cessazione, a decorrere dall'1.7.2001, della gestione in economia delle farmacie comunali e costituita, a norma degli artt. 113 e 116 del D.lgs. n. 267/2000, la società per azioni denominata "FARCOM Brescia S.p.A." per la gestione delle stesse. + +La società ha per oggetto la gestione delle farmacie della quale è titolare il Comune di Brescia e per le quali abbia provveduto al conferimento o all'affidamento della gestione. La società potrà inoltre gestire farmacie ed effettuare servizi farmaceutici anche a favore o in collaborazione con altri enti pubblici o privati. + +L'atto costitutivo della predetta società è stato sottoscritto in data 31.5.2001, a rogito del dott. Barzellotti, n. 71482 rep. – n. 18485 racc. In data 29.6.2001 è stato sottoscritto, il contratto di servizio tra il Comune e la società Farcom Brescia S.p.A. – n. 1645 rep. – n. 11086/2001 P.G., sulla base dei principi generali di continuità del servizio, uguaglianza, efficacia, efficienza, trasparenza, partecipazione e adattabilità. Successivamente è stata approvata la "Carta dei Servizi", che rappresenta il patto fra la Società di gestione delle farmacie comunali ed i cittadini nella loro qualità di utenti e consumatori. Nella Carta sono descritti i servizi garantiti nelle farmacie comunali e quelli che saranno organizzati in base ad impegni e programmi che si riferiscono a tempi definiti e che pertanto il cittadino sarà in grado di verificare personalmente. + +In data 29 maggio 2003 il Comune ha ceduto la partecipazione di maggioranza nella società Farcom S.p.A., pari a n. 1.072.110 azioni, rappresentative del 79,9485% del capitale sociale, verso un corrispettivo di euro 23.279.999, alla "Cooperativa Esercenti Farmacia soc. coop. a r. l.". + +Il capitale sociale al 31.12.2019 ammonta ad euro 13.410.000,00, diviso in n. 1.341.000 azioni del valore nominale ciascuna di euro 10,00. Il Comune di Brescia detiene n. 268.338 azioni per un totale di euro 2.683.380,00 pari al 20,103% del capitale sociale. + +## Gestione pubblici servizi +A seguito della cessazione della gestione in economia delle farmacie comunali e della costituzione di "Farcom Brescia S.p.A." per la gestione delle stesse, in data 29.6.2001 è stato sottoscritto il contratto di servizio che regola i rapporti tra il Comune e la società per la gestione, nell'ambito del territorio comunale, del servizio pubblico relativo alla gestione delle 12 farmacie comunali, la cui titolarità è rimasta in capo al Comune. La gestione del servizio è affidata per un periodo di 30 anni ed è obiettivo principale della società l'integrazione del servizio di distribuzione dei farmaci con le esigenze socio-sanitarie della popolazione del Comune. + +## Aggiornamento della valutazione già redatta ai sensi dell'art. 24 comma 2 del D.lgs. n.175/2016 così come modificato dal D.lgs. n. 100/2017 +Relativamente a Farcom Brescia S.p.A. va rilevato anzitutto che l'attività di gestione delle farmacie comunali costituisce esercizio di un pubblico servizio poiché attività rivolta a realizzare fini sociali. Le ragioni dell'affidamento delle farmacie alla società, come definite nella deliberazione comunale, risiedono negli elementi di vantaggio di tale gestione rispetto alla gestione in economia ossia: +- massima autonomia gestionale e rapidità decisionale; +- snellezza operativa; +- elevato sfruttamento di sinergie di integrazione operativa; +- elevata possibilità di ricerca di opportunità di mercato; +- possibilità di realizzare risorse finanziarie ricavabili da un coinvolgimento societario maggioritario con operatori privati. + +Farcom è partner delle iniziative comunali in ambito sanitario rivolte alla popolazione ed è il principale veicolo attraverso il quale s'intende proseguire il proficuo rapporto di collaborazione tra farmacie comunali e farmacie private, nella prospettiva di un complessivo miglioramento del servizio farmaceutico a favore dei cittadini, in sintonia con l'evoluzione della società e dei mutevoli bisogni degli utenti. A riguardo va citata l'approvazione di protocolli di intesa fra Comune, Farcom e Associazione Titolari di Farmacia per la realizzazione di iniziative di educazione sanitaria così come per la consegna gratuita a domicilio di farmaci con il supporto di Croce Bianca. + +In considerazione delle attività svolte dalla società, la partecipazione in Farcom Brescia S.p.A., società ad azionariato pubblico minoritario incaricata della gestione di pubblici servizi nei termini sopra esposti, risulta necessaria al perseguimento delle finalità istituzionali del Comune di Brescia, come previsto all'art. 4 comma 2 del D.lgs. n. 175/2016. + +# IMMOBILIARE FIERA DI BRESCIA S.P.A. +## La Società +In data 26 giugno 1991, con atto a rogito del notaio Ruggero Pozzati repertorio n. 21473/10529, è stata costituita la Società "Immobiliare Fiera di Brescia S.p.A.", avente per oggetto l'acquisizione e la gestione di beni immobili e attrezzature da destinare all'organizzazione e gestione nel territorio del Comune di Brescia di manifestazioni fieristiche. + +In data 25 gennaio 2007 è stata formalizzata la scissione parziale proporzionale dell'Immobiliare Fiera, alla quale è rimasta la proprietà dei fabbricati, ed è stata costituita contestualmente la nuova Società beneficiaria denominata "Brixia Expo S.p.A.", avente per oggetto l'organizzazione e la gestione di manifestazioni fieristiche. L'assemblea straordinaria dei soci di Brixia Expo – Fiera di Brescia S.p.A. tenutasi in data 1 settembre 2014 ha approvato il progetto di fusione della Società in Immobiliare Fiera di Brescia S.p.A. sulla scorta dell'indirizzo dell'azionista di maggioranza, CCIAA di Brescia, di non proseguire nell'attività fieristica che prevede l'affitto dell'immobile a Brixia Expo per un importo simbolico che non permette a Immobiliare Fiera di coprire le perdite originate dai costi di ammortamento dell'immobile, dai costi legati all'indebitamento e dai costi gestionali della struttura; il tutto alla luce della possibilità di locare l'immobile ad un soggetto terzo che realizzerebbe un parco tecnologico con finalità ludico-didattiche. Con atto notaio Cherubini del 17 novembre 2014 è stata formalizzata la fusione per incorporazione di Brixia Expo – Fiera di Brescia S.p.A. in Immobiliare Fiera di Brescia S.p.A. con effetti giuridici dal 1° gennaio 2014. In conseguenza dell'operazione sopra descritta la Società Brixia Expo – Fiera di Brescia S.p.A. risulta cessata. + +A partire dal 2016 è stato perseguito, su iniziativa del socio di maggioranza Camera di Commercio di Brescia, un rilancio della società con un investimento considerevole in termini finanziari e organizzativi descritto nella sezione successiva. + +Il capitale sociale al 31.12.2019 ammonta a euro 14.447.553,00, diviso in n. 14.447.553 azioni del valore nominale ciascuna di euro 1,00. Il Comune di Brescia detiene n. 95.024 azioni per un totale di euro 95.024,00 pari allo 0,66% del capitale. + +## Aggiornamento della valutazione già redatta ai sensi dell'art. 24 comma 2 del D.lgs. n.175/2016 così come modificato dal D.lgs. n. 100/2017 +Relativamente ad Immobiliare Fiera S.p.A. va richiamato, innanzitutto, quanto accaduto dopo la cessazione dell'attività fieristica avvenuta a metà 2014. È anche da ricordare che il Comune di Brescia ha concordato con la Società di procedere, in luogo dell'assolvimento delle opere di urbanizzazione da realizzare in base alla Convenzione urbanistica del 1 agosto 2005, alla cessione al Comune stesso del palazzetto EIB quale impianto sportivo, dopo una totale ristrutturazione a carico della società. + +A metà del 2016 il socio di maggioranza della società, la Camera di Commercio di Brescia ha proposto un piano di rilancio dell'ente finalizzato sia alla ripresa delle attività espositive sia alla ristrutturazione del palazzetto EIB quale impianto sportivo operativo, per la successiva cessione al Comune come concordato. + +L'assemblea straordinaria dei soci tenutasi nel luglio 2016 ha deliberato contestualmente la riduzione del capitale sociale da euro 4.800.680,00 ad euro 2.244.000,00, al fine di ripianare le perdite d'esercizio realizzate sino alla data del 30 giugno 2016, e l'incremento dello stesso da euro 2.244.000,00 sino ad un massimo di euro 13.784.633,00 mediante l'offerta in opzione agli azionisti di n. 11.540.633 azioni di nuova emissione del valore nominale di euro 1,00 cadauna da sottoscriversi entro il termine del 15 novembre 2016 in proporzione alla partecipazione da ciascuno posseduta. + +Il Comune di Brescia, così come la Provincia di Brescia, non hanno aderito alla sottoscrizione delle nuove azioni spettanti, rimarcando così il ruolo propulsivo dell'Ente Camerale, quale socio di maggioranza assoluta della Società. + +La procedura di dismissione della partecipazione, come specificato nella precedente deliberazione di ricognizione straordinaria delle partecipazioni societarie comunali, è stata attivata a seguito della consegna al Comune del Palazzetto ex EIB (Palaleonessa) ristrutturato e con destinazione d'uso di impianto sportivo avvenuta in data 28 settembre 2018. + +Con deliberazione della Giunta Comunale n. 587 del 12 ottobre 2018 sono stati stabiliti i criteri per la cessione della partecipazione comunale in Immobiliare Fiera di Brescia S.p.A., da attuarsi mediante pubblico incanto. In data 21 novembre 2018, il responsabile del procedimento con propria determinazione ha preso atto, in esito all'esperimento della procedura di pubblico incanto, che non è stata presentata alcuna offerta per l'acquisto della partecipazione comunale in Immobiliare Fiera S.p.A.. + +Con deliberazione della Giunta Comunale n. 711 del 30 novembre 2018 è stata richiesta alla società Immobiliare Fiera di Brescia la liquidazione dell'intera quota di partecipazione intestata al Comune di Brescia, ai sensi dell'articolo 24 comma 5 del D.lgs. n. 175/2016. In data 28 gennaio 2019 la società Immobiliare Fiera di Brescia SpA ha presentato ricorso al TAR di Brescia contro la richiesta di dismissione e liquidazione da parte del Comune. Alla data attuale si è in attesa della liquidazione, promessa dal socio di maggioranza CCIAA a seguito nomina nuovo CdA, avvenuta in data 31.10.2019. + +Viste le ultime azioni promosse dalla Società per rilanciare il settore fieristico e proporsi quale parte attiva per favorire lo sviluppo territoriale, su richiesta del socio di maggioranza Camera di Commercio di Brescia, anche in considerazione dei rapporti di forte collaborazione da sempre presenti, l'Amministrazione ritiene che la sua partecipazione all'interno di Immobiliare Fiera Spa, possa essere rivista e mantenuta, rinunciando per ora alla cessione della partecipazione e auspicando in un maggiore coinvolgimento del Comune nella promozione fieristica del territorio bresciano in considerazione dell'importanza del rilancio fieristico e la significanza urbanistica dell'area. + +# SOCIETÀ SEMPLICE DEL TEATRO GRANDE DI BRESCIA +## La Società +La Società semplice del Teatro Grande di Brescia trae le sue origini da un'istituzione, l'Accademia degli Erranti, fondata nel 1619. Nel 1916 venne formalmente costituita la Società del Teatro Grande, composta dai singoli proprietari dei palchi e dal Comune di Brescia, con l'approvazione del primo statuto che rimase in vigore, anche se con successive modifiche, fino al 2006. + +Secondo lo statuto vigente l'oggetto sociale della società, che ne costituisce lo scopo principale, è l'esercizio dell'attività economica tesa all'amministrazione ed alla conservazione della sua proprietà, che è costituita dal Teatro Grande di Brescia e dalle porzioni immobiliari che ne sono gli accessori. + +Al riguardo si segnala che la modifica statutaria (avvenuta con deliberazione dei soci del 12.7.2007, successivamente ratificata dal Consiglio Comunale con deliberazione n. 216/40043 P.G. del 29.10.2007) ha evidenziato la natura di società semplice destinata unicamente all'esercizio di attività economica non commerciale e l'esistenza di tre situazioni proprietarie: quella propria della società costituita dalla proprietà dell'edificio Teatro Grande in ogni sua parte, esclusi solamente i palchi; quella propria di ciascun palchettista, costituita dalla proprietà di ciascun singolo palco; quella pure propria di ciascun palchettista, costituita dalla proprietà delle quote della società. + +Con contratto di servizio è stato affidato alla Fondazione Teatro Grande la gestione delle attività culturali legate all'utilizzo del Teatro, nonché la manutenzione ordinaria e straordinaria del Teatro. Tale contratto scade al 30 giugno 2040. + +## Aggiornamento della valutazione già redatta ai sensi dell'art. 24 comma 2 del D.lgs. n.175/2016 così come modificato dal D.lgs. n. 100/2017 +Ai fini della razionalizzazione delle Società e delle partecipazioni societarie direttamente o indirettamente possedute, il D. Lgs. n. 175/2016 detta specifiche condizioni. + +Relativamente alla Società semplice del Teatro Grande di Brescia va anzitutto richiamata la valenza che il Teatro Grande riveste nelle politiche comunali in quanto soggetto attivo nella promozione della città e del territorio dal punto di vista sia culturale sia di attrazione turistica. Come sopra evidenziato l'oggetto sociale della Società semplice del Teatro Grande di Brescia consiste nell'esercizio dell'attività tesa all'amministrazione ed alla conservazione dell'immobile di proprietà, di cui il Comune di Brescia possiede 31 palchi su 109 e una quota di 300,943/1.000, e tale attività costituisce peraltro presupposto indispensabile per l'operatività della Fondazione del Teatro Grande di Brescia, l'organismo di gestione che attualmente programma e realizza l'intera stagione culturale del Teatro cittadino a beneficio della Città e del territorio in cui è inserita. + +In considerazione delle attività e del contesto operativo nei termini sopra esposti, rilevandosi l'interesse generale di cui all'art. 4 c. 2 del D.lgs. n. 175/2016, la partecipazione in Società semplice del Teatro Grande di Brescia risulta indispensabile al perseguimento delle finalità istituzionali del Comune di Brescia e si intende pertanto mantenerla. + +# Conclusioni +Come si rileva dalle schede accluse, le partecipazioni societarie dirette e indirette attualmente detenute risultano necessarie al perseguimento delle finalità istituzionali del Comune di Brescia, con le sole eccezioni delle quote detenute in Autostrade Centro Padane S.p.A., Autostrade Lombarde S.p.A., CSMT e CSMT Gestione Soc. cons. a r. l. A completamento delle schede riferite alle singole società oggetto della ricognizione, si presenta un prospetto riassuntivo che evidenzia i dati salienti delle partecipazioni considerate, unitamente alle motivazioni individuate per il mantenimento o la razionalizzazione delle stesse. \ No newline at end of file diff --git a/documents/lombardia/public_services/public_holdings_rationalization/2019-12-31_Comune di Brescia (BS)_fa987b67b5da54f70c20b11e7b768cee/original_document.pdf b/documents/lombardia/public_services/public_holdings_rationalization/2019-12-31_Comune di Brescia (BS)_fa987b67b5da54f70c20b11e7b768cee/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..5365acf8291cc0021e60b524aac26408ef9cc1e7 --- /dev/null +++ b/documents/lombardia/public_services/public_holdings_rationalization/2019-12-31_Comune di Brescia (BS)_fa987b67b5da54f70c20b11e7b768cee/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:8e0b49c0fbc35c992d2f62d50a7463407fcae17d6b48fc7c9e119adea46ee6ef +size 521071 diff --git a/documents/lombardia/public_services/public_holdings_rationalization/2021-12-21_Regione Lombardia_2a337f9f2d2be59f1f81c0a1043bd3f2/extracted_text.md b/documents/lombardia/public_services/public_holdings_rationalization/2021-12-21_Regione Lombardia_2a337f9f2d2be59f1f81c0a1043bd3f2/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..1590a9004e3d0baa6d465ad14651d585bdc52145 --- /dev/null +++ b/documents/lombardia/public_services/public_holdings_rationalization/2021-12-21_Regione Lombardia_2a337f9f2d2be59f1f81c0a1043bd3f2/extracted_text.md @@ -0,0 +1,154 @@ +# Allegato 1 - 2. Introduzione +Con DGR nr. 4119 del 21.12.2020 è stata approvata la relazione sullo stato di attuazione del piano di revisione delle partecipazioni detenute direttamente o indirettamente da Regione Lombardia ed è stato adottato il nuovo piano di razionalizzazione. + +La presente relazione espone le attività svolte e i risultati conseguiti nell'attuazione del piano di razionalizzazione, come previsto dall'art. 20, comma 4 del d.lgs. 19.08.2016 n. 175. + +La relazione descrive, altresì, le azioni poste in essere in attuazione di precedenti piani. + +# Allegato 1 - 3. Partecipazioni mantenute +In esito all'analisi delle partecipazioni dirette ed indirette di RL, la DGR 4119/2020 prevedeva il mantenimento delle partecipazioni di seguito elencate, sia perché conformi ai parametri previsti dall'art. 20, comma 2 d.lgs. 175/2016 (scopo, attività, numero di dipendenti, analogia di attività tra più società, limiti di fatturato, perdite reiterate, etc.), sia perché ritenute funzionali allo svolgimento dei compiti istituzionali dell'Amministrazione regionale: +- FINLOMBARDA SPA +- FNM SPA +- ARIA SPA con l'indiretta CONCESSIONI AUTOSTRADALI LOMBARDE SPA CAL SPA; +- EXPLORA SPA; +- AREXPO SPA; +- CEFRIEL SCARL. + +# Allegato 1 - 4.1 Partecipazioni in società con procedure di liquidazione e concorsuali +EXPO 2015 in liquidazione spa (quota del 20%): l'attività della società è regolata dall'art. 1, comma 126 della legge 232/2016. La conclusione delle attività liquidatorie è prevista entro il 31.12.2021. La fase liquidatoria è diretta da un Commissario straordinario, nominato con DPCM 24.03.2017 e 20.12.2019. + +SV.IM. CONSORTIUM – CONSORZIO PER LO SVILUPPO DELLE IMPRESE in liquidazione spa (quota del 0,05% pari a € 250,00): la società ha in corso una procedura fallimentare a seguito di provvedimento del Tribunale di Bari emesso in data 12.04.2017. + +# Allegato 1 - 4.2 Partecipazioni oggetto di razionalizzazione +## Milano Serravalle – Milano Tangenziali Spa +La cessione della partecipazione era già prevista dal piano di razionalizzazione del 2019 (DGR 2689 del 23.12.2019). L'art. 22 della l.r. 07/08/2020 n. 18 ha autorizzato la cessione a titolo oneroso della partecipazione azionaria di RL in Milano Serravalle – Milano Tangenziali Spa a favore di FNM spa per il valore di € 519.150.716,00, al fine di costituire un sistema integrato delle infrastrutture autostradali e dei servizi di trasporto pubblico su ferro e gomma mediante un'operazione di aggregazione societaria. + +Con DGR 3 novembre 2020 n. 3774 è stato approvato in schema il contratto di compravendita delle azioni da parte di FNM, sottoscritto in pari data; l'esecuzione del contratto era fissata al 3 febbraio 2021, al verificarsi di alcune condizioni sospensive connesse, tra l'altro, all'ottenimento dell'autorizzazione Antitrust e del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti. + +Verificatesi le condizioni sospensive, nello scorso mese di febbraio si è perfezionata la vendita della partecipazione. + +Ad oggi, pertanto, completato l'intervento di razionalizzazione previsto, la partecipazione è detenuta attraverso la quotata FNM SPA, della quale RL detiene il 57,57%. + +## TEM SPA (quota diretta di RL pari al 3,75%) +Tra le azioni di razionalizzazione previste nel piano 2019 era compresa la cessione a titolo oneroso della partecipazione detenuta da RL in TEM SPA (3,75%); il piano 2020 attestava che la procedura era in corso di definizione. + +L'art. 6 della l.r. 6 agosto 2021 - n. 15 ha previsto la vendita della partecipazione a Milano Serravalle - Milano Tangenziali S.p.A. per il valore complessivo di euro 8.261.973,00, demandando ad un provvedimento della Giunta l'individuazione dei criteri, modalità e termini per l'attuazione dell'operazione. + +Allo stato la cessione non si è ancora perfezionata: è stata acquisita una perizia per ladeterminazione del valore della partecipazione propedeutica all'adozione dei provvedimenti di attuazione della norma. + +## NMS GROUP SPA +Il piano 2020 prevedeva la cessione, entro il 31.12.2021, della partecipazione in NMS GROUP SPA (10% tramite Fondazione Regionale per la ricerca Biomedica), specificando che la cessione poteva essere effettuata solo alla scadenza del periodo di "Lock Up" - che precludeva ai soci il trasferimento delle azioni detenute -, previa valutazione della partecipazione. + +La Fondazione Regionale per la ricerca Biomedica ha affidato ad una società la valutazione del FAIR MARKET VALUE della partecipazione in NMS, ai fini dell'offerta sul mercato della partecipazione in NMS GROUP SPA. + +Tale attività non è stata ancora conclusa in conseguenza della mancata approvazione, da parte di NMS GROUP SPA, alla data odierna, del bilancio 2020. + +# Allegato 1 - 5. Le partecipazioni detenute attraverso Finlombarda spa +Si dà atto dello stato di attuazione del processo di dismissione delle partecipazioni detenute da Finlombarda Spa, in continuità con i provvedimenti antecedenti alla revisione straordinaria disposta dall'art. 24 del d.lgs. 175/2016. + +Finlombarda Gestioni SGR S.p.A: La procedura di cessione della partecipazione mediante trattativa privata con più operatori, che ha fatto seguito agli infruttuosi tentativi di vendita a procedura aperta, ha avuto anch'essa esito negativo. Proseguono frattanto da parte della SGR le attività di liquidazione del Fondo Next da essa gestito. + +Fiumicino Energia S.r.l.; Centro tessile cotoniero ed abbigliamento S.p.A.; Skiarea Valchiavenna S.p.A.: Dopo l'esito infruttuoso della procedura aperta di vendita esperita nel corso del 2019, il Consiglio di Amministrazione ha deciso di aggiornare, prima di tentare nuovamente la cessione sul mercato, la stima del valore, affidando ad un perito esterno le attività. Finlombarda ha provveduto, secondo le ordinarie procedure di scelta del contraente ad affidare i servizi alla società Grant Thornton Financial Advisory Services S.r.l. In seguito alla conclusione delle attività da parte del fornitore, il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato in data 20 luglio u.s., il valore di perizia e ha disposto che sia posto a base d'asta della procedura di vendita. Si procederà quindi con pubblicazione della documentazione per la procedura di dismissione della partecipazione. + +Sistemi di Energia S.p.A.: Dopo una serie di verifiche tecniche da parte regionale, finalizzate ad esplorare la possibilità/utilità di mantenimento, la partecipata è stata ricompresa nuovamente nel piano di dismissione, per cui anche per questa società il Consiglio di Amministrazione ha deciso di aggiornare, prima di tentare nuovamente la cessione sul mercato, la stima del valore, affidando ad un perito esterno le attività. Finlombarda ha provveduto, secondo le ordinarie procedure di scelta del contraente ad affidare i servizi alla società Grant Thornton Financial Advisory Services S.r.l. In seguito alla conclusione delle attività da parte del fornitore, il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato in data 20 luglio u.s., il valore di perizia e ha disposto che sia posto a base d'asta della procedura di vendita. Si procederà quindi con pubblicazione della documentazione per la procedura di dismissione della partecipazione. + +Agenzia per la Cina S.r.l.: conclusa la procedura di liquidazione, la società è stata cancellata dal Registro Imprese + +# Allegato 2 - 2. Evoluzione del quadro delle partecipazioni regionali nel 2021 +## Autostrada Pedemontana Lombarda S.p.A. +Nel febbraio 2021, Regione Lombardia ha acquisito una partecipazione pari al 53,77% del capitale sociale di Autostrada Pedemontana Lombarda S.p.A., a seguito della sottoscrizione dell'aumento di capitale di euro 350.000.000, utilizzando le risorse conseguite con la cessione a FNM della partecipazione detenuta in Milano Serravalle – Milano Tangenziali S.p.A., così come disposto dal comma 3 dell'art. 22 della l.r. 18/2020. + +Regione Lombardia detiene, altresì, una partecipazione indiretta in APL attraverso FNM/ Milano Serravalle – Milano Tangenziali S.p.A., pari al 36,66% del capitale sociale. + +La l.r. 2 aprile 2021, n. 4 (art. 7) ha autorizzato l'acquisto da parte di Regione Lombardia delle azioni di Autostrada Pedemontana Lombarda S.p.A., possedute da Banca Intesa, al loro valore nominale pari a euro 62.329.000,00. + +Allo stato l'acquisto non si è ancora perfezionato in quanto è stata dispostal'acquisizione di una perizia per la determinazione del valore della partecipazione detenuta da Banca Intesa. + +## Infrastrutture MILANO – CORTINA 2020 -2026 S.p.A. +Con DGR 4772 del 26/05/2021 sono stati designati i componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale. + +Con DPCM del 6 agosto 2021 è stata autorizzata la costituzione della Società, che vede la partecipazione di Regione Lombardia in misura pari al 10%. + +Con DGR 5349 del 11/10/2021 è stata autorizzata la sottoscrizione del capitale sociale della società ed è stato approvato lo schema di atto costitutivo; in data 22 novembre 2021 la società è stata costituita presso il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili. + +## Passo dello Stelvio s.r.l. +La l.r. 30 dicembre 2019, n. 23, all'art. 25, ha previsto la partecipazione di Regione Lombardia, anche tramite un ente del sistema regionale di cui all'articolo 1 della legge regionale 27 dicembre 2006, n. 30, alla costituzione, con la Provincia Autonoma di Bolzano, di una società a capitale interamente pubblico per la valorizzazione dell'area del Passo dello Stelvio. + +Con DGR nr. 4426 del 17.03.2021 è stato dato mandato a ERSAF di assumere la partecipazione nel nuovo veicolo societario denominato "Passo Stelvio s.r.l." e di adottare, in raccordo con le competenti strutture regionali, tutti gli atti necessari, ai sensi e per gli effetti delle disposizioni di cui al d.lgs. 175/2016 per addivenire alla costituzione della Società, secondo il modello organizzativo dell'in house providing, in attuazione del Protocollo di Intesa sottoscritto tra Regione Lombardia e la Provincia autonoma di Bolzano il 18 luglio 2019. + +Il Consiglio di Amministrazione di ERSAF ha deliberato in data 30 novembre 2021 la partecipazione alla società. + +# Allegato 2 - 3. Le Partecipazioni mantenute +In esito all'analisi dell'assetto complessivo delle partecipazioni ex art. 20 d.lgs. 175/2016, si confermano le motivazioni già indicate nella relazione sullo stato di attuazione del piano di razionalizzazione 2019 – di cui alla DGR 4119/2020, per il mantenimento delle partecipazioni in ARIA spa con l'indiretta CONCESSIONI AUTOSTRADALI LOMBARDE spa – CAL spa, AREXPO spa, CEFRIEL scarl, nonché in: +- AUTOSTRADA PEDEMONTANA LOMBARDA spa, relativamente alla quale ogni valutazione è rimessa a successivi provvedimenti in quanto la partecipazione è stata assunta nel 2021 e deve ancora essere completata l'acquisizione delle azioni possedute da Banca Intesa; +- Infrastrutture MILANO – CORTINA 2020 -2026 spa, costituita nello scorso mese di novembre per la realizzazione delle opere infrastrutturali relative alle Olimpiadi Milano Cortina 2026. + +Una particolare attenzione è dedicata a FINLOMBARDA spa, che ha perfezionato il procedimento di emissione di strumenti finanziari quotati in mercati regolamentati entro i termini prescritti dal d. lgs. 175/2016 e a FNM spa, società quotata in borsa. + +La qualificazione delle due società ha determinato e determina, a tutt'oggi, l'esclusione delle stesse dall'applicazione del D.lgs. 175/2016 in forza dell'art. 1, comma 5 del medesimo decreto legislativo, come ribadito nei piani di razionalizzazione adottati negli scorsi anni; a tale proposto deve essere considerato anche l'art. 26 del più volte citato D.lgs. 175/2016, i cui commi 2 e 3 stabiliscono, rispettivamente, la non applicazione dell'art. 4 dello stesso decreto alle società elencate nell'Allegato A (tra le quali "Gruppo Finlombarda" e "Gruppo Finlombarda Gestione SGR") nonché la possibilità di "... comunque mantenere le partecipazioni in società quotate detenute al 31 dicembre 2015". + +Ciò posto, è bene rimarcare il ruolo strategico di entrambe le società nel quadro delle attività ed azioni di Regione Lombardia (RL) negli ambiti di competenza, che ha condotto a confermare il mantenimento delle relative partecipazioni. + +Infatti, come già rimarcato nel provvedimento 2020, Finlombarda è la società finanziaria di RL, la cui mission è rappresentata dal concorso all'attuazione dei programmi regionali di sviluppo economico e sociale del territorio. Inoltre, in quanto società in house, è sottoposta al controllo analogo, soggiacendo a tutti i vincoli imposti dalla disciplina dettata con d.g.r. 6546 del 04.05.2017. + +Infine, per quanto concerne il Gruppo FNM – nel quale FNM spa svolge funzioni di direzione e coordinamento strategico-operativo per tutte le controllate -, è di tutta evidenza il ruolo svolto nell'ambito del trasporto e della mobilità regionale, ruolo che è divenuto ancora più pregnante a seguito dell'acquisizione delle quote di Milano Serravalle – Milano Tangenziali spa, finalizzata alla creazione del primo polo integrato della mobilità ferroviaria e stradale in Lombardia. + +# Allegato 2 - 4. Partecipazioni dirette in società con procedure di liquidazione +EXPO 2015 in liquidazione spa (quota del 20%): è prevista la chiusura delle attività liquidatorie entro il 31.12.2021. + +SV.IM. CONSORTIUM – CONSORZIO PER LO SVILUPPO DELLE IMPRESE in liquidazione spa (quota del 0,05% pari a € 250,00): la società ha in corso una procedura fallimentare a seguito di provvedimento del Tribunale di Bari emesso in data 12.04.2017. Dalla visura camerale non risulta più la partecipazione di RL (0,05% pari a € 250). Non risultano altre informazioni. + +# Allegato 2 - 5. Azioni di razionalizzazione +## 5.1 FUSIONE PER INCORPORAZIONE DI EXPLORA S.P.A. IN ARIA S.P.A. +A seguito dell'approvazione da parte del Consiglio regionale in data 15.12.2021 del PDL 197 è stata autorizzata la fusione per incorporazione di EXPLORA S.p.A in ARIA S.p.A. entro il termine del 30 aprile 2022. + +## 5.2 CESSIONE STRUTTURA DI BACK OFFICE DEL CALL CENTER REGIONALE – ARIA S.P.A. +Con l'art. 4 – comma 17 della l.r. 6 agosto 2021 - n. 15 (Assestamento al bilancio 2021 – 2023) ARIA S.p.A. è stata autorizzata a costituire una società per la cessione, con procedura ad evidenza pubblica, del ramo d'azienda "Struttura di Back Office del call center regionale". + +# Allegato 2 - 6. Ricognizione delle partecipazioni societarie possedute direttamente o indirettamente. +## A) PARTECIPAZIONI DIRETTE +### FINLOMBARDA SPA +Società che ha emesso strumenti finanziari quotati in mercati regolamentati (ex TUSP) + +### FNM SPA +Società con azioni quotate in mercati regolamentati + +### ARIA SPA +Con l'art. 4 – comma 17 della l.r. 6 agosto 2021 - n. 15 (Assestamento al bilancio 2021 – 2023) ARIA S.p.A. è stata autorizzata a costituire una società per la cessione, con procedura ad evidenza pubblica, del ramo d'azienda "Struttura di Back Office del call center regionale". + +Con il PDL 197, approvato dal Consiglio regionale in data 15.12.2021 è stata autorizzata la fusione per incorporazione di Explora S.p.A. in ARIA S.p.A + +### EXPLORA SPA +Con il PDL 197, approvato dal Consiglio regionale, in data 15.12.2021 è stata autorizzata la fusione per incorporazione di Explora S.p.A. in ARIA S.p.A + +### Milano Serravalle Milano Tangenziali SPA +Per il 2020 era prevista la cessione della partecipazione a favore della quotata FNM Spa: la vendita è stata perfezionata, quindi da febbraio 2021 Milano Serravalle – Milano Tangenziali Spa è diventata una partecipazione indiretta di RL mediante FNM Spa. + +### Tangenziali Esterne di Milano SPA (TEM) +Con l.r. 15/2021 è stata disposta la vendita delle partecipazioni azionarie di RL a favore di Milano Serravalle – Milano Tangenziali Spa per il valore complessivo di Euro 8.261.973,00. La cessione non si è ancora perfezionata in quanto è stata recentemente acquisita una perizia per la determinazione del valore della partecipazione. + +## B) PARTECIPAZIONI INDIRETTE +### B2) Partecipazioni indirette detenute attraverso: MILANO SERRAVALLE – MILANO TANGENZIALI S.P.A. +Era prevista per l'anno 2020 la cessione della partecipazione in Milano Serravalle – Milano Tangenziali Spa a favore della quotata FNM Spa: la vendita è stata perfezionata, quindi da febbraio 2021 tutte le partecipate di Milano Serravalle – Milano Tangenziali Spa sono diventate partecipazioni indirette di RL mediante FNM Spa. + +Ai sensi dell'art. 22 della l.r. 18/2020 è stata autorizzata la partecipazione di Regione Lombardia alla compagine azionaria di Autostrade Pedemontana Spa (APL Spa) attraverso sottoscrizione dell'aumento di capitale fino a Euro 350.000.000,00: la partecipazione detenuta direttamente da RL nel 2021 in APL Spa è pari al 53,77% del capitale sociale. La partecipazione in APL spa detenuta indirettamente da RL per il tramite di FNM spa - Milano Serravalle – Milano Tangenziali Spa è, nel 2021, pari al 36,66%. + +### B3) Partecipazioni indirette detenute attraverso: TANGENZIALI ESTERNE DI MILANO SPA (TEM) +Con l.r. 15/2021 è stata disposta la vendita delle partecipazioni azionarie di RL in Tangenziali Esterne di Milano Spa (TEM Spa) a favore di Milano Serravalle – Milano Tangenziali Spa. La cessione di TEM Spa non si è ancora perfezionata in quanto è stata recentemente acquisita una perizia per la determinazione del valore della partecipazione. + +### B4) Partecipazioni indirette detenute attraverso: FONDAZIONE REGIONALE PER LA RICERCA BIOMEDICA +La cessione era stata prevista nel piano 2020. Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica ha affidato ad una società esterna la valutazione del FAIR MARKET VALUE della partecipazione in NMS Group Spa ai fini dell'offerta sul mercato della quota del 10% di NMS detenuta dalla stessa. Tale attività non è stata ancora conclusa in conseguenza della mancata approvazione del bilancio 2020 della società. + +# Allegato 2 - 8. Relazione tecnica +## 8.1. FUSIONE PER INCORPORAZIONE DI EXPLORA S.P.A. IN ARIA S.P.A. +Con il PDL 197, approvato dal Consiglio regionale in data 15.12.2021, è stata autorizzata la fusione per incorporazione di Explora S.p.A. in ARIA S.p.A entro il termine del 30 aprile 2022. + +## 8.2. STRUTTURA DI BACK OFFICE DEL CALL CENTER REGIONALE – ARIA S.P.A. +Con l'art. 4 – comma 17 della l.r. 6 agosto 2021 - n. 15 (Assestamento al bilancio 2021 – 2023) ARIA S.p.A. è stata autorizzata a costituire una società per la cessione, con procedura ad evidenza pubblica, del ramo d'azienda "Struttura di Back Office del call center regionale". + +# Allegato 2 - 9. Azioni di razionalizzazione previste in precedenti piani ancora da concludere +## 9.1. NMS GROUP SPA (10%): +si conferma la cessione a titolo oneroso della residua quota di partecipazione del 10% detenuta attraverso la Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica, successivamente alla valutazione del FAIR MARKET VALUE della partecipazione in NMS, prevista ai fini dell'offerta sul mercato. + +## 9.2 TANGENZIALI ESTERNE DI MILANO SPA – TEM SPA (3,75%): +si conferma la cessione a titolo oneroso, a seguito dell'acquisizione della perizia relativa al valore della partecipazione. \ No newline at end of file diff --git a/documents/lombardia/public_services/public_holdings_rationalization/2021-12-21_Regione Lombardia_2a337f9f2d2be59f1f81c0a1043bd3f2/original_document.pdf b/documents/lombardia/public_services/public_holdings_rationalization/2021-12-21_Regione Lombardia_2a337f9f2d2be59f1f81c0a1043bd3f2/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..369d92afa662830c41bc98bc88d46b6b76701f58 --- /dev/null +++ b/documents/lombardia/public_services/public_holdings_rationalization/2021-12-21_Regione Lombardia_2a337f9f2d2be59f1f81c0a1043bd3f2/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:dc3443f88a391ee91d42be978d238cad72367754bfaf2d67d6d51d78719785a7 +size 1268908 diff --git a/documents/lombardia/public_services/public_holdings_rationalization/2021-12-31_Comune di Como (CO)_2484a1f62c107abadc920f82340d1613/extracted_text.md b/documents/lombardia/public_services/public_holdings_rationalization/2021-12-31_Comune di Como (CO)_2484a1f62c107abadc920f82340d1613/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..cbb4d00cb47db61cdcbfe1fadfb419967bf51527 --- /dev/null +++ b/documents/lombardia/public_services/public_holdings_rationalization/2021-12-31_Comune di Como (CO)_2484a1f62c107abadc920f82340d1613/extracted_text.md @@ -0,0 +1,284 @@ +# 1. PREMESSA +Il TU sulle Partecipate Pubbliche, D.LGS. n. 175/2016 (come modificato ed integrato dal decreto correttivo n. 100/2017), all'articolo 20, in continuità con l'articolo 1, comma 611, della L. 190/2014, dispone che, ferma la revisione straordinaria delle partecipazioni di cui all'articolo 24, le Amministrazioni pubbliche effettuino annualmente, con proprio provvedimento, un'analisi dell'assetto complessivo delle società in cui detengono partecipazioni, dirette o indirette, predisponendo, ove ricorrano determinati presupposti, un piano di riassetto per la loro razionalizzazione, fusione o soppressione, anche mediante messa in liquidazione o cessione. + +A tale obbligo sono tenute le amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, i loro consorzi o associazioni per qualsiasi fine istituiti, gli enti pubblici economici e le autorità di sistema portuale (art. 2, comma 1, lettera a), del D.LGS. n. 175/2016. + +Il Piano di razionalizzazione persegue l'obiettivo di assicurare il coordinamento della finanza pubblica, il contenimento della spesa, il buon andamento dell'azione amministrativa e la tutela della concorrenza e del mercato. + +La partecipazione a società di capitali si colloca, quindi, in un percorso di valutazione complessiva del sistema pubblico, in cui la scelta dell'Amministrazione si assesta su criteri determinati ex lege. + +Il criterio di legittimità, che consente il mantenimento delle partecipazioni societarie viene individuato dal D.Lgs. n. 175/2016 e s.m.i. nell'attività svolta dalla società medesima, per poi indagare su elementi economici e organizzativi dello strumento societario. La Corte dei Conti Lombardia, Sezione Controllo, con la Deliberazione n. 77 del 10 giugno 2020 rileva che ai fini del mantenimento della partecipazione gli Enti dovranno valutare la sussistenza delle condizioni previste dall'art. 4, del D.Lgs. 175/2016, ossia i cosiddetti "vincolo di scopo" e "vincolo di attività". L'art. 4 comma 1, focalizzando l'attenzione sul tipo di attività rientrante nell'oggetto sociale, precisa che tali attività devono essere "strettamente necessarie per il perseguimento delle proprie finalità istituzionali" (vincolo di scopo). L'art. 4 comma 2 prevede che le Amministrazioni possano costituire, acquisire o mantenere partecipazioni in società, dirette o indirette, esclusivamente per lo svolgimento delle attività elencate nel comma stesso (vincolo di attività), come riportate al par. 2 della presente relazione. + +In secondo luogo, verificata la sussistenza dei requisiti di cui all'art. 4, ossia la legittimità della partecipazione, l'art. 20 del TUSP prevede che, qualora l'amministrazione detenga partecipazioni, dirette o indirette, dovrà annualmente analizzare l'assetto complessivo delle proprie società ed eventualmente, ove ne ricorrano i presupposti, redigere un piano di riassetto. La razionalizzazione, la fusione o la soppressione dell'assetto delle società detenute, direttamente o indirettamente, da effettuarsi da parte delle Amministrazioni mediante adozione di appositi piani, rappresenta, dunque, ai sensi dell'articolo 20, un meccanismo di verifica e di monitoraggio periodico del sistema complessivo societario da parte delle Amministrazioni, prodromico ad una valutazione razionale circa le scelte da attuare. Il comma 2, infatti, dispone, che i piani di razionalizzazione, corredati di un'apposita relazione tecnica, con specifica indicazione di modalità e tempi di attuazione, sono adottati ove, in sede di analisi di cui al comma 1, le Amministrazioni pubbliche rilevino partecipazioni in società che non rientrino in alcuna delle categorie di cui all'articolo 4 e che dunque: +- non sono strettamente necessarie per il perseguimento delle finalità istituzionali dell'ente; +- non rientrino nelle categorie societarie ammissibili ovvero che non svolgano attività espressamente consentite; +- risultino prive di dipendenti o abbiano un numero di amministratori superiore a quello dei dipendenti; +- svolgano attività analoghe o similari a quelle svolte da altre società partecipate o da enti pubblici strumentali; +- nel triennio precedente, abbiano conseguito un fatturato medio non superiore a un milione di euro (ai fini dell'applicazione di questo criterio si richiama l'art. 26 comma 12-quinquies); +- abbiano prodotto un risultato negativo per quattro dei cinque esercizi precedenti, per società diverse da quelle costituite per la gestione di un servizio d'interesse generale. + +Il Piano di Razionalizzazione è, ai sensi del citato art. 20, da adottarsi anche ove dall'analisi dell'assetto complessivo delle società emerga la necessità di contenimento dei costi di funzionamento e la necessità di aggregazione di società aventi ad oggetto le attività consentite all'articolo 4. + +# 2. CRITERI DI VALUTAZIONE DELLA LEGITTIMITÀ DEL MANTENIMENTO DI PARTECIPAZIONI +Gli elementi di legittimità delle parteciazioni societarie vengono individuati dall'art. 4 del D.Lgs. n. 175/2016 e s.m.i. in primo luogo nella attività di produzione di beni e servizi strettamente necessarie per il perseguimento delle proprie finalità istituzionali – vincolo di scopo (vedasi a tal proposito la Deliberazione della Corte dei Conti – Sezione di Controllo per la Lombardia – n. 77/2020). + +L'attività svolta deve essere inquadrabile e riconducibile nelle seguenti categorie, definite ai sensi dell'art. 4 comma 2 come le sole che consentono il mantenimento della partecipazione - vincolo di attività - sono: +- produzione di un servizio di interesse generale, ivi inclusa la realizzazione e la gestione delle reti e degli impianti funzionali ai servizi medesimi; +- progettazione e realizzazione di un'opera pubblica sulla base di un accordo di programma fra amministrazioni pubbliche, ai sensi dell'articolo 193 del decreto legislativo n. 50 del 2016; +- realizzazione e gestione di un'opera pubblica ovvero organizzazione e gestione di un servizio d'interesse generale attraverso un contratto di partenariato di cui all'articolo 180 del decreto legislativo n. 50 del 2016, con un imprenditore selezionato con le modalità di cui all'articolo 17, commi 1 e 2; +- autoproduzione di beni o servizi strumentali all'ente o agli enti pubblici partecipanti, o allo svolgimento delle relative funzioni, nel rispetto delle condizioni stabilite dalle direttive europee in materia di contratti pubblici e della relativa disciplina nazionale di recepimento; +- servizi di committenza, ivi incluse le attività di committenza ausiliarie, apprestati a supporto di enti senza scopo di lucro e di amministrazioni aggiudicatrici di cui all'articolo 3, comma 1, lettera a), del decreto legislativo n. 50 del 2016". + +Restano ferme, quindi ammesse, le ulteriori ipotesi previste espressamente dal legislatore, nei successivi commi dell'art. 4, che possono considerarsi derogatorie ed eccezionali (Corte dei Conti Lombardia Deliberazione n. 160 del 17 aprile 2019). + +Tra le ipotesi derogatorie rientra la previsione del comma 3 dell'art. 4: "Al solo scopo di ottimizzare e valorizzare l'utilizzo di beni immobili facenti parte del proprio patrimonio le amministrazioni pubbliche possono altresì, anche in deroga al comma 1, acquisire partecipazioni in società aventi per oggetto sociale esclusivo la valorizzazione del patrimonio delle amministrazioni stesse, tramite il conferimento di beni immobili allo scopo di realizzare un investimento secondo criteri propri di un qualsiasi operatore di mercato" nonché del comma 7 del medesimo art. 4: "Sono altresì ammesse le partecipazioni nelle società aventi per oggetto sociale prevalente la gestione di spazi fieristici e l'organizzazione di eventi fieristici, la realizzazione e la gestione di impianti di trasporto a fune nonché la produzione di energia da fonti rinnovabili". + +Tali elementi devono essere correlati a motivazioni di carattere economico, ex art. 5 D.Lgs. n. 175/2016, e s.m.i., cui deve aggiungersi una valutazione generale sugli assetti organizzativi delle società medesime e delle modalità di gestione prescelte dall'Amministrazione Pubblica. + +In particolare, ai sensi dell'art. 20, D.Lgs. n. 175/2016, occorre verificare, ed eventualmente rilevare: +- partecipazioni societarie che non rientrino in alcuna delle categorie di cui all'art. 4; +- società che risultino prive di dipendenti o abbiano un numero di amministratori superiore a quello dei dipendenti; +- partecipazioni in società che svolgono attività analoghe o similari a quelle svolte da altre società partecipate o da enti pubblici strumentali; +- partecipazioni in società che, nel triennio precedente, abbiano conseguito un fatturato medio non superiore a un milione di euro. Il limite di un milione di euro si applica a partire dal 2020 sul triennio 2017-2019; +- partecipazioni in società diverse da quelle costituite per la gestione di un servizio d'interesse generale che abbiano prodotto un risultato negativo per quattro dei cinque esercizi precedenti; +- necessità di contenimento dei costi di funzionamento; +- necessità di aggregazione di società aventi ad oggetto le attività consentite all'art. 4. + +La decisione di mantenere o meno una partecipazione deve essere valutata alla luce della convenienza, per l'ente, sia sotto il profilo tecnico che sotto il profilo economico. Deve essere ponderata anche la qualità e la fruibilità del servizio da parte dell'utenza. Il "bene comune" è obiettivo primario. L'interesse in capo alla partecipata di continuare la propria attività a favore del Comune non deve essere il motivo del mantenimento. La Società partecipata può quindi essere considerata uno strumento per la gestione operativa dei servizi, orientata al perseguimento di adeguati livelli di efficacia, efficienza ed economicità della propria performance e della performance dell'ente, nel rispetto della missione pubblica. + +Le disposizioni del predetto Testo unico devono essere applicate avendo riguardo all'efficiente gestione delle partecipazioni pubbliche, alla tutela e promozione della concorrenza e del mercato, nonché alla razionalizzazione e alla riduzione della spesa pubblica. + +# 3. OBIETTIVI DEL PIANO DI RAZIONALIZZAZIONE +Laddove, a seguito dell'analisi dell'assetto complessivo delle società in cui si detengono partecipazioni, dirette o indirette, si riscontrino situazioni di illegittimità delle partecipazioni, occorre in primo luogo rilevare nel Piano di razionalizzazione tali condizioni e quindi predisporre un piano di riassetto attivando le misure previste dall'art. 20, commi 1° e 2°, del Testo Unico. + +I Piani di Razionalizzazione periodica di cui ai commi 1 e 2 del Testo Unico devono essere adottati entro il 31 dicembre di ogni anno. + +L'art. 20 comma 7 prevede che la mancata adozione degli atti comporta sanzione amministrativa, in capo al Sindaco, fatto salvo il danno rilevato in sede amministrativa o contabile. Inoltre comporta la perdita dei diritti di socio e la liquidazione della quota sociale. + +Al fine quindi di descrivere ed eventualmente razionalizzare l'assetto complessivo delle partecipazioni dell'Ente, si redige il presente documento ai sensi del comma 2 dell'art. 20 del Tusp n. 175/2016. + +# 4. IL QUADRO DELLE PARTECIPATE DEL COMUNE DI COMO +Si riporta di seguito in forma sinottica l'insieme delle partecipazioni societarie del Comune di Como detenute alla data del 31.12.2021. + +Per quanto riguarda la società ACSM AGAM SpA (ora ACINQUE Spa), quotata, si dà atto, nel quadro che segue, dell'esistenza della partecipazione stessa, solo ai fini ricognitivi, poiché la Corte dei Conti con la Deliberazione 19/SEZAUT/2017 ritiene di comprendere anche le società quotate nella sola "Ricognizione". Le disposizioni del D.Lgs. 175/2016 si applicano alle società quotate solo se espressamente previsto (art. 1 comma 5 del D.Lgs. 175/2016), pertanto la medesima società e le sue controllate non saranno oggetto di esame finalizzato alla razionalizzazione. + +Anche quest'anno si da atto altresì del permanere della partecipazione nella Società del Politeama Srl – in liquidazione, con una percentuale pari al 81.63%. + +Inoltre, dal 27 dicembre 2021 anche la Società Comodepur Scpa, a seguito della Revisione periodica dello scorso anno, di cui alla Deliberazione n. 46 del 24 novembre 2021, è stata posta in liquidazione pertanto si dà atto dell'esistenza ma non sarà oggetto di Revisione periodica. La percentuale di partecipazione è pari al 30,38%. + +Le Società in controllo pubblico soggette a revisione periodica (Como Servizi Urbani Srl – Como Acqua Srl – Spt Holding Srl) hanno presentato il programma di valutazione del rischio aziendale, nella Relazione sul governo societario e non emergono situazioni di particoalre squilibrio. + +# 5. LE AZIENDE NON SOGGETTE A REVISIONE PERIODICA ACSM AGAM SPA – DAL 1 OTTOBRE 2022 ACINQUE SPA +La società è una multi utility locale che opera nel settore dei servizi pubblici locali e svolge direttamente e/o indirettamente, attraverso le proprie controllate, le attività di distribuzione del gas naturale, captazione, adduzione potabilizzazione ed erogazione di acqua ad uso civile ed industriale, termovalorizzazione dei rifiuti, gestione di impianti di cogenerazione e di reti di teleriscaldamento, vendita di gas naturale ed energia elettrica, servizio energia. + +Con deliberazione di Consiglio Comunale n. 14 del 6 marzo 2018, si è proceduto all'approvazione del Progetto di Aggregazione societaria per la creazione di una multiutility del nord della Lombardia, da effettuarsi in diverse fasi. + +La nuova società frutto dell'aggregazione fra utilities di Como, Monza, Lecco, Sondrio e Varese ha cominciato ad operare dall'1.7.2018. + +A seguito di tale operazione di aggregazione societaria il Comune di Como alla data del 31.12.2021 detiene in ACSM AGAM SpA una partecipazione pari al 9,61% del capitale sociale. La società si configura come un player quotato, a maggioranza pubblica, supportato da un partner industriale – A2A Spa – di profilo nazionale. È soggetta a vigilanza Consob. + +La società ha corrisposto negli ultimi anni importi significativi a titolo di dividendi. Nell'esercizio 2022, con riferimento agli utili 2021, ha corrisposto al Comune la somma di euro 1.802.340,00. + +L'art. 2, comma 1, lett. p), D.Lgs. 175/2016, definisce le "società quotate in borsa" ai fini del TUSP come "le società a partecipazione pubblica che emettono azioni quotate in mercati regolamentati", così come "le società che hanno emesso, alla data del 31 dicembre 2015, strumenti finanziari, diversi dalle azioni, quotati in mercati regolamentati". Secondo l'art. 26, comma 3, dello stesso Decreto, "le pubbliche amministrazioni possono comunque mantenere le partecipazioni in società quotate detenute al 31 dicembre 2015". Considerato che ACSM AGAM Spa è quotata al mercato telematico azionario e il Comune ne detiene le azioni da data antecedente il 31 dicembre 2015, si deve concludere che il Comune di Como sia senz'altro legittimato al mantenimento della partecipazione. + +Acsm Agam Spa, a sua volta, detiene partecipazioni come da tabella riportata. Le Aziende elencate costituiscono per il Comune di Como partecipate indirette. + +## SOCIETÀ DEL POLITEAMA SRL – IN LIQUIDAZIONE +Le quote di partecipazione di tale società sono state trasferite al Comune per effetto di un lascito a titolo di liberalità. + +La società è proprietaria del compendio immobiliare costituito dal Teatro Politeama dismesso e si occupa della gestione dello stesso; sono stati infatti stipulati dei contratti di locazione di posti auto nel cortile retrostante il teatro per ottenere ricavi al fine di sostenere, almeno in parte, le spese ordinarie di gestione e recuperare il valore negativo del patrimonio netto registrato nel 2021. + +Alla luce dei vincoli rappresentati dall'art. 20 del TUSP, nel Piano di Revisione straordinaria era stata decisa la liquidazione della partecipazione. + +Nel 2018 è stato nominato il liquidatore incaricato di svolgere le relative attività. In data 19 marzo 2019 l'assemblea dei soci ha approvato il Programma di Liquidazione proposto dal liquidatore che prevede la vendita del bene in un unico lotto, il vincolo di mantenimento dell'attuale destinazione urbanistica del fabbricato ed il rispetto dei vincoli monumentali. La società ha pubblicato nel 2020 un avviso per il reclutamento di soggetti interessati a forme di partenariato e coprogettazione, per l'elaborazione di proposte progettuali relative al recupero funzionale e alla gestione del teatro. Nel febbraio 2022 è stato esperita un'asta pubblica per la vendita del compendio immobiliare, ma la medesima è andata deserta. È in corso la seconda asta, per la vendita, qualora la medesima si realizzi la società sarà estinta e il patrimonio distribuito pro quota tra i soci. + +## COMODEPUR SCPA – IN LIQUIDAZIONE +La società è partecipata dal Comune di Como e da altri soggetti pubblici e privati e ha gestito un impianto di depurazione delle acque reflue anche provenienti da uso industriale, in base ad una concessione rilasciata a suo tempo dal Comune di Como per il servizio di collettamento e depurazione degli scarichi civili e industriali. + +In data 1 gennaio 2021 il Gestore del SII – Como Acqua Srl – è subentrata nelle attività svolte da Comodepur e a seguito di tale subentro il Comune non può più detenere la partecipazione. Il Presidente della Società, in sede di Assemblea per l'approvazione del bilancio 2020, ha fatto rilevare che, a seguito del subentro nella gestione nonché del trasferimento del personale, risulterebbe conseguito l'oggetto sociale e ha invitato i soci ad assumere le opportune decisioni. + +In data 17.12.2021 l'assemblea straordinaria ha deliberato la messa in liquidazione della Società, nominando i liquidatori. Viene loro imposto, quale limite, che gli stessi devono esercitare le attività di liquidazione nel senso di preservare la disponibilità liquida del "fondo sostituzione impianti", astenendosi dal compiere atti di distribuzione, assegnazione o comunque distribuzione delle risorse anzidette. + +## ALTRI ENTI NON SOCIETARI +Esulano dall'applicazione dell'art. 20 del D.Lgs. 175/2016 gli enti non societari, ma, a seguIto delle indicazioni in particolare della Corte dei Conti Lazio n. 47/2021/GEST si dà atto che nel Gruppo Amministrazione Pubblica al 31.12.2021, come definito con Deliberazione della Giunta Comunale n. 70 del 31 marzo 2022, rientrano altresì i seguenti Enti: +- Azienda Sociale Comasca e Lariana: Ente strumentale controllato +- Agenzia del Trasporto Pubblico Locale del Bacino di Como Lecco e Varese: Ente strumentale partecipato +- Ente Parco Spina Verde: Ente strumentale partecipato +- Fondazione Alessandro Volta: Ente strumentale partecipato +- Fondazione Centro Studi Nicolò Rusca: Ente strumentale partecipato estinta nel corso del 2021 +- Fondazione Gabriele Castellini: Ente strumentale partecipato + +L'Azienda Sociale Comasca e Lariana e L'Agenzia per il Trasporto Pubblico Locale del Bacino di Como Lecco e Varese rientrano anche nell'Area di Consolidamento, come da Bilancio Consolidato esercizio 2021, approvato dal Consiglio Comunale in data 30 settembre 2022, con Deliberazione n. 29. + +Pur analizzando le attività degli Enti sopra elencati, e raffrontando la medesima con quella delle società possedute, non si verificano casi di svolgimento di attività analoghe o similari, e risulta quindi rispettato in tutti i casi quanto disposto alla lett. c) dell'art. 20 del D.Lgs. 175/2016. + +# 6. REVISIONE PERIODICA ADOTTATA AI SENSI DELL'ART. 20 DEL D.LGS. N. 175/2016 CON RIFERIMENTO ALLA SITUAZIONE AL 31.12.2020 +Le valutazioni effettuate in tema di possibilità di detenzione della partecipazione ai sensi e per gli effetti dell'art. 20, effettuata con deliberazione consiliare n. 46 del 24.11.2021 con riferimento al 31.12.2020 ha dato l'esito di seguito riportato: + +# 7. REVISIONE PERIODICA ADOTTATA AI SENSI DELL'ART. 20 DEL D.LGS. N. 175/2016 CON RIFERIMENTO ALLA SITUAZIONE AL 31.12.2021- ESITO ATTUALE +Nella relazione tecnica riportata alle pagine seguenti si riportano le motivazioni sulle quali si basano le decisioni assunte. + +# Relazione tecnica +Si analizzano nelle pagine seguenti le Società partecipate non quotate, attive, detenute dal Comune di Como e per ciascuna di esse si descrive l'attività svolta, si verificano i requisiti che ne consentono il mantenimento, si espongono le ragioni del mantenimento stesso o i provvedimenti di razionalizzazione da adottarsi. L'analisi è indirizzata dal dettato, in particolare, dell'art. 4 del D.Lgs. 175/2016, oltre che dalle motivazioni di convenienza relativa alla gestione dei servizi. Il triennio di riferimento utilizzato per verificare l'esistenza di perdite d'esercizio è composto dagli anni 2019-2021, i contributi in conto esercizio sono elencati se esplicitamente rappresentati alla voce A5 del Conto economico. + +## COMO SERVIZI URBANI SRL +Sotto il profilo giuridico Como Servizi Urbani Srl è una società in house interamente partecipata dall'Ente che detiene il 100% delle quote. + +L'Ente ha proceduto all'iscrizione nell'Elenco ANAC delle amministrazioni aggiudicatrici e degli enti aggiudicatori che operano mediante affidamenti diretti nei confronti di proprie società in house, come previsto dall'art. 192 del D.Lgs. 50/2016. + +Attualmente la società si occupa di: +- mobilità e sosta: è il core business della società e consiste nella gestione degli autosili comunali e delle aree di sosta attrezzate con parcometri. Gestisce altresì un'area di sosta per i camper +- impianti sportivi: la società gestisce il Centro Sportivo di Casate (che comprende uno stadio del ghiaccio, una piscina coperta e una scoperta), il Centro Sportivo di Sagnino (che comprende due campi da calcetto e un campo da tennis), la piscina Sinigaglia +- aree portuali: la società gestisce gli ormeggi +- illuminazione votiva: la società gestisce gli impianti di illuminazione votiva nei nove cimiteri comunali. + +I servizi sono gestiti sulla base di un accordo quadro, scadente nel 2025, e di singoli disciplinari economico-tecnici, con scadenze annuali, che definiscono le caratteristiche economiche e quali-quantitative dei servizi affidati nonché degli investimenti da effettuarsi. + +L'attività della società è improntata alla convenienza economica e alla sostenibilità finanziaria, anche in considerazione della gestione, controllata dall'Ente, dei servizi affidati, nonchè della compatibilità della scelta con i principi di efficienza, efficacia ed economicità dell'azione amministrativa, come previsto dall'art. 5 c. 2 del TUSP. + +L'Ente definisce indirizzi e obiettivi strategici e valuta la coerenza degli stessi con le azioni messe in campo dalla società in coerenza con quanto stabilito dallo Statuto societario e dal Regolamento sul sistema dei controlli interni adottato dall'Ente. + +Di anno in anno la Giunta Comunale definisce gli obiettivi da perseguire nello svolgimento dei servizi affidati sia per quanto attiene le spese di funzionamento che per quanto riguarda gli investimenti approvando il relativo budget. Con la deliberazione n. 66 del 15 aprile 2021 la Giunta Comunale ha approvato il Budget 2021-2022-2023 della società ed ha altresì approvato un piano degli investimenti. A seguito dell'emergenza sanitaria manifestatasi dal marzo 2020 e anche nel corso del 2021, ed alle conseguenti riduzioni di tutte le attività imprenditoriali, nonché a seguito di ordinanze sindacali volte ad eliminare temporaneamente il pagamento delle aree di sosta la società ha visto una contrazione dei corrispettivi incassati. Il budget prevedeva un versamento del corrispettivo per la gestione aree sosta di euro 2.500.000, in luogo dell'importo di 3.000.000,00 pattuiti negli esercizi precedenti. In data 10 marzo 2022, con Deliberazione n. 45, la Giunta Comunale ha approvato il budget per il triennio 2022-2023-2024, deifinendo, per l'anno 2022, quale corrispettivi per la gestione arre della sosta la somma di euro 3.000.000,00, la somma di euro 100.000,00 per la gestione lampade votive e la somma di euro 1.150.000,00 per la gestione impianti sportivi, quest'ultima a debito del comune. + +Con provvedimento n. 198 in data 23 maggio 2019, la Giunta Comunale ha formulato per la società quale obiettivo del triennio 2019/2021, ai sensi del comma 5 dell'art. 19 del TUSP, i seguenti indirizzi e obiettivi sul complesso delle spese di funzionamento: +- perseguimento dell'equilibrio economico, finanziario e patrimoniale cioè dell'equilibrio fra i costi e i ricavi, fra le entrate e le uscite finanziarie, fra l'attivo e il passivo; +- uniformità della gestione operativa ai principi di sana gestione, di trasparenza e di contenimento della spesa, in linea con quanto fatto negli anni precedenti, in particolare quella del personale mediante una previa valutazione di tutte le implicazioni sia in termini di effettiva economicità, sia sotto il profilo dell'efficienza e del buon andamento dell'attività amministrativa, sia in termini di effetti economico/finanziari sul bilancio dell'Ente socio; +- riduzione, o eventualmente mantenimento, dell'incidenza delle spese di funzionamento rispetto al valore della produzione; essendo le spese di funzionamento correlate ai ricavi della società, di conseguenza esse sono ridefinibili in base all'attività effettivamente svolta; +- attenzione al contenimento di alcune categorie di costi, con limitazione e riduzione degli oneri relativi alle spese per missioni e trasferte dell'organo amministrativo e del personale, alle spese per materiali di consumo, cancelleria, pubblicità, rappresentanza, sponsorizzazioni; +- contenimento delle spese per studi e incarichi di consulenza (ovvero prestazioni professionali finalizzate alla resa di pareri, valutazioni, espressioni di giudizi, consulenze legali, al di fuori della rappresentanza processuale e patrocinio della società, ed in generale spese non riferibili a servizi professionali affidati per sopperire a carenze organizzative o altro): tali costi andranno contenuti nel limite massimo della media della spesa sostenuta nei due esercizi precedenti a quello di riferimento, salvo casi opportunamente motivati e preventivamente autorizzati; +- realizzazione di economie di scala ad es. mediante raggruppamento delle procedure di acquisto di beni e servizi; +- per quanto attiene le spese relative al personale, divieto di assunzioni di personale di qualsiasi tipologia in presenza di squilibri gestionali e di risultati di esercizio negativi; +- possibilità di ricorrere al reclutamento di personale a tempo determinato in caso di necessità non continuative di risorse o ampliamento di attività/servizi aventi caratteristiche non stabili nel tempo, pur nel rispetto della preventiva verifica della sostenibilità economica di tali interventi e della normativa di riferimento in materia di assunzioni di personale per le società a controllo pubblico; +- per quanto attiene gli oneri contrattuali, l'eventuale distribuzione di premi di risultato o incentivi al personale, dovrà essere valutata ed effettuata sulla base di criteri oggettivi e misurabili e la corresponsione potrà avvenire solo in caso di raggiungimento di risultati economici positivi e di obiettivi assegnati raggiunti. + +Per il 2022 gli indirizzi e obiettivi sul complesso delle spese di funzionamento sono stati ridefiniti con la Deliberazione di Giunta Comunale n. 14 del 3 febbraio 2022 e così declinati: +- indirizzi generali sul complesso delle spese di funzionamento: + - perseguimento dell'equilibrio economico, finanziario e patrimoniale cioè dell'equilibrio fra i costi e i ricavi, fra le entrate e le uscite finanziarie, fra l'attivo e il passivo; + - uniformità della gestione operativa ai principi di sana gestione, di trasparenza e di contenimento della spesa, in particolare quella del personale mediante una previa valutazione di tutte le implicazioni sia in termini di effettiva economicità, sia sotto il profilo dell'efficienza e del buon andamento dell'attività amministrativa; + - attenzione al contenimento di alcune categoria di costi, con limitazione e riduzione degli oneri relativi alle spese per missioni e trasferte dell'organo amministrativo e del personale, alle spese per materiali di consumo, cancelleria, pubblicità, rappresentanza, sponsorizzazioni; + - contenimento delle spese per studi e incarichi di consulenza (ovvero prestazioni professionali finalizzate alla resa di pareri, valutazioni, espressioni di giudizi, consulenze legali, al di fuori della rappresentanza processuale e patrocinio della società, ed in generale spese non riferibili a servizi professionali affidati per sopperire a carenze organizzative o altro): tali costi andranno contenuti nel limite massimo della media della spesa sostenuta nei due esercizi precedenti a quello di riferimento, salvo casi opportunamente motivati e preventivamente autorizzati; + - per quanto attiene le spese relative al personale, divieto di assunzioni di personale di qualsiasi tipologia in presenza di squilibri gestionali; + - per quanto attiene gli oneri contrattuali, l'eventuale distribuzione di premi di risultato o incentivi al personale, dovrà essere valutata ed effettuata sulla base di criteri oggettivi e misurabili e la corresponsione potrà avvenire solo in caso di raggiungimento di risultati economici positivi e di obiettivi assegnati raggiunti; +- indirizzi specifici su alcune voci di spesa significative e rientranti nell'aggregato delle spese di funzionamento Srl: + - per quanto riguarda affidamenti di incarichi e collaborazioni, attuare una procedura che preveda la pubblicazione di un avviso pubblico, salvo specifica motivazione; + - per quanto riguarda le spese del personale, non adottare provvedimenti di aumento del livello di inquadramento contrattuale del personale per lo svolgimento delle medesime funzioni e attività e non applicare incrementi retributivi non previsti o eccendenti i limiti previsti dal contratto collettivo applicato; + - per quanto riguarda l'acquisto di beni e servizi, fermo restando il ricorso al mercato elettronico, avvalersi, dove possibile, delle convenzioni Consip, e, qualora non siano applicabili tali convenzioni, richiedere, anche per importi inferiori alle soglie previste da leggi o regolamenti, più preventivi; + - non concedere sponsorizzazioni se non per eventi sportivi che si tengono sul territorio comunale e, in via eccezionale, per eventi di particolare rilievo, di interesse strategico per la città e comunque non oltre gli importi previsti nel budget. + +Sia nel Piano di Revisione straordinaria che nelle successive Revisioni Periodiche era previsto il mantenimento della partecipazione nella società in quanto ritenuta strategica, e si ritiene in questa sede di confermare tale valutazione. + +Dal nuovo esame ricognitivo effettuato, si rileva che la partecipazione da parte dell'ente nella società è ammessa ai sensi dell'art. 4 e che le altre condizioni di cui all'art. 20 sono rispettate: +- le attività svolte dalla società riferite ai diversi servizi sopra elencati sono indispensabili e rivolte al perseguimento delle finalità istituzionali dell'Ente (comma 1 art. 4) e sono qualificabili come "servizio di interesse generale" ai fini di cui all'art. 4, comma 2, +- la società ha un numero di amministratori inferiore a quello dei dipendenti (la governance societaria è affidata ad un Consiglio di Amministrazione composto da tre membri); +- non svolge attività analoga o similare a quella svolta da altre partecipate del gruppo; +- la società rispetta il criterio del fatturato medio superiore a 1.000.000 euro per il triennio precedente; +- la società non ha riportato risultati negativi nel quinquennio; +- non necessitano ulteriori provvedimenti di contenimento dei costi di funzionamento; +- non necessitano provvedimenti di aggregazione. + +Alla luce degli elementi di cui sopra, l'Ente ritiene di considerare ancora strategica la partecipazione nella società, che non necessita di provvedimenti di razionalizzazione e quindi di CONFERMARE IL MANTENIMENTO. + +Considerata inoltre la scadenza del 2025 relativa agli affidamenti in house, l'Amministrazione avvierà a breve un procedimento valutativo per decidere se mantenere o meno tale forma di gestione e se ridurre od implementare i servizi affidati. + +## COMO ACQUA SRL +Il Comune di Como partecipa alla società Como Acqua S.r.l., società interamente pubblica costituita dalla Provincia di Como, per la gestione del servizio idrico integrato qualificato come servizio pubblico a rilevanza economica, nel territorio dei Comuni dell'Ambito di Como. Il Comune di Como vi ha aderito con provvedimento del Consiglio Comunale n. 93 del 16.10.2014. + +La società d'ambito, costituita sulla base dei principi dell'in house providing e quindi con i requisiti del controllo analogo, beneficia dell'affidamento diretto del servizio da parte dell'organismo provinciale. Lo Statuto declina il controllo analogo in maniera conforme alla normativa sia comunitaria che nazionale. Si tratta della fattispecie di controllo analogo congiunto. È istituita, ai fini dell'esercizio di tale controllo, apposita Commissione. + +Il procedimento di incorporazione dei gestori del SII è stato perfezionato a dicembre 2018 per cui dal 1° gennaio 2019, con l'efficacia dell'atto di fusione per incorporazione e scissione societaria, Como Acqua è subentrata nella gestione del servizio idrico svolto dalle ex SOT e quindi è divenuta pienamente operativa dal punto di vista industriale. + +Poiché l'efficacia dell suddetto atto di fusione/scissione si è avuta a partire dal 1° gennaio 2019, da tale data la quota di partecipazione dell'ente nella società Como Acqua Srl è passata dal 15,453% al 2,09%. + +Tra le società coinvolte nella seconda fase del programma vi era anche la partecipata Comodepur Scpa in quanto gestore non salvaguardato. Il 1 gennaio 2021 infatti Como Acqua Srl è subentrata nelle gestioni di Comodepur Scpa, relative al servizio depurazione e collettamento. Inoltre nel 2021 è stato completato il processo di subentro nelle "gestioni in economia", che per il Comune di Como riguarda la rete fognaria. + +Nel Piano di Revisione straordinaria era previsto il mantenimento della partecipazione nella società Como Acqua Srl, in quanto strettamente legato all'attuazione del programma operativo per la gestione del SII che prevedeva la fusione per incorporazione in Como Acqua delle SOT Sud Seveso Spa e Alto Seveso Srl e il subentro per le restanti diverse gestioni. Nelle revisioni periodiche successive è stato confermato il mantenimento della partecipazione. + +Dal nuovo esame ricognitivo effettuato, si rileva che Como Acqua rimane il gestore unico del SII e la partecipazione da parte dell'ente nella società è ammessa ai sensi dell'art. 4. Le condizioni di cui all'art. 20 sono rispettate: +- le attività svolte dalla società riferite ai diversi servizi sono indispensabili e rivolte al perseguimento delle finalità istituzionali dell'Ente (comma 1 art. 4) e sono qualificabili come "servizio di interesse generale" ai fini di cui all'art. 4, comma 2; inoltre è da ricordare che la costituzione di questa società è avvenuta in attuazione della disciplina del riordino del Servizio Idrico Integrato in ambito provinciale, applicandosi quindi anche la deroga di cui al comma 1 dell'art. 5 del D.Lgs. 175/2016; +- la società ha un numero di amministratori inferiore a quello dei dipendenti (la governance societaria è affidata ad un Consiglio di Amministrazione composto da tre membri); +- essendo Como Acqua incaricata della gestione unica del SII in provincia di Como, non svolge attività analoga o similare a quella svolta da altre partecipate del gruppo; +- la società rispetta il criterio del fatturato medio superiore a 1.000.000 euro per il triennio precedente, ha ricevuto nel 2021 contributi in conto esercizio, contabilizzati tra gli altri ricavi e proventi del Conto Economico, per complessivi euro 20.517,00, riferiti a ristori da emergenza Covid; +- la società non ha riportato risultati negativi nel quinquennio; +- non risultano agli atti provvedimenti di cui alla lett. f) dell'art. 20; +- non necessitano provvedimenti di aggregazione, poiché la medesima è il soggetto gestore del Servizio Idrico Integrato, destinato ad assorbire tutte le altre entità che operano in tale settore in ambito provinciale. + +Alla luce di quanto sopra esposto, la società assume un ruolo strategico nella gestione ed erogazione di un servizio essenziale e primario per il territorio provinciale e non può, proprio per le finalità che persegue e le motivazioni che ne hanno determinato la costituzione, essere interessata da ipotesi di alienazione o razionalizzazione. Rientra altresì nelle ipotesi di cui al comma 1 dell'art. 5 del D.Lgs. 175/2016, in quanto l'attività e le modalità di esercizio sono stabilite dalla legge. L'Ente ritiene pertanto di CONFERMARE IL MANTENIMENTO. + +## VILLA ERBA SPA +Il Comune di Como, unitamente al Comune di Cernobbio ed altri enti è socio fondatore della società il cui oggetto sociale prevede l'istituzione, la costruzione e la gestione di un centro fieristico – congressuale – espositivo, nonché la promozione ed organizzazione di fiere, mostre, esposizioni, e lo svolgimento di convegni e congressi a sostegno dell'economia generale e della promozione turistica della provincia di Como. + +Alla società, allo scopo di rendere possibile il perseguimento dell'oggetto sociale, è stato assegnato in concessione con scadenza, nel 2105, il compendio immobiliare denominato "Villa Erba" comprendente, oltre al centro fieristico di nuova costruzione, anche la dimora storica di proprietà dei soci enti pubblici: Comune di Como, Comune di Cernobbio, Camera di Commercio e Provincia di Como in ragione del 25% ciascuno. + +La società si occupa direttamente, anche se non esclusivamente, del citato compendio immobiliare, assicurandone la cura, le manutenzioni e la valorizzazione, importanti attività cui gli enti proprietari non potrebbero provvedere in modo diretto, se non con un aggravio di costi sia in termini di spese per manutenzione ordinaria che di personale, direttamente a carico dei propri bilanci. La gestione e la cura del compendio, obiettivo oggettivamente irriununcialbile deve peraltro essere perseguita necessariamente con una gestione comune degli Enti proprietari. In altri termini, l'obiettivo può essere perseguito solo con un organismo in comune, quale appunto la Società. + +In sede di revisione straordinaria delle partecipazioni, ai sensi dell'art. 24 del D.Lgs. 175/2016, approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 46 del 27 settembre 2017, si è deciso il mantenimento della partecipazione anche ai sensi dell'art. 4 comma 7 del TUSP. La società, tra il 2012 e il 2017, presentava perdite d'esercizio rilevanti, ma nello stesso documento si evidenziava la predisposizione di un business plan che prevedeva un sostanziale recupero dei margini di economicità della gestione. Negli esercizi 2018 e 2019 infatti la società ha rilevato utili d'esercizio, rispettivamente, di euro 251.884,00 e di euro 349.565,00, a dimostrazione della validità del business plan predisposto. Nel 2020 però, a causa dell'emergenza sanitaria e della conseguente sospensione dell'attività tipica di questa azienda, il bilancio ha chiuso con una perdita – portata a nuovo – di euro 1.140.749,00. Nel 2021 la società ha conseguito un utile di euro 1.644.387,00 destinato a parziale copertura delle perdite pregresse, ma "certamente non coerente con i ricavi derivanti dalla gestione caratteristica perché fortemente influenzato dai contributi ricevuti ex covid 19 ... Inoltre " Il risultato particolare del 2021 si può dire che si ragguagli ai potenziali utili degli esercizi 2020 e 2021 che furono stimati in oltre 500.000,00 euro al momento della presentazione del piano triennale ...". Occorre evidenziare come nei due anni precedenti la pandemia, quando i bilanci si sono chiusi con un utile, le strategie aziendali siano state indirizzate da un lato alla valorizzazione dell'immobile e dall'altro all'attività di promozione economica per le aziende del territorio. + +Anche nei piani di revisione periodica successivi, alla luce di quanto sopra esposto, era previsto il mantenimento della partecipazione in quanto ritenuta strategica. + +Alla luce delle pronunce della Corte dei Conti – Sezione di Controllo per la Lombardia – n. 160 del 17 aprile 2019 e n. 77 del 10 giugno 2020 sono scaturite ulteriori riflessioni. + +Analizzando l'oggetto sociale di Villa Erba Spa si rileva che l'attività è diretta all'organizzazione, promozione e gestione di eventi fieristici, congressuali, espositivi, nonché alla gestione del centro fieristico, così da concorrere allo sviluppo economico e alla promozione turistica e ambientale dell'intera Provincia di Como. + +L'attività legata ad eventi fieristici è certamente fondamentale ed indispensabile per lo sviluppo economico del territorio. Le attività congressuali e l'organizzazione di eventi sono indubbiamente essenziali, considerata la vocazione turistica della città di Como. La Società soddisfa sia la finalità istituzionale legata alla promozione del turismo e del commercio e attività economiche, nonchè l'interesse generale sotteso a tali aspetti. Si riporta a conferma di ciò un passaggio della Sentenza della Corte di Giustizia europea, 10 maggio 2001, C-223/99: "35. Infatti, l'organizzatore di manifestazioni di tal genere, riunendo in un medesimo luogo geografico produttori e commercianti, non agisce solamente nell'interesse particolare di questi ultimi, che beneficiano in tal modo di uno spazio di promozione per i loro prodotti e per le loro merci, bensì fornisce parimenti ai consumatori che frequentano tali manifestazioni un'informazione che consente ai medesimi di effettuare le proprie scelte in condizioni ottimali. L'impulso per gli scambi che ne deriva può essere ricondotto all'interesse generale". Nel corso del 2019 la società è stata ricapitalizzata, per un totale di euro 2.000.000,00, con l'obiettivo strategico di mantenere il posizionamento nel settore fieristico/congressuale a livello territoriale. A febbraio del 2022 si è pervenuti alla sottoscrizione di un accordo di programma per la riqualificazione del compendio, i cui lavori sono finanziati con l'aumento di capitale descritto, nel quale è riconosciuta come missione essenziale della Società l'esercizio di attività fieristica quale attività di promozione e sostegno dell'economia tessile che si caratterizza come eccellenza dell'industria territoriale. Tale Accordo di Programma è finalizzato a sostenere l'attività di Villa Erba Spa, esaltando il valore pubblico della struttura. + +È appurato quindi che l'attività di Villa Erba è coerente con i fini istituzionali dell'Ente e che, come già anticipato,essendo inoltre la Villa una proprietà comune, debba essere utilizzata, per la medesima una gestione comune, che ora è appunto la Società. + +Alla luce di quanto esposto si deve ritenere che attualmente Villa Erba è destinata ancor di più al soddisfacimento di un interesse generale (art. 4 comma 2 lett. a) D.Lgs. 175/2016), da intendersi come sviluppo economico, turistico, culturale e sociale del proprio territorio, e, di conseguenza, diretta al raggiungimento di obiettivi strategici dell'Ente, legati anche al mantenimento del patrimonio del Comune (Villa). + +Sarebbe comunque intenzione dell'Amministrazione Comunale rivedere il ruolo e gli obiettivi della Società, al fine di rendere la mission della medesima più aderente ai bisogni della cittadinanza. Sono in corso valutazioni di natura politica volte a rivedere l'eventuale decisione di mantenimento, al fine di meglio utilizzare lo strumento societario per il soddisfacimento di bisogni della collettività anche attraverso il miglioramento della redditività della stessa, allo scopo di garantire in via indiretta un maggior vantaggio. A tale scopo a fine anno 2022 si è avviato un confronto con i rappresentanti degli organi sociali, per valutare le strade percorribili. Si deve in ogni caso ricordare che a fine gennaio 2022 si è pervenuti alla firma di un Accordo di programma per dare attuazione al progetto di riqualificazione e valorizzazione del compendio di Villa Erba. L'Accordo ha validità fino alla completa realizzazione di tutti gli interventi in esso previsti con collaudo degli stessi, e resterà efficace sin tanto che non risultino adempiute tutte le obbligazioni, quindi almeno fino al 2024. Lo sviluppo economico e la promozione del territorio rimane comunque uno dei compiti essenziali della Società. + +Dal nuovo esame ricognitivo effettuato, si rileva che la partecipazione da parte dell'ente nella società è ammessa ai sensi dell'art. 4 e che le altre condizioni di cui all'art. 20 sono rispettate: +- le attività svolte dalla società, per i motivi sopra elencati, sono indispensabili e rivolte al perseguimento delle finalità istituzionali dell'Ente (comma 1 art. 4) e sono qualificabili come "servizio di interesse generale" ai fini di cui all'art. 4, comma 2, da intendersi come sviluppo economico, turistico, culturale e sociale del proprio territorio; +- la società ha un numero di amministratori inferiore a quello dei dipendenti (la governance societaria è affidata ad un Consiglio di Amministrazione composto da cinque membri); +- la società non svolge attività analoga o similare a quella svolta da altre partecipate del gruppo; +- la società rispetta il criterio del fatturato medio superiore a 1.000.000 euro per il triennio precedente, ha ricevuto nel 2021 contributi in conto esercizio, per euro euro 2.785.492,35 complessivi, e compresi negli "altri ricavi" di cui alla lett. A5 del Conto economico; +- la società non ha riportato risultati negativi per quattro esercizi nel quinquennio e gestisce servizi di interesse generale; +- non risultano agli atti provvedimenti di cui alla lett. f) dell'art. 20; +- non necessitano provvedimenti di aggregazione. + +Alla luce degli elementi di cui sopra, e considerato che l'analisi dell'oggetto sociale fa emergere senza dubbio la presenza e l'attualità dell'interesse generale che la partecipazione dell'ente nella società Villa Erba SpA consente di perseguire, l'Ente ritiene di CONFERMARE IL MANTENIMENTO, ai sensi dell'art. 4 comma 2 lett. a) D.Lgs. 175/2016, fermo restando che sono in corso valutazioni di natura politica volte a rivedere l'eventuale decisione di mantenimento, al fine di meglio utilizzare lo strumento societario per il soddisfacimento di bisogni della collettività anche attraverso il miglioramento della redditività della stessa + +## SPT HOLDING SPA +La Società svolge una doppia funzione: da un lato è proprietaria degli impianti e dotazioni patrimoniali essenziali per l'espletamento del servizio di trasporto pubblico locale, beni che deve mettere a disposizione del gestore del TPL, dall'altro lato è proprietaria di una quota di partecipazione (maggioritaria) nella società ASF Autolinee Srl che è soggetto gestore del TPL. Nel corso del 2019 la quota di possesso è passata dal 36,60% al 41,70% per effetto del recesso da parte del socio Provincia di Lecco. + +La società gestisce inoltre parcheggi in parte su un immobile di proprietà e in parte su immobile in concessione dal Comune di Como. + +L'attività prevalente, rilevabile dal codice Ateco, è locazione immobiliare di beni propri o in leasing, ma l'oggetto sociale è legato alla costruzione e manutenzione di impianti o strumentazione legata al trasporto pubblico o al trasporto "Turistico", oltre che alla realizzazione e gestione di parcheggi. + +Il settore del trasporto pubblico locale è stato riorganizzato dal punto di vista legislativo con l'istituzione di Agenzie della Mobilità con competenze territoriali sovra-provinciali alle quali è stato demandato il compito della programmazione dei servizi, mediante la definizione di piani di trasporto dei bacini e la gestione dei bandi e delle procedure di gara per la concessione del servizio di trasporto pubblico locale. + +Nel corso del 2016 è stata costituita l'Agenzia per il TPL del bacino di Como, Lecco e Varese che, a decorrere dall' 1.7.2016, è subentrata nella titolarità dei contratti già stipulati. Attualmente quindi tutti gli adempimenti relativi all'affidamento del servizio spettano all'Agenzia per il trasporto pubblico locale per cui il Comune di Como non ha autonomo potere decisionale. + +Nella Revisione Periodica riferita alla situazione al 31.12.2017, l'Ente aveva ritenuto di confermare il mantenimento della partecipazione, con l'obiettivo di realizzare, così come deliberato dal Consiglio Comunale con provvedimento n. 46 del 16.7.2018, l'operazione di fusione del Consorzio Pubblico Trasporti SpA (società di cui il Comune di Como non è socio) in SPT Holding SpA. La realizzazione di tale operazione consentirebbe di razionalizzare il patrimonio delle due aziende, con la possibilità di eseguire iniziative a valenza turistica, nonché di ridurre i costi di gestione. Poiché anche i soci di CPT Spa hanno approvato in data 22 luglio 2020 la delibera di indirizzo per la fusione in SPT Holding, è stato avviato un percorso tra le due società interessate volto alla predisposizione del progetto di fusione. Le due società dovranno condividere ora un progetto di fusione, per tramite delle assemblee dei soci. In data 7 ottobre 2020 e 30 ottobre 2020 si sono svolti incontri congiunti tra i CDA di SPT e e CPT per l'individuazione di un percorso da intraprendere nel processo di fusione inversa. Nel corso di un incontro congiunto tra i CDA delle due Società, tenutosi in data 14 aprile 2021 si è ipotizzato di affidare tramite gara ad evidenza pubblica l'incarico di Advisor. È stato pubblicato apposito bando dall'Amministrazione Provinciale. Nel settembre 2021 le due società hanno provveduto alla stipulazione del contratto con un advisor che ha presentato un cronoprogramma, dal quale si ipotizza che il percorso di fusione si concluda all'inizio del 2023. In data 22.3.2022 il Cda di Spt Holding, congiuntamente con il socio CPT, ha affidato l'incarico per la stesura delle valutazioni tecnico patrimoniali delle due aziende e in data 11.4.2022 il Tribunale di Como ha designato l'esperto per la redazione della relazione degli esperti prevista dal Codice civile, art. 2501sexies. + +È stata predisposta una bozza di Statuto e di Patti Parasociali che richiedono però i dovuti approfondimenti, con il coinvolgimento di tutte le parti in causa. È stato predisposto altresì il progetto di fusione. Alla data odierna tutta la documentazione necessaria è in fasi di completamento. + +La fusione consentirebbe di mantenere la partecipazione in Spt Holding Spa, con una ottimizzazione dei costi. + +Con riferimento al TUSPP, dal nuovo esame ricognitivo effettuato, si rileva che la partecipazione da parte dell'ente nella società è ammessa ai sensi dell'art. 4 e che le altre condizioni di cui all'art. 20 sono rispettate: +- le attività svolte dalla società sono indispensabili e rivolte al perseguimento delle finalità istituzionali dell'Ente (comma 1 art. 4) e sono qualificabili come "servizio di interesse generale" ai fini di cui all'art. 4, comma 2 lett. d; +- la società ha un numero di amministratori inferiore a quello dei dipendenti (la governance societaria è affidata ad un Consiglio di Amministrazione composto da tre membri); +- la società non svolge attività analoga o similare a quella svolta da altre partecipate del gruppo; +- la società rispetta il criterio del fatturato medio superiore a 1.000.000 euro per il triennio precedente, non ha ricevuto nel 2021 contributi in conto esercizio,; +- la società non ha riportato risultati negativi nel quinquennio e ha distribuito all'ente dividendi; +- la fusione con il Consorzio Pubblico Trasporti Spa porterà ad un contenimento dei costi di gestione; +- a seguito della disciplina di riordino del trasporto pubblico locale è in corso un procedimento di fusione tra Spt Holding e CPT Spa, che porterà ad una redistribuzione dei ruoli delle aziende del gruppo. + +Alla luce degli elementi di cui sopra, l'Ente ritiene quindi di CONFERMARE IL MANTENIMENTO con razionalizzazione, con l'obiettivo di attuare nel 2023 l'operazione di fusione del Consorzio Pubblico Trasporti SpA in SPT Holding SpA come da decisione assunta dal Consiglio Comunale. + +## ASF AUTOLINEE SRL +La società è detenuta per il 50,95% da SPT Holding Spa (direttamente partecipata dal Comune di Como), per il 49% da Omnibus Partecipazioni Srl e per lo 0,05% da Ferrovienord Spa. + +La Società svolge il servizio di trasporto pubblico locale di passeggeri a Como e Provincia dal 1° luglio 2005, a seguito di gara. La scadenza contrattuale inizialmente fissata al 30 giugno 2012 è stata ripetutamente prorogata sulla base di provvedimenti legislativi regionali, nell'ottica di una revisione dell'intero sistema del TPL che prevede la creazione di Agenzie della Mobilità a livello di bacino sovra-provinciale alle quali è demandato il compito della programmazione dei servizi e lo svolgimento delle gare per il TPL. + +Nel corso del 2016 è stata costituita l'Agenzia per il TPL del bacino di Como, Lecco e Varese che, a decorrere dall' 1.7.2016, è subentrata nella titolarità dei contratti già stipulati. Attualmente quindi tutti gli adempimenti relativi all'affidamento del servizio spettano all'Agenzia per il trasporto pubblico locale per cui il Comune di Como non ha autonomo potere decisionale. L'Agenzia si occuperà delle procedure di gara. + +A tal proposito si precisa inoltre che, a causa dell'emergenza sanitaria in corso, la Regione Lombardia ha stabilito che l'avvio delle procedure di gara potrà essere posticipato per un massimo di 24 mesi dal termine dello stato di emergenza (attualmente fissato al 31 marzo 2022). L'Agenzia del Trasporto Pubblico Locale del bacino di Como, Lecco e Varese ha prorogato il contratto di concessione del servizio ad ASF AUTOLINEE Srl sino al 31.12.2023. Pertanto, al momento, si può ipotizzare che la data del subentro del nuovo gestore non avvenga prima del 2024. + +Nel Piano di Revisione straordinaria la società in questione, ai sensi della lettera g) dell'art. 2 del D.lgs. 175/2016, non era stata considerata partecipazione indiretta. + +Successivamente, a seguito delle precisazioni contenute nelle "Linee Guida per la razionalizzazione delle partecipazioni pubbliche", condivise dalla Corte dei Conti, la società in questione è stata invece ritenuta partecipata indiretta del Comune di Como, in quanto controllata da una società in controllo pubblico (Spt Holding). Si ritiene pertanto di analizzare la situazione della partecipata e valutare i criteri che ne consentono il mantenimento. Inoltre la Corte dei Conti, sez. riunite in sede di controllo, con Deliberazione n. 11/SSRRCC/QMIG/19, in tema di inclusione nella ricognizione ex art. 20 delle partecipazioni indirette, ha precisato che occorre far riferimento alla definizione di cui all'art. 2 lett. g) del TUSP, secondo cui è partecipazione indiretta la partecipazione in una società detenuta da una amministrazione pubblica per il tramite di una società o di altri organismi soggetti a controllo da parte della medesima amministrazione. Ne deriva che ASF Autolinee Srl rientra nell'ambito di applicazione dell'art. 20 del TUSP. La società rispetta il criterio del fatturato medio superiore a 1.000.000 euro per il triennio precedente e ha ricevuto contributi in conto esercizio nel 2021 per euro 7.077.757,00, come descritti in tabella, iscritti tra gli "altri ricavi" di cui alla lett. A5 del Conto economico. La società inoltre non ha riportato risultati negativi nel quinquennio. + +Sia dal punto di vista dell'interesse generale sia dal punto di vista degli indicatori gestionali ed economico/organizzativi, alla luce di quanto indicato dalle sopraccitate Linee Guida, è stato ritenuto legittimo il mantenimento, con l'obiettivo di coordinarsi con gli altri soci di SPT Holding per determinare una linea di indirizzo univoca sulle eventuali misure di razionalizzazione e di efficientamento del servizio da adottare. + +Ciò considerato, l'Ente ritiene di CONFERMARE IL MANTENIMENTO della partecipazione indiretta, in attesa dell'evoluzione circa l'affidamento del servizio mediante gara da parte dell'Agenzia per il Trasporto Pubblico Locale del Bacino di Como, Lecco e Varese. diff --git a/documents/lombardia/public_services/public_holdings_rationalization/2021-12-31_Comune di Como (CO)_2484a1f62c107abadc920f82340d1613/original_document.pdf b/documents/lombardia/public_services/public_holdings_rationalization/2021-12-31_Comune di Como (CO)_2484a1f62c107abadc920f82340d1613/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..58609bef8f0cf6333d115eb7fbbccaf11cb95e97 --- /dev/null +++ b/documents/lombardia/public_services/public_holdings_rationalization/2021-12-31_Comune di Como (CO)_2484a1f62c107abadc920f82340d1613/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:7abba72a38d59587829d9d03749de34e5d2b4f913a5d83425d45dde9f6a80c79 +size 1623444 diff --git a/documents/lombardia/public_services/public_holdings_rationalization/2022-11-07_Comune di Milano (MI)_9cfe8099a3a7fdf145813309adf7b972/extracted_text.md b/documents/lombardia/public_services/public_holdings_rationalization/2022-11-07_Comune di Milano (MI)_9cfe8099a3a7fdf145813309adf7b972/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..8213e23eec58642c6d91fd40ea78a7ccc68582f8 --- /dev/null +++ b/documents/lombardia/public_services/public_holdings_rationalization/2022-11-07_Comune di Milano (MI)_9cfe8099a3a7fdf145813309adf7b972/extracted_text.md @@ -0,0 +1,844 @@ +# 1- La disciplina introdotta dal D.Lgs. 19 agosto 2016, n. 175, e successive modificazioni. +Il D.Lgs. 19 agosto 2016, n. 175, e successive modificazioni, recante "Testa Unico in materia di societa a partecipazione pubblica" (di seguito, per brevita, Decreto), attua un coordinamento tra le diverse e numerose disposizioni che si sono succedute nel tempo in materia di societa a partecipazione pubblica, con l'intento di restituire coerenza e sistematicita all'intero sistema, e avendo riguardo all'efficiente gestione delle partecipazioni, alla tutela e promozione della concorrenza e del mercato, nonche alla razionalizzazione e riduzione della spesa pubblica. + +Il Decreto ha, inter alia, previsto un nuovo processo di analisi delle partecipazioni societarie detenute, direttamente od indirettamente, dalle Pubbliche Amministrazioni, finalizzato a verificame la rispondenza al perseguimento delle proprie funzioni istituzionali ed ai criteri previsti dagli artt. 4 e 20 del medesimo Decreto (cfr. successivo paragrafo n. 3), in assenza della quale deve conseguire l'adozione di provvedimenti di alienazione o di scioglimento ovvero di differenti azioni di razionalizzazione in rapporto alla concreta situazione in cui versa l'Ente pubblico socio (nonche delle relazioni contrattuali o sociali con la Societa e gli altri Enti pubblici o privati). + +Il suddetto processo di revisione e articolato nelle seguenti due fasi: +- la revisione c.d. straordinaria, disciplinata dall'art. 24 del Decreto, che si e conclusa il 30 settembre 2017 e ha riguardato le partecipazioni societarie, dirette ed indirette, detenute al 23 settembre 2016; +- la revisione c.d. ordinaria, disciplinata dall'art. 20 del medesimo Decreto, che consiste in un processo di revisione periodica, con cadenza annuale. + +L'esito delle suddette revisioni deve essere comunicato, con le modalita di cui all'art. 17 del Decreto Legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito dalla Legge 11 agosto 2014, n. 114, alla banca dati gestita dal Ministero dell'Econornia e delle Finanze. Le stesse informazioni vengono rese disponibili alla competente Sezione Regionale della Corte dei Conti. + +Come previsto dall'art. 20 del Decreto, entro il 31 dicembre 2022 gli Enti, rientranti nell'ambito di applicazione del Decreto medesimo, devono redigere la Relazione Tecnica sull'attuazione delle misure di razionalizzazione previste in sede di quarta revisione periodica ordinaria ed adottare la deliberazione di ricognizione delle partecipazioni societarie dai medesimi, direttamente e indirettamente, detenute al 31 dicembre 2021 (quinta revisione periodica ordinaria), con la predisposizione, ove ne ricorrano i presupposti, di uno specifico Piano di riassetto per la loro razionalizzazione nei termini sopra esposti. + +Nel caso di mancata adozione dell'atto ricognitivo o della relazione sull'attuazione del Piano, il Decreto introduce una sanzione amrninistrativa pecuniaria, quantificata in un importo da un minimo di euro 5.000= a un massimo di euro 500.000=, salvo il danno eventualmente rilevato in sede di giudizio amrninistrativo contabile, comrninata dalla competente Sezione giurisdizionale regionale della Corte dei Conti (cfr. art. 20, comma 7, del Decreto). + +Nel caso di mancata adozione dell'atto ricognitivo, ovvero di mancata alienazione/razionalizzazione nei tempi prescritti, il Decreto introduce, inoltre, una specifica sanzione civilistica consistente nel divieto di esercizio dei diritti sociali connessi alla partecipazione il cui mantenimento non sia coerente con il Decreto medesimo e nella previsione della sua liquidazione in denaro in base ai criteri stabiliti all'art. 2437 ter, comma 2, c.c., salvo quanto previsto nell'art. 24, comma 5 bis, del Decreto, introdotto dall'art. 1, comma 723, dellaLegge 30 dicembre2018 n. 145 (cfr. art. 24, comma5, del Decreto). + +La Struttura di Indirizzo, Monitoraggio e Controllo sull'Attuazione del Decreto, istituita all'intemo del Ministero dell'Economia e delle Finanze ai sensi dell'art. 15 del Decreto medesimo, ha approvato, in condivisione con la Corte dei Conti, un Documento - reso disponibile in data 21 novembre 2019 - denominato "Indirizzi per gli adempimenti relativi al/a Revisione e al Censimento delle Partecipazioni Pubbliche" (art. 20 D.Lgs. n. 175/2016 e art. 17 D.L. n. 90/2014)" che: +- contiene indirizzi per la redazione della Relazione Tecnica sull'attuazione delle misure di razionalizzazione previste nel Piano di riassetto; +- conferma gli indirizzi, gia espressi il precedente anno, utili per la redazione del provvedimento relativo alla revisione periodica, fomendo al contempo nuove indicazioni rispondenti ai quesiti ed all'esperienza maturata. + +Con comunicato pubblicato in data 4 novembre 2021 sul portale istituzionale del Ministero dell'Economia e delle Finanze, e stata confermata la validita di tali indirizzi anche per la quinta revisione periodica ordinaria. + +In assenza di ulteriori diverse indicazioni, la quinta revisione periodica ordinaria delle partecipazioni, direttamente ed indirettamente, detenute dal Comune di Milano e stata, pertanto, effettuata in coerenza con il citato Documento. + +# 2 - Perimetro oggetto della revisione. +Come delineato all'art. 1, comma 1, del Decreto, le relative disposizioni si applicano avendo riguardo alle partecipazioni detenute dalle Pubbliche Amministrazioni in societa a totale o parziale partecipazione pubblica, sia diretta che indiretta (c.d. perimetro oggettivo). + +Ai sensi del Decreto, una societa si considera: +- partecipata direttamente, quando la Pubblica Amministrazione e titolare di rapporti comportanti la qualita di socioo di strumenti finanziari che attribuiscono diritti amministrativi nella societa medesima (cfr. art. 2, comma 1, lettera f); +- partecipata indirettamente, quando la partecipazione e detenuta dalla Pubblica Amministrazioneperil tramite di societa od altri organismi soggetti al controllo da parte della Amministrazione (cfr. art. 2, comma 1, lettera g). + +Come chiarito anche nel citato Documento contenente gli "lndirizzi per gli adempimenti relativi al/a Revisione e al Censimento delle Partecipazioni Pubbliche", sono, inoltre, soggette alle disposizioni del Decreto sia le partecipazioni detenute da una Pubblica Amministrazione tramite una societa od un organismo controllati dalla medesima (controllo c.d. solitario), sia le partecipazioni detenute tramite una societa od un organismo controllati congiuntamente da piu Pubbliche Amministrazioni (controllo c.d. congiunto). + +# 3. - Criteri per il mantenimento delle partecipazioni societarie e conseguenti obblighi di razionalizzazione. +Il Decreto, all'art. 4, prevede che le Pubbliche Amministrazioni non possono costituire, acquisire o mantenere partecipazioni societarie, anche minoritarie, aventi per oggetto attivita di produzione di beni e servizi non strettamente necessarie per il perseguimento delle proprie finalita istituzionali. + +Nei limiti di quanto sopra esposto, le Pubbliche Amministrazioni possono, in particolare, detenere esclusivamente partecipazioni, dirette od indirette, per lo svolgimento delle attivita di seguito riportate (art. 4, comma 2): +- produzione di unservizio di interesse generate, ivi inclusa la realizzazione e la gestione delle reti e degli impianti funzionali ai servizi medesimi; +- progettazione e realizzazione di un'opera pubblica sulla base di un accordo di programma fra Amministrazioni Pubbliche, ai sensi dell'art. 193 del D.Lgs.18 aprile 2016 n. 50; +- realizzazione e gestione di un'opera pubblica ovvero organizzazione e gestione di un servizio d'interesse generate attraverso un contratto di partenariato di cui all'art. 180 del citato D.Lgs n. 50 del 2016, con un imprenditore selezionato con le modalita di cui all'art. 17, commi 1 e 2, del Decreto; +- autoproduzione di beni o servizi strumentali all'Ente od agli Enti pubblici partecipanti, od allo svolgimento delle loro funzioni, nel rispetto delle condizioni stabilite dalle Direttive Europee in materia di contratti pubblici e della relativa disciplina nazionale di recepimento; +- servizi di committenza, ivi incluse le attivita di committenza ausiliarie, prestati a supporto di Enti senza scopo di lucro e di Amministrazioni aggiudicatrici di cui all'art. 3, comma 1, lettera a), del D.Lgs. n. 50 del 2016. + +In deroga a quanto sopra esposto, il Decreto consente, inter alia, nei limiti dal medesimo previsti, l'acquisizione e il mantenimento di partecipazioni: +- in societa aventi per oggetto sociale esclusivo la valorizzazione del patrimonio delle Amministrazioni stesse, tramite il conferimento di beni immobili, allo scopo di realizzare un investimento secondo i criteri propri di un qualsiasi operatore di mercato (art. 4, comma 3); +- in societa aventi per oggetto sociale prevalente la gestione di spazi fieristici e l'organizzazione di eventi fieristici, la realizzazione e gestione di impianti di trasporto a fune per la mobilita turistico sportiva eserciti in aree montane, nonche la produzione di energia da fonti rinnovabili (art. 4, comma7); +- in societa che producono servizi economici di interesse generate a rete di cui all'art. 3 bis del Decreto Legge 13 agosto 2011 n. 138, convertito dalla Legge 14 settembre 2011, n. 148, anche fuori dall'ambito della collettivita di riferimento, purche l'affidamento dei servizi incorsoo nuovi sia avvenuto od avvenga tramite procedura ad evidenza pubblica (art. 4, comma 9 bis); +- nelle societa elencate nell'allegato A del Decreto e in quelle aventi come oggetto sociale esclusivo la gestione dei fondi europei per conto dello Stato o delle Regioni o la realizzazione di progetti di ricerca finanziati dalle istituzioni dell'Unione Europea (art. 26 comma 2). + +Fermo restando quanto sopra esposto in merito alle finalita perseguite peril trarnite degli organismi partecipati, il Decreto prevede, inoltre, obblighi di razionalizzazione delle societa per le quali le Pubbliche Amministrazioni rilevino (art. 20, comma 2): +- assenza di dipendenti o numero di Amministratori superiore a quello dei dipendenti; +- svolgimento di attivita analoghe o similari a quelle svolte da altre societa partecipate o da Enti pubblici strumentali; +- conseguimento, nel triennio precedente, di un fatturato medio non superiore a euro 1.000.000,00; +- per le societa diverse da quelle costituite per la gestione di un servizio d'interesse generate, produzione di un risultato negativo per quattro dei cinque esercizi precedenti; +- necessita di contenimento dei costi di funzionamento; +- necessita di aggregazione di societa aventi ad oggetto le attivita consentite d all'art. 4 sopra riportato. + +## 3.1. - Societa quotate. +L'art. 2, comma 1, lettera p), del Decreto definisce quotate:"le societa a partecipazione pubblica che emettono azioni quotate in mercati regolamentati; le societa che hanno emesso, alla data def 31 dicembre 2015, strumenti finanziari, diversi dalle azioni, quotati in mercati regolamentati ". + +L'art. 26, comma 3, del Decreto prevede, inoltre, che "le Pubbliche Amministrazioni possono mantenere le partecipazioni in societa quotate detenute al 31 dicembre 2015". + +A tali Societa, per espressa previsione dell'art. 1, comma 5, del Decreto, come modificato dall'art. 1, comma 721, della Legge 30 dicembre 2018, n. 145, si applicano le disposizioni contenute nel medesimo Decreto "solo se espressamente previsto"; cosi pure tali disposizioni si applicano, solo se espressamente previsto, anche alle societa da esse controllate. + +L'art. 26 del Decreto ha infine introdotto, per quanto qui rileva, un'analoga disciplina di diritto intertemporale, prevedendo che nei dodici mesi successivi alla data di entrata in vigore del Decreto, il medesimo non si applica alle societa a partecipazione pubblica che abbiano adottato entro il 30 giugno 2016 atti volti all'emissione di strurnenti finanziari, diversi dalle azioni, quotati in mercati regolamentati, da comunicarsi alla Corte dei Conti entro 60 (sessanta) giorni dalla data di entrata in vigore del Decreto. Ove entro il suddetto terrnine di 12 (dodici) mesi il procedimento di quotazione si sia concluso il Decreto continua a non applicarsi alle suddette societa (comma 5). + +# 4- Stato di attuazione della revisione straordinaria e delle revisioni periodiche ordinarie. +## 4.1. Revisione straordinaria delle partecipazioni societarie detenute al 23 settembre 2016. +Il Comune di Milano, con deliberazione di Consiglio comunale n. 26 del 25 settembre 2017, ha approvato la revisione straordinaria delle partecipazioni societarie dallo stesso, direttamente ed indirettamente, detenute al 23 settembre 2016, e il relativo Piano di riassetto. + +Nelle Relazioni tecniche allegate alle deliberazioni di Consiglio comunale n. 44 del 17 dicembre 2018 en. 50 del 16 dicembre 2019, e stato dato atto dell'avvenuta attuazione delle misure di razionalizzazione previste nel suddetto Piano. + +## 4.2. Prima rev1S1one periodica ordinaria delle partecipazioni societarie (detenute al 31 dicembre 2017). +Il Comune di Milano, con deliberazione di Consiglio comunale n. 44 del 17 dicembre 2018, ha approvato la prima ricognizione periodica ordinaria che ha riguardato le partecipazioni societarie dallo stesso detenute, direttamente e indirettamente, alla data del 31 dicembre 2017, ed il relativo Piano di riassetto. + +Nelle Relazioni tecniche allegate alle deliberazioni di Consiglio comunale n. 50 del 16 dicembre 2019, n. 75 del 16 dicembre 2020 e 106 del 20 dicembre 2021 e stato dato atto dello stato di attuazione delle misure di razionalizzazione previste nel suddetto Piano. + +In aggiornamento a quanto descritto nelle citate Relazioni, come si evince dalla scheda allegata alla presente Relazione tecnica sub a), si riporta quanto segue: + +ROMAIRPORT S.r.l., partecipata indiretta detenuta per il tramite di SEA S.p.A., con quota del 0,23%: la societa e controllata al 99,26% dalla societa Astaldi S.p.A., ammessa dal Tribunale di Roma - Sezione Fallimentare (procedimento R.G. n. 63/2018), in data 5 agosto 2019, alla procedura di concordato preventivo in continuita aziendale, in accoglimento della istanza presentata dalla Societa in data 28 settembre 2018. In data 17 luglio 2020 il Tribunale di Roma ha omologato il concordato preventivo proposto da Astaldi S.p.A., solo a seguito del quale la Societa ha riacquistato la pienezza dei poteri gestori e di disposizione patrimoniale (cfr. Ordinanza del Tribunale di Roma - Sezione fallimentare R.G. n. 26945 del 17 luglio 2020). Tale circostanza ha determinato un rallentamento della prevista procedura di cessione della quota detenuta dalla SEA S.p.A., ad oggi non conclusa. Nel corso del 2021 Astaldi ha ceduto la propria partecipazione alla Societa Webuild S.p.A. che ora controlla ROMAIRPORT con la quota del 99,26%. Come dichiarato dalla Societa SEA S.p.a., a valle delle operazioni di riorganizzazione del gruppo, la controllante procedera alla liquidazione della Societa, consentendo a SEA di dismettere la propria quota. + +## 4.3. Seconda revisione periodica ordinaria delle partecipazioni societarie (detenute al 31 dicembre 2018). +Il Comune di Milano, con deliberazione di Consiglio comunale n. 50 del 16 dicembre 2019, ha approvato la seconda ricognizione periodica ordinaria che ha riguardato le partecipazioni societarie dallo stesso detenute, direttamente e indirettamente, alla data del 31 dicembre 2018, ed il relativo Piano di riassetto. + +Nelle Relazioni tecniche allegate alle deliberazioni di Consiglio comunale n. 75 del 16 dicembre 2020 e n. 106 del 20 dicembre 2021, e stato dato a tto che l'attuazione della sola rnisura di razionalizzazione prevista nel citato Piano, consistente nella cessione a titolo oneroso della partecipazione detenuta dal Comune di Milano in Air Liquide Italia S.p.A., pari allo 0,45% del capitale sociale, era stata condizionata dall'emergenza epidemiologica da virus Covid - 19 che, come noto, ha generato elevata incertezza sulle prospettive econorniche globali ed innescato forti tensioni sui mercati finanziari, che, a livello nazionale ed intemazionale, si sono riflesse in un incremento della volatilita. + +Alla data di redazione della presente Relazione tecnica, le procedure per la cessione della suddetta partecipazione risultano in fase di espletamento, come si evince dalla scheda allegata alla presente Relazione tecnica sub b). + +## 4.4. Terza revisione ordinaria delle partecipazioni societarie (detenute al 31 dicembre 2019). +Il Comune di Milano, con deliberazione di Consiglio comunale n. 75 del 16 dicembre 2020, ha approvato la terza ricognizione periodica ordinaria, che ha riguardato le partecipazioni societarie dallo stesso detenute, direttamente e indirettamente, alla data del 31 dicembre 2019. + +In esito alla suddetta ricognizione non sono state previste misure di razionalizzazione ulteriori rispetto a quelle individuate con i precedenti Piani di riassetto. + +## 4.5 Quarta revmone periodica ordinaria delle partecipazioni societarie (detenute al 31 dicembre 2020). +Il Comune di Milano, con deliberazione di Consiglio comunale n. 106 del 20 dicembre 2021, ha approvato la quarta ricognizione periodica ordinaria, che ha riguardato le partecipazioni societarie dallo stesso detenute, direttamente e indirettamente, alla data del 31 dicembre 2020. + +In esito alla suddetta ricognizione non sono state previste rnisure di razionalizzazione ulteriori rispetto a quelle individuate con i precedenti Piani di riassetto. + +L'esito delle suddette revisioni estato comunicato, con le modalita di cui all'art. 17 del Decreto Legge 24 giugno 2014 n. 90, convertito dalla Legge 11 agosto 2014 n. 114, alla banca dati gestita dal Ministero dell'Economia e delle Finanze. Le stesse informazioni sono state rese disponibili alla competente Sezione Regionale della Corte dei Conti. + +# 5- Quinta revisione periodica ordinaria delle partecipazioni societarie (detenute al 31 dicembre 2021). +In ottemperanza a quanto previsto dall'art. 20 del Decreto, il Comune di Milano ha effettuato la ricognizione delle partecipazioni societarie dal medesimo detenute, direttamente e indirettamente, alla data del 31dicembre 2021 rientranti nel perimetro oggettivo della revisione, come descritto nel precedente paragrafo n. 2. + +## Partecipazioni dirette. +Il Comune di Milano detiene direttamente partecipazioni al 31 dicembre 2021 nelle seguenti 14 societa: +- MM S.p.A. (quota di partecipazione 100%); +- Agenzia Mobilita Ambiente e Territorio S.r.l. (in breve AMAT S.r.l., quota di partecipazione 100%); +- Milanosport S.p.A. (quota di partecipazione 100%); +- Milano Ristorazione S.p.A. (quota di partecipazione 99% + 1% detenuto dalla medesima Societa); +- Societa per l'Impianto e l'Esercizio dei Mercati Annonari all'Ingrosso di Milano S.p.A. (in breve SO.GE.M.I. S.p.A., quota di partecipazione 100%); +- Azienda Trasporti Milanesi S.p.A. (in breve ATM S.p.A., quota di partecipazione 100%); +- SPV Linea M4 S.p.A. (quota di partecipazione 66,67%); +- Societa per azioni esercizi aeroportuali S.p.A. (in breve SEA S.p.A., quota di partecipazione 54,81%); +- A2A S.p.A. (quota di partecipazione 25,000000056%); +- AREXPO S.p.A. (quota di partecipazione 21,05 %); +- EXPO 2015 in liquidazione S.p.A. (quota di partecipazione 20%), procedura di liquidazione conclusa. Cancellazione della societa a far data dal 30.04.2022. +- Azienda Farmacie Milanesi S.p.A. (in breve AFM S.p.A., quota di partecipazione 20%); +- CAP Holding S.p.A. (quota di partecipazione 0,4117%); +- Air Liquide Italia S.p.A. (quota di partecipazione 0,45%). + +Per quanta riguarda le Societa partecipate direttamente dall'Amministrazione Comunale, nel corso del 2021 non sono intervenute variazioni. + +## Partecipazioni indirette. +Il Comune di Milano detiene al 31 dicembre 2021 le seguenti partecipazioni indirette, per il tramite delle Societa dallo stesso controllate o a controllo congiunto: +- per il tramite ATM S.p.A.: n. 9 di primo livello, di cui una in liquidazione, oltre alla partecipazione in SPV Linea M4 S.p.A. gia detenuta direttamente dal Comune di Milano, en. l di secondo livello; +- per il tramite SEA S.p.A.: n. 10 di primo livello; +- per il tramite Cap Holding S.p.A.: n. 5 di primo livello, di cui una in liquidazione. + +Per quanta riguarda le partecipazioni indirette detenute dal Comune per il tramite delle Societa dallo stesso controllate o a controllo congiunto: +- SEA S.p.A. ha avviato nell'anno 2021 un'operazione di outsourcing, mediante la costituzione di un veicolo societario ex nova (Airport ICT Services S.r.l.), cui e stato conferito poi un ramo d'azienda- originariamente in capo a SEA S.p.A. - costituito da personale e contratti in ambito tecnologico, relativi all'area ICT (per la parte ritenuta non essenziale, ne specificamente relativa all'esercizio dell'attivita aeroportuale), finalizzata alla successiva cessione a terzi, mediante procedura competitiva a evidenza pubblica, del suddetto veicolo societario; +- CAP HOLDING S.p.A. ha acquisito, nel corso del 2021, partecipazioni nelle seguenti Societa, che svolgono attivita ad essa complementari ed operano in una prospettiva di transizione verso l'economia circolare: + - ZeroC S.p.A., con una quota dell'80%, impegnata nella realizzazione di una BioPiattaforma che permettera di produrre biometano a partire dalla Frazione Organica del Rifiuto Salido Urbano (FORSU) nonche calore, energia elettrica e fertilizzanti a partire dai fanghi di depurazione; la compagine societaria e completata dai Comuni di Sesto San Giovanni (7,6%), Cologno Monzese (3,6%), Pioltello (3%), Segrate (3%), Cormano (1,8%) e Cinisello Balsamo (1%); + - Neutalia S.r.l., con una quota del 33%, costituita nell'agosto 2021 ed operante, tramite la gestione di un termovalorizzatore, nel recupero di energia da rifiuti che non sono riciclabili o riutilizzabili in altro modo; la compagine societaria e completata da AGESP S.p.A. (33%), AMGA Legnano S.p.A. (33%), ALA S.r.l. (0,5%) e A.S.M. Azienda Speciale Multiservizi S.r.1. (0,5%). + +In relazione alle partecipazioni detenute, come sopra elencate, si e provveduto a verificare la rispondenza delle stesse ai criteri stabiliti dal Decreto per il loro mantenimento, come descritti nel precedente paragrafo n. 3. + +A seguito della suddetta verifica sono state individuate le seguenti misure di razionalizzazione: +- SEA ENERGIA S.p.a., partecipata indiretta detenuta peril tramite di SEA S.p.A., che ne possiede la totalita del capitale sociale: cessione a titolo oneroso, per le motivazioni, con le modalita e nei tempi dettagliati nell'allegato sub. 2; +- AIRPORT ICT SERVICES S.r.l., partecipata indiretta detenuta per il tramite di SEA S.p.A., che ne possiede la totalita del capitale sociale: cessione a titolo oneroso, per le motivazioni, con le modalita e nei tempi dettagliati nell'allegato sub 2; + +Si segnala, infine, l'avvenuta messa in liquidazione nell'anno 2022 di Metrofil S.c. a r.l., partecipata indiretta per il tramite di A.T.M S.p.A., con quota del 25,44%, per avvenuto conseguimento dell'oggetto sociale, e la conclusione della procedura di liquidazione della societa EXPO S.p.A. in liquidazione, partecipata direttamente dal Comune di Milano con quota del 20%. La societa e stata cancellata dal Registro delle Imprese con decorrenza 30 aprile 2022. + +Gli esiti della ricognizione sono riportati nell'elaborato "Ricognizione delle partecipazioni societarie, dirette ed indirette, detenute dal Comune di Milano al/a data del 31 dicembre 2021 - Motivazioni mantenimento-Azioni di Razionalizzazione", a/legato 2 parte integrante del presente provvedimento, con le relative schede di dettaglio, che si sottopongono all'attenzione del Consiglio comunale per le determinazioni di competenza. + +La verifica relativa alla insussistenza di aree di sovrapposizione dell'attivita esercitata dalle Societa partecipate con quella svolta anche dagli "Enti pubblici strumentali", richiesta dall'art. 20, comma 2, lettera c), seconda parte, del Decreto, e stata condotta anche con riferimento agli Enti pubblici partecipati dal Comune di Milano e, precisamente: +- Agenzia Metropolitana per la Formazione, l'Orientamento e il Lavoro (in breve AFOL Metropolitana); +- Agenzia peril Trasporto Pubblico Locale; Ente Parco Nord; +- Ente Parco delle Groane; +- Consorzio Villa Reale e Parco di Monza. + +# ATTUAZIONE DELLE MISURE PREVISTE NEL PIANO DI RAZIONALIZZAZIONE PERIODICA AL 31/12/2017 +## ROMAIRPORT S.r.l. +La Società è controllata al 99,26% dalla società Astaldi S.p.A., ammessa dal Tribunale di Roma — Sezione Fallimentare (procedimento R.G. n. 63/2018) in data 5 agosto 2019, alla procedura di concordato preventivo in continuità aziendale, in accoglimento della istanza presentata dalla Società in data 28 settembre 2018. In data 17 luglio 2020 il Tribunale di Roma ha omologato il concordato preventivo proposto da Astaldi S.p.A., solo a seguito del quale la Società ha riacquistato la pienezza dei poteri gestori e di disposizione patrimoniale (cfr. Ordinanza del Tribunale di Roma — Sezione fallimentare R.G. n. 26945 del 17 luglio 2020). + +Tale circostanza ha determinato un rallentamento della prevista procedura di cessione della quota dello 0,23% detenuta dalla SEA S.p.A., ad oggi non conclusa. Nel corso del 2021 Astaldi ha ceduto la propria partecipazione alla Società Webuild S.p.A. che ora controlla ROMAIRPORT con la quota del 99,26%. A valle delle operazioni di riorganizzazione del gruppo, la controllante procederà alla liquidazione della Società, consentendo a SEA di dismettere la propria quota. + +## Air Liquide Italia S.p.A. +L'attuazione della misura di razionalizzazione prevista nel Piano de quo, come gia evidenziato nelle deliberazioni n. 75 del 16 dicembre 2020 e n. 106 del 20 dicembre 2021, è stata condizionata dall'emergenza epidemiologica da virus Covid - 19 che, come noto, ha generato elevata incertezza sulle prospettive economiche globali ed innescato forti tensioni sui mercati finanziari, che, a livello nazionale ed internazionale, si sono riflesse in un incremento della volatilità. + +Con determinazione dirigenziale n. 2806 del 11.04.2022 si e proceduto all'affidamento del servizio di valutazione della quota di partecipazione del Comune di Milano nella Societa Air Liquide Italia S.p.A. e supporto specialistico alla procedura di vendita alla Societa KPMG Advisory S.p.A.. Sono stati successivamente, eseguiti una serie di incontri di approfondimento tecnico col suddetto advisor, al fine dell'avvio delle attività sopraindicate. + +# 03. REQUISITI TESTO UNICO DELLE SOCIETÀ A PARTECIPAZIONE PUBBLICA +## MilanoSport S.p.A. +### Attività svolta: +Gestione dei centri sportivi comunali, con apertura al pubblico ed organizzazione di corsi d'istruzione e di addestramento per le varie discipline sportive + +### Indicare le motivazioni della riconducibilità o meno ai vincoli di scopo di cui al co. 1 o ad una delle attività di cui ai commi 2 e 3, anche con riferimento alle società che svolgono le attività di cui ai commi 6, 7, 8: +MilanoSport S.p.A. quale Società in house providing, consente al Comune di Milano di perseguire e tutelare la pratica sportiva e l'avviamento allo sport, garantendo il soddisfacimento delle esigenze espresse dal territorio in tutte le zone della Città (comprese quelle scarsamente appetibili per la loro accessibilità e/o per le caratteristiche strutturali degli impianti sportivi esistenti) ed a prezzi accessibili anche alle fasce di popolazione economicamente più debole. La partecipazione societaria consente all'Amministrazione un costante controllo dell'attività e degli scopi perseguiti. La Società risulta, pertanto, funzionale per il perseguimento delle finalità istituzionali del Comune di Milano. + +### Indicare le motivazioni della sussistenza o meno delle condizioni di cui ai punti precedenti: +Non ricorre alcuno dei presupposti previsti dall'art. 20, comma 2, del D.Lgs. 19 agosto 2016 n. 175, come sopra elencati, che renda necessaria la predisposizione del piano di riassetto per la razionalizzazione, fusione, cessione o liquidazione della Società. + +La perdita registrata nell'esercizio 2021 ha, infatti, natura eccezionale e non strutturale, in quanto è riconducibile alle limitazioni nell'utilizzo degli impianti sportivi, gestiti da Milanosport S.p.A., imposte dalla normativa connessa all'emergenza sanitaria mondiale dovuta alla pandemia da COVID - 19 oltre che all'effetto economico della sentenza della Corte di Cassazione (sentenza n. 37951 depositata in Cancelleria il 2 dicembre 2021) relativa a un contenzioso tributario in materia di IVA. + +## MM S.p.A. +### Attività svolta: +Erogazione dei servizi di ingegneria ed architettura relativi ad infrastrutture e altre opere d'interesse pubblico a supporto dei compiti istituzionali del Comune. + +Gestione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica e del servizio idrico integrato della città di Milano + +### Indicare le motivazioni della riconducibilità o meno ai vincoh di scopo di cui al co. 1 0 ad una delle attività di cui ai commi 2 e 3, anche con riferimento alle società che svolgono le attività di cui ai commi 6, 7, 8: +La Società è deputata all'erogazione di servizi di ingegneria (progettazione, realizzazione e costruzione, direzione lavori, collaudo, manutenzione e gestione) relativi ad infrastrutture e ad altre opere di interesse pubblico, a supporto dei compiti istituzionali del Comune. + +Il supporto allo svolgimento delle attività istituzionali del Comune viene assicurato dalla Società in modo efficace, grazie alla contestuale presenza di professionalità specializzate nei diversi rami delle infrastrutture pubbliche, operanti in modo sinergico e, come tali, difficilmente reperibili sul mercato. + +I corrispettivi attualmente applicati sono sostanzialmente in linea con quelli di mercato, come verificato a seguito di indagini conoscitive appositamente condotte, agli atti dell'Amministrazione comunale, ai sensi dell'art. 192 del D.Lgs. 19 aprile 2016, n. 50. + +La Società gestisce, inoltre, il servizio idrico integrato della Città di Milano, in conformità alla normativa nazionale e regionale di riferimento (Legge Regione Lombardia n. 26 del 12 dicembre 2003), in forza di apposita convenzione con scadenza al 2037. + +Dal 2015 la Società gestisce, infine, anche il patrimonio di edilizia residenziale pubblica comunale con connessi usi diversi. + +### Indicare quali società/enti strumentali: +I servizi resi da altra Società partecipata dal Comune con attività parzialmente analoghe investono ambiti territoriali diversi, in coerenza con la normativa di settore. + +### Indicare le motivazioni della sussistenza o meno delte condizioni di cui ar punti precedenti: +Non ricorre alcuno dei presupposti previsti dall'art. 20, comma 2, del D.Lgs. 19 agosto 2016 n. 175, come si evince dai dati sopraindicati, che renda necessaria la predisposizione del piano di riassetto per la razionalizzazione, fusione, cessione o liquidazione della Società. + +## AMAT Agenzia Mobilità Ambiente e Territorio S.r.l. +### Attività svolta: +Svolgimento di servizi (attività tecniche e conoscitive, di studio, pianificazione e controllo), afferenti al traffico, ai trasporti, all'ambiente, al territorio e all'urbanistica + +### Indicare le motivazioni della riconducibilità o meno ai vincoli di scopo di cui al co. 1 o ad una delle attività di cui ai commi 2 e 3, anche con riferimento alle società che svolgono le attività di cui ai commi 6, 7, 8: +Si tratta di società strumentale del Comune di Milano, deputata all'erogazione di servizi (attività tecniche e conoscitive, di studio, di pianificazione e di controllo) attinenti al traffico, ai trasporti ed all'ambiente, al territorio ed all'urbanistica, connessi con l'area milanese a supporto dei compiti istituzionali dell'Ente, in carenza di adeguate professionalità specialistiche interne al Comune medesimo. + +### Indicare le motivazioni della sussistenza o meno delle condizioni di cui ai punti precedenti: +Non ricorre alcuno dei presupposti previsti dall'art. 20, comma 2, del D.Lgs. 19 agosto 2016 n. 175, come si evince dai dati soprariportati, che renda necessaria la predisposizione del piano di riassetto per la razionalizzazione, fusione, cessione o liquidazione della Società. + +## Azienda Trasporti Milanesi S.p.A. - A.T.M. +### Attività svolta: +Gestione del servizio di trasporto pubblico locale della Città di Milano + +### Indicare le motivazioni della riconducibilità o meno ai vincoli di scopo di cui al co. 1 o ad una delle attività di cui ai commi 2 e 3, anche con riferimento alle società che svolgono le attività di cui ai commi 6, 7, 8: +ATM S.p.A., fin dalla sua costituzione avvenuta nel 2000, svolge attività di pubblico servizio ad interesse generale per la cittadinanza ed è proprietaria di tutte le infrastrutture, impianti e mezzi destinati al servizio di Trasporto Pubblico Locale della Città di Milano, che gestisce a seguito della fusione per incorporazione nella medesima Società di ATM Servizi S.p.A., con effetto dal 1 aprile 2018, con contratto la cui scadenza è stata prorogata al 31.12.2023. La Società è strategica per le finalità istituzionali dell'Ente: tale partecipazione consente, infatti, al Comune di controllare l'attuale gestione del servizio di Trasporto Pubblico Locale, monitorare e governare gli investimenti in infrastrutture, impianti, mezzi e nuovi servizi anche nell'ottica di valorizzare Il patrimonio pubblico delle reti di proprietà comunale e mantenere la proprietà dell'elevato Know-how tecnico gestionale nel campo della mobilità. + +### Indicare le motivazioni della sussistenza o meno delle condizioni di cui ai punti precedenti: +Non ricorre alcuno dei presupposti previsti dall'art. 20, comma 2, del D.Lgs. 19 agosto 2016 n. 175, come si evince dai dati soprariportati, che renda necessaria la predisposizione del piano di riassetto per la razionalizzazione, fusione, cessione o liquidazione della Società. La perdita registrata nell'esercizio 2021 ha, infatti, natura eccezionale e non strutturale, in quanto è riconducibile alle limitazioni nell'utilizzo dei mezzi di trasporto pubblico Imposte dalla normativa connessa all'emergenza sanitaria mondiale dovuta alla pandemia da COVID - 19. + +Il fatturato dell'anno 2021 comprende i seguenti contributi in conto esercizio per € 51.504.000 di cui: € 48.644.000,00 contributi CCNL ex Legge n. 47/2004, Legge n. 58/2005 e Legge n. 296/2006; € 861.0000,00 per Decreto Ristori; € 1.238.000,00 contributi per la produzione di energia elettrica mediante impianti fotovoltaici; € 662.000,00 contributi per la formazione del personale; euro 84.000,00 per crediti imposta e Euro 15.000,00 altri contributi. + +## MILANO RISTORAZIONE S.p.A. +### Attività svolta: +Servizio pubblico di refezione nelle strutture scolastiche e residenze assistenziali, con servizi accessori + +### Indicare le motivazioni della riconducibilità o meno ai vincoli di scopo di cui al co. 1 0 ad una delle attività di cui ai commi 2 e 3, anche con riferimento alle società che svolgono le attività di cui ai commi 6, 7, 8: +La Società svolge per conto del Comune di Milano il servizio pubblico di refezione nelle strutture scolastiche e residenze assistenziali all'interno del territorio della Città, con caratteristiche di qualità, a prezzi calmierati e differenziati in funzione della tipologia di utenza, nonchè servizi accessori. + +### Indicare le motivazioni della sussistenza o meno delle condizioni di cui ai punti precedenti: +Non ricorre alcuno dei presupposti previsti dall'art 20, comma 2, del D.Lgs 19 agosto 2016 n. 175, come si evince dai dati soprariportati, che renda necessaria la predisposizione del piano di riassetto per la razionalizzazione, fusione, cessione o liquidazione della Società. + +Il fatturato anno 2021 comprende i seguenti contributi in conto esercizio Contributo credito d'imposta sanificazione € 5.447; Fondo filiera ristorazione art. 58 D.L. 14.08 2020 N_104 € 10.000, Progetto Food Policy - Fondazione Cariplo € 35.160 + +## SO.GE.M.I. S.p.A. +### Attività svolta: +Esercizio dei mercati all'ingrosso della Città di Milano, dei prodotti ortofrutticoli, dei fiori, dei prodotti ittici e delle carni. + +### Indicare le motivazioni della riconducibilità o meno ai vincoli di scopo di cui al co. 1 o ad una delle attività di cui ai commi 2 e 3, anche con riferimento alle società che svolgono le attività di cui al commi 6, 7, 8: +La Società svolge attività di interesse generale per la cittadinanza: gestisce, infatti, tutti i mercati agroalimentari all'ingrosso (Ortofrutticolo, Ittico, Floricolo ed Avicuniculo) della Città di Milano, svolgendo una funzione di raccordo tra produzione e distribuzione e favorendo la concorrenzialità, la riduzione /calmierazione del costo di distribuzione dei prodotti, il loro controllo igienico-sanitario, l'afflusso, la conservazione e l'offerta degli stessi. + +### Indicare le motivazioni della sussistenza o meno delle condizioni di cui ai punti precedenti: +Non ricorre alcuno dei presupposti previsti dall'art 20, comma 2, del D.Lgs. 19 agosto 2016 n. 175, come si evince dai dati sopraniportati, che renda necessaria la predisposizione del piano di nassetto per la razionalizzazione, cessione o liquidazione della Società + +## SPV Linea M4 S.p.A. +### Attività svolta: +Costruzione (compresa la progettazione definitiva ed esecutiva) della Linea metropolitana M4 di Milano ed erogazione del relativo servizio di trasporto pubblico locale in concessione dal Comune. + +### Indicare le motivazioni della riconducibilità o meno ai vincoli di scopo di cui al co. 1 o ad una delle attività di cui ai commi 2 e 3, anche con riferimento alle società che svolgono le attività di cui al commi 6, 7, 8: +SPV Linea M4 S.p.A., partecipata per 2/3 dal Comune di Milano e per 1/3 da Soggetti privati, selezionati tramite gara, è stata costituita formalmente nel 2014 con lo scopo di provvedere, in concessione dal Comune di Milano, al completamento della progettazione, alla realizzazione ed alla gestione della Linea Metropolitana 4 di Milano, infrastruttura inserita nel programma delle opere strategiche di preminente interesse nazionale, ai sensi della Legge 21 dicembre 2001 n. 443. La Società, in quanto società di scopo (art. 4, comma 2, lettera c. del D.Lgs. 175/206), ha durata almeno pari alla Concessione. + +### Indicare le motivazioni della sussistenza o meno delle condizioni di cui ai punti precedenti: +Non ricorre alcuno dei presupposti previsti dall'art. 20, comma 2, del D.Lgs. 19 agosto 2016 n. 175, come si evince dai dati soprariportati, che renda necessaria la predisposizione del piano di riassetto per la razionalizzazione, fusione, cessione o liquidazione della Società. + +## Società per Azioni Esercizi Aeroportuali S.p.A. - SEA +### Attività svolta: +Gestione degli aeroporti milanesi (Malpensa e Linate) + +### Indicare le motivazioni della riconducibilità o meno ai vincoli di scopo di cui al co. 1 o ad una delle attività di cui ai commi 2 e 3, anche con riferimento alle società che svolgono le attività di cui al commi 6, 7, 8: +SEA S.p.A. garantisce i servizi aeroportuali negli aereoporti di Linate e Malpensa, costituenti servizi di interesse generale indispensabili per lo sviluppo socio-economico anche della Città di Milano. La Società ha emesso, inoltre, strumenti finanziari quotati in mercati regolamentati (mercato di Dublino) ante 2015, e rientra, quindi, tra le società che le Pubbliche Amministrazioni "possono comunque mantenere", ai sensi del combinato disposto dell'art. 2, comma 1, lettera p), e dell'art. 26, comma 3, del D.Lgs. 19 agosto 2016 n. 175. + +### Indicare le motivazioni della sussistenza o meno delle condizioni di cui ai punti precedenti: +Non ricorre alcuno dei presupposti previsti dall'art. 20, comma 2, del D.Lgs. 19 agosto 2016 n. 175, come si evince dai dati soprariportati, che renda necessaria la predisposizione del piano di riassetto per la razionalizzazione, fusione o soppressione della Società. La perdita registrata nell'esercizio 2021 ha, infatti, natura eccezionale e non strutturale, in quanto è riconducibile alle limitazioni imposte al servizio aereoportuale dalla normativa connessa all'emergenza sanitaria mondiale dovuta alla pandemia da COVID - 19. + +## A2A S.p.A. +### Attività svolta: +Illuminazione pubblica urbana; fornitura energia in edifici di proprietà comunale; gestione e manutenzione impianti semaforici, gestione del servizio di distribuzione gas. + +### Indicare le motivazioni della riconducibilità o meno ai vincoli di scopo di cui al co. 1 o ad una delle attività di cui ai commi 2 e 3, anche con riferimento alle società che svolgono le attività di cui al commi 6, 7, 8: +Si tratta di partecipazione in società quotata ante 2015 su mercato azionario regolamentato, che le Pubbliche Amministrazioni, ai sensi dell'art. 26, comma 3, del D.Lgs. 19 agosto 2016 n. 175, "possono comunque mantenere" e che svolge servizi di interesse generale funzionali al perseguimento delle finalità istituzionali del Comune di Milano. + +### Indicare le motivazioni della sussistenza o meno delle condizioni di cui ai punti precedenti: +Non ricorre alcuno dei presupposti previsti dall'art 20, comma 2, del D Lgs. 19 agosto 2016 n. 175, come si evince dai dati soprariportati, che renda necessaria la predisposizione del piano di riassetto per la razionalizzazione, fusione, cessione o liquidazione della Società. + +## AREXPO S.p.A. +### Attività svolta: +Realizzazione dell'evento EXPO 2015 e coordinamento del processo di sviluppo urbanistico dell'area nella fase post Expo. + +### Indicare le motivazioni della riconducibilità o meno ai vincoli di scopo di cui al co. 1 o ad una delle attività di cui ai commi 2 e 3, anche con riferimento alle società che svolgono le attività di cui al commi 6, 7, 8: +La Società è compresa nell'elenco contenuto nell'allegato A del D.Lgs. 19 agosto 2016, n. 175 e, pertanto, non trova applicazione l'art. 4 del medesimo Decreto. + +### Indicare le motivazioni della sussistenza o meno delle condizioni di cui ai punti precedenti: +La Società è compresa nell'elenco contenuto nell'allegato A del D.Lgs. 19 agosto 2016, n. 175. Non ricorrono gli altri presupposti previsti dall'art. 20, comma 2, del D Lgs. 19 agosto 2016 n. 175, come si evince dai dati soprariportati, che renda necessaria la predisposizione del piano di riassetto per la razionalizzazione, fusione, cessione o liquidazione della Società. Contributi in conto esercizio anno 2021 € 8.816 + +## EXPO S.p.A. in liquidazione +### Attività svolta: +Realizzazione dell'Evento EXPO 2015 + +### Indicare le motivazioni della riconducibilità o meno ai vincoli di scopo di cui al co. 1 o ad una delle attività di cui ai commi 2 e 3, anche con riferimento alle società che svolgono le attività di cui al commi 6, 7, 8: +La Società EXPO S.p.A., in liquidazione, compresa nell'elenco contenuto nell'allegato A del D.Lgs. 19 agosto 2016, n. 175 e, pertanto, non trova applicazione l'art. 4 del medesimo Decreto. Con la pratica n. RA/PRA/2022/282982 acquisita al protocollo del Registro delle Imprese di Milano il Commissario Straordinario per la liquidazione ha provveduto a richiedere la cancellazione della Società a far data dal 30.04.2022. + +### Indicare le motivazioni della sussistenza o meno delle condizioni di cui ai punti precedenti: +Con la pratica n. RA/PRA/2022/282982 acquisita al protocollo del Registro delle Imprese di Milano il Commissario Straordinario per la liquidazione ha provveduto a richiedere la cancellazione della Società a far data dal 30.04.2022. + +## AZIENDA FARMACIE MILANESI S.p.A. +### Attività svolta: +Gestione delle farmacie e dei dispensari farmaceutici di cui il Comune di Milano è titolare. + +### Indicare le motivazioni della riconducibilità o meno ai vincoli di scopo di cui al co. 1 o ad una delle attività di cui ai commi 2 e 3, anche con riferimento alle società che svolgono le attività di cui al commi 6, 7, 8: +La Società gestisce n. 85 farmacie comunali, oltre 2 dispensari farmaceutici, dei quali il Comune detiene la licenza. La Società garantisce il servizio anche nelle diverse zone periferiche della Città, dove è minore l'offerta di servizi di distribuzione dei medicinali da parte degli operatori privati. La Società risulta, pertanto, funzionale per il perseguimento delle finalità del Comune di Milano. + +### Indicare le motivazioni della sussistenza o meno delle condizioni di cui ai punti precedenti: +Non ncorre alcuno dei presupposti previsti dall'art. 20, comma 2, del D.Lgs. 19 agosto 2016 n 175, come si evince dai dati soprariportati, che renda necessaria la predisposizione del piano di riassetto per la razionalizzazione, fusione, cessione o liquidazione della Società. + +## CAP HOLDING S.p.A. +### Attività svolta: +Per il Comune di Milano la Società gestisce, per il tramite di Amiacque S.r.l., soggetta a direzione e coordinamento di CAP Holding S.p.A., l'impianto di depurazione di Peschiera Borromeo che serve anche una piccola porzione del territorio comunale di Milano. + +### Indicare le motivazioni della riconducibilità o meno ai vincoli di scopo di cui al co. 1 o ad una delle attività di cui ai commi 2 e 3, anche con riferimento alle società che svolgono le attività di cui al commi 6, 7, 8: +La Società ha per oggetto l'esercizio delle attività che concorrono a formare il servizio idrico integrato su un territorio che comprende anche una porzione di area del Comune di Milano. La partecipazione nella società CAP Holding S.p.A., sebbene minoritaria, permette al Comune di intervenire alle Assemblee societarie e, quindi, di essere coinvolto nella formulazione delle strategie e delle scelte che riguardano gli investimenti finalizzati al potenziamento del servizio pubblico di depurazione delle acque. La partecipazione societaria risulta, pertanto, necessaria per il perseguimento delle finalità del Comune di Milano sopra esposte. + +### Indicare le motivazioni della sussistenza o meno delle condizioni di cui ai punti precedenti: +Non ricorre alcuno dei presupposti previsti dall'art. 20, comma 2, del D.Lgs. 19 agosto 2016 n. 175, come si evince dai dati sopranportati, che renda necessaria la predisposizione del piano di riassetto per la razionalizzazione, fusione, cessione o liquidazione della Società. Il fatturato comprende per l'anno 2021 contributi in conto esercizio di € 860.396,00. + +## AIR LIQUID S.p.A. +### Attività svolta: +Produzione gas industriali + +### Indicare le motivazioni della riconducibilità o meno ai vincoli di scopo di cui al co. 1 o ad una delle attività di cui ai commi 2 e 3, anche con riferimento alle società che svolgono le attività di cui al commi 6, 7, 8: +L'attività della Società non è riconducibile ai vincoli di scopo di cui al comma 1 dell'art. 4 del D.Lgs.19 agosto 2019 n. 175. Le azioni sono pervenute al Comune di Milano per lascito testamentario. + +### Indicare le motivazioni della sussistenza o meno delle condizioni di cui ai punti precedenti: +Trattasi di titoli azionari pervenuti all'Ammnistrazione comunale per lascito testamentario a favore del Civico Museo di Storia Naturale. + +## GESAM S.r.l. +### Attività svolta: +Attività di consulenza nel settore assicurativo per la Società Capogruppo ATM S.p.A., con esclusione dell'attività di mediazione assicurativa. + +### Indicare le motivazioni della riconducibilità o meno ai vincoli di scopo di cui al co. 1 o ad una delle attività di cui ai commi 2 e 3, anche con riferimento alle società che svolgono le attività di cui al commi 6, 7, 8: +La Società svolge attività specialistica connessa, complementare, di supporto e funzionale al servizio di Trasporto Pubblico Locale (TPL) facente capo al Gruppo ATM S.p.A.. + +### Indicare le motivazioni della sussistenza o meno delle condizioni di cui ai punti precedenti: +Non ricorre alcuno dei presupposti previsti dall'art. 20, comma 2, del D.Lgs. 19 agosto 2016 n. 175, come si evince dai dati soprariportati, che renda necessaria la predisposizione del piano di riassetto per la razionalizzazione, fusione, cessazione o liquidazione della Società. + +## CityLink S.r.l. - Smart Mobility by ATM (già ATM Servizi Diversificati S.r.l). +### Attività svolta: +SMART MOBILITY + +### Indicare le motivazioni della riconducibilità o meno ai vincoli di scopo di cui al co. 1 o ad una delle attività di cui ai commi 2 e 3, anche con riferimento alle società che svolgono le attività di cui al commi 6, 7, 8: +La Società é stata costituita per obbligo di Legge (art 8, comma 2-bis, della Legge n 287/90 "Norme per la tutela della concorrenza e del mercato") che imponeva società separate tra la gestione del Trasporto Pubblico Locale (TPL) e l'erogazione di servizi in mercati diversi, sia pur complementari rispetto al primo. La Società svolge, infatti, attività specialistiche connesse, complementari, di supporto e funzionali al TPL facente capo al Gruppo ATM. A far data dal 12 ottobre 2021, la Società ha modificato la propria denominazione sociale in "CityLink S r.I. - Smart mobility by ATM" ed oggetto sociale. + +### Indicare le motivazioni della sussistenza o meno delle condizioni di cui ai punti precedenti: +Non ricorre alcuno dei presupposti previsti dall'art. 20, comma 2, del D.Lgs. 19 agosto 2016 n. 175, come si evince dai dati soprariportati, che renda necessaria la predisposizione del piano di riassetto per la razionalizzazione, fusione, cessione o liquidazione della Società. + +## Nord Est Trasporti S.r.l. +### Attività svolta: +Gestione TPL in ambito extraurbano (ambito Città Metropolitana di Milano, Provincia di Monza e Brianza, e Comune di Monza). + +### Indicare le motivazioni della riconducibilità o meno ai vincoli di scopo di cui al co. 1 o ad una delle attività di cui ai commi 2 e 3, anche con riferimento alle società che svolgono le attività di cui al commi 6, 7, 8: +La Società di progetto rientra nella fattispecie di cui al comma 9 bis dell'art. 4 del D.Lgs. 19 agosto 2016, n. 175, in quanto la stessa svolge servizi economici essenziali di interesse generale a rete (Trasporto Pubblico Locale della Città Metropolitana di Milano, della Provincia di Monza e Brianza e del Comune di Monza) in forza di contratto alla medesima affidato in esito a procedura ad evidenza pubblica, con scadenza al 31 dicembre 2019, ma oggetto di proroga nelle more del nuovo affidamento del servizio da parte dell'Agenzia di Bacino territorialmente competente, In coerenza con quanto previsto dall'art. 92, comma 4 ter, del D.L. n.18/2020, convertito con Legge n. 27/2020, e dall'art. 14 della Legge Regione Lombardia n. 11/2020. + +### Indicare le motivazioni della sussistenza o meno delle condizioni di cui ai punti precedenti: +Non ricorre alcuno del presupposti previsti dall'art. 20 comma 2 del D.Lgs. 19 agosto 2016 n. 175, come si evince dal dati soprariportati, che renda necessaria la predisposizione del piano di riassetto per la razionalizzazione, cessione o liquidazione della Società. + +## Rail Diagnostics S.p.A. +### Attività svolta: +Progettazione, realizzazione, manutenzione e diagnostica integrata di impianti e di sistemi di controllo tranviaria. Prestazioni di servizi ausiliari al traffico e alla mobilità. + +### Indicare le motivazioni della riconducibilità o meno ai vincoli di scopo di cui al co. 1 o ad una delle attività di cui ai commi 2 e 3, anche con riferimento alle società che svolgono le attività di cui al commi 6, 7, 8: +La Società deputata alla progettazione, realizzazione, manutenzione e diagnostica integrata di impianti e di sistemi di controllo metrotranviari svolge un'attività strettamente connessa, complementare, di supporto e funzionale al servizio di Trasporto Pubblico Locale (TPL) facente capo al Gruppo ATM. + +### Indicare le motivazioni della sussistenza o meno delle condizioni di cui ai punti precedenti: +Non ricorre alcuno dei presupposti previsti dall'art. 20 comma 2 del D.Lgs. 19 agosto 2016 n. 175, come si evince dai dati soprariportati, che renda necessaria la predisposizione del piano di riassetto per la razionalizzazione, fusione, cessazione o liquidazione della Società. + +## INTERNATIONAL METRO SERVICE S.r.l. +### Attività svolta: +Esercizio sia e manutenzione della metropolitana che della tranvia della città di Copenaghen, tramite la società di diritto danese Metro Service A/S. + +### Indicare le motivazioni della riconducibilità o meno ai vincoli di scopo di cui al co. 1 o ad una delle attività di cui ai commi 2 e 3, anche con riferimento alle società che svolgono le attività di cui al commi 6, 7, 8: +La Società di progetto rientra nella fattispecie di cui al comma 9 bis dell'art. 4 del D.Lgs. 19 agosto 2016 n. 175, in quanto la stessa svolge - per il tramite della sua controllata Metro Service A/S - servizi economici di interesse generale a rete fuori dall'ambito territoriale della collettività di riferimento (gestione e manutenzione delle linee della metropolitana e della tranvia di Copenaghen), in forza di contratti (scadenza prevista per l'anno 2027), alla medesima affidati in esito a procedure ad evidenza pubblica. + +### Indicare le motivazioni della sussistenza o meno delle condizioni di cui ai punti precedenti: +La Società, per il suo scopo e natura, non ha dipendenti. Per lo svolgimento delle sue attività la Società International Metro Service si avvale del personale della Capogruppo ATM S.p.A.. + +## Movibus S.r.l. +### Attività svolta: +Gestione TPL in ambito extraurbano (Lotto 6 della Città Metropolitana) + +### Indicare le motivazioni della riconducibilità o meno ai vincoli di scopo di cui al co. 1 o ad una delle attività di cui ai commi 2 e 3, anche con riferimento alle società che svolgono le attività di cui al commi 6, 7, 8: +La Società di progetto rientra nella fattispecie di cui al comma 9 bis dell'art. 4 D.Lgs. 19 agosto 2016, n. 175, in quanto la stessa svolge servizi economici essenziali di interesse generale a rete (Trasporto Pubblico Locale del Lotto 6 dell'allora Provincia di Milano (ora Città Metropolitana di Milano), in forza di contratto alla medesima affidato in esito a procedura ad evidenza pubblica, con scadenza al 31 dicembre 2020, ma oggetto di proroga nelle more del nuovo affidamento del servizio da parte dell'Agenzia di Bacino territorialmente competente, in coerenza con quanto previsto dall'art. 92, comma 4 ter, del D.L. n.18/2020, convertito con Legge n. 27/2020, e dall'art. 14 della Legge Regione Lombardia n. 11/2020. + +### Indicare le motivazioni della sussistenza o meno delle condizioni di cui ai punti precedenti: +Non ricorre alcuno dei presupposti previsti dall'art. 20, comma 2, del D.Lgs. 19 agosto 2016 n. 175, come si evince dai dati soprariportati, che renda necessaria la predisposizione del piano di nassetto per la razionalizzazione, fusione, cessione e liquidazione della Società + +## Metrofil S.c.a.r.I. in liquidazione +### Attività svolta: +Progettazione esecutiva e realizzazione del sistema di trasporto pubblico su sede propria di tipo filoviario a servizio della città di Roma + +### Indicare le motivazioni della riconducibilità o meno ai vincoli di scopo di cui al co. 1 o ad una delle attività di cui ai commi 2 e 3, anche con riferimento alle società che svolgono le attività di cui al commi 6, 7, 8: +La Società rientra nella fattispecie di cui alcomma 9 bis dell'art.4 del D.Lgs. n. 175/2016 in quanto la stessa svolge - con affidamento tramite procedura ad evidenza pubblica - servizi economici di interesse generale a rete fuori dall'ambito territorale della collettività di riferimento. Metrofil Scarl è, infatti, titolare del contratto per la filovia "EUR-Tor de' Cenci ed EUR-Laurentina Tor Pagnotta in Roma". + +La Società di progetto è stata costituita in data 2 aprile 2009, a seguito dell'aggiudicazione all'ATI - composta da De Sanctis Costruzioni S.p.A., Monaco S.p.A., Cieg Engineering S.p.A. ed ATM S.p.A. - della gara indetta da Roma Metropolitana per l'affidamento dell'appalto integrato avente ad oggetto "La progettazione esecutiva e la realizzazione del sistema di trasporto pubblico su sede propria di tipo filoviario a servizio dei corridoi Eur - Tor De' Cenci ed Eur - Laurentina - Tor Pagnotta". + +Si tratta, quindi, di una Newco costituita in ossequio alla lex specialis di gara (con partecipazione, non di controllo, di ATM nella compagine sociale pari al 24,08%), che ne ha definito i relativi obblighi di costituzione, natura e scopo. A seguito dell'avvenuto conseguimento dell'oggetto sociale, con delibera assembleare del 18 maggio 2022, la società è stata messa in liquidazione ai sensi dell'art. 2484 c.c. ed è stato contestualmente nominato un liquidatore al quale, ai sensi dell'art. 2487 c.c., sono stati conferiti la rappresentanza della società, nonché tutti i poteri necessari alla liquidazione in funzione del migliore realizzo. + +### Indicare le motivazioni della sussistenza o meno delle condizioni di cui ai punti precedenti: +La composizione del Consiglio di Amministrazione — i cui membri non percepiscono alcun compenso — garantisce la rappresentanza di tutti i soggetti costituenti l'ATI affidataria del contratto, senza tuttavia aggravio economico sul Bilancio societario. Per lo svolgimento della sua attività la Società si avvale delle strutture dei Soci. A seguito dell'avvenuto conseguimento dell'oggetto sociale, con delibera assembleare del 18 maggio 2022, la società è stata messa in liquidazione ai sensi dell'art. 2484 cc ed è stato contestualmente nominato un liquidatore al quale, ai sensi dell'art. 2487 c.c., sono stati confeniti la rappresentanza della società, nonché tutti i poteri necessari alla liquidazione in funzione del migliore realizzo. + +## Metro 5 S.p.A. +### Attività svolta: +Progettazione definitiva ed esecutiva, realizzazione e gestione della Linea metropolitana n. 5 di Milano. + +### Indicare le motivazioni della riconducibilità o meno ai vincoli di scopo di cui al co. 1 o ad una delle attività di cui ai commi 2 e 3, anche con riferimento alle società che svolgono le attività di cui al commi 6, 7, 8: +L'oggetto societario è riconducibile all'art. 4, comma 2, lett. c), del D.Lgs. 175/2016 (realizzazione e gestione di un'opera pubblica con operatori selezionati con procedura ad evidenza pubblica). La Società è stata, infatti costituita a seguito di procedura ad evidenza pubblica a livello europeo quale società di progetto, ai sensi dell'art. 37 quinques della Legge n. 109/1994, ed è concessionaria per la progettazione, realizzazione e gestione della Metropolitana 5 della Città di Milano, con decorrenza dal giugno 2006. + +### Indicare le motivazioni della sussistenza o meno delle condizioni di cui ai punti precedenti: +Società con numero di Amministratori superiori ai dipendenti: la Società in linea con la best practice del settore e nel rispetto delle esigenze di bancabilità del progetto, ha optato per l'esternalizzazione, affidando (i) i lavori ai soci della Società di scopo costituita tra le Imprese aggiudicatarie munite dei requisiti e (ii) la gestione del servizio al socio ATM S.p.A., in possesso dei necessari requisiti. L'esternalizzazione è stata attuata attraverso la stipulazione di un contratto EPC per la progettazione e i lavori e di un contratto O&M per la gestione del servizio, entrambi redatti secondo la best practice propria della finanza di progetto ed in linea con quanto richiesto dagli istituti finanziatori. L'esternalizzazione (i.e. l'affidamento dei lavori e dei servizi al propri soci) ha consentito a M5 S.p.a. di mantenere una struttura organizzativa snella, con evidente risparmio di costi rispetto all'opzione dell'esecuzione diretta, che avrebbe comportato la necessità di dotare la Società di veicolo di un'organizzazione complessa in termini di personale, know-how, beni immobili e mobili, impianti e attrezzature. La Società si è, quindi, dotata esclusivamente di personale direttivo e di coordinamento. + +Con riferimento alle perdite di esercizio si evidenzia che la Società è stata costituita espressamente per le attività di progettazione, realizzazione e successiva gestione della Linea 5 della Metropolitana di Milano. La sua struttura finanziaria è stata definita sulla base di un modello finanziario sviluppato secondo la struttura contrattuale della Concessione e del progetto industriale previsto dai Soci per l'intera vita della Società di Progetto e della sua concessione, dalla fase di progettazione dell'opera, dalla fase di gestione, sino alla data di fine concessione prevista per la fine del 2040. + +## Co.Mo. Fun&Bus S.C.a.r.l. +### Attività svolta: +Servizio di trasporto pubblico locale nell'area urbana di Como e servizi funicolare Como-Brunate + +### Indicare le motivazioni della riconducibilità o meno ai vincoli di scopo di cui al co. 1 o ad una delle attività di cui ai commi 2 e 3, anche con riferimento alle società che svolgono le attività di cui al commi 6, 7, 8: +Trattasi di Società di scopo in quanto affidataria, tramite procedura pubblica, del servizio di Trasporto Pubblico Locale nell'area urbana di Como e servizio Funicolare COMO - Brunate. La Società rientra nella fattispecie di cui al comma 9 bis dell'art.4 del D.Lgs. n. 175/2016 in quanto svolge servizi economici di interesse generale essenziali a rete fuori dall'ambito territoriale della collettività di riferimento. + +### Indicare le motivazioni della sussistenza o meno delle condizioni di cui ai punti precedenti: +Il Servizio viene svolto non da personale dipendente, ma direttamente dai dipendneti dei soci consorziati. Si tratta di Società di scopo in quanto affidataria, tramite procedura pubblica, del servizio di Trasporto Pubblico Locale nell'area urbana di Como e servizio Funicolare COMO - Brunate. La Società rientra nella fattispecie di cui alcomma 9 bis dell'art.4 del D.Lgs. n. 175/2016 svolgendo servizi economici di interesse generale essenziali a rete fuori dall'ambito territoriorale della collettività di riferimento + +## METRO SERVICE A/S +### Attività svolta: +Esercizio e manutenzione della metropolitana e della metrotranvia della città di Copenaghen. + +### Indicare le motivazioni della riconducibilità o meno ai vincoli di scopo di cui al co. 1 o ad una delle attività di cui ai commi 2 e 3, anche con riferimento alle società che svolgono le attività di cui al commi 6, 7, 8: +La Società, di diritto danese Metro Service A/S, è titolare di contratti di servizio, aggiudicati in esito a procedura ad evidenza pubblica, aventi ad oggetto l'esercizio e la manutenzione sia delle metropolitana che della metrotranvia della città di Copenaghen. + +### Indicare le motivazioni della sussistenza o meno delle condizioni di cui ai punti precedenti: +Non ricorre alcuno dei presupposti previsti dall'art. 20 comma 2 del D.Lgs. 19 agosto 2016 n. 175, come si evince dai dati soprariportati, che renda necessaria la predisposizione del piano di riassetto per la razionalizzazione, fusione, cessione o liquidazione della Società. + +## Airport Handling S.p.A. +### Attività svolta: +Servizi di terra aeroportuali (Handling) + +### Indicare le motivazioni della riconducibilità o meno ai vincoli di scopo di cui al co. 1 o ad una delle attività di cui ai commi 2 e 3, anche con riferimento alle società che svolgono le attività di cui al commi 6, 7, 8: +La Società svolge attività strumentale all'esercizio degli aeroporti di Malpensa e Linate gestiti dalla SEA S.p.A., società controllata dal Comune di Milano, ed è, quindi, funzionale alla finalità di interesse generale perseguite dall'Ente. + +### Indicare le motivazioni della sussistenza o meno delle condizioni di cui ai punti precedenti: +Non ricorre alcuno dei presupposti previsti dall'art. 20, comma 2 del D.Lgs. 19 agosto 2016 n. 175, come si evince dai dati soprariportati, che renda necessaria la predisposizione del piano di riassetto per la razionalizzazione, fusione, cessazione o liquidazione della Società. La perdita registrata nell'esercizio 2021 ha natura eccezionale e non strutturale, in quanto è riconducibile alle limitazioni imposte al servizio aereoportuale dalla normativa connessa all'emergenza sanitaria mondiale dovuta alla pandemia da COVID - 19. + +## Disma S.p.A. +### Attività svolta: +Gestione di un Impianto per lo stoccaggio e la distribuzione di carburante per uso aviazione all'interno dell'aeroporto di Malpensa + +### Indicare le motivazioni della riconducibilità o meno ai vincoli di scopo di cui al co. 1 o ad una delle attività di cui ai commi 2 e 3, anche con riferimento alle società che svolgono le attività di cui al commi 6, 7, 8: +La Società svolge attività strumentale all'esercizio dell'aeroporto di Malpensa gestito dalla SEA S.p.A., società controllata dal Comune di Milano, ed è, quindi, funzionale alla finalità di interesse generale perseguite dall'Ente. + +### Indicare le motivazioni della sussistenza o meno delle condizioni di cui ai punti precedenti: +Non ricorre alcuno dei presupposti previsti dall'art. 20, comma 2, del D.Lgs. 19 agosto 2016 n. 175, come si evince dal dati soprariportati, che renda necessaria la predisposizione del piano di riassetto per la razionalizzazione, fusione, cessione o liquidazione della Società. + +## Dufrital S.p.A. +### Attività svolta: +Attività di erogazione di servizi trumentali vari, nell'ambito degli aeroporti gestiti da SEA S.p.A. + +### Indicare le motivazioni della riconducibilità o meno ai vincoli di scopo di cui al co. 1 o ad una delle attività di cui ai commi 2 e 3, anche con riferimento alle società che svolgono le attività di cui al commi 6, 7, 8: +La Società svolge una attività di supporto all'erogazione di attività varie nell'ambito del servizi aeroportuali gestiti dalla SEA S.p.a., società controllata dal Comune di Milano,ed è quindi, connessa e funzionale alla finalità di interesse generale perseguita dall'Ente. + +### Indicare le motivazioni della sussistenza o meno delle condizioni di cui ai punti precedenti: +Non ricorre alcuno dei presupposti previsti dall'art. 20, comma 2, del D.Lgs. 19 agosto 2016 n. 175, come si evince dai dati soprariportati, che renda necessaria la predisposizione del piano di riassetto per la razionalizzazione, fusione, cessione o liquidazione della Società. La perdita registrata nell'esercizio 2021 ha, infatti, natura eccezionale e non strutturale, in quanto è riconducibile alle limitazioni Imposte al servizio aereoportuale dalla normativa connessa all'emergenza sanitaria mondiale dovuta alla pandemia da COVID - 19. + +## Malpensa Logistica Europa S.p.A +### Attività svolta: +Gestione e sviluppo dell'attività di logistica Integrata, dell'attività intermodale; prestazioni di servizi ai vettori aerei e agli utilizzatori del trasporto aereo di merci. + +### Indicare le motivazioni della riconducibilità o meno ai vincoli di scopo di cui al co. 1 o ad una delle attività di cui ai commi 2 e 3, anche con riferimento alle società che svolgono le attività di cui al commi 6, 7, 8: +La Società svolge prevalentemente attività strumentale all'esercizio degli aeroporti gestiti dalla SEA S.p.A., società controllata dal Comune di Milano, ed è, quindi, funzionale alla finalità di interesse generale perseguita dall'Ente. + +### Indicare le motivazioni della sussistenza o meno delle condizioni di cui ai punti precedenti: +Non ricorre alcuno dei presupposti previsti dall'art. 20, comma 2, del D.Lgs. 19 agosto 2016 n. 175, come si evince dai dati soprariportati, che renda necessaria la predisposizione del piano di riassetto per la razionalizzazione, fusione, cessione o liquidazione della Società. + +## S.A.C.B.0. S.p.A. Società per l'Aeroporto Civile di Bergamo-Orio al Serio +### Attività svolta: +Progettazione, costruzione, gestilone e sviluppo dell'Aeroporto di Bergamo - Orio al Serio. + +### Indicare le motivazioni della riconducibilità o meno ai vincoli di scopo di cui al co. 1 o ad una delle attività di cui ai commi 2 e 3, anche con riferimento alle società che svolgono le attività di cui al commi 6, 7, 8: +L'attività svolta dalla Società è complementare all'esercizio degli aereoporti gestiti da SEA S.p.A., società controllata dal Comune di Milano,e concorre, insieme ai medesimi, alla costituzione di un sistema integrato aereportuale funzionale alle finalità di interesse generale perseguite dall'Ente. + +### Indicare le motivazioni della sussistenza o meno delle condizioni di cui ai punti precedenti: +Non ricorre alcuno dei presupposti previsti dall'art. 20, comma 2 del D.Lgs. 19 agosto 2016 n. 175, come si evince dai dati soprariportati, che renda necessaria la predisposizione del piano di riassetto per la razionalizzazione, fusione, cancellazione o liquidazione della Società. + +## SEA Energia S.p.A. +### Attività svolta: +Progettazione, costruzione, installazione, e gestione di sistemi, impianti ed apparati energetici a servizio delle strutture aeroportuali gestite dalla Società controllante od a terzi. + +### Indicare le motivazioni della riconducibilità o meno ai vincoli di scopo di cui al co. 1 o ad una delle attività di cui ai commi 2 e 3, anche con riferimento alle società che svolgono le attività di cui al commi 6, 7, 8: +L'attività svolta dalla Società è connessa e complementare all'esercizio degli aereoporti gestiti dalla SEA S.p.A., società controllata dal Comune di Milano, e dunque riconducibile alle finalità di interesse generale perseguite dall'Ente. + +Si vedano, tuttavia, le schede 03.02 Ind.17 Condizioni Art. 20 e 05.02 Azioni Cessione SEA Energia relativamente alle scelte sulle modalità di gestione del servizio. + +### Azioni da intraprendere: +Dismissione, secondo le modalità previste dalla legge, per realizzare la gestione del servizio in forma alternativa, per le motivazioni indicate nella scheda 05,02 Azioni Cessione SEA Energia + +## SEA Prime S.p.A. +### Attività svolta: +Gestione delle infrastrutture dedicate all'aviazione generale, esercizio del trasporto aeropubblico discontinuo ed occasionale di persone e cose, in Italia e all'estero, con aeromobili di proprietà o di terzi in esercenza. + +### Indicare le motivazioni della riconducibilità o meno ai vincoli di scopo di cui al co. 1 o ad una delle attività di cui ai commi 2 e 3, anche con riferimento alle società che svolgono le attività di cui al commi 6, 7, 8: +La Società è attiva in un settore del trasporto aereopubblico gestito dalla SEA S.p.A., società controllata dal Comune di Milano, strettamente connesso e funzionale alle finalità di interesse generale perseguite dall'Ente. + +### Indicare le motivazioni della sussistenza o meno delle condizioni di cui ai punti precedenti: +Non ricorre alcuno dei presupposti previsti dall'art. 20, comma 2, del D.Lgs. 19 agosto 2016 n. 175, come si evince dai dati soprariportati, che renda necessaria la predisposizione del piano di riassetto per la razionalizzazione, fusione, cessazione o liquidazione della Società. + +## SEA Services s.r.l. +### Attività svolta: +Attività di ristorazione negli aeroporti della città di Milano. + +### Indicare le motivazioni della riconducibilità o meno ai vincoli di scopo di cui al co. 1 o ad una delle attività di cui ai commi 2 e 3, anche con riferimento alle società che svolgono le attività di cui al commi 6, 7, 8: +La Società svolge un'attività di fornitura di servizi di ristorazione agli utenti degli areoporti, connessa e complementare all'attività aereoportuale gestita dalla SEA S.p.A., Società controllata dal Comune, e quindi, funzionale alle finalità di interesse generale perseguite dall'Ente. + +### Indicare le motivazioni della sussistenza o meno delle condizioni di cui ai punti precedenti: +Non ricorre alcuno dei presupposti previsti dall'art. 20, comma 2, del D.Lgs. 19 agosto 2016 n. 175, come si evince dai dati soprariportati, che renda necessaria la predisposizione del piano di riassetto per la razionalizzazione, fusione, cessione o liquidazione della Società. + +## Romairport S.r.l. +### Attività svolta: +Esecuzione in Romania dei lavori di sviluppo e riammodernamento dell'aeroporto internazionale di Bucarest-Otopeni, nonché di ogni opera o lavoro connesso e conseguente. + +Partecipazione a gare per la costruzione, la manutenzione e il ripristino di sistemi aeroportuali in generale, anche al di fuori della Romania. + +### Indicare le motivazioni della riconducibilità o meno ai vincoli di scopo di cui al co. 1 o ad una delle attività di cui ai commi 2 e 3, anche con riferimento alle società che svolgono le attività di cui al commi 6, 7, 8: +Non ricorrono le condizioni necessarie per Il mantenimento della partecipazione. Vedasi successivo paragrafo "azioni da intraprendere" (cfr. tabella n. 3.02). + +### Azioni da intraprendere: +Il Piano di riassetto, approvato con deliberazione di Consiglio comunale n. 44 del 17 dicembre 2018, prevede Ta cessione a titolo oneroso della partecipazione, confermata nei successivi Piani approvati con deliberazioni di Consiglio comunale n. 50 del 16 dicembre 2019, n. 75 del 16 dicembre 2020 e n. 106 del 20 dicembre 2021. La Società, controllata al 99,26% dalla società Astaldi S.p.A., ammessa dal Tribunale di Roma - Sezione Fallimentare (procedimento R.G. n. 63/2018) in data 5 agosto 2019, alla procedura di concordato preventivo in continuità aziendale, in accoglimento della istanza presentata dalla Società in data 28 settembre 2018. In data 17 luglio 2020 il Tribunale di Roma ha omologato il concordato preventivo proposto da Astaldi S.p.A., solo a seguito del quale la Società ha riacquistato la pienezza del poteri gestori e di disposizione patrimoniale (cfr. Ordinanza del Tribunale di Roma - Sezione fallimentare R.G. n. 26945 del 17 luglio 2020). Tale circostanza ha determinato un rallentamento della prevista procedura di cessione della quota dello 0,23% detenuta dalla SEA S.p.A., ad oggi non ancora conclusa. Nel corso del 2021 Astaldi ha ceduto la propria partecipazione alla Società Webuild S.p.A. che ora controlla ROMAIRPORT con la quota del 99,26%. A valle delle operazioni di riorganizzazione del gruppo la controllante procederà alla liquidazione della Società, consentendo a SEA di dismettere la propria quota + +## AIRPORT ICT SERVICES +### Attività svolta: +Monitoraggio e manutenzione di sistemi informatici e supporto all'uso degli stessi + +### Indicare le motivazioni della riconducibilità o meno ai vincoli di scopo di cui al co. 1 o ad una delle attività di cui ai commi 2 e 3, anche con riferimento alle società che svolgono le attività di cui al commi 6, 7, 8: +L'attività svolta dalla Società è connessa e complementare all'esercizio degli aereoporti gestiti dalla SEA S.p.A., società controllata dal Comune di Milano, e dunque riconducibile alle finalità di interesse generale perseguite dall'Ente. + +Si vedano, tuttavia, le schede 03.02 Ind.21 Condizioni Art. 20 e 05.02 Azioni Cessione ICT relativamente alle scelte sulle modalità di gestione del servizio. + +### Azioni da intraprendere: +Dismissione, secondo le modalità previste dalla legge, per realizzare la gestione del servizio in forma alternativa, per le motivazioni indicate nella scheda 05.02 Azioni Cessione ICT + +## AMIACQUE s.r.l. +### Attività svolta: +Gestione, nell'ambito del servizio idrico Integrato, della Città metropolitana, con esclusione della Città di Milano, salvo per la parte del depuratore di Peschiera Borromeo che serve una piccola porzione della Città di Milano. + +### Indicare le motivazioni della riconducibilità o meno ai vincoli di scopo di cui al co. 1 o ad una delle attività di cui ai commi 2 e 3, anche con riferimento alle società che svolgono le attività di cui al commi 6, 7, 8: +La Società, partecipata da CAP HOLDING S.p.A., gestisce, tra l'altro, nell'ambito del servizio idrico integrato dell'area della Città Metropolitana, l'impianto di depurazione di Peschiera Borromeo (MI), che serve una piccola porzione dell'area della Città di Milano. + +### Indicare le motivazioni della sussistenza o meno delle condizioni di cui ai punti precedenti: +Non ricorre alcuno dei presupposti previsti dall'art. 20, comma 2, del D.Lgs. 19 agosto 2016 n. 175, come si evince dai dati soprariportati, che renda necessaria la predisposizione del piano di riassetto per la razionalizzazione, fusione, cessione o liquidazione. Si tratta di una partecipazione indiretta detenuta dal Comune di Milano esclusivamente per il tramite di Cap Holding S.p.A., rispetto alla quale la Società svolge attività complementare + +## PAVIA ACQUE s.c.a.r.l. +### Attività svolta: +Gestione del servizio idrico integrato della Provincia di Pavia. + +### Indicare le motivazioni della sussistenza o meno delle condizioni di cui ai punti precedenti: +Si tratta di una partecipazione indiretta detenuta dal Comune di Milano esclusivamente per il tramite di Cap Holding S.p.A.,rispetto alla quale la Società svolge attività complementare. + +## ROCCA BRIVIO SFORZA s.r.l, - in liquidazione +### Attività svolta: +Salvaguardia e valorizzazione del complesso storico monumentale Rocca Brivio Sforza + +### Azioni da intraprendere: +La società è in liquidazione dal 2015 in attuazione del piano di razionalizzazione delle partecipazioni del Gruppo CAP HOLDING SPA approvato dal Comitato di Indirizzo Strategico del 10/02/2015 e dell'Assemblea del Soci del 26/05/2015. + +## ZEROC spa +### Attività svolta: +Attività svolta al termine dei lavori di realizzazione impianto (stimata gennaio 2023): produzione di servizio di interesse generale - servizio smaltimento FORSU + +### Indicare le motivazioni della riconducibilità o meno ai vincoli di scopo di cui al co. 1 o ad una delle attività di cui ai commi 2 e 3, anche con riferimento alle società che svolgono le attività di cui al commi 6, 7, 8: +La Società svolge attività di interesse generale, complementare a quella di CAP Holding, e funzionale alla transizione verso l'economia circolare del territorio della Città Metropolitana di Milano. + +### Indicare le motivazioni della sussistenza o meno delle condizioni di cui ai punti precedenti: +Non ricorre alcuno dei presupposti previsti dall'art. 20, comma 2, del D.Lgs. 19 agosto 2016 n. 175, come si evince dai dati soprariportati, che renda necessaria la predisposizione del piano di riassetto per la razionalizzazione, fusione, cessazione o liquidazione della Società. + +## Neutalia srl +### Attività svolta: +produzione di servizio di interesse generale - servizio smaltimento vaglio proveniente dagli impianti di depurazione del Gruppo CAP + +### Indicare le motivazioni della riconducibilità o meno ai vincoli di scopo di cui al co. 1 o ad una delle attività di cui ai commi 2 e 3, anche con riferimento alle società che svolgono le attività di cui al commi 6, 7, 8: +La Società svolge attività di interesse generale, contribuendo a ridurre l'impatto ambientale degli scarti e dei rifiuti in ottica di economia circolare. + +### Indicare le motivazioni della sussistenza o meno delle condizioni di cui ai punti precedenti: +Non ricorre alcuno dei presupposti previsti dall'art. 20, comma 2, del D.Lgs. 19 agosto 2016 n. 175, come si evince dai dati soprariportati, che renda necessaria la predisposizione del piano di riassetto per la razionalizzazione, fusione, cessazione o liquidazione della Società. + +# 04. MANTENUMENTO SENZA INTERVANTI DI RAZIONALIZZAZIONE +## MilanoSport S.p.A. +### Attività svolta +Gestione dei centri sportivi comunali, con apertura al pubblico ed organizzazione di corsi d'istruzione e di addestramento per le varie discipline sportive + +### Motivazioni della scelta +Coerenza con le finalità istituzionali dell'Ente e svolgimento da parte della Società di attività rientranti nel nel perimetro previsto dall'art. 4 del D.Lgs. 19 agosto 2016 n. 175. Non ricorrono le condizioni indicate dall'art. 20 del citato Decreto. La partecipazione societaria consente all'Amministrazione, rispetto ad altre modalità di erogazione del servizio, un costante controllo delle attività e degli scopi perseguiti, così assicurando l'accessibilità al servizio anche alle fasce più deboli della cittadinanza nel rispetto dei principi di efficienza ed economicità (cfr. da ultimo deliberazione di Consiglio comunale n. 15 del 9 aprile 2018, con cui sono state approvate le Linee Guida per lo sviluppo del Piano industriale e degli investimenti e per la revisione del contratto di servizio avente ad oggetto la gestione degli impianti sportivi comunali da parte di Milanosport S.p.A.). + +La perdita registrata nell'esercizio 2021 ha natura eccezionale e non strutturale, in quanto è riconducibile alle limitazioni nell'utilizzo degli impianti sportivi, gestiti da Milanosport S.p.A., imposte dalla normativa connessa all'emergenza sanitaria mondiale dovuta alla pandemia da COVID - 19 oltre che all'effetto economico della sentenza della Corte di Cassazione (sentenza n. 37951 depositata in Cancelleria il dicembre 2021) relativa a un contenzioso tributario in materia di IVA. + +## MM S.p.A. +### Attività svolta +Erogazione dei servizi di ingegneria ed architettura relativi a infrastrutture e altre opere d'interesse pubblico a supporto dei compiti istituzionali del Comune. Gestione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica e del servizio idrico integrato della città di Milano + +### Motivazioni della scelta +Coerenza con le finalità istituzionali dell'Ente e svolgimento da parte della Società di attività rientranti nel perimetro previsto dall'art. 4 del D.Lgs. 19 agosto 2016 n. 175. Non ricorrono le condizioni indicate dall'art. 20 del citato Decreto. La partecipazione societaria consente all'Amministrazione, rispetto ad altre modalità di erogazione/approvigionamento dei servizi, un costante controllo delle attività e degli scopi perseguiti, a costi coerenti con quelli del mercato, come risultante - per i servizi strumentali - da apposita analisi del mercato e dei costi, che viene effettuata con cadenza biennale dalla Direzione Bilancio e Partecipate - Area Pianificazione e Controlli Economico Finanziari del Comune (ultima analisi del 16 settembre 2021,con determina D.G. n. 7487 in atti comunali). + +## AMAT - AGENZIA MOBILITÀ AMBIENTE E TERRITORIO S.r.l. +### Attività svolta +Svolgimento di servizi (attività tecniche e conoscitive, di studio, pianificazione e controllo), afferenti al traffico, ai trasporti, all'ambiente, al territorio e all'urbanistica + +### Motivazioni della scelta +Corenza con le finalità istituzionali dell'Ente e svolgimento da parte della Società di attività rientranti nel perimetro previsto dall'art. 4 del D.Lgs. 19 agosto 2016 n. 175. Non ricorrono le condizioni indicate dall'art. 20 del citato Decreto. La partecipazione societaria consente all'Amministrazione, rispetto ad altre modalità di approvigionamento dei servizi, un costante controllo delle attività e degli scopi perseguiti, a costi coerenti con quelli del mercato e con un'eventuale erogazione in economia come risultante da apposita analisi economica, che viene effettuata con cadenza annuale dalla Direzione Bilancio e Partecipate - Area Pianificazione e Controlli Economico Finanziari del Comune (ultima analisi del 10.12.2021 con determina n. 11212, agli atti comunali). + +## ATM - AZIENDA TRASPORTI MILANESI S.p.A. +### Attività svolta +Gestione del servizio di trasporto pubblico locale della Città di Milano + +### Motivazioni della scelta +Corenza con le finalità istituzionali dell'Ente e svolgimento da parte della Società di attività rientranti nel perimetro previsto dall'art. 4 del D.Lgs. 19 agosto 2016 n. 175. Non ricorrono le condizioni indicate dall'art. 20 del citato Decreto. La perdita registrata nell'esercizio 2021 ha, infatti, natura eccezionale e non strutturale, in quanto è riconducibile alle limitazioni nell'utilizzo dei mezzi di trasporto pubblici imposte dalla normativa connessa all'emergenza sanitaria mondiale dovuta alla pandemia da COVID - 19. La partecipazione consente al Comune di controllare l'attuale gestione del servizio di Trasporto Pubblico Locale, monitorare e governare gli investimenti in infrastrutture, impianti, mezzi e nuovi servizi anche nell'ottica di mantenere la proprietà dell'elevato Know-how tecnico-gestionale acquisito nel campo della mobilità. Il servizio viene svolto in base ad apposito contratto di appalto, aggiudicato a seguito di procedura ad evidenza pubblica. + +## MILENA RISTORAZIONE S.p.A. +### Attività svolta +Servizio pubblico di refezione nelle strutture scolastiche e residenze assistenziali, con servizi accessori (bidellaggio) + +### Motivazioni della scelta +Coerenza con le finalità istituzionali dell'Ente e svolgimento da parte della Società di attività rientranti nel perimetro previsto dall'art. 4 del D.Lgs. 19 agosto 2016 n. 175. Non ricorrono le condizioni indicate dall'art. 20 del citato Decreato. La Società, costituita con deliberazione di Consiglio Comunale n. 58 del 6 luglio 2000, svolge, in regime di in house providing (99% di azioni detenute dal Comune e 1% detenute dalla Società medesima) il servizio pubblico di refezione nelle strutture scolastiche e per le residenze assistenziali all'interno del territorio della Città, con caratteristiche di qualità a prezzi calmierati e differenziati in funzione della tipologia di utenza, nonchè servizi accessori, in forza di apposito contratto di servizio. + +## SO.GE.M.I. - SOCIETÀ PER L'IMPIANTO E L'ESERCIZIO DEI MERCATI ANNONARI ALL'INGROSSO DI MILANO S.p.A. +### Attività svolta +Esercizio dei mercati all'ingrosso della Città di Milano, dei prodotti ortofrutticoli dei fiori, dei prodotti ittici e delle carni. + +### Motivazioni della scelta +Coerenza con le finalità istituzionali dell'Ente e svolgimento da parte della Società di attività rientranti nel perimetro previsto dall'art. 4 del D.Lgs. 19 agosto 2016 n. 175. Non ricorrono le condizioni indicate dall'art. 20 del citato Decreto. La Società svolge, infatti, attività di interesse generale per la cittadinanza: gestisce tutti i mercati agroalimentari all'ingrosso (Ortofrutticolo, Ittico, Floricolo ed Avicuniculo) della Città di Milano, svolgendo una funzione di raccordo tra produzione e distribuzione e favorendo la concorrenzialità, la riduzione/calmierazione del costo di distribuzione dei prodotti, il loro controllo igienico-sanitario, l'afflusso, la conservazione e l'offerta degli stessi. + +## SPV LINEA M4 S.p.A. +### Attività svolta +Costruzione (compresa la progettazione definitiva ed esecutiva) della Linea metropolitana M4 di Milano ed erogazione del relativo servizio di trasporto pubblico locale in concessione dal Comune. + +### Motivazioni della scelta +Coerenza con le finalità istituzionali dell'Ente e svolgimento da parte della Società di attività rientranti nel perimetro previsto dall'art. 4 del D.Lgs. 19 agosto 2016 n. 175. Non ricorrono le condizioni indicate dall'art. 20 del citato Decreto. SPV Linea M4 S.p.A. è, infatti, una società di scopo, a controllo pubblico, costituita nel 2014, a seguito di gara in ambito europeo ad evidenza pubblica, con lo scopo di provvedere, in concessione dal Comune, al completamento della progettazione, alla realizzazione ed alla gestione della Linea Metropolitana 4 di Milano, infrastruttura inserita nel programma delle opere strategiche di preminente interesse nazionale, ai sensi della Legge 21 dicembre 2001 n. 443. + +## SOCIETÀ PER AZIONI ESERCIZI AEROPORTUALI S.p.A. - SEA +### Attività svolta +Gestione degli aeroporti milanesi (Malpensa e Linate). + +### Motivazioni della scelta +La SEA S.p.A. garantisce i servizi aeroportuali negli aereoporti di Linate e Malpensa, costituenti servizi di interesse generale indispensabili per lo sviluppo socio-economico anche della Città di Milano. La Società ha emesso, inoltre, strumenti finanziari quotati in mercati regolamentati (mercato di Dublino) anteriormente al 2015 e rientra, quindi, tra le società che le Pubbliche Amministrazioni "possono comunque mantenere", ai sensi del combinato disposto dell'art. 2, comma 1, lettera p), e dell'art. 26, comma 3, del D.Lgs. 19 agosto 2016 n. 175. + +La perdita registrata nell'esercizio 2021 ha natura eccezionale e non strutturale, in quanto è riconducibile alle limitazioni imposte al servizio aereoportuale dalla normativa connessa all'emergenza sanitaria mondiale dovuta alla pandemia da COVID - 19. + +## AZA S.p.A. +### Attività svolta +Illuminazione pubblica urbana; fornitura energia in edifici di proprietà comunale; gestione e manutenzione impianti semaforici, gestione del servizio di distribuzione gas. + +### Motivazioni della scelta +Coerenza con le finalità istituzionali dell'Ente e svolgimento da parte della Società di attività rientranti nel perimetro previsto dall'art. 4 del D.Lgs. 19 agosto 2016 n. 175. Non ricorrono le condizioni indicate dall'art. 20 del citato Decreto. Si tratta di partecipazione in società quotata anteriormente al 2015 su mercato azionario regolamentato, che le Pubbliche Amministrazioni, ai sensi dell'art. 26, comma 3, del D.Lgs. 19 agosto 2016 n. 175, "possono comunque mantenere". + +## AREXPO S.p.A. +### Attività svolta +Realizzazione dell'evento EXPO 2015 e coordinamento del processo di sviluppo urbanistico dell'area nella fase post Expo + +### Motivazioni della scelta +La Società è compresa nell'elenco contenuto nell'allegato A del D.Lgs. 19 agosto 2016, n. 175 e, pertanto, non trova applicazione l'art. 4 del medesimo Decreto. Non ricorrono gli altri presupposti richiesti dall'art. 20, comma 2, del D.Lgs. 19 agosto 2016 n. 175, che rendano necessaria la predisposizione del piano di riassetto per la razionalizzazione, fusione o liquidazione della Società. + +## AZIENDA FARMACIE MILANESI S.p.A. +### Attività svolta +Gestione delle farmacie e dei dispensari farmaceutici di cui il Comune di Milano è titolare. + +### Motivazioni della scelta +Coerenza con le finalità istituzionali dell'Ente e svolgimento da parte della Società di attività rientranti nel perimetro previsto dall'art. 4 del D.Lgs. 19 agosto 2016 n. 175. Non ricorrono le condizioni indicate dall'art. 20 del citato Decreto. La Società gestisce, infatti, n. 85 farmacie comunali, oltre 2 dispensari farmaceutici, dei quali il Comune detiene la licenza. La Società garantisce il servizio anche nelle diverse zone periferiche della Città, dove è minore l'offerta di servizi di distribuzione dei medicinali da parte degli operatori privati. La Società risulta, pertanto, funzionale per il perseguimento delle finalità istituzionali del Comune. + +## CAP HOLDING S.p.A. +### Attività svolta +Per il Comune di Milano la Società gestisce, per il tramite di Amiacque S.r.l., soggetta a direzione e coordinamento di CAP Holding S.p.A., l'impianto di depurazione di Peschiera Borromeo che serve anche una piccola porzione del territorio comunale di Milano. + +### Motivazioni della scelta +Coerenza con le finalità istituzionali dell'Ente e svolgimento da parte della Società di attività rientranti nel perimetro previsto dall'art. 4 del D.Lgs. 19 agosto 2016 n.175. Non ricorrono le condizioni indicate dall'art. 20 citato Decreto. La Società ha per oggetto l'esercizio delle attività che concorrono a formare il servizio idrico integrato su un territorio che comprende anche una porzione di area del Comune di Milano. La partecipazione nella società CAP Holding S.p.A. permette al Comune di intervenire alle Assemblee societarie e, quindi, conoscere le strategie e le scelte che riguardano gli investimenti finalizzati al potenziamento del servizio pubblico di depurazione delle acque. + +## GESAM S.r.l - GESTIONE SINISTRI ASSICURATIVI MULTIRISCHI +### Attività svolta +Attività di consulenza nel settore assicurativo per la Società Capogruppo ATM S.p.A., con esclusione dell'attività di mediazione assicurativa. + +### Motivazioni della scelta +La Società svolge attività specialistica connessa, di supporto e funzionale al servizio di trasporto pubblico locale (TPL) facente capo al Gruppo ATM S.p.A. La partecipazione alla Società GESAM S.r.l. per il tramite di ATM S.p.A. risulta, quindi, funzionale e necessaria fino alla scadenza del vigente contratto di TPL del Comune di Milano, quando potranno essere svolte nuove valutazioni alla luce della futura riassegnazione del servizio ai sensi di legge. + +## City Link S.r.L. Smart Mobility by ATM già ATM Servizi diversificati +### Motivazioni della scelta +La ocietà é stata costituita per obbligo di Legge (art.8, comma 2-bis, della Legge n. 287/90 "Norme per la tutela della concorrenza e del mercato ") che imponeva socie separate tra la gestione del Trasporto Pubblico Locale (TPL) e l'erogazione di servizi in mercati diversi, sia pur complementari rispetto al primo. La Società svolge, infatti, attività specialistiche connesse, complementari e di supporto al TPL facente capo al Gruppo ATM. + +La partecipazione di ATM S.p.A. in CityLink s.r.I. - Smart Mobility by ATM (già ATM Servizi Diversificati S.r.l.) è, quindi, funzionale e necessaria fino alla scadenza del vigente contratto di TPL del Comune di Milano, quando potranno essere svolte nuove valutazioni alla luce della futura riassegnazione del servizio ai sensi di legge. + +## NORD EST TRASPORTI S.r.l. +### Attività svolta +Gestione TPL in ambito extraurbano (ambito Città metropolitana di Milano, Provincia di Monza e Brianza, e comune di Monza). + +### Motivazioni della scelta +La Società di progetto rientra nella fattispecie di cui al comma 9 bis dell'art. 4 D.Lgs. 19 agosto 2012 n. 175, in quanto la stessa svolge servizi economici essenziali di interesse generale a rete In forza di contratto alla medesima affidato In esito a procedura ad evidenza pubblica, con scadenza al 31 dicembre 2019, ma oggetto di proroghe nelle more del nuovo affidamento del servizio da parte dell'Agenzia di Bacino territorialmente competente, in corerenza con il quadro normativo di riferimento. + +La ratio deel mantenimento della partecipazione indiretta del Comune di Milano per il tramite di ATM S.p.A. è la seguente: trattasi di Società di progetto esercente un servizio economico di interesse generale essenziale a rete, costituita a seguito di aggiudicazione, per obbligo della lex specialis di gara, che come tale deve garantire la continuità del servizo essenziale fino all'individuazione del nuovo aggiudicatario e che, per contra, non può permanere oltre la cessazione dello scopo per il quale è stata costituita. + +## RAIL DIAGNOSTICS S.p.A. +### Attività svolta +Progettazione, realizzazione, manutenzione e diagnostica integrata di impianti e di sistemi di controllo tranviaria. Prestazioni di servizi ausiliari al traffico e alla mobilità. + +### Motivazioni della scelta +La partecipazione in Rail Diagnostics S.p.A. per il tramite di ATM S.p.A. è valutata - per la natura tecnologica specifica del servizio erogato dalla Società, non facilmente reperibile sul mercato - funzionale e necessaria fino alla scadenza del vigente contratto di TPL del Comune di Milano quando potranno essere svolte nuove valutazioni alla luce della futura riassegnazione del servizio ai sensi di legge. + +## INTERNATIONAL METRO SERVICE S.r.l. +### Attività svolta +Esercizio e manutenzione sia della metropolitana che della tranvia della città di Copenaghen, tramite la società di diritto danese Metro Service A/S. + +### Motivazioni della scelta +La Società di progetto rientra nella fattispecie di cui al comma 9 bis dell'art. 4 del D.Lgs. 19 agosto 2016 n. 175, in quanto la stessa svolge - per il tramite della sua controllata Metro Service A/S - servizi economici di interesse generale a rete fuori dall'ambito territoriale della collettività di riferimento (gestione e manutenzione delle linee della metropolitana e della tranvia di Copenaghen), in forza di contratti (scadenza anno 2027), affidati in esito a procedure ad evidenza pubblica. + +La ratio del mantenimento della partecipazione indiretta del Comune per il tramite di ATM S.p.A. è la seguente: trattasi di Società di progetto esercente un servizio economico di interesse generale a rete, costituita a seguito di aggiudicazione, per obbligo della lex specialis di gara, che come tale non può cessare prima della scadenza dei contratti alla medesima affidati e che, per contra, non può permanere oltre la cessazione dello scopo per il quale è stata costituita. + +## MOVIBUS S.r.l. +### Attività svolta +Gestione TPL in ambito extraurbano (Lotto 6 della Città Metropolitana). + +### Motivazioni della scelta +La Società di progetto rientra nella fattispecie di cui al comma 9 bis dell'art. 4 D.Lgs. 19 agosto 2016 n. 175, in quanto la stessa svolge servizi economici essenziali di interesse generale a rete (TPL del Lotto 6 dell'allora Provincia di Milano (ora Città Metropolitana di Milano), in forza di contratto alla medesima affidato in esito a procedura ad evidenza pubblica, con scadenza al 31 dicembre 2020, ma oggetto di proroga nelle more del nuovo affidamento del servizio da parte dell'Agenzia di Bacinco territorialmente competente, in coerenza con il quadro normativo di riferimento. + +La ratio del mantenimento della partecipazione indiretta (non di controllo) del Comune per il tramite di ATM S.p.A. è la seguente: trattasi di Società di progetto esercente un servizio economico di interesse generale essenziale a rete, costituita a seguito di aggiudicazione, per obbligo della lex specialis di gara, che come tale deve garantire continuità del servizo essenziale fino all'individuazione del nuovo aggiudicatario e che, per contra, non può permanere oltre la cessazione dello scopo per il quale è stato costituita. + +## METRO 5 S.p.A. +### Attività svolta +Progettazione definitiva ed esecutiva, realizzazione e gestione della Linea metropolitana n. 5 di Milano. + +### Motivazioni della scelta +L'oggetto societario è riconducibile all'art. 4, comma 2, lettera c), del D.Lgs. 19 agosto 2016 n. 175. La Società è stata, infatti costituita a seguito di procedura ad evidenza pubblica a livello europeo quale società di progetto, ai sensi dell'art. 37 quingues della Legge n. 109/1994, ed è concessionaria per la progettazione, realizzazione e gestione della Metropolitana 5 della Città di Milano, con decorrenza dal giugno 2006. + +La ratio del mantenimento della partecipazione indiretta (non di controllo) del Comune per il tramite di ATM S.p.A., è la seguente: trattasi di Società di progetto, costituita a seguito di aggiudicazione, per obbligo della lex specialis di gara ed in coerenza con impegni assunti dai componenti dell'ATI aggiudicataria non può cessare prima della scadenza del contratto alla medesima affidato e, per contra, non può permanere oltre la cessazione dello scopo per il quale è stata costituita. + +## CO.MO FUN&BUS S.c.a.r.l. +### Attività svolta +Servizio di trasporto pubblico locale nell'area urbana di Como e servizi funicolare Como-Brunate + +### Motivazioni della scelta +La Società rientra nella fattispecie di cui alcomma 9 bis dell'art.4 del D.Lgs. 19 agosto 2016 n. 175 svolgendo servizi economici di interesse generale essenziali a rete fuori dall'ambito territoriale della collettività di riferimento. + +La ratio del mantenimento della partecipazione indiretta (non di controllo) del Comune per il tramite di ATM S.p.A. è la seguente: trattandosi di Società di scopo funzionale alla gestione di un servizio di interesse generale essenziale a rete, costituita a seguito di aggiudicazione, per obbligo della lex specialis di gara, che come tal deve garantire la continuità del servizio essenziale fino all'individuazione del nuovo aggiudicatario e che, per contra, non può permanere oltre la cessazione dello scopo per il quale è stata costituita. + +## SPV LINEA M4 S.p.a. +### Attività svolta +Costruzione (compresa la progettazione definitiva ed esecutiva) della Linea metropolitana M4 di Milano ed erogazione del relativo servizio di trasporto pubblico locale in concessione dal Comune. + +### Motivazioni della scelta +Coerenza con le finalità istituzionali dell'Ente e svolgimento da parte della Società di attività rientranti nel perimetro previsto dall'art. 4 del D.Lgs. 19 agosto 2016 n. 175. Non ricorrono le condizioni indicate dall'art. 20 del citato Decreto. SPV Linea M4 S.p.A. è, infatti, una società di scopo, a controllo pubblico, costituita nel 2014, a seguito di gara in ambito europeo ad evidenza pubblica, con lo scopo di provvedere, in concessione dal Comune al completamento della progettazione, alla realizzazione ed alla gestione della Linea Metropolitana 4 di Milano, infrastruttura inserita nel programma delle opere strategiche di preminente interesse nazionale, al sensi della Legge 21 dicembre 2001 n. 443. + +## METRO SERVICE A/S +### Attività svolta +Esercizio e manutenzione della metropolitana e della metrotranvia della città di Copenaghen. + +### Motivazioni della scelta +La Società di diritto danese Metro Service A/S, è titolare di contratti di servizio, aggiudicati in esito a procedura ad evidenza pubblica, aventi ad oggetto l'esercizio e la manutenzione sia delle metropolitana che della metrotranvia della città di Copenaghen e rientra pertanto nella fattispecie di cui all'art. 4, comma 9bis, del D.Lgs. 19 agosto 2016 n. 175. La ratio del mantenimento della partecipazione indiretta di 2 livello del Comune di Milano per il tramite di International Metro Service s.r.l. (GRUPPO A.T.M. S.p.A.) è la seguente: trattasi di Società di scopo funzionale alla gestione di un servizio di interesse generale a rete, costituita a seguito di aggiudicazione, per obbligo della lex specialis di gara, che non può cessare prima della scadenza degli obblighi contrattualmente assunti (anno 2027) e, per contra, non può permanere oltre la cessazione dello scopo per il quale è stata costituita. + +## AIRPORT HANDLING S.p.A. +### Attività svolta +Servizi di terra aeroportuali (Handling) + +### Motivazioni della scelta +La Società svolge attività strumentale all'esercizio degli aeroporti di Malpensa e Linate gestiti dalla SEA S.p.A., società controllata dal Comune, ed è, quindi, funzionale alle finalità di interesse generale perseguite dall'Ente. La perdita registrata nell'esercizio 2021 ha natura eccezionale e non strutturale, in quanto è riconducibile alle limitazioni imposte al servizio aereoportuale dalla normativa connessa all'emergenza sanitaria mondiale dovuta alla pandemia da COVID - 19. + +## DISMA S.p.A. +### Attività svolta +Gestione di un impianto per lo stoccaggio e la distribuzione di carburante per uso aviazione all'interno dell'aeroporto di Malpensa. + +### Motivazioni della scelta +La Società svolge attività strumentale all'esercizio dell'aeroporto di Malpensa gestito dalla SEA S.p.A., società controllata dal Comune, ed è, quindi, funzionale alle finalità di interesse generale perseguite dall'Ente. + +## DUFRITAL S.p.A. +### Attività svolta +Attività di erogazione di servizi strumentali vari, nell'ambito degli aeroporti gestiti da SEA S.p.A. + +### Motivazioni della scelta +La Società svolge attività strumentale all'esercizio degli aeroporti di Malpensa e Linate gestiti dalla SEA S.p.A., società controllata dal Comune di Milano, ed è, quindi, funzionale alle finalità di interesse generale perseguite dall'Ente. La perdita registrata nell'esercizio 2021 ha natura eccezionale e non strutturale, in quanto è riconducibile alle limitazioni Imposte al servizio aereoportuale dalla normativa connessa all'emergenza sanitaria mondiale dovuta alla pandemia da COVID - 19. + +## MALPENSA LOGISTICA S.p.A. +### Attività svolta +Gestione e sviluppo dell'attività di logistica integrata, dell'attività intermodale; prestazioni di servizi ai vettori aerei ed agli utilizzatori del trasporto aereo di merci. + +### Motivazioni della scelta +La Società svolge attività strumentale all'esercizio degli areoporti di Malpensa gestiti dalla SEA S.p.A., società controllata dal Comune di Milano, ed è, quindi, funzionale alle finalità di interesse generale perseguite dall'Ente. + +## S.A.C.B.O. S.p.A. Società per l'Aeroporto Civile di Bergamo-Orio al Serio +### Attività svolta +Progettazione, costruzione, gestiione e sviluppo dell'Aeroporto di Bergamo - Orio al Serio. + +### Motivazioni della scelta +L'attività svolta dalla Società è complementare all'esercizio degli Aereporti gestiti dalla SEA S.p.A., società controllata dal Comune, e concorre insieme a questi ultimi alla costituzione di un sistema integrato aeroportuale funzionale alle finalità di interesse generale perseguite dall'Ente. + +## EA PRIME S.p.A. +### Attività svolta +Gestione delle infrastrutture dedicate all'aviazione generale, esercizio del trasporto aeropubblico discontinuo ed occasionale di persone e cose, in Italia e all'estero, con aeromobili di proprietà o di terzi in esercenza. + +### Motivazioni della scelta +La Società è attiva in un settore del trasporto aereopubblico gestito dalla SEA S.p.A., società controllata dal Comune, strettamente connesso e funzionale alle finalità di interesse generale perseguite dall'Ente. + +## SEA SERVICE S.r.l. +### Attività svolta +Attività di ristorazione negli aeroporti della città di Milano. + +### Motivazioni della scelta +La Società svolge un'attività di fornitura di servizi di ristorazione agli utenti degli areoporti, connessa e complementare all'attività aereoportuale gestita dalla SEA S.p.A., società controllata dal Comune, e quindi, funzionale alle finalità di interesse generale perseguite dall'Ente. + +## AMIACQUE s.r.l. +### Attività svolta +Gestione, nell'ambito del servizio idrico integrato, della Città metropolitana, con esclusione della Città di Milano, salvo per la parte del depuratore di Peschiera Borromeo che serve una piccola porzione della Città di Milano. + +### Motivazioni della scelta +La Società, partecipata da CAP HOLDING S.p.A., gestisce, nell'ambito del servizio idrico integrato dell'area della città Metropolitana di Milano, l'impianto di depurazione di Peschiera Borromeo (MI), che serve una porzione dell'area della Città di Milano. + +## PAVIA ACQUE s.c.a.r.l, +### Attività svolta +Gestione del servizio idrico integrato della Provincia di Pavia. + +### Motivazioni della scelta +Si tratta di una partecipazione indiretta detenuta dal Comune esclusivamente per il tramite di Cap Holding S.p.A., rispetto alla quale la Società svolge attività complementare + +## ZEROC S.p.A. +### Attività svolta +Gestione di rifiuti nelle fasi di raccolta, trasporto, recupero e smaltimento, per termodistruzione e/o altri metodi. + +### Motivazioni della scelta +La Società svolge attività di interesse generale, complementare a quella di CAP Holding, e funzionale alla transizione verso l'economia circolare del territorio della Città Metropolitana di Milano + +## Neutalia S.r.l. +### Attività svolta +Trattamento e smaltimento di altri rifiuti non pericolosi. + +### Motivazioni della scelta +La Società svolge attività di interesse generale, contribuendo a ridurre l'impatto ambientale degli scarti e dei rifiuti in ottica di economia circolare. + +# 05. AZIONI DI RAZIONALIZZAZIONE + +## SEA ENERGIA S.p.A. +### Attività svolta: +Progettazione, costruzione, linealgiine e gestione di impianti energetici di qualsiasi tipo e natura per la produzione, l'approvvigionamento, la cessione e la vendita di energia. + +### Fornire dettagli sulle motivazioni della scelta: +Limitandosi l'obbligazione del gestore aeroportuale alla fornitura di energia agli aeroporti, la cessione della partecipazione de qua consente l'adozione di un modello di business differente che non preveda anche la diretta produzione della stessa, attività che non rientra nel core business del gestore medesimo e che può, viceversa, essere fornita dal mercato a condizioni più vantaggiose, consentendo a SEA S.p.A. una maggiore focalizzazione sul proprio core business. + +### Indicare una stima dei risparmi attesi: +Rientrando nel piano di razionalizzazione i puntuali dati economici sui risparmi ottenuti per il tramite della gara potranno essere stimati all'esito dell'operazione di cessione + +## Airport ICT Services S.r.l, +### Attività svolta: +Monitoraggio e manutenzione di sistemi informatici e supporto all'uso degli stessi + +### Fornire ulteriori dettagli sulle motivazioni della scelta: +La cessione della Società si inserisce nel quadro di una serie di iniziative di razionalizzazione della struttura e delle funzioni operative del Gruppo SEA, volte a recuperare efficienza, anche mediante la dismissione di talune attività non strettamente inerenti ai servizi in concessione pubblica. In particolare, l'attività svolta da Airport ICT Services S.r.l. non è specificamente e direttamente relativa all'esercizio dell'attività aeroportuale e può, viceversa, essere fornita dal mercato a condizioni più vantaggiose, consentendo a SEA S.p.A. una maggiore focalizzazione sul proprio core business. + +### Indicare una stima dei risparmi attesi: +Puntualmente quantificabile ad esito della gara in base alle offerte che saranno ricevute \ No newline at end of file diff --git a/documents/lombardia/public_services/public_holdings_rationalization/2022-11-07_Comune di Milano (MI)_9cfe8099a3a7fdf145813309adf7b972/original_document.pdf b/documents/lombardia/public_services/public_holdings_rationalization/2022-11-07_Comune di Milano (MI)_9cfe8099a3a7fdf145813309adf7b972/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..f89109422bd57f3cb0b85c2372eaabbff1efd3d6 --- /dev/null +++ b/documents/lombardia/public_services/public_holdings_rationalization/2022-11-07_Comune di Milano (MI)_9cfe8099a3a7fdf145813309adf7b972/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:3d62cdd19e84247d3f0165d3e67ab75b7fe5325276f049f4dbbc0088654499c2 +size 38997750 diff --git a/documents/lombardia/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-19_Provincia di Bergamo (BG)_22ee567b4c11933f3c8e2d2758bf7e17/extracted_text.md b/documents/lombardia/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-19_Provincia di Bergamo (BG)_22ee567b4c11933f3c8e2d2758bf7e17/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..c04f431daf9b2739e9aa78c32ac8f11af4e568c1 --- /dev/null +++ b/documents/lombardia/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-19_Provincia di Bergamo (BG)_22ee567b4c11933f3c8e2d2758bf7e17/extracted_text.md @@ -0,0 +1,202 @@ +# PREMESSA +Le pubbliche amministrazioni hanno l'obbligo, ai sensi dell'art. 20 del TUSP, di procedere annualmente alla revisione periodica delle partecipazioni detenute predisponendo, ove ne ricorrano i presupposti, un piano di riassetto per la loro razionalizzazione. + +In coerenza con le linee guida per la razionalizzazione delle partecipazioni pubbliche, predisposte dal MEF d'intesa con la Corte dei Conti, la Provincia di Bergamo ha approvato la revisione periodica con deliberazione del Consiglio Provinciale n. 52 del 10 dicembre 2021. Tale atto rappresenta l'indirizzo dell'amministrazione per l'attività da svolgere nell'anno 2022 ed ha riguardato le n. 14 società partecipate direttamente e le n. 7 società partecipate indirettamente alla data del 31.12.2020. + +L'indirizzo approvato dal Consiglio Provinciale con la predetta deliberazione relativamente alle 14 società partecipate direttamente è il seguente: +- mantenimento senza interventi di n. 3 società; +- mantenimento con interventi di razionalizzazione di n. 7 società; +- liquidazione e/o concordato di n. 2 società; +- recesso da n. 1 società; +- alienazione di n. 1 società. + +Per le 7 società partecipate indirettamente l'attuazione dell'indirizzo approvato dal Consiglio Provinciale è di diretta competenza della società tramite ed è il seguente: +- liquidazione di n. 2 società; +- alienazione di n. 4 società; +- fusione per incorporazione di n. 1 società. + +Nel corso dell'anno 2021 si è conclusa la procedura di liquidazione della società ABM Next S.r.l. con decorrenza dal 27/12/2021, data in cui è stato approvato il bilancio finale di liquidazione. Nel mese di novembre 2021 si è conclusa la procedura di fusione per incorporazione della società Aqualis S.p.A. in Uniacque S.p.A. con effetto dal 01/01/2021. + +Con il presente rapporto si intende relazionare sullo stato di attuazione del piano di razionalizzazione, sulla base delle azioni svolte nel corso del 2022, sugli eventuali scostamenti dell'azione societaria rispetto all'indirizzo previsto dal Consiglio Provinciale e sulle eventuali azioni correttive da porre in essere, anche in concomitanza della revisione periodica 2022. + +# TUTELA AMBIENTALE DEL SEBINO S.R.L. +## Motivazioni della conclusione della procedura con esito negativo +L'assemblea dei soci di T.A.S. Srl, in data 03/12/2019, ha approvato con un atto di indirizzo l'avvio della negoziazione con i rispettivi gestori (Uniacque spa per l'ambito della Provincia di Bergamo e Acque Bresciane spa per l'ambito della Provincia di Brescia) per la cessione delle quote sociali o in alternativa delle reti di proprietà. + +Trattandosi di società interamente pubblica proprietaria di reti e infrastrutture connesse alla gestione del servizio idrico integrato nell'ambito territoriale ottimale della provincia di Bergamo (oltre che nell'ambito territoriale della provincia Brescia) concesse in uso al gestore d'ambito, il piano di razionalizzazione ha previsto – così come sta avvenendo per le altre società patrimoniali dell'ambito - la dismissione della quota mediante aggregazione in Uniacque Spa (gestore unico d'ambito e unico potenziale acquirente). La società Uniacque Spa aveva già manifestato nel corso del 2017 la disponibilità a procedere all'aggregazione delle società patrimoniali operanti nel bacino dell'ATO sulla base di una delle seguenti procedure: +- acquisizione da parte del gestore dell'intero pacchetto societario e successiva fusione per incorporazione della società acquisita; +- cessione delle reti afferenti al SII dalla società patrimoniale al gestore a fronte di un controvalore definito sulla base delle regole fissate dell'autorità (ARERA) e successiva messa in liquidazione della società". + +Le attività avviate dalla società a partire dalla fine del 2019 e poste in essere in contradditorio tra la società e il gestore unico d'ambito Uniacque spa (per la parte di patrimonio afferente all'ambito della provincia di Bergamo) sono state rivolte al completamento della "due diligence" finalizzata alla determinazione del valore delle reti afferenti al SII e dei restanti assetts societari e sono tuttora in corso. + +Le principali problematiche hanno riguardano il fatto che le proprietà sono suddivise tra le due Province di Bergamo e Brescia ed i relativi conferimenti dovranno essere effettuati previa attribuzione dei beni su base territoriale. + +Nel corso del 2021 la società ha completato la ricognizione di tutti i cespiti distinguendo fra quanto esistente sul territorio bergamasco e quanto sul territorio bresciano ed ha conferito apposito incarico a società specializzata per la stima del valore residuo degli impianti riferiti sia alla società Uniacque Spa che alla società Acque Bresciane Spa, con le quali verrà instaurato apposito contraddittorio al fine di stabilire il valore da sottoporre all'approvazione dell'assemblea, che dovrà poiesprimersi anche sulle modalità di corresponsione di tale valore. + +Nel corso del 2022 la società ha proseguito nell'attività volta alla definizione del percorso di aggregazione condividendo anche con il gestore operante nell'ambito territoriale di Brescia le modalità ed i criteri per il trasferimento delle reti e del patrimonio afferente alla sponda bresciana. La società ha quindi completato l'attività di stima del valore residuo degli impianti da trasferire sia al gestore dell'ambito della Provincia di Bergamo Uniacque Spa, sia al gestore d'ambito della Provincia di Brescia Acque Bresciane Spa; gli esiti di tale perizia sono stati comunicati ai soci in apposita assemblea tenutasi il 27 settembre 2022 e trasmessi quale proposta al gestore Uniacque spa in data 20 ottobre 2022. + +Occorre infine evidenziare che l'indirizzo societario approvato dall'assemblea dei soci del 27 settembre 2022 si differenzia dal progetto originario di aggregazione (che prevedeva la cessione diretta delle quote sociali dai singoli soci ad Uniacque spa) in quanto l'iter aggregativo sarà realizzato attraverso la cessione da parte della società dei rami d'azienda costituiti dal patrimonio e dalle reti afferenti al servizio idrico integrato (ad Uniacque spa il ramo afferente all'ambito bergamasco e ad Acque Bresciane spa quello relativo all'ambito bresciano). + +Il nuovo iter deliberato dai soci non prevede più l'alienazione delle quote dai soci al gestore bensì la cessione ai gestori della gran parte del patrimonio societario e quindi la liquidazione ai soci delle quote. + +## Ulteriori informazioni +Alla luce del nuovo iter aggregativo previsto e del fatto che la società ormai da diversi anni non è più operativa si rende necessario modificare per il futuro l'indirizzo di razionalizzazione della società prevedendone la messa in liquidazione nel più breve tempo possibile. + +# HSERVIZI S.P.A. già HIDROGEST S.P.A. +## Stato di avanzamento della procedura +La Provincia di Bergamo nella ricognizione straordinaria e nella successiva revisione ordinaria 2018 aveva originariamente previsto – come per le altre società patrimoniali del servizio idrico integrato operanti nell'ambito territoriale ottimale della Provincia di Bergamo – l'alienazione della quota mediante soluzione condivisa con tutti i soci e con il gestore d'ambito (unico potenziale acquirente). In sede di revisione ordinaria 2019, constatata l'impossibilità diprocedere all'alienazione delle quote è stato previsto l'esercizio del recesso sulla base delle previsioni del D. Lgs. 175/2016 (vedasi relazione allo stato di attuazione della revisione periodica 2018). + +La Provincia di Bergamo in data 10/02/2020 ha comunicato alla società l'indirizzo deliberato in sede di revisione ordinaria 2019 richiedendo la determinazione – al momento dell'avvenuto trasferimento al gestore del patrimonio e delle reti afferenti al S.I.I. - del valore di liquidazione in conformità alle previsioni dei commi 4 e 5 dell'art. 24 del D.Lgs. 175/2016. Come la Provincia, anche altri comuni soci hanno effettuato la medesima richiesta nel corso del 2020. + +La società Hservizi non ha alla data odierna dato riscontro alle comunicazioni della Provincia e degli altri soci. Occorre evidenziare che sebbene la società abbia già provveduto al trasferimento delle gestioni in essere, tuttavia alla data odierna non si è ancora concluso l'accordo con il gestore per la determinazione del corrispettivo che consentirà il definitivo trasferimento della proprietà delle reti e conseguentemente la corretta determinazione del valore di liquidazione. + +## Ulteriori informazioni +Nel caso di attivazione di un ricorso volto al riconoscimento del diritto di recesso va comunque tenuto in considerazione l'intervento del legislatore che con le Leggi 145/2018 e 23/2021 ha inserito all'art. 24 del D.Lgs. 175/2016 rispettivamente i commi 5bis e 5ter, che disapplicano fino al 31/12/2022 le disposizioni di cui ai commi 4 e 5 per le società in utile (come nel caso di Hservizi spa). + +# A.B.M. – AZIENDA BERGAMASCA MULTISERVIZI S.R.L. – IN CONCORDATO +## Stato di avanzamento della procedura +Liquidazione in corso attraverso gli organi della procedura concordataria. + +La società in data 03/08/2015 ha presentato richiesta di ammissione a procedura di concordato preventivo, accolta dal Tribunale di Bergamo in data 04/08/2015. Con decreto in data 15/12/2016 il Tribunale di Bergamo ha omologato la procedura concordataria e nominato il liquidatore giudiziale. + +L'aggiornamento delle attività svolte nel corso del 2022 è contenuto nella relazione periodica della procedura redatta dal liquidatore giudiziale con cadenza semestrale; l'ultimo aggiornamento disponibile è quello relativo al periodo 01/01/2022 – 30/06/2022, depositata in data 7/09/2022. + +Nella relazione il liquidatore giudiziale dà atto che "i tempi di esecuzione del concordato stanno andando oltre i 60 mesi previsti dalla debitrice dalla data di omologa nella propria proposta concordataria ed i 36 mesi previsti dal decreto di omologa (15/22 dicembre 2016)". + +Nel corso del 2022 è stato ceduto al gestore d'ambito l'Acquedotto della Pianura Bergamasca (che costituiva il principale 'asset' della procedura) a fronte di un controvalore di € 1.285.000. A seguito della predetta cessione il liquidatore giudiziale ha redatto nel mese di agosto 2022 un secondo progetto di riparto parziale che, sottoposto agli organi della Procedura, è in fase di completamento. + +## Ulteriori informazioni +Alla luce dello stato di avanzamento della procedura concordataria in corso le attività liquidatorie non sono realizzabili entro il termine del 31.12.2022. In relazione a quanto sopra descritto si rende pertanto necessario prorogare il termine al 31.12.2023. + +# CONSORZIO TERRITORIO ED AMBIENTE VALLE SERIANA S.P.A. +## Stato di avanzamento della procedura +In occasione della revisione ordinaria 2021 (approvata con deliberazione del Consiglio Provinciale n. 52 del 10.12.2021) la Provincia di Bergamo ha dato atto che, a seguito delle decisioni adottate dall'assemblea dei soci nel corso del 2021, non è stato possibile procedere al completamento della procedura di alienazione (vedasi relazione sullo stato di attuazione 2021) ed ha previsto la messa in liquidazione della società. + +La società in occasione dell'assemblea straordinaria tenutasi in data 25.01.2022 è stata messa in liquidazione ed è stato contestualmente nominato il liquidatore. + +Nel corso dell'assemblea del 16.05.2022 il liquidatore ha presentato ai soci il piano della liquidazione auspicando la veloce conclusione delle operazioni. Alla data odierna non è possibile prevedere la conclusione della procedura entro il corrente anno. + +## Ulteriori informazioni +Alla luce dello stato di avanzamento della procedura in corso le attività liquidatorie non sono realizzabili entro il termine del 31.12.2022. In relazione a quanto sopra descritto si rende pertanto necessario prorogare il termine al 31.12.2023. + +# AGENZIA PER LO SVILUPPO E LA PROMOZIONE TURISTICA DELLA PROVINCIA DI BERGAMO S.C.R.L. +## Interventi di razionalizzazione previsti +In continuità con quanto previsto negli anni precedenti, anche in occasione della revisione ordinaria 2021 si è ritenuto necessario proseguire con le iniziative di programmazione e di monitoraggio dell'attività sociale attraverso la definizione e l'aggiornamento annuale del P.E.F. previsionale della società. + +La definizione e il costante aggiornamento del P.E.F. previsionale della società vanno effettuati annualmente (possibilmente in modo contestuale all'adozione del bilancio d'esercizio, mediante apposita delibera assembleare), con la finalità di assicurare ai soci: +- la verifica circa l'attuazione e la corretta programmazione degli interventi di contenimento delle spese generali e di massimizzazione dei ricavi; +- il mantenimento, nel tempo, dei necessari equilibri economico-finanziari della società, oltre che ad evitare la necessità di interventi a copertura delle perdite di gestione e/o per operazioni di ricapitalizzazione. + +Il P.E.F. rappresenta inoltre un utile strumento a disposizione dei soci per il controllo delle attività sociali, considerato che l'attività societaria è finanziata prevalentemente dal contributo consortile dei soci. + +## Interventi di razionalizzazione realizzati +Le iniziative di programmazione e di monitoraggio dell'attività sociale sono state attuate innanzitutto attraverso l'approvazione del bilancio d'esercizio 2021 avvenuta nel corso della seduta assembleare del 03/05/2022. Il bilancio 2021 è in equilibrio e si chiude con un utile di € 7.366, interamente destinato a riserva. Il patrimonio netto al termine dell'esercizio ammonta ad € 777.147 ed è largamente superiore al capitale sociale conferito dai soci di € 284.430. + +Nella seduta assembleare del 23/11/2021 è stato presentato ai soci il nuovo aggiornamento del P.E.F. per il triennio 2022-2024, rivisto anche alla luce dell'emergenza pandemica in corso. Il P.E.F. approvato evidenzia una situazione di sostanziale pareggio economico ed il mantenimento degli equilibri finanziari e di sostenibilità economico-finanziaria dei progetti previsti. Il P.E.F. ha previsto a partire dall'anno 2022 l'adeguamento della quota consortile a carico della Provincia di Bergamo, portandola dall'importo di € 375.000 ad € 400.000; non sono previste nel triennio riduzioni del patrimonio sociale e/o interventi di ricapitalizzazione da parte dei soci. + +# AUTOSTRADE BERGAMASCHE S.P.A. +## Interventi di razionalizzazione previsti +In continuità con quanto previsto negli anni precedenti, anche in occasione della revisione ordinaria 2021 si è ritenuto opportuno "per il futuro – e fino al completamento della gara per l'aggiudicazione del progetto di autostrada regionale - ... proseguire le iniziative di programmazione e di monitoraggio dell'attività sociale attraverso la definizione e il costante aggiornamento del budget societario e del progetto tecnico." + +Tali interventi sono finalizzati a "garantire fino al completamento della fase di start-up societario il mantenimento dei necessari equilibri economico-finanziari della società, oltre che per evitare interventi dei soci a copertura delle perdite di gestione e/o per operazioni di ricapitalizzazione". + +## Interventi di razionalizzazione realizzati +Per quanto concerne il progetto tecnico e lo sviluppo del progetto di autostrada regionale, anche nel corso del 2022 la società ha operato per il completamento dell'iter procedurale necessario ad avviare la procedura di gara e attende ora che Regione Lombardia – in qualità di ente concedente per il tramite della società CAL concessioni autostradali lombarde Spa – bandisca la gara di concessione. + +Relativamente al budget societario si evidenzia nuovamente che la società ha attuato negli ultimi esercizi un'azione di razionalizzazione che ha portato sul lato spesa al contenimento dei costi generali (vedasi relazione stato di attuazione 2021). Tuttavia il bilancio della società – fino al completamento della fase di start up - non presenterà alcun ricavo di gestione e la società proseguirà le attività di sviluppo del progetto autostradale Bergamo-Treviglio sostenendo i costi per le spese generali e per la promozione del progetto con il patrimonio della società. Il bilancio 2021 chiude con una perdita di € 119.480 che viene riportata a nuovo non trovandosi la società nella situazione di cui all'art. 2446 del Codice Civile. + +Anche a garanzia degli avanzamenti progettuali, nel mese di dicembre 2021 si è concluso l'aumento di capitale che ha portato lo stesso da € 1.357.833,26 ad € 2.357.833,37; la Provincia di Bergamo non ha partecipato all'aumento di capitale e conseguentemente la propria quota di partecipazione si è ridotta dal 20,46 % all'11,78 %. + +# AUTOSTRADE LOMBARDE S.P.A. +## Interventi di razionalizzazione previsti +Il Tribunale di Brescia, Sezione specializzata in materia di impresa, con sentenza n. 856/2019 pubblicata il 27 marzo 2019 ha rigettato il ricorso presentato dalla Provincia di Bergamo nei confronti della società volto ad ottenere la liquidazione delle quote ex art. 1, comma 569, della Legge 147/2013. + +In considerazione della conclusione con esito negativo della procedura di recesso (vedasi relazione sullo stato di attuazione della revisione periodica 2018) e del contenuto della predetta sentenza, a partire dalla revisione ordinaria 2019 si è ritenuto di stabilire il mantenimento con azioni di razionalizzazione, in luogo del mantenimento senza interventi, per riconsiderare periodicamente la valutazione di mercato delle quote, in modo da definire azioni – eventualmente anche congiunte anche con gli altri soci pubblici - che possano valorizzare la partecipazione detenuta anche alla luce dell'andamento del rapporto concessorio in essere relativo alla gestione l'infrastruttura autostradale BreBeMi (A35). + +## Interventi di razionalizzazione realizzati +Nel corso del 2020 è avvenuto il trasferimento della quota di partecipazione di maggioranza della società (55,78%) dal socio Intesa San Paolo spa alla società Aleatica S.A.U. (società di diritto spagnolo). + +Nel corso del 2021 la società Aleatica ha proposto a tutti i soci pubblici l'acquisto delle azioni di proprietà al valore di Euro 0,44626941838 cadauna. La Provincia di Bergamo non ha aderito all'offerta di Aleatica per le seguenti motivazioni: +- la situazione istituzionale dell'ente non richiedeva la disponibilità di risorse immediate; +- la valutazione della partecipazione della Provincia pari a Euro 2.378.616,00 è notevolmente inferiore rispetto al valore nominale pari a Euro 5.330.000,00 ed al valore di patrimonio netto della società desumibile dall'ultimo bilancio approvato (allora bilancio 2019) pari ad Euro 5.669.881; +- il piano di razionalizzazione 2021, approvato con deliberazione consigliare n. 52 del 10.12.2021, prevede il mantenimento con interventi di razionalizzazione anche sulla base della sentenza del Tribunale di Brescia; +- in ottica di medio periodo la società potrà garantire redditività tale da valorizzare la partecipazione detenuta in relazione all'andamento del rapporto concessorio in essere relativo alla gestione l'infrastruttura autostradale Bre.Be.Mi (A35). + +Dal monitoraggio effettuato nel corso dell'anno 2022 il "valore di mercato" desunto dai trasferimenti di azioni effettuati è rimasto pari alla proposta 2021 di Aleatica di Euro 0,44626941838 ad azione; i trasferimenti avvenuti nel corso del 2022 hanno riguardato le quote di Milano Serravalle SpA (2,78%), Banco BPM SpA (0,078%) e UniEco soc. coop. (5,77%) tutte trasferite al socio di maggioranza Aleatica SA. + +## Ulteriori informazioni +Si ritiene necessario monitorare periodicamente la "valutazione di mercato" delle quote, in modo da definire azioni – eventualmente anche congiunte anche con gli altri soci pubblici - che possano valorizzare la partecipazione detenuta anche alla luce dell'andamento del rapporto concessorio in essere relativo alla gestione l'infrastruttura autostradale BreBeMi (A35). + +# BERGAMO FIERA NUOVA S.P.A. +## Interventi di razionalizzazione previsti +In continuità con quanto previsto negli anni precedenti, anche in occasione della revisione ordinaria 2021 si è ritenuto necessario proseguire con le iniziative di programmazione e di monitoraggio dell'attività sociale attraverso la definizione e l'aggiornamento annuale del P.E.F. previsionale della società. + +La definizione e il costante aggiornamento del P.E.F. previsionale della società vanno effettuati annualmente (possibilmente in modo contestuale all'adozione del bilancio d'esercizio, mediante apposita delibera assembleare), con la finalità di assicurare ai soci: +- la verifica circa l'attuazione e la corretta programmazione degli interventi di contenimento delle spese generali e di massimizzazione dei ricavi; +- il mantenimento nel tempo dei necessari equilibri economico-finanziari della società, oltre che ad evitare la necessità di interventi a copertura delle perdite di gestione e/o per operazioni di ricapitalizzazione. + +## Interventi di razionalizzazione realizzati +Le iniziative di programmazione e di monitoraggio dell'attività sociale sono state attuate innanzitutto attraverso l'approvazione del bilancio d'esercizio 2021 avvenuta nel corso della seduta assembleare del 12/05/2022. Il bilancio 2021 chiude con una perdita di € 204.636 che è stata riportata completamente a nuovo. Il patrimonio netto al termine dell'esercizio ammonta ad € 9.817.473, registrando un lieve peggioramento rispetto all'esercizio precedente principalmente a causa degli effetti della pandemia Covid 19. + +Gli esercizi 2020 e 2021 sono stati fortemente influenzati dalle restrizioni conseguenti al contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2; in particolare, il centro fieristico è stato requisito da marzo 2020 con provvedimento prefettizio e messo a disposizione dell'ASST Papa Giovanni XXIII° e destinato dapprima ad ospedale da campo e quindi ad hub vaccinale. Per il periodo da marzo 2020 ad aprile 2021 alla società è stata riconosciuta un'indennità di requisizione pari ad € 84.000 mensili, mentre per il periodo da maggio ad agosto 2021 l'immobile è stato concesso a titolo gratuito. Dal 1° settembre 2021 l'immobile è nuovamente utilizzato per le finalità fieristiche. + +L'ultima revisione del P.E.F. è stata approvata nell'assemblea dei soci del 12/05/2022 contestualmente all'approvazione del bilancio 2021 ed è relativa al periodo 2022-2029. Tra gli assunti di base del nuovo P.E.F. vengono presi in considerazione gli effetti sul bilancio derivanti dall'emergenza pandemica. Dal punto di vista economico e finanziario: +- il conto economico si presenta in utile – seppur di importi limitati - per tutto il periodo 2022-2029; +- il fabbisogno finanziario è coperto dagli introiti della concessione che permettono di far fronte ai costi ordinari ed agli investimenti programmati; +- le disponibilità liquide vanno progressivamente ad aumentare nell'arco del periodo considerato. + +# BIGFIBRA S.P.A. +## Interventi di razionalizzazione previsti +La Provincia di Bergamo, in sede di revisione periodica 2021, ha ritenuto necessario proseguire l'azione di monitoraggio dell'attività sociale e del valore di mercato della società finalizzata a riconsiderare nel tempo il contesto e la potenziale valutazione aziendale in caso di alienazione della partecipazione. + +Il monitoraggio viene effettuato mediante la verifica dei risultati societari rispetto al piano depositato in occasione dell'omologa (avvenuta in data 22/05/2014) dell'accordo di ristrutturazione ex art. 182bis della legge fallimentare e rispetto al vigente P.E.F. pluriennale 2019 – 2029, stabilendo - qualora ne ricorrano i presupposti – l'aggiornamento della perizia redatta nel 2018. + +## Interventi di razionalizzazione realizzati +Le iniziative di programmazione e di monitoraggio dell'attività sociale sono state attuate innanzitutto attraverso l'approvazione del bilancio d'esercizio 2021 avvenuta nel corso della seduta assembleare del 27/04/2022. Il bilancio 2021 è in equilibrio e si chiude con un utile di € 673.759, interamente destinato a riserva. Il patrimonio netto al termine dell'esercizio ammonta ad € 4.607.877, in ulteriore miglioramento rispetto all'anno precedente. Dall'analisi del bilancio 2021 e dai contenuti in nota integrativa emerge come i risultati societari siano migliorativi rispetto sia al piano depositato in sede di omologa, sia al vigente P.E.F. 2019 – 2029. + +L'amministratore unico della società – sulla base delle indicazioni del socio e degli indirizzi assembleari – ha provveduto nel corso dell'anno alla verifica delle eventuali opportunità di mercato per la cessione degli assets societari attraverso una costante verifica del contesto nel quale opera la società ed alla valutazione del potenziale valore di mercato, non ritenendo sussistere per il momento le condizioni per disporre l'aggiornamento della perizia redatta nel 2018. + +## Ulteriori informazioni +I risultati societari positivi degli ultimi anni da un lato e la scarsità di potenziali acquirenti dall'altro, rendono necessario prevedere anche per il futuro l'analisi del contesto di mercato e della potenziale valutazione aziendale in caso di alienazione della partecipazione. + +# T.E.B. – TRAMVIE ELETTRICHE BERGAMASCHE S.P.A. +## Interventi di razionalizzazione previsti +In continuità con quanto previsto negli anni precedenti, anche in occasione della revisione ordinaria 2021, si è ritenuto necessario proseguire con le iniziative di programmazione e di monitoraggio dell'attività sociale attraverso la definizione e l'aggiornamento annuale del P.E.F. previsionale della società. + +La definizione e il costante aggiornamento del P.E.F. previsionale della società vanno effettuati annualmente (possibilmente in modo contestuale all'adozione del bilancio d'esercizio, mediante apposita delibera assembleare) con la finalità di assicurare ai soci: +- la verifica circa l'attuazione e la corretta programmazione degli interventi di contenimento delle spese generali e di massimizzazione dei ricavi; +- il mantenimento nel tempo dei necessari equilibri economico-finanziari della società, oltre che ad evitare la necessità di interventi a copertura delle perdite di gestione e/o per operazioni di ricapitalizzazione. + +## Interventi di razionalizzazione realizzati +Le iniziative di programmazione e di monitoraggio dell'attività sociale sono state attuate innanzitutto attraverso l'approvazione del bilancio d'esercizio 2021 avvenuta nel corso della seduta assembleare del 25/05/2022. Il bilancio 2021 chiude con un utile di € 583.360, destinato per il 5% a riserva legale e per la differenza a copertura delle perdite pregresse. Il patrimonio netto al termine dell'esercizio ammonta ad € 18.790.103 ed è superiore al limite previsto dall'art. 2446 del codice civile. + +Nel corso del 2022 la società ha approvato, contestualmente al bilancio 2021, l'aggiornamento del P.E.F. per il periodo 2022-2023. Tra gli assunti di base del nuovo P.E.F. vengono presi in considerazione gli effetti sul bilancio derivanti dall'emergenza pandemica. Dal punto di vista economico e finanziario: +- il conto economico si presenta in utile per tutto il periodo 2022-2023; +- i flussi di cassa evidenziano per il 2022 un saldo positivo per Euro 717.181, prima delle quote destinate ai debiti finanziari per complessivi Euro 604.987 e per il 2023 un saldo positivo per Euro 78.546, prima delle quote destinate ai debiti finanziari, per complessivi Euro 612.072.; +- il CdA ritiene che il fabbisogno finanziario relativo agli investimenti per la nuova linea tramviaria "T2" trovi intera copertura nelle anticipazioni già ricevute, per 7,2 milioni di euro e nei previsti ulteriori trasferimenti di Stato ed Enti Locali, programmati per gli esercizi 2022 e 2023. + +# TECNODAL S.R.L. +## Interventi di razionalizzazione previsti +In continuità con quanto previsto negli anni precedenti, anche in occasione della revisione ordinaria 2021 si è ritenuto necessario proseguire con le iniziative di programmazione e di monitoraggio dell'attività sociale attraverso la definizione e l'aggiornamento annuale del P.E.F. previsionale della società. + +La definizione e il costante aggiornamento del P.E.F. previsionale della società vanno effettuati annualmente (possibilmente in modo contestuale all'adozione del bilancio d'esercizio, mediante apposita delibera assembleare) con la finalità di assicurare ai soci: +- la verifica circa l'attuazione e la corretta programmazione degli interventi di contenimento delle spese generali e di massimizzazione dei ricavi; +- il mantenimento nel tempo dei necessari equilibri economico-finanziari della società, oltre che ad evitare la necessità di interventi a copertura delle perdite di gestione e/o per operazioni di ricapitalizzazione. + +## Interventi di razionalizzazione realizzati +Le iniziative di programmazione e di monitoraggio dell'attività sociale sono state attuate innanzitutto attraverso l'approvazione del bilancio d'esercizio 2021 avvenuta nel corso della seduta assembleare del 29/04/2022. Il bilancio2021 è in equilibrio e si chiude con un utile di € 161.236, destinato a riserva per € 8.061,81 ed a copertura delle perdite pregresse per € 153.174,32. Il patrimonio netto al termine dell'esercizio ammonta ad € 6.622.580, in miglioramento rispetto all'anno precedente e superiore rispetto al capitale sociale. Dall'analisi del bilancio 2021 e dai contenuti in nota integrativa emerge come i risultati societari siano in linea e leggermente migliorativi rispetto alle previsioni del P.E.F. 2021 – 2023 trasmesso ai soci nel corso del 2021 (l'utile d'esercizio realizzato è di € 161.236 rispetto alla previsione di € 158.581). + +Contestualmente al bilancio 2021 l'assemblea dei soci ha approvato l'aggiornamento del P.E.F. per il periodo 2022-2024. Come il precedente P.E.F. anche l'aggiornamento al evidenzia il mantenimento dell'equilibrio economico (risultato netto positivo) e finanziario (cash flow positivo) per tutto il triennio. + +# 2 PREMESSA +In base all'articolo 24, comma 1, del decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175, Testo Unico in materia di società a partecipazione pubblica (TUSP), ciascuna amministrazione pubblica, entro il 30 settembre 2017, era chiamata a effettuare, con provvedimento motivato, la ricognizione straordinaria delle partecipazioni possedute alla data del 23 settembre 2016, individuando quelle da alienare o da assoggettare alle misure di razionalizzazione di cui all'articolo 20 del TUSP. + +La Provincia di Bergamo ha provveduto alla ricognizione straordinaria con deliberazione del Consiglio Provinciale n. 18 in data 6/10/2017. + +Una volta operata tale ricognizione straordinaria, le pubbliche amministrazioni hanno l'obbligo, ai sensi dell'art. 20 del TUSP, di procedere annualmente alla revisione periodica delle partecipazioni detenute predisponendo, ove ne ricorrano i presupposti, un piano di riassetto per la loro razionalizzazione. + +In coerenza con le linee guida per la razionalizzazione delle partecipazioni pubbliche, predisposte dal MEF d'intesa con la Corte dei Conti, la Provincia di Bergamo ha provveduto alla revisione periodica 2018 con deliberazione del Consiglio Provinciale n. 57 del 18 dicembre 2018, che ha riguardato n. 21 società partecipate direttamente e n. 6 società partecipate indirettamente. Con deliberazione del Consiglio Provinciale n. 59 del 13 dicembre 2019 si è provveduto alla revisione periodica 2019, che ha riguardato n. 18 società partecipate direttamente e n. 8 società partecipate indirettamente. Con deliberazione del Consiglio Provinciale n. 55 del 9 dicembre 2020 si è provveduto alla revisione periodica 2020, che ha riguardato n. 16 società partecipate direttamente e n. 7 società partecipate indirettamente. Infine, con deliberazione del Consiglio Provinciale n. 52 del 10 dicembre 2021 si è provveduto alla revisione periodica 2021, che ha riguardato n. 14 società partecipate direttamente e n. 7 società partecipate indirettamente. + +I contenuti della presente relazione tecnica relativa alla revisione periodica 2022 sono redatti sulla base delle linee guida per la razionalizzazione delle partecipazioni pubbliche (art. 20 D.Lgs. n. 175/2016) predisposte dalla "Struttura di indirizzo, monitoraggio e controllo sull'attuazione del Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica" (MEF), d'intesa con la Corte dei Conti. + +Come precisato nelle richiamate linee guida, la revisione periodica prende come riferimento le partecipazioni in società detenute, sia direttamente che indirettamente, dalla Provincia di Bergamo alla data del 31 dicembre 2021. Sono state considerate tra le "partecipazioni indirette" soggette alle disposizioni del TUSP sia le partecipazioni detenute tramite società controllate (controllo solitario), sia le partecipazioni detenute tramite società controllate congiuntamente da più Pubbliche Amministrazioni (controllo congiunto). diff --git a/documents/lombardia/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-19_Provincia di Bergamo (BG)_22ee567b4c11933f3c8e2d2758bf7e17/original_document.pdf b/documents/lombardia/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-19_Provincia di Bergamo (BG)_22ee567b4c11933f3c8e2d2758bf7e17/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..3da8caa96b0389eb072d8b855ac66208068b8a63 --- /dev/null +++ b/documents/lombardia/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-19_Provincia di Bergamo (BG)_22ee567b4c11933f3c8e2d2758bf7e17/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:80d7974eae8e9543999ed54a426344e2f75f7574f4536d2e037fcf0f0868fa31 +size 2547170 diff --git a/documents/lombardia/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-22_Comune di Sondrio (SO)_580b69543c6f0cf6c9e1103d6fb033ac/extracted_text.md b/documents/lombardia/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-22_Comune di Sondrio (SO)_580b69543c6f0cf6c9e1103d6fb033ac/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..a9a2f75ae65bf7afea102cfa2164f7dfb1ec4fe8 --- /dev/null +++ b/documents/lombardia/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-22_Comune di Sondrio (SO)_580b69543c6f0cf6c9e1103d6fb033ac/extracted_text.md @@ -0,0 +1,27 @@ +# 1. Introduzione +Si riporta la rappresentazione grafica della struttura delle società partecipate direttamente e indirettamente alla data del 31/12/2021 + +Così come disposto dall'articolo 1, comma 5 del D.Lgs n. 175 del 19.08.2016 la società Acsm-Agam e le sue società da essa partecipate non sono oggetto alla revisione in esame. + +# 2. Ricognizione delle partecipazioni societarie possedute direttamente o indirettamente +Tabella riepilogativa di tutte le partecipazioni detenute direttamente e tabelle riepilogative delle partecipazioni detenute indirettamente + +# SECAM SPA +Servizio Idrico integrato e servizio smaltimento rifiuti + +# SERVIZI ECOLOGICI AMBIENTALI SRL +Trasporto di merci su strada + +# ENERBIO SRL +Trattamento smaltimento rifiuti non pericolosi (E.38.21.096) + +# BIOASE SRL +Trattamento smaltimento di altri rifiuti non pericolosi (E.38.21.09) + +# STPS SPA +Trasporto terrestre di passeggeri in aree urbane e suburbane + +# RELAZIONE SULL'ATTUAZIONE DEL PIANO DI RAZIONALIZZAZIONE DELLE PARTECIPAZIONI +Per quanto riguarda lo stato di attuazione dei piani di razionalizzazione precedentemente adottati dall'Ente si evidenzia il conseguimento della razionalizzazione attraverso operazioni di alienazione, scioglimento o fusione, di tutte le società partecipate dal Comune di Sondrio che non possedevano i requisiti di cui all'articolo 20 comma 2 del Decreto Legislativo 19.08.2016 n. 175. + +Si segnala la cancellazione definitiva dal Registro delle Imprese in data 12.11.2021 dell'ultima società da razionalizzare nella fattispecie la società POLITEC Soc. Coop. (già in stato di messa in liquidazione) per la quale si è già dato atto nella precedente relazione sull'attuazione del piano di razionalizzazione delle partecipazioni. \ No newline at end of file diff --git a/documents/lombardia/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-22_Comune di Sondrio (SO)_580b69543c6f0cf6c9e1103d6fb033ac/original_document.pdf b/documents/lombardia/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-22_Comune di Sondrio (SO)_580b69543c6f0cf6c9e1103d6fb033ac/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..9bf8c1756414adf5bce021edae20d70d64df45f5 --- /dev/null +++ b/documents/lombardia/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-22_Comune di Sondrio (SO)_580b69543c6f0cf6c9e1103d6fb033ac/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:3b4371fbba61cf05d1ea844f2c1984850046a0573e357adc6d3abc15587b9227 +size 737518 diff --git "a/documents/lombardia/public_services/service_charter/2017-11-28_Comune di Cant\303\271 (CO)_0c5a807229732b9eae392d424d5635aa/extracted_text.md" "b/documents/lombardia/public_services/service_charter/2017-11-28_Comune di Cant\303\271 (CO)_0c5a807229732b9eae392d424d5635aa/extracted_text.md" new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..d55c2fb901a001f0126ba5457c282d059b4556f6 --- /dev/null +++ "b/documents/lombardia/public_services/service_charter/2017-11-28_Comune di Cant\303\271 (CO)_0c5a807229732b9eae392d424d5635aa/extracted_text.md" @@ -0,0 +1,402 @@ +# La Carta dei Servizi del Corpo di Polizia Locale di Cantù +La "docta ignorantia" di Socrate è una delle tesi più importanti della storia della filosofia e deve costituire per gli appartenenti al Corpo della Polizia Locale di Cantù costituisce uno stimolo nel ricercare continuamente di migliorare sé stessi sia dal punto di vi sta personale che professionale. + +Nel ricoprire un "ufficio pubblico" l'onestà è una precondizione, la competenza e la professionalità una necessità, l'anteporre il bene comune a quello personale un dovere, di conseguenza avere il coraggio di compiere delle scelte che vadano a contrastare lo stigma sociale che ammanta il ruolo di dipendente pubblico, testimoniando con il proprio agire, per quanto possa essere minoritario, che una Pubblica Amministrazione di qualità non solo è possibile ma in parte già presente, fatta da tante donne e uomini che quotidianamente compiono dei sacrifici e danno il meglio di loro stessi. + +È con questo spirito che si è adottata la Carta dei Servizi, quale strumento conoscitivo dell'attività della Polizia Locale nonché per permettere all'utente di vedere soddisfatte le proprie aspettative, riscontrate le proprie necessità, salvaguardati i propri bisogni. + +# Cenni storici +In generale le origini della Polizia Municipale affondano le radici nella Roma Imperiale dove per municipius si identificava la città romana abitat a dai municipes, cioè da coloro che partecipano ai pubblici oneri e relativi onori della città. + +Il primo imperatore romano Ottaviano Caio (nominato dal Senato Augustus = degno di venerazione), nel 27 A.C. istituì quelle che potremmo definire le antesignane dei vigili urbani, ossia le Cohortes Urbanae un vero e proprio servizio di sicurezza armato (forze ausiliarie dei Pretoriani con il compito di mantenere l'ordine nelle città) e la Militia Vigilum (con compiti di spegnimento degli incendi, di vigilanza notturna, vigilanza sugli schiavi, sulle scorte d'acqua e sulle terme) + +Tralasciando l'evoluzione che nei secoli hanno avuto le guardie cittadine, in particolare durante il medioevo, a Cantù nei primi mesi del 1869 dopo lunghe discussioni in merito all'entrata in vigore del regolamento di Polizia urbana e rurale e la pubblicazione del bando di concorso per le guardie campestri e forestali, vennero nominati i primi quattro "cappelloni", il cui compito era quello di tutelare con una diligente polizia rurale le proprietà. + +Come è facile immaginare a quei tempi non c'erano problemi di traffico, tant'è che la ragione che spinse gli amministratori di allora ad istituire quattro guardie municipali era l'incremento dei furti campestri con particolare riguardo alla legna dei boschi, essendo resasi inutile la custodia privata. + +ll 27 novembre 1868, a seguito dell'istanza presentata da più consiglieri comunali, il Sindaco dott. Giuseppe Salterio, pubblicò un manifesto nel quale erano contenuti gli estremi del concorso; il successivo 28 gennaio 1869 il Prefetto della provincia emise il decreto di nomina di Carlo Borghi a guardia municipale, diventandone il primo Comandante a seguito dell'assunzione degli altri operatori. + +Non è accertato la data effettiva dell'entrata in vigore delle guardie municipale, si sa però che ad accrescerne la temibilità era la loro arma, un lungo manganello in legno. + +Il 19 febbraio 1905 con delibera della Giunta Comunale 190 fu approvato un regolamento organico sulla foggia e l'uso delle uniformi con tanto di rappresentazione grafica delle stesse, in ossequio al regolamento di esecuzione della legge comunale e provinciale del 1889 (Regio Decreto n. 5921 del 10/0 2/1889), che vietava ai Comuni l'adozione di divise e distintivi simili a quelli dei corpi armati dello Stato. + +Successivamente il 09 maggio 1912 il Corpo di Guardie Municipale fu dotato di rivoltelle per ogni evenienza di difesa per la vigilanza nelle notturna, essendo le stesse dotate che del "semplice bastone", a seguito di deliberazione del medesima Giunta Comunale. + +Sin dagli albori gli appartenenti al Corpo delle Guardie Municipale si distinsero per abnegazione e spirito di sacrificio, addirittura il 06 settembre 1914 furono decorati dal Ministero della Guerra per l'encomiabile opera di soccorso e tutela della cittadinanza a seguito della precipitazione di un dirigibile ed assistenza ai "militi" coinvolti. + +Nei decenni le Guardie Municipali, di pari passo all'evoluzione economica, sociale e culturale del Paese, videro cambiare i propri compiti parimenti al conferimento di crescenti funzioni delegate dallo Stato. Anche il nome subì una evoluzione, cosicché il Testo Unico del 15/06/1959, n. 393, meglio conosciuto come Codice della Strada, all'articolo 137, per la prima volta parlò di Polizia Municipale (cfr. in riferimento alle funzioni di polizia stradale). + +Con il D.P.R. 24 Luglio 1977, n. 616, il Governo, delegava agli Enti Locali numerose competenze statali tra le quali della polizia amministrativa, mentre il 07 marzo 1986 veniva adottata la legge n° 65 la prima, ed ancora vigente, legge quadro sull'ordinamento della Polizia Municipale. + +Nell'anno 2001 la riforma del titolo V della Costituzione attribuisce la competenza esclusiva alle regioni della potestà legislativa in tema di polizia amministrativa locale (restando in capo allo Stato le competenze in tema di ordine e sicurezza pubblica), cosicché la Regione Lombardia adottava dapprima la legge regionale 14 aprile 2003, n° 4 "Riordino e riforma della disciplina regionale in materia di polizia locale e sicurezza urbana", successivamente Legge Regionale 1 aprile 2015, n. 6 "Disciplina regionale dei servizi di polizia locale e promozione di politiche integrate di sicurezza urbana", tratteggiando il ruolo e le funzioni della Polizia Locale all'interno di un sistema che vede la partecipazione di associazioni volontarie, guardie particolari giurate, Enti pubblici e privati. + +In ultimo la legge 48 del 18 aprile 2017, conversione con modificazione del decreto legge n°14 del 20 febbraio 2017 (decreto Minniti), ha accentuato il ruolo della Polizia Locale per le politiche di sicurezza urbana. + +Il 21 gennaio 2017, è stato celebrato il 148° anno di fondazione del Corpo di Polizia Locale di Cantù + +# Linee Guida alla consultazione +La Carta dei servizi è il mezzo attraverso il quale qualsiasi soggetto che eroga un servizio pubblico individua gli standard della propria prestazione, dichiarando i propri obiettivi e riconoscendo specifici diritti in capo al cittadino, utente, consumatore. Attraverso la Carta dei servizi i soggetti erogatori di servizi pubblici si impegnano, dunque, a rispettare determinati standard qualitativi e quantitativi, con l'intento di monitorare e migliorare le modalità di fornitura e somministrazione. + +La Carta dei Servizi è uno strumento di comunicazione atto ad implementare la qualità dei servizi pubblici erogati, anche attraverso una maggiore informazione e partecipazione attiva degli utenti destinatari non più passivi dei servizi medesimi. + +Fondamentalmente essa è un ponte, una connessione, tra utenza e Comando di Polizia Locale, pensata per informare i cittadini dei servizi a disposizione, come accedere agli stessi e degli standard di qualità che gli appartenenti al Corpo di Polizia Locale si impegnano a rispettare, nella prospettiva di perseguire la massima trasparenza ed imparzialità, garantendo un'azione professionale, efficiente, efficace ed economica nel rispetto dell'ordinamento giuridico vigente. + +In altre parole è un patto che si stringe con i cittadini, grazie al quale il Comando di Polizia Locale, come fosse una casa di vetro, invita i fruitori del servizio ad entrare al proprio interno, conoscere il modo di operare, essere partecipi dell'azione svolta, scegliere se e come fruire di un servizio, stimolare il miglioramento attraverso i meccanismi di riesame e aggiornamento della carta stessa. + +Per agevolare all'utente la consultazione del documento ed individuare il servizio di cui lo stesso necessita, le singole Unità Operative che compongono il Comando di Polizia Locale vengono trattate separatamente e per ognuna di esse sono indicati: +- la composizione; +- le modalità di contatto; +- i principali servizi erogati; +- i costi se previsti + +Sono stati fissati standard di natura diversa per misurare la qualità delle prestazioni il cui rispetto è verificato attraverso un rigoroso controllo di gestione, ma soprattutto essi rappresentano i parametri direttamente esigibili dai cittadini quando beneficiano di una attività del Comando di Polizia Locale. + +A seconda del tipo di servizio si troveranno indicatori di natura: temporale, ossia l'impegno a rispettare determinati intervalli di tempo; quantitativa, attraverso target numerici afferenti all'attività di controllo; qualitativi, misurati attraverso somministrazione di questionari di customer satisfaction. + +# Riferimenti normativi +Per la redazione della Carta dei Servizi si è avuto riferimento alla seguente normativa: +- La Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27.01.1994 ("Principi sull'erogazione dei Servizi Pubblici"); +- La Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 11.10.1994 ("Direttiva sui principi per l'istituzione ed il funzionamento degli uffici per le relazioni con il pubblico"); +- Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 19.05.1995 ("Prima individuazione dei settori di erogazione dei servizi pubblici ai fini della emanazione degli schemi generali di riferimento di Carte dei servizi"); +- Il Decreto legislativo n. 286 del 30.07.1999, art. 11 "Qualità dei servizi pubblici e Carte dei servizi"; +- Raccomandazione 10, Adottata dal Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa il 19 Settembre 2001 "Codice Europeo di etica per la Polizia"; +- La Direttiva del Ministro della Funzione Pubblica del 24.03.2004 "Rilevazione della qualità percepita dai cittadini"; +- Il Decreto Legislativo 27.10.2009, n. 150 "Ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni"; +- L. 7.12.2012, n. 213 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 10.10.2012, n. 174, recante disposizioni urgenti in materia di finanza e funzionamento degli enti territoriali, nonché ulteriori disposizioni in favore delle zone terremotate nel maggio 2012. Proroga di termine per l'esercizio di delega legislativa; +- Il Decreto legislativo n. 33 del 14.03.2013 "Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni"; +- Il decreto legislativo 25 maggio 2016, n° 97 "Revisione e semplificazione delle disposizioni in materia di prevenzione della corruzione, pubblicità e trasparenza"; +- Delibera Autorità Nazionale anticorruzione n. 1309 del 28/12/2016 "Linee guida recanti indicazioni operative ai fini della definizione delle esclusioni e dei limiti all'accesso civico di cui all'art. 5 co. 2 del d.lgs. 33/2013 art. 5 - bis, comma 6, del d.lgs. n. 33 del 14/03/2013 recante "riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni"; +- Delibera Autorità Nazionale anticorruzione n. 1310 del 28/12/2016 "Prime linee guida recanti indicazioni sull'attuazione degli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni contenute nel d.lgs. 33/2013 come modificato dal d.lgs. 97/2016". + +# I principi della Carta dei Servizi +Nel rispetto della Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 27 Gennaio 1994 e delle successive disposizioni legislative e normative di carattere integrativo, l'attività e le prestazioni del Corpo di Polizia Locale di Cantù si compiono secondo i fondamentali principi di seguito riassunti: + +## Eguaglianza e Imparzialità +La Polizia Locale eroga il proprio servizio ispirandosi al principio di eguaglianza dei cittadini, giustizia ed imparzialità; le regole che disciplinano i rapporti con gli utenti e l'accesso ai servizi devono essere uguali per tutti. Nessuna distinzione nell'erogazione del servizio può essere compiuta per motivi riguardanti sesso, razza, lingua, religione ed opinioni politiche. Va garantita la parità di trattamento, a parità di condizioni del servizio prestato, sia fra le diverse aree geografiche di utenza, anche quando le stesse non siano agevolmente raggiungibili, sia fra le diverse categorie o fasce di utenti. + +La Polizia Locale si prodiga altresì ad adottare tutte le iniziative necessarie per adeguare le modalità di prestazione del servizio alle esigenze degli utenti diversamente abili. + +## Continuità +La Polizia Locale di Cantù si impegna ad offrire un servizio 365 giorni l'anno (366 nei giorni bisestili), regolare e senza interruzioni con orari stabiliti nell'ambito dei contratti collettivi nazionali e locali nonché nell'ambito delle modalità organizzative interne. I casi di funzionamento irregolare sono disciplinati in modo da adottare misure volte ad arrecare il minor disagio possibile agli utenti. + +## Partecipazione +La partecipazione del cittadino alla prestazione del servizio, intesa anche come diritto alla conoscenza, è sempre garantita, sia per tutelare il diritto alla corretta erogazione del servizio, sia per favorire la collaborazione nei confronti del Comando di Polizia Locale. + +L'utente ha diritto ad accedere a qualsiasi informazione in possesso del Comando di Polizia Locale, fatti salvi i limiti imposti dalla legge, ed in ogni caso di conoscere il responsabile di ogni procedimento, le modalità per contattarlo, avere riscontro ad un'istanza, anche attraverso lo strumento del differimento, nel termine massimo di 30 giorni. + +L'utente ha diritto di accesso alle informazioni in possesso del soggetto erogatore che lo riguardano. Il diritto di accesso è esercitato secondo le modalità disciplinate dalla legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modificazioni ed integrazioni, e del d.lgs.33/2013 come modificato dal d.lgs. 97/2016 + +Il Comando di Polizia Locale almeno due volte nel corso dell'anno comunica i risultati della propria attività attraverso comunicato stampa e pubblicazione sulla Homepage del sito internet del Comune di Cantù, parimenti acquisisce la valutazione dell'utente circa la qualità del servizio reso. + +## Efficacia ed Efficienza +Il Comando di Polizia Locale agisce in modo da garantire l'efficienza e l'efficacia dei servizi offerti, attraverso una cultura organizzativa orientata al risultato e non all'adempimento burocratico formale, all'individuazione di obiettivi strategici da perseguire, alla misurazione del grado di raggiungimento degli stessi, all'analisi delle cause di scostamento. + +Annualmente vengono pianificati ed implementati programmi per il miglioramento organizzativo e per la valorizzazione del capitale umano attraverso percorsi di formazione continua, revisione e sostituzione della dotazione logistica (veicoli, vestiario, strumentazione operativa, ecc.) e tecnologica (tablet, pc, software, stampanti, ecc,) affetti da processi di deterioramento ed obsolescenza. + +## Etica professionale +I servizi erogati dalla Polizia Locale migliorano nettamente se essi godono del consenso e della collaborazione dei cittadini. + +L'obiettivo della Polizia Locale è garantire, in coordinamento con le altre forze di Polizia, il presidio del territorio e la sicurezza urbana, assicurando il rispetto della norma e della legalità comprendendo due doveri diversi ma interrelati: il dovere di applicare le norme e il dovere connesso di rispettare i limiti dei poteri prescritti, astenendosi da atti arbitrari, rispettando i diritti e le libertà individuali dei cittadini. + +Ogni appartenente al Corpo di Polizia Locale di Cantù nell'esercizio delle funzioni di controllo si attiene ai più alti standard etici e deontologici propri di una moderna democrazia. + +# Presentazione del Corpo di Polizia Locale +Il Corpo di Polizia Locale di Cantù ha un'unica sede in Via Vittorio Veneto 1 0/b a Cantù, ed è composto da 31 operatori di cui: 1 dirigente, 4 Ufficiali (cfr. Commissari di Polizia Locale) e 26 agenti (cfr. 8 Sovrintendenti, 12 Assistenti Scelti, 4 Assistenti, 2 Agenti Scelti); ad esso afferiscono le funzioni di Protezione Civile con il coordinamento del relativo gruppo di volontari composto da 30 unità con un coordinatore. + +Il servizio si svolge prevalentemente in uniforme, quando gli appartenenti operano in abito civile, si qualificano preventivamente (salvo necessità info/investigative) esibendo la tessera di riconoscimento che, a motivata richiesta, deve essere mostrata anche dal personale in uniforme. + +Il parco veicoli consta di 11 autovetture (di cui una "civetta" per le attività di polizia giudiziaria, un ufficio mobile a supporto delle azioni di polizia di prossimità) e due motocicli, quest'ultimi impiegati prevalentemente nei servizi di scorta in occasione di manifestazioni civili, sportive e religiose che interessano il sedime stradale. + +La dotazione strumentale contempla: +- Un apparato per il foto segnalamento, ovvero indispensabile per acquisire i rilievi foto dattiloscopici, antropometrici per l'identificazione di una persona sprovvista di un documento valido. In altre parole è utilizzato per l'acquisizione delle impronte digitali nonché della fotografia fronte e lato del soggetto. I suddetti parametri successivamente vengono riportati in un apposito modello ministeriale unitamente a tutti gli elementi ritenuti utili all'identificazione delle persone quali: colore degli occhi, segni particolari come cicatrici e tatuaggi, altezza, colore della pelle ecc. +- Un Kit per sopralluogo scientifico, in quanto l'intervento sulla scena del crimine è forse il momento più importante delle indagini di un delitto ed il valore e l'input che un efficiente sopralluogo può fornire alle indagini è inestimabile. In altre parole il sopralluogo ed il repertamento rappresentano le fasi iniziali di ogni indagine e sono finalizzati all'acquisizione discriminata e scrupolosa di elementi che possano risultare utili alle ulteriori indagini, sia analitiche di laboratorio, sia investigative utili alla ricostruzione del fatto delittuoso ed alla individuazione degli autori del fatto. +- Un telelaser per la misurazione della velocità dei veicoli in transito; +- Due etilometri per la misurazione del livello di alcool nel sangue dei conducenti dei veicoli, necessari per l'accertamento dell'illecito di guida sotto l'effetto di sostanze alcoliche; +- Un droga-test digitale, per l'identificazione di sostanze stupefacenti o psicotrope presenti all'interno dell'organismo di un conducente di veicolo e finalizzato al contrato della condotta delittuosa di guida sotto l'effetto di droghe; +- Un'apparecchiatura per l'analisi dell'originalità dei documenti di guida e circolazione utilizzato in caso di presunti reati quali la: contraffazione di documenti, la sostituzione di persona, ecc.; +- Un autoscan, dispositivo per l'accertamento della copertura assicurativa e della regolare revisione dei veicoli in transito; +- Ventidue personal computer da tavolo per l'attività istituzionale; +- trenta tablet per l'attività esterna che permettono, tra l'altro, di: + - redigere in modalità automatica le sanzioni; + - consultare le banche dati; + - redigere le relazioni di servizio; + - rilevare i sinistri stradali; +- Un kit per il controllo dell'autotrasporto nazionale ed internazionale; +- Quattro software dedicati alla gestione: delle sanzioni amministrative, della polizia giudiziaria, dell'infortunistica stradale, del controllo di gestione. + +L'ufficio relazione con il pubblico è aperto dal lunedì al sabato dalle ore 09:00 alle 12:00 con chiusura giovedì e domenica, ma come si apprenderà leggendo la presente carta dei servizi tutte le istanze possono essere presentate anche on-line senza limiti di orario. + +Il Comando è composto da quattro Unità Operative a loro volta in parte suddivise in nuclei specialistici, coordinate da un Ufficiale. Il servizio di pattugliamento del territorio è presente 365 giorni l'anno (366 negli anni bisestili), per un minimo di due turni (tre in determinati giorni e periodi dell'anno secondo le esigenze operative e le possibilità tecniche organizzative) e per un minimo di 11 ore (16 nel caso del turno serale) giornaliere. + +In determinate circostanze e specifici obiettivi può essere svolto servizio notturno con inizio alle ore 00:00 (mezzanotte). + +Le modalità di organizzazione e funzionamento, di disciplina dell'armamento e di fornitura ed utilizzo dell'uniforme, fatto salvo quanto previsto dalle leggi nazionali e regionali, dei relativi regolamenti attuativi e dai contratti collettivi, sono disciplinati dal Regolamento del Corpo, approvato con delibera di Giunta Comunale 194, del 04 novembre 2015. + +La misurazione della qualità dei servizi e la valutazione della performance personale e di gruppo soggiacciono anche alla designazione di ruoli di responsabilità all'interno del Comando ed all'erogazione di riconoscimenti retributivi correlati alla misurazione della performance. + +Il contratto collettivo decentrato integrativo, ovvero lo strumento a valenza triennale che permette di garantire, nonostante la significativa carenza di personale, il servizio di pronto intervento nei giorni festivi, nelle fasce orario serali, in occasioni di manifestazioni, ed ancora di svolgere attività di educazione stradale nelle scuole, è strutturato su cinque obiettivi strategici e budget definiti con indicatori che vengo fissati dal Comandante con cadenza semestrale e risultati misurati e verificati. + +Il rispetto di criteri fondamentali di Economicità, Efficacia ed Efficienza cui deve sempre ispirarsi la Pubblica Amministrazione, pone il Dirigente del Corpo di Polizia Locale nelle condizioni di valutare quotidianamente la possibilità di adottare decisioni necessarie al miglioramento del servizio erogato alla Cittadinanza e adattare un servizio particolare come quello di Polizia Locale, facendo tesoro anche delle esperienze quotidiane maturate "sul campo" dai propri uomini, ad un contesto urbano in continuo mutamento. + +Nell'anno 2016, infatti, attraverso un emendamento al contratto collettivo decentrato dell'Ente, è stato disciplinato il concetto di flessibilità oraria di inizio e fine turno, per donare elasticità al servizio e renderlo il più possibile rispondente alle esigenze della Città. + +## Breve riepilogo attività svolta nell'anno 2016 +Nel corso 2016, sono state erogate 41963,5 ore di servizio, 13281 ore di pronto intervento diurno, 2886 dedicate all'attività di vigilanza di quartiere, oltre a 2863,5 in servizio straordinario. Sono state gestite 39 manifestazioni, effettuati 3 servizi di contrasto alle stragi del sabato sera, 5 sessioni didattiche presso plessi scolastici (di cui una nel Comune di Figino Serenza) con tanto di open-day tenutosi a fine anno scolastico. + +Tra i dati più significativi si evidenziano il numero dei veicoli sorpresi a circolare senza revisione 708, dato in aumento rispetto ai 244 nel 2015 ed ai 192 del 2014. Il risultato si è ottenuto con una diversa modalità di controllo suffragata da un dispositivo tecnologico di ultima generazione che interroga le banche dati in tempo reale. + +Per quanto attiene il controllo delle norme che regolano l'autotrasporto, i tempi di guida e di riposo, il traffico merci, eccetera, sono state 56 rispetto alle 32 dell'anno 2015. + +In 108 casi si è utilizzato il telelaser per misurare la velocità (sia di giorno che di notte) di cui 56 attraverso l'utilizzo delle postazioni mobili di controllo (cfr. dal 06 giugno 2016), accertando nel complesso 77 sanzioni dato in confortante diminuzione rispetto ai 151 illeciti verificati nell'anno 2015. Così non può dirsi per l'uso delle cinture di sicurezza, il cui dato evidenzia un allarmante incremento: 140 casi del 2015 ai 176 del 2016. + +Il controllo in remoto delle infrazioni semaforiche, attivo dal 06 giugno 2016, ossia in modalità completamente automatica attraverso lo scatto di due foto a distanza di circa 2 secondi l'una dall'altra quando si oltrepassa l'intersezione semaforica proiettante luce rossa, registra una media di cinque illeciti quotidiani accertati, di cui circa il 2% in ore notturne e per un totale di 981 nell'anno 2016. + +Particolarmente incisive sono state le azioni poste a tutela del consumatore durante le quali sono state contestate 64 sanzioni per un totale di 64817,34 euro (cifra accertata non incassata) anche a seguito di controllo congiunto con l'Ispettorato Provinciale del Lavoro, dell'ATS Insubria, ovvero con l'aliquota sicurezza sul lavoro ed antisofisticazione degli alimenti dell'Arma dei Carabinieri (NIL e NAS). Nello specifico 39 verbali (più due di carattere penale) hanno riguardato i pubblici esercizi (con due ordinanze di interruzione dell'attività), 7 i ristoranti comprese le violazioni delle norme per la conservazione degli alimenti. + +# La qualità del servizio erogato +All'interno del territorio comunale i servizi tipicamente erogati dal Comando di Polizia Locale non sono esposti alle dinamiche della concorrenza ma possono essere paragonati con servizi analoghi offerti da altri Comandi + +Il Corpo di Polizia Locale adotta un modello di misurazione della performance che permette di digitalizzare (inteso come riduzione ad unità elementari) i singoli processi di lavoro, conoscere le ore dedicate alle singole attività, il numero di procedimenti governati ed il tempo impiegato per la gestione di un singolo procedimento, i risultati conseguiti con il fine ultimo di misurare la qualità del servizio offerto. + +Ai fini dell'individuazione degli standard fissati nella Carta dei Servizi ci si è basati sulle dimensioni della qualità indicate nelle linee guida nazionali: +- accessibilità: intesa come massima estensione possibile di accesso fisico agli uffici con l'eliminazione di barriere architettoniche, senza grossi limiti temporali visto che oltre l'orario di apertura dell'U.R.P. è assicurata la possibilità di fissare appuntamenti. In ultimo vengono fissate le modalità per l'accesso agli atti, i tempi massimi per il completamento delle procedure e per il rilascio dei documenti ed individuati i canali alternativi di comunicazione ed interazione con l'indicazione, per ciascuna di esse, di tempi e termini di utilizzo; +- tempestività: intesa come tempi di risposta all'emergere del bisogno del cittadino/utente, così per ogni Unità Operativa sono stati fissati degli standard temporali che devono essere tassativamente rispettati, fatti salvi particolari profili di complessità di cui il richiedente deve essere messo a conoscenza. Ed ancora monitoraggio del tempo intercorrente fra la richiesta del servizio da parte dell'utente (o la promessa di servizio da parte dell'amministrazione) e l'effettiva erogazione dello stesso, declinabile, a seconda dei casi, come tempo massimo di erogazione del servizio, tempo di risposta, frequenza di erogazione (in caso di servizio ripetitivo) +- trasparenza: intesa come semplicità per l'utente di reperire, acquisire e comprendere le informazioni necessarie per poter usufruire al meglio del servizio di proprio interesse, di conseguenza ad ogni Unità Operativa, ed in generale ad ogni richiesta di informazione, è prevista l'indicazione dei responsabili, oltre alla pubblicazione sul sito internet dell'Ente delle azioni di monitoraggio del rispetto degli standard fissati dalla presente carta dei servizi e dalle azioni messe in campo per superare le criticità rilevate. + +Il Comando ritiene fondamentale valutare la soddisfazione dell'utenza in relazione al servizio erogato al fine di: +- individuare i bisogni e le attese dei cittadini rispetto al servizio reso; +- definire il grado di soddisfazione degli utenti; +- cogliere eventuali esigenze non soddisfatte per lo sviluppo di percorsi di miglioramento, concretamente percorribili e verificabili. + +Gli appositi questionari predisposti misurano la qualità del servizio offerto secondo quattro dimensioni: +- Dimensione tecnica che comprende tutti quei fattori che costituiscono elementi essenziali del servizio, dalla competenza degli operatori di Polizia Locale al fornire informazioni; +- Dimensione relazionale che comprende tutti quei fattori che riguardano la capacità di relazione con i cittadini, la cortesia, la disponibilità; +- Dimensione organizzativa che comprende tutti i fattori che riguardano l'aspetto organizzativo del servizio, dagli orari d'apertura ai tempi di attesa; +- Dimensione ambientale che comprende tutti i fattori relativi all'ambiente quali la facilità di accesso alla struttura. + +Il questionario è strutturato in tre parti: la prima composta da n.11 domande a risposta chiusa, esplora in dettaglio il grado di soddisfazione delle quattro dimensioni (tecnico-relazionale, organizzativa ed ambientale), la seconda è dedicata alla raccolta dei dati anagrafici dell'utenza (sesso, età, istruzione, professione) che consente una migliore individuazione del tipo di utenza e facilita gli interventi correttivi dal punto di vista organizzativo, l'ultima riservata ai suggerimenti. + +Il giudizio viene espresso attraverso una scala di valutazione di tipo "semantico" con un punteggio da assegnare: 1 (per niente soddisfatto), 2 (minimamente soddisfatto), 3 (abbastanza soddisfatto), 4 (soddisfatto), 5 (molto soddisfatto). + +Il Comando di Polizia Locale fissa il valore medio minimo da raggiungere nella misurazione della soddisfazione dell'utenza in 2,75, nel primo anno (2018), 2,85 il secondo anno (2019), 3,00 il terzo anno (2020). + +I servizi che non dovessero raggiungere il valore atteso, a seconda del tipo di criticità emerse, saranno oggetto di specifica riprogettazione che potrà interessare, a titolo esemplificativo e non esaustivo, la formazione del personale, il rinnovo della dotazione strumentale e tecnologica, l'analisi dei costi. Vengono fatti salvi eventuali rilievi disciplinari per i responsabili delle singole unità operative o dei diversi procedimenti e servizi, ovvero l'inevitabile condizionamento in sede di valutazione della performance aziendale. + +I risultati sono resi noti con cadenza trimestrale con link sulla Homepage dell'Ente e con comunicati stampa, l'andamento dell'attività del Corpo di Polizia Locale. + +# Coinvolgimento dei cittadini (stakeholder) +La soddisfazione dell'utenza è possibile solo se quest'ultima percepisce l'affidabilità dell'Istituzione, sia pronta a riporre fiducia nell'operato della Polizia Locale e nella professionalità di tutti gli operatori della struttura. + +Il richiamato obiettivo è raggiungibile anche attraverso un'idonea capacità di comunicare intesa come disponibilità al confronto costante con la collettività, grazie al contatto diretto degli operatori con i cittadini, moltiplicando i canali di interazione, laddove accanto a quelli tradizionali come recarsi all'U.R.P. o effettuando una semplice telefonata, si affiancano gli indirizzi e-mail, la misurazione della customer satisfaction, le relazioni sull'andamento dell'attività nelle assemblee di quartiere. + +Ad ogni segnalazione presa in carico, ad eccezione di quelle pretestuose e/o anonime, verrà data contezza dell'esito, delle azioni messe in atto, dei risultati raggiunti, di eventuali trasmissioni e ad altri Enti che il Comando ritenesse di dover inoltrare. + +Gli appartenenti al Corpo di Polizia Locale assumono un comportamento consono alle proprie funzioni, attraverso il loro operato autorevole nei contenuti ma cortese e disponibile nei modi alle richieste dei cittadini intervengono direttamente o li indirizzano secondo criteri di legittimità, opportunità ed equità. + +# La struttura organizzativa del Comando di Polizia Locale +Ogni appartenente al Corpo di Polizia Locale ed ogni ufficio è dotato di un indirizzo e mail, ed al Comando è attribuito, oltre all'indirizzo pec del Comune, un indirizzo "pec" esclusivo. + +Tramite il sito internet il cittadino può visualizzare news aggiornate sulla vita del Comune, l'operato dell'Amministrazione, ricevere inviti a manifestazioni ed eventi, inviare segnalazioni di intervento agli uffici di competenza, contattare rapidamente i numeri di emergenza, ed interagire con moltissime funzioni. + +# Unità Operativa di tutela del Cittadino e del Territorio +È composta da tre nuclei specialistici, coordinati da un Ufficiale di Polizia Locale + +## Nucleo Polizia Giudiziaria +Svolge un'azione di supporto alle singole Unità Operative in caso di procedimenti penali legate alle specificità di queste ultime, occupandosi di tutte le attività investigative, anche in abiti civili, d'iniziativa o su delega dell'autorità giudiziaria. + +Si occupa anche di tutti i fattori di rischio per la sicurezza urbana quali: l'occupazione abusiva degli immobili, il deturpamento delle aree pubbliche, l'abuso di sostanze alcoliche, lo smercio di beni contraffatti o falsificati, nonché di fenomeni di accattonaggio invasivo che comportino turbativa del pubblico utilizzo degli spazi pubblici. + +Spetta alla suddetta Unità Operativa l'adozione delle misure di sicurezza personale quali ad esempio: avviso orale e foglio di via obbligatorio (il cui atto finale spetta al Questore) nei confronti di persone la cui condotta ed il cui tenore di vita debba ritenersi, sulla base di elementi di fatto, che vivono abitualmente o in parte con i proventi di attività delittuose, costituenti pertanto minaccia per l'ordine e sicurezza pubblica. + +I componenti di tale nucleo vengono impiegati secondo necessità anche in attività di pattugliamento del territorio rafforzando l'aliquota del nucleo radiomobile. + +## Nucleo di Polizia Annonaria, Commerciale e Tutela del consumatore; +Si interfaccia con lo Sportello Unico Attività Produttive del Comune e con gli altri Enti per gli argomenti che riguardano le norme che regolano il commercio su area pubblica e/o privata, la vendita e la somministrazione di alimenti e bevande, l'igiene e la salubrità dei luoghi in stretto coordinamento con l'azienda territoriale sanitaria (A.T.S.) e la direzione provinciale del lavoro (D.P.L.). Predispone gli atti preparatori di specifica competenza del Comando per la commissione comunale di vigilanza. + +Gestisce gli esposti relative al disturbo della quiete pubblica ovvero che riguardino il fenomeno dell'abuso delle sostanze alcoliche, soprattutto da parte dei giovani, dal quale possono mutuare condotte violente contro il patrimonio o la persona, ed in generale a nocumento della sicurezza urbana. + +I componenti di tale nucleo vengono impiegati secondo necessità anche in attività di pattugliamento del territorio rafforzando l'aliquota del nucleo radiomobile. + +## Nucleo Operativo di tutela del territorio +Cura tutte le attività legate alla vigilanza edilizia ed ambientale sia d'iniziativa che a seguito di esposti pervenuti, collaborando con l'Area "Servizio al Territorio" dell'Ente nell'ambito dell'unità operativa mista (cfr. con tecnici dell'ufficio urbanistica) creata con provvedimento della Giunta Comunale, a salvaguardia del decoro e della sicurezza degli edifici e degli spazi pubblici. + +L'attività si concentra, tra l'altro, sulla verifica dei cantieri dal punto di vista dei titoli abilitativi legittimanti ma anche in termini di sicurezza sui luoghi di lavoro e di regolarità della posizione lavorativa delle persone impiegate di concerto con la direzione provinciale del lavoro. + +La funzione di tutela ambientale contempla le azioni poste a contrasto di eventi che possano produrre degrado ambientale quali: inquinamento atmosferico, acustico e delle acque, depositi irregolari di rifiuti, presenza di veicoli in stato di abbandono sulla pubblica via. + +Interagisce con Enti ed Istituzioni (Procura della Repubblica, A.T.S, A.R.P.A., Uffici periferici della Regione) predisponendo i relativi atti di natura amministrativa e penale. + +I componenti di tale nucleo vengono impiegati secondo necessità anche in attività di pattugliamento del territorio rafforzando l'aliquota del nucleo radiomobile. + +## Unità Operativa di Pronto Intervento +L'unità agisce in sinergia con la Centrale Operativa, costituendo quest'ultima il primo contatto tra la Polizia Locale ed il cittadino, essendo la prima occasione di riferimento e di coordinamento per ogni attività di emergenza e di soccorso. + +Fanno capo alla predetta unità le pattuglie dislocate sul territorio, il servizio integrato di quartiere, servizi al cui svolgimento sono chiamati a partecipare tutti gli agenti, nonché il nucleo infortunistica stradale, ed ha il compito preminente di vigilare sulle norme poste a tutela della sicurezza stradale dell'ordine e della sicurezza pubblica e su tutte le violazioni avente rilievo amministrativo e/o penale. + +Nel caso di intervento da parte della Polizia Locale la rilevazione dell'incidente si conclude con la predisposizione di un rapporto di incidente stradale mediante il quale le assicurazioni stabiliscono le responsabilità delle persone coinvolte ai fini del risarcimento. Inoltre nel caso in cui dall'incidente siano scaturiti fatti di rilevanza penale, il Corpo di Polizia Locale provvede alla predisposizione della notizia di reato successivamente inviata alla Magistratura per le conseguenti azioni previste dalla legge. + +Le persone coinvolte in un incidente stradale nella immediatezza del fatto ed al fine di rilevare correttamente la dinamica dell'incidente, possono richiedere l'intervento della Polizia Locale del Comune di Cantù contattando il numero 031.717717 poi digitare il tasto 1 oppure il numero unico europeo di emergenza generale e soccorso 112 + +Gli agenti intervenuti eseguono una serie di rilevazioni dell'incidente effettuando sia rilievi di carattere tecnico a mezzo tablet (rilievi planimetrici, realizzazioni di fotografie del luogo dell'incidente nonché delle autovetture incidentate), sia raccogliendo informazioni dai soggetti coinvolti di cui verranno raccolte le generalità ed ogni altro elemento di identificazione (N° polizza assicurativa, N° patente di guida, N° carta di circolazione). Lo scambio delle generalità dei coinvolti avviene via e-mail immediatamente o su indicazione dei coinvolti "brevi manu". + +Una volta completati i rilievi nell'immediatezza dell'incidente gli agenti di Polizia Locale intervenuti rilasciano alle persone danneggiate un documento contenente i dati necessari alle Assicurazioni per l'istruzione della pratica di sinistro. Questa documentazione deve essere consegnata da ognuna delle parti coinvolte alla propria assicurazione. + +Al fine di meglio comprendere le dinamiche dell'incidente gli agenti di Polizia Locale compiono, se necessario, in un momento successivo alle attività di rilevazione dell'incidente, ulteriori rilievi planimetrici e fotografici nonché la raccolta di ulteriori ed eventuali testimonianze svolgendo nel contempo tutte le indagini, anche eventualmente su delega dell'Autorità Giudiziaria, qualora dall'incidente siano emersi fatti di rilevanza penale. + +La Polizia Locale, nel caso in cui la dinamica dell'incidente e le responsabilità delle parti siano chiare, contesta immediatamente le violazioni riscontrate, negli altri casi provvede all'emissione delle sanzioni una volta definiti questi elementi in un momento successivo e comunicata ai soggetti interessati mediante notifica dei relativi verbali di violazione. + +## Infortunistica stradale +Si occupa di tutto il ciclo in back office amministrativo, civile e penale di competenza del Comando di Polizia Locale mutuato dal verificarsi di un sinistro stradale ed alla mobilità urbana, vede impegnato un Assistente di Polizia Locale per tre giorni a settimana, i restanti tre lo stesso è in servizio esterno. + +In maniera esemplificativa ma non esaustiva l'attività (compresa la predisposizione dei precipui atti) riguarda tra l'altro: +- Completamento data entry dati sinistri comunicazioni ai vari Enti, ivi comprese le comunicazioni di notizia di reato alla Procura della Repubblica a seguito di incidente stradale; +- Contenzioso riguardanti i verbali redatti a seguito di sinistro stradale; +- Rilascio, anche on-line, dei sinistri stradale; +- Front office per gli atti di competenza; +- Grazie alla georeferenziazione degli eventi infortunistici, individua le aree a più alto rischio per pianificazione dei servizi mirati in tema di sicurezza stradale. + +### Cosa occorre fare per avere copia del rapporto di incidente +Il singolo Cittadino, nonché avvocati ed operatori delle compagnie di assicurazione specificatamente delegati dagli interessati, possono rivolgersi allo sportello informativo dell'ufficio infortunistica stradale per avere informazioni sulla possibilità di ottenere, mediante presentazione di specifico modulo denominato richiesta rapporto incidente, copia del rapporto di incidente nonché notizie sullo stato di avanzamento della pratica. + +Per garantire il rilascio H24, 365 giorni l'anno, è stato attivato lo sportello di rilascio copie sinistri stradali, collegandosi all'indirizzo www.incidentistradali.com. + +Il cittadino trova, accedendo con il suo profilo utente, nella tendina dei Comuni il COMUNE DI CANTU'. La prima registrazione al portale è semplice e richiede pochi passaggi. + +Con le abituali modalità di richiesta in uso sul portale, lo stesso utente può effettuare richieste e attendere la rilasciabilità dell'atto necessitato, corredato da eventuali rilievi fotografici e/o planimetrici, a seguito dell'avvenuto pagamento del servizio. + +Il pagamento potrà essere effettuato: +- Mediante POS (solo pago bancomat); +- Mediante versamento sul c.c.p. 358226 intestato a Comune di Cantù, Comando Polizia Locale; +- Mediante bonifico sul CONTO CORRENTE IBAN IT55V0843051060000000988500 intestato a Comune di Cantù servizio tesoreria. + +Il rapporto di incidente può essere richiesto anche: +- per posta; +- all'Urp del Comando negli orari e giorni di apertura; + +In entrambi i casi l'istanza di rilascio deve essere costituita dalla richiesta debitamente compilata e sottoscritta corredata con: +- la ricevuta di versamento sul conto corrente postale sopra indicato; +- la copia di deleghe/incarico a soggetti rappresentanti. + +In particolare le compagnie di assicurazione e gli avvocati delegati possono presentare istanza di rapporto di incidente in formato libero su propria carta intestata. + +Per alleggerire le procedure burocratiche legate all'autorizzazione avvocati e periti assicurativi possono inoltrare le deleghe generali delle assicurazioni che rappresentano per permettere il rilascio di atti al cui interno è presente una delle compagnie per le quali operano. + +### Chi può richiedere il rapporto di incidente +Il rapporto di incidente stradale è rilasciato dall'Ufficio Incidenti solo agli aventi diritto, cioè: +- persone coinvolte nell'incidente (conducente, proprietario, passeggeri) o altri soggetti con delega scritta e fotocopia del documento del delegante; +- assicuratori rappresentanti la compagnia assicurativa del veicolo coinvolto, muniti di delegata della stessa compagnia assicuratrice interessata al ritiro; +- avvocati di parte, muniti di incarico firmato dal proprio assistito. + +### Ritiro degli atti +Gli atti possono essere ritirati anche direttamente all'U.R.P. del Comando di Polizia Locale in Via Vittorio Veneto, 10/b nei seguenti giorni ed orari dal lunedì al sabato dalle 09:00 alle 12:00. + +Si ricorda che l'ufficio provvederà a spedire il rapporto di incidente stradale al ricevimento della ricevuta del bollettino di conto corrente postale. + +### Costi per il rilascio del rapporto di incidente +€ 20,00 per il rilascio della copia cartacea del rapporto di incidente stradale comprensivo delle planimetrie, e delle fotografie in formato digitale. + +## Unità Operativa Procedure Sanzionatorie +Si occupa d ella gestione di tutto il ciclo procedimentale delle sanzioni amministrative pecuniarie ed accessorie derivanti dalla violazioni di norme di leggi, regolamenti ed ordinanze. + +Afferiscono alla suddetta Unità il Front Office del Comando il cui orario di apertura è articolato dalle 09:00 alle 12:00 dal lunedì al sabato con chiusura giovedì e domenica. Al summenzionato sportello possono essere presentate, alternativamente agli strumenti on-line messi a disposizione, tutte le istanze e richieste di informazioni, di estrazioni di atti oggetto dell'attività del Comando. + +Accanto all'U.R.P. tradizionale il Comando ha costruito un U.R.P. virtuale affinché l'utente abbia la possibilità di usufruire di un servizio H 24, 365 giorni l'anno. + +Infatti accedendo al sito internet www.comune.cantu.co.it, inserendo il numero di targa ed il numero di verbale, è possibile procedere: +- alla visione ed al rilascio di documenti, per aventi diritto (intestatari) o delegati, in relazione a verbali di accertamento di violazioni amministrative ed ai verbali che hanno dato origine all'emissione di cartelle esattoriali e ingiunzioni fiscali; +- visione delle prove di avvenuta notifica di verbali; +- visione di immagini relativi ai verbali per superamento del semaforo rosso accertati in modalità automatica; +- visione delle immagini per superamento dei limiti di velocità non contestate immediatamente all'utente ma notificate in un momento successivo. + +Le nuove modalità organizzative hanno prodotto una semplificazione all'utenza ma anche un aumento del tasso di efficienza ed economicità del servizio, dando così la possibilità destinare due operatori ad altre mansioni (vedasi tabelle seguenti). + +In ultimo si sottolinea che i componenti dell'Unità operativa in narrativa sono impiegati, in caso di necessità, anche in attività di pattugliamento del territorio rafforzando l'aliquota del nucleo radiomobile + +### L'iter delle violazioni del codice della strada +Codice della Strada +- I "preavvisi" di violazione al Codice della Strada, apposti solo sul veicolo in sosta, possono essere pagati entro 5 giorni. Gli stessi vengono redatti anche a mezzo tablet e stampati con dispositivo portatile di conseguenza sul parabrezza dell'auto si può rinvenire un atto delle dimensioni di uno scontrino fiscale sottoscritto dall'agente verbalizzante; Tale modalità permette l'inserimento immediato nel database del Comando dell'atto rendendo possibile la visione dell'utente e riducendo i passaggi del procedimento amministrativo successivo non ché l'impiego di ulteriori operatori per il data entry. Qualora il pagamento non avvenga nei termini indicati verrà effettuata notifica a mezzo posta del "verbale" di accertamento della violazione al proprietario del veicolo, aggiungendo però alla sanzione pecuniaria le spese di procedimento; +- I "verbali" contestati direttamente sulla strada dagli operatori di Polizia Locale possono essere pagati entro 60 giorni. Qualora il pagamento non avvenga nei termini indicati verrà effettuata notifica, a mezzo posta, del verbale di accertamento della violazione al proprietario del veicolo, aggiungendo alla sanzione pecuniaria le spese di procedimento. È possibile beneficiare di una riduzione del 30% sull'importo delle sanzioni pecuniarie derivanti da violazioni al Codice della strada nel caso in cui il pagamento venga effettuato entro 5 giorni Decorsi 60 giorni dalla contestazione diretta o dalla notificazione del verbale, l'importo della sanzione pecuniaria raddoppia. In caso di mancato pagamento verrà inviato un ulteriore "sollecito" di pagamento, per posta ordinaria, che potrà essere pagato entro 10 giorni dal ricevimento; in caso contrario, l'Amministrazione procederà alla riscossione coattiva del credito. + +### L'iter delle violazioni altre norme (regolamenti, ordinanze o altre disposizioni legislative) +I "verbali" di violazione a regolamenti, ordinanze o altre disposizioni legislative, contestati direttamente o notificati dalla Polizia Locale (a mezzo posta entro 90 giorni dalla accertata violazione), possono essere pagati entro 60 giorni ovvero, si può proporre ricorso entro 30 giorni. + +Se il trasgressore non ha presentato ricorso o non ha effettuato il pagamento della sanzione pecuniaria, verrà emessa e notificata apposita ordinanza-ingiunzione di pagamento, ulteriormente ricorribile entro 30 giorni. In caso di omesso pagamento o ricorso della ordinanza ingiunzione, l'Amministrazione procederà alla riscossione coattiva del credito (iscrizione a ruolo esattoriale). + +### Dove pagare? +- U.R.P. Comando negli orari di apertura al pubblico; +- Uffici Postali con il bollettino allegato o con versamento su c/c postale n. 358226 intestato a Comune Cantù - Comando Polizia Locale - Servizio Tesoreria – C.so Unità d'Italia 1; +- Filiali banca credito Canturino mediante versamento sul c/c bancario n. IBAN IT55V0843051060000000988500 intestato a Comune di Cantù servizio tesoreria - Comando di Polizia Locale - 22063 Cantù, riportando nella causale il numero di verbale; +- Ricevitorie Lotto che aderiscono all'iniziativa "Il Comune sotto Casa" utilizzando il codice ISTAT del Comune di Cantù; +- Internet all'indirizzo: www.comune.cantu.co.it, pagamento multe on–line; + +### Ricorsi per violazione Codice della Strada +Entro 60 giorni dalla contestazione o notificazione della violazione al Codice della Strada, gli interessati possono presentare ricorso al Prefetto di Como, compilando uno scritto difensivo, del quale è disponibile un fac simile presso l'U.R.P. o scaricabile dal sito internet: www.comune.cantu.it/polizialocale. Il ricorso può essere presentato direttamente al Comando della Polizia Locale di Cantù, inviato via e mail all'indirizzo di posta elettronica certificata (PEC): polizialocale.cantu@pec.it, corredato da copia di un documento di riconoscimento del dichiarante, o via posta con raccomandata A/R indirizzata alla Polizia Locale di Cantù e/o al Prefetto di Como. In alternativa, entro 30 giorni dalla contestazione o notificazione della violazione al Codice della Strada, 60 se l'avente diritto risiede all'estero, gli interessati possono presentare ricorso al Giudice di Pace di Como, compilando uno scritto difensivo da depositare presso la cancelleria di competenza o da inviare con raccomandata A/R + +### Ricorsi a violazioni altre norme (regolamenti, ordinanze o altre disposizioni legislative) +Per violazioni a regolamenti, ordinanze o altre disposizioni legislative, è possibile proporre ricorso entro 30 giorni dalla contestazione o notificazione del verbale alla autorità amministrativa indicata sul verbale di conte stazione + +## Unità Operativa Mobilità Urbana, Sicurezza Stradale +Si occupa dei fenomeni del traffico sulle strade e della mobilità delle persone, proponendo specifici provvedimenti viabilistici atti a migliorare la circolazione e la sicurezza stradale nel rispetto delle norme esistenti. + +È impegnata a risolvere i temi legati alla fluidificazione del traffico, della sicurezza stradale, dei trasporti e della mobilità urbana in occasioni di manifestazioni e lavori stradali rappresentando il Comando nelle conferenze e riunioni operative in tema di piano urbano del traffico. + +Nel caso sia necessaria l'adozione di un'ordinanza temporanea, la relativa richiesta dovrà pervenire via pec, corredata dal documento di riconoscimento del richiedente, e/o espressa delega dello stesso alla persona preposta, dallo schema del cantiere, ovvero dal percorso della manifestazione, con almeno 20 giorni di anticipo, analogamente le autorizzazione di occupazioni di suolo pubblico, i pareri, nulla osta, ecc. verranno rilasciati non prima di dieci giorni successivi all'istanza. + +## Ufficio controllo di gestione e pianificazione strategica +Svolge azione di segreteria del Comandante, nonché di supporto nell'individuazione ed analisi degli indicatori di economicità, efficienza ed efficacia del servizio, rilevando i fabbisogni formativi (svolgendo funzioni di segreteria per corsi e seminari organizzati dal Comando quale sede di Polo formativo per la Provincia di Como) e suggerendo strategie per l'ammodernamento dell'infrastruttura tecnologica. + +Supporta il Comandante nel monitorare la contabilità finanziaria (cfr. flussi di entrata e di uscita) e quella economico/patrimoniale, rilevando i risultati raggiunti, anche intermedi, in base agli obiettivi assegnati alle singole unità. + +# Accesso Agli Atti +Quando si parla di accesso agli atti è bene precisare che bisogna differenziare tra: +- "accesso documentale" l'accesso disciplinato dal capo V della legge n. 241/1990 ed il cui fine è quello di porre i soggetti interessati in grado di esercitare al meglio le facoltà - partecipative e/o oppositive e difensive - che l'ordinamento attribuisce loro a tutela delle posizioni giuridiche qualificate di cui sono titolari. L'accesso documentale opera sulla base di norme e presupposti diversi da quelli afferenti l'accesso civico (generalizzato e non); +- "accesso civico" (o accesso civico "semplice") l'accesso ai documenti oggetto degli obblighi di pubblicazione sancisce il diritto di chiunque di richiedere i documenti, le informazioni o i dati che l'ente abbia omesso di pubblicare pur avendone l'obbligo ai sensi del decreto trasparenza; +- "accesso generalizzato" è riconosciuto allo scopo di favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull'utilizzo delle risorse pubbliche e di promuovere la partecipazione al dibattito pubblico. + +La legge n. 241/1990 esclude perentoriamente l'utilizzo del diritto di accesso al fine di sottoporre l'Amministrazione ad un controllo generalizzato. + +## Chi può avanzare istanza di accesso? +L'esercizio dell'accesso documentale, civico e dell'accesso generalizzato non è sottoposto ad alcuna limitazione quanto alla legittimazione soggettiva del richiedente; chiunque può esercitare tale diritto indipendentemente dall'essere cittadino italiano o residente nel territorio dello Stato. + +L'istanza di accesso, contenente le complete generalità del richiedente con i relativi recapiti e numeri di telefono, identifica i dati, le informazioni o i documenti richiesti. Le istanze non devono essere generiche ma consentire l'individuazione del dato, del documento o dell'informazione di cui è richiesto l'accesso. + +Non è ammissibile una richiesta meramente esplorativa volta a scoprire di quali informazioni l'Amministrazione dispone. + +## In quale modo? +Con un'istanza inoltrata a mezzo pec all'indirizzo: polizialocale.cantu@pec.it debitamente sottoscritta mediante la firma digitale o la firma elettronica qualificata il cui certificato è rilasciato da un certificatore qualificato. Ovvero con deposito all'ufficio relazioni con il pubblico del Comando di Polizia Locale negli orari di apertura dello stesso (lunedì, martedì, mercoledì, venerdì e sabato dalle ore 09:00 alle ore 12:00) + +## Quali sono i termini di conclusione del procedimento +Il procedimento di accesso documentale o civico si concluderà con provvedimento espresso e motivato nel termine di trenta giorni dalla presentazione dell'istanza con la comunicazione del relativo esito al richiedente e agli eventuali soggetti controinteressati. Tali termini sono sospesi nel caso di comunicazione dell'istanza ai controinteressati durante il tempo stabilito dalla norma per consentire agli stessi di presentare eventuale opposizione (10 giorni dalla ricezione della comunicazione). + +In caso di accoglimento, il Comando di Polizia Locale provvederà a trasmettere tempestivamente al richiedente i dati o i documenti richiesti, ovvero, nel caso in cui l'istanza riguardi l'accesso civico, a pubblicare sul sito i dati, le informazioni o i documenti richiesti e a comunicare al richiedente l'avvenuta pubblicazione dello stesso, indicandogli il relativo collegamento ipertestuale. + +Qualora vi sia stato l'accoglimento della richiesta di accesso generalizzato nonostante l'opposizione del controinteressato, il Comando ne darà comunicazione a quest'ultimo. I dati o i documenti richiesti possono essere trasmessi al richiedente non prima di quindici giorni dalla ricezione della stessa comunicazione da parte del controinteressato, ciò anche al fine di consentire a quest'ultimo di presentare eventualmente richiesta di riesame o ricorso al difensore civico, oppure ricorso al giudice amministrativo. + +Nel caso di richiesta di accesso generalizzato, il Comando di Polizia Locale motiverà l'eventuale rifiuto, differimento o la limitazione dell'accesso con riferimento ai soli casi e limiti stabiliti dall'art. 5-bis del decreto trasparenza. + +# Gli strumenti di tutela a disposizione del cittadino +Il reclamo costituisce lo strumento più diretto e di facile utilizzazione, che il cittadino può inoltrare nei confronti del Corpo di Polizia Locale. + +Il reclamo sia esso formale o informale, assolve ad una funzione di prevenzione del contenzioso ed è fondamentale per adottare tutte le azioni correttive necessarie qualora si rilevi la fondatezza del reclamo proposto. + +Il reclamo informale è di tipo verbale; il reclamo formale invece, deve essere proposto per iscritto dall'interessato o all'U.R.P o direttamente alle aree, attraverso le seguenti modalità: +- lettera presentata direttamente e protocollata dall'ufficio apposito; +- lettera inviata per posta ordinaria; +- lettera inviata per fax; +- e-mail tramite posta elettronica; +- utilizzo del modulo reclami pre stampato. + +Il reclamo viene analizzato dal Comandante, il quale si accerta della fondatezza dello stesso e provvede a trasmetterlo al cittadino in un tempo massimo di 30 giorni dalla presentazione del reclamo stesso. + +Nel caso in cui il reclamo non riguardi il Corpo di Polizia Locale, ma risulti relativo alla attività di un'altra Area o Ente esterno, erogante un servizio pubblico, o di una partecipata dell'Amministrazione Comunale, questo verrà inoltrato entro 3 giorni al destinatario. Sono disponibili i moduli pre compilati finalizzati ad agevolare l'esposizione del reclamo o della segnalazione, di seguito si riportano i modelli. + +# Verifica esposti e segnalazione scritti +Nel caso di un esposto scritto lo stesso dovrà pervenire con lettera indirizzata a Polizia Locale, via Vittorio Veneto 10/b, 22063 Cantù, e mail: polizia.segreteria@comune.cantu.it - polizialocale.cantu@pec.it, fax 031/717474, relativo alle materie di competenza delle singole Unità Operative sarà contattato entro 10 giorni dal ricevimento dello stesso dalla Ufficio Controllo di Gestione e Pianificazione Strategica per la comunicazione della presa in carico del problema. + +# Il monitoraggio della qualità dei servizi erogati +Il monitoraggio e la misurazione della qualità delle prestazioni erogate, costituisce al tempo stesso strumento e momento imprescindibile per valutare l'efficacia e l'efficienza dei servizi alla cittadinanza. A questo proposito sono stati identificati, in relazione a tutte le aree, gli indicatori di processo finalizzati a misurarne il trend che trimestralmente vengono pubblicati sul sito internet www.comune.cantu.co.it/polizialocale + +Presso l'U.R.P., sul sito internet del Comune è presente un modulo per la misurazione della soddisfazione dell'utente e per la qualità percepita del servizio in quanto il Comando le ritiene fondamentali per l'individuazione delle criticità nella fase di erogazione del servizio e predisporre le azioni il miglioramento della propria attività. + +# La revisione della Carta dei Servizi +Al fine di migliorare costantemente gli standard di efficacia ed efficienza assicurati al cittadino, la Carta dei Servizi viene periodicamente rivista, di regola una volta all'anno, per assicurare la continua adeguatezza ai bisogni della collettività ed alle regole interne dell'organizzazione. \ No newline at end of file diff --git "a/documents/lombardia/public_services/service_charter/2017-11-28_Comune di Cant\303\271 (CO)_0c5a807229732b9eae392d424d5635aa/original_document.pdf" "b/documents/lombardia/public_services/service_charter/2017-11-28_Comune di Cant\303\271 (CO)_0c5a807229732b9eae392d424d5635aa/original_document.pdf" new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..a0806be1d616881a9571e7c95a2276253707bdf0 --- /dev/null +++ "b/documents/lombardia/public_services/service_charter/2017-11-28_Comune di Cant\303\271 (CO)_0c5a807229732b9eae392d424d5635aa/original_document.pdf" @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:51b403f3d8b9b2d10d0d658deb76f59215fd78d962123c9706f4f3b25fbf7a08 +size 2061776 diff --git a/documents/lombardia/public_services/service_charter/2020-01-17_Comune di Brescia (BS)_7b74941fd51f8395790873b01e75881e/extracted_text.md b/documents/lombardia/public_services/service_charter/2020-01-17_Comune di Brescia (BS)_7b74941fd51f8395790873b01e75881e/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..98fee70729cd9d94089024976664bd58516375b3 --- /dev/null +++ b/documents/lombardia/public_services/service_charter/2020-01-17_Comune di Brescia (BS)_7b74941fd51f8395790873b01e75881e/extracted_text.md @@ -0,0 +1,1072 @@ +# CARTA DEI SERVIZI SOCIALI - intro +La Carta dei Servizi viene proposta ai cittadini come documento essenziale di trasparenza. È stato dunque svolto un doveroso lavoro di aggiornamento della Carta approvata nel 2018 per dare conto della situazione attuale, nell'ottica di rendere costante l'opera di informazione e di coinvolgimento della Città sui temi del sociale. Infatti, il dettato dell'articolo 118 della Costituzione ha fatto sì che fosse ridefinito il rapporto tra il Comune e i soggetti che producono welfare: il principio di sussidiarietà, in esso formulato, implica che le Istituzioni debbano creare le condizioni necessarie per permettere alla persona e alle aggregazioni sociali di essere soggetti attivi non solo nella fruizione, ma anche nell'erogazione dei servizi. + +Seguendo questo indirizzo, a partire da 2017, il Comune di Brescia, attraverso il sistema di qualificazione e accreditamento, ha creato le premesse per attuare nel concreto il principio di sussidiarietà, e ampliare l'offerta dei servizi nella massima trasparenza e nel rispetto della libera scelta degli utenti. + +La Carta dei Servizi sociali dà conto dell'offerta dei servizi alla persona presenti sul territorio, delle modalità di accesso e di ammissione, delle prestazioni minime garantite, della determinazione del costo del servizio e dell'eventuale compartecipazione o contribuzione a carico degli utenti. Non meno importante è l'opportunità per il cittadino di esprimere un'opinione sui servizi, suggerendo miglioramenti o segnalando disservizi. + +In primo luogo essa illustra l'organizzazione dei Servizi Sociali e la dislocazione degli uffici nella sede centrale di piazzale della Repubblica 1, nelle cinque sedi territoriali dei Servizi sociali che si trovano in ognuna delle zone in cui è suddivisa la città e nei Punti comunità distribuiti nei quartieri, come primo punto di contatto informativo. + +La Carta dei servizi è suddivisa poi in aree di intervento. Quattro aree tematiche riuniscono i servizi per target: la famiglia con la presenza di figli minorenni, le persone con disabilità, il disagio adulto e le persone anziane. + +Ogni area tematica è suddivisa per schede servizio in modo da rendere la lettura pratica e immediata rispetto alle esigenze del cittadino. + +# LA CARTA DEI SERVIZI SOCIALI +La Carta dei Servizi Sociali del Comune di Brescia, approvata dalla Giunta Comunale con deliberazione n.13 del 17.1.2020, costituisce un patto tra l'Amministrazione Comunale e i cittadini, attraverso il quale il Comune si impegna nell'erogazione di servizi e prestazioni a favore delle persone nel rispetto dell'universalità del servizio pubblico. La Carta dei Servizi vuole essere allo stesso tempo, uno strumento di tutela del cittadino e un accordo di collaborazione tra l'ente pubblico e gli utenti, per il miglioramento continuo della qualità dei servizi stessi. + +La Carta dei Servizi Sociali del Comune di Brescia individua gli interventi e i servizi sociali offerti, i destinatari, le informazioni relative alle prestazioni e alle attività minime garantite, le modalità ed i requisiti di accesso agli interventi e ai servizi, l'eventuale compartecipazione alla spesa da parte del cittadino, gli standard di qualità e gli strumenti di valutazione e controllo dell'efficacia. + +ttraverso la Carta dei Servizi Sociali, il Comune di Brescia promuove la diffusione delle informazioni sugli interventi sociali attivati dalla rete dell'offerta privata accreditata/convenzionata presente sul territorio comunale. Esercitando la sua funzione di governo della rete dei servizi sociali, in un'ottica sempre più tesa alla compartecipazione dell'erogazione dei servizi, il Comune di Brescia assicura che ogni Unità d'Offerta sociale accreditata presente sul suo territorio sia dotata di una propria carta dei servizi. + +La Carta dei Servizi Sociali del Comune di Brescia si ispira ai principi di eguaglianza ed equità, universalità, centralità della persona e della famiglia, riservatezza e rispetto della persona, integrazione dei servizi, territorialità, sussidiarietà, diritto di informazione e di scelta, partecipazione, trasparenza e imparzialità, continuità, efficacia ed efficienza. + +L'accesso all'erogazione dei servizi può essere preceduto dall'elaborazione di un progetto di intervento, concordato con il cittadino fruitore, al fine di superare il bisogno e rispondere alle sue istanze. + +La Carta ha validità pluriennale: qualora intervenissero modifiche sostanziali rispetto a quanto prestabilito, il documento è periodicamente riesaminato ed aggiornato dall'Amministrazione Comunale al fine di assicurare la costante corrispondenza fra lo stesso e la realtà degli interventi e dei servizi offerti dal Comune di Brescia. + +# IL SERVIZIO SOCIALE TERRITORIALE (S.S.T.) +## Finalità +L'organizzazione dei Servizi Sociali del Comune di Brescia segue la dimensione territoriale delle zone della città. I cinque Servizi Sociali Territoriali (S.S.T.) sono dotati di un responsabile di servizio, di assistenti sociali, di personale tecnico ed amministrativo e garantiscono: +- la massima prossimità al cittadino; +- la celerità nella risposta ai bisogni e alle richieste; +- il raccordo con le risorse territoriali e il coordinamento delle attività sociali nei quartieri di riferimento, promuovendo responsabilità diffuse, sviluppando reti di partenariato sociale. + +I Servizi Sociali mirano a sostenere la persona in stato di bisogno, promuovendo interventi e servizi a contrasto dell'isolamento e dell'emarginazione sociale, principalmente mediante l'attivazione delle seguenti misure: +- erogazione servizi sociali domiciliari; +- inserimento in servizi diurni; +- inserimento in servizi residenziali; +- erogazione contributi economici. + +## Destinatari +Tutti i cittadini residenti nel Comune di Brescia che necessitino di informazioni, servizi ed aiuti economici relativi all'assistenza sociale. Per facilitare la risposta alla domanda del cittadino, il Servizio Sociale Territoriale suddivide la propria azione in quattro aree di intervento, seguite da assistenti sociali specializzati: Famiglia e minori, Persone con disabilità, Disagio adulto e Persone anziane. + +## Modalità di accesso +Accesso libero o su appuntamento, nelle giornate indicate nella tabella seguente. Qualora i bisogni emersi dal primo accesso richiedessero un maggior approfondimento, l'assistente sociale di riferimento proporrà al cittadino di avviare una presa in carico nella quale verrà approfondita la situazione e costruito un progetto di aiuto. La presa in carico consiste in un processo in cui l'assistente sociale, a fronte di una domanda o sulla base di un mandato istituzionale, progetta uno o più interventi rivolti a una persona o a un nucleo familiare, mantenendo con i soggetti interessati un rapporto continuativo. + +Il progetto di presa in carico potrà essere aggiornato anche sulla base di eventuali mutamenti intervenuti. + +I Servizi Sociali attivano d'ufficio la presa in carico nei casi di: +- adempimento di provvedimenti dell'Autorità giudiziaria; +- presenza di minori privi di adulti di riferimento; +- situazioni di emergenza che richiedano la tutela immediata e indifferibile dell'incolumità, della salute e dignità personale; +- invio da parte di ospedali e strutture sanitarie e sociosanitarie, finalizzati a garantire la continuità assistenziale di pazienti/ospiti in dimissione, qualora privi di rete familiare adeguata. + +## Prestazioni +Le prestazioni sono diversificate e seguono i criteri di trasparenza ed economicità; dove è prevista la compartecipazione del cittadino alla spesa, questa è calcolata in base all'I.S.E.E., come da "Regolamento relativo all'erogazione degli interventi e dei servizi sociali alla persona", adottato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 79 del 28/07/2016 e pubblicato sul sito Internet del Comune nella sezione "Statuto e Regolamenti". Per quanto concerne l'erogazione di aiuti economici, la relativa disciplina è contenuta nel regolamento Adottato con deliberazione del Consiglio Comunale in data 22.12.2015 n. 203, e pubblicato sul sito Internet del Comune nella sezione "Statuto e Regolamenti". + +# I PUNTI COMUNITÀ +Per valorizzare le risorse della comunità, l'Amministrazione Comunale ha attivato i Punti Comunità, espressione di cittadinanza attiva. Il Punto Comunità è un'organizzazione a dimensione locale che si propone di promuovere e coordinare le risorse aggregative e di aiuto informale della comunità territoriale e di garantire accoglienza, ascolto, informazione ed orientamento ai cittadini del territorio di riferimento, operando di concerto con la rete dei servizi territoriali. + +I Punti Comunità hanno lo scopo di valorizzare le risorse comunitarie e di promuovere stabili forme di collaborazioni con la rete dei servizi sociali, socio-sanitari territoriali e con le rappresentanze di quartiere, coniugando la funzione di aiuto e sostegno dei cittadini, a quella di aggregatore delle risorse del territorio e promotore di sviluppo e coesione sociale. Il Punto Comunità realizza un servizio concreto attraverso l'apertura di uno sportello impegnato a tessere una rete di sostegno a favore delle persone fragili e a operare come punto di riferimento per i cittadini residenti e le realtà aggregative che vogliono assumere un ruolo attivo in ambito sociale. + +Ogni Punto Comunità sviluppa le proprie azioni secondo le caratteristiche del territorio, le risorse attivabili e l'individuazione dei bisogni emergenti. + +# LA CARTA DEI SERVIZI E LE GARANZIE PER I CITTADINI +La centralità dei cittadini è sostanziale per il Comune di Brescia e le attività devono essere improntate alla soddisfazione dei loro bisogni ed al mantenimento del loro benessere sociale. I principi ed i valori che ispirano i programmi, le attività, i risultati da conseguire nel pieno rispetto delle norme di settore, sono: + +## Eguaglianza e imparzialità +L'accesso e la fruizione dei servizi sociali sono garantiti con equità di trattamento e di valutazione del bisogno nei confronti di tutti i cittadini del Comune di Brescia, senza distinzione di provenienza, etnia, sesso, lingua, religione, opinioni politiche, condizione sociale o grado di istruzione. + +## Equità, efficacia ed efficienza +L'organizzazione dei servizi sociali e la loro erogazione è ispirata a criteri di economicità, efficacia ed efficienza, ricercando le soluzioni organizzative, procedurali e tecnologiche idonee. + +## Trasparenza e informazione +È garantita ai cittadini un'informazione preventiva, chiara e diffusa, sulle modalità di funzionamento del Settore Servizi Sociali (criteri di accesso) attraverso il sito del Comune di Brescia. + +## Continuità del servizio +Salvo cause di forza maggiore, ai cittadini è garantita la continuità e la regolarità dell'erogazione dei servizi. + +## Partecipazione +Ciascun cittadino può partecipare al miglioramento dei servizi presentando suggerimenti, segnalazioni o reclami nei modi e nei tempi previsti dalla normativa vigente. A tal fine, l'Amministrazione comunale ha attivato una serie di procedure, dai controlli di verifica interna alla rilevazione della soddisfazione dell'utenza (Customer satisfaction), che consentono di mettere in luce la percezione del servizio usufruito per definire gli obiettivi di miglioramento dell'intero processo. + +Il cittadino: +- ha la possibilità di presentare reclami, suggerimenti e richieste; +- è tutelato dalla disciplina riguardante la sua privacy in quanto tutti gli operatori sono tenuti a mantenere la massima riservatezza sulle informazioni che lo riguardano, inerenti sia le condizioni di salute sia altri dati sensibili. + +In relazione ai dati personali (riferiti a “persona fisica”) trattati da parte del Settore Servizi Sociali ai sensi degli artt.13-14 del Reg. UE 2016/679 si informa che: +- titolare del trattamento dei dati è il Comune di Brescia, con sede a Brescia in piazza della Loggia n.1, rappresentato per quanto concerne gli obblighi in materia di privacy dal Direttore generale - dato di contatto: protocollogenerale@comune.brescia.it +- dato di contatto del responsabile della protezione dei dati: RPD@comune.brescia.it + +# LA CARTA DEI SERVIZI E IL CONTROLLO DELLA QUALITÀ +La Carta dei Servizi Sociali del Comune di Brescia assegna un ruolo importante ai cittadini, al fine di migliorare la qualità dei servizi pubblici in ragione della compartecipazione amministrazione comunale-cittadini alla costruzione del servizio sociale. + +La Carta dei servizi è essenzialmente volta alla tutela dei diritti, in quanto attribuisce loro poteri di controllo diretto sulla qualità degli interventi e dei servizi erogati. + +Il cittadino può accedere agli atti che lo riguardano (Legge 07/08/1990, n. 241 "Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi"), può presentare suggerimenti, segnalazioni o reclami (Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 27/01/1994 "Principi sull'erogazione dei servizi pubblici") e ha il diritto di esprimere il proprio grado di soddisfazione attraverso lo strumento del Questionario di soddisfazione (Customer satisfaction). + +In particolare il Comune di Brescia: +- adotta gli standard di quantità e di qualità del servizio, di cui assicura il rispetto; +- pubblicizza gli standard adottati, verifica il rispetto degli standard ed il grado di soddisfazione degli utenti. + +## Fattori di qualità +I fattori di qualità di un servizio sono gli aspetti rilevanti per la percezione della qualità del servizio da parte di ogni utente che fa l'esperienza concreta di quel servizio, ad esempio, l'apertura al pubblico di un determinato ufficio, l'accessibilità a quell'ufficio o la possibilità di avere un colloquio con un operatore del servizio coinvolto. + +## Indicatori di qualità +Gli indicatori di qualità sono variabili e danno valore allo svolgersi dei servizi, ad esempio, il numero di giorni di apertura al pubblico e di quelli di apertura solo su appuntamento, i tempi di attesa per un colloquio o il tempo minimo da dedicare al colloquio, la presenza di ascensori o della vicinanza di fermate di mezzi pubblici. + +## Standard di qualità +Uno standard di qualità è un valore atteso per un certo indicatore, ad esempio, l'orario di apertura suddiviso tra sede centrale e sedi territoriali, i tempi minimi e massimi di attesa per un colloquio o l'assenza di barriere architettoniche. + +# LA CARTA DEI SERVIZI E IL REGOLAMENTO RELATIVO ALL'EROGAZIONE DEGLI INTERVENTI E DEI SERVIZI SOCIALI ALLA PERSONA +Il "Regolamento relativo all'erogazione degli interventi e dei servizi sociali alla persona" (adottato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 79 del 28/07/2016) disciplina i principi e le modalità degli interventi, delle prestazioni e dei servizi sociali alla persona erogati dal Comune di Brescia. Nel Regolamento non sono contemplati i servizi a favore della Prima infanzia ed i Servizi educativi e scolastici già disciplinati dai rispettivi regolamenti e Carte di servizi. + +Il Sistema Integrato dei servizi sociali è l'insieme di tutte le attività relative alla predisposizione e all'erogazione di servizi gratuiti e/o a pagamento o di prestazioni professionali, destinate a rimuovere e superare le situazioni di bisogno, di fragilità e di difficoltà, che le persone residenti nel territorio comunale incontrano nel corso della propria vita. Sono escluse quelle attività già assicurate dal sistema previdenziale, da quello sanitario, nonché quelle assicurate in sede di amministrazione di giustizia. + +Sulla base degli indirizzi regionali accedono prioritariamente alla rete delle Unità d'Offerta sociale: +- le persone che si trovano in condizione di povertà o con reddito insufficiente; +- le persone totalmente o parzialmente incapaci di provvedere a sé stesse; +- le persone esposte a rischio di emarginazione. + +L'accesso ai servizi avviene su istanza diretta della persona interessata o d'ufficio, ad esempio nei casi di segnalazione delle forze dell'ordine, di medici, di associazioni di volontariato, di istituzioni scolastiche. + +All'istanza di domanda o alla procedura d'ufficio può seguire un'istruttoria finalizzata a definire il profilo del bisogno e le attività che devono essere impiegate per il suo superamento. In caso di esito positivo dell'istruttoria segue la sottoscrizione congiunta, amministrazione-cittadino, del contratto sociale (art. 24). Nel Regolamento sono altresì indicati i parametri che costruiscono gli importi totali e parziali che l'utente deve corrispondere per la compartecipazione al costo del servizio o gli eventuali esoneri. + +Il Comune di Brescia opera per il governo condiviso della rete delle Unità d'Offerta sociale, intesa quale insieme integrato di prestazioni di sostegno economico, strutture, servizi alla persona, Unità d'Offerta territoriali, domiciliari, diurne e residenziali, tenendo conto dei bisogni rilevati e della domanda di servizi e prestazioni da parte delle famiglie, sulla base della programmazione zonale e comunale. + +Il Settore Servizi Sociali persegue, inoltre, obiettivi e interventi specifici individuati nel Piano Sociale di Zona in vigore, nonché gli obiettivi annualmente fissati dalla programmazione comunale - articolati in azioni definite sulla base delle risorse disponibili - e sulla costante analisi dei bisogni dei cittadini. + +# COME UTILIZZARE LA CARTA DEI SERVIZI +La Carta dei Servizi è suddivisa in aree di intervento, all'interno delle quali sono riportati tutti gli interventi e i servizi che il Comune di Brescia è in grado di offrire ai propri cittadini. + +Per ogni intervento e servizio è presente una scheda che descrive, in maniera sintetica: +- Finalità +- Destinatari +- Modalità di accesso +- Prestazioni +- Contribuzione + +I cittadini potranno richiedere informazioni più dettagliate sui servizi erogati e rispetto ai contributi economici a sostegno del reddito rivolgendosi direttamente al Servizio Sociale Territoriale della propria zona, facendo riferimento alla tabella riportata a pagina 9. + +# FAMIGLIA E MINORI +## SERVIZIO A SOSTEGNO DELLE RELAZIONI FAMILIARI DI NUCLEI CON MINORI MEDIANTE INTERVENTI PLURIPROFESSIONALI +### Finalità +Garantire ai minori il diritto di relazioni affettive e di cura, prioritariamente nell'ambito della propria famiglia di origine. Sostenere i genitori nell'esercizio delle loro responsabilità di ruolo, con particolare attenzione alle famiglie monogenitoriali; favorire la costruzione di legami relazionali significativi nella famiglia allargata. + +Promuovere e supportare la costruzione di relazioni significative nel contesto socioculturale e lavorativo del territorio nel quale la famiglia ed il minore vivono, valorizzando le reti sociali presenti, in un'ottica di welfare di comunità funzionale alla promozione del benessere e della coesione sociale. + +### Destinatari +Famiglie con minori. + +### Modalità di accesso +A seguito di istanza della famiglia interessata o di un provvedimento dell'Autorità Giudiziaria. + +#### Contribuzione +La contribuzione al costo del servizio viene determinata secondo i parametri del "Regolamento relativo all'erogazione degli interventi e dei servizi sociali alla persona" (deliberazione C.C. 79/2016). + +## ALLOGGI PER FAMIGLIE CON MINORI +### Finalità +Offrire la possibilità alla famiglia in difficoltà di emanciparsi da una condizione di bisogno attraverso un percorso condiviso con il Servizio Sociale Territoriale. + +### Destinatari +Nuclei familiari con minori che abbiano almeno uno dei seguenti requisiti, associato ad un bisogno abitativo: +- famiglie monogenitoriali; +- presenza di persone con problemi di dipendenze o disagio mentale che siano in trattamento; +- decreto della magistratura; +- presenza di persone con gravi e documentati problemi sanitari, non compatibili con la loro sistemazione abitativa. +- famiglie con minori in condizione di fragilità sociale ed economica. + +### Modalità di accesso +A seguito di istanza dell'interessato o su invio del Servizio Sociale Territoriale. + +### Prestazioni +Dimora temporanea caratterizzata da un progetto di vita. + +### Contribuzione +La compartecipazione al costo del servizio viene determinata secondo i parametri del "Regolamento relativo all'erogazione degli interventi e dei servizi sociali alla persona" (deliberazione C.C. 79/2016). + +## CASE D'ACCOGLIENZA PER MADRI CON BAMBINI +### Finalità +Il servizio garantisce alloggio e accompagnamento educativo a mamme sole con bambini o donne in stato di gravidanza, in carico al Servizio Sociale Territoriale nell'ambito di un progetto individualizzato. Gli interventi sono temporanei (massimo 12 mesi), salvo situazioni particolari che richiedano un prolungamento della collocazione su specifica, motivata richiesta del Servizio Sociale inviante. + +### Destinatari +Mamme sole con bambini o donne in stato di gravidanza che necessitino di un sostegno e di un accompagnamento temporaneo. + +### Modalità di accesso +A seguito di istanza dell'interessato o su invio del Servizio Sociale Territoriale. + +### Contribuzione +La compartecipazione al costo del servizio viene determinata secondo i parametri del "Regolamento relativo all'erogazione degli interventi e dei servizi sociali alla persona" (deliberazione C.C. 79/2016). + +## CENTRI DI AGGREGAZIONE GIOVANILE (C.A.G.) +### Finalità +Servizio pubblico a carattere aggregativo, educativo e territoriale gestito da educatori professionali, dedicati alle specifiche fasce d'età, coordinati da un responsabile di servizio. Opera in un'ottica di integrazione sociale, sulla base della costruzione di relazioni educative significative, fondate sul valore dell'unicità della persona. Rappresenta per le famiglie un supporto concreto ed efficace che le accompagna nell'esercizio del loro ruolo educativo e, più in generale, della quotidianità familiare. + +### Destinatari +Adolescenti e giovani. + +### Prestazioni +A seguito di istanza dell'interessato o su invio del Servizio Sociale Territoriale. Attività laboratoriali, ludiche, aggregative, espressive, manipolative, teatrali, sportive e spazio compiti. Collaborano con le realtà del territorio (scuola, associazioni sportive, oratori, centri diurni). + +### Contribuzione +Gratuito. In alcuni casi l'Ente Gestore può richiedere una quota di iscrizione, come indicato nella propria Carta dei servizi. + +## CENTRI DI PRONTO INTERVENTO +### Finalità +Rispondere a situazioni d'emergenza in cui si renda necessaria una temporanea ospitalità e protezione. + +### Destinatari +Minori soli o madri con bambini. + +### Modalità di accesso +Su invio del Servizio Sociale Territoriale o su segnalazione delle Forze dell'ordine. + +### Contribuzione +La compartecipazione al costo del progetto viene determinata secondo il "Regolamento relativo all'erogazione degli interventi e dei servizi sociali alla persona" (deliberazione C.C. 79/2016). + +## COMUNITÀ EDUCATIVA PER MINORI +### Finalità +Offrire al minore, allontanato dalla propria famiglia, un ambiente accogliente dove possano essere soddisfatti i bisogni di relazione e di sostegno. La comunità viene utilizzata anche per rispondere alle situazioni di emergenza dei minori stranieri non accompagnati. + +### Destinatari +Minori che per motivi diversi non possono permanere all'interno del proprio nucleo familiare per un periodo definito. + +### Prestazioni +Offrire un ambiente accogliente ai minori allontanati dalla propria famiglia; soddisfare i bisogni di relazione; sostenere, attraverso l'intervento di operatori qualificati, percorsi di formazione e di recupero sociale. + +### Modalità di accesso +Su invio del Servizio Sociale Territoriale. + +### Contribuzione +La compartecipazione al costo del progetto viene determinata secondo il "Regolamento relativo all'erogazione degli interventi e dei servizi sociali alla persona" (deliberazione C.C. 79/2016). + +## SERVIZIO FORMATIVO - LAVORATIVO PER ADOLESCENTI +### Finalità +Accompagnare e sperimentare l'inserimento lavorativo attraverso il supporto di educatori. + +### Destinatari +Minori e neomaggiorenni residenti sul territorio cittadino che abbiano le seguenti caratteristiche: +- minori che frequentano il corso di licenza media o di alta alfabetizzazione presso Centri Territoriali; +- minori tra i 16 e i 18 anni, che abbiano assolto all'obbligo scolastico e che siano a rischio di emarginazione, i quali intendano raggiungere l'obbligo formativo tramite lo strumento dell'apprendistato; +- neomaggiorenni, tra i 18 ed i 20, che necessitino di un accompagnamento educativo per entrare nel mondo del lavoro. + +La collaborazione con la famiglia di riferimento è un aspetto importante all'interno del progetto di integrazione lavorativa del minore, ragione per cui la famiglia sottoscrive il patto formativo e partecipa agli incontri di verifica, rispettando le indicazioni del progetto personalizzato. + +### Modalità di accesso +È predisposta dal Servizio Sociale Territoriale. + +### Prestazioni +Nell'ambito del progetto educativo individualizzato definito vengono garantiti: +- accoglienza diurna; +- corsi teorico/formativi di conoscenza del mondo del lavoro riguardanti: diritti e doveri del lavoratore, tipologie contrattuali, lettura delle buste paga, sicurezza sul lavoro, stesura del curriculum vitae, ricerca attiva del lavoro, visiting aziendali, bilancio attitudinale e di competenze, orientamento al lavoro; +- organizzazione e gestione di attività lavorative/laboratori e/o collaborazione con piccole e medie imprese del territorio; +- interventi educativi di sostegno e orientamento scolastico; +- interventi educativi atti a sostenere la crescita del ragazzo con interventi mirati di prevenzione del disagio sociale; +- interventi di aiuto e sostegno alla famiglia del ragazzo, finalizzati all'acquisizione delle competenze educative necessarie alla gestione dei propri figli; +- cura dei rapporti con le scuole e con la rete sociale di riferimento per facilitare la reale integrazione del ragazzo; +- collaborazione con varie agenzie di somministrazione del lavoro, Centri di Formazione Professionale e servizio InformaGiovani del Comune; +- predisposizione, dopo un periodo di osservazione della durata indicativa di due mesi, di un progetto educativo individualizzato che evidenzi obiettivi, modalità e tempi di realizzazione. + +## SERVIZIO DI AFFIDO FAMILIARE +### Finalità +Offrire ai minori una collocazione serena fino a quando sia venuta meno la situazione di difficoltà temporanea del proprio nucleo familiare d'origine. Sostenere la famiglia d'origine momentaneamente in difficoltà, per la quale è previsto da parte dell'Autorità Giudiziaria o dal Servizio Sociale l'allontanamento del minore e il suo inserimento presso la famiglia affidataria, aiutandola a riacquistare competenze e capacità affettive ed educative. + +### Destinatari +Le famiglie affidatarie che accolgono minori i cui genitori siano residenti a Brescia. + +Durante il periodo di affidamento familiare i contatti con la famiglia d'origine sono mediati dal Servizio Sociale secondo quanto prescritto dall'Autorità Giudiziaria. Il Servizio Sociale è impegnato a sostenere con interventi specifici sia il nucleo d'origine che la famiglia affidataria. + +### Modalità di accesso +È predisposta dal Servizio Sociale Territoriale. + +### Prestazioni +Erogazione di un contributo economico mensile, salvo diversa valutazione del Servizio Sociale proponente e/o dell'Autorità Giudiziaria, mediante autorizzazione del Responsabile di Settore o di un suo delegato. L'importo massimo erogabile viene determinato annualmente dalla Giunta Comunale ed è elevabile fino ad un massimo del 25% per le situazioni di grave compromissione sanitaria. + +Nei confronti di minori in condizioni certificate di non autosufficienza, che necessitino di accompagnamento per grave disabilità e che non abbiano diritto all'indennità di accompagnamento (per mancanza della carta di soggiorno o altro), l'importo del contributo può essere integrato con un contributo sostitutivo dell'indennità di accompagnamento, di pari importo, fino al momento in cui sarà riconosciuto il diritto all'indennità di accompagnamento. + +Alle famiglie che accolgono bambini in affido, il Settore Servizi Sociali, in collaborazione con il Settore Diritto allo Studio, Sport, Rapporti con l'Università e Ristorazione Socio Scolastica, garantisce la gratuità dei servizi scolastici (per le famiglie residenti a Brescia) nonché un rimborso forfetario a fine anno scolastico per le famiglie che usufruiscono di tali servizi al di fuori della città. + +## CENTRO DIURNO PER MINORI +### Finalità +Il Centro Diurno si caratterizza come servizio di sostegno alle famiglie in condizioni di fragilità che necessitano di un aiuto nel percorso educativo e di crescita dei propri figli, attraverso il sostegno allo studio pomeridiano per i minori, nonché attraverso attività di orientamento e di accompagnamento delle famiglie nei rapporti con la scuola, con i servizi territoriali, con gli Enti pubblici e privati, facilitando la creazione di rapporti tra diversi soggetti che sinergicamente concorrono alla tutela dell'interesse del minore. + +È riservata particolare attenzione alla qualità delle relazioni che intercorrono tra i minori utenti, tra gli operatori e questi ultimi, tra gli operatori e le famiglie. + +### Destinatari +Minori di età compresa fra i 6 e i 17 anni. + +### Modalità di accesso +Su proposta del Servizio Sociale Territoriale. + +### Contribuzione +La compartecipazione al costo del servizio viene determinata secondo i parametri del "Regolamento relativo all'erogazione degli interventi e dei servizi sociali alla persona" (deliberazione C.C. 79/2016). + +## SERVIZIO RESIDENZIALE PER MINORI STRANIERI NON ACCOMPAGNATI +### Finalità +Il servizio risponde alla necessità di accogliere minori stranieri privi di riferimenti adulti che vengono rintracciati sul territorio del Comune. È articolato in prestazioni comprendenti vitto, alloggio, interventi di accompagnamento educativo. + +### Destinatari +Minori stranieri non accompagnati di età compresa tra i 15 e i 18 anni. + +### Oggetto del Servizio +Il progetto individualizzato definito per ciascun minore è volto ad offrire opportunità (anche esterne alle strutture di accoglienza), funzionali ad una più efficace acquisizione delle autonomie in vista della maggiore età. Le aree di intervento si articolano in: +- corsi di alfabetizzazione di base; +- attività laboratoriali diurne; +- inserimento in attività di volontariato, reperite in contesti esterni alla struttura, compatibili con il progetto educativo personalizzato; +- attività finalizzate all'acquisizione della capacità di accesso ai servizi territoriali di pubblica utilità (es. servizi sanitari, servizi amministrativi, etc.) e alla conoscenza delle procedure per la regolarizzazione dei documenti. + +### Contribuzione +La compartecipazione al costo del servizio viene determinata secondo i parametri del "Regolamento relativo all'erogazione degli interventi e dei servizi sociali alla persona" (deliberazione C.C. 79/2016). + +## SPAZIO INCONTRO GENITORI FIGLI +### Finalità +Il Servizio offre un adeguato luogo per gli incontri protetti, attraverso figure professionali qualificate, con lo scopo di favorire e sostenere il mantenimento della relazione tra il bambino ed i suoi genitori, a seguito di fratture del nucleo familiare, situazioni conflittuali, provvedimenti dell'Autorità Giudiziaria. + +### Destinatari +Minori e relative famiglie, per i quali un provvedimento dell'Autorità Giudiziaria preveda modalità di visita protetta, minori in affido o inseriti in contesti comunitari. + +### Modalità di accesso +Attraverso la segnalazione del Servizio Sociale Territoriale su provvedimento dell'Autorità Giudiziaria. + +### Contribuzione +I Comuni nei quali risiede uno dei genitori del minore per il quale viene effettuato il servizio sono tenuti a corrispondere il 50% del costo di riferimento. + +I Comuni che richiedono di utilizzare il servizio per minori residenti nel loro territorio sono tenuti a corrispondere al Comune di Brescia l'intero costo del servizio. + +La compartecipazione al costo del servizio viene determinata secondo i parametri del "Regolamento relativo all'erogazione degli interventi e dei servizi sociali alla persona" (deliberazione C.C. 79/2016). + +## VIVI IL QUARTIERE +### Finalità +Il servizio offre una migliore distribuzione nelle diverse zone della città dei servizi territoriali in orario pomeridiano, con attenzione a livelli diversificati di protezione educativa, coinvolgimento delle famiglie nella gestione degli interventi e promozione del legarne con il territorio. Il servizio sviluppa progetti educativi ed aggregativi per le famiglie con figli nella fascia di età 6-14 anni, al fine supportarle nei compiti educativi ed implementare l'offerta di opportunità di gioco e socializzazione per i bambini e ragazzi. + +### Destinatari +Bambini e ragazzi di età compresa dai 6 ai 14 anni e le loro famiglie. + +### Modalità di accesso +Libero e/o su invio del Servizio Sociale Territoriale. + +### Contribuzione +Gratuito. È possibile però che venga richiesta la compartecipazione della spesa per i laboratori e/o per le attività. Tale quota è concordata con il Servizio Sociale a seguito del progetto presentato annualmente. + +## UFFICIO MEDIAZIONE PENALE MINORILE +### Finalità +Il comune di Brescia contribuisce con proprio personale al funzionamento dell'Ufficio in collaborazione con il Ministero della Giustizia e le Province di Brescia, Mantova, Bergamo e Cremona. L'Ufficio attua la mediazione penale: +- propone un modello consensuale di gestione dei conflitti; +- propone il confronto tra vittima, autore del reato e comunità. + +### Destinatari +Cittadini minorenni e minori stranieri non accompagnati. + +### Modalità di accesso +D'ufficio in raccordo con l'Autorità Giudiziaria Minorile di Brescia (Tribunale per i minorenni e Procura per i minorenni). + +### Contribuzione +Gratuito. + +# PERSONE CON DISABILITÀ +## BUONO SOCIALE PER PERSONE PARZIALMENTE AUTOSUFFICIENTI O DISABILI +### Finalità +Nel caso in cui il Comune sia assegnatario di risorse europee, nazionali (ad esempio il Fondo Nazionale non Autosufficienza), regionali o di altra fonte pubblica e/o privata, finalizzate al sostegno della domiciliarietà, cura e assistenza, sostegno al caregiver, di persone non autosufficienti e/o disabili. + +### Destinatari +Cittadini residenti nell’Ambito 1 (Brescia – Collebeato). I criteri di assegnazione dei buoni sono stabiliti annualmente dai bandi di erogazione. + +### Modalità di accesso +Modalità, tempi e criteri di erogazione dei sostegni vengono definiti secondo le indicazioni del bando dell'Ente erogatore. + +## VITA INDIPENDENTE, RESIDENZIALITÀ PROTETTA AUTONOMA E/O IN CONVIVENZA DI PERSONE DISABILI +### Finalità +Promuovere e sostenere progetti di Vita Indipendente e residenzialità protetta, autonoma e/o in convivenza, di persone disabili adulte, a seguito di valutazione multidimensionale e condivisione di progetto individuale. Il servizio ha carattere sperimentale ed è sostenuto prioritariamente da fondi ed interventi europei, nazionali, regionali e/o di privati, destinati alla specifica finalità. + +### Destinatari +Persone in possesso dei seguenti requisiti: +- residenza nel Comune di Brescia; +- età compresa tra 18 e 64 anni; +- disabilità ai sensi dell'art. 3 commi 1 e/o 3 della Legge 104/92; sono escluse persone con profilo psichiatrico, con disturbo del comportamento e attive nell'uso di sostanze e/o con forme di dipendenza. + +### Modalità di accesso +Su istanza dell'interessato e/o dei suoi familiari o dell'Amministratore di Sostegno (A.D.S.), previa valutazione multidimensionale e condivisione del progetto individuale. + +### Ammissione +A seguito della verifica della fattibilità e sostenibilità del progetto, sulla base delle caratteristiche e dei bisogni della persona, nonché della disponibilità di strutture adeguate. + +### Prestazioni +Da individuare tra quelle erogate dal Comune di Brescia in relazione a quanto condiviso nel progetto individualizzato. + +### Contribuzione +La compartecipazione al costo del servizio viene determinata secondo i parametri del "Regolamento relativo all'erogazione degli interventi e dei servizi sociali alla persona" (deliberazione C.C. 79/2016). + +## RICOVERI DI PRONTO INTERVENTO E SOLLIEVO +### Finalità +Il ricovero di pronto intervento/sollievo è la permanenza temporanea in una soluzione abitativa extra familiare, non superiore ai 60 giorni annui (Legge 112/2016), finalizzata a far fronte a: +- situazioni di emergenza tali da impedire al caregiver di svolgere temporaneamente la propria funzione; +- necessità di sollievo temporaneo del caregiver; +- attivazione di periodi di distacco dal nucleo familiare finalizzati a sperimentare diversa soluzione alloggiativa. + +Le tre finalità si intendono in ordine di priorità. + +### Destinatari +Persone in possesso dei seguenti requisiti: +- residenza nel Comune di Brescia; +- età compresa tra 18 e 64 anni; +- disabilità ai sensi dell'art. 3 commi 1 e/o 3 della Legge 104/92. + +### Modalità di accesso +Su istanza dell'interessato e/o dei suoi familiari o dell'Amministratore di Sostegno (A.D.S.), previa verifica della fattibilità e sostenibilità del progetto, sulla base delle caratteristiche e dei bisogni della persona, nonché, della disponibilità di strutture adeguate. + +### Prestazioni +Garantite dalla struttura ospitante scelta tra residenze sanitarie per disabili e Comunità sociosanitarie. + +### Contribuzione +La compartecipazione al costo del servizio viene determinata secondo i parametri del "Regolamento relativo all'erogazione degli interventi e dei servizi sociali alla persona" (deliberazione C.C. 79/2016). + +## SERVIZIO DI FORMAZIONE ALL'AUTONOMIA (S.F.A.) +### Finalità +Il Servizio di Formazione all'Autonomia è un'Unità di Offerta sociale normata dalla Regione Lombardia. Obiettivo del servizio è garantire l'elaborazione, la realizzazione e la verifica di progetti individualizzati che consentano alla persona di acquisire competenze sociali, acquisire/riacquisire il proprio ruolo nella famiglia o emanciparsi dalla famiglia, acquisire prerequisiti per l'inserimento/reinserimento lavorativo. + +### Destinatari +Persone in possesso dei seguenti requisiti: +- residenza nel Comune di Brescia; +- età compresa tra 16 e 35 anni; +- età superiore ai 35 anni limitatamente alle persone con disabilità acquisita; +- disabilità ai sensi dell'art. 3 commi 1 e/o 3 della Legge 104/92; +- non possono accedere allo S.F.A. persone con prevalenza psichiatrica o in situazione di dipendenza di sostanze. + +### Modalità di accesso +Su istanza dell'interessato e/o dei suoi familiari o dell'Amministratore di Sostegno (A.D.S.), previa valutazione di adeguatezza del servizio alla specifica situazione. + +### Prestazioni +Quelle previste nel progetto individuale condiviso con beneficiario/familiari/A.D.S./equipe psicosociale ed Ente Gestore del servizio. È prevista la seguente modularità: +- modulo formativo e di promozione all'autonomia finalizzato all'apprendimento e al consolidamento di abilità e di competenze relative alle autonomie personali e sociali. Durata massima: 3 anni; +- modulo di consolidamento finalizzato alla graduale riduzione dell'intervento educativo e in favore di un monitoraggio 'a distanza' per la realizzazione di progetti a forte integrazione nel territorio. Durata massima: 2 anni; +- modulo per le disabilità acquisite finalizzato al recupero e alla ridefinizione delle capacità residue e delle autonomie parzialmente perse a seguito di disabilità psico-fisica acquisita. + +Il servizio funziona da lunedì a venerdì per 230 giorni nell'anno solare. L'orario è flessibile e compatibile con il progetto individualizzato. + +### Contribuzione +Il costo della retta è a carico dell'Amministrazione Comunale; i costi del pasto e del trasporto sono a carico dell'utente. + +## CENTRO SOCIO EDUCATIVO (C.S.E.) +### Finalità +Il Centro Socio Educativo (C.S.E.) è un'Unità d'Offerta sociale normata dalla Regione Lombardia. È un servizio diurno rivolto a persone disabili la cui fragilità non sia compresa tra quelle riconducibili al sistema socio sanitario. Gli interventi socio-educativi e socio-animativi sono finalizzati all'autonomia personale, alla socializzazione e integrazione nel contesto comunitario, al mantenimento e promozione del livello culturale della persona. + +### Destinatari +Persone in possesso dei seguenti requisiti: +- residenza nel Comune di Brescia; +- età compresa tra 18 e 65 anni; +- disabilità ai sensi dell'art. 3 commi 1 e/o 3 della Legge 104/92. + +### Modalità di accesso +A seguito di istanza dell'interessato e/o dei suoi familiari o dell'Amministratore di Sostegno (A.D.S.), previa valutazione di adeguatezza del servizio alla specifica situazione. + +### Contribuzione +La compartecipazione al costo del servizio viene determinata secondo i parametri del "Regolamento relativo all'erogazione degli interventi e dei servizi sociali alla persona" (deliberazione C.C. 79/2016). + +## RESIDENZE SANITARIE-ASSISTENZIALI PER DISABILI (R.S.D.) +### Finalità +Le Residenze Sanitarie-Assistenziali per disabili sono Unità d'Offerta socio-sanitaria normata dalla Regione Lombardia. Il servizio garantisce interventi assistenziali, educativi e sanitari. + +### Destinatari +Persone in possesso dei seguenti requisiti: +- residenza nel Comune di Brescia; +- età compresa tra 18 e 64 anni; +- disabilità ai sensi dell'art. 3 commi 1 e/o 3 della Legge 104/92; +- gravi e gravissime limitazioni nelle autonomie che richiedono anche interventi assistenziali e sanitari. + +### Prestazioni +Quelle indicate dall'Ente Gestore del servizio nella propria carta dei servizi. + +### Modalità di accesso +Su istanza dell'interessato e/o dei suoi familiari o dell'Amministratore di Sostegno (A.D.S.) e della valutazione di idoneità da parte del Nucleo Servizi Disabilità (N.S.D.) di A.S.S.T. + +### Contribuzione +La compartecipazione al costo del servizio viene determinata secondo i parametri del "Regolamento relativo all'erogazione degli interventi e dei servizi sociali alla persona" (deliberazione C.C. 79/2016). + +## COMUNITÀ SOCIO SANITARIA (C.S.S.) +### Finalità +La Comunità Socio-Sanitaria è un'Unità d'Offerta socio-sanitaria normata da Regione Lombardia. Servizio residenziale realizzato in strutture di piccole dimensioni fortemente integrate nel contesto territoriale, con organizzazione che riproduce contesti di vita familiare. Sono garantiti interventi assistenziali ed educativi oltre a quelli sanitari. + +### Destinatari +Persone in possesso dei seguenti requisiti: +- residenza nel Comune di Brescia; +- età compresa tra 18 e 64 anni; +- disabilità ai sensi dell'art. 3 commi 1 e/o 3 della Legge 104/92; +- residue autonomie personali che necessitano di sostegno, protezione e orientamento nell'espletamento delle attività quotidiane. + +### Modalità di accesso +Su istanza dell'interessato e/o dei suoi familiari o dell'Amministratore di Sostegno (A.D.S.) e della valutazione di idoneità da parte del Nucleo Servizi Disabilità (N.S.D.) di A.S.S.T. + +### Contribuzione +La compartecipazione al costo del servizio viene determinata secondo i parametri del "Regolamento relativo all'erogazione degli interventi e dei servizi sociali alla persona" (deliberazione C.C. 79/2016). + +## CENTRO DIURNO DISABILI (C.D.D.) +### Finalità +Il Centro Diurno Disabili è un'Unità d'Offerta socio-sanitaria normata dalla Regione Lombardia. È un servizio diurno di tipo socio-sanitario che accoglie persone con gravi disabilità. Il servizio garantisce prestazioni assistenziali, educative, riabilitative e socio-sanitarie, favorisce lo sviluppo e il mantenimento delle autonomie personali a sostegno anche del nucleo familiare. + +### Destinatari +Persone in possesso dei seguenti requisiti: +- residenza nel Comune di Brescia; +- età compresa tra 18 e 64 anni; +- disabilità ai sensi dell'art. 3 commi 1 e/o 3 della Legge 104/92; +- residue autonomie personali che necessitano di sostegno, protezione e orientamento nell'espletamento delle attività quotidiane. + +### Modalità di accesso +Su istanza dell'interessato e/o dei suoi familiari o dell'Amministratore di Sostegno (A.D.S.) e della valutazione di idoneità da parte del Nucleo Servizi Disabilità (N.S.D.) di A.S.S.T. + +### Contribuzione +La compartecipazione al costo del servizio viene determinata secondo i parametri del "Regolamento relativo all'erogazione degli interventi e dei servizi sociali alla persona" (deliberazione C.C. 79/2016). + +## ALLOGGI PER PERSONE CON DISABILITÀ IN SITUAZIONE DI FRAGILITÀ +### Finalità +È un servizio di residenzialità temporaneo con finalità di sostegno e di accompagnamento alla gestione della propria autonomia abitativa per persone disabili in possesso di sufficienti capacità ed autonomie. + +### Destinatari +Persone in possesso dei seguenti requisiti: +- residenza nel Comune di Brescia; +- età compresa tra 18 e 64 anni; +- disabilità ai sensi dell'art. 3 commi 1 e/o 3 della Legge 104/92; +- gravi e gravissime limitazioni nelle autonomie che richiedono anche interventi assistenziali e sanitari. + +### Modalità di accesso +Su istanza dell'interessato e/o dei suoi familiari dell'Amministratore di Sostegno (A.D.S.), previa valutazione di adeguatezza del servizio alla specifica situazione. + +### Contribuzione +La compartecipazione al costo del servizio viene determinata secondo i parametri del "Regolamento relativo all'erogazione degli interventi e dei servizi sociali alla persona" (deliberazione C.C. 79/2016). + +## SERVIZIO DISABILI PER L'INTEGRAZIONE (S.D.I.) +### Finalità +Il Servizio Diurno per l'integrazione è un servizio socio-educativo-assistenziale articolato in un modulo individuale e in un modulo di gruppo. È il supporto alla realizzazione delle autonomie personali e sociali nei diversi contesti di vita. + +### Destinatari +Persone in possesso dei seguenti requisiti: +- persone con disabilità, i cui bisogni e caratteristiche non trovano adeguata risposta nei Servizi Diurni standardizzati da Regione Lombardia, in possesso di discrete autonomie sociali e personali spendibili nel contesto di vita; +- residenza nel Comune di Brescia; +- età inferiore ad anni 64. + +### Modalità di accesso +Su istanza dell'interessato e/o dei suoi familiari dell'Amministratore di Sostegno (A.D.S.), previa valutazione di adeguatezza del servizio alla specifica situazione e predisposizione di un progetto individualizzato. + +### Prestazioni +Interventi educativi/animativi individualizzati, ovvero, attività per gruppi di utenti. Le specifiche sono da individuare nella Carta dei servizi dell'ente erogatore. + +### Contribuzione +La compartecipazione al costo del servizio viene determinata secondo i parametri del "Regolamento relativo all'erogazione degli interventi e dei servizi sociali alla persona" (deliberazione C.C. 79/2016). Il costo della retta del progetto S.D.I. individuale è a carico dell'Amministrazione Comunale, i costi del pasto e del trasporto sono a carico del cittadino. + +# DISAGIO ADULTO +## INTERVENTI DI ASSISTENZA DOMICILIARE PER IL DISAGIO ADULTO +### Finalità +Sostenere la persona adulta in condizione di disagio e fragilità sociale al proprio domicilio e nelle attività di integrazione sociale. + +### Destinatari +Persone maggiorenni sole, residenti nel territorio comunale, in carico ai Servizi Sociali o specialistici, in condizioni di fragilità sociale ed a rischio di emarginazione, non autonomi nella gestione dei propri bisogni, con necessità di supporto e affiancamento. + +### Modalità di accesso +Su istanza dell'interessato e/o dei suoi familiari o dell'Amministratore di Sostegno (A.D.S.) o su segnalazione del Servizio Sociale Territoriale, previa predisposizione di progetto concordato con l'utente e valutazione di adeguatezza del servizio alla specifica situazione. + +### Prestazioni +Gli interventi domiciliari si sviluppano attraverso attività di sostegno e affiancamento nelle incombenze domestiche da parte di operatori socio-assistenziali e di educatori, che operano secondo un progetto personalizzato e concordato al domicilio dell'utente e/o in attività volte all'integrazione e all'inclusione sociale e ad interventi di accompagnamento alla tutela della salute. + +### Contribuzione +La compartecipazione al costo del servizio viene determinata secondo i parametri del "Regolamento relativo all'erogazione degli interventi e dei servizi sociali alla persona" (deliberazione C.C. 79/2016). + +## ALLOGGI PER ADULTI IN CONDIZIONE DI MARGINALITÀ +### Finalità +Offrire a persone in condizione di marginalità un servizio di accoglienza alloggiativa temporanea, che mediante interventi di sostegno e accompagnamento, permetta alla persona di sperimentarsi in un progetto di emancipazione per l'autonomia. + +### Destinatari +Persone maggiorenni residenti nel territorio comunale, senza dimora o temporaneamente alloggiate nei dormitori o inserite in strutture comunitarie, in grado di gestire parzialmente una propria autonomia abitativa, in carico ai Servizi Sociali comunali o specialistici. + +### Modalità di accesso +Su istanza dell'interessato e/o dei suoi familiari o dell'Amministratore di Sostegno (A.D.S.) o su segnalazione del Servizio Sociale Territoriale, previa predisposizione di progetto concordato con l'utente, valutazione di adeguatezza del servizio alla specifica situazione. + +### Prestazioni +Il servizio offre, all'interno di un progetto sottoscritto dall'ospite e periodicamente verificato, accoglienza abitativa e interventi di supporto e di sostegno al mantenimento delle autonomie abitative e sociali. Tali interventi sono finalizzati all'accompagnamento verso l'autonomia abitativa piena. + +### Contribuzione +La compartecipazione al costo del servizio viene determinata secondo i parametri del "Regolamento relativo all'erogazione degli interventi e dei servizi sociali alla persona" (deliberazione C.C. 79/2016). + +## ALLOGGI IN CONVIVENZA PER ADULTI IN CONDIZIONI DI MARGINALITÀ +### Finalità +Il servizio integra un percorso di emancipazione dal bisogno attraverso la messa a disposizione di una convivenza temporanea con interventi educativi. + +### Destinatari +Persone maggiorenni residenti nel territorio comunale senza dimora, in condizioni di difficoltà, temporaneamente ospitate nei dormitori o inserite in strutture comunitarie, non in grado di gestire una propria autonomia abitativa se non con il supporto educativo, in carico ai Servizi Sociali comunali o specialistici. + +### Modalità di accesso +Su istanza dell'interessato e/o dei suoi familiari o dell'Amministratore di Sostegno (A.D.S.) o su segnalazione del Servizio Sociale Territoriale, previa predisposizione di progetto concordato con l'utente, valutazione di adeguatezza del servizio alla specifica situazione. + +### Prestazioni +Accoglienza abitativa integrata con altre risorse e prestazioni, anche educative, finalizzate all'acquisizione, mantenimento e consolidamento di autonomie, per un accompagnamento verso l'autonomia abitativa. + +### Contribuzione +La compartecipazione al costo del servizio viene determinata secondo i parametri del "Regolamento relativo all'erogazione degli interventi e dei servizi sociali alla persona" (deliberazione C.C. 79/2016). + +## SERVIZI RESIDENZIALI DI INCLUSIONE SOCIALE PER ADULTI IN SITUAZIONE DI DISAGIO +### Finalità +Accoglienza di persone adulte in difficoltà per le quali la situazione di piccola convivenza e di strette relazioni sia congruente con i loro bisogni educativi e di assistenza. + +### Destinatari +Persone maggiorenni residenti nel territorio comunale senza dimora o temporaneamente alloggiate nei dormitori, non in grado di gestire una propria autonomia abitativa senza l'intervento educativo e assistenziale, in carico ai Servizi Sociali comunali o specialistici. + +### Modalità di accesso +Su istanza dell'interessato e/o dei suoi familiari o dell'Amministratore di Sostegno (A.D.S.) o su segnalazione del Servizio Sociale Territoriale, previa predisposizione di progetto concordato con l'utente, valutazione di adeguatezza del servizio alla specifica situazione. + +### Prestazioni +Accoglienza residenziale presso strutture inserite in apposito albo. L'accoglienza è integrata con altre risorse e prestazioni, educative e assistenziali, finalizzate all'acquisizione e promozione di autonomie abitative e sociali tali da poter sostenere un percorso di emancipazione dal bisogno. + +### Contribuzione +La compartecipazione al costo del servizio viene determinata secondo i parametri del "Regolamento relativo all'erogazione degli interventi e dei servizi sociali alla persona" (deliberazione C.C. 79/2016). + +## SERVIZI RESIDENZIALI DI BASSA SOGLIA PER ADULTI IN SITUAZIONE DI DISAGIO +### Finalità +Il servizio offre accoglienza notturna in struttura a uomini e donne senza fissa dimora. + +### Destinatari +Persone maggiorenni senza dimora, uomini e donne, italiani e stranieri con regolare permesso di soggiorno. + +### Modalità di accesso +Su istanza dell'interessato e/o dei suoi familiari o dell'Amministratore di Sostegno (A.D.S.). + +### Ammissione +Diretta su valutazione dell'Ente Gestore/mediante centri di invio. + +### Prestazioni +Accoglienza notturna, pasto serale, colazione, servizio di lavanderia; possibilità di minimo servizio educativo. + +### Contribuzione +La compartecipazione al costo del servizio viene determinata secondo i parametri del "Regolamento relativo all'erogazione degli interventi e dei servizi sociali alla persona" (deliberazione C.C. 79/2016). + +## CENTRI DIURNI PER L'INCLUSIONE SOCIALE +### Finalità +Il Servizio vuole promuovere i diritti di cittadinanza e dell'inclusione sociale di tutti coloro che si trovano a vivere condizioni di marginalità o di esclusione attraverso lo sviluppo di adeguati processi di aiuto al fine di favorire la crescita della coesione sociale e di contribuire alla prevenzione e al superamento di situazioni di marginalità. Intervento sociale indirizzato agli adulti in situazione di estrema difficoltà e caratterizzato da attività di accoglienza e socializzazione e dall'attivazione di progettualità a carattere educativo, volte al reinserimento sociale. + +### Destinatari +Persone maggiorenni in condizioni di marginalità sociale in carico ai Servizi Sociali comunali o segnalate dai servizi specialistici di presa in carico. + +### Modalità di accesso +A richiesta dell'interessato e/o dei suoi familiari o dell'Amministratore di Sostegno (A.D.S.), oppure, su segnalazione del Servizio Sociale Territoriale o specialistico congiuntamente alla definizione con l'interessato e il centro diurno di una progettualità condivisa. + +### Prestazioni +Attività di segretariato sociale, utilizzo di docce, deposito bagagli, pasto ed attività animative, informazione e orientamento all'utilizzo delle risorse del territorio; di concerto con i Servizi Sociali, la costruzione di un piano individuale di intervento volto al recupero di capacità e competenze residue, che preveda attività di sostegno educativo e proposta di attività occupazionali. + +### Contribuzione +Gratuito. + +## CENTRI DI ACCOGLIENZA DIURNA A SOSTEGNO DELLE CONDIZIONI DI VITA - BASSA SOGLIA +### Finalità +Il servizio si colloca come strumento per erogare interventi di accoglienza diurna a favore delle persone in situazioni di grave emarginazione. È un luogo fisico di erogazione di servizi essenziali, a bassa soglia che favorisce l'integrazione di persone in situazioni di grave marginalità. + +### Destinatari +- persone senza lavoro, né casa +- persone “multiproblematiche” +- persone “destrutturate”, come disoccupati di lungo periodo e persone prive di reti familiari +- persone caratterizzate da svantaggio sociale grave, definibili come “croniche” +- soggetti che per la prima volta sperimentano la condizione della povertà e della indigenza economica +- indigenti di passaggio. + +### Modalità di accesso +A richiesta dell'interessato e/o dei suoi familiari o dell'Amministratore di Sostegno (A.D.S.). + +### Prestazioni +Il servizio offre interventi di prima accoglienza, quali attività di segretariato sociale, informazioni e orientamento, utilizzo di docce, deposito bagagli, opportunità di accompagnamento ai servizi territorialmente competenti per la presa in carico. + +### Contribuzione +Gratuito. + +## HELP CENTER +### Finalità +Fornire informazioni di orientamento ai servizi della città per persone in condizione di grave marginalità, al fine di contrastare tale situazione e fornire un accompagnamento educativo a quelle che necessitano di interventi strutturati di approfondimento e supporto. + +### Destinatari +Persone maggiorenni sole residenti e non nel territorio comunale, in condizioni di fragilità sociale ed a rischio di emarginazione. + +### Modalità di accesso +Accesso diretto. + +### Prestazioni +Il servizio offre attività di segretariato sociale, informazioni e orientamento, ai servizi di bassa soglia e di primo livello, effettua segnalazione, invio e accompagnamento ai servizi territorialmente competenti per la presa in carico. + +### Contribuzione +Gratuito. + +## SOSTEGNO E ACCOMPAGNAMENTO PER PERSONE STRANIERE A RISCHIO DI MARGINALITÀ +### Finalità +Informare, orientare e accompagnare la persona adulta straniera in condizione di disagio e fragilità sociale, sia al proprio domicilio, sia con uscite in strada, sia in attività di sportello. + +### Destinatari +Persone straniere maggiorenni residenti o domiciliate nel territorio comunale in carico ai Servizi Sociali o specialistici, in condizioni di fragilità sociale ed a rischio di emarginazione, con necessità di supporto e affiancamento. + +### Modalità di accesso +A richiesta dell'interessato e/o dei suoi familiari o dell'Amministratore di Sostegno (A.D.S.) o in seguito alla valutazione delle condizioni sociali, sanitarie e familiari su segnalazione del Servizio Sociale Territoriale che predispone un progetto di intervento personalizzato. + +### Prestazioni +Gli interventi si sviluppano attraverso attività di sostegno e affiancamento nelle incombenze domestiche da parte di operatori socio-assistenziali e di educatori, che operano secondo il progetto personalizzato e concordato con il Servizio Sociale Territoriale di riferimento, al domicilio dell'utente e/o in attività volte all'integrazione e inclusione sociale, per l'informazione e l'orientamento ai servizi, interventi di accompagnamento per il rinnovo dei titoli di soggiorno e per la tutela della salute. + +### Contribuzione +Gratuito. + +## REDDITO DI CITTADINANZA (R.d.C.) +### Finalità +Il Reddito di cittadinanza è una misura di politica attiva del lavoro e di contrasto alla povertà, alla disuguaglianza e all'esclusione sociale. + +Il Reddito di Cittadinanza si compone di due parti: +- un BENEFICIO ECONOMICO, erogato mensilmente attraverso una carta di pagamento elettronica +- un PERCORSO PERSONALIZZATO di accompagnamento all'inserimento lavorativo e all'inclusione sociale. + +Il beneficio economico dura 18 mesi, rinnovabili trascorso un mese. L'importo dipende dalla numerosità della famiglia e dal cosiddetto 'reddito disponibile'. + +Tale beneficio è subordinato ad un percorso personalizzato di accompagnamento all'inserimento lavorativo - PATTO PER IL LAVORO - predisposto dai Centri per l'Impiego; all'inclusione sociale - PATTO PER L'INCLUSIONE SOCIALE - predisposto dai Servizi Sociali del Comune, in rete con i servizi per l'impiego, i servizi sanitari, le scuole, soggetti privati ed enti no profit. Il progetto coinvolge tutti i componenti del nucleo familiare e prevede specifici impegni per adulti e minori sulla base di una valutazione globale delle problematiche e dei bisogni. Il Beneficiario che si trovi in una delle condizioni previste dalla norma, può essere escluso dagli obblighi connessi ai percorsi personalizzati. Dal progetto derivano reciproche responsabilità. Il beneficio può essere revocato: se non viene sottoscritto il Patto; se c'è una violazione degli obblighi o un comportamento inconciliabile con gli obiettivi previsti; se viene meno la condizione di bisogno. + +### Destinatari +Il Reddito di cittadinanza viene erogato ai nuclei familiari in possesso, cumulativamente, al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata dell'erogazione del beneficio, dei requisiti reperibili al seguente link: https://www.redditodicittadinanza.gov.it/schede/requisiti + +### Modalità di accesso +Su istanza del cittadino: +- telematicamente, utilizzando le credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) tramite il sito www.redditocittadinanza.gov.it; +- presso i Centri di Assistenza Fiscale (C.A.F.) e gli Istituti di Patronato; +- in modalità cartacea, presso gli uffici postali, avvalendosi del modello di domanda predisposto dall'Inps, (a partire dal giorno 6 di ogni mese). + +## INSERIMENTO LAVORATIVO PERSONE SVANTAGGIATE – SERVIZIO +### Finalità +Sostenere percorsi di reperimento di un'occupazione per persone con disabilità o per persone in una situazione di svantaggio sociale. + +### Destinatari +Persone svantaggiate e in particolare, soggetti con disabilità, di cui all'articolo 1 della Legge 12 marzo 1999, n. 68; persone svantaggiate, di cui all'articolo 4 della Legge 8 novembre 1991, n. 381 (ex degenti di ospedali psichiatrici, anche giudiziari, i soggetti in trattamento psichiatrico, i tossicodipendenti, gli alcolisti, i minori in età lavorativa in situazioni di difficoltà familiare, le persone detenute o internate negli istituti penitenziari, i condannati e gli internati ammessi alle misure alternative alla detenzione e al lavoro all'esterno ai sensi dell'articolo 21 della Legge 26 luglio 1975, n. 354 e successive modificazioni). + +### Modalità di accesso +Su istanza dell’interessato al Servizio Sociale Territoriale. + +### Prestazioni +Si tratta di un servizio di inserimento lavorativo, in corso di avvio, che, in fase sperimentale, opera in collaborazione con Azienda Speciale Consortile per i Servizi alla Persona dell'Ambito 3 (Brescia Est). + +## ATTIVITÀ A RILEVANZA SOCIALE +### Finalità +Sostenere percorsi di inclusione ed integrazione per il contrasto alla povertà per persone con disabilità o per persone in una situazione di svantaggio sociale. L'obiettivo degli interventi è realizzare percorsi individualizzati che permettano un coinvolgimento attivo delle persone già beneficiarie di contributi economici, in attività di impegno sociale a favore della collettività, con l'obiettivo di superare la mera elargizione di supporti economici e favorire, ove possibile, meccanismi di scambio con attività e/o forme di impegno sociale. + +### Destinatari +Persone in carico ai Servizi Sociali del Comune, che, nell'ambito di un progetto di assistenza a sostegno di fragilità personali e familiari, beneficiano di un aiuto economico temporaneo, finalizzato al contenimento dell'emarginazione ed orientato al recupero della piena autonomia economica della persona e della famiglia. + +### Modalità di accesso +Su istanza dell'interessato e/o dei suoi familiari o dell'Amministratore di Sostegno (A.D.S.) o su segnalazione da parte del Servizio Sociale Territoriale al Soggetto Gestore qualificato. Condivisione della progettualità, definizione di tempi e modalità di verifica con il Soggetto Gestore e con il cittadino. + +### Prestazioni +L'attività di impegno sociale può prevedere, a seconda delle situazioni e delle caratteristiche del progetto individuale, un impegno allo svolgimento di attività socialmente utili nell'ambito delle organizzazioni di volontariato, di associazioni di promozione sociale e di cooperative sociali, inserite in apposito elenco, a fronte dell'erogazione di contributi economici a sostegno delle spese da parte del Comune. + +## TIROCINIO DI INCLUSIONE SOCIALE +### Finalità +Promuovere competenze e minimi prerequisiti lavorativi, da poter consolidare e mantenere ai fini di realizzare percorsi individualizzati e che rendano progressivamente compatibili le esigenze delle persone con quelle del sistema produttivo, affinché le persone possano essere facilitate nella ricerca di un impiego effettivo o - nei casi più complessi - permanere comunque in un contesto lavorativo che sappia offrire un soddisfacente grado di integrazione sociale e di mantenimento delle competenze. + +### Destinatari +I percorsi di contrasto alla povertà e di inclusione sociale si rivolgono a persone in situazione di svantaggio e/o con disabilità, che si trovano nelle seguenti condizioni: +- residenti nel Comune di Brescia, ovvero, persone domiciliate nel Comune, che siano interessate a un progetto di autonomia, da attuarsi in accordo con il Comune di residenza; +- età lavorativa, sulla base delle normative vigenti (15–64 anni); +- stato di disoccupazione o inoccupazione attestato, ovvero, situazione di svantaggio attestata dal Servizio Sociale Territoriale. + +### Modalità di accesso +Su istanza dell'interessato e/o dei suoi familiari o dell'Amministratore di Sostegno (A.D.S.) o su segnalazione da parte del Servizio Sociale Territoriale. + +### Prestazioni +Gli interventi si attuano attraverso percorsi di integrazione presso soggetti del Terzo Settore ed enti pubblici o soggetti privati operanti sul territorio. Il tirocinio può avere una durata massima di 24 mesi eventualmente prorogabili sulla base degli obiettivi progettuali. All'interno della Convenzione e del progetto personalizzato vengono assunte le determinazioni in merito all'indennità di partecipazione. In ogni caso tale indennità costituisce un sussidio di natura economica, finalizzata all'inclusione sociale, all'autonomia della persona e alla riabilitazione, tenuto conto del carattere risocializzante dell'istituto. + +L'attivazione dei percorsi non costituisce vincolo di assunzione. + +# PERSONE ANZIANE +## SISTEMA INTEGRATO SERVIZI DOMICILIARI +### Finalità +Sostenere la permanenza dell'anziano e della persona con disabilità presso la propria famiglia. + +### Destinatari +Persone sole in condizioni di parziale autonomia socio-sanitaria o totalmente non autosufficienti o inserite in una famiglia che necessita di aiuto, tenendo conto delle seguenti priorità: +- condizione di solitudine e impossibilità di attivare le reti di sostegno familiari, parentali e di vicinato; +- gravità delle condizioni sanitarie e sociali; +- situazione economica. + +### Modalità di accesso +Su istanza dell'interessato e/o dei suoi familiari o dell'Amministratore di Sostegno (A.D.S.). + +### Prestazioni +L'attività di sostegno si sviluppa attraverso il lavoro di operatori dei gestori accreditati, che intervengono secondo il progetto personalizzato del Servizio Sociale Territoriale, anche con l'utilizzo di dispositivi per il telesoccorso. + +### Contribuzione +Il cittadino stipula un contratto con il gestore accreditato a cui paga direttamente la propria quota. La compartecipazione al costo del servizio viene determinata secondo i parametri del "Regolamento relativo all'erogazione degli interventi e dei servizi sociali alla persona" (deliberazione C.C. 79/2016). + +## REDDITO DI AUTONOMIA +### Finalità +È una misura che aiuta la persona anziana a raggiungere una buona qualità di vita attraverso percorsi di autonomia. Il beneficio non è riconosciuto in denaro, ma in servizi, che coprono le seguenti aree: mantenimento del livello culturale e sociale, autonomia personale, sostegno al nucleo familiare. + +### Destinatari +- persone con età pari o superiore ai 65 anni che vivono a domicilio e che presentano discreti livelli di autonomia; +- caregiver di anziani, per consentire momenti di sollievo dall'impegno di cura. + +### Modalità di accesso +Su istanza dell'interessato e/o dei suoi familiari o dell'Amministratore di Sostegno (A.D.S.). + +### Prestazioni +L'attività di sostegno all'autonomia si sviluppa attraverso gestori accreditati, che intervengono secondo il progetto personalizzato del Servizio Sociale Territoriale. È previsto un limite I.S.E.E. di accesso. + +## HOME CARE PREMIUM +### Finalità +Il Progetto Home Care Premium promuove interventi a sostegno della non autosufficienza e del decadimento cognitivo. + +### Destinatari +Gli interventi sono riservati a dipendenti o pensionati pubblici e loro familiari sino al primo grado per sostenere le persone non autosufficienti al loro domicilio. + +### Modalità di accesso +Su istanza dell'interessato mediante presentazione della domanda direttamente su piattaforma INPS. + +### Prestazioni +- Contributo per badante regolarmente assunta; +- Prestazioni integrative e servizi sulla base di un budget determinato in seguito a valutazione di un medico INPS. + +La graduatoria è su base nazionale. + +È attivo presso il Comune di Brescia uno sportello di informazione presso gli uffici del Settore Servizi Sociali in piazzale della Repubblica, 1 - secondo piano. + +## CENTRO APERTO +### Finalità +Centri Aperti sono punti di incontro aggregativi gestiti dalle associazioni di quartiere. Questi servizi sostengono un'effettiva possibilità di vita autonoma grazie al mantenimento di interessi e di rapporti sociali e rappresentano un luogo di incontro per le persone e di partecipazione libera ed organizzata. + +### Destinatari +Anziani autosufficienti o parzialmente autosufficienti e a rischio di emarginazione. + +### Modalità di accesso +Accesso libero. + +### Prestazioni +I Centri Aperti si differenziano per la tipologia di prestazioni offerte, in quanto alcuni hanno un indirizzo prevalentemente ludico ricreativo, mentre altri propongono attività culturali, gite e sostegno agli anziani del quartiere. + +### Contribuzione +Gratuito. + +## CENTRO DIURNO +### Finalità +Il centro diurno si colloca nella rete dei servizi per anziani con una duplice funzione: +- preventiva, in quanto si rivolge a persone autosufficienti creando occasioni di incontro attraverso un calendario di iniziative in grado di potenziare interessi ed hobby; +- di supporto alle attività del servizio di assistenza domiciliare mediante l'erogazione di servizi quali il servizio bagni protetti ed il servizio mensa. + +### Destinatari +Persone anziane autosufficienti o parzialmente autosufficienti e a rischio di emarginazione. + +### Modalità di accesso +Su istanza dell'interessato e/o dei suoi familiari o dell'Amministratore di Sostegno (A.D.S.). + +### Prestazioni +Aiuto e sorveglianza nelle attività della vita quotidiana; somministrazione pasti; attività preventive per rallentare il decadimento fisico e mentale. Il servizio comprende l'eventuale trasporto da e per l'abitazione. + +### Contribuzione +La compartecipazione al costo del servizio viene determinata secondo i parametri del "Regolamento relativo all'erogazione degli interventi e dei servizi sociali alla persona" (deliberazione C.C. 79/2016). + +## CENTRO DIURNO INTEGRATO (C.D.I.) +### Finalità +Offre le prestazioni socio-assistenziali, sanitarie e riabilitative, previste per le strutture residenziali e si fa carico di quelle situazioni divenute troppo impegnative per la sola assistenza domiciliare, quando questa non è in grado di garantire la necessaria intensità e continuità degli interventi. Il servizio comprende l'eventuale trasporto da e per l'abitazione. + +### Destinatari +Persone di età superiore ai 65 anni: +- con compromissione parziale o totale delle autonomie fisiche o psichiche; +- con compromissione dell'autosufficienza, inseriti in famiglie non in grado di assolvere in forma continuativa il carico assistenziale; +- soggetti affetti da demenza ma senza gravi disturbi del comportamento. + +Le persone affette da demenza con gravi disturbi del comportamento accedono a un C.D.I. specifico. + +### Modalità di accesso +Su istanza dell'interessato e/o dei suoi familiari o dell'Amministratore di Sostegno (A.D.S.). + +### Ammissione +Predisposta dal Servizio Sociale Territoriale. + +### Contribuzione +La compartecipazione al costo del servizio viene determinata secondo i parametri del "Regolamento relativo all'erogazione degli interventi e dei servizi sociali alla persona" (deliberazione C.C. 79/2016). + +## PASTO A DOMICILIO +### Finalità +Garantire un pasto quotidiano variato e completo di tutti i principi nutritivi, alle persone che non sono in grado di provvedere autonomamente. + +### Destinatari +- Persone adulte o anziane con limitata autonomia personale che presentano difficoltà nella preparazione del pasto; +- persone autosufficienti per le quali sia dimostrato un evidente rischio di emarginazione sociale. + +### Modalità di accesso +Su istanza dell'interessato e/o dei suoi familiari o dell'Amministratore di Sostegno (A.D.S.) previa valutazione del Servizio Sociale Territoriale, sulla base delle condizioni psico-fisiche. + +### Prestazioni +Pasti a domicilio sette giorni su sette per le persone che non sono in grado di accedere alle mense convenzionate o presso i Centri Diurni Comunali. + +### Contribuzione +La compartecipazione al costo del servizio viene determinata secondo i parametri del "Regolamento relativo all'erogazione degli interventi e dei servizi sociali alla persona" (deliberazione C.C. 79/2016). + +## LAVANDERIA A DOMICILIO +### Finalità +Garantire alla persona anziana un supporto per il lavaggio della biancheria e dei capi di abbigliamento. + +### Destinatari +Anziani con reti di sostegno familiari o informali assenti o carenti, non in grado di assolvere alle necessità personali e in precarie condizioni igieniche. + +### Modalità di accesso +Su istanza dell'interessato e/o dei suoi familiari o dell'Amministratore di Sostegno (A.D.S.). + +### Prestazioni +Ritiro e consegna settimanale degli indumenti al domicilio dell'utente. + +### Contribuzione +Il servizio è erogato gratuitamente, sulla base di specifica valutazione sociale e prevedendo limiti di accesso sulla base dell'I.S.E.E. L'eventuale compartecipazione al costo del servizio viene determinata secondo i parametri del "Regolamento relativo all'erogazione degli interventi e dei servizi sociali alla persona" (deliberazione C.C. 79/2016). + +## SPORTELLO ASSISTENTI FAMILIARI +### Finalità +Implementare il registro territoriale online degli assistenti familiari. Favorire lo sviluppo di forme contrattuali e condizioni lavorative regolari, a tutela sia delle famiglie, sia delle lavoratrici/lavoratori interessati. Permettere alle famiglie di persone anziane di consultare il registro regionale degli assistenti familiari. Offrire alla famiglie informazione, consulenza ed orientamento sui servizi per anziani. Sostenere l'inoltro della domanda di bonus assistenti familiari per i datori di lavoro con badante iscritta al registro. + +### Destinatari +- Cittadini che svolgono o che intendono svolgere lavoro di assistenza e cura a domicilio in qualità di assistente familiare; +- persone che si trovano nella condizione di fragilità, non autosufficienza temporanea, parziale o permanente per stato di cronicità e famiglie che intendono assumere o hanno assunto un assistente familiare; +- datori di lavoro che intendono chiedere il bonus assistenti familiari. + +### Modalità di accesso +Libero. I riferimenti dello sportello sono reperibili presso le sedi dei Servizi Sociali Territoriali e sul sito del Comune di Brescia. + +### Contribuzione +Gratuito. + +## ALLOGGI PER PERSONE ANZIANE IN SITUAZIONE DI FRAGILITÀ +### Finalità +Il servizio è rivolto a persone anziane che presentano lievi limiti dell'autonomia o che sono a rischio di marginalità e necessitano di una vicinanza costante da parte di un servizio di riferimento. Il bisogno di casa deve essere accompagnato da altre difficoltà generali. +Alcuni alloggi sono attigui a comunità o a Centri Diurni che intensificano la protezione durante l'arco della giornata. + +### Destinatari +- Persone che sommano problemi abitativi a quelli che derivano da una limitata autonomia di ordine fisico e sociale; +- persone che hanno bisogno di un ambiente protetto dove siano salvaguardati i benefici della vita privata; +- persone che presentino una modesta compromissione delle capacità di provvedere ai bisogni primari della vita; +- persone che soffrano di situazioni di solitudine. + +### Modalità di accesso +Su istanza dell'interessato e/o dei suoi familiari o dell'Amministratore di Sostegno (A.D.S.). + +### Contribuzione +Il cittadino corrisponde all'amministrazione comunale una retta calcolata sulla base del progetto sociale e della condizione economica. + +## ALLOGGI IN CONVIVENZA +### Finalità +L'alloggio ha lo scopo di ospitare in convivenza n. 3 anziani soli che, trovandosi in situazione di modesta dipendenza socio-sanitaria e discreta autonomia personale, non sono più in grado di permanere nel proprio ambiente familiare, per situazioni di solitudine, di mancanza di alloggio, abbandono, indigenza o per difficoltà di gestione e auto-organizzazione. + +### Destinatari +Persone anziane che presentano fragilità dal punto di vista economico, problemi di solitudine ed assenza di riferimenti (senza alcuna rete familiare e amicale), difficoltà a gestire un alloggio nella quotidianità e a prendersi cura di sé. L'alloggio è destinato a uomini soli. + +### Modalità di accesso +Su istanza dell'interessato e/o dei suoi familiari o dell'Amministratore di Sostegno (A.D.S.). + +### Contribuzione +La compartecipazione al costo del servizio viene determinata secondo i parametri del "Regolamento relativo all'erogazione degli interventi e dei servizi sociali alla persona" (deliberazione C.C. 79/2016). + +## COMUNITÀ ALLOGGIO SOCIALE ANZIANI (C.A.S.A.) +### Finalità +La finalità della C.A.S.A. è quella di garantire un'accoglienza caratterizzata da un piccolo numero di ospiti a prevalente impostazione domestica. La capienza varia da 5 a 12 persone. È una struttura residenziale di carattere sociale a bassa intensità assistenziale. + +I destinatari sono persone di età uguale o superiore a 65 anni, fragili e socialmente vulnerabili, autosufficienti o con una lieve compromissione, che presentano bisogni quali: +- abitazione non adeguata; +- solitudine o emarginazione; +- criticità del sistema di accudimento familiare. + +### Modalità di accesso +- Su istanza dell'interessato e/o dei suoi familiari o dell'Amministratore di Sostegno (A.D.S.) direttamente alla struttura; +- su istanza presentata al Servizio Sociale Territoriale. + +Le persone che necessitano di un contributo economico per il pagamento della retta devono transitare preventivamente dal Servizio Sociale Territoriale. + +### Prestazioni +La C.A.S.A. assicura servizi alberghieri e sociali e si integra con i normali servizi sociali, socio-sanitari e sanitari della comunità. + +### Contribuzione +La compartecipazione al costo del servizio viene determinata secondo i parametri del "Regolamento relativo all'erogazione degli interventi e dei servizi sociali alla persona" (deliberazione C.C. 79/2016). + +## COMUNITÀ RESIDENZIALI PER PERSONE ANZIANE (C.R.A.) +### Finalità +La comunità residenziale per persone anziane è una struttura residenziale di carattere sociale a media intensità assistenziale, nella quale sono ospitate persone con limitazioni dell'autosufficienza, clinicamente stabili, con capacità cognitive conservate, che vivono al domicilio in condizioni di solitudine o che hanno rete familiare rarefatta o assente. + +### Destinatari +Persone anziane, con un grado di compromissione nell'autonomia moderata e con assenza di significativi segni di decadimento cognitivo e di disturbi comportamentali. + +### Modalità di accesso +Su istanza dell'interessato e/o dei suoi familiari o dell'Amministratore di Sostegno (A.D.S.) direttamente alla struttura, su istanza presentata al Servizio Sociale Territoriale. Le persone che necessitano di un contributo economico per il pagamento della retta devono transitare preventivamente per il Servizio Sociale Territoriale. + +### Prestazioni +- Servizi di carattere alberghiero; +- Attività di vita comunitaria rispettose della libertà individuale; +- Iniziative di coinvolgimento amicale e familiare; + +### Contribuzione +La compartecipazione al costo del servizio viene determinata secondo i parametri del "Regolamento relativo all'erogazione degli interventi e dei servizi sociali alla persona" (deliberazione C.C. 79/2016). + +## RESIDENZE SANITARIE-ASSISTENZIALI PER ANZIANI (R.S.A.) +### Finalità +È una struttura residenziale che offre elevate prestazioni sanitarie, infermieristiche, assistenziali, riabilitative, ad anziani in condizioni di totale non autosufficienza grave o di demenza. Si rivolge ad anziani che mostrano un quadro sanitario complesso ed in labile compenso, per i quali i supporti domiciliari e semiresidenziali risultano insufficienti a sostenere la persona e la sua famiglia. + +### Destinatari +- Anziani non più autosufficienti per i quali risultino ormai inadeguati i servizi di sostegno domiciliare e l'intervento assistenziale del nucleo familiare; +- anziani che presentano gravi patologie e necessitano di una costante assistenza sanitaria. + +### Modalità di accesso +La richiesta va presentata direttamente alla struttura individuata dal cittadino, familiare e/o Amministratore di Sostegno (A.D.S.); Le persone che necessitano di un contributo economico per il pagamento della retta devono rivolgersi al Servizio Sociale Territoriale. + +### Contribuzione +La compartecipazione al costo del servizio viene determinata secondo i parametri del "Regolamento relativo all'erogazione degli interventi e dei servizi sociali alla persona" (deliberazione C.C. 79/2016). + +## SOGGIORNI CLIMATICI +### Finalità +Offrire agli anziani l'opportunità di trascorrere un periodo di vacanza socializzante. + +### Destinatari +Persone anziane autosufficienti residenti nel Comune di Brescia che abbiano compiuto i 65 anni all'atto dell'iscrizione. È prevista l'ammissione in deroga del coniuge/convivente con età compresa tra i 60 e i 64 anni. + +### Contribuzione +Il costo è a completo carico delle persone partecipanti. + +### Informazioni +- La sistemazione è in camere doppia. La camera singola è soggetta a verifica disponibilità e pagamento del relativo supplemento; +- In caso di ritiri/cancellazioni valgono le condizioni applicate da ogni singola agenzia responsabile del soggiorno. + +# INDICATORI E STANDARD DEL SERVIZIO +## UFFICI DELLA SEDE CENTRALE +### FATTORE ACCESSIBILITÀ +- Struttura facilmente raggiungibile, nelle vicinanze della fermata Stazione della metropolitana e dei mezzi pubblici; +- Orario di apertura al pubblico: 22 ore settimanali con la presenza di personale in servizio. + +### FATTORE ACCOGLIENZA DELL’UTENZA +- Facilità di contatto – presenza di front office per la prima accoglienza e orientamento dell’utenza; colloquio diretto con l’operatore, contatto telefonico o posta elettronica, possibilità di appuntamento per servizi specifici; +- Atteggiamento dell’operatore – accoglienza, ascolto, cortesia e decodifica della domanda dell’utenza; +- Imparzialità – Assenza di commenti personali, promozionali e ideologici. + +### FATTORE EROGAZIONE DEL SERVIZIO +- Qualità della risposta – diretta e documentata con eventuale orientamento a servizi o sportelli terzi aventi natura specialistica; +- Tempi certi di risposta; +- Assistenza all’utente – accompagnamento nella ricerca informativa; +- Economicità. + +### GESTIONE RECLAMI, LAMENTELE E SUGGERIMENTI +Gli utenti hanno a disposizione un apposito modulo per la segnalazione di disservizi, atti o comportamenti che abbiano limitato la fruibilità del servizio erogato. Ogni segnalazione costituisce un momento di analisi e di valutazione e di attivazione di risposte adeguate ai problemi posti. I tempi di risposta soddisfano i requisiti di certezza e tempestività (5 giorni lavorativi). + +## UFFICI SERVIZI SOCIALI TERRITORIALI +### FATTORE ACCESSIBILITÀ +- Struttura facilmente raggiungibile, nelle vicinanze della fermate della metropolitana e dei mezzi pubblici; +- Orario di apertura al pubblico con libero accesso: 5 ore settimanali in ogni servizio territoriale. + +### FATTORE ACCOGLIENZA DELL’UTENZA +- Facilità di contatto – presenza di front office per la prima accoglienza e orientamento dell’utenza; colloquio diretto con l’operatore, contatto telefonico o posta elettronica, possibilità di appuntamento per servizi specifici; +- Atteggiamento dell’operatore-accoglienza, ascolto, cortesia e decodifica della domanda dell’utenza; +- Imparzialità – Assenza di commenti personali, promozionali e ideologici. + +### FATTORE EROGAZIONE DEL SERVIZIO +- Qualità della risposta–diretta e documentata con eventuale orientamento a servizi o sportelli terzi aventi natura specialistica; +- Tempi certi di risposta; +- Assistenza all’utente – accompagnamento nella ricerca informativa; +- Economicità. + +### GESTIONE RECLAMI, LAMENTELE E SUGGERIMENTI, ENCOMI E RINGRAZIAMENTI +Gli utenti hanno a disposizione un apposito modulo per la segnalazione di disservizi, atti o comportamenti che abbiano limitato la fruibilità del servizio erogato. Ogni segnalazione costituisce un momento di analisi e di valutazione e di attivazione di risposte adeguate ai problemi posti. I tempi di risposta soddisfano i requisiti di certezza e tempestività (10 giorni lavorativi). + +# INFORMATIVA AI SENSI DEGLI ARTT. 13-14 DEL REGOLAMENTO UE 2016/679 +In relazione ai dati personali (riferiti a “persona fisica”) trattati da parte del Settore Amministrativo e Innovazione Sociale e del Settore Servizi Sociali si informano gli utenti che: +- titolare del trattamento dei dati è il Comune di Brescia, con sede a Brescia in piazza della Loggia n.1, rappresentato per quanto concerne gli obblighi in materia di privacy dal Direttore generale - dato di contatto: protocollogenerale@comune.brescia.it +- dato di contatto del responsabile della protezione dei dati: RPD@comune.brescia.it +- il Comune si può avvalere, per il trattamento dei dati, di soggetti terzi (individuati quali responsabili del trattamento) sulla base di un contratto od altro atto giuridico +- i dati personali sono trattati per le finalità istituzionali assegnate al Comune ed il trattamento è necessario per l'esecuzione di un compito di interesse pubblico o connesso all'esercizio di pubblici poteri; gli uffici acquisiscono unicamente i dati obbligatori per l’avvio e la conclusione dei procedimenti amministrativi +- il trattamento avviene sia in forma cartacea/manuale che con strumenti elettronici/informatici +- il trattamento viene svolto in osservanza di disposizioni di legge o di regolamento per adempiere agli obblighi ed alle facoltà ivi previsti in capo agli enti locali +- vengono trattate le seguenti categorie di dati: dati identificativi di persone e beni, dati comportamentali/relazionali, dati bancari/patrimoniali/finanziari/economici, dati sensibili (salute, vita sessuale, politici, sindacali, razziali, etnici, religione, filosofici), dati giudiziari +- i dati trattati possono essere trasmessi alle seguenti categorie di soggetti: pubblici, imprese, società e ditte individuali, soggetti del terzo settore (in particolar modo cooperative sociali e associazioni) +- non vengono adottati processi decisionali esclusivamente automatizzati (e pertanto senza intervento umano) che comportino l’adozione di decisioni sulle persone, nemmeno la profilazione, fatto salvo l’utilizzo dei cookies come specificato all’interno del sito internet del Comune +- la comunicazione dei dati a terzi soggetti avviene sulla base di norme di legge o di regolamenti, e comunque al fine di poter erogare i servizi istituzionali e di poter avviare e concludere i procedimenti amministrativi previsti dalla normativa +- i dati vengono conservati per la durata prevista dalla vigente normativa in materia di conservazione dati/documenti cartacei/digitali della pubblica amministrazione +- il mancato conferimento dei dati al Comune, il rifiuto a rispondere o la mancata acquisizione possono comportare l’impossibilità al compimento ed alla conclusione del procedimento amministrativo interessato ed all’erogazione del servizio +- il trattamento dei dati degli utenti è improntato ai principi di correttezza, liceità e trasparenza, nel rispetto della riservatezza degli stessi +- gli interessati (ossia le persone fisiche cui si riferiscono i dati personali) hanno il diritto all’accesso ai dati, alla rettifica, alla limitazione o opposizione al trattamento per motivi legittimi ed espressi, a presentare reclamo all’Autorità Garante della privacy +- i dati trattati vengono acquisti dagli interessati o da soggetti terzi, sempre nel rispetto della normativa e delle finalità istituzionali dei trattamenti +- la pubblicazione dei dati personali avviene nei casi e con i limiti previsti dalla vigente normativa + +In relazione agli specifici procedimenti amministrativi di interesse e considerata l'ampia articolazione e la diversificazione di tipologia degli stessi, maggiori informazioni sulle finalità, modalità e tipologie di trattamento dei dati personali sono pubblicate nelle singole sezioni dedicate alle unità organizzative ed ai servizi erogati e vengono fornite, a richiesta degli interessati, da parte degli uffici. diff --git a/documents/lombardia/public_services/service_charter/2020-01-17_Comune di Brescia (BS)_7b74941fd51f8395790873b01e75881e/original_document.pdf b/documents/lombardia/public_services/service_charter/2020-01-17_Comune di Brescia (BS)_7b74941fd51f8395790873b01e75881e/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..74276c4c9c28162d4ac7571609a13215dcc8df27 --- /dev/null +++ b/documents/lombardia/public_services/service_charter/2020-01-17_Comune di Brescia (BS)_7b74941fd51f8395790873b01e75881e/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:d38debe0a47d883db4c0700d5b716526d5d3dc96f9d20cfd223ea58d783021dc +size 988286 diff --git a/documents/lombardia/public_services/service_charter/2022-10-11_Comune di Milano (MI)_8315d7dfde3457cb40459e61b12477ca/extracted_text.md b/documents/lombardia/public_services/service_charter/2022-10-11_Comune di Milano (MI)_8315d7dfde3457cb40459e61b12477ca/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..8c91b144fea2dbc385d59ea1b476df74a0f94554 --- /dev/null +++ b/documents/lombardia/public_services/service_charter/2022-10-11_Comune di Milano (MI)_8315d7dfde3457cb40459e61b12477ca/extracted_text.md @@ -0,0 +1,1044 @@ +# Intro +La presente Carta della qualità dei Servizi, di seguito denominata "Carta dei servizi", relativa alle attività del Servizio Idrico Integrato della città di Milano, è stata formulata in conformità e nel rispetto dei principi generali previsti dalla Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 gennaio 1994 concernente i "Principi sull'erogazione dei servizi pubblici" e con riferimento allo schema tipo di cui alla deliberazione della Giunta Regionale del 1 ottobre 2008 n. 8/8129; essa definisce gli impegni che MM S.p.A., di seguito definita il gestore, assume verso i propri utenti, in ottemperanza alle deliberazioni dell'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, di seguito definita ARERA, organismo a cui, con Decreto Legge n.201/2011, convertito nella Leggen.214/2011, sono state attribuite competenze anche in materia di regolazione e controllo dei servizi idrici, e fissa i principi e i criteri per l'erogazione e per la qualità del servizio che nel 2007 l'Autorità d'Ambito Territoriale Ottimale (oggi Ufficio d'Ambito Territoriale Ottimale) della città Metropolitana di Milano le ha affidato in gestione. + +# 1. PRESENTAZIONE +La Carta dei Servizi costituisce una precisa scelta di chiarezza e trasparenza nel rapporto tra il gestore e gli utenti: permette al singolo cittadino di conoscere ciò che deve attendersi dall'azienda e costituisce, allo stesso tempo, un mezzo per controllare che gli impegni siano rispettati. + +In particolare, la Carta si prefigge il raggiungimento di due obiettivi principali: +- miglioramento del rapporto tra gli utenti e il gestore; +- miglioramento della qualità dei servizi forniti. + +Più nello specifico, la Carta del Servizio Idrico Integrato fissa i principi per l'erogazione dei servizi d'acquedotto, fognatura e depurazione, e i relativi standard di qualità che il gestore s'impegna a rispettare. + +Dal momento che la condivisione è un aspetto fondamentale di una Carta dei Servizi, la presente, fatte salve le modifiche e le integrazioni richieste dall'ARERA, è stata adottata dal gestore in data 10 Novembre 2009 previo parere vincolante dell'Autorità d'Ambito Territoriale Ottimale (oggi Ufficio d'Ambito Territoriale Ottimale) della città Metropolitana di Milano, e definita con la consultazione delle Associazioni di tutela dei Consumatori e del Difensore Civico per la città di Milano. + +Gli standard caratteristici del servizio sono monitorati dall'Ufficio d'Ambito Territoriale Ottimale mediante la trasmissione da parte del gestore dei report e della documentazione relativi alle attività del Servizio Idrico Integrato, in ossequio alle prescrizioni della Convenzione di gestione e del relativo Disciplinare Tecnico di servizio. La presente Carta ha validità biennale, secondo le modalità e i tempi stabiliti al momento dell'affidamento del servizio al gestore da parte dell'Autorità d'Ambito Territoriale Ottimale (oggi Ufficio d'Ambito Territoriale Ottimale) della città di Milano. + +Annualmente deve essere effettuato un incontro di monitoraggio della Carta, presieduto dall'Ufficio d'Ambito Territoriale Ottimale, con la partecipazione delle Associazioni di tutela dei Consumatori e degli Utenti ed i rappresentanti di MM S.p.A. + +Aggiornamenti, variazioni ed integrazioni della Carta, comprese contestuali revisioni degli standard, originati da un processo di analisi svolto dal gestore, anche promosso dall'Ufficio d'Ambito Territoriale Ottimale, saranno disposti con le medesime modalità di definizione della presente e quindi con la consultazione delle Associazioni di Tutela dei Consumatori e degli Utenti, fatta eccezione di quelli di immediata attuazione dettati dalle disposizioni regolatorie deliberate dall'ARERA, che saranno applicati dal gestore previa approvazione dello stesso Ufficio d'Ambito. + +Gli stessi saranno resi così noti: +- mediante comunicazione scritta all'indirizzo di recapito delle bollette; +- mediante pubblicazione sul sito internet di MM S.p.A.; +- mediante stampa locale. + +La Carta dei Servizi viene consegnata a ciascuna utenza del Servizio Idrico Integrato alla stipula del contratto di fornitura. La stessa può inoltre essere consultata presso il "Servizio Clienti", ovvero scaricata direttamente dal sito www.mmspa.eu sezione Servizio Idrico. + +Il Servizio Idrico Integrato della città di Milano ha ottenuto già nell'aprile 2005, tra i primi in Italia, la certificazione del Sistema di gestione per la Qualità ISO 9001 nei Settori EA28 e 39 fra cui si rammentano i seguenti processi: +- erogazione acqua potabile incluse le attività di analisi di laboratorio; +- raccolta e trattamento acque reflue; +- interventi di manutenzione e pronto intervento sulle reti; +- rapporti con gli utenti; +- progettazione e costruzione opere afferenti ed esperimento delle gare d'appalto relative. + +# 2. L'AZIENDA E I SUOI SERVIZI +MM S.p.A., con socio unico Comune di Milano, gestisce il Servizio Idrico Integrato soddisfacendo i fabbisogni idrici della comunità milanese. Gestisce il ciclo integrato delle acque, dalla captazione e distribuzione dell'acqua potabile alla raccolta e depurazione delle acque reflue. Inoltre, pianifica, progetta e realizza nuove reti e impianti e cura la manutenzione di quelli esistenti. + +Nello svolgimento della sua attività garantisce, tra l'altro: +- analisi quotidiane sulla qualità dell'acqua fornita; +- continuità del servizio; +- controllo qualitativo e quantitativo delle acque reflue e depurate; +- sviluppo di soluzioni tecnologiche innovative; +- rispetto degli indirizzi definiti dagli enti pubblici e organismi di riferimento (Comune, Ufficio d'Ambito Territoriale, ARERA); +- monitoraggio della coerenza tra erogazione dei servizi ed esigenze della collettività, a tutela degli interessi dei cittadini. + +La Carta si riferisce: +- per il servizio di acquedotto, ai seguenti usi potabili: + - Uso domestico residente: fornitura destinata a servire una singola unità immobiliare ad uso abitativo e residenza anagrafica dell'intestatario del contratto; + - Uso domestico non residente: fornitura destinata a servire una singola unità immobiliare ad uso abitativo senza residenza anagrafica dell'intestatario del contratto; + - Uso condominiale: fornitura effettuata con un unico contatore destinato a servire due o più unità abitative, anche in presenza di ulteriori unità aventi diverse destinazioni d'uso e adottando il criterio di prevalenza delle unità aventi destinazione abitativa; + - Uso industriale: fornitura destinata ad attività che si svolgono attraverso un processo industriale di trasformazione, montaggio, assemblaggio di materie prime e semilavorati finalizzato alla produzione di nuovi prodotti, di lavorazione di prodotti usati e di fornitura di servizi all'industria; + - Uso artigianale e commerciale: fornitura destinata ad attività il cui processo produttivo di beni o servizi di tipo artigianale è caratterizzato dall'esercizio prevalente del lavoro da parte del titolare di impresa e destinate ad attività di prestazione di servizi commerciali, di intermediazione nella circolazione dei beni, di servizi di ristoro e somministrazione alimenti, nonché strutture ricettive e di offerta di servizi commerciali vari; + - Uso agricolo e zootecnico: fornitura destinata a imprese agricole che svolgono attività di coltivazione del fondo, selvicoltura, florovivaistiche, frutticole, orticole e cerealicole, nonché fornitura destinate all'allevamento di animali; + - Uso pubblico non disalimentabile: forniture intestate a Enti Pubblici o privati, destinate al servizio di ospedali e strutture ospedaliere, case di cura e di assistenza, presidi operativi di emergenza relativi a strutture militari e di vigilanza (caserme e protezione civile), carceri, istituti scolastici di ogni ordine e grado e utenze pubbliche che comunque svolgano un servizio necessario a garantire l'incolumità sanitaria e la sicurezza fisica (polizia, carabinieri, vigili del fuoco); + - Uso pubblico disalimentabile: forniture destinate a unità immobiliari che svolgano funzioni di pubblica utilità intestate a Enti pubblici (Regioni, Città Metropolitane, Comuni, ...) diverse dalle precedenti. + - Altri usi – Uso con funzione di utilità pubblica e sociale: forniture destinate a funzioni di utilità pubblica e sociale, a prescindere dalla natura pubblica, intestate a organizzazioni sportive, organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, organizzazioni la cui funzione di pubblica utilità è riconosciuta ufficialmente da Enti Pubblici; + - Altri usi – Uso irriguo: forniture destinate in modo esclusivo per irrigazione di aree permeabili quali parchi, giardini, aree verdi, orti, nonché destinate ad alimentare fontane pubbliche e case dell'acqua; + - Altri usi – Approvvigionamento autonomo: fornitura dei servizi di fognatura e depurazione per le utenze con fonti di approvvigionamento diverse dal pubblico acquedotto (pozzi); + - Altri usi – Uso diverso (bocchettoni): forniture destinate a usi diversi dal domestico non ricompre si nelle precedenti categorie, quali ad esempio le utenze temporanee ad uso cantiere, forniture attivate a mezzo di colonnette mobili con contatore (c.d. "colli di cigno") e prelievi autorizzati presso punti di fornitura del gestore; + - Altri usi – Antincendio: forniture per bocche antincendio +- al recapito degli scarichi nella pubblica fognatura. + +In particolare, la rete idropotabile gestita dal Servizio Idrico Integrato, cui sono complessivamente collegate circa 50.000 utenze, si estende per circa 2.300 km, attingendo alla falda sotterranea mediante un sistema di oltre 500 pozzi e 31 stazioni di pompaggio per un volume complessivo di circa 220 milioni di metri cubi d'acqua erogati all'anno. + +Il volume di acqua immessa nel sistema fognario misto ammonta a circa 230 milioni di metri cubi. + +La raccolta delle acque che defluiscono dagli scarichi e dalle fognature si svolge lungo una rete fognaria che raggiunge uno sviluppo di circa 1.500 km e che assicura una copertura di 192,6 km 2 di territorio. + +Per ciò che concerne il servizio di depurazione, a Milano sono presenti tre bacini scolanti, collegati a tre diversi canali ricettivi: +- il Bacino Orientale, collegato al Fiume Lambro Settentrionale; +- il Bacino Centro Orientale, comunicante con la Roggia Vettabbia e il Cavo Redefossi; +- il Bacino Occidentale, che defluisce nel Colatore Lambro Meridionale. + +Il sistema depurativo del Comune di Milano serve complessivamente 2.536.000 abitanti equivalenti ed è articolato in tre poli: l'impianto Consortile di "Milano Peschiera Borromeo"; l'impianto di depurazione "Milano Nosedo" e l'impianto di depurazione di "Milano San Rocco". + +## 2.1. Principi fondamentali +MM S.p.A. nel gestire i servizi si ispira ai seguenti principi: + +### 2.1.1 Eguaglianza ed imparzialità di trattamento +Tale principio si esplica nel garantire l'eguaglianza dei diritti degli utenti e la non discriminazione tra gli stessi e in particolare nel garantire uguale trattamento agli utenti, a parità di condizioni impiantistico funzionali, nell'ambito di tutto il territorio di competenza. + +### 2.1.2 Continuità +Costituisce impegno prioritario del gestore garantire un servizio continuo e regolare ed evitare eventuali disservizi o ridurne la durata. Qualora questi si dovessero verificare per guasti o manutenzioni necessarie al corretto funzionamento degli impianti utilizzati, il gestore si impegna ad attivare servizi sostitutivi di emergenza come meglio specificati paragrafo 3.12. + +Nel caso di interruzione parziale (o di pressione di rete inferiore ai minimi garantiti) o totale della distribuzione idropotabile non connessa ad interventi di manutenzione programmata preventivamente comunicati all'utenza, si rinvia al capitolo 19. + +### 2.1.3 Partecipazione +Il gestore del servizio ha il dovere di fornire all'utente le informazioni che lo riguardano. L'utente ha diritto di richiedere e ottenere singolarmente o tramite le associazioni che rappresentano interessi collettivi le informazioni che lo riguardano e può avanzare proposte, suggerimenti e inoltrare reclami. Per gli aspetti di relazione con l'utente, il gestore garantisce l'identificabilità del personale e individua i responsabili delle strutture. + +### 2.1.4 Cortesia +Il gestore del servizio si impegna a curare in modo particolare il rispetto e la cortesia nei confronti 10 dell'utente, fornendo ai dipendenti le opportune istruzioni. Tutto il personale è impegnato a soddisfare le richieste dell'utente ed a migliorare il livello qualitativo del servizio. + +### 2.1.5 Efficacia ed efficienza +Il gestore del servizio persegue l'obiettivo del progressivo, continuo miglioramento dell'efficienza e dell'efficacia del servizio, adottando le soluzioni tecnologiche, organizzative e procedurali più funzionali allo scopo. + +### 2.1.6 Chiarezza e comprensibilità dei messaggi +Il gestore del servizio pone la massima attenzione alla chiarezza ed alla semplificazione del linguaggio utilizzato nei rapporti con l'utente. + +### 2.1.7 Condizioni principali di fornitura +Le condizioni principali di fornitura dei servizi sono riportate nel Contratto e nel Regolamento del Servizio Idrico Integrato e sono distribuite agli utenti in occasione delle richieste di contratto. + +# 3. TUTELA DELL'UTENTE +## 3.1. Relazioni con il pubblico +Il gestore fornisce notizie relative ai servizi erogati ed alle modalità di fruizione degli stessi da parte degli utenti (documenti necessari per l'espletamento delle diverse pratiche, tariffe in vigore, tipologie) ed in particolare: +- fornisce informazioni sui contratti in vigore, sui consumi fatturati e sulle modalità di accesso agli atti, in conformità alle norme vigenti; +- informa sulle procedure di pagamento delle bollette, sulle modalità di lettura contatori; +- informa sul meccanismo di composizione delle tariffe nonché su ogni variazione delle medesime e degli elementi che le hanno determinate; +- rende note, nei locali accessibili agli utenti o nelle comunicazioni periodiche, le procedure per la presentazione di eventuali reclami; +- assicura un servizio di informazioni relative al Servizio Idrico Integrato. + +## 3.2. Materiale informativo +Sono resi disponibili presso lo sportello del "Servizio Clienti" opuscoli concernenti i servizi erogati e contenenti consigli e suggerimenti. Tale documentazione è anche disponibile sul sito www.mmspa.eu sezione Servizio Idrico. + +## 3.3. Accesso ad internet +Sono disponibili gli indirizzi internet www.mmspa.eu sezione Servizio Idrico su cui sono accessibili le principali informazioni relative ai servizi erogati dal gestore. È inoltre possibile indirizzare messaggi e richieste di chiarimento mediante posta elettronica. Le risposte saranno inviate mediante e-mail agli utenti che renderanno disponibile il loro indirizzo informatico. + +## 3.4. Accessibilità al servizio +Per consentire l'accesso alle informazioni riguardanti il servizio svolto, il gestore garantisce le seguenti modalità: +- Sede legale: via del Vecchio Politecnico n. 8, Milano; +- Sede operativa: via Meda n. 42-44, Milano; +- Ufficio relazioni con l'utenza: via Borsieri n. 4, Milano; +- Sito internet: www.mmspa.eu – Sezione Servizio Idrico +- Pronto intervento: Il servizio di segnalazione guasti e pronto intervento è disponibile 24 ore su 24 per tutti i giorni dell'anno ai seguenti numeri: + - numero verde: 800 99 12 01; + - fax: 02 84772361; + - scarichi fognari gestiti da Amiacque s.r.l. – Gruppo CAP Holding: + - numero verde: 800 175 571; + - fax: 02 89520307. + +## 3.5. Sportello al pubblico +Lo sportello del "Servizio Clienti" presso il quale è possibile effettuare le operazioni indicate al successivo paragrafo 3.6., alla voltura ed alla risoluzione dei contratti effettua un orario di apertura settimanale di almeno 44 ore, articolato su 6 giorni. + +I tempi medi di attesa allo sportello, per effettuare operazioni di natura commerciale, amministrativa o per richiesta di informazioni sono di 10 minuti. + +## 3.6. Svolgimento di pratiche +Presso lo sportello vengono espletate le seguenti pratiche, che possono essere effettuate anche per corrispondenza, a mezzo fax o in via telematica, inviando presso il "Servizio Clienti" l'apposita modulistica, disponibile anche sul sito internet www.mmspa.eu sezione Servizio Idrico, debitamente compilata e completa di eventuale documentazione allegata: +- presentazione di reclami; +- richieste di rettifiche di fatturazione e di rateizzazione dei pagamenti; +- richieste di informazioni; +- richieste di preventivazione ed esecuzione di lavori e allacciamenti; +- richieste di attivazione; +- richieste di disattivazione; +- richieste di voltura; +- richieste di subentro nella fornitura; +- richieste di appuntamenti; +- richieste di verifiche del misuratore e del livello di pressione. + +Il gestore risponderà alle richieste di informazioni pervenute per iscritto, di cui al punto c), entro 20 giorni lavorativi decorrenti dall'arrivo della richiesta dell'utente (farà fede il timbro postale o la data di protocollo di arrivo al gestore). + +## 3.7. Svolgimento di pratiche per via telefonica +Gli utenti possono chiamare il numero 800 021 800: +- dal lunedì al venerdì: dalle ore 8,15 alle ore 16,15; +- il sabato: dalle ore 8,15 alle ore 12,15. + +In particolare, telefonicamente è possibile: +- fornire informazioni; +- comunicare l'autolettura; +- prendere appuntamenti; +- richiedere l'invio di documentazione per e-mail, fax e posta; +- richiedere preventivi; +- richiedere l'attivazione e la disattivazione della fornitura; +- richiedere la voltura. + +I tempi medi di attesa dell'utente agli apparecchi telefonici sono di 4 minuti. Per ulteriori dettagli in merito agli indicatori relativi alla qualità dei servizi telefonici si rimanda alla "Griglia degli standard" allegata alla presente Carta dei Servizi. + +## 3.8. Facilitazioni particolari +Al fine di agevolare l'accesso di alcune categorie di utenti, il gestore fornisce le seguenti facilitazioni: +- tempi di attivazione della fornitura e ripristino del servizio ridotti per i portatori di handicap ed i malati gravi, dando la precedenza assoluta nell'espletamento delle pratiche; +- percorsi agevolati e preferenziali e tempi di attesa ridotti negli uffici per disabili ed anziani; +- traduzione della Carta dei Servizi secondo uno o più sistemi tradizionali o secondo moderne tecnologie, definiti sentita l'Unione Italiana Ciechi e con la consulenza dell'Istituto dei Ciechi di Milano, come ad esempio: + - trascrizione del contenuto cartaceo in codice Braille; + - stampa a carattere ingranditi, in relazione alla gravità e tipologia di ipovisione; + - conversione del documento in PDF; + - registrazione in formato audio mp3. + +## 3.9. Agevolazioni per utenti in condizioni di disagio socio/economico e/o beneficiari di Reddito/Pensione di cittadinanza +Gli utenti domestici monoproprietari in condizioni economiche disagiate o in precarie condizioni mediche e/o, a partire dal 1° gennaio 2020, gli utenti domestici residenti beneficiari del Reddito/ Pensione di cittadinanza possono accedere alla rateizzazione del corrispettivo dovuto, previa valutazione da parte del gestore, facendone richiesta scritta entro il termine fissato per il pagamento della bolletta, corredata da apposita documentazione (certificazione ISEE). + +Sugli importi oggetto di rateizzazione non verranno applicati gli interessi di cui al successivo capitolo 7, paragrafo 7.8. + +Sono previste ulteriori agevolazioni in ottemperanza alla Deliberazione ARERA 897/2017/R/idr, emanata in recepimento del d.P.C.m. 13 ottobre 2016 e s.m.i.: +- All'agevolazione Bonus Sociale Idrico possono accedere tutti i nuclei familiari con Indicatore della situazione economica equivalente (Isee) inferiore a 8. 265 euro, limite che sale a 20.000 euro se si hanno più di 3 figli fiscalmente a carico. +- L'agevolazione è calcolata applicando ai 18,25 mc annui (equivalenti a 50 litri al giorno, cioè il quantitativo minimo stabilito per legge per il soddisfacimento dei bisogni personali), e per ciascun componente il nucleo familiare, la somma delle seguenti tariffe unitarie: + - la tariffa agevolata determinata ai fini della quantificazione della quota variabile del corrispettivo di acquedotto; + - la tariffa di fognatura, proporzionale al consumo, individuata per la quantificazione della quota variabile del corrispettivo di fognatura; + - la tariffa di depurazione, proporzionale al consumo, individuata per la quantificazione della quota variabile del corrispettivo di depurazione. + +All'agevolazione del Bonus Idrico Integrativo, istituito ai sensi della Deliberazione n° 2 del 27/06/2018 del Consiglio di Amministrazione dell'Ufficio d'Ambito della Città Metropolitana di Milano, introdotta al fine di poter garantire una ulteriore misura di tutela, rispetto a quella minima prevista dall'Autorità, a favore degli utenti che si trovano in condizione di vulnerabilità economica, valido per gli utenti economicamente disagiati e/o beneficiari di Reddito/Pensione di cittadinanza; l'erogazione del Bonus Idrico Integrativo avviene attraverso le medesime modalità previste dal Bonus Sociale Idrico di ARERA; il Bonus Idrico Integrativo è di importo pari a 15 euro all'anno per ogni componente del nucleo familiare beneficiario. + +## 3.10. Servizi a richiesta dell'utenza +Il gestore svolge anche altri servizi a pagamento che il singolo utente può richiedere direttamente. I servizi a pagamento sono: +- verifica del contatore nel caso in cui l'esito rientri nei limiti di tolleranza; +- livello di pressione del contatore nel caso in cui l'esito rientri nei limiti di tolleranza; +- sopralluoghi tecnici. + +È possibile accedere ad ulteriori informazioni, tra cui il dettaglio dei costi, telefonicamente tramite il numero 800 021 800, per iscritto all'indirizzo della sede legale di MM S.p.A., via e-mail o sul sito www.mmspa.eu sezione Servizio Idrico. + +## 3.11. Rispetto degli appuntamenti concordati +Per le attività che richiedono una visita a domicilio, il gestore concorda il giorno e la fascia oraria dell'appuntamento con l'utente e richiede una disponibilità all'utente non superiore a 3 ore. + +## 3.12. Pronto intervento +Il servizio di segnalazione guasti e pronto intervento è disponibile 24 ore su 24 per tutti i giorni dell'anno ai seguenti numeri indicati nella tabella di cui al paragrafo 3.4. + +Il tempo di arrivo sul luogo di chiamata per pronto intervento è il tempo, misurato in minuti con arrotondamento al minuto superiore, intercorrente tra l'inizio della conversazione con l'operatore di centralino di pronto intervento o con l'operatore di pronto intervento e l'arrivo sul luogo di chiamata del personale incaricato dal gestore per il pronto intervento. + +Il gestore del Servizio Idrico Integrato garantisce i seguenti tempi massimi di intervento: +- Acquedotto I tempi massimi di inizio dell'intervento in caso di interruzione del servizio sono prefissati in 2 ore. +- I tempi massimi di riparazione in caso di interruzione del servizio su tubazioni piccole o medie (DN < 300 mm) sono di 12 ore. +- I tempi massimi di riparazione in caso di interruzione del servizio su tubazioni grandi (DN > 300 mm) sono di 24 ore. +- Scarichi fognari + +I tempi massimi di primo intervento in caso di situazioni di pericolo o disagio significativo del servizio sono prefissati entro il termine di 2 ore, estensibile a 3 ore nei periodi notturni o festivi. Con riguardo al servizio di pronto intervento relativo sia all'acquedotto, sia agli scarichi fognari, i tempi di intervento non sono vincolanti in caso di cause eccezionali non dipendenti dal gestore. + +Qualora, a seguito del verificarsi di situazioni di pericolo, il gestore dovesse ricevere più segnalazioni contemporaneamente, tali da determinare un aumento dei tempi di intervento, il gestore medesimo deve attivarsi e fornire agli utenti interessati le prime indicazioni comportamentali, anche mediante l'ausilio di personale tecnico. + +Nei casi di utenze soggette a gestione separata del SII il gestore del servizio di fognatura e/o depurazione è tenuto al rispetto della disciplina in tema di tempo di arrivo sul luogo di chiamata per pronto intervento e potrà essere contattato direttamente dall'utente al numero telefonico riportato nella tabella di cui al paragrafo 3.4. + +## 3.13. Crisi idrica +In caso di scarsità, prevedibile o in atto, dovuta a fenomeni naturali o a fattori antropici comunque non dipendenti dall'attività del gestore, lo stesso informa con adeguato preavviso l'utenza, specificando le misure, concordate con l'Ufficio d'Ambito Territoriale Ottimale, da adottare per coprire il periodo di crisi. + +Tali misure possono comprendere: +- invito al risparmio idrico ed alla limitazione degli usi non essenziali; +- utilizzo delle risorse destinate ad altri usi; +- limitazione dei consumi mediante riduzione della pressione di rete; +- turnazione delle utenze. + +## 3.14. Caratteristiche chimico-fisiche dell'acqua potabile +Il gestore assicura agli utenti la potabilità dell'acqua erogata, cioè la sua corrispondenza ai vigenti standard di legge; in particolare fornisce, a richiesta, i dati analitici dei principali parametri relativi all'acqua distribuita nelle diverse zone della città. Tali dati sono disponibili in bolletta e sul sito www.mmspa.eu sezione Servizio Idrico. Le verifiche di potabilità delle acque avvengono nei punti più significativi della rete di distribuzione (centrali di pompaggio e fontanelle) con frequenza almeno settimanale per le centrali di pompaggio e mensile per le fontanelle, nell'ambito dei controlli cui è tenuto ad adempiere il gestore e senza costi per l'utente. + +## 3.15. Portata di esercizio +La dotazione giornaliera procapite è di circa 460 l /abitante. + +## 3.16. Pressioni minima e massima +La pressione minima nei pressi del punto di erogazione (contatore) è di 2 atmosfere e la massima di 6 atmosfere. + +# 4. INDICATORI DI QUALITÀ CONTRATTUALE DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO +Al fine di definire gli obblighi di servizio e gli standard relativi alla qualità contrattuale del Servizio Idrico Integrato, ovvero di ciascuno dei singoli servizi che lo compongono, in adempimento alle deliberazioni ARERA 655/2015/R/idr e s.m.i. e 218/2016/R/idr come modificata e integrata con deliberazione ARERA 609/2021/R/idr, nella presente Carta dei Servizi si fa riferimento ai seguenti indicatori: +- tempo di preventivazione per gli allacciamenti idrici senza sopralluogo; +- tempo di preventivazione per gli allacciamenti fognari senza sopralluogo; +- tempo di preventivazione per gli allacciamenti idrici con sopralluogo; +- tempo di preventivazione per gli allacciamenti fognari con sopralluogo; +- tempo di esecuzione degli allacciamenti idrici che comportano l'esecuzione di lavoro semplice; +- tempo di esecuzione degli allacciamenti idrici che comportano l'esecuzione di lavoro complesso; +- tempo di esecuzione degli allacciamenti fognari che comportano l'esecuzione di lavoro semplice; +- tempo di esecuzione degli allacciamenti fognari che comportano l'esecuzione di lavoro complesso; +- tempo di attivazione della fornitura; +- tempo di riattivazione, ovvero di subentro nella fornitura, senza modifiche alla portata del misuratore; +- tempo di riattivazione, ovvero di subentro nella fornitura, con modifiche alla portata del misuratore; +- tempo di riattivazione della fornitura in seguito a morosità; +- tempo di disattivazione della fornitura; +- tempo di esecuzione della voltura; +- tempo di preventivazione per lavori senza sopralluogo; +- tempo di preventivazione per lavori con sopralluogo; +- tempo di esecuzione di lavori semplici; +- tempo di esecuzione di lavori complessi; +- Fascia di puntualità per gli appuntamenti, oltre la fascia di disponibilità (3 ore); +- tempo di intervento per la verifica del misuratore; +- tempo di comunicazione dell'esito della verifica del misuratore effettuata in loco; +- tempo di comunicazione dell'esito della verifica del misuratore effettuata in laboratorio; +- tempo di sostituzione del misuratore malfunzionante; +- tempo di intervento per la verifica del livello di pressione; +- tempo di comunicazione dell'esito della verifica del livello di pressione; +- periodicità di fatturazione; +- tempo per l'emissione della fattura; +- tempo di rettifica di fatturazione; +- tempo per la risposta motivata a reclami scritti; +- tempo per la risposta a richieste scritte di informazioni; +- tempo per l'inoltro della richiesta ricevuta dall'utente al gestore del servizio di fognatura e/o de purazione (in caso di gestione separata del SII); +- tempo per l'inoltro all'utente della comunicazione ricevuta dal gestore del servizio di fognatura e/o depurazione (in caso di gestione separata del SII). + +## 4.1. Tempo di preventivazione per gli allacciamenti idrici +Il tempo di preventivazione per gli allacciamenti idrici è il tempo intercorrente tra la data di ricevimento, da parte del gestore, della richiesta di preventivo e la data di invio del preventivo stesso al richiedente. Nella tabella denominata "Griglia degli standard" allegata alla presente Carta dei Servizi sono indicati i tempi massimi distinti tra preventivazione con e senza sopralluogo. Il preventivo resta valido per una durata temporale non inferiore ai tre mesi dalla data del rilascio ed in esso sono indicati: +- i corrispettivi previsti per la realizzazione dell'allacciamento; +- gli elementi necessari per l'esecuzione del lavoro, compresi i lavori da realizzare a cura dell'utente; +- l'eventuale necessità di autorizzazioni da parte di terzi; +- i documenti necessari per l'attivazione della fornitura e/o dell'allacciamento. + +Per gli allacciamenti l'avvio della procedura è subordinata ad un preventivo sopralluogo. L'utente, al ricevimento del preventivo, al momento della sua accettazione dovrà corrispondere al gestore il costo totale di allacciamento quale condizione necessaria per l'esecuzione dei lavori. Esclusivamente per gli allacciamenti con una lunghezza superiore a 4 metri dalla derivazione dalla rete acquedotto, qualora l'utente lo richieda, potrà essere concesso il pagamento dilazionato del costo per la realizzazione dell'allacciamento, previa applicazione degli interessi di dilazione previsti dal successivo capitolo 7, paragrafo 7.8., sulla scorta di un piano di rateizzazione che prevede l'addebito in bolletta del costo, suddiviso in tre rate comprensive della quota capitale e degli interessi, secondo i seguenti termini: +- l'importo del 30% del costo totale dell'allacciamento all'accettazione del preventivo; +- l'ulteriore importo del 35% del costo totale dell'allacciamento nei quattro mesi successivi al pagamento dell'importo della prima rata; +- il saldo dell'importo del 35% del costo totale dell'allacciamento nei quattro mesi successivi al pagamento dell'importo della seconda rata. I lavori verranno avviati al ricevimento dell'accettazione del preventivo unitamente alla ricevuta di pagamento totale o della prima rata pari al 30% del costo totale dell'allacciamento in caso di rateizzazione. + +L'attivazione del servizio è sempre subordinata alla stipula del contratto di fornitura a seguito della richiesta di attivazione di cui al successivo paragrafo 4.6. e previo pagamento del saldo dell'importo pari al 35% del costo totale, nel caso di concessione di pagamento rateale. Qualora nel corso dell'esecuzione dei lavori l'utente rinunciasse all'allacciamento per qualsiasi motivo, il gestore addebiterà le spese vive ed i costi relativi alla parte del lavoro eseguito oltre a quelli di rimozione e di ripristino dello stato dei luoghi. + +## 4.2. Tempo di preventivazione per gli allacciamenti fognari +Il tempo di preventivazione per gli allacciamenti fognari è il tempo intercorrente tra la data di ricevimento, da parte del gestore, della richiesta di preventivo e la data di invio del preventivo stesso al richiedente. Nella tabella denominata "Griglia degli standard" allegata alla presente Carta dei Servizi sono indicati i livelli di qualità previsti per le prestazioni del gestore. + +Nel rispetto delle prescrizioni contenute nel D.Lgs. 3 aprile 2006 n°152 e successive modifiche, nel Regolamento Regione Lombardia 29 marzo 2019 n° 6 e successive modifiche e nel Regolamento del Servizio Idrico Integrato: +- Gli scarichi di acque reflue assimilabili alle domestiche devono essere preventivamente autorizzate dall'Ufficio d'Ambito della Città Metropolitana di Milano secondo le modalità impartite dagli artt. +4, 21 e 22 del Regolamento Regionale 29 marzo 2019 n° 6; +- Gli scarichi di acque reflue provenienti da insediamenti produttivi devono essere preventivamente autorizzati dalla Città Metropolitana di Milano secondo le modalità da quest'ultima impartite. Una volta ottenuta l'autorizzazione, il relativo rinnovo dovrà essere richiesto un anno prima della scadenza. + +Nell'allegato della presente Carta dei Servizi, denominato "Griglia degli standard", sono indicati i tempi massimi previsti distinti tra preventivazione con e senza sopralluogo. + +Per gli allacciamenti l'avvio della procedura è subordinata ad un preventivo sopralluogo. L'utente al ricevimento del preventivo, al momento della sua accettazione dovrà corrispondere al gestore il costo totale di allacciamento quale condizione necessaria per l'esecuzione dei lavori. + +Qualora l'utente lo richieda, potrà essere concesso il pagamento dilazionato del costo per la realizzazione dell'allacciamento, previa applicazione degli interessi di dilazione previsti dal successivo capitolo 7, paragrafo 7.8., sulla scorta di un piano di rateizzazione che prevede l'addebito in bolletta del costo, suddiviso in tre rate comprensive della quota capitale e degli interessi, secondo i seguenti termini: +- l'importo del 30% del costo totale dell'allacciamento all'accettazione del preventivo; +- l'ulteriore importo del 35% del costo totale dell'allacciamento nei quattro mesi successivi al pagamento dell'importo della prima rata; +- il saldo dell'importo del 35% del costo totale dell'allacciamento nei quattro mesi successivi al pagamento dell'importo della seconda rata. + +I lavori verranno avviati al ricevimento dell'accettazione del preventivo unitamente alla ricevuta di pagamento totale o della prima rata pari al 30% del costo totale dell'allacciamento in caso di rateizzazione. + +L'attivazione del servizio è sempre subordinata alla stipula del contratto di fornitura a seguito della richiesta di attivazione di cui al successivo paragrafo 4.6. e previo pagamento del saldo dell'importo pari al 35% del costo totale, nel caso di concessione di pagamento rateale. + +Qualora nel corso dell'esecuzione dei lavori l'utente rinunciasse all'allacciamento per qualsiasi motivo, il gestore addebiterà le spese vive ed i costi relativi alla parte del lavoro eseguito oltre a quelli di rimozione e di ripristino dello stato dei luoghi. + +## 4.3. Modalità di richiesta e contenuto minimo del preventivo per gli allacciamenti idrici e fognari +La richiesta di preventivazione per gli allacciamenti idrici e fognari deve essere presentata tramite uno dei canali messi a disposizione dal gestore: call center, posta, posta elettronica, sportello "Servizio Clienti" e sito internet. Il preventivo per gli allacciamenti alla rete idrica e fognaria deve contenere, oltre agli elementi previsti al seguente paragrafo 5.3., le seguenti informazioni: +- l'indicazione del corrispettivo previsto per l'esecuzione dell'allacciamento; +- l'indicazione della documentazione che, in caso di accettazione del preventivo, il richiedente deve presentare per l'attivazione della fornitura, ove richiesta. + +## 4.4. Tempo di esecuzione dell'allacciamento idrico +Il tempo di esecuzione dell'allacciamento alla rete idrica è il tempo intercorrente tra la data di accettazione del preventivo da parte dell'utente e la data di completamento dei lavori da parte del gestore con la contestuale messa a disposizione del contratto di fornitura per la firma dell'utente. + +## 4.5. Tempo di esecuzione dell'allacciamento fognario +Il tempo di esecuzione dell'allacciamento alla rete fognaria è il tempo intercorrente tra la data di accettazione del preventivo da parte dell'utente e la data di completamento dei lavori da parte del gestore, con la contestuale messa a disposizione del contratto di fornitura per la firma dell'utente. Il tempo di esecuzione dell'allacciamento fognario è differenziato come indicato nella tabella denominata "Griglia degli standard", in funzione della complessità dei lavori necessari per l'esecuzione dell'allacciamento stesso. + +## 4.6. Modalità e tempo di attivazione della fornitura +Il tempo di attivazione della fornitura del servizio è il tempo intercorrente tra la data di completamento dei lavori di esecuzione dell'allacciamento e la data di effettiva attivazione della fornitura. + +La richiesta di attivazione della fornitura può essere presentata, tramite il numero verde associato al call center, oppure via e-mail, a mezzo posta, compilando il modulo scaricabile dal sito del gestore o disponibile presso lo sportello aperto al pubblico, ovvero tramite il sito internet dedicato. + +Qualora il richiedente richieda l'attivazione della fornitura a decorrere da una data successiva a quella di completamento dei lavori di esecuzione dell'allacciamento, quest'ultima coincide convenzionalmente con il primo giorno lavorativo precedente la data posticipata indicata dal richiedente stesso. + +Con decorrenza 01/01/2020, nel caso in cui l'utente titolare di un punto di fornitura limitato/sospeso/ disattivato per morosità faccia richiesta di attivazione di un nuovo punto di fornitura, il gestore ha facoltà di non procedere all'esecuzione della prestazione richiesta fino al pagamento della fattura non saldata sul primo punto di fornitura. + +## 4.7. Tempo e modalità di riattivazione e subentro nella fornitura +Il tempo di riattivazione della fornitura, ovvero di subentro nella fornitura, è il tempo intercorrente tra la data di stipula del contratto di fornitura, ovvero di richiesta di riattivazione e la data di effettiva riattivazione della stessa. Al tempo di riattivazione della fornitura, ovvero di subentro nella fornitura, è associato uno standard minimo di qualità differenziato, come indicato nella tabella denominata "Griglia degli standard", in funzione dell'eventuale richiesta, da parte dell'utente, di procedere ad una riattivazione, ovvero ad un subentro, con modifica della portata del misuratore. + +La richiesta di riattivazione, ovvero di subentro, può essere inoltrata al gestore del SII rispettivamente dal medesimo utente che aveva in precedenza richiesto la disattivazione del punto di consegna o di scarico, ovvero da un nuovo utente. Ai fini della verifica del rispetto dello standard specifico associato al tempo di riattivazione della fornitura, come indicato nella tabella denominata "Griglia degli standard", qualora la riattivazione, ovvero il subentro, comporti l'esecuzione di lavori semplici o complessi, il tempo di riattivazione decorre dalla data di completamento del suddetto lavoro. + +In coerenza con quanto disposto da ARERA con deliberazione 311/2019/R/IDR del 16 luglio 2019 in materia di regolazione della morosità nel Servizio Idrico Integrato, a partire dal 1° gennaio 2020, qualora la richiesta di subentro abbia ad oggetto un punto di consegna o di scarico in cui la fornitura sia stata disattivata per morosità, ovvero in tutti i casi in cui l'intestatario uscente risulti moroso, il gestore ha facoltà di: +- richiedere all'utente finale entrante una autocertificazione ai sensi dell'art. 47 del d.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, eventualmente corredata da opportuna documentazione, che attesti l'estraneità al precedente debito (il tempo di esecuzione del subentro decorrerà in tal caso dalla data di ricevimento della documentazione da parte del gestore); +- non procedere all'esecuzione della riattivazione fino al pagamento delle somme dovute nei casi in cui il gestore medesimo accerti che l'utente finale entrante occupava a qualunque titolo l'unità immobiliare cui è legato il punto di consegna o di scarico in oggetto (il tempo di esecuzione del subentro decorrerà dalla data di ricevimento da parte del gestore dell'attestazione di avvenuto pagamento delle somme dovute, in conformità a quanto disposto dal paragrafo 4.9). + +## 4.8. Tempo di riattivazione della fornitura in seguito a morosità +Il tempo di riattivazione della fornitura in seguito a limitazione/sospensione/disattivazione per morosità è il tempo, misurato in giorni feriali, intercorrente tra la data di ricevimento dell'attestazione di avvenuto pagamento delle somme dovute e la data di riattivazione della fornitura. + +Le richieste di riattivazione della fornitura pervenute al gestore oltre le ore 18 nei giorni lavorativi possono essere trattate dal gestore come pervenute il giorno successivo. + +## 4.9. Modalità di riattivazione della fornitura in seguito a morosità +Il gestore è tenuto alla riattivazione della fornitura del servizio limitata/sospesa/disattivata per morosità dell'utente a seguito del pagamento da parte di quest'ultimo delle somme dovute. + +L'avvenuto pagamento può essere comunicato al gestore tramite i canali di contatto disponibili al pubblico e, in particolare, mediante il servizio di assistenza telefonico con contestuale invio dell'attestazione di avvenuto pagamento via: +- casella di posta elettronica, all'indirizzo servizio.clienti@mmspa.eu +- fax, posta e sportello del Servizio Clienti di Via Borsieri n. 4, Milano + +La comunicazione di avvenuto pagamento costituisce autocertificazione ai sensi dell'art. 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445. + +Il gestore può in ogni caso richiedere all'utente, successivamente alla riattivazione della fornitura, l'esibizione del documento originale da cui risulti il pagamento delle somme dovute. + +## 4.10. Modalità e tempo di disattivazione della fornitura +Il tempo di disattivazione della fornitura è il tempo intercorrente tra la data di ricevimento della richiesta dell'utente e la data di effettiva disattivazione. La disattivazione che avviene a seguito di richiesta di cessazione del servizio, comporta la sospensione dell'erogazione del servizio, la chiusura del punto di consegna o di scarico e la contestuale effettuazione della lettura di cessazione indispensabile ai fini dell'emissione della fattura di chiusura del rapporto contrattuale. Qualora l'utente richieda la disattivazione della fornitura a decorrere da una data successiva a quella della richiesta, la data di ricevimento da parte del gestore della richiesta di disattivazione della fornitura coincide convenzionalmente con il primo giorno lavorativo precedente la data posticipata indicata dal richiedente. Nei casi in cui il misuratore sia posizionato in un luogo non accessibile al gestore, l'utente deve garantirvi l'accesso alle medesime condizioni previste per la verifica del misuratore. + +## 4.11. Modalità per la richiesta di voltura +La richiesta di voltura può essere inoltrata dall'utente entrante, purché integrata da parte del medesimo da idonea documentazione che attesti la proprietà o il regolare possesso o detenzione dell'unità immobiliare interessata, ai sensi del D.l. 28 marzo 2014, n. 47. + +Il soggetto richiedente deve stipulare un nuovo contratto d'utenza e provvedere al versamento del deposito cauzionale e del corrispettivo previsto a copertura delle spese amministrative. + +Al momento della richiesta di voltura, il nuovo utente deve comunicare al gestore la autolettura del misuratore che costituirà lettura di cessazione per il precedente intestatario del contratto e lettura iniziale per il nuovo titolare. Nel caso in cui tale autolettura non coincida con quella comunicata dall'utente uscente, il gestore deve provvedere ad effettuare una lettura di verifica entro sette (7) giorni lavorativi decorrenti dalla data di comunicazione della lettura da parte del nuovo utente. + +I consumi fatturati fino al giorno della voltura, che decorre dalla data di cessazione dell'utenza precedente e dalla contestuale apertura del rapporto contrattuale con il nuovo utente, sono addebitati al precedente intestatario del contratto di fornitura con l'emissione della fattura di chiusura del rapporto contrattuale. + +Qualora la richiesta di voltura abbia ad oggetto un punto di consegna o di scarico in cui la fornitura è stata disattivata per morosità, ovvero in tutti i casi in cui l'intestatario uscente risulti moroso, il gestore ha facoltà di: +- richiedere all'utente entrante una autocertificazione ai sensi dell'art. 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n 445, eventualmente corredata da opportuna documentazione, che attesti l'estraneità al precedente debito; +- non procedere all'esecuzione della voltura fino al pagamento delle somme dovute nei casi in cui il gestore medesimo accerti che l'utente entrante occupava a qualunque titolo l'unità immobiliare cui è legato il punto di consegna o di scarico in oggetto. + +## 4.12. Voltura a titolo gratuito +In caso di decesso dell'intestatario del contratto, l'erede ovvero un soggetto residente nell'unità immobiliare in cui è sita l'utenza, che intende richiedere voltura del contratto d'utenza in proprio favore: +- presenta apposita domanda sul modulo standard predisposto dal gestore, scaricabile dal sito internet o disponibile presso lo sportello del "Servizio Clienti"; +- all'interno della domanda di cui alla precedente lettera a), comunica la autolettura dei consumi alla data di presentazione della domanda medesima, che dovrà essere opportunamente validata dal gestore; +- ha la possibilità di autocertificare le informazioni fornite al gestore, secondo quanto disposto dal D.P.R. 28 dicembre 2000, n.445; +- assume tutti i diritti e gli obblighi del precedente intestatario del contratto di fornitura. + +Nel caso di cui sopra, il gestore: +- provvede ad eseguire la voltura nei tempi previsti dalla presente Carta dei Servizi; +- invia al nuovo intestatario del contratto d'utenza la fattura relativa al saldo dei consumi registrati fino alla data di richiesta della voltura; +- attribuisce il deposito cauzionale versato dal precedente intestatario al nuovo contratto d'utenza. + +Nessun corrispettivo, al di fuori dell'ultima fattura a saldo dei consumi, potrà essere richiesto dal gestore al soggetto che inoltra richiesta di voltura. + +## 4.13. Tempo di esecuzione della voltura +Il tempo di esecuzione della voltura è il tempo intercorrente tra la data di ricevimento della richiesta della voltura e la data di attivazione della fornitura a favore del nuovo utente. + +Nei casi in cui la richiesta di voltura abbia ad oggetto un punto di consegna o di scarico in cui la fornitura è stata disattivata per morosità, ovvero l'utente uscente risulti moroso, il tempo di esecuzione della voltura decorre dalla data di ricevimento da parte del gestore: +- della documentazione di cui alla lettera a) del paragrafo 4.11.; +- dell'attestazione di avvenuto pagamento delle somme dovute, nei casi di cui alla lettera +- del paragrafo 4.11., in conformità con quanto disposto nel paragrafo 4.9. + +# 5. INDICATORI E CONDIZIONI PER LA GESTIONE DEL RAPPORTO CONTRATTUALE +## 5.1. Modalità di richiesta del preventivo per l'esecuzione di lavori complessi e semplici +La richiesta di preventivazione può essere presentata dall'utente tramite uno dei canali messi a disposizione dal gestore: call center, posta, posta elettronica, sportello del "Servizio Clienti" e sito internet. + +## 5.2. Tempo di preventivazione per l'esecuzione di lavori complessi e semplici +Il tempo di preventivazione per l'esecuzione di lavori è il tempo intercorrente tra la data di ricevimento, da parte del gestore, della richiesta di preventivo dell'utente e la data di invio all'utente stesso del preventivo da parte del gestore. + +Il tempo di preventivazione per l'esecuzione dei lavori è differenziato, come indicato nella tabella denominata "Griglia degli standard", in funzione della necessità di effettuare un sopralluogo. + +## 5.3. Contenuto minimo del preventivo per l'esecuzione di lavori +Il preventivo deve contenere: +- il codice di rintracciabilità con cui il gestore identifica la singola richiesta di prestazione; +- il codice con cui il gestore individua la prestazione da realizzarsi; +- i dati identificativi del richiedente; +- il codice utente nel caso in cui la richiesta venga effettuata dal titolare di un contratto di fornitura; +- la data di ricevimento da parte del gestore della richiesta di preventivo del richiedente; +- la data di invio del preventivo al richiedente; +- la sotto-tipologia d'uso +- l'indicazione del tempo massimo di esecuzione della prestazione richiesta, nonché, se tale prestazione è soggetta ad un livello specifico di qualità definito dalla presente Carta dei Servizi, l'indicazione dell'entità dell'indennizzo dovuto all'utente in caso di mancato rispetto di tale livello specifico; +- l'indicazione del corrispettivo previsto per l'esecuzione del lavoro richiesto, in coerenza con quanto previsto nel Regolamento d'utenza; +- l'indicazione degli elementi necessari per l'esecuzione del lavoro richiesto, compresi i lavori eventualmente da realizzarsi a cura del richiedente e le concessioni, autorizzazioni o servitù che eventualmente lo stesso richiedente deve richiedere per consentire l'esecuzione del lavoro, con adeguata documentazione tecnica; +- la stima dei tempi previsti per l'ottenimento degli atti autorizzativi eventualmente necessari per l'esecuzione del lavoro richiesto; +- l'indicazione delle modalità di manifestazione di accettazione del preventivo; +- la durata di validità del preventivo; +- il nominativo e il recapito telefonico della persona responsabile per conto del gestore nel caso di lavori complessi. + +## 5.4. Validità del preventivo +Il preventivo deve avere validità non inferiore a tre mesi. L'accettazione del preventivo ne prolunga la validità fino all'esecuzione della prestazione richiesta. Nessun corrispettivo che non sia stato indicato in detto preventivo potrà essere successivamente preteso dal gestore nei confronti dell'utente per l'esecuzione dei lavori oggetto del preventivo medesimo. + +## 5.5. Tempo di esecuzione di lavori +Il tempo di esecuzione di lavori è il tempo intercorrente tra la data di accettazione formale del preventivo da parte dell'utente e la data di completamento dei lavori da parte del gestore. + +Nel caso di prestazioni per le quali è possibile standardizzare il preventivo, la data di accettazione formale del preventivo coincide con la data di ricevimento della richiesta formale di esecuzione del lavoro. + +Il tempo di esecuzione dei lavori è differenziato in funzione della necessità di eseguire rispettivamente un lavoro semplice, ovvero un lavoro complesso. + +Nel caso in cui per l'esecuzione di lavori complessi sia necessario l'ottenimento di atti autorizzativi, il tempo di esecuzione delle prestazioni viene calcolato al netto del tempo che intercorre tra la richiesta dell'autorizzazione da parte del gestore e l'ottenimento della stessa, a condizione che almeno il primo atto autorizzativo sia stato richiesto entro 30 giorni lavorativi dalla data di comunicazione di accettazione del preventivo da parte del soggetto richiedente. + +Nel caso in cui per l'esecuzione di lavori complessi sia necessario l'ottenimento di atti autorizzativi, il gestore comunica all'utente l'avvenuta richiesta degli atti autorizzativi entro cinque (5) giorni lavorativi successivi a tale richiesta. + +Inoltre, qualora per l'esecuzione dei lavori complessi siano necessari lavori da realizzarsi a cura dell'utente finale e lo stesso debba richiedere atti quali concessioni, autorizzazioni o servitù e tali lavori e atti siano stati tutti indicati nel preventivo rilasciato dal gestore, il tempo per l'effettuazione di tale prestazione decorre dalla data di comunicazione di ultimazione dei lavori e di consegna di detti atti. + +## 5.6. Preavviso minimo per la disdetta dell'appuntamento concordato +Il preavviso minimo per la disdetta dell'appuntamento concordato è il tempo, misurato in ore con arrotondamento all'ora superiore, intercorrente tra il momento in cui la disdetta dell'appuntamento concordato viene comunicata all'utente e l'inizio della fascia di puntualità in precedenza concordata. Il gestore ha l'obbligo di comunicare all'utente la disdetta dell'appuntamento concordato al massimo entro il tempo specificato nella "Griglia degli standard" allegata alla presente Carta dei Servizi. + +## 5.7. Fascia di puntualità per gli appuntamenti concordati +La fascia di puntualità per gli appuntamenti che necessitano della presenza dell'utente o di persona da lui incaricata è il periodo di tempo, misurato in ore, entro il quale viene concordato un appuntamento con il richiedente per l'effettuazione di un sopralluogo o di un intervento necessario ai fini dell'esecuzione delle prestazioni soggette a livelli specifici e generali di qualità. + +Al momento di concordare un appuntamento con il richiedente, il gestore del SII è tenuto a fissare l'ora di inizio e l'ora di fine della fascia di puntualità per l'appuntamento concordato impegnandosi a presentarsi nel luogo e nel periodo di tempo concordati con il richiedente. Il gestore del SII ha facoltà di procedere, previo consenso dell'utente, all'eventuale esecuzione anticipata della prestazione o del sopralluogo. + +L'utente deve assicurare la disponibilità, propria o della persona da lui incaricata, a ricevere il gestore per tutta la fascia di puntualità concordata con il gestore medesimo. + +Il gestore informa altresì l'utente finale o la persona da lui incaricata che per il mancato rispetto della fascia di puntualità è riconosciuto un indennizzo automatico. + +## 5.8. Tempo di intervento per la verifica del livello di pressione +Il tempo di intervento per la verifica del livello di pressione è il tempo intercorrente tra la data di ricevimento della richiesta dell'utente e la data di intervento da parte del gestore. + +Qualora la verifica del livello di pressione abbia una durata di almeno due giorni, si considera come data di intervento da parte del gestore la data di inizio della verifica stessa. + +Nei casi in cui a seguito della verifica il livello di pressione risulti nella norma, il gestore può addebitare all'utente i costi dell'intervento, esplicitandone l'ammontare in bolletta. + +## 5.9. Tempo di comunicazione dell'esito della verifica del livello di pressione +Il tempo di comunicazione dell'esito della verifica del livello di pressione è il tempo intercorrente tra la data di effettuazione della verifica presso l'utente e la data di invio all'utente stesso del relativo esito. Qualora la verifica del livello di pressione abbia una durata di almeno due giorni, si considera come data di effettuazione della verifica presso l'utente la data di completamento della verifica stessa. + +# 6. RILEVAZIONE CONSUMI +La somministrazione del servizio ha come corrispettivo le tariffe, pubblicate sul sito www.mmspa.eu sezione Servizio Idrico, nel rispetto delle normative di regolazione di settore di tempo in tempo vigenti impartite dalle autorità competenti. La Delibera 665/2017/R/IDR prevede un criterio pro capite, in funzione del numero di componenti dell'utenza domestica. Qualora il gestore, non disponga nell'immediato di tutte le informazioni necessarie (che dovranno essere comunque acquisite entro il 1° gennaio 2022), sarà applicato un criterio pro capite di tipo standard, identificando la fascia di consumo annuo agevolato in corrispondenza di un intervallo compreso tra 0,00 mc/anno e un volume almeno pari alla quantità essenziale di acqua a cui ha diritto una utenza tipo di tre componenti (si prevede, comunque, la facoltà per il gestore di richiedere a tutti gli utenti domestici residenti una dichiarazione in ordine alla loro numerosità). + +L'articolazione tariffaria individua: +- una quota variabile, che risulti: o relativamente al servizio di acquedotto, articolata per fasce di consumo (distinguendo una fascia di consumo annuo agevolato - per i clienti domestici residenti, una fascia a tariffa base, da una a tre fasce di eccedenza a cui applicare tariffe crescenti rimesse alla discrezionalità dell'Ufficio d'Ambito); +- per i servizi di fognatura e depurazione, una quota proporzionale al consumo (ma non modulata per fasce); +- una quota fissa (per ciascun servizio), indipendente dal consumo, non modulata per fasce di consumo. + +Con riferimento alla determinazione della fascia di consumo agevolata pro capite si prevede che corrisponda all'intervallo che va da 0,00 mc/anno a un valore almeno pari a 18,25 mc/anno, e che il valore dell'agevolazione sia definito dall'Ufficio d'Ambito, applicando alla tariffa base una decurtazione. + +Per tutti gli utenti con usi diversi dal domestico è definita una articolazione tariffaria analoga a quella prevista per gli utenti domestici, con l'esclusione delle agevolazioni per la fascia di consumo relativa ai primi mc consumati (valida solo per gli utenti domestici residenti). + +La delibera 665/2017/R/IDR considera, poi, la determinazione della tariffa di collettamento e depurazione dei reflui industriali autorizzati allo scarico in pubblica fognatura. Al riguardo si prevede una struttura trinomia della formula di riferimento, costituita da: +- una quota fissa (a copertura di alcuni oneri specificamente relativi all'utenza finale); +- una quota variabile (modulata sulla base di quattro inquinanti individuati come principali); +- una quota capacità (determinata sulla base dei valori di concentrazione e di volume presenti negli atti di autorizzazione allo scarico). + +## 6.1. Tempo di intervento per la verifica del misuratore +Il gestore è tenuto a garantire l'installazione, il buon funzionamento, la manutenzione e la verifica dei misuratori, anche laddove richiesta dall'utente. La verifica in laboratorio dei misuratori verrà eseguita presso il laboratorio prove del gestore; il cliente potrà in alternativa richiedere un controllo formalizzando una richiesta alla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Milano come di seguito specificato. + +Il gestore è tenuto a rispettare i criteri per l'esecuzione dei controlli metrologici sui misuratori ai sensi del D.M. n. 93/2017. Il tempo di intervento per la verifica del misuratore è il tempo intercorrente tra la data di ricevimento della richiesta dell'utente e la data di intervento da parte del gestore. + +Nei casi in cui il misuratore sia posto in luogo non accessibile al gestore, se non in presenza dell'utente, stante la necessità per quest'ultimo di concordare un appuntamento con il gestore per l'effettuazione della verifica, si applica lo standard generale in tema di appuntamenti concordati di cui alla "Griglia degli standard" allegata alla presente Carta dei Servizi. + +Nei casi in cui a seguito della verifica il misuratore risulti correttamente funzionante, il gestore addebiterà all'utente i costi dell'intervento specificati sul sito www.mmspa.eu sezione Servizio Idrico, esplicitandone l'ammontare in bolletta. + +Ove fosse riscontrato un difetto di funzionamento del contatore, le spese delle prove saranno a carico del gestore, che procederà alla ricostruzione dei consumi non correttamente misurati sulla base dei consumi medi degli ultimi tre anni, ovvero, in mancanza di questi, sulla base dei consumi medi annui degli utenti caratterizzati dalla stessa tipologia d'uso. Gli importi calcolati sulla base dei nuovi consumi sono fatturati nella prima bolletta utile emessa dopo la sostituzione del misuratore malfunzionante. + +Qualora il cliente richieda di effettuare un controllo di cui all'articolo 5, comma 2, del D.M. 93/17, la richiesta dovrà essere formalizzata dal cliente alla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Milano -Servizio Metrico -Via Viserba 20, 20126 Milano, che curerà l'attivazione della procedura informando il gestore. In tal caso, il gestore (ove venga previsto il suo intervento) è tenuto al rispetto dello standard relativo al tempo di intervento per la verifica del misuratore, che in tal caso è il tempo intercorrente tra la data di richiesta di intervento da parte della Camera di commercio e la data di intervento del gestore per la rimozione dello strumento di misura da sottoporre a verifica. + +## 6.2. Tempo di comunicazione dell'esito della verifica del misuratore +Il tempo di comunicazione dell'esito della verifica del misuratore è il tempo intercorrente tra la data di effettuazione della verifica presso l'utente e la data di invio all'utente stesso del relativo esito. + +Nei casi di controlli di cui all'articolo 5, comma 2, del D.M. 93/17, eseguiti in contraddittorio, il gestore è tenuto ad inviare all'utente finale la comunicazione avente ad oggetto l'esito della verifica dello strumento di misura nel rispetto dello standard relativo al tempo di comunicazione dell'esito della verifica del misuratore, che in tal caso è il tempo intercorrente tra la data di ricevimento dell'esito trasmesso dalla Camera di commercio e la data di invio all'utente finale dell'esito medesimo, entro 10 giorni lavorativi. + +## 6.3. Sostituzione del misuratore +Il gestore procede alla sostituzione del misuratore a titolo gratuito, per eseguire la verifica in laboratorio. Nel caso in cui il misuratore sia posto in luogo non accessibile al gestore se non in presenza dell'utente, nella comunicazione concernente la necessità di procedere alla sostituzione del misuratore il gestore deve indicare un appuntamento preciso, con data e ora, al quale si applicano le disposizioni in tema di appuntamento concordato. Nell'eventualità in cui l'utente ritenga di non poter essere presente nella data e nell'ora indicati, può concordare con il gestore un diverso appuntamento entro cinque (5) giorni dalla data di ricevimento della comunicazione del gestore medesimo. + +Qualora siano richiesti dall'utente finale controlli in contraddittorio ai sensi dell'articolo 5, comma 2, del D.M. 93/17, il gestore è tenuto al rispetto dello standard relativo al tempo di sostituzione del misuratore, qualora il controllo da parte della Camera di commercio accerti il non corretto funzionamento dello strumento di misura e il gestore medesimo decida di procedere alla sostituzione in luogo della riparazione. + +## 6.4. Obblighi di raccolta delle misure di utenza +Il gestore è tenuto a effettuare almeno i seguenti tentativi di raccolta della misura: +- per gli utenti con consumi medi annui fino a 3.000 mc: 2 tentativi di raccolta l'anno; +- per gli utenti con consumi medi annui superiori a 3.000 mc: 3 tentativi di raccolta l'anno; + +Al fine dell'individuazione del numero minimo di tentativi di raccolta della misura, il gestore determina la media aritmetica degli ultimi tre coefficienti di Consumo annuo medio (coefficienti Ca) calcolati secondo i criteri previsti dall'Autorità e in base ai quali sono calcolati i consumi in acconto. Al fine dell'individuazione del numero minimo di tentativi di raccolta della misura, le utenze condominiali sono considerate una utenza singola. Con cadenza biennale, entro il 31 luglio e con riferimento all'anno successivo, per ciascun utente finale, il gestore sulla base dei coefficienti Ca procede alla revisione del numero minimo di tentativi di raccolta della misura. Qualora non fossero disponibili tre coefficienti Ca, il gestore utilizza la media aritmetica de-gli ultimi due coefficienti Ca se disponibili, ovvero l'ultimo coefficiente Ca, se l'unico disponibile. + +La fascia di consumo in base alla quale è stabilita la periodicità di fatturazione di cui al paragrafo 7.4 è de-terminata in base al calcolo del consumo medio annuo e alla stima e ricostruzione dei dati di misura di utenza previsti dalla Deliberazione ARERA 218/2016/R/idr e s.m.i. + +Il gestore garantisce il rispetto delle seguenti distanze temporali minime tra tentativi di raccolta della misura consecutivi effettuati per uno stesso utente: +- nel caso di 2 tentativi di raccolta l'anno: 150 giorni solari; +- nel caso di 3 tentativi di raccolta l'anno: 90 giorni solari; +- nel caso di 4 tentativi di raccolta l'anno: 60 giorni solari. + +Il gestore è tenuto a effettuare: +- con riferimento ai punti di consegna dotati di misuratore non accessibile o parzialmente accessibile, un ulteriore tentativo di raccolta della misura (c.d. "ripasso"), nel caso di almeno due tentativi di raccolta della misura falliti consecutivi e di assenza di autoletture validate a partire dal penultimo tentativo fallito, al più tardi nel mese successivo a quello in cui il secondo tentativo è stato effettuato, anche prendendo in considerazione fasce orarie diverse da quelle in cui è solitamente pianificato il passaggio del personale; Tale ulteriore tentativo non concorre al calcolo delle distanze temporali minime tra tentativi di raccolta della misura consecutivi di cui sopra. Gli obblighi di "ripasso" si intendono assolti, nei seguenti casi: + - laddove, nel periodo intercorrente rispetto all'ultimo tentativo fallito, il gestore acquisisca e validi una misura comunicata con autolettura; + - laddove il gestore garantisca, per quell'utente finale, un numero di tentativi di raccolta della misura superiore al numero minimo previsto per la corrispondente fascia di consumo; + - per utenze di tipo stagionale o altre specifiche tipologie di utenza, per le quali le probabilità di fallimento dell'ulteriore tentativo di lettura siano elevate, anche sulla base dell'esperienza del gestore. +- con riferimento alle nuove attivazioni della fornitura, un tentativo di raccolta della misura entro sei mesi dalla data di nuova attivazione; tale obbligo si intende assolto anche qualora la misura sia stata comunicata dall'utente tramite autolettura e successivamente validata dal gestore. + +È ammesso l'utilizzo, da parte del gestore, di distanze temporali minime tra tentativi di raccolta della misura consecutivi effettuati per uno stesso utente finale differenti da quelle sopra riportate, nelle seguenti particolari casistiche: +- laddove il gestore garantisca, per quell'utente finale, un numero di tentativi di raccolta della misura superiore al numero minimo previsto per la corrispondente fascia di consumo. In tal caso il gestore deve garantire una sufficiente distribuzione delle letture nel corso dell'anno; +- per specifiche tipologie di utenti finali, che presentano un profilo di consumo fortemente variabile nel corso dell'anno, con rilevanti scostamenti dal consumo medio giornaliero; +- con riferimento agli utenti finali con 3 tentativi di lettura annui a distanza di almeno 90 giorni solari l'uno dall'altro, oppure con 4 tentativi di lettura annui a distanza di almeno 60 giorni solari l'uno dall'altro, laddove l'utilizzo di distanze temporali differenti sia giustificato da esigenze operative e documentabili del gestore, volte all'ottimizzazione della pianificazione dell'attività di misura, in un'ottica di razionalizzazione e contenimento dei costi operativi, e comunque garantendo una sufficiente distribuzione delle letture nel corso dell'anno. + +Ai sensi della Deliberazione ARERA 665/2017/R/idr e s.m.i., il gestore potrà optare per garantire agli utenti finali, per ciascuna fascia di consumo, un numero di tentativi di raccolta della misura superiore al numero derivante dalle frequenze minime sopra riportate, purché gli stessi siano effettuati in modo da garantirne una sufficiente distribuzione nel corso dell'anno. In tal caso, il gestore darà opportuna comunicazione in bolletta all'utente indicando la maggiore frequenza di tentativi garantita. Nell'espletamento delle attività programmate di raccolta della misura previste, il gestore è tenuto a: +- dare informazione preliminare agli utenti dotati di misuratore non accessibile o parzialmente accessibile dei tentativi di raccolta della misura, comunicando loro il giorno e la fascia oraria dei passaggi del personale incaricato di raccogliere le misure; tale comunicazione deve essere fornita con almeno 48 ore di preavviso, possibilmente in forma riservata ai soli utenti coinvolti, attraverso posta elettronica, messaggio SMS, telefonata o altra modalità preferita indicata dall'utente o, laddove non possibile, con altra modalità idonea (ad es. affissione di avvisi, comunicazioni cartacee). In caso di misuratori tele-letti, sia in modalità smart che in modalità semi-smart, l'obbligo di informazione preliminare si intende automaticamente assolto; +- prendere in carico la misura raccolta dall'utente e lasciata a disposizione da quest'ultimo, con eventuali modalità specifiche definite dal gestore (ad esempio tramite nota cartacea lasciata in prossimità dell'abitazione); +- dotarsi di modalità che permettano la produzione da parte del gestore di evidenza, in caso di contenzioso, della misura espressa dal totalizzatore raccolta e utilizzata ai fini della fatturazione (ad esempio mediante documentazione fotografica o specifiche funzionalità software in caso di rilevazione da remoto). + +In caso di tentativo di raccolta della misura non andato a buon fine, il gestore è tenuto a lasciare all'utente una nota cartacea informativa del fallimento del tentativo, della possibilità dell'autolettura, delle modalità per effettuare l'autolettura stessa e dell'invito ad aggiornare le modalità di contatto preferite. Gli obblighi di cui sopra si considerano assolti nel caso in cui vi sia una raccolta dei dati di misura dovuta a voltura, subentro o prestazioni contrattuali di cui alla presente Carta dei Servizi, che soddisfi i requisiti sopra citati. Con deliberazione 609/2021/R/idr ARERA ha inoltre introdotto, a decorrere dal 1° gennaio 2023, i seguenti standard specifici di rafforzamento delle tutele per l'utenza: +- SR1: rispetto del numero minimo di tentativi di raccolta della misura, per utenti finali con consumi medi annui fino a 3.000 mc; +- SR2: rispetto del numero minimo di tentativi di raccolta della misura, per utenti finali con consumi medi annui superiori a 3.000 mc; +- SP: rispetto del tempo minimo di preavviso per i tentativi di raccolta della misura agli utenti finali dotati di misuratore non accessibile o parzialmente accessibile. + +Ai sensi della Deliberazione ARERA 665/2017/R/idr e ai fini della determinazione del corrispettivo per i servizi di fognatura e depurazione di ciascun utente industriale, il volume è assunto, di norma, pari al volume di acqua prelevato dall'acquedotto. Nei casi in cui il volume scaricato sia diverso dal volume prelevato dall'acquedotto per effetto dell'esistenza di punti di attingimento privati o per effetto di processi produttivi che diminuiscono o aumentano le quantità di refluo scaricate il termine è determinato con le modalità seguenti: +- idonea misurazione eseguita sul punto di scarico. L'installazione del misuratore allo scarico avviene: + - su richiesta del gestore, previo accordo con l'Ufficio d'Ambito, per scarichi con volume minimo giornaliero superiore a 15 mc/giorno o volume annuo superiore a 3000 mc/anno e, in ogni caso, quando ritenuto opportuno per motivi tecnici o ambientali; + - su richiesta dell'utente industriale. +- negli altri casi, mediante stima ragionevole e motivata, previa autorizzazione dell'Ufficio d'Ambito o altro soggetto competente e secondo le modalità dal medesimo stabilite. + +Gli oneri di installazione dei misuratori allo scarico sono coperti dall'utente industriale. Il gestore del SII è tenuto a effettuare almeno i seguenti tentativi di raccolta dei dati di volume scaricato sia rilevati con apposito misuratore allo scarico, che determinati sulla base dei valori prelevati con obblighi differenziati sulla base dei volumi annui di refluo, come risultanti dalla fatturazione emessa riferita al più recente anno solare: +- inferiori o uguali a 3000 mc: 2 tentativi di raccolta all'anno; +- superiori a 3000 mc: 3 tentativi di raccolta all'anno. + +Il raggiungimento del numero minimo di tentativi di raccolta delle misure può essere conseguito anche mediante telelettura o mediante autolettura da parte dell'utente industriale. Il gestore procede alla validazione della misura comunicata dall'utente ai fini del suo utilizzo per scopi gestionali e di fatturazione. In caso di indisponibilità dei volumi scaricati relativi ad un'utenza industriale, il volume scaricato è posto pari al volume autorizzato. + +## 6.5. Procedura di autolettura dei misuratori di utenza +Il gestore mette a disposizione degli utenti finali la possibilità di autolettura dei misuratori di utenza, mediante le seguenti modalità: +- messaggio SMS al numero +39 329 2548382 indicando nel testo: Codice Utente #Codice Stacco #Lettura Misuratore. Il servizio è attivo tutti i giorni, 24 ore su 24; +- telefonata al numero verde 800 021 800 dal lunedì al venerdì dalle ore 8.15 alle ore 16.15 e il sabato dalle ore 8.15 alle ore 12.15, digitando il tasto n. 2; +- accesso allo sportello online, sezione "Autolettura" all'indirizzo https://sportellonline.mmspa.eu/, disponibile per 365 giorni all'anno e 24 ore su 24; +- presso lo sportello del Servizio Clienti, con sede a Milano, in Via Borsieri n. 4, dalle ore 8.15 alle ore 16.15 e il sabato dalle ore 8.15 alle ore 12.15. + +Il gestore prende in carico la misura comunicata dall'utente con la modalità di autolettura, a meno dei casi di dato palesemente errato, ai fini della sua validazione e del suo successivo utilizzo per scopi gestionali e di fatturazione. Il gestore fornisce immediato riscontro all'utente sulla mancata presa in carico della misura da autolettura al momento stesso della comunicazione, nei casi in cui le modalità utilizzate permettano una risposta immediata. Il gestore fornisce riscontro all'utente entro nove giorni lavorativi dalla ricezione dell'autolettura in caso di mancata validazione con le medesime modalità di comunicazione utilizzate dall'utente o ad altro con-tatto personale fornito dall'utente medesimo. Laddove non sia possibile utilizzare tali modalità, la comunicazione andrà fornita nella prima fattura emessa, specificando espressamente le motivazioni del rifiuto. La misura comunicata con l'autolettura che è risultata validata è equiparata a un dato di misura ottenuto in base a raccolta da parte del personale incaricato dal gestore. + +## 6.6. Archiviazione dei dati di misura di utenza +Il gestore ha l'obbligo di conservazione di tutti i dati di misura di utenza validati per un periodo di 5 anni. Il gestore è tenuto a garantire all'utente, quale controparte contrattuale, e agli eventuali altri soggetti aventi titolo, la fruizione dei dati di misura. Il gestore garantisce la risposta a richieste scritte di informazione dell'utente in merito ai dati di misura, secondo le modalità e lo standard specifico previsti per le richieste scritte di informazioni. + +# 7. ADDEBITO, FATTURAZIONE, PAGAMENTO E RATEIZZAZIONE +## 7.1. Modalità di addebito e fatturazione +La fatturazione e l'emissione della fattura avviene sulla base dei consumi rilevati attraverso la lettura oppure un'autolettura dell'utente opportunamente validata dal gestore, ovvero sulla base di consumi stimati. + +Nell'utilizzo dei dati relativi ai consumi dell'utente, il gestore è tenuto al rispetto del seguente ordine di priorità: +- dati di lettura; +- in assenza di dati di cui alla precedente lettera a), dati di autolettura; +- in assenza di dati di cui alle precedenti lettere a) e b), dati di consumo stimati. + +Nel caso di fatturazione in acconto, il calcolo del consumo stimato è pari al consumo medio giornaliero, determinato sulla base di un consumo effettivo non inferiore a 300 giorni solari (periodo compreso tra due letture effettive), moltiplicato per il numero di giorni relativi al periodo di riferimento oggetto di fatturazione. Il gestore può applicare criteri di stima migliorativi eventualmente tenendo in considerazione anche gli effetti della stagionalità a condizione che il criterio scelto sia tale da garantire che il consumo totale sti-mato sull'anno solare sia pari al consumo medio annuo e che siano disponibili curve di consumo consolidate per la tipologia di utenza in considerazione. + +Il gestore evidenzia in ogni bolletta, nella quale sono presenti addebiti di consumo stimati, il valore di consumo medio giornaliero, determinato secondo i criteri previsti dall'Autorità e in base al quale sono stati calcolati i consumi in acconto. + +Nel caso di fatturazione di importi riferiti a consumi risalenti a più di due anni, il gestore evidenzia in fattura l'entità di tali consumi ed i relativi importi, fornendo indicazioni circa l'assoggettamento o meno degli stessi a prescrizione, secondo la normativa vigente. + +In caso di variazioni tariffarie, i corrispettivi tariffari vengono addebitati secondo il criterio pro-die dal giorno della loro entrata in vigore. + +## 7.2. Tempo per l'emissione della fattura +Il tempo per l'emissione della fattura è il tempo intercorrente tra l'ultimo giorno del periodo di riferimento della fattura e il giorno di emissione della medesima da parte del gestore. + +L'indicatore di cui sopra deve essere verificato anche per le fatture di chiusura del rapporto contrattuale. In tal caso l'ultimo giorno del periodo di riferimento della fattura coincide con il giorno di esecuzione della voltura o della disattivazione della fornitura. + +## 7.3. Periodo di riferimento della fattura +Il periodo di riferimento della fattura è il tempo intercorrente tra il primo e l'ultimo giorno cui è riferita la fattura. Tale periodo deve essere coerente con la periodicità di fatturazione prestabilita dal gestore nel rispetto degli obblighi di cui al successivo paragrafo 7.4. + +Il vincolo di cui sopra non viene applicato con riferimento: +- alle fatture che contabilizzano ricalcoli; +- alla prima fattura emessa nei casi in cui il periodo di fornitura inizi in seguito a attivazione, voltura, riattivazione e subentro infra-mese: in tali casi, il periodo fatturato nella prima fattura può essere anche più lungo o più corto, in misura contenuta, della periodicità di fatturazione prestabilita; +- alla fattura di chiusura del rapporto contrattuale qualora il periodo che rimane da fatturare non coincida con la periodicità di fatturazione prestabilita. + +## 7.4. Periodicità di fatturazione +Il gestore è tenuto ad emettere un numero minimo di bollette nell'anno differenziato in funzione dei consumi medi annui relativi alle ultime tre annualità. + +Il numero di fatturazioni nell'anno costituisce standard specifico di qualità ed è differenziato come segue: +- 4 bollette all'anno, con cadenza trimestrale, per consumi medi annui fino a 3000 mc; +- 6 bollette all'anno, con cadenza bimestrale, per consumi medi superiori a 3000 mc. + +Ai fini dell'individuazione della relativa fascia di consumo, i consumi medi annui delle utenze condominiali devono essere determinati riproporzionando il consumo medio annuo totale per le unità immobiliari sottostanti. + +## 7.5. Fattura di chiusura del rapporto contrattuale +In caso di chiusura del rapporto contrattuale in seguito a voltura o disattivazione, il gestore provvede ad emettere la fattura di chiusura entro il termine di cui al paragrafo 7.2. + +Con la fattura di chiusura il gestore provvede a conguagliare i consumi e alla restituzione del deposito cauzionale versato dall'utente, unitamente ai relativi interessi maturati fino alla data di riaccredito. + +Qualora l'importo dovuto dall'utente risulti inferiore a quello relativo al deposito cauzionale, maggiorato dei relativi interessi maturati fino alla data di riaccredito, il gestore provvede al riaccredito della differenza tramite rimessa diretta entro quarantacinque (45) giorni solari dalla data di disattivazione, ovvero di voltura, della fornitura. + +## 7.6. Termini per i pagamenti +Il termine per il pagamento della bolletta è fissato in almeno venti (20) giorni solari a decorrere dalla data di emissione della stessa. Il pagamento della bolletta, qualora avvenga nei termini di scadenza e presso i soggetti o con le modalità indicate dal gestore, libera l'utente dai propri obblighi. + +Disguidi dovuti ad eventuali ritardi nella ricezione della bolletta, altresì nella ricezione della comunicazione dell'avvenuto pagamento non possono essere in nessun caso imputati all'utente. + +## 7.7. Modalità e strumenti di pagamento +Il gestore garantisce all'utente la più ampia gamma di modalità di pagamento e mette a disposizione dell'utente medesimo almeno i seguenti mezzi di pagamento della bolletta: +- contanti; +- assegni circolari o bancari; +- carta bancaria e/o carta di credito; +- domiciliazione bancaria; +- MAV bancario e postale. + +Dal 1° gennaio 2020, l'effettuazione dei pagamenti potrà prevedere il ricorso a PagoPA, tramite agenzie bancarie, home banking, punti vendita convenzionati o uffici postali. L'implementazione di PagoPA potrà assorbire le modalità di pagamento mediante: +- MAV bancario e postale +- Carte di debito / Credito + +Il gestore garantisce all'utente almeno una modalità di pagamento gratuito della bolletta. Qualora il gestore preveda una modalità di pagamento onerosa, non può essere eventualmente addebitato all'utente un onere superiore a quello sostenuto dal gestore stesso per l'utilizzo di detta modalità. + +Qualora il gestore preveda una modalità di pagamento onerosa, non può essere eventualmente addebitato all'utente un onere superiore a quello sostenuto dal gestore stesso per l'utilizzo di detta modalità. + +## 7.8. Modalità per la rateizzazione dei pagamenti +Il gestore è tenuto a garantire all'utente la possibilità di rateizzare il pagamento qualora la fattura emessa superi del 100% (80% dal 1° gennaio 2020) il valore dell'addebito medio riferito alle bollette emesse nel corso degli ultimi 12 mesi. + +Inoltre, ai sensi di quanto disposto da ARERA con deliberazione 311/2019/R/IDR, a decorrere dal 1° gennaio 2020, qualora la fattura emessa superi del 150% il valore dell'addebito medio riferito alle bollette emesse nel corso degli ultimi 12 mesi, al documento di fatturazione saranno allegati i bollettini per il pagamento rateale dell'importo dovuto. + +Qualora sussistano le condizioni di cui sopra, il gestore riconosce all'utente la possibilità di richiedere un piano di rateizzazione, con rate non cumulabili e con una periodicità corrispondente a quella di fatturazione, salvo un diverso accordo fra le parti. + +Il termine per l'inoltro della richiesta di rateizzazione da parte dell'utente che ne ha diritto è fissato nel decimo giorno solare successivo alla scadenza della relativa fattura. + +Le somme relative ai pagamenti rateali possono essere maggiorate: +- degli interessi di dilazione non superiori al tasso di riferimento fissato dalla Banca Centrale Europea; +- degli interessi di mora previsti dalla vigente normativa solo a partire dal giorno di scadenza del termine prefissato per il pagamento rateizzato. + +Gli interessi di dilazione di cui sopra non possono essere applicati qualora la soglia sia superata a causa di: +- prolungati periodi di sospensione della fatturazione per cause imputabili al gestore; +- la presenza di elevati conguagli derivanti dall'effettuazione di letture con periodicità inferiore a quella prevista dalla vigente normativa in materia per cause imputabili al gestore. + +Sulla bolletta dovranno essere indicate la data di emissione e quella di scadenza che non potrà essere inferiore a venti (20) giorni solari a decorrere dalla data di emissione della bolletta stessa. + +## 7.9. Tempo di rettifica di fatturazione +Il tempo di rettifica di fatturazione, è il tempo, misurato in giorni lavorativi, intercorrente tra la data di ricevimento da parte del gestore della richiesta scritta di rettifica di fatturazione inviata dall'utente relativa ad una fattura già pagata, o per la quale è prevista la possibilità di rateizzazione e la data di accredito della somma non dovuta, anche in misura diversa da quella richiesta. + +## 7.10. Modalità di corresponsione al richiedente delle somme non dovute a seguito di rettifica +Qualora la verifica evidenzi un credito a favore dell'utente, il gestore è tenuto ad accreditare lo stesso all'utente attraverso detrazione dall'importo addebitato nella prima fattura utile. + +Nel caso in cui l'importo da accreditare sia superiore all'importo addebitato in bolletta o la data di emissione della bolletta stessa non consenta il rispetto dei termini indicati in tema di rettifiche di fatturazione, il credito dovrà essere erogato all'utente tramite rimessa diretta. + +In caso di riaccredito nella prima fattura utile, ai fini del calcolo del rispetto dello standard indicato in tema di rettifiche di fatturazione, fa fede la data di emissione della fattura contenente l'accredito. In deroga a quanto previsto dal precedente capoverso, resta salva la facoltà del gestore di accreditare l'importo dovuto nella prima bolletta utile nel caso in cui tale importo sia inferiore a cinquanta (50) euro. + +## 7.11. Depositi cauzionali +Ai sensi e per gli effetti della deliberazione ARERA 86/2013/R/IDR (Disciplina del Deposito Cauzionale per il Servizio Idrico Integrato) come successivamente modificata e integrata dall'articolo 34 dell'Allegato A alla deliberazione ARERA 643/2013/R/IDR, dal 1 giugno 2014, il deposito cauzionale massimo applicato dal gestore può essere alternativamente determinato: +- in misura pari al valore dei corrispettivi unitari dovuti per un massimo di tre mensilità di consumo medio annuo; +- in misura pari al valore medio per tipologia di utenza dei corrispettivi unitari dovuti per un massimo di tre mensilità di consumo medio annuo. + +Il deposito cauzionale massimo per le utenze condominiali, è pari al 60% della somma dei valori dei depositi cauzionali, determinati in misura pari al valore dei corrispettivi dovuti per un massimo di tre mensilità di consumo storico, riferiti agli utenti sottesi all'utenza condominiale stessa. + +Qualora il dato di consumo su base annua non sia disponibile, la stima della fascia di consumo di riferimento è determinata in relazione alle informazioni disponibili e, in particolare, alla destinazione d'uso della fornitura e, per gli utenti domestici, al numero dei componenti del nucleo famigliare. Il deposito cauzionale non può essere richiesto agli utenti che fruiscono di agevolazioni tariffarie di carattere sociale di cui il gestore sia a conoscenza. + +L'utente, sia esso proprietario o affittuario, è tenuto al versamento di un deposito cauzionale, nella prima bollettazione utile, emessa dall'attivazione del servizio, pari alla metà del valore del deposito cauzionale dovuto; la restante parte verrà addebitata in due successive bollette. + +Per le utenze che usufruiscono della domiciliazione bancaria, postale o su carta di credito permanente, con consumi annui fino a 500 mc e a quelle che fruiscono di agevolazioni tariffarie di carattere sociale, laddove conosciute dal gestore, non sarà richiesto alcun deposito, dietro presentazione di un documento bancario o postale attestante l'avvenuta richiesta di domiciliazione bancaria o postale o di un documento comprovante la fruizione dell'agevolazione tariffaria. + +Qualora venga revocata la domiciliazione bancaria, postale o su carta di credito permanente o la fruizione dell'agevolazione tariffaria tramite raccomandata a.r., si provvederà all'addebito del deposito cauzionale relativo ai consumi con la prima fattura successiva alla registrazione della revoca. + +Il valore del deposito cauzionale relativo ai consumi potrà subire variazioni in caso di: +- aggiornamenti disposti dall'ARERA; +- cambiamento delle modalità di pagamento dell'utente che decida di avvalersi / non avvalersi più della domiciliazione delle bollette; +- perdita / acquisto del diritto delle agevolazioni sociali; +- consumi annui successivi all'inserimento nella fascia di appartenenza che variano in maniera strutturale o, anche per un solo anno, di un ammontare superiore al 20 per cento in più o in meno, rispetto a quelli della fascia stessa. + +In tali ipotesi il gestore ricalcola il deposito cauzionale e provvede a regolare l'eventuale differenza tramite: +- accredito a favore dell'utente nella prima bolletta utile; +- addebito a carico dell'utente rateizzato in almeno due bollette. + +Il deposito cauzionale sarà restituito non oltre 30 giorni dalla data di disattivazione del punto di consegna ovvero di voltura della fornitura, contestualmente all'emissione della fattura di chiusura del rapporto contrattuale, maggiorato in base al saggio degli interessi legali. + +Il deposito cauzionale non sarà restituito nel caso in cui risultino non pagate fatture precedentemente emesse o nel caso in cui siano rilevati danneggiamenti al contatore e agli accessori, fino a concorrenza dell'importo totale della morosità pregressa o dell'ammontare dei danni. + +All'utente non può essere sospesa la fornitura per un debito il cui valore sia inferiore o pari a quello del deposito cauzionale versato; in tal caso il gestore può trattenere la somma versata e fatturare nuovamente l'ammontare corrispondente al deposito cauzionale nella fattura successiva. + +A partire dal 1° gennaio 2020, il deposito cauzionale eventualmente escusso, anche parzialmente, per morosità dell'utente finale potrà essere reintegrato dal gestore rateizzando il relativo importo nelle bollette successive con rate costanti e un periodo minimo di rateizzazione pari a dodici (12) mesi, salvo diverso accordo tra le parti; l'utente potrà infatti manifestare per iscritto o in altro modo documentabile la volontà di avvalersi di un periodo di rateizzazione inferiore ai 12 mesi. + +Per gli utenti con contratti di somministrazione in essere al momento dell'entrata in vigore della disciplina del deposito cauzionale, il gestore provvederà ad effettuare eventuali conguagli con il nuovo deposito cauzionale con le bollette in emissione entro il 30 giugno 2014. + +Il gestore non può richiedere all'utente alcuna ulteriore somma a titolo di anticipo sui consumi. + +## 7.12. Spese amministrative +In caso di sottoscrizione di un nuovo contratto o di subentro in un contratto già esistente, verranno addebitati all'utente i costi di istruzione della pratica nella seguente misura: +- Utenze domestiche: € 20,00 +- Utenze diverse dal domestico: + - Uso agricolo e zootecnico: € 20,00 + - Altre tipologie di utenza: €100,00 + +## 7.13. Penali a carico dell'utente +Nelle norme contrattuali sono indicate le penali previste a carico dell'utente in caso di violazione degli obblighi contrattuali posti in capo al medesimo. + +# 8. RECLAMI, RICHIESTE SCRITTE DI INFORMAZIONI E DI RETTIFICHE DI FATTURAZIONE +## 8.1. Classificazione delle richieste scritte dell'utente +Il gestore adotta criteri prudenziali nella classificazione di una segnalazione scritta inviata da un utente, classificando tale segnalazione come reclamo scritto in tutti i casi in cui non sia agevole stabilire se essa sia un reclamo scritto ovvero una richiesta scritta di informazioni ovvero una richiesta scritta di rettifica di fatturazione. + +## 8.2. Tempo di risposta motivata a reclami scritti +Il tempo di risposta motivata a reclami scritti è il tempo, misurato in giorni lavorativi, intercorrente tra la data di ricevimento da parte del gestore del reclamo scritto dell'utente e la data di invio all'utente da parte del gestore della risposta motivata scritta. + +La risposta motivata scritta al reclamo scritto inviata all'utente da parte del gestore deve essere conforme a quanto prescritto dal successivo paragrafo 8.5. + +## 8.3. Tempo di risposta motivata a richiesta scritta di informazioni +Il tempo di risposta motivata a richiesta scritta di informazioni è il tempo, misurato in giorni lavorativi, intercorrente tra la data di ricevimento da parte del gestore della richiesta scritta di informazioni dell'utente e la data di invio all'utente da parte del gestore della risposta motivata scritta. + +La risposta motivata scritta alla richiesta scritta di informazione inviata all'utente da parte del gestore deve essere conforme a quanto prescritto dal successivo paragrafo 8.5. + +## 8.4. Tempo di risposta motivata a richiesta scritta di rettifica di fatturazione +Il tempo di risposta motivata a richiesta di rettifica di fatturazione è il tempo, misurato in giorni lavorativi, intercorrente tra la data di ricevimento da parte del gestore della richiesta di rettifica di fatturazione dell'utente e la data di invio all'utente da parte del gestore della risposta motivata scritta. + +La risposta motivata scritta alla richiesta di rettifica di fatturazione inviata all'utente da parte del gestore deve essere conforme a quanto prescritto dal successivo paragrafo 8.5. + +## 8.5. Procedura di presentazione dei reclami scritti +Il gestore riporta in ogni bolletta in maniera evidente e pubblica sul proprio sito internet almeno un re-capito postale, un indirizzo di posta elettronica certificata o fax per l'inoltro in forma scritta di reclami, nonché gli elementi minimi di seguito riportati. Il gestore è tenuto a far pervenire ad uno di detti recapiti, entro 7 giorni lavorativi dal ricevimento, i reclami scritti che vengano erroneamente inviati dall'utente ad un diverso recapito del gestore medesimo. + +Ai fini del rispetto dello standard specifico in tema di rettifiche di fatturazione, il gestore computa il tem-po di risposta motivata al reclamo scritto a partire dalla data di ricevimento del reclamo scritto ad uno dei recapiti riportati in bolletta. + +Il gestore rende disponibile nell'home page del proprio sito internet in modalità anche stampabile o presso lo sportello del "Servizio Clienti" un modulo per il reclamo scritto da parte dell'utente che deve contenere almeno i seguenti campi obbligatori: +- il recapito postale, di posta elettronica certificata o fax al quale inviare il reclamo; +- i dati identificativi dell'utente: + - il nome ed il cognome; + - l'indirizzo postale o telematico; + - il servizio a cui si riferisce il reclamo (SII o singoli servizi che lo compongono); + - il codice utente; +- l'indirizzo di fornitura; +- un campo per indicare l'autolettura; +- un campo per la richiesta della verifica del misuratore, con l'indicazione dei costi. + +È fatta salva la possibilità per l'utente di inviare al gestore il reclamo scritto senza utilizzare il modulo di cui al comma precedente, purché la comunicazione contenga almeno i seguenti elementi minimi necessari a consentire l'identificazione dell'utente che sporge reclamo e l'invio a quest'ultimo della risposta motivata scritta: +- nome e cognome; +- l'indirizzo di fornitura; +- l'indirizzo postale, se diverso dall'indirizzo di fornitura, o telematico; +- il servizio a cui si riferisce il reclamo scritto (SII o singoli servizi che lo compongono). + +## 8.6. Contenuti minimi della risposta motivata ai reclami scritti, richieste scritte di informazione e di rettifica di fatturazione +Il gestore è tenuto a formulare in modo chiaro e comprensibile la risposta motivata al reclamo scritto, richieste scritte di informazione o di rettifica di fatturazione, utilizzando una terminologia di uso comune e ad indicare nella stessa i seguenti dati essenziali comuni alle tre tipologie di richiesta scritta considerate: +- il riferimento al reclamo scritto, ovvero alla richiesta scritta di informazione o di rettifica di fatturazione; +- l'indicazione del nominativo e del riferimento organizzativo del gestore incaricato di fornire, ove necessario, eventuali ulteriori chiarimenti. + +Con riferimento al reclamo scritto, nella risposta devono essere riportati, oltre agli elementi di cui alle lettere a) e b): +- la valutazione documentata effettuata dal gestore rispetto alla fondatezza o meno della lamentela presentata nel reclamo, corredata dai riferimenti normativi o contrattuali applicati; +- la descrizione ed i tempi delle azioni correttive poste in essere dal gestore; +- le seguenti informazioni contrattuali: + - il servizio (SII o singoli servizi che lo compongono); + - sotto-tipologia d'uso; + - per i reclami di natura tariffaria, la tariffa applicata; +- l'elenco della documentazione allegata; + +Nel caso in cui non sia possibile estinguere il reclamo, il gestore obbligato, oltre agli elementi di cui sopra, fornisce all'utente finale le informazioni per risolvere la controversia, indicando almeno le modalità di attivazione del Servizio Conciliazione dell'Autorità nonché le modalità di attivazione di eventuali altri organismi di risoluzione extragiudiziale delle controversie, ai quali il medesimo gestore si impegna a partecipare e la cui procedura sia gratuita. Nel caso di reclamo recante contestazioni relative alla fatturazione di importi per consumi risalenti a più di due anni per i quali non risulti maturata la prescrizione, il gestore è tenuto a dettagliare nella risposta motivata, in aggiunta ai contenuti minimi di cui sopra, gli elementi che hanno determinato la richiesta di pagamento. Nella medesima risposta, il gestore obbligato fornisce all'utente finale le informazioni per risolvere la controversia, indicando almeno le modalità di attivazione del Servizio Conciliazione dell'Autorità nonché le modalità di attivazione di eventuali altri organismi di risoluzione extragiudiziale delle controversie, ai quali il medesimo gestore si impegna a partecipare e la cui procedura sia gratuita. Con riferimento alla richiesta scritta di rettifica di fatturazione, nella risposta deve essere riportato, oltre agli elementi di cui alle lettere a) e b), l'esito della verifica, ed in particolare: +- la relativa documentazione della correttezza degli elementi contrattuali dai quali derivano le tariffe applicate in conformità alla normativa vigente; +- l'indicazione delle modalità di fatturazione applicate; 3. la natura dei dati di consumo riportati nelle fatture contestate (rilevati/stimati); +- nel caso in cui l'utente comunichi nel reclamo una autolettura, diversa o non coerente con la lettura riportata nella bolletta contestata, o abbia fatto pervenire prima dell'emissione della bolletta contestata una autolettura, la motivazione dell'eventuale mancato utilizzo per la rettifica, in conformità alla regolazione vigente o al contratto; +- l'indicazione degli eventuali indennizzi spettanti all'utente, dei tempi e delle modalità della loro erogazione; +- il dettaglio del calcolo effettuato per l'eventuale rettifica di fatturazione. + +## 8.7. Reclami scritti multipli +In caso di un unico reclamo sottoscritto da più soggetti firmatari, il gestore fornisce risposta motivata unica al primo firmatario di cui siano individuabili gli elementi identificativi. Nei confronti del primo firmatario trovano applicazione le disposizioni relative allo standard specifico di cui alla "Griglia degli standard" in allegato, ed all'indennizzo. Nel caso in cui il reclamo scritto multiplo sia stato inviato da un'associazione di consumatori, il gestore fornisce un'unica risposta motivata a tale associazione. Nei confronti dell'associazione trovano applicazione le disposizioni relative allo standard specifico di cui alla "Griglia degli standard" in allegato, e nei confronti del primo firmatario, di cui siano individuabili gli elementi identificativi, trovano applicazione le disposizioni relative agli indennizzi. In relazione a più reclami che si riferiscono al medesimo disservizio, il gestore adotta le seguenti modalità: +- è tenuto a fornire una risposta scritta motivata individuale a ciascun reclamo nei casi di disservizi che abbiano effetto sulla lettura dei consumi fatturati e di disservizi contrattuali, non attribuibili a cause di forza maggiore o a responsabilità di terzi con cui non ha in corso uno specifico rapporto contrattuale per la fornitura di beni o servizi riconducibili alla fornitura stessa; in tali casi trovano applicazione le disposizioni relative allo standard specifico di cui alla "Griglia degli standard" allegata alla presente Carta dei Servizi, ed all'indennizzo; +- ha facoltà di dare risposta a mezzo stampa, nonché ove opportuno tramite invio della medesima comunicazione ai sindaci dei Comuni interessati, qualora i reclami multipli si riferiscano a uno stesso disservizio attribuibile a cause di forza maggiore o a responsabilità di terzi con cui non ha in corso uno specifico rapporto contrattuale per la fornitura di beni o servizi riconducibili alla fornitura stessa che abbia generato un numero di reclami maggiore dello 0,5% degli utenti serviti dal gestore medesimo, conteggiando al massimo i reclami pervenuti nell'arco di 10 giorni lavorativi consecutivi; in tal caso, la risposta a mezzo stampa (almeno su un quotidiano a diffusione adeguata rispetto all'estensione del disservizio e sul proprio sito internet) deve comunque essere fornita entro il tempo massimo di 20 giorni lavorativi dall'ultimo dei 10 giorni lavorativi consecutivi e ai fini della registrazione si considera un unico reclamo; in tali casi non si applicano le disposizioni in tema di indennizzo, ma qualora il gestore opti per una risposta individuale, trovano applicazione le disposizioni relative allo standard specifico di cui alla "Griglia degli standard" in allegato. In caso di gestione separata del SII, in relazione a più reclami che si riferiscono al medesimo disservizio riconducibile al servizio di fognatura e/o depurazione: + - si applica quanto disposto dal capitolo 9 della presente Carta dei servizi; + - qualora, dopo aver ottemperato all'obbligo relativo al tempo per l'inoltro della richiesta ricevuta dall'utente al gestore del servizio di fognatura e/o depurazione (capitolo 9, paragrafo 9.2.), ricorrano le soglie di cui al precedente punto b), il gestore del servizio di acquedotto segnala al gestore del servizio di fognatura e/o depurazione la possibilità di fornire la risposta a mezzo stampa. Qualora il gestore del servizio di fognatura e/o depurazione opti per la risposta a mezzo stampa, il medesimo è tenuto a provvedere facendo pubblicare, a proprie spese, un comunicato su almeno un quotidiano a diffusione adeguata rispetto all'estensione del disservizio, sul proprio sito internet e su quello del gestore del servizio di acquedotto -che pubblicherà gratuitamente il suddetto comunicato entro il tempo massimo di cui alla lettera b). In tal caso, il gestore del servizio di fognatura e/o depurazione considera i reclami cui è dedicata la risposta a mezzo stampa, ai fini della registrazione, come un unico reclamo e non trovano applicazione le disposizioni di cui al capitolo 9, paragrafi 9.1. e 9.3.. + +L'utente, che non abbia ricevuto risposta al proprio reclamo entro i 30 giorni lavorativi previsti o abbia ricevuto una risposta ritenuta insoddisfacente può richiedere al gestore, in forma scritta con le medesime modalità di cui al paragrafo 8.5., un incontro di approfondimento della questione oggetto del reclamo. Il gestore s'impegna ad organizzare entro 15 giorni lavorativi un incontro con l'utente. Durante tale incontro, il gestore e l'utente, anche assistito dalle Associazioni di tutela dei Consumatori e degli Utenti e/o di categoria si attivano al fine di individuare una ipotesi di accordo. Il procedimento si conclude con la sottoscrizione di un verbale, che, in caso di definizione della controversia, ha efficacia transattiva ai sensi dell'articolo 1965 del Codice Civile. Il verbale viene redatto in duplice copia di cui una da consegnare all'utente e l'altra da depositare presso l'ufficio "Servizio Clienti". + +In alternativa alla richiesta di incontro sopra richiamata, l'utente, ai sensi della Deliberazione ARERA 142/2019/E/idr per tutti i reclami per i quali non abbia ricevuto risposta dal gestore o abbia ricevuto una risposta ritenuta insoddisfacente, ad esclusione di quelli relativi al bonus sociale idrico, fatti salvi eventuali profili risarcitori, può rivolgersi gratuitamente al Servizio Conciliazione dell'Autorità tramite lo Sportello per il Consumatore Energia e Ambiente al seguente link http://www.sportelloperilconsumatore.it/ risoluzione-controversie/servizio-conciliazione-gen. + +Qualora l'utente non abbia ricevuto risposta dal gestore o abbia ricevuto una risposta ritenuta insoddisfacente in materia di bonus sociale idrico che non verta su profili risarcitori, può inviare un reclamo all'Autorità tramite lo Sportello per il Consumatore Energia e Ambiente al seguente link: http://www. sportelloperilconsumatore.it/servizi-idrici/reclami-idrico. + +# 9. INDICATORI E MODALITÀ PER LA GESTIONE DEGLI OBBLIGHI DI QUALITÀ CONTRATTUALE IN CASO DI GESTIONE SEPARATA DEL SII +## 9.1. Modalità per la gestione degli obblighi di qualità contrattuale in caso di gestione separata del SII +Nel caso di gestione separata del SII, ex art. 156 del D.Lgs. 152/2006, il gestore del servizio di acquedotto: +- inoltra le richieste ricevute dall'utente relative all'erogazione dei servizi di fognatura e/o depurazione al gestore del servizio; +- inoltra all'utente la risposta, ovvero la comunicazione ricevuta dal gestore del servizio di fognatura e/o depurazione in relazione all'esecuzione della prestazione richiesta. + +Il gestore del servizio di acquedotto che non rispetta i tempi previsti è tenuto ad erogare all'utente gli indennizzi riportati nella "Griglia degli standard" allegata alla presente Carta dei Servizi. + +I tempi massimi di esecuzione della prestazione per il gestore del servizio di fognatura e/o depurazione decorrono a partire dalla data di ricevimento della comunicazione inviata dal gestore del servizio di acquedotto fino all'invio della risposta, ovvero della comunicazione relativa all'esecuzione della prestazione richiesta dall'utente al medesimo gestore nei termini indicati nella presente Carta di Servizi per la determinata prestazione. + +Nel caso in cui il gestore del servizio di fognatura e/o depurazione non rispetti gli standard specifici riportati nella presente Carta dei Servizi per la prestazione di propria competenza, questi provvede ad erogare il relativo indennizzo al gestore del servizio di acquedotto, il quale corrisponde all'utente la somma dovuta nella prima fatturazione utile. + +Il gestore del servizio di acquedotto che non riceve la risposta, ovvero la comunicazione dal gestore del servizio di fognatura e/o depurazione nei tempi previsti nella presente Carta dei Servizi, invia all'utente una risposta preliminare contenente gli elementi eventualmente già nella sua disponibilità, precisando di avere provveduto ad inoltrare la comunicazione al gestore del servizio di fognatura e/o depurazione e specificandone la data. + +Relativamente alle prestazioni riguardanti la fase di avvio e cessazione del rapporto contrattuale, con riferimento alla attivazione, disattivazione, riattivazione, subentro e voltura della fornitura, il gestore del servizio di acquedotto è tenuto a comunicare al gestore del servizio di fognatura e/o depurazione l'avvenuta variazione con le modalità e nei tempi previsti dalla presente Carta dei Servizi. + +I gestori sono tenuti a gestire i flussi di comunicazione esclusivamente a mezzo di posta elettronica certificata o di altro strumento telematico in grado di assicurare la rapidità, la certezza e la verificabilità dell'avvenuto scambio di dati di qualità. + +## 9.2. Tempo per l'inoltro della richiesta ricevuta dall'utente al gestore del servizio di fognatura e/o depurazione +Il tempo per l'inoltro della richiesta ricevuta dall'utente al gestore del servizio di fognatura e/o depurazione è il tempo intercorrente tra la data di ricevimento della richiesta dell'utente da parte del gestore del servizio di acquedotto e la data di invio, da parte di quest'ultimo, al gestore del servizio di fognatura e/o depurazione della medesima richiesta. + +## 9.3. Tempo per l'inoltro all'utente della comunicazione ricevuta dal gestore del servizio di fognatura e/o depurazione +Il tempo per l'inoltro all'utente della comunicazione ricevuta dal gestore del servizio di fognatura e/o depurazione in relazione all'esecuzione della prestazione richiesta è il tempo intercorrente tra la data di ricevimento, da parte del gestore del servizio di acquedotto, della comunicazione del gestore del servizio di fognatura e/o depurazione e la data di invio all'utente della medesima comunicazione da parte del gestore del servizio di acquedotto. + +## 9.4 Tempo per comunicazione dell'avvenuta variazione contrattuale +Il tempo per la comunicazione dell'avvenuta variazione contrattuale è il tempo intercorrente tra la data di esecuzione della variazione contrattuale e la data di invio della relativa comunicazione al gestore del servizio di fognatura e/o depurazione. + +# 10. OBBLIGHI DI REGISTRAZIONE E COMUNICAZIONE +Il gestore deve predisporre un registro, disponibile su apposita piattaforma informatica, al fine di registrare informazioni e dati concernenti le prestazioni soggette a livelli specifici e generali di qualità, nonché l'esecuzione delle prestazioni medesime, pervenute tramite i punti di contatto disponibili con il pubblico ovvero sportello del "Servizio Clienti" e online, servizio telefonico, casella di posta elettronica dedicata. + +Il gestore, tramite allegati alla bolletta, è tenuto a comunicare, entro il 30 giugno di ogni anno, a ogni utente che abbia sottoscritto un contratto di fornitura con il gestore stesso gli standard specifici e generali di qualità di sua competenza, gli indennizzi previsti in caso di mancato rispetto di tali standard, con riferimento all'anno precedente. + +# 11. INDENNIZZI STANDARD QUALITÀ CONTRATTUALE +## 11.1. Casi di indennizzo +In caso di mancato rispetto degli standard specifici di qualità contrattuale di cui alla "Griglia degli standard" allegata alla presente Carta dei Servizi, il gestore corrisponde all'utente, in occasione della prima fatturazione utile, un indennizzo. + +Il gestore del SII, ovvero di ciascuno dei singoli servizi che lo compongono, è altresì tenuto al rispetto delle pertinenti disposizioni di qualità contrattuale anche relativamente ai soggetti, che pur non essendo contrattualizzati, richiedano lo svolgimento di prestazioni propedeutiche alla stipula del contratto di somministrazione, con la precisazione che, qualora il richiedente instauri un rapporto contrattuale per la fornitura del servizio idrico, il gestore è tenuto ad erogare gli indennizzi automatici nei casi di cui alla "Griglia degli standard", nella prima fatturazione utile. + +In caso di mancato rispetto degli standard specifici di qualità di cui sopra, il gestore è tenuto a corrispondere all'utente un indennizzo automatico base. + +L'indennizzo automatico base, ad esclusione degli indennizzi relativi al mancato rispetto della fascia di puntualità degli appuntamenti, è crescente in relazione al ritardo nell'esecuzione della prestazione come indicato di seguito: +- se l'esecuzione della prestazione avviene oltre lo standard, ma entro un tempo doppio dello standard, è corrisposto l'indennizzo automatico base; +- se l'esecuzione della prestazione avviene oltre un tempo doppio dello standard, ma entro un tempo triplo dello standard, è corrisposto il doppio dell'indennizzo automatico base; +- se l'esecuzione della prestazione avviene oltre un tempo triplo dello standard, è corrisposto il triplo dell'indennizzo automatico base. + +Inoltre, nel caso di interruzione parziale (o di pressione di rete inferiore ai minimi garantiti) o totale della distribuzione idropotabile, non connessa ad interventi di manutenzione programmata preventivamente comunicati all'utenza, il gestore sarà tenuto a corrispondere, a scalare sulla bollettazione successiva, alle utenze danneggiate una somma equivalente alla penalità applicata al gestore medesimo, dall'Ufficio d'Ambito Territoriale Ottimale e determinata in base alla gravità dell'inadempimento ed all'entità temporale del disservizio causato, salve le fattispecie di forza maggiore e caso fortuito. + +## 11.2. Casi di esclusione e sospensione del diritto all'indennizzo +Il gestore non è tenuto a corrispondere l'indennizzo: +- qualora il mancato rispetto degli standard specifici di qualità sia riconducibile ad una delle cause di cui al paragrafo 11.4, lettere a) e b); +- nel caso in cui all'utente sia già stato corrisposto nell'anno solare un indennizzo per mancato rispetto del medesimo livello specifico; +- in caso di reclami o altra comunicazione per i quali non è possibile identificare l'utente perché non contengono le informazioni minime previste nella presente Carta dei Servizi. + +Il gestore, nei casi in cui l'utente risulti moroso, sospende l'erogazione dell'indennizzo fino al pagamento delle somme dovute. + +## 11.3. Modalità di corresponsione dell'indennizzo +Il gestore, previa verifica, è tenuto ad accreditare all'utente l'indennizzo attraverso detrazione dall'importo addebitato nella prima bolletta utile. Nel caso in cui l'importo della prima bolletta addebitata all'utente sia inferiore all'entità dell'indennizzo, la fattura deve evidenziare un credito a favore dell'utente, che deve essere detratto dalla successiva bolletta ovvero corrisposto mediante rimessa diretta. L'indennizzo, ove dovuto, deve comunque essere corrisposto all'utente entro 180 giorni solari dalla formazione dell'obbligo in capo al gestore di erogare la prestazione oggetto di standard specifico ai sensi della presente Carta dei Servizi, quindi dal giorno in cui si iniziano a calcolare i termini per il rispetto dello stesso, dal giorno in cui l'utente provvede al pagamento delle somme dovute. + +Nella bolletta la causale della detrazione deve essere indicata come "Indennizzo per mancato rispetto dei livelli specifici di qualità contrattuale definiti dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente". Nel medesimo documento deve essere altresì indicato che "La corresponsione dell'indennizzo non esclude la possibilità per il richiedente di richiedere nelle opportune sedi il risarcimento dell'eventuale danno ulteriore subito". + +## 11.4. Casi di esclusione del diritto all'indennizzo +Il gestore non è tenuto a corrispondere gli indennizzi di cui alla "Griglia degli Standard" allegata alla presente Carta dei Servizi, qualora il mancato rispetto dei livelli specifici di qualità sia riconducibile ad una delle seguenti cause: +- cause di forza maggiore, intese come atti di autorità pubblica, eventi naturali eccezionali per i quali sia stato dichiarato lo stato di calamità dall'autorità competente, scioperi indetti senza il preavviso previsto dalla legge, mancato ottenimento di atti autorizzativi di terzi; +- cause imputabili all'utente, quali la sua mancata presenza ad un appuntamento concordato con il gestore per l'effettuazione di sopralluoghi necessari all'esecuzione della prestazione richiesta o per l'esecuzione della prestazione stessa ovvero qualsiasi altro fatto imputabile all'utente, ivi inclusa l'inaccessibilità del misuratore, o a terzi, ovvero danni o impedimenti provocati da terzi; +- nel caso in cui all'utente sia già stato corrisposto nell'anno solare un indennizzo per mancato rispetto del medesimo livello specifico; +- in caso di reclami o altra comunicazione per i quali non è possibile identificare l'utente perché non contengono le informazioni minime previste nella presente Carta dei Servizi. + +Nel caso in cui le cause di mancato rispetto degli standard specifici e generali di qualità rientrino nelle classi di cui alle lettere a) e b), il gestore documenta la causa del mancato rispetto. + +Il gestore, nei casi in cui l'utente risulti moroso, sospende l'erogazione dell'indennizzo fino al pagamento delle somme dovute. Qualora si verifichino disservizi del servizio idrico imputabili ad azioni di soggetti terzi diversi dal gestore, questi si impegna comunque a fornire i dati e le informazioni in proprio possesso a tutti gli utenti che ne facciano richiesta. + +# 12. DESCRIZIONE DELLA BOLLETTA +Con la prima Direttiva per la trasparenza dei documenti di fatturazione del Servizio Idrico Integrato, di cui alla deliberazione ARERA 586/2012/R/IDR, l'ARERA, al fine di rendere le bollette più comprensibili e trasparenti, ha introdotto uno schema di bolletta più esaustivo e più chiaro, corredato di spiegazioni. + +In adempimento a quanto disposto nella deliberazione sopra citata, le bollette del gestore, riportano un quadro sintetico (caratteristiche della fornitura, riepilogo dei consumi del periodo e dell'importo da pagare, scadenza del pagamento, numeri per i reclami e il pronto intervento) ed un quadro di dettaglio (la spesa per i consumi, distinguendo tra le varie voci) proprio al fine di facilitare agli utenti la lettura, il controllo dei consumi e della spesa. + +A partire dal 01/01/2020, nella bolletta che reca un importo per cui può essere richiesta la rateizzazione del pagamento, ai sensi delle condizioni contrattuali di fornitura, vengono fornite almeno le seguenti informazioni all'utente finale: +- il termine per l'inoltro della richiesta di rateizzazione; +- la possibilità di richiedere un piano di rateizzazione, con rate non cumulabili e una periodicità corrispondente a quella di fatturazione, salvo un diverso accordo tra le parti; +- gli interessi di dilazione applicati; +- l'indicazione del riferimento organizzativo del gestore incaricato di fornire, ove necessario, eventuali ulteriori chiarimenti. + +Per spiegare, in un linguaggio più semplificato, i termini che vengono comunemente utilizzati nelle bollette è disponibile un Glossario sul sito www.mmspa.eu sezione Sevizio Idrico, e presso lo sportello del "Servizio Clienti". Nel caso di fatturazione di importi riferiti a consumi risalenti a più di 2 anni, il Gestore evidenzia in fattura l'entità di tali consumi ed i relativi importi. + +# 13. MOROSITÀ +In caso di mancato pagamento, trascorsi almeno 10 giorni solari dalla data di scadenza indicata in bolletta, il gestore avvertirà l'utente dell'insolvenza e, nel caso in cui l'utente non regolarizzi la propria posizione, potranno essere previsti ulteriori interventi di limitazione/sospensione/disattivazione del servizio di fornitura, secondo quanto previsto nel presente capitolo. Di tali limitazioni/sospensioni/ disattivazioni sarà data preventiva comunicazione all'Ufficio d'Ambito Territoriale Ottimale, al Sindaco e ad ATS. + +Il gestore comunica all'utente le modalità ed i tempi per il ripristino della fornitura di acqua potabile, che verrà eseguito entro due giorni feriali dalla ricezione della documentazione attestante l'avvenuto pagamento integrale delle somme dovute, comprensivo delle spese di chiusura e riattivazione. + +In particolare verranno addebitate le spese di limitazione/sospensione/disattivazione secondo gli importi previsti dal Regolamento del SII. + +In caso di contestazione relativa al pagamento delle bollette, dall'avvio della procedura di reclamo e sino alla sua decisione finale sono sospesi i termini per il pagamento delle fatture; in tal caso il ritardo nel pagamento delle fatture non determina la sospensione del servizio. + +La necessità di contenimento della morosità ha condotto ad una più puntuale disciplina nel rispetto dei principi di uguaglianza, parità di trattamento, non discriminazione, reciprocità negli obblighi contrattuali e trasparenza nei confronti dell'utenza. + +La deliberazione ARERA 311/2019/R/IDR (già richiamata nel testo della presente Carta dei Servizi) disciplina la regolazione della morosità nel servizio idrico integrato (di seguito REMSI). + +## 13.1. Sollecito bonario +A decorrere dal 1° gennaio 2020, in caso di morosità dell'utente finale, è previsto che il gestore possa inviare all'utente un sollecito bonario di pagamento, mediante raccomandata con avviso di ricevimento o posta elettronica certificata, trascorsi almeno dieci (10) giorni solari dalla scadenza indicata in bolletta. Tale sollecito bonario dovrà riportare almeno i seguenti contenuti: +- Riferimenti delle fatture non pagate e importo totale da saldare; +- Termine ultimo entro cui, in costanza di mora, il gestore potrà avviare la procedura di costituzione in mora, evidenziando la data iniziale di calcolo del termine corrispondente al primo giorno successivo a quello di scadenza della fattura non pagata e le previsioni regolatorie relative ai termini che devono essere rispettati, tenuto conto anche del periodo minimo di preavviso fissato dalla normativa vigente e, in particolare, comunicando gli effetti in caso di perdurante inadempimento della procedura per la limitazione, la sospensione o la disattivazione della fornitura; +- Le modalità di comunicazione dell'avvenuto pagamento da parte dell'utente; +- Il bollettino precompilato per il pagamento dell'importo; +- I recapiti del gestore ai quali l'utente finale possa comunicare che il sollecito di pagamento è infondato in quanto la/e bolletta/e contestata/e è stata pagata entro la scadenza ivi indicata, comunicando altresì gli estremi del pagamento effettuato, ovvero in quanto è stata richiesta al gestore medesimo rateizzazione del pagamento ai sensi del precedente art. 7.8. + +## 13.2. Procedure per la costituzione in mora +La procedura di costituzione in mora può avvenire solo dopo aver inviato all'utente il sollecito di pagamento. Tale procedura non potrà essere avviata qualora il gestore non abbia provveduto a fornire una risposta motivata ad un eventuale reclamo scritto (purché il reclamo sia stato inviato dall'utente finale entro i dieci (10) giorni solari successivi al termine fissato per il pagamento della fattura di importo anomalo), relativo alla ricostruzione dei consumi a seguito di malfunzionamento del misuratore accertato o relativo alla fatturazione di importi anomali (superiori ai 50 euro) o relativo alla fatturazione di importi per consumi risalenti a più di due anni, per i quali non risulti maturata la prescrizione. + +Qualora la costituzione in mora sia relativa ad importi non pagati per consumi risalenti a più di due anni, per i quali l'utente finale non abbia eccepito la prescrizione pur sussistendone i presupposti, il gestore stesso è tenuto ad allegare alla comunicazione di costituzione in mora un avviso indicante che gli importi per consumi risalenti a più di due anni possono non essere pagati, in applicazione alla Legge di Bilancio 2018 (Legge 205/17) come modificata dalla Legge di bilancio 2020 (Legge n. 160/19). + +In tale avviso il gestore deve dare evidenza che qualora il Cliente voglia eccepire la prescrizione in relazione ai suddetti importi, risulta necessario che il medesimo comunichi tempestivamente la propria volontà, ad esempio inoltrando il modulo di eccezione della prescrizione allegato. + +La comunicazione di costituzione in mora potrà essere inviata dal gestore all'utente finale moroso decorsi almeno venticinque (25) giorni solari dalla scadenza della fattura, a mezzo di raccomandata o posta elettronica certificata e deve riportare i seguenti contenuti minimi essenziali: +- Riferimenti delle fatture non pagate e importo oggetto di costituzione in mora dando separata evidenza agli importi relativi a consumi risalenti a più di due anni per i quali l'utente, pur aven done il diritto, non abbia eccepito la prescrizione di cui alla Legge di bilancio 2018 (Legge n. 205/17), come modificata dalla Legge di bilancio 2020 (Legge n. 160/19); +- Riferimento al sollecito di pagamento precedentemente inviato; +- Termine ultimo entro cui l'utente finale è tenuto a saldare i pagamenti pregressi insoluti (evidenziando la data (gg/mm/aa) a partire dalla quale tale termine è calcolato, tenuto conto del ricevimento da parte dell'utente medesimo della comunicazione contenente il sollecito bonario di pagamento, e le previsioni regolatorie relative ai termini che devono essere rispettati, tenuto conto del periodo minimo di preavviso fissato dalla normativa vigente); +- Data a partire dalla quale potrà essere effettuata l'eventuale limitazione, sospensione o disattivazione della fornitura; +- Possibilità di richiedere la rateizzazione dell'importo oggetto di costituzione in mora e il relativo piano; +- Modalità con cui l'utente finale può comunicare l'avvenuto pagamento; +- Le modalità e le tempistiche con cui l'utente finale domestico residente può beneficiare della procedura di limitazione della fornitura (precisando i termini per concordare un appuntamento necessario per effettuare l'installazione de limitatore di flusso e indicando la necessità di far pervenire al gestore una dichiarazione in ordine al numero di persone che compongono l'utenza); +- Bollettino precompilato per il pagamento dell'importo oggetto di costituzione in mora; +- Casi in cui l'utente finale ha diritto ad un indennizzo automatico; +- I recapiti ai quali l'utente finale possa comunicare che l'azione di costituzione in mora intrapresa dal gestore: +- È infondata a causa di avvenuto pagamento entro la scadenza (indicandone gli estremi) ovvero è stato inviato reclamo per la ricostruzione dei consumi a seguito di malfunzionamento del misuratore o per la fatturazione di importi anomali superiori a 50 euro o relativo alla fatturazione di importi riferiti a consumi risalenti a più di due anni per i quali non risulti maturata la prescrizione; +- È parzialmente errata in quanto l'utente è un utente finale non disalimentabile. + +Il termine ultimo entro cui l'utente finale è tenuto a saldare, fatto salvo la richiesta di un piano di rateizzazione da parte del cliente finale (come sotto meglio specificato), i pagamenti pregressi insoluti non può essere inferiore a quaranta (40) giorni solari previsti dalla normativa vigente, calcolato a partire dal ricevimento da parte dell'utente medesimo della comunicazione contenente il sollecito bonario di pagamento. + +Oltre agli importi relativi alla bolletta scaduta, il gestore potrà richiedere: +- Agli utenti finali non disalimentabili, unicamente i costi sostenuti per la spedizione del sollecito bonario di pagamento e della comunicazione di costituzione in mora, nonché gli interessi di mora, calcolati a partire dal giorno di scadenza del termine per il pagamento della bolletta, applicando il tasso di riferimento fissato dalla Banca Centrale Europea maggiorato del 3,5%; +- Agli utenti finali domestici residenti diversi dai non disalimentabili: in aggiunta a quanto riportato al precedente punto, unicamente i costi sostenuti per l'intervento di limitazione della fornitura (incluso il costo del limitatore) e i costi di sospensione/disattivazione della fornitura oltre a quanto sostenuto per la successiva riattivazione/ripristino in seguito al pagamento delle somme dovute. + +Il gestore è tenuto a garantire all'utente finale la possibilità di richiedere un piano di rateizzazione dell'importo oggetto di costituzione in mora avente durata minima di dodici (12) mesi, con rate non cumulabili e una periodicità corrispondente a quella di fatturazione, salvo diverso accordo tra le parti. L'utente può manifestare per iscritto o in altro modo documentabile la volontà di avvalersi di piani personalizzati o inferiori ai 12 mesi. + +L'utente è tenuto ad inoltrare l'eventuale adesione al piano di rateizzazione contestualmente al pagamento della prima rata del piano medesimo, entro il quinto giorno solare antecedente il termine ultimo per il pagamento dell'importo oggetto di costituzione in mora. + +Il piano di rateizzazione dovrà indicare la data di scadenza e l'importo di ogni singola rata, nonché il riferimento alla comunicazione di costituzione in mora e ai recapiti del gestore da contattare in relazione al piano. + +In caso di mancato pagamento di una rata: +- Il relativo importo può essere maggiorato degli interessi di mora; +- Qualora previsto nel piano di rateizzazione concordato, il beneficio di rateizzazione decade e l'utente finale moroso è tenuto a saldare l'intero importo contestato nella comunicazione di costituzione in mora, al netto delle eventuali rate già pagate, entro venti (20) giorni solari dalla scadenza della rata non pagata; +- Decorso il termine di cui alla precedente lettera b) senza che l'utente finale abbia saldato quanto dovuto, comunicando l'avvenuto pagamento tramite i canali di contatto disponibili al pubblico e, in particolare, mediante il servizio di assistenza telefonico con contestuale invio dell'attestazione di avvenuto pagamento via: + - Casella di posta elettronica, all'indirizzo servizio.clienti@mmspa.eu; + - Fax, posta e sportello del Servizio Clienti di Via Borsieri n. 4, Milano. + +Il gestore ha facoltà di procedere alla limitazione/sospensione/disattivazione della fornitura, senza fornire ulteriore preavviso all'utente finale, purché indicato nel piano di rateizzazione concordato. + +L'utente finale moroso al quale sia stata notificata la comunicazione di costituzione in mora o al quale, in costanza di mora, sia stata limitata, ovvero sospesa o disattivata la fornitura, può comunicare l'avvenuto pagamento al gestore tramite i canali di contatto disponibili al pubblico e, in particolare, mediante il servizio di assistenza telefonico con contestuale invio dell'attestazione di avvenuto pagamento via: +- Casella di posta elettronica, all'indirizzo servizio.clienti@mmspa.eu; +- Fax, posta e sportello del Servizio Clienti di Via Borsieri n. 4, Milano. + +La comunicazione di avvenuto pagamento costituisce autocertificazione ai sensi dell'art. 47 del d.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445. È fatta salva la facoltà del gestore di richiedere all'utente finale l'esibizione del documento originale da cui risulti il pagamento delle somme dovute. + +## 13.3. Procedure di limitazione, sospensione o disattivazione della fornitura +La sospensione ed eventuale disattivazione della fornitura dell'utente finale non potrà in alcun caso interessare le utenze pubbliche "non disalimentabili" e gli utenti diretti beneficiari del bonus sociale idrico e potrà essere eseguita solo nel caso in cui siano verificate le seguenti condizioni: +- Avvenuta costituzione in mora dell'utente finale moroso; +- Avvenuta escussione del deposito cauzionale, ove versato, nei casi in cui lo stesso non consenta la copertura integrale del debito; +- Avvenuta decorrenza dei termini entro cui l'utente finale avrebbe dovuto saldare i pagamenti pregressi insoluti senza che l'utente finale medesimo abbia estinto il debito dandone comunicazione al gestore tramite i canali di contatto disponibili al pubblico e, in particolare, mediante il servizio di assistenza telefonico con contestuale invio dell'attestazione di avvenuto pagamento via: + - Casella di posta elettronica, all'indirizzo servizio.clienti@mmspa.eu; + - Fax, posta e sportello del Servizio Clienti di Via Borsieri n. 4, Milano; + - Abbia inoltrato richiesta di rateizzazione degli importi oggetto di costituzione in mora. + +In aggiunta a quanto sopra, in caso di morosità di utenti finali domestici residenti disalimentabili, la sospensione della fornitura può essere eseguita solo successivamente: +- Al mancato pagamento di fatture il cui importo complessivo sia superiore al corrispettivo annuo dovuto per la fascia di consumo annuo agevolato, intendendo per corrispettivo annuo quello riferito all'annualità precedente rispetto all'anno di costituzione in mora; +- All'intervento di limitazione della fornitura, qualora tecnicamente fattibile, volto ad assicurare un flusso d'acqua erogata tale da garantire almeno il quantitativo minimo vitale (50 litri/ abitante/giorno); +- All'invio, da parte del gestore, di una comunicazione recante le motivazioni a giustificazione dell'eventuale impossibilità tecnica di addivenire alla limitazione della fornitura. + +Con riferimento agli utenti finali domestici residenti disalimentabili: +- Nel caso di mancato pagamento di fatture che complessivamente non superino di tre (3) volte l'importo pari al corrispettivo annuo dovuto relativo al volume della fascia agevolata e/o nel caso in cui il medesimo utente non sia destinatario di procedure di costituzione in mora per un periodo di 18 mesi: + - Le spese per la procedura di limitazione, ivi inclusi i costi del limitatore (individuate dall'Ufficio d'Ambito) sono poste a carico del gestore e ammesse a riconoscimento tariffario secondo i criteri stabiliti dall'Autorità; + - Il gestore può procedere alla sospensione della fornitura trascorsi almeno venticinque (25) giorni solari dall'intervento di limitazione; +- Nel caso di mancato pagamento di fatture che complessivamente superino di oltre tre (3) volte l'importo pari al corrispettivo annuo dovuto relativo al volume della fascia agevolata: + - Le spese per la procedura di limitazione, ivi inclusi i costi del limitatore (individuate dal competente Ente di governo dell'ambito) sono poste a carico dell'utente; + - Il gestore può procedere alla sospensione della fornitura trascorsi venti (20) giorni solari dall'intervento di limitazione. + +Al verificarsi delle condizioni indicate al precedente paragrafo 13.1.3 punti a, b, c, d ed e, la procedura descritta al precedente punto h, trova comunque applicazione per tutte le utenze domestiche residenti morose (ad eccezione di quelle non disalimentabili) che: +- Non abbiano provveduto nei termini previsti, anche tenuto conto di eventuali piani di rateizzazione ad onorare gli obblighi (riferiti ai 24 mesi precedenti alla data di costituzione in mora) posti in capo alle medesime per il recupero della morosità pregressa; +- Risultino destinatarie di almeno una procedura di costituzione in mora di cui al precedente Articolo 4 nell'arco di 18 mesi. + +In costanza di mora delle utenze domestiche residenti disalimentabili, il gestore non può procedere alla disattivazione della fornitura e contestualmente alla risoluzione del contratto e alla rimozione del misuratore, fatto salvo il caso in cui: +- Si verifichi la manomissione dei sigilli ovvero dei limitatori di flusso, in seguito all'intervento di limitazione e/o sospensione; +- Le medesime utenze non abbiano provveduto -nei termini previsti, anche tenuto conto di eventuali piani di rateizzazione, ad onorare gli obblighi (riferiti ai 24 mesi precedenti alla data di costituzione in mora) posti in capo alle medesime per il recupero della modalità pregressa. + +In aggiunta a quanto previsto in merito ai criteri di sospensione e/o la disattivazione della fornitura dell'utente finale, in caso di morosità di utenze condominiali, il gestore, in sede di prima applicazione della nuova disciplina in materia di morosità: +- Non può attivare la procedura di limitazione/sospensione ovvero disattivazione della fornitura idrica a fronte di pagamenti parziali, a condizione che questi ultimi: + - siano effettuati entro la scadenza dei termini previsti nella comunicazione di messa in mora in un'unica soluzione; + - siano pari almeno alla metà dell'importo complessivo dovuto; +- Ha la facoltà di procedere alla limitazione/sospensione ovvero disattivazione della fornitura idrica qualora entro sei (6) mesi a far data dall'avvenuto pagamento parziale non si provveda al saldo dell'importo dovuto. + +La disattivazione, ovvero la sospensione della fornitura, non potrà essere eseguita: +- Qualora decorso il termine per il saldo dei pagamenti pregressi insoluti, che non può essere inferiore a (40) giorni solari previsti dalla normativa vigente, calcolato a partire dal ricevimento da parte dell'utente medesimo della comunicazione contenente il sollecito bonario di pagamento l'utente finale abbia effettuato il pagamento dell'importo oggetto di costituzione in mora dandone comunicazione al gestore, ovvero abbia inoltrato richiesta di rateizzazione, contestualmente al pagamento della prima rate del piano di rateizzazione, entro il quinto giorno solare antecedente il termine ultimo per il pagamento dell'importo oggetto di costituzione in mora; +- In caso di mancato pagamento di servizi diversi dalla somministrazione del SII; +- Nei giorni indicati come festivi dal calendario, i giorni del sabato ed i giorni che precedono il sabato od altri giorni festivi. + +La sospensione, ovvero la disattivazione, della fornitura può essere eseguita a partire dal primo giorno lavorativo successivo al termine ultimo per il saldo dei pagamenti pregressi insoluti, entro cui l'utente finale è tenuto a saldare i pagamenti oggetto di costituzione in mora. + +Qualora nel caso di misuratore non accessibile, non sia tecnicamente possibile procedere alla limitazione/sospensione/disattivazione della fornitura, il gestore ha facoltà di intervenire mediante la chiusura a livello della presa stradale, purché tale intervento possa essere effettuato senza arrecare danno alle utenze limitrofe. + +In caso di morosità dell'utente domestico residente non disalimentabile il gestore potrà procedere alla sola limitazione della fornitura idrica (volta comunque ad assicurare un flusso di acqua erogata tale da garantire almeno il quantitativo minimo vitale) qualora risultino verificate le seguenti condizioni: +- Il gestore ha provveduto a costituire in mora l'utente finale moroso nei tempi e con le modalità previste; +- Il gestore vanti un credito nei confronti dell'utente finale anche successivamente all'escussione del deposito cauzionale; +- Siano decorsi i termini per il saldo dei pagamenti pregressi insoluti senza che l'utente finale medesimo abbia estinto il debito dandone comunicazione al gestore secondo le modalità sopra descritte o abbia inoltrato richiesta di rateizzazione secondo le modalità sopra descritte. + +In nessun caso il gestore può procedere alla sospensione e/o alla disattivazione della fornitura di un utente finale non disalimentabile ai sensi del REMSI. + +## 13.4 Disciplina degli indennizzi +Dal 1° gennaio 2020 il gestore sarà tenuto alla corresponsione di un indennizzo automatico nei confronti dell'utente finale di importo pari a: +- Euro 30 nei casi di: + - Sospensione o disattivazione fornitura per morosità ad un utente finale non disalimentabile; + - Disattivazione fornitura per morosità ad un utente finale domestico residente, fatto salvo il caso in cui: + - Dopo l'intervento di limitazione e/o sospensione, si verifichi la manomissione dei sigilli ovvero dei limitatori di flusso; + - Le medesime utenze non abbiano provveduto nei termini previsti, anche tenuto conto di eventuali piani di rateizzazione ad onorare gli obblighi posti in capo alle stesse per il recupero della morosità pregressa; + - Limitazione, sospensione o disattivazione per morosità in assenza di invio della comunicazione di costituzione in mora; + - Limitazione, sospensione o disattivazione per morosità nonostante l'utente finale abbia comunicato l'avvenuto pagamento di quanto dovuto, nei tempi e tramite i canali di contatto disponibili al pubblico e, in particolare, mediante il servizio di assistenza telefonico con contestuale invio dell'attestazione di avvenuto pagamento via: + - Casella di posta elettronica all'indirizzo servizio.clienti@mmspa.eu; + - Fax, posta e sportello del Servizio Clienti di Via Borsieri n. 4, Milano. +- Euro 10 qualora la fornitura sia stata limitata, sospesa o disattivata per morosità, in presenza di invio della comunicazione di costituzione in mora, ma: + - In anticipo rispetto al termine indicato nella comunicazione di costituzione in mora; + - L'utente finale abbia inoltrato la richiesta del piano di rateizzazione contestualmente al pagamento della prima rata del piano medesimo, entro il quinto giorno solare antecedente il termine ultimo per il pagamento dell'importo oggetto di costituzione in mora; + - Non sia stato inviato il sollecito bonario di pagamento. + +Il gestore non può richiedere all'utente finale il pagamento di alcun corrispettivo e/o penale relativamente alla limitazione/sospensione/disattivazione o alla riattivazione della fornitura in tutti i casi in cui sia tenuto ad indennizzare il medesimo utente ai sensi del presente capitolo. + +# 14. DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI +Il gestore garantisce agli utenti il diritto di accesso agli atti ed ai documenti amministrativi secondo i principi e con le modalità stabiliti dalle vigenti disposizioni di legge in materia. + +In particolare la richiesta di accesso deve essere motivata e può essere presentata sia verbalmente che per iscritto a: Funzione "Servizio Clienti", Via Borsieri n. 4, Milano + +Il gestore deve rispondere al richiedente nel termine di 30 giorni. + +L'accoglimento delle richiesta consente all'utente di esaminare i documenti e gli atti che lo riguardano e di estrarne copia salvo rimborso al gestore dei costi di riproduzione. + +Entro 30 giorni dal ricevimento di un provvedimento di rifiuto ovvero, qualora non si riceva alcuna risposta, entro 60 giorni dalla presentazione della richiesta di accedere agli atti, è possibile ricorrere all'Ufficio d'Ambito Territoriale Ottimale o all'ARERA o al Tar Lombardia secondo quanto previsto dall'art.25, comma 4, della Legge n.241/1990 e successive modifiche. + +# 15. TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI E SENSIBILI +Il gestore assicura gli utenti che il trattamento dei loro dati personali avviene secondo i principi e con le modalità stabilite dalle vigenti disposizioni di legge in materia. + +# 16. COPERTURA ASSICURATIVA +Il gestore è provvisto di copertura assicurativa per eventuali danni a persone e/o a cose causati nello svolgimento della propria attività. + +# 17. FORO COMPETENTE +In caso di controversie tra il gestore e gli utenti, il foro competente è quello del luogo di residenza o di domiciliazione dell'utente. Nel caso in cui il contratto di fornitura sia stato stipulato per lo svolgimento di attività imprenditoriali e/o professionali, il foro competente sarà quello di Milano. + +# 18. SPECCHIETTO RIEPILOGATIVO DEI NUMERI DI TELEFONO DA CONTATTARE +Numeri telefonici: +- Numero verde Pronto Intervento: 800 99 12 01; +- Numero verde Pronto Intervento per le utenze a gestione separata del Comune di Corsico e per le utenze per le quali i servizi di fognatura e depurazione sono gestiti dal Gruppo CAP: 800 175 571; +- Numero verde Servizio Clienti: 800 02 18 00. + +# 19. INDICATORI DI QUALITÀ TECNICA DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO +Al fine di definire gli obblighi di servizio e gli standard relativi alla qualità tecnica del Servizio Idrico Integrato, in adempimento alla deliberazione ARERA 917/2017/R/idr, nella presente Carta dei Servizi si fa riferimento ai seguenti indicatori: +- S1: "Durata massima della singola sospensione programmata", come definito al paragrafo 19.1; +- S2: "Tempo massimo per l'attivazione del servizio sostitutivo di emergenza in caso di sospensione del servizio idropotabile", come definito al paragrafo 19.2; +- S3: "Tempo minimo di preavviso per interventi programmati che comportano una sospensione della fornitura", come definito al paragrafo 19.3. + +## 19.1. Durata massima della singola sospensione programmata +La durata massima della singola sospensione programmata (indicatore S1) pari a 24 ore, è il tempo, misurato in ore, intercorrente tra il momento in cui si verifica una singola interruzione programmata, ed il momento di ripristino della fornitura, per ciascun utente finale interessato. + +## 19.2. Tempo massimo per l'attivazione del servizio sostitutivo di emergenza in caso di sospensione del servizio idropotabile +Il tempo massimo per l'attivazione del servizio sostitutivo di emergenza in caso di sospensione del servizio idropotabile (indicatore S2) pari a 48 ore, è il tempo, misurato in ore, intercorrente tra il momento in cui si verifica una singola interruzione sia essa programmata o non programmata e il momento in cui viene attivato il servizio sostitutivo di emergenza, per ciascun utente finale interessato. + +## 19.3. Tempo minimo di preavviso per interventi programmati che comportano una sospensione della fornitura +Il tempo minimo di preavviso per interventi programmati che comportano una sospensione della fornitura (indicatore S3) pari a 48 ore, è il tempo, misurato in ore, intercorrente tra il momento in cui viene avvisato ciascun utente finale ed il momento in cui si verifica la singola interruzione della fornitura oggetto del preavviso. + +## 19.4. Indennizzi standard qualità tecnica +In caso di mancato rispetto degli standard specifici di cui al Capitolo 19, il gestore corrisponde all'utente finale un indennizzo automatico pari a trenta (30) Euro, incrementabile del doppio o del triplo, proporzionalmente al ritardo dallo standard. + +Nel caso di utenza condominiale, l'indennizzo automatico è valorizzato per ciascun utente indiretto sotteso. + +Il gestore è tenuto a riconoscere all'utente finale l'indennizzo automatico in occasione della prima bolletta utile, e comunque entro 180 giorni solari dalla formazione dell'obbligo in capo al gestore di erogare la prestazione oggetto di standard specifico, con le medesime modalità previste al paragrafo 11.1. + +Il gestore non è tenuto a corrispondere l'indennizzo automatico qualora all'utente finale, inteso come utente indiretto in caso di utenza condominiale, sia già stato corrisposto due volte nell'anno solare in corso un indennizzo per mancato rispetto del medesimo standard, fermi restando gli ulteriori casi di esclusione già previsti al paragrafo 11.1. \ No newline at end of file diff --git a/documents/lombardia/public_services/service_charter/2022-10-11_Comune di Milano (MI)_8315d7dfde3457cb40459e61b12477ca/original_document.pdf b/documents/lombardia/public_services/service_charter/2022-10-11_Comune di Milano (MI)_8315d7dfde3457cb40459e61b12477ca/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..55501bc791c7a6615f0eee97d7948282fc046ca9 --- /dev/null +++ b/documents/lombardia/public_services/service_charter/2022-10-11_Comune di Milano (MI)_8315d7dfde3457cb40459e61b12477ca/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:177bc100d3f1fd6bd128c3fdc3383831e24b7cff13a71cac5433a55bec5d7119 +size 466852 diff --git a/documents/lombardia/public_services/service_charter/2022-12-31_Comune di Monza (MB)_59c09d59b6035885679de107f12db596/extracted_text.md b/documents/lombardia/public_services/service_charter/2022-12-31_Comune di Monza (MB)_59c09d59b6035885679de107f12db596/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..5b8bf99f4e5b58221ab4949fb5ea6941a649fc4c --- /dev/null +++ b/documents/lombardia/public_services/service_charter/2022-12-31_Comune di Monza (MB)_59c09d59b6035885679de107f12db596/extracted_text.md @@ -0,0 +1,350 @@ +# Carta della mobilità +OLTRE 100 ANNI DI ESPERIENZA AL SERVIZIO DELL'AREA SUD EST DELLA CITTÀ METROPOLITANA DI MILANO: LA NOSTRA RESPONSABILITÁ NEI CONFRONTI DI CHI SCEGLIE AUTOGUIDOVIE + +La storia di Autoguidovie inizia nel 1908 e sin dai primi passi l'azienda si è sempre distinta per il suo DNA innovatore, alimentato dalla forte preparazione tecnica per erogare sempre un servizio sostenibile e di qualità, in linea con le effettive esigenze di mobilità della comunità. + +Siamo consapevoli della forte responsabilità che connota l'operare nel servizio di trasporto pubblico: le nostre linee collegano territori e fanno parte del quotidiano delle persone che ci scelgono. + +Da luglio del 2007 Città Metropolitana di Milano ci ha affidato la responsabilità per l'intera area del sud est milanese: un bacino molto esteso di quasi 180 kmq con una bassa densità di popolazione. Il nostro obiettivo dal primo giorno di attività è stato collegare tutti i Comuni con le attività presenti sul territorio e connetterli con la Città di Milano. Una sfida che continuiamo a portare avanti, mettendo in campo continui investimenti per garantire la qualità e sicurezza del viaggio in tutti i momenti, dentro e fuori i nostri autobus. + +Il 2020 ha segnato la nostra realtà definendo nuovi equilibri: dal rafforzamento dei protocolli di sicurezza alla flessibilità di servizio necessaria per garantire l'accessibilità al nostro servizio. L'assistenza clienti e la vendita digitale di titoli di viaggio sono state rafforzate con investimenti su piattaforme e sistemi informativi d'avanguardia. + +Mai come oggi, grazie alla tecnologia, siamo più vicini ai viaggiatori. + +Con la Carta della Mobilità, aggiungiamo un prezioso strumento per comunicare con i nostri clienti, in modo chiaro e trasparente, sulle caratteristiche del servizio e dell'assistenza, sulle modalità di viaggio e anche sulle prospettive future. + +# 1. PRESENTAZIONE +## 1.1 AUTOGUIDOVIE +Da novembre 2007 Autoguidovie svolge il servizio di trasporto pubblico locale nell'Area Nord di Milano e nell'Area di Monza e della Brianza. Un arco di tempo assai significativo in cui Autoguidovie si è impegnata e continua ad impegnarsi a promuovere un trasporto capace di rispondere ai bisogni di mobilità dei cittadini e orientato alla tutela dell'ambiente. + +Nel contratto di servizio (stipulato inizialmente con la Provincia di Milano per poi passare alla Provincia di Monza e Brianza e Comune di Monza e confluito infine nell'Agenzia del TPL di Milano, Monza e della Brianza, Lodi e Pavia) hanno definito i requisiti minimi del servizio (quali linee, quante corse, caratteristiche e tipologie dei mezzi, cicli di pulizia, etc.) che Autoguidovie si è impegnata a garantire, anche prevedendo in alcuni casi (età media dei mezzi, controllo satellitare della flotta, ...) impegni più onerosi al fine di offrire un servizio migliore nel suo complesso. + +La storia di Autoguidovie inizia nel 1908 ed è legata alla visione del suo fondatore, l'ingegner Alberto Laviosa. Coraggio, preparazione tecnica, visione di futuro, spirito imprenditoriale, unite al desiderio di interpretare in modo pionieristico le esigenze del trasporto collettivo, hanno caratterizzato oltre un secolo di storia di una società che oggi è fra i dieci più importanti player del Trasporto pubblico locale in Italia. + +In cent'anni di vita la società è cambiata, rimanendo comunque fedele a se stessa: negli anni '50 e '60 ha conosciuto una grande espansione nel trasporto pubblico locale e turistico di noleggio; dal 1997 ha avviato un articolato processo di rinnovamento, nelle prospettive di liberalizzazione del mercato TPL; ad oggi non si è mai fermata, gestendo reti di autolinee urbane ed extraurbane e muovendo ogni anno 45 milioni di passeggeri. + +Autoguidovie oggi è un operatore leader di mercato nei servizi su gomma, tra i primi 10 per dimensioni, ma primo in Italia per cogliere le opportunità nel mercato del TPL oltre i confini locali. + +Attiva nei numerosi servizi dedicati al trasporto pubblico urbano e extraurbano, oggi è presente direttamente in Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna. + +In subaffidamento opera in collaborazione con ATM nell'area Sud e Ovest del Comune di Milano e ha acquisito quote di TPB, Società Consortile per il servizio di TPL nella Provincia di Bologna. + +Guidati da una costante spinta a crescere, Autoguidovie negli anni ha esteso la sua esperienza e know how in aziende operanti nel TPL: nel 2015 Autoguidovie acquisisce il 29,50% delle quote della società di trasporto pubblico DolomitiBus con sede in Belluno e nel 2019 acquisisce il 100% delle quote societarie di STN Società Trasporti Novaresi srl, con sede in Novara. Nel 2021 entrano in Autoguidovie Venetiana srl e Venziana Motoscafi, ampliando le attività al trasporto via acqua, e Cavourese che allarga il perimetro di attività in Piemonte. + +Nel 2022 Autoguidovie, a seguito di gara a doppio oggetto, ha portato la propria quota in Dolomiti bus oltre il 50%. Nello stesso anno ha partecipato e vinto la gara a doppio oggetto per l'individuazione del nuovo socio di MOM che la porterà, nel 2023, a possedere una quota del 30% della società. + +## 1.2 IL SERVIZIO +La rete comprende 17 autolinee che servono un totale di 33 Comuni. Le linee principali del servizio si attestano su Monza, alla metropolitana M1 (Sesto San Giovanni), M2 (Cologno Monzese) e alle principali stazioni ferroviarie del territorio servito. + +## 1.3 IL TERRITORIO SERVITO +- Struttura del territorio: pianeggiante, collinare nella parte Nord; +- Comuni serviti: 24 in Provincia di Monza e Brianza, 6 in Provincia di Milano, 1 in Provincia di Como, 2 in Provincia di Lecco. + +## 1.6 CARATTERISTICHE DEL SERVIZIO +Giorni di funzionamento: il servizio è attivo tutti i giorni dell'anno tranne nelle giornate del 1° gennaio, 1° maggio, 15 agosto e del 25 dicembre. + +Periodicità del servizio: il servizio si svolge secondo quattro periodi: +- periodo invernale scolastico; +- periodo invernale non scolastico; +- periodo estivo non scolastico (alla chiusura delle scuole); +- periodo estivo (4 settimane di agosto). + +Ampiezza massima del servizio: dalle 4.50 (am) alle 0.45 (am). + +Servizio garantito in caso di sciopero: le fasce orarie durante le quali verrà garantito il servizio completo in caso di sciopero, in ottemperanza all'A.N. 7.02.1991, sono le seguenti: dalle 5.30 alle 8.30 e dalle 15.00 alle 18.00. + +## 1.8 SERVIZIO IN SUBAFFIDAMENTO +Autoguidovie per contratto può subaffidare una quota del proprio servizio ma sempre restando responsabile della qualità del servizio erogato. + +# 2. SISTEMA TARIFFARIO +## 2.1 SISTEMA TARIFFARIO +Per viaggiare nell'area di Monza e Brianza vige il Sistema Tariffario integrato del Bacino di Mobilità (STIBM). Sono attive le agevolazioni tariffarie regionali valide sull'intera rete di trasporto regionale. + +### STIBM +Il sistema tariffario vigente nell'area è STIBM Sistema Tariffario Integrato del Bacino di Mobilità di Milano - Monza Brianza che si estende a tutti i comuni che fanno parte della Città metropolitana di Milano e della Provincia di Monza e Brianza. + +Il Sistema considera come centro di riferimento la città di Milano a partire dalla quale il territorio circostante è stato idealmente suddiviso in corone concentriche che rappresentano ciascuna una zona tariffaria. + +I titoli di viaggio STIBM sono validi su tutta la rete gestita da ATM e dagli altri operatori dell'area nonchè sulle tratte della rete ferroviaria gestita da Trenord comprese nell'area del bacino STIBM. Sono validi sulle linee Autoguidovie dell'area Nord, SudEst e per gli spostamenti in Provincia di Milano dell'area di Cremona e di Pavia + +Il territorio è diviso in zone tariffarie contrassegnate dai codici che vanno da Mi1 a Mi9. Sono in vendita 28 tariffe in totale che derivano da tutte le possibili combinazioni delle zone. A Milano la tariffa minima acquistabile è pari a 3 zone tariffarie (Mi1-Mi3). In tutti gli altri comuni la tariffa minima acquistabile è pari a 2 zone. + +Per maggiori informazioni sul sistema tariffario STIBM consultare il sito dell'ATM di Milano: www.nuovosistematariffario.atm.it. + +## 2.2 TESSERE DI RICONOSCIMENTO AUTOGUIDOVIE, STIBM E IO VIAGGIO +Per viaggiare sulle linee Autoguidovie dell'area sud est milanese occorre avere una tessera Autoguidovie. In aggiunta a questa, per abbonati STIBM o Io Viaggio occorre avere anche la tessera ATM o Io Viaggio. + +### Tessera Autoguidovie +Per viaggiare sulle linee di Autoguidovie occorre che gli ABBONATI con titoli di viaggio STIBM (settimanali, mensili, annuali) o Io Viaggio siano in possesso della tessera di riconoscimento di Autoguidovie (gratuita - valida 3 anni). Tutte le tessere scadute sono state prorogate nel corso 2021. + +Le tessere possono essere richieste o rinnovate: +- on line sul sito www.autoguidovie.it + +La tessera contiene informazioni relative alla tratta svolta e ai dati anagrafici dell'abbonato, in caso di variazione di tali informazioni è necessario richiederne un aggiornamento nella sezione del sito tesseramento, entrando con le proprie credenziali. In un'ottica di costante allargamento dei servizi offerti ai clienti Autoguidovie, gli abbonati STIBM e Io Viaggio potranno inoltre ricaricare direttamente da App Autoguidovie i propri abbonamenti. + +### Tessera STIBM +Per utilizzare un abbonamento STIBM (settimanale, mensile e annuale) è necessario essere in possesso della tessera di riconoscimento elettronica STIBM (costo 10 euro - validità 4 anni). Ai clienti Autoguidovie, abbonati STIMB e Io Viaggio si dà la possibilità di ricaricare direttamente da App Autoguidovie i propri abbonamenti. + +### Tessera Io Viaggio +Per utilizzare un abbonamento STIBM (settimanale, mensile e annuale) è inoltre possibile caricarlo su tessera io Viaggio (costo 10 euro - validità 4 anni). + +In un'ottica di costante allargamento dei servizi offerti ai clienti Autoguidovie, gli abbonati STIBM e Io Viaggio potranno inoltre ricaricare direttamente da App Autoguidovie i propri abbonamenti. + +## 2.3 DOCUMENTI DI VIAGGIO E TARIFFE STIBM +I documenti di viaggio STIBM presentano tariffe e validità temporali diverse a seconda della distanza da percorrere. + +### BIGLIETTI +I biglietti possono essere acquistati in digitale o presso rivendite, cambiando così le modalità per convalidarli. Per convalidare i titoli: +- in caso di biglietto digitale: assume validità solo se attivato prima della salita a bordo bus; +- in caso di biglietto cartaceo/magnetico: assume validità solo se obliterato appena saliti sul bus. + +Biglietto ordinario: valido per il tempo di validità indicato sul biglietto stesso e limitatamente alle zone indicate sul biglietto, es 1 corrisponde alle zone MI1 MI3. + +Carnet 10 viaggi: Valido per 10 biglietti ognuno della validità temporale variabile in base al numero di zone acquistate. Il carnet non può essere fruito da più persone contemporaneamente. Tutte le tariffe del carnet sono acquistabili sull'app ATM Milano. Solo la tariffa Mi1-Mi3 è disponibile anche in formato cartaceo ai distributori automatici e alle rivendite autorizzate. I carnet acquistati presso le rivendite o stampati ai distributori automatici valgono solo sulle linee ATM, Trenord e NET. Per viaggiare sulle linee degli altri operatori il carnet cartaceo non è valido, vale solo quello acquistato e convalidato sull'app ATM Milano. + +Biglietto giornaliero: vale 24 ore dalla prima convalida e limitatamente alle zone indicate sul biglietto, es 1 corrisponde alle zone MI1 MI3. + +Biglietto 3 giorni: vale 3 giorni consecutivi dalla prima convalida fino al termine del servizio del terzo giorno, senza limite al numero di viaggi nell'ambito territoriale definito dalle zone acquistate. + +### ABBONAMENTI +- Tutti gli abbonamenti integrati milanesi STIBM e Io Viaggio sono acquistabili anche da App Autoguidovie; +- Per proseguire il viaggio su mezzi ATM / Trenord, tutti gli abbonamenti devono essere attivati su tessera elettronica ATM o Io Viaggio; +- È possibile acquistare un nuovo abbonamento con validità per la settimana/ mese/anno successivo se è stato attivato quello corrente su tessera elettronica o, in caso contrario, quando è scaduto quello in corso di validità. + +Nel caso di ricarica di abbonamenti su tessera elettronica ATM / Io Viaggio: +- da App Autoguidovie, ATM e Trenord, in caso di controllo, non sono validi screenshot o foto. Per viaggiare su mezzi ATM / Trenord, ricorda di attivare l'abbonamento sulla tessera ATM / Io Viaggio e di portarla con te; +- online da ATM / Trenord, in caso di controllo, mostrare la ricevuta digitale (mail, pdf) dell'avvenuta ricarica insieme a tessera ATM / Io Viaggio. Non sono accettate ricevute della Banca/Bancomat/carte di credito; +- da rivendita o Infopoint: occorre conservare sempre la ricevuta della ricarica effettuata (ricevuta di conferma d'acquisto) e portarla con sé quando si viaggia, accompagnata dalla tessera ATM / Io Viaggio. Non sono accettate ricevute della Banca/Bancomat/carte di credito. In caso di smarrimento della ricevuta di ricarica abbonamento: è possibile scaricare le ricevute degli abbonamenti ricaricati dalle aree riservate online su ATM/Trenord, presso rivendite o Infopoint. + +In caso di smarrimento della ricevuta di ricarica abbonamento: è possibile scaricare le ricevute degli abbonamenti ricaricati dalle aree riservate online su ATM/Trenord, presso rivendite o Infopoint. In ogni caso, puoi acquistare un nuovo abbonamento con validità per la settimana/ mese/anno successivo se hai attivato quello corrente su tessera elettronica o, in caso contrario, quando è scaduto quello in corso di validità. + +In caso di abbonamenti cartacei l'utente per rendere validi gli abbonamenti in formato cartaceo deve riportare il numero della tessera di riconoscimento e il periodo di validità nell'apposito spazio sul titolo e convalidarlo solo al primo utilizzo. Occorrerà conservarlo sempre insieme alla tessera di riconoscimento rilasciata dall'Azienda. + +### DETRAIBILITÀ PER LE SPESE PER ABBONAMENTI AI SERVIZI DI TRASPORTO PUBBLICO LOCALE +Sono detraibili le spese sostenute con sistemi di pagamento tracciabili quali le carte di credito/prepagate, bonifico, assegni bancari e circolari o altre modalità diverse dal contante. + +Abbonamento settimanale: vale da lunedì a domenica di una stessa settimana fino al termine del servizio della domenica, senza limite al numero di viaggi nell'ambito territoriale definito dalle zone acquistate. + +Abbonamento mensile: vale un mese solare per un numero illimitato di viaggi nell'ambito territoriale definito dalle zone acquistate. + +Abbonamento annuale: vale dodici mesi solari consecutivi per un numero illimitato di viaggi nell'ambito territoriale definito dalle zone acquistate. + +"Under 14": In tutto il Bacino di Mobilità e nella città di Milano ragazze e ragazzi under 14 viaggiano gratis. Si può viaggiare gratuitamente su tutti i servizi di trasporto pubblico integrati semplicemente esibendo un documento di identità valido che certifica l'età inferiore ai 14 anni. In aggiunta, facoltativamente, il genitore o chi ne fa le veci può richiedere una tra le seguenti tessere: +- Tessera Under 14 per ragazze e ragazzi dagli 11 anni fino al compimento del 14° anno di età. La tessera può essere richiesta anche da coloro che hanno 10 anni di età purché compiano 11 anni entro l'anno scolastico in corso. Questa tessera può essere richiesta solamente attraverso l'area riservata del sito ATM e verrà spedita gratuitamente all'indirizzo indicato; +- Tessera Under 11, diversa dalla precedente, per ragazze e ragazzi fino agli 11 anni che può essere richiesta attraverso l'area riservata del sito ATM e dovrà poi essere stampata dai richiedenti. + +### ABBONAMENTI AGEVOLATI +Per minori di 26 anni: sconto del 25% sulla tariffa dell'abbonamento mensile ordinario e dell'abbonamento annuale ordinario. + +Per senior dal compimento dei 65 anni: sconto del 25% sulla tariffa dell'abbonamento mensile ordinario e dell'abbonamento annuale ordinario. + +Con attestazione ISEE: sconto dell'85% sulla tariffa dell'abbonamento annuale ordinario. L'abbonamento è riservato a persone con attestazione ISEE in corso di validità. Alcuni abbonamenti con tariffa agevolata ISEE vanno richiesti presso i CAF abilitati sul territorio: visita il sito nuovosistematariffario.atm.it per maggiori informazioni. + +## 2.4 DOCUMENTI DI VIAGGIO, TARIFFE E AGEVOLAZIONI REGIONALI +A seguito di provvedimento regionale DGR 1204 del 29/12/2010 a partire dal 1/2/2011 sono attive nuove agevolazioni tariffarie valide sull'intera rete di trasporto regionale: +- Io viaggio ovunque in Lombardia; +- Io viaggio in famiglia Occasionali/Abbonamenti; +- Io Viaggio Agevolata. + +### Io viaggio ovunque in Lombardia +Sono titoli di viaggio, validi su tutti i servizi di trasporto pubblico in Lombardia: +- giornaliero: valido nel giorno in cui è stata effettuata la convalida fino al termine del servizio; +- bigiornaliero: valido nel giorno in cui è stata effettuata la convalida e nel giorno successivo fino al termine del servizio; +- trigiornaliero: valido nel giorno in cui è stata effettuata la convalida e nei due giorni successivi fino al termine del servizio; +- 7 giorni: valido nel giorno in cui è stata effettuata la convalida e nei 6 giorni successivi fino al termine del servizio; +- mensile: valido nel mese di riferimento; +- trimestrale: valido 3 mesi consecutivi; +- annuale: valido 12 mesi consecutivi. + +I titoli sono in vendita presso le biglietterie delle stazioni ferroviarie, gli ATM Point, le emettitrici automatiche ferroviarie e di ATM, gli Infopoint Autoguidovie di Crema FS e San Donato M3, APP Autoguidovie oltre che presso le principali rivendite di Autoguidovie. + +### Io viaggio in Famiglia +I ragazzi sotto i 14 anni viaggiano gratis sui mezzi pubblici in Lombardia, quando accompagnati da un familiare in possesso di un biglietto o abbonamento valido. L'agevolazione si applica ai minori di 14 anni che viaggiano accompagnati da un familiare adulto (genitori, nonni, zii, fratelli/sorelle) in possesso di un titolo di viaggio valido ed è rivolta anche a chi non è residente in Lombardia. + +### Io viaggio agevolata +Io viaggio ovunque in Lombardia Agevolata è un abbonamento annuale a tariffa agevolata che consente di viaggiare sui servizi di trasporto pubblico della Lombardia (autobus urbani e interurbani, tram, metropolitana, treni suburbani e regionali in seconda classe, funivie, funicolari, servizi di navigazione del lago d'Iseo) e di accedere ai varchi metropolitani e ferroviari. Per maggiori informazioni sulle agevolazioni ragionali, visitare il sito regione. lombardia.it. + +## 2.5 CANALI DI VENDITA +### 2.5.1 APP AUTOGUIDOVIE +Come parte degli investimenti volti a migliorare la qualità del servizio erogato, l'App Autoguidovie è stata fortemente sviluppata per permettere di svolgere la maggior parte delle operazioni da remoto e in sicurezza. + +Scaricabile gratuitamente dai principali store (Google, Apple), l'App Autoguidovie permette di acquistare: +- tutti i titoli Io Viaggio (biglietti, abbonamenti) e ricaricare la tessera Io Viaggio; +- biglietti e abbonamenti integrati milanesi STIBM e ricaricare la tessera ATM. + +### 2.5.2 RIVENDITE +La rete di rivendite sul territorio permette di: +- acquistare titoli Io Viaggio (biglietti, abbonamenti); +- acquistare titoli integrati milanesi STIBM (biglietti, carnet, abbonamenti); +- ricaricare tessere elettroniche ATM, Io Viaggio. + +### 2.5.3 A BORDO BUS +Il biglietto ordinario STIBM si può acquistare a bordo dal conducente solo con denaro contato o di piccolo taglio su tutto l'arco del servizio. + +## 2.6 SANZIONI E RICORSI +Autoguidovie ha all'attivo un puntuale servizio di verifica e controllo dei titoli di viaggio della Clientela. È importante acquistare i titoli di viaggio ed usarli correttamente per non incorrere nelle sanzioni di legge. Per essere in regola occorre essere in possesso di biglietto o abbonamento in corso di validità, debitamente convalidati/obliterati o attivati (se un titolo acquistato da APP) al momento della salita a bordo. Gli abbonati devono essere in possesso di regolare tessera riconoscimento oltre al titolo di viaggio. + +Per gli abbonamenti STIBM occorre essere muniti di: +- tessera di riconoscimento STIBM (o tagliando sostitutivo); +- scontrino di ricarica in caso di abbonamento sulla tessera elettronica (SBME). + +Per gli abbonamenti IOVIAGGIO occorre essere muniti di: +- tessera di riconoscimento IOVIAGGIO (o tagliando sostitutivo); +- scontrino di ricarica in caso di abbonamento ricaricato sulla tessera elettronica (IOVIAGGIO). + +Il viaggiatore sprovvisto della documentazione di viaggio di cui sopra è soggetto al pagamento di una sanzione amministrativa di importo pari al biglietto ordinario più 100 volte l'importo del biglietto ordinario di corsa semplice di classe minima (L.R. n. 18/13 art. 46) oltre alle spese amministrative di gestione della pratica. Qualora venga dimostrato, entro 5 giorni dalla data del verbale, il possesso dell'abbonamento/tessera di riconoscimento, in corso di validità al momento della sanzione, l'azienda procederà all'annullamento della sanzione stessa, salvo pagamento delle spese amministrative di gestione della pratica di 15 €. Dopo tale termine la sanzione sarà dovuta per l'intero ammontare. L'abbonamento cartaceo presentato deve essere in corso di validità ossia deve essere regolarmente compilato nelle parti richieste e deve essere stato convalidato in data/orario antecedente alla sanzione. Nel caso di abbonamenti mensili o settimanali cartacei fa fede la timbratura del titolo a bordo bus o la data dello scontrino di ricarica. + +La sanzione può essere pagata presso: +- Infopoint di Autoguidovie: + - Pavia, Autostazione Viale Trieste 23; + - Milano, Terminal San Donato M3 in via G. Impastato; + - Crema, Stazione FS, Piazzala Martiri della Libertà, 8. +- on-line sul sito www.autoguidovie.it. (https://web.autoguidovie.it/VerificatoriWeb/). A partire dal 2° giorno lavorativo successivo alla data del verbale; +- presso le rivendite MOONEY – comunicando all'addetto della ricevitoria autorizzata, il codice PNR in coda al verbale. + +È possibile presentare scritti difensivi entro 30 giorni dalla notificazione tramite mail a ricorsi@autoguidovie.it + +Si raccomanda di allegare tutta la documentazione necessaria alla pratica di ricorso in particolare: +- Motivazione del ricorso (scritto difensivo) riportando anche un indirizzo postale, mail e un recapito telefonico; +- Copia del verbale (frontespizio); +- A seconda dei casi copia del: titolo di viaggio, abbonamento, tessera di riconoscimento (Autoguidovie, STIBM e/o IOVIAGGIO), scontrino di ricarica (con sopra indicato n° tessera e percorso), ecc... + +Ricordiamo che non verranno accettati eventuali ricorsi che non contengano tutti gli allegati necessari a chiarire lo scritto difensivo o illeggibili. Contro l'ordinanza- ingiunzione di pagamento gli interessati possono proporre opposizione davanti al giudice del luogo in cui è stata commessa la violazione individuato a norma dell'articolo 22-bis, entro il termine di trenta giorni dalla notificazione del provvedimento (Art. 22 l 689/81). + +# 3. CUSTOMER CARE +## 3.1 CONTATTO CON GLI UTENTI +Molteplici sono i canali di contatto tra Autoguidovie e la sua Clientela, che consentono di ottenere informazioni sui vari aspetti del servizio, quali orari, linee, percorsi, tariffe, regolamenti, abbonamenti, sanzioni, avvisi e sulle varie attività svolte dall'azienda. +- Sito internet monzabrianza.autoguidovie.it che mette a disposizione numerosi strumenti per agevolare la ricerca di informazioni (calcola il tuo percorso, cerca la tua linea, trova la tua tariffa, trova la tua rivendita, trova la tua scuola) oltre ad un form specifico per la richiesta di informazioni; +- Numero verde da telefono fisso 800 778857; +- Whatsapp numero unico 3399958251 (solo messaggi); +- App Autoguidovie - scaricabile gratuitamente da GooglePlay e AppStore; +- Canali social Autoguidovie (Facebook, Instagram, Linkedin); +- App Moovit (disponibili anche gli avvisi di servizio) - Google Transit; +- Chat online su sito Autoguidovie che permette di interagire con il servizio assistenza clienti. + +Inoltre, Autoguidovie: +- si impegna a trasmettere a tutti i Comuni interessati al servizio gli orari delle linee e gli avvisi in caso di variazioni di servizio; +- mette a disposizione, presso i punti vendita dei documenti di viaggio e le informazioni utili per il corretto uso del nostro servizio; +- ha installato sul territorio anche paline elettroniche che indicano ai Clienti il tempo di attesa per linea grazie al sistema di localizzazione AVM presente su tutti i bus; +- utilizza una mailing list per comunicare aggiornamenti e informazioni su novità e promozioni; +- servizio RSS; +- offre il servizio SMS Info per conoscere i ritardi dei bus alle paline in tempo reale, inviando un SMS (al costo del proprio operatore telefonico) a 3424112576 con il codice a 6 cifre (es. mnz002) della fermata. Ricerca l'orario sul sito autoguidovie.it. + +## 3.2 GESTIONE DELLE SEGNALAZIONI DELL'UTENZA +La Clientela può rivolgersi all'azienda per inoltrare una segnalazione o dare un suggerimento via: +- Online: form web sul sito milanosudest.autoguidovie.it; +- Online: chat su sito Autoguidovie; +- Whatsapp: numero unico 3399958251 (solo messaggi di testo). + +In caso di reclamo, il Cliente deve specificare le proprie generalità ed indirizzo, esporre chiaramente quanto accaduto, eventualmente allegando la documentazione inerente o indicando le circostanze che facilitino la ricostruzione dei fatti da parte di Autoguidovie. Autoguidovie, per contratto, ha l'obbligo di rispondere a tutti i reclami entro 30 giorni e si impegna, attraverso un'indagine conoscitiva interna, a motivare al Cliente la causa del disservizio. + +Ricorda anche che il Regolamento UE n. 181/2011 stabilisce a livello comunitario i diritti dei passeggeri nel trasporto con autobus. Ai viaggi offerti da Autoguidovie, che hanno una percorrenza inferiore ai 250 km., sono applicabili i seguenti articoli del Regolamento: 4 comma 2, 9, 10 comma 1, 16 comma 1, lettera b) e comma 12, 17 commi 1 e 2, nonchè gli articoli da 24 a 28. Il testo integrale del Regolamento è scaricabile al link: http://eur-lex.europa.eu/legal-content/it/TXT/PDF/?uri=CELEX:32011R0181&rid=1 + +L'organismo nazionale responsabile dell'applicazione del Regolamento è l'Autorità di Regolazione dei Trasporti (www.autoritatrasporti.it), che gestisce in seconda istanza i reclami inoltrati dai Clienti. + +Puoi scaricare il modulo per reclami all'Autorità. + +## 3.3 RIMBORSI E ASSICURAZIONE +Il cliente dovrà inviare la richiesta di rimborso direttamente a ATM. Per maggiori informazioni, visitare il sito ATM. In caso di smarrimento, deterioramento e/o furto della tessera, il titolare potrà richiedere un duplicato sostenendone i relativi oneri. + +## 3.4 RISARCIMENTI +Per garantire la sicurezza dei passeggeri, Autoguidovie prevede polizze assicurative per la responsabilità civile e la circolazione stradale e risponde per eventuali danni causati a persone e/o cose, qualora sia ravvisabile la sua responsabilità. In caso di danno occorre trasmettere tempestivamente (entro 3 giorni) ad Autoguidovie Spa tutta la documentazione utile per descrivere l'accaduto (titolo di viaggio, eventuali certificati medici, elementi utili a quantificare il danno ecc.) mediante una lettera raccomandata A.R. oppure recandosi direttamente presso la sede di Autoguidovie Spa. Autoguidovie, previa verifica della documentazione trasmessa, avvia le procedure con la compagnia assicuratrice nel termine di 3 giorni dal verificarsi del sinistro. + +## 3.5 ASPETTI RELAZIONALI E COMPORTAMENTALI +- Riconoscibilità: Il personale aziendale a contatto con la Clientela è identificabile dal badge che riporta il logo Gruppo Autoguidovie, numero di matricola e mansione; +- Presentabilità: Il personale viaggiante è tenuto a svolgere il servizio in divisa e avrà altresì sempre cura di mantenere un aspetto decoroso e pulito evitando qualsiasi forma di trascuratezza. Il personale viaggiante deve rispettare i diritti dei viaggiatori ed adoperarsi con diligenza anche nei casi non previsti dalle norme, ai fini della sicurezza e della regolarità dell'esercizio; +- Comportamento: Il personale aziendale a contatto con la Clientela è tenuto ad usare sempre la massima cortesia verso i Clienti, ricorrendo ad un linguaggio corretto e appropriato, fornendo puntualmente informazioni e agevolando in ogni modo il regolare svolgimento del servizio. + +# 4. I NOSTRI OBIETTIVI +## 4.1 SOSTENIBILITÀ +Per Autoguidovie la sostenibilità è strategica e centrale. Rappresenta una leva fondamentale per creare valore nel lungo periodo; rinforzare la nostra cultura d'impresa per mettere al centro la qualità delle relazioni con gli stakeholder; sviluppare i sistemi gestionali e di comunicazione coerenti con le nostre strategie, i bisogni e le aspettative dei nostri interlocutori. + +### BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ e AGENDA ONU 2030 +Per questo, all'interno della nostra visione e dei nostri progetti, a partire dal 2017 abbiamo deciso di costruire e presentare il nostro Bilancio di Sostenibilità, il report che individua risultati ed effetti delle prestazioni di Autoguidovie, declinati secondo le tre dimensioni della sostenibilità: sociale (clienti e dipendenti), ambientale ed economica. Giunto alla sua quarta edizione, il Bilancio di Sostenibilità è stato ulteriormente arricchito integrando nella rendicontazione l'Agenda 2030 ONU. L'Agenda 2030 ONU è un programma d'azione per le persone, il pianeta e la prosperità sottoscritto a settembre 2015 a New York dai Governi dei 193 Paesi membri delle Nazioni Unite. L'Agenda richiama l'attenzione sui limiti dell'attuale modello di sviluppo umano e sociale e incoraggia una visione condivisa dei cambiamenti necessari indicando nei 17 SDGs e relativi 169 target da raggiungere entro il 2030 gli obiettivi a cui tutti - cittadini, imprese, istituzioni - possono e devono contribuire. Autoguidovie - ritenendo centrale la visione espressa dall'Agenda ONU - ha voluto avviare un percorso volto alla misurazione e comunicazione del proprio contributo per la costruzione di un modello di sviluppo sostenibile. È una "miniera" di informazioni su tutto ciò che ogni giorno facciamo per dare un servizio di qualità ai nostri clienti e sui risultati che raggiungiamo, differenziandoci da altre realtà: dall'età media del parco, che è di più di 3 anni più giovane della media nazionale, alla nostra capacità di parlare con il cliente, al nostro impegno per la qualità del nostro servizio (anche il cliente misterioso). + +### CERTIFICAZIONI +Nell'ambito del proprio impegno alla sostenibilità, al fare sempre meglio il proprio servizio in maniera trasparente, Autoguidovie ha implementato e mantiene sistemi di gestione per la Qualità, Qualità del servizio, Ambiente, Sicurezza e Responsabilità Sociale d'impresa, tutti anche certificati tramite parti terze indipendenti. Autoguidovie possiede le seguenti certificazioni, che vengono auditate e rinnovate annualmente: +- Certificazione di Qualità UNI EN ISO 9001; +- Certificazione Anticorruzione UNI EN ISO 37001; +- Certificazione Ambientale UNI EN ISO 14001; +- Certificazione Salute e Sicurezza sul Lavoro UNI EN ISO 45001; +- Certificazione di Qualità del Servizio di Trasporto UNI EN 13816; +- Certificazione Sicurezza Stradale UNI EN ISO 39001; +- Certificazione Responsabilità Sociale SA 8000. + +### CODICE ETICO +Dal 2015 l'azienda si è dotata di un codice etico, nell'ambito del progetto di sviluppo e implementazione del modello organizzativo ai sensi del Decreto Legislativo 231 del 2001. Il Codice racconta i principi e valori alla base della visione di Autoguidovie, e vuole ispirare i comportamenti di ciascuno ogni giorno, in una logica di integrazione e completamento del quadro di norme e regole. Tra i principi riconosciuti emergono quelli relativi a trasparenza, lealtà professionale, orientamento alle esigenze dei clienti. Il testo completo è consultabile su sito Autoguidovie. + +## 4.2 INDAGINE DI CUSTOMER SATISFACTION +Gli indicatori riportati si riferiscono all'indagine di Customer satisfaction svolta dal 12 al 27 aprile 2022 su un campione di 1.425 clienti in relazione ai fattori di qualità riportati di seguito. Il requisito minimo contrattuale si riferisce al livello di soddisfazione che l'intervistato indicherà in una scala da 1 a 10. + +## 4.3 CRITERI DI QUALITÀ +Oltre alla customer satisfaction vengono monitorati alcuni parametri di qualità erogata, predefiniti da Contratto di servizio, come dalle seguenti schede. + +### Pulizia e igiene +A causa dell'emergenza COVID-19 le operazioni di sanificazioni sono state intensificate passando da una frequenza mensile a settimanale. Inoltre, è stata aggiunta l'operazione di disinfezione/igienizzazione quotidiana. + +# 5. CONDIZIONI DI VIAGGIO +## 5.1 DIRITTI E DOVERI DEI VIAGGIATORI +### Diritti dei viaggiatori +- sicurezza e tranquillità del viaggio; +- continuità e certezza del servizio, anche attraverso una razionale integrazione tra i diversi mezzi di trasporto; +- reperibilità degli orari di servizio; +- facile accessibilità alle informazioni sulle modalità del viaggio e sulle tariffe; tempestive informazioni sul proseguimento del viaggio con mezzi alternativi in caso di anomalie o incidenti; +- rispetto degli orari di partenza e di arrivo, compatibilmente con la situazione generale della viabilità; +- igiene e pulizia dei mezzi e dei locali di proprietà aperti al pubblico; efficienza delle apparecchiature di supporto e delle infrastrutture; +- riconoscibilità del personale e della mansione svolta; +- contenimento dei tempi di attesa agli Infopoint; +- rispetto delle disposizioni sul divieto di fumo sui mezzi e nei locali di proprietà aperti al pubblico; +- facile accessibilità alla procedura dei reclami e tempestiva risposta agli stessi. + +### Doveri dei viaggiatori +- non utilizzare i mezzi senza documento di viaggio convalidato e/o prenotazione (se questa è obbligatoria); +- non occupare più di un posto a sedere; +- non arrecare danni o sporcare i mezzi di trasporto o le infrastrutture; +- rispettare il divieto di fumo sui mezzi e negli spazi aperti al pubblico; +- non gettare oggetti dal mezzo; +- agevolare durante il viaggio le persone anziane e i disabili e rispettare le disposizioni relative ai posti a loro riservati; +- non avere comportamenti tali da recare disturbo ad altre persone; +- non trasportare oggetti compresi tra quelli classificati nocivi e pericolosi e rispettare le norme per il trasporto di cose e/o animali; +- non esercitare attività pubblicitaria e commerciale senza il consenso dell'Azienda; +- non utilizzare senza necessità il segnale di richiesta di fermata o il comando d'emergenza d'apertura delle porte; +- attenersi alle norme che regolano le formalità relative ai controlli in vettura; +- rispettare le avvertenze e le disposizioni dell'Azienda, nonché le indicazioni ricevute dal personale per non compromettere in alcun modo la sicurezza del viaggio e i livelli del servizio; +- segnalare in anticipo l'intenzione di salire a bordo e prenotare la fermata di discesa. + +## 5.2 ESTRATTO DELLE CONDIZIONI GENERALI DI VIAGGIO SULLE AUTOLINEE +È fatto obbligo ai Signori viaggiatori di attenersi scrupolosamente al seguente regolamento, emanato per la sicurezza e la regolarità del servizio. +- accesso agli autobus: La salita e la discesa dagli autobus sono consentite esclusivamente in corrispondenza delle fermate autorizzate, rispettando le indicazioni sull'uso delle porte: tutte le fermate sono a richiesta; ricordate di segnalare per tempo l'intenzione di salire o scendere. Non è consentito salire sull'autobus se è già stato raggiunto il numero complessivo massimo di passeggeri previsto dalla carta di circolazione del veicolo. Salendo, è obbligatorio esibire al conducente il documento di viaggio. Il conducente ha facoltà di non ammettere a bordo chi è sprovvisto di documento di viaggio valido. +- documenti di viaggio: Per salire a bordo del bus è obbligatorio essere in possesso di un documento di viaggio valido per il percorso da effettuare, o uno dei documenti ammessi alla libera circolazione dalle norme vigenti. È obbligatorio convalidarlo mediante le obliteratrici di bordo, ove previsto e verificarne la rispondenza con il percorso che dovete effettuare. Il documento di viaggio è personale e non è cedibile, deve essere conservato integro per tutto il tempo della sua validità. Va esibito ad ogni controllo eseguito dal personale incaricato del Pubblico Servizio che, come tale, è tutelato dall'art. 336 del Codice Penale. Quando richiesto, è obbligatorio esibire un documento di identità personale. Il rifiuto di fornire le proprie generalità sarà perseguito ai sensi dell'art. 651 del Codice Penale. Le false dichiarazioni della propria e dell'altrui identità saranno perseguite ai sensi dell'art. 496 del Codice Penale. I documenti di viaggio sono reperibili a terra presso le rivendite autorizzate e, quando previsto, a bordo bus. +- validità dei documenti di viaggio: I documenti di viaggio, se non a vista, devono essere convalidati appena saliti sul bus, a bordo del primo veicolo mediante le obliteratrici di bordo (nel caso di titoli di viaggio cumulativi a zone in partenza da Milano occorre timbrare sia sul primo mezzo di Milano, sia sul primo mezzo interurbano). In caso di assenza o di guasto dell'obliteratrice di bordo, siete tenuti a presentare al conducente il documento di viaggio per la convalida. +- comportamenti durante il viaggio:Ricordate di dare la precedenza nei posti a sedere agli anziani, agli invalidi, alle donne incinte e alle persone con bambini in braccio. I disabili in carrozzina possono accedere ai servizi di trasporto urbano ed extraurbano utilizzando gli autobus che espongono alla porta di salita il simbolo stilizzato di una carrozzina. Se restate in piedi, sorreggetevi alle apposite maniglie o ai mancorrenti e non stazionate sui gradini in corrispondenza delle porte. Mantenete sempre un comportamento corretto ed educato in vettura e attenetevi alle avvertenze, agli inviti e alle disposizioni del personale da Autoguidovie, in modo sistematico od occasionale, per la sicurezza e la regolarità del servizio. +- gli orari al pubblico: Gli orari di passaggio alle fermate intermedie, esposti al pubblico possono subire variazioni anche durante il loro periodo di validità, in funzione del traffico, delle condizioni metereologiche, casi fortuiti o cause di forza maggiore. Autoguidovie declina ogni responsabilità per le conseguenze derivanti da ritardi, perdute coincidenze, scioperi e, in genere, per qualsiasi evento che discenda da cause non dipendenti dalla propria organizzazione. +- uso di cinture: È obbligatorio allacciare le cinture di sicurezza in caso l'autobus o il minibus ne siano dotati. Tale obbligo non sussiste per gli autobus che circolano in zone urbane. In caso di mancata ottemperanza di quanto previsto si è soggetti alle sanzioni di legge (C.d.S. art. 172). Tale norma non interferisce con le disposizioni che consentono il trasporto in piedi su autobus di linea. +- disabili a bordo: Con la Carta Regionale di Trasporto, i disabili viaggiano su tutta la rete di trasporto pubblico regionale, a tariffa agevolata o gratuita, in funzione del grado di invalidità. Autoguidovie mette a disposizione dei propri clienti bus con pianale ribassato sui quali è possibile viaggiare in carrozzina. La dotazione risponde alle prescrizioni dell'allegato VII della direttiva 2001/85 CE che detta dimensioni e caratteristiche delle dotazioni per il sollevamento e degli spazi interni ai mezzi. Per usufruire del servizio il cliente deve portare con sè il libretto della carrozzina che riporta l'omologazione. Durante il trasporto è obbligatorio che sia il passeggero che la carrozzina siano sempre agganciati con la cintura di sicurezza predisposta sull'autobus, bloccata con il proprio freno delle ruote e posizionata negli spazi e nel verso come stabilito dal layout del mezzo. In caso non ci sia garanzia di queste condizioni Autoguidovie non si assume la responsabilità di caricare il passeggero con la carrozzina, tutelando così sia il passeggero diversamente abile che gli altri passeggeri trasportati. Essendo gli autobus omologati per un solo posto adibito al trasporto di carrozzine, qualora l'unico posto disponibile sia già occupato da un utente meno abile, non sarà possibile farne salire un altro. La quasi totalità dei mezzi è attrezzata, tuttavia ci sono alcuni autobus che non sono dotati di pedana per il trasporto dei diversamente abili, per questo non è possibile garantire che sul servizio ci sia giornalmente, allo stesso orario, un mezzo idoneo allo scopo. +- bambini a bordo: Un adulto pagante può far viaggiare con sé gratuitamente un bambino di altezza fino a 1 metro e un passeggino piegato, posizionato in modo da non creare intralcio ai passeggeri e/o al conducente. Tale norma non vale per scolaresche o gruppi organizzati. Se un adulto viaggia con più bambini di altezza inferiore al metro è sufficiente l'acquisto di un biglietto ogni due bambini. I bambini possono occupare singolarmente tanti posti a sedere quanti sono i biglietti acquistati. Passeggini e carrozzine possono essere mantenuti aperti nella postazione dei disabili con carrozzina, ove presente e quando libera, solo se disposti contromarcia, appoggiati allo schienale della postazione, con le ruote bloccate dai freni durante la marcia e con il telaio fissato con la cintura di sicurezza. In caso di impossibilità di utilizzo della postazione o sui mezzi che ne sono sprovvisti, il telaio del passeggino o della carrozzina deve essere obbligatoriamente chiuso ed il bambino devo essere tenuto per mano o in braccio. Il portatore di handicap ha comunque la precedenza sull'utilizzo della postazione. È valida l'agevolazione Io Viaggio famiglia occasionali. +- animali a bordo: Chiunque, se munito di documento di viaggio, può portare con sé un animale domestico di piccola taglia al quale sia stato applicato un congegno atto a renderlo inoffensivo. Il trasporto di animali al seguito comporta l'acquisizione e la convalida di un documento di viaggio. Sarà cura di chi accompagna l'animale evitare che questo salga sui sedili, insudici o deteriori la vettura o rechi disturbo ai viaggiatori. Ove ciò succeda, l'accompagnatore è tenuto al risarcimento degli eventuali danni. I cani guida sono ammessi gratuitamente sui bus a meno che il non vedente sia assistito da accompagnatore con viaggio gratuito. +- trasporto di cose: È consentito il trasporto gratuito di 1 solo bagaglio o pacco delle tipologie di seguito: + - bagaglio o pacco il cui lato maggiore non superi i 50 cm e/o non abbia un peso superiore ai 10 kg; + - borsa a rotelle per la spesa; + - cartella porta disegni e strumenti musicali; + - passeggino piegato o aperto, posizionato in modo da non creare intralcio ai passeggeri e/o al conducente, per un massimo di 2 passeggini e/o carrozzine per bus; + - biciclette pieghevoli purchè ripiegate non superino le dimensioni di cm 80x110x40 e posizionate nella postazione dei disabili con carrozzina, ove presente e quando libera. + - Trasporto a pagamento: + - borsa, zaino o valigia il cui lato maggiore superi i 50 cm e non ecceda i 90 cm e/o i 10 kg di peso; + - in deroga alla misura dei 90 cm può essere trasportato: un paio di sci con racchette, una fascia di canne da pesca, fucili da caccia, una sacca da golf e attrezzi da scherma purché contenuti in apposita custodia L'azienda non risponde di eventuali danni che il trasporto possa provocare. + - È vietato il trasporto di: + - cose che superano, anche per un solo lato, i 90 cm; + - cose che superano i 10 kg di peso; + - merci pericolose (come oggetti di vetro, con spigoli vivi o taglienti), nocivi, maleodoranti o infiammabili. Ognuno deve custodire il proprio bagaglio, eventualmente sistemandolo negli appositi alloggiamenti, avendo cura di non disturbare gli altri nè ingombrare i passaggi. Per il trasporto a pagamento, dovete essere muniti di biglietto a tariffa ordinaria, o, per lo STIBM, di un "biglietto per colli". L'azienda risponde della perdita e delle avarie al bagaglio dei passeggeri se determinate da cause ad essa imputabili. In tutti i casi il risarcimento del danno non può eccedere i limiti previsti dalla Legge 202 del 16.4.54 e dalla Legge 450 del 22.8.85 recante modifiche ai limiti di risarcimento stabiliti dal Codice della Navigazione. L'Azienda si riserva di rivalersi sul passeggero per eventuali danni causati dalla natura del suo bagaglio. +- divieti sistematici. È vietato: + - ai passeggeri ed al personale fumare. I trasgressori saranno sanzionati a norma di legge. L'astensione è richiesta anche per quanto riguarda l'utilizzo dic.d. sigarette/pipe elettroniche; + - accedere al mezzo se in stato di ubriachezza che offenda la decenza o dia disturbo agli altri passeggeri; + - distrarre il conducente, ad eccezione della semplice richiesta di informazioni o di acquisto di titoli di viaggio; + - occupare più di un posto a sedere ed ingombrare le zone di salita e discesa senza motivo; + - esercitare attività pubblicitaria, commerciale, di questua e di raccolta fondi; + - insudiciare e guastare parti delle vetture; + - fare uso senza necessità del segnale di richiesta di fermata o del comando d'emergenza d'apertura delle porte; + - aprire le finestre senza il consenso di tutti i viaggiatori; + - gettare rifiuti e oggetti per terra e dai finestrini. +- privacy: Autoguidovie tratta i dati personali nel rispetto delle normative vigenti. L'informativa sul trattamento dei dati personali è disponibile sul sito www.autoguidovie.it. \ No newline at end of file diff --git a/documents/lombardia/public_services/service_charter/2022-12-31_Comune di Monza (MB)_59c09d59b6035885679de107f12db596/original_document.pdf b/documents/lombardia/public_services/service_charter/2022-12-31_Comune di Monza (MB)_59c09d59b6035885679de107f12db596/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..84bfb3ff2059642c0f93ed282f5eebabadb3c424 --- /dev/null +++ b/documents/lombardia/public_services/service_charter/2022-12-31_Comune di Monza (MB)_59c09d59b6035885679de107f12db596/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:557b6ee5d0eb6843bc60d7f43fa42ca66618575f3470437244c34fde07ef5a9f +size 1117925 diff --git a/documents/molise/garbage/service_charter/2022-01-18_Comune di Campobasso (CB)_00fe545dad0b0d372d422f05a6b3f72c/extracted_text.md b/documents/molise/garbage/service_charter/2022-01-18_Comune di Campobasso (CB)_00fe545dad0b0d372d422f05a6b3f72c/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..16d61f71ba9c1554877a5d103ab4b0c144f90e94 --- /dev/null +++ b/documents/molise/garbage/service_charter/2022-01-18_Comune di Campobasso (CB)_00fe545dad0b0d372d422f05a6b3f72c/extracted_text.md @@ -0,0 +1,746 @@ +# 1. PREMESSA +La Carta Unica della Qualità del servizio di gestione dei rifiuti urbani (o più semplicemente "Carta") è il documento con cui il Gestore delle tariffe e dei rapporti con gli utenti (Comune di Campobasso) e il Gestore dei servizi di raccolta, trasporto, spazzamento e lavaggio (SEA Servizi e Ambiente spa, o SEA Spa/Gestore del servizio di igiene urbana), entrambi erogatori di pubblico servizio, indicano: +- i livelli di qualità attesi per i servizi erogati; +- le loro modalità di fruizione; +- i principi fondamentali e gli standard di qualità del servizio; +- le regole di relazione tra utenti e Gestori. + +La Carta, con riferimento agli aspetti quali-quantitativi dei servizi deve intendersi integrativa dei seguenti documenti: +- Il Contratto e il Capitolato tecnico del servizio di gestione rifiuti tra Comune di Campobasso e SEA Spa in cui sono indicate le modalità operative del servizio, attualmente in via di ridefinizione in base allo schema di contratto tipo che si attende venga approvato prossimamente da ARERA. +- Regolamento generale delle entrate del Comune di Campobasso di cui alla DCC 10 del 04.02.1999 e s.m.i., che stabilisce la disciplina generale della gestione e riscossione delle entrate comunali, compresa la TARI. +- Il Regolamento per l'applicazione della TARI di cui alla DCC n. 13 del 03.09.2014 e s.m.i., in cui sono indicati i criteri applicativi della tassa sui rifiuti, i presupposti della tassa, le superfici soggette a tributo, le modalità di calcolo, le eventuali agevolazioni e riduzioni, le modalità di riscossione, gli accertamenti e contenzioso, i rimborsi, le sanzioni ed interessi per omessi pagamenti e omesse o infedeli dichiarazioni (disponibile sul sito internet del Comune www.comune.campobasso.it). +- Il Regolamento del servizio di gestione rifiuti attualmente in via di approvazione in cui sono stabilite le modalità del servizio di raccolta, trasporto e conferimento dei rifiuti. + +La Carta è redatta nel rispetto delle norme, tra cui: +- D.P.C.M. del 27/01/94, "Principi sull'erogazione dei servizi pubblici"; D. lgs n. 286/1999 art. 11 e d.lgs n. 152/2006 "Norme in materia ambientale", +- Legge n. 244/2007 (legge finanziaria per il 2008) art. 2 comma 461 e D.P.R. n. 168/2010 +- DL n. 1/2012 art. 8 e s.m.i.; Legge 147/2013 e d.lgs n. 116/2020; nonché dalle disposizioni regolatorie di cui allaDelibera ARERA n. 444/2019/R/rif (TITR) e della Delibera ARERA n. 15/2022/R/rif (TQRIF). + +La Carta della Qualità unica è suddivisa in due sezioni: +- la Prima Sezione, con contorno di colore verde, è relativa ai servizi di raccolta, spazzamento e lavaggio strade svolti dal Gestore del servizio di igiene urbana, SEA spa +- la Seconda Sezione, con contorno di colore azzurro, è relativa ai servizi di gestione delle tariffe e dei rapporti con gli utenti (TARI) svolti dal Comune di Campobasso + +# 2 LO SCHEMA REGOLATORIO +L'Arera ha definito un set di obblighi di servizio di qualità contrattuale e tecnica del servizio di gestione dei rifiuti urbani, minimi ed omogenei per tutto il territorio nazionale, affiancati da indicatori e relativi standard generali, differenziati a seconda del livello qualitativo effettivo di partenza definito in base alle prestazioni operative di servizio. Sono questi gli obiettivi del "Testo unico per la regolazione della qualità del servizio di gestione dei rifiuti urbani" (TQRIF), approvato da ARERA con la delibera 15/2022/R/rif. Nuovi standard minimi tecnici e contrattuali che entreranno in vigore dal 1° gennaio 2023, ma per i quali la regolazione obbliga gli Enti territorialmente competenti a scegliere, uno dei quattro schemi regolatori previsti (da minimo ad avanzato), in base al livello di servizio effettivo di partenza, individuando i costi eventualmente connessi all'adeguamento agli obblighi all'interno del Piano Economico Finanziario (PEF) elaborato dal Gestore del servizio di igiene urbana ed approvato dall'ETC. + +Lo Schema Regolatorio della presente Carta di Servizio, si fonda dunque: +- sul TQRIF +- sulla Delibera di Consiglio n. 10 del 22/03/2022, con cui il Comune di Campobasso ha determinato di adottare lo Schema I, con livello qualitativo minimo così come indicato nella tabella sottostante. + +# 3 VALIDITÀ, VIGENZA E DIFFUSIONE DELLA CARTA +La presente Carta della Qualità unica ha validità pluriennale anche se, su base annuale, i suoi potranno essere aggiornati o revisionati in relazione a modifiche normative, cambiamenti di tipo tecnico e/o organizzativo di gestione del servizio, a nuove esigenze manifestate, dai Gestori o dagli utenti, anche per il tramite delle Associazioni di tutela dei Consumatori. + +Tutti gli aggiornamenti (escluse le variazioni ordinarie dei programmi annuali dei servizi) devono essere approvati dall'ente territorialmente competente. + +## 3.1 PRINCIPI FONDAMENTALI E CAUSE DI FORZA MAGGIORE +### Eguaglianza +I Gestori, nell'erogazione del servizio di gestione dei rifiuti urbani, si impegnano: +- al rispetto del principio di eguaglianza dei diritti degli utenti e di non discriminazione per gli stessi; +- a non compiere nessuna distinzione per motivi di sesso, razza, lingua, religione, opinione politica e condizioni socioeconomiche; +- garantire nello svolgimento dei servizi prestati, la parità di trattamento fra le diverse categorie o fasce di utenti, nei limiti resi possibili dalle caratteristiche tecniche e funzionali del sistema infrastrutturale gestito +- a raggiungere, previa adeguata programmazione, il medesimo livello di servizio reso agli utenti in tutto il territorio di competenza, compatibilmente con le differenti caratteristiche territoriali; +- a prestare una particolare attenzione nell'erogazione del servizio nei confronti dei soggetti diversamente abili, anziani ed appartenenti a fasce sociali deboli, conformemente ai principi di sostenibilità e di proporzionalità e secondo criteri di fattibilità tecnica ed economica. + +A tale scopo si impegnano a: +- organizzare e mantenere attivo un sito internet funzionante ed accessibile, con un dettaglio di contenuti aggiornati nel rispetto degli standard internazionali. Per "accessibilità" s'intende un insieme di tecniche ed applicazioni progettuali volte a rendere i contenuti informativi di un sito web raggiungibili e fruibili dal maggior numero di soggetti, al fine di garantire la fruibilità della consultazione; +- ridurre al minimo, per quanto possibile, l'attesa agli sportelli fisici per le persone disabili, gli anziani, le donne in evidente stato di gravidanza; +- minimizzare il disagio conseguente ad eventuali e possibili interruzioni programmate o non programmate nell'erogazione del servizio. + +### Imparzialità +I Gestori hanno l'obbligo di ispirare il proprio comportamento nei confronti degli utenti a criteri di obiettività, giustizia e imparzialità. In funzione di tale obbligo deve essere svolta l'erogazione del servizio e devono essere interpretate le clausole generali e specifiche dei documenti di regolazione dello stesso e la normativa di settore. + +### Continuità +Il servizio di raccolta, trasporto e spazzamento è erogato con continuità, regolarità e senza interruzioni secondo le modalità previste dalle norme vigenti e nel Contratto di Servizio. In caso di funzionamento irregolare o di interruzione del servizio si è tenuti ad intervenire per risolvere nel più breve tempo possibile il problema, adottando misure volte ad arrecare agli utenti il minor disagio possibile, provvedere, a richiesta, a fornire agli stessi tempestive informazioni sulle motivazioni e la durata dell'interruzione. + +### Partecipazione e accesso agli atti +Nella prestazione del servizio si garantisce sempre la partecipazione dell'utente, sia per tutelare il diritto alla corretta erogazione del servizio, che per favorire la collaborazione nei confronti dei soggetti erogatori. + +L'utente può produrre reclami, memorie e documenti e prospettare osservazioni, per cui è necessario il riscontro da parte dei Gestori. + +L'utente ha comunque diritto di accedere ai documenti ed alle informazioni detenuti dai Gestori o rispetto ai quali l'utente medesimo vanti un interesse diretto, concreto ed attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale è chiesto l'accesso, ai sensi di quanto stabilito dalla legge n. 241 del 1990 e s.m.i. + +### Efficienza ed efficacia +Il servizio è erogato in modo da garantirne l'efficienza e l'efficacia nell'ottica del miglioramento continuo, adottando le soluzioni tecnologiche, organizzative e procedurali più funzionali allo scopo, conformemente ai principi di sostenibilità e di proporzionalità e secondo criteri di fattibilità tecnica ed economica. + +### Trasparenza +A garanzia di trasparenza nei confronti dei vari portatori di interessi, i Gestori divulgano, ciascuno per quanto di propria competenza, le informazioni relative ai servizi erogati sui rispettivi siti internet, ovvero: +- per il Comune di Campobasso nella sezione "Portale Trasparenza TARI" del sito www.comune.campobasso.it; +- per il Gestore del servizio di igiene urbana (SEA SpA) nella sezione "Società trasparente" del sito internet www.seacb.it; + +### Cortesia +È garantito all'utente l'erogazione dei servizi, adottando comportamenti, modi e linguaggi adeguati allo scopo, basati su cortesia e rispetto. A tal fine i dipendenti sono tenuti ad agevolare l'utente nell'esercizio dei propri diritti e nell'adempimento degli obblighi, ad impegnarsi a soddisfare, ove possibile, le sue richieste. + +### Chiarezza e comprensibilità dei messaggi +Nel redigere qualsiasi messaggio nei confronti degli utenti, si pone la massima attenzione nell'uso di un linguaggio semplice e di immediata comprensione per gli stessi. + +### Qualità, salute, sicurezza e rispetto dell'ambiente +Il Gestore del servizio di igiene urbana si impegna a garantire l'attuazione di un sistema di gestione della qualità, tendente al miglioramento continuo delle prestazioni, che assicuri la soddisfazione delle legittime esigenze ed aspettative delle parti interessate; nonché un sistema di gestione ambientale, assicurando, per quanto connesso all'attività del servizio di gestione dei rifiuti urbani, la riduzione degli impatti ambientali, la conformità alle norme di settore e la prevenzione a qualsiasi forma di inquinamento, la tutela della salute e della sicurezza dei cittadini e dei lavoratori, nonché la salvaguardia dell'ambiente, nel rispetto della normativa esistente. + +### Privacy e Protezione dei Dati +I Gestori si impegnano a tutelare i dati personali e tutte le informazioni relative agli utenti garantendo il diritto di ciascun utente di accedere alle informazioni che lo riguardano, agevolando tutti gli altri diritti dell'interessato in materia di trattamento dei dati personali. + +A tal fine sono adottate tutte le misure necessarie al rispetto del Regolamento (UE) 2016/679 del 27 aprile 2016 (GDPR) e dal D.Lgs. 101/2018 considerata la designazione di un Responsabile della Protezione dei Dati (Data Protection Officer – DPO). + +### Cause di forza maggiore +Il mancato svolgimento di servizi può essere imputabile alle cause di forza maggiore, che a titolo esemplificativo e non esaustivo ivi si elencano: +- atti di autorità pubblica; +- eventi naturali eccezionali per i quali sia stato dichiarato lo stato di calamità dall'autorità competente; +- scioperi; +- mancato ottenimento di atti autorizzativi; +- situazioni di traffico veicolare interrotto per incidenti o a seguito di disposizioni di autorità pubblica; +- indisponibilità degli impianti di trattamento; +- situazioni metereologiche avverse di particolare gravità adeguatamente documentate (con riferimento al servizio di spazzamento e il lavaggio delle strade) nonché ad ulteriori cause di forza maggiore definite tali dal disposizioni legislative e regolamentari di pertinenza. + +Resta fermo l'impegno di contenere al minimo l'eventuale disagio degli utenti. + +## 3.2 GLI UTENTI +Sono utenti del servizio di gestione rifiuti urbani tutti i cittadini, le imprese e gli enti che usufruiscono del servizio pubblico di gestione rifiuti urbani espletato sulle aree pubbliche o su quelle private ad uso pubblico (salvo diversi accordi tra Gestore del servizio di igiene urbana e Comune) ubicate nel Comune di Campobasso e nella frazione di S. Stefano. +- Utente è la persona fisica o giuridica soggetto passivo ai fini TARI. +- Utenza è l'immobile o porzione di esso, o l'area soggetta al pagamento della Tassa. + +# 4 PRIMA SEZIONE – GESTIONE DEI SERVIZI DI RACCOLTA, TRASPORTO, SPAZZAMENTO E LAVAGGIO DELLE STRADE +## 4.1 GESTORE DEL SERVIZIO DI IGIENE URBANA +SEA Servizi e Ambiente spa una società a totale capitale pubblico, partecipata integralmente dal Comune di Campobasso e da tale ente controllata è il Gestore del servizio nel perimetro territoriale del Comune di Campobasso. + +La società esercita le attività tipiche del settore in particolare: +- gestione della raccolta e trasporto dei rifiuti urbani; +- gestione del servizio di spazzamento e lavaggio delle strade; +- gestione dei rapporti con il Comune di Campobasso per il recepimento delle strategie di intervento nel comparto del servizio di igiene urbana; +- attività corporate e di supporto – come ad esempio amministrazione, procedure di gare e approvvigionamenti, politiche del personale, ICT (ambito cioè di informatica e tecnologia); +- gestione del centro di raccolta, inclusa la rendicontazione dei flussi di rifiuti da e per il centro di raccolta; +- gestione dei punti di contatto, dei reclami e delle richieste d'informazione relativamente ai servizi svolti; + +Per poter gestire con un approccio sistemico gli aspetti sensibili relativi al proprio business, minimizzando gli impatti ambientali derivanti dalle proprie attività, al fine di garantire il rispetto normativo e contrattuale e con l'obiettivo di soddisfare gli utenti nei i servizi erogati, si adottano sistemi di gestione basandosi sui requisiti delle normative UNI EN ISO 9001:2015 (Qualità) e UNI EN ISO 14001:2015 (Ambiente). + +## 4.2 IL PROGRAMMA DEI SERVIZI SVOLTI +### 4.2.1 SPAZZAMENTO E LAVAGGIO STRADE +Il Gestore del servizio di igiene urbana effettua la pulizia di suolo pubblico, strade, piazze, marciapiedi, portici pubblici o privati ad uso pubblico, piste ciclabili ed aree verdi mediante spazzamento manuale e meccanizzato ed eventuale lavaggio secondo le tempistiche fissate con il Comune di Campobasso. Il mancato rispetto dei livelli di qualità dei servizi di spazzamento e lavaggio del suolo pubblico può essere giustificato da cause non imputabili al Gestore del servizio di igiene urbana, quali a titolo esemplificativo: traffico veicolare, veicoli in sosta non autorizzata, lavori stradali, condizioni meteorologiche avverse. + +#### Spazzamento manuale, misto e meccanizzato del suolo pubblico +Lo spazzamento manuale è svolto da un operatore, generalmente su mezzo leggero, tipo "porter" con l'ausilio di scopa e altri strumenti atti a rimuovere i rifiuti da terra. Soprattutto nelle zone di pregio, è presente anche lo spazzamento manuale con ausilio di aspiratore elettrico, tipo "glutton". + +Lo spazzamento misto è svolto da un operatore su spazzatrice, con l'ausilio di uno o due operatore/i a terra generalmente dotati di soffiatore. + +Lo spazzamento meccanizzato è svolto da un operatore su spazzatrice, senza ausilio di operatore a terra. + +Generalmente il servizio di spazzamento è svolto in tutte le aree urbanizzate e nelle principali frazioni, con particolare attenzione al centro storico ed alle aree commerciali. Le aree servite e le frequenze di servizio sono puntualmente concordate con il Comune, secondo le previsioni del Disciplinare Tecnico del Servizio. + +Il servizio è organizzato secondo precisi programmi che tengono conto della sensibilità delle aree e delle effettive necessità ed utilizza attrezzature rispondenti alle norme di legge. + +Nell'ambito dello spazzamento manuale e misto, generalmente viene assicurato anche il servizio di svuotamento e sostituzione sacchi dei cestini stradali ("gettacarte"). + +Ove necessario ai fini dell'efficacia del servizio, può essere richiesto che la strada da spazzare sia libera su uno o su entrambi i lati da veicoli in sosta. Per tale motivo, nei percorsi di volta in volta interessati, verranno posizionati cartelli fissi (modalità preferenziale), oppure mobili con un anticipo di almeno 48 ore, che indicano il divieto di sosta con rimozione forzata degli autoveicoli, dei motocicli e dei ciclomotori (la rimozione non è prevista per i veicoli, muniti di apposito contrassegno, appartenenti a disabili). + +#### Lavaggio strade e suolo pubblico +Il lavaggio strade deve essere effettuato: +- garantendo il lavaggio sistematico del suolo con l'impiego di un getto d'acqua in pressione ed eventualmente ulteriori prodotti detergenti e/o disinfettanti +- con l'impiego di automezzi dotati di idoneo allestimento o automezzi lavastrade con un cassone di adeguata capacità. + +L'acqua dovrà essere additivata con idonei prodotti detergenti e disinfettanti, privilegiando prodotti a ridotto impatto ambientale certificati e compatibili con le vigenti disposizioni legislative in materia, e comunicando al Comune la tipologia di detergenti e disinfettanti che si intendono utilizzare. + +Il servizio è organizzato sulla base delle caratteristiche del territorio, assicurando una diversa frequenza a seconda delle esigenze territoriali e della stagionalità evidenziati dal Comune. + +Ove necessario ai fini dell'efficacia del servizio, può essere richiesto che la strada da lavare sia libera su entrambi i lati da veicoli in sosta. Per tale motivo, nei percorsi di volta in volta interessati, verranno posizionati cartelli fissi (modalità preferenziale), oppure mobili con un anticipo di almeno 48 ore, che indicano il divieto di sosta con rimozione forzata degli autoveicoli, dei motocicli e dei ciclomotori (la rimozione non è prevista per i veicoli, muniti di apposito contrassegno, appartenenti a disabili). + +#### Lavaggio porticati o logge +Il servizio di lavaggio di porticati o logge viene effettuato con idonee attrezzature (lava-pavimenti industriale e/o lancia). Il lavaggio viene svolto avendo cura di evitare di sporcare e/o danneggiare le superfici e/o le strutture prossime all'area d'intervento e avendo predisposto idonee protezioni a tutela degli utenti che dovessero transitare sull'area oggetto dell'intervento di lavaggio e che siano rimossi imbrattamenti e/o rifiuti ed in particolare le incrostazioni presenti negli angoli di edifici/colonne porticati. + +#### Raccolta e pulizia fiere e mercati e manifestazioni +Il servizio di raccolta e pulizia fiere e mercati è relativo agli interventi effettuati per mercati ambulanti, fiere, manifestazioni programmabili e non programmabili. + +Il dettaglio dei servizi svolti è consultabile sul sito internet di SEA spa per quanto riguarda le attività programmabili. + +Il servizio fiere e mercati: +- comprende la raccolta ed il trasporto di tutti i rifiuti prodotti nelle aree soggette allo svolgimento dei mercati ambulanti ordinari (giornalieri, settimanali, mensili, ecc., fiere e manifestazioni e la pulizia al suolo +- svolta con servizi di spazzamento manuale o misto o meccanico e/o con lavaggio stradale – delle aree interessate). +- viene avviato immediatamente al termine dell'orario di svolgimento degli eventi, oppure in specifico orario richiesto dal Comune. + +Il servizio svolto presso i mercati ambulanti ordinari si avvia in tempi rapidi dalla conclusione del mercato, in accordo con le tempistiche stabilite con il Comune, se l'area da spazzare e ripulire è chiusa al traffico e ai pedoni da parte della Polizia Municipale. + +Per le manifestazioni pubbliche/eventi non ordinari, il servizio sarà concordato con il Comune. + +#### Altri servizi d'igiene urbana +Il Comune nel rispetto dell'equilibrio economica/finanziario del contratto di Servizio può richiedere al Gestore del servizio di igiene urbana di svolgere anche altri servizi d'igiene urbana, quali ad esempio: +- servizio di rimozione foglie; +- posizionamento occasionale/straordinario contenitori (anche stagionali); +- posizionamento isole ecologiche mobili, anche di tipo automatizzato; +- svuotamento aggiuntivo di cestini stradali; +- servizio aggiuntivo di rimozione deiezioni animali. + +### 4.2.2 SERVIZIO DI RACCOLTA E TRASPORTO RSU +I rifiuti solidi urbani vengono raccolti con diverse modalità in funzione delle caratteristiche insediative ed urbanistiche del reticolo stradale e della accessibilità ai mezzi di servizio, della disponibilità di idonei spazi in area pubblica per la collocazione dei contenitori, degli obiettivi di raccolta differenziata e, infine, della pianificazione prevista dal Gestore del servizio di igiene urbana ed approvata dall'ETC attraverso il Piano Industriale di settore ed i relativi Piani Economici e Finanziari (PEF) esecutivi. + +Nell'ambito comunale si è identificata un'area con raccolta domiciliare porta a porta come di seguito specificato che complessivamente raggruppa i quartieri denominati: +- Quartiere Nord-Est (CEP) +- Quartiere Sud e Sud-Ovest (Vazzieri) +- Quartiere Est (San Giovanni e Colle dell'Orso) +- Quartiere Centro Città (Area Prox. Murattiana) +- Contrade + +L'altra parte del territorio urbano definita Area Centrale Murattiana è interessata dalla raccolta stradale ad accesso controllato. + +A tutte le utenze, domestiche e non domestiche, si richiede l'obbligo di conferimento dei rifiuti differenziati, ovvero separati, rispettivamente delle frazioni di rifiuti recuperabili/riciclabili e delle frazioni che richiedono forme specifiche di smaltimento (in quanto pericolose o comunque dannose per l'ambiente e/o per la funzionalità dei processi di smaltimento se avviate al flusso dei rifiuti indifferenziati non recuperabili). + +Le modalità di raccolta, esposizione, conferimento rifiuti (ivi compreso il conferimento nei centri di raccolta) sono quelle indicate nell'apposito materiale informativo messo a disposizione sul sito del Gestore del servizio di igiene urbana e, se previsto dagli accordi con l'Ente territorialmente competente, distribuiti all'utente finale. + +Il conferimento dei rifiuti difforme rispetto a quanto normato dalle disposizioni vigenti può essere oggetto di sanzioni da parte degli organismi di vigilanza e controllo (Polizia Municipale, Guardie Ecologiche, Corpo Forestale, Ispettori ecologici, ecc.), in applicazione dei regolamenti comunali vigenti e/o delle ordinanze sindacali di pertinenza. + +#### Domiciliare o "porta a porta" +Il servizio domiciliare o "porta a porta" rappresenta il sistema più efficace per mantenere alta l'attenzione sul tema della corretta raccolta differenziata. Le frazioni principali per le quali si effettua il ritiro sono: +- organico (avanzi di cibo e di cucina), +- carta e cartone, +- multimateriale (imballaggi in plastica, alluminio, lattine, tetrapak, polistirolo, ecc.), +- vetro, +- sfalci e potature, +- pannolini e pannoloni ed +- indifferenziato (tutto ciò che non può essere riciclato) + +I servizi di raccolta domiciliare possono essere svolti in vari modi: per mezzo di sacchi o contenitori di piccole/medie dimensioni (bidoncini chiamati "mastelli", o contenitori più grandi chiamati "carrellati") esposti dagli utenti in area pubblica in prossimità degli utenti, purché accessibile per il Gestore del servizio di igiene urbana e secondo un calendario condiviso con il Comune. Tali punti di conferimento sono stabiliti prioritariamente da SEA SpA in accordo con la Polizia Municipale e l'Amministratore condominiale affinché non si creino problemi di circolazione stradale e/o altri impedimenti. + +Le attrezzature consegnate all'utente per partecipare alla raccolta domiciliare comprendono almeno: +- per le utenze domestiche: mastello per indifferenziato, mastello per organico, bio-pattumiera areata (sotto lavello per organico), sotto lavello per indifferenziato, mastello per carta, mastello per plastica e lattine, mastello per vetro e una prima fornitura di 48 sacchetti biocompostabili. +- per le utenze non domestiche: bidoni personalizzati per indifferenziato, organico, carta, plastica e lattine e vetro secondo necessità. +- il calendario della raccolta (ecocalendario). + +La manutenzione e la sostituzione dei contenitori, se dovuta a rotture per deperimento, per usura o per cause non imputabili all'utente (compreso il furto), per dolo o colpa grave, sono a carico di SEA S.p.A. Si rimanda al paragrafo 4.7 per il servizio di riparazione delle attrezzature. + +#### Raccolta stradale a cassonetti con o senza accesso controllato +La raccolta tramite cassonetto può avvenire secondo la modalità tradizionale o tramite l'uso di cassonetti ad accesso controllato tramite dispositivi elettronici. I contenitori "tradizionali" prevedono comunque la separazione dei rifiuti a seconda della tipologia della frazione da conferire (carta, organico, multimateriale, indifferenziato, ecc.), sono ad apertura libera e hanno frequenze di svuotamento stabilite. L'uso dei cassonetti elettronici (definiti anche "intelligenti") avviene solitamente tramite l'uso di una card magnetica fornita in dotazione all'utente, o della tessera sanitaria oppure per mezzo una specifica App scaricabile su smartphone che permette l'apertura controllata dei contenitori. + +Le attrezzature da consegnare all'utente comprendono: +- per le utenze domestiche, la biopattumiera areata (sotto lavello per organico); +- badge (tessera magnetica o rfid) per l'apertura di contenitori ad accesso controllato e, se richiesto dal Comune, App per smartphone. + +Nel caso di raccolta stradale con contenitori ad accesso controllato tramite tessera magnetica/Rfid, vengono fornite dal Gestore del servizio di igiene urbana, chiare indicazioni relativamente alle modalità di accesso al servizio e di ritiro ed utilizzo della tessera/chiavetta. + +In caso di modifiche di rilievo (strutturali) ai servizi, dovrà essere data preventiva comunicazione agli utenti attraverso i principali canali di comunicazione. + +In caso di modifiche e/o interruzioni al normale svolgimento del servizio, purché prevedibili (ad es. in caso di sciopero), gli utenti interessati dovranno essere adeguatamente informati attraverso canali di comunicazione immediati ed efficaci (ad es. comunicati stampa, news sul sito web, social media, cartellonistica, tv locali, ecc.). + +#### Centro di Raccolta +A supporto dei servizi di raccolta, il Gestore del servizio di igiene urbana provvede alla gestione e alla manutenzione del Centro di Raccolta come previsto dal D.M. 08/04/2008 e s.m.i. + +Il Centro di Raccolta che per il Comune di Campobasso e SEA SpA è localizzato in Ctr.da S. Maria de Foras n. 14, è un'area recintata ed organizzata con contenitori e zone "open space" dove gli utenti possono consegnare separatamente i rifiuti differenziati, anche quelli per i quali non esistono contenitori stradali. I Centri di Raccolta sono accessibili agli utenti solo negli appositi orari di apertura ed in presenza di personale di presidio. + +Gli orari di apertura possono subire variazioni (es. orario estivo e orario invernale) in corso d'anno e sono comunicati all'utenza tramite tempestivo aggiornamento sul sito internet e su tutti i canali di comunicazione. + +#### Ritiro rifiuti ingombranti- servizio di ritiro su chiamata, intesa come prenotazione del servizio singolo +Sono servizi a chiamata, i servizi di ritiro di rifiuti ingombranti al domicilio su richiesta da parte dell'utente, tramite appuntamento. + +Per rifiuti ingombranti s'intendono quei rifiuti voluminosi prodotti nell'ambito dei locali propri dell'utenza, di provenienza domestica costituiti a titolo esemplificativo e non esaustivo da mobili, materassi ed arredi in genere, attrezzi sportivi, caratterizzati da dimensioni tali da non poter essere facilmente trasportabili presso il Centro di Raccolta. Alcuni RAEE (frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie) vengono assimilati agli ingombranti per via delle dimensioni e quindi fanno parte dei materiali conferibili al servizio di ritiro. + +SEA SpA provvede alla raccolta dei rifiuti ingombranti depositati dall'utenza al piano strada, sulle pubbliche vie o strade ad uso pubblico. In casi particolari e per motivate esigenze si accede alle strade/aree private per effettuare la raccolta, previa autorizzazione dei proprietari o degli aventi diritto. + +SEA SpA, considerata la presenza di accedere ed usufruire del Centro di raccolta sopra descritto, ha definito: +- un numero massimo di ritiri annuali nella misura di quattro (4)anno, +- con un intervallo temporale l'uno dall'altro di almeno novanta (90) giorni; +- per un numero massimo di tre (3) pezzi, inteso per "pezzo" il bene completo, indipendentemente dal fatto che sia conferito smontato, per un peso complessivo non superiore a 100 kg. + +La richiesta di ritiro su chiamata da parte dell'utente può essere effettuata utilizzando tutti gli strumenti di comunicazione messi a disposizione da SEA SpA, tra cui e-mail (compilando apposito modulo di richiesta ritiro ingombranti disponibile nell'Infopoint o scaricabile dal sito internet www.seacb.it), numero verde, sportello fisico (Infopoint). Le informazioni da fornire riguardano almeno i seguenti dati obbligatori: +- i dati identificativi dell'utente: + - il nome ed il cognome e il codice fiscale; + - il codice utente; + - il codice utenza e l'indirizzo dell'utenza presso cui si richiede il ritiro; + - il recapito di posta elettronica o telefonico al quale essere eventualmente ricontattato per l'effettuazione del servizio; +- i dati relativi ai rifiuti da ritirare e, in particolare, la tipologia e il numero di rifiuti oggetto del ritiro. + +#### Servizio di ritiro su chiamata, intesa come raccolta tramite inserimento su lista +Si tratta dei servizi di ritiro a domicilio del rifiuto su richiesta da parte dell'utente nel caso che ciò avvenga attraverso l'attivazione di un servizio periodico per le sole utenze domestiche registrate in apposita lista: ritiro sfalci e potature con le modalità evidenziate nel sito internet. + +L'utente può iscriversi al servizio utilizzando tutti gli strumenti di comunicazione messi a disposizione tra cui e-mail, numero verde e sportello fisico. + +#### Raccolta di altre tipologie di rifiuti +SEA spa garantisce anche la raccolta di altri rifiuti quali, ad esempio: +- prodotti sanitari assorbenti (pannolini e pannoloni) +- rifiuti tessili (tra cui abiti usati) +- oli vegetali +- farmaci scaduti +- pile e batterie + +Le modalità di tali raccolte sono indicate nel sito internet www.seacb.it e possono essere richieste tramite i canali di comunicazione. + +### 4.2.3 ALTRI SERVIZI +#### Servizio di pronto intervento +Nell'ambito degli adempimenti previsti dalla Delibera ARERA 15/2022/R/rif, entro il 1° gennaio 2023 SEA Servizi e Ambiente spa predispone un servizio di Pronto Intervento per le segnalazioni di situazioni di pericolo inerenti al servizio. + +A tal fine si attiva un numero verde gratuito dedicato, raggiungibile 24 ore su 24, sia da rete fissa, che da rete mobile, con passaggio diretto, anche mediante trasferimento della chiamata, a un operatore di centralino di pronto intervento o a un operatore di pronto intervento senza necessità di comporre altri numeri telefonici, o prevedendo la richiamata da parte del Gestore. Tale numero Verde sarà pubblicato sul sito internet del Gestore del servizio di igiene urbana nella sezione Trasparenza Arera. + +L'utente può richiedere il servizio di Pronto Intervento esclusivamente per errato posizionamento o rovesciamento dei cassonetti della raccolta stradale e di prossimità o dei cestini, nel caso in cui costituiscano impedimento alla normale viabilità. + +Nell'ambito del servizio di Pronto Intervento, il Comune può richiedere la rimozione di rifiuti abbandonati, laddove si presentino profili di criticità in tema di sicurezza, ovvero ostacolino la normale viabilità o generino situazioni di degrado o impattino sulle condizioni igienico-sanitarie. + +Per le suddette richieste di intervento, laddove si verifichi la necessità di procedere alla caratterizzazione dei rifiuti abbandonati ai fini della loro rimozione, SEA SpA provvede alla messa in sicurezza e al confinamento dell'area, garantendo la protezione per l'ambiente, le persone, o le cose. + +Nel redigendo Regolamento di Igiene Urbana verranno definite le linee Guida che contengono gli indirizzi tecnico-operativi per lo svolgimento, in conformità alle vigenti normative, delle operazioni di rimozione di rifiuti abbandonati o depositati in modo incontrollato, al fine di assicurare l'uniforme esercizio delle attività di rimozione da parte dei diversi soggetti preposti, nel rispetto della tutela della salute umana e dell'ambiente. + +### 4.2.4 MODALITÀ DI CONFERIMENTO DEI RIFIUTI +#### Principi di responsabilità +Richiamando l'obbligo per l'utenza, domestica e non domestica, di conferimento differenziato, ovvero separato, rispettivamente delle frazioni di rifiuti recuperabili/riciclabili e delle frazioni che richiedono forme specifiche di smaltimento (in quanto pericolose o comunque dannose per l'ambiente e/o per la funzionalità dei processi di smaltimento se avviate al flusso dei rifiuti indifferenziati non recuperabili), il Gestore del servizio di igiene urbana si impegna a mantenere sempre ben evidenziate sui contenitori le frazioni di rifiuti cui questi sono destinati. + +Il conferimento dei rifiuti difforme rispetto alle disposizioni di riferimento è oggetto di sanzioni da parte degli organismi di vigilanza e controllo (Polizia Municipale, Polizia Provinciale, ecc.). + +Si riepilogano di seguito le principali frazioni e le principali modalità di conferimento, sulle quali viene concentrata la maggiore attività legata alla raccolta differenziata da parte di SEA SpA. + +Per quanto attiene al colore di riferimento dei contenitori e dei sacchi per ciascuna frazione, la codifica dei colori deve tendere progressivamente alla seguente classificazione (UE): +- Indifferenziato: grigio +- Carta e cartone: blu +- Organico: marrone +- Plastica e imballaggi metallici, cosiddetto "multimateriale leggero": giallo +- Vetro: verde + +Raccolta rifiuti urbani indifferenziati - sono comprese le tipologie di rifiuto non oggetto di specifiche raccolte differenziate: +- cassonetti stradali +- contenitori anche con calotta in sede fissa che può essere affiancato o sostituito da sistemi domiciliari con mastelli o carrellati. + +Carta e cartone +- raccolta porta a porta (con mastello) +- raccolta stradale con contenitori specifici +- conferimento presso Centro di raccolta + +Frazione organica - scarti di cucina da raccogliere in sacchi compostabili certificati a norma UNI EN 13432-2002. +- raccolta porta a porta (con mastello) +- conferimento presso Centro di raccolta + +Plastica e lattine (multimateriale) +- raccolta stradale con contenitori specifici (per imballaggi, prevalentemente bottiglie e vasetti) +- raccolta porta a porta (con mastelli) e conferimento diretto presso Centro di Raccolta. + +Vetro +- raccolta porta a porta (con mastello) +- raccolta stradale con contenitori specifici +- conferimento presso Centro di raccolta + +Sfalci, potature +- Centro di raccolta +- modalità domiciliare su chiamata (prediligendo il sistema su prenotazione) + +Rifiuti ingombranti - A titolo esemplificativo: mobilio, suppellettili, materassi, giocattoli, ecc. +- Centro di raccolta +- modalità domiciliare previa prenotazione telefonica e con gli strumenti messi a disposizione dal Gestore del servizio di igiene urbana + +Apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) - A titolo esemplificativo: frigoriferi, condizionatori, congelatori, grandi e piccoli elettrodomestici, tv e monitor, apparecchiature informatiche, lampade a basso consumo e neon +- Centri di Raccolta +- ritiro a domicilio per RAEE di tipo ingombrante su prenotazione tramite gli strumenti di comunicazione messi a disposizione dal Gestore del servizio di igiene urbana + +Rifiuti urbani pericolosi non oggetto di raccolta domiciliare - Pile e farmaci scaduti batterie ed altri rifiuti di origine domestica quali contenitori etichettati T/F, acidi, solventi, vernici, prodotti fotochimici, etc. +- presso gli esercizi commerciali o altri punti di raccolta specifici (per pile e farmaci scaduti) +- presso il Centro di Raccolta + +Compostaggio domestico +- Tramite il composter o biocompostiera, un contenitore in cui si ripone il rifiuto organico, principalmente di origine vegetale per cui trascorso un certo periodo di tempo (generalmente 8-12 mesi) il rifiuto diventa concime, utilizzabile, ad esempio, in giardino In alternativa, (nelle zone rurali, in aperta campagna, è possibile creare una concimaia, cioè uno spazio nel terreno da utilizzare al posto del contenitore). SEA SpA consegna gratuitamente a tutti i residenti nelle contrade del Comune di Campobasso che ne fanno richiesta, la biocompostiera ritirando il mastello dell'organico. Tutte le utenze sono iscritte ad un Albo compostatori per ricevere uno sgravio fiscale ai sensi del Regolamento Tari + +Rifiuti tessili (tra cui abiti usati) +- Solo ed esclusivamente tramite cassonetti stradali dedicati + +Pannolini e pannoloni +- Nelle contrade: su prenotazione con raccolta domiciliare porta a porta +- Nei quartieri: raccolta stradale con orari definiti +- Nel centro cittadino: raccolta stradale informatizzata (dal 2023) + +Olio da cucina (anche detto olio esausto) +- Raccolta stradale con contenitori dedicati +- Presso il centro di raccolta + +#### Centro di Raccolta +Il Centro di Raccolta è un'area attrezzata e presidiata, aperta ai cittadini ed alle attività, dotate di piazzali e contenitori, dedicate al conferimento diretto da parte degli utenti di rifiuti differenziati. + +Durante gli orari di apertura è presente un operatore addetto al ricevimento dei rifiuti. Le effettive raccolte differenziate attivate sul Comune, le relative modalità di servizio e l'indicazione dell'ubicazione e degli orari di apertura si trovano sul sito www.seacb.it; e all'interno dei materiali informativi di dettaglio predisposti a supporto della presente Carta, rinvenibili presso lo Sportello fisico del Gestore del servizio di igiene urbana. + +Al Centro di Raccolta, sono attualmente conferibili le seguenti categorie di rifiuti così come deliberato dal Comune di Campobasso: +- imballaggi in carta e cartone +- imballaggi in materiali misti +- imballaggi in vetro +- rifiuti di carta e cartone +- frazione organica umida +- tubi fluorescenti ed altri rifiuti contenenti mercurio +- rifiuti RAEE +- oli e grassi commestibili +- vernici, inchiostri, adesivi e resine contenenti sostanze pericolose +- vernici, inchiostri, adesivi e resine +- farmaci +- rifiuti legnosi +- rifiuti metallici +- sfalci e potature +- ingombranti +- toner per stampa esauriti (provenienti da utenze domestiche) +- pneumatici fuori uso (solo se conferiti da utenze domestiche) +- rifiuti misti dell'attività di costruzione e demolizione (solo da piccoli interventi di manutenzione domestica), rimozione eseguiti direttamente dal conduttore della civile abitazione +- batterie ed accumulatori (provenienti da utenze domestiche) +- imballaggi in plastica +- imballaggi in metallo +- batterie ed accumulatori +- Olii e grassi +- Rifiuti urbani non differenziati + +L'elenco completo dei rifiuti conferibili al Centro di Raccolta, che può essere anche più esteso di quello sopra elencato, è disponibile sul sito internet del Gestore del Servizio di igiene urbana. + +#### Igienizzazione dei contenitori +L'igienizzazione dei contenitori per il servizio di raccolta stradale è assicurata con operazioni di lavaggio, sanificazione o trattamento enzimatico/battericida, effettuate con frequenza differenziata, secondo il programma stabilito. + +Il lavaggio dei contenitori stradali può essere effettuato sia internamente sia esternamente ad alta pressione. L'igienizzazione dei contenitori è legata ad esigenze territoriali e stagionali con frequenze variabili in funzione del programma di servizio. + +I contenitori per la raccolta domiciliare sono dati in gestione ai singoli utenti, che devono quindi provvedere alla sanificazione e/o lavaggio a proprio onere. + +## 4.3 COME RIVOLGERSI, COME INFORMARSI +Gli utenti possono mettersi in contatto con il Gestore del servizio di igiene urbana utilizzando i recapiti riportati successivamente. Per il Comune di Campobasso competente per l'attività di gestione tariffa e rapporto con gli utenti si rimanda a quanto riportato nella Sezione II della presente Carta Unica della Qualità. + +### 4.3.2 INFORMAZIONE AGLI UTENTI +SEA SpA si impegna ad informare costantemente gli utenti attraverso mezzi di divulgazione periodici sulle procedure, le iniziative aziendali, gli aspetti normativi e tariffari (ove di competenza), le modalità di fornitura del servizio, le condizioni economiche, tecniche e giuridiche relative alla erogazione dello stesso e sulle loro modifiche. + +### 4.3.3 SITO INTERNET DEL GESTORE DEL SERVIZIO DI IGIENE URBANA +SEA SpA ha predisposto e mantiene aggiornata un'apposita sezione del proprio sito internet www.seacb.it, facilmente accessibile dalla home page, denominata "Trasparenza Arera", che presenta i seguenti contenuti informativi minimi, organizzati in modo tale da favorire la chiara identificazione da parte degli utenti delle informazioni inerenti all'ambito territoriale in cui si colloca l'utenza, nonché la comprensibilità delle medesime informazioni secondo la delibera Arera 444/2019 con indicazione: +- ragione sociale del Gestore del servizio di igiene urbana; +- recapiti telefonici, postali e di posta elettronica per l'invio di richieste di informazioni, segnalazione di disservizi e reclami nonché, ove presenti, recapiti e orari degli sportelli fisici per l'assistenza agli utenti; +- modulistica per l'invio di reclami, liberamente accessibile e scaricabile; +- calendario ed orari vigenti relativi alla raccolta dei rifiuti urbani, con riferimento a tutte le modalità di raccolta a disposizione dell'utente, ivi inclusi i riferimenti del Centro di Raccolta e con esclusione delle eventuali modalità di raccolta per cui non è effettuabile una programmazione; +- informazioni in merito ad eventuali campagne straordinarie di raccolta dei rifiuti urbani e a nuove aperture o chiusura del centro di raccolta; +- istruzioni per il corretto conferimento dei rifiuti urbani al servizio di raccolta e trasporto; +- Carta della qualità del servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani, liberamente scaricabile; +- percentuale di raccolta differenziata conseguita nel Comune in cui è ubicata l'utenza, con riferimento ai tre anni solari precedenti a quello in corso; +- calendario e orari di effettuazione del servizio di spazzamento e lavaggio delle strade oppure frequenza di effettuazione del servizio nonché, in ogni caso, eventuali divieti relativi alla viabilità e alla sosta; + +### 4.3.4 SPORTELLO UTENTE +SEA SpA mette a disposizione uno sportello fisico (Infopoint) ad apertura infrasettimanale durante i giorni lavorativi, attraverso cui gli utenti possono interfacciarsi direttamente, per chiedere informazioni, presentare reclami scritti, ritirare materiale, richiedere consegna di contenitori, effettuare segnalazioni, ecc. + +Lo sportello presenta orari e giorni di apertura così come indicato nel sito internet www.seacb.it. + +### 4.3.5 SERVIZIO TELEFONICO (NUMERO VERDE) +SEA SpA mette a disposizione degli utenti un servizio telefonico Numero verde 800 99 31 59 totalmente gratuito a cui l'utente può rivolgersi, sia da telefono fisso che da mobile, per richiedere assistenza. + +Il servizio telefonico consente all'utente di richiedere informazioni, segnalare disservizi, prenotare il servizio di ritiro su chiamata, richiedere la riparazione delle attrezzature per la raccolta domiciliare. + +Il servizio telefonico è attivo nei giorni lavorativi (da lunedì a venerdì) così come riportato nel sito istituzionale www.seacb.it. Negli orari in cui il servizio non è attivo, è attiva la segreteria telefonica attraverso cui l'utente verrà informato sugli orari di attivazione del servizio o sulle modalità alternative di contatto dell'azienda. + +### 4.3.6 SERVIZIO TELEFONICO (NUMERO VERDE PER PRONTO INTERVENTO H24) +SEA SpA attiva un numero verde gratuito dedicato, pubblicato sul sito www.seacb.it nella sezione Trasparenza Arera, attivabile dall'utente, raggiungibile 24 ore su 24, sia da rete fissa, che da rete mobile, con passaggio diretto, anche mediante trasferimento della chiamata, ad un operatore di centralino o ad un operatore di pronto intervento senza necessità di comporre altri numeri telefonici, o prevedendo la richiamata da parte del Gestore del servizio di igiene urbana. + +### 4.3.7 APP PER DISPOSITIVI MOBILI (SMARTPHONE E TABLET) +SEA SpA mette a disposizione dell'utenza l'applicazione (App) Junker scaricabile gratuitamente su tutti i principali sistemi operativi per smartphone e tablet attraverso cui gli utenti possono ottenere informazioni su tutti i servizi erogati e, inoltre, attraverso lo scatto di una foto del materiale di cui si vuole disfarsi, l'app fornisce indicazioni in tempo reale su come differenziarlo. + +### 4.3.8 ULTERIORI STRUMENTI DI COMUNICAZIONE +SEA SpA promuove l'utilizzo di tutti i nuovi canali di comunicazione per facilitare l'accesso alle informazioni e il dialogo con gli utenti in tempo reale. Tra gli strumenti gestisce: +- un indirizzo di posta elettronica dedicato (urp@seacb.it) a cui si accede per richiedere tra l'altro servizio di ritiro a domicilio, effettuare segnalazioni, reclami scritti e richiedere riparazioni di attrezzature. +- un indirizzo di posta elettronica certificata e ulteriori eventuali canali web (es. social media, tra cui la pagina Facebook SEA-Servizi e Ambiente Campobasso) + +### 4.3.9 OGGETTO DELLA RICHIESTA +SEA Servizi e Ambiente SpA attraverso lo sportello fisico, il numero verde, l'App per dispositivi mobili e la posta elettronica, permette all'utente di richiedere informazioni e istruzioni in merito a (elenco non esaustivo): +- frequenza, giorni e orari delle raccolte e dello spazzamento e lavaggio delle strade per le zone di interesse; +- elenco dettagliato e aggiornato di tutti i rifiuti conferibili ed eventuale calendario dei ritiri dei rifiuti e delle singole frazioni; +- descrizione delle corrette modalità di conferimento; +- ubicazione, modalità di accesso e orari di apertura del Centro di Raccolta ed elenco dei rifiuti conferibili; +- modalità per l'ottenimento della compostiera domestica. + +## 4.4 OBBLIGHI DEL SERVIZIO E ACCESSIBILITÀ +Di seguito si riportano gli indicatori che permettono all'utenza di verificare il livello di qualità del servizio di gestione dei Rifiuti, considerando gli indicatori obbligatori ai sensi della Deliberazione ARERA n. 15/2022/R/ secondo quanto previsto dallo Schema I di riferimento: + +### Obblighi di Qualità Contrattuale +- Carta Unica della Qualità dei Servizi + - Sul Sito del Gestore della tariffa (www.comune.campobasso.it) + - Sul sito del Gestore del servizio di igiene urbana (www.seacb.it) +- Modalità di attivazione del Servizio di igiene urbana: consegna delle attrezzature + - richiesta: presso il Gestore della tariffa, come indicato nella Sezione specifica Gestione Tariffa e Rapporto con gli Utenti della Carta Unica dei Servizi nel rispetto della procedura di cui al menzionato articolo. + - consegna delle attrezzature (mastelli, contenitori, carrellati, etc.) all'utenza presso lo Sportello fisico (P.zza Molise 70) del Gestore del servizio di igiene urbana +- Procedura per la gestione dei reclami scritti e richieste scritte di informazioni. + - Per reclamo scritto: utilizzare il Modulo scaricabile dal sito www.seacb.it, disponibile anche presso lo Sportello fisico (Infopoint) di Piazza Molise n. 70 che dopo essere stato compilato e firmato può essere riconsegnato all'Infopoint oppure inviato via email all'indirizzo urp@seacb.it o inoltrato a mezzo posta. +- Obbligo di Servizio Telefonico: L'utente dispone di un Numero Verde totalmente gratuito, accessibile da telefonia fissa e mobile che consente di: richiedere informazioni, segnalare disservizi, richiedere riparazioni di attrezzature per la raccolta +- Obbligo in materia di servizi di ritiro su chiamata e modalità per l'ottenimento di tali servizi + - Numero minimo di ritiri annuali: n. quattro (4) ritiri con un limite minimo di tre pezzi (3) per ciascun ritiro e intervallati l'uno dall'altro di almeno trenta (30) giorni. + - Modalità (alternative) con cui avanzare la richiesta: + - telefonicamente tramite Numero Verde + - direttamente allo sportello fisico (Infopoint) + - tramite email compilando apposito modulo di richiesta ritiro ingombranti disponibile nell'Infopoint o scaricabile dal sito internet www.seacb.it. +- Obbligo in materia di disservizi e riparazione delle attrezzature per la raccolta domiciliare: La segnalazione di disservizio o una richiesta di riparazione di attrezzature l'utente può inoltrarla a mezzo posta, via e-mail oppure mediante sportello fisico o servizio telefonico (Numero Verde). + +### Obblighi di Qualità Tecnica +- Mappatura aree di raccolta stradale e prossimità: Da implementare con le disposizioni regolatorie di pertinenza +- Predisposizione programma attività raccolta e trasporto e Predisposizione programma attività spazzamento e lavaggio strade: Il Gestore del servizio di igiene urbana attraverso l'uso e la progressiva implementazione di adeguate piattaforme telematica dedicate, si impegna ad evincere per ciascuna strada/via oggetto del servizio e con frequenza giornaliera, la data e la fascia oraria programmata, la frazione di rifiuto oggetto di raccolta, consentendo l'individuazione dei servizi espletati puntualmente rispetto a quelli pianificati. +- Obbligo in materia di sicurezza (pronto intervento H24): L'utente dispone di un Numero Verde totalmente gratuito, accessibile 24 ore su 24 da telefonia fissa e mobile che consente di richiedere un intervento solo ed esclusivamente per cause riconducibili ad errato posizionamento o rovesciamento dei cassonetti della raccolta stradale o di prossimità o dei cestini, nel caso in cui costituiscono impedimento alla normale viabilità + +## 4.5 RECLAMI, RICHIESTE SCRITTE D'INFORMAZIONI E SEGNALAZIONI PER DISSERVIZI +### 4.5.1 PROCEDURE DI RECLAMO SCRITTO +L'utente può inviare un reclamo scritto, utilizzando gli strumenti di comunicazione indicati precedentemente. + +Al fine di permettere un efficace riscontro da parte del Gestore del servizio di igiene urbana, il reclamo deve sempre essere comunicato dal momento in cui viene osservato/rilevato e comunque entro 20 giorni dall'evento. + +Per effettuare un reclamo scritto utilizzare il modulo precompilato scaricabile dalla home page del sito internet www.seacb.it; alla sezione Trasparenza Arera e trasmissibile via posta elettronica. Il modulo è disponibile anche presso il punto di contatto con l'utente (Infopoint), inoltre è fatta salva la possibilità per l'utente di inviare al Gestore del servizio di igiene urbana il reclamo scritto senza utilizzare il predetto modulo purché la comunicazione contenga almeno i seguenti campi obbligatori: +- il recapito postale, di posta elettronica o fax al quale inviare il reclamo; +- i dati identificativi dell'utente: + - il nome, il cognome e il codice fiscale; + - il recapito postale e/o l'indirizzo di posta elettronica; + - il servizio a cui si riferisce il reclamo (raccolta e trasporto, spazzamento e lavaggio delle strade); + - il codice utente, indicando dove è possibile reperirlo; + - l'indirizzo e il codice utenza, indicando dove è possibile reperirlo; + +Nella risposta al reclamo scritto e alla richiesta scritta di informazioni il Gestore del servizio di igiene urbana indica: +- il riferimento al reclamo scritto, ovvero alla richiesta scritta di informazioni; +- il codice identificativo del riferimento organizzativo del Gestore del servizio di igiene urbana incaricato di fornire, ove necessario, eventuali ulteriori chiarimenti +- la valutazione documentata effettuata dal Gestore del servizio di igiene urbana rispetto alla fondatezza o meno della lamentela presentata nel reclamo, corredata dai riferimenti normativi applicati; +- la descrizione e i tempi delle eventuali azioni correttive poste in essere dal Gestore del servizio di igiene urbana; +- l'elenco della eventuale documentazione allegata. + +### 4.5.2 RICHIESTA SCRITTA D'INFORMAZIONI +La richiesta scritta d'informazioni può essere effettuata presso lo sportello fisico (Infopoint) del Gestore del servizio di igiene urbana oppure tramite la posta elettronica scrivendo a urp@seacb.it. In genere la procedura relativa ad una richiesta scritta di informazioni: +- è classificata "reclamo" se evidenzia violazioni al contratto o altre regolamentazioni codificate +- non è classificata "reclamo" ma piuttosto "richiesta scritta di informazioni" in tutti gli altri casi +- si conclude con un riscontro motivato da parte del Gestore alle richieste scritte di informazioni entro il tempo utile intercorrente tra la data di ricevimento della richiesta scritta di informazioni da parte dell'utente e la data di invio allo stesso da parte del Gestore del servizio di igiene urbana medesimo della risposta motivata scritta. + +### 4.5.3 SEGNALAZIONE PER DISSERVIZIO +La segnalazione per disservizio è qualsiasi comunicazione di un disservizio del non corretto svolgimento del servizio di gestione rifiuti urbani che provoca disagi all'utente o interruzioni del servizio senza tuttavia generare situazioni di pericolo, effettuata tramite servizio telefonico (Numero Verde), posta inclusa la posta elettronica, o sportello fisico (Infopoint). Una segnalazione di disservizio non necessita della forma scritta, di norma le segnalazioni di disservizio sono raccolte attraverso il servizio telefonico (Numero Verde). + +Una richiesta che si presenta come una richiesta di recupero di un disservizio deve essere classificata come un reclamo se evidenzia violazioni al contratto o altre regolamentazioni codificate. + +### 4.5.4 RICHIESTA RIPARAZIONE ATTREZZATURE RACCOLTA DOMICILIARE +La richiesta di riparazione delle attrezzature per la raccolta domiciliare può essere presentata dall'utente a SEA SpA a mezzo posta, via e-mail, sportello fisico di P.zza Molise n. 70, tramite il servizio telefonico (Numero Verde). + +Il tempo di riparazione delle attrezzature per la raccolta domiciliare è il tempo intercorrente tra la data di ricevimento della richiesta dell'utente e la data di riparazione, ovvero di sostituzione dell'attrezzatura. + +## 4.6 LA SODDISFAZIONE DEGLI UTENTI +SEA SpA può effettuare periodiche rilevazioni della soddisfazione della clientela (customer satisfaction) finalizzate al miglioramento della qualità del servizio. + +Le attività di rilevazione della soddisfazione degli utenti sono svolte secondo la norma di buona tecnica UNI 11098 "Linee guida per la rilevazione della soddisfazione del cliente e per la misurazione degli indicatori del relativo processo" e sono condotte anche con la collaborazione del Comune di Campobasso. + +# 5 GESTIONE TARIFFA E RAPPORTI CON GLI UTENTI +La TARI "Tassa Rifiuti" è la tassa comunale destinata a finanziare integralmente i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. È necessario pagare la TARI in caso di possesso, occupazione o detenzione, a qualsiasi titolo (proprietà, usufrutto, comodato, locazione, ecc.) di: +- locali (quindi tutte le strutture fissate al terreno); +- aree scoperte, ossia tutte quelle superfici prive di edifici o di strutture edilizie, di spazi circoscritti che non costituiscono parte integrante del locale adibiti a qualsiasi uso che producono rifiuti urbani. + +Sono invece escluse: +- le aree scoperte accessorie o di pertinenza di locali soggetti a Tari (per esempio: balconi e terrazze scoperte, cortili, giardini), ad eccezione di quelle operative; +- le aree comuni condominiali di cui all'art. 1117 del Codice Civile che non siano detenute o occupate in via esclusiva, come androni, scale, ascensori, stenditoi o altri luoghi di passaggio o di utilizzo comune tra i condomini. + +I cittadini non sono tenuti ad effettuare autonomamente il calcolo della TARI. L'ufficio Tributi calcola l'ammontare della tassa e invia al contribuente l'avviso di pagamento nelle modalità e termini pro tempore vigenti. + +La base di calcolo della TARI è la superficie calpestabile, cioè i metri quadrati netti misurati al filo interno delle murature. Per l'applicazione della TARI si considerano le superfici dichiarate o accertate ai fini dei precedenti tributi (Tarsu o Tares), salvo intervenute variazioni. + +Ai fini TARI si intendono per: +- utenze domestiche UD, le superfici adibite a civile abitazione e le loro pertinenze; +- utenze non domestiche UND, le restanti superfici, tra cui a titolo di esempio: le comunità, le attività commerciali, artigianali, industriali, professionali e le attività produttive in genere. + +A sua volta ciascuna delle macrocategorie è assoggettata a tassazione in virtù di una tariffa, suddivisa in due parti: +- una quota fissa, rapportata ai metri quadri, determinata in base alle componenti essenziali del costo fisso del servizio, in particolare ai costi di investimento per le opere e relativi ammortamenti; +- una quota variabile, rapportata al numero occupanti per le UD e ai metri quadri per le UND, correlata ai costi di gestione della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti. + +L'importo della tassa viene poi maggiorato del Tributo provinciale per l'esercizio delle funzioni collegate alla tutela, protezione e igiene ambientale (D. Lgs. 30/12/1992, n, 504, art. 19). Sulla TARI non è applicata l'IVA. + +I principali riferimenti normativi della tassa rifiuti sono: +- Legge n. 147/2013; +- Regolamento TARI del Comune di Campobasso approvato con D.C.C. n. 13 del 03.09.2014 e successive modifiche ed integrazioni; + +Gli atti citati sono disponibili sul sito istituzionale dell'Ente www.comune.campobasso.it nella sezione sportello telematico tasse e tributi. + +## 5.1 UNITÀ ORGANIZZATIVA RESPONSABILE E RAPPORTI CON GLI UTENTI +L'ufficio responsabile dei rapporti con l'utenza, limitatamente alla gestione della Tassa rifiuti, è il Settore Risorse tributarie, Tasse e servizi del Comune di Campobasso (d'ora in poi "UfficioTributi"). Il Comune svolge il servizio di Gestione delle Tariffe e Rapporti con l'Utenza, in quanto titolare della potestà impositiva relativamente alla Tassa sui Rifiuti (TARI). Il Comune opera secondo la disciplina dettata dalla normativa nazionale in materia di TARI, dal relativo Regolamento Comunale e dalla Regolazione ARERA, nel rispetto dei principi di imparzialità e trasparenza del proprio operato nei confronti dei contribuenti, assicurando altresì l'economicità delle attività, efficacia ed efficienza. Ai sensi della Delibera ARERA 15/2022 e della Delibera di consiglio comunale n. 10 del 22.03.2022 i rapporti con l'utenza aventi ad oggetto il servizio di smaltimento, trasporto rifiuti e lavaggio strade sono demandati al Gestore del servizio di igiene urbana (SEA SpA). Si rimanda alla prima sezione della presente Carta dei servizi per le relative modalità di contatto. + +Presso il Comune di Campobasso - Ufficio tributi sono gestiti i procedimenti indicati di seguito: +- denuncia di iscrizione per attivazione di nuova utenza TARI; +- denuncia di variazione per modifica dei dati di utenze già dichiarate ai fini TARI; +- denuncia di cessazione di utenza ai fini TARI; +- richiesta informazioni sul regime di applicazione del tributo; +- richiesta di riesame e rideterminazione della tassa; +- richieste di maggiore rateazione del dovuto; +- richiesta di rimborso TARI eventualmente pagata in eccesso o non dovuta; +- procedimenti inerenti all'accertamento per omessa/infedele dichiarazione e omesso/insufficiente o tardivo versamento della tassa. + +### 5.1.1 ACCESSO AI SERVIZI DA PARTE DEGLI UTENTI +Il calendario di apertura al pubblico, previo appuntamento, è pubblicato nell'apposita sezione informativa del sito internet istituzionale, assicurando aperture giornaliere nei giorni feriali. + +È possibile chiedere un appuntamento: +- telefonando all'ufficio tributi al numero verde 800 99 31 59; +- via e-mail all'indirizzo dell'ufficio tributi tributi@comune.campobasso.it + +Il Gestore della Tariffa istituisce apposita sezione informativa sul proprio sito istituzionale www.comune.campobasso.it sezione >>> "sportello telematico tributi e tasse" in ciui sono pubblicate le principali informazioni sul servizio e la relativa modulistica. + +In home page del sito istituzionale e in apposita sezione dello sportello telematico del cittadino è reso disponibile anche l'accesso al PORTALE TRASPARENZA TARI di cui alla deliberazione ARERA n. 444/2019. + +Il Comune mette a disposizione un canale on line per l'espletamento delle pratiche relative alla tassa rifiuti denominato LINKMATE, accessibile mediante SPID o CIE dal sito internet istituzionale dell'Ente www.comune.campobasso.it, sezione >>> "sportello telematico tasse e tributi". Il Comune mette, inoltre, a disposizione degli utenti uno sportello fisico accessibile previo appuntamento e uno sportello telefonico volti a curare le relazioni con il pubblico. + +## 5.2 ATTIVAZIONE/VARIAZIONE/CESSAZIONE DI UTENZE AI FINI TARI +La dichiarazione TARI è il modello con il quale vengono dichiarati al Comune tutti i dati necessari per l'assolvimento della relativa obbligazione tributaria. Essa rappresenta, in base al TQRIF, Delibera 15/2022 ARERA, altresì richiesta di attivazione/variazione/cessazione del servizio. Va presentata in caso di "inizio nuova occupazione", "variazione di occupazione esistente" o "cessazione di occupazione". Con lo stesso modello possono essere richieste alcune agevolazioni, esenzioni ed altri benefici previsti dalla normativa vigente. + +Il presupposto per l'applicazione della TARI è il possesso, l'occupazione o la detenzione, a qualsiasi titolo e anche di fatto, di locali o di aree scoperte a qualunque uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani. + +Pertanto, in ogni caso in cui si verifichi un mutamento nel possesso, nella detenzione o occupazione delle aree tassabili o negli elementi necessari alla determinazione del tributo dovuto, occorre presentare la dichiarazione TARI. + +Sono esempi di fattispecie oggetto di obbligo dichiarativo: l'acquisto di unità immobiliari con allacci ad almeno una utenza di rete, la vendita di unità immobiliari, il trasferimento presso unità immobiliari già detenute, l'avvio o il termine di lavori di ristrutturazione totale con obbligo di SCIA/CILA, il distacco da tutte le utenze di rete e lo sgombero dal mobilio e suppellettili delle unità immobiliari, la compresenza di più nuclei familiari sullo stesso immobile, ogni mutamento nella detenzione dovuto a contratti di locazione, comodato, occupazioni di fatto, ecc... + +### 5.2.1 ATTIVAZIONE DEL SERVIZIO +La dichiarazione di inizio occupazione costituisce altresì richiesta di attivazione del servizio e deve essere presentata in ogni caso in cui sorga soggettività passiva ai fini TARI (si rimanda al regolamento TARI per ulteriori approfondimenti). La dichiarazione viene presentata al Comune di Campobasso con le modalità indicate nella sezione "sportello telematico Tasse e Tributi" del sito internet istituzionale www.comune.campobasso.it su modello messo a disposizione ed approvato dall'Ente. + +In fase di attivazione del servizio/dichiarazione TARI, il contribuente: +- presenta al Comune di Campobasso la dichiarazione TARI della quale è restituita la ricevuta di presentazione numerata e datata; +- in caso di utenza domestica si reca, a partire dal secondo giorno lavorativo successivo a quello di protocollazione della dichiarazione, presso il gestore SEA spa (vedi contatti nella sezione prima), per il ritiro dei kit di raccolta; +- in caso di utenza non domestica, verrà contattato direttamente dal gestore SEA spa per concordare un eventuale sopralluogo preventivo alla consegna dei kit di raccolta. + +Ai fini dell'applicazione del tributo, l'ufficio provvede all'istruttoria della dichiarazione e, in caso di accettazione, inoltra al contribuente (a mezzo mail/pec) comunicazione contenente il codice utente, il codice utenza e la data di decorrenza della dichiarazione. In caso siano necessarie integrazioni documentali ovvero ulteriori informazioni non dichiarate, ovvero in ogni caso in cui il contenuto della dichiarazione non permetta la conclusione del procedimento, l'ufficio provvede a contattare l'utente richiedendo le integrazioni necessarie. L'utente provvede a fornire le informazioni richieste entro il termine di giorni 5, in assenza delle quali il procedimento non potrà essere istruito e verrà archiviato d'ufficio. + +### 5.2.2 VARIAZIONE DEL SERVIZIO +La richiesta di variazione del servizio coincide con la presentazione della dichiarazione TARI da effettuarsi entro i termini stabiliti dalle norme vigenti protempore. + +La dichiarazione di variazione occupazione consiste nella richiesta di modifica di elementi necessari alla liquidazione della TARI e relativi ad utenze già dichiarate. Costituiscono esempi di richiesta di variazione: la comunicazione di differente metratura calpestabile di utenze già dichiarate, comunicazione diversa composizione del nucleo familiare ai fini della determinazione della tariffa variabile nei casi in cui l'aggiornamento non avvenga in automatico, dichiarazione di una diversa destinazione d'uso di utenze già dichiarate, ecc... La dichiarazione viene presentata al Comune di Campobasso con le modalità indicate nella sezione "sportello telematico Tasse e Tributi" del sito internet istituzionale www.comune.campobasso.it su modello messo a disposizione ed approvato dall'Ente; + +In fase di variazione del servizio/dichiarazione TARI il contribuente: +- presenta al Comune di Campobasso la dichiarazione TARI a seguito della quale il sistema restituisce la ricevuta di presentazione numerata e datata. +- L'ufficio tributi provvede all'istruttoria della dichiarazione e, in caso di accettazione, inoltra al contribuente a mezzo mail/pec comunicazione contenente il codice utente, il codice utenza e la data di decorrenza della dichiarazione. In caso siano necessarie integrazioni documentali ovvero ulteriori informazioni non dichiarate, ovvero in ogni caso in cui il contenuto della dichiarazione non permetta la conclusione del procedimento, l'ufficio provvede a contattare l'utente richiedendo le integrazioni necessarie; L'utente provvede a fornire le informazioni richieste entro il termine di giorni 5 dalla richiesta, in assenza delle quali il procedimento non potrà essere istruito e verrà archiviato d'ufficio. + +### 5.2.3 CESSAZIONE DEL SERVIZIO +La dichiarazione di termine/fine occupazione costituisce altresì richiesta di disattivazione del servizio e deve essere presentata in ogni caso in cui venga meno la soggettività passiva ai fini TARI (si rimanda al regolamento TARI per ulteriori approfondimenti). La dichiarazione viene presentata al Comune di Campobasso con le modalità indicate nella sezione "sportello telematico Tasse e Tributi" del sito internet istituzionale www.comune.campobasso.it su modello messo a disposizione ed approvato dall'Ente. + +In fase di disattivazione del servizio/dichiarazione TARI il contribuente: +- provvede prioritariamente a restituire al Gestore del servizio di igiene urbana (SEA S.p.A.) il kit per la raccolta differenziata concesso in comodato gratuito ed ottiene dallo stesso una ricevuta liberatoria; +- presenta al Comune di Campobasso la dichiarazione TARI nella quale allega copia della liberatoria rilasciata dal Gestore del servizio di igiene urbana (SEA S.p.A.), il sistema restituisce la ricevuta di presentazione numerata e datata; +- L'ufficio tributi provvede all'istruttoria della dichiarazione e, in caso di accettazione, inoltra al contribuente (a mezzo mail/pec) comunicazione contenente il codice utente, il codice utenza e la data di decorrenza della dichiarazione. In caso siano necessarie integrazioni documentali ovvero ulteriori informazioni non dichiarate ovvero in ogni caso in cui il contenuto della dichiarazione non permetta la conclusione del procedimento, l'ufficio provvede a contattare l'utente richiedendo le integrazioni necessarie; L'utente provvede a fornire le informazioni richieste entro il termine di giorni 5 dalla richiesta, in assenza delle quali il procedimento non potrà essere istruito e verrà archiviato d'ufficio. + +## 5.3 MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELLA DICHIARAZIONE +La dichiarazione viene presentata al Comune di Campobasso con le modalità indicate nella sezione "sportello telematico Tasse e Tributi" del sito internet istituzionale www.comune.campobasso.it su modello messo a disposizione ed approvato dall'Ente. + +La dichiarazione TARI è corredata delle istruzioni di compilazione e deve essere sottoscritta dal contribuente per la successiva consegna, preferibilmente con modalità telematiche: +- via PEC all'indirizzo comune.campobasso.protocollo@pec.it +- via Linkmate "sportello telematico del cittadino" raggiungibile dal sito internet www.comune.campobasso.it con accesso mediante SPID o CIE; +- a mezzo posta da inviare a Comune di Campobasso – Ufficio Tributi, Piazza Vittorio Emanuele II n. 29; +- a mezzo consegna diretta all'ufficio protocollo del Comune di Campobasso sito in Piazza Vittorio Emanuele II n. 29; + +In base al combinato disposto degli articoli 38 e 43 comma 6 del D.P.R. 445/00 e art. 65 del D.Lgs. 7 marzo 2005, n. 82 - Codice dell'amministrazione digitale non è ammessa la presentazione di istanze e dichiarazioni tramite sistemi informatici non in grado di accertarne la fonte di provenienza, pertanto, documenti ufficiali, dichiarazioni ed altre istanze da presentare formalmente all'Ente, se trasmesse con modalità difformi rispetto a quelle sopra indicate (come ad esempio attraverso mail semplici), non saranno prese in considerazione. + +## 5.4 TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLE DICHIARAZIONI TARI E DECORRENZA +I soggetti obbligati provvedono a presentare la dichiarazione di inizio occupazione, variazione o cessazione entro i termini di legge al fine di non incorrere nelle sanzioni per omessa/infedele dichiarazione; + +Ai fini dell'applicazione del tributo, la dichiarazione ha effetto anche per gli anni successivi, a condizione che non si verifichino modificazioni dei dati dichiarati da cui consegua un diverso ammontare del tributo. + +L'obbligazione di pagamento del tributo decorre dal giorno in cui ha avuto inizio l'occupazione, la detenzione o la conduzione dei locali ed aree e perdura fino al giorno in cui cessa l'occupazione, la detenzione o la conduzione. + +Ai fini della decorrenza si tiene conto della possibilità di utilizzo del bene da parte del soggetto passivo e non della sua effettiva utilizzazione, pertanto, a fini esemplificativi, è considerato tassabile un immobile nel quale ci sono allacci alle utenze di rete, che risulta nella disponibilità del possessore, anche se non utilizzato. Similmente è considerato tassabile l'immobile nel quale il soggetto passivo abbia la residenza ancorché dichiari di non dimorarvi. + +Non comporta obbligo di presentazione della denuncia di variazione la modifica del numero dei componenti il nucleo familiare in caso di soggetti iscritti all'anagrafe del Comune di Campobasso a condizione che tali modifiche non riguardino il dichiarante TARI. + +Per le utenze domestiche di soggetti non residenti è, invece, previsto l'obbligo per il contribuente di dichiarare al Comune di Campobasso il numero di componenti del suo nucleo familiare nella città di residenza e le eventuali variazioni. + +## 5.5 ALTRI SERVIZI EROGATI +### 5.5.1 EMISSIONE ED INVIO DEI DOCUMENTI DI PAGAMENTO RELATIVI ALLA TARI +- Avvisi di pagamento, inviati in acconto (art. 13, comma 15 ter, D.L. 201/2011 come modificato dall'art. 15 bis del D.L. 34/2019), sono recapitati all'indirizzo di residenza di ogni singolo contribuente tramite posta ordinaria, mail o PEC; l'importo della TARI da versare al Comune viene quantificato dall'Ufficio TARI sulla base delle tariffe approvate dal Consiglio Comunale ai sensi della normativa vigente. +- Avvisi di saldo/conguaglio, che liquidano la tassa dovuta per l'anno d'imposta ed addebitano il netto da versare detraendo gli acconti pagati ed eventuali rimborsi/compensazioni disposte dall'ufficio; sono recapitati all'indirizzo di residenza di ogni singolo contribuente tramite posta ordinaria, mail o PEC; +- Solleciti di pagamento, sono emessi nei confronti dei cittadini che non risultano in regola con i pagamenti TARI. Si tratta di avvisi notificati che intimano il pagamento del solo tributo non versato alle scadenze originarie. In caso di mancato o tardivo versamento entro i termini indicati nel sollecito, l'ufficio procede ad accertare l'omissione ovvero la tardività con conseguente applicazione di sanzioni ed accessori previsti dalla vigente normativa; Sono notificati a mezzo PEC o raccomandata A/R. +- Avvisi di Accertamento esecutivi ex L. 160/2019, sono emessi nei confronti dei cittadini che hanno omesso l'obbligo di dichiarazione TARI, hanno presentato dichiarazione TARI infedele, hanno omesso il pagamento TARI sollecitato in tutto o in parte, oppure hanno versato tardivamente la TARI richiesta a mezzo sollecito. Si tratta di avvisi di accertamento che hanno natura di titolo esecutivo e che comminano sanzioni ed interessi previsti dalla normativa vigente in materia di tributi locali. Sono notificati a mezzo PEC o raccomandata A/R, o AG. + +### 5.5.2 GESTIONE DELL'UTENZA +Il servizio di front-office e back-office viene garantito dall'Ente anche attraverso servizi di supporto esterni con i seguenti strumenti: +- Sportello su appuntamento: viene garantita l'apertura al pubblico su appuntamento di appositi sportelli per la gestione delle pratiche e per fornire informazioni all'utenza nel rispetto degli standard operativi. Per appuntamenti lo sportello è aperto al pubblico in orario lavorativo e svolge tutte le attività connesse alla gestione del tributo (iscrizioni, variazioni, cessazioni). +- Servizio telefonico attivato mediante numero verde 800 99 31 59 +- Servizio di assistenza a mezzo Mail, pec e posta ordinaria; + +Il personale a contatto con l'utente ha la competenza e l'esperienza necessarie per fornire risposte adeguate e dettagli esaurienti sulle modalità per regolarizzare la posizione di ciascuno, assicurando la necessaria assistenza. Il personale addetto è tenuto a trattare con cortesia e rispetto tutti gli utenti e a fornire risposte chiare, complete e precise utilizzando un linguaggio comprensibile alla totalità degli utenti. + +L'utente attraverso tali canali di accesso può: +- ottenere supporto informativo: informazioni di carattere generale sull'applicabilità del tributo (normativa, tariffe, agevolazioni, adempimenti vari in materia dichiarativa, modalità e termini di versamento); +- ottenere assistenza alla compilazione della modulistica e ricezione dichiarazioni e istanze; +- presentare suggerimenti, segnalazioni e reclami relativi al servizio usufruito. + +### 5.5.3 MAGGIORE RATEAZIONE +In caso di "temporanea situazione di oggettiva difficoltà" del contribuente, previa istanza di parte debitamente motivata, l'Ufficio può concedere una dilazione del pagamento delle somme dovute in applicazione della deliberazione ARERA TQRIF, del Regolamento TARI vigente e del Regolamento generale delle Entrate del Comune di Campobasso. La rateizzazione su richiesta dell'utente può essere disposta: +- Ai sensi del Regolamento TARI, sugli avvisi bonari alle condizioni ivi previste; +- Ai sensi del Regolamento Generale delle Entrate, sugli atti successivi di riscossione con le modalità e alle condizioni ivi previste. + +Si rimanda ai regolamenti indicati per la verifica delle condizioni di accesso al beneficio, disponibili sul sito istituzionale www.comune.campobasso.it sezione "sportello telematico tasse e tributi". + +### 5.5.4 ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO E RECUPERO DELL'EVASIONE/ELUSIONE +Il Comune svolge attività di accertamento per omesso o parziale pagamento attraverso la verifica dei versamenti ricevuti e quanto risulta dovuto sulla base delle informazioni presenti nelle banche dati tributarie del Comune. Il Comune svolge attività di accertamento per omessa o infedele dichiarazione attraverso l'incrocio tra banche dati comunali e/o altre fonti disponibili al fine di individuare posizioni non conformi (dichiarazioni, iscrizioni, cessazioni, etc....) rispetto agli adempimenti richiesti dalle normative vigenti in materia di TARI. + +### 5.5.5 RISCOSSIONE +L'importo della TARI da versare al Comune viene quantificato dall'Ufficio sulla base delle tariffe approvate dal Consiglio Comunale per l'anno di riferimento ai sensi della normativa vigente e dei dati dichiarati/accertati a carico del soggetto passivo; viene comunicato con appositi avvisi di pagamento recapitati al domicilio fiscale di ogni singolo contribuente (coincidente con la residenza anagrafica) che ha regolarmente denunciato l'occupazione di un immobile sul territorio comunale mediante la dichiarazione TARI, oppure che è stato accertato d'ufficio. + +In applicazione dell'art. 13, comma 15-ter, del D.L. n. 201/2011, la riscossione della TARI avviene in due momenti distinti dell'anno e con le seguenti modalità: +- un acconto richiesto con avviso di pagamento in due rate calcolato in percentuale con riferimento ai dati dichiarati e/o accertati ai fini della tassa rifiuti per l'anno corrente, con applicazione delle tariffe approvate per l'anno precedente a quello di riferimento; +- una rata a saldo della tassa dovuta per l'intero anno, richiesta con ulteriore invito al pagamento inviato ai contribuenti e calcolato con le tariffe definitive per l'anno corrente e con conguaglio su quanto già versato con il documento di acconto. + +Ai sensi della Delibera ARERA 444/2019, il contribuente può eleggere un domicilio digitale per la ricezione degli avvisi di pagamento in formato elettronico, mediante accesso al Linkmate ed esercizio della specifica opzione nella scheda anagrafica ovvero specificando l'indicazione con la dichiarazione TARI. + +Ai sensi del CAD Codice dell'amministrazione digitale D.Lgs. n. 82/2005, i soggetti obbligati a dotarsi per legge di un indirizzo pec, inviano dichiarazioni e istanze alla Pubblica Amministrazione e ricevono comunicazioni esclusivamente utilizzando canali telematici. + +### 5.5.6 RECLAMI SCRITTI, RICHIESTE SCRITTE DI INFORMAZIONI E RICHIESTE DI RETTIFICA DEGLI IMPORTI ADDEBITATI/RIMBORSI. +Qualora negli avvisi di pagamento TARI siano stati riportati dei dati non corrispondenti alla situazione del contribuente (relativamente alla categoria di utenza non domestica, al numero dei componenti il nucleo familiare, alla superficie tassata, al periodo di occupazione, ecc...) è possibile richiedere la rettifica degli importi addebitati. Qualora il mancato aggiornamento dei dati dipenda dall'omissione, da parte del contribuente, nella presentazione della dichiarazione TARI di inizio/variazione/cessazione dell'occupazione, occorre dapprima procedere alla presentazione della dichiarazione e contestualmente richiedere la rideterminazione dell'avviso con l'apposito modulo di richiesta rettifica degli importi addebitati. Non saranno prese in considerazione richieste di rideterminazione presentate in assenza della necessaria dichiarazione TARI ovvero dei necessari elementi probatori richiesti dalla specifica natura dell'istanza. In tal caso la dichiarazione e la richiesta di rettifica vanno presentate contestualmente. + +L'istanza di rettifica viene presentata viene presentata al Comune di Campobasso con le modalità indicate nella sezione "sportello telematico Tasse e Tributi" del sito internet istituzionale www.comune.campobasso.it su modello messo a disposizione ed approvato dall'Ente. + +Con le stesse modalità possono essere presentati reclami scritti e richieste scritte di informazioni inerenti al servizio di gestione delle tariffe e rapporti con l'utenza (TARI). + +Eventuali reclami e/o richieste scritte di informazioni non inerenti alla posizione tributaria ma aventi ad oggetto il servizio di raccolta e smaltimento non vanno inoltrati al Comune di Campobasso ma al Gestore del servizio di igiene urbana -SEA spa- (per cui si rimanda alla prima sezione della Carta). + +L'ufficio tributi provvede all'istruttoria dell'istanza e inoltra al contribuente preferibilmente a mezzo mail/pec comunicazione di riscontro contenente l'esito ai sensi del TQRIF. In caso siano necessarie integrazioni documentali ovvero ulteriori informazioni non dichiarate, ovvero in ogni caso in cui il contenuto dell'istanza non permetta la conclusione del procedimento, l'ufficio provvede a contattare l'utente richiedendo le integrazioni necessarie. L'utente provvede a fornire le informazioni entro il termine di giorni 5 dalla richiesta, in assenza delle quali il procedimento non potrà essere istruito e verrà archiviato d'ufficio. + +Nel caso in cui, dall'istruttoria dell'istanza, emerga un eccedente versamento a titolo di TARI, il contribuente può richiederne il rimborso utilizzando l'apposito modello messo a disposizione dall'ente. Il Comune provvederà inoltre alla restituzione degli importi eventualmente pagati in eccesso prioritariamente con conguaglio su eventuali debiti pregressi relativi allo stesso tributo. In caso di pagamenti pregressi regolari si procede a compensazione delle eccedenze sul dovuto TARI per l'annualità corrente ovvero, in caso di incapienza con liquidazione del rimborso al contribuente nei termini di legge. + +Per tutto quanto non descritto nella presente Carta dei servizi si rimanda al Regolamento TARI. In caso di disposizioni contrastanti prevalgono le disposizioni regolamentari. + +## 5.6 REGOLE DI COLLABORAZIONE +Tutti gli utenti possono accedere al Servizio di gestione tariffa e rapporto con gli utenti ed usufruire dei suoi servizi secondo le modalità individuate nella presente sezione della Carta dei Servizi. + +Di seguito le regole di reciproca collaborazione e per l'interazione tra personale ed utenti. + +### Personale +Assiste l'utente con cortesia, correttezza, competenza, disponibilità, imparzialità, riservatezza e senza discriminazione alcuna. + +Garantisce l'accesso ai documenti, alle informazioni e ai servizi disponibili, nel rispetto dei tempi stabiliti nella Carta. + +Il Responsabile indicato si impegna a far sì che il comportamento dei propri collaboratori sia ispirato a presupposti di riservatezza, cortesia e disponibilità da parte di tutti gli addetti, secondo le loro specifiche competenze, nei rapporti con gli utenti, auspicando che l'atteggiamento di questi ultimi sia improntato ad un criterio di proficua collaborazione, tale da agevolare in ogni occasione la corretta erogazione del servizio, nonché a favorire l'applicazione di tali elementi relazionali nei confronti degli utenti anche attraverso opportune e specifiche azioni formative dirette agli operatori di ogni ordine e grado. + +Gli operatori del servizio si impegnano, nei rapporti con gli utenti che non appartengono alla categoria dei professionisti del settore, ad utilizzare in ogni occasione di comunicazione, sia verbale che scritta, un linguaggio semplificato e comprensibile ai destinatari, ponendo particolare cura alla spiegazione dei termini tecnici e giuridici. + +### Utente +Rispetta gli orari, le norme elementari della corretta convivenza civile, il divieto di fumare; È cortese, corretto e disponibile con il personale; è preciso e collaborativo nel fornire tutte le informazioni richieste. + +## 5.7 ISTITUTI A TUTELA DEL CONTRIBUENTE +La legge mette a disposizione del contribuente diversi istituti mediante i quali è possibile sanare i propri errori oppure difendersi dagli atti ritenuti illegittimi. I principali sono di seguito descritti: + +### RAVVEDIMENTO OPEROSO +Il contribuente che, entro la scadenza fissata, abbia omesso, tutto o in parte, il pagamento di un tributo, o non abbia correttamente adempiuto alla presentazione della dichiarazione, può avvalersi del ravvedimento operoso, a condizione che l'ufficio non abbia ancora contestato la violazione. + +In tal modo, entro i termini previsti dalla legge, il contribuente potrà sanare spontaneamente la propria posizione versando il tributo maggiorato di sanzioni ridotte e di interessi legali calcolati sui giorni di ritardo. + +Per il conteggio delle somme da versare ci si può rivolgere all'Ufficio Tributi, o agli altri uffici che gestiscono il tributo, al proprio consulente di fiducia o ad un centro di assistenza fiscale autorizzato. + +### AUTOTUTELA +L'autotutela consiste nel potere dell'Amministrazione Pubblica di correggere o annullare i propri atti che in sede di riesame siano riconosciuti illegittimi o infondati. + +I casi più frequenti di annullamento di un atto si hanno quando l'illegittimità deriva da: +- Errore di persona o di soggetto passivo; +- Evidente errore logico; +- Errore sul presupposto del tributo; +- Doppia imposizione; +- Mancata considerazione di pagamenti regolarmente eseguiti; +- Mancanza di documentazione, successivamente sanata entro i termini di decadenza. + +La correzione può avvenire a seguito di istanza presentata dal contribuente al Responsabile/Dirigente dell'Ufficio o essere conseguente ad una iniziativa propria dell'ufficio. L'esercizio dell'autotutela è, comunque, una facoltà discrezionale il cui mancato esercizio non può costituire oggetto di impugnazione. + +L'autotutela può essere esercitata anche se è pendente un giudizio, o se l'atto è divenuto ormai definitivo perché sono decaduti i termini per ricorrere e anche se è stato presentato ricorso ma questo è stato respinto, con sentenza passata in giudicato, per motivi di ordine formale. Tale potere non è invece ammesso quando il ricorso è stato respinto per motivi riguardanti il merito della controversia e la sentenza sia divenuta definitiva. + +### INTERPELLO +Ciascun contribuente, qualora ricorrano condizioni di obiettiva incertezza sulla corretta interpretazione di una disposizione normativa riguardante tributi comunali e sulla corretta qualificazione di una fattispecie impositiva alla luce delle disposizioni tributarie applicabili alle medesime, può inoltrare istanza di interpello. + +L'istanza d'interpello deve riguardare l'applicazione della disposizione tributaria a casi concreti e personali. L'istanza di interpello può essere presentata anche dai soggetti che in base a specifiche disposizioni di legge sono obbligati a porre in essere gli adempimenti tributari per conto del contribuente. + +Il contribuente dovrà presentare l'istanza di interpello prima di porre in essere il comportamento o di dare attuazione alla norma oggetto di interpello. + +### RICORSO ALLE CORTI TRIBUTARIE +Nei casi in cui il contribuente ritenga illegittima o infondata la pretesa dell'ufficio può avviare l'iter del processo tributario. Il processo tributario, disciplinato dal D. Lgs. n. 546/1992 e successive modificazioni, si articola in tre gradi di giudizio: +- Corte di giustizia Tributaria di primo grado +- Corte di giustizia Tributaria di secondo grado +- Corte di Cassazione. + +Gli atti che possono essere impugnati sono: +- Avvisi di accertamento e liquidazione; +- Ruolo e cartelle di pagamento; +- Provvedimenti che negano la spettanza di agevolazioni e/o rimborsi; +- Ogni altro atto che per legge sia autonomamente impugnabile davanti alle Commissioni Tributarie. + +Per consentire al contribuente di poter esercitare i propri diritti in modo pieno ed efficace, tutti gli atti sopra indicati devono contenere l'indicazione del termine entro il quale il ricorso deve essere proposto, della Commissione Tributaria competente e delle relative forme da osservare. + +### RICORSO AL GARANTE DEL CONTRIBUENTE +Con l'art. 13 della legge n. 212/2000 (nota come Statuto dei Diritti del Contribuente) è stata istituita la figura del Garante del Contribuente che opera presso la Direzione Regionale dell'Agenzia delle Entrate. + +È un organo collegiale che opera in piena autonomia ed è costituito da tre componenti scelti e nominati dal presidente della Commissione Tributaria Regionale appartenenti alle categorie dei magistrati, docenti universitari, notai sia in attività che a riposo, dirigenti dell'amministrazione finanziaria ed ufficiali della Guardia di Finanza a riposo, avvocati, dottori commercialisti e ragionieri pensionati. + +Il garante del contribuente ha il compito di verificare le irregolarità e le disfunzioni dell'amministrazione fiscale, compresi gli enti locali, segnalate dai cittadini. In particolare: +- accerta la qualità dei servizi di assistenza ed informazione per il contribuente e l'agibilità dei locali aperti al pubblico; +- rivolge raccomandazioni ai dirigenti degli uffici ai fini della tutela del contribuente e della migliore organizzazione dei servizi; +- vigila sul corretto svolgimento delle verifiche fiscali; +- vigila sul rispetto delle norme dello Statuto da parte degli uffici e dei termini previsti per i rimborsi di imposta; +- attiva le procedure di autotutela nei confronti degli atti notificati ai contribuenti. \ No newline at end of file diff --git a/documents/molise/garbage/service_charter/2022-01-18_Comune di Campobasso (CB)_00fe545dad0b0d372d422f05a6b3f72c/original_document.pdf b/documents/molise/garbage/service_charter/2022-01-18_Comune di Campobasso (CB)_00fe545dad0b0d372d422f05a6b3f72c/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..e6044472e45ab1788d31695f481fd1a2a463b1cf --- /dev/null +++ b/documents/molise/garbage/service_charter/2022-01-18_Comune di Campobasso (CB)_00fe545dad0b0d372d422f05a6b3f72c/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:dbe012495113685ccd7433809060acbe755695796188dd64cc68700fa25ed393 +size 741297 diff --git a/documents/molise/garbage/service_charter/2022-04-27_Comune di Capracotta (IS)_61146d57e15d7e5ee054b50293d802e0/extracted_text.md b/documents/molise/garbage/service_charter/2022-04-27_Comune di Capracotta (IS)_61146d57e15d7e5ee054b50293d802e0/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..1a62877339e39ffbc1e3b56d499f520165abe87d --- /dev/null +++ b/documents/molise/garbage/service_charter/2022-04-27_Comune di Capracotta (IS)_61146d57e15d7e5ee054b50293d802e0/extracted_text.md @@ -0,0 +1,210 @@ +# 1. PREMESSA +La Carta dei Servizi è un documento nel quale il soggetto gestore si impegna nei confronti dei Cittadini-Utenti a rispettare i principi, le regole e la qualità dei servizi entro gli standard in esso indicati, agendo sulla chiarezza del rapporto e sulle strategie di miglioramento continuo del servizio. + +Rappresenta pertanto uno strumento di controllo a disposizione dei cittadini nonché una base di dialogo tra l'ente appaltante, il soggetto gestore, ossia la scrivente SMALTIMENTI SUD SRL, ed i cittadini stessi. + +La Carta è stata predisposta nel rispetto delle seguenti Normative: +- D.P.C.M. del 27/01/94, "Principi sull'erogazione dei servizi pubblici"; +- D.L. del 12/05/95, convertito nella Legge 11/07/95 n° 273, che definisce una prima individuazione dei settori di erogazione di servizi pubblici al fine di emanare degli schemi di riferimento; +- D.P.C.M. del 19/05/1995 in cui sono emanati schemi generali di riferimento di carte di servizi pubblici; +- D.L. 30/07/1999 n°286 (Art. 11), che prevede l'obbligo dell'utilizzo dello strumento della carta dei servizi da parte dei soggetti erogatori, al fine di assicurare la tutela dei cittadini e degli utenti e la loro partecipazione, nelle forme, anche associative, riconosciute dalla legge, alle inerenti procedure di valutazione e definizione degli standard qualitativi; +- Legge 24/12/2007 n.244 (Legge finanziaria 2008 art.2, comma 461), che prevede l'obbligo per il soggetto gestore di redigere e pubblicare la carta della qualità dei servizi in conformità a intese con le associazioni di tutela dei consumatori e con le associazioni imprenditoriali interessate, recante gli standard di qualità e di quantità relativi alle prestazioni erogate così come determinati nel contratto di servizio, nonché le modalità di accesso alle informazioni garantite, quelle per proporre reclamo e quelle per adire le vie conciliative e giudiziarie nonché le modalità di ristoro dell'utenza. + +La Carta illustra in modo chiaro e dettagliato le caratteristiche dei servizi erogati e gli standard di qualità dei servizi, i diritti dei cittadini e le modalità di tutela, nonché gli indirizzi, i numeri di telefono, le procedure, i tempi e tutto ciò che serve per capire il funzionamento del sistema di gestione dei rifiuti. L'utente ha pertanto l'opportunità di interagire con il soggetto gestore fornendo indicazioni sulla qualità del servizio e suggerimenti per migliorarlo e renderlo completo. + +# 2. PRESENTAZIONE DEL SOGGETTO GESTORE +La Smaltimenti Sud S.R.L. è una azienda specializzata nella raccolta, trasporto, recupero e valorizzazione dei rifiuti urbani speciali non pericolosi e pericolosi. + +Costituitasi nell'anno 1989, da una iniziativa della famiglia Valerio, imprenditori isernini impegnati in vari campi di attività economiche, inizia le proprie attività proprio con la gestione della discarica, impiantata nell'anno 1992 e successivamente estende il proprio campo di azione al trasporto di rifiuti, per la cui attività è iscritta al registro delle imprese che effettuano la gestione dei rifiuti. + +Dalla metà dell'anno 2005, la Smaltimenti Sud ha intrapreso un impegnativo programma di riorganizzazione dei processi aziendali, che si è concretizzato, nel primo semestre dell'anno successivo nella certificazione del Sistema di Gestione Ambientale in conformità alla norma UNI EN ISO 14001 e nella relativa convalida della Dichiarazione Ambientale ai sensi del vigente regolamento 761/2001. Il 23 aprile 2007 l'organizzazione veniva inserita nel registro delle organizzazioni aderenti ad EMAS con il n° IT-000647. + +Dal 2009 è in possesso della certificazione di qualità secondo le norme UNI EN ISO 9001/2008 rilasciata da primario ente certificatore aderente al SINCERT Rina Services SpA in data 22/07/2009 con nr. 19953/09/S. Dal 2013 è in possesso di certificazione OHSAS 18001. + +La Smaltimenti Sud è una società che gestisce, presso la località Tufo Colonoco, in Isernia un polo impiantistico che comprende: un impianto di selezione e valorizzazione, un impianto di compostaggio e una Discarica per rifiuti urbani e speciali non pericolosi. + +Inoltre nella zona Ind.le di Pozzilli è attivo un impianto per la selezione, recupero e valorizzazione di rifiuti differenziati. + +L'organizzazione svolge, inoltre, attività di raccolta e trasporto rifiuti urbani e speciali non pericolosi. + +La Smaltimenti Sud, pertanto, si propone di dare evidenza del suo impegno nella prevenzione dell'inquinamento e verso il miglioramento continuo delle prestazioni ambientali predisponendo la dichiarazione ambientale che contiene informazioni sulle attività che si svolgono nel sito, sugli impatti ambientali che derivano da tale attività, sugli obiettivi di miglioramento, sui programmi mediante i quali conseguire tali obiettivi. + +# 3. PRINCIPI FONDAMENTALI +L'azienda eroga il servizio nel rispetto dei seguenti principi: +- Onestà: in nessun caso il perseguimento di interessi societari possono giustificare comportamenti non onesti. +- Eguaglianza di trattamento e imparzialità: il soggetto gestore si impegna a gestire i propri servizi nel rispetto dei principi di uguaglianza dei diritti degli utenti e senza discriminazione di sesso, razza o religione; garantisce inoltre la parità di trattamento degli utenti stessi. +- Continuità e servizio di emergenza: Il soggetto gestore eroga un servizio continuo, regolare e senza interruzioni. Qualora, in conseguenza di cause di forza maggiore o interventi necessari e urgenti per il buon andamento del servizio, si rendesse necessario sospendere o ridurre temporaneamente il servizio, il disservizio dovrà essere limitato al tempo strettamente necessario e, ove possibile, preannunciato con adeguato anticipo. Il soggetto gestore, pertanto, si impegna ad adottare misure volte ad arrecare agli Utenti il minor disagio possibile, utilizzando tutti i mezzi a disposizione e limitando al minimo necessario i tempi che dovessero crearsi per il disservizio. +- Partecipazione: l'utente, singolarmente o attraverso Associazioni dei Consumatori espressamente delegate, ha il diritto di richiedere al soggetto gestore, ai sensi della Legge 241/90, le informazioni e i chiarimenti che lo riguardano, a presentare reclami e istanze, a produrre memorie e documenti +- Trasparenza e controllo: il soggetto gestore si impegna a diffondere i dati qualitativi, quantitativi e statistici riguardanti le attività di servizio con cadenza mensile. Il soggetto gestore è dotato di meccanismi di gestione indirizzati a caratterizzare ogni procedimento amministrativo secondo metodologie di trasparenza e accessibilità, nel più completo ossequio delle normative vigenti +- Efficienza ed efficacia: il soggetto gestore persegue l'obiettivo del continuo e progressivo miglioramento dei servizi adottando soluzioni tecnologiche e organizzative adeguate per il continuo incremento dell'efficienza e dell'efficacia delle prestazioni erogate a tutela del cittadino e della qualità ambientale. +- Tutela dell'ambiente: nell'attuazione dei propri compiti il soggetto gestore si impegna a salvaguardare con le proprie scelte l'ambiente e la salute umana. L'efficienza dei mezzi e degli impianti quotidianamente usati, nonché il costante controllo delle emissioni e dispersioni sul suolo, nell'aria e nell'acqua sono azioni che il soggetto gestore assume come regola inderogabile nel proprio agire. +- Cortesia: il gestore si impegna a garantire agli utenti un rapporto basato sulla cortesia, educazione e rispetto, a rispondere ai loro bisogni e ad agevolarli nell'esercizio dei diritti e dell'adempimento degli obblighi. +- Chiarezza e comprensibilità dei messaggi: il gestore si impegna nel prestare la massima attenzione alla semplificazione del linguaggio utilizzato nei rapporti con l'utente. + +Sulla base di tali principi vengono individuati standard di qualità che costituiscono gli strumenti di verifica sia dell'efficacia e dell'efficienza del servizio, sia della soddisfazione dell'utente. + +# 4. STRUMENTI DI INFORMAZIONE E MONITORAGGIO +## 4.1 Accessibilità alle informazioni +Per facilitare i rapporti tra cittadino e soggetto gestore, sono attivi i seguenti strumenti: +- "Numero Verde 800 199 708" raggiungibile sia da rete fissa che da rete mobile (Art 20 TQRIF ARERA) operativo dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle ore 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00, il sabato dalle ore 9:00 alle ore 12:00 (nelle restanti ore è attivo il servizio di segreteria telefonica), attraverso il quale è possibile: + - ottenere informazioni relative ai servizi erogati; + - avanzare reclami e segnalazioni di disservizi; + - richiedere l'erogazione di servizi speciali (es. ritiro ingombranti a domicilio); + - richiedere la riparazione o la sostituzione delle attrezzature per la raccolta; +- Sezione "PER IL CITTADINO" del sito web aziendale www.smaltimentisud.com; +- Fax al numero 0865.410312. +- Istituzione di uno "Sportello differenziata" per tutta la durata dell'affidamento dei servizi al soggetto gestore +- È possibile inoltre accedere direttamente agli uffici del soggetto gestore. + +## 4.2 Tempi di risposta alle richieste dell'utente +Gli utenti possono presentare richieste di informazione e reclami inerenti al servizio sia in forma scritta che verbale, presso gli uffici o gli indirizzi di cui sopra. + +Alle richieste di informazioni effettuate di persona o per telefono viene data immediata risposta, salvo casi particolari che richiedono verifiche o ricerche di documenti. + +Alle richieste di informazioni ed ai reclami pervenuti per iscritto il tempo massimo di risposta è pari a 30 giorni dalla data di ricevimento come risulta dal timbro postale o dal protocollo aziendale nel caso di consegna a mano. Per richieste attinenti problemi che richiedono maggiori approfondimenti e/o la cui soluzione non dipenda unicamente dal soggetto gestore, il termine di 30 giorni può essere prorogato con apposita comunicazione motivata con la quale l'utente viene informato anche sullo stato di avanzamento della pratica. (Migliore del Art 14 del TQRIF di ARERA) + +Il tempo di consegna delle attrezzature per la raccolta, ovvero il tempo intercorrente tra la data di ricevimento, da parte del soggetto gestore, della richiesta dell'utente di attivazione del servizio la data di consegna delle attrezzature all'utente è pari a 5 giorni lavorativi. Nel caso in cui sia necessario un sopralluogo, il tempo di consegna delle attrezzature per la raccolta è pari a 10 giorni lavorativi. (ART 9 del TQRIF ARERA) + +Il tempo di intervento in caso di segnalazioni per disservizi è pari a 5 giorni lavorativi dalla data di ricevimento della segnalazione se non è necessario un sopralluogo da parte del soggetto gestore, altrimenti il tempo di intervento è innalzato a 10 giorni lavorativi nel caso in cui sia necessario un sopralluogo da parte del soggetto gestore. (ART 33 e 53.1 del TQRIF ARERA) + +Il tempo di riparazione delle attrezzature per la raccolta domiciliare, a seguito di richieste di riparazione, è pari a 10 giorni lavorativi dalla data di ricevimento della richiesta se non è necessario un sopralluogo da parte del soggetto gestore altrimenti il tempo di intervento è innalzato a 15 giorni lavorativi. (ART 34 e 53.1 del TQRIF ARERA) + +Il tempo di attesa per il servizio telefonico è mediamente pari a 240 secondi. + +## 4.3 Informazioni e comunicazioni all'utente +Il soggetto gestore assicura una continua e completa informazione ai cittadini circa le modalità di prestazione di servizi, il miglior utilizzo degli stessi ed ogni altra iniziativa promossa dallo stesso. Gli strumenti di informazione utilizzati sono i seguenti: +- campagne informative e promozionali, realizzate per l'avvio e le successive modifiche migliorative dei servizi e per la sensibilizzazione degli utenti alla corretta fruizione del servizio; +- materiale informativo inviato ai cittadini-utenti; +- comunicati stampa; +- avvisi pubblici e locandine; +- incontri con i cittadini o loro rappresentanti (es. amministratori di condominio, associazioni di categoria); +- educazione ambientale nelle scuole. + +Il soggetto gestore si impegna ad assicurare chiarezza e comprensibilità di tutto ciò che viene segnalato all'utente adottando un linguaggio facile e accessibile. + +# 5. ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO +L'organizzazione dei servizi è definita dal programma delle attività di raccolta e trasporto predisposto dal soggetto gestore. Nel programma sono indicati: +- le modalità di organizzazione della raccolta (porta a porta, di prossimità e con contenitori territoriali); +- le attrezzature previste; +- le modalità e i tempi di conferimento; +- le frequenze di svuotamento dei contenitori; +- gli altri servizi. + +## 5.1 Modalità di organizzazione della raccolta +La raccolta dei rifiuti urbani nel Comune di Capracotta prevede l'organizzazione del servizio con modalità che qui di seguito si specificano: +- RACCOLTA PORTA A PORTA; +- CONFERIMENTO presso il CENTRO DI RACCOLTA COMUNALE; +- RACCOLTE TERRITORIALI RUP; +- RITIRO DI RIFIUTI SU CHIAMATA; +- SPAZZAMENTO POST MANIFESTAZIONI ED EVENTI + +Il servizio di raccolta differenziata con sistema PORTA A PORTA è esteso all'area urbana ove le utenze domestiche effettuano le operazioni di differenziazione e conferimento dei rifiuti tramite l'utilizzo di un kit di mastelli, borsine e sacchi per la raccolta della frazione ORGANICA, del VETRO, di CARTA e CARTONE, degli IMBALLAGGI in PASTICA e METALLI e del SECCO RESIDUO. + +Le utenze non domestiche, a seconda delle specifiche produzioni di rifiuto, effettuano il conferimento avendo optato tra di carrellato da 240 lt. + +Per la raccolta domiciliare, l'esposizione dei contenitori da parte dell'utente deve avvenire a partire dalle ore 21:00 del giorno di conferimento ed entro le ore 04:00 del giorno seguente, quale giorno di raccolta. + +La raccolta dei rifiuti è garantita con frequenze e modalità definite dal progetto approvato dall'ente appaltante e in ogni caso adeguate ad assicurare la salvaguardia igienico-ambientale ed il decoro pubblico. + +Gli addetti alla raccolta provvedono allo svuotamento dei contenitori esposti ritirandoli e riposizionandoli sul luogo del ritrovamento. I contenitori territoriali dei rifiuti e le relative aree di alloggiamento sono sottoposti ad interventi di pulizia per evitare l'insorgere di pericoli di natura igienico-sanitaria. + +Il soggetto gestore predispone un Programma delle attività di raccolta e trasporto, da cui è possibile evincere, per ciascuna strada/via della gestione e su base giornaliera, la data e la fascia oraria prevista per lo svolgimento dell'attività e la frazione di rifiuto oggetto di raccolta, consentendo l'individuazione dei servizi espletati puntualmente rispetto a quelli pianificati in coerenza a quanto previsto dal contratto di servizio. (ART 35 del TQRIF ARERA) + +Il soggetto gestore classifica le interruzioni, intese come i servizi non effettuati puntualmente rispetto a quanto riportato nel Programma delle attività di raccolta e trasporto e non ripristinati entro il tempo di recupero, in base al numero di utenze presumibilmente coinvolte secondo la seguente articolazione: +- interruzioni rilevanti del servizio di raccolta riguardanti un intero Comune o una zona ampia come interi quartieri; +- interruzioni limitate del servizio di raccolta riguardanti zone circoscritte come alcune vie o porzioni di vie; + +Per ogni interruzione il gestore della raccolta e trasporto registra la causa con riferimento a: +- cause di forza maggiore, intese come atti di autorità pubblica, eventi naturali eccezionali per i quali sia stato dichiarato lo stato di calamità dall'autorità competente, scioperi, situazioni di traffico veicolare interrotto per incidenti o a seguito di disposizioni di autorità pubblica, mancato ottenimento di atti autorizzativi, nonché indisponibilità degli impianti di trattamento; +- cause imputabili all'utente, ovvero danni o impedimenti provocati da terzi per fatti non attribuibili al gestore; +- cause imputabili al gestore, intese come tutte le altre cause non indicate nei precedenti punti, comprese le cause non accertate. + +Per le interruzioni le cui cause rientrano nelle prime due classi, il gestore documenta la causa dell'interruzione. Nel caso di indisponibilità degli impianti di trattamento, l'Ente territorialmente competente verifica l'effettiva mancanza di responsabilità del gestore della raccolta e trasporto sulla base di quanto previsto dal Contratto di servizio, anche con riferimento all'utilizzo da parte del gestore di tutta la capacità di deposito disponibile. + +Il tempo di recupero del servizio di raccolta domiciliare non effettuato puntualmente rispetto a quanto riportato nel Programma delle attività di raccolta e trasporto è pari a 24 ore. + +Il tempo di recupero del servizio di raccolta stradale e di prossimità è pari a: +- ventiquattro (24) ore nelle zone di pregio e/o a elevata densità abitativa e/o in periodi dell'anno con elevata affluenza turistica e, in ogni caso, per la frazione organica nei mesi di giugno, luglio e agosto; +- settantadue (72) ore nelle zone con media o bassa intensità abitativa e per le altre frazioni, inclusa la frazione organica nei restanti mesi dell'anno. + +Per ritardi derivanti da cause estranee all'organizzazione (veicoli in sosta non autorizzata, lavori stradali, ostacoli dovuti al traffico, etc.), viene comunque contenuto entro le 48 ore, purché sia superata la situazione di ostacolo. (ART 37 del TQRIF ARERA) + +## 5.2 RACCOLTE TERRITORIALI STRADALI +Sono garantite tramite la collocazione di appositi contenitori presso i rivenditori per il conferimento delle seguenti tipologie di rifiuto: +- Contenitori raccolta T/F +- Contenitori raccolta farmaci +- Contenitore raccolta pile esauste + +Il soggetto gestore predispone una mappatura delle aree di raccolta stradale indicando, per ciascuna di esse, il numero di contenitori e le frazioni di rifiuti raccolte in maniera differenziata. + +Il soggetto gestore predispone una mappatura delle diverse aree di raccolta stradale e di prossimità, indicando per ciascuna di esse il numero di contenitori e le frazioni di rifiuti raccolte in modo differenziato. + +Inoltre predispone un Piano di controlli periodici sullo stato di riempimento e di corretto funzionamento dei contenitori nelle aree di raccolta stradale e di prossimità. + +## 5.3 RITIRO DI RIFIUTI SU CHIAMATA (Ingombranti, RAEE, Sfalci) +Il soggetto gestore garantisce all'utente il ritiro dei rifiuti ingombranti a domicilio senza oneri aggiuntivi. + +Il ritiro dei rifiuti avviene a seguito di una prenotazione da effettuare presso i punti di contatto con l'utente offerti dal soggetto gestore: +- Numero Verde +- Sportello online e sportelli ubicati sul territorio comunale +- Sito web + +Il ritiro verrà effettuato secondo le frequenze previste dal progetto tecnico di gara e comunque non oltre 15 giorni lavorativi dalla data di ricevimento della richiesta. + +Il soggetto gestore garantisce un numero minimo di un (1) ritiro mensile per utenza almeno a bordo strada con un limite di cinque (5) pezzi per ciascun ritiro, e comunque in misura non superiore alle condizioni di ritiro attualmente garantite agli utenti ovvero 1 metro cubo. + +## 5.4 SPAZZAMENTO POST MANIFESTAZIONI ED EVENTI +Il servizio di spazzamento è garantito secondo le frequenze indicate nel programma delle attività di spazzamento e lavaggio predisposto dal soggetto gestore, in coerenza con quanto previsto dal contratto di servizio. Il soggetto gestore predispone un programma delle attività di spazzamento e lavaggio, da cui sia possibile evincere, per ciascuna strada e area mercatale, la data e la fascia oraria prevista per lo svolgimento dell'attività, consentendo l'individuazione dei servizi espletati puntualmente rispetto a quelli pianificati. (ART. 42 del TQRIF ARERA) + +Il soggetto gestore dello spazzamento e lavaggio delle strade classifica le interruzioni, intese come i servizi non effettuati puntualmente rispetto a quanto riportato nel Programma delle attività di spazzamento e lavaggio e non ripristinati entro il tempo di recupero, in base al numero di utenze presumibilmente coinvolte secondo la seguente articolazione: +- interruzioni rilevanti del servizio di spazzamento e lavaggio delle strade riguardanti un intero Comune o una zona ampia come interi quartieri; +- interruzioni limitate del servizio di spazzamento e lavaggio delle strade che interessano zone circoscritte come alcune vie o porzioni di vie o una o più aree mercatali. + +Per ogni interruzione il soggetto gestore dello spazzamento e del lavaggio delle strade registra la causa con riferimento a: +- cause di forza maggiore, intese come atti di autorità pubblica, eventi naturali eccezionali per i quali sia stato dichiarato lo stato di calamità dall'autorità competente, scioperi, situazioni di traffico veicolare +- interrotto per incidenti o a seguito di disposizioni di autorità pubblica, mancato ottenimento di atti autorizzativi e situazioni metereologiche avverse di particolare gravità adeguatamente documentate; +- cause imputabili all'utente, ovvero danni o impedimenti provocati da terzi per fatti non attribuibili al gestore; +- cause imputabili al gestore, comprese le cause non accertate. + +Il tempo di recupero del servizio non effettuato puntualmente è pari a: +- 24 ore nelle zone di pregio e/o con elevata densità abitativa e/o in periodi dell'anno con elevata affluenza turistica e nelle aree adibite a particolari utilizzi, come mercati ed eventi; +- 2 giorni lavorativi negli altri contesti e per frequenze programmate quindicinali, ovvero entro 3 giorni lavorativi per frequenze mensili; + +# 6. ALTRI SERVIZI +Il soggetto gestore, nell'ambito del servizio di Igiene Urbana, esegue altri servizi che rientrano nella più ampia sfera dell'Igiene Ambientale. Tali servizi sono: +- Raccolta rifiuti tessili sanitari (pannolini, pannoloni e traverse letto) +- Raccolta rifiuti cimiteriali +- Raccolta oli vegetali e animali +- Raccolta rifiuti abbandonati +- Raccolta abiti usati +- Raccolta post mercato +- Rimozione carcasse animali + +# 7. SICUREZZA DEL SERVIZIO +Per le segnalazioni di pericolo inerenti il servizio, il soggetto gestore dispone di un numero verde (800 199 708) gratuito dedicato raggiungibile 24 ore su 24, sia da rete fissa che da rete mobile con passaggio diretto ad un operatore di pronto intervento. (ART. 48 – 49 del TQRIF ARERA) + +Il tempo di arrivo sul luogo della chiamata per pronto intervento è pari a 4 ore dall'inizio della conversazione con l'operatore. + +Laddove si verifichi la necessità di procedere alla caratterizzazione dei rifiuti abbandonati ai fini della loro rimozione, il soggetto gestore provvede alla messa in sicurezza e al confinamento dell'area, garantendo la protezione per l'ambiente, le persone, o le cose, entro quattro (4) ore dall'arrivo sul luogo della chiamata. Il tempo di rimozione dei rifiuti non potrà in ogni caso superare la durata di quindici (15) giorni lavorativi dalla messa in sicurezza dell'area, salvo le tipologie di rifiuti che per la loro rimozione necessitano dell'autorizzazione di enti terzi (Es. Amianto). + +# 8. VALUTAZIONE DEL GRADO DI SODDISFAZIONE DELL'UTENTE +Il grado di soddisfazione degli utenti in merito alla qualità percepita del servizio reso viene rilevato attraverso apposite indagini periodiche di customer satisfaction, mirate a conoscere le esigenze dell'utente su alcuni aspetti specifici del servizio, e condotte attraverso le modalità seguenti: +- interviste telefoniche; +- invio di questionari; +- incontri pubblici. + +## 8.1 PROCEDURA DI RECLAMO +Per quanto attiene la procedura che l'utente deve seguire in caso di reclamo vale quanto già esposto al paragrafo 4.2 della presente Carta dei Servizi. + +Il soggetto gestore, sulla base delle opinioni raccolte, sviluppa progetti ed iniziative coerenti con i risultati derivati dalle indagini, ed inoltre si impegna a recepire i suggerimenti dei clienti e a valorizzare i reclami, conducendo un'analisi delle loro possibili cause, al fine di migliorare la qualità dei servizi erogati. + +# 9. VALIDITÀ E DIFFUSIONE DELLA CARTA +La presente Carta dei Servizi ha una validità pari a 2 anni ed è disponibile per tutti i cittadini presso gli uffici del Comune di Capracotta, del soggetto gestore, sul sito internet del soggetto gestore e sul sito internet del Comune di Capracotta. + +Il soggetto gestore garantisce inoltre la diffusione della Carta in modo capillare a tutti gli utenti del servizio. + +La Carta dei Servizi sarà sottoposta a revisione con cadenza annuale. In relazione a ciò verrà verificata l'adeguatezza dei parametri quantitativi e qualitativi del servizio erogato fissati nel contratto di servizio alle esigenze dell'utenza cui il servizio stesso si rivolge, ferma restando la possibilità per ogni singolo cittadino di presentare osservazioni e proposte in merito. + +Le successive variazioni verranno portate a conoscenza degli utenti tramite i mezzi di informazione della società. + +Gli standard e gli impegni del soggetto gestore contenuti nella Carta sono validi esclusivamente nel territorio del Comune di Capracotta. \ No newline at end of file diff --git a/documents/molise/garbage/service_charter/2022-04-27_Comune di Capracotta (IS)_61146d57e15d7e5ee054b50293d802e0/original_document.pdf b/documents/molise/garbage/service_charter/2022-04-27_Comune di Capracotta (IS)_61146d57e15d7e5ee054b50293d802e0/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..5bdd5f208950480104472f080c27522386685f53 --- /dev/null +++ b/documents/molise/garbage/service_charter/2022-04-27_Comune di Capracotta (IS)_61146d57e15d7e5ee054b50293d802e0/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:40b997caf77e388d9e4a1a10a7d5a5bb788d9f4a85765bc4716cee108647c2be +size 274503 diff --git a/documents/molise/garbage/service_charter/2023-01-01_Comune di Campomarino (CB)_b4dbb1567b36e1c2eb401de156a05585/extracted_text.md b/documents/molise/garbage/service_charter/2023-01-01_Comune di Campomarino (CB)_b4dbb1567b36e1c2eb401de156a05585/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..52ac1145740382295342604103b5aa3ffad9b243 --- /dev/null +++ b/documents/molise/garbage/service_charter/2023-01-01_Comune di Campomarino (CB)_b4dbb1567b36e1c2eb401de156a05585/extracted_text.md @@ -0,0 +1,440 @@ +# 1 LA CARTA DEI SERVIZI +Il Comune di Campomarino gestisce, anche per il tramite di altri soggetti affidatari, i diversi servizi afferenti al ciclo dei rifiuti sul territorio. + +La Carta dei Servizi è il documento con cui il Comune, in qualità di Ente Territorialmente Competente definisce gli standard che i vari soggetti operanti nel territorio devono rispettare nell'ottica del miglioramento del servizio stesso e della trasparenza verso l'utenza. + +La Carta dei Servizi contiene l'indicazione dei principi a cui il Comune e gli altri soggetti operanti nel ciclo rifiuti devono attenersi o a cui devono mirare per il miglioramento del servizio reso e al tempo stesso informa l'utente sugli obiettivi di qualità programmata affinché possa verificarne le condizioni di applicazione. + +Con la Carta dei Servizi il Comune assume degli impegni verso l'Utente esplicitandone i diritti ma al contempo ne definisce anche i doveri, secondo il generale principio di trasparenza e collaborazione tra l'Amministrazione e il Cittadino. + +# 2 RIFERIMENTI NORMATIVI E REGOLAMENTARI +- Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 27 gennaio 1994, recante "Principi per l'erogazione dei servizi pubblici"; +- D.P.C.M. del 19/05/1995 in cui sono emanati schemi generali di riferimento di carte di servizi pubblici; +- D.L. 30/07/1999 n°286 (Art. 11), che prevede l'obbligo dell'utilizzo dello strumento della carta dei servizi da parte dei soggetti erogatori, al fine di assicurare la tutela dei cittadini e degli utenti e la loro partecipazione, nelle forme, anche associative, riconosciute dalla legge, alle inerenti procedure di valutazione e definizione degli standard qualitativi; +- Legge 24/12/2007 n.244 (Legge finanziaria 2008 art.2, comma 461), che prevede l'obbligo per il soggetto gestore di redigere e pubblicare la carta della qualità dei servizi in conformità a intese con le associazioni di tutela dei consumatori e con le associazioni imprenditoriali interessate, recante gli standard di qualità e di quantità relativi alle prestazioni erogate così come determinati nel contratto di servizio, nonché le modalità di accesso alle informazioni garantite, quelle per proporre reclamo e quelle per adire le vie conciliative e giudiziarie nonché le modalità di ristoro dell'utenza. +- Delibera ARERA n. 444 del 31/10/19 "Disposizioni in materia di trasparenza nel servizio di gestione dei rifiuti urbani e assimilati"; +- Delibera ARERA n. 443 del 31/10/19 "Definizione dei criteri di riconoscimento dei costi efficienti di esercizio e di investimento del servizio integrato dei rifiuti, per il periodo 2018 2021"; +- Delibera ARERA n.15 del 18/01/2022, 15/2022/R/rif che adotta il Testo unico per la regolazione della qualità del servizio di gestione dei rifiuti urbani (TQRIF). +- Legge n.147 del 27/12/2013 istitutiva della Tassa Rifiuti; + +# 3 VALIDITÀ +La presente Carta dei Servizi entrerà in vigore dal 01/01/2023 e potrà essere aggiornata in conseguenza dell'evoluzione normativa, gestionale e contrattuale. Gli standard definiti nella Carta dei Servizi sono sempre da riferirsi a normali condizioni di esercizio fatti salvi gli eventi di carattere straordinario e imprevedibile non derivanti dall'operato o dalla volontà dei soggetti coinvolti. + +# 4 PRINCIPI E OBIETTIVI ALLA BASE DELLA CARTA DEI SERVIZI +- efficacia ed efficienza, economicità; +- qualità e miglioramento progressivo: il Comune identifica gli standard ed i relativi indicatori di qualità nella Carta dei Servizi e ne monitora il rispetto pianificandone il miglioramento. +- continuità del servizio da perseguire nei periodi di normale esercizio cercando di ridurre al minimo i disservizi anche in momenti di non ordinario esercizio delle attività +- uguaglianza: nella garanzia dei diritti di tutti gli utenti nell'erogazione del servizio non può essere compiuta nessuna discriminazione di razza, sesso, religione, lingua ed opinione politica; +- obiettività, giustizia ed imparzialità da applicarsi in tutti i rapporti con l'utenza; +- partecipazione e collaborazione: inteso come diritto degli Utenti di proporre segnalazioni, proposte, reclami; +- cortesia e rispetto nei rapporti con gli utenti +- semplicità e trasparenza nelle forme di comunicazione adottate +- Privacy e riservatezza nel rispetto della normativa comunitaria e nazionale in materia + +# 5 SISTEMA DELLA QUALITÀ TECNICA E CONTRATTUALE +Il Comune di Campomarino persegue gli obiettivi e i principi della Carta dei Servizi attraverso la definizione di standard di qualità, espressi negli allegati alla Carta e finalizzati a definire, monitorare e gestire la crescita ottimale della qualità del servizio con riferimento ad ogni soggetto interessato. + +Gli standard determinati sono riferiti principalmente all'area tecnica e a quella amministrativa (contrattuale) e possono essere revisionati annualmente tramite l'aggiornamento degli allegati alla Carta ad opera del Responsabile del Servizio. + +Gli Indicatori di qualità contrattuale del servizio di gestione dei rifiuti urbani sono: +- tempo di risposta alle richieste di attivazione del servizio; +- tempo di risposta alle richieste di variazione e di cessazione del servizio; +- tempo di consegna delle attrezzature per la raccolta; +- tempo di risposta motivata a reclami scritti; +- tempo di risposta motivata a richieste scritte di informazioni; +- tempo di risposta motivata alle richieste scritte di rettifica degli importi addebitati; tempo medio di attesa per il servizio telefonico; +- tempo di rettifica degli importi non dovuti; +- tempo di ritiro dei rifiuti su chiamata; +- tempo di intervento in caso di segnalazione per disservizi; +- tempo di riparazione delle attrezzature per la raccolta domiciliare. + +Gli Indicatori di qualità tecnica del servizio di gestione dei rifiuti urbani sono: +- puntualità del servizio di raccolta e trasporto; +- diffusione dei contenitori della raccolta stradale e di prossimità non sovra-riempiti; +- durata dell'interruzione del servizio di raccolta e trasporto; +- puntualità del servizio di spazzamento e lavaggio delle strade; +- durata dell'interruzione del servizio di spazzamento e lavaggio delle strade; +- tempo di arrivo sul luogo della chiamata per pronto intervento + +# 6 SCHEMA REGOLATORIO ADOTTATO +A norma della Deliberazione 15/2022/R/rif dell'ARERA il Comune di Campomarino ha adottato con Deliberazione di C.C. n. 11 del 16.05.2022 lo schema regolatorio livello qualitativo minimo (SCHEMA I) prefiggendosi, tra i propri obiettivi programmatici, il passaggio allo schema regolatorio intermedio entro il 2026. + +# 7 IL SERVIZIO INTEGRATO DEI RIFIUTI +Il Piano Regionale di Gestione Rifiuti approvato con DCR 100/2016 (cit.) "in coerenza con l'attuale assetto normativo, fermo restando i criteri e i principi di cui agli artt. 147 e 200 del D. Lgs. 152/2006, individua prioritariamente l'intero territorio regionale quale unico Ambito Territoriale Ottimale ai fini dell'attribuzione delle funzioni in materia di rifiuti" (PRGR 2016, Parte I, Cap. 2 'Delimitazione degli Ambiti Territoriali Ottimali)." + +Il Piano non riporta alcun riferimento all'ente di governo dell'ATO regionale, (EGATO) che infatti non è operante e pertanto il Comune svolge il ruolo di Ente Territorialmente Competente deputato a centralizzare le informazioni provenienti dai vari soggetti interessati al servizio integrato sul proprio territorio al fine di interagire direttamente con l'autorità di settore ARERA. + +Con la Legge Regionale 27 gennaio 2016, n. 1, la Regione Molise ha disciplinato l'esercizio associato delle funzioni comunali in attuazione della Legge 7 aprile 2014, n. 56 (Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni). L'art. 4 della L.R. 1/2016 individua all'interno del territorio regionale 8 ambiti ottimali ed omogenei per l'esercizio e la gestione associata delle funzioni e dei servizi da parte dei comuni, nel rispetto delle norme e dei principi di cui al Decreto Legge 31 maggio 2010, n. 78. + +Il Comune di Campomarino, tramite l'Unione dei Comuni del Basso Molise ha affidato con gara ad evidenza pubblica il servizio di raccolta e trasporto. + +La definizione è riportata nell'Art.1 della Del. ARERA 363/2021/R/rif: Il Servizio integrato di gestione comprende il complesso delle attività volte ad ottimizzare la gestione dei rifiuti urbani (indipendentemente dalla classificazione che assumono durante il loro percorso) vale a dire: l'attività di raccolta e trasporto; l'attività di trattamento e smaltimento; l'attività di trattamento e recupero; l'attività di spazzamento e lavaggio strade, nonché l'attività di gestione tariffe e rapporto con gli utenti. + +Il Servizio Rifiuti pertanto è composto da tutte le fasi di gestione tecnica, operativa e amministrativa necessarie al compimento delle attività finalizzate alla gestione dei rifiuti, in particolare: +- ATTIVITÀ DI RACCOLTA E TRASPORTO +- ATTIVITÀ DI SPAZZAMENTO E LAVAGGIO DELLE STRADE +- RECUPERO E SMALTIMENTO +- GESTIONE TARIFFE E RAPPORTO CON GLI UTENTI + +Sono tenuti al rispetto delle disposizioni contenute nella Carta dei Servizi tutti i gestori del servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani, ovvero di ciascuno dei singoli servizi che lo compongono, relativamente agli utenti domestici e non domestici del servizio medesimo. + +Il Comune, tramite il proprio Sito Internet, pubblica sulla pagina dedicata alla trasparenza (DEL.444/2019/RIF.) i riferimenti dei gestori e dei soggetti impegnati pro-tempore delle attività costituenti il Servizio integrato Rifiuti. + +Le informazioni dei soggetti che svolgono attività nel Servizio Rifiuti vengono riportate altresì negli allegati alla Carta dei Servizi, gli allegati vengono aggiornati su provvedimento del Responsabile del Servizio. + +# 8 IL SERVIZIO DI SPAZZAMENTO E LAVAGGIO +Secondo l'art.1 della Deliberazione ARERA 444/2019/R/RIF. l'attività di spazzamento e lavaggio delle strade comprende le operazioni di" spazzamento (meccanizzato, manuale e misto), lavaggio delle strade e del suolo pubblico, svuotamento cestini e raccolta foglie, escluse le operazioni di sgombero della neve dalla sede stradale e sue pertinenze, effettuate al solo scopo di garantire la loro fruibilità e la sicurezza del transito"; + +Il Codice dell'Ambiente, D.Lgs.152/2006, definisce l'attività di spazzamento delle strade all'art.183 c.1 lett.oo come: "la modalità di raccolta dei rifiuti mediante operazione di pulizia delle strade, aree pubbliche e aree private ad uso pubblico escluse le operazioni di sgombero della neve dalla sede stradale e sue pertinenze, effettuate al solo scopo di garantire la loro fruibilità e la sicurezza del transito", l'attività di lavaggio è da intendersi inclusa nella precedente definizione. + +Sulla base della classificazione dei rifiuti effettuata dal legislatore ed in conformità al Codice dell'ambiente, i rifiuti prodotti sulle strade vengono annoverati fra i rifiuti urbani. + +## 8.1 Spazzamento e lavaggio, forma di gestione +Per lo svolgimento del servizio il Comune di Campomarino opera in economia attraverso il supporto del prestatore d'opera, le informazioni di dettaglio sono riportate nell'allegato 1 alla Carta dei Servizi. + +## 8.2 Riferimenti e referenti +Per informazioni in merito alla GESTIONE DELLA RACCOLTA RIFIUTI il referente è l'Ufficio Ambiente presso il Servizio Tecnico. Le informazioni di dettaglio sono riportate nell'allegato 1 della Carta dei Servizi. + +# 9 IL SERVIZIO DI RACCOLTA E TRASPORTO +Secondo l'art.1 della Deliberazione ARERA 444/2019/R/RIF. l'attività di raccolta e trasporto comprende le operazioni di "raccolta (svolta secondo diversi modelli di organizzazione del servizio) e di trasporto dei rifiuti urbani verso impianti di trattamento, di smaltimento, di riutilizzo e/o recupero". + +La raccolta ordinaria sul territorio viene pianificata periodicamente attraverso l'ECO-CALENDARIO attraverso il quale il Gestore fornisce indicazione agli utenti sui giorni in cui si distribuisce la raccolta differenziati per tipologia di rifiuto nonché le informazioni sulle corrette modalità di differenziazione e consegna. + +La raccolta può avvenire con la modalità "porta a porta" tramite la quale l'utente fruisce dei contenitori forniti dal Gestore ovvero tramite punti di consegna specifici (es. isola ecologica, prenotazione rifiuti ingombranti, ecc.) + +Il trasporto è l'attività tramite la quale un operatore specializzato, munito delle autorizzazioni previste dalla normativa ambientale, provvede a trasportare i rifiuti raccolti ai punti di destinazione per il successivo trattamento, recupero e smaltimento. + +## 9.1 Raccolta e trasporto, forma di gestione +Il Comune di Campomarino, nell'ambito dell'Unione dei Comuni del Basso Biferno operante quale stazione appaltante, ha affidato il servizio al soggetto indicato nell'allegato 1alla Carta dei Servizi. + +## 9.2 Riferimenti e referenti +Le informazioni in merito alla GESTIONE DELLA RACCOLTA RIFIUTI sono riportate nell'allegato 1 della Carta dei Servizi. + +# 10 IL SERVIZIO DI TRATTAMENTO, RECUPERO E SMALTIMENTO +I rifiuti raccolti vengono trasportati nei punti di consegna per essere poi sottoposti, a seconda del rifiuto, a uno dei seguenti processi: + +## 10.1 Recupero +Il recupero può sostanziarsi nel recupero di materia (dal rifiuto viene ottenuto un materiale utilizzabile) o di energia (dal rifiuto viene prodotta energia spendibile in altri processi). + +Le attività di recupero disciplinate dall'allegato C del D.Lgs.152/2006 sono: +- utilizzazione principale come combustibile o altro mezzo per produrre energia +- rigenerazione/recupero di solventi +- riciclo/recupero delle sostanze organiche non utilizzate come solventi (comprese le operazioni di compostaggio e altre trasformazioni biologiche) +- riciclo/recupero dei metalli o dei composti metallici +- riciclo/recupero di altre sostanze inorganiche +- rigenerazione degli acidi o delle basi +- recupero dei prodotti che servono a captare gli inquinanti +- recupero dei prodotti provenienti dai catalizzatori +- rigenerazione o altri reimpieghi degli oli +- spandimento sul suolo a beneficio dell'agricoltura +- utilizzazione di rifiuti ottenuti da una delle operazioni indicate da R1 a R10 +- scambio di rifiuti per sottoporli a una delle operazioni indicate da R1 a R11 +- messa in riserva di rifiuti per sottoporli a una delle operazioni indicate nei punti da R1 a R12 (escluso il deposito temporaneo, prima della raccolta, nel luogo in cui sono prodotti) + +## 10.2 Trattamento e smaltimento +Le operazioni di trattamento dei rifiuti sono finalizzate alla loro trasformazione finalizzata allo smaltimento, ad esempio i trattamenti preliminari di raggruppamento e ricondizionamento, i trattamenti fisici, chimici, biologici. + +Le operazioni di smaltimento definitivo sono ad esempio il deposito in discarica o l'incenerimento. + +Tali operazioni sono identificate nell'allegato B del D.Lgs.152/2006: +- Deposito sul o nel suolo (a esempio discarica) +- Trattamento in ambiente terrestre (a esempio biodegradazione di rifiuti liquidi o fanghi nei suoli) +- Iniezioni in profondità (a esempio iniezioni dei rifiuti pompabili in pozzi. In cupole saline o faglie geologiche naturali) +- Lagunaggio (a esempio scarico di rifiuti liquidi o di fanghi in pozzi, stagni o lagune, ecc.) +- Messa in discarica specialmente allestita (a esempio sistematizzazione in alveoli stagni separati, ricoperti o isolati gli uni dagli altri e dall'ambiente) +- Scarico dei rifiuti solidi nell'ambiente idrico eccetto l'immersione +- Immersione, compreso il seppellimento nel sottosuolo marino +- Trattamento biologico non specificato altrove nel presente allegato, che dia origine a composti o a miscugli che vengono eliminati secondo uno dei procedimenti elencati nei punti da D1 a D12 +- Trattamento fisico-chimico non specificato altrove nel presente allegato che dia origine a composti o a miscugli eliminati secondo uno dei procedimenti elencati nei punti da D1 a D12 (a esempio evaporazione, essiccazione, calcinazione, ecc.) +- Incenerimento a terra +- Incenerimento in mare +- Deposito permanente (a esempio sistemazione di contenitori in una miniera, ecc.) +- Raggruppamento preliminare prima di una delle operazioni di cui ai punti da D1 a D12 +- Ricondizionamento preliminare prima di una delle operazioni di cui ai punti da D1 a D13 +- Deposito preliminare prima di una delle operazioni di cui ai punti da D1 a D14 (escluso il deposito temporaneo, prima della raccolta, nel luogo in cui sono prodotti) + +## 10.3 Trattamento e smaltimento, forma di gestione +Il Comune non gestisce questa fase del ciclo integrato che, per competenza, termina con la consegna del rifiuto ai punti di recupero, trattamento e smaltimento. + +La competenza inerente questa fase è principalmente detenuta dallo Stato e dalla Regione, la Regione ha approvato il Piano Generale dei Rifiuti con Delibera di Consiglio Regionale n.100/2016. + +L'attività di trattamento e smaltimento rientra tra le attività da gestire in forma associata all'interno dell'Unione dei Comuni del Basso Biferno come stabilità dall'art. 5 dello Statuto dell'Ente approvato con Deliberazione del Consiglio dell'Unione n. 24 del 12.10.2009, mod.con D.C.U. n. 16 del 7.07.2011. + +Il Comune non svolge, né direttamente né tramite i propri gestori, l'attività di trattamento e smaltimento e l'attività di trattamento e recupero e pertanto tali attività esulano dalle competenze trattate nella Carta dei Servizi. + +# 11 IL SERVIZIO DI GESTIONE TARIFFE E RAPPORTI CON GLI UTENTI +Secondo l'art.1 della Deliberazione ARERA 444/2019/R/RIF. l'attività di gestione tariffe e rapporto con gli utenti comprende le operazioni di: +- accertamento, riscossione (incluse le attività di bollettazione e l'invio degli avvisi di pagamento); +- gestione del rapporto con gli utenti (inclusa la gestione reclami) anche mediante sportelli dedicati o call-center; +- gestione della banca dati degli utenti e delle utenze, dei crediti e del contenzioso; +- promozione di campagne ambientali; +- prevenzione della produzione di rifiuti urbani; + +Il servizio comprende le attività svolte dal Comune direttamente o tramite propri prestatori d'opera, rimane esclusivamente in capo all'Ente Territorialmente Competente (E.T.C.) la determinazione del Piano Finanziario e del Piano Tariffario da approvare secondo la normativa e le Deliberazioni ARERA. + +Le informazioni di dettaglio relative a questo servizio sono riportate nell'allegato 1 alla Carta dei Servizi. + +## 11.1 La tassa rifiuti +La copertura del costo integrale del Servizio Rifiuti viene garantita dalla TASSA RIFIUTI istituita dalla L.147/2013. + +Il Comune è il gestore delle TARIFFE, esso annualmente determina il costo totale applicando il Metodo Tariffario disciplinato dall'Ente Regolatore nazionale A.R.E.R.A.. + +La determinazione del costo del servizio avviene attraverso la predisposizione del Piano Economico-Finanziario che, attraverso un complesso procedimento di calcolo disciplinato dalla Deliberazione ARERA n.443/2019 e s.m.i., raccoglie i dati di tutti i soggetti coinvolti nel servizio e li aggrega per determinare la tariffa massima ammissibile e la tariffa complessiva effettivamente applicata a copertura dei costi. La tariffa complessiva viene poi ripartita tra le utenze domestiche e non domestiche secondo un procedimento matematico che tiene conto della ripartizione per superficie, numero utenze e kg conferiti. + +All'interno delle categorie domestica e non domestica avviene una ulteriore ripartizione tramite l'applicazione di coefficienti stabiliti al livello nazionale che determinano la tariffa puntuale distinta per ogni categoria tariffaria. + +Poiché la procedura di determinazione delle tariffe puntuali è di natura prettamente matematico finanziaria e sottoposta a coefficienti prefissati alla totale copertura dei costi, la TARI è particolarmente soggetta ad incremento per fattori esogeni rispetto alla gestione (es.: aumento del costo del carburante, aumento del costo in discarica, gestioni emergenziali, costi fiscali ecc.). + +In questo contesto il Comune di Campomarino ritiene essenziale il monitoraggio e lo sviluppo della qualità del servizio come: +- Leva per ottenere un abbassamento dei costi grazie a una gestione sempre più virtuosa da parte di tutti i soggetti coinvolti; +- Strumento per aumentare la soddisfazione dell'utenza attraverso l'incremento dell'efficacia e dell'efficienza. + +# 12 ATTIVAZIONE, VARIAZIONE E CESSAZIONE DEL SERVIZIO +## 12.1 Modalità per l'attivazione del servizio di gestione dei rifiuti urbani +La dichiarazione di iscrizione TARI assume il valore di richiesta di attivazione del servizio, ai sensi del TQRIF, di cui alla delibera ARERA n. 15 del 2022 e deve essere presentata dall'utente al gestore dell'attività di gestione tariffe e rapporto con gli utenti entro novanta (90) giorni solari dalla data di inizio del possesso o della detenzione dell'immobile, a mezzo posta, via e-mail o mediante sportello fisico o online, compilando l'apposito modulo scaricabile dalla home page del sito internet del gestore in modalità anche stampabile, disponibile presso gli sportelli fisici, ovvero compilabile online. + +La richiesta di attivazione del servizio deve contenere, a pena di inammissibilità, almeno le seguenti informazioni obbligatorie: +- il recapito postale, di posta elettronica o fax al quale inviare la richiesta; +- i dati identificativi dell'utente, tra i quali: - per le utenze domestiche: cognome, nome e codice fiscale; - per le utenze non domestiche: denominazione societaria o dell'ente titolare dell'utenza, partita IVA o codice fiscale per i soggetti privi di partita IVA; +- il recapito postale e l'indirizzo di posta elettronica dell'utente; +- i dati identificativi dell'utenza: indirizzo, superficie e dati catastali dell'immobile e, in aggiunta: - per le utenze domestiche: numero degli occupanti residenti e/o domiciliati; - per le utenze non domestiche: l'attività o le attività effettuata/e dall'utenza; +- la data in cui ha avuto inizio il possesso o la detenzione dell'immobile, adeguatamente documentata, anche mediante autocertificazione ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 445/00. + +Il Comune provvede a riportare nei propri stampati l'indirizzo internet ove reperire le principali informazioni sulle condizioni di erogazione dei servizi di raccolta e trasporto e di spazzamento e lavaggio delle strade, le corrette modalità di conferimento dei rifiuti, ivi incluse, ove previsto, le modalità per la consegna delle attrezzature per la raccolta nonché le indicazioni per reperire la Carta della qualità del servizio. + +Il gestore dell'attività di gestione tariffe e rapporto con gli utenti, una volta ricevuta la richiesta di attivazione, rilascia il protocollo di riferimento dell'istanza. Il codice utente e utenza attribuito e la data di decorrenza dell'occupazione verranno prodotte tramite l'emissione dell'avviso di pagamento (in acconto o a saldo) relativo al periodo di occupazione nell'anno. + +Il tempo di risposta stabilito quale standard di qualità contrattuale per le richieste di attivazione del servizio, è il tempo intercorrente tra la data di ricevimento della richiesta dell'utente da parte del gestore dell'attività di gestione tariffe e rapporto con gli utenti e la data di invio della risposta scritta. + +Una volta ricevuta la risposta scritta dovrà recarsi presso il gestore della raccolta e trasporto per richiedere la consegna delle attrezzature per la raccolta. + +Il tempo di consegna delle attrezzature per la raccolta, stabilito quale standard di qualità tecnica per le richieste di attivazione del servizio, è il tempo intercorrente tra la data di ricevimento, da parte del gestore della raccolta e trasporto, della richiesta dell'utente di attivazione del servizio di cui all'Articolo 6 e la data di consegna delle attrezzature all'utente. + +## 12.2 Modalità per la variazione o cessazione del servizio +Le dichiarazioni di variazione e cessazione della tassa rifiuti assumono anche il valore di richieste di variazione e di cessazione del servizio, esse devono essere inviate al gestore dell'attività di gestione tariffe e rapporto con gli utenti entro novanta (90) giorni solari dalla data in cui è intervenuta la variazione o cessazione via posta, tramite e-mail o mediante sportello fisico e online, compilando l'apposito modulo scaricabile dalla home page del sito internet del gestore, in modalità anche stampabile, disponibile presso gli sportelli fisici ovvero compilabile online. + +Il modulo per le richieste di variazione e di cessazione del servizio deve contenere almeno le seguenti informazioni obbligatorie: +- il recapito postale, di posta elettronica o fax al quale inviare la comunicazione o la richiesta; +- i dati identificativi dell'utente, tra i quali cognome, nome, codice fiscale o denominazione societaria e partita IVA, e codice utente, indicando dove è possibile reperirlo; +- il recapito postale e l'indirizzo di posta elettronica dell'utente; +- i dati identificativi dell'utenza: indirizzo, dati catastali, superficie dell'immobile e codice utenza, indicando dove è possibile reperirlo; +- l'oggetto della variazione (riguardante, ad esempio, la superficie dell'immobile o il numero degli occupanti residenti e/o domiciliati); +- la data in cui è intervenuta la variazione o cessazione del servizio, adeguatamente documentata anche mediante autocertificazione ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 445/00. + +Il gestore dell'attività di gestione tariffe e rapporto con gli utenti, una volta ricevuta la richiesta di variazione o cessazione, rilascia il protocollo di riferimento dell'istanza, Il codice utente e utenza attribuito e la data di decorrenza dell'occupazione verranno prodotte tramite l'emissione dell'avviso di pagamento (in acconto o a saldo) relativo al periodo di occupazione nell'anno. + +Il tempo di risposta stabilito quale standard di qualità contrattuale per le richieste di cessazione o variazione del servizio, è il tempo intercorrente tra la data di ricevimento della richiesta dell'utente da parte del gestore dell'attività di gestione tariffe e rapporto con gli utenti e la data di invio della risposta scritta. + +Le richieste di cessazione del servizio producono i loro effetti dalla data in cui è intervenuta la cessazione se la relativa richiesta è presentata entro il termine di 90 giorni, ovvero dalla data di presentazione della richiesta se successiva a tale termine. + +Le richieste di variazione del servizio che comportano una riduzione dell'importo da addebitare all'utente producono i loro effetti dalla data in cui è intervenuta la variazione se la relativa richiesta è presentata entro il termine di 90 giorni, ovvero dalla data di presentazione della richiesta se successiva a tale termine. Diversamente, le richieste di variazione che comportano un incremento dell'importo da addebitare all'utente producono sempre i loro effetti dalla data in cui è intervenuta la variazione. + +# 13 GESTIONE DELLE ISTANZE +Il Contribuente può proporre istanza per comunicare ai Gestori o all'Amministrazione: +- Reclami inerenti i disservizi di natura tecnica o contrattuale +- Richiesta di informazioni +- Richieste di rettifica degli avvisi di pagamento + +Qualora l'utente indichi nella propria istanza, un recapito di posta elettronica, il gestore utilizza in via prioritaria tale recapito per l'invio della risposta motivata. + +Il gestore del servizio competente adotta criteri prudenziali nella classificazione di una segnalazione scritta inviata dall'utente, classificando tale segnalazione come reclamo scritto in tutti i casi in cui non sia agevole stabilire se essa sia un reclamo scritto, una richiesta scritta di informazioni o di rettifica degli importi addebitati. + +Ai fini della classificazione, non sono considerati i casi di sollecito o di reiterazione di uno stesso reclamo o richiesta scritta di informazione o di rettifica degli importi addebitati, qualora pervenuti entro i tempi massimi previsti per la risposta motivata definiti dal presente provvedimento. + +Il tempo di risposta motivata all'istanza (reclamo, richiesta informazioni, richiesta variazioni) è il tempo intercorrente tra la data di ricevimento da parte del gestore competente del reclamo scritto dell'utente e la data di invio all'utente della risposta motivata. + +Il modulo per il reclamo scritto e per la richiesta scritta di rettifica degli importi addebitati deve essere pubblicato sul sito del Comune o del Gestore, deve essere liberamente scaricabile, disponibile presso i punti di contatto con l'utente, ovvero compilabile online e deve contenere almeno le seguenti informazioni: +- il recapito postale, di posta elettronica o fax al quale inviare il reclamo; +- i dati identificativi dell'utente: + - il nome, il cognome e il codice fiscale; + - il recapito postale e/o l'indirizzo di posta elettronica; + - il servizio a cui si riferisce il reclamo (raccolta e trasporto, spazzamento e lavaggio delle strade, gestione delle tariffe e rapporto con gli utenti); + - il codice utente, indicando dove è possibile reperirlo; + - l'indirizzo e il codice utenza, indicando dove è possibile reperirlo; + - le coordinate bancarie/postali per l'eventuale accredito degli importi addebitati. + +È fatta salva la possibilità per l'utente di inviare al gestore il reclamo scritto, ovvero la richiesta scritta di rettifica degli importi addebitati, senza utilizzare il modulo messo a disposizione, purché la comunicazione contenga almeno gli stessi campi obbligatori ivi riportati. + +Il gestore competente, una volta ricevuta l'istanza, rilascia il protocollo di riferimento utile a identificare in modo univoco la pratica. + +La risposta scritta, da inviarsi a mezzo Pec, email, fax, servizio postale, deve essere formulata in modo chiaro e comprensibile utilizzando una terminologia di uso comune, nonché riportare i seguenti elementi minimi: +- per il reclamo scritto: + - la valutazione documentata effettuata dal gestore rispetto alla fondatezza o meno della lamentela presentata nel reclamo, corredata dai riferimenti normativi applicati; + - la descrizione e i tempi delle eventuali azioni correttive poste in essere dal gestore; + - l'elenco della eventuale documentazione allegata. +- richiesta scritta di rettifica degli importi addebitati: + - la valutazione della fondatezza o meno della richiesta di rettifica corredata dalla documentazione e dai riferimenti normativi da cui si evince la correttezza delle tariffe applicate in conformità alla normativa vigente; + - il dettaglio del calcolo effettuato per l'eventuale rettifica; + - i dati di produzione dei rifiuti riportati nel documento di riscossione contestato, nel caso di tariffazione puntuale; + - l'elenco della eventuale documentazione allegata. + +Le informazioni minime relative alla richiesta scritta di rettifica, con esclusione delle motivazioni inerenti la fondatezza o meno della richiesta, possono essere omesse in caso di rigetto totale dell'istanza pervenuta ed in caso di accoglimento totale o parziale possono essere contenute nel documento rettificato, sgravato o discaricato. + +# 14 PUNTI DI CONTATTO CON L'UTENTE +## 14.1 Obblighi e requisiti minimi dello sportello fisico e online +Il gestore dell'attività di gestione tariffe e rapporto con gli utenti e il gestore della raccolta e trasporto mettono a disposizione uno sportello online, accessibile dalla home page del proprio sito internet o raggiungibile tramite applicazioni dedicate, attraverso cui l'utente può richiedere assistenza anche mediante apposite maschere o web chat. + +L'Ente territorialmente competente, d'intesa con le Associazioni dei consumatori locali e in accordo con il gestore, in un'ottica di tutela degli utenti con bassi livelli di digitalizzazione, può altresì prevedere -in aggiunta o in alternativa allo sportello online -l'apertura di uno o più sportelli fisici a cui l'utente può rivolgersi per richiedere le medesime prestazioni garantite con lo sportello on line di cui al precedente comma. + +Lo sportello on line consente all'utente di inoltrare al gestore dell'attività di gestione tariffe e rapporto con gli utenti o al gestore della raccolta e trasporto, ognuno per le attività di propria competenza, reclami, richieste di rettifica e di rateizzazione dei pagamenti, richieste di informazioni, richieste di attivazione, variazione, e cessazione del servizio, nonché richieste per il ritiro dei rifiuti su chiamata, segnalazioni per disservizi e richieste per la riparazione delle attrezzature per la raccolta domiciliare. + +## 14.2 Obblighi di servizio telefonico +Il gestore dell'attività di gestione tariffe e rapporto con gli utenti e il gestore della raccolta e trasporto hanno l'obbligo di disporre di almeno un numero verde totalmente gratuito a cui l'utente può rivolgersi, sia da telefono fisso che da mobile, per richiedere assistenza. + +Il servizio telefonico deve consentire all'utente di richiedere informazioni, segnalare disservizi, prenotare il servizio di ritiro su chiamata, richiedere la riparazione delle attrezzature per la raccolta domiciliare. + +Il tempo di attesa per il servizio telefonico è -con riferimento ad una chiamata telefonica -il tempo intercorrente tra l'inizio della risposta, anche se effettuata attraverso l'ausilio di un risponditore automatico e l'inizio della conversazione con l'operatore o di conclusione della chiamata in caso di rinuncia prima dell'inizio della conversazione con l'operatore. + +L'indicatore tempo di attesa per il servizio telefonico è pari alla media aritmetica, nel mese considerato, dei tempi di attesa telefonica delle chiamate degli utenti che: +- hanno parlato con un operatore o a seguito di una loro richiesta o a seguito di reindirizzo ad un operatore da parte dei sistemi automatici; +- pur avendo richiesto di parlare con un operatore, sono terminate prima dell'inizio della conversazione con l'operatore stesso. + +Nel caso in cui il gestore svolga più servizi (servizio rifiuti, idrico, elettricità, gas, altri servizi) e non risulti possibile stabilire a quale servizio si rivolga la chiamata telefonica, concorrono al computo dell'indicatore di cui al presente articolo tutte le chiamate telefoniche degli utenti che hanno richiesto di parlare con un operatore o che sono stati reindirizzati ad un operatore da parte di servizi automatici, indipendentemente dal servizio di volta in volta interessato. + +## 14.3 Contenuti informativi minimi dei punti di contatto con l'utente +Il gestore competente, tramite i punti di contatto, deve fornire informazioni e istruzioni in particolare in merito a: +- frequenza, giorni e orari delle raccolte e dello spazzamento e lavaggio delle strade per le zone di interesse; +- elenco dettagliato e aggiornato di tutti i rifiuti conferibili ed eventuale calendario dei ritiri istituito dal gestore; +- descrizione delle corrette modalità di conferimento; +- ubicazione, modalità di accesso e orari di apertura dei centri di raccolta ed elenco dei rifiuti conferibili; +- ubicazione, modalità di accesso e orari di apertura dei centri per lo scambio e/o per il riuso gestiti dall'affidatario del servizio o da altri soggetti con esso convenzionati; +- eventuali agevolazioni tariffarie per l'auto-compostaggio e modalità per l'ottenimento della compostiera; +- ulteriori suggerimenti per ridurre la produzione di rifiuti + +# 15 MODALITÀ E PERIODICITÀ DI PAGAMENTO, RATEIZZAZIONE E RETTIFICA DEGLI IMPORTI NON DOVUTI +## 15.1 Termini di pagamento +Il termine di scadenza per il pagamento è fissato in almeno venti (20) giorni solari a decorrere dalla data di emissione del documento di riscossione. Il termine di scadenza e la data di emissione dovranno essere chiaramente riportati nel documento di riscossione. + +Il termine di scadenza di cui al precedente comma deve essere rispettato solo con riferimento al pagamento in un'unica soluzione ovvero al pagamento della prima rata. + +Disguidi dovuti ad eventuali ritardi nella ricezione del documento di riscossione non possono essere in nessun caso imputati all'utente. + +## 15.2 Modalità e strumenti di pagamento in regime di TARI +Il gestore dell'attività di gestione tariffe e rapporto con gli utenti garantisce all'utente almeno una modalità di pagamento gratuita dell'importo dovuto per la fruizione del servizio. + +Qualora il gestore preveda una modalità di pagamento onerosa, non può essere eventualmente addebitato all'utente un onere superiore a quello sostenuto dal gestore stesso per l'utilizzo di detta modalità. + +In deroga ai commi precedenti sono fatte salve le disposizioni obbligatorie previste dalla normativa in ordine ai messi di pagamento obbligatori per l'ETC. + +## 15.3 Periodicità della riscossione +Il gestore dell'attività di gestione tariffe e rapporto con gli utenti è tenuto ad inviare almeno una volta all'anno il documento di riscossione secondo le modalità e con i contenuti prescritti dalla normativa tecnica sulla trasparenza, fatta salva la possibilità per il gestore, in accordo con l'Ente territorialmente competente, di prevedere una maggiore frequenza di invio del documento di riscossione, comunque non superiore al bimestre. + +In presenza di una frequenza di riscossione annuale, il gestore dell'attività di gestione tariffe e rapporto con gli utenti è tenuto a garantire all'utente almeno due rate di pagamento a scadenza semestrale, fermo restando la facoltà del medesimo utente di pagare in un'unica soluzione. + +Nel caso in cui sia previsto il pagamento rateale degli importi dovuti, il gestore dovrà allegare i relativi bollettini al documento di riscossione. + +## 15.4 Modalità per la rateizzazione degli avvisi di pagamento ordinari +Il gestore dell'attività di gestione tariffe e rapporto con gli utenti è tenuto a garantire la possibilità di ulteriore rateizzazione di ciascuna delle rate: +- agli utenti che dichiarino mediante autocertificazione ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 445/00 di essere beneficiari del bonus sociale per disagio economico previsto per i settori elettrico e/o gas e/o per il settore idrico; +- a ulteriori utenti che si trovino in condizioni economiche disagiate, individuati secondo i criteri definiti nel vigente regolamento TARI; +- qualora l'importo addebitato superi del 30% il valore medio riferito ai documenti di riscossione emessi negli ultimi due (2) anni. + +L'importo della singola rata non potrà essere inferiore ad una soglia minima pari a cento (100) euro, fatta salva la possibilità per il gestore di praticare condizioni di rateizzazione migliorative indipendentemente dall'importo dovuto. + +La richiesta di ulteriore rateizzazione da parte dell'utente che ne ha diritto deve essere presentata entro la scadenza del termine di pagamento riportato nel documento di riscossione. + +Le somme relative ai pagamenti delle ulteriori rate possono essere maggiorate degli interessi di mora previsti dalla vigente normativa e dal regolamento generale delle Entrate solo a partire dal giorno di scadenza del termine prefissato per il pagamento rateizzato. + +## 15.5 Modalità e tempo di rettifica degli importi non dovuti +Qualora le verifiche eseguite a seguito della richiesta scritta di rettifica evidenzino un credito a favore dell'utente, il gestore procede ad accreditare l'importo erroneamente addebitato senza ulteriori richieste da parte dell'utente, attraverso: +- detrazione dell'importo non dovuto nel primo documento di riscossione utile; +- rimessa diretta; + +Il tempo di rettifica degli importi non dovuti è il tempo intercorrente tra la data di ricevimento da parte del gestore della richiesta scritta di rettifica inviata dall'utente relativa ad un documento di riscossione già pagato o per il quale è stata richiesta la rateizzazione e la data di accredito della somma erroneamente addebitata. + +# 16 SERVIZIO SU CHIAMATA +Il gestore della raccolta e trasporto, ovvero il gestore individuato dall'Ente territorialmente competente ai sensi dell'Articolo 2.3, garantisce all'utente il ritiro dei rifiuti ingombranti a domicilio senza oneri aggiuntivi. + +Al fine di contenere l'incremento della tariffa pagata dagli utenti per la fruizione del servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani, le disposizioni di cui al precedente comma precedente si applicano ad un numero minimo di un (1) ritiro mensile per utenza almeno a bordo strada con un limite di cinque (5) pezzi per ciascun ritiro, e comunque in misura non inferiore alle condizioni di ritiro attualmente garantite agli utenti. + +L'Ente territorialmente competente, sulla base di quanto già previsto dal Contratto di servizio, estende l'applicazione delle disposizioni contenute nel presente articolo anche ad altre frazioni di rifiuti urbani che per natura o dimensione non sono compatibili con le modalità di raccolta ordinariamente adottate nella gestione. + +In deroga a quanto disposto dai precedenti commi, con esclusione dei soggetti beneficiari di bonus sociale per disagio economico e nelle gestioni in cui siano presenti Centri di raccolta operativi o altri sistemi alternativi al servizio domiciliare, l'Ente territorialmente competente, d'intesa con le Associazioni dei consumatori locali e con il gestore può prevedere: +- un numero minimo di ritiri annuali inferiore; +- un corrispettivo minimo in capo all'utente, comunque non superiore al costo del servizio di ritiro, qualora già previsto, oppure laddove venga implementato un sistema di tariffazione puntuale. + +La richiesta di ritiro su chiamata da parte dell'utente, che può essere effettuata via email, telefonicamente, ovvero presso ogni punto di contatto messo a disposizione dal gestore, deve contenere almeno i seguenti dati obbligatori: +- i dati identificativi dell'utente: + - il nome ed il cognome e il codice fiscale; + - il codice utente; + - il codice utenza e l'indirizzo dell'utenza presso cui si richiede il ritiro; + - il recapito di posta elettronica o telefonico al quale essere eventualmente ricontattato per l'effettuazione del servizio; +- i dati relativi ai rifiuti da ritirare e, in particolare, la tipologia e il numero di rifiuti oggetto del ritiro. + +Il tempo di ritiro dei rifiuti su chiamata è il tempo intercorrente tra la data di ricevimento della richiesta dell'utente e la data in cui viene effettuato il ritiro. + +Ai fini del calcolo dell'indicatore di cui al precedente comma non si considerano le prenotazioni personalizzate su richiesta dell'utente con data di ritiro successiva a quella proposta dal gestore. + +# 17 INTERVENTI PER DISSERVIZI E PER RIPARAZIONI DELLE ATTREZZATURE PER LA RACCOLTA DOMICILIARE +La segnalazione per disservizi e la richiesta di riparazione delle attrezzature per la raccolta domiciliare possono essere presentate dall'utente al gestore della raccolta e trasporto, ovvero al gestore dello spazzamento e lavaggio delle strade, in relazione all'attività di propria competenza, a mezzo posta, via e-mail, mediante sportello fisico e online, ove previsto, o tramite il servizio telefonico. + +Il tempo di intervento in caso di segnalazioni per disservizi è il tempo intercorrente tra il momento in cui il gestore della raccolta e trasporto, ovvero il gestore dello spazzamento e del lavaggio delle strade, riceve la segnalazione da parte dell'utente e il momento in cui viene risolto il disservizio. + +Il tempo di intervento in caso di segnalazioni per disservizi è differenziato in funzione della necessità di effettuare un sopralluogo. + +Il tempo di riparazione delle attrezzature per la raccolta domiciliare è il tempo intercorrente tra la data di ricevimento da parte del gestore della raccolta e trasporto della richiesta dell'utente e la data di riparazione, ovvero di sostituzione dell'attrezzatura. + +Il tempo di riparazione delle attrezzature per la raccolta domiciliare è differenziato in funzione della necessità di effettuare un sopralluogo. + +# 18 CONTINUITÀ E REGOLARITÀ DEL SERVIZIO DI RACCOLTA E TRASPORTO +Il gestore della raccolta e trasporto predispone una mappatura delle diverse aree di raccolta stradale e di prossimità, indicando per ciascuna di esse il numero di contenitori e le frazioni di rifiuti raccolte in modo differenziato. Eventuali aggiornamenti della mappatura devono essere opportunamente tracciati. + +Il gestore della raccolta e trasporto predispone un Programma delle attività di raccolta e trasporto, da cui sia possibile evincere, per ciascuna strada/via della gestione e su base giornaliera, la data e la fascia oraria prevista per lo svolgimento dell'attività e la frazione di rifiuto oggetto di raccolta, consentendo l'individuazione dei servizi espletati puntualmente rispetto a quelli pianificati. Eventuali modifiche sostanziali al Programma, che comportino una variazione della frequenza di passaggio, finalizzate ad ottimizzare i tempi e i costi del servizio di raccolta e trasporto, devono essere opportunamente tracciate e approvate dall'Ente territorialmente competente. + +Il gestore della raccolta e trasporto è tenuto a predisporre un Piano di controlli periodici sullo stato di riempimento e di corretto funzionamento dei contenitori nelle aree di raccolta stradale e di prossimità. Il Piano, predisposto dal gestore e approvato dall'Ente territorialmente competente, deve contenere almeno i seguenti elementi: +- le modalità di svolgimento dei controlli; +- la classificazione delle aree di raccolta stradale e di prossimità in relazione al rischio di sovra-riempimento dei contenitori (alto, medio e basso), valutato anche sulla base delle segnalazioni di disservizi e dei reclami ricevuti; +- la frequenza dei controlli, commisurata al livello di rischio del punto precedente. + +L'Ente territorialmente competente garantisce altresì la terzietà dei controlli, individuando i soggetti che dovranno presidiare lo svolgimento degli stessi. + +Il gestore della raccolta e trasporto classifica le interruzioni - intese come i servizi non effettuati puntualmente rispetto a quanto riportato nel Programma delle attività di raccolta e trasporto e non ripristinati entro il tempo di recupero - in base al numero di utenze presumibilmente coinvolte secondo la seguente articolazione: +- interruzioni rilevanti del servizio di raccolta riguardanti un intero Comune o una zona ampia come interi quartieri; +- interruzioni limitate del servizio di raccolta riguardanti zone circoscritte come alcune vie o porzioni di vie. + +Per ogni interruzione il gestore della raccolta e trasporto registra la causa con riferimento a: +- cause di forza maggiore, intese come atti di autorità pubblica, eventi naturali eccezionali per i quali sia stato dichiarato lo stato di calamità dall'autorità competente, scioperi, situazioni di traffico veicolare interrotto per incidenti o a seguito di disposizioni di autorità pubblica, mancato ottenimento di atti autorizzativi, nonché indisponibilità degli impianti di trattamento; +- cause imputabili all'utente, ovvero danni o impedimenti provocati da terzi per fatti non attribuibili al gestore; +- cause imputabili al gestore, intese come tutte le altre cause non indicate ai precedenti punti, comprese le cause non accertate. + +Nel caso di indisponibilità degli impianti di trattamento, l'Ente territorialmente competente verifica l'effettiva mancanza di responsabilità del gestore della raccolta e trasporto sulla base di quanto previsto dal Contratto di servizio, anche con riferimento all'utilizzo da parte del gestore di tutta la capacità di deposito disponibile. + +Il tempo di recupero del servizio non effettuato puntualmente rispetto a quanto riportato nel Programma delle attività di raccolta e trasporto è il tempo entro cui il servizio deve essere comunque effettuato al fine di non generare un'interruzione del servizio. + +L'inizio dell'interruzione del servizio di raccolta e trasporto coincide con il termine del tempo di recupero. + +# 19 CONTINUITÀ E REGOLARITÀ DEL SERVIZIO DI SPAZZAMENTO E LAVAGGIO +Il gestore dello spazzamento e del lavaggio delle strade predispone un Programma delle attività di spazzamento e lavaggio, da cui sia possibile evincere, per ciascuna strada e area mercatale, la data e la fascia oraria prevista per lo svolgimento dell'attività, consentendo l'individuazione dei servizi espletati puntualmente rispetto a quelli pianificati, anche ai fini della registrazione delle interruzioni. Eventuali modifiche sostanziali al Programma, che comportino una variazione della frequenza di passaggio, finalizzate ad ottimizzare i tempi e i costi del servizio, devono essere opportunamente tracciate e approvate dall'Ente territorialmente competente. + +Il gestore dello spazzamento e lavaggio delle strade classifica le interruzioni, intese come i servizi non effettuati puntualmente rispetto a quanto riportato nel Programma delle attività di spazzamento e lavaggio e non ripristinati entro il tempo di recupero, in base al numero di utenze presumibilmente coinvolte secondo la seguente articolazione: +- interruzioni rilevanti del servizio di spazzamento e lavaggio delle strade riguardanti un intero Comune o una zona ampia come interi quartieri; +- interruzioni limitate del servizio di spazzamento e lavaggio delle strade che interessano zone circoscritte come alcune vie o porzioni di vie o una o più aree mercatali. + +Per ogni interruzione il gestore dello spazzamento e del lavaggio delle strade registra la causa con riferimento a: +- cause di forza maggiore, intese come atti di autorità pubblica, eventi naturali eccezionali per i quali sia stato dichiarato lo stato di calamità dall'autorità competente, scioperi, situazioni di traffico veicolare interrotto per incidenti o a seguito di disposizioni di autorità pubblica, mancato ottenimento di atti autorizzativi e situazioni metereologiche avverse di particolare gravità adeguatamente documentate; +- cause imputabili all'utente, ovvero danni o impedimenti provocati da terzi per fatti non attribuibili al gestore; +- cause imputabili al gestore, intese come tutte le altre cause non indicate ai precedenti punti, comprese le cause non accertate. + +Per le interruzioni le cui cause rientrano nelle classi dei primi due punti, il gestore documenta la causa dell'interruzione. + +Il tempo di recupero del servizio non effettuato puntualmente rispetto a quanto riportato nel Programma delle attività di spazzamento e lavaggio è il tempo entro cui il servizio non effettuato puntualmente deve essere comunque effettuato al fine di non generare un'interruzione del servizio. + +L'inizio dell'interruzione del servizio di spazzamento e lavaggio delle strade coincide con il termine del tempo di recupero. + +La durata delle interruzioni del servizio di spazzamento e lavaggio delle è il tempo intercorrente dall'inizio dell'interruzione del servizio al momento in cui il servizio non espletato viene effettivamente svolto. + +# 20 SICUREZZA DEL SERVIZIO DI GESTIONE DEI RIFIUTI URBANI +Per le segnalazioni di situazioni di pericolo inerenti al servizio, il gestore deve: +- disporre di un numero verde gratuito dedicato raggiungibile 24 ore su 24, sia da rete fissa, che da rete mobile, con passaggio diretto, anche mediante trasferimento della chiamata, a un operatore di centralino di pronto intervento o a un operatore di pronto intervento senza necessità di comporre altri numeri telefonici, o prevedendo la richiamata all'utente da parte del gestore del pronto intervento; +- pubblicare sul sito del Comune di Campomarino e del gestore della raccolta e trasporto i recapiti telefonici per il servizio di pronto intervento. + +Il tempo di arrivo sul luogo della chiamata per pronto intervento è il tempo intercorrente tra l'inizio della conversazione con l'operatore e l'arrivo sul luogo di chiamata del personale incaricato dal gestore per il servizio di pronto intervento. + +Ai fini del calcolo dell'indicatore, il gestore della raccolta e trasporto classifica le chiamate per pronto intervento, secondo la seguente articolazione: +- richieste di pronto intervento per la rimozione di rifiuti abbandonati, laddove presentino profili di criticità in tema di sicurezza, ovvero ostacolino la normale viabilità o generino situazioni di degrado o impattino sulle condizioni igienico-sanitarie; +- richieste di pronto intervento riguardanti la rimozione dei rifiuti stradali in seguito a incidenti, laddove ostacolino la normale viabilità o creino situazioni di pericolo; +- richieste di pronto intervento per errato posizionamento o rovesciamento dei cassonetti della raccolta stradale e di prossimità o dei cestini, nel caso in cui costituiscano impedimento alla normale viabilità. + +L'Ente territorialmente competente, in relazione ai servizi oggetto del Contratto di servizio, può escludere dal servizio di pronto intervento del gestore alcune delle ovvero può individuare per ciascuna di tali casistiche il soggetto istituzionale titolato ad attivare il servizio medesimo. + +Per le richieste di intervento, laddove si verifichi la necessità di procedere alla caratterizzazione dei rifiuti abbandonati ai fini della loro rimozione, il gestore provvede alla messa in sicurezza e al confinamento dell'area, garantendo la protezione per l'ambiente, le persone, o le cose, entro quattro (4) ore dall'arrivo sul luogo della chiamata. Il tempo di rimozione dei rifiuti non potrà in ogni caso superare la durata di quindici (15) giorni lavorativi dalla messa in sicurezza dell'area. \ No newline at end of file diff --git a/documents/molise/garbage/service_charter/2023-01-01_Comune di Campomarino (CB)_b4dbb1567b36e1c2eb401de156a05585/original_document.pdf b/documents/molise/garbage/service_charter/2023-01-01_Comune di Campomarino (CB)_b4dbb1567b36e1c2eb401de156a05585/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..a730f83534921d0d0dc53e3f6c83f09e59e27a5f --- /dev/null +++ b/documents/molise/garbage/service_charter/2023-01-01_Comune di Campomarino (CB)_b4dbb1567b36e1c2eb401de156a05585/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:dc03a7219b808b2a332c739f091ed89fc85cba7e5eead4dcd8749a911fe577a6 +size 1436645 diff --git a/documents/molise/garbage/service_charter/2023-01-01_Comune di Isernia (IS)_8a98fd99c7d17faf0f82cd818603fdd7/extracted_text.md b/documents/molise/garbage/service_charter/2023-01-01_Comune di Isernia (IS)_8a98fd99c7d17faf0f82cd818603fdd7/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..1e1e479d2e430808519d7915c09633c26fe26ad3 --- /dev/null +++ b/documents/molise/garbage/service_charter/2023-01-01_Comune di Isernia (IS)_8a98fd99c7d17faf0f82cd818603fdd7/extracted_text.md @@ -0,0 +1,449 @@ +# 1 La Carta dei Servizi +Il Comune di Isernia gestisce, anche per il tramite di altri soggetti affidatari, i diversi servizi afferenti al ciclo dei rifiuti sul territorio. + +La Carta dei Servizi è il documento con cui il Comune, in qualità di Ente Territorialmente Competente definisce gli standard che i vari soggetti operanti nel territorio devono rispettare nell'ottica del miglioramento del servizio stesso e della trasparenza verso l'utenza. + +La Carta dei Servizi contiene l'indicazione dei principi a cui il Comune e gli altri soggetti operanti nel ciclo rifiuti devono attenersi o a cui devono mirare per il miglioramento del servizio reso e al tempo stesso informa l'utente sugli obiettivi di qualità programmata affinché possa verificarne le condizioni di applicazione. + +Con la Carta dei Servizi il Comune assume degli impegni verso l'Utente esplicitandone i diritti ma al contempo ne definisce anche i doveri, secondo il generale principio di trasparenza e collaborazione tra l'Amministrazione e il Cittadino. + +# 2 Riferimenti Normativi e Regolamentari +- Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 27 gennaio 1994, recante "Principi per l'erogazione dei servizi pubblici"; +- D.P.C.M. del 19/05/1995 in cui sono emanati schemi generali di riferimento di carte di servizi pubblici; +- D.L. 30/07/1999 n°286 (Art. 11), che prevede l'obbligo dell'utilizzo dello strumento della carta dei servizi da parte dei soggetti erogatori, al fine di assicurare la tutela dei cittadini e degli utenti e la loro partecipazione, nelle forme, anche associative, riconosciute dalla legge, alle inerenti procedure di valutazione e definizione degli standard qualitativi; +- Legge 24/12/2007 n.244 (Legge finanziaria 2008 art.2, comma 461), che prevede l'obbligo per il soggetto gestore di redigere e pubblicare la carta della qualità dei servizi in conformità a intese con le associazioni di tutela dei consumatori e con le associazioni imprenditoriali interessate, recante gli standard di qualità e di quantità relativi alle prestazioni erogate così come determinati nel contratto di servizio, nonché le modalità di accesso alle informazioni garantite, quelle per proporre reclamo e quelle per adire le vie conciliative e giudiziarie nonché le modalità di ristoro dell'utenza. +- Delibera ARERA n. 444 del 31/10/19 "Disposizioni in materia di trasparenza nel servizio di gestione dei rifiuti urbani e assimilati"; +- Delibera ARERA n. 443 del 31/10/19 "Definizione dei criteri di riconoscimento dei costi efficienti di esercizio e di investimento del servizio integrato dei rifiuti, per il periodo 2018 2021"; +- Delibera ARERA n.15 del 18/01/2022, 15/2022/R/rifche adotta il Testo unico per la regolazione della qualità del servizio di gestione dei rifiuti urbani (TQRIF). +- Legge n.147 del 27/12/2013 istitutiva della Tassa Rifiuti; +- Regolamento Comunale per la TASSA RIFIUTI (TA.RI.) vigente pro-tempore; + +# 3 Validità +La presente Carta dei Servizi entrerà in vigore dal 01/01/2023 e potrà essere aggiornata in conseguenza dell'evoluzione normativa, gestionale e contrattuale. + +Anche successivamente al primo periodo di convergenza gli standard definiti nella Carta dei Servizi sono sempre da riferirsi a normali condizioni di esercizio fatti salvi gli eventi di carattere straordinario e imprevedibile non derivanti dall'operato o dalla volontà dei soggetti coinvolti. + +# 4 Principi e Obiettivi alla base della Carta dei Servizi +- efficacia ed efficienza, economicità; +- qualità e miglioramento progressivo: il Comune identifica gli standard ed i relativi indicatori di qualità nella Carta dei Servizi e ne monitora il rispetto pianificandone il miglioramento. +- continuità del servizio da perseguire nei periodi di normale esercizio cercando di ridurre al minimo i disservizi anche in momenti di non ordinario esercizio delle attività +- uguaglianza: nella garanzia dei diritti di tutti gli utenti nell'erogazione del servizio non può essere compiuta nessuna discriminazione di razza, sesso, religione, lingua ed opinione politica; +- obiettività, giustizia ed imparzialità da applicarsi in tutti i rapporti con l'utenza; +- partecipazione e collaborazione: inteso come diritto degli Utenti di proporre segnalazioni, proposte, reclami; +- cortesia e rispetto nei rapporti con gli utenti +- semplicità e trasparenza nelle forme di comunicazione adottate +- Tutela dell'ambiente: operare scelte finalizzate a salvaguardare l'ambiente e la salute umana. +- Privacy e riservatezza nel rispetto della normativa comunitaria e nazionale in materia + +# 5 Sistema della qualità tecnica e contrattuale +Il Comune di Isernia persegue gli obiettivi e i principi della Carta dei Servizi attraverso la definizione di standard di qualità, espressi negli allegati alla Carta e finalizzati a definire, monitorare e gestire la crescita ottimale della qualità del servizio con riferimento ad ogni soggetto interessato. + +Gli standard determinati sono riferiti principalmente all'area tecnica e a quella amministrativa (contrattuale) e possono essere revisionati annualmente tramite l'aggiornamento degli allegati alla Carta ad opera del Responsabile del Servizio. + +Gli Indicatori di qualità contrattuale del servizio di gestione dei rifiuti urbani sono: +- tempo di risposta alle richieste di attivazione del servizio; +- tempo di risposta alle richieste di variazione e di cessazione del servizio; +- tempo di consegna delle attrezzature per la raccolta; +- tempo di risposta motivata a reclami scritti; +- tempo di risposta motivata a richieste scritte di informazioni; +- tempo di risposta motivata alle richieste scritte di rettifica degli importi addebitati; +- tempo medio di attesa per il servizio telefonico; +- tempo di rettifica degli importi non dovuti; +- tempo di ritiro dei rifiuti su chiamata; +- tempo di intervento in caso di segnalazione per disservizi; +- tempo di riparazione delle attrezzature per la raccolta domiciliare. + +Gli Indicatori di qualità contrattuale del servizio di gestione dei rifiuti urbani sono: +- puntualità del servizio di raccolta e trasporto; +- diffusione dei contenitori della raccolta stradale e di prossimità non sovra-riempiti; +- durata dell'interruzione del servizio di raccolta e trasporto; +- puntualità del servizio di spazzamento e lavaggio delle strade; +- durata dell'interruzione del servizio di spazzamento e lavaggio delle strade; +- tempo di arrivo sul luogo della chiamata per pronto intervento + +# 6 schema regolatorio adottato +A norma della Deliberazione 15/2022/R/rif dell'ARERA il Comune di Isernia adotta il primo schema regolatorio (SCHEMA I) prefiggendosi, tra i propri obiettivi programmatici, il passaggio a schemi regolatori successivi entro il 2026. + +# 7 Il Servizio integrato dei Rifiuti +Piano Regionale di Gestione Rifiuti approvato con DCR 100/2016 (cit.) "in coerenza con l'attuale assetto normativo, fermo restando i criteri e i principi di cui agli artt. 147 e 200 del D.Lgs. 152/2006, individua prioritariamente l'intero territorio regionale quale unico Ambito Territoriale Ottimale ai fini dell'attribuzione delle funzioni in materia di rifiuti" (PRGR 2016, Parte I, Cap. 2 'Delimitazione degli Ambiti Territoriali Ottimali)." + +Il Piano non riporta alcun riferimento all'ente di governo dell'ATO regionale, (EGATO) che infatti non è operante e pertanto il Comune svolge il ruolo di Ente Territorialmente Competente deputato a centralizzare le informazioni provenienti dai vari soggetti interessati al servizio integrato sul proprio territorio al fine di interagire direttamente con l'autorità di settore ARERA. + +La definizione del Servizio integrato è riportata nell'Art.1 della Del. ARERA 363/2021/R/rif: "Il Servizio integrato di gestione comprende il complesso delle attività volte ad ottimizzare la gestione dei rifiuti urbani (indipendentemente dalla classificazione che assumono durante il loro percorso) vale a dire: l'attività di raccolta e trasporto; l'attività di trattamento e smaltimento; l'attività di trattamento e recupero; l'attività di spazzamento e lavaggio strade, nonché l'attività di gestione tariffe e rapporto con gli utenti" + +Il Servizio Rifiuti pertanto è composto da tutte le fasi di gestione tecnica, operativa e amministrativa necessarie al compimento delle attività finalizzate alla gestione dei rifiuti, in particolare: +- ATTIVITÀ DI RACCOLTA E TRASPORTO +- ATTIVITÀ DI SPAZZAMENTO E LAVAGGIO DELLE STRADE +- RECUPERO E SMALTIMENTO +- GESTIONE TARIFFE E RAPPORTO CON GLI UTENTI + +Sono tenuti al rispetto delle disposizioni contenute nella Carta dei Servizi tutti i gestori del servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani, ovvero di ciascuno dei singoli servizi che lo compongono, relativamente agli utenti domestici e non domestici del servizio medesimo. + +Il Comune, tramite il proprio Sito Internet o tramite i propri Concessionari, pubblica sulla pagina dedicata alla trasparenza (DEL.444/2019/RIF.) i riferimenti dei gestori e dei soggetti impegnati pro-tempore delle attività costituenti il Servizio integrato Rifiuti. + +Le informazioni dei soggetti che svolgono attività nel Servizio Rifiuti vengono riportate altresì negli allegati alla Carta dei Servizi, gli allegati vengono aggiornati su provvedimento del Responsabile del Servizio. + +# 8 Il Servizio di Spazzamento e Lavaggio +Secondo l'art.1 della Deliberazione ARERA 444/2019/R/RIF. l'attività di spazzamento e lavaggio delle strade comprende le operazioni di" spazzamento (meccanizzato, manuale e misto), lavaggio delle strade e del suolo pubblico, svuotamento cestini e raccolta foglie, escluse le operazioni di sgombero della neve dalla sede stradale e sue pertinenze, effettuate al solo scopo di garantire la loro fruibilità e la sicurezza del transito"; + +Il Codice dell'Ambiente, D.Lgs.152/2006, definisce l'attività di spazzamento delle strade all'art.183 c.1 lett.oo come: "la modalità di raccolta dei rifiuti mediante operazione di pulizia delle strade, aree pubbliche e aree private ad uso pubblico escluse le operazioni di sgombero della neve dalla sede stradale e sue pertinenze, effettuate al solo scopo di garantire la loro fruibilità e la sicurezza del transito", l'attività di lavaggio è da intendersi inclusa nella precedente definizione. + +Sulla base della classificazione dei rifiuti effettuata dal legislatore ed in conformità al Codice dell'ambiente, i rifiuti prodotti sulle strade vengono annoverati fra i rifiuti urbani. + +## 8.1 SPAZZAMENTO E LAVAGGIO, FORMA DI GESTIONE +Per lo svolgimento del servizio il Comune di Isernia ha affidato il servizio al Gestore individuato nell'allegato 1 alla Carta dei Servizi. + +## 8.2 RIFERIMENTI E REFERENTI +Per informazioni in merito al servizio di spazzamento e lavaggio strade il referente è l'Ufficio Ambiente presso il Servizio Tecnico. + +Le informazioni di dettaglio sono riportate nell'allegato 1 della Carta dei Servizi. + +# 9 Il Servizio di Raccolta e Trasporto +Secondo l'art.1 della Deliberazione ARERA 444/2019/R/RIF. l'attività di raccolta e trasporto comprende le operazioni di "raccolta (svolta secondo diversi modelli di organizzazione del servizio) e di trasporto dei rifiuti urbani verso impianti di trattamento, di smaltimento, di riutilizzo e/o recupero". + +La raccolta ordinaria sul territorio viene pianificata periodicamente attraverso l'ECO-CALENDARIO attraverso il quale il Gestore fornisce indicazione agli utenti sui giorni in cui si distribuisce la raccolta differenziati per tipologia di rifiuto nonché le informazioni sulle corrette modalità di differenziazione e consegna. + +La raccolta può avvenire con la modalità "porta a porta" tramite la quale l'utente fruisce dei contenitori forniti dal Gestore (cd. Mastelli) ovvero tramite punti di consegna specifici (es. isola ecologica, prenotazione rifiuti ingombranti, ecc.) + +Il trasporto è l'attività tramite la quale un operatore specializzato, munito delle autorizzazioni previste dalla normativa ambientale, provvede a trasportare i rifiuti raccolti ai punti di destinazione per il successivo trattamento, recupero e smaltimento. + +## 9.1 RACCOLTA E TRASPORTO, FORMA DI GESTIONE +Il Comune di Isernia, ha affidato il servizio al soggetto indicato nell'allegato 1alla Carta dei Servizi. + +## 9.2 RIFERIMENTI E REFERENTI +Le informazioni in merito alla GESTIONE DELLA RACCOLTA RIFIUTI sono riportate nell'allegato 1 della Carta dei Servizi. + +# 10 Il Servizio di Trattamento, Recupero e Smaltimento +I rifiuti raccolti vengono trasportati nei punti di consegna per essere poi sottoposti, a seconda del rifiuto, a uno dei seguenti processi: + +## 10.1 RECUPERO +Il recupero può sostanziarsi nel recupero di materia (dal rifiuto viene ottenuto un materiale utilizzabile) o di energia (dal rifiuto viene prodotta energia spendibile in altri processi). + +Le attività di recupero disciplinate dall'allegato C del D.Lgs.152/2006 sono: +- utilizzazione principale come combustibile o altro mezzo per produrre energia +- rigenerazione/recupero di solventi +- riciclo/recupero delle sostanze organiche non utilizzate come solventi (comprese le operazioni di compostaggio e altre trasformazioni biologiche) +- riciclo/recupero dei metalli o dei composti metallici +- riciclo/recupero di altre sostanze inorganiche +- rigenerazione degli acidi o delle basi +- recupero dei prodotti che servono a captare gli inquinanti +- recupero dei prodotti provenienti dai catalizzatori +- rigenerazione o altri reimpieghi degli oli +- spandimento sul suolo a beneficio dell'agricoltura +- utilizzazione di rifiuti ottenuti da una delle operazioni indicate da R1 a R10 +- scambio di rifiuti per sottoporli a una delle operazioni indicate da R1 a R11 +- messa in riserva di rifiuti per sottoporli a una delle operazioni indicate nei punti da R1 a R12 (escluso il deposito temporaneo, prima della raccolta, nel luogo in cui sono prodotti) + +## 10.2 TRATTAMENTO E SMALTIMENTO +Le operazioni di trattamento dei rifiuti sono finalizzate alla loro trasformazione finalizzata allo smaltimento, ad esempio i trattamenti preliminari di raggruppamento e ricondizionamento, i trattamenti fisici, chimici, biologici. + +Le operazioni di smaltimento definitivo sono ad esempio il deposito in discarica o l'incenerimento. + +Tali operazioni sono identificate nell'allegato B del D.Lgs.152/2006: +- Deposito sul o nel suolo (a esempio discarica) +- Trattamento in ambiente terrestre (a esempio biodegradazione di rifiuti liquidi o fanghi nei suoli) +- Iniezioni in profondità (a esempio iniezioni dei rifiuti pompabili in pozzi. In cupole saline o faglie geologiche naturali) +- Lagunaggio (a esempio scarico di rifiuti liquidi o di fanghi in pozzi, stagni o lagune, ecc.) +- Messa in discarica specialmente allestita (a esempio sistematizzazione in alveoli stagni separati, ricoperti o isolati gli uni dagli altri e dall'ambiente) +- Scarico dei rifiuti solidi nell'ambiente idrico eccetto l'immersione +- Immersione, compreso il seppellimento nel sottosuolo marino +- Trattamento biologico non specificato altrove nel presente allegato, che dia origine a composti o a miscugli che vengono eliminati secondo uno dei procedimenti elencati nei punti da D1 a D12 +- Trattamento fisico-chimico non specificato altrove nel presente allegato che dia origine a composti o a miscugli eliminati secondo uno dei procedimenti elencati nei punti da D1 a D12 (a esempio evaporazione, essiccazione, calcinazione, ecc.) +- Incenerimento a terra +- Incenerimento in mare +- Deposito permanente (a esempio sistemazione di contenitori in una miniera, ecc.) +- Raggruppamento preliminare prima di una delle operazioni di cui ai punti da D1 a D12 +- Ricondizionamento preliminare prima di una delle operazioni di cui ai punti da D1 a D13 +- Deposito preliminare prima di una delle operazioni di cui ai punti da D1 a D14 (escluso il deposito temporaneo, prima della raccolta, nel luogo in cui sono prodotti) + +## 10.3 TRATTAMENTO E SMALTIMENTO, FORMA DI GESTIONE +Il Comune non gestisce questa fase del ciclo integrato che, per competenza, termina con la consegna del rifiuto ai punti di recupero, trattamento e smaltimento. + +La competenza inerente questa fase è principalmente detenuta dallo Stato e dalla Regione, la Regione ha approvato il Piano Generale dei Rifiuti con Delibera di Consiglio Regionale n.100/2016. + +# 11 Il Servizio di gestione tariffe e rapporti con gli utenti +Secondo l'art.1 della Deliberazione ARERA 444/2019/R/RIF. l'attività di gestione tariffe e rapporto con gli utenti comprende le operazioni di: +- accertamento, riscossione (incluse le attività di bollettazione e l'invio degli avvisi di pagamento); +- gestione del rapporto con gli utenti (inclusa la gestione reclami) anche mediante sportelli dedicati o call-center; +- gestione della banca dati degli utenti e delle utenze, dei crediti e del contenzioso; +- promozione di campagne ambientali; +- prevenzione della produzione di rifiuti urbani; + +Il servizio comprende le attività svolte dal Comune direttamente o tramite propri prestatori d'opera, rimane esclusivamente in capo all'Ente Territorialmente Competente (E.T.C.) la determinazione del Piano Finanziario e del Piano Tariffario da approvare secondo la normativa e le Deliberazioni ARERA. + +Le informazioni di dettaglio relative a questo servizio sono riportate nell'allegato 1 alla Carta dei Servizi. + +## 11.1 LA TASSA RIFIUTI +La copertura del costo integrale del Servizio Rifiuti viene garantita dalla TASSA RIFIUTI (TA.RI. o TARI), istituita dalla L.147/2013. + +Il Comune è il gestore delle TARIFFE, esso annualmente determina il costo totale applicando il Metodo Tariffario disciplinato dall'Ente Regolatore nazionale A.R.E.R.A.. + +La determinazione del costo del servizio avviene attraverso la predisposizione del Piano Economico-Finanziario che, attraverso un complesso procedimento di calcolo disciplinato dalla Deliberazione ARERA n.443/2019 e s.m.i., raccoglie i dati di tutti i soggetti coinvolti nel servizio e li aggrega per determinare la tariffa massima ammissibile e la tariffa complessiva effettivamente applicata a copertura dei costi. + +La tariffa complessiva viene poi ripartita tra le utenze domestiche e non domestiche secondo un procedimento matematico che tiene conto della ripartizione per superficie, numero utenze e kg conferiti. + +All'interno delle categorie domestica e non domestica avviene una ulteriore ripartizione tramite l'applicazione di coefficienti stabiliti al livello nazionale che determinano la tariffa puntuale distinta per ogni categoria tariffaria. + +Poiché la procedura di determinazione delle tariffe puntuali è di natura prettamente matematico-finanziaria e sottoposta a coefficienti prefissati alla totale copertura dei costi, la TARI è particolarmente soggetta ad incremento per fattori esogeni rispetto alla gestione (es.: aumento del costo del carburante, aumento del costo in discarica, gestioni emergenziali, costi fiscali ecc.). + +In questo contesto il Comune di Isernia ritiene essenziale il monitoraggio e lo sviluppo della qualità del servizio come +- Leva per ottenere un abbassamento dei costi grazie a una gestione sempre più virtuosa da parte di tutti i soggetti coinvolti; +- Strumento per aumentare la soddisfazione dell'utenza attraverso l'incremento dell'efficacia e dell'efficienza; + +## 11.2 L'AVVISO DI PAGAMENTO +Il Comune emette periodicamente gli avvisi di pagamento finalizzati ad agevolare il pagamento della Tassa Rifiuti. + +Gli avvisi ed i moduli di pagamento allegato sono pre-compilati, sulla base delle denunce presentate e sulla banca dati. + +La TARI è una tassa e pertanto è soggetta alle disposizioni proprie della legge di imposta nonché a tutte le disposizioni inerenti i tributi e pertanto vige l'obbligo di dichiarazione per le nuove occupazioni, per la cessazione di occupazioni, per le variazioni (con esclusione di quelle che riguardano il numero dei componenti delle utenze residenti), per la richiesta di agevolazioni o riduzioni. + +Il pagamento avviene con F24 o tramite il canale di pagamento pagoPA, insieme alla TARI viene riscossa la TEFA, tributo provinciale per l'esercizio delle funzioni ambientali. + +Per il pagamento con F24 andrà indicato il codice tributo (3944 per la TARI, "TEFA" per l'addizionale provinciale), il codice dell'Ente (E335) e l'anno di competenza. + +In caso di tardivo, insufficiente o omesso versamento del tributo è possibile regolarizzare la propria posizione tramite l'istituto del ravvedimento operoso purché non siano iniziati accertamenti, controlli, accessi o ispezioni da parte del Comune. + +Qualora la denuncia (obbligatoria ex lege) non sia stata effettuata o sia stata effettuata tardivamente ovvero siano state riportate informazioni non veritiere il Contribuente è soggetto alla sanzione tributaria (fino al 300% dell'imposta evasa; nel caso di denuncia infedele fino al 150%). Il Comune prevede comunque l'istituto dell'adesione che permette la regolarizzazione entro i termini previsti con una riduzione della sanzione. + +Qualora il versamento non venga effettuato entro i termini o in ravvedimento operoso il Contribuente è soggetto all'accertamento dell'omesso, insufficiente o tardivo pagamento che prevede la sanzione tributaria pari al 30% dell'imposta evasa. Il Comune offre comunque la possibilità di pagare la tassa senza l'erogazione di sanzioni entro il termine indicato nell'atto di accertamento emesso o nel sollecito di pagamento che lo preceda. + +# 12 Denuncia di nuova occupazione, variazione e cessazione del servizio +## 12.1 Modalità per l'attivazione del servizio di gestione dei rifiuti urbani +La richiesta di attivazione del servizio deve essere presentata dall'utente al gestore dell'attività di gestione tariffe e rapporto con gli utenti tramite la DENUNCIA DI NUOVA OCCUPAZIONE entro novanta (90) giorni solari dalla data di inizio del possesso o della detenzione dell'immobile, a mezzo posta, via e-mail o mediante sportello fisico o online, compilando l'apposito modulo scaricabile dalla home page del sito internet del gestore in modalità anche stampabile, disponibile presso gli sportelli fisici, ovvero compilabile online. + +La richiesta di attivazione del servizio deve contenere, a pena di inammissibilità, almeno le seguenti informazioni obbligatorie: +- il recapito postale, di posta elettronica o fax al quale inviare la richiesta; +- i dati identificativi dell'utente, tra i quali: - per le utenze domestiche: cognome, nome e codice fiscale; - per le utenze non domestiche: denominazione societaria o dell'ente titolare dell'utenza, partita IVA o codice fiscale per i soggetti privi di partita IVA; +- il recapito postale e l'indirizzo di posta elettronica dell'utente; +- i dati identificativi dell'utenza: indirizzo, superficie e dati catastali dell'immobile e, in aggiunta: - per le utenze domestiche: numero degli occupanti residenti e/o domiciliati; - per le utenze non domestiche: l'attività o le attività effettuata/e dall'utenza; +- la data in cui ha avuto inizio il possesso o la detenzione dell'immobile, adeguatamente documentata, anche mediante autocertificazione ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 445/00. + +Il Comune provvede a riportare nei propri stampati l'indirizzo Internet ove reperire le principali informazioni sulle condizioni di erogazione dei servizi di raccolta e trasporto e di spazzamento e lavaggio delle strade, le corrette modalità di conferimento dei rifiuti, ivi incluse, ove previsto, le modalità per la consegna delle attrezzature per la raccolta nonché le indicazioni per reperire la Carta della qualità del servizio. + +Il gestore dell'attività di gestione tariffe e rapporto con gli utenti, una volta ricevuta la richiesta di attivazione, rilascia il protocollo di riferimento dell'istanza, il codice utente e utenza attribuito e la data di decorrenza dell'occupazione, tali informazioni possono essere prodotte anche tramite l'emissione dell'avviso di pagamento (in acconto o a saldo) relativo al periodo di occupazione nell'anno. + +Il tempo di risposta stabilito quale standard di qualità contrattuale per le richieste di attivazione del servizio, è il tempo intercorrente tra la data di ricevimento della richiesta dell'utente da parte del gestore dell'attività di gestione tariffe e rapporto con gli utenti e la data di invio della risposta scritta o dell'avviso di pagamento contenente tutte le informazioni previste. + +Una volta ricevuta la risposta scritta o l'avviso di pagamento attestante l'iscrizione dell'Utenza l'Utente dovrà recarsi presso il gestore della raccolta e trasporto per richiedere la consegna delle attrezzature per la raccolta. + +Il tempo di consegna delle attrezzature per la raccolta, stabilito quale standard di qualità tecnica per le richieste di attivazione del servizio, è il tempo intercorrente tra la data di ricevimento, da parte del gestore della raccolta e trasporto, della richiesta dell'utente di attivazione del servizio e la data di consegna delle attrezzature all'utente. + +## 12.2 Modalità per la presentazione delle denunce di variazione o cessazione del servizio +Le richieste di variazione e di cessazione del servizio devono essere inviate con apposita DENUNCIA al gestore dell'attività di gestione tariffe e rapporto con gli utenti entro novanta (90) giorni solari dalla data in cui è intervenuta la variazione o cessazione via posta, tramite e-mail o mediante sportello fisico e online, compilando l'apposito modulo scaricabile dalla home page del sito internet del gestore, in modalità anche stampabile, disponibile presso gli sportelli fisici, laddove presenti, ovvero compilabile online. + +Il modulo per le richieste di variazione e di cessazione del servizio deve contenere almeno le seguenti informazioni obbligatorie: +- il recapito postale, di posta elettronica o fax al quale inviare la comunicazione o la richiesta; +- i dati identificativi dell'utente, tra i quali cognome, nome, codice fiscale o denominazione societaria e partita IVA, e codice utente, indicando dove è possibile reperirlo; +- il recapito postale e l'indirizzo di posta elettronica dell'utente; +- i dati identificativi dell'utenza: indirizzo, dati catastali, superficie dell'immobile e codice utenza, indicando dove è possibile reperirlo; +- l'oggetto della variazione (riguardante, ad esempio, la superficie dell'immobile o il numero degli occupanti residenti e/o domiciliati); +- la data in cui è intervenuta la variazione o cessazione del servizio, adeguatamente documentata anche mediante autocertificazione ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 445/00. + +Il gestore dell'attività di gestione tariffe e rapporto con gli utenti, una volta ricevuta la richiesta di variazione o cessazione, rilascia il protocollo di riferimento dell'istanza, il codice utente e utenza attribuito e la data di decorrenza dell'occupazione, tali informazioni possono essere prodotte anche tramite l'emissione dell'avviso di pagamento (in acconto o a saldo) relativo al periodo di occupazione nell'anno. + +Il tempo di risposta stabilito quale standard di qualità contrattuale per le richieste di cessazione o variazione del servizio, è il tempo intercorrente tra la data di ricevimento della richiesta dell'utente da parte del gestore dell'attività di gestione tariffe e rapporto con gli utenti e la data di invio della risposta scritta o dell'avviso di pagamento contenente tutte le informazioni previste. + +Le richieste di cessazione del servizio producono i loro effetti dalla data in cui è intervenuta la cessazione se la relativa richiesta è presentata entro il termine di 90 giorni, ovvero dalla data di presentazione della richiesta se successiva a tale termine. + +Le richieste di variazione del servizio che comportano una riduzione dell'importo da addebitare all'utente producono i loro effetti dalla data in cui è intervenuta la variazione se la relativa richiesta è presentata entro il termine di 90 giorni, ovvero dalla data di presentazione della richiesta se successiva a tale termine. Diversamente, le richieste di variazione che comportano un incremento dell'importo da addebitare all'utente producono sempre i loro effetti dalla data in cui è intervenuta la variazione. + +In deroga a quanto disposto dal precedente comma, gli effetti delle richieste di variazione di cui all'articolo 238, comma 10, del decreto legislativo 152/06, decorrono dal 1° gennaio dell'anno successivo a quello della comunicazione. + +# 13 Gestione delle istanze +Il Contribuente può proporre istanza per comunicare ai Gestori o all'Amministrazione +- Reclami inerenti i disservizi di natura tecnica o contrattuale +- Richiesta di informazioni +- Richieste di rettifica degli avvisi di pagamento + +Qualora l'utente indichi nella propria istanza, un recapito di posta elettronica, il gestore utilizza in via prioritaria tale recapito per l'invio della risposta motivata. + +Il gestore del servizio competente adotta criteri prudenziali nella classificazione di una segnalazione scritta inviata dall'utente, classificando tale segnalazione come reclamo scritto in tutti i casi in cui non sia agevole stabilire se essa sia un reclamo scritto, una richiesta scritta di informazioni o di rettifica degli importi addebitati. + +Ai fini della classificazione, non sono considerati i casi di sollecito o di reiterazione di uno stesso reclamo o richiesta scritta di informazione o di rettifica degli importi addebitati, qualora pervenuti entro i tempi massimi previsti per la risposta motivata definiti dal presente provvedimento. + +Il tempo di risposta motivata all'istanza (reclamo, richiesta informazioni, richiesta variazioni) è il tempo intercorrente tra la data di ricevimento da parte del gestore competente del reclamo scritto dell'utente e la data di invio all'utente della risposta motivata. + +Il modulo per il reclamo scritto e per la richiesta scritta di rettifica degli importi addebitati deve essere pubblicato sul sito del Comune o del Gestore, deve essere liberamente scaricabile, disponibile presso i punti di contatto con l'utente, ovvero compilabile online e deve contenere almeno le seguenti informazioni: +- il recapito postale, di posta elettronica o fax al quale inviare il reclamo; +- i dati identificativi dell'utente: + - il nome, il cognome e il codice fiscale; + - il recapito postale e/o l'indirizzo di posta elettronica; + - il servizio a cui si riferisce il reclamo (raccolta e trasporto, spazzamento e lavaggio delle strade, gestione delle tariffe e rapporto con gli utenti); + - il codice utente, indicando dove è possibile reperirlo; + - l'indirizzo e il codice utenza, indicando dove è possibile reperirlo; + - le coordinate bancarie/postali per l'eventuale accredito degli importi addebitati. + +È fatta salva la possibilità per l'utente di inviare al gestore il reclamo scritto, ovvero la richiesta scritta di rettifica degli importi addebitati, senza utilizzare il modulo messo a disposizione, purché la comunicazione contenga almeno gli stessi campi obbligatori ivi riportati. + +Il gestore competente, una volta ricevuta l'istanza, rilascia il protocollo di riferimento utile a identificare in modo univoco la pratica. + +La risposta scritta, da inviarsi a mezzo Pec, email, fax, servizio postale, deve essere formulata in modo chiaro e comprensibile utilizzando una terminologia di uso comune, nonché riportare i seguenti elementi minimi: +- per il reclamo scritto: + - la valutazione documentata effettuata dal gestore rispetto alla fondatezza o meno della lamentela presentata nel reclamo, corredata dai riferimenti normativi applicati; + - la descrizione e i tempi delle eventuali azioni correttive poste in essere dal gestore; + - l'elenco della eventuale documentazione allegata. +- per richiesta scritta di rettifica degli importi addebitati: + - la valutazione della fondatezza o meno della richiesta di rettifica corredata dalla documentazione e dai riferimenti normativi da cui si evince la correttezza delle tariffe applicate in conformità alla normativa vigente; + - il dettaglio del calcolo effettuato per l'eventuale rettifica; + - i dati di produzione dei rifiuti riportati nel documento di riscossione contestato, nel caso di tariffazione puntuale; + - l'elenco della eventuale documentazione allegata. + +Le informazioni minime relative alla richiesta scritta di rettifica, con esclusione delle motivazioni inerenti la fondatezza o meno della richiesta, possono essere omesse in caso di rigetto totale dell'istanza pervenuta ed in caso di accoglimento totale o parziale possono essere contenute nel documento rettificato, sgravato o discaricato. + +# 14 Punti di Contatto con l'Utente +## 14.1 Lo sportello fisico +Il gestore dell'attività di gestione tariffe e rapporto con gli utenti e il gestore della raccolta e trasporto possono mettere a disposizione uno sportello fisico per la gestione delle istanze che pervengono dall'Utenza in merito a reclami, richieste di rettifica e di rateizzazione dei pagamenti, richieste di informazioni, richieste di attivazione, variazione, e cessazione del servizio, nonché richieste per il ritiro dei rifiuti su chiamata, segnalazioni per disservizi e richieste per la riparazione delle attrezzature per la raccolta domiciliare. + +## 14.2 Obblighi di servizio telefonico +Il gestore dell'attività di gestione tariffe e rapporto con gli utenti e il gestore della raccolta e trasporto hanno l'obbligo di disporre di almeno un numero verde totalmente gratuito a cui l'utente può rivolgersi, sia da telefono fisso che da mobile, per richiedere assistenza. + +Il servizio telefonico deve consentire all'utente di richiedere informazioni, segnalare disservizi, prenotare il servizio di ritiro su chiamata, richiedere la riparazione delle attrezzature per la raccolta domiciliare. + +Il tempo di attesa per il servizio telefonico è - con riferimento ad una chiamata telefonica - il tempo intercorrente tra l'inizio della risposta, anche se effettuata attraverso l'ausilio di un risponditore automatico e l'inizio della conversazione con l'operatore o di conclusione della chiamata in caso di rinuncia prima dell'inizio della conversazione con l'operatore. + +L'indicatore tempo di attesa per il servizio telefonico è pari alla media aritmetica, nel mese considerato, dei tempi di attesa telefonica delle chiamate degli utenti che: +- hanno parlato con un operatore o a seguito di una loro richiesta o a seguito di reindirizzo ad un operatore da parte dei sistemi automatici; +- pur avendo richiesto di parlare con un operatore, sono terminate prima dell'inizio della conversazione con l'operatore stesso. + +Nel caso in cui il gestore svolga più servizi (servizio rifiuti, idrico, elettricità, gas, altri servizi) e non risulti possibile stabilire a quale servizio si rivolga la chiamata telefonica, concorrono al computo dell'indicatore di cui al presente articolo tutte le chiamate telefoniche degli utenti che hanno richiesto di parlare con un operatore o che sono stati reindirizzati ad un operatore da parte di servizi automatici, indipendentemente dal servizio di volta in volta interessato. + +# 15 Modalità e periodicità di pagamento, rateizzazione e rettifica degli importi non dovuti +## 15.1 Termini di pagamento +Il termine di scadenza per il pagamento è fissato in almeno venti (20) giorni solari a decorrere dalla data di emissione del documento di riscossione. Il termine di scadenza e la data di emissione dovranno essere chiaramente riportati nel documento di riscossione. + +Il termine di scadenza di cui al precedente comma deve essere rispettato solo con riferimento al pagamento in un'unica soluzione ovvero al pagamento della prima rata. + +Disguidi dovuti ad eventuali ritardi nella ricezione del documento di riscossione non possono essere in nessun caso imputati all'utente. + +## 15.2 Modalità e strumenti di pagamento in regime di TARI +Il gestore dell'attività di gestione tariffe e rapporto con gli utenti garantisce all'utente almeno una modalità di pagamento gratuita dell'importo dovuto per la fruizione del servizio. + +Qualora il gestore preveda una modalità di pagamento onerosa, non può essere eventualmente addebitato all'utente un onere superiore a quello sostenuto dal gestore stesso per l'utilizzo di detta modalità. + +In deroga ai commi precedenti sono fatte salve le disposizioni obbligatorie previste dalla normativa in ordine ai messi di pagamento obbligatori per l'ETC. + +## 15.3 Periodicità della riscossione +Il gestore dell'attività di gestione tariffe e rapporto con gli utenti è tenuto ad inviare almeno una volta all'anno il documento di riscossione secondo le modalità e con i contenuti prescritti dalla normativa tecnica sulla trasparenza, fatta salva la possibilità per il gestore, in accordo con l'Ente territorialmente competente, di prevedere una maggiore frequenza di invio del documento di riscossione, comunque non superiore al bimestre. + +In presenza di una frequenza di riscossione annuale, il gestore dell'attività di gestione tariffe e rapporto con gli utenti è tenuto a garantire all'utente almeno due rate di pagamento a scadenza semestrale, fermo restando la facoltà del medesimo utente di pagare in un'unica soluzione. + +Nel caso in cui sia previsto il pagamento rateale degli importi dovuti, il gestore dovrà allegare i relativi bollettini al documento di riscossione. + +## 15.4 Modalità per la rateizzazione dei pagamenti +Il gestore dell'attività di gestione tariffe e rapporto con gli utenti è tenuto a garantire la possibilità di ulteriore rateizzazione di ciascuna delle rate: +- agli utenti che dichiarino mediante autocertificazione ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 445/00 di essere beneficiari del bonus sociale per disagio economico previsto per i settori elettrico e/o gas e/o per il settore idrico; +- a ulteriori utenti che si trovino in condizioni economiche disagiate, individuati secondo i criteri definiti dall'Ente territorialmente competente; +- qualora l'importo addebitato superi del 30% il valore medio riferito ai documenti di riscossione emessi negli ultimi due (2) anni. + +L'importo della singola rata non potrà essere inferiore ad una soglia minima pari a cento (100) euro, fatta salva la possibilità per il gestore di praticare condizioni di rateizzazione migliorative indipendentemente dall'importo dovuto. + +La richiesta di ulteriore rateizzazione da parte dell'utente che ne ha diritto deve essere presentata entro la scadenza del termine di pagamento riportato nel documento di riscossione. + +Le somme relative ai pagamenti delle ulteriori rate possono essere maggiorate: +- degli interessi di dilazione non superiori al tasso di riferimento fissato dalla Banca Centrale Europea; +- degli interessi di mora previsti dalla vigente normativa solo a partire dal giorno di scadenza del termine prefissato per il pagamento rateizzato. + +## 15.5 Modalità e tempo di rettifica degli importi non dovuti +Qualora le verifiche eseguite a seguito della richiesta scritta di rettifica evidenzino un credito a favore dell'utente, il gestore procede ad accreditare l'importo erroneamente addebitato senza ulteriori richieste da parte dell'utente, attraverso: +- detrazione dell'importo non dovuto nel primo documento di riscossione utile; +- detrazione dell'importo non dovuto su altre entrate comunali per le quali è prevista la compensazione; +- rimessa diretta; + +Resta salva la facoltà del gestore di accreditare l'importo non dovuto nel primo documento di riscossione utile nel caso in cui tale importo sia inferiore a cinquanta (50) euro. + +Il tempo di rettifica degli importi non dovuti è il tempo intercorrente tra la data di ricevimento da parte del gestore della richiesta scritta di rettifica inviata dall'utente relativa ad un documento di riscossione già pagato o per il quale è stata richiesta la rateizzazione e la data di accredito della somma erroneamente addebitata. + +# 16 Servizio su chiamata +Il gestore della raccolta e trasporto, ovvero il gestore individuato dall'Ente territorialmente competente ai sensi dell'Articolo 2.3 della Del. Arera 15/2022/R/rif5, garantisce all'utente il ritiro dei rifiuti ingombranti a domicilio senza oneri aggiuntivi. + +Al fine di contenere l'incremento della tariffa pagata dagli utenti per la fruizione del servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani, le disposizioni di cui al precedente comma precedente si applicano ad un numero minimo di un (1) ritiro mensile per utenza almeno a bordo strada con un limite di cinque (5) pezzi per ciascun ritiro, e comunque in misura non inferiore alle condizioni di ritiro attualmente garantite agli utenti. + +In deroga a quanto disposto dai precedenti commi, con esclusione dei soggetti beneficiari di bonus sociale per disagio economico e nelle gestioni in cui siano presenti Centri di raccolta operativi o altri sistemi alternativi al servizio domiciliare, l'Ente territorialmente competente, d'intesa con le Associazioni dei consumatori locali e con il gestore può prevedere: +- un numero minimo di ritiri annuali inferiore; +- un corrispettivo minimo in capo all'utente, comunque non superiore al costo del servizio di ritiro, qualora già previsto, oppure laddove venga implementato un sistema di tariffazione puntuale. + +La richiesta di ritiro su chiamata da parte dell'utente, che può essere effettuata via email, telefonicamente, ovvero presso ogni punto di contatto messo a disposizione dal gestore, deve contenere almeno i seguenti dati obbligatori: +- i dati identificativi dell'utente: + - il nome ed il cognome e il codice fiscale; + - il codice utente; + - il codice utenza e l'indirizzo dell'utenza presso cui si richiede il ritiro; + - il recapito di posta elettronica o telefonico al quale essere eventualmente ricontattato per l'effettuazione del servizio; +- i dati relativi ai rifiuti da ritirare e, in particolare, la tipologia e il numero di rifiuti oggetto del ritiro. + +Il tempo di ritiro dei rifiuti su chiamata è il tempo intercorrente tra la data di ricevimento della richiesta dell'utente e la data in cui viene effettuato il ritiro. + +Ai fini del calcolo dell'indicatore di cui al precedente comma non si considerano le prenotazioni personalizzate su richiesta dell'utente con data di ritiro successiva a quella proposta dal gestore. + +# 17 Interventi per disservizi e per riparazioni delle attrezzature per la raccolta domiciliare +La segnalazione per disservizi e la richiesta di riparazione delle attrezzature per la raccolta domiciliare possono essere presentate dall'utente al gestore della raccolta e trasporto, ovvero al gestore dello spazzamento e lavaggio delle strade, in relazione all'attività di propria competenza, a mezzo posta, via e-mail, mediante sportello fisico e online, ove previsto, o tramite il servizio telefonico. + +Il tempo di intervento in caso di segnalazioni per disservizi è il tempo intercorrente tra il momento in cui il gestore della raccolta e trasporto, ovvero il gestore dello spazzamento e del lavaggio delle strade, riceve la segnalazione da parte dell'utente e il momento in cui viene risolto il disservizio. + +Il tempo di intervento in caso di segnalazioni per disservizi è differenziato in funzione della necessità di effettuare un sopralluogo. + +Il tempo di riparazione delle attrezzature per la raccolta domiciliare è il tempo intercorrente tra la data di ricevimento da parte del gestore della raccolta e trasporto della richiesta dell'utente e la data di riparazione, ovvero di sostituzione dell'attrezzatura. + +Il tempo di riparazione delle attrezzature per la raccolta domiciliare è differenziato in funzione della necessità di effettuare un sopralluogo. + +# 18 Continuità e regolarità del servizio di raccolta e trasporto +Il gestore della raccolta e trasporto predispone una mappatura delle diverse aree di raccolta stradale e di prossimità, indicando per ciascuna di esse il numero di contenitori e le frazioni di rifiuti raccolte in modo differenziato. Eventuali aggiornamenti della mappatura devono essere opportunamente tracciati. + +Il gestore della raccolta e trasporto predispone un Programma delle attività di raccolta e trasporto, da cui sia possibile evincere, per ciascuna strada/via della gestione e su base giornaliera, la data e la fascia oraria prevista per lo svolgimento dell'attività e la frazione di rifiuto oggetto di raccolta, consentendo l'individuazione dei servizi espletati puntualmente rispetto a quelli pianificati. Eventuali modifiche sostanziali al Programma, che comportino una variazione della frequenza di passaggio, finalizzate ad ottimizzare i tempi e i costi del servizio di raccolta e trasporto, devono essere opportunamente tracciate e approvate dall'Ente territorialmente competente. + +Il gestore della raccolta e trasporto è tenuto a predisporre un Piano di controlli periodici sullo stato di riempimento e di corretto funzionamento dei contenitori nelle aree di raccolta stradale e di prossimità. Il Piano, predisposto dal gestore e approvato dall'Ente territorialmente competente, deve contenere almeno i seguenti elementi: +- le modalità di svolgimento dei controlli; +- la classificazione delle aree di raccolta stradale e di prossimità in relazione al rischio di sovra-riempimento dei contenitori (alto, medio e basso), valutato anche sulla base delle segnalazioni di disservizi e dei reclami ricevuti; +- la frequenza dei controlli, commisurata al livello di rischio di cui al punto precedente. + +L'Ente territorialmente competente garantisce altresì la terzietà dei controlli, individuando i soggetti che dovranno presidiare lo svolgimento degli stessi. + +Il gestore della raccolta e trasporto classifica le interruzioni - intese come i servizi non effettuati puntualmente rispetto a quanto riportato nel Programma delle attività di raccolta e trasporto e non ripristinati entro il tempo di recupero - in base al numero di utenze presumibilmente coinvolte secondo la seguente articolazione: +- interruzioni rilevanti del servizio di raccolta riguardanti un intero Comune o una zona ampia come interi quartieri; +- interruzioni limitate del servizio di raccolta riguardanti zone circoscritte come alcune vie o porzioni di vie. + +Per ogni interruzione il gestore della raccolta e trasporto registra la causa con riferimento a: +- cause di forza maggiore, intese come atti di autorità pubblica, eventi naturali eccezionali per i quali sia stato dichiarato lo stato di calamità dall'autorità competente, scioperi, situazioni di traffico veicolare interrotto per incidenti o a seguito di disposizioni di autorità pubblica, mancato ottenimento di atti autorizzativi, nonché indisponibilità degli impianti di trattamento; +- cause imputabili all'utente, ovvero danni o impedimenti provocati da terzi per fatti non attribuibili al gestore; +- cause imputabili al gestore, intese come tutte le altre cause non indicate ai precedenti punti, comprese le cause non accertate. + +Per le interruzioni le cui cause rientrano nelle classi degli primi due punti, il gestore documenta la causa dell'interruzione. Nel caso di indisponibilità degli impianti di trattamento, l'Ente territorialmente competente verifica l'effettiva mancanza di responsabilità del gestore della raccolta e trasporto sulla base di quanto previsto dal Contratto di servizio, anche con riferimento all'utilizzo da parte del gestore di tutta la capacità di deposito disponibile. + +Il tempo di recupero del servizio non effettuato puntualmente rispetto a quanto riportato nel Programma delle attività di raccolta e trasporto è il tempo entro cui il servizio deve essere comunque effettuato al fine di non generare un'interruzione del servizio. + +L'inizio dell'interruzione del servizio di raccolta e trasporto coincide con il termine del tempo di recupero. + +# 19 Continuità e regolarità del servizio di spazzamento e lavaggio +Il gestore dello spazzamento e del lavaggio delle strade predispone un Programma delle attività di spazzamento e lavaggio, da cui sia possibile evincere, per ciascuna strada e area mercatale, la data e la fascia oraria prevista per lo svolgimento dell'attività, consentendo l'individuazione dei servizi espletati puntualmente rispetto a quelli pianificati, anche ai fini della registrazione delle interruzioni. Eventuali modifiche sostanziali al Programma, che comportino una variazione della frequenza di passaggio, finalizzate ad ottimizzare i tempi e i costi del servizio, devono essere opportunamente tracciate e approvate dall'Ente territorialmente competente. + +Il gestore dello spazzamento e lavaggio delle strade classifica le interruzioni, intese come i servizi non effettuati puntualmente rispetto a quanto riportato nel Programma delle attività di spazzamento e lavaggio e non ripristinati entro il tempo di recupero, in base al numero di utenze presumibilmente coinvolte secondo la seguente articolazione: +- interruzioni rilevanti del servizio di spazzamento e lavaggio delle strade riguardanti un intero Comune o una zona ampia come interi quartieri; +- interruzioni limitate del servizio di spazzamento e lavaggio delle strade che interessano zone circoscritte come alcune vie o porzioni di vie o una o più aree mercatali. + +Per ogni interruzione il gestore dello spazzamento e del lavaggio delle strade registra la causa con riferimento a: +- cause di forza maggiore, intese come atti di autorità pubblica, eventi naturali eccezionali per i quali sia stato dichiarato lo stato di calamità dall'autorità competente, scioperi, situazioni di traffico veicolare interrotto per incidenti o a seguito di disposizioni di autorità pubblica, mancato ottenimento di atti autorizzativi e situazioni metereologiche avverse di particolare gravità adeguatamente documentate; +- a cause imputabili all'utente, ovvero danni o impedimenti provocati da terzi per fatti non attribuibili al gestore; +- cause imputabili al gestore, intese come tutte le altre cause non indicate ai precedenti punti, comprese le cause non accertate. + +Per le interruzioni le cui cause rientrano nelle classi dei primi due punti, il gestore documenta la causa dell'interruzione. + +Il tempo di recupero del servizio non effettuato puntualmente rispetto a quanto riportato nel Programma delle attività di spazzamento e lavaggio è il tempo entro cui il servizio non effettuato puntualmente deve essere comunque effettuato al fine di non generare un'interruzione del servizio. + +L'inizio dell'interruzione del servizio di spazzamento e lavaggio delle strade coincide con il termine del tempo di recupero. + +La durata delle interruzioni del servizio di spazzamento e lavaggio delle è il tempo intercorrente dall'inizio dell'interruzione del servizio al momento in cui il servizio non espletato viene effettivamente svolto. + +# 20 Sicurezza del servizio di gestione dei rifiuti urbani +Per le segnalazioni di situazioni di pericolo inerenti al servizio, il gestore della raccolta e trasporto deve: +- disporre di un numero verde gratuito dedicato raggiungibile 24 ore su 24, sia da rete fissa, che da rete mobile, con passaggio diretto, anche mediante trasferimento della chiamata, a un operatore di centralino di pronto intervento o a un operatore di pronto intervento senza necessità di comporre altri numeri telefonici, o prevedendo la richiamata all'utente da parte del gestore del pronto intervento; +- pubblicare sulla Carta della qualità i recapiti telefonici per il servizio di pronto intervento. + +Il tempo di arrivo sul luogo della chiamata per pronto intervento è il tempo intercorrente tra l'inizio della conversazione con l'operatore e l'arrivo sul luogo di chiamata del personale incaricato dal gestore per il servizio di pronto intervento. + +Ai fini del calcolo dell'indicatore, il gestore della raccolta e trasporto classifica le chiamate per pronto intervento, secondo la seguente articolazione: +- richieste di pronto intervento per la rimozione di rifiuti abbandonati, laddove presentino profili di criticità in tema di sicurezza, ovvero ostacolino la normale viabilità o generino situazioni di degrado o impattino sulle condizioni igienico-sanitarie; +- richieste di pronto intervento riguardanti la rimozione dei rifiuti stradali in seguito a incidenti, laddove ostacolino la normale viabilità o creino situazioni di pericolo; +- richieste di pronto intervento per errato posizionamento o rovesciamento dei cassonetti della raccolta stradale e di prossimità o dei cestini, nel caso in cui costituiscano impedimento alla normale viabilità. + +L'Ente territorialmente competente, in relazione ai servizi oggetto del Contratto di servizio, può escludere dal servizio di pronto intervento del gestore alcune delle ovvero può individuare per ciascuna di tali casistiche il soggetto istituzionale titolato ad attivare il servizio medesimo. + +Per le richieste di intervento, laddove si verifichi la necessità di procedere alla caratterizzazione dei rifiuti abbandonati ai fini della loro rimozione, il gestore provvede alla messa in sicurezza e al confinamento dell'area, garantendo la protezione per l'ambiente, le persone, o le cose, entro quattro (4) ore dall'arrivo sul luogo della chiamata. Il tempo di rimozione dei rifiuti non potrà in ogni caso superare la durata di quindici (15) giorni lavorativi dalla messa in sicurezza dell'area. \ No newline at end of file diff --git a/documents/molise/garbage/service_charter/2023-01-01_Comune di Isernia (IS)_8a98fd99c7d17faf0f82cd818603fdd7/original_document.pdf b/documents/molise/garbage/service_charter/2023-01-01_Comune di Isernia (IS)_8a98fd99c7d17faf0f82cd818603fdd7/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..3a5641fd3750d44fffbf862265cfd36c46c62770 --- /dev/null +++ b/documents/molise/garbage/service_charter/2023-01-01_Comune di Isernia (IS)_8a98fd99c7d17faf0f82cd818603fdd7/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:bb0a60913cf078642ee7fb1d98c26b05f798049ca636d0291079808abd8168d6 +size 1108420 diff --git a/documents/molise/garbage/tender/2015-11-07_Servizio Centrale Unica di Committenza_0cfac3f7ec3c3d89be79219268db65cc/extracted_text.md b/documents/molise/garbage/tender/2015-11-07_Servizio Centrale Unica di Committenza_0cfac3f7ec3c3d89be79219268db65cc/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..b0b222d52f48689b22936402d6f1e31ddf5c1885 --- /dev/null +++ b/documents/molise/garbage/tender/2015-11-07_Servizio Centrale Unica di Committenza_0cfac3f7ec3c3d89be79219268db65cc/extracted_text.md @@ -0,0 +1,360 @@ +# OGGETTO DELLA GARA +Il presente disciplinare detta norme per la partecipazione all'appalto per il servizio di raccolta differenziata "porta a porta" e altri servizi di igiene urbana e ambientali nel Comune di Vinchiaturo, nonché le norme per la determinazione dell'offerta economicamente più vantaggiosa. + +Ai fini della formulazione dell'offerta sono resi disponibili, nei documenti progettuali, i dati relativi all'inquadramento territoriale, ai valori demografici e delle utenze servite dalla gestione corrente, la produzione dei rifiuti al 31/12/2013 suddivisa per categorie merceologiche, la percentuale di raccolta differenziata registrata al 31/12/2013, il calcolo della spesa per i servizi oggetto dell'appalto, il quadro economico della spesa. + +Tutti i dati riportati nel presente documento e negli altri documenti di gara, pur se sufficientemente analitici, devono essere considerati dai partecipanti come puramente indicativi e minimali e non esimono gli stessi dalla verifica e dall'approfondimento sul campo preliminarmente alla stesura dell'offerta. Pertanto non potranno essere richieste integrazioni contrattuali o maggiori costi a carico dell'Ente e/o degli utenti per errate valutazioni dei partecipanti rispetto alla dimensione ed alle caratteristiche del territorio da servire. + +# IMPORTO DELL'APPALTO +L'importo complessivo in riferimento alla durata dell'appalto (sei anni), così come previsto dall'art. 3, è determinato in € 1.229.073 (Euro unmilionduecentoventinovemilasettantatre), al netto di IVA come per legge e al lordo del ribasso presentato in sede di offerta, comprensivo degli oneri totali di sicurezza pari a 3.265,00 € (Euro tremiladuecentosessantacinque/00). + +L'importo a base d'asta annuo (soggetto a ribasso) è di euro 204.845,50 di cui euro 544,17 per oneri di sicurezza (non soggetti a ribasso), oltre IVA. + +# CLASSIFICAZIONE DELLE ATTIVITÀ OGGETTO DELL'APPALTO +servizio di raccolta differenziata della frazione organica, della carta, del cartone, del vetro, della plastica e dei metalli, della frazione secca residua indifferenziata con sistema domiciliare, compreso trasporto presso idonei impianti, nonché altri servizi e lavori complementari secondo le modalità stabilite dalla stazione appaltante. + +# CRITERIO D'AGGIUDICAZIONE +La gara si terrà con il sistema della procedura aperta ai sensi dell'art. 3, comma 37, e degli artt. 54 e 55 del D. Lgs. 12 aprile 2006, n. 163 e s.m.i., con aggiudicazione, ai sensi degli artt. 81 e 83 del D. Lgs. n. 163/2006, e dell'art. 283 del DPR n. 207/2010 (in seguito Regolamento) con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa. Non sono ammesse offerte pari o in aumento rispetto all'importo a base d'asta. In caso di parità di offerta tra due o più ditte, sarà dichiarato aggiudicatario il partecipante che avrà ottenuto il maggior punteggio per l'offerta tecnica, come indicato al successivo punto 13. + +In caso di ulteriore parità, la gara è aggiudicata attraverso sorteggio, ai sensi di legge. + +Per le offerte che presentino carattere anormalmente basso rispetto alla prestazione, troverà applicazione l'art. 86, comma 2, del D. Lgs. n. 163/2006 e s.m.i. + +La Stazione Appaltante si riserva, ai sensi dell'art. 88, comma 7, del D. Lgs. n. 163/2006 e s.m.i., la facoltà di procedere contemporaneamente alla verifica di anomalia delle migliori offerte, non oltre la quinta, fermo restando quanto previsto dai commi da 1 a 5 dello stesso articolo. + +L'aggiudicazione potrà avvenire anche in presenza di una sola offerta valida, come previsto dall'art. 69 del R.D. n. 827/1924. + +# TERMINE DI ESECUZIONE DELL'APPALTO +L'appalto avrà la durata di 6 (sei) anni ai sensi dell'art. 6 del Capitolato Speciale d'Appalto. + +La ditta appaltatrice è tenuta ad assicurare, comunque, i servizi previsti oltre il termine di scadenza del contratto, alle condizioni previste dall'art.6, comma 2, del Capitolato Speciale d'Appalto. + +Qualora sia istituito e organizzato il servizio di gestione integrata dei rifiuti in ambiti o bacini territoriali da parte della Regione Molise (art. 3 bis del D.L. n. 138/2011 e s.m.i. e artt. 201/204 del D.lgs. n. 152/2006 e s.m.i.), il contratto può essere sciolto anticipatamente, senza alcuna richiesta di risarcimento, riconoscimento di spese o danno o qualunque tipo di pretesa a favore dell'appaltatore, cioè senza alcun onere o spesa a carico dell'Ente. È fatta salva la corresponsione del canone maturato per l'esecuzione dei servizi fino alla data di scioglimento anticipato del contratto. È fatta salva, inoltre, la corresponsione del prezzo residuo, alla data di scioglimento anticipato del contratto, delle attrezzature (contenitori, cassonetti, sacchi, mastelli, pattumiere e simili) che rimangono in proprietà all'Amministrazione aggiudicatrice. Il prezzo residuo delle predette attrezzature è dato dalle quote di ammortamento non comprese nei canoni d'appalto sino ad allora dallo stesso appaltatore percepiti e regolarmente iscritte in bilancio dall'impresa appaltatrice. + +# AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE e DOCUMENTI DI GARA +L'Amministrazione cura lo svolgimento della gara dalla pubblicazione all'aggiudicazione definitiva ma il contratto di appalto sarà stipulato dal Comune di Vinchiaturo, cui faranno capo i conseguenti diritti, obblighi e responsabilità, ai quali dunque l'Amministrazione resterà estranea. + +L'Amministrazione metterà a disposizione, sul proprio sito internet www.regione.molise.it l'accesso libero ed incondizionato a tutti i documenti di gara a decorrere dalla data di pubblicazione del Bando sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea. L'Amministrazione pertanto non prenderà in considerazione, ai sensi dell'art. 71, comma 1, del D.Lgs. 12 aprile 2006, n. 163, le richieste di invio dei documenti di gara. + +I moduli sono predisposti per semplificare la partecipazione delle imprese alla gara d'appalto; nel caso emergessero incongruenze tra quanto ivi riportato e quanto stabilito nel disciplinare di gara, farà fede quanto riportato nel disciplinare. + +# FINANZIAMENTO +Il servizio oggetto del presente appalto è finanziato con fondi ordinari del bilancio comunale. + +# CAUZIONI +Contestualmente alla presentazione dell'offerta il concorrente è tenuto a costituire, pena l'esclusione dalla gara, una cauzione provvisoria pari al 2% dell'importo posto a base di gara, ai sensi e con le modalità previste dall'art. 75 del D. Lgs. n. 163/2006. + +La cauzione di € 24.581,46 può essere costituita, a scelta dell'offerente: +- in contanti mediante versamento della somma presso la Tesoreria della Regione Molise; in tal caso dovrà essere prodotta la relativa ricevuta di versamento con causale "DEPOSITO CAUZIONALE – GARA D'APPALTO PER AFFIDAMENTO SERVIZIO INTEGRATO DI GESTIONE DEI RIFIUTI URBANI NEL COMUNE DI VINCHIATURO"; +- in titoli del debito pubblico garantiti dallo Stato al corso del giorno del deposito, presso una sezione di tesoreria provinciale o presso le aziende autorizzate, a titolo di pegno a favore dell'amministrazione aggiudicatrice; +- con fideiussione, a scelta dell'offerente, bancaria o assicurativa o rilasciata dagli intermediari finanziari iscritti nell'albo speciale di cui all'articolo 106 del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, che svolgono in via esclusiva o prevalente attività di rilascio di garanzie e che sono sottoposti a revisione contabile da parte di una società di revisione iscritta nell'albo previsto dall'art. 161, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58. + +La garanzia deve prevedere espressamente la rinuncia al beneficio della preventiva escussione del debitore principale, la rinuncia all'eccezione di cui all'articolo 1957, comma 2, del codice civile, nonché l'operatività della garanzia medesima entro quindici giorni, a semplice richiesta scritta della stazione appaltante. + +La garanzia deve avere validità per almeno centottanta giorni dalla data di presentazione dell'offerta. Questa dovrà contenere l'impegno espresso e incondizionato del garante a rinnovare la garanzia di cui sopra per altri 180 (centottanta) giorni dalla data di prima scadenza, su semplice richiesta della stazione appaltante nel corso della procedura, nel caso in cui al momento della sua scadenza non sia ancora intervenuta l'aggiudicazione. + +La garanzia copre la mancata sottoscrizione del contratto per fatto dell'affidatario, ed è svincolata automaticamente al momento della sottoscrizione del contratto medesimo. + +L'importo della garanzia, e del suo eventuale rinnovo, è ridotto del cinquanta per cento per gli operatori economici ai quali venga rilasciata, da organismi accreditati, ai sensi delle norme europee della serie UNI CEI EN 45000 e della serie UNI CEI EN ISO/IEC 17000, la certificazione del sistema di qualità conforme alle norme europee della serie UNI CEI EN ISO 9000. Per fruire di tale beneficio, l'operatore economico segnala, in sede di offerta, il possesso del requisito, e lo documenta nei modi prescritti dalle norme vigenti. + +L'offerta è altresì corredata, a pena di esclusione, dall'impegno di un fideiussore a rilasciare la garanzia fideiussoria definitiva per l'esecuzione del contratto, qualora l'offerente risultasse affidatario. + +In caso di raggruppamenti temporanei o consorzi ordinari di concorrenti, ai sensi dell'articolo 37 del Codice, le garanzie fideiussorie e le garanzie assicurative sono presentate, su mandato irrevocabile, dalla mandataria in nome e per conto di tutti i concorrenti con responsabilità solidale nel caso di cui all'articolo 37, comma 5, del Codice. + +Nel caso di cui all'articolo 37, comma 6, del Codice la mandataria presenta, unitamente al mandato irrevocabile degli operatori economici raggruppati in verticale, le garanzie assicurative dagli stessi prestate per le rispettive responsabilità "pro quota". + +# SUBAPPALTO +La disciplina del subappalto è regolata dall'articolo 118 D. Lgs n. 163/06 e s.m.i. e dall'art. 170 DPR 207/2010 e s.m.i. I concorrenti devono indicare in sede di offerta la volontà di avvalersi del subappalto e la parte del servizio che eventualmente intendono subappaltare. + +Il subappalto è ammesso nei limiti massimi del 30% dell'importo posto a base di gara. Il concorrente, pena il mancato rilascio dell'autorizzazione a subappaltare, deve riservarsi tale facoltà in sede di gara. La Stazione Appaltante non provvederà a pagare direttamente il subappaltatore. + +È fatto obbligo agli affidatari di trasmettere, entro venti giorni dalla data di ciascun pagamento effettuato nei loro confronti, copia delle fatture quietanzate relative ai pagamenti da essi affidatari corrisposti al subappaltatore, con l'indicazione delle ritenute di garanzie effettuate. + +# REQUISITI DI PARTECIPAZIONE +Essere iscritti alla Camera di Commercio, Industria, Agricoltura ed Artigianato, nel caso di concorrenti cittadini italiani o di altro Stato membro residenti in Italia, oppure all'Albo corrispondente dello Stato di residenza, nel caso di cittadini di altri Stati membri della UE non residenti in Italia; + +Il soggetto appartenente a Stato membro della UE che non figura nel citato allegato attesta, sotto la propria responsabilità, che il certificato prodotto è stato rilasciato da uno dei registri professionali o commerciali istituiti nel Paese in cui è residente. + +aver effettuato nell'ultimo triennio antecedente la pubblicazione del bando raccolta domiciliare (metodo porta a porta) dei rifiuti presso uno o più Comuni, anche se costuiti in Associazioni di Comuni, per una popolazione complessiva pari o superiore a 5.000 abitanti, con almeno un Comune avente popolazione pari o superiore a 3.500 abitanti. Tale situazione può essere dichiarata dal concorrente, ai sensi del DPR. 445/2000 e deve essere dimostrata mediante certificati di regolare esecuzione rilasciati dagli Enti committenti, in caso di aggiudicazione o sorteggio, ex art. 48 del Codice dei Contratti, o di controllo sulla veridicità di quanto dichiarato, ex art. 71 dpr. 445/2000. (in caso di RTI, costituita o costituenda, il requisito deve essere posseduto dall'insieme del raggruppamento); + +In sede di offerta, ai sensi dell'art. 41 del D. Lgs. n. 163/2006, dovrà essere dichiarato dall'impresa, in conformità alle disposizioni del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, di aver conseguito negli ultimi tre esercizi antecedenti la pubblicazione del bando (individuato ai sensi del paragrafo 2.2. della Determinazione Autorità Contratti Pubblici n. 5 del 21 maggio 2009) un fatturato globale, dichiarato ai fini IVA, non inferiore a € 1.000.000,00 (euro unmilione/00) IVA esclusa. In caso di raggruppamento di imprese il requisito dovrà essere posseduto dal raggruppamento nel suo complesso fermo restando che la mandataria dovrà possederlo in misura maggioritaria. + +Se il concorrente non è in grado, per giustificati motivi, ivi compreso quello concernente la costituzione o l'inizio dell'attività da meno di tre anni, di presentare le referenze richieste, può provare la propria capacità economica e finanziaria mediante qualsiasi altro documento considerato idoneo dalla stazione appaltante. + +# RAGGRUPPAMENTI D'IMPRESE E CONSORZI +I soggetti di cui all'articolo 34, comma 1, lettere b) e c), del Codice sono tenuti ad indicare in sede di offerta per quali consorziati il consorzio concorre. + +A questi ultimi è fatto divieto di partecipare, in qualsiasi altra forma, alla medesima gara. In caso di violazione sono esclusi dalla gara sia il consorzio che il consorziato. + +È fatto divieto di partecipare alla gara ai concorrenti che si trovino in una situazione di controllo o in relazione tale da comportare che le offerte siano imputabili ad un unico centro decisionale. Qualora il concorrente dichiari di essere in una situazione di controllo ex art. 2359 c.c. o in una qualsiasi altra relazione con altro partecipante, dovrà dichiarare che la situazione di controllo non ha influito sulla formulazione dell'offerta. + +Sono ammessi a partecipare alla gara anche i raggruppamenti temporanei di concorrenti e i consorzi ordinari, già costituiti o costituendi, purché in possesso dei requisiti di cui al presente articolo. + +L'offerta (sia tecnica, sia economica) dovrà essere sottoscritta, a pena di esclusione, dai legali rappresentanti di tutte le imprese raggruppate o consorziate che costituiranno i raggruppamenti o consorzi ordinari e dovrà specificare i servizi che verranno assunti da ciascuna impresa. + +Nel caso di raggruppamenti temporanei di concorrenti o di consorzi ordinari non ancora costituiti la domanda di partecipazione deve essere resa, a pena di esclusione, da tutti gli operatori economici che costituiranno i raggruppamenti temporanei o consorzi. Nella domanda deve essere indicato a quale concorrente qualificato come mandatario sarà conferito mandato collettivo speciale con rappresentanza. Il medesimo stipulerà il contratto in nome e per conto proprio e delle mandanti. + +I raggruppamenti o consorzi ordinari già costituiti devono produrre il mandato collettivo speciale (irrevocabile) con rappresentanza conferito alla mandataria nella forma della scrittura privata autenticata (art. 37, comma 15, del Codice). Inoltre, ciascun legale rappresentante dei candidati che costituiscono il raggruppamento o consorzio, dovranno produrre le relative dichiarazioni. + +L'offerta deve specificare le parti del servizio che saranno eseguite dalle singole imprese e contenere l'impegno che, in caso di aggiudicazione della gara, le stesse imprese si conformeranno alla disciplina prevista dall'art. 37, commi 4 e 13, del D. Lgs n. 163/2006. + +È vietata qualsiasi modificazione della composizione del raggruppamento e del consorzio rispetto a quella risultante dall'impegno presentato in sede di offerta. + +È fatto divieto al concorrente di partecipare alla gara in più di un'associazione temporanea o consorzio, ovvero di partecipare alla gara anche in forma individuale qualora il concorrente stesso partecipi alla gara medesima in associazione o consorzio. + +È vietato all'impresa singola di partecipare alla stessa gara in forma associata; in tal caso saranno escluse dalla gara tanto l'impresa singola quanto l'associazione a cui la stessa ha partecipato. Analoga sanzione sarà comminata qualora un'impresa partecipi alla gara in più di un raggruppamento. + +In caso di aggiudicazione dovrà essere costituita l'A.T.I. e prodotto in originale o copia conforme all'originale apposito Mandato collettivo speciale conferito ad una delle imprese raggruppate, qualificata capogruppo, risultante da scrittura privata autenticata e la procura per atto pubblico notarile, con cui è conferita alla stessa la rappresentanza del gruppo. Mandato e procura possono essere contenuti in un unico atto notarile. + +# AVVALIMENTO +Il concorrente, singolo o plurimo, può soddisfare la richiesta relativa al possesso dei requisiti tecnici ed economici avvalendosi dei requisiti di un altro soggetto ai sensi dell'art. 49 del D.Lgs. 163/2006. È esclusa la possibilità dell'avvalimento in merito alla dimostrazione dei requisiti richiesti + +una sua dichiarazione attestante l'avvalimento dei requisiti necessari per la partecipazione alla gara, con specifica indicazione dei requisiti stessi e dell'impresa ausiliaria; + +una sua dichiarazione circa il possesso da parte del concorrente medesimo dei requisiti generali di cui all'articolo 38 del Codice; + +una dichiarazione sottoscritta da parte dell'impresa ausiliaria attestante il possesso da parte di quest'ultima dei requisiti generali di cui all'articolo 38 del Codice, nonché il possesso dei requisiti tecnici e delle risorse oggetto di avvalimento; + +una dichiarazione sottoscritta dall'impresa ausiliaria con cui quest'ultima si obbliga verso il concorrente e verso la stazione appaltante a mettere a disposizione per tutta la durata dell'appalto le risorse necessarie di cui è carente il concorrente; + +una dichiarazione sottoscritta dall'impresa ausiliaria con cui questa attesta che non partecipa alla gara in proprio o associata o consorziata ai sensi dell'articolo 34 del Codice; + +nel caso di avvalimento nei confronti di un'impresa che non appartiene al medesimo gruppo, originale o copia autentica il contratto in virtù del quale l'impresa ausiliaria si obbliga nei confronti del concorrente a fornire i requisiti e a mettere a disposizione le risorse necessarie per tutta la durata dell'appalto; + +Si precisa inoltre che, in caso di ricorso all'avvalimento: +- non è ammesso, ai sensi dell'art. 49, comma 8 del Codice, che della stessa impresa ausiliaria si avvalga di più di un concorrente, pena l'esclusione di tutti i concorrenti che si siano avvalsi della medesima impresa; +- non è ammessa, ai sensi del richiamato art. 49, comma 8, del Codice, la partecipazione contemporanea alla procedura dell'impresa ausiliaria e di quella che si avvale dei requisiti di quest'ultima; +- non è ammessa, pena l'esclusione, l'utilizzazione mediante avvalimento tra due o più soggetti in grado di soddisfare singolarmente i requisiti. + +In considerazione della circostanza che i divieti sopra citati, relativi all'utilizzazione dell'avvalimento tra imprese in grado di soddisfare singolarmente i requisiti tecnici ed economici di partecipazione, hanno tutti finalità a favore della migliore competitività, tali divieti non operano tra imprese controllate o collegate ai sensi dell'articolo 2359 del Codice Civile comunque tra imprese che rappresentano, ai fini della partecipazione alla procedura, un unico centro decisionale. + +Si precisa che, nel caso di dichiarazioni mendaci accertate, da parte dei sottoscrittori, la stazione appaltante esclude il concorrente e escute la garanzia; trasmette inoltre all'Autorità tutti gli atti e le dichiarazioni di avvalimento, indicando altresì l'aggiudicatario, per l'esercizio della vigilanza, e per la pubblicità sul sito informatico presso l'Osservatorio, nonché per le sanzioni previste dalla normativa vigente. + +# MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE E DI PRESENTAZIONE DELL'OFFERTA +Il plico dovrà essere inviato, a pena di esclusione, a mezzo del Servizio Postale Statale (posta celere compresa) o tramite corriere ovvero consegnato a mano all'Ufficio Protocollo entro il termine di cui sopra. + +Ai fini dell'accertamento del rispetto del termine di presentazione, richiesto a pena di esclusione, farà fede unicamente il numero di protocollo apposto dal competente ufficio regionale, con l'attestazione del giorno e dell'ora di arrivo. + +L'orario di ricezione dell'Ufficio Protocollo è dalle ore 10:00 alle ore 13:00 da lunedì al venerdì, e dalle ore 15:00 alle ore 17:00 il lunedì ed il mercoledì, con esclusione dei giorni festivi. + +Il recapito del plico, contenente l'offerta, rimane ad esclusivo rischio del mittente e non si terrà conto dei plichi pervenuti dopo la scadenza sopra specificata, anche se sostitutivi o integrativi di offerte già pervenute. + +L'offerta non è revocabile a decorrere dalla sua presentazione e fino a 180 giorni dal termine ultimo di ricevimento delle offerte. + +Domanda di partecipazione alla gara in bollo, redatta secondo il Modello A, comprendente le dichiarazioni sostitutive rese dai concorrenti ai sensi del DPR n. 445/2000 ovvero, per i concorrenti non residenti in Italia, documentazione idonea equivalente secondo la legislazione dello stato di appartenenza, con le quali si attesta il possesso dei requisiti di indicati al precedente punto 9 nonché la sussistenza delle ulteriori condizioni previste per la partecipazione alla gara. + +il fatturato globale realizzato dall'impresa negli ultimi tre anni antecedenti alla pubblicazione del Bando di gara; + +dichiarazione di aver preso conoscenza delle condizioni locali, della viabilità di accesso, nonché di tutte le circostanze generali e particolari suscettibili di influire sulla determinazione dei prezzi, sulle condizioni contrattuali e sull'esecuzione del contratto; di avere nel complesso preso conoscenza di tutte le circostanze generali, particolari e locali, nessuna esclusa ed eccettuata, che possono avere influito o influire sia sulla esecuzione del contratto, sia sulla determinazione della propria offerta e di giudicare, pertanto, remunerativa l'offerta economica presentata; + +dichiarazione di aver preso esatta cognizione della natura del contratto e di tutte le circostanze generali e particolari che possono influire sulla sua esecuzione; + +dichiarazione di accettare, senza condizione o riserva alcuna, tutte le norme e disposizioni contenute bando di gara, nel disciplinare di gara, nello schema di contratto, capitolato speciale d'appalto, e nel progetto; + +dichiarazione di avere preso conoscenza e di avere tenuto conto nella formulazione dell'offerta delle condizioni contrattuali e degli oneri compresi quelli eventuali relativi alla raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti e/o residui di lavorazione nonché degli obblighi e degli oneri relativi alle disposizioni in materia di sicurezza, di assicurazione, di condizioni di lavoro e di previdenza e assistenza in vigore nel luogo dove deve essere eseguito il contratto; + +La domanda e le dichiarazioni di cui al Modello A dovranno essere sottoscritte dal legale rappresentante in caso di concorrente singolo. Nel caso di Raggruppamento Temporaneo di Concorrenti (RTC) o consorzio ordinario di concorrenti o GEIE non ancora formalmente costituiti, la domanda e le dichiarazioni devono essere sottoscritte dai legali rappresentanti di ciascun concorrente che costituirà il RTC o il consorzio o il GEIE. + +La domanda e le dichiarazioni possono essere sottoscritte anche da procuratori dei legali rappresentanti ed in tal caso va trasmessa la relativa procura. La sottoscrizione dovrà essere autenticata ai sensi di legge oppure, in alternativa, dovrà essere allegata copia fotostatica di un documento valido di identità del sottoscrittore. In caso di RTC e consorzi ordinari di concorrenti o GEIE il Modello A allegato dovrà essere adattato dal concorrente, tenuto conto che le dichiarazioni dovranno essere espresse relativamente a tutti i soggetti che partecipano al RTC o al consorzio ordinario di concorrenti o GEIE. Nel caso di consorzi le dichiarazioni circa il possesso dei requisiti di capacità generale devono essere rese anche da parte dei consorziati, seguendo il Modello D. Limitatamente ai consorzi di cui all'articolo 34, comma 1, lettere b) e c) del D.Lgs. 163/2006 il Modello D va presentato solo per i consorziati per i quali il consorzio concorre; in caso di aggiudicazione i soggetti assegnatari dell'esecuzione del contratto non possono essere diversi da quelli indicati. L'oggetto sociale indicato dal consorziato deve essere attinente alle prestazioni da eseguire. + +in caso sussistano condanne devono essere indicati la tipologia di reato commesso, la data, le norme violate, la autorità giudiziaria, gli estremi, la data della sentenza e l'entità della condanna; non si è tenuti ad indicare le condanne quando il reato è stato depenalizzato ovvero per le quali è intervenuta la riabilitazione ovvero quando il reato è stato dichiarato estinto (dal giudice dell'esecuzione) dopo la condanna ovvero in caso di revoca della condanna medesima. + +Dichiarazione ai sensi del DPR n. 445/2000, di inesistenza delle cause di esclusione previste dall'art. 38, comma 1, lett. c) del D.Lgs. n. 163/2006, redatta secondo il Modello C, riferita a tutti i soggetti cessati dalle cariche sopra elencate al precedente punto 4, nell'anno antecedente la data di pubblicazione del bando di gara; si precisa che il modello C va presentato anche nel caso di assenza di tali soggetti cessati dalle cariche sopra elencate, barrando la casella relativa; in caso sussistano condanne devono essere indicati la tipologia di reato commesso, la data, le norme violate, la autorità giudiziaria, gli estremi, la data della sentenza e l'entità della condanna; non si è tenuti ad indicare le condanne quando il reato è stato depenalizzato ovvero per le quali è intervenuta la riabilitazione ovvero quando il reato è stato dichiarato estinto (dal giudice dell'esecuzione) dopo la condanna ovvero in caso di revoca della condanna medesima. + +Nel caso di RTC o consorzio ordinario di concorrenti o GEIE già costituiti, mandato collettivo irrevocabile con rappresentanza conferito al mandatario per atto pubblico o scrittura privata autenticata, registrato ai sensi del DPR 131/1986, recante l'indicazione delle parti di esecuzione di ciascun operatore economico al RTC, ovvero l'atto costitutivo in copia autentica del consorzio o GEIE nel quale siano indicate le parti di esecuzione di ciascun operatore economico al consorzio o GEIE; se non sono indicate occorre presentare un'autodichiarazione conforme a quanto previsto nel Modello E al presente disciplinare. + +Per i RTC e consorzi ordinari di concorrenti o GEIE non ancora costituiti, ai sensi dell'art. 37 c. 4 D.Lgs. 163/2006 è necessario presentare un'autodichiarazione (seguendo preferibilmente quanto indicato nel Modello E) che specifichi le parti del contratto che saranno eseguite dai singoli operatori economici che compongono il RTC o il consorzio ordinario di concorrenti o GEIE. Il RTC o il consorzio o GEIE nel suo complesso devono essere in possesso dei requisiti richiesti dal bando. + +Per i consorzi stabili, consorzi di cooperative e di imprese artigiane già costituiti, atto costitutivo e statuto del consorzio in copia autentica, con indicazione delle imprese consorziate. + +contratto (in originale o copia autentica) in virtù del quale l'operatore economico ausiliario si obbliga nei confronti del concorrente a fornire i requisiti e a mettere a disposizione le risorse necessarie per tutta la durata dell'appalto, oppure, nel caso di avvalimento nei confronti di un operatore economico che appartiene al medesimo gruppo, dichiarazione sostitutiva da parte del concorrente attestante il legame giuridico ed economico esistente nel gruppo; il contratto deve riportare in modo compiuto, esplicito ed esauriente le risorse e i mezzi prestati in modo determinato e specifico nonché la durata del contratto; + +Attestato originale di pagamento di Euro 140,00 a comprova del pagamento del contributo a favore dell'Autorità di Vigilanza Contratti Pubblici, ora ANAC. + +Il versamento andrà effettuato con le modalità descritte dall'Autorità nella Deliberazione del 21 dicembre 2011 recante "Attuazione dell'art. 1, commi 65 e 67, della Legge 23 dicembre 2005, n. 266, per l'anno 2012" pubblicata sulla G.U. n.30 del 06/02/2012 (reperibile sul sito internet dell'Autorità: http://www.avcp.it.). + +Il pagamento del contributo costituisce condizione di ammissibilità alla procedura di selezione; si procederà pertanto all'esclusione dei concorrenti che non avranno proceduto al versamento del contributo a favore dell'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici entro i termini di presentazione dell'offerta. + +Il Concorrente, al fine di comprovare il pagamento del contributo, è tenuto ad allegare all'offerta la ricevuta di pagamento ottenuta all'indirizzo di posta elettronica indicato in sede di iscrizione a seguito del pagamento online sul Servizio di Riscossione del versamento della quota contributiva a favore dell'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, ovvero originale dello scontrino rilasciato dai punti di vendita della rete dei tabaccai lottisti abilitati al pagamento di bollette e bollettini. + +In caso di ATI o Consorzio o GEIE già costituito o da costituirsi il versamento è unico ed eseguito dalla capogruppo. + +Copia del capitolato speciale di appalto sottoscritto in segno di conoscenza ed accettazione da parte del legale rappresentate della ditta concorrente + +In caso di consorzio che partecipi all'interno di un RTC, il consorzio deve dichiarare sia il ruolo che occupa all'interno del RTC sia i dati richiesti dagli atti di gara in merito alla partecipazione da parte dei consorzi. + +Nel caso di consorzi le dichiarazioni previste ai punti 2) e 3) devono essere rese dai medesimi soggetti di cui ai punti 2) e 3) relativi a: +- consorzio partecipante +- consorziati per i quali il consorzio concorre (nel caso di consorzi di cui all'articolo 34, comma 1, lettere b) e c) del D.Lgs. n. 163/2006 + +In caso di incorporazione, fusione societaria o cessione d'azienda, la dichiarazione prevista al punto 5) deve essere resa anche dagli amministratori e dai direttori tecnici che hanno operato presso la società incorporata, fusasi o che ha ceduto l'azienda nell'ultimo anno antecedente la data di pubblicazione del bando di gara. Qualora i suddetti soggetti non siano in condizione di rendere la richiesta dichiarazione, questa può essere resa dal legale rappresentante, mediante dichiarazione sostitutiva ai sensi dell'art. 47 d.P.R. n. 445/2000, nella quale si dichiari il possesso dei requisiti richiesti, indicando nominativamente i soggetti per i quali si rilascia la dichiarazione. + +ampia e dettagliata Relazione tecnica-organizzativa, redatta in lingua italiana, nella quale dovranno essere descritti, ai fini dell'assegnazione del punteggio tecnico, i tempi, le modalità di organizzazione e svolgimento dei singoli servizi oggetto dell'affidamento tenendo presente che devono essere necessariamente rispettate le caratteristiche e le specifiche tecniche del servizio, ivi inclusi i livelli di servizio, previste e prescritte nel Capitolato speciale d'appalto, che costituiscono a tutti gli effetti requisiti/livelli di servizio minimi. + +La stessa dovrà essere presentata sia in forma cartacea sia su supporto informatico (dvd/cd/chiave USB) in formato word o pdf. + +La copia cartacea (formato A4) dovrà essere sottoscritta su ogni pagina con le stesse modalità dell'istanza di partecipazione, con allegata fotocopia del documento di identità del/dei firmatari. In caso di concorrente costituito o da costituirsi in raggruppamento/consorzio, al progetto dovrà essere allegata una dichiarazione, sottoscritta per accettazione da tutte le imprese raggruppate, delle prestazioni che ciascuna impresa raggruppata provvederà ad eseguire. + +Fatto salvo quanto indicato sopra, l'offerta tecnica deve essere precisa e dettagliata e indicare in modo chiaro e sintetico: le modalità di esecuzione dei servizi, la quantità e la qualifica del personale impiegato e il numero di ore di servizio, la quantità e le caratteristiche di mezzi, attrezzature, sacchi, ecc., nonché ogni altro elemento richiesto espressamente nel Capitolato Speciale di Appalto. Ogni pagina stampata dei su elencati elaborati dovrà essere timbrata e sottoscritta dal legale rappresentante dell'impresa, compresi i depliant. + +L'offerta economica comprensiva di marca da bollo indicante: +- la ragione sociale della ditta/Capogruppo in caso di R.T.C. /Consorzio, sede legale, codice fiscale e la partita IVA; +- la percentuale di ribasso offerta sul prezzo posto a base di gara. La percentuale di ribasso dovrà essere espressa in cifre e lettere e, in caso di discordanza prevarrà la percentuale espressa in lettere. + +L'offerta economica deve essere, a pena di esclusione, firmata su ogni pagina per esteso dal legale rappresentante dell'impresa ovvero dal legale rappresentante dell'impresa mandataria del R.T.I. o consorzio già costituito. In caso di R.T.C. o Consorzio da costituirsi l'offerta economica dovrà essere sottoscritta dai legali rappresentanti di ciascuna dei componenti il futuro consorzio/R.T.I., a pena di esclusione. + +L'Offerta non deve presentare correzioni o abrasioni; + +Non sono ammesse offerte parziali, alternative, condizionate od espresse in modo indeterminato o in aumento o contenenti uno sconto pari a 0. + +Nella busta "C - Offerta economica", non devono essere inseriti altri documenti rispetto a quanto richiesto al presente punto. + +Gli importi dichiarati da operatori economici stabiliti in altro stato diverso dall'Italia (ex art. 47 del D. Lgs n. 163/2006), devono essere espressi in euro. + +Nel caso in cui detti documenti siano sottoscritti da un procuratore del legale rappresentante o del titolare, va trasmessa la relativa procura. + +# CRITERI DI AGGIUDICAZIONE +L'aggiudicazione avverrà, ai sensi dell'art. 83 del D.Lgs. n. 163/06, in favore del concorrente che avrà presentato l'offerta economicamente più vantaggiosa. + +La valutazione delle offerte sarà eseguita ad insindacabile giudizio di una Commissione all'uopo nominata dall'Ente appaltante secondo la normativa vigente e composta da membri esperti nella gestione dei rifiuti. + +La Commissione di gara, secondo i criteri e le modalità appresso indicati, attribuirà un punteggio massimo di 100 punti quale risultante dalla sommatoria delle seguenti valutazioni: + +Maggiore frequenza di ritiro rifiuto VETRO alle utenze non domestiche. + +Offerta raccolta alle utenze domestiche e contestuale trasporto in discarica e/o impianto di trattamento di pannolini e pannoloni. + +Offerta raccolta e trasporto rifiuti da sfalcio giardini (calendarizzato e/o su prenotazione) + +Offerta per ogni anno di appalto a tutte le utenze di calendario di raccolta su minimo 12 facciate con indicazione delle raccolte + +Fornitura di buste in carta (da 10 litri) in sostituzione delle buste in materiale biodegradabile per la raccolta della frazione umida/organica a tutte le utenze domestiche e per tutta la durata dell'appalto + +Offerta di rimozione (messa in sicurezza e trasporto) e gestione documentale (piano di lavoro ecc.) dell'eternit abbandonato sul suolo pubblico, eseguite da soggetto in possesso dell'iscrizione all'Albo Nazionale Gestori Ambientali alla categoria 10A e classe minima E. + +Offerta di raccolta domiciliare degli olii vegetali esausti + +La commissione esaminerà singolarmente le offerte tecniche e le valuterà attribuendo un punteggio per ogni sub criterio dianzi elencato e assegnando a ciascuna offerta un punteggio totale pari alla somma dei punti accordati per i sub criteri. + +# VALUTAZIONE COMPLESSIVA +La gara sarà aggiudicata al concorrente che totalizzerà il maggior punteggio complessivo risultante dalla somma del punteggio ottenuto dall'Offerta tecnica e del punteggio ottenuto dall'Offerta economica. + +# CAUSE DI ESCLUSIONE DALLA GARA +In base alle previsioni contenute dall'art 46, comma 1-bis del D.lgs. n. 163/2006 s.m.i., la Stazione Appaltante escluderà i concorrenti dalla procedura di gara nel caso in cui gli stessi non rispettino le prescrizioni previste dal D.Lgs. n. 163/2006 s.m.i., dal D.P.R. n. 207/2010 s.m.i. e da altre disposizioni di leggi vigenti nonché nei seguenti casi: +- qualora vi sia incertezza assoluta sul contenuto o sulla provenienza dell'offerta; +- per difetto di sottoscrizione o di altri elementi essenziali dell'offerta; +- mancanza di integrità del plico contenente l'offerta o la domanda di partecipazione; +- per altre irregolarità relative alla chiusura dei plichi, tali da far ritenere, secondo le circostanze concrete che sia stato violato il principio di segretezza delle offerte. + +Troverà applicazione quanto previsto dal combinato disposto dell'art.38, comma 2-bis e dall'art.46, comma 1-ter del D.Lgs. n. 163/2006 in merito alla possibilità di regolarizzare la mancanza, l'incompletezza ed ogni altra irregolarità essenziale degli elementi e delle dichiarazioni sostitutive previste dal medesimo articolo 38. Il concorrente che vi ha dato causa sarà assoggettato, in favore della Stazione Appaltante ad una sanzione pecuniaria pari all'1 per mille del valore della gara e quindi pari ad Euro 1.838,04 (e comunque non superiore a 50.000 euro) garantito dalla cauzione provvisoria prevista dal precedente art.7. + +# COMPLETAMENTO E CHIARIMENTO DEI DOCUMENTI PRESENTATI +L'Amministrazione appaltante si riserva, se lo ritiene necessario, di invitare i concorrenti a completare o a fornire chiarimenti in ordine al contenuto dei certificati, documenti e dichiarazioni presentati, nei limiti di cui all'art. 46, D. Lgs. n. 163/2006 e ss. mm.. + +# APERTURA DELLE BUSTE +Nella data ed ora indicate nel bando di gara, la Commissione appositamente nominata, provvederà, in seduta pubblica, alla verifica dell'integrità dei plichi, alla verifica della data ed ora di ricezione. + +I rappresentanti dei concorrenti (non più di due persone per ogni offerente), se muniti di delega (anche in carta semplice, purché con esplicito riferimento alla procedura in oggetto) potranno far verbalizzare le loro osservazioni. In mancanza di delega sarà possibile solo assistere alle sedute pubbliche della Commissione. + +Il Presidente provvederà prioritariamente, in seduta pubblica, dopo aver verificato la regolarità dei sigilli, all'apertura del plico generale e della busta "A" contenente la documentazione amministrativa ed al controllo della stessa. + +All'esito del relativo esame di tutte le buste "A" pervenute nel termine perentorio, la Commissione, raccolte le eventuali osservazioni delle persone legittimate a parlare in nome e per conto delle singole imprese concorrenti, provvederà all'ammissione delle Imprese che hanno presentato regolare documentazione. Al termine di detta fase, come disposto dagli artt. 120, comma 2 e 283, comma 2, del D.P.R. 207/2010 e s.m.i. (come novellato dall'art. 12 del D.L. 52 del 7 maggio 2012), la Commissione appositamente nominata aprirà in seduta pubblica le buste contenenti le offerte tecniche, al fine di procedere esclusivamente alla verifica della presenza dei documenti prodotti dalle imprese offerenti. Successivamente il Presidente dichiarerà chiusa la seduta pubblica. + +Ai sensi dell'art. 48, comma 1, del D.L.vo 163/2006 e s.m.i., prima di procedere all'apertura delle buste delle offerte tecniche, verrà richiesto ad un numero di offerenti non inferiore al 10 per cento delle offerte ammesse, arrotondato all'unità superiore, scelti con sorteggio pubblico, di comprovare, entro dieci giorni dalla data del ricevimento della richiesta medesima, il possesso dei requisiti di capacità economico-finanziaria e tecnico-organizzativa richiesti nel bando di gara, presentando la documentazione indicata nel bando. + +Certificato di iscrizione all'Albo Nazionale Gestori Ambientali, di cui all'articolo 212 D. Lgs n. 152/06 e s.m.i. ed all'articolo 8 del D.M. Ambiente 28.04.1998 n. 406, per le seguenti categorie e classi: Categoria 1 classe F o superiore, per i servizi oggetto dell'appalto di data non anteriore a 6 mesi (in caso di RTI il requisito deve essere posseduto da ciascun appartenente al raggruppamento); + +Bilanci, riclassificati in base alle normative europee recepite nell'ordinamento italiano (articoli 2423 e seguenti del Codice Civile), corredati dalle note integrative e dalle relative note di deposito, ovvero Dichiarazioni Annuali IVA corredate dalle relative ricevute di presentazione, riguardanti gli ultimi tre anni antecedenti la data di pubblicazione del Bando, dai quali possa desumersi il fatturato globale realizzato dall'impresa negli ultimi tre anni antecedenti alla pubblicazione del Bando di gara; + +relativamente a quanto dichiarato dal concorrente in riferimento al requisito di cui al precedente punto 9.2 lett. C), i Certificati rilasciati e vistati dal/i Comune/i, anche costuituiti in Associazione di Comuni, con una popolazione complessiva servita di almeno 5.000 abitanti, con almeno un Comune con popolazione non inferiore a 3.500 abitanti residenti, che attestino l'avvenuta gestione nell'ultimo triennio antecedente la pubblicazione del bando di contratti aventi ad oggetto servizi di raccolta rifiuti e spazzamento stradale, con l'indicazione degli importi e delle date di svolgimento dei servizi (in caso di RTI, costituita o costituenda, il requisito deve essere posseduto dall'insieme del raggruppamento). + +Quando tale prova non sia fornita, ovvero non confermi le dichiarazioni contenute nella domanda di partecipazione, la stazione appaltante procede all'esclusione del concorrente dalla gara, all'escussione della relativa cauzione provvisoria ed alla segnalazione del fatto all'AVCP per i provvedimenti di cui all'art. 6, comma 11, del D. Lgs. n. 163/2006 e s.m.i.. + +A soli fini collaborativi, si chiede di fornire la prevista documentazione già in sede di gara, inserendola nella busta "A", contenente la documentazione amministrativa. + +La commissione, nominata ai sensi dell'art. 84 del D.L.vo 163/2006 e s.m.i., si riunirà in una o più sedute riservate al fine di giudicare gli elaborati contenuti nella busta "B", presentati dai concorrenti ed attribuire i punteggi di cui al precedente punto 13. Se del caso, a proprio giudizio discrezionale e insindacabile, la Commissione potrà richiedere, a tutti i partecipanti ammessi, chiarimenti sulla documentazione presentata. Conclusi i lavori in seduta riservata, il Presidente della Commissione in seduta pubblica, comunicati i punteggi attribuiti all'OFFERTA TECNICA", procederà all'apertura della busta "C" contenente l'offerta economica delle imprese ammesse, fino a quel momento custodite dal Responsabile del Procedimento, perfettamente chiuse e con i sigilli di presentazione. + +La Commissione di gara verificherà le offerte presentate da ciascuna impresa e contenute nella busta "C" ed al termine di tale attività procederà a stilare apposito verbale e a dichiarare pubblicamente aggiudicataria provvisoria quella che avrà raggiunto il punteggio complessivo massimo, fatta salva la verifica di eventuali offerte anomale. + +Ai sensi dell'art. 48, comma 2, la richiesta di controllo sul possesso dei suddetti requisiti è altresì inoltrata entro 10 giorni dalla conclusione delle operazioni di gara anche all'aggiudicatario ed al concorrente che segue in graduatoria qualora gli stessi non siano compresi fra i concorrenti sorteggiati, e nel caso in cui essi non forniscano la prova o non confermino le loro dichiarazioni si applicano le sanzioni previste dal comma 1 del medesimo disposto, si procederà alla determinazione della nuova soglia di anomalia dell'offerta ed alla conseguente eventuale nuova aggiudicazione. + +Il Presidente della Commissione di Gara si riserva in ogni momento la facoltà di sospendere o rinviare la seduta di gara. Nel caso di rinvio si provvederà ad idonea pubblicazione sul sito della Regione Molise la/e data/e della/e successiva/e seduta/e. + +Successivamente alla seduta pubblica concernente l'apertura delle offerte economiche, NON sarà fornita alcuna informazione telefonica in merito ai risultati di gara, stante quanto disposto dall'art. 13 del D.L.vo 163/2006 e s.m.i. + +All'aggiudicazione definitiva si procederà a norma di legge. + +# VERIFICA DELLE OFFERTE ANOMALE +Prima di assumere definitive determinazioni, l'Amministrazione Comunale si riserva facoltà di procedere alla verifica di offerte anormalmente basse, individuate ai sensi dell'art. 86 D. Lgs n. 163/06 e s.m.i., e si procederà ai sensi degli articoli 87, 88 e 89 D. Lgs n. 163/06 e s.m.i. e degli artt. 121 e 284 DPR 207/2010 e s.m.i. La Stazione appaltante si riserva, ai sensi dell'art. 88 comma 7 D. Lgs n. 163/06 e s.m.i., la facoltà di procedere contemporaneamente alla verifica di anomalia delle migliori offerte, non oltre la quinta, fermo restando quanto previsto ai commi da 1 a 5 dello stesso articolo. + +# PAGAMENTI +I pagamenti saranno effettuati secondo i termini e con le modalità stabilite nel Capitolato Speciale d'Appalto. + +# AGGIUDICAZIONE DEFINITIVA E CONTROLLI +Ai sensi dell'articolo 11, commi 7 e 8, del D. Lgs. n. 163/2006, l'aggiudicazione definitiva, con provvedimento esplicito oppure divenuta tale per il trascorso del termine, non equivale in nessun caso ad accettazione dell'offerta e diventa efficace solo dopo la verifica del possesso dei requisiti dell'aggiudicatario e dell'assenza di cause di esclusione, con particolare riferimento: +- all'assenza di provvedimenti ostativi relativi alla disciplina vigente in materia di contrasto alla criminalità organizzata (antimafia) di cui agli articoli 6 e 67, comma 1, del D. Lgs. n. 159/2011, documentabile con le modalità di cui all'articolo 99, comma 2-bis dello stesso decreto legislativo; +- alla regolarità contributiva, mediante acquisizione del documento unico di regolarità contributiva (DURC) di cui all'art. 6 del DPR n. 207/2010; +- alla veridicità delle dichiarazioni sull'assenza delle cause di esclusione di cui all'articolo 38 del D. Lgs. n. 163/2006; +- all'assenza di ogni altra condizione ostativa all'aggiudicazione, prevista da disposizioni normative; + +Effettuati gli opportuni controlli sul possesso dei requisiti oggetto di autocertificazione e di autodichiarazione, l'aggiudicazione provvisoria in favore della ditta che avrà offerto il prezzo economicamente più vantaggioso diverrà definitiva a seguito di adozione di apposita determinazione del Responsabile del Servizio, di cui sarà data tempestiva comunicazione all'aggiudicatario. + +L'affidatario dovrà, nel termine di gg. 15 dalla relativa richiesta, produrre tutta documentazione necessaria alla stipula del contratto, compresa la cauzione di cui all'art. 113 del D. Lgs n. 163/2006. + +Se la verifica delle dichiarazioni rese dai prestatori di servizi appartenenti ad altro Stato aderente all'Unione Europea non si possa espletare con le modalità di cui agli articoli sopra richiamati, gli stessi sono tenuti a riprodurre in originale o copia autentica i certificati sostituiti con le autocertificazioni o con le autodichiarazioni. + +Conseguentemente, esperite le verifiche di cui all'art. 48, comma 2, del D. Lgs. n. 163/2006 e s.m.i. e le altre verifiche di Legge, si procederà all'aggiudicazione definitiva e, acquisita la garanzia per l'esecuzione del contratto (ex art. 113 del D.Lgs. n. 163/2006 e s.m.i.) e gli altri documenti richiesti dal Capitolato Speciale D'Appalto, si procederà alla stipulazione del contratto in forma pubblica amministrativa, ai sensi dell'art. 11, comma 13, del D. Lgs. n. 163/2006 e s.m.i.. + +# CONTRATTO +Il contratto sarà rogato in forma pubblica amministrativa, in modalità elettronica, dal Segretario Comunale. + +In caso di decadenza, di inidoneità o in caso di qualsiasi altra ipotesi di impossibilità per l'aggiudicatario di stipulare il contratto, o in caso di risoluzione per qualsiasi motivo del contratto già stipulato, all'aggiudicatario si procederà ai sensi dell'art. 140 del D. Lgs. n. 163/2006. + +# TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI +i dati richiesti sono raccolti per le finalità inerenti alla procedura, disciplinata dalla legge, per l'affidamento di appalti di servizi; + +per i documenti e le dichiarazioni da presentare ai fini dell'ammissione alla gara, la Ditta concorrente è tenuta a rendere i dati e la documentazione richiesta, a pena di esclusione dalla gara medesima. + +per i documenti da presentare ai fini dell'eventuale aggiudicazione e conclusione del contratto, la Ditta che non presenterà i documenti o non fornirà i dati richiesti, sarà sanzionata con la decadenza dall'aggiudicazione; + +# AVVERTENZE GENERALI +L'Amministrazione comunale si riserva la facoltà di non dar corso alla gara, anche ad aggiudicazione provvisoria già avvenuta, qualora, a suo insindacabile giudizio, dovesse ritenere pregiudicato l'interesse pubblico di cui ha cura. + +L'Amministrazione, si riserva, altresì, la facoltà, in caso di morte, fallimento o risoluzione del contratto per grave inadempimento dell'originario appaltatore, di interpellare il concorrente che ha formulato la prima migliore offerta, fino al quinto migliore offerente, escluso l'originario aggiudicatario. + +Il periodo decorso il quale la ditta concorrente potrà svincolarsi dall'offerta fatta è di 180 gg. dal termine ultimo per il ricevimento delle offerte. La stipulazione del contratto avrà luogo entro il termine di legge. Lo stipulando contratto non conterrà la clausola compromissoria. + +# DOVERI DELL'AGGIUDICATARIO +L'aggiudicatario e l'impresa risultata seconda nella relativa graduatoria, in seguito all'aggiudicazione provvisoria, ai sensi dell'art.48, comma 2, del D. Lgs. n. 163/2006, dovranno documentare, nei termini assegnati dall'ufficio, producendo i relativi certificati, quanto dichiarato in sede di gara. + +L'aggiudicatario definitivo dovrà costituire una cauzione definitiva nella misura prevista dall'art. 113 del D. Lgs. n. 163/2006 e s.m.i nonché il deposito delle spese contrattuali, poste interamente a suo carico. Si intendono applicabili, sebbene non espressamente richiamate, tutte le norme contenute nel bando di gara e nel Capitolato Speciale d'appalto. In caso di contrasto tra le norme del presente bando e quelle contenute nel Capitolato Speciale d'appalto, ai fini della regolarità della procedura concorsuale, si intenderanno prevalenti le prime in quanto il bando di gara e il disciplinare costituiscono la lex specialis del procedimento. + +# INFORMAZIONI +Ai fini del presente disciplinare per Codice si intende il "Codice dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture" approvato con il D. Lgs. n. 163 del 12 aprile 2006 e s.m.i. + +Al fine del presente disciplinare per Regolamento si intende Regolamento di esecuzione e attuazione del D. Lgs. 12 aprile 2006, n. 163, recante "Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture" approvato con D.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207 e s.m.i.. + +Tutta la documentazione deve essere in lingua italiana o corredata di traduzione giurata. + +L'Amministrazione, per motivi di pubblico interesse, si riserva la facoltà di revocare la presente gara senza che le imprese partecipanti possano accampare diritti di sorta e senza alcun rimborso per ogni eventuale spesa sostenuta. + +L'Amministrazione assolve all'obbligo di comunicazione ai controinteressati del provvedimento di aggiudicazione definitiva, ai sensi degli artt. 11, comma 10, e 79, comma 5, del Codice, allo svincolo della garanzia di cui all'art. 75, commi 1 e 9 del Codice, nonché all'obbligo di comunicazione di eventuali chiarimenti e ulteriori sedute pubbliche, esclusivamente mediante invio ai recapiti fax e/o all'indirizzo di posta elettronica certificata che ciascuna impresa avrà l'obbligo di indicare in sede di partecipazione, esonerando l'Amministrazione Comunale da ogni responsabilità in caso di difetto di funzionamento del proprio apparecchio ricevitore. + +Sarà consentito ai partecipanti alla gara formulare richieste di chiarimenti sino alle ore 12,00 del giorno 02/12/2015 tramite e-mail al seguente indirizzo: urbanistica@comune.vinchiaturo.cb.it. + +Le risposte saranno pubblicate esclusivamente sul sito internet della Regione Molise non oltre dieci giorni prima del termine ultimo di presentazione delle offerte (art. 71, comma 2, D. Lgs n. 163/2006). + +Le risposte ai quesiti posti come indicato al punto precedente, saranno fornite nella parte riservata alla procedura di gara in oggetto. +Si specifica che qualsiasi ulteriore comunicazione da parte di questa Stazione Appaltante avverrà tramite il sito e la sezione sopra indicati, alla cui consultazione, pertanto, si rimanda. + +Non saranno quindi trasmesse risposte dirette e riservate alle singole Ditte. + +L'impresa appaltatrice inoltre è tenuta al pagamento delle spese previste dall'art. 55 del capitolato speciale d'appalto, che saranno quantificate contestualmente alla comunicazione di aggiudicazione definitiva e che dovranno essere versate all' Ente almeno 10 giorni prima della data fissata per la stipulazione del contratto. + +Il verbale di aggiudicazione non costituisce contratto. + +# ORGANO COMPETENTE PER IL RICORSO +È il Tribunale Amministrativo Regionale T.A.R. Molise a cui potrà essere presentato ricorso nel termine di 30 (trenta) giorni dalla comunicazione di avvenuta aggiudicazione dell'appalto. + +# DISPOSIZIONI FINALI +Per quanto non previsto nel presente disciplinare si fa rinvio alle leggi ed ai regolamenti vigenti in materia ed al capitolato speciale d'appalto. diff --git a/documents/molise/garbage/tender/2015-11-07_Servizio Centrale Unica di Committenza_0cfac3f7ec3c3d89be79219268db65cc/original_document.pdf b/documents/molise/garbage/tender/2015-11-07_Servizio Centrale Unica di Committenza_0cfac3f7ec3c3d89be79219268db65cc/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..ea92fed42f8287b1d7547756f2fcf5559b964b1d --- /dev/null +++ b/documents/molise/garbage/tender/2015-11-07_Servizio Centrale Unica di Committenza_0cfac3f7ec3c3d89be79219268db65cc/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:459af6299c2be0b775fbfa8feab6a4c6784781b31a37b3c6ae4a92423061ca9a +size 900365 diff --git a/documents/molise/garbage/tender/2015-11-07_Servizio Centrale Unica di Committenza_a5f93534744dcbd0a707efd21438471a/extracted_text.md b/documents/molise/garbage/tender/2015-11-07_Servizio Centrale Unica di Committenza_a5f93534744dcbd0a707efd21438471a/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..67a4ed60527f5abd6d32d425dc92506b4d5642a0 --- /dev/null +++ b/documents/molise/garbage/tender/2015-11-07_Servizio Centrale Unica di Committenza_a5f93534744dcbd0a707efd21438471a/extracted_text.md @@ -0,0 +1,14 @@ +# Ulteriori informazioni +Le offerte dovranno essere inviate al seguente indirizzo + +# Denominazione dell'appalto +Procedura aperta per l'affidamento del Servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani nel Comune di Vinchiaturo + +# Breve descrizione dell'appalto +servizio di raccolta differenziata "porta a porta" e altri servizi di igiene urbana e ambientali nel Comune di Vinchiaturo. Per una puntuale descrizione dell'oggetto dell'appalto si rinvia al Disciplinare di gara, al capitolato speciale d'appalto e alla restante documentazione di gara, che costituiscono parte integrante del presente Bando reperibili sul sito. + +# Cauzioni e garanzie richieste +Cauzione provvisoria e cauzione definitiva come da disciplinare e capitolato. + +# Informazioni complementari +Per ogni altra informazione e per quanto non specificato nel presente bando, si rinvia al Disciplinare di gara, al Capitolato speciale di appalto e alla restante documentazione di gara. diff --git a/documents/molise/garbage/tender/2015-11-07_Servizio Centrale Unica di Committenza_a5f93534744dcbd0a707efd21438471a/original_document.pdf b/documents/molise/garbage/tender/2015-11-07_Servizio Centrale Unica di Committenza_a5f93534744dcbd0a707efd21438471a/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..4028d76a84f6e7cf8c58fec9671f9831ca7f301b --- /dev/null +++ b/documents/molise/garbage/tender/2015-11-07_Servizio Centrale Unica di Committenza_a5f93534744dcbd0a707efd21438471a/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:33585975d06e35c153605c0ce740d3895486f69fad17cbf2ac5406107e7c6267 +size 355632 diff --git a/documents/molise/garbage/tender/2017-06-16_SAPGR - Servizio Provveditorato e Centrale Unica di Committenza_167db32332ce0c808d06e05db65b47e7/extracted_text.md b/documents/molise/garbage/tender/2017-06-16_SAPGR - Servizio Provveditorato e Centrale Unica di Committenza_167db32332ce0c808d06e05db65b47e7/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..58e51a8ca37855c48c4a1cc49d9a8bc7b1992b29 --- /dev/null +++ b/documents/molise/garbage/tender/2017-06-16_SAPGR - Servizio Provveditorato e Centrale Unica di Committenza_167db32332ce0c808d06e05db65b47e7/extracted_text.md @@ -0,0 +1,16 @@ +# SERVIZIO CENTRALE UNICA DI COMMITTENZA +PROCEDURA APERTA per l'affidamento del Servizio di raccolta con metodo "porta a porta" e trasporto dei rifiuti solidi urbani e assimilati, rifiuti differenziati e servizi complementari sui territori di Lucito e Castelbottaccio. + +# OGGETTO DELL'APPALTO +La procedura è riferita al servizio di raccolta con metodo "porta a porta" e trasporto dei rifiuti solidi urbani e assimilati, rifiuti differenziati e servizi complementari sui territori di Lucito e Castelbottaccio, secondo quanto previsto dalla documentazione di gara. + +L'avviso riguarda un appalto pubblico. + +L'appalto non è suddiviso in lotti, si tratta di unico lotto. + +# PROCEDURA +L'offerente è vincolato alla propria offerta per 180 giorni; + +# ALTRE INFORMAZIONI +L'appalto è finanziato con fondi comunali e regionali. + diff --git a/documents/molise/garbage/tender/2017-06-16_SAPGR - Servizio Provveditorato e Centrale Unica di Committenza_167db32332ce0c808d06e05db65b47e7/original_document.pdf b/documents/molise/garbage/tender/2017-06-16_SAPGR - Servizio Provveditorato e Centrale Unica di Committenza_167db32332ce0c808d06e05db65b47e7/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..34e4e75610f226851dfc268fe876ba79a2c465ae --- /dev/null +++ b/documents/molise/garbage/tender/2017-06-16_SAPGR - Servizio Provveditorato e Centrale Unica di Committenza_167db32332ce0c808d06e05db65b47e7/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:79b7338024a931f4df03e08c539a306d309c0f13c6cf7c1a91fe3f08996f5d8e +size 44175 diff --git a/documents/molise/garbage/tender/2017-06-16_SAPGR - Servizio Provveditorato e Centrale Unica di Committenza_91b32a04a8eef7f3f02ea8fe608e0214/extracted_text.md b/documents/molise/garbage/tender/2017-06-16_SAPGR - Servizio Provveditorato e Centrale Unica di Committenza_91b32a04a8eef7f3f02ea8fe608e0214/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..8327e566785a4b3f98b907428e387666a56b581f --- /dev/null +++ b/documents/molise/garbage/tender/2017-06-16_SAPGR - Servizio Provveditorato e Centrale Unica di Committenza_91b32a04a8eef7f3f02ea8fe608e0214/extracted_text.md @@ -0,0 +1,452 @@ +# INFORMAZIONI GENERALI +Il Servizio Centrale Unica di Committenza agisce in qualità di Amministrazione Aggiudicatrice giusta convenzione stipulata con il Comune di Lucito (CB) regolante i rapporti e le attività di rispettiva competenza. + +come meglio e più dettagliatamente descritto nell'art. 1 del Capitolato cui si rinvia, l'appalto ha per oggetto "Servizio di raccolta con metodo "porta a porta" e trasporto dei rifiuti solidi urbani e assimilati, rifiuti differenziati e servizi complementari, per anni 6", meglio individuati nel Capitolato e da svolgersi nel territorio comunale di LUCITO e CASTELBOTTACCIO. + +I servizi "complementari opzionali" d'igiene urbana con noleggi e forniture previsti nel presente Capitolato oggetto anch'essi dell'appalto sono: servizi vari, noleggi e forniture, già prefissati e/o attivabili a richiesta del Comune: pulizia caditoie stradali per acque piovane, lavaggio strade, rimozione rifiuti abbandonati, carico e trasporto cassoni e scarrabili, noleggi di contenitori e/o mezzi inerenti i servizi richiesti, spazzamento aree e/o strade pubbliche, e altri servizi d'igiene urbana. + +del Capitolato Speciale d'Appalto, cui espressamente si rinvia, la durata del contratto d'appalto è di 6 (sei) anni, e con decorrenza dal giorno successivo alla data di sottoscrizione del verbale di consegna dei servizi. + +Il Comune si riserva comunque la facoltà di ordinare l'avvio delle prestazioni oggetto del contratto derivante dall'aggiudicazione, nelle more della stipulazione dello stesso + +il capitolato e tutta la modulistica per la partecipazione alla gara, predisposta dalla Stazione Appaltante, sono disponibili sul profilo della Stazione Appaltante www.regione.molise.it – albo pretorio on line ed rea tematica Centrale Unica di Committenza. + +allo scopo di assicurare la piena conoscenza del servizio in oggetto, da parte dei concorrenti, si precisa che è obbligatoria l'effettuazione di un sopralluogo nel territorio comunale. + +Il sopralluogo deve essere effettuato dai soggetti autorizzati come di seguito indicato: +- Legale rappresentante e/o Direttore Tecnico dell'impresa muniti di fotocopia del certificato di iscrizione alla C.C.I.A.A., atti a dimostrare la carica ricoperta; +- Dipendente dell'impresa munito di delega con sottoscrizione del legale rappresentante con contestuale dichiarazione che attesti che il dipendente è iscritto a libro unico del lavoro con numero di matricola. +- Procuratore speciale dell'impresa, munito di specifica procura notarile (in originale o copia autenticata dal legale rappresentante dell'impresa con le modalità di cui al D.P.R. 445/2000) da cui risultino le specifiche attività di rappresentanza dell'impresa relativamente ad appalti di lavori pubblici. + +È esclusa la possibilità di delegare un incaricato estraneo all'impresa o avente con questa un rapporto di collaborazione in via autonoma. + +la presa visione può essere effettuata da una delle imprese che intendono raggrupparsi o consorziarsi o costituire il gruppo. + +Le ditte che intendono partecipare alla gara devono obbligatoriamente prenotarsi, contattando (nei giorni di martedì, mercoledì e sabato, dalle ore 10.00 alle ore 12.00) l'Ufficio Tecnico del Comune di Lucito, Tel. 0874/747204, per concordare la data del sopralluogo al fine del rilascio della relativa attestazione. Non sarà consentita la visione del progetto esecutivo agli operatori economici sprovvisti di prenotazione. + +La ditta proponente può maturare il relativo punteggio esclusivamente su uno dei 4 sub-criteri come di seguito + +Progetto tecnico per la raccolta della frazione Umida/organica in entrambi i comuni con evidenza delle eventuali correlazione dei servizi e del giusto dimensionamento della logistica + +Progetto tecnico per la raccolta della frazione Multimateriale con evidenza delle eventuali correlazione dei servizi con evidenza delle eventuali correlazione dei servizi e del giusto dimensionamento della logistica + +Progetto tecnico per la raccolta della frazione vetro con evidenza delle eventuali correlazione dei servizi e del giusto dimensionamento della logistica + +Progetto tecnico per la raccolta della frazione secca residuale con evidenza delle eventuali correlazione dei servizi e del giusto dimensionamento della logistica + +Progetto tecnico per la raccolta della frazione carta e cartone con evidenza delle eventuali correlazione dei servizi e del giusto dimensionamento della logistica + +Progetto tecnico per la gestione dei pannolini e pannoloni con evidenza delle eventuali correlazione dei servizi e del giusto dimensionamento della logistica + +Raccolta domiciliare della frazione verde biodegradabile alle utenze domestiche (sfalci e potature) per una frequenza minima di 12 raccolte annue + +Raccolta domiciliare della frazione verde biodegradabile da potature in area pubblica per una frequenza minima di 8 raccolte annue + +Frequenza aggiuntiva settimanale di raccolta della vetro alle utenze non domestiche pari a 2 o più volte a settimana per tutto l'anno + +Raccolta selettiva degli imballaggi in cartone alle utenze non domestiche con una frequenza pari almeno a 1 volta a settimana + +Posizionamento di almeno 1 mezzo atti alla raccolta di cui almeno uno in grado di garantire la logistica verso gli impianti e/o discariche nel rispetto delle portate legali + +Posizionamento di almeno 1 mezzo di ridotte dimensioni idoneo alla raccolta nelle vie a carrabilità critica (strade strette) + +per partecipare alla gara gli operatori economici dovranno far pervenire alla Servizio Centrale Unica di Committenza, un plico, sigillato con ceralacca o con nastro adesivo (in modo da impedire che lo stesso possa essere aperto senza che ne resti traccia visibile), e controfirmato su tutti i lembi di chiusura, entro le ore 13:00 del giorno 04/07/2017 al seguente indirizzo. + +Oltre il detto termine non resta valida alcuna altra offerta, anche se sostitutiva od aggiuntiva ad offerta precedente. In tale caso, l'offerta del concorrente verrà dichiarata fuori termine e non ammessa alla gara. Con la comunicazione di non ammissione alla gara si procederà alla restituzione del plico al concorrente. + +Non si farà luogo a gara di miglioria, né sarà consentita, in sede di gara, la presentazione di altra offerta. + +Resta inteso che il recapito del plico rimane ad esclusivo rischio del mittente ove, per qualsiasi motivo, il piego stesso non giunga a destinazione in tempo utile. + +Ai fini dell'identificazione della provenienza il Plico deve recare all'esterno le seguenti indicazioni: +- denominazione o ragione sociale del concorrente (in caso di raggruppamento temporaneo, consorzio ordinario di concorrenti o GEIE il nominativo di tutte le imprese raggruppate o consorziate o che intendono raggrupparsi o consorziarsi); +- la dicitura "OFFERTA" nonché l'oggetto della gara. + +Il Plico di cui sopra deve contenere: +- la Busta n. 1 "Documentazione amministrativa"; +- la Busta n. 2 "Offerta Tecnica"; +- la Busta n. 3 "Offerta Economica". + +Tutte e tre le Buste devono: +- risultare chiuse, controfirmate e sigillate con le medesime modalità indicate per il plico esterno; +- recare, all'esterno, gli identificativi dell'operatore economico; +- recare, all'esterno, le diciture identificative delle medesime come sopra indicato. + +Il suddetto Plico può essere inviato mediante servizio postale (a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento), mediante corrieri privati o agenzie di recapito debitamente autorizzati, oppure consegnato a mano da un incaricato dell'impresa. Soltanto in tale ultimo caso potrà essere rilasciata apposita ricevuta con l'indicazione dell'ora e della data di consegna. + +i pagamenti avverranno con le modalità previste dall'art. 47 del Capitolato Speciale d'Appalto. + +tutta la documentazione richiesta dal presente disciplinare di gara deve essere redatta esclusivamente in lingua italiana. + +# CONDIZIONI DI PARTECIPAZIONE +Possono partecipare alla gara i raggruppamenti temporanei e i consorzi ordinari di concorrenti e i gruppi europei di interesse economico: +- già costituiti; +- non ancora costituiti; + +Possono partecipare alla gara le imprese aderenti al contratto di Rete costituito e registrato presso i competenti uffici del Registro delle Imprese + +È fatto divieto ai concorrenti di partecipare alla gara in più di un raggruppamento temporaneo o consorzio ordinario di concorrenti, ovvero di partecipare alla gara anche in forma individuale qualora abbia partecipato alla gara medesima in raggruppamento o consorzio ordinario di concorrenti; + +L'offerta dei concorrenti raggruppati o dei consorziati determina la loro responsabilità solidale nei confronti della stazione appaltante, nonché nei confronti del subappaltatore e dei fornitori. Per gli assuntori di servizi scorporabili la responsabilità è limitata all'esecuzione delle prestazioni di rispettiva competenza, ferma restando la responsabilità solidale del mandatario; + +Il divieto e la responsabilità solidale di cui sopra si applicano anche ai soggetti che hanno stipulato o che intendono stipulare il contratto di gruppo europeo di interesse economico (GEIE), in applicazione dell'art. 10 del D.Lgs. n. 240/1991 nonché alle imprese aderenti al contratto di rete. + +Possono partecipare alla gara esclusivamente in nome e per conto di tutti i soggetti raggruppati o facenti parte del gruppo europeo di interesse economico; + +Possono partecipare alla gara esclusivamente in nome e per conto di tutti i soggetti consorziati; + +Ove vogliano partecipare alla gara solo alcune delle imprese consorziate queste devono vincolarsi, al pari di un R.T.I., attraverso un mandato collettivo speciale con rappresentanza, irrevocabile alla mandataria; + +Se il consorzio partecipa alla gara in nome e per conto di una o di alcune delle imprese consorziate viene escluso dalla gara. + +È consentita la presentazione di offerte da parte di raggruppamenti temporanei di imprese o consorzi ordinari o gruppi europei di interesse economico anche se non ancora costituiti; + +In tal caso l'offerta economica deve essere sottoscritta da tutte le imprese che costituiranno i raggruppamenti temporanei o i consorzi ordinari di concorrenti o i gruppi europei di interesse economico e contenere l'impegno che, in caso di aggiudicazione della gara, gli stessi operatori: +- se R.T.I., conferiranno mandato collettivo speciale con rappresentanza ad uno di essi, da indicare in sede di offerta e qualificata come mandatario, il quale stipulerà il contratto in nome e per conto proprio e dei mandanti; +- se consorziandi, costituiranno il consorzio ordinario che stipulerà il contratto in nome e per conto proprio e dei consorziati; +- se GEIE non costituito, stipuleranno il contratto costitutivo del GEIE, che, a sua volta, stipulerà il contratto d'appalto in nome e per conto proprio e dei soggetti che costituiscono il gruppo medesimo; + +sono tenuti ad indicare, in sede di offerta, per quali consorziati il consorzio concorre; a questi ultimi è fatto divieto di partecipare, in qualsiasi altra forma, alla medesima gara; in caso di violazione sono esclusi dalla gara sia il consorzio sia il consorziato; + +Sono tenuti ad indicare, in sede di offerta, per quali consorziati il consorzio concorre; a questi ultimi è fatto divieto di partecipare, in qualsiasi altra forma, alla medesima gara; in caso di violazione sono esclusi dalla gara sia il consorzio sia il consorziato; + +È vietata la partecipazione a più di un consorzio stabile; + +Sono tenuti ad indicare, in sede di offerta, per quali delle imprese facenti parte della rete di imprese concorre; a queste ultime è fatto divieto di partecipare, in qualsiasi altra forma, alla medesima gara; in caso di violazione sono esclusi dalla gara sia la rete di imprese sia l'impresa; + +È vietata la partecipazione a più di una rete di imprese + +Insussistenza, nei confronti di tutti gli amministratori muniti di potere di rappresentanza dell'impresa di alcuna causa di esclusione dalla partecipazione ad appalti pubblici + +Presentazione di idonee dichiarazioni da parte di almeno due istituti bancari o intermediari autorizzati ai sensi della legge 1° settembre 1993 n. 385, dalle quali risulti specificamente che "il concorrente dispone di mezzi finanziari adeguati per assumere ed eseguire il servizio di cui al presente bando" + +Aver realizzato negli ultimi tre anni antecedenti la data di pubblicazione del bando di gara, "Servizi di raccolta e trasporto rifiuti con metodo porta a porta" per un importo complessivo, al netto dell'IVA, non inferiore a ad euro 500.000,00 (euro cinquecentomila/00); + +Avere svolto con esito positivo, nel triennio antecedente la pubblicazione del bando di gara, servizi di raccolta porta a porta in almeno un Comune (o Unione di Comuni) avente una popolazione non inferiore a 2.000 (duemila) abitanti, con una percentuale di raccolta differenziata raggiunta almeno in un anno non inferiore al 65% (sessantacinque per cento); + +Possesso della certificazione sistema di qualità conforme alle norme della serie UNI EN ISO 9001:2008, rilasciate da organismi accreditati per i servizi di raccolta dei rifiuti solidi urbani e assimilati, in corso di validità o certificati equivalenti rilasciati da organismi stabiliti in altri Stati membri; + +Possesso della certificazione sistema di qualità conforme alle norme della serie UNI EN ISO 14001:2004 "Sistemi di gestione ambientale" rilasciate da organismi accreditati, in corso di validità o certificati equivalenti rilasciati da organismi stabiliti in altri Stati membri; + +devono essere posseduti dalla capogruppo nella misura minima del 60% e per la restante percentuale cumulativamente dalla/e mandante/iconsorziata/consorziate ciascuna con un minimo del 20% di quanto richiesto all'intero raggruppamento. + +viene qui stabilito che un concorrente, singolo o consorziato o raggruppato può soddisfare la richiesta relativa al possesso dei requisiti di carattere economico, finanziario e tecnico dei requisiti di un altro soggetto. + +Il concorrente e l'impresa ausiliaria sono responsabili in solido nei confronti della stazione appaltante in relazione alle prestazioni oggetto del contratto; + +Non è consentito che della stessa impresa ausiliaria si avvalga più di un concorrente, e che partecipino sia l'impresa ausiliaria che quella che si avvale dei requisiti, a pena di esclusione; + +È ammesso l'avvalimento di più imprese ausiliarie fermo restando che l'ausiliario non può avvalersi a sua volta di altro soggetto. + +l'impresa ammessa a concordato preventivo con continuità aziendale può partecipare a procedure di assegnazione di contratti pubblici nel rispetto delle condizioni ivi previste. + +Può altresì partecipare riunita in un raggruppamento temporaneo di imprese a condizione che non rivesta la qualità di mandataria, ai sensi dell'art. 33, comma 3 del D.L. n. 83/2012, convertito in L. n. 134/2012, e sempre che le altre imprese aderenti al raggruppamento non siano assoggettate ad una procedura concorsuale. + +# MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELLA DOCUMENTAZIONE DI GARA E DELL'OFFERTA +sottoscritta da un amministratore munito di potere di rappresentanza o da un procuratore speciale (nel qual caso deve essere allegata la procura speciale o copia autentica della medesima) con le seguenti precisazioni: +- In caso di RTI costituito, viene presentata dall'impresa mandataria in nome e per conto del raggruppamento medesimo; +- In caso di RTI costituendo, deve essere presentata da ciascuna delle imprese che intendono raggrupparsi; + +resa e sottoscritta da ciascuno dei seguenti soggetti: +- in caso di impresa individuale: dal/i direttore/i tecnico/i dell'impresa diversi dal titolare della stessa; +- in caso di società in nome collettivo: da tutti i soci e dal/i direttore/i tecnico/i della stessa; +- in caso di società in accomandita semplice: dal socio accomandatario e dal/i direttore/i tecnico/i della stessa; +- in tutti gli altri casi: dagli amministratori muniti di potere di rappresentanza e dai direttori tecnici della società; + +In caso di RTI costituito, viene presentata sia dall'impresa mandataria sia dalle imprese mandanti; + +In caso di RTI costituendo, deve essere presentata da ciascuna delle imprese che intendono raggrupparsi. + +DICHIARAZIONI BANCARIE da parte di ALMENO DUE istituti bancari o intermediari autorizzati ai sensi della legge 1° settembre 1993 n. 385 nelle quali risulti specificamente indicato che "il concorrente dispone di mezzi finanziari adeguati per assumere ed eseguire il servizio di cui al presente bando"; + +In caso di raggruppamento temporaneo di imprese, non ancora costituito, ciascuna delle imprese che intendono raggrupparsi deve presentare le dichiarazioni bancarie da parte di almeno due istituti bancari o intermediari autorizzati ai sensi della legge 1° settembre 1993 n. 385 dalle quali risulti specificamente che ciascuna impresa raggruppata dispone di mezzi finanziari adeguati per assumere ed eseguire la fornitura di cui al presente bando. + +resa dal titolare dell'impresa o dal legale rappresentante dell'operatore economico ai sensi dell'art. 46 del D.P.R. 445/2000, con firma non autenticata e accompagnata da fotocopia del documento di identità, in corso di validità del firmatario, dalla quale risultino i requisiti di idoneità professionale, i requisiti afferenti la garanzia della qualità e la capacità tecnica attestante l'elenco dei servizi analoghi a quelli oggetto del presente appalto eseguiti nei tre anni antecedenti la pubblicazione del bando di gara. + +Per ogni singolo servizio (da intendersi eseguito alla data di presentazione dell'offerta) dovrà essere indicato quanto segue: +- Oggetto del servizio; +- Nominativo e indirizzo della sede legale del committente; +- Periodo di svolgimento (inizio e fine) del servizio; +- Ammontare complessivo del servizio al netto degli oneri fiscali. + +In caso di raggruppamento temporaneo di imprese, non ancora costituito, la dichiarazione di cui al presente punto deve essere presentata, a pena di esclusione, da ciascuna delle imprese che intendono raggrupparsi. + +Si segnala sin d'ora che, qualora il concorrente ne sia in possesso, per ciascuno dei servizi indicati nella "Scheda requisiti di gara" devono essere allegati i certificati attestanti l'avvenuta esecuzione dei servizi analoghi, rilasciati e vistati dalle amministrazioni, dagli enti o dai soggetti privati per i quali è stato reso il servizio. La presente richiesta viene avanzata anche al fine di evitare inutili ritardi nel procedimento di verifica del possesso dei requisiti qualora il sistema AVCPass non dovesse essere attivo. + +timbrata e firmata per accettazione in ciascuna pagina dal legale rappresentare del concorrente. + +In caso di raggruppamento temporaneo di imprese, non ancora costituito, la copia del Capitolato dovrà essere timbrata e firmata dal legale rappresentante di ciascuna delle imprese che intendono raggrupparsi. + +rilasciata dagli intermediari finanziari iscritti nell'albo di cui all'articolo 106 del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, che svolgono in via esclusiva o prevalente l'attività di rilascio di garanzie e che sono sottoposti a revisione contabile da parte di una società di revisione iscritta nell'albo previsto dall'art. 161 del D.Lgs n. 24.02.1998 n. 58 e che abbiano i requisiti minimi di solvibilità richiesti dalla vigente normativa bancaria assicurativa. + +Per tale garanzia (fidejussione bancaria o assicurativa), pena l'esclusione, è necessaria l'autentica a cura del Notaio, della firma del/dei funzionario/i che legalmente possono impegnare l'Istituto Bancario o Assicurativo; i suddetti Pubblici Ufficiali, nel contesto del medesimo atto (fidejussione Bancaria o Polizza Assicurativa), dovranno esplicitamente attestare che i summenzionati Funzionari sono in possesso degli occorrenti poteri per impegnare legalmente la Banca o l'Assicurazione + +Gli operatori economici in possesso di certificazione di qualità aziendale secondo le tipologie indicate nell'art. 93, comma 7, del D.Lgs. 50/2016, possono presentare cauzione ridotta nelle misure percentuali ivi indicate, eventualmente cumulabili se in possesso degli ulteriori requisiti indicati nel precitato comma. + +In caso di Raggruppamento Temporaneo di Imprese per poter usufruire della riduzione dell'importo della cauzione, devono risultare in possesso dei requisiti di cui al sopracitato art. 93 comma 7 D.Lvo 50/2016 + +L'offerta è altresì corredata, a pena di esclusione, dall'impegno di un fideiussore, anche diverso da quello che ha rilasciato la garanzia provvisoria, a rilasciare la garanzia fideiussoria per l'esecuzione del contratto, di cui agli articoli 103 del D.Lgs 50/2016, qualora l'offerente risultasse affidatario. + +La cauzione provvisoria viene rilasciata a favore del Comune di LUCITO (Ente Appaltante). + +In caso di raggruppamenti temporanei: +- già costituti, la cauzione deve risultare intestata, rispettivamente, a pena di esclusione, al mandatario; +- non ancora costituti, la cauzione deve risultare intestata, a pena di esclusione, a tutti i soggetti raggruppandi. + +È ammessa la presentazione di cauzione provvisoria rilasciata con il sistema della firma digitale, a condizione che venga riportato sulla polizza il codice controllo. + +Copia conforme all'originale delle certificazioni comprovanti il possesso dei requisiti richiesti dall'art. 93 comma 7 del D.Lgs 50/16 per poter usufruire del beneficio della riduzione dell'importo della cauzione. + +ATTESTAZIONE DELL'AVVENUTO PAGAMENTO DEI TRE CONTRIBUTI A FAVORE DELL'ANAC, In originale o in fotocopia, con le modalità previste dall'Autorità medesima. + +Copia del PASSOE rilasciato dall'Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici, in ottemperanza alla Deliberazione n. 111 del 20/12/12, previa registrazione on-line al "servizio AVCPASS" sul sito web dell'Autorità (www.avcp.it), fra i servizi ad accesso riservato, secondo le istruzioni ivi contenute, con l'indicazione del CIG che identifica la procedura. Detto documento consente di effettuare la verifica dei requisiti dichiarati dall'Impresa in sede di gara, mediante l'utilizzo del sistema AVCPASS da parte dell'Amministrazione + +COPIA DELLA PROCURA SPECIALE rilasciata tramite atto notarile, da presentarsi solo nel caso in cui il Legale Rappresentante firmatario della documentazione di cui sopra e dell'offerta sia un PROCURATORE dell'impresa. + +solo in caso di raggruppamento temporaneo già costituito, MANDATO COLLETTIVO speciale con rappresentanza all'Impresa capogruppo conferito con atto pubblico o con scrittura privata con firme autenticate da notaio. + +dichiarazione resa dal legale rappresentante ai sensi dell'art. 46 del D.P.R. 445/2000, con firma non autenticata e accompagnata da fotocopia del documento di identità, in corso di validità del firmatario, con la quale: +- attesta che, per la presente gara, si avvale dei requisiti di partecipazione (specificare quali) posseduti dall'impresa ausiliaria (indicare ragione sociale, sede legale, codice fiscale e legale rappresentante); +- attesta di aver dichiarato il possesso dei requisiti generali di cui all'art. 80 del D. Lgs. 50/2016, nella stessa domanda di partecipazione; + +sottoscritta dal titolare dell'impresa o dal legale rappresentante ed accompagnata da copia del documento di identità dello stesso, che documenti il possesso dei requisiti richiesti per l'affidamento dell'appalto da parte dell'impresa ausiliaria; + +dichiarazione resa dal legale rappresentante dell'impresa ausiliaria ai sensi dell'art. 46 del D.P.R. 445/2000, con firma non autenticata e accompagnata da fotocopia del documento di identità, in corso di validità del firmatario, con la quale: +- dichiara di possedere i requisiti generali di cui all'art. 80 del D.Lgs. 50/2016 nonché il possesso dei requisiti tecnici e delle risorse oggetto di avvalimento; +- si obbliga verso il concorrente e verso la stazione appaltante a mettere a disposizione per tutta la durata dell'appalto le risorse necessarie di cui è carente il concorrente; +- attesta che non partecipa alla gara in proprio o associata o consorziata ai sensi dell'art. 45 del D. Lgs. 50/2016. + +originale o copia autentica del contratto in virtù del quale l'impresa ausiliaria si obbliga nei confronti del concorrente a fornire i requisiti e a mettere a disposizione le risorse necessarie per tutta la durata dell'appalto; + +nel caso di avvalimento nei confronti di un'impresa che appartiene al medesimo gruppo in luogo del contratto di cui al punto precedente, l'impresa concorrente può presentare una dichiarazione sostitutiva attestante il legame giuridico ed economico esistente nel gruppo, dal quale discendono i medesimi obblighi previsti dal presente bando. + +nel caso di partecipazione alla gara di impresa concorrente IN CONCORDATO PREVENTIVO CON CONTINUITÀ AZIENDALE la partecipazione medesima è condizionata alla presentazione della seguente documentazione: + +dichiarazione resa dal titolare dell'impresa o dal legale rappresentante ai sensi dell'art. 46 del D.P.R. 445/2000, con firma non autenticata e accompagnata da fotocopia del documento di identità, in corso di validità del firmatario, con la quale: + +indichi gli estremi del decreto Tribunale che l'autorizza alla partecipazione alla gara; + +attesta di aver dichiarato il possesso dei requisiti generali di cui all'art. 80 del D. Lgs. 50/2016, nella stessa domanda di partecipazione; + +Per la dichiarazione di cui sopra può essere utilizzato l'apposto schema predisposto e scaricabile dal sito internet + +dichiarazione relativa al possesso dei requisiti di carattere generale, di capacità finanziaria, tecnica, economica nonché di certificazione, richiesti per l'affidamento dell'appalto, contenente l'impegno nei confronti del concorrente e della stazione appaltante a mettere a disposizione per la durata del contratto le risorse necessarie all'esecuzione dell'appalto e a subentrare all'impresa ausiliata nel caso in cui questa fallisca nel corso della gara ovvero dopo la stipulazione del contratto, ovvero non sia per qualsiasi ragione più in grado di dare regolare esecuzione all'appalto. (Nel caso di partecipazione in RTI, la dichiarazione può essere resa da un operatore facente parte del raggruppamento); + +sottoscritta dal legale rappresentante ed accompagnata da copia del documento di identità dello stesso, che documenti il possesso dei requisiti richiesti per l'affidamento dell'appalto da parte dell'impresa ausiliaria; + +originale o copia autentica del contratto in virtù del quale l'impresa ausiliaria si obbliga nei confronti del concorrente a fornire le risorse necessarie all'esecuzione dell'appalto e a subentrare all'impresa ausiliata nel caso in cui questa fallisca nel corso della gara ovvero dopo la stipulazione del contratto, ovvero non sia per qualsiasi ragione più in grado di dare regolare esecuzione all'appalto; + +nel caso di ausilio, ex art. 186-bis del R.D. 16 marzo 1942, n. 267 e s.m.i., nei confronti di un'impresa che appartiene al medesimo gruppo in luogo del contratto di cui al punto precedente, l'impresa concorrente può presentare una dichiarazione sostitutiva attestante il legame giuridico ed economico esistente nel gruppo, dal quale discendono i medesimi obblighi di subentro previsti dal precitato articolo. + +L'OFFERTA TECNICA deve essere ampia e dettagliata Relazione tecnica-organizzativa, redatta in lingua italiana, nella quale dovranno essere descritti, ai fini dell'assegnazione del punteggio tecnico, i tempi, le modalità di organizzazione e svolgimento dei singoli servizi oggetto dell'affidamento tenendo presente che devono essere necessariamente rispettate le caratteristiche e le specifiche tecniche del servizio, ivi inclusi i livelli di servizio, previste e prescritte nel Capitolato speciale d'appalto, che costituiscono a tutti gli effetti requisiti/livelli di servizio minimi. + +Nella relazione dovranno essere riportati: +- organizzazione del servizio +- tabella di sintesi generale relativamente al personale, mezzi e attrezzature; +- calendario di raccolta; +- cronoprogramma di attivazione dei servizi; +- piano di comunicazione e sensibilizzazione ai cittadini (anche in formato di allegato tecnico). + +La Relazione tecnica deve essere strutturata in modo che possano evincersi tutti gli elementi richiesti per l'attribuzione dei punteggi relativi al merito tecnico, secondo i criteri indicati. Quanto riportato in tale relazione diventerà vincolante per l'Impresa che l'ha proposto nel caso di sua aggiudicazione. La stessa non dovrà superare le 100 pagine (ad eccezione del frontespizio, dell'indice e degli eventuali allegati tecnici) in formato A4, interlinea singola, carattere 12. + +Tutta la documentazione di cui sopra deve essere sottoscritta: +- in caso di concorrente singolo: dal titolare o dal legale rappresentante dell'impresa; +- in caso di raggruppamento temporaneo o consorzio ordinario non ancora costituito: dal legale rappresentante di ciascuna delle imprese raggruppate o consorziate. + +L'omissione di uno o più dei documenti richiesti dal presente disciplinare e costituenti l'offerta tecnica l'offerta tecnica comporta la non attribuzione del punteggio all'elemento di valutazione a cui è riferito il documento omesso. + +In caso di più dichiarazioni contenute nelle buste rese da uno stesso soggetto, è sufficiente l'allegazione di un'unica fotocopia del documento di identità. + +L'Offerta Tecnica dovrà essere priva di qualsiasi indicazione (diretta o indiretta) di carattere economico, ossia deve essere priva di riferimenti all'offerta economica. + +Qualora il concorrente intenda far valere, nei suoi confronti, la facoltà prevista dall'art. 53 del D.Lgs n. 50/16 e della L. 241/90, è tenuto a presentare apposita e separata dichiarazione nella quale indichi specificamente quali delle informazioni fornite nell'ambito dell'offerta tecnica costituiscono segreti tecnici e commerciali. + +La busta n. 3 dovrà contenere il documento denominato "MODULO OFFERTA ECONOMICA" recante: + +l'indicazione del RIBASSO PERCENTUALE unico offerto sull'importo posto a base di gara al netto degli oneri di sicurezza, espresso sia in cifre sia in lettere. + +In caso di discordanza, prevale il ribasso percentuale indicato in lettere. + +l'indicazione dell'AMMONTARE, solo in cifre, dei COSTI INTERNI PER LA SICUREZZA DEL LAVORO, ai sensi e per gli effetti dell'art 95 comma 10 del D.lvo 50/2016, stimati per l'esecuzione dell'appalto. + +Si precisa sin d'ora, che il dato indicato dal concorrente non verrà preso in alcun modo in considerazione ai fini dell'aggiudicazione dell'appalto. Detto importo sarà reso in considerazione e, quindi, valutato solo nell'eventualità che l'offerta risulti anormalmente bassa + +Tutti i documenti costituenti l'offerta economica e sopra indicati, non devono contenere riserve e/o condizioni alcuna e devono essere timbrati e firmati per accettazione in ciascun foglio: +- in caso di concorrente singolo, dal Legale Rappresentante/procuratore speciale dello stesso; +- in caso di raggruppamento temporaneo, dal Legale Rappresentante/procuratore speciale di ciascuna delle imprese raggruppate. + +I documenti di cui sopra, costituenti l'offerta economica, devono essere presentati utilizzando il modulo predisposto dalla Stazione Appaltante. + +Nella busta, oltre ai precitati documenti offerti, non deve essere inserito alcun altro documento. + +La busta deve essere chiusa e sigillata con le stesse modalità previste per il plico esterno. + +Gli elementi di valutazione ed i relativi punteggi sono già stati specificati nella tabella a pagina 3 e seguente del presente disciplinare di gara. + +Ai fini della valutazione delle offerte e all'attribuzione dei punteggi, la Commissione assegnerà per ogni sub criterio sopradescritto, un giudizio tra quelli di seguito precisati cui corrisponde un coefficiente. Il punteggio di ogni sub criterio scaturirà dal prodotto attribuibile al sub criterio massimo moltiplicato per il coefficiente assegnato. + +# AGGIUDICAZIONE E SISTEMA DI ATTRIBUZIONE DEI PUNTEGGI +La gara sarà aggiudicata al concorrente che totalizzerà il maggior punteggio complessivo risultante dalla somma del punteggio ottenuto dall'Offerta tecnica (quale somma dei punteggi parziali relativi a ciascun criterio tecnico di valutazione) e del punteggio ottenuto dall'Offerta economica (quale somma del punteggio attribuito alla percentuale di sconto offerto). + +# OPERAZIONI DI GARA +Le operazioni di esperimento della Gara, in seduta pubblica, verranno effettuate presso Regione Molise – Servizio centrale Unica di Committenza, Via XXIV maggio,130- terzo piano – 86100 Campobasso. + +Eventuali variazioni del luogo di esperimento delle gara, saranno pubblicate sul sito internet www.regione.molise.it + +Per ciascun concorrente è ammessa la presenza del legale rappresentante o suo delegato, che verrà identificato dal Presidente della Commissione di gara prima dell'inizio di ogni seduta. + +Il soggetto delegato deve essere munito di documento di delega, redatto su carta intestata, con allegata fotocopia del certificato di iscrizione alla C.C.I.A.A. dalla quale risulti la carica ricoperta dal delegante. + +la Commissione procede, in seduta pubblica, alla: +- verifica dell'integrità e delle modalità di presentazione dei plichi pervenuti entro il termine di ricezione delle offerte stabilito nel presente disciplinare; +- apertura dei plichi e verifica dell'integrità degli stessi e delle modalità di presentazione delle buste ivi contenute; +- apertura delle buste 1 "Documentazione amministrativa" e verifica della documentazione ivi contenuta ai fini dell'ammissione od esclusione dei concorrenti; +- apertura della busta 2 "Offerta tecnica" dei concorrenti ammessi alla gara; mera verifica formale che all'interno di ogni busta siano contenuti i documenti richiesti dal presente disciplinare di gara e controsigla degli stessi. + +in successive sedute non pubbliche, la Commissione procederà alla valutazione di merito dell'offerta tecnica e attribuzione dei punteggi di cui agli elementi A, B, C, D. + +alla lettura dei punteggi assegnati all'offerta tecnica dei concorrenti relativi ai succitati elementi; + +formazione della graduatoria provvisoria e applicazione del meccanismo di individuazione delle offerte anormalmente basse; + +in caso di offerte anormalmente basse (vedi successiva sezione 6) la Commissione procederà alla sospensione delle operazioni di gara, per dare immediato inizio alla procedura di verifica di congruità in successive sedute non pubbliche; + +La valutazione di congruità delle eventuali offerte anomale avverrà in successive sedute private. + +l'anomalia delle offerte che, all'esito del procedimento di verifica, sono risultate non congrue; + +Risulterà aggiudicataria l'impresa la cui offerta avrà ottenuto il punteggio complessivo più elevato; In caso di offerte che ottengano il medesimo punteggio, si procederà all'aggiudicazione provvisoria mediante sorteggio. + +Le sedute di gara possono essere sospese ed aggiornate ad altra ora o ad un giorno successivo eccezion fatta per la fase di apertura delle buste delle offerte economiche. + +L'aggiudicazione avrà luogo anche in caso di presentazione di una sola offerta, se ritenuta valida. Non saranno prese in considerazione offerte incomplete o irregolari, parziali o che presentino osservazioni, restrizioni o riserve. + +# EVENTUALI RICHIESTA GIUSTIFICAZIONI IN CASI DI OFFERTA ANOMALA + +Tutti i soggetti interessati alla procedura, pertanto, devono obbligatoriamente registrarsi al sistema accedendo all'apposito link sul Portale AVCP (Servizi ad accesso riservato – AVCPASS) secondo le istruzioni ivi contenute. + +Si rinvia alla citata determinazione n. 111 per ogni dettaglio operativo. + +Qualora, per motivi legati al funzionamento del sistema, non sia possibile procedere nel modo sopra descritto, la stazione appaltante si riserva di effettuare le verifiche circa il possesso dei requisiti richiesti, secondo le previgenti modalità. + +# CAUSE DI ESCLUSIONE E SOCCORSO ISTRUTTORIO +Sono esclusi dalla gara i concorrenti per i quali si riscontri la sussistenza di una delle cause di esclusione di cui all'art. 80, del D.Lgs. n. 50/2016. + +Si premette che, relativamente alla gara in oggetto, ai sensi dell'art. 83, comma 9 del D. Lgs 50/2016, le carenze di qualsiasi elemento formale della domanda possono essere sanate attraverso la procedura di soccorso istruttorio. In particolare, in caso di mancanza, incompletezza e di ogni altra irregolarità essenziale degli elementi e del documento di gara unico europeo di cui all'articolo 85, con esclusione di quelle afferenti all'offerta economica e all'offerta tecnica, la stazione appaltante assegna al concorrente un termine, non superiore a dieci giorni, perché siano rese, integrate o regolarizzate le dichiarazioni necessarie, indicandone il contenuto e i soggetti che le devono rendere. In caso di inutile decorso del termine di regolarizzazione, il concorrente è escluso dalla gara. Costituiscono irregolarità essenziali non sanabili le carenze della documentazione che non consentono l'individuazione del contenuto o del soggetto responsabile della stessa. + +Nei casi di irregolarità formali, ovvero di mancanza o incompletezza di dichiarazioni non essenziali, la stazione appaltante ne richiederà comunque la regolarizzazione con la procedura di cui al periodo precedente. Nei casi di irregolarità non essenziali ovvero di mancanza o incompletezza di dichiarazioni non indispensabili, la stazione appaltante non ne richiederà la regolarizzazione, né applicherà alcuna sanzione. Costituiscono irregolarità essenziali non sanabili le carenze della documentazione che non consentono l'individuazione del contenuto o del soggetto responsabile della stessa. + +Tutto ciò premesso, a seguito dell'emanazione della Determinazione ANAC n. 1, dell'8 gennaio 2015, si forniscono alcune note applicative in merito, e si invitano le Ditte concorrenti a leggere attentamente quanto segue. Si specifica infatti che, con la propria partecipazione alla procedura in oggetto, le Ditte concorrenti si impegnano ad accettare integralmente e senza riserva alcuna tutte le clausole dell'avviso di procedura aperta e, del Disciplinare, o della Lettera d'invito, e del Capitolato Speciale. Pertanto quanto segue costituisce a tutti gli effetti lex specialis di gara. + +La disciplina del soccorso istruttorio in nessun caso può essere utilizzata per il recupero di requisiti non posseduti al momento del termine perentorio per la presentazione dell'offerta o della domanda (in caso di prequalificazione). + +Ciascun operatore economico partecipante ha l'onere di dichiarare tutte le situazioni e/o circostanze potenzialmente rilevanti ai fini del possesso dei requisiti espressamente previsti dalla normativa vigente, al fine di consentire le verifiche d'ufficio da parte della Stazione Appaltante. In accordo con il prevalente orientamento giurisprudenziale la scrivente Stazione Appaltante darà prevalenza al dato sostanziale (la sussistenza dei requisiti) rispetto a quello formale (completezza delle autodichiarazioni rese dai concorrenti) e, dunque, l'esclusione dalla gara sarà disposta non più in presenza di dichiarazione incompleta, o addirittura omessa (si vedano comunque i singoli casi – rif. tabella), ma esclusivamente nel caso in cui il concorrente non ottemperi alla richiesta della stazione appaltante di sanare la mancanza, ovvero non possieda, effettivamente, il requisito (oltre ovviamente ai casi delle irregolarità non sanabili). + +Non si applicherà il soccorso istruttorio qualora la Stazione Appaltante riesca per conto proprio, con elementi desumibili dalla documentazione pervenuta in sede di gara, ad avviare autonoma istruttoria mirata a verificare l'effettivo possesso dei requisiti in capo alla Ditta quale, ad esempio, la ricerca delle Certificazioni di Qualità sui siti degli Enti Certificatori, o dell'Attestazione SOA sul sito dell'ANAC; analogamente, qualora la Stazione Appaltante fosse già in possesso di documentazione della Ditta in corso di validità comprovante l'effettivo possesso del requisito, in caso di mancanza nella documentazione di gara, non applicherà il soccorso istruttorio con sanzione, bensì provvederà a reperire la documentazione conservata agli atti, anche ai sensi dell'art. 10 della L. 15/1968, dell'art.18 della L. 241/1990, e dell'art. 7 del D.P.R. 403/1998. + +La nuova disciplina del soccorso istruttorio in nessun caso può essere utilizzata per supplire a carenze dell'offerta (completamento o integrazione/correzione). + +Dichiarazione che non consenta alla stazione appaltante di individuare con chiarezza il soggetto ed il contenuto della dichiarazione stessa, ai fini dell'individuazione dei singoli requisiti + +Dichiarazione che non consenta l'individuazione dei soggetti responsabili della stessa + +omessa produzione del documento di identità a corredo della dichiarazione; + +Dichiarazione sussiste ma non da parte di uno dei soggetti o con riferimento ad uno dei soggetti che la norma individua come titolare del requisito + +Dichiarazione sussiste ma dalla medesima non si evince se il requisito sia posseduto o meno + +Omessa dichiarazione relativa alla presenza delle sentenze di condanna, ovvero se si dichiara di averne riportate senza indicarle nello specifico + +Falsa dichiarazione di NON aver subito sentenze di condanna + +Sottoscrizione della domanda e dell'offerta da parte del titolare o del legale rappresentante dell'impresa o di altro soggetto munito di poteri di rappresentanza + +Sanabile, ferma restando la riconducibilità dell'offerta al concorrente + +Mancata presentazione della cauzione provvisoria + +Sanabile, ferma restando già costituita alla data di presentazione dell'offerta e rispetti la previsione di cui all'art. 75, comma 5 del Codice, vale a dire decorra da tale data. + +Mancata effettuazione del sopralluogo negli appalti di lavori + +Mancata allegazione attestato sopralluogo + +Sanabile (se effettuato nei termini) ma non necessita sanatoria se la Stazione Appaltante è in possesso di copia + +Mancata indicazione sul plico esterno generale del riferimento della gara cui si partecipa + +Apposizione sul plico esterno generale di un'indicazione di gara totalmente errata o generica + +Mancata sigillatura del plico e delle buste interne + +Mancata apposizione sulle buste interne al plico di idonea indicazione per individuare il contenuto delle stesse + +Sanabile se le buste sono comunque distinguibili, o se – presente il LR della Ditta, può contrassegnarle senza aprirle altrimenti + +Mancato inserimento dell'offerta economica e di quella tecnica in buste separate + +Mancata o errata indicazione, su una o più delle buste interne, del riferimento alla gara cui l'offerta è rivolta, nel caso in cui detta indicazione sia comunque presente sul plico generale esterno, debitamente chiuso e sigillato + +Mancata indicazione del riferimento della gara su uno o più documenti componenti l'offerta o la documentazione di gara + +Non necessita sanatoria + +Mancata apposizione sul plico dell'indicazione del giorno e dell'ora fissati per l'espletamento della gara + +Mancata indicazione di: domicilio eletto per le comunicazioni; indirizzo di posta elettronica o numero di fax al fine dell'invio delle comunicazioni; posizioni INAIL, INPS, CE + +Dichiarazione di volontà di avvalersi di altra ditta per il possesso dei requisiti di partecipazione + +Sanabile, SOLO se già stato sottoscritto precedentemente la scadenza termine pres. offerte (sola mancata allegazione) + +Indicazione quote percentuali o parti di esecuzione lavori/servizi/forniture + +Mancata indicazione volontà di subappalto qualificatorio (es. nei lavori: categorie scorporabili e subappaltabili non possedute) + +Mancata allegazione ricevuta versamento contributo ANAC + +Sanabile ma Non necessita sanatoria se la Stazione Appaltante è in grado di verificare l'avvenuto pagamento mediante il sito ANAC + +Mancata allegazione Certificazioni di Qualità per dimezzamento cauzione provvisoria + +Sanabile ma Non necessita sanatoria se la Stazione Appaltante è in grado di verificare il possesso della certificazione mediante il sito dell'Ente preposto + +L'elenco è meramente esemplificativo e potrebbe ricomprendere casistiche non riferibili alla gara in oggetto, e al contempo non è da considerarsi esaustivo delle casistiche che potrebbero verificarsi in sede di gara. Pertanto la decisione ultima sull'ammissibilità o meno di ricorrere al soccorso istruttorio di cui al presente articolo sarà effettuata dalla Stazione Appaltante unicamente in sede di gara. + +# ADEMPIMENTI SUCCESSIVI ALL'AGGIUDICAZIONE +L'amministrazione Aggiudicatrice si riserva la facoltà di prorogare, sospendere, interrompere, revocare, rinviare o annullare in qualsiasi momento, la procedura per l'affidamento del servizio oggetto del presente bando, senza che i partecipanti alla gara o chiunque altro possano accampare pretese o diritti al riguardo. + +il Comune di LUCITO si riserva, analogamente a quanto previsto dall'art. 110, comma 1, del D.Lgs. 50/2016 la facoltà di interpellare, in caso in caso di fallimento, di liquidazione coatta e concordato preventivo, ovvero procedura di insolvenza concorsuale o di liquidazione dell'appaltatore, o di risoluzione del contratto ai sensi dell'articolo 108 ovvero di recesso dal contratto ai sensi dell'articolo 88, comma 4-ter, del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, ovvero in caso di dichiarazione giudiziale di inefficacia del contratto, interpellano progressivamente i soggetti che hanno partecipato all'originaria procedura di gara, risultanti dalla relativa graduatoria, al fine di stipulare un nuovo contratto per l'affidamento del completamento del servizio, alle medesime condizioni già proposte dall'originario aggiudicatario in sede in offerta. + +CONTRATTO D'APPALTO sarà stipulato mediante atto pubblico rogato dal relativo Segretario Comunale. L'importo contrattuale è costituito dall'importo a base d'asta al netto del ribasso percentuale offerto; + +tutte le spese inerenti a conseguenti la stipula dei contratti sono a carico dell'aggiudicatario dell'appalto; + +Pertanto gli stessi conterranno una apposita clausola, a pena di nullità assoluta del contratto medesimo, con la quale l'appaltatore assume gli obblighi di tracciabilità dei flussi finanziari di cui alla preci tata legge, con l'indicazione degli estremi identificativi del conto corrente dedicato all'appalto di cui al presente bando, delle generalità e del codice fiscale delle persone delegate ad operare su di esso. + +tutte le controversie derivanti dal contratto, previo esperimento dei tentativi di transazione e di accordo bonario ai sensi rispettivamente degli articoli 209 e 205 del decreto legislativo 50/2016, qualora non risolte, saranno deferite alla competenza dell'Autorità giudiziaria del Foro di Campobasso con esclusione della giurisdizione arbitrale. + +l'aggiudicatario, è tenuto, prima della stipula del contratto e comunque, prima dell'inizio del servizio, a presentare le seguenti garanzie: + +L'appaltatore per la sottoscrizione del contratto deve costituire ai sensi dell'art. 103 del D.Lgs 50/16 una garanzia, denominata "garanzia definitiva" a sua scelta sotto forma di cauzione o fideiussione con le modalità di cui all'articolo 93, commi 2 e 3, pari al 10 per cento dell'importo contrattuale. Al fine di salvaguardare l'interesse pubblico alla conclusione del contratto nei termini e nei modi programmati in caso di aggiudicazione con ribassi superiori al dieci per cento la garanzia da costituire è aumentata di tanti punti percentuali quanti sono quelli eccedenti il 10 per cento. Ove il ribasso sia superiore al venti per cento, l'aumento è di due punti percentuali per ogni punto di ribasso superiore al venti per cento. La cauzione è prestata a garanzia dell'adempimento di tutte le obbligazioni del contratto e del risarcimento dei danni derivanti dall'eventuale inadempimento delle obbligazioni stesse, nonché a garanzia del rimborso delle somme pagate in più all'esecutore rispetto alle risultanze della liquidazione finale, salva comunque la risarcibilità del maggior danno verso l'appaltatore. La garanzia cessa di avere effetto solo alla data di emissione del certificato di collaudo provvisorio o del certificato di regolare esecuzione. La stazione appaltante può richiedere al soggetto aggiudicatario la reintegrazione della garanzia ove questa sia venuta meno in tutto o in parte; in caso di inottemperanza, la reintegrazione si effettua a valere sui ratei di prezzo da corrispondere all'esecutore. Alla garanzia definitiva si applicano le riduzioni previste dall'articolo 93, comma 7 del D.Lgs 50/16 per la garanzia provvisoria + +gli offerenti sono svincolati dalla propria offerta decorsi 180 (centottanta) giorni dalla data della gara d'appalto. + +per la presentazione dell'offerta, nonché per la stipulazione del contratto, è richiesto ai concorrenti di fornire dati e informazioni anche sotto forma documentale che rientrano nell'ambito di applicazione del D.Lgs. n. 196/2003 (Codice in materia di protezione dei dati personali).I dati personali forniti saranno trattati ai sensi del D.lgs n° 196/2003 per le finalità inerenti la procedura di gara e per lo svolgimento dell'eventuale successivo rapporto contrattuale. I dati sensibili e giudiziari non saranno oggetto di diffusione; tuttavia alcuni di essi potranno essere comunicati ad altri soggetti pubblici o privati nella misura strettamente indispensabile per svolgere attività istituzionali previste dalle vigenti disposizioni in materia di rapporto di conferimento di appalti pubblici, secondo quanto previsto dalle disposizioni di legge e di regolamento di cui al precedente punto 1 e secondo quanto previsto nelle disposizioni contenute nel D.Lgs. n. 196/2003. + +Tutte le comunicazioni e tutti gli scambi di informazioni tra stazione appaltante e operatori economici si intendono validamente ed efficacemente effettuate qualora rese al domicilio eletto, all'indirizzo di posta elettronica certificata o al numero di fax indicati dai concorrenti, il cui utilizzo sia stato espressamente autorizzato dal candidato ai sensi dell'art.79, comma 5-bis, del Codice. Ai sensi dell'art.76 del D.Lgs 50/16 le comunicazioni verranno effettuate in via esclusiva /o principale attraverso PEC o strumento analogo negli altri Stati membri. + +In caso di raggruppamenti temporanei, anche se non ancora costituiti formalmente, la comunicazione recapitata al mandatario capogruppo si intende validamente resa a tutti gli operatori economici raggruppati, aggregati o consorziati. + +La partecipazione alla gara implica espressa accettazione delle modalità di comunicazione (sito internet dell'Ente, posta elettronica certificata) in ordine a tutte le richieste che l'Amministrazione Aggiudicatrice inoltrerà alle ditte concorrenti alla gara di cui al presente disciplinare. + +# CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI PUBBLICI APPROVATO +L'appaltatore con la sottoscrizione del contratto, attesta, ai sensi dell'art. 53, comma 16 ter del D.Lgs. n. 165/2001, di non aver concluso contratti di lavoro subordinato o autonomo e comunque di non aver attribuito incarichi a ex dipendenti che hanno esercitato poteri autoritativi o negoziali per conto delle pubbliche amministrazioni nei confronti del medesimo aggiudicatario, per il triennio successivo alla cessazione del rapporto. + +L'appaltatore si obbliga per sé e per i suoi dipendenti e collaboratori, nell'esecuzione dell'appalto, al rispetto del codice di comportamento dei dipendenti pubblici approvato con Deliberazione di Giunta Comunale n. 68 del 20.06.2013 che dichiara di averne avuto conoscenza, posta agli atti del Comune. La violazione degli obblighi di comportamento comporterà per l'Amministrazione la facoltà di risolvere il contratto, qualora in ragione della gravità o della reiterazione, la stessa sia ritenuta grave. + +# RECAPITI ED INFORMAZIONI UTILI +Le richieste di quesiti e/o chiarimenti devono essere rivolti direttamente al predetto RUP del Comune contraente. + +Sul sito internet www.regione.molise.it saranno resi disponibili tutti gli eventuali quesiti che verranno posti dai concorrenti unitamente alle risposte fornite. diff --git a/documents/molise/garbage/tender/2017-06-16_SAPGR - Servizio Provveditorato e Centrale Unica di Committenza_91b32a04a8eef7f3f02ea8fe608e0214/original_document.pdf b/documents/molise/garbage/tender/2017-06-16_SAPGR - Servizio Provveditorato e Centrale Unica di Committenza_91b32a04a8eef7f3f02ea8fe608e0214/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..1d3f132c5851ebb2ab9b4b964d282b2cf9e940c5 --- /dev/null +++ b/documents/molise/garbage/tender/2017-06-16_SAPGR - Servizio Provveditorato e Centrale Unica di Committenza_91b32a04a8eef7f3f02ea8fe608e0214/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:c0b1b5d651531329827946e2e2ad117e8750c3f7e24ee40d470f505c590f79e0 +size 639063 diff --git a/documents/molise/garbage/tender/2017-06-23_SAPGR - Servizio Provveditorato e Centrale Unica di Committenza_2cf232cc2501c40aa0c382369ef4e6be/extracted_text.md b/documents/molise/garbage/tender/2017-06-23_SAPGR - Servizio Provveditorato e Centrale Unica di Committenza_2cf232cc2501c40aa0c382369ef4e6be/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..71c63354dc2a85effa88d23000601f669af79810 --- /dev/null +++ b/documents/molise/garbage/tender/2017-06-23_SAPGR - Servizio Provveditorato e Centrale Unica di Committenza_2cf232cc2501c40aa0c382369ef4e6be/extracted_text.md @@ -0,0 +1,23 @@ +# SERVIZIO CENTRALE UNICA DI COMMITTENZA +PROCEDURA APERTA EX ART. 60 DEL D.LGS. N. 50/2016 PER GESTIONE DEL SERVIZIO DI RACCOLTA DIFFERENZIATA, TRASPORTO E SMALTIMENTO DEI RIFIUTI CON IL SISTEMA "PORTA A PORTA", COMPRESI I RIFIUTI INGOMBRANTI, E LA GESTIONE DELLE ISOLE ECOLOGICHE PRESENTI SUL TERRITORIO + +# AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE +Informazioni complementari presso l'UFFICIO TECNICO del Comune di Rionero Sannitico + +I documenti di gara sono disponibili sul sito istituzionale della Regione Molise www.regione.molise.it presso il seguente indirizzo internet + +# OGGETTO DELL'APPALTO +servizio di igiene urbana, raccolta e trasporto e smaltimento dei Rifiuti Urbani con modalità differenziata domiciliare nei Comuni di Acquaviva D'Isernia, Filignano, Forli Del Sannio, Montenero Valcocchiara, Pizzone, Rionero Sannitico + +L'avviso riguarda un appalto pubblico. + +L'appalto non è suddiviso in lotti, si tratta di unico lotto. + +# PROCEDURA +L'offerente è vincolato alla propria offerta per 180 giorni; + +È ammesso un rappresentante per concorrente come dettagliato nel disciplinare di gara. + +# ALTRE INFORMAZIONI +L'appalto sarà finanziato secondo le modalità indicate nella determina a contrarre, cui si rimanda. + diff --git a/documents/molise/garbage/tender/2017-06-23_SAPGR - Servizio Provveditorato e Centrale Unica di Committenza_2cf232cc2501c40aa0c382369ef4e6be/original_document.pdf b/documents/molise/garbage/tender/2017-06-23_SAPGR - Servizio Provveditorato e Centrale Unica di Committenza_2cf232cc2501c40aa0c382369ef4e6be/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..8d52884719cf31782254f74472986a39e93465ea --- /dev/null +++ b/documents/molise/garbage/tender/2017-06-23_SAPGR - Servizio Provveditorato e Centrale Unica di Committenza_2cf232cc2501c40aa0c382369ef4e6be/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:537f4fc4ceb3830c2a635d3d2be399946f7c08e72c3023c7656c3e876e4d3547 +size 15920 diff --git a/documents/molise/garbage/tender/2017-06-23_SAPGR - Servizio Provveditorato e Centrale Unica di Committenza_6d52bcc84ee3fa9bfec74bb009537bd2/extracted_text.md b/documents/molise/garbage/tender/2017-06-23_SAPGR - Servizio Provveditorato e Centrale Unica di Committenza_6d52bcc84ee3fa9bfec74bb009537bd2/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..e3524dd788606a0228c29e2264d56fdcdc846b5c --- /dev/null +++ b/documents/molise/garbage/tender/2017-06-23_SAPGR - Servizio Provveditorato e Centrale Unica di Committenza_6d52bcc84ee3fa9bfec74bb009537bd2/extracted_text.md @@ -0,0 +1,310 @@ +# Premessa +Il presente Disciplinare ha per oggetto l'affidamento in appalto mediante procedura aperta del Servizio di igiene urbana, raccolta e trasporto e smaltimento dei rifiuti solidi urbani con modalità differenziata porta a porta nei Comuni di: +- Acquaviva D'Isernia +- Filignano +- Forli Del Sannio +- Montenero Valcocchiara +- Pizzone +- Rionero Sannitico + +# Oggetto +Affidamento Servizio di igiene urbana, raccolta e trasporto e smaltimento dei Rifiuti Urbani con modalità differenziata domiciliare nel Comune di: +- Acquaviva D'Isernia +- Filignano +- Forli Del Sannio +- Montenero Valcocchiara +- Pizzone +- Rionero Sannitico + +Raccolta differenziata per tutte le utenze commerciali alimentari e nel settore della ristorazione presenti sul territorio comunale; + +Gestione eventuale della raccolta differenziata presso postazioni stradali ad hoc, di adeguata capacità, opportunamente inserite nel contesto urbanistico ed ambientale circostante, senza procurare intralcio al traffico ordinario; + +Raccolta "dedicata" di rifiuti urbani ed assimilati agli urbani per almeno le seguenti frazioni di: RAEE (Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche), ingombranti, pile, farmaci, verde, oli vegetali esausti, inerti, abiti usati e trasporto ad impianti autorizzati; + +Raccolta dei rifiuti abbandonati nelle aree pubbliche o di pubblica fruizione, in tutto il territorio comunale; + +Raccolta dei rifiuti cimiteriali nei civici cimiteri Area "D" + +Trasporto e avvio a recupero delle frazioni raccolte, presso impianti debitamente autorizzati; + +Servizio di lavaggio, disinfezione e deodorazione dei contenitori posizionati su suolo pubblico per rifiuti di tutte le tipologie; + +distribuzione di sacchi, mastelli e contenitori ed altro materiale (volantini materiali di raccolta), per la raccolta forniti dall'amministrazione proponente in fase di prima attuazione del progetto; + +# Durata dell'appalto +La durata dell'appalto è di 36 (trentasei) mesi decorrenti dalla data di avvio del servizio. È facoltà dell'Amministrazione, qualora, ai sensi dell'art. 32 comma 13 del D.lgs. 50/2016, ne ricorressero i presupposti, richiedere l'anticipata esecuzione del servizio. + +# Importo presunto a base di gara +I sottoelencati mezzi e attrezzature saranno dati in usufrutto all'esecutore del servizio previo sottoscrizione del comodato d'uso, dove sarà indicato le modalità dell'usufrutto, in sintesi saranno posti a carico del concessionario tutte le spese di gestione (bolli e assicurazioni) e manutenzione (ordinaria e straordinaria) + +# Requisiti di idoneità professionale +Iscrizione, per attività rientranti nell'oggetto del contratto, nel registro delle imprese presso la Camera di Commercio, Industria, Agricoltura e Artigianato della Provincia in cui l'impresa ha sede, o, se si tratta di concorrente di altro Stato membro dell'Unione Europea non residente in Italia, iscrizione nel corrispondente registro dello Stato di residenza, ai sensi dell'art. 83, comma 3, del D.lgs. 50/2016. + +Nel caso di Raggruppamenti Temporanei di Imprese, Consorzi ordinari, GEIE, aggregazioni tra le imprese aderenti al contratto di rete, i requisiti di cui ai precedenti punti 8.1) e 8.2), dovranno essere posseduti, a pena di esclusione, da ciascuna impresa componente. Nel caso di soggetti di cui all'art. 45, comma 2, lettere b) e c), del D.lgs. 50/2016, i medesimi requisiti dovranno essere posseduti, a pena di esclusione, dal Consorzio e dal Consorziato incaricato dell'esecuzione dei servizi; + +# Requisiti di capacità economica e finanziaria +almeno due idonee dichiarazioni bancarie attestanti la capacità economica e finanziaria del concorrente sotto i profili della solidità finanziaria e della solvibilità in relazione agli impegni scaturenti dal contratto; + +fatturato minimo annuo, per gli ultimi tre esercizi, pari o superiore al valore stimato del presente appalto ai sensi dell'art. 83, comma 4, lett. a), del D.lgs. 50/2016 al fine di valutare l'effettiva capacità economica e finanziaria dell'operatore economico partecipante alla procedura; + +il requisito di cui al precedente paragrafo dovrà essere posseduto per almeno il 60% dall'impresa mandataria capogruppo e dalle imprese mandanti per almeno il 20%, fatto salvo che nel suo complesso il concorrente lo dovrà possedere per il 100%; + +il requisito di cui al precedente punto deve essere posseduto dal concorrente per il 100%, fermo restando che l'impresa mandataria capogruppo deve possedere almeno una referenza bancaria; Il periodo di attività documentabile per il rispetto dei requisiti di capacità economica e finanziaria di cui al precedente punto, (fatturato minimo annuo, realizzato negli ultimi tre esercizi), è da intendersi riferito agli anni 2013, 2014 e 2015 se già depositato, se ancora non depositato saranno presi in considerazioni gli esercizi riferiti agli anni 2012, 2013 e 2014. + +# Requisiti di capacità tecnica e professionale +Avere in corso di esecuzione da non meno di un anno il servizio di raccolta differenziata domiciliare per almeno due comuni aventi popolazione residente, per ciascun comune, pari o superiore ai 2.000 abitanti. Il periodo di attività documentabile per il rispetto del requisito di cui al presente punto 8.4.2 è da intendersi riferito all'anno antecedente la data di pubblicazione del bando. + +Il suddetto requisito deve essere soddisfatto con riferimento a due comuni aventi singolarmente popolazione pari o superiore agli 2.000 abitanti e non può essere soddisfatto con un unico comune di popolazione superiore a 2.000 abitanti. + +Avere ottenuto almeno il 60% di media annua nei servizi di raccolta differenziata domiciliare in almeno due comuni, non necessariamente coincidenti con quelli di cui al precedente punto 8.4.2, e per il periodo minimo di un anno compreso nel triennio precedente la data di pubblicazione del bando (triennio 2013-2015). La media annua da considerare è quella relativa ad uno degli anni solari precedenti la data di pubblicazione del bando, ossia con riferimento ad almeno uno degli anni solari 2014 - 2015 e 2016. La soglia del 60% è riferita al risultato medio conseguito per ciascun anno del periodo di riferimento considerato e non come media dei risultati ottenuti nel triennio. + +I requisiti di capacità tecnica e professionale riportati nel precedente punto 8.4.1 (iscrizione all'Albo Nazionale Gestori Ambientali, ai sensi dell'art. 212 del D. Lgs. 152/2006 per le categorie e classi ivi indicate) devono intendersi come requisiti "soggettivi" necessari per assicurare il corretto espletamento del servizio e titolo autorizzatorio al suo esercizio, a norma del D.Lgs. 152/2006 e, pertanto, non sono suscettibili di alcuna forma di sostituzione, né per essi è possibile ricorrere all'avvalimento; + +I requisiti di capacità tecnica e professionale di cui ai precedenti punti 8.4.2 e 8.4.3 non sono da intendersi suddivisibili in proporzione alle quote di partecipazione nell'RTI e/o nella rete di imprese, non essendo applicabile il principio di corrispondenza tra quote di partecipazione al raggruppamento e quote di qualificazione ed esecuzione. + +ciascuna impresa partecipante ed esecutrice del servizio dovrà necessariamente possedere i requisiti di cui ai precedenti punti 8.4.2 e 8.4.3 per almeno un comune, fatto salvo che nel suo complesso il concorrente li dovrà possedere per il 100% + +i requisiti economico - finanziari e tecnico - organizzativi per la partecipazione del consorzio alla gara sono sommati con riferimento ai soli consorziati esecutori. In sede di offerta, dovranno essere indicati il/i servizio/i o loro parti che saranno eseguiti da ciascuna impresa partecipante e la corrispondente percentuale; + +Certificazione di sistema di qualità riferito all'oggetto della procedura conforme alle norme europee della serie UNI EN ISO 9000 e alla vigente normativa nazionale, rilasciata da soggetti accreditati ai sensi delle norme europee della serie UNI CEI EN 45000 e della serie UNI CEI EN ISO/IEC. 17000. Il requisito dovrà essere dichiarato e provato con la produzione di copia del certificato autenticata ai sensi dell'art. 18 del D.P.R. 445/2000; + +Certificazione di sistema di gestione ambientale riferito all'oggetto della procedura conforme alle norme europee della serie UNI EN ISO 14000 e alla vigente normativa nazionale, rilasciata da soggetti accreditati ai sensi delle norme europee della serie UNI CEI EN 45000 e della serie UNI CEI EN ISO/IEC. 17000. Il requisito dovrà essere dichiarato e provato con la produzione di copia del certificato autenticata ai sensi dell'art. 18 del D.P.R. 445/2000. + +Certificazione di sistema di gestione ambientale riferito all'oggetto della procedura conforme alle norme europee della serie UNI EN ISO 18000 e alla vigente normativa nazionale, rilasciata da soggetti accreditati ai sensi delle norme europee della serie UNI CEI EN 45000 e della serie UNI CEI EN ISO/IEC. 17000. Il requisito dovrà essere dichiarato e provato con la produzione di copia del certificato autenticata ai sensi dell'art. 18 del D.P.R. 445/2000. + +servizi di raccolta dei rifiuti urbani, prestati negli ultimi tre anni, per una popolazione complessivamente servita nel triennio di almeno 6.000 abitanti residenti; + +servizi di raccolta domiciliare dei rifiuti urbani, prestati negli ultimi tre anni, per una popolazione complessivamente servita nel triennio di almeno 4.000 abitanti residenti; + +Per i requisiti di cui ai punto 8.4.6), lettere a) e b) è richiesta la presentazione di un elenco con l'indicazione della descrizione dei servizi, degli importi, delle date e dei destinatari, pubblici o privati, come previsto dall'allegato XVII Parte II lett. a) lett. ii) del D.lgs. 50/2016. + +La popolazione servita di cui al prendente punto 8.4.6 lettere a) e b) è da intendersi come popolazione residente complessivamente servita nel triennio di riferimento, sommando tutti gli anni del triennio e, per ogni anno, la popolazioni di tutti i comuni serviti. + +Tutti i servizi analoghi di cui al precedente punto 8.4.6 devono essere stati prestati nel triennio di riferimento e non necessariamente per ogni anno dello stesso periodo, purché si raggiungano complessivamente i numeri di abitanti serviti previsti nello stesso punto del bando di gara. + +Nel caso di Raggruppamenti Temporanei di Imprese, Consorzi, GEIE, aggregazioni tra le imprese aderenti al contratto di rete, i requisiti di cui al precedente punto 8.4.6), lettere a a) e b) devono essere posseduti per almeno il 60% dall'impresa mandataria capogruppo e dalle imprese mandanti per almeno il 20%, fatto salvo che nel suo complesso il concorrente lo dovrà possedere per il 100%. + +I concorrenti dovranno ottenere, a pena di esclusione, un Certificato attestante di aver effettuato un sopralluogo nel corso del quale hanno preso visione dei luoghi in cui dovrà essere effettuato il servizio. A tal fine, per partecipare alla gara, il legale rappresentante del concorrente, o suo delegato, dovrà eseguire detto sopralluogo con il tecnico comunale. Il sopralluogo potrà essere effettuato, dal primo giorno successivo alla pubblicazione del bando sul sito internet del comune all'ultimo giorno previsto per la presentazione delle offerte, previa comunicazione PEC all'indirizzo comune.rionerosannitico@pec.leonet.it. + +A sopralluogo effettuato, il tecnico comunale rilascerà detto Certificato che andrà allegato alla documentazione di gara. Nel caso di Raggruppamenti Temporanei d'Impresa, Consorzi, GEIE, sia già formalmente costituiti sia da costituire, il Certificato di sopralluogo da allegare ai documenti di gara sarà quello rilasciato all'impresa mandataria capogruppo. + +# Garanzia provvisoria +Per la partecipazione alla gara, è richiesta la prestazione di una garanzia provvisoria nel rispetto di quanto previsto dall'art. 93 del D.lgs. 50/2016. L'importo è pari al 2% della base di gara e cioè di euro 11'368,27. + +Ai sensi dell'art. 93, comma 7, del D.lgs. 50/2016, l'importo della garanzia sarà ridotto del cinquanta per cento per gli operatori economici ai quali sia stata rilasciata, da organismi accreditati, ai sensi delle norme europee della serie UNI CEI EN 45000 e della serie UNI CEI EN ISO/IEC 17000, la certificazione del sistema di qualità conforme alle norme europee della serie UNI CEI ISO 9000. Per fruire di tale beneficio, l'operatore economico segnalerà in sede di offerta, il possesso del requisito, e lo documenterà nei modi prescritti dalle norme vigenti. Il predetto Certificato dovrà essere presentato in copia autenticata ai sensi dell'art. 18 del D.P.R. 20 dicembre 2000, n. 445 e s. m. e i. + +La garanzia provvisoria coprirà la mancata sottoscrizione del contratto per fatto dell'affidatario e sarà svincolata automaticamente al momento della sottoscrizione del contratto. Ai sensi dell'art. 93 comma 6 del D.lgs. 50/2016, La garanzia copre la mancata sottoscrizione del contratto dopo l'aggiudicazione, per fatto dell'affidatario riconducibile ad una condotta connotata da dolo o colpa grave, ed e' svincolata automaticamente al momento della sottoscrizione del contratto medesimo. + +La garanzia, a pena di esclusione, dovrà avere validità per almeno centottanta giorni dalla data di presentazione dell'offerta e prevedere espressamente la rinuncia al beneficio della preventiva escussione del debitore principale, la rinuncia all'eccezione di cui all'art. 1957, comma 2, del codice civile, nonché l'operatività della garanzia medesima entro quindici giorni, a semplice richiesta scritta dell'Amministrazione. In qualunque modo sarà prestata la garanzia provvisoria, ai sensi dell'art. 93 del D.lgs. 50/2016, l'offerta dovrà essere corredata, a pena di esclusione, dall'impegno di un fideiussore a rilasciare la garanzia fideiussoria per l'esecuzione del contratto, per l'importo e secondo le modalità previste dall'art. 103 del D.lgs. 50/2016, qualora l'offerente risultasse affidatario. + +Nel caso di Raggruppamenti Temporanei di Imprese o di Consorzi ordinari di concorrenti o di GEIE non ancora formalmente costituiti, la garanzia dovrà essere intestata, a pena di esclusione, a tutti gli operatori economici che costituiranno il Raggruppamento, il Consorzio, il GEIE. + +# Garanzia definitiva +L'aggiudicatario è tenuto a prestare una garanzia definitiva nel rispetto di quanto disposto dall'art 103 del D.lgs. 50/2016. La garanzia definitiva copre gli oneri per il mancato o inesatto adempimento e cessa di avere effetto solo alla data di emissione del certificato di regolare esecuzione. + +In caso di raggruppamenti temporanei, le garanzie fideiussorie definitive e le garanzie assicurative sono presentate, su mandato irrevocabile, dalla mandataria in nome e per conto di tutti i concorrenti con responsabilità solidale. Nel caso di raggruppamenti temporanei di tipo verticale la mandataria presenta, unitamente al mandato irrevocabile degli operatori economici raggruppati, le garanzie assicurative dagli stessi prestate per le rispettive responsabilità "pro quota". + +# Criterio di aggiudicazione +L'aggiudicazione, ai sensi dell'art. 95 comma 2 del D.lgs. 50/2016, sarà effettuata con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa. + +L'aggiudicazione sarà effettuata a favore del concorrente che avrà riportato il punteggio complessivo più alto determinato dalla somma dei punteggi delle offerte tecnica ed economica. + +In caso di offerte con pari punteggio, si darà precedenza, nell'ordine, alla offerta: +- che avrà riportato il maggior punteggio per l'offerta tecnica; +- presentata per prima in base a data e ora di arrivo attestate dall'ufficio protocollo dell'Amministrazione. + +# Offerta tecnica +Ai fini della valutazione delle offerte tecniche e dell'attribuzione dei relativi punteggi, la Commissione di cui al successivo art. 13, in relazione alle caratteristiche dell'appalto, assegnerà alle ridette offerte tecniche, per ogni criterio elencato nella seguente Tabella B accanto al punteggio massimo ad esso attribuibile, un giudizio tra quelli indicati, unitamente ai corrispondenti coefficienti, nella Tabella C appresso riportata. Il punteggio di ogni criterio scaturirà dal prodotto ottenuto moltiplicando per il coefficiente ad esso assegnato, il punteggio massimo attribuibile allo stesso criterio. + +Organizzazione del servizio di raccolta e trasporto anche con riferimento alle macchine che si intendono utilizzare, oltre a quelle messe a disposizioni dall'Ente appaltante, ottimizzando i tempi di esecuzione anche sotto il profilo della frequenza. + +Organizzazione del servizio di raccolta RAEE, rifiuti abbandonati, RUP (Rifiuti Urbani Pericolosi) e gestione dei Centri Comunali di Raccolta. + +poter disporre, in caso di imprevisti, guasti o emergenze, di personale e mezzi in misura sufficiente a garantire la continuità del servizio nelle condizioni contrattuali per qualsiasi causa non imputabile all'Amministrazione + +servizi aggiuntivi alla cittadinanza con particolare 4 riguardo alle utenze che necessitano di servizi personalizzati (disabili ecc.) + +Soluzioni tecniche per il ritiro dei rifiuti alle utenze condominiali + +Sistemi di controllo del corretto conferimento dei rifiuti da parte delle utenze, con particolare attenzione a quelle condominiali e fluttuanti + +Organizzazione della campagna di informazione e sensibilizzazione + +Proposta operativa per la consegna domiciliare dei mastelli e degli eventuali materiali + +Eventuali proposte tecniche migliorative ed integrative, rispetto a quanto specificato nel Capitolato speciale d'Appalto, offerte dall'impresa e che abbiano attinenza con i servizi oggetto dell'appalto + +Tale previsione ha validità anche nel caso in cui venga presentata una sola offerta. + +Non sono ammesse offerte recanti disposizioni difformi dal presente disciplinare e dal capitolato speciale d'appalto, oppure offerte parziali, condizionate, con riserva o comunque non compilate correttamente. + +# Offerta economica +L'offerta economica, a pena di esclusione, deve essere espressa in cifre e in lettere e, in caso di difformità, prevale l'importo espresso in lettere. + +# Termini e modalità di presentazione dell'offerta +I plichi contenenti l'offerta e le documentazioni, pena l'esclusione dalla gara, devono pervenire a mezzo raccomandata del servizio postale, ovvero mediante agenzia di recapito, entro il termine perentorio delle ore 12:00 del giorno 07.07.2017 + +Farà fede il timbro d'arrivo posto dall'Amministrazione. È facoltà dei concorrenti la consegna a mano dei plichi, all'ufficio Protocollo della Regione Molise, sito in Campobasso, via XXIV Maggio n. 130, entro il medesimo termine. Il recapito tempestivo dei plichi rimane ad esclusivo rischio dei mittenti. + +Le offerte che perverranno dopo tale termine non saranno prese in considerazione neppure se sostitutive, integrative e/o modificative di offerte già presentate in tempo utile. + +Il recapito dell'offerta potrà avvenire con raccomandata postale, con corriere o con consegna a mano. Per motivi di natura organizzativa non è consentito l'inoltro della documentazione in formato elettronico. In ogni caso, esso avverrà a esclusivo rischio del mittente e ove, per qualsiasi motivo, l'offerta non giungesse a destinazione in tempo utile, non saranno ammessi reclami. + +L'offerta dovrà essere presentata, a pena di esclusione, in un plico chiuso, i cui lembi di chiusura (tutti) dovranno essere, a pena di esclusione, firmati dal concorrente e sigillati con ceralacca o nastro adesivo (sulla ceralacca dovrà essere apposto un sigillo, sul nastro adesivo la firma del concorrente). + +All'esterno, il plico dovrà recare, a pena di esclusione: il mittente, l'indirizzo dell'Amministrazione di cui all'art.1, l'oggetto, la data della gara e il C.I.G. – codice identificativo della gara + +Il predetto plico dovrà contenere, a pena di esclusione, le seguenti tre buste. + +essere chiusa e tutti i lembi di chiusura dovranno essere firmati dal concorrente e sigillati con ceralacca o nastro adesivo (sulla ceralacca dovrà essere apposto un sigillo, sul nastro adesivo la firma del concorrente). + +Domanda di ammissione nella quale il soggetto offerente attesterà che è a conoscenza che la stazione appaltante, nel caso che il provvisorio aggiudicatario, a seguito degli eventuali accertamenti d'ufficio, risultasse non avere i requisiti di legge, provvederà a aggiudicare l'appalto al concorrente che seguirà in graduatoria con conseguente incameramento della cauzione provvisoria e a richiedere il risarcimento dei maggiori danni eventualmente subiti; + +Domanda di ammissione nella quale il soggetto offerente attesterà che è in regola con la normativa antimafia; + +Domanda di ammissione nella quale il soggetto offerente attesterà che non avanzerà richiesta alcuna di compenso o di rimborso per la partecipazione alla gara, anche in caso di mancata aggiudicazione o annullamento della gara stessa; + +Nel caso di Raggruppamenti Temporanei di Imprese, Consorzi ordinari, GEIE, aggregazioni tra le imprese aderenti al contratto di rete, la predetta domanda dovrà essere prodotta, a pena di esclusione, da ciascuna impresa componente. + +Le dichiarazioni, a pena di esclusione, dovranno essere datate e sottoscritte in ogni pagina dal legale rappresentante del soggetto offerente. + +Le dichiarazioni sostitutive dovranno essere corredate, a pena di esclusione, di copia fotostatica del documento d'identità del sottoscrittore. + +Le dichiarazioni, a pena di esclusione, dovranno essere datate e sottoscritte in ogni pagina; quelle sostitutive dovranno essere corredate di copia fotostatica del documento d'identità del sottoscrittore + +Certificato di sopralluogo e presa visione, rilasciato dal Responsabile dell'Ufficio Tecnico del Comune di Rionero Sannitico e vistato dai personale autorizzato dai comuni facenti parte dell'area "D". + +La busta B dovrà, a pena di esclusione, essere chiusa e tutti i lembi di chiusura dovranno essere firmati dal concorrente e sigillati con ceralacca o nastro adesivo (sulla ceralacca dovrà essere apposto un sigillo, sul nastro adesivo la firma del concorrente). + +Nella busta dovrà essere inserita, a pena di esclusione, una relazione tecnica descrittiva dei servizi indicati nel Capitolato Speciale e nei suoi allegati. + +Tale offerta, redatta in lingua italiana, sottoscritta dal legale rappresentante dell'impresa partecipante e dai legali rappresentanti delle eventuali imprese raggruppate, dovrà consistere in una relazione dattiloscritta (max 20 fogli formato A4) corredata da allegati tecnici che illustrerà i contenuti e le modalità di realizzazione del servizio proposto, in particolare dovranno essere evidenziati i seguenti elementi: + +Organizzazione del servizio di raccolta e trasporto anche con riferimento alle macchine che si intendono utilizzare ottimizzando i tempi di esecuzione anche sotto il profilo della frequenza; + +poter disporre, in caso di imprevisti, guasti o emergenze, di personale e mezzi in misura sufficiente a garantire la continuità del servizio nelle condizioni contrattuali per qualsiasi causa non imputabile all'Amministrazione; + +progetto di gestione del centro comunale di raccolta sotto i profili delle modalità di identificazione degli utenti, dell'organizzazione dell'accoglienza e della registrazione qualitativa e quantitativa dei conferimenti e dell'abbinamento ai relativi utenti conferenti, del potenziamento del centro di raccolta e delle ore di apertura; + +Soluzioni tecniche per il ritiro dei rifiuti alle utenze condominiali + +Sistemi di controllo del corretto conferimento dei rifiuti da parte delle utenze, con particolare attenzione a quelle condominiali e fluttuanti; + +Eventuali proposte tecniche migliorative ed integrative, rispetto a quanto specificato nel Capitolato speciale d'Appalto, offerte dall'impresa e che abbiano attinenza con i servizi oggetto dell'appalto; + +L'offerta tecnica, a pena di esclusione, dovrà essere datata e sottoscritta in ogni pagina, dal legale rappresentante del soggetto offerente. + +La sottoscrizione potrà essere eseguita anche da procuratori dei legali rappresentanti e, in tal caso, dovrà essere allegata, a pena di esclusione, la relativa procura in originale o in copia autenticata + +La busta C, a pena di esclusione, dovrà essere chiusa e tutti i lembi di chiusura dovranno essere firmati dal concorrente e sigillati con ceralacca o nastro adesivo (sulla ceralacca dovrà essere apposto un sigillo, sul nastro adesivo la firma del concorrente); + +La busta C, a pena di esclusione, dovrà contenere l'offerta economica, indicando il prezzo per i tutti i servizi di cui all'art. 1 del Capitolato Speciale. + +L'offerta economica, a pena di esclusione, dovrà: +- essere dichiarata comprensiva di tutti i costi, nessuno escluso, per le prestazioni richieste per l'esecuzione del contratto, nonché dell'utile, delle spese generali e delle spese per imprevisti; +- indicare, da parte dei concorrenti riuniti in Raggruppamento Temporaneo, i servizi o le parti dei servizi che saranno prestati dai singoli soggetti componenti il raggruppamento e la corrispondente percentuale; + +L'offerta economica a pena di esclusione, dovrà altresì essere datata e sottoscritta in ogni pagina, dal legale rappresentante del soggetto offerente; + +La sottoscrizione potrà essere eseguita anche da procuratori dei legali rappresentanti e, in tal caso, dovrà essere allegata, a pena di esclusione, la relativa procura in originale o in copia autenticata + +# Modalità di svolgimento della gara +Il giorno 12.07.2017 presso la sede della CUC della Regione Molise in Campobasso – Via XXIV Maggio 130, alle ore 10:00, si riunirà la Commissione giudicatrice nominata ai sensi dell'art. 77 del D.lgs. 50/2016. Alla gara potranno partecipare i legali rappresentanti delle imprese interessate oppure persone munite di specifica delega, loro conferita da suddetti legali rappresentanti. + +In seduta pubblica, saranno aperti i plichi regolari, pervenuti entro il termine indicato all'articolo 12 e le buste contenenti la documentazione amministrativa e, in esito all'esame della stessa, sarà pronunciata l'ammissione o l'esclusione dei concorrenti. + +Successivamente, la Commissione giudicatrice, in una o più sedute riservate, si riunirà per valutare i progetti (offerte tecniche) presentati dai concorrenti ammessi attribuendo i punteggi previsti all'art. 11 - 11.1). + +Infine, in seduta pubblica, si renderà conto dei punteggi attribuiti alle offerte tecniche, si procederà all'apertura delle offerte economiche e saranno assegnati i relativi punteggi indicati all'art. 11 - 11.2). + +Si stilerà, quindi, la graduatoria sulla base dei punteggi complessivi (somma di quelli per l'offerta tecnica, eventualmente riparametrata, e di quelli per l'offerta economica) conseguiti da ciascun concorrente. + +I criteri di individuazione e di verifica nonché il procedimento di verifica e di esclusione delle offerte anormalmente basse (offerte anomale) sono regolati dall'art. 97 del D.lgs. 50/2016. + +Qualora un'offerta fosse ritenuta anomala, si procederà alla verifica di congruità progressivamente nei confronti delle successive migliori offerte, fino a individuare la migliore offerta non anomala. All'esito del procedimento di verifica, la stazione appaltante dichiarerà le eventuali esclusioni di ciascuna offerta che, in base all'esame degli elementi forniti, risultasse, nel suo complesso, inaffidabile, e procederà, nel rispetto delle disposizioni del D.lgs. 50/2016, all'aggiudicazione definitiva in favore della migliore offerta non anomala. + +Sarà pronunciata, quindi, l'aggiudicazione provvisoria della gara a favore del soggetto offerente che avrà presentato la migliore offerta non anomala. + +Conseguentemente, esperite le opportune verifiche previste dalla legge, si procederà all'aggiudicazione definitiva e, acquisita la garanzia per l'esecuzione del contratto e gli altri documenti richiesti dal Capitolato Speciale alla stipulazione del contratto in forma pubblica amministrativa, ai sensi dell'art. 32, comma 14, del D.lgs. 50/2016. + +Prima della stipulazione del contratto, le imprese che si saranno presentate in Raggruppamento Temporaneo, Consorzio ordinario, aggregazioni di imprese di rete o GEIE da costituire dovranno costituire formalmente il Raggruppamento Temporaneo, il Consorzio ordinario, il raggruppamento di rete o il GEIE. + +# Capacità economico +In sede di verifica, per la comprova delle dichiarazioni rese in sede di gara, in merito alla capacità economico – finanziaria e alla capacità tecnico – organizzativa, i soggetti tenuti dovranno presentare: +- per i requisiti di fatturato: copia dei bilanci d'esercizio o delle dichiarazioni IVA o, per i prestatori di servizi stabiliti in Stati membri che non prevedono la pubblicazione del bilancio, documentazione equipollente; +- per l'elenco dei principali servizi: se trattasi di servizi e forniture prestati a favore di Amministrazioni o Enti pubblici, essi saranno provati da certificati rilasciati e vistati dalle Amministrazioni o dagli Enti medesimi; se trattasi di servizi e forniture prestati a privati, l'effettuazione della prestazione sarà dichiarata da questi, o in mancanza, dallo stesso concorrente; +- i documenti attestanti l'iscrizione all'Albo dei Gestori Ambientali, istituito ai sensi dell'art. 212 del D.lgs.152/2006 e s. m. e i., per le categorie e classi di cui al DM 406/1998 dichiarate. + +# Avvalimento +Si rammenta che il concorrente, singolo o consorziato o raggruppato potrà soddisfare la richiesta relativa al possesso dei requisiti di carattere economico, finanziario, tecnico, organizzativo, avvalendosi dei requisiti di altro soggetto. + +I requisiti di capacità tecnica e professionale riportati nel punto devono intendersi come requisiti "soggettivi" necessari per assicurare il corretto espletamento del servizio e titolo autorizzatorio al suo esercizio e, pertanto, non sono suscettibili di alcuna forma di sostituzione, né per essi è possibile ricorrere all'avvalimento; + +# Termine di validità dell'offerta +Il concorrente sarà vincolato alla propria offerta per centottanta giorni dalla scadenza del termine per la presentazione di cui all'art. 12, salvo proroghe richieste dalla stazione appaltante. + +L'impresa aggiudicataria si impegna a mantenere l'offerta valida per tutta la durata del contratto, fatta salva le revisioni di Legge. + +# Subappalto +È consentito il subappalto nella misura consentita dalla normativa vigente, purché indicato in sede di offerta ovvero successivamente previa autorizzazione della stazione appaltante. + +# Responsabile del procedimento, richieste e documentazione +Per eventuali richieste di informazioni e documenti complementari, nonché per chiarimenti di natura procedurale, il concorrente potrà rivolgersi, tramite richiesta scritta inviata via e-mail all'UFFICIO TECNICO del Comune di Rionero Sannitico. + +Le richieste di informazioni complementari e di chiarimenti, pena la non considerazione delle stesse, dovranno pervenire esclusivamente via e-mail all'indirizzo di posta sopraindicato e saranno riscontrate, sempre che siano state presentate in tempo utile, direttamente al richiedente per iscritto via e-mail e, se di interesse generale, saranno pubblicate in forma anonima sul sito del Comune di Rionero Sannitico, almeno sei giorni prima del termine ultimo di presentazione delle offerte. + +Tutti i documenti di gara, compreso il disciplinare tecnico e il capitolato speciale d'appalto, sono reperibili sul sito internet del Comune di Rionero Sannitico o ritirabili, previo pagamento delle spese, presso l'ufficio tecnico dello stesso Comune di Rionero Sannitico. + +# Autorizzazione al trattamento dei dati personali +Si informano i concorrenti che i dati raccolti saranno utilizzati esclusivamente per il perfezionamento della presente procedura, per l'attuazione dei rapporti contrattuali con l'aggiudicatario, per gli adempimenti contabili e fiscali. + +I dati potranno essere trattati sia in forma cartacea sia in forma elettronica nel rispetto dei principi di liceità, correttezza, riservatezza e nel rispetto di tutte le misure di sicurezza prescritte dal D.lgs.196/2003. + +I dati potranno essere comunicati alle imprese incaricate dal Comune di Rionero Sannitico (IS) dei servizi di informazione e comunicazione sulla gestione dei rifiuti, nonché ad istituti di credito per l'esecuzione dei pagamenti o a consulenti esterni per gli adempimenti contabili e fiscali nonché a Enti o Istituzioni in adempimento di quanto prescritto dalla Legge. + +I dati raccolti saranno soggetti, inoltre, alle forme di pubblicità prescritte dalle vigenti norme in materia di procedimenti amministrativi e di contratti pubblici. + +Il conferimento dei dati avrà carattere obbligatorio per la partecipazione alla presente procedura. La mancanza o l'incompletezza dei dati non consentirà di dar corso alla presente procedura e non consentirà l'ammissione del concorrente alla stessa. + +Titolare del trattamento è il Comune di Rionero Sannitico (IS). + +# Informazioni complementari +I concorrenti dovranno ottenere, a pena di esclusione, il Certificato di sopralluogo e presa visione. Per partecipare alla gara, il legale rappresentante del concorrente, o un suo delegato, dovrà eseguire un sopralluogo su tutti i territori dove dovrà essere svolto il servizio. Il certificato di presa visione e sopralluogo dovrà necessariamente riportare il visto dei tecnici o personale delegato dei comuni appartenenti aera "D" + +A tal fine, per partecipare alla gara, il legale rappresentante del concorrente, o suo delegato, dovrà eseguire detto sopralluogo con il personale indicato tecnico comunale. Il sopralluogo potrà essere effettuato, fino al secondo e ultimo giorno previsto per la presentazione delle offerte previo appuntamento telefonico ai seguenti numeri + +A sopralluogo effettuato, il tecnico comunale rilascerà detta Certificato che andrà allegato alla documentazione di gara. Nel caso di Raggruppamenti Temporanei d'Impresa, Consorzi, aggregazioni di imprese di rete, GEIE, sia già formalmente costituiti sia da costituire, il Certificato di sopralluogo da allegare ai documenti di gara sarà quello dell'impresa mandataria capogruppo; + +l'Amministrazione si riserva di procedere all'aggiudicazione a anche nel caso in cui pervenisse una sola offerta valida, purché ritenuta congrua e conveniente, a proprio insindacabile giudizio. Si riserva, altresì, per qualsiasi causa legittima, di non procedere all'aggiudicazione o di annullare la gara, senza che i concorrenti possano pretendere nulla a qualsiasi titolo. Non saranno previsti rimborsi per la presentazione delle offerte; + +in caso di offerte con pari punteggio, si darà precedenza nell'ordine all'offerta: +- che avrà riportato il maggior punteggio per l'offerta tecnica; +- presentata per prima in base a data e ora di arrivo attestata dall'ufficio protocollo dell'Amministrazione; + +il subappalto è ammesso nei limiti di legge. Il concorrente è tenuto a indicare, in sede di presentazione dell'offerta, i servizi, le forniture e i lavori strumentali o le parti di servizi e forniture che intenderà eventualmente subappaltare. L'Amministrazione pagherà all'Affidatario il canone per i servizi comprensivo di quelli subappaltati. È fatto obbligo all'Affidatario di trasmettere, entro venti giorni dalla data di ciascun pagamento ricevuto copia delle fatture quietanzate relative ai pagamenti dallo stesso corrisposti al subappaltatore con l'indicazione delle ritenute di garanzia effettuate. Qualora l'Affidatario non trasmettesse le fatture quietanziate del subappaltatore entro il predetto termine, l'Amministrazione sospenderà il successivo pagamento a favore dell'Affidatario; + +le eventuali controversie riferite all'esecuzione del contratto (ivi comprese quelle concernenti la sua interpretazione) saranno risolte secondo quanto previsto dall'art. 31 del Capitolato Speciale; + +costituiscono parte integrante e sostanziale del presente Bando, il Disciplinare di gara e i relativi allegati e il Capitolato Speciale e i relativi allegati; + +al termine della procedura, l'Amministrazione procederà tempestivamente alle comunicazioni come previsto dal D.lgs. 50/2016. Ai fini della stipulazione del contratto, sarà rispettato il termine dilatorio di cui all'art. 32, comma 9, del D.lgs. 50/2016, per cui il contratto non potrà essere stipulato prima di trentacinque giorni dall'invio dell'ultima delle comunicazioni del provvedimento di aggiudicazione definitiva. + +nella domanda di partecipazione, il concorrente sarà tenuto a indicare il proprio numero di fax, la propria PEC e il proprio domicilio eletto per le comunicazioni previste ai sensi del D.Lgs. 50/2016; + +ai sensi e per gli effetti dell'art. 209 comma 2 del D.lgs. 50/20106, il contratto non conterrà la clausola compromissoria; + +il contratto sarà stipulato mediante forma pubblica amministrativa a cura dell'ufficiale rogante dell'Amministrazione. Tutte le spese contrattuali e conseguenti sono a carico dell'impresa affidataria; + +in caso di fallimento dell'Affidatario o di risoluzione del contratto per grave inadempimento del medesimo, l'Amministrazione interpellerà progressivamente i soggetti che hanno partecipato all'originaria procedura di gara, risultanti dalla relativa graduatoria, al fine di stipulare un nuovo contratto per l'affidamento del completamento dei lavori. Si procede all'interpello a partire dal soggetto che ha formulato la prima migliore offerta, fino al quinto migliore offerente escluso l'originario aggiudicatario. L'affidamento avviene alle medesime condizioni già proposte dall'originario aggiudicatario in sede in offerta; + +nel caso di discordanza tra il bando e gli altri atti di gara prevarrà il bando. + +Procedure di ricorso giurisdizionale amministrativo e strumenti di tutela delle controversie + +soggetti che intendono proporre un ricorso giurisdizionale devono informare questa stazione appaltante, con comunicazione scritta e sottoscritta dall'interessato, o da un suo rappresentante e nel rispetto delle modalità ivi previste, della presunta violazione e dell'intenzione di proporre un ricorso giurisdizionale. + +# Cause di esclusione e soccorso istruttorio +Tutte le norme poste dal presente Bando e Disciplinare di gara dovranno essere ritenute essenziali per l'ammissione alla gara e, quindi, essere tutte scrupolosamente rispettate e applicate. + +Si sottolinea che l'EFFETTIVA ESCLUSIONE dalla procedura d'appalto del concorrente sarà disposta dalla stazione appaltante/Commissione di gara nei casi di incertezza assoluta sul contenuto o sulla provenienza dell'offerta, per difetto di sottoscrizione o di altri elementi essenziali ovvero in caso di non integrità dei plichi contenenti l'offerta, l'offerta tecnica o la domanda di partecipazione alla gara o altre irregolarità relative alla chiusura dei plichi, tali da far ritenere, secondo le circostanze concrete, che sia stato violato il principio di segretezza delle offerte. diff --git a/documents/molise/garbage/tender/2017-06-23_SAPGR - Servizio Provveditorato e Centrale Unica di Committenza_6d52bcc84ee3fa9bfec74bb009537bd2/gpt3_5.csv b/documents/molise/garbage/tender/2017-06-23_SAPGR - Servizio Provveditorato e Centrale Unica di Committenza_6d52bcc84ee3fa9bfec74bb009537bd2/gpt3_5.csv new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..6aa5b706d1b5dc903a016d40a151f31535851a79 --- /dev/null +++ b/documents/molise/garbage/tender/2017-06-23_SAPGR - Servizio Provveditorato e Centrale Unica di Committenza_6d52bcc84ee3fa9bfec74bb009537bd2/gpt3_5.csv @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:670632e78751b653195a2e9f104c437b04ef4f096aaddab6a09e41eff830db2e +size 79312 diff --git a/documents/molise/garbage/tender/2017-06-23_SAPGR - Servizio Provveditorato e Centrale Unica di Committenza_6d52bcc84ee3fa9bfec74bb009537bd2/gpt3_5.md b/documents/molise/garbage/tender/2017-06-23_SAPGR - Servizio Provveditorato e Centrale Unica di Committenza_6d52bcc84ee3fa9bfec74bb009537bd2/gpt3_5.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..cfc3616a057f856e7b33968f8771d35b2d4962ff --- /dev/null +++ b/documents/molise/garbage/tender/2017-06-23_SAPGR - Servizio Provveditorato e Centrale Unica di Committenza_6d52bcc84ee3fa9bfec74bb009537bd2/gpt3_5.md @@ -0,0 +1,308 @@ +# Premessa +Questo documento disciplina l'appalto del Servizio di igiene urbana, che include la raccolta, il trasporto e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani con modalità differenziata porta a porta nei seguenti Comuni: +- Acquaviva D'Isernia +- Filignano +- Forli Del Sannio +- Montenero Valcocchiara +- Pizzone +- Rionero Sannitico + +# Oggetto +Servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani con differenziazione domiciliare nei seguenti comuni: +- Acquaviva D'Isernia +- Filignano +- Forli Del Sannio +- Montenero Valcocchiara +- Pizzone +- Rionero Sannitico + +Raccolta differenziata per i negozi di alimentari e i ristoranti in città. + +Organizzazione della raccolta differenziata presso apposite postazioni stradali di dimensioni adeguate, collocate in modo appropriato nell'ambiente urbano circostante, senza causare disagi alla circolazione stradale. + +Raccolta dei seguenti tipi di rifiuti urbani e assimilati: RAEE (Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche), ingombranti, pile, farmaci, verde, oli vegetali esausti, inerti, abiti usati. I rifiuti verranno trasportati presso impianti autorizzati. + +Raccolta dei rifiuti abbandonati nelle aree pubbliche o accessibili al pubblico in tutto il territorio del comune. + +Raccolta dei rifiuti nei cimiteri della zona "D" + +Trasporto delle frazioni raccolte e avvio al recupero presso impianti autorizzati. + +Pulizia, disinfestazione e profumazione dei bidoni dei rifiuti posti in luoghi pubblici. + +La distribuzione di sacchi, mastelli, contenitori e altri materiali (come volantini informativi sulla raccolta) sarà gestita dall'amministrazione che propone il progetto durante la sua fase iniziale. + +# Durata dell'appalto +L'appalto dura 36 mesi a partire dall'inizio del servizio. L'Amministrazione può chiedere l'esecuzione anticipata del servizio, se sussistono i requisiti di legge. + +# Importo presunto a base di gara +Il concessionario dovrà sottoscrivere un contratto di comodato d'uso per poter utilizzare i seguenti mezzi e attrezzature. Sarà responsabile di tutte le spese di gestione (come bolli e assicurazioni) e di manutenzione (ordinaria e straordinaria). Il contratto indicherà le modalità di utilizzo dei mezzi e attrezzature. + +# Requisiti di idoneità professionale +Per svolgere attività previste dal contratto, devi iscrivere la tua impresa nel registro delle imprese della Camera di Commercio della Provincia in cui hai la sede. Se sei un concorrente di un altro Stato membro dell'Unione Europea e non risiedi in Italia, devi iscriverti nel registro del tuo Stato di residenza, come stabilito dall'articolo 83, comma 3, del Decreto Legislativo 50/2016. + +Nei Raggruppamenti Temporanei di Imprese, nei Consorzi ordinari, nei GEIE e nelle aggregazioni tra le imprese che fanno parte del contratto di rete, ogni impresa deve possedere i requisiti indicati nei punti 8.1) e 8.2) per non essere esclusa. Per quanto riguarda i soggetti di cui all'articolo 45, comma 2, lettere b) e c) del Decreto Legislativo 50/2016, i requisiti devono essere soddisfatti sia dal Consorzio che dal Consorziato responsabile dell'esecuzione dei servizi, altrimenti saranno esclusi. + +# Requisiti di capacità economica e finanziaria +Il concorrente deve fornire almeno due dichiarazioni bancarie che dimostrino la sua capacità economica e finanziaria. Queste dichiarazioni devono confermare la solidità finanziaria e la capacità di far fronte agli impegni derivanti dal contratto. + +Per partecipare alla procedura, l'operatore economico deve dimostrare di aver avuto un fatturato annuo minimo, pari o superiore al valore stimato dell'appalto negli ultimi tre anni, come richiesto dall'articolo 83, comma 4, lettera a) del Decreto Legislativo 50 del 2016. Questo serve a valutare la sua effettiva capacità economica e finanziaria. + +L'impresa mandataria capogruppo e le imprese mandanti devono possedere almeno il 60% del requisito menzionato nel paragrafo precedente, mentre il concorrente nel suo complesso deve possederlo per il 100%, con le imprese mandanti che devono possederne almeno il 20%. + +Il concorrente deve possedere al 100% il requisito menzionato nel punto precedente. Inoltre, l'impresa mandataria capogruppo deve avere almeno una referenza bancaria. Per quanto riguarda il periodo di attività che può essere documentato per soddisfare i requisiti di capacità economica e finanziaria indicati nel punto precedente (fatturato minimo annuo realizzato negli ultimi tre anni), ci si riferisce agli anni 2013, 2014 e 2015 se i documenti sono già stati depositati. Se i documenti non sono ancora stati depositati, saranno presi in considerazione gli esercizi relativi agli anni 2012, 2013 e 2014. + +# Requisiti di capacità tecnica e professionale +Il servizio di raccolta differenziata porta a porta deve essere attivo da almeno un anno in almeno due comuni con una popolazione di almeno 2.000 abitanti ciascuno. Il periodo di attività richiesto si riferisce all'anno precedente la pubblicazione del bando. + +Il requisito sopra menzionato richiede che siano presi in considerazione due comuni con una popolazione di almeno 2.000 abitanti ciascuno, escludendo la possibilità di considerare un unico comune con una popolazione superiore a 2.000 abitanti. + +Per partecipare a questo bando, devi aver raggiunto almeno il 60% di raccolta differenziata domiciliare in almeno due comuni diversi per almeno un anno nel periodo tra il 2013 e il 2015. La media annua presa in considerazione deve riguardare uno degli anni precedenti la pubblicazione del bando, quindi uno tra il 2014, il 2015 o il 2016. Il 60% si riferisce al risultato medio di ciascun anno considerato, non alla media dei tre anni. + +I requisiti di capacità tecnica e professionale richiesti nel punto precedente 8.4.1 (iscrizione all'Albo Nazionale Gestori Ambientali, come previsto dall'articolo 212 del Decreto Legislativo 152/2006 per le categorie e classi specificate) sono requisiti "soggettivi" indispensabili per garantire un corretto svolgimento del servizio e l'autorizzazione all'esercizio, come stabilito dal Decreto Legislativo 152/2006. Questi requisiti non possono essere sostituiti in alcun modo e non è possibile fare appello all'avvalimento per essi. + +I requisiti di capacità tecnica e professionale di cui ai punti 8.4.2 e 8.4.3 non possono essere divisi in base alle quote di partecipazione nell'RTI e/o nella rete di imprese. Non si applica il principio che le quote di partecipazione al raggruppamento corrispondano alle quote di qualificazione ed esecuzione. + +Ogni impresa che partecipa ed esegue il servizio deve avere i requisiti indicati nei punti 8.4.2 e 8.4.3 per almeno un comune. Inoltre, nel complesso, il concorrente deve possedere tali requisiti al 100%. + +Il consorzio deve sommare i requisiti economico-finanziari e tecnico-organizzativi dei soli consorziati esecutori per partecipare alla gara. Durante la presentazione dell'offerta, ogni impresa partecipante dovrà specificare i servizi o le loro parti che verranno eseguiti, indicando anche la relativa percentuale corrispondente. + +Certificato di qualità del sistema relativo all'argomento della procedura conforme alle norme europee UNI EN ISO 9000 e alla normativa nazionale in vigore, rilasciato da enti accreditati secondo le norme europee UNI CEI EN 45000 e UNI CEI EN ISO/IEC 17000. È necessario dichiarare e dimostrare il requisito presentando una copia autenticata del certificato in conformità all'articolo 18 del D.P.R. 445/2000. + +Certificato ambientale conforme alle norme europee UNI EN ISO 14000 e alla normativa nazionale, rilasciato da enti accreditati secondo le norme europee UNI CEI EN 45000 e UNI CEI EN ISO/IEC 17000. Per dimostrare il requisito, è necessario presentare una copia autenticata del certificato, come previsto dall'art. 18 del D.P.R. 445/2000. + +Certificato di gestione ambientale conforme alle norme europee UNI EN ISO 18000 e alla normativa nazionale, rilasciato da enti accreditati secondo le norme europee UNI CEI EN 45000 e UNI CEI EN ISO/IEC 17000. Per dimostrare il requisito, è necessario presentare una copia autenticata del certificato ai sensi dell'art. 18 del D.P.R. 445/2000. + +Servizi di raccolta dei rifiuti urbani offerti nei tre anni precedenti a una popolazione di almeno 6.000 residenti. + +Servizi di raccolta dei rifiuti urbani a domicilio offerti negli ultimi tre anni a una popolazione di almeno 4.000 residenti. + +Per ottemperare ai requisiti di cui al punto 8.4.6), lettere a) e b), è necessario presentare un elenco contenente la descrizione dei servizi, gli importi, le date e i destinatari (sia pubblici che privati), come specificato nell'allegato XVII Parte II, sezione a), punto ii) del Decreto Legislativo 50/2016. + +La popolazione servita di cui al punto 8.4.6, lettere a) e b), si riferisce alla somma della popolazione residente complessivamente servita nel triennio di riferimento, considerando la popolazione di tutti i comuni serviti per ciascun anno del triennio. + +I servizi simili menzionati nel punto 8.4.6 devono essere forniti nel periodo di tre anni preso in considerazione, senza la necessità di erogarli ogni anno, a condizione che il numero complessivo di utenti serviti corrisponda ai requisiti stabiliti nello stesso punto del bando di gara. + +Nei casi in cui più imprese si uniscono temporaneamente in un Raggruppamento Temporaneo di Imprese, Consorzi, GEIE o altre forme di aggregazione previste dal contratto di rete, è necessario che l'impresa principale del gruppo e le imprese partecipanti possiedano almeno il 60% dei requisiti indicati nel punto precedente 8.4.6), lettere a) e b). Inoltre, è richiesto che l'intero insieme di imprese concorrenti soddisfi al 100% tali requisiti. + +Per partecipare alla gara, i concorrenti devono ottenere un Certificato che attesti di aver effettuato un sopralluogo. Durante questo sopralluogo, devono visitare i luoghi in cui verrà svolto il servizio. Per fare ciò, il legale rappresentante del concorrente o un suo delegato deve effettuare il sopralluogo insieme al tecnico comunale. Il sopralluogo può essere fatto dal giorno successivo alla pubblicazione del bando sul sito internet del comune fino all'ultimo giorno per presentare le offerte. È necessario inviare una comunicazione PEC all'indirizzo comune.rionerosannitico@pec.leonet.it. Se il sopralluogo non viene effettuato, il concorrente rischia l'esclusione dalla gara. + +Dopo aver effettuato il sopralluogo, il tecnico comunale rilascerà il Certificato da allegare alla documentazione di gara. Nel caso di Raggruppamenti Temporanei d'Impresa, Consorzi, GEIE, sia già costituiti sia da costituire, il Certificato di sopralluogo da allegare ai documenti di gara sarà quello rilasciato all'impresa mandataria capogruppo. + +# Garanzia provvisoria +Per partecipare alla gara, devi fornire una garanzia provvisoria come stabilito dall'articolo 93 del Decreto Legislativo 50 del 2016. L'importo richiesto è il 2% della base d'asta, ovvero 11.368,27 euro. + +Secondo l'articolo 93, paragrafo 7, del Decreto Legislativo 50/2016, l'importo della garanzia sarà dimezzato per le imprese a cui è stata rilasciata, da enti accreditati secondo le norme europee UNI CEI EN 45000 e UNI CEI EN ISO/IEC 17000, la certificazione del sistema di qualità conforme alle norme europee UNI CEI ISO 9000. Per ottenere questo vantaggio, l'impresa dovrà indicare nella propria offerta che possiede questo requisito e dovrà documentarlo secondo le norme vigenti. Il Certificato menzionato dovrà essere presentato in copia autenticata secondo l'articolo 18 del Decreto del Presidente della Repubblica 20 dicembre 2000, numero 445 e successive modifiche. + +La garanzia provvisoria coprirà la mancata sottoscrizione del contratto da parte dell'affidatario per sua responsabilità e sarà liberata automaticamente al momento della firma del contratto. Secondo l'articolo 93, comma 6 del Decreto Legislativo 50/2016, la garanzia copre la mancata sottoscrizione del contratto dopo l'aggiudicazione, se l'affidatario agisce in modo fraudolento o gravemente negligente, e viene liberata automaticamente al momento della firma del contratto. + +La garanzia deve durare almeno centottanta giorni dalla presentazione dell'offerta. Deve includere la rinuncia alla preventiva escussione del debitore principale, la rinuncia all'eccezione di cui all'art. 1957, comma 2, del codice civile e deve essere attivata entro quindici giorni su richiesta scritta dell'Amministrazione. L'offerta deve essere accompagnata dall'impegno di un fideiussore a rilasciare una garanzia fidejussoria per l'esecuzione del contratto, secondo le modalità dell'art. 103 del D.lgs. 50/2016, se l'offerente viene scelto. + +Se stai partecipando a un'appalto insieme ad altre imprese in un Raggruppamento Temporaneo di Imprese, un Consorzio di concorrenti o un Gruppo Europeo di Interesse Economico che non è ancora stato ufficialmente costituito, la garanzia richiesta deve essere a nome di tutte le imprese che formeranno il Raggruppamento, il Consorzio o il GEIE. In caso contrario, verrai escluso dalla gara. + +# Garanzia definitiva +L'aggiudicatario deve fornire una garanzia definitiva, come richiesto dall'articolo 103 del Decreto Legislativo 50/2016. Questa garanzia copre i costi derivanti da un'eventuale mancato o inesatto adempimento e rimane valida fino alla data di rilascio del certificato di regolare esecuzione. + +Nei raggruppamenti temporanei, la mandataria presenta le garanzie fideiussorie definitive e assicurative su mandato irrevocabile, agendo per conto di tutti i concorrenti con responsabilità solidale. Nei raggruppamenti temporanei di tipo verticale, la mandataria presenta le garanzie assicurative insieme al mandato irrevocabile degli operatori economici raggruppati, che garantiscono le rispettive responsabilità "pro quota". + +# Criterio di aggiudicazione +La scelta del vincitore avverrà valutando l'offerta più conveniente dal punto di vista economico, come previsto dall'articolo 95, comma 2, del Decreto Legislativo 50/2016. + +L'aggiudicazione sarà fatta al concorrente con il punteggio più alto, ottenuto dalla somma dei punteggi delle offerte tecnica ed economica. + +Nel caso in cui ci siano offerte con lo stesso punteggio, verrà data priorità, nell'ordine, all'offerta che ha ottenuto il punteggio più alto per l'offerta tecnica e che è stata presentata per prima, in base alla data e all'ora di arrivo certificate dall'ufficio protocollo dell'Amministrazione. + +# Offerta tecnica +Per valutare le proposte tecniche e assegnare loro punteggi, la Commissione prevista nell'articolo successivo assegnerà giudizi alle proposte tecniche in base alle caratteristiche dell'appalto. Ogni criterio elencato nella Tabella B sarà valutato con un punteggio massimo e un giudizio corrispondente, insieme ai relativi coefficienti indicati nella Tabella C. Il punteggio per ciascun criterio sarà calcolato moltiplicando il punteggio massimo per il coefficiente corrispondente. + +Organizzazione del servizio di raccolta e trasporto, considerando anche le macchine da utilizzare, oltre a quelle fornite dall'Ente appaltante, per migliorare i tempi di esecuzione e la frequenza. + +Gestione della raccolta di RAEE, rifiuti abbandonati, RUP (Rifiuti Urbani Pericolosi) e dei Centri Comunali di Raccolta. + +Potremo avere a disposizione abbastanza personale e mezzi per assicurare che il servizio continui nelle stesse condizioni contrattuali, anche in situazioni impreviste come guasti o emergenze non causate dall'Amministrazione. + +Servizi extra per i cittadini, specialmente per coloro che hanno bisogni specifici come persone disabili. + +Come gestire la raccolta dei rifiuti nei condomini + +Controlli per verificare se le utenze conferiscono correttamente i rifiuti, con particolare focus sui condomini e sulle utenze temporanee. + +Come organizzare la campagna per informare e sensibilizzare il pubblico. + +Proposta pratica per la consegna a casa dei contenitori e di altri materiali. + +Proposte tecniche migliorative e integrative relative ai servizi dell'appalto, presentate dall'impresa e conformi a quanto indicato nel Capitolato speciale d'Appalto. + +Questa previsione è valida anche se viene presentata solo un'offerta. + +Le offerte devono rispettare le regole indicate in questo disciplinare e nel capitolato speciale d'appalto. Non sono accettate offerte parziali, condizionate, con riserve o incomplete. + +# Offerta economica +Per partecipare, devi indicare l'importo dell'offerta sia in cifre che in lettere. Se ci sono differenze tra i due modi di espressione, sarà considerato valido solo l'importo scritto in lettere. + +# Termini e modalità di presentazione dell'offerta +Per partecipare alla gara, è necessario inviare i documenti dell'offerta entro le ore 12:00 del 07.07.2017 tramite raccomandata o agenzia di recapito. In caso contrario, si verrà esclusi dalla gara. + +Il timbro d'arrivo posto dall'Amministrazione sarà considerato valido. I concorrenti possono consegnare di persona i documenti all'ufficio Protocollo della Regione Molise, che si trova a Campobasso, via XXIV Maggio n. 130, entro lo stesso termine. È responsabilità esclusiva dei mittenti assicurarsi che i documenti siano consegnati in tempo. + +Le offerte pervenute dopo questa data non saranno prese in considerazione, anche se sono offerte che sostituiscono, integrano o modificano offerte già presentate in tempo utile. + +Puoi inviare l'offerta tramite raccomandata postale, corriere o consegna a mano. Non è possibile inviare la documentazione via email per motivi organizzativi. Tuttavia, il mittente è responsabile dell'invio e non saranno accettati reclami nel caso in cui l'offerta non arrivi a destinazione in tempo utile per qualsiasi motivo. + +Per partecipare, devi presentare l'offerta in un plico chiuso. Assicurati di firmare tutti i lembi di chiusura del plico e di sigillarli con ceralacca o nastro adesivo. Se scegli la ceralacca, ricorda di apporre un sigillo; se opti per il nastro adesivo, firma sopra di esso. + +Il plico deve riportare all'esterno, pena l'esclusione: il mittente, l'indirizzo dell'Amministrazione di cui all'articolo 1, l'oggetto, la data della gara e il C.I.G. (codice identificativo della gara). + +Il plico deve contenere obbligatoriamente tre buste per non essere escluso. + +La busta deve essere chiusa dal concorrente e firmata su tutti i lembi di chiusura, utilizzando ceralacca o nastro adesivo. Sulla ceralacca deve essere apposto un sigillo, mentre sul nastro adesivo deve essere presente la firma del concorrente. + +Domanda di partecipazione nella quale il candidato dichiara di essere consapevole che, nel caso in cui il concorrente provvisorio, dopo eventuali verifiche da parte dell'amministrazione, non soddisfi i requisiti di legge, l'appalto verrà assegnato al concorrente successivo in graduatoria. Questo comporterà la perdita della cauzione provvisoria e l'obbligo di risarcire eventuali danni aggiuntivi subiti. + +Richiesta di ammissione in cui il soggetto che presenta la domanda dichiara di essere conforme alla legge antimafia. + +Domanda di partecipazione in cui il soggetto che presenta l'offerta dichiara che non chiederà alcun compenso o rimborso per partecipare alla gara, anche se non dovesse essere selezionato o se la gara venisse annullata. + +Le imprese che fanno parte di Raggruppamenti Temporanei di Imprese, Consorzi ordinari, GEIE o aggregazioni tra imprese che aderiscono al contratto di rete devono presentare la domanda richiesta, altrimenti verranno escluse. + +Il legale rappresentante del soggetto offerente deve datare e firmare ogni pagina delle dichiarazioni, altrimenti verranno escluse. + +Per partecipare è necessario allegare una copia del proprio documento d'identità alle dichiarazioni sostitutive, in caso contrario verrà esclusa la partecipazione. + +Per partecipare, è necessario firmare e datare ogni pagina delle dichiarazioni. Le dichiarazioni sostitutive devono essere accompagnate da una copia del documento d'identità del firmatario. + +Certificato di sopralluogo e presa visione rilasciato dal Responsabile dell'Ufficio Tecnico del Comune di Rionero Sannitico e visto dal personale autorizzato dei comuni dell'area "D". + +Per partecipare, devi chiudere la busta B e firmare tutti i lembi di chiusura. Puoi utilizzare della ceralacca o del nastro adesivo per sigillarla. Se scegli la ceralacca, ricorda di apporre un sigillo; se opti per il nastro adesivo, firma sulla parte sigillata. + +Devi mettere nella busta una relazione tecnica che descriva i servizi del Capitolato Speciale e dei suoi allegati, altrimenti sarai escluso. + +Il documento deve essere redatto in italiano e firmato dal legale rappresentante dell'impresa partecipante e dai legali rappresentanti delle eventuali imprese raggruppate. Deve contenere una relazione scritta (massimo 20 fogli A4) con allegati tecnici che spieghino i dettagli e le modalità di realizzazione del servizio proposto. In particolare, devono essere evidenziati i seguenti punti: + +Organizzazione del servizio di raccolta e trasporto, considerando anche le macchine da utilizzare per migliorare i tempi di esecuzione e la frequenza. + +Potremo avere a disposizione abbastanza personale e mezzi per assicurare che il servizio continui nelle stesse condizioni previste dal contratto, anche in caso di imprevisti, guasti o emergenze non causati dall'Amministrazione. + +Progetto per migliorare il centro comunale di raccolta, includendo l'identificazione degli utenti, l'organizzazione dell'accoglienza e la registrazione dei conferimenti, il potenziamento del centro e l'estensione degli orari di apertura. + +Come gestire la raccolta dei rifiuti nei condomini + +Controlli per verificare se le utenze conferiscono correttamente i rifiuti, con particolare focus sui condomini e sulle utenze mobili. + +Proposte tecniche migliorative e integrative relative ai servizi dell'appalto, presentate dall'impresa in conformità con il Capitolato speciale d'Appalto. + +Il legale rappresentante del soggetto offerente deve datare e firmare ogni pagina dell'offerta tecnica, altrimenti verrà esclusa. + +Anche i procuratori dei legali rappresentanti possono firmare il documento, ma devono allegare l'originale o una copia autenticata della procura. Senza questo documento, la firma sarà considerata non valida. + +Per partecipare, devi chiudere la busta C e firmare tutti i lembi di chiusura. Puoi utilizzare della ceralacca o del nastro adesivo per sigillarla. Se scegli la ceralacca, ricorda di apporre un sigillo; se opti per il nastro adesivo, firma sopra di esso. Se non rispetti questa regola, potresti essere escluso dalla partecipazione. + +Nella busta C, è obbligatorio inserire l'offerta economica che deve indicare il prezzo per tutti i servizi specificati nell'articolo 1 del Capitolato Speciale, pena l'esclusione. + +Per partecipare, devi presentare un'offerta economica che includa tutti i costi necessari per svolgere il lavoro richiesto nel contratto. Questi costi devono coprire anche l'utile, le spese generali e le spese impreviste. Se più aziende si uniscono in un Raggruppamento Temporaneo, devono specificare quali servizi ciascuna di esse fornirà e la relativa percentuale. + +Il legale rappresentante del soggetto offerente deve datare e sottoscrivere l'offerta economica su ogni pagina, pena l'esclusione. + +Anche i procuratori dei legali rappresentanti possono firmare il documento, ma devono allegare l'originale o una copia autenticata della procura. Senza questo documento, la firma sarà considerata non valida. + +# Modalità di svolgimento della gara +Il 12 luglio 2017, alle ore 10:00, la Commissione giudicatrice nominata secondo l'articolo 77 del D.lgs. 50/2016 si riunirà presso la sede della CUC della Regione Molise a Campobasso, in Via XXIV Maggio 130. Possono partecipare alla gara i legali rappresentanti delle imprese interessate o persone delegate da loro con apposita delega. + +Durante la seduta pubblica, verranno aperti i plichi regolari che sono stati consegnati entro il termine indicato all'articolo 12, insieme alle buste che contengono la documentazione amministrativa. Dopo aver esaminato la documentazione, verrà decisa l'ammissione o l'esclusione dei concorrenti. + +La Commissione giudicatrice si riunirà in sedute riservate per valutare i progetti presentati dai concorrenti ammessi e assegnare loro i punteggi previsti dall'art. 11 - 11.1. + +Infine, durante una riunione pubblica, verranno resi noti i punteggi assegnati alle proposte tecniche, si apriranno le offerte economiche e si assegneranno i punteggi corrispondenti come indicato nell'articolo 11 - 11.2. + +Si redigerà la graduatoria basandosi sui punteggi totali ottenuti da ciascun concorrente, che sono la somma dei punteggi per l'offerta tecnica (eventualmente riparametrata) e quelli per l'offerta economica. + +L'articolo 97 del Decreto Legislativo 50/2016 regola come individuare, verificare e escludere le offerte anormalmente basse, chiamate anche offerte anomale. + +Se un'offerta sembra strana, si controllano gradualmente le offerte migliori successive per trovare quella più vantaggiosa e regolare. Alla fine del controllo, l'ente che ha indetto l'appalto escluderà eventuali offerte che, dopo un'attenta valutazione, risultino poco affidabili e assegnerà definitivamente l'appalto alla migliore offerta regolare. Questo avverrà nel rispetto delle norme del D.lgs. 50/2016. + +Verrà comunicata la decisione provvisoria di assegnare l'appalto al concorrente che avrà presentato l'offerta migliore e regolare. + +Di conseguenza, una volta completate le verifiche richieste dalla legge, si procederà con l'assegnazione definitiva del contratto. Dopo aver ottenuto la garanzia per l'esecuzione del contratto e gli altri documenti richiesti dal Capitolato Speciale, si procederà alla stipula del contratto in forma pubblica amministrativa, come previsto dall'art. 32, comma 14, del D.lgs. 50/2016. + +Prima di firmare il contratto, le imprese che partecipano insieme come Raggruppamento Temporaneo, Consorzio ordinario, aggregazioni di imprese di rete o GEIE da costituire devono formalmente costituire il Raggruppamento Temporaneo, il Consorzio ordinario, il raggruppamento di rete o il GEIE. + +# Capacità economico +Durante la verifica delle dichiarazioni fatte durante la gara, riguardanti la capacità economica e finanziaria e la capacità tecnico-organizzativa, i soggetti tenuti dovranno presentare i seguenti documenti: + +- Per dimostrare i requisiti di fatturato, è necessario fornire una copia dei bilanci d'esercizio o delle dichiarazioni IVA. Nel caso dei prestatori di servizi stabiliti in Stati membri che non pubblicano i bilanci, è richiesta una documentazione equivalente. +- Per l'elenco dei principali servizi, se si tratta di servizi e forniture forniti ad Amministrazioni o Enti pubblici, è necessario presentare certificati rilasciati e firmati dalle stesse Amministrazioni o Enti. Se i servizi e le forniture sono stati forniti a privati, la prestazione deve essere confermata da questi o, in mancanza di conferma, dal concorrente stesso. +- Deve essere presentata la documentazione che attesti l'iscrizione all'Albo dei Gestori Ambientali, istituito in base all'articolo 212 del D.lgs.152/2006 e successive modifiche, per le categorie e classi indicate nel DM 406/1998. + +# Avvalimento +Ricordiamo che il concorrente, sia esso singolo, consorziato o raggruppato, può dimostrare di possedere i requisiti economici, finanziari, tecnici e organizzativi necessari avvalendosi dei requisiti di un'altra entità. + +I requisiti di capacità tecnica e professionale sono necessari per garantire che il servizio venga svolto correttamente e che si abbia l'autorizzazione per esercitarlo. Questi requisiti non possono essere sostituiti né è possibile fare ricorso all'avvalimento per soddisfarli. + +# Termine di validità dell'offerta +Il concorrente dovrà rispettare la propria offerta per 180 giorni dopo la scadenza del termine per la presentazione indicato nell'art. 12, a meno che la stazione appaltante non richieda proroghe. + +L'impresa che ha vinto l'appalto si impegna a mantenere il prezzo offerto per tutto il periodo del contratto, salvo eventuali modifiche di legge. + +# Subappalto +Il subappalto è permesso secondo le regole in vigore. Deve essere dichiarato nell'offerta o successivamente con il permesso dell'ente che ha indetto l'appalto. + +# Responsabile del procedimento, richieste e documentazione +Se hai bisogno di informazioni aggiuntive, documenti supplementari o chiarimenti sulle procedure, puoi contattare l'UFFICIO TECNICO del Comune di Rionero Sannitico inviando una richiesta scritta via e-mail. + +Per ricevere ulteriori informazioni o chiarimenti, è necessario inviare le richieste esclusivamente via e-mail all'indirizzo indicato. Le risposte saranno inviate per iscritto via e-mail al richiedente, a condizione che le domande siano state inviate in tempo utile. Se le informazioni sono di interesse generale, saranno pubblicate in forma anonima sul sito del Comune di Rionero Sannitico almeno sei giorni prima della scadenza per la presentazione delle offerte. + +Puoi trovare tutti i documenti per partecipare alla gara sul sito web del Comune di Rionero Sannitico oppure puoi ottenerli, pagando le relative spese, presso l'ufficio tecnico del Comune. + +# Autorizzazione al trattamento dei dati personali +Informiamo i partecipanti che i dati raccolti saranno utilizzati solo per completare la procedura in corso, per gestire i contratti con il vincitore dell'appalto e per adempimenti contabili e fiscali. + +I dati possono essere elaborati sia su carta sia in formato elettronico, nel rispetto dei principi di correttezza, liceità e riservatezza, e delle misure di sicurezza previste dal D.lgs.196/2003. + +Le informazioni potrebbero essere condivise con le imprese che il Comune di Rionero Sannitico (IS) ha incaricato di fornire servizi di informazione e comunicazione sulla gestione dei rifiuti. Potrebbero anche essere trasmesse a istituti di credito per effettuare pagamenti, a consulenti esterni per adempimenti contabili e fiscali, nonché a Enti o Istituzioni per rispettare quanto previsto dalla Legge. + +I dati raccolti saranno resi pubblici in conformità alle leggi sull'amministrazione e sui contratti pubblici. + +Per partecipare a questa procedura, è necessario fornire tutti i dati richiesti. Se i dati non sono completi, non sarà possibile partecipare e non si potrà essere ammessi alla procedura. + +Il Comune di Rionero Sannitico (IS) è responsabile del trattamento dei dati. + +# Informazioni complementari +Per partecipare alla gara, il legale rappresentante del concorrente o un suo delegato deve ottenere il Certificato di sopralluogo e presa visione. Questo certificato deve essere rilasciato dopo che è stato effettuato un sopralluogo in tutti i territori in cui il servizio sarà svolto. Inoltre, il certificato deve essere firmato dai tecnici o dal personale delegato dei comuni che fanno parte dell'area "D". La mancata ottenzione di questo certificato comporterà l'esclusione dalla gara. + +Per partecipare alla gara, il legale rappresentante del concorrente o il suo delegato dovrà effettuare un sopralluogo con il personale tecnico del comune. Il sopralluogo potrà essere fatto entro il secondo e ultimo giorno per la presentazione delle offerte, previo appuntamento telefonico ai numeri indicati. + +Dopo aver effettuato l'ispezione, il tecnico del Comune rilascerà il Certificato richiesto, che dovrà essere allegato alla documentazione per partecipare alla gara. Nel caso di Raggruppamenti Temporanei d'Impresa, Consorzi, aggregazioni di imprese di rete, GEIE, sia già formalmente costituiti sia da costituire, il Certificato di sopralluogo da allegare alla documentazione di gara sarà quello dell'impresa che guida il raggruppamento. + +L'Amministrazione potrà aggiudicare l'appalto anche se riceve una sola offerta valida, purché la ritenga adeguata, a sua discrezione. Si riserva inoltre il diritto di non procedere all'aggiudicazione o di annullare la gara per motivi legittimi, senza che i concorrenti possano richiedere alcun risarcimento. Non sono previsti rimborsi per la presentazione delle offerte. + +Se due offerte ottengono lo stesso punteggio, verrà considerata prioritaria nell'ordine: +- l'offerta che ha ottenuto il punteggio più alto per l'offerta tecnica; +- l'offerta che è stata presentata per prima, in base alla data e all'ora di arrivo certificata dall'ufficio protocollo dell'Amministrazione. + +Il subappalto è consentito nei limiti stabiliti dalla legge. Il concorrente deve indicare, al momento della presentazione dell'offerta, i servizi, le forniture e i lavori strumentali o le parti di servizi e forniture che intende eventualmente subappaltare. L'Amministrazione pagherà all'Affidatario il canone per i servizi, compresi quelli subappaltati. L'Affidatario è tenuto a inviare, entro venti giorni dalla data di ciascun pagamento ricevuto, una copia delle fatture quietanzate relative ai pagamenti effettuati al subappaltatore, indicando le ritenute di garanzia effettuate. Se l'Affidatario non invia le fatture quietanzate del subappaltatore entro il termine indicato, l'Amministrazione sospende il successivo pagamento all'Affidatario. + +Le dispute sull'esecuzione del contratto, comprese quelle riguardanti la sua interpretazione, saranno risolte in conformità a quanto stabilito dall'art. 31 del Capitolato Speciale. + +Il Disciplinare di gara, il Capitolato Speciale e i relativi allegati fanno parte essenziale di questo Bando. + +Una volta completata la procedura, l'Amministrazione comunicherà prontamente come richiesto dalla legge 50/2016. Per la firma del contratto, si rispetterà il termine previsto dall'articolo 32, comma 9, della legge 50/2016, il quale impone di non poter firmare il contratto prima di trentacinque giorni dall'invio dell'ultima comunicazione relativa alla decisione finale sull'assegnazione. + +Nella domanda di partecipazione, devi inserire il tuo numero di fax, la tua casella di posta elettronica certificata (PEC) e il tuo indirizzo per le comunicazioni previste dalla legge D.Lgs. 50/2016. + +In base all'articolo 209, comma 2 del Decreto Legislativo 50/2016, il contratto non includerà la clausola compromissoria. + +Il contratto sarà firmato davanti all'ufficiale rogante dell'Amministrazione. L'impresa affidataria si occuperà di tutte le spese legate al contratto e alle sue conseguenze. + +Se l'Affidatario fallisce o se il contratto viene risolto a causa di un grave inadempimento da parte sua, l'Amministrazione contatterà gradualmente i partecipanti alla gara iniziale, in base alla graduatoria, per stipulare un nuovo contratto per completare i lavori. L'Amministrazione inizierà contattando il primo classificato, fino al quinto escluso il vincitore originale. Il nuovo contratto sarà offerto alle stesse condizioni proposte dal vincitore originale nella sua offerta. + +Se il bando e gli altri documenti della gara non sono concordi, sarà il bando a prevalere. + +Come cittadino, hai il diritto di ricorrere in giudizio contro atti amministrativi che ritieni ingiusti o lesivi dei tuoi diritti. Questo processo di ricorso si svolge davanti al giudice amministrativo, che valuterà la legittimità dell'atto contestato. È importante sapere che esistono strumenti legali a tua disposizione per difendere i tuoi interessi e far valere le tue ragioni di fronte alle autorità pubbliche. + +Se vuoi fare un ricorso in tribunale, devi informare l'ente che ha bandito l'appalto. Devi inviare una comunicazione scritta e firmata da te o da un tuo rappresentante, seguendo le indicazioni previste. Nella comunicazione devi indicare la presunta violazione e la tua intenzione di fare ricorso in tribunale. + +# Cause di esclusione e soccorso istruttorio +Per partecipare alla gara, è necessario rispettare e seguire tutte le regole stabilite nel Bando e nel Disciplinare di gara. + +Si precisa che la stazione appaltante o la Commissione di gara possono escludere effettivamente un concorrente dalla procedura d'appalto nei seguenti casi: incertezza assoluta sul contenuto o sulla provenienza dell'offerta, mancanza di sottoscrizione o di altri elementi essenziali, non integrità dei plichi contenenti l'offerta, l'offerta tecnica o la domanda di partecipazione alla gara, o altre irregolarità relative alla chiusura dei plichi. Queste irregolarità devono far ritenere, in base alle circostanze concrete, che sia stato violato il principio di segretezza delle offerte. + diff --git a/documents/molise/garbage/tender/2017-06-23_SAPGR - Servizio Provveditorato e Centrale Unica di Committenza_6d52bcc84ee3fa9bfec74bb009537bd2/gpt4.csv b/documents/molise/garbage/tender/2017-06-23_SAPGR - Servizio Provveditorato e Centrale Unica di Committenza_6d52bcc84ee3fa9bfec74bb009537bd2/gpt4.csv new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..674c37c6cfb805f229387124741cc1f7ae763156 --- /dev/null +++ b/documents/molise/garbage/tender/2017-06-23_SAPGR - Servizio Provveditorato e Centrale Unica di Committenza_6d52bcc84ee3fa9bfec74bb009537bd2/gpt4.csv @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:3ba35f0134ba412772195982f13af563a56f01a705dbc91b3731243689b531aa +size 84390 diff --git a/documents/molise/garbage/tender/2017-06-23_SAPGR - Servizio Provveditorato e Centrale Unica di Committenza_6d52bcc84ee3fa9bfec74bb009537bd2/gpt4.md b/documents/molise/garbage/tender/2017-06-23_SAPGR - Servizio Provveditorato e Centrale Unica di Committenza_6d52bcc84ee3fa9bfec74bb009537bd2/gpt4.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..9223c868c1766c9b9dd04ed587cc4845fb47d5f3 --- /dev/null +++ b/documents/molise/garbage/tender/2017-06-23_SAPGR - Servizio Provveditorato e Centrale Unica di Committenza_6d52bcc84ee3fa9bfec74bb009537bd2/gpt4.md @@ -0,0 +1,379 @@ +# Premessa +Questo documento regola l'assegnazione del servizio di igiene urbana, che include la raccolta, il trasporto e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Il servizio sarà gestito con il sistema di raccolta differenziata porta a porta nei seguenti Comuni: +- Acquaviva D'Isernia +- Filignano +- Forli Del Sannio +- Montenero Valcocchiara +- Pizzone +- Rionero Sannitico + +L'assegnazione avverrà tramite una procedura di gara aperta. + +# Oggetto +Servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti urbani con raccolta differenziata a domicilio nei seguenti comuni: +- Acquaviva D'Isernia +- Filignano +- Forli Del Sannio +- Montenero Valcocchiara +- Pizzone +- Rionero Sannitico + +Tutte le attività commerciali alimentari e i ristoranti presenti nel territorio comunale devono fare la raccolta differenziata. + +Organizzazione della raccolta differenziata in specifici punti stradali, di dimensioni adeguate, che si integrano bene con l'ambiente urbano e non ostacolano il normale traffico. + +Raccolta specifica di rifiuti urbani e simili per le seguenti categorie: apparecchiature elettriche ed elettroniche usate, oggetti ingombranti, pile, farmaci scaduti, rifiuti verdi, oli vegetali usati, materiali inerti, abiti usati. I rifiuti raccolti verranno trasportati a impianti autorizzati. + +Raccolta dei rifiuti lasciati nelle aree pubbliche o accessibili al pubblico in tutto il territorio del comune. + +Raccolta dei rifiuti nei cimiteri dell'Area "D" + +Trasportiamo e avviamo al recupero i materiali raccolti presso impianti che hanno le autorizzazioni necessarie. + +Servizio di pulizia, disinfezione e rimozione degli odori dai contenitori per rifiuti di ogni tipo, situati in aree pubbliche. + +L'amministrazione che propone il progetto fornirà sacchi, mastelli, contenitori e altri materiali come volantini informativi, durante la prima fase di attuazione del progetto. + +# Durata dell'appalto +L'appalto dura 36 mesi e inizia dalla data di avvio del servizio. Se ci sono le condizioni previste dall'articolo 32, comma 13 del Decreto legislativo 50/2016, l'Amministrazione può chiedere di iniziare il servizio prima del previsto. + +# Importo presunto a base di gara +L'esecutore del servizio riceverà in uso i mezzi e le attrezzature elencate qui sotto. Prima di iniziare l'uso, dovrà firmare un contratto di comodato d'uso. Questo documento specificherà come utilizzare i mezzi e le attrezzature. Tutte le spese di gestione, come bolli e assicurazioni, e di manutenzione, sia ordinaria che straordinaria, saranno a carico dell'esecutore del servizio. + +# Requisiti di idoneità professionale +Per partecipare alle attività previste dal contratto, l'impresa deve essere iscritta nel registro delle imprese presso la Camera di Commercio della provincia dove ha sede. Se l'impresa proviene da un altro paese dell'Unione Europea e non ha sede in Italia, deve essere iscritta nel registro equivalente del suo paese di residenza. Questo è richiesto dall'articolo 83, comma 3, del Decreto legislativo numero 50 del 2016. + +Quando si tratta di Raggruppamenti Temporanei di Imprese, Consorzi ordinari, GEIE o aggregazioni di imprese che fanno parte di un contratto di rete, ogni impresa deve avere i requisiti specificati nei punti 8.1 e 8.2 del documento. Se non li possiedono, verranno esclusi. Per i soggetti menzionati nell'articolo 45, comma 2, lettere b) e c) del Decreto legislativo 50/2016, questi stessi requisiti devono essere posseduti dal Consorzio e dall'impresa incaricata di eseguire i servizi, altrimenti saranno esclusi. + +# Requisiti di capacità economica e finanziaria +Il concorrente deve presentare almeno due dichiarazioni bancarie che dimostrino la sua solidità finanziaria e la sua capacità di pagare i debiti legati al contratto. + +Per partecipare a questa gara d'appalto, l'azienda deve avere avuto un fatturato annuo minimo, negli ultimi tre anni, uguale o maggiore al valore stimato dell'appalto. Questo requisito, previsto dall'articolo 83, comma 4, lettera a) del Decreto legislativo 50/2016, serve per verificare la solidità economica e finanziaria dell'azienda. + +L'impresa capogruppo deve avere il requisito menzionato nel paragrafo precedente per almeno il 60%. Le altre imprese del gruppo devono possederlo per almeno il 20%. In totale, tutte le imprese partecipanti devono coprire il 100% del requisito. + +Il concorrente deve possedere al 100% il requisito menzionato nel punto precedente. Inoltre, l'impresa capogruppo deve avere almeno una referenza bancaria. Per dimostrare la capacità economica e finanziaria richiesta, il concorrente deve presentare il fatturato minimo annuo degli ultimi tre anni. Se i dati del 2013, 2014 e 2015 sono già stati depositati, si useranno questi. Se non sono stati depositati, si considereranno i dati degli anni 2012, 2013 e 2014. + +# Requisiti di capacità tecnica e professionale +Per partecipare, l'azienda deve aver gestito il servizio di raccolta differenziata a domicilio per almeno un anno. Questo servizio deve essere stato fornito per almeno due comuni, ognuno con una popolazione di almeno 2.000 abitanti. Il periodo di attività da considerare per soddisfare questo requisito è l'anno precedente alla data di pubblicazione del bando. + +Il requisito richiede che due comuni, ognuno con una popolazione di almeno 2.000 abitanti, lo soddisfino. Non è possibile soddisfarlo con un solo comune, anche se ha più di 2.000 abitanti. + +Per partecipare al bando, è necessario aver raggiunto una media annuale del 60% nella raccolta differenziata domiciliare in almeno due comuni diversi. Questi comuni non devono essere necessariamente gli stessi menzionati nel punto 8.4.2 del bando. È importante che questa media sia stata mantenuta per almeno un anno all'interno del periodo che va dal 2013 al 2015. La percentuale del 60% si riferisce al risultato medio ottenuto in ciascun anno considerato, e non alla media dei risultati di tutti e tre gli anni. + +Per partecipare, è necessario essere iscritti all'Albo Nazionale Gestori Ambientali come indicato nell'articolo 212 del Decreto Legislativo 152/2006, per le categorie e classi specificate. Questo requisito è obbligatorio per garantire la corretta gestione del servizio e non può essere sostituito o delegato a terzi. + +I requisiti di capacità tecnica e professionale menzionati nei punti 8.4.2 e 8.4.3 non possono essere divisi in base alle quote di partecipazione nel Raggruppamento Temporaneo di Imprese (RTI) o nella rete di imprese. Non si applica il principio secondo cui le quote di partecipazione al raggruppamento devono corrispondere alle quote di qualificazione ed esecuzione. + +Ogni impresa che partecipa e realizza il servizio deve avere i requisiti menzionati nei punti 8.4.2 e 8.4.3 per almeno un comune. Tuttavia, l'impresa nel suo insieme deve soddisfare questi requisiti al 100%. + +Per partecipare alla gara, il consorzio deve sommare i requisiti economico-finanziari e tecnico-organizzativi, ma solo quelli dei consorziati che eseguiranno i lavori. Durante la presentazione dell'offerta, ogni impresa partecipante deve indicare quali servizi o parti di essi intende eseguire e la percentuale corrispondente. + +Il sistema di qualità relativo all'oggetto della procedura deve essere certificato secondo le norme europee UNI EN ISO 9000 e le leggi italiane vigenti. La certificazione deve essere emessa da enti accreditati secondo le norme UNI CEI EN 45000 e UNI CEI EN ISO/IEC 17000. È necessario dichiarare questo requisito e dimostrarlo presentando una copia autenticata del certificato, come previsto dall'articolo 18 del D.P.R. 445/2000. + +Il sistema di gestione ambientale deve rispettare le norme europee UNI EN ISO 14000 e le leggi italiane in vigore. Deve essere certificato da enti riconosciuti secondo le norme UNI CEI EN 45000 e UNI CEI EN ISO/IEC 17000. Per dimostrare questo requisito, è necessario presentare una copia autenticata del certificato, come previsto dall'articolo 18 del D.P.R. 445/2000. + +Il documento deve dimostrare che il sistema di gestione ambientale segue le norme europee UNI EN ISO 18000 e le leggi italiane attuali. Deve essere rilasciato da enti autorizzati secondo le norme europee UNI CEI EN 45000 e UNI CEI EN ISO/IEC 17000. Per confermare questo requisito, è necessario presentare una copia certificata del certificato, come previsto dall'articolo 18 del D.P.R. 445/2000. + +Servizi di raccolta dei rifiuti urbani forniti negli ultimi tre anni a una popolazione di almeno 6.000 residenti. + +Servizi di raccolta dei rifiuti urbani a domicilio, forniti negli ultimi tre anni, per una popolazione totale di almeno 4.000 residenti nel periodo di tre anni. + +Per soddisfare i requisiti indicati nei punti 8.4.6), lettere a) e b), è necessario presentare un elenco che descriva i servizi forniti, includendo gli importi, le date e i destinatari, siano essi pubblici o privati. Questo è quanto richiesto dall'allegato XVII Parte II, lettera a), punto ii) del Decreto legislativo 50/2016. + +La popolazione servita menzionata nel punto 8.4.6, lettere a) e b), si riferisce alla somma della popolazione residente di tutti i comuni serviti in ciascuno degli anni del triennio considerato. + +I servizi simili menzionati nel punto 8.4.6 del bando devono essere stati forniti negli ultimi tre anni. Non è obbligatorio che siano stati forniti ogni anno, ma è importante che nel totale dei tre anni si sia raggiunto il numero di abitanti serviti indicato nel bando. + +Quando si tratta di Raggruppamenti Temporanei di Imprese, Consorzi, GEIE o aggregazioni di imprese in un contratto di rete, i requisiti menzionati nel punto 8.4.6, nelle parti a) e b), devono essere soddisfatti per almeno il 60% dall'impresa che guida il gruppo e per almeno il 20% dalle altre imprese partecipanti. Tuttavia, complessivamente, tutte le imprese coinvolte devono possedere i requisiti al 100%. + +Per partecipare alla gara, i concorrenti devono ottenere un Certificato che dimostri la visita dei luoghi dove si svolgerà il servizio. Questo sopralluogo è obbligatorio e, se non effettuato, comporta l'esclusione dalla gara. Il legale rappresentante del concorrente o una persona da lui delegata deve fare il sopralluogo insieme a un tecnico del comune. È possibile fare il sopralluogo dal giorno dopo la pubblicazione del bando sul sito del comune fino all'ultimo giorno per presentare le offerte. Per organizzare il sopralluogo, bisogna inviare una comunicazione PEC all'indirizzo comune.rionerosannitico@pec.leonet.it. + +Dopo aver effettuato il sopralluogo, il tecnico comunale rilascerà un Certificato. Questo documento dovrà essere allegato alla documentazione di gara. Se si tratta di Raggruppamenti Temporanei d'Impresa, Consorzi o GEIE, sia già esistenti sia in fase di costituzione, il Certificato di sopralluogo da allegare sarà quello rilasciato all'impresa capogruppo mandataria. + +# Garanzia provvisoria +Per partecipare alla gara, è necessario fornire una garanzia provvisoria come indicato dall'articolo 93 del Decreto legislativo numero 50 del 2016. L'importo della garanzia deve essere il 2% della base di gara, che corrisponde a 11.368,27 euro. + +Secondo l'articolo 93, comma 7, del Decreto legislativo 50/2016, se un'azienda ha una certificazione di qualità riconosciuta da enti accreditati secondo le norme europee UNI CEI EN 45000 e UNI CEI EN ISO/IEC 17000, può avere una riduzione del 50% sull'importo della garanzia richiesta. Per ottenere questo vantaggio, l'azienda deve indicare durante la presentazione dell'offerta che possiede questa certificazione e deve fornire la documentazione necessaria come previsto dalle leggi in vigore. La certificazione deve essere presentata in copia autenticata secondo l'articolo 18 del D.P.R. del 20 dicembre 2000, n. 445. + +La garanzia provvisoria serve a coprire il caso in cui l'azienda aggiudicataria non firmi il contratto a causa di un suo comportamento doloso o gravemente negligente. Questa garanzia si libera automaticamente quando si firma il contratto. Secondo l'articolo 93, comma 6, del Decreto legislativo 50/2016, la garanzia si applica se l'azienda aggiudicataria non firma il contratto dopo averlo vinto, per colpa grave o dolo. + +La garanzia deve essere valida per almeno 180 giorni dalla data in cui si presenta l'offerta e deve includere specificamente tre cose: la rinuncia al diritto di chiedere prima il pagamento al debitore principale, la rinuncia all'eccezione prevista dall'articolo 1957, comma 2, del codice civile, e la possibilità di attivarla entro 15 giorni su semplice richiesta scritta dell'Amministrazione. Se non si rispettano queste condizioni, l'offerta sarà esclusa. + +Inoltre, indipendentemente da come si fornisce la garanzia provvisoria, come indicato dall'articolo 93 del Decreto legislativo 50/2016, l'offerta deve essere accompagnata, pena l'esclusione, da un impegno di un fideiussore. Questo fideiussore deve garantire che, se l'offerente vince, fornirà una garanzia per l'esecuzione del contratto. L'importo e le modalità di questa garanzia sono dettagliati nell'articolo 103 dello stesso decreto. + +Se le imprese si uniscono temporaneamente o formano un consorzio ordinario di concorrenti o un GEIE che non è ancora stato ufficialmente creato, la garanzia deve essere registrata a nome di tutte le imprese che faranno parte di questo gruppo. Se non si fa così, queste imprese saranno escluse. + +# Garanzia definitiva +L'aggiudicatario deve fornire una garanzia definitiva come previsto dall'articolo 103 del Decreto legislativo 50/2016. Questa garanzia copre i costi per mancato o scorretto adempimento e rimane valida fino alla data in cui viene emesso il certificato di regolare esecuzione. + +Quando si formano dei raggruppamenti temporanei, la mandataria deve presentare le garanzie fideiussorie definitive e le garanzie assicurative per tutti i partecipanti. Questo deve essere fatto con un mandato irrevocabile e tutti i partecipanti sono responsabili insieme. Se il raggruppamento è di tipo verticale, la mandataria deve anche presentare le garanzie assicurative specifiche per ogni partecipante, secondo le loro responsabilità individuali, insieme al mandato irrevocabile. + +# Criterio di aggiudicazione +L'assegnazione, secondo l'articolo 95, comma 2, del Decreto legislativo 50/2016, si baserà sul criterio dell'offerta che presenta il miglior rapporto qualità-prezzo. + +L'aggiudicazione andrà al concorrente che otterrà il punteggio più alto. Questo punteggio sarà la somma dei punteggi ottenuti dalle offerte tecnica ed economica. + +Se due offerte ricevono lo stesso punteggio, la preferenza sarà data, seguendo questo ordine: +- all'offerta che ha ottenuto il punteggio più alto per la parte tecnica; +- all'offerta che è stata presentata per prima, come confermato dalla data e ora di registrazione dell'ufficio protocollo dell'Amministrazione. + +# Offerta tecnica +Per valutare le offerte tecniche e assegnare i punteggi, la Commissione menzionata nell'articolo 13 successivo, in base alle specifiche dell'appalto, valuterà ogni offerta tecnica. Per ogni criterio elencato nella Tabella B, che mostra anche il punteggio massimo possibile, la Commissione darà un giudizio. Questi giudizi e i relativi coefficienti sono indicati nella Tabella C. Il punteggio di ogni criterio si calcola moltiplicando il punteggio massimo per il coefficiente corrispondente. + +L'organizzazione del servizio di raccolta e trasporto deve considerare anche le macchine che verranno usate, oltre a quelle fornite dall'Ente che bandisce l'appalto. È importante ottimizzare i tempi di esecuzione e la frequenza del servizio. + +Organizzazione del servizio di raccolta dei rifiuti elettronici (RAEE), dei rifiuti abbandonati, dei rifiuti urbani pericolosi (RUP) e gestione dei Centri Comunali di Raccolta. + +In caso di imprevisti, guasti o emergenze, è necessario avere a disposizione personale e mezzi adeguati per assicurare che il servizio continui senza interruzioni, come previsto dal contratto, anche se la causa non dipende dall'Amministrazione. + +Offriamo servizi aggiuntivi ai cittadini, prestando particolare attenzione alle persone che hanno bisogno di servizi personalizzati, come i disabili. + +**Soluzioni tecniche per la raccolta dei rifiuti nei condomini** + +Per migliorare la raccolta dei rifiuti nei condomini, proponiamo diverse soluzioni tecniche: + +1. **Contenitori specifici**: Ogni condominio dovrebbe avere contenitori specifici per diversi tipi di rifiuti (organico, plastica, carta, vetro, indifferenziato). Questi contenitori devono essere chiaramente etichettati e di facile accesso per tutti gli abitanti. + +2. **Piano di raccolta personalizzato**: Ogni condominio può avere un piano di raccolta rifiuti personalizzato, basato sulle sue specifiche esigenze e sulla quantità di rifiuti prodotti. + +3. **Formazione e informazione**: È importante organizzare sessioni informative e distribuire materiale informativo per educare gli abitanti del condominio su come separare correttamente i rifiuti e l'importanza del riciclo. + +4. **Punti di raccolta comodi**: I punti di raccolta dei rifiuti devono essere posizionati in luoghi comodi e facilmente accessibili per tutti i residenti. + +5. **Gestione degli ingombranti**: Per i rifiuti ingombranti, come mobili o elettrodomestici, si dovrebbero organizzare raccolte speciali o fornire informazioni su dove e come smaltirli correttamente. + +Adottando queste soluzioni, possiamo rendere la raccolta dei rifiuti nei condomini più efficiente e contribuire a un ambiente più pulito e sostenibile. + +Controllo del modo in cui i rifiuti vengono gettati, con focus speciale sui condomini e sulle utenze che cambiano spesso. + +**Campagna di informazione e sensibilizzazione: come organizzarla** + +Per organizzare una campagna di informazione e sensibilizzazione, segui questi passi: + +1. **Definisci gli obiettivi**: Stabilisci cosa vuoi raggiungere con la campagna. Ad esempio, aumentare la consapevolezza su un tema specifico. + +2. **Identifica il pubblico target**: Decidi a chi è indirizzata la campagna. Considera età, sesso, professione, interessi e altri fattori che possono influenzare la ricezione del messaggio. + +3. **Scegli i messaggi chiave**: Determina i punti principali che vuoi comunicare. Assicurati che siano chiari e diretti. + +4. **Decidi i canali di comunicazione**: Scegli i mezzi attraverso cui diffonderai la campagna. Puoi usare la televisione, la radio, internet, social media, manifesti, volantini e altri. + +5. **Pianifica le attività**: Organizza eventi, incontri, workshop o altre attività che possono aiutare a diffondere il messaggio. + +6. **Monitora e valuta**: Durante e dopo la campagna, verifica se gli obiettivi sono stati raggiunti e analizza cosa può essere migliorato in futuro. + +Seguendo questi passi, potrai organizzare una campagna efficace che informa e sensibilizza il pubblico su temi importanti. + +Proposta per la consegna a casa dei mastelli e di altri materiali necessari + +Questa proposta descrive come organizzare la consegna a domicilio dei mastelli e di eventuali altri materiali ai cittadini. L'obiettivo è rendere il servizio efficiente e accessibile a tutti. + +Le proposte tecniche che migliorano o aggiungono qualcosa a quanto già previsto nel Capitolato speciale d'Appalto e che sono rilevanti per i servizi dell'appalto possono essere presentate dall'impresa. + +Questa regola vale anche se viene presentata solo una offerta. + +Non si possono accettare offerte che non rispettano le regole di questo disciplinare e del capitolato speciale d'appalto. Non sono valide nemmeno le offerte incomplete, condizionate, con riserve o compilate in modo errato. + +# Offerta economica +Per partecipare, è necessario scrivere l'offerta economica sia in cifre che in lettere. Se ci sono differenze tra le due, l'importo scritto in lettere sarà considerato valido. Se non si rispetta questa regola, la proposta sarà esclusa. + +# Termini e modalità di presentazione dell'offerta +Le offerte e i documenti devono arrivare tramite raccomandata postale o agenzia di recapito entro e non oltre le 12:00 del 07.07.2017. Se non arrivano entro questo termine, l'offerta sarà esclusa dalla gara. + +Il timbro di arrivo messo dall'Amministrazione sarà la prova ufficiale. I partecipanti possono consegnare a mano i plichi all'ufficio Protocollo della Regione Molise, che si trova a Campobasso, in via XXIV Maggio n. 130, entro lo stesso termine. I partecipanti sono gli unici responsabili della consegna puntuale dei plichi. + +Le offerte inviate dopo il termine stabilito non saranno considerate, anche se sono per modificare, integrare o sostituire offerte già inviate in tempo. + +Potete inviare l'offerta tramite raccomandata postale, corriere o consegna a mano. Non è permesso inviare la documentazione in formato elettronico per motivi organizzativi. L'invio avviene a rischio del mittente. Se l'offerta non arriva in tempo, non si accettano reclami. + +Per partecipare, il concorrente deve presentare l'offerta in un plico chiuso. È importante che tutti i lembi di chiusura del plico siano firmati e sigillati dal concorrente per evitare l'esclusione. Si può usare ceralacca o nastro adesivo per sigillare il plico. Se si usa la ceralacca, bisogna apporre un sigillo su di essa; se si usa il nastro adesivo, bisogna mettere la firma del concorrente sul nastro. + +Sul plico esterno si devono scrivere, altrimenti non sarà accettato: il nome di chi invia, l'indirizzo dell'Amministrazione menzionato nell'articolo 1, il nome dell'oggetto, la data dell'appalto e il C.I.G., che è il codice identificativo dell'appalto. + +Il plico deve contenere, altrimenti sarà escluso, tre buste specifiche. + +La busta deve essere chiusa e tutti i lembi devono essere firmati dal partecipante. Inoltre, i lembi devono essere sigillati con ceralacca o nastro adesivo. Se si usa la ceralacca, bisogna apporre un sigillo su di essa; se si usa il nastro adesivo, bisogna firmarlo. + +Domanda di ammissione in cui il candidato dichiara di sapere che, se dopo i controlli l'aggiudicatario provvisorio non rispetta i requisiti di legge, l'ente appaltante assegnerà l'appalto al prossimo concorrente in lista. Inoltre, l'ente tratterrà la cauzione provvisoria e potrà chiedere un risarcimento per eventuali danni maggiori subiti. + +Domanda di ammissione in cui il soggetto offerente dichiara di rispettare la normativa antimafia. + +Modulo di ammissione in cui il partecipante dichiarerà di non chiedere nessun pagamento o rimborso per partecipare alla gara, anche se non vince o se la gara viene annullata. + +Quando si tratta di Raggruppamenti Temporanei di Imprese, Consorzi ordinari, GEIE o aggregazioni di imprese che fanno parte di un contratto di rete, ogni impresa del gruppo deve presentare la domanda richiesta. Se non lo fanno, verranno escluse. + +Per non essere esclusi, il legale rappresentante del soggetto che fa l'offerta deve firmare e mettere la data su ogni pagina delle dichiarazioni. + +Per non essere esclusi, chi fa una dichiarazione sostitutiva deve allegare una copia del proprio documento d'identità. + +Le dichiarazioni devono avere data e firma su ogni pagina per essere valide. Inoltre, se si tratta di dichiarazioni sostitutive, è necessario allegare anche una copia del documento d'identità di chi firma. + +Certificato di sopralluogo e presa visione rilasciato dal Responsabile dell'Ufficio Tecnico del Comune di Rionero Sannitico. Il documento è stato controllato e approvato dal personale autorizzato dei comuni dell'area "D". + +Il concorrente deve chiudere la busta B e firmare tutti i lembi di chiusura. Inoltre, deve sigillare la busta con ceralacca o nastro adesivo. Se usa la ceralacca, deve apporre un sigillo su di essa. Se usa il nastro adesivo, deve firmarlo. Se non segue queste istruzioni, sarà escluso. + +Devi mettere nella busta una relazione tecnica che descriva i servizi elencati nel Capitolato Speciale e nei suoi allegati. Se non lo fai, la tua partecipazione sarà esclusa. + +L'offerta, scritta in italiano e firmata dal rappresentante legale dell'impresa che partecipa e dai rappresentanti delle eventuali imprese associate, deve includere una relazione scritta a macchina (non più di 20 pagine in formato A4) con allegati tecnici. Questa relazione deve spiegare in dettaglio cosa include il servizio proposto e come sarà realizzato. In particolare, è importante evidenziare i seguenti elementi: + +Organizzazione del servizio di raccolta e trasporto, comprese le macchine da usare, per ottimizzare i tempi e la frequenza di esecuzione. + +In caso di imprevisti, guasti o emergenze, l'Amministrazione deve avere a disposizione personale e mezzi sufficienti per garantire che il servizio continui come previsto dal contratto, anche se la causa non dipende dall'Amministrazione. + +Il progetto riguarda la gestione del centro comunale di raccolta. Si focalizza su come identificare gli utenti, organizzare l'accoglienza, e registrare in modo dettagliato e numerico i materiali che gli utenti portano. Inoltre, il progetto prevede il miglioramento del centro di raccolta e l'estensione degli orari di apertura. + +**Soluzioni tecniche per la raccolta dei rifiuti nei condomini** + +Per migliorare la raccolta dei rifiuti nei condomini, proponiamo diverse soluzioni tecniche: + +1. **Contenitori specifici**: Ogni condominio dovrebbe avere contenitori specifici per diversi tipi di rifiuti (organico, plastica, carta, vetro, indifferenziato). Questi contenitori devono essere chiaramente etichettati e di facile accesso per tutti gli abitanti. + +2. **Piano di raccolta personalizzato**: Ogni condominio può avere un piano di raccolta rifiuti personalizzato, basato sulle sue specifiche esigenze e sulla quantità di rifiuti prodotti. + +3. **Formazione e informazione**: È importante organizzare sessioni informative e distribuire materiale informativo per educare gli abitanti del condominio su come separare correttamente i rifiuti e l'importanza del riciclo. + +4. **Punti di raccolta comodi**: I punti di raccolta dei rifiuti devono essere posizionati in luoghi comodi e facilmente accessibili per tutti i residenti. + +5. **Gestione degli ingombranti**: Per i rifiuti ingombranti, come mobili o elettrodomestici, si dovrebbero organizzare raccolte speciali o fornire informazioni su dove e come smaltirli correttamente. + +Adottando queste soluzioni, possiamo rendere la raccolta dei rifiuti nei condomini più efficiente e contribuire a un ambiente più pulito e sostenibile. + +Controllo accurato su come vengono gettati i rifiuti dalle case e dagli edifici con più famiglie, prestando attenzione speciale a quelli che cambiano spesso abitanti. + +Le imprese possono proporre miglioramenti tecnici e integrazioni rispetto a quanto indicato nel Capitolato speciale d'Appalto, purché queste proposte siano pertinenti ai servizi dell'appalto. + +Per non essere esclusi, il legale rappresentante del soggetto che fa l'offerta deve firmare e mettere la data su ogni pagina dell'offerta tecnica. + +Anche i procuratori dei legali rappresentanti possono firmare. In questo caso, devono allegare l'originale o una copia autenticata della procura, altrimenti la sottoscrizione non sarà valida. + +Il concorrente deve chiudere la busta C e firmare tutti i lembi di chiusura. Per evitare l'esclusione, deve sigillare la busta con ceralacca o nastro adesivo. Se usa la ceralacca, deve apporre un sigillo su di essa. Se usa il nastro adesivo, deve firmarlo. + +La busta C deve contenere l'offerta economica e indicare il prezzo per tutti i servizi descritti nell'articolo 1 del Capitolato Speciale. Se non è così, l'offerta sarà esclusa. + +L'offerta economica deve includere obbligatoriamente: +- tutti i costi per le prestazioni necessarie all'esecuzione del contratto, compresi il profitto, le spese generali e quelle per eventuali imprevisti; +- nel caso di concorrenti uniti in un Raggruppamento Temporaneo, l'indicazione dei servizi o delle parti di servizi che ciascun membro del raggruppamento si impegnerà a fornire e la relativa percentuale di partecipazione. + +L'offerta economica deve essere firmata e datata su ogni pagina dal legale rappresentante del soggetto che fa l'offerta. Se non è così, l'offerta sarà esclusa. + +Anche i procuratori dei legali rappresentanti possono firmare. In questo caso, devono allegare l'originale o una copia autenticata della procura, altrimenti la sottoscrizione non sarà valida. + +# Modalità di svolgimento della gara +Il 12 luglio 2017, alle ore 10:00, la Commissione giudicatrice si riunirà presso la sede della CUC della Regione Molise a Campobasso, in Via XXIV Maggio 130. Questa Commissione è stata formata secondo l'articolo 77 del Decreto legislativo numero 50 del 2016. Possono partecipare alla riunione i rappresentanti legali delle aziende interessate o persone che hanno ricevuto una delega specifica da questi rappresentanti. + +Durante la seduta pubblica, apriremo i plichi che sono arrivati entro il termine stabilito dall'articolo 12. Esamineremo anche le buste con la documentazione amministrativa. Dopo questo esame, decideremo se ammettere o escludere i partecipanti. + +La Commissione giudicatrice si riunirà in una o più sedute private per valutare i progetti presentati dai partecipanti ammessi. Durante queste sedute, assegnerà i punteggi come indicato nell'articolo 11, punto 11.1. + +Durante la seduta pubblica, comunicheremo i punteggi delle offerte tecniche. Poi, apriremo le offerte economiche e assegneremo i punteggi come indicato nell'articolo 11, paragrafo 11.2. + +Quindi, formeremo la graduatoria basandoci sui punteggi totali ottenuti da ogni partecipante. Questi punteggi sono la somma dei punti ottenuti per l'offerta tecnica, che potrebbe essere aggiustata, e per l'offerta economica. + +L'articolo 97 del Decreto Legislativo numero 50 del 2016 stabilisce come identificare, controllare e escludere le offerte con prezzi troppo bassi (offerte anomale). + +Se un'offerta sembra anomala, controlleremo le altre offerte migliori una dopo l'altra fino a trovare quella valida. Dopo questo controllo, se un'offerta risulta inaffidabile, la escluderemo. Infine, seguendo le regole del D.lgs. 50/2016, assegneremo il lavoro all'offerta valida migliore. + +L'aggiudicazione provvisoria della gara sarà data al soggetto che ha presentato l'offerta migliore e non anomala. + +Dopo aver effettuato le necessarie verifiche previste dalla legge, procederemo all'aggiudicazione definitiva. Successivamente, una volta ottenuta la garanzia per l'esecuzione del contratto e raccolti gli altri documenti richiesti dal Capitolato Speciale, stipuleremo il contratto in forma pubblica amministrativa, come indicato dall'articolo 32, comma 14, del Decreto legislativo 50/2016. + +Prima di firmare il contratto, le imprese che partecipano come Raggruppamento Temporaneo, Consorzio ordinario, aggregazioni di imprese di rete o GEIE devono formare ufficialmente queste entità. + +# Capacità economico +Durante la verifica delle dichiarazioni fatte per partecipare a una gara, i partecipanti devono dimostrare la loro capacità economica, finanziaria e organizzativa. Ecco cosa devono presentare: + +1. **Requisiti di fatturato**: + - Copia dei bilanci d'esercizio o delle dichiarazioni IVA. + - Se l'azienda opera in un paese dell'UE dove non è obbligatorio pubblicare il bilancio, deve fornire documenti equivalenti. + +2. **Elenco dei principali servizi**: + - Se i servizi o le forniture sono stati erogati a enti pubblici, devono essere presentati certificati rilasciati e firmati dagli stessi enti. + - Se i servizi o le forniture sono stati erogati a privati, la prestazione deve essere confermata dai clienti o, in mancanza, dal concorrente stesso. + +3. **Documenti di iscrizione all'Albo dei Gestori Ambientali**: + - Devono essere presentati i documenti che attestano l'iscrizione all'Albo dei Gestori Ambientali, come previsto dall'articolo 212 del Decreto legislativo 152/2006 e modifiche successive, per le categorie e classi specificate nel DM 406/1998. + +Questi documenti sono necessari per confermare le capacità richieste per partecipare alla gara. + +# Avvalimento +Si ricorda che il partecipante, sia che si presenti da solo, sia in consorzio o in gruppo, può dimostrare di avere i requisiti economici, finanziari, tecnici e organizzativi necessari utilizzando quelli di un altro soggetto. + +I requisiti di capacità tecnica e professionale menzionati sono essenziali per garantire che il servizio venga svolto correttamente e per ottenere l'autorizzazione a esercitarlo. Pertanto, questi requisiti non possono essere sostituiti né è possibile utilizzare altre risorse o supporti esterni. + +# Termine di validità dell'offerta +Il concorrente deve mantenere valida la sua offerta per 180 giorni dopo la data limite per presentarla, come indicato nell'articolo 12. Questo periodo può essere esteso se la stazione appaltante lo richiede. + +L'impresa che vince l'appalto si impegna a mantenere valida la sua offerta per tutto il periodo del contratto, eccetto le modifiche previste dalla legge. + +# Subappalto +Il subappalto è permesso secondo le leggi attuali, ma deve essere specificato quando si fa l'offerta o successivamente con il permesso dell'ente che gestisce l'appalto. + +# Responsabile del procedimento, richieste e documentazione +Se hai bisogno di informazioni aggiuntive, documenti o chiarimenti sui procedimenti, puoi inviare una richiesta scritta via e-mail all'Ufficio Tecnico del Comune di Rionero Sannitico. + +Per fare domande o chiedere chiarimenti, dovete inviare una e-mail all'indirizzo indicato. Se non inviate le domande per e-mail, non le considereremo. Risponderemo alle vostre domande per e-mail e, se la domanda è di interesse generale, pubblicheremo la risposta in forma anonima sul sito del Comune di Rionero Sannitico. Questo avverrà almeno sei giorni prima della scadenza per presentare le offerte. Assicuratevi di inviare le domande in tempo utile. + +Potete trovare tutti i documenti per la gara, inclusi il disciplinare tecnico e il capitolato speciale d'appalto, sul sito internet del Comune di Rionero Sannitico. Se preferite, potete anche ritirarli di persona all'ufficio tecnico del Comune, pagando le spese necessarie. + +# Autorizzazione al trattamento dei dati personali +Informiamo i partecipanti che useremo i dati raccolti solo per completare questa procedura, per gestire i contratti con chi vince l'appalto e per le necessità contabili e fiscali. + +I dati possono essere gestiti sia su carta sia in formato elettronico. Devono essere trattati in modo legale, corretto e riservato, seguendo tutte le norme di sicurezza stabilite dal Decreto legislativo 196/2003. + +Il Comune di Rionero Sannitico (IS) può condividere i dati con le aziende che gestiscono i servizi di informazione e comunicazione sui rifiuti. Inoltre, i dati possono essere dati alle banche per effettuare i pagamenti e ai consulenti esterni per questioni contabili e fiscali. Anche Enti o Istituzioni possono ricevere i dati, se la legge lo richiede. + +I dati raccolti saranno resi pubblici secondo quanto stabilito dalle norme attuali sui procedimenti amministrativi e sui contratti pubblici. + +Per partecipare a questa procedura è obbligatorio fornire tutti i dati richiesti. Se i dati sono incompleti o mancanti, non sarà possibile procedere e il candidato non sarà ammesso. + +Il Comune di Rionero Sannitico (IS) è il titolare del trattamento. + +# Informazioni complementari +Per partecipare alla gara, i concorrenti devono ottenere il Certificato di sopralluogo e presa visione, altrimenti saranno esclusi. Il legale rappresentante del concorrente o una persona da lui delegata deve visitare tutti i luoghi dove si svolgerà il servizio. Il certificato deve avere l'approvazione, tramite un visto, dei tecnici o del personale autorizzato dei comuni dell'area "D". + +Per partecipare alla gara, il legale rappresentante del concorrente o una persona da lui delegata deve fare un sopralluogo con il tecnico del Comune. È possibile fare il sopralluogo fino al giorno prima dell'ultimo giorno utile per presentare le offerte. Per fissare l'appuntamento, chiamare i seguenti numeri telefonici. + +Dopo aver effettuato il sopralluogo, il tecnico comunale rilascerà un Certificato. Questo Certificato deve essere allegato alla documentazione di gara. Se si tratta di Raggruppamenti Temporanei d'Impresa, Consorzi, aggregazioni di imprese di rete o GEIE, sia che siano già formati sia che debbano essere formati, il Certificato di sopralluogo da allegare sarà quello dell'impresa capogruppo mandataria. + +L'Amministrazione può decidere di assegnare l'appalto anche se riceve solo una offerta valida, a condizione che questa sia giudicata adeguata e vantaggiosa. Questa decisione è a discrezione dell'Amministrazione. Inoltre, per motivi legittimi, l'Amministrazione può scegliere di non assegnare l'appalto o di annullare la gara. I partecipanti non hanno diritto a richiedere compensazioni per questi motivi. Non sono previsti rimborsi per chi presenta le offerte. + +Se due offerte ricevono lo stesso punteggio, la scelta seguirà questo ordine di preferenza: +- Si preferirà l'offerta che ha ottenuto il punteggio più alto per la parte tecnica. +- In caso di ulteriore parità, si sceglierà l'offerta che è stata presentata per prima, come confermato dalla data e ora di registrazione dell'ufficio protocollo dell'Amministrazione. + +Il subappalto è permesso secondo le norme vigenti. Chi partecipa alla gara deve indicare, quando presenta la sua offerta, quali servizi, forniture o lavori, o parti di essi, potrebbe decidere di subappaltare. L'Amministrazione pagherà all'azienda che si aggiudica l'appalto un canone che include anche i servizi subappaltati. L'azienda aggiudicataria deve inviare, entro venti giorni da ogni pagamento ricevuto, una copia delle fatture pagate al subappaltatore, indicando anche le ritenute di garanzia effettuate. Se l'azienda non invia queste fatture entro il termine stabilito, l'Amministrazione bloccherà il pagamento successivo all'azienda aggiudicataria. + +Le controversie legate all'esecuzione o all'interpretazione del contratto saranno risolte seguendo le regole dell'articolo 31 del Capitolato Speciale. + +Il Disciplinare di gara con i suoi allegati e il Capitolato Speciale con i suoi allegati sono parte essenziale e integrante di questo Bando. + +Dopo aver completato la procedura, l'Amministrazione invierà subito le comunicazioni come richiesto dalla legge (D.lgs. 50/2016). Per firmare il contratto, dobbiamo aspettare almeno trentacinque giorni dopo aver inviato l'ultima comunicazione riguardante l'assegnazione definitiva del contratto, come indicato dall'articolo 32, comma 9, del D.lgs. 50/2016. + +Nella domanda di partecipazione, il concorrente deve scrivere il suo numero di fax, la sua PEC e l'indirizzo che sceglie per ricevere le comunicazioni, come previsto dal Decreto Legislativo 50/2016. + +Il contratto non includerà la clausola compromissoria, come stabilito dall'articolo 209, comma 2, del Decreto legislativo numero 50/2016. + +Il contratto verrà firmato ufficialmente dall'ufficiale dell'Amministrazione. Tutte le spese legate al contratto saranno pagate dall'impresa che riceve l'incarico. + +Se l'Affidatario fallisce o non rispetta gravemente il contratto, l'Amministrazione contatterà uno dopo l'altro i partecipanti della gara originale, seguendo l'ordine della graduatoria, per firmare un nuovo contratto per finire i lavori. Si inizia dal partecipante che ha fatto l'offerta migliore e si continua fino al quinto, escludendo chi aveva vinto inizialmente. Il nuovo contratto avrà le stesse condizioni proposte inizialmente dall'aggiudicatario. + +Se ci sono differenze tra il bando e gli altri documenti della gara, il bando avrà la priorità. + +**Procedure di ricorso e strumenti per risolvere le controversie amministrative** + +Quando un cittadino non è d'accordo con una decisione presa da un ente pubblico, ha il diritto di contestarla attraverso specifiche procedure. Queste procedure permettono di chiedere la revisione della decisione. Esistono diversi strumenti per farlo: + +1. **Ricorso amministrativo**: prima di andare in tribunale, il cittadino può chiedere all'ente che ha preso la decisione di rivederla. Questo passaggio è spesso obbligatorio prima di poter fare un ricorso in tribunale. + +2. **Ricorso giurisdizionale**: se il ricorso amministrativo non risolve la questione, o se non è obbligatorio, il cittadino può rivolgersi a un tribunale amministrativo. Qui, un giudice esaminerà il caso e potrà cambiare la decisione dell'ente pubblico se la trova ingiusta o non conforme alla legge. + +Questi strumenti sono fondamentali per garantire che le decisioni degli enti pubblici siano giuste e rispettino le leggi. + +Le persone che vogliono fare un ricorso in tribunale devono informare l'ente che gestisce gli appalti. Devono farlo con una lettera firmata da loro o da un loro rappresentante. Nella lettera devono spiegare quale regola pensano sia stata violata e che intendono fare ricorso. Devono seguire le istruzioni specificate per inviare questa comunicazione. + +# Cause di esclusione e soccorso istruttorio +Tutti i partecipanti alla gara devono rispettare e applicare scrupolosamente tutte le norme indicate in questo Bando e nel Disciplinare di gara per essere ammessi. + +La stazione appaltante o la Commissione di gara escluderà un concorrente dalla gara d'appalto se ci sono dubbi certi su chi ha inviato l'offerta o su cosa contiene. Questo può succedere se l'offerta non è firmata, mancano informazioni importanti, i pacchetti con l'offerta sono danneggiati, o ci sono altri problemi con la chiusura dei pacchetti che fanno pensare che la segretezza dell'offerta sia stata compromessa. + diff --git a/documents/molise/garbage/tender/2017-06-23_SAPGR - Servizio Provveditorato e Centrale Unica di Committenza_6d52bcc84ee3fa9bfec74bb009537bd2/human1.csv b/documents/molise/garbage/tender/2017-06-23_SAPGR - Servizio Provveditorato e Centrale Unica di Committenza_6d52bcc84ee3fa9bfec74bb009537bd2/human1.csv new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..935bfc419e3b332f683462c162b6fdc1f117a08c --- /dev/null +++ b/documents/molise/garbage/tender/2017-06-23_SAPGR - Servizio Provveditorato e Centrale Unica di Committenza_6d52bcc84ee3fa9bfec74bb009537bd2/human1.csv @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:7fa2016e2623638402469d7c89de57cb71140d1a453c37a90514f7a31431e418 +size 86408 diff --git a/documents/molise/garbage/tender/2017-06-23_SAPGR - Servizio Provveditorato e Centrale Unica di Committenza_6d52bcc84ee3fa9bfec74bb009537bd2/human1.md b/documents/molise/garbage/tender/2017-06-23_SAPGR - Servizio Provveditorato e Centrale Unica di Committenza_6d52bcc84ee3fa9bfec74bb009537bd2/human1.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..25f18a39f0793ce4862c51b130c68c653803998d --- /dev/null +++ b/documents/molise/garbage/tender/2017-06-23_SAPGR - Servizio Provveditorato e Centrale Unica di Committenza_6d52bcc84ee3fa9bfec74bb009537bd2/human1.md @@ -0,0 +1,312 @@ +# Premessa +Il presente Disciplinare serve a affidare - usando un bando pubblico - il Servizio di pulizia della città, di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti solidi cittadini con modalità differenziata prelevando i rifiuti porta a porta nei Comuni di: +- Acquaviva D'Isernia +- Filignano +- Forli Del Sannio +- Montenero Valcocchiara +- Pizzone +- Rionero Sannitico + +# Oggetto +Affidamento del Servizio di pulizia cittadina, raccolta, trasporto e smaltimento dei Rifiuti Cittadini con modalità differenziata andando porta a porta nel Comune di: +- Acquaviva D'Isernia +- Filignano +- Forli Del Sannio +- Montenero Valcocchiara +- Pizzone +- Rionero Sannitico + +Raccolta differenziata per tutti i negozi alimentari e ristoranti presenti sul territorio comunale; + +Gestione della raccolta differenziata in alcuni punti delle strade individuati in dettaglio, con contenitori adeguati, che stiano nella città in armonia col contesto cittadino e ambientale, senza dare fastidio al traffico ordinario; + +Raccolta "dedicata" di rifiuti cittadini e simili a quelli cittadini per almeno questi tipi di rifiuti: RAEE (Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche), ingombranti, pile, farmaci, verde, oli vegetali consumati, inerti, abiti usati e trasporto ad impianti autorizzati; + +Raccolta dei rifiuti abbandonati nelle aree pubbliche o usate dalle persone, in tutto il territorio comunale; + +Raccolta dei rifiuti cimiteriali nei cimiteri della città in Area "D" + +Trasporto e inizio del recupero dei tipi di rifiuti raccolti, portandoli in impianti debitamente autorizzati; + +Servizio di lavaggio, disinfezione e profumazione dei contenitori che stanno su suolo cittadino pubblico per rifiuti di tutte le tipologie; + +distribuzione di sacchi, secchi di plastica e contenitori ed altro materiale (volantini materiali di raccolta), per la raccolta consegnati dall'amministrazione durante la prima fase del progetto; + +# Durata dell'appalto +La durata dell'appalto è di 36 (trentasei) mesi che si contano dall'inizio del servizio. L'Amministrazione può chiedere di anticipare il servizio se se ne danno i motivi (in base all'art. 32 comma 13 del D. Lgs. 50/2016). + +# Importo presunto a base di gara +I mezzi e le attrezzature che trovate in elenco dopo saranno dati a chi vince il bando in affitto temporaneo dopo che la società firmerà un contratto chiamato 'comodato d'uso'. Nel contratto sarà scritto in che modo funziona questo affitto; in breve la società che vince il bando deve pagare le spese di gestione (bolli e assicurazioni) e di manutenzione (ordinaria e straordinaria) + +# Requisiti di idoneità professionale +é necessario provvedere a essere iscritti, per le attività che fanno parte del contratto, nel registro delle imprese presso la Camera di Commercio, Industria, Agricoltura e Artigianato della Provincia in cui si trova l'impresa. Se invece chi partecipa al Bando è una società che si trova in altro Stato membro dell'Unione Europea non residente in Italia, deve essere iscritta nel corrispondente registro dello Stato di residenza (questo in base all'art. 83, comma 3, del D. Lgs. 50/2016). + +Se partecipano al bando imprese che sono parte di Raggruppamenti Temporanei di Imprese, Consorzi ordinari, GEIE, aggregazioni tra le imprese aderenti al contratto di rete, allora i criteri di cui abbiamo parlato nei punti 8.1) e 8.2), dovranno essere posseduti da ogni impresa componente, e se ciò non avviene la domanda non è valida. Nel caso di soggetti descritti dall'art. 45, comma 2, lettere b) e c), del D. Lgs. 50/2016, i criteri dovranno essere posseduti dal Consorzio e dal Consorziato incaricato di eseguire i servizi, altrimenti la domanda non è valida. + +# Requisiti di capacità economica e finanziaria +almeno due dichiarazioni della banca che dimostrano la capacità economica e finanziaria di chi presenta domanda rispetto a solidità finanziaria e capacità di poter affrontare gli impegni che derivano dal contratto; + +Guadagno in un anno (fatturato minimo annuo) negli ultimi 3 anni di valore uguale o superiore al valore di questo bando (in base all'art. 83, comma 4, lett. a), del D. Lgs. 50/2016) per poter valutare la capacità economica e finanziaria dell'operatore economico che partecipa al bando; + +il criterio descritto nel paragrafo che precede dovrà essere posseduto per almeno il 60% dall'impresa capogruppo e per almeno il 20% dalle imprese mandanti, ma chi partecipa al bando lo dovrà possedere per il 100% nel suo complesso + +il criterio descritto nel punto che precede deve essere posseduto dal concorrente per il 100%, inoltre l'impresa mandataria capogruppo deve possedere almeno una referenza bancaria. Il periodo di attività che viene valutato presentando documenti per controllare che ci siano i criteri di capacità economica e finanziaria che abbiamo descritto nel punto che precede (cioè fatturato minimo in un anno prodotto negli ultimi tre anni), corrisponde agli anni 2013, 2014 e 2015 se è già stato depositato, invece corrisponde agli anni 2012, 2013, 2014 se il 2015 non è stato ancora depositato. + +# Requisiti di capacità tecnica e professionale +Chi partecipa al bando deve stare facendo da più di un anno il servizio di raccolta differenziata porta a porta in almeno due comuni con popolazione residente in ogni comune di almeno 2000 abitanti o più. Il periodo di attività che verrà controllato con documenti per vedere se si possiede il criterio descritto nel punto 8.4.2 si riferisce all'anno precedente l'anno in cui viene pubblicato questo bando. + +Il criterio descritto ora deve essere posseduto per due comuni che hanno ognuno almeno 2.000 abitanti o più, ma non è valido se solo uno dei due comuni ha più di 2.000 abitanti. + +Altro criterio è che la società deve avere ottenuto almeno il 60% di media in un anno per i servizi di raccolta differenziata porta a porta in almeno due comuni e questo criterio della media di un anno si deve riferire a un anno che è compreso nel triennio che precedente l'anno di pubblicazione del bando (quindi triennio 2013-2015). Non è necessario che i due comuni in cui vale questo criterio siano gli stessi di quelli descritti nel punto 8.4.2. La media annua da considerare riguarda un anno solare che precede la data di pubblicazione del bando, ossia un anno solare tra il 2014 - 2015 e 2016. La soglia del 60% è riferita al risultato medio conseguito per ogni anno del periodo di riferimento considerato e non come media dei risultati ottenuti nel triennio. + +I criteri di capacità tecnica e professionale descritti al punto 8.4.1 (iscrizione all'Albo Nazionale Gestori Ambientali, in base all'art. 212 del D. Lgs. 152/2006 per le categorie e classi che lì dentro sono indicate) sono criteri "soggettivi" necessari per assicurare la corretta realizzazione del servizio e titolo autorizzatorio al suo esercizio (in base al D. Lgs. 152/2006) e quindi non possono essere sostituiti da altri, né si può ricorrere all'avvalimento; + +I criteri di capacità tecnica e professionale descritti ai punti 8.4.2 e 8.4.3 non si possono dividere in proporzione alle quote di partecipazione nell'RTI e/o nella rete di imprese: infatti si può usare il principio di corrispondenza tra quote di partecipazione al raggruppamento e quote di qualificazione ed esecuzione. + +Ogni impresa che partecipa al bando e che esegue il servizio deve possedere i criteri descritti ai punti 8.4.2 e 8.4.3 per almeno un comune. Chi concorre dovrà possedere i criteri per il 100%. + +i criteri economico - finanziari e tecnico - organizzativi perché un consorzio di imprese partecipi alla gara sono sommati considerando soltanto i soci consorziati che eseguono il servizio. Al momento in cui si fa l'offerta va detto quale impresa del consorzio fa il/i servizio/i o parti di esso e in che percentuale ogni impresa svolge un certo servizio; + +Una Certificazione del sistema di qualità riferito all'oggetto del bando che rispetti le norme europee della serie UNI EN ISO 9000 e la normativa nazionale. Il certificato deve essere rilasciato da soggetti accreditati in base alle norme europee della serie UNI CEI EN 45000 e della serie UNI CEI EN ISO/IEC. 17000. Il criterio dovrà essere dichiarato e dimostrato producendo una copia del certificato autenticata (in base all'art. 18 del D.P.R. 445/2000); + +Una Certificazione di sistema di gestione ambientale per l'oggetto della procedura che rispetta le norme europee della serie UNI EN ISO 14000 e la normativa nazionale valida. Il certificato deve essere rilasciato da soggetti accreditati in base alle norme europee della serie UNI CEI EN 45000 e della serie UNI CEI EN ISO/IEC. 17000. Il criterio dovrà essere dichiarato e dimostrato con la copia del certificato autenticata in base all'art. 18 del D.P.R. 445/2000. + +Certificazione di sistema di gestione ambientale per l'oggetto del bando che rispetti le norme europee della serie UNI EN ISO 18000 e la normativa nazionale valida. La certificazione deve essere rilasciata da soggetti accreditati in base alle norme europee della serie UNI CEI EN 45000 e della serie UNI CEI EN ISO/IEC. 17000. Il criterio dovrà essere dichiarato e dimostrato con la copia del certificato autenticata in base all'art. 18 del D.P.R. 445/2000. + +servizi di raccolta dei rifiuti cittadini, prestati negli ultimi tre anni, per una popolazione complessivamente servita nel triennio di almeno 6.000 abitanti residenti; + +servizi di raccolta porta a porta dei rifiuti cittadini, prestati negli ultimi tre anni, per una popolazione complessivamente servita nel triennio di almeno 4.000 abitanti residenti; + +Per i criteri descritti al punto 8.4.6), lettere a) e b) occorre presentare un elenco in cui si descrivono i servizi, gli importi, le date e i destinatari, pubblici o privati, come previsto dall'allegato XVII Parte II lett. a) lett. ii) del D.lgs. 50/2016. + +La popolazione servita dalla società di cui si parla al punto 8.4.6 lettere a) e b) è la popolazione residente che è stata servita nel triennio di riferimento: si devono sommare i tre anni e per ogni anno si deve annotare la popolazioni di tutti i comuni serviti. + +Tutti i servizi di cui si parla al punto 8.4.6 devono essere stati prestati nei tre anni di riferimento e non necessariamente per ogni anno dello stesso periodo, l'importante è che si raggiungano nel totale i numeri di abitanti serviti che sono stati indicati nello stesso punto del bando di gara. + +Nel caso di Raggruppamenti Temporanei di Imprese, Consorzi, GEIE, oppure aggregazioni tra le imprese aderenti al contratto di rete, i criteri di cui si parla al punto 8.4.6), lettere a a) e b) devono essere posseduti per almeno il 60% dall'impresa mandataria capogruppo e per almeno il 20% dalle imprese mandanti, a patto che nel complesso chi presenta domanda lo dovrà possedere per il 100%. + +Chi presenta la domanda dovrà ottenere un Certificato che dimostra che ha visitato i comuni e ha visto i luoghi in cui dovrà essere effettuato il servizio, se non lo fa viene escluso dalla gara. Quindi per partecipare alla gara, il legale rappresentante di chi fa domanda o un suo delegato, dovrà visitare i luoghi dove si svolge il servizio insieme al tecnico comunale. Questa visita potrà essere fatta dal primo giorno dopo la pubblicazione del bando sul sito internet del comune e fino all'ultimo giorno indicato per presentare le offerte. Per organizzare la visita occorre comunicare via PEC alla seguente mail: comune.rionerosannitico@pec.leonet.it. + +Dopo la visita ai luoghi, il tecnico comunale rilascerà il Certificato che va allegato alla documentazione di gara. Nel caso di Raggruppamenti Temporanei d'Impresa, Consorzi, GEIE, che sono già costituiti o che si stanno costituendo, il Certificato da allegare ai documenti di gara viene rilasciato all'impresa mandataria capogruppo. + +# Garanzia provvisoria +Per partecipare alla gara bisogna dare una somma di denaro chiamata garanzia provvisoria (in base all'art. 93 del D. Lgs. 50/2016). La cifra da versare è il 2% della base di gara e cioè di euro 11.368,27. + +I soldi da versare come garanzia sono ridotti alla metà per gli operatori economici che hanno avuto da organismi accreditati (in base alle norme europee della serie UNI CEI EN 45000 e della serie UNI CEI EN ISO/IEC 17000) la certificazione del sistema di qualità conforme alle norme europee della serie UNI CEI ISO 9000 (questa riduzione è prevista dall'art. 93, comma 7, del D. Lgs. 50/2016). +Per avere tale beneficio, l'operatore economico segnalerà in sede di offerta che ha questo requisito, e lo documenterà nei modi prescritti dalle leggi italiane. Il Certificato dovrà essere presentato in copia autenticata (in base all'art. 18 del D.P.R. 20 dicembre 2000, n. 445 e s. m. e i). + +La garanzia provvisoria coprirà la possibile non firma del contratto causata dal vincitore della gara (affidatario) e sarà restituita automaticamente al momento in cui il contratto è firmato. La garanzia copre la non firma del contratto dopo la fine della gara per cause legate all'affidatario e che dipendono da una condotta caratterizzata o da imbroglio (dolo) o da una colpa grave. La garanzia viene restituita quando il contratto viene firmato (tutto questo in base all'art. 93 comma 6 del D. Lgs. 50/2016). + +La garanzia dovrà avere validità per almeno 180 giorni dal giorno di presentazione dell'offerta e deve contenere scritta a) la rinuncia al beneficio di citazione in anticipo del debitore principale (se non c'è la rinuncia la domanda non è valida); b) la rinuncia all'eccezione di cui si parla nell'art. 1957, comma 2, del codice civile; c) il riferimento alla operatività della garanzia stessa entro quindici giorni se l'amministrazione ne fa richiesta scritta. In qualunque modo sarà offerta la garanzia provvisoria (in base all'art. 93 del D. Lgs. 50/2016), l'offerta deve essere accompagnata dall'impegno di un fideiussore che rilascia la garanzia fideiussoria per eseguire il contratto, per i soldi e secondo le modalità decise dall'art. 103 del D. Lgs. 50/2016 nel caso in cui chi fa l'offerta poi risulta vincitore della gara, sennò la domanda non è valida. + +Nel caso di Raggruppamenti Temporanei di Imprese o di Consorzi ordinari di concorrenti o di GEIE non ancora formalmente costituiti, la garanzia deve essere intestata a tutti gli operatori economici che costituiranno il Raggruppamento, il Consorzio, il GEIE, altrimenti la domanda viene esclusa. + +# Garanzia definitiva +Chi vince la gara deve prestare una garanzia definitiva (in base all'art 103 del D. Lgs. 50/2016). La garanzia definitiva copre i costi di un mancato o una inesatta realizzazione, e smette di avere effetto solo quando viene emesso il certificato di regolare esecuzione (del servizio). + +In caso di raggruppamenti temporanei, le garanzie fideiussorie definitive e le garanzie assicurative sono presentate dalla società mandataria a nome e per conto di tutti gli altri che partecipano alla gara con responsabilità solidale con un comando che non può essere ritirato. Nel caso di raggruppamenti temporanei di tipo verticale la società mandataria presenta sia il mandato che non può essere ritirato degli operatori economici raggruppati sia le garanzie assicurative offerte dagli stessi operatori per le responsabilità di ciascuno in proporzione "pro quota". + +# Criterio di aggiudicazione +La gara viene vinta da chi presenta l'offerta più vantaggiosa dal punto di vista economico (in base all'art. 95 comma 2 del D. Lgs. 50/2016). + +La gara verrà vinta dal concorrente che avrà il punteggio complessivo più alto determinato dalla somma dei punteggi delle offerte tecnica ed economica. + +In caso di offerte con pari punteggio, si darà precedenza, nell'ordine, alla offerta: +- che avrà riportato il maggior punteggio per l'offerta tecnica; +- presentata per prima in base a data e ora di arrivo attestate dall'ufficio protocollo dell'Amministrazione + +# Offerta tecnica +Per valutare le offerte tecniche e per attribuire i punteggi, la Commissione - che sarà descritta all'art. 13 - valuterà in base al tipo di contratto (appalto) e ai criteri elencati nella Tabella B. In particolare darà alle offerte tecniche un punteggio (fino a un massimo già stabilito) per ogni criterio e un giudizio e infine dei coefficienti come indicati nella Tabella C che trovate qui sotto. Il punteggio di ogni criterio si calcola moltiplicando il punteggio massimo che si può attribuire al criterio per il coefficiente assegnato al criterio. + +Organizzazione del servizio di raccolta e di trasporto anche indicando le macchine che si utilizzeranno oltre a quelle che l'Ente appaltante mette a disposizione, in modo che il servizio offerto avrà tempi di realizzazione migliori come frequenza di passaggio delle macchine. + +Organizzazione del servizio di raccolta RAEE, rifiuti abbandonati, RUP (Rifiuti Urbani Pericolosi) e gestione dei Centri Comunali di Raccolta. + +poter disporre, in caso di imprevisti, di guasti o di emergenze, di personale e mezzi in misura sufficiente a garantire la continuità del servizio nelle condizioni contrattuali per qualsiasi causa che non dipende dall'Amministrazione + +servizi aggiuntivi alla cittadinanza con particolare riguardo a cittadini che hanno bisogno di servizi personalizzati (disabili ecc.) + +Soluzioni tecniche per ritirare i rifiuti presso utenze di condominio + +Sistemi per controllare che i rifiuti sono depositati bene da parte delle utenze, con particolare attenzione a quelle dei condomini e a quelle in movimento + +Organizzazione della campagna per informare e sensibilizzare + +Proposta operativa per consegnare a casa i mastelli e gli eventuali materiali + +Possibili proposte tecniche per migliorare e integrare quanto specificato nel Capitolato speciale d'Appalto, che sono offerte dall'impresa e che abbiano a che fare con i servizi trattati nell'appalto (contratto). + +Tale previsione vale anche se c'è una sola offerta. + +Non sono ammesse offerte con indicazioni diverse da quelle contenute nel disciplinare e nel capitolato speciale dell'appalto (contratto), oppure offerte non complete, che mettono condizioni, che esprimono riserve o comunque non compilate in modo corretto. + +# Offerta economica +L'offerta economica deve essere espressa in cifre e in lettere (altrimenti la domanda è respinta); se si scrivono due cose diverse vale il prezzo-valore scritto in lettere. + +# Termini e modalità di presentazione dell'offerta +I plichi con l'offerta e i documenti devono arrivare con una raccomandata del servizio postale, oppure mediante un'agenzia di recapito, entro le ore 12:00 del giorno 07.07.2017 (in caso contrario la domanda è respinta). + +Vale il timbro d'arrivo posto dall'Amministrazione che riceve le domande. I concorrenti possono consegnare a mano le buste all'ufficio Protocollo della Regione Molise, che si trova a Campobasso, a via XXIV Maggio n. 130 nello stesso giorno e entro lo stesso orario. Far arrivare le buste con le domande è a rischio di chi spedisce. + +Le offerte che arrivano dopo la data e l'orario indicati non saranno accolte neppure se sostituiscono, integrano o modicano offerte già presentate in tempo utile. + +L'offerta può essere inviata con raccomandata postale, con corriere o con consegna a mano. Per motivi di natura organizzativa non è consentito mandare l'offerta via mail (in formato elettronico). In ogni caso l'invio è a esclusivo rischio di chi manda e se per un qualsiasi motivo l'offerta non giunge a destinazione in tempo utile non sono ammessi reclami. + +L'offerta dovrà essere presentata in busta chiusa con tutti i bordi di chiusura firmati dal concorrente e chiusi con ceralacca o nastro adesivo (sulla ceralacca dovrà essere apposto un sigillo, sul nastro adesivo la firma del concorrente): in caso contrario l'offerta non è valida. + +Sulla busta ci deve stare scritto nome di chi spedisce, indirizzo dell'Amministrazione (si veda all'art.1), oggetto, data della gara e il C.I.G. (cioè il Codice Identificativo della Gara) + +La busta esterna dovrà contenere a sua volta tre buste (altrimenti la domanda non è valida). + +essere chiusa e tutti i bordi di chiusura dovranno essere firmati dal concorrente e sigillati con ceralacca o nastro adesivo (sulla ceralacca dovrà essere apposto un sigillo, sul nastro adesivo la firma del concorrente). + +La domanda di ammissione nella quale il soggetto che fa l'offerta attesterà che è a conoscenza che la società che dà l'appalto se scopre che il vincitore della gara - fatte le verifiche di ufficio - non avesse i criteri richiesti dalla legge, provvederà a aggiudicare l'appalto a un altro concorrente e cioè quello che viene subito dopo in graduatoria; allo stesso tempo la società che dà l'appalto si tiene la cauzione provvisoria e richiede il risarcimento per altri danni subiti; + +La domanda di ammissione nella quale il soggetto che fa l'offerta attesterà che è in regola con le leggi antimafia; + +La domanda di ammissione nella quale il soggetto che fa l'offerta attesterà che non chiederà alcun compenso o rimborso per aver partecipato alla gara, anche in caso in cui non vince la gara o se la gara viene annullata; + +Nel caso di Raggruppamenti Temporanei di Imprese, Consorzi ordinari, GEIE, aggregazioni tra le imprese che aderiscono al contratto di rete, la domanda dovrà essere prodotta da ciascuna impresa che fa parte della rete/consorzio, in caso contrario la domanda viene esclusa. + +Le dichiarazioni dovranno avere la data e essere firmate in ogni pagina dal legale rappresentante del soggetto che fa l'offerta ì, in caso contrario la domanda è esclusa. + +Le dichiarazioni che sostituiscono gli atti originali devono essere accompagnate da copia fotostatica del documento d'identità di chi firma, in caso contrario la domanda viene esclusa. + +Le dichiarazioni dovranno essere dotate di data e firma in ogni pagina; le dichiarazioni sostitutive dovranno essere anche accompagnate da copia fotostatica del documento d'identità di chi firma, in caso contrario la domanda è esclusa. + +Il certificato di visita dei luoghi rilasciato dal Responsabile dell'Ufficio Tecnico del Comune di Rionero Sannitico e firmato dal personale autorizzato dei comuni che fanno parte dell'area "D". + +La busta B dovrà essere chiusa e tutti i bordi di chiusura dovranno essere firmati da chi fa domanda e sigillati con ceralacca o nastro adesivo (sulla ceralacca dovrà essere apposto un sigillo, sul nastro adesivo la firma del concorrente): in caso contrario la domanda è esclusa. + +Nella busta dovrà essere inserita una relazione tecnica che descrive i servizi indicati nel Capitolato Speciale e nei suoi allegati, in caso contrario la domanda è esclusa. + +L'offerta, scritta in lingua italiana, firmata dal legale rappresentante dell'impresa che partecipa alla gara e dai legali rappresentanti delle eventuali imprese raggruppate, dovrà consistere in una relazione scritta a macchina o al PC (max 20 fogli formato A4) accompagnata da allegati tecnici; essa illustrerà i contenuti e le modalità in cui si vuole realizzare il servizio proposto, in particolare dovranno essere dichiarati i seguenti elementi: + +In che modo è organizzata la raccolta, il trasporto anche con riferimento alle macchine che si utilizzeranno per migliorare i tempi di esecuzione del servizio anche considerando quanto spesso verrà fatto; + +poter disporre, in caso di imprevisti, di guasti o di emergenze, di personale e mezzi sufficienti a garantire la continuità del servizio nelle condizioni contrattuali per qualsiasi causa che non dipende dall'Amministrazione; + +progetto per gestire il centro comunale di raccolta relativamente a come identificare gli utenti, organizzare l'accoglienza e registrare a livello di qualità e quantità la consegna dei rifiuti e l'associazione tra rifiuti e utenti, potenziare il centro di raccolta e le ore di apertura; + +Soluzioni tecniche per ritirare i rifiuti presso utenze di condominio + +Sistemi per controllare il corretto deposito dei rifiuti da parte degli utenti, con particolare attenzione a quelle dei condomini e quelle non fisse; + +Eventuali proposte tecniche per migliorare e integrare quanto specificato nel Capitolato speciale d'Appalto, proposte che sono offerte dall'impresa e che abbiano un legame con i servizi oggetto dell'appalto; + +L'offerta tecnica deve avere data e firma in ogni pagina a cura del legale rappresentante del soggetto che fa l'offerta, in caso contrario la domanda viene esclusa. + +La firma potrà essere messa anche da procuratori dei legali rappresentanti ma in questo caso dovrà essere allegata la procura (affidamento della delega) in originale o in copia autenticata, in caso contrario la domanda sarà esclusa. + +La busta C dovrà essere chiusa e tutti i bordi di chiusura dovranno essere firmati da chi fa domanda e sigillati con ceralacca o nastro adesivo (sulla ceralacca dovrà essere apposto un sigillo, sul nastro adesivo la firma del concorrente): in caso contrario la domanda è esclusa; + +La busta C dovrà contenere l'offerta economica, indicando il prezzo per i tutti i servizi dell'elenco scritto nell'art. 1 del Capitolato Speciale: in caso contrario la domanda viene esclusa. + +L'offerta economica dovrà obbligatoriamente: +- dichiarare che comprende tutti i costi, nessuno escluso, per i servizi richiesti per eseguire il contratto, nonché costi relativi all'utile, alle spese generali e alle spese per imprevisti; +- indicare a nome di chi fa domanda riunito in Raggruppamento Temporaneo, quali sono i servizi o le parti dei servizi che saranno prestati ogni soggetto che compone il raggruppamento e la percentuale di servizio prestata da ognuno. + +L'offerta economica dovrà avere data e firma in ogni pagina a cura del legale rappresentante del soggetto che fa l'offerta: in caso contrario la domanda è esclusa; + +La firma potrà essere messa anche da procuratori dei legali rappresentanti ma in questo caso dovrà essere allegata la procura (affidamento della delega) in originale o in copia autenticata, in caso contrario la domanda sarà esclusa. + +# Modalità di svolgimento della gara +Il giorno 12.07.2017 presso la sede della CUC della Regione Molise in Campobasso – Via XXIV Maggio 130 - alle ore 10:00 si riunirà la Commissione giudicatrice nominata (in base all'art. 77 del D. Lgs. 50/2016). Alla gara potranno partecipare i legali rappresentanti delle imprese interessate oppure persone che hanno la delega da parte dei legali rappresentanti. + +In una riunione pubblica saranno aperte le buste pervenute entro il termine indicato all'articolo 12 e le buste che contengono i documenti amministrativi. In base allo studio di questi documenti sarà comunicato quali concorrenti sono ammessi e quali sono esclusi. + +Successivamente, la Commissione giudicatrice si riunirà una o più volte in modo privato per valutare i progetti (offerte tecniche) presentati dai concorrenti ammessi e attribuirà i punteggi stabiliti all'art. 11 - 11.1. + +Infine, in una riunione pubblica, la Commissione renderà noti i punteggi attribuiti alle offerte tecniche, e aprirà le buste delle offerte economiche, assegnerà i relativi punteggi come indicati all'art. 11 - 11.2. + +Alla fine verrà scritta la graduatoria sulla base dei punteggi complessivi (somma di quelli per l'offerta tecnica, eventualmente rivalutata, e di quelli per l'offerta economica) ottenuti da ogni concorrente. + +Per individuare e verificare ed eventualmente escludere offerte troppo basse (offerte anomale) si tiene conto dell'art. 97 del D. Lgs. 50/2016. + +Se un'offerta è ritenuta anomala, si procederà a verificare la coerenza rispetto a offerte successive e migliori, fino a trovare la migliore offerta non anomala. Dopo la verifica, l'ente che dà l'appalto (contratto) dichiarerà eventuali esclusioni di ogni offerta che risultasse nel suo complesso non affidabile e procederà ad assegnare in modo definito l'appalto a favore della migliore offerta non anomala (in base alle regole del D. Lgs. 50/2016). + +L'ente pronuncia l'assegnazione provvisoria della gara a favore del soggetto che fa l'offerta migliore non anomala. + +Dopo aver verificato quanto deciso dalla legge, si procederà a assegnare in modo definitivo l'appalto e verrà presa la garanzia per eseguire il contratto e gli altri documenti richiesti dal Capitolato Speciale al momento della firma pubblica amministrativa del contratto (in base all'art. 32, comma 14, del D. Lgs. 50/2016). + +Prima di far partire il contratto, le imprese che si saranno presentate in Raggruppamento Temporaneo, Consorzio ordinario, aggregazioni di imprese di rete o GEIE da costituire dovranno costituire formalmente il Raggruppamento Temporaneo, il Consorzio ordinario, il raggruppamento di rete o il GEIE. + +# Capacità economico +Al momento delle verifiche per le dichiarazioni scritte durante la gara e che riguardano la capacità economico – finanziaria la capacità tecnico – organizzativa, i soggetti vincitori dovranno presentare: +- per il fatturato: la copia dei bilanci d'esercizio o delle dichiarazioni IVA o, per chi presta servizi stabiliti in Stati membri che non prevedono la pubblicazione del bilancio, la documentazione equivalente; +- per l'elenco dei principali servizi: se sono servizi e forniture prestati a favore di Amministrazioni o Enti pubblici, sono accompagnati da certificati rilasciati e vistati dalle Amministrazioni o dagli Enti; se sono servizi e forniture prestati a privati, la prestazione realizzata sarà dichiarata dai privati o dallo stesso concorrente; +- i documenti che attestano l'iscrizione all'Albo dei Gestori Ambientali, albo creato in base all'art. 212 del D. Lgs.152/2006 e s. m. e i., per le categorie e classi di cui si parla nel DM 406/1998 dichiarate + +# Avvalimento +Si ricorda che il concorrente, singolo o in consorzio o in gruppo, potrà soddisfare la richiesta relativa al possesso dei criteri di carattere economico, finanziario, tecnico, organizzativo, anche facendosi aiutare con i criteri di altro soggetto. + +I criteri di capacità tecnica e professionale riportati nel punto devono essere "soggettivi", necessari per assicurare la corretta realizzazione del servizio e per autorizzare il suo esercizio e, quindi , non possono essere sostituiti con i requisiti di altre società, né per essi si può ricorrere all'avvalimento (avvalersi); + +# Termine di validità dell'offerta +Il concorrente sarà obbligato a restare fedele alla propria offerta per 180 giorni da quando scade il termine per presentare le domande (vedi qui all'art. 12), salvo spostamenti in avanti del tempo richiesti dall'ente che chiede l'appalto. + +L'impresa che vince la gara si impegna a mantenere l'offerta valida per tutta la durata del contratto, tranne se non ci sono revisioni per Legge. + +# Subappalto +È possibile offrire una parte del contratto in una misura prevista dalle leggi italiane, ma va detto al momento dell'offerta oppure dopo, ma facendosi autorizzare dall'ente che dà l'appalto. + +# Responsabile del procedimento, richieste e documentazione +Per eventuali richieste di informazioni e altri documenti, per chiarimenti sulle procedure, il concorrente potrà fare una richiesta scritta inviata via e-mail all'UFFICIO TECNICO del Comune di Rionero Sannitico. + +Le richieste di altre informazioni e di chiarimenti dovranno arrivare solo via e-mail all'indirizzo di posta indicato sopra e verranno considerate se sono state presentate in tempo utile, direttamente a chi lo ha richiesto in forma scritta via e-mail oppure se sono questioni che interessano tutti saranno pubblicate in forma anonima sul sito del Comune di Rionero Sannitico, almeno sei giorni prima della data di scadenza della presentazione delle offerte. + +Tutti i documenti di gara, compreso il disciplinare tecnico e il capitolato speciale d'appalto, si trovano sul sito internet del Comune di Rionero Sannitico o si possono ritirare pagando le spese di copia presso l'ufficio tecnico dello stesso Comune di Rionero Sannitico. + +# Autorizzazione al trattamento dei dati personali +Si informano i concorrenti che i dati raccolti saranno utilizzati solo per la procedura, e per mettere in atto il contratto con il vincitore, o per le pratiche contabili e fiscali. + +I dati potranno essere trattati sia su carta sia elettronicamente rispettando le regole di ciò che è ammesso per legge, di correttezza, di riservatezza e nel rispetto delle misure di sicurezza previste dal D. Lgs.196/2003. + +I dati potranno essere comunicati alle imprese incaricate dal Comune di Rionero Sannitico (IS) per fare informazione e comunicazione sulla gestione dei rifiuti, nonché a Banche per eseguire i pagamenti o a consulenti esterni le pratiche contabili e fiscali o infine a Enti o Istituzioni per adempiere quanto previsto dalla Legge. + +I dati raccolti saranno soggetti, inoltre, alla pubblicità prevista dalle leggi in materia di procedimenti amministrativi e di contratti pubblici. + +Chi vuole partecipare alla gara deve autorizzare il trattamento dei dati. Se i dati mancano o sono incompleti si potrà partecipare alla gara. + +Il titolare del trattamento dei dati è il Comune di Rionero Sannitico (IS). + +# Informazioni complementari +I concorrenti dovranno ottenere il Certificato di aver fatto visita ai luoghi , in caso contrario la domanda è esclusa. Per partecipare alla gara, il legale rappresentante del concorrente, o un suo delegato, dovrà eseguire una visita sui territori in cui si svolgerà il servizio. Il certificato di questa visita dovrà riportare il visto dei tecnici o del personale delegato dei comuni appartenenti all'aera "D" + +Per partecipare alla gara, il legale rappresentante del concorrente, o suo delegato, dovrà eseguire questa visita insieme al personale tecnico comunale come scritto in queto bando di gara. La visita potrà essere effettuata fino al secondo e ultimo giorno previsto per la presentazione delle offerte, e occorre fare appuntamento telefonico ai seguenti numeri + +Fatta la visita, il tecnico del comune rilascerà il Certificato che andrà allegato ai documenti per partecipare alla gara. Nel caso di Raggruppamenti Temporanei d'Impresa, Consorzi, aggregazioni di imprese di rete, GEIE, sia già formalmente costituiti sia da costituire, il Certificato da allegare ai documenti di gara sarà riferito all'impresa mandataria capogruppo; + +l'Amministrazione può aggiudicare la gara anche se perviene una sola offerta valida, purché l'offerta sia ritenuta congrua e conveniente, e questo a giudizio dell'amministrazione che non può essere messo in discussione. L'amministrazione per qualsiasi ragione legittima, può anche decidere di non assegnare l'appalto o di annullare la gara, senza che i concorrenti possano pretendere nulla a qualsiasi titolo. Non saranno previsti rimborsi per aver presentato le offerte; + +in caso di offerte con pari punteggio, si darà precedenza nell'ordine all'offerta: +- che avrà riportato il maggior punteggio per l'offerta tecnica; +- presentata per prima in base alla data e all'ora di arrivo documentata dall'ufficio protocollo dell'Amministrazione + +il subappalto è ammesso nei limiti di legge. Il concorrente è tenuto a indicare quando presenta l'offerta, i servizi, le forniture e i lavori strumentali o le parti di servizi e forniture che intenderà eventualmente subappaltare, cioè affidare a un'altra impresa. L'Amministrazione pagherà al vincitore il canone per i servizi includendo i servizi dati a un'altra ditta in subappalto. Il vincitore deve trasmettere, entro venti giorni dalla data di ogni pagamento ricevuto, la copia delle fatture relative ai pagamenti che il vincitore ha pagato a chi ha il subappalto indicando le ritenute di garanzia effettuate. Se il vincitore non trasmette le fatture del subappaltatore entro la scadenza di venti gionri, l'Amministrazione sospenderà il successivo pagamento a favore del Vincitore; + +le eventuali discussioni legate alla realizzazione del contratto (comprese quelle che riguardano la sua interpretazione) saranno risolte secondo quanto previsto dall'art. 31 del Capitolato Speciale; + +il Disciplinare di gara e i relativi allegati e il Capitolato Speciale e i relativi allegati fanno parte a tutti gli effetti del Bando, ; + +al termine della procedura, l'Amministrazione procederà a comunicare (come previsto dal D. Lgs. 50/2016) il risultato. Per stipulare il contratto, sarà rispettato il termine stabilito per legge (di cui si parla all'art. 32, comma 9, del D. Lgs. 50/2016). Il contratto non potrà essere stipulato prima di 35 giorni dall'invio dell'ultima delle comunicazioni dell'atto che stabilisce chi ha vinto definitivamente. + +nella domanda di partecipazione, il concorrente deve indicare obbligatoriamente il numero di fax, la propria PEC e il proprio domicilio eletto per le comunicazioni previste (in base al D. Lgs. 50/2016); + +in base all'art. 209 comma 2 del D. Lgs. 50/20106, il contratto non conterrà la clausola compromissoria; + +il contratto sarà del tipo contratto pubblico amministrativo, a cura dell'ufficiale rogante dell'Amministrazione. Tutte le spese contrattuali sono a carico dell'impresa che vince; + +in caso di fallimento del vincitore, o di scioglimento del contratto per grave inadempimento del vincitore, l'Amministrazione interpellerà via via i soggetti che hanno partecipato alla gara, e che fanno parte della graduatoria, per poter stipulare un nuovo contratto e affidare di completare i lavori. Si inizia a interpellare il soggetto che ha formulato la prima migliore offerta, fino al quinto che ha fatto la migliore offerta, escludendo il primo vincitore. L'affidamento avviene alle medesime condizioni proposte al primo vincitore al momento dell'offerta; + +nel caso di differenze tra bando e altri atti di gara prevale il bando. + +Le procedure per fare ricorso in tribunale amministrativo e gli strumenti per tutelare le disussioni + +I soggetti che vogliono presentare un ricorso in tribunale devono informare l'Ente che dà l'appalto in forma scritta e firmata dall'interessato, o da un suo rappresentante e nel rispetto delle regole previste, scrivendo quale sarebbe la violazione e manifestando l'intenzione di fare ricorso in tribunale. + +# Cause di esclusione e soccorso istruttorio +Tutte le regole del Bando e del Disciplinare di gara dovranno essere ritenute essenziali essere ammessi alla gara e, quindi, essere tutte rispettate e applicate con grandissima attenzione. + +Si sottolinea che il concorrente è escluso in modo definitivo dalla gara da parte dell'ente che dà l'appalto / e dalla Commissione di gara nei casi in cui pur non avendo alcuna notizia del contenuto o della provenienza dell'offerta, si osserva che non c'è la firma o mancano altri elementi essenziali ovvero se le buste che contengono l'offerta, l'offerta tecnica o la domanda di partecipazione alla gara non sono complete o se ci verificano altre irregolarità relative alla chiusura delle buste, così che si può pensare, sulla base di fatti concreti, che sia stato violato il principio di segretezza delle offerte. + diff --git a/documents/molise/garbage/tender/2017-06-23_SAPGR - Servizio Provveditorato e Centrale Unica di Committenza_6d52bcc84ee3fa9bfec74bb009537bd2/human2.csv b/documents/molise/garbage/tender/2017-06-23_SAPGR - Servizio Provveditorato e Centrale Unica di Committenza_6d52bcc84ee3fa9bfec74bb009537bd2/human2.csv new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..f21f377261b66f3742353ffacb05c55a734e979a --- /dev/null +++ b/documents/molise/garbage/tender/2017-06-23_SAPGR - Servizio Provveditorato e Centrale Unica di Committenza_6d52bcc84ee3fa9bfec74bb009537bd2/human2.csv @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:cb6778cc32aa464741e0236944505888dabe305d0f8bc7c18f014f718f58e764 +size 90756 diff --git a/documents/molise/garbage/tender/2017-06-23_SAPGR - Servizio Provveditorato e Centrale Unica di Committenza_6d52bcc84ee3fa9bfec74bb009537bd2/human2.md b/documents/molise/garbage/tender/2017-06-23_SAPGR - Servizio Provveditorato e Centrale Unica di Committenza_6d52bcc84ee3fa9bfec74bb009537bd2/human2.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..887e1bfd1b9a29ad73df3bf54a234d954990dc99 --- /dev/null +++ b/documents/molise/garbage/tender/2017-06-23_SAPGR - Servizio Provveditorato e Centrale Unica di Committenza_6d52bcc84ee3fa9bfec74bb009537bd2/human2.md @@ -0,0 +1,324 @@ +# Premessa +Il presente Disciplinare regola le gare di appalto attraverso una gara pubblica del Servizio di igiene urbana, raccolta e trasporto e smaltimento dei rifiuti differenziati ritirati porta a porta nei Comuni di: +- Acquaviva D'Isernia +- Filignano +- Forli Del Sannio +- Montenero Valcocchiara +- Pizzone +- Rionero Sannitic + +# Oggetto +Affidamento Servizio di igiene urbana, raccolta e trasporto e smaltimento dei Rifiuti Urbani attraverso la raccolta differenziata porta a porta nel Comune di: +- Acquaviva D'Isernia +- Filignano +- Forli Del Sannio +- Montenero Valcocchiara +- Pizzone +- Rionero Sannitic + +Raccolta differenziata per tutte le i negozi alimentari e nel settore della ristorazione presenti sul territorio comunale; + +Gestione eventuale della raccolta differenziata presso apposisti contenitori dei rifiuti, abbstanza capienti, opportunamente inserite nel contesto urbanistico ed ambientale circostante, senza procurare intralcio al traffico normale; + +Raccolta "dedicata" di rifiuti urbani ed analoghi agli urbani per almeno le seguenti parti di rifiuti di: RAEE (Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche), ingombranti, pile, farmaci, verde, oli vegetali esausti, inerti, abiti usati e trasporto ad impianti autorizzati; + +Raccolta dei rifiuti abbandonati nelle aree pubbliche o aperte al pubblico, in tutto il territorio comunale; + +Raccolta dei rifiuti cimiteriali nei civici cimiteri Area "D" + +Trasporto e recupero delle parti di rifiuti raccolte, presso impianti debitamente autorizzati; + +Servizio di lavaggio, disinfezione e deodorazione dei contenitori posizionati su suolo pubblico per rifiuti di tutte le tipologie; + +distribuzione di sacchi, mastelli e contenitori ed altro materiale (volantini materiali di raccolta), per la raccolta forniti dall'amministrazione durante la prima attuazione del progetto; + +# Durata dell'appalto +La durata dell'appalto è di 36 (trentasei) mesi che cominciano dalla data di avvio del servizio. L'Amministrazione può richiedere la realizzazione anticipata del servizio, se, come è detto nell'art. 32 comma 13 del D.lgs. 50/2016, si presentassero le condizioni. + +# Importo presunto a base di gara +I mezzi e attrezzature elencati sotto saranno prestati all'esecutore del servizio dopo la firma del comodato d'uso, dove sarà indicato le modalità del prestito, detto brevemente il concessionario dovrà pagare tutte le spese di gestione (bolli e assicurazioni) e manutenzione (ordinaria e straordinaria) + +# Requisiti di idoneità professionale +Iscrizione, per le attività previste dal contratto, nel registro delle imprese presso la Camera di Commercio, Industria, Agricoltura e Artigianato della Provincia in cui si trova l'impresa. Se si tratta di una impresa che partecipa al bando proveniente da altro Stato membro dell'Unione Europea diverso dall'Italia, l'impresa deve iscriversi nel corrispondente registro dello Stato di residenza, come vuole dell'art. 83, comma 3, del D.lgs. 50/2016. + +Se si presentassero Raggruppamenti Temporanei di Imprese, Consorzi ordinari, GEIE (Gruppo Europeo di Interesse Economico), aggregazioni tra le imprese aderenti al contratto di rete, i requisiti indicati ai precedenti punti 8.1) e 8.2), dovranno essere posseduti da tutte le imprese che compongono il gruppo. Se i requisiti non sono posseduti, l'intero gruppo viene escluso. Se si candiano i soggetti indicati all'art. 45, comma 2, lettere b) e c), del D.lgs. 50/2016, i medesimi requisiti dovranno essere posseduti, a pena di esclusione, dal Consorzio e dal Consorziato incaricato dell'esecuzione dei servizi; + +# Requisiti di capacità economica e finanziaria +almeno due idonee dichiarazioni bancarie che mostrano la capacità economica e finanziaria dell'impresa che partecipa alla gara. Questi requisiti riguardano la solidità finanziaria e la capacità di affrontare gli impegni descritti nel contratto; + +l'ammontare di fatture emesse annualmente, per gli ultimi tre anni, deve essere pari o superiore al valore stimato del presente appalto, come vuole l'art. 83, comma 4, lett. a), del D.lgs. 50/2016. Questo accorgimento permette di valutare l'effettiva capacità economica e finanziaria dell'azienda che partecipa alla gara; + +il requisito indicato nel precedente paragrafo dovrà essere posseduto per almeno il 60% dall'impresa che governa l'appalto capogruppo e dalle imprese che ricevono il subappalto per almeno il 20%. Bisogna ricordare tuttavia che nel suo complesso il consorzio che partecipa lo dovrà possedere per il 100%; + +il requisito indicato nel precedente punto deve essere posseduto dall'azienda che concorre per l'appalto per il 100%. Bisogna chiarire che l'impresa che governa l'appalto deve possedere almeno una referenza bancaria. Il periodo di attività dell'azienda che riguarda i requisiti di capacità economica e finanziaria indicati al precedente punto, (fatturato minimo annuo, realizzato negli ultimi tre anni), deve riferirsi agli anni 2013, 2014 e 2015 se già depositato, se ancora non depositato saranno presi in considerazioni gli esercizi riferiti agli anni 2012, 2013 e 2014. + +# Requisiti di capacità tecnica e professionale +Il servizio di raccolta differenziata domiciliare deve essere effettuato per un tempo uguale o superiore a un anno e riguardare almeno due comuni. Ognuno dei comuni deve avere un numero di abitanti pari o superiore a 2.000 residenti. Il periodo di attività documentabile per il rispetto del requisito indicato al punto 8.4.2 deve riguardare l'anno che precede la data di pubblicazione del bando. + +Il requisito indicato sopra deve essere soddisfatto per almeno due comuni aventi singolarmente popolazione pari o superiore agli 2.000 abitanti e non può essere soddisfatto con un unico comune di popolazione superiore a 2.000 abitanti. + +Avere fatto almeno il 60% di media annua di raccolta differenziata domiciliare in almeno due comuni, che non devono per forza coincidere con quelli indicati nel precedente punto 8.4.2. Questi servizi devono essere conclusi nel periodo minimo di un anno compreso nel triennio precedente la data di pubblicazione del bando (triennio 2013-2015). Bisogna considerare la media annua di uno degli anni solari precedenti la data di pubblicazione del bando, ossia con riferimento ad almeno uno degli anni solari 2014 - 2015 e 2016. La soglia del 60% riguarda la raccolta differenziata conseguita per ciascun anno del periodo di riferimento considerato e non come media dei risultati ottenuti nel triennio. + +I requisiti che riguardano le competenze tecniche e professionali indicati nel precedente punto 8.4.1, ovvero iscrizione all'Albo Nazionale Gestori Ambientali, come indicato dell'art. 212 del D. Lgs. 152/2006 per le categorie e classi ivi indicate, devono essere considerati come requisiti "soggettivi". Questi requisiti sono infatti necessari per assicurare la corretta realizzazione del servizio. Grazie a questi requisiti viene autorizzato lo svolgimento del servizio, come vuole la norma del D.Lgs. 152/2006. Non è pertanto possibile alcuna forma di sostituzione, né si può richiedere di impiegare requisiti altrui; + +I requisiti che riguardano la capacità tecnica e professionale, indicati ai precedenti punti 8.4.2 e 8.4.3, non possono essere divisi in proporzione alle quote con cui ogni azienda partecipa al Raggruppamento di imprese che partecipano all'appalto e/o nella rete di imprese. Per questi requisiti non vale il principio che fa corrispondere le quote di partecipazione al raggruppamento alle quote che descrivono l'esecuzione del lavoro. + +ciascuna impresa partecipante ed esecutrice del servizio dovrà necessariamente possedere i requisiti indicati nei punti 8.4.2 e 8.4.3 per almeno un comune. Bisogna tuttavia ricordare che nel suo complesso il concorrente li dovrà possedere per il 100% + +i requisiti economici, tecnici e organizzativi per la partecipazione del consorzio alla gara sono sommati e riguardano esclusivamente le aziende corsoziate che seguiranno l'appalto. Quando presenteranno l'offerta, dovranno essere indicati i servizi o le parti di servizi che saranno eseguiti da ciascuna impresa partecipante e la corrispondente percentuale; + +Certificazione di sistema di qualità riferito all'oggetto della procedura conforme alle norme europee della serie UNI EN ISO 9000 e alla vigente normativa nazionale, rilasciata da soggetti accreditati ai sensi delle norme europee della serie UNI CEI EN 45000 e della serie UNI CEI EN ISO/IEC. 17000. Il requisito dovrà essere dichiarato e provato con la produzione di copia del certificato autenticata ai sensi dell'art. 18 del D.P.R. 445/2000; + +Certificazione di sistema di gestione ambientale riferito all'oggetto della procedura conforme alle norme europee della serie UNI EN ISO 14000 e alla vigente normativa nazionale, rilasciata da soggetti accreditati ai sensi delle norme europee della serie UNI CEI EN 45000 e della serie UNI CEI EN ISO/IEC. 17000. Il requisito dovrà essere dichiarato e provato con la produzione di copia del certificato autenticata ai sensi dell'art. 18 del D.P.R. 445/2000. + +Certificazione di sistema di gestione ambientale riferito all'oggetto della procedura conforme alle norme europee della serie UNI EN ISO 18000 e alla vigente normativa nazionale, rilasciata da soggetti accreditati ai sensi delle norme europee della serie UNI CEI EN 45000 e della serie UNI CEI EN ISO/IEC. 17000. Il requisito dovrà essere dichiarato e provato con la produzione di copia del certificato autenticata ai sensi dell'art. 18 del D.P.R. 445/2000. + +servizi di raccolta dei rifiuti urbani, prestati negli ultimi tre anni, per una popolazione complessivamente servita nel triennio di almeno 6.000 abitanti residenti; + +servizi di raccolta domiciliare dei rifiuti urbani, prestati negli ultimi tre anni, per una popolazione complessivamente servita nel triennio di almeno 4.000 abitanti residenti; + +Per i requisiti indicati ai punto 8.4.6), lettere a) e b) è richiesta la presentazione di un elenco che discrive i servizi, importi, le date e i destinatari, pubblici o privati, come previsto dall'allegato XVII Parte II lett. a) lett. ii) del D.lgs. 50/2016. + +La popolazione servita come indicato al prendente punto 8.4.6 lettere a) e b) è da intendersi come popolazione residente complessivamente servita nel triennio di riferimento, durante tutti gli anni del triennio e, per ogni anno, la popolazioni di tutti i comuni serviti. + +Tutti i servizi simili indicati nel precedente punto 8.4.6 devono essere stati fatti nel triennio indicato. Questi servizi potrebbero anche non essere completati per ogni anno dello stesso periodo, se si raggiunge complessivamente il numero di abitanti serviti previsti nello stesso punto del bando di gara. + +Nel caso di Raggruppamenti Temporanei di Imprese, Consorzi, GEIE (gruppo europeo di interesse economico), aggregazioni tra le imprese che aderiscono al contratto di rete, i requisiti indicati al precedente punto 8.4.6), lettere a a) e b) devono essere posseduti per almeno il 60% dall'impresa mandataria capogruppo e dalle imprese mandanti per almeno il 20%. Bisogna ricordare che nel suo complesso il concorrente lo dovrà possedere per il 100% di questi requisiti . + +I concorrenti dovranno ottenere un Certificato attestante di aver fatto un sopralluogo per visionare i luoghi in cui dovrà essere effettuato il servizio. In caso contrario verranno esclusi dalla gara. A tal fine, per partecipare alla gara, il legale rappresentante del concorrente, o suo delegato, dovrà eseguire questo sopralluogo con il tecnico comunale. Il sopralluogo potrà essere fatto, dal primo giorno successivo alla pubblicazione del bando sul sito internet del comune all'ultimo giorno previsto per la presentazione delle offerte. Prima di fare il sopralluogo, bisogna inviare una comunicazione PEC all'indirizzo comune.rionerosannitico@pec.leonet.it. + +Dopo aver fatto il sopralluogo, il tecnico comunale rilascerà questo Certificato che andrà allegato alla documentazione di gara. Nel caso in cui si presentino Raggruppamenti Temporanei d'Impresa, Consorzi, GEIE (Gruppo europeo di ineteresse economico), sia già formalmente costituiti sia da costituire, il Certificato di sopralluogo da allegare ai documenti di gara sarà quello rilasciato all'impresa mandataria capogruppo. + +# Garanzia provvisoria +Per la partecipazione alla gara, è richiesta la prestazione di una garanzia provvisoria, come è indicato nell'art. 93 del D.lgs. 50/2016. L'importo è pari al 2% della base di gara e cioè di euro 11'368,27. + +Come vuole art. 93, comma 7, del D.lgs. 50/2016, l'importo della garanzia sarà ridotto della metà per alcune aziende. Ovvero le aziende che presenteranno la certificazione del sistema di qualità conforme alle norme europee della serie UNI CEI ISO 9000 che viene rilasciata da enti riconosciuti. Questa possibilità è riconosciuta da norme europee della serie UNI CEI EN 45000 e della serie UNI CEI EN ISO/IEC 17000. Per fruire di tale beneficio, l'azienda segnalerà prima di inviare l'offerta il possesso del requisito, e lo documenterà nei modi prescritti dalle norme vigenti. Questo Certificato dovrà essere presentato in copia autenticata, come vuole l'art. 18 del D.P.R. 20 dicembre 2000, n. 445 e s. m. e i. + +La garanzia provvisoria coprirà la mancata sottoscrizione del contratto a causa di colui che si aggiudica l'appalto e finirà automaticamente al momento della firma del contratto. Come vuole l'art. 93 comma 6 del D.lgs. 50/2016. La garanzia copre la mancata firma del contratto dopo l'aggiudicazione, a causa di dolo o colpa grave di chi si aggiudica l'appalto, e si interrompe automaticamente al momento della sottoscrizione del contratto medesimo. + +La garanzia è necessaria per non esser esclusi. La garanzia dovrà essere valida per almeno centottanta giorni dalla data di presentazione dell'offerta. Deve prevedere necessariamente +(a) la rinuncia al beneficio della preventiva richiesta di riscuotere il debito del debitore principale, +(b) la rinuncia alla richiesta del credito, indicata all'art. 1957, comma 2, del codice civile, +(c) l'operatività della garanzia medesima entro quindici giorni, dopo una semplice richiesta scritta dell'Amministrazione. + +In qualunque modo sarà prestata la garanzia provvisoria, come vuole l'art. 93 del D.lgs. 50/2016, se non si vuole essere esclusi, l'offerta dovrà essere accompagnata dall'impegno di un fideiussore (un garante che paga eventuali debiti) a rilasciare la garanzia fideiussoria (la garanzia di poter pagare un credito) per l'esecuzione del contratto. La garanzia deve avere un importo indicato nell'art. 103 del D.lgs. 50/2016, qualora l'offerente risultasse affidatario. + +Nel caso in cui si presentino alla gara Raggruppamenti Temporanei di Imprese o di Consorzi ordinari di concorrenti o di GEIE (gruppi europei di interesse economico) che non si non ancora formalmente costituiti, tutti gli operatori economici che costituiranno il Raggruppamento, il Consorzio, il GEIE dovranno possedere la garanzia. In caso contrario tutto il gruppo verrà escluso. + +# Garanzia definitiva +Chi si aggiudica l'appalto deve prestare una garanzia definitiva, come indica l'art 103 del D.lgs. 50/2016. La garanzia definitiva copre le penali per le mancanze del vincitore e si interrompe solo dopo la data di emissione del certificato di regolare esecuzione. + +Se si presentano alla gara raggruppamenti temporanei, le garanzie che riguardano il pagamento di eventuali penali definitive e le assicurazioni sono presentate necessariamente dalla azienda capofila per conto di tutti i concorrenti con responsabilità solidale. Se ci sono raggruppamenti temporanei di tipo verticale la azienda capofila presenta: il mandato irrevocabile degli operatori economici raggruppati e le garanzie assicurative prestate dalle altre aziende che coprono la responsabilità di ciascuna quota. + +# Criterio di aggiudicazione +Come indica l'art. 95 comma 2 del D.lgs. 50/2016, l'assegnazione dell'appalto sarà fatta preferendo l'offerta economicamente più vantaggiosa. + +L'appalto sarà affidato al concorrente che avrà il punteggio complessivo più alto. Il punteggio è determinato dalla somma dei punteggi delle offerte tecnica ed economica. + +Se ci sono offerte che ottengono lo stesso punteggio, si darà precedenza, nell'ordine, alla offerta: +- che avrà riportato il maggior punteggio per l'offerta tecnica; +- presentata per prima in base a data e ora di arrivo attestate dall'ufficio protocollo dell'Amministrazione + +# Offerta tecnica +Per valutare le offerte tecniche e per attribuire i relativi punteggi, la Commissione, indicata al successivo art. 13, assegnerà alle offerte tecniche, per ogni criterio elencato nella seguente Tabella B accanto al punteggio massimo ad esso attribuibile, un giudizio tra quelli indicati. La commissione assegnerà inoltre ai corrispondenti punteggi, nella Tabella C appresso riportata. Il punteggio di ogni criterio deriverà dal prodotto ottenuto moltiplicando per il coefficiente ad esso assegnato, il punteggio massimo attribuibile allo stesso criterio. + +Organizzazione del servizio di raccolta e trasporto che riguarda anche le macchine che si intendono utilizzare, oltre a quelle messe a disposizioni dall'Ente appaltante, ottimizzando i tempi di esecuzione anche sotto il profilo della frequenza. + +Organizzazione del servizio di raccolta RAEE (apparecchiature elettriche ed elettroniche), rifiuti abbandonati, RUP (Rifiuti Urbani Pericolosi) e gestione dei Centri Comunali di Raccolta. + +poter avere a disposizione, in caso di imprevisti, guasti o emergenze, personale e mezzi adeguati a garantire la continuità del servizio, come indicato nel contratto per qualsiasi causa non imputabile all'Amministrazione + +servizi aggiuntivi alla cittadinanza con particolare 4 riguardo alle utenze che necessitano di servizi personalizzati (disabili ecc.) + +Soluzioni tecniche per il ritiro dei rifiuti alle utenze condominiali + +Sistemi di come vengono gettati i rifiuti da parte delle utenze, con particolare attenzione a quelle condominiali e fluttuanti + +Organizzazione della campagna di informazione e sensibilizzazione + +Proposta operativa per la consegna domiciliare dei mastelli e degli eventuali materiali + +Eventuali proposte tecniche migliorative ed integrative, rispetto a quanto specificato nel documento che descrive le specifiche tecniche d'Appalto, offerte dall'impresa e che abbiano attinenza con i servizi oggetto dell'appalto + +Tale previsione ha validità anche nel caso in cui venga presentata una sola offerta. + +Non sono ammesse offerte difformi dal presente disciplinare e dal capitolato speciale d'appalto. Non vengono inoltre accettate offerte parziali, condizionate, con riserva o comunque non compilate correttamente. + +# Offerta economica +Se non si vuole essere esclusi, l'offerta economica deve essere espressa in cifre e in lettere e, in caso di cifre diverse, prevale l'importo espresso in lettere. + +# Termini e modalità di presentazione dell'offerta +Se non si vuole essere esclusi dalla gara, le buste che contengono l'offerta e le documentazioni devono arrivare tramite una raccomandata del servizio postale, oppure mediante agenzia di recapito, entro il termine obbligatorio delle ore 12:00 del giorno 07.07.2017 + +Il timbro d'arrivo posto dall'Amministrazione indicherà la data di arrivo. I concorrenti possono consegnare a mano i plichi all'ufficio Protocollo della Regione Molise, sito in Campobasso, via XXIV Maggio n. 130, entro il medesimo termine. La consegna in tempo dei plichi è ad esclusivo rischio dei mittenti. + +Le offerte che arriveranno dopo questa data non saranno prese in considerazione neppure se sostitutive, integrative e/o modificative di offerte già presentate in tempo utile. + +L'invio dell'offerta potrà essere fatto con raccomandata postale, con corriere o con consegna a mano. Per motivi di natura organizzativa non è consentito l'invio della documentazione in formato elettronico. In ogni caso, l'invio avverrà a esclusivo rischio del mittente e se per qualsiasi motivo l'offerta non giungesse a destinazione in tempo utile, non saranno ammessi reclami. + +Se non si vuole essere esclusi, l'offerta dovrà essere presentata in un plico chiuso. Tutte le tasche della busta di chiusura dovranno essere necessariamente firmati dal concorrente e sigillati con ceralacca o nastro adesivo (sulla ceralacca dovrà essere apposto un sigillo, sul nastro adesivo la firma del concorrente). + +All'esterno, il plico dovrà recare obbligatoriamente: il mittente, l'indirizzo dell'Amministrazione di cui all'art.1, l'oggetto, la data della gara e il C.I.G. – codice identificativo della gara + +Questo plico dovrà contenere necessariamente le seguenti tre buste. + +essere chiusa e tutti i lembi di chiusura dovranno essere firmati dal concorrente e sigillati con ceralacca o nastro adesivo (sulla ceralacca dovrà essere apposto un sigillo, sul nastro adesivo la firma del concorrente). + +Domanda di ammissione nella quale il soggetto che si candida dichiarerà che è conosce il questo fatto: la stazione appaltante, se dopo eventuali accertamenti d'ufficio si rende conto che il vincitore risultasse non avere i requisiti richiesti dalla legge, provvederà a aggiudicare l'appalto al concorrente che seguirà in graduatoria. Inoltre, verrà trattenuta la cauzione provvisoria e verrà richiesto il risarcimento dei maggiori danni eventualmente subiti; + +Domanda di ammissione nella quale il soggetto offerente attesterà che è in regola con la normativa antimafia; + +Domanda di ammissione nella quale il soggetto che si candida attesterà che non richiederà alcun compenso o rimborso per aver partecipato alla gara, anche se non dovesse aggiudicarsi la gara o se la gara stessa fosse annullata; + +Nel caso di Raggruppamenti Temporanei di Imprese, Consorzi ordinari, GEIE (gruppi europei di interesse economico), aggregazioni tra le imprese aderenti al contratto di rete, questa domanda dovrà essere inviata da ciascuna impresa componente. Se questo non viene fatto, si verrà esclusi dalla selezione. + +Le dichiarazioni dovranno essere obbligatoriamente datate e firmate in ogni pagina dal legale rappresentante del soggetto offerente. + +Le dichiarazioni sostitutive dovranno essere accompnate obbligatoriamente da una fotocopia del documento d'identità del sottoscrittore. + +Le dichiarazioni dovranno essere obbligatoriamente datate e firmate in ogni pagina. Le dichiarazioni sostitutive dovranno essere accompagnate da una fotocopia del documento d'identità del firmatario + +Certificato di sopralluogo e presa visione, rilasciato dal Responsabile dell'Ufficio Tecnico del Comune di Rionero Sannitico e sottoscritto dai personale autorizzato dai comuni facenti parte dell'area "D". + +Se non si vuole essere esclusi, la busta B dovrà essere chiusa e tutte le tasche di chiusura dovranno essere firmate dal concorrente e sigillate con ceralacca o nastro adesivo (sulla ceralacca dovrà essere apposto un sigillo, sul nastro adesivo la firma del concorrente). + +Nella busta dovrà essere messa obbligatoriamente una relazione tecnica descrittiva dei servizi indicati nel Capitolato Speciale e nei suoi allegati. + +Questa offerta è scritta in lingua italiana ed è firmata dal legale rappresentante dell'impresa che partecipa alla gara e dai legali rappresentanti delle eventuali imprese raggruppate. L'offerta dovrà consistere in una relazione dattiloscritta (max 20 fogli formato A4) accompagnata da allegati tecnici e mostrerà i contenuti e le modalità di realizzazione del servizio proposto, in particolare dovranno essere evidenziati i seguenti elementi: + +Organizzazione del servizio di raccolta e trasporto anche riguardo alle macchine che si intendono utilizzare ottimizzando i tempi di esecuzione anche sotto il profilo della frequenza; + +poter avere a disposizione, in caso di imprevisti, guasti o emergenze, di personale e mezzi in misura sufficiente a garantire la continuità del servizio come indicato nel contratto, per qualsiasi causa che non è colpa dell'Amministrazione; + +progetto di gestione del centro comunale di raccolta sotto i profili delle modalità di identificazione degli utenti, dell'organizzazione dell'accoglienza e della registrazione qualitativa e quantitativa dei conferimenti e dell'abbinamento ai relativi utenti conferenti, del potenziamento del centro di raccolta e delle ore di apertura; + +Soluzioni tecniche per il ritiro dei rifiuti alle utenze condominiali + +Sistemi di controllo del corretto conferimento dei rifiuti da parte delle utenze, con particolare attenzione a quelle condominiali e fluttuanti; + +Eventuali proposte tecniche che possono migliorare le offerte dall'impresa e che abbiano attinenza con i servizi oggetto dell'appalto, rispetto a quanto specificato nel documento che regola le caratteristiche dell'Appalto; + +L'offerta tecnica dovrà essere necessariamente datata e firmata in ogni pagina, dal legale rappresentante del soggetto che si presenta alla gara. + +La firma potrà essere messa anche da procuratori dei legali rappresentanti e, in questo caso, dovrà essere allegata, se non si vuole essere esclusi dalla procedura, la relativa procura in originale o in copia autenticata + +La busta C dovrà essere necessariamente chiusa e tutti i lati di chiusura dovranno essere firmati dal concorrente e sigillati con ceralacca o nastro adesivo (sulla ceralacca dovrà essere apposto un sigillo, sul nastro adesivo la firma del concorrente); + +La busta C dovrà necessariamente contenere l'offerta economica, indicando il prezzo per i tutti i servizi indicati nell'art. 1 del documento che descrive le caratteristiche dell'appalto. + +L'offerta economica dovrà necessariamente: +- essere dichiarata e deve considerare tutti i costi, nessuno escluso, per i servizi richiesti per l'esecuzione del contratto, nonché dell'utile, delle spese generali e delle spese per imprevisti; +- indicare, nel caso ci siano concorrenti riuniti in Raggruppamento Temporaneo, i servizi o le parti dei servizi che saranno prestati dai singoli soggetti componenti il raggruppamento e la corrispondente percentuale + +L'offerta economica dovrà necessariamente essere datata e firmata in ogni pagina, dal legale rappresentante del soggetto offerente; + +La firma potrà essere messa anche da procuratori dei legali rappresentanti e, in questo caso, dovrà essere allegata, se non si vuole essere esclusi dalla procedura, la relativa procura in originale o in copia autenticata + +# Modalità di svolgimento della gara +Il giorno 12.07.2017 presso la sede della CUC (Centrale Unica della Committenza) della Regione Molise in Campobasso – Via XXIV Maggio 130, alle ore 10:00, si riunirà la Commissione giudicatrice nominata ai sensi dell'art. 77 del D.lgs. 50/2016. Alla gara potranno partecipare i legali rappresentanti delle imprese interessate oppure persone munite di specifica delega, loro conferita da suddetti legali rappresentanti. + +In una riunione pubblica, saranno aperti le buste regolari, pervenuti entro la data indicata all'articolo 12 e le buste che contengono la documentazione amministrativa. Dopo l'esame della domanda, sarà pronunciata l'ammissione o l'esclusione dei concorrenti. + +Successivamente, la Commissione giudicatrice, in una o più riunioni riservate, si riunirà per valutare i progetti (offerte tecniche) presentati dai concorrenti ammessi attribuendo i punteggi previsti all'art. 11 - 11.1). + +Infine, in una riunione pubblica, si renderà conto dei punteggi attribuiti alle offerte tecniche, si procederà all'apertura delle offerte economiche e saranno assegnati i relativi punteggi indicati all'art. 11 - 11.2). + +Si preparerà, quindi, la graduatoria sulla base dei punteggi complessivi (somma di quelli per l'offerta tecnica, eventualmente riparametrata, e di quelli per l'offerta economica) conseguiti da ciascun concorrente. + +I criteri di individuazione, i criteri di verifica e il procedimento di verifica e di esclusione delle offerte anormalmente basse (offerte anomale) sono regolati dall'art. 97 del D.lgs. 50/2016. + +Se un'offerta fosse ritenuta anomala, si verificherà la fattibilità delle successive migliori offerte, fino a individuare la migliore offerta non anomala. Alla fine del procedimento di verifica, la stazione appaltante dichiarerà le eventuali esclusioni di ciascuna offerta che, in base all'esame degli elementi forniti, risultasse, nel suo complesso, inaffidabile. La stazione appaltante procederà, nel rispetto delle disposizioni del D.lgs. 50/2016, all'aggiudicazione definitiva in favore della migliore offerta non anomala. + +Verrà, quindi, nominato il soggetto offerente che avrà presentato la migliore offerta non anomala. + +In seguito alle verifiche previste dalla legge, viene fatta l'aggiudicazione definitiva. Viene quindi acquisita la garanzia per preparare il contratto e gli altri documenti richiesti dal Capitolato Speciale alla stipulazione del contratto in forma pubblica amministrativa, come dice l'art. 32, comma 14, del D.lgs. 50/2016. + +Prima della firma del contratto, le imprese che si saranno presentate in Raggruppamento Temporaneo, Consorzio ordinario, aggregazioni di imprese di rete o GEIE (gruppi europei di interesse economico) da costituire dovranno costituire formalmente il Raggruppamento Temporaneo, il Consorzio ordinario, il raggruppamento di rete o il GEIE. + +# Capacità economico +Durante la verifica, per la controllare le dichiarazioni presentate durante la gara che riguardano la capacità economico – finanziaria e la capacità tecnico – organizzativa, le aziende selezionate dovranno presentare: +- per i requisiti di fatturato: copia dei bilanci d'esercizio o delle dichiarazioni IVA o, per i prestatori di servizi stabiliti in Stati membri che non prevedono la pubblicazione del bilancio, documentazione equivalente; +- per l'elenco dei principali servizi: se si ha a che fare con servizi e forniture prestati a Amministrazioni o Enti pubblici, questi servizi saranno provati da certificati rilasciati e vidimati dalle Amministrazioni o dagli Enti medesimi. Se si ha a che fare con servizi e forniture prestati a privati, la realizzazione della prestazione sarà dichiarata da questi, o in mancanza, dallo stesso concorrente; +- i documenti che attestano l'iscrizione all'Albo dei Gestori Ambientali, istituito come dice l'art. 212 del D.lgs.152/2006 e s. m. e i., per le categorie e classi indicate al DM 406/1998 dichiarate + +# Avvalimento +Si ricorda che il concorrente, singolo o raccolto in un consorzio o in un gruppo potrà soddisfare la richiesta relativa al possesso dei requisiti di carattere economico, finanziario, tecnico, organizzativo, avvalendosi dei requisiti di altro soggetto. + +I requisiti di capacità tecnica e professionale riportati nel punto devono intendersi come requisiti "soggettivi" necessari per assicurare la corretta prestazione del servizio. Questi requisiti sono dei titoli che autorizzano l'azienda ad esercitare e, pertanto, non possono essere sostituiti, né per essi è possibile richiedere in prestito i titoli ad altre aziende; + +# Termine di validità dell'offerta +l'azienda che concorre deve attenersi alla propria offerta per centottanta giorni dalla scadenza del termine per la presentazione indicata all'art. 12. Tranne nel caso in cui il committente richiede proroghe. + +L'impresa che si aggiudica l'appalto si impegna a mantenere l'offerta valida per tutta la durata del contratto, a esclusione delle revisioni di Legge. + +# Subappalto +Si può subappare nei limiti previsti dalla legge in corso. Questa possibilità deve essere indicata durante l'offerta, oppure dopo la gara di appalto, se la stazione appaltante lo autorizza. + +# Responsabile del procedimento, richieste e documentazione +Per eventuali richieste di informazioni e documenti aggiuntivi, e anche per chiarimenti sulle procedure, il concorrente potrà inviare una email all'UFFICIO TECNICO del Comune di Rionero Sannitico . + +Le richieste di informazioni aggiuntive e di chiarimenti, se vogliono essere prese in considerazione, dovranno arrivare esclusivamente via e-mail all'indirizzo di posta sopraindicato. Le richieste avranno una risposta se sono state presentate in tempo utile. La risposta arriverà direttamente al richiedente per iscritto via e-mail. Se la risposta può interessare tutti, è pubblicata in forma anonima sul sito del Comune di Rionero Sannitico, almeno sei giorni prima del termine ultimo di presentazione delle offerte. + +Tutti i documenti di gara, compreso il disciplinare tecnico e il documento che descrive le caratteristiche dell'appalto, sono reperibili sul sito internet del Comune di Rionero Sannitico o sono ritirabili, dopo il pagamento delle spese, presso l'ufficio tecnico dello stesso Comune di Rionero Sannitico. + +# Autorizzazione al trattamento dei dati personali +Si informano i concorrenti che i dati raccolti saranno utilizzati esclusivamente per concretizzare questa procedura, per preparare il contratto con l'aggiudicatario, per le questioni contabili e fiscali. + +I dati potranno essere trattati sia in forma cartacea sia in forma elettronica nel rispetto dei principi di liceità, correttezza, riservatezza e nel rispetto di tutte le misure di sicurezza prescritte dal D.lgs.196/2003. + +I dati potranno essere comunicati alle imprese incaricate dal Comune di Rionero Sannitico (IS) dei servizi di informazione e comunicazione sulla gestione dei rifiuti. I dati possono essere comunicati anche ad istituti di credito per inviare i pagamenti o a consulenti esterni per questioni contabili e fiscali. I dati possono essere anche comunicati a Enti o Istituzioni, come previsto dalla Legge. + +I dati raccolti saranno, inoltre, pubblicati, come previsto dalle vigenti norme relative ai procedimenti amministrativi e di contratti pubblici. + +L'invio dei dati è obbligatorio per partecipare a questa procedura. Se si inviano dati mancanti o incompleti, non sarà possibile avviare la procedura e non si potrà concorrere alla gara. + +Il responsabile del trattamento è il Comune di Rionero Sannitico (IS). + +# Informazioni complementari +Chi concorre alla garà dovranno ottenere, se non vuole essere escluso, il Certificato di sopralluogo e presa visione. Per partecipare alla gara, il legale rappresentante del concorrente, o un suo delegato, dovrà eseguire un sopralluogo su tutti i territori dove dovrà essere svolto il servizio. Il certificato di presa visione e sopralluogo dovrà necessariamente riportare il visto dei tecnici o personale delegato dei comuni appartenenti aera "D" + +A questo fine, per partecipare alla gara, il legale rappresentante del concorrente, o suo delegato, dovrà eseguire questo sopralluogo con il personale indicato tecnico comunale. Il sopralluogo potrà essere effettuato, fino al secondo e ultimo giorno previsto per la presentazione delle offerte dopo aver preso un appuntamento telefonico ai seguenti numeri + +Dopo aver fatto sopralluogo, il tecnico comunale rilascerà questo Certificato che andrà allegato alla documentazione di gara. Nel caso di Raggruppamenti Temporanei d'Impresa, Consorzi, aggregazioni di imprese di rete, GEIE (Gruppi europei di ineteresse economico), sia già formalmente costituiti sia da costituire, il Certificato di sopralluogo da allegare ai documenti di gara sarà quello dell'impresa mandataria capogruppo; + +l'Amministrazione ha la facoltà di aggiudicare l'appalto anche nel caso in cui pervenisse una sola offerta valida. In questo caso l'amministrazione deve ritenere adatta e conveniente l' unica offerta arrivata. L'amministrazione, inoltre, per qualsiasi causa legittima, può non affidare l'appalto o annullare la gara, senza che i concorrenti possano pretendere nulla a qualsiasi titolo. Non saranno previsti rimborsi per la presentazione delle offerte; + +in caso di offerte con pari punteggio, si darà precedenza nell'ordine all'offerta: +- che avrà riportato il maggior punteggio per l'offerta tecnica; +- presentata per prima in base a data e ora di arrivo mostrata dall'ufficio protocollo dell'Amministrazione + +il subappalto è ammesso nei limiti di legge. Il concorrente deve indicare, durante la presentazione dell'offerta: +i servizi, +le forniture, +e i lavori strumentali o le parti di servizi e forniture che intenderà eventualmente subappaltare. + +L'Amministrazione pagherà all'Affidatario il canone per i servizi comprensivo di quelli subappaltati. L'Affidatario deve trasmettere, entro venti giorni dalla data di ciascun pagamento ricevuto una copia delle fatture pagate relative ai pagamenti dallo stesso dati al subappaltatore. Le fatture devono riportare l'indicazione delle ritenute di garanzia effettuate. Qualora l'Affidatario non trasmettesse le fatture pagate del subappaltatore entro questo termine, l'Amministrazione sospenderà il successivo pagamento a favore dell'Affidatario; + +le eventuali scontri legali sull'esecuzione del contratto (compresi quelli sulla interpretazione del contratto) saranno risolte secondo quanto previsto dall'art. 31 del Capitolato Speciale; + +il presente Bando comprende anche il Disciplinare di gara e i relativi allegati e il Capitolato Speciale e i relativi allegati; + +al termine della procedura, l'Amministrazione invierà subito le comunicazioni come previsto dal D.lgs. 50/2016. Il limite di tempo per poter stipulare il contratto è indicato all'art. 32, comma 9, del D.lgs. 50/2016. Il contratto non potrà essere stipulato prima di trentacinque giorni dall'invio dell'ultima delle comunicazioni del provvedimento di aggiudicazione definitiva. + +nella domanda di partecipazione, chi partecipa alla selezione deve indicare il proprio numero di fax, la propria PEC (posta elettronica certificata) e il proprio domicilio scelto per le comunicazioni previste adal D.Lgs. 50/2016; + +come previsto dell'art. 209 comma 2 del D.lgs. 50/20106, il contratto non prevede la risoluzione delle controversie tramite arbitrati + +il contratto rispettare le norme della pubblica amministrazione, sarà preparato dall'ufficiale che ha il compito di redigere documenti ufficiali dell'Amministrazione. Tutte le spese contrattuali e conseguenti sono a carico dell'impresa affidataria; + +Se chi vince l'appalto fallisce o incorre nello scioglimento del contratto a causa delle sue gravi mancanze, l'Amministrazione si rivolgerà progressivamente ai soggetti che hanno partecipato all'originaria procedura di gara, risultanti dalla relativa graduatoria. L'amministrazione avrà l'obiettivo di stipulare un nuovo contratto per il completamento dei lavori. Si interpella l'azienda a partire da quella che ha formulato la prima migliore offerta, fino al quinto migliore offerente. Dalla nuova selezione viene escluso l'originario aggiudicatario. L'affidamento avviene alle medesime condizioni già proposte dall'originario aggiudicatario durante offerta; + +se c'è discordanza tra il bando e gli altri atti di gara, bisognerà tenere conto di quello che è riportato nel bando. + +Procedure di ricorso giurisdizionale amministrativo e strumenti di tutela delle controversie + +chi vuole proporre un ricorso legale deve informare questa stazione appaltante, con comunicazione scritta e firmata dall'interessato, o da un suo rappresentante. Deve ,inoltre, rispettare le modalità previste, in merito alla presunta violazione e all'intenzione di proporre un ricorso giurisdizionale. + +# Cause di esclusione e soccorso istruttorio +Tutte le norme indicate dal presente Bando e Disciplinare di gara dovranno essere ritenute necessarie per l'ammissione alla gara. Devono quindi essere tutte scrupolosamente rispettate e applicate. + +Si sottolinea che la stazione appaltante/Commissione di gara escluderà i partecipanti, che inviano offerte dal contenuto o dalla provenienza incerti. Esclude i candidati che non firmano l'offerta o non inviano altri elementi essenziali. Li escludono anche, quando +i plichi contenenti l'offerta non sono integri, +ci sono irregolarità nell'offerta tecnica o nella domanda di partecipazione alla gara; +ci sono altre irregolarità relative alla chiusura dei plichi, che fanno pensare che sia stato violato il principio di segretezza delle offerte. + diff --git a/documents/molise/garbage/tender/2017-06-23_SAPGR - Servizio Provveditorato e Centrale Unica di Committenza_6d52bcc84ee3fa9bfec74bb009537bd2/original_document.pdf b/documents/molise/garbage/tender/2017-06-23_SAPGR - Servizio Provveditorato e Centrale Unica di Committenza_6d52bcc84ee3fa9bfec74bb009537bd2/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..5bde19b2fc01ab2ba4145e7b09f2dfa73d9af49c --- /dev/null +++ b/documents/molise/garbage/tender/2017-06-23_SAPGR - Servizio Provveditorato e Centrale Unica di Committenza_6d52bcc84ee3fa9bfec74bb009537bd2/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:eef666cc76310435611771b8a6a4183960f571f03152dba15abe3a8a03de2b23 +size 184030 diff --git a/documents/molise/healthcare/accreditation/2009-03-16_Regione Molise_69d186bf1e2e397e771552a96c49d10b/extracted_text.md b/documents/molise/healthcare/accreditation/2009-03-16_Regione Molise_69d186bf1e2e397e771552a96c49d10b/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..ee6fd344a38aeac0f9ec4710307b3671e783d350 --- /dev/null +++ b/documents/molise/healthcare/accreditation/2009-03-16_Regione Molise_69d186bf1e2e397e771552a96c49d10b/extracted_text.md @@ -0,0 +1,133 @@ +# DEFINIZIONI +L'accreditamento è il provvedimento con il quale si riconosce alle strutture già autorizzate lo status di potenziali erogatori di prestazioni sanitarie nell'ambito e per conto del Servizio Sanitario Nazionale. + +L'accreditamento, ai sensi di quanto disposto dalla L.R. n. 18/08 –Capo III-art. 15 e ss. è il titolo necessario per la stipula degli accordi contrattuali ai sensi dell'articolo 8 quinquies del D.lgs 502/92 e s.m.i. e per l'erogazione di prestazioni sanitarie per conto del SSN, nell'ambito dei LEA. + +Oggetto dell'accreditamento istituzionale sono le funzioni svolte dalle strutture sanitarie, tenuto conto della capacità produttiva, in coerenza con gli indirizzi della programmazione regionale e del fabbisogno di attività, al fine di migliorare l'accessibilità ai servizi e valorizzare le aree di insediamento di nuove strutture e studi. + +L'accreditamento viene concesso ai soggetti già in possesso dell'autorizzazione all'esercizio, subordinatamente alla sussistenza delle seguenti condizioni: + +coerenza delle funzioni svolte con gli indirizzi della programmazione regionale; + +rispondenza ai requisiti ulteriori individuati da provvedimenti emanati dalla Giunta Regionale, da ultimo con DGR n.1135 del 04/11/08 recante: "DGR n. 361/07. Accordo tra il Ministero della Salute, il Ministero dell'Economia e delle Finanze e la Regione Molise sottoscritto in data 27.02.07. P.O. di rientro 2007/2008/2009. Obiettivo Operativo 11.3. Provvedimenti conferma manuale di disciplina dei requisiti per l'autorizzazione e l'accreditamento delle strutture sanitarie. Provvedimenti.", con la quale la Giunta Regionale ha approvato in via definitiva il manuale contenente la disciplina di dettaglio in materia di accreditamento, di cui alla DGR n. 361/07; + +verifica positiva dell'attività svolta e dei risultati ottenuti. + +# SOGGETTI E COMPITI +La Regione-Direzione Generale V, riceve l'istanza per il rilascio del provvedimento di accreditamento istituzionale e per il tramite del Servizio competente per materia, all'esito dell'istruttoria tecnico-amministrativa, elabora e trasmette la relativa proposta di deliberazione all'Organo competente - Giunta Regionale – per l'eventuale adozione. + +Il CRASS – Comitato Regionale per l'Accreditamento delle Strutture Sanitarie e Socio- Sanitarie, istituito con DGR n. 102/07 del 09.02.07, composto da funzionari e dirigenti della Direzione Generale V^ competenti per materia, nonché dall'Esperto per l'Accreditamento, è deputato allo svolgimento delle seguenti attività: + +valutazione preliminare delle domande di accreditamento; + +programmazione dei sopralluoghi presso le strutture sanitarie che hanno chiesto l'accreditamento ed individuazione degli esperti del GAR nonché composizione dei team incaricati dell'effettuazione delle visite in loco, dei sopralluoghi e delle ispezioni, coordinati da un Team Leader; + +valutazione e presa d'atto delle verifiche tecniche elaborate dal GAR all'esito dei sopralluoghi dallo stesso effettuati presso le Strutture da accreditare; + +inoltro dell'esito della valutazione al Servizio della Direzione Generale V^ competente per tipologia di Struttura, ai fini della redazione e dell'inoltro della proposta di provvedimento di rilascio dell'accreditamento da sottoporre alla Giunta Regionale per l'eventuale adozione; + +programmazione delle attività di verifica e monitoraggio successive alla concessione dell'Accreditamento; + +organizzazione e coordinamento dell'aggiornamento dei requisiti di accreditamento. + +Il GAR – Gruppo di Accreditamento Regionale, istituito quale organismo tecnico a supporto del CRASS, con DGR n. 893/08 del 01.08.08, è composto da personale competente in materia di accreditamento, dotato di comprovata esperienza nel settore, individuato mediante: +- procedure di selezione esterna; +- designazione da parte della AS.Re.M; +- utilizzo dei valutatori esperti, individuati anche mediante procedure di affiancamento con altre Regioni. + +Il GAR – Gruppo di Accreditamento Regionale è deputato alle seguenti funzioni e responsabilità: + +Valutazione preliminare del materiale documentale allegato alla domanda per il rilascio accreditamento istituzionale; + +Verifica del possesso da parte della Struttura richiedente del provvedimento di autorizzazione all'esercizio dell'attività sanitaria; + +Verifica conformità da parte della Struttura richiedente ai requisiti di cui al procedimento di conferma dell'accreditamento provvisorio giuste DGR nn 717/07; 905/07 e 1056/07; + +Effettuazione di sopralluoghi, verifiche tecniche, amministrative, sanitarie ed economiche circa la sussistenza dei requisiti previsti per l'accreditamento istituzionale di cui al "Manuale dei Requisiti per l'Autorizzazione ed Accreditamento delle Strutture Sanitarie", giusta DGR n. 361/07 e DGR. n. 1135/08; + +Attività di verifica e monitoraggio dell'assetto tecnologico, controllo di qualità, dimensioni dell'attività clinica; + +Redazione di un rapporto finale del sopralluogo; + +Collaborazione con il CRASS per eventuali ulteriori approfondimenti che si rendano necessari in seguito al sopralluogo ed al rapporto finale; + +Svolgimento di visite di verifica e monitoraggio, successive alla concessione dell'accreditamento. + +ogni altra attività di supporto tecnico-sanitario necessaria per l'attuazione della normativa in materia di accreditamento ed in particolare della L.R. n. 18/08 cit. + +Alle attività procedimentali del GAR, a garanzia di tutela degli interessi di categoria, potranno assistere i referenti designati dalle Associazioni di riferimento, giusta DGR 77/09. + +# PROCEDIMENTO PER L'ACCREDITAMENTO ISTITUZIONALE +Le strutture sanitarie, autorizzate ai sensi degli articoli 7 e 8 della L.R. 18/08 che intendono chiedere l'accreditamento istituzionale di cui all'articolo 15, inoltrano la relativa domanda al competente Servizio della Direzione Generale V- della Regione, secondo le seguenti modalità individuate ai sensi dell'articolo 16, comma 2, lettera c) L.R. n. 18/08 cit. + +I soggetti autorizzati richiedono alla Direzione Generale V della Regione – Servizio competente per materia - l'inizio delle procedure di accreditamento inviando adeguata richiesta, corredata dalla necessaria documentazione. + +La Direzione Generale V, per il tramite del CRASS, verifica l'accoglibilità della richiesta di accreditamento sulla base dei documenti allegati alla stessa. + +Il CRASS si riunirà per la individuazione nonché composizione dei team di esperti del GAR incaricati dell'effettuazione delle visite in loco, dei sopralluoghi e delle ispezioni, coordinati da un Team leader; + +La scelta degli esperti del GAR verrà effettuata, secondo quanto disposto al precedente punto 2, in base ai seguenti criteri: + +Gli esperti non possono essere dipendenti delle stesse strutture da accreditare né possono avere con esse alcun rapporto di consulenza, comando, distacco e similari o comunque rapporti personali che configurino un conflitto d'interesse; + +Il gruppo di esperti deve essere costituito almeno da un responsabile del gruppo di visita ( Team leader) selezionato dal CRASS sulla base della maggiore esperienza nel campo dell'accreditamento. Almeno un membro del gruppo di esperti deve essere scelto tra esperti operanti in strutture di tipologia simile alla struttura oggetto della visita. Il gruppo deve comunque essere costituito anche in rapporto alle dimensioni della Struttura da sottoporre a sopralluogo. + +Il gruppo di esperti individuato per la procedura di sopralluogo: + +Analizza congiuntamente al CRASS i documenti presentati dal rappresentante legale della struttura che ha fatto domanda per l'accreditamento, eventualmente chiedendo allo stesso delle integrazioni della documentazione. + +Programma il sopralluogo, scegliendo di sottoporre a supervisione le componenti dell'organizzazione che sono state autocertificate come presenti dal rappresentante legale della struttura, programmando di verificare la sussistenza del: 1) 100% dei requisiti essenziali per l'accreditamento di cui al "Manuale dei Requisiti per l'Autorizzazione ed Accreditamento delle Strutture Sanitarie" -DGR 1135/08 -; 2) 25% degli ulteriori requisiti per l'accreditamento di cui al "Manuale dei Requisiti per l'Autorizzazione ed Accreditamento delle Strutture Sanitarie" -DGR 1135/08 -, selezionati con procedura randomizzata in ciascuna delle sezioni del manuale per l'accreditamento. + +Comunica ai responsabili della struttura da accreditare: data, orario della visita, nominativi del gruppo di esperti GAR, durata prevista della visita, Responsabili o operatori che si intendono intervistare, estensione della visita e materiale documentale da fornire da parte della struttura all'atto della visita. + +Il Gruppo di esperti GAR, conduce il sopralluogo in base alle seguenti modalità: + +Incontra il rappresentante legale della struttura da accreditare (o persona da lui delegata) ed il gruppo di esperti per l'accreditamento interni alla struttura per un colloquio iniziale in cui avvengono: la presentazione del gruppo e dell'obiettivo della visita, la presentazione dell'estensione, delle modalità e delle procedure della visita, la conferma della disponibilità dei referenti interni e del materiale richiesto. + +Effettua il sopralluogo sulla base di quanto programmato nella fase preparatoria ed in base a quanto emerso nel colloquio iniziale. + +Durante la visita vengono raccolte evidenze tramite: osservazioni, esami di documenti, interviste. Il Responsabile del gruppo (Team Leader) attribuisce i compiti tra i vari componenti del gruppo. Vanno raccolti eventuali supporti alla non corresponsione dei requisiti. La non evidenza dei requisiti va presentata dal Responsabile del gruppo al referente della struttura prima della chiusura della visita e della riunione finale per consentire, ad esempio, l'eventuale reperimento delle prove di corresponsione dei requisiti sotto altre forme. + +Conclude il sopralluogo con un incontro con il rappresentante legale della struttura e con il gruppo di accreditamento interno per un commento sulla valutazione effettuata. Le linee essenziali descrittive di quest'incontro debbono essere segnalate nel rapporto sul sopralluogo. + +Gli esperti GAR redigono in seguito il rapporto finale dettagliato con contestuale proposta di accreditamento della struttura e del livello di accreditamento da assegnare alla stessa. Il rapporto finale deve contenere dati relativi a: estensione della visita, dati del gruppo, osservazioni dettagliate e puntuali delle criticità rilevate, un giudizio di sintesi. È possibile, in quest'occasione, formulare ipotesi prescrittive con relative scadenze. + +Tale rapporto viene firmato dal Responsabile del gruppo e da tutti i componenti, datato ed inviato al Direttore Generale della Direzione Generale V^ entro e non oltre 7 giorni dalla conclusione della visita. Copia di tale rapporto viene inviata anche al responsabile legale della struttura che potrà far pervenire al CRASS, entro 15 giorni dal ricevimento del documento, integrazioni e controdeduzioni al rapporto stesso. + +Il CRASS-Comitato Regionale per l'Accreditamento delle Strutture Sanitarie: + +Riceve il rapporto dagli esperti GAR che hanno effettuato il sopralluogo. + +Valuta il rapporto collegialmente. + +Può richiedere agli esperti GAR, che hanno effettuato il sopralluogo, eventuali integrazioni o tramite relazione integrativa scritta o tramite colloquio diretto con gli stessi. + +Può chiedere eventuali integrazioni alla struttura candidata all'accreditamento. + +Inoltra l'esito della valutazione al Servizio della Direzione Generale V^ competente per tipologia di Struttura, ai fini della redazione e dell'inoltro della proposta di provvedimento di rilascio dell'accreditamento da sottoporre alla Giunta Regionale per l'eventuale adozione. + +La Regione-Direzione Generale V^, per il tramite del Servizio competente per materia, all'esito dell'istruttoria tecnico-amministrativa, elabora e trasmette la relativa proposta di deliberazione all'Organo competente -Giunta Regionale -per l'eventuale adozione. + +# ARCHIVIO DELLE STRUTTURE SANITARIE +Ai sensi di quanto disposto dall'art. 24 della L.R. 18/08, è' istituito presso l'Assessorato alla Sanità-Direzione Generale V^, l'archivio generale delle Strutture Sanitarie operanti nel territorio regionale. + +Lo stesso raccoglie, sia in formato cartaceo che digitale, i dati anagrafici e la documentazione amministrativa di riferimento dei soggetti accreditati distinti per classe di appartenenza della Struttura e per tipologia di prestazioni erogabili. + +# FINANZIAMENTO DEL GAR +Gli oneri economici per il funzionamento del GAR-a carico del Bilancio Regionale a valere sul capitolo 34100 del bilancio 2009 -sono determinati, analogamente ad altre Regioni, in € 90 ora/valutatore, intesi come tempi standard per ogni tipologia di Struttura. + +Gli oneri economici sono stabiliti per tariffa oraria, per tipologia di Struttura ed in relazione al numero di pp.ll, relativamente alle Strutture a valenza ospedaliera, considerando altresì il numero di valutatori necessario per la verifica. + +Per quanto concerne le strutture ambulatoriali, è prevista per un'attività complessiva di n. 6 ore, con la partecipazione di n. 2 valutatori. Per quanto concerne le strutture ospedaliere, l'attività di valutazione si differenzia a seconda del numero di posti letto della Struttura di riferimento. + +In particolare, per le strutture con meno di 100 pp.ll. è prevista un'attività complessiva di n. 18 ore, con l'impiego di n. 3 valutatori; per le strutture con un numero di pp.ll compreso tra 100 e 150, è prevista un'attività complessiva di n. 24 ore, con l'impiego di n. 5 valutatori; per le strutture con più di 150 pp.ll. è prevista un'attività complessiva di n. 48 ore, con l'impiego di n. 6 valutatori; + +Per i dipendenti pubblici il pagamento, per l'attività di verifica istituzionale svolta, viene erogato direttamente dall'Azienda Sanitaria Regionale al dipendente. + +Il personale AS.Re.M effettua le verifiche fuori l'orario di servizio. Il pagamento verrà corrisposto in misura ridotta al 50%. + +L'attività di verifica è da considerarsi attività istituzionale della Azienda a tutti gli effetti, anche ai fini della copertura assicurativa. + +Ogni altra attività di supporto tecnico-sanitario necessaria per l'attuazione della normativa in materia di accreditamento ed in particolare della L.R. n. 18/08 cit., svolta dagli esperti GAR presso la Direzione Generale V^, verrà remunerata a vacazione, secondo gli oneri tariffari come sopra determinati, ridotti nella misura del 50%. + +Per i liberi professionisti privati, il pagamento per l'attività di verifica svolta viene erogato dalla Direzione Generale V^. diff --git a/documents/molise/healthcare/accreditation/2009-03-16_Regione Molise_69d186bf1e2e397e771552a96c49d10b/original_document.pdf b/documents/molise/healthcare/accreditation/2009-03-16_Regione Molise_69d186bf1e2e397e771552a96c49d10b/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..6708544569fdedcec2e4fe4c9b23417b961c88d8 --- /dev/null +++ b/documents/molise/healthcare/accreditation/2009-03-16_Regione Molise_69d186bf1e2e397e771552a96c49d10b/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:d4d07eea65b697faed191d56532fb5307c38f6df837d88fff1376194d89d4aec +size 109616 diff --git a/documents/molise/healthcare/accreditation/2017-06-23_Regione Molise_1ec2152018d1d765693e850838db5123/extracted_text.md b/documents/molise/healthcare/accreditation/2017-06-23_Regione Molise_1ec2152018d1d765693e850838db5123/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..bc6d1afe168cc8eadc00ae52fdb78a0795aae602 --- /dev/null +++ b/documents/molise/healthcare/accreditation/2017-06-23_Regione Molise_1ec2152018d1d765693e850838db5123/extracted_text.md @@ -0,0 +1,2560 @@ +# Premessa +I recenti indirizzi europei (Direttiva 2011/24/EU del Parlamento Europeo e del Consiglio del 9 marzo 2011), volti a promuovere, all'interno di un comune quadro di riferimento politico e strategico, meccanismi di cooperazione tra gli Stati membri per garantire l'accesso ad un'assistenza sanitaria sicura e di qualità nell'ambito dell'Unione e l'eterogeneità dei modelli di accreditamento regionali, hanno fatto nascere in Italia l'esigenza di rivedere la normativa in materia di accreditamento al fine di definire un quadro comune di riferimento e ridisegnare uno strumento in armonia con i mutati scenari nazionali ed internazionali. + +In particolare, per dare attuazione alle disposizioni contenute nell'articolo 7 del Patto per la Salute 2010 -2012, è stato attivato un Tavolo per la revisione della normativa per l'accreditamento (TRAC), costituito da rappresentanti dello stesso Ministero, di Agenas, delle Regioni e Province Autonome. Il Tavolo ha predisposto, in ottemperanza al predetto mandato, un "Disciplinare tecnico" che individua, sulla base di precedenti studi sulle dimensioni della qualità, il quadro concettuale di riferimento e identifica una serie di criteri/fattori di qualità e requisiti ritenuti essenziali per i modelli di accreditamento regionali. + +Più in dettaglio, il disciplinare predisposto dal Tavolo e approvato dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome, con specifica Intesa in data 20 dicembre 2012 (Rep. Atti n. 259/CSR), individua 8 Criteri e 28 requisiti essenziali per l'accreditamento "istituzionale". + +Tenendo conto del mutato quadro nazionale di riferimento, si è inteso realizzare un nuovo manuale per l'accreditamento delle strutture di assistenza territoriale extra-ospedaliera che tenga conto delle indicazioni derivanti dal 'Disciplinare tecnico' e delle più avanzate esperienze internazionali disponibili. Il manuale riflette le dinamiche in continua evoluzione nell'ambito della lungodegenza e della riabilitazione, recependo da un lato, l'impostazione derivante dal disciplinare tecnico per la revisione della normativa sull'accreditamento, e dall'altro, le tematiche emergenti in tema di qualità e sicurezza delle cure individuate attraverso un'analisi dettagliata della letteratura scientifica. + +Il manuale per l'accreditamento delle strutture di assistenza territoriale extra -ospedaliera mira a promuovere un processo di miglioramento continuo della qualità delle prestazioni, dell'efficienza dell'organizzazione, dell'uso delle risorse e della formazione, in modo tale che ogni cittadino, in relazione ai propri bisogni socio- sanitari/assistenziali e sociali, possa ricevere gli atti diagnostici e terapeutici, che garantiscano i migliori risultati in termini di salute, in rapporto allo stato attuale delle conoscenze scientifiche, al minor costo possibile e ai minori rischi iatrogeni, per conseguire la soddisfazione dei bisogni rispetto agli interventi ricevuti e agli esiti conseguiti. + +L'obiettivo del manuale è quello di creare ed incentivare il miglioramento attraverso un modello che permetta alle organizzazioni di effettuare una valutazione continua dell'applicazione dei requisiti consentendo attraverso la misurazione e l'analisi di innescare processi di miglioramento continuo. + +Con l'accreditamento istituzionale la Regione intende raggiungere l'obiettivo di garantire ai cittadini di usufruire di prestazioni socio-sanitarie/assistenziali e sociali di qualità. + +Perché ciò sia possibile è necessario che le strutture di assistenza territoriale extra-ospedaliera si dotino di modelli organizzativi e gestionali di riconosciuta validità. È per tale motivo che la Regione ha individuato nei principi, nei metodi e negli approcci del 'Disciplinare Tecnico' il principale riferimento. + +Fondare la propria organizzazione sulla base dei requisiti del manuale di accreditamento delle strutture di assistenza territoriale extra-ospedaliera vuol dire orientare la gestione ai seguenti principi: +- Miglioramento continuo della qualità: i requisiti sono definiti in maniera tale da favorire e incoraggiare le strutture di assistenza territoriale extra-ospedaliera a migliorare la qualità e la performance delle prestazioni erogate; +- Centralità dei pazienti: i requisiti fanno riferimento alla centralità del paziente e alla continuità delle cure; +- Pianificazione e valutazione della performance: i requisiti valutano l'efficienza dell'organizzazione; +- Sicurezza: i requisiti includono interventi per migliorare e garantire la sicurezza dei pazienti, dei visitatori e del personale; +- Evidenza scientifica: i requisiti sono frutto del consenso nazionale e dell'analisi della letteratura internazionale. + +# I REQUISITI PER L'ACCREDITAMENTO +L'obiettivo prioritario è quello di costruire un sistema che fornisca un livello di prestazioni qualitativamente elevato e che sia in grado di orientare lo svolgimento delle attività al soddisfacimento dei bisogni dei cittadini. A tal proposito il manuale si propone di definire un modello per l'accreditamento istituzionale delle strutture caratterizzato dai seguenti elementi: + +è una componente essenziale nell'erogazione delle cure e dell'assistenza: +- Comprendere continuamente i bisogni e le aspettative dei cittadini/pazienti; +- Garantire che i cittadini/pazienti siano considerati una priorità per il servizio; +- Guardare all'erogazione dei servizi in base alla prospettiva dei pazienti. + +responsabilità e commitment a fornire cure eccellenti e a migliorare la qualità e le performance: +- Garantire strategie, sistemi e metodi per raggiungere l'eccellenza; +- Ispirare e motivare i professionisti a lavorare, sviluppare, migliorare e ad essere innovativi e creativi. + +l'organizzazione deve continuamente a protendere al miglioramento della qualità dell'assistenza: +- Comprendere che cercare modalità per migliorare è una componente essenziale del lavoro quotidiano; +- Raggiungere e mantenere livelli di qualità che soddisfano i bisogni dei cittadini/pazienti; +- Monitorare i risultati delle cure per migliorare l'assistenza dei cittadini/ pazienti. + +gli outcome sono individuati e utilizzati per valutare la qualità delle cure e dell'assistenza: +- Dati e informazioni danno evidenza dei processi implementati e dei risultati; +- La valutazione degli outcome consente il miglioramento della qualità e delle performance di un'organizzazione. + +Propensione alle buone pratichele organizzazioni debbono confrontare le loro performance con altre organizzazioni o imparare dagli altri e applicare nel proprio contesto i principi delle buone pratiche: +- Imparare dagli altri per aumentare l'efficacia e l'efficienza dei processi; +- Migliorare gli outcome per i cittadini/pazienti. + +La finalità è quella di: +- Migliorare la qualità dei percorsi dei pazienti; +- Migliorare lo sviluppo della qualità clinica, organizzativa e della qualità percepita da parte dei pazienti; +- Rendere visibile la qualità del sistema sanitario regionale. + +Il manuale intende creare ed incentivare il miglioramento continuo attraverso l'utilizzo di un modello che permetta alle organizzazioni di effettuare una valutazione continua dell'applicazione dei requisiti, consentendo attraverso la misurazione e l'analisi di innescare processi di miglioramento. + +Il modello si basa sul ciclo di Deming (ciclo di PDCA -plan-do-check-act) in grado di promuovere una cultura della qualità tesa al miglioramento continuo dei processi e all'utilizzo ottimale delle risorse. Questo strumento parte dall'assunto che per perseguire la qualità è necessaria la costant e interazione tra pianificazione, progettazione, implementazione, misurazione, monitoraggio, analisi e miglioramento. Applicare costantemente le quattro fasi del ciclo di Deming consente di migliorare continuamente la qualità e soddisfare le esigenze del cittadino/paziente. + +La sequenza logica è la seguente: +- l'organizzazione deve aver predisposto la documentazione necessaria a descrivere le modalità di raggiungimento dell'obiettivo per la qualità definito dal requisito per l'accreditamento; +- l'organizzazione deve garantire l'implementazione di quanto definito in fase di progettazione e pianificazione; +- l'organizzazione deve monitorare in maniera continua la qualità delle strutture, dei processi e degli esiti derivanti dall'erogazione del servizio; +- l'organizzazione deve analizzare e valutare i risultati del monitoraggio, effettuare un'analisi delle priorità e definire e mettere in campo iniziative per migliorare la qualità delle strutture, dei processi e degli esiti. + +I requisiti per l'accreditamento costituiscono i fattori di qualità cui devono rispondere i soggetti che desiderano conseguire tale status; sono ulteriori e quindi diversi rispetto a quelli previsti per l'autorizzazione all'esercizio e, per ciascun fattore, sono previsti diversi requisiti declinati sulle 4 fasi predefinite dal ciclo di Deming. I requisiti per l'accreditamento sono prevalentemente focalizzati su aspetti organizzativi che, di norma, pur non richiedendo significativi investimenti, possono determinare importanti, e spesso immediate, ricadute sulla qualità assistenziale. In particolare, si tratta di fattori qualificanti e innovativi che affrontano tematiche di assoluta rilevanza e attualità governo clinico, rischio clinico, principi a garanzia dei livelli essenziali di assistenza, diritti delle persone che costituiscono la base per un concreto miglioramento della qualità nell'ambito del Sistema sanitario regionale. + +In relazione alle strutture di assistenza territoriale extra -ospedaliera, i requisiti per l'accreditamento istituzionale si distinguono in generali, validi per tutte le strutture socio-sanitarie, e specifici per i diversi settori assistenziali. + +I requisiti sono concettualmente organizzati sulla base dei fattori/criteri di qualità individuati dal documento "Disciplinare per la revisione della normativa dell'accreditamento", approvato con Intesa sancita in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome, in data 20 dicembre 2012 (Rep. atti n. 259/CSR). + +Relativamente ai requisiti di carattere generale (Sezione 1 del Manuale), sono applicabili a prescindere dai programmi o servizi erogati in quanto fanno riferimento al governo clinico dell'organizzazione: + +Fornisce garanzia di buona qualità dell'assistenza, una gestione della organizzazione che governi le dimensioni più fortemente collegate alla specifica attività di cura e assistenza in un'ottica di miglioramento continuo. + +L'organizzazione cura la idoneità all'uso delle strutture e la puntuale applicazione delle norme relative alla manutenzione delle attrezzature; è buona prassi che dia evidenza del contributo del personale nella gestione delle stesse. + +L'organizzazione deve curare che il personale possieda/acquisisca e mantenga le conoscenze e le abilità necessarie alla realizzazione in qualità e sicurezza delle specifiche attività. + +Una buona comunicazione e relazione fra professionisti e con i pazienti garantisce allineamento ai comportamenti professionali attesi, aumento della sicurezza nella erogazione delle cure, partecipazione dei pazienti nelle scelte di trattamento. + +Il governo delle azioni di miglioramento, dell'adozione di innovazioni tecnologiche ed organizzativo-professionali e la facilitazione della ricerca clinica e organizzativa esprimono la capacità della organizzazione di adattarsi a contesti nuovi assumendo comportamenti fondati eticamente, professionalmente adeguati, socialmente accettabili e sostenibili. + +I requisiti sono sufficientemente generici per consentire l'interpretazione degli stessi da parte di ogni tipologia di struttura che eroga prestazioni di assistenza territoriale extra-ospedaliera. Ogni organizzazione implementerà i requisiti secondo le proprie necessità e nel modo che maggiormente si adatta alle modalità con cui eroga prestazioni. + +Per il soddisfacimento dei requisiti risulta importante che: +- Le organizzazioni siano in grado di dimostrare in che modo soddisfano l'obiettivo e lo scopo del requisito; +- Le organizzazioni siano in grado di dare evidenza del soddisfacimento del requisito. + +I requisiti specifici per le diverse tipologie di assistenza territoriale extra-ospedaliera (Sezione 2 del Manuale) fanno riferimento ai fattori/criteri di qualità più strettamente legati alle peculiarità degli utenti e intendono individuare: + +Le modalità di eleggibilità dei pazienti per i percorsi di assistenza e la successiva presa in carico attraverso una valutazione multidisciplinare e multiprofessionale delle condizioni e dei bisogni della persona, premessa indispensabile per definire l'attuazione di politiche e di interventi mirati ed efficaci; + +Le modalità di progettazione e implementazione dei processi di continuità per coordinare l'assistenza dei singoli pazienti. La definizione delle responsabilità e delle modalità per il passaggio in cura contribuisce a migliorare la continuità, il coordinamento, la soddisfazione del paziente, la qualità e potenzialmente anche gli esiti; + +Le modalità di erogazione delle prestazioni cliniche e assistenziali sulla base delle evidenze scientifiche disponibili al fine di fornire un intervento appropriato ed efficace per uno specifico soggetto nel rispetto delle sue preferenze individuali e dei suoi valori culturali e sociali; + +Le attività per un approccio sistemico al miglioramento della qualità e alla sicurezza. Per gestione della sicurezza s'intende l'applicazione e la promozione di strutture e processi che, sulla base delle evidenze scientifiche, siano in grado di prevenire e ridurre i rischi specifici all'interno della struttura; + +Le modalità attraverso le quali praticare una concreta "centralità del paziente" nelle attività assistenziali attraverso l'impegno a rendere i luoghi di assistenza e i programmi di carattere sanitario, tutelare, assistenziale orientati quanto più possibile alla persona, considerata nella sua interezza fisica, sociale e psicologica. + +In particolare, nella Sezione 2 del manuale, i fattori/criteri del documento "Disciplinare per la revisione della normativa dell'accreditamento" cui si fa riferimento sono i seguenti: + +È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con i pazienti ed i cittadini. + +La efficacia, la appropriatezza, la sicurezza sono elementi essenziali per la qualità delle cure e dell'assistenza e debbono essere monitorati. + +L'impegno a rendere i luoghi di assistenza e i programmi diagnostici e terapeutici orientati quanto più possibile alla persona, considerata nella sua interezza fisica, sociale e psicologica è, un impegno comune a tutte le strutture. + +# LE TIPOLOGIE DI ASSISTENZA TERRITORIALE EXTRA-OSPEDALIERA +I requisiti regionali per l'Autorizzazione e l'Accreditamento istituzionale degli erogatori pubblici e privati di servizi e prestazioni sanitarie e socio-sanitarie territoriali prevedono le seguenti tipologie di assistenza: +- prestazioni in regime residenziale e semiresidenziale; +- prestazioni di assistenza domiciliare. + +Per prestazione residenziale e semiresidenziale si intende il complesso integrato di interventi, procedure e attività sanitarie e socio-sanitarie erogate a soggetti non autosufficienti, non assistibili a domicilio. La prestazione non si configura come un singolo atto assistenziale, ma come il complesso di prestazioni di carattere sanitario, tutelare, assistenziale e alberghiero. L'accesso a tali prestazioni deve intendersi regolato dai principi generali di universalità, equità ed appropriatezza. L'utente per il q uale sia individuata la condizione di non autosufficienza e che non possa essere assistito a domicilio avrà quindi diritto di scegliere il luogo di cura nell'ambito delle diverse opzioni offerte dalle strutture accreditate. + +Le cure domiciliari consistono in trattamenti medici, infermieristici, riabilitativi, prestati da personale qualificato per la cura e l'assistenza alle persone non autosufficienti e in condizioni di fragilità, con patologie in atto o esiti delle stesse, per stabilizzare il quadro clinico, limitare il declino funzionale e migliorare la qualità della vita quotidiana. + +Poiché il sistema prevede prestazioni a diversi livelli di intensità di cura, l'accesso alle stesse e la prosecuzione del trattamento avverrà coerentemente con la verifica della effettiva appropriatezza della indicazione, sulla base di criteri oggettivi di valutazione multidimensionale dei bisogni dell'utente. + +I percorsi che portano a tali prestazioni possono prevedere la provenienza dell'utente dall'ospedale per acuti, da una struttura di post-acuzie o dal domicilio. Del resto le prestazioni territoriali extra-ospedaliere non devono essere intese come una soluzione finale del percorso, ma come un nodo dinamico della rete di assistenza regionale. + +A tal proposito sono state individuate le tipologie di utenti non autosufficienti, che caratterizzano le diverse tipologie di prestazioni: +- Anziani non autosufficienti +- Persone disabili giovani e adulte +- Persone con patologie psichiatriche +- Persone con dipendenze patologiche +- Persone con patologie terminali con necessità di cure residenziali +- Persone con patologie con necessità di assistenza domiciliare + +# Anziani non autosufficienti +sono nuclei specializzati per pazienti non autosufficienti, a seguito della perdita temporanea dell'autonomia dopo interventi chirurgici e/o traumi, richiedenti trattamenti intensivi, essenziali per il supporto alle funzioni vitali, come ad esempio: ventilazione meccanica ed assistita, nutrizione entrale o parenterale protratta, trattamenti specialistici ad alto impegno. Si tratta di interventi di cura complessi, ma concentrati nel tempo i cui obiettivi assistenziali sono rivolti, con la ovvia eccezione dei pazienti terminali, alla riacquisizione dell'autonomia perduta o alla acquisizione del maggiore livello di autonomia possibile. + +sono nuclei specializzati per anziani non autosufficienti, portatori di patologie croniche a rischio di instabilità clinica. Gli obiettivi assistenziali in questo caso sono finalizzati a salvaguardare la stabilità clinica e impedire e/o rallentare il deterioramento e il decadimento delle funzioni presenti, con conseguente limitazione dei ricoveri ospedalieri. + +sono nuclei specializzati per pazienti con demenza, nelle fasi in cui il disturbo mnesico è associato a disturbi del comportamento e/o dell'affettività, che richiedono trattamenti estensivi di carattere riabilitativo, di riorientamento e tutela personale in ambiente protesico. Tali nuclei possono essere realizzati nell'ambito di strutture connotate come RSA. + +Per i familiari dei pazienti dovranno esser previste attività di sostegno (colloqui individuali e gruppi di auto aiuto e sostegno) e informazione, utili a facilitare la gestione del paziente al ritorno al domicilio. + +sono nuclei che garantiscono cure residenziali di mantenimento, nel cui ambito rientrano le strutture tipiche della lungodegenza per patologie cronicizzate, con cure sanitarie di medicina generale, recupero funzionale per contenere il decadimento, assistenza tutelare e aiuto alla persona. + +Gli obiettivi assistenziali sono quelli di fornire supporto sanitario alla prevalente attività socio assistenziale in pazienti con condizioni di salute poco compromesse. + +Ogni struttura che eroga prestazioni residenziali e semiresidenziali per anziani dovrà soddisfare tutti i requisiti della Sezione 1 e tutti i requisiti della Sezione 2A. + +# Persone disabili giovani e adulte +sono strutture socio-sanitarie ad elevata integrazione sanitaria, costituite da nuclei di Cure residenziali Estensive (nuclei specializzati) per persone in condizione di disabilità grave, finalizzate a garantire prestazioni terapeutiche, riabilitative e socio-riabilitative di mantenimento, congiuntamente a prestazioni tutelari per disabili gravi. Gli obiettivi assistenziali in questo caso sono finalizzati a salvaguardare la stabilità clinica ed impedire e/o rallentare il deterioramento ed il decadimento delle funzioni presenti, con conseguente limitazione dei ricoveri ospedalieri. + +comprende nuclei specializzati di riabilitazione estensiva extra-ospedaliera, rivolta ad adulti e a minori che, a seguito della perdita dell'autonomia a causa di acuzie e/o interventi chirurgici e/o traumi, necessitano di trattamenti intensivi/estensivi di natura riabilitativa e socio-riabilitativa rivolti riacquisizione dell'autonomia perduta o alla acquisizione del maggiore livello di autonomia possibile. + +sono strutture socio-sanitarie, a connotazione sociale a rilievo sanitario, che erogano prestazioni socio-riabilitative in regime residenziale, congiuntamente a cure sanitarie di medicina generale, prestazioni terapeutiche riabilitative di mantenimento per il contenimento degli esiti e congiuntamente a prestazioni tutelari per disabili fisici psichici e/o sensoriali privi di sostegno familiare. Fino all'approvazione delle nuove linee guida regionali in materia di tutela della salute mentale, rientrano tra queste strutture quelle che erogano prestazioni ai soggetti disabili, il cui criterio di accesso permane quello previsto dalla deliberazione medesima. Gli obiettivi assistenziali sono quelli di fornire supporto sanitario alla prevalente attività socio assistenziale in pazienti con condizioni di salute poco compromesse. + +è una struttura residenziale a carattere comunitario rivolta a soggetti in situazione di compromissione funzionale (di carattere fisico, intellettivo o sensoriale), con parziale o residuale autonomia funzionale alla gestione delle attività della propria vita quotidiana, che necessitano di interventi di riabilitazione di mantenimento mirati a sostenere e promuovere le condizioni personali ed ambientali per la vita di relazione e l'inclusione sociale. + +sono strutture destinate all'assistenza di tutte le malattie degenerative del sistema nervoso e al ricovero di pazienti in situazione di handicap gravissimo, con grave disabilità conseguenti a esiti disabilitanti di patologie neurologiche in fase avanzata, con necessità di assistenza nella cura di sé, nella mobilità, nonché di supervisione continuativa nell'arco delle 24 ore. + +sono strutture che effettuano le attività di riabilitazione extra-ospedaliera della fase estensiva in forma diurna per adulti o minori che a causa di patologie malformative o congenite di origine genetica ovvero per patologie acquisite, di acuzie e/o interventi chirurgici e/o traumi, necessitano di trattamenti intensivi/estensivi di natura riabilitativa e socio-riabilitativa rivolti alla riacquisizione dell'autonomia perduta o alla acquisizione del maggiore livello di autonomia possibile. + +le prestazioni ambulatoriali erogate dai centri di riabilitazione si differenziano dalle attività ambulatoriali specialistiche di recupero e rieducazione funzionale per la globalità dell'intervento riabilitativo. Queste si configurano nell'insieme di interventi multidisciplinari, valutativi diagnostici, terapeutici e preventivi finalizzati a contenere ed evitare limitazione del funzionamento, dell'attività e della partecipazione della persona con disabilità. Per l'utenza in età evolutiva, il centro ambulatoriale di riabilitazione si caratterizza per un'attività prevalente di neuroriabilitazione e riabilitazione cognitiva, metacognitiva e del linguaggio; per le altre fasce di età, si caratterizza per un'attività prevalente di riabilitazione funzionale e orientata al massimo recupero dell'autonomia. + +Ogni struttura che eroga prestazioni residenziali e semiresidenziali per disabili dovrà soddisfare tutti i requisiti della Sezione 1 e tutti i requisiti della Sezione 2B. + +# Persone con patologie psichiatriche +sono strutture residenziali che erogano prestazioni residenziali di tutela della salute mentale che possono essere affidate anche alla gestione del privato (sociale e/o imprenditoriale). Gli obiettivi sono quelli di fornire prestazioni sanitarie psichiatriche socio-riabilitative. + +struttura residenziale deputata al trattamento di pazienti con disturbi nel comportamento alimentare (DCA) dove sia insufficiente o inefficace il trattamento ambulatoriale. + +sono strutture che effettuano le attività di riabilitazione extra-ospedaliera della fase estensiva in forma diurna per adulti o minori affetti da autismo o patologie assimilabili in diverse condizioni di gravità che necessitano di trattamenti intensivi/estensivi di natura riabilitativa e socio-riabilitativa, rivolti allo sviluppo delle potenzialità e all' acquisizione del maggiore livello di autonomia possibile. + +sono strutture che effettuano le attività di riabilitazione extra-ospedaliera della fase estensiva in forma continuativa per adulti o minori affetti da autismo o patologie assimilabili in diverse condizioni di gravità, che necessitano di trattamenti intensivi/estensivi di natura riabilitativa e socio-riabilitativa, rivolti allo sviluppo delle potenzialità e all'acquisizione del maggiore livello di autonomia possibile. + +Ogni struttura che eroga prestazioni residenziali e semiresidenziali per persone con patologie psichiatriche dovrà soddisfare tutti i requisiti della Sezione 1 e tutti i requisiti della Sezione 2C. + +# Persone con dipendenze patologiche +Le organizzazioni che effettuano attività di prevenzione, cura e riabilitazione finalizzate alla protezione e ripristino della salute delle persone con dipendenze patologiche: + +si occupano dell'accoglienza di pazienti con caratteristiche predefinite, che non assumono sostanze d'abuso e, ove ritenuti idonei al programma e, comunque, in assenza di controindicazioni, dell'accoglienza di pazienti sottoposti a trattamenti farmacologici sostitutivi e dell'attuazione di un programma terapeutico dettagliatamente descritto e personalizzato, di durata non superiore a diciotto mesi, con relativo monitoraggio delle condizioni psicofisiche dell'utente, ed eventuali modifiche; + +si occupano dell'accoglienza di pazienti con caratteristiche predefinite, che non assumono sostanze d'abuso e non hanno in corso trattamenti con farmaci sostitutivi e dell'attuazione di un programma pedagogico/riabilitativo predefinito e personalizzato, di durata non superiore a trenta mesi, con obiettivo centrato sul ripristino delle capacità di integrazione sociale e sul miglioramento della vita di relazione e metodologia di tipo pedagogico-educativo, con relativo monitoraggio delle condizioni psicofisiche dell'utente, ed eventuali modifiche. + +Ogni struttura che eroga prestazioni residenziali e semiresidenziali per persone con dipendenze patologiche dovrà soddisfare tutti i requisiti della Sezione 1 e tutti i requisiti della Sezione 2D. + +# Persone con patologie terminali con necessità di cure residenziali +sono strutture, facenti parte della rete di assistenza ai pazienti terminali, per l'assistenza in ricovero temporaneo di pazienti affetti da malattie progressive ed in fase avanzata, a rapida evoluzione e a prognosi infausta, per i quali ogni terapia finalizzata alla guarigione o alla stabilizzazione della patologia non è possibile o appropriata e, prioritariamente, per i pazienti affetti da patologia neoplastica terminale che necessitano di assistenza palliativa e di supporto. + +Ogni struttura residenziale che eroga prestazioni per persone con patologie terminali dovrà soddisfare tutti i requisiti della Sezione 1 e tutti i requisiti della Sezione 2E. + +# Persone con patologie con necessità di assistenza domiciliare +Le cure domiciliari consistono in trattamenti medici, infermieristici, riabilitativi, prestati da personale qualificato per la cura e l'assistenza alle persone non autosufficienti e in condizioni di fragilità, con patologie in atto o esiti delle stesse, per stabilizzare il quadro clinico, limitare il declino funzionale e migliorare la qualità della vita quotidiana. + +Gli obiettivi principali delle cure domiciliari sono: +- l'assistenza a persone con patologie trattabili a domicilio al fine di evitare il ricorso inappropriato al ricovero in ospedale o ad altra struttura residenziale; +- la continuità assistenziale per i dimessi dalle strutture sanitarie con necessità di prosecuzione delle cure; +- il supporto alla famiglia; +- il recupero delle capacità residue di autonomia e di relazione; +- il miglioramento della qualità di vita anche nella fase terminale. + +Nell'ambito dell'assistenza territoriale le tipologie di cure domiciliari e di prestazioni connesse possono essere diverse: +- assistenza programmata a domicilio (assistenza domiciliare integrata, assistenza programmata domiciliare comprese le varie forme di assistenza infermieristica territoriale); +- attività sanitaria e sociosanitaria rivolta a pazienti nella fase terminale (domiciliare); +- attività sanitaria e sociosanitaria rivolta alle persone con infezione da HIV (domiciliare). + +Ogni struttura che eroga prestazioni per persone con necessità di assistenza domiciliare dovrà soddisfare tutti i requisiti della Sezione 1 e tutti i requisiti della Sezione 2F. + +# La struttura dei requisiti +I requisiti per l'accreditamento sono caratterizzati dalla seguente struttura: +- Il fattore/ criterio di riferimento; +- Il requisito; +- Il campo d'applicazione; +- I livelli di compliance del requisito: ad ogni requisito sono attribuite, ai fini della valutazione, una o più evidenze. + +Le evidenze possono essere attinenti: +- al processo: focalizzate sul modo in cui si realizza una certa attività; +- all'esito: focalizzate sul risultato che si ottiene. + +Ciascun requisito è declinato secondo la logica del ciclo di Deming: + +I piani, le politiche, le linee guide e altri documenti di indirizzo richiesti debbono essere presenti e rispettare nel contenuto quanto previsto dai requisiti per l'accreditamento. A tal proposito, alcuni requisiti trasversali fanno riferimento a processi clinici e manageriali che riguardano l'intera organizzazione sanitaria e come tali debbono essere 'governati' da documenti definiti a livello aziendale mentre in altri casi è necessario definire i documenti a livello di singola articolazione organizzativa, tipicamente l'Unità Operativa, coinvolta nella cura del paziente. + +La valutazione del soddisfacimento delle evidenze previste da questa fase viene effettuata attraverso, in particolare, l'osservazione sul campo, interviste o la valutazione delle cartelle cliniche dei pazienti, dei dati e di altri documenti. Tuttavia, per il loro volume e la dispersione all'interno dell'organizzazione, non è possibile esaminare tutta la documentazione disponibile o tutti gli elementi e gli indicatori misurabili in grado di testimoniare la conformità alle evidenze previste. Pertanto, in sede di verifica, il campionamento per la valutazione delle evidenze non si basa su criteri probabilistici, tali da individuare un campione rappresentativo della realtà organizzativa esaminata, ma è definibile come campione a scelta ragionata. + +Nessuna attività può essere migliorata se non si misurano i risultati. Per il soddisfacimento di tali evidenze sono richiesti i risultati documentati derivanti dal monitoraggio della qualità e della sicurezza delle attività definite nelle fasi precedenti. Per migliorare le proprie attività è necessario raccogliere dati e informazioni, ed analizzare le condizioni che eventualmente hanno determinato livelli di adeguatezza o di performance non soddisfacenti. Alcuni dati possono essere raccolti a livello di sistema, in altri casi il monitoraggio dei dati può essere effettuato nell'ambito della singola Unità Operativa attraverso l'analisi ad esempio della documentazione clinica. Il monitoraggio sistematico dei dati effettuato dalla struttura, laddove non specificato, non è da effettuarsi in continuo ma sulla base di un campione rappresentativo del processo da analizzare. Se non sono presenti specifici riferimenti circa la frequenza, è la struttura stessa a definirla. + +Miglioramento della qualità: Le evidenze previste da tale fase prevedono che l'organizzazione documenti la valutazione e l'analisi dei dati e delle informazioni al fine di definire le priorità per l'implementazione di specifiche iniziative atte a migliorare la qualità e la sicurezza dell'organizzazione. + +La fase 1 richiede la presenza e i contenuti dei documenti di indirizzo e pianificazione. Questi possono essere la missione, le politiche, i piani o le linee guida, le istruzioni o le checklist a seconda del campo di applicazione del requisito. + +Definire una politica, organizzare un'attività, definire un piano delle attività, ecc. + +Il requisito non fa riferimento al livello dell'organizzazione responsabile per la preparazione di questi documenti. La responsabilità è pertanto identificata dalla Direzione. + +La fase 2 richiede la conoscenza, la consapevolezza e l'implementazionedi quanto progettato, pianificato e identificato nella fase precedente sia da parte della Direzione che del personale. + +Realizzare un'attività, rispettare le esigenze e i bisogni del cittadino/ paziente, mettere in atto un piano delle attività, formare, educare, sensibilizzare, ecc. + +La valutazione del soddisfacimento dei requisiti previsti da questa fase viene effettuata attraverso l'osservazione sul campo, interviste o la valutazione delle cartelle cliniche dei pazienti, dei dati e di altri documenti. + +La fase 3 richiede che i risultati dell'implementazione delle evidenze delle fasi precedenti siano documentati. + +La fase 4 presuppone che i dati raccolti in base alle evidenze definite nella fase 3 siano analizzati e valutati e sulla base di questi vengano definite le priorità, pianificate e implementate opportune iniziative/ attività per il miglioramento della sicurezza e qualità delle strutture, dei processi e degli esiti. + +In coerenza con la normativa in materia di trasparenza e anticorruzione di cui al. Decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 e ss.mm.ii, tutte le strutture sanitarie e socio-sanitarie pubbliche e private, Art. 41. Trasparenza del servizio sanitario nazionale. + +Ai sensi della citata norma, le amministrazioni e gli enti del servizio sanitario nazionale, dei servizi sanitari regionali, ivi comprese le aziende sanitarie territoriali ed ospedaliere, le agenzie e gli altri enti ed organismi pubblici che svolgono attività di programmazione e fornitura dei servizi sanitari, sono tenute all'adempimento di tutti gli obblighi di pubblicazione previsti dalla normativa vigente. + +Gli enti, le aziende e le strutture pubbliche e private che erogano prestazioni per conto del servizio sanitario sono tenuti ad indicare nel proprio sito, in una apposita sezione denominata "Liste di attesa", i criteri di formazione delle liste di attesa, i tempi di attesa previsti e i tempi medi effettivi di attesa per ciascuna tipologia di prestazione erogata. + +Tutte le strutture sanitarie e socio-sanitarie pubbliche e private, sono tenute ad indicare e pubblicare nel proprio sito istituzionale il nominativo del Responsabile per la Trasparenza ed Anticorruzione. + +# IL PROCESSO DI ACCREDITAMENTO +Questo manuale si propone di essere uno strumento per autovalutare, monitorare e migliorare la qualità e la sicurezza delle prestazioni nelle strutture che erogano prestazioni di assistenza territoriale extra-ospedaliera. Il manuale si basa su due approcci complementari: +- la pianificazione e l'implementazione delle attività, fasi che indicano le attività e i processi che dovrebbero essere presenti all'interno di una struttura socio-sanitaria/assistenziale e sociale; +- il monitoraggio e il miglioramento, che puntano a monitorare i processi sanitari/assistenziali e gli esiti e forniscono uno strumento quantitativo per valutare le variazioni della performance nel tempo ed innescare il ciclo del miglioramento continuo. + +Nello specifico questo manuale ha l'obiettivo di facilitare: +- la valutazione delle prestazioni e dei processi erogati all'interno delle strutture sociosanitarie/assistenziali e sociali; +- il miglioramento del coordinamento dell'assistenza con gli altri soggetti erogatori; +- la formulazione e l'individuazione di azioni per il miglioramento delle attività; +- il coinvolgimento dei professionisti e dei pazienti nel miglioramento delle attività. + +Le strutture che erogano prestazioni di assistenza territoriale extra-ospedaliera e affrontano il percorso di accreditamento istituzionale debbono effettuare un'autovalutazione della propria organizzazione, in maniera tale da valutare la propria distanza dalle attività richieste dai requisiti e individuare le azioni rilevanti da implementare prima della verifica sul campo da parte degli organi deputati. + +La verifica sul campo varia nel numero di giorni e nel numero di valutatori a seconda delle dimensioni e della complessità della struttura che eroga prestazioni di assistenza territoriale extra-ospedaliera. La valutazione, relativa alla verifica sul campo dell'adesione ai requisiti, sarà condotta da un team di valutatori, appositamente formati che garantiscono una specifica competenza tecnica e per i quali siano posti in esse re condizioni tali da assicurare imparzialità e trasparenza nelle valutazioni, capaci di raccogliere informazioni utili ed evidenze (documentali o di altro tipo) per verificare la rispondenza della struttura ai requisiti prefissati e assicurare una omogeneità di valutazione dei requisiti su tutto il territorio regionale. + +I valutatori verificano il soddisfacimento delle evidenze che caratterizzano le 4 fasi in cui si articolano i singoli requisiti (pianificazione, implementazione, monitoraggio, miglioramento della qualità). Tali fasi sono strutturate in maniera tale da stimolare il miglioramento continuo della qualità e il soddisfacimento delle esigenze del cittadino/paziente. + +Gli strumenti per la valutazione del livello di soddisfacimento dei requisiti sono caratterizzati da una revisione della documentazione, da interviste e osservazione sul campo. + +Dopo la verifica sul campo, viene redatto un report caratterizzato dai seguenti elementi: +- La valutazione dei requisiti; +- Nome e descrizione dell'organizzazione; +- Eventuali requisiti non applicabili, requisiti o evidenze esclusi dal processo di valutazione; +- Eventuali raccomandazioni. + +Nella tabella seguente, in relazione a ciascuna struttura di assistenza territoriale extra-ospedaliera, vengono riportate le sezioni del manuale da soddisfare. + +Nelle tabelle seguenti vengono riportati i requisiti e indicati il numero di evidenze per ciascuna fase della Sezione 1 del manuale, i cui requisiti debbono essere soddisfatti da ogni struttura che eroga prestazioni di assistenza territoriale extra-ospedaliera. + +Fornisce garanzia di buona qualità della assistenza socio-sanitaria, una gestione della organizzazione sanitaria che governi le dimensioni più fortemente collegate alla specifica attività di cura e assistenza in una ottica di miglioramento continuo + +L'organizzazione deve curare che il personale possieda/acquisisca e mantenga le conoscenze e le abilità necessarie alla realizzazione in qualità e sicurezza delle specifiche attività + +Una buona comunicazione e relazione fra professionisti e con i pazienti garantisce allineamento ai comportamenti professionali attesi, aumento della sicurezza nella erogazione delle cure, partecipazione dei pazienti nelle scelte di trattamento + +Il governo delle azioni di miglioramento, dell'adozione di innovazioni tecnologiche ed organizzativo–professionali e la facilitazione della ricerca clinica e organizzativa esprimono la capacità della organizzazione di adattarsi a contesti nuovi assumendo comportamenti fondati eticamente, professionalmente adeguati, socialmente accettabili e sostenibili + +L'organizzazione cura la idoneità all'uso delle strutture e la puntuale applicazione delle norme relative alla manutenzione delle attrezzature; è buona prassi che dia evidenza del contributo del personale nella gestione delle stesse + +Nelle tabelle seguenti vengono riportati i requisiti e indicati il numero di evidenze per ciascuna fase della Sezione 2A del manuale, i cui requisiti debbono essere soddisfatti da ogni struttura che eroga prestazioni residenziali e semiresidenziali per anziani. + +È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con i pazienti ed i cittadini + +L'efficacia, l'appropriatezza, la sicurezza sono elementi essenziali per la qualità delle cure e debbono essere monitorati + +L'impegno a rendere i luoghi di assistenza e i programmi diagnostici e terapeutici orientati quanto più possibile alla persona, considerata nella sua interezza fisica, sociale e psicologica, è un impegno comune a tutte le strutture + +Nelle tabelle seguenti vengono riportati i requisiti e indicati il numero di evidenze per ciascuna fase della Sezione 2B del manuale, i cui requisiti debbono essere soddisfatti da ogni struttura che eroga prestazioni residenziali e semiresidenziali per disabili. + +È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con i pazienti ed i cittadini + +L'efficacia, l'appropriatezza, la sicurezza sono elementi essenziali per la qualità delle cure e debbono essere monitorati + +L'impegno a rendere i luoghi di assistenza e i programmi diagnostici e terapeutici orientati quanto più possibile alla persona, considerata nella sua interezza fisica, sociale e psicologica, è un impegno comune a tutte le strutture + +Nelle tabelle seguenti vengono riportati i requisiti e indicati il numero di evidenze per ciascuna fase della Sezione 2C del manuale, i cui requisiti debbono essere soddisfatti da ogni struttura che eroga prestazioni residenziali e semiresidenziali per persone con patologie psichiatriche. + +È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con i pazienti ed i cittadini + +L'efficacia, l'appropriatezza, la sicurezza sono elementi essenziali per la qualità delle cure e debbono essere monitorati + +L'impegno a rendere i luoghi di assistenza e i programmi diagnostici e terapeutici orientati quanto più possibile alla persona, considerata nella sua interezza fisica, sociale e psicologica, è un impegno comune a tutte le strutture + +Totale evidenze per strutture che erogano prestazioni di residenziali e semiresidenziali per persone con patologie psichiatriche + +Nelle tabelle seguenti vengono riportati i requisiti e indicati il numero di evidenze per ciascuna fase della Sezione 2D del manuale, i cui requisiti debbono essere soddisfatti da ogni struttura che eroga prestazioni residenziali e semiresidenziali per persone con dipendenze patologiche. + +È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con i pazienti ed i cittadini. + +L'efficacia, l'appropriatezza, la sicurezza sono elementi essenziali per la qualità delle cure e debbono essere monitorati + +L'impegno a rendere i luoghi di assistenza e i programmi diagnostici e terapeutici orientati quanto più possibile alla persona, considerata nella sua interezza fisica, sociale e psicologica, è un impegno comune a tutte le strutture + +Totale evidenze per strutture che erogano prestazioni di residenziali e semiresidenziali per persone con dipendenze patologiche + +Nelle tabelle seguenti vengono riportati i requisiti e indicati il numero di evidenze per ciascuna fase della Sezione 2E del manuale, i cui requisiti debbono essere soddisfatti da ogni struttura che eroga prestazioni residenziali per persone con patologie terminali. + +È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con i pazienti ed i cittadini + +L'efficacia, l'appropriatezza, la sicurezza sono elementi essenziali per la qualità delle cure e debbono essere monitorati + +L'impegno a rendere i luoghi di assistenza e i programmi diagnostici e terapeutici orientati quanto più possibile alla persona, considerata nella sua interezza fisica, sociale e psicologica, è un impegno comune a tutte le strutture + +Nelle tabelle seguenti vengono riportati i requisiti e indicati il numero di evidenze per ciascuna fase della Sezione 2F del manuale, i cui requisiti debbono essere soddisfatti da ogni struttura che eroga prestazioni per persone con necessità di assistenza domiciliare. + +È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con i pazienti ed i cittadini + +L'efficacia, l'appropriatezza, la sicurezza sono elementi essenziali per la qualità delle cure e debbono essere monitorati + +L'impegno a rendere i luoghi di assistenza e i programmi diagnostici e terapeutici orientati quanto più possibile alla persona, considerata nella sua interezza fisica, sociale e psicologica, è un impegno comune a tutte le strutture + +# REQUISITI COMUNI A TUTTE LE STRUTTURE CHE EROGANO PRESTAZIONI DI ASSISTENZA TERRITORIALE EXTRA-OSPEDALIERA +Fornisce garanzia di buona qualità della assistenza socio sanitaria/assistenziale e sociale, una gestione della organizzazione sanitaria che governi le dimensioni più fortemente collegate alla specifica attività di cura e assistenza in una ottica di miglioramento continuo + +Per corrispondere a tale criterio, ogni struttura che eroga prestazioni di assistenza territoriale extraospedaliera dovrà documentare che siano soddisfatti i requisiti che evidenzino: +- Modalità di pianificazione, programmazione e organizzazione delle attività di assistenza e di supporto; +- Programmi per lo sviluppo di reti assistenziali; +- Definizione delle responsabilità; +- Modalità e strumenti di gestione delle informazioni (sistemi informativi, documenti e dati); +- Modalità e strumenti di valutazione della qualità dei servizi; +- Modalità di prevenzione e gestione dei disservizi. + +Fornisce garanzia di buona qualità della assistenza socio sanitaria/assistenziale, una gestione della organizzazione che governi le dimensioni più fortemente collegate alla specifica attività di cura e assistenza in una ottica di miglioramento continuo + +Modalità di pianificazione, programmazione e organizzazione delle attività di assistenza e di supporto + +un documento in cui sono chiaramente identificati la visione, la missione e i valori dell'organizzazione; + +una politica di riferimento per una gestione secondo criteri di eticità, a garanzia dell'erogazione di assistenza sanitaria nel rispetto di norme legali, etiche, finanziarie e commerciali e a tutela del paziente e dei suoi diritti; + +un piano annuale delle attività e della qualità dell'organizzazione in cui sono definiti gli obiettivi di attività e di qualità che si basano sull'analisi della domanda di servizi/prestazioni del territorio e prevedono per la loro formulazione il coinvolgimento del personale, dei rappresentanti della comunità di riferimento e le associazioni di tutela del malato. + +Vi è evidenza della applicazione di una politica di riferimento per una gestione della struttura sanitaria secondo criteri di eticità e che tale politica supporta il processo decisionale; + +esiste evidenza dell'esplicitazione da parte della Direzione degli obiettivi e delle funzioni ad esse assegnate; + +l'organizzazione sviluppa relazioni con altre organizzazioni e servizi territoriali per il raggiungimento degli obiettivi strategici e organizzativi ed esiste evidenza delle relazioni implementate (es. verbali degli incontri effettuati). + +L'organizzazione monitora e verifica l'attuazione del piano annuale delle attività e della qualità e monitora il raggiungimento degli obiettivi di budget, attività, qualità e costi; + +vi è evidenza della revisione periodica del piano annuale delle attività e della qualità sulla base degli indirizzi regionali e sulle indicazioni provenienti dal personale operante nella struttura, dai rappresentanti della comunità di riferimento e dalle associazioni di tutela dei pazienti; + +i risultati del monitoraggio delle attività vengono condivisi attraverso modalità definite all'interno e all'esterno dell'organizzazione (direzione, personale, territorio, organizzazione di cittadini). + +Sulla base delle analisi effettuate, la Direzione individua e implementa specifiche azioni per migliorare l'efficacia dei piani annuali di attività e di qualità; sulla base delle analisi effettuate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità delle attività di assistenza e supporto; controlla, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +Fornisce garanzia di buona qualità della assistenza socio sanitaria/assistenziale, una gestione dell'organizzazione che governi le dimensioni più fortemente collegate alla specifica attività di cura e assistenza in una ottica di miglioramento continuo + +Programmi per lo sviluppo di reti assistenziali + +L'organizzazione ha definito, formalizzato e diffuso documenti di indirizzo (protocolli, linee-guida, procedure, programmi di ricerca e formazione) che descrivano: + +i collegamenti funzionali ed il funzionamento delle reti assistenziali che vedono l'integrazione tra struttura socio sanitaria/assistenziale e sociale e territorio e promuove modelli di continuità garantendo costante e reciproca comunicazione attraverso lo sviluppo di specifici percorsi assistenziali in grado di garantire la continuità assistenziale per i pazienti anche in collegamento con le strutture sanitarie, territoriali e ambulatoriali; + +il funzionamento di reti di cure palliative e di terapia del dolore per il paziente adulto e pediatrico in attuazione della legge 15 marzo 2010 n. 38 "Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore". + +accordi con servizi esterni per la gestione dei servizi di laboratorio qualora non siano disponibili all'interno dell'organizzazione; + +accordi e protocolli con servizi esterni per la gestione dei servizi di diagnostica per immagini, qualora non siano disponibili all'interno dell'organizzazione; + +un protocollo formalizzato per il raccordo della struttura con la struttura ospedaliera di riferimento. + +Sono attuati specifici percorsi assistenziali in grado di garantire la continuità assistenziale per i pazienti all'interno delle reti assistenziali integrate, delle reti di cure palliative e di terapia del dolore per il paziente adulto e pediatrico e delle reti tra centri regionali, anche in collegamento con le strutture sanitarie, con altre strutture socio-sanitarie e sociali e con le strutture ambulatoriali + +La direzione effettua una raccolta dati sulla realizzazione e il raggiungimento degli obiettivi dell'organizzazione all'interno delle reti assistenziali e valuta la corrispondenza tra quanto pianificato e attuato; + +vi è evidenza del periodico monitoraggio e controllo da parte dell'organizzazione dell'applicazione delle procedure di gestione della richiesta di esami, dei campioni e dei servizi esterni di laboratorio e sono presenti i report di valutazione della qualità dei servizi di laboratorio; + +vi è evidenza del periodico monitoraggio e controllo da parte dell'organizzazione dell'applicazione delle procedure per la gestione dei servizi esterni di diagnostica per immagini e anestesia e sono presenti i report di valutazione della qualità dei servizi di diagnostica per immagini. + +Sulla base delle analisi effettuate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità del sistema delle reti assistenziali, delle reti di cure palliative e di terapia del dolore per il paziente adulto e pediatrico, nonché delle reti tra centri regionali; controlla, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +Fornisce garanzia di buona qualità della assistenza sociosanitaria e sociale, una gestione della organizzazione che governi le dimensioni più fortemente collegate alla specifica attività di cura e assistenza in una ottica di miglioramento continuo + +Sono presenti, sono stati formalizzati, approvati e diffusi documenti che descrivono la struttura di governo dell'organizzazione, gli strumenti e documenti di delega delle responsabilità, i processi e le relative responsabilità clinico/assistenziali-organizzative, le modalità di valutazione delle performance dei vari responsabili e dirigenti, insieme ai relativi criteri di valutazione. + +Vi è evidenza della comunicazione della struttura di governo, da parte della Direzione, all'intera organizzazione. + +Vi è evidenza di una valutazione dell'efficacia dell'organizzazione, delle responsabilità e degli strumenti di delega da effettuare periodicamente ed ogni qualvolta si presenti un cambiamento significativo nell'organizzazione e nell'erogazione dei servizi della struttura. + +Sulla base delle analisi effettuate e dei risultati annuali raggiunti, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità dei processi, dell'organizzazione, delle responsabilità e del sistema di delega; controlla, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +Fornisce garanzia di buona qualità della assistenza sociosanitaria, una gestione della organizzazione che governi le dimensioni più fortemente collegate alla specifica attività di cura e assistenza in una ottica di miglioramento continuo + +L'organizzazione ha definito e approvato procedure e linee guida per la gestione della sicurezza nell'accesso tenuta dei dati, ivi compresa la loro integrità, nel rispetto e in ottemperanza alla legislazione e alla normativa vigente in materia di privacy, riservatezza e sicurezza delle informazioni. + +Vi è evidenza della integrazione dei sistemi informativi al fine di: +- documentare la tracciatura dei dati sanitari e la gestione e la trasmissione delle informazioni sia di carattere gestionale che sanitario; raccogliere i dati per il supporto alle attività di pianificazione e controllo; +- collaborare al debito informativo verso il Ministero della Salute (NSIS); +- garantire la trasparenza e l'aggiornamento sistematico delle liste di attesa; +- garantire informazioni tempestive e trasparenti nella erogazione delle prestazioni sanitarie. + +Il personale è stato formato e applica le procedure e le linee guida per la gestione della sicurezza e riservatezza di informazioni e dati, ivi compresa la loro integrità, nel rispetto e in ottemperanza alla legislazione e alla normativa vigente in materia e lavora in accordo con quanto previsto dalle stesse. + +L'organizzazione monitora la qualità delle informazioni e dei dati in termini di affidabilità, accuratezza e validità sia per quelli provenienti da fonti interne che per quelli provenienti da fonti esterne. + +Sulla base delle analisi effettuate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità dei sistemi informativi, della sicurezza nell'accesso ai dati e tenuta dei dati, ivi compresa la loro integrità, affidabilità, accuratezza e validità (sia per quelli provenienti da fonti interne che per quelli provenienti da fonti esterne); ne valuta la corretta applicazione nel rispetto e in ottemperanza alla legislazione e alla normativa vigente in materia. + +Fornisce garanzia di buona qualità della assistenza socio sanitaria, una gestione della organizzazione che governi le dimensioni più fortemente collegate alla specifica attività di cura e assistenza in una ottica di miglioramento continuo + +Vi è evidenza della formalizzazione e diffusione: +- di un programma e di procedure (strumenti, modalità e tempi) per la valutazione degli esiti, della qualità delle prestazioni e dei servizi che includa la definizione di standard di prodotto/percorso organizzativo e dei relativi indicatori di valutazione (volumi, appropriatezza, esiti, ecc.). Il monitoraggio deve includere almeno: I) qualità clinico/assistenziale, II) qualità organizzativa, III) qualità percepita; +- delle responsabilità relative alla valutazione delle prestazioni e dei servizi. + +Le attività di valutazione degli esiti e della qualità delle prestazioni e dei servizi sono documentate (es.: la presenza di report quantitativi o qualitativi sulla qualità dei servizi) con periodicità almeno annuale e vi è evidenza della partecipazione del personale a tali attività; + +vi è evidenza che l'organizzazione ha comunicato i risultati delle valutazioni ai livelli adeguati ed ha attivato il confronto con le parti interessate (es.: diffusione di report sulla qualità dei servizi erogati, sia all'interno della struttura sia all'esterno e in particolare all'utenza); + +vi è evidenza nelle strutture socio sanitarie/assistenziali e sociali dell'impiego di strumenti di valutazione scientificamente riconosciuti per la misurazione della aderenza alle linee guida; + +i pazienti e le organizzazione di cittadini sono incoraggiati a fornire giudizi sulle cure ricevute e vi è evidenza della loro partecipazione alla valutazione della qualità dei servizi. + +Vi è evidenza del controllo e dell'adeguamento periodico del sistema di valutazione della qualità del servizio in maniera tale da garantire la validità e l'affidabilità di tutte le misure nel tempo e delle strategie di comunicazione dei dati. + +Sulla base dei dati derivanti dalla valutazione delle prestazioni e dei servizi, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, ed individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento delle performance (vedi requisito 5.1 – Sezione 1). Vi è evidenza dell'efficacia delle azioni correttive eventualmente messe in atto. + +Fornisce garanzia di buona qualità della assistenza socio sanitaria, una gestione della organizzazione che governi le dimensioni più fortemente collegate alla specifica attività di cura e assistenza in una ottica di miglioramento continuo + +L'organizzazione ha definito e approvato procedure/attività per la raccolta, la tracciabilità, l'analisi dei disservizi, la comunicazione verso l'esterno e la predisposizione dei relativi piani di miglioramento. + +Vi è evidenza della messa in atto di un processo di comunicazione esterna alimentato anche dalle informazioni provenienti dai cittadini attraverso la gestione delle segnalazioni e dei reclami; + +vi è evidenza delle attività di analisi dei principali processi per l'individuazione delle fasi nelle quali è possibile che si verifichino disservizi (es.: errori, ritardi, incomprensioni tra operatore e utente). + +Vi è l'evidenza di un'attività di monitoraggio: +- per verificare la frequenza delle diverse tipologie di disservizi all'interno dell'organizzazione; +- per valutare l'efficacia della strategia di comunicazione esterna. + +Vi è l'evidenza di un processo documentato per l'individuazione, lo sviluppo e il monitoraggio di azioni correttive, preventive e di miglioramento finalizzate all'eliminazione o alla riduzione della ricorrenza del disservizio; + +è presente l'evidenza di modifiche apportate all'organizzazione derivate dalla valutazione dei disservizi e della valutazione della loro efficacia. + +# ASPETTI STRUTTURALI +L'organizzazione cura la idoneità all'uso delle strutture e la puntuale applicazione delle norme relative alla manutenzione delle attrezzature; è buona prassi che dia evidenza del contributo del personale nella gestione delle stesse + +Per corrispondere a tale criterio, ogni struttura che eroga prestazioni di assistenza territoriale extraospedaliera dovrà documentare che siano soddisfatti i requisiti che evidenzino: +- L'idoneità all'uso delle strutture +- La gestione e manutenzione delle attrezzature + +L'organizzazione cura la idoneità all'uso delle strutture e la puntuale applicazione delle norme relative alla manutenzione delle attrezzature; è buona prassi che dia evidenza del contributo del personale nella gestione delle stesse + +Vi è evidenza della pianificazione e l'inserimento a bilancio del potenziamento o sostituzione di impianti, edifici o componenti necessari a garantire l'idoneità all'uso e la sicurezza della struttura nel rispetto delle leggi, dei regolamenti e degli altri requisiti che si applicano all'organizzazione; + +l'organizzazione ha formalizzato e diffuso il programma di gestione del rischio ambientale e di gestione delle infrastrutture che consente di individuare le situazioni che mettono in pericolo la sicurezza di beni e persone e di gestire le aree a rischio (Sicurezza e Vigilanza; Materiali Pericolosi; Emergenze; Protezione antincendio; Apparecchiature Medicali; Impianti fissi; Gestione dei rifiuti); + +l'organizzazione ha approvato i piani per la formazione e il coinvolgimento del personale per la sicurezza della struttura e dell'ambiente di lavoro. + +Vi è evidenza della messa in atto: +- del piano per il potenziamento o sostituzione di impianti, edifici o componenti necessari a garantire l'idoneità all'uso e la sicurezza della struttura nel rispetto delle leggi, dei regolamenti e degli altri requisiti che si applicano all'organizzazione; +- del programma di gestione del rischio ambientale e di gestione delle infrastrutture, dell'individuazione delle situazioni che mettono in pericolo la sicurezza di beni e persone e della gestione delle aree a rischio (Sicurezza e Vigilanza; Materiali Pericolosi; Emergenze; Protezione antincendio; Apparecchiature Medicali; Impianti fissi; Gestione dei rifiuti). + +Vi è evidenza delle attività di formazione e coinvolgimento del personale per la sicurezza della struttura e dell'ambiente di lavoro. + +Vi è evidenza del periodico monitoraggio: +- dell'implementazione e dell'efficacia del programma di gestione del rischio ambientale e di gestione delle infrastrutture; +- del livello di sicurezza della struttura ed è presente la documentazione delle attività di monitoraggio dell'idoneità della struttura e della valutazione dei dati raccolti in relazione a incidenti, infortuni e altri eventi a supporto della pianificazione della riduzione dei rischi della struttura (ad es. report, audit ed incontri periodici relativi alla identificazione dei rischi e alla gestione della sicurezza della struttura). + +Vi è evidenza del monitoraggio dell'efficacia delle attività di formazione e coinvolgimento del personale per la sicurezza della struttura e dell'ambiente di lavoro, anche attraverso dimostrazioni, simulazioni e altri metodi idonei opportunamente documentate. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità ed efficacia: +- delle attività di pianificazione e dell'inserimento a bilancio del potenziamento o sostituzione di impianti, edifici o componenti necessari a garantire l'idoneità all'uso, la sicurezza e l'efficacia della struttura; +- delle attività di formazione e coinvolgimento del personale per la sicurezza della struttura e dell'ambiente di lavoro; +- Controlla, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +L'organizzazione cura la idoneità all'uso delle strutture e la puntuale applicazione delle norme relative alla manutenzione delle attrezzature; è buona prassi che dia evidenza del contributo del personale nella gestione delle stesse + +L'organizzazione ha definito e formalizzato un piano in cui siano esplicitate e programmate le azioni per la gestione e la manutenzione (straordinaria e preventiva) delle attrezzature in particolare delle attrezzature biomedicali e lo stesso è stato comunicato ai diversi livelli operativi; + +l'organizzazione ha definito, formalizzato e diffuso una procedura per l'identificazione di tutte le attrezzature utilizzate. + +È presente un inventario aggiornato di tutte le attrezzature utilizzate; + +vi è evidenza che la documentazione tecnica relativa alle singole attrezzature, obbligatoriamente fornita al momento dell'acquisto, risulta a corredo delle stesse e resa disponibile alla funzione preposta per la manutenzione; + +in relazione alle singole attrezzature vi è evidenza della presenza della documentazione delle ispezioni, collaudi e interventi di manutenzione; + +vi è evidenza dell'implementazione del programma di formazione sull'utilizzo delle attrezzature che prevede periodi di addestramento del personale coinvolto nell'utilizzo, manutenzione e dismissione di dispositivi medici/apparecchi elettromedicali. + +Vi è evidenza del monitoraggio periodico da parte della Direzione della corretta gestione delle attrezzature in particolare delle attrezzature biomedicali; + +il piano di manutenzione (straordinaria e preventiva) è valutato, rivisto e aggiornato con una periodicità annuale; + +l'organizzazione verifica periodicamente le conoscenze del personale utilizzatore delle modalità di utilizzo dei dispositivi medici/apparecchi elettromedicali per mezzo di dimostrazioni, simulazioni e altri metodi idonei. Tale verifica è documentata. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità e dell'efficacia: +- del programma di gestione e manutenzione delle attrezzature; +- dei programmi di formazione e addestramento per l'utilizzo, la manutenzione e la dismissione di dispositivi medici/apparecchi elettromedicali. + +Le organizzazioni controllano che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +# COMPETENZE DEL PERSONALE +L'organizzazione deve curare che il personale possieda/acquisisca e mantenga le conoscenze e le abilità necessarie alla realizzazione in qualità e sicurezza delle specifiche attività + +Per corrispondere a tale criterio, ogni struttura che eroga prestazioni di assistenza territoriale extra-ospedaliera dovrà documentare che siano soddisfatti i requisiti che evidenzino: +- La programmazione e la verifica della formazione necessaria e specifica +- L'inserimento e l'addestramento di nuovo personale 4° Criterio/fattore di qualità + +L'organizzazione deve curare che il personale possieda/acquisisca e mantenga le conoscenze e le abilità necessarie alla realizzazione in qualità e sicurezza delle specifiche attività + +L'organizzazione ha formalizzato e diffuso: +- un documento in cui è individuato un responsabile per la formazione del personale; +- un Piano di formazione, aggiornamento e addestramento annuale, formulato con il coinvolgimento degli operatori, che prevede: definizione degli standard di competenza per posizione, criteri di scelta delle priorità, monitoraggio delle competenze professionali e rilevazione dei fabbisogni formativi attraverso varie fonti informative, programmazione delle attività formative; +- le strategie per la gestione e lo sviluppo delle risorse umane che comprenda, oltre alla formazione e l'aggiornamento del personale su competenze professionali specifiche, anche la formazione e l'addestramento su tematiche che riguardano l'introduzione di innovazioni tecnologiche ed organizzative, le competenze relazionali (lavoro in team, comunicazione, relazione) e tematiche per la promozione della salute rivolta ai pazienti, ai loro familiari e al personale. + +L'organizzazione ha definito e formalizzato un programma per il mantenimento delle competenze e un processo per raccogliere, verificare e valutare le credenziali (abilitazione, studi, formazione, tirocinio, pratica, competenze ed esperienze) del personale medico, infermieristico e degli altri professionisti sanitari prevedendo un dossier formativo per singolo operatore; + +l'organizzazione ha definito e formalizzato una procedura standardizzata, oggettiva e basata sull'evidenza per autorizzare tutti i medici a ricoverare e a curare i pazienti e a erogare altre prestazioni cliniche in funzione delle rispettive qualifiche. + +Vi è evidenza della condivisione delle conoscenze acquisite all'esterno della struttura; + +vi è evidenza che le direzioni delle unità organizzative e il personale partecipano alla programmazione delle attività di formazione, aggiornamento e addestramento ed è documentato il coinvolgimento degli operatori, in accordo con quanto previsto dai documenti di indirizzo; + +vi è evidenza dell'implementazione del programma per il mantenimento delle competenze. Tutto il personale ha un proprio dossier formativo con l'evidenza dei corsi svolti; + +le informazioni sul personale e la formazione conseguita sono documentate per ciascun operatore e vi è evidenza della verifica da parte della direzione delle credenziali (abilitazione, formazione, pratica, competenze ed esperienze) del personale medico, infermieristico e degli altri professionisti sanitari; + +vi è evidenza dell'applicazione della procedura standardizzata, oggettiva e basata sull'evidenza per autorizzare tutti i medici a ricoverare e a curare i pazienti e a erogare altre prestazioni cliniche in funzione delle rispettive qualifiche. + +Vi è evidenza del monitoraggio dell'implementazione e della valutazione dell'efficacia dei programmi di formazione continua, aggiornamento e addestramento e della soddisfazione da parte del personale. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della programmazione e della verifica della formazione necessaria e specifica; controlla, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +L'organizzazione deve curare che il personale possieda/acquisisca e mantenga le conoscenze e le abilità necessarie alla realizzazione in qualità e sicurezza delle specifiche attività + +L'organizzazione ha formalizzato e diffuso un piano che definisce le modalità per l'accoglienza e l'affiancamento/addestramento del nuovo personale – neo assunto/trasferito compreso il personale volontario; + +l'organizzazione ha approvato e formalizzato: +- il processo per la valutazione delle qualifiche dei neo assunti e dell'idoneità al ruolo; +- piano di formazione strutturata sul rischio clinico ed occupazionale verso i neo assunti, entro il 1° anno. + +Vi è evidenza della messa in atto del piano di accoglienza e affiancamento/addestramento per i nuovi addetti del personale – neo assunto/trasferito - compreso il personale volontario, in maniera da consentire l'esercizio delle proprie funzioni; + +vi è evidenza della valutazione dell'idoneità al ruolo dei neoassunti e della valutazione delle capacità, delle conoscenze necessarie e dei comportamenti richiesti nel momento in cui il neo assunto comincia ad adempiere alle sue responsabilità lavorative; + +vi è evidenza dell'implementazione del piano di formazione strutturata sul rischio clinico verso i neo assunti entro il 1° anno. + +Vi è evidenza del monitoraggio periodico da parte della Direzione dell'efficacia dei programmi di orientamento/ inserimento del nuovo personale - neo assunto/trasferito - compreso il personale volontario. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità dei programmi di orientamento e dei piani per l'inserimento dei nuovi addetti; controlla, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +# COMUNICAZIONE +Una buona comunicazione e relazione fra professionisti e con i pazienti garantisce allineamento ai comportamenti professionali attesi, aumento della sicurezza nella erogazione delle cure, partecipazione dei pazienti nelle scelte di trattamento + +Per corrispondere a tale criterio, ogni struttura che eroga prestazioni di assistenza territoriale extraospedaliera dovrà documentare che siano soddisfatti i requisiti che evidenzino: +- Le modalità di comunicazione interna alla struttura, che favoriscano la partecipazione degli operatori; +- Le modalità di valutazione della relazione tra il personale e l'organizzazione (contesto organizzativo) attraverso l'analisi del clima organizzativo/soddisfazione degli operatori; +- Le modalità e i contenuti delle informazioni da fornire ai pazienti e/o ai familiari/caregiver; Le modalità di partecipazione dei pazienti nelle scelte clinico-assistenziali e le modalità di coinvolgimento dei pazienti e dei familiari/caregiver; +- Le modalità di ascolto dei pazienti. + +Una buona comunicazione e relazione fra professionisti e con i pazienti e i familiari garantisce allineamento ai comportamenti professionali attesi, aumento della sicurezza nella erogazione delle cure, partecipazione dei pazienti e dei familiari nelle scelte di trattamento + +La direzione ha definito e formalizzato processi finalizzati alla circolazione delle informazioni: +- i flussi informativi e la reportistica in merito agli obiettivi, dati e informazioni relative alla performance, agli esiti e ai programmi di miglioramento della qualità e sicurezza del paziente; +- le modalità di condivisione sistematica delle informazioni all'interno dell'organizzazione. + +Vi è evidenza di documentazione attestante la circolazione e la diffusione delle informazioni compresa la comunicazione e la diffusione a tutto il personale della missione, politiche, piani, obiettivi, budget, programmi di attività/risorse (vedi requisito 1.1 sezione 1); + +vi è evidenza della reportistica in merito agli obiettivi, dati e informazioni relative alla performance, agli esiti e ai programmi di miglioramento della qualità e sicurezza del paziente e della relativa diffusione (vedi requisito Monitoraggio e valutazione – sezione 2); + +vi è evidenza della messa in atto di modalità di condivisione sistematica delle informazioni all'interno dell'organizzazione utilizzando modalità multiple di comunicazione; + +vi è evidenza di momenti sistematici di coordinamento e di integrazione interni all'organizzazione. + +Vi è evidenza della valutazione da parte della Direzione dell'efficacia del sistema di comunicazione interna alla struttura almeno una volta ogni due anni. + +Sulla base delle analisi effettuate, delle criticità riscontrate e delle informazioni derivanti dall'analisi della reportistica, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità del sistema di comunicazione interna alla struttura che favoriscano la partecipazione degli operatori; controlla, inoltre, che le eventuali azioni correttive intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +Una buona comunicazione e relazione fra professionisti e con i pazienti e i familiari garantisce allineamento ai comportamenti professionali attesi, aumento della sicurezza nella erogazione delle cure, partecipazione dei pazienti e dei familiari nelle scelte d trattamento + +Le modalità di valutazione della relazione tra il personale e l'organizzazione (contesto organizzativo) attraverso l'analisi del clima organizzativo/soddisfazione degli operatori + +La Direzione ha definito, formalizzato e diffuso le modalità che consentono la segnalazione/ascolto di suggerimenti da parte del personale. + +Vengono implementati e facilitati momenti strutturati di analisi e confronto sulle criticità; + +vi è evidenza dell'effettuazione di una indagine sulla valutazione del clima aziendale e sulla soddisfazione del personale nell'ultimo triennio e i risultati sono stati presentati alla Direzione e diffusi al personale. + +Vi è evidenza della diffusione e condivisione dei risultati dell'indagine sulla valutazione del clima aziendale e della soddisfazione del personale, e della discussione ed analisi dei risultati anche in apposite riunioni con la Direzione. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento del clima organizzativo e della soddisfazione degli operatori; controlla, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 5.1 – Sezione 1). + +Una buona comunicazione e relazione fra professionisti e con i pazienti e i familiari garantisce allineamento ai comportamenti professionali attesi, aumento della sicurezza nella erogazione delle cure, partecipazione dei pazienti e dei familiari nelle scelte di trattamento + +La Direzione ha definito e formalizzato una procedura: +- per l'appropriata modalità di comunicazione con i pazienti e i caregiver; +- per il coinvolgimento e l'informazione dei Medici di Medicina Generale e dei Pediatri di Famiglia. + +È presente una Carta dei Servizi aggiornata e redatta con l'apporto di categorie professionali e delle associazioni di tutela e di volontariato rappresentative del collettivo dell'utenza; + +vi è evidenza della presenza di strumenti informativi sintetici (multilingua) da mettere a disposizione dei cittadini; + +vi è evidenza della messa in atto di una procedura per il coinvolgimento e l'informazione dei Medici di Medicina Generale e dei Pediatri di famiglia; + +vi è evidenza dell'informazione ricevuta dal paziente e dai familiari sulle precauzioni da adottare per la prevenzione delle infezioni correlate all'assistenza; + +l'organizzazione fornisce le informazioni sulla qualità dei suoi servizi; + +ai pazienti con accessi programmati vengono rilasciate informazioni in forma scritta su come accedere al servizio del successivo appuntamento; + +vi è evidenza che la comunicazione delle informazioni rivolte ai pazienti e ai familiari/caregiver avviene utilizzando una lingua, metodologia e linguaggio appropriati. + +Vi è evidenza che la documentazione per l'informazione dell'utenza è revisionata dall'organizzazione ad opportuni intervalli e comunque quando sono intervenute variazioni significative; + +viene effettuato il monitoraggio e la valutazione: +- della soddisfazione del paziente in relazione alle informazioni fornite dalla organizzazione; +- dell'efficacia dei processi di comunicazione delle informazioni ai pazienti e ai familiari-caregiver e dell'accesso ai servizi, anche per mezzo dell'analisi dei reclami/disservizi a queste correlate. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate e sulla base delle informazioni derivanti dall'analisi della reportistica, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità delle informazioni da fornire ai pazienti e ai caregiver; controlla, altresì, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +Una buona comunicazione e relazione fra professionisti e con i pazienti e i familiari garantisce allineamento ai comportamenti professionali attesi, aumento della sicurezza nella erogazione delle cure, partecipazione dei pazienti e dei familiari nelle scelte d trattamento + +Le modalità di partecipazione dei pazienti nelle scelte clinico- assistenziali e le modalità di coinvolgimento dei pazienti e dei familiari/caregiver + +La Direzione ha definito, formalizzato e diffuso: +- una procedura per l'informazione al paziente e ai suoi familiari sui diritti e le responsabilità, per l'ascolto, l'educazione e il coinvolgimento dei pazienti e dei familiari al processo di cura; +- una procedura per l'informazione partecipata del paziente e dei familiari (rischi e benefici del trattamento o indagine proposta, alternative disponibili, prima dell'apposizione della firma sul modulo di consenso) e per l'acquisizione del consenso informato; +- una politica per la promozione della salute da parte dell'organizzazione in relazione alle maggiori patologie trattate; +- un documento ufficiale, condiviso all'interno dell'organizzazione, in cui vengono definite le linee guida sui contenuti del consenso informato. + +Sono state esplicitate, in apposito documento aziendale, metodologie di coinvolgimento attivo dei pazienti e dei familiari, in materia di gestione del rischio clinico. + +Vi è evidenza della messa in atto di: +- una procedura per l'informazione al paziente e ai suoi familiari sui diritti e le responsabilità, per l'ascolto e l'educazione ed è documentato il coinvolgimento dei pazienti al processo di cura; +- procedure per l'informazione del paziente (anche minori) e l'acquisizione del consenso informato prevedendo l'informazione partecipata; +- delle metodologie di coinvolgimento attivo dei pazienti e dei familiari, in materia di gestione del rischio clinico; +- che i consensi soddisfano i contenuti specificati dalle linee guida definite dall'organizzazione in merito alle modalità di redazione dei consensi. + +Vi è evidenza dell'informazione ricevuta dal paziente e dai familiari sugli elementi di tutela nella partecipazione a ricerche cliniche e dell'acquisizione del consenso informato prima della partecipazione del paziente ad attività di ricerca clinica, studi clinici e sperimentazioni cliniche + +vi è evidenza dell'addestramento del personale sulle politiche e procedure per il coinvolgimento dei pazienti e dei familiari; + +vi è evidenza della presenza all'interno dell'organizzazione di un elenco delle prestazioni a rischio per le quali è prevista l'acquisizione di un formale consenso informato (es. anestesia/sedazione, diagnostica invasiva, terapie trasfusionali, ecc.); + +è presente un modulo ufficiale standardizzato e condiviso di consenso informato recante tutti gli specifici contenuti sopra descritti; + +vi è evidenza che l'organizzazione fornisce ai pazienti e ai familiari informazioni su fattori significativi di promozione della salute relativi alla loro patologia e/o stato di salute. + +Vi è evidenza della valutazione dell'efficacia dei processi di coinvolgimento e partecipazione dei pazienti e familiari/caregiver; + +vi è evidenza della periodica valutazione della qualità delle informazioni ricevute dai pazienti su fattori significativi di promozione della salute relativi alla loro patologia e/o stato di salute. + +Sulla base delle analisi effettuate, delle criticità riscontrate e delle informazioni derivanti dall'analisi della reportistica, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento: +- delle modalità di partecipazione e coinvolgimento dei pazienti e dei familiari/caregiver; +- della qualità delle informazioni ricevute dai pazienti su fattori significativi di promozione della salute relativi alla loro patologia e/o stato di salute. + +Vi è evidenza del controllo che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 5.1 – Sezione 1). + +Una buona comunicazione e relazione fra professionisti e con i pazienti e i familiari garantisce allineamento ai comportamenti professionali attesi, aumento della sicurezza nella erogazione delle cure, partecipazione dei pazienti e dei familiari nelle scelte di trattamento + +La Direzione ha definito, formalizzato e diffuso: +- una politica e delle procedure per la presentazione e gestione dei reclami, osservazioni e suggerimenti; +- modalità e strumenti per l'ascolto attivo dei pazienti e dei familiari/caregiver; +- o procedure per la valutazione della soddisfazione e dell'esperienza dei pazienti e dei familiari (indagini di customer satisfaction). + +Vi è evidenza della valutazione della soddisfazione e dell'esperienza de pazienti e dei familiari (indagini di customer satisfaction) su almeno il 10% dei pazienti trattati; + +vi è evidenza della diffusione dei risultati delle indagini di customer satisfaction (e delle eventuali misure di miglioramento adottate o da adottare) sul sito web aziendale; + +i è evidenza della pubblicazione e diffusione di un report annuale relativo alla gestione dei reclami. + +Vi è evidenza del monitoraggio dei tempi di risposta ai reclami e del confronto con lo standard definito all'interno della Carta dei Servizi; + +vi è evidenza della valutazione dell'efficacia da parte della Direzione delle modalità di ascolto dei pazienti e dei familiari/caregiver; + +vi è evidenza che i dati derivanti dall'analisi dei reclami e dai risultati delle valutazioni della soddisfazione e dell'esperienza utenti dei pazienti e dei familiari vengono discussi anche con le organizzazioni per i diritti dei pazienti. + +Sulla base delle analisi effettuate, delle criticità riscontrate e delle informazioni derivanti dall'analisi dei reclami e dei risultati delle valutazioni della soddisfazione e dell'esperienza utenti dei pazienti e dei familiari, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua specifiche aree target e implementano azioni di miglioramento; controlla, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 5.1 – Sezione 1). + +# Processi di miglioramento ed innovazione +Il governo delle azioni di miglioramento, dell'adozione di innovazioni tecnologiche ed organizzativo-professionali e la facilitazione della ricerca clinica e organizzativa esprimono la capacità della organizzazione di adattarsi a contesti nuovi assumendo comportamenti fondati eticamente, professionalmente adeguati, socialmente accettabili e sostenibili + +Per corrispondere a tale criterio, ogni struttura che eroga prestazioni di assistenza territoriale extraospedaliera dovrà documentare che siano soddisfatti i requisiti che evidenzino: +- Progetti di miglioramento +- Modalità di valutazione delle tecnologie +- Adozione di iniziative di innovazione tecnico-professionale e organizzativa + +Il governo delle azioni di miglioramento, dell'adozione di innovazioni tecnologiche ed organizzativo–professionali e la facilitazione della ricerca clinica e organizzativa esprimono la capacità della organizzazione di adattarsi a contesti nuovi assumendo comportamenti fondati eticamente, professionalmente adeguati, socialmente accettabili e sostenibili + +La Direzione ha definito, formalizzato e diffuso a tutto il personale il programma per il miglioramento della qualità che includa le specifiche risorse, ruoli e le responsabilità, valutazione e misurazione dei risultati conseguiti e degli esiti attraverso l'utilizzo di indicatori, la comunicazione periodica delle informazioni, la formazione; + +la struttura ha un processo per valutare le aree prioritarie di intervento per il miglioramento della qualità e della sicurezza. La Direzione ha formalizzato i piani di azione e ha individuato i relativi indicatori per il monitoraggio del miglioramento della qualità nelle aree prioritarie di intervento. I piani di azione sono caratterizzati almeno dai seguenti elementi: +- obiettivi specifici per ciascun intervento; +- cronoprogramma delle attività; +- responsabilità; +- risorse; +- responsabilità e modalità per il monitoraggio degli obiettivi. + +Vi è evidenza che il programma di miglioramento della qualità è integrato al piano di gestione del rischio, alla formazione e alla pianificazione strategica; + +vi è evidenza della messa in atto del: +- programma aziendale per il miglioramento della qualità e dei piani di azione che lo caratterizzano, relativi agli interventi individuati come prioritari nelle aree dove la qualità misurata non raggiunge gli obiettivi prefissati; +- programma per l'educazione e la formazione di tutto il personale sui temi legati alla qualità e al miglioramento continuo delle prestazioni. + +Vi è evidenza del monitoraggio dell'efficacia del programma aziendale per il miglioramento della qualità e dei piani di azione che lo caratterizzano. L'efficacia viene rivalutata sulla base di una periodicità definita attraverso l'utilizzo di indicatori che consentono di valutare che i risultati e gli esiti ottenuti rispettino gli obiettivi prefissati; + +i risultati legati alla qualità delle prestazioni e agli esiti sono comunicati al personale e ai cittadini e vengono messi a disposizione degli utenti; + +vi è evidenza della valutazione dell'efficacia dei programmi di educazione e formazione sui temi legati alla qualità e al miglioramento. + +Sulla base del programma aziendale e dei dati di monitoraggio sono stati individuati specifici piani di azione per il miglioramento della qualità nell'organizzazione. I piani di azione riflettono le priorità dell'organizzazione in base ai risultati conseguiti. + +Il governo delle azioni di miglioramento, dell'adozione di innovazioni tecnologiche ed organizzativo–professionali e la facilitazione della ricerca clinica e organizzativa esprimono la capacità della organizzazione di adattarsi a contesti nuovi assumendo comportamenti fondati eticamente, professionalmente adeguati, socialmente accettabili e sostenibili + +Esistenza e applicazione di modalità di valutazione delle tecnologie in uso o da acquisirsi + +L'organizzazione ha formalizzato e diffuso procedure per la selezione, acquisizione, allocazione e valutazione delle tecnologie attraverso la metodologia propria del HTA + +Vi è evidenza della messa in atto di procedure per la selezione, acquisizione, allocazione e valutazione delle tecnologie finalizzate all'adeguamento alle norme tecniche e all'eventuale disponibilità di nuove apparecchiature. + +Vi è evidenza del monitoraggio dell'applicazione dei processi di valutazione delle tecnologie. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità ed individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento delle modalità di selezione, acquisizione, allocazione e valutazione delle tecnologie in uso o da acquisirsi. Controlla, altresì, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +Il governo delle azioni di miglioramento, dell'adozione di innovazioni tecnologiche ed organizzativo–professionali e la facilitazione della ricerca clinica e organizzativa esprimono la capacità della organizzazione di adattarsi a contesti nuovi assumendo comportamenti fondati eticamente, professionalmente adeguati, socialmente accettabili e sostenibili + +La Direzione ha definito e formalizzato procedure per la rilevazione dei fabbisogni emergenti e delle innovazioni tecnologiche e organizzative. + +Vi è evidenza della messa in atto di procedure per la rilevazione dei fabbisogni emergenti e delle innovazioni tecnologiche e organizzative; + +vi è evidenza del coinvolgimento del personale nel processo di adozione delle innovazioni tecnico-professionali e organizzative. + +Vi è evidenza del monitoraggio dell'applicazione dell'intero percorso dell'innovazione-valutazione-adozione. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento del processo di adozione, realizzazione e valutazione delle innovazioni tecnico- professionali e organizzative e controlla che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +# PRESTAZIONI E SERVIZI1 +È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con i pazienti ed i cittadini + +Per corrispondere a tale criterio ogni struttura che eroga prestazioni residenziali e semiresidenziali per anziani dovrà documentare il soddisfacimento dei seguenti requisiti: + +La presenza di percorsi assistenziali che comprendono: +- Valutazione, presa in carico e gestione dei pazienti +- Passaggio in cura (continuità assistenziale) +- Monitoraggio e valutazione + +La modalità di gestione della documentazione sanitaria/socio-assistenziale che deve essere redatta, aggiornata, conservata e verificata secondo modalità specificate, al fine di garantirne la completezza rispetto agli interventi effettuati; la rintracciabilità; la riservatezza (privacy) + +È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico-assistenziale sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con i pazienti ed i cittadini + +L'organizzazione ha definito e approvato le linee guida per la redazione, la diffusione e le modalità di distribuzione di una Carta dei Servizi che assicuri la piena informazione circa le modalità erogative, i contenuti e la capacità delle prestazioni di servizio e gli impegni assunti nei confronti dei pazienti e dei cittadini nonché la presenza di materiale informativo (multilingua) a disposizione dell'utenza. + +È presente e viene diffusa la Carta dei Servizi e il materiale informativo a disposizione dell'utenza. + +Vi è evidenza della periodica rivalutazione da parte dell'organizzazione della struttura della qualità delle informazioni contenute nella Carta dei Servizi, della qualità del materiale informativo a disposizione dell'utenza e delle modalità di diffusione e distribuzione con l'apporto delle associazioni di tutela dei cittadini, dei pazienti e del volontariato. + +Sulla base delle analisi effettuate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità delle informazioni contenute nella Carta dei Servizi e nel materiale informativo a disposizione degli utenti; controlla, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto gli effetti desiderati. + +È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con i pazienti ed i cittadini + +responsabilità per la presa in carico/gestione dei pazienti; + +procedure e regolamenti per la gestione trasparente delle liste di attesa; + +procedure che definiscono la modalità di accesso, accoglienza e registrazione dell'utente; + +linee guida e procedure per la valutazione iniziale multidimensionale delle condizioni e dei bisogni di ciascun ospite mediante strumenti riconosciuti, validati e adottati dalla normativa nazionale e regionale, che comprenda l'analisi di fattori sociali ed economici della famiglia, lo stato fisico, psicologico, nutrizionale e funzionale, la valutazione e la gestione del dolore attraverso l'uso di strumenti standardizzati e validati. La valutazione multidimensionale (VMD) dell'ospite determina il complesso integrato dei bisogni, con riguardo alle problematiche sanitarie, assistenziali, tutelari, psicologiche e socio-economiche; + +protocolli linee guida e procedure per la definizione e la gestione di uno specifico piano per le persone con demenza; + +protocolli, linee guida e procedure per la gestione del Piano di Assistenza Individualizzato per ciascun ospite elaborato sulla base dei bisogni individuali; + +protocolli, linee guida, procedure per la definizione del piano nutrizionale che comprenda la possibilità di scelta tra varietà di cibi e che tenga conto delle condizioni fisiche e cliniche dei pazienti; + +protocolli, linee guida e procedure per la preparazione, gestione, stoccaggio e somministrazione della nutrizione enterale e parenterale; + +procedure per la corretta idratazione dei pazienti in accordo con la tolleranza dei fluidi da parte del paziente; + +linee guida e procedure per la corretta gestione e somministrazione dei medicinali; + +linee guida e procedure per la corretta richiesta degli esami e la corretta raccolta, gestione e trasporto sicuro dei campioni di laboratorio; + +le modalità e gli strumenti per il trasferimento delle informazioni relative alla valutazione e alla presa in carico all'interno del processo di cura; + +un documento in cui sono identificati le modalità e gli strumenti per l'attuazione di una politica per la promozione della salute. Tale politica coinvolge i pazienti, i loro familiari e il personale. + +Vi è evidenza della tracciabilità nella documentazione sanitaria/socio assistenziale dell'applicazione dei protocolli, delle linee guida e delle procedure per la valutazione iniziale multidimensionale e la presa in carico multidisciplinare e multi professionale; + +vi è evidenza dell'attuazione del Piano di Assistenza Individualizzato per ciascun ospite, compresi i programmi educativi e riabilitativi finalizzati al miglioramento e al mantenimento delle attività, in relazione agli specifici bisogni. Il Piano di Assistenza Individualizzato articolato in uno o più programmi, elaborato sulla base dei bisogni individuali e basato sulla valutazione multidimensionale delle condizioni e delle necessità dei pazienti e sui risultati dei test diagnostici, oltre a comprendere la pianificazione delle attività assistenziali contiene informazioni riguardanti: +- valutazioni cliniche, ambientali e strumentali; +- il percorso di cura; +- promozione dell'autonomia e della socializzazione; +- lo screening, la valutazione e la gestione del dolore attraverso l'uso di strumenti standardizzati e validati; +- somministrazione dei medicinali; +- interventi riabilitativi; +- risultati attesi/obiettivi funzionali; +- operatori coinvolti +- data di avvio, cadenza degli interventi, durata del piano. + +Sono attivati, sulla base delle linee-guida adottate, protocolli relativi al trattamento dei pazienti per specifiche condizioni cliniche; + +è effettuata una valutazione periodica del dolore attraverso l'uso di strumenti standardizzati e vi è evidenza della applicazione di un'appropriata terapia del dolore secondo le migliori evidenze scientifiche. All'interno della documentazione sanitaria sono riportate le caratteristiche del dolore rilevato e della sua evoluzione, nonché la tecnica antalgica, i farmaci utilizzati, i relativi dosaggi e il risultato antalgico conseguito; + +vi è evidenza dell'applicazione del piano nutrizionale per ciascun paziente; + +è identificato per ogni ospite un case-manager responsabile del piano individuale di assistenza e dei rapporti con i familiari. L'ospite e i familiari/caregiver sono informati delle responsabilità individuate in relazione alla presa in carico e gestione; + +le attività di valutazione e di presa in carico multidisciplinare degli ospiti sono documentate e verificabili all'interno della documentazione sanitaria; + +vi è evidenza del trasferimento delle informazioni relative alla valutazione e alla presa in carico del paziente all'interno del processo di cura, assistenza/riabilitazione previsto dal Piano di Assistenza Individualizzato; + +vengono attuate attività finalizzate a favorire il coinvolgimento dei familiari dell'ospite e a promuovere la salute in relazione alle patologie trattate con il coinvolgimento degli ospiti e dei familiari; + +esiste evidenza di programmi di supporto psicologico a favore degli ospiti e dei familiari. + +Vi è evidenza della verifica da parte dell'organizzazione dell'applicazione: +- delle linee guida e delle procedure per la valutazione iniziale multidimensionale di ciascun paziente e dei protocolli per la presa in carico multidisciplinare e multiprofessionale dei pazienti; +- del Piano di Assistenza Individualizzato e del piano specifico per le persone affette da demenza; +- dei protocolli e delle procedure per la valutazione e la gestione del dolore; +- le procedure per la gestione della nutrizione enterale e parenterale; +- le procedure per l'idratazione del paziente in accordo con la tolleranza dei fluidi; +- le procedure per la gestione e la somministrazione dei medicinali; +- le procedure per la gestione delle richieste di esami e la corretta gestione dei campioni di laboratorio. + +Vi è evidenza della rivalutazione periodica dei bisogni assistenziali degli ospiti a intervalli appropriati sulla base delle loro condizioni e del loro trattamento al fine di qualificare nel tempo la prestazione, verificare l'esatta corrispondenza tra gli specifici bisogni e l'assistenza erogata, pianificare il proseguimento della cura o la dimissione. I riscontri sono annotati nella documentazione sanitaria; + +vi è evidenza della rivalutazione e della revisione del Piano di Assistenza Individualizzato con il coinvolgimento dell'ospite o del caregiver quando è rilevato un cambiamento delle condizioni o della diagnosi del paziente (i riscontri sono registrati all'interno della documentazione sanitaria); + +vi è evidenza della periodica valutazione del rischio nutrizionale e i risultati di tali valutazioni sono registrati e monitorati all'interno del piano nutrizionale; + +vi è evidenza del controllo e del monitoraggio degli effetti collaterali dei farmaci. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità: +- dei protocolli, delle linee guida e delle procedure per la valutazione iniziale multidimensionale degli ospiti; +- dei processi per la gestione del Piano di Assistenza Individualizzato e del piano specifico per le persone affette da demenza; +- del trasferimento delle informazioni all'interno del processo di cura; +- delle procedure operative definite; +- della politica per la promozione della salute. + +Inoltre vi è evidenza del controllo che le azioni intraprese abbiano raggiunto gli effetti desiderati. + +È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con i pazienti ed i cittadini + +protocolli e linee guida per la pianificazione della continuità assistenziale degli ospiti in fase di dimissione (appropriatezza dei trasferimenti, della dimissione dei pazienti e del follow up); + +procedure per la determinazione dei pazienti da sottoporre a follow-up; + +protocolli, linee guida e procedure per la definizione dei collegamenti funzionali tra i servizi territoriali e le strutture sanitarie, socio-sanitarie/assistenziali, sociali coinvolte nella cura, assistenza e riabilitazione del paziente (ADI erogata dall'équipe dei nuclei di cure primarie, forme di home care e interventi specialistici domiciliari, RSA, lungodegenze, ospedale per acuti); + +programmi di prosecuzione delle cure a domicilio che prevedano l'educazione e l'addestramento dell'ospite e dei familiari su tematiche che riguardano: procedure di emergenza, l'uso sicuro dei medicinali e dei presidi medici, le potenziali interazioni tra cibo e medicinali, la guida alla nutrizione del paziente, la terapia del dolore e le tecniche di riabilitazione; + +procedure per l'adozione di modalità strutturate per il trasferimento delle informazioni rilevanti durante i passaggi di consegna, i trasferimenti e i processi di dimissione. + +Esiste evidenza che il paziente e i familiari/caregiver siano informati sul proseguimento delle cure; + +vi è evidenza dell'attuazione di un protocollo per il trasporto sicuro dei pazienti e dell'adozione da parte dell'organizzazione di modalità strutturate per il trasferimento delle informazioni rilevanti durante i passaggi di consegna, i trasferimenti e i processi di dimissione; + +sono attuati programmi di dimissione protetta e/o assistita per i pazienti che richiedono continuità di cura e programmi di prosecuzione delle cure a domicilio e vi è evidenza delle attività di educazione e addestramento di pazienti e familiari/caregiver; + +pianificati rivalutazioni/controlli dei pazienti sottoposti a follow up secondo tipologie e periodicità definite; + +vi è evidenza che tutta la documentazione sanitaria del paziente è a disposizione degli operatori sanitari, sociosanitari e sociali in ogni momento; + +vi è evidenza che sia fornita al paziente specifica relazione clinica finale per il medico curante; + +nel caso di complicanze non gestibili in loco, o di impossibilità al trasferimento del paziente al proprio domicilio, l'organizzazione garantisce, utilizzando una specifica procedura condivisa, il trasporto del paziente ad una struttura ospedaliera di riferimento, con possibilità di ricovero, situata ad una distanza percorribile in un tempo che consenta il trattamento delle complicanze. + +Vi è evidenza del monitoraggio e dell'applicazione: +- dei processi, dei protocolli e delle linee guida per la continuità assistenziale dei pazienti e il coordinamento delle cure (appropriatezza dei trasferimenti, della dimissione dei pazienti e del follow up); +- delle procedure per la determinazione dei pazienti da sottoporre a follow-up e vi è evidenza dello svolgimento delle rivalutazioni e dei controlli dei pazienti secondo le periodicità pianificate. + +Vi è evidenza del periodico monitoraggio e controllo da parte della Direzione delle modalità strutturate per il trasferimento delle informazioni rilevanti durante i passaggi di consegna e i trasferimenti delle cure presso altre tipologie di strutture. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individuano e implementano specifiche azioni per il miglioramento della qualità dei processi relativi a continuità assistenziale, passaggio in cura, dimissioni e follow-up. Vi è, inoltre, evidenza del controllo che le azioni intraprese abbiano raggiunto gli effetti desiderati. + +È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con i pazienti ed i cittadini + +L'organizzazione ha definito degli obiettivi per la qualità del Piano di Assistenza/Riabilitazione Individualizzato e del percorso assistenziale del paziente; + +l'organizzazione ha selezionato gli indicatori chiave per la valutazione della performance clinico-assistenziale/riabilitativa tenendo conto della "scienza" o della "evidenza" a supporto di ogni singolo indicatore. + +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione del grado di conformità delle attività ai protocolli e alle linee guida Evidence Based Medicine e Evidence Based Nursing secondo quanto previsto dalle procedure (ad es. monitoraggio dei tempi, delle modalità e dei contenuti della presa in carico, della valutazione iniziale e del piano di trattamento, della continuità assistenziale e dimissione, in accordo con gli obiettivi stabiliti); + +vi è evidenza dei risultati del monitoraggio degli indicatori chiave per la valutazione della performance clinico- assistenziale/riabilitativa tenendo conto della "scienza" o della "evidenza" a supporto di ogni singolo indicatore; + +vi è evidenza dei risultati del monitoraggio e della valutazione della qualità del Piano di Assistenza/Riabilitazione Individualizzato, dalla presa in carico alla dimissione; + +vi è evidenza dello svolgimento di indagini sulla soddisfazione e l'esperienza di cura degli ospiti e dei familiari riguardo il Piano di Assistenza Individualizzato e/o di valutazione della qualità del Piano di Assistenza Individualizzato da parte delle organizzazioni di cittadini; + +è presente evidenza dei risultati di un'analisi retrospettiva su eventi avversi, incidenti, near miss manifestati durante l'episodio di cura. + +Vi è evidenza dell'aggiornamento in termini di efficacia ed affidabilità dei sistemi di misura degli esiti, della performance clinica, della qualità dei percorsi di cura. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità: +- dei sistemi di monitoraggio e valutazione della qualità del Piano di Assistenza Individualizzato e del percorso di cura; +- dell'esperienza di cura da parte dei pazienti e dei familiari. + +Vi è, inoltre, evidenza del controllo che le azioni intraprese abbiano raggiunto gli effetti desiderati. + +È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con i pazienti ed i cittadini + +La modalità di gestione della documentazione sanitaria e socio assistenziale + +Struttura socio-sanitaria e sociale che eroga prestazioni residenziali e semiresidenziali per anziani + +i requisiti per la redazione, l'aggiornamento, la conservazione e la verifica della documentazione sanitaria/socio-assistenziale nonché le modalità di controllo; + +uno specifico campo nella Cartella Clinica Integrata dedicato alla riconciliazione dei farmaci e di altre tecnologie (transition) ai fini della sicurezza dei pazienti nei trasferimenti di setting assistenziali; + +gli aspetti legati al tema della privacy e della riservatezza delle informazioni, della sicurezza nell'accesso alla documentazione sanitaria/socio-assistenziale e tenuta dei dati, ivi compresa la loro integrità, nel rispetto e in ottemperanza alla legislazione e alla normativa vigente in materia; + +i tempi di accesso alla documentazione sanitaria e socio- assistenziale; + +le modalità per le attività di valutazione della qualità della documentazione socio-assistenziale e l'implementazione di azioni correttive se necessario. + +Per ciascun ospite è compilata una cartella clinica integrata, periodicamente aggiornata che prevede: +- la tracciabilità degli elementi che caratterizzano la presa in carico del paziente, il processo assistenziale e la continuità assistenziale; +- gli strumenti di valutazione standardizzati utilizzati; +- i risultati delle valutazioni compresi gli eventi avversi; +- prestazioni erogate e trattamenti farmacologici; +- registrazione di eventuali assenze dell'utente; +- elementi di valutazione sociale; +- tutti gli elementi previsti per assolvere al debito informativo regionale; +- eventuali elementi di rischio per il paziente. + +La comunicazione e l'invio della documentazione sanitaria e socio assistenziale ai professionisti all'interno della struttura sociosanitaria e ai colleghi di strutture esterne è garantita in tempo utile. + +Vi è evidenza dei risultati del monitoraggio e della valutazione da parte dell'organizzazione: +- della qualità della documentazione sanitaria/socio-assistenziale; +- della tracciabilità delle attività di valutazione e delle attività di presa in carico dei pazienti all'interno della documentazione sanitaria; +- del soddisfacimento delle regole che caratterizzano la gestione della documentazione; +- del rispetto dei tempi definiti per l'accesso alla documentazione sanitaria/socio-assistenziale. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche + +# Appropriatezza clinica e sicurezza1 +L'efficacia, l'appropriatezza, la sicurezza sono elementi essenziali per la qualità delle cure e debbono essere monitorati + +Per corrispondere a tale criterio ogni struttura che eroga prestazioni residenziali e semiresidenziali per anziani dovrà documentare il soddisfacimento dei seguenti requisiti: +- Approccio alla pratica clinica secondo evidenze scientifiche +- Promozione della sicurezza e gestione dei rischi +- Programma per la gestione del rischio clinico e modalità di gestione degli eventi avversi +- Strategie sistematiche di comunicazione, formazione e sviluppo di competenze + +L'efficacia, l'appropriatezza, la sicurezza sono elementi essenziali per la qualità delle cure e debbono essere monitorati + +La Direzione ha definito, formalizzato e diffuso protocolli, linee guida, procedure per la definizione del Piano di Assistenza Individualizzato formulate secondo i principi della Evidence Based Medicine e della Evidence Based Nursing e predisposti in maniera integrata tra le strutture organizzative. + +Vi è evidenza della messa in atto di protocolli, linee guida e/o procedure per la corretta gestione del paziente in linea con i principi della Evidence Based Medicine e della Evidence Based Nursing; + +vi è evidenza dell'accessibilità al personale dei regolamenti interni di protocolli, linee guida e/o percorsi di cura/assistenza; + +vi è evidenza dell'implementazione di tutte le buone pratiche regionali e delle raccomandazioni ministeriali di pertinenza; + +vi è evidenza del coinvolgimento del personale nell'implementazione e nell'applicazione dei protocolli, linee guida, procedure e/o dei Piani Assistenziali individuali, attraverso la diffusione delle conoscenze necessarie alla loro attuazione e la formazione specifica sui protocolli di assistenza ad essi correlati. + +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione: +- delle prestazioni da parte dei professionisti sanitari, degli operatori socio sanitari e sociali e della Direzione; +- delle buone pratiche e delle raccomandazioni ministeriali. + +Vi è evidenza dello svolgimento di audit multidisciplinari e/o multiprofessionali e sistematici per confrontare la pratica corrente con le linee guida basate sulle evidenze, i protocolli e i percorsi di cura/ assistenza definiti dall'organizzazione. I risultati dell'audit vengono comunicati al personale; + +vi è evidenza della rivalutazione e dell'aggiornamento periodico dei regolamenti interni e delle linee guida sulla base delle evidenze cliniche disponibili. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento dell'approccio alla pratica clinica secondo evidenze scientifiche e dell'appropriatezza delle prestazioni, controllando l'efficacia delle azioni di miglioramento intraprese (vedi requisito 5.1 – Sezione 1). + +L'efficacia, la appropriatezza, la sicurezza sono elementi essenziali per la qualità delle cure e debbono essere monitorati + +L'organizzazione ha definito, formalizzato e diffuso il programma di prevenzione e riduzione delle infezioni associate all'assistenza sanitaria basato sulle attuali conoscenze scientifiche, sulle linee guida della pratica comunemente accettate (ad esempio linee guida dell'OMS sull'igiene delle mani e altre linee guida), sulla legislazione e la normativa vigenti in materia e sugli standard di igiene e pulizia e pulizia pubblicati da enti locali o nazionali. Il programma di prevenzione e riduzione delle infezioni associate all'assistenza sanitaria prevede lo stanziamento di risorse adeguate, l'uso di dispositivi e tecniche di precauzione, l'utilizzo di procedure di isolamento, misure di barriera ed igiene delle mani, attività di sorveglianza microbiologica, sanificazione, disinfezione e sterilizzazione, lo smaltimento dei rifiuti e degli aghi taglienti e prevede la definizione di sistemi di reporting delle infezioni correlate all'assistenza; + +è presente ed è stato formalizzato un piano annuale per la gestione del rischio, orientato alla sicurezza di operatori, pazienti e ambiente, che preveda la definizione delle politiche per la sicurezza del paziente, le modalità per l'identificazione e la valutazione dei rischi, una lista dei processi, delle aree e dei rischi maggiori identificati, le modalità di comunicazione con gli stakeholder e la gestione dei relativi contenziosi. Il piano comprende la prevenzione ed il controllo almeno di: +- sindrome da immobilizzazione; +- lesioni da pressione; +- gestione dei cateteri; +- cadute dei pazienti; +- somministrazione dei farmaci; +- corretta alimentazione e idratazione. + +Tale piano deve contemplare ruoli, responsabilità, risorse impiegate, monitoraggio, verifiche e formazione e deve essere approvato dalla Direzione. Il piano prevede la definizione di obiettivi specifici e misurabili; + +l'organizzazione ha definito formalizzato e diffuso protocolli, linee guida e procedure per la programmazione di attività di valutazione del rischio derivante dagli esiti inattesi dei trattamenti; + +vi è evidenza di un Piano di formazione e aggiornamento sulla gestione del rischio clinico e sulle modalità di gestione degli eventi avversi. + +L'organizzazione ha individuato le aree e i processi a rischio. In particolare, sono individuati e gestiti i processi relativi a: +- la corretta identificazione del paziente; +- l'esecuzione delle principali manovre strumentali previste; +- la corretta gestione dei dispositivi medici durante le attività; +- la gestione di situazioni d'emergenza clinica e il trasferimento del paziente in idonea struttura; +- la corretta raccolta, gestione e trasporto sicuro dei campioni di laboratorio. + +Vi è evidenza della messa in atto: +- del piano annuale aziendale per la gestione del rischio, orientato alla sicurezza di operatori, pazienti e ambiente e del controllo emonitoraggio dei seguenti rischi: +- sindrome da immobilizzazione; +- lesioni da pressione; +- gestione dei cateteri; +- cadute dei pazienti; +- somministrazione dei farmaci; +- corretta alimentazione e idratazione. +- del programma di prevenzione e riduzione delle infezioni associate all'assistenza; +- del sistema di reporting delle infezioni correlate all'assistenza +- del piano di formazione e aggiornamento aziendale sulla gestione del rischio clinico e sulle modalità di gestione degli eventi avversi. + +Vi è evidenza della completezza e della tracciabilità nella documentazione sanitaria dell'applicazione delle procedure per la corretta somministrazione dei medicinali e degli emoderivati; + +la somministrazione dell'anestesia/sedazione è pianificata, documentata e registrata per ogni paziente ed è gestita da personale qualificato. + +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione dell'adeguatezza e dell'efficacia del programma di prevenzione e riduzione delle infezioni associate all'assistenza; + +vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione dell'efficacia, almeno annuale, del piano aziendale per la gestione del rischio, delle attività realizzate, degli strumenti di prevenzione del rischio utilizzati, degli obiettivi per la sicurezza e dei risultati raggiunti; + +vi è evidenza del monitoraggio e della rivalutazione (ogni 2 anni) delle aree a rischio dell'organizzazione, dei processi e delle procedure ad alto rischio; l'organizzazione produce e diffonde almeno un report annuale sui risultati raggiunti in materia di rischio. + +# Miglioramento +Sulla base delle analisi effettuate, delle criticità riscontrate e delle informazioni derivanti dall'analisi della reportistica, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della sicurezza e della gestione dei rischi; controlla, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 5.1 – Sezione 1). + +L'efficacia, l'appropriatezza, la sicurezza sono elementi essenziali per la qualità delle cure e debbono essere monitorati + +Programma per la gestione del rischio clinico e modalità di gestione degli eventi avversi + +La Direzione ha definito, formalizzato e diffuso: +- un sistema per l'identificazione, la segnalazione e l'analisi di: near miss, eventi avversi ed eventi sentinella; +- modalità e procedure per la comunicazione ai pazienti e/o familiari degli eventi avversi, la gestione dell'impatto di un evento avverso sugli operatori, la comunicazione esterna, la risoluzione stragiudiziale dei contenziosi. + +Vi è evidenza della partecipazione al flusso di segnalazione previsto dalla normativa nazionale; + +è presente evidenza dei risultati di un'analisi retrospettiva su eventi avversi, incidenti, near miss manifestati durante l'episodio di trattamento, cura/assistenza e riabilitazione; + +vi è evidenza dell'identificazione dei fattori causali e/o contribuenti degli eventi segnalati attraverso le metodologie di analisi disponibili in letteratura (Root cause analysis, Audit clinico, Significant event audit) e azioni sistematiche di verifica della sicurezza (Safetywalkround) che prevedano il coinvolgimento multidisciplinare e/o multiprofessionale degli operatori e la predisposizione, in seguito all'indagine condotta, di piani di azione e relativi indicatori di monitoraggio; + +vi è evidenza dell'applicazione di linee guida, buone pratiche, raccomandazioni, checklist ed altri strumenti per la sicurezza (es scheda unica di terapia); + +il personale implementa le azioni previste e codificate dalle procedure per la comunicazione ai pazienti e/o familiari degli eventi avversi e per offrire l'opportuno supporto/ sostegno ai pazienti/familiari, la gestione dell'impatto di un evento avverso sugli operatori, la comunicazione esterna, la risoluzione stragiudiziale dei contenziosi; + +i pazienti/familiari/caregiver possono segnalare incidenti o situazioni rischiose di cui sono stati testimoni. + +Vi è evidenza del monitoraggio (relazione tra il numero di eventi e le dimensioni della struttura) e della valutazione dell'applicazione delle procedure di segnalazione e gestione dei near miss, eventi avversi ed eventi sentinella; + +vi è evidenza del monitoraggio dell'applicazione degli strumenti utilizzati per la prevenzione del rischio e degli eventi avversi; + +l'organizzazione divulga agli operatori almeno una volta l'anno i risultati delle analisi sulle segnalazioni rilevate; + +vi è evidenza del monitoraggio dell'applicazione di linee guida, buone pratiche, raccomandazioni, checklist ed altri strumenti per la sicurezza. + +I dati del monitoraggio sono utilizzati per studiare le aree target per la gestione del rischio e vi è evidenza dell'implementazione di cambiamenti nella struttura e nei processi a seguito di eventi avversi; + +vi è evidenza della valutazione dell'efficacia delle azioni correttive e preventive implementate. + +L'efficacia, l'appropriatezza, la sicurezza sono elementi essenziali per la qualità delle cure e debbono essere monitorati + +Strategie sistematiche di comunicazione, formazione e sviluppo di competenze + +L'organizzazione ha definito, formalizzato e diffuso politiche e procedure per la partecipazione e il coinvolgimento dei pazienti e dei familiari/caregiver ai processi di gestione del rischio clinico. + +Vi è evidenza dell'identificazione e dell'applicazione di soluzioni innovative per la sicurezza in ambiti specifici di attività; + +vi è evidenza della produzione e diffusione di buone pratiche; + +vi è evidenza dell'implementazione del programma per lo sviluppo di competenze specifiche per la analisi degli eventi avversi; + +vi è evidenza della messa in atto di politiche e procedure per il coinvolgimento e la partecipazione dei pazienti e dei familiari/caregiver ai processi di gestione del rischio clinico. + +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione periodica da parte della Direzione dell'implementazione delle buone pratiche e delle soluzioni innovative adottate per la sicurezza in ambiti specifici di attività; + +l'organizzazione effettua il monitoraggio dell'applicazione delle procedure per il coinvolgimento dei pazienti e dei familiari/caregiver e valuta il grado di partecipazione dei pazienti e dei familiari/caregiver ai processi di gestione del rischio clinico. + +# UMANIZZAZIONE +L'impegno a rendere i luoghi di assistenza e i programmi diagnostici e terapeutici orientati quanto più possibile alla persona, considerata nella sua interezza fisica, sociale e psicologica è, un impegno comune a tutte le strutture + +Per corrispondere a tale criterio ogni struttura che eroga prestazioni residenziali e semiresidenziali per anziani dovrà documentare il soddisfacimento dei seguenti requisiti: + +L'impegno a rendere i luoghi di assistenza e i programmi diagnostici e terapeutici orientati quanto più possibile alla persona, considerata nella sua interezza fisica, sociale e psicologica, è un impegno comune a tutte le strutture + +La Direzione ha definito e formalizzato: +- un piano per lo sviluppo di attività (assistenziali-organizzative) orientate a migliorare l'accessibilità e l'accoglienza degli utenti; +- un programma per assicurare la qualità della relazione tra professionisti sanitari, pazienti e loro familiari; +- specifici requisiti riguardanti il confort delle aree dedicate al personale e delle aree di attesa per pazienti ed accompagnatori; +- specifici requisiti per il rispetto della privacy durante l'esecuzione delle prestazioni; +- protocolli linee guida e procedure per la pianificazione e la gestione del percorso di accompagnamento alla morte con il coinvolgimento del paziente e dei suoi familiari. + +Vi è evidenza dell'implementazione da parte dell'organizzazione e del personale di attività (assistenziali-organizzative) orientate a migliorare l'accessibilità degli utenti; + +l'accoglienza degli utenti tenendo conto delle differenti esigenze degli utenti relative all'età, al genere e a particolari condizioni di salute e di fragilità fisica e psicologica; tenendo conto delle specificità religiose, etniche e linguistiche, nel rispetto della dignità dei pazienti (ad es. possibilità di usufruire dell'assistenza di un interprete disponibile nella struttura o a chiamata; presenza di una modalità per garantire l'assistenza religiosa in relazione alle esigenze di culto del paziente; possibilità di usufruire dell'assistenza di un mediatore culturale disponibile nella struttura o a chiamata). + +il confort delle aree di degenza, nel rispetto del benessere e della dignità dei pazienti, delle aree dedicate al personale, delle aree di socializzazione e delle aree di attesa per accompagnatori e visitatori, in particolare deve essere assicurata la presenza di: +- progetti/attività per promuovere la struttura come luogo aperto; +- il rispetto della privacy durante l'esecuzione delle prestazioni; +- possibilità di scelta nel menu e adeguamento degli orari dell'organizzazione ai ritmi fisiologici della persona (orario di distribuzione dei pasti dalle 7 in poi, dalle 12 in poi, dalle 19 in poi). + +La Direzione ha implementato un programma per assicurare la qualità della relazione tra professionisti sanitari/socio-sanitari e sociali, pazienti e loro familiari e per agevolare il supporto relazionale e affettivo di familiari e altri soggetti che preveda almeno: + +la formazione degli operatori socio sanitari/assistenziali e sociali alle abilità procedurali e alle attività di counselling (empatia, congruenza, accettazione incondizionata, comunicazione di cattive notizie); + +partecipazione del paziente al processo assistenziale come esperto della propria situazione; + +l'adozione di modalità di lavoro secondo la logica dell'équipe multidisciplinare; + +Vi è evidenza dell'implementazione di interventi per l'accesso agevolato alle prestazioni assistenziali e per la semplificazione degli adempimenti amministrativi ed è assicurata un'informazione tempestiva e trasparente, con particolare riferimento all'accesso alla documentazione sanitaria/socio- assistenziale entro tempi predefiniti; +Vi è evidenza dell'implementazione di interventi per lo sviluppo di servizi di sollievo, per affiancare la famiglia nella responsabilità dell'accudimento quotidiano di persone bisognose di cure particolari ovvero sostituire i componenti più impegnati nella cura durante l'orario di lavoro. + +Vi è evidenza dell'adozione da parte dell'organizzazione di processi per la gestione del percorso di accompagnamento alla morte a supporto del paziente e dei suoi familiari. + +Vi è evidenza del monitoraggio dell'efficacia delle iniziative orientate a migliorare l'accessibilità, il confort, l'accoglienza e la qualità delle prestazioni; + +vi è evidenza del monitoraggio dell'applicazione del programma per assicurare la qualità della relazione tra professionisti sanitari, socio-sanitari/assistenziali e sociali, pazienti e loro familiari; + +vi è evidenza del coinvolgimento di pazienti/organizzazione dei cittadini per valutare la centralità del paziente nel processo di cura e la personalizzazione dell'assistenza; + +vi è evidenza che la qualità delle cure al termine della vita è valutata da familiari e operatori. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della personalizzazione dell'assistenza; controlla, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 5.1 – Sezione 1). + +# PRESTAZIONI E SERVIZI2 +È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con i pazienti ed i cittadini + +Per corrispondere a tale criterio ogni struttura che eroga prestazioni residenziali e semiresidenziali per disabili dovrà documentare il soddisfacimento dei seguenti requisiti: + +La modalità di gestione della documentazione sanitaria/socio-assistenziale che deve essere redatta, aggiornata, conservata e verificata secondo modalità specificate, al fine di garantirne la completezza rispetto agli interventi effettuati; la rintracciabilità; la riservatezza (privacy) + +È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico-assistenziale sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con i pazienti ed i cittadini + +L'organizzazione ha definito e approvato le linee guida per la redazione, la diffusione e le modalità di distribuzione di una Carta dei Servizi che assicuri la piena informazione circa le modalità erogative, i contenuti e la capacità delle prestazioni di servizio e gli impegni assunti nei confronti dei pazienti e dei cittadini nonché la presenza di materiale informativo (multilingua) a disposizione dell'utenza. + +È presente e viene diffusa la Carta dei Servizi e il materiale informativo a disposizione dell'utenza; + +Vi è evidenza della periodica rivalutazione da parte dell'organizzazione della struttura della qualità delle informazioni contenute nella Carta dei Servizi, della qualità del materiale informativo a disposizione dell'utenza e delle modalità di diffusione e distribuzione con l'apporto delle associazioni di tutela dei cittadini, dei pazienti e del volontariato. + +Sulla base delle analisi effettuate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità delle informazioni contenute nella Carta dei Servizi e nel materiale informativo a disposizione degli utenti; controlla, altresì, che le azioni intraprese abbiano raggiunto gli effetti desiderati. + +È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con i pazienti ed i cittadini + +le responsabilità per la presa in carico/gestione dei pazienti; + +procedure e regolamenti per la gestione trasparente delle liste di attesa; + +procedure che definiscono la modalità di accesso, accoglienza e registrazione dell'utente; + +le linee guida e procedure per la valutazione iniziale multidimensionale delle condizioni e dei bisogni di ciascun paziente mediante strumenti riconosciuti, validati e adottati dalla normativa nazionale e regionale, che comprenda l'analisi di fattori sociali ed economici della famiglia, lo stato fisico, psicologico, nutrizionale e funzionale, la valutazione e la gestione del dolore attraverso l'uso di strumenti standardizzati e validati. La valutazione multidimensionale del paziente determina il complesso integrato dei bisogni, con riguardo alle problematiche sanitarie, assistenziali, tutelari, psicologiche e socio-economiche; + +protocolli, linee guida e procedure per la gestione del Progetto di Riabilitazione Individualizzato per ciascun paziente elaborato sulla base dei bisogni individuali; + +protocolli, linee guida, procedure per la definizione del piano nutrizionale che comprenda la possibilità di scelta tra varietà di cibi e che tenga conto delle condizioni fisiche e cliniche dei pazienti; + +protocolli, linee guida e procedure per la preparazione, gestione, stoccaggio e somministrazione della nutrizione enterale e parenterale; + +procedure per la corretta idratazione dei pazienti in accordo con la tolleranza dei fluidi da parte del paziente; + +linee guida e procedure per la corretta gestione e somministrazione dei medicinali; + +linee guida e procedure per la corretta richiesta degli esami e la corretta raccolta, gestione e trasporto sicuro dei campioni di laboratorio; + +le modalità e gli strumenti per il trasferimento delle informazioni relative alla valutazione e alla presa in carico all'interno del processo di cura; + +un documento in cui sono identificati le modalità e gli strumenti per l'attuazione di una politica per la promozione della salute. Tale politica coinvolge i pazienti, i loro familiari e ilpersonale; + +è definito, aggiornato e disponibile un documento illustrante la 'giornata tipo' dei pazienti. + +Vi è evidenza della tracciabilità nella documentazione sanitaria/socio assistenziale dell'applicazione dei protocolli, delle linee guida e delle procedure per la valutazione iniziale multidimensionale e la presa in carico multidisciplinare e multi professionale; + +vi è evidenza dell'attuazione del Progetto Riabilitativo Individualizzato per ciascun paziente, compresi i programmi educativi e riabilitativi finalizzati al miglioramento e al mantenimento delle attività, in relazione alle specifiche disabilità. Il Piano di Riabilitazione Individualizzato articolato in uno o più programmi, elaborato sulla base dei bisogni individuali e basato sulla valutazione multidimensionale delle condizioni e delle necessità dei pazienti e sui risultati dei test diagnostici, oltre a comprendere la pianificazione delle attività assistenziali contiene informazioni riguardanti: + +Il progetto riabilitativo individuale è redatto avendo come guida, per l'individuazione degli obiettivi riabilitativi e socio-relazionali, la Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute dell'Organizzazione Mondiale della Sanità; + +sono attivati, sulla base delle linee-guida adottate, protocolli relativi al trattamento dei pazienti per specifiche condizioni cliniche; + +è effettuata una valutazione periodica del dolore attraverso l'uso di strumenti standardizzati e vi è evidenza della applicazione di un'appropriata terapia del dolore secondo le migliori evidenze scientifiche. All'interno della documentazione sanitaria, sono riportate le caratteristiche del dolore rilevato e della sua evoluzione, nonché la tecnica antalgica, i farmaci utilizzati, i relativi dosaggi e il risultato antalgico conseguito; + +vi è evidenza dell'applicazione del piano nutrizionale per ciascun paziente; + +è identificato per ogni paziente un case-manager responsabile del programma individuale di riabilitazione e dei rapporti con i familiari. L'ospite e i familiari/caregiver sono informati delle responsabilità individuate in relazione alla presa in carico e gestione; + +le attività di valutazione e di presa in carico multidisciplinare dei pazienti sono documentate e verificabili all'interno della documentazione sanitaria; + +vi è evidenza del trasferimento delle informazioni relative alla valutazione e alla presa in carico del paziente all'interno del processo di cura, assistenza/riabilitazione previsto dal Programma di Riabilitazione Individualizzato; + +vengono attuate attività finalizzate a favorire il coinvolgimento dei familiari del paziente e a promuovere la salute in relazione alle patologie trattate con il coinvolgimento del paziente e dei familiari; + +esiste evidenza di programmi di supporto psicologico a favore dei pazienti e dei familiari. + +Vi è evidenza della verifica da parte dell'organizzazione dell'applicazione: +- delle linee guida e delle procedure per la valutazione iniziale multidimensionale di ciascun paziente e dei protocolli per la presa in carico multidisciplinare e multiprofessionale; +- del Programma di Riabilitazione Individualizzato; +- dei protocolli e delle procedure per la valutazione e la gestione del dolore; +- le procedure per la gestione della nutrizione enterale e parenterale; +- le procedure per la corretta idratazione del paziente in accordo +- con la tolleranza dei fluidi; +- le procedure per la gestione e la somministrazione dei medicinali; +- le procedure per la corretta gestione delle richieste di esami e la corretta gestione dei campioni di laboratorio. + +Vi è evidenza della rivalutazione periodica del grado di disabilità del paziente a intervalli appropriati sulla base delle loro condizioni e del loro trattamento al fine di qualificare nel tempo la prestazione, verificare l'esatta corrispondenza tra gli specifici bisogni e l'assistenza erogata, pianificare il proseguimento della cura o la dimissione. I riscontri sono annotati nella documentazione sanitaria/socio-assistenziale; + +vi è evidenza della rivalutazione e della revisione del Programma Riabilitativo Individuale con il coinvolgimento del paziente o del caregiver quando è rilevato un cambiamento delle condizioni o della diagnosi del paziente (i riscontri sono registrati all'interno del foglio socio assistenziale/Cartella clinica integrata); + +vi è evidenza della periodica valutazione del rischio nutrizionale e i risultati di tali valutazioni sono registrati e monitorati all'interno del piano nutrizionale; + +vi è evidenza del controllo e del monitoraggio degli effetti collaterali dei farmaci. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità: +- dei protocolli, delle linee guida e delle procedure per la valutazione iniziale multidimensionale degli ospiti; +- dei processi per la gestione del Programma Riabilitativo Individualizzato; +- del trasferimento delle informazioni all'interno del processo di cura; +- delle procedure operative definite; +- della politica per la promozione della salute. + +Inoltre vi è evidenza del controllo che le azioni intraprese abbiano raggiunto gli effetti desiderati. + +È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con i pazienti ed i cittadini + +protocolli e linee guida per la pianificazione della continuità assistenziale degli ospiti in fase di dimissione (appropriatezza dei trasferimenti e della dimissione dei pazienti e del follow up); + +procedure per la determinazione dei pazienti da sottoporre a follow- up; + +protocolli, linee guida e procedure per la definizione dei collegamenti funzionali tra i servizi territoriali e le strutture sanitarie, socio-sanitarie/assistenziali, sociali coinvolte nella cura, assistenza e riabilitazione del paziente (ADI erogata dall'équipe dei nuclei di cure primarie, forme di home care e interventi specialistici domiciliari, RSA, lungodegenze, ospedale per acuti); + +programmi di prosecuzione delle cure a domicilio che prevedano l'educazione e l'addestramento dell'ospite e dei familiari su tematiche che riguardano: procedure di emergenza, l'uso sicuro dei medicinali e dei presidi medici, le potenziali interazioni tra cibo e medicinali, la guida alla nutrizione del paziente, la terapia del dolore e le tecniche di riabilitazione; + +procedure per l'adozione di modalità strutturate per il trasferimento delle informazioni rilevanti durante i passaggi di consegna, i trasferimenti e i processi di dimissione. + +Esiste evidenza che il paziente e i familiari/caregiver siano informati sul proseguimento delle cure; + +vi è evidenza dell'attuazione di un protocollo per il trasporto sicuro dei pazienti e dell'adozione da parte dell'organizzazione di modalità strutturate per il trasferimento delle informazioni rilevanti durante i passaggi di consegna, i trasferimenti e i processi di dimissione; + +sono attuati programmi di dimissione protetta e/o assistita per i pazienti che richiedono continuità di cura e programmi di prosecuzione delle cure a domicilio e vi è evidenza delle attività di educazione e addestramento di pazienti e familiari/caregiver; + +sono pianificati rivalutazioni/controlli dei pazienti sottoposti a follow up secondo tipologie e periodicità definite; + +vi è evidenza che tutta la documentazione sanitaria del paziente è a disposizione degli operatori sanitari, sociosanitari e sociali in ogni momento; + +vi è evidenza che sia fornita al paziente specifica relazione clinica finale per il medico curante; + +nel caso di complicanze non gestibili in loco, l'organizzazione garantisce, utilizzando una specifica procedura condivisa, il trasporto del paziente ad una struttura ospedaliera di riferimento, con possibilità di ricovero, situato ad una distanza percorribile in un tempo che consenta il trattamento delle complicanze. + +Vi è evidenza dei processi, dei protocolli e delle linee guida per la continuità assistenziale dei pazienti e il coordinamento delle cure (appropriatezza dei trasferimenti, della dimissione dei pazienti e del follow up); +Vi è evidenza delle procedure per la determinazione dei pazienti da sottoporre a follow-up e vi è evidenza dello svolgimento delle rivalutazioni e dei controlli dei pazienti secondo le periodicità pianificate. + +Vi è evidenza del periodico monitoraggio e controllo da p arte della Direzione delle modalità strutturate per il trasferimento delle informazioni rilevanti durante i passaggi di consegna e i trasferimenti delle cure presso altre tipologie di strutture. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità dei processi relativi a continuità assistenziale, passaggio in cura, dimissioni e follow-up. Vi è, inoltre, evidenza del controllo che le azioni intraprese abbiano raggiunto gli effetti desiderati. + +È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con i pazienti ed i cittadini + +L'organizzazione ha definito gli obiettivi per la qualità del Programma Riabilitativo Individuale e del percorso assistenziale del paziente; + +l'organizzazione ha selezionato gli indicatori chiave per la valutazione della performance clinico-assistenziale/riabilitativa tenendo conto della "scienza" o della "evidenza" a supporto di ogni singolo indicatore. + +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione del grado di conformità delle attività ai protocolli e alle linee guida Evidence Based Medicine e Evidence Based Nursing secondo quanto previsto dalle procedure (ad es. monitoraggio dei tempi, delle modalità e dei contenuti della presa in carico, della valutazione iniziale e del piano di trattamento, della continuità assistenziale e dimissione, in accordo con gli obiettivi stabiliti); + +vi è evidenza dei risultati del monitoraggio degli indicatori chiave per la valutazione della performance clinico- assistenziale/riabilitativa tenendo conto della "scienza" o della "evidenza" a supporto di ogni singolo indicatore; + +vi è evidenza dei risultati del monitoraggio e della valutazione della qualità del Programma Riabilitativo Individuale, dalla presa in carico alla dimissione; + +vi è evidenza dello svolgimento di indagini sulla soddisfazione e l'esperienza di cura degli ospiti e dei familiari riguardo il Programma Riabilitativo Individuale e/o di valutazioni della qualità del Programma Riabilitativo Individuale da parte delle organizzazioni di cittadini. + +Vi è evidenza dell'aggiornamento in termini di efficacia ed affidabilità dei sistemi di misura degli esiti, della performance clinica, della qualità dei percorsi di cura. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità: +- dei sistemi di monitoraggio e valutazione della qualità del Piano di Assistenza Individualizzato e del percorso di cura; +- dell'esperienza di cura da parte dei pazienti e dei familiari. + +Vi è, inoltre, evidenza del controllo che le azioni intraprese abbiano raggiunto gli effetti desiderati. + +È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con i pazienti ed i cittadini + +i requisiti per la redazione, l'aggiornamento, la conservazione e la verifica della documentazione sanitaria/socio-assistenziale nonché le modalità di controllo; + +uno specifico campo nella documentazione sanitaria dedicato alla riconciliazione dei farmaci e di altre tecnologie (transition) ai fini della sicurezza dei pazienti nei trasferimenti di setting assistenziali; + +gli aspetti legati al tema della privacy e della riservatezza delle informazioni, della sicurezza nell'accesso alla documentazione sanitaria/socio-assistenziale e tenuta dei dati, ivi compresa la loro integrità, nel rispetto e in ottemperanza alla legislazione e alla normativa vigente in materia; + +i tempi di accesso alla documentazione sanitaria e socio-assistenziale; + +le modalità per le attività di valutazione della qualità della documentazione socio-assistenziale e l'implementazione di azioni correttive se necessario. + +Per ciascun ospite è compilata una cartella clinica integrata, periodicamente aggiornata che prevede: +- la tracciabilità degli elementi che caratterizzano la presa in carico del paziente, il processo assistenziale e la continuità assistenziale; +- gli strumenti di valutazione standardizzati utilizzati; +- risultati delle valutazioni della disabilità; +- prestazioni erogate e trattamenti farmacologici; +- registrazione di eventuali assenze dell'utente; +- elementi di valutazione sociale; +- tutti gli elementi previsti per assolvere al debito informativo regionale; +- eventuali elementi di rischio per il paziente. + +La comunicazione e l'invio della documentazione sanitaria e socio assistenziale ai professionisti all'interno della struttura sociosanitaria e ai colleghi di strutture esterne è garantita in tempo utile. + +Vi è evidenza dei risultati del monitoraggio e della valutazione da parte dell'organizzazione: +- della qualità della documentazione sanitaria/socio-assistenziale; +- della tracciabilità delle attività di valutazione e delle attività di presa in carico dei pazienti all'interno della documentazione sanitaria; +- del soddisfacimento delle regole che caratterizzano la gestione della documentazione; +- del rispetto dei tempi definiti per l'accesso alla documentazione sanitaria/socio-assistenziale. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche + +# Appropriatezza clinica e sicurezza2 +L'efficacia, l'appropriatezza, la sicurezza sono elementi essenziali per la qualità delle cure e debbono essere monitorati + +Per corrispondere a tale criterio ogni struttura che eroga prestazioni residenziali e semiresidenziali per disabili dovrà documentare il soddisfacimento dei seguenti requisiti: +- Approccio alla pratica clinica secondo evidenze scientifiche +- Promozione della sicurezza e gestione dei rischi +- Programma per la gestione del rischio clinico e modalità di gestione degli eventi avversi +- Strategie sistematiche di comunicazione, formazione e sviluppo di competenze + +L'efficacia, l'appropriatezza, la sicurezza sono elementi essenziali per la qualità delle cure e debbono essere monitorati + +La Direzione ha definito, formalizzato e diffuso protocolli, linee guida, procedure per la definizione del Piano di Riabilitazione Individualizzato formulate secondo i principi della Evidence Based Medicine e della Evidence Based Nursing e predisposti in maniera integrata tra le strutture organizzative; + +Vi è evidenza della messa in atto di protocolli, linee guida e/o procedure per la corretta gestione del paziente in linea con i principi della Evidence Based Medicine e della Evidence Based Nursing; + +vi è evidenza dell'accessibilità al personale dei regolamenti interni di protocolli, linee guida e/o percorsi di cura/assistenza; + +vi è evidenza dell'implementazione di tutte le buone pratiche regionali e delle raccomandazioni ministeriali di pertinenza; + +vi è evidenza del coinvolgimento del personale nell'implementazione e nell'applicazione dei protocolli, linee guida, procedure e/o dei Piani Riabilitazioni individuali, attraverso la diffusione delle conoscenze necessarie alla loro attuazione e la formazione specifica sui protocolli di assistenza ad essi correlati. + +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione periodica: +- dell'appropriatezza delle prestazioni da parte dei professionisti sanitari, degli operatori socio sanitari e sociali e della Direzione; +- dell'applicazione dei protocolli, linee guida e/o dei Piani assistenziali individuali; +- dell'applicazione delle buone pratiche e delle raccomandazioni ministeriali. + +Vi è evidenza dello svolgimento di audit multidisciplinari e/o multiprofessionali e sistematici per confrontare la pratica corrente con le linee guida basate sulle evidenze, i protocolli e i percorsi di cura/ assistenza definiti dall'organizzazione. I risultati dell'audit vengono comunicati al personale; + +vi è evidenza della rivalutazione e dell'aggiornamento periodico dei regolamenti interni e delle linee guida sulla base delle evidenze cliniche disponibili. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento dell'approccio alla pratica clinica secondo evidenze scientifiche e dell'appropriatezza delle prestazioni, controllando l'efficacia delle azioni di miglioramento intraprese (vedi requisito 5.1 – Sezione 1). + +L'efficacia, la appropriatezza, la sicurezza sono elementi essenziali per la qualità delle cure e debbono essere monitorati + +L'organizzazione ha definito, formalizzato e diffuso il programma di prevenzione e riduzione delle infezioni associate all'assistenza sanitaria basato sulle attuali conoscenze scientifiche, sulle linee guida della pratica comunemente accettate (ad esempio linee guida dell'OMS sull'igiene delle mani e altre linee guida), sulla legislazione e la normativa vigenti in materia e sugli standard di igiene e pulizia e pulizia pubblicati da enti locali o nazionali. Il programma di prevenzione e riduzione delle infezioni associate all'assistenza sanitaria prevede lo stanziamento di risorse adeguate, l'uso di dispositivi e tecniche di precauzione, l'utilizzo di procedure di isolamento, misure di barriera ed igiene delle mani, attività di sorveglianza microbiologica, sanificazione, disinfezione e sterilizzazione, lo smaltimento dei rifiuti e degli aghi taglienti e prevede la definizione di sistemi di reporting delle infezioni correlate all'assistenza; + +è presente ed è stato formalizzato un piano annuale per la gestione del rischio, orientato alla sicurezza di operatori, pazienti e ambiente, che preveda la definizione delle politiche per la sicurezza del paziente, le modalità per l'identificazione e la valutazione dei rischi, una lista dei processi, delle aree e dei rischi maggiori identificati, le modalità di comunicazione con gli stakeholder e la gestione dei relativi contenziosi. + +Il piano comprende la prevenzione ed il controllo almeno di: +- sindrome da immobilizzazione; +- lesioni da pressione; +- gestione dei cateteri; +- cadute dei pazienti; +- somministrazione dei farmaci; +- corretta alimentazione e idratazione; +- disturbi comportamentali e sintomi di depressione. + +Tale piano deve contemplare ruoli, responsabilità, risorse impiegate, monitoraggio, verifiche e formazione e deve essere approvato dalla Direzione. Il piano prevede la definizione di obiettivi specifici e misurabili; + +l'organizzazione ha definito formalizzato e diffuso protocolli, linee guida e procedure per la programmazione di attività di valutazione del rischio derivante dagli esiti inattesi dei trattamenti; + +vi è evidenza di un Piano di formazione e aggiornamento sulla gestione del rischio clinico e sulle modalità di gestione degli eventi avversi. + +L'organizzazione ha individuato le aree e i processi a rischio. In particolare sono individuati e gestiti i processi relativi a: +- la corretta identificazione del paziente; +- l'esecuzione delle principali manovre strumentali previste; +- la corretta gestione dei dispositivi medici durante le attività; +- la gestione di situazioni d'emergenza clinica e il trasferimento del paziente in idonea struttura; +- la corretta raccolta, gestione e trasporto sicuro dei campioni di laboratorio. + +Vi è evidenza della completezza e della tracciabilità nella documentazione sanitaria dell'applicazione delle procedure per la corretta somministrazione dei medicinali e degli emoderivati; + +la somministrazione dell'anestesia/sedazione è pianificata, documentata e registrata per ogni paziente ed è gestita da personale qualificato. + +Vi è evidenza della messa in atto del piano annuale aziendale per la gestione del rischio, orientato alla sicurezza di operatori, pazienti e ambiente e del controllo e monitoraggio dei seguenti rischi: +- sindrome da immobilizzazione; +- lesioni da pressione; +- gestione dei cateteri; +- cadute dei pazienti; +- somministrazione dei farmaci; +- corretta alimentazione e idratazione; +- disturbi comportamentali e sintomi di depressione. + +Vi è evidenza della messa in atto del programma di prevenzione e riduzione delle infezioni associate all'assistenza; + +Vi è evidenza della messa in atto del sistema di reporting delle infezioni correlate all'assistenza + +Vi è evidenza della messa in atto del piano di formazione e aggiornamento aziendale sulla gestione del rischio clinico e sulle modalità di gestione degli eventi avversi. + +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione dell'adeguatezza e dell'efficacia del programma di prevenzione e riduzione delle infezioni associate all'assistenza; + +vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione dell'efficacia, almeno annuale, del piano aziendale per la gestione del rischio, delle attività realizzate, degli strumenti di prevenzione del rischio utilizzati, degli obiettivi per la sicurezza e dei risultati raggiunti; + +vi è evidenza del monitoraggio e della rivalutazione (ogni 2 anni) delle aree a rischio dell'organizzazione, dei processi e delle procedure ad alto rischio; l'organizzazione produce e diffonde almeno un report annuale sui risultati raggiunti in materia di rischio. + +Sulla base delle analisi effettuate, delle criticità riscontrate e delle informazioni derivanti dall'analisi della reportistica, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della sicurezza e della gestione dei rischi; controlla, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 5.1 – Sezione 1). + +L'efficacia, l'appropriatezza, la sicurezza sono elementi essenziali per la qualità delle cure e debbono essere monitorati + +La Direzione ha definito, formalizzato e diffuso: +- un sistema per l'identificazione, la segnalazione e l'analisi di: near miss, eventi avversi ed eventi sentinella; +- modalità e procedure per la comunicazione ai pazienti e/o familiari degli eventi avversi, la gestione dell'impatto di un evento avverso sugli operatori, la comunicazione esterna, la risoluzione stragiudiziale dei contenziosi. + +Vi è evidenza della partecipazione al flusso di segnalazione previsto dalla normativa nazionale; + +è presente evidenza dei risultati di un'analisi retrospettiva su eventi avversi, incidenti, near miss manifestati durante l'episodio di trattamento, cura/assistenza e riabilitazione; + +vi è evidenza dell'identificazione dei fattori causali e/o contribuenti degli eventi segnalati attraverso le metodologie di analisi disponibili in letteratura (Root cause analysis, Audit clinico, Significant event audit) e azioni sistematiche di verifica della sicurezza (Safetywalkround) che prevedano il coinvolgimento multidisciplinare e/o multiprofessionale degli operatori e la predisposizione, in seguito all'indagine condotta, di piani di azione e relativi indicatori di monitoraggio; + +vi è evidenza dell'applicazione di linee guida, buone pratiche, raccomandazioni, checklist ed altri strumenti per la sicurezza (es scheda unica di terapia); + +il personale implementa le azioni previste e codificate dalle procedure per la comunicazione ai pazienti e/o familiari degli eventi avversi e per offrire l'opportuno supporto/ sostegno ai pazienti/familiari, la gestione dell'impatto di un evento avverso sugli operatori, la comunicazione esterna, la risoluzione stragiudiziale dei contenziosi; + +i pazienti/familiari/caregiver possono segnalare incidenti o situazioni rischiose di cui sono stati testimoni. + +Vi è evidenza del monitoraggio (relazione tra il numero di eventi e le dimensioni della struttura) e della valutazione dell'applicazione delle procedure di segnalazione e gestione dei near miss, eventi avversi ed eventi sentinella; + +vi è evidenza del monitoraggio dell'applicazione degli strumenti utilizzati per la prevenzione del rischio e degli eventi avversi; + +l'organizzazione divulga agli operatori almeno una volta l'anno i risultati delle analisi sulle segnalazioni rilevate; + +vi è evidenza del monitoraggio dell'applicazione di linee guida, buone pratiche, raccomandazioni, checklist ed altri strumenti per la sicurezza. + +I dati del monitoraggio sono utilizzati per studiare le aree target per la gestione del rischio e vi è evidenza dell'implementazione di cambiamenti nella struttura e nei processi a seguito di eventi avversi; + +vi è evidenza della valutazione dell'efficacia delle azioni correttive e preventive implementate. + +L'efficacia, l'appropriatezza, la sicurezza sono elementi essenziali per la qualità delle cure e debbono essere monitorati + +Strategie sistematiche di comunicazione, formazione e sviluppo di competenze + +L'organizzazione ha definito, formalizzato e diffuso politiche e procedure per la partecipazione e il coinvolgimento dei pazienti e dei familiari/caregiver ai processi di gestione del rischio clinico. + +Vi è evidenza dell'identificazione e dell'applicazione di soluzioni innovative per la sicurezza in ambiti specifici di attività; + +vi è evidenza della produzione e diffusione di buone pratiche; + +vi è evidenza dell'implementazione del programma per lo sviluppo di competenze specifiche per la analisi degli eventi avversi; + +vi è evidenza della messa in atto di politiche e procedure per il coinvolgimento e la partecipazione dei pazienti e dei familiari/caregiver ai processi di gestione del rischio clinico. + +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione periodica da parte della Direzione dell'implementazione delle buone pratiche e delle soluzioni innovative adottate per la sicurezza in ambiti specifici di attività; + +l'organizzazione effettua il monitoraggio periodico dell'applicazione delle procedure per il coinvolgimento dei pazienti e dei familiari/caregiver e valuta il grado di partecipazione dei pazienti e dei familiari/caregiver ai processi di gestione del rischio clinico. + +Sulla base delle analisi effettuate, delle criticità riscontrate e delle informazioni, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni correttive e preventive; controlla, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 5.1 – Sezione 1). + +L'impegno a rendere i luoghi di assistenza e i programmi diagnostici e terapeutici orientati quanto più possibile alla persona, considerata nella sua interezza fisica, sociale e psicologica è, un impegno comune a tutte le strutture + +Per corrispondere a tale criterio ogni struttura che eroga prestazioni residenziali e semiresidenziali per disabili dovrà documentare il soddisfacimento dei seguenti requisiti: + +L'impegno a rendere i luoghi di assistenza e i programmi diagnostici e terapeutici orientati quanto più possibile alla persona, considerata nella sua interezza fisica, sociale e psicologica, è un impegno comune a tutte le strutture + +La Direzione ha definito e formalizzato un piano per lo sviluppo di attività (assistenziali-organizzative) orientate a migliorare l'accessibilità e l'accoglienza degli utenti; + +La Direzione ha definito e formalizzato un programma per assicurare la qualità della relazione tra professionisti sanitari, pazienti e loro familiari; + +La Direzione ha definito e formalizzato specifici requisiti riguardanti il confort delle aree dedicate al personale e delle aree di attesa per pazienti ed accompagnatori; + +La Direzione ha definito e formalizzato specifici requisiti per il rispetto della privacy durante l'esecuzione delle prestazioni; + +La Direzione ha definito e formalizzato protocolli linee guida e procedure per la pianificazione e la gestione del percorso di accompagnamento alla morte con il coinvolgimento del paziente e dei suoi familiari. + +l'accoglienza degli utenti tenendo conto delle differenti esigenze degli utenti relative all'età, al genere e a particolari condizioni di salute e di fragilità fisica e psicologica; tenendo conto delle specificità religiose, etniche e linguistiche, nel rispetto della dignità dei pazienti (ad es. possibilità di usufruire dell'assistenza di un interprete disponibile nella struttura o a chiamata; presenza di una modalità per garantire l'assistenza religiosa in relazione alle esigenze di culto del paziente; possibilità di usufruire dell'assistenza di un mediatore culturale disponibile nella struttura o a chiamata). + +il confort delle aree di degenza, nel rispetto del benessere e della dignità dei pazienti, delle aree dedicate al personale e delle aree di attesa per accompagnatori e visitatori, in particolare deve essere assicurata la presenza di: + +progetti/attività per promuovere la struttura come luogo aperto; + +il rispetto della privacy durante l'esecuzione delle prestazioni; + +possibilità di scelta nel menu e adeguamento degli orari dell'organizzazione ai ritmi fisiologici della persona (orario di distribuzione dei pasti dalle 7 in poi, dalle 12 in poi, dalle 19 in poi). + +La Direzione ha implementato un programma per assicurare la qualità della relazione tra professionisti sanitari/socio-sanitari e sociali, pazienti e loro familiari e per agevolare il supporto relazionale e affettivo di familiari e altri soggetti che preveda almeno: + +la formazione degli operatori socio sanitari/assistenziali e sociali alle abilità procedurali e alle attività di counselling (empatia, congruenza, accettazione incondizionata, comunicazione di cattive notizie); + +partecipazione del paziente al processo assistenziale come esperto della propria situazione; + +l'adozione di modalità di lavoro secondo la logica dell'équipe multidisciplinare; + +la presenza di supporto psicologico per i pazienti fragili (il servizio può essere realizzato dalla struttura o in collaborazione con associazioni, cooperative ecc. nell'ambito di specifici accordi scritti); + +l'ampliamento degli orari di visita e di assistenza per i familiari. + +Vi è evidenza dell'implementazione di interventi per l'accesso agevolato alle prestazioni assistenziali e per la semplificazione degli adempimenti amministrativi ed è assicurata un'informazione tempestiva e trasparente, con particolare riferimento all'accesso alla documentazione sanitaria/socio- assistenziale entro tempi predefiniti; + +Vi è evidenza dell'implementazione di interventi per lo sviluppo di servizi di sollievo, per affiancare la famiglia nella responsabilità dell'accudimento quotidiano di persone bisognose di cure particolari ovvero sostituire i componenti più impegnati nella cura durante l'orario di lavoro. + +Vi è evidenza dell'adozione da parte dell'organizzazione di processi per la gestione del percorso di accompagnamento alla morte a supporto del paziente e dei suoi familiari. + +Vi è evidenza del monitoraggio dell'efficacia delle iniziative orientate a migliorare l'accessibilità, il confort, l'accoglienza e la qualità delle prestazioni; + +vi è evidenza del monitoraggio dell'applicazione del programma per assicurare la qualità della relazione tra professionisti sanitari, socio-sanitari/assistenziali e sociali, pazienti e loro familiari; + +vi è evidenza del coinvolgimento di pazienti/organizzazione dei cittadini per valutare la centralità del paziente nel processo di cura e la personalizzazione dell'assistenza; + +vi è evidenza che la qualità delle cure al termine della vita è valutata da familiari e operatori. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità, individuano e implementano specifiche azioni per il miglioramento della personalizzazione dell'assistenza; controllano, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 5.1 – Sezione 1). + +# 1° Criterio/fattore di qualità - PRESTAZIONI E SERVIZI1 +È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con i pazienti ed i cittadini + +La modalità di gestione della documentazione sanitaria/socio-assistenziale che deve essere redatta, aggiornata, conservata e verificata secondo modalità specificate, al fine di garantirne la completezza rispetto agli interventi effettuati; la rintracciabilità; la riservatezza (privacy) + +È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico-assistenziale sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con i pazienti ed i cittadini + +L'organizzazione ha definito e approvato le linee guida per la redazione, la diffusione e le modalità di distribuzione di una Carta dei Servizi che assicuri la piena informazione circa le proprie caratteristiche, le tipologie di offerta, la dotazione organica con le figure professionali e le specifiche competenze, le procedure di ammissione/trattamento/dimissione, le modalità di relazione con altre strutture. + +È presente e viene diffusa la Carta dei Servizi e il materiale informativo a disposizione dell'utenza. + +Vi è evidenza della periodica rivalutazione da parte dell'organizzazione della struttura della qualità delle informazioni contenute nella Carta dei Servizi, della qualità del materiale informativo a disposizione dell'utenza e delle modalità di diffusione e distribuzione con l'apporto delle associazioni di tutela dei cittadini, dei pazienti e del volontariato. + +Sulla base delle analisi effettuate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità delle informazioni contenute nella Carta dei Servizi e nel materiale informativo a disposizione degli utenti; controlla, altresì, che le azioni intraprese abbiano raggiunto gli effetti desiderati. + +È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con i pazienti ed i cittadini + +Indicazione degli operatori coinvolti negli interventi ivi compresi, quando presenti, gli operatori di rete informali e del volontariato; + +Indicazioni della durata del programma e delle verifiche periodiche: aggiornamento dell'andamento del PTRP, con indicazione delle date di verifica. + +procedure relative all'inserimento del paziente che prevedono il confronto professionale tra gli operatori del CSM inviante e gli operatori della struttura, in relazione a criteri di appropriatezza e alle condizioni del paziente; + +è identificato per ogni paziente un case-manager responsabile del piano individuale di trattamento e dei rapporti con i familiari. Il paziente e i familiari/caregiver sono informati delle responsabilità individuate in relazione alla presa in carico e gestione; + +programmi per l'individuazione e l'intervento precoce delle psicosi; + +linee guida e procedure per la corretta gestione e somministrazione del trattamento farmacologico; + +un documento in cui sono identificati le modalità e gli strumenti per l'attuazione di una politica per la promozione della salute. Tale politica coinvolge i pazienti, i loro familiari e il personale. + +È stipulato un contratto di ospitalità fra la struttura, il paziente e il CSM inserente contenente: +- i servizi resi, +- gli impegni del paziente, +- gli obiettivi del trattamento e i tempi; +- il regolamento interno della struttura; +- le modalità economiche, +- le norme relative al consenso informato e alla tutela dei dati personali. +- La Carta dei Servizi è allegata, quale parte integrante, al contratto di ospitalità che si stabilisce con l'utente; + +vi è evidenza dell'applicazione di linee guida, progetti di intervento e percorsi di cura specifici validati dalla letteratura internazionale e già inseriti con specifiche Linee Guida nel Sistema Nazionale Linee Guida, in relazione alle seguenti aree di bisogni prioritari e di interesse: +- area esordi - intervento precoce; +- area disturbi comuni, ad alta incidenza e prevalenza (depressione, disturbi d'ansia); +- area disturbi gravi persistenti e complessi; +- disturbi dell'umore; +- prevenzione del suicidio; +- disturbi della personalità; +- disturbi del comportamento alimentare; +- disturbi dello spettro autistico. + +Vi è evidenza che il percorso di presa in carico si basa operativamente sull'integrazione di attività specifiche cliniche e riabilitative, di assistenza, di intermediazione e di coordinamento; + +vi è evidenza dell'attuazione del progetto terapeutico riabilitativo individuale, basato sulla valutazione iniziale dei pazienti ed articolato in programmi differenziati per intensità riabilitativa e per intensità assistenziale. + +Il progetto terapeutico riabilitativo individuale è contenuto in cartella clinica e riporta: +- la valutazione del funzionamento personale e sociale, con strumenti standardizzati; +- la resistenza al cambiamento; +- la stabilità clinica; +- gli obiettivi in ordine agli ambiti della cura, della socializzazione, delle soluzioni abitative e lavorative; +- la descrizione delle prestazioni e degli interventi riabilitativi individuali e di gruppo con la descrizione dell'attività; +- la descrizione delle risorse disponibili e dello stile relazionale presente nel contesto di vita del paziente, con particolare attenzione alle relazioni con la famiglia; +- la durata del trattamento e le modalità di monitoraggio del trattamento; +- data presunta di dimissione con indicazione del medico responsabile del progetto globale del CSM territorialmente competente. + +È attuato un sistema integrato e completo di servizi di neuropsichiatria per l'infanzia e l'adolescenza e vi è evidenza della messa in atto di interventi complessi e coordinati di diagnosi, trattamento e riabilitazione con il coinvolgimento della famiglia e di altri contesti di vita, attraverso l'integrazione in rete con altre istituzioni e con il territorio; + +le attività di valutazione e di presa in carico multidisciplinare dei pazienti sono documentate e verificabili all'interno della documentazione sanitaria e della cartella clinica; + +vi è evidenza della costante verifica delle potenzialità evolutive del paziente e del conseguente adattamento delle linee di intervento. I riscontri sono annotati nella documentazione sanitaria; + +vi è evidenza che il personale coinvolto nella cura/assistenza e riabilitazione del paziente conosce e applica le procedure per la gestione e la somministrazione del trattamento farmacologico; + +la presa in carico prevede il riconoscimento del soggetto come parte attiva di una relazione di cura e si fonda su un rapporto di alleanza e di fiducia con l'utente, i suoi familiari e le persone del suo ambiente di vita. Vengono attuate attività di promozione della salute ed educazione sanitaria in relazione alle patologie trattate con il coinvolgimento dei pazienti e dei familiari; + +vi è evidenza che la struttura organizzi attività ricreative e di socializzazione per gli ospiti. + +Vi è evidenza della verifica da parte dell'organizzazione dell'applicazione: + +delle linee guida e delle procedure per la valutazione iniziale di ciascun paziente e dei protocolli per la presa in carico multidisciplinare e multiprofessionale; + +del Progetto terapeutico riabilitativo personalizzato (PTRP); + +dei programmi per l'individuazione e l'intervento precoce delle psicosi; + +dei protocolli, delle linee guida e delle procedure relative ai percorsi di assistenza e cura specifici; + +dei percorsi di assistenza differenziati connessi alla specificità dei disturbi neuropsichici dell'infanzia e dell'adolescenza e degli interventi in età evolutiva. + +Nella cartella clinica sono monitorate periodicamente le diverse aree dell'intervento riabilitativo attraverso strumenti standardizzati, che registrano le modifiche nelle condizioni cliniche, nei bisogni e dinamiche relazionali al fine di determinare il risultato delle cure e la pianificazione del proseguimento della cura o della dimissione; + +vi è evidenza della rivalutazione e della revisione del Progetto terapeutico riabilitativo personalizzato (PTRP), con il coinvolgimento del paziente e dei familiari, quando è rilevato un cambiamento delle condizioni o della diagnosi del paziente (i riscontri sono registrati all'interno della cartella clinica); + +vi è evidenza del controllo e del monitoraggio del trattamento farmacologico e degli effetti collaterali derivanti dall'uso di psicofarmaci. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità: +- dei protocolli, delle linee guida e delle procedure per la valutazione iniziale dei pazienti; +- dei processi per la gestione del Progetto terapeutico riabilitativo personalizzato (PTRP) e dei percorsi di cura, ivi compresa la qualità della tracciabilità delle attività all'interno della documentazione sanitaria; +- del trasferimento delle informazioni all'interno del processo di cura; +- delle procedure operative definite; +- della politica per la promozione della salute. + +Inoltre vi è evidenza del controllo che le azioni intraprese abbiano raggiunto gli effetti desiderati. + +È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con i pazienti ed i cittadini + +programmi di coordinamento che regolino i rapporti con gli altri servizi (servizi sociali, servizi di accompagnamento al lavoro) le cui attività sono utili alla realizzazione del piano riabilitativo; + +protocolli e linee guida per la pianificazione della continuità assistenziale dei pazienti (appropriatezza dei trasferimenti, della dimissione dei pazienti e del follow up); + +procedure per la determinazione dei pazienti da sottoporre a follow-up; + +procedure per l'adozione di modalità strutturate per il trasferimento delle informazioni rilevanti durante i passaggi di consegna, i trasferimenti e i processi di dimissione. + +protocolli che assicurino un collegamento con i medici di medicina generale ed i servizi distrettuali, sulla base delle necessità degli utenti; + +protocolli linee guida e procedure per l'integrazione progettuale con i servizi territoriali di riferimento di salute mentale dell'età evolutiva e dell'età adulta, specie riguardo ai disturbi psichici adolescenziali e giovanili (fascia d'età 15 – 21 anni); + +protocolli che regolino i contatti con le istituzioni scolastiche e con le agenzie formative per sostenere i progetti terapeutico riabilitativi individuali, in integrazione con le azioni del CSM; + +protocolli che regolino i contatti con i datori di lavoro dei pazienti al fine del sostegno nella realizzazione dei programmi di inserimento lavorativo in integrazione con le azioni del CSM. + +Vi è evidenza dell'attuazione di un protocollo per il trasporto sicuro dei pazienti e dell'adozione da parte dell'organizzazione di modalità strutturate per il trasferimento delle informazioni rilevanti durante i passaggi di consegna, i trasferimenti e i processi di dimissione; + +sono pianificati rivalutazioni/controlli dei pazienti sottoposti a follow up secondo tipologie e periodicità definite; + +vi è evidenza che tutta la documentazione clinica, e la cartella clinica del paziente è a disposizione degli operatori sanitari, sociosanitari e sociali in ogni momento; + +sono attivati protocolli che assicurino un collegamento con i medici di medicina generale ed i servizi distrettuali, sulla base delle necessità degli utenti; + +sono attivati protocolli che regolino i rapporti con gli altri servizi (servizi sociali, servizi di accompagnamento al lavoro) le cui attività sono utili alla realizzazione del programma riabilitativo; + +sono applicate le procedure per l'integrazione progettuale con i servizi di salute mentale territoriali di riferimento; + +vi è evidenza che sia fornita al paziente specifica relazione clinica finale per il medico curante; + +nel caso di complicanze non gestibili in loco, l'organizzazione garantisce, utilizzando una specifica procedura condivisa, il trasporto del paziente ad una struttura ospedaliera di riferimento, con possibilità di ricovero, situato ad una distanza percorribile in un tempo che consenta il trattamento delle complicanze. + +vi è evidenza dell'applicazioni dei protocolli che regolino i contatti con le istituzioni scolastiche e con le agenzie formative per sostenere i progetti terapeutico riabilitativi individuali, in integrazione con le azioni del CSM; + +vi è evidenza dell'applicazioni dei protocolli che regolino i contatti con i datori di lavoro dei pazienti al fine del sostegno nella realizzazione dei programmi di inserimento lavorativo in integrazione con le azioni del CSM. + +Vi è evidenza del monitoraggio periodico dell'applicazione dei processi, dei protocolli e delle linee guida per la continuità assistenziale dei pazienti e il coordinamento delle cure (appropriatezza dei trasferimenti, della dimissione dei pazienti e del follow up); +Vi è evidenza del monitoraggio periodico dell'applicazione delle procedure per la determinazione dei pazienti da sottoporre a follow-up e vi è evidenza dello svolgimento delle rivalutazioni e dei controlli dei pazienti secondo le periodicità pianificate; + +Vi è evidenza dell'attivazione di un sistema di documentazione dei casi gravi presi in carico (ammessi e dimessi) volto a rilevare e recuperare eventuali "drop out" (i cosiddetti "persi di vista"); + +vi è evidenza del periodico monitoraggio e controllo da parte della Direzione delle modalità strutturate per il trasferimento delle informazioni rilevanti durante i passaggi di consegna e i trasferimenti delle cure presso altre tipologie di strutture. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità dei processi relativi a continuità assistenziale, passaggio in cura, dimissioni e follow-up. Vi è, inoltre, evidenza del controllo che le azioni intraprese abbiano raggiunto gli effetti desiderati. + +È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con gli utenti ed i cittadini + +L'organizzazione ha definito gli obiettivi per la qualità del programma terapeutico-riabilitativo; + +l'organizzazione ha selezionato gli indicatori chiave per la valutazione della performance clinico-assistenziale/riabilitativa tenendo conto della "scienza" o della "evidenza" a supporto di ogni singolo indicatore. + +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione del grado di conformità delle attività ai protocolli e alle linee guida Evidence Based Medicine e Evidence Based Nursing secondo quanto previsto dalle procedure (ad es. monitoraggio dei tempi, delle modalità e dei contenuti della presa in carico, della valutazione iniziale e del piano di trattamento, della continuità assistenziale e dimissione, in accordo con gli obiettivi stabiliti); + +vi è evidenza dei risultati del monitoraggio degli indicatori chiave per la valutazione della performance clinico- assistenziale/riabilitativa tenendo conto della "scienza" o della "evidenza" a supporto di ogni singolo indicatore; + +vi è evidenza dei risultati del monitoraggio e della valutazione della qualità del programma terapeutico-riabilitativo, dalla presa in carico alla dimissione; + +vi è evidenza dello svolgimento di indagini sulla soddisfazione e l'esperienza di cura degli ospiti e dei familiari riguardo il programma terapeutico-riabilitativo; + +è presente evidenza dei risultati di un'analisi retrospettiva su eventi avversi, incidenti, near miss manifestati durante l'episodio di cura. + +Vi è evidenza dell'aggiornamento in termini di efficacia ed affidabilità dei sistemi di misura degli esiti, della performance clinica, della qualità dei programmi terapeutico-riabilitativo. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità: +- dei sistemi di monitoraggio e valutazione della qualità del programma terapeutico-riabilitativo; +- dell'esperienza di cura da parte degli utenti e dei familiari. + +Vi è, inoltre, evidenza del controllo che le azioni intraprese abbiano raggiunto gli effetti desiderati. + +È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con gli utenti ed i cittadini + +i requisiti per la redazione, l'aggiornamento, la conservazione e la verifica della documentazione sanitaria/socio-assistenziale nonché le modalità di controllo; + +gli aspetti legati al tema della privacy e della riservatezza delle informazioni, della sicurezza nell'accesso alla documentazione sanitaria/socio-assistenziale e tenuta dei dati, ivi compresa la loro integrità, nel rispetto e in ottemperanza alla legislazione e alla normativa vigente in materia; + +i tempi di accesso alla documentazione sanitaria e socio-assistenziale; + +le modalità per le attività di valutazione della qualità della documentazione socio-assistenziale e l'implementazione di azioni correttive se necessario. + +Per ciascun ospite è compilata la documentazione sanitaria/socio-assistenziale, periodicamente aggiornata che prevede: +- la tracciabilità degli elementi che caratterizzano la presa in carico dell'utente, il programma terapeutico-riabilitativo e la continuità assistenziale; +- gli strumenti di valutazione standardizzati utilizzati; +- i risultati delle valutazioni compresi gli eventi avversi; +- prestazioni erogate e trattamenti farmacologici; +- registrazione di eventuali assenze dell'utente; +- elementi di valutazione sociale; +- tutti gli elementi previsti per assolvere al debito informativo regionale; +- eventuali elementi di rischio per l'utente. + +La comunicazione e l'invio della documentazione sanitaria e socio assistenziale ai professionisti all'interno della struttura sociosanitaria e ai colleghi di strutture esterne è garantita in tempo utile. + +Vi è evidenza dei risultati del monitoraggio e della valutazione da parte dell'organizzazione: +- della qualità della documentazione sanitaria/socio-assistenziale; +- della tracciabilità delle attività di valutazione e delle attività di presa in carico degli utenti all'interno della documentazione sanitaria/socio-assistenziale; +- del soddisfacimento delle regole che caratterizzano la gestione della documentazione; +- del rispetto dei tempi definiti per l'accesso alla documentazione sanitaria/socio-assistenziale. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento: +- della qualità della documentazione sanitaria/socio-assistenziale; +- della politica relativa alla privacy e alla riservatezza delle informazioni e dei dati personali e sanitari. + +L'efficacia, l'appropriatezza, la sicurezza sono elementi essenziali per la qualità delle cure e debbono essere monitorati + +Per corrispondere a tale criterio ogni struttura residenziale e semiresidenziale per persone con patologie psichiatriche dovrà documentare il soddisfacimento dei seguenti requisiti: +- Approccio alla pratica clinica secondo evidenze +- Promozione della sicurezza e gestione dei rischi +- Programma per la gestione del rischio clinico e modalità di gestione degli eventi avversi +- Strategie sistematiche di comunicazione, formazione e sviluppo di competenze + +L'efficacia, l'appropriatezza, la sicurezza sono elementi essenziali per la qualità delle cure e debbono essere monitorati + +La Direzione ha definito, formalizzato e diffuso protocolli, linee guida, procedure per la definizione del programma terapeutico- riabilitativo formulato secondo i principi della Evidence Based Medicine e della Evidence Based Nursing. + +Vi è evidenza della messa in atto di protocolli, linee guida e/o procedure per la corretta gestione dell'utente in linea con i principi della Evidence Based Medicine e della Evidence Based Nursing; + +vi è evidenza dell'accessibilità al personale dei regolamenti interni di protocolli, linee guida e/o percorsi di cura/assistenza; + +vi è evidenza dell'implementazione di tutte le buone pratiche regionali e delle raccomandazioni ministeriali di pertinenza; + +vi è evidenza del coinvolgimento del personale nell'implementazione e nell'applicazione dei protocolli, linee guida, procedure e/o del programma terapeutico-riabilitativo, attraverso la diffusione delle conoscenze necessarie alla loro attuazione e la formazione specifica sui protocolli di assistenza ad essi correlati. + +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione: +- dell'appropriatezza delle prestazioni da parte dei professionisti sanitari, degli operatori socio sanitari e sociali e della Direzione; +- dell'applicazione dei protocolli, linee guida e/o dei programmi terapeutico-riabilitativo; +- dell'applicazione delle buone pratiche e delle raccomandazioni ministeriali. + +Vi è evidenza dello svolgimento di audit multidisciplinari e/o multiprofessionali e sistematici per confrontare la pratica corrente con le linee guida basate sulle evidenze, i protocolli e i percorsi di cura/ assistenza definiti dall'organizzazione. I risultati dell'audit vengono comunicati al personale; + +vi è evidenza della rivalutazione e dell'aggiornamento periodico dei regolamenti interni e delle linee guida sulla base delle evidenze cliniche disponibili. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento dell'approccio alla pratica clinica secondo evidenze scientifiche e dell'appropriatezza delle prestazioni, controllando l'efficacia delle azioni di miglioramento intraprese (vedi requisito 5.1 – Sezione 1). + +L'efficacia, la appropriatezza, la sicurezza sono elementi essenziali per la qualità delle cure e debbono essere monitorati + +È presente ed è stato formalizzato un piano annuale per la gestione del rischio, orientato alla sicurezza di operatori, pazienti e ambiente, che preveda la definizione delle politiche per la sicurezza del paziente, le modalità per l'identificazione e la valutazione dei rischi, una lista dei processi, delle aree e dei rischi maggiori identificati, le modalità di comunicazione con gli stakeholder e la gestione dei relativi contenziosi. + +Il piano comprende la prevenzione ed il controllo almeno di: +- infezioni correlate all'assistenza; +- sindrome da immobilizzazione; +- cadute dei pazienti; +- intossicazione da farmaci; +- atti aggressivi; +- rischio di autolesioni; +- rischio suicidio; +- rischio fughe. + +Tale piano deve contemplare ruoli, responsabilità, risorse impiegate, monitoraggio, verifiche e formazione e deve essere approvato dalla Direzione. Il piano prevede la definizione di obiettivi specifici e misurabili; + +l'organizzazione ha definito formalizzato e diffuso protocolli, linee guida e procedure per la programmazione di attività di valutazione del rischio derivante dagli esiti inattesi dei trattamenti; + +vi è evidenza di un Piano di formazione e aggiornamento sulla gestione del rischio clinico e sulle modalità di gestione degli eventi avversi; + +l'organizzazione ha definito formalizzato e diffuso protocolli, linee guida, procedure per la prima gestione in loco delle complicanze. + +L'organizzazione ha individuato le aree e i processi a rischio. In particolare sono individuati e gestiti i processi relativi a: +- la corretta identificazione del paziente; +- l'esecuzione delle principali manovre strumentali previste; +- la corretta gestione dei dispositivi medici durante le attività; +- la gestione e cura dei pazienti ad alto rischio; +- la gestione di situazioni d'emergenza-urgenza psichiatrica e il trasferimento del paziente in idonea struttura. + +Vi è evidenza della messa in atto del piano annuale aziendale per la gestione del rischio, orientato alla sicurezza di operatori, pazienti e ambiente e del controllo e monitoraggio dei seguenti rischi: +- infezioni correlate all'assistenza; +- sindrome da immobilizzazione; +- cadute dei pazienti; +- intossicazione da farmaci; +- atti aggressivi; +- rischio di autolesioni; +- rischio suicidio; +- rischio fughe. + +Vi è evidenza della completezza e della tracciabilità nella documentazione sanitaria dell'applicazione delle procedure per la corretta somministrazione dei medicinali. + +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione dell'efficacia, almeno annuale, del piano aziendale per la gestione del rischio, delle attività realizzate, degli strumenti di prevenzione del rischio utilizzati, degli obiettivi per la sicurezza e dei risultati raggiunti; + +vi è evidenza del monitoraggio e della rivalutazione (ogni 2 anni) delle aree a rischio dell'organizzazione incluse quelle individuate dall'OMS, dei processi e delle procedure ad alto rischio; l'organizzazione produce e diffonde almeno un report annuale sui risultati raggiunti in materia di rischio. + +Sulla base delle analisi effettuate, delle criticità riscontrate e delle informazioni derivanti dall'analisi della reportistica, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della sicurezza e della gestione dei rischi; controlla, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 5.1 – Sezione 1). + +L'efficacia, l'appropriatezza, la sicurezza sono elementi essenziali per la qualità delle cure e debbono essere monitorati + +Programma per la gestione del rischio clinico e modalità di gestione degli eventi avversi + +La Direzione ha definito, formalizzato e diffuso: +- un sistema per l'identificazione, la segnalazione e l'analisi di: near miss, eventi avversi ed eventi sentinella; +- modalità e procedure per la comunicazione agli utenti e/o familiari degli eventi avversi, la gestione dell'impatto di un evento avverso sugli operatori. + +Vi è evidenza della partecipazione al flusso di segnalazione previsto dalla normativa nazionale; + +è presente evidenza dei risultati di un'analisi retrospettiva su eventi avversi, incidenti, near miss manifestati durante l'episodio di trattamento e riabilitazione; + +vi è evidenza dell'identificazione dei fattori causali e/o contribuenti degli eventi segnalati attraverso le metodologie di analisi disponibili in letteratura (Root cause analysis, Audit clinico, Significant event audit) e azioni sistematiche di verifica della sicurezza (Safetywalkround) che prevedano il coinvolgimento multidisciplinare e/o multiprofessionale degli operatori e la predisposizione, in seguito all'indagine condotta, di piani di azione e relativi indicatori di monitoraggio; + +vi è evidenza dell'applicazione di linee guida, buone pratiche, raccomandazioni, checklist ed altri strumenti per la sicurezza; + +il personale implementa le azioni previste e codificate dalle procedure per la comunicazione agli utenti e/o familiari degli eventi avversi e per offrire l'opportuno supporto/ sostegno agli utenti/familiari, la gestione dell'impatto di un evento avverso sugli operatori; + +gli utenti/familiari/caregiver possono segnalare incidenti o situazioni rischiose di cui sono stati testimoni. + +Vi è evidenza del monitoraggio (relazione tra il numero di eventi e le dimensioni della struttura) e della valutazione dell'applicazione delle procedure di segnalazione e gestione dei near miss, eventi avversi ed eventi sentinella; + +vi è evidenza del monitoraggio dell'applicazione degli strumenti utilizzati per la prevenzione del rischio e degli eventi avversi; + +l'organizzazione divulga agli operatori almeno una volta l'anno i risultati delle analisi sulle segnalazioni rilevate; + +vi è evidenza del monitoraggio dell'applicazione di linee guida, buone pratiche, raccomandazioni, checklist ed altri strumenti per la sicurezza. + +I dati del monitoraggio sono utilizzati per studiare le aree target per la gestione del rischio e vi è evidenza dell'implementazione di cambiamenti nella struttura e nei processi a seguito di eventi avversi; + +vi è evidenza della valutazione dell'efficacia delle azioni correttive e preventive implementate. + +# 3° Criterio/fattore di qualità – UMANIZZAZIONE +L'impegno a rendere i luoghi di assistenza e i programmi diagnostici e terapeutici orientati quanto più possibile alla persona, considerata nella sua interezza fisica, sociale e psicologica è, un impegno comune a tutte le strutture + +Per corrispondere a tale criterio ogni struttura residenziale e semiresidenziale per persone con patologie psichiatriche dovrà documentare il soddisfacimento dei seguenti requisiti: + +L'impegno a rendere i luoghi di assistenza e i programmi diagnostici e terapeutici orientati quanto più possibile alla persona, considerata nella sua interezza fisica, sociale e psicologica, è un impegno comune a tutte le strutture + +La Direzione ha definito e formalizzato: +- piano per lo sviluppo di attività (assistenziali-organizzative) orientate a migliorare l'accessibilità e l'accoglienza degli utenti; +- un programma per assicurare la qualità della relazione tra professionisti sanitari, utenti e loro familiari; +- specifici requisiti riguardanti il confort delle aree dedicate al personale e delle aree di attesa per utenti ed accompagnatori; +- specifici requisiti per il rispetto della privacy durante l'esecuzione delle prestazioni. + +Vi è evidenza dell'implementazione di interventi per l'accesso agevolato alle prestazioni assistenziali e per la semplificazione degli adempimenti amministrativi ed è assicurata un'informazione tempestiva e trasparente, con particolare riferimento all'accesso alla documentazione sanitaria/socio-assistenziale entro tempi predefiniti. + +Vi è evidenza del monitoraggio dell'efficacia delle iniziative orientate a migliorare l'accessibilità, il confort, l'accoglienza e la qualità delle prestazioni; + +vi è evidenza del monitoraggio dell'applicazione del programma per assicurare la qualità della relazione tra professionisti sanitari, socio-sanitari/assistenziali e sociali, utenti e loro familiari; + +vi è evidenza del coinvolgimento degli utenti/organizzazione dei cittadini per valutare la centralità dell'utente nel processo di cura e la personalizzazione dell'assistenza. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della personalizzazione dell'assistenza; controlla, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 5.1 – Sezione 1). + +# 1° Criterio/fattore di qualità - PRESTAZIONI E SERVIZI2 +È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con gli utenti ed i cittadini + +Per corrispondere a tale criterio ogni struttura che eroga prestazioni residenziali e semiresidenziali di assistenza a persone con dipendenze patologiche dovrà documentare il soddisfacimento dei seguenti requisiti: + +La modalità di gestione della documentazione sanitaria/socio-assistenziale che deve essere redatta, aggiornata, conservata e verificata secondo modalità specificate, al fine di garantirne la completezza rispetto agli interventi effettuati; la rintracciabilità; la riservatezza (privacy) + +È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico-assistenziale sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con gli utenti ed i cittadini + +L'organizzazione ha definito e approvato le linee guida per la redazione, la diffusione e le modalità di distribuzione di un documento che assicuri la piena informazione circa le modalità erogative, i contenuti e la capacità delle prestazioni di servizio e gli impegni assunti nei confronti dei pazienti e dei cittadini nonché la presenza di materiale informativo (multilingua) a disposizione dell'utenza. Il documento prevede una chiara descrizione del programma, comprensivo dell'elenco delle prestazioni svolte, e un regolamento, dei quali deve essere fornita copia ed adeguata informazione agli utenti. Il programma deve esplicitare: + +i principi ispiratori e la metodologia degli interventi, la definizione delle fasi e dei tempi complessivi di svolgimento, le modalità di relazione con i familiari, la descrizione degli interventi (di tipo medico, psicologico, educativo, lavorativo, sociale), le modalità di utilizzo del personale e delle attrezzature, le misure intraprese ai fini della tutela della salute degli utenti; + +la tipologia delle persone alle quali si indirizza l'intervento, con particolare riguardo a quelle con caratteristiche specifiche (es.: minori, soggetti sottoposti a misure alternative alla carcerazione, ecc.), precisando altresì il numero dei posti per essi disponibili; + +le modalità di valutazione e verifica degli interventi. Il regolamento interno deve descrivere: + +i diritti e gli obblighi che l'utente assume con l'accettazione del programma di assistenza; + +per i servizi residenziali e semiresidenziali, le regole di vita comunitaria, con particolare riguardo alle norme comportamentali degli operatori e degli utenti e al loro eventuale utilizzo nelle attività quotidiane (cucina, pulizia, lavanderia, ecc.). + +È presente e viene diffuso il documento che descrive il programma e il regolamento, e il materiale informativo a disposizione dell'utenza. + +Vi è evidenza della periodica rivalutazione da parte dell'organizzazione della struttura della qualità delle informazioni contenute nel documento, della qualità del materiale informativo a disposizione dell'utenza e delle modalità di diffusione e distribuzione con l'apporto delle associazioni di tutela dei cittadini, dei pazienti e del volontariato. + +Sulla base delle analisi effettuate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità delle informazioni contenute nella documento e nel materiale informativo a disposizione degli utenti; controlla, altresì, che le azioni intraprese abbiano raggiunto gli effetti desiderati. + +È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con gli utenti ed i cittadini + +procedure e regolamenti per la gestione trasparente delle liste di attesa; + +procedure che garantiscono la volontarietà dell'accesso e della permanenza nella struttura, con l'esclusione di ogni forma di coercizione fisica e psichica degli utenti; + +procedure che definiscono la modalità di accesso, accoglienza e registrazione dell'utente; + +protocolli che prevedono, in fase di ammissione dell'utente, la valutazione multidisciplinare e multimensionale dello stato di salute e dei bisogni di ciascun utente mediante scale di valutazione riconosciute, validate e adottate dalla normativa nazionale e regionale, che includa la prevenzione e gestione delle patologie infettive correlate alla tossicodipendenza e l'analisi dello stato psicosociale dell'utente. La valutazione multidimensionale dell'ospite determina il complesso integrato dei bisogni, con riguardo alle problematiche sanitarie, assistenziali, tutelari, psicologiche e socio-economiche; + +protocolli, linee guida e procedure per la definizione e la gestione del programma terapeutico-riabilitativo-pedagogico per ciascun ospite. + +Il programma basato sulla valutazione multidimensionale e multidisciplinare delle condizioni, delle necessità degli utenti e sui risultati dei test diagnostici, oltre a comprendere la pianificazione delle attività contiene informazioni riguardanti: + +procedure per la gestione del trasferimento delle informazioni relative alla valutazione e alla presa in carico all'interno del processo di cura, assistenza, riabilitazione previsto dal programma terapeutico- riabilitativo-pedagogico. + +Vi è evidenza della tracciabilità nella documentazione sanitaria/socio assistenziale dell'applicazione dei criteri, dei protocolli, delle linee guida e delle procedure per la valutazione multidimensionale iniziale, la presa in carico multidisciplinare e multi professionale; + +è istituito e tenuto aggiornato, per gli eventuali controlli richiesti, un registro giornaliero degli utenti. Nel medesimo registro vengono annotate le assenze temporanee degli stessi, con la relativa motivazione; + +il programma terapeutico prevede lavori di gruppo, seminari, riunioni periodiche con gli utenti; + +vi è evidenza dell'attuazione e della tracciabilità del programma terapeutico-riabilitativo-pedagogico per ciascun ospite, con relativo monitoraggio delle condizioni psicofisiche dell'utente, ed eventuali modifiche; + +vi è evidenza dell'attuazione di un programma di consulenza e supporto psicologico individuale e/o di gruppo, effettuati in maniera continuativa e, se indicata, attività di psicoterapia strutturata, individuale e di gruppo, con cadenza adeguata alle necessità dei singoli utenti; + +vi è evidenza della gestione delle problematiche mediche generali, adeguata alla tipologia e gravità delle problematiche dei singoli pazienti; + +sono implementate forme di coinvolgimento degli utenti nell'organizzazione della vita quotidiana; + +esiste evidenza di programmi di inserimento lavorativo; + +esiste evidenza del coinvolgimento dei familiari nei processi di socializzazione degli utenti; + +esiste evidenza del coinvolgimento di Associazioni di volontariato nei processi di socializzazione degli utenti; + +l'organizzazione ha individuato, con modalità prestabilite, il case manager responsabile del programma terapeutico-riabilitativo- pedagogico e gli operatori sanitari, socio sanitari e sociali di riferimento per la supervisione dell'assistenza. L'utente e i familiari sono informati delle responsabilità individuate. + +Vi è evidenza della verifica periodica da parte dell'organizzazione dell'applicazione: +- delle linee guida e delle procedure per la valutazione iniziale di ciascun utente e dei protocolli per la presa in carico multidisciplinare e multiprofessionale degli utenti; +- del programma terapeutico-riabilitativo-pedagogico. + +Vi è evidenza del controllo della tracciabilità delle attività di valutazione e delle attività di presa in carico degli utenti all'interno della documentazione sanitaria e socio assistenziale; + +vengono effettuati dei controlli (senza una prevedibilità temporale) per verificare l'adesione dell'utente al programma terapeutico-riabilitativo- pedagogico; + +vi è evidenza della rivalutazione periodica dello stato psicosociale, dei bisogni e delle condizioni degli utenti a intervalli basati sulle necessità dell'ospite, al fine di determinare il risultato delle cure e la pianificazione del proseguimento della cura o della dimissione. I riscontri sono annotati nella documentazione sanitaria/socio-assistenziale; + +vi è evidenza della rivalutazione e della revisione del programma terapeutico-riabilitativo-pedagogico con il coinvolgimento dell'utente o del caregiver quando è rilevato un cambiamento delle condizioni o della diagnosi dell'utente (i riscontri sono registrati all'interno della documentazione sanitaria/socio- assistenziale); + +vi è evidenza del controllo e del monitoraggio degli effetti collaterali dei farmaci; + +vi è evidenza della valutazione da parte dell'organizzazione: +- della propria capacità di ritenzione degli utenti; +- della propria capacità di portare a termine i piani terapeutici dei propri utenti. + +È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con gli utenti ed i cittadini + +protocolli e linee guida per la pianificazione della continuità assistenziale degli utenti (appropriatezza dei trasferimenti, della dimissione degli utenti e del follow up); + +procedure per la determinazione degli utenti da sottoporre a follow-up; + +protocolli, linee guida e procedure per la definizione dei collegamenti funzionali con il medico curante e i servizi territoriali durante e a termine dell'intervento riabilitativo; + +procedure per l'adozione di modalità strutturate per il trasferimento delle informazioni rilevanti durante i passaggi di consegna, i trasferimenti e i processi di dimissione. + +Esiste evidenza che l'utente sia informato sul proseguimento delle cure; + +vi è evidenza dell'attuazione da parte dell'organizzazione di modalità strutturate per il trasferimento delle informazioni rilevanti durante i passaggi di consegna, i trasferimenti e i processi di dimissione e coordinamento delle cure; + +sono pianificati rivalutazioni/controlli degli utenti sottoposti a follow up secondo tipologie e periodicità definite; + +vi è evidenza che tutta la documentazione clinica/socio-assistenziale è a disposizione degli operatori sanitari, sociosanitari e sociali in ogni momento; + +vi è evidenza che sia fornita all'utente specifica relazione clinica finale per il medico curante; + +nel caso di complicanze non gestibili in loco, l'organizzazione garantisce, utilizzando una specifica procedura condivisa, il trasporto dell'utente ad una struttura ospedaliera di riferimento, con possibilità di ricovero, situato ad una distanza percorribile in un tempo che consenta il trattamento delle complicanze. + +Vi è evidenza del monitoraggio dell'applicazione dei processi, dei protocolli e delle linee guida per la continuità assistenziale degli utenti e il coordinamento delle cure (appropriatezza dei trasferimenti, della dimissione e del follow up); + +Vi è evidenza del monitoraggio dell'applicazione delle procedure per la determinazione degli utenti da sottoporre a follow-up e vi è evidenza dello svolgimento delle rivalutazioni e dei controlli degli utenti secondo le periodicità pianificate. + +Vi è evidenza del periodico monitoraggio e controllo da parte della Direzione delle modalità strutturate per il trasferimento delle informazioni rilevanti durante i passaggi di consegna e i trasferimenti delle cure presso altre tipologie di strutture. + +È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con gli utenti ed i cittadini + +L'organizzazione ha definito gli obiettivi per la qualità del programma terapeutico-riabilitativo-pedagogico; + +l'organizzazione ha selezionato gli indicatori chiave per la valutazione della performance clinico-assistenziale/riabilitativa tenendo conto della "scienza" o della "evidenza" a supporto di ogni singolo indicatore. + +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione del grado di conformità delle attività ai protocolli e alle linee guida Evidence Based Medicine e Evidence Based Nursing secondo quanto previsto dalle procedure (ad es. monitoraggio dei tempi, delle modalità e dei contenuti della presa in carico, della valutazione iniziale e del piano di trattamento, della continuità assistenziale e dimissione, in accordo con gli obiettivi stabiliti); + +vi è evidenza dei risultati del monitoraggio degli indicatori chiave per la valutazione della performance clinico- assistenziale/riabilitativa tenendo conto della "scienza" o della "evidenza" a supporto di ogni singolo indicatore; + +vi è evidenza dei risultati del monitoraggio e della valutazione della qualità del programma terapeutico-riabilitativo-pedagogico, dalla presa in carico alla dimissione; + +vi è evidenza dello svolgimento di indagini sulla soddisfazione e l'esperienza di cura degli ospiti e dei familiari riguardo il programma terapeutico-riabilitativo-pedagogico; + +è presente evidenza dei risultati di un'analisi retrospettiva su eventi avversi, incidenti, near miss manifestati durante l'episodio di cura. + +Vi è evidenza dell'aggiornamento in termini di efficacia ed affidabilità dei sistemi di misura degli esiti, della performance clinica, della qualità dei programmi terapeutico-riabilitativo-pedagogico. + +È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con gli utenti ed i cittadini + +L'organizzazione ha formalizzato e diffuso un documento che definisce: +- i requisiti per la redazione, l'aggiornamento, la conservazione e la verifica della documentazione sanitaria/socio-assistenziale nonché le modalità di controllo; +- gli aspetti legati al tema della privacy e della riservatezza delle informazioni, della sicurezza nell'accesso alla documentazione sanitaria/socio-assistenziale e tenuta dei dati, ivi compresa la loro integrità, nel rispetto e in ottemperanza alla legislazione e alla normativa vigente in materia; +- i tempi di accesso alla documentazione sanitaria e socio-assistenziale; +- le modalità per le attività di valutazione della qualità della documentazione socio-assistenziale e l'implementazione di azioni correttive se necessario. + +Vi è evidenza dei risultati del monitoraggio e della valutazione da parte dell'organizzazione: +- della qualità della documentazione sanitaria/socio-assistenziale; +- della tracciabilità delle attività di valutazione e delle attività di presa in carico degli utenti all'interno della documentazione sanitaria/socio-assistenziale; +- del soddisfacimento delle regole che caratterizzano la gestione della documentazione; +- del rispetto dei tempi definiti per l'accesso alla documentazione sanitaria/socio-assistenziale. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento: +- della qualità della documentazione sanitaria/socio-assistenziale; +- della politica relativa alla privacy e alla riservatezza delle + +# 2° Criterio/fattore di qualità - Appropriatezza clinica e sicurezza +L'efficacia, l'appropriatezza, la sicurezza sono elementi essenziali per la qualità delle cure e debbono essere monitorati + +Per corrispondere a tale criterio ogni struttura che eroga prestazioni residenziali e semiresidenziali di assistenza a persone con dipendenze patologiche dovrà documentare il soddisfacimento dei seguenti requisiti: + +L'efficacia, l'appropriatezza, la sicurezza sono elementi essenziali per la qualità delle cure e debbono essere monitorati + +La Direzione ha definito, formalizzato e diffuso protocolli, linee guida, procedure per la definizione del programma terapeutico- riabilitativo- pedagogico formulato secondo i principi della Evidence Based Medicine e della Evidence Based Nursing. + +Vi è evidenza della messa in atto di protocolli, linee guida e/o procedure per la corretta gestione dell'utente in linea con i principi della Evidence Based Medicine e della Evidence Based Nursing; + +vi è evidenza dell'accessibilità al personale dei regolamenti interni di protocolli, linee guida e/o percorsi di cura/assistenza; + +vi è evidenza dell'implementazione di tutte le buone pratiche regionali e delle raccomandazioni ministeriali di pertinenza; + +vi è evidenza del coinvolgimento del personale nell'implementazione e nell'applicazione dei protocolli, linee guida, procedure e/o del programma terapeutico-riabilitativo-pedagogico, attraverso la diffusione delle conoscenze necessarie alla loro attuazione e la formazione specifica sui protocolli di assistenza ad essi correlati. + +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione: +- dell'appropriatezza delle prestazioni da parte dei professionisti sanitari, degli operatori socio sanitari e sociali e della Direzione; +- dell'applicazione dei protocolli, linee guida e/o dei programmi terapeutico-riabilitativo-pedagogico; +- dell'applicazione delle buone pratiche e delle raccomandazioni ministeriali. + +Vi è evidenza dello svolgimento di audit multidisciplinari e/o multiprofessionali e sistematici per confrontare la pratica corrente con le linee guida basate sulle evidenze, i protocolli e i percorsi di cura/ assistenza definiti dall'organizzazione. I risultati dell'audit vengono comunicati al personale; + +vi è evidenza della rivalutazione e dell'aggiornamento periodico dei regolamenti interni e delle linee guida sulla base delle evidenze cliniche disponibili. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento dell'approccio alla pratica clinica secondo evidenze scientifiche e dell'appropriatezza delle prestazioni, controllando l'efficacia delle azioni di miglioramento intraprese (vedi requisito 5.1 – Sezione 1). + +L'efficacia, la appropriatezza, la sicurezza sono elementi essenziali per la qualità delle cure e debbono essere monitorati + +È presente ed è stato formalizzato un piano annuale per la gestione del rischio, orientato alla sicurezza di operatori, utenti e ambiente, che preveda la definizione delle politiche per la sicurezza dell'utente e degli operatori, le modalità per l'identificazione e la valutazione dei rischi, una lista dei processi, delle aree e dei rischi maggiori identificati, le modalità di comunicazione con gli stakeholder e la gestione dei relativi contenziosi. + +Il piano comprende la prevenzione ed il controllo almeno di: +- rischio infettivo; +- rischio di autolesioni; +- rischio suicidario; +- condotte aggressive; +- somministrazione dei farmaci; +- rischio ambientale. + +Tale piano deve contemplare ruoli, responsabilità, risorse impiegate, monitoraggio, verifiche e formazione e deve essere approvato dalla Direzione. Il piano prevede la definizione di obiettivi specifici e misurabili; + +l'organizzazione ha definito formalizzato e diffuso protocolli, linee guida e procedure per la programmazione di attività di valutazione del rischio derivante dagli esiti inattesi dei trattamenti; + +vi è evidenza di un Piano di formazione e aggiornamento sulla gestione del rischio clinico e sulle modalità di gestione degli eventi avversi. + +L'organizzazione ha individuato le aree e i processi a rischio. In particolare sono individuati e gestiti i processi relativi a la gestione di situazioni d'emergenza clinica e il trasferimento dell'utente in idonea struttura; + +Vi è evidenza della completezza e della tracciabilità nella documentazione sanitaria dell'applicazione delle procedure per la corretta somministrazione dei medicinali; +- evidenza di un sistema di supervisione del team assistenziale; +- esiste evidenza di un'attività di monitoraggio del burn out per gli operatori e delle relative procedure di recupero. + +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione dell'efficacia, almeno annuale, del piano aziendale per la gestione del rischio, delle attività realizzate, degli strumenti di prevenzione del rischio utilizzati, degli obiettivi per la sicurezza e dei risultati raggiunti; + +vi è evidenza del monitoraggio e della rivalutazione (ogni 2 anni) delle aree a rischio dell'organizzazione e dei processi; l'organizzazione produce ediffonde almeno un report annuale sui risultati raggiunti in materia di rischio. + +Sulla base delle analisi effettuate, delle criticità riscontrate e delle informazioni derivanti dall'analisi della reportistica, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della sicurezza e della gestione dei rischi; controlla, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 5.1 – Sezione 1). + +Direzione ha definito, formalizzato e diffuso: +- un sistema per l'identificazione, la segnalazione e l'analisi di: near miss, eventi avversi ed eventi sentinella; +- modalità e procedure per la comunicazione agli utenti e/o familiari degli eventi avversi, la gestione dell'impatto di un evento avverso sugli operatori. + +Vi è evidenza della partecipazione al flusso di segnalazione previsto dalla normativa nazionale; + +è presente evidenza dei risultati di un'analisi retrospettiva su eventi avversi, incidenti, near miss manifestati durante l'episodio di trattamento, cura/assistenza e riabilitazione; + +vi è evidenza dell'identificazione dei fattori causali e/o contribuenti degli eventi segnalati attraverso le metodologie di analisi disponibili in letteratura (Root cause analysis, Audit clinico, Significant event audit) e azioni sistematiche di verifica della sicurezza (Safetywalkround) che prevedano il coinvolgimento multidisciplinare e/o multiprofessionale degli operatori e la predisposizione, in seguito all'indagine condotta, di piani di azione e relativi indicatori di monitoraggio; + +vi è evidenza dell'applicazione di linee guida, buone pratiche, raccomandazioni, checklist ed altri strumenti per la sicurezza; + +il personale implementa le azioni previste e codificate dalle procedure per la comunicazione agli utenti e/o familiari degli eventi avversi e per offrire l'opportuno supporto/ sostegno agli utenti/familiari, la gestione dell'impatto di un evento avverso sugli operatori; + +gli utenti/familiari/caregiver possono segnalare incidenti o situazioni rischiose di cui sono stati testimoni. + +Vi è evidenza del monitoraggio (relazione tra il numero di eventi e le dimensioni della struttura) e della valutazione dell'applicazione delle procedure di segnalazione e gestione dei near miss, eventi avversi ed eventi sentinella; + +vi è evidenza del monitoraggio dell'applicazione degli strumenti utilizzati per la prevenzione del rischio e degli eventi avversi; + +l'organizzazione divulga agli operatori almeno una volta l'anno i risultati delle analisi sulle segnalazioni rilevate; + +vi è evidenza del monitoraggio dell'applicazione di linee guida, buone pratiche, raccomandazioni, checklist ed altri strumenti per la sicurezza. + +I dati del monitoraggio sono utilizzati per studiare le aree target per la gestione del rischio e vi è evidenza dell'implementazione di cambiamenti nella struttura e nei processi a seguito di eventi avversi; + +vi è evidenza della valutazione dell'efficacia delle azioni correttive e preventive implementate. + +L'organizzazione ha definito, formalizzato e diffuso politiche e procedure per la partecipazione e il coinvolgimento degli utenti e dei familiari/caregiver ai processi di gestione del rischio clinico. + +Vi è evidenza dell'identificazione e dell'applicazione di soluzioni innovative per la sicurezza in ambiti specifici di attività; + +vi è evidenza della produzione e diffusione di buone pratiche; + +vi è evidenza dell'implementazione del programma per lo sviluppo di competenze specifiche per la analisi degli eventi avversi; + +vi è evidenza della messa in atto di politiche e procedure per il coinvolgimento e la partecipazione degli utenti e dei familiari/caregiver ai processi di gestione del rischio clinico. + +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione periodica da parte della Direzione dell'implementazione delle buone pratiche e delle soluzioni innovative adottate per la sicurezza in ambiti specifici di attività; + +l'organizzazione effettua il monitoraggio dell'applicazione delle procedure per il coinvolgimento degli utenti e dei familiari/caregiver e valuta il grado di partecipazione degli utenti e dei familiari/caregiver ai processi di gestione del rischio clinico. + +Sulla base delle analisi effettuate, delle criticità riscontrate e delle informazioni, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni correttive e preventive; controlla, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 5.1 – Sezione 1). + +# 3° Criterio/fattore di qualità – UMANIZZAZIONEEEE +L'impegno a rendere i luoghi di assistenza e i programmi diagnostici e terapeutici orientati quanto più possibile alla persona, considerata nella sua interezza fisica, sociale e psicologica è, un impegno comune a tutte le strutture + +Per corrispondere a tale criterio ogni struttura che eroga prestazioni residenziali e semiresidenziali di assistenza a persone con dipendenze patologiche dovrà documentare il soddisfacimento dei seguenti requisiti: + +L'impegno a rendere i luoghi di assistenza e i programmi diagnostici e terapeutici orientati quanto più possibile alla persona, considerata nella sua interezza fisica, sociale e psicologica, è un impegno comune a tutte le strutture + +La Direzione ha definito e formalizzato: +- un piano per lo sviluppo di attività (assistenziali-organizzative) orientate a migliorare l'accessibilità e l'accoglienza degli utenti; +- un programma per assicurare la qualità della relazione tra professionisti sanitari, utenti e loro familiari; +- specifici requisiti riguardanti il confort delle aree dedicate al personale e delle aree di attesa per utenti ed accompagnatori; +- specifici requisiti per il rispetto della privacy durante l'esecuzione delle prestazioni. + +Vi è evidenza dell'implementazione da parte dell'organizzazione e del personale di attività (assistenziali-organizzative) orientate a migliorare l'accessibilità degli utenti prevedendo l'esclusione di ogni forma di coercizione fisica, psichica e morale, garantendo la volontarietà dell'accesso e della permanenza; + +Vi è evidenza dell'implementazione da parte dell'organizzazione e del personale di attività (assistenziali-organizzative) orientate a migliorare l'accoglienza tenendo conto delle differenti esigenze degli utenti relative all'età, al genere e a particolari condizioni di salute e di fragilità fisica e psicologica; gli utenti hanno la possibilità di concordare individualmente l'ingresso e l'uscita dalla struttura; l'organizzazione favorisce le relazioni interpersonali, le iniziative, il senso di responsabilità e la dignità dell'utente; + +Vi è evidenza dell'implementazione da parte dell'organizzazione e del personale di attività (assistenziali-organizzative) orientate a migliorare il confort delle aree di degenza, nel rispetto del benessere e della dignità degli utenti, delle aree dedicate al personale e delle aree di attesa per accompagnatori e visitatori, delle aree di lavoro e socializzazione, in particolare deve essere assicurata la presenza di: + +Vi è evidenza dell'implementazione da parte dell'organizzazione e del personale di attività (assistenziali-organizzative) orientate a migliorare progetti/attività per promuovere la struttura come luogo aperto; + +Vi è evidenza dell'implementazione da parte dell'organizzazione e del personale di attività (assistenziali-organizzative) orientate a migliorare il rispetto della privacy durante l'esecuzione delle prestazioni e durante i colloqui tra il personale sanitario e l'utente sul suo stato di salute; + +Vi è evidenza dell'implementazione da parte dell'organizzazione e del personale di attività (assistenziali-organizzative) orientate a migliorare possibilità di scelta nel menu e adeguamento degli orari dell'organizzazione ai ritmi fisiologici della persona (orario di distribuzione dei pasti dalle 7 in poi, dalle 12 in poi, dalle 19 in poi). + +Vi è evidenza dell'implementazione di interventi per l'accesso agevolato alle prestazioni assistenziali e per la semplificazione degli adempimenti amministrativi ed è assicurata un'informazione tempestiva e trasparente, con particolare riferimento all'accesso alla documentazione sanitaria/socio-assistenziale entro tempi predefiniti. + +Vi è evidenza del monitoraggio dell'efficacia delle iniziative orientate a migliorare l'accessibilità, il confort, l'accoglienza e la qualità delle prestazioni; + +vi è evidenza del monitoraggio dell'applicazione del programma per assicurare la qualità della relazione tra professionisti sanitari, socio-sanitari/assistenziali e sociali, utenti e loro familiari; + +vi è evidenza del coinvolgimento degli utenti/organizzazione dei cittadini per valutare la centralità dell'utente nel processo di cura e la personalizzazione dell'assistenza. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della personalizzazione dell'assistenza; controlla, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 5.1 – Sezione 1). + +# PRESTAZIONI E SERVIZI3 +È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con i pazienti ed i cittadini + +La modalità di gestione della documentazione sanitaria/socio-assistenziale che deve essere redatta, aggiornata, conservata e verificata secondo modalità specificate, al fine di garantirne la completezza rispetto agli interventi effettuati; la rintracciabilità; la riservatezza (privacy) + +È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico-assistenziale sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con i pazienti ed i cittadini + +L'organizzazione ha definito e approvato le linee guida per la redazione, la diffusione e le modalità di distribuzione di una Carta dei Servizi che assicuri la piena informazione circa le modalità erogative, i contenuti e la capacità delle prestazioni di servizio e gli impegni assunti nei confronti dei pazienti, delle famiglie e dei cittadini nonché la presenza di materiale informativo (multilingua) a disposizione dell'utenza. + +È presente e viene diffusa la Carta dei Servizi e il materiale informativo a disposizione dell'utenza; + +l'organizzazione sviluppa programmi specifici di informazione ai cittadini sulle cure palliative nell'ambito di campagne istituzionali di comunicazione destinate a informare I cittadini sulle modalità e sui criteri di accesso alle prestazioni e ai programmi di assistenza in materia di cure palliative connessi alle malattie neoplastiche e a patologie croniche e degenerative, anche attraverso il coinvolgimento e la collaborazione dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, delle farmacie pubbliche e private nonché delle organizzazioni private senza scopo di lucro impegnate nella tutela dei diritti in ambito sanitario ovvero operanti sul territorio nella lotta contro il dolore e nell'assistenza nel settore delle cure palliative. + +Vi è evidenza della periodica rivalutazione da parte dell'organizzazione della struttura e della qualità delle informazioni contenute nella Carta dei Servizi, della qualità del materiale informativo a disposizione dell'utenza e delle modalità di diffusione e distribuzione con l'apporto delle associazioni di tutela dei cittadini, dei pazienti, dei familiari e del volontariato, dell'efficacia della campagna di comunicazione. + +Sulla base delle analisi effettuate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità delle informazioni contenute nella Carta dei Servizi e nel materiale informativo a disposizione degli utenti; controlla, altresì, che le azioni intraprese abbiano raggiunto gli effetti desiderati. + +È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con i pazienti ed i cittadini + +Vi è evidenza della tracciabilità nella documentazione sanitaria dell'applicazione dei criteri, dei protocolli, delle linee guida e delle procedure per la valutazione iniziale multidimensionale e la presa in carico multidisciplinare; + +Vi è evidenza della rilevazione costante e documentata del grado di informazione del malato e della famiglia rispetto alla patologia in atto, ai trattamenti e alla prognosi; + +all'interno della documentazione sanitaria, nelle sezioni medica ed infermieristica, sono riportate le caratteristiche del dolore rilevato e della sua evoluzione nel corso del ricovero, nonché la sedazione palliativa e i farmaci utilizzati, i relativi dosaggi e il risultato antalgico conseguito. La presa in carico del paziente con dolore cronico da moderato a severo prevede adeguata informazione circa l'appropriatezza prescrittiva in funzione della patologia clinica dolorosa; + +vi è evidenza della rivalutazione dei bisogni dei pazienti a intervalli appropriati sulla base delle loro condizioni e del loro trattamento. I riscontri sono annotati nella documentazione sanitaria. A seguito della rivalutazione dei bisogni, quando è rilevato un cambiamento delle condizioni del paziente (i riscontri sono registrati all'interno della documentazione sanitaria), viene effettuata una revisione del Piano Assistenziale Individuale con il coinvolgimento del paziente o dei familiari/caregiver; + +vi è evidenza della valutazione costante dei bisogni della famiglia e della implementazione di percorsi di supporto secondo i bisogni rilevati; + +vi è evidenza del trasferimento delle informazioni relative all'attuazione del piano assistenziale attraverso un confronto con l'équipe, il case manager e il care manager (riunioni periodiche, passaggio di informazioni e di consegne); + +i segnali e i sintomi di morte imminente sono riconosciuti e comunicati al paziente e ai familiari in un linguaggio adeguato ed appropriato e vi è evidenza dell'applicazione di linee guida per il controllo dei sintomi più frequenti in queste situazioni. + +Vi è evidenza del monitoraggio da parte dell'organizzazione dei tempi di attesa per i pazienti dichiarati eleggibili; + +vi è evidenza del controllo della tracciabilità delle attività di valutazione e delle attività di presa in carico dei pazienti all'interno della documentazione sanitaria; + +vengono effettuati incontri e briefing per coordinare il personale ed i passaggi di consegna; + +vengono effettuate e verbalizzate le riunioni dell'équipe multidisciplinare per discutere gli obiettivi, la prognosi e lo stato di avanzamento del piano di assistenza; + +vengono effettuati e verbalizzati incontri per gestire e coordinare l'attività dei volontari; + +vi è evidenza della periodica valutazione del rischio nutrizionale e di quelli legati all'idratazione del paziente. I risultati di tali valutazioni sono registrati e monitorati; + +vi è evidenza del monitoraggio degli effetti legati alla somministrazione dei farmaci. + +È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con i pazienti ed i cittadini + +Viene implementata una efficace integrazione tra la struttura di assistenza residenziale e i servizi di assistenza domiciliare; + +sono garantite le competenze in Terapia del Dolore necessarie ad assicurare la continuità della gestione del paziente; + +esiste evidenza che il paziente e i familiari siano informati sul proseguimento dell'assistenza; + +vi è evidenza dell'adozione da parte dell'organizzazione di modalità strutturate per il trasferimento delle informazioni rilevanti durante i passaggi di consegna, i trasferimenti e i processi di dimissione; + +sono attuati programmi di prosecuzione delle cure a domicilio e vi è evidenza delle attività di educazione e addestramento di familiari/caregiver; + +vi è evidenza che tutta la documentazione sanitaria del paziente è a disposizione degli operatori sanitari, sociosanitari e sociali in ogni momento; + +vi è evidenza che sia fornita al paziente/familiari specifica relazione clinica finale per il medico curante. + +Vi è evidenza del monitoraggio dell'applicazione dei processi, dei protocolli e delle linee guida per la continuità assistenziale dei pazienti e il coordinamento delle cure (appropriatezza dei trasferimenti e della dimissione dei pazienti); + +vi è evidenza del periodico monitoraggio e controllo da parte della Direzione delle modalità strutturate per il trasferimento delle informazioni rilevanti durante i passaggi di consegna e i trasferimenti delle cure presso altre tipologie di strutture. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità dei processi relativi a continuità assistenziale e dimissioni. Vi è, inoltre, evidenza del controllo che le azioni intraprese abbiano raggiunto gli effetti desiderati. + +È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con i pazienti ed i cittadini + +L'organizzazione ha definito degli obiettivi per la qualità del percorso assistenziale; + +l'organizzazione ha selezionato gli indicatori chiave per la valutazione della performance assistenziale tenendo conto della "scienza" o della "evidenza" a supporto di ogni singolo indicatore. + +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione del grado di conformità delle attività ai protocolli e alle linee guida Evidence Based Medicine e Evidence Based Nursing secondo quanto previsto dalle procedure (ad es. monitoraggio dei tempi di attesa, delle modalità e dei contenuti della presa in carico, della valutazione iniziale e del piano di trattamento, della continuità assistenziale e dimissione, in accordo con gli obiettivi stabiliti); + +vi è evidenza dell'utilizzo di strumenti validati di misurazione della qualità di vita nei pazienti assistiti (peso dei sintomi sulla vita quotidiana); + +vi è evidenza dei risultati del monitoraggio degli indicatori chiave per la valutazione della performance clinico-assistenziale tenendo conto della "scienza" o della "evidenza" a supporto di ogni singolo indicatore; + +vi è evidenza dei risultati del monitoraggio e della valutazione della qualità e dell'efficacia del piano di assistenza (effetti dell'attività clinica sui sintomi); + +vi è evidenza dello svolgimento di indagini sulla qualità percepita e l'esperienza di cura dai pazienti e dai familiari e/o di valutazione della qualità del piano di assistenza da parte delle organizzazioni di cittadini; + +è presente evidenza dei risultati di un'analisi retrospettiva su eventi avversi, incidenti, near miss manifestati durante l'episodio di cura. + +Vi è evidenza dell'aggiornamento in termini di efficacia ed affidabilità dei sistemi di misura della performance clinica, clinico-assistenziale, della qualità dell'assistenza. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità: +- dei sistemi di monitoraggio e valutazione della qualità e dell'efficacia del piano di assistenza e del percorso di assistenza; +- dell'esperienza di cura da parte dei pazienti e dei familiari. + +Vi è, inoltre, evidenza del controllo che le azioni intraprese abbiano raggiunto gli effetti desiderati. + +È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con i pazienti ed i cittadini + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento: +- della qualità della documentazione sanitaria; +- della politica relativa alla privacy e alla riservatezza delle informazioni contenute nella documentazione sanitaria; +- della sicurezza nell'accesso e tenuta dei dati contenuti nella documentazione sanitaria, ivi compresa la loro integrità; +- dei tempi di accesso alla documentazione sanitaria/socio-assistenziale. + +Vi è, inoltre, evidenza del controllo che le azioni intraprese abbiano raggiunto gli effetti desiderati (vedi requisito 5.1 – Sezione 1). + +# Appropriatezza clinicaaaa e sicurezzaaaaaaa +L'efficacia, l'appropriatezza, la sicurezza sono elementi essenziali per la qualità delle cure e debbono essere monitorati + +Per corrispondere a tale criterio ogni struttura residenziale per cure palliative – Hospice – dovrà documentare il soddisfacimento dei seguenti requisiti: +- Approccio alla pratica clinica secondo evidenze +- Promozione della sicurezza e gestione dei rischi +- Programma per la gestione del rischio clinico e modalità di gestione degli eventi avversi +- Strategie sistematiche di comunicazione, formazione e sviluppo di competenze. + +La Direzione ha definito, formalizzato e diffuso protocolli, linee guida, procedure per la gestione del Piano di Assistenza Individualizzato formulato secondo i principi della Evidence Based Medicine e della Evidence Based Nursing sia per pazienti con patologie oncologiche che non oncologiche (es. cardio-circolatorie, respiratorie, neurologiche, metaboliche, nefrologiche, ecc.). + +Vi è evidenza della messa in atto di protocolli, linee guida e/o procedure per la corretta gestione del paziente in linea con i principi della Evidence Based Medicine e della Evidence Based Nursing; + +vi è evidenza dell'accessibilità al personale dei regolamenti interni di protocolli, linee guida e/o percorsi di cura/assistenza; + +vi è evidenza dell'implementazione di tutte le buone pratiche regionali e delle raccomandazioni ministeriali di pertinenza; + +vi è evidenza del coinvolgimento del personale nell'implementazione e nell'applicazione dei protocolli, linee guida, procedure, attraverso la diffusione delle conoscenze necessarie alla loro attuazione e la formazione specifica sui protocolli di assistenza ad essi correlati. + +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione: +- dell'appropriatezza delle prestazioni da parte dei professionisti sanitari e della Direzione; +- dell'applicazione dei protocolli, linee guida e/o del percorso assistenziale individuale; +- dell'applicazione delle buone pratiche e delle raccomandazioni ministeriali. + +Vi è evidenza dello svolgimento di audit multidisciplinari e/o multiprofessionali e sistematici per confrontare la pratica corrente con le linee guida basate sulle evidenze, i protocolli e i percorsi di cura/ assistenza definiti dall'organizzazione. I risultati dell'audit vengono comunicati al personale; + +vi è evidenza della rivalutazione e dell'aggiornamento periodico dei regolamenti interni e delle linee guida sulla base delle evidenze cliniche disponibili. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento dell'approccio alla pratica clinica secondo evidenze scientifiche e dell'appropriatezza delle prestazioni, controllando l'efficacia delle azioni di miglioramento intraprese (vedi requisito 5.1 – Sezione 1). + +L'efficacia, la appropriatezza, la sicurezza sono elementi essenziali per la qualità delle cure e debbono essere monitorati + +L'organizzazione assicura la promozione della sicurezza e la gestione dei rischi + +Tale piano deve contemplare ruoli, responsabilità, risorse impiegate, monitoraggio, verifiche e formazione e deve essere approvato dalla Direzione. Il piano prevede la definizione di obiettivi specifici e misurabili; + +l'organizzazione ha definito formalizzato e diffuso protocolli, linee guida e procedure per la programmazione di attività di valutazione del rischio derivante dagli esiti inattesi dei trattamenti; + +vi è evidenza di un Piano di formazione e aggiornamento sulla gestione del rischio clinico e sulle modalità di gestione degli eventi avversi. + +Vi è evidenza della completezza e della tracciabilità nella documentazione sanitaria dell'applicazione delle procedure per la corretta somministrazione dei medicinali e degli emoderivati; + +la somministrazione della sedazione palliativa è pianificata, documentata e registrata per ogni paziente ed è gestita da personale qualificato; + +sono attivati programmi di supporto psicologico e di prevenzione e trattamento del burn-out per gli operatori. + +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione dell'efficacia, almeno annuale, del piano aziendale per la gestione del rischio, delle attività realizzate, degli obiettivi per la sicurezza e dei risultati raggiunti; + +vi è evidenza del monitoraggio e della rivalutazione (ogni 2 anni) delle aree a rischio dell'organizzazione incluse quelle individuate dall'OMS, dei processi e delle procedure ad alto rischio; l'organizzazione produce e diffonde almeno un report annuale sui risultati raggiunti in materia di rischio. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate e sulla base delle informazioni derivanti dall'analisi della reportistica, la Direzione effettua una valutazione delle priorità ed individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della sicurezza e della gestione dei rischi; controlla, altresì, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 5.1 – Sezione 1). + +L'efficacia, l'appropriatezza, la sicurezza sono elementi essenziali per la qualità delle cure e debbono essere monitorati + +Programma per la gestione del rischio clinico e modalità di gestione degli eventi avversi + +La Direzione ha definito, formalizzato e diffuso: +- un sistema per l'identificazione, la segnalazione e l'analisi di: near miss, eventi avversi ed eventi sentinella; +- modalità e procedure per la comunicazione ai pazienti e/o familiari degli eventi avversi, la gestione dell'impatto di un evento avverso sugli operatori, la comunicazione esterna, la risoluzione stragiudiziale dei contenziosi. + +Vi è evidenza della partecipazione al flusso di segnalazione previsto dalla normativa nazionale; + +è presente evidenza dei risultati di un'analisi retrospettiva su eventi avversi, incidenti, near miss manifestati durante l'episodio di trattamento, cura/assistenza e riabilitazione; + +vi è evidenza dell'identificazione dei fattori causali e/o contribuenti degli eventi segnalati attraverso le metodologie di analisi disponibili in letteratura (Root cause analysis, Audit clinico, Significantevent audit) e azioni sistematiche di verifica della sicurezza (Safetywalkround) che prevedano il coinvolgimento multidisciplinare degli operatori e la predisposizione, in seguito all'indagine condotta, di piani di azione e relativi indicatori di monitoraggio; + +vi è evidenza dell'applicazione di linee guida, buone pratiche, raccomandazioni, checklist ed altri strumenti per la sicurezza; + +il personale implementa le azioni previste e codificate dalle procedure per la comunicazione ai pazienti e/o familiari degli eventi avversi e per offrire l'opportuno supporto/ sostegno ai pazienti/familiari, la gestione dell'impatto di un evento avverso sugli operatori, la comunicazione esterna, la risoluzione stragiudiziale dei contenziosi; + +i pazienti/familiari/caregiver possono segnalare incidenti o situazioni rischiose di cui sono stati testimoni. + +Vi è evidenza del monitoraggio (relazione tra il numero di eventi e le dimensioni della struttura) e della valutazione dell'applicazione delle procedure di segnalazione e gestione dei near miss, eventi avversi ed eventi sentinella; + +vi è evidenza del monitoraggio dell'applicazione degli strumenti utilizzati per la prevenzione del rischio e degli eventi avversi; + +l'organizzazione divulga agli operatori almeno una volta l'anno i risultati delle analisi sulle segnalazioni rilevate; + +vi è evidenza del monitoraggio dell'applicazione di linee guida, buone pratiche, raccomandazioni, checklist ed altri strumenti per la sicurezza. + +I dati del monitoraggio sono utilizzati per studiare le aree target per la gestione del rischio e vi è evidenza dell'implementazione di cambiamenti nella struttura e nei processi a seguito di eventi avversi; + +vi è evidenza della valutazione dell'efficacia delle azioni correttive e preventive implementate. + +L'efficacia, l'appropriatezza, la sicurezza sono elementi essenziali per la qualità delle cure e debbono essere monitorati + +Strategie sistematiche di comunicazione, formazione e sviluppo di competenze + +L'organizzazione ha definito, formalizzato e diffuso politiche e procedure per la partecipazione e il coinvolgimento dei pazienti e dei familiari/caregiver ai processi di gestione del rischio clinico. + +Vi è evidenza dell'identificazione e dell'applicazione di soluzioni innovative per la sicurezza in ambiti specifici di attività; + +vi è evidenza della produzione e diffusione di buone pratiche; + +vi è evidenza dell'implementazione del programma per lo sviluppo di competenze specifiche per la analisi degli eventi avversi; + +vi è evidenza della messa in atto di politiche e procedure per il coinvolgimento e la partecipazione dei pazienti e dei familiari/caregiver ai processi di gestione del rischio clinico. + +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione periodica da parte della Direzione dell'implementazione delle buone pratiche e delle soluzioni innovative adottate per la sicurezza in ambiti specifici di attività; + +l'organizzazione effettua il monitoraggio dell'applicazione delle procedure per il coinvolgimento dei pazienti e dei familiari/caregiver e valuta il grado di partecipazione dei pazienti e dei familiari/caregiver ai processi di gestione del rischio clinico. + +Sulla base delle analisi effettuate, delle criticità riscontrate e delle informazioni, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni correttive e preventive; controlla, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 5.1 – Sezione 1). + +L'impegno a rendere i luoghi di assistenza e i programmi diagnostici e terapeutici orientati quanto più possibile alla persona, considerata nella sua interezza fisica, sociale e psicologica è, un impegno comune a tutte le strutture + +L'impegno a rendere i luoghi di assistenza e i programmi diagnostici e terapeutici orientati quanto più possibile alla persona, considerata nella sua interezza fisica, sociale e psicologica, è un impegno comune a tutte le strutture + +Vi è evidenza dell'implementazione di interventi per l'accesso agevolato alle prestazioni assistenziali, per la semplificazione degli adempimenti amministrativi ed è assicurata un'informazione tempestiva e trasparente, con particolare riferimento alle modalità di accesso ed attivazione delle cure palliative domiciliari, all'accesso alla documentazione sanitaria/ entro tempi predefiniti e l'informazione al paziente e ai suoi familiari; + +vi è evidenza dell'utilizzo di strumenti validati di misurazione della qualità di vita nei malati assistiti; + +vi è evidenza dell'adozione da parte dell'organizzazione di processi per la gestione del percorso di accompagnamento alla morte a supporto del paziente e dei suoi familiari. + +Vi è evidenza del monitoraggio dell'efficacia delle iniziative orientate a migliorare l'accessibilità, il confort, l'accoglienza e la qualità delle prestazioni; + +vi è evidenza del monitoraggio dell'applicazione del programma per assicurare la qualità della relazione tra professionisti sanitari, socio-sanitari/assistenziali e sociali, pazienti e loro familiari; + +vi è evidenza del coinvolgimento di pazienti/organizzazione dei cittadini per valutare la centralità del paziente nel processo di cura e la personalizzazione dell'assistenza; + +vi è evidenza che la qualità delle cure al termine della vita, durante l'accompagnamento, è valutata da familiari; + +vi è evidenza del monitoraggio della qualità percepita dai familiari durante la fase di lutto. + +# STRUTTURE CHE EROGANO PRESTAZIONI PER PERSONE CON NECESSITÀ DI ASSISTENZA DOMICILIARE +È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con i pazienti ed i cittadini + +Per corrispondere a tale criterio, ogni struttura che eroga prestazioni di assistenza domiciliare dovrà documentare che siano soddisfatti i requisiti che evidenzino: + +È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico-assistenziale sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con i pazienti ed i cittadini + +L'organizzazione ha definito e approvato le linee guida per la redazione, la diffusione e le modalità di distribuzione di una Carta dei Servizi che assicuri la piena informazione circa le modalità erogative, i contenuti e la capacità delle prestazioni di servizio e gli impegni assunti nei confronti dei pazienti e dei cittadini nonché la presenza di materiale informativo (multilingua) a disposizione dell'utenza. + +Vi è evidenza della periodica rivalutazione da parte dell'organizzazione della struttura della qualità delle informazioni contenute nella Carta dei Servizi, della qualità del materiale informativo a disposizione dell'utenza e delle modalità di diffusione e distribuzione con l'apporto delle associazioni di tutela dei cittadini, dei pazienti e del volontariato. + +Sulla base delle analisi effettuate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità delle informazioni contenute nella Carta dei Servizi e nel materiale informativo a disposizione degli utenti; controlla, altresì, che le azioni intraprese abbiano raggiunto gli effetti desiderati. + +È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con i pazienti ed i cittadini + +Vi è evidenza della tracciabilità nella documentazione sanitaria/socio assistenziale dell'applicazione dei criteri, dei protocolli, delle linee guida e delle procedure per la presa in carico multidisciplinare e multi professionale e la gestione del paziente; + +vi è evidenza dell'attuazione del Piano Assistenziale Individuale per ciascun paziente, compresi i programmi educativi e riabilitativi finalizzati al mantenimento e al miglioramento delle abilità, in relazione agli specifici bisogni; + +esiste evidenza che il piano individualizzato di assistenza contempli la promozione dell'autonomia e della socializzazione; + +è effettuata una valutazione periodica del dolore attraverso l'uso di strumenti standardizzati e della applicazione delle linee guida e delle procedure per un'appropriata terapia del dolore. All'interno della cartella clinica/foglio socio-assistenziale, nelle sezioni medica ed infermieristica, sono riportate le caratteristiche del dolore rilevato e della sua evoluzione, nonché la tecnica antalgica, i farmaci utilizzati, i relativi dosaggi e il risultato antalgico conseguito; + +vi è evidenza della rivalutazione dei bisogni assistenziali dei pazienti a intervalli appropriati sulla base delle loro condizioni e del loro trattamento. I riscontri sono annotati nella cartella clinica/documentazione sanitaria/socio-assistenziale; + +sono implementate forme di lavoro multidisciplinare finalizzate al recupero delle capacità residue di autonomia e di relazione; + +le attività di valutazione, di presa in carico multidisciplinare dei pazienti e le prestazioni erogate sono documentate e verificabili all'interno della documentazione sanitaria; + +vi è evidenza del trasferimento delle informazioni relative all'attuazione del piano assistenziale attraverso un confronto con l'équipe, il case manager e il care manager (riunioni periodiche, passaggio di informazioni e di consegne); + +vengono attuate attività di coinvolgimento dei pazienti e dei familiari nel percorso di cura e attività di promozione della salute in relazione alle patologie trattate ed educazione sanitaria; + +esiste evidenza di programmi di supporto psicosociale a favore dei pazienti e dei loro familiari; + +esiste evidenza che i turni del personale siano organizzati in modo tale da assicurare che siano gli stessi operatori a prendersi cura dei medesimi pazienti. + +Vi è evidenza del monitoraggio da parte dell'organizzazione dei tempi di attesa di presa in carico e di erogazione delle prestazioni, soprattutto nei casi di post acuzie e di terminalità; + +vi è evidenza del controllo della tracciabilità delle attività di presa in carico dei pazienti, oltre alla registrazione delle prestazioni erogate all'interno della documentazione sanitaria; + +vi è evidenza della rivalutazione dei bisogni e delle condizioni dei pazienti a intervalli basati sulle necessità del paziente, al fine di aggiornare il piano di assistenza individuale e determinare il risultato e la pianificazione del proseguimento della cura; + +vi è evidenza della rivalutazione e della revisione del Piano Assistenziale Individuale (PAI) con il coinvolgimento del paziente o del familiare/caregiver quando è rilevato un cambiamento delle condizioni + +della diagnosi del paziente (i riscontri sono registrati all'interno della documentazione sanitaria); + +vengono effettuati incontri e briefing per coordinare il personale ed i passaggi di consegna; + +vengono effettuate e verbalizzate le riunioni dell'équipe multidisciplinare per discutere gli obiettivi, la prognosi e lo stato di avanzamento del piano di assistenza. + +È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con i pazienti ed i cittadini + +Esiste evidenza che il paziente e i familiari siano informati sul proseguimento delle cure; + +vi è evidenza dell'adozione da parte dell'organizzazione di modalità strutturate per il trasferimento delle informazioni rilevanti durante i passaggi di consegna, i trasferimenti e i processi di dimissione; + +vi è evidenza che tutta la documentazione sanitaria del paziente è a disposizione degli operatori sanitari, sociosanitari e sociali in ogni momento; + +vi è evidenza che sia fornita al paziente specifica relazione clinica finale per il medico curante. + +Vi è evidenza del monitoraggio dell'applicazione delle linee guida per la continuità assistenziale dei pazienti e il coordinamento delle cure (appropriatezza dei trasferimenti, della dimissione dei pazienti); + +vi è evidenza del periodico monitoraggio e controllo da parte della Direzione delle modalità strutturate per il trasferimento delle informazioni rilevanti durante i passaggi di consegna e i trasferimenti delle cure. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità dei processi relativi a continuità assistenziale, collegamenti funzionali con le strutture a garanzia del coordinamento delle cure e dimissioni. Vi è, inoltre, evidenza del controllo che le azioni intraprese abbiano raggiunto gli effetti desiderati. + +È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con i pazienti ed i cittadini + +L'organizzazione ha definito gli obiettivi per la qualità del percorso assistenziale del paziente; + +l'organizzazione ha selezionato gli indicatori chiave per la valutazione della performance clinico-assistenziale/riabilitativa tenendo conto della "scienza" o della "evidenza" a supporto di ogni singolo indicatore. + +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione del grado di conformità delle attività ai protocolli e alle linee guida Evidence Based Medicine e Evidence Based Nursing secondo quanto previsto dalle procedure (ad es. monitoraggio dei tempi, delle modalità e dei contenuti della presa in carico, della valutazione iniziale e del piano di trattamento, della continuità assistenziale e dimissione, in accordo con gli obiettivi stabiliti); + +vi è evidenza dei risultati del monitoraggio degli indicatori chiave per la valutazione della performance clinico- assistenziale/riabilitativa tenendo conto della "scienza" o della "evidenza" a supporto di ogni singolo indicatore; + +vi è evidenza dei risultati del monitoraggio e della valutazione della qualità e dell'efficacia del Piano di Assistenza Individualizzato, dalla presa in carico alla dimissione; + +vi è evidenza delle attività di audit su i percorsi di cura (dalla presa in carico alla dimissione) e della diffusione dei risultati a tutti gli operatori che hanno partecipato alla implementazione del percorso; + +vi è evidenza dello svolgimento di indagini sulla soddisfazione degli ospiti e dei familiari riguardo il percorso assistenziale; + +vi è evidenza dell'utilizzo di strumenti validati di misurazione della qualità di vita e dell'esperienza dei pazienti assistiti e dei familiari; + +è presente evidenza dei risultati di un'analisi retrospettiva su eventi avversi, incidenti, near miss manifestati durante l'episodio di cura. + +Vi è evidenza dell'aggiornamento in termini di efficacia ed affidabilità dei sistemi di misura degli esiti, della performance clinica, della qualità dei percorsi di cura. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità: +- dei sistemi di monitoraggio e valutazione della qualità del percorso assistenziale; +- dell'esperienza di cura da parte dei pazienti e dei familiari. + +Vi è, inoltre, evidenza del controllo che le azioni intraprese abbiano raggiunto gli effetti desiderati. + +È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con i pazienti ed i cittadini + +La comunicazione e l'invio della documentazione sanitaria ai professionisti all'interno della struttura e ai colleghi di strutture esterne è garantita in tempo utile. + +Vi è evidenza dei risultati del monitoraggio e della valutazione da parte dell'organizzazione: +- della qualità della documentazione sanitaria; +- della tracciabilità delle attività di valutazione e delle attività di presa in carico dei pazienti all'interno della documentazione sanitaria; +- del soddisfacimento delle regole che caratterizzano la gestione della documentazione; +- del rispetto dei tempi definiti per l'accesso alla documentazione sanitaria/socio-assistenziale. + +L'efficacia, l'appropriatezza, la sicurezza sono elementi essenziali per la qualità delle cure e debbono essere monitorati + +Per corrispondere a tale criterio, ogni struttura che eroga prestazioni di assistenza domiciliare dovrà documentare che siano soddisfatti i requisiti che evidenzino: + +La Direzione ha definito, formalizzato e diffuso protocolli, linee guida, procedure per la gestione del Piano di Assistenza Individualizzato formulate secondo i principi della Evidence Based Medicine e della Evidence Based Nursing e predisposti in maniera integrata tra le strutture organizzative. + +Vi è evidenza della messa in atto di protocolli, linee guida e/o procedure per la corretta gestione del paziente in linea con i principi della Evidence Based Medicine e della Evidence Based Nursing; + +vi è evidenza dell'accessibilità al personale dei regolamenti interni di protocolli, linee guida e/o percorsi di cura/assistenza; + +vi è evidenza dell'implementazione di tutte le buone pratiche regionali e delle raccomandazioni ministeriali di pertinenza; + +vi è evidenza del coinvolgimento del personale nell'implementazione e nell'applicazione dei protocolli, linee guida, procedure attraverso la diffusione delle conoscenze necessarie alla loro attuazione e la formazione specifica sui protocolli di assistenza ad essi correlati. + +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione: +- dell'appropriatezza delle prestazioni da parte dei professionisti sanitari, degli operatori socio sanitari e sociali e della Direzione; +- dell'applicazione dei protocolli, linee guida e/o del percorso assistenziale individuale; +- dell'applicazione delle buone pratiche e delle raccomandazioni ministeriali. + +Vi è evidenza dello svolgimento di audit multidisciplinari e/o multiprofessionali e sistematici per confrontare la pratica corrente con le linee guida basate sulle evidenze, i protocolli e i percorsi di cura/ assistenza definiti dall'organizzazione. I risultati dell'audit vengono comunicati al personale; + +vi è evidenza della rivalutazione e dell'aggiornamento periodico dei regolamenti interni e delle linee guida sulla base delle evidenze cliniche disponibili. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento dell'approccio alla pratica clinica secondo evidenze scientifiche e dell'appropriatezza delle prestazioni, controllando l'efficacia delle azioni di miglioramento intraprese (vedi requisito 5.1 – Sezione 1). + +Tale piano deve contemplare ruoli, responsabilità, risorse impiegate, monitoraggio, verifiche e formazione e deve essere approvato dalla Direzione. Il piano prevede la definizione di obiettivi specifici e misurabili; + +l'organizzazione ha definito formalizzato e diffuso protocolli, linee guida e procedure per la programmazione di attività di valutazione del rischio derivante dagli esiti inattesi dei trattamenti; + +sono definiti formalizzati e diffusi protocolli relativi alla prevenzione dei rischi per il paziente legati a fattori ambientali; + +vi è evidenza di un Piano di formazione e aggiornamento sulla gestione del rischio clinico e sulle modalità di gestione degli eventi avversi; + +l'organizzazione ha definito formalizzato e diffuso protocolli, linee guida, procedure per la prima gestione in loco delle complicanze e delle emergenze. Sono presenti protocolli relativi al collegamento tempestivo, in caso di necessità, con la sede operative o con il responsabile del servizio; + +sono state definite formalizzate e diffuse linee guida e procedure scritte per la prevenzione dei rischi professionali collegati all'assistenza a domicilio. + +Vi è evidenza della completezza e della tracciabilità nella documentazione sanitaria dell'applicazione delle procedure per la corretta somministrazione dei medicinali e degli emoderivati; + +a somministrazione dell'anestesia/sedazione è pianificata, documentata e registrata per ogni paziente ed è gestita da personale qualificato; + +sono identificati, registrati e gestiti, anche preventivamente, gli eventi avversi più importanti per frequenza e/o gravità. + +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione dell'efficacia, almeno annuale, del piano aziendale per la gestione del rischio, delle attività realizzate, degli strumenti di prevenzione del rischio utilizzati, degli obiettivi per la sicurezza e dei risultati raggiunti; + +vi è evidenza del monitoraggio e della rivalutazione (ogni 2 anni) delle aree a rischio dell'organizzazione incluse quelle individuate dall'OMS, dei processi e delle procedure ad alto rischio; l'organizzazione produce e diffonde almeno un report annuale sui risultati raggiunti in materia di rischio. + +Vi è evidenza della partecipazione al flusso di segnalazione previsto dalla normativa nazionale; + +è presente evidenza dei risultati di un'analisi retrospettiva su eventi avversi, incidenti, near miss manifestati durante l'episodio di trattamento e riabilitazione; + +vi è evidenza dell'identificazione dei fattori causali e/o contribuenti degli eventi segnalati attraverso le metodologie di analisi disponibili in letteratura (Root cause analysis, Audit clinico, Significant event audit) e azioni sistematiche di verifica della sicurezza (Safetywalkround) che prevedano il coinvolgimento multidisciplinare e/o multiprofessionale degli operatori e la predisposizione, in seguito all'indagine condotta, di piani di azione e relativi indicatori di monitoraggio; + +vi è evidenza dell'applicazione di linee guida, buone pratiche, raccomandazioni, checklist ed altri strumenti per la sicurezza; + +il personale implementa le azioni previste e codificate dalle procedure per la comunicazione agli utenti e/o familiari degli eventi avversi e per offrire l'opportuno supporto/ sostegno agli utenti/familiari, la gestione dell'impatto di un evento avverso sugli operatori; + +gli utenti/familiari/caregiver possono segnalare incidenti o situazioni rischiose di cui sono stati testimoni. + +Vi è evidenza del monitoraggio (relazione tra il numero di eventi e le dimensioni della struttura) dell'applicazione delle procedure di segnalazione e gestione dei near miss, eventi avversi ed eventi sentinella; + +vi è evidenza del monitoraggio dell'applicazione degli strumenti utilizzati per la prevenzione del rischio e degli eventi avversi; + +l'organizzazione divulga agli operatori almeno una volta l'anno i risultati delle analisi sulle segnalazioni rilevate; + +vi è evidenza del monitoraggio dell'applicazione di linee guida, buone pratiche, raccomandazioni, checklist ed altri strumenti per la sicurezza. + +I dati del monitoraggio sono utilizzati per studiare le aree target per la gestione del rischio e vi è evidenza dell'implementazione di cambiamenti nella struttura e nei processi a seguito di eventi avversi; + +vi è evidenza della valutazione dell'efficacia delle azioni correttive e preventive implementate. + +L'organizzazione ha definito, formalizzato e diffuso politiche e procedure per la partecipazione e il coinvolgimento dei pazienti e dei familiari/caregiver ai processi di gestione del rischio clinico. + +Vi è evidenza dell'identificazione e dell'applicazione di soluzioni innovative per la sicurezza in ambiti specifici di attività; + +vi è evidenza della produzione e diffusione di buone pratiche; + +vi è evidenza dell'implementazione del programma per lo sviluppo di competenze specifiche per la analisi degli eventi avversi; + +vi è evidenza della messa in atto di politiche e procedure per il coinvolgimento e la partecipazione dei pazienti e dei familiari/caregiver ai processi di gestione del rischio clinico. + +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione periodica da parte della Direzione dell'implementazione delle buone pratiche e delle soluzioni innovative adottate per la sicurezza in ambiti specifici di attività; + +l'organizzazione effettua il monitoraggio dell'applicazione delle procedure per il coinvolgimento dei pazienti e dei familiari/caregiver e valuta il grado di partecipazione dei pazienti e dei familiari/caregiver ai processi di gestione del rischio clinico. + +L'impegno a rendere i luoghi di assistenza e i programmi diagnostici e terapeutici orientati quanto più possibile alla persona, considerata nella sua interezza fisica, sociale e psicologica è, un impegno comune a tutte le strutture + +Per corrispondere a tale criterio, ogni struttura che eroga prestazioni di assistenza domiciliare dovrà documentare che siano soddisfatti i requisiti che evidenzino: + +L'impegno a rendere i luoghi di assistenza e i programmi diagnostici e terapeutici orientati quanto più possibile alla persona, considerata nella sua interezza fisica, sociale e psicologica, è un impegno comune a tutte le strutture + +Vi è evidenza dell'adozione da parte dell'organizzazione di processi per la gestione del percorso di accompagnamento alla morte a supporto del paziente e dei suoi familiari + +Vi è evidenza del monitoraggio dell'efficacia delle iniziative orientate a migliorare l'accessibilità, e la qualità delle prestazioni; + +vi è evidenza del monitoraggio dell'applicazione del programma per assicurare la qualità della relazione tra professionisti sanitari, socio-sanitari/assistenziali e sociali, pazienti e loro familiari; + +vi è evidenza del coinvolgimento di pazienti/organizzazione dei cittadini per valutare la centralità del paziente nel processo di cura e la personalizzazione dell'assistenza; + +vi è evidenza che la qualità delle cure al termine della vita è valutata da familiari e operatori. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della personalizzazione dell'assistenza; controlla, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 5.1 – Sezione 1). diff --git a/documents/molise/healthcare/accreditation/2017-06-23_Regione Molise_1ec2152018d1d765693e850838db5123/original_document.pdf b/documents/molise/healthcare/accreditation/2017-06-23_Regione Molise_1ec2152018d1d765693e850838db5123/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..93d5df837cfe67b456006e01294b191661821a99 --- /dev/null +++ b/documents/molise/healthcare/accreditation/2017-06-23_Regione Molise_1ec2152018d1d765693e850838db5123/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:06c138d2f8ed88f607b426a23846824a07c7d51ac83dce7ae9ac3440ce09ce56 +size 3435605 diff --git a/documents/molise/healthcare/accreditation/2017-06-23_Regione Molise_65ccc62865951ed6e447b402fc5fff7b/extracted_text.md b/documents/molise/healthcare/accreditation/2017-06-23_Regione Molise_65ccc62865951ed6e447b402fc5fff7b/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..956b161a7b58f2f54b454261e26cf5fced78a133 --- /dev/null +++ b/documents/molise/healthcare/accreditation/2017-06-23_Regione Molise_65ccc62865951ed6e447b402fc5fff7b/extracted_text.md @@ -0,0 +1,851 @@ +# Premessa +I recenti indirizzi europei (Direttiva 2011/24/EU del Parlamento Europeo e del Consiglio del 9 marzo 2011), volti a promuovere, all'interno di un comune quadro di riferimento politico e strategico, meccanismi di cooperazione tra gli Stati membri per garantire l'accesso ad un'assistenza sanitaria sicura e di qualità nell'ambito dell'Unione, e l'eterogeneità dei modelli di accreditamento regionali, hanno fatto nascere in Italia l'esigenza di rivedere la normativa in materia di accreditamento al fine di definire un quadro comune di riferimento e ridisegnare uno strumento in armonia con i mutati scenari nazionali e internazionali. + +In particolare, per dare attuazione alle disposizioni contenute nell'articolo 7 del Patto per la Salute 2010 -2012, è stato attivato un Tavolo per la revisione della normativa per l'accreditamento (TRAC), costituito da rappresentanti dello stesso Ministero, di Agenas, delle Regioni e Province Autonome. Il Tavolo ha predisposto, in ottemperanza al predetto mandato, un "Disciplinare tecnico" che individua, sulla base di precedenti studi sulle dimensioni della qualità, il quadro concettuale di riferimento e identifica una serie di criteri/fattori di qualità e requisiti ritenuti essenziali per i modelli di accreditamento regionali. + +Più in dettaglio, il disciplinare predisposto dal Tavolo e approvato dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome, con specifica Intesa in data 20 dicembre 2012 (Rep. Atti n. 259/CSR), individua 8 Criteri e 28 requisiti essenziali per l'accreditamento "istituzionale". + +La Regione Molise ha inteso rivedere la normativa sull'autorizzazione e l'accreditamento e realizzare un nuovo manuale per l'accreditamento delle strutture ospedaliere che tenga conto delle indicazioni derivanti dalla predetta Intesa e da ulteriori provvedimenti adottati da Stato e Regioni come l'Intesa del 10 luglio 2014 concernente il nuovo Patto per la salute per gli anni 2014-2016 e l'Intesa del 05 agosto 2014 relativa al Regolamento recante "Definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all'assistenza ospedaliera", ma anche delle più avanzate esperienze internazionali disponibili. Il manuale riflette le dinamiche in continua evoluzione che caratterizzano l'ambito dell'assistenza per acuti, recependo da un lato, l'impostazione derivante dal disciplinare tecnico per la revisione della normativa sull'accreditamento e, dall'altro, le tematiche emergenti in tema di qualità e sicurezza delle cure individuate attraverso un'analisi dettagliata della letteratura scientifica e dei manuali di accreditamento internazionali. + +In accordo a quanto indicato dall'OMS, il manuale per l'accreditamento delle strutture ospedaliere mira a promuovere un processo di miglioramento continuo della qualità delle prestazioni, dell'efficienza dell'organizzazione, dell'uso delle risorse e della formazione, in modo tale che ogni cittadino, in relazione ai propri bisogni sanitari, possa ricevere gli atti diagnostici e terapeutici, che garantiscano i migliori risultati in termini di salute, in rapporto allo stato attuale delle conoscenze scientifiche, al minor costo possibile e ai minori rischi iatrogeni, per conseguire la soddisfazione dei bisogni rispetto agli interventi ricevuti e agli esiti conseguiti. + +L'obiettivo del manuale è quello di creare e incentivare il miglioramento attraverso un modello che permetta alle organizzazioni di effettuare una valutazione continua dell'applicazione dei requisiti, consentendo attraverso la misurazione e l'analisi di innescare processi di miglioramento continuo. +Con l'accreditamento istituzionale la Regione intende raggiungere l'obiettivo di consentire ai cittadini di usufruire di prestazioni sanitarie che siano realmente di qualità. + +Perché ciò sia possibile è necessario che le strutture sanitarie si dotino di modelli organizzativi e gestionali di riconosciuta validità. È per tale motivo che la Regione ha individuato nei principi, nei metodi e negli approcci del 'Disciplinare Tecnico' il principale riferimento. + +Fondare la propria organizzazione sulla base dei requisiti del manuale di accreditamento delle strutture ospedaliere vuol dire orientare la gestione ai seguenti principi: +- Miglioramento continuo della qualità: i requisiti sono definiti in maniera tale da favorire e +- incoraggiare le strutture ospedaliere a migliorare la qualità e la performance delle prestazioni erogate; +- Centralità dei pazienti: i requisiti fanno riferimento alla centralità del paziente e alla continuità delle cure; +- Pianificazione e valutazione della performance: i requisiti valutano l'efficienza e l'efficacia della struttura sanitaria; +- Sicurezza: i requisiti includono interventi per migliorare e garantire la sicurezza dei pazienti, dei visitatori e del personale; +- Evidenza scientifica: i requisiti sono frutto del consenso nazionale e dell'analisi della letteratura internazionale. + +# I REQUISITI PER L'ACCREDITAMENTO +L'obiettivo prioritario è quello di costruire un sistema che fornisca un livello di prestazioni qualitativamente elevato e che sia in grado di orientare lo svolgimento delle attività al soddisfacimento dei bisogni dei cittadini. A tal proposito il manuale si propone di definire un modello per l'accreditamento istituzionale delle strutture caratterizzato dai seguenti elementi: + +Centralità del cittadino/ paziente: è una componente essenziale nell'erogazione delle cure: +- Comprendere continuamente i bisogni e le aspettative dei cittadini/pazienti; +- Garantire che i cittadini/pazienti siano considerati una priorità per il servizio; +- Guardare all'erogazione dei servizi in base alla prospettiva dei pazienti. + +Leadership: responsabilità e commitment a fornire cure eccellenti e a migliorare la qualità e le performance: +- Garantire strategie, sistemi e metodi per raggiungere l'eccellenza; +- Ispirare e motivare i professionisti a lavorare, sviluppare, migliorare e ad essere innovativi e creativi. + +Cultura del miglioramento: l'organizzazione deve continuamente protendere al miglioramento della qualità dell'assistenza: +- Comprendere che cercare modalità per migliorare è una componente essenziale del lavoro quotidiano; +- Raggiungere e mantenere livelli di qualità che soddisfano i bisogni dei cittadini/pazienti; +- Monitorare i risultati delle cure per migliorare l'assistenza dei cittadini/pazienti. + +Evidenza dei risultati delle prestazioni: gli outcome sono individuati e utilizzati per valutare la qualità delle cure: +- Dati e informazioni danno evidenza dei processi implementati e dei risultati; +- La valutazione degli outcome consente il miglioramento della qualità e delle performance di un'organizzazione. + +Propensione alle buone pratiche: le organizzazioni debbono confrontare le loro performance con altre organizzazioni o imparare dagli altri e applicare nel proprio contesto i principi delle buone pratiche: +- Imparare dagli altri per aumentare l'efficacia e l'efficienza dei processi; +- Migliorare gli outcome per i cittadini/ pazienti. + +La finalità è quella di: Migliorare la qualità dei percorsi dei pazienti; +- Migliorare lo sviluppo della qualità clinica, organizzativa e della qualità percepita da parte dei pazienti; +- Rendere visibile la qualità del sistema sanitario regionale. + +Il modello si basa sul ciclo di Deming (ciclo di PDCA - plan–do–check–act) in grado di promuovere una cultura della qualità tesa al miglioramento continuo dei processi e all'utilizzo ottimale delle risorse. Questo strumento parte dall'assunto che per perseguire la qualità è necessaria la costante interazione tra pianificazione, progettazione, implementazione, misurazione, monitoraggio, analisi e miglioramento. Applicare costantemente le quattro fasi del ciclo di Deming consente di migliorare continuamente la qualità e soddisfare le esigenze del cittadino/paziente. + +Sistema di gestione delle strutture sanitarie: Fornisce garanzia di buona qualità dell'assistenza socio- sanitaria, una gestione della organizzazione sanitaria che governi le dimensioni più fortemente collegate alla specifica attività di cura e assistenza in un'ottica di miglioramento continuo. + +Prestazioni e Servizi: È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con i pazienti e i cittadini. + +Pianificazione: l'organizzazione deve aver predisposto la documentazione necessaria a descrivere le modalità di raggiungimento dell'obiettivo per la qualità definito dal requisito per l'accreditamento; + +Implementazione: l'organizzazione deve garantire l'implementazione di quanto definito in fase di progettazione e pianificazione; + +Controllo, studio e raccolta dei risultati: l'organizzazione deve monitorare in maniera continua la qualità delle strutture, dei processi e degli esiti derivanti dall'erogazione del servizio; + +Azione per rendere definitivo e/o migliorare struttura/processo/esito: l'organizzazione deve analizzare e valutare i risultati del monitoraggio, effettuare un'analisi delle priorità e definire e mettere in campo iniziative per migliorare la qualità delle strutture, dei processi e degli esiti. + +I requisiti sono concettualmente organizzati sulla base dei fattori/criteri di qualità individuati dal documento "Disciplinare per la revisione della normativa dell'accreditamento", approvato con Intesa sancita in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome, in data 20 dicembre 2012 (Rep. Atti n. 259/CSR): + +Sistema di gestione delle strutture sanitarie: Fornisce garanzia di buona qualità dell'assistenza socio- sanitaria, una gestione della organizzazione sanitaria che governi le dimensioni più fortemente collegate alla specifica attività di cura e assistenza in un'ottica di miglioramento continuo. + +Prestazioni e Servizi: È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con i pazienti e i cittadini. + +Aspetti Strutturali: L'organizzazione cura la idoneità all'uso delle strutture e la puntuale applicazione delle norme relative alla manutenzione delle attrezzature; è buona prassi che dia evidenza del contributo del personale nella gestione delle stesse. + +Competenze del personale: L'organizzazione deve curare che il personale possieda/acquisisca e mantenga le conoscenze e le abilità necessarie alla realizzazione in qualità e sicurezza delle specifiche attività. + +Comunicazione: Una buona comunicazione e relazione fra professionisti e con i pazienti garantisce allineamento ai comportamenti professionali attesi, aumento della sicurezza nella erogazione delle cure, partecipazione dei pazienti nelle scelte di trattamento. + +Appropriatezza clinica e sicurezza: L'efficacia, l'appropriatezza, la sicurezza sono elementi essenziali per la qualità delle cure e debbono essere monitorati. + +Processi di miglioramento e innovazione: Il governo delle azioni di miglioramento, dell'adozione di innovazioni tecnologiche e organizzativo–professionali e la facilitazione della ricerca clinica e organizzativa esprimono la capacità della organizzazione di adattarsi a contesti nuovi, assumendo comportamenti fondati eticamente, professionalmente adeguati, socialmente accettabili e sostenibili. + +Umanizzazione: L'impegno a rendere i luoghi di assistenza e i programmi diagnostici e terapeutici orientati quanto più possibile alla persona, considerata nella sua interezza fisica, sociale e psicologica è un impegno comune a tutte le strutture. + +Ogni organizzazione implementerà i requisiti secondo le proprie necessità e nel modo che maggiormente si adatta alle modalità con cui eroga prestazioni. Per il soddisfacimento dei requisiti risulta importante che: +- Le organizzazioni siano in grado di dimostrare in che modo soddisfano l'obiettivo e lo scopo del requisito; +- Le organizzazioni siano in grado di dare evidenza del soddisfacimento del requisito. + +# LA STRUTTURA DEI REQUISITI +Documenti di indirizzo e pianificazione: I piani, le politiche, le linee guide e altri documenti di indirizzo richiesti debbono essere presenti e rispettare nel contenuto quanto previsto dai requisiti per l'accreditamento. A tal proposito, alcuni requisiti trasversali fanno riferimento a processi clinici e manageriali che riguardano l'intera organizzazione sanitaria e come tali debbono essere 'governati' da documenti definiti a livello aziendale mentre in altri casi è necessario definire i documenti a livello di singola articolazione organizzativa, tipicamente l'Unità Operativa Complessa coinvolta nella cura del paziente + +Implementazione: La valutazione del soddisfacimento delle evidenze previste da questa fase viene effettuata attraverso, in particolare, l'osservazione sul campo, interviste o la valutazione delle cartelle cliniche dei pazienti, dei dati e di altri documenti. Tuttavia, per il loro volume e la dispersione all'interno dell'organizzazione, non è possibile esaminare tutta la documentazione disponibile o tutti gli elementi e gli indicatori misurabili in grado di testimoniare la conformità alle evidenze previste. + +Pertanto, in sede di verifica, il campionamento per la valutazione delle evidenze non si basa su criteri probabilistici, tali da individuare un campione rappresentativo della realtà organizzativa esaminata, ma è definibile come campione a scelta ragionata. + +Monitoraggio: Nessuna attività può essere migliorata se non si misurano i risultati. Per il soddisfacimento di tali evidenze sono richiesti i risultati documentati derivanti dal monitoraggio della qualità e della sicurezza delle attività definite nelle fasi precedenti. Per migliorare le proprie attivit à è necessario raccogliere dati e informazioni e analizzare le condizioni che eventualmente hanno determinato livelli di adeguatezza o di performance non soddisfacenti. Alcuni dati possono essere raccolti a livello di sistema, in altri casi il monitoraggio dei dati può essere effettuato nell'ambito della singola Unità Operativa Complessa attraverso l'analisi ad esempio della cartella clinica. Il monitoraggio sistematico dei dati effettuato dalla struttura, laddove non specificato, non è da effettuarsi in continuo ma sulla base di un campione rappresentativo del processo da analizzare. Se non sono presenti specifici riferimenti circa la frequenza, è la struttura stessa a definirla. + +Miglioramento della qualità: Le evidenze previste da tale fase prevedono che l'organizzazione documenti la valutazione e l'analisi dei dati e delle informazioni al fine di definire le priorità per l'implementazione di specifiche iniziative atte a migliorare la qualità e la sicurezza dell'organizzazione. + +Con l'evoluzione della pratica medica – modello tecnologico ed organizzato – aumentano le esigenze di coordinamento che favoriscono l'adozione di logiche progettuali di natura interfunzionale e interdisciplinare che hanno il loro naturale esito in un modello di tipo "divisionale" o "dipartimentale". + +Il modello organizzativo "dipartimentale" punta a favorire un migliore coordinamento delle attività assistenziali dei diversi specialisti, favorendo la condivisione delle risorse e il controllo sull'efficacia e la tempestività dell'assistenza. + +Tuttavia il processo di frammentazione delle conoscenze, la spinta verso la specializzazione, i rischi peculiari delle diverse articolazioni organizzative, insieme con l'accelerazione della diffusione dell'utilizzo di tecnologie complesse e specifiche sia sul fronte diagnostico che su quello terapeutico, hanno determinato, ferma restando la necessità di condividere dal punto di vista organizzativo risorse, spazi, posti letto e tecnologie nell'ambito del Dipartimento, la necessità di individuare nell'Unità Operativa Complessa il livello dell'organizzazione che deve provvedere a implementare e a soddisfare alcune tipologie di requisiti. + +Il livello dell'assistenza clinica, degli esiti e della qualità della gestione complessiva di un'organizzazione sanitaria è direttamente correlato alle attività cliniche e manageriali di ciascuna Unità Operativa Complessa. La buona performance di una organizzazione richiede il coinvolgimento di ciascuna articolazione organizzativa. Le politiche e le procedure che debbono essere definite a livello di singola Unità Operativa Complessa riflettono pertanto gli obiettivi e le linee di indirizzo del dipartimento, nonché le conoscenze e le capacità necessarie a gestire i bisogni di assistenza di specifiche tipologie di pazienti. La singola Unità Operativa deve avere inoltre la responsabilità di garantire l'implementazione di attività di monitoraggio con l'obiettivo di valutare le proprie attività e definire, attraverso dati e informazioni, le iniziative di miglioramento da intraprendere nell'ambito degli indirizzi dipartimentali e del programma aziendale di miglioramento della qualità e sicurezza dei pazienti. + +La fase 1 richiede la presenza e i contenuti dei documenti di indirizzo e pianificazione. Questi possono essere la missione, le politiche, i piani o le linee guida, le istruzioni o le checklist a seconda del campo di applicazione del requisito. + +Definire una politica, organizzare un'attività, definire un piano delle attività, ecc. + +Il requisito non fa riferimento al livello dell'organizzazione responsabile per la preparazione di questi documenti. La responsabilità è pertanto identificata dalla Direzione. + +La fase 2 richiede la conoscenza, la consapevolezza e l'implementazione di quanto progettato, pianificato e identificato nella fase precedente sia da parte della Direzione che del personale. + +Realizzare un'attività, rispettare le esigenze e i bisogni del cittadino/ paziente, mettere in atto un piano delle attività, formare, educare, sensibilizzare, ecc. + +La valutazione del soddisfacimento dei requisiti previsti da questa fase viene effettuata attraverso l'osservazione sul campo, interviste o la valutazione delle cartelle cliniche dei pazienti, dei dati e di altri documenti. + +La fase 3 richiede che i risultati dell'implementazione delle evidenze delle fasi precedenti siano documentati. + +La fase 4 presuppone che i dati raccolti in base alle evidenze definite nella fase 3 siano analizzati e valutati e, sulla base di questi, vengano definite le priorità, pianificate e implementate opportune iniziative/ attività per il miglioramento della sicurezza e della qualità delle strutture, dei processi e degli esiti. + +In coerenza con la normativa in materia di trasparenza e anticorruzione di cui al. Decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 e ss.mm.ii, tutte le strutture sanitarie e socio-sanitarie pubbliche e private, Art. 41. Trasparenza del servizio sanitario nazionale. + +Ai sensi della citata norma, le amministrazioni e gli enti del servizio sanitario nazionale, dei servizi sanitari regionali, ivi comprese le aziende sanitarie territoriali ed ospedaliere, le agenzie e gli altri enti ed organismi pubblici che svolgono attività di programmazione e fornitura dei servizi sanitari, sono tenute all'adempimento di tutti gli obblighi di pubblicazione previsti dalla normativa vigente. + +Gli enti, le aziende e le strutture pubbliche e private che erogano prestazioni per conto del servizio sanitario sono tenuti ad indicare nel proprio sito, in una apposita sezione denominata "Liste di attesa", i criteri di formazione delle liste di attesa, i tempi di attesa previsti e i tempi medi effettivi di attesa per ciascuna tipologia di prestazione erogata. + +Tutte le strutture sanitarie e socio-sanitarie pubbliche e private, sono tenute ad indicare e pubblicare nel proprio sito istituzionale il nominativo del Responsabile per la Trasparenza ed Anticorruzione. + +# IL PROCESSO DI ACCREDITAMENTO +Questo manuale si propone di essere uno strumento per autovalutare, monitorare e migliorare la qualità e la sicurezza delle prestazioni nelle strutture ospedaliere. Il manuale si basa su due approcci complementari: + +la pianificazione e l'implementazione delle attività, fasi che indicano le attività e i processi che dovrebbero essere presenti all'interno di una struttura ospedaliera; + +il monitoraggio e il miglioramento, che puntano a monitorare i processi sanitari e gli esiti e forniscono uno strumento quantitativo per valutare le variazioni della performance nel tempo ed innescare il ciclo del miglioramento continuo. Nello specifico questo documento ha l'obiettivo di facilitare: +- La valutazione delle prestazioni e dei processi erogati all'interno delle strutture ospedaliere; +- Il miglioramento del coordinamento dell'assistenza con gli altri soggetti erogatori; +- La formulazione e l'individuazione di azioni per il miglioramento delle attività; +- Il coinvolgimento dei professionisti e dei pazienti nel miglioramento delle attività. + +Le strutture ospedaliere che affrontano il percorso di accreditamento istituzionale debbono effettuare un'autovalutazione della propria organizzazione, in maniera tale da valutare la propria distanza dalle attività richieste dai requisiti e individuare le azioni rilevanti da implementare prima della verifica sul campo da parte degli organi deputati. + +La verifica sul campo varia nel numero di giorni e nel numero di valutatori a seconda delle dimensioni e della complessità della struttura ospedaliera. La valutazione, relativa alla verifica sul campo dell'adesione ai requisiti, sarà condotta da un team di valutatori, appositamente formati, che garantiscono una specifica competenza tecnica e per i quali siano posti in essere condizioni tali da assicurare imparzialità e trasparenza nelle valutazioni, capaci di raccogliere informazioni utili ed evidenze (documentali o di altro tipo) per verificare la rispondenza della struttura ai requisiti prefissati e assicurare una omogeneità di valutazione dei requisiti su tutto il territorio regionale. + +I valutatori verificano il soddisfacimento delle evidenze che caratterizzano le 4 fasi in cui si articolano i singoli requisiti (pianificazione, implementazione, monitoraggio, miglioramento della qualità). Tali fasi sono strutturate in maniera tale da stimolare il miglioramento continuo della qualità e il soddisfacimento delle esigenze del cittadino/paziente. + +Gli strumenti per la valutazione del livello di soddisfacimento dei requisiti sono caratterizzati da una revisione della documentazione, da interviste e osservazione sul campo. + +Dopo la verifica sul campo, viene redatto un report caratterizzato dai seguenti elementi: +- Nome e descrizione dell'organizzazione; +- Eventuali requisiti non applicabili, requisiti o evidenze esclusi dal processo di valutazione; +- La valutazione dei requisiti; +- Eventuali raccomandazioni. + +Nelle tabelle che seguono vengono riportati i requisiti e indicato il numero di evidenze per singolo requisito e per ciascuna fase. + +Fornisce garanzia di buona qualità della assistenza socio-sanitaria, una gestione della organizzazione sanitaria che governi le dimensioni più fortemente collegate alla specifica attività di cura e assistenza in una ottica di miglioramento continuo + +È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con i pazienti ed i cittadini + +L'organizzazione cura la idoneità all'uso delle strutture e la puntuale applicazione delle norme relative alla manutenzione delle attrezzature; è buona prassi che dia evidenza del contributo del personale nella gestione delle stesse + +L'organizzazione deve curare che il personale possieda/acquisisca e mantenga le conoscenze e le abilità necessarie alla realizzazione in qualità e sicurezza delle specifiche attività + +Una buona comunicazione e relazione fra professionisti e con i pazienti garantisce allineamento ai comportamenti professionali attesi, aumento della sicurezza nella erogazione delle cure, partecipazione dei pazienti nelle scelte di trattamento + +L'efficacia, l'appropriatezza, la sicurezza sono elementi essenziali per la qualità delle cure e debbono essere monitorati + +Approccio alla pratica clinica secondo evidenze scientifiche + +Il governo delle azioni di miglioramento, dell'adozione di innovazioni tecnologiche ed organizzativo–professionali e la facilitazione della ricerca clinica e organizzativa esprimono la capacità della organizzazione di adattarsi a contesti nuovi assumendo comportamenti fondati eticamente, professionalmente adeguati, socialmente accettabili e sostenibili + +Adozione di iniziative di innovazione tecnico-professionale e organizzativa + +L'impegno a rendere i luoghi di assistenza e i programmi diagnostici e terapeutici orientati quanto più possibile alla persona, considerata nella sua interezza fisica, sociale e psicologica, è un impegno comune a tutte le strutture + +Programmi per l'umanizzazione e la personalizzazione dell'assistenza + +# ATTUAZIONE DI UN SISTEMA DI GESTIONE DELLE STRUTTURE SANITARIE +Fornisce garanzia di buona qualità della assistenza socio-sanitaria, una gestione della organizzazione sanitaria che governi le dimensioni più fortemente collegate alla specifica attività di cura e assistenza in un'ottica di miglioramento continuo + +Per corrispondere a tale criterio, ogni struttura che eroga prestazioni in regime ospedaliero dovrà documentare che siano soddisfatti i requisiti che evidenziano: +- Modalità di pianificazione, programmazione e organizzazione delle attività di assistenza e di supporto; +- Programmi per lo sviluppo di reti assistenziali +- Definizione delle responsabilità; +- Modalità e strumenti di gestione delle informazioni (sistemi informativi, documenti e dati); +- Modalità e strumenti di valutazione della qualità dei servizi; +- Modalità di prevenzione e gestione dei disservizi. + +Fornisce garanzia di buona qualità della assistenza socio-sanitaria, una gestione della organizzazione sanitaria che governi le dimensioni più fortemente collegate alla specifica attività di cura e assistenza in una ottica di miglioramento continuo + +Modalità di pianificazione, programmazione e organizzazione delle attività di assistenza e di supporto + +L'organizzazione ha definito, approvato e diffuso: +- un documento in cui sono chiaramente identificati la visione, la missione e i valori dell'organizzazione; +- una politica di riferimento per una gestione secondo criteri di eticità, a garanzia dell'erogazione di assistenza sanitaria nel rispetto di norme legali, etiche, finanziarie e commerciali e a tutela del paziente e dei suoi diritti; +- un piano strategico, redatto in accordo con gli indirizzi regionali, che si basi sull'analisi dei bisogni e/o della domanda di servizi/prestazioni del territorio e preveda il coinvolgimento delle direzioni, del personale e altri portatori di interesse (il piano strategico deve essere aggiornato almeno ogni 3 anni); +- un piano annuale delle attività, gli obiettivi di budget, di attività e di qualità per ciascuna Unità Operativa Complessa di assistenza e di supporto; + +Vi è evidenza dell'applicazione della politica per una gestione della struttura sanitaria secondo criteri di eticità e che tale politica supporti il processo decisionale; + +esiste evidenza dell'esplicitazione da parte della Direzione a tutte le articolazioni organizzative interessate degli obiettivi e delle funzioni ad esse assegnate; + +l'organizzazione sviluppa relazioni con altre organizzazioni e servizi territoriali per il raggiungimento degli obiettivi strategici e organizzativi ed esiste evidenza delle relazioni implementate (es. verbali degli incontri effettuati). + +L'organizzazione monitora e verifica l'attuazione del piano strategico e dei piani annuali attraverso la elaborazione e la condivisione dei dati derivanti dagli indicatori ed il monitoraggio dello stato di avanzamento dei progetti; + +l'organizzazione documenta che le articolazioni organizzative vengano valutate in relazione ai loro sforzi per l'implementazione del piano strategico e dei piani annuali e sulla base del raggiungimento dei risultati definiti dagli obiettivi di budget, attività, qualità e costi. Tale valutazione viene effettuata tramite l'elaborazione e la trasmissione di report periodici ai responsabili delle Unità Operative ed attraverso un monitoraggio costante e periodico delle attività, della qualità e dei costi attraverso procedure e indicatori per misurare il grado di raggiungimento degli obiettivi specifici e dei risultati; + +vi è evidenza della revisione periodica del piano strategico e dei piani annuali sulla base degli indirizzi regionali e sulle indicazioni provenienti dal personale operante nella struttura, dai rappresentanti della comunità di riferimento e dalle associazioni di tutela dei pazienti; + +i risultati del monitoraggio delle attività vengono condivisi, attraverso modalità definite, all'interno e all'esterno dell'organizzazione (direzione, personale, territorio, organizzazione di cittadini). + +Sulla base delle analisi effettuate, la Direzione individua e implementa specifiche azioni per migliorare l'efficacia del piano strategico e del piano annuale delle attività individuando specifiche focus area a livello di Direzione e di singola unità organizzativa. La Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità delle attività di assistenza e supporto; controlla, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +Fornisce garanzia di buona qualità della assistenza socio-sanitaria, una gestione della organizzazione sanitaria che governi le dimensioni più fortemente collegate alla specifica attività di cura e assistenza in una ottica di miglioramento continuo + +L'organizzazione ha definito, formalizzato e diffuso documenti di indirizzo (protocolli, linee-guida, procedure, programmi di ricerca e formazione) che: +- descrivano i collegamenti funzionali ed il funzionamento delle reti assistenziali che vedono l'integrazione tra struttura sanitaria e territorio (residenzialità, semiresidenzialità, domiciliarità) e promuovano modelli di continuità garantendo costante e reciproca comunicazione e sviluppando specifici percorsi assistenziali in grado di garantire la continuità assistenziale per i pazienti anche in collegamento con le strutture socio sanitarie; +- descrivano il funzionamento di reti di cure palliative e di terapia del dolore per il paziente adulto e pediatrico in attuazione della legge 15 marzo 2010 n. 38 "Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore". + +Sono attuati specifici percorsi assistenziali in grado di garantire la continuità assistenziale per i pazienti, all'interno delle reti assistenziali integrate, della rete di emergenza-urgenza (traumi, ictus, infarto, ecc.), delle reti di cure palliative e di terapia del dolore per il paziente adulto e pediatrico, anche in collegamento con le strutture socio sanitarie; + +sono state definite modalità tecnico-organizzative (strumenti ICT disponibili di teleconsulto e telemedicina nelle sue varie modalità) finalizzate a consentire l'integrazione socio sanitaria ed a sostenere forme innovative di domiciliarità ed è prevista la mobilizzazione di personale qualificato ai fini del massimo orientamento al paziente delle attività assistenziali; + +l'organizzazione partecipa alla realizzazione di reti tra centri regionali, nazionali ed internazionali, con eguale livello di competenza, in particolari ambiti quali le alte specialità e le malattie rare. + +La direzione effettua un'analisi dei dati sulla realizzazione e il raggiungimento degli obiettivi della struttura all'interno delle reti assistenziali, della rete di emergenza-urgenza, delle reti di cure palliative e di terapia del dolore per il paziente adulto e pediatrico e sul grado di partecipazione alla realizzazione di reti tra centri regionali, nazionali ed internazionali in particolari ambiti quali le alte specialità e le malattie rare, e valuta la corrispondenza tra quanto pianificato e attuato. + +Sulla base delle analisi effettuate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità del sistema delle reti assistenziali, delle reti di cure palliative e di terapia del dolore per il paziente adulto e pediatrico e delle reti tra centri regionali, nazionali ed internazionali in particolari ambiti quali le alte specialità e le malattie rare; controlla, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +Fornisce garanzia di buona qualità della assistenza socio-sanitaria, una gestione della organizzazione sanitaria che governi le dimensioni più fortemente collegate alla specifica attività di cura e assistenza in una ottica di miglioramento continuo + +Sono presenti, sono stati formalizzati, approvati e diffusi nel sistema aziendale documenti che descrivono la struttura di governo dell'organizzazione, gli strumenti e documenti di delega delle responsabilità, i processi e le relative responsabilità clinico- organizzative, le modalità di valutazione delle performance dei vari responsabili e dirigenti, insieme ai relativi criteri di valutazione. + +Vi è evidenza della comunicazione della struttura di governo, da parte della Direzione, all'intera organizzazione; + +sono definiti membri, periodicità degli incontri e modalità di lavoro degli organi di governo/commissioni e vi è evidenza dei verbali, delle decisioni, delle azioni individuate dagli stessi e della loro implementazione. + +Viene effettuata e documentata la valutazione periodica della performance clinico-organizzativa dei vari responsabili e dirigenti - performance del dipartimento, dell'unità operativa o del servizio e vi è evidenza della revisione periodica dei processi, delle attività e delle relative responsabilità da parte della Direzione; + +vi è evidenza di una valutazione dell'efficacia dell'organizzazione, delle commissioni e degli organi di governo, delle responsabilità e degli strumenti di delega da effettuare periodicamente ed ogni qualvolta si presenti un cambiamento significativo nell'organizzazione e nell'erogazione dei servizi della struttura. + +Sulla base delle analisi effettuate e dei risultati annuali raggiunti, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità, individuano e implementano specifiche azioni per il miglioramento della qualità dei processi, dell'organizzazione, delle responsabilità e del sistema di delega; controllano, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +Fornisce garanzia di buona qualità della assistenza socio-sanitaria, una gestione della organizzazione sanitaria che governi le dimensioni più fortemente collegate alla specifica attività di cura e assistenza in una ottica di miglioramento continuo + +La Direzione ha definito e approvato un documento in cui sono descritte le caratteristiche dei sistemi informativi, in coerenza con gli orientamenti strategici e le necessità dell'organizzazione tali da garantire il monitoraggio di specifiche attività: +- la tracciatura dei dati sanitarie la trasmissione delle informazioni sia di carattere gestionale che sanitario; +- il supporto alle attività di pianificazione e controllo; +- il contributo al debito informativo verso il Ministero della Salute (NSIS) e verso gli organi regionali; +- la trasparenza e l'aggiornamento sistematico delle liste di attesa; +- l'erogazione di informazioni tempestive e trasparenti sulle prenotazioni delle prestazioni sanitarie. + +L'organizzazione ha definito e approvato: +- procedure e linee guida per la gestione della sicurezza nell'accesso ai dati e tenuta dei dati, ivi compresa la loro integrità, nel rispetto e in ottemperanza alla legislazione e alla normativa vigente in materia di privacy, riservatezza e sicurezza delle informazioni sia per gli aspetti amministrativi che sanitari; +- un programma di attività e i criteri per la valutazione della qualità delle informazioni e dei dati in termini di affidabilità, accuratezza e validità sia per quelli provenienti da fonti interne che per quelli provenienti da fonti esterne; +- una procedura di emergenza per il ripristino delle informazioni in caso di danneggiamento del sistema ed un piano di contingenza per garantire continuità assistenziale anche in caso di prolungato malfunzionamento del sistema informativo. + +Vi è evidenza di una valutazione annuale e documentata: +- dell'adeguatezza dei sistemi informativi nel soddisfare le necessità dell'organizzazione e nel supportare l'erogazione di prestazioni e servizi di qualità; +- della trasparenza delle informazioni e dell'effettivo aggiornamento sistematico delle liste di attesa e delle prenotazioni delle prestazioni sanitarie; +- dell'applicazione delle procedure e delle linee guida per la gestione della sicurezza e riservatezza di informazioni e dati, ivi compresa la loro integrità, nel rispetto e in ottemperanza alla legislazione e alla normativa vigente in materia, sia per gli aspetti amministrativi che sanitari. + +L'organizzazione monitora la qualità delle informazioni e dei dati in termini di affidabilità, accuratezza e validità sia per quelli provenienti da fonti interne che per quelli provenienti da fonti esterne. + +Sulla base delle analisi effettuate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità ed individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità dei sistemi informativi, della sicurezza nell'accesso ai dati e tenuta dei dati, ivi compresa la loro integrità, affidabilità, riservatezza, sicurezza, accuratezza e validità (sia per quelli provenienti da fonti interne che per quelli provenienti da fonti esterne) e ne valuta la corretta applicazione nel rispetto e in ottemperanza alla legislazione e alla normativa vigente in materia. + +Fornisce garanzia di buona qualità della assistenza socio-sanitaria, una gestione della organizzazione sanitaria che governi le dimensioni più fortemente collegate alla specifica attività di cura e assistenza in una ottica di miglioramento continuo + +Vi è evidenza della formalizzazione e diffusione di un programma e di procedure (strumenti, modalità e tempi) per la valutazione degli esiti, della qualità delle prestazioni e dei servizi all'interno dei dipartimenti/articolazioni organizzative che includa la definizione di standard di prodotto/percorso organizzativo e dei relativi indicatori di valutazione (volumi, appropriatezza, esiti, ecc). Il monitoraggio deve includere almeno: i) qualità clinica, ii) qualità organizzativa, iii) qualità percepita; + +Vi è evidenza della formalizzazione e diffusione delle responsabilità relative alla valutazione delle prestazioni e dei servizi. + +Le attività di valutazione degli esiti e della qualità delle prestazioni e dei servizi all'interno dei dipartimenti/articolazioni organizzative sono documentate (es.: la presenza di report quantitativi o qualitativi sulla qualità dei servizi) con periodicità almeno annuale e vi è evidenza della partecipazione del personale a tali attività; + +vi è evidenza che l'organizzazione ha comunicato i risultati delle valutazioni ai livelli adeguati ed ha attivato il confronto con le parti interessate (es: diffusione di report sulla qualità dei servizi erogati, sia all'interno della struttura/Azienda sia all'esterno e in particolare all'utenza); + +vi è evidenza nelle strutture/aziende sanitarie dell'impiego di strumenti di valutazione scientificamente riconosciuti quali audit clinico, misurazione di aderenza alle linee guida, verifiche specifiche quali controlli di qualità e verifiche esterne di qualità, mortality&morbility review; + +i pazienti e le organizzazioni di cittadini sono incoraggiati a fornire giudizi sulle cure ricevute e vi è evidenza della loro partecipazione alla valutazione della qualità dei servizi. + +Vi è evidenza del controllo e dell'adeguamento periodico del sistema di valutazione della qualità del servizio in maniera tale da garantire la validità e l'affidabilità di tutte le misure nel tempo e delle strategie di comunicazione dei dati. + +Sulla base dei dati derivanti dalla valutazione delle prestazioni e dei servizi, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, ed individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento delle performance (vedi requisito 7.1). Vi è evidenza dell'efficacia delle azioni correttive eventualmente messe in atto. + +Fornisce garanzia di buona qualità della assistenza socio-sanitaria, una gestione della organizzazione sanitaria che governi le dimensioni più fortemente collegate alla specifica attività di cura e assistenza in una ottica di miglioramento continuo + +L'organizzazione ha definito e approvato procedure/attività per la raccolta, la tracciabilità, l'analisi dei disservizi, la comunicazione verso l'esterno e la predisposizione dei relativi piani di miglioramento; + +l'organizzazione ha pianificato l'attività di analisi dei principali processi per l'individuazione delle fasi nelle quali è possibile che si verifichino disservizi (ad es.: errori, ritardi, incomprensioni tra operatore e utente). + +Vi è evidenza della messa in atto di un processo di comunicazione esterna alimentato anche dalle informazioni provenienti dai cittadini attraverso la gestione delle segnalazioni e dei reclami; + +vi è evidenza delle attività di analisi dei principali processi per l'individuazione delle fasi nelle quali è possibile che si verifichino disservizi (ad es.: errori, ritardi, incomprensioni tra operatore e utente). + +Vi è l'evidenza di un'attività di monitoraggio: +- per verificare la frequenza delle diverse tipologie di disservizi all'interno dell'organizzazione; +- per valutare l'efficacia della strategia di comunicazione esterna. + +Vi è l'evidenza di un processo documentato per l'individuazione, lo sviluppo e il monitoraggio di azioni correttive, preventive e di miglioramento finalizzate all'eliminazione o alla riduzione della ricorrenza del disservizio; + +è presente l'evidenza di modifiche apportate all'organizzazione derivate dalla valutazione dei disservizi e della valutazione della loro efficacia. + +# PRESTAZIONI E SERVIZI +È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con i pazienti ed i cittadini + +La modalità di gestione della documentazione sanitaria che deve essere redatta, aggiornata, conservata e verificata secondo modalità specificate, al fine di garantirne la completezza rispetto agli interventi effettuati; la rintracciabilità; la riservatezza (privacy) + +È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con i pazienti ed i cittadini + +L'organizzazione ha definito e approvatole linee guida per la redazione, la diffusione e le modalità di distribuzione di una Carta dei Servizi che assicuri la piena informazione circa le modalità erogative, i contenuti e la capacità delle prestazioni di servizio e gli impegni assunti nei confronti dei pazienti e dei cittadini nonché la presenza di materiale informativo (multilingua) a disposizione dell'utenza. + +È presente e viene diffusa la Carta dei Servizi e il materiale informativo è a disposizione dell'utenza. + +Vi è evidenza della periodica rivalutazione da parte dell'organizzazione della struttura della qualità delle informazioni contenute nella Carta dei Servizi, della qualità del materiale informativo a disposizione dell'utenza e delle modalità di diffusione e distribuzione, con l'apporto delle associazioni di tutela dei cittadini, dei pazienti e del volontariato. + +Sulla base delle analisi effettuate la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità delle informazioni contenute nella Carta dei Servizi e nel materiale informativo a disposizione degli utenti; controlla, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto gli effetti desiderati. + +È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con i pazienti ed i cittadini + +Intera struttura sanitaria e singola Unità Operativa Complessa coinvolta nella cura del paziente + +le linee guida e procedure per la valutazione iniziale di ciascun paziente che comprenda, oltre all'anamnesi e all'esame obiettivo, anche una valutazione dei fattori fisici, psicologici, sociali ed economici, lo stato nutrizionale e funzionale, lo screening e la valutazione del dolore e una valutazione dei bisogni per la promozione della salute del paziente; + +i protocolli, le linee guida e le procedure per la definizione e la gestione del percorso assistenziale dei pazienti nelle diverse fasi della malattia e nei diversi setting assistenziali (intra ed extraospedalieri – vedi anche 1.2), basato sulla valutazione dei bisogni dei pazienti e sui risultati dei test diagnostici; + +le modalità e gli strumenti per il trasferimento delle informazioni relative alla valutazione e alla presa in carico all'interno del processo di cura; + +un documento in cui sono identificati le modalità e gli strumenti per l'attuazione di una politica per la promozione della salute, con lo scopo di migliorare i risultati in termini di salute. Tale politica coinvolge i pazienti, i loro familiari e il personale. + +Vi è evidenza della tracciabilità nella documentazione sanitaria dell'applicazione dei criteri, dei protocolli, delle linee guida e delle procedure per l'eleggibilità, la valutazione iniziale e la presa in carico multidisciplinare dei pazienti; + +vi è evidenza della rivalutazione dei bisogni dei pazienti a intervalli appropriati sulla base delle loro condizioni e del loro trattamento. I riscontri sono annotati nella cartella clinica/documentazione sanitaria; + +sono implementate forme di lavoro multidisciplinare attraverso la predisposizione di specifici strumenti (quali i sistemi informativi) e l'organizzazione di gruppi di lavoro specifici; + +vi è evidenza del trasferimento delle informazioni relative alla valutazione e alla presa in carico all'interno del processo di cura; + +vengono attuate attività di promozione della salute in relazione alle patologie trattate con il coinvolgimento dei pazienti e dei familiari. + +Vi è evidenza della verifica da parte dell'organizzazione dell'applicazione dei criteri per l'eleggibilità e i protocolli per la presa in carico multidisciplinare dei pazienti; + +Vi è evidenza della verifica da parte dell'organizzazione dell'applicazione delle linee guida e delle procedure per la valutazione iniziale di ciascun paziente, ivi comprese le procedure e le linee guida per la valutazione dei bisogni di promozione della salute per ciascun paziente; + +Vi è evidenza della verifica da parte dell'organizzazione dell'applicazione dei protocolli, delle linee guida e delle procedure per la definizione e la gestione del percorso assistenziale dei pazienti nelle diverse fasi della malattia e nei diversi setting assistenziali (intra ed extraospedalieri – vedi anche 1.2), basato sulla valutazione dei bisogni dei pazienti e sui risultati dei test diagnostici, che includa gli obiettivi o i risultati attesi dal trattamento. + +Vi è evidenza della rivalutazione e della revisione del percorso assistenziale nelle diverse fasi della malattia e nei diversi setting assistenziali qualora si verifichi un cambiamento delle condizioni o della diagnosi del paziente e i riscontri sono registrati in cartella clinica. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità, individuano e implementano specifiche azioni per il miglioramento della qualità: +- dei criteri, dei protocolli, delle linee guida e delle procedure per l'eleggibilità e la valutazione iniziale dei pazienti; +- dei processi per la gestione del percorso assistenziale dei pazienti, ivi compresa la qualità della tracciabilità delle attività all'interno della documentazione sanitaria; +- del trasferimento delle informazioni all'interno del processo di cura; +- della politica per la promozione della salute. + +Inoltre vi è evidenza del controllo che le azioni intraprese abbiano raggiunto gli effetti desiderati. + +È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con i pazienti ed i cittadini + +L'organizzazione ha definito, approvato e diffuso: +- protocolli e linee guida per la pianificazione della continuità assistenziale dei pazienti (appropriatezza dei trasferimenti all'interno dell'organizzazione, della dimissione dei pazienti e del follow up); +- programmi di dimissione protetta e/o assistita in particolare per i pazienti che richiedono continuità di cura in fase post acuta; +- protocolli linee guida e procedure per la definizione dei collegamenti funzionali tra i servizi e con le strutture sanitarie e socio sanitarie coinvolte nell'assistenza; +- protocolli e procedure per il trasporto sicuro del paziente; +- procedure per l'adozione di modalità strutturate per il trasferimento delle informazioni rilevanti durante i passaggi di consegna, i trasferimenti e i processi di dimissione. + +L'organizzazione ha individuato gli operatori sanitari di riferimento (medico di riferimento) per la supervisione dell'assistenza per tutta la durata della degenza. Il paziente è informato delle responsabilità individuate; + +vi è evidenza dell'attuazione di un protocollo per il trasporto sicuro dei pazienti e dell'adozione da parte dell'organizzazione di modalità strutturate per il trasferimento delle informazioni rilevanti durante i passaggi di consegna, i trasferimenti e i processi di dimissione, secondo quanto previsto dalle procedure e dalle linee guida; + +vengono adottati da parte dell'organizzazione processi a supporto di continuità e coordinamento delle cure; + +vi è evidenza che tutta la documentazione clinica del paziente sia a disposizione degli operatori sanitari in ogni momento e che sia favorito lo scambio di informazioni per la corretta gestione dei pazienti, sia all'interno della struttura, sia con le strutture esterne. + +Vi è evidenza del monitoraggio periodico dell'applicazione processi, dei protocolli e linee guida per la continuità assistenziale dei pazienti e il coordinamento delle cure (appropriatezza dei trasferimenti all'interno dell'organizzazione, della dimissione dei pazienti e del follow up); + +Vi è evidenza del monitoraggio periodico dell'applicazione dei programmi di dimissione protetta e/o assistita in particolare per i pazienti che richiedono continuità di cura in fase post acuta; + +Vi è evidenza del periodico monitoraggio e controllo da parte della Direzione delle modalità strutturate per il trasferimento delle informazioni rilevanti durante i passaggi di consegna, i trasferimenti e i processi di dimissione. + +Inoltre, vi è evidenza del controllo che le azioni intraprese abbiano raggiunto gli effetti desiderati. + +È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con i pazienti ed i cittadini + +L'organizzazione ha definito degli obiettivi per la qualità della gestione del percorso assistenziale del paziente nelle diverse fasi della malattia e nei diversi setting assistenziali (intra ed extraospedalieri) dalla presa in carico alla dimissione; + +l'organizzazione ha selezionato gli indicatori chiave per la valutazione della performance clinica tenendo conto della "scienza" o della "evidenza" a supporto di ogni singolo indicatore. + +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione del grado di conformità delle attività ai protocolli e alle linee guida EBM, secondo quanto previsto dalle procedure (ad es. monitoraggio dei tempi, delle modalità e dei contenuti della presa in carico, della valutazione iniziale e del piano di trattamento, della continuità assistenziale e dimissione, in accordo con gli obiettivi stabiliti); + +vi è evidenza dei risultati del monitoraggio degli indicatori chiave per la valutazione degli esiti e della performance clinica tenendo conto della "scienza" o della "evidenza" a supporto di ogni singolo indicatore; + +vi è evidenza delle attività di audit sui percorsi di cura (dalla presa in carico alla dimissione) e della diffusione dei risultati a tutti gli operatori che hanno partecipato all'implementazione del percorso; + +vi è evidenza dello svolgimento di indagini sulla soddisfazione dei pazienti e dei familiari riguardo il percorso di assistenza e/o di valutazione della qualità dei percorsi da parte delle organizzazioni di cittadini, dei pazienti e dei familiari; + +è presente evidenza dei risultati di un'analisi retrospettiva su eventi avversi, incidenti, near miss manifestati durante l'episodio di cura. + +Vi è evidenza dell'aggiornamento in termini di efficacia ed affidabilità dei sistemi di misura degli esiti, della performance clinica, della qualità dei percorsi di cura. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità ed individuano e implementano specifiche azioni per il miglioramento della qualità: +- dei sistemi di monitoraggio e valutazione della qualità del percorso di cura; +- dell'esperienza di cura da parte dei pazienti e dei familiari. + +Inoltre vi è evidenza del controllo che le azioni intraprese abbiano raggiunto gli effetti desiderati. + +È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con i pazienti ed i cittadini + +Gli elementi che caratterizzano la presa in carico del paziente, il processo assistenziale e che garantiscono la continuità assistenziale nei trasferimenti tra setting assistenziali sono tracciati all'interno della cartella clinica; + +la comunicazione e l'invio della documentazione sanitaria e socio assistenziale ai professionisti all'interno della struttura sanitaria e ai colleghi di strutture esterne è garantita in tempo utile. + +# ASPETTI STRUTTURALI +L'organizzazione cura l'idoneità all'uso delle strutture e la puntuale applicazione delle norme relative alla manutenzione delle attrezzature; è buona prassi che dia evidenza del contributo del personale nella gestione delle stesse + +Per corrispondere a tale criterio, ogni struttura che eroga prestazioni in regime ospedaliero dovrà documentare che siano soddisfatti i requisiti che evidenziano: +- L'idoneità all'uso delle strutture +- La gestione e manutenzione delle attrezzature + +L'organizzazione cura la idoneità all'uso delle strutture e la puntuale applicazione delle norme relative alla manutenzione delle attrezzature; è buona prassi che dia evidenza del contributo del personale nella gestione delle stesse + +Vi è evidenza della pianificazione e l'inserimento a bilancio del potenziamento o sostituzione di impianti, edifici o componenti necessari a garantire l'idoneità all'uso, e la sicurezza e della struttura nel rispetto delle leggi, dei regolamenti e degli altri requisiti che si applicano all'organizzazione; + +sono predisposti programmi e azioni per una graduale sostenibilità energetico-ambientale in termini di riduzione dei consumi energetici; + +l'organizzazione ha formalizzato e diffuso il programma di gestione del rischio ambientale e di gestione delle infrastrutture che consenta di individuare le situazioni che mettono in pericolo la sicurezza di beni e persone e di gestire le aree a rischio (Sicurezza e Vigilanza; Materiali Pericolosi; Radioprotezione; Emergenze; Protezione antincendio; Apparecchiature Medicali; Impianti fissi; Gestione dei rifiuti); + +l'organizzazione ha approvato i piani per la formazione e il coinvolgimento del personale per la sicurezza della struttura e dell'ambiente di lavoro. + +Vi è evidenza della messa in atto del piano per il potenziamento o sostituzione di impianti, edifici o componenti necessari a garantire l'idoneità all'uso e la sicurezza della struttura nel rispetto delle leggi, dei regolamenti e degli altri requisiti che si applicano all'organizzazione; + +Vi è evidenza della messa in atto delle azioni per una graduale sostenibilità energetico- ambientale in termini di riduzione dei consumi energetici; + +Vi è evidenza della messa in atto del programma di gestione del rischio ambientale e di gestione delle infrastrutture, dell'individuazione delle situazioni che mettono in pericolo la sicurezza di beni e persone e della gestione delle aree a rischio (Sicurezza e Vigilanza; Materiali Pericolosi; Radioprotezione; Emergenze; Protezione antincendio; Apparecchiature Medicali; Impianti fissi; Gestione dei rifiuti). + +Vi è evidenza delle attività di formazione e coinvolgimento del personale per la sicurezza della struttura e dell'ambiente di lavoro. + +Vi è evidenza del monitoraggio della implementazione e dell'efficacia del programma di gestione del rischio ambientale e di gestione delle infrastrutture; + +vi è evidenza del monitoraggio del livello di sicurezza della struttura ed è presente la documentazione relativa alla idoneità della struttura e alla valutazione dei dati raccolti in relazione a incidenti, infortuni e altri eventi a supporto della pianificazione della riduzione dei rischi della struttura (ad es. report, audit ed incontri periodici relativi alla identificazione dei rischi e alla gestione della sicurezza della struttura); + +vi è evidenza del monitoraggio dell'efficacia delle attività di formazione e coinvolgimento del personale per la sicurezza della struttura e dell'ambiente di lavoro, anche attraverso dimostrazioni, simulazioni e altri metodi idonei opportunamente documentate. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità, individuano e implementano specifiche azioni per il miglioramento della qualità ed efficacia: +- del programma di gestione del rischio ambientale; +- delle attività di pianificazione e dell'inserimento a bilancio del potenziamento o sostituzione di impianti, edifici o componenti necessari a garantire l'idoneità all'uso e la sicurezza della struttura; +- dei programmi per la sostenibilità energetico-ambientale e riduzione dei consumi energetici; +- delle attività di formazione e coinvolgimento del personale per la sicurezza della struttura e dell'ambiente di lavoro. + +L'organizzazione cura la idoneità all'uso delle strutture e la puntuale applicazione delle norme relative alla manutenzione delle attrezzature; è buona prassi che dia evidenza del contributo del personale nella gestione delle stesse + +Controllano, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +L'organizzazione ha definito e formalizzato un piano in cui siano esplicitate e programmate le azioni per la gestione e la manutenzione (straordinaria e preventiva) delle attrezzature in particolare delle attrezzature biomedicali e lo stesso è stato comunicato ai diversi livelli operativi. + +L'organizzazione ha definito, formalizzato e diffuso una procedura per l'identificazione di tutte le attrezzature utilizzate. + +È presente un inventario aggiornato di tutte le attrezzature utilizzate; + +vi è evidenza che la documentazione tecnica relativa alle singole attrezzature, obbligatoriamente fornita al momento dell'acquisto, risulti a corredo delle stesse e sia resa disponibile alla funzione preposta per la manutenzione; + +in relazione alle singole attrezzature vi è evidenza della presenza della documentazione delle ispezioni, collaudi e interventi di manutenzione; + +vi è evidenza dell'implementazione del programma di formazione sull'utilizzo delle attrezzature che preveda periodi di addestramento del personale coinvolto nell'utilizzo, manutenzione e dismissione di dispositivi medici/apparecchi elettromedicali. + +Vi è evidenza del monitoraggio periodico da parte della Direzione della corretta gestione delle attrezzature in particolare delle attrezzature biomedicali; + +il piano di manutenzione preventiva è valutato, rivisto e aggiornato con una periodicità annuale ed è valutata l'efficacia dei piani di comunicazione dello stesso ai diversi livelli operativi; + +l'organizzazione verifica periodicamente le conoscenze da parte del personale utilizzatore delle modalità di utilizzo dei dispositivi medici/apparecchi elettromedicali per mezzo di dimostrazioni, simulazioni e altri metodi idonei. Tale verifica è documentata. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità, individuano e implementano specifiche azioni per il miglioramento della qualità e dell'efficacia: +- del programma di gestione e manutenzione delle attrezzature; +- dei programmi di formazione e addestramento per l'utilizzo, la manutenzione e la dismissione di dispositivi medici/apparecchi elettromedicali. + +Le organizzazioni controllano, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +# COMPETENZE DEL PERSONALE +L'organizzazione deve curare che il personale possieda/acquisisca e mantenga le conoscenze e le abilità necessarie alla realizzazione in qualità e sicurezza delle specifiche attività + +Per corrispondere a tale criterio, ogni struttura che eroga prestazioni in regime ospedaliero dovrà documentare che siano soddisfatti i requisiti che evidenziano: +- La programmazione e la verifica della formazione necessaria e specifica; +- L'inserimento e l'addestramento di nuovo personale. + +L'organizzazione deve curare che il personale possieda/acquisisca e mantenga le conoscenze e le abilità necessarie alla realizzazione in qualità e sicurezza delle specifiche attività + +L'organizzazione ha formalizzato e diffuso un documento in cui è individuato un responsabile per la formazione del personale e una rete di referenti all'interno dell'organizzazione; + +L'organizzazione ha formalizzato e diffuso un Piano di formazione, aggiornamento e addestramento annuale, formulato con il coinvolgimento degli operatori, che preveda: definizione degli standard di competenza per posizione, criteri di scelta delle priorità, monitoraggio delle competenze professionali e rilevazione dei fabbisogni formativi attraverso varie fonti informative, condivisione dei bisogni formativi, programmazione delle attività formative; + +L'organizzazione ha formalizzato e diffuso le strategie per la gestione e lo sviluppo delle risorse umane che comprenda, oltre alla formazione e l'aggiornamento del personale su competenze professionali specifiche, anche la formazione e l'addestramento su tematiche che riguardano l'introduzione di innovazioni tecnologiche ed organizzative, le competenze relazionali (lavoro in team, comunicazione, relazione) e tematiche per la promozione della salute rivolta ai pazienti, ai loro familiari e al personale. + +L'organizzazione ha definito e formalizzato un programma per il mantenimento delle competenze e un processo per raccogliere, verificare e valutare le credenziali (abilitazione, studi, formazione, tirocinio, pratica, competenze ed esperienze) del personale medico, infermieristico e degli altri professionisti sanitari, prevedendo un dossier formativo per singolo operatore; + +l'organizzazione ha definito e formalizzato una procedura standardizzata, oggettiva e basata sull'evidenza per autorizzare tutti i medici a ricoverare e a curare i pazienti e a erogare altre prestazioni cliniche in funzione delle rispettive qualifiche. + +Vi è evidenza della condivisione delle conoscenze acquisite all'esterno della struttura; + +vi è evidenza che le direzioni dei dipartimenti e il personale partecipino alla programmazione delle attività di formazione, aggiornamento e addestramento ed è documentato il coinvolgimento degli operatori, in accordo con quanto previsto dai documenti di indirizzo; + +vi è evidenza dell'implementazione del programma per il mantenimento delle competenze. Tutto il personale ha un proprio dossier formativo con l'evidenza dei corsi svolti; + +vi è evidenza della verifica dei requisiti previsti per l'accreditamento dalla normativa vigente della funzione di provider; + +vi è evidenza della verifica, da parte della Direzione, delle credenziali (abilitazione, formazione, pratica, competenze ed esperienze) del personale medico autorizzato a fornire assistenza sanitaria senza supervisione; + +vi è evidenza dell'applicazione della procedura standardizzata, oggettiva e basata sull'evidenza per autorizzare tutti i medici a ricoverare e a curare i pazienti e a erogare altre prestazioni cliniche in funzione delle rispettive qualifiche. + +Vi è evidenza del monitoraggio dell'implementazione e della valutazione dell'efficacia dei programmi di formazione continua, aggiornamento e addestramento e della soddisfazione da parte del personale. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità, individuano e implementano specifiche azioni per il miglioramento della programmazione e della verifica della formazione necessaria e specifica; controllano, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +L'organizzazione deve curare che il personale possieda/acquisisca e mantenga le conoscenze e le abilità necessarie alla realizzazione in qualità e sicurezza delle specifiche attività + +Vi è evidenza della messa in atto del piano di accoglienza e affiancamento/addestramento per i nuovi addetti del personale (neo assunto/trasferito) compreso il personale volontario, in maniera da consentire l'esercizio delle proprie funzioni; + +vi è evidenza della valutazione dell'idoneità al ruolo dei neo assunti e della valutazione delle capacità, delle conoscenze necessarie e dei comportamenti richiesti nel momento in cui il neo assunto comincia ad adempiere alle sue responsabilità lavorative; + +vi è evidenza dell'implementazione del piano di formazione strutturata sul rischio clinico verso i neo assunti entro il 1° anno. + +Vi è evidenza del monitoraggio periodico da parte della Direzione dell'efficacia dei programmi di orientamento/ inserimento del nuovo personale – neo assunto/trasferito - compreso il personale volontario. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità ed individuano e implementano specifiche azioni per il miglioramento della qualità dei programmi di orientamento e dei piani per l'inserimento dei nuovi addetti; controllano, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +# COMUNICAZIONE +Una buona comunicazione e relazione fra professionisti e con i pazienti garantisce allineamento ai comportamenti professionali attesi, aumento della sicurezza nella erogazione delle cure, partecipazione dei pazienti nelle scelte di trattamento + +Per corrispondere a tale criterio, ogni struttura che eroga prestazioni in regime ospedaliero dovrà documentare che siano soddisfatti i requisiti che evidenziano: +- Le modalità di comunicazione interna alla struttura, che favoriscano la partecipazione degli operatori; +- Le modalità di valutazione della relazione tra il personale e l'organizzazione (contesto organizzativo) attraverso l'analisi del clima organizzativo/soddisfazione degli operatori +- Le modalità e i contenuti delle informazioni da fornire ai pazienti e/o ai caregiver; +- Le modalità di partecipazione dei pazienti nelle scelte clinico-assistenziali e le modalità di coinvolgimento dei pazienti e dei caregiver; +- Le modalità di ascolto dei pazienti. + +Una buona comunicazione e relazione fra professionisti e con i pazienti garantisce allineamento ai comportamenti professionali attesi, aumento della sicurezza nella erogazione delle cure, partecipazione dei pazienti nelle scelte di trattamento + +Le modalità di comunicazione interna alla struttura che favoriscono la partecipazione degli operatori + +Vi è evidenza di documentazione attestante la circolazione e la diffusione delle informazioni compresa la comunicazione e la diffusione a tutto il personale della missione, politiche, piani, obiettivi, budget, programmi di attività/risorse (vedi requisito 1.1); + +vi è evidenza della reportistica in merito agli obiettivi, dati e informazioni relative alla performance, agli esiti e ai programmi di miglioramento della qualità e sicurezza del paziente e della relativa diffusione (vedi requisito 2.2.3); + +vi è evidenza della messa in atto di modalità di condivisione sistematica delle informazioni all'interno dell'organizzazione e della singola unità organizzativa utilizzando modalità multiple di comunicazione; + +vi è evidenza di momenti sistematici di coordinamento e di integrazione interni all'organizzazione. + +Vi è evidenza della valutazione da parte della Direzione dell'efficacia del sistema di comunicazione interna alla struttura almeno una volta ogni due anni. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate e sulla base delle informazioni derivanti dall'analisi della reportistica, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità, individuano e implementano specifiche azioni per il miglioramento della qualità del sistema di comunicazione interna alla struttura che favoriscano la partecipazione degli operatori; controllano, inoltre, che le eventuali azioni correttive intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +Una buona comunicazione e relazione fra professionisti e con i pazienti garantisce allineamento ai comportamenti professionali attesi, aumento della sicurezza nella erogazione delle cure, partecipazione dei pazienti nelle scelte di trattamento + +Le modalità di valutazione della relazione tra il personale e l'organizzazione (contesto organizzativo) attraverso l'analisi del clima organizzativo/soddisfazione degli operatori + +La Direzione ha definito, formalizzato e diffusole modalità che consentano la segnalazione/ascolto di suggerimenti da parte del personale; + +la Direzione ha identificato momenti strutturati di analisi e confronto sulle criticità. + +Vengono implementati e facilitati momenti strutturati di analisi e confronto sulle criticità; + +vi è evidenza dell'effettuazione di una indagine sulla valutazione del clima aziendale e sulla soddisfazione del personale nell'ultimo triennio e i risultati sono stati presentati alla Direzione e diffusi al personale. + +Vi è evidenza della diffusione e condivisione dei risultati dell'indagine sulla valutazione del clima aziendale e della soddisfazione del personale, e della discussione ed analisi dei risultati anche in apposite riunioni con la Direzione. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità ed individuano e implementano specifiche azioni per il miglioramento del clima organizzativo e della soddisfazione degli operatori; controllano, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +Una buona comunicazione e relazione fra professionisti e con i pazienti garantisce allineamento ai comportamenti professionali attesi, aumento della sicurezza nella erogazione delle cure, partecipazione dei pazienti nelle scelte di trattamento + +Le modalità e i contenuti delle informazioni da fornire ai pazienti e/o ai caregiver + +La Direzione ha definito e formalizzato modalità e strumenti: +- per l'appropriata comunicazione con i pazienti e i caregiver; +- per il coinvolgimento e l'informazione dei Medici di Medicina Generale e dei Pediatri di Famiglia. + +È presente una Carta dei Servizi aggiornata e redatta con l'apporto di categorie professionali e delle associazioni di tutela e di volontariato rappresentative della collettività e dell'utenza; + +vi è evidenza della presenza di strumenti informativi sintetici (multilingua) da mettere a disposizione dei cittadini (ad es. Pronto Soccorso, percorso nascita); + +vi è evidenza della messa in atto di una procedura per il coinvolgimento e l'informazione dei Medici di Medicina Generale e dei Pediatri di famiglia; + +vi è evidenza dell'informazione ricevuta dal paziente e dai familiari sulla donazione di organi e tessuti; + +vi è evidenza dell'informazione ricevuta dal paziente e dai familiari sulle precauzioni da adottare per la prevenzione delle infezioni correlate all'assistenza; + +l'organizzazione fornisce le informazioni sulla qualità dei suoi servizi; ai pazienti con ricoveri programmati vengono rilasciate informazioni + +in forma scritta su come accedere al servizio prima del ricovero o dell'appuntamento; + +vi è evidenza che la comunicazione delle informazioni rivolte ai pazienti e ai caregiver avviene utilizzando una lingua, una metodologia e un linguaggio appropriati. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate e sulla base delle informazioni derivanti dall'analisi della reportistica, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità ed individuano e implementano specifiche azioni per il miglioramento della qualità delle informazioni da fornire ai pazienti e ai caregiver; controllano, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +Una buona comunicazione e relazione fra professionisti e con i pazienti garantisce allineamento ai comportamenti professionali attesi, aumento della sicurezza nella erogazione delle cure, partecipazione dei pazienti nelle scelte di trattamento + +Le modalità di partecipazione dei pazienti nelle scelte clinico- assistenziali e le modalità di coinvolgimento dei pazienti e dei caregiver + +La Direzione ha definito, formalizzato e diffuso una procedura per l'informazione al paziente e ai suoi familiari sui diritti e le responsabilità, per l'ascolto, l'educazione e il coinvolgimento dei pazienti al processo di cura; + +La Direzione ha definito, formalizzato e diffuso una procedura per l'informazione partecipata del paziente (rischi e benefici del trattamento o indagine proposta, alternative disponibili, prima dell'apposizione della firma sul modulo di consenso) e l'acquisizione del consenso informato; + +La Direzione ha definito, formalizzato e diffuso una politica per la promozione della salute da parte dell'organizzazione come parte integrante del sistema di miglioramento della qualità implementato nella struttura, con lo scopo di migliorare i risultati in termini di salute. Tale politica coinvolge i pazienti, i loro familiari e il personale; + +La Direzione ha definito, formalizzato e diffuso un documento ufficiale, condiviso all'interno dell'organizzazione, in cui vengono definite le linee guida sui contenuti del consenso informato. + +Sono state esplicitate, in apposito documento aziendale, metodologie di coinvolgimento attivo dei pazienti e dei familiari, in materia di gestione del rischio clinico. + +Vi è evidenza della messa in atto di una procedura per l'informazione al paziente e ai suoi familiari sui diritti e le responsabilità, per l'ascolto e l'educazione ed è documentato il coinvolgimento dei pazienti al processo di cura; + +Vi è evidenza dell'implementazione di procedure per l'informazione del paziente (anche minori) e l'acquisizione del consenso informato prevedendo l'informazione partecipata; + +Vi è evidenza della messa in atto delle metodologie di coinvolgimento attivo dei pazienti e dei familiari, in materia di gestione del rischio clinico; + +Vi è evidenza che i consensi soddisfano i contenuti specificati dalle linee guida definite dall'organizzazione in merito alle modalità di redazione dei consensi. + +vi è evidenza dell'addestramento del personale sulle politiche e procedure per il coinvolgimento dei pazienti e dei familiari; + +vi è evidenza della presenza all'interno dell'organizzazione di un elenco delle prestazioni, dei trattamenti e delle procedure invasive e ad alto rischio per le quali è prevista l'acquisizione di un formale consenso informato (es. anestesie e interventi chirurgici maggiori, diagnostica invasiva, terapie trasfusionali, ecc.); + +vi è evidenza dell'informazione ricevuta dal paziente e dai familiari sugli elementi di tutela nella partecipazione a ricerche cliniche e dell'acquisizione del consenso informato prima della partecipazione del paziente ad attività di ricerca clinica, studi clinici e sperimentazioni cliniche; + +vi è evidenza che l'organizzazione fornisca ai pazienti informazioni su fattori significativi di promozione della salute relativi alla loro patologia e/o stato di salute. + +Vi è evidenza della valutazione dell'efficacia dei processi di coinvolgimento e partecipazione dei pazienti e caregiver; + +vi è evidenza della periodica valutazione della qualità delle informazioni ricevute dai pazienti su fattori significativi di promozione della salute relativi alla loro patologia e/o stato di salute. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate e sulla base delle informazioni derivanti dall'analisi della reportistica, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità ed individuano e implementano specifiche azioni per il miglioramento delle modalità di partecipazione e coinvolgimento dei pazienti e dei caregiver e della qualità delle informazioni ricevute dai pazienti su fattori significativi di promozione della salute relativi alla loro patologia e/o stato di salute. Vi è evidenza del controllo che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 7.1.). + +Una buona comunicazione e relazione fra professionisti e con i pazienti garantisce allineamento ai comportamenti professionali attesi, aumento della sicurezza nella erogazione delle cure, partecipazione dei pazienti nelle scelte di trattamento + +Vi è evidenza della valutazione della soddisfazione e dell'esperienza degli utenti (indagini di customer satisfaction) su almeno il 10% dei pazienti trattati nella singola unità operativa; + +vi è evidenza della diffusione dei risultati delle indagini di customer satisfaction (e delle eventuali misure di miglioramento adottate o da adottare) sul sito web aziendale; + +vi è evidenza della pubblicazione e diffusione di un report annuale relativo alla gestione dei reclami; + +vi è evidenza della specifica formazione del personale di contatto con il pubblico (comunicazione, negoziazione, tecniche strutturate di gestione dei conflitti). + +Vi è evidenza del monitoraggio dei tempi di risposta ai reclami e del confronto con lo standard definito all'interno della Carta dei Servizi; + +vi è evidenza della valutazione dell'efficacia da parte della Direzione delle modalità di ascolto dei pazienti; + +vi è evidenza che i dati derivanti dall'analisi dei reclami e dai risultati delle valutazioni della soddisfazione e dell'esperienza degli utenti vengono discussi anche con le organizzazioni per i diritti dei pazienti. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate e sulla base delle informazioni derivanti dall'analisi dei reclami e dei risultati delle valutazioni della soddisfazione e dell'esperienza degli utenti, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità ed individuano e implementano specifiche aree target di miglioramento; controllano, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 7.1). + +# APPROPRIATEZZA CLINICA E SICUREZZA +L'efficacia, l'appropriatezza, la sicurezza sono elementi essenziali per la qualità delle cure e debbono essere monitorati + +Per corrispondere a tale criterio, ogni struttura che eroga prestazioni in regime ospedaliero dovrà documentare che siano soddisfatti i requisiti che evidenziano: +- Approccio alla pratica clinica secondo evidenze +- Promozione della sicurezza e gestione dei rischi +- Programma per la gestione del rischio clinico e modalità di gestione degli eventi avversi +- Strategie sistematiche di comunicazione, formazione e sviluppo di competenze + +L'efficacia, l'appropriatezza, la sicurezza sono elementi essenziali per la qualità delle cure e debbono essere monitorati + +La Direzione ha definito, formalizzato e diffuso protocolli, linee guida e/o percorsi di cura/assistenza condivisi e formulati secondo i principi della Evidence Based Medicine e predisposti in maniera integrata tra le strutture organizzative. + +Vi è evidenza della messa in atto di protocolli, linee guida e/o percorsi di cura/assistenza condivisi e formulati secondo i principi della Evidence Based Medicine per lo svolgimento delle attività più rilevanti per rischio, frequenza e costo, per gestire le evenienze cliniche più frequenti e di maggiore gravità; + +vi è evidenza dell'accessibilità al personale di regolamenti interni, di protocolli, linee guida e/o percorsi di cura/assistenza; + +vi è evidenza dell'implementazione di tutte le buone pratiche regionali e delle raccomandazioni ministeriali di pertinenza; + +vi è evidenza del coinvolgimento del personale nell'implementazione e nell'applicazione dei protocolli, linee guida e/o percorsi di cura/assistenza, attraverso la diffusione delle conoscenze necessarie alla loro attuazione e la formazione specifica sui protocolli di assistenza ad esse correlati. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità ed individuano e implementano specifiche azioni per il miglioramento dell'approccio alla pratica clinica secondo evidenze scientifiche e l'appropriatezza delle prestazioni; controllano, inoltre, l'efficacia delle azioni di miglioramento intraprese (vedi requisito 7.1). + +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione dell'efficacia e dell'appropriatezza delle prestazioni e del setting assistenziale da parte dei professionisti sanitari e della Direzione; + +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione dell'applicazione dei protocolli, linee guida e/o percorsi di cura/assistenza; + +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione dell'applicazione delle buone pratiche e delle raccomandazioni ministeriali. + +In ciascuna Unità Operativa Complessa vi è evidenza dello svolgimento di audit multidisciplinari e/o multi professionali e sistematici per confrontare la pratica corrente con le linee guida basate sulle evidenze, i protocolli e i percorsi di cura/assistenza definiti dall'organizzazione. I risultati dell'audit vengono comunicati al personale; + +vi è evidenza della rivalutazione e dell'aggiornamento periodico dei regolamenti interni, di protocolli, linee guida e/o percorsi di cura/assistenza sulla base delle evidenze cliniche disponibili. + +L'efficacia, la appropriatezza, la sicurezza sono elementi essenziali per la qualità delle cure e debbono essere monitorati + +L'organizzazione assicura la promozione della sicurezza e la gestione dei rischi + +L'organizzazione ha istituito un organismo aziendale deputato alla lotta alle infezioni ospedaliere e ha definito formalizzato e diffuso il programma di prevenzione e riduzione delle infezioni associate all'assistenza sanitaria basato sulle attuali conoscenze scientifiche, sulle linee guida della pratica comunemente accettate (ad esempio linee guida dell'OMS sull'igiene delle mani e altre linee guida), sulla legislazione e la normativa vigenti in materia e sugli standard di igiene e pulizia pubblicati da enti locali o nazionali. Il programma di prevenzione e riduzione delle infezioni associate all'assistenza sanitaria prevede lo stanziamento di risorse adeguate, l'uso di dispositivi e tecniche di precauzione, l'utilizzo di procedure di isolamento, misure di barriera ed igiene delle mani, attività di sorveglianza microbiologica, sanificazione, disinfezione e sterilizzazione, lo smaltimento dei rifiuti e degli aghi taglienti e prevede la definizione di sistemi di reporting delle infezioni correlate all'assistenza; + +l'organizzazione ha formalizzato un organismo aziendale deputato alla gestione del rischio clinico ed un piano annuale aziendale per la gestione del rischio orientato alla sicurezza di operatori, pazienti e ambiente, che preveda la definizione delle politiche per la sicurezza del paziente, le modalità per l'identificazione e la valutazione dei rischi, una lista dei processi, delle aree e dei rischi maggiori identificati, le modalità di comunicazione con gli stakeholder e la gestione dei relativi contenziosi. Tale piano deve contemplare ruoli, responsabilità, risorse impiegate, monitoraggio, verifiche e formazione e deve essere approvato dalla Direzione. Il piano prevede la definizione di obiettivi specifici e misurabili; + +l'organizzazione ha definito formalizzato e diffuso protocolli, linee guida e procedure per la programmazione di attività di valutazione del rischio derivante dagli esiti inattesi dei trattamenti; + +è presente ed è stato formalizzato un Piano di formazione e aggiornamento sulla gestione del rischio clinico e sulle modalità di gestione degli eventi avversi. + +L'organizzazione ha individuato le aree e i processi a rischio. In particolare sono stati messi in sicurezza i processi relativi alle procedure invasive, all'uso di sangue ed emoderivati, alla somministrazione dell'anestesia e della sedazione, alla corretta identificazione del paziente e del sito chirurgico, alla gestione dei risultati critici di laboratorio, alla somministrazione dei farmaci e della profilassi antibiotica; + +vi è evidenza della messa in atto: +- del piano annuale aziendale per la gestione del rischio, orientato alla sicurezza di operatori, pazienti e ambiente; +- del programma di prevenzione e riduzione delle infezioni associate all'assistenza sanitaria +- del sistema di reporting delle infezioni correlate all'assistenza; +- del piano di formazione e aggiornamento aziendale sulla gestione del rischio clinico e sulle modalità di gestione degli eventi avversi. + +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione dell'adeguatezza e dell'efficacia del programma di prevenzione e riduzione delle infezioni associate all'assistenza sanitaria; + +vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione dell'efficacia, almeno annuale, del piano aziendale per la gestione del rischio, degli strumenti di prevenzione del rischio utilizzati, delle attività realizzate, degli obiettivi per la sicurezza e dei risultati raggiunti; + +vi è evidenza del monitoraggio e della rivalutazione (ogni 2 anni) delle aree di rischio dell'organizzazione, incluse quelle individuate dall'OMS, dei processi e delle procedure ad alto rischio; l'organizzazione produce e diffonde almeno un report annuale sui risultati raggiunti in materia di rischio. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate e sulla base delle informazioni derivanti dall'analisi della reportistica, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità ed individuano e implementano specifiche azioni per il miglioramento della sicurezza e della gestione dei rischi; controllano, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 7.1). + +L'efficacia, l'appropriatezza, la sicurezza sono elementi essenziali per la qualità delle cure e debbono essere monitorati + +Programma per la gestione del rischio clinico e modalità di gestione degli eventi avversi + +Vi è evidenza della partecipazione al flusso di segnalazione previsto dalla normativa nazionale; + +vi è evidenza dell'identificazione dei fattori causali e/o contribuenti degli eventi segnalati attraverso le metodologie di analisi disponibili in letteratura (Root cause analysis, Audit clinico, Significantevent audit) e azioni sistematiche di verifica della sicurezza (Safetywalkround) che prevedono il coinvolgimento multidisciplinare e/o multi professionale degli operatori e la predisposizione in seguito all'indagine condotta di piani di azione e relativi indicatori di monitoraggio; + +vi è evidenza dell'applicazione di linee guida, buone pratiche, raccomandazioni ministeriali, checklist ed altri strumenti per la sicurezza (ad es. checklist operatoria e la Scheda unica di terapia); + +il personale implementa le azioni previste e codificate dalle procedure per la comunicazione ai pazienti e/o familiari degli eventi avversi e per offrire l'opportuno supporto/sostegno ai pazienti/familiari, la gestione dell'impatto di un evento avverso sugli operatori, la comunicazione esterna, la risoluzione stragiudiziale dei contenziosi; + +vi è evidenza dell'implementazione di metodologie sistematiche proattive per la valutazione dei rischi (almeno 1 FMEA – Failure Mode and Effect Analysis per anno); + +i pazienti possono segnalare incidenti o situazioni rischiose di cui sono stati testimoni. + +Vi è evidenza del monitoraggio (relazione tra il numero di eventi e le dimensioni della struttura) dell'applicazione delle procedure di segnalazione e gestione dei near miss, eventi avversi ed eventi sentinella; + +vi è evidenza della valutazione dell'applicazione delle modalità di comunicazione verso i pazienti/familiari e verso l'esterno di un evento avverso; + +l'organizzazione divulga agli operatori almeno una volta l'anno i risultati delle analisi sulle segnalazioni rilevate; + +vi è evidenza del monitoraggio dell'applicazione di linee guida, buone pratiche raccomandazioni, checklist ed altri strumenti per la sicurezza; + +vi è evidenza del monitoraggio dei piani di azione scaturiti dall'applicazione delle metodologie reattive e proattive di analisi dei rischi. + +I dati del monitoraggio sono utilizzati per studiare le aree target per la gestione del rischio e vi è evidenza dell'implementazione di cambiamenti nella struttura e nei processi a seguito di eventi indesiderabili; + +vi è evidenza della valutazione dell'efficacia delle azioni correttive e preventive implementate. + +L'efficacia, l'appropriatezza, la sicurezza sono elementi essenziali per la qualità delle cure e debbono essere monitorati + +Strategie sistematiche di comunicazione, formazione e sviluppo di competenze + +L'organizzazione ha definito, formalizzato e diffuso politiche e procedure per la partecipazione e il coinvolgimento dei pazienti ai processi di gestione del rischio clinico. + +Vi è evidenza dell'identificazione e dell'applicazione di soluzioni innovative per la sicurezza in ambiti specifici di attività; + +vi è evidenza della produzione e diffusione di buone pratiche; + +vi è evidenza dell'implementazione di un programma per lo sviluppo di competenze specifiche per la analisi degli eventi avversi; + +vi è evidenza della messa in atto di politiche e procedure per il coinvolgimento e la partecipazione dei pazienti ai processi di gestione del rischio clinico. + +Vi è evidenza del monitoraggio da parte della Direzione dell'applicazione delle buone pratiche e delle soluzioni innovative adottate per la sicurezza in ambiti specifici di attività; + +vi è evidenza della valutazione periodica della presenza di competenze specifiche per l'analisi degli eventi avversi; + +l'organizzazione effettua il monitoraggio dell'applicazione delle procedure per il coinvolgimento dei pazienti e valuta il grado di partecipazione dei pazienti ai processi di gestione del rischio clinico. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate e sulla base delle informazioni, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità ed individuano e implementano specifiche azioni correttive e preventive; controllano, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 7.1). + +# PROCESSI DI MIGLIORAMENTO E INNOVAZIONE +Il governo delle azioni di miglioramento, dell'adozione di innovazioni tecnologiche ed organizzativo – professionali e la facilitazione della ricerca clinica e organizzativa esprimono la capacità della organizzazione di adattarsi a contesti nuovi assumendo comportamenti fondati eticamente, professionalmente adeguati, socialmente accettabili e sostenibili + +Per corrispondere a tale criterio, ogni struttura che eroga prestazioni in regime ospedaliero dovrà documentare che siano soddisfatti i requisiti che evidenzino: +- Progetti di miglioramento +- Applicazione di modalità di valutazione delle tecnologie in uso o da acquisirsi +- Adozione di iniziative di innovazione tecnico-professionale e organizzativa + +Il governo delle azioni di miglioramento, dell'adozione di innovazioni tecnologiche ed organizzativo–professionali e la facilitazione della ricerca clinica e organizzativa esprimono la capacità della organizzazione di adattarsi a contesti nuovi assumendo comportamenti fondati eticamente, professionalmente adeguati, socialmente accettabili e sostenibili + +La Direzione ha istituito un organismo aziendale deputato alla gestione della qualità e del governo clinico e ha definito, formalizzato e diffuso a tutto il personale il programma aziendale per il miglioramento della qualità che includa le specifiche risorse, ruoli e le responsabilità, valutazione e misurazione dei risultati conseguiti e degli esiti attraverso l'utilizzo di indicatori, la comunicazione periodica delle informazioni, la formazione; + +la struttura ha un processo per valutare le aree prioritarie di intervento per il miglioramento della qualità e della sicurezza. La Direzione ha formalizzato i piani di azione e ha individuato i relativi indicatori per il monitoraggio del miglioramento della qualità nelle aree prioritarie di intervento (es: emergenza, materno infantile, oncologico, cardio- vascolare, etc.). I piani di azione sono caratterizzati almeno dai seguenti elementi: +- obiettivi specifici per ciascun intervento; +- cronoprogramma delle attività; +- responsabilità; +- risorse; +- responsabilità e modalità per il monitoraggio degli obiettivi. + +Vi è evidenza che il programma di miglioramento della qualità è integrato al piano di gestione del rischio, alla formazione e alla pianificazione strategica; + +vi è evidenza della messa in atto del programma aziendale per il miglioramento della qualità e dei piani di azione che lo caratterizzano, relativi agli interventi individuati come prioritari nelle aree dove la qualità misurata non raggiunge gli obiettivi prefissati; + +vi è evidenza della messa in atto del programma per l'educazione e la formazione di tutto il personale sui temi legati alla qualità e al miglioramento continuo delle prestazioni. + +Vi è evidenza del monitoraggio dell'efficacia del programma aziendale per il miglioramento della qualità e dei piani di azione che lo caratterizzano. L'efficacia viene rivalutata sulla base di una periodicità definita attraverso l'utilizzo di indicatori che consentono di valutare che i risultati e gli esiti ottenuti rispettino gli obiettivi prefissati; + +i risultati legati alla qualità delle prestazioni e agli esiti sono comunicati al personale e ai cittadini e vengono messi a disposizione degli utenti; + +vi è evidenza della valutazione dell'efficacia dei programmi di educazione e formazione sui temi legati alla qualità e al miglioramento. + +Sulla base del programma aziendale e i dati di monitoraggio sono stati individuati specifici piani di azione per il miglioramento della qualità nell'organizzazione e nelle singole unità operative. I piani di azione riflettono le priorità dell'organizzazione in base ai risultati conseguiti. + +Il governo delle azioni di miglioramento, dell'adozione di innovazioni tecnologiche ed organizzativo–professionali e la facilitazione della ricerca clinica e organizzativa esprimono la capacità della organizzazione di adattarsi a contesti nuovi assumendo comportamenti fondati eticamente, professionalmente adeguati, socialmente accettabili e sostenibili + +Esistenza e applicazione di modalità di valutazione delle tecnologie in uso o da acquisirsi + +L'organizzazione ha formalizzato e diffuso procedure per la selezione, acquisizione, allocazione e valutazione delle tecnologie e partecipa alla realizzazione di reti di HTA facenti capo alla rete nazionale HTA. + +Vi è evidenza della messa in atto di procedure per la selezione, acquisizione, allocazione e valutazione delle tecnologie; + +vi è evidenza della acquisizione delle valutazioni delle tecnologie sanitarie prodotte a livello nazionale ed internazionale. + +Vi è evidenza del monitoraggio dell'applicazione dei processi di valutazione delle tecnologie. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità ed individuano e implementano specifiche azioni per il miglioramento delle modalità di selezione, acquisizione, allocazione e valutazione delle tecnologie in uso o da acquisirsi; controllano, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +Il governo delle azioni di miglioramento, dell'adozione di innovazioni tecnologiche ed organizzativo–professionali e la facilitazione della ricerca clinica e organizzativa esprimono la capacità della organizzazione di adattarsi a contesti nuovi assumendo comportamenti fondati eticamente, professionalmente adeguati, socialmente accettabili e sostenibili + +Adozione di iniziative di innovazione tecnico-professionale e organizzativa + +Vi è evidenza della messa in atto di procedure per la rilevazione dei fabbisogni emergenti e delle innovazioni tecnologiche e organizzative; + +vi è evidenza del coinvolgimento del personale nel processo di adozione delle innovazioni tecnico-professionali e organizzative; + +vi è evidenza dello sviluppo e implementazione del piano per l'integrazione assistenza-didattica-ricerca. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità ed individuano e implementano specifiche azioni per il miglioramento del processo di adozione, realizzazione e valutazione delle innovazioni tecnico-professionali e organizzative; controllano, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +# UMANIZZAZIONE +L'impegno a rendere i luoghi di assistenza e i programmi diagnostici e terapeutici orientati quanto più possibile alla persona, considerata nella sua interezza fisica, sociale e psicologica è un impegno comune a tutte le strutture + +Per corrispondere a tale criterio, ogni struttura che eroga prestazioni in regime ospedaliero dovrà documentare che siano soddisfatti i requisiti che evidenzino: + +L'impegno a rendere i luoghi di assistenza e i programmi diagnostici e terapeutici orientati quanto più possibile alla persona, considerata nella sua interezza fisica, sociale e psicologica, è un impegno comune a tutte le strutture + +specifici requisiti riguardanti il comfort delle aree di degenza, delle aree dedicate al personale e delle aree di attesa per accompagnatori e visitatori: [es. spazi collettivi adeguati ai posti letto; spazi dedicati per il colloquio riservato tra il personale sanitario e il paziente/parenti; servizi di ristorazione e di conforto; presenza di aree verdi; confort degli spazi in termini di temperatura, luce, rumore, ventilazione, colori e di arredo adeguato; l'utilizzo dei colori nei percorsi di accesso alle strutture; la promozione e lo sviluppo del modello ergonomico delle camere di degenza]. + +protocolli linee guida e procedure per la pianificazione e la gestione del percorso di accompagnamento alla morte con il coinvolgimento del paziente e dei suoi familiari. + +Vi è evidenza dell'implementazione da parte dell'organizzazione e del personale di attività (assistenziali-organizzative) orientate a migliorare l'accoglienza tenendo conto delle differenti esigenze degli utenti relative all'età, al genere e a particolari condizioni di salute e di fragilità fisica e psicologica, tenendo conto delle specificità religiose, etniche e linguistiche, nel rispetto della dignità dei pazienti [es. implementazioni di percorsi riguardanti: il bambino in ospedale, in assistenza domiciliare e residenziale; il percorso nascita; l'assistenza agli anziani; il supporto psicologico per assistere i pazienti e i loro familiari in situazioni specifiche (oncologia; trapianti; malati terminali; parenti di malati terminali, donne che hanno subito violenza); l'ampliamento degli orari di visita e di assistenza per i parenti dei ricoverati in rianimazione e dei pazienti in terapia intensiva neonatale; l'ampliamento degli orari di visita nelle strutture residenziali/ospedaliere; l'assistenza sanitaria e la multiculturalità; l'informazione al paziente con opuscoli multilingua, anche su web; l'adeguamento degli orari dell'organizzazione sanitaria ai ritmi fisiologici della persona]; + +vi è evidenza dell'implementazione del programma per assicurare la qualità della relazione tra professionisti sanitari, pazienti e loro familiari; + +vi è evidenza dell'adozione di modalità di lavoro secondo le logiche dell'équipe multidisciplinare e della partecipazione del paziente al processo assistenziale come esperto della propria situazione; + +vi è evidenza dell'implementazione di interventi per l'accesso agevolato alle prestazioni assistenziali, della semplificazione degli adempimenti amministrativi ed è assicurata un'informazione tempestiva e trasparente, con particolare riferimento all'accesso alla documentazione sanitaria entro tempi predefiniti e l'informazione al paziente e ai suoi familiari tramite sito web; + +vi è evidenza dell'adozione da parte dell'organizzazione di processi per la gestione del percorso di accompagnamento alla morte a supporto del paziente e dei suoi familiari. + +Vi è evidenza del monitoraggio dell'efficacia delle iniziative orientate a migliorare l'accoglienza e l'accessibilità; + +vi è evidenza del monitoraggio dell'applicazione del programma per assicurare la qualità della relazione tra professionisti sanitari, pazienti e loro familiari; + +vi è evidenza del coinvolgimento di pazienti/organizzazione dei cittadini per valutare la centralità del paziente nel processo di cura e la personalizzazione dell'assistenza; + +vi è evidenza che la qualità delle cure al termine della vita è valutata da familiari e operatori. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità ed individuano e implementano specifiche azioni per il miglioramento della personalizzazione dell'assistenza; controllano, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 7.1). diff --git a/documents/molise/healthcare/accreditation/2017-06-23_Regione Molise_65ccc62865951ed6e447b402fc5fff7b/original_document.pdf b/documents/molise/healthcare/accreditation/2017-06-23_Regione Molise_65ccc62865951ed6e447b402fc5fff7b/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..12d884d80ac533bd1a833ddea3273593a6459bf1 --- /dev/null +++ b/documents/molise/healthcare/accreditation/2017-06-23_Regione Molise_65ccc62865951ed6e447b402fc5fff7b/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:f924ff87da7d72fd960975de4430cee17c41dd5867b88d1af470f779a8da7d2e +size 1273071 diff --git a/documents/molise/healthcare/accreditation/2017-06-23_Regione Molise_d371b98e773c4b8e198bc9e1257d0b03/extracted_text.md b/documents/molise/healthcare/accreditation/2017-06-23_Regione Molise_d371b98e773c4b8e198bc9e1257d0b03/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..b92aef09eda2256076a4571e571645a129ba8309 --- /dev/null +++ b/documents/molise/healthcare/accreditation/2017-06-23_Regione Molise_d371b98e773c4b8e198bc9e1257d0b03/extracted_text.md @@ -0,0 +1,238 @@ +# PROCEDURA AUTORIZZAZIONE REALIZZAZIONE +Lo scopo del presente documento è quello di definire la procedura (fasi, tempi, responsabilità, modulistica) di richiesta e di concessione dell'autorizzazione alla realizzazione, secondo quanto previsto dall'art. 5 L.R. n. 18/2008. Tale procedura si applica a tutti gli aventi causa che chiedono la realizzazione, l'ampliamento ed il trasferimento in altro Comune di struttura sanitaria o socio-sanitaria e a tutte le strutture, gli studi ed i professionisti autorizzati predefinitivamente ai sensi dell'art. 10 della L.R. n. 18/2008 che intendono chiedere l'autorizzazione definitiva. + +La procedura di autorizzazione alla realizzazione è descritta nel seguente diagramma di flusso e nelle note associate. + +I soggetti pubblici e privati che intendono realizzare, ampliare, trasformare o trasferire una struttura di cui all'art. 6 comma 1 della L.R. n. 18/2008 inoltrano al comune territorialmente competente: +- la richiesta di permesso a costruire; +- la richiesta di autorizzazione alla realizzazione della struttura. + +La richiesta di permesso a costruire deve essere corredata da: +- attestazione di avvenuto pagamento dei diritti sanitari; +- relazione tecnico illustrativa dell'intervento proposto; +- copia del progetto architettonico: planimetrie, prospetti, sezioni, che deve garantire il rispetto dei requisiti minimi tecnologici strutturali ed impiantistici dettagliati nel Manuale di Autorizzazione; +- i certificati di agibilità degli impianti; +- il certificato prevenzione incendi. + +La richiesta di autorizzazione alla realizzazione della struttura deve essere redatta in forma di domanda su apposito modulo (MOD01) allegando i documenti sotto elencati: + +autocertificazione concernente la conformità del progetto al possesso dei requisiti minimi costituita da una dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà firmata dal Responsabile della struttura con allegate copie fotostatiche del Manuale di autorizzazione autocompilate e firmate singolarmente dal Responsabile della singola struttura organizzativa, in numero corrispondente alle aree di intervento oggetto di autorizzazione; + +Le documentazioni e autocertificazioni necessarie devono indicare inoltre: +- i dati anagrafici del soggetto richiedente nel caso lo stesso sia persona fisica; +- la sede e la ragione sociale nel caso in cui il soggetto richiedente sia una società; +- la sede e la denominazione nel caso in cui il richiedente sia un soggetto pubblico; +- la tipologia delle prestazioni che si intendono erogare; +- la tipologia di regime (ambulatoriale, ricovero ospedaliero, residenziale/semiresidenziale, termale). + +La documentazione della richiesta di cui alla NOTA 1 è inviata dalla struttura al Comune in triplice copia. Una copia della documentazione è immediatamente trasmessa dal Comune al Dipartimento di Prevenzione della Asrem competente per territorio per il parere igienico sanitario di congruità del progetto (art. 7, L.R. n. 18/ 2008), e un'altra copia alla Direzione Generale per la salute per il nulla-osta di compatibilità (art. 7, commi 4, 5 e 6 L.R. n. 18/2008). + +Il Comune e la Regione possono richiedere, previa reciproca informazione, eventuale integrazione della documentazione fornita dagli aventi causa. + +Il nulla-osta di compatibilità di cui art. 7, commi 4, 5 e 6 L.R. n. 18/2008, viene determinato a cura del competente Servizio della Direzione Generale per la salute e rilasciato previo parere obbligatorio e vincolante, da rendere entro e non oltre sessanta giorni - per le strutture che erogano prestazioni di assistenza specialistica in regime ambulatoriale e per gli studi professionali singoli e associati, mono o polispecialistici di cui al comma 2 dell'art. 8 ter D.Lgs 30.12.1992 n. 502 e successive modificazioni ed integrazioni – ed entro e non oltre centoventi giorni per le strutture residue a più elevata complessità – dalla presentazione della domanda e comunque entro sessanta giorni dall'istruzione della pratica da parte del servizio competente, della tipologia di attività richieste in relazione al fabbisogno complessivo ed alla localizzazione territoriale delle strutture sanitarie e socio-sanitarie presenti in ambito regionale. + +Il Dipartimento di Prevenzione territorialmente competente rilascia il parere positivo igienico-sanitario di cui all'art. 7 L.R. n. 18/2008, previa verifica, entro sessanta giorni dalla ricezione della domanda, della congruità del progetto rispetto ai requisiti minimi strutturali, tecnologici ed impiantistici previsti nell'apposito manuale. + +Il permesso a costruire e l'autorizzazione alla realizzazione sono rilasciate dal comune contestualmente, entro centottanta giorni dalla presentazione della domanda. + +Il Comune non può rilasciare le autorizzazioni di sua spettanza senza l'esito positivo della verifica di compatibilità regionale e del parere igienico sanitario (art. 7, commi 4, 5, 6 e 7 L.R. n. 18/2008). + +# PROCEDURA AUTORIZZAZIONE ESERCIZIO +Lo scopo del presente documento è quello di definire la procedura (fasi, tempi, responsabilità, modulistica) di richiesta e di concessione dell'autorizzazione all'esercizio d'attività sanitaria e socio-sanitaria, secondo quanto previsto dall'art. 8 L.R. n. 18/2008. Tale procedura si applica a tutti i soggetti, già autorizzati ai sensi dell'art. 7 L.R. n. 18/2008, per l'avvio delle specifiche attività descritte al comma 1 dell'art. 6 L.R. n. 18/2008. + +La procedura di autorizzazione all'esercizio è descritta nel seguente diagramma di flusso e nelle note associate. + +I soggetti autorizzati alla realizzazione delle strutture sanitarie e socio-sanitarie ai sensi dell'articolo 7 della L.R. n. 18/2008 terminati i lavori e comunque prima dell'utilizzo delle medesime, devono chiedere alla Regione Molise il rilascio dell'autorizzazione all'esercizio delle specifiche attività descritte al comma 1 dell'art. 6 L.R. n. 18/2008. + +La domanda redatta su apposito modulo (MOD02) contiene le dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà concernenti la conformità dell'opera al progetto approvato e le necessarie autocertificazioni relative al possesso dei requisiti minimi definiti nel Manuale di autorizzazione. + +Le documentazioni e autocertificazioni necessarie devono indicare inoltre: +- i dati anagrafici del soggetto richiedente nel caso lo stesso sia persona fisica; +- la sede e la ragione sociale nel caso in cui il soggetto richiedente sia una società; +- la sede e la denominazione nel caso in cui il richiedente sia un soggetto pubblico; +- la tipologia delle prestazioni sanitarie e socio-sanitarie autorizzate; +- eventuali prescrizioni volte a garantire l'effettivo rispetto dei requisiti minimi condizionanti l'autorizzazione alle realizzazioni di cui art. 7 L.R. n. 18/ 2007; +- il nome e i titoli accademici del direttore sanitario. + +La sostituzione del direttore sanitario deve essere comunicata alla Regione per la variazione del provvedimento di autorizzazione. + +La documentazione della richiesta di cui alla Nota 1 è inviata dalla struttura alla Regione in duplice copia. Una copia è immediatamente trasmessa al Dipartimento di Prevenzione della Asrem, competente per territorio, per la verifica del rispetto dei requisiti minimi strutturali, tecnologici, organizzativi e di dotazione di personale definiti nel Manuale di autorizzazione. + +Il Dipartimento di Prevenzione effettua la verifica dell'effettivo rispetto dei requisiti minimi entro sessanta giorni dal ricevimento della domanda. La documentazione dell'avvenuta verifica viene tempestivamente inviata dal Dipartimento di Prevenzione alla Regione - Direzione Generale per la Salute. + +La Regione - Direzione Generale per la Salute rilascia il provvedimento di autorizzazione all'esercizio di attività sanitaria o socio-sanitaria al rappresentante legale richiedente entro novanta giorni dalla presentazione della domanda. Copia di tale certificato va inoltrata dalla Direzione Generale per la Salute al Comune. + +# PROCEDURA ACCREDITAMENTO ISTITUZIONALE +Lo scopo del presente documento è quello di definire la procedura (fasi, tempi, responsabilità, modulistica) di richiesta e di concessione dell'accreditamento istituzionale, secondo quanto previsto dall'art. 15 L.R. n.18/2007. Tale procedura si applica a tutte le strutture, gli studi e i professionisti autorizzati all'esercizio dell'attività sanitaria ai sensi dell'art. 6 della L.R. n. 18/2008 e a tutte le strutture, gli studi e i professionisti accreditati predefinitivamente ai sensi dell'art. 19 della L.R. n. 18/2008 che intendono chiedere l'accreditamento istituzionale. + +La procedura di accreditamento è descritta nel seguente diagramma di flusso e nelle note associate. + +I soggetti autorizzati all'esercizio dell'attività sanitaria ai sensi dell'articolo 8 della L.R. n. 18/2008 ed i soggetti accreditati temporaneamente ai sensi dell'art. 19 L.R. n. 18/2008 che intendono chiedere l'accreditamento istituzionale inoltrano la relativa domanda alla Regione. La domanda va redatta sull'apposito "Modulo per l'Accreditamento Istituzionale" (Mod. Acc. Ist. 01) Allegato 1. + +Il Dirigente del Servizio competente della Direzione Generale per la Salute verifica la completezza della documentazione (domanda ed allegati). In caso di esito negativo della verifica di conformità della domanda, il Dirigente del Servizio competente della Direzione Generale per la Salute respinge la domanda e comunica il relativo provvedimento all'interessato nel termine di trenta giorni dal ricevimento della domanda medesima. Le domande accettate vengono inviate dal Dirigente del Servizio competente della Direzione Generale per la Salute all' Organismo Tecnicamente Accreditante (O.T.A.). + +L' Organismo Tecnicamente Accreditante (O.T.A.) compone il Gruppo di Accreditamento avvalendosi dei valutatori esterni e notifica la visita alla struttura richiedente. + +L' Organismo Tecnicamente Accreditante (O.T.A.) effettua, nei termini previsti dal regolamento, apposita visita presso la struttura da accreditare. + +Al termine della visita, l'Organismo Tecnicamente Accreditante (O.T.A.) redige la relazione finale che viene inviata al Dirigente del Servizio competente della Direzione Generale per la Salute. + +Qualora il Dirigente del Servizio competente della Direzione Generale per la Salute rilevi l'opportunità di eventuali integrazioni e/o chiarimenti, verranno comunicate al legale rappresentante della struttura che entro 15 giorni dalla comunicazione della Regione farà pervenire alla stessa le integrazioni e i chiarimenti necessari. Se necessario il Dirigente del Servizio competente della Direzione Generale per la Salute attiverà nuovamente l'O.T.A. per un'ulteriore visita. + +Il Dirigente Responsabile dell'O.T.A. trasmette alla Direzione Generale per la Salute la propria proposta secondo la seguente scala: +- Diniego Accreditamento; +- Accreditamento con prescrizioni e tempi di adeguamento; +- Accreditamento Istituzionale con definizione della classe di accreditamento, ai sensi dell'articolo 6 della L.R. n. 18/2008. + +Il Dirigente del Servizio competente della Direzione Generale per la Salute valuta la tipologia di Accreditamento, su proposta motivata dell'O.T.A., e predispone il provvedimento per il livello di accreditamento o il diniego dello stesso. + +Nel caso di Accreditamento con prescrizione sarà richiesto al Legale rappresentante della struttura di provvedere, entro novanta giorni, all'adeguamento. + +La Direzione Generale per la Salute propone il provvedimento per il livello di accreditamento o il diniego dello stesso. + +La Struttura Commissariale, entro venti giorni dal ricevimento della proposta con Decreto del Commissario ad acta formalizza l'atto. + +I relativi atti formali vengono notificati dal Servizio competente della Direzione Generale per la Salute al rappresentante legale della struttura e, per conoscenza, alla ASREM. + +# DOMANDA PER L'AUTORIZZAZIONE ALLA REALIZZAZIONE +Consapevole che: +- è vietata la realizzazione di strutture sanitarie o socio-sanitarie non compatibili con gli strumenti della programmazione sanitaria regionale; +- le stesse strutture devono rispettare i requisiti minimi tecnologici, strutturali ed impiantistici previsti nel manuale di Autorizzazione + +avente le caratteristiche indicate nel progetto redatto in conformità ai requisiti minimi tecnologici, strutturali ed impiantistici dettagliati nel manuale di Autorizzazione e per la quale (ove dovuto) chiede il rilascio del permesso a costruire. + +# Istruzioni per la compilazione del MOD 01 +La domanda di autorizzazione alla realizzazione, ampliamento, trasformazione, trasferimento di una struttura sanitaria o socio sanitaria, di uno studio odontoiatrico, o medico, o di altra professione sanitaria ove si intendano praticare prestazioni che comportano rischio per la sicurezza del paziente, va presentata congiuntamente alla richiesta di permesso a costruire corredata da: + +attestazione di avvenuto pagamento dei diritti sanitari; + +relazione tecnico illustrativa dell'intervento proposto; + +copia del progetto architettonico: planimetrie, prospetti, sezioni, che deve garantire il rispetto dei requisiti minimi tecnologici strutturali ed impiantistici dettagliati nel Manuale di Autorizzazione; + +i certificati di agibilità degli impianti; + +il certificato prevenzione incendi. + +La richiesta di autorizzazione deve essere prodotta in n. tre copie (una per il Comune, una per la Regione ed una per l'Azienda USL) per tutte le strutture sanitarie e socio-sanitarie pubbliche e private, redatta in forma di domanda su apposito modulo (MOD01) allegando i documenti sotto elencati: + +autocertificazione concernente la conformità del progetto al possesso dei requisiti minimi costituita da una dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà firmata dal Responsabile della struttura con allegate copie fotostatiche del Manuale di autorizzazione autocompilate e firmate singolarmente dal Responsabile della singola struttura organizzativa, in numero corrispondente alle aree di intervento oggetto di autorizzazione; + +Le documentazioni e autocertificazioni necessarie devono indicare inoltre: +- i dati anagrafici del soggetto richiedente nel caso lo stesso sia persona fisica; +- la sede e la ragione sociale nel caso in cui il soggetto richiedente sia una società; +- la sede e la denominazione nel caso in cui il richiedente sia un soggetto pubblico; +- la tipologia delle prestazioni che si intendono erogare; +- la tipologia di regime (ambulatoriale, ricovero ospedaliero, residenziale/semiresidenziale, termale). + +Il riquadro A deve essere sempre compilato integralmente. Nel caso degli studi associati libero-professionali la domanda deve essere sottoscritta da uno dei soci dello studio delegato a sottoscrivere da tutti gli altri soci. + +Copia della delega alla firma va allegata alla domanda. + +Il riquadro B deve essere compilato nel caso in cui la titolarità della struttura sia di una Società, Ente, Azienda o comunque di una persona giuridica. + +Il riquadro C deve essere compilato nel caso della realizzazione di una struttura indicando: +- al punto (1) la denominazione della struttura; +- al punto (2) la tipologia delle prestazioni che si intende erogare; +- al punto (3) specificare la tipologia di regime come di seguito indicato: + +Presidi Ospedalieri che erogano prestazioni a ciclo continuativo o diurno per acuti e post acuti. + +attività riabilitativa extraospedaliera per portatori di disabilità sensoriali fisiche e psichiche + +attività di tutela della salute mentale ad esclusione delle strutture destinate all'accoglienza di persone con problematiche psico-sociali + +attività di assistenza di soggetti non esclusivamente anziani, in esiti di patologie fisiche, psichico- sensoriali o miste, non autosufficienti e non assistibili a domicilio (Centri Residenziali, Residenze Assistite, Residenze Sanitarie Assistenziali); + +attività di cure palliative rivolte ai malati terminali (Hospice); + +Il riquadro D deve essere compilato nel caso in cui la domanda si riferisca alla realizzazione di studi medici, odontoiatrici e delle professioni sanitarie di cui al comma 1 dell'art. 8 ter del D.Lgs. 229/99 eroganti prestazioni di chirurgia ambulatoriale, ovvero procedure diagnostiche di particolare complessità o che comportino un concreto rischio per la sicurezza del paziente ai sensi del comma 1 dell'art. 8 ter del D.Lgs 229/1999. + +La domanda deve essere sottoscritta dal titolare della struttura (o studio) o dal suo legale rappresentante. + +Questa domanda non deve essere presentata nel caso in cui si proceda alla realizzazione di modifiche non strutturali e nei casi per i quali è sufficiente la comunicazione di cui al MOD 04 (comunicazione all'ASL territorialmente competente) secondo quanto previsto all'art. 6 comma 3 L.R. n. 18/2008. + +# DOMANDA PER IL RILASCIO DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'ESERCIZIO DELL'ATTIVITÀ SANITARIA + +A tale scopo, consapevole della responsabilità penale cui può andare incontro in caso di dichiarazioni mendaci, dichiara: +- che la/lo struttura/studio è stata/o realizzata/o in conformità al progetto approvato in sede di autorizzazione alla realizzazione dell'unità immobiliare; +- che la/lo stessa/o rispetta la normativa vigente in materia igienico-sanitaria e di sicurezza del lavoro ed è dotata dei requisiti minimi indicati nelle schede allegate redatte, sottoscritte e documentate in conformità a quanto richiesto nel manuale integrativo di cui al comma 2 art. 5 L.R. n. 18/2008; + +Il quale, con la sottoscrizione qui apposta, anch'egli consapevole della responsabilità penale cui può andare incontro in caso di dichiarazioni mendaci dichiara che i titoli personali sopra indicati sono effettivamente quelli posseduti, che non ha in corso provvedimenti restrittivi della professione e che non esercita altre attività incompatibili. + +# Istruzioni per la compilazione del MOD 02 +La domanda di autorizzazione all'esercizio dell'attività sanitaria va presentata, da chi sia stato autorizzato alla realizzazione di una struttura sanitaria o socio sanitaria o di uno studio odontoiatrico o medico o di altra professione sanitaria ove si intendano praticare prestazioni che comportino rischio per la sicurezza del paziente, prima dell'inizio dell'attività e deve essere allegata alla domanda per il rilascio del certificato di agibilità quando dovuto, unitamente alle tabelle redatte, sottoscritte e documentate in conformità a quanto richiesto nel manuale integrativo di cui al comma 2 art. 5 L.R. n. 18/2008. + +La stessa deve essere prodotta in tre copie (una per il Comune, una per la Regione ed una per l'Azienda USL del territorio) per tutte le strutture sanitarie e socio-sanitarie pubbliche e private, allegando i documenti sottoelencati: + +autocertificazione concernente la conformità della struttura al possesso dei requisiti minimi costituita da una dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà firmata dal Legale rappresentante con allegate copie fotostatiche del Manuale di autorizzazione autocompilate (check list) firmate singolarmente dal Responsabile della singola struttura organizzativa, in numero corrispondente alle aree di attività oggetto di autorizzazione; + +piantina planimetrica dei locali in scala 1:100; + +copia documento di identità del richiedente; + +certificato di agibilità dell'unità immobiliare; certificato di destinazione d'uso. + +Le documentazioni e autocertificazioni necessarie devono indicare inoltre: +- i dati anagrafici del soggetto richiedente nel caso lo stesso sia persona fisica; +- la sede e la ragione sociale nel caso in cui il soggetto richiedente sia una società; +- la sede e la denominazione nel caso in cui il richiedente sia un soggetto pubblico; +- la tipologia delle prestazioni che si intendono erogare; +- la tipologia di regime (ambulatoriale, ricovero ospedaliero, residenziale/semiresidenziale, termale). + +Il riquadro A deve essere sempre compilato integralmente. Nel caso degli Studi associati soggetti ad autorizzazione vanno indicati i nominativi ed i dati anagrafici di tutti gli associati. + +Il riquadro B deve essere compilato nel caso in cui la titolarità della struttura sia di una Società, Ente, Azienda o comunque di una persona giuridica. + +Il riquadro C deve essere compilato indicando: +- al punto (1) la denominazione della struttura; +- al punto (2) la tipologia delle prestazioni che si intende erogare; +- al punto (3) specificare la tipologia di regime come di seguito indicato: + +al punto (4) la dotazione dei posti letto nel caso di presidi ospedalieri o strutture residenziali o semiresidenziali. + +Il riquadro D deve essere compilato nel caso in cui la domanda si riferisca ad uno studio odontoiatrico, medico o di altre professioni sanitarie di cui al comma 1 dell'art. 8 ter del D.Lgs. 229/99 eroganti prestazioni di chirurgia ambulatoriale, ovvero procedure diagnostiche di particolare complessità o che comportino un concreto rischio per la sicurezza del paziente ai sensi del comma 1 dell'art. 8 ter del D.Lgs 229/1999. + +La domanda deve essere sottoscritta dal titolare della struttura (o studio) o dal suo legale rappresentante; in caso di studi associativi libero-professionali da uno dei soci dello studio delegato a sottoscrivere da parte di tutti gli altri soci; copia della delega alla firma va allegata alla domanda. + +La stessa domanda va presentata dopo la realizzazione della struttura anche quando non sia prescritto il certificato di agibilità. + +# DOMANDA PER IL RILASCIO DELL' ACCREDITAMENTO E DI MODIFICA +A tale scopo, consapevole della responsabilità penale cui può andare incontro in caso di dichiarazioni mendaci dichiara: + +che per il Presidio, Ambulatorio, Studio Medico è stata rilasciata l'autorizzazione definitiva all'esercizio dell'attività sanitaria o socio-sanitaria, oppure è stata presentata domanda di autorizzazione all'esercizio dell'attività sanitaria o socio sanitaria + +che la struttura si trova nella condizione di accreditamento temporaneo di cui art. 19 della L.R. n. 18/2008 + +che il Presidio, Ambulatorio, Studio Medico possiede i requisiti di accreditamento come indicato nelle schede allegate redatte, sottoscritte e documentate in conformità a quanto previsto dalla procedura di accreditamento riportata nella prima parte del Manuale di Accreditamento + +il quale, con la sottoscrizione qui apposta, anch'egli consapevole della responsabilità penale cui può andare incontro in caso di dichiarazioni mendaci, dichiara che i titoli personali sopra indicati sono effettivamente quelli posseduti, che non ha in corso provvedimenti restrittivi della professione e che non esercita altre attività incompatibili. + +Allega inoltre alla domanda la necessaria documentazione, così come specificato nelle istruzioni per la compilazione della stessa. + +# Istruzioni per la compilazione del Mod. Acc. Ist. 01 +La domanda di accreditamento, ai sensi degli art. 6 e 12 della L.R. n.32/2007, va presentata unitamente alle tabelle redatte, sottoscritte e documentate in conformità a quanto richiesto dalla procedura di accreditamento riportata nella prima parte del Manuale di Accreditamento. + +La stessa deve essere prodotta in copia unica. + +Il riquadro A deve essere sempre compilato integralmente. La domanda deve essere sottoscritta dal titolare del Presidio, Ambulatorio, Studio Medico o dal suo legale rappresentante, in caso di studi associativi libero-professionali da uno dei soci dello studio delegato a sottoscrivere da parte di tutti gli altri soci. Copia della delega alla firma va allegata alla domanda. + +Il riquadro B deve essere sempre compilato in tutte le parti di interesse; + +Il riquadro C deve essere compilato in tutte le parti di interesse indicando: + +La domanda deve essere sottoscritta dal direttore sanitario o comunque dal sanitario responsabile e dal titolare del Presidio, Ambulatorio, Studio Medico o dal suo legale rappresentante o dal delegato alla firma (vedi riquadro A). + +Alla domanda deve essere allegata la documentazione descritta di seguito: + +copia dell'atto di autorizzazione definitiva all'esercizio dell'attività sanitaria o socio-sanitaria, rilasciato dalla Regione, oppure copia della domanda di autorizzazione all'esercizio dell'attività sanitaria o socio-sanitaria, ai sensi dell'art. 8 della L.R. n. 18/2008; + +autocertificazione concernente la conformità al possesso dei requisiti per l'accreditamento costituita da: + +una dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà (contenuta nel modulo della domanda stessa) firmata dal Responsabile del Presidio, Ambulatorio, Studio Medico o dal suo legale rappresentante; + +copie fotostatiche delle parti del Manuale di Accreditamento, firmate singolarmente, attinenti i criteri generali di accreditamento della struttura e quelli specifici per le attività per cui si chiede l'accreditamento e riportate nell'allegato A, + +dichiarazione autocertificante il possesso di tutti i requisiti considerati come livello essenziale per l'accreditamento (Art. n. 17, comma 2 L.R. n. 18/2008); + +fotocopia di un documento di identità dei sottoscrittori la domanda qualora quest'ultima venga inviata per posta. diff --git a/documents/molise/healthcare/accreditation/2017-06-23_Regione Molise_d371b98e773c4b8e198bc9e1257d0b03/original_document.pdf b/documents/molise/healthcare/accreditation/2017-06-23_Regione Molise_d371b98e773c4b8e198bc9e1257d0b03/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..ddd3c4ab48f400ef836221f787f7da3f5a900820 --- /dev/null +++ b/documents/molise/healthcare/accreditation/2017-06-23_Regione Molise_d371b98e773c4b8e198bc9e1257d0b03/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:9367fdee33cea41c36909fcab50e91817f3666390580638c460d185c9e2f58fa +size 603360 diff --git a/documents/molise/healthcare/accreditation/2017-06-23_Regione Molise_d7a93a47f4f2de7d3e3700d0344f9b6c/extracted_text.md b/documents/molise/healthcare/accreditation/2017-06-23_Regione Molise_d7a93a47f4f2de7d3e3700d0344f9b6c/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..05591070384756c6ff850076a0b5b7b686b4c4f7 --- /dev/null +++ b/documents/molise/healthcare/accreditation/2017-06-23_Regione Molise_d7a93a47f4f2de7d3e3700d0344f9b6c/extracted_text.md @@ -0,0 +1,780 @@ +# Premessa +I recenti indirizzi europei (Direttiva 2011/24/EU del Parlamento Europeo e del Consiglio del 9 marzo 2011), volti a promuovere, all'interno di un comune quadro di riferimento politico e strategico, meccanismi di cooperazione tra gli Stati membri per garantire l'accesso ad un'assistenza sanitaria sicura e di qualità nell'ambito dell'Unione e l'eterogeneità dei modelli di accreditamento regionali, hanno fatto nascere in Italia l'esigenza di rivedere la normativa in materia di accreditamento al fine di definire un quadro comune di riferimento e ridisegnare uno strumento in armonia con i mutati scenari nazionali ed internazionali. + +In particolare, per dare attuazione alle disposizioni contenute nell'articolo 7 del Patto per la Salute 2010 - 2012, è stato attivato un Tavolo per la revisione della normativa per l'accreditamento (TRAC), costituito da rappresentanti dello stesso Ministero, di Agenas e delle Regioni e Province Autonome. Il Tavolo ha predisposto, in ottemperanza al predetto mandato, un "Disciplinare tecnico" che individua, sulla base di precedenti studi sulle dimensioni della qualità, il quadro concettuale di riferimento e identifica una serie di criteri/fattori di qualità e requisiti ritenuti essenziali per i modelli di accreditamento regionali. + +Più in dettaglio, il disciplinare predisposto dal Tavolo e approvato dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome, con specifica Intesa in data 20 dicembre 2012 (Rep. Atti n. 259/CSR), individua 8 Criteri e 28 requisiti essenziali per l'accreditamento "istituzionale". + +Tenuto conto del mutato quadro nazionale di riferimento, la Regione Molise ha ritenuto rivedere e aggiornare il manuale di accreditamento delle strutture che erogano prestazioni di medicina di laboratorio, ispirandosi alle indicazioni derivanti dal 'Disciplinare tecnico' e delle più avanzate esperienze internazionali disponibili. Il manuale riflette le dinamiche in continua evoluzione nell'ambito della medicina di laboratorio, recependo da un lato, l'impostazione derivante dal disciplinare tecnico e, dall'altro, le tematiche emergenti in tema di qualità e sicurezza delle prestazioni di laboratorio individuate attraverso un'analisi dettagliata della letteratura scientifica e dei manuali di accreditamento internazionale. + +Il manuale per l'accreditamento delle strutture che erogano prestazioni di medicina di laboratorio mira a promuovere un processo di miglioramento continuo della qualità delle prestazioni, dell'efficienza dell'organizzazione, dell'uso delle risorse e della formazione, in modo tale che ogni cittadino, in relazione ai propri bisogni sanitari, possa ricevere prestazioni che garantiscano i migliori risultati, in rapporto allo stato attuale delle conoscenze scientifiche, al minor costo possibile e ai minori rischi, per conseguire la soddisfazione dei bisogni rispetto agli interventi ricevuti. + +L'obiettivo del manuale è quello di creare e incentivare il miglioramento attraverso un modello che permetta alle organizzazioni di effettuare una valutazione continua dell'applicazione dei requisiti consentendo, attraverso la misurazione e l'analisi, di innescare processi di miglioramento continuo. + +Con l'accreditamento istituzionale la Regione intende raggiungere l'obiettivo di garantire ai cittadini di usufruire di prestazioni sanitarie di qualità. Perché ciò sia possibile è necessario che i Laboratori si dotino di modelli organizzativi e gestionali di riconosciuta validità. + +Fondare la propria organizzazione sulla base dei requisiti del manuale di accreditamento delle strutture che erogano prestazioni di medicina di laboratorio, vuol dire orientare la gestione ai seguenti principi: + +Miglioramento continuo della qualità: i requisiti sono definiti in maniera tale da favorire e incoraggiare le strutture a migliorare la qualità e la performance delle prestazioni erogate; +- Centralità degli utenti: i requisiti fanno riferimento alla centralità dell'utente; +- Pianificazione e valutazione della performance: i requisiti valutano l'efficienza e l'efficacia della organizzazione; +- Sicurezza: i requisiti includono interventi per migliorare e garantire la sicurezza dell'utente, dei visitatori e del personale; +- Evidenza scientifica: i requisiti sono frutto del consenso nazionale e dell'analisi della letteratura internazionale. + +# I REQUISITI PER L'ACCREDITAMENTO +L'obiettivo prioritario è quello di costruire un sistema che fornisca un livello di prestazioni qualitativamente elevato e che sia in grado di orientare lo svolgimento delle attività al soddisfacimento dei bisogni dei cittadini. A tal proposito il manuale si propone di definire un modello per l'accreditamento istituzionale delle strutture caratterizzato dai seguenti elementi: + +Centralità del cittadino/utente: è una componente essenziale nell'erogazione delle prestazioni: +- comprendere continuamente i bisogni e le aspettative dei cittadini/utenti; +- garantire che i cittadini/utenti siano considerati una priorità per il servizio; +- guardare all'erogazione dei servizi in base alla prospettiva degli utenti. + +Leadership: responsabilità e commitment a fornire cure eccellenti e a migliorare la qualità e le performance: +- garantire strategie, sistemi e metodi per raggiungere l'eccellenza; +- ispirare e motivare i professionisti a lavorare, sviluppare, migliorare e ad essere innovativi e creativi. + +Cultura del miglioramento: l'organizzazione deve continuamente protendere al miglioramento della qualità del servizio: +- comprendere che cercare modalità per migliorare è una componente essenziale del lavoro quotidiano; +- raggiungere e mantenere livelli di qualità che soddisfano i bisogni dei cittadini/utenti; +- monitorare i risultati delle cure per migliorare l'assistenza dei cittadini/utenti. + +Evidenza dei risultati delle prestazioni: gli outcome sono individuati e utilizzati per valutare la qualità del servizio: +- dati e informazioni danno evidenza dei processi implementati e dei risultati; +- la valutazione dei risultati consente il miglioramento della qualità e delle performance di un'organizzazione. + +Propensione alle buone pratiche: le organizzazioni debbono confrontare le loro performance con altre organizzazioni o imparare dagli altri e applicare nel proprio contesto i principi delle buone pratiche: +- imparare dagli altri per aumentare l'efficacia e l'efficienza dei processi; +- migliorare i risultati per i cittadini/utenti. + +La finalità è quella di: migliorare la qualità del servizio; +- migliorare lo sviluppo della qualità tecnica, organizzativa e della qualità percepita da parte degli utenti; +- rendere visibile la qualità del sistema sanitario regionale. + +Il modello si basa sul ciclo di Deming (ciclo di PDCA - plan–do–check–act) in grado di promuovere una cultura della qualità tesa al miglioramento continuo dei processi e all'utilizzo ottimale delle risorse. Questo strumento parte dall'assunto che per perseguire la qualità è necessaria la costante interazione tra pianificazione, progettazione, implementazione, misurazione, monitoraggio, analisi e miglioramento. Applicare costantemente le quattro fasi del ciclo di Deming consente di migliorare continuamente la qualità e soddisfare le esigenze del cittadino/utente. + +Pianificazione: l'organizzazione deve aver predisposto la documentazione necessaria a descrivere le modalità di raggiungimento dell'obiettivo per la qualità definito dal requisito per l'accreditamento; + +Implementazione: l'organizzazione deve garantire l'implementazione di quanto definito in fase di progettazione e pianificazione; + +Controllo, studio e raccolta dei risultati: L'organizzazione deve monitorare in maniera continua la qualità delle strutture, dei processi e dei risultati derivanti dall'erogazione del servizio; + +Azione per rendere definitivo e/o migliorare struttura/processo/esito: l'organizzazione deve analizzare e valutare i risultati del monitoraggio, effettuare un'analisi delle priorità e definire e mettere in campo iniziative per migliorare la qualità delle strutture, dei processi e degli esiti. + +I requisiti sono concettualmente organizzati sulla base dei fattori/criteri di qualità individuati dal documento "Disciplinare per la revisione della normativa dell'accreditamento", approvato con Intesa sancita in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome, in data 20 dicembre 2012 (Rep. Atti n. 259/CSR): + +Attuazione di un sistema di gestione per la qualità: Fornisce garanzia di buona qualità nella medicina di laboratorio, una gestione dell'organizzazione che governi le dimensioni più fortemente collegate alla specifica attività di laboratorio in una ottica di miglioramento continuo + +Prestazioni e Servizi: È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi per la gestione dei processi di laboratorio sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con gli utenti + +Aspetti Strutturali: L'organizzazione cura l'idoneità all'uso dei prodotti per la diagnostica, delle apparecchiature e delle strutture e verifica la puntuale applicazione delle norme relative alla manutenzione delle attrezzature; è buona prassi che dia evidenza del contributo del personale nella gestione delle stesse + +Competenze del personale: L'organizzazione deve curare che il personale possieda/acquisisca e mantenga le conoscenze e le abilità necessarie alla realizzazione in qualità e sicurezza delle specifiche attività + +Comunicazione: Una buona comunicazione e relazione fra professionisti e gli utenti garantisce allineamento ai comportamenti professionali attesi, aumento della sicurezza nella erogazione delle prestazioni + +Appropriatezza e sicurezza: L'efficacia, l'appropriatezza, la sicurezza sono elementi essenziali per la qualità delle prestazioni e debbono essere monitorati + +Processi di miglioramento ed innovazione: Il governo delle azioni di miglioramento, dell'adozione di innovazioni tecnologiche ed organizzativo–professionali e la facilitazione della ricerca organizzativa esprimono la capacità della organizzazione di adattarsi a contesti nuovi assumendo comportamenti fondati eticamente, professionalmente adeguati, socialmente accettabili e sostenibili Umanizzazione: L'impegno a rendere gli spazi e le relazioni quanto più possibile orientati alla persona, considerata nella sua interezza fisica, sociale e psicologica è, un impegno comune a tutti i laboratori + +I requisiti sono sufficientemente generici per consentire l'interpretazione degli stessi da parte di ogni tipologia di laboratorio. Ogni organizzazione implementerà i requisiti secondo le proprie necessità e nel modo che maggiormente si adatta alle modalità con cui eroga prestazioni. Per il soddisfacimento dei requisiti risulta importante che: +- Le organizzazioni siano in grado di dimostrare in che modo soddisfano l'obiettivo e lo scopo del requisito; +- Le organizzazioni siano in grado di dare evidenza del soddisfacimento del requisito. + +# LA STRUTTURA DEI REQUISITI +I requisiti per l'accreditamento sono caratterizzati dalla seguente struttura: +- Il fattore/criterio di riferimento; +- Il requisito; +- Il campo d'applicazione; + +Documenti di indirizzo e pianificazione: I piani, le politiche, le linee guide e altri documenti di indirizzo richiesti debbono essere presenti e rispettare nel contenuto quanto previsto dai requisiti per l'accreditamento. A tal proposito, alcuni requisiti trasversali fanno riferimento a processi clinici e manageriali che riguardano l'intera organizzazione sanitaria e come tali debbono essere 'governati' da documenti definiti a livello aziendale, mentre in altri casi è necessario definire i documenti a livello di singola articolazione organizzativa, tipicamente l'Unità Operativa Complessa. + +Implementazione: La valutazione del soddisfacimento dei requisiti previsti da questa fase viene effettuata attraverso, in particolare, l'osservazione sul campo, interviste o la valutazione delle cartelle cliniche dei pazienti, dei dati e di altri documenti. Tutta via, per il loro volume e la dispersione all'interno dell'organizzazione, non è possibile esaminare tutta la documentazione disponibile o tutti gli elementi e gli indicatori misurabili in grado di testimoniare la conformità alle evidenze previste. Pertanto, in sede di verifica, il campionamento per la valutazione delle evidenze non si basa su criteri probabilistici, tali da individuare un campione rappresentativo della realtà organizzativa esaminata, ma è definibile come campione a scelta ragionata. + +Monitoraggio: Nessuna attività può essere migliorata se non si misurano i risultati. Per il soddisfacimento di tali evidenze sono richiesti i risultati documentati derivanti dal monitoraggio della qualità e della sicurezza delle attività definite nelle fasi precedenti. Per migliorare le proprie attività è necessario raccogliere dati e informazioni, e analizzare le condizioni che eventualmente hanno determinato livelli di adeguatezza o di performance non soddisfacenti. Alcuni dati possono essere raccolti a livello di sistema, in altri casi il monitoraggio dei dati può essere effettuato nell'ambito della singola Unità Operativa Complessa attraverso l'analisi ad esempio della documentazione clinica. Il monitoraggio sistematico dei dati effettuato dalla struttura, laddove non specificato, non è da effettuarsi in continuo ma sulla base di un campione rappresentativo del processo da analizzare. Se non sono presenti specifici riferimenti circa la frequenza, è la struttura stessa a definirla. + +Miglioramento della qualità: Le evidenze previste da tale fase prevedono che l'organizzazione documenti la valutazione e l'analisi dei dati e delle informazioni al fine di definire le priorità per l'implementazione di specifiche iniziative atte a migliorare la qualità e la sicurezza dell'organizzazione. + +Descrive il livello dell'organizzazione che deve provvedere a implementare e a soddisfare il requisito. + +La fase 1 richiede la presenza e i contenuti dei documenti di indirizzo e pianificazione. Questi possono essere la missione, le politiche, i piani o le procedure, le istruzioni a seconda del campo di applicazione del requisito. + +Il requisito non fa riferimento al livello dell'organizzazione responsabile per la preparazione di questi documenti. La responsabilità è pertanto identificata dalla Direzione. + +La fase 2 richiede la conoscenza, la consapevolezza e l'implementazione di quanto progettato, pianificato e identificato nella fase precedente sia da parte della Direzione che del personale. + +Realizzare un'attività, rispettare le esigenze e i bisogni del cittadino/utente, mettere in atto un piano delle attività, formare, educare, sensibilizzare, ecc. + +La valutazione del soddisfacimento dei requisiti previsti da questa fase viene effettuata attraverso l'osservazione sul campo, interviste o la valutazione della documentazione e dei dati. + +La fase 3 richiede che i risultati dell'implementazione delle evidenze delle fasi precedenti siano documentati. + +La fase 4 presuppone che i dati raccolti in base alle evidenze definite nella fase 3 siano analizzati, valutati e definite le priorità, pianificate e implementate opportune iniziative/attività per il miglioramento della sicurezza e qualità delle strutture, dei processi e degli esiti. + +# IL PROCESSO DI ACCREDITAMENTO +Questo manuale si propone di essere uno strumento per autovalutare, monitorare e migliorare la qualità e la sicurezza delle prestazioni. Il manuale si basa su due approcci complementari: +- la pianificazione e l'implementazione delle attività, fasi che indicano le attività e i processi che dovrebbero essere presenti all'interno dell'organizzazione; +- il monitoraggio e il miglioramento che puntano a monitorare i processi e i risultati e forniscono uno strumento quantitativo per valutare le variazioni della performance nel tempo e innescare il ciclo del miglioramento continuo. + +Nello specifico questo documento ha l'obiettivo di facilitare: +- la valutazione delle prestazioni e dei processi erogati; +- il miglioramento del coordinamento delle prestazioni con gli altri soggetti erogatori; +- la formulazione e l'individuazione di azioni per il miglioramento delle attività; +- il coinvolgimento dei professionisti e degli utenti nel miglioramento delle attività. + +Le strutture di medicina di laboratorio che affrontano il percorso di accreditamento istituzionale debbono effettuare un'autovalutazione della propria organizzazione, in maniera tale da valutare la propria distanza dalle attività richieste dai requisiti e individuare le azioni rilevanti da implementare prima della verifica sul campo da parte degli organi deputati. + +La verifica sul campo varia nel numero di giorni e nel numero di valutatori a seconda delle dimensioni e della complessità del laboratorio. La valutazione, relativa alla verifica sul campo dell'adesione ai requisiti, sarà condotta da un team di valutatori, appositamente formati che garantiscono una specifica competenza tecnica e per i quali siano posti in essere condizioni tali da assicurare imparzialità e trasparenza nelle valutazioni, capaci di raccogliere informazioni utili ed evidenze (documentali o di altro tipo) per verificare la rispondenza della struttura ai requisiti prefissati e assicurare una omogeneità di valutazione dei requisiti su tutto il territorio regionale. + +I valutatori verificano il soddisfacimento delle evidenze che caratterizzano le 4 fasi in cui si articolano i singoli requisiti (pianificazione, implementazione, monitoraggio, miglioramento della qualità). Tali fasi sono strutturate in maniera tale da stimolare il miglioramento continuo della qualità e il soddisfacimento delle esigenze del cittadino/utente. + +Gli strumenti per la valutazione del livello di soddisfacimento dei requisiti sono caratterizzati da una revisione della documentazione, da interviste e osservazione sul campo. + +Dopo la verifica sul campo, viene redatto un report caratterizzato dai seguenti elementi: +- Nome e descrizione dell'organizzazione; +- Eventuali requisiti non applicabili, requisiti o evidenze esclusi dal processo di valutazione; +- La valutazione dei requisiti; +- Eventuali raccomandazioni. + +Fornisce garanzia di buona qualità nella medicina di laboratorio, una gestione della organizzazione che governi le dimensioni più fortemente collegate alla specifica attività di laboratorio in una ottica di miglioramento continuo + +È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi per la gestione dei processi di laboratorio sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con gli utenti + +L'organizzazione cura la idoneità all'uso dei prodotti per la diagnostica, delle apparecchiature e delle strutture e verifica la puntuale applicazione delle norme relative alla manutenzione delle attrezzature; è buona prassi che dia evidenza del contributo del personale nella gestione delle stesse + +L'organizzazione deve curare che il personale possieda/acquisisca e mantenga le conoscenze e le abilità necessarie alla realizzazione in qualità e sicurezza delle specifiche attività + +Una buona comunicazione e relazione fra professionisti e gli utenti garantisce allineamento ai comportamenti professionali attesi, aumento della sicurezza nell'erogazione delle prestazioni + +L'efficacia, l'appropriatezza, la sicurezza sono elementi essenziali per la qualità delle prestazioni e debbono essere monitorati + +Il governo delle azioni di miglioramento, dell'adozione di innovazioni tecnologiche ed organizzativo–professionali e la facilitazione della ricerca clinica e organizzativa esprimono la capacità della organizzazione di adattarsi a contesti nuovi assumendo comportamenti fondati eticamente, professionalmente adeguati, socialmente accettabili e sostenibili + +L'impegno a rendere gli spazi orientati quanto più possibile alla persona, considerata nella sua interezza fisica, sociale e psicologica è, un impegno comune a tutti i laboratori + +# ATTUAZIONE DI UN SISTEMA DI GESTIONE PER LA QUALITÀ +Fornisce garanzia di buona qualità nella medicina di laboratorio, una gestione della organizzazione che governi le dimensioni più fortemente collegate alla specifica attività di laboratorio in una ottica di miglioramento continuo" + +Per corrispondere a tale criterio, ogni Laboratorio dovrà documentare che siano soddisfatti i requisiti che evidenzino: +- Modalità di pianificazione, programmazione e organizzazione delle attività; +- Programmi per lo sviluppo di reti; +- Definizione delle responsabilità; +- Modalità e strumenti di gestione delle informazioni (sistemi informativi, documenti e - dati); +- Modalità e strumenti di valutazione della qualità dei servizi; +- Modalità di prevenzione e gestione dei disservizi. + +Fornisce garanzia di buona qualità nella medicina di laboratorio, una gestione della organizzazione che governi le dimensioni più fortemente collegate alla specifica attività di laboratorio in una ottica di miglioramento continuo + +Modalità di pianificazione, programmazione e organizzazione delle attività + +Il Laboratorio ha effettuato un'analisi dei bisogni degli utenti e ha individuato gli obiettivi per soddisfarli; + +la Direzione ha definito, approvato e diffuso: +- un documento in cui è chiaramente identificata l'organizzazione e la gestione del Laboratorio, specificando le responsabilità, le interrelazioni tra i servizi di supporto e i servizi esterni; +- i piani operativi per il conseguimento e il mantenimento degli obiettivi per la qualità; +- le modalità per la valutazione e il monitoraggio dei piani operativi definiti. + +Esiste evidenza dell'esplicitazione, da parte della Direzione, degli obiettivi del Laboratorio e dei relativi piani operativi all'intera organizzazione. + +L'organizzazione monitora e verifica l'attuazione degli obiettivi attraverso la elaborazione e la condivisione dei dati derivanti dagli indicatori e dal monitoraggio dello stato di avanzamento dei progetti; + +la Direzione del Laboratorio effettua almeno annualmente una valutazione dell'andamento del sistema di gestione per la qualità e di tutti i suoi servizi. La valutazione deve includere: + +I risultati del monitoraggio delle attività vengono condivisi, attraverso modalità definite, all'interno e all'esterno dell'organizzazione. + +Sulla base delle analisi effettuate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità delle attività e dei processi, individuando i responsabili e le relative tempistiche. Controlla, altresì, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +In coerenza con la normativa in materia di trasparenza e anticorruzione di cui al. Decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 e ss.mm.ii, tutte le strutture sanitarie e socio-sanitarie pubbliche e private, Art. 41. + +Ai sensi della citata norma, le amministrazioni e gli enti del servizio sanitario nazionale, dei servizi sanitari regionali, ivi comprese le aziende sanitarie territoriali ed ospedaliere, le agenzie e gli altri enti ed organismi pubblici che svolgono attività di programmazione e fornitura dei servizi sanitari, sono tenute all'adempimento di tutti gli obblighi di pubblicazione previsti dalla normativa vigente. + +Gli enti, le aziende e le strutture pubbliche e private che erogano prestazioni per conto del servizio sanitario sono tenuti ad indicare nel proprio sito, in una apposita sezione denominata "Liste di attesa", i criteri di formazione delle liste di attesa, i tempi di attesa previsti e i tempi medi effettivi di attesa per ciascuna tipologia di prestazione erogata. + +Tutte le strutture sanitarie e socio-sanitarie pubbliche e private, sono tenute ad indicare e pubblicare nel proprio sito istituzionale il nominativo del Responsabile per la Trasparenza ed Anticorruzione. + +Fornisce garanzia di buona qualità nella medicina di laboratorio, una gestione della organizzazione che governi le dimensioni più fortemente collegate alla specifica attività di laboratorio in una ottica di miglioramento continuo + +La Direzione del Laboratorio ha definito eventuali accordi scritti per la fornitura di servizi di medicina di laboratorio; + +la Direzione del Laboratorio ha definito una procedura per indirizzare i campioni ad altri laboratori e ai consulenti che forniscono un secondo parere. Tale procedura prevede: +- la valutazione e la selezione dei laboratori di riferimento e dei consulenti in termini di competenze per l'esecuzione degli esami richiesti e a garanzia dell'assenza di conflitti di interesse; +- la tracciabilità di tutti i campioni inviati all'esterno; +- il monitoraggio del ritorno dei referti dai laboratori esterni e dai consulenti; +- la definizione delle rispettive responsabilità per l'interpretazione e la refertazione degli esami. + +L'organizzazione ha definito, formalizzato e diffuso documenti di indirizzo (ad es. protocolli, procedure) che descrivono i collegamenti funzionali ed il funzionamento delle reti che vedono l'integrazione tra il laboratorio ed altre strutture sanitarie con l'obiettivo di raggiungere gli obiettivi strategici e promuovere modelli di continuità del servizio. + +Vi è evidenza della implementazione della procedura per indirizzare i campioni ad altri laboratori e ai consulenti che forniscono un secondo parere; + +sono attuati specifici percorsi in grado di garantire la continuità del servizio, anche in collegamento con altre strutture. + +la Direzione effettua un'analisi dei dati sulla realizzazione e il raggiungimento degli obiettivi della struttura all'interno delle reti di laboratorio e valuta la corrispondenza tra quanto pianificato e attuato. + +Sulla base delle analisi effettuate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità del sistema delle reti. Controlla, altresì, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +Fornisce garanzia di buona qualità nella medicina di laboratorio, una gestione della organizzazione che governi le dimensioni più fortemente collegate alla specifica attività di laboratorio in una ottica di miglioramento continuo + +Sono presenti, sono stati formalizzati, approvati e diffusi nell'organizzazione documenti che descrivono la struttura di governo dell'organizzazione, gli strumenti e documenti di delega delle responsabilità, i processi e le relative responsabilità organizzative, le modalità di valutazione delle performance dei vari responsabili, insieme ai relativi criteri di valutazione. + +La Direzione del Laboratorio individua un responsabile per la gestione della qualità che ha il compito di: +- garantire che il sistema di gestione della qualità venga implementato e aggiornato; +- riportare alla Direzione del Laboratorio il funzionamento e l'efficacia del sistema di gestione della qualità. + +Vi è evidenza della comunicazione della struttura di governo, da parte della Direzione, all'intera organizzazione; + +sono definiti periodicità degli incontri di Direzione e vi è evidenza dei verbali, delle decisioni, delle azioni individuate dagli stessi e della loro implementazione. + +La Direzione documenta che i componenti dell'organizzazione vengono valutati sulla base del raggiungimento dei risultati definiti dagli obiettivi di budget, attività, qualità e costi. Tale valutazione viene effettuata tramite l'elaborazione e la trasmissione di report periodici ed attraverso un monitoraggio costante e periodico delle attività, della qualità e dei costi; + +viene effettuata e documentata la valutazione periodica della performance organizzativa e vi è evidenza della revisione periodica dei processi, delle attività e delle relative responsabilità da parte della Direzione. La valutazione dell'efficacia dell'organizzazione, delle responsabilità e degli strumenti di delega, inoltre, deve essere effettuata ogni qualvolta si presenti un cambiamento significativo nell'organizzazione e nell'erogazione dei servizi della struttura. + +Sulla base delle analisi effettuate e dei risultati annuali raggiunti, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità dei processi, dell'organizzazione, delle responsabilità e del sistema di delega. Controlla, altresì, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +Fornisce garanzia di buona qualità nella medicina di laboratorio, una gestione della organizzazione che governi le dimensioni più fortemente collegate alla specifica attività di laboratorio in una ottica di miglioramento continuo + +procedure e linee guida per la gestione della sicurezza nell'accesso ai dati e tenuta dei dati, ivi compresa la loro integrità, nel rispetto e in ottemperanza alla legislazione e alla normativa vigente in materia di privacy, riservatezza e sicurezza delle informazioni sia per gli aspetti amministrativi che sanitari; + +un programma di attività e i criteri per la valutazione della qualità delle informazioni e dei dati in termini di affidabilità, accuratezza e validità. + +una procedura per la gestione di emergenze informatiche con riferimento al sistema di accettazione e alle attività di laboratorio ed un piano di contingenza per garantire la continuità del servizio anche in caso di prolungato malfunzionamento del sistema informativo; + +una procedura per il ripristino delle informazioni in caso di danneggiamento del sistema ed un piano di contingenza per garantire la continuità del servizio anche in caso di prolungato malfunzionamento del sistema informativo. + +Vi è evidenza che i sistemi informativi siano in grado di: +- tracciare i dati sanitari e trasmettere le informazioni sia di carattere gestionale che sanitario; +- supportare le attività di pianificazione e controllo; +- contribuire al debito informativo verso gli organi istituzionali; +- erogare informazioni tempestive e trasparenti sulle prestazioni erogate. + +Il personale è stato formato e applica le procedure e le linee guida per la gestione della sicurezza e riservatezza di informazioni e dati, ivi compresa la loro integrità, nel rispetto e in ottemperanza alla legislazione e alla normativa vigente in materia e lavora in accordo con quanto previsto dalle stesse; + +vi è evidenza della valutazione della qualità delle informazioni e dei dati in termini di affidabilità, accuratezza e validità; + +sono messe in atto procedure per la gestione delle emergenze informatiche ed il ripristino dei dati. + +Vi è evidenza di una valutazione annuale e documentata dell'adeguatezza dei sistemi informativi nel soddisfare le necessità dell'organizzazione e nel supportare l'erogazione di prestazioni e servizi di qualità; + +Vi è evidenza di una valutazione annuale e documentata dell'applicazione delle procedure e delle linee guida per la gestione della sicurezza e riservatezza di informazioni e dati, ivi compresa la loro integrità, nel rispetto e in ottemperanza alla legislazione e alla normativa vigente in materia sia per gli aspetti amministrativi che sanitari. + +L'organizzazione monitora la qualità dei sistemi informativi, delle informazioni e dei dati in termini di affidabilità, accuratezza e validità. + +Sulla base delle analisi effettuate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità ed individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità dei sistemi informativi, della sicurezza nell'accesso ai dati e tenuta dei dati, ivi compresa la loro integrità, affidabilità, riservatezza, sicurezza, accuratezza e validità e ne valuta la corretta applicazione nel rispetto e in ottemperanza alla legislazione e alla normativa vigente in materia. Controlla, altresì, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +Fornisce garanzia di buona qualità nella medicina di laboratorio, una gestione della organizzazione che governi le dimensioni più fortemente collegate alla specifica attività di laboratorio in una ottica di miglioramento continuo + +La Direzione sistematicamente aggrega ed analizza i dati del laboratorio con una frequenza appropriata al processo da monitorare. Le attività di valutazione della qualità delle prestazioni e dei servizi sono documentate (es.: la presenza di report quantitativi o qualitativi sulla qualità dei servizi) con periodicità almeno annuale e vi è evidenza della partecipazione del personale a tali attività; + +vi è evidenza che l'organizzazione ha comunicato i risultati delle valutazioni ai livelli adeguati ed ha attivato il confronto con le parti interessate (es: diffusione di report sulla qualità dei servizi erogati, sia all'interno del Laboratorio sia all'esterno e in particolare all'utenza); + +vi è evidenza dell'impiego di strumenti di valutazione scientificamente riconosciuti quali audit, misurazione di aderenza alle linee guida, verifiche specifiche quali controlli di qualità e verifiche esterne di qualità; + +gli utenti e le organizzazioni di cittadini sono incoraggiati a fornire giudizi sulle prestazioni ricevute e vi è evidenza della loro partecipazione alla valutazione della qualità dei servizi; + +viene effettuata una valutazione periodica degli accordi con i laboratori di riferimento attraverso l'analisi della performance delle VEQ e il rispetto del TAT (turn around time) concordato. + +Vi è evidenza del controllo e dell'adeguamento periodico del sistema di valutazione della qualità del servizio in maniera tale da garantire la validità e l'affidabilità di tutte le misure nel tempo e delle strategie di comunicazione dei dati. + +Sulla base dei dati derivanti dalla valutazione delle prestazioni e dei servizi, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, ed individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento delle performance (vedi requisito 7.1). Vi è evidenza dell'efficacia delle azioni correttive eventualmente messe in atto. + +Fornisce garanzia di buona qualità nella medicina di laboratorio, una gestione della organizzazione che governi le dimensioni più fortemente collegate alla specifica attività di laboratorio in una ottica di miglioramento continuo + +L'organizzazione ha definito e approvato procedure/attività per la raccolta, la tracciabilità, l'analisi dei disservizi, la comunicazione verso l'esterno e la predisposizione dei relativi piani di miglioramento; + +l'organizzazione ha pianificato l'attività di analisi dei principali processi per l'individuazione delle fasi nelle quali è possibile che si verifichino disservizi (ad es.: errori, ritardi, incomprensioni tra operatore e utente). + +Vi è evidenza della messa in atto di un processo di comunicazione esterna alimentato anche dalle informazioni provenienti dai cittadini attraverso la gestione delle segnalazioni e dei reclami; + +vi è evidenza delle attività di analisi dei principali processi per l'individuazione delle fasi nelle quali è possibile che si verifichino disservizi (ad es.: errori, ritardi, incomprensioni tra operatore e utente). + +Vi è l'evidenza di un'attività di monitoraggio per verificare la frequenza delle diverse tipologie di disservizi all'interno dell'organizzazione; + +Vi è l'evidenza di un'attività di monitoraggio per valutare l'efficacia della strategia di comunicazione esterna. + +Vi è l'evidenza di un processo documentato per l'individuazione, lo sviluppo e il monitoraggio di azioni correttive, preventive e di miglioramento finalizzate all'eliminazione o alla riduzione della ricorrenza del disservizio; + +è presente l'evidenza di modifiche apportate all'organizzazione derivate dalla valutazione dei disservizi e della valutazione della loro efficacia. + +# PRESTAZIONI E SERVIZI +È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi per la gestione dei processi di laboratorio sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con gli utenti + +Per corrispondere a tale criterio, ogni Laboratorio dovrà documentare che siano soddisfatti i requisiti che evidenzino: + +La modalità di gestione della documentazione che deve essere redatta, aggiornata, conservata e verificata secondo modalità specificate, al fine di garantirne la completezza rispetto agli interventi effettuati; la rintracciabilità; la riservatezza (privacy) + +È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi per la gestione dei processi di laboratorio sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con gli utenti + +Nota: Nella documentazione informativa sono specificati i casi per i quali indicare il tipo di campione primario e la sede anatomica d'origine nonché le condizioni per le quali sono richieste notizie + +È presente e viene diffusa la Carta dei Servizi e il materiale informativo multilingua. Tali documenti sono a disposizione dell'utenza e degli operatori in modo da assicurare la piena informazione circa le modalità erogative, i contenuti e la capacità delle prestazioni del servizio di soddisfare gli impegni assunti nei confronti degli utenti; + +vi è evidenza della distribuzione e diffusione della documentazione informativa per gli operatori relativa alle modalità di richiesta degli esami, di preparazione dell'utente, di raccolta e trattamento dei campioni primari. + +Vi è evidenza della periodica rivalutazione da parte dell'organizzazione della struttura e della qualità delle informazioni contenute nella Carta dei Servizi, della qualità del materiale informativo a disposizione dell'utenza e degli operatori e delle modalità di diffusione e distribuzione. + +Sulla base delle analisi effettuate la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità delle informazioni contenute nella Carta dei Servizi e nel materiale informativo a disposizione degli utenti e degli operatori. Controlla, altresì, che le azioni intraprese abbiano raggiunto gli effetti desiderati. + +È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi per la gestione dei processi di laboratorio sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con gli utenti + +L'organizzazione ha definito, formalizzato e diffuso una procedura per descrivere le modalità di gestione dei campioni con richieste di esami con valenza medico legale. + +Vi è evidenza della valutazione dell'idoneità dei campioni e delle richieste, della registrazione e della comunicazione dei campioni rifiutati. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità della fase pre-analitica. Controlla, altresì, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi per la gestione dei processi di laboratorio sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con gli utenti + +È presente evidenza dell'esecuzione del controllo di qualità interno e del confronto dei risultati degli esami eseguiti con differenti apparecchiature o metodiche; + +viene effettuata sulla base delle specifiche della ditta costruttrice la calibrazione e i controlli funzionali richiesti per gli strumenti e apparecchiature analitiche; + +è disponibile evidenza della documentazione dei risultati delle verifiche esterne di qualità. + +Vi è evidenza della periodica revisione della documentazione relativa alla fase analitica; + +viene effettuata e documentata la valutazione periodica della performance del servizio e vi è evidenza della revisione periodica dei processi, delle attività e delle relative responsabilità da parte della Direzione; + +revisione periodica e discussione collegiale dei risultati del controllo di qualità interno; + +revisione periodica e discussione collegiale dei risultati del controllo esterno di qualità; + +vi è evidenza della valutazione periodica degli accordi con i laboratori di riferimento attraverso l'analisi della performance delle VEQ e il rispetto del TAT (turn around time) concordato; + +viene effettuata una validazione iniziale dei nuovi strumenti analitici e delle nuove metodiche al fine di verificare che i risultati siano accurati ed affidabili e quantificare il rapporto costo-efficacia degli stessi. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità della fase analitica. Controlla, altresì, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi per la gestione dei processi di laboratorio sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con gli utenti + +Sono disponibili procedure e documentazione informativa per gli operatori per la validazione dei risultati strumentali: +- protocolli di conferma e ripetizione dell'esame; +- modalità di validazione dei risultati strumentali; +- ambito di responsabilità delle figure professionali del laboratorio coinvolte nella procedura di validazione. + +È disponibile una procedura per la trasmissione tempestiva dell'esito in caso di valori/risultati critici predefiniti al soggetto che ha richiesto gli esami; + +Nota su modalità di individuazione degli intervalli di riferimento: l'ottemperanza a raccomandazioni di buona pratica di laboratorio attraverso metodi di peer-review - secondo le raccomandazioni indicate dal produttore dei reagenti impiegati. + +Sono disponibili evidenze della implementazione delle procedure per la validazione dei risultati strumentali; + +vi è evidenza dell'implementazione delle procedure e dell'utilizzo della documentazione relativa alla fase post analitica. + +È disponibile una documentazione relativa al monitoraggio del Turnaround time degli esami più significativi (applicabile ai laboratori ospedalieri) + +Nota: Il TAT è l'intervallo di tempo che intercorre fra l'arrivo in laboratorio di una richiesta e il tempo di consegna del referto. Quando applicabile, possono essere previsti, se misurabili in modo preciso, altri intervalli. + +Vi è evidenza dell'utilizzo dei dati sui ritardi del TAT per gli esami più significativi; + +è disponibile una documentazione relativa all'attività di revisione degli intervalli di riferimento adottati; + +è disponibile una procedura che definisca la periodicità e le modalità di revisione della documentazione relativa alla fase post-analitica. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità della fase post-analitica. Controlla, altresì, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi per la gestione dei processi di laboratorio sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con gli utenti + +È disponibile una procedura di identificazione univoca del campione (e dei campioni secondari, dove applicabile) che garantisca la sua rintracciabilità durante l'intero processo e minimizzi il rischio di scambio: +- modalità per garantire la rintracciabilità dei campioni; +- modalità per ricondurre le aliquote al campione originale primario; +- modalità di gestione dei campioni da custodire per esami successivi. + +Sono state definite modalità e tempi di conservazione dei campioni per assicurarne la stabilità delle proprietà per eventuali ripetizioni dell'esame o per esami aggiuntivi; + +è disponibile un elenco dei test per i quali le modalità di conservazione e trasporto potrebbero essere critiche con la definizione dei limiti di tolleranza per i fattori in causa. + +Vi è evidenza dell'implementazione della procedura di identificazione e rintracciabilità dei campioni; + +vi è evidenza della distribuzione e diffusione delle procedure e documentazione informativa per il trasporto dei campioni a garanzia della conservazione delle caratteristiche degli stessi e della sicurezza del personale addetto; + +sono disponibili evidenze a supporto della rintracciabilità dei campioni. + +Viene effettuata e documentata la valutazione periodica delle attività legate alla tracciabilità, trasporto e la rintracciabilità dei campioni. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità e della sicurezza della rintracciabilità e trasporto dei campioni. Controlla, altresì, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi per la gestione dei processi di laboratorio sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con gli utenti + +L'organizzazione ha definito, formalizzato e diffuso un documento che definisce: +- i requisiti per la redazione, l'aggiornamento, la conservazione e gestione della documentazione; +- gli aspetti legati al tema della privacy e della riservatezza delle informazioni, della sicurezza nell'accesso alla documentazione e tenuta dei dati, ivi compresa la loro integrità, nel rispetto e in ottemperanza alla legislazione e alla normativa vigente in materia; +- i tempi di ritiro del referto. + +La Direzione del Laboratorio ha definito una procedura per il controllo dei documenti di origine interna/esterna e per il controllo delle registrazioni. + +È disponibile un elenco della documentazione in uso; + +vi è evidenza che sul luogo di lavoro sono presenti le versioni più aggiornate dei documenti. + +Vi è evidenza dei risultati del monitoraggio e della valutazione da parte dell'organizzazione: +- della qualità del referto; +- del soddisfacimento delle regole che caratterizzano la gestione della documentazione; +- del rispetto dei tempi definiti per il ritiro dei referti. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità ed individuano e implementano specifiche azioni per il miglioramento: +- la gestione della documentazione; +- della politica relativa alla privacy e alla riservatezza delle informazioni; +- dei tempi di ritiro dei referti. + +Inoltre vi è evidenza del controllo che le azioni intraprese abbiano raggiunto gli effetti desiderati (vedi requisito 7.1). + +# ASPETTI STRUTTURALI +L'organizzazione cura la idoneità all'uso dei prodotti per la diagnostica, delle apparecchiature e delle strutture e verifica la puntuale applicazione delle norme relative alla manutenzione delle attrezzature; è buona prassi che dia evidenza del contributo del personale nella gestione delle stesse + +Per corrispondere a tale criterio, ogni Laboratorio dovrà documentare che siano soddisfatti i requisiti che evidenzino: +- L'idoneità all'uso dei prodotti per la diagnostica, delle apparecchiature e delle strutture +- La gestione e manutenzione delle attrezzature + +L'organizzazione cura la idoneità all'uso dei prodotti per la diagnostica, delle apparecchiature e delle strutture e verifica la puntuale applicazione delle norme relative alla manutenzione delle attrezzature; è buona prassi che dia evidenza del contributo del personale nella gestione delle stesse + +L'organizzazione ha definito, formalizzato e diffuso una procedura per l'acquisto, ricevimento, verifica dell'idoneità, registrazione e stoccaggio del materiale per diagnostica in vitro e le relative modalità di controllo delle condizioni di conservazione, secondo le specifiche del produttore; + +l'organizzazione ha definito, formalizzato e diffuso procedure per la gestione dei materiali pericolosi e la relativa gestione dei rifiuti; + +sono disponibili procedure e documentazione informativa per gli operatori per la rintracciabilità dei prodotti per diagnostica in vitro: +- metodologia di identificazione univoca dei prodotti per diagnostica in vitro, comprendente il numero di lotto e l'indicazione della scadenza o del limite di utilizzo; +- rintracciabilità dei prodotti all'interno del processo analitico. + +Vi è evidenza della pianificazione e l'inserimento a bilancio del potenziamento o sostituzione di impianti o componenti necessari a garantire l'idoneità all'uso, la sicurezza e l'efficacia della struttura nel rispetto delle leggi, dei regolamenti e degli altri requisiti che si applicano all'organizzazione; + +l'organizzazione ha formalizzato e diffuso il programma di gestione del rischio ambientale e di gestione delle infrastrutture che consente di individuare le situazioni che mettono in pericolo la sicurezza di beni e persone e di gestire le aree a rischio; + +l'organizzazione ha approvato i piani per la formazione e il coinvolgimento del personale per la sicurezza della struttura e dell'ambiente di lavoro. + +Vi è evidenza della verifica dell'idoneità, registrazione e stoccaggio del materiale per diagnostica in vitro, delle scorte di magazzino e del controllo delle condizioni di conservazione, secondo le specifiche del produttore; + +vi è evidenza della rintracciabilità dei prodotti utilizzati in relazione all'esame effettuato; + +vi è evidenza della corretta gestione dei materiali e rifiuti pericolosi. L'eventuale utilizzo di materiali radioattivi deve essere opportunamente gestito e monitorato; + +vi è evidenza della messa in atto: +- del piano per il potenziamento o sostituzione di impianti o componenti necessari a garantire l'idoneità all'uso, la sicurezza e l'efficacia della struttura nel rispetto delle leggi, dei regolamenti e degli altri requisiti che si applicano all'organizzazione; +- del programma di gestione del rischio ambientale e di gestione delle infrastrutture, dell'individuazione delle situazioni che mettono in pericolo la sicurezza di beni e persone e della gestionedelle aree a rischio. + +Vi è evidenza delle attività di formazione e coinvolgimento del personale per la sicurezza della struttura e dell'ambiente di lavoro. + +Vi è evidenza del monitoraggio della implementazione e dell'efficacia del programma di gestione del rischio ambientale e di gestione delle infrastrutture; + +vi è evidenza del monitoraggio del livello di sicurezza della struttura ed è presente la documentazione relativa alla idoneità della struttura e alla valutazione dei dati raccolti in relazione a incidenti, infortuni e altri eventi a supporto della pianificazione della riduzione dei rischi della struttura (ad es. report, audit ed incontri periodici relativi alla identificazione dei rischi e alla gestione della sicurezza della struttura); + +vi è evidenza del monitoraggio dell'efficacia delle attività di formazione e coinvolgimento del personale per la sicurezza della struttura e dell'ambiente di lavoro, anche attraverso dimostrazioni, simulazioni e altri metodi idonei opportunamente documentate; + +viene effettuata e documentata la valutazione periodica dei processi di approvvigionamento e delle relative responsabilità anche attraverso una valutazione e analisi delle non conformità legate all'approvvigionamento di materiali e reagenti. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità ed efficacia: +- della gestione dei materiali e reagenti; +- del programma di gestione del rischio ambientale; +- del piano per il potenziamento o sostituzione di impianti o componenti necessari a garantire l'idoneità all'uso, la sicurezza e l'efficacia della struttura +- delle attività di formazione e coinvolgimento del personale per la sicurezza della struttura e dell'ambiente di lavoro. + +La Direzione controlla, altresì, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +L'organizzazione cura la idoneità all'uso dei prodotti per la diagnostica, delle apparecchiature e delle strutture e verifica la puntuale applicazione delle norme relative alla manutenzione delle attrezzature; è buona prassi che dia evidenza del contributo del personale nella gestione delle stesse + +Sono disponibili procedure e documentazione informativa per gli operatori per la manutenzione delle apparecchiature: +- programmi di manutenzione preventiva; +- piano per la manutenzione ordinaria programmata e straordinaria per ciascuna delle apparecchiature in uso; +- programmi per la verifica di sicurezza elettrica delle apparecchiature; +- eventuali necessità definite dagli utilizzatori in funzione delle criticità, della disponibilità all'uso e della normativa vigente; +- competenze e responsabilità per le operazioni di manutenzione svolte dal personale del laboratorio; +- procedure per la richiesta di assistenza straordinaria; modalità di registrazione degli interventi. + +L'organizzazione ha definito e formalizzato un piano in cui siano esplicitate e programmate le azioni per la gestione e la manutenzione (straordinaria e preventiva) delle attrezzature e lo stesso è stato comunicato ai diversi livelli operativi. + +Vi è evidenza della valutazione delle scadenze di manutenzione e dell'eventuale adeguamento alle norme tecniche; + +vi è evidenza dei processi di validazione e manutenzione dei sistemi informativi; + +è presente un inventario aggiornato delle attrezzature in dotazione contenente il tipo di strumento e il codice di identificazione; + +vi è evidenza della registrazione degli interventi legati al piano di manutenzione preventive e straordinaria; + +vi è evidenza che la documentazione tecnica relativa alle singole attrezzature, obbligatoriamente fornita al momento dell'acquisto, risulta a corredo delle stesse e resa disponibile alla funzione preposta per la manutenzione; + +in relazione alle singole attrezzature vi è evidenza della presenza della documentazione delle ispezioni, collaudi e interventi di manutenzione; + +vi è evidenza dell'implementazione del programma di formazione sull'utilizzo delle attrezzature che prevede periodi di addestramento del personale coinvolto nell'utilizzo, manutenzione e dismissione delle apparecchiature. + +Vi è evidenza del monitoraggio periodico da parte della Direzione della corretta gestione delle attrezzature. Il piano di manutenzione preventiva è valutato, rivisto e aggiornato con una periodicità annuale ed è valutata l'efficacia dei piani di comunicazione dello stesso ai diversi livelli operativi. Viene effettuata una valutazione e analisi delle non conformità legate alla implementazione del piano di manutenzione; + +l'organizzazione verifica periodicamente le conoscenze del personale utilizzatore delle modalità di utilizzo dei dispositivi medici/apparecchi elettromedicali per mezzo di dimostrazioni, simulazioni e altri metodi idonei. Tale verifica è documentata. + +# COMPETENZE DEL PERSONALE +L'organizzazione deve curare che il personale possieda/acquisisca e mantenga le conoscenze e le abilità necessarie alla realizzazione in qualità e sicurezza delle specifiche attività" + +Per corrispondere a tale criterio, ogni Laboratorio dovrà documentare che siano soddisfatti i requisiti che evidenzino: +- La programmazione e la verifica della formazione necessaria e specifica; +- L'inserimento e l'addestramento di nuovo personale. + +L'organizzazione deve curare che il personale possieda/acquisisca e mantenga le conoscenze e le abilità necessarie alla realizzazione in qualità e sicurezza delle specifiche attività + +L'organizzazione ha formalizzato e diffuso: +- un documento in cui è individuato un responsabile per la formazione del personale; +- un Piano di formazione, aggiornamento e addestramento annuale, formulato con il coinvolgimento degli operatori, che preveda: definizione degli standard di competenza per posizione, criteri di scelta delle priorità, monitoraggio delle competenze professionali e rilevazione dei fabbisogni formativi attraverso varie fonti informative, condivisione dei bisogni formativi, programmazione delle attività formative. + +L'organizzazione ha definito le strategie per la gestione e lo sviluppo delle risorse umane che comprenda, oltre alla formazione e l'aggiornamento del personale su competenze professionali specifiche, anche la formazione e l'addestramento su tematiche che riguardano l'introduzione di innovazioni tecnologiche ed organizzative; + +l'organizzazione ha definito e formalizzato un processo per raccogliere, verificare e valutare (abilitazione, formazione, pratica, competenze ed esperienze) il personale. + +Vi è evidenza della condivisione delle conoscenze acquisite all'esterno della struttura; + +vi è evidenza della verifica da parte della direzione delle credenziali (abilitazione, formazione, pratica, competenze ed esperienze) e della verifica che il personale di laboratorio ha adeguate competenze e formazione in relazione alle responsabilità assegnate; + +vi è evidenza dell'implementazione del programma per il mantenimento delle competenze. Tutto il personale ha un proprio dossier formativo con l'evidenza dei corsi svolti; + +vi è evidenza che il personale partecipi alla programmazione delle attività di formazione, aggiornamento e addestramento. + +Vi è evidenza del monitoraggio dell'implementazione e della valutazione dell'efficacia dei programmi di formazione continua, aggiornamento e addestramento e della soddisfazione da parte del personale. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della programmazione e della verifica della formazione necessaria e specifica. Controlla, altresì, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +L'organizzazione deve curare che il personale possieda/acquisisca e mantenga le conoscenze e le abilità necessarie alla realizzazione in qualità e sicurezza delle specifiche attività + +vi è evidenza della valutazione dell'idoneità al ruolo dei neoassunti e della valutazione delle capacità, delle conoscenze necessarie e dei comportamenti richiesti nel momento in cui il neoassunto comincia ad adempiere alle sue responsabilità lavorative; + +vi è evidenza dell'implementazione del piano di formazione strutturata sul rischio verso i neo assunti entro il 1° anno. + +Vi è evidenza del monitoraggio periodico da parte della Direzione dell'efficacia dei programmi di orientamento/ inserimento del nuovo personale – neo assunto/trasferito. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità dei programmi di orientamento e dei piani per l'inserimento dei nuovi addetti. Controlla, altresì, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +# COMUNICAZIONE +Una buona comunicazione e relazione fra professionisti e gli utenti garantisce allineamento ai comportamenti professionali attesi, aumento della sicurezza nella erogazione delle prestazioni + +Per corrispondere a tale criterio, ogni Laboratorio dovrà documentare che siano soddisfatti i requisiti che evidenzino: +- Le modalità di comunicazione interna alla struttura che favoriscano la partecipazione degli operatori; +- Le modalità di valutazione della relazione tra il personale e l'organizzazione (contesto organizzativo) attraverso l'analisi del clima organizzativo/soddisfazione degli operatori; +- Le modalità e i contenuti delle informazioni da fornire agli utenti; +- Le modalità di partecipazione e coinvolgimento degli utenti; +- Le modalità di ascolto degli utenti. + +Una buona comunicazione e relazione fra professionisti e gli utenti garantisce allineamento ai comportamenti professionali attesi, aumento della sicurezza nella erogazione delle prestazioni + +Le modalità di comunicazione interna alla struttura che favoriscono la partecipazione degli operatori + +Vi è evidenza di documentazione attestante la circolazione e la diffusione delle informazioni compresa la comunicazione e la diffusione a tutto il personale degli obiettivi, del budget, dei programmi di attività; + +vi è evidenza della reportistica in merito agli obiettivi, dati e informazioni relative alla performance e ai programmi di miglioramento della qualità e sicurezza e della relativa diffusione; + +vi è evidenza della messa in atto di modalità di condivisione sistematica delle informazioni all'interno dell'organizzazione utilizzando modalità multiple di comunicazione; + +vi è evidenza di momenti sistematici di coordinamento e di integrazione interni all'organizzazione. + +Vi è evidenza della valutazione da parte della Direzione dell'efficacia del sistema di comunicazione interna alla struttura almeno una volta ogni due anni. + +Sulla base delle analisi effettuate, delle criticità riscontrate e delle informazioni derivanti dall'analisi della reportistica, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità del sistema di comunicazione interna alla struttura che favoriscano la partecipazione degli operatori. Controlla, altresì, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +Una buona comunicazione e relazione fra professionisti e gli utenti garantisce allineamento ai comportamenti professionali attesi, aumento della sicurezza nella erogazione delle prestazioni + +Le modalità di valutazione della relazione tra il personale e l'organizzazione (contesto organizzativo) attraverso l'analisi del clima organizzativo/soddisfazione degli operatori + +La Direzione ha definito, formalizzato e diffuso le modalità che consentono la segnalazione/ascolto di suggerimenti da parte del personale; + +la Direzione ha identificato momenti strutturati di analisi e confronto sulle criticità. + +Vengono implementati e facilitati momenti strutturati di analisi e confronto sulle criticità; + +vi è evidenza dell'effettuazione di una indagine sulla valutazione del clima aziendale e sulla soddisfazione del personale nell'ultimo triennio e i risultati sono stati presentati alla Direzione e diffusi al personale. + +Vi è evidenza della diffusione e condivisione dei risultati dell'indagine sulla valutazione del clima aziendale e della soddisfazione del personale e della discussione ed analisi dei risultati in apposite riunioni anche con la Direzione. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento del clima organizzativo e della soddisfazione degli operatori. Controlla, altresì, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +Una buona comunicazione e relazione fra professionisti e gli utenti garantisce allineamento ai comportamenti professionali attesi, aumento della sicurezza nella erogazione delle prestazioni + +vi è evidenza della presenza di strumenti informativi sintetici (multilingua) da mettere a disposizione dei cittadini; + +vi è evidenza della messa in atto di una procedura per il coinvolgimento e l'informazione dei Medici di Medicina Generale e dei Pediatri di famiglia; + +l'organizzazione fornisce le informazioni sulla qualità dei suoi servizi; + +vi è evidenza che la comunicazione delle informazioni rivolte agli utenti avviene utilizzando una lingua, metodologia e linguaggio appropriati. + +Vi è evidenza che la documentazione per l'informazione dell'utenza è revisionata dall'organizzazione ad opportuni intervalli e comunque quando sono intervenute variazioni significative; + +viene effettuato il monitoraggio e la valutazione della soddisfazione degli utenti in relazione alle informazioni fornite dall'organizzazione; + +viene effettuato il monitoraggio e la valutazione dell'accessibilità ai servizi e dei processi di comunicazione delle informazioni agli utenti anche per mezzo dell'analisi dei reclami/disservizi a queste correlate. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate e sulla base delle informazioni derivanti dall'analisi della reportistica, la Direzione effettua una valutazione delle priorità ed individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità delle informazioni da fornire agli utenti. Controlla, altresì, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +Una buona comunicazione e relazione fra professionisti e gli utenti garantisce allineamento ai comportamenti professionali attesi, aumento della sicurezza nella erogazione delle prestazioni + +Vi è evidenza della presenza all'interno dell'organizzazione di un elenco delle prestazioni per le quali è prevista l'acquisizione di un formale consenso informato. + +Vi è evidenza della messa in atto di procedure per l'informazione degli utenti (anche minori) e l'acquisizione del consenso informato (quando previsto) prevedendo l'informazione partecipata; + +Vi è evidenza della messa in atto di delle metodologie di coinvolgimento attivo degli utenti in materia di gestione del rischio e a garanzia della qualità del prelievo. + +Vi è evidenza della valutazione dell'efficacia dei processi di coinvolgimento e partecipazione degli utenti. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate e sulla base delle informazioni derivanti dall'analisi della reportistica, la Direzione effettua una valutazione delle priorità ed individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento delle modalità di partecipazione e coinvolgimento degli utenti. Controlla, altresì, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 7.1.). + +Una buona comunicazione e relazione fra professionisti e gli utenti garantisce allineamento ai comportamenti professionali attesi, aumento della sicurezza nella erogazione delle prestazioni + +vi è evidenza della valutazione della soddisfazione e dell'esperienza degli utenti (indagini di customer satisfaction) su almeno il 10% degli utenti; + +vi è evidenza della diffusione dei risultati delle indagini di customer satisfaction (e delle eventuali misure di miglioramento adottate o da adottare) sul sito web aziendale se presente; + +vi è evidenza della pubblicazione e diffusione di un report annuale relativo alla gestione dei reclami. + +Vi è evidenza del monitoraggio dei tempi di risposta ai reclami e del confronto con lo standard definito all'interno della Carta dei Servizi; + +vi è evidenza della valutazione dell'efficacia da parte della Direzione delle modalità di ascolto degli utenti; + +vi è evidenza che i dati derivanti dall'analisi dei reclami e dai risultati delle valutazioni della soddisfazione e dell'esperienza degli utenti vengono discussi. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate e sulla base delle informazioni derivanti dall'analisi dei reclami e dei risultati delle valutazioni della soddisfazione e dell'esperienza degli utenti, la Direzione effettua una valutazione delle priorità ed individua e implementa specifiche aree target di miglioramento. Controlla, altresì, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 7.1). + +# APPROPRIATEZZA E SICUREZZA +L'efficacia, l'appropriatezza, la sicurezza sono elementi essenziali per la qualità delle prestazioni e debbono essere monitorati + +Per corrispondere a tale criterio, ogni Laboratorio dovrà documentare che siano soddisfatti i requisiti che evidenzino: +- Approccio alla pratica secondo evidenze +- Promozione della sicurezza e gestione dei rischi +- Programma per la gestione del rischio e modalità di gestione degli eventi avversi +- Strategie per la produzione e diffusione di buone pratiche e il coinvolgimento degli utenti + +L'efficacia, l'appropriatezza, la sicurezza sono elementi essenziali per la qualità delle prestazioni e debbono essere monitorati + +La Direzione ha definito, formalizzato e diffuso protocolli, procedure e istruzioni operative formulate secondo i principi della Evidence Based Medicine. + +Vi è evidenza della messa in atto di protocolli, procedure e istruzioni operative formulate secondo i principi della evidence based medicine; + +vi è evidenza dell'accessibilità al personale di protocolli, procedure e istruzioni operative; + +vi è evidenza dell'implementazione di tutte le buone pratiche regionali e delle raccomandazioni ministeriali di pertinenza; + +vi è evidenza del coinvolgimento del personale nell'implementazione e nell'applicazione dei protocolli, procedure e istruzioni operative attraverso la diffusione delle conoscenze necessarie alla loro attuazione e la formazione specifica. + +Vi è evidenza della rivalutazione e dell'aggiornamento periodico dei di protocolli, procedure e istruzioni operative sulla base delle evidenze disponibili. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità ed individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento delle attività in base alle evidenze scientifiche disponibili e dell'appropriatezza delle prestazioni e controlla, altresì, l'efficacia delle azioni di miglioramento intraprese (vedi requisito 7.1). + +L'efficacia, l'appropriatezza, la sicurezza sono elementi essenziali per la qualità delle prestazioni e debbono essere monitorati + +L'organizzazione assicura la promozione della sicurezza e la gestione dei rischi + +L'organizzazione ha formalizzato un piano annuale per la gestione del rischio orientato alla sicurezza di operatori, utenti e ambiente, che preveda la definizione delle politiche per la sicurezza degli utenti e degli operatori, le modalità per l'identificazione e la valutazione dei rischi, una lista dei processi, delle aree e dei rischi maggiori identificati. Tale piano deve contemplare ruoli, responsabilità, risorse impiegate, monitoraggio, verifiche e formazione e deve essere approvato dalla Direzione. Il piano prevede la definizione di obiettivi specifici e misurabili; + +è presente ed è stato formalizzato un Piano di formazione e aggiornamento sulla gestione del rischio; + +sono state definite istruzioni per il trattamento di eventuali emergenze cliniche. + +L'organizzazione ha individuato le aree e i processi a rischio. + +vi è evidenza della messa in atto del piano annuale per la gestione del rischio, orientato alla sicurezza di operatori, utenti e ambiente; +vi è evidenza della messa in atto del piano di formazione e aggiornamento aziendale sulla gestione del rischio e sulle modalità di gestione degli eventi avversi. + +È prevista la disponibilità di farmaci o presidi sanitari da utilizzare nel caso di incidenti nel corso del prelievo. + +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione dell'efficacia, almeno annuale, del piano aziendale per la gestione del rischio, delle attività realizzate, degli strumenti di prevenzione del rischio utilizzati, degli obiettivi per la sicurezza e dei risultati raggiunti; + +vi è evidenza del monitoraggio e della rivalutazione (ogni 2 anni) delle aree di rischio dell'organizzazione. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate e sulla base delle informazioni derivanti dall'analisi della reportistica, la Direzione effettua una valutazione delle priorità ed individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della sicurezza e della gestione dei rischi. Controlla, altresì, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 7.1). + +L'efficacia, l'appropriatezza, la sicurezza sono elementi essenziali per la qualità delle prestazioni e debbono essere monitorati + +Programma per la gestione del rischio e modalità di gestione degli eventi avversi + +Vi è evidenza dell'identificazione dei fattori causali e/o contribuenti degli eventi segnalati attraverso le metodologie di analisi disponibili in letteratura (Root cause analysis, audit, ecc.) e azioni sistematiche di verifica della sicurezza che prevedono il coinvolgimento multidisciplinare e multiprofessionale degli operatori e la predisposizione in seguito all'indagine condotta di piani di azione e relativi indicatori di monitoraggio; + +il personale implementa le azioni previste e codificate dalle procedure per la comunicazione agli utenti e/o familiari degli eventi avversi. + +Vi è evidenza del monitoraggio (relazione tra il numero di eventi e le dimensioni della struttura) e della valutazione dell'applicazione delle procedure di segnalazione e gestione dei near miss, eventi avversi ed eventi sentinella; + +vi è evidenza del monitoraggio dell'applicazione degli strumenti utilizzati per la prevenzione del rischio e degli eventi avversi; + +l'organizzazione divulga agli operatori, almeno una volta l'anno, i risultati delle analisi sulle segnalazioni rilevate; + +vi è evidenza del monitoraggio dei piani di azione scaturiti dall'applicazione delle metodologie reattive e proattive di analisi dei rischi. + +I dati del monitoraggio sono utilizzati per studiare le aree target per la gestione del rischio e vi è evidenza dell'implementazione di cambiamenti nella struttura e nei processi a seguito di eventi avversi, garantendo che il personale competente e gli altri gruppi di professionisti traggano insegnamento dall'esperienza; + +vi è evidenza della valutazione dell'efficacia delle azioni correttive e preventive implementate. + +L'organizzazione ha definito, formalizzato e diffuso politiche e procedure per la partecipazione e il coinvolgimento degli utenti ai processi di gestione del rischio. + +Vi è evidenza dell'identificazione e dell'applicazione di soluzioni innovative per la sicurezza in ambiti specifici di attività; + +vi è evidenza della produzione e diffusione di buone pratiche; + +vi è evidenza della messa in atto di politiche e procedure per il coinvolgimento e la partecipazione degli utenti ai processi di gestione del rischio. + +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione periodica da parte della Direzione dell'implementazione delle buone pratiche e delle soluzioni innovative adottate per la sicurezza in ambiti specifici di attività; + +l'organizzazione effettua il monitoraggio dell'applicazione e dell'efficacia delle procedure per il coinvolgimento degli utenti e valuta il grado di partecipazione degli utenti ai processi di gestione del rischio. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate e sulla base delle informazioni, la Direzione effettua una valutazione delle priorità ed individua e implementa specifiche azioni correttive e preventive. Controlla, altresì, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 7.1). + +# PROCESSI DI MIGLIORAMENTO E INNOVAZIONE +Il governo delle azioni di miglioramento, dell'adozione di innovazioni tecnologiche ed organizzativo – professionali e la facilitazione della ricerca clinica e organizzativa esprimono la capacità della organizzazione di adattarsi a contesti nuovi assumendo comportamenti fondati eticamente, professionalmente adeguati, socialmente accettabili e sostenibili + +Per corrispondere a tale criterio, ogni Laboratorio dovrà documentare che siano soddisfatti i requisiti che evidenzino: +- Progetti di miglioramento; +- Applicazione di modalità di valutazione delle tecnologie in uso o da acquisirsi; +- Adozione di iniziative di innovazione tecnico-professionale e organizzativa. + +Il governo delle azioni di miglioramento, dell'adozione di innovazioni tecnologiche ed organizzativo–professionali e la facilitazione della ricerca clinica e organizzativa esprimono la capacità della organizzazione di adattarsi a contesti nuovi assumendo comportamenti fondati eticamente, professionalmente adeguati, socialmente accettabili e sostenibili + +La Direzione ha individuato un responsabile deputato alla gestione della qualità e ha definito, formalizzato e diffuso a tutto il personale il programma aziendale per il miglioramento della qualità che include le specifiche risorse, i ruoli e le responsabilità, la valutazione e la misurazione dei risultati conseguiti e degli esiti attraverso l'utilizzo di indicatori, la comunicazione periodica delle informazioni, la formazione; + +La struttura ha un processo per valutare le aree prioritarie di intervento per il miglioramento della qualità e della sicurezza. La Direzione ha formalizzato i piani di azione e ha individuato i relativi indicatori per il monitoraggio del miglioramento della qualità nelle aree prioritarie di intervento. I piani di azione sono caratterizzati almeno dai seguenti elementi: +- obiettivi specifici per ciascun intervento; +- cronoprogramma delle attività; +- responsabilità; +- risorse; +- responsabilità e modalità per il monitoraggio degli obiettivi. + +Vi è evidenza che il programma di miglioramento della qualità è integrato al piano di gestione del rischio e alla formazione; + +vi è evidenza della messa in atto del programma aziendale per il miglioramento della qualità e dei piani di azione che lo caratterizzano, relativi agli interventi individuati come prioritari nelle aree dove la qualità misurata non raggiunge gli obiettivi prefissati; + +vi è evidenza della messa in atto del programma per l'educazione e la formazione di tutto il personale sui temi legati alla qualità e al miglioramento continuo delle prestazioni. + +Vi è evidenza del monitoraggio dell'efficacia del programma aziendale per il miglioramento della qualità e dei piani di azione che lo caratterizzano. L'efficacia viene rivalutata sulla base di una periodicità definita attraverso l'utilizzo di indicatori che consentono di valutare che i risultati e gli esiti ottenuti rispettino gli obiettivi prefissati; + +i risultati legati alla qualità delle prestazioni sono comunicati al personale e vengono messi a disposizione degli utenti; + +vi è evidenza della valutazione dell'efficacia dei programmi di educazione e formazione sui temi legati alla qualità e al miglioramento. + +Sulla base del programma aziendale e dei dati di monitoraggio sono stati individuati specifici piani di azione per il miglioramento della qualità nell'organizzazione. I piani di azione riflettono le priorità dell'organizzazione in base ai risultati conseguiti. + +Il governo delle azioni di miglioramento, dell'adozione di innovazioni tecnologiche ed organizzativo–professionali e la facilitazione della ricerca clinica e organizzativa esprimono la capacità della organizzazione di adattarsi a contesti nuovi assumendo comportamenti fondati eticamente, professionalmente adeguati, socialmente accettabili e sostenibili + +L'organizzazione ha formalizzato e diffuso procedure per la selezione, acquisizione, allocazione e valutazione dei reagenti, delle apparecchiature, dei sistemi informatici attraverso la metodologia propria del HTA. + +Vi è evidenza della messa in atto di procedure per la selezione, acquisizione, allocazione e valutazione delle tecnologie finalizzate all'adeguamento alle norme tecniche e all'eventuale disponibilità di nuove apparecchiature. + +Vi è evidenza del monitoraggio dell'applicazione dei processi di valutazione delle tecnologie. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità ed individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento delle modalità di selezione, acquisizione, allocazione e valutazione delle tecnologie in uso o da acquisirsi; controlla, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +Il governo delle azioni di miglioramento, dell'adozione di innovazioni tecnologiche ed organizzativo–professionali e la facilitazione della ricerca clinica e organizzativa esprimono la capacità della organizzazione di adattarsi a contesti nuovi assumendo comportamenti fondati eticamente, professionalmente adeguati, socialmente accettabili e sostenibili + +La Direzione ha definito e formalizzato procedure per la rilevazione dei fabbisogni emergenti e delle innovazioni tecnologiche e organizzative. + +Vi è evidenza della messa in atto di procedure per la rilevazione dei fabbisogni emergenti e delle innovazioni tecnologiche e organizzative; + +vi è evidenza del coinvolgimento del personale nel processo di adozione delle innovazioni tecnico-professionali e organizzative. + +vi è evidenza del monitoraggio dell'applicazione dell'intero percorso dell'innovazione-valutazione-adozione. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità ed individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento del processo di adozione, realizzazione e valutazione delle innovazioni tecnico- professionali e organizzative. Controlla, altresì, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +# UMANIZZAZIONE +L'impegno a rendere gli spazi orientati quanto più possibile alla persona, considerata nella sua interezza fisica, sociale e psicologica è, un impegno comune a tutti i laboratori + +Per corrispondere a tale criterio ogni Laboratorio dovrà documentare che siano soddisfatti i requisiti che evidenzino: + +L'impegno a rendere gli spazi orientati quanto più possibile alla persona, considerata nella sua interezza fisica, sociale e psicologica è, un impegno comune a tutti i laboratori + +La Direzione ha definito e formalizzato un piano per lo sviluppo di attività orientate a migliorare l'accessibilità e l'accoglienza degli utenti; + +la Direzione ha definito e formalizzato specifici requisiti riguardanti il comfort delle aree dedicate al personale e delle aree di attesa per accompagnatori e visitatori. + +Vi è evidenza dell'implementazione da parte dell'organizzazione e del personale di attività orientate a migliorare l'accoglienza tenendo conto delle differenti esigenze degli utenti relative all'età, al genere e a particolari condizioni di salute e di fragilità fisica e psicologica, tenendo conto delle specificità religiose, etniche e linguistiche, nel rispetto della dignità degli utenti; + +vi è evidenza dell'implementazione di interventi per l'accesso agevolato alle prestazioni, della semplificazione degli adempimenti amministrativi ed è assicurata un'informazione tempestiva e trasparente. + +Vi è evidenza del monitoraggio dell'efficacia delle iniziative orientate a migliorare l'accoglienza e l'accessibilità. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità ed individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della personalizzazione dell'assistenza. Controlla, altresì, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati (vedi requisito 7.1). diff --git a/documents/molise/healthcare/accreditation/2017-06-23_Regione Molise_d7a93a47f4f2de7d3e3700d0344f9b6c/original_document.pdf b/documents/molise/healthcare/accreditation/2017-06-23_Regione Molise_d7a93a47f4f2de7d3e3700d0344f9b6c/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..e9dca57f209d816df4c5230418bebf4448ee12b4 --- /dev/null +++ b/documents/molise/healthcare/accreditation/2017-06-23_Regione Molise_d7a93a47f4f2de7d3e3700d0344f9b6c/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:6a03f3834597e8163244d89d6b60070db58bf8459e10452222d3c7bf617751ac +size 1200316 diff --git a/documents/molise/healthcare/accreditation/2017-06-23_Regione Molise_e39345e2a01bddc686fce18ee7e59b63/extracted_text.md b/documents/molise/healthcare/accreditation/2017-06-23_Regione Molise_e39345e2a01bddc686fce18ee7e59b63/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..0220f1ccbb49be624dd38da6aba57171e88ba892 --- /dev/null +++ b/documents/molise/healthcare/accreditation/2017-06-23_Regione Molise_e39345e2a01bddc686fce18ee7e59b63/extracted_text.md @@ -0,0 +1,1022 @@ +# Premessa +I recenti indirizzi europei (Direttiva 2011/24/EU del Parlamento Europeo e del Consiglio del 9 marzo 2011), volti a promuovere, all'interno di un comune quadro di riferimento politico e strategico, meccanismi di cooperazione tra gli Stati membri per garantire l'accesso ad un'assistenza sanitaria sicura e di qualità nell'ambito dell'Unione e l'eterogeneità dei modelli di accreditamento regionali, hanno fatto nascere in Italia l'esigenza di rivedere la normativa in materia di accreditamento al fine di definire un quadro comune di riferimento e ridisegnare uno strumento in armonia con i mutati scenari nazionali ed internazionali. + +In particolare, per dare attuazione alle disposizioni contenute nell'articolo 7 del Patto per la Salute 2010 - 2012, è stato attivato un Tavolo per la revisione della normativa per l'accreditamento (TRAC), costituito da rappresentanti dello stesso Ministero, di Agenas, delle Regioni e Province Autonome. Il Tavolo ha predisposto, in ottemperanza al predetto mandato, un "Disciplinare tecnico" che individua, sulla base di precedenti studi sulle dimensioni della qualità, il quadro concettuale di riferimento ed identifica una serie di criteri/fattori di qualità e requisiti ritenuti essenziali per i modelli di accreditamento regionali. + +Più in dettaglio, il disciplinare predisposto dal Tavolo e approvato dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome, con specifica Intesa in data 20 dicembre 2012 (Rep. Atti n. 259/CSR), individua 8 Criteri e 28 requisiti essenziali per l'accreditamento "istituzionale". + +Tenendo conto del mutato quadro nazionale di riferimento, si è inteso realizzare un nuovo manuale per l'accreditamento delle strutture che erogano prestazioni specialistiche in regime ambulatoriale che tenga conto delle indicazioni derivanti dal 'Disciplinare tecnico', dalle Intese del 10 luglio 2014 concernente il nuovo Patto per la salute per gli anni 2014-2016 e del 05 agosto 2014 relativa al Regolamento recante "Definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all'assistenza ospedaliera" e delle più avanzate esperienze internazionali disponibili. Il manuale riflette le dinamiche in continua evoluzione nell'ambito dell'assistenza ambulatoriale, recependo da un lato, l'impostazione derivante dal disciplinare tecnico per la revisione della normativa sull'accreditamento, e dall'altro, le tematiche emergenti in tema di qualità e sicurezza delle cure individuate attraverso un'analisi dettagliata della letteratura scientifica e dei manuali di accreditamento internazionale. + +Il manuale per l'accreditamento delle strutture che erogano prestazioni specialistiche in regime ambulatoriale mira a promuovere un processo di miglioramento continuo della qualità delle prestazioni, dell'efficienza dell'organizzazione, dell'uso delle risorse e della formazione, in modo tale che ogni cittadino, in relazione ai propri bisogni sanitari, possa ricevere gli atti diagnostici e terapeutici, che garantiscano i migliori risultati in termini di salute, in rapporto allo stato attuale delle conoscenze scientifiche, al minor costo possibile e ai minori rischi iatrogeni, per conseguire la soddisfazione dei bisogni rispetto agli interventi ricevuti e agli esiti conseguiti. + +L'obiettivo del manuale è quello di creare e incentivare il miglioramento attraverso un modello che permetta alle organizzazioni di effettuare una valutazione continua dell'applicazione dei requisiti consentendo, attraverso la misurazione e l'analisi, di innescare processi di miglioramento continuo. + +Con l'accreditamento istituzionale la Regione intende raggiungere l'obiettivo di garantire ai cittadini di usufruire di prestazioni sanitarie di qualità. + +Perché ciò sia possibile è necessario che le strutture ambulatoriali si dotino di modelli organizzativi e gestionali di riconosciuta validità. È per tale motivo che la Regione ha individuato nei principi, nei metodi e negli approcci del 'Disciplinare Tecnico' il principale riferimento. + +Fondare la propria organizzazione sulla base dei requisiti del manuale di accreditamento delle strutture che erogano prestazioni specialistiche in regime ambulatoriale, vuol dire orientare la gestione ai seguenti principi: + +Miglioramento continuo della qualità: i requisiti sono definiti in maniera tale da favorire e incoraggiare le strutture a migliorare la qualità e la performance delle prestazioni erogate; + +Centralità dei pazienti: i requisiti fanno riferimento alla centralità del paziente e alla continuità delle cure; + +Pianificazione e valutazione della performance: i requisiti valutano l'efficienza e l'efficacia della organizzazione; + +Sicurezza: i requisiti includono interventi per migliorare e garantire la sicurezza dei pazienti, dei visitatori e del personale; + +Evidenza scientifica: i requisiti sono frutto del consenso nazionale e dell'analisi della letteratura internazionale. + +# I REQUISITI PER L'ACCREDITAMENTO +prioritario è quello di costruire un sistema che fornisca un livello di prestazioni qualitativamente elevato e che sia in grado di orientare lo svolgimento delle attività al soddisfacimento dei bisogni dei cittadini. A tal proposito il manuale si propone di definire un modello per l'accreditamento istituzionale delle strutture caratterizzato dai seguenti elementi: + +Centralità del cittadino/paziente - è una componente essenziale nell'erogazione delle cure: + +comprendere continuamente i bisogni e le aspettative dei cittadini/pazienti; + +garantire che i cittadini/pazienti siano considerati una priorità per il servizio; + +guardare all'erogazione dei servizi in base alla prospettiva dei pazienti. + +Leadership – responsabilità e commitment a fornire cure eccellenti e a migliorare la qualità e le performance: + +garantire strategie, sistemi e metodi per raggiungere l'eccellenza; + +ispirare e motivare i professionisti a lavorare, sviluppare, migliorare e ad essere innovativi e creativi. + +Cultura del miglioramento - l'organizzazione deve continuamente protendere al miglioramento della qualità dell'assistenza: + +comprendere che cercare modalità per migliorare è una componente essenziale del lavoro quotidiano; + + raggiungere e mantenere livelli di qualità che soddisfano i bisogni dei cittadini/pazienti; + +monitorare i risultati delle cure per migliorare l'assistenza dei cittadini/pazienti. + +Evidenza dei risultati delle prestazioni - gli outcome sono individuati e utilizzati per valutare la qualità delle cure: + +dati e informazioni danno evidenza dei processi implementati e dei risultati; + +la valutazione degli outcome consente il miglioramento della qualità e delle performance di un'organizzazione. + +Propensione alle buone pratiche – le organizzazioni debbono confrontare le loro performance con altre organizzazioni o imparare dagli altri e applicare nel proprio contesto i principi delle buone pratiche: + +imparare dagli altri per aumentare l'efficacia e l'efficienza dei processi; + +migliorare gli outcome per i cittadini/pazienti. + +La finalità è quella di: +- migliorare la qualità dei percorsi dei pazienti +- migliorare lo sviluppo della qualità clinica, organizzativa e della qualità percepita da parte dei pazienti; +- rendere visibile la qualità del sistema sanitario regionale. + +Il manuale intende creare ed incentivare il miglioramento continuo attraverso l'utilizzo di un modello che permetta alle organizzazioni di effettuare una valutazione continua dell'applicazione dei requisiti, consentendo attraverso la misurazione e l'analisi di innescare processi di miglioramento. + +Il modello si basa sul ciclo di Deming (ciclo di PDCA - plan–do–check–act) in grado di promuovere una cultura della qualità tesa al miglioramento continuo dei processi e all'utilizzo ottimale delle risorse. Questo strumento parte dall'assunto che per perseguire la qualità è necessaria la costante interazione tra pianificazione, progettazione, implementazione, misurazione, monitoraggio, analisi e miglioramento. Applicare costantemente le quattro fasi del ciclo di Deming consente di migliorare continuamente la qualità e soddisfare le esigenze del cittadino/paziente. + +l'organizzazione deve aver predisposto la documentazione necessaria a descrivere le modalità di raggiungimento dell'obiettivo per la qualità definito dal requisito per l'accreditamento; + +l'organizzazione deve garantire l'implementazione di quanto definito in fase di progettazione e pianificazione; + +L'organizzazione deve monitorare in maniera continua la qualità delle strutture, dei processi e degli esiti derivanti dall'erogazione del servizio; + +l'organizzazione deve analizzare e valutare i risultati del monitoraggio, effettuare un'analisi delle priorità e definire e mettere in campo iniziative per migliorare la qualità delle strutture, dei processi e degli esiti. + +I requisiti sono concettualmente organizzati sulla base dei fattori/criteri di qualità individuati dal documento "Disciplinare per la revisione della normativa dell'accreditamento", approvato con Intesa sancita in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome, in data 20 dicembre 2012 (Rep. Atti n. 259/CSR): + +Sistema di gestione delle strutture sanitarie: Fornisce garanzia di buona qualità dell'assistenza ambulatoriale, una gestione dell'organizzazione sanitaria che governi le dimensioni più fortemente collegate alla specifica attività di cura e assistenza in un'ottica di miglioramento continuo. + +Prestazioni e Servizi: È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con i pazienti e i cittadini. + +Aspetti Strutturali: L'organizzazione cura l'idoneità all'uso delle strutture e la puntuale applicazione delle norme relative alla manutenzione delle attrezzature; è buona prassi che dia evidenza del contributo del personale nella gestione delle stesse. + +Competenze del personale: L'organizzazione deve curare che il personale possieda/acquisisca e mantenga le conoscenze e le abilità necessarie alla realizzazione in qualità e sicurezza delle specifiche attività. + +Comunicazione: Una buona comunicazione e relazione fra professionisti e con i pazienti garantisce allineamento ai comportamenti professionali attesi, aumento della sicurezza nella erogazione delle cure, partecipazione dei pazienti nelle scelte di trattamento. + +Appropriatezza clinica e sicurezza: L'efficacia, l'appropriatezza, la sicurezza sono elementi essenziali per la qualità delle cure e debbono essere monitorati. + +Processi di miglioramento ed innovazione: Il governo delle azioni di miglioramento, dell'adozione di innovazioni tecnologiche ed organizzativo–professionali e la facilitazione della ricerca clinica e organizzativa esprimono la capacità della organizzazione di adattarsi a contesti nuovi, assumendo comportamenti fondati eticamente, professionalmente adeguati, socialmente accettabili e sostenibili. + +Umanizzazione: L'impegno a rendere i luoghi di assistenza e i programmi diagnostici e terapeutici orientati quanto più possibile alla persona, considerata nella sua interezza fisica, sociale e psicologica è un impegno comune a tutte le strutture. + +I requisiti sono sufficientemente generici per consentire l'interpretazione degli stessi da parte di ogni tipologia di struttura ambulatoriale. Ogni organizzazione implementerà i requisiti secondo le proprie necessità e nel modo che maggiormente si adatta alle modalità con cui eroga prestazioni. + +Per il soddisfacimento dei requisiti risulta importante che: +- Le organizzazioni siano in grado di dimostrare in che modo soddisfano l'obiettivo e lo scopo del requisito; +- Le organizzazioni siano in grado di dare evidenza del soddisfacimento del requisito. + +# LA STRUTTURA DEI REQUISITI +I requisiti per l'accreditamento sono caratterizzati dalla seguente struttura: +- Il fattore/criterio di riferimento; +- Il requisito; +- Il campo d'applicazione; +- I livelli di compliance del requisito: ad ogni requisito sono attribuite, ai fini della valutazione, una o più evidenze. + +Le evidenze possono essere attinenti: +- al processo: focalizzate sul modo in cui si realizza una certa attività; +- all'esito: focalizzate sul risultato che si ottiene. + +Ciascun requisito è declinato secondo la logica del ciclo di Deming: + +I piani, le politiche, le linee guide e altri documenti di indirizzo richiesti debbono essere presenti e rispettare nel contenuto quanto previsto dai requisiti per l'accreditamento. A tal proposito, alcuni requisiti trasversali fanno riferimento a processi clinici e manageriali che riguardano l'intera organizzazione sanitaria e come tali debbono essere 'governati' da documenti definiti a livello aziendale mentre in altri casi è necessario definire i documenti a livello di singola articolazione organizzativa, tipicamente l'Unità Operativa Complessa + +La valutazione del soddisfacimento delle evidenze previste da questa fase viene effettuata attraverso, in particolare, l'osservazione sul campo, interviste o la valutazione delle cartelle cliniche dei pazienti, dei dati e di altri documenti. Tuttavia, per il loro volume e la dispersione all'interno dell'organizzazione, non è possibile esaminare tutta la documentazione disponibile o tutti gli elementi e gli indicatori misurabili in grado di testimoniare la conformità alle evidenze previste. Pertanto, in sede di verifica, il campionamento per la valutazione delle evidenze non si basa su criteri probabilistici, tali da individuare un campione rappresentativo della realtà organizzativa esaminata, ma è definibile come campione a scelta ragionata. + +Nessuna attività può essere migliorata se non si misurano i risultati. Per il soddisfacimento di tali evidenze sono richiesti i risultati documentati derivanti dal monitoraggio della qualità e della sicurezza delle attività definite nelle fasi precedenti. Per migliorare le proprie attività è necessario raccogliere dati e informazioni, ed analizzare le condizioni che eventualmente hanno determinato livelli di adeguatezza o di performance non soddisfacenti. Alcuni dati possono essere raccolti a livello di sistema, in altri casi il monitoraggio dei dati può essere effettuato nell'ambito della singola Unità Operativa Complessa attraverso l'analisi ad esempio della documentazione clinica. Il monitoraggio sistematico dei dati effettuato dalla struttura, laddove non specificato, non è da effettuarsi in continuo ma sulla base di un campione rappresentativo del processo da analizzare. Se non sono presenti specifici riferimenti circa la frequenza, è la struttura stessa a definirla. + +Le evidenze previste da tale fase prevedono che l'organizzazione documenti la valutazione e l'analisi dei dati e delle informazioni al fine di definire le priorità per l'implementazione di specifiche iniziative atte a migliorare la qualità e la sicurezza dell'organizzazione. + +Descrive il fattore/ criterio di qualità di riferimento. + +Descrive l'obiettivo da raggiungere. + +Descrive il livello dell'organizzazione che deve provvedere a implementare e a soddisfare il requisito. + +La fase 1 richiede la presenza e i contenuti dei documenti di indirizzo e pianificazione. Questi possono essere la missione, le politiche, i piani o le linee guida, le istruzioni o le checklist a seconda del campo di applicazione del requisito. + +Definire una politica, organizzare un'attività, definire un piano delle attività, ecc. + +Il requisito non fa riferimento al livello dell'organizzazione responsabile per la preparazione di questi documenti. La responsabilità è pertanto identificata dalla Direzione. + +La fase 2 richiede la conoscenza, la consapevolezza e l'implementazione di quanto progettato, pianificato e identificato nella fase precedente sia da parte della Direzione che del personale. + +Realizzare un'attività, rispettare le esigenze e i bisogni del cittadino/ paziente, mettere in atto un piano delle attività, formare, educare, sensibilizzare, ecc. + +La valutazione del soddisfacimento dei requisiti previsti da questa fase viene effettuata attraverso l'osservazione sul campo, interviste o la valutazione delle cartelle cliniche dei pazienti, dei dati e di altri documenti. + +La fase 3 richiede che i risultati dell'implementazione delle evidenze delle fasi precedenti siano documentati. + +Monitorare un'attività, valutare l'efficacia delle azioni ecc. + +La fase 4 presuppone che i dati raccolti in base alle evidenze definite nella fase 3 siano analizzati, valutati e definite le priorità, pianificate e implementate opportune iniziative/attività per il miglioramento della sicurezza e qualità delle strutture, dei processi e degli esiti. + +Mettere in opera azioni di miglioramento, ecc. + +# IL PROCESSO DI ACCREDITAMENTO +Questo manuale si propone di essere uno strumento per autovalutare, monitorare e migliorare la qualità e la sicurezza delle prestazioni. Il manuale si basa su due approcci complementari: + +la pianificazione e l'implementazione delle attività fasi che indicano le attività e i processi che dovrebbero essere presenti all'interno dell'organizzazione; + +il monitoraggio e il miglioramento che puntano a monitorare i processi sanitari e gli esiti e forniscono uno strumento quantitativo per valutare le variazioni della performance nel tempo e innescare il ciclo del miglioramento continuo. + +Nello specifico questo documento ha l'obiettivo di facilitare: +- la valutazione delle prestazioni e dei processi erogati; +- il miglioramento del coordinamento dell'assistenza con gli altri soggetti erogatori; +- la formulazione e l'individuazione di azioni per il miglioramento delle attività; +- il coinvolgimento dei professionisti e dei pazienti nel miglioramento delle attività. + +Le strutture ambulatoriali che affrontano il percorso di accreditamento istituzionale debbono effettuare un'autovalutazione della propria organizzazione, in maniera tale da valutare la propria distanza dalle attività richieste dai requisiti e individuare le azioni rilevanti da implementare prima della verifica sul campo da parte degli organi deputati. + +La verifica sul campo varia nel numero di giorni e nel numero di valutatori a seconda delle dimensioni e della complessità della struttura ambulatoriale. La valutazione, relativa alla verifica sul campo dell'adesione ai requisiti, sarà condotta da un team di valutatori, appositamente formati che garantiscono una specifica competenza tecnica e per i quali siano posti in essere condizioni tali da assicurare imparzialità e trasparenza nelle valutazioni, capaci di raccogliere informazioni utili ed evidenze (documentali o di altro tipo) per verificare la rispondenza della struttura ai requisiti prefissati e assicurare una omogeneità di valutazione dei requisiti su tutto il territorio regionale. + +I valutatori verificano il soddisfacimento delle evidenze che caratterizzano le 4 fasi in cui si articolano i singoli requisiti (pianificazione, implementazione, monitoraggio, miglioramento della qualità). Tali fasi sono strutturate in maniera tale da stimolare il miglioramento continuo della qualità e il soddisfacimento delle esigenze del cittadino/paziente. + +Gli strumenti per la valutazione del livello di soddisfacimento dei requisiti sono caratterizzati da una revisione della documentazione, da interviste e osservazione sul campo. + +Dopo la verifica sul campo, viene redatto un report caratterizzato dai seguenti elementi: +- Nome e descrizione dell'organizzazione; +- Eventuali requisiti non applicabili, requisiti o evidenze esclusi dal processo di valutazione; +- La valutazione dei requisiti; +- Eventuali raccomandazioni. + +Nelle tabelle seguenti vengono riportati i requisiti e indicati il numero di evidenze per ciascuna fase. + +Fornisce garanzia di buona qualità della assistenza ambulatoriale, una gestione della organizzazione sanitaria che governi le dimensioni più fortemente collegate alla specifica attività di cura e assistenza in una ottica di miglioramento continuo + +Modalità di pianificazione, programmazione e organizzazione delle attività di assistenza e di supporto + +Programmi per lo sviluppo di reti assistenziali + +Le modalità e gli strumenti di gestione delle informazioni (sistemi informativi e dati) + +Le modalità e gli strumenti di valutazione della qualità dei servizi + +Le modalità di prevenzione e di gestione dei disservizi + +È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con i pazienti ed i cittadini + +L'organizzazione cura la idoneità all'uso delle strutture e la puntuale applicazione delle norme relative alla manutenzione delle attrezzature; è buona prassi che dia evidenza del contributo del personale nella gestione delle stesse + +L'organizzazione deve curare che il personale possieda/acquisisca e mantenga le conoscenze e le abilità necessarie alla realizzazione in qualità e sicurezza delle specifiche attività + +Una buona comunicazione e relazione fra professionisti e con i pazienti garantisce allineamento ai comportamenti professionali attesi, aumento della sicurezza nella erogazione delle cure, partecipazione dei pazienti nelle scelte di trattamento + +Le modalità di valutazione della relazione tra il personale e l'organizzazione (contesto organizzativo) attraverso l'analisi del clima organizzativo/soddisfazione degli operatori + +Le modalità di partecipazione dei pazienti nelle scelte clinico-assistenziali e le modalità di coinvolgimento dei pazienti e dei caregiver + +L'efficacia, l'appropriatezza, la sicurezza sono elementi essenziali per la qualità delle cure e debbono essere monitorati + +Il governo delle azioni di miglioramento, dell'adozione di innovazioni tecnologiche ed organizzativo–professionali e la facilitazione della ricerca clinica e organizzativa esprimono la capacità della organizzazione di adattarsi a contesti nuovi assumendo comportamenti fondati eticamente, professionalmente adeguati, socialmente accettabili e sostenibili + +L'impegno a rendere i luoghi di assistenza e i programmi diagnostici e terapeutici orientati quanto più possibile alla persona, considerata nella sua interezza fisica, sociale e psicologica, è un impegno comune a tutte le strutture + +# TTUAZIONE DI UN SISTEMA DI GESTIONE DELLE STRUTTURE AMBULATORIALI +Per corrispondere a tale criterio, ogni struttura che eroga prestazioni in regime ambulatoriale dovrà documentare che siano soddisfatti i requisiti che evidenzino: +- Modalità di pianificazione, programmazione e organizzazione delle attività di assistenza e di supporto; +- Programmi per lo sviluppo di reti assistenziali; +- Definizione delle responsabilità; +- Modalità e strumenti di gestione delle informazioni (sistemi informativi, documenti e dati); +- Modalità e strumenti di valutazione della qualità dei servizi; +- Modalità di prevenzione e gestione dei disservizi. + +Fornisce garanzia di buona qualità della assistenza ambulatoriale, una gestione della organizzazione sanitaria che governi le dimensioni più fortemente collegate alla specifica attività di cura e assistenza in una ottica di miglioramento continuo + +Modalità di pianificazione, programmazione e organizzazione delle attività di assistenza e di supporto + +Strutture che erogano prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale + +un documento in cui sono chiaramente identificati la visione, la missione e i valori dell'organizzazione; + +una politica di riferimento per una gestione secondo criteri di eticità, a garanzia dell'erogazione di assistenza sanitaria nel rispetto di norme legali, etiche, finanziarie e commerciali e a tutela del paziente e dei suoi diritti; + +il piano annuale delle attività e della qualità dell'organizzazione in cui sono definiti gli obiettivi di attività e di qualità che si basano sull'analisi della domanda di servizi/prestazioni del territorio e prevedono per la loro formulazione il coinvolgimento del personale, dei rappresentanti della comunità di riferimento e le associazioni di tutela del malato. + +Vi è evidenza della applicazione di una politica di riferimento per una gestione della struttura sanitaria secondo criteri di eticità e che tale politica supporta il processo decisionale; + +esiste evidenza dell'esplicitazione da parte della Direzione degli obiettivi e delle funzioni ad esse assegnate; + +l'organizzazione sviluppa relazioni con altre organizzazioni e servizi territoriali per il raggiungimento degli obiettivi strategici e organizzativi ed esiste evidenza delle relazioni implementate (es. verbali degli incontri effettuati). + +L'organizzazione monitora e verifica l'attuazione del piano annuale delle attività e della qualità e monitora il raggiungimento degli obiettivi di budget, attività, qualità e costi; + +vi è evidenza della revisione periodica del piano annuale delle attività e della qualità sulla base degli indirizzi regionali e sulle indicazioni provenienti dal personale operante nella struttura, dai rappresentanti della comunità di riferimento e dalle associazioni di tutela dei pazienti; + +i risultati del monitoraggio delle attività vengono condivisi attraverso modalità definite all'interno e all'esterno dell'organizzazione (direzione, personale, territorio, organizzazione di cittadini). + +Sulla base delle analisi effettuate, la Direzione individua e implementa specifiche azioni per migliorare l'efficacia dei piani annuali di attività e di qualità; sulla base delle analisi effettuate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità delle attività di assistenza e supporto; controlla, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +In coerenza con la normativa in materia di trasparenza e anticorruzione di cui al. Decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 e ss.mm.ii, tutte le strutture sanitarie e socio-sanitarie pubbliche e private, Art. 41. Trasparenza del servizio sanitario nazionale. + +Ai sensi della citata norma, le amministrazioni e gli enti del servizio sanitario nazionale, dei servizi sanitari regionali, ivi comprese le aziende sanitarie territoriali ed ospedaliere, le agenzie e gli altri enti ed organismi pubblici che svolgono attività di programmazione e fornitura dei servizi sanitari, sono tenute all'adempimento di tutti gli obblighi di pubblicazione previsti dalla normativa vigente. + +Gli enti, le aziende e le strutture pubbliche e private che erogano prestazioni per conto del servizio sanitario sono tenuti ad indicare nel proprio sito, in una apposita sezione denominata "Liste di attesa", i criteri di formazione delle liste di attesa, i tempi di attesa previsti e i tempi medi effettivi di attesa per ciascuna tipologia di prestazione erogata. + +Tutte le strutture sanitarie e socio-sanitarie pubbliche e private, sono tenute ad indicare e pubblicare nel proprio sito istituzionale il nominativo del Responsabile per la Trasparenza ed Anticorruzione. + +Fornisce garanzia di buona qualità della assistenza ambulatoriale, una gestione della organizzazione sanitaria che governi le dimensioni più fortemente collegate alla specifica attività di cura e assistenza in una ottica di miglioramento continuo + +Strutture che erogano prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale + +L'organizzazione ha definito, formalizzato e diffuso documenti di indirizzo (protocolli, linee-guida, procedure, programmi di ricerca e formazione) che descrivono: + +i collegamenti funzionali ed il funzionamento delle reti assistenziali che vedono l'integrazione tra struttura ambulatoriale e territorio e promuove modelli di continuità garantendo costante e reciproca comunicazione attraverso lo sviluppo di specifici percorsi assistenziali in grado di garantire la continuità assistenziale per i pazienti anche in collegamento con le strutture sanitarie e socio-sanitarie; + +il collegamento funzionale con le altre strutture nell'ambito delle reti di cure palliative e di terapia del dolore per il paziente adulto e pediatrico in attuazione della legge 15 marzo 2010 n. 38 "Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore". + +accordi con servizi esterni per la gestione dei servizi di laboratorio qualora non siano disponibili all'interno dell'organizzazione; + +accordi e protocolli con servizi esterni per la gestione dei servizi di anestesia e rianimazione in ottemperanza alle norme, ai regolamenti e agli standard regionali e nazionali, qualora non siano disponibili all'interno dell'organizzazione; + +accordi e protocolli con servizi esterni per la gestione dei servizi di diagnostica per immagini, qualora non siano disponibili all'interno dell'organizzazione; + +un protocollo formalizzato per il raccordo della struttura che eroga prestazioni di chirurgia ambulatoriale con la struttura ospedaliera di riferimento. + +Sono attuati specifici percorsi assistenziali in grado di garantire la continuità assistenziale per i pazienti, all'interno delle reti assistenziali integrate. + +La direzione effettua una raccolta dati sulla realizzazione e il raggiungimento degli obiettivi dell'organizzazione all'interno delle reti assistenziali e valuta la corrispondenza tra quanto pianificato e attuato; + +vi è evidenza del periodico monitoraggio e controllo da parte dell'organizzazione dell'applicazione delle procedure di gestione della richiesta di esami, dei campioni e dei servizi esterni di laboratorio e sono presenti i report di valutazione della qualità dei servizi di laboratorio; + +vi è evidenza del periodico monitoraggio e controllo da parte dell'organizzazione dell'applicazione delle procedure per la gestione dei servizi esterni di diagnostica per immagini e anestesia e sono presenti i report di valutazione della qualità dei servizi di diagnostica per immagini. + +Sulla base delle analisi effettuate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità del sistema delle reti assistenziali, delle reti di cure palliative e di terapia del dolore per il paziente adulto e pediatrico, nonché delle reti tra centri regionali; controlla, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +Fornisce garanzia di buona qualità della assistenza ambulatoriale, una gestione della organizzazione sanitaria che governi le dimensioni più fortemente collegate alla specifica attività di cura e assistenza in una ottica di miglioramento continuo + +Strutture che erogano prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale + +Sono presenti, sono stati formalizzati, approvati e diffusi documenti che descrivono la struttura di governo dell'organizzazione, gli strumenti e documenti di delega delle responsabilità, i processi e le relative responsabilità clinico/assistenziali-organizzative, le modalità di valutazione delle performance dei vari responsabili e dirigenti, insieme ai relativi criteri di valutazione. + +Vi è evidenza della comunicazione della struttura di governo, da parte della Direzione, all'intera organizzazione. + +Vi è evidenza di una valutazione dell'efficacia dell'organizzazione, delle responsabilità e degli strumenti di delega da effettuare periodicamente ed ogni qualvolta si presenti un cambiamento significativo nell'organizzazione e nell'erogazione dei servizi della struttura. + +Sulla base delle analisi effettuate e dei risultati annuali raggiunti, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità, individuano e implementano specifiche azioni per il miglioramento della qualità dei processi, dell'organizzazione, delle responsabilità e del sistema di delega; controllano, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +Fornisce garanzia di buona qualità della assistenza ambulatoriale, una gestione della organizzazione sanitaria che governi le dimensioni più fortemente collegate alla specifica attività di cura e assistenza in una ottica di miglioramento continuo + +Le modalità e gli strumenti di gestione delle informazioni (sistemi informativi e dati) + +Strutture che erogano prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale + +L'organizzazione ha definito e approvato procedure e linee guida per la gestione della sicurezza nell'accesso tenuta dei dati, ivi compresa la loro integrità, nel rispetto e in ottemperanza alla legislazione e alla normativa vigente in materia di privacy, riservatezza e sicurezza delle informazioni. + +Vi è evidenza della integrazione dei sistemi informativi al fine di: +- documentare la tracciatura dei dati sanitari e la gestione e la trasmissione delle informazioni sia di carattere gestionale che sanitario; +- raccogliere i dati per il supporto alle attività di pianificazione e controllo; +- collaborare al debito informativo verso il Ministero della Salute (NSIS); +- garantire la trasparenza e l'aggiornamento sistematico delle liste di attesa; +- garantire informazioni tempestive e trasparenti nella prenotazione delle prestazioni sanitarie. + +Il personale è stato formato e applica le procedure e le linee guida per la gestione della sicurezza e riservatezza di informazioni e dati, ivi compresa la loro integrità, nel rispetto e in ottemperanza alla legislazione e alla normativa vigente in materia e lavora in accordo con quanto previsto dalle stesse. + +L'organizzazione monitora la qualità delle informazioni e dei dati in termini di affidabilità, accuratezza e validità sia per quelli provenienti da fonti interne che per quelli provenienti da fonti esterne. + +Sulla base delle analisi effettuate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità dei sistemi informativi, della sicurezza nell'accesso ai dati e tenuta dei dati, ivi compresa la loro integrità, affidabilità, accuratezza e validità (sia per quelli provenienti da fonti interne che per quelli provenienti da fonti esterne); ne valuta la corretta applicazione nel rispetto e in ottemperanza alla legislazione e alla normativa vigente in materia. + +Fornisce garanzia di buona qualità della assistenza ambulatoriale, una gestione della organizzazione sanitaria che governi le dimensioni più fortemente collegate alla specifica attività di cura e assistenza in una ottica di miglioramento continuo + +Le modalità e gli strumenti di valutazione della qualità dei servizi + +Strutture che erogano prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale + +Vi è evidenza della formalizzazione e diffusione di un programma e di procedure (strumenti, modalità e tempi) per la valutazione degli esiti, della qualità delle prestazioni e dei servizi che includa la definizione di standard di prodotto/percorso organizzativo e dei relativi indicatori di valutazione (volumi, appropriatezza, esiti, ecc.). + +Il monitoraggio deve includere almeno: +- qualità clinico/assistenziale; +- qualità organizzativa; +- qualità percepita; + +Vi è evidenza della formalizzazione e diffusione delle responsabilità relative alla valutazione delle prestazioni e dei servizi. + +Le attività di valutazione degli esiti, della qualità delle prestazioni e dei servizi sono documentate (es.: la presenza di report quantitativi o qualitativi sulla qualità dei servizi) con periodicità almeno annuale e vi è evidenza della partecipazione del personale a tali attività; + +vi è evidenza che l'organizzazione ha comunicato i risultati delle valutazioni ai livelli adeguati ed ha attivato il confronto con le parti interessate (es.: diffusione di report sulla qualità dei servizi erogati, sia all'interno della struttura sia all'esterno e in particolare all'utenza); + +vi è evidenza nelle strutture ambulatoriali dell'impiego di strumenti di valutazione scientificamente riconosciuti per la misurazione dell'aderenza alle linee guida; + +i pazienti e le organizzazione di cittadini sono incoraggiati a fornire giudizi sulle cure ricevute e vi è evidenza della loro partecipazione alla valutazione della qualità dei servizi. + +Vi è evidenza del controllo e dell'adeguamento periodico del sistema di valutazione della qualità del servizio in maniera tale da garantire la validità e l'affidabilità di tutte le misure nel tempo e delle strategie di comunicazione dei dati. + +Sulla base dei dati derivanti dalla valutazione delle prestazioni e dei servizi, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento delle performance (vedi requisito 7.1). Vi è evidenza dell'efficacia delle azioni correttive eventualmente messe in atto. + +Fornisce garanzia di buona qualità della assistenza ambulatoriale, una gestione della organizzazione sanitaria che governi le dimensioni più fortemente collegate alla specifica attività di cura e assistenza in una ottica di miglioramento continuo + +Le modalità di prevenzione e di gestione dei disservizi + +Strutture che erogano prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale + +L'organizzazione ha definito e approvato un programma per la prevenzione e la gestione dei disservizi che prevede la definizione e la formalizzazione di procedure/attività per la raccolta, la tracciabilità e l'analisi dei disservizi e la predisposizione dei relativi piani di miglioramento. + +Vi è evidenza della messa in atto di un processo di comunicazione esterna alimentato anche dalle informazioni provenienti dai cittadini attraverso la gestione delle segnalazioni e dei reclami; + +vi è evidenza delle attività di analisi dei principali processi per l'individuazione delle fasi nelle quali è possibile che si verifichino disservizi (es.: errori, ritardi, incomprensioni tra operatore e utente). + +Vi è l'evidenza di un'attività di monitoraggio: +- per verificare la frequenza delle diverse tipologie di disservizi all'interno dell'organizzazione; +- per valutare l'efficacia della strategia di comunicazione esterna. + +Vi è l'evidenza di un processo documentato per l'individuazione, lo sviluppo e il monitoraggio di azioni correttive, preventive e di miglioramento (vedi requisito 7.1) finalizzate all'eliminazione o alla riduzione della ricorrenza del disservizio; + +è presente l'evidenza di modifiche apportate all'organizzazione derivate dalla valutazione dei disservizi e della valutazione della loro efficacia. + +# PRESTAZIONI E SERVIZI +Per corrispondere a tale criterio, ogni struttura che eroga prestazioni in regime ambulatoriale dovrà documentare che siano soddisfatti i requisiti che evidenzino: + +La presenza di percorsi assistenziali che comprendono: +- Eleggibilità e presa in carico dei pazienti +- Continuità assistenziale +- Monitoraggio e valutazione + +La modalità di gestione della documentazione sanitaria che deve essere redatta, aggiornata, conservata e verificata secondo modalità specificate, al fine di garantirne la completezza rispetto agli interventi effettuati; la rintracciabilità; la riservatezza (privacy) + +È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico-assistenziale sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con i pazienti ed i cittadini + +L'organizzazione ha definito e approvato le linee guida per la redazione, la diffusione e le modalità di distribuzione di una Carta dei Servizi che assicuri la piena informazione circa le modalità erogative, i contenuti e la capacità delle prestazioni di servizio e gli impegni assunti nei confronti dei pazienti e dei cittadini nonché la presenza di materiale informativo (multilingua) a disposizione dell'utenza. + +È presente e viene diffusa la Carta dei Servizi e il materiale informativo a disposizione dell'utenza. + +Vi è evidenza della periodica rivalutazione da parte dell'organizzazione della struttura della qualità delle informazioni contenute nella Carta dei Servizi, della qualità del materiale informativo a disposizione dell'utenza e delle modalità di diffusione e distribuzione. + +Sulla base delle analisi effettuate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità delle informazioni contenute nella Carta dei Servizi e nel materiale informativo a disposizione degli utenti; controlla, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto gli effetti desiderati. + +È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con i pazienti ed i cittadini + +Eleggibilità e presa in carico dei pazienti + +i criteri per l'eleggibilità dei pazienti ambulatoriali; + +procedure e regolamenti per la gestione trasparente delle prenotazioni e delle liste di attesa; + +protocolli, linee guida e procedure per la corretta gestione del paziente ambulatoriale per le specifiche discipline in linea con la Medicina Basata sulle Evidenze; + +linee guida e procedure per la definizione di un processo di valutazione iniziale multidisciplinare e multiprofessionale per l'identificazione dei bisogni del paziente ambulatoriale, mediante scale di valutazione riconosciute, validate e adottate dalla normativa nazionale e regionale; + +procedure operative contestualizzate relative a percorsi differenziati per i pazienti ambulatoriali. I percorsi differenziati specifici per i pazienti ambulatoriali sono basati sulla valutazione delle necessità del paziente e sui risultati dei test diagnostici ed oltre a comprendere la pianificazione dei trattamenti contengono informazioni riguardanti: +- valutazioni cliniche, ambientali e strumentali; +- valutazione e gestione del dolore; +- la somministrazione dei medicinali; +- interventi/trattamenti; +- obiettivi/risultati attesi; +- operatori coinvolti. + +È presente per ogni paziente trattato una cartella ambulatoriale dove è registrata tutta l'attività sanitaria erogata e vi è evidenza della tracciabilità dell'applicazione dei criteri, dei protocolli, delle linee guida e delle procedure per l'eleggibilità, la valutazione iniziale, la presa in carico multidisciplinare e multiprofessionale, la gestione del paziente ed i percorsi ambulatoriali; + +è individuato un medico responsabile per ogni attività clinica svolta; + +vengono fornite ad ogni paziente informazioni riguardanti la preparazione ai trattamenti ed eventuali suggerimenti o prescrizioni per il periodo successivo a questi; + +vi è evidenza che la struttura ambulatoriale identifica quei pazienti che necessitano di cure addizionali che vanno oltre lo scopo e la missione dell'organizzazione ed indirizzano i pazienti presso altri centri al fine di effettuare ulteriori valutazioni, trattamenti e follow- up; + +vengono attuate attività di promozione della salute in relazione alle patologie trattate con il coinvolgimento dei pazienti e dei familiari. + +Vi è evidenza della verifica da parte dell'organizzazione dell'applicazione: +- dei protocolli e delle procedure per la valutazione iniziale dei pazienti, dei criteri per l'eleggibilità e la presa in carico multidisciplinare e multiprofessionale dei pazienti ambulatoriali; +- dei trattamenti e delle procedure per la gestione del paziente ambulatoriale per le specifiche discipline; +- procedure operative contestualizzate relative ai percorsi differenziati dei pazienti ambulatoriali. + +Vi è evidenza della periodica revisione e del periodico aggiornamento: +- dei protocolli e delle linee guida per la gestione del paziente ambulatoriale secondo la Medicina Basata sulle Evidenze; +- delle procedure operative contestualizzate relative ai percorsi differenziati dei pazienti ambulatoriali. + +Vi è evidenza del monitoraggio da parte dell'organizzazione dei tempi di attesa per le prestazioni e della corretta gestione delle prenotazioni; + +vi è evidenza della rivalutazione dei bisogni e delle condizioni dei pazienti a intervalli basati sulle necessità del paziente, al fine di determinare il risultato delle cure, l'eventuale necessità di ulteriori servizi o la pianificazione del proseguimento della cura, la revisione del percorso assistenziale specifico quando viene rilevato un cambiamento delle condizioni o della diagnosi del paziente. Tali rivalutazioni dei pazienti sono registrate nella documentazione ambulatoriale; + +è effettuata la sorveglianza continua del paziente ed il monitoraggio dei parametri vitali adeguato alle procedure cui viene sottoposto il paziente e per tutta la durata della prestazione, compresa la fase preoperatoria e postoperatoria, nonché la sorveglianza e il monitoraggio delle possibili complicanze cliniche (anestesiologiche ed operatorie). + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità, individuano e implementano specifiche azioni per il miglioramento della qualità dei processi di presa in carico dei pazienti ambulatoriali; vi è, inoltre, evidenza del controllo che le azioni intraprese abbiano raggiunto gli effetti desiderati. + +È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con i pazienti ed i cittadini + +Strutture che erogano prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale + +protocolli e linee guida per la pianificazione della continuità assistenziale dei pazienti (appropriatezza dei passaggi in cura e del follow up dei pazienti ambulatoriali); + +procedure per la determinazione dei pazienti da sottoporre a follow-up; + +protocolli, linee guida e procedure per la definizione dei collegamenti funzionali tra il servizio ambulatoriale e i servizi territoriali, i medici curanti, le strutture sanitarie, socio sanitarie/assistenziali e sociali coinvolte nella cura, assistenza e riabilitazione del paziente; + +programmi di prosecuzione delle cure a domicilio che prevedano l'educazione e l'addestramento del paziente e dei familiari su tematiche che riguardano: procedure di emergenza, l'uso sicuro dei medicinali e dei presidi medici, le potenziali interazioni tra cibo e medicinali, la guida alla nutrizione del paziente, la terapia del dolore e le tecniche di riabilitazione. + +Vi è evidenza dell'adozione da parte dell'organizzazione di modalità strutturate per il trasferimento delle informazioni rilevanti durante i passaggi di consegna, i trasferimenti e i processi di dimissione; + +sono pianificate rivalutazioni/controlli dei pazienti secondo tipologie e periodicità definite; + +esiste evidenza che il paziente sia opportunamente informato sul proseguimento delle cure; + +sono attuati i programmi di prosecuzione delle cure a domicilio e vi è evidenza delle attività di educazione e addestramento di pazienti e familiari; + +vi è evidenza che sia fornita al paziente specifica relazione clinica finale per il medico curante contenente, per i pazienti sottoposti a interventi di chirurgia ambulatoriale: + +le informazioni relative alla gestione delle complicanze; + +i nominativi degli operatori, la procedura eseguita, l'ora dell'inizio e della fine della procedura, le eventuali tecniche sedative del dolore o il tipo di anestesia praticata e i consigli terapeutici proposti ed eventuali riferimenti in caso di insorgenza di problematiche a domicilio. + +Nel caso di complicanze non gestibili in loco, o di impossibilità al trasferimento del paziente al proprio domicilio, l'organizzazione garantisce, utilizzando una specifica procedura condivisa, il trasporto del paziente ad una struttura ospedaliera di riferimento, con possibilità di ricovero, situato ad una distanza percorribile in un tempo che consenta il trattamento delle complicanze. + +dei processi, dei protocolli e linee guida per la continuità assistenziale dei pazienti ambulatoriali e il coordinamento delle cure (appropriatezza dei trasferimenti e del follow up); + +procedure per la determinazione dei pazienti da sottoporre a follow- up e vi è evidenza dello svolgimento delle rivalutazioni e dei controlli dei pazienti secondo le periodicità pianificate; dei programmi di prosecuzione delle cure a domicilio e delle attività di addestramento ed educazione dei pazienti e dei familiari/caregiver. + +Vi è evidenza del periodico monitoraggio e controllo da parte della Direzione delle modalità strutturate per il trasferimento delle informazioni rilevanti durante i passaggi di consegna e i trasferimenti delle cure presso altri ambulatori o altre tipologie di strutture. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità, individuano e implementano specifiche azioni per il miglioramento della qualità: +- dei processi relativi a continuità assistenziale, passaggio in cura e follow-up del paziente ambulatoriale; +- dei sistemi di monitoraggio e valutazione della qualità del percorso assistenziale del paziente ambulatoriale; +- dell'esperienza di cura da parte dei pazienti e dei familiari. + +Vi è, inoltre, evidenza del controllo che le azioni intraprese abbiano raggiunto gli effetti desiderati. + +È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con i pazienti ed i cittadini + +L'organizzazione ha definito degli obiettivi per la qualità della gestione del percorso ambulatoriale del paziente; + +l'organizzazione ha selezionato gli indicatori chiave per la valutazione della performance clinico-assistenziale/riabilitativa tenendo conto della "scienza" o della "evidenza" a supporto di ogni singolo indicatore. + +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione del grado di conformità delle attività ai protocolli e alle linee guida Evidence Based Medicine e Evidence Based Nursing secondo quanto previsto dalle procedure (ad es. monitoraggio dei tempi, delle modalità e dei contenuti della presa in carico, della valutazione iniziale e del piano di trattamento, della continuità assistenziale e dimissione, in accordo con gli obiettivi stabiliti); + +vi è evidenza dei risultati del monitoraggio degli indicatori chiave per la valutazione della performance clinico-assistenziale/riabilitativa tenendo conto della "scienza" o della "evidenza" a supporto di ogni singolo indicatore; + +vi è evidenza dei risultati del monitoraggio e della valutazione della qualità del percorso assistenziale del paziente ambulatoriale, dalla presa in carico al follow up; + +vi è evidenza dello svolgimento di indagini sulla soddisfazione dei pazienti e dei familiari riguardo il percorso assistenziale del paziente ambulatoriale e/o di valutazioni della qualità del percorso assistenziale del paziente ambulatoriale da parte delle organizzazioni di cittadini; + +è presente evidenza dei risultati di un'analisi retrospettiva su eventi avversi, incidenti, near miss manifestati durante l'episodio di cura/trattamento/assistenza. + +Vi è evidenza dell'aggiornamento in termini di efficacia ed affidabilità dei sistemi di misura degli esiti e della qualità dei percorsi di cura. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità: +- dei sistemi di monitoraggio e valutazione della qualità del percorso assistenziale del paziente ambulatoriale e del percorso di cura; +- dell'esperienza di cura da parte dei pazienti e dei familiari. + +Vi è, inoltre, evidenza del controllo che le azioni intraprese abbiano raggiunto gli effetti desiderati. + +È buona prassi che l'organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi, come pratica del governo clinico sui quali fondare azioni successive di valutazione della performance e della comunicazione con i pazienti ed i cittadini + +La modalità di gestione della documentazione ambulatoriale + +L'organizzazione ha formalizzato e diffuso un documento che definisce: + +i requisiti per la redazione, l'aggiornamento, la conservazione e la verifica della documentazione ambulatoriale e del registro operatorio (per i pazienti sottoposti a interventi di chirurgia ambulatoriale) nonché le relative modalità di controllo; + +uno specifico campo nel foglio ambulatoriale dedicato alla riconciliazione dei farmaci e di altre tecnologie (transition) ai fini della sicurezza dei pazienti nei trasferimenti nell'ambito di diversi setting assistenziali; + +gli aspetti legati al tema della privacy e della riservatezza delle informazioni, della sicurezza nell'accesso alla documentazione ambulatoriale e tenuta dei dati, ivi compresa la loro integrità, nel rispetto e in ottemperanza alla legislazione e alla normativa vigente in materia; + +i tempi di accesso alla documentazione ambulatoriale; + +le modalità per le attività di valutazione della qualità della documentazione ambulatoriale e l'implementazione di azioni correttive se necessario. + +Gli elementi che caratterizzano la presa in carico del paziente, il processo assistenziale e che garantiscono la continuità assistenziale sono tracciati all'interno della documentazione ambulatoriale; + +la comunicazione e l'invio della documentazione ambulatoriale ai professionisti all'interno del servizio e ai colleghi di strutture esterne è garantita in tempo utile. + +Vi è evidenza dei risultati del monitoraggio e della valutazione da parte dell'organizzazione: +- della qualità della documentazione ambulatoriale; +- del soddisfacimento delle regole che caratterizzano la gestione della documentazione; +- del rispetto dei tempi definiti per l'accesso alla documentazione ambulatoriale. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità ed individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento: +- della qualità della documentazione ambulatoriale; +- della politica relativa alla privacy e alla riservatezza delle informazioni contenute nella documentazione ambulatoriale; +- della sicurezza nell'accesso e tenuta dei dati contenuti nella documentazione ambulatoriale, ivi compresa la loro integrità; +- dei tempi di accesso alla documentazione ambulatoriale. + +Inoltre vi è evidenza del controllo che le azioni intraprese abbiano raggiunto gli effetti desiderati. + +# ASPETTI STRUTTURALI +L'organizzazione cura la idoneità all'uso delle strutture e la puntuale applicazione delle norme relative alla manutenzione delle attrezzature; è buona prassi che dia evidenza del contributo del personale nella gestione delle stesse + +Per corrispondere a tale criterio, ogni struttura che eroga prestazioni in regime ambulatoriale dovrà documentare che siano soddisfatti i requisiti che evidenzino: +- L'idoneità all'uso delle strutture +- La gestione e manutenzione delle attrezzature + +L'organizzazione cura la idoneità all'uso delle strutture e la puntuale applicazione delle norme relative alla manutenzione delle attrezzature; è buona prassi che dia evidenza del contributo del personale nella gestione delle stesse + +Vi è evidenza della pianificazione e l'inserimento a bilancio del potenziamento o sostituzione di impianti, edifici o componenti necessari a garantire l'idoneità all'uso e la sicurezza della struttura nel rispetto delle leggi, dei regolamenti e degli altri requisiti che si applicano all'organizzazione; + +l'organizzazione ha formalizzato e diffuso il programma di gestione del rischio ambientale e di gestione delle infrastrutture che consente di individuare le situazioni che mettono in pericolo la sicurezza di beni e persone e di gestire le aree a rischio (Sicurezza e Vigilanza; Materiali Pericolosi; Radioprotezione; Emergenze; Protezione antincendio; Apparecchiature Medicali; Impianti fissi; Gestione dei rifiuti); + +l'organizzazione ha approvato i piani per la formazione e il coinvolgimento del personale per la sicurezza della struttura e dell'ambiente di lavoro. + +Vi è evidenza della messa in atto del piano per il potenziamento o sostituzione di impianti, edifici o componenti necessari a garantire l'idoneità all'uso e la sicurezza della struttura nel rispetto delle leggi, dei regolamenti e degli altri requisiti che si applicano all'organizzazione; + +Vi è evidenza della messa in atto del programma di gestione del rischio ambientale e di gestione delle infrastrutture, dell'individuazione delle situazioni che mettono in pericolo la sicurezza di beni e persone e della gestione delle aree a rischio (Sicurezza e Vigilanza; Materiali Pericolosi; Radioprotezione; Emergenze; Protezione antincendio; Apparecchiature Medicali; Impianti fissi; Gestione dei rifiuti). + +Vi è evidenza delle attività di formazione e coinvolgimento del personale per la sicurezza della struttura e dell'ambiente di lavoro. + +Vi è evidenza del periodico monitoraggio della implementazione e dell'efficacia del programma di gestione del rischio ambientale e di gestione delle infrastrutture; + +Vi è evidenza del periodico monitoraggio del livello di sicurezza della struttura ed è presente la documentazione delle attività di monitoraggio dell'idoneità della struttura e della valutazione dei dati raccolti in relazione a incidenti, infortuni e altri eventi a supporto della pianificazione della riduzione dei rischi della struttura (ad es. report, audit ed incontri periodici relativi alla identificazione dei rischi e alla gestione della sicurezza della struttura). + +Vi è evidenza del monitoraggio dell'efficacia delle attività di formazione e coinvolgimento del personale per la sicurezza della struttura e dell'ambiente di lavoro, anche attraverso dimostrazioni, simulazioni e altri metodi idonei opportunamente documentate. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità, individuano e implementano specifiche azioni per il miglioramento della qualità ed efficacia: +- del programma di gestione del rischio ambientale; +- delle attività di pianificazione e dell'inserimento a bilancio del potenziamento o sostituzione di impianti, edifici o componenti necessari a garantire l'idoneità all'uso, la sicurezza e l'efficacia della struttura; +- delle attività di formazione e coinvolgimento del personale per la sicurezza della struttura e dell'ambiente di lavoro; + +Controllano, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +L'organizzazione cura la idoneità all'uso delle strutture e la puntuale applicazione delle norme relative alla manutenzione delle attrezzature; è buona prassi che dia evidenza del contributo del personale nella gestione delle stesse + +Gestione e manutenzione delle attrezzature + +L'organizzazione ha definito e formalizzato un piano in cui siano esplicitate e programmate le azioni per la gestione e la manutenzione (straordinaria e preventiva) delle attrezzature in particolare delle attrezzature biomedicali e lo stesso è stato comunicato ai diversi livelli operativi; + +l'organizzazione ha definito, formalizzato e diffuso una procedura per l'identificazione di tutte le attrezzature utilizzate. + +È presente un inventario aggiornato di tutte le attrezzature utilizzate; + +vi è evidenza che la documentazione tecnica relativa alle singole attrezzature, obbligatoriamente fornita al momento dell'acquisto, risulta a corredo delle stesse e resa disponibile alla funzione preposta per la manutenzione; + +in relazione alle singole attrezzature vi è evidenza della presenza della documentazione delle ispezioni, collaudi e interventi di manutenzione; + +vi è evidenza dell'implementazione del programma di formazione sull'utilizzo delle attrezzature che prevede periodi di addestramento del personale coinvolto nell'utilizzo, manutenzione e dismissione di dispositivi medici/apparecchi elettromedicali. + +Vi è evidenza del monitoraggio periodico da parte della Direzione della corretta gestione delle attrezzature in particolare delle attrezzature biomedicali; + +il piano di manutenzione (straordinaria e preventiva) è valutato, rivisto e aggiornato con una periodicità annuale; + +l'organizzazione verifica periodicamente le conoscenze del personale utilizzatore delle modalità di utilizzo dei dispositivi medici/apparecchi elettromedicali per mezzo di dimostrazioni, simulazioni e altri metodi idonei. Tale verifica è documentata. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità, individuano e implementano specifiche azioni per il miglioramento della qualità e dell'efficacia: +- del programma di gestione e manutenzione delle attrezzature; +- dei programmi di formazione e addestramento per l'utilizzo, la manutenzione e la dismissione di dispositivi medici/apparecchi elettromedicali. + +Le organizzazioni controllano che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +# COMPETENZE DEL PERSONALE +L'organizzazione deve curare che il personale possieda/acquisisca e mantenga le conoscenze e le abilità necessarie alla realizzazione in qualità e sicurezza delle specifiche attività + +Per corrispondere a tale criterio, ogni struttura che eroga prestazioni in regime ambulatoriale dovrà documentare che siano soddisfatti i requisiti che evidenzino: +- La programmazione e la verifica della formazione necessaria e specifica; +- L'inserimento e l'addestramento di nuovo personale. + +L'organizzazione deve curare che il personale possieda/acquisisca e mantenga le conoscenze e le abilità necessarie alla realizzazione in qualità e sicurezza delle specifiche attività + +La programmazione e la verifica della formazione necessaria e specifica + +L'organizzazione ha formalizzato e diffuso: +- un documento in cui è individuato un responsabile per la formazione del personale; +- un Piano di formazione, aggiornamento e addestramento annuale, formulato con il coinvolgimento degli operatori, che prevede: definizione degli standard di competenza per posizione, criteri di scelta delle priorità, monitoraggio delle competenze professionali e rilevazione dei fabbisogni formativi attraverso varie fonti informative, condivisione dei bisogni formativi, programmazione delle attività formative. + +L'organizzazione ha definito e formalizzato un programma per il mantenimento delle competenze e un processo per raccogliere, verificare e valutare le credenziali (abilitazione, studi, formazione, tirocinio, pratica, competenze ed esperienze) del personale medico, infermieristico e degli altri professionisti sanitari prevedendo un dossier formativo per singolo operatore. + +Vi è evidenza della condivisione delle conoscenze acquisite all'esterno della struttura; + +vi è evidenza che le direzioni delle unità organizzative e il personale partecipano alla programmazione delle attività di formazione, aggiornamento e addestramento ed è documentato il coinvolgimento degli operatori, in accordo con quanto previsto dai documenti di indirizzo; + +vi è evidenza dell'implementazione del programma per il mantenimento delle competenze. Tutto il personale ha un proprio dossier formativo con l'evidenza dei corsi svolti; + +le informazioni sul personale e la formazione conseguita sono documentate per ciascun operatore e vi è evidenza della verifica da parte della direzione delle credenziali (abilitazione, formazione, pratica, competenze ed esperienze) del personale medico, infermieristico e degli altri professionisti sanitari. + +Vi è evidenza del monitoraggio dell'implementazione e della valutazione dell'efficacia dei programmi di formazione continua, aggiornamento e addestramento e della soddisfazione da parte del personale. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità, individuano e implementano specifiche azioni per il miglioramento della programmazione e della verifica della formazione necessaria e specifica; controllano, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +L'organizzazione deve curare che il personale possieda/acquisisca e mantenga le conoscenze e le abilità necessarie alla realizzazione in qualità e sicurezza delle specifiche attività + +L'inserimento e l'addestramento di nuovo personale + +L'organizzazione ha formalizzato e diffuso un piano che definisce le modalità per l'accoglienza e l'affiancamento/addestramento del nuovo personale – neo assunto/trasferito compreso il personale volontario; + +l'organizzazione ha approvato e formalizzato: +- il processo per la valutazione delle qualifiche dei neo assunti e dell'idoneità al ruolo; +- un piano di formazione strutturata sul rischio clinico ed occupazionale verso i neo assunti, entro il 1° anno. + +Vi è evidenza della messa in atto del piano di accoglienza e affiancamento/addestramento per i nuovi addetti del personale – neo assunto/trasferito - compreso il personale volontario, in maniera da consentire l'esercizio delle proprie funzioni; + +vi è evidenza della valutazione dell'idoneità al ruolo dei neoassunti e della valutazione delle capacità, delle conoscenze necessarie e dei comportamenti richiesti nel momento in cui il neo assunto comincia ad adempiere alle sue responsabilità lavorative; + +vi è evidenza dell'implementazione del piano di formazione strutturata sul rischio clinico verso i neo assunti entro il 1° anno. + +Vi è evidenza del monitoraggio periodico da parte della Direzione dell'efficacia dei programmi di orientamento/inserimento del nuovo personale - neo assunto/trasferito - compreso il personale volontario. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità, individuano e implementano specifiche azioni per il miglioramento della qualità dei programmi di orientamento e dei piani per l'inserimento dei nuovi addetti; controllano, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +# COMUNICAZIONE +Una buona comunicazione e relazione fra professionisti e con i pazienti garantisce allineamento ai comportamenti professionali attesi, aumento della sicurezza nella erogazione delle cure, partecipazione dei pazienti nelle scelte di trattamento + +Per corrispondere a tale criterio, ogni struttura che eroga prestazioni in regime ambulatoriale dovrà documentare che siano soddisfatti i requisiti che evidenzino: +- Le modalità di comunicazione interna alla struttura, che favoriscano la partecipazione degli operatori; +- Le modalità di valutazione della relazione tra il personale e l'organizzazione (contesto organizzativo) attraverso l'analisi del clima organizzativo/soddisfazione degli operatori; +- Le modalità e i contenuti delle informazioni da fornire ai pazienti e/o ai caregiver; +- Le modalità di partecipazione dei pazienti nelle scelte clinico-assistenziali e le modalità di coinvolgimento dei pazienti e dei caregiver; +- Le modalità di ascolto dei pazienti. + +Una buona comunicazione e relazione fra professionisti e con i pazienti e i familiari garantisce allineamento ai comportamenti professionali attesi, aumento della sicurezza nella erogazione delle cure, partecipazione dei pazienti e dei familiari nelle scelte di trattamento + +Le modalità di comunicazione interna alla struttura che favoriscono la partecipazione degli operatori. + +La Direzione ha definito e formalizzato: +- i flussi informativi e la reportistica in merito agli obiettivi, dati e informazioni relative alla performance, agli esiti e ai programmi di miglioramento della qualità e sicurezza del paziente; +- le modalità di condivisione sistematica delle informazioni all'interno dell'organizzazione. + +Vi è evidenza di documentazione attestante la circolazione e la diffusione delle informazioni compresa la comunicazione e la diffusione a tutto il personale della missione, politiche, piani, obiettivi, budget, programmi di attività/risorse (vedi requisito 1.1); + +vi è evidenza della reportistica in merito agli obiettivi, dati e informazioni relative alla performance, agli esiti e ai programmi di miglioramento della qualità e sicurezza del paziente e della relativa diffusione (vedi requisito 2.2.3); + +vi è evidenza della messa in atto di modalità di condivisione sistematica delle informazioni all'interno dell'organizzazione utilizzando modalità multiple di comunicazione; + +vi è evidenza di momenti sistematici di coordinamento e di integrazione interni all'organizzazione. + +Vi è evidenza della valutazione da parte della Direzione dell'efficacia del sistema di comunicazione interna alla struttura almeno una volta ogni due anni. + +Sulla base delle analisi effettuate, delle criticità riscontrate e delle informazioni derivanti dall'analisi della reportistica, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità, individuano e implementano specifiche azioni per il miglioramento della qualità del sistema di comunicazione interna alla struttura che favoriscano la partecipazione degli operatori; controllano, inoltre, che le eventuali azioni correttive intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +Una buona comunicazione e relazione fra professionisti e con i pazienti e i familiari garantisce allineamento ai comportamenti professionali attesi, aumento della sicurezza nella erogazione delle cure, partecipazione dei pazienti e dei familiari nelle scelte di trattamento + +Le modalità di valutazione della relazione tra il personale e l'organizzazione (contesto organizzativo) attraverso l'analisi del clima organizzativo/soddisfazione degli operatori + +La Direzione ha definito, formalizzato e diffuso le modalità che consentono la segnalazione/ascolto di suggerimenti da parte del personale. + +Vengono implementati e facilitati momenti strutturati di analisi e confronto sulle criticità; + +vi è evidenza dell'effettuazione di una indagine sulla valutazione del clima aziendale e sulla soddisfazione del personale nell'ultimo triennio e i risultati sono stati presentati alla Direzione e diffusi al personale. + +Vi è evidenza della diffusione e condivisione dei risultati dell'indagine sulla valutazione del clima aziendale e della soddisfazione del personale, e della discussione ed analisi dei risultati anche in apposite riunioni con la Direzione. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità, individuano e implementano specifiche azioni per il miglioramento del clima organizzativo e della soddisfazione degli operatori; controllano, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati + +Una buona comunicazione e relazione fra professionisti e con i pazienti e i familiari garantisce allineamento ai comportamenti professionali attesi, aumento della sicurezza nella erogazione delle cure, partecipazione dei pazienti e dei familiari nelle scelte di trattamento + +Le modalità e i contenuti delle informazioni da fornire ai pazienti e/o ai caregiver + +La Direzione ha definito e formalizzato una procedura: +- per l'appropriata modalità di comunicazione con i pazienti e i caregiver; +- per il coinvolgimento e l'informazione dei Medici di Medicina Generale e dei Pediatri di Famiglia. + +È presente una Carta dei Servizi aggiornata e redatta con l'apporto di categorie professionali e delle associazioni di tutela e di volontariato rappresentative del collettivo dell'utenza; + +vi è evidenza della presenza di strumenti informativi sintetici (multilingua) da mettere a disposizione dei cittadini; + +vi è evidenza della messa in atto di una procedura per il coinvolgimento e l'informazione dei Medici di Medicina Generale e dei Pediatri di famiglia; + +vi è evidenza dell'informazione ricevuta dal paziente e dai familiari sulle precauzioni da adottare per la prevenzione delle infezioni correlate all'assistenza; + +l'organizzazione fornisce le informazioni sulla qualità dei suoi servizi; + +ai pazienti con accessi programmati vengono rilasciate informazioni in forma scritta su come accedere al servizio del successivo appuntamento; + +vi è evidenza che la comunicazione delle informazioni rivolte ai pazienti e ai familiari/caregiver avviene utilizzando una lingua, metodologia e linguaggio appropriati. + +Vi è evidenza che la documentazione per l'informazione dell'utenza è revisionata dall'organizzazione ad opportuni intervalli e comunque quando sono intervenute variazioni significative; + +viene effettuato il monitoraggio e la valutazione: +- della soddisfazione del paziente in relazione alle informazioni fornite dalla organizzazione; +- dell'efficacia dei processi di comunicazione delle informazioni ai pazienti e ai familiari-caregiver e dell'accesso ai servizi, anche per mezzo dell'analisi dei reclami/disservizi a queste correlate. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate e sulla base delle informazioni derivanti dall'analisi della reportistica, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento della qualità delle informazioni da fornire ai pazienti e ai caregiver; controlla, altresì, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +Una buona comunicazione e relazione fra professionisti e con i pazienti e i familiari garantisce allineamento ai comportamenti professionali attesi, aumento della sicurezza nella erogazione delle cure, partecipazione dei pazienti e dei familiari nelle scelte di trattamento + +Le modalità di partecipazione dei pazienti nelle scelte clinico-assistenziali e le modalità di coinvolgimento dei pazienti e dei familiari/caregiver + +una procedura per l'informazione al paziente e ai suoi familiari sui diritti e le responsabilità, per l'ascolto, l'educazione e il coinvolgimento dei pazienti e dei familiari al processo di cura; + +una procedura per l'informazione partecipata del paziente e dei familiari (rischi e benefici del trattamento o indagine proposta, alternative disponibili, prima dell'apposizione della firma sul modulo di consenso) e per l'acquisizione del consenso informato; + +una politica per la promozione della salute da parte dell'organizzazione in relazione alle maggiori patologie trattate; + +un documento ufficiale, condiviso all'interno dell'organizzazione, in cui vengono definite le linee guida sui contenuti del consenso informato. + +Sono state esplicitate, in apposito documento aziendale, metodologie di coinvolgimento attivo dei pazienti e dei familiari, in materia di gestione del rischio clinico. + +una procedura per l'informazione al paziente e ai suoi familiari sui diritti e le responsabilità, per l'ascolto e l'educazione ed è documentato il coinvolgimento dei pazienti al processo di cura; + +procedure per l'informazione del paziente (anche minori) e l'acquisizione del consenso informato prevedendo l'informazione partecipata; + +delle metodologie di coinvolgimento attivo dei pazienti e dei familiari, in materia di gestione del rischio clinico. + +Vi è evidenza dell'informazione ricevuta dal paziente e dai familiari sugli elementi di tutela nella partecipazione a ricerche cliniche e dell'acquisizione del consenso informato prima della partecipazione del paziente ad attività di ricerca clinica, studi clinici e sperimentazioni cliniche; + +vi è evidenza dell'addestramento del personale sulle politiche e procedure per il coinvolgimento dei pazienti e dei familiari; + +vi è evidenza della presenza all'interno dell'organizzazione di un elenco delle prestazioni a rischio per le quali è prevista l'acquisizione di un formale consenso informato (es. anestesia/sedazione, diagnostica invasiva, terapie trasfusionali, ecc.); + +è presente evidenza che i consensi soddisfano i contenuti specificati dalle linee guida definite dall'organizzazione in merito alle modalità di redazione dei consensi; + +vi è evidenza che l'organizzazione fornisce ai pazienti e ai familiari informazioni su fattori significativi di promozione della salute relativi alla loro patologia e/o stato di salute. + +Vi è evidenza della valutazione dell'efficacia dei processi di coinvolgimento e partecipazione dei pazienti e familiari/caregiver; + +vi è evidenza della periodica valutazione della qualità delle informazioni ricevute dai pazienti su fattori significativi di promozione della salute relativi alla loro patologia e/o stato di salute. + +Sulla base delle analisi effettuate, delle criticità riscontrate e delle informazioni derivanti dall'analisi della reportistica, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità, individuano e implementano specifiche azioni per il miglioramento: + +delle modalità di partecipazione e coinvolgimento dei pazienti e dei familiari/caregiver; + +della qualità delle informazioni ricevute dai pazienti su fattori significativi di promozione della salute relativi alla loro patologia e/o stato di salute. + +Vi è evidenza del controllo che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati + +Una buona comunicazione e relazione fra professionisti e con i pazienti e i familiari garantisce allineamento ai comportamenti professionali attesi, aumento della sicurezza nella erogazione delle cure, partecipazione dei pazienti e dei familiari nelle scelte di trattamento + +La Direzione ha definito, formalizzato e diffuso: +- una politica e delle procedure per la presentazione e gestione dei reclami, osservazioni e suggerimenti; +- modalità e strumenti per l'ascolto attivo dei pazienti e dei familiari/caregiver; +- procedure per la valutazione della soddisfazione e dell'esperienza dei pazienti e dei familiari (indagini di customer satisfaction). + +Vi è evidenza della valutazione della soddisfazione e dell'esperienza de pazienti e dei familiari (indagini di customer satisfaction) su almeno il 10% dei pazienti trattati; + +vi è evidenza della diffusione dei risultati delle indagini di customer satisfaction (e delle eventuali misure di miglioramento adottate o da adottare) sul sito web aziendale; + +vi è evidenza della pubblicazione e diffusione di un report annuale relativo alla gestione dei reclami. + +Vi è evidenza del monitoraggio dei tempi di risposta ai reclami e del confronto con lo standard definito all'interno della Carta dei Servizi; + +vi è evidenza della valutazione dell'efficacia da parte della Direzione delle modalità di ascolto dei pazienti e dei familiari/caregiver; + +vi è evidenza che i dati derivanti dall'analisi dei reclami e dai risultati delle valutazioni della soddisfazione e dell'esperienza utenti dei pazienti e dei familiari vengono discussi anche con le organizzazioni per i diritti dei pazienti. + +Sulla base delle analisi effettuate, delle criticità riscontrate e delle informazioni derivanti dall'analisi dei reclami e dei risultati delle valutazioni della soddisfazione e dell'esperienza utenti dei pazienti e dei familiari, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità, individuano specifiche aree target e implementano azioni di miglioramento; controllano, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati + +# APPROPRIATEZZA CLINICA E SICUREZZA +L'efficacia, l'appropriatezza, la sicurezza sono elementi essenziali per la qualità delle cure e debbono essere monitorati + +Per corrispondere a tale criterio, ogni struttura che eroga prestazioni in regime ambulatoriale dovrà documentare che siano soddisfatti i requisiti che evidenzino: +- Approccio alla pratica clinica secondo evidenze +- Promozione della sicurezza e gestione dei rischi +- Programma per la gestione del rischio clinico e modalità di gestione degli eventi avversi +- Strategie sistematiche di comunicazione, formazione e sviluppo di competenze + +L'efficacia, l'appropriatezza, la sicurezza sono elementi essenziali per la qualità delle cure e debbono essere monitorati + +Approccio alla pratica clinica secondo evidenze scientifiche + +La Direzione ha definito, formalizzato e diffuso protocolli, linee guida, procedure per la definizione di percorsi specifici per i pazienti ambulatoriali formulate secondo i principi della Evidence Based Medicine e della Evidence Based Nursing + +Vi è evidenza della messa in atto di protocolli, linee guida e/o percorsi di cura/assistenza condivisi e formulati secondo i principi della Evidence Based Medicine/Evidence Based Nursing per l'attuazione dei percorsi specifici per i pazienti ambulatoriali e per lo svolgimento delle attività più rilevanti per rischio, frequenza e costo, per gestire le evenienze clinico-assistenziali più frequenti e di maggiore gravità; + +vi è evidenza dell'accessibilità al personale dei protocolli, linee guida, procedure; + +vi è evidenza dell'implementazione di tutte le buone pratiche regionali e delle raccomandazioni ministeriali di pertinenza; + +vi è evidenza del coinvolgimento del personale nell'implementazione e nell'applicazione dei protocolli, linee guida, procedure per la definizione dei percorsi specifici per i pazienti ambulatoriali, attraverso la diffusione delle conoscenze necessarie alla loro attuazione e la formazione specifica sui protocolli di assistenza ad essi correlati. + +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione +- dell'appropriatezza delle prestazioni; +- dell'applicazione dei protocolli, linee guida e/o percorsi di cura/assistenza; +- dell'applicazione delle buone pratiche e delle raccomandazioni ministeriali. + +Vi è evidenza dello svolgimento di audit multidisciplinari e/o multiprofessionali e sistematici per confrontare la pratica corrente con le linee guida basate sulle evidenze, i protocolli e i percorsi di cura/ assistenza definiti dall'organizzazione. I risultati dell'audit vengono comunicati al personale; + +vi è evidenza della rivalutazione e dell'aggiornamento periodico dei protocolli, linee guida, procedure sulla base delle evidenze cliniche disponibili. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità, individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento dell'approccio alla pratica clinica secondo evidenze scientifiche e dell'appropriatezza delle prestazioni, controllando l'efficacia delle azioni di miglioramento intraprese + +L'efficacia, la appropriatezza, la sicurezza sono elementi essenziali per la qualità delle cure e debbono essere monitorati + +L'organizzazione assicura la promozione della sicurezza e la gestione dei rischi + +L'organizzazione ha definito formalizzato e diffuso il programma di prevenzione e riduzione delle infezioni associate all'assistenza sanitaria basato sulle attuali conoscenze scientifiche, sulle linee guida della pratica comunemente accettate (ad esempio linee guida dell'OMS sull'igiene delle mani e altre linee guida), sulla legislazione e la normativa vigenti in materia e sugli standard di igiene e pulizia pubblicati da enti locali o nazionali. Il programma di prevenzione e riduzione delle infezioni associate all'assistenza sanitaria prevede lo stanziamento di risorse adeguate, l'uso di dispositivi e tecniche di precauzione, l'utilizzo di procedure di isolamento, misure di barriera ed igiene delle mani, attività di sorveglianza microbiologica, sanificazione, disinfezione e sterilizzazione, lo smaltimento dei rifiuti e degli aghi taglienti e prevede la definizione di sistemi di reporting delle infezioni correlate all'assistenza; + +nelle strutture ove si effettuano procedure chirurgiche o invasive è applicata la checklist così come prevista dallo specifico documento del Ministero della Salute e dell'OMS; + +è presente ed è stato formalizzato un piano annuale per la gestione del rischio, orientato alla sicurezza di operatori, pazienti e ambiente, che preveda la definizione delle politiche per la sicurezza del paziente, le modalità per l'identificazione e la valutazione dei rischi, una lista dei processi e dei rischi maggiori identificati, le modalità di comunicazione con gli stakeholder e la gestione dei relativi contenziosi. Tale piano deve contemplare ruoli, responsabilità, risorse impiegate, monitoraggio, verifiche e formazione e deve essere approvato dalla Direzione. Il piano prevede la definizione di obiettivi specifici e misurabili; + +sono definite formalizzate e diffuse linee guida e procedure per la corretta effettuazione della selezione pre-operatoria dei pazienti attraverso l'utilizzo di scale di valutazione della American Society of Anesthesiology; + +l'organizzazione ha definito formalizzato e diffuso protocolli, linee guida e procedure per la programmazione di attività di valutazione del rischio derivante dagli esiti inattesi dei trattamenti; + +vi è evidenza di un Piano di formazione e aggiornamento sulla gestione del rischio clinico e sulle modalità di gestione degli eventi avversi; + +l'organizzazione ha definito formalizzato e diffuso protocolli, linee guida, procedure per la prima gestione in loco delle complicanze. + +L'organizzazione ha individuato le aree e i processi a rischio. In particolare sono stati messi in sicurezza i processi relativi: + +prevenzione e riduzione delle infezioni associate all'assistenza sanitaria e sono identificate le procedure e i processi associati al rischio di infezione; + +cadute dei pazienti; + +la corretta identificazione del paziente; + +l'esecuzione delle principali manovre strumentali previste in ambito ambulatoriale; + +la corretta gestione dei dispositivi medici durante le attività ambulatoriali; + +la corretta identificazione del sito chirurgico e la corretta gestione del paziente chirurgico e della fase post-chirurgica; + +la gestione e cura dei pazienti ad alto rischio e per l'erogazione di prestazioni ad alto rischio; + +la gestione di situazioni d'emergenza clinica e il trasferimento del paziente in idonea struttura; + +la gestione dei processi relativi alle procedure invasive e all'inserzione del catetere venoso centrale; + +la gestione dell'uso del sangue ed emoderivati; + +la somministrazione dell'anestesia e della sedazione da parte di personale qualificato; + +la somministrazione dei farmaci e della profilassi antibiotica; + +la corretta raccolta, gestione e trasporto sicuro dei campioni di laboratorio; + +la checklist di sala operatoria/ambulatorio di procedure invasive. + +È effettuata la selezione pre-operatoria dei pazienti attraverso l'utilizzo della classificazione della American Society of Anesthesiology che permette una categorizzazione dei pazienti in funzione della presenza o meno di alterazioni organiche o funzionali dell'organismo al momento del trattamento chirurgico ed anestesiologico; + +vi è evidenza della messa in atto: +- del piano annuale aziendale per la gestione del rischio; +- del programma di prevenzione e riduzione delle infezioni associate all'assistenza sanitaria e sono identificate le procedure e i processi associati al rischio di infezione; +- dell'applicazione della checklist di sala operatoria; +- del piano di formazione e aggiornamento aziendale sulla gestione del rischio clinico e sulle modalità di gestione degli eventi avversi. + +Vi è evidenza della completezza e della tracciabilità nella documentazione sanitaria dell'applicazione delle procedure per la corretta somministrazione dei medicinali, degli emoderivati; + +la somministrazione dell'anestesia/sedazione è pianificata, documentata e registrata per ogni paziente ed è gestita da personale qualificato. + +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione dell'adeguatezza e dell'efficacia del programma di prevenzione e riduzione delle infezioni associate all'assistenza sanitaria; + +vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione dell'efficacia, almeno annuale, del piano aziendale per la gestione del rischio, delle attività realizzate, degli strumenti di prevenzione del rischio utilizzati, delle aree e dei processi a rischio individuati, degli obiettivi per la sicurezza e dei risultati raggiunti; + +vi è evidenza del monitoraggio e della rivalutazione (ogni 2 anni) delle aree di rischio dell'organizzazione incluse quelle individuate dall'OMS, dei processi e delle procedure ad alto rischio; + +vi è evidenza del monitoraggio dell'applicazione della checklist, come prevista dal documento del Ministero della Salute e dell'OMS, nelle strutture ove si effettuano procedure chirurgiche o invasive. + +Sulla base delle analisi effettuate, delle criticità riscontrate e delle informazioni derivanti dall'analisi della reportistica, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità, individuano e implementano specifiche azioni per il miglioramento della sicurezza e della gestione dei rischi; controllano, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati + +L'efficacia, l'appropriatezza, la sicurezza sono elementi essenziali per la qualità delle cure e debbono essere monitorati + +Programma per la gestione del rischio clinico e modalità di gestione degli eventi avversi + +L'organizzazione ha definito, formalizzato e diffuso: +- un sistema per l'identificazione, la segnalazione e l'analisi di: near miss, eventi avversi ed eventi sentinella; +- modalità e procedure per la comunicazione ai pazienti e/o familiari degli eventi avversi, la gestione dell'impatto di un evento avverso sugli operatori, la comunicazione esterna, la risoluzione stragiudiziale dei contenziosi. + +Vi è evidenza della partecipazione al flusso di segnalazione previsto dalla normativa nazionale; vi è evidenza dell'identificazione dei fattori causali e/o contribuenti degli eventi segnalati attraverso le metodologie di analisi disponibili in letteratura (Root cause analysis, Audit clinico, Significant event audit) e azioni sistematiche di verifica della sicurezza (Safetywalkround) che prevedono il coinvolgimento multidisciplinare e/o multiprofessionale degli operatori e la predisposizione in seguito all'indagine condotta di piani di azione e relativi indicatori di monitoraggio; + +vi è evidenza dell'applicazione di linee guida, buone pratiche, raccomandazioni, checklist ed altri strumenti per la sicurezza (ad es. checklist operatoria e la Scheda unica di terapia); + +il personale implementa le modalità e le procedure codificate per la comunicazione ai pazienti e/o familiari degli eventi avversi e per offrire l'opportuno supporto/sostegno ai pazienti/familiari, la gestione dell'impatto di un evento avverso sugli operatori, la comunicazione esterna, la risoluzione stragiudiziale dei contenziosi; + +i pazienti/familiari/caregiver possono segnalare incidenti o situazioni rischiose di cui sono stati testimoni. + +Vi è evidenza del monitoraggio (relazione tra il numero di eventi e le dimensioni della struttura) periodico dell'applicazione delle procedure di segnalazione e gestione dei near miss, eventi avversi ed eventi sentinella; + +vi è evidenza del monitoraggio dell'applicazione degli strumenti utilizzati per la prevenzione del rischio e degli eventi avversi (es.: checklist, ecc.); + +l'organizzazione divulga agli operatori almeno una volta l'anno i risultati delle analisi sulle segnalazioni rilevate; + +vi è evidenza del monitoraggio dell'applicazione di linee guida, buone pratiche, raccomandazioni, checklist ed altri strumenti per la sicurezza; + +vi è evidenza del monitoraggio dei piani di azione scaturiti dall'applicazione delle metodologie reattive e proattive di analisi dei rischi. + +I dati del monitoraggio sono utilizzati per studiare le aree target per la gestione del rischio e vi è evidenza dell'implementazione di cambiamenti nella struttura e nei processi a seguito di eventi avversi; + +vi è evidenza della valutazione dell'efficacia delle azioni correttive e preventive implementate. + +L'efficacia, l'appropriatezza, la sicurezza sono elementi essenziali per la qualità delle cure e debbono essere monitorati + +Strategie sistematiche di comunicazione, formazione e sviluppo di competenze + +L'organizzazione ha definito, formalizzato e diffuso politiche e procedure per la partecipazione e il coinvolgimento dei pazienti e dei familiari ai processi di gestione del rischio clinico. + +Vi è evidenza dell'identificazione e dell'applicazione di soluzioni innovative per la sicurezza in ambiti specifici di attività; + +vi è evidenza della produzione e diffusione di buone pratiche; + +vi è evidenza dell'implementazione del programma per lo sviluppo di competenze specifiche per la analisi degli eventi avversi; + +vi è evidenza della messa in atto di politiche e procedure per il coinvolgimento e la partecipazione dei pazienti e dei familiari/ caregiver ai processi di gestione del rischio clinico. + +Vi è evidenza del monitoraggio e della valutazione periodica da parte della Direzione dell'implementazione delle buone pratiche e delle soluzioni innovative adottate per la sicurezza in ambiti specifici di attività; + +l'organizzazione effettua il monitoraggio dell'applicazione delle procedure per il coinvolgimento dei pazienti e dei familiari/caregiver e valuta il grado di partecipazione dei pazienti e dei familiari/caregiver ai processi di gestione del rischio clinico. + +Sulla base delle analisi effettuate, delle criticità riscontrate e delle informazioni, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità, individuano e implementano specifiche azioni correttive e preventive; controllano, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati + +# PROCESSI DI MIGLIORAMENTO ED INNOVAZIONE +Il governo delle azioni di miglioramento, dell'adozione di innovazioni tecnologiche ed organizzativo– professionali e la facilitazione della ricerca clinica e organizzativa esprimono la capacità della organizzazione di adattarsi a contesti nuovi assumendo comportamenti fondati eticamente, professionalmente adeguati, socialmente accettabili e sostenibili + +Per corrispondere a tale criterio, ogni struttura che eroga prestazioni in regime ambulatoriale dovrà documentare che siano soddisfatti i requisiti che evidenzino: +- Progetti di miglioramento +- Modalità di valutazione delle tecnologie +- Adozione di iniziative di innovazione tecnico -professionale e organizzativa. + +Il governo delle azioni di miglioramento, dell'adozione di innovazioni tecnologiche ed organizzativo–professionali e la facilitazione della ricerca clinica e organizzativa esprimono la capacità della organizzazione di adattarsi a contesti nuovi assumendo comportamenti fondati eticamente, professionalmente adeguati, socialmente accettabili e sostenibili + +La Direzione ha definito, formalizzato e diffuso a tutto il personale il programma per il miglioramento della qualità che includa le specifiche risorse, ruoli e le responsabilità, valutazione e misurazione dei risultati conseguiti e degli esiti attraverso l'utilizzo di indicatori, la comunicazione periodica delle informazioni, la formazione; + +la struttura ha un processo per valutare le aree prioritarie di intervento per il miglioramento della qualità e della sicurezza. La Direzione ha formalizzato i piani di azione e ha individuato i relativi indicatori per il monitoraggio del miglioramento della qualità nelle aree prioritarie di intervento. + +I piani di azione sono caratterizzati almeno dai seguenti elementi: +- obiettivi specifici per ciascun intervento; +- cronoprogramma delle attività; +- responsabilità; +- risorse; +- responsabilità e modalità per il monitoraggio degli obiettivi. + +Vi è evidenza che il programma di miglioramento della qualità è integrato al piano di gestione del rischio, alla formazione e alla pianificazione strategica; + +programma aziendale per il miglioramento della qualità e dei piani di azione che lo caratterizzano, relativi agli interventi individuati come prioritari nelle aree dove la qualità misurata non raggiunge gli obiettivi prefissati; + +programma per l'educazione e la formazione di tutto il personale sui temi legati alla qualità e al miglioramento continuo delle prestazioni. + +Vi è evidenza del monitoraggio dell'efficacia del programma aziendale per il miglioramento della qualità e dei piani di azione che lo caratterizzano. L'efficacia viene rivalutata sulla base di una periodicità definita attraverso l'utilizzo di indicatori che consentono di valutare che i risultati e gli esiti ottenuti rispettino gli obiettivi prefissati; + +i risultati legati alla qualità delle prestazioni e agli esiti sono comunicati al personale e ai cittadini e vengono messi a disposizione degli utenti; + +vi è evidenza della valutazione dell'efficacia dei programmi di educazione e formazione sui temi legati alla qualità e al miglioramento. + +Sulla base del programma aziendale e dei dati di monitoraggio sono stati individuati specifici piani di azione per il miglioramento della qualità nell'organizzazione. I piani di azione riflettono le priorità dell'organizzazione in base ai risultati conseguiti. + +Il governo delle azioni di miglioramento, dell'adozione di innovazioni tecnologiche ed organizzativo–professionali e la facilitazione della ricerca clinica e organizzativa esprimono la capacità della organizzazione di adattarsi a contesti nuovi assumendo comportamenti fondati eticamente, professionalmente adeguati, socialmente accettabili e sostenibili + +Esistenza e applicazione di modalità di valutazione delle tecnologie in uso o da acquisirsi + +L'organizzazione ha formalizzato e diffuso procedure per la selezione, acquisizione, allocazione e valutazione delle tecnologie attraverso la metodologia propria del HTA. + +Vi è evidenza della messa in atto di procedure per la selezione, acquisizione, allocazione e valutazione delle tecnologie finalizzate all'adeguamento alle norme tecniche e all'eventuale disponibilità di nuove apparecchiature. + +Vi è evidenza del monitoraggio dell'applicazione dei processi di valutazione delle tecnologie. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione effettua una valutazione delle priorità ed individua e implementa specifiche azioni per il miglioramento delle modalità di selezione, acquisizione, allocazione e valutazione delle tecnologie in uso o da acquisirsi; controlla, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +Il governo delle azioni di miglioramento, dell'adozione di innovazioni tecnologiche ed organizzativo–professionali e la facilitazione della ricerca clinica e organizzativa esprimono la capacità della organizzazione di adattarsi a contesti nuovi assumendo comportamenti fondati eticamente, professionalmente adeguati, socialmente accettabili e sostenibili + +Adozione di iniziative di innovazione tecnico-professionale e organizzativa + +La Direzione ha definito e formalizzato procedure per la rilevazione dei fabbisogni emergenti e delle innovazioni tecnologiche e organizzative. + +Vi è evidenza della messa in atto di procedure per la rilevazione dei fabbisogni emergenti e delle innovazioni tecnologiche e organizzative; + +vi è evidenza del coinvolgimento del personale nel processo di adozione delle innovazioni tecnico-professionali e organizzative. + +Vi è evidenza del monitoraggio dell'applicazione dell'intero percorso dell'innovazione-valutazione-adozione. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità, individuano e implementano specifiche azioni per il miglioramento del processo di adozione, realizzazione e valutazione delle innovazioni tecnico-professionali e organizzative; controllano, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati. + +# PERSONALIZZAZIONE +L'impegno a rendere i luoghi di assistenza e i programmi diagnostici e terapeutici orientati quanto più possibile alla persona, considerata nella sua interezza fisica, sociale e psicologica è un impegno comune a tutte le strutture + +Per corrispondere a tale criterio, ogni struttura che eroga prestazioni in regime ambulatoriale dovrà documentare che siano soddisfatti i requisiti che evidenzino + +L'impegno a rendere i luoghi di assistenza e i programmi diagnostici e terapeutici orientati quanto più possibile alla persona, considerata nella sua interezza fisica, sociale e psicologica, è un impegno comune a tutte le strutture + +Programmi per l'umanizzazione e la personalizzazione dell'assistenza + +La Direzione ha definito e formalizzato: +- un piano per lo sviluppo di attività (assistenziali- organizzative) orientate a migliorare l'accessibilità e l'accoglienza degli utenti; +- un programma per assicurare la qualità della relazione tra professionisti sanitari, pazienti e loro familiari; +- specifici requisiti riguardanti il confort delle aree dedicate al personale e delle aree di attesa per pazienti ed accompagnatori; +- specifici requisiti per il rispetto della privacy durante l'esecuzione delle prestazioni. + +Vi è evidenza dell'implementazione da parte dell'organizzazione e del personale del piano per lo sviluppo di attività (assistenziali-organizzative) orientate a migliorare l'accessibilità degli utenti (ad es. possibilità di ricevere a domicilio e on line referti e documentazione sanitaria, possibilità di rilascio di esami strumentali su supporto digitale; la definizione di tempi predefiniti per l'accesso alla documentazione; la distribuzione dei pasti, in ottemperanza alle norme igieniche per la preparazione e la distribuzione di alimenti e in accordo con le condizioni cliniche dei pazienti, qualora il paziente rimanga all'interno dell'ambulatorio per periodi prolungati); + +vi è evidenza dell'implementazione da parte della organizzazione e del personale di specifici requisiti riguardanti: +- il confort delle aree dedicate al personale e delle aree di attesa per i pazienti e gli accompagnatori; +- il rispetto della privacy durante l'esecuzione delle prestazioni. + +Vi è evidenza dell'implementazione da parte dell'organizzazione e del personale di attività (assistenziali-organizzative) orientate a migliorare l'accoglienza tenendo conto delle differenti esigenze degli utenti relative all'età, al genere e a particolari condizioni di salute e di fragilità fisica e psicologica, tenendo conto delle specificità religiose, etniche e linguistiche nel rispetto della dignità del paziente; + +la Direzione ha implementato il programma per assicurare la qualità della relazione tra professionisti sanitari, pazienti e loro familiari. + +Vi è evidenza del monitoraggio dell'efficacia delle iniziative orientate a migliorare l'accessibilità, il confort e l'accoglienza; + +vi è evidenza del monitoraggio dell'applicazione del programma per assicurare la qualità della relazione tra professionisti sanitari, pazienti e loro familiari. + +Sulla base delle analisi effettuate e delle criticità riscontrate, la Direzione e i singoli dirigenti effettuano una valutazione delle priorità, individuano e implementano specifiche azioni per il miglioramento della personalizzazione dell'assistenza; controllano, inoltre, che le azioni intraprese abbiano raggiunto i risultati desiderati diff --git a/documents/molise/healthcare/accreditation/2017-06-23_Regione Molise_e39345e2a01bddc686fce18ee7e59b63/original_document.pdf b/documents/molise/healthcare/accreditation/2017-06-23_Regione Molise_e39345e2a01bddc686fce18ee7e59b63/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..4d6bcf5dae776316612cd3fb6c6f13175fa9655b --- /dev/null +++ b/documents/molise/healthcare/accreditation/2017-06-23_Regione Molise_e39345e2a01bddc686fce18ee7e59b63/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:3ff1d52bd077aaab1deccd1fb42bebba62255d91a3ee93001e8038ddd138ea97 +size 1239692 diff --git a/documents/molise/healthcare/planning_acts/2022-10-10_Regione Molise_fbeb264c2b6ab70678f08e1ce8d07df3/extracted_text.md b/documents/molise/healthcare/planning_acts/2022-10-10_Regione Molise_fbeb264c2b6ab70678f08e1ce8d07df3/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..e24f23e9ef10e0b8771a0ab1fb7ceac9fedfaf8c --- /dev/null +++ b/documents/molise/healthcare/planning_acts/2022-10-10_Regione Molise_fbeb264c2b6ab70678f08e1ce8d07df3/extracted_text.md @@ -0,0 +1,2406 @@ +# 1 Premessa +## 1.1 Percorso metodologico e struttura del Piano +La Regione Molise intende, con la predisposizione del nuovo atto di programmazione sanitaria regionale, relativo al periodo 2022-2024, implementare il processo di riqualificazione del sistema di assistenza sanitaria, anche alla luce delle specifiche azioni da realizzare nel triennio, in attuazione delle milestone e target della Missione 6, Componenti 1 e 2 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). + +Al fine della realizzazione degli obiettivi della nuova programmazione regionale, in linea con quanto previsto nelle linee d'indirizzo Ministeriali, è opportuno individuare una metodologia utile a definire una progettualità funzionale alla tipologia dei bisogni di salute espressi dalla popolazione residente. + +In tal senso, viene preso in esame, primariamente, l'assetto della sanità molisana, riguardante sia aspetti di carattere demografico, sociale, territoriale, giuridico sia la valutazione definita dall'insieme di parametri considerati nel monitoraggio dell'erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) nonché ulteriori indicatori correlati alla performance del sistema (PNE) e ancora quelli connessi alla normativa in vigore sul rischio clinico. + +Si procede, altresì, ad introdurre, nell'attività valutativa delle azioni poste in essere dal PO 2019-2021, ulteriori e specifici parametri, che definiscono l'effettiva efficacia dei percorsi di cura introdotti nell'ambito dell'offerta assistenziale sul territorio regionale ed a rappresentare, nella cornice programmatoria 2022-2024, eventuali criticià riscontrate nell'attuazione degli interventi; criticità in parte connesse alla carenza di una effettiva programmazione organica nel triennio conseguente alla tardiva approvazione della Programmazione 2019-2021, avvenuta a settembre 2021. + +L'attività di analisi viene effettuata anche sulla stima delle prestazioni storicamente erogate da parte delle strutture regionali, tenendo conto dell'offerta assistenziale come programmata nei Piani Operativi che si sono succeduti negli anni, e del ricorso alle prestazioni erogate ai cittadini molisani da parte di strutture sanitarie extraregionali. + +Dall'analisi dell'attuale organizzazione dell'offerta sanitaria regionale, come precedentemente esposta, e dalla rappresentazione dei bisogni emergenti rispetto alle diverse fasce di utenza, valutati, in un approccio bottom up, anche acquisendo un contributo da parte degli stakeholder, derivano i principi della programmazione per il triennio 2022-2024. + +Il core del Sistema Sanitario del Molise continua ad essere, anche a seguito dell'applicazione dei previgenti Programmi Operativi, l'implementazione di: +- Interventi specifici nell'area della prevenzione; +- Riorganizzazione della Rete ospedaliera; +- Riorganizzazione, qualificazione dell'offerta sanitaria territoriale e di integrazione con le cure ospedaliere; +- Definizioni delle reti cliniche; +- Digitalizzazione ed innovazione nei processi di erogazione delle prestazioni sanitarie. + +La riforma del Sistema Sanitario Regionale, attuato dalla Regione Molise attraverso un processo di revisione organizzativa e funzionale della rete d'offerta, ha mirato a far sì che i servizi offerti all'utenza siano uniformi e ad equa distribuzione su tutto il territorio regionale. + +Inoltre, al fine di garantire prossimità delle cure, un intervento rilevante risulta essere lo sviluppo della Telemedicina, quale strumento fondamentale per ridurre gli attuali divari geografici e territoriali in termini sanitari grazie all'armonizzazione degli standard di cura garantiti dalla tecnologia; garantire una migliore "esperienza di cura" per gli assistiti; migliorare i livelli di efficienza dei sistemi sanitari regionali tramite la promozione dell'assistenza domiciliare e di protocolli di monitoraggio da remoto. + +Inoltre, La Regione Molise, come per la pianificazione 2019-2021, ha riconosciuto l'importanza di accompagnare la funzione di progettazione e indirizzo complessivo del sistema con la regolamentazione dei rapporti con gli erogatori privati. La programmazione per il triennio 2022-2024 prevede, di conseguenza, la definizione del ruolo delle strutture private convenzionate nel contesto del Sistema Sanitario Regionale, in rapporto alle esigenze della popolazione molisana e rispetto al recupero della mobilità passiva. + +L'adesione ai programmi di prevenzione da parte della popolazione molisana rappresenta il cardine della programmazione 2022-2024 insieme agli interventi mirati al coinvolgimento delle persone nella gestione della propria salute mediante la consapevolezza del valore delle azioni di prevenzione. L'azione proattiva in campo preventivo deve rendere il sistema sempre più in grado di intercettare il bisogno di salute dei cittadini per superare l'ottica basata esclusivamente sull'offerta di prestazioni sanitarie. + +In coerenza con "Le linee di indirizzo per la predisposizione dei Programmi operativi di prosecuzione del piano di rientro 2022-2024", trasmesse dal Ministero della Salute con Nota prot. n. 38 del 30/03/2022, nella formulazione del Programma Operativo della Regione Molise 2022-2024, ogni Area di intervento è corredata da: +- Obiettivi specifici; +- Azioni/interventi da porre in essere e le relative modalità di attuazione; +- Individuazione del responsabile del procedimento attuativo; +- Risultati specifici attesi (indicatori di performance) e i tempi di realizzazione previsti per ogni risultato; +- Classificazione e stima dell'impatto economico delle azioni da inserire nel Programma Operativo in: + - Azione ad impatto economico - non servono risorse aggiuntive per l'esecuzione dell'azione; + - Azione di contenimento dei costi o di incremento dei ricavi - l'azione porta a un risparmio sulle voci di costo o a un incremento dei ricavi aumentando il risultato di esercizio del Conto Economico. A tali azioni è necessario associare una stima dell'impatto economico nel tempo; + - Azione di sviluppo - interventi che necessitano l'investimento di somme. A tali azioni è necessario associare una stima dell'impatto economico nel tempo. + +Si precisa inoltre che il presente documento è stato redatto sulla base dell'esame di contesto riferito a luglio 2022. + +## 1.2 Contesto di riferimento +La struttura demografica di una popolazione coincide con la sua composizione per sesso e per età ed è uno dei determinanti più noti dello stato di salute atteso in una popolazione. Molte patologie sono correlate all'età ed hanno una probabilità di insorgenza che cambia in modo significativo se la persona è giovane o anziana. + +Descrivere la composizione per sesso e per età di una popolazione è in parte come prevederne l'immagine di salute, e di malattia, che la caratterizza. L'utilità di una simile descrizione è quindi tale sia per l'epidemiologia, cioè per lo studio della distribuzione delle malattie in una popolazione, che per la programmazione socio sanitaria, in quanto conoscere la percentuale di giovani e di anziani presenti sul territorio regionale consente di meglio organizzare la quantità, la tipologia e la localizzazione dei servizi sanitari e socio assistenziali sulla base dei diversi bisogni espressi. + +Gli ambiti distrettuali della Azienda Sanitaria Regionale del Molise sono ridefiniti secondo l'aggregazione dei territori comunali con la relativa popolazione residente (dati ISTAT 01/01/2021). + +Per l'individuazione effettuata delle nuove sedi distrettuali sono stati impiegati criteri congiunti del baricentro della popolazione, della preesistenza di adeguate strutture sanitarie pubbliche e della presenza di relazione cinematiche favorevoli. + +### 1.2.1 Il contesto demografico +L'ASReM ha una popolazione (ISTAT 1/1/2021) di 294.294 abitanti, pari allo 0.5% della popolazione italiana suddivisa per l'assistenza sanitaria in 3 Distretti Sanitari, per complessivi 136 comuni. + +Le Tabelle seguenti mostrano la distribuzione della popolazione per Distretto, sesso e fascia di età; la lieve prevalenza del sesso femminile (50,7%) è spiegabile dalla mortalità più elevata e più precoce negli uomini. + +La popolazione molisana è stata interessata, negli ultimi decenni, da un costante e progressivo fenomeno di invecchiamento, che ha portato la regione ai primi posti a livello nazionale nell'ambito di una popolazione italiana globale caratterizzata già di per sé da una percentuale di "over 64" più alta di tutti gli altri paesi dell'Unione Europea. + +I dati che descrivono la struttura per età della popolazione hanno forti analogie con il dato nazionale, seppure con una tendenza ad un maggiore invecchiamento, La maggiore incidenza percentuale di anziani over 64 aa del Molise, rispetto ai dati nazionali (28 vs 22.8), individua una particolare condizione della popolazione anziana molisana che tende verso una maggiore dipendenza dalla rete familiare allargata e sociale Analizzando i dati separatamente per i tre ambiti, nel dato puntale del 2021, i valori più alti si osservano nella zona di Isernia, mentre Termoli e Campobasso presentano valori più contenuti e sovrapponibili. + +### 1.2.2 Gli indici demografici +La popolazione Molisana stia progressivamente invecchiando con conseguente aumento del carico sociale e sanitario connesso alla disabilità ed alla non autosufficienza. + +Indice di dipendenza strutturale: rappresenta il carico sociale ed economico della popolazione non attiva (0-14 anni e 65 anni ed oltre) su quella attiva (15-64 anni). In Molise nel 2021 ci sono 58,6 individui a carico per ogni 100 che lavorano. + +Indice di dipendenza anziani: (rapporto tra popolazione di 65 aa e più e popolazione in età attiva (15-64 aa), moltiplicato per 100) rappresenta il numero di individui non autonomi per ragioni demografiche (età<=14 e età>=65) ogni 100 individui potenzialmente indipendenti. In Molise, nel 2021, ci sono 41 anziani per ogni 100 individui residenti. + +Indice di vecchiaia: è dato dal rapporto tra popolazione di 65 anni e più e popolazione di età 0-14 anni, moltiplicato per 100, misura della velocità di ricambio generazionale di una popolazione, ha raggiunto, in Molise il valore di 226, equivalente a più di 2 anziani ogni giovane under15. Il Molise è la 2° regione in Italia. Lo scarto tra il valore della nostra regione e la media italiana è di circa 50 punti. + +La maggiore incidenza percentuale di anziani (24.2 vs 22.6) e di persone anziane vedove del Molise, rispetto ai dati nazionali, individua una particolare condizione della popolazione anziana molisana che tende verso una maggiore dipendenza dalla rete familiare allargata e sociale. + +Da una analisi dei dati relativi ai pazienti in assistenza domiciliare risultano in carico al 31/12/2021 oltre 5.000 utenti variamente distribuiti sul territorio regionale con valori più elevati, anche in relazione alla maggiore densità di popolazione negli ambiti di Campobasso, Termoli e Isernia che superano la soglia delle mille unità, valori inferiori si registrano nei rimanenti ambiti di Larino e Bojano (>500), Agnone e Venafro (<400). + +# 2 Governance del PO +## 2.1 Governance del PO +L'art. 4, comma 2, del decreto legge 1 ottobre 2007, n. 159, convertito dalla legge 29 novembre 2007, n. 222, prevede che la Regione mette "a disposizione del commissario e dei subcommissari il personale, gli uffici e i mezzi necessari all'espletamento dell'incarico". + +Le precedenti strutture commissariali non hanno ritenuto di dover ricorrere a tali strumenti ed hanno operato avvalendosi esclusivamente dei servizi facenti capo alla Direzione Generale per la Salute (DGS), non definendo, con apposito atto di indirizzo, le modalità di coordinamento delle suindicate articolazioni regionali con la struttura commissariale. + +Il descritto modello organizzativo ha evidenziato notevoli criticità in quanto ha generato una commistione in capo ai medesimi soggetti delle attività strumentali alle funzioni attribuite alla struttura commissariale, ivi compreso il monitoraggio sulla corretta attuazione del piano di rientro, con le attività strumentali alle funzioni tipicamente gestionali alle quali sono istituzionalmente preposte le articolazioni della DGS. + +L'assenza di un'articolazione organizzativa a supporto della struttura commissariale, indipendente dalla DGS, ha inoltre reso difficile ai commissari che si sono succeduti nel tempo finanche la ricostruzione storica delle attività ed azioni poste in essere dai predecessori o il reperimento degli atti provvedimentali ed istruttori, non garantendo in tal modo il puntuale rispetto del principio di continuità amministrativa che deve caratterizzare la pubblica amministrazione. + +Probabilmente la scelta operata dalle precedenti gestioni commissariali è stata dettata dalla carenza di organico che caratterizza da anni l'amministrazione regionale, ivi incluse le articolazioni della DGS, e dalla convinzione di poter razionalizzare l'utilizzo delle risorse umane disponibili senza compromettere il corretto esercizio della funzione commissariale. + +Al fine di eliminare le criticità registrate nell'attuale assetto organizzativo si ritiene necessario accedere ad un nuovo modello organizzativo che, pur tenendo conto della permanente condizione di carenza di organico, sia in grado di garantire un corretto esercizio delle funzioni commissariali e, quindi, anche un puntuale monitoraggio sull'attuazione dell'intero Programma Operativo. + +L'obiettivo primario del nuovo modello organizzativo è quello di assicurare alla struttura commissariale risorse umane deputate esclusivamente allo svolgimento delle attività strumentali ai compiti attribuiti al commissario ad acta ed in grado di assicurare concretamente il coordinamento della struttura commissariale con le articolazioni della DGS. Queste ultime dovranno, comunque, continuare a garantire il necessario supporto tecnico/istruttorio all'adozione degli atti di competenza della struttura commissariale. + +Per il raggiungimento dello scopo sono state programmate e, in parte, attuate le seguenti azioni: + +### Istituzione di un Servizio di supporto alla struttura commissariale. +Su impulso della struttura commissariale la Regione Molise con deliberazione di G.R. n. 235 del 14 luglio 2022 ha istituito un Servizio dedicato alla funzione strumentale di supporto alla struttura commissariale per l'attuazione del vigente Piano di rientro dai disavanzi del servizio sanitario, a norma dell'articolo4, comma 2, del decreto-legge n. 159 del 1° ottobre 2007, convertito, con modificazioni, dalla legge29 novembre 2007, n. 222 e in conformità con le disposizioni di cui all'art. 10, comma 1, della legge regionale 23 marzo 2010, n. 10. + +Il suindicato Servizio, diretto da un dirigente regionale indicato dalla struttura commissariale, è alle dirette dipendenze funzionali di quest'ultima e, quindi, esterno alle articolazioni della DGS. + +Il Servizio si articola in tre Uffici: +- "Ufficio Segreteria tecnica del Commissario ad acta" il quale svolge attività di supporto tecnico e monitoraggio delle attività della struttura commissariale e per le determinazioni strategiche alla base dei provvedimenti commissariali, nonché di raccordo con gli altri uffici del Servizio Supporto alla struttura commissariale e con la Direzione generale e le sue articolazioni, sia nella fase della predisposizione dei decreti commissariali che in quella della loro successiva attuazione; +- "Ufficio Monitoraggio e stato di attuazione dei programmi" il quale assicura il supporto nella verifica dello stato di attuazione delle attività demandate al Commissario ad acta. A tal fine, provvede al monitoraggio dei provvedimenti adottati e dei tempi e delle modalità della loro attuazione, informandone periodicamente il Commissario segnalando ritardi, criticità e ogni altra esigenza intesa ad assicurare la tempestività e l'efficacia dell'azione commissariale; +- "Ufficio Supporto giuridico" il quale cura i rapporti della struttura commissariale con l'Avvocatura dello Stato. Coordina e monitora il contenzioso relativo agli atti del Commissario ad acta. Svolge attività di raccordo con la Direzione generale per la salute e le sue articolazioni in materia di contenzioso. + +### Istituzione di una cabina di regia di coordinamento delle azioni di attuazione del PO. +In fase di redazione del presente Programma Operativo la struttura commissariale, al fine di sviluppare una puntuale analisi di contesto e di individuare azioni da programmare coerenti con gli obiettivi e sostenibili, si è avvalsa di gruppi di lavoro per aree tematiche, formati da dirigenti e/o funzionari della DGS e dell'ASReM, individuati sulla base delle specifiche competenze e professionalità acquisite dagli stessi. + +Avendo il descritto modello organizzativo creato una positiva sinergia tra le Strutture regionali ed aziendali ASReM che ha prodotto risultati tangibili in termini di efficienza ed efficacia, si ritiene opportuno replicare tale metodologia di lavoro istituzionalizzando un organismo collegiale, con funzioni consultive, di supporto alla struttura commissariale nel coordinamento delle azioni attuative del Programma Operativo anche al fine di prevenire eventuali criticità ad esse connesse. + +La partecipazione dei singoli componenti all'organismo consultivo, essendo un'attività connessa ai compiti istituzionali ai quali ciascuno di loro è preposto, non comporterà oneri economici aggiuntivi a carico del bilancio del SSR. + +# 3 Prevenzione Collettiva e Sanità Pubblica +Con riferimento all'area della Prevenzione Collettiva e Sanità Pubblica, dall'analisi di contesto della Regione Molise si evidenzia il peso epidemiologico, sociale ed economico delle malattie croniche, destinato ad aggravarsi in ragione dell'innalzamento dell'età media della popolazione molisana che, secondo i dati ISTAT relativi al 2020 ha raggiunto il valore di 47,2 anni (contro una media nazionale di 45,7), rendendo il Molise tra le regioni più anziane d'Italia. + +Grazie ai dati PASSI e PASSI d'Argento è possibile, a livello regionale mettere a fuoco alcune delle informazioni relative alla prevalenza delle principali patologie croniche (riferite come diagnosi mediche ricevute) ed alla presenza di policronicità, cogliendo differenze di genere, età, caratteristiche socioeconomiche e indicatori utili a definire il profilo di salute della popolazione dai 18 anni in su. Allo stesso modo è possibile stimare la prevalenza dei fattori di rischio comportamentali ad esse associati come fumo, alcol, soprappeso e obesità, sedentarietà o condizioni cliniche quali ipertensione. + +I dati epidemiologici mostrano una regione longeva ma con una quota rilevante di anziani con patologie croniche e policronicità che accresce la loro vulnerabilità a eventi avversi alla salute. Su una popolazione residente in Molise di 262.976 persone con più di 18 anni di età, si può stimare che oltre 26.000 persone convivano con una patologia cronica. Le differenze di genere vedono le donne meno esposte degli uomini ai danni di fumo e alcol e anche ad obesità. + +La difusione dell'epidemia da SARS-Cov-2 ha determinato conseguenze sfavorevoli soprattutto a carico dei soggetti clinicamente più suscettibili e socialmente più vulnerabili (anziani, malati cronici, persone distanti dai luoghi di cura ecc.), con numerosi fattori di stress che hanno potenziato le condizioni di fragilità. Sostanziali differenze si evidenziano nell'insorgenza, nelle manifestazioni cliniche e negli esiti, in funzione dell'età, del genere (uomini, donne) e della presenza di patologie croniche pregresse fra i soggetti che contraggono l'infezione da SARS-CoV-2. + +Si evidenzia inoltre una riduzione della mortalità, spiegata in larga misura dalla riduzione della mortalità per malattie dell'apparato circolatorio (un fenomeno che prosegue ormai da decenni); in Molise, tra il 2009 e il 2018, per le malattie circolatorie il tasso standardizzato di mortalità si è ridotto di circa il 16% sia tra gli uomini sia tra le donne. Il secondo grande gruppo di cause, che costituiscono meno di un terzo dei decessi, sono i tumori. Nel periodo 2009-2018 il tasso standardizzato di mortalità per tumori (per 10.000 abitanti) si è ridotto del 6%, inferiore al dato nazionale (12%) (banca dati.istat.it). + +Anche la mortalità per malattie polmonari croniche (terza causa di morte dopo patologie dell'apparato circolatorio e tumori) si è progressivamente ridotta negli ultimi 30 anni, pur con alcune oscillazioni. Nella seconda metà degli anni '10, tuttavia, si osserva una risalita dei tassi, che coinvolge tutte le regioni italiane. Nel Molise il tasso standardizzato di mortalità (per 10.000 abitanti), è salito da 5.7 (2009) a 5.92 (2018), meno rispetto alla media nazionale (6.6 del 2018). Nel caso della mortalità generale si osservano differenze sociali a sfavore dei gruppi più svantaggiati. + +In Molise, il rischio di morte nella fascia di età 30-89 anni è del 46% superiore tra gli uomini con basso titolo di studio, rispetto a quanti hanno una licenza superiore o laurea; tra le donne l'incremento di rischio tra persone con basso verso alto titolo di studio è del 28%. In entrambi i sessi, si tratta di un gradiente sociale sovrapponibile a quello medio italiano. Non tutte le cause di morte presentano la stessa intensità nel gradiente sociale. Nel Molise, tra le più comuni patologie croniche le differenze maggiori si osservano nel caso della BPCO, per la quale il rischio di morte degli uomini con bassa scolarità è tripla rispetto a quello delle persone con alta scolarità, che riflettono differenze nell'abitudine al fumo e a esposizioni professionali. Nel caso delle malattie del sistema circolatorio il rischio di morte degli uomini con bassa scolarità è del 50% superiore rispetto a quello delle persone con alta scolarità in particolare per le malattie ischemiche del cuore e le cerebrovascolari. + +Per quanto riguarda il diabete il rischio di mortalità è del 82% superiore tra gli uomini con un basso livello d'istruzione. Le mappe di mortalità per livello d'istruzione nel genere femminile dicono che in Molise il rischio maggiore si ha nel caso delle malattie cerebrovascolari (60%), malattie dell'apparato respiratorio croniche (47%) e le differenze nelle donne, tra le quali le esposizioni professionali a rischio sono molto meno frequenti. Nelle donne è la mortalità per diabete a evidenziare le differenze maggiori (+87% tra i due estremi), chiamando in causa le differenze sociali nel sovrappeso (e obesità) e sedentarietà. Considerando gli anni di vita persi, un indicatore che tiene conto della mortalità prematura, le differenze sociali si accrescono: gli uomini molisani con basso titolo di studio hanno un tasso di anni di vita persi superiore del 82% a quanti hanno un titolo di studio elevato; nelle donne, invece, la differenza è del 40%. + +In sintesi, il quadro regionale molisano conferma che il complesso delle malattie cronico-degenerative non trasmissibili, di cui fanno parte le malattie cardiovascolari, i tumori, le patologie respiratorie croniche e il diabete, rappresenti il principale problema di sanità pubblica: tali malattie costituiscono indiscutibilmente la principale causa di morbosità, invalidità e mortalità avendo il maggior impatto in termini di costi umani, sociali ed economici. + +Tuttavia per queste patologie esiste un'altissima potenzialità di prevenzione soprattutto se si esplicano tutte le possibilità connesse alla prevenzione primaria facendo leva sugli stili di vita (alimentazione, attività fisica, fumo) e quelle connesse alla prevenzione secondaria utilizzando al meglio la potente arma degli screening. Al rilevante peso epidemiologico che riveste tale gruppo di malattie si deve aggiungere l'impatto che avrà nei prossimi anni, nel nostro paese ed in particolare nella nostra regione, l'innalzamento dell'età media della popolazione con importante ricaduta in termini di numero di diagnosi, anche a parità di incidenza considerato che circa il 50% dei tumori viene diagnostico in età superiore ai 70 anni (AIRTUM-AIOM I numeri del cancro in Italia 2020). + +In relazione al Programma operativo 2019-2021, la Regione ha completato le attività previste nell'ambito dell'area "Promozione della salute e prevenzione dei fattori di rischio", e con DCA n.119/2021, ai sensi dell'articolo 1 comma 6 dell'Intesa 6 agosto 2020 Rep. Atti n. 127/CSR come sostituito dall'art. 2 dell'Intesa 5 maggio 2021 Rep. Atti n. 51/CSR, ha adottato il Piano Regionale della Prevenzione (PRP) della Regione Molise 2020-2025. + +In merito alle risultanze connesse alle verifiche sugli Adempimenti Lea 2019, si rileva come la Regione sia adempiente rispetto ai punti AAJ-Prevenzione in sicurezza alimentare e sanità pubblica veterinaria e AAZ- Sistemi anagrafe nazionale vaccini. + +## 3.1 Piano della Prevenzione +L'Intesa Stato – Regioni del 6 agosto 2020 (Rep. Atti n. 127/CSR) concernente il Piano Nazionale della Prevenzione (PNP) +2020-2025: +- si articola nei seguenti sei Macro Obiettivi: 1) Malattie croniche non trasmissibili; 2) Dipendenze e problemi correlati; 3) Incidenti stradali e domestici; 4) Infortuni e incidenti sul lavoro, malattie professionali; 5) Ambiente, clima e salute; 6) Malattie infettive prioritarie; +ritiene necessario consolidare il contrasto alle malattie croniche secondo un approccio integrato tra prevenzione e assistenza sul territorio, attraverso un raccordo operativo tra Piano Nazionale della Prevenzione e Piano Nazionale della Cronicità, coinvolgendo tutte le aree di competenza del Servizio Sanitario, al fine di assicurare appropriatezza, uniformità ed equità di accesso ai cittadini; +- ritiene necessario rafforzare le azioni di promozione della salute e prevenzione secondo la visione "One Health" che considera la salute come il risultato dello sviluppo armonico e sostenibile dell'essere umano, della natura e dell'ambiente; +- indica la riduzione delle principali disuguaglianze sociali e geografiche come priorità trasversale a tutti gli Obiettivi del Piano cui consegue la necessità di avvalersi di dati scientifici, metodi e strumenti idonei a garantire l'equità nell'azione atteso che lo svantaggio sociale rappresenta un inconfutabile fattore di rischio per la salute e la qualità della vita; +- promuove intersettorialità quale elemento cardine della pianificazione e dell'azione. + +La Regione Molise ha recepito l'Intesa 6 agosto 2020 con DCA n. 92 del 17 dicembre 2020 ed ha avviato le attività di pianificazione regionale per la prevenzione 2020-2025 in armonia con la visione, i principi, le priorità e la struttura del Piano Nazionale della Prevenzione. + +In esito alla prevista e favorevole interlocuzione con il Ministero della Salute, come sopra richiamato, con DCA n. 119 del 30 dicembre 2021 é stato adottato, ai sensi dell'articolo 1 comma 6 dell'Intesa 6 agosto 2020 Rep. Atti n. 127/CSR come sostituito dall'art. 2 dell'Intesa 5 maggio 2021 Rep. Atti n. 51/CSR, il Piano Regionale della Prevenzione (PRP) della Regione Molise 2020-2025. + +A partire dalla attuale programmazione 2020-2025 il Ministero della Salute, di concerto con le Regioni e le Province autonome, ha reso disponibile la piattaforma web based "I Piani regionali di Prevenzione (PF)" quale strumento esclusivo e vincolante per la pianificazione, il monitoraggio e la valutazione dei Piani regionali di Prevenzione (PRP). Il sistema di monitoraggio dei PRP é legato alla definizione dei Programmi che compongono il PRP; i PRP sono organizzati in "Programmi": il programma é l'unità elementare di pianificazione nonché l'oggetto del monitoraggio dei PRP. + +I Programmi sono definiti secondo la specificità e l'analisi del contesto regionale documentata nel "profilo di salute". I Programmi del PRP devono rispondere alle linee strategiche del PNP; devono coprire tutti i Macro obiettivi e tutti gli Obiettivi strategici del PNP; inoltre ciascun programma deve essere il più possibile trasversale a più Macro obiettivi e a più Obiettivi strategici del PNP. + +Alcuni Programmi sono "predefiniti" ("Programmi predefiniti" - PP) ossia hanno caratteristiche uguali per tutte le Regioni, sono vincolanti e vengono monitorati attraverso indicatori e relativi valori attesi uguali per tutte le Regioni; ai Programmi predefiniti (PP) si affiancano i "Programmi Liberi" (PL) i quali sviluppano gli Obiettivi strategici non coperti ovvero solo in parte coperti dai PP. + +La pianificazione 2020-2025 della Regione Molise é organizzata nei seguenti PP e PL: +- PP01 Scuole che promuovono salute +- PP02 Comunità attive +- PP03 Luoghi di lavoro che promuovono salute +- PP04 Dipendenze +- PP05 Sicurezza negli Ambienti di Vita +- PP06 Piano mirato di Prevenzione +- PP07 Prevenzione in Edilizia e Agricoltura +- PP08 Prevenzione del rischio cancerogeno professionale, delle patologie professionali dell'apparato muscolo scheletrico e del rischio stress correlato al lavoro +- PP09 Ambiente, clima e salute +- PP10 Misure per il contrasto dell'antimicrobico-resistenza +- PL11 Screening oncologici +- PL12 Primi 1000 giorni +- PL13 Alimentare la Salute +- PL14 Integrazione Calendario per la vita + +Ciascun programma, in linea con principi e obiettivi del PNP, adotta le lenti dell'equità, secondo il modello operativo dell'health equity audit (HEA) proposto dal PNP, che si articola nelle fasi dell'elaborazione del profilo di salute ed equità, identificazione di aree/gruppi a più alto rischio di esposizione o di vulnerabilità ai fattori di rischio, conseguente adeguamento/orientamento dell'intervento in termini di disegno e allocazione, valutazione di impatto. + +Nel garantire il perseguimento degli obiettivi programmati è stato istituito un Nucleo di Coordinamento con funzioni di organizzazione, monitoraggio e controllo interno. Mediante l'introduzione del nucleo di cordiamento, inoltre, si intende promuovere un confronto strutturato a livello regionale e territoriale con tutti gli stakeholders coinvolti che permetta di superare ritardi e difficoltà riscontrati nella fase attuativa del piano. + +### 3.1.1 Obiettivi specifici, azioni correlate e indicatori di performance1 +Lo stato di attuazione ed avanzamento dei programmi predefiniti e liberi ricompresi nel piano regionale approvato con il DCA n. 119 del 30 dicembre 2021 é oggetto di monitoraggio: la Regione Molise provvederà, in armonia con i criteri stabiliti dal PNP 2020-2025, a verificare, misurare e documentare annualmente nella piattaforma web ministeriale (PF) il livello di raggiungimento dei valori attesi espressi dagli indicatori di monitoraggio degli obiettivi relativi alle azioni trasversali del PNP e degli obiettivi specifici del programma. + +## 3.2 Programmi organizzati di screening +Nella regione Molise è attivo un programma unico di screening oncologico per le tre patologie per le quali vi sono evidenze scientifiche di efficacia in termini di riduzione della mortalità causa-specifica. Dal 2003 sono attivi i programmi per il carcinoma della mammella e della cervice uterina, dal 2007 è attivo anche lo screening per la neoplasia del colonretto. + +Si riporta di seguito il dettaglio della proporzione di persone che hanno effettuato test di screening di primo livello, in un programma organizzato per cervice, mammella e colon (2018 e 2019 sperimentazioni, 2020 provvisorio/informativo) + +Per l'anno 2019, la quota di residenti che hanno effettuato test in programmi di screening oncologici organizzati risulta in forte decremento rispetto al 2018. La percentuale di adesione agli screening cervicale e colon-rettale presenta, secondo i dati della sperimentazione NSG, solo per il 2018 valori al di sopra della soglia di sufficienza. Lo screening mammografico presenta, per le tre annualità oggetto della sperimentazione, un valore al di sotto della soglia di sufficienza. I dati registrati nel corso del 2020, riportati nella tabella a scopo illustrativo, risentono evidentemente dell'impatto della riduzione dell'erogazione delle prestazioni non urgenti legata alle fasi pandemiche. Difatti, a causa dello stato emergenziale, tenuto conto dei DPCM, delle Circolari + +Ministeriali e delle Ordinanze Regionali che disponevano la prosecuzione delle sole attività di screening oncologico non procrastinabili (screening di II livello), l'attività di screening di I livello è stata sospesa per essere successivamente ripresa solo a partire dal secondo semestre 2020; l'attività è proseguita nel 2021 seguendo le indicazioni generali in relazione alla pandemia. + +Dal confronto dei dati riferiti al periodo gennaio - dicembre 2020 verso il medesimo periodo del 2019 emerge, a livello nazionale, un notevole calo dell'attività degli screening; riduzione ancor più marcata nella Regione Molise dove: +- Per lo screening cervicale si rileva un differenziale maggiore di donne invitate/contattate rispetto alla media rilevata a livello nazionale, ed un differenziale inferiore relativo ai test eseguiti; +- Per lo screening mammografico si rileva un differenziale inferiore di donne invitate/contattate rispetto alla media rilevata a livello nazionale, ed un differenziale maggiore relativo ai test eseguiti. +- Per lo screening colon-rettale si rileva un differenziale maggiore sia di utenti invitati/contattati sia di test eseguiti, rispetto alla media rilevata a livello nazionale. + +Dall'analisi del contesto regionale emerge una scarsa adesione ai programmi organizzati di screening, criticità in parte conseguenza dell'effetto pandemico, in parte connessa a problematiche di tipo strutturale. Per fronteggiare tale criticità nel corso del 2021, ed in particolr modo nel secondo semestre, si è intervenuti mediante azioni volte ad incrementare il numero di inviti trasmessi per il I livello di screening oncologici, riconducendo il valore delle prestazioni erogate, in termini di volume di inviti e di popolazione target sottoposta a screening, a livelli superioi al 2020. Con specifico riferimento ai diversi screening oncologici, si rappresenta che: +- Screening cervicale, i dati 2021 rilevano un miglioramento nell'adesione ai PAPtest ed HPVtest rispetto all'anno precedente; difatti sono stati somministrati in totale 3.787 test a fronte dei 2.310 test eseguiti nel 2020 e dei 3.569 del 2019. Tale risultato è conseguenza di un processo di riorganizzazione strutturale ed organizzativo che, in particolare, ha codotto alla riapertura del centro prelievi presso la casa della salute di Riccia ed al potenziamento dell'attività consultoriali; +- Screening mammografico, nel 2021 sono state effettuate 6.520 mammografie, dato in miglioramento rispetto al 2020, anno in cui erano state effettuate 4.159 mammografie, e di poco inferiore al dato prepandemico (6.792 mammografie eseguite nel 2019); +- Screening colon-retto, il numero totale degli inviti trasmessi nel 2021 è pari a 43.711, con un incremento rispetto a quanto registrato per l'anno 2020 (39.963 inviti trasmessi) ed un lieve decremento rispetto al dato prepandemico (44.787 inviti trasmessi nel 2019). I risultati registrati sono effetto di una riorganizzazione dell'iter diagnostico attuata, tenuto conto della normativa di settore e delle peculiarità del territorio regionale, a decorrere dal 2020. Nello specifico, con DCA n. 90/2020, la Regione è interventa coinvolgendo i farmacisti nel processo di screening, nel tentativo di superare le criticità connesse alla conformazione territoriale. + +Mediante gli interventi realizzati si è recuperato, seppur in parte, quanto non erogato nel corso del 2020. Tuttavia, il confronto con le attività svolte nel corso del 2019, nonostate il recupero, non ha consentito il raggiungimento di una performance adeguata rispetto a quanto richiesto per il raggiungimento degli obiettivi LEA. + +La scarsa adesione ai programmi organizzati di screening è probabilmente riconducibile ad una non corretta organizzazione sistemica dei predetti programmi e ad una non efficiente campagna di sensibilizzazione della popolazione target. + +Nel triennio in programmazione la Regione intende intervenire con specifiche azioni volte a superare i su indicati elementi di criticità mediante la riorganizzazione dell'intera attività di screening incentrata sul potenziamento della struttura attualmente esistente e sull'individuazione di modalità di sensibilizzazione maggiormente efficienti., anche attraverso il potenziamento dei servizi territoriali consultoriali deputati alle attività di screening. + +### 3.2.1 Obiettivi specifici, azioni correlate e indicatori di performance2 +Innazitutto, in coerenza con le vigenti disposzioni normative in materia di recupero delle prestanzioni non erogate a causa della pandemia da Sars-Cov-2, la Regione tenuto conto del differenziale delle prestazioni effettuate nel 2020 rispetto al 2019, intende recuperare le prestazioni relative agli screening oncologici non erogate nel 2020. + +Inoltre, al fine di superare le critictà sistemiche riscontrate, saranno poste in essere specifiche azioni volte ad incrementare l'adesione ai programmi organizzati (colon, cervice e mammella), prevedendo, anche un piano di revisione del modello organizzativo comprensivo degli idonei strumenti per il monitoraggio e la valutazione dell'intero percorso assistenziale (test di screening, eventuali approfondimenti diagnostici, trattamenti e follow up). Saranno inoltre previsti monitoraggi trimestrali al fine di rilevare, per la popolazione target, il numero di inviti e di prestazioni effettuate per ciascun programma, come da richiesta del Tavolo Tecnico di Verifica del 12.04.2022. + +# 3.3 Coperture vaccinali +In materia di prevenzione collettiva e sanità pubblica le vaccianazioni rappresentano uno degli strumenti più efficaci e sicuri per prevenire e contenere il diffondersi delle malattie infettive. Difatti, la pratica vaccinale comporta un duplice effetto a beneficio della collettività agendo sia direttamente sui soggetti vaccinati, sia indirettamente sull'intera popolazione. Nella regione Molise la gestione e l'organizzazione delle vaccinazioni è affidata al dipartimento unico di Prevenzione - UOC di Igiene e Sanita Pubblica dell'ASReM che, date le caratteristiche morfologiche regionali, eroga le proprie prestazioni mediante una fitta rete di centri vaccinali, articolata nei tre distretti di Campobasso, Isernia e Termoli. Tale modello organizzativo permette di garantire l'uniformità dell'accesso al servizio sull'intero territorio, coprendo anche le aree più svantaggiate. + +Con riferimento ai dati registrati negli ultimi anni per le coperture vaccinali in età pediatrica, la regione Molise presenta un andamento in linea con i valori di riferimento. Il livello di copertura sia per il ciclo base (polio, difterite, tetano, epatite B, pertosse, Hib), che per la 1^ dose di vaccino contro morbillo, parotite, rosolia (MPR) presenta un trend tra il 2018 ed il 2019 (sperimentazione) in rialzo, per poi registrare un lieve calo nel corso del 2020 (provvisorio/informativo). In particolare, con riferimento ai risultati 2019, si rileva come, al fine di assicurare una copertura del trivalente MPR non al di sotto del livello di sufficienza (92%), in linea con gli obiettivi sanciti con l'Accordo Stato-Regioni Rep. Atti n. 1857/CSR del 13/11/2003 relativo al "Piano nazionale per l'eliminazione del morbillo e della rosolia congenita", si sia agito nel raggiungimento degli obiettivi di copertura vaccinale mediante la "chiamata attiva" nei confronti dei soggetti suscettibili. + +In merito alle vaccinazioni antinfluenzali-anziano, la Regione Molise nel 2021 ha raggiunto una copertura pari al 59,8%. Il valore, pur in crescita rispetto alle annualità precedenti, non raggiunge la sufficienza (75%). + +### 3.3.1 Obiettivi specifici, azioni correlate e indicatori di performance3 +Con riferimento alle vaccinazioni antinfluenzali-anziano, la Regione intende atture azioni di potenziamento delle coperture vaccinali al fine di garantire il raggiungimento della soglia di sufficienza (75%). Nel perseguimento di tale obbiettivo sarà pertanto previsto il coinvolgimento dei farmacisti vaccinatori, in attuazione dell'accordo nazionale con i farmacisti convenzionati (Intesa 14 settembre 2022); nonché l'attivazione di centri vaccinali ASReM dislocati sul territorio regionale. + +Inoltre si intende pianificare delle campagne di comunicazione finalizzate a promuovere la corretta informazione sui vaccini e sul loro ruolo nella prevenzione di malattie infettive prevedibili, al fine di garantire una maggiore adesione consapevole nella popolazione generale e in specifici gruppi a rischio (adolescenti, donne in età fertile, popolazioni difficili da raggiungere, migranti, gruppi a rischio per patologie). + +In ultimo, considerato che nel mantenimento di un elevato livello di coopertura vaccinale fondamentale è la diponibilità di un'anagrafe vaccinale informatizzata, strumento indispensabile per tracciare la popolazione target, definire un adeguato piano di lavoro dei servizi, registrare le vaccinazioni effettuate e favorire lo scambio di informazioni tra le varie strutture operanti sul territorio regionale e nazionale, la Regione intende intervenire completando l'informatizzazione dell'anagrafe vaccinale, potenziandone l'interoperabilità a livello regionale e nazionale e con altre basi di dati (malattie infettive, eventi avversi, residente/assistiti), in particolare con riferimento all'integrazione vaccino HPV screening + +## 3.4 Prevenzione negli ambienti di vita e di lavoro +In Italia, il settore a maggior richio in termini di sicurezza sul lavoro è quello agricolo, il quale detiene, ancor oggi, il triste primato degli infortuni, spesso mortali, durante lo svolgimento dell'attività lavorativa. L'agricoltura supera, quanto ad incidenti, anche il settore edile e quello della cantieristica, tradizionalmente caratterizzati da una percentuale di sinistri elevata. Gli spazi agricoli sono teatro del 39% degli incidenti mortali e sono al primo posto per numero di infortuni e di morti nelle statistiche dell'Inail e degli Spisal regionali. + +I fattori di infortunio in agricoltura possono essere così riassunti: +- obsolescenza dei macchinari, specie nelle piccole aziende che non rispettano i requisiti essenziali di sicurezza; +- età media elevata degli agricoltori; +- irregolarità: dal rapporto dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro emerge una preoccupante presenza di lavoratori "in nero" o del "caporalato" diffuso in determinate regioni. + +La prima causa di morte è il ribaltamento del trattore (una media di 100 decessi l'anno), seguita dallo schiacciamento o incastro del guidatore all'interno di macchine agricole o per il movimento terra. La seconda causa è la caduta accidentale dei tronchi. Pratiche irregolari lungo la filiera produttiva possono favorire reati come il caporalato e il lavoro nero, causa di insicurezza e di rischi per quanto concerne le condizioni di lavoro. Come evidenziato sopra, un'ulteriore causa di incidenti è spesso legata all'anzianità anagrafica di molti agricoltori e braccianti, specie nelle piccole aziende a conduzione familiare, che favorisce disattenzione nella gestione di macchine pesanti o il mancato impiego di tecnologie più all'avanguardia. In merito al settore delle Costruzioni, nel quinquennio 2015-2019, in Italia è stata registrata una riduzione delle denunce di infortunio dell'8,7%, che sale al 17% prendendo in considerazione solo i casi accertati positivamente dall'Inail, passati dai 35.083 del 2015 ai 29.104 del 2019. La crisi del settore, già in sofferenza prima dello scoppio dell'epidemia, e l'adozione di migliori e più efficaci interventi di prevenzione nei cantieri hanno probabilmente inciso sulla riduzione del fenomeno infortunistico. + +A livello regionale, i dati di alcune statistiche riferite al biennio 2017–2018 collocano le due province molisane, Isernia e Campobasso, rispettivamente al secondo ed al terzo posto, dopo Crotone, per numero di infortuni sul lavoro. Conformemente a quanto rilevato in ambito nazionale, il settore agricolo risulta quello in cui si verifica la più alta incidenza di incidenti gravi e/o mortali, rendendo oltremodo necessaria ed urgente un'opera di sensibilizzazione degli operatori e degli addetti ai lavori, per cercare di limitare questo triste primato con il costo sociale che ne consegue a carico di tutta la collettività. Si rende necessario il coinvolgimento degli enti che, a vario titolo, gravitano ed operano in agricoltura affinchè si attivino per mettere in campo un processo virtuoso in grado di porre un freno a questo gravissimo problema che, nella regione Molise, ha raggiunto livelli decisamente preoccupanti, non sottovalutabili. + +Nel 2021, considerando il periodo gennaio/agosto, si è rilevato un incremento delle malattie professionali e delle denunce di infortunio nel loro complesso, rispetto allo stesso periodo del 2020; si è registrato, invece, un calo delle denuce per incidenti mortali. + +La programmazione degli interventi di prevenzione negli ambienti di lavoro si basa sull'individuazione dei settori e delle situazioni a maggior rischio per i lavoratori (graduazione del rischio) basandosi essenzialmente sulla probabilità che i lavoratori hanno di subire danni alla salute da esposizione professionale. Di conseguenza, tenuto conto del contesto regioanle, la Regione Molise intende adottare, entro il 30.06 2023, i Piani relativi a "Vigilanza e controllo nel comparto agricoltura" e "Vigilanza e controllo nel comparto costruzioni". + +## 3.5 Sanità veterinaria e sicurezza alimentare +L'erogazione delle prestazioni e dei servizi fissati nei LEA, relativamente alla Medicina Veterinaria ed alla Sicurezza Alimentare avvengono, in linea generale, in condizione di appropriatezza e sufficiente livello qualitativo e quantitativo. Il monitoraggio delle prestazioni rese da parte del Servizio Veterinario ASReM sul territorio Regionale, avviene attraverso le informazioni ed i flussi generati dalle rispettive Unità Operative. + +Nello specifico, una percentuale significativa dei Programmi/Attività riguardanti la "Salute animale e igiene urbana veterinaria" e "l'igiene degli alimenti" risultano regolarmente adempiuti, tra cui: Riproduzione animale, Controllo sul benessere degli animali da reddito, Sorveglianza sull'alimentazione animale e sulla produzione e distribuzione dei mangimi, Piano Residui, Additivi. Mentre tra gli inadempimenti gravi riscontrati nella griglia LEA si rileva l'attività di "farmacosorveglianza". Il mancato raggiungimento dell'obiettivo è giustificabile dalla inadeguatezza delle risorse strumentali e umane. + +In merito all'Area della Sanità Animale, particolare attenzione va riservata ai Piani di Profilassi. L'acquisizione delle qualifiche per tubercolosi, brucellosi bovina e ovicaprina è messa in pericolo da movimentazioni in provenienza da allevamenti (UI) di Province non UI. Tale situazione può essere fronteggiata tramite controlli aggiuntivi mirati verso tali movimentazioni, che tuttavia necessitano di risorse professionali e tecnologiche adeguate. + +Altro aspetto di grande impatto è quello relativo alla continua espansione in Molise del settore dell'allevamento avicolo intensivo per il quale sono indispensabili competenze professionali concernenti misure di biosicurezza, materia ormai ritenuta un pilastro portante della Sanità animale in generale. Si consideri per questo aspetto anche il settore suinicolo, per il quale la Regione ha approvato recentemente un piano di eradicazione della malattia di Aujeszky e della Peste Suina Africana. + +Per quanto riguarda la prevenzione e il contrasto al randagismo il DCA 100/2020 prevede l'adozione di misure che, allo stato attuale, in considerazione della carenza di personale, risultano di difficile esecuzione (Mappatura genetica delle popolazioni canine identificate e geolocalizzazione dei siti con elevato numero di cani che costituiscono fonte di branchi di cani sul territorio). + +### 3.5.1 Obiettivi specifici, azioni correlate e indicatori di performance +Definizione/aggiornamento di un piano regionale integrato dei controlli ufficiali in coerenza con la pianificazione nazionale: Con Determinazione del Direttore Generale per la salute n.271 del 28 dicembre 2018 la Regione ha aggiornato il Piano Regionale Pluriennale Integrato dei controlli 2015-2019 approvato con DCA n.67/2015, atto a un rafforzamento della governance regionale in materia di Sanità Pubblica Veterinaria e Sicurezza Alimentare. Detto Piano è in linea con le indicazioni del PNI 2015-2018 e descrive il sistema regionale di prevenzione per la sicurezza e la qualità degli alimenti e dei mangimi, la sanità animale, il benessere degli animali e la sanità delle piante ma non tiene conto dei cambiamenti avvenuti con l'entrata in vigore del Regolamento n. 625 del 15 marzo 2017 e della relativa normativa nazionale di adeguamento alle disposizioni dello stesso regolamento in materia di controlli ufficiali. Con nota prot. n.61145 del 14/04/2020 l'Ufficio Sicurezza Alimentare del Servizio Prevenzione Veterinaria e Sicurezza Alimentare confermava per l'anno 2020 e fino al 31 dicembre 2022, per la macroarea alimenti di cui al punto 4.1.1. lettera A - "Settore sicurezza alimentare - alimenti di origine animale e non" le disposizioni, il numero di campioni da effettuare, la modulistica e quant'altro riportato nell'aggiornamento del Piano Regionale Pluriennale Integrato dei Controlli 2015-2019, approvato con la succitata determinazione del direttore generale per la salute n. 271/2018. Con Decreto del Commissario ad Acta n.98 del 15/10/2021 è stata recepita l'Intesa, ai sensi dell'articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano concernente il "Piano di Controllo Nazionale Pluriennale 2020-2022". Rep. Atti n. 16/CSR del 20 febbraio 2020. L'intero piano sarà oggetto di un aggiornamento in linea con le disposizioni nazionali. + +Implementazione delle misure di riduzione dell'uso dei prodotti fitosanitari in coerenza con Piano d'azione nazionale per l'uso sostenibile dei prodotti fitosanitari (PAN). La direttiva 2009/128/CE, recepita con il decreto legislativo del 14 agosto 2012, n. 150 ha istituito un "quadro per l'azione comunitaria ai fini dell'utilizzo sostenibile dei pesticidi". Per l'attuazione di tale direttiva sono stati definiti Piani di Azione Nazionali (PAN) per stabilire gli obiettivi, le misure, i tempi e gli indicatori per la riduzione dei rischi e degli impatti derivanti dall'utilizzo dei prodotti fitosanitari. Obiettivo della Regione è il potenziamento del monitoraggio delle misure di riduzione dell'impatto dei prodotti fitosanitari. + +Implementazione di procedure per la corretta pianificazione ed esecuzione del Piano Nazionale di Contrasto dell'Antimicrobico-Resistenza. Con DDG n. 159 del 27 agosto del 2018 è stato recepita l'Intesa ai sensi dell'art.8 comma 6 della legge 5 giugno 2003 n. 131 tra il governo le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano sul documento recante "Piano Nazionale di contrasto all'antibiotico-resistenza (PNCAR 2017-2020" Rep Atti n.188 del 02/11/2017). Saranno fornite pertanto ulteriori indicazioni operative per assicurare l'attuazione del PNCAR. + +# 4 Assistenza Territoriale/ Distrettuale +Con il Programma Operativo 2022-2024, la Regione Molise intende rilanciare il processo di implementazione della propria rete territoriale, sfruttando, soprattutto, le nuove possibilità derivanti dall'utilizzo delle risorse finanziate dalla Missione 6 Component 1 (M6C1) del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e dalla Legge di Bilancio n. 234/2021 in materia di personale. + +Con riferimento al contesto regionale, l'ASREM, attualmente, garantisce l'assistenza territoriale tramite tre distretti sanitari (Campobasso, Isernia e Termoli) con tutti i servizi ad essi correlati (assistenza sociosanitaria, riabilitativa, specialistica ambulatoriale, assistenza primaria, consultori), il Dipartimento di Salute Mentale integrato con i servizi per il contrasto alle dipendenze patologiche ed il Dipartimento di prevenzione. + +L'assistenza territoriale molisana, ad oggi, è caratterizzata da un buon grado di sviluppo delle cure domiciliari, mentre risulta carente in altri importanti setting assistenziali come, ad esempio, l'assistenza residenziale e semiresidenziale per persone non autosufficienti e necessita di migliorare i processi di presa in carico, in quanto molti percorsi diagnostico terapeutici assistenziali (PDTA), pur deliberati dalla Regione, non sono concretamente operativi sul territorio. Di seguito un prospetto di sintesi dei principali indicatori previsti per l'area territoriale. + +Ad oggi, inoltre, risulta necessario potenziare la capacità dei distretti sanitari di interfacciarsi con i Comuni per migliorare l'integrazione sociosanitaria, nonché la qualità, completezza e tempestività dei dati relativi all'assistenza territoriale in possesso di ASREM e della Regione, al fine di potenziare anche la capacità programmatoria regionale nell'area della disabilità, non autosufficienza e salute mentale. + +Con riferimento ai LEA, di seguito si rappresentano le inadempienze in ambito di assistenza territoriale, come da verifica adempimenti LEA anno 2019: +- OBBLIGHI INFORMATIVI STATISTICI – COMPLETEZZA e QUALITÀ (C.2 – C.3): La Regione risulta inadempiente limitatamente ai flussi informativi dei dati SDO; con esplicito riferimento ai flussi direttamente connessi alla rete territoriale +- MONITORAGGIO EX POST DELLE PRESTAZIONI INCLUSE NEL FLUSSO INFORMATIVO EX ARTICOLO 50 DELLA LEGGE N. 326/2003 (C.5): Si rilevano criticità connesse alla piena operatività del nuovo sistema CUP regionale e, nello specifico, alla non puntuale raccolta delle informazioni; +- ASSISTENZA DOMICILIARE E RESIDENZIALE (S) + - Assistenza domiciliare e residenziale: + - la Regione presenta l'offerta assistenziale per le strutture residenziali R1, R2 e R3, mentre è assente l'offerta per le strutture semiresidenziali (SR). Inoltre, risulta assente l'offerta assistenziale per i trattamenti residenziali socio-riabilitativi di mantenimento a persone con disabilità. Punteggio: 7 (massimo 9 punti); + - non si valuta la tabella dal momento che la Regione, in precedenza, ha risolto le criticità in merito al punto S.1.2; + - Cure domiciliari e residenziali: + - i tassi dei trattamenti sanitari residenziali per 1.000 abitanti per intensità di cura, rispetto ai valori della mediana del 2016, sono così distribuiti: R1: 0,28 > 0,11; R2: 0,47 < 1,52; R2D: 0,04 < 0,23; R3: 0,71 < 1,40; Punteggio: 3 (minimo 4) + - il tasso dei trattamenti sanitari in strutture semiresidenziali per 1.000 abitanti, in coerenza con i valori di mediana stabiliti nelle note di compilazione del Questionario 2019, sono così distribuiti: SR 1+SR 2: 0,00 + 0,00 = 0,00 < 0,08. Punteggio: Offerta assistenziale:7 punti; Cure domiciliari:6 punti; Cure residenziali: 0 punti; Cure semiresidenziali: 0 punti. Dall'analisi dei dati presenti sul flusso NSIS emergeva un punteggio pari a 13, non sufficiente per raggiungere l'adempienza. Nello specifico si rilevavano carenze nell'ambito dell'offerta socio-sanitaria residenziale e semiresidenziale. Tali carenze sono confermate anche dall'ultimo Verbale del Tdv del 12.04.2022. + +Per quanto emerso dall'analisi di contesto, la Regione, pertanto, intende adottare un nuovo documento unico di riorganizzazione dell'assistenza territoriale che, partendo dalla bozza di Documento unico di riorganizzazione della rete territoriale del 20201e recependo gli standard contenuti nel DM Salute del 23 maggio 2022, n. 77 "Regolamento recante la definizione di modelli e standard per lo sviluppo dell'assistenza territoriale nel Servizio sanitario nazionale", fornisca gli ulteriori strumenti programmatori utili a superare le citate criticità, anche in un arco temporale più lungo rispetto a quello di vigenza del presente P.O. La Regione, dunque, si prefigge come obiettivo a lungo termine la definizione di una nuova rete territoriale con valenza fino al 2027, prevedendo entro dicembre 2022 l'adozione del relativo DCA di riorganizzazione della rete. + +## 4.1 Assistenza primaria e continuità assistenziale +Il riordino dell'assistenza primaria è una delle priorità della Regione Molise. + +Attualmente in Regione Molise operano 239 Medici di Medicina Generale (MMG), 32 Pediatri di Libera Scelta (PLS) e 222 Medici di Continuità Assistenziale (MCA) 2 con 474.137 ore remunerate nel 20193. Ad oggi non risulta attiva nessuna Aggregazione Funzionale Territoriale (AFT) e nessuna Unità Complessa di Cure Primarie (UCCP). + +La Regione, negli anni, ha attivato otto Case della Salute nelle quali sono presenti numerosi servizi coincidenti con quelli richiesti nelle CdC di prossima attivazione. Nella tabella seguente è riportato il personale presente nelle Case della Salute attuali e le ore di specialistica ambulatoriale attivate. + +Al fine di potenziare l'assistenza primaria in un'ottica di prossimità, accessibilità e multidisciplinarietà, la Regione Molise ha deciso di attivare a regime nel 2026 tredici CdC suddividendole tra hub e spoke. + +Gli interventi strutturali necessari per realizzare/riconvertire le tredici CdC programmate con il DCA 25/2022 saranno finanziati interamente con i fondi previsti dal DM Salute del 20 gennaio 2022. In tutte le CdC, sulla base del ruolo che ricopriranno nella rete, saranno attivati i servizi previsti come obbligatori dal DM 77/2022, mentre quelli facoltativi saranno individuati sulla base delle necessità espresse dai singoli territori e indicati all'interno del previsto documento unico di riorganizzazione della rete territoriale, tenendo conto anche della necessità di potenziare i servizi consultoriali attualmente carenti4. L'attivazione delle tredici CdC consentirà alla Regione Molise di rispettare lo standard di una CdC hub ogni 40.000 abitanti e complessivamente ci sarà una CdC hub o spoke ogni 23.000 abitanti circa. + +Con l'emergenza Covid-19 in Regione Molise sono state attivate progressivamente 6 Unità Speciali di Continuità Assistenziali (USCA), in cui hanno operato 12 medici garantendo una copertura oraria di 12 ore al giorno per 7 giorni la settimana. Tenuto conto che il DM 77/2022 individua uno standard di 1 Unità di Continuità Assistenziale (UCA) ogni 100.000 abitanti, la Regione Molise prevede di attivare 3 UCA allocandole funzionalmente presso le CdC Hub di Campobasso, Isernia e Termoli. L'UCA è un'equipe che afferisce al Distretto, composta da 1 medico ed 1 infermiere, che opera sul territorio di riferimento anche attraverso l'utilizzo di strumenti di telemedicina (es. televisita e teleassistenza) e in collaborazione con i MMG e i PLS e le loro forme organizzative. L'UCA potrà usufruire del supporto a distanza (teleconsulto) di specialisti del territorio ed ospedalieri e l'equipe potrà essere integrata con altre figure professionali sanitarie. + +Al fine di garantire la presenza medica e infermieristica prevista per le CdC hub e spoke dal DM 77/2022, la Regione, in sinergia con ASREM, utilizzerà il personale già presente nelle attuali Case della Salute, e, per le sedi hub, sarà assicurata la presenza del medico h24, anche attraverso l'utilizzo di parte del monte ore della continuità assistenziale a seguito di una rivalutazione e riorganizzazione del servizio. + +La Regione, infine, intende completare progressivamente la dotazione organica dell'Infermiere di Famiglia o Comunità (IFoC) fino al raggiungimento dello standard di 1 IFoC ogni 3.000 abitanti. Attualmente il numero degli IFoC già presenti è pari a 45 con un bacino di utenza medio di 1 ogni 6.500 abitanti circa. L'ulteriore personale necessario al funzionamento delle CdC sarà reperito, a seguito di specifici approfondimenti che si effettueranno in sinergia con ASREM, tramite un aggiornamento del Piano assunzionale sulla base degli ulteriori fondi previsti dall'art. 1, comma 274 della Legge 234/2021 per la realizzazione degli standard previsti dal DM 77/2022. + +## 4.2 Assistenza domiciliare integrata +La Regione Molise storicamente ha un buon livello di erogazione delle cure domiciliari. La Regione, infatti, nel 2019 ha preso in carico al domicilio circa il 6% della popolazione sopra i 65 anni. + +Il Nuovo Sistema di Garanzia del Ministero della Salute (NSG) per lo stesso anno, inoltre, evidenzia che il 3,52% delle prese in carico è avvenuto con un coefficiente di intensità assistenziale di primo livello (CIA1), il 5,86% con un coefficiente di intensità assistenziale di secondo livello (CIA2) e il 4,71% con un coefficiente di intensità assistenziale di terzo livello (CIA3). Attualmente, le prestazioni sono garantite dall'ASReM attraverso un contratto triennale di appalto di servizio stipulato nel giugno del 2021 e prevede una forte spinta tecnologica con l'utilizzo della telemedicina sia "one to one" che "one to many". Queste nuove modalità erogative prevedono il coinvolgimento attivo dei MMG attraverso procedure informatizzate di attivazione del Servizio di Assistenza Domiciliare con l'utilizzo della piattaforma Software fornita dalla Società aggiudicataria che sarà integrata, in una logica di Rete, con tutti i sistemi informatici collegati alle attività ADI (LIS, RIS, FSE, ecc.). La nuova organizzazione faciliterà la presa in carico dei pazienti che necessitano di essere assistiti a domicilio diminuendo, altresì, il ricorso ad ospedalizzazioni inappropriate. + +La Regione, al fine di potenziare le cure domiciliari in coerenza con la normativa regionale vigente, intende superare l'attuale modello basato sulla gara d'appalto per giungere al modello dell'autorizzazione e accreditamento sulla base di quanto previsto dal DCA n. 113/2021 di recepimento dell'Intesa Stato-Regioni del 4 agosto 2021 (Rep. Atti n. 151/CSR) sul documento recante "Proposta di requisiti strutturali, tecnologici e organizzativi minimi per l'autorizzazione all'esercizio e requisiti ulteriori per l'accreditamento delle cure domiciliari". + +La Regione, inoltre, per dare attuazione a quanto previsto dalla M6C1 del PNRR in ambito di potenziamento delle cure domiciliari intende prendere in carico al domicilio, nel 2025, il 10% della popolazione sopra i 65 anni e potenziare i servizi di telemedicina, attraverso l'implementazione di strumenti che consentano interazioni a distanza medico-paziente, soprattutto per le prestazioni di diagnostica e monitoraggio. Con il DCA n. 27/2022 la Regione ha recepito il DM Salute del 29/04/2022 e intende dargli attuazione all'interno di un quadro organico di riforma e implementazione della telemedicina e dei sistemi informativi. + +## 4.3 Ospedali di Comunità +In Regione Molise sono attivi due Ospedali di Comunità (OdC) presso le strutture di Larino e Venafro. + +Le citate strutture saranno ristrutturate con i Fondi PNRR stanziati con il DM del 20 gennaio 2022 e previsti nel DCA n. 25/2022 e saranno rivolte a pazienti che, a seguito di un episodio di acuzie minore o per la riacutizzazione di patologie croniche, necessitano di interventi sanitari a bassa intensità clinica potenzialmente erogabili a domicilio, ma che necessitano di assistenza/sorveglianza sanitaria infermieristica continuativa, anche notturna, non erogabile a domicilio. Tali necessità possono concretizzarsi sia in occasione di dimissione da struttura ospedaliera, sia per pazienti che si trovano al loro domicilio, in questo secondo caso possono rientrare anche i ricoveri brevi. + +Il DM 77/2022 prevede che sia presente un OdC dotato di 20 posti letto ogni 100.000 abitanti. É possibile prevedere l'estensione progressiva di 0,4 posti letto per ogni 1.000 abitanti da attuarsi secondo la programmazione regionale. + +Per quanto riguarda lo standard di personale per un OdC dotato di 20 posti letto, la Regione Molise prevede: +- 7-9 infermieri (di cui un coordinatore infermieristico); +- 4-6 operatori sociosanitari; +- 1-2 unità di altro personale sanitario con funzioni riabilitative e 1 medico per 4,5 ore al giorno 6 giorni su 7. + +La gestione e l'attività di OdC saranno basate su un approccio multidisciplinare, multiprofessionale ed interprofessionale, in cui sono assicurate collaborazione ed integrazione delle diverse competenze. Per quanto concerne i flussi informativi, invece, l'OdC dovrà dotarsi del sistema informativo per la raccolta, il periodico aggiornamento dell'attività clinica ed assistenziale erogata, assicurando la tempestiva trasmissione dei dati a livello regionale per l'alimentazione del debito informativo nazionale. In particolare, saranno considerati i seguenti indicatori per il monitoraggio: +- Tasso di ricovero della popolazione >75 anni +- Tasso di ricovero in Ospedale per acuti durante la degenza in OdC +- Tasso di riospedalizzazione a 30 gg +- Degenza media OdC +- Degenza oltre le 6 settimane +- N. Pazienti provenienti dal domicilio +- N. Pazienti provenienti da ospedali + +## 4.4 Accesso ai servizi e presa in carico +La progressiva attivazione delle Centrali Operative Territoriali (COT) e delle Case della Comunità (CdC) consentirà alla Regione Molise di riprogettare le modalità di accesso ai servizi sanitari e sociosanitari e di potenziare le modalità di presa in carico e gestione degli assistiti, soprattutto delle persone con cronicità e/o fragili. Il DM 77/2022, infatti, individua come obbligatoria la presenza dei Punti Unici di Accesso (PUA) nelle CdC Hub e Spoke. L'art. 43 della Legge di Bilancio, inoltre, insieme al Piano delle Politiche Sociali 2021-2023, rafforzano il ruolo del PUA come strumento utile a realizzare l'integrazione sociosanitaria e lo potenziano. + +Nel rinviare al paragrafo sull'assistenza primaria la programmazione sulle CdC, si rappresenta che attualmente in Regione Molise è attivo un servizio PUA per distretto, il quale non è ancora pienamente integrato con la componente sociale limitando, di fatto, l'accesso unitario ai bisogni sanitari e sociali dei cittadini. + +Il P.O., nel rinviare al previsto documento unico di riorganizzazione della rete territoriale le azioni di sviluppo dell'integrazione sociosanitaria, in sinergia con le disposizioni di cui alla Legge n. 234/2021, prevede di potenziare i PUA, in concomitanza dell'attivazione delle previste 13 CdC, e di favorire la partecipazione degli assistenti sociali dei comuni nell'ambito delle Unità di valutazione multidimensionale (UVMD). + +Nello specifico, la Regione intende attivare tre COT presso i presidi di Termoli, Bojano e Venafro con le funzioni e gli standard organizzativi, strutturali e tecnologici previsti dal DM 77/2022. + +A tal fine, la Regione potenzierà la propria infrastruttura tecnologica ed informatica e si impegnerà nelle procedure necessarie a rendere operative e interconnesse le 3 previste COT entro il primo gennaio 2024. Rispetto al reperimento del personale che opererà nella COT5, a seguito di specifici approfondimenti che si effettueranno in sinergia con ASREM, si valuterà la possibilità di aggiornare il Piano assunzionale sulla base degli ulteriori fondi previsti dall'art. 1, comma 274 della Legge 234/21 per garantire gli standard previsti dal DM 77/2022. + +L'attivazione delle COT, in particolare, aiuterà ASREM a migliorare la qualità, completezza e tempestività dei dati relativi all'assistenza territoriale, nonché migliorerà la capacità di presa in carico degli assistiti consentendo sia l'effettiva operatività dei PDTA approvati, sia di recuperare rilevanti risorse in termini di appropriatezza, in quanto più della metà degli accessi al pronto soccorso delle persone con scompenso cardiaco, BPCO e diabete avviene in codice verde con picchi dell'80% per la BPCO. + +Il modello di presa in carico individuato dal DM 77/2022 non si completa con la sola realizzazione delle COT, in quanto la normativa prevede anche l'attivazione del numero europeo armonizzato (NEA) 116117. Tale servizio, che costituisce un servizio telefonico gratuito alla popolazione attivo 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 per l'accesso a tutte le prestazioni sanitarie e sociosanitarie a bassa intensità assistenziale, non sarà attivo nell'arco temporale di vigenza del presente P.O. e sarà oggetto di specifici approfondimenti anche al fine di valutare la possibilità di attivare il servizio in accordo con le regioni limitrofe in considerazione del bacino di utenza di 1-2 milioni di abitanti previsto dal DM 77/2022. + +## 4.5 Assistenza alle persone non autosufficienti +In ossequio a quanto previsto dal DPCM del 12 gennaio 2017, l'assistenza sociosanitaria sul territorio regionale sarà rivolta a garantire le prestazioni necessarie a soddisfare il bisogno di salute del cittadino, anche nel lungo periodo, a stabilizzare il quadro clinico, a garantire la continuità tra attività di cura e di riabilitazione, a limitare il declino funzionale e migliorare la qualità della vita della persona, associando alle prestazioni sanitarie anche azioni di supporto e di protezione sociale. Sarà cura del Servizio Sanitario Regionale (SSR) garantire la continuità della presa in carico del paziente tra le fasi dell'assistenza ospedaliera e dell'assistenza territoriale. + +Nell'ambito dell'assistenza residenziale, il SSR garantisce alle persone non autosufficienti, previa valutazione multidimensionale e presa in carico: +- trattamenti estensivi di cura e recupero funzionale a persone non autosufficienti con patologie che, pur non presentando particolari criticità e sintomi complessi, richiedono elevata tutela sanitaria con continuità assistenziale e presenza infermieristica sulle 24 ore. I trattamenti sono costituiti da prestazioni professionali di tipo medico, infermieristico, riabilitativo e di riorientamento in ambiente protesico, e tutelare, accertamenti diagnostici, assistenza farmaceutica, fornitura dei preparati per nutrizione artificiale e dei dispositivi medici di cui agli articoli 11 e 17, educazione terapeutica al paziente e al caregiver. +- trattamenti di lungoassistenza, recupero e mantenimento funzionale, ivi compresi interventi di sollievo per chi assicura le cure, a persone non autosufficienti. I trattamenti sono costituiti da prestazioni professionali di tipo medico, infermieristico, riabilitativo e di riorientamento in ambiente protesico, e tutelare, accertamenti diagnostici, assistenza farmaceutica e fornitura dei preparati per nutrizione artificiale e dei dispositivi medici di cui agli articoli 11 e 17, educazione terapeutica al paziente e al caregiver, con garanzia di continuità assistenziale, e da attività di socializzazione e animazione. + +Nell'ambito dell'assistenza semiresidenziale, il SSR garantisce trattamenti di lungoassistenza, di recupero, di mantenimento funzionale e di riorientamento in ambiente protesico, ivi compresi interventi di sollievo, a persone non autosufficienti con bassa necessità di tutela sanitaria. Ad oggi è ancora complesso avere un quadro della popolazione non autosufficiente assistita dal sistema sanitario molisano. In questo ambito, risulta esserci una buona copertura regionale attraverso la presa in carico di pazienti in ADI (mediamente il 13-15% dei pazienti con patologie croniche e un CCI2 è rintracciabile nel flusso dell'ADI) e le cure palliative erogate sia attraverso la residenzialità nella struttura Hospice di 16 posti letto che con l'assistenza domiciliare per cure palliative. La situazione relativa all'assistenza residenziale e semiresidenziale è resa più critica dalla limitatezza del numero dei posti letto attualmente disponibili. Per le prestazioni in regime residenziale, pur in presenza di un congruo numero di posti letto accreditati (Tabella -Situazione attuale posti letto privati e pubblici assistenza socio sanitaria), si ha una limitata disponibilità dovuta ai vincoli di spesa che impediscono di contrattualizzare tutti i posti letto effettivamente disponibili; questa situazione è resa spesso più complessa dalla elevata percentuale di esenzioni per reddito degli assistiti pari al 40,83% della popolazione nell'anno 2021 e dalla difficoltà delle amministrazioni comunali di coprire con i propri bilanci la quota di retta a carico dell'area sociale per le prestazioni che prevedono la quota a carico del cittadino. La Regione Molise ha adottato le tariffe riferite alle predette prestazioni con DCA n.57/2020 e sta predisponendo il nuovo Decreto di ridefinizione delle stesse. + +Con riferimento all'assistenza semiresidenziale, la cui soluzione potrebbe alleviare il carico economico-finanziario e sociale di quest'area di assistenza sia per i comuni e gli assistiti che per il SSR, non risultano in regione strutture accreditate che permettano di erogare prestazioni in regime diurno. L'assistenza semiresidenziale ai pazienti Alzheimer è garantita attualmente, attraverso un centro diurno per malati di Alzheimer (CDCD) operante nel Distretto di Campobasso ed è di prossima attivazione un altro CDCD nel Distretto di Isernia, nell'ambito della progettualità dei lavori ministeriali del Tavolo Permanente sulle Demenze istituito presso il Ministero della Salute per l'utilizzo dei fondi destinati a ciascuna Regione. La Regione Molise intende procedere, pertanto, ad attivare le procedure volte al reperimento di strutture semiresidenziali che saranno oggetto di autorizzazione ed accreditamento al fine dell'inserimento nella rete di offerta sanitaria e socio-sanitaria regionale. Per la determinazione del fabbisogno si farà riferimento a quanto previsto dal Nuovo Sistema di Garanzia (NSG) del Ministero della Salute, - indicatore D33Z - che considera il numero di assistiti residenti di età maggiore ai 75 anni presenti nelle strutture residenziali, distinte per tipologia di trattamento (R1, R2, R3,), ogni 1.000 abitanti. + +## 4.6 Assistenza alle persone disabili +Alla luce del DPCM del 12 gennaio 2017 la Regione Molise ha adottato il DCA 57/2020 che stabilisce le tariffe per le prestazioni residenziali e semiresidenziali per persone non autosufficienti e disabili ed i setting assistenziali. + +Nell'ambito dell'assistenza semiresidenziale e residenziale, il SSR garantisce alle persone di ogni età con disabilità fisiche, psichiche e sensoriali, trattamenti riabilitativi a carattere intensivo, estensivo e di mantenimento previa valutazione multidimensionale, presa in carico e progetto riabilitativo individuale (PRI) che definisca le modalità e la durata del trattamento. In considerazione del diverso impegno assistenziale necessario in relazione alla gravità delle condizioni degli ospiti, le strutture residenziali socio-riabilitative possono articolarsi in moduli, differenziati in base alla tipologia degli ospiti: +- disabili in condizioni di gravità che richiedono elevato impegno assistenziale e tutelare; +- disabili che richiedono moderato impegno assistenziale e tutelare. + +I trattamenti semiresidenziali si articolano nelle seguenti tipologie: +- trattamenti di riabilitazione estensiva rivolti a persone disabili non autosufficienti con potenzialità di recupero funzionale, che richiedono un intervento riabilitativo pari ad almeno 1 ora giornaliera; la durata dei trattamenti non supera, di norma, i 60 giorni, a meno che la rivalutazione multidimensionale non rilevi il persistere del bisogno riabilitativo estensivo; +- trattamenti socio-riabilitativi di recupero e mantenimento delle abilità funzionali residue, erogati congiuntamente a prestazioni assistenziali e tutelari di diversa intensità a persone non autosufficienti con disabilità fisiche, psichiche e sensoriali stabilizzate, anche in laboratori e centri occupazionali. + +Con DCA n.3/2022 sono stati già definiti i limiti massimi di spesa delle prestazioni sanitarie afferenti alla macroarea della riabilitazione e dell'assistenza sociosanitaria erogate dagli operatori privati accreditati e acquisibili dal SSR per l'anno 2022. Anche nell'area della disabilità, come rilevabile dalla Tabella - Posti letto residenziali per assistenza ai disabili (art. 34 DPCM 2017) sotto riportata, pur in presenza di un congruo numero di posti letto accreditati, l'effettiva disponibilità è limitata a causa dei vincoli di spesa che impediscono di contrattualizzare ulteriori posti letto. Il quadro di contesto, propedeutico allo sviluppo ed alla simulazione del modello di stima dei fabbisogni e l'analisi dei consumi effettivi, sono resi difficoltosi dall'assenza di un flusso informativo specifico che permetta il tracciamento dei volumi di assistenza ricevuta dai residenti in termini di utenti e prestazioni. + +I dati disponibili risentono della mancanza di un flusso di gestione e monitoraggio dei Piani riabilitativi individuali e dei Piani di Assistenza dei pazienti afferenti all'area della non autosufficienza e della disabilità. + +Il fabbisogno di posti letto per il periodo 2022-2024 sarà stimato ponendosi come obiettivo innanzitutto la revisione degli accreditamenti esistenti, al fine di renderli rispondenti alle tipologie assistenziali delineate dalla normativa nazionale. L'assegnazione dei budget terrà conto della mobilità passiva per setting assistenziale e della possibilità di recupero nel rispetto del principio di libera scelta del cittadino. Nel prossimo biennio è prevista una riqualificazione della rete territoriale mirata al potenziamento dell'offerta dei posti letto residenziali e semiresidenziali per le non autosufficienze e le disabilità. La definizione del fabbisogno è rinviata al Documento Unico di Riorganizzazione dell'Assistenza Territoriale. + +## 4.7 Specialistica ambulatoriale +In Molise vengono erogate circa 3,8 milioni di prestazioni ambulatoriali annue per un valore di circa 73 milioni di euro per prestazioni regionali ed extraregionali, articolate in base alle differenti branche di offerta regionale e suddivise tra sistema pubblico e sistema dei privati accreditati (fonte sistema TS SOGEI 2021). + +I valori contenuti nella tabella sopra riportata, percentualmente rilevanti in relazione alla popolazione residente anno 2021, impongono che la progettazione del sistema di offerta complessiva di servizi specialistici regionali risulti calibrata sul fabbisogno di prestazioni annue, nonché sulla base della capacità produttiva del sistema pubblico (attrezzature, spazi, personale) affinchè lo stesso sia in grado di: +- rispondere tempestivamente alla domanda dell'utenza; +- rispettare tempi di attesa per visite ed esami urgenti, urgenti differibili e programmabili secondo le indicazioni fornite dal Piano Nazionale di Governo dei Tempi di Attesa per il triennio 2019-2021; +- appoggiarsi su un sistema tariffario a livello regionale, elaborato in relazione alla specificità delle prestazioni erogate nonché alle dinamiche dell'offerta e della domanda. + +Il delta (non erogabile) tra offerta sanitaria pubblica e fabbisogno dell'utenza esterna (regionale ed extra regionale) dovrà essere assicurato attraverso il ricorso al privato accreditato, in relazione a quelle branche per le quali l'offerta pubblica risulti maggiormente carente e/o non direttamente sufficiente. + +Diventa essenziale, a tal proposito, basare qualsiasi forma di progettazione del sistema di offerta specialistica ambulatoriale a livello regionale sull'indagine preventiva del fabbisogno espresso dalla popolazione in considerazione dell'attuale "dimensionamento" delle strutture pubbliche e private, alla loro collocazione geografica ed al grado di specializzazione. + +La Regione Molise intende, pertanto, procedere ad una definizione del fabbisogno per il triennio 2022/2024 sulla base delle prestazioni specialistiche ambulatoriali erogate nel corso dell'esercizio 2021 e distinte tra: +- prestazioni erogate nell'ambito del sistema pubblico su residenti; +- prestazioni erogate nell'ambito del sistema privato su residenti; +- prestazioni in mobilità attiva a pazienti extra regionali; +- prestazioni in mobilità passiva a pazienti residenti in Molise, erogate presso strutture di altre regioni. + +Particolari focus saranno effettuati sulle attività di diagnostica per immagini in considerazione della presenza in Regione di numerose strutture pubbliche e private accreditate eroganti tali prestazioni. + +In particolare, verranno attivate azioni nei confronti sia dell'ASReM che del privato accreditato come di seguito rappresentate. + +Azioni di assessment nei confronti di ASReM: +- analisi della capacità produttiva di ASReM in termini di forza lavoro impegnata al fine di verificare la necessità di un potenziamento della dotazione organica per far fronte alla domanda di pazienti residenti; +- assessment tecnologico sulle attrezzature presenti in Azienda e sulla relativa capacità produttiva cui sono correlate le attività di potenziamento tecnologico previste con il PNRR; +- valutazione della produzione ASReM nei confronti dell'utenza esterna nonché delle attività di "servizio" dedicate dai reparti ospedalieri a pazienti ricoverati (c.d. prestazioni intermedie); +- valutazione della domanda e della offerta di prestazioni di radioterapia, attualmente erogate in regione da un'unica Struttura accreditata. + +Azioni nei rapporti con gli erogatori privati: +- valutazione della complessiva capacità produttiva dei privati regionali per branca di erogazione, anche in relazione alla specializzazione dei centri privati regionali; +- individuazione delle eventuali branche di offerta privata nei confronti delle quali ASReM presenta una capacità produttiva carente, al fine di valutare se acquistare parte della produzione verso pazienti regionali non soddisfatta da ASReM; +- accordi con i fornitori per regolare l'eventuale erogazione delle prestazioni verso i pazienti regionali; +- definizione di accordi di confine per regolare la mobilità passiva extra regionale nei confronti delle regioni confinanti che presentano saggi di attrazione maggiori. + +### Definizione tariffe per prestazioni di specialistica ambulatoriale +Il DPCM 12 gennaio 2017 recante "Definizione e aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza (LEA) di cui all'articolo 1, comma 7, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502", pubblicato nella G.U. n. 65 del 18 marzo 2017, ai sensi dell'articolo 1, comma 559, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, include i nuovi nomenclatori dell'assistenza specialistica ambulatoriale (Allegato 4). L'articolo 64 del citato decreto, commi 2 e 3, prevede che "le disposizioni in materia di assistenza specialistica ambulatoriale, di cui agli articoli 15 e 16 e relativi allegati, entrano in vigore dalla data di pubblicazione del decreto del Ministro della salute di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sentita l'Agenzia per i servizi sanitari regionali, previa intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, da adottarsi ai sensi dell'articolo 8-sexies, comma 5, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 e successive modificazioni, per la definizione delle tariffe massime delle prestazioni previste dalle medesime disposizioni". + +Nelle more dell'approvazione del Decreto per la definizione delle tariffe, la cui bozza è stata già trasmessa alle Regioni, l'obiettivo che si intende raggiungere mira alla stesura ed alla definizione del Nomenclatore Regionale delle prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale, in linea con le prestazioni contenute nell'Allegato 4 del DPCM 2017, le cui tariffe massime costituiscono un limite invalicabile per la Regione nel rispetto delle disposizioni contenute all'art. 5 – "Disposizioni finali e transitorie" del citato Schema di decreto con riguardo alle regioni che hanno sottoscritto l'accordo di cui all'articolo 1, comma 180, della legge 30 dicembre 2004, n. 311 e successive modificazioni. + +Nella stesura del Nomenclatore dell'assistenza specialistica ambulatoriale (Allegato 4) approvato con DPCM 2017 è stata dedicata particolare attenzione all'appropriatezza clinica. Diventa, infatti, obbligatorio per il medico prescrittore riportare sulla ricetta la diagnosi o il sospetto diagnostico (art. 15, comma 1). Inoltre, sono state introdotte condizioni di erogabilità e indicazioni alla prescrizione appropriata per prestazioni ad alto costo o a rischio di uso inappropriato con l'introduzione di prestazioni "reflex", vale a dire prestazioni composte da 2 accertamenti diagnostici o clinici dei quali il secondo viene eseguito solo se l'esito del primo lo richiede. Pertanto, per numerose prestazioni, soprattutto nel settore della diagnostica per immagini e nel laboratorio, sono state individuate "indicazioni di appropriatezza prescrittiva" utili ad orientare l'attività prescrittiva dei medici verso un utilizzo appropriato delle stesse (art.16, comma 2); per un numero più ridotto di prestazioni, sono state individuate "condizioni di erogabilità" di carattere vincolante ai fini dell'inclusione nei LEA (art.16, comma 1). +Particolare attenzione verrà, dunque, dedicata al controllo dell'appropriatezza prescrittiva con attività di formazione e monitoraggio rivolta ai medici prescrittori ed alla implementazione della procedura di controllo delle prestazioni erogate. + +## 4.8 Salute Mentale +Il Dipartimento di salute mentale (DSM) è l'insieme delle strutture e dei servizi che hanno il compito di farsi carico della domanda legata alla cura, all'assistenza e alla tutela della salute mentale nell'ambito del territorio definito dall'Azienda Sanitaria. + +Il DSM è dotato dei seguenti servizi: +- i Centri di Salute Mentale (CSM), servizi territoriali; +- i Centri Diurni (CD), servizi semiresidenziali; +- i Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura (SPDC) e i Day Hospital (DH), ospedalieri; +- Strutture Psichiatriche Residenziali (SR) distinte in Intensive, Estensive e residenze socioterapeutico-riabilitative. + +La rete territoriale dei servizi di salute mentale è stata storicamente e compiutamente organizzata a partire dalla Legge Regionale per la Tutela della Salute Mentale n. 30/2002 e successivi atti regolamentari (Gazzetta Ufficiale, 3a Serie Speciale n. 16 del 17-4-2004) nonché mediante l'attuazione di atti di programmazione adottati a livello di Conferenza Stato-Regioni e recepiti dalla Regione Molise con Deliberazioni di Giunta coerenti con gli atti normativi. + +L'Accordo Stato-Regioni del 17.10.2013 recepito dalla Regione Molise con Delibera di Giunta n.109 del 18.03.2014, si pone l'obiettivo prioritario della "Differenziazione dell'offerta di residenzialità per livelli di intensità riabilitativa", al fine di promuovere "una residenzialità funzionale a percorsi individualizzati e strutturata sia per intensità di trattamento (dal trattamento intensivo al sostegno socio riabilitativo) sia per programmi e tipologie di intervento correlati alla patologia ed alla complessità dei bisogni". + +La materia della Salute Mentale è stata oggetto nel corso degli ultimi anni ed ancora oggi, di numerosi contenziosi con le strutture private accreditate, i cui esiti hanno portato all'annullamento dei Documenti di programmazione regionale in materia adottati. + +La revisione dell'organizzazione della residenzialità va vista come un intervento non isolato, ma collocato in un contesto in cui il sistema pone al centro il progetto di vita della persona affetta da patologia psichiatrica, con l'obiettivo di ricomporre un percorso frammentato di misure e sostegni disponibili, integrando la gestione delle risorse economiche, delle istituzioni, delle famiglie, della comunità locale, dentro una logica collaborativa e abilitante. + +Le linee programmatiche nazionali in materia di "Budget della salute" approvate dalla Conferenza Unificata in data 06.07.2022 - Intesa, ai sensi dell'articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, tra il Governo, le Regioni e le Autonomie locali sul documento recante "Linee programmatiche: progettare il Budget di salute con la persona-proposta degli elementi qualificanti" - pongono in evidenza come l'obiettivo degli interventi debba essere quello di favorire la permanenza delle persone assistite al proprio domicilio, attraverso l'attivazione delle risorse disponibili formali e informali, come alternativa o evoluzione dell'assistenza residenziale. In tal modo si mira a contrastare e, se possibile, a prevenire la cronicizzazione, l'isolamento e lo stigma della persona con disturbi mentali, creando un legame tra il Sistema di Cura ed il Sistema di Comunità, finalizzato ad un utilizzo appropriato ed integrato delle risorse di entrambi. + +Al riguardo, è utile ricordare che gli artt. 26 e 33 del DPCM 12 gennaio 2017 indicano come livelli essenziali di assistenza (LEA) gli interventi finalizzati all'inclusione sociale, al mantenimento delle abilità e al recupero dell'autonomia personale, sociale e lavorativa. Il sistema della residenzialità va quindi rivisto con l'obiettivo di favorire una progressione evolutiva dell'utente, da un setting di cure più intenso ad uno più leggero, in correlazione con lo sviluppo del percorso riabilitativo. + +Tale percorso si snoda attraverso: +- una valutazione multidimensionale del bisogno al momento dell'accesso ai servizi della persona affetta da patologia psichiatrica, che coinvolga tutte le figure che hanno competenza specifica nel trattamento della stessa; +- un coinvolgimento nella programmazione delle fasi di cura dell'utente stesso, della famiglia, della comunità locale a cui lo stesso appartiene; +- la ricerca di una soluzione che garantisca il più possibile il mantenimento della rete di contatti familiari e sociali del soggetto, al fine di agevolarne il processo di risocializzazione e di reinserimento nella comunità, conciliando le esigenze di cura con la facoltà di scelta del luogo di cura; +- l'attivazione, in alternativa alla scelta residenziale, di progetti terapeutici individualizzati finalizzati a supportare l'utente al proprio domicilio (assegni di cura, borse lavoro, etc.); +- l'attivazione, all'interno delle strutture residenziali, di progetti finalizzati al potenziamento delle abilità e all'inclusione sociale che prevedano anche l'utilizzo di strumenti di inserimento lavorativo; +- il coinvolgimento con Associazioni ed Enti del terzo settore in attività di co-programmazione e coprogettazione dando anche attuazione a quanto previsto dall'art. 55 del DL del 3 luglio 2017 n. 177. + +I principi espressi saranno declinati attraverso un successivo Documento di programmazione che definirà, nel dettaglio, le modalità di partecipazione dei vari attori al sistema, il ruolo di ognuno, gli interventi in caso di criticità, i flussi per tracciare le attività e misurare i risultati. + +La Regione, nell'ottica della programmazione della rete della salute mentale, intende presentare la proposta di rivalutazione del Regolamento regionale di attuazione della L.R. 30/2002 per attualizzarlo alle disposizioni contenute negli atti normativi nazionali che disciplinano detta tipologia assistenziale (D.lgs. 502/92 e ss.mm.ii., DPCM 12/01/2017) + +Il Documento Unico di Riorganizzazione della Rete della Salute Mentale disciplinerà la nuova organizzazione territoriale residenziale e semiresidenziale prevedendo, altresì, attivazioni sperimentali di nuove strutture per rispondere all'aumentato fabbisogno psichiatrico diversificato. + +Con DCA n.101/2021 e n.14/2022 sono state rideterminate le tariffe per le prestazioni residenziali ed i Centri diurni. La riorganizzazione delle strutture della rete di residenzialità psichiatrica prevederà, da un lato, la riconduzione dell'offerta esistente agli standard nazionali, e dall'altro, la ricollocazione dei pazienti attualmente ospitati presso le strutture che saranno interessate alla riorganizzazione, secondo un percorso assistenziale personalizzato, accompagnato dalle equipe multidisciplinari delle Unità di Valutazione Multidimensionale. Con il nuovo modello assistenziale i pazienti non più necessitanti di riabilitazione psichiatrica ad alta intensità assistenziale potranno avere a disposizione nuove strutture di residenzialità cosiddetta "leggera" ossia socio-riabilitativa; inoltre, per i pazienti che presentino date caratteristiche, è previsto, tramite la disposizione di appositi piani, il graduale reinserimento nella vita sociale. + +La diversificazione dell'offerta di residenzialità psichiatrica verrà attuata attraverso la riorganizzazione per livelli di intensità di intervento terapeutico-riabilitativo delle attuali strutture consentendo una rimodulazione dei posti letto sulla base dell'effettiva domanda sanitaria e sociosanitaria. Saranno, inoltre, potenziati, i Centri diurni con aumento dei posti attualmente previsti. I bisogni psicogeriatrici e di disabilità intellettiva, attualmente di competenza del Dipartimento di Salute Mentale, saranno ricondotti nell'alveo dell'assistenza distrettuale, dando, pertanto, l'opportunità di sopperire al fabbisogno di posti letto psichiatrico non soddisfatto in regione per portatori di doppia diagnosi, disturbi di personalità ed autori di reato che sono oggetto di forte mobilità passiva. + +## 4.9 Dipendenze patologiche +All'interno dell'Area della Salute Mentale, ai sensi della Legge 79/2014, di modifica di alcuni articoli del D.P.R. 309/90, Testo Unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza, che disciplina il cambio di denominazione, sono presenti i Servizi per le Dipendenze (Ser.D.). + +L'assistenza alle persone tossicodipendenti è garantita su tutto il territorio nazionale in quanto rientra nei LEA ed è assicurata da un sistema integrato di servizi. Questo sistema, che si occupa di prevenzione, diagnosi, trattamento, riduzione del rischio e del danno, reinserimento/riabilitazione, coinvolge numerosi attori su diversi livelli: il Sistema Sanitario Nazionale, attraverso i Servizi per le Dipendenze (Ser.D.) delle Aziende Sanitarie Locali, gli enti del Terzo Settore e il mondo del volontariato e dell'associazionismo. Ormai da tempo i servizi per le dipendenze, pubblici e privati tra loro fortemente interconnessi e integrati, non risultano più dedicati al trattamento esclusivo (o quasi) di pazienti con disturbo da uso di sostanze e soprattutto da dipendenza da eroina. A questi servizi, infatti, si rivolgono persone affette da disturbi correlati sia al consumo delle sostanze psicoattive, da eroina, cocaina, cannabis, nuove sostanze, ad alcol, tabacco e psicofarmaci, sia ad altre forme di dipendenze e/o problematicità comportamentali, che vanno dal gioco d'azzardo, uso compulsivo di internet, social network, gaming a disturbi alimentari, shopping compulsivo, sex-addiction, ecc., sia alla comorbilità psichiatrica. + +Il sistema dei servizi regionali si articola in: +- servizi ambulatoriali; +- servizi semi-residenziali/diurni, residenziali e specialistici. + +I servizi ambulatoriali per le dipendenze pubblici (Ser.D.) presenti anche all'interno degli istituti penitenziari sia in forma strutturata sia come equipe specialistica, offrono consulenza e assistenza specialistica medico-sanitaria e psicologica attraverso l'attuazione di programmi terapeutico-riabilitativi e farmacologici rivolti sia ai consumatori sia ai familiari. Nella Regione Molise sono presenti 6 servizi ambulatoriali pubblici nelle province di Campobasso, Isernia e Termoli e 3 equipe operanti nelle carceri di Campobasso, Isernia e Larino. I servizi ambulatoriali garantiscono la disponibilità di attività di case management e counselling, di trattamenti psicosociali, trattamenti farmacologici sostitutivi e l'inserimento, ove necessario, presso comunità terapeutiche. + +Per quanto riguarda la presenza di strutture terapeutiche residenziali, in ambito regionale sono presenti 4 strutture, di cui tre accreditate ed una autorizzata, articolate in diverse tipologie sulla base delle caratteristiche dell'utenza trattata e dei programmi trattamentali offerti, generalmente integrati con quelli erogati dai servizi ambulatoriali. Non sono presenti strutture semiresidenziali diurne. + +Il SSR deve essere in grado di proporre risposte complesse a bisogni sempre più complessi e articolati. In tale contesto, occorre definire una strategia tesa a implementare e potenziare il servizio pubblico, adottando una modalità di intervento che privilegi la valutazione multidimensionale del bisogno, i percorsi terapeutici integrati, il raccordo con le ulteriori realtà del territorio, nel rispetto di una logica di rete, con strutturazione di protocolli di presa in carico globale. + +Il settore prevenzione e cura della Dipendenza garantisce la programmazione, la gestione, la verifica e la valutazione degli interventi e delle azioni rivolte alle dipendenze patologiche nell'ambito della tutela della salute, della prevenzione, della socio-riabilitazione e della riduzione dei danni e dei rischi per le dipendenze patologiche. I Ser.D. principali sono previsti nelle corrispondenti sedi distrettuali di Campobasso, Isernia e Termoli, ma in base alle esigenze del bisogno di salute della popolazione e nel rispetto della diversità geomorfologica del territorio, sono attive anche sedi secondarie dislocate presso i Comuni ex sede di Distretto sanitario (Venafro, Agnone, Larino). Il Ser.D. è una struttura socio-sanitaria incentrata sui bisogni dell'utente ed è costituito da un'equipe multidisciplinare che, al fine di assicurare la copertura del fabbisogno multidimensionale che prende in carico in maniera sempre più estensiva anche dipendenza comportamentali, dovrà avere a disposizione un numero congruo di operatori proporzionali agli abitanti del Distretto di riferimento e agli utenti in carico. + +È intenzione della Regione Molise assicurare l'attività di prevenzione delle Dipendenze attraverso l'azione progettuale e mirata dei Ser.D, anche attraverso l'impiego di risorse nazionali specifiche extra dotazione ordinaria. + +### Autismo +L'autismo rientra in quelli che vengono definiti "disturbi pervasivi dello sviluppo", un insieme di disturbi complessi comprendenti, tra gli altri, la sindrome di Asperger, il disturbo pervasivo dello sviluppo non altrimenti specificato (complessivamente definiti come disturbi dello spettro autistico), che possono manifestarsi con gradi variabili di gravità. Si tratta di disturbi che dipendono da un alterato sviluppo del cervello. Chi ne è affetto presenta problemi di interazioni sociali, problemi di comunicazione (verbale e non) e comportamenti ripetitivi. Possono essere inoltre presenti disabilità intellettiva, alterazioni della coordinazione motoria, disturbi gastro-intestinali. + +La legge n. 134/2015 "Disposizioni in materia di diagnosi, cura e abilitazione delle persone con disturbi dello spettro autistico e di assistenza alle famiglie", ha previsto interventi finalizzati a garantire la tutela della salute, il miglioramento delle condizioni di vita e l'inserimento nella vita sociale delle persone con disturbi dello spettro autistico. La legge n. 134 ha inoltre previsto l'inserimento, nella fase di aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza, delle prestazioni relative alla diagnosi precoce, alla cura e al trattamento individualizzato di questi disturbi; aggiornamento effettivamente avvenuto nell'ambito del D.P.C.M. 12 gennaio 2017 (c.d. Nuovi LEA) che, all'art. 60, ha disposto l'aggiornamento almeno triennale delle Linee di indirizzo per la promozione ed il miglioramento della qualità e dell'appropriatezza degli interventi assistenziali nei disturbi pervasivi dello sviluppo (DPS), con particolare riferimento ai disturbi dello spettro autistico del 2012. Anche nell'intento di realizzare gli obiettivi, le finalità e gli interventi previsti dall''Intesa Stato Regioni 2018 recante "Aggiornamento delle linee di indirizzo per la promozione e il miglioramento della qualità e dell'appropriatezza degli interventi assistenziali nei disturbi dello spettro acustico", recepita con DCA n. 13/2019, la Regione Molise si ripropone un potenziamento della Rete dei Servizi per la diagnosi, la cura e la presa in carico globale della persona. Ciò anche attraverso la promozione e lo sviluppo di un sistema integrato dei servizi sanitari, sociali ed educativi, progetti formativi per l'aggiornamento delle figure professionali afferenti l'ambito sanitario, sociale ed educativo sia nell'età evolutiva che adulta. + +I percorsi di diagnosi e cura per i minori affetti da disturbo dello spettro autistico avvengono nell'ambito del Servizio di Neuropsichiatria Infantile della ASREM. Tale Servizio rappresenta un punto di riferimento per la diagnosi e cura dei disturbi neuropsichiatrici e psicologici di pazienti di età compresa fra 0 e 18 anni, ivi compresi i minori affetti da disturbo dello spettro autistico. + +Particolare rilevanza assume l'effettuazione di una specifica modalità di screening per l'ASD all'interno di un percorso di sorveglianza attiva per i disturbi del neurosviluppo per tutti i bambini nel periodo ricompreso tra i 18 e i 24 mesi che appare in grado di anticipare l'età in cui verrà effettuata la diagnosi e conseguentemente facilitare una presa in carico tempestiva dei bambini con ASD nel servizio di NPIA. + +Una precoce identificazione e un tempestivo accesso ai servizi sanitari e sociosanitari dei bambini con ASD risultano essenziali per poter assicurare l'avvio di interventi mirati, basati sulle evidenze scientifiche e in grado di favorire una positiva evoluzione, un'adeguata inclusione sociale e il miglioramento della qualità della vita anche per i loro familiari. Un'attività di screening in grado di individuare i soggetti a rischio per ASD e/o disturbi del neurosviluppo sarà implementata in maniera tale da migliorare anche la modalità di comunicazione e la concreta possibilità di collaborazione tra pediatra di libera scelta e servizio specialistico di NPIA, per rafforzare le modalità di percorso di presa in carico clinico ed una sinergica collaborazione dei servizi specialistici con la medicina territoriale. È fondamentale garantire che il percorso diagnostico di base, che fa seguito allo screening, possa avvenire in modo appropriato, omogeneo e tempestivo in tutto il territorio regionale, nell'ottica di una adeguata equifruibilità delle risposte. + +A questo fine appare necessario che nel Servizio di Neuropsichiatria Infantile a valenza regionale venga strutturato un Nucleo Funzionale Autismo (NFA) – équipe multidisciplinare di operatori con formazione e competenze specifiche nell'ambito della diagnosi precoce e dell'intervento nei disturbi dello spettro autistico - dotata di tutti i materiali psicodiagnostici opportuni. + +I servizi per l'età adulta non presentano ad oggi un riferimento univoco come invece vi è nell'area dell'età evolutiva. In età adulta, infatti, le persone con ASD possono essere seguite in ambito sociosanitario e sociale, mentre per la parte relativa alle comorbidità psicopatologiche, la competenza è in capo ai servizi di psichiatria dell'adulto. + +La rete dei servizi è arricchita da numerosi progetti, di iniziativa regionale e nazionale, specificatamente dedicati a minori con ASD che hanno consentito di sperimentare interventi innovativi, di potenziare la formazione, di migliorare la qualità dei percorsi. + +L'assenza di una risposta dedicata semiresidenziale e residenziale per persone autistiche in età evolutiva ed adulte con grave disabilità rappresenta un importante nodo critico della rete. + +Sul territorio regionale, attualmente, non sono presenti Centri Specialistici per soggetti autistici accreditati con il SSR. Si rende necessario, pertanto, prevedere interventi atti a garantire una risposta ai bisogni espressi attraverso la individuazione di strutture rispondenti agli standard assistenziali ed organizzativi. + +La riorganizzazione regionale è rimandata al "Documento Unico di programmazione della rete territoriale.Disturbi alimentari". + +Nel campo dei disturbi dell'alimentazione, il Ministero della Salute in data 29 Settembre 2017 ha pubblicato le "Linee di indirizzo nazionali per la riabilitazione nutrizionale nei disturbi dell'alimentazione". La problematica dei Disturbi Alimentari (DA) è un problema di sanità pubblica di crescente importanza dal momento che, sia per l'anoressia che per la bulimia, negli ultimi decenni, c'è stato un notevole abbassamento dell'età dell'esordio. L'esordio precoce si associa spesso ad un rischio elevato di danni permanenti, secondari alla malnutrizione, soprattutto perché i tessuti non hanno ancora raggiunto una piena maturazione, come le ossa e il Sistema Nervoso Centrale. Si rende quindi indispensabile essere preparati ad attuare interventi precoci, adottando strumenti di valutazione nutrizionale adeguati all'età e tecniche terapeutiche che siano efficaci per pazienti in età adolescenziale. Risulta poi fondamentale mantenere la continuità terapeutica e programmare attività con equipe multidisciplinari. + +L'obiettivo di Regione Molise è quello di recepire a livello regionale le linee guida nazionali Ministero della Salute e di attuare specifici percorsi a livello territoriale. Uno dei problemi più rilevanti è il continuo abbassamento dell'età di insorgenza dei disturbi del comportamento alimentare che giungono all'osservazione dei servizi di Salute Mentale senza che gli stessi abbiano potuto operare una presa in carico congiunta tra la Neuropsichiatria Infantile e il Dipartimento di Salute Mentale. Di conseguenza il primo obiettivo è l'elaborazione di un PDTA tra il Distretto Sanitario, la Neuropsichiatria Infantile e il Dipartimento di Salute Mentale adulti per favorire la presa in carico congiunta già in minore età, nonché la continuità terapeutica. Inoltre, si rende necessaria, la presa in carico dei grandi obesi. + +## 4.10 Cure palliative e terapia del dolore +Il DPCM del 12/01/2017 prevede che gli interventi in ambito palliativo possono essere erogati in ospedale (sia sotto forma di consulenze ai reparti di ricovero, sia in ambulatorio), al domicilio o in hospice. Nello specifico l'erogazione delle cure palliative, come tutte le prestazioni sociosanitarie disciplinate al Capo IV del DPCM LEA, deve avvenire per percorsi assistenziali integrati (processi di integrazione istituzionale, professionale e organizzativa, anche con l'apporto delle autonomie locali) e richiede l'elaborazione del Piano di Assistenza Individuale (PAI) redatto dall'Unità di Valutazione Multidimensionale (UVM) a seguito della valutazione dei bisogni clinici, funzionali e sociali della persona da prendere in carico. + +Questi principi generali hanno una specifica rilevanza per le cure palliative. In particolare, le cure palliative confermate dai LEA escono dall'orizzonte temporale del fine vita, estendendo il loro ambito di applicazione alle fasi precoci della malattia inguaribile a evoluzione sfavorevole. + +Il DPCM LEA prevede l'erogazione delle cure palliative in diversi setting assistenziali, tra i quali: +- l'assistenza specialistica ambulatoriale, ai sensi del nomenclatore delle prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale, rientrano tra i LEA le visite multidisciplinari per le cure palliative, inclusa la stesura del PAI e le visite di controllo per la sua rivalutazione; +- le cure palliative domiciliari, il DPCM LEA dedica grande attenzione a questo setting assistenziale, specificando che "sono da privilegiare gli interventi che favoriscono la permanenza delle persone assistite al proprio domicilio". Il DPCM chiarisce, inoltre, che le Cure palliative domiciliari sono erogate dalle Unità di Cure Palliative domiciliari-UCP (UCP-DOM) e non più nell'ambito dell'assistenza domiciliare integrata. Sono, infatti, le UCP-DOM che erogano sia le Cure Palliative di base sia le Cure Palliative specialistiche, garantendo l'unitarietà e l'integrazione dei percorsi di cura con un'équipe curante di riferimento; +- l'assistenza residenziale territoriale presso i Centri residenziali di Cure palliative denominati Hospice; +- l'ospedale, dove le Cure Palliative sono citate espressamente per la prima volta. Il DPCM LEA prevede, infatti, che durante le attività di ricovero ordinario sono garantite tutte le prestazioni cliniche, farmaceutiche, strumentali necessarie ai fini dell'inquadramento diagnostico e terapeutico "incluse la terapia del dolore e le cure palliative". + +Il DM Salute del 6 giugno 2012 istituisce il Sistema informativo per il monitoraggio dell'assistenza erogata presso gli Hospice. Tale flusso rientra tra quelli che compongono il Nuovo Sistema Informativo Sanitario del Ministero della Salute (NSIS) e fornisce informazioni in merito alle prestazioni erogate nel campo delle cure palliative nei presidi ospedalieri e territoriali pubblici e privati accreditati. + +L'ASReM garantisce l'offerta di cure palliative a livello sovradistrettuale attraverso l'Unità Operativa di Cure Palliative e Terapia del dolore cui afferiscono tutti i malati candidati a palliazione, verso i quali svolge attività di gestione e programmazione del percorso, garantendo la continuità assistenziale tra ospedale, le cure domiciliari e le strutture residenziali idonee, in particolare nell'Hospice regionale. Il personale lavora in equipe multidisciplinare tra Hospice, domicilio e gli altri setting assistenziali previsti, in maniera uniforme, su tutto il territorio regionale. + +L'Hospice costituisce un'alternativa al domicilio quando questo non è, temporaneamente o definitivamente, idoneo ad accogliere la persona malata nella fase terminale della sua vita, permettendo di proseguire così le cure in un ambiente protetto, con trattamento assistenziale continuativo nelle 24 ore, 7 giorni su 7. Allo stato attuale è attivo nell'ASReM un unico Hospice a Larino in provincia di Campobasso, dotato di 16 posti letto e 2 posti di day Hospice. Tali valori sono approssimativamente in linea con il rapporto di 1 posto letto ogni 56 deceduti a causa di tumore, individuato dal Decreto di febbraio 2007, n. 43, Regolamento recante "Definizione degli standard relativi all'assistenza ai malati terminali in trattamento palliativo in attuazione dell'art. 1, comma 169 della Legge 30/12/2004, n. 311". + +I benefici dei percorsi per le cure palliative includono: +- il miglioramento della qualità della vita dei pazienti terminali, oncologici e non, attraverso un'azione diretta medica, infermieristica, di supporto psicologico e riabilitativo; +- il miglioramento della qualità della vita dei pazienti terminali, oncologici e non, attraverso una azione indiretta tramite la formazione dei familiari "caregiver". +- la copertura più capillare del territorio con la possibilità di assistenza al domicilio di casi che, per motivi logistici, possono sfuggire alla rete di assistenza. + +Gli indicatori e gli standard da conseguire sono, in primo luogo, quelli minimi fissati dal Ministero della salute con DM n. 43/2007, di seguito riportati e descritti: +- Numero di malati deceduti a causa di tumore (Istat ICD9 Cod. 140-208) assistiti dalla Rete di cure palliative a domicilio e/o in Hospice / numero di deceduti per malattia oncologica (≥ 65%); +- Numero posti letto in Hospice: ≥ 1 ogni 56 deceduti a causa di tumore (1,8%); +- Numero di Hospice in possesso dei requisiti di cui al D.P.C.M. 20 gennaio 2000 e degli eventuali specifici requisiti fissati a livello regionale / numero totale di Hospice: = 100%; +- Numero annuo di giornate di cure palliative erogate a domicilio per malati deceduti a causa di tumore (ISTAT ICD9 Cod. 140-208): ≥ 55 giorni x (valore standard n. 01 - 20%); +- Numero di malati nei quali il tempo massimo di attesa fra la segnalazione del caso e l'inizio della presa in carico domiciliare da parte della Rete è inferiore o uguale ai 3 giorni /numero dei malati presi in carico a domicilio dalla Rete e con assistenza conclusa (≥ 80%); +- Numero di malati nei quali il tempo massimo di attesa fra la segnalazione del caso e il ricovero in Hospice da parte della Rete è inferiore o uguale a 3 giorni / numero di malati ricoverati e con assistenza conclusa (≥ 40%); +- Numero di ricoveri in Hospice di malati con patologia oncologica nei quali il periodo di ricovero è inferiore o uguale a 7 giorni / numero di ricoveri in Hospice di malati con patologia oncologica (≤ 20%); +- Numero di ricoveri di malati con patologia oncologica nei quali il periodo di ricovero in Hospice è superiore o uguale a 30 giorni / numero di ricoveri in Hospice di malati con patologia oncologica (≤ 25%). + +Altri indicatori, oltre ai suddetti minimi richiesti dal Ministero della Salute, sono i seguenti: +- Elaborazione ed attuazione di specifici protocolli formalizzati per tutte le fasi del trattamento in cure palliative, dai presupposti etici, al trattamento dei sintomi clinici fino alla elaborazione del lutto da parte dei familiari; +- Programmi formalizzati per la formazione del personale, dei caregiver domiciliari; +- Programmi finalizzati alla comunicazione ed alla informazione in Cure palliative; +- La fruibilità del servizio in termini di accessibilità alla rete di cure palliative. + +## 4.11 Sanità penitenziaria +In richiamo al DPCM del 01.04.08 ed in ossequio alle disposizioni dell'Accordo "Linee guida in materia di modalità di erogazione dell'assistenza sanitaria negli Istituti Penitenziari per adulti; implementazione delle reti sanitarie regionali e nazionali", approvato dalla CU in data 22/01/15 e recepito dalla Regione Molise con decreto del Presidente della Regione Molise - Commissario Ad Acta – n.22 del 31.03.2015, si è inteso realizzare i seguenti obiettivi: +- rimodulare, nell'ambito dei Livelli di Assistenza, il complesso delle attività erogate, articolandolo in un ventaglio più ampio di risposte disponibili con una maggiore flessibilità progettuale, al fine di renderlo più adeguato ai variegati bisogni che attualmente connotano la popolazione detenuta; +- ottenere un più efficiente utilizzo di risorse sanitarie; +- attivare la Telemedicina; +- assicurare la continuità assistenziale necessaria ai detenuti che presentino patologie in acuzie e post-acuzie. + +Il modello di Rete Regionale della Sanità Penitenziaria prevede che, all'interno dei presidi sanitari penitenziari, siano presenti i requisiti minimi individuati (personale, tecnologie, servizi). Il principio guida è l'adeguamento della rete dei servizi sanitari penitenziari al modello di assistenza sanitaria territoriale previsto per i cittadini liberi. L'accordo del 22.01.2015 approvato in C.U. prevede che la pianificazione regionale dei servizi destinati alla presa in carico dei detenuti che necessitano di particolare impegno assistenziale sia orientata al modello organizzativo delle reti cliniche integrate "HUB & SPOKE" che sono identificati in base alla tipologia di assistenza: assistenza di base, assistenza tipo SPOKE, assistenza tipo HUB. + +Il funzionamento del sistema di Rete è garantito, dal punto di vista operativo, dalla figura del Coordinatore Regionale della rete dei servizi sanitari in ambito penitenziario individuato con Determinazione del Direttore Generale della Direzione Salute n. 90 del 06.04.2017. L'organizzazione del Servizio è attribuita ad una Struttura della ASReM (SSTSC), che garantisce l'erogazione delle prestazioni di prevenzione, diagnosi e cura previste nei LEA all'interno degli istituti penitenziari presenti sul territorio aziendale (Casa Circondariale e Reclusione di Campobasso, Casa Circondariale e Reclusione di Larino, Casa Circondariale di Isernia), in conformità ai principi definiti dalle linee di indirizzo regionali e nazionali per gli interventi del S.S.N. a tutela della salute dei detenuti e degli internati, sulla base del principio della piena parità di trattamento con i cittadini liberi. + +A Livello Distrettuale il Servizio di Medicina Penitenziaria (SMP) garantisce l'erogazione delle prestazioni di prevenzione, diagnosi e cura previste nei LEA all'interno dell'Istituto penitenziario, in conformità ai principi definiti dalle linee di indirizzo regionali e nazionali per gli interventi del S.S.N. a tutela della salute dei detenuti e degli internati, sulla base del principio della piena parità di trattamento con i cittadini liberi. + +Il Presidio Sanitario Penitenziario (PSP) interno alla Casa Circondariale, assicura praticamente le prestazioni sanitarie a favore dei detenuti. Nel presidio sanitario penitenziario è presente: +- Responsabile di PSP; +- Servizio di medicina generale; +- Servizio di medicina specialistica; +- Servizio infermieristico. + +È inoltre assicurato all'interno degli Istituti penitenziari un Servizio per le Dipendenze, con medico e psicologo dedicato. In particolare, il Medico Responsabile del PSP è autonomo e responsabile per ciò che riguarda le attività sanitarie intramurarie e coordina i medici penitenziari assegnati, stabilendo turnazioni ed eventuali assenze. Il servizio di medicina generale assicura: +- Le prestazioni di base; +- Le urgenze cliniche; +- Il servizio accoglienza nuovi giunti; +- Certificazioni mediche in uso nell'ambito penitenziario; +- Le prestazioni medico-legali a favore della Polizia Penitenziaria e della popolazione detenuta in caso di assenza del responsabile e non procrastinabili. + +Il servizio di medicina specialistica assicura le prestazioni specialistiche all'interno della struttura penitenziaria. + +### Cartella HTH Sanità penitenziaria/diario clinico e documentazione sanitaria, area CUP +L'ASReM intende avviare l'informatizzazione dell'Assistenza Sanitaria in ambito penitenziario, attraverso l'adozione della Cartella Informatizzata (HTH) per la gestione del Diario Clinico e della Documentazione Sanitaria in tutti i distretti presenti negli Istituti di pena del Molise, favorendo in tal modo l'eliminazione del cartaceo, il controllo della gestione e l'analisi dei costi. L'area CUP, già presente all'interno del carcere di Campobasso è un centro Unico di Prenotazioni per l'accesso elettronico alla Sanità, da dove è possibile effettuare la prenotazione di esami ematochimici e strumentali e visite specialistiche, valide per tutto il territorio regionale. La completa informatizzazione consentirà inoltre la telemedicina. + +### Formazione +La formazione è essenziale per poter attuare e governare il modello della Sanità Penitenziaria. Si rende, pertanto, opportuno prevedere un progetto di formazione sul campo per favorire l'integrazione operativa e lo sviluppo delle necessarie relazioni tra i diversi responsabili della rete regionale della sanità penitenziaria, nonché per definire quanto prima delle procedure e dei protocolli regionali condivisi. È, inoltre, necessario prevedere l'attuazione di corsi BLS per il personale di Polizia Penitenziaria in quanto nelle carceri di Larino ed Isernia è l'unica presenza intramuraria che durante le ore notturne può prestare un primo intervento nelle emergenze/urgenze. + +### Monitoraggio +Lo stato di realizzazione e il funzionamento della rete regionale, così come indicato nel presente documento, avverrà attraverso il monitoraggio da parte dell'Osservatorio Regionale sulla Sanità Penitenziaria (istituito con DGR Molise n.1326/2008 e s.m.i.) con il quale verrà verificato lo stato dell'offerta sanitaria negli Istituti Penitenziari del Molise e l'auspicata armonizzazione dell'erogazione omogenea dei LEA sul territorio regionale. + +# 5 Assistenza Ospedaliera +Con il programma straordinario 2015 – 2018 è stato delineato il modello di rete ospedaliera basato sull'adozione del sistema Hub e Spoke. + +L'Hub del sistema è stato individuato nell'Ospedale Cardarelli di Campobasso, il maggiore ospedale pubblico regionale, situato al centro del territorio regionale e pertanto raggiungibile in tempi omogenei da tutta la regione. + +Gli ospedali Spoke sono localizzati a Termoli ed Isernia. + +L'Ospedale di Agnone, situato nell'area montana della Regione, è stato individuato quale presidio di area disagiata, in accordo con gli standard del DM 70/2015. + +Entrano a far parte delle rete, completando l'offerta sanitaria ospedaliera della Regione Molise, le strutture private accreditate, tra le quali i due grandi erogatori privati, l'IRCCS Neuromed e il Gemelli Molise S.p.A., unica struttura regionale che eroga prestazioni di radioterapia. + +Con DCA n. 47 del 28 agosto 2017 è stato approvato il documento unico di programmazione della rete ospedaliera, delle reti dell'emergenza e delle patologie tempo dipendenti. + +A seguito delle osservazioni da parte del Tavolo di monitoraggio con DCA n. 10 del 16 febbraio 2018 è stato integrato il DCA n. 47 del 2017 con la "Mappatura delle strutture di degenza dei servizi senza posti letto". + +Il Tavolo di monitoraggio nella riunione del 14 novembre 2018 ha valutato la suddetta documentazione e, all'esito, ha richiesto di predisporre un ulteriore documento di programmazione regionale. + +Le maggiori criticità segnalate dal tavolo riguardano: +- scostamento in alcune discipline tra l'assetto programmato e gli standards previsti dal DM 70/2015; +- non corrispondenza tra la natura del PO di Termoli e la relativa configurazione prevista nel DM 70/2015; +- necessità di maggiore definizione delle reti tempo-dipendenti ad oggi ancora carenti di accordi con le strutture sanitarie private e extraregionali coinvolte nell'erogazione dei servizi. + +Obiettivo della programmazione 2022 – 2024 è il completamento della riorganizzazione della rete ospedaliera mediante il recepimento delle osservazioni formulate dal Tavolo di monitoraggio, compatibilmente con alcune peculiarità che non consentono un integrale rispetto di tutti i parametri indicati nel DM n. 70/2015. + +Infatti, si ritiene che non possano essere ignorati alcuni aspetti caratterizzanti il territorio regionale che rendono oggettivamente impossibile delineare una rete ospedaliera pienamente conforme agli standards previsti dal DM 70/2015 senza compromettere il diritto alla salute costituzionalmente garantito. + +In particolare, assumono rilievo ai fini di una corretta organizzazione dei servizi, sia la struttura per età della popolazione che la distribuzione di quest'ultima sul territorio, sia con riferimento agli insediamenti residenziali, e in particolare alla maggiore o minore concentrazione dei residenti, che relativamente ai flussi di mobilità. + +In base ai dati ISTAT riferibili al 2019 la struttura per età si caratterizza per un'incidenza più marcata delle classi anziane rispetto alla media nazionale, sia nella classe da 65 a 74 anni (11,8 contro 11,1 per cento) sia in quella 75 e più. L'incidenza delle persone con 75 anni e oltre è del 12,9 contro 11,7 per cento del Paese. Circa il 10 per cento dei comuni ha una densità di almeno 100 abitanti per kmq, variamente distribuiti all'interno della regione, prevalentemente intorno ai due comuni capoluogo e nella fascia costiera. La massima densità abitativa (874 abitanti per kmq) si registra nel comune di Campobasso, seguito dagli altri due comuni con oltre 20 mila residenti (Termoli: 604 e Isernia: 315). In alcuni comuni si registra una densità abitativa inferiore alle 10 unità per kmq. + +Altro aspetto da considerare è la particolare conformazione morfologica del territorio molisano e le condizioni in cui versa il sistema viario. + +Il Molise è costituito per il 55% del suo territorio da montagna e per il 44% da collina: 123 dei suoi 136 comuni sono situati in zone montuose. La regione è divisa in una zona costiera-collinare e in un'area montuosa interna. Il Basso Molise è costituito dalla sezione collinare della regione che scende gradualmente verso l'Adriatico. + +Il sistema viario, invece, a causa anche della insussistenza di una rete autostradale (eccezion fatta per il tratto costiero adriatico) e stradale a scorrimento veloce, appare fortemente penalizzante per la mobilità delle persone in quanto l'intera rete è contemporaneamente usata sia per i gradi spostamenti che per il traffico locale. Indice dell'inadeguatezza della rete stradale è l'alto tasso di incidenti stradali annualmente registrati. Secondo i dati ISTAT nel 2019 si sono verificati in Molise 555 incidenti stradali che hanno causato la morte di 28 persone e il ferimento di altre 913. Rispetto al 2018, aumentano il numero degli incidenti (+77), dei feriti (+182) e delle vittime della strada (+13), in netta contrapposizione alla tendenza nazionale che presenta diminuzioni seppur modeste per tutti i suddetti aggregati. + +Dei suindicati parametri di valutazione l'unico rilevante ai fini della valutazione degli standards indicati nel DM 70/2015 è costituito dal numero della popolazione che per il Molise, stante la sua esiguità, appare fortemente penalizzante ove rapportato agli altri indicatori richiamati (densità demografica, morfologia del territorio e sistema viario). + +Da qui la necessità, al fine di approntare una rete ospedaliera in grado di offrire una assistenza sanitaria non eccessivamente penalizzante, di apportare dei correttivi rispetto agli standards ottimali indicati nel decreto ministeriale che, ovviamente, risultano tarati su valori medi nazionali. + +## 5.1 Rete ospedaliera, rete dell'emergenza urgenza e patologie tempo dipendenti +Tenuto conto di quanto alle precedenti programmazioni e delle disposizioni di cui al DM 70/2015, la Regione Molise ha intrapreso un processo di revisione organizzativa e funzionale dell'offerta sanitaria regionale agendo primariamente nella riqualificazione delle reti cliniche ed, in particolare, della rete dell'emergenza e delle patologie tempo-dipendenti. + +Premesso che gli indirizzi per il governo delle reti cliniche e le indicazioni per l'assetto clinico-organizzativo dei servizi coinvolti devono essere definiti da un sistema collaborativo che pone a fianco dei competenti Servizi regionali organismi professionali di natura tecnico-scientifica – i Comitati tecnico-scientifici per il governo clinico - dedicati a supportare la programmazione regionale in tema di organizzazione dei servizi e fabbisogno di procedure e ad affrontare le questioni di carattere tecnico-professionale funzionali a garantire una buona qualità dell'assistenza nello specifico settore. + +Fondamentale strumento di supporto alle reti cliniche sono i registri clinici (per la cardiologia: registro regionale delle angioplastiche coronariche; registro regionale degli interventi cardiochirurgici- RERIC; registro regionale di aritmologia interventistica), che costituiscono un valido strumento per conoscere meglio, con l'acquisizione di dati non altrimenti rilevabili, qualità dell'assistenza e funzionamento della rete, per indirizzare le scelte decisionali dei "policy-maker", per promuovere formazione, ricerca e consolidamento di reti professionali. + +La Regione Molise intende istituire il Coordinamento di rete per tutte le reti cliniche al fine di coordinare e monitorare le attività delle reti tempo dipendenti. + +#### Servizio di emergenza territoriale 118 +Il Servizio per l'emergenza territoriale 118 rappresenta l'elemento essenziale del passaggio da un sistema di cure strutturato su ospedali "autosufficienti" che trattano pazienti provenienti dal Pronto soccorso a un sistema integrato di diagnosi precoce e cura territoriale basato sulla collaborazione di ospedali e servizi interdipendenti, operanti in rete per garantire i migliori risultati con un impiego ottimale di risorse. + +L'organizzazione regionale del Sistema 118 della regione Molise è costituita da una Centrale operativa (CO) comprendente mezzi di soccorso ed equipaggi, da 16 postazioni distribuite sul territorio regionale ed è configurata come una unità operativa a direzione medica. Le postazioni territoriali del 118, sede di sosta e di partenza delle Unità Operative Mobili (UOM), sono localizzate presso specifiche strutture territoriali dell'ASReM. Nessuna postazione ha sede nel pronto soccorso del Presidio ospedaliero di competenza. Il servizio territoriale di emergenza-urgenza prevede la dislocazione di diverse tipologie di mezzi: mezzi di soccorso di base, di soccorso avanzati, auto medicalizzate. + +Particolarmente rilevante il ruolo che svolge Il 118 per le reti di patologia tempo-dipendenti in quanto ha la funzione di intercettare sul territorio i pazienti da avviare al percorso di rete attraverso l'anticipazione diagnostico-terapeutica e di inviarli alle strutture appropriate connettendo i vari nodi delle reti. + +A completamento del processo di riorganizzazione della rete di soccorso territoriale va avviato il sistema di tele trasmissione del tracciato ECG su tutto il territorio regionale, avendo cura di utilizzare una modalità condivisa web-based e superando definitivamente modalità quali fax ed e-mail, whatsapp, ecc. I tracciati dovranno essere correttamente attribuiti e quindi linkati alle informazioni registrate dal sistema informatizzato del 118. + +L'invio del tracciato ECG a 12 derivazioni nei pazienti con dolore toracico in atto o riferito deve avvenire prioritariamente al centro HUB di riferimento considerando eventuali eccezioni solo nei casi in cui elementi organizzativi locali suggeriscano di mantenere l'invio del tracciato a Spoke definiti a condizione di non incorrere in un ritardo evitabile. + +La formazione del personale del 118 assume, pertanto, un aspetto fondamentale per l'efficienza delle reti tempo dipendenti. + +#### Pronto soccorso +In PS vanno attuati protocolli operativi di valutazione rapida per ridurre i tempi di attesa, facilitare la diagnosi e il conseguente avvio al percorso terapeutico più appropriato. È necessario predisporre un efficiente percorso di selezione dei casi potenzialmente gravi che comporti per esempio, per i pazienti con dolore toracico acuto, l'esecuzione di valutazione medica ed ECG nel minor tempo possibile dall'arrivo. + +#### Laboratorio emodinamica +Il Laboratorio di emodinamica rappresenta l'elemento centrale del percorso dell'infarto miocardico acuto, in quanto è il luogo presso il quale viene erogata l'angioplastica primaria (PPCI) da effettuarsi con tempi e modalità indicate dalle più recenti linee guida sull'argomento. + +Deve, garantire la coronarografia in emergenza, seguita dall'angioplastica dove indicato, per tutti i pazienti con ripresa spontanea di circolo (ROSC) dopo arresto cardiaco da ritmo defibrillabile ed ECG dopo rianimazione suggestivo di ischemia miocardica. + +In corso di infarto miocardico acuto una piccola percentuale di pazienti (5-10%) presenta shock cardiogeno, gravato da una mortalità ospedaliera molto elevata, fino al 50% e oltre. Data la complessità del trattamento di questi pazienti, è necessario che i centri che effettuano angioplastica primaria si dotino di protocolli definiti per la gestione in sede e l'eventuale trasferimento al centro di riferimento di livello più avanzato per quel numero limitato di pazienti con complicanze meccaniche o con necessità di sistemi di assistenza di circolo complessi. La corretta scelta del sistema di supporto circolatorio, del momento dell'impianto, della durata del supporto e la prevenzione di eventuali complicanze richiedono l'integrazione delle diverse competenze specialistiche coinvolte nell'assistenza di questi pazienti. + +L'emodinamica del centro Hub deve offrire una disponibilità 24/24h 7/7gg e avere una dotazione strumentale e di personale adeguata nel rispetto dei criteri regionali di accreditamento e delle indicazioni dei documenti nazionali (DM n.70/2015) e delle Società scientifiche. Nell'organizzazione dei percorsi di rete dell'infarto miocardico acuto vanno considerati solo i Laboratori di emodinamica attivabili 24/24h e 7/7gg. Per assicurare le funzioni di Hub, si prevede un volume minimo di attività del Laboratorio di emodinamica di 400 procedure di angioplastica all'anno di cui almeno 100 primarie. Per mantenere un'adeguata competenza clinica e tecnico-procedurale è necessario che ciascun operatore esegua almeno 75 procedure all'anno, indipendentemente dalla sede in cui vengono erogate, con accesso vascolare radiale e femorale. + +#### Terapia intensiva/subintensiva cardiologica +Si riconoscono due tipologie di UTIC: di tipo Hub, dotata di Laboratorio di emodinamica, prevalentemente orientata a coadiuvare le strategie di riperfusione coronarica e la gestione delle eventuali complicanze, e di tipo Spoke, senza Laboratorio di emodinamica, orientata alla funzione di "nodo" della rete e alla gestione delle patologie acute cardiovascolari che non necessitano di rivascolarizzazione in emergenza-urgenza. + +In considerazione delle esigenze di management dei pazienti, le UTIC Hub (Campobasso e Termoli) richiedono un profilo altamente "intensivo" nella gestione, oltre dei quadri acuti cardiologici, della patologia coronarica e delle sue complicanze cardiovascolari. + +La differente epidemiologia delle sindromi coronariche acute (SCA), la rapida diffusione della rivascolarizzazione precoce, l'implementazione del sistema delle reti e l'invecchiamento della popolazione hanno fatto sì che vengano trattati pazienti sempre più complessi. Per la loro gestione è necessario che il cardiologo dell'UTIC, nell'ambito di un approccio multidisciplinare, acquisisca competenze intensivistiche anche non strettamente cardiologiche, operando in casi selezionati con altre figure specialistiche come il rianimatore, il nefrologo, lo pneumologo, l'infettivologo (10). + +Per quanto riguarda l'UTIC Spoke, (Isernia) il ridisegno del fabbisogno richiede una rapida riqualificazione (indici di performance e case mix) e l'acquisizione di nuove capacità in termini di flessibilità nel rispondere sia all'incremento di patologie cardiovascolari croniche riacutizzate (scompenso cardiaco), sia alla gestione di pazienti cardiologici complessi che necessitano di cure sub intensive nell'ambito di un approccio multidisciplinare. + +Le UTIC Spoke si configurano quindi come Strutture semintensive cardiologiche. + +La Cardiochirurgia riveste un ruolo fondamentale nel percorso terapeutico dei pazienti affetti da sindrome aortica acuta e dei pazienti con complicanze meccaniche dell'infarto miocardico acuto che richiedono un trattamento chirurgico classico o trans-catetere. La sua presenza è resa necessaria dall'utilizzo della circolazione extracorporea negli interventi chirurgici riparativi di tali patologie. In regione è presente 1 Cardiochirurgia privata accreditata: Gemelli Molise. + +È interessante segnalare, anche se potrebbe essere necessaria una verifica mediante analisi diretta delle cartelle cliniche, che nessuno dei ricoveri riportati come "paziente trasferito da un istituto di cura pubblico" nel campo 17 Provenienza del paziente è ricompreso tra i ricoveri urgenti (campo SDO 18 Tipo di ricovero). Ciò potrebbe significare che non ci sono ricoveri urgenti provenienti dagli ospedali pubblici che insistono sul territorio della Regione Molise nel triennio 2019-2021 verso il Gemelli Molise. + +Viene posto l'obiettivo di definire una procedura concordata col Gemelli Molise per la gestione dei pazienti cardiochirurgici emergenziali all'interno della Rete cardiologica dell'emergenza. In alternativa verranno stretti accordi e dunque definite procedure per la medesima tematica con le strutture extraregionali più prossime che potranno garantire la loro disponibilità, in particolare si farà riferimento alle strutture ospedaliere di Chieti e/o Napoli. + +### 5.1.1 Rete cardiologica per l'emergenza +La Rete Cardiologica per l'emergenza (REC) è un'estensione della rete per l'infarto STEMI e prevede la possibilità del sistema di rete di trattare anche patologie cardiologiche che possono andare incontro ad emergenza clinica (aneurismi dissecanti dell'aorta toracica, alcune aritmie, alcune forme di scompenso, ecc). + +Secondo quanto previsto dal rapporto epidemiologico del Ministero della Salute, sono prevedibili 3.000 sindromi coronariche acute per 1.000.000 di abitanti - con una prevedibilità In Molise - di circa 1.100 casi di cui 300 nuovi casi/anno di infarto miocardico STEMI. + +La Rete ha lo scopo di garantire a tutti i pazienti con infarto del miocardio pari opportunità di accesso alle procedure salvavita di riperfusione coronarica, adottando strategie diagnostico-terapeutiche condivise e modulate, da un lato sul profilo di rischio del paziente e dall'altro sulle risorse strutturali e logistiche disponibili, nonché di garantire il ricovero in cardiologia di tutti gli STEMI e di tutte le emergenze cliniche cardiologiche e cardiochirurgiche. + +Attualmente fanno parte della Rete per le Emergenze Cardiologiche regionale gli ospedali di Campobasso, di Isernia e di Termoli. Sono presenti 4 emodinamiche di cui tre pubbliche, presso l'Ospedale Cardarelli (CB), l'Ospedale S. Timoteo di Termoli, l'Ospedale Veneziale di Isernia, ed una private, presso il Gemelli Molise (CB) - (DCA 47/2017 - DCA 52/2016 di approvazione del PO 2015-18). Il Presidio Ospedaliero di Campobasso, dotato delle competenze e delle strutture per l'esecuzione della manovra salvavita di riperfusione coronarica 24/24h 7/7gg (UTIC e Laboratorio di Emodinamica), svolge il ruolo di Hub anche per la prossimità territoriale con il Gemelli dotato di cardiochirurgia per il trattamento delle patologie e delle complicanze di natura cardiochirurgica. + +I Presidi Ospedalieri di Isernia e di Termoli con la Cardiologia e l'UTIC assumono il ruolo di Spoke; Gemelli Molise non partecipa alla rete per la competenza cardiochirurgica. + +Le emodinamiche pubbliche presentano volumi adeguati per IMA ma insufficienti per le procedure di angioplastica (PTCA). È buono il rapporto ptca stemi/tot e il tasso di esecuzione entro i 90 minuti. Il Gemelli Molise presenta un buon volume di procedure ma insufficiente per volume IMA e proporzione STEMI. La struttura non opera all'interno della rete ma tratta sostanzialmente solo pazienti in elezione, con una rilevante quota (47%) provenienti da fuori regione. + +Secondo la programmazione ex DM 70/2015 per il bacino regionale dovrebbe essere presente una sola emodinamica. Tuttavia si ritiene che, in ragione delle caratteristiche orografiche della regione e della dispersione della popolazione sul territorio, una sola emodinamica non sia sufficiente. + +Pertanto, nella programmazione 2022-2024 della rete cardiologica si prevede: +- Il potenziamento dell'attività di emodinamica presso il PO Cardarelli di Campobasso, ospedale HUB della rete (DEA di I Livello), in considerazione della localizzazione geografica baricentrica, dell'esperienza consolidata e della vicinanza con la struttura privata Gemelli Molise; +- Mantenimento dell'UTIC di Isernia che deve rispondere sia all'incremento di patologie cardiovascolari croniche riacutizzate (scompenso cardiaco), sia alla gestione di pazienti cardiologici che necessitano di cure semi intensive nell'ambito di un approccio multidisciplinare; +- L'accorpamento del laboratorio di emodinamica di Isernia al Laboratorio Emodinamica Hub di Campobasso, in considerazione dell'attività non garantita 24/24h e 7/7gg, dei volumi di attività, degli esiti e della distanza da Campobasso, che consente di salvaguardare la golden hour richiesta per la riperfusione coronarica; +- Il potenziamento della cardiologia, dell'attività di emodinamica e dell'UTIC del Presidio Ospedaliero S. Timoteo di Termoli (ospedale di pronto soccorso, spoke di Campobasso), in considerazione del bacino di utenza stabile e del notevole incremento dello stesso durante il periodo estivo; +- l'integrazione della struttura privata Gemelli Molise nella rete cardiologica della Regione (per quanto riguarda l'attività cardiochirurgica) anche attraverso sistemi di telemedicina /teleconsulto/ acquisizione di immagini; +- la centralizzazione primaria del paziente con sospetto IMA - presso il Presidio Cardarelli di Campobasso o Il Presidio S. Timoteo di Termoli - attraverso l'integrazione tra il sistema territoriale 118 e la rete per l'emergenza cardiologica; +- l'integrazione del SET 118 nella rete anche attraverso l'implementazione di strumenti di telemedicina. + +La riorganizzazione della rete cardiologica prevederà, pertanto, 2 emodinamiche con opportuna concentrazione di utenza e professionalità nelle strutture Cardarelli (CB) e S.Timoteo di Termoli, 24/24h e 7/7gg, con le specifiche già rappresentate in riferimento alla struttura Veneziale di Isernia. Tale rioriganizzazione permetterà di raggiungere gli standard di volumi di circa 200 IMA e 400 PTCA ciascuno, superando le criticità rilevate nella riunione congiunta del tavolo tecnico per la verifica degli adempimenti regionali con il comitato permanente per la verifica dei livelli essenziali di assistenza del 12 aprile 2022. + +### 5.1.2 Rete ictus +La rete clinico assistenziale per l'Ictus (RIC) viene istituita sulla base del rapporto epidemiologico secondo quanto previsto dal Ministero della Salute di 3.200 ictus per 1.000.000 abitanti con una prevedibilità in Molise di circa 1.100 nuovi casi/anno di cui circa 850 ischemici di cui circa 250 potenzialmente candidabili a trombolisi sistemica e circa 120 potenzialmente suscettibili di trombectomia meccanica. L'elevata mortalità in fase acuta, la possibilità e i limiti temporali della terapia fibrinolitica, l'eventuale trattamento neurochirurgico, impongono di considerare e gestire l'ictus secondo percorsi dedicati e con procedure conformi alle linee guida internazionali. Ciò rende ragione dell'importanza di una adeguata gestione della patologia nella fase pre-ospedaliera, del trattamento durante il ricovero e della rapida ed efficace fase riabilitativa successiva. + +L'attuale Rete Ictus ischemico è costituita da una stroke unit di I livello (Ospedale di Campobasso – DEA di I Livello) e da due presidi ospedalieri di pronto soccorso (Ospedale S. Timoteo di Termoli e Ospedale Veneziale di Isernia) abilitati alla diagnosi e al trattamento trombolitico in fase acuta dell'ictus, collegati in teleconsulto. In tutti e tre i presidi è possibile eseguire angio TC cranio e collo 24/24h e 7/7gg. Tuttavia nell'attuale disegno di rete è prevista in tutti i casi la centralizzazione del paziente su Campobasso per la terapia trombolitica. Le prestazioni di II livello per l'ictus ischemico attualmente non vengono erogate in Molise. I collegamenti verso le strutture appropriate fuori regione su gomma e tramite elisoccorso (elicottero a provenienza dalle regioni limitrofe) sono organizzati in modo da consentire una tempistica adeguata al trattamento. + +Per quanto riguarda l'Ictus Emorragico, non sono disponibili presso le strutture pubbliche della regione le specialità ed i servizi necessari per la gestione delle emorragie subaracnoidee (neuroradiologia Interventistica e neurochirurgia) e delle emorragie intraparenchimali (neurochirurgia). L'attività neurochirurgica viene svolta dall'IRCSS Neuromed di Pozzilli che rientra attualmente nella rete ictus in particolare per quanto riguarda la neurochirurgia di elezione (DCA 52/2016 di approvazione del PO 2015-2018 e DCA 47/2017). + +L'IRCSS Neuromed dal 2016 al 2020 ha ricoverato 2269 pazienti che per una quota rilevante (1886) provengono da altre regioni. I residenti in Molise che sono stati ricoverati con diagnosi di ictus nei 5 anni presso la struttura IRCSS di Neuromed, sono stati 383 (pari a circa il 10%). + +Delineato il contesto regionale, nella nuova programmazione della rete ictus si dovrà tener conto delle seguenti variabili: +- numero dei ricoveri per ictus nella Regione Molise, ad oggi circa 1000 ricoveri/anno; +- età dei pazienti, ad oggi in prevalenza ultra 75enni; +- sesso dei pazienti, ad oggi in prevalenza maschile ad eccezione della coorte degli ultra 84enni costituita in prevalenza da pazienti di sesso femminile. + +La riorganizzazione della rete regionale ictus, inoltre, al fine di garantire l'equità di accesso e la tempestività nell'effettuazione del trattamento dell'ictus ischemico, prevederà: +- l'effettuazione del trattamento trombolitico presso tutti i Pronto Soccorso degli Ospedali regionali, evitando la centralizzazione dei pazienti sull'Ospedale HUB di Campobasso. Difatti, grazie alla tecnologia "InTouch Health", si potrà garantire il trattamento trombolitico anche negli ospedali Spoke presso i quali i pazienti con ictus ischemico giungano con mezzi propri o vi siano trasportati dal 118. Il sistema telestroke/teletrombolisi collega il Pronto Soccorso dei Presidi Ospedalieri di Isernia e Termoli con la Stroke Unit dell'Ospedale di Campobasso dove il neurologo esperto fornirà indicazioni circa la possibilità di effettuare il trattamento trombolitico; +- l'integrazione del SET 118 con la rete dell'ictus; +- l'attivazione di opportuni accordi di confine con Regioni limitrofe dotate di Stroke Unit di II livello, neurochirurgia e radiologia interventistica per trasferimento di pazienti e/o teleconsulti. + +In paricolare, con riferimento all'Ictus ischemico, sono previsti: +- la diagnostica per immagini (angioTC cranio e collo) h 24/24 e 7/7 gg in tutti e 3 i Presidi Ospedalieri; +- la consulenza neurochirurgica da parte della neurochirurgia dell'IRCSS Neuromed e/o del PO S. Spirito di Pescara e/o S. Camillo Forlanini di Roma e/o Ospedale Cardarelli di Napoli anche attraverso sistemi di telemedicina /teleconsulto/ acquisizione di immagini; +- l'attivazione servizio di TC perfusionale per finestre di trattamento estese h 24/24 e 7/7 gg in tutti e 3 i Presidi Ospedalieri della Regione Molise; +- le prestazioni di primo livello (angioTC, trombolisi) 24/24h e 7/7 gg, in tutti e tre i presidi ospedalieri (Cardarelli, Isernia e Termoli); +- le prestazioni di II livello: + - trombectomia meccanica, presso la radiologia interventistica dell'Ospedale Santo Spirito di Pescara o verso l'Ospedale Cardarelli di Napoli. Relativamente alle modalità di trasferimento, si rimanda alla tabella seguente (Tabella - Trombectomia meccanica: modalità di trasferimento); + - radiologia interventistica, attivazione (a più lungo termine) del servizio presso l'Ospedale Cardarelli di Campobasso che sia anche in grado di trattare i vasi intracranici tramite trombectomia meccanica e altre procedure di neuroradiologia interventistica, fornendo prestazioni anche di II Livello, vista l'evidenza epidemiologica di un bacino di casi più che sufficiente a giustificare l'apertura e il mantenimento dell'expertise del servizio. + +Con riferimento all'Ictus emorragico si prevede: +- la stipula di accordi con aziende ospedaliere e/o IRCCS dotate di NCH/radiologia interventistica per: + - teleconsulto attivabile dal pronto soccorso degli ospedali di rete; + - eventuale trasferimento attraverso: + - trasporto su gomma verso le stroke unit di II livello + - Napoli - Ospedale Cardarelli + - Pescara -Ospedale Santo Spirito + - IRCCS Neuromed + - trasporto su pala verso l'Ospedale Santo Spirito di Pescara +- l'attivazione dell'eliporto posto nell'area dell'Ospedale Cardarelli di Campobasso; +- l'attivazione di un servizio di radiologia interventistica (radiologia di Campobasso); +- l'implementazione della formazione del personale del 118 al fine di riconoscere i casi a forte sospetto di ictus e quindi a trasportarli direttamente verso i presidi stroke-ready; +- l'integrazione della struttura privata Neuromed nella rete regionale anche attraverso sistemi di telemedicina/teleconsulto/acquisizione di immagini; + +La nuova configurazione proposta per la rete è incentrata sul potenziamento del ruolo dell'Ospedale Cardarelli di Campobasso come stroke unit di I livello, attivazione della trombolisi nei due ospedali spoke, che consentirebbe, una volta a regime, di erogare alcune prestazioni da stroke unit di II livello in tempi più brevi rispetto all'invio fuori regione. + +La Regione Molise, anche in ottemperanza di quanto indicato nella riunione congiunta del tavolo tecnico per la verifica degli adempimenti regionali con il comitato permanente per la verifica dei livelli essenziali di assistenza del 12 aprile 2022, provvederà a regolamentare i rapporti con: +- le Strutture extraregionali di Pescara e Napoli con specifici accordi e protocolli operativi per il trattamento di secondo livello dell'ictus ischemico (trombectomia meccanica); +- le Strutture extraregionali di Pescara e Napoli e l'IRCCS Neuromed con specifici accordi e protocolli operativi per il trattamento dell'ictus emorragico (neurochirurgia). + +### 5.1.3 Rete Traumatologica +La Rete per il Trauma viene istituita sulla base del rapporto epidemiologico secondo quanto previsto dal Ministero della Salute di 450 traumi gravi per 1.000.000 di abitanti con una prevedibilità in Molise di circa 150 traumi gravi/anno. + +Nel luglio 2004, il Consiglio Superiore di Sanità, su indicazione del Ministero della Salute, ha prodotto il documento nel quale viene presentato un nuovo Sistema Informativo Assistenza Territoriale - SIAT basato sul riconoscimento "sul campo" dei pazienti più gravi e sul trasporto in ospedale con risorse e team multidisciplinari specializzati in assistenza ai traumi. + +Secondo il modello SIAT, tutti i traumi con criteri di triage indicativi di trauma maggiore devono essere trasportati al Centro Hub in relazione alla tipologia delle lesioni e alla necessità di eventuali alte specialità, al fine di rispettare il più possibile il principio di Centralizzazione primaria, cioè del trasporto immediato al luogo di cura definitivo. In caso di impossibilità di controllo e di trattamento in sede extra-ospedaliera dell'instabilità respiratoria e/o cardio-circolatoria, il paziente deve essere trasportato, indipendentemente dal tipo di lesioni, al più vicino ospedale inserito nella rete per poi essere trasferito, se necessario, alla struttura di livello superiore (Centro Hub), una volta ottenuto il controllo delle funzioni vitali (Centralizzazione secondaria). Secondo quanto previsto dal DM 70/2015 per i Centri Regionali Traumi di Alta Specializzazione (CTS: bacino di utenza ottimale di 2.000.000 - 4.000.000 di abitanti), i cui volumi di attività non hanno consentito l'individuazione di un DEA II livello/CTS, come in Molise, è necessario "realizzare aggregazioni che coinvolgono più regioni" attraverso la predisposizione di appositi accordi interregionali con uno o più centri DEA di II livello/ CTS come target per i trasferimenti di pazienti con trauma maggiore. + +L'attuale rete per il Trauma regionale è costituita dal PO Cardarelli di Campobasso (CTZ), dal PO di Termoli (PST) e dal PO di Isernia (PST), oltre che dalle strutture riabilitative ospedaliere e territoriali pubbliche. + +Nell'ambito della rete trauma l'Ospedale di Campobasso assume il ruolo di Hub in quanto DEA di I livello e Centro Trauma di Zona (CTZ), che secondo il DM 70/2015, "garantisceH.24, il trattamento, in modo definitivo, di tutte le lesioni tranne quelle connesse con tutte o alcune alte specialità" ed è dotato di "Personale addestrato alla gestione del trauma - Area attrezzata di accettazione per il trauma (Shock Room), comprendente almeno due postazioni per la stabilizzazione respiratoria e circolatoria e per le procedure chirurgiche di emergenza di controllo della via aerea, dello pneumotorace e delle emorragie". Presso l'ospedale "Cardarelli" di Campobasso, pertanto, è assicurato il trattamento definitivo dei traumi maggiori. + +Gli Ospedali di Termoli e Isernia svolgono invece il ruolo di Spoke in quanto Presidi di Pronto Soccorso per Traumi (PST) collocati in Strutture ospedaliere con Pronto Soccorso, dotati di Chirurgia Generale ed Ortopedia. Tali ospedali garantiscono "prima di un eventuale trasferimento ad una struttura di livello superiore, il trattamento immediato, anche chirurgico, delle lesioni con instabilità cardio-respiratoria". + +Il paziente con trauma grave/politrauma, se instabile, viene trasferito dal SET 118 presso il PST/CTZ più prossimo alla localizzazione geografica del trauma per essere stabilizzato; successivamente inviato al CTZ e se necessario al CTS fuori regione. La centralizzazione secondaria di traumi che richiedano complessità assistenziale maggiore, pertanto, dovrà essere regolamentata da accordi interregionali con l'Ospedale "Cardarelli" di Napoli (DEA II Livello), con l'ospedale S. Spirito di Pescara e con l'AORN Santobono di Napoli (Traumatologia pediatrica). + +La Regione, mediante il coordinamento di rete, una volta definito, appronterà PDTA integrati ospedale territorio che individueranno i tempi e le sedi del trasferimento presso le strutture riabilitative della regione. + +La Regione, inoltre, provvederà a regolamentare i rapporti con la Struttura extraregionale di Napoli con specifici accordi e protocolli operativi per l'invio del paziente con trauma grave che necessiti di trattamento presso un DEA II CTS. + +Con riferimento ai dati di contesto, la tabella sotto riportata, evidenzia che il volume di prestazioni erogate fuori regione a residenti in Molise rappresenta il 22-24 % delle prestazioni, mentre quando vengono selezionati i casi riguardanti la neurochirurgia la quota di casi trattati fuori regione sale al 52-60 %. + +La quota di casi che richiedono l'utilizzo della terapia intensiva erogato fuori regione è diminuito dal 43% del 2019 al 30% del 2020 evidenziando un maggiore sviluppo nella capacità di gestione del trauma grave all'interno della regione forse aiutata dalla diminuzione generale dei casi legata al lockdown. + +Con riferimento alla centralizzazione secondaria presso strutture di livello superiore, si rileva che: i pazienti che hanno raggiunto il PS di Campobasso (CTZ), trasportati dal 118 o con mezzi propri, e che, successivamente a stabilizzazione, sono stati trasferiti ad altri istituti sono complessivamente pari a 49, nel periodo gennaio 2019-marzo 2022 + +## 5.2 Rete dei punti nascita +Garantire la realizzazione del "percorso nascita" significa operare in una rete integrata di servizi territoriali ed ospedalieri in grado di rispondere ai bisogni della donna in gravidanza e nel puerperio e tutelare la salute del bambino garantendo la massima sicurezza nel rispetto della fisiologia dell'evento. Tale modello organizzativo deve trovare declinazione all'interno della rete ospedaliera pediatrica e dei punti nascita. + +Preliminarmente, con riferimento al contesto regionale, si rileva come la popolazione residente in Molise sia in continua decrescita, fino ad essere, al 1° gennaio 2022, pari a 290.769 unità; ciò è la conseguenza non solo dell'aumento del tasso di mortalità per la pandemia da Covid-19 ma anche della progressiva diminuzione del tasso di natalità, sceso al 5,8 per mille (il più basso in Italia insieme alla Sardegna), con un tasso di crescita naturale (rapporto tra nascite e decessi) pari a -9,5 per mille (il peggiore in Italia). + +L'attuale rete materno-neonatale è così costituita: +- Punti nascita (PN) + - Punto nascita di Campobasso, inserito all'interno del PO Cardarelli (DEA di I Livello) (UOC) con la presenza di una terapia intensiva neonatale; + - Punto nascita di Isernia (UOS), inserito all'interno del PO Veneziale (Ospedale di pronto soccorso) che, nonostante il basso numero di parti, ha ottenuto la deroga da parte del Comitato Percorso Nascita Nazionale (CPNn) per le disagiate condizioni oro-geografiche a condizione che venisse chiuso il PN di Termoli; + - Il Punto nascita di Termoli (UOC), attualmente ancora in funzione nonostante il parere negativo del CPNn che ne richiedeva la chiusura a causa del basso numero di parti, dell'alto tasso di tagli cesarei, della mancanza dei requisiti di personale e tecnologici richiesti per un punto nascita sicuro. +- Rete consultoriale: L'indagine nazionale sui Consultori Familiari (CF) 2018-2019, promossa e finanziata dal Ministero della Salute e coordinata dall'Istituto Superiore di Sanità, per quanto attiene alla Regione Molise, rileva che quanto risultato da una precedente indagine nazionale sui CF in Molise, ed in particolare la mancata attuazione del POMI (Progetto Obiettivo Materno Infantile D.M. 24 aprile 2000), anche nella parte in cui si indicava alle Regioni di dotare i territori di 1 consultorio ogni 20.000 abitanti in area urbana e di 1 ogni 10-15.000 abitanti in zone rurali, ancor oggi, a distanza di 20 anni, non ha avuto piena attuazione. La distribuzione territoriale dei consultori in Molise è molto lontana dal gold standard di un consultorio ogni 20.000 residenti (come già indicato nel POMI del 2000 e recentemente ribadito nel DM 77/2022 in cui è previsto un consultorio ogni 10.000 abitanti nelle aree interne e rurali) ed è la più bassa nel contesto nazionale. L'attuale distribuzione delle sedi consultoriali in Molise è così rappresentata: +- Distretto sanitario di Campobasso + - Consultorio familiare di Campobasso (HUB) + - Consultorio familiare di Bojano (SPOKE) +- Distretto sanitario di Isernia + - onsultorio familiare di Isernia (HUB) + - Consultorio familiare di Venafro (SPOKE) + - Consultorio familiare di Agnone (SPOKE) +- Distretto sanitario di Termoli + - Consultorio familiare di Termoli (HUB) + - Consultorio familiare di Larino (SPOKE) + +Nella programmazione 2022-2024, è necessario ridefinire la rete ospedaliera pediatrica e i punti nascita tenendo conto dell'andamento demografico, del quadro epidemiologico generale e delle esigenze di garantire standard orientati alla sicurezza delle pazienti e dei neonati, nonché delle indicazioni nazionali. + +Risulta, pertanto, necessario operare una diminuzione dei punti nascita e una contrazione dei posti letto ordinari per la pediatria, favorendo lo sviluppo di attività di day hospital e day service. + +Nella rete materno neonatale va valorizzata la funzione del consultorio come luogo elettivo per seguire il percorso nascita. + +Obiettivo principale deve essere quello di garantire cure non invasive alla grande parte delle gravidanze che sono fisiologiche ed un'adeguata identificazione, monitoraggio e trattamento della quota di gravidanze a rischio. + +Va ridotta la frequenza di procedure diagnostiche e terapeutiche complesse ed invasive: il numero di parti cesarei è uno degli indicatori per misurare la qualità delle cure alla nascita. + +L'OMS raccomanda il contenimento del parto cesareo al di sotto del 15% dei parti. Nonostante nel corso degli anni ci sia stato un progressivo contenimento del ricorso al taglio cesareo ancora nel 2021 su un totale di 1327 parti, n. 473 sono stati parti cesarei, con un'incidenza del 35,6 % e con una rilevante variabilità tra le diverse aree territoriali. + +Quindi, nel sistema articolato di servizi, che assicura protezione durante tutto il percorso nascita, si dovrà tendere a migliorare l'interconnessione tra i vari "nodi" del sistema ed in particolare occorre: +- garantire il percorso della donna in gravidanza fino al momento del parto e il puerperio nell'ambito della rete consultoriale, rafforzando l'équipe sia numericamente, sia inserendo tutte le professionalità richieste (ostetrica, ginecologo, assistente sociale, psicologo, pediatra, ecc), adeguando le tecnologie necessarie e inserendo i consultori nella rete informatica regionale. In sintesi valorizzare il consultorio come luogo elettivo per seguire il percorso nascita; +- assicurare gli accessi della donna ai livelli specialistici attraverso la strutturazione di percorsi assistenziali dipartimentali articolati in base alla complessità, a garanzia della omogeneità e della completezza delle prestazioni su tutto il territorio regionale; +- potenziare le azioni classificabili come interventi di rispetto e di promozione della fisiologia dell'evento, per garantire la necessaria attenzione agli aspetti umani e relazionali in tutte le situazioni, compresi i livelli di cure intensive; +- garantire lo svolgimento dei corsi di accompagnamento alla nascita (CAN) all'interno dei Consultori, avvalendosi di figure professionali specifiche quali il "prenatal tutor", che si sono dimostrate efficaci nel sostegno della partoriente, nella promozione della comunicazione madre-figlio e nella riduzione dell'incidenza dei tagli cesarei; +- riorganizzare i punti nascita secondo standard assistenziali di qualità e assicurare, nell'ambito della rete ospedaliera, le attività specifiche per l'assistenza sub intensiva della gravidanza patologica e/o ad alto rischio; +- garantire una specifica sorveglianza sull'incidenza dei parti cesarei e contenere il ricorso al taglio cesareo riservandolo ai casi con una indicazione precisa; +- promuovere l'allattamento al seno, con l'applicazione di tutte le indicazioni OMS; +- ridefinire il sistema del trasporto neonatale e del trasporto in utero, con il rispetto delle indicazioni della L.R. n. 16 del 26 aprile 1999; +- promuovere le modalità per favorire il parto fisiologico "senza dolore"; +- attivare la rilevazione sistematica ed informatizzata dei certificati di assistenza al parto (CEDAP) dai diversi punti nascita e l'inoltro semestrale dei dati al Ministero della Salute; +- attuare programmi di prevenzione della depressione post-partum; +- promuovere il percorso nascita e lo sviluppo sano del bambino (es. Progetto Mille giorni dell'ISS); +- promuovere, per una migliore assistenza al neonato, una più stretta collaborazione tra il pediatra ospedaliero e quello di libera scelta, sia per una dimissione "concordata ed appropriata" della puerpera e del neonato presunto sano, che garantisca la sicurezza del neonato e la tranquillità della famiglia, sia nelle situazioni di dimissione "protetta" di alcuni neonati patologici (es. prematuri con displasia broncopolmonare) per una necessaria "cogestione" del paziente da parte del neonatologo ospedaliero e del pediatra di libera scelta attraverso la definizione di PDTA specifici. + +## 5.3 Rete oncologica +L'Oncologia oggi si caratterizza come una disciplina che presenta particolari caratteristiche in termini assistenziali. Infatti, in buona parte, è di tipo territoriale e si estrinseca con attività di educazione sanitaria (prevenzione primaria, prevenzione secondaria, ospedale a domicilio, follow up, terminalità), in parte è di tipo ospedaliero (diagnosi e cura primaria, adiuvante, avanzata, integrata) ed in parte contiene un'area importante di ricerca (Università, IRCCS, Ospedali ed anche territorio). + +La programmazione di una rete deve tener conto anche della sostenibilità in termini economici del progetto, stante la limitatezza di risorse disponibili, ed il progetto può divenire sostenibile solo se si organizzano e coordinano le aree territoriali, specialistiche ospedaliere e di ricerca. + +Nella programmazione della rete occorre quindi strutturare una stretta coordinazione tra tutti gli eventi diagnostici-clinici e clinico-assistenziali dell'oncologia con i vari servizi, attraverso la creazione di PAI e PDTA specifici in cui le singole attività e ciascun servizio, pur organizzati territorialmente sul modello hub & spoke, siano strettamente integrate. + +Il valore aggiunto della ricerca e dell'assistenza Universitaria consente non solo di poter sperimentare nuove tecnologie diagnostiche, terapeutiche, assistenziali, ma anche nuovi modelli organizzativi economicamente sostenibili; ad esempio attraverso metodologie innovative per la gestione strategica delle risorse e il controllo di gestione (HTA) ed elaborando piani sperimentali per applicazioni di e-Health in oncologia. + +#### Contesto epidemiologico- epidemiologia dei tumori in molise +Dal 2014 è stato attivato il Registro Tumori (RT) della Regione Molise che incardina nel suo contesto il Registro di Incidenza, il Registro Unico di Mortalità e il Registro dei Mesoteliomi. Il RT Molise ha il compito di descrivere il fenomeno neoplastico e le sue variazioni territoriali e temporali attraverso misure di incidenza e di mortalità; lì dove necessario avvierà progetti di studio e ricerche allo scopo di conoscere le modalità e le interconnessioni in grado, lì dove possibile, di dare conto dello sviluppo di tale patologia. Il "Primo rapporto sui dati del Registro Tumori Regione Molise–Anni 2010-13", rileva che cinque tumori più frequentemente diagnosticati nei residenti della Regione Molise sono: il carcinoma del colon retto (15% del totale), seguito dai tumori della mammella, prostata, polmone e vescica. Questi cinque tumori rappresentano oltre la metà di tutti i tumori diagnosticati in Regione Molise. Tuttavia i cinque tumori più frequenti per genere sono profondamente diversi: tra gli uomini prevale il tumore della prostata (19%), seguito dai tumori del colon-retto, vescica, polmone e dai tumori dello stomaco; tra le donne il primo tumore è quello mammario (24%), seguito da quello del colon-retto, dai tumori dell'utero, della tiroide e dai tumori dello stomaco. + +Dai dati ISTAT, si rileva inoltre che il numero di morti per tumore nella regione Molise nell'anno 2019 è pari a 865. In linea con i dati nazionali le neoplasie che hanno una letalità più alta sono quelle del polmone e del colon retto. + +#### Situazione attuale +L'Atto Aziendale ASReM, approvato con DDG 301/2018, individua le strutture della Rete Oncologica Regionale anche in riferimento al Programma Operativo 2015-2018: +- 3 Unità operative di chirurgia generale (PO Cardarelli, PO Termoli e PO Isernia) +- 2 Unità Operativa di Urologia +- 3 Unità Operative di Ginecologia +- 1 chirurgia senologica (Brest Unit PO Cardarelli) +- 4 strutture private accreditate (Gemelli Molise, IRCSS Neuromed, Villa Maria e Villa Esther) +- 3 oncologie mediche +- 3 radiologie complete di grandi apparecchiature +- 3 medicine nucleari +- 3 anatomie patologiche +- 1 radioterapia presso Ia struttura privata accreditata Gemelli Molise + +La Rete è costituita, inoltre, dalle strutture territoriali: +- UOS Governance della Rete Territoriale Consultoriale e degli Screening Oncologici +- Consultori che operano nei Distretti di Campobasso, Isernia e Termoli +- 1 Hospice. + +Dai dati estratti dal Programma Nazionale Esiti, relativi all'anno 2020, si rilevano i volumi di attività delle Unità operative chirurgiche molisane. La patologia neoplastica mammaria è centralizzata nella Brest Unit del P.O. Cardarelli. I dati relativi alla neoplasia del colon-retto risultano distribuiti in maniera disomogenea tra gli ospedali aziendali, il Gemelli Molise e gli ospedali extraregionali. Per quanto attiene alla patologia neoplastica urologica (prostata-rene-vescica) emerge una significativa mobilità passiva dell'utenza verso ospedali extraregionali. I volumi di attività maggiori per quanto riguarda le neoplasie dell'ovaio e dell'utero sono prodotti dalla struttura privata Gemelli Molise. + +In sintesi in nessuno dei presidi ospedalieri regionali viene raggiunto il volume di attività chirurgica raccomandato dalle linee guida delle società scientifiche. I dati riportati nella Quarta Indagine Nazionale anno 2021 sullo stato di attuazione delle R.O.R analizzano la situazione della Regione Molise evidenziando le seguenti criticità: +- La Rete Oncologica Regionale (ROR) non è stata formalizzata attraverso un atto regionale, e non è stato individuato un coordinatore della ROR. Tali elementi sono imprescindibili per poter definire la caratterizzazione del modello della rete e la sua governance. +- La ROR non ha definito e non attua meccanismi incentivanti/disincentivanti nel governo della casistica per patologie complesse; inoltre la ROR non ha definito criteri formali per identificare i punti di accesso della rete e non li ha formalizzati. +- Nell'ambito delle tecnologie si rileva che la dotazione tecnologia in campo diagnostico e terapeutico in tutte le strutture appartenenti alla ROR non è sottoposta a revisione periodica in termini qualitativi e quantitativi. +- Per quanto riguarda le risorse economiche, non è stato formalizzato un piano economico-finanziario che assicuri la sostenibilità delle strategie di continuità operativa. +- Nella ROR non è previsto che il paziente possa accedere ad una second opinion come prestazione gratuita, mentre è ormai consolidato che moltissimi pazienti, specie nella fase iniziale di scelta del trattamento, cerchino una seconda opinione soprattutto nelle grandi strutture ospedaliere. +- Non sono state definite linee guida e procedure per la valutazione iniziale multidisciplinare di ciascun paziente oncologico che comprendono la valutazione dei bisogni per la promozione della salute del paziente. +- Rispetto alla ricerca clinica non esiste all'interno della rete una forma di coordinamento dei trials clinici e non sono previsti finanziamenti ad hoc per la ricerca. Per quel che riguarda l'ambito della formazione non esistono modalità di feedback all'organizzazione (professionisti, personale delle direzioni, personale del coordinamento, operatori) di quanto rilevato attraverso la valutazione dell'esperienza dei pazienti. +- Non vi è evidenza della presenza di un sistema efficace e riconosciuto di collegamento in rete (informatica) tra i diversi servizi e non c'è evidenza dell'uso di un sistema standardizzato di codifica in linea con i sistemi riconosciuti a livello nazionale o internazionale (ad esempio, ICD e codici integrativi). +- Non è attivo un sito internet della ROR, non esiste una Carta dei Servizi aggiornata e redatta con l'apporto di categorie professionali e delle associazioni di tutela e di volontariato e non sono stati organizzati eventi istituzionali di valore regionale o nazionale rivolti all'intero sistema. +- Non è prevista una valutazione formalizzata e periodica del benessere degli operatori. +- Non è prevista la partecipazione a sistemi di monitoraggio nazionale. +- Non è prevista una valutazione formalizzata e periodica dell'esperienza del paziente nel percorso di cura (ad es. coinvolgimento nelle scelte terapeutiche, qualità percepita della relazione con gli operatori) coordinata a livello di rete. + +Si ritiene pertanto, in ragione dei rilievi formulati nella Relazione sopra citata ed in ragione della estrema dispersione dei casi e della cronica carenza di personale medico, di prevedere nella programmazione 2022-2024 della rete oncologica un'azione sinergica volta a riorganizzare l'intero percorso con l'intento di mettere il cittadino al centro del percorso di cura integrato ospedale-territorio. + +L'idea progettuale che si intende realizzare nella Regione Molise prevede una organizzazione secondo il modello HUB and SPOKE. Il coordinamento della rete oncologica, gli indirizzi strategici e le verifiche periodiche sul grado di raggiungimento degli obiettivi prefissati saranno svolti a livello centrale. + +I compiti specifici del coordinamento sono individuati come segue: +- definizione di linee guida per l'organizzazione delle strutture coinvolte e condivisione di un piano oncologico; +- coordinamento e indirizzo della rete; +- promozione e sostegno delle attività di ricerca; +- adozione, divulgazione e verifica linee guida; +- monitoraggio e valutazione delle attività assistenziali; +- indirizzo e coordinamento di formazione, informazione e comunicazione; +- sviluppo del sistema informativo e sorveglianza epidemiologica; +- valutazione delle nuove tecnologie e monitoraggio del corretto utilizzo di strumenti innovativi di diagnosi e cura (telemedicina) e dell'accesso ai trattamenti innovativi; +- armonizzazione dell'acquisizione e dell'uso delle nuove tecnologie. + +Obiettivo della rete è assicurare un potenziamento dell'offerta diagnostica, terapeutica, assistenziale al paziente oncologico in tutte le fasi della sua storia clinica (dalla diagnosi precoce alla gestione del paziente in fase terminale), prevedendo interventi differenziati sulla base di una riorganizzazione delle attività e l'invio dei pazienti alla struttura più appropriata. + +In tal modo viene garantita la prossimità delle cure e la continuità assistenziale; infatti il paziente è preso in carico dal Centro specialistico che è in grado di fornire tutta l'assistenza necessaria in modo controllato per qualità, riducendo trasferimenti e disagi, e di offrire con il suo centro hub/spoke prestazioni diagnostiche e terapeutiche di alto livello. La rete oncologica, organizzata secondo un modello HUB e SPOKE, con una serie di strutture di primo livello (SPOKE) collegate managerialmente ad- un centro sopra ordinato di maggiore specializzazione diagnostica o terapeutica (HUB), coprirà l'intero territorio della Regione Molise con la collaborazione dei diversi servizi A.S.Re.M. Essenziale sarà il ruolo dell'Università del Molise (DiMeS), per quanto concerne le attività di formazione e di valutazione assistenziale. + +In particolare a questo riguardo, il progetto si propone di introdurre criteri di valutazione dell'appropriatezza prescrittiva e prestazionale nell'ambito dell'utilizzo delle metodiche di imaging in campo oncologico, sia nell'identificazione e caratterizzazione di sospetta neoplasia, sia nella stadiazione e nel follow up. In collaborazione con l'Università del Molise saranno poi svolte alcune importanti attività quali: +- realizzazione di programmi di ricerca innovativi in campo diagnostico, terapeutico, assistenziale e di HTA; +- realizzazione di programmi di formazione specifica e specialistica in campo oncologico e gestionale in oncologia. +- attivazione di un programma di valutazione dell'appropriatezza per i farmaci oncologici, con particolare riferimento ai farmaci biologici. + +Ulteriore obiettivo che ci si propone di raggiungere è quello di identificare la porta d'accesso del paziente alla Rete oncologica, in funzione del sospetto clinico. La Struttura identificata come porta di accesso assicura: +- il servizio di accoglienza ed orientamento del paziente alla ROR +- le attività amministrative connesse (esenzione 048, prenotazione esami); +- l'identificazione e registrazione di un caregiver; +- l'attività di supporto psico-oncologico e logistico a pazienti, caregiver e familiari; +- la programmazione delle valutazioni multidisciplinari; +- la gestione dei processi occorrenti alla soluzione del quesito clinico; +- l'avvio delle cure simultanee; +- l'attivazione di servizi di telemedicina tra professionista sanitario/paziente e tra professionista/professionista; +- l'adeguamento della anatomia patologica del PO Cardarelli al fine di attivare percorsi di "target therapy"; +- l'attivazione del sistema informativo regionale oncologico; +- l'attivazione delle Case della Comunità (già Case della Salute) previste dal DM 77/2022; + +## 5.4 Rete trapiantologica +La Regione Molise ha recepito la legge N. 91 del 1° Aprile 1999 con la delibera di Giunta Regionale n.1827 del 28/12/2000 riconoscendo come Centro Regionale Trapianti per il Molise il Centro Regionale per i Trapianti della Regione Abruzzo. Nella stessa delibera ha nominato il Coordinatore Regionale Trapianti (art.n.10 della legge 91/99) e i Coordinatori Locali delle Aziende (art.12 della legge 91/99). Con delibera n.1618 del 14/11/2005 ha nominato il Coordinatore Regionale Donazione e Prelievi. + +I dettami della legge n.91/99 sull'organizzazione delle attività di coordinamento, recepiti nelle linee guida approvate in conferenza Stato-Regioni in data 21-03-2002, sono stati recepiti dalla Regione Abruzzo con DGR n. 88 del 13/2/2004 e dalla Regione Molise con DGR n. 1169 del 06.10.2003. + +Ad oggi il Centro Regionale opera ai sensi dell'art. 10 della legge n. 91/99 che al comma 1 recita: "Le regioni, qualora non abbiano già provveduto ai sensi della legge 2 dicembre 1975, n. 644, istituiscono un centro regionale per i trapianti. Il centro regionale ha sede presso una struttura pubblica e si avvale di uno o più laboratori di immunologia per i trapianti per l'espletamento delle attività di tipizzazione tissutale". + +La Regione Molise, pertanto, non dispone di un proprio Centro Regionale per i Trapianti (CRT) e si avvale, per le attività operative di cui all'art 10, comma 6, L n. 91/99, del Centro Regionale per i Trapianti (CRT) attivo nella Regione Abruzzo. Con DCA n. 4 del 16/02/2022 la Regione Molise ha approvato lo schema di convenzione avente ad oggetto "Accordo di collaborazione tra la Regione Abruzzo e la Regione Molise per lo svolgimento delle attività operative del Centro Regionale Trapianti (C.R.T.) di cui all'art 10 della legge 91/99". + +La convenzione con il Centro Regionale Trapianti (CRT) U.O.S.D. della ASL Avezzano-Sulmona-L'Aquila è stata approvata con DGR Abruzzo n. 858 del 22 dicembre 2021 ed ha una durata di cinque anni. + +Nella Regione Abruzzo le funzioni operative del Centro Regionale per i Trapianti (CRT) di cui all'art. 10 della L. n. 91/1999 sono svolte dal Centro Regionale Trapianti (CRT) U.O.S.D. della ASL Avezzano- Sulmona-L'Aquila, presso l'Ospedale S. Salvatore. + +La Rete Molisana dei Trapianti comprende quindi: +- il Centro Regionale per i Trapianti Regione Abruzzo - Regione Molise, che costituisce il punto di raccordo dell'intera rete ed il collegamento con il sistema interregionale (Organizzazione Centro - Sud Trapianti) e nazionale (Centro Nazionale Trapianti); +- l'Unità di Rianimazione dei PO di Isernia, Campobasso e Termoli, deputate al reclutamento degli organi e dei tessuti; +- i Coordinatori Locali (da nominare); +- la Banca degli Occhi - Centro di riferimento per le Donazioni e i Trapianti di cornea per la Regione Abruzzo e Regione Molise (L'Aquila); +- il Centro Regionale di Immunoematologia e Tipizzazione Tissutale (L'Aquila); +- i Centri trapianto di cornea negli Ospedali della Regione Molise. + +Nella programmazione 2022-2024 la Regione intende attuare una serie di interventi volti a garantirne il miglioramento dell'attuale Rete Trapiantologica regionale. Nello specifico saranno perseguiti i seguenti obiettivi: +- il potenziamento delle rianimazioni, che costituisce il primo e necessario investimento per migliorare l'attività di prelievo e trapianto di organi; +- il potenziamento del coordinamento locale, che dovrà essere migliorato e disciplinato da protocolli aziendali, al fine di garantire nelle 24 ore le attività di prelievo di organo e tessuti in tutti gli ospedali del Molise dotati di Rianimazione; +- la formazione del personale delle rianimazioni e dei reparti, per potenziare il prelievo di cornea. + +## 5.5 Rete malattie rare +Le malattie rare rappresentano una delle priorità della Sanità pubblica comunitaria. La continua evoluzione, la grande complessità assistenziale e l'impatto della malattia nella vita dei pazienti e delle loro famiglie richiedono la creazione di un sistema efficace e collaudato nel settore. Molte malattie rare sono complesse, degenerative, cronicamente invalidanti e circa un terzo di esse riduce le attese di vita a meno di cinque anni. Le limitazioni in termini di opportunità educative, professionali e sociali conseguenti alla malattia, inoltre, possono essere causa di discriminazione. + +La diagnosi precoce ed il trattamento appropriato, seppure non incidendo in maniera significativa sulla durata della vita, permettono di svolgere una vita qualitativamente normale. Il DPCM 12 gennaio 2017 integra le indicazioni ed i criteri del DM 18 maggio 2001, n.279, confermando il diritto all'esenzione per tutte le prestazioni necessarie ad effettuare la diagnosi e garantire l'assistenza sanitaria. Il nuovo DPCM ha di fatto ridefinito l'elenco delle Malattie Rare di cui al citato Decreto n.279/2001 per le quali è prevista l'esenzione dalla partecipazione al costo delle prestazioni sanitarie (art.52 del DPCM 12 gennaio 2017) ed il nuovo elenco, con i relativi codici, è riportato nell'allegato 7 del citato documento. + +Nello stesso documento, all'art. 64 comma 4, si stabilisce che "...le disposizioni in materia di Malattie rare di cui all'art.52 ed- all'allegato 7 entrano in vigore dal centottantesimo giorno dall'entrata in vigore del presente Decreto; entro tale data le Regioni e le province autonome adeguano le Reti regionali per le malattie rare con l'individuazione dei relativi presidi ed i registri regionali". + +La Regione Molise ha nominato un referente regionale per le malattie rare con lo scopo di collaborare con il Centro Nazionale Malattie Rare presso l'Istituto Superiore di Sanità, attraverso la raccolta delle schede di diagnosi e percorso di cura e il loro successivo invio all'Istituto Superiore di Sanità. Non è presente, al momento, una rete regionale integrata ed un registro regionale che si interfacci con il Registro nazionale delle malattie rare e con i registri delle altre regioni in ottemperanza a quanto previsto nel PNMR 2013-2016. + +Si rende, pertanto, fondamentale definire, nell'ottica del perseguimento degli obiettivi disposti con il citato DpCM, la Rete regionale delle Malattie rare attraverso la ricognizione dei Presidi e delle Unità per le diagnosi ed il trattamento delle malattie rare, su proposta della ASREM e la creazione di un registro regionale. + +In considerazione della esiguità della popolazione regionale e della necessità di elaborare protocolli diagnostici e terapeutici condivisi per una gestione dei pazienti ottimale ed uniforme nel territorio, sarebbe auspicabile una collaborazione con le regioni limitrofe al fine di ampliare le possibilità di diagnosi attraverso il ricorso a strutture altamente specializzate non presenti in Molise. La rete interregionale per le Malattie Rare deve sviluppare un modello di assistenza che garantisca la qualità della prestazione diagnostica, anche di tipo genetico, presso istituzioni di eccellenza e favorisca la presa in carico del paziente nelle strutture territoriali più vicine al luogo di residenza. La Rete Interregionale delle Malattie Rare fondata sui principi del decentramento, è intesa ad ottimizzare l'accessibilità dei pazienti alle cure, governata da consorzi assistenziali, favorendo così il percorso assistenziale definito a partire dalla diagnosi della malattia. + +## 5.6 Rete terapia del dolore e cure palliative +Con riferimento alla Rete del dolore e cure palliative si rimanda a quanto programmato nell'Area cure palliative e terapia del dolore. + +## 5.7 Rete medicine specialistiche +### 5.7.1 Rete delle malattie infettive +Le malattie infettive continuano a rappresentare un problema significativo per la salute dei cittadini. Permane infatti da un lato il problema legato a patologie che hanno dominato il quadro epidemiologico dell'ultima parte del XX secolo (epatopatie virali, l'infezione da HIV, le infezioni del tratto digerente e del sistema nervoso centrale) e dall'altro aumenta il tasso delle infezioni da germi multi resistenti (inclusa la tubercolosi farmaco resistente) e delle infezioni correlate all'assistenza sanitaria; inoltre deve essere considerato il problema dell'emergenza di nuovi agenti infettivi, favorito da fenomeni quali la mobilità internazionale e l'immigrazione. + +Le malattie infettive acute debbono essere prontamente identificate, isolate e trattate in ambiente specialistico, per garantire un intervento appropriato, una razionalizzazione nell'uso delle risorse; in particolare i farmaci antinfettivi, per attuare misure di isolamento del paziente al fine di prevenire la diffusione nosocomiale e infine mettere in atto interventi profilattici e di sanità pubblica. + +#### Epidemiologia +In assenza di un sistema di sorveglianza regionale si sono utilizzate le informazioni presenti nella banca dati del Bollettino epidemiologico del Ministero della Salute e sono stati elaborati i dati dal 2012 al 2020, evidenziando l'andamento decrescente delle malattie infettive notificate. Nel grafico seguente vengono riportati il numero complessivo delle malattie infettive notificate riguardanti esclusivamente i soggetti residenti nel territorio di competenza dell'ASReM. Da rilevare che i dati si riferiscono alle malattie infettive notificate (secondo D.M.) e che nella Regione Molise, in particolare per le malattie meno gravi, l'evento infettivo è sotto notificato. + +I numeri esigui e le drastiche riduzioni in corrispondenza del 2019 e, soprattutto del 2020, sono dovuti quasi esclusivamente ad un evidente fenomeno di sotto notifica che ha alterato il reale andamento delle patologie. Nella tabella 2 e nel grafico 1 sono riportati i tassi di notifica per 100.000 residenti, calcolati nel periodo 2012-2021.(Istat). + +In generale risulta evidente che per le malattie infettive suscettibili di vaccinazione, il trend è sostanzialmente stabile nel tempo. Per quanto riguarda la distribuzione delle notifiche per classe d'età, queste patologie interessano prevalentemente l'età pediatrica; peraltro, per alcune malattie infettive l'effetto della vaccinazione sulla fascia di età 0-14 non è ancora particolarmente evidente visto l'alto numero dei casi presenti nonostante una sottostima nelle segnalazioni. + +Oltre alle malattie infettive classiche, esistono ambiti dell'assistenza ospedaliera nei quali l'infezione è una possibilità concreta di accadimento per pazienti sottoposti a regimi terapeutici immunosoppressivi o ad alta intensità assistenziale, ambiti nei quali è forte il rischio di sepsi dei pazienti e la prevenzione delle infezioni e l'appropriatezza dell'uso della terapia antimicrobica risulta determinante per le opportunità di guarigione dei pazienti. + +In linea generale, la Rete infettivologica ha una collocazione trasversale in quanto si occupa di una patologia (l'infezione) che può colpire qualsiasi organo e sistema; di conseguenza interagisce con le diverse discipline mediche e chirurgiche, richiede l'adozione di protocolli condivisi, portando la propria specifica competenza nella diagnosi e nella terapia di patologie ad eziologia microbica e collabora alla definizione/gestione di programmi aziendali per il controllo delle infezioni ospedaliere e di politica per il corretto utilizzo ospedaliero dei farmaci anti-infettivi. + +La Rete infettivologica riveste un ruolo importante anche in ambito di prevenzione, integrandosi con le attività del dipartimento di prevenzione, in particolar modo per le politiche vaccinali, l'igiene degli alimenti e le attività dei servizi veterinari, nonché con le strutture delle dipendenze e le carceri per contribuire a fornire l'assistenza a questa tipologia di utenza. Inoltre, fornisce le competenze necessarie all'attività del Comitati per il contrasto alle infezioni correlate all'assistenza, sia in ospedale che presso le strutture territoriali, collabora alle attività di profilassi post-esposizione per gli operatori sanitari, contribuisce all'assistenza degli immigrati attraverso il controllo delle malattie infettive latenti, la profilassi e l'eventuale cura; un ruolo culturale e consulenziale è svolto nel controllo dell'uso degli antibiotici, sia in ambito ospedaliero e territoriale, sia nei confronti dei medici specialisti che dei medici di medicina generale. Infine, la Rete infettivologica offre supporto nel coordinamento di eventuali potenziali emergenze infettivologiche, sia autoctone che di importazione, e può essere allertata in caso di rischio concreto di un uso terroristico di agenti infettivi che, se da un lato non rappresentano allo stato attuale un problema assistenziale rilevante, costituiscono un fenomeno di grave allarme sociale e possono rappresentare nel futuro un rischio grave per la salute collettiva. + +#### Organizzazione attuale della rete +La rete infettivologica è composta dai seguenti nodi: +- Reparto per le malattie infettive nel P.O. Cardarelli +- Attività diagnostiche di microbiologia e virologia garantite dal laboratorio analisi del PO Cardarelli di Campobasso 24/24 h +- Igiene e sanità pubblica del dipartimento unico di prevenzione +- Comitati per la prevenzione e controllo delle infezioni correlate all'assistenza (CICA) +- Programmi assistenziali universitari di farmacovigilanza e di igiene ospedaliero + +Inoltre forniscono supporto concordato alle seguenti strutture/funzioni: +- Dipendenze +- Assistenza penitenziaria +- Accoglienza di immigrati + +#### Finalità e obiettivi +L'attuale organizzazione integra le attività preventive e cliniche di primo livello (territoriali) con quelle ospedaliere (ambulatoriali e di ricovero) legate alla diagnosi, al trattamento e al follow-up delle patologie specifiche, in modo da assicurare percorsi di diagnosi e cura accessibili, di continuità clinico assistenziale, idonei per favorire risposte tempestive e modulate in diversi livelli di intensità. Tale articolazione della rete in livelli assistenziali diversi contribuisce al miglioramento dell'assistenza infettivologica garantendo l'erogazione di servizi appropriati in relazione al grado di complessità clinica dei pazienti, favorendo quindi una maggior appropriatezza dei trattamenti nei diversi setting della rete, equità di accesso ai servizi e sicurezza per tutta la popolazione regionale. + +La regione di pone pertanto per il triennio oggetto di programmazione i seguenti obiettivi e azioni: +- istituzione di un "Gruppo tecnico di coordinamento aziendale" costituito da professionisti ai quali viene affiancato, in base alle tematiche, un secondo gruppo di professionisti delle diverse discipline mediche e delle professioni sanitarie a seconda delle specifiche necessità. +- promozione e progettazione di eventi formativi per la diffusione dei documenti che disciplinano le modalità di lavoro della rete. L'attività formativa mirata è svolta nei confronti di tutti i professionisti che operano a vari livelli della rete. A tal fine annualmente deve essere predisposto un piano di formazione valido per tutta la regione che intercetti le priorità sulla base della valutazione delle performance dei professionisti e dell'analisi dei problemi di natura organizzativa riscontrati. +- implementazione di modalità comuni di raccolta delle informazioni sanitarie al fine di rendere i dati confrontabili ed utilizzabili per l'effettuazione di analisi epidemiologiche, valutazioni delle performance, dei modelli organizzativi, del consumo di risorse, degli esiti delle cure, della sicurezza e di ogni altro argomento utile a valutare la qualità delle prestazioni erogate, sia come attività singole che inserite nei vari percorsi assistenziali. +- monitoraggio costante, tramite il supporto dei referenti di rete degli indicatori di processo e di esito individuati nei diversi setting clinico assistenziali e diffusione periodica dei risultati ai diversi nodi della rete +- adozione di nuove tecnologie quale investimento nella gestione dell'intero percorso clinico del paziente, in grado di fornire dati diagnostici in tempi rapidi con alti livelli qualitativi, che impatta sulle scelte clinico terapeutiche, sull'outcome clinico e sui tempi di degenza. +- valutazione, anche attraverso azioni di benchmark nazionali e sovra-nazionali, dell'appropriatezza dei trattamenti ed dei livelli di qualità erogati dalle strutture regionali, compresi gli esiti delle cure anche in collaborazione con l'Università del Molise +- definizione dei criteri di priorità condivisi per le prime visite ambulatoriali e monitoraggio dei tempi d'attesa, distinguendo l'attività di prima visita dai controlli (es AIDS) +- definizione dei criteri di appropriatezza del setting assistenziale in relazione alle prestazioni erogate +- collaborazioni con il terzo settore soprattutto per la gestione dei migranti affetti da patologie infettive. + +Per il perseguimento degli obiettivi indicati la Rete infettivologica adotterà i seguenti strumenti: +- percorsi assistenziali (definizione, aggiornamento periodico, implementazione e monitoraggio) per le diverse tipologie di infezione; +- sistema informativo che consenta: + - lo scambio di informazioni clinico-diagnostiche fra le strutture della rete (cartella clinica informatizzata, dati di laboratorio, radiologici, etc) + - la raccolta delle informazioni critiche per il controllo di gestione, il monitoraggio dei percorsi e la valutazione degli esiti. + +## 5.8 Reti dei servizi di diagnosi e cura +### 5.8.1 Rete Trasfusionale +La Rete Trasfusionale prevede attualmente: +- l'attività di Raccolta Emocomponenti e l'assegnazione h 24 sui tre presidi ospedalieri regionali; +- un centro unico di esecuzione degli esami di validazione biologica e di diagnostica avanzata presso il PO Cardarelli di Campobasso; +- un'officina trasfusionale unica e centro unico di congelamento-conservazione e spedizione Plasma a Takeda per la conto lavorazione relativa ai plasmaderivati presso il PO Veneziale di Isernia; +- un polo clinico (Ematologia-TAO-Allergologia-Emofilia) ed un centro di raccolta, congelamento, conservazione e spedizione Plasma da inattivazione virale a ditte specializzate per la conto lavorazione relativa al plasmasafe, presso il PO S. Timoteo di Termoli; +- l'affidamento dei Servizi Trasfusionali ad una Rete di Impresa con un progetto definito "Total Solution Provider". Il progetto prevede un Provider unico che ha in carico la gestione delle apparecchiature e del magazzino reagenti permettendo di superare rapidamente le criticità rilevate dalle diverse verifiche ispettive per gli accreditamenti ISO- Regionali e delle Industrie per la lavorazione del Plasma relativamente ai requisiti minimi previsti dall'accordo Stato-Regione, con particolare riguardo alla risoluzione di problematiche legate alla dotazione di tecnologie ed infrastrutture non in linea con la normativa vigente. + +Tale assetto è il risultato di una riorganizzazione della Rete Trasfusionale attuata nel 2019 che ha rappresentato un passaggio cruciale nella gestione delle attività trasfusionali permettendo di ottimizzare le attività in modo da ottenere: +- un risparmio di costi legato alla razionalizzazione delle risorse umane e delle apparecchiature +- una adeguata gestione del Sistema di Gestione della Qualità e Rapporti con gli organi competenti con l'individuazione di un referente unico +- miglioramento nella gestione dei flussi di dati tra Trasfusionale-Regione-CNS con la nomina di un referente unico. + +Sulla base della riorganizzazione attuata, il modello organizzativo proposto nel 2018 è stato superato, nella considerazione che il personale diventa il fulcro di un sistema non più legato ad attività individuali ma parte di un processo unico in cui lavorare all'unisono quale conditio sine qua non per il raggiungimento degli obiettivi. Tale approccio ha fatto sì che il personale, con particolare riferimento ai medici, si sposti da un Presidio all'altro e garantisca le raccolte nei centri ospedalieri esterni senza alcuna difficoltà. Tale scelta si è rivelata strategica durante la Pandemia da SARS-Cov2 e la condivisione con il personale ha avuto un impatto molto positivo sul benessere organizzativo. + +Allo stato attuale buona parte del processo di implementazione tecnologica programmato è stato realizzato ma ai fini dell'ulteriore miglioramento della Rete Trasfusionale è fondamentale il raggiungimento dei seguenti obiettivi, di cui si terrà conto nella programmazione 2022-2024: +- Sistema di Validazione a distanza che consentirà di avere un unico Dirigente Medico in turno per i tre Presidi di Campobasso - Termoli-Isernia nelle ore 20,00 -08,00 con l'obiettivo di una migliore gestione delle risorse umane, riducendo i turni notturni e utilizzando il personale nelle ore diurne per potenziare l'attività (esempio attività assistenziali e di raccolta); +- Interfaccia con i reparti ed il laboratorio per richiesta e referto informatico che consente di ottimizzare le risorse umane e di ridurre il rischio trasfusionale preanalitico (APPLICAZIONE INDICAZIONI ICT NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE); +- Attivare il Portale del Donatore che consente la digitalizzazione dei referti e la gestione ottimale del sistema di prenotazione dei donator (OTTIMIZZAZIONE RISORSE UMANE; FIDELIZZAZIONE DONATORI; OTTIMIZZAZIONE FABBISOGNI EMOCOMPONENTI E SCORTE; APPLICAZIONE INDICAZIONI ICT NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE). + +### 5.8.2 Rete Laboratori +La programmazione regionale, come definita dal Programma Operativo 2019-2021, prevede la riorganizzazione della rete dei laboratori pubblici basata sul modello Hub & Spoke come di seguito configurato: +- n. 1 laboratorio Ospedale di zona disagiata: S. Francesco Caracciolo di Agnone +- n. 2 laboratori Spoke: Ospedale " Veneziale" di Isernia e ospedale "S. Timoteo" di Termoli +- n. 1 laboratorio Hub: Centro Regionale di Campobasso + +Con il Decreto del Ministero della Salute 30 dicembre 2021 "Riparto del contributo laboratori, ai sensi dell'articolo 29 del decreto legge 25 maggio 2021, n. 73, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 luglio 2021, n. 106", sono state assegnate alla Regione Molise risorse per il periodo 2021 – 2022 per un totale di € 326.486. All'art. 29 ed in particolare: +- il comma 1 stabilisce che le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano favoriscono il completamento dei processi di riorganizzazione della rete delle strutture pubbliche e private accreditate eroganti prestazioni specialistiche e di diagnostica di laboratorio e inseriscono tra le strutture qualificate gli istituti di ricerca con comprovata esperienza in materia di sequenziamento di nuova generazione (NGS); +- per gli anni 2021 e 2022 le Regioni possono riconoscere alle strutture che si adeguano progressivamente ai predetti standard non oltre il 31 dicembre 2022, al fine di garantire la soglia minima di efficienza di 200.000 esami di laboratorio e di prestazioni specialistiche o di 5.000 campioni analizzati con tecnologia NGS, un contributo da stabilirsi con provvedimento della Regione, nei limiti dell'importo definito in sede di riparto e previa positiva valutazione del Cronoprogramma (comma 3) del Comitato permanente per l'erogazione dei Livelli di assistenza. + +Per la concessione delle risorse, scaturite dall'analisi del fabbisogno, la Regione Molise ha presentato un cronoprogramma (trasmesso con le note n. 30091/2022 e 82167/2022) approvato dal Comitato LEA nelle riunioni del 21/03/2022 e 6/05/2022. La conferma dell'approvazione del cronoprogramma è avvenuta il 27/06/2022 (prot. n. 110666/2022 del 27-06-2022). Nel merito, il cronoprogramma riprendeva la necessità, da parte della Regione Molise, di procedere al completamento dei processi di riorganizzazione della rete delle strutture pubbliche e private accreditate eroganti prestazioni specialistiche e di diagnostica di laboratorio, inserendo tra le strutture qualificate gli istituti di ricerca con comprovata esperienza in materia di sequenziamento di nuova generazione (NGS). La Regione Molise intende procedere nel progressivo percorso di miglioramento della qualità delle prestazioni e dei servizi nonché nell'efficientamento economico finanziario. Coerentemente con la definizione della rete ospedaliera si intende procedere alla corrispondente riorganizzazione della rete dei laboratori pubblici e privati anch'essa basata sul modello Hub & Spoke, con l'introduzione e l'implementazione dei nuovi modelli organizzativi nello svolgimento delle analisi microbiologiche seguendo gli indirizzi normativi e regolamentari di settore nonché le prospettive alle quali il sistema tende in ragione dello sviluppo delle nuove tecnologie e delle conoscenze scientifiche. Il piano di riorganizzazione si riferisce sia a laboratori pubblici che a quelli privati, secondo modelli organizzativi che pongono al centro la soddisfazione dei bisogni clinici e dei pazienti. + +L'obiettivo della programmazione regionale per il triennio 2022 – 2024 è quello di prevedere attraverso un Decreto del Commissario ad Acta il riassetto organizzativo della rete laboratoristica pubblica e privata accreditata, disciplinando per quest'ultima forme di aggregazione nei casi di mancato raggiungimento delle soglie minime previste di esami, tenendo conto sia dell'attività effettuata per conto del SSR che di quella direttamente a carico dell'utente, ma che comunque intendano continuare ad erogare prestazioni a carico del SSN. + +A seguito dell'analisi della domanda, anche in considerazione dell'elevata richiesta dettata dai volumi scaturiti dalla centralità della medicina di laboratorio per la pandemia da SARS-CoV-2, è prevista una riorganizzazione della rete laboratoristica privata ed il conseguente superamento della frammentazione relativa all'attività prodotta, al fine di migliorare la qualità delle prestazioni erogate. + +La programmazione regionale intende quindi, superando le difficoltà del contenzioso strutturale anche su questa materia, utilizzare le risorse previste dal "Decreto concernente ripartizione contributo laboratori, ai sensi dell'articolo 29 del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 luglio 2021, n. 106" per procedere alla riorganizzazione della rete laboratoristica regionale anche attraverso l'indicazione di modalità di aggregazione previste per gli erogatori privati accreditati anche con riferimento all'utilizzo del service di laboratorio. + +## 5.9 Rete riabilitazione e lungodegenza +L'attuale rete di riabilitazione e lungodegenza necessità di una profonda ridefinizione sia a causa della rimodulazione della rete ospedaliera ancora in atto, sia in considerazione della nuova rete territoriale da elaborare in attuazione del DM 77/2022. La Regione pertanto intende rielaborare la rete riabilitazione all'esito della definizione della rete ospedaliera e della rete territoriale, anche al fine di ottimizzare le risorse finanziarie e di consentire la riconversione di alcune strutture ospedaliere private. + +# 6 Autorizzazione e accreditamento +La disciplina in materia di accreditamento istituzionale e accordi contrattuali delle strutture sanitarie e socio-sanitarie della Regione Molise, in ossequio a quanto previsto in materia dal D. Lgs. 502/1992, è dettata originariamente dalla L.R. n. 18/2008 e ss.mm.ii, la quale individua le strutture soggette alla normativa prevista in materia di autorizzazione sanitaria e accreditamento, dettando disposizioni in materia di procedure per l'ottenimento dei relativi provvedimenti, disciplinando le vicende modificative degli stessi e regolamentando le ipotesi di revoca, decadenza, sospensione. L'impianto normativo in materia di accreditamento istituzionale, come delineato dalla L.R. 18/2008 è stato oggetto di rivisitazioni alla luce della continua evoluzione intervenuta nella materia in esame a livello nazionale, al fine di rendere la normativa regionale coerente con quella nazionale. Come noto, infatti, l'Intesa sancita in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome, in data 20 dicembre 2012 (Rep. Atti n. 259/CSR) ha approvato il "Disciplinare per la revisione della normativa dell'accreditamento", individuando i requisiti richiesti per le Strutture ed organizzandoli sulla base dei fattori/criteri di qualità richiesti (Sistema di gestione delle strutture sanitarie; Prestazioni e Servizi; Aspetti Strutturali; Competenze del personale; Comunicazione; Appropriatezza clinica e sicurezza; Processi di miglioramento e innovazione; Umanizzazione). Successivamente, l'Intesa della Conferenza Stato-Regioni (Rep. Atti n. 32/CSR del 19 febbraio 2015) ha imposto alle Regioni l'istituzione dell'OTA - Organismo Tecnicamente Accreditante- quale organismo tecnico, terzo ed imparziale, cui spetta il compito di effettuare la valutazione tecnica necessaria dei requisiti strutturali tecnologici ed organizzativi prescritti dalla legge, necessaria ai fini del rilascio del provvedimento di accreditamento istituzionale. Ai sensi dell'Intesa Stato – Regioni del 19 febbraio 2015 (Rep Atti n. 32/CSR del 19 febbraio 2019) ed in osservanza delle prescrizioni ministeriali con DCA 27/2020, in sostituzione del precedente DCA n. 8 del 4/02/2020, è stato istituito l'Organismo Tecnicamente Accreditante e definite le funzioni e la composizione. Nell'attuale contesto regionale non risultano assunti decreti di accreditamento rilasciati in favore delle strutture pubbliche per le quali, comunque, si procederà a delineare un percorso specifico. In riferimento alle strutture sanitarie e socio-sanitarie private, occorre precisare che la Regione Molise ha rilasciato la quasi totalità degli accreditamenti istituzionali negli anni 2011-2012. Gli ultimi accreditamenti istituzionali sono stati poi rilasciati nell'anno 2018 in favore 4 strutture sociosanitarie. Il vigente sistema regionale di accreditamento, come regolamentato dalla L.R.18/2008, prevede il rinnovo degli accreditamenti in essere ogni tre anni, previa domanda da parte degli interessati e verifica della permanenza delle condizioni necessarie da parte della Regione. + +Obiettivo primario della Regione è quello di procedere ad una rilevazione aggiornata del fabbisogno e conseguentemente ad una revisione degli accreditamenti che sia proporzionale all'effettive esigenze sanitarie. + +## 6.1 Processo di autorizzazione e accreditamento (strutture pubbliche e private) +Nell'ambito del perseguimento degli obiettivi generali di tutela e promozione della salute, come individuati dai Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), l'accreditamento istituzionale costituisce lo strumento mediante il quale le Regioni devono mirare a promuovere il processo di miglioramento continuo della qualità nell'erogazione delle prestazioni sanitarie e socio-sanitarie. Tanto premesso, in virtù della riconversione e della modifica delle tipologie di assistenza sanitaria e sociosanitaria intervenuta con l'approvazione dei nuovi LEA si rende necessario procedere alla revisione dei decreti di accreditamento. Per quanto attiene l'accreditamento rilasciato alle strutture di ricovero private, esso sarà oggetto di aggiornamento e revisione in considerazione della riorganizzazione della rete ospedaliera. Per quanto attiene, invece, alle strutture di specialistica ambulatoriale ad oggi accreditate, il processo di revisione dovrà tenere conto della riorganizzazione della rete territoriale. Da ultimo, anche con riferimento alla rete dei laboratori, la Regione dovrà avviare un processo di verifica per la revisione dell'accreditamento già rilasciato. Il processo di revisione/aggiornamento degli accreditamenti per le strutture sanitarie e sociosanitarie private sul territorio regionale dovrà essere concluso entro il 31/12/2024, sulla base del fabbisogno assistenziale di cui alla presente programmazione 2022-2024. Contemporaneamente saranno avviate le procedure per l'accreditamento delle strutture pubbliche in coerenza con la nuova rete ospedaliera e territoriale. + +Preliminarmente, occorre rilevare che, nelle more della conclusione dell'iter procedimentale preordinato alla definizione ed approvazione della programmazione sanitaria 2022-2024 della Regione Molise e del relativo fabbisogno assistenziale, si procederà alla sospensione delle procedure finalizzate al rilascio dell'accreditamento istituzionale in favore delle nuove strutture sanitarie e socio-sanitarie richiedenti, stante l'obiettiva impossibilità di procedere ad una verifica della idoneità/funzionalità della struttura rispetto al quadro programmatorio regionale di interesse; condizione imprescindibile ai fini del rilascio del relativo provvedimento. + +Obiettivo dell'Accreditamento è quello di fornire un percorso che porti tutte le strutture pubbliche e private a livelli sempre più elevati di qualità dei servizi erogati. + +Il processo di accreditamento sarà sviluppato in più fasi: +- Fase Preliminare: il processo viene avviato attraverso la richiesta da parte dell'Azienda/Struttura che descrivere il proprio assetto organizzativo e strutturale; +- Fase di accertamento: verifica della coerenza delle funzioni svolte con il fabbisogno regionale; +- Fase di verifica: valutazione del livello di conformità della Struttura rispetto ai requisiti richiesti: strutturali, tecnologici ed organizzativi (generali e specifici). L'organismo tecnicamente accreditante (OTA) effettua le verifiche presso la Struttura da accreditare, avvalendosi del supporto tecnico dei valutatori regionali specificatamente individuati nel registro regionale. Il citato organismo, sulla base della risultanza della verifica, predispone una relazione finale trasmettendola alla Regione. +- Fase di Rilascio dell'Esito: la Regione, a seguito dei risultati contenuti nella relazione predisposta dall'OTA, predispone l'atto formale con cui rilascia o non rilascia l'accreditamento. + +Come previsto dalla L.R. n.18/2008 ss.mm.ii. - modificata con L.R. n. 1 del 30.04.2021 - art. 30-bis, commi nn. 1,2,3 - "oneri istruttori", le procedure di accreditamento saranno, inoltre, caratterizzate dalla previsione di oneri istruttori a carico delle strutture sanitarie e sociosanitarie private. + +In ultimo, ai fini di efficientare il procedimento amministrativo, s'intende procedere alla creazione di una piattaforma software finalizzata all'informatizzazione delle procedure amministrative e alla gestione puntuale e organizzata di tutti i procedimenti di autorizzazione e di accreditamento nel rispetto dei regolamenti regionali e nazionali. + +## 6.2 Definizione/aggiornamento requisiti per l'autorizzazione e l'accreditamento +La Regione, ai sensi delle disposizioni normative nazionali e regionali, con il DCA n. 36/2017 ha provveduto ad approvare il "Manuale di Autorizzazione", il "Manuale di Accreditamento" ed il "Manuale delle Procedure", definendo i requisiti minimi strutturali, tecnologici ed organizzativi specifici per le diverse strutture sanitarie/socio-sanitarie e le varie tipologie di prestazioni assistenziali erogate sul territorio regionale. Con successivo DCA 39/2019, tenuto conto dei cambiamenti registrati nell'ambito dell'assistenza sanitaria, si è provveduto ad aggiornare e revisionare quanto precedentemente disposto con l'approvazione di un nuovo "Manuale delle Procedure". + +In considerazione dell'evoluzione intercorsa negli ultimi anni relativamente alla normativa di settore ed alle conoscenze in ambito strutturale, tecnologico ed organizzativo, volte ad una ridefinizione delle tipologie di strutture ed aggiornamento dei relativi requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi, la Regione si è posta quale obiettivo un'ulteriore revisione/aggiornamento dei citati Manuali. Pertanto, a seguito dell'approvazione da parte dei ministeri affiancanti del nuovo "Manuale delle Autorizzazioni Sanitarie" (invio SIVEAS prot. n. 60/2022). Essendo intervenuto il parere favorevole da parte dei Ministeri affiancanti, la Regione provvederà all'adozione del decreto di approvazione del citato Manuale. + +Per le medesime esigenze, obiettivo primario della Regione è la revisione del Manuale di accreditamento delle strutture sanitarie e sociosanitarie, in linea con le indicazioni che saranno fornite da Agenas. + +## 6.3 Organismo Tecnicamente Accreditante +L'Intesa della Conferenza Stato-Regioni (Rep. Atti n. 32/CSR del 19 febbraio 2015) ha imposto alle Regioni l'istituzione dell'OTA - Organismo Tecnicamente Accreditante- quale organismo tecnico, terzo ed imparziale, cui spetta il compito di effettuare la valutazione tecnica necessaria dei requisiti strutturali tecnologici ed organizzativi prescritti dalla legge, necessaria ai fini del rilascio del provvedimento di accreditamento istituzionale. + +Ai sensi dell'Intesa Stato – Regioni del 19 febbraio 2015 (Rep Atti n. 32/CSR del 19 febbraio 2019) ed in osservanza delle prescrizioni ministeriali la Regione, con DCA n.27 del 20/04/2020 "DCA 8 del 04/02/2020 recante DCA n. 43 del 16.04.2018. Criteri per il funzionamento degli Organismi Tecnicamente Accreditanti ai sensi dell'Intesa Stato-Regioni del 20 dicembre 2012 (Rep. Atti n. 32/CSR). Istituzione Elenco Regionale Valutatori. Annullamento e sostituzione. Abrogazione e sostituzione." (Rif. LEA 2018 prot. LEA_MOLISE-140-16/06/2020-0000018-A) ha provveduto ad istituire l'Organismo Tecnicamente Accreditante, uniformandone il funzionamento ai criteri e ai principi di trasparenza, terzietà, imparzialità, previsti dall'Allegato B della citata Intesa Stato-Regioni del 19 febbraio 2015, in materia di adempimenti relativi all'accreditamento delle strutture sanitarie (Rep n. 32/CSR). + +Con il citato decreto commissariale n. 27/2020, inoltre, è stata individuata la composizione dell'OTA, sono state definite le funzioni del Coordinatore e del Valutatore Nazionale ed è stato approvato il Regolamento Generale OTA e le modalità di accesso all'elenco regionale dei valutatori nonché i requisiti richiesti. + +Con riferimento alla verifica adempimenti Lea (adempimento AH), rispetto a quanto riportato nel verbale della riunione del 12 aprile 2022, la Regione risulta inadempiente. + +In relazione alle criticità rilevate, connesse alla piena operatività dell'OTA, la Regione ha provveduto, con Determinazione del Direttore Generale per la Salute n. 149 dell'8/11/2021 recante "Decreto commissariale n. 27 del 20.04.2020. Provvedimenti", ad approvare l'elenco dei candidati "idonei" da inserire nell'elenco regionale dei valutatori. + +Con la nomina del Coordinatore e del Valutatore Nazionale iscritto nell'elenco nazionale dei valutatori di cui al Decreto del Ministro della Salute del 31 luglio 2020 prot. n. 0015766-31/07/2020 – DGPROGS – MDS-P, l'OTA ha acquisito la piena operatività. + +# 7 Rapporti con gli erogatori privati accreditati +L'ultimo triennio di programmazione regionale dei livelli massimi di finanziamento (per le prestazioni di assistenza ospedaliera e di specialistica ambulatoriale) si è sostanziato con i seguenti provvedimenti delle Strutture Commissariali: +- DCA n.41 del 10 aprile 2019 "- Limiti massimi di finanziamento delle prestazioni sanitarie afferenti alla macroarea della riabilitazione e dell'assistenza socio sanitaria erogate dagli operatori privati accreditati, acquisibili dal Sistema Sanitario Regionale per l'anno 2019, nel rispetto dell'equilibrio economico-finanziario della Regione Molise. Provvedimenti"; +- DCA n. 10 del 5 febbraio 2020 "Definizione dei limiti massimi di finanziamento per le prestazioni sanitarie di assistenza ospedaliera e specialistica ambulatoriale erogate dagli operatori privati accreditati, acquisibili dal Sistema Sanitario Regionale per l'anno 2019"; +- DCA n. 41 del 25 giugno 2020 - "Decreto del Commissario ad acta n. 41 del 10.04.2019 ad oggetto "Limiti massimi di finanziamento delle prestazioni sanitarie afferenti alla macroarea della riabilitazione e dell'assistenza sociosanitaria erogate dagli operatori privati accreditati, acquisibili dal Sistema Sanitario Regionale per l'anno 2019, nel rispetto dell'equilibrio economico - finanziario della Regione Molise. Provvedimenti." Proroga"; +- DCA n. 56 del 30 settembre 2020 "Definizione dei limiti massimi di finanziamento per le prestazioni sanitarie di assistenza ospedaliera e specialistica ambulatoriale erogate dagli operatori accreditati, acquisibili dal sistema sanitario regionale per l'anno 2020"; +- DCA n. 103 del 2 novembre 2021 - Limiti massimi di finanziamento delle prestazioni sanitarie afferenti alla macroarea della riabilitazione e dell'assistenza socio-sanitaria erogate dagli operatori privati accreditati, acquisibili dal Sistema Sanitario Regionale per l'anno 2021; +- DCA n. 108 del 9 novembre 2021 "Definizione dei limiti massimi di finanziamento per l'acquisto di prestazioni sanitarie, di assistenza ospedaliera e specialistica ambulatoriale, erogate dagli operatori privati accreditati con il Servizio Sanitario Regionale, per l'anno 2021". + +Al fine di descrivere il contesto regionale relativo all'assistenza ospedaliera sono stati analizzati i dati della produzione delle strutture private accreditate nel triennio 2018 – 2020, di cui alla tabella seguente. + +Nel 2018 la produzione delle strutture private accreditate è risultata essere di 19.507 casi, per un valore pari a 88,347 milioni di euro. Il 57% dei casi è stato erogato in favore dei cittadini residenti fuori regione. + +Nel 2019 si sono registrati 19.766 casi, per un valore pari a 85,622 milioni di euro. Il 59% dei casi è stato erogato in favore di cittadini residenti fuori regione. + +Nel 2020, anche a causa dell'emergenza pandemica, si è registrata una contrazione della produzione che si è assestata sui 15.445 casi, per un valore pari a 77,081 milioni di euro. Il 56% dei casi è stato erogato in favore di cittadini residenti fuori regione. + +Dall'analisi condotta si riscontra, pertanto, come nonostante si sia assistito nel 2020 ad una diminuzione della produzione, sia in termini di casi (-21%) che di valori (-13%), la percentuale di mobilità attiva sia rimasta sostanzialmente invariata (57% nel 2018; 56% nel 2020). + +Con riferimento all'analisi di contesto un'ulteriore indagine è stata condotta in merito alla mobilità attiva e passiva della regione Molise, realizzata utilizzando la metodologia sviluppata dal Ministero della salute con il supporto dell'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (AGENAS). Nell'analisi, pertanto, è stata considerata la sola mobilità effettiva, escludendo i ricoveri caratterizzati da mobilità apparente per nido o casuale. Sono stati analizzati, inoltre, i dati delle schede di dimissione ospedaliera (SDO) degli anni 2018-2019-2020. La stima della remunerazione, invece, è stata elaborata sulla base del tariffario nazionale, come individuato con Decreto del Ministero della salute del 18 ottobre 2012. + +Dall'analisi dei flussi di mobilità attiva riferiti al triennio 2018-2020, sopra rappresentati, è emerso come nel 2018 si siano registrati 13.328 casi di cittadini non residenti in regione Molise, per un valore pari a 54,434 milioni di euro. L'84% dei casi (90% del valore) si è concentrato presso le strutture private accreditate. Nel 2019 si sono registrati 12.978 casi di mobilità attiva, per un valore pari a 51,026 milioni di euro. Il 90% dei casi (94% del valore) si è concentrato presso le strutture private accreditate. Nel 2020 la distribuzione dei casi è risultata essere costante (90% dei casi presso le strutture private), nonostante si sia registrata una riduzione della produzione: 9.703 casi, per un valore pari a 45,304 milioni di euro. + +Nel 2020, dal confronto con quanto registrato nel corso del triennio, è emerso come a fronte di una riduzione della produzione, sia in termini di casi (-27%) che di valore (-17%), la percentuale di erogazione presso le strutture private accreditate sia aumentata (90% nel 2018; 94% nel 2020). + +Nel triennio 2018-2020, le Regioni che hanno registrato il valore più alto di mobilità attiva verso il Molise sono risultate essere: la Campania, il Lazio, la Puglia e l'Abruzzo. + +I flussi di mobilità attiva di queste regioni sono diretti prevalentemente presso le strutture private accreditate del Molise, con percentuali di casi superiori al 90% per Lazio e Campania. + +Nello specifico i cittadini provenienti dalle regioni Campania, Lazio, Puglia, Abruzzo rappresentano il 96% dei casi e dei valori totali di mobilità attiva verso le strutture private accreditate della regione Molise per l'anno 2018, il 97% per l'anno 2019 e il 96% per l'anno 2020. Di seguito si rappresenta una tabella riepilogativa dei valori della mobilità attiva verso le strutture private accreditate registrati nel triennio 2018-2020. + +Dall'analisi dei flussi di mobilità passiva della regione Molise, come rappresentato nella tabella seguente, è emerso quanto segue: nell'anno 2018, si sono registrati 10.270 casi, per un valore pari a 38,634 milioni di euro. Il 55% dei casi (59% del valore) è stato erogato da strutture private accreditate. Nel 2019 si sono registrati 10.119 casi, per un valore pari a 38,367 milioni di euro, con il 56% dei casi (61% del valore) erogato da strutture private accreditate. Nel 2020 si sono registrati 7.067 casi, per un valore pari a 27.835 milioni di euro, con il 57% dei casi (62% dei valori) erogato da strutture private accreditate. Le Regioni che assorbono la maggiore mobilità di casi nell'anno 2020 sono risultate essere: l'Abruzzo, il Lazio, la Puglia e la Campania. Tuttavia, i valori di mobilità passiva verso le regioni Emilia-Romagna e Lombardia, per l'anno 2020, risultano più elevati del valore della Campania, come anche negli anni 2018 e 2019. + +I dati di mobilità attiva e passiva nel triennio 2018 – 2020, suddivisi per tipologia di mobilità, sono descritti nella tabella successiva. Con riferimento ai valori di mobilità attiva, si segnala che la mobilità evitabile nel triennio rappresenta in media il 54% del totale. Complessivamente, la mobilità attiva nel triennio è attribuibile principalmente a DRG ad alta complessità (41%-42%) e a ricoveri di bassa e media complessità (Altra mobilità - non di prossimità; 36%-39%). Per quanto riguarda la mobilità passiva, si segnala che la mobilità evitabile nel triennio mostra valori percentuali che oscillano tra il 66% e il 69%. Complessivamente, anche la mobilità passiva è dovuta principalmente a ricoveri di bassa e media complessità (Altra mobilità – non prossimità; 48%-51%) e a ricoveri con DRG ad alta complessità (30%-33%). + +In termini di casi, nel triennio la mobilità evitabile rappresenta circa l'80% della mobilità attiva e circa l'87% della mobilità passiva. Complessivamente i ricoveri di bassa e media complessità (Altra mobilità – non prossimità; 47%-49%) e la mobilità di prossimità non accettabile (21%-22%) rappresentano le principali tipologie della mobilità attiva. Nel caso della mobilità passiva la principale tipologia è rappresentata dai ricoveri di bassa e media complessità (Altra mobilità – non prossimità; 60%). + +Analizzando i flussi di mobilità attiva e passiva per MDC, è emerso che i primi 6 MDC di mobilità attiva (80%-85% dei casi totali) sono 01 – malattie e disturbi del sistema nervoso (35%-39%), 08 – Malattie e disturbi del sistema muscolo scheletrico e del tessuto connettivo (19%-22%), 05 – Malattie e disturbi dell'apparato cardiocircolatorio (15%-16%), 17 – Malattie e disturbi mieloproliferativi e neoplasie scarsamente differenziate (4%-5%), 13 – Malattie e disturbi dell'apparato riproduttivo femminile (2%-3%) e 06 – Malattie e disturbi dell'apparato digerente (3%). Al netto dell'MDC 13 – Malattie e disturbi dell'apparato riproduttivo femminile, gli MDC appena descritti risultano essere anche tra i primi 6 MDC di mobilità passiva (55%-56% dei casi totali). + +## 7.1 Budget +In materia di determinazione dei tetti di spesa e dei volumi di attività degli erogatori privati accreditati l'Amministrazione regionale, per il triennio 2022/2024, non può prescindere dal contemperare le scelte in materia di definizione dei servizi sanitari con le effettive disponibilità finanziarie. Dunque, a garanzia del mantenimento dell'equilibrio economico-finanziario in sede di programmazione sanitaria, appare necessario proseguire nelle azioni volte a garantire, da una parte, l'appropriatezza nell'erogazione delle prestazioni sanitarie e, dall'altra, l'efficientamento nell'uso delle risorse pubbliche. + +È ragionevole operare il necessario raccordo tra l'imprescindibile tutela del diritto alla salute e l'esigenza di razionalizzazione e riduzione della spesa sanitaria, posto che la Corte Costituzionale ricorda che il diritto alla salute è un diritto finanziariamente condizionato. + +Conseguentemente, alla riorganizzazione delle politiche regionali di assegnazione dei budget e di fissazione dei livelli massimi di finanziamento dovrà necessariamente tener conto dei seguenti obiettivi: +- ottimizzare la spesa sanitaria; +- aumentare la capacità produttiva attraverso l'efficientamento nell'uso delle risorse pubbliche; +- ricondurre, secondo criteri di appropriatezza clinica, economicità ed efficienza nell'utilizzo delle risorse, le prestazioni sanitarie, erogate con oneri a carico del servizio sanitario regionale, ad un regime di erogazione più appropriato, nel rispetto della sicurezza del paziente e degli operatori; +- ottimizzare il numero di prestazioni specialistiche ambulatoriali e di ricovero per abitante per garantire il soddisfacimento del fabbisogno di salute. + +Il sistema di determinazione dei tetti di spesa degli erogatori privati accreditati sarà fondato, pertanto, sui seguenti criteri generali: +- tutti gli erogatori privati devono concorrere all'ottimizzazione dell'offerta complessiva regionale orientando la propria attività in relazione agli indirizzi della programmazione regionale e agli effettivi bisogni dei cittadini, nel rispetto dei tempi massimi di attesa previsti per le diverse classi di priorità delle prestazioni; +- determinazione di tetti di spesa predefiniti che consentano di non superare il limite massimo di spesa programmato e sostenibile per l'assistenza sanitaria sia per residenti che per non residenti; +- appropriatezza clinica delle prestazioni erogate dal sistema sanitario, intesa sia qualitativamente che quantitativamente ed in relazione all'uso economico ed efficiente di tutte le risorse, indirizzando le risorse prioritariamente al soddisfacimento del fabbisogno di salute della popolazione residente nella Regione Molise e verso le branche specialistiche più in sofferenza, aumentando la capacità produttiva e assicurando nel contempo la sostenibilità del sistema; +- il rispetto dell'equilibrio di bilancio e del contenimento della spesa pubblica, anche alla luce della rideterminazione delle risorse economiche disponibili che richiede di utilizzare al meglio le potenzialità delle strutture pubbliche, rivedendo pertanto, in ossequio alle precitate ragioni di finanza pubblica e al principio solidaristico, l'offerta complessiva delle prestazioni offerte dai soggetti privati. + +La rimodulazione e la riorganizzazione dell'intera offerta sanitaria regionale per il prossimo triennio, oltre a prevedere il potenziamento dell'offerta pubblica con il rafforzamento della dotazione organica e delle apparecchiature necessarie, contempla un riorientamento dell'acquisto di prestazioni da privato. In tale contesto risulta prioritario stipulare gli accordi bilaterali con le regioni interessate dai flussi di mobilità in entrata e in uscita dal Molise. Difatti, l'articolo 1, comma 576, della legge n. 208/2015 ha previsto l'obbligatorietà della sottoscrizione degli accordi bilaterali fra le regioni per il governo della mobilità sanitaria interregionale di cui all'articolo 19 del Patto per la salute sancito con Intesa del 3 dicembre 2009. Inoltre, l'articolo 1, comma 492, della legge n. 178/2020 ha previsto che la sottoscrizione di tali Accordi costituirà, a decorrere dal 2022, adempimento ai fini dell'accesso al finanziamento integrativo del Servizio sanitario nazionale. + +La Regione Molise, pertanto, in ottemperanza alla normativa vigente, provvederà ad avviare interlocuzioni con le Regioni per le quali si registra maggiore mobilità attiva e passiva partendo da quelle confinanti (Lazio, Campania, Puglia, Abruzzo), al fine di pervenire alla sottoscrizione degli accordi per la gestione del fenomeno della mobilità e la regolazione delle relative prestazioni. + +La sottoscrizione di tali Accordi riveste una importanza strategica per la regione e consentirà, con particolare riferimento agli erogatori privati accreditati a gestione diretta, tra l'altro di: +- programmare ex ante i tetti annuali massimi di finanziamento degli scambi in mobilità; +- definire criteri di remunerazione delle attività erogate in mobilità che promuovano la qualità e l'appropriatezza delle prestazioni e penalizzino/riducano eventuali comportamenti inappropriati; +- definire e condividere programmi di monitoraggio e controllo dell'attività effettuata, con particolare riferimento all'appropriatezza delle prestazioni erogate, al fine di pervenire ad un miglioramento dell'efficienza e dell'appropriatezza nell'uso dei fattori produttivi, nelle more della definizione, da parte del Comitato LEA, delle linee guida e del set di indicatori, previsti dall'articolo 1, comma 492, della legge n. 178/2020 e finalizzati ad armonizzare i sistemi di controllo di appropriatezza degli erogatori accreditati; +- governare il fenomeno della mobilità attiva e passiva. + +Le competenze specialistiche e le risorse di offerta del privato, in questo nuovo modello, dovranno essere coordinate con l'offerta pubblica, soprattutto in considerazione dei nuovi punti fisici di erogazione e dei nuovi strumenti processuali e setting ritenuti prioritari dalla Missione 6 Salute del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per la bassa e media complessità (Case e Ospedali di Comunità, ADI e Centrali Operative Territoriali). L'aumento nella Regione Molise, nel corso degli ultimi anni, del numero di pazienti affetti da patologie oncologiche che necessitano di terapie "cd. salvavita" quali la radioterapia, e la necessità di soddisfare la totalità delle richieste di prestazioni in favore dei pazienti dializzati, richiedono, da parte della programmazione regionale, trattandosi di prestazioni indispensabili e incomprimibili, una diversa quantificazione e budgetizzazione al fine di evitare il rischio di interruzioni nell'erogazione delle stesse a nocumento dei cittadini. + +È intento, pertanto, salvaguardare l'erogazione delle predette prestazioni, determinando, sulla base della produzione dell'ultimo triennio, il valore del budget destinato a coprire l'acquisto di prestazioni di radioterapia e di dialisi in favore dei pazienti residenti e non residenti e destinando, in deroga al budget stimato e all'applicazione del tetto finanziario previsto dal D.L. 95/2012 (spending review), un importo a copertura delle prestazioni eventualmente occorrenti eccedenti il budget stimato, in misura pari al differenziale tra quanto effettivamente prodotto dalle strutture private eroganti le predette prestazioni nell'anno 2011 ed il valore della produzione nell'anno 2021. Per le prestazioni afferenti le altre tipologie assistenziali (riabilitazione, socio –sanitario, dipendenze, ecc.) i tetti di spesa saranno determinati sulla base della programmazione della rete territoriale e dei fabbisogni di salute della popolazione residente in applicazione dei contenuti del DM 77/2022 ed in sinergia con le azioni previste nella Missione 6 - Salute del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per la bassa e media complessità. + +La programmazione triennale, tenuto conto delle osservazioni emerse dai Tavoli di Verifica e delle considerazioni sin qui esposte, intende riconfigurare il complessivo rapporto con gli erogatori privati in una logica di leale collaborazione, tesa all'eliminazione dell'elevato contenzioso esistente nell'interesse prioritario dei cittadini, raggiungendo e realizzando la giusta sinergia rappresentata nelle normative nazionali e regionali in materia. I livelli massimi di finanziamento per il triennio di programmazione tengono conto, a partire dal 2022, della distribuzione territoriale delle risorse e della localizzazione delle strutture private nell'ambito dell'organizzazione sanitaria regionale al fine di riequilibrare, nei limiti delle risorse disponibili, i budget destinati all'acquisto di prestazioni rispetto agli ambiti territoriali e alle liste d'attesa. In analogia con quanto disposto dai precedenti provvedimenti in materia, i tetti di spesa sono comprensivi della quota di compartecipazione alla spesa (c.d. ticket) che deve pertanto intendersi come mero acconto di pagamento da recuperarsi con la prima fatturazione utile. Al fine di realizzare la completa integrazione pubblico-privato, rendendo il cittadino consapevole della complessiva offerta sanitaria regionale, l'utilizzo del sistema CUP regionale da parte degli erogatori privati tramite inserimento delle relative agende di prenotazione è vincolante al fine dell'utilizzo, da parte di ciascun Erogatore privato, dei tetti di spesa assegnati. + +Pertanto, i principi ispiratori della determinazione dei budget per il triennio saranno i seguenti: +- ripartire le risorse finanziarie disponibili in modo da potenziare le prestazioni a favore dei pazienti regionali anche al fine di ridurre la mobilità passiva di "prossimità"; +- garantire le prestazioni cd. "salvavita" (radioterapia, dialisi, ecc.) individuando un budget specifico e differenziato da quello previsto per le altre prestazioni sanitarie, proporzionato al fabbisogno così come risultante dalla produzione dell'ultimo triennio; +- definire in un unico provvedimento i budget sia per le strutture contrattualizzate dalla Regione che per quelle contrattualizzate dall'A.S.Re.M. + +Il tetto di spesa per l'anno 2022 è stato definito pari ad € 101.090.781 di cui: € 48.521.973, per prestazioni regionali; € 52.568.807, per prestazioni extraregionali. Il tetto così definito è comprensivo sia di prestazioni di ricovero ospedaliero che di prestazioni di specialistica ambulatoriale, ivi comprese le prestazioni cosiddette "salvavita", ossia le prestazioni ambulatoriali di dialisi e radioterapia, nonché i ricoveri d'urgenza disposti dai PP.SS. dei presidi ospedalieri regionali nelle strutture accreditate del Gemelli Molise S.p.A. e dell'IRCSS Neuromed per prestazioni indifferibili non erogabili presso strutture pubbliche regionali. + +Le azioni previste nel triennio saranno pertanto rivolte a: +- determinare l'assorbimento di parte della mobilità passiva extra-regionale attraverso le Strutture del SSR, pubbliche e private; +- riequilibrare le reti regionali clinico ospedaliere pubbliche e private, evitando sovrapposizioni e inefficienti ridondanze nell'offerta anche attraverso l'utilizzo delle politiche di accreditamento; +- migliorare l'appropriatezza delle prestazioni erogate, anche in aderenza a quanto disciplinato dal DM 70/2015; +- definire i budget per l'acquisto di prestazioni ospedaliere e territoriali nel pieno rispetto delle indicazioni e dei limiti previsti dalla normativa di riferimento +- individuare ulteriori criteri di valorizzazione dei budget delle prestazioni ospedaliere, basato sull'analisi dei volumi di produzione di almeno un triennio per ogni struttura e sulla loro valutazione; +- potenziare l'offerta assistenziale sul territorio + +## 7.2 Contratti +La struttura commissariale, nell'attuale composizione, ha dovuto affrontare la problematica concernente l'omessa stipulazione da parte di alcuni soggetti accreditati dei contratti ex art. 8 quinquies del d.lgs. n. 502 del 1992 nel triennio 2019 – 2021. + +L'ultimo triennio è stato caratterizzato da un elevato contenzioso che ha riguardato alcune strutture con le quali non sono ancora state completate le procedure di sottoscrizione degli accordi contrattuali relative, appunto, al triennio considerato. + +Per l'anno 2019 i DD.CC.AA nn. 10 e 11 del 5 febbraio 2020 sono stati impugnati da diverse Strutture e sono stati annullati, limitatamente alla parte in cui avevano modificato retroattivamente la remunerazione sia delle prestazioni erogate in favore di pazienti extraregionali eccedenti il budget autorizzato ove riconosciute e liquidate alla Regione Molise in sede di compensazione intraregionale, sia delle prestazioni ospedaliere integrative di alta specialità regionale ed extraregionale ritenendo viceversa legittimo l'operato della Regione nella parte in cui aveva fissato il budget annuale per le restanti prestazioni. La Regione ha proposto appello alle Sentenze n. 99/2021, 100/2021, 101/2021, 85/2021, 95/2021, 93/2021, 94/2021, 97/2021 e 92/2021. + +Il Ministero della Salute, di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze, con parere acquisito agli atti della Regione Molise con prot. n. 47855 del 14 marzo 2022 rappresentava "che possano essere riconosciute ai privati accreditati le prestazioni rese in mobilità sanitaria extraregionale inserite nel Riparto delle disponibilità finanziarie per l'anno 2021 nel limite di quanto effettivamente liquidato alla Regione Molise", subordinando l'effettivo pagamento alla sottoscrizione del contratto relativo all'anno 2019 e all'emissione delle note di credito relative a prestazioni fatturate e non rientranti tra quelle liquidate in sede di riparto e quelle eccedenti i budget assegnato con il DCA n. 10 del 2020. In aderenza agli indirizzi ministeriali la nuova Struttura Commissariale con il DCA n. 18 del 28 aprile 2022, recante "Annullamento parziale in sede giurisdizionale del dca n. 10 e del dca n. 11 del 5 febbraio 2020. Provvedimenti consequenziali", ha stabilito di riconoscere alle strutture che avevano ottenuto in sede giurisdizionale l'annullamento dei DD.CC.AA. n. 10 e 11 del 2020, le prestazioni rese a favore dei pazienti di altre regioni in misura eccedente quella fissata nei budget definiti con le disposizioni indicate nel DCA n. 10 del 2020, limitatamente alle sole prestazioni riconosciute e liquidate alla Regione Molise in sede di compensazione intraregionale, previa sottoscrizione dello schema di contratto adottato e dell'emissione delle note di credito relative alle prestazioni fatturate oltre il budget e non riconosciute con il medesimo DCA n. 18/2022. + +Successivamente all'adozione del DCA n. 18/2022 il Consiglio di Stato ha rigettato tutti i motivi di appello proposti dalle amministrazioni avverso le sentenze del TAR che avevano annullato parzialmente i DD.CC.AA. n. 10 e 11 del 2020, ad eccezione di quello relativo alla possibilità di includere gli interventi salvavita nell'ambito di un budget predefinito. Anche il DCA n. 18/2022 è stato oggetto di impugnazione da parte delle medesime strutture che avevano già impugnato gli originari DD.CC.AA. n. 10 e 11 del 2020. Ad oggi l'IRCSS Neuromed, nonostante la proposta impugnativa, ha comunque sottoscritto il relativo schema contrattuale. + +Anche per l'anno 2020 e 2021 i Decreti di determinazione dei tetti di spesa sono stati oggetto di impugnativa innanzi al TAR Molise da parte delle medesime strutture. L'autorità giurisdizionale, nel decidere nel merito i giudizi n.r.g. 352/2020 (Neuromed), n.r.g. 348/2020 (Gemelli) e n.r.g. 143/2020 (Gea Medica), con le sentenze n. 462/2021, n. 458/2021 e n. 465/2021, rigettava alcuni dei ricorsi avverso i DCA nn. 56/2020 e 60/2020, relativi ai tetti di spesa 2020, ritenendo legittimi i provvedimenti adottati dalla struttura commissariali. + +Con il DCA n. 17 del 28 aprile 2022 recante "Attuazione DDCCAA nn. 56/2020, 60/2020 e 108/2021. determinazioni", la nuova Struttura Commissariale, al fine di consentire la sottoscrizione dei contratti, ha provveduto ad adeguare il loro contenuto ai principi sanciti dal TAR Molise con la sentenza n. 296/2026 e con l'ordinanza n. 17 dell'11 febbraio 2022, stante anche la pendenza dell'appello avverso le altre ordinanze cautelari che, differenziandosi da quest'ultima, avevano rigettato l'istanza di sospensione della clausola di salvaguardia contenuta all'art. 12 dello schema di contratto adottato, e a demandare al Direttore Generale della Salute e al Direttore Generale dell'ASREM la sottoscrizione dei relativi contratti con le strutture private. + +Il DCA n. 17 del 28 aprile 2022 è stato oggetto di impugnazione innanzi al TAR Molise da parte delle medesime strutture che avevano originariamente impugnato i DDCCAA nn. 56/2020, 60/2020 e 108/2021. Di tali strutture solo due hanno sottoscritto il relativo contratto. L'individuazione del fabbisogno e il definitivo assetto della rete ospedaliera complessiva, unitamente al rinnovato processo di valutazione dei requisiti strutturali tecnologici ed organizzativi per l'accreditamento istituzionale, consentiranno la stipula degli accordi contrattuali e dei contratti per il biennio 2022-2024. Nello specifico si procederà a: +- Individuare vincoli di budget che incentivino l'appropriatezza non solo organizzativa ma anche clinica nell'erogazione delle prestazioni sanitarie; +- stipulare, entro l'anno in corso, i relativi contratti di erogazione anno 2022 con le strutture private per evitare l'incertezza derivante dall'assenza di contratto ed a procedere alla definizione dei livelli massimi di spesa anni 2023/2024 entro il 31 dicembre del corrente anno, al fine di procedere alla stipula dei relativi accordi entro il primo bimestre 2023; +- attivare le procedure volte alla sospensione dell'accreditamento per le Strutture che non procederanno alla stipula degli accordi contrattuali proposti; +- concludere le trattative per la stipula degli accordi di confine. + +Si stabilisce, inoltre, per il triennio di operatività del presente Programma Operativo che: +- i budget per l'acquisto di prestazioni ospedaliere e territoriali per gli anni 2022/2024 rispettino le indicazioni e i limiti previsti dalla Legge n°135/2012 "Spending Review" e ss.mm.ii; +- gli importi definiti nei budget e nei tetti siano al lordo delle compartecipazioni e del ticket sanitario; +- gli accordi contrattuali contengano in allegato il piano delle prestazioni; +- il tetto di remunerazione sia stabilito come invalicabile, sia per le prestazioni rese ai residenti in Molise, sia in favore di residenti in altre regioni; +- le tariffe, che moltiplicate per il numero di prestazioni effettuate determineranno il tetto di remunerazione della struttura, siano quelle lorde comprensive di compartecipazione dei cittadini; +- le compartecipazioni direttamente riscosse dalle strutture accreditate siano contabilizzate come pagamento in acconto sul fatturato complessivo delle prestazioni. + +## 7.3 Tariffe per tutte le tipologie di assistenza +Il sistema di remunerazione attualmente in uso è fondato su un modello di tipo prospettico, basato su tariffe per prestazione fissate preventivamente. Le prestazioni sanitarie per cui sono determinate le tariffe sono definite, a livello nazionale, per ciascuna categoria di attività assistenziale, al fine di garantirne l'omogeneità e la connessa portabilità dei diritti di assistenza quali: +- Nomenclatore tariffario dell'assistenza specialistica ambulatoriale +- Nomenclatore protesi +- Tariffe delle prestazioni di assistenza ospedaliera per acuti e non acuti (sistema DRG) + +Le tariffe sono definite in base a criteri nazionali che impongono il legame delle tariffe con i costi per produrre le prestazioni secondo modalità efficienti ed appropriate ed il rispetto dei vincoli dettati dai livelli di finanziamento complessivo. Oltre alle tariffe, poiché non tutte le attività sanitarie prodotte ed erogate dalle strutture sanitarie sono riconducibili a prestazioni tariffabili singolarmente, il sistema di remunerazione prevede un secondo elemento costituito dalle cosiddette funzioni assistenziali (cfr. paragrafo Remunerazione delle funzioni assistenziali), remunerate sulla base del costo standard del corrispondente programma di assistenza. + +L'attuale sistema regionale è disciplinato dai seguenti atti: +- P.O. di rientro 2007/2008/2009 - Obiettivo specifico 13 e 14 - obiettivo operativo 13.1 e 14.2. Adempimenti LEA 2008. Adozione provvedimenti per promuovere il passaggio dell'erogazione dal regime ospedaliero al regime ambulatoriale. Linee guida per l'istituzione del day service misure di qualificazione e potenziamento dell'attività ambulatoriale con l'introduzione degli Accorpamenti di Prestazioni Ambulatoriali Chirurgiche (APAc) e dei pacchetti Ambulatoriali Complessi Diagnostici e Terapeutici (PACd). Introduzione nel nomenclatore tariffario dell'assistenza specialistica ambulatoriale degli accorpamenti di prestazioni ambulatoriali (APAc) per la "liberazione del tunnel carpale" e per l'"intervento di facoemulsificazione ed aspirazione di cataratta ed inserzione di cristallino artificiale intraoculare" +- Nuovo Nomenclatore Tariffario Regionale delle Prestazioni di Ricovero Ospedaliero (D.R.G.) +- Definizione tariffe Day-Hospice da applicare nei centri residenziali delle Cure Palliative- Hospice della Regione Molise +- Livello di assistenza della specialistica ambulatoriale. Integrazione al Nomenclatore tariffario regionale (Decreto del Commissario ad acta n. 48 del 02/07/2010) +- Istituzione della "Chirurgia Ambulatoriale Complessa" (Branca 80). Classificazione delle prestazioni e Tariffazione. Linee guida e modalità applicative. +- Integrazione del Nomenclatore tariffario delle prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale (D.M. 22 luglio 1996) con inserimenti, adeguamenti e tariffazione di prestazioni innovative. Abrogazione Decreto del Commissario ad acta n. 18 del 31/05/2011. +- Decreto n. 109 del 22/12/2011 "Integrazione del Nomenclatore tariffario delle prestazioni di assistenza della specialistica ambulatoriale (D.M. 22 luglio 1996) con inserimenti, adeguamenti e tariffazione di prestazioni innovative. Abrogazione decreto del commissario ad acta n. 18 del 31/05/2011". Rettifica ed integrazioni +- Revoca dei DCA n. 11 e 86 del 2011. Nuova approvazione delle tariffe per fascia di assistenza, delle Linee Guida e Regolamentari di ammissione degli assistiti nelle Residenze Sanitarie Assistenziali pubbliche e private della Regione Molise +- Decreto del Commissario ad acta n. 48 del 02/07/2010 "Nuovo Nomenclatore Tariffario Regionale delle Prestazioni di Ricovero Ospedaliero (D.R.G.)". Sentenza TAR Molise n. 152/2012 Reg.Prov.Coll.. Annullamento DCA n. 48/2010 - Determinazioni conseguenti. Disciplina intertemporale. +- Nomenclatore Tariffario Regionale delle prestazioni di ricovero ospedaliero (Vedi anche errata corrige del 22/07/2013) +- Fasce di remunerazione delle prestazioni ospedaliere: aggiornamento delle tariffe regionali transitorie per le strutture di fascia B +- Nomenclatore tariffario delle prestazioni di specialistica ambulatoriale della Regione Molise +- Nomenclatore tariffario delle prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale della Regione Molise: integrazione della prestazione "Iniezione o infusione di altre sostanze terapeutiche o profilattiche anche per via ipodermica, intramuscolare, endovenosa" +- Appropriatezza nella erogazione delle prestazioni di medicina di laboratorio - Introduzione dell'algoritmo diagnostico della funzione tiroidea: il TSH Reflex - Direttiva Regionale. Introduzione nel Nomenclatore Tariffario Regionale per la specialistica ambulatoriale (D.C.A. n. 31/2015) dell'esame TSH-Reflex, del codice e della relativa tariffa. +- DPCM 12 gennaio 2017. Definizione tariffe per prestazioni residenziali e semiresidenziali per persone non autosufficienti e disabili. Tariffe annualità 2020. Determinazioni. +- Tariffario Unico Regionale dei compensi delle prestazioni rese nell'esclusivo interesse dei privati dai sanitari dipendenti dai Servizi ed Unità operative del Dipartimento Unico di Prevenzione dell'Azienda Sanitaria Regionale del Molise - Aggiornamento e Revisione. +- Tariffa pro capite giornaliera per le prestazioni sociosanitarie erogate in regime residenziale dalle comunità terapeutiche di tipo pedagogico-riabilitativo a persone con problemi di tossicodipendenza +- Regolamento regionale n1/2004 "Regolamento applicativo della legge regionale n.30/2002, ai sensi dell'art. 13, comma 1.a" - definizione delle tariffe minima e massima pro capite pro die per le prestazioni riabilitative e territoriali erogate ai malati psichiatrici dai centri diurni afferenti alla rete della salute mentale – Provvedimenti. +- Tariffa pro capite pro die per le prestazioni sociosanitarie a persone con problemi di tossicodipendenza erogate in regime residenziale dalle comunità terapeutico-riabilitative regionali + +A livello nazionale, si è avviato un percorso per la definizione del cd. "Decreto Tariffe" concernente la definizione delle tariffe dell'assistenza specialistica ambulatoriale e protesica. Il Decreto, attraverso la Commissione Permanente (art. 8-sexies, commi 5 e 7, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, art. 9 del Patto per la salute 2014-2016), composta da sottogruppi specifici per: +- assistenza specialistica ambulatoriale +- assistenza protesica +- assistenza ospedaliera post-acuzie riabilitativa e di lungodegenza +- assistenza ospedaliera in acuzie +- funzioni e regole del sistema di remunerazione + +si pone l'obiettivo di ridefinire le tariffe su scala nazionale e, più nello specifico, di: +- aggiornare e manutenere le tariffe massime di riferimento per le prestazioni sanitarie di assistenza ospedaliera per acuti, di riabilitazione, di lungodegenza post-acuzie, di assistenza specialistica ambulatoriale e di assistenza protesica; +- individuare le funzioni assistenziali ed i relativi criteri di remunerazione massima; +- definire regole e criteri di remunerazione dei servizi di telemedicina e televisita. + +La Regione Molise ha dunque la necessità di aggiornare il proprio sistema delle tariffe al fine di stabilire il livello tariffario delle prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale previste nell'allegato 4 del DPCM LEA del 12 gennaio 20177, e delle voci del nomenclatore dell'assistenza protesica previste dall'elenco 1 dell'allegato 5 del DPCM LEA del 12 gennaio 2017. + +Infatti, il percorso di perfezionamento del DPCM LEA è strettamente correlato alla definizione delle tariffe delle prestazioni di specialistica ambulatoriale e di assistenza protesica. Dunque, nel prossimo triennio di programmazione, la Regione Molise aggiornerà il proprio sistema tariffario, articolandolo in classi tariffarie di strutture abbinate secondo le caratteristiche organizzative e di attività verificate in sede di accreditamento. + +In considerazione del regime di piano di rientro e di Commissariamento in cui la Regione Molise è sottoposta, le tariffe scaturenti dal Decreto in fase di approvazione saranno recepite e adottate senza alcuna modificazione, valorizzando i requisiti minimi strutturali, tecnologici ed organizzativi necessari per erogare le prestazioni sanitarie e sociosanitarie. Al fine poi di dare risposte più appropriate al bisogno di salute espresso dalla popolazione molisana, la Regione Molise nel prossimo triennio di programmazione determinerà le tariffe ed i criteri di remunerazione per le tipologie assistenziali quali: +- assistenza per persone con disturbi del comportamento alimentare (DCA) e autismo; +- riabilitazione intensiva, estensiva e di mantenimento per persone con disabilità fisica, psichica e sensoriale; +- assistenza domiciliare per le cure palliative; +- assistenza residenziale e domiciliare per cure palliative pediatriche; +- assistenza per prestazioni psichiatriche in gruppi appartamento; +- assistenza per prestazioni psichiatriche semiresidenziali per adolescenti; +- altre prestazioni sanitarie e sociosanitarie. + +## 7.4 Remunerazione delle funzioni assistenziali +Il d.lgs. n. 502/1992 (art. 8-sexies) prevede che la remunerazione delle strutture eroganti prestazioni sanitarie avvenga a tariffe predefinite per prestazioni e, per talune attività non coperte da tariffa, a funzioni assistenziali (cd. funzioni non tariffabili) remunerate in base al costo standard di produzione del programma di assistenza. Le regioni definiscono le funzioni assistenziali nell'ambito delle attività che rispondono alle seguenti caratteristiche generali: +- programmi a forte integrazione fra assistenza ospedaliera e territoriale, sanitaria e sociale, con particolare riferimento alla assistenza per patologie croniche di lunga durata o recidivanti; +- programmi di assistenza ad elevato grado di personalizzazione della prestazione o del servizio reso alla persona; +- attività svolte nell'ambito della partecipazione a programmi di prevenzione; +- programmi di assistenza a malattie rare; +- attività con rilevanti costi di attesa, ivi compreso il sistema di allarme sanitario e di trasporto in emergenza, nonché il funzionamento della centrale operativa, di cui all'atto di indirizzo e coordinamento approvato con DPR 27 marzo 1992; +- programmi sperimentali di assistenza; +- programmi di trapianto di organo, di midollo osseo e di tessuto, ivi compresi il mantenimento e monitoraggio del donatore, l'espianto degli organi da cadavere, le attività di trasporto, il coordinamento e l'organizzazione della rete di prelievi e di trapianti, gli accertamenti preventivi sui donatori. + +Il valore complessivo della remunerazione delle funzioni non può in ogni caso superare il 30% del limite di remunerazione assegnato (comma 1-bis dell'art. 8-sexies del d.lgs. 502/92) e va determinato nel rispetto del tetto di spesa previsto dal decreto-legge n. 95/2012 e s.m.i. per l'acquisto di prestazioni ambulatoriali ed ospedaliere da privato accreditato e dell'equilibrio economico finanziario del SSR. + +La regione Molise, nell'ambito della propria autonomia e discrezionalità, non ha previsto e non prevede la definizione delle funzioni assistenziali. Resta ferma la necessità di definire specifici protocolli operativi per la gestione di eventuali emergenze nell'ambito delle reti tempo dipendenti. + +## 7.5 Procedure di controllo delle prestazioni rese (appropriatezza, vincolo di budget, emissione note di credito, ecc) +La Regione Molise, in attuazione di quanto disposto dal DPCM 12 gennaio 20178 e dalla normativa in materia, al fine di adeguare ai criteri di appropriatezza stabiliti dal Sistema regionale della qualità e appropriatezza delle prestazioni sanitarie, nel triennio di programmazione 2022 – 2024, si pone l'obiettivo di indirizzare il sistema degli erogatori (pubblici e privati accreditati), attraverso il miglioramento del sistema regolatorio regionale, chiaro e agile, verso un percorso di miglioramento continuo della qualità dell'assistenza in tutti i setting assistenziali. Per una governance forte dell'ambito di responsabilità dei controlli in merito alla qualità e all'appropriatezza delle prestazioni erogate da tutti i produttori pubblici e privati accreditati, è necessario aggiornare e perfezionare quindi il sistema di controlli esterni, fornendo a tutti gli enti del Servizio Sanitario regionale linee guida omogenee e contestualizzate alle recenti normative per il controllo della qualità delle prestazioni sanitarie erogate dai produttori pubblici e privati accreditati, sia a livello di ambiti di responsabilità che di assegnazione di competenze e contenuti. + +Nel sistema dei controlli, orientati tra l'altro alla verifica della congruità degli interventi effettuati e delle prestazioni rese al fine di evitare una moltiplicazione non appropriata delle prestazioni e le artificiose classificazioni della casistica di appartenenza del singolo intervento intese a far ricadere le prestazioni tra quelle più remunerative, compito determinante spetterà all'Azienda Sanitaria Regionale del Molise – A.S.Re.M. + +La Regione Molise avrà la responsabilità della titolarità della funzione di pianificazione e vigilanza, effettuando attività di verifica dei controlli e consentendo il monitoraggio e la trasparenza delle azioni, anche da parte degli Erogatori privati accreditati, a tutela della qualità e dell'efficienza erogativa delle prestazioni sanitarie, a tutela della salute e delle risorse pubbliche. Il Sistema dei controlli verifica, inoltre, la coerenza delle prestazioni erogate e il titolo di accreditamento per scongiurare fenomeni di incongruità, inappropriatezza e/o fenomeni opportunistici rilevanti, oltre che la rispondenza della produzione con i vincoli di budget (con le conseguenti richieste di eventuali note di credito da ricevere) finalizzate alla sistemazione contabile del procedimento. + +Il riordino del sistema dei controlli si prefiggerà, tra l'altro, il perseguimento dei seguenti obiettivi +- Individuare i fenomeni opportunistici correlati al sistema DRG attraverso la riduzione dei tempi di degenza, la frammentazione delle cure (ricoveri ripetuti), la selezione della casistica e la non corretta compilazione della SDO (diagnosi principale, complicanze e comorbidità, ecc.); +- Ridurre le quote di inappropriatezza organizzativa rilevando i ricoveri impropri; +- Migliorare ed uniformare la codifica utilizzata nel rispetto delle norme, effettuando analisi comparative tra i diversi erogatori su specifiche prestazioni; +- Promuovere la qualità della documentazione clinica; +- Assicurare la giusta ripartizione delle risorse tra i soggetti erogatori ed una più equa proporzionalità tra le prestazioni rese ed i costi delle stesse; +- Promuovere iniziative di formazione, aggiornamento e informazione in materia di controllo delle attività sanitarie. + +Alla Regione Molise spetterà, inoltre, il compito della valutazione complessiva della Struttura erogatrice, al fine di verificare la permanenza delle condizioni per il mantenimento, la sospensione e/o la rimodulazione dell'accreditamento. La reingegnerizzazione dell'attività dei controlli avverrà anche tramite la predisposizione di un modello informatizzato in grado di garantire la tempestività dei controlli sugli erogatori, abbinandosi al consolidamento e all'armonizzazione delle attività di controllo, oltre che alla predisposizione puntuale di strumenti di valutazione dell'appropriatezza clinica delle prestazioni sanitarie (strumenti di clinical governance come audit clinico, verifica dell'adesione dei processi assistenziali ad eventuali Linee Guida e l'implementazione di un sistema di controllo delle attività territoriali attraverso la realizzazione di modalità operative di verifica e di sanzione). + +Altro obiettivo in merito alle procedure di controllo delle prestazioni è sicuramente quello di garantire la periodicità dei controlli di appropriatezza. A questo si aggancia anche l'obiettivo di concludere i procedimenti delle annualità pregresse (ad oggi risultano da verificare le prestazioni per l'annualità 2021). + +Verrà, infine, posta particolare attenzione sui controlli contabili, con particolare riferimento alla verifica del rispetto dei budget assegnati agli erogatori privati accreditati, alla coerenza tra budget, produzione e fatturazione e alla corretta e completa ricezione di tutte le note di credito, quando dovute. Per tale ultimo aspetto, stante la reiterata mancata emissione delle note di credito da parte degli erogatori privati accreditati, si procederà all'avvio delle procedure sanzionatorie previste dal contratto per l'acquisto dalle strutture private operanti in regime di accreditamento di prestazioni sanitarie di assistenza ospedaliera e specialistica ambulatoriale, approvato con Decreto del Commissario ad acta n. 60 dell'8 ottobre 2020 che, all'articolo 6, comma 11, ha previsto come la mancata emissione delle note di credito da parte della struttura in caso di fatturazione eccedente il budget costituisca grave inadempimento e causa di risoluzione del contratto. + +# 8 Beni e Servizi +La Regione Molise al fine di valutare ed individuare misure specifiche rivolte alla gestione efficiente dei processi di acquisizione di beni e servizi ha costituito un Gruppo di lavoro Beni e Servizi con il Decreto del Commissario ad acta n. 40/2019 "D.L. n. 66/2014 il DPCM del 14 novembre 2014. "Beni e Servizi". Costituzione gruppo di lavoro e predisposizione procedure operative". + +Con un successivo DCA n 93/2021 la Regione, per la realizzazione dell'efficientamento e la razionalizzazione della spesa per l'acquisto di beni e servizi per il S.S.R ha istituito un nuovo gruppo di coordinamento con il compito di individuare le azioni strategiche da porre in essere in considerazione di quanto indicato nel Programma Operativo 2019/2021. + +Le attività intraprese dal Gruppo di lavoro, a seguito degli incontri svolti presso la Direzione Generale per la Salute della Regione Molise, hanno riguardato, come principale priorità, il rafforzamento delle iniziative rivolte al contenimento della spesa sanitaria. Il gruppo di lavoro ha il compito di coadiuvare la Centrale Unica di Committenza regionale istituita dalla legge regionale n 8 del 4 maggio 2015 designata quale soggetto aggregatore della Regione Molise. + +In ottemperanza alle disposizioni di settore (D.lgs. 12 Maggio 2016, n. 50 - D. lgs. 19 aprile 2017 n. 56 e Linee guida ANAC) attraverso la CUC Regionale e l'Azienda Sanitaria regionale si è proseguito nel percorso di implementazione per la realizzazione dell'intero iter procedurale delle gare attraverso l'adesione alle convenzioni CONSIP e attraverso l'utilizzo delle modalità di acquisto tramite portale del MePA. + +L'A.S.Re.M ha aderito nel corso degli anni a numerose convenzioni Consip. È stata inoltre prevista l'adozione di misure specifiche finalizzate a conseguire l'effetto di contenere i volumi di acquisto, attraverso la riduzione del numero degli ordinativi, ponendo in essere un'analisi critica qualitativa e quantitativa delle proposte d'ordine provenienti dalle varie strutture aziendali. + +Con riferimento agli adempimenti LEA la Regione ha provveduto a relazionare in merito al punto "B) Beni e Servizi" con invio SiVeAS n.4/2021. Tale relazione risulta ad oggi in istruttoria. + +Il CE Consuntivo 2021 rileva costi per l'Acquisto di beni e servizi pari a complessivi 146,8 €/mln, in aumento di 8,3 €/mln rispetto a quanto evidenziato nel CE Consuntivo 2020. Tale differenza è determinata dalle variazioni di Altri Beni Sanitari per -0,4 €/mln, di Beni non Sanitari per +1,5 €/mln; di Servizi per +7,2 €/mln. Come sotto rappresentato, la spesa per Altri Beni e Servizi sta crescendo con un tasso del +4,8 % all'anno. + +## 8.1 Programmazione acquisti +L'art. 21 del Codice Appalti e delle Concessioni, di cui al D. lgs 18 aprile 2016 n 50, in materia di programmazione delle acquisizioni di forniture di beni e servizi, stabilisce al comma 1 "Le amministrazioni aggiudicatrici adottano il programma biennale degli acquisti di forniture e servizi e il programma triennale dei lavori pubblici, nonché i relativi aggiornamenti annuali. I programmi sono approvati nel rispetto dei documenti programmatori e in coerenza con il bilancio. Il programma biennale di forniture e servizi e i relativi aggiornamenti annuali contengono gli acquisti di forniture e di servizi di importo unitario stimato pari o superiore a 40.000 euro". + +Attualmente una delle criticità emerse è una non puntuale individuazione dell'effettivo fabbisogno aziendale. + +Obiettivo primario del PO 2022-2024 sarà quello di porre in essere misure e azioni affinchè l'ASReM, in ottemperanza alle disposizioni normative, programmi la fornitura di beni e servizi sulla base dell'effettivo fabbisogno Aziendale. + +Ulteriore criticità rilevata è l'omesso completamento di molte delle procedure di gara avviate a causa di un eccessivo carico di lavoro che grava sulla Centrale Unica di Committenza (CUC) con conseguente necessità di prorogare i contratti in essere. + +Al fine di superare le su indicate criticità, è intenzione della Regione impartire indirizzi applicativi che consentano il ricorso a strumenti alternativi legislativi per la fornitura di beni e servizi alternativi all'utilizzo della CUC. + +Individuazione di indirizzi applicativi che consentano il ricorso a ulteriori strumenti legislativi per la fornitura di beni e servizi alternativi all'utilizzo della CUC + +## 8.2 Aspetti organizzativi e logistici dei processi di acquisto +Gli aspetti organizzativi e logistici connessi al processo di approvvigionamento per la fornitura di beni e servizi, tenuto conto del peso che tali attività hanno sulla struttura dei costi sanitari e non, sono state oggetto di una massiccia regolamentazione tanto a livello nazionale, quanto regionale, ossia: +- D.Lgs. n. 50 del 18.04.2016 e s.m. e i.; +- L. n. 120 dell'11/09/2020 di conversione del D.L. del 16/07/2020 n. 76; +- L. n.108 del 29/07/2021 di conversione del D.L. n.77 del 31/05/2021; +- L.R. n. 8 del 04/05/2015, di istituzione della Centrale Unica di Committenza Regionale quale soggetto aggregatore ai sensi dell'art. 9, comma 1, D.L. n. 66 del 2016 (art. 22), che ha stabilito che l'amministrazione regionale e gli enti del sistema regionale Molise sono obbligati ad aderire alle convenzioni quadro stipulate dalla centrale unica di committenza regionale (art. 25 comma 4); inoltre tale centrale, in funzione di soggetto aggregatore della domanda, opera aggiudicando appalti pubblici o stipulando accordi quadro (art. 24, comma 1); +- Delibera Giunta Regionale n. 480 del 17/09/2015 "Centrale Unica di Committenza. Atti Organizzativi. Modificazioni ed integrazioni", con la quale sono state approvate le linee guida sostitutive del Regolamento adottato con delibera di GR n. 408 del 31.07.2015, per il funzionamento della Centrale Unica di Committenza"; +- L. n. 296/2006, all'art. l'art. 1, comma 449 modificato dall'art. 7 D.L. 52/2012, che sancisce l'obbligo per gli enti del Servizio Sanitario nazionale di approvvigionarsi utilizzando le convenzioni stipulate dalle centrali regionali di riferimento ovvero, qualora non siano operative convenzioni regionali, le convenzioni-quadro stipulate da Consip s.p.a.". +- D.L. n. 95 del 6.07.2012, art. 1, comma 7, convertito con modificazioni dalla Legge n. 135/2012, che ha posto anche a carico delle aziende sanitarie l'obbligo di approvvigionarsi di taluni beni e servizi riconducibili a specifiche categorie merceologiche attraverso "le convenzioni o gli accordi quadro messi a disposizione da Consip S.p.A. e dalle centrali di committenza regionali di riferimento costituite ai sensi dell'art. 1, comma 455, della legge 27 dicembre 2006, n. 296". +- D.L. 24.04.2014, n. 66, art. 9, comma 3-bis, convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 89/2014, secondo cui, per l'acquisto di beni e servizi individuati entro il 31 dicembre di ciascun anno con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, di concerto con il MEF e d'intesa con la Conferenza Unificata e sentita l'ANAC (DPCM 11 luglio 2018) le amministrazioni pubbliche sono obbligate a ricorrere "a Consip o agli altri soggetti aggregatori", salva in ogni caso la possibilità di procedere, qualora non siano disponibili i relativi contratti di Consip Spa o dei soggetti aggregatori, e in caso di motivata urgenza, allo svolgimento di autonome procedure di acquisto dirette alla stipula di contratti aventi durata e misura strettamente necessaria. +- L. n.208 del 28.12.2015, comma 548 dell'articolo unico stabilisce che "al fine di garantire la effettiva realizzazione degli interventi di razionalizzazione della spesa mediante aggregazione degli acquisti di beni e servizi, gli enti del Servizio Sanitario Nazionale sono tenuti ad approvvigionarsi, relativamente alle categorie merceologiche del settore sanitario, come individuate dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di cui all'art. 9, comma 3, del decreto legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89, avvalendosi, in via esclusiva, delle centrali regionali di committenza di riferimento, ovvero della Consip Spa ". + +L'azienda Sanitaria regionale tramite l'ufficio "Acquisizione beni e servizi" collabora con la Direzione Aziendale nella definizione della programmazione logistica e gestione degli adempimenti relativi al ridisegno e realizzazione della rete logistica aziendale, attraverso la gestione degli acquisti, il coordinamento del fabbisogno dei beni e servizi di concerto con le strutture aziendali, la predisposizione di programmi annuali di acquisizione di beni e servizi approvati dal Direttore generale dell'azienda. + +Nell'ambito del processo di acquisto il gruppo di coordinamento istituito con il DCA 93/2021 ha il compito di individuare le azioni strategiche al fine di potenziare l'efficientamento e la razionalizzazione della spesa per l'acquisto di beni e servizi per il S.S.R ed è così costituito: +- Direttore Generale per la Salute della Regione Molise; +- Direttore Amministrativo dell'ASReM +- Direttore del Servizio Politica del Farmaco protesica integrativa cure all'estero indennizzi registro BLSD; +- Direttore del Servizio Centrale Unica di Committenza della Regione Molise; +- Direttore dell'UOC "Acquisizioni beni e servizi" ASReM +- Direttore UOC Governance del Farmaco – ASReM + +La Regione Molise intende implementare e sviluppare un nuovo modello organizzativo, in grado di rafforzare e accrescere le capacità del sistema di governance degli acquisti in ambito sanitario, con particolare riferimento alla programmazione e all'individuazione dei fabbisogni del territorio. Il nuovo modello dovrà garantire la definizione di un MasterPlan biennale redatto sinergicamente da ASReM e Direzione Generale per la Salute. Tale Masterplan, aggiornato ogni anno, consente di monitorare costantemente i fabbisogni dei diversi soggetti del SSR e al contempo di individuare per ogni iniziativa il livello di acquisto ottimale, sulla base della peculiarità della categoria merceologica, dei volumi di spesa e delle scadenze dei contratti in essere nelle diverse realtà. + +## 8.3 Centralizzazione/aggregazione degli acquisti +L'attuale contesto organizzativo di centralizzazione ed aggregazione degli acquisti, conseguente all'istituzione della CUC (L.R. n. 8/2015), consente all'Amministrazione di concludere accordi di fornitura a costi più bassi, grazie al maggiore potere contrattuale di cui essa dispone e alla riduzione dei costi di transazione. + +Nel corso del biennio 2020-2021 l'Azienda Sanitaria regionale ha concluso 14 procedure. + +Ulteriori convenzioni sono state concluse con CONSIP, mentre è stata disposta la proroga, con conseguente aggiornamento tariffario, per alcune gare. + +Nel triennio in programmazione, relativamente all'acquisto di alcuni beni e servizi, è prevista l'adesione per aggregazione a procedure di gara espletate da altre regioni. + +Nella programmazione 2022-2024 la Regione Molise, in continuità con gli obiettivi prefissati nel Programma Operativo 2019-2021, intende implementare la stipula di convenzioni, accordi quadro tramite Mepa per gli acquisti di beni e servizi destinati a soddisfare esigenze di fornitura differenziate per valore, specificità e flessibilità, che consentono l'approvvigionamento in modo rapido, semplice e trasparente, coniugando qualità e contenimento dei costi. + +## 8.4 Controllo e monitoraggio del mix tra prezzi e quantità +L'attività di controllo e monitoraggio della gestione della spesa sanitaria ha assunto un peso sempre maggiore nell'ambito delle politiche nazionali. Difatti, negli ultimi anni, ridefinito il quadro normativo di settore, si è assistito alla promozione di un nuovo sistema di governance con cui, all'imprescindibile obiettivo generale di tutela della salute dei cittadini, si sono affiancati numerosi interventi volti a garantire il monitoraggio e l'efficientamento della spesa del settore. + +Attualmente non risulta adottato nella Regione Molise un modello di monitoraggio della spesa sanitaria. Nel corso del triennio 2022-2024 è intenzione della Regione individuare un modello di monitoraggio che consenta di individuare rapidamente eventuali criticità e porre in essere le conseguenziali manovre correttive. + +Il monitoraggio della Regione dovrà garantire che l'Azienza sanitaria effettui: +- periodicamente l'analisi dei consumi, individuando i prodotti consumati (in quantità e valore) ed acquistati (con i relativi prezzi di acquisto). +- Approfondimento "verticale" su alcune specifiche categorie merceologiche ad elevato impatto economico. +- necessarie manovre correttive conseguenziali al miglioramento nei processi di procurement attuati. + +# 9 Assistenza Farmaceutica e Dispositivi Medici +Il contenimento della spesa farmaceutica e la governance del farmaco rappresentano obiettivi necessari per garantire l'accesso e la sostenibilità delle cure. In tale ottica, sono state svolte in questi anni, nell'ambito dei programmi operativi che si sono succeduti, molteplici attività che hanno riguardato le aree di maggiore criticità, quali la spesa per acquisti diretti e l'organizzazione aziendale dei processi di approvvigionamento di farmaci. + +Analizzando la spesa farmaceutica dal 2017 si osserva, sul versante della convenzionata, un trend in discesa. La spesa per acquisti diretti, invece, risulta costantemente al di sopra, non solo delle risorse complessive stabilite per legge (14,85%), ma anche dei valori di incidenza registrati a livello nazionale (vedi tabella sotto riportata). + +Nel 2019 la Regione ha registrato una spesa farmaceutica convenzionata di 42,3 milioni di euro, corrispondente ad un avanzo rispetto al tetto (7,96%) dello -0,09%, pari a 4,7 milioni di euro. Questo esiguo deficit è probabilmente attribuibile ad un aumento del FSR, dal momento che la spesa è risultata essere in linea con quella dell'anno precedente. La spesa per acquisti diretti, come definita ai sensi della Legge 232/2016 e della Legge 145/2018, è stata pari a 58,7 milioni di euro, evidenziando un disavanzo, rispetto al tetto stabilito, del 2,23% (19,2 milioni di euro) e in aumento rispetto all'anno precedente. + +Nel 2020, la spesa convenzionata, calcolata al netto dei payback, è stata pari a 41,1 mln di euro, in riduzione del - 0,56% rispetto all'anno precedente, con un'incidenza percentuale della spesa sul Fondo Sanitario Regionale (FSR) del 6,60%. Per l'anno 2020, la spesa per i farmaci acquistati direttamente dalle strutture pubbliche è stata di 60,5 mln di euro, pari ad un'incidenza sul FSR del 9,72% con uno scostamento rispetto al tetto stabilito per legge di 18,9 mln di euro (scostamento del 2,33%), leggermente inferiore rispetto all'anno precedente, ma in linea con l'andamento generale, soprattutto se si considera l'ampliamento del FSR. + +Per l'anno 2021, dal monitoraggio AIFA primo rilascio, la spesa convenzionata, calcolata al netto dei payback, è stata pari a 40 mln di euro, pari ad un'incidenza sul FSR del 6,41% con uno scostamento rispetto al tetto stabilito per legge di -3,7 mln di euro. Sul versante degli acquisti diretti la spesa è stata paria 59,8 mln di euro con uno scostamento pari a 12,1 mln di euro (scostamento del 2,59%). + +Il Programma Operativo 2019-2021 ha definito, nell'ambito della più generale programmazione volta ad implementare il processo di riqualificazione del sistema di assistenza sanitaria, per la Macroarea "Governo dell'assistenza farmaceutica e dei dispositivi medici" gli obiettivi di seguito elencati: +- Metodo valutativo dei Medici di Medicina Generale (MMG) – Progetto di budget +- Promozione delle misure dirette a garantire l'appropriatezza prescrittiva degli "antimicrobici generali per uso sistemico" +- Indicatori di appropriatezza clinica per aree terapeutiche di sovra utilizzo +- Revisione Accordo Regione-Federfarma Molise per la distribuzione diretta dei farmaci del Prontuario Ospedale-Territorio (PHT) +- Razionalizzazione della spesa mediante processi di centralizzazione degli acquisti diretti +- Razionalizzazione della spesa mediante processi di centralizzazione dell'acquisto di farmaci oncologici ad alto costo +- Governo della spesa dei Dispositivi Medici e dell'appropriatezza d'uso +- Potenziamento dell'utilizzo del farmaco "biosimilare" e razionalizzazione della spesa + +#### Metodo valutativo dei Medici di Medicina Generale (MMG) – Progetto di budget +Promozione delle misure dirette a garantire l'appropriatezza prescrittiva degli "antimicrobici generali per uso sistemico" + +La Regione Molise, al fine di ridurre il fenomeno dell'iper prescrizione e promuovere la razionalizzazione della prescrizione delle classi terapeutiche (ATC) che presentano particolari criticità ed elevati rischi di inappropriatezza/altospendenti, ha messo in atto un processo di valutazione che attiene alle categorie di farmaci che determinano i "consumi di base", con esclusione di quelle classi terapeutiche che generano "consumi indotti", il cui utilizzo è stabilito in maniera prevalente da medici specialisti e medici ospedalieri e che seguono solitamente canali distributivi diversi dalla farmaceutica convenzionata. + +Con riferimento alla spesa farmaceutica convenzionata si evidenzia la riduzione della spesa a seguito dell'utilizzo delle schede di monitoraggio per le classi di farmaci per le quali, da Tessera Sanitaria, si è registrato un profilo di inappropriatezza prescrittiva. Per il tramite della Commissione Appropriatezza Prescrittiva regionale (CAP), istituita con Decreto del Commissario ad Acta n. 13 del 5 marzo 2015, al fine di perseguire gli obiettivi di efficacia ed economicità degli interventi sanitari tramite la promozione ed il controllo dell'appropriatezza delle prestazioni in tutti gli ambiti dell'organizzazione sanitaria, sono state introdotte le schede di monitoraggio per le Eparine a BPM (giusta DDGS n. 77 del 30.09.2019). In esito a tale introduzione si è riscontrato, già a partire dal primo trimestre 2020, un decremento della prescrizione, sino ad arrivare a gennaio-dicembre 2020 ad una diminuzione del - 33,57 %, con contestuale riduzione delle prescrizioni di tutte le molecole (in particolare la spesa della Parnaparina è diminuita del 52,95% e quella della Nadroparina del 41,90%). + +La tendenza migliorativa si è confermata e consolidata anche per l'annualità 2021 + +Per la classe J "Anti-infettivi per uso sistemico" i sottogruppi chimico-terapeutico-farmacologici che hanno riportato una maggiore diminuzione sono i sottogruppi J01D e J01C: in particolare, le cefalosporine di terza e seconda generazione (J01DD e J01DC) e amoxicillina e inibitore della beta lattamasi (J01CR02). + +Si sottolinea che l'intera classe J01 è stata individuata quale specifico obiettivo regionale di razionalizzazione della spesa, assegnato al Direttore Generale ASReM (cfr. DGR n. 78/2020, obiettivo n. 8: Contenimento della spesa farmaceutica degli Antibiotici per la categoria terapeutica ATC J01). + +Per arginare l'aumento della prescrizione dell'associazione ATC C10BA02 (Simvastatina + Ezetimibe) - ATC C10BA06 (Rosuvastatina + Ezetimibe) con Determinazione del Direttore Generale per la Salute n. 15 del 01.03.2021 è stata approvata la "Scheda di trattamento per la prescrizione di Statine + Ezetimibe (Nota AIFA 13)". + +Considerato che la classe ATC ove si è riscontrato un maggior incremento della spesa regionale lorda è la classe ATC C e che, in particolare, tale aumento è dovuto all'uso dell'associazione Simvastatina + Ezetimibe ATC C10BA02, la scheda regionale di trattamento per la prescrizione di STATINE + EZETIMIBE (nota AIFA 13), già approvata con DDGS n. 15 del 01.03.2021, è stata aggiornata con la recente DDGS n. 69 del 27.04.2022, che ha preso atto degli esiti delle riunioni tenutesi con l'Agenzia Italiana del Farmaco, relative all'analisi della spesa farmaceutica, in esito alle quali, tra l'altro, l'AIFA ha chiesto alla Regione di emanare uno specifico provvedimento volto a confermare le schede di trattamento in vigore, ovvero a reintrodurre quelle sospese. + +Tali risultati sono stati resi possibili anche attraverso le attività di audit e di monitoraggio con lo strumento Health-DB, ovvero il cruscotto "Business Intelligence", attivato già in sede di Programma Operativo 2015-2018 e implementato nel PO 2019-2021, che ha perseguito l'obiettivo di garantire l'attività di verifica dell'appropriatezza clinica delle prescrizioni farmaceutiche in ambito sia territoriale che ospedaliero, determinando un significativo cambiamento per il monitoraggio e il governo della prescrizione farmaceutica in Regione, ovvero il passaggio dalla misura della variabilità prescrittiva in termini di volumi (DDD per 1000 abitanti die, pazienti in trattamento rispetto alla popolazione generale) o di spesa (spesa pro capite), all'analisi dell'utilizzo dei farmaci nel rispetto dell'indicazione terapeutica o delle condizioni per le quali è stata concessa la rimborsabilità. + +La struttura commissariale con DCA n. 98 del 29 dicembre 2020, n. 13, del 17 febbraio 2021 e Determina del Direttore Generale n. 16 del 4 marzo 2021 ha posto in essere una serie di convenzioni al fine di implementare l'appropriatezza prescrittiva: +- cruscotto "HealthDB" per il monitoraggio, la valutazione ed il miglioramento dei percorsi terapeutici e diagnostici e delle modalità di utilizzo delle risorse; +- studio osservazionale "STREAM" di tipo non interventistico. + +Allo stato non sono puntualmente quantificabili gli effetti in termini di riduzione della spesa ascrivibili a tale specifica attività. + +#### Revisione Accordo Regione-Federfarma Molise per la distribuzione diretta dei farmaci del Prontuario Ospedale Territorio (PHT) +Nella Regione Molise il circuito della DPC è stato migliorato con la predisposizione di un tetto massimo del valore dei farmaci del PHT e con l'aggiornamento delle regole operative per la distribuzione intermedia in ordine ai tempi di caricamento dei dati per ricevimento merci e trasferimento e sulle modalità di gestione dei livelli di scorta/riapprovvigionamento (cfr. DCA n. 101 del 18.12.2019 avente ad oggetto: "Accordo tra Regione Molise e Farmacie per la Distribuzione Diretta dei Farmaci. Approvazione schema" e Accordo sottoscritto in data 18.12.2019). Tuttavia, l'Accordo in vigore fa registrare, come relazionato dall'AIFA nel citato Documento, un incremento del costo del servizio per la DPC e valori superiori alla media nazionale per i farmaci con prezzi inferiore ai 50 euro. L'Accordo è in scadenza alla data del 31.12.2022 e, pertanto, dovrà essere rinnovato, con il superamento delle criticità emerse in fase di attuazione, sia intervenendo sulle quote di spettanza delle farmacie, al fine di assicurare possibili ed ulteriori economie nella gestione complessiva del sistema, sia migliorando il sistema in termini di logistica e di servizi, al fine di garantire un corretto funzionamento del sistema, che metta sullo stesso piano tutti i cittadini della Regione Molise, sia delle aree urbane che delle aree periferiche. + +#### Razionalizzazione della spesa mediante processi di centralizzazione degli acquisti diretti +La Regione Molise al fine di razionalizzare la spesa per "acquisti diretti" dall'anno 2019 ha dato avvio, per il tramite delle competenti strutture ASReM, ad un processo di adesione a confronti concorrenziali derivanti dall'espletamento di precedenti sistemi dinamici posti in essere dalla Regione Piemonte e dalla Regione Sardegna. L'ASREM ha fornito i primi esiti a seguito della Gara di acquisto dei farmaci espletata in aggregazione alla Regione Piemonte: nel periodo relativo al primo semestre 2021, si è evidenziato un risparmio totale del prezzo di acquisto rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente ed antecedente alla citata gara, pari a circa €1.169.836,73, come attestato dal file estratto dalla Engineering s.r.l., società di ingegneria informatica operante presso l'ASReM. I principi attivi che hanno fatto registrato i risparmi di spesa più rappresentativi, a seguito dell'espletamento della gara, sono: L01XC18 PEMBROLIZUMAB, D11AH05 DUPILUMAB, S01LA04 RANIBIZUMAB, J05AP55 SOFOSBUVIR/VELPATASVI e L04AA23 NATALIZUMAB. Sono stati valorizzati e confrontati dall'ASReM soltanto i primi sei mesi delle annualità 2020/21, poiché i nuovi prezzi di gara sono entrati in vigore a partire dal secondo semestre 2020 e, pertanto, sono sovrapponibili a quelli del secondo semestre dell'anno successivo. + +Come evidenziato dall'AIFA nel Documento di analisi della spesa farmaceutica del Molise – febbraio 2022, l'analisi delle categorie terapeutiche per IV livello ATC mostra come la Regione debba rendere più efficiente il ricorso alle gare di acquisto, anche attraverso un attento monitoraggio dei fabbisogni regionali e un controllo più stringente sulla stazione unica appaltante. + +#### Razionalizzazione della spesa mediante processi di centralizzazione dell'acquisto di farmaci oncologici ad alto costo +Con il DCA n. 35/2018, a regime dall'anno 2019, la Regione ha approvato il Protocollo Operativo "Acquisto e Gestione Farmaci Oncologici", che prevede la centralizzazione dell'acquisto dei farmaci oncologici ad alto costo erogati dalla Fondazione Giovanni Paolo II, oggi GEMELLI Molise spa, in capo all'ASReM, anche con il fine di perseguire l'applicazione del principio di economia di scala per effetto dell'incremento della quantità del bene farmaco da acquistare. L'intervento ha prodotto un efficientamento del sistema attraverso il recupero diretto delle spettanze derivanti dagli extra-sconti, su alcune specialità medicinali oggetto dell'azione secondo procedure (cfr. Procedure Applicazione Managed Entry Agreements), che prevedono i rimborsi condizionati derivanti da accordi negoziali stipulati da AIFA con le aziende farmaceutiche consistenti in "sconti" applicati alle terapie di tutti i pazienti eleggibili al trattamento o in più complessi meccanismi legati all'efficacia. + +#### Governo della spesa dei Dispositivi Medici e dell'appropriatezza d'uso +Nel PO 2019-2021 era stata prevista l'istituzione della Commissione regionale sui dispositivi medici, con il compito di sviluppare la vigilanza sui dispositivi utilizzati nelle strutture sanitarie e condurre approfondimenti a carattere tecnico che consentissero di valutare il rapporto efficacia/costi di specifici prodotti e tecnologie. Tale intervento non è stato realizzato ed è stato riprogrammato nel presente PO 2022-2024. + +#### Potenziamento dell'utilizzo del farmaco "biosimilare" e razionalizzazione della spesa +Per quanto riguarda i biosimilari la Regione ha emanato il Decreto del Commissario ad Acta n. 87/2020, recante "LINEE DI INDIRIZZO SULL'UTILIZZO DEI BIOSIMILARI – RECEPIMENTO DEL SECONDO "POSITION PAPER SUI FARMACI BIOSIMILARI" ADOTTATO DALL'AGENZIA ITALIANA DEL FARMACO"; con questo provvedimento si è attribuito mandato al Direttore Generale ASREM di mettere in atto ogni utile iniziativa atta ad assicurare il rispetto delle indicazioni di cui al Position Paper, al fine di sensibilizzare e informare i medici prescrittori operanti nelle Strutture Ospedaliere sulle importanti ricadute della loro attività prescrittiva sulla spesa farmaceutica dell'ASREM. Al riguardo, al I trimestre 2021 la spesa totale della molecola TRASTUZUMAB si è ridotta, mostrando un decremento del 14,18% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, mentre la spesa totale della molecola RITUXIMAB è aumentata, mostrando un incremento del 49,75% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. La spesa del biosimilare mostra un incremento rispetto alla spesa della molecola originator (35.970,00€ vs -8.838,72€). In seguito all'entrata in vigore del DCA la spesa totale dei biosimilari ha mostrato un incremento rispetto alla spesa delle molecole originators, non ancora sufficiente al raggiungimento dell'obiettivo, considerata la ridotta adesione da parte dei clinici prescrittori. L'AIFA, nel più volte citato Documento di analisi evidenzia che la Regione non mostra un andamento ottimale; in particolare, lo scostamento percentuale dal prezzo medio nazionale risulta superiore al 50% per: epoetine, trastuzumab ev, infliximab, EBPM, etanercept e adalimumab. + +#### Adempimenti LEA – Flussi farmaceutica C.14 e C.15 (DD/DPC e CO) +La Regione ha effettuato il monitoraggio trimestrale, trasmettendo le previste relazioni, individuando le criticità e pianificando le azioni correttive. Le tempistiche con cui le relazioni sono state trasmesse, tuttavia, non hanno rispettato le scadenze previste sia nel 2019 che nel 2020. La Regione, pertanto, è risultata adempiente con impegno al rispetto delle tempistiche individuate per le trasmissioni delle verifiche. La tendenza si è confermata anche per il primo semestre 2022: la motivazione dei ritardi negli invii è dovuta a criticità di natura logistica ed organizzativa della società informatica in house, Molise Dati spa, deputata a processare le ricette della distribuzione diretta (DD) e della distribuzione per conto (DPC) della Regione Molise. Da ultimo, con nota acquisita al prot. regionale n. 97587/2022 in data 01.06.2022, la società informatica ha reso noto che al fine di poter garantire un servizio di maggiore qualità del dato e maggiore velocità di elaborazione dei processi, che garantisca il rispetto della tempistica Ministeriale, ha adottato un nuovo sistema di lavorazione, dotandosi di nuove tecnologie, sia hardware che software. L'adottando processo di acquisizione è certificato ai sensi del CAD art. 44 e 71, garantendo, tra l'altro, la conservazione sostitutiva delle ricette cartacee che consente il loro smaltimento in un tempo ristrettissimo come previsto per legge. + +#### Focus Revisione del Prontuario Terapeutico Ospedaliero Regionale (PTOR) +Il Prontuario Terapeutico Ospedaliero Regionale (PTOR) è uno strumento di governo clinico e di ottimizzazione delle risorse economiche di fondamentale rilevanza per il Sistema Sanitario Regionale. Esso si sostanzia in un elenco dei farmaci, di prevalente uso ospedaliero, ed è elaborato mediante la selezione dei principi attivi disponibili sul mercato per la prevenzione e la cura delle patologie riscontrabili in ambito ospedaliero. L'organismo tecnico deputato al suo aggiornamento e revisione è la Commissione Terapeutica Regionale (CTR), costituita con deliberazione della Giunta Regionale n. 360/2007 e, in seguito, modificata con successivi provvedimenti sia commissariali che giuntali, nonché con determinazioni del DG per la Salute. I criteri di adozione del Prontuario e quelli di revisione dello stesso, seguiti dalla Commissione Terapeutica Regionale, si confermano in accordo con i principi di garanzia dei LEA, di uniformità ed equità di accesso delle cure, nonché con le specifiche decisioni AIFA in materia, garantendo priorità, a parità di indicazioni terapeutiche, ai principi attivi con brevetto scaduto. La CTR, inoltre, come da decreto del Commissario ad acta n. 5 del 10 febbraio 2010, relativamente ad alcuni farmaci per cui siano richieste particolari precauzioni d'uso, legate al profilo di sicurezza ed alla maneggevolezza del farmaco stesso, ovvero siano destinati ad una particolare fascia di pazienti, o ancora abbiano un costo molto elevato, interviene a monitorare e a verificare che essi siano prescritti ed utilizzati in ambito ospedaliero rispettando le norme di concedibilità. Attualmente è in fase di redazione l'aggiornamento del PTOR relativo al primo semestre 2022. + +#### Focus quote di compartecipazione +Per quanto riguarda la spesa relativa al ticket totale la Regione (cfr. Documento AIFA su analisi spesa farmaceutica) registra un valore superiore rispetto alla media nazionale, che riflette le maggiori quote pro capite sia di ticket fisso che di compartecipazione. Effettuando un confronto con le altre Regioni in Piano di Rientro, si nota come il Molise mostri una spesa di 28,8 euro, di cui 8,4 sono attribuibili al ticket fisso pro-capite e 21,6 alla spesa pro capite di compartecipazione. L'obiettivo di riduzione della compartecipazione sui farmaci a carico dei cittadini è perseguibile attraverso la promozione delle azioni dirette a garantire l'appropriatezza prescrittiva, di cui alle azioni del presente PO. + +In base a quanto emerso nel 2021 la Regione Molise, per il triennio 2022-2024, per quel che concerne la governance farmaceutica intende intraprendere le seguenti azioni: +- Appropriatezza prescrittiva +- Rispetto dei tetti – Governance del Farmaco +- Governance dei dispositivi medici + +Gli obiettivi, e le conseguenti azioni, del presente P.O. dovranno consentire alla Regione il rispetto dei tetti programmati a livello nazionale, recuperando gli scostamenti marcati rispetto al valore nazionale e promuovendo l'appropriatezza prescrittiva anche al fine di ridurre la compartecipazione sui farmaci a carico dei cittadini. Di seguito si esplicitano gli interventi previsti per il Programma Operativo 2022-2024. + +## 9.1 Promozione delle misure dirette a garantire l'appropriatezza prescrittiva +La Regione Molise, al fine di ridurre il fenomeno dell'iper prescrizione e promuovere la razionalizzazione della prescrizione delle classi terapeutiche (ATC) che presentano particolari criticità ed elevati rischi di inappropriatezza/altospendenti, ha messo in atto un processo volto a moderare i consumi DDD e la spesa pro capite, mediante l'adozione di schede regionali di trattamento, a valere quale metodologia diretta a ricondurre le prescrizioni inappropriate nell'ambito delle specifiche indicazioni AIFA e delle linee di trattamento. È stata posta particolare attenzione alle seguenti classi terapeutiche, individuate per criticità ed inappropriatezza prescrittiva: +- ATC C +- ATC A + +In particolare, per l'ATC C, dal confronto della spesa anno 2021 versus anno 2020 (fonte dati: Sistema TS) si è registrato un incremento pari a + 3,97% per le "Sostanze modificatrici dei lipidi" (ATC C10). + +Per l'ATC A, dal confronto della spesa anno 2021 versus anno 2020 si è registrato un incremento del + 3,39 %. I sottogruppi chimico-terapeutico-farmacologico per i quali si evidenzia un maggiore aumento di spesa sono i sottogruppi A02BC02 (Inibitori della pompa acida) e A11CC (Vitamina D e analoghi). + +Al riguardo si è intervenuti con DDGS n. 69 del 27.04.2022, recante "APPROPRIATEZZA PRESCRITTIVA. SCHEDE REGIONALI DI TRATTAMENTO. PROVVEDIMENTI", che ha disposto la reintroduzione delle schede regionali di trattamento relative a PRESCRIZIONE DI INIBITORI DI POMPA PROTONICA, PRESCRIZIONE DI COLECALCIFEROLO e la conferma della scheda regionale di trattamento per la prescrizione di STATINE + EZETIMIBE (nota AIFA 13). + +Pertanto, nella fase di attuazione del Programma Operativo 2022-2024, occorrerà implementare le attività di monitoraggio già poste in essere con riferimento alle categorie terapeutiche in osservazione, per la conseguente applicazione delle misure volte a garantire l'appropriatezza prescrittiva. + +I livelli di prescrizione dei farmaci oggetto della presente azione saranno oggetto di monitoraggio nell'ambito del processo di budgeting e reporting dei MMG, di cui all'intervento "Metodo valutativo dei Medici di Medicina Generale (MMG) – Progetto di budget". + +### 9.1.1 Metodo valutativo dei Medici di Medicina Generale (MMG) – Progetto di budget +La Regione Molise, al fine di ridurre il fenomeno dell'iperprescrizione e promuovere la razionalizzazione della prescrizione delle classi terapeutiche (ATC) che presentano particolari criticità ed elevati rischi di inappropriatezza/altospendenti, ha messo in atto un processo di valutazione e monitoraggio dei comportamenti prescrittivi dei Medici di Medicina Generale e dei Pediatri di libera scelta. + +Il metodo valutativo attiene alle categorie di farmaci che determinano i "consumi di base", con esclusione di quelle classi terapeutiche che generano "consumi indotti", il cui utilizzo è stabilito in maniera prevalente da medici specialisti e medici ospedalieri e che seguono solitamente canali distributivi diversi dalla farmaceutica convenzionata. La presente azione si sostanzia nel consolidamento di tale metodologia, ponendo particolare attenzione alle classi terapeutiche individuate per criticità e rischi di inappropriatezza prescrittiva, secondo i maggiori indicatori di consumo aggiornati all'annualità 2021 e di seguito riportati: +- NAO (NOTA AIFA 97) +- FARMACI TERAPIA DIABETE (NOTA AIFA 100) + +## 9.2 Rispetto dei tetti – Governance del farmaco (p. 128) +Il circuito di distribuzione dei farmaci del Prontuario Ospedale – Territorio (PHT) ha un meccanismo consolidato ed utilizzato in molteplici contesti italiani, ai sensi della Legge n. 405/2001, art. 8. Nella Regione Molise il circuito è già stato migliorato con il DCA n. 101/2019 e consiste nella predisposizione di un tetto massimo del valore dei farmaci del PHT, in termini di percentuale massima di distribuzione sul canale convenzionale, e nell'aggiornamento delle regole operative per la distribuzione intermedia in ordine ai tempi di caricamento dei dati per ricevimento merci/trasferimento e sulle modalità di gestione dei livelli di scorta/riapprovvigionamento. La spesa pro capite anno 2020 (cfr. AIFA MSF - febbraio 2022 "Documento di analisi sulla farmaceutica regionale Molise") per i medicinali erogati attraverso la Distribuzione Diretta (DD) e per conto (DPC), per la regione Molise è stata pari a 158,70 euro, superiore rispetto a quella rilevata a livello nazionale di 140,8 euro. + +La quota attribuibile alla Distribuzione Diretta è pari 103,40 euro, mentre quella per la DPC è pari a 55,30 euro ed è soprattutto quest'ultima a scostarsi maggiormente dal valore nazionale pari a 34,30 euro. Questo scostamento riflette la maggiore incidenza percentuale della DPC che per la Regione risulta essere pari a 34,8%, superiore rispetto al valore medio nazionale del 24,4%. Un approfondimento sulla composizione della spesa dei medicinali erogati attraverso questi canali distributivi evidenzia come la percentuale maggiore di spesa sia legata ai farmaci di classe A (54,0%), seguita da quelli di classe H (45,4%). + +Analizzando il grafico OsMed relativo al costo medio DDD e ai consumi, espressi come DDD/1000 abitanti die, si evidenzia come la Regione consumi meno quantità, ma più costose per i farmaci erogati in Distribuzione Diretta, scostandosi dalla media nazionale. Nel caso dei farmaci erogati attraverso la DPC il Molise risulta, invece, consumare maggiori quantità e a maggiore costo. Rispetto al 2019 si evidenzia un incremento del costo del servizio per la DPC e valori superiori alla media nazionale per i farmaci con prezzi inferiore ai 50 euro. Il costo del servizio pro capite, pari a 7,25 euro, tuttavia, risulta essere più alto rispetto al valore registrato a livello Italia (5,65 euro). + +Di seguito, si riportano i dati relativi all'organizzazione territoriale delle farmacie convenzionate con il SSR. + +I Comuni molisani sono 136 per una popolazione residente di 290.769 (dati Istat 2021): quelli sotto i 1000 abitanti sono 72, di cui 29 sotto i 500 abitanti, situati prevalentemente in zone montane. In questi Comuni operano 42 farmacie con fatturato al di sotto di 150.000€. In queste zone la farmacia territoriale costituisce un utile presidio del sistema sanitario regionale. Considerando le quote relative al costo del servizio, di cui al DCA n. 101 del 18.12.2019, si registra che la remunerazione più elevata (€ 11,60, Iva compresa) è stata prevista per le farmacie sussidiate con fatturato annuo inferiore ai 300.000 euro; tale scelta risiede nella necessità di garantire l'utenza, prevalentemente costituita da popolazione anziana, residente nei territori più disagiati del Molise, privi di altri presidi sanitari territoriali diversi dalla farmacia. La quota di spettanza per il deposito di riferimento, che effettua il servizio di stoccaggio e logistica, è pari a € 1,30 + Iva a pezzo per tutte le farmacie. + +La quota è elevata a causa delle caratteristiche orografiche del territorio molisano. + +L'Accordo Regione-Federfarma Molise in vigore è in scadenza alla data del 31.12.2022 e, pertanto, dovrà essere rinnovato, con il superamento delle criticità emerse in fase di attuazione, intervenendo, in sede di contrattazione con l'associazione di categoria "Federfarma Molise", sulle quote di spettanza delle farmacie, al fine di assicurare possibili ed ulteriori economie nella gestione complessiva del sistema, nonché di garantire in termini di logistica e di servizi un corretto funzionamento del sistema stesso che metta sullo stesso piano tutti i cittadini della Regione Molise, sia delle aree urbane che delle aree periferiche. + +### 9.2.1 Somministrazione farmaci da parte delle strutture private accreditate. Spesa extra-tariffa +La Regione Molise annovera, tra le strutture sanitarie private accreditate per l'erogazione delle prestazioni ospedaliere e di specialistica ambulatoriale, l'IRCCS Neuromed quale Centro di riferimento autorizzato alla prescrizione e alla dispensazione/somministrazione delle terapie per il trattamento della sclerosi multipla, individuato per la Regione Molise con Decreto del Ministro della Sanità 5 febbraio 1996 ed accreditato successivamente con provvedimenti regionali per il trattamento con i farmaci di cui alla nota AIFA 65, come modificata ed integrata con le determinazioni AIFA di aggiornamento e revisione. Il Centro accreditato garantisce, pertanto, l'accesso ai farmaci in un contesto di elevata specializzazione che ne assicura l'utilizzo secondo standard di alta qualità assistenziale. Dall'anno 2008 la Regione, con la DGR n. 1014 del 22 settembre 2008, ha limitato il rimborso alla prima fase del trattamento mediante la dispensazione dei farmaci ai pazienti extraregionali – garantendo il monitoraggio periodico, da parte dello specialista neurologo del Centro di Riferimento, secondo le buone prassi in materia e seguendo le indicazioni del Centro prescrittore – per i farmaci appartenenti alla categoria degli Interferoni (tale procedura determina, trattandosi di terapie domiciliari, il prelievo del farmaco presso la ASL di residenza dell'assistito). Tale limitazione è stata confermata con la DGR n. 284 del 20 marzo 2009, recante "Piano di rientro 2007-2009. Ulteriori provvedimenti in ordine al riequilibrio economico-finanziario ed alla domanda ed offerta sanitaria regionale", che ha previsto, per la macroarea "Farmaceutica Ospedaliera" - (obiettivo operativo 15 – Misure di razionalizzazione dell'uso della risorsa farmaco in ambito ospedaliero) - quale obiettivo di risparmio la procedura di rimborso dell'erogazione dei farmaci di classe A ed H, di cui alla citata nota limitativa AIFA 65, quale provvedimento attuativo dell'Accordo tra Ministro Salute, Ministro Economia e Finanze ed il Presidente della Regione Molise, sottoscritto in data 27 marzo 2007, per l'approvazione del Piano di Rientro di individuazione degli interventi per il perseguimento dell'equilibrio economico, ai sensi dell'art. 1, comma 180 della legge 30 dicembre 2004, n. 311 (Legge Finanziaria per il 2005). + +Con il DCA n. 31/2019 e con il successivo DCA n. 72/2019 è stato autorizzato l'I.R.C.C.S. Neuromed, nella sua qualità di Centro di riferimento regionale per la terapia della sclerosi multipla, alla prescrizione e somministrazione, in regime di day hospital, dei medicinali OCREVUS, TISABRY e LEMTRADA (utilizzabili esclusivamente in ambiente ospedaliero o in struttura ad esso assimilabile), individuando la ASReM per le funzioni di acquisto dei farmaci. + +Di seguito, si riportano i dati di spesa extra-tariffa nell'anno 2020 e i dati relativi all'andamento di tale spesa nell'arco temporale 2015 – 2020. + +Tali farmaci rientrano nel canale di erogazione R, che registra la dispensazione/somministrazione del farmaco per il tramite della struttura IRCCS Neuromed. La regione Molise nel 2020 ha speso 3,78 mln di euro per un totale di 1.359 confezioni e un costo a confezione di 2.782,12 euro (Tabella 6). Tutti gli indicatori risultano in aumento rispetto ai valori dell'anno precedente. Le confezioni sono rappresentate esclusivamente dall'ATC L e riguardano 4 principi attivi: Glatiramer, Natalizumab, Fingolimod e Ocrelizumab. In particolare, Ocrelizumab è il principio attivo che maggiormente incide su questa spesa, con un valore di 2,336 mln di euro e 502 confezioni (4,653 euro a confezione), registrando una differenza rispetto ai dati del 2019 in cui la molecola a maggiore spesa era rappresentata da Natalizumab. Analizzando l'incidenza percentuale della spesa, rispetto al totale della spesa regionale per le singole molecole, a cui è stata aggiunta la spesa in extra DRG, è necessario evidenziare come per Ocrelizumab si registri un valore pari al 53,84%, mentre per Natalizumab del 50,77%. Dalla Figura 4 (n.d.r. Figura 1 del presente documento) è evidente come la spesa sia nettamente aumentata nel tempo, passando da 0,65 mln nel 2015 a 3,78 nel 2020" (cfr. AIFA, MSF-febbraio 2022 - Documento di analisi sulla farmaceutica regionale Molise). + +Come anticipato in premessa, la Regione ha stabilito l'acquisto diretto dei farmaci OCREVUS e TISABRY, coerentemente a quanto rappresentato dall'AIFA circa l'esigenza, per i minori costi sostenuti dalla struttura pubblica mediante adeguata procedura di gara, dell'acquisto diretto da parte della Regione (per il tramite della ASReM). + +In proposito, l'AIFA ha evidenziato ancora nel documento citato (AIFA, MSF-febbraio 2022 - Documento di analisi sulla farmaceutica regionale Molise) una spesa extra tariffa eccessiva. + +A tal proposito, di seguito si forniscono i dati della compensazione interregionale anni 2019-2020-2021 relativi alla produzione IRCCS Neuromed: +- La spesa ASReM sostenuta per l'acquisto dei farmaci di cui ai DCA n. 31 e n. 72 del 2019 è pari a: + - II semestre anno 2019 € 1,5/mln + - anno 2020 € 3,4/mln + - anno 2021 € 4,9/mln +- Spesa rimborso Regione I semestre 2019: € 0,6/mln +- Spesa rimborso Regione anno 2020: € 36.079,00 +- Spesa rimborso Regione anno 2021: € 15.436,00 + +Di seguito la percentuale dei pazienti extraregionali in trattamento: +- anno 2019: 74% +- anno 2020: 85,9% +- anno 2021: 90,7% + +### 9.2.2 Razionalizzazione della spesa mediante processi di centralizzazione degli acquisti diretti. Implementazione/ottimizzazione procedure di acquisto +La Regione Molise al fine di razionalizzare la spesa per "acquisti diretti" dall'anno 2019 ha dato avvio, per il tramite delle competenti strutture ASReM in raccordo con la Centrale Unica di Committenza regionale, ad un processo di adesione a confronti concorrenziali, derivanti dall'espletamento di precedenti sistemi dinamici posti in essere dalla Regione Piemonte, dalla Regione Abruzzo e dalla Regione Sardegna. Con DCA n. 93 in data 28 luglio 2021 è stato istituito il Gruppo di Lavoro (GdL) di coordinamento per l'efficientamento e la razionalizzazione della spesa per l'acquisto di beni e servizi per il SSR, ivi compreso l'acquisto del "bene farmaco". Si evidenzia che l'azione della CUC, istituita con L.R. n. 8/2015 e designata quale soggetto aggregatore della Regione Molise, in attuazione del DL n. 66/2014, convertito con legge n. 89/2014, è preposta alla gestione di procedure contrattuali e di appalto per l'acquisizione di beni e servizi ed è volta, tra l'altro, ad aggregare e standardizzare le domande di interesse generale, monitorare beni e servizi, assicurare la trasparenza del mercato, degli appalti pubblici, adeguare gli standard di qualità agli effetti fabbisogni e semplificare i processi di acquisto. Dall'analisi delle categorie terapeutiche per IV livello ATC (cfr. Documento AIFA, MSF-febbraio 2022, sulla farmaceutica regionale del Molise) si evince l'esigenza per la Regione di rendere più efficiente il ricorso alle gare di acquisto, anche attraverso un attento monitoraggio dei fabbisogni regionali e un controllo più stringente sulla stazione unica appaltante. + +La presente azione prevede l'adesione da parte CUC a procedure di gara da espletarsi da parte di altre Regioni per l'intero fabbisogno farmaci nel triennio. + +### 9.2.3 Potenziamento dell'utilizzo del farmaco "biosimilare" e razionalizzazione della spesa +La Regione Molise, al fine di garantire il potenziamento dell'utilizzo dei farmaci biosimilari, ha messo in atto azioni dirette alla razionalizzazione della prescrizione dei farmaci biotecnologici. I farmaci biotecnologici rappresentano una delle novità terapeutiche più rilevanti di questi ultimi anni, sia per il loro impatto sulla terapia di molte patologie, sia perché hanno aperto nuove strade per interventi farmacologici innovativi. Tra i più noti vi sono l'insulina ricombinante e l'ormone della crescita umano. La gran parte dei farmaci biotecnologici di prima generazione ha perso la copertura brevettuale e ciò ha reso possibile l'introduzione sul mercato dei corrispondenti farmaci definiti biosimilari, di norma dal costo più vantaggioso. + +La Regione Molise con DCA n. 87 in data 02.12.2020 ha recepito il "Secondo Position Paper" dell'AIFA sui farmaci biosimilari. Il Documento AIFA, MSF-febbraio 2022, sulla farmaceutica regionale del Molise relativa all'anno 2020 evidenzia come la regione mostri un andamento non ancora ottimale per 11 molecole su 17. "In particolare, lo scostamento percentuale dal prezzo medio nazionale risulta superiore al 50% per: epoetine, trastuzumab ev, infliximab, EBPM, etanercept e adalimumab. Si è voluto considerare infatti, non tanto la penetrazione del biosimilare, quanto la capacità regionale di acquistare in modo corretto. È evidente come nella maggior parte dei casi sia necessario un maggior sforzo sotto questo punto di vista, sebbene sarebbe auspicabile che la regione intervenga fattivamente per favorire una maggiore penetrazione del biosimilare. Nel complesso un allineamento della spesa pro capite regionale a quello nazionale, porterebbe ad un potenziale risparmio per la regione pari a 1.913.998 euro". + +### 9.2.4 Razionalizzazione della spesa per gas medicinale +La Regione Molise, con Decreto del Commissario Ad Acta n. 16 del 30 maggio 2012, ha previsto - nell'ottica del contenimento della spesa farmaceutica convenzionata - l'acquisizione diretta dell'ossigeno liquido ed il connesso servizio di ossigeno terapia domiciliare a lungo termine (O.T.D.), ai sensi della legge n. 405 del 16 novembre 2001, art. 4, comma 3, lett. c). + +La spesa farmaceutica acquisti diretti per Gas Medicinali viene definita dall'AIFA tramite il flusso della tracciabilità del farmaco; il relativo tetto di spesa è stabilito nella misura pari a 0,20%, su FSN, ai sensi della legge 30 dicembre 2018, n. 145, recante "Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021" che, all'art. 1, comma 575, ha previsto che "nell'ambito della spesa farmaceutica per acquisti diretti è stabilito un tetto pari allo 0,20 per cento relativo alla spesa per acquisti diretti di gas medicinali (ATC V03AN)". + +Nella Regione Molise la spesa per l'ossigeno risulta essere elevata negli anni 2019 e 2020, mostrando un costante superamento del tetto stabilito per legge. Nell'anno 2019 la percentuale si è attestata allo 0,32%, mentre nell'anno 2020 allo 0,30% (cfr. AIFA, MSF-febbraio 2022 - Documento di analisi sulla farmaceutica regionale del Molise). Nell'anno 2021 il tetto di spesa si è attestato allo 0,35% (cfr. Monitoraggio CdA AIFA gennaio – dicembre 2021, tabella 11bis). + +## 9.3 Governo della spesa dei dispositivi medici e dell'appropriatezza d'uso +La realtà dei dispositivi medici comprende numerosissime tipologie di prodotti con le più svariate applicazioni cliniche e con diversificati livelli di criticità; detti dispositivi sono prodotti e tecnologie utilizzati nelle strutture sanitarie per la diagnosi e l'assistenza (siringhe, cateteri, protesi impiantabili, ferri chirurgici, strumentazioni per radiologia, ecografia). + +### 9.3.1 Istituzione della Commissione tecnica regionale sui dispositivi medici +La presente azione prevede l'istituzione della Commissione regionale sui dispositivi medici con il compito di sviluppare la vigilanza sui dispositivi utilizzati nelle strutture sanitarie e condurre approfondimenti a carattere tecnico che consentano di valutare il rapporto efficacia/costi di specifici prodotti e tecnologie. La Commissione Tecnica Regionale dei Dispositivi Medici avrà il compito di: +- redigere linee di indirizzo riferite a dispositivi medici (DM), dispositivi medici impiantabili attivi (AIDM) e dispositivi diagnostici in vitro (IVD), nonché a procedure che ne prevedano l'uso, ivi incluse quelle propedeutiche e/o correlate a procedure di gara regionali inerenti alla materia; +- monitorare la corretta applicazione delle linee d'indirizzo di cui al punto precedente; +- esprimere pareri o raccomandazioni sui DM e IVD di rilevante impatto clinico, organizzativo ed economico a livello regionale, utilizzando la metodologia HTA; +- monitorare i consumi e la spesa dei DM e IVD e, in funzione delle priorità regionali, effettuare valutazioni per l'uso appropriato e razionale delle risorse; +- proporre iniziative per migliorare il governo della spesa dei DM e IVD, alla luce del rispetto dei tetti nazionali, sempre più stringenti; +- promuovere azioni migliorative sull'uso sicuro dei DM e IVD, attraverso l'analisi ed il monitoraggio delle segnalazioni inerenti alla vigilanza, in raccordo con il Centro Regionale di Farmaco vigilanza e di Dispositivo vigilanza (CRFV). + +### 9.3.2 Assegnazione tetto di spesa al Direttore Generale ASReM +Il decreto Legge n. 78 del 2015, successivamente convertito nella Legge n. 125 del 2015 stabilisce che: +- entro il 15 settembre 2015 e, successivamente, con cadenza biennale, deve essere fissato il tetto di spesa regionale per l'acquisto dei dispositivi medici, coerentemente con composizione pubblico- privato dell'offerta, con Accordo in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Provincie autonome, fermo restando il tetto di spesa nazionale del 4,4% sul fondo sanitario nazionale. +- Il superamento del tetto di spesa a livello nazionale e regionale dovrà essere rilevato sulla base del fatturato di ciascuna Azienda al lordo dell'IVA, e dovrà essere dichiarato con Decreto del Ministero della Salute, di concerto con il Ministero della Economica e delle finanze entro il 30 settembre di ogni anno. +- L'eventuale superamento del tetto di spesa regionale, come certificato dal decreto ministeriale, è posto a carico delle aziende fornitrici di dispositivi medici, per una quota complessiva pari al 40% per l'anno 2015, 45% nell'anno 2016 e 50% a decorrere dall'anno 2017. +- Ciascuna azienda fornitrice concorre alle predette quote di ripiano in misura pari all'incidenza percentuale del proprio fatturato sul totale della spesa per l'acquisto di dispositivi medici a carico del Servizio Sanitario Regionale. +- Le modalità procedurali del ripiano sono definite su proposta del Ministro della Salute, con apposito accordo in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Provincie autonome. + +Successivamente, il comma 557 della Legge n. 145 del 30 dicembre 2018 ha specificato che "a decorrere dal 2019 e per gli anni successivi la spesa dei dispositivi medici verrà rilevata sulla base dei dati risultanti dalla fatturazione elettronica, relativi all'anno solare di riferimento". Specifica, altresì, che nell'esecuzione dei contratti, anche in essere, è fatto obbligo di indicare nella fatturazione elettronica in modo separato il costo del bene e il costo del servizio. + +La Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Provincie autonome: +- con atto 181/CSR ha sancito accordo sui criteri di individuazione dei tetti di spesa regionale per gli anni 2015, 2016, 2017 e 2018, fissando i tetti di spesa regionali nella misura del 4,4 % dei Fabbisogni sanitari regionali; +- con atto 182/CSR ha sancito, nelle more della stipula del Patto della Salute 2019-2021, l'accordo sul criterio di individuazione dei tetti di spesa regionale per l'anno 2019, sempre al 4,4% dei Fabbisogni sanitari regionali, individuando per ogni Regione l'ammontare del rispettivo tetto di spesa per l'anno 2019 e stabilendo che, ai fini del calcolo del tetto, verrà utilizzato il fatturato sulla base dei dati risultanti dalla fatturazione elettronica. + +Entrambi gli Accordi hanno demandato a successivo decreto del Ministero della Salute, di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze, la dichiarazione dell'eventuale sforamento del tetto di spesa a livello nazionale e regionale e a successivo accordo con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Provincie autonome, le modalità procedurali del ripiano. + +Il Ministero della Salute pubblica sul proprio sito, annualmente, la spesa dei dispositivi medici, utilizzando come dato il flusso dei dispositivi medici. + +Inoltre, al fine di effettuare una prima stima della spesa sono state utilizzate le informazioni reperibili dalle Relazioni annuali della Corte dei conti, che dedicano un paragrafo alla spesa dei dispositivi medici + +Di seguito si propone una tabella di sintesi rappresentativa della spesa per dispositivi medici registrata dal 2015 al 2020 e dell'entità del Payback per il medesimo periodo. + +Come si evince dalla tabella sopra riportata, nel 2020, la spesa per dispositivi medici, in Molise, è stata pari a € 35.000.000, con un'incidenza sul Fondo Sanitario Regionale pari al 5,6%. + +Nel 2021, la spesa per dispositivi medici in Molise è stata pari a € 33.378.000, (fonte CE IV trimestre 2021) con un'incidenza sul Fondo Sanitario Regionale (€ 623.176.484, fonte Monitoraggio AIFA gennaio-dicembre 2021, FSR definitivo come comunicato dal Ministero della Salute in data 20.04.2022), pari al 5,35%. + +Ai fini del rispetto del tetto di spesa definito dalla citata normativa statale concorrono sia la corretta individuazione – da parte degli operatori sanitari coinvolti – delle specifiche tecniche che determinano la scelta e l'acquisto delle varie categorie di dispositivi medici, sia la riduzione del costo di acquisto dei dispositivi medici. + +# 10 Governance del Personale +Nel triennio di programmazione 2022-2024, in coerenza con gli indirizzi della programmazione sanitaria, le politiche in tema di personale saranno orientate al recupero del ruolo centrale e fondamentale svolto dalle risorse umane nella gestione del SSR, pur continuando a perseguire gli obiettivi di efficienza organizzativa e sostenibilità economica, attraverso la puntuale individuazione dei fabbisogni collegati alle dinamiche dei tre livelli di assistenza (prevenzione, ospedaliera, distrettuale), a quelle gestionali ed amministrative. Obiettivo necessario e irrinunciabile della programmazione sarà quello di tornare ad investire in modo mirato e qualificato sul capitale umano, passando da una logica basata sulla mera amministrazione del personale a un sistema che metta in primo piano lo sviluppo del potenziale del personale attraverso una attenta valutazione dell'effettivo fabbisogno, una approfondita analisi del livello di competenze, conoscenze e attitudini possedute e di quelle considerate necessarie. Le misure programmate saranno, pertanto, finalizzate ad evitare un ulteriore impoverimento delle risorse umane del SSR e a supportare le conseguenti manovre collegate alla innegabile necessità di superare tutte le criticità strumentalmente presenti nel contesto regionale quali la carenza di personale e le problematicità connesse al processo di reclutamento. + +Con riferimento all'annosa questione della carenza di organico, fortemente influenzata dal blocco del turnover, a cui la regione è stata sottoposta per lunga parte dei Piani, e dal marcato invecchiamento dell'organico aziendale, la Regione è intervenuta già nella scorsa programmazione prevedendo, tra le varie misure, l'avvio di procedure concorsuali predisposte sulla base del piano assunzionale e del reale fabbisogno aziendale. + +A tale riguardo, tenuto conto dalla normativa di settore9, richiamata la coerenza attesa tra programmazione assunzionale e piani triennali di fabbisogno del personale (PTFP), occorre precisare che alla predisposizione del Piano triennale del fabbisogno del personale 2021-2023, di cui alla Deliberazione del Direttore Generale ASREM n. 1087 del 17 settembre 2021, non ha fatto seguito la sua adozione da parte della Struttura Commissariale, in quanto si è ritenuto necessario rendere tale atto di programmazione coerente con la cornice economico-finanziaria del presente Programma Operativo. Tuttavia, al fine di garantire l'erogazione dei livelli essenziali di assistenza, la Struttura Commissariale, su richiesta di ASReM, ha rilasciato singole autorizzazioni ad assumere personale medico, personale infermieristico e operatore socio-sanitario, personale amministrativo e tecnico, Dirigenza PTA (nota prot. reg. n. 207997 del 24.12.2021), sulla base delle esigenze di carattere prioritario rilevate dall'Azienda. + +Con riferimento alle procedure concorsuali sinora attivate dall'ASReM sono emerse ulteriori criticità tali da compromettere il completamento dell'iter assunzionale, ossia: molte delle procedure attivate hanno avuto esito negativo in quanto andate deserte; parte del personale sanitario reclutato ha presentato istanza di trasferimento presso strutture sanitarie di altre Regioni. + +Le peculiarità e criticità del contesto rendono necessaria una rimodulazione di alcune azioni previste nel precedente Programma Operativo. + +In merito alle risultanze connesse alle verifiche sugli Adempimenti Lea 2019, si rileva come la Regione sia adempiente rispetto al punto V "Piano Nazionale aggiornamento del personale sanitario" ed abbia superato la criticità relativa alla qualità del flusso informativo Tabella 1C.BIS - Personale delle strutture di ricovero equiparate alle pubbliche e delle case di cura private accreditate e non accreditate (D.M. 29.01.2013 e Circolare del Conto Annuale), di cui al punto C "Obblighi Informativi", come emerso dal verbale del Tavolo di Verifica del 29.12.2020. + +## 10.1 Piani triennali di fabbisogno +Per superare tutte le criticità emerse nel rispetto dei vincoli imposti dal Piano di rientro, è necessario ricostruire la policy di gestione del personale, iniziando, in coerenza e in attuazione della legislazione nazionale, dall'analisi del fabbisogno basata non più su una mera riproduzione del dato storico ma sull'analisi del ruolo, delle funzioni, delle attività proprie dell'Azienda sanitaria regionale unica sul territorio molisano. + +Tale policy si baserà quindi, da un lato, su una attenta analisi delle specificità aziendali, dall'altro lato, al fine di garantire la necessaria uniformità al sistema e mantenere ferma l'attività di controllo, vigilanza, indirizzo propria della Regione, sarà effettuata anche tramite azioni di centralizzazione e di regolamentazione a livello regionale. + +La nuova governance perseguirà l'obiettivo di definire una programmazione puntuale delle assunzioni per il triennio 2022-2024, tenuto conto della normativa nazionale, sulla base del reale fabbisogno aziendale. + +Con riferimento all'entità della spesa per il personale programmata, preliminarmente se ne definisce il contesto normativo vigente. + +L'articolo 11 del decreto legge 30 aprile 2019, n. 35, convertito dalla legge 25 giugno 2019, n. 60, ha introdotto, a decorrere dal 2019, rispetto a quanto stabilito dall'articolo 2, commi 71, 72 e 73 della L. 191/2009 e s.m.i., nuove regole in materia di spesa per il personale per gli enti del Servizio sanitario nazionale delle regioni a statuto ordinario e delle regioni a statuto speciale che non provvedono integralmente al proprio fabbisogno sanitario, finalizzate a modificare il valore di riferimento su cui parametrare la spesa per il personale salvaguardando l'equilibrio economico finanziario e nel rispetto degli adempimenti relativi all'erogazione dei livelli essenziali di assistenza. + +Il comma 1 della disposizione in esame, modificato, da ultimo, dall'art. 1, comma 269, della L. 30 dicembre 2021, n. 234 (legge di bilancio 2022), recita: "A decorrere dal 2019, la spesa per il personale degli enti del Servizio sanitario nazionale delle regioni, nell'ambito del livello del finanziamento del fabbisogno sanitario nazionale standard cui concorre lo Stato e ferma restando la compatibilità finanziaria, sulla base degli indirizzi regionali e in coerenza con i piani triennali dei fabbisogni di personale, non può superare il valore della spesa sostenuta nell'anno 2018, come certificata dal Tavolo di verifica degli adempimenti di cui all'articolo 12 dell'Intesa 23 marzo 2005 sancita in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, o, se superiore, il valore della spesa prevista dall'articolo 2, comma 71, della legge 23 dicembre 2009, n. 191. I predetti valori sono incrementati annualmente, a livello regionale, di un importo pari al 10 per cento dell'incremento del Fondo sanitario regionale rispetto all'esercizio precedente. Nel triennio 2019-2021 la predetta percentuale è pari al 10 per cento per ciascun anno. Qualora nella singola Regione emergano, sulla base della metodologia di cui al sesto periodo, oggettivi ulteriori fabbisogni di personale rispetto alle facoltà assunzionali consentite dal presente articolo, valutati congiuntamente dal Tavolo tecnico per la verifica degli adempimenti e dal Comitato permanente per la verifica dell'erogazione dei livelli essenziali di assistenza, può essere concessa alla medesima Regione un'ulteriore variazione del 5 per cento dell'incremento del Fondo sanitario regionale rispetto all'anno precedente, fermo restando il rispetto dell'equilibrio economico e finanziario del Servizio sanitario regionale. Tale importo include le risorse per il trattamento accessorio del personale, il cui limite, definito dall'articolo 23, comma 2, del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75, è adeguato, in aumento o in diminuzione, per garantire l'invarianza del valore medio pro-capite, riferito all'anno 2018, prendendo a riferimento come base di calcolo il personale in servizio al 31 dicembre 2018. Dall'anno 2022 l'incremento di cui al quarto periodo è subordinato all'adozione di una metodologia per la determinazione del fabbisogno di personale degli enti del Servizio sanitario nazionale. Entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, il Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, su proposta dell'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, nel rispetto del valore complessivo della spesa di personale del Servizio sanitario nazionale determinata ai sensi dei precedenti periodi, adotta con decreto la suddetta metodologia per la determinazione del fabbisogno di personale degli enti del Servizio sanitario nazionale, in coerenza con quanto stabilito dal regolamento di cui al decreto del Ministro della salute 2 aprile 2015, n. 70, e dall'articolo 1, comma 516, lettera c), della legge 30 dicembre 2018, n. 145, e con gli standard organizzativi, tecnologici e quantitativi relativi all'assistenza territoriale, anche ai fini di una graduale revisione della disciplina delle assunzioni di cui al presente articolo. Le regioni, sulla base della predetta metodologia, predispongono il piano dei fabbisogni triennali per il servizio sanitario regionale, che sono valutati e approvati dal tavolo di verifica degli adempimenti di cui all'articolo 12, comma 1, dell'intesa 23 marzo 2005, sancita dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, pubblicata nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 105 del 7 maggio 2005, congiuntamente al Comitato paritetico permanente per la verifica dell'erogazione dei livelli essenziali di assistenza (LEA) di cui all'articolo 9, comma 1, della medesima intesa, anche al fine di salvaguardare l'invarianza della spesa complessiva". + +Pertanto, ai sensi dell'articolo 11 del D.L. 35/2019: +- il vincolo di spesa è quello dato dalla spesa relativa all'anno 2018 o, se superiore, da quello della spesa per il personale del 2004, ridotta dell'1,4%; +- i fondi contrattuali possono essere adeguati al fine di mantenere costante il valore pro capite del trattamento economico accessorio riferito all'anno 2018; +- il nuovo limite di spesa è incrementato nella misura del 10% della variazione del fondo sanitario regionale rispetto all'anno precedente; +- il predetto limite può essere incrementato di un ulteriore 5% al termine dell'espletamento con esito positivo della procedura di cui all'articolo 11, comma 1, sesto periodo, del D.L. 35/2019. + +Con particolare riferimento all'incremento delle risorse del trattamento accessorio del personale il cui limite è definito dall'articolo 23, comma 2, del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75, con nota n. 179877 del 1° settembre 2020 il Ministero dell'Economia e delle Finanze, Ragioneria Generale dello Stato, in risposta a una richiesta di parere della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, ha fornito chiarimenti di ordine interpretativo e applicativo della predetta disposizione legislativa. + +Con documento 20/186/CR4ter/C7 "Indicazioni applicative per l'incremento dei fondi per il trattamento accessorio del personale delle Aziende ed Enti del Servizio Sanitario Nazionale in relazione al disposto dell'art. 11, c. 1 del D.L. n. 35/2019", approvato dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome in data 22 ottobre 2020, sono state definite indicazioni operative rispetto all'aumento dei fondi contrattuali. + +Saranno forniti indirizzi all'ASREM di provvedere all'adeguamento dei fondi del trattamento accessorio del personale dipendente secondo quanto previsto dall'articolo 11, comma 1, del D.L 35/2019 e in conformità alle indicazioni in materia contenute nei documenti sopra richiamati. + +## 10.2 Procedure assunzionali e gestione del turn over +Rilevato come la carenza di personale e le criticità nel reclutamento risultino strutturalmente presenti nel contesto regionale, la nuova governance avrà come obiettivo la rimodulazione del processo assunzionale, mediante una revisione ed aggiornamento della precedente programmazione e l'adozione di un nuovo piano assunzionale per il triennio 2022/2024 in linea con il piano relativo al triennio precedente e mediante un monitoraggio continuo dei processi aziendali. + +Nello specifico, tra gli interventi promossi si rileva la riduzione del ricorso ai contratti di lavoro a tempo determinato, da ricondurre esclusivamente nel proprio alveo normativo, finalizzato a soddisfare esigenze temporali ed eccezionali, limitate ed urgenti, in funzione di prevedibili picchi di attività, di cui all'art. 36 del d.lgs. 165/2001, generando nuovi stimoli nel personale neoassunto a vantaggio di un miglioramento nell'assistenza al paziente. + +Una programmazione puntuale delle assunzioni risulta essere elemento imprescindibile per il mantenimento del sistema, anche conseguentemente alle carenze derivanti dal sempre più crescente numero di cessazioni incrementato a seguito dell'introduzione delle nuove disposizioni pensionistiche nazionali. + +La Regione ha già posto in essere negli anni precedenti i percorsi volti alla stabilizzazione del personale ai sensi dell'art. 20 d.lgs. n. 75/2017. + +La fuoriuscita di professionalità dal Sistema Sanitario Pubblico, che sempre più di frequente trova una ricollocazione nelle strutture private, rappresenta un ulteriore aspetto di criticità di cui tenere conto nella nuova programmazione. + +Tali carenze possono essere soddisfatte unicamente attraverso procedure concorsuali celeri e nel rispetto dei principi costituzionali di imparzialità, selettività, trasparenza, pubblicità e attraverso l'utilizzo dei nuovi istituti introdotti nell'ordinamento, quali il coinvolgimento dei medici specializzandi, secondo le disposizioni previste dalla normativa nazionale; procedure che la regione intende predisporre nel triennio in programmazione. + +## 10.3 Fabbisogni formativi professioni mediche e sanitarie +Ulteriore aspetto che si ritiene di dover affrontare è quello legato alla definizione di fabbisogni formativi, con particolare riferimento al personale per le aree manageriali, prevedendo attività di formazione ad hoc per tali figure, da considerare nella sede del più ampio processo finalizzato alla valorizzazione delle performances del personale, mediante la previsione, con particolare riguardo al comparto ed al middle management di meccanismi incentivanti. + +Il processo di definizione del fabbisogno di professionisti sanitari in Italia è regolamentato da dall'articolo 6-ter del D.lgs. 502 del 1992 che ne definisce: +- la scadenza e la frequenza della rilevazione del fabbisogno di professionisti presso le Regioni (entro il 30 aprile di ogni anno); +- gli attori coinvolti (Ministero della Salute, MIUR, Regioni e Province Autonome, Federazioni degli ordini e Collegi professionali o Associazione maggiormente rappresentative delle professioni sanitarie); +- le variabili delle quali occorre tener conto (livelli essenziali di assistenza ed obiettivi indicati dal Piano sanitario nazionale e da quelli regionali; modelli organizzativi dei servizi; offerta di lavoro e domanda di lavoro, considerando il personale in corso di formazione e il personale già formato, non ancora immesso nell'attività lavorativa, tenuto). + +Ai fini della rilevazione è stato sviluppato un modello teorico di riferimento per determinare il fabbisogno formativo di professionisti sulla base di alcuni parametri e variabili che mettono in relazione la domanda e l'offerta di personale sanitario da cui il fabbisogno stesso deve discendere. + +Nelle tabelle che seguono si riporta il fabbisogno formativo di professionisti sanitari nella Regione Molise per le annualità 2022/2023 + +In ambito formativo ulteriori interventi sono previsti con specifico riferimento a quanto delineato nel PNRR. + +Preliminarmente, il PNRR è un programma performance based ed è pertanto incentrato su milestone e target (M&T) che descrivono in maniera granulare l'avanzamento e i risultati delle misure del PNRR, dove le milestone definiscono le fasi rilevanti di natura amministrativa e procedurale mentre i target rappresentano i risultati attesi dagli interventi, quantificati in base a indicatori misurabili. + +Con Intesa, ai sensi dell'articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n.131, è stato approvato lo schema di decreto delle risorse alle Regioni e alle Province Autonome per i Progetti del Piano nazionale di ripresa e resilienza e del Piano per gli investimenti complementari, + +Con DCA n. 9 del 24-02-2022 recante "Piano Nazionale Ripresa e Resilienza (PNRR) – Missione 6- Salute Componente M6C1 - Reti di Prossimità, Strutture e Telemedicina per l'Assistenza Sanitaria Territoriale. Investimenti 1.1- 1.2.2- 1.3. Piano degli interventi relativo alla linea di Investimento PNRR" M6C1 - Reti di Prossimità, Strutture e Telemedicina per l'Assistenza sanitaria Territoriale" – Provvedimenti", sono state previste specifiche risorse finanziarie destinate a realizzare specifici percorsi formativi sul tema delle Infezioni ospedaliere per €482.745,28 da destinare all'aggiornamento degli operatori sanitari coinvolti. + +Inoltre, con il Decreto del Ministero della Salute del 2 novembre 2021 sono state assegnate alle Regioni le risorse finanziarie per la realizzazione dell'intervento previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e resilienza (PNRR), Missione M6, Componente C2, Investimento 2.2: "Sviluppo delle competenze tecniche-professionali, digitali e manageriali del personale del sistema sanitario" – Subinvestimento 2.2 (a). Sub-misura: "Borse aggiuntive in formazione di medicina generale", per il ciclo del triennio 2021-2023. + +Alla Regione Molise sono state assegnate risorse pari a euro 188.838,90 che hanno permesso di finanziare ulteriori 5 borse di studio che si sono aggiunte alle 12 borse di studio già finanziate con le risorse del Fondo Sanitario Nazionale ai fini della frequenza del Corso Triennale di Formazione Specifica in Medicina Generale 2021-2024 di cui al D. Lgs. 368/1999 e s.m.i. da parte di laureati in medicina e chirurgia. + +Inoltre con la DGR n. 53 del 9 marzo 2022 la Giunta regionale ha approvato il progetto, presentato dalla Direzione Generale per la Salute all'Agenzia per la Coesione Territoriale e l'Autorità di Gestione del Pon Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020, denominato "Pon Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020, Progetto "Interventi per il rafforzamento delle strutture sanitarie nella lotta alla pandemia da Covid 19 nelle regioni del mezzogiorno", facente parte dell'Asse 5 - obiettivo specifico 5.1 azione 5.1.1. Il soggetto attuatore è stato individuato nell'A.S.Re.M. e la scadenza è fissata per il 31/12/2023. Il progetto presentato è stato finanziato per 7.753.131,60 euro, ed è finalizzato a migliorare le prestazioni del SSR per la promozione della salute a livello territoriale, oltre che a favorire interventi di rafforzamento organizzativo delle strutture sanitarie pubbliche attraverso messa a disposizione e/o assunzioni di personale sanitario. + +# 11 Governance regionale +## 11.1 Definizione della governance regionale di supporto al SSR +Nell'ambito dell'implementazione di un modello di governance del SSR, la Regione Molise ha definito un piano di attività basato su di una nuova architettura organizzativa orientata al rafforzamento dell'intero sistema di controllo sanitario, che sarà realizzato attraverso la definizione di un chiaro sistema di distribuzione delle responsabilità tra le Strutture regionali e aziendali, anche attraverso modalità di esercizio delle funzioni di governo ai diversi livelli, oltre che di un sistema di regolamenti e linee guida che regolerà il funzionamento delle attività. + +Realizzare un moderno ed effettivo modello di governance regionale rappresenta un obiettivo prioritario per la Regione Molise. La necessità prioritaria è quella di avere nelle disponibilità regionali dati affidabili e tempestivi. Questo è possibile attraverso una revisione dei processi di riferimento e tramite l'implementazione di adeguati sistemi informativi in grado di produrre informazioni con il livello di dettaglio necessario a facilitare l'interpretazione dei fenomeni sanitari complessi. + +In tale ambito, per consentire la piena realizzazione di un sistema di governance, è necessario definire il sistema per verificare periodicamente l'attuazione delle azioni previste dalla programmazione regionale e aziendale, oltre che il raggiungimento degli adempimenti che si inseriscono all'interno del quadro degli obiettivi sanitari a livello nazionale. + +## 11.2 Verifica adempimenti +La verifica dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) è affidata al Comitato LEA (Comitato permanente per la verifica dell'erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza), istituito dall'Intesa Stato-Regioni del 23 marzo-2005 al fine di garantire l'effettività nell'erogazione dei LEA e la loro uniformità sul territorio. + +La verifica Adempimenti prende avvio a partire dalla predisposizione, a cura del Comitato, di un questionario annuale che, corredato di note esplicative, è trasmesso alle Regioni per la compilazione e la raccolta della documentazione necessaria per il monitoraggio. A partire dalla documentazione prodotta dalle Regioni sono disposte le successive riunioni tecniche finalizzate alla certificazione degli adempimenti. Tale processo valutativo, congiuntamente al Tavolo di verifica degli Adempimenti, consente alle Regioni di accedere alla quota premiale del finanziamento per l'assistenza, prevista dall'art. 2, comma 68, della legge n.191 del 23 dicembre 2009, ai sensi dell'art. 15, comma 24, del decreto-legge n. 95/2012 (convertito, con modificazioni, in legge n.135/2012). Per le Regioni in piano di rientro, le valutazioni sono aggiornate in occasione delle riunioni di verifica trimestrale dei Tavoli congiunti Comitato Lea e Tavolo Adempimenti, tenute presso il Ministero dell'economia e delle finanze. + +Con particolare riferimento al processo di verifica adempimenti LEA 2020, si evidenzia l'introduzione del Nuovo Sistema di Garanzia per il monitoraggio dell'assistenza sanitaria (NSG), di cui al DM del 12 marzo 2019. Tale sistema, utilizzando le informazioni presenti sul Nuovo Sistema Informativo Sanitario (NSIS), consente una misurazione dei Livelli essenziali di assistenza (LEA) secondo le dimensioni dell'equità, dell'efficacia e della appropriatezza. + +Con riferimento al contesto regionale, dagli esiti della Verifica Adempimenti 2019 la Regione presenta alcune inadempienze e criticità per le quali si rimanda a quanto delineato nelle distinte Aree di intervento della presente programmazione, ove sono state predisposte specifiche azioni risolutive. + +Premesso che il monitoraggio degli Adempimenti LEA e degli interventi risolutivi sopra menzionati è parte sostanziale dei compiti attribuiti alla struttura di governance del Piano, nell'ambito della programmazione 2022-2024 è prevista l'istituzione di un apposito gruppo di lavoro a cui sarà affidata tale attività di monitoraggio. Il monitoraggio sarà condotto mediante tavoli di verifica tenuti con cadenza mensile che vedranno il coinvolgimento di ASReM e della Direzione Generale per la Salute. Con cadenza trimestrale, inoltre, è prevista la redazione di apposite schede di monitoraggio, strumento documentale dello stato di avanzamento della programmazione. + +## 11.3 Flussi Informativi +L'ottimizzazione dei sistemi informativi è un importante driver di sviluppo del Sistema Sanitario Regionale che, per definizione, è costituito da sistemi informativi e da dati eterogenei, gestiti attraverso strumenti diversi, differenziati per architettura, tecnologie, funzioni. + +Per quanto riguarda i flussi informativi, la traiettoria strategica della Regione Molise per il triennio di programmazione è rappresentata dallo sviluppo di una infrastruttura tecnologica regionale che consenta di realizzare un orientamento data-driven, con un approccio basato sui dati e la loro corretta gestione (data management) sia come fattore tecnico, ma soprattutto come pilastro strategico della programmazione regionale, specialmente a supporto dei processi dell'area clinica. + +L'obiettivo è l'efficace implementazione e gestione dei data-base, l'implementazione di standard dell'informazione robusti per consentire la completa interoperabilità10 e la connettività a livello infra ed extra regionale. + +Per i flussi informativi sanitari, dunque, la necessità è quella di aggiornare l'attuale modello architetturale attraverso l'adozione di standard di interoperabilità regionali che riducano la frammentazione e la duplicazione dei dati. Attraverso la collaborazione della propria società in house Molise Dati S.p.a., l'obiettivo sarà potenziare la componente tecnica relativa alla messa a punto delle metodologie e degli strumenti necessari a garantire, in modo omogeneo per tutti i sistemi informativi, qualità, armonizzazione, connettività, interoperabilità e sicurezza dei dati. + +Elemento fondamentale nel triennio, è rappresentato dalla Missione 6 Salute del PNRR, che è da considerarsi parte del perimetro della componente organizzativa-normativa relativa alla definizione delle infrastrutture, dei compiti e delle responsabilità di governo sanitario regionale. + +L'avvio necessario del percorso di riforma del sistema informativo sanitario regionale è rappresentato infatti dagli obblighi imposti dal PNRR e previsti dal Piano Triennale dell'Agenzia per l'Italia Digitale – AgID che impatterà prevalentemente sul Fascicolo Sanitario Elettronico attraverso azioni migliorative, di armonizzazione e diffusione del FSE, nonché sull'alimentazione di un repository dedicato basato sullo standard HL7 FHIR (Fast Healthcare Interoperability Resources). + +In tale ambito, la Regione Molise ha avviato il Progetto "Art. 79" a partire dal 2 novembre 2020, a seguito dell'aggiudicazione della gara comunitaria per l'affidamento di servizi di consulenza direzionale ed operativa previsti dall'Accordo di Programma tra il MdS, di concerto con il MEF, e la Regione, in attuazione dell'art.79, comma 1-sexies, lettera c), del D.L. 112/2008, convertito con Legge 133/2008. + +Con riferimento alle attività condotte nell'ambito di tale progettualità, in una prima fase, sono state condotte attività di analisi dell'attuale processo di produzione dei flussi informativi, finalizzate all'identificazione puntuale delle aree da efficientare sia con riferimento agli aspetti di natura organizzativa e di processo, sia con riferimento agli aspetti qualitativi e di tempestività della produzione dei dati raccolti. + +Ad oggi sono in corso di esecuzione interventi che coinvolgono sia le Strutture regionali sia l'A.S.Re.M., finalizzati al miglioramento dei processi di gestione dei flussi informativi sanitari regionali e delle attività di produzione e controllo connesse. + +A tale proposito, gli interventi in corso di esecuzione, che vedranno la loro completa conclusione nell'arco del triennio di programmazione oggetto del presente Piano, sono volti a garantire la raccolta sistematica, continuativa, completa dei dati sanitari e a consentire: +- l'omogeneizzazione delle procedure di raccolta dati tra i diversi attori; +- la crescita, l'aggiornamento e la formazione del personale coinvolto; +- l'adeguamento dei sistemi informativi utilizzati. + +Le azioni correttive individuate saranno inoltre formalizzate in nuovi regolamenti del processo di elaborazione, produzione e monitoraggio dei flussi informativi, che la Regione adotterà al fine di garantire: +- elaborazione di processi univoci ed omogenei per la raccolta e produzione dei dati; +- definizione puntuale dei livelli di responsabilità tra i diversi attori; +- identificazione dei controlli da prevedere e delle relative tempistiche. + +Tale percorso di ridefinizione dei processi, consentirà inoltre il miglioramento della qualità dei flussi informativi sanitari regionali, le cui eventuali anomalie potranno essere verificate e modificate prima della trasmissione periodica al Ministero della Salute, tramite il Nuovo Sistema Informativo Sanitario (NSIS) in adempienza a quanto previsto dalla normativa vigente. + +Nell'ambito di tale attività, per il superamento delle criticità riguardo il controllo del dato e di validazione (pre-invio) da parte sia delle Strutture Aziendali sia dei Servizi regionali competenti per materia, nonché di verifica del rispetto della coerenza tra i campi di uno stesso record, oppure tra record diversi dello stesso flusso ed ancora tra dati di flussi diversi, saranno delineati, a livello organizzativo, tre principali livelli che interverranno, ciascuno per le proprie funzioni, nel nuovo iter di produzione, controllo e validazione dei flussi: +- Uffici ASReM competenti per materia + - ALIMENTAZIONE BANCA DATI + - PRODUZIONE DEL FLUSSO + - MONITORAGGIO, CONTROLLO +- Servizi Regionali di competenza + - MONITORAGGIO E CONTROLLO +- Servizio Controllo di Gestione e Flussi Informativi: + - TRASMISSIONE FLUSSO + +Questi saranno applicati a tutte le strutture aziendali e regionali competenti per materia, coinvolte nell'attività di raccolta dati, analisi, monitoraggio, validazione, e trasmissione alle istituzioni competenti nel rispetto della tempistica definita per ogni flusso informativo. + +L'adozione e l'attuazione delle disposizioni contenute nei nuovi regolamenti sarà completata entro il 2024 e garantirà di assicurare il superamento delle criticità riscontrate, nonché l'attuazione di nuovi processi di produzione, controllo e validazione dei flussi informativi, che consentano: +- omogeneità nelle modalità di rilevazione; +- univocità e tracciabilità dei dati trasmessi; +- ottimizzazione della qualità dei flussi mediante verifica periodica degli applicativi utilizzati per la produzione del flusso nel rispetto dei requisiti previsti dalle specifiche funzionali e controlli tempestivi e sistematici dei dati; +- completezza e correttezza dei dati presenti nel flusso informativo; +- monitoraggio puntuale sui dati di produzione del SSR. + +Altro obiettivo legato al PNRR, a cui dovranno seguire tutti gli adempimenti consequenziali, tra cui quello della realizzazione dei regolamenti e la loro omogeneizzazione con l'ecosistema regolamentare regionale, è quello dell'adozione di quattro nuovi flussi informativi nazionali che il Sistema Sanitario Regionale dovrà alimentare. Nell'ambito del nuovo sistema informativo sanitario NSIS dovranno essere attivati i seguenti nuovi flussi: +- riabilitazione territoriale; +- servizi di assistenza primaria; +- ospedali di comunità; +- consultori familiari. + +### Il Piano Sanità Connessa +Il Piano Sanità Connessa, con fondi dedicati a valere sul PNRR, è la progettualità partita all'interno del Comitato Interministeriale per la transizione digitale (CITD) e realizzata tramite Infratel Italia (Infrastrutture e Telecomunicazioni per l'Italia S.p.A., società in-house del Ministero dello Sviluppo Economico rientrante nel Gruppo Invitalia) e che prevede la "fornitura di servizi di connettività a banda ultralarga presso strutture del servizio sanitario pubblico sul territorio italiano, compresa la fornitura e posa in opera della rete di accesso e di servizi di gestione e manutenzione". La Regione Molise ha inteso partecipare al Piano e ha scelto di affidare la progettazione tecnica e la realizzazione alla società in-house Molise Dati S.p.A., coinvolgendo attivamente l'Azienda Sanitaria regionale ASReM. + +Nello specifico, si tratta di un Piano per la fornitura di servizi di connettività a banda ultra-larga presso strutture del servizio sanitario pubblico sul territorio regionale, e comprende la fornitura e posa in opera della rete di accesso e di servizi di gestione e manutenzione. L'intervento ha lo scopo di fornire connettività con velocità simmetrica, a partire da 1 Gbit/s fino a 10Gbit/s, a tutte le strutture del servizio sanitario regionale. Particolare attenzione è data al tema del disaster recovery e della cyber security della rete regionale. + +Il Piano è finanziato con fondi afferenti al Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), con particolare riguardo alla Missione 1, Componente 2, Investimento 3.4, del PNRR denominato "Sanità connessa" e sostituirà interamente, a tendere, gli attuali contratti regionali per la fornitura di fibra. + +Attraverso Sanità Connessa, la Regione Molise punta alla completa copertura di fibra performante per le proprie Strutture sanitarie (ospedaliere e territoriali, tra cui quelle di continuità assistenziale), il cui costo sarà imputato interamente sulle risorse del PNRR e che consentirà di liberare risorse attualmente utilizzate per la fibra dalla Regione Molise e dall'Azienda Sanitaria regionale. + +L'architettura di rete per l'interconnessione delle strutture sanitarie individuata è schematizzata nella figura di seguito riportata. Dallo schema si evince che tutte le strutture sanitarie avranno un accesso ad Internet centralizzato verso la sede di Molise Dati che fungerà da hub per la gestione, il controllo e la sicurezza dei dati. + +## 11.4 Gestione e presidio del contenzioso +Il contenzioso rappresenta l'aspetto patologico dell'attività amministrativa; la sua gestione, tuttavia, se orientata verso la funzione pro-attiva è in grado anche di indirizzare l'azione amministrativa verso il miglior risultato, in un'ottica preventiva dello stesso. + +Resta indubbiamente da considerare l'aspetto quasi fisiologico, tipico della sanità molisana, che registra un elevato contenzioso che risulta in assoluto il più considerevole, anche solo in termini quantitativi, rispetto alle altre materie governate. + +Il contenzioso è coordinato e monitorato dal Servizio di Supporto alla Struttura Commissariale, istituito con Deliberazione di Giunta Regionale n. 235/2022, deputato per il tramite dell'Ufficio "Supporto Giuridico" a gestire i rapporti con l'Avvocatura dello Stato, in raccordo con la Direzione Generale per la Salute. + +Il contenzioso sanitario, amministrativo e civile viene costantemente monitorato tramite relazioni periodiche ai Ministeri affiancanti. + +Tanto premesso, si riporta di seguito una sintesi dei contenziosi attualmente in essere, distinti per tipologia dei provvedimenti impugnati e recante un breve riferimento alle ragioni dell'Amministrazione resistente. + +### Contenzioso amministrativo (ricorsi al TAR Molise) +#### Ricorsi amministrativi proposti da Strutture residenziali psichiatriche, Strutture residenziali e Gruppi appartamento per l'accertamento dell'illegittimità del silenzio serbato dall'Amministrazione sulla domanda per il rilascio dell'accreditamento istituzionale ai sensi della L.R. n. 18/2008 +Per alcune di queste Strutture il Tar Molise a seguito di Sentenze di condanna della Regione Molise e del Commissario ad acta a pronunciarsi sull'istanza di accreditamento si è espresso, su istanza delle parti, con Ordinanze collegiali, ordinando alla Regione Molise e al Commissario ad acta di concludere il procedimento promosso dalle ricorrenti per l'accreditamento istituzionale della propria struttura socio-sanitaria entro e non oltre il 30.11.2022. Contestualmente, in alcuni casi, il Tar Molise ha provveduto a nominare quale commissario ad acta il Prefetto di Campobasso, con il compito di procedere, con facoltà di delega, all'esecuzione delle sentenze ove l'Amministrazione non dovesse provvedere entro il termine stabilito. + +Al riguardo, la Regione ha provveduto a sollecitare ulteriormente l'Organismo Tecnicamente Accreditante (OTA) per la verifica di competenza del possesso dei requisiti per l'accreditamento istituzionale, da accertarsi presso la sede delle Strutture richiedenti l'accreditamento. + +#### Ricorsi per annullamento DCA n. 3/2022 – fissazione limiti massimi di finanziamento delle prestazioni sanitarie afferenti alla macroarea riabilitazione e assistenza socio-sanitaria erogate da operatori privati accreditati, acquisibili con oneri a carico del SSR per l'anno 2022 +Al riguardo, la Regione ha chiesto il rigetto delle domande e ha rappresentato di aver correttamente proceduto alla definizione dei tetti di spesa, destinando il finanziamento previsto per l'assistenza riabilitativa, alle prestazioni residenziali extraospedaliere, ambulatoriali, domiciliari e semiresidenziali e di assistenza socio sanitaria, per il potenziamento della complessiva capacità d'offerta regionale attraverso tutte le strutture presenti sul territorio, in coerenza con quanto previsto dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 12 gennaio 2017. + +#### Ricorsi per annullamento DCA n. 19/2018 – schema di contratto per acquisto di prestazioni di assistenza socio sanitaria residenziale e semiresidenziale a carattere riabilitativo per annualità 2016-2018 +Al riguardo, la Regione ha affermato che la rideterminazione delle tariffe per l'attività riabilitativa territoriale psichiatrica è stata operata in conformità alla vigente normativa mediante applicazione degli indici ISTAT per le annualità 2007 – 2016, al fine di garantire il riequilibrio economico – finanziario previsto dal POS 2015-2018. + +#### Ricorsi per annullamento DCA n. 10/2020 "Definizione dei limiti massimi di finanziamento per le prestazioni sanitarie di assistenza ospedaliera e specialistica ambulatoriale erogate dagli operatori privati accreditati, acquisibili dal Sistema Sanitario Regionale per l'anno 2019." e n. 11/2020 "Approvazione dello Schema di contratto per l'acquisto dalle strutture private operanti in regime di accreditamento di prestazioni sanitarie di assistenza ospedaliera e specialistica ambulatoriale per l'anno 2019" +Il TAR Molise ha accolto i ricorsi, annullando i DCA nn. 10 e 11 del 2020 limitatamente alla parte in cui hanno modificato retroattivamente alcune disposizioni contrattuali presenti nel precedente contratto 2016 – 2018 (remunerazione sia delle prestazioni erogate in favore di pazienti extraregionali eccedenti il budget autorizzato ove riconosciute e liquidate alla Regione Molise in sede di compensazione interregionale sia delle prestazioni ospedaliere integrative di alta specialità regionale ed extraregionale), ritenendo viceversa legittimo l'operato della Regione nella parte in cui aveva fissato il budget annuale per le restanti prestazioni. + +La Regione Molise ha proposto appello avverso le sentenze TAR e, nelle more della definizione dei giudizi di appello, ai fini esecutori, ha emanato il DCA n. 18/2022. In data successiva all'approvazione del DCA n. 18/2022 il Consiglio di Stato sez. III confermava quanto stabilito dal Tribunale Amministrativo – senza peraltro riconoscere la proroga del contratto 2016-2018 – nella parte in cui annullava i DCA nn. 10/2020 e 11/2020 con riferimento all'illegittimità della mancata previsione delle prestazioni di alta specialità e di quelle "extra budget" in favore dei pazienti extraregionali, non essendo attuabile dall'amministrazione, ex post, la modifica dell'impostazione dei precedenti provvedimenti di determinazione dei budget e delle relative condizioni contrattuali. + +#### Ricorsi per annullamento DCA n. 108/2021 "Definizione dei limiti massimi di finanziamento per l'acquisto di prestazioni sanitarie, di assistenza ospedaliera e specialistica ambulatoriale, erogate dagli operatori privati accreditati con il Servizio Sanitario Regionale, per l'anno 2021." +L'Amministrazione regionale, nel richiedere il rigetto delle domande, ha rappresentato di aver correttamente proceduto alla definizione dei tetti di spesa in attuazione del proprio potere autoritativo, in coerenza con la normativa nazionale di riferimento e nel pieno rispetto di quanto previsto dal principale atto di programmazione regionale ossia il Programma Operativo Straordinario. + +#### Ricorsi per annullamento "Piano nazionale di governo delle liste di attesa per il triennio 2019-2021. Recepimento. Piano regionale di governo delle liste d'attesa per il triennio 2019-2021." Approvazione - Delibera DG ASREM n. 945 del 7/08/2019 e DCA n. 44/ 2020 "Piano regionale di governo delle liste di attesa per il triennio 2019 2021. Gestione dell'offerta delle prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale erogate dalle strutture private accreditate all'interno del Centro Unico di Prenotazione regionale (CUP)." +L'Amministrazione regionale, nel richiedere il rigetto delle domande, ha rappresentato di aver correttamente proceduto al recepimento dei principi e delle linee ispiratrici del PNGLA 2019-2021, al fine di promuovere l'implementazione di strumenti di gestione della domanda, già sperimentati presso le Aziende Sanitarie di diverse Regioni italiane, modello dei "Raggruppamenti di Attesa Omogenei - RAO" per le prestazioni specialistiche ambulatoriali, in particolare riferendosi al Manuale "Procedura gestionale per l'applicazione del modello RAO" condiviso dalle Regioni e Province Autonome. + +Inoltre, ha affermato che l'obbligo di mettere a disposizione del CUP regionale le proprie agende di prenotazione è sancito espressamente dal PNGLA 2019/2021, che prevede il monitoraggio dell'effettiva inclusione di tutte le Agende di prenotazione delle strutture pubbliche e private accreditate, nonché quelle dell'attività istituzionale e della libera professione intramuraria nel sistema CUP, oltre che nei contratti di budget. + +#### Ricorsi strutture private accreditate a diretta gestione regionale per annullamento di note della Struttura Commissariale afferenti alla fatturazione di prestazioni sanitarie annualità 2019 e 2020, con richiesta di emissione note di credito. +L'Amministrazione regionale ha specificato che le note impugnate non contengono statuizioni definitive, ma hanno carattere temporaneo, assegnando alle Strutture che forniscono prestazioni sanitarie al pubblico nella Regione Molise un anticipo dell'ultimo budget fissato con provvedimento amministrativo e, allo scopo di dare liquidità di cassa alle Strutture medesime in periodo di crisi pandemica, viene corrisposto a cadenza mensile e non bimestrale, nelle more del completamento della definizione dei tetti di spesa per l'anno 2021 e 2022 e della stipula dei nuovi contratti, in conformità all'orientamento stabilito dalla normativa nazionale di cui al D.L. n. 34/2021, art. 4. + +L'Amministrazione regionale ha correttamente proceduto alla definizione dei tetti in virtù del proprio potere autoritativo ed in coerenza con la normativa nazionale di riferimento, nel rispetto di quanto previsto dalla programmazione regionale. + +#### Ricorsi per annullamento del DCA n. 56/2016: Programma Operativo Straordinario 2015 – 2018. Impugnativa sentenze TAR Molise n. 131/2018 e n. 136/2018. +L'Amministrazione regionale ha specificato che il provvedimento impugnato è estrinsecazione di un potere di natura autoritativa della Regione che, correttamente, ha rimodulato l'assetto complessivo dell'organizzazione sanitaria in ragione dei fabbisogni e le risorse finanziarie a disposizione. + +La Regione è in Piano di Rientro e come tale è sottoposta a vincoli stringenti, di natura normativa, amministrativa e finanziaria, tali da rendere inattuabile il discostarsi dalle previsioni legislative imposte e dalle indicazioni ministeriali, che obbligano l'Amministrazione a sottoporre il PO alla preventiva approvazione da parte dei Ministeri. + +#### Ricorso avverso la chiusura del punto nascita di Termoli (nota ASReM PROT. N. 82177/2021 e nota struttura commissariale n. 81638/2021). Sentenza TAR Molise n. 80/2021. +Il Programma Operativo Straordinario della Regione Molise 2015-2018 (POS 2015/2018), adottato con DCA n. 52/2016 ed il successivo il P.O. 2019-2021 adottato con il DCA n. 94/2021 hanno previsto nella Regione Molise tre Punti Nascita, uno presso l'Ospedale HUB di Campobasso e gli altri due presso gli Ospedali SPOKE di Isernia e Termoli. + +La struttura commissariale ha adottato il provvedimento a tutela delle partorienti, allo scopo di fornire un servizio il più possibile efficiente a seguito del decesso di un neonato. + +Pertanto, le motivazioni della nota risiedevano nell'esigenza di tutela della salute delle partorienti. + +Ad oggi, in ottemperanza alla sentenza TAR Molise n. 80/2021 restano attivi sul territorio regionale i tre Punti Nascita originariamente previsti dal Piano Operativo Straordinario 2015-2018, di cui due (Isernia e Termoli) sotto la soglia dei 500 parti annui previsti dalle indicazioni ministeriali. + +È attualmente all'attenzione della Struttura Commissariale la proposta formulata dalla Direzione Generale per la Salute di istituzione di un Centro Maternità presso l'Ospedale di Termoli e l'implementazione delle attività dei Consultori e d altri servizi per garantire un percorso ben definito di presa in carico delle donne in gravidanza. + +### Contenzioso civile (Tribunali ordinari di Campobasso, Isernia e Larino, Corte d'Appello di Campobasso) +- Richieste di risarcimento danni per lesioni personali/ richieste di risarcimento danni +- Ricorsi in opposizione a decreto ingiuntivo +- Pagamento corrispettivi per prestazioni ex art. 26 legge 833/1978 oltre interessi +- Pagamento adeguamento tariffario 2013/2016, corrispettivi non pagati anni 2014/2016, oltre interessi di mora + +Le azioni di coordinamento, monitoraggio del contenzioso e raccordo con l'Avvocatura dello Stato, per i contenziosi inerenti al Servizio Sanitario Regionale sono state seguite sino al primo semestre 2022 dalla struttura regionale individuata nel Servizio Supporto al Direttore Generale per la Salute. + +Al fine di potenziare la gestione del contenzioso con la DGR n. 235/2022 del 14.07.2022 è stata previsto un Ufficio ad hoc presso il neocostituito "Servizio di Supporto alla Struttura Commissariale", con il compito di monitorare il contenzioso, in collaborazione e con i contributi istruttori dei Servizi della Direzione Generale per la Salute, competenti ratione materiae. + +Si ravvisa, inoltre, la necessità di garantire un'adeguata attività di formazione dedicata alla specifica materia. + +Dal momento che si ritiene necessario che la strategia processuale sia governata per il tramite di una Regia regionale, s'intende provvedere alla redazione di specifiche "Linee di indirizzo per il coordinamento della gestione del contenzioso", rivolte sia alle strutture regionali interessate che agli uffici legali dell'Azienda sanitaria, al fine di definire regole e modalità che rendano più efficace il flusso delle informazioni e dei documenti necessari alla predisposizione delle relazioni da inoltrare all'Avvocatura dello Stato per la predisposizione della miglior difesa in giudizio. + +La finalità è quella di evitare la parcellizzazione di contenzioso, nonché prevenire fenomeni di pronunce isolate che – sebbene nel nostro ordinamento non possono rappresentare precedente vincolante – di fatto siano in grado di orientare l'attività amministrativa. + +La Struttura competente porrà in essere il coordinamento del contenzioso, al fine di garantire un adeguato controllo: +- del rispetto dei termini processuali; +- della completezza della documentazione per il giudizio; +- dell'integrazione del fascicolo informatizzato con gli atti amministrativi intervenuti nel corso del giudizio; +- della stima da parte dell'Azienda sanitaria dell'impatto economico di eventuali sentenze di condanna e del relativo accantonamento in bilancio in fondo rischi (collegamento col bilancio e fondo di dotazione); +- dell'evoluzione giurisprudenziale in relazione alle tematiche emerse nei giudizi. + +Ulteriore obiettivo afferente all'area "Gestione del contenzioso" sarà la realizzazione di un programma informatico che consenta la mappatura del contenzioso esistente e futuro e l'interfaccia tra Amministrazione e Avvocatura dello Stato, al fine di ottimizzare i flussi di conoscenze e l'attività di monitoraggio utile a rinvenire le criticità, anche in un'ottica di azioni correttive da implementare. + +Inoltre, appare opportuno implementare l'attività di ricostruzione del fondo rischi soccombenza che impatta sul Fondo Sanitario Regionale. + +## 11.5 Investimenti in sanità +Le politiche pubbliche di investimento strutturale nel Servizio Sanitario Nazionale fanno riferimento al programma pluriennale straordinario di investimenti in edilizia e tecnologie sanitarie, autorizzato dall'art. 20 della legge 67/1988. + +Gli obiettivi generali perseguiti dal programma di investimenti in edilizia e tecnologie sanitarie attraverso l'art. 20 della legge 67/1988 sono: l'ammodernamento del patrimonio strutturale e tecnologico del Servizio Sanitario Nazionale e l'ottimizzazione dei servizi attraverso la riqualificazione strutturale e tecnologica. + +Altre linee di finanziamento utilizzate dalla Regione Molise, per la realizzazione di opere di edilizia sanitaria, provengono da: +- Art. 71 della L.23/12/1998 n. 448, inerente "Misure di finanza pubblica per la stabilizzazione e lo sviluppo" per la realizzazione di interventi di riorganizzazione e di riqualificazione dell'assistenza sanitaria in alcuni grandi centri urbani; +- Fondi FAS (Fondo per le aree sottoutilizzate), è lo strumento di finanziamento del governo italiano per le aree sottoutilizzate del paese, raccoglie risorse nazionali aggiuntive, da sommarsi a quelle ordinarie e a quelle comunitarie e nazionali di cofinanziamento, diretti soprattutto, ma non esclusivamente, al socio-sanitario; +- Art. 1 comma 34 bis della L. 662/1996, fondi finalizzati al perseguimento degli obiettivi di carattere prioritario e di rilievo nazionale indicati nel Piano Sanitario Nazionale, per i quali le Regioni elaborano specifici progetti sulla scorta di criteri e parametri fissati dal Piano stesso, su proposta del Ministro della Salute, che individua i progetti ammessi a finanziamento utilizzando le quote vincolate dal Fondo Sanitario Nazionale; +- Fondi relativi al Piano Nazionale Ripresa e Resilienza (PNRR) – Missione 6 - Salute componente M6C1 e M6C2. + +### Situazione attuale +Per quanto concerne i Fondi di cui all'art. 20 della Legge 67/1988, il Programma è stato articolato in due fasi: la prima fase si è chiusa nel 1996 con un impegno complessivo di € 4.854.694.851,44, di cui € 48.367.737,97 per la Regione Molise; la seconda fase è proseguita con l'utilizzo delle risorse assegnate dalle delibere CIPE alle regioni e province autonome per la sottoscrizione di accordi di programma. + +La legge finanziaria 2007 ha previsto un forte ampliamento del programma straordinario di investimenti in edilizia sanitaria ed ammodernamento tecnologico. L'art. 1, comma 796, della legge finanziaria 2007 eleva a 20 miliardi di euro il finanziamento complessivo del programma. Il maggior importo è stato ripartito con delibera CIPE n.98 del 18.12.2008. + +Per la realizzazione di Programmi di Investimenti previsti ancora dall'ex art.20 legge 67/88, secondo quanto di seguito riportato, sarebbero disponibili risorse per complessivi € 138.251.713,59 di cui € 131.339.127,91 a carico dello Stato: + +Inoltre sono state ripartite tra le regioni risorse per la radioterapia per complessivi ad € 15.493.706,97, di cui € 152.667,92 per la Regione Molise. + +Con DM del 6 Dicembre 2017, finalizzato alla riqualificazione e ammodernamento tecnologico dei servizi di radioterapia oncologica di ultima generazione nelle Regioni del Mezzogiorno, è stata ripartita la quota complessiva di 100 milioni di euro ed assegnati al Molise € 1.450.000,00. La Direzione Generale per la Salute ha provveduto alla redazione di un progetto attualmente al vaglio del Ministero della Salute. + +### Riordino della rete infrastrutturale sanitaria +Si riportano di seguito le risorse necessarie al riordino delle reti assistenziali e delle strutture sanitarie coinvolte a seguito delle azioni di razionalizzazione descritte nei capitoli precedenti. Nel dettaglio: +- Ristrutturazione delle strutture di Larino e Venafro a seguito della riconversione in Ospedali di Comunità. Quest'ultimi saranno oggetto di ristrutturazione per diventare strutture sanitarie della rete territoriale a ricovero breve e destinate a pazienti che necessitano di interventi sanitari a media/bassa intensità clinica e per degenze di breve durata. Tali interventi saranno finanziati mediante il Piano Nazionale Ripresa e Resilienza (PNRR) – MISSIONE 6 - SALUTE Componente M6C1 - RETI DI PROSSIMITÀ, STRUTTURE E TELEMEDICINA PER L'ASSISTENZA SANITARIA TERRITORIALE. INVESTIMENTI 1.3. Il costo totale per gli interventi di riconversione delle suddette strutture è pari ad € 6.122.447,88; +- La struttura sanitaria di Agnone sarà finanziata con i fondi INAIL ai sensi dell'art. 1, comma 602-603 della Legge 11.12.2016, n. 232 e successivo DPCM del 24.12.2018; +- Trasformazione di alcuni poliambulatori esistenti, dell'Ospedale di area disagiata di Agnone, dei Distretti Sanitari di base di Termoli e Isernia, degli Ospedali di Comunità di Venafro e di Larino, di alcune Case della Salute esistenti, in 13 Case della Comunità. Le Case della Comunità consentiranno di potenziare e riorganizzare i servizi offerti sul territorio migliorandone la qualità, e saranno delle strutture in cui opereranno gruppi multidisciplinari di medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, medici specialistici, infermieri di comunità, altri professionisti, garantendo la presenza capillare su tutto il territorio regionale. All'interno delle Case della Comunità, potendo contare sulla presenza degli assistenti sociali, dovrà realizzarsi l'integrazione tra i servizi sanitari e sociosanitari con i servizi sociali territoriali, dovendo inoltre configurarsi quale punto di riferimento continuativo per la popolazione attraverso la strumentazione polispecialistica, una infrastruttura informatica e un punto prelievi, permetterà di garantire la presa in carico della comunità di riferimento. Tali interventi saranno finanziati mediante il Piano Nazionale Ripresa e Resilienza (PNRR) – MISSIONE 6 - SALUTE Componente M6C1 - RETI DI PROSSIMITÀ, STRUTTURE E TELEMEDICINA PER L'ASSISTENZA SANITARIA TERRITORIALE. INVESTIMENTI 1.1. Per la realizzazione degli interventi di cui sopra il costo totale è di € 13.775.507,72; +- Realizzazione, presso la casa della salute di Bojano, all'Ospedale di Comunità di Venafro e al Distretto Sanitario di Base di Termoli, di 3 Centrali Operative Territoriali (COT). Con le Centrali Operative Territoriali, si pone la funzione di coordinare i servizi domiciliari con gli altri servizi sanitari, assicurando l'interfaccia con gli ospedali e la rete di emergenza-urgenza. In considerazione della strategicità del potenziamento dei servizi domiciliari, individuato come obiettivo fondamentale, l'investimento sulle COT mira ad aumentare il volume delle prestazioni rese in assistenza domiciliare fino a prendere in carico, entro la metà del 2026, il 10% della popolazione regionale di età superiore ai 65 anni. Tali interventi saranno finanziati mediante il Piano Nazionale Ripresa e Resilienza (PNRR) – MISSIONE 6 - SALUTE Componente M6C1 - RETI DI PROSSIMITÀ, STRUTTURE E TELEMEDICINA PER L'ASSISTENZA SANITARIA TERRITORIALE. INVESTIMENTI 1.2, sub investimento 1.2.2. Per la realizzazione degli interventi di cui sopra il costo totale è di € 1.022.587,95; +- Ulteriore investimento richiesto, mediante l'utilizzo del PNRR Missione 6 Salute, Componente M6c2: Investimento 1.1 Ammodernamento del parco tecnologico e digitale ospedaliero. Sub-Investimento 1.1.1 Digitalizzazione. Mediante tale investimento, si prevede di realizzare l'ammodernamento del parco tecnologico e digitale ospedaliero attraverso la digitalizzazione del DEA pubblico di I livello dell'Azienda Sanitaria regionale A.S.Re.M., il presidio ospedaliero di Campobasso, individuando tale Struttura come hub del sistema ospedaliero regionale. Il sistema informativo che si dovrà realizzare dovrà mettere a sistema tutte le unità operative, sostituendo in alcuni casi dei verticali in uso non troppo performanti, ma soprattutto agendo con una logica di piena integrazione applicativa e di processo. Il costo totale dell'intervento e di € 8.878.222,89; +- Ulteriore investimento richiesto, mediante l'utilizzo del PNRR Missione 6 Salute, Componente M6c2: Investimento 1.1 Ammodernamento del parco tecnologico e digitale ospedaliero, Sub- Investimento 1.1.2 è l'acquisto di Grandi Apparecchiature Sanitarie. Tale intervento ha come priorità l'adozione di soluzioni innovative e tecnologicamente avanzate delle strutture sanitarie pubbliche, mediante il rinnovamento delle attrezzature ospedaliere ad alto contenuto tecnologico (ricomprendenti TAC, risonanze magnetiche, Acceleratori Lineari, Sistemi Radiologici Fissi, Angiografi, Gamma Camera, Gamma Camera/TAC, Mammografi, Ecotomografi). Il costo totale dell'intervento e di € 7.280.539,50; +- Adeguamento tecnologico-funzionale rispetto alle vigenti norme in materia di costruzioni in area sismica del P.O. di Termoli secondo le esigenze derivanti dalla nuova organizzazione dell'offerta sanitaria. Intervento richiesto, mediante l'utilizzo del PNRR Missione 6 Salute, componente M6C2.1, Investimento 1.2: Verso un ospedale sicuro e sostenibile. Tale linea di intervento, mira a delineare un percorso di miglioramento strutturale nel campo della sicurezza degli edifici ospedalieri, adeguandoli alle vigenti norme in materia di costruzioni in area sismica, assicurando non solo la conformità degli edifici all'Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3274 del 20 marzo 2003 e alle NTC 2018, ma anche dalla consapevolezza che, tra gli edifici pubblici, gli ospedali rivestono un ruolo strategico in caso di disastro. Il costo determinato per tale intervento è di € 12.788.881,88, di cui € 3.911.332,46, finanziato con quota Recovery, e € 8.877.549,42 con quota FC; +- Acquisto di nuova tecnologia/apparecchiature elettromedicali per un importo stimato di 21,3 €/mln; +- Interventi volti al completamento e riqualificazione della rete della Salute Mentale per 2,5 €/mln; +- Riconversione dell'Ospedale "Cardarelli" in Centro Territoriale (UDI, C.d.S.). Costo stimato 21,5 €/mln; +- Realizzazione della nuova sede del 118 dell'importo di 1,8 €/mln; +- Realizzazione del nuovo Presidio Ospedaliero di Isernia. La realizzazione di un nuovo Presidio Ospedaliero, costituisce una priorità del sistema sanitario molisano, ed è volta all'ammodernamento, alla riorganizzazione e all'adeguamento della rete ospedaliera del Molise. Infatti l'attuale Ospedale di Isernia, progettato e costruito dal 1970 al 1985 e realizzato con struttura in calcestruzzo armato e tamponature a cassetta, è ormai obsoleto ed inadeguato non solo dal punto di vista dello stato delle opere murarie e delle caratteristiche costruttive, ma anche e soprattutto per quanto concerne la ristrettezza e la distribuzione funzionale degli spazi e la dotazione tecnologica e impiantistica. Inoltre tale struttura, non garantisce possibilità di adeguamenti legati sia alle necessità dell'accreditamento istituzionale (L.R. 32/2007 e smi), che alla necessità del rispetto delle norme di protezione e sicurezza legate al D.Lgs. 81/08 e alle vigenti norme in materia di costruzioni in area sismica, assicurando la conformità degli edifici alle NTC 2018 e Circ. Min. Infrastrutture e Trasporti n. 7 del 21/01/2019. In questo contesto, con la realizzazione del nuovo PO, si conseguiranno molteplici effetti positivi, quali: + - promuovere la concentrazione dell'offerta ospedaliera di qualità in strutture nuove, funzionali e moderne, facilmente accessibili e dotate delle specialistiche previste dalla programmazione regionale, delle tecnologie e dei servizi necessari per il pieno soddisfacimento del diritto alla salute in condizioni di sicurezza e di efficienza; + - promuovere il superamento di presidi ospedalieri per i quali si presentano come inefficaci tecnicamente ed economicamente interventi di ristrutturazione e adeguamento alle normative vigenti ovvero di ampliamento e di ammodernamento, in quanto obsoleti o situati in contesti urbani congestionati; + - ridisegnare, completandola, l'offerta specialistica della rete ospedaliera molisana in modo da incidere sulla mobilità passiva generata dalla domanda di prestazioni ospedaliere da parte della popolazione molisana rivolta a strutture fuori Regione; + - razionalizzare i percorsi e i processi di lavoro, favorendo l'accessibilità all'area ospedaliera ed elevando il livello di sicurezza. Il costo complessivo stimato per la realizzazione del nuovo PO di Isernia è di € 100.078.400,00, di cui: + - € 46.155.432,38 derivanti dalla Legge 30 dicembre 2018, n. 145, art. 1, comma 95, "fondo finalizzato al rilancio degli investimenti delle amministrazioni centrali dello stato e allo sviluppo del paese"; + - € 53.922.967,62 derivanti dai Programmi di Investimenti previsti dall'ex art.20 legge 67/88, di cui: + - € 51.226.819,24 a carico dello Stato con delibera CIPE del 6 maggio 1998, n. 52; + - € 2.696.148,38 a carico della Regione Molise. +- Fondo per il rilancio degli investimenti delle Amministrazioni centrali dello Stato per lo sviluppo del Paese, Art. 1 della legge 160 del 27 dicembre 2019 comma 14. - Individuazione fabbisogni suddivisi per piano di gestione 4 e piano di gestione 5, per un importo totale di € 3.138.009,70, di cui € 1.151.395,22 quali "somme da destinare al finanziamento di interventi di edilizia sanitaria" piano di gestione 4 ed € 1.986.614,48 quali "somme da destinare al finanziamento di interventi di sostenibilità ambientale ed efficientamento energetico" piano di gestione 5. In relazione al piano di gestione 4, è individuata come proposta di intervento, il completamento del Reparto di neurologia e Stroke Unit, del Presidio Ospedaliero A. Cardarelli di Campobasso, per un importo complessivo di € 1.151.385,22. In relazione al piano di gestione 5, si propone l'intervento di efficientamento energetico del Presidio Ospedaliero A. Cardarelli, ed in particolare la sostituzione degli infissi esterni, per un importo complessivo di € 1.986.614,48; +- A valere sul programma di cui all'art. 20 della legge 11 marzo 1988, n. 67, nell'ambito delle risorse accantonate con deliberazione CIPE n. 51 del 24 luglio 2019, per far fronte al fabbisogno di apparecchiature sanitarie finalizzate a garantire l'espletamento delle prestazioni di competenza dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, al fine di migliorare il processo di presa in carico dei pazienti cronici e fragili nonché di ridurre il fenomeno delle liste di attesa, è ripartito in quota capitaria alla Regione Molise l'importo di € 1.210.173,37, per l'acquisto di apparecchiature di diagnostica di primo livello; +- Interventi di adeguamento delle strutture sanitarie regionali al D.M. del 19 marzo 2015, relativamente alle norme in materia di antincendio – attuazione del Programma di investimenti ex art. 20, Legge 67/88, per i quali si prevede una stima di spesa complessivamente pari a € 57.387.940,86, di cui € 481.581,50 da far ricadere sui fondi di cui alla delibera CIPE n. 16/2013. + +Per l'attuazione dell'intero programma sono stati stimati 5 anni a decorrere dall'ottenimento del finanziamento da parte del Ministero. + +## 11.6 Progetto ex Art. 79 +In esito all'aggiudicazione della gara di appalto per l'affidamento di "Affidamento di servizi di consulenza direzionale ed operativa previsti dall'Accordo di Programma il Ministero della Salute, di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze, e la Regione Molise, in attuazione dell'art.79, comma 1-sexies lettera c), del D.L. 112/2008, convertito con legge 133/2008, in data 24.06.2019, è stato sottoscritto il contratto con il RTI EY Advisory S.p.A., EY S.p.A. e GPI S.p.A. + +Le attività di realizzazione del progetto ex art. 79 che hanno avuto inizio il 2 novembre 2020 sono regolarmente in corso e secondo quanto previsto dal Piano di Svolgimento delle Attività (PSA) termineranno ad ottobre 2023. + +Gli obiettivi progettuali si integrano a pieno con la programmazione sanitaria triennale prevista dal presente Programma, e mirano a restituire un sistema sanitario in grado di soddisfare strutturalmente i fabbisogni di salute e benessere con una gestione sostenibile e trasparente. Affinché ciò sia realizzabile è stata individuata una visione integrata delle attività da erogare che si può organizzare secondo tre ambiti progettuali articolati a loro volta in specifici interventi: +- Progettazione modello di monitoraggio: + - progettazione di un modello di monitoraggio del SSR + - realizzazione di una metodologia e di un modello regionale di controllo di gestione +- Realizzazione strumenti informatici: + - analisi dei flussi informativi esistenti a supporto del monitoraggio + - interventi di adeguamento dei sistemi gestionali delle strutture locali al fine di migliorare il grado di copertura rispetto alle esigenze e rendere più omogenea la disponibilità di strumenti e delle procedure necessarie alla gestione +- Organizzazione e processi: + - programma per la realizzazione degli strumenti in grado di produrre una base dati strutturata per l'alimentazione dei flussi di monitoraggio + - programma di affiancamento sul campo delle strutture del SSR, nelle fasi di realizzazione e messa atin produzione per nuovi processi di raccolta e di gestione dei dati previsti dal modello di monitoraggio, intervenendo anche sulla progettazione e l'ammodernamento delle procedure organizzative di produzione e analisi dei dati + - piano per il supporto operativo continuo alle strutture locali nell'attività di produzione dei dati necessari all'alimentazione del modello di monitoraggio del SSR + - applicazione del modello di controllo di gestione a livello locale e regionale e definizione dei flussi e dei processi di alimentazione per i sistemi informativi + - supporto al cambiamento organizzativo locale richiesto dalla necessità di produrre flussi informativi sistematici e continui di attività + +Di seguito, si riporta un riepilogo dello stato di avanzamento complessivo degli ambiti progettuali soprariportati e degli obiettivi da raggiungere nel corso del triennio: +- Progettazione del modello di monitoraggio: Con riferimento al primo ambito progettuale, è in corso la definizione di un modello di monitoraggio e la predisposizione di un modello di controllo di gestione del SSR, che consentirà di interpretare al meglio i complessi fenomeni del SSR (assistiti, prestazioni, punti di erogazione, forza lavoro, fattori produttivi), per rispondere alle necessità dei processi decisionali ed informativi di tutti gli stakeholders. L'obiettivo è quello di fornire elementi di valutazione che siano in grado di supportare le scelte strategiche, tramite le interrelazioni esistenti tra le varie componenti del SSR. Il modello di monitoraggio, in corso di progettazione, consentirà di monitorare l'appropriatezza del livello di assistenza e il mantenimento dell'erogazione dei LEA, tramite le analisi e i monitoraggi che saranno effettuati a partire dai dati contenuti nei flussi informativi NSIS che costituiranno il punto di partenza per l'applicabilità del Modello. A tal proposito, è dunque indispensabile che sia raggiunto un adeguato livello di maturità dei flussi informativi a livello regionale, anche coerentemente con quanto definito alla Direttiva dei flussi informativi sanitari (DCA N.14 del 21.02.2018) con la quale la Regione ha avviato, già dal 2018, un percorso finalizzato al rafforzamento della propria capacità di rispondere agli adempimenti informativi del NSIS, secondo adeguati standard qualitativi e procedurali. +- Realizzazione degli strumenti informatici: L'obiettivo del secondo ambito progettuale riguarda la realizzazione di un sistema informativo, denominato "SIRMEC" (Sistema Regionale di Monitoraggio e Controllo), che consenta di disporre in maniera tempestiva di dati gestionali, produttivi ed economici, necessari ai fini del pieno governo del SSR. In tale ambito, per consentire una raccolta di informazioni efficiente e tempestiva con le finalità delle attività di monitoraggio, sono state previste diverse integrazioni, in parte già completate, con gli ulteriori applicativi dell'A.S.Re.M. (es. sistema amministrativo-contabile, modulo personale, sistema CUP, flussi informativi). Il Sistema "SIRMEC", già progettato, è in corso di realizzazione. Con l'avvio del "SIRMEC" il management sanitario (Regione/A.S.Re.M.) potrà avvalersi del supporto dello strumento informativo realizzato, nelle attività di programmazione e di analisi dei fenomeni complessi del SSR. +- Organizzazione e processi: Il raggiungimento degli standard organizzativi, contabili e procedurali necessari ai fini della certificabilità dei bilanci (PAC), sarà avviato a partire dalla valutazione dell'attuale struttura organizzativa e delle funzioni contabili e di controllo sia della Regione che dell'A.S.Re.M. Tale valutazione è necessaria ai fini del percorso di adeguamento dei processi e delle procedure esistenti e per la predisposizione di nuove procedure amministrativo-contabili, con l'obiettivo di individuare eventuali gap esistenti rispetto alla situazione ottimale definita dagli standard organizzativi, contabili e procedurali previsti dalla normativa vigente e in accordo con i principi contabili. Il passaggio al nuovo Modello, che prevede interventi a carattere organizzativo e procedurale sarà condotto attraverso attività di supporto alle strutture della Regione e dell'A.S.RE.M. con l'obiettivo, di rendere autonomi i referenti regionali e aziendali, mettendo a disposizione della Regione tutti gli strumenti di Knowledge sharing, al fine di condividere esperienze e conoscenze maturate, attraverso la formazione del personale sul campo e le attività di supporto alle strutture della Regione e dell'A.S.RE.M. per la realizzazione del Modello definito. + +## 11.7 Obiettivi Direttori generali +In ottemperanza a quanto previsto dall'art. 2, comma 2 del D.lgs. n. 171/2016, secondo cui le regioni non solo assegnano all'atto della nomina, bensì aggiornano periodicamente, gli obiettivi di salute e di funzionamento dei servizi con riferimento alle relative risorse del Direttore Generale delle Aziende Sanitarie, la Struttura Commissariale procede annualmente all'assegnazione degli obiettivi di funzionamento dei Servizi al Direttore Generale ASREM. + +Tale adempimento costituisce uno degli interventi assegnati al Commissario ad acta dalla Deliberazione del Consiglio dei Ministri del 31 marzo 2021 (cfr: lettera b) punto xviii: "Definizione e assegnazione degli obiettivi del Direttore Generale dell'ASREM per l'anno 2021 in coerenza con il Piano di Rientro". + +Difatti, a seguito della nomina del DG ASReM (DPGR n.11/2020) ed in risposta a quanto osservato nel Vebale del TdV del 18.05.2020, la Regione, in ottemperanza alla normativa vigente, ha provveduto ad assegnare al Direttore Generale tanto obiettivi di carattere generale, quanto obiettivi di salute e di funzionamento dei servizi (DGR. n. 78 del 28.02.2020). Con riferimento a questi ultimi, si rileva come la Regione, con DGR n. 489/2019, abbia previamente provveduto ad approvare il sistema di valutazione degli obiettivi di salute e di funzionamento dei servizi del Direttore Generale dell'A.S.Re.M e le relative schede obiettivo; documentazione redatta con il supporto di AGENAS. La Regione è risultata in tal modo adempiente in relazione all'adempimento Lea 2019 AAQ. + +Con DCA n. 50 del 12.05.2021 la Regione ha provveduto ad aggiornare per l'annualità 2021 gli obiettivi di salute e funzionamento dei servizi assegnati al DG ASReM, individuandone, ai fini valutativi, i relativi indicatori e soglie. + +In relazione al 2022, gli obiettivi al DG ASREM sono stati assegnati con DCA n. 26 del 11/06/2022. + +In esito all'assegnazione al DG ASREM degli obiettivi annuali è previsto il monitoraggio periodico degli obiettivi assegnati. Gli obiettivi di salute e di funzionamento dei servizi vengono individuati, definiti e raggruppati per le seguenti aree: +- Governo del territorio; +- Governo clinico; +- Governo delle liste di attesa; +- Governo delle risorse; +- Governo del Patrimonio strutturale e delle tecnologie sanitarie. + +Con riferimento a ciascun obiettivo, sono individuati: il sub-item di riferimento; l'obiettivo operativo; il relativo indicatore; i punti assegnati a ciascun obiettivo; il valore atteso; il range di riferimento; la fonte dati per il calcolo. + +Al raggiungimento di ciascun obiettivo sono assegnati i relativi punti per un numero totale di 100. La fonte per il calcolo è costituita da dati informativi connessi a provvedimenti, documenti aziendali e/o dati derivanti dai flussi informativi del Sistema NSIS/Anagrafe Vaccinale flusso specialistica, etc... + +Sono inoltre definite le scale di misurazione dei relativi obiettivi individuate come segue: +- se il valore a consuntivo raggiunge il valore migliore del range vengono attribuiti tutti i punti; +- se il valore a consuntivo non raggiunge il valore peggiore del range vengono assegnati 0 punti; +- se il valore a consuntivo si colloca all'interno del range, viene attribuito il 30% del punteggio per il valore peggiore e poi secondo una crescita lineare. + +Si considerano automaticamente assegnati gli obiettivi legislativamente previsti come l'obiettivo relativo al rispetto dei tempi di pagamento, ai sensi di quanto disposto dall'art. 1, comma 865 della L. n. 145/2018, che ha disposto : "per gli enti del Servizio sanitario nazionale che non rispettano i tempi di pagamento previsti dalla legislazione vigente, le regioni e le provincie autonome provvedono ad integrare i contratti dei relativi direttori generali e dei direttori amministrativi inserendo uno specifico obiettivo volto al rispetto dei tempi di pagamento ai fini del riconoscimento dell'indennità di risultato. La quota dell'indennità di risultato condizionata al predetto obiettivo non può essere inferiore al 30%. La predetta quota dell'indennità di risultato: +- non è riconosciuta qualora l'ente sanitario registri ritardi superiori a 60 giorni oppure in caso di mancata riduzione di almeno il 10 per cento del debito commerciale residuo; +- è riconosciuta per la metà qualora l'ente sanitario registri ritardi compresi tra trentuno e sessanta giorni; +- è riconosciuta per il 75 per cento qualora l'ente sanitario registri ritardi compresi tra undici e trenta giorni; +- è riconosciuta per il 90 per cento qualora l'ente sanitario registri ritardi compresi tra uno e dieci giorni". + +In relazione a tale sequenza procedimentale si è in attesa di ricevere la valutazione da parte del nucleo di valutazione della relazione relativa alla valutazione del DG ASReM per l'anno 2021. + +Inoltre, sebbene previsto nei DDCCAA di individuazione degli obiettivi, non è stato possibile effettuare il monitoraggio trimestrale non essendo pervenute le relazioni da parte del DG ASReM. + +## 11.8 Health Technology Assessment +La valutazione delle tecnologie sanitarie (Health Technology Assessment - HTA) è un processo multidisciplinare che sintetizza le informazioni sulle questioni cliniche, economiche, sociali ed etiche connesse all'uso di una tecnologia sanitaria, in modo sistematico, trasparente, imparziale e solido. Il suo obiettivo è contribuire all'individuazione di politiche sanitarie sicure, efficaci, incentrate sui pazienti e mirate a conseguire il miglior valore, per questo può essere definita come il ponte tra mondo della ricerca e del policy making. Con "tecnologie sanitarie" non si intendono unicamente i mezzi tecnici e le apparecchiature biomedicali, bensì l'insieme dei presidi sanitari e farmacologici unitamente ai sistemi organizzativi che sottendono il sistema delle cure. + +Le tecnologie oggetto di valutazione possono essere farmaci, dispositivi medici, vaccini, procedure e, più in generale, tutti i sistemi sviluppati per risolvere un problema di salute e migliorare la qualità della vita. + +La valutazione delle tecnologie sanitarie può prendere in considerazione diversi aspetti (domini), che possono essere sia clinici (problema di salute e uso attuale della tecnologia, caratteristiche tecniche, sicurezza, efficacia clinica) sia non clinici (costi ed efficacia economica, analisi etica, aspetti organizzativi, aspetti sociali, aspetti legali). Dunque, tale processo permette di valutare l'efficacia delle tecnologie e dei percorsi terapeutici rispetto alla popolazione interessata senza tralasciare i costi di erogazione dei servizi. Ciò risulta estremamente rilevante in un contesto caratterizzato dalla crescente domanda di forme assistenziali innovative e ad alto contenuto tecnologico. + +Attraverso il processo di HTA, le tecnologie sanitarie potranno alternativamente essere: +- rivalutate, in termini di efficacia, utilizzo ottimale, costi e implicazioni, in relazione alle alternative disponibili rispetto a quelle impiegate. Alternative non valutabili al momento della prima introduzione della tecnologia; +- dismesse. + +A tale scopo il Patto per la Salute 2014-2016 e le Leggi di Stabilità 2015 e 2016 hanno delineato un nuovo modello istituzionale di cooperazione tra livello centrale e livello regionale per la ricerca di comportamenti atti a conseguire obiettivi di efficacia clinica, efficienza gestionale e sostenibilità dell'innovazione. In particolare, è stata quindi istituita una Cabina di Regia (CdR) che, mettendo insieme gli apporti del Ministero, delle Agenzie nazionali (AGENAS e AIFA) e delle Regioni, coordina le attività di Health Technology Assessment sviluppate a livello nazionale e locale. + +La Cabina di Regia ha il compito di: +- individuare le priorità valutative di interesse nazionale, in coerenza con le linee guida europee; +- promuovere e coordinare attività di valutazione coerenti e non sovrapposte; +- validare indirizzi metodologici condivisi tra tutti gli attori; +- promuovere l'utilizzo e la diffusione delle valutazioni, verificando che ne derivino comportamenti virtuosi nelle politiche di investimento e disinvestimento. + +Le proposte di valutazione delle tecnologie innovative possono essere avanzate anche dal Ministero della Salute, dalle Regioni e dalle Aziende Sanitarie, per il tramite delle Regioni, dei Professionisti del SSN, delle Società scientifiche, dei Produttori e dei Cittadini. Questi presentano la segnalazione attraverso un apposito Report, secondariamente l'AGENAS si occupa di effettuare una prima verifica al fine di predisporre la lista delle tecnologie da sottoporre a prioritizzazione, nonché quella delle tecnologie escluse. I Centri Collaborativi Regionali, inoltre, in relazione a specifiche esigenze, possono effettuare valutazioni delle tecnologie presenti nella lista delle segnalazioni non prioritizzate dalla CdR seguendo il Manuale delle Procedure AGENAS. In questa fase AGENAS fornisce supporto organizzativo. Tutte le valutazioni effettuate a livello regionale sono inizialmente trasmesse alla CdR che valuta se sottoporle ad Appraisal nazionale. Ogni Centro Collaborativo Regionale può richiedere l'iscrizione all'Albo Nazionale dei Centri Collaborativi regionali e dei soggetti pubblici e privati disponibili a collaborare al Programma Nazionale di HTA dei Dispositivi Medici. L'iscrizione, che ha durata di 3 anni, obbliga i Centri Collaborativi alla raccolta dei dati, all'effettuazione di survey, se richiesto, ed alla stesura di un protocollo per la valutazione che sarà reso pubblico. + +La metodologia valutativa assume estrema rilevanza in quanto diversi requisiti (metodologici e procedurali) risultano indispensabili perché i risultati del giudizio di appropriatezza d'uso vengano riconosciuti legittimi. Il GdL "Rete Nazionale di Appraisal" ha infatti lo scopo di esprimere un giudizio motivato e strutturato in merito ai metodi e criteri utilizzati per l'individuazione di tecnologie da prioritizzare. Solo a seguito dell'Appraisal la CdR emette le raccomandazioni relative alle valutazioni delle tecnologie. Annualmente è valutato l'impatto delle attività di HTA al fine di produrre un piano strategico triennale. + +Nell'ambito della programmazione 2022-2024, la Regione, tenuto conto degli interventi previsti in ambito tecnologico nel PNRR e finalizzati alla sostituzione delle alte tecnologie obsolete o fuori uso, intende attuare un Piano Regionale per l'HTA. Mediante tale programmazione, dunque, si provvederà al rinnovamento delle attrezzature ospedaliere ad alto contenuto tecnologico ricomprendenti: TAC, risonanze magnetiche, Acceleratori Lineari, Sistemi Radiologici Fissi, Angiografi, Gamma Camera, Gamma Camera/TAC, Mammografi, Ecotomografi di cui è stata valutata la ripartizione regionale da implementare. Preliminarmemte, al fine di garantire l'individuazione delle attrezzature obsolete o fuori uso, a partire dai dati NSIS, sarà avviata una ricognizione delle tecnologie installate presso le strutture ASReM, al fine di favorire: +- la sostituzione di Alte Tecnologie in termini di acceleratori lineari, tomografi a risonanza magnetica e TC; +- l'implementazione tecnologica di base al fine di potenziare l'assistenza territoriale con l'analisi di fabbisogni ambulatoriali multidisciplinari e di diagnostica di base; +- l'implementazione di strumenti di ICT per l'implementazione dell'assistenza territoriale. + +La Regione intende, inoltre, istituire un gruppo di lavoro tra Regione ed ASReM per governare le scelte a livello centrale e garantirne il coordinamento con le azioni poste in essere dall'ASReM, esercitando, al contempo, un adeguato monitoraggio sulle azioni a livello locale e favorendo l'attuazione di quanto programmato nel Piano Regionale HTA. + +## 11.9 Protocolli di intesa con le Università +I rapporti tra Regione e Università degli Studi del Molise sono stati regolati da un Protocollo di Intesa approvato con DCA n. 53/2017 ad oggetto "Programma Operativo Straordinario 2015 - 2018. Programma 15 "Rapporto con le Università" - Azione 15.1.1 "Ricognizione e revisione della regolamentazione dei rapporti con le Università". Approvazione Schema di Protocollo d'intesa tra Regione Molise e l'Università degli Studi del Molise per la disciplina dell'integrazione tra le attività didattiche, scientifiche ed assistenziali, che, pur richiamando integralmente il contenuto del D.lgs. n.517/99, ha tenuto conto della specificità della Regione Molise, regolamentando le modalità di collaborazione tra la Regione e l'Università per lo svolgimento delle attività integrate di didattica, ricerca ed assistenza nell'interesse congiunto della tutela della salute della collettività. + +In particolare, il Protocollo di Intesa, pur considerando che in via ordinaria la collaborazione tra il Servizio Sanitario Regionale e le Università si realizza principalmente attraverso le Aziende Ospedaliero Universitarie, ha preso atto del fatto che, data la sussistenza di un Piano di Rientro richiedente necessariamente l'adozione di soluzioni atte a contenere i costi, ha soprasseduto alla costituzione di una Azienda Ospedaliera Universitaria, attivando, allo stesso modo, un assetto funzionale equiparabile, ai fini didattici, a quello di un'Azienda Ospedaliero Universitaria, e utilizzando, per quanto compatibili, le norme di cui al richiamato D.lgs. n.517/99. + +A tal fine era stato individuato l'Ospedale Cardarelli di Campobasso come Presidio Ospedaliero di riferimento ai fini dell'integrazione assistenziale/didattica/scientifica. Il Presidio di Campobasso, come Hub regionale, presentava le caratteristiche multidisciplinari indispensabili per l'approccio didattico e di ricerca della moderna medicina. + +Nel predetto Protocollo veniva specificato inoltre il numero complessivo di posti letto resi disponibili per l'integrazione tra attività didattica ed assistenziale ed altresì le unità operative ospedaliere a direzione universitaria e quelle a personale medico e sanitario non medico da attivare presso le strutture ASReM. + +Nell'Intesa si definivano, altresì, allo scopo di una fattiva collaborazione tra Regione ed Università, la partecipazione dell'Ateneo alla programmazione sanitaria regionale, l'assetto istituzionale organizzativo, lo stato giuridico del personale e le attività di formazione e ricerca. + +Con DCA n.13/2022 del 29 marzo 2022 recante "Prolungamento termini Protocollo d'intesa con l'Università degli studi del Molise per la disciplina dell'integrazione tra le attività didattiche, scientifiche ed assistenziali", nelle more del completamento delle procedure di approvazione preventiva da parte del Ministero del nuovo Protocollo d'Intesa, è stato prorogato fino al 31 ottobre 2022 il termine di scadenza del Protocollo sottoscritto ed adottato con DCA n.53/2017. + +Il Ministero della Salute, di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze, ha reso parere favorevole (MOLISE-DGPROGS-30/03/2022-0000037-P) sul nuovo Protocollo d'intesa con l'Università degli Studi del Molise per lo svolgimento delle attività integrate di didattica, ricerca ed assistenza. + +Obiettivo della nuova programmazione è il rinnovo del Protocollo di Intesa e monitoraggio dello stato di attuazione. + +# 12 Governance delle Aziende Sanitarie +L'azienda sanitaria regionale costituisce lo strumento tecnico operativo funzionale alla realizzazione delle finalità pubbliche di tutela e promozione della salute, assicurando il rispetto dei LEA. Pertanto, risulta cruciale lo sviluppo di un modello di governance che, tenuto conto della capacità produttiva aziendale e dei bisogni di salute espressi dall'utenza, sia orientato a perseguire obiettivi di efficacia, efficienza ed economicità, garantendo un miglioramento continuo dell'assistenza. La realizzazione di tali obiettivi di portata generale muove dall'attuazione di specifiche manovre ed interventi, oggetto della presente programmazione, per la cui predisposizione non si potrà prescindere da quanto già posto in essere, dai risultati raggiunti e degli scostamenti rilevati. + +In tale ottica non può sottacersi che l'atto aziendale, quale strumento di autorganizzazione del funzionamento delle AA.SS.LL., è destinato inevitabilmente ad assumere un ruolo primario nella politica sanitaria, in quanto chiamato a tradurre in scelte concrete gli indirizzi di programmazione tracciati a livello nazionale e regionale. + +Tuttavia non può neppure ignorarsi che l'atto aziendale, pur nella discrezionalità riconosciuta al Direttore Generale, costituisce pur sempre uno strumento attuativo, con la conseguenza che nella sua stesura devono necessariamente essere considerati i principi contenuti negli atti di programmazione, sia nazionale che regionale. + +L'eterogeneità delle fonti cui far riferimento è ancor più accentuata nelle regioni, come il Molise, in cui alle normali funzioni di programmazione facenti capo agli organi istituzionali si sovrappongono quelle "speciali" attribuite alla struttura commissariale. + +## 12.1 Liste d'attesa +Il Servizio sanitario regionale si fonda su principi di equità ed universalità e assicura il conseguimento dei livelli essenziali di assistenza (LEA) in maniera omogenea su tutto il territorio regionale, nonché garantisce la progressiva riduzione dei tempi di attesa nell'accesso alle prestazioni sanitarie. + +A fronte della crescente domanda di servizi sanitari, sono ritenuti necessari interventi migliorativi riguardo l'appropriatezza nell'erogazione delle prestazioni, nonché l'individuazione di bisogni e difficoltà che limitano l'accesso ai servizi. + +A tal proposito, la Regione Molise con Decreto del Commissario ad Acta n. 46 del 29.04.2019 ha recepito il "Piano Nazionale di governo delle liste di attesa (PNGLA)" e definito le principali linee di intervento in materia di gestione dei tempi e delle liste di attesa con il "Piano Regionale di Governo delle Liste di attesa" (PRGLA) per il triennio 2019-2021. Quest'ultimo ha individuato le principali linee di intervento volte a incrementare il grado di efficienza e di appropriatezza di utilizzo delle risorse disponibili a garanzia dell'equità d'accesso alle prestazioni ambulatoriali e di ricovero. Successivamente in attuazione al suddetto DCA, ha fatto seguito il piano attuativo aziendale provvisorio (Determinazione del Direttore Generale di ASReM n. 945 del 07/08/2019). Con successivo DCA 44/2020 si è provveduto ad integrare il Piano regionale mediante la previsione di "Linee guida per la gestione dell'offerta delle prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale erogate dalle strutture private accreditate all'interno del Centro Unico di Prenotazione regionale (CUP)". + +Attuato il Piano Regionale di governo delle liste d'attesa permangono nel contesto regionale criticità connesse alla sua piena implementazione, con particolare riferimento all'operatività del CUP regionale. Il nuovo sistema di gestione delle agende di prenotazione-CUP unico regionale è stato attivato a partire dal 13/12/2021. La piattaforma è in corso di implementazione e consentirà il superamento dell'inadempienza rilevata dal Tavolo Tecnico, attraverso l'integrazione delle strutture private accreditate. Al momento la quasi totalità delle strutture ha sottoscritto il protocollo d'intesa approvato con il DCA n.44/2020, e conferito le agende per l'avvio sperimentale ad eccezione delle due strutture a diretta gestione regionale. + +In merito agli interventi straordinari per il recupero delle liste d'attesa, di cui al D.L. n. 104 del 14 agosto 2020 e ss.mm.ii, nella fase di progressivo ripristino delle attività sospese a seguito dell'emergenza da COVID-19, al fine di contenere i già lunghi tempi di accesso alle prestazioni, ulteriormente dilatati dall'emergenza sanitaria, la Regione ha adottato il "Piano operativo regionale per il recupero delle liste di attesa" (DCA n.83/2020), provvedendo a trasferire ad ASReM le risorse appositamente stanziate (Determina del Direttore Generale per la Salute n. 137/2020). Con DCA n.2. del 31.01.2022 la Regione ha approvato il "Piano operativo per il recupero delle liste di attesa", predisposto dall'A.S.Re.M. ai sensi dell'art.1, comma 276 della legge n.234/2021 e dell'art.29 del D.L. n.104/2020. Con successivo DCA 15 del 28.04.2022 si è provveduto a modificare ed integrare il citato "Piano", tenuto conto dei rilievi ministeriali di cui alla nota MdS n.42777 del 07.03.2022. + +In coerenza con quanto sopra descritto, la Regione Molise intende garantire il governo della domanda nel completo rispetto dei principi di appropriatezza clinica e organizzativa assicurando così il potenziamento della gestione delle liste di attesa e il corretto utilizzo delle classi di priorità. + +Il concetto di priorità, attualmente legato alla gestione delle prestazioni ambulatoriali e degli interventi chirurgici ambulatoriali programmati, è uno strumento finalizzato a rendere congrui i tempi di attesa per l'accesso alle prestazioni, differenziando gli accessi in relazione alla classe di priorità, e collocando il cittadino al centro del processo di cura attraverso lo strumento della presa in carico globale. + +La tutela del diritto ad un pronto accesso alle prestazioni sanitarie nel rispetto dei criteri di equità, correttezza, appropriatezza ed efficienza è, infatti, l'obiettivo generale che la Regione Molise intende perseguire. A tal fine sono state predisposte una serie di azioni: +- Garantire una gestione coordinata delle liste di attesa sul territorio regionale; +- Gestire le domande di prestazioni sanitarie attraverso il ricorso appropriato alle prestazioni diagnostico – terapeutiche (appropriatezza prescrittiva); +- Assicurare un'efficiente gestione dei tempi di attesa. + +La strategia di contenimento dei tempi di attesa che si intende implementare prevede l'accesso alle prestazioni sanitarie attraverso una gestione delle domande di prestazioni sanitarie basato su un ricorso appropriato alle prestazioni diagnostico – terapeutiche. + +## 12.2 Controllo cartelle cliniche +Il Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 in materia di "Riordino delle discipline in materia sanitaria" individua la cartella clinica come uno strumento per la valutazione del rispetto dei principi di efficienza e di efficacia delle prestazioni, delle modalità di erogazione delle stesse, di controllo della qualità delle cure, di monitoraggio della spesa sanitaria e, quindi, della tutela della salute pubblica. + +La qualità della documentazione sanitaria rappresenta il presupposto imprescindibile per il perseguimento della qualità e della sicurezza delle cure. + +La normativa nazionale, nel rispetto degli adempimenti per la garanzia dei livelli essenziali di assistenza (LEA), prevede che ogni Regione debba verificare l'appropriatezza delle prestazioni e la qualità della documentazione sanitaria effettuando controlli analitici sulle Cartelle Cliniche e relative Schede di Dimissione Ospedaliera: +- controllo almeno sul 10% dei ricoveri effettuati (selezione casuale del campione): +- controllo sulla totalità delle prestazioni considerate a rischio di inappropriatezza. + +La SDO costituisce parte integrante della Cartella Clinica e le informazioni in essa contenute devono essere coerenti ad essa, in quanto: +- consentono, tramite l'archivio informatico e il relativo flusso, il monitoraggio e la valutazione delle performance delle strutture pubbliche e private accreditate; +- rappresentano il presupposto per il rimborso delle prestazioni di ricovero tramite i relativi DRG; +- minimizzano comportamenti opportunistici da parte degli erogatori pubblici o privati. + +La Regione Molise ha organizzato un sistema di controlli esterni fornendo a tutti gli enti del Servizio Sanitario Regionale linee di indirizzo per le attività di controllo analitico delle Cartelle Cliniche con l'obiettivo di definire principi generali da applicare omogeneamente a tutti i soggetti committenti ed erogatori di prestazioni del SSR. + +Il sistema regionale dei controlli così disciplinato consente di: +- rilevare, sui ricoveri erogati dalle strutture pubbliche e private, gli eventuali fenomeni di inappropriatezza (ad es. incoerenza tra SDO e cartella clinica e/o inappropriatezze organizzative); +- recuperare le eventuali somme di rimborsi non dovuti, tramite la rideterminazione delle tariffe degli eventuali ricoveri non conformi; +- implementare le azioni di miglioramento, tramite attività di auditing specifico che le Strutture intraprendono sulla base delle non conformità emerse. + +Tenuto conto delle disposizioni normative e del contesto regionale, nella programmazione 2022-2024 la Regione Molise intende realizzare uno strumento di gestione, analisi e controllo qualitativo del flusso dei ricoveri (SDO) e della Specialistica Ambulatoriale. Mediante tale strumento la Regione intende reingegnerizzare l'attività dei controlli, introducendo un nuovo modello informatizzato in grado di garantire la tempestività delle verifiche sugli erogatori. + +Nello specifico il progetto sarà finalizzato a: +- razionalizzare ed uniformare i processi esistenti; +- diffondere e supportare la cultura dell'appropriatezza; +- migliorare ed efficientare la qualità del dato e dei servizi erogati. + +Il progetto prevede l'adozione di un software dedicato, articolato nei seguenti moduli +- suite dedicata al governo dei ricoveri, al cui interno è prevista l'implementazione di un modulo specifico dedicato al campionamento ed alla verifica del controllo qualitativo del dato SDO. A seguito del campionamento i dati saranno messi a disposizione dell'ASReM remotamente per le operazioni di consultazione e registrazione degli esiti, nel rispetto delle disposizioni di legge sul trattamento dei dati sensibili; +- suite dedicata per l'ASReM per la validazione logico-formale del flusso trasmesso dagli erogatori e, mediante il collegamento al database regionale, alle operazioni di consultazione e registrazione degli esiti della verifica delle SDO campionate. Al suo interno è prevista l'implementazione di un modulo per l'autocontrollo che consenta, contestualmente alla trasmissione del dato in Regione, di produrre la lista delle SDO da inviare agli erogatori pubblici per l'autocontrollo nella percentuale prevista dalle regole ministeriali; +- software per la gestione del flusso della Specialistica Ambulatoriale, integrato con i moduli SDO, per consentire le attività di analisi incrociata delle prestazioni. Il modulo è finalizzato alla gestione del flusso C, al controllo dei requisiti logico formali, all'analisi della produzione ed alla valutazione dell'appropriatezza prescrittiva; +- strumento di supporto per il medico per la corretta compilazione della scheda SDO. + +La Regione si pone l'obiettivo di intervenire sulle diverse fasi procedurali connesse alle attività di gestione, analisi e controllo dei ricoveri ospedalieri e delle prestazioni ambulatoriali, dalla trasmissione ed acquisizione del flusso informativo, alla produzione dei report susseguenti alle attività di analisi e monitoraggio dei dati, come sinteticamente rappresentato nella figura seguente. + +## 12.3 Sicurezza e rischio clinico +La sicurezza dei pazienti e la gestione del rischio clinico sono punti critici per tutti i sistemi sanitari. I dati della letteratura scientifica internazionale evidenziano una reale emergenza riguardo errori ed eventi avversi in sanità, che comporta costi sanitari ed economico-finanziari. + +La gestione e riduzione dei rischi e degli errori avviene attraverso strategie di governo clinico. Questo rappresenta da tempo lo strumento base per l'ammodernamento del SSN attraverso un coinvolgimento diretto dei professionisti sanitari, i quali devono essere maggiormente partecipi nelle scelte strategiche aziendali, nella promozione della qualità e nella verifica dei risultati e, al contempo, co-responsabili della prevenzione degli errori e delle condotte incongrue non in linea con i principi di appropriatezza e qualità. + +Tra gli scopi del governo clinico, è, pertanto, quello di contribuire a ridurre la frequenza degli errori professionali e dei danni ai pazienti, limitando le possibili rivendicazioni e i costi da questi derivati in termini assicurativi e/o risarcitori. + +Il modello di clinical governance, quindi delinea la cornice strategica entro cui declinare operativamente alcuni strumenti a servizio dell'appropriatezza tra cui, in particolare, il risk management. + +Per quanto concerne la Regione Molise, questo percorso si è avviato formalmente con l'emanazione del DCA 61 del 15.11.2016 - Programma Operativo Straordinario 2015-2018, adempimento 14 "Azioni di governo clinico e riduzione del rischio clinico". Questo ha previsto l'elaborazione del Piano di Risk Management che si è arricchito annualmente di innovazioni ed implementazioni ricomprese all'interno della più ampia politica per la qualità del SSR. + +Gli obiettivi posti dal POS 2015-2018, per quanto concerne il risk management, sono stati quasi completamente raggiunti. + +Sulla base di quanto rendicontato con nota A.S.Re.M. prot. n. 25201 del 04.03.2022, risultano implementate tutte le 18 raccomandazioni ministeriali applicabili. Dai monitoraggi, infatti, risulta implementato almeno l'80% delle 18 Raccomandazioni Ministeriali (fra quelle applicabili alla propria realtà). + +È inoltre stato completato il "PIANO FORMATIVO AZIENDALE ANNO 2020, confermato nel 2021" (Determina del DG Salute n. 17 del 20 /01 /2016), con Provvedimento del Direttore Generale N. 44 del 14-01-2020 che ha assicurato la formazione del personale delle strutture sanitarie e socioassistenziali e del personale amministrativo di supporto su tematiche di sicurezza del paziente in coerenza con i bisogni di formazione e le loro responsabilità in termini di sicurezza. È dunque prevista la nuova adozione del Piano Formativo di Risk Management per il triennio 2022-2024 allo scopo di promuovere ed aggiornare la formazione continua degli operatori sanitari coinvolti. + +Con Determina del Direttore generale per la Salute n. 148 del 27 luglio 2017 è stato istituito ai sensi del comma 4 dell'art. 2 della L. 08/03/2017, n. 24 ("Disposizioni in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita, nonché in materia di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie"), il "Centro per la gestione del rischio sanitario e la sicurezza del paziente", con compiti: +- Raccolta dei dati regionali sui rischi, eventi avversi e sul contenzioso: trasmissione dalle strutture sanitarie e sociosanitarie pubbliche e private all'Osservatorio nazionale delle buone pratiche sulla sicurezza nella sanità, mediante procedura telematica unificata a livello nazionale; +- Coordinamento delle iniziative per la sicurezza del paziente nel sistema sanitario regionale; +- Monitoraggio e implementazione di tutte le azioni correlate agli adempimenti LEA in tema di rischio clinico; +- Analisi degli eventi sentinella attraverso l'implementazione della "Procedura per la Segnalazione degli Eventi Avversi, degli Eventi Indesiderati (con o senza danno) e degli Eventi Sentinella" (Prot. Regionale n. 42400 del 14/4/2016); +- Individuazione delle buone pratiche cliniche ai fini della sicurezza del paziente. + +Riguardo la "Trasparenza" la Legge 24/2017 – all'articolo 2 e all'articolo 5 – prevede per tutte le strutture pubbliche e private che erogano prestazioni sanitarie la pubblicazione sul proprio sito internet di: +- Una Relazione Annuale consuntiva sugli eventi avversi verificatesi all'interno della struttura, sulle cause che hanno prodotto l'evento avverso e sulle conseguenti iniziative messe in atto (art. 2); +- L'importo dei risarcimenti erogati (il liquidato annuo) relativamente alle richieste di risarcimento in ambito di Risk Management, con riferimento all'ultimo quinquenni. + +Tuttavia, la pubblicazione di suddetti dati e documenti risulta avviata ma incompleta. + +Successivamente, con la Determinazione del Direttore Generale per la Salute n. 27 del 23/03/2022, avente ad oggetto la gestione del rischio sanitario e la sicurezza del paziente è stata modificata la composizione del "Centro" includendovi i risk managers delle Strutture sanitarie ospedaliere Gemelli Molise S.p.A. e Neuromed S.r.l. e nominando coordinatore il referente regionale per il rischio clinico. Inoltre, sono stati meglio specificati i compiti del "Centro per la gestione del rischio sanitario e la sicurezza del paziente". Le competenze, difatti, sono comunque quelle individuate dalla normativa (L. 24/2017) ma, in linea con il documento redatto dalla Sub Area Rischio clinico approvato dalla Commissione Salute della Conferenza delle Regioni e Province autonome del 2/02/2019, possono comprendere le seguenti attività: +- Supporto al Referente regionale del rischio clinico; +- Esercizio di funzioni di indirizzo e monitoraggio sulla tematica della sicurezza delle cure; +- Definizione di obiettivi annuali coerenti con le politiche regionali e condivisi con i soggetti responsabili; +- Sostegno agli operatori sanitari nell'attuazione delle indicazioni regionali e nelle azioni per la riduzione dei rischi; +- Promozione dell'implementazione delle Raccomandazioni e la diffusione e promozione di Buone Pratiche per la sicurezza delle cure; +- Promozione di sinergie tra i coordinatori dell'attività di gestione del rischio sanitario delle organizzazioni sanitarie, al fine di favorire una omogenea applicazione delle indicazioni nazionali e regionali; +- Gestione del flusso informativo SIMES relativo alla segnalazione degli eventi sentinella e alla registrazione dei sinistri, garantendo supporto all'analisi dei dati del contenzioso; +- Messa a regime in tutte le strutture del sistema di segnalazione degli incidenti; +- Effettuazione di analisi dei casi e dei relativi feedback; +- Individuazione delle fonti informative funzionali ad assicurare l'armonizzazione, il consolidamento e lo sviluppo delle funzioni regionali di monitoraggio epidemiologico, prevenzione e gestione dei rischi; +- Raccolta dalle strutture sanitarie e sociosanitarie pubbliche e private dei dati regionali relativi ai rischi, agli eventi avversi e agli eventi sentinella, nonché agli eventi senza danno, i dati relativi alle tipologie dei sinistri, alle cause, all'entità e alla frequenza e all'onere finanziario del contenzioso, al fine della trasmissione all'Osservatorio nazionale delle buone pratiche sulla sicurezza nella sanità, secondo modalità e procedure stabilite dal regolamento dell'Osservatorio nazionale; +- Monitoraggio dell'implementazione delle raccomandazioni ai fini della garanzia dei relativi Livelli Essenziali di Assistenza (questionario LEA); +- Supporto alla ricerca e lo sviluppo di innovazioni riguardo al tema della sicurezza delle cure; +- Cura dei rapporti con i cittadini sul tema, attraverso la relazione con i loro organismi di rappresentanza; +- Presenza e la rappresentanza regionale sul tema nei contesti istituzionali di ambito regionale e nazionale. + +Suddette attività sono da svolgersi in accordo con le competenze e professionalità dei membri del Centro e in collaborazione con le strutture dell'A.S.Re.M. competenti in materia di rischio clinico. + +Si rilevano inoltre criticità in termini di reporting di dati clinici, a tale fine risulta rilevante il miglioramento in termini di qualità, coerenza e completezza dei dati e delle informazioni inserite nei diversi sistemi informativi, pertanto si prevede nell'attuale cornice programmatoria lo sviluppo completo e definito di: +- Sistemi di Incident Reporting per le segnalazioni di eventi o quasi eventi (Near miss) e di Eventi Sentinella in SIMES11, compilando correttamente e nei tempi previsti la scheda A (5 gg.) e la scheda B (45 gg.); +- Trigger Materni e Fetali (Flusso CedaP): dal 2016, a seguito della messa a punto della sessione "Eventi da Segnalare" nell'ambito del CedaP, è richiesto a tutti i Punti Nascita di segnalare gli eventi materni e fetali "Trigger" occorsi in ambito Ostetrico; +- Buone Pratiche (sito Agenas): nel secondo semestre di ogni anno Agenas promuove la Call delle Buone pratiche per la raccolta e diffusione delle esperienze aziendali cliniche o di Risk Management. Le esperienze sono successivamente validate dal gruppo di lavoro regionale. + +## 12.4 Atti aziendali e Piani attuativi territoriali +L'atto aziendale è lo strumento strategico che definisce l'assetto organizzativo dell'unica Azienda Sanitaria regionale del Molise. Attraverso l'Atto è rappresentato il modello organizzativo di risposta ai bisogni di salute della popolazione molisana di cui l'A.S.Re.M. si dota. È lo strumento per la completa definizione dell'organizzazione aziendale, secondo un'ottica di autonomia gestionale finalizzata al raggiungimento degli obiettivi fissati dalla Regione Molise e dalle regole del Servizio Sanitario regionale. + +L'attuale Atto Aziendale dell'A.S.Re.M. scaturisce dalla precedente programmazione 2015 – 2018, ed è stato approvato con provvedimento della Direzione A.S.Re.M. n. 301 del 27 marzo 2018 e ratificato con DCA n. 39 dell'11 aprile 2018, oltre che con successivo provvedimento della Direzione A.S.Re.M. n.217 dell'8 marzo 2021. Lo stesso Atto Aziendale vigente è stato successivamente modificato a stralcio ad invarianza del numero complessivo di 62 SS.CC. attivabili previste dal DCA n. 39/2018. Infatti, con la Deliberazione del Direttore Generale n.217 del 08/03/2021 con cui nell'ambito delle strutture organizzative della rete ospedaliera, venivano soppresse le unità operative: +- SC Direzione Medica del Presidio Ospedaliero Regionale del Molise; +- SS Direzione Medica del Plesso di Termoli; +- SS Direzione Medica del Plesso di Isernia; + +Sulla scorta del Programma Operativo 2022 – 2024, l'ASReM procederà all'adozione di un nuovo atto aziendale conforme all'assetto organizzativo delineato nel suddetto atto programmatorio. + +Attualmente non risultano adottate da parte di ASReM i PAT dei singoli distretti. Obiettivo del prossimo triennio 2022-2024 è l'adozione di iniziative volte a favorire l'approvazione dei su indicati piani territoriali. + +In merito alle azioni previste dal precedente Programma Operativo 2019 – 2021, e più specificatamente quelli riferibili al punto 18 - Comunicazione e governance del Piano/18.1. Redazione del Piano di comunicazione aziendale, si riprogramma tale attività all'interno del nuovo Atto Aziendale. Il Piano di Comunicazione, così come previsto dal PO 2019/2021, dovrà essere allegato all'Atto Aziendale e dovrà indicare la pianificazione parallela all'Atto delle attività di comunicazione, con particolare riferimento ai nuovi Servizi attivati dal PNRR (Ospedali e Case di Comunità, COT, nuovo FSE), in cui verranno sviluppate le politiche di comunicazione aziendale in linea con il presente Programma Operativo. + +## 12.5 Attività libero professionale intramuraria (ALPI) +La libera professione intramuraria è lo strumento ideato dal legislatore per garantire e tutelare il diritto dell'utente alla scelta fiduciaria del medico, valorizzando al contempo, il ruolo dei professionisti e il loro patrimonio di capacità, conoscenze e esperienza. + +La legge 3 agosto 2007, n. 120 e il decreto-legge 13 settembre 2012, n. 158 convertito, con modificazioni, dalla Legge 8 novembre 2012, n. 189 hanno contribuito ad arricchire e consolidare le regole di sistema, potenziando il quadro d'azione, gli strumenti e le procedure di gestione dell'attività libero-professionale intramuraria. + +Oltre alle citate riforme, è necessario considerare anche le indicazioni formulate da Stato e Regioni/Province Autonome, che hanno contribuito a coordinarne l'attuazione, in particolare con gli Accordi del 18 novembre 2010, concernente l'attività libero-professionale dei dirigenti medici, sanitari e veterinari del Servizio Sanitario Nazionale (Rep. Atti n. 198/CSR) e del 19 febbraio 2015, in merito ai criteri per la verifica del programma sperimentale per lo svolgimento dell'attività libero-professionale intramuraria presso gli studi professionali collegati in rete (Rep. Atti n. 19/CSR). + +In considerazione della complessità del fenomeno lo Stato ha ampliato il controllo con ulteriori prospettive di analisi e piani di studio, quali: +- gli aspetti economico-finanziari connessi all'esercizio della libera professione intramuraria, con un approfondimento sul numero di dirigenti medici che hanno optato per il rapporto di esclusività, sulla quantificazione della corrispondente indennità, sui dati relativi alla spesa per i cittadini e ai costi e ricavi delle Aziende. +- i volumi di attività e i tempi di attesa delle prestazioni ambulatoriali traccianti (previste da PNGLA 2019-2021) erogate in regime libero-professionale. + +Con Delibera di Giunta Regionale n. 353 del 15 Luglio2015 avente ad oggetto "Art.1, comma 4 della legge 3 agosto 2007 n.120 "Disposizioni in materia di attività libero professionale intramuraria e altre norme in materia sanitaria" come modificato dal D.L.N. 158 del 13/9/2012. Approvazione "Linee Guida per l'esercizio della libera professione intramuraria della Regione Molise" sono state adottate le linee guida sulle modalità di gestione dell'attività libero-professionale intramuraria, successivamente all'entrata in vigore del decreto-legge 13 settembre 2012, N. 158 convertito, con modificazioni dalla legge 8 novembre 2012, n. 189. + +Con Delibera di Giunta Regionale n.218 del 02/07/2020 avente ad oggetto "ART. 3, COMMA 3, Dell'Accordo sancito in Conferenza Permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento E di Bolzano in data 18 novembre 2010, concernente L'attività Libero - Professionale dei Dirigenti Medici, sanitari e veterinari del Servizio Sanitario Nazionale. (REP. ATTI N. 198/CSR). - ORGANISMO PARITETICO REGIONALE PER L'A.L.P.I. PROVVEDIMENTI"-DPGR N. 90 DEL 07.10.2020: nomina componenti. – è stato istituito l'Organismo Paritetico regionale per l'Alpi con il compito di stabilire le modalità di verifica dello svolgimento dell'attività libero professionale e dell'insorgenza del conflitto di interessi o di situazioni che comunque implichino forme di concorrenza sleale, determinando le relative misure sanzionatorie. L'Organismo si è insediato in data 28/06/2021. + +La disponibilità degli spazi per l'esercizio dell'attività libero-professionale intramuraria è stata più volte oggetto di interventi da parte del legislatore in quanto rappresenta un elemento fondamentale del sistema di gestione del fenomeno. + +In particolare, il decreto-legge n. 158/2012 come modificato dalla legge di conversione 8 novembre 2012, n. 189, ha richiesto alle Aziende di effettuare una ricognizione straordinaria degli spazi disponibili, e la conseguente predisposizione di una specifica valutazione dei volumi delle prestazioni rese, al fine di analizzare più dettagliatamente l'entità del fenomeno e pianificare, ove necessario, il ricorso all'acquisizione di spazi esterni. + +La ASREM ha garantito a tutti i dirigenti medici spazi idonei e sufficienti per l'esercizio della libera professione intramuraria. + +La tabella sopra riportata mostra come, al 31/12/2020, l'attività intramoenia esercitata al di fuori delle mura è pressoché assente o nulla in Molise. Nonostante non sia realizzata l'infrastruttura di rete per la quale la Regione risulta inadempiente, la quasi totalità delle prestazioni viene eseguita all'interno delle mura aziendali. L'articolato dell'ultima riforma prevede, tra le misure dirette a garantire maggiore efficienza e trasparenza dei sistemi di gestione, la necessaria tracciabilità delle corresponsioni. Secondo le nuove disposizioni il pagamento delle prestazioni, di qualsiasi importo, deve essere corrisposto direttamente al competente Ente o Azienda del Servizio sanitario nazionale, attraverso l'utilizzo di mezzi di pagamento che ne assicurino la tracciabilità. La Regione Molise risulta adempiente alla norma in quanto i pagamenti vengono effettuati tramite sportelli CUP aziendali. L'imminente attivazione dei nuovi sistemi informatizzati di prenotazione da parte del cittadino (APP e Portale) che saranno consentiti dalla messa in esercizio del nuovo Sistema di gestione delle agende di prenotazione – CUP Unico regionale, permetteranno di effettuare il pagamento anche attraverso PagoPA, a garanzia della tracciabilità delle transazioni. La Regione risulta adempiente anche in merito agli adempimenti correlati alla trattenuta del 5% del compenso del professionista ed alla attivazione di un sistema di contabilità separata, oltre che all'implementazione delle attività di controllo del progressivo allineamento dei tempi di erogazione delle prestazioni in attività istituzionale e libero professionale. + +Rispetto alla definizione annuale dei volumi di attività istituzionale ed alla determinazione dei volumi di attività libero-professionale la Regione risulta inadempiente. + +La messa a regime del nuovo Sistema di CUP Unico Regionale, permetterà di superare le criticità per le quali la Regione risulta ancora inadempiente garantendo altresì la possibilità di gestire le prestazioni aggiuntive (di cui all'articolo 55, comma 2, del CCNL 8 giugno 2000) ovvero le prestazioni richieste in via eccezionale e temporanea, ad integrazione dell'attività istituzionale, dalle Aziende ai propri dirigenti allo scopo di ridurre le liste di attesa, soprattutto in presenza di carenza di organico ed impossibilità anche momentanea di coprire i relativi posti con personale in possesso dei requisiti di legge che sino ad ora non è stato possibile programmare. + +La Regione Molise ha realizzato un miglioramento rispetto agli indicatori regionali, con il raggiungimento della piena adempienza sui 3 indicatori: +- Individuazione delle misure dirette ad assicurare, in accordo con le organizzazioni sindacali, il passaggio al regime ordinario dell'attività libero-professionale; +- Emanazione/aggiornamento linee guida regionali. +- Istituzione di appositi organismi paritetici con le organizzazioni sindacali e la partecipazione delle organizzazioni rappresentative degli utenti e di tutela dei diritti. + +Scendendo a livello di governo aziendale è stato possibile osservare quanto segue: +- la piena adempienza di 6 indicatori: + - A4.3: Pagamento delle prestazioni direttamente all'Azienda tramite mezzi di pagamento che assicurino la tracciabilità; + - A4.4: Definizione degli importi da corrispondere a cura dell'assistito; + - A4.5: Trattenuta dal compenso dei professionisti di una somma pari al 5%; + - A4.7: Svolgimento di attività di controllo relative al progressivo allineamento dei tempi di erogazione delle prestazioni; + - A4.8: Adozione di misure dirette a prevenire l'insorgenza di conflitto di interessi o di forme di concorrenza sleale; + - A5.4: Costituzione di appositi organismi paritetici di verifica e controllo; +- l'inadempimento di 3 indicatori: + - A4.1: Attivazione dell'infrastruttura di rete; + - A5.1: Definizione annuale dei volumi di attività istituzionale; + - A5.2: Determinazione dei volumi di attività libero-professionale. + +Nel corso del quinquennio di riferimento la Regione Molise ha mostrato un trend positivo (nel 2013 il livello di adempienza si attestava poco sopra il 30%) raggiungendo il 75% di adempienza. + +# 13 Mobilità Sanitaria +Il Molise è una delle regioni italiane con il più alto numero di mobilità sanitaria; mobilità che si caratterizza per numeri di ricoveri e valori medi di produzione in mobilità attiva maggiori rispetto alla mobilità passiva. Difatti, con riferimento ai dati 2020, si rileva come la mobilità passiva regionale abbia registrato un valore medio pari a 27,8 €/mln rispetto ad una mobilità attiva di 46,1 €/mln, delineando un saldo positivo pari a 18,3 €/mln. + +Confrontando i valori rilevati nel 2020 con quanto registrato nel biennio precedente emerge come i valori della mobilità regionale presentino un trend negativo; andamento principalmente influenzato dalle limitazioni alla mobilità connesse susseguenti alla normativa emanata ai fini del contenimento della crisi pandemica. + +Nel triennio analizzato le Regioni che hanno inciso maggiormente sul valore della mobilità regionale sono risultate essere: la Campania, il Lazio, l'Abruzzo e la Puglia. I flussi di mobilità attiva di queste regioni sono diretti prevalentemente presso le strutture private accreditate del Molise, principalmente per malattie e disturbi del sistema nervoso e dell'apparato cardiocircolatorio. I flussi della mobilità passiva sono alimentati principalmente dai ricoveri per malattie e disturbi del sistema muscolo-scheletrico e del tessuto connettivo. + +## 13.1 Governo della mobilità extraregionale +L'andamento e la natura della mobilità interregionale e di conseguenza il valore economico delle prestazioni erogate in mobilità passiva dipende strettamente dal tipo di DRG. + +Per quanto concerne la mobilità ospedaliera i DRG più impattanti sulla mobilità passiva sono: +- DRG 544 Sostituzione di articolazioni maggiori o reimpianto degli arti inferiori: valore di 3,77€ mln e 424 ricoveri effettuati per il 30% in Abruzzo per il 14% in Emilia-Romagna. +- DRG 481 Trapianto di midollo osseo: valore di 1,78 €mln e 28 ricoveri effettuati per il 43% nel Lazio e 39% in Abruzzo, poiché tale prestazione non è erogata in Molise. +- DRG 104 Interventi sulle valvole cardiache e altri interventi maggiori cardiotoracici: valore 1,66 €mln e 67 ricoveri di cui 46% avvenuti in Lombardia, seguita dal 27% in Puglia. +- DRG 012 Malattie degenerative del sistema nervoso: valore 0,94 €mln e 124 ricoveri, effettuati sia in Lazio sia in Abruzzo per una percentuale del 29%. +- DRG 105 Interventi sulle valvole cardiache e altri interventi maggiori cardiotoracici senza cateterismo cardiaco: +- valore 0,93 €mln e 43 ricoveri effettuati per il 28% in Lombardia, seguita dal 19% nel Lazio. + +In merito alla specialistica ambulatoriale, la suddivisione avviene per discipline: +- Medicina di laboratorio e anatomia patologica: valore 2.7492€K e 320.290 prestazioni per cui il 71% dei molisani si sposta verso Abruzzo, Lazio e Lombardia; +- Radiologia Diagnostica: valore 1.493€K e 26.488 prestazioni erogate per il 43% in Abruzzo e 15% in Campania; +- Radioterapia: valore economico di 872€K e 7.100 prestazioni erogate per il 45% verso il Lazio anche se il valore economico è superiore in Lombardia (3%); +- Odontostomatologia: valore economico di 774€K e 43.585 prestazioni erogate, 54% di queste viene erogato in Abruzzo, seguito dal Lazio con il 14%; +- Pronto soccorso: valore economico di 562€K e 2.678 prestazioni di cui il 58% viene erogato in Lazio, segue la Campania con il 27%; +- Medicina nucleare: valore 424€K e 873 prestazioni erogate presso 19% viene erogato in Lazio, segue la Campania con il 20% nonostante l'alto valore dell'Abruzzo. + +Sul punto deve essere specificato che i suddetti flussi di mobilità contengono al loro interno anche prestazioni di c.d. mobilità apparente ossia prestazioni rese a favore di pazienti regionali di fatto residenti in altre regioni. + +Le Regioni che hanno il maggior peso sul valore della mobilità regionale, come sopra esposto, sono risultate essere: la Campania, il Lazio, l'Abruzzo e la Puglia. Nello specifico, per prestazioni ospedaliere di complessità mediamente bassa, i cittadini molisani preferiscono spostarsi verso Lazio, Emilia-Romagna e Puglia; per prestazioni ospedaliere più complesse, verso Abruzzo e Campania. Per servizi sanitari relativi alla specialistica ambulatoriale, invece, le prestazioni erogate in regime di mobilità passiva risultano varie in tutte le regioni di destinazione. + +Premesso che la mobilità passiva effettiva è suddivisa in due macrocategorie: mobilità accettabile (ricoveri ad alta complessità, ricoveri di prossimità accettabili) e mobilità evitabile (ricoveri ad alto rischio di inappropriatezza, ricoveri di prossimità evitabili, altri ricoveri per media e bassa complessità), nella Regione Molise la percentuale di mobilità accettabile sul totale della mobilità effettiva è risultata pari al 34% nel 2018, 31% nel 2019 e 66% nel 2020; la percentuale di mobilità evitabile è risultata pari al 66% nel 2018, 69% nel 2019 e 66% nel 2020. + +A seconda della tipologia di mobilità evitabile il trend differisce: +- la mobilità di media e bassa complessità aumenta del 5% nel 2019 e si riduce del 30% nel 2020; +- la mobilità inappropriata si riduce del 7% nel 2019 e del 33% nel 2020, +- la mobilità di prossimità non accettabile aumenta del 4% nel 2019 e si riduce del 31% nel 2020. + +La ridotta attrattività delle strutture sanitarie pubbliche regionali che costituisce la principale criticità è legata soprattutto ad una forte contrazione del personale sanitario con conseguente impossibilità di garantire l'assorbimento della domanda sanitaria anche per quelle prestazioni a bassa e media complessità. La Regione si propone come obiettivo primario un potenziamento della dotazione organica del personale sanitario e un implementazione delle dotazioni tecnologiche delle strutture sanitarie pubbliche. + +## 13.2 Accordi interregionali in materia di mobilità sanitaria +Come noto, il principale strumento individuato dal legislatore per il governo della mobilità è rappresentato dagli accordi di confine. La Regione Molise negli scorsi anni ha tentato più volte di avviare dei percorsi con le regioni limitrofe per giungere ad una definizione di accordo senza tuttavia ricevere alcun riscontro da parte delle regioni interpellate. In realtà la difficoltà di definire accordi sulla mobilità non costituisce una peculiarità di questa regione bensì una criticità registrata a livello nazionale tanto che nel luglio 2021 il Ministero della Salute si è fatto promotore di un tavolo infraregionale teso a superare le difficoltà registrate. Ciò nonostante nella programmazione 2022-2024, la Regione Molise, proseguirà nel tentativo di addivenire alla stipula degli accordi con le quattro regioni confinanti che, come già rappresentato, costituiscono le principali direttrici della mobilità passiva molisana. + +# 14 Contabilità analitica, PAC, trasferimenti e pagamenti +Nelle precedenti programmazioni la Regione Molise, tenuto conto della normativa pro tempore vigente, è intervenuta introducendo azioni volte al perseguimento del ben più ampio obiettivo di riequilibrio economico-finanziario del SSR. + +Con riferimento a quanto programmato nel POS 2015-2018, si è agito intervenendo principalmente su due categorie di azioni: +- l'applicazione della normativa nazionale vigente in materia di riduzione della spesa e delle disposizioni per le regioni in piano di rientro; +- il riordino strutturale del SSR. + +Tra i Programmi relativi alla prima categoria e quindi alle azioni previste in ottemperanza alle normative vigenti si rilevano: +- Certificabilità dei bilanci del SSR: raggiungimento dell'obiettivo del rispetto di quanto previsto dal PAC in termini di azioni e tempistica per la certificabilità dei bilanci; +- Contabilità analitica: implementazione di un efficace sistema di contabilità analitica, quale strumento a supporto del processo di programmazione e controllo a livello aziendale. + +Nel PO 2019-2021, sono stati introdotti ulteriori obiettivi ed, in particolare, si è agito al fine di assicurare il rispetto dei tempi di pagamento, prevedendo l'introduzione di precise linee di indirizzo rivolte all'azienda sanitaria regionale. In materia di recupero del ritardo nei pagamenti, inoltre, si è proceduto all'assegnazione di uno specifico obiettivo al Direttore Generale, ai sensi della legge di bilancio per l'anno 2019, n.145, articolo 1, comma 865 che prevede la "riduzione del ritardo medio nel pagamento delle fatture ai fornitori". + +Con particolare riferimento alle attività connesse alla certificabilità dei bilanci del SSR e alla contabilità analitica, la Regione, ai sensi dell'Art.79, comma 1 sexies lettera c), del D.L. 112/2008, convertito con legge 133/2008, e della legge 23 Dicembre 2009 n.191, ha attivato il "Progetto ex Art. 79". In particolare, mediante tale progetto la Regione intende intervenire sul flusso informativo garantendo la disponibilità di dati economici, gestionali e produttivi delle strutture sanitarie operanti a livello locale, prevedendone una produzione sistematica ed un'interpretazione gestionale continuativa, favorendo lo svolgimento delle attività di programmazione e di controllo regionale ed aziendale. Ad oggi il progetto è avviato ed è in corso di realizzazione il nuovo cronoprogramma per procedere alla certificabilità dei Bilanci; pertanto, ai fini del completamento progettuale, nella programmazione 2022-2024 saranno previste specifiche azioni, per le quali si rinvia a quanto descritto nell'apposita Area. + +## 14.1 Contabilità analitica +L'implementazione di un efficace sistema di contabilità analitica, quale strumento a supporto del processo di programmazione e controllo a livello aziendale e della governance del Sistema Sanitario Regionale rappresenta un obiettivo imprescindibile che l'intero SSR è oggi chiamato a raggiungere. In coerenza con quanto rappresentato, al fine di avviare un miglioramento del controllo economico e clinico dei processi aziendali e, più in generale, attuare un modello regionale di monitoraggio volto a supportare la programmazione ed il controllo dei risultati dell'intero Sistema Sanitario, il sistema di contabilità analitica consente l'implementazione di un processo strutturato per l'acquisizione, elaborazione ed esposizione dei dati di costo e ricavo secondo logiche di aggregazione definite in relazione agli obiettivi di analisi (es. per centro di responsabilità; ulteriormente dettagliati per centro di costo etc..). In tale ambito si rende opportuno effettuare le seguenti principali attività: +- Revisione ed aggiornamento del Piano dei Centri di Costo coerentemente con la Struttura Organizzativa dell'Azienda Sanitaria; +- Elaborazione ed adozione del Piano dei Fattori Produttivi al fine di consentire la classificazione per "natura" delle risorse economiche necessarie per l'erogazione delle prestazioni e servizi sanitari e non; +- Revisione e completa implementazione dei criteri di ribaltamento dei costi indiretti per l'imputazione dei costi comuni necessari per il funzionamento delle attività; +- Definizione di un Modello di Controllo di Gestione comprensivo delle attività di raccolta, elaborazione, analisi e monitoraggio dei dati contabili e gestionali del Sistema Sanitario, secondo logiche di raccolta dati basate su criteri di omogeneità ed uniformità delle procedure amministrativo-contabili e gestionali da cui tali dati sono generati. Tale modello dovrà essere in grado di offrire strumenti adeguati alla quantificazione delle prestazioni erogate per "destinazione" e per livelli di assistenza, che possano essere utilizzati anche a supporto del processo di programmazione e controllo degli obiettivi previsti nell'ambito del SSR + +### 14.1.1 Obiettivi specifici, azioni correlate e indicatori di performance +Il Programma Operativo 2022-2024 avrà l'obiettivo di dare completa attuazione al percorso già avviato nel precedente documento programmatico, tramite la realizzazione delle seguenti macro-attività e relativi obiettivi: + +Definizione di linee di indirizzo regionali per la predisposizione del Piano dei Centri di Costo coerente con la Struttura organizzativa Aziendale + +Definizione di una Metodologia Regionale di Controllo di Gestione (per Centri di Responsabilità/Costo) + +Progettazione ed attuazione di un Modello di Controllo e Monitoraggio del SSR e consolidamento dei dati, secondo modalità coerenti con le metodologie definite nell'ambito del SIVEAS e con i modelli dati del NSIS + +Consolidamento dell'utilizzo della Contabilità Analitica + +Predisposizione dei Modelli CP e LA, definizione puntuale dei costi da imputare ai diversi livelli e sub-livelli assistenziali e collegamenti con il CE, al fine di garantire la compilazione tempestiva degli stessi tramite i flussi dati derivanti dalla Contabilità Analitica e consentire le attività di analisi tra i costi per livelli assistenziali e le prestazioni erogate. + +## 14.2 Percorso attuativo della certificabilità (PAC) +Il Percorso Attuativo della Certificabilità (di seguito "PAC"), ai sensi di quanto disposto dall'articolo 2 del Decreto Interministeriale del 17 settembre 2012, prevede che gli Enti del Servizio Sanitario Nazionale debbano garantire, sotto la responsabilità ed il coordinamento delle Regioni di appartenenza, la certificabilità dei propri dati e dei propri bilanci. In tale contesto, le Regioni sono tenute ad avviare il percorso previsto dalla normativa e finalizzato al raggiungimento degli standard organizzativi, contabili e procedurali necessari a garantire la certificabilità dei dati e dei bilanci delle Aziende Sanitarie, della Gestione Sanitaria Accentrata (di seguito "G.S.A.") e del consolidato regionale. + +Con l'adozione dei DCA n. 13/2013 e DCA n. 14/2013, la Regione Molise, al fine di perseguire l'obiettivo della certificabilità del bilancio d'esercizio degli enti del SSR, ha adottato il proprio "PAC" secondo quanto previsto dal DM 01/03/2013. + +In seguito, in ragione delle osservazioni del Tavolo di verifica e monitoraggio degli adempimenti LEA del 18/12/2014, la Regione Molise con DCA n. 3/2015 "Approvazione del Piano Attuativo della certificabilità" ha adottato un nuovo Piano Attuativo che recepisce quanto richiesto dal Tavolo. In attuazione, dunque, di quanto previsto dall'ultimo "PAC" e dal relativo Cronoprogramma, approvato con DCA n. 16 del 08/03/2016, la GSA e l'A.S.Re.M. hanno provveduto ad effettuare le attività previste nel Piano Attuativo, ed in particolare alla predisposizione e adozione delle seguenti procedure amministrativo-contabili: +- Gestione documentale; Gestione del Patrimonio; Gestione del Magazzino; Gestione Personale (dipendente e convenzionato); Gestione Acquisto Beni e Servizi; Disponibilità Liquide; Rilevazioni numerarie; Gestione del Contenzioso; Gestione Inventari; Prestazioni Sanitarie da Privato (approvate ed adottate con Delibera Aziendale del DG n. 612 del 30.06.2016); +- Gestione Patrimonio Netto; Gestione Chiusure Contabili (approvate ed adottate con Delibera Aziendale del DG n. 786 del 30.09.2016); +- Gestione Ciclo Attivo; Gestione Ciclo Passivo; Gestione Disponibilità Liquide; Linee guida per le modalità di rilevazione contabile degli eventi della GSA (approvate ed adottate con DCA n. 43 del 28.06.2016); +- Riconciliazione CO. FI. – CO. EP.; Gestione Chiusure contabili trimestrali; Predisposizione Bilancio d'esercizio e Bilancio Consolidato (approvate ed adottate con DCA n. 57 del 30.09.2016). +- Sulla base delle azioni realizzate e ancora da realizzare dall'A.S.Re.M. e dalla G.S.A. in relazione agli obiettivi previsti dall'ultimo Piano Attuativo adottato, la Regione, con DCA 20 del 28.02.2018, ha ritenuto opportuno rimodulare le scadenze previste e ridefinire il Cronoprogramma "PAC". +- Sulla base delle azioni realizzate e ancora da realizzare dall'A.S.Re.M. e dalla G.S.A. in relazione agli obiettivi previsti dall'ultimo Piano Attuativo adottato, la Regione, con DCA 20 del 28/02/2018, ha ritenuto opportuno rimodulare le scadenze previste e ridefinire il Cronoprogramma "PAC". + +Il Programma Operativo 2022-2024 si pone l'obiettivo di garantire il pieno completamento delle attività già definite ed avviate nel precedente documento programmatico 2019-2021, in ragione del quale, si rende necessario procedere ad una nuova riprogrammazione delle azioni da implementare ai fini del pieno raggiungimento e completamento del Percorso di Certificabilità dei Bilanci degli Enti del S.S.R. In tale ambito, la Regione Molise procederà a: +- Definire e adottare con DCA, un nuovo Piano Attuativo per la rimodulazione delle scadenze sulla base dello stato di attuazione delle azioni "PAC" da parte dell'A.S.Re.M. e della G.S.A.; +- Prevedere con il nuovo Cronoprogramma "PAC", la conclusione del Percorso di certificabilità dei Bilanci entro il 30/12/2024. + +Tale obiettivo, inoltre, è stato definito anche in coerenza con le azioni previste nell'ambito dell'iniziativa progettuale ex "art. 79 comma 1 sexies della L. n. 133/2008", avviata dalla Regione Molise, che prevede, tra l'altro, supporto alle attività inerenti al Percorso di Certificabilità dei Bilanci. A seguire, si riporta, una sintesi delle principali azioni, indicatori di monitoraggio e scadenze temporali predefinite nell'ambito del Percorso di Certificabilità dei Bilancio: +- Predisposizione delle Procedure Amministrativo-Contabili non ancora adottate e revisione e aggiornamento delle Procedure prioritarie individuate dall'Azienda, con particolare riferimento alle procedure di: + - "Gestione delle Immobilizzazioni" + - "Gestione dei Contributi" + - "Gestione delle attività di riconciliazione dei crediti e di valutazione periodica del rischio di inesigibilità"; + - "Gestione del Contenzioso"; + - "Gestione delle Chiusure Contabili ambiti Immobilizzazioni, Disponibilità liquide, Patrimonio, Debiti e Costi"; + - "Gestione delle circolarizzazioni a clienti e fornitori". +- Eventuale revisione e aggiornamento delle Procedure Amministrativo-Contabili già adottate, con particolare riferimento alle procedure di: + - "Gestione delle Rimanenze di Magazzino"; + - "Gestione Acquisti Beni e Servizi"; + - "Gestione del Personale"; + - "Gestione delle Entrate Proprie"; + - "Gestione Donazioni e Lasciti"; + - "Gestione Casse Aziendali" e "Gestione Tesoreria"; + - "Gestione del Patrimonio Netto". +- Implementazione, verifica e applicazione a regime delle procedure amministrativo-contabili aziendali adottate. + +### 14.2.1 Obiettivi specifici, azioni correlate e indicatori di performance +Completa certificabilità del bilancio d'esercizio degli enti del SSR +- Adozione di un nuovo DCA per rimodulare le scadenze sulla base dello stato di attuazione delle azioni da parte di A.S.Re.M. e della G.S.A. + - Adozione del DCA +- Predisposizione delle Procedure Amministrativo-Contabili non ancora adottate + - Relazione +- Revisione e aggiornamento delle Procedure Amministrativo-Contabili già adottate + - Relazione +- Implementazione, verifica e applicazione a regime delle procedure amministrativo-contabili aziendali adottate + - Relazione + +## 14.3 Tempi di pagamento +Al fine di garantire il pieno rispetto dei tempi di pagamento della pubblica amministrazione italiana, sono state avviate a livello nazionale diverse misure tese al raggiungimento di tale obiettivo. +- L'introduzione del SIOPE+ (L. 232/2016, art. 1, comma 533, Decreto MEF del 14 giugno 2017, Decreto MEF del 25 settembre 2017) risponde alla necessità di potenziare il monitoraggio dei pagamenti della PA, per conoscere i tempi di pagamento delle fatture - a seguito della proceduta di infrazione avviata dalla Commissione Europea contro l'Italia. Nello specifico il SIOPE+ ha previsto: + - Nuove regole tecniche per la definizione del protocollo di colloquio e del tracciato standard dei documenti informatici, denominati Ordinativi di Pagamento e Incasso (OPI); + - L'utilizzo di una nuova piattaforma informatica (SIOPE+) gestita dalla Banca d'Italia finalizzata all'intermediazione di tutti i flussi informativi relativi agli ordinativi di pagamento ed incasso effettuati dalla Pubbliche Amministrazioni; +- Il Decreto del Ministero dell'Economia e Finanze del 7 dicembre 2018 ha definito le "Modalità e i tempi per l'attuazione delle disposizioni in materia di emissione e trasmissione dei documenti attestanti l'ordinazione degli acquisti di beni e servizi effettuata in forma elettronica da applicarsi agli enti del Servizio Sanitario Nazionale". Nello specifico, il Decreto ha istituito il sistema di gestione degli ordini denominato Nodo di Smistamento degli Ordini (NSO) per la trasmissione in via telematica, a partire dal 1° ottobre 2019, dei documenti informatici attestanti l'ordinazione e l'esecuzione degli acquisti dei beni e servizi tra gli Enti del Servizio Sanitario Nazionale, nonché i soggetti che effettuano acquisti per conto di questi. +- La L. 145 del 30 dicembre 2018 (Legge di bilancio 2019), commi 849-872 nella quale sono previste disposizioni volte a garantire il rispetto dei tempi di pagamento di cui all'articolo 4 del decreto legislativo 9 ottobre 2002, n. 231. In particolare, è previsto, tra le tante, un meccanismo di sanzione/responsabilizzazione delle Amministrazioni regionali attraverso la revisione delle modalità di assegnazione dell'indennità di risultato dei direttori generali delle Aziende sanitarie vincolata al rispetto dei tempi di pagamento. + +In questo quadro normativo, la Regione Molise, con il Programma Operativo 2019-2021, per assicurare il rispetto dei tempi di pagamento, ha avviato attività volte all'indicazione di precise linee di indirizzo all'Azienda Sanitaria Regionale e all'assegnazione di uno specifico obiettivo al Direttore Generale ai sensi della legge di bilancio per l'anno 2019, n.145, articolo 1, comma 865 che prevede la "riduzione del ritardo medio nel pagamento delle fatture ai fornitori". + +A tal proposito, dai risultati emersi relativamente alla programmazione 2019-2021 si evidenzia una riduzione dei tempi di pagamento per l'anno 2021 rispetto al 2020 calcolata tramite apposito indicatore (ITP) che la Regione Molise ha implementato a seguito di un'attività di analisi degli indicatori comunicati dall'Azienda Sanitaria (A.S.Re.M.) + +Nell'ambito del Programma Operativo 2022-2024, la Regione Molise si pone l'obiettivo di proseguire e raggiungere il pieno completamento delle attività già avviate nel precedente documento programmatico 2019-2021 riducendo il ritardo medio nel pagamento delle fatture ai fornitori e monitorare le problematiche afferenti eventuali ritardi. + +Tale finalità, in considerazione anche di quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2019, prevede di rafforzare ed intensificare le misure di valutazione delle performance del Direttore Generale dell'Azienda Sanitaria A.S.Re.M. inserendo tra gli obiettivi di quest'ultimo anche la riduzione dell'ammontare del debito scaduto, con l'evidenza delle cause ostative alla liquidazione, così come previsto dal DCA N. 26 del 11/06/2022 avente ad oggetto "Definizione e Assegnazione degli obiettivi del Direttore Generale dell'ASReM per l'anno 2022 in coerenza con il Piano di Rientro. Provvedimenti." + +### 14.3.1 Obiettivi specifici, azioni correlate e indicatori di performance +Completa certificabilità del bilancio d'esercizio degli enti del SSR +- Riduzione dello stock di debito pregresso ancora aperto + - Report +- Monitoraggio e rilevazione periodica di cause ostative al rispetto dei tempi di pagamento + - Report + +## 14.4 Trasferimento ordinato delle risorse dal bilancio regionale al SSR +Con invio SiVeAS n. 97 del 07/07/2021 la Struttura Commissariale ha trasmesso ai Ministeri responsabili le risultanze della ricostruzione degli impegni relativi alla fiscalità operati sul bilancio regionale alla data del 30/06/2021. + +Relativamente al triennio 2019-2021 il totale delle risorse impegnate è risultato essere coincidente alle stime del gettito delle aliquote IRAP e addizionale IRPEF comunicate dal Dipartimento delle Finanze. + +Con riferimento al triennio 2016-2018 è emerso un totale di risorse ancora da impegnare pari a € 13.612.916. In considerazione del suddetto mancato impegno di coperture fiscali anno d'imposta 2016-2018 a favore del Servizio Sanitario Regionale, la Giunta Regionale con D.G.R. n. 271 del 12 agosto 2021 si è impegnata alla definizione di un piano di copertura per il triennio 2022-2024 "del valore della fiscalità non impegnata a valere al capitolo 34404, pari ad euro 13.612.916". + +In attuazione della citata D.G.R. n. 271/2021, con Legge Regionale 29 dicembre 2021 n. 7, avente ad oggetto "Assestamento del bilancio di previsione 2021-2023 e modifiche di leggi regionali", all'art. 7 co. 3 sono state individuate coperture per complessivi € 9.023.968 come di seguito riportato. In esecuzione della deliberazione di Giunta regionale n. 271 del 12 agosto 2021 avente ad oggetto "Piano di rientro dal disavanzo sanitario. Atto ricognitivo delle quote di fiscalità regionale anni 2016-2021, Indirizzi" è assicurata la seguente copertura finanziaria alle spese di natura obbligatoria: +- Euro 1.023.968,00 sull'esercizio finanziario 2021; +- Euro 4.000.000,00 sull'esercizio finanziario 2022; +- Euro 4.000.000,00 sull'esercizio finanziario 2023. + +La relativa copertura è assicurata tramite gli stanziamenti alla Missione 13 Programma 1 Titolo 1 del bilancio di previsione 2021-2023 (esercizi 2022 e 2023). In ottemperanza alla citata Legge Regionale 29 dicembre 2021 n. 7, atteso che con determinazione del Direttore Generale per la Salute n. 165/2021 la Regione aveva proceduto ad impegnare sul capitolo di spesa 34404 del bilancio regionale anno 2021 l'importo di € 777.000,00 quale quota parte delle coperture individuate sull'esercizio finanziario 2021, con determinazione del Direttore Generale per la Salute n. 197/2021 la Regione ha effettuato i seguenti impegni: +- € 246.968,00 sul capitolo di spesa 34404 del bilancio regionale anno 2021. L'importo complessivo di € 1.023.968,00 (€ 246.968,00 + € 777.000) è stato trasferito dal bilancio regionale alla GSA con Det. n. 1295 del 07/03/2021; +- € 4.000.000,00 sul capitolo di spesa 34404 del bilancio regionale anno 2022. Tale importo è stato trasferito dal bilancio regionale alla GSA con Det. n. 1972 del 06/04/2022. +- € 4.000.000,00 sul capitolo di spesa 34404 del bilancio regionale anno 2023. Tale importo sarà trasferito dal bilancio regionale alla GSA entro il 30/06/2023. + +L'importo residuale pari a € 4.588.948 (€ 13.612.916 – € 9.023.968), troverà copertura nel bilancio di previsione della Regione Molise relativo al triennio 2022-2024. + +Con riferimento alla Legge 25 febbraio 1992, n. 210 - Indennizzo a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati, si rappresenta che a partire dall'anno 2019 (fino al I bimestre dell'anno 2021), al fine di assicurare l'erogazione del richiamato indennizzo ai soggetti aventi diritto, la GSA ha straordinariamente provveduto ad anticipare le seguenti somme a valere sul Fondo Sanitario: +- Anno 2019: € 1.315.721,01 +- Anno 2020: € 1.354.296,35 +- Anno 2021 (primo bimestre): € 192.119,77 + +Come rappresentato nel verbale della riunione congiunta del tavolo tecnico per la verifica degli adempimenti regionali con il comitato permanente per la verifica dei livelli essenziali di assistenza del 29 dicembre 2020, "l'indennizzo ai sensi della legge n. 210/1992 riveste natura di carattere sociale, essendo una prestazione risarcitoria e trova, eventualmente, evidenza nei conti economici del SSN solo in quanto le aziende sanitarie sono il mero tramite per il trasferimento di cassa ai soggetti beneficiari". + +A partire dal secondo bimestre 2021 l'onere del trasferimento di tale indennizzo di natura sociale/previdenziale ai beneficiari è tornato a gravare sul bilancio regionale. + +Per il recupero delle suddette somme corrisposte dalla GSA, si provvederà a raggiungere con gli organi regionali un accordo per definire un piano di rientro o, in mancanza, ad attivare le azioni legali finalizzate alla tutela del diritto di credito. + +### 14.4.1 Obiettivi specifici, azioni correlate e indicatori di performance +Recupero delle somme relative a fiscalità pregressa +- Trasferimento dal Bilancio regionale a GSA dell'importo di € 4.000.000 + - Provvedimento Regionale +- Impegno e trasferimento sul Bilancio regionale dell'importo residuale di € 4.588.948 + - Provvedimento Regionale + +Recupero delle somme relative alla Legge 25 febbraio 1992, n. 210 +- Recupero delle somme relative alla Legge 25 febbraio 1992, n. 210 - Indennizzo a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati + - Provvedimento Regionale + +# 15 Criteri per la determinazione dei Tendenziali 2022-2024 +Il CE Tendenziale 2022-2024 è stato costruito sulla base dei dati e delle informazioni che seguono: +- Conti economici NSIS degli anni 2019 - 2021; +- Conto economico NSIS II Trimestre 2022; +- Documentazione prodotta dall'Azienda Sanitaria Regionale (ASReM), finalizzata all'approfondimento dei dati economici contabilizzati nel CE Consuntivo 2021; + +Il CE Tendenziale è stato costruito a partire dalle ipotesi sui trend storici delle voci di ricavo e costo cui sono stati applicati correttivi (laddove valorizzabili) legati agli effetti economici delle misure nazionali che trovano diretta applicazione (senza decreti attuativi regionali). + +Si riporta di seguito il CE Tendenziale 2022-2024 come consolidamento dei CE della GSA e dell'ASReM + +## RICAVI +### Contributi in c/esercizio indistinti: +La stima dei contributi FSR indistinto relativamente agli anni 2022-2024 è stata calcolata considerando come base i valori delle Intese Stato Regioni n. 152, 153, del 04.08.2021, in cui viene stabilito il riparto del Fondo Sanitario Regionale 2021 (indistinto più quote premiali). + +In considerazione dell'incremento delle disponibilità per il finanziamento del SSN previsto per gli anni 2022-2024 di 2.000.000 €/mln l'anno (Legge 234/2021. Art. 1 co. 258), si è stimato un incremento dei contributi FSR indistinti pari a circa 10.200 €/000 (valore stimato sulla base della quota d'accesso pari a 0,51%). + +### Contributi in c/esercizio a destinazione vincolata: +Per le annualità 2022-2024 la stima dei contributi per obiettivi di Piano e degli altri finalizzati è stata calcolata considerando come base quanto stabilito dalle Intese Stato Regioni n.152,153,154/CSR del 04.08.2021 nelle quale si stabilisce il riparto del Fondo Sanitario Regionale per l'anno 2021, nonché pari a quanto comunicato dal Ministero dell'Economia e Finanze (Allegato A istruttoria conti sanitari Consuntivo 2021). + +In considerazione dell'incremento delle disponibilità Fondo di cui all'articolo 1, comma 401, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, relativo al concorso al rimborso alle regioni delle spese sostenute per l'acquisto dei farmaci innovativi di 100 milioni di euro per l'anno 2022, di 200 milioni di euro per l'anno 2023 e di 300 milioni di euro a decorrere dall'anno 2024 (cfr. legge n. 234/2021 art. 1 co. 259), si è provveduto a stimare un incremento dei Contributi vincolati per farmaci innovativi pari a 0,5 €/mln per l'anno 2022, di 1,0 €/mln per l'anno 2023 e di 1,5 €/000 per l'anno 2024 (valore stimato sulla base della quota d'accesso pari a 0,51%). + +La legge n. 234/2021 all'art. 1 co. 260, ha inoltre disposto, al fine di aumentare il numero dei contratti di formazione specialistica dei medici di cui all'articolo 37 del decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 368, l'incremento del relativo fondo di 194 milioni di euro per l'anno 2022, 319 milioni di euro per l'anno 2023, 347 milioni di euro per l'anno 2024, pertanto, si è provveduto a stimare un incremento di tali contributi vincolati pari a 1,0 €/mln per l'anno 2022, di 1,6 €/mln per l'anno 2023 e di 1,8 €/mln per l'anno 2024 (valore stimato sulla base della quota d'accesso pari a 0,51%). + +### Saldo mobilità extraregionale in compensazione +Relativamente al "Saldo di Mobilità" i valori tendenziali sono stati considerati tenendo conto di quanto stabilito nell'Intesa Stato Regioni n.152/CSR del 04.08.2021 nelle quali si stabilisce il riparto del Fondo Sanitario Regionale per l'anno 2021 (compresa la quota di mobilità internazionale). Il valore considerato nelle singole annualità è pari a complessivi 27,6 €/mln. + +### Entrate proprie - Payback +Nel tendenziale 2022, relativamente al payback ripiano spesa farmaceutica ospedaliera sono stati inseriti i valori previsti della DET. AIFA n. 1421/2021, al netto degli importi già rilevati nel bilancio 2021. + +Negli scenari tendenziali 2023-2024 per le voci riferite al payback non risultano movimentate, in quanto non supportate da provvedimenti utili a stimare tale entrata. + +### Rettifica Contributi c/esercizio per destinazione ad investimenti +Nei Tendenziali 2022-2024 il valore è pari a 4,7 €/mln, pari al valore contabilizzato nel bilancio consuntivo 2021. + +### Saldo per quote inutilizzate contributi vincolati +Con riferimento al fondo quote inutilizzate contributi vincolati nel corso del triennio si ipotizza una maggiore capacità di esecuzione e rendicontazione dei progetti finalizzati e quindi dell'utilizzo dei Fondi da parte dell'ASReM. Di conseguenza si stima inoltre un minor valore degli accantonamenti per quote inutilizzate contributi vincolati. + +## Costi interni +### Costo del Personale +Relativamente al costo del "Personale", per gli anni 2022-2024 il valore nei tendenziali è stato posto al costo al 30.06.2022, proiettato al 31.12.2022. + +### Prodotti farmaceutici +Per la voce "Prodotti Farmaceutici ed emoderivati" il valore tendenziale 2022 è posto pari al valore dell'ordinato evaso alla data del 30.06.2022, proiettato al 31.12.2022 e considerato al netto delle note di credito ricevute e da ricevere portate a riduzione del costo. I Tendenziali 2023-2024 sono stati stimati applicando al costo rilevato nel CE Tendenziale 2022 una crescita annua pari al 1,5% (CAGR 2019-2021). + +### Beni e Servizi +Per la voce "Altri Beni e Servizi" il valore tendenziale 2021 è posto pari al valore dell'ordinato evaso alla data del 30.06.2022, proiettato al 31.12.2022. I Tendenziali 2023-2024 sono stati stimati applicando sulla singola voce di costo rilevata nel CE Tendenziale 2022 il tasso di inflazione programmata anno 2022 (5,4 %). + +Per l'anno 2022 la stima dei costi correlati all'approvvigionamento di energia (energia elettrica, gas, riscaldamento, combustibili etc) è stata effettuata incrementando del 48% il costo rilevato a consuntivo 2021. + +### Ammortamenti e sterilizzazioni +Il valore della voce "ammortamenti e sterilizzazioni" è stato stimato costante per gli anni 2022-2024 e pari al valore registrato nel CE Consuntivo 2021, ovvero 3,1 €/mln. + +### Accantonamenti +Con riferimento agli accantonamenti il valore dei tendenziali 2022-2024 si riferisce ad accantonamenti per rischi connessi all'acquisto di prestazioni sanitarie da privato, effettuate, prevalentemente dalla GSA (37,5 €/mln) in relazione ai rischi connessi alla produzione ospedaliera e di specialistica ambulatoriale extra budget erogata dalle Strutture private accreditate a pazienti extra regionali e regionali sulla base di quanto contabilizzato nel CE Consuntivo 2021. + +Per il triennio è stato quindi esposto anche il valore degli accantonamenti per rinnovi contrattuali/convenzioni pari a 8,2 €/mln. + +È stato inoltre esposto anche il valore degli accantonamenti per interessi di mora per 1,5 €/mln sulla base di quanto contabilizzato nel CE Consuntivo 2021. Il valore è stato ipotizzato pari a 1 €/mln per il 2020 e 2021. + +La voce comprende anche altri accantonamenti per 3,5 €/mln per coprire le eventuali poste straordinarie passive che dovessero manifestarsi al 31.12.2023. Tali accantonamenti sono stati ipotizzati costanti anche nelle annualità 2023-2024. + +### Variazione delle rimanenze +L'importo inserito nel CE tendenziale per il periodo 2022-2024 è posto pari a 0 €/mln, nell'ipotesi che il costo dei beni sanitari e non sconta già l'effetto della variazione delle rimanenze. + +## Costi esterni +### Medicina di base +L'importo tendenziale 2022 è stato stimato sulla base del valore rilevato al II trimestre 2022, proiettato al 31.12.2022. Per le annualità 2023-2024 si è tenuto conto del CAGR 2019-2021 pari al'1% + +### Farmaceutica convenzionata +Nella definizione del tendenziale 2022, nella stima della voce "Farmaceutica convenzionata" si è tenuto conto del valore delle DCR al 31.06.2022 proiettato al 31.12.2022. Si è ipotizzato quindi di mantenere un valore costante per gli anni 2023, 2024. + +## Prestazioni sanitarie da privato +### Ospedaliera +Il valore esposto nei tendenziali 2022-2024 è posto pari al limite massimo di finanziamento per le prestazioni di assistenza ospedaliera definito con DCA n.108/2021. + +### Specialistica ambulatoriale +Il valore esposto nei tendenziali 2022-2024 è posto pari al limite massimo di finanziamento per le prestazioni di assistenza specialistica definito con DCA n.108/2021. + +### Gestione finanziaria +Nel tendenziale 2022-2024 le poste relative alla "Gestione Finanziaria" sono state poste pari al II trimestre 2022, proiettato al 31.12.2022. + +### Oneri Fiscali +Nei tendenziali 2022-2024 le poste relative agli "Oneri Fiscali" sono state calcolate in proporzione al costo del personale. + +### Gestione Straordinaria +Nel tendenziale 2022-2024 le poste relative alla "Gestione Straordinaria" sono state considerate pari al valore rilevato al II Trimestre 2022, al netto di alcune modifiche/integrazioni. \ No newline at end of file diff --git a/documents/molise/healthcare/planning_acts/2022-10-10_Regione Molise_fbeb264c2b6ab70678f08e1ce8d07df3/original_document.pdf b/documents/molise/healthcare/planning_acts/2022-10-10_Regione Molise_fbeb264c2b6ab70678f08e1ce8d07df3/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..ef0ea0840cb9060892aea4f3b4b4457d33e02fd1 --- /dev/null +++ b/documents/molise/healthcare/planning_acts/2022-10-10_Regione Molise_fbeb264c2b6ab70678f08e1ce8d07df3/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:1ebd6c6ad9c7f551fd8bef5747be07b7936a1c977b45344958a50c46ac9bb4d2 +size 4214078 diff --git a/documents/molise/public_services/public_holdings_rationalization/2017-12-31_Comune di Campobasso (CB)_afd87cd7113e3374c8c3b1274cfb39c2/extracted_text.md b/documents/molise/public_services/public_holdings_rationalization/2017-12-31_Comune di Campobasso (CB)_afd87cd7113e3374c8c3b1274cfb39c2/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..1b16d8fcce6c09b94cb41a6c70f066563d1bf22d --- /dev/null +++ b/documents/molise/public_services/public_holdings_rationalization/2017-12-31_Comune di Campobasso (CB)_afd87cd7113e3374c8c3b1274cfb39c2/extracted_text.md @@ -0,0 +1,138 @@ +# QUADRO NORMATIVO DI RIFERIMENTO +Gli interventi normativi dell'ultimo decennio hanno senza dubbio generato profondi cambiamenti nella dinamica dei rapporti tra enti locali e società partecipate, incrementando oneri, controlli e responsabilità a carico del socio pubblico. + +Il legislatore è intervenuto infatti a più riprese sul sistema delle partecipazioni pubbliche, sia a livello centrale che locale, utilizzo ottimale delle risorse pubbliche e al contenimento della spesa ai fini del contenimento della spesa pubblica sia con azioni volte al contrasto del ricorso allo strumento societario come modalità di esternalizzazione dei servizi pubblici, sia delimitandone la partecipazione a quelle strettamente necessarie per il perseguimento delle loro finalità istituzionali. + +L'obiettivo di riduzione delle società partecipate, direttamente o indirettamente, anche mediante iniziative di aggregazione e dismissione delle partecipazioni non indispensabili, si iscrive nel più ampio progetto di razionalizzazione degli organismi partecipati e società direttamente o indirettamente controllate da una pubblica amministrazione, c.d. "Piano Cottarelli", predisposto dall'allora Commissario straordinario per la spending review ai sensi dell'art. 23, del decreto legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito in legge 23 giugno 2014, n. 89. + +In prima applicazione di alcune indicazioni fornite dal suddetto documento, la legge di stabilità per il 2015 (commi da 609 a 616 della legge 23 dicembre 2014, n. 190) prevedeva l'avvio di un "processo di razionalizzazione" degli organismi partecipati in parola, con obbligo di adozione dei relativi piani operativi entro il 31 marzo 2015 e la predisposizione di una relazione contenente i risultati conseguiti. + +Entro una più ampia manovra diretta a rafforzare il sistema dei controlli interni, il legislatore è intervenuto nuovamente in materia di rapporti tra l'articolo 3 del decreto legge 174/2012 convertito in legge 213/2012 particolarmente incisiva in materia introducendo l'articolo 147-quater del Tuel completamente dedicato ai controlli sulle società partecipate non quotate disponendo che gli enti locali debbono provvedere a: + +definire gli obiettivi gestionali a cui devono tendere le relative partecipate, secondo parametri qualitativi e quantitativi; + +organizzare un sistema informativo per rilevare i rapporti finanziari tra l'ente e le società, la situazione contabile, gestionale e organizzativa delle società medesime, i contratti di servizio, la qualità dei servizi e il rispetto dei vincoli di finanza pubblica; + +effettuare il monitoraggio periodico sull'andamento delle partecipate, analizzando gli scostamenti rispetto agli obiettivi e individuando, volta per volta, le azioni correttive del caso; + +garantire che i risultati della gestione dell'ente e delle partecipate siano rilevate mediante il bilancio consolidato. + +Intento del legislatore, quello di restituire efficienza alle società a partecipazione pubblica con particolare riferimento alle ricadute, sugli enti, dei risultati di esercizio degli organismi partecipati. + +Visione d'insieme che si riflette sui controlli degli equilibri di bilancio degli enti locali e sulle iniziative di razionalizzazione adottate dai medesimi enti, ferma restando la fondamentale funzione del bilancio consolidato. + +Il punto di svolta nei rapporti tra enti locali e società partecipate si è avuto in seguito alla riforma operata con decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175, 19 agosto 2016, n. 175 "Testo unico in materia di Società a partecipazione Pubblica" di riassetto della complessa normativa in materia di società a partecipazione pubblica. + +Perno della nuova disciplina, l'articolo 24 che ha imposto alle Amministrazioni pubbliche tra cui gli Enti locali l'obbligo ad effettuare, entro il 30 settembre 2017, una "ricognizione straordinaria" delle partecipazioni societarie detenute dalle medesime amministrazioni, sia direttamente che indirettamente, alla data di entrata in vigore del T.U.S.P. (23 settembre 2016) al fine di individuare le partecipazioni da alienare od oggetto di un piano di un piano di riassetto per la loro razionalizzazione, fusione o soppressione, anche mediante messa in liquidazione, in quanto non riconducibili ad alcuna delle categorie di cui all'articolo 4, ovvero non soddisfacenti i requisiti di cui all'articolo 5, commi 1 e 2, o ricadenti in una delle ipotesi di cui all'articolo 20, comma 2, T.U.S.P. + +Altro fondamentale principio del Testo unico, la previsione di una revisione periodica accanto a quella straordinaria, regolata dall'articolo 20 in combinato disposto con l'articolo 26 che impone alle amministrazioni pubbliche ad effettuare entro il 31 dicembre di ogni anno, a partire dal 2018 con riferimento alla situazione al 31 dicembre 2017, un'analisi ricognitiva dell'assetto complessivo delle società in cui detengono partecipazioni, dirette o indirette; + +L'ambito di operatività del processo periodico di revisione annuale imposto dall'articolo 20 T.U.S.P. investe le seguenti macro categorie di società: + +Con tale disposizione il legislatore è intervenuto sul delicato aspetto inerente le finalità perseguibili attraverso le società partecipate stabilendo, al comma 1, che le amministrazioni pubbliche non possono, direttamente o indirettamente, costituire società aventi per oggetto attività di produzione di beni e servizi non strettamente necessarie per il perseguimento delle proprie finalità istituzionali, né acquisire o mantenere partecipazioni, anche di minoranza, in tali società. + +Ciò posto, il successivo comma 2, individua espressamente l'ambito delle possibili partecipazioni societarie detenibili stabilendo che, fermo restando quanto indicato al comma 1, le amministrazioni pubbliche, tra cui i comuni, possono, direttamente o indirettamente, costituire e acquisire o mantenere partecipazioni in società esclusivamente per lo svolgimento delle attività sotto indicate: + +produzione di un servizio di interesse generale, ivi inclusa la realizzazione e la gestione delle reti e degli impianti funzionali ai servizi medesimi; + +progettazione e realizzazione di un'opera pubblica sulla base di un accordo di programma fra amministrazioni pubbliche, ai sensi dell'articolo 193 del decreto legislativo n. 50 del 2016; + +realizzazione e gestione di un'opera pubblica ovvero organizzazione e gestione di un servizio d'interesse generale attraverso un contratto di partenariato di cui all'articolo 180 del decreto legislativo n. 50 del 2016, con un imprenditore selezionato con le modalità di cui all'articolo 1, commi 1 e 2; + +autoproduzione di beni o servizi strumentali all'ente o agli enti pubblici partecipanti, nel rispetto delle condizioni stabilite dalle direttive europee in materia di contratti pubblici e della relativa disciplina nazionale di recepimento; + +servizi di committenza, ivi incluse le attività di committenza ausiliarie, apprestati a supporto di enti senza scopo di lucro e di Amministrazioni aggiudicatrici di cui all'articolo 3, comma 1, lettera a), del decreto legislativo n. 50 del 2016; + +Il comma 3 dell'articolo 24, al solo fine di ottimizzare e valorizzare l'utilizzo di beni immobili facenti parte del proprio patrimonio, amplia l'ambito della legittima partecipazione in società aventi per oggetto sociale esclusivo la valorizzazione del patrimonio dell'Ente medesimo, tramite il conferimento di beni immobili allo scopo di realizzare un investimento secondo criteri propri di un qualsiasi operatore di mercato. + +Al comma 4 è sancito che le società in house abbiano come oggetto sociale esclusivo una o più attività di cui al precedente elenco del comma 2 mentre il comma 5 vieta alle società c.d. strumentali, controllate da enti locali, di costituire nuove società e di acquisire nuove partecipazioni in società. + +A norma del comma 7 sono altresì ammesse partecipazioni nelle società aventi per oggetto sociale prevalente la gestione di spazi fieristici e l'organizzazione di eventi fieristici (...) nonché la produzione di energia da fonti rinnovabili mentre, a chiusura, il comma 9 disciplina una norma di chiusura che con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del MEF o dell'organo di vertice dell'amministrazione partecipante, possa prevedere una esclusione totale o parziale alle restrizioni in materia di costituzione di società o partecipazione, per singole società a partecipazione pubblica – aventi ovviamente finalità istituzionali - in base alla misura, alla qualità della partecipazione, all'attività svolta ed al relativo interesse pubblico ovvero per agevolarne la quotazione. Tale DPCM è trasmesso alle Camere ai fini della comunicazione alle competenti Commissioni parlamentari. + +Società che non soddisfano i requisiti di cui all'articolo 5, commi 1 e 2, T.U.S.P., e quindi per le quali non si ravvisa la necessità del mantenimento per il perseguimento delle finalità istituzionali dell'Ente, anche sul piano della convenienza economica e della sostenibilità finanziaria e in considerazione della possibilità di destinazione alternativa delle risorse pubbliche impegnate ovvero di gestione diretta od esternalizzata del servizio affidato, nonché della compatibilità della scelta con i principi di efficienza, di efficacia e di economicità dell'azione amministrativa; + +partecipazioni societarie che non rientrino in alcuna delle categorie di cui all'articolo 4; + +società che risultano prive di dipendenti o abbiano un numero di amministratori superiore a quello dei dipendenti; + +partecipazioni in società che svolgono attività analoghe o similari a quelle svolte da altre società partecipate o da enti pubblici strumentali; + +partecipazioni in società che, nel triennio precedente, abbiano conseguito un fatturato medio non superiore a un milione di euro; + +partecipazioni in società diverse da quelle costituite per la gestione di un servizio d'interesse generale che abbiano prodotto un risultato negativo per quattro dei cinque esercizi precedenti; + +necessità di contenimento dei costi di funzionamento; + +necessità di aggregazione di società aventi ad oggetto le attività consentite all'articolo 4. + +Sul piano procedimentale, ciascuna amministrazione pubblica e, quindi, anche il Comune di Campobasso, deve procedere ad un'analisi dell'assetto complessivo delle partecipazioni detenute, direttamente o indirettamente, predisponendo, ove ricorrano i presupposti di cui al comma 2 dell'articolo 20 T.U.S.P, un piano di riassetto per la loro razionalizzazione, fusione o soppressione, anche mediante messa in liquidazione o cessione; + +Il provvedimento di ricognizione annuale dovrà essere comunicato, ai sensi e per gli effetti del comma 3 dell'articolo 20, alla locale Sezione regionale di controllo della Corte dei Conti per il Molise, nonché al Ministero dell'economia e delle finanze (MEF) attraverso l'applicativo Partecipazioni Portale Tesoro all'indirizzo https://portaletesoro.mef.gov.it. + +# LE PARTECIPAZIONI SOCIETARIE DEL COMUNE DI CAMPOBASSO +Conformemente agli obblighi normativi di cui al precedente paragrafo, l'Amministrazione ha dato avvio al processo di razionalizzazione delle società partecipate, direttamente e indirettamente, dal Comune di Campobasso, attraverso l'adozione dei seguenti provvedimenti: + +Ricognizione partecipazioni societarie ex articolo 1, commi 611 e 612 della legge 23 dicembre 2014, n. 190 e relativi risultati conseguiti, come risultanti dalle rispettive deliberazioni di Consiglio comunale n. 12 del 25 maggio 2015 e n. 11 del 29 aprile 2016; + +Ricognizione straordinaria delle partecipazioni detenute dal Comune di Campobasso alla data del 31 dicembre 2016 di cui alla deliberazione di Consiglio comunale n. 33 del 28 settembre 2017, come risultante dal seguente prospetto + +Per l'effetto di cui sopra, gli unici organismi partecipati dal Comune di Campobasso alla data del 31 dicembre 2017, sono "S.E.A. Servizi ed Ambiente S.p.A." e "Banca Popolare delle Province Molisane – S.c.p.a. a r.l" come risultanti dal seguente prospetto riportante a fianco di ciascun organismo societario, le finalità istituzionali, il numero delle azioni detenute, la percentuale e/o la quota associativa annua alla base delle singole partecipazioni: + +Tutte le attività riconducibili ai servizi pubblici locali in materia ambientale con particolare riferimento alla gestione integrata del servizio di smaltimento dei rifiuti e di sgombero neve per conto Comune di Campobasso + +Attività bancaria e raccolta risparmio ed esercizio del credito al fine di favorire lo sviluppo delle attività produttive agricole, industriali, commerciali, turistiche, artigiane e di servizi nell'area regionale molisana + +Per l'espletamento ottimale della funzione di controllo, l'Ente ha instaurato un metodico ed articolato sistema di rapporti soprattutto in riferimento alla partecipata in house, basato su standard di controllo qualitativi e quantitativi definiti a priori, in sede di Documento Unico di Programmazione e Piano esecutivo di gestione, e sul costante monitoraggio tramite relazioni periodiche intercorrenti tra l'Amministrazione e la partecipata, prestando particolare attenzione agli aspetti eminentemente societari (quali la salute finanziaria, la corretta distribuzione degli incarichi e l'affidabilità generale in sede contabile) e, parallelamente, sulla qualità dei servizi erogati, sui contratti stipulati e sull'osservanza delle norme + +Per tutto quanto sopra esposto ed in considerazione dell'assenza di partecipazioni in società o enti strumentali che ne determinano il controllo ai sensi delle disposizioni del Testo unico più volte richiamato e della non costituzione di alcun organismo strumentale (aziende speciali, fondazioni, ecc.), ai fini dell'analisi dell'assetto complessivo delle partecipazioni detenute, direttamente di seguito si riportano singole schede riepilogative elaborate per ogni organismo direttamente partecipato dal Comune di Campobasso alla data del 31 dicembre 2017, soggette al provvedimento di ricognizione straordinaria ex articolo 24 del T.U.S.P. + +# RELAZIONE ISTRUTTORIA REVISIONE PERIODICA DELL'ASSETTO SOCIETARIO AL 31 DICEMBRE 2017 DELLE PARTECIPAZIONI DETENUTE DAL COMUNE DI CAMPOBASSO +Ai fini dell'analisi, sono state elaborate singole schede riepilogative per ogni organismo direttamente partecipato dal Comune di Campobasso alla data del 31 dicembre 2017. + +La S.E.A. Servizi ed Ambiente S.p.a - società interamente partecipata, ha per oggetto la produzione di servizi di interesse generale, ivi inclusa la realizzazione e la gestione delle reti e degli impianti funzionali ai servizi medesimi, con autoproduzione di beni e servizi strumentali all'ente pubblico partecipante nel rispetto delle condizioni stabilite dalle direttive europee in materia di contratti pubblici e della relativa disciplina nazionale di recepimento. + +La società svolge tutte le attività riconducibili ai servizi pubblici locali previsti in materia ambientale ed in particolare la gestione integrata del servizio di smaltimento dei rifiuti, di servizi urbani di mobilità, di servizi industriali al territorio e delle pulizie in genere, sempre per conto del Comune di Campobasso (art. 5, comma 1 Statuto). + +Il Comune di Campobasso detiene in modo totalitario il capitale della società SEA S.p.A. appositamente costituita per l'esercizio della raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani nonché altri servizi pubblici. + +Per tale sua connaturazione la stessa si configura quale società in house providing ed il Comune svolge nei suoi confronti il cosiddetto controllo analogo finalizzato al rispetto dei vincoli di finanza pubblica, dei vincoli assunzionali nonché ad assicurare la corretta gestione nel perseguimento di efficienza ed efficacia delle attività affidate; tali azioni di controllo tra l'altro devono essere tese al raggiungimento e/o al mantenimento degli equilibri economici e finanziari della società. + +Allo scopo di dare univocità di intenti all'operare sinergico fra Amministrazione comunale e Società, anche e soprattutto in relazione al progetto di raccolta differenziata, con delibera n. 251 del 24 novembre 2016, la Giunta comunale ha approvato specifiche linee di indirizzo quale strumento coadiuvante per l'applicazione di comportamenti in relazione alle seguenti tematiche: +- Riorganizzazione societaria; +- Promozione e riposizionamento di mercato della società; +- Piano industriale per la raccolta differenziata; +- Rimodulazione dei contratti di servizio; +- Politiche assunzionali. + +nel rispetto delle prescrizioni finalistiche della normativa vigente, anche ai fini del perseguimento della riduzione dei costi del personale attraverso il contenimento degli oneri contrattuali e delle assunzioni, tenuto anche conto dell'ambito di operatività in cui la S.E.A. espleta la propria attività, in modo da non compromettere il corretto svolgimento dei servizi ad essa affidati. + +In aggiunta alle azioni già avviate di contenimento e ottimizzazione dei costi di funzionamento in relazione all'efficace ed economico perseguimento delle finalità istituzionali dell'Ente, con delibera dell'Assemblea straordinaria in data 22 dicembre 2016 è stato adeguato lo Statuto della società alle disposizioni previste dal Testo unico. + +Per quanto innanzi esplicitato sulla base della rispondenza ai requisiti normativamente richiesti, soddisfacendo la società i non ricadendo la società i requisiti di cui all'articolo 5, commi 1 e 2, T.U.S.P., e non ricadendo in alcuna delle ipotesi di cui all'articolo 20, comma 2, T.U.S.P., si ravvisa la necessità del mantenimento per il perseguimento delle finalità istituzionali dell'Ente, anche sul piano della convenienza economica e della sostenibilità finanziaria dei servizi affidati, nonché della compatibilità della scelta con i principi di efficienza, di efficacia e di economicità dell'azione amministrativa. + +La Società ha per oggetto la raccolta del risparmio e l'esercizio del credito, tanto nei confronti dei propri soci quanto dei non soci, ispirandosi ai principi del Credito Popolare. A tal fine la Società presta speciale attenzione al territorio, ove è presente tramite la propria rete distributiva, con particolare riguardo alle piccole e medie imprese ed a quelle cooperative. In aderenza alle proprie finalità istituzionali la Società accorda ai clienti soci agevolazioni in ordine alla fruizione di specifici servizi. + +La Società può compiere, con l'osservanza delle disposizioni vigenti, tutte le operazioni e svolgere tutti i servizi bancari e finanziari consentiti, nonché ogni altra attività strumentale o comunque connessa al raggiungimento dello scopo sociale (munendosi, ove previsto, delle necessarie autorizzazioni). + +Nella concessione di fido la Società, a parità di condizioni, dà preferenza ai soci ed alle operazioni di più modesto importo, con esclusione di ogni operazione di mera speculazione. + +L'adesione del Comune di Campobasso alla Banca Popolare delle Province Molisane S.c.p.a. a r.l è stata autorizzata con deliberazione di Consiglio comunale n. 43 in data 11 novembre 2004, mediante sottoscrizione di n. 5 azioni pari ad un controvalore di € 5.000, al fine di dar vita ad una banca popolare di spiccato interesse localistico, in controtendenza rispetto al processo di concentrazione allora in atto nel sistema bancario che vedeva i grandi gruppi, italiani ed esteri, impegnati in una politica di espansione. + +Ed è proprio nella promozione della funzione dell'iniziativa economica e privata la ragione dell'opportunità del mantenimento della partecipazione in BPPM il cui "scopo sociale", ispirandosi ai principi del credito popolare, presta particolare attenzione al territorio molisano ed, in particolare, a quello campobassano ove è la sede, erogando servizi di assistenza e supporto alle famiglie ed alle piccole e medie imprese insistenti nel medesimo territorio in aderenza alle finalità istituzionali dell'Ente. + +Quello che rileva, infatti, ai fini del mantenimento non è tanto il valore della quota partecipativa quanto il vincolo funzionale all'Amministrazione per il soddisfacimento dell'interesse generale della collettività amministrata, soddisfacendo i requisiti ex articolo 4 del T.U.S.P. sulla base della stretta aderenza alla programmazione strategico-istituzionale che l'Amministrazione comunale intende perseguire. + +Oltre al perseguimento delle finalità istituzionali dell'Ente, si ravvisa la necessità del mantenimento della partecipazione in BPPM ex articolo 5, commi 1 e 2, T.U.S.P, sia sul piano della compatibilità con i principi di efficienza, di efficacia e di economicità dell'azione amministrativa quanto sul piano della convenienza economica e della sostenibilità finanziaria. Ciò non soltanto perché non vi è alcun esborso di risorse pubbliche, quanto per l'andamento economico sempre più crescente dell'istituto. + +I dati al 28 febbraio 2018 confermano il positivo trend registrato nel corso dell'ultimo triennio con una ulteriore crescita della masse degli impieghi e della raccolta del risparmio. + +Tali risultati sono di grande rilevanza soprattutto in considerazione del quotidiano servizio offerto, anche in rapporto alla perdurante crisi economica. + +Per tutto quanto sopra e come è dato evincere dai dati riportati ad inizio paragrafo, la partecipazione non ricade in una delle ipotesi di cui all'articolo 20, comma 2, T.U.S.P. + +L'insieme degli organismi partecipati dal Comune di Campobasso, rientra a pieno titolo tra gli strumenti attraverso i quali si esplica l'azione dell'Ente e si realizza la strategia del piano di mandato. + +Il ruolo del Comune nei predetti organismi è, da un lato quello civilistico che compete ai soci delle società di capitali e da un altro lato quello amministrativo di indirizzo politico e controllo sulla gestione dei servizi affidati ai medesimi. + +Per tutto quanto espresso nei paragrafi precedenti e richiamato i commi 1 e 2 dell'articolo 20 del D.lgs. 19 agosto 2016, n. 175 "Testo unico in materia di Società a partecipazione Pubblica" i risultati della revisione periodica delle partecipazioni detenute a tutto il 31 dicembre 2017 sono i seguenti: + diff --git a/documents/molise/public_services/public_holdings_rationalization/2017-12-31_Comune di Campobasso (CB)_afd87cd7113e3374c8c3b1274cfb39c2/original_document.pdf b/documents/molise/public_services/public_holdings_rationalization/2017-12-31_Comune di Campobasso (CB)_afd87cd7113e3374c8c3b1274cfb39c2/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..573bfc485b510d63d3ac37dce7e66da934e2afc9 --- /dev/null +++ b/documents/molise/public_services/public_holdings_rationalization/2017-12-31_Comune di Campobasso (CB)_afd87cd7113e3374c8c3b1274cfb39c2/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:6856ec633e9e7a090acf011a61f1653a31c379e7ef4cc88d1aced8dbc8ed5a54 +size 1136759 diff --git a/documents/molise/public_services/public_holdings_rationalization/2021-12-28_Comune di Pesche (IS)_fdaf397a518f1e43adf2af2f69473318/extracted_text.md b/documents/molise/public_services/public_holdings_rationalization/2021-12-28_Comune di Pesche (IS)_fdaf397a518f1e43adf2af2f69473318/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..c39c9b21f95dd2f5032feabdce6da1c494e10c82 --- /dev/null +++ b/documents/molise/public_services/public_holdings_rationalization/2021-12-28_Comune di Pesche (IS)_fdaf397a518f1e43adf2af2f69473318/extracted_text.md @@ -0,0 +1,59 @@ +# DELIBERAZIONE COPIA DEL CONSIGLIO COMUNALE +L'anno duemilaventuno il giorno ventotto del mese di dicembre alle ore 19:30, nella sala delle adunanze. Previa osservanza di tutte le formalità prescritte dall'ordinamento delle autonomie locali, vennero oggi convocati a seduta dal Consiglio Comunale. All'Appello risultano: + +Partecipa all'adunanza con funzioni consultive, referenti e di assistenza SEGRETARIO COMUNALE dott.ssa PASSARELLI CHIARA, che provvede alla redazione del presente verbale. + +Essendo legale il numero degli intervenuti, il SINDACO ANTENUCCI Maria assume la presidenza e dichiara aperta la seduta per la trattazione dell'oggetto sopra indicato. + +VISTO che si è dato seguito al deliberato con successivi atti di offerta di prelazione ai soci dell'Agenzia SFIDE s.c.a.r.l., a seguito di dismissione azionaria, giusta nota prot. n° 3516 del 10/09/2018; + +DATO ATTO che nessun socio ha esercitato il diritto di prelazione per l'acquisito della quota detenuta dal Comune di Pesche e che, pertanto, e in corso la procedura di vendita della medesima quota tramite asta pubblica; + +DATO ATTO che il Ministero dell'Economia e Corte dei Conti hanno pubblicato le relative Linee guida, a cui è allegato anche uno schema tipo per la redazione del provvedimento che le Pa dovranno adottare, appunto, entro il 31 dicembre prossimo con riferimento alle partecipazioni detenute al 31 dicembre dello scorso anno. + +VALUTATE pertanto le modalità di svolgimento delle attività e dei servizi oggetto delle società partecipate dall'Ente, con particolare riguardo all'efficienza, al contenimento dei costi di gestione e alla tutela e promozione della concorrenza e del mercato; + +TENUTO CONTO del miglior soddisfacimento dei bisogni della comunità e del territorio amministrati a mezzo delle attività e dei servizi resi dalle società partecipate possedute dall'Ente; + +CONSIDERATO che la ricognizione e adempimento obbligatorio anche nel caso in cui il Comune non possieda alcuna partecipazione, esito che comunque deve essere comunicato alla sezione della Corte dei conti competente ai sensi dell'articolo 5, comma 4, e alla struttura di cui all'articolo 15, TUSP. + +VISTO l'esito della ricognizione effettuata come risultante dalle schede allegate alla presente deliberazione, che ne costituiscono parte integrante e sostanziale; + +DELIBERA di approvare gli esiti della revisione ordinaria delle partecipazioni societarie detenute dal Comune di PESCHE alla data del 31/12/2020 come risultanti dalle schede allegate alla presente deliberazione, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento e di seguiti sintetizzati: +- Molise Sviluppo scarl: mantenimento; +- Sfide Scarl: dismissione + +DELIBERA di dare atto che gli esiti della revisione di cui al punto precedente derivano dall'applicazione delle disposizioni di cui al D.lgs. n. 175/2016; + +DELIBERA di dare atto, altresì, che la ricognizione effettuata non prevede un nuovo piano di razionalizzazione, rispetto a quanto già disposto con deliberazione di C.C. n. 28. del 28/09/2017 di revisione straordinaria; + +DELIBERA di comunicare l'esito della ricognizione di cui alla presente deliberazione alla Sezione Regionale di controllo della Corte dei Conti e attraverso l'applicativo web "Partecipazioni" del Portale del Tesoro, ai sensi dell'art. 20 comma 3 del T.U.S.P.; + +# SCHEDE DI RILEVAZIONE PER LA RELAZIONE SULL'ATTUAZIONE DEL PIANO DI RAZIONALIZZAZIONE DELLE PARTECIPAZIONI +Di seguito si riportano le schede di rilevazione delle informazioni contenute nella relazione, da approvarsi entro il 31/12/2021, sullo stato di attuazione di piani di razionalizzazione precedentemente adottati dall'Ente. + +Per le partecipazioni dirette detenute al 31/12/2020 ma non più detenute alla data di adozione del provvedimento deve essere comunque compilata la scheda di rilevazione. + +È stata approvata e conclusa senza esito la procedura per l'esercizio di prelazione soci. È in corso la pubblicazione del bando per l'alienazione della suddetta partecipazione. + +Indicare il settore ATECO rappresentativo dell'attività svolta. Nel caso in cui i settori siano più di uno, indicarli in ordine decrescente di importanza. Non e più richiesto indicare il peso di ciascuna attività. + +Compilare se per "Tipologia di Partecipazione" e stato indicato "Partecipazione Indiretta" o "Partecipazione diretta e indiretta". Inserire CF e denominazione dell'ultimo tramite attraverso la quale la società e indirettamente partecipata dall'Amministrazione. + +Se la partecipazione e ancora detenuta alla data di adozione del provvedimento continuare con la compilazione dei campi di seguito riportati. Altrimenti, se la partecipazione non e piu detenuta alla data di adozione del provvedimento, deve essere compilata la scheda "Partecipazione non piu detenuta" in base alla tipologia della razionalizzazione realizzata. + +Attività diretta alla promozione e gestione di iniziative dirette allo sviluppo economico produttivo e occupazionale della provincia di Isernia + +Risulta in corso la procedura di dismissione del 100% della partecipazione, in esecuzione della delibera di C.C. n. 28 del 28/09/2017 di revisione straordinaria delle partecipazioni. + +Indicare il settore ATECO rappresentativo dell'attività svolta. Nel caso in cui i settori siano più di uno, indicarli in ordine decrescente di importanza. Non è più richiesto indicare il peso di ciascuna attività. + +La compilazione della Sezione "Ulteriori Informazioni sulla partecipata" non e richiesta per "società quotate ex TUSP", se la società e un GAL oppure se lo stato di attività della società e "in liquidazione" o "soggetta a procedure concorsuali". + +Compilare la seguente sotto-sezione se la "Tipologia di attività svolta" dalla partecipata e: "Attività consistenti nell'assunzione di partecipazioni in società esercenti attività diverse da quella creditizia e finanziaria (Holding)". + +Compilare la seguente sotto-sezione se la "Tipologia di attività svolta" dalla partecipata e: "Attività bancarie e Finanziarie". + +Se la partecipazione e ancora detenuta alla data di adozione del provvedimento continuare con la compilazione dei campi di seguito riportati. Altrimenti, se la partecipazione non e più detenuta alla data di adozione del provvedimento, deve essere compilata la scheda "Partecipazione non più detenuta" in base alla tipologia della razionalizzazione realizzata. + +La compilazione della Sezione "Ulteriori Informazioni sulla partecipata" non e richiesta per "società quotate ex TUSP", se la società e un GAL oppure se lo stato di attività della società e "in liquidazione" o "soggetta a procedure concorsuali". diff --git a/documents/molise/public_services/public_holdings_rationalization/2021-12-28_Comune di Pesche (IS)_fdaf397a518f1e43adf2af2f69473318/original_document.pdf b/documents/molise/public_services/public_holdings_rationalization/2021-12-28_Comune di Pesche (IS)_fdaf397a518f1e43adf2af2f69473318/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..3e04cfc0687e4274d6513596c5048bae2298e3a7 --- /dev/null +++ b/documents/molise/public_services/public_holdings_rationalization/2021-12-28_Comune di Pesche (IS)_fdaf397a518f1e43adf2af2f69473318/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:f948b50188e7f2dc48fe58ee880267352bd05b099f811834ed3efac92440920a +size 813554 diff --git a/documents/molise/public_services/public_holdings_rationalization/2021-12-29_Regione Molise_4ece38f1c3e3f9b1c17d20be89c12a5d/extracted_text.md b/documents/molise/public_services/public_holdings_rationalization/2021-12-29_Regione Molise_4ece38f1c3e3f9b1c17d20be89c12a5d/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..dbf05e14aaa1b734519f22c39a21cf569f1e12d1 --- /dev/null +++ b/documents/molise/public_services/public_holdings_rationalization/2021-12-29_Regione Molise_4ece38f1c3e3f9b1c17d20be89c12a5d/extracted_text.md @@ -0,0 +1,112 @@ +# SCHEDE DI RILEVAZIONE PER LA REVISIONE PERIODICA DELLE PARTECIPAZIONI +Compilare solo se nel campo "stato di attività della partecipata" è stato indicato che sono in corso procedure di liquidazione oppure procedure concorsuali. + +Indicare il settore ATECO rappresentativo dell'attività svolta. Nel caso in cui i settori siano più di uno, indicarli in ordine decrescente di importanza. Non è più richiesto indicare il peso di ciascuna attività. + +l'applicativo richiede la compilazione esclusivamente di una delle seguenti quattro sotto-sezioni di "DATI DI BILANCIO PER LA VERIFICA TUSP". + +Compilare la seguente sotto-sezione se la "Tipologia di attività svolta" dalla partecipata è: "Attività consistenti nell'assunzione di partecipazioni in società esercenti attività diverse da quella creditizia e finanziaria (Holding)". + +Compilare se per "Tipologia di Partecipazione" è stato indicato "Partecipazione Indiretta" o "Partecipazione diretta e indiretta". Inserire CF e denominazione dell'ultima tramite attraverso la quale la società è indirettamente partecipata dall'Amministrazione. + +Se la partecipazione è ancora detenuta alla data di adozione del provvedimento continuare con la compilazione dei campi di seguito riportati. Altrimenti, se la partecipazione non è più detenuta alla data di adozione del provvedimento, deve essere compilata la scheda "Partecipazione non più detenuta" in base alla tipologia della razionalizzazione realizzata. + +La Società ha per oggetto la produzione di servizi con riguardo alla gestione di tutte le attività ed opere relative ai settori indicati dall'art. 19 D.Lgs. n.267/2000 + +Sono in corso procedure di liquidazione volontaria o scioglimento + +Compilare la seguente sotto-sezione se la "Tipologia di attività svolta" dalla partecipata è: "Attività produttive di beni e servizi" o "Attività di promozione e sviluppo di progetti di ricerca finanziati (Distretti tecnologici) ". + +Se la partecipazione è ancora detenuta alla data di adozione del provvedimento continuare con la compilazione dei campi di seguito riportati. Altrimenti, se la partecipazione non è più detenuta alla data di adozione del provvedimento, deve essere compilata la scheda "Partecipazione non più detenuta" in base alla tipologia della razionalizzazione realizzata. + +Compilare solo se nel campo "stato di attività della partecipata" è stato indicato che sono in corso procedure di liquidazione oppure procedure concorsuali. + +Nell'applicativo le società con azioni quotate e quelle emittenti strumenti finanziari quotati in mercati regolamentati ("società quotate ex TUSP") e i Gruppi di Azione Locale (GAL) sono individuati mediante elenchi ufficiali. + +Se la partecipazione è ancora detenuta alla data di adozione del provvedimento continuare con la compilazione dei campi di seguito riportati. Altrimenti, se la partecipazione non è più detenuta alla data di adozione del provvedimento, deve essere compilata la scheda "Partecipazione non più detenuta" in base alla tipologia della razionalizzazione realizzata. + +La Società ha per oggetto la raccolta del risparmio e l'esercizio del credito, tanto nei confronti dei propri soci quanto dei non soci, ispirandosi ai principi del Credito Popolare. + +A tal fine la Società presta speciale attenzione al territorio, ove è presente tramite la propria rete distributiva, con particolare riguardo alle piccole e medie imprese ed a quelle cooperative. + +In aderenza alle proprie finalità istituzionali la Società accorda ai clienti soci agevolazioni in ordine alla fruizione di specifici servizi. + +La Società può compiere, con l'osservanza delle disposizioni vigenti, tutte le operazioni e svolgere tutti i servizi bancari e finanziari consentiti, nonché ogni altra attività strumentale o comunque connessa al raggiungimento dello scopo sociale (munendosi, ove previsto, delle necessarie autorizzazioni). + +Nella concessione di fido la Società, a parità di condizioni, dà preferenza ai soci ed alle operazioni di più modesto importo, con esclusione di ogni operazione di mera speculazione. + +Nel campo l'Amministrazione deve specificare se nel provvedimento di revisione straordinaria, adottato ai sensi dell'art. 24 del TUSP, era stato indicato l'esito "Cessione a titolo oneroso". La compilazione non è richiesta se la società è in liquidazione, è soggetta a procedura concorsuale, è un GAL o nel caso in cui nel campo "Attività svolta dalla partecipata" sia stato selezionato "Coordinamento e attuazione patti territoriali e contratti d'area ex delibera CIPE 21/03/1997 (Art. 26, c.7) oppure "Gestione delle case da gioco – società già costituita e autorizzata alla data del 23/09/2016 (art. 26, c. 12 sexies)". + +Compilare solo se nel campo "stato di attività della partecipata" è stato indicato che sono in corso procedure di liquidazione oppure procedure concorsuali. + +Indicare il settore ATECO rappresentativo dell'attività svolta. Nel caso in cui i settori siano più di uno, indicarli in ordine decrescente di importanza. Non è più richiesto indicare il peso di ciascuna attività. + +La Società ha per oggetto la raccolta del risparmio e l'esercizio del credito, tanto nei confronti dei propri soci quanto dei non soci, ispirandosi ai principi del Credito Popolare. A tal fine la Società presta speciale attenzione al territorio, ove è presente tramite la propria rete distributiva, con particolare riguardo alle piccole e medie imprese ed a quelle cooperative. In aderenza alle proprie finalità istituzionali la Società accorda ai clienti soci agevolazioni in ordine alla fruizione di specifici servizi. La Società può compiere, con l'osservanza delle disposizioni vigenti, tutte le operazioni e svolgere tutti i servizi bancari e finanziari consentiti, nonché ogni altra attività strumentale o comunque connessa al raggiungimento dello scopo sociale (munendosi, ove previsto, delle necessarie autorizzazioni). Nella concessione di fido la Società, a parità di condizioni, dà preferenza ai soci ed alle operazioni di più modesto importo, con esclusione di ogni operazione di mera speculazione. + +Indicare il settore ATECO rappresentativo dell'attività svolta. Nel caso in cui i settori siano più di uno, indicarli in ordine decrescente di importanza. Non è più richiesto indicare il peso di ciascuna attività. + +La compilazione della Sezione "Ulteriori Informazioni sulla partecipata" non è richiesta per "società quotate ex TUSP", se la società è un GAL oppure se lo stato di attività della società è "in liquidazione" o "soggetta a procedure concorsuali". + +Per la nozione giuridica di "società a partecipazione pubblica di diritto singolare" di cui all'art. 1, comma 4, del TUSP, si veda l'orientamento della Struttura di monitoraggio disponibile sul sito del DT al seguente link: + +Compilare se per "Tipologia di Partecipazione" è stato indicato "Partecipazione Indiretta" o "Partecipazione diretta e indiretta". Inserire CF e denominazione dell'ultima tramite attraverso la quale la società è indirettamente partecipata dall'Amministrazione. + +realizzazione e gestione di impianti di trasporto a fune per la mobilità turistico–sportiva esercitati in aree montane + +attività finalizzate allo sviluppo economico, alberghiero, turistico e sportivo di Campitello san massimo e più in generale dell'area territoriale del Matese e della montagna molisana attraverso la promozione di un'offerta turistica integrata fondata sulla qualità dei servizi e dei prodotti, la valorizzazione del turismo dei territori interessati in tutte le sue componenti, la promozione di progetti riguardanti il sistema turistico nel suo complesso con particolare riferimento a processi d'innovazione, la promozione di attività imprenditoriali nel settore del turismo, sportivo e dei servizi alberghieri, la valorizzazione e tutela dell'ambiente e del paesaggio, del territorio montano, dell'agricoltura e dei prodotti tipici, la salvaguardia dell'equilibrio territoriale, la difesa dell'ambiente e delle risorse naturali, l'assunzione di partecipazioni in società, anche unipersonali, e/o imprese aventi oggetto sociale connesso al proprio e/o altresì costituito dallo svolgimento di tutte le attività imprenditoriali volte alla gestione di stazioni sciistiche + +La compilazione del campo non è richiesta per le società in liquidazione, per quelle soggette a procedure concorsuali e per i GAL. + +Nel campo l'Amministrazione deve dichiarare se la misura di cessione a titolo oneroso non è stata attuata ai sensi dell'art. 24, comma 5-bis. Il campo va compilato nel caso in cui la risposta al campo precedente "Dichiarazione di Cessione a titolo oneroso in Revisione straordinaria" sia Sì. + +Se la partecipazione è ancora detenuta alla data di adozione del provvedimento continuare con la compilazione dei campi di seguito riportati. Altrimenti, se la partecipazione non è più detenuta alla data di adozione del provvedimento, deve essere compilata la scheda "Partecipazione non più detenuta" in base alla tipologia della razionalizzazione realizzata. + +Nel campo l'Amministrazione deve dichiarare se la misura di cessione a titolo oneroso non è stata attuata ai sensi dell'art. 24, comma 5-bis. Il campo va compilato nel caso in cui la risposta al campo precedente "Dichiarazione di Cessione a titolo oneroso in Revisione straordinaria" sia Sì. + +Per non appesantire il presente documento, le schede sopra elencate sono state inserite all'interno delle "Schede di rilevazione per la Relazione attuazione piano di razionalizzazione" a cui pertanto si rinvia. + +Indicare il settore ATECO rappresentativo dell'attività svolta. Nel caso in cui i settori siano più di uno, indicarli in ordine decrescente di importanza. Non è più richiesto indicare il peso di ciascuna attività. + +Se la partecipazione è ancora detenuta alla data di adozione del provvedimento continuare con la compilazione dei campi di seguito riportati. Altrimenti, se la partecipazione non è più detenuta alla data di adozione del provvedimento, deve essere compilata la scheda "Partecipazione non più detenuta" in base alla tipologia della razionalizzazione realizzata. + +Il Consorzio ha predisposto il bilancio finale di liquidazione ed il piano di riparto ai quali si sta dando attuazione a seguito dell'approvazione espressa e tacita da parte degli attuali consorziati. Sarà richiesta la cancellazione dal Registro delle Imprese entro il 31.12.2021, ad ultimazione degli adempimenti ivi previsti + +Nel campo l'Amministrazione deve specificare se nel provvedimento di revisione straordinaria, adottato ai sensi dell'art. 24 del TUSP, era stato indicato l'esito "Cessione a titolo oneroso". La compilazione non è richiesta se la società è in liquidazione, è soggetta a procedura concorsuale, è un GAL o nel caso in cui nel campo "Attività svolta dalla partecipata" sia stato selezionato "Coordinamento e attuazione patti territoriali e contratti d'area ex delibera CIPE 21/03/1997 (Art. 26, c.7) oppure "Gestione delle case da gioco – società già costituita e autorizzata alla data del 23/09/2016 (art. 26, c. 12 sexies)". + +Nel campo l'Amministrazione deve dichiarare se la misura di cessione a titolo oneroso non è stata attuata ai sensi dell'art. 24, comma 5-bis. Il campo va compilato nel caso in cui la risposta al campo precedente "Dichiarazione di Cessione a titolo oneroso in Revisione straordinaria" sia Sì. + +La Società non emette strumenti finanziari, diversi da azioni, quotati nei mercati regolamentati + +Compilare solo se nel campo "stato di attività della partecipata" è stato indicato che sono in corso procedure di liquidazione oppure procedure concorsuali. + +Nell'applicativo le società con azioni quotate e quelle emittenti strumenti finanziari quotati in mercati regolamentati ("società quotate ex TUSP") e i Gruppi di Azione Locale (GAL) sono individuati mediante elenchi ufficiali. + +La compilazione della Sezione "Ulteriori Informazioni sulla partecipata" non è richiesta per "società quotate ex TUSP", se la società è un GAL oppure se lo stato di attività della società è "in liquidazione" o "soggetta a procedure concorsuali". + +Compilare la seguente sotto-sezione se la "Tipologia di attività svolta" dalla partecipata è: "Attività produttive di beni e servizi" o "Attività di promozione e sviluppo di progetti di ricerca finanziati (Distretti tecnologici) ". + +Compilare la seguente sotto-sezione se la "Tipologia di attività svolta" dalla partecipata è: "Attività consistenti nell'assunzione di partecipazioni in società esercenti attività diverse da quella creditizia e finanziaria (Holding) ". + +Se la partecipazione è ancora detenuta alla data di adozione del provvedimento continuare con la compilazione dei campi di seguito riportati. Altrimenti, se la partecipazione non è più detenuta alla data di adozione del provvedimento, deve essere compilata la scheda "Partecipazione non più detenuta" in base alla tipologia della razionalizzazione realizzata. + +La società ha per oggetto la produzione di un servizio di interesse generale, ivi inclusa la realizzazione e la gestione delle reti e degli impianti funzionali ai servizi medesimi; l'autoproduzione di beni e servizi strumentali all'ente e agli enti pubblici partecipanti, nel rispetto delle condizioni stabilite dalle direttive europee in materia di contratti pubblici e della relativa disciplina nazionale di recepimento. + +Indicare il settore ATECO rappresentativo dell'attività svolta. Nel caso in cui i settori siano più di uno, indicarli in ordine decrescente di importanza. Non è più richiesto indicare il peso di ciascuna attività. + +Per la definizione di diritto esclusivo o speciale, si rinvia alle lettere lll) e mmm) del comma 1 dell'art. 3 del D.Lgs. n. 50/2016 (Codice degli appalti). A titolo esemplificativo, non possono essere indicate come riferimento normativo le disposizioni del TUSP, considerato che nessuna di esse attribuisce un diritto esclusivo o speciale. + +La società non deposita il bilancio dal 2004. Si sta cercando di addivenire allo scioglimento o liquidazione della società non essendo possibile alienare la partecipazione. + +l'applicativo richiede la compilazione esclusivamente di una delle seguenti quattro sotto-sezioni di "DATI DI BILANCIO PER LA VERIFICA TUSP". + +Compilare la seguente sotto-sezione se la "Tipologia di attività svolta" dalla partecipata è: "Attività produttive di beni e servizi" o "Attività di promozione e sviluppo di progetti di ricerca finanziati (Distretti tecnologici)". + +Se la partecipazione non è più detenuta alla data di adozione del provvedimento non deve essere indicato l'esito della revisione periodica ma deve essere compilata la scheda in base alla tipologia della razionalizzazione realizzata. + +autoproduzione di beni o servizi strumentali all'ente o agli enti pubblici partecipanti o allo svolgimento delle loro funzioni + +Sviluppo Italia Molise si occupa della realizzazione di iniziative attivate dalla Regione Molise a favore del sistema economico/produttivo e finalizzate anche alla diffusione dell'autoimprenditorialità. Tutte le iniziative vengono svolte su input della Regione Molise ed a supporto della stessa. + +mantenimento della partecipazione con azioni di razionalizzazione della società + +La società è ritenuta strategica in quanto svolge funzioni essenziali a supporto del socio unico Regione Molise diff --git a/documents/molise/public_services/public_holdings_rationalization/2021-12-29_Regione Molise_4ece38f1c3e3f9b1c17d20be89c12a5d/original_document.pdf b/documents/molise/public_services/public_holdings_rationalization/2021-12-29_Regione Molise_4ece38f1c3e3f9b1c17d20be89c12a5d/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..a56d3e40edba9111f9f053c5c853c4690af909d4 --- /dev/null +++ b/documents/molise/public_services/public_holdings_rationalization/2021-12-29_Regione Molise_4ece38f1c3e3f9b1c17d20be89c12a5d/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:3fa2654e0e02c6e7e66bb05763535bf09273f148783ef4137b9003f4992d0917 +size 3305914 diff --git a/documents/molise/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-21_Comune di Trivento (CB)_78e7ffa5089a96998917b3e569eb5b9f/extracted_text.md b/documents/molise/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-21_Comune di Trivento (CB)_78e7ffa5089a96998917b3e569eb5b9f/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..c217d00919f521a37e05cf37f891872ac0b45276 --- /dev/null +++ b/documents/molise/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-21_Comune di Trivento (CB)_78e7ffa5089a96998917b3e569eb5b9f/extracted_text.md @@ -0,0 +1,142 @@ +# VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE +L'anno duemilaventidue il giorno ventuno del mese di dicembre alle ore 15:20, nella sala consiliare ed in sessione Straordinaria in Prima convocazione in seduta Pubblica previa l'osservanza di tutte le formalità prescritte dalla vigente legge, è stato convocato il Consiglio Comunale. + +Assiste all'adunanza il Segretario Comunale Dr. De Falco Pasquale con funzioni consultive e referenti, ai sensi dell'art. 97 del D.Lgs. 18/08/2000, n° 267 e che provvede alla redazione del seguente verbale. + +Essendo legale il numero degli intervenuti il Presidente Dr. CORALLO PASQUALE in qualità di SINDACO assume la presidenza e dichiara aperta la seduta, per la trattazione dell'oggetto sopra indicato. + +Dato atto che ai sensi dell'art. 20, T.U.S.P occorre adottare annualmente (entro il 31 dicembre di ogni anno) il piano operativo di razionalizzazione Società a partecipazione Pubblica; + +Visto che ai sensi del predetto T.U.S.P. (art. 4, c.1) le Pubbliche Amministrazioni, ivi compresi i Comuni, non possono, direttamente o indirettamente, mantenere partecipazioni, anche di minoranza, in società aventi per oggetto attività di produzione di beni e servizi non strettamente necessarie per il perseguimento delle proprie finalità istituzionali; + +Atteso che il Comune, fermo restando quanto sopra indicato, può mantenere partecipazioni in società: +- esclusivamente per lo svolgimento delle attività indicate dall'art. 4, c. 2, T.U.S.P; +- ovvero, al solo scopo di ottimizzare e valorizzare l'utilizzo di beni immobili facenti parte del proprio patrimonio, "in società aventi per oggetto sociale esclusivo la valorizzazione del patrimonio, tramite il conferimento di beni immobili allo scopo di realizzare un investimento secondo criteri propri di un qualsiasi operatore di mercato" (art. 4, c. 3, T.U.S.P.); + +Considerato che le disposizioni del predetto Testo unico devono essere applicate avendo riguardo all'efficiente gestione delle partecipazioni pubbliche, alla tutela e promozione della concorrenza e del mercato, nonché alla razionalizzazione e riduzione della spesa pubblica; + +Valutate pertanto le modalità di svolgimento delle attività e dei servizi oggetto delle società partecipate dall'Ente, con particolare riguardo all'efficienza, al contenimento dei costi di gestione ed alla tutela e promozione della concorrenza e del mercato; + +Tenuto conto del miglior soddisfacimento dei bisogni della comunità e del territorio amministrati a mezzo delle attività e dei servizi resi dalle società partecipate possedute dall'Ente; + +Visto l'esito della ricognizione effettuata riepilogato nel Piano di Revisione Ordinaria delle Società Pubbliche (Allegato "A"); + +Preso atto, come da visura camerale, che MOLISE SVILUPPO SCPA ha deliberato la messa in Liquidazione e lo scioglimento; + +Considerato che la ricognizione è adempimento obbligatorio anche nel caso in cui il Comune non possieda alcuna partecipazione, o che di converso non sia necessario alcun aggiornamento, esito che comunque deve essere comunicato sia al MEF che alla Corte dei Conti; + +Rilevato che in caso di mancata adozione dell'atto ricognitivo ovvero di mancata alienazione entro il predetto termine annuale, il Comune non può esercitare i diritti sociali nei confronti della società e, salvo in ogni caso il potere di alienare la partecipazione, la stessa è liquidata in denaro in base ai criteri stabiliti dall'art. 2437-ter, c. 2, cod. civ., e seguendo il procedimento di cui all'art. 2437-quater, cod. civ.; + +Rilevata la necessità che i servizi ed uffici comunali competenti predispongano le procedure amministrative più adeguate per alienare le partecipazioni in conformità a quanto oggetto della presente deliberazione e al piano costituito dalle schede di rilevazione allegato, secondo i tempi in esse indicati; + +Tenuto conto che la mancanza od invalidità del presente atto deliberativo renderebbe inefficace l'atto di alienazione delle partecipazioni di cui trattasi; + +Preso atto che, per quanto concerne le società a controllo pubblico interessate dall'alienazione ovvero da misure di razionalizzazione, il rapporto del personale già impiegato nell'appalto o nella concessione continuerà, a seguito della prima gara successiva alla cessazione dell'affidamento, con il subentrante ai sensi dell'art. 2112 cod. civ.; + +Tenuto conto del parere espresso dall'Organo di revisione ai sensi dell'art. 239, c. 1, lett. b), n. 3), D.Lgs. n. 267/2000; + +Preso atto del parere favorevole ex art. 49, D.Lgs. n. 267/2000, espresso dal Responsabile del Servizio Finanziario in ordine alla regolarità tecnica e contabile; + +PROPONE di prendere atto che, come da visura camerale, la società MOLISE SVILUPPO SCPA ha deliberato la messa in Liquidazione e lo scioglimento; + +PROPONE di procedere all'invio delle risultanze della ricognizione effettuata al Ministero dell'Economia e delle Finanze, attraverso l'apposito applicativo; + +# INTRODUZIONE +La legge di stabilità per il 2015 (Legge 190/2014) ha imposto agli enti locali l'avvio di un "processo di razionalizzazione" delle società a partecipazione pubblica allo scopo di assicurare il "coordinamento della finanza pubblica, il contenimento della spesa, il buon andamento dell'azione amministrativa e la tutela della concorrenza e del mercato". + +In data 23 settembre 2016 è entrato in vigore il nuovo Testo Unico delle Società partecipate (D.Lgs. 175 del 19.08.2016) attraverso il quale il Governo ha dato attuazione alla delega prevista nella legge 7 agosto 2015 n. 124, sulla disciplina delle partecipazioni societarie delle amministrazioni pubbliche, al fine di assicurare la chiarezza delle regole, la semplificazione normativa e la tutela e la promozione del fondamentale principio della concorrenza. + +Le disposizioni di detto decreto hanno ad oggetto la costituzione di società da parte di amministrazioni pubbliche, nonché l'acquisto, il mantenimento e la gestione di partecipazioni da parte di tali amministrazioni, in società a totale o parziale partecipazione pubblica, diretta o indiretta. + +In particolare, il decreto risponde alle esigenze individuate dal Parlamento ai fini del riordino della disciplina delle partecipazioni societarie delle amministrazioni pubbliche, attraverso i seguenti principali interventi: + +In base all'articolo 24, comma 1, del decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175, ciascuna amministrazione pubblica, entro il 30 settembre 2017, era chiamata a effettuare, con provvedimento motivato, la ricognizione straordinaria delle partecipazioni possedute alla data del 23 settembre 2016, individuando quelle da alienare o da assoggettare alle misure di razionalizzazione di cui all'articolo 20 del TUSP. + +L'esito della ricognizione, anche in caso negativo, doveva essere comunicato al MEF, entro il 31 ottobre 2017 (scadenza poi differita al 10 novembre 2017), esclusivamente secondo le modalità di cui all'articolo 17 del Decreto-Legge 24 giugno 2014, n. 90. + +Una volta operata tale ricognizione straordinaria, le pubbliche amministrazioni hanno l'obbligo, ai sensi dell'art. 20 del TUSP, di procedere annualmente alla revisione periodica delle partecipazioni detenute predisponendo, ove ne ricorrano i presupposti, un piano di riassetto per la loro razionalizzazione. + +A tale obbligo sono tenute le amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, i loro consorzi o associazioni per qualsiasi fine istituiti, gli enti pubblici economici e le autorità di sistema portuale (art. 2, comma 1, lettera a), del TUSP). + +Con deliberazione del Consiglio comunale n. 51 del 16/10/2017 questo Comune ha provveduto ad effettuare la ricognizione straordinaria delle partecipazioni possedute alla predetta data, analizzando la rispondenza delle società partecipate ai requisiti richiesti per il loro mantenimento da parte di una amministrazione pubblica, cioè alle categorie di cui all'art. 4 T.U.S.P., il soddisfacimento dei requisiti di cui all'art. 5 (commi 1 e 2), il ricadere in una delle ipotesi di cui all'art. 20 comma 2 T.U.S.P.. + +Ai sensi dell'art. 20 del T.U.S.P., al comma 3 si prevede che i provvedimenti di cui ai commi 1 e 2 sono adottati entro il 31 dicembre di ogni anno, e trasmessi con le modalità definite al comma 3 medesimo. Infine il successivo comma 4 del succitato articolo prevede che in caso di adozione del piano di razionalizzazione le pubbliche am-ministrazioni approvino una relazione sull'attuazione del piano che evidenzi i risultati conseguiti, entro il 31 di-cembre dell'anno successivo. + +Il provvedimento di cui sopra, adeguatamente motivato, deve essere adottato dall'organo dell'ente che, nel rispetto delle regole della propria organizzazione, può impegnare e manifestare all'esterno la volontà dell'ente medesimo al fine di far ricadere su quest'ultimo gli effetti dell'attività compiuta. Per gli enti locali è da intendersi che il provvedimento deve essere approvato con delibera consiliare. + +Come delineato all'articolo 1, comma 1, del TUSP, le disposizioni dello stesso TUSP si applicano avendo riguardo alle partecipazioni detenute dalle amministrazioni in società a totale o parziale partecipazione pubblica, sia diretta che indiretta (c.d. perimetro oggettivo). + +Ai sensi dell'art. 2, comma 1, lett. f), dello stesso TUSP, per "partecipazione" si deve intendere "la titolarità di rapporti comportanti la qualità di socio in società o la titolarità di strumenti finanziari che attribuiscono diritti amministrativi". + +Una società si considera: +- partecipata direttamente, quando l'amministrazione è titolare di rapporti comportanti la qualità di socio o di strumenti finanziari che attribuiscono diritti amministrativi nella società; +- partecipata indirettamente, quando la partecipazione è detenuta dall'amministrazione per il tramite di società o altri organismi soggetti al controllo da parte di una singola amministrazione o di più pubbliche amministrazioni congiuntamente. + +Pertanto, rientrano fra le "partecipazioni indirette" soggette alle disposizioni del TUSP sia le partecipazioni detenute da una pubblica amministrazione tramite una società o un organismo controllati dalla medesima (controllo solitario), sia le partecipazioni detenute in una società o in un organismo controllati congiuntamente da più Pubbliche Amministrazioni (controllo congiunto). + +Con riferimento a quest'ultimo caso, in considerazione del fatto che la "tramite" è controllata da più enti, ai fini dell'analisi della partecipazione e dell'eventuale individuazione delle misure di razionalizzazione da adottare ai sensi dell'art. 20 del TUSP, le Amministrazioni che controllano la società "tramite" sono invitate a utilizzare opportune modalità di coordinamento (tra queste, ad esempio, la conferenza di servizi) per determinare una linea di indirizzo univoca sulle misure di razionalizzazione da adottare, da rendere nota agli organi societari. + +La nozione di organismo "tramite" non comprende gli enti che rientrano nell'ambito soggettivo di applicazione del TUSP ai sensi del menzionato articolo 2, comma 1, lett. a), come i consorzi di cui all'art. 31 del TUEL e le aziende speciali di cui all'art. 114 del TUEL che dovranno procedere ad adottare un autonomo provvedimento di razionalizzazione periodica delle partecipazioni pubbliche detenute. + +I consorzi tra Comuni, che non rivestono forma societaria, rientrano nel perimetro soggettivo del TUSP e, pertanto, sono tenuti ad adottare i piani di razionalizzazione periodica delle partecipazioni da essi detenute. Non sono oggetto di razionalizzazione le partecipazioni degli enti comunali in detti consorzi. + +Dunque, la partecipazione dell'Ente nel Consorzio Industriale Campobasso-Bojano con una quota del 24,42%, non risulta oggetto di razionalizzazione, né tantomeno, la partecipazione indiretta in Matese per l'Occupazione S.C.P.A in liquidazione, posseduta tramite il Consorzio sopra indicato. + +L'art. 20, comma 2, lett. d), del TUSP, stabilisce inoltre che le amministrazioni pubbliche devono adottare misure di razionalizzazione per le partecipazioni detenute in società che, nel triennio precedente, hanno conseguito un fatturato medio non superiore a un milione di euro. Ai sensi dell'art. 26, comma 12-quinquies, del TUSP, detta soglia è ridotta a cinquecentomila euro fino all'adozione dei piani di razionalizzazione riferiti al 31 dicembre 2019. + +Nell'applicazione di tale norma si deve fare riferimento al bilancio individuale di ciascuna società partecipata con specifico riferimento all'area ordinaria della gestione aziendale, al fine di individuare la misura della "dimensione economica" dell'impresa. + +La società MOLISE SVILUPPO SCPA è stata costituita per svolgere attività diretta alla promozione di nuove attività imprenditoriali con eventuali servizi di assistenza e consulenza. + +In ambito di revisione straordinaria delle partecipazioni possedute alla data del 23 settembre 2016, effettuata con deliberazione del Consiglio comunale n. 51 del 16/10/2017 era stata deliberata la dismissione della quota in base ai dati forniti dalla stessa, confermata in seno alla revisione ordinaria al 31.12.2017. + +Con nota prot. n. 11153 del 07/09/2018 il Comune di Trivento ha comunicato alla società, nonché, ai soci della stessa la propria volontà di alienare la partecipazione societaria, al fine dell'esercizio del diritto di prelazione; + +Con determinazione n. 630 R.G del 13/09/2018 si è proceduto ad avviare il procedimento di manifestazione di interesse per procedura negoziata previa pubblicazione di bando di gara per la cessione di quote della società MOLISE SVILUPPO S.C.P.A., partecipata dal comune di Trivento dichiarata alienabile ai sensi e per gli effetti della deliberazione di C.C. n. 51 del 16.10.2017 e dell'art: 24 del d.lgs. 175/2016. + +La procedura si è conclusa senza alienazione delle quote possedute entro i termini previsti nel bando di gara. + +Con nota prot. n.15058 del 05/12/2018, è stata attivata la proceduta di cui all'art. 2437 quater del codice civile, chiedendo agli amministratori della società consortile Molise Sviluppo Scpa, nel caso di mancato collocamento, entro centottanta giorni dalla comunicazione del recesso, il rimborso delle azioni possedute dal Comune di Trivento mediante acquisto da parte della società utilizzando riserve disponibili anche in deroga a quanto previsto dal terzo comma dell'articolo 2357. + +Con nota pec n. 18206 del 11/12/2019, si richiedeva il rimborso delle quote, pari a n. 30 azioni del valore nominale ciascuno di € 294,50, mediante acquisto delle stesse da parte di Molise Sviluppo. + +La deliberazione di Consiglio comunale n. 71 del 27/12/2019 ha confermato la volontà dell'ente di dismettere la partecipata. + +La società non ha mai risposta alla richiesta di recesso dell'ente. + +Si dà atto, come da visura camerale, che la società ha avviato le procedure di scioglimento e liquidazione. + +La società consortile Gal "MOLISE VERSO IL 2000" - C.F. 00875480709, è stata costituita in data 09/09/1994 con un capitale sociale dichiarato pari ad € 106.449,00. + +La società Molise Verso il 2000 SCRL ha ad oggetto la gestione di fondi europei per conto dello Stato o delle regioni, ovvero la realizzazione di progetti di ricerca finanziati dalle istituzioni dell'Unione europea. + +Tali servizi rientrano a pieno titolo nelle attività di produzione di beni e servizi "strettamente necessari" per perseguire le finalità istituzionali del Comune a norma dell'articolo 4 comma 1 del TU. + +Va rilevato inoltre che il comma 2 lettera d) dello stesso articolo 4 del TU annovera l'autoproduzione "di beni o servizi strumentali all'ente o agli enti pubblici partecipanti" tra le attività che consentono il mantenimento delle partecipazioni societarie. + +La società, quindi è munita dei requisiti previsti dall'articolo 4 del decreto legislativo 175/2016, sia del comma 1, in quanto svolge servizi inerenti ai fini istituzionali del comune, sia del comma 2 in quanto autoproduce " beni o servizi strumentali all'ente..." (lettera d); + +Trattasi, inoltre, di società munita dei requisiti previsti dall'art. 4 comma 6 del D.Lgs. 175/2016, il quale fa salva la possibilità di costituire società o enti in attuazione dell'art. 34 del Regolamento CE 1303/2013 e dell'art. 61 del Regolamento CE 508/2014. + +Si ritiene, a conferma di quanto già deliberato in precedenza, di mantenere la partecipazione del Comune nella società GAL "Molise verso il 2000". + +La mancata partecipazione di questo Ente alla Strategia di Sviluppo Locale e ai Piano di Sviluppo Locale determinerebbe, infatti, l'esclusione del territorio comunale, degli Enti e delle imprese che in esso insistono, dai benefici contributivi che il GAL "Molise verso il 2000" può porre in essere mediante regimi di aiuto a bando ed azioni a gestione diretta e a regia, volte alla complessiva promozione del territorio e dello sviluppo socio-economico territoriale. + +l'applicativo richiede la compilazione della sezione dati di bilancio d'esercizio solo nel caso in cui, secondo le informazioni acquisite da InfoCamere, la società non depositi, presso il Registro Imprese, il bilancio d'esercizio in formato elaborabile secondo lo standard XBRL. + +Se la Tipologia di schema di bilancio adottata è "Codice Civile ex art.2424 e seguenti", compilare tutti i campi della sotto-sezione. + +compilare il campo "Tipo di controllo" se la partecipata è una Società, il campo "Tipo di controllo (organismo)" se la partecipata è un organismo. Non sono considerati "organismi" – a titolo esemplificativo - i soggetti che rientrano nel perimetro soggettivo del TUSP, come i consorzi e le aziende speciali di cui, rispettivamente all'art. 31 e all'art. 114 del TUEL, gli enti pubblici economici, gli enti pubblici non economici. + +La Sezione deve essere compilata solo nel caso di partecipazione diretta acquisita nel corso dell'anno di riferimento della rilevazione oppure per segnalare che la partecipata era detenuta anche al 31/12/2019 ma non è stata dichiarata. + +Per una partecipazione diretta detenuta al 31/12/2020 (censimento precedente) in una società (ossia in soggetto avente forma giuridica societaria) e non dichiarata al 31/12/2021 (censimento corrente), in luogo della scheda Partecipazione, deve essere compilata, in base alla tipologia di operazione realizzata, una delle schede: +- PARTECIPAZIONE NON PIÙ DETENUTA - Alienazione della partecipazione +- PARTECIPAZIONE NON PIÙ DETENUTA - Cessione della partecipazione a titolo gratuito +- PARTECIPAZIONE NON PIÙ DETENUTA - Recesso dalla società +- PARTECIPAZIONE NON PIÙ DETENUTA - Liquidazione /Scioglimento della società +- PARTECIPAZIONE NON PIÙ DETENUTA - Fusione della società (per unione o per incorporazione) + +Per non appesantire il presente documento, le schede sopra elencate sono state inserite all'interno delle "Schede di rilevazione per la Relazione attuazione piano di razionalizzazione" a cui pertanto si rinvia. + +Nel campo l'Amministrazione deve specificare se nel provvedimento di revisione straordinaria, adottato ai sensi dell'art. 24 del TUSP, era stato indicato l'esito "Cessione a titolo oneroso". La compilazione non è richiesta se la società è in liquidazione, è soggetta a procedura concorsuale, è un GAL o nel caso in cui nel campo "Attività svolta dalla partecipata" sia stato selezionato "Coordinamento e attuazione patti territoriali e contratti d'area ex delibera CIPE 21/03/1997 (Art. 26, c.7) oppure "Gestione delle case da gioco – società già costituita e autorizzata alla data del 23/09/2016 (art. 26, c. 12 sexies)". diff --git a/documents/molise/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-21_Comune di Trivento (CB)_78e7ffa5089a96998917b3e569eb5b9f/original_document.pdf b/documents/molise/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-21_Comune di Trivento (CB)_78e7ffa5089a96998917b3e569eb5b9f/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..9ff2847fd667a25e5f9313c7527b73b4e854e3aa --- /dev/null +++ b/documents/molise/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-21_Comune di Trivento (CB)_78e7ffa5089a96998917b3e569eb5b9f/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:68ce9470e0c13d0c2cb3b4a49f4842f56f7795c0c0f0edc80d7127fcf7e6cbfa +size 6667311 diff --git a/documents/molise/public_services/public_holdings_rationalization/2023-01-31_Provincia di Isernia (IS)_f42f8d7abc9b3b3f2dd718f25c24fce5/extracted_text.md b/documents/molise/public_services/public_holdings_rationalization/2023-01-31_Provincia di Isernia (IS)_f42f8d7abc9b3b3f2dd718f25c24fce5/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..0bbb113e3a1cf36f54a5f3c2209ba73894b207f4 --- /dev/null +++ b/documents/molise/public_services/public_holdings_rationalization/2023-01-31_Provincia di Isernia (IS)_f42f8d7abc9b3b3f2dd718f25c24fce5/extracted_text.md @@ -0,0 +1,50 @@ +# SCHEDE DI RILEVAZIONE PER LA REVISIONE PERIODICA DELLE PARTECIPAZIONI +Compilare la seguente sotto-sezione se la "Tipologia di attività svolta" dalla partecipata è: "Attività consistenti nell'assunzione di partecipazioni in società esercenti attività diverse da quella creditizia e finanziaria (Holding)". + +Se la partecipazione è diretta o sia diretta che indiretta, inserire la quota detenuta direttamente dall'Amministrazione nella società. + +Compilare se per "Tipologia di Partecipazione" è stato indicato "Partecipazione Indiretta" o "Partecipazione diretta e indiretta". Inserire CF e denominazione dell'ultima tramite attraverso la quale la società è indirettamente partecipata dall'Amministrazione. + +Indicare il tipo di controllo esercitato dall'Amministrazione sulla partecipata. Ai fini del controllo è necessario tener conto, oltre che della quota diretta, anche di eventuali quote indirette detenute dall'Amministrazione nella partecipata. Nel caso di società partecipata indirettamente, in via generale, inserire il tipo di controllo esercitato dall'Amministrazione sulla "tramite". + +Se la partecipazione è ancora detenuta alla data di adozione del provvedimento continuare con la compilazione dei campi di seguito riportati. Altrimenti, se la partecipazione non è più detenuta alla data di adozione del provvedimento, deve essere compilata la scheda "Partecipazione non più detenuta" in base alla tipologia della razionalizzazione realizzata. + +Nel campo l'Amministrazione deve dichiarare se la misura di cessione a titolo oneroso non è stata attuata ai sensi dell'art. 24, comma 5-ter. Il campo va compilato nel caso in cui la risposta al campo precedente "Dichiarazione di Cessione a titolo oneroso in Revisione straordinaria" sia Sì. + +Per non appesantire il presente documento, le schede sopra elencate sono state inserite all'interno delle "Schede di rilevazione per la Relazione attuazione piano di razionalizzazione" a cui pertanto si rinvia. + +Promozione e gestione iniziative dirette allo sviluppo economico del territorio + +maggioranza dei voti esercitabili nell'assemblea ordinaria ed effettivo esercizio del potere di controllo anche tramite comportamenti concludenti + +Se la partecipazione è ancora detenuta alla data di adozione del provvedimento continuare con la compilazione dei campi di seguito riportati. Altrimenti, se la partecipazione non è più detenuta alla data di adozione del provvedimento, deve essere compilata la scheda "Partecipazione non più detenuta" in base alla tipologia della razionalizzazione realizzata. + +Indicare il settore ATECO rappresentativo dell'attività svolta. Nel caso in cui i settori siano più di uno, indicarli in ordine decrescente di importanza. Non è più richiesto indicare il peso di ciascuna attività. + +Se la partecipazione è ancora detenuta alla data di adozione del provvedimento continuare con la compilazione dei campi di seguito riportati. Altrimenti, se la partecipazione non è più detenuta alla data di adozione del provvedimento, deve essere compilata la scheda "Partecipazione non più detenuta" in base alla tipologia della razionalizzazione realizzata. + +Attività svolte ai sensi dell'art. 4 comma 6 del D. L.gvo 175/2016 in attuazione di regolamenti comunitari + +Indicare il tipo di controllo esercitato dall'Amministrazione sulla partecipata. Ai fini del controllo è necessario tener conto, oltre che della quota diretta, anche di eventuali quote indirette detenute dall'Amministrazione nella partecipata. Nel caso di società partecipata indirettamente, in via generale, inserire il tipo di controllo esercitato dall'Amministrazione sulla "tramite". + +Se la partecipazione è ancora detenuta alla data di adozione del provvedimento continuare con la compilazione dei campi di seguito riportati. Altrimenti, se la partecipazione non è più detenuta alla data di adozione del provvedimento, deve essere compilata la scheda "Partecipazione non più detenuta" in base alla tipologia della razionalizzazione realizzata. + +autoproduzione di beni o servizi strumentali all'ente o agli enti pubblici partecipanti o allo svolgimento delle loro funzioni + +Promozione e gestione di iniziative dirette allo sviluppo turistico e culturale del territorio + +La società non ha ancora assunto decisioni in merito al recesso, né ha rimborsato la quota di partecipazione. Non è stato approvato il Bilancio 2021 + +Indicare il tipo di controllo esercitato dall'Amministrazione sulla partecipata. Ai fini del controllo è necessario tener conto, oltre che della quota diretta, anche di eventuali quote indirette detenute dall'Amministrazione nella partecipata. Nel caso di società partecipata indirettamente, in via generale, inserire il tipo di controllo esercitato dall'Amministrazione sulla "tramite". + +Se la partecipazione è ancora detenuta alla data di adozione del provvedimento continuare con la compilazione dei campi di seguito riportati. Altrimenti, se la partecipazione non è più detenuta alla data di adozione del provvedimento, deve essere compilata la scheda "Partecipazione non più detenuta" in base alla tipologia della razionalizzazione realizzata. + +Promozione e gestione iniziative dirette allo sviluppo economico del territorio + +Se la partecipazione è ancora detenuta alla data di adozione del provvedimento continuare con la compilazione dei campi di seguito riportati. Altrimenti, se la partecipazione non è più detenuta alla data di adozione del provvedimento, deve essere compilata la scheda "Partecipazione non più detenuta" in base alla tipologia della razionalizzazione realizzata. + +Attività di promozione e sviluppo economico e sociale della Regione Molise + +Compilare se per "Tipologia di Partecipazione" è stato indicato "Partecipazione Indiretta" o "Partecipazione diretta e indiretta". Inserire CF e denominazione dell'ultima tramite attraverso la quale la società è indirettamente partecipata dall'Amministrazione. + +Le società tramite SFIDE scarl e ASTPI scarl non hanno ancora operato il recesso diff --git a/documents/molise/public_services/public_holdings_rationalization/2023-01-31_Provincia di Isernia (IS)_f42f8d7abc9b3b3f2dd718f25c24fce5/original_document.pdf b/documents/molise/public_services/public_holdings_rationalization/2023-01-31_Provincia di Isernia (IS)_f42f8d7abc9b3b3f2dd718f25c24fce5/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..a1744d36fc4f7fc1dbca1aacad08d20a45543e53 --- /dev/null +++ b/documents/molise/public_services/public_holdings_rationalization/2023-01-31_Provincia di Isernia (IS)_f42f8d7abc9b3b3f2dd718f25c24fce5/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:d92d7373b360a990f0c2a2b3563f08b1cec33d28ad5685dc8a73c7b5e5724035 +size 1681262 diff --git a/documents/molise/public_services/service_charter/2019-03-20_Comune di Campobasso (CB)_fce57b61b26e626a5749c6d312dadb55/extracted_text.md b/documents/molise/public_services/service_charter/2019-03-20_Comune di Campobasso (CB)_fce57b61b26e626a5749c6d312dadb55/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..b5d834b8ebee1b525f6709066ff411bc399c4350 --- /dev/null +++ b/documents/molise/public_services/service_charter/2019-03-20_Comune di Campobasso (CB)_fce57b61b26e626a5749c6d312dadb55/extracted_text.md @@ -0,0 +1,197 @@ +# INTRODUZIONE +La Carta dei Servizi nasce in seguito alla direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27/01/1994 ed è stata successivamente recepita dal settore dei trasporti tramite l'emanazione della "Carta della Mobilità". + +Il principio fondamentale attorno al quale è stata sviluppata la Carta dei Servizi è il nuovo tipo di rapporto che viene stabilito tra le aziende operanti nel campo dei servizi pubblici e: +- il cittadino, che viene visto come un cliente e verso il quale l'Azienda assume precisi obblighi, primo tra tutti quello di fornire un servizio di qualità. +- l'ambiente, verso il quale l'azienda si assume l'impegno del rispetto delle prescrizioni legali e della prevenzione dell'inquinamento. + +La carta dei servizi della SEAC è quindi la testimonianza scritta dei concreti impegni presi dalla società nei confronti dei suoi clienti e dell'ambiente. + +In particolare la SEAC si impegna: +- a soddisfare pienamente le esigenze dei suoi clienti; +- a garantire un uguale trattamento a tutta la sua clientela, con particolare attenzione alle persone disabili; +- a garantire la massima continuità del servizio; +- a rendere la sua clientela partecipe della realtà aziendale, attraverso un continuo confronto e monitoraggio; +- al rispetto della legislazione vigente in materia ambientale e alla limitazione dei potenziali impatti ambientali derivanti dall'erogazione del servizio. + +Quale ulteriore strumento di garanzia per la sua clientela, la SEAC è dal 1998 certificata UNI EN ISO 9001 (Sistema di Gestione per la Qualità) per il servizio di trasporto pubblico e nel 2006 è stata conseguita anche la certificazione di conformità UNI EN ISO 14001:2004 (Sistema di Gestione Ambientale) + +# PRESENTAZIONE DELLA SOCIETÀ +La S.E.A.C. gestisce il trasporto pubblico urbano e suburbano del Comune di Campobasso da più di 40 anni. + +L'Azienda si avvale di: +- 40 autisti +- 30 automezzi attivi (+ ulteriori 10 di riserva). + +Annualmente l'azienda trasporta più di 3 milioni di passeggeri e garantisce una percorrenza di circa 1 milione di chilometri. + +# QUALITÀ DEL SERVIZIO E RISPETTO DELL'AMBIENTE +Al fine di ottenere la completa soddisfazione del cliente nel pieno rispetto dell'ambiente la S.E.A.C. ha individuato come aspetti fondamentali del servizio offerto: +- Rete e copertura oraria +- Facilità d'uso del servizio +- Sicurezza +- Prevenzione dell'inquinamento e rispetto ambientale +- Affidabilità +- Comfort e aspetto dei veicoli +- Personale disponibile nei rapporti con il cliente + +## Rete e copertura oraria +Il servizio viene effettuato nei giorni feriali con 23 linee di cui 14 urbane e 9 suburbane; nei giorni festivi il numero delle linee è ridotto a 10 urbane e 5 suburbane. Una linea effettua unicamente servizio nei giorni festivi. + +Effettua inoltre il servizio "navetta" da e per il Terminal bus con 95 corse. + +Nei giorni feriali vengono effettuate 297 corse (235 urbane e 62 suburbane), più le 95 corse della linea Terminal per una percorrenza totale quotidiana di 3.495,250 km., mentre nei giorni festivi le corse sono ridotte a 100 e la percorrenza a 1.026,100 km. + +La fascia di copertura oraria va dalle 5:30 alle 22:30. + +Il servizio è operante tutti i giorni dell'anno esclusi il 1° Maggio tutto il giorno, Capodanno, Ferragosto e Natale. Pasqua fino alle ore 14:00 + +Nel periodo estivo (dalla chiusura e fino alla riapertura delle scuole) viene ridotta la frequenza delle linee urbane e suburbane, per una percorrenza totale quotidiana pari a 2.843,050 km nei giorni feriali e 1.110,600 km in quelli festivi. + +È comunque garantita, anche in caso di sciopero, la piena funzionalità del servizio nelle fasce orarie 5:30-8:30 e 13:00-16:00. + +I passaggi dei veicoli alle fermate sono organizzati ad orari prestabiliti su tutte le linee; gli orari sono stabiliti in funzione delle necessità espresse dall'utenza e dagli organi competenti del Comune di Campobasso. + +## Facilità d'uso del servizio +Ogni fermata è individuata da una apposita palina. + +A seconda delle esigenze personali, possono essere utilizzati tre diversi biglietti: +- Biglietto di corsa semplice, valido per un solo viaggio su un'unica linea, acquistabile singolarmente o in carnet da 11 biglietti al costo di 10. +- Biglietto a tempo, valido 120 minuti per un numero illimitato di corse su tutte le linee +- Biglietto "Vado e torno" solo per la linea terminal + +La vendita dei biglietti avviene presso 59 rivenditori (tabaccai, edicole, etc..) distribuiti in tutto il territorio comunale. A breve saranno installati 10 nuovi distributori automatici in sostituzione dei 4 esistenti, funzionanti 24 ore al giorno, posizionati in zone strategiche della città. + +Il cliente deve convalidare il biglietto nell'apposita obliteratrice del primo veicolo utilizzato, entro la prima fermata da quando è salito; il funzionamento delle obliteratrici è controllato giornalmente. + +Sono disponibili due diverse tipologie di abbonamento: +- Mensile intera rete, valido su tutte le linee senza limitazioni +- Mensile singola linea, valido per la sola linea prescelta + +Solo per la linea terminal esistono a costo ridotto i seguenti abbonamenti: +- Studenti solo navetta +- Lavoratori solo navetta +- Lavoratori navetta + linea + +Gli abbonamenti sono rilasciati o rinnovati: +- In Corso Bucci, gli ultimi due giorni feriali del mese di scadenza, dalle ore 8.00 alle ore 13.00 e dalle 15.45 alle 18.00, ed i primi due giorni feriali del mese di rinnovo dalle ore 8.00 alle ore 13.00 +- Al terminal tutte le mattine dalle 7.15 alle 9.30 +- In contrada Colle delle Api 181, presso la sede della SEAC, dal lunedì al venerdì 8-14 e lunedì e mercoledì anche dalle 15.30 alle 18.30 + +I controlli sui biglietti e sugli abbonamenti a bordo vengono fatti da personale S.E.A.C. in divisa; eventuali contestazioni possono essere segnalate di persona presso la sede dell'Azienda o telefonicamente, utilizzando i numeri indicati di seguito. + +Tutte le informazioni sugli orari ed i percorsi delle linee sono disponibili nella guida per l'utenza che viene stampata in almeno 3000 copie e distribuita presso le rivendite abituali di biglietti. + +### Sito internet +Sul sito internet della SEAC, all'indirizzo www.seac.campobasso.it è possibile consultare l'orario e l'elenco completo dei rivenditori di biglietti. + +### Numero verde e posta elettronica +Richieste di informazioni, suggerimenti, segnalazioni o reclami possono essere comunicati: +- al numero verde 800-818172 +- all'indirizzo di poste elettronica info@seac.campobasso.it + +## Sicurezza +Tutti gli automezzi sono sottoposti ai seguenti controlli: +- controllo periodico dell'impianto frenante +- controllo semestrale dei pneumatici +- verifiche mensili sullo stato generale degli automezzi +- revisione completa annuale, presso la Motorizzazione Civile + +Tutti gli automezzi sono dotati di catene da neve e gli autisti sono addestrati per una loro rapida installazione in caso di necessità + +Tutti gli autobus sono dotati di due estintori ricaricati annualmente e controllati semestralmente, per intervenire tempestivamente in caso di incendio a bordo. + +In accordo con le disposizioni di legge, tutte le porte delle vetture sono dotate dei prescritti dispositivi per l'apertura di emergenza e degli appositi cartelli di segnalazione. + +Attualmente, anche grazie alla professionalità del personale di bordo, degli addetti alla manutenzione ed alle caratteristiche degli automezzi impiegati, il livello di incidenti imputabili alla SEAC rilevati è di uno ogni 153.000 km percorsi (7 incidenti attivi nel 2012, contro i 18 del 2009 e 27 del 2005, a testimonianza del continuo miglioramento dell'affidabilità dei propri automezzi). + +## Rispetto dell'ambiente +Tutti gli automezzi utilizzano gasolio ecologico a basso tenore di zolfo conforme alle norme UNI-CUNA EN 590/93 e le operazioni di manutenzione periodica garantiscono che i dispositivi di scarico siano sempre perfettamente efficienti e in grado di garantire un'adeguata limitazione delle emissioni in atmosfera. L'azienda è inoltre impegnata in un rinnovamento continuo del proprio parco autobus, in modo da migliorare costantemente i propri standard di qualità, di sicurezza e di rispetto dell'ambiente. + +All'interno della sede dell'Azienda vengono inoltre attivate adeguate procedure di controllo operativo degli aspetti ambientali significativi al fine di ridurre al minimo i potenziali impatti ambientali da essi derivanti. L'Azienda è impegnata: +- nella prevenzione dell'inquinamento della rete fognaria generato dagli scarichi idrici provenienti dalle operazioni di lavaggio degli autobus, dagli interventi in officina e dalla autorimessa dei mezzi; +- in una corretta gestione e un idoneo deposito temporaneo e smaltimento dei rifiuti pericolosi, per i quali la società si avvale di fornitori pienamente qualificati; +- in una continua campagna di informazione e sensibilizzazione di tutto il personale dell'azienda verso gli aspetti ambientali riguardanti il proprio servizio; +- nel risparmio energetico e nella razionalizzazione dell'utilizzo delle risorse naturali (Acqua, metano etc.) + +## Affidabilità +La SEAC si impegna a ridurre al minimo il numero di corse non partite o interrotte per cause interne all'azienda, quali guasti al veicolo, scioperi o assenza di personale. + +Lo standard aziendale per il numero di km. non percorsi per guasti è del 2 per mille sul totale dei km. programmati. Nel 2006 la percentuale rilevata è 0,13 per cento, in netto miglioramento rispetto allo 0,15% del 2005. + +Gli accorgimenti adottati per garantire lo standard prefissato sono: +- disponibilità di 4 automezzi di scorta +- presenza di 4 autisti di riserva per sopperire ad eventuali assenze non programmate +- piano di manutenzione programmata per tutti gli automezzi + +In caso di guasto occorso durante lo svolgimento del servizio, il conducente avverte immediatamente l'officina che provvede alla sostituzione dell'automezzo. + +Lo standard di riferimento, in questi casi, è di limitare al massimo ad una corsa la temporanea interruzione del servizio. + +Gli autisti sono correttamente addestrati all'intervento in caso di emergenza dovuta ad incendi a bordo e allo sversamento accidentale di prodotti che possono causare un impatto ambientale (es. sversamento di olio motore) + +Oltre alle cause interne, ci possono essere inconvenienti dovuti a cause esterne all'Azienda, quali traffico, lavori stradali o manifestazioni civili e religiose. È comunque garantita una stretta collaborazione con i competenti uffici comunali per la riduzione dei disservizi derivanti da tali problemi. + +In tutti i casi di segnalazione di un disservizio, accompagnata dall'indicazione del recapito, anche telefonico, dell'utente, l'Azienda si impegna a dar seguito al reclamo e a fornire direttamente al cliente la spiegazione sulle cause di quanto accaduto. + +Particolare importanza viene data dalla SEAC all'efficienza ed alla pulizia degli automezzi. + +Attualmente: +- Tutti gli autobus utilizzati possono inclinarsi sul lato destro per favorire la salita e discesa dei passeggeri +- 15 autobus sono dotati di piattaforma sollevabile per la salita e discesa con sedia a rotelle + +Giornalmente viene effettuata un lavaggio esterno ed un'accurata pulizia degli interni. + +Ogni 15 giorni viene effettuata una pulizia interna completa ed approfondita di tutti gli automezzi, oltre al lavaggio delle superfici vetrate. + +Tutti gli automezzi utilizzano il colore ufficiale arancione, con l'indicazione del nome dell'Azienda sulle fiancate. + +## Personale e rapporti con il cliente +Il personale è responsabile del contatto diretto con il cliente e dell'esecuzione di attività che possono generare impatti ambientali, ed è quindi è un elemento fondamentale per la Qualità del servizio offerto e il rispetto dell'Ambiente. In tale ottica la Direzione ha definito degli "Standard comportamentali", documento che viene consegnato e diffuso agli autisti affinché siano sensibilizzati ad offrire un servizio di qualità nel pieno rispetto dell'ambiente. + +Viene quindi curata con particolare attenzione la formazione, focalizzando gli aspetti della centralità del ruolo del cliente e dell'importanza della qualità del servizio offerto e degli aspetti ambientali connessi con le attività individuali. + +Prima dell'inserimento a sistema di un autista, l'Azienda svolge un periodo di addestramento mediante affiancamento a personale esperto, per favorire la conoscenza dei percorsi e delle fermate di tutte le linee. + +Tutto il personale è facilmente riconoscibile dalla divisa aziendale ed identificabile dal contrassegno riportante il numero di matricola, esposto in maniera visibile. + +# OBIETTIVI DELLA POLITICA AZIENDALE PER LA QUALITÀ E L'AMBIENTE +La Direzione della SEAC S.r.l. ha stabilito la seguente politica come testimonianza del proprio impegno verso il conseguimento della completa soddisfazione del cliente nel pieno rispetto dell'ambiente: +- La SEAC S.r.l. si pone come obiettivi fondamentali: + - il pieno assolvimento degli obblighi indicati nel disciplinare di concessione stipulato con il Comune di Campobasso; + - la più alta soddisfazione dei clienti (Ente appaltante e utenza) che usufruiscono del servizio, cercando sempre di offrire servizi di qualità e rispondenti alle specifiche richieste, nel rispetto delle normative ambientali, nell'ottica del risparmio di risorse e di prevenzione dell'inquinamento. +- La Direzione dell'Organizzazione, si impegna: + - verso un continuo miglioramento verso la riduzione degli sprechi e per la prevenzione dell'inquinamento, con riferimento specifico all'impiego di automezzi sempre meno inquinanti; + - a garantire il rispetto delle prescrizioni legali applicabili e di eventuali altre prescrizioni che dovessero essere sottoscritte dall'organizzazione, riguardanti i propri aspetti ambientali. + +Con questo preciso intento la Direzione ha deciso di implementare un Sistema di Gestione Integrato per la Qualità e l'Ambiente conforme a quanto prescritto dalla norma UNI EN ISO 9001 e dalla norma UNI EN ISO 14001 al fine di migliorare i propri standard qualitativi e ridurre gli impatti ambientali derivanti dalle proprie attività, controllare con continuità i propri processi interni e monitorare costantemente il grado di soddisfazione dei propri clienti e gli aspetti ambientali significativi. + +Gli obiettivi per la Qualità e l'Ambiente che si intendono raggiungere sono periodicamente definiti, aggiornati e monitorati dalla Direzione per mezzo degli strumenti forniti dal Sistema di Gestione Integrato per la Qualità e l'Ambiente. Sono state inoltre definite delle modalità di identificazione degli obiettivi, per la pianificazione delle attività necessarie al loro raggiungimento e per il monitoraggio dei risultati ottenuti. Il controllo dello stato di avanzamento di quanto pianificato e del grado di raggiungimento degli obiettivi è analizzato annualmente in sede di riesame del Sistema di gestione Integrato e/o in riunioni di controllo dello stato di avanzamento dei piani di miglioramento interni convocate in funzione delle scadenze e delle tempistiche previste dai piani medesimi. Gli impegni assunti vengono indicati nella Carta dei Servizi della S.E.A.C. e diffusi a tutta la clientela. + +La Direzione curerà direttamente le decisioni e le strategie relative alla Qualità e all'Ambiente, demandando i soli aspetti operativi al Responsabile Sistema Integrato Qualità e Ambiente cui conferisce l'autorità per assicurare che le prescrizioni del Sistema di Gestione per la Qualità e l'Ambiente siano applicate e mantenute. + +In particolare il Responsabile del sistema integrato ha l'autorità per verificare: +- la realizzazione della Politica della qualità e dell'Ambiente +- la promozione ed il raggiungimento degli obiettivi e dei traguardi fissati +- la diffusione, conoscenza ed applicazione delle procedure e della politica per la Qualità e l'Ambiente +- il miglioramento continuativo del Sistema di gestione Integrato per la Qualità e l'Ambiente" + +# MONITORAGGIO DEGLI STANDARD +S.E.A.C. garantisce un controllo degli standard di servizio per mezzo dei seguenti strumenti: +- Sistema di Gestione Integrato per la Qualità e l'Ambiente ispirato alla norme internazionali ISO 9001 e ISO 14001 per il controllo, la gestione e la registrazione delle attività interne, finalizzate al rispetto degli impegni assunti e al controllo dei propri aspetti ambientali +- registrazione ed analisi dei reclami sollevati dai clienti (utenti e Comune); +- indagini conoscitive sul livello di soddisfazione dei clienti e di percezione della qualità del servizio erogato + +Per quanto riguarda le indagini di Customer Satisfaction, i risultati del sondaggio effettuato nel corso del 2012 sono stati i seguenti: + +# IMPEGNI DI MIGLIORAMENTO +Sulla base dei risultati ottenuti la SEAC si impegna a migliorarsi fissando i seguenti obiettivi di miglioramento da raggiungere entro il 2013: +- Riduzione della produzione di rifiuti pericolosi da officina (stracci, materiali assorbenti, vestiario etc.): Aumento del 80 % dei materiali riutilizzati contaminati da oli e idrocarburi di officina +- Mantenimento del livello di inquinamento da idrocarburi degli scarichi a livelli minimi (< 2 mg/l) con effettuazione analisi chimiche: Prevenzione inquinamento fognatura +- Riduzione dei consumi di acqua di lavaggio del 5% +- Mantenimento certificazioni qualità ISO 9001 e ambiente ISO 14001: Miglioramento continuo del Sistema di Gestione secondo il ciclo PDCA + +# DIFFUSIONE DELLA CARTA +La SEAC intende avvalersi dei seguenti strumenti per garantire la massima diffusione della presente Carta dei Servizi: +- stampa di 1000 copie della Carta dei Servizi e distribuzione all'utenza per mezzo degli sportelli comunali e delle rivendite di biglietti +- pubblicazione della Carta sul sito internet aziendale \ No newline at end of file diff --git a/documents/molise/public_services/service_charter/2019-03-20_Comune di Campobasso (CB)_fce57b61b26e626a5749c6d312dadb55/original_document.pdf b/documents/molise/public_services/service_charter/2019-03-20_Comune di Campobasso (CB)_fce57b61b26e626a5749c6d312dadb55/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..10ea2b219a37feee11c5fd8e1835ce74e0a0f43b --- /dev/null +++ b/documents/molise/public_services/service_charter/2019-03-20_Comune di Campobasso (CB)_fce57b61b26e626a5749c6d312dadb55/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:6eaa33a05a0febbfe2815157787adbd991dac61b42334234f19e2b7741090bbd +size 117669 diff --git a/documents/molise/public_services/service_charter/2020-04-07_Comune di Termoli (CB)_0b4b1040778604722a8174dcf03da1e7/extracted_text.md b/documents/molise/public_services/service_charter/2020-04-07_Comune di Termoli (CB)_0b4b1040778604722a8174dcf03da1e7/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..83401d669b9d48db983ba65fe063a4d67084222c --- /dev/null +++ b/documents/molise/public_services/service_charter/2020-04-07_Comune di Termoli (CB)_0b4b1040778604722a8174dcf03da1e7/extracted_text.md @@ -0,0 +1,635 @@ +# LA CARTA DEI SERVIZI +## Le finalità della carta dei servizi +- Descrivere i servizi offerti e attraverso una valutazione qualitativa e quantitativa, poter arrivare a migliorare le modalità di erogazione del servizio. +- Chiarire l'organizzazione della struttura e le competenze dei Servizi Demografici; +- Stabilire le modalità di erogazione dei servizi e i tempi dei procedimenti; +- Rendere disponibili le informazioni generali sul funzionamento del servizio (orari, comunicazioni con l'ufficio, oneri ecc.); + +## Principi fondamentali +La Carta dei Servizi deve fare riferimento ai seguenti principi fondamentali + +### EGUAGLIANZA +Nell'erogazione del servizio non c'è alcuna discriminazione di razza, lingua, religione, sesso, opinioni politiche e viene prestata particolare attenzione all'anziano, al portatore di handicap e ad altre condizioni di particolare disagio. + +### TRASPARENZA +L'utente ha diritto di conoscere lo stato di avanzamento della pratica, i nomi dei responsabili del procedimento, i tempi di erogazione e chi rivolgersi per eventuali chiarimenti; + +### CORTESIA +Il personale dei Servizi Demografici cura in modo particolare il rispetto e la cortesia nei confronti dell'utente. + +### EFFICACIA ED EFFICIENZA +L'obiettivo è quello di garantire servizi sempre più efficaci ed efficienti adottando soluzioni tecnologiche, organizzative e procedurali più idonee alla qualità del servizio. + +# I SERVIZI DEMOGRAFICI +## CHI SIAMO +I Servizi Demografici svolgono funzioni di competenza dello Stato, che sono attribuite al Sindaco in qualità di Ufficiale di Governo. + +Gli uffici che fanno parte dei Servizi Demografici sono Anagrafe, Stato Civile, Elettorale e Leva, Toponomastica. + +Il Servizio Demografico è quindi quel servizio dell'ente che registra le tappe fondamentali della vita di ciascun cittadino (cittadinanza, nascita, matrimonio, residenza, morte) e che per questo è a stretto contatto con la comunità. + +Il responsabile dei Servizi Demografici assicura che tutte le attività del Servizio, vengano erogate con continuità e correttezza e dove si rendesse necessario promuove eventuali azioni correttive e preventive. + +Assicura la corretta gestione dei rapporti con l'utente. + +Il Dirigente dei Servizi Demografici è dott. Vito Tenore. + +## ANAGRAFE +L'anagrafe ha lo scopo di registrare gli abitanti residenti nel Comune, sia come singolo che come componenti di una famiglia e i loro movimenti (nascite, morti, immigrazioni, emigrazioni ecc). + +Lo sportello dell'ufficio anagrafe provvede a raccogliere le richieste di iscrizione anagrafica, cambi indirizzo, rilascia certificati anagrafici carte d'identità, provvede all'autentica di firme, di copie e alla legalizzazione di foto. + +Presso l'ufficio anagrafe è istituito lo schedario AIRE (Anagrafe Italiani Residenti Estero), dove sono iscritti tutti i cittadini legati al nostro Comune che vivono all'estero e che non hanno rinunciato alla cittadinanza italiana. + +## STATO CIVILE +Lo Stato Civile ha il compito di registrare gli eventi più importanti della vita di una persona, deve infatti tenere aggiornati i Registri delle Nascite, dei Matrimoni, delle Morti, della Cittadinanza, delle Unioni Civili e delle D.A.T. (Testamento biologico). + +A questo ufficio si devono rivolgere i futuri sposi per le Pubblicazioni di Matrimonio. + +È in stretto contatto con l'ufficio anagrafe in quanto provvede alla comunicazione degli eventi per l'aggiornamento dell'archivio della popolazione residente. + +È presente uno sportello di Stato Civile distaccato presso il Presidio Ospedaliero "S. Timoteo" per la registrazione delle dichiarazioni di nascita e di morte. + +## UFFICIO ELETTORALE +L'Ufficio Elettorale aggiorna le liste elettorali, che comprendono tutti gli elettori del comune e cioè tutti i cittadini italiani iscritti anagraficamente (compresi quelli residenti all'estero) che hanno compiuto 18 anni. + +Ogni elettore ha il relativo fascicolo elettorale, di cui viene curata la custodia e l'aggiornamento fino al momento dell'eventuale eliminazione. Che avviene al momento della morte o per perdita della capacità elettorale. L'Ufficio aggiorna l'Albo Scrutatori, dei Presidenti di Seggio e dei Giudici Popolari, rilascia tessere elettorali. + +## UFFICIO LEVA +L'Ufficio Leva forma ogni anno la lista di leva, composta dai cittadini diciassettenni residenti di sesso maschile, aggiorna i ruoli matricolari e rilascia i relativi certificati. + +## UFFICIO STATISTICA +Sin dal 1926, le Amministrazioni Comunali sono tenute ad espletare la funzione statistica per conto dell'Amministrazione Centrale dello Stato e a collaborare l'ISTAT Centrale. + +Attualmente, l'art.14, comma 1, del D.Lgs. 267/2000 attribuisce al Sindaco le funzioni di ufficiale di Governo in materia statistica. A seguito di questa normativa, l'attività dell'ufficio comunale di statistica è caratterizzata in modo significativo dallo svolgimento della funzione di organo periferico dell'ISTAT nel territorio comunale, che si concretizza, in particolare, sia nel conteggio della popolazione ufficiale e dei suoi movimenti demografici, sia nella rilevazione delle famiglie per le indagini campionarie relative ai consumi, alle multiscopo o per i Censimenti generali della popolazione. + +## UFFICIO TOPONOMASTICA +L'Ufficio Toponomastica cura l'aggiornamento delle denominazioni delle strade e della numerazione civica. A tal fine si richiama l'attenzione sull'obbligo da parte dei proprietari dei fabbricati di segnalare tempestivamente l'ultimazione dei fabbricati al fine di ottenere l'assegnazione del numero civico. + +# UFFICIO TOPONOMASTICA +Il proprietario dell'immobile, a costruzione ultimata e prima che il fabbricato possa essere occupato deve richiedere il numero civico all'Ufficio TOPONOMASTICA, situato al terzo piano del Palazzo Comunale in Largo Martiri delle Foibe. Il responsabile dell'Ufficio provvederà immediatamente a fare opportuno sopralluogo e, in base alla numerazione esistente, assegnerà il numero civico all'immobile. + +I Tempi per la conclusione del procedimento: entro i sette giorni dalla richiesta. + +# UFFICIO STATISTICA +L'Ufficio Statistica comunale svolge le indagini campionarie relative a: +- consumi; +- indagini multiscopo; +- rilevamento dati per il Censimento permanente della popolazione. + +I cittadini formalmente coinvolti, a mezzo di apposita comunicazione scritta dell'ISTAT, sono tenuti a collaborare rendendo all'ufficio le informazioni richieste. + +A tale scopo possono assumere Ie informazioni ed essere assistiti dal personale dell''Ufficio Statistica del Comune situato al terzo piano del Palazzo Comunale in Largo Martiri delle Foibe. + +In occasione delle rilevazioni, l'Ufficio si avvale di collaboratori esterni, debitamente formati ed autorizzati muniti di apposito cartellino identificativo. + +# UFFICIO ANAGRAFE +## Trasferire la residenza a TERMOLI +Se sei maggiorenne e vivi abitualmente a Termoli ma sei iscritto nell'anagrafe di un altro Comune italiano, potrai presentarti all'ufficio Anagrafe con un valido documento di riconoscimento, il codice fiscale, patente auto, numero di targa dei veicoli intestati e possibilmente con il contratto di affitto o quello di proprietà, per firmare una dichiarazione di trasferimento della residenza. Puoi effettuare la dichiarazione di trasferimento anche per gli altri componenti della tua famiglia. In questo caso occorre che la dichiarazione sia firmata anche da tutti i componenti maggiorenni della famiglia e che ad essa siano allegati copia dei documenti d'identità. + +Se sei un cittadino straniero e ti presenti allo sportello anagrafe, ricordati di portare, oltre al codice fiscale e al permesso di soggiorno, il passaporto o, se provieni da un altro comune italiano, la carta d'identità. La dichiarazione di residenza pervenuta in uno dei modi sopra descritti, dovrà essere registrata ed inviata al comune di emigrazione nell'arco di due giorni lavorativi; a sua volta il comune di emigrazione dovrà provvedere nell'arco di due giorni alla cancellazione e non oltre il termine di cinque giorni lavorativi dalla comunicazione pervenuta, l'invio dei dati integrati e corretti riguardanti l'interessato. + +Potrai richiedere da subito le certificazioni di residenza e lo stato di famiglia. Tuttavia nell'arco di 45 giorni verranno effettuati gli accertamenti relativi alla dichiarazione di dimora abituale, pertanto in caso di esito negativo ti verrà comunicato tramite raccomandata e potrai entro 10 giorni dal ricevimento della stessa presentare per scritto le tue osservazioni; In caso di esito positivo degli accertamenti vale la disciplina del silenzio-assenso. + +Ti ricordo che in caso di dichiarazioni non corrispondenti al vero si applicano gli articoli 75 e 76 del DPR n. 445/2000, i quali dispongono rispettivamente la decadenza dai benefici acquisiti per effetto della dichiarazione, nonché il rilievo penale della dichiarazione mendace. Il comma 4 ribadisce inoltre quanto già previsto dall'art. 19, comma 3, del DPR n. 223/1989, in merito alla segnalazione alle autorità di pubblica sicurezza delle discordanze tra le dichiarazioni rese dagli interessati e gli esiti degli accertamenti. + +I tempi di attesa allo sportello variano da quindici a trenta minuti a secondo il numero delle persone che chiedono la residenza; per i cittadini non Italiani i tempi di attesa allo sportello sono maggiori in quanto maggiore è il numero dei documenti da controllare e fotocopiare. Il servizio è gratuito. + +## Cambiare abitazione nell'ambito del territorio comunale +Se hai cambiato abitazione nell'ambito del territorio comunale, devi presentarti entro 20 giorni all'ufficio Anagrafe per dichiararlo. Se sei maggiorenne puoi dichiarare il cambio di indirizzo anche per gli altri componenti della tua famiglia anagrafica con le stesse modalità sopra descritte. Il servizio è gratuito. + +## Aggiornare l'indirizzo su patente e su carta di circolazione +Al momento del cambio di residenza o di indirizzo verranno aggiornati i dati sulla patente di guida e sulla carta di circolazione di ciascun veicolo che possiedi Il Ministero dei Trasporti spedirà a casa tua i tagliandi autoadesivi con il nuovo indirizzo, che dovrai incollare sui documenti da aggiornare. Non arriverà il tagliando per la patente che verrà aggiornata a livello centrale. Se sei un cittadino straniero ricorda che il servizio riguarda solo la patente e la carta di circolazione italiane. Il servizio è gratuito. + +Puoi farlo anche per gli altri componenti della tua famiglia che hanno la patente o veicoli intestati. Conserva la parte staccabile del modulo compilato insieme alla patente. + +## Soggiornare regolarmente in Italia +Se sei straniero e provieni da paesi che applicano l'accordo di Schengen e ti fermi per meno di tre mesi, devi presentare una "dichiarazione di presenza" entro 8 giorni dal tuo arrivo in Italia alla Questura di Campobasso. + +Se alloggi in un albergo o in una struttura ricettiva (residence, campeggio, affitta camere, ecc.) fatti dare una copia della registrazione. Questa vale come "Dichiarazione di presenza". Se sei straniero e provieni invece da paesi che non applicano l'accordo di Schengen, è sufficiente che ti sia stato messo sul passaporto il "timbro Schengen" quando ti sei presentato alla frontiera. Per soggiornare in Italia per più di tre mesi dovrai richiedere il permesso di soggiorno alla questura di Campobasso e se abiti a Termoli, l'iscrizione in anagrafe. + +Per maggiori informazioni vieni all'Ufficio Anagrafe Se sei cittadino dell'Unione Europea e rimani in Italia per meno di tre mesi è sufficiente che tu abbia un documento di identità valido per l'espatrio rilasciato dalle autorità del tuo Paese. Quando arrivi in Italia puoi presentare alla questura di Campobasso la "Dichiarazione di presenza". Se non lo fai, la legge ti considera nel nostro paese da più di tre mesi. + +Trascorsi tre mesi dal tuo arrivo in Italia, se abiti a Termoli, dovrai comunque richiedere all'Ufficio Anagrafe l'iscrizione e il rilascio dell'attestazione di regolare soggiorno. Per iscriverti dovrai dimostrare di avere titolo a soggiornare in Italia. + +Per maggiori informazioni consulta il nostro sito http://www.comune.termoli.cb.it nella sezione Aree Tematiche -Servizi Demografici -Anagrafe -Requisiti iscrizione anagrafica cittadini comunitari, o vieni all'Ufficio Anagrafe. + +I tempi di attesa allo sportello variano da quindici a trenta minuti a secondo il numero delle persone che chiedono l'iscrizione; per i cittadini non Italiani i tempi di attesa allo sportello sono maggiori in quanto maggiore è il numero dei documenti da controllare e fotocopiare. + +## Ottenere o rinnovare la Carta di Identità Elettronica (CEI) +Se sei residente nel Comune di TERMOLI vieni all'ufficio Anagrafe con: +- 1 fotografia (recente); +- Un valido documento di riconoscimento (es. patente di guida o passaporto o la vecchia carta d'identità); +- 22,50 euro; +- In caso di duplicato 28,20 euro. +- Per diritti d'urgenza 10,00 euro + +La carta d'identità vale 10 anni e scade il giorno del tuo compleanno. + +## RILASCIO DELLA CARTA D'IDENTITÀ AI MINORI DI ANNI 18. +In conformità al Decreto-Legge n. 70 del 13 maggio 2011, è soppresso il limite minimo di età per il rilascio della carta di identità, precedentemente fissato agli anni quindici, ed è stabilita una validità temporale di tale documento, diversa a seconda dell'età del minore, in analogia con la durata del passaporto. + +### Rilascio della carta d'identità ai minori con età inferiore ai 3 anni +la carta d'identità rilasciata ai minori con età inferiore ai tre anni ha una validità di tre anni. + +La richiesta del documento del minore deve avvenire in presenza di entrambi i genitori e del minore stesso. È possibile la presenza di un solo genitore che accompagna il minore, ma in questo caso la carta d'identità sarà emessa non valida per l'espatrio. Per la validità all'espatrio, se un genitore non può essere presente, perché per motivi di lavoro o altro si trova all'estero o in altre città italiane, occorre la dichiarazione di assenso all'espatrio con allegato copia documento d'identità. Occorre presentarsi con una foto tessera del minore a colori su sfondo bianco, recente e con il capo scoperto. + +### Rilascio della carta d'identità ai minori con età dai 3 ai 18 anni +la carta d'identità rilasciata ai minori con età dai 3 ai 18 anni ha una validità di cinque anni. La richiesta del documento del minore deve avvenire in presenza di entrambi i genitori e del minore stesso. È possibile la presenza di un solo genitore che accompagna il minore, ma in questo caso la carta d'identità sarà emessa non valida per l'espatrio. Per la validità all'espatrio, se un genitore non può essere presente, perché per motivi di lavoro o altro si trova all'estero o in altre città italiane, occorre la dichiarazione di assenso all'espatrio con allegato copia documento d'identità. Occorre presentarsi con n. una foto tessera del minore a colori su sfondo bianco, recente e con il capo scoperto. + +## INFORMAZIONI UTILI PER L'ESPATRIO DEI MINORI +al fine di evitare il verificarsi di casi di respingimento presso le frontiere straniere il Ministero degli Affari Esteri ha comunicato che dal 26 giugno 2012, i minori che viaggiano devono avere ciascuno il proprio documento di viaggio individuale e non possono pertanto essere iscritti sul passaporto dei genitori. Tale data, infatti, costituisce il termine ultimo per l'applicazione della disposizione di cui al regolamento (CE) n. 2252/2004, il quale prevede che i passaporti ed i documenti di viaggio siano rilasciati come documenti individuali. + +Per il minore di anni 14, l'uso della carta di identità ai fini dell'espatrio è subordinato alla condizione che il minore viaggi in compagnia di uno dei genitori o di chi ne fa le veci, o che venga menzionato -su una dichiarazione rilasciata da chi può dare l'assenso o l'autorizzazione, convalidata dalla Questura o dalle Autorità consolari -il nome della persona, dell'ente o della compagnia di trasporto a cui il minore medesimo è affidato. A richiesta la carta d'identità valida per l'espatrio rilasciata ai minori di età inferiore agli anni 14 può riportare il nome dei genitori o di chi ne fa le veci. + +Rilascio della carta d'identità ai minori di cittadinanza straniera: nel caso di rilascio della carta d'identità ai minori di cittadinanza straniera è necessaria la presenza di almeno un genitore. La qualità di genitore deve essere correttamente registrata in Anagrafe. Occorre inoltre che il minore sia titolare di permesso di soggiorno in corso di validità o che lo stesso figuri iscritto sul permesso di soggiorno del genitore. Nel caso di richiesta della carta di identità con permesso di soggiorno in corso di rinnovo, se nella ricevuta postale figura unicamente il nome del genitore è necessario esibire anche copia del Mod. 209 (Ministero dell'Interno). Non è necessaria la dichiarazione di assenso alla validità per l'espatrio in quanto il documento rilasciato non costituisce titolo per l'espatrio. Se sei cittadino straniero e la carta di identità ti viene rilasciata per la prima volta, porta il permesso di soggiorno e il passaporto. La tua carta vale solo come documento di riconoscimento, non è valida per l'espatrio. + +Se hai perso o ti hanno rubato la carta di identità devi: +- passare dal Comune per prendere il numero della carta e la data del rilascio; +- andare al Commissariato di Polizia o presso il Comando dei Carabinieri a fare la denuncia; +- tornare in Comune con la denuncia e un altro documento di riconoscimento (patente, passaporto), in alternativa due testimoni, per rifare la carta di identità. + +Per un elenco aggiornato dei paesi per i quali è sufficiente la carta di identità, si consiglia di consultare il sito del Ministero degli Affari Esteri e dell'ACI www.viaggiaresicuri.mae.aci.it + +## Notizie utili +Le persone con problemi di deambulazione possono richiedere il rilascio a domicilio: in questo caso una persona maggiorenne dovrà presentarsi allo Sportello Anagrafe con: +- la carta d'identità scaduta o con un documento della persona non deambulante; +- con n. una foto recente; +- Certificazione medica che attesti l'assenza di malattie infettive e richiede il rilascio. + +Un incaricato del Comune si recherà poi al domicilio della persona richiedente per la consegna della carta d'identità e l'apposizione della firma. + +Le persone con problemi di deambulazione o le mamme con carrozzini e passeggini possono accedere agli uffici comunale utilizzando l'apposito ingresso con scivolo di Piazza S. Antonio, provvisto di apposito campanello da suonare per far intervenire un addetto del Comune. + +## OTTENERE I CERTIFICATI ANAGRAFICI +I certificati anagrafici sono attestazioni rilasciate dal Sindaco o da suo delegato che riguardano esclusivamente le risultanze dei registri della popolazione residente nel Comune e dei registri dell'Anagrafe degli Italiani residenti all'Estero. Il certificato anagrafico non contiene, per ragioni legate alla tutela della privacy, l'indicazione dei gradi di parentela. I certificati anagrafici hanno validità 6 mesi. Gli estranei possono richiedere un certificato anagrafico di altre persone solo previa richiesta scritta. I certificati anagrafici possono essere sostituiti, a tutti gli effetti, dalle Autocertificazioni. + +### Nuove regole per il rilascio dei certificati +A partire dal 1° gennaio 2012, ai sensi della Legge 12 novembre 2011 n. 183, sono entrate in vigore le nuove norme che vietano di emettere certificati da produrre alle Pubbliche Amministrazioni e ai privati gestori di pubblici servizi. In questi casi è obbligatorio il ricorso all'autocertificazione. Pertanto, a far data dal 1° gennaio 2012, le Pubbliche Amministrazioni non possono più accettare o chiedere ai cittadini atti o certificati contenenti informazioni già in possesso di altre pubbliche amministrazioni. + +Nei rapporti con gli organi della Pubblica Amministrazione e i gestori di pubblici servizi (es. Asl, Inps, Inail, Carceri Giudiziarie, Scuole, Notai, CAAF, Sindacati, ecc.), tali certificati saranno sostituiti dalle dichiarazioni sostitutive di certificazione o dell'atto di notorietà che Pubbliche amministrazioni e i gestori di pubblici servizi sono obbligati ad accettarle (art. 15, legge n. 183/2011). + +Possono essere rilasciati dagli uffici comunali esclusivamente certificati utilizzabili nei rapporti tra privati (es. Banche, Imprese, Assicurazioni, Uffici Legali, ecc.). Tali certificati sono soggetti all'imposta di bollo, attualmente di € 16,00 e al versamento dei diritti di segreteria di euro 1,30, tranne nei casi in cui sia prevista dalla normativa una specifica esenzione (DPR 26/10/1972 n. 642 e smi). + +Le certificazioni predette sono rilasciate dagli uffici comunali con l'apposizione, a pena di nullità, della dicitura "Il presente certificato non può essere prodotto agli organi della pubblica amministrazione o ai privati gestori di pubblici servizi". È stato inoltre abrogato il comma 2 dell'art. 41 del DPR 445/2000, che prevedeva la possibilità di produrre certificati, oltre il termine di validità, dichiarando, in fondo al documento, che "le informazioni contenute nel certificato non hanno subito variazioni dalla data di rilascio". + +## L'AUTOCERTIFICAZIONE +Cosa si può autocertificare: +- Data e luogo di nascita; +- Residenza; +- Cittadinanza; +- Godimento dei diritti civili e politici; +- Stato di celibe, coniugato, vedovo o stato libero; +- esistenza in vita; +- nascita del figlio; +- Decesso del coniuge, dell'ascendente o discendente; +- tutte le situazioni relative all'adempimento degli obblighi militari, compreso il foglio matricolare; +- Iscrizione in Albi, Registri o Elenchi tenuti da pubbliche amministrazioni; +- composizione della famiglia anagrafica; +- Titolo di studio o qualifica professionale posseduta; esami sostenuti; titolo di specializzazione, di abilitazione, di formazione, di aggiornamento e di qualificazione tecnica; +- Situazione reddituale o economica, anche ai fini della concessione di benefici e vantaggi di qualsiasi tipo previsti da leggi speciali; assolvimento di specifici obblighi contributivi con l'indicazione dell'ammontare corrisposto; possesso e numero del codice fiscale e della partita IVA e di qualsiasi dato presente nell'archivio dell'anagrafe tributaria inerente all'interessato; +- Stato di disoccupazione; Qualità di pensionato e categoria di pensione; qualità di studente; +- Qualità di legale rappresentante di persone fisiche o giuridiche, di tutore, di curatore e simili; +- Iscrizione presso associazioni o formazioni sociali di qualsiasi tipo; +- di avere o non aver riportato condanne penali e di essere o non essere a conoscenza di procedimenti penali a carico; +- qualità di vivenza a carico; +- Di essere o non essere destinatario di provvedimenti che riguardano l'applicazione di misure di prevenzione, di decisioni civili e di provvedimenti amministrativi iscritti nel casellario giudiziale ai sensi della vigente normativa; +- di trovarsi o non trovarsi in stato di liquidazione o di fallimento o di aver o di non aver presentato domanda di concordato; +- Tutti i dati a diretta conoscenza dell'interessato contenuti nei registri di stato civile. + +Chi può sottoscriverla: +- I cittadini italiani e dell'Unione Europea +- I cittadini extracomunitari limitatamente agli stati, alle qualità personali ed ai fatti certificabili o attestabili da parte di soggetti pubblici italiani. +- Il coniuge o, in sua assenza, i figli o, in mancanza di questi, altro parente in linea retta o collaterale fino al terzo grado (es. nonno/nipote, zio/nipote) nel caso in cui il soggetto che dovrebbe rendere la dichiarazione si trovi in una situazione di impedimento temporaneo per motivi di salute (ad esempio perché ricoverato in ospedale). + +La dichiarazione di chi non sa (es. analfabeta) o non può (es. perché privo delle mani) firmare è raccolta dal pubblico ufficiale, previo accertamento dell'identità del dichiarante. + +L'impedimento a firmare deve essere di natura fisica e non mentale, vale a dire non è possibile per il pubblico ufficiale raccogliere la dichiarazione di chi si trova in condizioni tali da non comprendere il contenuto della dichiarazione che deve rendere. + +Le amministrazioni devono effettuare idonei controlli sulla veridicità delle dichiarazioni rese dai cittadini e quando vengono riscontrate delle irregolarità, viene informato l'interessato che deve regolarizzare o completare la dichiarazione resa. + +Oltre alle sanzioni penali, la dichiarazione falsa comporta anche la decadenza dai benefici del provvedimento adottato. + +Non sono sostituibili con l'autocertificazione i seguenti documenti: +- certificati medici, sanitari, veterinari +- certificati di origine e conformità alle norme comunitarie +- brevetti e marchi. + +### Come si presenta +L'autocertificazione può essere presentata direttamente e personalmente all'Ufficio che richiede il certificato, oppure essere trasmessa per posta, via fax, tramite terze persone o posta elettronica. Ha la stessa validità temporale dell'atto che sostituisce e va firmata dal cittadino interessato senza bisogno che la firma venga autenticata. + +## DICHIARAZIONI SOSTITUTIVE DELL'ATTO DI NOTORIETÀ +È una dichiarazione che riguarda fatti, stati e qualità personali non compresi nell'elenco delle autocertificazioni che siano a diretta conoscenza dell'interessato oppure relativi ad altri soggetti di cui egli abbia diretta conoscenza e renda nel proprio interesse. Sostituisce anche l'attestazione di conformità all'originale della copia di un documento conservato o rilasciato da una Pubblica Amministrazione, della copia di una pubblicazione, di titoli di studio, di servizio e di documenti fiscali conservati dai privati. + +### Come si presenta +Le domande, comprese quelle per la partecipazione a concorsi pubblici, e le dichiarazioni sostitutive dell'atto di notorietà rivolte alle amministrazioni e ai gestori di servizi pubblici, non sono soggette all'autenticazione della sottoscrizione, basta firmarle davanti al dipendente addetto o inviarle, anche per fax, con la fotocopia del documento di identità. + +Le dichiarazioni sostitutive hanno la stessa validità temporale degli atti che sostituiscono e sono esenti dall'imposta di bollo. + +La dichiarazione di chi non sa o non può firmare, in presenza di un impedimento a sottoscrivere, comunque in grado di intendere e di volere, è raccolta dal pubblico ufficiale che accerta l'identità della persona. + +La dichiarazione di colui che ha un impedimento temporaneo, per ragioni connesse allo stato di salute, è resa dal coniuge o, in sua assenza, dai figli o, in mancanza di questi, da altro parente fino al terzo grado davanti al pubblico ufficiale che dovrà accertare l'identità del dichiarante. + +La possibilità di presentare dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà è consentita anche ai cittadini comunitari, relativamente ai cittadini di Stati non appartenenti all'Unione, regolarmente soggiornanti in Italia, è ammessa solo limitatamente ai casi in cui si tratti di comprovare stati, fatti e qualità personali certificabili o attestabili da parte di soggetti pubblici italiani. + +Attenzione: con la dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà non si possono dichiarare situazioni inerenti fatti che debbano ancora accadere, assunzioni di impegni, rinunce, accettazione di incarichi, intenzioni future e tutto ciò che riguarda i rapporti privati. + +L'autenticazione delle sottoscrizioni è ancora richiesta per: +- le domande che riguardano la riscossione di benefici economici (pensioni, contributi, ecc.) da parte di terze persone +- le dichiarazioni rivolte ai privati. + +Le amministrazioni sono tenute ad effettuare idonei controlli sulla veridicità delle dichiarazioni rese dai cittadini, qualora vengano riscontrate delle irregolarità, verrà informato l'interessato che dovrà regolarizzare o completare la dichiarazione resa. Oltre alle sanzioni previste dall'art. 76 del D.P.R. n. 445/00, la dichiarazione falsa comporterà anche la decadenza dai benefici del provvedimento adottato. + +## LEGALIZZARE FOTOGRAFIE +La legalizzazione di foto consiste nell'attestazione da parte di una Pubblica Amministrazione competente, che un'immagine fotografica corrisponde alla persona interessata. + +La legalizzazione di foto deve essere effettuata dall'amministrazione competente al rilascio del documento per il quale la stessa è richiesta. La legalizzazione può altresì essere effettuata presso l'Ufficio Anagrafe. L'interessato deve presentarsi personalmente con: +- fotografia da legalizzare +- valido documento di riconoscimento +- Euro 1,00 + +## AUTENTICARE UNA COPIA O UNA FIRMA +Per autenticare la copia di un documento è sufficiente presentarsi con l'originale, la sua fotocopia e un documento di riconoscimento valido. L'impiegato addetto apporrà sulla copia il timbro di autentica. + +Per autenticare una firma su una domanda o su una dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà occorre presentarsi con un documento di riconoscimento valido e firmare davanti al funzionario incaricato. + +Il costo è di € 1,30 per diritti di segreteria + marca da bollo di € 16,00. + +# SERVIZI ON LINE +Con i Servizi On Line oggi puoi avere il tuo Comune a portata di click. Semplifichi la vita evitando code e spostamenti oltre a contribuire al miglioramento dei servizi erogati dal tuo Comune. In qualunque luogo, in qualsiasi momento, 24 ore su 24, puoi inviare comunicazioni, avviare pratiche, verificare le tue posizioni, effettuare pagamenti e tanto altro ancora. Accedere ai Servizi On Line è immediato, sono sufficienti pochi clic per aprire un canale con la tua amministrazione: www.comune.termoli.cb.it– SERVIZI ONLINE – servizi online + +Alcuni servizi sono ad accesso libero, altri richiedono la registrazione. Per riconoscere tale differenza, accanto al pulsante di accesso al servizio, sarà posta l'immagine di un lucchetto; in tal caso l'accesso è protetto e bisogna essere in possesso delle credenziali (puoi registrarti collegandoti al servizio Richiesta Iscrizione ai servizi on line). + +I servizi non soggetti ad autenticazione si presentano senza nessuna immagine. Per ulteriori informazioni puoi rivolgerti agli sportelli dei servizi demografici. + +## Sportello Demografico +Attraverso i servizi di questa sezione è possibile verificare i tuoi dati anagrafici e quelli relativi ai componenti del tuo nucleo famigliare; puoi procedere all'inoltro di richieste di modifica di dati personali come la variazione della professione o del titolo di studio. Sono previsti anche i servizi per la richiesta di certificati e per l'autocertificazione. + +### Autocertificazione +Alcuni certificati possono essere sostituiti da una dichiarazione in carta semplice e senza necessità dell'autenticazione della firma. Il servizio consente quindi di scaricare la propria autocertificazione online e Di stamparla per gli usi consentiti. + +La Dichiarazione sostitutiva di certificazioni (Art.46 D.P.R. 28 dicembre 2000, n.445) ti permette infatti di presentare, in sostituzione delle tradizionali certificazioni richieste, propri stati e requisiti personali, mediante apposite dichiarazioni da te sottoscritte. + +### Consulta i tuoi dati anagrafici +Ti consente di consultare le informazioni relative ai tuoi dati anagrafici e alla composizione del tuo nucleo familiare. + +### Variazione del titolo di studio +Accedendo al seguente strumento, è possibile inviare al Comune una richiesta di variazione dei dati relativi al tuo titolo di studio. + +### Variazione della professione +Accedendo al seguente strumento, è possibile inviare al Comune una richiesta di variazione dei dati relativi alla tua professione. + +### Richiesta certificati anagrafici +Tale servizio consente di richiedere, direttamente all'anagrafe del tuo comune, i certificati (anagrafici e di stato civile) semplicemente compilando pochissimi campi direttamente on line. + +### Richiesta certificati anagrafici per i propri familiari +Tale servizio consente di richiedere, direttamente all'anagrafe del tuo comune, i certificati (anagrafici e di stato civile) anche per i componenti del tuo nucleo familiare. + +### Richiesta certificati anagrafici per deleganti +Tale servizio consente di richiedere, direttamente all'anagrafe del tuo comune, i certificati (anagrafici e di stato civile) anche per persone deleganti. + +### Richiesta certificati anagrafici per altri soggetti +Tale servizio consente di richiedere, direttamente all'anagrafe del tuo comune, i certificati (anagrafici e di stato civile) anche per altri soggetti diversi dal richiedente. + +Per la richiesta di attivazione rivolgersi c/o l'ufficio relazioni con il pubblico muniti documento di riconoscimento. + +# AIRE +L'AIRE ovvero Anagrafe Italiani Residenti Estero è un'altra anagrafe parallela, distinta e separata dall'Anagrafe della Popolazione Residente (A.P.R.). L'iscrizione all'Aire permette di ottenere l'esercizio del voto all'estero in occasione delle Elezioni Politiche e dei Referendum nazionali che si tengono in Italia attraverso il voto per corrispondenza. + +Per le consultazioni amministrative, nonché per l'elezione diretta del presidente e del consiglio regionale e per le consultazioni referendarie di carattere locale, gli elettori all'estero ricevono una cartolina-avviso, che consente loro di poter rientrare in Italia per prendere parte al voto. + +In occasione delle elezioni dei membri del Parlamento europeo spettanti all'Italia, gli elettori residenti nell'U.E. ricevono un apposito certificato elettorale per votare nei seggi istituiti "in loco" nel Paese di residenza. + +Gli elettori italiani residenti in Paesi non appartenenti all'U.E. ricevono, invece, la cartolina-avviso per il rientro in Italia. + +## COME ISCRIVERSI all'A.I.R.E. +La dichiarazione di trasferimento all'estero per l'iscrizione all'Aire si effettua secondo due modalità: presentandosi presso l'ufficio anagrafe del Comune di TERMOLI e tassativamente presso il Consolato competente per territorio oppure recandosi semplicemente presso il Consolato entro 90 giorni dall'espatrio (scadenza perentoria anche per la prima modalità). + +Per i nati all'estero di cittadinanza italiana l'inserimento in Aire è contemporaneo alla registrazione dell'atto di nascita presso l'ufficio di Stato Civile del Comune trasmesso dal Consolato, l'istanza viene promossa d'ufficio. I nuovi cittadini italiani sono iscritti allo stesso modo contestualmente alla registrazione dell'atto di nascita in Comune o successivamente alla comunicazione di riacquisto della cittadinanza italiana. + +L'aggiornamento successivo all'inserimento in AIRE del cittadino dei dati relativi ad eventuali cambi di indirizzo all'estero o variazioni dello stato civile come matrimoni, nascite etc avviene recandosi presso l'autorità consolare; tale modalità garantisce inoltre l'eventuale rilascio della carta d'identità ed alcuni tipi di certificati nella stessa sede. + +La cancellazione dall'AIRE direttamente in Comune viene effettuata in caso di rimpatrio contestualmente all'iscrizione nell'anagrafe della popolazione residente presentata dall'interessato. + +Altre casistiche che comportano l'eliminazione dall'Aire sono: +- irreperibilità presunta; +- perdita di cittadinanza o decesso. + +In queste situazioni l'iter prevede una serie di comunicazioni tra il Comune ed il Consolato con una tempistica più lunga. + +## REQUISITI +Secondo la Legge istitutiva e vigente (L. n.470/1988 e Regolamento di attuazione D.P.R. n. 323/1989) sono tenuti ad iscriversi in questa speciale anagrafe i cittadini italiani espatriati, nati all'estero e persone già residenti all'estero che acquistano/riacquistano la cittadinanza italiana. + +Fanno eccezione e quindi non possono essere iscritti all'Aire le persone il cui trasferimento all'estero sia di durata limitata, ovvero inferiore ad un anno; quando lo spostamento all'estero sia legato ad un'occupazione stagionale; oppure se la permanenza all'estero del cittadino e dei suoi conviventi sia dovuta al ruolo di dipendente di ruolo dello stato in servizio all'estero. + +# UFFICIO ELETTORALE +L'ufficio Elettorale si occupa di: formazione ed aggiornamento delle liste elettorali; gestione dell'albo degli Scrutatori e dei Presidenti di seggio; rilascio delle tessere elettorali e relativi duplicati; certificazioni elettorali. + +## LISTE ELETTORALI +Il cittadino viene iscritto o cancellato dalle liste d'ufficio secondo i seguenti criteri previsti dal D.P.R 20.03.1967 n°223 e successive modificazioni: +- compimento del 18° anno d'età +- emigrazione, irreperibilità o immigrazione da altro Comune +- perdita o riacquisto della capacità elettorale in base a disposizioni di legge +- perdita o acquisizione della cittadinanza italiana +- decesso + +Le Liste Elettorali vengono aggiornate annualmente con due revisioni semestrali e due revisioni dinamiche ordinarie. + +Con le revisioni semestrali si procede all'iscrizione dei cittadini che compiranno il 18° anno di età nel semestre successivo a quello in cui viene effettuata la revisione e alla cancellazione dei cittadini cancellati dall'anagrafe della popolazione residente per irreperibilità. + +Diversamente, con le revisioni dinamiche ordinarie si ha l'aggiornamento delle liste in tutti le altre casistiche. + +Le revisioni dinamiche straordinarie vengono effettuate in prossimità di elezioni o referendum. + +## ALBI ELETTORALI +### COME ISCRIVERSI ALL'ALBO DEI PRESIDENTI DI SEGGIO +Per esercitare la funzione di Presidente di seggio è indispensabile l'inserimento nell'apposito albo, che viene aggiornato annualmente, con l'acquisizione delle richieste pervenute all'ufficio Elettorale tassativamente entro il 31 ottobre. La nomina in occasione delle elezioni avviene da parte del Presidente della Corte d'Appello di CAMPOBASSO. + +Negli anni successivi all'iscrizione non è necessario rinnovare la domanda. + +#### REQUISITI +In primo luogo essere iscritto nelle liste elettorali del Comune di TERMOLI; l'età del richiedente non deve essere superiore al 70° anno di età; il titolo di studio previsto è quello di scuola media superiore che dia accesso all'Università. + +Alcune categorie di lavoratori sono invece ritenute per legge incompatibili con la designazione alla funzione di Presidente di Seggio elettorale: dipendenti del Ministero dell'Interno; Poste e Telecomunicazioni, Trasporti; appartenenti a Forze Armate in servizio; medici provinciali, ufficiali sanitari e medici condotti; segretari comunali e dipendenti dei Comuni, addetti comandati a prestare servizio presso gli Uffici Elettorali Comunali; candidati alle elezioni per le quali si svolge la votazione. + +La cancellazione avviene d'ufficio per limite d'età, emigrazione in altro comune oppure su istanza dell'interessato; in questo caso è possibile avanzare la richiesta durante tutto l'anno. + +#### TEMPI +L'aggiornamento dell'Albo avviene ogni anno entro il 31 dicembre con l'inserimento delle domande di iscrizione presentate entro il 31 ottobre precedente. La tempistica è la medesima anche per le singole richieste di cancellazione ricevute dall'Ufficio. + +### COME ISCRIVERSI ALL'ALBO DEGLI SCRUTATORI DI SEGGIO +Per effettuare la richiesta d'iscrizione la scadenza tassativa è il 30 novembre di ogni anno. In prossimità di ogni elezione, gli scrutatori (4 per ogni sezione) vengono nominati direttamente dalla Commissione Elettorale attingendo dall'Albo. Allo stesso modo dei Presidenti di seggio la domanda basta avanzarla una sola volta. + +#### REQUISITI +È indispensabile l'inserimento nelle liste elettorali del Comune di TERMOLI: come titolo di studio è sufficiente avere assolto agli obblighi scolastici (a partire dall'anno 1999-2000 è richiesta la licenza media + il primo anno delle scuole superiori). + +Alcune categorie di lavoratori, alla pari della funzione dei Presidenti, sono ritenute per legge incompatibili con la designazione alla funzione di Scrutatore di Seggio elettorale: dipendenti del Ministero dell'Interno; Poste e Telecomunicazioni, Trasporti; appartenenti a Forze Armate in servizio; medici provinciali, ufficiali sanitari e medici condotti; segretari comunali e dipendenti dei Comuni, addetti comandati a prestare servizio presso gli Uffici Elettorali Comunali; candidati alle elezioni per le quali si svolge la votazione. + +La cancellazione avviene d'ufficio per emigrazione in altro comune oppure su istanza dell'interessato nel corso dell'anno. + +#### TEMPI +L'aggiornamento dell'Albo avviene ogni anno di norma entro il 15 gennaio con l'inserimento delle domande presentate entro il 30 novembre precedente. + +La tempistica è la medesima anche per le richieste di cancellazione formulate da persone già iscritte. + +## TESSERA ELETTORALE +La tessera elettorale è un documento cartaceo di carattere permanente numerato che è indispensabile assieme a quello d'identità per poter esercitare il diritto di voto; contiene i dati identificativi dell'elettore, il numero e sede della sezione comunale a cui è stato assegnato ed è utilizzabile per un totale di 18 consultazioni quanti sono gli spazi disponibili per il timbro apposto al momento della votazione. Essendo strettamente collegata al possesso dei diritti civili e politici, viene ritirata qualora il titolare incorra nell'interdizione temporanea o perpetua dai pubblici uffici per disposizioni di legge o sentenze giudiziarie. + +L'ufficio Elettorale predispone la stampa e la consegna, mediante cartolina-avviso spedito al domicilio dell'interessato, della nuova tessera del comune di TERMOLI ai cittadini che sono giunti alla maggiore età e con rettifica dei dati personali; in caso di neoelettori data l'acquisizione della cittadinanza italiana, il riacquisto della capacità elettorale o la recente immigrazione. + +Infatti, è il comune di nuova iscrizione nelle liste elettorali addetto al ritiro della tessera prima utilizzata nel comune di emigrazione. Mentre nel caso di variazione di domicilio all'interno del Comune con cambio di sezione elettorale, viene spedito all'interessato un apposito adesivo da applicare sulla tessera in suo possesso con i dati aggiornati. + +Il duplicato si può richiedere se questa risulti smarrita, rubata o deteriorata al medesimo ufficio compilando un'apposita dichiarazione. Solo in caso di effettiva impossibilità di rilascio della tessera o duplicato della stessa causa forza maggiore, durante le giornate di votazioni, viene ritenuto valido un particolare attestato a firma del Sindaco che sostituisce tale documento per quella sola consultazione. + +Il rilascio delle tessere non consegnate per irreperibilità del destinatario è immediato come la stampa del relativo duplicato nel periodo delle consultazioni elettorali. + +# LEVA MILITARE +Il servizio di leva obbligatorio è stato sospeso in base all'art. 1929 D. Lgs. 66 del 15/03/2010. Fino al 31/12/2004 sono stati chiamati a svolgere il servizio di leva obbligatorio i nati entro il 31/12/1985. Le chiamate per lo svolgimento del servizio sono state sospese dal 1° gennaio 2005. + +I comuni continuano nei confronti dei cittadini appartenenti alle classi 1986 e seguenti la loro attività di formazione e di aggiornamento delle relative liste di leva, in virtù del citato principio di sospensione e non di soppressione. + +L'iscrizione nelle liste di leva è obbligatoria. + +I giovani di sesso maschile residenti nel Comune nell'anno in cui compiono il 17° anno di età, i genitori o il tutore, dal 1° al 31 dicembre dell'anno di formazione delle liste di leva, possono prendere visione delle medesime presso l'Ufficio Leva Militare e, in caso di omissione, provvedere a chiedere l'iscrizione. + +Dal 1° al 15 febbraio l'elenco preparatorio degli iscrivendi è consultabile all'Albo Pretorio on line e/o presso l'ufficio leva. + +Chiunque può segnalare al predetto ufficio leva eventuali omissioni o fare osservazioni su indicazioni inesatte contenute nell'elenco o nelle liste di leva. + +## Compiti dell'Ufficio Leva +L'ufficio provvede a: +- inviare i certificati agli altri Comuni; +- richiedere certificati agli altri Comuni +- aggiornare i ruoli matricolari +- stampare la lista di leva +- inviare al Distretto Militare di Caserta entro il 12 aprile copia della lista di leva + +# UFFICIO DI STATO CIVILE +## SPOSARSI +### PUBBLICAZIONI DI MATRIMONIO +Per sposarsi civilmente o con rito religioso valido agli effetti civili è necessario presentare richiesta di pubblicazioni di matrimonio presso il Comune di residenza di uno dei due futuri sposi. + +Per richiedere la pubblicazione al Comune di TERMOLI è necessario per i nubendi recarsi presso l'ufficio di Stato Civile e fissare un appuntamento per la firma delle pubblicazioni o telefonare al n. 0875712218 oppure 0875712219 + +Nel contempo l'ufficio provvederà alla verifica e al reperimento dei documenti previsti dalla legge. + +Il giorno fissato per le pubblicazioni è necessario presentarsi muniti di: +- documento di riconoscimento; +- 1 marca da bollo da 16,00 euro se entrambi i futuri sposi sono residenti a TERMOLI oppure 2 marche da bollo da 16,00 euro, se uno dei futuri sposi non è residente a TERMOLI. + +In caso di matrimonio concordatario, cioè matrimonio in chiesa con effetti civili, va presentata la richiesta di pubblicazione da farsi alla casa comunale rilasciata dal parroco. Le pubblicazioni restano esposte 8 giorni all'Albo on-line. Alla scadenza dell'affissione e di ulteriori tre giorni previste dalla legge, per eventuali opposizioni, viene rilasciato il certificato di eseguite pubblicazioni, che deve essere ritirato solamente da chi si sposa in chiesa o in altro Comune. Il matrimonio deve essere celebrato entro 180 giorni dalla data della pubblicazione. + +#### Casi particolari: +Nubendo straniero: +- nulla osta al matrimonio rilasciato dal Consolato o Ambasciata del proprio paese in Italia (si consiglia di contattare telefonicamente il Consolato o l'Ambasciata prima di recarsi direttamente per informazioni sui documenti necessari); + +Tempi: +- l'avvio della pratica richiede un tempo medio di 10 minuti +- la procedura per le verifiche e la predisposizione della documentazione richiede un tempo medio di 30 giorni. + +### Locations per la celebrazione del matrimonio +A Termoli sposarsi in spiaggia è una bellissima realtà. A partire dall'estate del 2017 infattiè possibile celebrare il matrimonio civile nell'incantevole scenario della spiaggia a nord di Termoli. Il matrimonio sulla spiaggia, così come proposto dal Comune di Termoli, si svolge sulla spiaggia a nord, la bellissima spiaggia di Sant'Antonio celebre per i suoi tramonti con lo skyline del mare e delle montagne della Majella all'orizzonte. + +Il Comune di Termoli offre anche un'altra bellissima possibilità agli sposi e cioè il matrimonio al Castello. Il Castello svevo, in realtà una torre di guardia costruita da Federico di Svevia, si staglia imponente all'ingresso del borgo antico o, e domina la spiaggia di Sant'Antonio. Si accede al castello tramite un ponticello di ingresso che, in occasione della celebrazione dei matrimoni civili, viene abbellito e decorato così da dare il benvenuto alla coppia e ai suoi ospiti La sala al piano terra è più grande e può ospitare fino a 40 persone, vi si accede tramite una scala ed ha un'atmosfera particolarmente intima. + +Oltre alla possibilità di sposarsi in spiaggia o al Castello, il Comune di Termoli offre agli sposi un'altra location incantevole, Villa Livia, una splendida villa sul mare con piscina a sfioro ed un parco rigoglioso che diventeranno cornice di una indimenticabile cerimonia all'aperto. + +Data la grande richiesta il Comune di Termoli consiglia di prenotare in tempo utile la location preferita, che sia il castello, l'area wedding in spiaggia o Villa Livia, rivolgendosi all'ufficio Stato Civile al numero 0875 712 218. + +La data e l'ora del matrimonio devono essere concordate con l'Ufficio di Stato Civile. + +### Comunione dei beni +Il matrimonio instaura automaticamente il regime patrimoniale della comunione legale dei beni. Comporta che i beni acquistati dai coniugi insieme o individualmente entrino a far parte di un unico patrimonio comune ai due coniugi, i quali, indipendentemente dall'apporto reale di ognuno, ne sono proprietari al 50%. Sono esclusi dalla comunione i beni acquistati precedentemente al matrimonio e i beni personali elencati nell'art. 179 del Codice Civile. + +### Separazione dei beni +Il regime di separazione dei beni comporta che ciascun coniuge conserva la titolarità esclusiva dei beni acquistati durante il matrimonio e ne mantiene il godimento e l'amministrazione esclusiva. I coniugi possono però scegliere il regime della separazione dei beni: +- al momento della celebrazione del matrimonio (la scelta del regime viene indicata al momento della richiesta di matrimonio); +- successivamente al matrimonio, con convenzione stipulata davanti ad un notaio; + +## UNIONI CIVILI +La Legge n. 76 del 20 maggio 2016 "Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze" introduce nel nostro Ordinamento l'istituto dell'unione civile tra persone dello stesso sesso quale specifica formazione sociale ai sensi degli articoli 2 e 3 della Costituzione. Un'unione civile tra due persone maggiorenni dello stesso sesso si costituisce mediante dichiarazione di fronte all'Ufficiale di Stato Civile ed alla presenza di due testimoni. L'atto di costituzione dell'unione civile è registrato nei registri dello stato civile. Con la costituzione dell'unione civile le parti acquistano gli stessi diritti e doveri. + +In particolare da essa discendono: +- l'obbligo di assistenza morale e materiale; +- l'obbligo di coabitazione; +- l'obbligo di contribuzione economica in relazione alle proprie capacità di lavoro professionale o casalingo; +- l'obbligo di definizione di comune accordo dell'indirizzo della vita familiare e della residenza. + +### Cosa occorre +Documento di riconoscimento in corso di validità + +### Tempi e modalità +Per costituire un'unione civile due persone maggiorenni dello stesso sesso devono fare congiuntamente richiesta all'Ufficiale Stato Civile del comune di loro scelta. Nella richiesta le parti devono dichiarare le proprie generalità e l'insussistenza delle cause impeditive alla costituzione dell'unione previste dalla legge. + +Entro 30 giorni dalla richiesta l'Ufficiale dello Stato Civile effettua gli accertamenti previsti al fine di provare l'inesistenza di cause impeditive. + +La costituzione dell'unione deve avvenire entro i 180 giorni successivi al termine degli accertamenti; le parti saranno invitate a comparire nuovamente dinanzi all'Ufficiale dello Stato Civile per rendere la dichiarazione costitutiva dell'unione alla presenza di due testimoni maggiorenni. + +## AVERE UN FIGLIO +### DENUNCIA DI NASCITA +Alla nascita di un bambino deve seguire la relativa dichiarazione da parte dei genitori. La denuncia di nascita può essere effettuata: +- entro 3 giorni dalla nascita presso l'ospedale in cui è avvenuta la nascita; +- entro 10 giorni dalla nascita all'ufficio di stato civile del Comune di residenza della madre o del Comune dove è nato il bambino. + +La dichiarazione va fatta da: +- uno dei due genitori, se coniugati; +- da entrambi i genitori se non coniugati. + +Se la dichiarazione viene fatta al Comune è necessario presentarsi all'ufficio di stato civile muniti di: +- documento di riconoscimento +- attestazione di nascita rilasciata dall'ospedale dove è avvenuta la nascita. + +Tempi: la ricezione della dichiarazione avviene in circa 20 minuti. + +Attribuzione del cognome al neonato: Nel rispetto della sentenza della Corte Costituzionale n. 286/2016, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale 1^ serie speciale – Corte Costituzionale n. 52 del 28/12/2016, all'atto della dichiarazione di nascita i genitori possono, concordemente, attribuire al proprio figlio/a il doppio cognome paterno e materno, presentandosi entrambi dinanzi all'ufficiale di stato civile + +## ADOZIONE +Le adozioni sono normalmente trascritte d'ufficio su trasmissione della sentenza da parte del tribunale di competenza. Per informazioni rivolgersi all'ufficio di stato civile 0875712218 oppure 0875712219. + +## PERDERE UN PROPRIO CARO +### DENUNCIA DI MORTE +La denuncia di morte deve essere effettuata entro 24 ore dal decesso da un incaricato del famigliare del defunto o dal famigliare stesso (generalmente però se ne occupa direttamente l'impresa funebre incaricata dal famigliare). Il seppellimento può avvenire trascorse 24 ore dal decesso, salva diversa disposizione dell'Autorità Giudiziaria. + +Documenti da produrre: +- Certificazione della causa della morte (scheda ISTAT Mod. 5/D) compilata da: medico curante. +- Certificazione dell'accertamento della morte che deve essere effettuata da un medico incaricato delle funzioni di necroscopo dalla ASL territorialmente competente; + +#### Cremazione +Per procedere alla cremazione è necessario che un familiare presenti apposita domanda allegando: +- iscrizione del defunto ad una Società che abbia tra i propri fini quello della cremazione dei cadaveri degli iscritti; +- estratto del testamento anche olografo (scritto a mano, datato e firmato dal defunto) dal quale risulti la volontà del defunto di essere cremato: +- dichiarazione di volontà del coniuge e, in mancanza, di questo, da parte di tutti i parenti più prossimi e dello stesso grado (figli, genitori, fratelli). + +Occorrono inoltre: +- certificato medico attestante l'esclusione di causa di morte dovuta a reato; +- in caso di morte accidentale o sospetta, nulla osta dell'Autorità Giudiziaria alla cremazione; +- domanda per il trasporto della salma nell'area crematoria +- due marche da bollo da euro 16,00 + +L'urna cineraria può essere depositata presso il Cimitero o affidata agli interessati per la conservazione presso il proprio domicilio oppure le ceneri possono essere disperse, nel rispetto delle norme contenute nella Legge Regionale n. 19 del 12/11/2013 "Dispersione delle ceneri derivanti dalla cremazione dei defunti." + +Tempi: +- L'autorizzazione al seppellimento e la stesura dell'atto avviene in circa dieci minuti; +- L'autorizzazione alla cremazione avviene in circa quindici minuti. + +## ACQUISIRE LA CITTADINANZA ITALIANA +L'acquisto della cittadinanza può avvenire in seguito a: + +### Acquisto per nascita +L'acquisto automatico della cittadinanza per nascita nel territorio italiano, da genitori non cittadini italiani, è previsto solo: +- se entrambi i genitori sono ignoti o apolidi; +- se il figlio non segue la cittadinanza dei genitori secondo la legge dello Stato al quale questi appartengono. + +Acquista la cittadinanza italiana anche il figlio di genitori italiani nato all'estero. + +### Acquisto per residenza +Il cittadino straniero nato e residente in Italia senza interruzioni fino alla maggiore età, acquista la cittadinanza italiana se, entro il 19° anno di età, dichiara di volerla acquistare con una dichiarazione all'Ufficiale di Stato civile. Sei mesi prima il compimento del 18° anno di età l'ufficio di stato civile invierà comunicazione per informare gli stessi di quanto sopra descritto. + +### Acquisto per Naturalizzazione (per i cittadini stranieri residenti in Italia) +La cittadinanza per naturalizzazione viene concessa al cittadino straniero: +- dopo 10 anni di residenza legale in Italia per il cittadino non comunitario; +- dopo 4 anni di residenza legale in Italia per il cittadino comunitario; +- che abbia almeno uno dei genitori od un parente di secondo grado cittadino italiano per nascita, legalmente residente in Italia da almeno 3 anni; +- maggiorenne adottato da un cittadino italiano che risieda legalmente in Italia da almeno 5 anni dopo l'adozione; +- al cittadino straniero in possesso dello status di apolide o di rifugiato, dopo 5 anni di residenza legale in Italia. + +La domanda per l'acquisto della cittadinanza italiana si deve inoltrare alla PREFETTURA-U.T.G. di CAMPOBASSO. + +Alle domanda di cittadinanza, deve essere allegata la certificazione originale che prova il possesso dei requisiti. + +Le domande sono soggette al pagamento di un contributo di importo pari a 200,00 euro. + +### Acquisto per matrimonio +Il cittadino/a straniero che sposa un cittadino/a italiano può fare domanda per la cittadinanza italiana se, dopo il matrimonio, risiede legalmente da almeno 2 anni in Italia oppure dopo 3 anni dalla data del matrimonio in caso di residenza all'estero. + +È possibile ottenere la cittadinanza qualora al momento dell'adozione della cittadinanza non sia intervenuto lo scioglimento, l'annullamento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio e non sussista la separazione personale dei coniugi. + +Quindi se dopo la presentazione dell'istanza interviene lo scioglimento, l'annullamento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio o la separazione personale, la concessione della cittadinanza viene negata. + +I termini per ottenere la cittadinanza sono ridotti della metà in presenza di figli, ovviamente nati o adottati dai coniugi: 1 anno in caso di residenza in Italia e 18 mesi in caso di residenza all'estero. + +Alle domanda di cittadinanza, deve essere allegata la certificazione originale che prova il possesso dei requisiti. + +Le domande sono soggette al pagamento di un contributo di importo pari a 200,00 euro. + +### Acquisto cittadinanza per discendenza di cittadini italiani (iure sanguinis) +Il cittadino straniero discendente fino al IV grado di italiani emigrati all'estero, con cittadinanza italiana, può ottenere il riconoscimento della cittadinanza italiana + +## DICHIARAZIONI ANTICIPATE DI VOLONTÀ – D.A.T. +Le disposizioni anticipate di trattamento, comunemente definite "testamento biologico" o "biotestamento", sono regolamentate dall'art. 4 della Legge 219 del 22 dicembre 2017, entrata in vigore il 31 gennaio 2018. + +In previsione di un'eventuale futura incapacità di autodeterminarsi e dopo avere acquisito adeguate informazioni mediche sulle conseguenze delle proprie scelte, la Legge prevede la possibilità per ogni persona di esprimere le proprie volontà in materia di trattamenti sanitari, nonché il consenso o il rifiuto su: +- accertamenti diagnostici +- scelte terapeutiche +- singoli trattamenti sanitari. + +Possono fare le DAT tutte le persone che siano maggiorenni, capaci di intendere e di volere. + +### Come fare le DAT +La redazione delle DAT può avvenire in diverse forme: +- atto pubblico; +- scrittura privata autenticata; +- scrittura privata consegnata personalmente dal disponente presso l'ufficio dello stato civile del proprio Comune di residenza. + +L'Ufficiale di Stato Civile provvede all'annotazione in un apposito registro, come stabilito dalla Circolare del Ministero dell'interno. + +Potranno inoltre essere consegnate personalmente presso le strutture sanitarie, nel caso in cui le Regioni che adottano modalità telematiche di gestione della cartella clinica o il fascicolo sanitario elettronico o altre modalità informatiche di gestione dei dati del singolo iscritto al Servizio sanitario nazionale abbiano, con proprio atto, regolamentato la raccolta di copia delle DAT, compresa l'indicazione del fiduciario, e il loro inserimento nella Banca dati, lasciando comunque al firmatario la libertà di scegliere se darne copia o indicare dove esse siano reperibili. (art. 4, comma 7). + +Le DAT sono esenti dall'obbligo di registrazione, dall'imposta di bollo e da qualsiasi altro tributo, imposta, diritto e tassa. + +## OTTENERE I CERTIFICATI DI STATO CIVILE +I certificati di Stato Civile sono attestazioni rilasciate dal Sindaco o da suo delegato che riguardano esclusivamente gli eventi iscritti o trascritti nei registri di Stato Civile. I certificati di Stato Civile hanno validità 6 mesi. + +Gli estranei possono richiedere un certificato stato civile di altre persone solo previa richiesta scritta. + +Per il cittadino non residente, la certificazione può essere richiesta inviando apposita domanda alla mail: statocivile@comune.termoli.cb.it indicando: +- nominativo del richiedente; +- motivo della richiesta; +- allegando copia di un documento di identità in corso di validità + +La certificazione verrà inviata all'indirizzo mail indicato a mezzo P.E.C., firmato digitalmente e con timbro digitale. + +Il certificato che si riceve è perfettamente legale, può essere stampato e consegnato all'ufficio competente oppure inviato all'ufficio competente a mezzo mail. + +La certificazione può essere inviata anche a mezzo servizio postale all'indirizzo che il richiedente indicherà. + +I certificati di stato civile possono essere sostituiti, a tutti gli effetti, dalle Autocertificazioni. + +### Nuove regole per il rilascio dei certificati +A partire dal 1° gennaio 2012, ai sensi della Legge 12 novembre 2011 n. 183, sono entrate in vigore le nuove norme che vietano di emettere certificati da produrre alle Pubbliche Amministrazioni e ai privati gestori di pubblici servizi. In questi casi è obbligatorio il ricorso all'autocertificazione. Pertanto, a far data dal 1° gennaio 2012, le Pubbliche Amministrazioni non possono più accettare o chiedere ai cittadini atti o certificati contenenti informazioni già in possesso di altre pubbliche amministrazioni. + +Nei rapporti con gli organi della Pubblica Amministrazione e i gestori di pubblici servizi (es. Asl, Inps, Inail, Carceri Giudiziarie, Scuole, Notai, CAAF, Sindacati, ecc.), tali certificati saranno sostituiti dalle dichiarazioni sostitutive di certificazione o dell'atto di notorietà che Pubbliche amministrazioni e i gestori di pubblici servizi sono obbligati ad accettarle (art. 15, legge n. 183/2011). + +Possono essere rilasciati dagli uffici comunali esclusivamente certificati utilizzabili nei rapporti tra privati (es. Banche, Imprese, Assicurazioni, Uffici Legali, ecc.). Tali certificati non sono soggetti all'imposta di bollo, ma al versamento del rimborso tampati di euro 0.80, tranne nei casi in cui sia prevista dalla normativa una specifica esenzione (DPR 26/10/1972 n. 642 e smi). + +Le certificazioni predette sono rilasciate dagli uffici comunali con l'apposizione, a pena di nullità, della dicitura "Il presente certificato non può essere prodotto agli organi della pubblica amministrazione o ai privati gestori di pubblici servizi". + +### Cosa si può autocertificare: +I certificati che possono essere sostituiti dall'autocertificazione sono: +- Data e luogo di nascita +- nascita del figlio +- Decesso del coniuge, dell'ascendente o discendente +- Qualità di tutore, di amministrazione di sostegno e simili, +- Tutti i dati a diretta conoscenza dell'interessato contenuti nei registri di stato civile. + +### Chi può sottoscriverla +- I cittadini italiani e dell'Unione Europea +- I cittadini extracomunitari limitatamente agli stati, alle qualità personali ed ai fatti certificabili o attestabili da parte di soggetti pubblici italiani. +- Il coniuge o, in sua assenza, i figli o, in mancanza di questi, altro parente in linea retta o collaterale fino al terzo grado (es. nonno/nipote, zio/nipote) nel caso in cui il soggetto che dovrebbe rendere la dichiarazione si trovi in una situazione di impedimento temporaneo per motivi di salute (ad esempio perché ricoverato in ospedale). + +La dichiarazione di chi non sa (es. analfabeta) o non può (es. perché privo delle mani) firmare è raccolta dal pubblico ufficiale, previo accertamento dell'identità del dichiarante. + +L'impedimento a firmare deve essere di natura fisica e non mentale, vale a dire non è possibile per il pubblico ufficiale raccogliere la dichiarazione di chi si trova in condizioni tali da non comprendere il contenuto della dichiarazione che deve rendere. + +Le amministrazioni devono effettuare idonei controlli sulla veridicità delle dichiarazioni rese dai cittadini e quando vengono riscontrate delle irregolarità, viene informato l'interessato che deve regolarizzare o completare la dichiarazione resa. + +Oltre alle sanzioni penali, la dichiarazione falsa comporta anche la decadenza dai benefici del provvedimento adottato. + +### Non sono sostituibili +Non sono sostituibili con l'autocertificazione i seguenti documenti: +- certificati medici, sanitari, veterinari +- certificati di origine e conformità alle norme comunitarie +- brevetti e marchi. + +### Come si presenta +L'autocertificazione può essere presentata direttamente e personalmente all'Ufficio che richiede il certificato, oppure essere trasmessa per posta, via fax, tramite terze persone o posta elettronica. Ha la stessa validità temporale dell'atto che sostituisce e va firmata dal cittadino interessato senza bisogno che la firma venga autenticata. \ No newline at end of file diff --git a/documents/molise/public_services/service_charter/2020-04-07_Comune di Termoli (CB)_0b4b1040778604722a8174dcf03da1e7/original_document.pdf b/documents/molise/public_services/service_charter/2020-04-07_Comune di Termoli (CB)_0b4b1040778604722a8174dcf03da1e7/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..075e1b000770119d63dad3e37b26fd6de7362975 --- /dev/null +++ b/documents/molise/public_services/service_charter/2020-04-07_Comune di Termoli (CB)_0b4b1040778604722a8174dcf03da1e7/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:df7d03d7f7cc311775bda2cdb3fcc09855455f3134ca274db9b2664b114c8cf5 +size 1546518 diff --git a/documents/molise/public_services/service_charter/2020-04-07_Comune di Termoli (CB)_93860010e913bb4416120f846e4bf50f/extracted_text.md b/documents/molise/public_services/service_charter/2020-04-07_Comune di Termoli (CB)_93860010e913bb4416120f846e4bf50f/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..b873407a3f35a745e782aa7705e909cbca460028 --- /dev/null +++ b/documents/molise/public_services/service_charter/2020-04-07_Comune di Termoli (CB)_93860010e913bb4416120f846e4bf50f/extracted_text.md @@ -0,0 +1,1082 @@ +# CARTA DEI SERVIZI SOCIALI +## Prefazione +La domanda di servizi sociali del Comune di Termoli è determinata dalla morfologia del territorio e dalla sua situazione sociale ed economica. Centro di comunicazioni che si sviluppano su strada, su rotaia e via mare, con lo sguardo sull'Adriatico e l'accesso da e verso l'entroterra collinare, dotata di un polo industriale, la Città aggrega intorno a sé a seconda delle stagioni e in ragione delle circostanze una popolazione variegata e mutevole, che può arrivare a triplicare nel periodo estivo. Di fatto, essa è punto di rifermento per una serie rilevante di servizi, legati ai settori industriale, amministrativo, didattico-educativo, sanitario, commerciale, ristorativo, turistico-alberghiero e, ovviamente, sociale. + +Questa la cornice complessiva entro cui si collocano i Servizi sociali del Comune di Termoli e che ho l'onore di presentare all'utenza per la qualità, quantità e accessibilità che li connotano, attraverso il documento che li descrive e pubblicizza, ossia la "Carta dei servizi". Il sistema del welfare si fonda sui principi dell'uguaglianza e dell'equità che sono una conquista delle democrazie moderne e mira a sostenere e accompagnare i più deboli, i disabili, gli anziani, i minori, le persone con disagio, gli indigenti, le famiglie, i genitori fragili, l'infanzia, la maternità, la casa... l'elenco potrebbe essere ancora più lungo e non può escludere i senza fissa dimora e i migranti. Un insieme complesso e articolato di servizi, per rispondere alle istanze articolate e complesse degli utenti, che impone capacità di ascolto, rispetto dell'altro, sensibilità, riservatezza e una grande preparazione. + +Doti che il personale dell'Assessorato ai Servizi sociali del Comune di Termoli dispiega ogni giorno con sollecitudine e perizia e che hanno consentito di dotare la città di servizi avanzati, di livello metropolitano: quattro centri sociali anziani, due centri socio-educativi, uno per disabili e uno per minori, tre asili nido, una scuola dell'infanzia comunale, il centro estivo, la mensa scolastica da O a tredici anni, una casa di accoglienza per minori, l'assistenza domiciliare ai minori, ai disabili e agli anziani, gli interventi economici, le borse lavoro e i tirocini formativi, le politiche attive del lavoro per i giovani che si trasformano nei progetti di servizio civile e garanzia giovani, nelle attività dello sportello Eurodesk. + +Molti di questi servizi l'Assessorato ai servizi sociali del Comune di Termoli li condivide anche, nel suo ruolo di capofila, con l'Ambito sociale di zona e l'Autorità urbana. In tale modo la Città di Termoli conferma la sua funzione di hub del welfare per una popolazione non inferiore a 75.000 abitanti e un territorio che si estende ben oltre i confini municipali. Un compito che ha il sapore di una sfida e che ci impegniamo a raccogliere nell'ottica del miglioramento continuo. + +## Finalità generali +Il Comune è l'istituzione più vicina ai cittadini e, come tale, deve dare una risposta concreta alle necessità delle fasce più deboli della comunità, salvaguardando e sostenendo gli anziani, i disabili, e le famiglie in situazioni sociali particolari, nel rispetto delle competenze affidate. L'articolo 6, comma 1, della legge 08.11.2000, n. 328 "Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali" attribuisce ai Comuni la titolarità del sistema integrato di interventi e servizi sociali", ed attribuisce ai comuni la titolarità delle funzioni amministrative concernenti gli interventi sociali svolti a livello locale. + +L'amministrazione comunale di Termoli ha predisposto questa Carta dei Servizi Sociali proprio con l'intento di comunicare tutte le informazioni utili sulle attività socio-assistenziali comunali e rendere trasparenti le modalità di erogazione dei servizi. + +L'approvazione della Carta dei Servizi Sociali rappresenta per l'amministrazione comunale un'importante opportunità di dialogo con i cittadini e uno stimolo al miglioramento della qualità offerta. La carta dei servizi sociali predisposta dal Comune di Termoli non è una Carta rigida ma sarà periodicamente aggiornata con i nuovi progetti e servizi attivati. + +## Perché la Carta dei servizi sociali del Comune di Termoli +Nella Carta dei servizi sociali sono definiti i criteri per l'accesso ai servizi, le modalità del relativo funzionamento, le condizioni per facilitarne le valutazioni da parte degli utenti nonché le procedure per assicurare la tutela degli utenti (legge n. 328/2000 art. 13). + +I principi fondamentali cui è ispirata la carta sono quelli strategici dell'uguaglianza ed equità nell'accesso ai servizi, della trasparenza e imparzialità delle prestazioni, della partecipazione attiva dei cittadini alla cosa pubblica. + +A garanzia del rispetto di tali principi fondamentali, il Settore Politiche Sociali del Comune si impegna a garantire: +- l'accesso ai propri servizi a tutti coloro che ne hanno bisogno nell'ambito del territorio comunale; +- l'informazione sulle modalità di erogazione dei servizi; +- la disponibilità della documentazione relativa alle prestazioni ricevute, per ogni utente e per coloro che ne hanno legalmente diritto, entro il minor tempo possibile; +- la riservatezza e il rispetto della dignità della persona per qualsiasi servizio che venga erogato; +- la personalizzazione dell'assistenza in rapporto alle esigenze del singolo in relazione al suo stato di minore, disabile o anziano; + +In sintesi, la Carta dei Servizi deve permettere la conoscenza e la comprensione delle caratteristiche e delle modalità di accesso o di fruizione delle prestazioni erogate: orari, tariffe, professionalità del personale addetto, tempi di attivazione, tutela della privacy e standard di qualità. Ogni utente, infatti, deve avere le informazioni necessarie per verificare e valutare direttamente la qualità della prestazione e deve poter esprimere il proprio grado di soddisfazione o di insoddisfazione. + +CUSTOMER SATISFACTION: Misurare la qualità nell'ambito del Settore Sociale significa individuare il grado di soddisfazione della persona che usufruisce del servizio (Qualità percepita). Il modello di valutazione della qualità dei servizi è focalizzato su tre dimensioni: +- la struttura operativa; +- il processo di produzione dei servizi; +- l'efficacia ed il raggiungimento degli obiettivi. + +Per ciascuna dimensione vengono individuati alcuni fattori di qualità nelle relative schede descrittive. L'elemento di controllo della qualità, in tutte le sue dimensioni, è rappresentato in primo luogo dal grado di soddisfazione del cittadino, che dipende dalla percezione della congruenza o dell'incongruenza dell'aspettativa dei servizi offerti. Gli strumenti utilizzati per monitorare il grado di soddisfazione dei cittadini che usufruiscono dei servizi sono: +- trattazione dei reclami e delle osservazioni formulate sull'attività dei servizi sociali; +- somministrazione di questionari agli utenti che utilizzano I servizi presi in esame. + +La realizzazione della presente Carta dei servizi sociali costituisce lo strumento di promozione della qualità di attenzione verso i cittadini. + +## Come usare la Carta dei Servizi +La Carta dei servizi è suddivisa in aree di intervento, all'interno delle quali sono riportate tutte le prestazioni che il Comune è in grado di offrire ai Cittadini. + +Per ogni servizio pubblico è presente una scheda che descrive, in maniera sintetica: +- Che cos'è; +- A chi si rivolge; +- Costo; +- Accesso; +- Documenti necessari; +- Dove rivolgersi e responsabile del servizio; +- Le garanzie di qualità che il Comune si impegna a ricercare e mantenere. + +Di seguito viene fornita una presentazione dei servizi sociali erogati dal Comune, divisa per area d'intervento: +- Area Assistenza Adulti, Stranieri e Anziani; +- Area Servizi Disabilità; +- Area Responsabilita Familiari, Minori, Servizi Residenziali e Socio Educativi; +- Area Servizi Istruzione; +- Area Politiche della Casa + +# AREA I - ASSISTENZA ADULTI, ANZIANI E STRANIERI +## SERVIZI ED INTERVENTI A SOSTEGNO DELLA FAMIGLIA - ASSISTENZA ALLA PERSONA +### COS'È +È un contributo economico offerto dal Comune al singolo, alle famiglie, agli anziani che dispongono di entrate insufficienti al soddisfacimento dei bisogni fondamentali. Gli interventi di assistenza economica, previsti dalla legge 328/2000 e dalla legge regionale n. 1/2000, sono erogati per garantire livelli minimi di sussistenza, principalmente per le necessità relative a situazioni di grave disagio. Il Comune disciplina annualmente le modalità di erogazione dei contributi con apposita Delibera di Giunta + +Gli interventi economici consistono in: +- Pronto Intervento: misura economica straordinaria destinata a fronteggiare emergenze quali, ad esempio: l'acquisto dei farmaci, il pagamento di utenze domestiche di importi minimi, cancelleria scolastica. L'entità del sostegno non può superare la quota di € 180,00 e può essere erogato, in presenza di fondi per un massimo di quattro volte in un anno; +- Pacchetto Risorse: Intervento economico straordinario che risponde ad esigenze e bisogni di maggiore entità quali, ad esempio: pagamento spese condominiali, affitti non pagati per cause da addebitare a disoccupazione prolungata, spese particolarmente onerose per cure sanitarie. L'entità del sussidio non può superare la quota di € 387,00 e può essere erogato, in presenza di fondi per un massimo di quattro volte in un anno; + +### A CHI SI RIVOLGE +A tutti i cittadini che: +- non dispongono di entrate sufficienti a garantire dignitose condizioni di vita; +- hanno maturato 2 anni di residenza al Comune di Termoli + +### COSTO +Gratuito + +### ACCESSO +Richiesta formale di concessione contributo da presentare all'Ufficio Assistenza del Comune - Settore Politiche Sociali + +### MODULO +Modulo di domanda da compilare presso l'ufficio Assistenza-Politiche Sociali + +### DOCUMENTI NECESSARI +- Certificazione ISEE (INDICATORE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA EQUIVALENTE) ordinario in corso di validità +- Certificato di disoccupazione dei componenti adulti iscritti al centro per l'impiego +- Documenti relativi alle spese da affrontare + +## ASSEGNO DI MATERNITÀ +### COS'È +È un contributo previsto dall'art. 74 del D.L.gs 151/2001 e ss.mm. erogato dall'INPS e gestito dal Comune, per la nascita o l'adozione di un figlio in Famiglie con una determinata situazione economica. + +### A CHI SI RIVOLGE +Possono beneficiare del contributo le donne residenti nel Comune, con cittadinanza italiana o di uno stato dell'Unione Europea ovvero in possesso della carta di soggiorno se cittadini extracomunitari, che hanno partorito un bambino e le mamme adottive e in affido preadottivo. Il beneficio è concesso solo se il reddito familiare è inferiore ad un limite prestabilito, e se prive del trattamento previdenziale dell'indennità di maternità. In alcuni casi particolari il beneficio spetta al padre o all'affidatario. + +### COSTO +Gratuito + +### ACCESSO +La domanda va presentata dalla madre entro sei mesi dalla data del parto o del decreto di adozione, pena la perdita del diritto. + +### MODULO +La modulistica è disponibile presso gli uffici comunali, durante il normale orario di servizio. + +### DOCUMENTI NECESSARI +Certificazione I.S.E.E. in corso di validità e coordinate conto corrente bancario per l'accredito del contributo. + +## ASSEGNO NUCLEI FAMILIARI NUMEROSI +### COS'È +È un contributo economico erogato dall'I.N.P.S, a sostegno delle famiglie italiane o comunitarie residenti, con almeno tre figli minori. È un contributo previsto dall'articolo 65 della legge 448/1998 per i nuclei familiari composti da cittadini italiani, comunitari ed extracomunitari residenti con tre o più figli con età inferiore ai 18 anni. L'assegno non costituisce reddito ai fini fiscali e previdenziali. Il diritto decorre dal primo Gennaio di ogni anno o comunque tal primo mese in cui si siano raggiunti i requisiti. + +### A CHI SI RIVOLGE +Possono beneficiare del contributo le famiglie italiane o straniere dell'Unione Europea con tre o più figli minorenni. Il beneficio è concesso solo se il reddito familiare è inferiore ad un limite prestabilito. La domanda deve essere presentato ogni anno. + +### COSTO +Gratuito + +### ACCESSO +La domanda va presentata entro il mese di Gennaio dell'anno successivo, pena la perdita del diritto. + +### MODULO +La modulistica è disponibile presso gli uffici comunali, durante il normale orario di servizio. + +### DOCUMENTI NECESSARI +Certificazione I.S.E.E. in corso di validità e coordinate conto corrente bancario per l'accredito del contributo. + +## REDDITO ECONOMICO DI INCLUSIONE - REI +### COS'È +Il Reddito di inclusione (REI) è una misura di contrasto alla povertà dal carattere universale, condizionata alla valutazione della condizione economica. Il REI si compone di due parti: +- Un beneficio economico erogato mensilmente attraverso una carta di pagamento elettronica. +- Un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa volto al superamento della condizione di povertà, predisposto sotto la regia dei servizi sociali comunali. + +### A CHI SI RIVOLGE +Il REI nel 2018 sarà erogato alle famiglie in possesso dei seguenti requisiti. + +Requisiti economici: Il nucleo familiare deve essere in possesso congiuntamente di: +- Un valore ISEE in corso di validità non superiore a 6 mila euro; +- Un valore ISRE non superiore a 3 mila euro; +- Un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 20 mila euro. +- Un valore del patrimonio mobiliare (depositi, conto correnti) non superiore a 1 O mila euro (ridotto a 8 mila euro per la coppia ed a 6 mila euro per la persona sola). + +Requisiti di residenza e di soggiorno: Il richiedente deve essere congiuntamente: +- Cittadino dell'Unione o suo familiare che sia titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero cittadino di paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornati di lungo periodo; +- Residenti in Italia, in via continuativa, da almeno due anni al momento della presentazione della domanda. + +Requisiti familiari: Il nucleo familiare deve trovarsi in almeno una delle seguenti condizioni: +- Presenza di un minorenne; +- Presenza di una persona con disabilità e di almeno un suo genitore o di un tutore; +- Presenza di una donna in stato di gravidanza accertata (nel caso in cui sia l'unico requisito posseduto, la domanda può essere presentata non prima di quattro mesi dalla data presunta del parto e deve essere corredata da documentazione medica rilasciata da una struttura pubblica); +- Presenza di una persona di età pari o superiore a 55 anni che si trovi in stato di disoccupazione. + +Altri requisiti: +- Per accedere al REI è inoltre necessario che ciascun componente del nucleo familiare: + - Non percepisca già prestazioni di assicurazione sociale per l'impiego (NASpl) o altri ammortizzatori sociali di sostegno al reddito in caso di disoccupazione involontaria; + - Non possieda autoveicoli e/o motoveicoli immatricolati la prima volta nei 24 mesi antecedenti la richiesta (sono esclusi gli autoveicoli e i motoveicoli per cui è prevista un'agevolazione fiscale in favore di persone con disabilità); + - Non possieda navi e imbarcazioni da diporto. + +### COSTO +Gratuito + +### ACCESSO +La domanda può essere presentata presso il Comune di residenza o eventuali altri punti di accesso indicati dal Comune. + +### MODULO +Il Comune raccoglie la domanda, verifica i requisiti e la invia all'lnps entro 15 giorni lavorativi. L'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale a sua volta analizzerà la domanda e, in caso positivo, entro 5 giorni lavorativi autorizzerà Poste italiane a disporre l'accredito tramite l'emissione della carta REI e successivo invio del codice PIN. + +Il REI viene concesso per un periodo massimo di 18 mesi e, se necessario, potrà essere rinnovato per altri 12 mesi. In tal caso la richiesta di rinnovo potrà essere inoltrata non prima di 6 mesi dall'erogazione dell'ultima mensilità. + +## CONTRIBUTO PER CANONE DI LOCAZIONE +### COS'È +È un contributo economico, previsto dalla Legge 431/98, quale aiuto alle persone che pagano un canone di locazione eccessivamente oneroso rispetto al proprio reddito. È un contributo che viene concesso mediante emanazione di apposito bando pubblicato dal Comune a persone che pagano un canone di locazione eccessivo rispetto alla propria situazione reddituale. Il contributo non costituisce reddito ai fini fiscali e previdenziali. + +Attivato solo sulla base di finanziamenti regionali erogati al Comune di Termoli + +### A CHI SI RIVOLGE +Possono beneficiare del contributo le persone italiane e straniere, residenti nei Comuni, in possesso dei seguenti requisiti: +- occupazione di un alloggio in locazione a titolo di residenza principale o esclusiva e per effetto di un contratto di locazione valido e registrato; +- non titolarità, da parte di alcun componente del nucleo familiare, del diritto di proprietà su un alloggio adeguato alle esigenze del nucleo familiare dell'ambito regionale; +- non avere ottenuto l'assegnazione di un alloggio realizzato con contributi pubblici; +- non inclusione dell'alloggio nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9; +- superficie utile interna all'alloggio suddetto non superiore a 110 mq, maggiorata del 10% per ogni ulteriore componente il nucleo familiare dopo il quarto +- livello di reddito familiare inferiore ad una data soglia, che viene determinata annualmente in base alla normativa. + +### COSTO +Gratuito + +### ACCESSO +La domanda va presentata al Comune di Termoli, entro il termine stabilito annualmente in apposito bando comunale. + +### MODULO +La modulistica è disponibile presso gli Uffici Comunali durante il normale orario di servizio. + +### DOCUMENTI NECESSARI +L'elenco dei documenti occorrenti per accedere al servizio è determinato dal Bando all'uopo predisposto. + +## CONTRIBUTI PER LA FORNITURA DEL GAS METANO E/O ENERGIA ELETTRICA +### COS'È +È un contributo economico a favore dei nuclei familiari in situazione di particolare bisogno, per il pagamento della fornitura del gas metano o energia elettrica. È un contributo previsto da norme legislative che prevedono una riduzione delle spese di fornitura del gas metano o energia elettrica per nuclei familiari in situazioni di particolare bisogno. + +### A CHI SI RIVOLGE +Possono beneficiare del contributo i cittadini residenti nel Comune, titolari di un contratto di erogazione di energia elettrica o del gas metano, a servizio di abitazioni in affitto o in proprietà, aventi le caratteristiche di cui alle normative vigenti in materia. + +### COSTO +Gratuito + +### ACCESSO +La domanda va presentata al Comune entro il termine stabilito annualmente in apposito modulo. + +### MODULO +La modulistica è disponibile presso gli uffici comunali durante il normale orario di servizio. + +### DOCUMENTI NECESSARI +Certificazione I.S.E.E in corso di validità e documentazione relativa alle fatture gas metano e/o energia elettrica. + +## CONTRIBUTO PER MOROSITÀ INCOLPEVOLE +### COS'È +È un contributo che prevede una revisione del debito contratto con l'istituto delle case popolari - IACP, subordinato a situazioni di malattia o disoccupazione dei componenti adulti del nucleo. + +Attivato solo sulla base di finanziamenti regionali erogati al Comune di Termoli + +### A CHI SI RIVOLGE +Cittadini inquilini assegnatari di un alloggio popolare + +### COSTO +Gratuito + +### ACCESSO +La domanda va presentata al Comune entro il termine stabilito annualmente dalla Regione. + +### MODULO +La modulistica è disponibile presso gli uffici comunale durante il normale orario di servizio. + +### DOCUMENTI NECESSARI +L'elenco dei documenti occorrenti per accedere al servizio è determinato dal Bando approvato dal Comune di Termoli. + +## BUONI SOCIALI +### COS'È +È un contributo che sostituisce il servizio domiciliare domestico, è pari al costo orario del servizio + +### A CHI SI RIVOLGE +Alla persone che hanno compiuto i 65 anni d'età e che necessitano del servizio domiciliare e possono gestire in autonomia, le ore di servizio assegnate sulla base del PAI (progetto assistenziale individualizzato) + +### COSTO +Gratuito + +### ACCESSO +Richiesta formale di concessione contributo da presentare all'Ufficio Assistenza del Comune - Settore Politiche Sociali. + +### MODULO +La modulistica è disponibile presso gli uffici comunali, durante il normale orario di servizio + +### DOCUMENTI NECESSARI +Certificazione ISEE (INDICATORE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA EQUIVALENTE) ordinario in corso di validità + +## SEGRETARIATO SOCIALE +### COS'È +È un luogo di prima accoglienza e consulenza che il Servizio Sociale del Comune offre al cittadino con la finalità di: +- assicurare tempestività e immediatezza nell'accoglienza e nell'orientamento della persona; +- promuovere processi di inclusione sociale e di rimozione delle cause di disagio; +- ricomporre la frammentarietà delle informazioni sulle risorse territoriali esistenti. + +### A CHI SI RIVOLGE +Possono beneficiare del servizio tutti i cittadini + +### COSTO +Gratuito + +### ACCESSO +L'accesso è consentito nei giorni e negli orari di apertura al pubblico + +### MODULO +La modulistica è disponibile presso gli uffici comunali, durante il normale orario di servizio. + +### DOCUMENTI NECESSARI +L'elenco dei documenti occorrenti per accedere al servizio è determinato di volta in volta dall'operatore sociale di riferimento. + +## SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI (SAD) +### COS'È +È un servizio di assistenza domiciliare costituito da un insieme di interventi che si svolgono in via prioritaria al domicilio dell'utente. + +### A CHI SI RIVOLGE +I destinatari dell'assistenza sono in particolare anziani semi autosufficienti o che hanno ridotte capacità funzionali che vivono da soli o in coppia. + +### COSTO +Compartecipazione stabilita ogni anno con delibera di giunta comunale sulla base del valore ISEE + +### ACCESSO +Il servizio è usufruibile a domicilio e riguarda: interventi a carattere domestico (governo della casa, pulizia, igiene personale, preparazione pasti ecc.); attività socio-assistenziali (disbrigo pratiche, piccole commissioni, accompagnamento alle visite mediche ecc.); servizio taxi (per coloro che non possono utilizzare i mezzi pubblici); servizio pasti (consegna a domicilio dei pasti a coloro che non possono cucinare in casa per ragione di incolumità degli stessi e/o del condominio, e per incapacità personale). + +### MODULO +La modulistica è disponibile presso gli uffici comunali, durante il normale orario di servizio. + +### DOCUMENTI NECESSARI +Gli interventi sono definiti da un progetto assistenziale (PAI) predisposto dai servizi sociali comunali. Le domande per usufruire del servizio possono essere presentate al Settore Politiche Sociali- area anziani presentando il documento I.S.E.E. + +## CASA DI RIPOSO R.S.A. "OPERA SERENA" +### COS'È +La residenza anziani Opera Serena, gestita dalla Cooperativa Sociale Solidalia, è una Struttura residenziale finalizzata all'accoglienza, cura e recupero funzionale di Persone anziane al di sopra dei 65 anni autosufficienti e non, per periodi di lungo degenza e per periodi programmati e limitati nel tempo ancorati ad obiettivi di tutela del benessere della Persona, insieme ad un buon livello di assistenza tutelare ed alberghiera. + +La struttura opera per garantire agli Ospiti: +- un elevato livello assistenziale e sanitario; +- la conservazione, ove è possibile, dell'autonomia individuale e delle capacità fisiche e mentali; +- un ambiente di vita sereno indirizzato al rispetto dei bisogni e alla prevenzione degli stati di disagio; +- personale qualificato e aggiornato in base alle normative vigenti e alle diverse professionalità; +- convenzioni con le scuole-lavoro del territorio per la formazione di nuovo personale OSS; +- occasioni di incontro, socializzazione e condivisione per favorire i rapporti con i familiari, amici, parenti e con il mondo esterno; +- la realizzazione di progetti rivolti agli Ospiti, familiari e al territorio con la finalità di sensibilizzare e conservare la storia e le tradizioni del nostro territorio; +- momenti di festa; +- il riconoscimento del valore sociale del volontariato, ne promuove l'apporto, integrandolo nei propri programmi d'intervento al fine di assicurare prestazioni armonizzate con quelle del servizio. + +L'organizzazione della Residenza garantisce la continuità delle prestazioni nelle 24 ore (sia assistenziali sia sanitarie). + +Attualmente la residenza offre i seguenti servizi: +- Residenza Sanitaria; +- Centro Diurno Integrato. + +La Residenza Sanitaria Anziani è un Istituto di ricovero, che accoglie persone anziane non autosufficienti, non più in grado di rimanere al proprio domicilio a causa delle loro condizioni di salute e di autonomia. I ricoveri possono essere temporanei o a tempo indeterminato. Secondo la normativa nazionale, la RSA deve offrire agli ospiti: +- una sistemazione residenziale con un'impronta il più possibile domestica, organizzata in modo da rispettare il bisogno individuale di riservatezza e di privacy, stimolando al tempo stesso la socializzazione tra gli ospiti; +- tutti gli interventi medici, infermieristici e riabilitativi necessari a prevenire e curare le malattie croniche e le loro eventuali riacutizzazioni; +- un'assistenza individualizzata, orientata alla tutela e al miglioramento dei livelli di autonomia, al mantenimento degli interessi personali e alla promozione del benessere. + +I centri diurni assistenziali sono strutture socio-sanitarie che erogano i loro servizi solo di giorno e sono destinati ad anziani con diversi gradi di non autosufficienza. Il loro intento è anche quello di offrire un aiuto alle famiglie, oltre che potenziare e compensare competenze ed abilità legate all'autonomia ed all'identità. + +### A CHI SI RIVOLGE +Hanno diritto ad usufruire del collocamento in struttura residenziale o semiresidenziale le persone anziane, autosufficienti, e/o non autosufficienti che hanno un'età pari o superiore ai 65 anni. + +### COSTO +Per accedere alla struttura è necessario corrispondere una retta quale forma di compartecipazione ai costi di mantenimento dell'ospite. A seguito dell'iniziale colloquio conoscitivo e della valutazione della documentazione richiesta per accedere al servizio, si stabilisce la retta giornaliera residenziale, a carico dell'ospite/garante, che è così determinata: +- € 36,00 (trentasei/00) al giorno per Ospiti autosufficienti; +- € 42,00 (quarantadue/00) al giorno per Ospiti non autosufficienti; +- € 49,00 (quarantanove/00) al giorno per ospiti non autosufficienti ad alta intensità assistenziale. + +Lo stato iniziale viene rivalutato periodicamente e/o in presenza di decadimenti improvvisi o al contrario in situazioni di miglioramento. In relazione al progressivo stato della persona viene aggiornata la retta giornaliera. + +Nel caso di ricoveri per brevi periodi (inferiori a 30 gg) e per ospiti residenti fuori dalla Regione Molise la retta giornaliera è di € 49,00 (quarantanove/00) indipendentemente dal grado di autosufficienza. + +Vi è poi la possibilità di usufruire del servizio del centro diurno, per il quale è prevista una retta giornaliera così fissata: +- € 20,00 (venti/00) al giorno per mattina (8.00 - 13.00) o pomeriggio (13.00 - 20.00); +- € 25,00 (venticinque/00) al giorno (8.00 - 20.00). + +I costi sono da intendersi IVA inclusa pari al 5%. + +### ACCESSO +Le richieste di Ammissione alla Residenza possono avvenire in due modalità: +- richiesta di ammissione elaborata e presentata dall'utente o da un suo familiare +- richiesta attraverso i Servizi Sociali del Comune di Residenza + +La struttura è autorizzata ad accogliere un numero massimo di di 70 persone. + +È altresì prevista una lista di attesa nella quale saranno collocate le domande giunte all'URP a seguito del raggiungimento del numero massimo di ospiti previsto. Per accedere ai Servizi della Residenza è necessario presentare la PROPOSTA D'ACCESSO, recandosi presso l'URP per un colloquio con l'assistente sociale e/o lo psicologo. + +### MODULO +Proposta D'Accesso disponibile presso l'URP. + +### DOCUMENTI NECESSARI +Documentazione necessaria per la valutazione di accesso: +- certificato rilasciato dal MMG indicante patologie e piano terapeutico seguito; +- verbale invalidità, se presente; +- documentazione sanitaria che descrive la storia clinica del paziente; +- copia documenti personali. + +## INTEGRAZIONE RETTA RICOVERI ANZIANI +### COS'È +È un contributo alla integrazione delle rette di ricovero degli anziani che scelgono di ricoverarsi in strutture chiuse. + +### A CHI SI RIVOLGE +Si rivolge alle persone anziane che per reddito e/o per parziale contribuzione al costo della retta da parte dei familiari (articolo 433 del codice Civile) non riescono a coprire l'importo della intera retta richiesta dalla struttura dove intendono ricoverarsi. + +### COSTO +La compartecipazione al costo della retta sulla base delle seguenti modalità: +- reddito individuale dell'utente derivante dal reddito da pensione e/o proprietà; +- contribuzione dei familiari, tenuti al mantenimento ai sensi dell'art. 433 del Codice Civile, pari al 25% della somma totale necessaria alla copertura della retta richiesta dalla struttura; +- intervento dell'Amministrazione Comunale per l'eventuale quota non coperta con i precedenti criteri espressi ai punti 1 e 2 -giusta D.G. 78 del 10.03.2011 + +### ACCESSO +L'accesso al contributo avviene su richiesta dell'interessato o dei familiari. + +### MODULO +La modulistica è disponibile presso gli uffici comunale durante il normale orario di servizio. + +### DOCUMENTI NECESSARI +Reddito dell'interessato, autocertificazione dei familiari attestante l'impegno della compartecipazione al costo della retta e dichiarazione dell'importo della retta da parte della struttura scelta dall'anziano. + +## CENTRI SOCIALI ANZIANI +### COS'È +Centri sociali anziani sono strutture a carattere territoriale del Comune per i cittadini anziani e costituiscono un luogo di incontro sociale, culturale e educativo aperto alla realtà locale, dove ritrovarsi, esprimere le proprie capacità, avere occasioni di partecipare a varie attività: +- ricreativo-culturali, attraverso la partecipazione ad avvenimenti; +- ludico-motorio, attraverso organizzazione di corsi presso il centro o altre sedi; +- lavorative e artigianali, utilizzando l'esperienza di artigiani anziani; +- di educazione sanitaria, alimentare, di prevenzione; +- di riunioni conviviali, per poter socializzare all'interno e all'esterno del Centro. + +### A CHI SI RIVOLGE +Possono iscriversi al Centro Sociale Anziani tutte le persone che hanno compiuto i 60 anni d'età residenti nel Comune di Termoli. È possibile l'iscrizione di persone anziane domiciliate a Termoli ma non residenti, che verranno iscritti come soci onorari. + +### COSTO +Tessera annuale di euro 10,00. + +### ACCESSO +La domanda di iscrizione può essere effettuata in qualunque momento dall'anno, va presentata al comitato di gestione del centro che si sceglie di frequentare, e va rinnovata ogni anno entro il 31 Gennaio di ogni anno. + +### MODULO +La modulistica è disponibile presso i Centri Sociali. + +### DOCUMENTI NECESSARI +Nessuno. + +## TESSERE DI LIBERA CIRCOLAZIONE +### COS'È +È un servizio che permette alle persone con invalidità di usufruire gratuitamente o con pagamento parziale dei servizi di trasposto locale o regionale. + +### A CHI SI RIVOLGE +I destinatari sono persone con disabilità dal 74 % al 100%. + +### COSTO +Compartecipazione stabilita sulla base dei parametri approvati dalla Regione. + +### ACCESSO +L'accesso è subordinato alla invalidità riconosciuta dalla commissione medica e prevede che le persone invalidi al 100% riconosciute disabili (legge 104 /92) possono usufruire del servizio anche per l'accompagnatore. + +### MODULO +La modulistica è disponibile presso gli uffici comunale durante il normale orario di servizio. + +### DOCUMENTI NECESSARI +copia del documento di invalidità, documento isee, due foto tessera, copia di un documento di identità + +## ACCOGLIENZA RICHIEDENTI ASILO (Progetto Sprar "Rifugio Sicuro") +### COS'È +È un progetto che prevede l'accoglienza di migranti richiedenti asilo e protezione internazionale. + +### A CHI SI RIVOLGE +I destinatari sono migranti inviati dalle Prefetture al termine di un percorso di identificazione + +### COSTO +fondo nazionale per le politiche e i servizi dell'asilo + +### ACCESSO +Gratuito. + +### MODULO +sottoscrizione del contratto di accoglienza con la supervisione di operatori del Comune di Termoli, titolare del progetto. + +### DOCUMENTI NECESSARI +Documenti di identificazione acquisiti all'ingresso in Italia + +## ACCOGLIENZA SENZA FISSA DIMORA (Progetto "Isola Felice") +### COS'È +È un servizio di accoglienza di cittadini senza fissa dimora, come indicato dalla Legge Quadro 328/2000 che viene erogato presso la struttura residenziale gestita dall'Associazione di volontariato - Misericordia- + +### A CHI SI RIVOLGE +I destinatari sono persone senza fissa dimora cittadini termolesi o Provenienti da altre città o stranieri comunitari o extracomunitari + +### COSTO +Costi a carico del Comune sulla base degli indirizzi formulati nella Delibera di Giunta + +### ACCESSO +Gratuito. + +### MODULO +La modulistica è disponibile presso gli uffici comunali durante il normale orario di servizio. + +### DOCUMENTI NECESSARI +Documento di riconoscimento e/o permesso di soggiorno se trattasi di straniero + +## LEGGE REGIONALE N. 13 DEL 09.01.1989 (Abbattimento barriere architettoniche) +### COS'È +È un servizio che si attiene alle disposizioni dettate dalla legge Regionale n.13 del 9.1.1989 per favorire il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati + +### A CHI SI RIVOLGE +I destinatari del servizio sono disabili che devono affrontare la ristrutturazione di ambienti domestici per renderli fruibili alla loro disabilità + +### COSTO +Contributo erogato dalla regione Molise + +### ACCESSO +Gratuito. + +### MODULO +La modulistica è disponibile presso l'ufficio assistenza del comune di Termoli o scaricabile da siti internet + +### DOCUMENTI NECESSARI +Gli interventi sono definiti sulla base della documentazione prodotta relativa al progetto di ristrutturazione, ai permessi e alla documentazione delle spese + +# AREA II - AREA SERVIZI DISABILITÀ +## SERVIZIO ASSISTENZA DOMICILIARE DOMESTICA SOGGETTI DIVERSAMENTE ABILI +### COS'È +Il servizio di assistenza domiciliare socio-assistenziale (SAD) è finalizzato a fornire ai cittadini diversamente abili un aiuto nelle attività della vita quotidiana, nel governo della casa, nella cura della persona e nell'accompagnamento fuori casa per favorire la vita di relazione. Le prestazioni erogate, quindi, sono le seguenti: +- aiuto domestico; +- cura della persona; +- preparazione pasti; +- incombenze extra-domestiche. + +### A CHI SI RIVOLGE +Adulti e minori in possesso di certificazione idonea - ai sensi dell'art.3 della legge 5 febbraio 1992 n.104 - art. 3 comma 3 legge 162/98 - residenti nel Comune di Termoli. + +### COSTO +Gli utenti compartecipano al costo del servizio in quota percentuale ed in misura diversa in base al modello ISEE in corso di validità. Le fasce di contribuzione al costo del servizio sono annualmente approvate mediante delibera di Giunta Comunale. + +### ACCESSO +Gli interessati presentano istanza al Settore Politiche Sociali che predispone, in base alle esigenze dell'utente, un piano di intervento personalizzato (PAI), che verrà inoltrato all'Ambito Territoriale Sociale di Zona per l'erogazione del servizio. + +### MODULO +La modulistica da compilare è disponibile presso il settore Politiche Sociali. + +### DOCUMENTI NECESSARI +Modello ISEE in corso di validità, copia del verbale di riconoscimento dell'invalidità civile, copia del verbale di accertamento dello stato di handicap (ai sensi della legge n.104/92 art.3 comma 3 legge 162/98) + +## ASSISTENZA EDUCATIVA DOMICILIARE +### COS'È +Il servizio di assistenza educativa domiciliare (ADE) consiste in un complesso di interventi volti a mantenere e sostenere il minore con problemi relazionali, di socializzazione e comportamentale all'interno del proprio contesto quotidiano. Le prestazioni previste dal servizio sono principalmente le seguenti: +- interventi educativi personalizzati; +- realizzazione di attività che consentono una migliore fruizione del tempo libero, migliore relazione sociale, un adeguato sviluppo delle abilità funzionali; +- supporto socio-psico-pedagogico al minore e al relativo nucleo familiare. + +### A CHI SI RIVOLGE +Il servizio è rivolto ai minori diversamente abili. + +### COSTO +Gratuito. + +### ACCESSO +Gli interessati presentano istanza al Settore Politiche Sociali che predispone, in base alle esigenze dell'utente, un piano di intervento personalizzato (PAI), che verrà inoltrato all'Ambito Territoriale Sociale di Zona per l'erogazione del servizio. + +### MODULO +La modulistica da compilare è disponibile presso il settore Politiche Sociali. + +### DOCUMENTI NECESSARI +Modello ISEE in corso di validità, copia del verbale di riconoscimento dell'invalidità civile, copia del verbale di accertamento dello stato di handicap (ai sensi della legge n.104/92 art.3 comma 3 legge 162/98) + +## SOSTEGNO SOCIO-EDUCATIVO SCOLASTICO +### COS'È +Il Servizio si realizza attraverso interventi educativi all'interno della scuola con la supervisione di personale qualificato e prevede: +- attività che rendono possibili programmi d'insegnamento impartiti in armonia con le esigenze di tutta la classe; +- attività di promozione alle relazioni interpersonali di gruppo; +- attività manuali ed espressive; +- attività di valorizzazione dell'autonomia personale. + +### A CHI SI RIVOLGE +Il servizio è rivolto agli alunni diversamente abili, che frequentano la scuola dell'obbligo, segnalati dal singolo Circolo Didattico. + +### COSTO +Gratuito + +### ACCESSO +L'accesso al servizio avviene su richiesta presentata dai genitori presso la scuola. L'istanza viene inoltrata dal Servizio Sociale all'Ambito Territoriale Sociale di Zona per l'erogazione del servizio. + +### MODULO +La modulistica da compilare è disponibile presso la Direzione Scolastica di riferimento. + +### DOCUMENTI NECESSARI +Copia del verbale di riconoscimento dell'invalidità civile, copia del verbale ai accertamento dello stato di handicap (ai sensi della legge n.104/92 legge 162/98), la richiesta dei genitori e della scuola corredata dal PEI. + +## CENTRO SOCIO-EDUCATIVO "SAN DAMIANO" +### COS'È +Il Centro Socio Educativo è una struttura semi residenziale che fornisce interventi a carattere educativo ed assistenziale, finalizzati a migliorare la qualità della vita e l'integrazione socio-relazionale dei soggetti diversamente abili, pur sapendo di poter far leva soltanto sulle potenzialità residue, nonché fornire il necessario appoggio alle famiglie. Questi obiettivi possono essere raggiunti attraverso specifiche attività programmate e gestite all'interno del centro, tra le quali: +- attività educative; +- attività psicomotoria; +- attività di socializzazione con interventi sia all'interno che all'esterno del centro (visite guidate, passeggiate, ecc.); +- terapia occupazionale attraverso la manipolazione di materiali; +- attività specifiche di stampo laboratoriale organizzate per moduli sulla base dell'età dell'utente. + +Il Centro è aperto tutto l'anno, ad eccezione del mese di agosto, dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle ore 12:00 e dalle ore 15:00 alle ore 19:00. Nei due giorni in cui è prevista la mensa, il Centro effettua l'orario continuato dalle ore 9:00 alle ore 17:00. Il Centro garantisce agli utenti un servizio di trasporto gratuito. + +### A CHI SI RIVOLGE +Il Centro accoglie n. 20 soggetti di età compresa tra i 18 e i 64 anni con diversi profili di autosufficienza. + +### COSTO +Gli utenti compartecipano al costo del servizio in quota percentuale ed in misura diversa in base al modello ISEE in corso di validità. Le fasce di contribuzione al costo del servizio sono annualmente approvate mediante delibera di Giunta Comunale. Il costo del pasto è pari ad € 6.00 procapite. + +### ACCESSO +L'ammissione al Centro avviene su proposta dell'Unità di Valutazione Multi-dimensionale dell'ASReM, cui viene inoltrata l'istanza da parte dei Servizi Sociali. Il Servizio è diretto agli utenti che hanno residenza nel Comune di Termoli. + +### MODULO +La modulistica da compilare è disponibile presso il settore Politiche Sociali. + +### DOCUMENTI NECESSARI +Istanza presentata dall'interessato corredata da modello ISEE in corso di validità, copia del verbale di riconoscimento dell'invalidità civile, copia del verbale di accertamento dello stato di handicap. + +## SERVIZIO TRASPORTO SOGGETTI DIVERSAMENTE ABILI +### COS'È +I Comune effettua un Servizio Trasporto personalizzato, con l'utilizzo di mezzi attrezzati in uso alla ditta appaltatrice, per garantire il diritto alla mobilità ai cittadini diversamente abili residenti nel Comune di Termoli. + +### A CHI SI RIVOLGE +Il Servizio è rivolto a soggetti diversamente: +- minori che frequentano ogni ordine di scuola e/o Centri di Riabilitazione; +- adulti che frequentano Centri di Riabilitazione. + +### COSTO +Gratuito + +### ACCESSO +La richiesta va inoltrata alla Ditta di Trasporti GTM. + +### MODULO +Il modulo è disponibile presso gli uffici della ditta di Trasporti GTM. + +### DOCUMENTI NECESSARI +Copia del verbale di riconoscimento dell'invalidità civile e/o copia del verbale di accertamento dello stato di handicap (ai sensi della legge n.104/92 art.3 comma 3). + +## INDICATORI DI QUALITÀ +### QUALITÀ DELL'OFFERTA +TEMPI DI ATTUAZIONE DELL'INTERVENTO +- Assistenza domiciliare domestica (SAD): entro 15 giorni dalla richiesta. +- Assistenza domiciliare educativa (ADE): entro 15 giorni dalla richiesta. +- Sostegno socio educativo scolastico: entro 15 giorni dalla richiesta. +- Centro Socio Educativo "San Damiano": almeno 30 giorni dalla richiesta (vista l'autorizzazione dell'ASReM). + +PERSONALIZZAZIONE DELL'INTERVENTO +- Progetti individualizzati per ciascun utente che tengono conto dell'individuo nella sua globalità di interessi, bisogni, punti di forza e difficoltà. + +MULTIDISCIPLINARIETÀ E PROFESSIONALITÀ DEGLI OPERATORI +- Adeguate competenze professionali di tutti gli operatori coinvolti. +- Coinvolgimento ed integrazione di tutte le professionalità che si interessano al caso. + +SOSTITUZIONI +- In caso di assenza, sostituzione degli operatori in tempo reale +- La Cooperativa, quando è possibile, garantisce nel tempo per continuità la presenza dello stesso operatore. + +FORMAZIONE +- La Cooperativa garantisce la formazione continua del personale. + +RELAZIONI CON LE FAMIGLIE +- Rapporto di collaborazione e condivisione degli obiettivi. + +VERIFICA E REVISIONE DEL PROGETTO: +- Verifiche periodiche (mensili) tra Operatori e Coordinatore di Servizio e (trimestrali) tra il Coordinatore di Servizio ed il Responsabile della Cooperativa per la programmazione e le modalità dell'intervento. + +LAVORO DI RETE +- Gli operatori promuovono la collaborazione con i servizi territoriali e specialistici che hanno in carico l'utente, al fine di garantire la coerenza tra i diversi interventi professionali. + +# AREA III - RESPONSABILITÀ FAMILIARI, MINORI, SERVIZI RESIDENZIALI E SOCIO EDUCATIVI +## INTERVENTI A TUTELA DEI MINORI +### COS'È +Il Servizio Tutela Minori opera a favore del minore e del suo contesto familiare e sociale. Su mandato dell'Autorità Giudiziaria (Tribunale per i minorenni e Tribunale Ordinario) il servizio svolge attività di valutazione, indagine, diagnosi, sostegno, controllo e cura, sia nei confronti dei minori che degli adulti di riferimento, attraverso interventi di tipo sociale, educativo psicologico. In casi di grave pregiudizio e rischio per il minore si rende talvolta necessario individuare soluzioni familiari o comunitarie, in sostituzione o in appoggio alla famiglia d'origine. + +### A CHI SI RIVOLGE +Il servizio si rivolge a minori che vivono uno stato di disagio tale da pregiudicare il loro personale percorso di crescita e/o sottoposti a ravvedimenti dell'Autorità Giudiziaria + +### COSTO +Gratuito + +### ACCESSO +L'intervento ha luogo su disposizione del Tribunale per i minorenni, del Tribunale Ordinario e di altre Autorità Giudiziarie. Il cittadino che ravvisa la necessità di segnalare una situazione di pregiudizio alla quale appare esposto un minore, può spontaneamente rappresentare la circostanza al Servizio Tutela Minori presso il Settore Politiche Sociali. + +### MODULO +Non richiesto + +### DOCUMENTI NECESSARI +Non richiesto + +## ADOZIONE NAZIONALE +### COS'È +L'adozione è un istituto regolamentato dalla legge 4 maggio 1983 n. 184, modificata dalla legge n. 149/01, che tutela i minori in stato di abbandono morale e materiale offrendo una famiglia idonea ad occuparsi della loro crescita e del loro armonioso sviluppo. Il Tribunale per i Minorenni accerta e dichiara lo stato di abbandono di un minore, dopo aver svolto accertamenti sulle condizioni giuridiche e di fatto dello stesso, sull'ambiente in cui ha vissuto e vive, a seguito delle segnalazioni sia da parte di soggetti pubblici (servizi del territorio, istituti di assistenza, forze di polizia, ecc.), che da parte di privati + +### A CHI SI RIVOLGE +L'adozione è consentita ai coniugi uniti in matrimonio da almeno tre anni ed è valido, ai fini della valutazione della stabilità della coppia, anche un periodo di convivenza prematrimoniale che cumulato completi i tre anni. Tra coniugi non deve sussistere separazione giuridica o di fatto ed essi devono risultare idonei ad educare, istruire e mantenere, anche economicamente, i bambini che intendono adottare. Lo scarto minimo di età fra adottante ed adottato è di 18 anni, quella massima di 45 anni, con riferimento al coniuge più giovane tra i due, a condizione che tra questi ultimi non vengano superati i dieci anni di differenza. + +### COSTO +Gratuito + +### ACCESSO +I coniugi devono comunicare la loro disponibilità all'adozione al Tribunale per i Minorenni di riferimento attraverso la compilazione della modulistica appositamente predisposta. Il Tribunale entro sei mesi è tenuto a convocarli per accertarne i requisiti validi per l'adozione stessa. Il Tribunale per I Minorenni dispone poi l'esecuzione di indagini atte ad accertare le capacità le competenze genitoriali della coppia, demandando ai Servizi Sociali del Comune di residenza ed alle forze dell'ordine la raccolta di tutte le informazioni utili alla valutazione delle stesse. + +### MODULO +Disponibile presso il Tribunale per i Minorenni + +### DOCUMENTI NECESSARI +Indicati dal Tribunale per i Minorenni. + +## ADOZIONE INTERNAZIONALE +### COS'È +È la procedura che garantisce al bambino in stato di abbandono, anche di nazionalità non italiana, il diritto di vivere, crescere ed essere educato nell'ambito di una famiglia. La normativa che disciplina l'adozione internazionale è la seguente: +- LEGGE 31 dicembre 1998, n. 476 Ratifica ed esecuzione della Convenzione per la tutela dei minori e la cooperazione in materia di adozione internazionale, fatta a L'Aja il 29 maggio 1993. Modifiche alla legge 4 maggio 1983, n. 184, in tema di adozione di minori stranieri +- LEGGE 4 maggio 1983, n. 184 Diritto del minore ad una famiglia. + +### A CHI SI RIVOLGE +I requisiti per l'adozione internazionale sono gli stessi previsti per l'adozione nazionale, e sono previsti dall'art. 6 della legge 184/83 (come modificata dalla legge 149/2001). L'adozione è consentita a coniugi uniti in matrimonio da almeno tre anni, o per un numero inferiore di anni se i coniugi abbiano convissuto in modo stabile e continuativo prima del matrimonio per un periodo di tre anni, e ciò sia accertato dal tribunale per i minorenni. + +### COSTO +L'adozione internazionale comporta dei costi per i richiedenti che variano in ragione della legislazione vigente nei singoli Stati e che possono essere computati solo dall'Ente autorizzato cui i coniugi decidono di affidare mandato. La documentazione da presentare al Tribunale per i Minorenni di competenza è invece esente da spese se viene specificato che è per uso adozione. + +### ACCESSO +Le persone residenti in Italia, che si trovano nelle condizioni prescritte dall'articolo 6 della L. 184/83 e che intendono adottare un minore straniero residente all'estero, presentano dichiarazione di disponibilità all'adozione internazionale al tribunale per i minorenni del distretto in cui hanno la residenza e chiedono che lo stesso dichiari la loro idoneità all'adozione. L'adozione internazionale inizia con un'indagine sulle famiglie che fanno specifica richiesta di adozione internazionale. + +### MODULO +Disponibile presso il Tribunale per i Minorenni + +### DOCUMENTI NECESSARI +Indicati dal Tribunale per i Minorenni. + +## AFFIDAMENTO FAMILIARE +### COS'È +L'affidamento è uno strumento introdotto a tutela di quel minore che solo temporaneamente risulti privo di un ambiente familiare idoneo alla propria crescita. Consiste nell'accoglienza in famiglia di minori con situazioni familiari o personali di disagio temporaneo. L'affidamento ha una durata limitata e prestabilita dal programma fissato dal Tribunale per i Minorenni e dai Servizi Sociali. Può essere consensuale, se la famiglia del minore dà il suo consenso e questa volontà viene convalidata davanti al Giudice Tutelare oppure giudiziario, quando viene disposto dal Tribunale per i Minorenni di competenza e per il quale non è richiesto il consenso dei genitori. L'affidamento ha carattere di temporaneità ed il bambino non perde alcun diritto nei confronti della propria famiglia di origine. I riferimenti normativi sono i seguenti: +- Legge 04/05/1983, n. 184 Artt. 2 e ss. +- D.Lgs. 28/12/2013, n. 154 +- Legge 19/10/2015, n. 173 + +### A CHI SI RIVOLGE +È affidabile il minore che abbia una condizione di vita nella propria famiglia di origine che ne comprometta un adeguato sviluppo psico-fisico. Può essere concesso a coniugi o ai singoli che ne manifestino la disponibilità e che possiedano i requisiti necessari ad un corretto accudimento del minore stesso. + +### COSTO +Gratuito. Agli affidatari può essere riconosciuto un contributo economico a carattere mensile, la cui entità viene definita a seguito di analisi e valutazione espletate dagli operatori psico-sociali dell'Ente. La legge per il sostegno alla maternità e paternità responsabile estende i diritti in materia di congedi lavorativi e riposi giornalieri anche ai genitori affidatari. + +### ACCESSO +Per diventare famiglia affidataria è necessario comunicare la propria disponibilità al personale del Servizio Sociale del Comune di Termoli. Una équipe composta da assistente sociale e psicologa del Servizio Sociale, attraverso colloqui e visite domiciliari valuta le motivazioni e le competenze delle famiglie o delle persone singole. Viene elaborato con gli operatori di territorio un progetto di intervento per le singole situazioni; in base alle caratteristiche del progetto e alle specificità personali del minore, si procede a un'ipotesi di abbinamento con le famiglie che hanno concluso il percorso conoscitivo. L'inserimento, graduale, avviene sotto la guida degli operatori previa informazione sul tipo di impegno richiesto e accettazione del progetto da parte della famiglia affidataria e della famiglia d'origine. + +### MODULO +Non richiesto + +### DOCUMENTI NECESSARI +Non richiesto + +## ASSISTENZA DOMICILIARE EDUCATIVA MINORI (ADE) +### COS'È +Il servizio d'assistenza domiciliare ai minori (A.D.M.) si colloca nella rete dei servizi socio-assistenziali, con la finalità di attivare interventi di tipo preventivo e di sostegno nei confronti di famiglie con minori definite "a rischio" o in situazioni di difficoltà temporanea. Finalità dell'assistenza domiciliare ai minori è promuovere l'evoluzione del nucleo familiare affinché persegua l'obiettivo dell'autonomia nel compito educativo verso i figli, mediante l'affiancamento di personale educativo. Il servizio va pertanto attivato laddove esistono situazioni familiari la cui diagnosi è favorevole ad un cambiamento. + +### A CHI SI RIVOLGE +I destinatari dell'intervento sono minori e famiglie a rischio di emarginazione psicosociale. + +Il servizio di assistenza domiciliare minori interviene nelle seguenti situazioni: +- Carenze socioculturali ed economiche da parte della famiglia con conseguente isolamento sociale del minore; +- Presenza di conflitti tra i genitori che determinano una scarsa attenzione ai bisogni affettivi e educativi dei minori; +- Presenza di "problematiche sociali" quali: detenzione di un componente della famiglia, alcoolismo, tossicodipendenze, patologie psichiatriche, ecc... +- Disorganizzazione ed incapacità a gestire adeguatamente gli aspetti anche pratici del vivere quotidiano. +- Minori in situazione di affido. + +### COSTO +Gratuito. + +### ACCESSO +Il servizio viene attivato a seguito di accurata analisi effettuata dagli operatori psico-sociali e diretto a favore di quei minori e delle loro famiglie che necessitano di un supporto educativo domiciliare. Le prestazioni, vengono erogate al domicilio degli utenti da parte di educatori della Cooperativa Siria, alla quale il Servizio è stato appaltato. + +### MODULO +Non richiesto + +### DOCUMENTI NECESSARI +Non richiesto + +## CENTRO SOCIO EDUCATIVO "IL MONDO A COLORI" +### COS'È +Il Centro Socio Educativo "Il mondo a colori" è un servizio diurno rivolto a minori residenti nel Comune di Termoli che, attraverso la presa in carico globale del minore e l'attivazione di percorsi individualizzati. Le attività realizzate all'interno del CSE possono essere ricondotte a quattro differenti aree d'intervento: +- Attività di promozione dell'inserimento dei minori ospiti nell'ambiente urbano, sociale, culturale ed educativo del territorio termolese, attraverso l'accesso a servizi, infrastrutture, risorse ed opportunità ivi esistenti. +- Attività di assistenza ed aiuto nell'assolvimento dei doveri scolastici: affiancare i minori nello svolgimento dei compiti, significa dar loro maggiore sicurezza affinché vivano il percorso scolastico in modo responsabile e piacevole, creando un'affezione allo studio; +- Attività di potenziamento e approfondimento didattico; +- Laboratori ludico-espressivi e ricreativi (cinema, teatro, musica, danza fotografia, arti visive, bricolage, manipolazione, pittura). +- Attività di consulenza sociale, psicologica, pedagogica diretta alle famiglie di riferimento dei minori ospiti della struttura. + +### A CHI SI RIVOLGE +Il CSE è un servizio territoriale rivolto a 20 minori di età compresa tra i 6 ed i 18 anni, che per le loro caratteristiche non necessitano di servizi ad alta protezione, ma di interventi a supporto e sviluppo di abilità utili a creare consapevolezza, autodeterminazione, autostima e maggiori autonomie spendibili per il proprio futuro, nell'ambito del contesto scolastico, formativo, relazionale e familiare + +### COSTO +È prevista una quota di compartecipazione mensile da parte degli utenti, da individuarsi sulla base dei valori indicati nel modello ISEE + +### ACCESSO +Va presentata domanda di ammissione al CSE ai Servizi Sociali del Comune di Termoli. L'ammissione allo stesso è subordinata alla valutazione ed approvazione da parte degli operatori Psico Sociali dell'Ente + +### MODULO +Modulo d'iscrizione al CSE a disposizione presso l'Ufficio di Cittadinanza dei Servizi Sociali dell'Ente + +### DOCUMENTI NECESSARI +Modello ISEE + +## COMUNITÀ ALLOGGIO PER MINORI "LA CASA DI KORE" +### COS'È +La comunità Alloggio per minori "La Casa di Kore" è una struttura residenziale a carattere comunitario, che accoglie minori con situazioni di disagio personale e/o familiare pregiudizievoli per la loro serena crescita psicofisica e la loro realizzazione. La stessa è gestita dalla Coop. Sociale Solidalia di Benevento, aggiudicataria dell'affidamento del Servizio di gestione. La comunità ha come finalità primaria quella di accogliere il minore, impostando uno specifico lavoro affinché possa sentirsi accettato, ascoltato e compreso. Attraverso un progetto educativo, individuale e personalizzato, si propone di raggiungere gli obiettivi che sono stati nel frattempo indicati e programmati insieme col servizio sociale referente. + +La sua caratteristica principale è quella di porsi come "ambiente di vita" dove, appunto, quotidianità ed attività si integrano. In questo modo appare centrale configurare la comunità come una struttura educativa dove la relazione quotidiana permette la manifestazione e la cura di comportamenti diversificati ed autonomi, nel quadro di progetti che investono la vita reale dei bambini. La comunità opera per riproporre un clima "familiare", senza simulare la famiglia, ma riproponendo esperienze di appartenenza e separazione, di autonomia ed unione in grado di sostenere affettivamente e materialmente il percorso di crescita dell'identità personale dei bambini. La comunità si organizza attorno all'obiettivo di attivare dei profondi cambiamenti", significativi per il bambino, sul piano delle relazioni, delle abilità sociali, della personalità, dell'equilibrio affettivo e, cosa fondamentale, della propria "autorappresentazione". L'impostazione del lavoro è orientata verso: +- valorizzazione delle potenzialità di ciascun bambino; +- acquisizione di elementi di maggiore autonomia; +- ampliamento delle possibilità relazionali dei minori; +- interazione attiva con il contesto del territorio. + +### A CHI SI RIVOLGE +La comunità-alloggio accoglie minori provenienti dal territorio cittadino e non, in stato di abbandono e/o temporaneamente allontanati dalle famiglie, generalmente in seguito a Provvedimento del Tribunale dei Minori. In altri casi si propone come supporto per famiglie in difficoltà, ospitando minori con il consenso della famiglia, in accordo con i Servizi Sociali di riferimento. "La Casa di Kore" ospita minori di entrambi i sessi, dai 5 ai 18 anni di età, fino a un numero massimo di 19 persone. + +### COSTO +I costi relativi alle rette di ricovero dei minori sono sostenuti dai comuni di residenza dei minori accolti. + +### ACCESSO +Il collocamento in comunità viene disposto dal Tribunale per I minorenni competente per residenza. + +### MODULO +Non richiesto + +### DOCUMENTI NECESSARI +Decreto del Tribunale per i Minorenni + +## SPAZIO NEUTRO +### COS'È +Lo Spazio Neutro è un luogo che tutela il minore nel suo diritto di visita facilitando e sostenendo la relazione minori-genitori e nel contempo verifica se ci sono i presupposti per l'assunzione delle responsabilità genitoriali. L'intervento del servizio si basa sul riconoscere il bisogno/diritto del bambino di veder salvaguardata il più possibile la relazione con entrambi i genitori (o altre persone affettivamente significative) e i legami che ne derivano. In quest'ottica, è fondamentale che gli adulti vengano aiutati dagli operatori psicosociali a riconoscere e mantenere una continuità genitoriale nei confronti dei propri figli, per i quali restano comunque, imprescindibile riferimento. + +### A CHI SI RIVOLG +Il principale destinatario dell'intervento è il bambino con il suo diritto a "mantenere relazioni personali e contatti diretti in modo regolare con entrambi i genitori, salvo quando ciò è contrario al maggior interesse del bambino" (O.N.U. "Convenzione dei diritti dell'infanzia" Art.9, 1989, New York) + +### COSTO +Gratuito + +### ACCESSO +L'accesso al servizio può avvenire esclusivamente attraverso mandato dell'Autorità Giudiziaria o a seguito di ravvisata necessità ad opera degli operatori psicosociali dell'Ente. + +### MODULO +Non richiesto + +### DOCUMENTI NECESSARI +Provvedimento dell'Autorità Giudiziaria + +## PERCORSO DI SUPPORTO ALLA GENITORIALITA +### COS'È +Il sostegno alla genitorialità è un intervento psicologico di accompagnamento per gli adulti che, per motivi diversi (cambiamenti fisiologici legati alle varie fasi del ciclo di vita dei figli, eventi critici, separazione, problematiche personali o dei figli ecc...) vivono delle difficoltà nell'esercizio del loro ruolo genitoriale. I percorsi psicologici di sostegno alla genitorialità si prefiggono di supportare i genitori nel loro ruolo, di promuovere la consapevolezza dell'importanza di tale compito e di accrescere e rafforzare le competenze educative dei genitori stessi. + +### A CHI SI RIVOLGE +Alle famiglie che attraversano una fase del ciclo vitale critica ed esposta a fragilità relazionali + +### COSTO +Gratuito + +### ACCESSO +Il percorso viene attivato a seguito di dispositivo emesso dell'Autorità Giudiziaria inviante + +### MODULO +Non presente + +### DOCUMENTI NECESSARI +Provvedimento dell'Autorità Giudiziaria + +## INDICATORI DI QUALITÀ +### COS'È +Se è vero che la Carta dei Servizi rappresenta un impegno formale con il quale l'Ente Pubblico si impegna ad assicurare i propri servizi secondo regole e principi volti a disciplinare i rapporti tra chi eroga il servizio e il cittadino, è altrettanto vero che essa definisce anche quali "parametri valutativi" i servizi devono avere per raggiungere livelli soddisfacenti di qualità ed efficienza e rispondere così alle esigenze del cittadino utente. Di seguito vengono elencati gli indicatori di qualità, ossia ciò che questo Servizio sociale - area minori garantisce, quale valore minimo garantito all'utente. Il cittadino pertanto potrà conoscere esattamente la tipologia del Servizio illustrato, ma saprà quali parametri valutativi minimi potrà esigere. + +### QUALITÀ DELL'OFFERTA +CELERITÀ NELLA PROCEDURA +- Per le istanze che hanno carattere d'urgenza, l'utente ottiene un feedback contestualmente alla domanda; +- Si garantisce un'accoglienza ed un intervento d'urgenza, qualora venisse riscontrata una situazione pregiudizievole per il minore; +- Per le istanze che hanno carattere generale, all'utente sarà garantito un appuntamento successivo, nell'arco di 10 giorni. + +PERSONALIZZAZIONE DELL'INTERVENTO +- Attivazione di un progetto d'intervento individuale per ogni singolo minore /nucleo familiare + +MULTIDISCIPLINARIETÀ E PROFESSIONALITÀ DEGLI OPERATORI +- Presenza di Assistenti Sociali e Psicologi con formazione ed esperienza specifica; +- Presenza di una prassi codificata per l'assegnazione dei casi e la presa in carico; +- Chiarezza nella definizione di ruolo degli operatori e capacità di integrare le diverse professionalità coinvolte; +- Una riunione settimanale d'equipe per il confronto e la condivisione dei progetti d'intervento. + +RISERVATEZZA DEGLI AMBIENTI +- È garantita la presenza di spazi e sedi accoglienti atti a trasmettere rispetto, clima collaborativo, tranquillità e riservatezza; +- Consapevolezza della presenza dei bambini + +CONSAPEVOLEZZA DELLA SPECIFICITÀ DEGLI AMBITI DI INTERVENTO +- La dimensione organizzativa sovracomunale garantisce l'autonomia professionale + +SUPPORTO ALLE FAMIGLIE AFFIDATARIE +- Sono garantiti incontri formativi e di supporto alle famiglie affidatarie attraverso colloqui con lo psicologo e l'assistente sociale; +- È prevista l'erogazione di un contributo economico alle famiglie affidatarie. + +FAMIGLIE ADOTTIVE +- Il Servizio garantisce consulenze e supporto psicologico durante ed in seguito allo svolgimento dell'iter adozionale. + +LAVORO DI RETE +- Viene garantita la connessione e la condivisione tra servizi e soggetti della rete istituzionale (Autorità Giudiziaria minorile, ordinaria, scuole, forze dell'ordine, Asrem etc.) che a vario titolo prestano elevata attenzione al benessere del minore. + +# AREA IV - SERVIZI ISTRUZIONE +## SERVIZIO ASILI NIDO +### COS'È +L'asilo nido è una risorsa educativa per i bambini, per la famiglia e per la città: un luogo di crescita, di esperienze costruttive, di integrazione e sostegno per eventuali condizioni di svantaggio psico-fisico e socio-culturale. È una risorsa sicura a cui affidare l'educazione e la cura dei figli. + +### A CHI SI RIVOLGE +Bambini da 3 mesi a 3 anni + +### COSTO +Il costo è fissato annualmente con D.G, secondo parametri ISEE, con facoltà di scelta tra orario ridotto e orario pieno. + +Al momento dell'accettazione è necessario pagare una tassa di iscrizione fissata in € 40.00 come da D.G. n.277/2017 + +### ACCESSO +La richiesta di ammissione deve pervenire al servizio Istruzione del comune di Termoli entro la data prevista dal bando (generalmente maggio/giugno), + +### MODULO +La modulistica necessaria per l'iscrizione visibile, è a disposizione presso il servizio Istruzione e sul sito del Comune di Termoli alla voce avvisi + +### DOCUMENTI NECESSARI +- Stato di famiglia +- attestati di servizio dei genitori con orari di lavoro; +- Certificato di buona salute; +- Libretto sanitario con vaccini effettuati; +- Copia modello ISEE in corso di validità + +## SCUOLA DELL'INFANZIA COMUNALE +### COS'È +La scuola dell'infanzia si propone come contesto di relazione e di apprendimento che avviene attraverso l'esperienza, l'esplorazione, i rapporti tra i bambini e la natura, gli oggetti il territorio e le sue tradizioni. Mira al raggiungimento di una progressiva autonomia intellettuale e sociale. + +La scuola dell'infanzia comunale è ubicata a Termoli in via Montecarlo. Conserva una lunga tradizione di scuola dell'infanzia per bambini di età compresa dai 3 ai 5 anni. + +### A CHI SI RIVOLGE +A tutti i bambini residenti nel comune di Termoli. Criteri preferenziali di accesso: +- famiglie che risiedono nelle zone in cui è ubicata la scuola; +- bambini che hanno frequentato l'asilo nido di via Montecarlo e gli altri asili Nido comunali. + +### COSTO +Il costo mensile è di € 40,00 escluso il costo della mensa che segue la procedura di accesso, come per la scuola statale. Per il primo anno, al momento dell'accettazione alla frequenza, è necessario pagare una tassa d'iscrizione pari a € 30,00 come stabilito nella D.G. n. 277/2017 + +### ACCESSO +La domanda di iscrizione si effettua nel mese di febbraio per i bambini che compiono tre anni entro il mese di dicembre dell'anno di iscrizione. + +### MODULO +I modelli si possono trovare: +- presso la scuola; +- presso l'ufficio Istruzione del Comune di Termoli; +- sul sito del Comune di Termoli alla voce avvisi + +### DOCUMENTI NECESSARI +I documenti vengono richiesti in autocertificazione + +## MENSA SCOLASTICA +### COS'È +Consente lo svolgimento dell'attività educativa e scolastica per le attività pomeridiane. Offre una corretta alimentazione nel rispetto delle norme Igienico sanitarie miranti a diminuire i rischi delle principali patologie (obesità e disturbi alimentari). Una sana alimentazione nella prima infanzia, consente di vivere l'età adulta in buona salute. + +### A CHI SI RIVOLGE +Il servizio è rivolto a tutti gli alunni dalla scuola dall'infanzia alla scuola primaria di primo e secondo grado. + +Il servizio è svolto anche negli asili nido ed il costo è compreso nella retta di frequenza mensile a carico delle famiglie. + +### COSTO +Il costo del pasto è di € 3,00; in caso di più figli che usufruiscono del servizio sono previste riduzioni del costo. + +per famiglie con ISEE fino a € 6.675,00 è previsto un costo agevolato. Per accedere al servizio con costo agevolato, è necessario fare richiesta, all'inizio dell'anno scolastico, presso l'ufficio Istruzione del Comune, consegnando il modello ISEE. + +### ACCESSO +All'inizio dell'anno scolastico, agli alunni nuovi iscritti, sarà affidato un codice, da ritirare presso l'ufficio Istruzione, con il codice ci si recherà presso i centri convenzionati indicati dall'Ente, dove si dovranno effettuare le ricariche per i pasti necessari nel corso dell'anno scolastico. + +### MODULO +Non vi è modulistica per accedere al servizio. I genitori che iscrivono i figli a scuola dovranno indicare al momento dell'iscrizione, l'adesione al servizio mensa. I circoli didattici comunicheranno all'ufficio Istruzione i nominativi degli alunni che usufruiranno del servizio. + +### DOCUMENTI NECESSARI +modello ISEE con soglia di € 6.675,00 per accedere al costo agevolato. + +## CENTRO ESTIVO +### COS'È +Realizza il servizio ricreativo estivo attraverso attività ludiche e laboratori nei mesi di luglio e agosto per un numero massimo di 48 minori. + +### A CHI SI RIVOLGE +Il servizio è rivolto a tutti i bambini da 1 a 6 anni. In caso di disponibilità di posti, possono essere ammessi in subordine minori fino a 1O anni. + +### COSTO +Per definire il costo è necessario presentare il modello ISEE. +- tariffa min.€ 90.00; +- tariffa max. € 150.00 + +### ACCESSO +Domanda entro maggio + +### MODULO +modulistica necessaria per accedere al servizio. + +### DOCUMENTI NECESSARI +documento ISEE + +## FORNITURA GRATUITA O SEMIGRATUITA DEI LIBRI DI TESTO I.448 art.27 -D.P.C.M. n.226/2000 +### A CHI SI RIVOLGE +Alle famiglie residenti nel Comune di Termoli, con reddito Isee non superiore a € 10.632,94 con figli che frequentano la scuola primaria di secondo grado e fino alla scuola superiore + +### ACCESSO +Per accedere al beneficio è necessario fare domanda nel Comune di Residenza anagrafica. Se il ragazzo frequenta una scuola di Termoli, ma non è residente a Termoli, può usufruire del beneficio, ma dovrà presentare domanda al Comune di residenza. + +### MODULO +I modelli per effettuare le domande sono disponibili sul sito del comune di Termoli, generalmente nel periodo settembre/ottobre di ogni anno. + +### DOCUMENTI NECESSARI +- Elenco dei libri acquistati con timbro e firma della cartoleria; +- Scontrino fiscale; +- Modello ISEE + +## INDICATORI DI QUALITÀ +### COS'È +Se è vero che la Carta dei Servizi rappresenta un impegno formale con il quale l'Ente Pubblico si impegna ad assicurare i propri servizi secondo regole e principi volti a disciplinare i rapporti tra chi eroga il servizio ed il cittadino, è altrettanto vero che essa definisce anche quali "parametri valutativi" i servizi devono avere per raggiungere livelli soddisfacenti di qualità ed efficienza e rispondere così alle esigenze del cittadino utente. + +### QUALITÀ DELL'OFFERTA +MENSA SCOLASTICA: +- sistema informatico per il pagamento +- comodo per le famiglie; +- trasparenza nelle operazioni; +- facilità di accesso per l'utenza poiché consente il controllo giornaliero delle presenze al servizio + +ASILI NIDO: +- Progetto educativo che coinvolge non solo i bambini.ma anche gli operatori, le famiglie e tutti i soggetti facenti parte della quotidianità del bambino. +- Continuo scambio di competenze ed obiettivi comuni, alla ricerca di risposte efficaci da mettere in atto per migliorare la qualità del servizio, non solo nell'aspetto educativo, ma anche nell'attivazione di processi formativi in tutti coloro che operano all'interno del servizio. + +# Area V - POLITICHE DELLA CASA +## ASSEGNAZIONE DI ALLOGGI E.R.P +### COS'È +Il Comune di Termoli, secondo quanto previsto dalla L.R. 12/98 e s.m.i., ogni due anni circa, pubblica un bando di concorso per la formazione di una graduatoria per l'assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica. + +### A CHI SI RIVOLGE +Gli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica - E.R.P., più comunemente noti come case popolari, sono abitazioni di proprietà pubblica concesse in affitto, ad un canone agevolato, alle fasce più deboli della popolazione. + +### COSTO +Gratuito. Il canone d'affitto viene stabilito, dopo l'assegnazione, direttamente dall'Istituto Autonomo Case Popolari sulla base della situazione reddituale del nucleo familiare. + +### ACCESSO +I requisiti per conseguire l'assegnazione di un alloggio di edilizia residenziale pubblica sono: +- cittadinanza italiana o di uno stato dell'Unione Europea. Sono ammessi i cittadini stranieri in regola con la vigente normativa in materia di soggiorno; +- residenza anagrafica o attività lavorativa esclusiva o principale nel Comune di Termoli; +- mancanza di titolarità di diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione su alloggio adeguato al proprio nucleo familiare; +- assenza di precedenti assegnazioni in proprietà o con patto di futura vendita di alloggio realizzato con contributi pubblici e assenza di precedenti finanziamenti agevolati concessi dallo Stato o da Enti pubblici; +- titolari di diritti di proprietà colpiti da eventi calamitosi in presenza di ordinanza di sgombero; +- reddito annuo massimo, aggiornato biennalmente dalla Regione Molise sulla base della variazione degli indici ISTAT; +- di non aver ceduto in tutto o in parte, eccetto che nei casi previsti dalla legge, l'alloggio eventualmente assegnato in precedenza in locazione semplice. + +### MODULO +Moduli di domanda predisposti dal Comune, in distribuzione in concomitanza con la pubblicazione di un bando per la fondazione della graduatoria generale per l'assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica. + +### DOCUMENTI NECESSARI +Richiesti dal bando di concorso. + +## ASSEGNAZIONE DI ALLOGGI E.R.P. FUORI GRADUATORIA (EMERGENZA ABITATIVA) +### COS'È +I Comune di Termoli, secondo quanto previsto dalla L.R. 12/98 e s.m.i., è autorizzato a riservare un'aliquota non superiore al 20% degli alloggi disponibili, al di fuori della graduatoria, da destinare a nuclei familiari che si trovino in specifiche e documentate situazioni di particolare emergenza abitativa. + +### A CHI SI RIVOLGE +A cittadini che siano in possesso o di uno sfratto esecutivo per morosità incolpevole documentato con atti del tribunale o di un'ordinanza di sgombero dall'abitazione. + +### COSTO +Gratuito. Il canone d'affitto viene stabilito, dopo l'assegnazione, direttamente dall'Istituto Autonomo Case Popolari sulla base della situazione reddituale del nucleo familiare. + +### ACCESSO +I requisiti per conseguire l'assegnazione di un alloggio di edilizia residenziale pubblica per emergenza abitativa sono i seguenti, oltre a quanto già previsto per l'accesso all'erp: +- cittadinanza italiana o di uno stato dell'Unione Europea. Sono ammessi i cittadini stranieri in regola con la vigente normativa in materia di soggiorno; +- residenza anagrafica o attività lavorativa esclusiva o principale nel Comune di Termoli da almeno due anni +- mancanza di titolarità di diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione su alloggio adeguato al proprio nucleo familiare +- assenza di precedenti assegnazioni in proprietà o con patto di futura vendita di alloggio realizzato con contributi pubblici e assenza di precedenti finanziamenti agevolati concessi dallo Stato o da Enti pubblici e assenza di precedenti assegnazioni di alloggio adeguato al proprio nucleo familiare +- assenza di precedenti assegnazioni di alloggio adeguato al proprio nucleo familiare +- di non aver occupato senza titolo un alloggio di edilizia residenziale pubblica. + +### MODULO +Moduli di domanda predisposti dal Comune e disponibili tutto l'anno presso l'Ufficio Politiche della Casa + +### DOCUMENTI NECESSARI +- Documentazione del tribunale attestante lo sfratto esecutivo o ordinanza di sgombero +- copia del documento d'identità in corso di validità del richiedente +- certificazione di handicap e/o invalidità (se presente) +- certificazione che attesti un programma di reinserimento sociale (se presente) +- certificazione dei servizi sociali (se gia in carico agli stessi) che attestino l'assistenza economica per gravi situazioni di disagio + +## REVOCA DELL'ASSEGNAZIONE DEGLI ALLOGGI DI EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA +### COS'È +Il Sindaco del Comune di Termoli, secondo quanto previsto dalla L.R. 12/98 e s.m.i., può disporre la revoca dell'assegnazione di un alloggio di edilizia residenziale pubblica. + +### A CHI SI RIVOLGE +Agli assegnatari di un alloggio di E.R.P. che: +- abbiano ceduto, in tutto o in parte, l'alloggio assegnatogli +- non abitino stabilmente nell'alloggio o ne muti la destinazione d'uso +- abbiano perduto i requisiti prescritti per l'assegnazione +- fruiscano per due anni consecutivi di un reddito annuo complessivo, per il nucleo familiare, superiore al limite stabilito per la permanenza pari al 70% del limite di reddito previsto per l'assegnazione + +### COSTO +Nessuno + +### ACCESSO +L'Ente Comunale, in seguito a segnalazione da parte dell'Istituto Autonomo Case Popolari o di un semplice cittadino, avvia indagini di verifica sulla posizione dell'assegnatario al fine di valutare se sussistano motivi per la revoca dell'alloggio stesso. + +### DOCUMENTI NECESSARI +Nessuno + +## INDICATORI DI QUALITÀ +### COS'È +Se è vero che la Carta dei Servizi rappresenta un impegno formale con il quale l'Ente Pubblico si impegna ad assicurare i propri servizi secondo regole e principi volti a disciplinare i rapporti tra chi eroga il servizio ed il cittadino, è altrettanto vero che essa definisce anche quali "parametri valutativi" i servizi devono avere per raggiungere livelli soddisfacenti di qualità ed efficienza e rispondere così alle esigenze del cittadino utente. Di seguito vengono elencati gli indicatori di qualità, ossia ciò che questo servizio sociale - area casa garantisce, quale valore minimo garantito all'utente. Il cittadino, pertanto, potrà conoscere esattamente la tipologia del servizio illustrato, ma saprà quali parametri valutativi minimi potrà esigere. + +### QUALITÀ DELL'OFFERTA +SEMPLIFICAZIONI PROCEDURE +- l'attuazione delle disposizioni vigenti in materia di autocertificazione; +- l'adozione di semplificazioni procedurali atte ad eliminare reiterazioni di adempimenti che si ripercuotono negativamente sulla tempestività dell'erogazione dei servizi; +- la standardizzazione delle procedure e l'informatizzazione dei flussi documentali; +- la predisposizione e la pubblicazione, anche on line, della modulistica relativa ai servizi + +TRASPARENZA +- garantire la conoscibilità esterna dell'attività amministrativa e l'accessibilità agli atti e ai documenti amministrativi nel rispetto della normativa sulla privacy + +COMUNICAZIONE INFORMAZIONE +- implementazione delle modalità e delle forme di comunicazione e informazione all'utenza +- un'attenzione continua all'utente al fine di interpretare e soddisfare al meglio le sue esigenze espresse ed implicite; +- diffusione, anche attraverso i mass-media, dei bandi di concorso e delle modalità di accesso agli stessi \ No newline at end of file diff --git a/documents/molise/public_services/service_charter/2020-04-07_Comune di Termoli (CB)_93860010e913bb4416120f846e4bf50f/original_document.pdf b/documents/molise/public_services/service_charter/2020-04-07_Comune di Termoli (CB)_93860010e913bb4416120f846e4bf50f/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..be437e432bb24b51a648b977d894befa825308d5 --- /dev/null +++ b/documents/molise/public_services/service_charter/2020-04-07_Comune di Termoli (CB)_93860010e913bb4416120f846e4bf50f/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:f1370368b72502fd1b3860950ada6d632d99d14551642695f408c1bfbec725d2 +size 33224240 diff --git a/documents/molise/public_services/service_charter/2021-05-24_Comune di Venafro (IS)_71eccb42080fe5c8f27e814bfad5a0c6/extracted_text.md b/documents/molise/public_services/service_charter/2021-05-24_Comune di Venafro (IS)_71eccb42080fe5c8f27e814bfad5a0c6/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..04451e9af383eda3fa61292e7d604d4905172b76 --- /dev/null +++ b/documents/molise/public_services/service_charter/2021-05-24_Comune di Venafro (IS)_71eccb42080fe5c8f27e814bfad5a0c6/extracted_text.md @@ -0,0 +1,765 @@ +# Premessa e principali riferimenti normativi +La Carta del Servizio Idrico Integrato, è un documento che fissa i princìpi ed i criteri di erogazione del servizio, individua gli standard di qualità che il Gestore si impegna a rispettare nell'esercizio delle proprie attività e costituisce lo strumento per verificare il livello di soddisfazione del cliente. + +La presente Carta costituisce, inoltre, un allegato del Contratto di fornitura/utenza, stipulato tra il Gestore e gli Utenti e costituisce per il Gestore un impegno ufficiale nei confronti degli Utenti con l'obiettivo di contribuire a migliorare: +- la qualità dei servizi forniti +- il rapporto tra gli Utenti e il Gestore. + +Da un punto di vista generale la Carta del Servizio Idrico Integrato: +- riconosce agli Utenti il diritto di accesso alle informazioni e di giudizio sull'operato del Gestore quale elemento essenziale di partecipazione consapevole di tutti gli Utenti al servizio; +- indica le modalità per i reclami e le richieste di informazioni da parte degli Utenti e per le relative risposte da parte del Gestore; +- indica le modalità per proporre le vie conciliative e procedura alternative di risoluzione delle controversie; +- specifica gli indennizzi all'utenza in caso di inadempienza agli obblighi del Gestore contenuti nella Carta. Nei casi di mancato rispetto degli standard specifici, al di fuori di eventuali casi di deroghe, l'Utente ha diritto ad un indennizzo automatico e forfettario. + +La Carta del Servizio si riferisce, per il servizio acquedotto, ai seguenti usi potabili: +- Uso civile domestico; +- uso civile non domestico inteso come consumi pubblici (caserme, ospedali, scuole, edifici pubblici, centri sportivi, mercati, stazioni ferroviarie); +- altri usi relativi al settore artigianato, commerciale e terziario in genere; + +Per il servizio di fognatura e depurazione agli scarichi autorizzati in pubblica fognatura. + +Essa, sarà sottoposta a processo di revisione ogni due anni o ogni qual volta sarà necessario, per esempio a seguito di mutamenti negli scenari economico-legislativi che riguardano il sistema idrico integrato, ovvero in seguito ad esigenze degli utenti emerse da indagini di customer satisfaction o dal confronto con le Associazioni consumatori. + +L'Autorità, con Deliberazione n. 665/2017/R/idr, ha specificato che, ai fini del calcolo del Corrispettivi, le Tipologie d'uso sono: +- uso domestico, con le seguenti sotto-tipologie: + - uso domestico residente; + - uso condominiale; + - uso domestico non residente; + - eventuali ulteriori sotto-tipologie fino ad un massimo di due; +- uso industriale; +- uso artigianale e commerciale; +- uso agricolo e zootecnico; +- uso pubblico non disalimentabile; +- uso pubblico disalimentabile; +- altri usi (a cui ricondurre tipologie di utenze non domestiche che non possono essere ricomprese in quelle sopra riportate). + +# Come ottenerla +IL GESTORE, mette a disposizione degli utenti la Carta del Servizio consegnandone una copia al momento della sottoscrizione del contratto. Essa, può essere inoltre richiesta: +- presso gli sportelli; +- per iscritto all'indirizzo: COMUNE DI VENAFRO – Piazza Cimorelli 16 – 86079 Venafro IS; +- tramite Pec: protocollo@pec.comune.venafro.is.it. + +È possibile, inoltre, scaricarla dal sito www.comune.venafro.is.it. + +# Riferimenti Normativi +La Carta del Servizio è stata redatta secondo i principi contenuti nel regolamento interno e nel rispetto dei principali riferimenti normativi nazionali relativi ad essa: +- Direttiva 91/271/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1991, concernente il trattamento delle acque reflue urbane; +- D.P.C.M. del 27/01/94, "Principi sull'erogazione dei servizi pubblici"; +- D.P.C.M. del 1 9/05/1995 in cui sono emanati schemi generali di riferimento di carte di servizi pubblici; D.L. 30/07/1999 n° 286 (Art. 11), che prevede l'obbligo dell'utilizzo dello strumento della Carta del servizio da parte dei soggetti erogatori, al fine di assicurare la tutela dei cittadini e degli utenti e la loro partecipazione, nelle forme, anche associative; +- D.P.C.M del 29 aprile 1999, "Schema generale di riferimento per la predisposizione della Carta del Servizio idrico integrato"; Direttiva 24 marzo 2004 del Ministro della Funzione Pubblica - Rilevazione della qualità percepita dai cittadini; Decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, "Norme in materia ambientale; Legge n. 244 del 24/12/2007, art. 2, c. 461; +- Decreto MISE n 155/2013 e la normativa nazionale su trasparenza ed anticorruzione; +- D.Lgs. 30 giugno 2003 del n. 196 "Codice in materia di protezione dei dati personali" e s.m.i.; +- Legge 7 agosto 1990 del n. 241 "Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi" e s.m.i.; +- Delibera 655/2015/R/ldr recante" Regolazione della qualità contrattuale del servizio idrico integrato, ovvero di ciascuno dei singoli servizi che lo compongono, dell''Autorità per l'energia elettrica, il gas ed il sistema idrico integrato"; +- Delibera 311/2019/R/IDR recante "Regolazione della morosità nel servizio idrico integrato"; +- Delibera 547/2019/R/IDR "Integrazione della disciplina vigente in materia di regolazione della qualità contrattuale del servizio idrico integrato e diposizioni per il rafforzamento delle tutele a vantaggio degli utenti finali nei casi di fatturazione di importi riferiti a consumi risalenti a più di due anni" + +La Carta del Servizio recepisce le direttive contenute nelle delibere dell'Autorità della regolazione per Energia Reti e Ambiente adeguandosi alle eventuali modifiche. + +# 1. Presentazione del gestore +Il Gestore "COMUNE DI VENAFRO" è operativa dal 18/09/2006 e gestisce i servizi di Distribuzione, Fognatura, Depurazione per un territorio di 46,45 kmq nel Comune di Venafro e frazioni di Ceppagna, Vallecupa, Le Noci per una popolazione di circa 11200 abitanti e di circa 5600 Utenze di Acquedotto, 5400 Utenze di Fognatura e 5300 di Depurazione provvedendo alla gestione e alla manutenzione degli impianti necessari per lo svolgimento dei compiti ad essa assegnati + +IL GESTORE gestisce: +- km 42 di acquedotto (escluse le derivazioni d'utenza); +- km 37 di fognatura; +- n° 3 depuratori (ubicati in Località Tenaccio, Saurone e Ceppagna). + +Per ulteriori informazioni è disponibile il sito www.comune.venafro.is.it. + +# 2. Principi fondamentali +Il Servizio idrico integrato è garantito nel rispetto di principi fondamentali di seguito elencati, indicati nel DPCM 27 gennaio 1994 recante "principi sull'erogazione dei servizi pubblici": + +## Eguaglianza ed imparzialità +"IL GESTORE", nell'erogazione del servizio idrico basa il suo rapporto con gli utenti nel rispetto di regole di uguaglianza ed imparzialità, senza distinzioni di sesso, razza, opinioni politiche, lingua, religione, garantendo parità di trattamento a parità di condizioni del servizio offerto. + +## Cortesia +Il personale del GESTORE basa i rapporti con i clienti sul rispetto e cortesia, adottando comportamenti e linguaggi adeguati allo scopo, a tal fine si impegna ad agevolare i clienti nell'esercizio dei propri diritti e nell'adempimento degli obblighi ed a soddisfare le loro richieste. Il personale, nei rapporti con l'utenza, è tenuto a comunicare le proprie generalità. + +## Qualità del servizio e sicurezza +Il GESTORE, si impegna a garantire la qualità dei servizi erogati non solo nel rispetto delle norme legislative, ma anche ponendo particolare attenzione alla sostenibilità ambientale, curando la scelta dei materiali e di tecnologie non inquinanti che garantiscano la tutela e la salute dei propri dipendenti e dei cittadini. + +## Continuità +L'erogazione del servizio è continua secondo le fasce orarie pubblicate dal Gestore sul proprio sito. Nei casi di sospensione o riduzione del servizio imputabili ad eventi di forza maggiore e/o a guasti, ad interventi programmati sulle reti per il corretto funzionamento degli impianti, il GESTORE adotterà misure volte ad arrecare agli utenti il minor disagio possibile, adoperando tutti i mezzi a disposizione al fine di limitare il disservizio. Tali precauzioni saranno adottate anche in caso di sciopero del personale, in accordo con le Organizzazioni Sindacali, comunicando tramite stampa e pubblicando sul proprio sito, le modalità di astensione dal lavoro ed assicurando l'erogazione dei servizi minimi. + +## Partecipazione e trasparenza +Gli utenti, singolarmente o tramite Associazioni dei Consumatori, espressamente delegate, hanno il diritto di richiedere informazioni che riguardano la propria utenza, secondo le modalità previste dalla vigente normativa in materia di trasparenza ed anticorruzione e dal Regolamento. Possono inoltre presentare: reclami, istanze, produrre memorie, formulare suggerimenti per il miglioramento del servizio, il GESTORE s'impegna a dare riscontro all'utente circa le segnalazioni o le proposte formulate, fornendo risposte chiare ed esaustive, in un tempo congruo al tipo di richiesta formulata. Le valutazioni fornite dai cittadini, dalle Associazioni di Categoria, e Associazioni di Consumatori verranno utilizzate per la verifica periodica della qualità del servizio. + +## Privacy e trattamento dei dati personali +Il GESTORE, utilizza i dati personali dei propri utenti, solo se necessario all'esercizio della propria attività, garantendo il rispetto della normativa vigente in materia di protezione dei dati personali e sue successive modifiche ed integrazioni, tali dati possono essere divulgati esclusivamente al fine di consentire i necessari adempimenti inerenti l'erogazione del servizio, (stampa e spedizione bollette, attività di recupero crediti, indagini di customer satisfaction). + +## Efficacia ed efficienza +Il GESTORE, persegue un continuo miglioramento dell'efficacia e dell'efficienza del servizio intervenendo sia sugli aspetti tecnici, organizzativi e procedurali, adottando progressivamente le soluzioni più idonee al raggiungimento degli obiettivi sopracitati. + +## Chiarezza e comprensione dei messaggi +Il GESTORE, pone massima attenzione all'efficacia del linguaggio sia scritto che verbale utilizzato nei rapporti con l'utenza, tendendo alla sua massima semplificazione, in modo da non lasciare spazio ad errate interpretazioni che possano mettere in difficoltà i clienti. + +## Informazione agli utenti +Il GESTORE, assicura una chiara ed esaustiva informazione circa le modalità di prestazione dei servizi, tramite appositi avvisi, comunicati sulla stampa locale, opuscoli ed aggiornamento del sito internet e circa le modalità di presentazione di richiesta informazioni e reclami, con relativi moduli, attraverso il proprio URP, oltre che sul proprio sito (www.comune.venafro.is.it). + +## Sostenibilità nell'uso della risorsa idrica +L'uso della risorsa idrica deve rispettare la Direttiva 2000/60/CE, la quale recita: "L'acqua non è un prodotto commerciale al pari degli altri, bensì un patrimonio che va protetto, difeso e trattato come tale. L'uso non controllato della risorsa idrica, senza prevederne l'impatto sulla quantità disponibile nel medio-lungo periodo, può portare all'esaurimento della stessa. È quindi necessario gestire la risorsa acqua in modo da garantire uno sviluppo ecologicamente sostenibile, pertanto non deve essere utilizzata in eccesso rispetto alla sua capacità di rigenerarsi, limitando gli sprechi". Il GESTORE si impegna a promuovere, con il supporto delle Associazioni dei Consumatori, campagne ed iniziative volte a creare e diffondere una cultura dell'acqua, che faccia comprendere l'importanza di un consumo sostenibile delle risorse idriche, in sintonia con gli obiettivi contenuti nell'Agenda 2030 dell'ONU. + +# 3. Standard di qualità del servizio offerto +Gli standard di qualità del servizio, sono parametri che permettono di confrontare la qualità ed i tempi del servizio reso dal GESTORE, con quelli previsti dalla normativa vigente e dalle indicazioni espresse dall'Autorità di Regolazione per l'Energia, le Reti e l'Ambiente (ARERA) con delibera 665/2015/R/Idr, ai quali l'utente deve fare riferimento nel rapporto con il Gestore. Gli standard costituiscono un impegno preciso a carico del Gestore e sono lo strumento per garantire e verificare sia l'efficacia e l'efficienza del servizio che la soddisfazione dell'utente. Gli standard, devono essere periodicamente monitorati per verificare il livello di qualità conseguito nell'erogazione del servizio. + +I tempi delle prestazioni indicati nella presente Carta sono espressi in giorni lavorativi, laddove non esplicitamente indicato diversamente. Per il loro computo non si tiene conto di eventi esterni o indipendenti dalla volontà del Gestore, come i tempi necessari per l'ottenimento di pareri e atti da parte di terzi. + +Altri motivi di esclusioni dal computo dei termini sono dovuti al mancato rispetto dei tempi per cause di forza maggiore, assenza permessi, mancata esecuzione lavori di competenza Utente, norme, regolamenti e leggi che incidono sui tempi di lavorazione. Le richieste di esecuzioni di prestazioni pervenute dopo le ore 17:00 di giorni lavorativi, si considerano come pervenute il primo giorno lavorativo successivo. + +Il GESTORE considera rilevanti per la percezione della qualità del servizio da parte del cliente, i seguenti fattori di qualità: +- Avvio e modifica del rapporto contrattuale; +- Accessibilità del servizio; +- Gestione del rapporto contrattuale; + +# 4. Avvio, cessazione e gestione del rapporto contrattuale +Il questo paragrafo sono descritte le modalità e le tempistiche di avvio e cessazione, nonché la gestione del rapporto contrattuale tra Utente e il Gestore. + +I costi relativi alle operazioni di seguito descritte saranno reperibili nei rispettivi prezziari allegato al Regolamento di utenza del Gestore. + +## 4.1 Nuovo Allaccio Idrico o Fognario +Per ottenere un allaccio alla rete idrica o fognaria è necessario presentare istanza e produrre la documentazione necessaria alla redazione della relativa istruttoria. Accertata la possibilità della fornitura, verrà compilato il preventivo delle spese di allaccio (con o senza sopralluogo) ed eventualmente di esecuzione di ulteriori lavori (con o senza sopralluogo) e il GESTORE consentirà la stipula del contratto di utenza. Il cliente è tenuto al pagamento delle spese contrattuali ed a versare il deposito cauzionale. + +Per ottenere una fornitura idrica è necessario che l'immobile abbia anche un allaccio alla rete fognaria o sia fornito di dispositivo per il trattamento dei liquami, regolarmente autorizzato. + +I tempi indicati nella presente Carta dei Servizi, vanno considerati al netto del tempo necessario per il rilascio di autorizzazioni o permessi da parte di terzi o per la predisposizione da parte dell'utente, di opere edili ed al pagamento delle spese contrattuali od altri adempimenti. Nel caso in cui insorgano difficoltà a rispettare le scadenze garantite o già comunicate, per causa di forza maggiore o imputabili a terzi, il GESTORE comunicherà tempestivamente all'Utente il nuovo termine ed il motivo del rinvio. L'elenco dei documenti richiesti viene fornito dagli operatori agli sportelli, inoltre è pubblicato sul sito internet del Gestore. + +## 4.2 Attivazione della Fornitura +La richiesta di attivazione della fornitura può essere presentata, tramite il numero verde associato al call center, oppure via e-mail, a mezzo posta, compilando il modulo scaricabile dal sito del Gestore o disponibile presso gli sportelli aperti al pubblico, ovvero tramite il sito internet dedicato. + +Qualora il richiedente richieda l'attivazione della fornitura a decorrere da una data successiva a quella della stipula del contratto di fornitura, quest'ultima coincide convenzionalmente con il primo giorno lavorativo precedente la data posticipata indicata dal richiedente stesso. + +## 4.3 Riattivazione della Fornitura - Subentro +La richiesta di riattivazione, ovvero di subentro, può essere richiesta dall'Utente finale tramite il numero verde associato al call center, oppure via e-mail, a mezzo posta, compilando il modulo scaricabile dal sito del Gestore o disponibile presso gli sportelli aperti al pubblico, ovvero tramite il sito internet dedicato. + +La richiesta di riattivazione, ovvero di subentro, può essere inoltrata al Gestore rispettivamente dal medesimo Utente finale che aveva in precedenza richiesto la disattivazione del punto di consegna, o da un nuovo Utente finale (subentro). + +## 4.4 Riattivazione della Fornitura in seguito a Morosità +Il Gestore è tenuto alla riattivazione della fornitura del servizio disattivata per morosità dell'Utente finale a seguito del pagamento da parte di quest'ultimo delle somme dovute. + +L'avvenuto pagamento può essere comunicato al Gestore tramite i canali di contatto disponibili al pubblico e, in particolare, mediante il servizio di assistenza telefonico con contestuale invio dell'attestazione di avvenuto pagamento via casella di posta elettronica dedicata, altro indirizzo e-mail, fax, posta, o tramite gli sportelli presenti sul territorio. + +Il Gestore può in ogni caso richiedere all'Utente finale, successivamente alla riattivazione della fornitura, l'esibizione del documento originale da cui risulti il pagamento delle somme dovute. + +## 4.5 Disattivazione della Fornitura +La disattivazione della fornitura può essere richiesta dall'Utente finale tramite il numero verde associato al call center, oppure via e-mail, a mezzo posta, compilando il modulo scaricabile dal sito del Gestore o disponibile presso gli sportelli aperti al pubblico, ovvero tramite il sito internet dedicato. + +La disattivazione che avviene a seguito di richiesta di cessazione del servizio, comporta la sospensione dell'erogazione del servizio, la chiusura del misuratore e la contestuale effettuazione della lettura di cessazione indispensabile ai fini dell'emissione della fattura di chiusura del rapporto contrattuale. + +Qualora l'Utente finale richieda la disattivazione della fornitura a decorrere da una data successiva a quella della richiesta, la data di ricevimento da parte del Gestore della richiesta di disattivazione della fornitura coincide convenzionalmente con il primo giorno lavorativo precedente la data posticipata indicata dal richiedente. + +Nei casi in cui il misuratore sia posizionato in un luogo non accessibile al Gestore, l'Utente finale deve garantirvi l'accesso alle medesime condizioni previste per la verifica del misuratore. + +## 4.6 Voltura +La voltura è la richiesta di variazione nelle titolarità di un contratto. + +La richiesta di voltura deve essere di norma sottoscritta sia dall'intestatario uscente del punto di consegna sia dal nuovo titolare. + +In alternativa a quanto disposto dall'alinea precedente, la richiesta può essere inoltrata dal solo Utente finale entrante, purché integrata da parte del medesimo da idonea documentazione che attesti la proprietà o il regolare possesso o detenzione dell'unità immobiliare interessata, ai sensi del D.L. 28 marzo 2014, n. 47. + +Il soggetto richiedente deve stipulare un nuovo contratto d'utenza e provvedere al versamento del deposito cauzionale e del corrispettivo previsto a copertura delle spese amministrative. + +Al momento della richiesta di voltura, il nuovo Utente finale deve comunicare al Gestore la lettura del misuratore che costituirà lettura di cessazione per il precedente intestatario del contratto e lettura iniziale per il nuovo titolare. Nel caso in cui tale lettura non coincida con quella comunicata dall'Utente finale che ha richiesto la cessazione del contratto, il Gestore deve provvedere ad effettuare una lettura di verifica entro sette (7) giorni lavorativi decorrenti dalla data di comunicazione della lettura da parte del nuovo Utente finale. + +I consumi fatturati fino al giorno della voltura, che decorre dalla data di cessazione dell'utenza precedente e dalla contestuale apertura del rapporto contrattuale con il nuovo Utente finale, sono addebitati al precedente intestatario del contratto di fornitura con l'emissione della fattura di chiusura del rapporto contrattuale. + +Qualora la richiesta di voltura abbia ad oggetto un punto di consegna in cui la fornitura è stata disattivata per morosità, ovvero in tutti i casi in cui l'intestatario uscente risulti moroso, il Gestore ha facoltà di: +- richiedere all'Utente finale entrante una dichiarazione, eventualmente corredata da opportuna documentazione, che attesti l'estraneità al precedente debito; +- non procedere all'esecuzione della voltura fino al pagamento delle somme dovute nei casi in cui il Gestore medesimo accerti che l'Utente finale entrante occupava a qualunque titolo l'unità immobiliare cui è legato il punto di consegna in oggetto. + +In quest'ultimo caso, ovvero in tutti i casi in cui l'intestatario uscente risulti moroso, e qualora il Gestore eserciti le facoltà previste sopra, il tempo di esecuzione della voltura decorre dalla data di ricevimento da parte del Gestore: +- della dichiarazione, eventualmente corredata da opportuna documentazione, che attesti l'estraneità al precedente debito; +- dell'attestazione di avvenuto pagamento delle somme dovute, nei casi in cui il Gestore medesimo accerti che l'Utente finale entrante occupava a qualunque titolo l'unità immobiliare cui è legato il punto di consegna in oggetto. + +In quest'ultimo caso, l'avvenuto pagamento può essere comunicato al Gestore tramite i canali di contatto disponibili al pubblico e, in particolare, mediante il servizio di assistenza telefonico con contestuale invio dell'attestazione di avvenuto pagamento via casella di posta elettronica dedicata, altro indirizzo e-mail, fax, posta, o tramite gli sportelli presenti sul territorio. + +Il Gestore può in ogni caso richiedere all'Utente finale, successivamente alla voltura della fornitura, l'esibizione del documento originale da cui risulti il pagamento delle somme dovute. + +## 4.7 Voltura a Titolo Gratuito +In caso di decesso dell'intestatario del contratto, l'erede ovvero un soggetto appartenente al medesimo nucleo familiare che intende richiedere voltura del contratto d'utenza in proprio favore: +- presenta apposita domanda su un modulo standard predisposto dal Gestore, scaricabile dal sito internet o disponibile presso gli sportelli fisici presenti sul territorio; +- all'interno della domanda di cui al precedente punto, comunica la lettura dei consumi alla data di presentazione della domanda medesima, che dovrà essere opportunamente validata dal Gestore; +- ha la possibilità di autocertificare le informazioni fornite al Gestore, secondo quanto disposto dal D.P.R. 28 dicembre 2000; +- assume tutti i diritti e gli obblighi del precedente intestatario del contratto di fornitura. + +Nel caso di cui al presente paragrafo il Gestore: +- provvede ad eseguire la voltura nei tempi sopra indicati; +- invia al nuovo intestatario del contratto d'utenza la fattura relativa al saldo dei consumi registrati fino alla data di richiesta della voltura; +- attribuisce il deposito cauzionale versato dal precedente intestatario al nuovo contratto d'utenza. + +Nessun corrispettivo, al di fuori dell'ultima fattura a saldo dei consumi, potrà essere richiesto dal Gestore al soggetto che inoltra richiesta di voltura nel rispetto del presente paragrafo. + +## 4.8 Preventivo per l'esecuzione di lavori complessi e semplici +La richiesta di preventivazione può essere presentata dall'utente finale tramite uno dei canali messi a disposizione dal gestore: call center, posta, posta elettronica, sportello fisico, sito internet. + +Il preventivo indicherà tutti i dati necessari alla rintracciabilità della richiesta, i dati identificativi del richiedente, gli elementi dei lavori da eseguire, il corrispettivo e tutti i dati necessari previsti e indicati nell'RQSII (Delibera 655/2015/R/idr dell'ARERA). + +Il preventivo deve avere validità non inferiore a tre mesi. L'accettazione del preventivo ne prolunga la validità fino all'esecuzione della prestazione richiesta. Nessun corrispettivo che non sia stato indicato in detto preventivo potrà essere successivamente preteso dal gestore nei confronti dell'utente finale per l'esecuzione dei lavori oggetto del preventivo medesimo. + +Il gestore mette a disposizione dell'Utenza Preventivi Standard per alcune tipologie di prestazioni. Tali Preventivi sono messi a disposizione del richiedente in maniera immediata, tramite call center ovvero tramite sportello. Tali preventivi sono altresì resi disponibili all'utente finale come allegati alla carta dei Servizi e sul sito internet. Tali preventivi non necessitano di sopralluogo. + +Nel caso di prestazioni per le quali è possibile standardizzare il preventivo, la data di accettazione formale del preventivo coincide con la data di ricevimento della richiesta formale di esecuzione del lavoro. + +Il tempo di esecuzione dei lavori è differenziato in funzione della necessità di eseguire rispettivamente un lavoro semplice, ovvero un lavoro complesso. + +Nel caso in cui per l'esecuzione di lavori complessi sia necessario l'ottenimento di atti autorizzativi, il tempo di esecuzione delle prestazioni viene calcolato al netto del tempo che intercorre tra la richiesta dell'autorizzazione da parte del gestore e l'ottenimento della stessa, a condizione che almeno il primo atto autorizzativo sia stato richiesto entro 30 giorni lavorativi dalla data di comunicazione di accettazione del preventivo da parte del soggetto richiedente. Il gestore comunica all'utente finale l'avvenuta richiesta degli atti autorizzativi entro cinque (5) giorni lavorativi successivi a tale richiesta. + +Inoltre, qualora per l'esecuzione dei lavori complessi siano necessari lavori da realizzarsi a cura dell'utente finale e lo stesso debba richiedere atti quali concessioni, autorizzazioni o servitù e tali lavori e atti siano stati tutti indicati nel preventivo rilasciato dal gestore, il tempo per l'effettuazione di tale prestazione decorre dalla data di comunicazione di ultimazione dei lavori e di consegna di detti atti. + +## 4.9 Rispetto degli Appuntamenti Concordati +Per le attività che richiedono una visita a domicilio, il personale del Gestore concorda un appuntamento con l'Utente entro un periodo massimo differenziato in funzione della tipologia dell'intervento indicato, a partire dal giorno della richiesta, aumentabile per espressa richiesta dell'Utente. + +Il Gestore ha l'obbligo di comunicare all'Utente finale la disdetta dell'appuntamento concordato almeno ventiquattro (24) ore prima, secondo lo standard di qualità sotto riportato. + +Al momento di concordare un appuntamento con il richiedente, il Gestore è tenuto a fissare l'ora di inizio e l'ora di fine della fascia di puntualità per l'appuntamento concordato impegnandosi a presentarsi nel luogo e nel periodo di tempo concordati con il richiedente. + +L'Utente finale deve assicurare la disponibilità, propria o della persona da lui incaricata, a ricevere il Gestore per tutta la fascia di puntualità concordata con il Gestore medesimo. + +Il Gestore informa altresì l'Utente finale o la persona da lui incaricata che per il mancato rispetto della fascia di puntualità è riconosciuto un indennizzo automatico. + +Il Gestore concorda il giorno e la fascia oraria dell'appuntamento con l'Utente: il Gestore richiede una disponibilità all'Utente massima non superiore a tre (3) ore, corrispondente allo standard di qualità specifico. + +In caso di mancato rispetto dell'appuntamento da parte dell'Utente, senza che ne sia dato congruo preavviso, almeno 24 ore prima dell'orario concordato, il Gestore addebiterà comunque la spesa del sopralluogo. + +## 4.10 Verifica Funzionalità del Misuratore +Il Gestore garantisce che la misurazione delle forniture avvenga con strumenti idonei e con i limiti di tolleranza previsti dalle normative vigenti. L'Utente può richiedere la verifica del corretto funzionamento del contatore in contraddittorio con i tecnici del Gestore. + +Nei casi in cui il misuratore sia posto in luogo non accessibile al Gestore, se non in presenza dell'Utente finale, stante la necessità per quest'ultimo di concordare un appuntamento con il Gestore per l'effettuazione della verifica, si applica lo standard generale in tema di appuntamenti concordati. + +Nei casi in cui a seguito della verifica il misuratore risulti correttamente funzionante, il Gestore può addebitare all'Utente finale i costi dell'intervento, esplicitandone l'ammontare in fattura, nel contratto d'utenza, sul sito internet e nella Carta dei servizi. Il Gestore, inoltre, ha l'obbligo di rammentare tale informazione all'Utente finale in sede di richiesta di verifica del misuratore, almeno nei casi in cui questa è inoltrata tramite canale che permetta una comunicazione immediata, quale il servizio telefonico, lo sportello fisico e lo sportello online. + +Qualora siano richiesti dall'utente finale controlli in contraddittorio ai sensi dell'articolo 5, comma 2, del D.M. 93/17, il gestore (ove venga previsto il suo intervento) è tenuto al rispetto dello standard relativo al tempo di intervento per la verifica del misuratore, che in tal caso è il tempo intercorrente tra la data di richiesta di intervento da parte della Camera di commercio e la data di intervento del gestore per la rimozione dello strumento di misura da sottoporre a verifica. + +Il gestore invia all'utente finale la comunicazione avente ad oggetto l'esito della verifica dello strumento di misura. + +Qualora, in seguito a verifica, il misuratore risulti guasto o malfunzionante, il Gestore procede alla sostituzione dello stesso, che dovrà essere effettuata a titolo gratuito, dandone comunicazione all'Utente finale in sede di risposta contenente l'esito della verifica stessa unitamente alla data in cui intende procedere alla sostituzione. + +Nel caso in cui il misuratore sia posto in luogo non accessibile al Gestore se non in presenza dell'Utente finale, nella comunicazione concernente la necessità di procedere alla sostituzione del misuratore il Gestore deve indicare un appuntamento preciso, con data e ora, al quale si applicano le disposizioni in tema di rispetto degli appuntamenti concordati. + +Nell'eventualità in cui l'Utente finale ritenga di non poter essere presente nella data e nell'ora indicati, può concordare con il Gestore un diverso appuntamento entro cinque (5) giorni dalla data di ricevimento della comunicazione del Gestore medesimo. + +### 4.10.1 Ricostruzione dei Consumi in caso di Misuratore non funzionante +Il Gestore procede alla ricostruzione dei consumi non correttamente misurati sulla base dei consumi medi degli ultimi tre anni, ovvero, in mancanza di questi, sulla base dei consumi medi annui degli Utenti caratterizzati dalla stessa tipologia d'uso. Gli importi calcolati sulla base dei nuovi consumi sono fatturati nella prima fattura utile emessa dopo la sostituzione del misuratore malfunzionante. + +## 4.11 Verifica del Livello di Pressione +L'Utente può richiedere la verifica del livello di pressione della rete nel punto di consegna. + +Il tempo di intervento per la verifica del livello di pressione è il tempo intercorrente tra la data di ricevimento della richiesta dell'Utente finale e la data di intervento da parte del Gestore. + +Qualora la verifica del livello di pressione abbia una durata di almeno due (2) giorni, si considera come data di intervento da parte del Gestore la data di inizio della verifica stessa e come data di effettuazione della verifica presso l'Utente finale la data di completamento della verifica stessa. + +Nei casi in cui a seguito della verifica il livello di pressione risulti nella norma, il Gestore può addebitare all'Utente finale i costi dell'intervento, esplicitandone l'ammontare in fattura, nel contratto d'utenza, sul sito internet e nella Carta dei servizi; il Gestore, inoltre, ha l'obbligo di rammentare tale informazione all'Utente finale in sede di richiesta di verifica del livello di pressione, almeno nei casi in cui questa sia inoltrata tramite canale che permetta una comunicazione immediata, quale il servizio telefonico, lo sportello fisico e lo sportello online. + +Qualora siano richiesti dall'utente finale controlli in contraddittorio ai sensi dell'articolo 5, comma 2, del D.M. 93/17, il gestore (ove venga previsto il suo intervento) è tenuto al rispetto dello standard relativo al tempo di intervento per la verifica del misuratore, che in tal caso è il tempo intercorrente tra la data di richiesta di intervento da parte della Camera di commercio e la data di intervento del gestore per la rimozione dello strumento di misura da sottoporre a verifica. + +Qualora il controllo da parte della Camera di commercio accerti il non corretto funzionamento dello strumento di misura e il gestore medesimo decida di procedere alla sostituzione in luogo della riparazione. + +Standard specifico di qualità del tempo di intervento per la verifica del livello di pressione +- Tempo massimo di intervento per la verifica del livello di pressione: 10 giorni lavorativi + +Standard specifico di qualità del tempo di comunicazione dell'esito della verifica del livello di pressione +- Tempo massimo di comunicazione dell'esito della verifica del livello di pressione: 10 giorni lavorativi + +## 4.12 Servizio di fognatura +Per il servizio di fognatura i livelli minimi da rispettare sono i seguenti: +- tutti gli agglomerati con un numero di abitanti equivalenti a 2000 unità devono essere serviti da una rete fognaria per la raccolta delle acque reflue urbane; +- L'allacciamento dell'impianto alla fognatura pubblica è realizzato dall'utente previa approvazione da parte del GESTORE del progetto di allacciamento. +- Il posizionamento della fognatura dovrà consentire la raccolta dei liquami provenienti da Utenze site fino a 1,0 m sotto il piano stradale senza bisogno di sollevamento + +Per ottenere il rilascio di autorizzazione di allaccio alla rete fognaria o la certificazione di avvenuto allaccio è necessario produrre la documentazione richiesta dall'ufficio preposto, una volta acquisita, il GESTORE provvederà ad effettuare gli accertamenti tecnici. + +Tempo massimo 60 giorni dalla presentazione dell'istanza. + +Il Gestore fornisce un servizio di espurgo sia nei giorni feriali che festivi, avvalendosi di ditte specializzate, i tempi d'intervento sono solleciti, compatibilmente con altri interventi già in corso della stessa gravità. + +Il GESTORE effettua la manutenzione ordinaria sulla rete acque nere comunale, avvalendosi di ditte specializzate, i tempi d'intervento sono solleciti, compatibilmente con altri già in corso della stessa gravità. + +Le segnalazioni possono essere effettuate al numero 0865 906209 – 906223. + +## 4.13 Depurazione e tutela dell'Ambiente +Il Gestore si impegna a rispettare l'ambiente minimizzando gli impatti delle attività svolte, in particolar modo garantendo l'efficacia del processo depurativo, che vista l'importanza viene monitorato continuamente dal GESTORE e da enti terzi quali, per esempio, l'ARPA. In ogni caso su espressa richiesta dell'utente, il Gestore s'impegna a fornire le risultanze delle analisi e dei monitoraggi periodici. Le ditte che svolgono attività per conto del Gestore hanno l'obbligo di sottostare ai medesimi standard di qualità del Gestore stesso. + +# 5. Accessibilità al servizio +Per lo svolgimento di pratiche, informazioni, segnalazioni guasti e disservizi, l'utente può utilizzare i seguenti canali di accesso: +- Sportelli fisici aperti al pubblico; +- Sportello telefonico – URP; +- Corrispondenza, e-mail, fax e sito internet; +- Sportello "on line". + +## 5.1 Comunicazione del Gestore all'Utenza +Il Gestore per garantire agli Utenti la costante informazione sulle procedure, sulle iniziative, sui principali aspetti normativi, contrattuali e tariffari, deve predisporre i seguenti strumenti: +- Regolamento per la fornitura del Servizio; +- opuscoli e depliants informativi; +- note esplicative allegate alla fattura; +- Stampa- televisioni- radio- stampa online + +Il GESTORE mette a disposizione degli utenti altresì: +- copia della vigente Carta del Servizio; +- copia del vigente regolamento; +- i valori caratteristici indicativi dei parametri relativi all'acqua distribuita; +- modello di: reclamo, richiesta informazioni, richiesta rettifica fatturazione e modello di recupero deposito cauzionale o somme versate in eccedenza. + +## 5.2 Sportelli Fisici aperti al Pubblico +Gli sportelli si trovano presso la sede del GESTORE, in Piazza Vittorio Veneto 6 – 86079 Venafro IS. + +Gli orari di apertura dello Sportello sono i seguenti: +- Il lunedì dalle 15.30 alle 17.30; +- Il martedì, mercoledì e venerdì dalle 10.30 alle 12.30. + +Il Gestore può anche essere contattato ai seguenti indirizzi elettronici: +- PEC: protocollo@pec.comune.venafro.is.it +- Sito internet: www.comune.venafro.is.it + +Presso lo sportello fisico è possibile: +- effettuare la stipula e la risoluzione dei contratti +- presentare richieste + - di informazioni, di rettifiche di fatturazione e di reclami; + - di rateizzazione dei pagamenti; + - di preventivazione ed esecuzione di lavori e allacciamenti, + - di attivazione, disattivazione, voltura, subentro nella fornitura; + - di appuntamenti, + - di verifiche del misuratore e del livello di pressione. + +Infine è possibile l'inoltro di segnalazioni, apprezzamenti, suggerimenti. + +Tempo massimo di attesa agli sportelli: 20 minuti + +Il tempo massimo è da intendersi valido nelle normali condizioni di servizio. A fronte di eccezionali afflussi di Utenti o da cause indipendenti dalla volontà del Gestore, potrà essere data segnalazione preventiva, di inapplicabilità delle condizioni previste dalla seguente Carta con avviso posto all'ingresso dello Sportello Utenti + +Agli sportelli, i diversamente abili e le donne in avanzato stato di gravidanza, hanno diritto di precedenza, inoltre il Gestore si impegna ad eliminare le barriere architettoniche di qualsiasi natura cosi come disposto dagli articoli da 77 ad 82 del D.P.R. 380/2001 (T.U. in materia edilizia), volti a favorire il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici pubblici e privati aperti al pubblico. + +Standard generali di qualità di attesa agli sportelli +- Percentuale minima di prestazioni allo sportello per cui l'Utente finale ha atteso al massimo sessanta (60) minuti per essere ricevuto: 95% +- Tempo medio di attesa, tra il momento in cui l'Utente finale si presenta allo sportello fisico e il momento in cui il medesimo viene ricevuto: ≤ 30 minuti + +## 5.3 Ufficio URP- Sportello telefonico +Il Gestore è contattabile telefonicamente ai numeri 0865 906224 – 906214 per le seguenti operazioni: +- ricevere informazioni in materia di nuovi contratti, modifiche, subentri, fatturazione dei consumi; +- svolgere direttamente le pratiche commerciali, secondo le specifiche del modello organizzativo/gestionale del Gestore, tra cui + - stipulare/rescindere un contratto di fornitura; + - richiedere l'attivazione della fornitura; + - comunicare l'avvenuto pagamento della fattura. + +È possibile inoltre contattare telefonicamente i numeri 0865 906209 – 0865 906223 per: +- richiedere preventivi per allacciamenti e per lavori; +- richiedere preventivi standardizzabili; + +È possibile effettuare telematicamente anche la stipula del contratto secondo quanto stabilito dal Decreto 21 del 21 febbraio 2014. + +Gli orari dello Sportello telefonico sono: +- Il lunedì e il giovedì dalle 10.30 alle 12.30. + +Per segnalazioni guasti alla rete idrica e fognaria è attivo il numero 0865 906209 - 906223. + +## 5.4 Corrispondenza e e-mail +Le pratiche che si possono svolgere presso gli sportelli Fisici e "on line", possono essere anche effettuate per corrispondenza o inviando l'apposita modulistica, disponibile anche sul sito internet, agli indirizzi e-mail dell'Il Gestore, purché essa sia sottoscritta, debitamente compilata e completa di eventuale documentazione allegata. + +I recapiti del Gestore sono i seguenti: +- Indirizzo postale: COMUNE DI VENAFRO – Piazza Cimorelli 16 – 86079 Venafro IS +- PEC: protocollo@pec.comune.venafro.is.it + +## 5.5 SPORTELLO ONLINE +Il Gestore mette a disposizione dell'Utente finale un sito internet www.comune.venafro.is.it attraverso il quale pubblica: +- la Carta dei Servizi (visualizzabile direttamente dalla home page); +- il Regolamento d'utenza; +- gli orari di apertura al pubblico degli sportelli fisici e del servizio telefonico; +- i riferimenti e i numeri verdi gratuiti per contattare il Gestore; +- i recapiti dello Sportello per il consumatore Energia e Ambiente; +- le modalità di attivazione del Servizio Conciliazione dell'Autorità nonché le modalità di attivazione di eventuali altri organismi di risoluzione extragiudiziale delle controversie, ai quali il medesimo gestore si impegna a partecipare e la cui procedura sia gratuita. + +Gli Utenti, accedendo al sito internet del Gestore direttamente dalla homepage possono ottenere le informazioni relative a: +- livelli di qualità garantiti dal Gestore nel rispetto della normativa vigente, ai livelli di qualità raggiunti l'anno precedente e alla Carta dei servizi in vigore; +- composizione analitica dell'acqua distribuita, +- condizioni contrattuali di fornitura in vigore; +- procedure di reclamo. + +Il sito internet consente altresì all'Utente di inoltrare, anche tramite apposite maschere o web chat per l'assistenza in linea, le richieste di: +- informazioni; +- rettifiche di fatturazione; +- reclami; +- rateizzazione dei pagamenti; +- preventivazione ed esecuzione di lavori e allacciamenti; +- attivazione, disattivazione, voltura, subentro nella fornitura; +- appuntamenti, verifiche del misuratore e del livello di pressione. +- comunicare l'autolettura del contatore; +- visualizzare lo stato di pagamento delle bollette; +- pagare le bollette; +- visualizzare il riepilogo dei consumi + +# 6 FATTURAZIONE E PAGAMENTO +# 6.1 Descrizione della Fattura +La fattura è conforme alle disposizioni tempo per tempo emanate dalle Autorità preposte. Più in generale la fattura, oltre a contenere i riferimenti dell'intestatario del contratto e gli eventuali codici di riferimento dell'Utente, fornisce informazioni circa: l'indirizzo di fornitura e, se diverso, l'indirizzo di recapito; i dati identificativi della fornitura; la tipologia di utenza; la tariffa applicata; la matricola e la tipologia di misuratore installato. La fattura relativa ad utenze condominiali riporta il numero delle unità immobiliari servite, suddivise in base alle diverse tipologie di utenza. + +Nella fattura è riportato altresì il periodo cui riferisce la fatturazione, le date di emissione e di scadenza del pagamento; è indicato se di conguaglio, basata su consumi stimati o mista. Sono riportate le letture rilevate e/o le eventuali autoletture e/o le letture stimate e la relativa data; i consumi effettivi e/o i consumi stimati; i consumi fatturati per il periodo di riferimento e le modalità per comunicare l'autolettura. + +In ogni fattura deve essere inoltre posto in evidenza il consumo annuo dell'Utente finale, calcolato sulla base delle letture effettive e/o autoletture o delle migliori stime disponibili. Devono essere riportate le modalità di pagamento e la situazione dei pagamenti delle bollette precedenti; le informazioni relative alle procedure previste dalle condizioni contrattuali in caso di morosità e i relativi costi eventualmente addebitabili all'Utente finale; le informazioni circa la rateizzazione del pagamento e l'eventuale deposito cauzionale. + +Nella fattura è riportato il recapito telefonico per la segnalazione di guasti, per il pronto intervento e il recapito per la presentazione al Gestore, anche in forma scritta, di reclami o di richieste di informazioni. Sono altresì indicate le modalità di risoluzione stragiudiziale delle controversie adottate dal Gestore. Nella fattura trovano spazio eventuali comunicazioni dell'Ente di Governo d'Ambito e dell'ARERA e l'indicazione comparativa dei consumi in forma grafica oltre alle informazioni sulla tariffa applicata. + +La fattura riporta, in prima pagina, un quadro di sintesi con tutte le principali informazioni. Sono riportate inoltre le modalità su come l'Utente finale può ottenere informazioni relative ai livelli di qualità garantiti dal Gestore e alla composizione analitica dell'acqua distribuita; alle condizioni contrattuali di fornitura in vigore. + +Su richiesta dell'Utente finale il documento di fatturazione può essere inviato anche con modalità telematiche. + +## 6.2 Emissione della Fattura +La fattura sarà emessa entro 45 (quarantacinque giorni) dall'ultimo giorno del periodo cui essa si riferisce a decorrere dal 2021. + +Tale scadenza deve essere verificata anche per le fatture di chiusura del rapporto contrattuale. In tal caso l'ultimo giorno del periodo di riferimento della fattura coincide con il giorno di esecuzione della voltura o della disattivazione della fornitura. + +Standard specifico del tempo di emissione del documento di fatturazione: +- Tempo massimo per l'emissione della fattura: 45 giorni solari + +## 6.3 Rilevazione dei Consumi e Addebito +La fatturazione e l'emissione della fattura avvengono sulla base dei consumi, relativi al periodo di riferimento considerato, rilevati attraverso la lettura, oppure un'autolettura dell'Utente finale (trasmessa secondo le modalità indicate in fattura e sul sito internet, opportunamente validata dal GESTORE), ovvero sulla base di consumi stimati. Nell'utilizzo dei dati relativi ai consumi dell'Utente finale, il Gestore rispetta il seguente ordine di priorità: +- dati di lettura; +- in assenza di dati di lettura, dati di autolettura; +- in assenza di dati di cui ai precedenti punti, dati di consumo stimati. + +Il GESTORE effettuerà almeno i seguenti tentativi di raccolta della misura: +- per gli utenti finali con consumi medi annui fino a 3.000 mc: 2 tentativi di raccolta l'anno; +- per gli utenti finali con consumi medi annui superiori a 3.000 mc: 3 tentativi di raccolta l'anno. + +Il GESTORE inoltre garantisce il rispetto delle seguenti distanze temporali minime tra tentativi di raccolta della misura consecutivi effettuati per uno stesso utente finale: +- nel caso di 2 tentativi di raccolta l'anno: 150 giorni solari; +- nel caso di 3 tentativi di raccolta l'anno: 90 giorni solari. + +Le modalità di fatturazione devono essere tali da minimizzare, nel corso dell'anno, la differenza tra consumi effettivi e consumi stimati. + +In caso di variazioni tariffarie, i corrispettivi tariffari vengono addebitati secondo il criterio pro-die dal giorno della loro entrata in vigore. + +Qualora, una volta effettuata la lettura del misuratore, il Gestore ravvisi significative variazioni rispetto ai consumi effettuati dall'Utente negli anni precedenti, provvederà ad informarlo tempestivamente per iscritto o con un'annotazione sulla prima fattura utile, per dargli modo di verificare eventuali perdite nel proprio impianto. + +## 6.4 Consumo Medio Annuo e Consumo Stimato +Al fine dell'individuazione del numero minimo di tentativi di raccolta della misura di cui al precedente comma, è utilizzata la media aritmetica degli ultimi tre coefficienti "Ca" di "Consumo Medio Annuo". + +Il Consumo medio annuo (Ca) è definito, per ciascun utente finale, come il rapporto fra la differenza di due misure e l'intervallo di giorni in cui le due misure sono state prese, moltiplicato per 365 e per un altro fattore D%, che viene reso disponibile dall'Ente di Governo d'Ambito e indica il tasso tendenziale di variazione del consumo annuo. + +Il Gestore annualmente, entro il 31 luglio, procederà al ricalcolo del Consumo Medio annuo per ogni utenza. + +In caso di indisponibilità per un utente finale dei dati di misura ottenuti in base a raccolta da parte del personale incaricato o da autoletture necessari per la determinazione del coefficiente Consumo Annuo, il Gestore procede a stimarlo in base al valore di riferimento della tipologia di utenza cui l'utente finale è stato attribuito. + +Inoltre, sempre in caso di indisponibilità per un utente finale dei dati di misura ottenuti in base a raccolta da parte del personale incaricato o da autoletture, relativamente ad un determinato intervallo temporale, il Gestore procede alla stima dei dati di misura calcolando il "Consumo Stimato" (Cs), definito come il rapporto fra il Consumo Annuo dell'Utente e 365, moltiplicato per il numero di giorni solari per cui è necessario effettuale la stima. + +## 6.5 Fatturazione +Tutte le prestazioni relative al servizio idrico integrato (fornitura di acqua potabile, servizi di fognatura e depurazione reflui civili) vengono fatturate secondo la fascia di consumo con la seguente frequenza: +- 2 bollette all'anno, con cadenza semestrale, per consumi medi annui fino a 500 mc; +- 4 bollette all'anno, con cadenza trimestrale, per consumi medi annui da 501 mc a 3000 mc; +- 6 bollette all'anno, con cadenza bimestrale, per consumi medi superiori a 3000 mc. + +Il periodo di riferimento della fattura è il tempo intercorrente tra il primo e l'ultimo giorno cui è riferita la fattura. Tale periodo deve essere coerente con la periodicità di fatturazione prestabilita, ovvero con una diversa periodicità di fatturazione, almeno mensile, purché migliorativa per l'utente finale e definita in accordo con l'Ente di governo dell'ambito territorialmente competente. + +I consumi devono essere rilevati almeno due volte l'anno da parte del personale del Gestore, regolarmente munito di tesserino di riconoscimento o direttamente dall'Utente se i contatori sono posizionati in proprietà privata. Agli Utenti assenti al passaggio del personale incaricato delle letture, viene rilasciato un avviso con l'invito a comunicare la propria lettura del contatore nei seguenti modi: +- Cartolina per autolettura rilasciata dal personale addetto alla rilevazione; +- Comunicazione dell'Autolettura per mezzo dell'applicazione per smartphone, scaricabile sul sito internet del Gestore. + +Qualora la lettura del contatore non fosse stata effettuata si procederà ad una fatturazione in acconto sulla base dei dati storici di consumo salvo conguaglio. + +Il servizio di autolettura potrà essere utilizzato ogni qualvolta si voglia evitare l'addebito in acconto in base a consumi presunti. + +## 6.6 Fattura di Chiusura del Rapporto Contrattuale +In caso di chiusura del rapporto contrattuale in seguito a voltura o disattivazione, il Gestore provvede ad emettere la fattura di chiusura entro il termine di quarantacinque (45) giorni solari calcolati dall'ultimo giorno del periodo di riferimento della fattura, che coincide con il giorno di esecuzione, appunto, della voltura o della disattivazione della fornitura. + +Con la fattura di chiusura il Gestore provvede a conguagliare i consumi e alla restituzione dell'eventuale deposito cauzionale, qualora fosse stato versato dall'Utente finale, unitamente ai relativi interessi maturati fino alla data di riaccredito. + +Qualora l'importo dovuto dall'Utente finale risulti inferiore a quello relativo al deposito cauzionale, maggiorato dei relativi interessi maturati fino alla data di riaccredito, il Gestore provvede al riaccredito della differenza tramite rimessa diretta entro quarantacinque (45) giorni solari dalla data di disattivazione, ovvero di voltura, della fornitura. + +## 6.7 Rettifiche di Fatturazione +La rettifica di fatturazione avviene qualora vengano individuati errori in eccesso o in difetto nei consumi: l'individuazione e correzione degli stessi avverrà d'ufficio, anche mediante l'esecuzione di verifiche e controlli presso il luogo di fornitura. + +La rettifica può anche essere richiesta dall'Utente, che dovrà motivare, apportando idonea documentazione, tale richiesta. + +In caso di richiesta di rettifica da parte dell'Utente, essa dovrà essere verificata e completata entro 60 giorni lavorativi, inoltre deve essere comunicato per iscritto all'utente finale l'esito, motivandolo, entro 30 giorni lavorativi. + +Qualora la verifica evidenzi un credito a favore dell'Utente finale, il Gestore provvederà ad accreditare lo stesso all'Utente finale attraverso detrazione dall'importo addebitato nella prima fattura utile. Nel caso in cui l'importo da accreditare sia superiore all'importo addebitato in fattura il credito potrà essere erogato all'Utente finale tramite rimessa diretta. + +## 6.8 Affidabilità del sistema di fatturazione +Il grado di affidabilità del sistema di fatturazione, sarà definito da uno standard basato sul rapporto tra il numero delle rettifiche effettuate ed il numero complessivo delle fatture emesse ogni anno. + +## 6.9 Pagamento della Fattura +Il termine per il pagamento della fattura è fissato in almeno venti (20) giorni solari a decorrere dalla data di emissione della stessa. Il pagamento della fattura, qualora avvenga nei termini di scadenza e presso i soggetti o con le modalità indicate dall'Il Gestore, libera l'Utente finale dai propri obblighi. + +Disguidi dovuti ad eventuali ritardi nella ricezione della fattura, ovvero nella ricezione della comunicazione dell'avvenuto pagamento non possono essere in nessun caso imputati all'Utente finale. + +Il Gestore garantisce all'Utente finale almeno una modalità di pagamento gratuito della fattura. + +Il Gestore garantisce all'Utente finale la più ampia gamma di modalità di pagamento e mette a disposizione dell'Utente finale medesimo i seguenti mezzi di pagamento della fattura: +- Bollettino postale; +- Pagamento presso tabaccherie – ricevitorie convenzionate (Sisalpay, Lottomatica); +- bonifico IBAN IT95T0760115600000026759480 (indicare nella causale il codice utenza e il codice quinto campo del bollettino postale ricevuto); +- domiciliazione bancaria; +- Portale Pago-PA. + +Il Gestore non addebiterà all'Utente finale un onere superiore a quello sostenuto dalla stessa per l'utilizzo di detta modalità. + +Il pagamento della fattura deve avvenire entro il termine indicato sulla stessa, decorso il quale verranno applicati interessi di mora calcolati secondo quanto disposto dalla normativa di riferimento. + +## 6.10 Rateizzazione +Il Gestore concede, all'utente, la possibilità di richiedere una rateizzazione del debito, qualora lo stesso superi del 100% il valore dell'addebito medio riferito alle bollette emesse nel corso degli ultimi 12 mesi, con rate non cumulabili e con una periodicità corrispondente a quella di fatturazione, salvo un diverso accordo fra le parti. + +Il termine per l'inoltro della richiesta di rateizzazione da parte dell'Utente finale che ne ha diritto è fissato a entro 10 giorni solari dopo la scadenza della relativa fattura. + +Le somme relative ai pagamenti rateali saranno maggiorate degli interessi di mora previsti dalla vigente normativa solo a partire dal giorno di scadenza del termine prefissato per il pagamento non rateizzato. + +Sulla fattura saranno indicate la data di emissione e quella di scadenza, che non potranno essere inferiori a venti (20) giorni solari a decorrere dalla data di emissione della fattura stessa. + +## 6.11 Morosità +Qualora l'Utente ritardi il pagamento di una fattura o più fatture rispetto ai termini di scadenza, il Gestore applicherà i relativi interessi di mora, che verranno successivamente addebitati. + +Decorsa la scadenza della fattura senza l'avvenuto pagamento, il Gestore invia all'Utente un primo sollecito, accompagnato da un duplicato della fattura non pagata, invitandolo a provvedere al pagamento della fattura scaduta o altrimenti di dare comunicazione del pagamento avvenuto nelle modalità ivi indicate, assegnando un tempo di 20 giorni solari per il pagamento o per la comunicazione. + +Qualora l'Utente non sani la morosità accertata entro tale termine, il Gestore provvede, non prima di 25 giorni dalla scadenza della fattura, a diffidare formalmente ai sensi di legge l'Utente moroso, attivando la procedura di messa in mora con l'aggravio di spese e sanzioni oltre agli interessi e notificandolo all'Utente l'atto di messa in mora a mezzo di raccomandata o posta elettronica certificata, ingiungendo il pagamento entro 20 giorni solari e preavvisando che, decorso infruttuosamente tale termine, si procederà alla limitazione/ sospensione della fornitura. + +Qualora l'Utente non sani la morosità nei termini suddetti il Gestore può provvedere alla limitazione/sospensione del servizio. + +Per le Utenze Disalimentabili si procederà con la sospensione della fornitura. + +Per le Utenze Domestiche Residenti, pur essendo Utenze di tipo Disalimentabile, si procederà, invece, con la "limitazione" della fornitura di acqua (qualora tecnicamente fattibile) e il gestore provvederà all'installazione di adeguati strumenti di limitazione della portata e della pressione di fornitura al fine di garantire una erogazione minima/controllata di acqua di 50 litri/per occupante-utenza/giorno. Tale limitazione avrà una durata limitata, il gestore può procedere alla sospensione della fornitura trascorsi venticinque (25) giorni solari dall'intervento di limitazione. + +All'Utenza Domestica Residente morosa, in caso di limitazione della fornitura, sarà addebitato il costo dell'intervento di limitazione e dei dispositivi di limitazione. + +In caso di morosità delle Utenze Condominiali, il gestore, in sede di prima applicazione della nuova disciplina in materia di morosità: +- non può attivare la procedura di limitazione/sospensione ovvero disattivazione della fornitura idrica a fronte di pagamenti parziali, a condizione che questi ultimi: + - siano effettuati - entro la scadenza dei termini previsti nella comunicazione di messa in mora - in un'unica soluzione; + - siano pari almeno alla metà dell'importo complessivo dovuto; +- ha la facoltà di procedere alla limitazione/sospensione ovvero disattivazione della fornitura idrica qualora - entro sei (6) mesi a far data dall'avvenuto pagamento parziale - non si provveda al saldo dell'importo dovuto. + +Qualora, nel caso di misuratore non accessibile, non sia tecnicamente possibile procedere alla limitazione/sospensione/disattivazione della fornitura, il gestore ha facoltà di intervenire mediante la chiusura a livello della presa stradale, purché tale intervento possa essere effettuato senza arrecare danno alle utenze limitrofe e previa comunicazione scritta inviata all'Utenza morosa, preavvisandola almeno 5 (cinque) giorni. + +Il Gestore tutelerà in ogni caso, non applicando la sospensione della fornitura, le utenze Non Disalimentabili, cioè che svolgono attività di servizio pubblico, riconosciute dalle competenti autorità, di assistenza, tra cui ospedali, case di cura e di riposo, carceri e scuole e tale particolare tutela viene prevista almeno per i centri operativi in cui sono presenti degenti e/o ospiti. Nei confronti di tali gestori si potrà, comunque, applicare una "limitazione" della fornitura idrica tale da garantire 50 litri al giorno per ogni occupante/ospite della struttura. + +Vengono salvaguardate le Utenze Domestiche Residenti che godono di Bonus Sociale Idrico, alle quali viene garantito un minimo vitale del servizio. Pertanto, per quanto riguarda le Utenze Domestiche Residenti con Bonus Idrico, il gestore provvederà all'installazione di adeguati strumenti di limitazione della portata e della pressione di fornitura al fine di garantire una erogazione minima/controllata di acqua di 50 litri/per occupante-utenza/giorno. + +Inoltre la fornitura non può essere sospesa nei seguenti casi: +- quando il pagamento della fattura sia già stato eseguito, ma non ancora comunicato al Gestore per una causa non imputabile all'Utente; +- nella giornata di venerdì e nei giorni prefestivi e festivi; +- per mancato pagamento di importi inferiori o uguali all'eventuale deposito cauzionale; +- nei casi in cui l'Utente abbia presentato ricorso all'Autorità competente e la controversia non sia stata ancora risolta; +- l'Utenza è "diretta" ed è beneficiario del Bonus Sociale Idrico. + +La riattivazione della fornitura idrica, in caso di sospensione della stessa per morosità, avverrà entro 2 giorni lavorativi, intercorrenti tra la data di ricevimento da parte del Gestore dell'attestazione di avvenuto pagamento delle somme dovute e la data di riattivazione della fornitura. + +In nessun caso è addebitabile all'Utente subentrante la morosità pregressa, ad eccezione dei casi in cui il Gestore abbia accertato che l'Utente subentrante occupava a qualunque titolo l'unità immobiliare cui è legato il punto di consegna in oggetto. + +# 7. CONTINUITÀ DEL SERVIZIO +Il Gestore fornisce un servizio continuo secondo le fasce orarie pubblicate sul sito istituzionale. Le interruzioni del servizio possono essere imputate solo ad eventi di forza maggiore, a guasti o a manutenzioni necessarie per il corretto funzionamento degli impianti utilizzati e per la garanzia di qualità e di sicurezza del servizio. + +Per sopperire ai fabbisogni d'emergenza di qualsiasi tipo, il Gestore avrà, in ogni caso, la facoltà di sospendere l'erogazione dell'acqua, sia agli impianti privati, sia a quelli pubblici. + +## 7.1 Interventi Programmati +In caso di manutenzione con Intervento Programmato, il Gestore fornirà adeguate e tempestive informazioni all'utenza tramite stampa, pubblicazione nel sito internet, con un preavviso di almeno 48 ore ed un tempo massimo di sospensione che sarà comunicato di volta in volta e che non sarà superiore alle 24 ore in assenza di eventi eccezionali e imprevedibili. + +Nel caso dovessero avvenire carenze o sospensioni del servizio per un tempo superiore alle 48 ore, il Gestore si impegna ad attivare, ove possibile, un servizio sostitutivo idrico di emergenza, nel rispetto di quanto disposto dalle Autorità Sanitarie competenti. A seconda delle esigenze, per garantire l'efficace svolgimento di tale Servizio si deve ricorrere ad unità mobili di potabilizzazione, autobotti o altri mezzi idonei. + +Il Gestore si impegna a riservare particolare attenzione in caso d'interruzioni programmate della fornitura alle strutture sanitarie e di interesse pubblico, anche attivando, se necessarie, forniture alternative tramite autobotti, nel rispetto delle disposizioni della competente Autorità Sanitaria. + +Standard specifico di qualità riferito alle interruzioni programmate +- Tempo minimo di preavviso interruzioni programmate: 48 ore +- Durata massima delle interruzioni programmate: 24 ore +- Tempo massimo per l'attivazione del servizio sostitutivo di emergenza in caso di sospensione del servizio idropotabili: 48 ore + +## 7.2 Pronto intervento +Il Gestore garantisce la prestazione di primo intervento con sopralluogo a seguito di guasto o disservizio in qualunque punto del territorio. Per segnalare eventuali disservizi o situazioni di emergenza, gli Utenti possono ricorrere al servizio telefonico al numero 0865 906209 – 906223. + +Standard generale di qualità del servizio telefonico di pronto intervento – Tempo di Risposta: +- Percentuale minima di chiamate telefoniche pervenute ai recapiti di pronto intervento, che trovano risposta o che sono terminate prima dell'inizio della conversazione con l'operatore entro il tempo massimo di 180 secondi: 90% + +Al Servizio telefonico di pronto intervento possono arrivare segnalazione di: +- guasti ordinari; +- Situazioni di pericolo. + +Per "Situazione di Pericolo" si intende: +- fuoriuscite di acqua copiose, ovvero anche lievi con pericolo di gelo; +- alterazione delle caratteristiche di potabilità dell'acqua distribuita; +- guasto o occlusione di condotta o canalizzazione fognaria; +- avvio di interventi di pulizia e spurgo a seguito di esondazioni e rigurgiti. + +Standard specifico di qualità del servizio telefonico di pronto intervento in caso di Situazione di Pericolo per l'incolumità delle persone +- Tempo massimo di arrivo sul luogo di chiamata per pronto intervento: 8 ore + +Per tutte le altre chiamate di pronto intervento, relative a riparazioni di guasti ordinari, sono rispettati gli standard specifici sotto riportati, salvo esiti diversi riscontrati e verificati in sede di sopralluogo di pronto intervento. + +Standard specifici di qualità per tempo di riparazione di guasti ordinari +- Tempo massimo di intervento per riparazione guasti ordinari - per gli impianti: 12 ore +- Tempo massimo di intervento per riparazione guasti ordinari - per le tubazioni di diametro sino a 300 mm di DN: 24 ore +- Tempo massimo di intervento per riparazione guasti ordinari - per le tubazioni di diametro superiore a 300 mm di DN: 24 ore + +Questi ultimi tre Standard Specifici sono indicati nel d.P.C.M. 29 aprile 1999 e non sono soggetti ad Indennizzi Automatici nel caso in cui non fossero rispettati. + +## 7.3 Crisi idrica da scarsità +In caso di scarsità, prevedibile o in atto, dovuta a fenomeni naturali o a fattori antropici comunque non dipendenti dall'attività del Gestore, questi deve informare l'Utenza, proponendo le misure da adottare per coprire il periodo di crisi. + +Tali misure possono comprendere: +- invito al risparmio idrico ed alla limitazione degli usi non essenziali; +- utilizzo di risorse destinate ad altri usi; +- limitazione dei consumi mediante riduzione della pressione in rete; +- turnazione delle utenze. + +In ogni caso sono assicurate quelle condizioni necessarie per evitare che si creino depressioni nelle condotte. + +Il Gestore, con adeguato preavviso, deve informare l'utenza e gli Enti interessati e mettere in atto le misure previste nel "Piano di emergenza in caso di crisi idrica da scarsità", adottato dal Gestore approvato dall'Ente di Governo d'Ambito, che dovrà contenere l'individuazione dei rischi del sistema idrico dell'ATO, l'indagine delle cause (transitorie e permanenti), delle condizioni di emergenza idrica ai fini della valutazione del rischio di deficienza idrica e delle relative misure da adottare, includendo il piano operativo dettagliato e le modalità di informazione all'utenza. + +Nel caso si verifichi, invece, un peggioramento dei livelli qualitativi col superamento dei limiti previsti dall'All. 1 Tabb. A e B del d.lgs. 31/01 e s.m.i., il Gestore provvede ad effettuare tutte le operazioni utili alla soluzione dell'anomalia ed effettua un successivo accertamento. Se con il secondo controllo si riconferma la situazione di difformità, il Gestore è obbligato a dare immediata comunicazione della situazione alle Autorità competenti, indicando le azioni intraprese per superare la crisi ed i tempi previsti per il ripristino della normalità, nel rispetto di quanto contenuto nel "Piano di gestione delle crisi qualitative", adottato dal Gestore e approvato dall'EGATO, includendo il piano operativo dettagliato e le modalità di informazione all'utenza. + +# 8. INFORMAZIONE E TUTELA +Il Gestore, nel rispetto dei principi fondamentali che regolano il Servizio Idrico Integrato, provvede a mettere a disposizione degli Utenti tutte le informazioni inerenti sia l'erogazione del servizio, sia la possibilità di segnalare o reclamare avverso una qualsiasi violazione degli stessi principi. + +In particolare la presente Carta, ed il Regolamento del Servizio Idrico Integrato sono resi disponibili alla consultazione presso gli sportelli e scaricabili dal sito internet del Gestore e dell'Ente di Governo d'Ambito. Le eventuali modifiche sono pubblicizzate sia sul sito internet sia comunicate tramite avviso in fattura. + +# 8.1 Informazioni agli Utenti +Entro il 30 giugno di ogni anno, il Gestore, tramite allegati alla fattura, comunica, a ogni Utente finale che abbia sottoscritto un contratto di fornitura con il Gestore, gli standard specifici e generali di qualità di sua competenza, gli indennizzi automatici previsti in caso di mancato rispetto degli standard di qualità specifici, e del grado di rispetto di tali standard, con riferimento all'anno precedente. + +Il Gestore, inoltre, per garantire all'Utente una costante informazione su tutte le procedure e le iniziative che possono interessarlo, utilizza, oltre al call center, agli sportelli e alla fattura, i seguenti strumenti: +- materiale informativo - sono disponibili opuscoli inerenti i servizi erogati e contenenti consigli sul corretto utilizzo degli impianti in termini di sicurezza e di risparmio della risorsa acqua in modo da evitare eventuali sprechi; detti opuscoli verranno messi a disposizione degli Utenti nei modi ritenuti più appropriati; +- comunicazioni radiofoniche, televisive, a mezzo quotidiani locali o via Internet - le comunicazioni sono finalizzate ad informare circa eventuali attività, notizie ed eventi, che è necessario od opportuno che l'Utenza conosca con la massima tempestività. + +In particolare il Gestore, attraverso i suddetti strumenti, si impegna anche ad assicurare l'Utente della corrispondenza dell'acqua erogata ai vigenti standard di legge. + +Il Gestore rende disponibile sul proprio sito internet, con accesso diretto dalla homepage, una modalità di ricerca delle informazioni relative alla composizione analitica dell'acqua distribuita. + +Le informazioni riguardano: +- i componenti caratteristici espressi in ioni; +- il periodo di riferimento delle analisi effettuate; +- l'unità di misura utilizzata; +- i valori medi di parametro rilevati; +- i valori di riferimento fissati dalla legge + +Il Gestore rende disponibili le informazioni relative a: +- ai livelli di qualità garantiti dal Gestore nel rispetto della normativa vigente, ai livelli di qualità raggiunti l'anno precedente e alla Carta dei servizi in vigore; +- alla composizione analitica dell'acqua distribuita; +- alle condizioni contrattuali di fornitura in vigore; +- alle procedure di reclamo; + +Nei casi di erogazione del servizio di acquedotto in deroga ai livelli minimi di servizio, il Gestore informerà gli Utenti delle deroghe nonché delle norme di legge e degli eventuali limiti stabiliti dall'Autorità. + +Il Gestore effettua, secondo un proprio "piano di intervento", un servizio di ricerca programmata delle perdite sulle reti di acqua potabile. + +Il Gestore si impegna inoltre a: +- rendere note agli Utenti le variazioni alle condizioni di erogazione del servizio e alle regole del rapporto intercorrente fra le due parti; +- informare sulle procedure di pagamento delle fatture, sulle modalità di lettura contatori, nonché sulle agevolazioni esistenti; +- informare l'Utenza circa il meccanismo di composizione e variazione della tariffa nonché di ogni variazione della medesima e degli elementi che l'hanno determinata; +- rendere note, nei locali accessibili agli Utenti o nelle comunicazioni periodiche, le procedure per la presentazione di eventuali reclami; +- predisporre procedure per la rilevazione e la segnalazione di consumi anomali onde suggerire agli Utenti miglioramenti sull'utilizzo tecnico/contrattuale del servizio; +- comunicare agli Utenti, in caso di richiesta, in forma scritta, i risultati delle verifiche effettuate sui contatori e sul livello di pressione delle tubature; +- rendere noti periodicamente i principali dati quali-quantitativi relativi al servizio erogato; +- informa l'utenza circa l'andamento del servizio di fognatura e depurazione; in particolare è tenuto a fornire informazioni in merito ai fattori di utilizzo degli impianti di depurazione, ai limiti allo scarico, alle caratteristiche di qualità degli effluenti depurati, alla qualità e destinazione finale dei fanghi di depurazione; +- informa l'utenza, su specifica richiesta, sugli effetti a carico del corpo idrico recettore determinato dagli effluenti depurati, anche in considerazione dei fattori di utilizzo degli impianti; +- informare l'Utenza, con adeguato preavviso, delle misure adottate per far fronte a situazioni di crisi idrica dovuta a scarsità d'acqua e di crisi qualitativa; +- informare l'Utenza circa l'andamento del servizio di fognatura e depurazione attraverso report statistici globali aggiornati periodicamente; +- predisporre miglioramenti ai servizi telefonici per renderli sempre più adatti a soddisfare le esigenze informative relativamente a tutto quanto attiene il rapporto commerciale (contratti, volture, informazioni, fatture, allacciamenti, ecc.); +- effettuare periodici sondaggi per accertare l'efficacia delle informazioni e comunicazioni effettuate e per recepire eventuali ulteriori esigenze dell'Utente in questo campo. + +Il Gestore, infine, rende noti agli Utenti i contenuti della relazione annuale sui risultati conseguiti nel precedente esercizio. + +## 8.2 Procedure di richiesta, reclamo e indennizzo +L'Utente può inoltrare al Gestore una comunicazione, utilizzando apposito modulo, da ritirare allo sportello o scaricabile dal sito istituzionale www.comune.venafro.is.it formulata anche per via telematica, con la quale può esprimere: +- richieste di informazioni, qualora necessiti ottenere informazioni in merito a uno o più servizi del SII non collegabile ad un disservizio percepito; +- richieste di rettifica di fatturazione, qualora ritenga "motivatamente" non corretti i corrispettivi fatturati in fattura relativi a uno o più servizi del SII; +- reclami, qualora intenda esprimere lamentele circa la non coerenza del servizio ottenuto con uno o più requisiti definiti da leggi o provvedimenti amministrativi, dalla proposta contrattuale a cui l'Utente finale ha aderito, dal contratto di fornitura, dal Regolamento di utenza, ovvero circa ogni altro aspetto relativo ai rapporti tra Gestore e Utente finale, diversi dalle richieste scritte di informazione e/o rettifica di fatturazione. + +Al momento della presentazione del reclamo, che andrà protocollato, l'utente dovrà fornire tutti le informazioni in suo possesso (nome del funzionario che aveva seguito la pratica, eventuali fotocopie della medesima ecc.) relativamente a quanto si ritiene oggetto di violazione, affinché l'Ufficio preposto possa provvedere ad una ricostruzione dell'iter seguito. + +Entro trenta giorni di calendario che decorrono dalla presentazione del reclamo, il GESTORE riferirà all'Utente l'esito degli accertamenti compiuti, comunicando i tempi entro i quali provvederà alla rimozione delle irregolarità, se riscontrate, indicando altresì le modalità d'indennizzo. Nei casi più complessi, dopo i trenta giorni si comunicherà l'ulteriore tempo occorrente per la risposta definitiva, che comunque non potrà pervenire oltre sessanta giorni. + +Il cliente, nel caso di mancata o insufficiente risposta entro il termine previsto, può rivolgere reclamo, esibendo la relativa documentazione all'Autorità di Regolazione per l'Energia, le Reti e l'Ambiente, al comitato per la vigilanza sull'uso delle risorse idriche, organi di tutela territoriali. + +Almeno una volta l'anno il Gestore dovrà predisporre un resoconto, all'ente di governo d'ambito ed all'ARERA, contenente i dati circa il numero di reclami ed il seguito dato ad essi, il confronto con dati riscontrati precedentemente, eventuali suggerimenti e segnalazioni di disfunzioni. + +Tali dati verranno resi noti sul sito del Gestore www.comune.venafro.is.it + +Standard specifico per il tempo di risposta motivata alle richieste scritte di informazioni +- Tempo massimo di risposta motivata a richiesta scritta di informazioni: 30 giorni lavorativi + +## 8.3 Richieste di Rettifica di Fatturazione +L'Utente può richiedere al Gestore la rettifica delle fatture che ritiene motivatamente non corrette, documentando tale richiesta con elementi di evidenza. + +Standard generale di qualità del tempo di risposta scritta a richiesta scritta di rettifica di fatturazione +- Percentuale minima di risposte a richieste scritte di rettifica di fatturazione, inviate entro trenta (30) giorni lavorativi: 95 % + +## 8.4 Reclami +I reclami rappresentano un diritto fondamentale che gli Utenti possono esercitare nei confronti del GESTORE e un'importante occasione di miglioramento per il Gestore stessa. Gli Utenti possono presentare reclamo qualora riscontrino ritardi, inadempienze o in generale un cattivo funzionamento del servizio, nonché una qualsiasi violazione dei principi e delle prescrizioni fissate nella presente Carta. + +Standard specifico per i tempi di risposta motivata ai reclami scritti +- Tempo di risposta motivata a reclami scritti: 30 giorni lavorativi + +Nel caso in cui non sia possibile estinguere il reclamo, il gestore fornisce all'utente finale le informazioni per risolvere la controversia, indicando almeno le modalità di attivazione del Servizio Conciliazione dell'Autorità nonché le modalità di attivazione di eventuali altri organismi di risoluzione extragiudiziale delle controversie, ai quali il medesimo gestore si impegna a partecipare e la cui procedura sia gratuita. + +Nel caso di reclamo recante contestazioni relative alla presunta responsabilità dell'utente finale nel ritardo della fatturazione di importi per consumi risalenti a più di due anni, il gestore fornisce dettagliata risposta motivata relativa agli elementi che hanno determinato la richiesta di pagamento, così da consentire all'utente la tutela dei propri diritti. Nella medesima risposta, il gestore fornisce all'utente finale le informazioni per risolvere la controversia, indicando almeno le modalità di attivazione del Servizio Conciliazione dell'Autorità nonché le modalità di attivazione di eventuali altri organismi di risoluzione extragiudiziale delle controversie, ai quali il medesimo gestore si impegna a partecipare e la cui procedura sia gratuita. + +## 8.5 Indennizzi +Il gestore rispetterà quanto indicato nella presente Carta del Servizio e riconoscerà agli Utenti un indennizzo per eventuali disservizi. + +È stabilito un indennizzo di 30,00 euro qualora si verifichi il mancato rispetto, per cause imputabili direttamente al Gestore, dei seguenti Standard di Qualità Specifici (ricapitolati in allegato alla presente Carta) che si riferiscono a: +- tempo di preavviso per le interruzioni programmate; +- durata delle interruzioni programmate; +- tempo di arrivo sul luogo di chiamata per pronto intervento; +- tempo di intervento per riparazione guasti ordinari - per gli impianti; +- tempo di intervento per riparazione guasti ordinari - per le tubazioni di diametro sino a 300 mm di DN; +- tempo di intervento per riparazione guasti ordinari - per le tubazioni di diametro superiore a 300 mm di DN; +- tempo di preventivazione per gli allacciamenti idrici senza sopralluogo; +- tempo di preventivazione per gli allacciamenti idrici con sopralluogo; +- tempo di preventivazione per gli allacciamenti fognari senza sopralluogo; +- tempo di preventivazione per gli allacciamenti fognari con sopralluogo; +- tempo di preventivazione per l'esecuzione di lavori senza sopralluogo; +- tempo di preventivazione per l'esecuzione di lavori con sopralluogo; +- tempo di esecuzione degli allacciamenti idrici (che comportano l'esecuzione di lavori semplici); +- tempo di esecuzione degli allacciamenti fognari (che comportano l'esecuzione di lavori semplici); +- tempo di esecuzione di lavori semplici; +- tempo di attivazione della fornitura; +- tempo di riattivazione ovvero di subentro nella fornitura; +- tempo di riattivazione ovvero di subentro nella fornitura con modifica della portata del misuratore; +- tempo di disattivazione della fornitura; +- tempo di riattivazione della fornitura per morosità; +- tempo di esecuzione della voltura; +- fascia di puntualità per gli appuntamenti concordati; +- tempo di intervento per la verifica del misuratore; +- tempo di comunicazione dell'esito della verifica del misuratore effettuata in loco; +- tempo di comunicazione dell'esito della verifica del misuratore effettuata in laboratorio; +- tempo di sostituzione del misuratore; +- tempo di intervento per la verifica del livello di pressione; +- tempo di comunicazione dell'esito della verifica del livello di pressione; +- tempo per l'inoltro della richiesta ricevuta dall'Utente finale al Gestore del servizio di fognatura e/o depurazione (gestione separata); +- tempo per l'inoltro all'Utente finale della comunicazione ricevuta dal Gestore del servizio di fognatura e/o depurazione (gestione separata); +- periodicità di lettura del contatore; +- tempo per l'emissione della fattura; +- periodo di riferimento della fattura; +- periodicità di fatturazione; +- tempo di risposta motivata a richiesta scritta di informazioni; +- tempo di rettifica di fatturazione; +- tempo di risposta motivata a reclami scritti. +- durata massima di interruzione della fornitura +- preavviso minimo di interruzione della fornitura in caso di manutenzione programmata; +- tempi di attivazione/disattivazione della fornitura; +- tempi di risposta alle richieste di informazione; +- tempi di risposta ai reclami degli Utenti. +- tempi di rilascio dei preventivi per nuovi allacciamenti acquedotto; +- tempi di esecuzione dei nuovi allacciamenti acquedotto. + +L'indennizzo automatico, ad esclusione degli indennizzi relativi al mancato rispetto della fascia di puntualità degli appuntamenti, è crescente in relazione al ritardo nell'esecuzione della prestazione come indicato di seguito: +- se l'esecuzione della prestazione avviene oltre lo standard ma entro un tempo doppio dello standard, è corrisposto l'indennizzo automatico base; +- se l'esecuzione della prestazione avviene oltre lo standard, ma entro un tempo triplo dello standard, è corrisposto il doppio dell'indennizzo automatico base; +- se l'esecuzione della prestazione avviene oltre un tempo triplo dello standard, è corrisposto il triplo dell'indennizzo automatico base. + +Gli indennizzi sono corrisposti attraverso accredito dell'importo nella prima fatturazione utile. Tale accredito potrà avvenire o sulla fattura medesima o tramite altra forma di accredito ritenuta opportuna. Nel caso in cui l'importo della prima fatturazione addebitata all'Utente sia inferiore all'entità dell'indennizzo, la fatturazione evidenzia un credito a favore dell'Utente, che deve essere detratto dalle successive fatturazioni fino ad esaurimento del credito, ovvero corrisposto mediante rimessa diretta. + +Nessun risarcimento sarà dovuto all'Utente nei casi in cui il mancato rispetto degli standard sia dovuto a: +- cause di forza maggiore, intese come atti di autorità pubblica, eventi naturali eccezionali per i quali sia stato dichiarato lo stato di calamità dall'autorità competente, scioperi indetti senza il preavviso previsto dalla legge, mancato ottenimento di atti autorizzativi; +- cause imputabili all'Utente finale (ad es. la sua mancata presenza ad un appuntamento concordato con il Gestore per l'effettuazione di sopralluoghi necessari all'esecuzione della prestazione richiesta o per l'esecuzione della prestazione stessa) o a terzi, ovvero danni o impedimenti provocati da terzi; +- cause imputabili all'Utente, quali, ovvero qualsiasi altro fatto imputabile all'Utente; +- nel caso in cui all'Utente finale sia già stato corrisposto nell'anno solare un indennizzo per mancato rispetto del medesimo livello specifico; +- in caso di reclami o altra comunicazione per i quali non è possibile identificare l'Utente finale perché non contengono le informazioni minime previste nella presente Carta. + +Qualora si verifichino disservizi del servizio idrico imputabili ad azioni di soggetti terzi diversi dal Gestore, questi si impegna comunque a fornire i dati e le informazioni in proprio possesso a tutti gli Utenti che ne facciano richiesta. + +## 8.6 Controversie +In caso di controversie con l'utenza, generate dal rapporto contrattuale tra il Gestore e gli utenti, non risolvibili in prima battuta attraverso le procedure amministrative, in particolare reclami non risolti e recupero del credito, il Gestore s'impegna a promuovere, ove possibile, risoluzione alternative delle controversie (ADR) in un'ottica conciliativa, con finalità deflattiva del contenzioso di contenimento della spesa pubblica. + +## 8.7 DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI +Viene assicurato l'accesso agli atti del Gestore relativi al S.I.I., in conformità alla Legge 7 agosto 1990, n. 241 e al D.P.R. 12 aprile 2006, n. 184. In particolare l'Utente ha diritto di esaminare documenti o atti che lo riguardano e di estrarne copia, salvo il rimborso del costo di riproduzione. + +Il Gestore impiega al massimo 30 giorni lavorativi per rispondere in merito. Il rifiuto e la mancata risposta da parte dello stesso può essere denunciato dall'Utente all'Ente di Governo d'Ambito nei successivi 30 giorni lavorativi. + +## 8.8 Danni a terzi +Il Gestore deve contrarre idonea copertura assicurativa contro eventuali danni causati a terzi nell'esercizio delle reti idriche e in generale nella gestione del Servizio + +## 8.9 Grado di soddisfazione dell'utenza +Al fine di verificare la qualità del servizio reso, il grado di soddisfazione del cittadino e gli eventuali margini di intervento sulla qualità, il gestore, svolge, con il fattivo coinvolgimento dei propri Utenti e delle Associazioni rappresentative degli interessi dei consumatori, periodiche verifiche sulla qualità e l'efficacia dei servizi prestati e dei messaggi emessi. I risultati di tali verifiche verranno resi noti ai cittadini e trasmessi alle Autorità competenti ed alle Associazioni dei Consumatori. + +La presente Carta è stata sottoposta al parere delle seguenti organizzazioni dei consumatori nello spirito di un dialogo continuo per il miglioramento della qualità del servizio. \ No newline at end of file diff --git a/documents/molise/public_services/service_charter/2021-05-24_Comune di Venafro (IS)_71eccb42080fe5c8f27e814bfad5a0c6/original_document.pdf b/documents/molise/public_services/service_charter/2021-05-24_Comune di Venafro (IS)_71eccb42080fe5c8f27e814bfad5a0c6/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..6ec6cb292be129f93679e89b3d9a1b439c330da8 --- /dev/null +++ b/documents/molise/public_services/service_charter/2021-05-24_Comune di Venafro (IS)_71eccb42080fe5c8f27e814bfad5a0c6/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:f5852615241ace95008158782e6cd6868686d39ce2bee0308b0b2132e7b10d3e +size 732518 diff --git a/documents/toscana/garbage/service_charter/2019-01-01_Comune di Livorno (LI)_92a2c3b146f7563a941367fd4dc4032f/extracted_text.md b/documents/toscana/garbage/service_charter/2019-01-01_Comune di Livorno (LI)_92a2c3b146f7563a941367fd4dc4032f/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..35994b528d75f72421c2018d184736fd9d0c6bde --- /dev/null +++ b/documents/toscana/garbage/service_charter/2019-01-01_Comune di Livorno (LI)_92a2c3b146f7563a941367fd4dc4032f/extracted_text.md @@ -0,0 +1,247 @@ +# 1. LA CARTA DEI SERVIZI +## UN PATTO TRA AAMPS E I CITTADINI DI LIVORNO +La Carta dei Servizi è un importante passo avanti nella storia dei diritti dei consumatori. È un documento in cui vengono elencati tutti i servizi che Aamps. fornisce alla città con la descrizione delle modalità con cui l'Azienda ne garantisce la qualità. Con la Carta dei Servizi è più facile per i cittadini controllare che i servizi erogati corrispondano a quelli descritti. Segnalare le anomalie rispetto a quanto dichiarato nella Carta dei Servizi, oltre ad essere un diritto, è uno stimolo al miglioramento dell'Azienda e del suo operato. L'impegno di Aamps, però, non basta a garantire i buoni risultati che dipendono anche dalla collaborazione dei cittadini. A quest'ultimi, quindi, è chiesto l'impegno al rispetto dei doveri, a cominciare dall'osservare le norme contenute nel Regolamento Comunale per raccogliere correttamente i rifiuti e per mantenere pulita la città. + +## I PRINCIPI FONDAMENTALI +Aamps eroga i servizi nel rispetto dei principi di eguaglianza, imparzialità, continuità, partecipazione, efficienza, efficacia ed economicità. + +## VALIDITÀ DELLA CARTA +La Carta dei Servizi è pubblicata con cadenza triennale. Ciò che è descritto in questa edizione è aggiornato all'anno 2019. In caso di importanti revisioni del servizio, Aamps si impegna a pubblicare sul suo sito (www.aamps.livorno.it) gli aggiornamenti periodici per essere sempre più trasparente e vicina ai cittadini. Nel caso vi sia la necessità di raggiungere i cittadini in modo capillare, l'Azienda si servirà anche dei social network e di volantinaggi ad hoc. + +## DOVE RICHIEDERLA +È possibile richiedere o avere gratuitamente la Carta dei Servizi. + +# 2. L'IMPEGNO DI AAMPS +## GARANTIRE LA QUALITÀ DEI SERVIZI +Aamps si impegna a: +- effettuare i servizi con continuità e regolarità; +- scegliere modalità di trattamento dei rifiuti che siano finalizzate al recupero dei materiali e che garantiscano la sicurezza del personale, dei cittadini e dell'ambiente; +- garantire un comportamento corretto ed accurato del proprio personale; +- far rispettare le ordinanze sulla raccolta differenziata e il Regolamento per la Gestione dei Rifiuti del Comune di Livorno inoltrando alla Polizia Municipale eventuali inadempienze di terzi per le opportune applicazioni delle sanzioni pecuniarie; +- informare i cittadini in modo puntuale attraverso tutti gli strumenti di comunicazione disponibili (cartacei e online). + +## GLI ISPETTORI AMBIENTALI +L'art. 43 del vigente Regolamento per la gestione dei rifiuti urbani ed assimilati, approvato con delibera comunale n. 65/2013 del 27/05/2013 e s.m.i., stabilisce che le violazioni alle norme siano accertate dalla Polizia Municipale così come dagli Ispettori Ambientali di AAMPS che, quindi, possono erogare sanzioni e/o collaborare per l'accertamento delle infrazioni al Regolamento per la gestione dei rifiuti urbani e assimilati. + +Con successiva Deliberazione di Giunta Comunale n. 643 del 18/09/2018 risulta approvato il relativo disciplinare che definisce i requisiti, le modalità di funzionamento e le attività degli Ispettori Ambientali che riguardano principalmente i conferimenti non corretti (modalità e orari stabiliti dal Regolamento Comunale) e il rispetto del decoro urbano (corrette modalità di differenziazione dei rifiuti, scarico abusivo di rifiuti su suolo pubblico, mancata raccolta delle deiezioni da parte dei conduttori di cani, ecc.). + +# 3. IL CONTRIBUTO DEI CITTADINI +Livorno pulita, vivibile e autonoma nello smaltimento dei propri rifiuti deve essere il risultato non solo del servizio di Aamps, ma anche dell'attenzione dei cittadini di Livorno. Perciò con la Carta dei Servizi, oltre a fare appello allo spirito di collaborazione e al senso civico, è chiesto alla cittadinanza il rispetto delle norme contenute nel Regolamento Comunale per la gestione dei rifiuti urbani ed assimilati: +- usare sempre i cestini porta carta stradali per lo scopo a cui sono destinati e solo per piccoli rifiuti; +- non abbandonare per strada i rifiuti ingombranti ma prenotare il servizio di ritiro a domicilio in strada (gratuito) o al piano (a pagamento) direttamente dal sito (http://ingombranti.aamps.livorno.it/ingombranti/index.php), chiamando il call center 800-031.266 (da rete fissa) o 0586.416.350 (da rete mobile) oppure tramite l'app AAMPS Livorno, scaricabile gratuitamente su tablet e smartphone. In alternativa portarli ai Centri di Raccolta; +- nelle passeggiate con il cane munirsi di apposita attrezzatura, sacchetti o palette, per l'immediata rimozione delle deiezioni che vanno depositate nei cestini portarifiuti; +- rispettare scrupolosamente i divieti di sosta per lo spazzamento delle strade; +- effettuare la raccolta differenziata tenendo separati i materiali riciclabili; +- conferire i rifiuti al servizio pubblico negli appositi contenitori stradali per la raccolta o conferirli, ove possibile, ai Centri di Raccolta; +- esporre nelle immediate vicinanze del proprio numero civico i contenitori o i sacchi della raccolta "porta a porta" nei tempi e nei modi dovuti, come da calendario e secondo quanto indicato dalla specifica Ordinanza Sindacale"; +- collaborare alla riduzione dei rifiuti limitando al minimo l'acquisto di prodotti con imballaggi superflui (es.: acquisto prodotti sfusi, acquisto dalla filiera corta, ecc.). + +Il Regolamento Comunale può essere scaricato dai siti internet: +- www.aamps.livorno.it +- www.comune.livorno.it + +# 4. ASCOLTARE I CITTADINI PER MIGLIORARE I SERVIZI +In aggiunta alle attività di monitoraggio effettuate da parte del Comune di Livorno, Aamps si impegna a: +- verificare con continuità la soddisfazione dei cittadini sulla qualità dei servizi forniti attraverso sondaggi di opinione con cadenza annuale; +- redigere statistiche di segnalazioni e reclami giunti all'Azienda per consentire la massima trasparenza; +- pianificare incontri periodici con l'Amministrazione Comunale e le Associazioni dei Consumatori per un confronto sulla qualità dei servizi; +- concordare e coordinare con l'Amministrazione Comunale la divulgazione annuale dei risultati delle verifiche compiute, indicando gli accorgimenti adottati per aumentare la soddisfazione dei cittadini. + +## LA CUSTOMER SATISFACTION DEI SERVIZI EROGATI +Attraverso le ricerche di customer satisfaction che verranno effettuate da società specializzate nel settore, con cadenza annuale per specifici servizi e ogni tre anni per il servizio complessivo, Aamps si pone l'obiettivo di verificare la qualità dei servizi erogati alla città di Livorno. Le procedure che verranno adottate per tali indagini, i cui esiti saranno condivisi, valutati e analizzati con le Associazioni dei Consumatori territoriali, prevederanno l'analisi e la verifica della soddisfazione percepita dai cittadini in merito all'importanza che attribuiscono alle caratteristiche principali dei differenti servizi. + +I servizi gestiti da Aamps che vengono presi in esame sono: +- raccolta rifiuti; +- pulizia strade e marciapiedi e svuotamento dei cestini stradali getta rifiuti; +- pulizia caditoie stradali; +- diserbo stradale; +- gestione dei Centri di Raccolta; +- gestione dei rapporti con i cittadini. + +La metodologia adottata potrebbe prevedere la distribuzione di questionari, le interviste telefoniche, "focus group" a famiglie residenti nel Comune di Livorno e ad operatori commerciali con attività a Livorno (commercio all'ingrosso e al dettaglio, alberghi, ristoranti e bar). La rilevazione dei livelli di soddisfazione degli intervistati in merito ai servizi erogati sarà perseguita attraverso una specifica metodologia in modo da evidenziare i settori in cui gli stessi registrano un adeguato livello di soddisfazione dell'utenza. Grazie allo strumento della customer satisfaction è possibile mettere in evidenza i trend con le precedenti rilevazioni e le prestazioni che potrebbero risultare inferiori alle aspettative degli utenti, per i quali Aamps provvederà ad individuare azioni di miglioramento. + +## TUTELARE I CITTADINI DANDO RISPOSTE CONCRETE AI RECLAMI +I reclami sul mancato rispetto di quanto dichiarato nella Carta dei Servizi vanno, di norma, presentati ad Aamps. Una precisa procedura prevede che nel minor tempo possibile, e comunque non oltre venti giorni lavorativi, il cittadino sia informato sugli accertamenti compiuti e sui termini entro i quali l'Azienda provvederà ad eliminare le irregolarità riscontrate e a riparare i danni eventualmente arrecati. + +## TEMPI MEDI DI RISPOSTA +- call center 800-031.266 (da rete fissa) o 0586.416.350 (da rete mobile): + - risposte telefoniche immediate (in funzione degli orari di apertura del Call Center e delle eventuali "code" di attesa); +- corrispondenza all'indirizzo: entro 20 giorni + - via dell'Artigianato 39/B, 57121 Livorno + - fax 0586 - 406.033 + - info@aamps.livorno.it +- social network: entro 24 ore + +In caso di mancata risposta o di risposte ritenute insoddisfacenti in merito a segnalazioni o reclami su qualsiasi servizio elencato nella presente Carta, il cittadino può rivolgersi al Comune e/o alle Associazioni dei Consumatori e dare avvio alla procedura di confronto con Aamps entro 20 giorni lavorativi dalla ricezione della risposta stessa. Nell'eventualità che il cittadino non ottenesse risposta al reclamo nei tempi indicati, l'Azienda si farà carico di avviare un iter procedurale interno che consenta di individuare le cause effettive del ritardo registrato. La procedura non comporta costi per il cittadino e può consentire una più rapida soluzione della controversia. + +# 5. NUOVI PROGETTI PER UNA CITTÀ SEMPRE PIÙ PULITA +## OPERATORI ECOLOGICI DI ZONA +Per garantire un presidio costante del territorio, in particolare delle zone più sensibili, Aamps ha individuato l'operatore ecologico di zona. È una figura professionale che assicura una migliore e più efficace pulizia e costituisce un punto di riferimento certo per la segnalazione di problemi e criticità, senza sostituirsi alle Forze dell'Ordine e alla Polizia Municipale. + +## PULIZIE INTENSIVE +In alcune aree cittadine, in particolare nel centro storico e nei viali a mare, le attività di spazzamento manuale e meccanizzato sono realizzate anche con aspiratori di mozziconi e cartacce "Glutton" e mezzi "T-Riciclo" a pedalata assistita, con annessi contenitori per la vuotatura dei cestini. È stato inoltre raddoppiato il lavaggio delle pavimentazioni dei portici cittadini. Infine, Aamps realizza periodicamente pulizie straordinarie dei quartieri, concentrando in poche ore un significativo numero di attività per l'igiene e il decoro urbano (spazzamento manuale e meccanizzato, lavaggio strade, raccolta rifiuti abbandonati, diserbo). + +## CESTINI GETTA - CARTE +Nel corso del 2019 Aamps ha completato l'installazione su tutto il territorio comunale di 2.952 nuovi cestini getta-carte, incrementando del 20% la precedente dotazione. È possibile conoscere l'esatta collocazione dei cestini consultando la mappa interattiva presente sul sito www.aamps.livorno.it. Lo svuotamento dei contenitori, monitorati costantemente, è garantito tutti i giorni in tutta la città. + +## INCREMENTO DELLO SPAZZAMENTO MECCANIZZATO +L'attività delle spazzatrici meccaniche è supportata da un secondo operatore munito di soffione per la rimozione delle foglie e degli aghi di pino e di eventuali quantitativi di sporco difficili da rimuovere con un passaggio ordinario. In questo modo si evita anche il disagio ai cittadini di dover spostare le auto nei giorni d'intervento. Complessivamente nei giorni feriali sono attive, tra la mattina e il pomeriggio, 13 squadre di operatori composte da una spazzatrice e un netturbino che precede il mezzo per una pulizia più accurata. Particolare attenzione è riservata al centro cittadino e ai viali a mare. È attivo anche il servizio di spazzamento meccanizzato realizzato con interventi settimanali o quindicinali nelle strade periferiche, secondo quanto indicato dall'apposita cartellonistica stradale. + +## PULIZIA DEI PARCHI CITTADINI +Aamps ha ampliato ulteriormente l'offerta dei servizi garantendo la pulizia dei 44 parchi pubblici recintati presenti nel territorio comunale di Livorno. All'interno di tali aree è realizzata l'attività di spazzamento manuale che prevede anche la pulizia superficiale delle bocche di lupo, delle caditoie e dei grigliati per garantire il regolare deflusso delle acque piovane. È inoltre prevista la vuotatura dei cestini getta-carte, la rimozione delle foglie e delle deiezioni animali e la raccolta di eventuali siringhe abbandonate. Tutti gli interventi sono svolti con maggior frequenza nei periodi di particolare afflusso di frequentatori (dalla primavera all'autunno). + +## SISTEMI DI RILEVAZIONE SATELLITARE +Aamps ha installato sui veicoli per la raccolta dei rifiuti un sistema satellitare che consente di verificarne l'operatività. Questa misura contribuisce a garantire una corretta e trasparente esecuzione del servizio, certificando i tracciati e gli eventi ad essi connessi (orari, velocità, puntualità, tipologia di veicolo, ecc.). Entro il 2020 Aamps si doterà di una sala operativa per il controllo remoto dei mezzi. + +## PROGETTI DI EDUCAZIONE AMBIENTALE +Aamps promuove progetti di educazione ambientale e campagne di sensibilizzazione rivolte al mondo della scuola e ai cittadini, nonché momenti di dialogo e confronto con i propri utenti finalizzati alla condivisione di informazioni e al miglioramento del servizio. + +### Aamps e la scuola +Con l'anno scolastico 2018-2019 è stato avviato con successo il progetto biennale "Aamps per la scuola", promosso in collaborazione con il Comune di Livorno e rivolto agli allievi delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado: un viaggio nel mondo dei rifiuti con lezioni in classe sulla raccolta differenziata ma anche giochi, laboratori didattici, animazioni, concorsi a premi (ecologici) e borse di studio. Periodicamente sono inoltre organizzati interventi di educazione ambientale nelle scuole con la partecipazione del personale Aamps e visite guidate agli impianti. + +### Aamps tra i cittadini +Aamps promuove incontri periodici con i cittadini per la condivisione e lo scambio di informazioni, la promozione dei comportamenti ambientali virtuosi, l'ascolto degli utenti. In occasione di eventi e manifestazioni con grande affluenza di pubblico, Aamps mette a disposizione dei cittadini l'Infopoint Aamps, un'unità mobile, presidiata dai propri dipendenti, per fornire spiegazioni, raccogliere richieste e segnalazioni e consegnare materiale informativo sul corretto smaltimento dei rifiuti. + +# 6. LA RACCOLTA DIFFERENZIATA DEI RIFIUTI NELLA CITTÀ DI LIVORNO +Aamps si è data l'obiettivo di far crescere la raccolta differenziata a Livorno per allinearla alle città più virtuose su scala regionale e nazionale. Grazie alla progressiva estensione a tutti i quartieri del sistema di raccolta "porta a porta" dei rifiuti e al contributo dei cittadini a maggio 2019 è stato raggiunto il 65% di raccolta differenziata a Livorno. Un importante passo in avanti per aumentare la quantità di rifiuti da avviare a riciclo, tutelare l'ambiente, avere una città più bella, pulita e vivibile. + +# 7. IL "PORTA A PORTA" +## STARTING KIT E CONTENITORI PER IL CONFERIMENTO DEI RIFIUTI +Prima di avviare il servizio di raccolta "porta a porta" dei rifiuti Aamps consegna sempre a tutti i cittadini: +- una bio-pattumiera da 7 lt. per l'organico (da posizionare eventualmente sotto il lavello della cucina con i relativi sacchetti biodegradabili) +- una fornitura gratuita di n. 60 sacchetti biodegradabili da 10 lt. per l'organico (terminati dovranno essere acquistati presso i rivenditori autorizzati o si potranno riutilizzare i sacchetti della spesa in mater b o in carta) +- l'opuscolo informativo "Ritiriamo i rifiuti. Porta a porta" +- un calendario con indicati giorni/orari di esposizione dei contenitori/sacchetti e giorni/orari di raccolta + +Per separare correttamente i rifiuti (organico, vetro, carta, indifferenziato) i cittadini ricevono in comodato d'uso gratuito da Aamps i contenitori condominiali (le volumetrie variano in funzione del numero delle unità presenti) oppure i mastelli per le abitazioni mono o bifamiliari (le volumetrie variano da 25 lt. a 40 lt.). Per la raccolta di plastica e metallo Aamps consegna a tutti i cittadini una fornitura annuale di 75 sacchetti gialli (volumetria da 80 lt.). Decorsi 12 mesi, è possibile ritirare la nuova fornitura di sacchetti presso la portineria Aamps di via dell'Artigianato 32, aperta dal lunedì al sabato dalle 7 alle 17. Tutti i contenitori e i sacchetti gialli devono essere esposti su strada secondo il calendario della zona di riferimento. Il ritiro, la pulizia e la custodia dei contenitori e dei mastelli sono sempre a cura dei cittadini. + +## LE POSTAZIONI AD ACCESSO CONTROLLATO +Per favorire il corretto conferimento dei rifiuti e agevolare lo svolgimento del servizio di raccolta nelle zone che presentano una particolare conformazione urbanistica (es. strade strette del centro storico o condomìni privi di spazi per il posizionamento dei contenitori/ mastelli/sacchi), in alcune aree della città sono state collocate delle "postazioni ad accesso controllato" utilizzabili dai cittadini con una eco-card personalizzata: +- in area "Pentagono" per il conferimento dei rifiuti organici e del vetro; +- in area "Centro allargato" per il conferimento di organico, vetro, carta-cartone, plastica e metallo, indifferenziato. + +Nota - In caso di furto, smarrimento, danneggiamento o necessità di duplicato, è possibile richiedere una nuova eco-card (al costo di 5,00 €) telefonando al numero 0586.416.316, attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle 12.00; il lunedì e il giovedì anche dalle ore 15.00 alle 16.30. + +## IL BIOCOMPOSTER +Aamps mette a disposizione dei cittadini il bio-composter in comodato d'uso gratuito. Si tratta di un contenitore dove si possono inserire i rifiuti organici della cucina e dell'orto/giardino. Attraverso un processo naturale il materiale si trasforma in compost, ovvero in un ammendante utile per fertilizzare la terra. Per richiedere il contenitore è indispensabile compilare il modulo dedicato presente nella pagina dedicata del sito internet (www.aamps.livorno.it) ed inviarlo al numero di fax: 0586/406.033 oppure all'indirizzo email info@aamps.livorno.it. + +# 9. I CENTRI DI RACCOLTA +Sono strutture "self-service" dove i cittadini possono conferire gratuitamente i propri rifiuti. + +DOVE SONO: +- Centro di Raccolta "Picchianti" (per utenze domestiche e attività produttive) Via degli Arrotini, 49 – Livorno (zona industriale in località "Picchianti") +- Centro di Raccolta "Livorno Sud" (solo per utenze domestiche) Via Cattaneo, 81 – Livorno (parcheggio PalaMacchia) + +Esempi di rifiuti che si possono portare ai Centri di Raccolta: +- mobili e arredi; +- grandi e piccoli elettrodomestici; +- pile e batterie; +- piccoli quantitativi di olio minerale (es. per auto o scooter) e di olio vegetale esausto prodotto nelle abitazioni (es. derivante dalla cottura o dalla frittura degli alimenti); +- alcune tipologie di rifiuti speciali. + +## ALTRI PUNTI DI CONFERIMENTO SUL TERRITORIO +In tutta la città, in aree pubbliche e/o custodite, sono dislocati vari tipi di contenitori per la raccolta differenziata di indumenti usati, pile esauste e farmaci scaduti. + +### Raccolta differenziata abiti usati +In vari punti della città sono disponibili i contenitori per la raccolta degli abiti usati. Il servizio prevede anche l'utilizzo di una postazione di raccolta itinerante integrata con la modalità di raccolta dei rifiuti "porta a porta" che, oltre a favorire ulteriormente i cittadini nel conferimento, punta a limitare l'abbandono degli abiti usati in strada. Gli indumenti possono essere portati anche ai Centri di Raccolta. Nella sezione dedicata del sito di Aamps si possono individuare i punti dove sono posizionati i contenitori (http://servizi.aamps.livorno.it/Servizi/index.php). + +### Raccolta differenziata pile esauste +Avviene grazie ai contenitori custoditi presso i rivenditori. Si possono portare anche ai Centri di Raccolta. + +### Raccolta differenziata farmaci scaduti +È realizzata con contenitori custoditi presso le farmacie. Si possono portare anche ai Centri di Raccolta. + +### Toner per stampanti e inchiostri usati +Consegnarli alle rivendite autorizzate che, se disponibili al ritiro, provvedono alla raccolta, all'eventuale riciclo e all'invio presso gli impianti di smaltimento. Si possono portare anche ai Centri di Raccolta. + +### Raccolta oli vegetali esausti +Possono essere conferiti – chiusi in bottiglie di plastica o latta – negli appositi contenitori di colore rosso presenti due volte al mese in diverse zone della città. Sul sito www.aamps.livorno.it sono pubblicati i calendari della raccolta e la collocazione delle postazioni mobili nei diversi quartieri. In alternativa gli oli vegetali esausti devono essere portati nei Centri di Raccolta. + +### Igombranti e R.A.E.E. +Il ritiro presso le abitazioni di mobili, elettrodomestici e oggetti ingombranti di arredo in genere (fino a 1 metro cubo) è gratuito e può essere prenotato dal sito (http://servizi.aamps.livorno.it/Ingombranti/index.php), chiamando il numero verde 800-031.266 da rete fissa (0586.416.350 da rete mobile) o tramite l'app AAMPS Livorno. I tempi di attesa per il ritiro presso le abitazioni non sono superiori ai 7 giorni lavorativi. I RAEE (compresi i neon e le lampadine a risparmio energetico) possono anche essere consegnati ai rivenditori, che sono obbligati a ritirarli in ragione di un prodotto equivalente acquistato. Per i PAED (apparecchiature elettroniche con dimensione inferiore a 25 cm.) i distributori con una superficie di vendita superiore ai 400 m2 sono tenuti a ritirarli anche senza l'obbligo d'acquisto da parte del cliente. + +I principali rifiuti compresi nel servizio: +- ingombranti (mobili, tavole, mensole, quadri, materassi, ecc.); +- R.A.E.E. provenienti dalle abitazioni (lavatrici, lavastoviglie, frigoriferi, piccoli elettrodomestici, ecc.). + +L'esposizione del rifiuto deve avvenire nelle immediate vicinanze del proprio numero civico o, comunque, in area raggiungibile dal mezzo aziendale. In alternativa i cittadini possono portare i rifiuti ai Centri di raccolta. + +Nota - Il ritiro presso le abitazioni dei rifiuti ingombranti e dei R.A.E.E. può avvenire anche "al piano": in questo caso il servizio è a pagamento e costa 20 euro (iva inclusa), da corrispondere direttamente all'addetto che esegue il servizio. + +### Sfalci e potature da giardino +Il ritiro presso le abitazioni degli sfalci e delle potature da giardino (fino a 3 metri cubi) è gratuito e può essere prenotato dal sito (http://servizi.aamps.livorno.it/Ingombranti/index.php), chiamando il numero verde 800-031.266 da rete fissa (0586.416.350 da rete mobile) o tramite l'app AAMPS Livorno. I tempi di attesa per il ritiro presso le abitazioni non sono superiori a 7 giorni lavorativi. Tali rifiuti possono essere portati anche ai Centri di raccolta. I principali rifiuti compresi dal servizio: +- erba, aghi di pino, foglie, rami. + +Il materiale, raccolto in fascine o in sacchi biodegradabili, dovrà essere esposto nelle immediate vicinanze del proprio numero civico secondo il giorno e l'orario concordato. Aamps provvederà al ritiro con un autocarro munito di benna, avviando il materiale al recupero e alla trasformazione in compost (concime naturale adatto al giardinaggio e all'agricoltura). Avvalersi di questo servizio evita il riempimento dei contenitori al momento ancora presenti in strada dove, comunque, possono essere gettate piccole quantità di materiale. In alternativa i cittadini possono portare tali rifiuti ai Centri di Raccolta. In alternativa i cittadini interessati possono portare tali rifiuti presso i Centri di Raccolta (anche in tal caso il conferimento è gratuito). + +### Le mini isole ecologiche +Per rispondere alle esigenze di smaltimento dei rifiuti in alcune aree dove le dimensioni dei locali (appartamenti e negozi) risultano particolarmente ridotte, e al contempo garantire il decoro urbano, Aamps ha realizzato tre mini isole ecologiche, utilizzabili 24 ore su 24 dalle utenze con una tessera magnetica personalizzata. Le mini isole si trovano in via della Stazione a Quercianella (utenze domestiche), in piazza Sforzini ad Ardenza (utenze non domestiche) e in via Sant'Anna in Venezia (utenze non domestiche). All'interno sono presenti i contenitori per lo smaltimento e il recupero delle diverse tipologie di rifiuti differenziabili: organico, carta-cartone-cartoncino, multimateriale leggero (plastica, tetrapak, alluminio), carta, vetro e indifferenziato. + +# 10. IMPIANTI DI VALORIZZAZIONE E TRATTAMENTO +## LA NUOVA PIATTAFORMA DI STOCCAGGIO E RICICLAGGIO DEI RIFIUTI PROVENIENTI DALLA RACCOLTA DIFFERENZIATA +Prosegue nel 2019 il percorso di riconversione dell'impianto di selezione meccanica dei rifiuti indifferenziati presente nel sito industriale Picchianti. A seguito delle autorizzazioni da parte della Regione Toscana, una parte del vecchio impianto è già stata riconvertita in piattaforma di stoccaggio del multimateriale leggero, destinato a recupero di materia presso le piattaforme convenzionate Corepla. La restante parte del selezionatore è attualmente utilizzata per la gestione dei flussi residuali provenienti dalla raccolta stradale dei RUI (Rifiuti Urbani Indifferenziati), effettuata a completamento della raccolta con modalità "porta a porta". Una volta acquisite le necessarie autorizzazioni il vecchio impianto di selezione meccanica sarà convertito in piattaforma per il riciclo della carta e del cartone provenienti dalla raccolta differenziata. + +## IL TERMOVALORIZZATORE +Il termovalorizzatore Aamps brucia parte dei rifiuti prodotti a Livorno e ne sfrutta il potere calorifico per produrre energia elettrica, che viene poi immessa direttamente nella rete di distribuzione ENEL. Ha una potenzialità di 180 tonnellate/giorno a 15.000 kJ/kg. suddivisa su due linee gemelle. Dal processo si originano dei residui solidi, ovvero le ceneri pesanti e le ceneri leggere. Entrambi i flussi vengono successivamente inviati a impianti di trattamento finalizzati al recupero di materia. Mediante tale politica viene fortemente limitato il ricorso al conferimento in discarica, in linea con gli standard ambientali comunitari. Il processo di combustione genera inoltre un aeriforme (i cosiddetti "fumi") prodotto dal processo di combustione. L'impianto garantisce il controllo e la depurazione delle emissioni inquinanti secondo quanto previsto dalle normative vigenti e dalle autorizzazioni all'esercizio. I processi sono monitorati costantemente dagli ingegneri e dai tecnici aziendali con una serie di apparecchiature che analizzano i fumi in uscita dal camino e ne registrano i risultati. + +I dati sono trasmessi periodicamente, secondo le disposizioni di legge, ai vari organi preposti al controllo. Le performance ambientali evidenziate dall'impianto sono elevate, con i valori di emissione dei vari inquinanti decisamente inferiori ai limiti della normativa vigente (D.Lgs 152/06 e smi). Ogni anno il TVR produce energia per circa 40.000 MWh. Circa 10.000 MWh sono autoconsumati dal sito industriale e i rimanenti 30.000 MWh vengono ceduti in rete. + +## LA DISCARICA +La discarica di Vallin dell'Aquila è stata chiusa nel 2006 dopo avere ricevuto per decenni i rifiuti prodotti nel Comune di Livorno e in alcune zone limitrofe. La cessazione del conferimento è in linea con le normative europee e gli indirizzi del Piano Provinciale di Gestione dei rifiuti che mirano a ridurre drasticamente l'invio dei materiali nelle discariche. Attualmente una porzione residuale è utilizzata per lo stoccaggio temporaneo dei materiali destinati allo smaltimento negli impianti specializzati. Trattandosi di una discarica controllata (possiede, tra l'altro, barriere e teli superficiali di impermeabilizzazione, sistemi di drenaggio del percolato e di captazione del biogas con recupero energetico) presenta caratteristiche tali da garantire la limitazione del flusso degli inquinanti nell'ambiente. Sono in corso le procedure di bonifica ed i relativi interventi di messa in sicurezza disposti dagli enti preposti al controllo. + +# 11. LA TASSA SUI RIFIUTI +Ogni utenza domestica e non domestica è tenuta a pagare il servizio di igiene urbana organizzato dal Comune. Tutti sono tenuti ad accertarsi di essere in regola con questo pagamento per non incorrere in sanzioni. La somma pagata da ciascuna utenza si chiama Tassa sui Rifiuti (TARI) ed è la quota che ogni cittadino, nucleo familiare o utenza non domestica deve sostenere per coprire i costi della gestione dei rifiuti urbani. La TARI è dovuta da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani. È destinata a coprire integralmente i costi dei servizi di igiene urbana svolti da Aamps (descritti nella presente Carta dei Servizi): pulizia e lavaggio delle strade, raccolta rifiuti, raccolta differenziata e riciclo, trattamento e smaltimento rifiuti, costi amministrativi, costi di sportello, ecc. La TARI è suddivisa in quota fissa e in quota variabile: la prima per coprire i costi fissi del servizio non attribuibili in maniera diretta ai singoli contribuenti (per esempio: gli investimenti, i costi di spazzamento, i costi amministrativi, ecc.), mentre la seconda per coprire i costi variabili del servizio correlati in modo più diretto alla produzione dei rifiuti (raccolta, trasporto e smaltimento rifiuti). Per quanto riguarda le utenze domestiche la TARI viene calcolata considerando sia i metri quadrati dell'abitazione e relative pertinenze sia il numero dei componenti il nucleo familiare in modo da avere una correlazione più diretta alla produzione dei rifiuti. Per quanto riguarda le utenze non domestiche la TARI viene calcolata sui metri quadri effettivi considerando una presunta produzione di rifiuto in base alla categoria merceologica di appartenenza. All'importo della TARI, deliberato dal Comune, si aggiunge l'Addizionale Provinciale nella misura determinata dalla Provincia che viene riversata totalmente alla stessa. + +Orari di apertura al pubblico degli Uffici Tares/Tari del Comune di Livorno di via Marradi 118: +- lunedì e venerdì dalle 9.00 alle 13.00 +- martedì e giovedì dalle 15:30 alle 17:30. +Per informazioni: tel. 0586.886.031 - e-mail tari.livorno@icatributi.it. + +# 12. FILO DIRETTO CON AAMPS +## SERVIZI ON LINE PER IL CITTADINO +Dall'homepage del sito www.aamps.livorno.it si può accedere alle sezioni +- Servizi di zona: tutti i servizi e il calendario della raccolta nelle diverse zone della città; +- Dove lo butto: guida alla corretta separazione dei rifiuti; +- Ritiro ingombranti e sfalci: prenotazione del ritiro gratuito o a pagamento (in caso di ritiro ingombranti al piano). + +È possibile accedere ai servizi "Dove lo butto" e "Ritiro ingombranti e sfalci" anche tramite l'app gratuita AAMPS Livorno. + +## PER COMUNICAZIONI, INFORMAZIONI, SEGNALAZIONI, RECLAMI +- Call center: 800-031266 (da rete fissa) o 0586.416.350 (da rete mobile) +- Orari: dal lunedì a sabato dalle ore 8:30 alle 13:00 e dalle 14:30 alle 17:00; +- Centralino: 0586-416111 +- Fax: 0586-406033 +- Email: info@aamps.livorno.it +- Posta certificata: aamps@postecert.it +- APP per smartphone e tablet ("Aamps Livorno") + +# 13. SERVIZI DISPONIBILI A PAGAMENTO +- Interventi diversi di raccolta rifiuti o pulizia stradale di natura occasionale regolati da accordi personalizzati; +- Servizi di posizionamento contenitori, raccolta rifiuti o di pulizia a seguito di manifestazioni, eventi o spettacoli; +- Pulizia piazzali e parcheggi privati; +- Raccolta differenziata della carta e del cartone per le attività commerciali, artigianali ed industriali; +- Raccolta differenziata del legno per le attività commerciali, artigianali ed industriali; +- Raccolta differenziata di materiale elettronico/informatico (RAEE); +- Ritiro presso le abitazioni "al piano" dei rifiuti ingombranti e dei R.A.E.E; +- Raccolta scarti vegetali provenienti dalla manutenzione del verde privato; +- Noleggio e trasporto multibenna e scarrabili per la raccolta dei rifiuti; +- Derattizzazione, disinfestazione, disinfezione. + +## LABORATORIO AZIENDALE +- Controllo dei processi depurativi di reflui civili e industriali; +- Caratterizzazione di rifiuti urbani e speciali, anche pericolosi, e controllo degli impianti di discarica; +- Campionamento e analisi degli effluenti aeriformi emessi da impianti industriali, controllo delle acque destinate al consumo umano, controllo degli ambienti di lavoro, sia per quanto riguarda i parametri chimico-fisici sia i parametri microbiologici; +- Ricerca, classificazione delle diverse forme di amianto; controllo delle fibre aerodisperse, inclusi i cantieri di bonifica; +- Analisi di caratterizzazione di siti contaminati. + +## QUANDO RICORRERE ALLA CONCILIAZIONE +Qualora il reclamo non sia andato a buon fine (mancata risposta o risposta insoddisfacente), l'utente potrà presentare la richiesta di apertura della procedura di conciliazione che, a pena di improcedibilità della domanda, dovrà essere inviata entro 45 giorni successivi dalla presentazione del reclamo. La domanda di conciliazione, la cui procedura è gratuita per l'Utente, dovrà essere compilata, sottoscritta e presentata unitamente alla copia del documento di identità e alla documentazione ritenuta utile per la trattazione della controversia per il tramite dell'associazione o direttamente dall'Utente mediante raccomandata a mano, fax (0586406033) oppure email (info@aamps.livorno.it). Ricevuta la domanda Aamps attiverà entro 10 giorni la costituzione della commissione paritetica di conciliazione composta da un rappresentate della società e da uno dell'Associazione alla quale l'Utente conferirà mandato ad individuare una proposta per la composizione della controversia ed a transigere e conciliare la controversia stessa. La commissione di conciliazione, una volta acquisiti gli atti del reclamo, fisserà nel più breve tempo possibile, comunque non oltre 20 giorni, la data in cui sarà esaminata la controversia. + +In sede di esame della domanda la commissione di conciliazione verificherà preliminarmente che le parti siano state pienamente informate del fatto che: +- in ogni momento e con le stesse modalità prescritte per la presentazione, l'Utente potrà ritirare la domanda e adire ad altri meccanismi di risoluzione extragiudiziale della controversia, nonché la magistratura ordinaria; +- l'Utente potrà rifiutare la soluzione proposta dalla Commissione; +- la Commissione e la Segreteria di Conciliazione saranno tenuti all'osservanza del D.lgs 196/2003 e alla clausola di riservatezza. + +La Commissione esaminerà il caso e la relativa documentazione fatta pervenire dalle parti. Laddove lo riterrà necessario, la stessa potrà chiedere ulteriori chiarimenti che dovranno essere fatti pervenire non oltre i successivi 7 giorni. + +La procedura si esaurirà entro 30 giorni dal ricevimento della domanda decorrenti dalla data del protocollo in ingresso della stessa. Nel caso in cui non sia raggiunto un accordo tra le parti entro tali termini, la commissione redigerà d'ufficio il verbale di mancata conciliazione e di conclusione della procedura. \ No newline at end of file diff --git a/documents/toscana/garbage/service_charter/2019-01-01_Comune di Livorno (LI)_92a2c3b146f7563a941367fd4dc4032f/original_document.pdf b/documents/toscana/garbage/service_charter/2019-01-01_Comune di Livorno (LI)_92a2c3b146f7563a941367fd4dc4032f/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..df3a7bba93a1bc72c4aa185f50b1141ce3d7dad3 --- /dev/null +++ b/documents/toscana/garbage/service_charter/2019-01-01_Comune di Livorno (LI)_92a2c3b146f7563a941367fd4dc4032f/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:8a5e87af41ec6859b1e00dfbee753d3a6de44f75a637a8f2e73a44590e31f6ab +size 3145873 diff --git a/documents/toscana/garbage/service_charter/2022-01-01_ATO Rifiuti Toscana centro_dff491be5736125b16614c5e654ba9d2/extracted_text.md b/documents/toscana/garbage/service_charter/2022-01-01_ATO Rifiuti Toscana centro_dff491be5736125b16614c5e654ba9d2/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..b4d9732f6c057c4d4964ec34485bda0a5e73b768 --- /dev/null +++ b/documents/toscana/garbage/service_charter/2022-01-01_ATO Rifiuti Toscana centro_dff491be5736125b16614c5e654ba9d2/extracted_text.md @@ -0,0 +1,314 @@ +# Art. 1 Definizioni +Ai fini dell'interpretazione applicazione delle disposizioni contenute nella Carta della qualità dei servizi si applicano le seguenti definizioni: +- Ambito Territoriale Ottimale Toscana Centro: territorio pluricomunale definito dall'art. 30 della L.R. n. 69/2011, che include tutti i Comuni delle province di Firenze, Pistoia e Prato con l'esclusione dei Comuni di Firenzuola, Marradi e Palazzuolo sul Senio che appartengono ad altro +ambito territoriale ottimale; +- ARERA: Autorità di Regolazione per l'Energia Reti e Ambiente (anche solo Autorità); +- ATO Toscana Centro (anche solo ATO): è l'ente di governo dell'ambito istituito ai sensi del D.L. n. 138/2011, e dalla L.R. n. 69/2011; +- attivazione: è l'avvio del servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani; +- attività di gestione tariffe e rapporto con gli utenti: comprende le operazioni di: i) accertamento, riscossione (incluse le attività di bollettazione e l'invio degli avvisi di pagamento ovvero l'attività di fatturazione); (ii) gestione del rapporto con gli utenti (inclusa la gestione reclami) anche mediante sportelli dedicati o call-center; (iii) gestione della banca dati degli utenti e delle utenze, dei crediti e del contenzioso; (iv) promozione di campagne ambientali; (v) prevenzione della produzione di rifiuti urbani. Nei territori dell'ambito ATO Toscana Centro lo svolgimento delle attività di cui ai punti (iv) e (v) rientra tra le attività proprie di ciascun Gestore; +- attività di raccolta e trasporto: comprende le operazioni di raccolta (svolta secondo diversi modelli di organizzazione del servizio) e di trasporto dei rifiuti urbani verso impianti di trattamento, di smaltimento, di riutilizzo o recupero; +- attività di spazzamento e lavaggio delle strade: comprende le operazioni di spazzamento - meccanizzato, manuale e misto - e di lavaggio delle strade e del suolo pubblico, svuotamento cestini e raccolta foglie, escluse le operazioni di sgombero della neve dalla sede stradale e sue pertinenze, effettuate al solo scopo di garantire la loro fruibilità e la sicurezza del transito; +- Carta della qualità: (anche solo Carta) è il documento, redatto in conformità alla normativa in vigore, in cui sono specificati gli obblighi e i livelli di qualità attesi per i servizi erogati e le loro modalità di fruizione, incluse le regole di relazione tra utenti e gestori delle diverse attività che compongono la gestione integrata dei rifiuti. +- Centro di raccolta: (anche solo CdR) è la struttura conforme ai requisiti di cui al decreto del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare 8 aprile 2008 o comunque autorizzata ai sensi della normativa vigente; +- cessazione del servizio: è la decadenza dei presupposti per il pagamento della tariffa e la contestuale disattivazione del servizio nel caso di raccolta domiciliare o di raccolta stradale e di prossimità con accesso controllato, a seguito della comunicazione attestante la data in cui è intervenuta tale cessazione; +- conferimento: è l'atto di consegna dei propri rifiuti al gestore del servizio mediante l'immissione da parte dell'utente nei dispositivi e attrezzature predisposte per la raccolta oppure l'esposizione per il ritiro o la consegna al Gestore o al trasportatore debitamente autorizzato; +- Contratto di servizio: è l'atto che definisce i rapporti tra ATO Toscana Centro e il soggetto Gestore per la gestione integrata del ciclo dei rifiuti urbani ai sensi dell'art. 26, comma 6, L.R. n. 61/2007 e dell'art. 203 del D.Lgs. n. 152/2006; +- data di consegna: è la data di consegna all'utente delle attrezzature per la raccolta, quali ad esempio, mastelli o sacchetti nel caso di raccolta domiciliare o, in presenza di contenitori della raccolta stradale o di prossimità ad accesso controllato, tessere di identificazione dell'utente; +- data di invio è: + - per le comunicazioni e le richieste inviate tramite fax o servizi postali, la data risultante dalla ricevuta del fax ovvero la data di consegna al servizio postale incaricato dell'inoltro; nel caso in cui il servizio postale non rilasci ricevuta, è la data risultante dal protocollo del Gestore; + - per le comunicazioni e le richieste rese disponibili presso sportelli fisici, la data di consegna a fronte del rilascio di una ricevuta; + - per le comunicazioni e le richieste trasmesse per via telematica, la data di inserimento nel sistema informativo del Gestore o la data di invio della comunicazione, se trasmessa tramite posta elettronica; +- data di ricevimento è: + - per le richieste e le comunicazioni inviate tramite fax o servizi postali, la data risultante dalla ricevuta del fax ovvero la data di consegna da parte del servizio postale incaricato dell'inoltro a fronte del rilascio di una ricevuta; nel caso in cui il servizio postale non rilasci ricevuta, è la data risultante dal protocollo del Gestore; + - per le richieste e le comunicazioni ricevute presso sportelli fisici, la data di presentazione a fronte del rilascio di una ricevuta; + - per le richieste e le comunicazioni trasmesse per via telefonica o telematica, la data di ricevimento della comunicazione; +- D.M. 20 aprile 2017: è il decreto del Ministro dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze del 20 aprile 2017 recante "Criteri per la realizzazione da parte dei comuni di sistemi di misurazione puntuale della quantità di rifiuti conferiti al servizio pubblico o di sistemi di gestione caratterizzati dall'utilizzo di correttivi ai criteri di ripartizione del costo del servizio, finalizzati ad attuare un effettivo modello di tariffa commisurata al servizio reso a copertura integrale dei costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati"; +- DPR n. 158/1999: è il decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1999, n. 158 recante "Norme per la elaborazione del metodo normalizzato per definire la tariffa del servizio di gestione del ciclo dei rifiuti urbani"; +- DPR n. 445/2000: è il decreto del Presidente della repubblica 28 dicembre 2000, recante "Disposizioni legislative in materia di documentazione amministrativa"; +- D.Lgs. n. 116/2020: è il decreto legislativo 3 settembre 2020, n.116, recante "Attuazione della direttiva (UE) 2018/851 che modifica la direttiva 2008/98/CE relativa ai rifiuti e attuazione della direttiva (UE) 2018/852 che modifica la direttiva 1994/62/CE sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio"; +- D.Lgs. n. 152/2006: è il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante "Norme in materia ambientale" e s.m.i.; +- disservizio: è il non corretto svolgimento del servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani ovvero dei singoli servizi che lo compongono che provoca disagi all'utente o interruzioni del servizio senza, tuttavia, generare situazioni di pericolo per l'ambiente, le persone, o le cose; +- documento di riscossione: è l'avviso o invito di pagamento, oppure la fattura, trasmesso/a all'utente del servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani, ovvero dei singoli servizi che lo compongono; +- gestione: è l'ambito tariffario, ovvero il territorio, comunale o sovra-comunale, sul quale si applica la medesima tariffa sia TARI o tariffa corrispettiva; +- Gestore dell'attività di gestione tariffe e rapporto con gli utenti: è il soggetto che eroga i servizi connessi all'attività di gestione tariffe e rapporto con gli utenti, +- gestore del servizio rifiuti (anche gestore del servizio): è, in breve, il soggetto che eroga nei Comuni ricadenti nell'ambito territoriale di ATO Toscana Centro, i servizi di "raccolta e trasporto" e "spazzamento e lavaggio delle strade", "recupero", "smaltimento" e altre attività attribuite dagli Enti competenti. +- Gestore (senza ulteriori specificazioni): il soggetto che eroga il servizio integrato di gestione rifiuti urbani ovvero i singoli servizi che lo compongono, ivi inclusi i Comuni che gestiscono in economia. Non sono considerati gestori i meri prestatori d'opera ossia i soggetti come individuati dall'Ente territorialmente competente (ATO Toscana Centro) che, secondo la normativa di settore, sono stabilmente esclusi dall'obbligo di predisporre il piano economico finanziario; +- giorno lavorativo: è il giorno non festivo della settimana compreso tra lunedì e venerdì inclusi; +- interruzione del servizio: è il servizio non effettuato puntualmente rispetto a quanto programmato e non ripristinato entro il tempo di recupero; +- L. n. 147/2013: è la legge 27 dicembre 2013, n. 147, recante "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2014)"; +- livello o standard generale di qualità: è il livello di qualità riferito al complesso delle prestazioni da garantire agli utenti; +- prestazione: è, laddove non specificato, ogni risposta a reclamo o richiesta scritta, ovvero ogni lavoro o intervento effettuato dal Gestore su richiesta; +- Programma delle attività di raccolta e trasporto: è il documento redatto dal Gestore, in coerenza con quanto previsto dal Contratto di servizio, in cui viene riportata la pianificazione del servizio di raccolta e trasporto all'interno della gestione di riferimento; +- Programma delle attività di spazzamento e lavaggio: è il documento redatto dal Gestore, in coerenza con quanto previsto dal Contratto di servizio, in cui viene riportata la pianificazione del servizio di spazzamento e lavaggio delle strade all'interno della gestione di riferimento; +- reclamo scritto: è ogni comunicazione scritta fatta pervenire al Gestore, anche per via telematica, con la quale l'utente, o per suo conto un rappresentante legale dello stesso o un'Associazione di consumatori, esprime lamentele circa la non coerenza del servizio ottenuto con uno o più requisiti definiti da leggi o provvedimenti amministrativi, dal regolamento di servizio, ovvero circa ogni altro aspetto relativo ai rapporti tra Gestore e utente, ad eccezione delle richieste scritte di rettifica degli importi addebitati e delle segnalazioni per disservizi; +- Regolamento tariffario: è il regolamento adottato nell'ambito della potestà regolamentare prevista dall'art. 52 del D.Lgs. 446/1997 che disciplina le modalità di determinazione e riscossione della tariffa del servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani, stabilendo condizioni, modalità e obblighi strumentali per la sua applicazione; +- Regolamento comunale per la gestione dei rifiuti urbani: è il regolamento adottato in coerenza con l'art. 198 del D.Lgs. n. 152/2006 con cui il Comune disciplina lo svolgimento del servizio di gestione integrata dei rifiuti nel rispetto delle norme comunitarie, nazionale, regionali e della regolamentazione vigente; +- richiesta di attivazione del servizio: è la dichiarazione TARI o la comunicazione/denuncia di attivazione dell'utenza effettuata in regime di tariffa corrispettiva; +- richiesta di variazione e di cessazione del servizio: è la dichiarazione TARI o la comunicazione denuncia rispettivamente di variazione e di cessazione dell'utenza effettuata in regime di tariffa corrispettiva; +- richiesta scritta di rettifica degli importi addebitati: è ogni comunicazione scritta, fatta pervenire al Gestore dell'attività di gestione tariffe e rapporto con gli utenti, anche per via telematica, con la quale l'utente esprime, in relazione ad importi già pagati o per i quali è stata richiesta la rateizzazione, lamentele circa la non correttezza degli importi addebitati; +- rifiuti urbani: sono i rifiuti di cui all'articolo 184, comma 2, del decreto legislativo 152/06 e s.m.i.; +- segnalazione per disservizio: è la comunicazione di un disservizio effettuata tramite servizio telefonico, posta inclusa la posta elettronica, o sportello (fisico e online), ove previsto; +- servizio di ritiro dei rifiuti su chiamata: è il servizio di raccolta domiciliare dei rifiuti urbani che per natura o dimensione non sono compatibili con le modalità di raccolta domiciliare o stradale e di prossimità adottate ordinariamente nella gestione, quali, ad esempio, i rifiuti ingombranti, i RAEE, sfalci e potature; +- servizio integrato di gestione: comprende il complesso delle attività volte ad ottimizzare la gestione dei rifiuti urbani (indipendentemente dalla classificazione che assumono durante il loro percorso), vale a dire: l'attività di raccolta e trasporto; l'attività di trattamento e smaltimento; l'attività di trattamento e recupero; l'attività di spazzamento e lavaggio delle strade, nonché l'attività di gestione tariffe e rapporto con gli utenti; +- servizio telefonico: è il servizio telefonico che permette all'utente di mettersi in contatto con il proprio Gestore per richiedere informazioni, segnalare disservizi, prenotare il servizio di ritiro su chiamata, richiedere la riparazione delle attrezzature per la raccolta domiciliare, e per ogni altra prestazione che il Gestore rende tramite tale punto di contatto; +- sportello: è il punto di contatto tra l'utente e il Gestore che comprende sia lo sportello fisico che lo sportello online; +- sportello fisico: è un punto di contatto sul territorio, che permette all'utente di inoltrare: reclami, richieste di informazioni, di rettifica e rateizzazione degli importi addebitati, richieste di attivazione, variazione e cessazione del servizio. L'utente può altresì prenotare il servizio di ritiro su chiamata, segnalare disservizi, richiedere la riparazione delle attrezzature per la raccolta domiciliare, nonché ogni altra prestazione che il Gestore rende tramite tale punto di contatto; +- sportello online: è la piattaforma web che permette all'utente di inoltrare: reclami, richieste di informazioni, di rettifica e rateizzazione degli importi addebitati, richieste di attivazione, variazione e cessazione del servizio. L'utente può altresì prenotare il servizio di ritiro su chiamata, segnalare disservizi, richiedere la riparazione delle attrezzature per la raccolta domiciliare, nonché ogni altra prestazione che il Gestore rende tramite tale punto di contatto; +- TARI: è la tariffa istituita ai sensi dell'art. 1, commi 639 e 651, della L. n. 147/2013, comprensiva sia della TARI determinata coi criteri presuntivi indicati nel DPR n. 158/1999 (TARI presuntiva) sia della TARI determinata facendo riferimento ai criteri di calibratura individuale e misurazione delle quantità indicati nel DPR n. 158/99 (tributo puntuale); +- tariffa corrispettiva: è la tariffa istituita ai sensi dell'articolo 1, comma 668, della L. n. 147/2013; +- tariffazione puntuale: è la tariffa corrispettiva o il tributo puntuale istituito ai sensi dell'art. 1, comma 651, L. n. 147/2013 se la TARI è determinata facendo riferimento ai criteri di calibratura individuale e misurazione delle quantità indicati nel DPR n. 158/1999; +- tempo di recupero: è il tempo entro cui il servizio non espletato puntualmente può essere effettuato senza recare una effettiva discontinuità all'utente; +- TITR: è il Testo Integrato in tema di Trasparenza nel servizio di gestione dei rifiuti, di cui all'Allegato A alla deliberazione ARERA n. 444/2019/R/RIF; +- TQRIF: è il Testo unico per la regolazione della qualità del servizio di gestione dei rifiuti urbani allegato alla deliberazione ARERA n. 15/2022/R/RIF; +- utente: è la persona fisica o giuridica che è o che sarà intestataria del documento di riscossione; +- utenza: è l'immobile o l'area soggetta a tariffazione come definita all'articolo 2, comma 1, lettera c), del D.M. 20 aprile 2017; +- variazione del servizio: è la modifica dei presupposti per il pagamento della tariffa. Rientrano nella variazione del servizio anche le fattispecie disciplinate dall'articolo 238, comma 10, del D.Lgs. n. 152/2006. + +# Art. 2 Carta della qualità +La Carta della qualità del servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani (di seguito Carta) disciplina le modalità di fruizione del servizio e le regole di relazione tra gli utenti e il Gestore, indicando gli obblighi ed i livelli di qualità che il Gestore deve garantire. + +Il contenuto della Carta è integrato dal regolamento comunale di gestione dei rifiuti urbani e dal regolamento tariffario. I regolamenti sono disponibili, insieme alle informazioni sulle attività svolte sul territorio, sia nel sito del Gestore servizio rifiuti all'interno dalla sezione del proprio Comune sia sul sito del Comune sia presso gli sportelli fisici. + +La Carta è redatta nel rispetto delle norme nazionali, regionali e di regolazione vigenti. + +# Art. 3 Ambito territoriale di applicazione della Carta +La Carta disciplina i rapporti tra Gestore e gli utenti di ciascuna gestione dell'Ambito Territoriale Ottimale Toscana Centro. + +La competenza relativa a punti di contatto con l'utente, gestione reclami e richieste scritte di informazione riguardanti attività di raccolta e trasporto, spazzamento e lavaggio delle strade è in capo al Gestore servizio rifiuti, in ragione delle competenze attribuitegli da ATO Toscana Centro. + +Le informazioni relative alle attività svolte sul territorio da ciascun Gestore sono riportate e aggiornate periodicamente e disponibili agli sportelli e sui rispettivi siti, di cui all'allegato 2. + +# Art. 4 Principi generali +Uguaglianza ed imparzialità. Il Gestore si impegna al rispetto del principio di eguaglianza dei diritti degli utenti, senza alcuna forma di discriminazione per motivi di età, sesso, sessualità, stato di salute, razza, nazionalità, opinioni politiche e credenze religiose. A parità di presupposti tecnici è inoltre garantita la parità di trattamento dei servizi prestati nelle diverse aree geografiche e tra le diverse categorie o fasce di utenti. Il Gestore ispira i propri comportamenti nei confronti dell'utente a criteri di obiettività, giustizia, equità ed imparzialità. + +Continuità e regolarità. Il Gestore si impegna a garantire un servizio continuo, regolare e coerente con le norme e il Contratto di servizio. In caso di sospensioni o interruzioni del servizio, il Gestore avverte gli utenti tempestivamente e adotta tutte le misure necessarie a contenere la durata dei disservizi. + +Partecipazione e trasparenza. La Carta è pubblicata sul sito internet del Gestore del servizio e su quello del Comune qualora gestisca direttamente le tariffe e il rapporto con gli utenti. L'utente portatore di interesse diretto, concreto e attuale ha diritto ad accedere ai documenti ed alle informazioni detenuti dal Gestore con le modalità previste dalla L. n. 241/1990 e dal D.Lgs. n. 195/2005. + +Efficacia ed efficienza. Il Gestore eroga il servizio e ne garantisce l'efficacia e l'efficienza nel rispetto degli obblighi contrattuali e delle norme vigenti, anche proponendo ad ATO interventi di ottimizzazione dell'organizzazione dei servizi. + +Cortesia e chiarezza. Il Gestore si impegna a garantire all'utente un rapporto basato su cortesia, educazione e rispetto e a fornire tutte le informazioni e le indicazioni utili al fine di agevolare l'utente nell'esercizio dei propri diritti e nell'adempimento degli obblighi. Nei messaggi all'utente, il Gestore presta particolare attenzione all'uso di un linguaggio semplice e immediatamente comprensibile, verificandone l'efficacia e assicurando l'identificabilità del proprio ufficio di riferimento. + +Informazione e semplificazione delle procedure. Il Gestore garantisce all'utente l'informazione sulle procedure da seguire per l'attivazione dei servizi mediante i diversi canali di contatto indicati nella Carta. Inoltre, si impegna a razionalizzare, semplificare ed informatizzare le procedure, a ridurre per quanto possibile gli adempimenti richiesti all'utente e a fornire gli opportuni chiarimenti utilizzando tutti gli strumenti disponibili (Call center, sportelli al pubblico, sito web,). + +Sicurezza e tutela dell'ambiente. Nello svolgimento delle proprie attività i gestori garantiscono la tutela dei cittadini e la salvaguardia dell'ambiente. L'utente contribuisce adottando comportamenti rispettosi dell'ambiente e del decoro. Il Gestore si impegna inoltre a sviluppare strategie e azioni finalizzate al risparmio delle risorse primarie ed alla riduzione delle fonti di inquinamento. + +Responsabilità. Il Gestore eroga il servizio nel rispetto delle norme vigenti e secondo le modalità e gli standard previsti. Gli utenti hanno l'obbligo di rispettare le definizioni definite nei regolamenti, in particolare l'obbligo di conferire separatamente sia i rifiuti recuperabili e riciclabili sia quelli che richiedono modalità specifiche di smaltimento perché pericolosi o dannosi per l'ambiente. Il Gestore si impegna a evidenziare sui diversi contenitori il tipo di rifiuti a cui sono destinati. Il conferimento dei rifiuti difforme dai regolamenti è oggetto di sanzione da parte degli organismi di vigilanza e controllo. + +# Art. 5 Obblighi di qualità contrattuale e tecnica +I gestori rispettano le previsioni degli obblighi del livello qualitativo avanzato previsti dal quadrante IV della matrice degli schemi regolatori del Testo unico per la regolazione della qualità del servizio di gestione dei rifiuti urbani (TQRIF) e, quando migliorativi, quelli previsti dal Contratto di servizio. + +# Art. 6 Standard di qualità +I gestori applicano gli standard indicati nell'Appendice 1. + +# Art. 7 Modalità di attivazione del servizio +La richiesta di attivazione del servizio deve essere presentata dall'utente al Gestore della tariffa identificato nei siti del Gestore del servizio, secondo le modalità indicate nel Regolamento tariffario. + +Le risposte alle richieste di attivazione saranno inviate all'utente entro 30 giorni lavorativi dalla richiesta. + +# Art. 8 Tempo di consegna delle attrezzature per la raccolta +Le attrezzature per la raccolta sono messe a disposizione dell'utente da parte del Gestore del servizio rifiuti per il ritiro entro cinque (5) giorni lavorativi dal ricevimento da parte dello stesso della richiesta di attivazione del servizio se non vi è la necessità preliminare di effettuazione del sopralluogo, altrimenti saranno consegnate all'utente o messe a disposizione per il ritiro entro dieci (10) giorni lavorativi. + +L'utente provvede al ritiro dell'attrezzatura necessaria per l'esecuzione del servizio secondo quanto previsto dai regolamenti che stabiliscono le sanzioni per eventuali ritardi nel ritiro da parte dell'utente. + +# Art. 9 Modalità per la variazione o cessazione del servizio +Le richieste di variazione e di cessazione del servizio devono essere presentate dall'utente al Gestore della tariffa secondo le modalità indicate nel Regolamento tariffario, utilizzando i punti di contatti indicati al Titolo V. + +Il tempo di risposta è pari a 30 giorni lavorativi dalla richiesta. + +# Art. 10 Reclamo scritto, richiesta scritta di informazioni e rettifica degli importi addebitati +L'utente formalizza il reclamo scritto e la richiesta scritta di rettifica degli importi addebitati o presso lo sportello fisico o accedendo allo sportello o tramite pec, e-mail, posta ordinaria o raccomandata. + +Il reclamo scritto e la richiesta scritta di rettifica degli importi addebitati, dovranno contenere almeno le seguenti informazioni obbligatorie: +- i dati identificativi dell'utente ovvero: nome, cognome, codice fiscale, (facoltativo numero di telefono), recapito postale o l'indirizzo di posta elettronica, il codice utente, l'indirizzo e il codice utenza; +- il servizio a cui si riferisce il reclamo (gestione della raccolta e trasporto, gestione dello spazzamento e lavaggio delle strade, gestione delle tariffe e rapporto con gli utenti); +- le coordinate bancarie o postali per l'eventuale accredito degli importi addebitati. + +La risposta motivata è trasmessa utilizzando il recapito fornito dall'utente nella richiesta. Qualora tra i recapiti forniti sia indicato un indirizzo e-mail, questo sarà utilizzato prioritariamente. Il Gestore dà risposta scritta solo alle richieste scritte di informazioni o di modifica degli importi addebitati e ai reclami scritti. + +La risposta motivata al reclamo scritto e alla richiesta scritta di informazioni sarà data entro trenta (30) giorni lavorativi dal ricevimento della richiesta dell'utente, mentre la risposta motivata alle richieste scritte di rettifica degli importi addebitati sarà data entro sessanta (60) giorni lavorativi dal ricevimento della richiesta dell'utente. + +Le segnalazioni prive degli elementi identificativi dell'utente, del Comune e dell'oggetto della richiesta non sono prese in considerazione. + +# Art. 11 Punti di contatto +L'utente comunica utilizzando i seguenti punti di contatto: +- sportello; +- call center; +- numero verde per pronto intervento; +- e-mail; +- Pec; +- sezione online per l'utente. + +# Art. 12 Obblighi e requisiti minimi dello sportello +Il Gestore mette a disposizione dell'utente uno sportello online, accessibile dal proprio sito o raggiungibile tramite applicazioni dedicate. + +Il Gestore mette a disposizione sportelli fisici, indicati nel proprio sito insieme all'orario di apertura, a cui l'utente può rivolgersi per richiedere le prestazioni fornite con lo sportello online. + +Gli sportelli fisici e online consentono all'utente di inoltrare: i reclami e le richieste di informazioni al Gestore; le richieste per il ritiro dei rifiuti su chiamata, le segnalazioni per disservizi e le richieste per la riparazione o sostituzione delle attrezzature per la raccolta domiciliare al gestore del servizio; presentare le richieste di rettifica e di rateizzazione dei pagamenti, richieste di attivazione, variazione, e cessazione del servizio al Gestore della tariffa. + +# Art. 13 Contatto telefonico +L'utente può richiedere assistenza al Gestore contattandolo mediante il numero verde disponibile gratuitamente sia da telefono fisso che da cellulare. Il servizio telefonico consente all'utente di chiedere informazioni, segnalare disservizi, prenotare il servizio di ritiro su chiamata, chiedere la riparazione o sostituzione delle attrezzature per la raccolta domiciliare. + +Il tempo medio di attesa dall'inizio della risposta all'inizio della conversazione con l'operatore, per il servizio telefonico, è pari a duecentoquaranta (240) secondi. + +# Art. 14 Contenuti minimi dei punti di contatto +Oltre a quanto indicato dai precedenti articoli, l'utente può chiedere informazioni su: +- le attività di raccolta e di spazzamento e lavaggio delle strade in particolare sulla frequenza, i giorni e gli orari delle raccolte e dello spazzamento contenute nel Programma delle attività della raccolta e trasporto e nel Programma delle attività dello spazzamento e lavaggio strade; +- l'elenco dettagliato e aggiornato di tutti i rifiuti conferibili e l'eventuale calendario dei ritiri; +- le corrette modalità di conferimento e le buone pratiche ambientali, inclusi i suggerimenti per ridurre la produzione di rifiuti; +- l'ubicazione, le modalità di accesso e gli orari di apertura dei centri di raccolta con l'elenco dei rifiuti conferibili; +- l'ubicazione, le modalità di accesso e gli orari di apertura dei centri per lo scambio o il riuso; +- le agevolazioni tariffarie per l'autocompostaggio e modalità per l'ottenimento della compostiera. + +# Art. 15 Informazioni all'utente +Il Gestore garantisce all'utente informazioni periodiche sulla gestione del servizio, oltre che con i canali indicati al Titolo V, anche mediante: +- campagne di comunicazione e sensibilizzazione (affissioni, pubblicità sui quotidiani, spot radiofonici e televisivi, cartellonistica, campagne on line locandine, volantini, brochure, avvisi, ecc.); +- attività didattiche nelle scuole (progetti di educazione ambientale con possibilità di visita agli impianti di smaltimento, selezione e trattamento dei rifiuti e centri di raccolta); +- comunicati stampa e redazionali e newsletter e fogli informativi da allegare al documento di riscossione; +- allestimento di punti informativi in occasione di eventi di ampia frequentazione; +- servizio di messaggistica tramite sms, e-mail, social network e app dedicate. + +# Art. 16 Servizi erogati sul territorio +Il Gestore del servizio opera in conformità a quanto riportato nel Contratto di servizio. + +La scheda di sintesi e il dettaglio dei servizi erogati in ciascun Comune sono disponibili presso gli sportelli e il sito internet del Gestore del servizio. + +# Art. 17 Servizi a chiamata attivabili dall'utente +Il Gestore del servizio rifiuti, nell'ambito del servizio di raccolta, garantisce all'utente fino a complessivi 12 ritiri per anno di alcune tipologie di rifiuti, fra i quali rifiuti ingombranti, RAEE e scarti verdi a domicilio, posizionati a bordo strada, con volume per ritiro non superiore a 3 m3. Il servizio non consente il ritiro di rifiuti con altezza, larghezza o profondità superiore a 2,5 m. + +L'utente richiede il ritiro su chiamata mediante i canali previsti al Titolo V indicando: +- i dati identificativi dell'utente (nome, cognome, codice fiscale, codice utente, codice utenza e indirizzo di ritiro, e-mail o telefono di contatto per l'effettuazione del servizio); +- i dati relativi ai rifiuti da ritirare e, in particolare, tipologia numero e dimensione dei rifiuti oggetto del ritiro. + +Il ritiro dei rifiuti avverrà entro 7 (sette) giorni lavorativi dalla data di ricevimento della richiesta dell'utente salvo il caso in cui l'utente chieda il ritiro in data successiva. + +Ulteriori informazioni integrative sulle modalità di erogazione dei servizi a chiamata sono disponibili presso i punti di contatto del Gestore del servizio rifiuti, indicati all'art. 11. + +# Art. 18 Segnalazione disservizio +L'utente inoltra la segnalazione di disservizio al Gestore della attività mediante i canali descritti al Titolo V. + +In caso di disservizio detto Gestore interviene entro cinque (5) giorni lavorativi dalla segnalazione nel caso non sia necessario il sopralluogo ed entro dieci (10) giorni lavorativi in caso di sopralluogo. + +# Art. 19 Pronto intervento +L'utente segnala al Gestore del servizio rifiuti le situazioni di pericolo dovute a siringhe abbandonate e al ribaltamento di contenitori stradali o di prossimità, chiamando il numero verde gratuito dedicato, indicato in allegato 2, attivo 24 ore su 24, fornendo le informazioni a ciò necessarie e inviando, se possibile, supporti fotografici utili alla individuazione dell'intervento richiesto. + +La segnalazione di rifiuti sulla carreggiata stradale che ostacolano la viabilità stradale o generano situazioni di degrado o impattano sulle condizioni igienico-sanitarie sono effettuate dai soggetti istituzionali competenti (Polizia Municipale, Comune, Arpat, ecc.). + +Il Gestore di cui al comma 1 interviene sul luogo entro quattro (4) ore dalla segnalazione. Nei casi in cui si rende necessaria la caratterizzazione dei rifiuti, detto Gestore provvederà alla messa in sicurezza e al confinamento dell'area, garantendo la protezione per l'ambiente, le persone, o le cose, entro quattro (4) ore dall'arrivo sul luogo della chiamata. Il tempo di rimozione dei rifiuti non potrà in ogni caso superare i 15 giorni lavorativi dalla messa in sicurezza dell'area. + +# Art. 20 Tempo di recupero del servizio di raccolta e trasporto +I servizi sono svolti secondo le modalità indicate nel Programma delle attività dei servizi di raccolta riportato nella sezione "Servizi attivi" del sito internet del Gestore dell'attività. + +Il Gestore dell'attività effettua il recupero dei servizi di raccolta domiciliare programmati ma non effettuati entro 24 ore per le raccolte domiciliari, entro 7 ore per la raccolta porta a porta della frazione organica e del rifiuto residuo, entro 12 ore per le raccolte porta a porta di carta, plastica e lattine, pannolini e verde. + +Il Gestore dell'attività recupera i servizi di raccolta stradale e di prossimità programmati ma non effettuati entro 24 ore. Se la programmazione dei servizi di raccolta e trasporto è definita per fascia oraria, il tempo di recupero decorre dall'estremo superiore dell'intervallo. L'inizio dell'interruzione del servizio di raccolta e trasporto coincide con il termine del tempo di recupero. + +In caso di sciopero, il Gestore della attività si impegna a garantire le prestazioni indispensabili ai sensi della disciplina sul diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali di cui alla L. n. 146/1990. + +# Art. 21 Tempo di recupero del servizio di spazzamento e lavaggio strade +Il Gestore dell'attività in oggetto effettua i servizi di spazzamento e lavaggio strade, programmati ma non effettuati, entro ventiquattro (24) ore Quando il servizio di spazzamento e lavaggio delle strade è programmato per fascia oraria, il tempo di recupero decorre dall'estremo superiore dell'intervallo. L'inizio dell'interruzione del servizio di spazzamento e lavaggio delle strade coincide con il termine del tempo di recupero. + +In caso di sciopero, il Gestore della attività si impegna a garantire le prestazioni indispensabili ai sensi della disciplina sul diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali di cui alla L. n. 146/1990. + +# Art. 22 Gestione degli impianti +Il sito del Gestore del servizio rifiuti riporta le principali informazioni relative agli impianti utilizzati per le attività di trattamento, smaltimento e recupero, inclusa la localizzazione e le quantità di flussi di rifiuti gestiti. + +# Art. 23 Centri di raccolta +I Centri di raccolta sono aree strutturate e presidiate alla raccolta separata delle diverse tipologie di rifiuti. Gli utenti possono accedere e conferire direttamente i propri rifiuti ai Centro di raccolta presenti sul territorio. + +Per le informazioni sulla localizzazione dei Centri di raccolta, sulle norme di accesso, sulle misure di sicurezza da adottare durante la permanenza all'interno dell'area, sui materiali conferibili e sugli orari di apertura, gli utenti possono contattare il call center o consultare il sito del Gestore della attività in oggetto. + +# Art. 24 Descrizione e manutenzione dei contenitori +Il parco dei contenitori ad uso privato e di quelli stradali ad uso pubblico utilizzato per i servizi risponde alle migliori soluzioni disponibili per le diverse tipologie di raccolta. La pulizia e corretta tenuta dei contenitori ad uso privato è di competenza dell'utente; il Gestore della attività provvede alla riparazione o sostituzione di contenitori danneggiati previa richiesta dell'utente inoltrata mediante i canali descritti al Titolo V. + +Il tempo di riparazione delle attrezzature per la raccolta domiciliare è pari a dieci (10) giorni lavorativi, dalla segnalazione dell'utente nel caso non sia necessario il sopralluogo, e di quindici (15) nel caso sia necessario il sopralluogo. + +Il servizio di manutenzione dei contenitori stradali prevede la manutenzione programmata ed ispettiva e la riparazione a seguito di guasto. + +La manutenzione programmata ed ispettiva consiste in due controlli annui con un intervallo minimo di 5 mesi e massimo di 7 mesi per ciascun contenitore effettuate da squadre dotate di furgoni attrezzati assegnate al controllo di un'area. I contenitori risultati irrecuperabili sono sostituiti nel più breve tempo possibile. + +Il Gestore della attività raccoglie quotidianamente le segnalazioni di guasti o malfunzionamento dei contenitori inviate tramite i canali indicati al Titolo 5 dal personale proprio incaricato, dagli utenti, dai Comuni, dall'ATO o di altri Enti. Le segnalazioni verranno gestite, se possibile, nell'ambito della manutenzione programmata, oppure con interventi specifici di riparazione dei guasti. Se il guasto è tale da rendere inutilizzabile o pericoloso il contenitore l'intervento sarà svolto nel più breve tempo possibile. Se il contenitore risulta irrecuperabile si procederà alla sostituzione. + +# Art. 25 Lavaggio e sanificazione dei contenitori +Gli interventi di sanificazione tramite trattamento enzimatico ed i lavaggi dei contenitori sono pianificati in base alle esigenze stagionali. + +# Art. 26 Indagine sulla soddisfazione degli utenti +Il Gestore può effettuare sondaggi per riscontrare il grado di soddisfazione degli utenti rispetto alla qualità dei servizi resi o per conoscere esigenze specifiche o l'interesse alle tipologie di servizi e alle modalità organizzative. I sondaggi possono essere estesi ai soggetti portatori di interessi. + +Il Gestore del servizio effettua almeno ogni anno con riferimento ai servizi erogati l'anno precedente, un'indagine sulla soddisfazione degli utenti sui servizi. L'indagine, pubblicata sul sito del Gestore del servizio, è finalizzata al miglioramento dei servizi resi e all'individuazione di eventuali esigenze da parte dei cittadini utenti, e può essere estesa anche ad altri soggetti portatori d'interesse. + +# Art. 27 Accesso agli atti ed ai documenti +Il Gestore garantisce all'utente del servizio il diritto di accesso ai documenti relativi al servizio in concessione alle condizioni e nei limiti stabiliti dagli artt. 22 e ss. della L. n. 241/1990 e della deliberazione ARERA n. 444/2019/R/RIF (Disposizioni in materia di trasparenza nel servizio di gestione dei rifiuti urbani e assimilati). + +L'utente esercita il diritto di accesso trasmettendo al Gestore la relativa istanza, con raccomandata o PEC, contenente la motivazione della richiesta di accesso. + +L'esame dei documenti è gratuito. Il rilascio di copia è subordinato al rimborso del costo di riproduzione, salve le disposizioni vigenti in materia di bollo, e dei diritti di ricerca e di visura. + +# Art. 28 Diritti degli utenti +Per tutelare gli utenti del servizio e garantire la qualità, l'universalità e l'economicità dei servizi, ATO Toscana Centro definisce i diritti, anche di natura risarcitoria, spettanti agli utenti. + +L'utente ha diritto al rimborso se il Gestore non ha rispettato gli standard previsti dalla Carta. L'indennizzo ha luogo quando il mancato rispetto dello standard abbia determinato un danno all'utente. + +Non determina il diritto all'indennizzo il mancato rispetto degli standard generali di qualità dovuto a: +- cause di forza maggiore, intese come atti di autorità pubblica, eventi naturali eccezionali per i quali sia stato dichiarato lo stato di calamità dall'autorità competente, scioperi, mancato ottenimento di atti autorizzativi, situazioni di traffico veicolare interrotto per incidenti o a seguito di disposizioni di autorità pubblica, indisponibilità degli impianti di trattamento, gravi e documentate situazioni metereologiche avverse (con riferimento all'attività di spazzamento e il lavaggio delle strade); +- cause imputabili all'utente, ovvero danni o impedimenti provocati da terzi per fatti non attribuibili al Gestore; + +Il Gestore non è tenuto a corrispondere l'indennizzi quando l'utente non è in regola con il pagamento del servizio. + +# Art. 29 Indennizzi automatici +Salvo quanto previsto dal precedente art. 28, l'utente ha diritto a indennizzi automatici secondo le modalità previsti nell'Allegato 2. + +# Art. 30 Indennizzi a richiesta +Nei casi in cui non è previsto l'indennizzo automatico, l'utente deve contestare il mancato rispetto degli standard di qualità entro 15 giorni dal verificarsi dell'evento con comunicazione inviata al Gestore del servizio oggetto di contestazione mediante posta elettronica certificata o lettera raccomandata contenente la descrizione della violazione. + +Entro 30 giorni lavorativi dalla data di ricevimento, il gestore destinatario del reclamo valuta la contestazione e in caso emerga un effettivo pregiudizio per l'utente, gli riconosce un indennizzo di euro 10 (dieci/00). + +# Art. 31 Corresponsione dell'indennizzo +Nei casi in cui si applica la tariffa corrispettiva, gli indennizzi, se riconosciuti, sono corrisposti con accredito dell'importo nella prima fatturazione utile. Nel documento di riscossione la causale della detrazione viene indicata come "Indennizzo per mancato rispetto dei livelli specifici di qualità definiti dalla Carta". Nel medesimo documento è precisato che l'erogazione dell'indennizzo non esclude la possibilità per l'utente di richiedere in sede giurisdizionale il risarcimento dell'eventuale danno ulteriore subito. Nei casi di tariffa tributo (TARI) gli indennizzi spettanti di cui sopra sono corrisposti dal Gestore del servizio rifiuti. + +Nei casi di tariffa tributo (TARI) gli indennizzi sono corrisposti dal Gestore del servizio rifiuti o dal gestore integrato. + +# Art. 32 Tutela dell'utente +L'utente che verifichi una violazione della Carta può farne comunicazione per lettera raccomandata, a ATO Toscana Centro, Viale G. Poggi 2, 50125 Firenze o per Pec ato.toscanacentro@postacert.toscana.it o per e-mail a atotoscanacentro@atotoscanacentro.it fornendo le relative informazioni e indicando anche le proprie generalità ed un numero telefonico. + +# Art. 33 Accesso alle vie conciliative +L'utente che ritiene di aver subito un pregiudizio dalla violazione della Carta da parte del Gestore può promuovere la risoluzione non giurisdizionale della controversia. + +La procedura conciliativa è avviata secondo lo schema-tipo di formulario allegato alla Carta. + +In caso di mancata risoluzione amichevole della controversia o in caso di mancata risposta entro i 30 giorni dal ricevimento della richiesta, l'utente potrà agire in sede giurisdizionale. + +Se l'utente finale non si ritiene soddisfatto della risposta al reclamo o se non riceve risposta entro i termini previsti, e fatti salvi i suoi diritti di azione, può chiedere: +- entro 30 giorni lavorativi decorrenti dalla data di ricevimento dell'esito del reclamo o – in caso di mancata risposta – dalla scadenza del termine previsto per la risposta, un incontro con il Gestore. Il Gestore, se non ritiene manifestamente infondata o inammissibile la richiesta, fissa la data dell'incontro di norma entro 60 giorni lavorativi decorrenti dalla richiesta; +- entro 60 giorni dalla data di ricevimento della risposta o, in caso di mancata risposta, dalla scadenza del termine previsto per la risposta, l'attivazione della procedura di conciliazione paritetica. + +# Art. 34 Conciliazione paritetica +Il Gestore promuove la conciliazione paritetica quale strumento alternativo a quello giudiziario per la risoluzione delle controversie. La conciliazione paritetica è un procedimento più veloce ed economico rispetto al procedimento giurisdizionale ed ha lo scopo di prevenire il contenzioso fra le parti. La procedura non comporta costi per l'utente e sospende eventuali azioni di recupero forzoso del credito. + +La conciliazione paritetica ha l'obiettivo di raggiungere un accordo transattivo vincolante fra le parti ai sensi dell'art. 1965 c.c. In caso di mancato raggiungimento dell'accordo le parti potranno sempre adire gli altri rimedi previsti dal presente articolo. + +La procedura si svolge con l'ausilio di due conciliatori che rappresentano le due parti interessate ed hanno il compito di individuare la proposta da sottoporre alle parti. + +La richiesta di conciliazione può essere formulata dall'utente o da un'associazione di consumatori cui egli conferisca specifica delega scritta mediante compilazione della relativa istanza. A prescindere dall'esito, la procedura si conclude necessariamente entro 120 giorni solari dal ricevimento della richiesta. + +La procedura si conclude con la sottoscrizione di un verbale di avvenuta o di mancata conciliazione. Il verbale di avvenuta conciliazione assume efficacia di contratto di transazione ex art. 1965 c.c. ed è quindi vincolante per le parti. + +# Art. 35 Protezione dei dati personali +Il Gestore del servizio rifiuti ed il Gestore dell'attività di gestione della tariffa (il Comune per la gestione della TARI ed il Gestore per la tariffa corrispettiva) agiscono rispettivamente in qualità di Titolare del trattamento dei dati personali. + +I Gestori di cui al comma precedente si impegnano ad effettuare le operazioni di trattamento, funzionali all'erogazione delle attività di rispettiva competenza, in attuazione della normativa dettata dal Regolamento (UE) 2016/679 (Regolamento Generale per la protezione dei dati personali, RGPD) e dal D.Lgs. n. 196/2003 (Codice in materia di protezione dei dati personali). + +Il Titolare del trattamento si impegna all'adozione di tutte le misure appropriate per fornire, all'interessato, le informazioni di cui agli artt. 13 e 14 del RGPD e per garantire il pieno esercizio dei diritti di cui agli artt. 15-22 del Regolamento (UE) 2016/679. Le informative ex artt. 13 e 14 del RGPD vengono anche pubblicate sul sito web in apposita sezione. + +# Art. 36 Validità della Carta e integrazioni successive +La Carta il cui contenuto è stato condiviso con le Associazioni dei consumatori presenti nel territorio, valida fino a revoca o sostituzione, è periodicamente verificata e aggiornata in base alle indicazioni normative e alle eventuali variazioni allo svolgimento dei servizi. + +# Art. 37 Foro competente +Le eventuali vertenze giudiziarie derivanti dalla applicazione della Carta saranno deferite in via esclusiva alla competenza del Foro di Firenze. + +# Art. 38 Documenti allegati +Sono allegati alla presente Carta: +- Allegato 1. Appendice "Standard di qualità del servizio"; +- Allegato 2. Contatti e Riferimenti; +- Allegato 3. Richiami al sito internet; +- Allegato 4. Modulo per accesso alle vie conciliative. \ No newline at end of file diff --git a/documents/toscana/garbage/service_charter/2022-01-01_ATO Rifiuti Toscana centro_dff491be5736125b16614c5e654ba9d2/original_document.pdf b/documents/toscana/garbage/service_charter/2022-01-01_ATO Rifiuti Toscana centro_dff491be5736125b16614c5e654ba9d2/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..a3ced8799c4bd35fb2cb90a7bee8d6c5c24b4824 --- /dev/null +++ b/documents/toscana/garbage/service_charter/2022-01-01_ATO Rifiuti Toscana centro_dff491be5736125b16614c5e654ba9d2/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:6fbf8d97b420ce3b33f7b7f268d3e41b145508b55f60bbe15f469eb3adfe355b +size 350642 diff --git a/documents/toscana/garbage/service_charter/2022-04-13_Comune di Lucca (LU)_072b817461fd6f8813c4a2a46de0bdaa/extracted_text.md b/documents/toscana/garbage/service_charter/2022-04-13_Comune di Lucca (LU)_072b817461fd6f8813c4a2a46de0bdaa/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..0669a00a80e7a397c0d1438298273747cbe13d60 --- /dev/null +++ b/documents/toscana/garbage/service_charter/2022-04-13_Comune di Lucca (LU)_072b817461fd6f8813c4a2a46de0bdaa/extracted_text.md @@ -0,0 +1,748 @@ +# 1. PREMESSA +La Carta della Qualità del servizio di gestione dei rifiuti urbani (o più semplicemente "Carta") è il documento attraverso il quale il Gestore Sistema Ambiente S.p.A., d'ora in avanti denominato Gestore, in qualità di erogatore di pubblico servizio, indica gli obblighi e i livelli di qualità attesi per i servizi erogati e le loro modalità di fruizione, incluse le regole di relazione tra utenti e gestore. + +Le previsioni della presente Carta della Qualità in termini di obblighi di servizio, standard di qualità ed indicatori, sono state trasmesse preventivamente al Comune di Lucca con nota prot. 51089 del 19/12/2022. + +La Carta della Qualità contiene i diritti degli utenti del Comune di Lucca, domestici e non domestici, che il Gestore, si impegna a garantire. + +La Carta della Qualità è suddivisa in due sezioni: +- la Prima Sezione, con contorno di colore verde, è relativa ai servizi di raccolta, spazzamento e lavaggio strade +- la Seconda Sezione, con contorno di colore azzurro, è relativa ai servizi di gestione della tariffa (TARI) + +Sistema Ambiente spa svolge i servizi di raccolta, spazzamento e lavaggio strade ed i servizi di gestione della tariffa (tariffa corrispettiva). + +La Carta in particolare: +- individua i principi fondamentali cui deve attenersi il Gestore dei servizi, nello svolgimento del servizio affidato; +- individua gli standard di qualità del servizio che il Gestore si impegna a rispettare nel condurre le proprie attività; +- definisce i diritti di partecipazione, informazione e reclamo degli utenti; + +La Carta è redatta nel rispetto delle norme regionali e nazionali con particolare riferimento a quanto previsto da: +- L.R. Toscana n. 9/2008; +- L.R. Toscana n. 69/2011; +- D.G.R. Toscana n. 59/2014; +- D.P.R. n. 168/2010 art. 11; +- Decreto Legge n. 1/2012 art. 8 e s.m.i.; +- Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 27 gennaio 1994 "Principi sull'erogazione dei servizi pubblici"; +- Decreto Legislativo n. 286/1999 art. 11; +- Decreto Legislativo n. 152/2006 "Norme in materia ambientale", parte quarta "Norme in materia di gestione dei rifiuti e di bonifica dei siti inquinati"; +- Legge n. 244/2007 (legge finanziaria per il 2008) art. 2 comma 461; +- Decreto Legislativo n. 116/2020; +- Delibera ARERA n. 444/2019/R/rif (TITR); +- Delibera ARERA n. 15/2022/R/rif (TQRIF). + +La disciplina del servizio oggetto della Carta, in riferimento al Comune, è contenuta anche nei seguenti documenti, ai quali si rimanda per eventuali necessità di approfondimento: +- Contratto di Servizio datato 27/02/2001 Rep. 22877 del Comune di Lucca con scadenza 31/12/2029, tra Sistema Ambiente S.p.A. e Comune di Lucca che stabilisce gli obblighi e gli standard di qualità di servizio che il Gestore dei servizi di raccolta e spazzamento e lavaggio strade deve rispettare (disponibile sul sito internet del Gestore); +- Regolamento Comunale del servizio di gestione rifiuti, che stabilisce le regole per lo svolgimento dell'attività di raccolta, trasporto e conferimento dei rifiuti urbani al fine di promuovere il recupero/riciclo e per la cura dell'igiene pubblica (disponibile sul sito internet del Comune e del gestore); +- Disciplinare Tecnico del Servizio, che indica i servizi di spazzamento programmati sulla singola via/strada/piazza (disponile sul sito internet o su altro strumento informatico – es. App - del Gestore dei servizi di raccolta e spazzamento) e gli standard di qualità del servizio di raccolta differenziata sia per UD che UND oltre agli altri servizi accessori. +- Regolamento per l'applicazione della tariffa (TARI), in cui sono indicati i criteri applicativi della tariffa/tassa sui rifiuti quali soggetti passivi, superfici soggette, modalità di calcolo, agevolazioni e riduzioni, modalità di riscossione, accertamenti e contenzioso, rimborsi, sanzioni ed interessi per omessi pagamenti e omesse o infedeli dichiarazioni (disponibile sul sito internet del Comune e del Gestore). + +# 2 LO SCHEMA REGOLATORIO +Lo Schema Regolatorio, ai sensi della Delibera n. 15/2022/R/rif, stabilisce gli obblighi di qualità che devono essere rispettati dal Gestore dei servizi a partire dal 1° gennaio 2023. + +Lo Schema Regolatorio determinato dall'Autorità d'Ambito, per la gestione del servizio nel Comune di Lucca, con Delibera di Assemblea n. 12 del 13/04/2022, è il terzo (III), livello qualitativo intermedio. + +## 2.1 STANDARD MIGLIORATIVI +Gli standard di qualità introdotti con la Delibera ARERA n. 15/2022/R/rif, ove non diversamente specificato, s'intendono integrativi e sostitutivi di quelli previsti nel Contratto di Servizio, nel Disciplinare Tecnico e nella Carta della Qualità. + +S'intendono invece confermati i seguenti standard di qualità definiti dall'Autorità d'Ambito con la delibera n. 13. del 13.04.2022, comprese le "deroghe" e le "scelte" previste dalla normativa ARERA, da intendersi pertanto come "standard migliorativi", ai sensi del TQRIF + +# 3 VALIDITÀ, VIGENZA E DIFFUSIONE DELLA CARTA +La presente Carta della Qualità ha validità dalla data di approvazione da parte dell'Autorità d'Ambito, per tutta la durata dell'affidamento (fino al 31.12.2029), nel rispetto del principio di continuità del servizio pubblico di gestione dei rifiuti urbani, ed è soggetto a verifica almeno triennale. + +Le previsioni della Carta della Qualità in termini di obblighi di servizio, standard di qualità ed indicatori saranno vigenti soltanto al momento in cui sarà approvata, dall'Autorità d'Ambito ai sensi dell'art. 5 del TQRIF. + +La Carta della Qualità dovrà essere aggiornata in relazione alla scelta del nuovo Schema Regolatorio, a modifiche normative, contrattuali, tecnico-organizzative del servizio, all'adozione di standard migliorativi, a nuove esigenze manifestate dal Comune, dall'Autorità d'Ambito, dal Gestore o dagli utenti, anche per il tramite delle Ass.ni di tutela dei Consumatori. + +Tutti gli aggiornamenti (escluse le variazioni ordinarie dei programmi annuali dei servizi per le quali vigono le regole stabilite nel Contratto di Servizio) devono essere approvati dall'Autorità d'Ambito. + +La Carta è disponibile sul sito internet del Gestore (www.sistemaambientelucca.it) e sul sito internet del Comune di Lucca (www.comune.lucca.it). + +Il documento di riscossione (fattura) contiene l'indicazione del sito (o dei siti) internet da cui è possibile scaricare la Carta. + +Al fine di favorirne la massima diffusione, la Carta è consultabile e scaricabile sul sito internet del Gestore anche in lingua inglese. + +# 4 SERVIZI DI RACCOLTA, TRASPORTO, SPAZZAMENTO E LAVAGGIO DELLE STRADE +## 4.1 GESTORE DEL SERVIZIO RIFIUTI +Il perimetro gestionale di Sistema Ambiente S.p.A. nel Comune di Lucca comprende le seguenti attività: +- spazzamento e lavaggio delle strade; +- raccolta e trasporto dei rifiuti urbani; +- gestione tariffe e rapporti con gli utenti. + +Nel 2021 gli abitanti residenti serviti ammontano a circa 90.000, con quasi il 95% del territorio servito con raccolte domiciliari (porta a porta e di prossimità) e una percentuale di raccolta differenziata superiore all'81%. + +Per poter gestire con un approccio sistemico gli aspetti sensibili relativi al proprio business, in un ambiente salubre e sicuro per i lavoratori e minimizzando gli impatti ambientali derivanti dalle proprie attività, al fine di garantire il rispetto normativo e contrattuale e con l'obiettivo di soddisfare gli utenti servizi, Sistema Ambiente S.p.A., adotta sistemi di gestione basandosi sui requisiti delle normative alle norme UNI EN ISO 9001:2015 (qualità), e UNI ISO 45001:2018 (Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro). + +## 4.2 PRINCIPI FONDAMENTALI E CAUSE DI FORZA MAGGIORE +### Eguaglianza +Sistema Ambiente S.p.A., nell'erogazione del servizio di gestione dei rifiuti urbani, si impegna al rispetto del principio di eguaglianza dei diritti degli utenti e di non discriminazione per gli stessi. Nell'erogazione del servizio non può essere compiuta nessuna distinzione per motivi di sesso, razza, lingua, religione, opinione politica e condizioni socio-economiche. Viene, inoltre, garantita la parità di trattamento nello svolgimento del servizio prestato fra le diverse aree geografiche e fra le diverse categorie o fasce di utenti, nei limiti resi possibili dalle caratteristiche tecniche e funzionali del sistema infrastrutturale gestito. + +A tale scopo Sistema Ambiente S.p.A., provvede a: +- organizzare e mantenere attivo un sito internet funzionante ed accessibile, con un dettaglio di contenuti aggiornati, nel rispetto degli standard internazionali. Per "accessibilità" s'intende un insieme di tecniche ed applicazioni progettuali volte a rendere i contenuti informativi di un sito web raggiungibili e fruibili dal maggior numero di soggetti, al fine di garantire la fruibilità della consultazione; +- in occasione di interruzioni programmate o non programmate nell'erogazione del servizio minimizzare il disagio conseguente. + +### Imparzialità +Sistema Ambiente S.p.A. ha l'obbligo di ispirare il proprio comportamento nei confronti degli utenti a criteri di obiettività, giustizia e imparzialità. In funzione di tale obbligo deve essere svolta l'erogazione del servizio e devono essere interpretate le clausole generali e specifiche dei documenti di regolazione dello stesso e la normativa di settore. + +### Continuità +Sistema Ambiente S.p.A. fornisce un servizio continuo, regolare e senza interruzioni secondo le modalità previste nel Disciplinare Tecnico delServizio. In caso di funzionamento irregolare o di interruzione del servizio, il Gestore deve intervenire per risolvere nel più breve tempo possibile il problema, auspicabilmente entro il tempo di recupero indicato per ogni servizio, adottare misure volte ad arrecare agli utenti il minor disagio possibile, provvedere, a richiesta, a fornire agli stessi tempestive informazioni sulle motivazioni e la durata dell'interruzione. + +### Partecipazione e accesso agli atti +Sistema Ambiente S.p.A. garantisce sempre la partecipazione dell'utente alla prestazione del servizio, sia per tutelare il diritto alla corretta erogazione del servizio, che per favorire la collaborazione nei confronti dei soggetti erogatori. L'utente può produrre reclami, memorie e documenti e prospettare osservazioni, cui il Gestore è tenuto a dare riscontro. + +Sistema Ambiente S.p.A. si impegna altresì ad acquisire almeno con cadenza annuale la valutazione dell'utente circa la qualità del servizio reso, attraverso periodiche indagini di customer satisfaction. + +L'utente ha comunque diritto di accedere ai documenti ed alle informazioni detenuti dal Gestore rispetto ai quali l'utente medesimo vanti un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale è chiesto l'accesso, ai sensi di quanto stabilito dagli artt. 22 e ss. Della n. 241 del 1990 e s.m.i.. Le modalità di esercizio del diritto di accesso sono regolate dall'art. n. 25 della medesima Legge e possono essere esercitate secondo il regolamento di accesso civico consultabile sul sito internet del Gestore (sezione Società trasparente). + +### Efficienza ed efficacia +Il servizio è erogato in modo da garantirne l'efficienza e l'efficacia nell'ottica del miglioramento continuo, adottando le soluzioni tecnologiche, organizzative e procedurali più funzionali allo scopo, conformemente ai principi di sostenibilità e di proporzionalità e secondo criteri di fattibilità tecnica ed economica. + +### Trasparenza +A garanzia di trasparenza nei confronti dei vari portatori di interessi, Sistema Ambiente S.p.A. adotta un modello organizzativo di gestione (MOG) ai sensi del D.Lgs. 231 del 2001 in materia di "Responsabilità amministrativa delle persone giuridiche e delle società", che garantisce, attraverso l'applicazione del Codice Etico e delle indicazioni contenute nei documenti che compongono il modello e nelle procedure aziendali, il rispetto delle normative richiamate dal D.Lgs. 231 medesimo. + +Tali informazioni possono essere disponibili nella sezione "società trasparente" del sito internet www.sistemaambientelucca.it. Si rimanda anche alla legge 241/1990 ed alla Delibera ARERA 444/2019/R/rif. + +### Cortesia +Sistema Ambiente S.p.A. garantisce all'utente un rapporto basato sulla cortesia e sul rispetto, adottando comportamenti, modi e linguaggi adeguati allo scopo. A tal fine i dipendenti sono tenuti ad agevolare l'utente nell'esercizio dei propri diritti e nell'adempimento degli obblighi, ad impegnarsi a soddisfare, ove possibile, le sue richieste. + +### Chiarezza e comprensibilità dei messaggi +Sistema Ambiente S.p.A., nel redigere qualsiasi messaggio nei confronti degli utenti, pone la massima attenzione nell'uso di un linguaggio semplice e di immediata comprensione per gli stessi. + +### Qualità, salute, sicurezza e rispetto dell'ambiente +Sistema Ambiente S.p.A., si impegna a garantire l'attuazione di un sistema di gestione della qualità, tendente al miglioramento continuo delle prestazioni, che assicuri la soddisfazione delle legittime esigenze ed aspettative delle parti interessate. Sarà garantita altresì l'attuazione di un sistema di gestione ambientale, assicurando, per quanto connesso all'attività del servizio di gestione dei rifiuti urbani, la riduzione degli impatti ambientali, la conformità alle norme di settore e la prevenzione a qualsiasi forma di inquinamento. Il gestore nello svolgimento del servizio e di ogni attività, garantisce, nei limiti delle proprie competenze, la tutela della salute e della sicurezza dei cittadini e dei lavoratori, nonché la salvaguardia dell'ambiente. Il gestore è tenuto a rispettare, anche per quanto attiene gli appalti, le leggi che disciplinano le attività in tali settori, con particolare riguardo al D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Resta comunque dovere civico e responsabilità degli utenti contribuire alla qualità del servizio adottando comportamenti rispettosi dell'ambiente e del pubblico decoro. + +### Privacy +Sistema Ambiente S.p.A. considera fondamentale la protezione delle informazioni che riguardano gli utenti e si impegna a tutelarne i dati personali. + +A tal fine Sistema Ambiente S.p.A. ha implementato un piano di adozione di tutte le misure adeguate a rispettare quanto previsto dal Regolamento (UE) 2016/679 del 27 aprile 2016 (GDPR) e dal D.Lgs. 196/2003 "Codice in materia di protezione dei dati personali" ed ha designato un Responsabile della Protezione dei Dati (Data Protection Officer – DPO) e adottato le misure tecniche e organizzative adeguate a garantire la sicurezza dei dati raccolti. + +Sistema Ambiente S.p.A. promuove la trasparenza nelle operazioni di trattamento dei dati personali e pubblica le informative relative alla privacy degli utenti sul proprio sito internet. + +Sistema Ambiente S.p.A. garantisce il diritto di ciascun utente di accesso alle informazioni che lo riguardano, nonché garantisce e agevola tutti gli altri diritti dell'interessato in materia di trattamento dei dati personali. + +### Cause di forza maggiore +Il mancato svolgimento di servizi può essere imputabile solo alle seguenti cause di forza maggiore: +- atti di autorità pubblica; +- eventi eccezionali per i quali sia stato dichiarato lo stato di calamità dall'autorità competente; +- scioperi; +- mancato ottenimento di atti autorizzativi; +- situazioni di traffico veicolare interrotto per incidenti o a seguito di disposizioni di autorità pubblica; +- indisponibilità degli impianti di trattamento; +- situazioni metereologiche avverse di particolare gravità adeguatamente documentate (con riferimento al servizio di spazzamento e il lavaggio delle strade). + +Resta fermo l'impegno del Gestore per contenere al minimo l'eventuale disagio degli utenti. + +## 4.3 GLI UTENTI +Sono utenti del servizio di gestione rifiuti urbani tutti i cittadini, le imprese e gli enti che risiedono nel Comune di Lucca e che usufruiscono del servizio pubblico di gestione rifiuti urbani espletato sulle aree pubbliche o su quelle private ad uso pubblico (salvo diversi accordi tra Gestore e Comune). + +Utente è la persona fisica o giuridica che è o che sarà intestataria del documento di riscossione. + +Utenza è l'immobile o l'area soggetta a tariffazione come definita all'articolo 2, comma 1, lettera c), del D.M. 20 aprile 2017. + +# 5 SERVIZI PREVISTI +## 5.1 IL PROGRAMMA DEI SERVIZI SVOLTI SUL COMUNE +I servizi erogati sul Comune sono puntualmente descritti nel Disciplinare Tecnico del Servizio che il Gestore ha l'obbligo di presentare ogni anno al Comune di Lucca. + +I servizi consultabili riguardano: +- per quanto riguarda il servizio di raccolta e trasporto, per ciascuna località o Ex Circoscrizione del Comune e su base giornaliera, la data e la fascia oraria prevista per lo svolgimento dell'attività e la frazione di rifiuto oggetto di raccolta. +- per quanto riguarda il servizio di spazzamento e lavaggio strade, per ciascuna strada e area mercatale, la data e la fascia oraria prevista per lo svolgimento dell'attività. + +Inoltre viene specificato se alcuni servizi sono svolti da soggetto autorizzato, preventivamente individuato ai sensi della normativa dal Gestore del servizio. + +Le regole di gestione dei servizi di raccolta, trasporto, spazzamento e lavaggio strade vigenti sul Comune sono altresì presenti nel Regolamento di Gestione Rifiuti approvato dal Consiglio Comunale. + +## 5.2 SPAZZAMENTO E LAVAGGIO STRADE +Sistema Ambiente S.p.A., effettua la pulizia di suolo pubblico, strade, piazze, marciapiedi, portici pubblici o privati ad uso pubblico, piste ciclabili ed aree verdi mediante servizi di spazzamento manuale, misto e meccanizzato secondo le modalità e le tempistiche fissate per il Comune di Lucca nel Disciplinare Tecnico del Servizio consultabile nel sito internet del Gestore. + +I suddetti servizi sono organizzati su programmi prestabiliti sulla base del Disciplinare Tecnico del Servizio, assicurando una diversa frequenza e modalità di svolgimento a seconda delle esigenze territoriali. + +### Spazzamento manuale, misto e meccanizzato del suolo pubblico +Nel servizio di spazzamento sono ricomprese le seguenti attività: +- spazzamento manuale; +- spazzamento misto; +- spazzamento meccanizzato; +- spazzamento aree verdi; + +Lo spazzamento manuale è svolto da un operatore, generalmente su mezzo leggero, tipo "porter" con l'ausilio di scopa e altri strumenti atti a rimuovere i rifiuti da terra, oltre che ad effettuare la vuotatura e cambio sacco dei cestini gettacarte. Soprattutto nelle zone di pregio, è presente anche lo spazzamento manuale con ausilio di aspiratore elettrico, tipo "glutton". + +Il servizio di spazzamento prevede la rimozione di escrementi animali domestici, bottigliette, lattine e rifiuti esterni di dimensioni analoghe, giacenti sui marciapiedi e comunque in aree urbane ad elevata fruizione. + +Il servizio provvede, inoltre, alla rimozione dei rifiuti di ridotte dimensioni abbandonati su aree pubbliche, quali sacchetti e piccoli oggetti, mentre segnala al servizio di raccolta rifiuti ingombranti la presenza di abbandoni che richiedono l'intervento di più persone o specifiche attrezzature per la rimozione. Il servizio prevede anche la sostituzione dei sacchi nei cestini gettacarte presenti nelle aree urbane e nelle aree verdi di competenza del Gestore. Soprattutto nelle zone di pregio, è presente anche lo spazzamento manuale con ausilio di aspiratore elettrico, tipo "glutton". + +Lo spazzamento misto è svolto da un operatore su spazzatrice, con l'ausilio di uno (o due) operatore a terra generalmente dotato di soffiatore. + +Lo spazzamento stradale di tipo misto è una modalità operativa di pulizia delle aree pubbliche che prevede l'utilizzo di appositi veicoli allestiti come spazzatrici meccaniche dotate di spazzole rotative che rimuovono, aspirano e/o convogliano lo sporco sul cassone di accumulo e che, dove necessario, sono affiancate da un operatore di supporto che effettua interventi di spazzamento manuale nelle aree non raggiungibili dalla macchina (angoli, marciapiedi e simili). Gli addetti allo spazzamento manuale, agiscono, di volta in volta, per poi procedere allo spazzamento creando degli accumuli di rifiuti raggiungibili dalla spazzatrice. Lo spazzamento combinato viene svolto da una squadra tipo composta da n. 1 autista spazzatrice coadiuvato da n. 1 o n. 2 operatori di supporto, muniti di scopa o di attrezzature analoghe allo scopo (es: soffiatore spalleggiato ecc.) ed eventuale veicolo leggero che effettua le operazioni di spazzamento manuale negli itinerari di competenza, a supporto della spazzatrice e secondo le frequenze indicate. + +Lo spazzamento meccanizzato è svolto da un operatore su spazzatrice, senza ausilio di operatore a terra. + +Il servizio di spazzamento meccanico viene svolto negli itinerari urbani ed extra urbani individuati dal Gestore e compatibili con tale modalità, senza l'ausilio dell'operatore a terra e con il solo autista alla guida della spazzatrice. + +Lo spazzamento delle aree verdi consiste nella pulizia mediante spazzamento manuale delle aree verdi e dei parchi giochi, è svolto da un operatore, generalmente su mezzo leggero, tipo "porter" con l'ausilio di scopa e altri strumenti atti a rimuovere i rifiuti da terra, oltre che ad effettuare la vuotatura e cambio sacco dei cestini gettacarte. + +Generalmente il servizio di spazzamento è svolto in tutte le aree urbanizzate e nelle principali frazioni, con particolare attenzione ai centri storici ed alle aree commerciali. Le aree servite e le frequenze di servizio sono puntualmente concordate con il Comune, secondo le previsioni del Disciplinare Tecnico del Servizio. + +Il servizio è organizzato secondo precisi programmi che tengono conto della sensibilità delle aree e delle effettive necessità ed utilizza attrezzature rispondenti alle norme di legge. + +Nell'ambito dello spazzamento manuale e misto, generalmente viene assicurato anche il servizio di svuotamento e sostituzione sacchi dei cestini stradali ("gettacarta"). + +Ove necessario ai fini dell'efficacia del servizio, può essere richiesto che la strada da spazzare sia libera su uno o su entrambi i lati da veicoli in sosta. Per tale motivo, nei percorsi di volta in volta interessati, sono stati posizionati cartelli fissi e solo per il Centro Storico mobili con un anticipo di almeno 48 ore, che indicano il divieto di sosta con rimozione forzata degli autoveicoli, dei motocicli e dei ciclomotori (la rimozione non è prevista per i veicoli, muniti di apposito contrassegno, appartenenti a disabili). + +Il servizio di spazzamento stradale garantisce (ad esempio, su un tratto strada del tipo con marciapiede fino alla larghezza di 2 m. con riferimento a 100 mq), la sola presenza di rifiuti non particolarmente visibili (es. cicche o carta di caramelle, aghi di pino, coriandoli o altri rifiuti di grandezza similare) non raggruppati e compatibili con la possibilità di non essere stati trascinati dalla scopa o dalla spazzola della spazzatrice o dall'attrezzatura mobile aspirante. L'impatto visivo generale deve essere di pulizia diffusa. + +### Lavaggio strade e suolo pubblico +Il lavaggio strade deve essere effettuato garantendo il lavaggio sistematico del suolo con l'impiego di un getto d'acqua in pressione ed eventualmente ulteriori prodotti detergenti e/o disinfettanti. + +Il lavaggio strade deve essere effettuato con l'impiego di automezzi dotati di idoneo allestimento o automezzi lavastrade con un cassone di adeguata capacità. + +L'acqua dovrà essere additivata con idonei prodotti detergenti e disinfettanti, privilegiando prodotti a ridotto impatto ambientale certificati e compatibili con le vigenti disposizioni legislative in materia, e comunicando al Comune la tipologia di detergenti e disinfettanti che si intendono utilizzare. + +Il servizio è organizzato sulla base delle caratteristiche del territorio, assicurando una diversa frequenza a seconda delle esigenze territoriali e della stagionalità evidenziati dal Comune. + +Ove necessario ai fini dell'efficacia del servizio, può essere richiesto che la strada da lavare sia libera su entrambi i lati da veicoli in sosta. Per tale motivo, nei percorsi di volta in volta interessati, verranno posizionati cartelli fissi (modalità preferenziale), oppure mobili con un anticipo di almeno 48 ore, che indicano il divieto di sosta con rimozione forzata degli autoveicoli, dei motocicli e dei ciclomotori (la rimozione non è prevista per i veicoli, muniti di apposito contrassegno, appartenenti a disabili). + +### Lavaggio porticati o logge +Il servizio di lavaggio di porticati o logge viene effettuato con idonee attrezzature (lava-pavimenti industriale e/o lancia). Il lavaggio viene svolto avendo cura di evitare di sporcare e/o danneggiare le superfici e/o le strutture prossime all'area d'intervento, e avendo predisposto idonee protezioni a tutela degli utenti che dovessero transitare sull'area oggetto dell'intervento di lavaggio e che siano rimossi imbrattamenti e/o rifiuti ed in particolare le incrostazioni presenti negli angoli di edifici/colonne porticati. + +Questo servizio non viene svolto secondo una pianificazione precisa ma allorquando vi siano necessità oggettive a valutazione del Comune. + +### Raccolta e pulizia fiere e mercati e manifestazioni +Il servizio di raccolta e pulizia fiere e mercati è relativo agli interventi effettuati per mercati ambulanti, fiere, manifestazioni programmabili e non programmabili. + +Il dettaglio dei servizi svolti è indicato nel Disciplinare Tecnico del Servizio e consultabile sul sito internet dei Sistema Ambiente S.p.A. per quanto riguarda le attività programmabili (previste ad inizio anno). + +Il servizio fiere e mercati comprende la raccolta ed il trasporto di tutti i rifiuti prodotti nelle aree soggette allo svolgimento dei mercati ambulanti ordinari (giornalieri, settimanali, mensili, ecc), fiere e manifestazioni e la pulizia al suolo - svolta con servizi di spazzamento manuale o misto o meccanico e/o con lavaggio stradale – delle aree interessate. + +Il servizio di raccolta e pulizia fiere e mercati viene avviato immediatamente al termine dell'orario di svolgimento degli eventi, oppure in specifico orario richiesto dal Comune. + +Il servizio svolto presso i mercati ambulanti ordinari si avvia in tempi rapidi dalla conclusione del mercato, al massimo entro due (2) ore (o in accordo con le tempistiche stabilite dal Comune) se l'area da spazzare e ripulire è chiusa al traffico e ai pedoni da parte della Polizia Municipale. + +Per le manifestazioni pubbliche/eventi non ordinari, il servizio dovrà essere avviato al massimo entro sei (6) ore dalla conclusione, salvo diversi accordi con il Comune. + +### Altri servizi d'igiene urbana +Il Comune può richiedere a Sistema Ambiente S.p.A. di svolgere anche altri servizi d'igiene urbana, che se attivati, sono puntualmente indicati nel Piano Annuale delle Attività e consultabili sul sito internet del Gestore, quali ad esempio: +- servizio di rimozione foglie; +- posizionamento occasionale/straordinario contenitori (anche stagionali); +- svuotamento aggiuntivo di cestini stradali; +- servizio aggiuntivo di rimozione deiezioni animali; +- pulizia e lavaggio superfici pubbliche di particolare pregio. + +### Servizi o interventi su richiesta +Sistema Ambiente S.p.A., per il tramite del Gestore, relativamente ai seguenti servizi, garantisce il tempo d'intervento, dal momento della segnalazione da parte del Comune/utente, pari a quarantotto (48) ore in caso di interventi relativi a contenitori localizzati in aree di particolare pregio (centri storici, lungomare, aree pedonali, etc) e cinque (5) giorni lavorativi nel resto del territorio (case sparse, aperta campagna, ecc), fatta eccezione per la domenica ed i festivi. +- rimozione di rifiuti abbandonati gestibili come normali rifiuti urbani, ossia che non necessitano di analisi/caratterizzazione o che non devono essere gestiti di fatto come rifiuti speciali; +- sostituzione e/o manutenzione dei contenitori stradali/prossimità al fine di ripristinarne la piena funzionalità ed efficienza; +- rimozione rifiuti nei pressi dei contenitori stradali/prossimità; +- manutenzione e sostituzione dei cestini stradali; +- cancellazione scritte vandaliche presenti sui contenitori per la raccolta stradale/prossimità, compresi cestini stradali ed isole ecologiche mobili. + +## 5.3 SERVIZIO DI RACCOLTA E TRASPORTO +Sistema Ambiente S.p.A., effettua la raccolta dei rifiuti urbani presso le utenze domestiche e non domestiche del Comune, con le modalità e le tempistiche fissate nel Disciplinare Tecnico del Servizio, assicurando una diversa frequenza e modalità di svolgimento a seconda delle esigenze territoriali. + +I rifiuti vengono raccolti con diverse modalità in funzione delle caratteristiche insediative e urbanistiche (centri storici, aree residenziali, zone produttive/artigianali, frazioni, case sparse ecc.), del reticolo stradale e della accessibilità ai mezzi di servizio, della disponibilità di idonei spazi in area pubblica per la collocazione dei contenitori, degli obiettivi di raccolta differenziata e, infine, della pianificazione prevista dall'Autorità d'Ambito sulla base del Piano Regionale di Gestione Rifiuti. + +In caso di nuova attivazione del servizio, Sistema Ambiente ha tempo cinque (5) giorni lavorativi, per effettuare la consegna dell'attrezzatura all'utente. Nel caso in cui sia necessario effettuare un sopralluogo per la consegna delle attrezzature per la raccolta domiciliare il tempo di consegna è di dieci (10) giorni lavorativi. + +Per le utenze domestiche nel caso di attivazione di un nuovo contratto/subentro o cessazione, il ritiro del kit e/o la sua riconsegna è esclusivamente a carico dell'utente presso la sede legale di Sistema Ambiente, salvo casi comprovati di impossibilità da parte dell'utente stesso. + +In caso di modifiche e/o interruzioni al normale svolgimento del servizio, purché prevedibili (ad es. in caso di sciopero), Sistema Ambiente informa gli utenti interessati almeno entro cinque (5) giorni dall'evento attraverso canali di comunicazione immediati ed efficaci (ad es. sito internet, newsletter, messaggistica, social media, cartellonistica elettronica, tv e media locali, ecc). + +Il servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani è articolato in diverse modalità di seguito elencate: + +### Domiciliare o "porta a porta" +Si tratta di una metodologia basata sulla raccolta di contenitori consegnati a singole utenze o gruppi di utenze ben identificate (condomini) che devono esporre solitamente, in area pubblica al confine con la proprietà privata (nel rispetto del Regolamento e delle condizioni pattuite con l'Amministrazione Comunale), ogni tipologia di materiale nei giorni o momenti definiti dal calendario di raccolta. + +Le frazioni principali per le quali si effettua il ritiro sono: organico (avanzi di cibo e di cucina), carta e cartone, multimateriale leggero (imballaggi in plastica, alluminio, lattine, tetrapak, polistirolo, ecc.), vetro, sfalci e potature, pannolini e pannoloni ed indifferenziato (tutto ciò che non può essere riciclato). + +I servizi di raccolta domiciliare possono essere svolti in vari modi: per mezzo di sacchi o contenitori di piccole/medie dimensioni (bidoncini, chiamati "mastelli", o contenitori condominiali più ampi chiamati "bidoni") esposti dagli utenti secondo un calendario condiviso con il Comune. + +I servizi di raccolta al domicilio possono svolgersi anche con deposito ordinato in sede stradale, all'interno di un condominio o tramite prenotazione telefonica o telematica per rifiuti ingombranti (es. materassi, mobili), RAEE ed altre frazioni merceologiche. + +In caso di mancato ritiro dei rifiuti nell'orario o nella fascia oraria prevista, Sistema Ambiente Spa ha tempo: +- Per la raccolta domiciliare 24 ore decorrenti dalla data di fine turno di raccolta, fatta eccezione per la domenica che non viene conteggiata poiché in essa vengono effettuate solo attività di spazzamento nel centro storico; +- Per la raccolta stradale e/o di prossimità 24 ore decorrenti dalla data di fine turno di raccolta, fatta eccezione per la domenica, nelle zone di pregio o ad alta densità abitativa, ed in ogni caso per la frazione organica nei mesi di giugno, luglio ed agosto; +- Per la raccolta stradale e/o di prossimità 72 ore decorrenti dalla data di fine turno di raccolta, fatta eccezione per la domenica, nelle zone di media e bassa densità abitativa; + +per recuperare il servizio, senza ingenerare un'interruzione di servizio. In presenza di una programmazione del servizio per fascia oraria, il tempo di recupero decorre dall'estremo superiore dell'intervallo (es. in caso di servizio programmato per la fascia oraria 6:00-12:00 il tempo di recupero decorre dalle ore 12:00). + +Le attrezzature da consegnare all'utente comprendono almeno: +- per le utenze domestiche non condominiali: mastello per indifferenziato, mastello per organico, mastello o fornitura di sacchi per carta, sacchi per plastica e lattine, mastello per vetro; +- per le utenze domestiche condominiali: a descrizione del gestore attraverso kit di mastelli, carrellati o posizionamento di Garby (isole ecologiche informatizzate); +- per le utenze non domestiche: bidoni carrellati per indifferenziato, organico, carta, multimateriale leggero e vetro secondo necessità; +- il calendario della raccolta. + +La manutenzione e la sostituzione dei contenitori, se dovuta a rotture per deperimento, per usura o per cause non imputabili all'utente (compreso il furto), per dolo o colpa grave, sono a carico del gestore (si rimanda al capitolo 9 per il servizio di riparazione delle attrezzature). In caso diverso, la manutenzione e la sostituzione sono effettuate previo risarcimento del danno arrecato da parte dell'utente. + +### Raccolta di prossimità con o senza accesso controllato +I contenitori per la raccolta stradale di prossimità saranno raggruppati in "mini isole ecologiche", ovvero in postazioni complete di tutti i cinque materiali per consentire alle utenze di poter eseguire la separazione in casa di tutte le tipologie di rifiuto previste e di poterli conferire in un'unica postazione. + +Ciò fatti salvi i casi in cui, per limiti oggettivi (concernenti la sicurezza per gli utenti, la visibilità, lo spazio e gli affacci delle abitazioni e le attività economiche, oltre che il rispetto del Codice della Strada), si sia costretti a frazionarle in sottogruppi, comunque a distanze ravvicinate tra loro. + +In particolare, verranno installati contenitori puntualmente scelti in funzione del numero di utenze da servire, della conseguente produzione di rifiuti e delle frequenze di raccolta proposte per le differenti categorie merceologiche, diverse da comune a comune. + +Per questa tipologia di contenitori sono previsti gli stessi passaggi di raccolta previsti per le UD ricomprese nel servizio di raccolta "porta a porta". + +Tra queste tipologie di contenitori rientrano anche i Garby forniti ed installati presso alcuni condomini del territorio, con la differenza che il conferimento da parte dell'utenza avviene previo riconoscimento ed autorizzazione di quest'ultima. + +Le informazioni sui materiali conferibili si trovano sia sul contenitore che sul materiale informativo, scaricabile dal sito web del gestore o contattando il call center e sul calendario di raccolta fornito alle utenze. + +### Raccolta stradale a cassonetti con o senza accesso controllato +Si tratta della raccolta differenziata effettuata attraverso contenitori informatizzati ad accesso controllato fuori terra c.d. Garby collocati nel Centro Storico del Comune di Lucca e nei Centri di Raccolta Comunali oltre alle n° 11 isole interrate dotate di bocche di conferimento informatizzate ad accesso controllato ubicate nel Centro Storico. + +L'uso dei cassonetti elettronici (definiti anche "intelligenti") avviene unicamente tramite l'uso di una card magnetica fornita in dotazione all'utente, che permette l'apertura controllata dei contenitori. + +Questi contenitori sono dotati di una logica di controllo e comando che oltre a fornire al Gestore il grado di riempimento per singola tipologia di contenitore, fornisce anche allarmi di rilevamento incendio, ed i dati di conferimento da parte delle UD ed UND autorizzate. + +Le attrezzature da consegnare all'utente comprendono: +- badge (tessera magnetica) per l'apertura di contenitori ad accesso controllato. + +È previsto un servizio di lavaggio/sanificazione dei cassonetti stradali con frequenze maggiorate nel periodo estivo, ma comunque stabilite dal Gestore o tramite richiesta del Comune. + +Per la raccolta stradale in caso di servizio non effettuato puntualmente rispetto al programma dei servizi indicato sul sito internet del gestore, il tempo entro il quale Sistema Ambiente S.p.A. può recuperarlo (senza ingenerare un'interruzione di servizio) è pari a: +- ventiquattro (24) ore nelle zone di pregio e/o a elevata densità abitativa e/o in periodi dell'anno con elevata affluenza turistica; +- settantadue (72) ore nelle zone con media o bassa intensità abitativa e per le altre frazioni; + +In caso di modifiche e/o interruzioni al normale svolgimento del servizio, purché prevedibili (ad es. in caso di sciopero), gli utenti interessati dovranno essere adeguatamente informati almeno entro 5 giorni dall'evento attraverso canali di comunicazione immediati ed efficaci (ad es. comunicati stampa, news sul sito web, newsletter, o messaggistica, social media, cartellonistica elettronica, tv locali, ecc) oppure entro 7 giorni in caso di coincidenza con eventi di particolare rilievo (festività, festa patronale, ecc). + +### Servizio di ritiro su chiamata, intesa come prenotazione del servizio singolo +Sono servizi a chiamata, i servizi di ritiro di rifiuti ingombranti al domicilio su richiesta da parte dell'utente, tramite appuntamento. + +Il servizio è garantito solo per gli immobili iscritti regolarmente a tariffa nel Comune di Lucca. + +Come rifiuti ingombranti s'intendono quei rifiuti voluminosi prodotti nell'ambito dei locali propri dell'utenza, di provenienza domestica e non domestica costituiti a titolo esemplificativo e non esaustivo da mobili, materassi ed arredi in genere, elettrodomestici non normati dal decreto legislativo 151/2005 (RAEE), attrezzi sportivi, caratterizzati da dimensioni tali da non poter essere conferiti al servizio di raccolta ordinario. + +Sistema Ambiente provvede alla raccolta del materiale, depositato dall'utenza al piano strada, sulle pubbliche vie o strade ad uso pubblico. In casi particolari e per motivate e verificate esigenze Sistema Ambiente accede alle strade/aree private per effettuare la raccolta, previa autorizzazione dei proprietari o degli aventi diritto. + +Il tempo massimo di ritiro dei rifiuti su chiamata, inteso come il tempo intercorrente tra la data di ricevimento della richiesta dell'utente e la data in cui viene effettuato il ritiro, è inferiore a 15 giorni. + +Essendo presenti nel Comune di Lucca più Centri di Raccolta l'utente ha diritto ad 1 (uno) intervento l'anno. Si intende come intervento il ritiro di massimo tre (3) pezzi, inteso il "pezzo" come il prodotto completo, indipendentemente dal fatto che sia conferito smontato. + +Solo per casi eccezionali, l'utente così definito "fragile" (ad esempio beneficiario del bonus sociale), ha diritto ad una deroga alla raccolta come previsto all'art. 29.5 del TQRIF. + +La richiesta di ritiro su chiamata da parte dell'utente può essere effettuata utilizzando tutti gli strumenti di comunicazione messi a disposizione gestore, tra cui numero verde, e deve contenere almeno i seguenti dati obbligatori: +- i dati identificativi dell'utente: + - il nome ed il cognome ed il codice fiscale dell'intestatario dell'utenza; + - il codice contribuente; + - l'indirizzo dell'utenza presso cui si richiede il ritiro; + - il recapito telefonico al quale essere eventualmente ricontattato per l'effettuazione del servizio; +- i dati relativi ai rifiuti da ritirare e, in particolare, la tipologia e il numero di rifiuti oggetto del ritiro. + +Sistema Ambiente ha attivi anche altri servizi a chiamata, anche di natura commerciale (rimozione rifiuti speciali o pericolosi), che gli utenti possono richiedere. Le modalità e le tipologie di tali servizi sono definiti da Sistema Ambiente ed il dettaglio di tali servizi è disponibile sul sito internet. + +### Servizio di ritiro su chiamata, intesa come raccolta tramite inserimento su lista +Si tratta del servizio di ritiro a domicilio del rifiuto su richiesta da parte dell'utente nel caso che ciò avvenga attraverso l'attivazione di un servizio periodico per le sole utenze domestiche o non domestiche registrate in apposita lista (es. per rifiuti urbani pericolosi, per rifiuti di prodotti sanitari assorbenti, per raccolte dedicate per utenze non domestiche o per sfalci e potature). + +In questa casistica rientrano poiché già attive le raccolte di: +- toner; +- pannolini/pannoloni. + +L'utente può iscriversi al servizio utilizzando tutti gli strumenti di comunicazione messi a disposizione da Sistema Ambiente, tra cui email, numero verde, sportello on line e/o sportello fisico e/o + +### Raccolta verde +L'utente può ritirare in comodato d'uso gratuito un carrellato da 120/240 lt per il conferimento degli sfalci o potature. Le modalità di ritiro ed il costo del servizio sono riportati sul sito internet. + +Il ritiro del carrellato può essere effettuato presso l'ufficio distribuzione kit della sede del gestore. + +Per grandi quantità di potature, sfalci e verde in genere prodotti da utenze domestiche, è possibile attivare il servizio di ritiro a domicilio a pagamento, previa compilazione dell'apposito modulo di attivazione da parte dell'utente. La richiesta di ritiro, fatta tramite invio dell'apposito modulo deve contenere almeno i seguenti dati obbligatori: +- i dati identificativi dell'utente: + - il nome ed il cognome e il codice fiscale e/o partita iva in caso di persona giuridica + - il codice contribuente; + - l'indirizzo dell'utenza presso cui si richiede il ritiro; + - il recapito telefonico al quale essere eventualmente ricontattato per l'effettuazione del servizio; + +In alternativa, gli utenti possono conferire tali rifiuti, secondo il regolamento vigente di accesso ai Centri Comunali di Raccolta, presso la stazione ecologica di S.Angelo in Campo. + +### Centri di Raccolta +A supporto dei servizi di raccolta, Sistema Ambiente S.p.A., provvede alla gestione e alla manutenzione dei Centri di Raccolta (denominati anche "isole ecologiche", "stazioni ecologiche" o "riciclerie") come previsto dal D.M. 08/04/2008 e s.m.i. + +I Centri di Raccolta sono aree recintate ed organizzate con contenitori e zone "open space" dove gli utenti possono consegnare separatamente i rifiuti differenziati, anche quelli per i quali non esistono contenitori stradali. I Centri di Raccolta sono accessibili agli utenti solo negli appositi orari di apertura ed in presenza di personale di presidio. + +Gli orari di apertura possono subire variazioni (es. orario estivo e orario invernale) in corso d'anno e devono essere comunicati all'utenza tramite tempestivo aggiornamento sul sito internet e su tutti i canali di comunicazione a disposizione del gestore. + +### Raccolta di altre tipologie di rifiuti +Il Gestore garantisce anche la raccolta di altri rifiuti quali, ad esempio: +- prodotti sanitari assorbenti (pannolini e pannoloni) +- rifiuti tessili (tra cui abiti usati) +- oli vegetali +- farmaci scaduti +- pile e batterie + +Le modalità di tali raccolte sono indicate nel sito internet del gestore e possono essere richieste tramite i canali di comunicazione di quest'ultimo. + +## 5.4 ALTRI SERVIZI +### Gestione punti di contatto con l'utente (sportelli on line, sportelli fisici e numero verde) +Il Gestore per le attività di propria competenza, garantisce almeno l'apertura di uno sportello on line accessibile dalla home page del proprio sito internet attraverso cui l'utente può richiedere assistenza anche mediante apposite maschere ed il servizio telefonico gratuito. + +Per maggiori dettagli sulle modalità di contatto si rimanda al Capitolo 6. + +### Servizio di pronto intervento +Nell'ambito degli adempimenti previsti dalla Delibera ARERA 15/2022/R/rif, è previsto un servizio di Pronto Intervento per le segnalazioni di situazioni di pericolo inerenti al servizio. + +L'utente può richiedere il servizio di Pronto Intervento esclusivamente per: +- rovesciamento dei cassonetti della raccolta stradale e di prossimità o dei cestini, nel caso in cui costituiscano impedimento alla normale viabilità. + +A tal fine il numero verde di Sistema Ambiente spa prevede la possibilità di essere raggiungibile 24 ore su 24, sia da rete fissa, che da rete mobile. + +Per il servizio di Pronto Intervento, Sistema Ambiente S.p.A., per tramite degli addetti della Polizia Municipale provvede a gestire la segnalazione di rimozione di rifiuti abbandonati, laddove presentino profili di criticità in tema di sicurezza, ovvero ostacolino la normale viabilità o generino situazioni di degrado o impattino sulle condizioni igienico-sanitarie. + +Per le richieste di intervento di rimozione di rifiuti abbandonati da parte del Comune, laddove si verifichi la necessità di procedere alla caratterizzazione dei rifiuti abbandonati ai fini della loro rimozione, Sistema Ambiente spa provvede alla messa in sicurezza e al confinamento dell'area, garantendo la protezione per l'ambiente, le persone, o le cose, entro quattro (4) ore dall'arrivo sul luogo. Il tempo di rimozione dei rifiuti non potrà in ogni caso superare la durata di quindici (15) giorni lavorativi dalla messa in sicurezza dell'area. + +## 5.5 MODALITÀ DI CONFERIMENTO DEI RIFIUTI +### Principi di responsabilità +Richiamando l'obbligo per l'utenza, domestica e non domestica, di conferimento differenziato, ovvero separato, rispettivamente delle frazioni di rifiuti recuperabili/riciclabili e delle frazioni che richiedono forme specifiche di smaltimento (in quanto pericolose o comunque dannose per l'ambiente e/o per la funzionalità dei processi di smaltimento se avviate al flusso dei rifiuti indifferenziati non recuperabili), Sistema Ambiente S.p.A., si impegna a mantenere sempre ben evidenziate sui contenitori le frazioni di rifiuti cui questi sono destinati. + +Il conferimento dei rifiuti difforme rispetto a quanto normato dal Regolamento di gestione rifiuti comunale, è oggetto di sanzioni da parte degli organismi di vigilanza e controllo (Polizia Municipale, Polizia Provinciale, ecc.). + +Si riepilogano di seguito le principali frazioni e le principali modalità di conferimento, sulle quali viene concentrata la maggiore attività legata alla raccolta differenziata da parte di Sistema Ambiente S.p.A.. + +Per quanto attiene al colore di riferimento dei contenitori per ciascuna frazione, la codifica dei colori dei contenitori e dei sacchi deve tendere progressivamente alla seguente classificazione (UE): +- Indifferenziato: grigio +- Carta e cartone: blu +- Organico: marrone +- Plastica e imballaggi metallici, cosiddetto "multimateriale leggero": giallo +- Vetro: verde + +### Raccolta dei rifiuti urbani indifferenziati +Nelle raccolte dei rifiuti indifferenziati sono comprese le tipologie di rifiuto non oggetto di specifiche raccolte differenziate. Il servizio viene svolto attraverso la vuotatura di contenitori di varia volumetria anche metallici consegnati in comodato alle utenze; tale sistema può essere affiancato o sostituito da sistemi domiciliari ed isole interrate. I contenitori sono dotati di strumenti di identificazione (TAG/Rfid) che consentono la tracciatura dei conferimenti finalizzata alla gestione di sistemi tariffari incentivanti. + +### Carta e cartone +La raccolta differenziata della carta e del cartone è svolta per mezzo di una o più delle seguenti modalità: raccolta porta a porta (in sacchi o sfusa), raccolta stradale con contenitori specifici e conferimento diretto presso i Centri di Raccolta e/o altro. + +### Frazione organica +La raccolta differenziata degli scarti di cucina, obbligatoria su tutti i Comuni ai sensi del Dlgs 152/2006, è svolta mediante modalità porta a porta e conferimento diretto presso i Centri di Raccolta e/o altro. + +Su alcuni territori la raccolta avviene tramite contenitori stradali (generalmente bidoni). + +La raccolta deve avvenire preferibilmente tramite sacchi compostabili certificati a norma UNI EN 13432-2002, non forniti dal gestore. + +### Plastica e lattine (multimateriale) +La raccolta differenziata di imballaggi in plastica, lattine, metallo, tetrapak può essere svolta per mezzo di raccolta stradale con contenitori specifici (in particolare per imballaggi, prevalentemente bottiglie e vasetti) e tramite raccolta domiciliare negli altri casi (in sacchi semitrasparenti forniti dal Gestore) e conferimento diretto presso i Centri di Raccolta e/o altro. + +### Vetro +La raccolta differenziata di imballaggi in vetro può essere svolta per mezzo bidoni carrellati oppure tramite raccolta porta a porta con l'utilizzo di mastelli e conferimento diretto presso i Centri di Raccolta e/o altro. + +### Sfalci, potature +Tale tipologia di rifiuto può essere portata ai Centri di Raccolta dislocati sul territorio. Come sopra indicato, può anche essere raccolta in modalità domiciliare a chiamata. + +### Rifiuti ingombranti +La raccolta differenziata dei rifiuti ingombranti (es. mobilio, suppellettili, materassi, giocattoli, ecc.) viene effettuata presso i Centri di Raccolta e tramite ritiro a domicilio previa prenotazione telefonica o informatica, con gli strumenti di comunicazione messi a disposizione dal Gestore. + +### Apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) +È assicurata la raccolta differenziata dei RAEE - Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche: come ad esempio frigoriferi, condizionatori e congelatori, grandi e piccoli elettrodomestici, tv e monitor, apparecchiature informatiche, lampade a basso consumo e neon. I RAEE sono raccolti separatamente presso i Centri di Raccolta e con ritiro a domicilio per i RAEE di tipo ingombrante previa prenotazione tramite gli strumenti di comunicazione messi a disposizione dal Gestore. + +### Altri rifiuti urbani non oggetto di raccolta domiciliare +La raccolta di pile e farmaci scaduti è effettuata presso gli esercizi commerciali o altri punti di raccolta specifici, oltre che presso i Centri di Raccolta, dove possono essere portati dagli utenti anche batterie ed altri rifiuti di origine domestica quali contenitori etichettati T/F, acidi, solventi, vernici, prodotti fotochimici, etc. + +### Compostaggio domestico +Il composter o biocompostiera è un contenitore nel quale si ripone il rifiuto organico, principalmente quello di origine vegetale; trascorso un certo periodo di tempo (generalmente 8-12 mesi) il rifiuto diventa concime, utilizzabile, ad esempio, in giardino. + +In alternativa, nelle zone rurali, in aperta campagna, è possibile creare una concimaia, cioè uno spazio nel terreno da utilizzare al posto del contenitore. + +### Altri servizi di raccolta differenziata +Il Gestore, può inoltre attivare per Uffici ed Enti Pubblici quali Enti locali e scuole del territorio ulteriori servizi di raccolta differenziata di cartucce usate da processi di stampa (toner). + +Inoltre, con riferimento alla normativa vigente ed al Regolamento Comunale, il Gestore può attivare la raccolta per i seguenti rifiuti elencati in modo indicativo e non esaustivo: +- legno e oggetti legnosi (mobilio, cassette, bancali ecc.); +- macerie da piccole riparazioni domestiche (laterizio, piastrelle, sanitari ecc.); +- metalli (oggetti, sfridi, lattine in acciaio ecc.); +- oli e grassi alimentari; +- altri rifiuti domestici pericolosi (prodotti etichettati con simboli di pericolo); +- abiti usati. + +Le effettive raccolte differenziate attivate nel Comune e le relative modalità di servizio sono indicate nel sito internet del Gestore. + +### Centri di Raccolta +Altri importanti strumenti a disposizione dell'utenza, parte integrante del servizio ambientale, sono i Centri di Raccolta. Queste strutture sono aree attrezzate e presidiate, aperte ai cittadini ed alle attività, dotate di piazzali e contenitori, dedicate al conferimento diretto da parte degli utenti di rifiuti differenziati. + +Durante gli orari di apertura è presente un operatore addetto al ricevimento dei rifiuti. Le effettive raccolte differenziate attivate sul Comune, le relative modalità di servizio e l'indicazione dell'ubicazione e degli orari di apertura si trovano sul sito internet del Gestore e all'interno dei materiali informativi di dettaglio predisposti a supporto della presente Carta. + +Al Centro di Raccolta, generalmente, sono conferibili almeno le seguenti categorie di rifiuti: +- ABITI USATI +- ACCUMULATORI AL PIOMBO +- ACIDI +- BOMBOLETTE vernice +- CARTA +- CARTONE +- CONTENITORI E IMBALLAGGI IN PLASTICA E METALLO MML (ES. BOTTIGLIE, POLISTIROLO) +- CONTENITORI PRODOTTI CHIMICI DOMESTICI +- FOTOCHIMICI (sostanze sviluppo fotografie) +- INERTI E MACERIE +- INGOMBRANTI MISTI +- LEGNO +- MEDICINALI SCADUTI +- OLI MINERALI +- OLI VEGETALI +- PILE +- PNEUMATICI +- R.A.E.E. FRIGORIFERICONGELATORI CONDIZIONATORI +- R.A.E.E. APP. ELETTRICHE ED ELETTRONICHE (TV, MONITOR) +- R.A.E.E. GRANDI ELETTRODOMESTICI (ES. LAVATRICI, LAVASTOVIGLIE, ECC.) +- R.A.E.E. PICCOLI ELETTRODOMESTICI (ES. FERRO DA STIRO, PHON, ECC.) +- ROTTAMI METALLICI +- SCARTI VEGETALI (SFALCI E POTATURE) +- R.A.E.E. TUBI FLUORESCENTI (NEON), LAMPADE A RISPARMIO ENERGETICO +- TONER E CARTUCCE +- BARATTOLI DI VERNICI - INCHIOSTRI - ADESIVI +- VETRO +- VETRO IN LASTRE + +Ad ogni modo, l'elenco completo dei rifiuti conferibili al/ai Centro/i di Raccolta, che può essere anche più esteso di quello sopra elencato, è disponibile sul sito internet del Gestore. + +Le regole per l'accesso al Centro di Raccolta da parte degli utenti domestici e non domestici sono contenute nel Regolamento per la gestione del centro di raccolta dei rifiuti urbani approvato dalla Giunta Comunale. + +### Igienizzazione dei contenitori +L'igienizzazione dei contenitori per il servizio di raccolta stradale (isole interrate e Garby) è assicurata con operazioni di lavaggio o sanificazione o trattamento enzimatico/battericida, che sono effettuate con frequenza differenziata, secondo il programma stabilito. Il lavaggio dei contenitori stradali può essere effettuato sia internamente sia esternamente ad alta pressione. L'igienizzazione dei contenitori è legata ad esigenze territoriali e stagionali con frequenze variabili in funzione del programma di servizio. I contenitori per la raccolta domiciliare sono dati in gestione ai singoli utenti, che devono quindi provvedere alla sanificazione e/o lavaggio a proprio onere. + +# 6 COME RIVOLGERSI, COME INFORMARSI +Gli utenti possono mettersi in contatto con il Gestore utilizzando i contatti riportati al Capitolo 7. + +Per l'attività di gestione tariffa e rapporto con gli utenti si rimanda a quanto riportato nella sezione seconda della Carta al Capitolo 13. + +## 6.1 INFORMAZIONE AGLI UTENTI +Il gestore si impegna ad informare costantemente gli utenti attraverso mezzi di divulgazione periodici sulle procedure, le iniziative aziendali, gli aspetti normativi e tariffari (ove di competenza), le modalità di fornitura del servizio, le condizioni economiche, tecniche e giuridiche relative alla erogazione dello stesso, e sulle loro modifiche. + +## 6.2 SITO INTERNET DEL GESTORE +Il gestore si impegna a predisporre ed a mantenere aggiornata un'apposita sezione del proprio sito internet, facilmente accessibile dalla home page, che presenti almeno i seguenti contenuti informativi minimi, organizzati in modo tale da favorire la chiara identificazione da parte degli utenti delle informazioni inerenti all'ambito territoriale in cui si colloca l'utenza, nonché la comprensibilità delle medesime informazioni: +- recapiti telefonici, postali e di posta elettronica per l'invio di richieste di informazioni, segnalazione di disservizi e reclami nonché, ove presenti, recapiti e orari degli sportelli fisici per l'assistenza agli utenti; +- modulistica per l'invio di reclami, liberamente accessibile e scaricabile; +- calendario ed orari vigenti relativi alla raccolta dei rifiuti urbani, con riferimento a tutte le modalità di raccolta a disposizione dell'utente, ivi inclusi il/i Centro/i di Raccolta e con esclusione delle eventuali modalità di raccolta per cui non è effettuabile una programmazione; +- informazioni in merito a eventuali campagne straordinarie di raccolta dei rifiuti urbani e a nuove aperture o chiusure di centri di raccolta; +- istruzioni per il corretto conferimento dei rifiuti urbani al servizio di raccolta e trasporto; +- carta della qualità del servizio di gestione integrato dei rifiuti urbani, liberamente scaricabile; +- percentuale di raccolta differenziata conseguita nel Comune o nell'ambito territoriale in cui è ubicata l'utenza, con riferimento ai tre anni solari precedenti a quello in corso (certificata da ARRR); +- calendario e orari di effettuazione del servizio di spazzamento e lavaggio delle strade oppure frequenza di effettuazione del servizio nonché, in ogni caso, eventuali divieti relativi alla viabilità e alla sosta; +- regolamento per l'applicazione della tariffa corrispettiva emanato ai sensi dell'art. 1, comma 668, della legge n. 147/13 + +## 6.3 SPORTELLI UTENTI +Il gestore in base ad intese con l'Autorità d'Ambito e delle Ass.ni dei Consumatori, può mettere a disposizione un numero adeguato – individuato in base alla quantità di utenze servite e alla dispersione territoriale - di sportelli fisici ad apertura quotidiana o infrasettimanale durante i giorni lavorativi, attraverso cui gli utenti possono chiedere informazioni, presentare reclami, ritirare materiale, richiedere servizi, ecc. Lo sportello on line, in particolare, consente all'utente di verificare la propria posizione tariffaria, visionare le fatture ed i pagamenti, verificare i conferimenti alle stazioni ecologiche ed i conferimenti di RSU, e inviare pratiche di inizio, variazione e cessazione utenza. + +Si veda per i riferimenti il successivo Capitolo 7. + +## 6.4 SERVIZIO TELEFONICO (NUMERO VERDE) +Il gestore mette a disposizione degli utenti almeno un servizio telefonico (numero verde) totalmente gratuito a cui l'utente può rivolgersi, sia da telefono fisso che da mobile, per richiedere assistenza. Il servizio telefonico deve consentire all'utente di richiedere informazioni, segnalare disservizi, prenotare il servizio di ritiro su chiamata, richiedere la riparazione delle attrezzature per la raccolta domiciliare ecc. Il servizio telefonico è attivo nei giorni lavorativi (da lunedì a venerdì) dalle 9:00 alle 17:00 ed il sabato dalle 9:00 alle 13:00 salvo specifiche deroghe autorizzate dall'Autorità d'Ambito. + +Negli orari in cui il servizio non è attivo, è attivo un risponditore telefonico automatico attraverso cui l'utente verrà informato sugli orari di attivazione del servizio o sulle modalità alternative di contatto dell'azienda. + +Si veda per i riferimenti il successivo Capitolo 7. + +## 6.5 ULTERIORI STRUMENTI DI COMUNICAZIONE +Il Gestore, promuove l'utilizzo di tutti i nuovi canali di comunicazione che potranno trovare implementazione, per facilitare l'accesso alle informazioni e il dialogo con gli utenti in tempo reale. + +Pertanto attiva e gestisce un indirizzo di posta elettronica ed un indirizzo di posta elettronica certificata e ulteriori eventuali canali web (es. social media). + +In generale, per tutti i servizi erogati, con particolare attenzione a quelli di cui l'utente potrebbe avvalersi in modo saltuario (es. centri di raccolta, isole ecologiche, ritiro su chiamata) o che vengono attivati a cadenza stagionale, il gestore utilizza tutti gli strumenti e le forme di comunicazione a sua disposizione (sito internet, social media, calendari, pannelli informativi, inserzioni sulla stampa e sulle tv locali, ecc) + +## 6.6 COSA PUÒ RICHIEDERE L'UTENTE +Il Gestore, attraverso lo sportello on line, lo sportello fisico, il numero verde ed il sito, permette all'utente di richiedere informazioni e istruzioni in merito a (elenco non esaustivo): +- frequenza, giorni e orari delle raccolte e dello spazzamento e lavaggio delle strade per le zone di interesse; +- elenco dettagliato e aggiornato di tutti i rifiuti conferibili ed eventuale calendario dei ritiri istituito dal gestore; +- descrizione delle corrette modalità di conferimento; +- ubicazione, modalità di accesso e orari di apertura dei Centri di Raccolta ed elenco dei rifiuti conferibili; +- ubicazione, modalità di accesso e orari di apertura dei centri per lo scambio e/o per il riuso gestiti dall'affidatario del servizio o da altri soggetti con esso convenzionati; +- modalità per l'ottenimento della compostiera domestica o condominiale; +- ulteriori suggerimenti per ridurre la produzione di rifiuti. + +# 7 RIFERIMENTI DEL GESTORE +## 7.1 SITO INTERNET +Tutte le informazioni inerenti la gestione dei servizi e gli orari ed i giorni di effettuazione sono disponibili sul sito web del Gestore, www.sistemaambientelucca.it. + +## 7.2 CALL CENTER/NUMERO VERDE +Per ogni informazione è possibile contattare il call center del Gestore, attivo dal lunedì al venerdì dalle 09:00 alle 17.00 ed il sabato mattina dalle 09:00 alle 13:00. + +## 7.3 CORRISPONDENZA +Oltre ai canali sopra descritti è possibile comunicare con il Gestore attraverso il sito internet del gestore, PEC, sportello online, canali social, sportello virtuale, sportelli fisici e servizio postale. + +# 8 INDICATORI E CRITERI DI MISURAZIONE DEL SERVIZIO +Di seguito si riportano gli indicatori che permettono all'utenza di verificare il livello di qualità offerto suddivisi tra indicatori obbligatori ai sensi della Deliberazione ARERA n. 15/2022/R/RIF: + +# 9 COME TUTELARSI (RECLAMI, RICHIESTE SCRITTE D'INFORMAZIONI E SEGNALAZIONI PER DISSERVIZI) +I reclami scritti, le richieste scritte di informazioni, le segnalazioni per disservizi possono essere avanzati direttamente dall'utente, o con l'assistenza di un'Associazione per la tutela degli utenti e Consumatori iscritta nell'elenco regionale di cui alla L.R.T. 9/2008. + +## 9.1 PROCEDURE DI RECLAMO SCRITTO +L'utente, in caso di lamentela scritta circa la non coerenza del servizio ottenuto rispetto ad uno o più requisiti definiti da leggi o provvedimenti amministrativi, può inviare un reclamo scritto, utilizzando gli strumenti di comunicazione indicati nel Capitolo 6 e 7. Al fine di permettere un efficace riscontro da parte della Gestore, anche a tutela dell'utente, il reclamo deve sempre essere comunicato entro 20 giorni dall'evento o comunque dal momento in cui viene osservato/rilevato. Il Gestore risponde al reclamo scritto entro 30 giorni lavorativi. La mancata risposta al reclamo scritto o la mancata risposta alla richiesta scritta di informazioni entro i tempi indicati (30 giorni lavorativi), determina la possibilità per l'utente di richiedere un indennizzo del valore di cinque (5,00) euro (si veda il capitolo 10). Il modulo per il reclamo scritto è scaricabile dalla home page del sito internet del gestore o disponibile presso i punti di contatto con l'utente. Può essere trasmesso tramite posta raccomandata A.R., via posta elettronica certificata, o consegnabile a mano presso l'ufficio Protocollo della sede legale del gestore deve contenere almeno i seguenti campi obbligatori: +- il recapito postale, di posta elettronica o fax al quale inviare il reclamo; +- i dati identificativi dell'utente: + - il nome, il cognome e il codice fiscale; + - il recapito postale e/o l'indirizzo di posta elettronica; + - il servizio a cui si riferisce il reclamo (raccolta e trasporto, spazzamento e lavaggio delle strade, gestione della tariffa e rapporto con gli utenti); + - il codice contribuente, indicando dove è possibile reperirlo; + - l'indirizzo dell'utenza, indicando dove è possibile reperirlo. + +Nella risposta al reclamo scritto e alla richiesta scritta di informazioni il gestore indica: +- il riferimento al reclamo scritto, ovvero alla richiesta scritta di informazioni; +- il codice identificativo del riferimento organizzativo del gestore incaricato di fornire, ove necessario, eventuali ulteriori chiarimenti. +- la valutazione documentata effettuata dal gestore rispetto alla fondatezza o meno della lamentela presentata nel reclamo, corredata dai riferimenti normativi applicati; +- la descrizione e i tempi delle eventuali azioni correttive poste in essere dal gestore; +- l'elenco della eventuale documentazione allegata. + +L'utente (o un'Associazione di Consumatori) può inviare formale reclamo anche all'Autorità d'Ambito solo nel caso in cui il gestore non abbia risposto ad un precedente reclamo avente il medesimo oggetto o abbia risposto in modo ritenuto insoddisfacente. + +Il reclamo debitamente documentato potrà essere trasmesso all'Autorità d'Ambito all'indirizzo mail: controllo@atotoscanacosta.it. + +## 9.2 RICHIESTA SCRITTA D'INFORMAZIONI +La richiesta scritta d'informazioni può essere inviata dalla home page del sito internet del gestore o dallo sportello on line e deve contenere i seguenti contenuti minimi: +- il nome, il cognome e il codice fiscale; +- il recapito postale; +- l'indirizzo mail; +- descrizione della richiesta + +Il gestore risponde alla richiesta scritta di informazioni entro 30 giorni lavorativi. Il tempo di risposta motivata alle richieste scritte di informazioni, è il tempo intercorrente tra la data di ricevimento da parte del gestore della richiesta scritta di informazioni da parte dell'utente e la data di invio allo stesso da parte del gestore, della risposta motivata scritta. La mancata risposta alla richiesta scritta di informazioni entro i tempi indicati (30 giorni lavorativi), determina la possibilità per l'utente di richiedere un indennizzo del valore di cinque (5,00) euro (si veda il capitolo 10). + +## 9.3 SEGNALAZIONE PER DISSERVIZIO +La segnalazione per disservizio è qualsiasi comunicazione di un disservizio, inteso come il non corretto svolgimento del servizio di gestione rifiuti urbani che provoca disagi all'utente o interruzioni del servizio senza tuttavia generare situazioni di pericolo, effettuata tramite home page del sito internet del gestore, servizio telefonico, e canale whatsapp. + +La segnalazione deve contenere i seguenti contenuti minimi: +- codice contribuente; +- cognome e nome +- indirizzo dell'utenza +- mail; +- descrizione del disservizio + +Il tempo di intervento in caso di segnalazioni per disservizi è pari, esclusi domenica e festivi, a settandue (72) ore e ventiquattro (24) ore in caso di interventi localizzati in aree di particolare pregio (centri storici, aree pedonali, etc) e cinque (5) giorni lavorativi nel resto del territorio (case sparse, aperta campagna, ecc). + +Il tempo d'intervento è il tempo intercorrente tra il momento in cui il gestore riceve la segnalazione da parte dell'utente e il momento in cui viene risolto il disservizio. + +## 9.4 RICHIESTA RIPARAZIONE ATTREZZATURE RACCOLTA DOMICILIARE +La richiesta di riparazione delle attrezzature per la raccolta domiciliare può essere presentata dall'utente al gestore tramite home page del sito internet del gestore, sportello fisico (ove previsto) e tramite il servizio telefonico. + +La segnalazione deve contenere i seguenti contenuti minimi: +- codice contribuente; +- cognome e nome +- indirizzo dell'utenza +- mail; +- attrezzatura da riparare (inserire tipologia attrezzatura, rifiuto e lt) + +Il tempo di riparazione delle attrezzature per la raccolta domiciliare, pari a dieci (10) giorni lavorativi, è il tempo intercorrente tra la data di ricevimento da parte del gestore della richiesta dell'utente e la data di riparazione, ovvero di sostituzione dell'attrezzatura. + +In caso di necessità di effettuare un sopralluogo, il tempo di riparazione delle attrezzature per la raccolta domiciliare si estende a quindici (15) giorni lavorativi + +# 10 INDENNIZZI, RIMBORSI AUTOMATICI, RISARCIMENTO DANNI +## 10.1 RICHIESTA INDENNIZZO +Il reclamo scritto avanzato dall'utente al gestore può essere finalizzato anche a chiedere un indennizzo diretto pari al valore di cinque (5,00) euro. + +Le cause che possono dare diritto a chiedere l'indennizzo sono: +- la mancata risposta al reclamo scritto presentato dall'utente, entro 30 giorni lavorativi; +- la mancata risposta alla richiesta scritta di informazioni, entro 30 giorni lavorativi; +- la mancata attivazione dei servizi, se autorizzati e dovuti, nei tempi indicati nella Carta: + - per la risposta alla richiesta di attivazione: entro 30 giorni lavorativi; + - per il tempo di consegna delle attrezzature per la raccolta: entro cinque (5) giorni lavorativi e dieci (10) giorni lavorativi per la raccolta domiciliare in caso di sopralluogo. + +Tali indennizzi sono ad esclusivo carico del gestore e non possono entrare a far parte dei costi coperti dal PEF. + +Il gestore non è tenuto a corrispondere i suddetti indennizzi qualora il mancato rispetto dei suddetti termini sia riconducibile a: +- cause di forza maggiore (da dimostrare); +- motivi imputabili all'utente (da dimostrare). + +Il gestore non è tenuto a corrispondere gli indennizzi qualora l'utente non sia in regola con i pagamenti della TARI. + +L'indennizzo potrà essere corrisposto attraverso l'accredito dell'importo nella prima fatturazione/bollettazione utile oppure attraverso altre modalità di pagamento, o altra forma di ristoro di pari valore, proposta dal gestore e approvata dall'Autorità d'Ambito. + +Il pagamento dell'indennizzo non esclude la possibilità per l'utente di richiedere in sede giurisdizionale il risarcimento dell'eventuale danno ulteriore subito. + +L'indennizzo o l'eventuale risposta alla richiesta, non è dovuto per servizi non di competenza del Gestore. + +## 10.2 INDENNIZZO AUTOMATICO (MANCATO RITIRO INGOMBRANTI) +L'indennizzo automatico a favore dell'utente pari al valore di cinque (5,00) euro scatta a seguito del mancato ritiro della raccolta a chiamata dei rifiuti ingombranti da parte del gestore che può determinarsi: +- per il mancato ritiro dei rifiuti nel giorno stabilito - concordato tra utente e gestore e confermato da riscontro formale effettuato dai tecnici del gestore (ad es. sopralluogo congiunto, ecc) – purché il posizionamento dei rifiuti da parte dell'utente sia avvenuto correttamente nel luogo stabilito e per la tipologia e la quantità di rifiuti concordati. + +Per la definizione di rifiuti ingombranti si rimanda a quanto riportato nel Glossario. + +L'indennizzo automatico si applica per le utenze che hanno diritto al ritiro al domicilio. + +Ogni intervento è inteso come il ritiro, su strada pubblica al piano strada, possibilmente davanti al numero civico del domicilio. + +Resta inteso che il Comune può stabilire nel Disciplinare Tecnico del Servizio di consentire agli utenti un numero maggiore di ritiri o di pezzi. + +I rimborsi automatici sono ad esclusivo carico del gestore e non possono entrare a far parte dei costi coperti dal PEF. + +Il Gestore non è tenuto a corrispondere i suddetti rimborsi qualora il mancato rispetto dei suddetti termini sia riconducibile a: +- cause di forza maggiore (da dimostrare); +- motivi imputabili all'utente (da dimostrare). + +Inoltre il gestore non è tenuto a corrispondere il rimborso automatico qualora l'utente non sia in regola con i pagamenti della TARI. + +Il rimborso automatico potrà essere corrisposto attraverso l'accredito dell'importo nella prima fatturazione/bollettazione utile oppure attraverso altra modalità di pagamento, o altra forma di ristoro di pari valore, proposto dal gestore e approvata dall'Autorità d'Ambito. + +## 10.3 RICHIESTA RISARCIMENTO DANNI +Il reclamo avanzato dall'utente può essere finalizzato anche a richiedere il risarcimento di danni, purché debitamente documentato. In tal caso l'utente può chiedere il risarcimento per un (presunto) danno procurato dal Gestore o dal gestore nello svolgimento del proprio lavoro. + +Il reclamo viene avanzato sulla base delle procedure conciliative di cui al successivo paragrafo 10.4. + +## 10.4 PROCEDURE CONCILIATIVE +Oltre alla via giurisdizionale, che è sempre percorribile, il gestore garantisce il ricorso a vie conciliative, istituite ai sensi dell'art. 11 del D.P.R. n. 168/2010. + +In caso di mancato accoglimento dei reclami l'utente potrà presentare ricorso in prima istanza alla Commissione paritetica di Conciliazione composta da un rappresentante del Gestore e un rappresentante dell'Associazione dei consumatori delegata dall'utente. + +In caso di mancato accordo o in assenza di una delega all'associazione degli utenti e consumatori, l'utente potrà fare ricorso in seconda istanza alla Commissione conciliativa dell'Autorità d'Ambito ATO Toscana Costa, composta da un rappresentante del Gestore, un rappresentante designato dalle Associazioni dei consumatori iscritte nell'elenco di cui alla L.R.T. 9/2008 e presieduta da un rappresentante dell'Autorità d'Ambito. + +In sede di approvazione della Carta della Qualità unica per gestione ai sensi dell'art. 5 del TQRIF, si potranno prevedere anche altre forme di conciliazione. + +# 11 LA SODDISFAZIONE DEGLI UTENTI +Sistema Ambiente S.p.A. effettua, con oneri a proprio carico almeno con cadenza annuale, rilevazioni della soddisfazione della clientela (customer satisfaction) finalizzate al miglioramento della qualità del servizio. + +Le attività di rilevazione della soddisfazione degli utenti da parte del Gestore sono svolte secondo la norma di buona tecnica UNI 11098 "Linee guida per la rilevazione della soddisfazione del cliente e per la misurazione degli indicatori del relativo processo" e sono condotte anche con la collaborazione dell'Autorità d'ambito. + +Le rilevazioni hanno cadenza almeno annuale e con divulgazione dei risultati. Sono costituite da interviste (anche telefoniche) su campioni rappresentativi di tutti gli utenti del servizio e/o stakeholders. + +Il Gestore si organizza per svolgere le funzioni di valutazione dei risultati conseguiti e di controllo del corretto adempimento delle procedure e del rispetto degli standard indicati nella Carta. + +L'Autorità d'Ambito, se del caso avvalendosi di un soggetto indipendente, e con la partecipazione delle Associazioni dei consumatori iscritte nell'elenco di cui alla L.R.T. 9/2008, dopo l'approvazione della Carta della Qualità, effettua ogni anno l'indagine sulla soddisfazione degli utenti - Rapporto sulla Qualità dei Servizi (RQS) - per verificare la percezione che essi hanno rispetto agli standard dei servizi erogati e alla qualità del servizio offerto dal Gestore. + +Le Associazioni dei consumatori in particolare vengono adeguatamente informate sulla metodologia e i criteri dell'indagine e possono avanzare richiesta di compartecipare a eventuali sopralluoghi e verifiche sul campo. Tale indagine viene pubblicata sul sito internet del gestore e viene trasmessa al Comune ed all'ATO. + +# 12 L'ACCESSO ALLE INFORMAZIONI +Il Gestore garantisce agli utenti il diritto di accesso agli atti in conformità alla L. 241/1990, anche tramite le Associazione dei consumatori iscritte nell'elenco regionale di cui alla L.R.T. 9/2008. + +In particolare, ciascun utente ha diritto di esaminare documenti o atti che lo riguardino direttamente e di farne copia a sue spese. + +Il trattamento dei dati sensibili riguardanti gli utenti avviene secondo modalità volte a prevenire violazioni dei diritti, delle libertà fondamentali e della dignità degli interessati. + +Tali dati possono essere trattati solo per lo svolgimento di funzioni istituzionali. Il trattamento dei dati, nel caso di registrazione in apposite banche dati elettroniche di dati afferenti la situazione economico-patrimoniale degli utenti, è soggetto a notificazione al Garante ai sensi dell'art. 37, lettera f, del D.Lgs. 196/2003. + +Il Gestore pubblica altresì annualmente sul proprio sito internet – entro il 31 marzo dell'anno successivo - una Relazione contenente i dati tecnico-economici relativi al servizio reso, alle performance ambientali raggiunte e agli obiettivi dell'anno in corso. + +# 13 Seconda Sezione – GESTIONE TARIFFA E RAPPORTI CON GLI UTENTI +La TARI, istituita ai sensi del comma 639 dell'art. 1 della L. n. 147/2013, è il tributo destinato alla copertura dei costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani, svolto in regime di privativa dai Comuni. + +La TARI è dovuta da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani. + +La TARI dovuta dagli utenti di ogni Comune è determinata annualmente, in ossequio al Contratto di Servizio e al MTR-2 ARERA, sulla base del Piano Finanziario redatto dai gestori, validato dall'Autorità d'Ambito e approvato in via definitiva da ARERA. + +Il suo ammontare complessivo viene ripartito fra gli utenti domestici e non domestici sulla base di apposita delibera di Consiglio Comunale, con la quale vengono approvate le tariffe. + +Sono previste specifiche riduzioni e agevolazioni, legate alle caratteristiche particolari del servizio o al comportamento degli utenti nella gestione dei rifiuti. + +Ai fini di reperire ulteriori informazioni in merito alla determinazione del corrispettivo e/o ai regolamenti e norme inerenti il tributo, le agevolazioni, le riduzioni ed i pagamenti della Tari, gli utenti accedono alle pagine Internet del Gestore. + +Le modalità di pagamento dell'utente possono essere (Pago PA, Bollettino postale, SEDA, bonifico, Pos e ulteriori modalità previste dalla normativa vigente) + +I moduli scaricabili dal sito web del Gestore o disponibili presso gli Sportelli Tariffa potranno essere: +- consegnati direttamente agli Sportelli; +- inviati per posta con raccomandata AR; +- inviati per posta elettronica o tramite PEC agli indirizzi e-mail del Gestore. + +Gli orari degli sportelli Tari sono disponibili sul sito del Gestore. + +## 13.1 MODALITÀ DI PRELIEVO +La modalità di prelievo in essere per il Comune di Lucca è: +- TARIFFA PUNTUALE CORRISPETTIVA (Art. 1, comma 668 legge 147/2013) Il Gestore accerta e riscuote la tariffa avente natura corrispettiva per il Comune. Il titolare dell'incasso delle fatture è il Gestore. + +## 13.2 MODALITÀ DI RISCOSSIONE (GESTORE DEL SERVIZIO) +Di seguito si indica la modalità di riscossione vigente nell'ambito gestionale: +- Sistema Ambiente S.p.A. + +## 13.8 REGOLE DI COLLABORAZIONE +Tutti gli utenti possono accedere al Servizio di gestione tariffa e rapporto con gli utenti ed usufruire dei suoi servizi secondo le modalità individuate nella presente sezione della Carta dei Servizi. + +Di seguito le regole di reciproca collaborazione e per l'interazione tra personale ed utenti: + +### Personale: +Assiste l'utente con cortesia, correttezza, competenza, disponibilità, imparzialità, riservatezza e senza discriminazione alcuna. + +Garantisce l'accesso ai documenti, alle informazioni e ai servizi disponibili, nel rispetto dei tempi stabiliti nella Carta. + +Il Responsabile indicato si impegna a far sì che il comportamento dei propri collaboratori sia ispirato a presupposti di riservatezza, cortesia e disponibilità da parte di tutti gli addetti, secondo le loro specifiche competenze, nei rapporti con gli utenti, auspicando che l'atteggiamento di questi ultimi sia improntato ad un criterio di proficua collaborazione, tale da agevolare in ogni occasione la corretta erogazione del servizio, nonché a favorire l'applicazione di tali elementi relazionali nei confronti degli utenti anche attraverso opportune e specifiche azioni formative dirette agli operatori di ogni ordine e grado. + +Gli operatori del servizio si impegnano, nei rapporti con gli utenti che non appartengono alla categoria dei professionisti del settore, ad utilizzare in ogni occasione di comunicazione, sia verbale che scritta, un linguaggio semplificato e comprensibile ai destinatari, ponendo particolare cura alla spiegazione dei termini tecnici e giuridici. + +### Utente: +Rispetta gli orari, le norme elementari della corretta convivenza civile, il divieto di fumare e le norme imposte dalla normativa vigente. + +È cortese, corretto e disponibile con il personale; 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+- individua gli standard di qualità del servizio che il Gestore si impegna a rispettare nel condurre le proprie attività; +- definisce i diritti di partecipazione, informazione e reclamo degli utenti; + +La Carta è redatta nel rispetto delle norme regionali e nazionali con particolare riferimento a quanto previsto da: +- L.R. Toscana n. 9/2008; +- L.R. Toscana n. 69/2011; +- D.G.R. Toscana n. 59/2014; +- D.P.R. n. 168/2010 art. 11; +- Decreto Legge n. 1/2012 art. 8 e s.m.i.; +- Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 27 gennaio 1994 "Principi sull'erogazione dei servizi pubblici"; +- Decreto Legislativo n. 286/1999 art. 11; +- Decreto Legislativo n. 152/2006 "Norme in materia ambientale", parte quarta "Norme in materia di gestione dei rifiuti e di bonifica dei siti inquinati"; +- Legge n. 244/2007 (legge finanziaria per il 2008) art. 2 comma 461; +- Decreto Legislativo n. 116/2020; +- Delibera ARERA n. 444/2019/R/rif (TITR); +- Delibera ARERA n. 15/2022/R/rif (TQRIF). + +La disciplina del servizio oggetto della Carta è contenuta anche nei seguenti documenti, ai quali si rimanda per eventuali necessità di approfondimento: +- Contratto di Servizio e Disciplinare Tecnico del Servizio tra Autorità d'Ambito ATO Toscana Costa e Gestore unico RetiAmbiente spa (rep. 60534 del 17.11.2020) che stabilisce gli obblighi e gli standard di qualità di servizio che il Gestore dei servizi di raccolta e spazzamento e lavaggio strade deve rispettare e le eventuali penali (disponibile sul sito internet dell'ATO www.atotoscanacosta.it nella sezione "Atti di Pianificazione" oppure nella sezione "Amministrazione Trasparente > Provvedimenti"); +- Regolamento Comunale del servizio di gestione rifiuti, che stabilisce le regole per lo svolgimento dell'attività di raccolta, trasporto e conferimento dei rifiuti urbani al fine di promuovere il recupero/riciclo e per la cura dell'igiene pubblica (disponibile sul sito internet del Comune e presso l'URP); +- Programma dei servizi di raccolta e spazzamento/lavaggio strade, che indica i servizi programmati sulla singola via/strada/piazza (disponile sul sito internet o su altro strumento informatico - es. App - del Gestore dei servizi di raccolta e spazzamento); +- Regolamento per l'applicazione delle penali, che contiene le regole per l'applicazione delle penali al Gestore Unico da parte dell'Autorità d'Ambito (disponibile sul sito internet dell'ATO www.atotoscanacosta.it nella sezione "Atti di Pianificazione" oppure nella sezione "Amministrazione Trasparente > Provvedimenti") + +L'Ambito Territoriale Ottimale Toscana Costa è composto dai seguenti 100 Comuni: +- Provincia di Livorno: Bibbona, Campo nell'Elba, Capoliveri, Capraia Isola, Cecina, Collesalvetti, LIVORNO, Marciana, Marciana Marina, Porto Azzurro, Portoferraio, Rio, Rosignano Marittimo. +- Provincia di Lucca: Altopascio, Bagni di Lucca, Barga, Borgo a Mozzano, Camaiore, Camporgiano, Capannori, Careggine, Castelnuovo di Garfagnana, Castiglione di Garfagnana, Coreglia Antelminelli, Fabbriche di Vergemoli, Forte dei Marmi, Fosciandora, Gallicano, LUCCA, Massarosa, Minucciano, Molazzana, Montecarlo, Pescaglia, Piazza al Serchio, Pietrasanta, Pieve Fosciana, Porcari, San Romano in Garfagnana, Seravezza, Sillano Giuncugnano, Stazzema, Vagli di Sotto, Viareggio, Villa Basilica, Villa Collemandina. +- Provincia di Massa Carrara: Aulla, Bagnone, CARRARA, Casola in Lunigiana, Comano, Filattiera, Fivizzano, Fosdinovo, Licciana Nardi, MASSA, Montignoso, Mulazzo, Podenzana, Pontremoli, Tresana, Villafranca in Lunigiana, Zeri. +- Provincia di Pisa: Bientina, Buti, Calci, Calcinaia, Capannoli, Casale Marittimo, Casciana Terme Lari, Cascina, Castelfranco di Sotto, Castellina Marittima, Castelnuovo di Val di Cecina, Chianni, Fauglia, Guardistallo, Lajatico, Crespina Lorenzana, Montecatini Val di Cecina, Montescudaio, Monteverdi Marittimo, Montopoli in Valdarno, Orciano Pisano, Palaia, Peccioli, PISA, Pomarance, Ponsacco, Pontedera, Riparbella, San Giuliano Terme, San Miniato, Santa Croce sull'Arno, Santa Luce, Santa Maria a Monte, Terricciola, Vecchiano, Vicopisano, Volterra. + +La Carta è valida per i Comuni serviti da RetiAmbiente spa (n. 84 nel 2022 - si veda la successiva Tabella 1) e non si estende ai Comuni che sono temporaneamente esterni al perimetro dell'affidamento al Gestore Unico (si veda la successiva Tabella 2). + +Nella Carta sono consapevolmente presenti delle ridondanze (ad esempio, spesso vengono specificati i nomi plurimi con cui vengono definiti i Centri di Raccolta), con lo scopo di rendere i contenuti maggiormente chiari all'utente, senza la necessità di obbligarlo a frequenti rimandi. + +Ad ogni modo, per una puntuale definizione dei termini e degli acronimi utilizzati, si rimanda al glossario in calce al testo (capitolo 14). + +# 2 SCHEMA REGOLATORIO +Lo Schema Regolatorio, ai sensi della Delibera n. 15/2022/R/rif, stabilisce gli obblighi di qualità che devono essere rispettati dal Gestore o dai gestori dei servizi a partire dal 1° gennaio 2023 e per tutta la durata del Piano Economico Finanziario, quindi per gli anni 2023, 2024 e 2025. + +Lo Schema Regolatorio determinato dall'Autorità d'Ambito, per tutte le gestioni dell'ambito comprese nel perimetro di affidamento a RetiAmbiente spa, con Delibera di Assemblea n. 16/2022 del 29/05/2022, è il III Livello qualitativo intermedio + +## 2.1 Standard migliorativi +Gli standard di qualità introdotti con la Delibera ARERA n. 15/2022/R/rif, ove non diversamente specificato, s'intendono integrativi e sostitutivi di quelli previsti nel Contratto di Servizio, nel Disciplinare Tecnico e nello Schema di Carta della Qualità. + +S'intendono invece confermati i seguenti standard di qualità contenuti negli atti di affidamento del servizio, da intendersi pertanto come "standard migliorativi", ai sensi del TQRIF: + +# 3 VALIDITÀ, VIGENZA E DIFFUSIONE DELLA CARTA +La presente Carta della Qualità è vigente dalla data di approvazione da parte dell'Autorità d'Ambito e per tutta la durata dell'affidamento (fino al 31.12.2035), nel rispetto del principio di continuità del servizio pubblico di gestione dei rifiuti urbani, ed è soggetta a verifica almeno triennale. + +La Carta della Qualità unica dovrà essere aggiornata in relazione alla scelta del nuovo Schema Regolatorio, a modifiche normative, contrattuali, tecnico-organizzative del servizio, all'adozione di standard migliorativi, a nuove esigenze manifestate dall'Autorità d'ambito, dal Gestore o dagli utenti, anche per il tramite delle Ass.ni di tutela dei Consumatori. + +Tutti gli aggiornamenti (escluse le variazioni ordinarie dei programmi annuali dei servizi per le quali vigono le regole stabilite nel Contratto di Servizio) devono essere approvati dall'Autorità d'Ambito. + +La Carta è disponibile sul sito internet di RetiAmbiente spa e sul sito internet della Società operativa locale (GEOFOR S.p.A.). + +La Carta è altresì presente sul sito internet del gestore della tariffa (TARI) ossia il Comune di Pisa e il prestatore d'opera Società Entrate Pisa spa. + +In aggiunta, la Carta può essere richiesta anche presso gli uffici URP del Comune nonché presso gli sportelli fisici gestiti da GEOFOR S.p.A.. + +Il documento di riscossione (bolletta) contiene l'indicazione del sito (o dei siti) internet da cui è possibile scaricare la Carta. + +Inoltre, una versione sintetizzata della Carta è resa disponibile a tutti gli utenti, compresi i nuovi utenti del servizio. + +Al fine di favorirne la massima diffusione, la Carta è consultabile e scaricabile sul sito internet di RetiAmbiene spa e della GEOFOR S.p.A. anche in lingua inglese. + +# 4 PRIMA SEZIONE - SERVIZI DI RACCOLTA, TRASPORTO, SPAZZAMENTO E LAVAGGIO DELLE STRADE +## 4.1 Gestore Unico del servizio rifiuti +Dal 2021 RetiAmbiente spa è il Gestore Unico del servizio rifiuti urbani nel perimetro dell'Ambito Territoriale Ottimale (ATO) Toscana Costa e - per dimensioni economico finanziarie e bacino d'utenza - è il secondo operatore della Toscana e sesto in Italia nel settore dell'igiene ambientale. + +Si tratta di una società per azioni a totale capitale pubblico, partecipata da cento Comuni delle province di Pisa, Livorno, Lucca e Massa Carrara (tutti i Comuni dell'ambito). + +Costituita nel 2011 nell'ottica del ridisegno del servizio di gestione dei rifiuti urbani nell'ambito dell'ATO Toscana Costa, è il veicolo per favorire la transizione verso una gestione integrata dei servizi nell'area di riferimento, in coerenza con quanto definito nell'ambito della L.R. Toscana n. 69 del 2011. + +Strutturata secondo il modello in house providing, RetiAmbiente è la capogruppo di un insieme di società operative locali (SOL) controllate integralmente, anch'esse in house providing, sulle quali i Comuni che ne ricevono le prestazioni di servizio possono esercitare il "controllo analogo" secondo quanto previsto dalle norme vigenti e in particolare dal Dlgs. 175/2016 "TUSP". + +La capogruppo esercita le attività tipiche di una holding industriale operativa e in particolare: +- indirizzo, pianificazione, coordinamento e controllo operativo sulle società operative locali controllate, gestione dei rapporti con ATO per tutto il Gruppo; +- attività corporate e di supporto - come ad esempio amministrazione, tesoreria e finanza, gare e approvvigionamenti, politiche del personale, ICT e altre attività centralizzate - per garantire uniformità, standardizzazione ed efficacia dalle sinergie di gruppo; +- proprietà e gestione degli impianti; +- gestione dei flussi da e per gli impianti; + +Mentre le controllate, le società operative locali (SOL), si occupano della: +- Gestione della raccolta e trasporto dei rifiuti urbani; +- Gestione del servizio di spazzamento e lavaggio delle strade; +- Gestione dei punti di contatto, relativamente ai servizi svolti; +- Gestione dei reclami e delle richieste d'informazione, relativamente ai servizi svolti; + +Ove non specificato diversamente, nella presente Carta, quando ci si riferisce al Gestore Unico si intendono ricomprese anche le Società operative locali. + +Il Gestore Unico eroga il servizio di gestione integrata dei rifiuti all'interno delle province di: +- Livorno; +- Lucca; +- Massa-Carrara; +- Pisa; + +Nel 2022 RetiAmbiente spa opera su 84 Comuni, dei 100 Comuni soci facenti parte dell'Ambito, che rappresentano circa il 70% della popolazione del territorio di riferimento con oltre il 65% della quantità totale di rifiuti prodotti nell'Ambito. + +Le Società operative locali (SOL) del gruppo RetiAmbiente spa che operano sui Comuni indicati nella Tabella 1 del successivo paragrafo 4.3. nell'anno 2023 sono, in ordine alfabetico: +- AAMPS spa; +- ASCIT spa; +- ERSU spa; +- ESA spa; +- GEOFOR spa; +- Lunigiana Ambiente srl; +- REA spa; +- SEA Ambiente spa; + +Il percorso evolutivo prevede la progressiva integrazione di tutte le altre gestioni del territorio di riferimento di ATO Toscana Costa indicate nella Tabella 2 del successivo paragrafo 4.3. + +È infatti previsto l'ingresso delle seguenti società nel Gruppo RetiAmbiente spa: +- ASMIU srl; +- Nausicaa spa; +- GEA srl; +- Sistema Ambiente spa; + +RetiAmbiente spa in cifre: +- Dipendenti: 1.500 circa +- Automezzi: 1.000 circa +- Abitanti serviti (dati 2021): circa 1.250.000 +- Comuni serviti (anno 2023): 84 Area servita (Km2): 6.078 +- Tonnellate di rifiuti raccolti (dati 2021): 782.204 +- % di raccolta differenziata (dati 2021): 67,72% + +Per poter gestire con un approccio sistemico gli aspetti sensibili relativi al proprio business, in un ambiente salubre e sicuro per i lavoratori e minimizzando gli impatti ambientali derivanti dalle proprie attività, al fine di garantire il rispetto normativo e contrattuale e con l'obiettivo di soddisfare gli utenti servizi, le Società Operative Locali, che compongono la società RetiAmbiente spa adottano sistemi di gestione basandosi sui requisiti delle normative alle norme UNI EN ISO 9001:2015 (qualità), UNI EN ISO 14001:2015 (ambiente), UNI ISO 45001:2018 (Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro). + +Il responsabile legale pro-tempore di RetiAmbiente spa è il sig. Daniele Fortini - info@retiambiente.it + +## 4.2 Principi fondamentali e cause di forza maggiore +### Eguaglianza +RetiAmbiente spa, nell'erogazione del servizio di gestione dei rifiuti urbani, si impegna al rispetto del principio di eguaglianza dei diritti degli utenti e di non discriminazione per gli stessi. Nell'erogazione del servizio non può essere compiuta nessuna distinzione per motivi di sesso, razza, lingua, religione, opinione politica e condizioni socio-economiche. Viene, inoltre, garantita la parità di trattamento nello svolgimento del servizio prestato fra le diverse aree geografiche e fra le diverse categorie o fasce di utenti, nei limiti resi possibili dalle caratteristiche tecniche e funzionali del sistema infrastrutturale gestito. Il Gestore Unico si impegna a raggiungere, previa adeguata programmazione, il medesimo livello di servizio reso agli utenti in tutto il territorio di competenza, compatibilmente con le differenti caratteristiche territoriali; inoltre si impegna a prestare una particolare attenzione nell'erogazione del servizio nei confronti dei soggetti diversamente abili, anziani ed appartenenti a fasce sociali deboli, conformemente ai principi di sostenibilità e di proporzionalità e secondo criteri di fattibilità tecnica ed economica. + +A tale scopo RetiAmbiente spa, provvede a: +- organizzare e mantenere attivo un sito internet funzionante ed accessibile, con un dettaglio di contenuti aggiornati nei siti delle singole SOL, nel rispetto degli standard internazionali. Per "accessibilità" s'intende un insieme di tecniche ed applicazioni progettuali volte a rendere i contenuti informativi di un sito web raggiungibili e fruibili dal maggior numero di soggetti, al fine di garantire la fruibilità della consultazione; +- ridurre al minimo, per quanto possibile, l'attesa agli sportelli fisici (che in ogni caso non può essere superiore a 30 minuti) per le persone disabili, gli anziani, le donne in evidente stato di gravidanza; +- in occasione di interruzioni programmate o non programmate nell'erogazione del servizio minimizzare il disagio conseguente. + +### Imparzialità +RetiAmbiente spa ha l'obbligo di ispirare il proprio comportamento nei confronti degli utenti a criteri di obiettività, giustizia e imparzialità. In funzione di tale obbligo deve essere svolta l'erogazione del servizio e devono essere interpretate le clausole generali e specifiche dei documenti di regolazione dello stesso e la normativa di settore. + +### Continuità +RetiAmbiente spa fornisce un servizio continuo, regolare e senza interruzioni secondo le modalità previste nel Contratto di Servizio. In caso di funzionamento irregolare o di interruzione del servizio, il gestore deve intervenire per risolvere nel più breve tempo possibile il problema, auspicabilmente entro il tempo di recupero indicato per ogni servizio, adottare misure volte ad arrecare agli utenti il minor disagio possibile, provvedere, a richiesta, a fornire agli stessi tempestive informazioni sulle motivazioni e la durata dell'interruzione. + +### Partecipazione e accesso agli atti +RetiAmbiente garantisce sempre la partecipazione dell'utente alla prestazione del servizio, sia per tutelare il diritto alla corretta erogazione del servizio, che per favorire la collaborazione nei confronti dei soggetti erogatori. L'utente può produrre reclami, memorie e documenti e prospettare osservazioni, cui il Gestore è tenuto a dare riscontro. + +RetiAmbiente si impegna altresì ad acquisire periodicamente la valutazione dell'utente circa la qualità del servizio reso, attraverso periodiche indagini di customer satisfaction. + +L'utente ha comunque diritto di accedere ai documenti ed alle informazioni detenuti dal Gestore Unico rispetto ai quali l'utente medesimo vanti un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale è chiesto l'accesso, ai sensi di quanto stabilito dagli artt. 22 e ss. della n. 241 del 1990 e s.m.i.. Le modalità di esercizio del diritto di accesso sono regolate dall'art. n. 25 della medesima Legge e possono essere esercitate indirizzando l'istanza alla casella elettronica certificata di RetiAmbiente Spa S.p.A.:. + +### Efficienza ed efficacia +Il servizio è erogato in modo da garantirne l'efficienza e l'efficacia nell'ottica del miglioramento continuo, adottando le soluzioni tecnologiche, organizzative e procedurali più funzionali allo scopo, conformemente ai principi di sostenibilità e di proporzionalità e secondo criteri di fattibilità tecnica ed economica. + +### Trasparenza +A garanzia di trasparenza nei confronti dei vari portatori di interessi, RetiAmbiente spa adotta un modello organizzativo di gestione (MOG) ai sensi del D.Lgs. 231 del 2001 in materia di "Responsabilita? amministrativa delle persone giuridiche e delle societa?", che garantisce, attraverso l'applicazione del Codice Etico e delle indicazioni contenute nei documenti che compongono il modello e nelle procedure aziendali, il rispetto delle normative richiamate dal D.Lgs. 231 medesimo. Tali informazioni possono essere disponibili nella sezione "società trasparente" del sito internet www.retiambiente.it o su quello delle Società Operative Locali. Si rimanda anche alla legge 241/1990 ed alla Delibera ARERA 444/2019/R/rif. + +### Cortesia +RetiAmbiente spa garantisce all'utente un rapporto basato sulla cortesia e sul rispetto, adottando comportamenti, modi e linguaggi adeguati allo scopo. A tal fine i dipendenti sono tenuti ad agevolare l'utente nell'esercizio dei propri diritti e nell'adempimento degli obblighi, ad impegnarsi a soddisfare, ove possibile, le sue richieste. + +### Chiarezza e comprensibilità dei messaggi +RetiAmbiente spa, nel redigere qualsiasi messaggio nei confronti degli utenti, pone la massima attenzione nell'uso di un linguaggio semplice e di immediata comprensione per gli stessi. + +### Qualità, salute, sicurezza e rispetto dell'ambiente +RetiAmbiente spa, o tramite le Società operative locali, si impegna a garantire l'attuazione di un sistema di gestione della qualità, tendente al miglioramento continuo delle prestazioni, che assicuri la soddisfazione delle legittime esigenze ed aspettative delle parti interessate. Sarà garantita altresì l'attuazione di un sistema di gestione ambientale, assicurando, per quanto connesso all'attività del servizio di gestione dei rifiuti urbani, la riduzione degli impatti ambientali, la conformità alle norme di settore e la prevenzione a qualsiasi forma di inquinamento. Il gestore nello svolgimento del servizio e di ogni attività, garantisce, nei limiti delle proprie competenze, la tutela della salute e della sicurezza dei cittadini e dei lavoratori, nonché la salvaguardia dell'ambiente. Il gestore è tenuto a rispettare, anche per quanto attiene gli appalti, le leggi che disciplinano le attività in tali settori, con particolare riguardo al D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Resta comunque dovere civico e responsabilità degli utenti contribuire alla qualità del servizio adottando comportamenti rispettosi dell'ambiente e del pubblico decoro. + +### Privacy +RetiAmbiente spa considera fondamentale la protezione delle informazioni che riguardano gli utenti e si impegna a tutelarne i dati personali. + +A tal fine RetiAmbiente spa ha implementato un piano di adozione di tutte le misure adeguate a rispettare quanto previsto dal Regolamento (UE) 2016/679 del 27 aprile 2016 (GDPR) e dal D.Lgs. 196/2003 "Codice in materia di protezione dei dati personali" ed ha designato un Responsabile della Protezione dei Dati (Data Protection Officer - DPO) e adottato le misure tecniche e organizzative adeguate a garantire la sicurezza dei dati raccolti. + +RetiAmbiente promuove la trasparenza nelle operazioni di trattamento dei dati personali e pubblica le informative relative alla privacy degli utenti sul proprio sito internet. + +RetiAmbiente spa garantisce il diritto di ciascun utente di accesso alle informazioni che lo riguardano, nonché garantisce e agevola tutti gli altri diritti dell'interessato in materia di trattamento dei dati personali. + +### Cause di forza maggiore +Il mancato svolgimento di servizi può essere imputabile solo alle seguenti cause di forza maggiore: +- atti di autorità pubblica; +- eventi naturali eccezionali per i quali sia stato dichiarato lo stato di calamità dall'autorità competente; +- scioperi; +- mancato ottenimento di atti autorizzativi; +- situazioni di traffico veicolare interrotto per incidenti o a seguito di disposizioni di autorità pubblica; +- indisponibilità degli impianti di trattamento; +- situazioni metereologiche avverse di particolare gravità adeguatamente documentate (con riferimento al servizio di spazzamento e il lavaggio delle strade); + +Resta fermo l'impegno del Gestore per contenere al minimo l'eventuale disagio degli utenti. + +## 4.3 Comuni serviti +Il Gestore eroga il servizio di gestione raccolta, trasporto, spazzamento e lavaggio strade per i Comuni indicati nella seguente Tabella 1. + +Sussistono inoltre alcuni Comuni (n. 16, nel 2023) per i quali il subentro nel perimetro di gestione di RetiAmbiente spa è temporaneamente rimandato secondo la tempistica indicata nella seguente Tabella 2. + +## 4.4 Gli utenti +Sono utenti del servizio di gestione rifiuti urbani tutti i cittadini, le imprese e gli enti che risiedono nei Comuni serviti di cui alla Tabella 1 e 2 e che usufruiscono del servizio pubblico di gestione rifiuti urbani espletato sulle aree pubbliche o su quelle private ad uso pubblico (salvo diversi accordi tra Gestore, Comuni e Autorità). + +Utente è la persona fisica o giuridica che è o che sarà intestataria del documento di riscossione. + +Utenza è l'immobile o l'area soggetta a tariffazione come definita all'articolo 2, comma 1, lettera c), del D.M. 20 aprile 2017. + +# 5 SERVIZI PREVISTI +## 5.1 Il programma dei servizi svolti sul Comune +I servizi erogati sul Comune sono puntualmente descritti nel Piano Annuale delle Attività che il Gestore ha l'obbligo di presentare ogni anno al Comune ed all'Autorità d'Ambito ed approvato da quest'ultima. + +Tali servizi sono altresì riportati e consultabili nel sito internet di GEOFOR S.p.A., tramite una specifica sezione attivabile dalla home page. + +I servizi consultabili riguardano: +- per quanto riguarda il servizio di raccolta e trasporto, per ciascuna strada/via del Comune e su base giornaliera, la data e la fascia oraria prevista per lo svolgimento dell'attività e la frazione di rifiuto oggetto di raccolta.; https://www.geofor.it/index.php?id=77 +- per quanto riguarda il servizio di spazzamento e lavaggio strade, per ciascuna strada e area mercatale, la data e la fascia oraria prevista per lo svolgimento dell'attività; https://www.geofor.it/index.php?id=77 +- i riferimenti e l'orario di apertura dei Centri di Raccolta. https://www.geofor.it/index.php?id=270 + +Inoltre viene specificato se alcuni servizi sono sub-appaltati ad un prestatore d'opera. + +Le regole di gestione dei servizi di raccolta, trasporto, spazzamento e lavaggio strade vigenti sul Comune sono altresì presenti nel Regolamento di Gestione Rifiuti approvato dal Consiglio Comunale. + +## 5.2 Spazzamento e lavaggio strade +GEOFOR S.p.A. effettua la pulizia di suolo pubblico, strade, piazze, marciapiedi, portici pubblici o privati ad uso pubblico, piste ciclabili ed aree verdi mediante servizi di spazzamento manuale, misto e meccanizzato secondo le modalità e le tempistiche fissate per nel Piano Annuale delle Attività e consultabili nel sito internet di GEOFOR S.p.A.. + +I suddetti servizi sono organizzati su programmi prestabiliti sulla base del Disciplinare Tecnico del Servizio, assicurando una diversa frequenza e modalità di svolgimento a seconda delle esigenze territoriali. + +### Spazzamento manuale, misto e meccanizzato del suolo pubblico +Lo spazzamento manuale è svolto da un operatore, generalmente su mezzo leggero, tipo "porter" con l'ausilio di scopa e altri strumenti atti a rimuovere i rifiuti da terra. Soprattutto nelle zone di pregio, è presente anche lo spazzamento manuale con ausilio di aspiratore elettrico, tipo "glutton". + +Lo spazzamento misto è svolto da un operatore su spazzatrice, con l'ausilio di uno (o due) operatore a terra generalmente dotato di soffiatore. + +Lo spazzamento meccanizzato è svolto da un operatore su spazzatrice, senza ausilio di operatore a terra. + +Generalmente il servizio di spazzamento è svolto in tutte le aree urbanizzate e nelle principali frazioni, con particolare attenzione ai centri storici ed alle aree commerciali. Le aree servite e le frequenze di servizio sono puntualmente concordate con il Comune, secondo le previsioni del Disciplinare Tecnico del Servizio. + +Il servizio è organizzato secondo precisi programmi che tengono conto della sensibilità delle aree e delle effettive necessità ed utilizza attrezzature rispondenti alle norme di legge. + +Nell'ambito dello spazzamento manuale e misto, generalmente viene assicurato anche il servizio di svuotamento e sostituzione sacchi dei cestini stradali ("gettacarta"). + +Ove necessario ai fini dell'efficacia del servizio, può essere richiesto che la strada da spazzare sia libera su uno o su entrambi i lati da veicoli in sosta. Per tale motivo, nei percorsi di volta in volta interessati, verranno posizionati cartelli fissi (modalità preferenziale), oppure mobili con un anticipo di almeno 48 ore, che indicano il divieto di sosta con rimozione forzata degli autoveicoli, dei motocicli e dei ciclomotori (la rimozione non è prevista per i veicoli, muniti di apposito contrassegno, appartenenti a disabili). + +Il servizio di spazzamento stradale garantisce (ad esempio, su un tratto strada del tipo con marciapiede fino alla larghezza di 2 m. con riferimento a 100 mq), la sola presenza di rifiuti non particolarmente visibili (es. cicche o carta di caramelle, aghi di pino, coriandoli o altri rifiuti di grandezza similare) non raggruppati e compatibili con la possibilità di non essere stati trascinati dalla scopa o dalla spazzola della spazzatrice o dall'attrezzatura mobile aspirante. L'impatto visivo generale deve essere di pulizia diffusa. + +### Lavaggio strade e suolo pubblico +Il lavaggio strade deve essere effettuato garantendo il lavaggio sistematico del suolo con l'impiego di un getto d'acqua in pressione ed eventualmente ulteriori prodotti detergenti e/o disinfettanti. + +Il lavaggio strade deve essere effettuato con l'impiego di automezzi dotati di idoneo allestimento o automezzi lavastrade con un cassone di adeguata capacità. + +L'acqua dovrà essere additivata con idonei prodotti detergenti e disinfettanti, privilegiando prodotti a ridotto impatto ambientale certificati e compatibili con le vigenti disposizioni legislative in materia, e comunicando al Comune la tipologia di detergenti e disinfettanti che si intendono utilizzare. + +Il servizio è organizzato sulla base delle caratteristiche del territorio, assicurando una diversa frequenza a seconda delle esigenze territoriali e della stagionalità evidenziati dal Comune. + +Ove necessario ai fini dell'efficacia del servizio, può essere richiesto che la strada da lavare sia libera su entrambi i lati da veicoli in sosta. Per tale motivo, nei percorsi di volta in volta interessati, verranno posizionati cartelli fissi (modalità preferenziale), oppure mobili con un anticipo di almeno 48 ore, che indicano il divieto di sosta con rimozione forzata degli autoveicoli, dei motocicli e dei ciclomotori (la rimozione non è prevista per i veicoli, muniti di apposito contrassegno, appartenenti a disabili). + +### Lavaggio porticati o logge +Il servizio di lavaggio di porticati o logge viene effettuato con idonee attrezzature (lava-pavimenti industriale e/o lancia). Il lavaggio viene svolto avendo cura di evitare di sporcare e/o danneggiare le superfici e/o le strutture prossime all'area d'intervento, e avendo predisposto idonee protezioni a tutela degli utenti che dovessero transitare sull'area oggetto dell'intervento di lavaggio e che siano rimossi imbrattamenti e/o rifiuti ed in particolare le incrostazioni presenti negli angoli di edifici/colonne porticati. + +### Raccolta e pulizia fiere e mercati e manifestazioni +Il servizio di raccolta e pulizia fiere e mercati è relativo agli interventi effettuati per mercati ambulanti, fiere, manifestazioni programmabili e non programmabili. + +Il dettaglio dei servizi svolti è indicato nel Piano Annuale delle Attività e consultabile sul sito internet di GEOFOR S.p.A. per quanto riguarda le attività programmabili (previste ad inizio anno). + +Il servizio fiere e mercati comprende la raccolta ed il trasporto di tutti i rifiuti prodotti nelle aree soggette allo svolgimento dei mercati ambulanti ordinari (giornalieri, settimanali, mensili, ecc), fiere e manifestazioni e la pulizia al suolo - svolta con servizi di spazzamento manuale o misto o meccanico e/o con lavaggio stradale - delle aree interessate. + +Il servizio di raccolta e pulizia fiere e mercati viene avviato immediatamente al termine dell'orario di svolgimento degli eventi, oppure in specifico orario richiesto dal Comune. + +Il servizio svolto presso i mercati ambulanti ordinari si avvia in tempi rapidi dalla conclusione del mercato, al massimo entro due (2) ore (o in accordo con le tempistiche stabilite tra Comune di riferimento e GEOFOR S.p.A.) se l'area da spazzare e ripulire è chiusa al traffico e ai pedoni da parte della Polizia Municipale. + +Per le manifestazioni pubbliche/eventi non ordinari, il servizio dovrà essere avviato al massimo entro sei (6) ore dalla conclusione, salvo diversi accordi con il Comune. + +### Altri servizi d'igiene urbana +Il Comune può richiedere al Gestore Unico RetiAmbiente spa di svolgere anche altri servizi d'igiene urbana, che se attivati, sono puntualmente indicati nel Piano Annuale delle Attività e consultabili sul sito internet di GEOFOR S.p.A., quali ad esempio: +- servizio di rimozione foglie; +- posizionamento occasionale/straordinario contenitori (anche stagionali); +- posizionamento isole ecologiche mobili, anche di tipo automatizzato; +- svuotamento aggiuntivo di cestini stradali; +- servizio aggiuntivo di rimozione deiezioni animali; +- raccolta dei rifiuti presso le spiagge libere e le scogliere tramite contenitori posizionati in appositi punti di raccolta; +- pulizia e lavaggio superfici pubbliche di particolare pregio. + +### Servizi o interventi su richiesta +RetiAmbiente, per il tramite di GEOFOR S.p.A., relativamente ai seguenti servizi, garantisce il tempo d'intervento, dal momento della segnalazione da parte del Comune/utente, pari a quarantotto (48) ore e ventiquattro (24) ore in caso di interventi relativi a contenitori localizzati in aree di particolare pregio (centri storici, lungomare, aree pedonali, etc) e cinque (5) giorni lavorativi nel resto del territorio (case sparse, aperta campagna, ecc). +- rimozione di rifiuti abbandonati gestibili come normali rifiuti urbani, ossia che non necessitano di analisi/caratterizzazione o che non devono essere gestiti di fatto come rifiuti speciali; +- sostituzione e/o manutenzione dei contenitori stradali/prossimità al fine di ripristinarne la piena funzionalità ed efficienza; +- rimozione rifiuti nei pressi dei contenitori stradali/prossimità; +- manutenzione e sostituzione dei cestini stradali; +- cancellazione scritte vandaliche presenti sui contenitori per la raccolta stradale/prossimità, compresi cestini stradali ed isole ecologiche mobili; + +## 5.3 Servizio di Raccolta e Trasporto +RetiAmbiente spa, per il tramite di GEOFOR S.p.A., effettua la raccolta dei rifiuti solidi urbani presso le utenze domestiche e non domestiche del Comune, con le modalità e le tempistiche fissate nel Piano Annuale delle Attività e consultabili nel sito internet di GEOFOR S.p.A.. + +I suddetti servizi sono organizzati su programmi prestabiliti sulla base del Disciplinare Tecnico del Servizio, assicurando una diversa frequenza e modalità di svolgimento a seconda delle esigenze territoriali. I rifiuti vengono raccolti con diverse modalità in funzione delle caratteristiche insediative e urbanistiche (centri storici, aree residenziali, zone produttive/artigianali, frazioni, case sparse ecc.), del reticolo stradale e della accessibilità ai mezzi di servizio, della disponibilità di idonei spazi in area pubblica per la collocazione dei contenitori, degli obiettivi di raccolta differenziata e, infine, della pianificazione prevista dall'Autorità d'Ambito sulla base del Piano Regionale di Gestione Rifiuti. + +In caso di nuova attivazione del servizio, GEOFOR S.p.A. ha tempo cinque (5) giorni lavorativi, dal momento in cui riceve la comunicazione da parte del gestore della tariffa, se diverso da GEOFOR S.p.A., per effettuare la consegna dell'attrezzatura all'utente. Nel caso in cui sia necessario effettuare un sopralluogo per la consegna delle attrezzature per la raccolta domiciliare il tempo di consegna è di dieci (10) giorni lavorativi. Resta salvo il caso di mancato ritiro o indisponibilità alla consegna da parte dell'utente. + +In caso di modifiche e/o interruzioni al normale svolgimento del servizio, purché prevedibili (ad es. in caso di sciopero), GEOFOR S.p.A. informa gli utenti interessati almeno entro cinque (5) giorni dall'evento attraverso canali di comunicazione immediati ed efficaci (ad es. sito internet della SOL, App, newsletter, messaggistica, social media, cartellonistica elettronica, tv e media locali, ecc). + +Il servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani è articolato in diverse modalità di seguito elencate: + +### Domiciliare o "porta a porta" +Il servizio domiciliare o "porta a porta" rappresenta il sistema più efficace per mantenere alta l'attenzione sul tema della corretta raccolta differenziata. Le frazioni principali per le quali si effettua il ritiro sono: organico (avanzi di cibo e di cucina), carta e cartone, multimateriale (imballaggi in plastica, alluminio, lattine, tetrapak, polistirolo, ecc.), vetro, sfalci e potature, pannolini e pannoloni ed indifferenziato (tutto ciò che non può essere riciclato). + +I servizi di raccolta domiciliare possono essere svolti in vari modi: per mezzo di sacchi o contenitori di piccole/medie dimensioni (bidoncini, chiamati "mastelli", o contenitori condominiali più ampi chiamati "bidoni") esposti dagli utenti secondo un calendario condiviso con il Comune. + +I servizi di raccolta al domicilio possono svolgersi anche con deposito ordinato in sede stradale, all'interno di un condominio o tramite prenotazione telefonica o telematica per rifiuti ingombranti (es. materassi, mobili), RAEE (frigorifero) ed altre frazioni merceologiche. + +In caso di mancato ritiro dei rifiuti nell'orario o nella fascia oraria prevista, la SOL ha tempo: +- 12 ore per i turni della mattina che si concludono entro le ore 14,00 (il recupero, in tali casi, va programmato e reso entro la giornata); +- 24 ore per i turni del pomeriggio/sera che si concludono alle/dopo le ore 14,00 (il recupero in tali casi, va programmato e reso entro il giorno successivo); + +per recuperare il servizio, senza ingenerare un'interruzione di servizio. In presenza di una programmazione del servizio per fascia oraria, il tempo di recupero decorre dall'estremo superiore dell'intervallo (es. in caso di servizio programmato per la fascia oraria 6:00-12:00 il tempo di recupero decorre dalle ore 12:00). + +Le attrezzature da consegnare all'utente comprendono almeno: +- per le utenze domestiche non condominiali: mastello (o sacco) per indifferenziato, mastello per organico, biopattumiera areata sottolavello per organico, sacchi per carta, sacchi per plastica e lattine, mastello per vetro (se ove non attiva la raccolta stradale a campana); +- per le utenze domestiche condominiali: biopattumiera areata per organico al singolo utente e bidoni condominiali per indifferenziato, organico, carta, plastica e lattine e vetro (se non attiva la raccolta a campana) secondo necessità; +- per le utenze non domestiche: bidoni personalizzati per indifferenziato, organico, carta, plastica e lattine e vetro (ove non attiva la raccolta stradale a campana) secondo necessità; +- sacchi e/o contenitori per raccolta di prodotti sanitari assorbenti alle utenze interessate; +- il calendario della raccolta. + +La manutenzione e la sostituzione dei contenitori, se dovuta a rotture per deperimento, per usura o per cause non imputabili all'utente (compreso il furto), per dolo o colpa grave, sono a carico di GEOFOR S.p.A. (si rimanda al capitolo 9) per il servizio di riparazione delle attrezzature). In caso diverso, la manutenzione e la sostituzione sono effettuate previo risarcimento del danno arrecato da parte dell'utente. + +### Raccolta di prossimità con o senza accesso controllato +La raccolta di prossimità è concepita per quelle utenze per le quali risulterebbe difficoltoso il raggiungimento dell'abitazione. Può essere il caso di case situate in collina, non facilmente raggiungibili dai mezzi di GEOFOR S.p.A.. In accordo con l'amministrazione comunale, viene quindi identificato un punto di prelievo dei rifiuti, secondo un calendario spesso personalizzato con le utenze, anche tramite richiesta di ritiro attivabile on demand. Generalmente i contenitori di prossimità adibiti per la raccolta nei piccoli paesi o case sparse sono dotati di serratura gravitazionale, apribile con chiavetta. + +Le attrezzature da consegnare all'utente comprendono: +- per le utenze domestiche, la biopattumiera areata sottolavello per organico; +- badge (tessera magnetica) o chiavetta, per l'apertura di contenitori ad accesso controllato e, se richiesto dal Comune, App per smartphone e tablet; +- il calendario della raccolta. + +È previsto un servizio di lavaggio/sanificazione dei cassonetti stradali con le frequenze indicate nel sito internet di GEOFOR S.p.A.. + +### Raccolta stradale a cassonetti con o senza accesso controllato +La raccolta a cassonetto può avvenire secondo la modalità tradizionale o tramite l'uso di cassonetti ad accesso controllato tramite dispositivi elettronici. I contenitori "tradizionali" prevedono comunque la separazione dei rifiuti a seconda della tipologia della frazione da conferire (carta, organico, multimateriale, indifferenziato, ecc.), sono ad apertura libera e hanno frequenze di svuotamento stabilite nel Piano Annuale delle Attività. L'uso dei cassonetti elettronici (definiti anche "intelligenti") avviene solitamente tramite l'uso di una card magnetica fornita in dotazione all'utente, o della tessera sanitaria oppure per mezzo una specifica App scaricabile su smartphone che permette l'apertura controllata dei contenitori. + +La raccolta stradale può avvenire anche tramite isole interrate, ossia batterie di contenitori a scomparsa sotto il piano stradale particolarmente adatte nei centri storici, commerciali e/o nelle zone ad alta sensibilità, ove la presenza dei contenitori "a vista" potrebbe risultare sconveniente. + +Le attrezzature da consegnare all'utente comprendono: +- per le utenze domestiche, la biopattumiera areata sottolavello per organico; +- badge (tessera magnetica) per l'apertura di contenitori ad accesso controllato e, se richiesto dal Comune, App per smartphone. + +È previsto un servizio di lavaggio/sanificazione dei cassonetti stradali con le frequenze indicate nel sito internet di GEOFOR S.p.A.. + +Sia per la raccolta stradale, che per quella di prossimità, in caso di servizio non effettuato puntualmente rispetto al programma dei servizi indicato sul sito internet di GEOFOR S.p.A., il tempo entro il quale GEOFOR S.p.A. può recuperarlo (senza ingenerare un'interruzione di servizio) è pari a: +- ventiquattro (24) ore nelle zone di pregio e/o a elevata densità abitativa e/o in periodi dell'anno con elevata affluenza turistica e, in ogni caso, per la frazione organica nei mesi di giugno, luglio e agosto; +- settantadue (72) ore nelle zone con media o bassa intensità abitativa e per le altre frazioni, inclusa la frazione organica nei restanti mesi dell'anno. + +Nel caso di raccolta stradale con contenitori ad accesso controllato tramite tessera magnetica/chiavetta verranno fornite dal gestore chiare indicazioni relativamente alle modalità di accesso al servizio ed alle modalità di ritiro ed utilizzo della tessera/chiavetta. + +In caso di modifiche di rilievo (strutturali) ai servizi, dovrà essere data preventiva comunicazione agli utenti attraverso i principali canali di comunicazione. + +In caso di modifiche e/o interruzioni al normale svolgimento del servizio, purché prevedibili (ad es. in caso di sciopero), gli utenti interessati dovranno essere adeguatamente informati almeno entro 5 giorni dall'evento attraverso canali di comunicazione immediati ed efficaci (ad es. comunicati stampa, news sul sito web, newsletter, o messaggistica, social media, cartellonistica elettronica, tv locali, ecc) oppure entro 7 giorni in caso di coincidenza con eventi di particolare rilievo (festività, festa patronale, ecc). + +### Servizio di ritiro su chiamata, intesa come prenotazione del servizio singolo +Sono servizi a chiamata, i servizi di ritiro di rifiuti ingombranti al domicilio su richiesta da parte dell'utente, tramite appuntamento. + +Come rifiuti ingombranti s'intendono quei rifiuti voluminosi prodotti nell'ambito dei locali propri dell'utenza, di provenienza domestica e non domestica costituiti a titolo esemplificativo e non esaustivo da mobili, materassi ed arredi in genere, elettrodomestici non normati dal decreto legislativo 151/2005 (RAEE), attrezzi sportivi, caratterizzati da dimensioni tali da non poter essere conferiti al servizio di raccolta ordinario e quindi superiori ad un volume indicativo di 50 litri. + +GEOFOR S.p.A. provvede alla raccolta del materiale, depositato dall'utenza al piano strada, sulle pubbliche vie o strade ad uso pubblico. In casi particolari e per motivate esigenze GEOFOR S.p.A. accede alle strade/aree private per effettuare la raccolta, previa autorizzazione dei proprietari o degli aventi diritto. + +Il tempo massimo di ritiro dei rifiuti su chiamata, inteso come il tempo intercorrente tra la data di ricevimento della richiesta dell'utente e la data in cui viene effettuato il ritiro, è pari a 15 giorni, salvo miglior standard di servizio richiesto dal Comune, indicato nel Piano Annuale delle Attività e nel sito internet di GEOFOR S.p.A.. + +In caso di mancato ritiro nel giorno stabilito, purché il posizionamento dei rifiuti da parte dell'utente sia avvenuto correttamente nel luogo stabilito e per la tipologia e la quantità di rifiuti concordati, si attiva il rimborso automatico da parte della GEOFOR S.p.A. del valore di cinque (5,00) euro (si veda il successivo capitolo 10). + +L'utente è comunque libero di richiedere un tempo di ritiro personalizzato, successivo a quello proposto da GEOFOR S.p.A.. + +Nel Comune ove è presente un Centro di Raccolta o un sistema alternativo al servizio domiciliare (es. postazione ecologica mobile o "ecomobile"), l'utente ha diritto ad un massimo di 3 interventi/anno, intervallati l'uno dall'altro di almeno trenta (30) giorni. Si intende come intervento il ritiro di massimo due (2) pezzi, inteso il "pezzo" come il prodotto completo, indipendentemente dal fatto che sia conferito smontato, per un peso complessivo non superiore a 100 kg. + +In deroga allo standard suddetto (3 interventi/anni), per gli utenti che dichiarano, anche mediante autocertificazione ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 445/00, di essere beneficiari del bonus sociale per disagio economico previsto per i settori elettrico e/o gas e/o per il settore idrico, o per gli utenti in condizioni di fragilità economica e/o fisica - individuati secondo criteri definiti dall'ATO – è assicurato un (1) ritiro mensile per utenza a bordo strada con un limite di cinque (5) pezzi per ciascun ritiro. + +La richiesta di ritiro su chiamata da parte dell'utente può essere effettuata utilizzando tutti gli strumenti di comunicazione messi a disposizione da GEOFOR S.p.A., tra cui email, numero verde, sportello on line, sportello fisico (ove presente), App per smartphone e tablet, e deve contenere almeno i seguenti dati obbligatori: +- i dati identificativi dell'utente; + - il nome ed il cognome e il codice fiscale; + - il codice utente; + - il codice utenza e l'indirizzo dell'utenza presso cui si richiede il ritiro; + - il recapito di posta elettronica o telefonico al quale essere eventualmente ricontattato per l'effettuazione del servizio; +- i dati relativi ai rifiuti da ritirare e, in particolare, la tipologia e il numero di rifiuti oggetto del ritiro. + +RetiAmbiente per il tramite di GEOFOR S.p.A. ha attivi anche altri servizi a chiamata, anche di natura commerciale (rimozione rifiuti speciali o pericolosi), che gli utenti possono richiedere. Le modalità e le tipologie di tali servizi sono definiti dalla GEOFOR S.p.A. di concerto con il Comune. Il dettaglio di tali servizi è disponibile sul sito internet di GEOFOR S.p.A.. + +### Servizio di ritiro su chiamata, intesa come raccolta tramite inserimento su lista +Si tratta dei servizi di ritiro a domicilio del rifiuto su richiesta da parte dell'utente nel caso che ciò avvenga attraverso l'attivazione di un servizio periodico per le sole utenze domestiche o non domestiche registrate in apposita lista (es. per rifiuti urbani pericolosi, per rifiuti di prodotti sanitari assorbenti, per raccolte dedicate per utenze non domestiche o per sfalci e potature). + +L'utente può iscriversi al servizio utilizzando tutti gli strumenti di comunicazione messi a disposizione da GEOFOR S.p.A., tra cui email, numero verde, sportello on line e/o sportello fisico e/o, App per smartphone e tablet. + +### Raccolta itinerante, postazioni ecologiche mobili +Nelle zone ove è presente la raccolta domiciliare "porta a porta" possono coesistere altri servizi di raccolta tra cui la postazione ecologica mobile. Tali postazioni vengono attivate dal Gestore in diverse zone del territorio per offrire ai cittadini la possibilità di disfarsi dei propri rifiuti in orari e giorni diversi dal calendario della raccolta domiciliare. Tali servizi possono essere attivati anche su base stagionale. I dettagli di tali servizi sono consultabili sul sito internet di GEOFOR S.p.A.. + +### Centri di Raccolta +A supporto dei servizi di raccolta, la GEOFOR S.p.A. provvede alla gestione e alla manutenzione dei Centri di Raccolta (denominati anche "isole ecologiche", "stazioni ecologiche" o "riciclerie") come previsto dal D.M. 08/04/2008 e s.m.i. + +I Centri di Raccolta sono aree recintate ed organizzate con contenitori e zone "open space" dove gli utenti possono consegnare separatamente i rifiuti differenziati, anche quelli per i quali non esistono contenitori stradali. I Centri di Raccolta sono accessibili agli utenti solo negli appositi orari di apertura ed in presenza di personale di presidio. + +Gli orari di apertura sono disponibili sul sito internet di GEOFOR S.p.A. e possono subire variazioni (es. orario estivo e orario invernale) in corso d'anno. In questo caso devono essere comunicati all'utenza tramite tempestivo aggiornamento sul sito internet e su tutti i canali di comunicazione a disposizione di GEOFOR S.p.A.. + +Alcune Società Operative Locali (SOL) hanno adottato sistemi di accesso prenotabili online o telefonicamente, al fine di evitare code e prevenire tempi di attesa. + +Il tempo di attesa per l'ingresso al Centro di Raccolta non può superare i venti (20) minuiti. + +### Raccolta di altre tipologie di rifiuti +GEOFOR S.p.A. garantisce anche la raccolta di altri rifiuti quali, ad esempio: p +- rodotti sanitari assorbenti (pannolini e pannoloni); +- rifiuti tessili (tra cui abiti usati); oli vegetali; +- farmaci scaduti; +- pile e batterie. + +Le modalità di tali raccolte sono indicate nel sito internet di GEOFOR S.p.A. e possono essere richieste tramite i canali di comunicazione di GEOFOR S.p.A. stessa. + +## 5.4 Altri serviz +### Gestione punti di contatto con l'utente (sportelli on line, sportelli fisici e numero verde) +GEOFOR S.p.A., per le attività di propria competenza, garantisce almeno l'apertura di uno sportello on line accessibile dalla home page del proprio sito internet o raggiungibile tramite App per smartphone o tablet, attraverso cui l'utente può richiedere assistenza anche mediante apposite maschere o web chat ed il servizio telefonico gratuito. + +Per maggiori dettagli sulle modalità di contatto si rimanda al Capitolo 6. + +### Servizio di pronto intervento +Nell'ambito degli adempimenti previsti dalla Delibera ARERA 15/2022/R/rif, entro il 1° gennaio 2023 RetiAmbiente spa, per il tramite di GEOFOR S.p.A., predispone un servizio di Pronto Intervento per le segnalazioni di situazioni di pericolo inerenti al servizio. + +A tal fine RetiAmbiente attiva un numero verde gratuito dedicato, attivabile dall'utente, raggiungibile 24 ore su 24, sia da rete fissa, che da rete mobile, con passaggio diretto, anche mediante trasferimento della chiamata, a un operatore di centralino di pronto intervento o a un operatore di pronto intervento senza necessità di comporre altri numeri telefonici, o prevedendo la richiamata da parte di GEOFOR S.p.A.. + +Il tempo di arrivo sul luogo della chiamata per pronto intervento, pari a quattro (4) ore, è il tempo intercorrente tra l'inizio della conversazione con l'operatore e l'arrivo sul luogo di chiamata del personale incaricato dalla SOL per il servizio di Pronto Intervento. + +L'utente può richiedere il servizio di Pronto Intervento esclusivamente per: +- errato posizionamento o rovesciamento dei cassonetti della raccolta stradale e di prossimità o dei cestini, nel caso in cui costituiscano impedimento alla normale viabilità. + +Nell'ambito del servizio di Pronto Intervento, i Comuni possono richiedere la rimozione di rifiuti abbandonati, laddove presentino profili di criticità in tema di sicurezza, ovvero ostacolino la normale viabilità o generino situazioni di degrado o impattino sulle condizioni igienico-sanitarie. + +Il tempo di arrivo sul luogo della chiamata, anche in questo caso, è pari a quattro (4) ore, che è il tempo intercorrente tra l'inizio della conversazione con l'operatore e l'arrivo sul luogo di chiamata del personale incaricato. + +Per le suddette richieste di intervento di rimozione di rifiuti abbandonati da parte dei Comuni, laddove si verifichi la necessità di procedere alla caratterizzazione dei rifiuti abbandonati ai fini della loro rimozione, la SOL provvede alla messa in sicurezza e al confinamento dell'area, garantendo la protezione per l'ambiente, le persone, o le cose, entro quattro (4) ore dall'arrivo sul luogo della chiamata. Il tempo di rimozione dei rifiuti non potrà in ogni caso superare la durata di quindici (15) giorni lavorativi dalla messa in sicurezza dell'area. + +## 5.5 Modalità di conferimento dei rifiuti +### Principi di responsabilità +Richiamando l'obbligo per l'utenza, domestica e non domestica, di conferimento differenziato, ovvero separato, rispettivamente delle frazioni di rifiuti recuperabili/riciclabili e delle frazioni che richiedono forme specifiche di smaltimento (in quanto pericolose o comunque dannose per l'ambiente e/o per la funzionalità dei processi di smaltimento se avviate al flusso dei rifiuti indifferenziati non recuperabili), RetiAmbiente spa, per il termite di GEOFOR S.p.A., si impegna a mantenere sempre ben evidenziate sui contenitori le frazioni di rifiuti cui questi sono destinati. + +Il conferimento dei rifiuti difforme rispetto a quanto normato dal Regolamento di gestione rifiuti comunale, è oggetto di sanzioni da parte degli organismi di vigilanza e controllo (Polizia Municipale, Polizia Provinciale, ecc.). + +Si riepilogano di seguito le principali frazioni e le principali modalità di conferimento, sulle quali viene concentrata la maggiore attività legata alla raccolta differenziata da parte di RetiAmbiente spa. + +Per quanto attiene al colore di riferimento dei contenitori per ciascuna frazione, la codifica dei colori dei contenitori e dei sacchi deve tendere progressivamente alla seguente classificazione (UE): +- Indifferenziato: grigio; +- Carta e cartone: blu; +- Organico: marrone; +- Plastica e imballaggi metallici, cosiddetto "multimateriale leggero": giallo; +- Vetro: verde; + +### Raccolta dei rifiuti urbani indifferenziati +Nelle raccolte dei rifiuti indifferenziati sono comprese le tipologie di rifiuto non oggetto di specifiche raccolte differenziate. Il servizio tradizionale si avvale di cassonetti stradali e di contenitori anche con calotta in sede fissa; tale sistema può essere affiancato o sostituito da sistemi domiciliari ed isole interrate. + +### Carta e cartone +La raccolta differenziata della carta e del cartone è svolta per mezzo di una o più delle seguenti modalità: raccolta porta a porta (in sacchi o sfusa), raccolta stradale con contenitori specifici e conferimento diretto presso i Centri di Raccolta e/o altro. + +### Frazione organica +La raccolta differenziata degli scarti di cucina, obbligatoria su tutti i Comuni ai sensi del Dlgs 152/2006, è svolta mediante modalità porta a porta e conferimento diretto presso i Centri di Raccolta e/o altro. Su alcuni territori la raccolta avviene tramite contenitori stradali (generalmente bidoni). La raccolta deve avvenire tramite sacchi compostabili certificati a norma UNI EN 13432-2002. + +In alcune realtà, ove presenti contenitori stradali, gli sfalci e potature vengono raccolti assieme alla frazione organica, mentre in altre hanno un servizio dedicato e a parte. + +### Plastica e lattine (multimateriale) +La raccolta differenziata di imballaggi in plastica, lattine, metallo, tetrapak può essere svolta per mezzo di raccolta stradale con contenitori specifici (in particolare per imballaggi, prevalentemente bottiglie e vasetti) e tramite raccolta domiciliare negli altri casi (in sacchi semitrasparenti e mastelli) e conferimento diretto presso i Centri di Raccolta e/o altro. + +### Vetro +La raccolta differenziata di imballaggi in vetro può essere svolta per mezzo di campane stradali, oppure tramite cassonetti/bidoni oppure tramite raccolta porta a porta con l'utilizzo di mastelli e conferimento diretto presso i Centri di Raccolta e/o altro. + +In alcuni Comuni, in via residuale, è presente la raccolta cosiddetta "multimateriale pesante" composta da vetro, plastica a lattine. + +### Sfalci, potature +Tale tipologia di rifiuto può essere portata ai Centri di Raccolta dislocati sul territorio. + +Come sopra indicato, può anche essere raccolta in modalità domiciliare a chiamata, prediligendo sistemi di prenotazione. + +### Rifiuti ingombranti +La raccolta differenziata dei rifiuti ingombranti (es. mobilio, suppellettili, materassi, giocattoli, ecc.) viene effettuata presso i Centri di Raccolta e tramite ritiro a domicilio previa prenotazione telefonica o informatica, con gli strumenti di comunicazione messi a disposizione da GEOFOR S.p.A.. + +### Apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) +È assicurata la raccolta differenziata dei RAEE - Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche: come ad esempio frigoriferi, condizionatori e congelatori, grandi e piccoli elettrodomestici, tv e monitor, apparecchiature informatiche, lampade a basso consumo e neon. I RAEE sono raccolti separatamente presso i Centri di Raccolta e con ritiro a domicilio per i RAEE di tipo ingombrante previa prenotazione tramite gli strumenti di comunicazione messi a disposizione da GEOFOR S.p.A.. + +### Rifiuti urbani pericolosi non oggetto di raccolta domiciliare +La raccolta di pile e farmaci scaduti è effettuata presso gli esercizi commerciali o altri punti di raccolta specifici, oltre che presso i Centri di Raccolta, dove possono essere portati dagli utenti anche batterie ed altri rifiuti di origine domestica quali contenitori etichettati T/F, acidi, solventi, vernici, prodotti fotochimici, etc. + +### Compostaggio domestico +Il composter o biocompostiera è un contenitore nel quale si ripone il rifiuto organico, principalmente quello di origine vegetale; trascorso un certo periodo di tempo (generalmente 8-12 mesi) il rifiuto diventa concime, utilizzabile, ad esempio, in giardino. + +In alternativa, nelle zone rurali, in aperta campagna, è possibile creare una concimaia, cioè uno spazio nel terreno da utilizzare al posto del contenitore. + +Al fine di diffondere ulteriormente la pratica del compostaggio alcune SOL favoriscono anche la pratica del compostaggio condominiale, attraverso la quale più condomìni possono avvalersi di uno o più composter o biocompostiere fruibili all'interno delle aree condominiali. + +### Altri servizi di raccolta differenziata +GEOFOR S.p.A. può inoltre attivare per Uffici ed Enti Pubblici quali Enti locali e scuole del territorio ulteriori servizi di raccolta differenziata di cartucce usate da processi di stampa (toner). + +Inoltre, con riferimento alla normativa vigente ed al Regolamento Comunale, la SOL può attivare la raccolta per i seguenti rifiuti elencati in modo indicativo e non esaustivo: +- legno e oggetti legnosi (mobilio, cassette, bancali ecc.); +- macerie da piccole riparazioni domestiche (laterizio, piastrelle, sanitari ecc); +- metalli (oggetti, sfridi, lattine in acciaio ecc.); +- oli e grassi alimentari; +- altri rifiuti domestici pericolosi (prodotti etichettati con simboli di pericolo); +- abiti usati; + +Le effettive raccolte differenziate attivate nel Comune e le relative modalità di servizio sono indicate nel sito internet di GEOFOR S.p.A.. + +### Centri di Raccolta ("stazioni ecologiche", "riciclerie") +Altri importanti strumenti a disposizione dell'utenza, parte integrante del servizio ambientale, sono i Centri di Raccolta. Queste strutture sono aree attrezzate e presidiate, aperte ai cittadini ed alle attività, dotate di piazzali e contenitori, dedicate al conferimento diretto da parte degli utenti di rifiuti differenziati. + +Durante gli orari di apertura è presente un operatore addetto al ricevimento dei rifiuti. Le effettive raccolte differenziate attivate sul Comune, le relative modalità di servizio e l'indicazione dell'ubicazione e degli orari di apertura si trovano sul sito internet di GEOFOR S.p.A. e all'interno dei materiali informativi di dettaglio predisposti a supporto della presente Carta. + +Al Centro di Raccolta, generalmente, sono conferibili almeno le seguenti categorie di rifiuti: +- imballaggi in carta e cartone (codice Cer 15 01 01); +- imballaggi in plastica (codice Cer 15 01 02); +- imballaggi in legno (codice Cer 15 01 03); +- imballaggi in metallo (codice Cer 15 01 04); +- imballaggi in materiali misti (Cer 15 01 06); +- imballaggi in vetro (codice Cer 15 01 07); +- rifiuti di carta e cartone (codice Cer 20 01 01); +- rifiuti in vetro (codice Cer 20 01 02); +- frazione organica umida (codice Cer 20 01 08 e 20 03 02); +- abiti e prodotti tessili (codice Cer 20 01 10 e 20 01 11); +- tubi fluorescenti ed altri rifiuti contenenti mercurio (codice Cer 20 01 21); +- rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (codice Cer 20 01 36); +- oli e grassi commestibili (codice Cer 20 01 25); +- vernici, inchiostri, adesivi e resine (codice Cer 20 01 28); +- detergenti diversi da quelli al punto precedente (codice Cer 20 01 30); +- farmaci (20 01 32); +- rifiuti legnosi (codice Cer 20 01 38); +- rifiuti plastici (codice Cer 20 01 39); +- rifiuti metallici (codice Cer 20 01 40); +- sfalci e potature (codice Cer 20 02 01); +- ingombranti (codice Cer 20 03 07); +- cartucce toner esaurite (20 03 99); +- toner per stampa esauriti diversi da quelli di cui alla voce 08 03 17 (provenienti da utenze domestiche) (codice Cer 08 03 18); +- imballaggi in materiali compositi (codice Cer 15 01 05); +- imballaggi in materia tessile (codice Cer 15 01 09); +- pneumatici fuori uso (solo se conferiti da utenze domestiche) (codice CEr 16.01.03); +- componenti rimossi da apparecchiature fuori uso diversi da quelli di cui alla voce 16 02.15 (limitatamente ai toner e cartucce di stampa provenienti da utenze domestiche) (codice Cer 16 02 16); +- gas in contenitori a pressione (limitatamente ad estintori ed aerosol ad uso domestico) (codice Cer 16 05 05); +- miscugli o scorie di cemento, mattoni, mattonelle, ceramiche, diverse da quelle di cui alla voce 17 01 06 (solo da piccoli interventi di rimozione eseguiti direttamente dal conduttore della civile abitazione) (codice Cer 17 01 07); +- rifiuti misti dell'attività di costruzione e demolizione, diversi da quelli di cui alle voci +17.09 01, 17 09 02 e 17 09 03 (solo da piccoli interventi di rimozione eseguiti direttamente dal conduttore della civile abitazione) (codice Cer 17 09 04); +- batterie ed accumulatori diversi da quelli di cui alla voce 20 01.33 (codice Cer 20 01.34); +- rifiuti prodotti dalla pulizia di camini (solo se provenienti da utenze domestiche) (codice Cer 20 01 41); +- terra e roccia (codice Cer 20 02 02); +- altri rifiuti non biodegradabili (codice Cer 20 02 03); +- altre frazioni non specificate altrimenti se avviate a riciclaggio (Eer 20 01 99); + +Ad ogni modo, l'elenco completo dei rifiuti conferibili al/ai Centro/i di Raccolta, che può essere anche più esteso di quello sopra elencato, sono disponibili sul sito internet di GEOFOR S.p.A.. Le regole per l'accesso al Centro di Raccolta da parte degli utenti domestici e non domestici sono contenute nel Regolamento Comunale di Gestione dei Rifiuti approvato dal Consiglio Comunale. L'attesa per l'ingresso al Centro di Raccolta non può superare i venti (20) minuti. + +### Igienizzazione dei contenitori +L'igienizzazione dei contenitori per il servizio di raccolta stradale è assicurata con operazioni di lavaggio o sanificazione o trattamento enzimatico/battericida, che sono effettuate con frequenza differenziata, secondo il programma stabilito. Il lavaggio dei contenitori stradali può essere effettuato sia internamente sia esternamente ad alta pressione. L'igienizzazione dei contenitori è legata ad esigenze territoriali e stagionali con frequenze variabili in funzione del programma di servizio. + +I contenitori per la raccolta domiciliare sono dati in gestione ai singoli utenti, che devono quindi provvedere alla sanificazione e/o lavaggio a proprio onere. + +# 6 COME RIVOLGERSI, COME INFORMARSI +Gli utenti possono mettersi in contatto con il Gestore unico e GEOFOR S.p.A. utilizzando i contatti riportati al Capitolo 7. Per il gestore dell'attività di gestione tariffa e rapporto con gli utenti (se diverso dal Gestore unico) si rimanda a quanto riportato nella sezione seconda della Carta al Capitolo 13. + +## 6.1 Informazione agli utenti +GEOFOR S.p.A. si impegna ad informare costantemente gli utenti attraverso mezzi di divulgazione periodici sulle procedure, le iniziative aziendali, gli aspetti normativi e tariffari (ove di competenza), le modalità di fornitura del servizio, le condizioni economiche, tecniche e giuridiche relative alla erogazione dello stesso, e sulle loro modifiche. + +## 6.2 Sito internet del gestore +GEOFOR S.p.A. è tenuta a predisporre ed a mantenere aggiornata un'apposita sezione del proprio sito internet, facilmente accessibile dalla home page, che presenti almeno i seguenti contenuti informativi minimi, organizzati in modo tale da favorire la chiara identificazione da parte degli utenti delle informazioni inerenti all'ambito territoriale in cui si colloca l'utenza, nonché la comprensibilità delle medesime informazioni: +- ragione sociale del Gestore Unico e di GEOFOR S.p.A.; +- recapiti telefonici, postali e di posta elettronica per l'invio di richieste di informazioni, segnalazione di disservizi e reclami nonché, ove presenti, recapiti e orari degli sportelli fisici per l'assistenza agli utenti; +- modulistica per l'invio di reclami, liberamente accessibile e scaricabile; +- calendario ed orari vigenti relativi alla raccolta dei rifiuti urbani, con riferimento a tutte le modalità di raccolta a disposizione dell'utente, ivi inclusi il/i Centro/i di Raccolta e con esclusione delle eventuali modalità di raccolta per cui non è effettuabile una programmazione; +- informazioni in merito a eventuali campagne straordinarie di raccolta dei rifiuti urbani e a nuove aperture o chiusure di centri di raccolta; +- istruzioni per il corretto conferimento dei rifiuti urbani al servizio di raccolta e trasporto; Carta della qualità del servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani, liberamente scaricabile; +- percentuale di raccolta differenziata conseguita nel Comune o nell'ambito territoriale in cui è ubicata l'utenza, con riferimento ai tre anni solari precedenti a quello in corso (certificata da ARRR); +- calendario e orari di effettuazione del servizio di spazzamento e lavaggio delle strade oppure frequenza di effettuazione del servizio nonché, in ogni caso, eventuali divieti relativi alla viabilità e alla sosta; + +Il sito internet o App dedicate dovranno permettere all'utente - possibilmente munito del proprio codice cliente e/o codice utenza, del codice fiscale/partita IVA - di interfacciarsi direttamente con GEOFOR S.p.A. per richiedere servizi, chiedere informazioni, inviare reclami, ecc. https://www.geofor.it + +## 6.3 Sportelli utenti (fisici e online) +GEOFOR S.p.A. in base ad intese con l'Autorità d'Ambito e delle Ass.ni dei Consumatori, può mettere a disposizione un numero adeguato - individuato in base alla quantità di utenze servite e alla dispersione territoriale - di sportelli fisici ad apertura quotidiana o infrasettimanale durante i giorni lavorativi, attraverso cui gli utenti possono interfacciarsi direttamente con GEOFOR S.p.A., per chiedere informazioni, presentare reclami, ritirare materiale, richiedere servizi, ecc. + +GEOFOR S.p.A. deve impegnarsi affinché l'attesa allo sportello non superi i trenta (30) minuti di attesa. Per i Comuni nei quali il Gestore si occuperà anche della gestione (accertamento e riscossione) della tassa/tariffa d'igiene ambientale (TARI), lo sportello informativo riguarderà anche lo svolgimento delle pratiche legate alla gestione della TARI (si veda la sezione seconda della Carta al Capitolo 13). + +Lo sportello on line, in particolare, presente in un'apposita sezione del sito internet di GEOFOR S.p.A., facilmente accessibile dalla home page, consente all'utente di inoltrare reclami, richieste di informazioni, nonché richieste per il ritiro dei rifiuti su chiamata, segnalazioni per disservizi e richieste per la riparazione delle attrezzature per la raccolta domiciliare. + +L'Autorità, in accordo con RetiAmbiente spa le Ass.ni di tutela dei Consumatori, a tutela degli utenti con bassi livelli di digitalizzazione, può prevedere - in aggiunta allo sportello on line - anche l'apertura di sportelli fisici da parte di GEOFOR S.p.A.. + +## 6.4 Servizio telefonico (Numero verde) +La SOL mette a disposizione degli utenti almeno un servizio telefonico (numero verde) totalmente gratuito a cui l'utente può rivolgersi, sia da telefono fisso che da mobile, per richiedere assistenza. + +Il servizio telefonico deve consentire all'utente di richiedere informazioni, segnalare disservizi, prenotare il servizio di ritiro su chiamata, richiedere la riparazione delle attrezzature per la raccolta domiciliare. + +Il tempo di attesa per il servizio telefonico, pari a duecentoquaranta (240) secondi, è - con riferimento ad una chiamata telefonica - il tempo intercorrente tra l'inizio della risposta, anche se effettuata attraverso l'ausilio di un risponditore automatico e l'inizio della conversazione con l'operatore o di conclusione della chiamata in caso di rinuncia prima dell'inizio della conversazione con l'operatore. + +Il servizio telefonico è attivo nei giorni lavorativi (da lunedì a venerdì) dalle 9:00 alle 18:00 ed il sabato dalle 9:00 alle 13:00 salvo specifiche deroghe autorizzate dall'Autorità d'Ambito. + +Negli orari in cui il servizio non è attivo, sarà attiva la segreteria telefonica attraverso cui l'utente potrà porre queisit, prenotare servizi, segnalare disservizi, presentare segnalazioni, ecc. + +Negli orari in cui il servizio non è attivo, è attiva la segreteria telefonica attraverso cui l'utente verrà informato sugli orari di attivazione del servizio o sulle modalità alternative di contatto di GEOFOR S.p.A.. + +## 6.5 App per dispositivi mobili (smartphone e tablet) +Il Gestore Unico, anche tramite le società operative locali, predispone ove possibile un'applicazione (App) scaricabile gratuitamente su tutti i principali sistemi operativi per smartphone e tablet attraverso cui gli utenti - registrandosi con il proprio codice utente e/o codice fiscale/partita IVA, numero ruolo Tari - potranno interfacciarsi direttamente con l'azienda per raccogliere informazioni, consultare o prenotare servizi, ecc. + +## 6.6 Ulteriori strumenti di comunicazione +Il Gestore, per il tramite di GEOFOR S.p.A., promuove l'utilizzo di tutti i nuovi canali di comunicazione, compresi quelli che si svilupperanno nel corso del periodo d'affidamento, per facilitare l'accesso alle informazioni e il dialogo con gli utenti in tempo reale. + +Pertanto attiva e gestisce un indirizzo di posta elettronica dedicato ed un indirizzo di posta elettronica certificata e ulteriori eventuali canali web (es. social media). + +In generale, per tutti i servizi erogati da GEOFOR S.p.A., con particolare attenzione a quelli di cui l'utente potrebbe avvalersi in modo saltuario (es. centri di raccolta, isole ecologiche, ecomobili, ritiro su chiamata) o che vengono attivati a cadenza stagionale, GEOFOR S.p.A. utilizza tutti gli strumenti e le forme di comunicazione a sua disposizione (sito internet, App, social media, calendari, pannelli informativi, inserzioni sulla stampa e sulle tv locali, ecc) avvalendosi della collaborazione del gestore della tariffa per l'utilizzo, a tal fine, del documento di riscossione. + +## 6.7 Cosa richiedere +GEOFOR S.p.A., attraverso lo sportello on line, lo sportello fisico (se attivo), il numero verde, la App per dispositivi mobili e la posta elettronica, permette all'utente di richiedere informazioni e istruzioni in merito a (elenco non esaustivo): +- frequenza, giorni e orari delle raccolte e dello spazzamento e lavaggio delle strade per le zone di interesse; +- elenco dettagliato e aggiornato di tutti i rifiuti conferibili ed eventuale calendario dei ritiri istituito dal gestore; +- descrizione delle corrette modalità di conferimento; +- ubicazione, modalità di accesso e orari di apertura dei Centri di Raccolta ed elenco dei rifiuti conferibili; +- ubicazione, modalità di accesso e orari di apertura dei centri per lo scambio e/o per il riuso gestiti dall'affidatario del servizio o da altri soggetti con esso convenzionati; +- modalità per l'ottenimento della compostiera domestica o condominiale; +- ulteriori suggerimenti per ridurre la produzione di rifiuti. + +# 8 INDICATORI E CRITERI DI MISURAZIONE DEL SERVIZIO +Di seguito si riportano gli indicatori che permettono all'utenza di verificare il livello di qualità offerto dall'ufficio suddivisi tra indicatori obbligatori ai sensi della Deliberazione ARERA n. 15/2022/R/RIF ed ulteriori indicatori previsti dal Contratto di Servizio: + +# 7 RIFERIMENTI DEL GESTORE E DELL'ATO +Di seguito si sintetizzano i riferimenti del gestore unico RetiAmbiente e della Società Operativa Locale (GEOFOR S.p.A.), seppure già riportati in altre parti della Carta. + +# 8 INDICATORI E CRITERI DI MISURAZIONE DEL SERVIZIO +Di seguito si riportano gli indicatori che permettono all'utenza di verificare il livello di qualità offerto dall'ufficio suddivisi tra indicatori obbligatori ai sensi della Deliberazione ARERA n. 15/2022/R/RIF ed ulteriori indicatori previsti dal Contratto di Servizio: + +# 9 COME TUTELARSI (RECLAMI, RICHIESTE SCRITTE D'INFORMAZIONI E SEGNALAZIONI PER DISSERVIZI) +I reclami scritti, le richieste scritte di informazioni, le segnalazioni per disservizi possono essere avanzati direttamente dall'utente, o con l'assistenza di un'Associazione per la tutela degli utenti e Consumatori iscritta nell'elenco regionale di cui alla L.R.T. 9/2008. + +## 9.1 Procedure di reclamo scritto +L'utente, in caso di lamentela scritta circa la non coerenza del servizio ottenuto rispetto ad uno o più requisiti definiti da leggi o provvedimenti amministrativi, dal regolamento comunale del servizio oppure in riferimento ad ogni altro aspetto afferente al rapporto con GEOFOR S.p.A., può inviare un reclamo scritto, utilizzando gli strumenti di comunicazione indicati nel Capitolo 6. + +Al fine di permettere un efficace riscontro da parte di GEOFOR S.p.A., anche a tutela dell'utente, il reclamo deve sempre essere comunicato entro 20 giorni dall'evento o comunque dal momento in cui viene osservato/rilevato. + +GEOFOR S.p.A. risponde al reclamo scritto entro 30 giorni lavorativi. + +La mancata risposta al reclamo scritto o la mancata risposta alla richiesta scritta di informazioni entro i tempi indicati (30 giorni lavorativi), determina la possibilità per l'utente di richiedere un indennizzo del valore di venti (20,00) euro (si veda il capitolo 10). + +Il modulo per il reclamo scritto è scaricabile dalla home page del sito internet di GEOFOR S.p.A. e trasmettibile via posta elettronica, disponibile presso i punti di contatto con l'utente (sportello on line e sportello fisico, ove attivo), oppure compilabile online, anche tramite l'App, e deve contenere almeno i seguenti campi obbligatori: +- il recapito postale, di posta elettronica o fax al quale inviare il reclamo; +- i dati identificativi dell'utente: + - il nome, il cognome e il codice fiscale; + - il recapito postale e/o l'indirizzo di posta elettronica; + - il servizio a cui si riferisce il reclamo (raccolta e trasporto, spazzamento e lavaggio delle strade); + - il codice utente, indicando dove è possibile reperirlo; + - l'indirizzo e il codice utenza, indicando dove è possibile reperirlo; + - la (eventuale) richiesta di indennizzo. +- i dati relativi ai rifiuti da ritirare e, in particolare, la tipologia e il numero di rifiuti oggetto del ritiro. + +Nella risposta al reclamo scritto e alla richiesta scritta di informazioni GEOFOR S.p.A. indica: +- il riferimento al reclamo scritto, ovvero alla richiesta scritta di informazioni; +- il codice identificativo del riferimento organizzativo del gestore incaricato di fornire, ove necessario, eventuali ulteriori chiarimenti. +- la valutazione documentata effettuata da GEOFOR S.p.A. rispetto alla fondatezza o meno della lamentela presentata nel reclamo, corredata dai riferimenti normativi applicati; +- la descrizione e i tempi delle eventuali azioni correttive poste in essere da GEOFOR S.p.A.; +- l'elenco della eventuale documentazione allegata. + +L'utente (o un'Associazione di Consumatori) può inviare formale reclamo anche all'Autorità d'Ambito solo nel caso in cui GEOFOR S.p.A. non abbia risposto ad un precedente reclamo avente il medesimo oggetto o abbia risposto in modo ritenuto insoddisfacente. Il reclamo dovrà essere presentato utilizzando obbligatoriamente il modulo presente sul sito www.atotoscanacosta.it In questo caso il reclamo potrà essere trasmesso all'Autorità d'Ambito all'indirizzo mail: controllo@atotoscanacosta.it. + +## 9.2 Richiesta scritta d'informazioni +La richiesta scritta d'informazioni può essere attivata dalla home page del sito internet di GEOFOR S.p.A., dai punti di contatto con l'utente (sportello on line e sportello fisico, ove attivo), dall'App, e tramite indirizzo di posta elettronica. + +GEOFOR S.p.A. risponde alla richiesta scritta di informazioni entro 30 giorni lavorativi. + +Il tempo di risposta motivata alle richieste scritte di informazioni, è il tempo intercorrente tra la data di ricevimento da parte di GEOFOR S.p.A. della richiesta scritta di informazioni da parte dell'utente e la data di invio allo stesso da parte di GEOFOR S.p.A. medesima, della risposta motivata scritta. + +La mancata risposta alla richiesta scritta di informazioni entro i tempi indicati (30 giorni lavorativi), determina la possibilità per l'utente di richiedere un indennizzo del valore di venti (20,00) euro (si veda il capitolo 10). + +## 9.3 Segnalazione per disservizio +La segnalazione per disservizio è qualsiasi comunicazione di un disservizio, inteso come il non corretto svolgimento del servizio di gestione rifiuti urbani che provoca disagi all'utente o interruzioni del servizio senza tuttavia generare situazioni di pericolo, effettuata tramite servizio telefonico, posta inclusa la posta elettronica, o sportello online e fisico (ove previsto), oltre che App. + +Il tempo di intervento in caso di segnalazioni per disservizi è pari, esclusi domenica e festivi, a quarantotto (48) ore e ventiquattro (24) ore in caso di interventi localizzati in aree di particolare pregio (centri storici, lungomare, aree pedonali, etc) e cinque (5) giorni lavorativi nel resto del territorio (case sparse, aperta campagna, ecc). Il tempo d'intervento è il tempo intercorrente tra il momento in cui il GEOFOR S.p.A. riceve la segnalazione da parte dell'utente e il momento in cui viene risolto il disservizio. + +## 9.4 Richiesta riparazione attrezzature raccola domiciliare +La richiesta di riparazione delle attrezzature per la raccolta domiciliare può essere presentata dall'utente a GEOFOR S.p.A. a mezzo posta, via e-mail, sportello online e sportello fisico (ove previsto), tramite il servizio telefonico, oltre che tramite l'App. + +Il tempo di riparazione delle attrezzature per la raccolta domiciliare, pari a dieci (10) giorni lavorativi, è il tempo intercorrente tra la data di ricevimento da parte di GEOFOR S.p.A. della richiesta dell'utente e la data di riparazione, ovvero di sostituzione dell'attrezzatura. + +In caso di necessità di effettuare un sopralluogo, il tempo di riparazione delle attrezzature per la raccolta domiciliare si estende a quindici (15) giorni lavorativi. + +# 10 INDENNIZZI, RIMBORSI AUTOMATICI, RISARCIMENTO DANNI +## 10.1 Richiesta indennizzo +Il reclamo scritto avanzato dall'utente a GEOFOR S.p.A. può essere finalizzato anche a chiedere un indennizzo diretto pari al valore di venti (20,00) euro. + +Le cause che possono dare diritto a chiedere l'indennizzo sono: +- la mancata risposta al reclamo scritto presentato dall'utente, entro 30 giorni lavorativi; +- la mancata risposta alla richiesta scritta di informazioni, entro 30 giorni lavorativi; +- la mancata attivazione dei servizi, se autorizzati e dovuti, nei tempi indicati nella Carta: + - per la risposta alla richiesta di attivazione: entro 30 giorni lavorativi; + - per il tempo di consegna delle attrezzature per la raccolta: entro cinque (5) giorni lavorativi e dieci (10) giorni lavorativi per la raccolta domiciliare in caso di sopralluogo. + +Tali indennizzi sono ad esclusivo carico di GEOFOR S.p.A. e non possono entrare a far parte dei costi coperti dal PEF. + +GEOFOR S.p.A. non è tenuta a corrispondere i suddetti indennizzi qualora il mancato rispetto dei suddetti termini sia riconducibile a: +- cause di forza maggiore (da dimostrare); +- motivi imputabili all'utente (da dimostrare); + +GEOFOR S.p.A. non è tenuta a corrispondere gli indennizzi qualora l'utente non sia in regola con i pagamenti della TARI. A tal fine GEOFOR S.p.A., qualora non ne abbia conoscenza, potrà richiedere al gestore della tariffa, la posizione dell'utente in potenziale diritto di ricevere l'indennizzo. + +L'indennizzo potrà essere corrisposto attraverso l'accredito dell'importo nella prima fatturazione/bollettazione utile (previo accordo con il Gestore della tariffa), oppure attraverso altre modalità di pagamento, o altra forma di ristoro di pari valore, proposta da GEOFOR S.p.A. e approvata dall'Autorità d'Ambito. + +Il pagamento dell'indennizzo non esclude la possibilità per l'utente di richiedere in sede giurisdizionale il risarcimento dell'eventuale danno ulteriore subito. + +L'indennizzo o l'eventuale risposta alla richiesta, non è dovuto per servizi non di competenza del Gestore Unico. + +## 10.2 Indennizzo automatico (mancato ritiro ingombranti) +L'indennizzo automatico a favore dell'utente pari al valore di cinque (5,00) euro scatta a seguito del mancato ritiro della raccolta a chiamata dei rifiuti ingombranti da parte di GEOFOR S.p.A. che può determinarsi: +- per il mancato ritiro dei rifiuti nel giorno stabilito - concordato tra utente e GEOFOR S.p.A. e confermato da riscontro formale effettuato dai tecnici di GEOFOR S.p.A. (ad es. sopralluogo congiunto, ecc) - purché il posizionamento dei rifiuti da parte dell'utente sia avvenuto correttamente nel luogo stabilito e per la tipologia e la quantità di rifiuti concordati. + +Per la definizione di rifiuti ingombranti si rimanda a quanto riportato nel Glossario. L'indennizzo automatico si applica per le utenze che hanno diritto al ritiro al domicilio. Ogni intervento è inteso come il ritiro, su strada pubblica al piano strada, possibilmente davanti al numero civico del domicilio. + +Resta inteso che il Comune può stabilire nel Piano Annuale delle Attività di consentire agli utenti un numero maggiore di ritiri o di pezzi. I rimborsi automatici sono ad esclusivo carico di GEOFOR S.p.A. e non possono entrare a far parte dei costi coperti dal PEF. + +GEOFOR S.p.A. non è tenuta a corrispondere i suddetti rimborsi qualora il mancato rispetto dei suddetti termini sia riconducibile a: +- cause di forza maggiore (da dimostrare); +- motivi imputabili all'utente (da dimostrare); + +Inoltre GEOFOR S.p.A. non è tenuta a corrispondere il rimborso automatico qualora l'utente non sia in regola con i pagamenti della TARI, salvo il caso di morosità incolpevole (da dimostrare). A tal fine GEOFOR S.p.A., qualora non ne abbia conoscenza, potrà richiedere al gestore della tariffa la posizione dell'utente in potenziale diritto di ricevere l'indennizzo. + +Il rimborso automatico potrà essere corrisposto attraverso l'accredito dell'importo nella prima fatturazione/bollettazione utile (previo accordo con il Gestore della tariffa), oppure attraverso altra modalità di pagamento, o altra forma di ristoro di pari valore, proposta da GEOFOR S.p.A. e approvata dall'Autorità d'Ambito. + +## 10.3 Richiesta risarcimento danni +Il reclamo avanzato dall'utente può essere finalizzato anche a richiedere il risarcimento di danni, purché debitamente documentato. In tal caso l'utente può chiedere il risarcimento per un (presunto) danno procurato dal Gestore o da GEOFOR S.p.A. nello svolgimento del proprio lavoro. + +Il reclamo viene avanzato sulla base delle procedure conciliative di cui al successivo paragrafo 10.4. + +## 10.4 Procedure conciliative +Oltre alla via giurisdizionale, che è sempre percorribile, GEOFOR S.p.A. garantisce il ricorso a vie conciliative, istituite ai sensi dell'art. 11 del D.P.R. n. 168/2010. + +In caso di mancato accoglimento dei reclami l'utente potrà presentare ricorso in prima istanza alla Commissione paritetica di Conciliazione composta da un rappresentante del Gestore e un rappresentante dell'Associazione dei consumatori delegata dall'utente. + +In caso di mancato accordo o in assenza di una delega all'associazione degli utenti e consumatori, l'utente potrà fare ricorso in seconda istanza alla Commissione conciliativa dell'Autorità d'Ambito ATO Toscana Costa, composta da un rappresentante del Gestore, un rappresentante designato dalle Associazioni dei consumatori iscritte nell'elenco di cui alla L.R.T. 9/2008 e presieduta da un rappresentante dell'Autorità d'Ambito. + +In sede di approvazione della Carta della Qualità unica per gestione ai sensi dell'art. 5 del TQRIF, si potranno prevedere anche altre forme di conciliazione. + +# 11 LA SODDISFAZIONE DEGLI UTENTI +RetiAmbiente spa effettua, con oneri a proprio carico e con il coinvolgimento delle Associazioni dei consumatori iscritte nell'elenco di cui alla L.R.T. 9/2008, periodiche rilevazioni della soddisfazione della clientela (customer satisfaction) finalizzate al miglioramento della qualità del servizio. + +Le attività di rilevazione della soddisfazione degli utenti da parte di GEOFOR S.p.A. sono svolte secondo la norma di buona tecnica UNI 11098 "Linee guida per la rilevazione della soddisfazione del cliente e per la misurazione degli indicatori del relativo processo" e sono condotte anche con la collaborazione dell'Autorità d'ambito. + +Le rilevazioni hanno cadenza periodica e con divulgazione dei risultati. Sono costituite da interviste (anche telefoniche) su campioni rappresentativi di tutti gli utenti del servizio e/o stakeholders. + +Il Gestore si organizza per svolgere le funzioni di valutazione dei risultati conseguiti e di controllo del corretto adempimento delle procedure e del rispetto degli standard indicati nella Carta. + +L'Autorità d'Ambito, se del caso avvalendosi di un soggetto indipendente, e con la partecipazione delle Associazioni dei consumatori iscritte nell'elenco di cui alla L.R.T. 9/2008, dopo l'approvazione della Carta della Qualità, effettua ogni anno l'indagine sulla soddisfazione degli utenti - Rapporto sulla Qualità dei Servizi (RQS) - per verificare la percezione che essi hanno rispetto agli standard dei servizi erogati e alla qualità del servizio offerto dal Gestore. + +Le Associazioni dei consumatori in particolare vengono adeguatamente informate sulla metodologia e i criteri dell'indagine e possono avanzare richiesta di compartecipare a eventuali sopralluoghi e verifiche sul campo. Tale indagine viene pubblicata sul sito internet dell'Autorità, del Gestore e delle Associazioni dei consumatori e viene trasmessa ai Comuni dell'ATO ed all'ARERA. + +Nei tre mesi seguenti alla pubblicazione del Rapporto sulla Qualità del Servizio (RQS), viene allestito un tavolo di confronto tra Autorità, Gestore e Associazioni dei consumatori per monitorare i servizi che hanno presentato le maggiori criticità e verificare - a seguito di adeguate misure adottate dal Gestore - il miglioramento degli stessi. + +# 12 L'ACCESSO ALLE INFORMAZIONI +Il Gestore garantisce agli utenti il diritto di accesso agli atti in conformità alla L. 241/1990, anche tramite le Associazione dei consumatori iscritte nell'elenco regionale di cui alla L.R.T. 9/2008. + +In particolare, ciascun utente ha diritto di esaminare documenti o atti che lo riguardino direttamente e di farne copia a sue spese. + +Il trattamento dei dati sensibili riguardanti gli utenti avviene secondo modalità volte a prevenire violazioni dei diritti, delle libertà fondamentali e della dignità degli interessati. + +Tali dati possono essere trattati solo per lo svolgimento di funzioni istituzionali. Il trattamento dei dati, nel caso di registrazione in apposite banche dati elettroniche di dati afferenti la situazione economico-patrimoniale degli utenti, è soggetto a notificazione al Garante ai sensi dell'art. 37, lettera f, del D.Lgs. 196/2003. + +Il Gestore pubblica sul proprio sito internet con cadenza mensile - entro il giorno 15 del mese successivo - i dati di produzione dei rifiuti totali e per singolo Comune, specificando, almeno: +- quantità di rifiuti differenziati raccolti; +- quantità di rifiuti indifferenziati raccolti; +- quantità di rifiuti conferiti presso gli impianti di trattamento/recupero e smaltimento; +- ore totali di servizi di igiene urbana svolte. + +Il Gestore pubblica altresì annualmente sul proprio sito internet - entro il 31 marzo dell'anno successivo - una Relazione contenente i dati tecnico-economici relativi al servizio reso, alle performance ambientali raggiunte e agli obiettivi dell'anno in corso. + +Tale Relazione, unitamente al Rapporto sulla Qualità del Servizio (RQS), è oggetto di una conferenza pubblica annuale promossa dal Gestore in collaborazione con l'Autorità e le Associazioni degli utenti e consumatori. + +# 13 SECONDA SEZIONE - GESTIONE TARIFFA E RAPPORTI CON GLI UTENTI +La TARI, istituita ai sensi del comma 639 dell'art. 1 della L. n. 147/2013, è il tributo destinato alla copertura dei costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani, svolto in regime di privativa dai Comuni. + +La TARI è dovuta da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani. + +La TARI dovuta dagli utenti di ogni Comune è determinata annualmente, in ossequio al Contratto di Servizio e al MTR-2 ARERA, sulla base del Piano Finanziario redatto dai gestori, validato dall'Autorità d'Ambito e approvato in via definitiva da ARERA. + +Il suo ammontare complessivo viene ripartito fra gli utenti domestici e non domestici sulla base di apposita delibera di Consiglio Comunale, con la quale vengono approvate le tariffe. + +## 13.1 Modalità di prelievo +La modalità di prelievo vigente nel territorio è: TARI TRIBUTO PRESUNTIVA (Metodo normalizzato Art. 1, comma 651 legge 147/2013) + +Il comune nella commisurazione della tariffa tiene conto dei criteri determinati con il regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1999, n. 158. Il titolare dell'incasso del tributo è il Comune. + +## 13.2 Modalità di riscossione +La modalità di riscossione vigente nell'ambito gestionale è: Altro soggetto individuato dal Comune in base alla normativa vigente ed al Contratto + +## 13.3 Modalità di attribuzione della parte variabile +La modalità di attribuzione della parte variabile dei costi vigente nell'ambito gestionale è quella parametrica. Nello specifico per le utenze domestiche vengono utilizzati gli indici DPR 158/99 e per le utenze non domestiche vengono utilizzati gli indici costruiti su analisi locale. + +## 13.4 Organizzazione degli uffici +Di seguito si elenca la struttura organizzativa degli uffici: +- Comune di Pisa + - Dirigente / Funzionario Responsabile del tributo: - + - Email: a@a + - Indirizzo: via degli Uffizi, 1 - 56100 Pisa (PI) + +Di seguito si indica la struttura organizzativa di eventuali uffici esterni e/o prestatori d'opera (es. società di riscossione, etc): +- Società Entrate Pisa spa + - Dirigente / Funzionario Responsabile del tributo: Annalisa Dolinich + - Email: annalisa.dolinich@sepi-pisa.it + - Indirizzo: via Cesare Battisti 53 - 56125 Pisa (PI) + +## 13.5 Accesso ai servizi da parte degli utenti +Di seguito si indicano i canali a disposizione degli utenti per l'accesso ai servizi a distanza: +- Numero Verde: prox attivazione +- Altro recapito telefonico: +39 050220561 +- Posta ordinaria: via Cesare Battisti 53 - 56125 Pisa (Pi) Email: +- PEC: sepi-pisa@legalmail.it +- Indirizzo web di riferimento per gli obblighi di cui all'art. 3 del TITR: https://www.sepi-pisa.it/it-it/comune/pisa/com-servizi/servizi/trasparenza-gestione-rifiuti +- Sportello online: https://www.sepi-pisa.it/contact + +Di seguito si indicano riferimenti degli sportelli fisici a disposizione degli utenti: +- Sede: Via Cesare Battisti 53 - 56125 Pisa (Pi) +- Orari e giornate di apertura: + - Lunedì dalle 09:30 alle 12:30 - dalle 14:15 alle 15:30 + - Martedì dalle 09:30 alle 12:30 - dalle 14:15 alle 15:30 + - Mercoledì dalle 09:30 alle 12:30 - dalle 14:15 alle 15:30 + - Giovedì dalle 09:30 alle 12:30 - dalle 14:15 alle 15:30 + - Venerdì dalle 09:30 alle 12:30 + +Tutte le informazioni sono comunque accessibili via web nella sezione trasparenza rifiuti dell'ente all'url: https://www.sepi-pisa.it/it-it/comune/pisa/com-servizi/servizi/trasparenza-gestione-rifiuti + +## 13.6 Servizi offerti +Di seguito si indicano i servizi offerti per ciascun canale di contatto: + +## 13.7 Standard di qualità +Di seguito si riportano, in forma sintetica e tabellare, gli indicatori che permettono all'utenza di verificare il livello di qualità offerto dall'ufficio suddivisi tra indicatori obbligatori ai sensi della Deliberazione ARERA n. 15/2022/R/RIF ed ulteriori indicatori: + +## 13.8 Regole di collaborazione +Tutti gli utenti possono accedere al Servizio di gestione tariffa e rapporto con gli utenti ed usufruire dei suoi servizi secondo le modalità individuate nella presente sezione della Carta dei Servizi. + +Di seguito le regole di reciproca collaborazione e per l'interazione tra personale ed utenti. + +### Personale +Assiste l'utente con cortesia, correttezza, competenza, disponibilità, imparzialità, riservatezza e senza discriminazione alcuna. + +Garantisce l'accesso ai documenti, alle informazioni e ai servizi disponibili, nel rispetto dei tempi stabiliti nella Carta. + +l Responsabile indicato si impegna a far sì che il comportamento dei propri collaboratori sia ispirato a presupposti di riservatezza, cortesia e disponibilità da parte di tutti gli addetti, secondo le loro specifiche competenze, nei rapporti con gli utenti, auspicando che l'atteggiamento di questi ultimi sia improntato ad un criterio di proficua collaborazione, tale da agevolare in ogni occasione la corretta erogazione del servizio, nonché a favorire l'applicazione di tali elementi relazionali nei confronti degli utenti anche attraverso opportune e specifiche azioni formative dirette agli operatori di ogni ordine e grado. + +Gli operatori del servizio si impegnano, nei rapporti con gli utenti che non appartengono alla categoria dei professionisti del settore, ad utilizzare in ogni occasione di comunicazione, sia verbale che scritta, un linguaggio semplificato e comprensibile ai destinatari, ponendo particolare cura alla spiegazione dei termini tecnici e giuridici. + +### Utente +Rispetta gli orari, le norme elementari della corretta convivenza civile, il divieto di fumare; + +È cortese, corretto e disponibile con il personale; è preciso e collaborativo nel fornire tutte le informazioni richieste. + +## 13.9 Istituti a tutela del contribuente +La legge mette a disposizione del contribuente diversi istituti mediante i quali è possibile sanare i propri errori oppure difendersi dagli atti ritenuti illegittimi. I principali sono di seguito descritti: + +### Revvedimento operoso +Il contribuente che, entro la scadenza fissata, abbia omesso, tutto o in parte, il pagamento di un tributo, o non abbia correttamente adempiuto alla presentazione della dichiarazione, può avvalersi del ravvedimento operoso, a condizione che l'ufficio non abbia ancora contestato la violazione. In tal modo, entro i termini previsti dalla legge, il contribuente potrà sanare spontaneamente la propria posizione versando il tributo maggiorato di sanzioni ridotte e di interessi legali calcolati sui giorni di ritardo. Per il conteggio delle somme da versare ci si può rivolgere all'Ufficio Tributi, o agli altri uffici che gestiscono il tributo, al proprio consulente di fiducia o ad un centro di assistenza fiscale autorizzato. Per maggiori informazioni consultare il seguente link: https://www.sepi-pisa.it/it-it/comune/pisa/com-servizi/servizi/trasparenza-gestione-rifiuti + +### Autotutela +L'autotutela consiste nel potere dell'Amministrazione Pubblica di correggere o annullare i propri atti che in sede di riesame siano riconosciuti illegittimi o infondati. I casi più frequenti di annullamento di un atto si hanno quando l'illegittimità deriva da: +- Errore di persona o di soggetto passivo +- Evidente errore logico +- Errore sul presupposto del tributo +- Doppia imposizione +- Mancata considerazione di pagamenti regolarmente eseguiti +- Mancanza di documentazione, successivamente sanata entro i termini di decadenza + +La correzione può avvenire a seguito di istanza presentata dal contribuente al Responsabile/Dirigente dell'Ufficio o essere conseguente ad una iniziativa propria dell'ufficio. L'esercizio dell'autotutela è, comunque, una facoltà discrezionale il cui mancato esercizio non può costituire oggetto di impugnazione. L'autotutela può essere esercitata anche se è pendente un giudizio, o se l'atto è divenuto ormai definitivo perché sono decaduti i termini per ricorrere e anche se è stato presentato ricorso ma questo è stato respinto, con sentenza passata in giudicato, per motivi di ordine formale. Tale potere non è invece ammesso quando il ricorso è stato respinto per motivi riguardanti il merito della controversia e la sentenza sia divenuta definitiva. Per maggiori informazioni consultare il seguente link: https://www.sepi-pisa.it/it-it/comune/pisa/com-servizi/servizi/trasparenza-gestione-rifiuti + +### Interpello +Ciascun contribuente, qualora ricorrano condizioni di obiettiva incertezza sulla corretta interpretazione di una disposizione normativa riguardante tributi comunali e sulla corretta qualificazione di una fattispecie impositiva alla luce delle disposizioni tributarie applicabili alle medesime, può inoltrare istanza di interpello. L'istanza d'interpello deve riguardare l'applicazione della disposizione tributaria a casi concreti e personali. L'istanza di interpello può essere presentata anche dai soggetti che in base a specifiche disposizioni di legge sono obbligati a porre in essere gli adempimenti tributari per conto del contribuente. Il contribuente dovrà presentare l'istanza di interpello prima di porre in essere il comportamento o di dare attuazione alla norma oggetto di interpello. Per maggiori informazioni consultare il seguente link: https://www.sepi-pisa.it/it-it/comune/pisa/com-servizi/servizi/trasparenza-gestione-rifiuti + +### Ricorso alle commissioni tributarie +Nei casi in cui il contribuente ritenga illegittima o infondata la pretesa dell'ufficio può avviare l'iter del processo tributario. Il processo tributario, disciplinato dal D. Lgs. n. 546/1992 e successive modificazioni, si articola in tre gradi di giudizio: +- 1° grado Commissione Tributaria Provinciale +- 2° grado Commissione Tributaria Regionale +- 3° grado Corte di Cassazione. + +Gli atti che possono essere impugnati sono: +- Avvisi di accertamento e liquidazione; +- Ruolo e cartelle di pagamento; +- Provvedimenti che negano la spettanza di agevolazioni e/o rimborsi; +- Ogni altro atto che per legge sia autonomamente impugnabile davanti alle Corti di Giustizia Tributarie. + +Per consentire al contribuente di poter esercitare i propri diritti in modo pieno ed efficace, tutti gli atti sopra indicati devono contenere l'indicazione del termine entro il quale il ricorso deve essere proposto, della Commissione Tributaria competente e delle relative forme da osservare. + +### Ricorso al garante del contribuente +Con l'art. 13 della legge n. 212/2000 (nota come Statuto dei Diritti del Contribuente) è stata istituita la figura del Garante del Contribuente che opera presso la Direzione Regionale dell'Agenzia delle Entrate. È un organo collegiale che opera in piena autonomia ed è costituito da tre componenti scelti e nominati dal presidente della Commissione Tributaria Regionale appartenenti alle categorie dei magistrati, docenti universitari, notai sia in attività che a riposo, dirigenti dell'amministrazione finanziaria ed ufficiali della Guardia di Finanza a riposo, avvocati, dottori commercialisti e ragionieri pensionati. Il garante del contribuente ha il compito di verificare le irregolarità e le disfunzioni dell'amministrazione fiscale, compresi gli enti locali, segnalate dai cittadini. In particolare: +- accerta la qualità dei servizi di assistenza ed informazione per il contribuente e l'agibilità dei locali aperti al pubblico; +- rivolge raccomandazioni ai dirigenti degli uffici ai fini della tutela del contribuente e della migliore organizzazione dei servizi; +- vigila sul corretto svolgimento delle verifiche fiscali; +- vigila sul rispetto delle norme dello Statuto da parte degli uffici e dei termini previsti per i rimborsi di imposta; +- attiva le procedure di autotutela nei confronti degli atti notificati ai contribuenti. + +Il Garante del Contribuente della Regione Toscana ha sede in Via della Fortezza, 8 50100 Firenze (tel. 055/4978213 055/4978471) \ No newline at end of file diff --git a/documents/toscana/garbage/service_charter/2022-05-29_Comune di Pisa (PI)_74e36339a18a5e53e98b9faba61f3398/original_document.pdf b/documents/toscana/garbage/service_charter/2022-05-29_Comune di Pisa (PI)_74e36339a18a5e53e98b9faba61f3398/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..e7f1e0b90ad6d36fcf880c56b3c2075b2afb4da9 --- /dev/null +++ b/documents/toscana/garbage/service_charter/2022-05-29_Comune di Pisa (PI)_74e36339a18a5e53e98b9faba61f3398/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:53f1bbba1abd77a3728e3a4e4eb4bfe046d00c63d0cacd1d6b1c4b0d37da5aae +size 1082434 diff --git a/documents/toscana/garbage/service_charter/2023-01-30_ATO Rifiuti Toscana sud_ffe3cf25965a4e540f6509e5d529979f/extracted_text.md b/documents/toscana/garbage/service_charter/2023-01-30_ATO Rifiuti Toscana sud_ffe3cf25965a4e540f6509e5d529979f/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..0d38aa3aaea4bf91eba5e7ef8df694c1751ed976 --- /dev/null +++ b/documents/toscana/garbage/service_charter/2023-01-30_ATO Rifiuti Toscana sud_ffe3cf25965a4e540f6509e5d529979f/extracted_text.md @@ -0,0 +1,345 @@ +# 1. Premessa +La Carta della Qualità del servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani (o più semplicemente "Carta") è il documento attraverso cui SEI Toscana e l'Amministrazione Comunale, in qualità di erogatori del servizio integrato, sanciscono il proprio impegno ad assicurare ai cittadini-utenti un determinato livello di qualità delle prestazioni erogate, in modo da garantire la chiarezza del rapporto e il miglioramento continuo del servizio. + +La Carta è anche uno strumento di comunicazione, che intende migliorare la qualità dei servizi pubblici erogati, anche attraverso una maggiore informazione e partecipazione degli utenti destinatari dei servizi, che da attori passivi dei servizi medesimi ne diventano parte attiva nelle forme e nei limiti previsti dalla normativa vigente e specificati dalla Carta stessa e dai Regolamenti comunali. + +Questo documento è anche quindi uno strumento di controllo nelle mani dei cittadini e una finestra di dialogo fra l'Amministrazione Pubblica, il gestore dei Servizi e la comunità servita. + +# 2. Riferimenti normativi +- Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 gennaio 1994, "Principi sull'erogazione dei servizi pubblici"; all'art. 2 istituisce il Comitato permanente per la Carta dei servizi pubblici e prevede l'introduzione di standard di qualità. +- Decreto-legge 12 maggio 1995, n. 163 "Misure urgenti per la semplificazione dei procedimenti amministrativi e per il miglioramento dell'efficienza delle pubbliche amministrazioni", convertito con modificazioni dalla L. 11 luglio 1995, n. 273; all'art. 2 dispone l'emanazione di schemi generali di riferimento di carte di servizi pubblici tramite decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri e l'adozione di tali schemi da parte delle pubbliche amministrazioni entro 120 giorni dalla stessa pubblicazione. +- Legge 14 novembre 1995, n.481; affida ad ARERA il compito - tra gli altri - di promuovere la tutela degli interessi di utenti e consumatori, tenuto conto della normativa comunitaria in materia e degli indirizzi di politica generale formulati dal Governo, nonché di contemperare, nella definizione del sistema tariffario, gli obiettivi economico-finanziari dei soggetti esercenti il servizio con gli obiettivi generali di carattere sociale. +- Legge 24 dicembre 2007, n. 244 "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2008)"; in particolare, all'art. 1, comma 461, si prevede l'obbligo per il soggetto gestore di redigere e pubblicare la Carta dei Servizi in conformità a intese con le associazioni di tutela dei consumatori e con le associazioni imprenditoriali interessate, recante gli standard di qualità e di quantità relativi alle prestazioni erogate così come determinati nel Contratto di Servizio, nonché le modalità di accesso alle informazioni garantite, quelle per proporre reclamo e quelle per adire le vie conciliative e giudiziarie, nonché le modalità di ristoro dell'utenza. +- Legge 24 marzo 2012, n. 27. Conversione, con modificazioni, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, "Misure urgenti in materia di concorrenza, liberalizzazioni e infrastrutture". +- Decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 sul Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni. +- Legge 27 dicembre 2017, n. 205 "Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020"; ha assegnato ad ARERA funzioni di regolazione e controllo in materia di rifiuti urbani, precisando che tali funzioni sono attribuite "con i medesimi poteri e nel quadro dei principi, delle finalità e delle attribuzioni, anche di natura sanzionatoria, stabiliti dalla legge 481/95". +- Delibera ARERA 18 gennaio 2022 n.15/2022/R/rif sulla Regolazione della qualità del servizio di gestione dei rifiuti urbani. +- D.Lgs. 152/2006 e s.m.i. - Capo III - Servizio di gestione integrata dei rifiuti. +- Legge Regione Toscana n. 61/2007 - Modifiche alla legge regionale 18 maggio 1998, n. 25 (Norme per la gestione dei rifiuti e la bonifica dei siti inquinati) e norme per la gestione integrata dei rifiuti +- Legge Regione Toscana n. 69/2011 - Istituzione dell'autorità idrica toscana e delle autorità per il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani. Modifiche alla L.R. n. 25/1998, alla L.R. n. 61/2007, alla L.R. n. 20/2006, alla L.R. n. 30/2005, alla L.R. n. 91/1998, alla L.R. n. 35/2011 e alla L.R. n. 14/2007. + +# 3. Gestori del servizio e territorio servito +I servizi di gestione dei rifiuti urbani nel Comune vengono svolti dai seguenti soggetti: +- Raccolta e trasporto: SEI Toscana +- Spazzamento e Lavaggio Strade: SEI Toscana o in casi puntuali servizi svolti in House dalle amministrazioni comunali; +- Attività di gestione tariffe e rapporto con gli utenti: Amministrazione Comunale + +Il territorio nel quale i suddetti servizi vengono erogati è la totalità del territorio comunale. + +## Presentazione del Gestore: +SEI Toscana è il gestore del servizio integrato dei rifiuti urbani nelle province dell'ATO Toscana Sud (province di Arezzo, Grosseto e Siena e sei Comuni della provincia di Livorno). Raggruppa l'esperienza dei gestori operanti nel territorio della Toscana del Sud e si propone l'obiettivo di valorizzare il patrimonio territoriale e ambientale, gestendo il servizio in modo efficiente, efficace e sostenibile. + +L'ATO Toscana Sud è la prima Area Vasta a concludere il percorso tracciato dalla Legge Regionale n°61/2007 che ha accorpato i bacini in 3 macro ATO e ha previsto l'individuazione di un unico Gestore tramite gara. Si tratta dunque della prima gara nel settore dei rifiuti che arriva a conclusione in Toscana e una delle prime in assoluto in Italia. + +Il territorio servito da SEI Toscana copre circa la metà dell'intera superficie regionale e racchiude 104 comuni (36 aretini, 28 grossetani, 6 livornesi e 35 senesi). Un territorio molto eterogeneo che comprende zone montuose, collinari e marittime, fatto di piccoli borghi, città d'arte, luoghi patrimonio dell'Unesco, parchi e riserve naturali. Un territorio prezioso ed unico in cui la gestione sostenibile dei rifiuti riveste un ruolo strategico ai fini della salvaguardia e della tutela dell'ambiente. + +SEI Toscana a fine marzo 2013 ha firmato il contratto di servizio con l'ATO Rifiuti Toscana Sud e, a partire dal 1° gennaio 2014, è il gestore unico. + +Con il consolidamento della partecipazione societaria, a far data dal 01 luglio 2022 SEI Toscana è entrata a far parte a pieno titolo del Gruppo Iren. + +L'operazione ha permesso, da un lato, di confermare il trend di crescita del Gruppo nel settore Ambientale sia con riferimento ai Servizi di Igiene Urbana che alle strutture impiantistiche, dall'altro alla Società di poter attingere ad un patrimonio di esperienza, competenze tecniche e a strumenti di gestione propri delle "grandi aziende". + +Il percorso di integrazione è in corso e vedrà sviluppare, nei prossimi anni, una serie di sinergie che contribuiranno ad efficientare i servizi e la loro organizzazione/gestione. + +Un esempio di immediato riscontro dell'integrazione fra i sistemi, inerente le tematiche in esame, è l'interfaccia con gli utenti al fine di fornire loro risposte ed organizzare servizi dedicati, tracciando il processo ed assicurando il rispetto dei tempi stabiliti. + +Il consolidamento nel Gruppo Iren ha altresì permesso al personale impiegato di potersi confrontare con esperienze e competenze trasversali maturate nello stesso settore, ma in altri contesti, permettendo così di avviare un processo di crescita e di "job enrichment" sicuramente stimolante. + +Questa stessa "Carta dei Servizi" è il prodotto di un lavoro condotto a più mani all'interno delle varie società del Gruppo Iren che operano nel settore, sia in qualità di concessionari che di società operative, e condensa pertanto le esperienze ed i contributi di chi da anni opera a fianco delle Amministrazioni Comunali, si interfaccia con le Autorità d'Ambito e con l'Autorità di Regolazione, oltre che con gli utenti ai quali eroga quotidianamente servizi. + +Il percorso di integrazione, come indicato, ha avuto inizio nell'estate del 2022 e proseguirà almeno per il prossimo biennio, al fine di uniformare progressivamente le modalità organizzativo/gestionali, gli strumenti, ecc... + +Parimenti, il Piano Industriale di SEI Toscana è stato integrato in quello del Gruppo Iren non per semplice addizione, ma individuando anche in questo caso sinergie ed opportunità di efficientamento che verranno colte per conseguire gli obiettivi comuni. + +SEI TOSCANA srl - L'Azienda in cifre: +- Ricavi: circa 145 M€ +- Personale: n. 1.040 dipendenti +- Mezzi: n. 547 in proprietà oltre a n. 158 a noleggio +- Tonnellate di rifiuti raccolte: circa 500.000 +- Numero di comuni gestiti in Italia: n. 104 (afferenti all'Ambito Toscana Sud) +- Numero di abitanti serviti: circa 900.000 + +L'ambito gestito da SEI Toscana si configura come uno dei territori più estesi a livello nazionale e con il maggior numero di Comuni. Il territorio gestito è caratterizzato da una bassa densità abitativa: 40 comuni con densità inferiore a 30 ab/kmq oltre che un elevato livello di eterogeneità morfologica e urbanistica. + +## Qualità e Sicurezza Sei Toscana srl +L'evoluzione continua delle aspettative e delle esigenze dei clienti, fortemente rafforzata dalla competitività del mercato, richiede modelli organizzativi flessibili e sistemi di gestione snelli, di cui occorre monitorare l'efficacia in termini di risultati attesi. Per questo il Gestore ha sviluppato un Sistema di Gestione Integrato (Qualità, Ambiente, Sicurezza - QAS) strutturato in modo da prevedere un adeguato controllo di tutti i processi operativi che influiscono sulla qualità del servizio, in un'ottica di sempre maggior orientamento al cliente. + +Quest'ottica, ha fatto sì che la società sia tra le aziende italiane del settore ad aver ottenuto la certificazione dei sistemi di gestione qualità, ambiente e sicurezza ai sensi delle norme: +- ISO 9001:2015 +- ISO 14001:2015 +- ISO 45001:2018 (ex OHSAS 18001:2007) + +Il Gestore mette a disposizione degli utenti tutte le certificazioni riconosciute in una sezione apposita del Sito: "Politica Qualità, Ambiente e Sicurezza - Sei Toscana" + +# 4. Schema Regolatorio +Ai sensi della Deliberazione ARERA n° 15/2022 per ogni comune dell'Ambito ATO Toscana Sud deve essere individuato lo schema regolatorio di partenza tra quelli proposti da ARERA all'art. 3 dell'allegato alla suddetta Deliberazione "Testo unico per la regolazione della qualità del servizio di gestione dei rifiuti urbani". + +Con Delibera di Assemblea di Ambito ATO Toscana Sud n° 26 del 06/07/2022 è stato individuato il posizionamento del Comune nello schema regolatorio I. + +Lo schema regolatorio scelto definisce gli obblighi e gli standard che devono essere rispettati da tutti i gestori del servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani nel periodo 2023-2025. + +# 5. Principi +Di seguito si riportano i principi ai quali si ispirano i gestori nell'espletamento delle proprie attività e ai quali il personale dipendente e gli incaricati devono attenersi: +- Rispetto delle normative e onestà: i servizi e le attività sono gestiti secondo le migliori tecnologie e modalità operative, e comunque nel rispetto delle regole e dei principi generali previsti dalla vigente legislazione; +- Eguaglianza di trattamento: l'erogazione dei servizi è ispirata al principio di uguaglianza dei diritti degli utenti e senza discriminazione di sesso, razza o religione. Garantisce inoltre la parità di trattamento degli utenti stessi, a parità di condizioni del servizio prestato nell'ambito di aree e categorie omogenee di fornitura; +- Imparzialità. il servizio viene prestato con obiettività, equità, giustizia e imparzialità nei confronti di tutti coloro che ne usufruiscono; +- Continuità: viene assicurato un servizio continuativo, regolare e senza interruzioni e, qualora queste dovessero verificarsi, i tempi di disservizio andranno limitati al minimo; +- Chiarezza e trasparenza: deve essere garantita un'informazione chiara, completa e tempestiva riguardo alle procedure, ai tempi e ai criteri di erogazione del servizio; +- Efficienza ed efficacia: il soggetto gestore persegue l'obiettivo del continuo e progressivo miglioramento dei servizi, adottando soluzioni tecnologiche e organizzative adeguate al continuo incremento dell'efficienza e dell'efficacia delle prestazioni erogate a tutela del cittadino e della qualità ambientale; +- Partecipazione: l'utente ha il diritto di richiedere al soggetto gestore tutte le informazioni e i chiarimenti che lo riguardano, a presentare reclami e istanze, a produrre memorie e documenti; +- Tutela dell'ambiente: nell'attuazione dei propri compiti il soggetto gestore si impegna a garantire, l'efficienza dei mezzi e degli impianti quotidianamente usati, nonché il costante controllo delle emissioni e dispersioni sul suolo, nell'aria e nell'acqua; +- Cortesia: il gestore si impegna a instaurare con i propri cittadini-utenti un rapporto basato sulla cortesia e sul rispetto reciproco, per rispondere ai loro bisogni e ad agevolarli nell'esercizio dei diritti e dell'adempimento degli obblighi. Il personale adotterà, quindi, comportamenti, modi e linguaggi tali da raggiungere questo scopo; +- Semplificazione delle procedure: il gestore si impegna a proporre all'utente procedure semplici e ne facilita l'accesso alla documentazione. + +A garanzia dell'impegno volto al soddisfacimento dei bisogni dei clienti/utenti/cittadini ed alla tutela dell'ambiente e di altri fattori rilevanti, quali la sicurezza dei lavoratori, di terzi e del servizio, l'efficienza della prestazione, il miglioramento continuo dei servizi resi, SEI Toscana si è dotata di un Sistema di Gestione Integrato coerente con i requisiti delle norme UNI EN ISO 9001, UNI EN ISO 14001 e BS OHSAS 18001. Con la Politica Integrata Qualità Ambiente Sicurezza, la Direzione di SEI Toscana definisce e rende quindi noti a tutto il personale ed agli interlocutori esterni i principi che intende seguire e gli impegni assunti nella conduzione del servizio pubblico di gestione integrata dei rifiuti urbani. + +# 6. I servizi erogati dal gestore SEI Toscana +Il Gestore Unico effettua principalmente i servizi inerenti alla raccolta dei Rifiuti Solidi Urbani (RSU) ed ai servizi di spazzamento e pulizia delle strade. + +SEI Toscana effettua l'ordinario servizio di raccolta dei rifiuti ricorrendo a diverse metodologie, convenute di concerto con le Amministrazioni comunali nell'ambito della progettazione dei servizi. Schematicamente le raccolte avvengono tramite due modelli di servizio: +- stradale mediante l'impiego di cassonetti/contenitori/campane, eventualmente ad accesso controllato, di diversa capacità, conformazione e materiale; +- domiciliare mediante l'impiego di sacchi a perdere/mastelli. + +La volumetria e il numero dei contenitori e la loro frequenza di svuotamento è proporzionale alla popolazione servita e quindi al livello di riempimento degli stessi, oltre che alle richieste specifiche delle Amministrazioni Comunali. La progettazione dei servizi e la collocazione dei contenitori sono finalizzate a garantire la recettività degli stessi da parte dell'utenza; il posizionamento degli stessi è definito nel rispetto dei regolamenti della Polizia Municipale e del Contratto di Servizio. Nel caso di servizi di raccolta di tipo domiciliare il tipo di mastello, di sacco, il calendario delle esposizioni e degli orari sono definiti con le singole Amministrazioni e regolate da specifiche ordinanze. + +SEI Toscana garantisce, in condizioni ordinarie, che la raccolta dei rifiuti prevista nel programma giornaliero sia svolta regolarmente nell'arco della giornata. La mancata effettuazione del servizio nei termini temporali previsti è giustificabile solo per cause estranee all'organizzazione quali: +- Veicoli in sosta non autorizzata. +- Lavori stradali d'emergenza o inaccessibilità per eventi accidentali. +- Condizioni meteorologiche avverse. +- Sospensione del lavoro per motivi sindacali. +- Mancata esposizione del rifiuto nella fascia d'orario prevista. + +In generale i servizi raccolta, spazzamento, lavaggio strade e contenitori possono essere sospesi solo per cause di forza maggiore di cui il Gestore non sia responsabile. + +La funzionalità e l'utilizzo in sicurezza dei contenitori, invece, sono assicurati da SEI Toscana con verifiche condotte in concomitanza con il servizio di raccolta o su segnalazione da parte dell'Utente. Inoltre, è attivo un servizio di manutenzione programmata e su guasto. + +## 6.1 Descrizione dei servizi forniti da SEI Toscana +SEI Toscana svolge i servizi di raccolta utilizzando dei modelli di raccolta che possono variare da Comune a Comune nello specifico esegue servizi di raccolta stradale e raccolta domiciliare. Tali modalità possono convivere anche all'interno di uno stesso comune per i quali il Gestore esegue quindi una Raccolta mista. Questo deriva dalla necessità di adattare i servizi di raccolta il più possibile al territorio e alle esigenze delle utenze, sia domestiche che non domestiche. + +Una panoramica dei servizi a disposizione del cittadino è disponibile e sempre aggiornata su: "Comune serviti - Sei Toscana", dove è possibile trovare anche i calendari della raccolta domiciliare e gli orari di apertura del centro di raccolta (ove presenti). + +Di seguito una tabella di sintesi per la rappresentazione dei servizi che il Gestore della raccolta e dello spazzamento svolge per ogni singolo Comune. + +### 6.1.1 Raccolta stradale +Per raccolta stradale si intende la raccolta effettuata con contenitori di diversa tipologia e volumetria, ubicati su suolo pubblico. Si tratta di cassonetti, campane o bidoni che possono essere anche ad accesso controllato, ovvero dotati di dispositivo di riconoscimento dell'utenza e apribili attraverso l'uso della 6Card. + +I contenitori vengono svuotati periodicamente, attraverso un calendario concordato con l'amministrazione comunale e con frequenze diverse a seconda della tipologia di raccolta. + +I contenitori stradali hanno coperchi di diverso colore in base alla frazione raccolta e recano un adesivo informativo con le indicazioni per i corretti conferimenti e il numero verde di SEI Toscana. + +### 6.1.2 Raccolta domiciliare +Per raccolta domiciliare si intende la cosiddetta raccolta porta a porta, che viene effettuata solitamente in contesti territoriali e urbani particolari, come centri storici. Consiste nel ritiro del rifiuto su calendario fisso, con orari definiti da ordinanza comunale. Il calendario viene consegnato a tutte le utenze coinvolte ed è sempre reperibile sul portale di Sei Toscana. Il conferimento avviene in contenitori di tipologia e colori diversi (mastelli o sacchi) e il rifiuto indifferenziato può essere conferito in mastelli dotati di sistemi di riconoscimento dell'utenza. + +### 6.1.3 Raccolte dedicate alle utenze Non Domestiche +In linea generale il sistema è gestito secondo due linee di intervento: +- grandi utenze, in aree ad elevata presenza di attività commerciali-artigianali, aggregate in specifici circuiti RUND a causa delle frequenze diverse rispetto al servizio domiciliare o per l'intercettazione di singole frazioni di rifiuto di grande produzione; +- singole grandi utenze con contenitori dedicati; grandi produttori dotati di contenitori scarrabili per i quali è oggi svolto un servizio dedicato con frequenza variabile; +- Servizi mirati ad attività commerciali anche di modeste dimensioni, ma produttrici, prevalentemente, di un cospicuo quantitativo di imballaggi in cartone. + +### 6.1.4 Ritiro a domicilio Rifiuti Ingombranti +Il servizio di ritiro a domicilio dei rifiuti ingombranti di SEI Toscana è a disposizione dei cittadini su prenotazione, secondo le seguenti modalità: +- attraverso il Numero Verde 800 127 484 (dal lunedì al giovedì dalle 9,00 alle 13,00 e dalle 13,30 alle 17,00 il venerdì dalle 9,00 alle 13,00). +- compilando l'apposito form on line, alla sezione dedicata del sito www.seitoscana.it +- inviando una mail a ingombranti@seitoscana.it. +- utilizzando 6App, l'applicazione per Android o iOS dedicata ai servizi. + +Nel territorio gestito il servizio di ritiro ingombranti stradale è strutturato per aree, con frequenza che dipende sia dalla densità abitativa sia dalla presenza di zone turistiche. L'esecuzione è garantita tra gli 8 e 15 giorni dalla richiesta da parte del cittadino, a seconda dell'area da cui questa proviene. + +Come previsto dal Regolamento per il Controllo della Gestione, SEI Toscana si impegna a uno svolgimento del servizio secondo le seguenti modalità: +- Nei centri urbani principali, laddove la domanda presunta di servizio è uguale o superiore a 1 turno/settimana, il servizio di raccolta a chiamata degli ingombranti è effettuato su prenotazione, con esecuzione garantita del servizio entro 8 giorni dalla chiamata. In questi centri principali è garantita una frequenza delle gite di raccolta ingombranti superiore a 1/7; +- Nelle altre aree il servizio è svolto su scala sovracomunale garantendo l'esecuzione del servizio almeno entro 15 giorni dalla chiamata. Il servizio è svolto su giorni fissi (ad esempio: ogni giovedì) e le prenotazioni sono assegnate al primo turno disponibile con prelievi liberi. + +Annualmente il Gestore, sulla base dei dati storici del numero di interventi di raccolta a chiamata effettuati, trasmette all'Autorità ATO Toscana Sud l'elenco dei Comuni ricadenti nelle classi 1 e 2. Per il 2023 risultano in classe 1 i seguenti Comuni: +- AREZZO +- CAMPIGLIA MARITTIMA +- CASTIGLIONE DELLA PESCAIA +- COLLE DI VAL D'ELSA +- CORTONA +- FOLLONICA +- GAVORRANO +- GROSSETO +- MASSA MARITTIMA +- MONTE ARGENTARIO +- MONTEVARCHI +- ORBETELLO +- PIOMBINO +- POGGIBONSI +- ROCCASTRADA +- SAN GIOVANNI VALDARNO +- SIENA +- SOVICILLE +- TERRANUOVA BRACCIOLINI + +Le utenze domestiche (private abitazioni) hanno la possibilità di farsi ritirare 1,5 metri cubi di materiale dettagliando la tipologia di rifiuti che intendono smaltire. L'elenco deve essere preciso sia nella stima delle quantità che della tipologia. Lo standard dell'1,5 mc è indicativo. + +Il materiale deve essere esposto su suolo pubblico (gli operatori non sono autorizzati ad accedere alla proprietà privata) o bordo strada e deve riportare il codice numerico fornito al momento dell'appuntamento. + +Il materiale deve essere esposto entro le ore 6 del mattino. Sarà ritirato entro la fine del turno giornaliero (approssimativamente entro le 18 del pomeriggio). + +Non è necessario presidiare il materiale esposto, tuttavia è richiesto di assicurarsi che questo non rechi intralcio ai pedoni o a chi per essi. + +Al momento della prenotazione all'utente viene comunicato un codice numerico da apporre sul materiale il giorno del ritiro. Il codice è necessario all'operatore per rilevare la corrispondenza tra la prenotazione e il materiale effettivamente esposto. + +Qualora il materiale per cui viene richiesto il ritiro ecceda per dimensioni o tipologia, oppure vi siano dei dubbi sulla accessibilità dei mezzi al luogo di ritiro, gli operatori di SEI Toscana intervengono preventivamente con un sopralluogo per verificare che vi siano le condizioni per poter effettuare il servizio di ritiro a domicilio. + +Ritiro sfalci e potature: in alcuni comuni è previsto il servizio di ritiro a domicilio tramite prenotazione secondo le stesse modalità degli ingombranti. Il materiale deve essere esposto in sacchi o in fascine. + +### 6.1.5 Altre Raccolte +Tale servizio riguarda la raccolta dei rifiuti quali medicinali scaduti e pile esauste, mediante contenitori per la raccolta collocati soprattutto presso i rivenditori o presso i centri di raccolta e stazioni ecologiche. Questi rifiuti possono essere conferiti anche alla stazione ecologica itinerante, nei comuni dove è attivo il servizio. + +### 6.1.6 Servizio di Lavaggio Contenitori Stradali +Il servizio di Lavaggio Contenitori prevede la rimozione di ogni residuo solido o liquido nonché la completa igienizzazione dei contenitori dalla flora batterica patogena. + +I contenitori di raccolta dei rifiuti sono lavati e/o sanificati con le modalità e le frequenze stabilite nel Contratto di Servizio, e declinate con i Comuni che lo richiedono allo scopo di: +- Migliorare le condizioni igienico sanitarie +- Migliorare l'aspetto esteriore dei contenitori +- Migliorare l'utilizzo dei contenitori di raccolta + +### 6.1.7 Servizio di Spazzamento e Lavaggio Strade +La pulizia del suolo pubblico (strade, piazze, marciapiedi pubblici e/o privati ed ad uso pubblico) è effettuata attraverso lo spazzamento manuale, solo con utilizzo di spazzatrice (meccanizzato) o nella modalità mista ovvero utilizzando macchina spazzatrice ed operatore a terra che provvede a convogliare lo sporco presente nelle strade verso la spazzatrice; la modalità operativa e definita con l'Amministrazione comunale a seconda dell'assetto territoriale, della viabilità e delle esigenze delle varie aree servite, e comprende anche i servizi di lavaggio delle strade che non tutti Comuni richiedono. SEI Toscana attua tutti gli accorgimenti tecnici necessari ad evitare il sollevamento di polveri, l'ostruzione delle caditoie stradali e dei manufatti, l'emissione di odori sgradevoli, come pure i rumori molesti. + +Nel territorio gestito il servizio di spazzamento stradale è strutturato a seconda delle specifiche richieste delle amministrazioni comunali per aree, con frequenza che dipende sia dalla densità abitativa sia dalla presenza di zone turistiche, commerciali o industriali, di mercati o di aree adibite a manifestazioni di vario tipo ed è effettuato in determinate fasce orarie, a seconda della zona servita. + +Il servizio comprende anche l'attività di svuotamento cestini, mentre la loro manutenzione resta a carico dell'Amministrazione comunale, salvo accordi specifici attivati dal singolo Comune + +Il lavaggio viene effettuato solo su richiesta delle Amministrazioni Comunali ad integrazione dello spazzamento. Il servizio è sospeso in caso di rischio di formazione di ghiaccio ed in condizioni climatiche particolarmente avverse o in caso di Pioggia. + +### 6.1.8 Servizio Pulizia Fiere e Mercati +Il servizio di pulizia Fiere e Mercati viene effettuato in occasione di eventi programmabili in capo d'anno o straordinarie, quali mercati periodici, fiere, sagre, feste e manifestazioni svolti in aree pubbliche nonché su quelle private ad uso pubblico. + +### 6.1.9 Stazione Ecologica Itinerante +La stazione ecologica itinerante è a disposizione dei cittadini per raccogliere particolari tipologie di rifiuto come pile, batterie, farmaci scaduti, olio alimentare esausto, piccoli rifiuti elettrici ed elettronici (cellulari, tastiere, mouse, phon, consolle, piccoli elettrodomestici), lampade a basso consumo, tubi a neon, bombolette spray. + +### 6.1.10 Centri di Raccolta +I centri di raccolta (strutture definite anche SSR – Strutture di Supporto alla Raccolta) sono strutture attrezzate per il deposito temporaneo di alcuni rifiuti conferiti in via differenziata da parte di privati cittadini. + +In generale i rifiuti conferibili nei centri di raccolta e nelle stazioni ecologiche sono: rifiuti ingombranti (tutti quei rifiuti che non possono essere conferiti nei cassonetti e tanto meno nelle loro vicinanze come vecchie reti e materassi, elettrodomestici, damigiane, stufe, termosifoni, mobili in genere, etc); apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE); grandi sfalci d'erba e ramaglie; materiali e imballaggi in carta e cartone, plastica, alluminio, vetro; rifiuti ferrosi; legno; oli esausti; rifiuti speciali come pile, batterie, scarti edili, lampade a neon e a risparmio energetico. + +Ogni cittadino può conferire gratuitamente queste tipologie di rifiuto all'interno del centro di raccolta o della stazione ecologica del proprio Comune di residenza. + +Di seguito l'elenco dei Comuni in cui è presente almeno un centro di Raccolta ed il link della sezione dedicata in cui sarà possibile visualizzare gli orari di apertura dei centri e i rifiuti conferibili: + +#### Accesso e funzionalità centri di raccolta e stazioni ecologiche +I centri di raccolta e le stazioni ecologiche sono aperti settimanalmente in funzione delle ore concordate con il comune, giorni e gli orari d'apertura al pubblico sono stabiliti in funzione delle esigenze locali. Le specifiche informazioni (rifiuti conferibili, località centro di raccolta, orario di apertura) per ogni struttura sono riportate nel sito di SEI Toscana, alla sezione dedicata al comune di appartenenza. e sono consultabili sul sito web, o attraverso il numero verde. + +L'accesso alle stazioni ecologiche o ai centri di raccolta è consentito a: +- Utenze domestiche: o cittadini residenti o domiciliati nel comune servito; o utenti non residenti ma detentori di utenze domestiche ubicate nel territorio comunale; +- Utenze non domestiche: o attività commerciali, direzionali, di servizio e produttive aventi sede o unità locali nel Comune servito, limitatamente alla parte di rifiuti da esse prodotti, secondo il vigente regolamento del servizio di gestione rifiuti urbani; l'accesso è consentito previo accreditamento da parte di SEI Toscana, utilizzando l'apposita modulistica reperibile sul sito di SEI Toscana. + +#### Norme di comportamento +I soggetti conferitori sono tenuti a: +- Conferire esclusivamente i materiali ammessi; +- Conferire i materiali possibilmente già suddivisi per tipologie, al fine di agevolarne la raccolta; +- Ridurre i volumi degli ingombranti e degli imballaggi; +- Seguire le indicazioni del personale preposto alla gestione del centro nonché quelle riportate dall'apposita segnaletica; +- Soffermarsi nell'area esclusivamente per il tempo necessario al conferimento, evitando di trattenersi soprattutto nelle aree di ammasso e di movimentazione di materiali e containers; + +### 6.1.11 Sicurezza del servizio di gestione dei rifiuti urbani +Per le situazioni di pericolo rispetto al servizio di gestione dei rifiuti urbani, il gestore SEI Toscana ha attivo un numero verde di pronto intervento pubblicato sul sito internet del Gestore attraverso il quale soggetti istituzionali, quali Amministrazione Comunale, Polizia Municipale, forze dell'ordine, vigili del fuoco, possano inoltrare le segnalazioni ed attivare l'intervento del gestore. + +## 6.2 SEI Toscana e il rapporto con gli utenti +### 6.2.1 Sportelli fisici e online +SEI Toscana mette a disposizione uno sportello online, accessibile dalla home page del proprio sito internet o raggiungibile tramite applicazioni dedicate, attraverso cui l'utente può richiedere assistenza anche mediante apposite maschere o web chat https://seitoscana.it/. + +Lo sportello on line consente all'utente di inoltrare a SEI Toscana, per le attività di propria competenza, reclami, richieste di informazioni, richieste per il ritiro dei rifiuti su chiamata, segnalazioni per disservizi e richieste per la riparazione delle attrezzature per la raccolta domiciliare. + +### 6.2.2 Servizio telefonico +SEI Toscana mette a disposizione dell'utente il numero verde gratuito, sia da rete fissa che da mobile, 800 127 484 + +Attraverso il numero verde l'utente può per richiedere informazioni, segnalare disservizi, prenotare il servizio di ritiro su chiamata, richiedere la riparazione delle attrezzature. + +### 6.2.3 Richieste di informazioni +SEI Toscana mette a disposizione dell'utente, attraverso gli sportelli e il servizio telefonico, le seguenti informazioni circa: +- Servizi domiciliari e stradali; +- Servizi a chiamata; +- Raccolta differenziata; +- Centri di raccolta; +- SEI card. + +### 6.2.4 Reclami e disservizi +SEI Toscana mette a disposizione, attraverso gli sportelli e il servizio telefonico, la possibilità di inoltrare reclami e segnalare disservizi circa: +- Eventuale contenitore pieno; +- Disservizio per marciapiedi parchi sporchi; +- Sovra riempimento cestini stradali; +- Manutenzione pulizia aree verdi; +- Richiesta di diserbo stradale; +- Reclamo esecuzione servizio; +- Reclamo funzionamento e gestione centro di raccolta; +- Disservizio per ritiro Contenitore; +- Errato posizionamento ingombranti; +- Siringhe abbandonate; +- Altro. + +### 6.2.5 Soddisfazione degli utenti +Il Gestore con cadenza annuale si riserva di effettuare un monitoraggio circa la soddisfazione degli utenti, somministrando un questionario ad un campione rappresentativo di cittadini per ciascun Comune servito. Il gestore, inoltre, si impegna ad attivare strumenti per il monitoraggio anche ad hoc per l'andamento di nuovi servizi o trasformazioni. + +### 6.2.6 Conciliazione +Il Gestore SEI Toscana si impegna a redigere un protocollo d'intesa con le Associazioni dei consumatori ed utenti in tema di conciliazione. + +## 6.3 Trasparenza +SEI Toscana, ai sensi della delibera 444/2019 e s.m.i., mette a disposizione del cittadino un sito web di cui si riporta il link Servizi Ecologici Integrati Toscana - Sei Toscana, attraverso il quale si impegna a fornire ai cittadini un'informazione completa riguardo tutte le fasi che caratterizzano il servizio e le modalità della sua erogazione utilizzando strumenti che possano garantire la completa accessibilità dei dati. + +Le informazioni specifiche di ogni Comune sono accessibili dopo aver selezionato il Comune di interesse. + +## 6.4 Obblighi di servizio, indicatori e standard di qualità contrattuale e tecnica +Di seguito si riportano gli indicatori che permettono all'utenza di verificare il livello di qualità offerto da SEI Toscana con riferimento sia agli indicatori o agli standard previsti dal TQRIF (Allegato alla Deliberazione ARERA n. 15/2022/R/RIF) che a quelli già previsti dal Contratto di Servizio contrassegnati da (*). + +## 6.5 Privacy +Sarà cura di SEI Toscana che il trattamento dei dati personali degli utenti avvenga nel rispetto delle disposizioni di legge ed in particolare dalla legge sulla privacy (d.lgs 196/2003), consentendo l'esercizio dei diritti previsti dall'art.7 del medesimo decreto. + +# 7. Validità della Carta del servizio +La presente Carta del servizio ha validità pluriennale anche se, su base annuale, i contenuti della Carta stessa potranno essere aggiornati o revisionati in relazione a modifiche normative, cambiamenti di tipo tecnico e/o organizzativo, ecc. + +Qualsiasi tipo di modifica sarà comunicata agli utenti entro un tempo massimo di 30/60 giorni mediante avviso sul sito internet del gestore e attraverso la documentazione allegata al primo documento di riscossione utile. + +La Carta è disponibile sul sito internet di SEI Toscana e del Comune nella sezione Trasparenza. + +# La Raccolta Differenziata +## Premessa +La qualità del servizio fornito e l'attenzione ai bisogni del cittadino-cliente sono gli obiettivi prioritari che guidano il Gestore nella conduzione dei servizi di igiene urbana nell'ambito del territorio delle province di Arezzo, Siena e Grosseto oltre che per i Comuni della Val di Cornia della provincia di Livorno. + +Operare nel settore dell'Igiene Ambientale è complesso in quanto i fattori esterni al lavoro svolto quotidianamente dall'azienda condizionano i risultati dell'impegno degli operatori. + +La complessiva pulizia della città dipende fortemente dall'uso della città stessa, dal senso civico degli abitanti delle singole strade e da chi in quelle strade vi transita anche per breve periodo. + +Il territorio dei Comuni negli ultimi dieci anni ha notevolmente cambiato il suo volto: sono aumentati i servizi terziari (banche, uffici), tante sono le manifestazioni fieristiche che portano in città ospiti occasionali, tanti sono, soprattutto, i turisti stagionali. + +Pertanto, sono mutate anche le esigenze di pulizia e le modalità con cui effettuare la pulizia stessa. + +Questa Carta dei Servizi contiene gli standard di qualità e i tempi dei servizi che il raggruppamento gestore della qualità tecnica si impegna a offrire ai cittadini. + +È un impegno a senso unico e ovviamente l'azienda vi potrà tenere fede solo con la fattiva collaborazione di tutti i cittadini, veri padroni della loro città. + +L'ambiente ed il suo stato di mantenimento, che non deve scendere sotto gli standard attuali ma certamente migliorare, è un impegno che ciascuno deve sentire. + +Anche perché occorre pensare al rifiuto non come a qualcosa che non serve più ma come a una vera e propria risorsa, a qualcosa da recuperare e riutilizzare. + +Evitare di buttare in terra la carta del gelato o raccogliere con apposita paletta "i regalini" delle passeggiate con il proprio cane, devono divenire azioni abitudinarie. + +Esattamente come ricordarsi che il cassonetto è fatto per mettervi i rifiuti all'interno e non all'esterno. + +## Cos'è la raccolta differenziata +Il Testo Unico Ambientale (d.lgs 152/2006) definisce la raccolta differenziata come: "la raccolta in cui un flusso di rifiuti è tenuto separato in base al tipo ed alla natura dei rifiuti al fine di facilitarne il trattamento specifico". La raccolta differenziata costituisce perciò il primo importante strumento per il raggiungimento degli obiettivi di riciclo e recupero e per il completamento del ciclo integrato dei rifiuti. + +## A cosa serve +Spesso raccolta differenziata e riciclo vengono utilizzati come sinonimi, erroneamente. La raccolta differenziata è il presupposto imprescindibile alla realizzazione di quel processo industriale che va sotto il nome di riciclo (o riciclaggio) e che consente di risparmiare preziose materie prime ed energia per la produzione di nuovi oggetti. Dunque, la raccolta differenziata non è fine a sé stessa ma è sempre funzionale al ciclo integrato che prevede il recupero ed il riutilizzo diretto o mediante trattamenti specifici dei rifiuti raccolti con modalità differenziata. + +## Come si fa +Nei diversi comuni dell'ATO Toscana Sud la raccolta differenziata è organizzata secondo diversi sistemi e modalità. In molti Comuni è attiva la raccolta porta a porta (o domiciliare), altri territori invece sono gestiti con la modalità della raccolta stradale attraverso contenitori dedicati contrassegnati da colori diversi. In molti Comuni plastica, metallo, poliaccoppiati e vetro sono raccolti nello stesso contenitore attraverso la modalità della raccolta del multimateriale; in altre realtà la raccolta del vetro viene effettuata separatamente. Generalmente le zone industriali, artigianali o commerciai hanno servizi specifici, organizzati per far fronte alle varie esigenze delle attività produttive e terziarie, come ad esempio la raccolta del cartone alle grandi utenze. + +Le specifiche sulle raccolte nei diversi Comuni possono essere reperite sulla pagina dedicata al Comune di riferimento del portale web https://seitoscana.it/. + +## I materiali +Solo una buona raccolta differenziata, una raccolta differenziata di qualità apre la strada al riciclo. È necessario che la raccolta differenziata venga effettuata con attenzione, seguendo semplici raccomandazioni. + +### Ingombranti e RAEE (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche) +Vecchi mobili, reti, materassi, frigoriferi, lampade, televisori, ombrelloni, biciclette, ecc... appartengono a quella categoria di rifiuti che non può essere conferita nel cassonetto, possono essere portati ai Centri di Raccolta e Stazioni Ecologiche o può essere prenotato il Ritiro a Domicilio, chiamando il Numero Verde o compilando un modulo online. + +### Tessili usati +Abiti vecchi, lenzuola, coperte, asciugamani, scarpe, borse che non utilizziamo più possono essere raccolti all'interno di sacchi ben chiusi e conferiti all'interno di contenitori dedicati riconoscibili dall'apposito adesivo recante il logo di SEI Toscana. La raccolta dei tessili e degli indumenti usati è destinata al trattamento presso impianti autorizzati, dove si procede alla cernita e al recupero di materia. + +### Olio alimentare esausto +Olio di frittura, olio di conservazione (sott'oli, tonno, ecc..), grassi alimentari come strutto o burro in piccole quantità e di produzione domestica, devono essere raccolti separatamente e conferiti in appositi contenitori. In molti comuni sono attivi i seguenti servizi: +- Raccolte presso impianti fissi: centri di raccolta o stazioni ecologiche +- Raccolte stradali di prossimità, tramite box accessibili con tessera magnetica o tramite bidoni. +- Stazione ecologica itinerante: presente nei comuni che hanno attivato il servizio \ No newline at end of file diff --git a/documents/toscana/garbage/service_charter/2023-01-30_ATO Rifiuti Toscana sud_ffe3cf25965a4e540f6509e5d529979f/original_document.pdf b/documents/toscana/garbage/service_charter/2023-01-30_ATO Rifiuti Toscana sud_ffe3cf25965a4e540f6509e5d529979f/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..ea2a168946155bcf8fdf9c2110876db3daf244cc --- /dev/null +++ b/documents/toscana/garbage/service_charter/2023-01-30_ATO Rifiuti Toscana sud_ffe3cf25965a4e540f6509e5d529979f/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:f7727eb8805598ba26c3904a4420da5894a4f8595c7bb7eea31ef5d0b5bdd79f +size 1082934 diff --git a/documents/toscana/garbage/tender/2020-04-21_CONSORZIO 1 TOSCANA NORD - U.O GARE_72103851ecd9e0386008b2da86f4439c/extracted_text.md b/documents/toscana/garbage/tender/2020-04-21_CONSORZIO 1 TOSCANA NORD - U.O GARE_72103851ecd9e0386008b2da86f4439c/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..e2aa190f17ba3c44975b499ad795913378055eea --- /dev/null +++ b/documents/toscana/garbage/tender/2020-04-21_CONSORZIO 1 TOSCANA NORD - U.O GARE_72103851ecd9e0386008b2da86f4439c/extracted_text.md @@ -0,0 +1,371 @@ +# 1.1 – OGGETTO +L'affidamento ha per oggetto il servizio di carico, trasporto e smaltimento del vaglio (codice CER 190801) derivante dai sistemi di sgrigliatura degli impianti idrovori e di altri rifiuti del Consorzio 1 Toscana Nord, della durata di anni DUE. + +Il servizio è suddiviso, ai sensi dell'art. 51, comma 1, del Codice, nei seguenti due lotti: +- LOTTO N. 1: SERVIZIO DI CARICO, TRASPORTO E SMALTIMENTO DEL VAGLIO (CER 190801) DERIVANTE DAI SISTEMI DI SGRIGLIATURA DEGLI IMPIANTI IDROVORI – CIG. DERIVATO 82742173DF; IMPORTO NETTO BIENNALE € 195.000,00; +- LOTTO N. 2: SERVIZIO DI CARICO, TRASPORTO E SMALTIMENTO DI ALTRI RIFIUTI (CODICI CER INDICATI IN TABELLA NEL TESTO CHE SEGUE) – CIG. DERIVATO 8274419A8F; IMPORTO NETTO BIENNALE € 7.000,00 + +Verrà affidato mediante stipula di ACCORDO QUADRO con massimo n. 3 operatori economici, ai sensi dell'art. 54 del Codice, secondo il criterio del MINOR PREZZO, ai sensi dell'art. 95 del medesimo. + +L'accordo quadro concluso con più operatori verrà eseguito secondo i termini e le condizioni del medesimo, senza riaprire il confronto competitivo. + +Per il lotto n. 1 questa Stazione appaltante individuerà quale operatore economico effettuerà la prestazione valutando il prezzo a tonnellata del servizio di carico, trasporto e smaltimento del vaglio, codice CER 190801, derivante dai sistemi di sgrigliatura degli impianti idrovori indicati nella sotto descritta tabella. + +Per il lotto n. 2 questa Stazione appaltante individuerà quale operatore economico effettuerà la prestazione valutando il maggior sconto percentuale sull'importo totale dello smaltimento di tutti i rifiuti posto a base di gara da questa Stazione appaltante (€ 7.000,00 importo biennale). + +# 1.2 – IMPORTO DEL SERVIZIO +L'importo totale del servizio (lotti 1 e 2), posto a base di gara, è il seguente: € 202.000,00 esclusa IVA oltre € 0,00 di oneri per la sicurezza non soggetti a ribasso, PER DUE ANNI. + +L'importo del lotto n. 1, posto a base di gara, per due anni è il seguente: 195.000,00; CIG. 82742173DF + +L'importo del lotto n. 2, posto a base di gara, per due anni è il seguente: 7.000,00; CIG. 8274419A8F + +È possibile partecipare ad entrambi i lotti o anche soltanto ad uno solo. + +# 1.3 – DURATA +L'affidamento avrà la durata di due anni (2), a decorrere dall'apposizione dell'ultima sottoscrizione digitale sul relativo ACCORDO QUADRO, indipendentemente dal fatto che gli importi complessivi del lotto 1 pari ad € 195.000,00 e del lotto 2 pari ad € 7.000,00 non vengano raggiunti in tale termine e salvo, invece che detti importi vengano raggiunti anche in un termine minore. + +# 1.6. PROCEDURA E CRITERI DI AGGIUDICAZIONE +Procedura negoziata ai sensi dell'art. 36 comma 2 lettera b) del Codice. + +L'aggiudicazione avverrà con il criterio del MINOR PREZZO a tonnellata per il vaglio (LOTTO 1) e al MINOR PREZZO per i singoli rifiuti (LOTTO 2), ai sensi dell'art. 95 del Codice. + +# 1.7. TERMINE DI PRESENTAZIONE DELLE OFFERTE +Per partecipare alla presente procedura, codesto operatore economico, entro e non oltre le ore 10:00 del giorno 18/05/2020, dovrà accedere alla procedura in oggetto identificandosi all'indirizzo: https://start.toscana.it/ ed inserire la documentazione di cui alle successive sezioni 3 e 4 e 5. + +Oltre detto termine non sarà più possibile presentare offerta alla presente gara. + +# 1.8. CHIARIMENTI +È possibile ottenere CHIARIMENTI sulla presente procedura mediante la proposizione di quesiti scritti che dovranno pervenire esclusivamente per via elettronica, attraverso l'apposita sezione "Richiesta chiarimenti", nell'area riservata alla presente gara all'indirizzo https://start.toscana.it + +Attraverso lo stesso mezzo il Consorzio 1 Toscana Nord provvederà a fornire le risposte che saranno pubblicate sul sito nella sezione "Comunicazioni dell'Amministrazione". + +Le richieste di chiarimenti devono essere formulate esclusivamente in lingua italiana. + +L'Amministrazione garantisce una risposta ai chiarimenti relativi alle modalità di funzionamento della piattaforma START e alla documentazione di gara, ma non a quesiti relativi al possesso di qualificazione necessari per partecipare alla gara, in quanto detta verifica spetterà al Dirigente del Servizio responsabile del contratto, in seduta pubblica, ai fini dell'abilitazione alla presente gara. + +L'Amministrazione garantisce una risposta ai chiarimenti che perverranno entro sei giorni feriali prima del termine stabilito per la ricezione delle offerte (cfr. art. 74, comma 4, D.Lgs. 50/2016) ovvero entro il 12/05/2020 compreso, mediante pubblicazione sulla piattaforma Start nell'area riservata alla gara. + +Nel solo caso di indisponibilità oggettiva e momentanea del sistema telematico le comunicazioni all'Amministrazione potranno essere inoltrate al seguente indirizzo email gare@cbtoscananord.it + +Per informazioni di natura tecnica inerenti le modalità di presentazione dell'offerta sul sistema telematico di acquisto del Consorzio 1 Toscana Nord rivolgersi direttamente a START tel. 0810084010 oppure inviando una mail a Start.OE@PA.i- faber.com, dalle 08.30 alle 18.30, dal lunedì al venerdì. + +Per la consultazione delle comunicazioni ogni concorrente deve: +- Accedere all'area riservata del sistema tramite le proprie credenziali (userid e password); Selezionare la gara di interesse; +- Selezionare "comunicazioni ricevute" tra le voci di menù previste dal sistema. +- Non sono ammessi chiarimenti telefonici. + +# 1.9. COMUNICAZIONE DELL'AMMINISTRAZIONE +Ai sensi dell'art. 76, comma 6 del Codice, i concorrenti sono tenuti ad indicare, in sede di DGUE, l'indirizzo PEC o, solo per i concorrenti aventi sede in altri Stati membri, l'indirizzo di posta elettronica, da utilizzare ai fini delle comunicazioni di cui all'art. 76, comma 5, del Codice. + +Tutte le comunicazioni tra stazione appaltante e operatori economici si intendono validamente ed efficacemente effettuate qualora rese all'indirizzo PEC e all'indirizzo indicato dai concorrenti nella documentazione di gara. + +Eventuali modifiche dell'indirizzo PEC/posta elettronica o problemi temporanei nell'utilizzo di tali forme di comunicazione, dovranno essere tempestivamente segnalate alla stazione appaltante; diversamente la medesima declina ogni responsabilità per il tardivo o mancato recapito delle comunicazioni. + +In caso di raggruppamenti temporanei, GEIE, aggregazioni di imprese di rete o consorzi ordinari, anche se non ancora costituiti formalmente, la comunicazione recapitata al mandatario si intende validamente resa a tutti gli operatori economici raggruppati, aggregati o consorziati. + +In caso di consorzi di cui all'art. 45, comma 2, lett. b e c del Codice, la comunicazione recapitata al consorzio si intende validamente resa a tutte le consorziate. + +In caso di subappalto, la comunicazione recapitata all'offerente si intende validamente resa a tutti i subappaltatori indicati. + +Per la consultazione delle comunicazioni ogni concorrente deve: +- Accedere all'area riservata del sistema tramite le proprie credenziali (userid e password); +- Selezionare la gara di interesse; +- Selezionare "comunicazioni ricevute" tra le voci di menu previste dal sistema. + +# 2.1. REQUISITI GENERALI E SPECIALI +Sono ammessi a partecipare alla presente gara d'appalto gli operatori economici per i quali: + +- Requisiti di ordine generale e motivi di esclusione (art. 80 del Codice): + - non sussistono le cause di esclusione dalla partecipazione alle gare previste dall'art. 80 del Codice; +- Requisiti di idoneità professionale (ai sensi dell'art. 83 comma 1, lettera a) del Codice): +- Sono ammessi a partecipare gli operatori economici: 1. Iscrizione nel registro della camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura e iscrizione all'Albo Nazionale dei Gestori Ambientali (istituito ex D. Lgs. 152/06) per trasporto conto terzi del rifiuto CER 190801 (per il LOTTO 1) e degli altri rifiuti diversi dal vaglio (LOTTO 2), indicati in tabella. +- I requisiti di idoneità professionale dovranno essere posseduti da ciascun soggetto partecipante al RTI, dal consorzio o dal GEIE nel suo complesso, in caso di consorzi di natura diversa valgono le disposizioni di cui all'art. 48 del Codice. +- Per i consorzi stabili, i raggruppamenti temporanei e i consorzi stabili di operatori, si applicano gli articoli 47 e 49 del Codice oltre all'art. 92 del Regolamento. Si evidenzia che il concorrente è responsabile di tutte le dichiarazioni rese ai sensi del D.P.R. 445/2000, pertanto ogni eventuale errore nel contenuto delle dichiarazioni ricade sulla sua responsabilità. Il Consorzio 1 Toscana Nord assume il contenuto delle dichiarazioni così come rese dal concorrente e sulla base di queste, verifica la conformità di tutta la documentazione richiesta per la partecipazione alla gara. Successivamente, si procederà, nella successiva fase di controllo, alla verifica della veridicità del contenuto di tali dichiarazioni. + +# 3.1. MODALITÀ DI IDENTIFICAZIONE SUL SISTEMA TELEMATICO. +Per partecipare alla procedura di gara, entro e non oltre il termine indicato dal bando di gara, del giorno 18/05/2020 gli operatori economici interessati dovranno identificarsi sul Sistema Telematico Acquisti Regionale della Toscana, accessibile all'indirizzo https://start.toscana.it/, utilizzando username e password scelti al momento della presentazione della manifestazione di interesse o dell'iscrizione all'indirizzario. Dopo l'identificazione i concorrenti dovranno inserire la documentazione di cui al successivo punto 3.2) + +# MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELL' OFFERTA. +Per identificarsi, gli operatori economici dovranno completare la procedura di registrazione on line presente sul portale. La registrazione, completamente gratuita, avviene preferibilmente utilizzando un certificato digitale di autenticazione, in subordine tramite userid e password. Il certificato digitale e/o la userid e password utilizzati in sede di registrazione sono necessari per partecipare alla presente procedura. + +L'utente è tenuto a non diffondere a terzi la chiave di accesso (User ID) per mezzo della quale verrà identificato dalla stazione appaltante e la password. Istruzioni dettagliate su come completare la procedura di registrazione sono disponibili sul sito stesso nella sezione dedicata alla procedura di registrazione o possono essere richieste al Call Center ai numeri a START tel. 0810084010 oppure inviando una mail a Start.OE@PA.i-faber.com dalle 08.30 alle 18.30, dal lunedì al venerdì. + +# 3.2. MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELL'OFFERTA +Le imprese invitate dovranno inserire nel sistema telematico, nello spazio relativo alla procedura in oggetto, entro e non oltre il 07/05/2020, ALLE ORE 10:00, la seguente documentazione per ciascun lotto a cui si partecipa: +- DOCUMENTAZIONE AMMINISTRATIVA come elencata alla successiva Sezione 4 - DOCUMENTAZIONE AMMINISTRATIVA. +- OFFERTA ECONOMICA, come elencata alla successiva Sezione 5 – OFFERTA ECONOMICA + +# 4.1. DOMANDA DI PARTECIPAZIONE GENERATA IN AUTOMATICO DAL SISTEMA START +La Domanda di partecipazione recante le dichiarazioni sostitutive di certificazione o di atto notorio da rendere ai sensi del D.P.R. 445/2000 viene generata automaticamente dal sistema telematico START in seguito all'imputazione dei dati richiesti nei form online. + +In questo passo, il concorrente dovrà indicare tutti i soggetti che ricoprono, o i soggetti cessati che hanno ricoperto nell'anno antecedente la data di pubblicazione della gara, le cariche di: +- titolare e direttore tecnico per le imprese individuali; +- socio e direttore tecnico per le s.n.c.; +- socio accomandatario e direttore tecnico per le s.a.s.; +- per gli altri tipi di società: legale rappresentante, membri del CdA muniti del potere di rappresentanza, ivi compresi institori e procuratori generali, dei membri degli organi con poteri di direzione o di vigilanza e dei soggetti comunque muniti di rappresentanza, membri del collegio sindacale, direttori tecnici, soci se: + - in presenza di socio unico persona fisica, occorrerà indicare il riferimento del socio con indicazione che trattasi appunto di socio unico; + - se società con meno di 4 soci occorrerà indicare il socio di maggioranza; + - se vi sono 2 soci al 50% occorrerà indicare i due nominativi. + +ATTENZIONE: la domanda di partecipazione generata in automatico da START dovrà essere firmata digitalmente dal titolare o legale rappresentante o procuratore dell'impresa concorrente. In caso di procuratore, dovrà essere inserita una copia scannerizzata della procura stessa. + +Il concorrente, dopo aver effettuato l'accesso al sistema START nei termini e con le modalità sopra precisate dovrà: +- Accedere allo spazio dedicato alla gara sul sistema telematico; +- Compilare il form on line; +- Scaricare sul proprio pc il documento "domanda di partecipazione", generato dal sistema; +- Firmare digitalmente il documento "domanda di partecipazione" generato dal sistema da parte del titolare o legale rappresentante o procuratore del soggetto concorrente che rende le dichiarazioni ivi contenute; +- Inserire nel sistema il documento "domanda di partecipazione", firmato digitalmente. + +In caso di RTI costituendo, ciascuna impresa componente il raggruppamento dovrà presentare la domanda di cui al presente paragrafo. + +# 4.2. DOCUMENTO DI GARA UNICO EUROPEO "DGUE" (contenente dichiarazioni ex art. 80 del Codice, requisiti speciali e altre dichiarazioni aggiuntive) +Tutti i concorrenti, compresa l'eventuale impresa ausiliaria, dovranno rendere le dichiarazioni contenute nel Documento di Gara Unico Europeo (DGUE) relative ai requisiti generali richiesti dall'art. 80 del Codice ed al possesso dei requisiti speciali richiesti per la partecipazione alla presente procedura, nonché le altre dichiarazioni ivi previste. + +In presenza di provvedimenti penali di cui al comma 1 dell'art. 80 del Codice, il concorrente dovrà dimostrare completa ed effettiva dissociazione della condotta penalmente sanzionata. + +Si rende noto che, ai sensi dell'art. 85 comma 4, gli operatori economici possono usare anche il DGUE utilizzato in un'altra procedura di appalto purché confermino che le informazioni ivi contenute sono tuttora valide. In tal caso, il concorrente dovrà allegare una dichiarazione integrativa in ordine al possesso dei requisiti di cui all'articolo 80, con le ulteriori dichiarazioni previste a seguito delle modifiche apportate al Codice dei contratti. + +NOTA BENE: Il DGUE messo a disposizione dalla Stazione Appaltante è aggiornato al decreto correttivo e contiene le dichiarazioni in ordine ai requisiti di cui all'art. 80, comma 1 lettera b-bis e comma 5 lettere c-bis), c-ter), c-quater), f-bis e f-ter del Codice, nonché le ulteriori dichiarazioni previste con le modifiche apportate dal decreto correttivo stesso (art. 80 commi 2 e 3). + +In base al regolamento di esecuzione (UE) 2016/7 della Commissione del 5 gennaio 2016 che fornisce il modello di formulario per il DOCUMENTO DI GARA UNICO EUROPEO (DGUE) e al DGUE pubblicato in Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana – Serie generale 174 del 27 luglio 2016, i concorrenti per partecipare alla presente gara devono presentare il suddetto DGUE che consiste in una autodichiarazione aggiornata dell'operatore economico, che deve accompagnare l'offerta, contenente le seguenti dichiarazioni: +- di non trovarsi in una delle situazioni di cui all'art. 80 del Codice; +- di soddisfare il criterio di selezione come definito dall'art. 83, comma 1 lettere a), D. Lgs. 50/2016 e declinato nel presente disciplinare di gara. + +In base al suddetto regolamento di esecuzione (UE) 2016/7 e alla circolare del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Direzione generale per la regolazione dei contratti (18 luglio 2016) - "Linee guida per la compilazione del modello di formulario di Documento di gara unico europeo (DGUE) approvato dal regolamento di esecuzione (UE) 2016/7 della Commissione del 5 gennaio 2016", e al Comunicato del Presidente ANAC del 26 ottobre 2016 e ulteriori precisazioni, a cui si rinvia integralmente, è stabilito che: +- l'operatore economico che partecipi per proprio conto e che quindi non faccia affidamento sulle capacità di altri soggetti per soddisfare i criteri di selezione, deve compilare un solo DGUE; +- l'operatore economico che, pur partecipando per proprio conto, faccia però affidamento sulle capacità di uno o più soggetti, deve presentare unitamente al proprio DGUE anche un DGUE distinto per il soggetto/i interessato/i, scansionando a sistema i rispettivi DGUE (cfr, Parte II, sez. C); ciascun DGUE deve riportare le informazioni pertinenti per ciascuno dei soggetti interessati; +- se più operatori economici compartecipano alla presente procedura sotto forma di raggruppamento di qualsiasi genere, comprese le associazioni temporanee, deve essere presentato per ciascuno degli operatori economici partecipanti un DGUE distinto contenente le informazioni richieste (cfr. da Parti II a Parte V); +- le dichiarazioni di cui all'art. 80, comma 1, D.Lgs. 50/2016, devono essere rese da tutti i soggetti di cui al comma 3 del medesimo articolo. + +IMPORTANTE: Si veda il Comunicato del Presidente ANAC del 08.11.2017 che sostituisce il Comunicato del 26 ottobre 2016; ne consegue che l'obbligo di rendere le dichiarazioni di cui all'art. 80, D.Lgs. 50/2016, può essere assolto dal legale rappresentante (sottoscrivendo il DGUE anche per conto degli altri soggetti) anche avuto riguardo a soggetti terzi muniti di rappresentanza, ivi compresi i cessati, con l'obbligo di indicare i dati identificativi DEI MEDESIMI SOGGETTI PER I QUALI LE DICHIARAZIONI VENGONO RESE. + +Nel DGUE sono indicate in giallo le parti da compilare e in verde quelle da non compilare. + +# 4.2.1. MODALITÀ OPERATIVE SUL SISTEMA TELEMATICO +Il concorrente dovrà: +- Accedere allo spazio dedicato alla gara sul sistema telematico; +- Compilare i form online: Forma di partecipazione/Dati identificativi; +- Compilare il DGUE, senza l'ausilio di un form online, ma utilizzando l'apposito formulario disponibile nella documentazione di gara. +- Firmare digitalmente il DGUE. Il documento deve essere firmato digitalmente dal titolare o legale rappresentate o procuratore del soggetto concorrente che rende le dichiarazioni ivi contenute. + +Nel caso di raggruppamento temporaneo di concorrenti o di consorzio ordinario di concorrenti o GEIE, da costituirsi e già costituito, ogni membro dell'operatore economico riunito dovrà compilare i rispettivi DGUE distinti contenenti le informazioni richieste dalle parti da II a V, ponendo particolare attenzione alla Parte II, Informazioni sull'operatore economico, (sezione) A – Forma della partecipazione, specificando il tipo di raggruppamento o consorzio o altro. Il DGUE dovrà essere compilato e firmato digitalmente dal legale rappresentante o procuratore (legali rappresentanti in caso di firma congiunta) di ciascun soggetto facente parte del medesimo raggruppamento costituendo o già costituito e inserito nell'apposito spazio predisposto sul sistema telematico da parte dell'operatore economico indicato quale impresa mandataria e abilitato ad operare sul sistema START. + +# 4.2.2. CURATELA FALLIMENTARE E CONCORDATO PREVENTIVO CON CONTINUITÀ AZIENDALE +L'impresa ammessa a concordato preventivo con continuità aziendale ex art. 186 bis del R.D. n. 267/1942, ivi compresi i consorzi di cui all'art. 45, comma 2, lettere b) e c) del Codice, che non necessita, salva l'eccezione di cui al comma 5, di avvalimento dei requisiti di altro soggetto (cfr. art. 110, comma 4, primo periodo), dovrà produrre un proprio DGUE, facendo particolare attenzione a compilare la sezione C: MOTIVI LEGATI A INSOLVENZA, CONFLITTO DI INTERESSI O ILLECITI PROFESSIONALI: ex art. 80, comma 5, lett. a) b), c), d), e), m), del Codice, di attuazione dell'art. 57, paragrafo 4, della direttiva 2014/24/UE, inoltre, dovrà comunque: +- dichiarare di essere stata ammessa a concordato preventivo con continuità aziendale di cui all'art. 186 bis del R.D. 16/03/1942 n. 267; +- indicare gli estremi dell'autorizzazione del Tribunale (giudice delegato) (cfr. art. 110 comma 3 lett. a); +- indicare il nominativo del professionista che ha redatto la relazione di cui all'art. 186 – bis del R.D. 267/1942 e che lo stesso è in possesso dei requisiti di cui all'art. 67 terzo comma, lettera d) del medesimo Regio Decreto; +- produrre la relazione del professionista in originale in formato elettronico e firmato digitalmente dal professionista, oppure mediante scansione della relazione originale cartacea sottoscritta dal professionista, in possesso dei requisiti di cui all'articolo 67, terzo comma, lettera d) del medesimo decreto, che attesti la conformità al piano di concordato di cui all'art. 161 del R.D. 267/1942 e la ragionevole capacità di adempimento del accordo quadro, ex art. 186-bis, comma 4, R.D. 267/1942. + +Nei casi invece in cui, ai sensi dell'art. 110, comma 5, del Codice, ANAC abbia subordinato la partecipazione, l'affidamento di subappalti e la stipulazione dei relativi contratti alla necessità che il curatore fallimentare o l'impresa in concordato si avvalgano di altro operatore economico, che risulti essere in possesso dei requisiti di carattere generale e degli altri requisiti di selezione richiesti nel bando di gara, l'impresa ausiliaria, ivi indicata, dovrà produrre un proprio DGUE nel quale: +- dichiarare di essere stata ammessa a concordato preventivo con continuità aziendale di cui all'art. 186 bis del R.D. 16/03/1942 n. 267; +- indicare gli estremi dell'autorizzazione del Tribunale (giudice delegato) (cfr. art. 110, comma 3 lett. a); +- indicare il nominativo del professionista che ha redatto la relazione di cui all'art. 186 – bis del R.D. 267/1942 e che lo stesso è in possesso dei requisiti di cui all'art. 67 terzo comma, lettera d) del medesimo Regio Decreto; +- produrre la relazione del professionista in originale in formato elettronico e firmato digitalmente dal professionista, oppure mediante scansione della relazione originale cartacea sottoscritta dal professionista, in possesso dei requisiti di cui all'articolo 67, terzo comma, lettera d) del medesimo decreto, che attesti la conformità al piano di concordato di cui all'art. 161 del R.D. 267/1942 e la ragionevole capacità di adempimento del accordo quadro, ex art. 186-bis, comma 4, R.D. 267/1942. +- inoltre, dovrà produrre: + - "la dichiarazione di altro operatore in possesso dei requisiti di carattere generale, di capacità finanziaria, tecnica, economica nonché di certificazione, richiesti per l'affidamento dell'appalto, il quale si è impegnato nei confronti del concorrente e della stazione appaltante a mettere a disposizione, per la durata del accordo quadro, le risorse necessarie all'esecuzione dell'appalto e a subentrare all'impresa ausiliata nel caso in cui questa fallisca nel corso della gara ovvero dopo la stipulazione del accordo quadro, ovvero non sia per qualsiasi ragione più in grado di dare regolare esecuzione all'appalto. Detta dichiarazione sarà resa all'interno della Parte III, sezione C, di DGUE, (cfr. art. 110. comma 5, D.Lgs. 50/2016). Si applica l'articolo 89 del D.Lgs. 50/2016; + - oppure, la stessa "dichiarazione" di cui sopra, proveniente da un qualsiasi "operatore facente parte del raggruppamento" con il quale l'impresa partecipa alla procedura di aggiudicazione. Detta dichiarazione sarà resa utilizzando all'interno della Parte III, sezione C, di DGUE (art. 110. comma 5, D.Lgs. 50/2016). Tuttavia, "l'impresa in concordato può concorrere (...) riunita in raggruppamento temporaneo di imprese" a due condizioni: 1) "purché non rivesta la qualità di mandataria"; 2) "sempre che le altre imprese aderenti al raggruppamento non siano assoggettate ad una procedura concorsuale". + +Si ricorda infine che l'impresa ausiliaria indicata ai sensi dell'art. 110, comma 5, del Codice non deve trovarsi nelle ipotesi di cui all'art. 186 bis RD 267/1942 o sottoposta a curatela fallimentare. + +Le relative dichiarazioni dovranno essere rese dal soggetto ausiliario compilando il proprio DGUE distinto da quello del soggetto ausiliato. La sezione di riferimento all'interno del DGUE da compilarsi è la sezione C: MOTIVI LEGATI A INSOLVENZA, CONFLITTO DI INTERESSI O ILLECITI PROFESSIONALI: ex art. 80, comma 5, lett. a) b), c), d), e), m), del Codice, di attuazione dell'art. 57, paragrafo 4, della direttiva 2014/24/UE. + +Il DGUE dovrà essere, compilato e sottoscritto a seconda dei casi, dal titolare e/o legale rappresentante e/o procuratore dell'impresa ausiliaria con firma digitale e/o dai soggetti tenuti alla verifica delle dichiarazioni di cui all'art. 80; dovranno essere inseriti nei rispettivi appositi spazi previsti dal sistema telematico da parte dell'operatore economico partecipante alla gara ovvero, in caso di Raggruppamento temporaneo di concorrenti, Consorzio ordinario di concorrenti, da parte della mandataria. + +# 4.3. SUBAPPALTO +È consentito il subappalto e non può superare il 40% dell'importo complessivo del servizio. L'operatore economico deve indicare nel DGUE la quota, espressa in percentuale, che intende eventualmente subappaltare. Si applica l'articolo 105 del vigente Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 50/2016 e successive modifiche e integrazioni). + +# 4.4. GARANZIA PROVVISORIA +I partecipanti alla presente gara dovranno costituire una cauzione provvisoria corrispondente ad un terzo del 2% (due per cento) dell'importo posto a base di gara del relativo lotto a cui si intende partecipare, o di entrambi i lotti, ovvero pari a € 1.300,00 per il lotto n. 1 e pari ad € 46,67 per il lotto n. 2. + +Se si partecipa ad entrambi i lotti l'importo della cauzione provvisoria è pari ad € 1.346,67 + +L'importo della garanzia potrà essere ridotto ai sensi di quanto stabilito dal comma 7, dell'art. 93, D. Lgs. 50/2016, cumulando anche più benefici, allegando alla garanzia provvisoria le eventuali certificazioni che danno diritto alla suddetta riduzione. + +Il possesso della certificazione di qualità sarà verificato da questa stazione appaltante attraverso i rispettivi link da indicarsi, inserendo la relativa certificazione all'interno dello spazio della procedura START relativo alla cauzione provvisoria. + +In caso di raggruppamento temporaneo di concorrenti o di consorzio ordinario di concorrenti o di G.E.I.E. ogni soggetto facente parte del raggruppamento o del consorzio o del G.E.I.E. dovrà allegare alla garanzia provvisoria le certificazioni che danno diritto all'eventuale riduzione. + +La garanzia, a scelta dell'offerente, potrà essere costituita in contanti o titoli di debito pubblico ai sensi di quanto disposto dal comma 2, del suddetto art. 93, oppure rilasciata da imprese bancarie o assicurative o rilasciata dagli intermediari finanziari iscritti nell'elenco speciale di cui all'articolo 106 del decreto legislativo 1 settembre 1993 n. 385, che svolgono in via esclusiva o prevalente attività di rilascio di garanzie e che sono sottoposti a revisione contabile da parte di una società di revisione iscritta all'albo previsto all'art. 161, D. Lgs. 58/1998 (cfr. art. 93, comma 3, del Codice). + +La quietanza dovrà riportare, quale causale, la dicitura "CAUZIONE PROVVISORIA per la gara telematica relativa a: +- nel caso di partecipazione al lotto n. 1: "SERVIZIO DI CARICO, TRASPORTO E SMALTIMENTO DEL VAGLIO (CER 190801) DERIVANTE DAI SISTEMI DI SGRIGLIATURA DEGLI IMPIANTI IDROVORI – CIG. MASTER 82742173DF"; +- nel caso di partecipazione al lotto n. 2: "SERVIZIO DI CARICO, TRASPORTO E SMALTIMENTO DI ALTRI RIFIUTI– CIG. MASTER 8274419A8F"; +- nel caso di partecipazione ai lotti n. 1 e 2: SERVIZIO DI CARICO, TRASPORTO E SMALTIMENTO DEL VAGLIO (CER 190801) DERIVANTE DAI SISTEMI DI SGRIGLIATURA DEGLI IMPIANTI IDROVORI, E DI ALTRI RIFIUTI, DEL CONSORZIO 1 TOSCANA NORD — CIG MASTER: 82742173DF (LOTTO 1) - 8274419A8F (LOTTO 2) + +Qualora non sia disponibile l'originale in formato elettronico del documento attestante la costituzione della garanzia, con firma digitale apposta dall'istituto, banca, azienda o compagnia di assicurazione, gli offerenti dovranno inserire nel sistema la scansione della documentazione originale cartacea, nello spazio "cauzione provvisoria e impegno di un fidejussore". + +N.B. In caso di costituzione della garanzia in contanti, si precisa che, in aggiunta al deposito, occorre, a pena di esclusione dalla gara, ai sensi dell'art.93, comma 8, del Codice, l'impegno di un fideiussore come stabilito al successivo punto IMPEGNO DI UN FIDEIUSSORE. + +In caso di partecipazione alla gara di un raggruppamento temporaneo d'impresa o consorzio ordinario o GEIE, nella quietanza attestante l'avvenuto deposito dovranno risultare tutte le imprese facenti parte del raggruppamento o del consorzio medesimo, ivi compresa l'impresa mandataria. + +# 4.4.1 CLAUSOLE DELLA GARANZIA PROVVISORIA +In caso di garanzia fideiussoria rilasciata da imprese bancarie, assicurative o rilasciata dagli intermediari finanziari (cfr. art. 93, comma 3, del Codice) la stessa dovrà riportare la firma di un soggetto autorizzato a rilasciare fideiussione per conto dell'istituto, banca, azienda o compagnia di assicurazione e prevedere espressamente: +- la rinuncia al beneficio della preventiva escussione del debitore principale, di cui all'art.1944 del Codice Civile; +- la rinuncia all'eccezione di cui all'art. 1957 comma 2 del Codice Civile; +- l'operatività della garanzia medesima entro 15 (quindici) giorni, a semplice richiesta scritta della stazione appaltante; +-impegno a rilasciare la garanzia fideiussoria per l'esecuzione del servizio in oggetto di cui all'articolo 103 del Codice, qualora l'offerente risultasse aggiudicatario; +- impegno del garante a rinnovare la garanzia per la durata originaria indicata nel bando di gara su richiesta della stazione appaltante, nel caso in cui, alla scadenza della garanzia non sia ancora intervenuta l'aggiudicazione. + +La garanzia dovrà avere validità per almeno 180 (centottanta) giorni dalla data di presentazione dell'offerta. + +La garanzia provvisoria copre la mancata sottoscrizione del contratto dopo l'aggiudicazione per fatto dell'affidatario riconducibile ad una condotta connotata da dolo o colpa grave ed è svincolata automaticamente al momento della sottoscrizione del contratto medesimo. Ai sensi dell'art. 93, comma 9, del Codice, questa stazione appaltante provvederà nei confronti dei non aggiudicatari alla comunicazione telematica circa lo svincolo della garanzia presentata, contestualmente alla comunicazione di non aggiudicazione e comunque entro un termine non superiore a 30 giorni dall'aggiudicazione definitiva. + +Nel caso di partecipazione alla gara di un raggruppamento temporaneo di impresa NON ANCORA COSTITUITO o di consorzio ordinario o GEIE, la garanzia fideiussoria dovrà riguardare tutte le imprese facenti parte del raggruppamento medesimo. A tal fine dovrà essere intestata a tutte le imprese facenti parte del raggruppamento (capogruppo e mandanti), mentre potrà essere sottoscritta dalla sola capogruppo in quanto l'intestazione a tutte le imprese del raggruppamento rende l'impegno assunto dal fideiussore riferibile a tutte le imprese. La fideiussione di cui sopra deve essere presentata, in originale, in formato elettronico e firmata digitalmente. Qualora non sia disponibile l'originale in formato elettronico e firmato digitalmente, gli offerenti dovranno inserire nel sistema la scansione della fideiussione originale cartacea. + +# 4.4.2. IMPEGNO DI UN FIDEIUSSORE INDIVIDUATO TRA I SOGGETTI DI CUI ALL'ART. 93, COMMA 3, del Codice +L'offerta è altresì corredata, a pena di esclusione, dall'impegno di un fideiussore a rilasciare la cauzione definitiva per l'esecuzione del contratto, di cui all'articolo 103 del Codice, qualora l'offerente risultasse affidatario. Detto impegno deve essere presente: +- sia nel caso in cui l'operatore economico costituisca la cauzione secondo le modalità indicate la precedente punto ovvero con deposito in contanti. In questo particolare caso l'operatore economico provvederà a produrre, separatamente, un ulteriore documento contenente l'impegno di un fideiussore a rilasciare la garanzia di cui all'art. 103 del Codice, per l'esecuzione del contratto, considerato che tale cauzione non contiene detto impegno; + +L'impegno di cui sopra deve essere presentato in originale, in formato elettronico firmato digitalmente. Qualora non sia disponibile l'originale in formato elettronico e firmato digitalmente, gli offerenti dovranno inserire nel sistema, nello spazio "cauzione provvisoria e impegno di un fidejussore", la scansione dell'originale cartaceo dell'impegno a rilasciare cauzione definitiva per l'esecuzione del contratto. + +N.B. La dimostrazione dei poteri rappresentativi del sottoscrittore della suddetta garanzia è adempiuta, o attraverso l'inserimento nel sistema della scansione della procura notarile di conferimento del relativo potere rappresentativo oppure attraverso scansione di altro atto idoneo a comprovare la piena legittimazione del sottoscrittore della garanzia ad impegnare la società obbligata in via principale all'adempimento degli obblighi di garanzia assunti con il rilascio della fideiussione. A tal fine si richiede pertanto, nel caso di mancato inserimento della scansione della procura notarile di conferimento di tali poteri, la specifica, nell'atto sostitutivo, degli estremi della procura stessa, compreso il nominativo del notaio che l'ha redatta e autenticata. + +Gli operatori economici, prima di procedere alla sottoscrizione, sono tenuti a verificare che il soggetto garante sia in possesso dell'autorizzazione al rilascio di garanzie mediante accesso ai seguenti siti internet: +- http://www.bancaditalia.it/compiti/vigilanza/intermediari/index.html +- http://www.bancaditalia.it/compiti/vigilanza/avvisi-pub/garanzie-finanziarie/ +- http://www.ivass.it/ivass/imprese_jsp/HomePage.jsp http://www.bancaditalia.it/compiti/vigilanza/avvisi-pub/soggetti- nonlegittimati/Intermediari_nonabilitati.pdf + +ATTENZIONE: con DM 19/01/2018 n. 31 del Ministero dello Sviluppo Economico, pubblicato in GURI del 10 aprile 2018, sono stati approvati i nuovi schemi tipo per le cauzioni, in vigore alla data della presente gara. Saranno accettate anche polizze redatte secondo i vecchi modelli, purché contenenti tutte le clausole richieste dalla normativa relativamente alla cauzione provvisoria. + +# 4.5 DOCUMENTO PASSOE +PASSOE PER VERIFICA DOCUMENTI TRAMITE SISTEMA AVCPASS: rilasciato dal sistema AVCPASS. La verifica del possesso dei requisiti di carattere generale e speciale ex art. 36 del Codice, avviene attraverso l'utilizzo del sistema AVCpass, reso disponibile dall'ANAC. Pertanto, tutti i soggetti interessati a partecipare alla procedura devono, obbligatoriamente, registrarsi al sistema AVCpass. L'operatore economico deve, allegare nell'apposito campo del sistema telematico START il documento rilasciato dal sistema telematico dell'ANAC che attesta che l'operatore economico può essere verificato tramite AVCPASS. + +# 4.5 BIS CONTRIBUTO ANAC – ESONERO DAL PAGAMENTO +Il pagamento del contributo ANAC per partecipare alla presente procedura di gara, che sarebbe dovuto per il LOTTO 1, essendo l'importo a base di gara di € 195.000,00, è sospeso fino al 31/12/2020, ai sensi della delibera ANAC 289 del 1° aprile 2020. Pertanto nulla è dovuto in merito. + +# 4.6.1 - OPERATORE SINGOLO +Il concorrente singolo può partecipare alla presente procedura qualora in possesso dei requisiti stabiliti nei documenti di gara. + +# 4.6.2 - RTI/CONSORZI ORDINARI DI CONCORRENTI EX ART. 45 COMMA 2 LETT. D) ED E) DEL Codice +Le imprese invitate singolarmente possono decidere di rimettere l'offerta, e quindi partecipare alla presente gara, in forma di raggruppamento anche con operatori economici non invitati, purché il ruolo di capogruppo sia assunto dall'impresa che abbia manifestato interesse e che pertanto sia stata invitata alla gara. + +In caso di partecipazione alla presente procedura dei soggetti sopra indicati, si precisa che i requisiti generali dovranno essere posseduti singolarmente da tutte le imprese costituenti il raggruppamento/consorzio e dal consorzio in sé considerato; pertanto ogni impresa dovrà compilare e presentare il proprio modello DGUE. + +Le imprese che partecipano in rete devono attenersi, per quanto compatibile ed in base alla tipologia di rete prescelta, alle disposizioni di cui all'art. 48, comma 14, del Codice. + +# 4.6.2.1 - CONSORZIO ORDINARIO DI CONCORRENTI: +Il consorzio ordinario di concorrenti, anche se di tipo orizzontale, ha l'onere di indicare le consorziate esecutrici. Nel caso in cui manchi tale designazione, ne consegue che tutte le consorziate facenti parte del consorzio, eseguono la prestazione oggetto della presente procedura. + +Il consorzio di cui alla lettera f) dell'art. 46 del Codice (consorzio ordinario di concorrenti) costituendo o già costituito, anche se di tipo orizzontale è tenuto ad indicare, in sede di offerta, per quali consorziati il consorzio concorre; a quest'ultimi è fatto divieto di partecipare in qualsiasi forma alla gara. Il consorzio ordinario di concorrenti, di tipo orizzontale e/o verticale, deve indicare, in sede di offerta, la consorziata capogruppo (cfr. art. 93, comma 1, D.P.R. 207/2010). + +NOTA BENE Le imprese ammesse alla procedura di concordato preventivo con continuità aziendale ex art. 186 bis del RD 267/1942 possono concorrere alla predetta gara anche in raggruppamento purché non rivestano la qualità di mandataria/capogruppo e purché le altre imprese non siano a loro volta assoggettate a nessuna procedura concorsuale (art. 186 bis del RD 267/1942 modificato dal DL 83/2012 convertito in legge 134/2012). + +# 4.6.3 - CONSORZI STABILI [EX ART. 45 COMMA 2 LETTERA C) E 47, del Codice +Il consorzio stabile esegue l'appalto: +- o solo con la propria struttura (in proprio direttamente); - o solo "tramite i consorziati indicati in sede di gara"; +- o in parte "con la propria struttura", e in parte "tramite i consorziati indicati in sede di gara" (cfr. art. 94, comma 1, D.P.R. 207/2010, ancora vigente ratione temporis). + +Ne consegue che nell'ipotesi in cui il consorzio stabile esegua direttamente la prestazione oggetto della presente procedura, non ha l'obbligo di indicare la consorziata esecutrice (cfr art. 36, comma 2 del codice dei contratti). Nel caso, invece, in cui il consorzio stabile decida di eseguire la prestazione tramite consorziata ha l'onere di indicarla in sede di offerta, non potendo più designare in una fase successiva della procedura. Ne consegue inoltre che alla designata esecutrice è fatto divieto di partecipare sotto qualsiasi forma alla medesima gara; al contrario la consorziata non designata può invece partecipare anche se alla medesima gara concorra il consorzio stesso. I consorzi stabili, al fine della qualificazione, possono utilizzare sia i requisiti di qualificazione maturati in proprio, sia quelli posseduti dalle singole imprese consorziate designate per l'esecuzione delle prestazioni. + +# 4.6.4 - CONSORZI FRA SOCIETÀ COOPERATIVE DI PRODUZIONE E LAVORO (L. 422/1909), CONSORZI EX LEGE 1577/1947 E CONSORZI TRA IMPRESE ARTIGIANE (EX ART. 45 COMMA 2 LETT. B) del Codice +I suddetti consorzi, ai sensi dell'art. 48, comma 7, secondo capoverso, del Codice, hanno l'obbligo di indicare, in sede di offerta, per quale consorziati il consorzio concorra; a quest'ultimi è fatto divieto di partecipare, in qualsiasi altra forma, alla medesima gara; in caso di violazione sono esclusi dalla gara sia il consorzio sia il consorziato; in caso di inosservanza di tale divieto si applica l'articolo 353 del codice penale. L'indicazione delle consorziate esecutrici è obbligatoria, in quanto l'esecuzione dell'appalto può avvenire solo tramite soggetti consorziati designati, non essendo il consorzio stesso legittimato ad eseguire in proprio l'appalto; ne consegue che in mancanza della suddetta individuazione il consorzio sarà escluso. + +# 4.6.4.1 - AFFIDAMENTO DELL'ESECUZIONE DEL LAVORO A PROPRIO CONSORZIATA +N.B. In forza della sentenza del Consiglio di Stato, Adunanza Plenaria n. 14/2013 è vietato il sub affidamento a cascata delle prestazioni a proprie consorziate da parte di soggetti già indicati dal consorzio concorrente quali esecutrici delle prestazioni oggetto della gara. Ne consegue che un'eventuale designazione a catena (di terzo grado) in difformità da quanto previsto dal presente avviso di selezione, non inficerà la partecipazione del consorzio ma comporterà la inutilità della designazione stessa che sarà considerata non conforme alla legge e quindi come non apposta. + +# 5.1. OFFERTA ECONOMICA +PRESENTAZIONE OFFERTA PER IL LOTTO N. 1: Il concorrente, per presentare l'offerta economica, dovrà indicare l'importo a tonnellata per lo svolgimento del servizio di carico, trasporto e smaltimento del vaglio, codice CER 190801, derivante dai sistemi di sgrigliatura degli impianti idrovori indicati nella tabella di cui sopra. + +PRESENTAZIONE OFFERTA PER IL LOTTO N. 2: Il concorrente, per presentare l'offerta economica, dovrà indicare la percentuale di sconto, con indicazione di due cifre decimali, sull'importo totale dello smaltimento di tutti i rifiuti posto a base di gara da questa Stazione appaltante (€ 7.000,00 importo biennale). + +Il concorrente dovrà compilare gli appositi "form on line" sulla piattaforma START (distinti per i due lotti). Nelle offerte economiche l'operatore deve indicare i propri costi della manodopera e gli oneri aziendali concernenti l'adempimento delle disposizioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. La stazione appaltante, relativamente ai costi della manodopera, prima dell'aggiudicazione, procederà a verificare il rispetto di quanto previsto dall'articolo 97, comma 5, lettera d). L'offerta è soggetta ad imposta di bollo, pertanto è necessario acquistare una marca da bollo da € 16,00 per ciascuna offerta. La marca da bollo può essere apposta sul modello offerta economica compilato e stampato. Tale modello di offerta, va scansionato e successivamente firmato digitalmente e caricato sul sistema START nell'apposito spazio. Se preferibile, l'obbligo del pagamento dell'imposta di bollo può essere soddisfatto in modo virtuale, scaricando il seguente software http://jws.agenziaentrate.it/jws/registro/2014/BOV00.jnlp. La ricevuta del pagamento dell'imposta di bollo va allegata nelle richieste amministrative relative alle offerte economiche di ciascun lotto. Vi è lo spazio creato appositamente. + +Quando il criterio di aggiudicazione è quello del prezzo più basso e il numero delle offerte ammesse è inferiore a 15, la congruità delle offerte è valutata sulle offerte che presentano un ribasso pari o superiore ad una soglia di anomalia determinata; ai fini della determinazione della congruità delle offerte, al fine di non rendere predeterminabili dagli offerenti i parametri di riferimento per il calcolo della soglia di anomalia, il RUP o la commissione giudicatrice procedono come segue: +- al calcolo della media aritmetica dei ribassi percentuali di tutte le offerte ammesse, con esclusione del dieci per cento, arrotondato all'unità superiore, rispettivamente delle offerte di maggior ribasso e quelle di minor ribasso; le offerte aventi un uguale valore di ribasso sono prese in considerazione distintamente nei loro singoli valori; qualora, nell'effettuare il calcolo del dieci per cento, siano presenti una o più offerte di eguale valore rispetto alle offerte da accantonare, dette offerte sono altresì da accantonare; +- al calcolo dello scarto medio aritmetico dei ribassi percentuali che superano la media calcolata ai sensi della lettera a); +- al calcolo del rapporto tra lo scarto medio aritmetico di cui alla lettera +- e la media aritmetica di cui alla lettere a); +- se il rapporto di cui alla lettera c) è pari o inferiore a 0,15, la soglia di anomalia è pari al valore della media aritmetica di cui alla lettera a) incrementata del 20 per cento della medesima media aritmetica; +- se il rapporto di cui alla lettera c) è superiore a 0,15 la soglia di anomalia è calcolata come somma della media aritmetica di cui alla lettera a) e dello scarto medio aritmetico di cui alla lettera b). + +In caso di presenza di un numero di offerte superiore a 10 si applica l'esclusione automatica delle offerte. Si applica l'art. 97. + +Ai sensi dell'art.95, comma 12 del Codice questa stazione appaltante può decidere di non procedere all'aggiudicazione se nessuna offerta risulti conveniente o idonea in relazione all'oggetto del contratto. + +Nel caso di unica offerta valida che però risulti idonea o conveniente, si procederà ad aggiudicazione. Nel caso di offerte uguali si procederà a richiedere eventuale miglioria. + +Il Dirigente Responsabile del Servizio provvederà, con successivo provvedimento, all'aggiudicazione che diverrà efficace soltanto dopo la verifica del possesso dei requisiti prescritti. + +Ciascun concorrente potrà presentare una sola offerta economica. + +Nel caso di offerta presentata da un raggruppamento temporaneo di concorrenti, Consorzio ordinario di concorrenti, GEIE non ancora costituiti, l'offerta economica deve essere sottoscritta con firma digitale da tutti i soggetti che costituiranno il raggruppamento temporaneo di concorrenti, consorzio ordinario di concorrenti o GEIE e deve contenere l'impegno che, nel caso di aggiudicazione della gara, le stesse imprese conferiranno, con unico atto, mandato collettivo speciale con rappresentanza ad una di esse, designata quale mandataria. Nel caso di offerta presentata da un raggruppamento temporaneo di concorrenti, Consorzio ordinario di concorrenti, GEIE già costituiti, per i quali sussiste l'obbligo di produrre l'atto costitutivo di RTI/CONSORZIO ORDINARIO DI CONCORRENTI/GEIE, l'offerta economica può essere sottoscritta con firma digitale dal solo soggetto indicato quale mandatario. L'offerta dell'aggiudicatario è irrevocabile fino al termine stabilito nel comma 8, dell'art. 32, D. Lgs. 50/2016. + +ATTENZIONE: a garanzia della serietà dell'offerta e della sua paternità, la mancanza della sottoscrizione digitale dell'offerta economica comporterà l'esclusione dalla gara, senza possibilità di integrazione. + +Sono escluse altresì le offerte condizionate o espresse in modo indeterminato o incompleto, ovvero riferita ad altra gara, o offerte al rialzo. + +Le offerte pervenute non possono essere ritirate e non è consentita in sede di gara la presentazione di altra offerta. È ammesso l'invio entro i termini di scadenza di una seconda offerta sostitutiva della prima, da inserire all'interno della piattaforma START, anche con l'aiuto dell'apposita assistenza online. + +N.B. Si specifica che la dimensione massima di ciascun file inserito nel sistema è pari a 150 Mb. + +Nel caso occorra apportare modifiche a documenti prodotti in automatico dal sistema sulla base di form on-line è necessario ripetere la procedura di compilazione del form on-line e ottenere un nuovo documento. Questa procedura si applica ad esempio all'offerta economica, alla domanda di partecipazione e scheda di rilevazione relativa ai requisiti di ordine generale + +N.B. La presentazione delle offerte tramite il sistema è compiuta quando il concorrente visualizza un messaggio del sistema che indica la conferma della corretta ricezione dell'offerta e l'orario della registrazione. + +N.B. Tutta la documentazione di gara, l'offerta tecnica e l'offerta economica dovranno essere formulate dagli operatori economici e ricevute dalla stazione appaltante esclusivamente per mezzo del Sistema Telematico di Acquisto del Consorzio 1 Toscana Nord accessibile all'indirizzo: https://start.toscana.it/ + +Non saranno accettate offerte e documentazioni presentate con modalità difformi da quelle previste nel presente disciplinare. + +# 6.1 - SOCCORSO ISTRUTTORIO (art. 83, comma 9, D. Lgs. 50/2016) +Le carenze di qualsiasi elemento formale della domanda possono essere sanate attraverso la procedura di soccorso istruttorio. + +Questa stazione appaltante, in caso di mancanza, incompletezza e ogni altra irregolarità essenziale degli elementi e del documento di gara unico europeo di cui all'articolo 85 del Codice, con esclusione di quelle afferenti all'offerta tecnica ed economica, assegna al concorrente incorso nella irregolarità un termine, non superiore a dieci giorni, perché siano rese, integrate o regolarizzate le dichiarazioni necessarie, indicandone il contenuto e i soggetti che le devono rendere. + +In tal caso, il RUP assegnerà al concorrente un termine, non superiore a dieci giorni, perché siano rese, integrate o regolarizzate le dichiarazioni necessarie, indicandone il contenuto e i soggetti che le devono rendere. In caso di inutile decorso del termine di regolarizzazione il concorrente è escluso dalla gara. Trascorso il termine di dieci giorni, il RUP convocherà una seduta pubblica per proclamare l'ammissione o l'esclusione del concorrente. La stazione appaltante valuta, caso per caso, a seconda dell'ipotesi concretamente verificatasi, di chiedere altre regolarizzazioni oltre a quelle tipizzate negli atti di gara. + +# 6.2- MOTIVI DI NON ABILITAZIONE/ESCLUSIONE ALLA PRESENTAZIONE DELLE OFFERTE +N.B.: In forza dell'art. 83, comma 9, che disciplina il soccorso istruttorio, si detta la seguente disciplina: +- Determina la non abilitazione alla presentazione dell'offerta il fatto che il soggetto concorrente anticipi nella documentazione amministrativa elementi di costo riconducibili all'offerta economica. +- Determina l'ESCLUSIONE dalla gara, tutti i casi previsti espressamente dal codice dei contratti e dalle leggi ad esso collegate, ogni carenza, incompletezza e irregolarità essenziale dell'offerta, ivi compresa ogni carenza della documentazione che non consenta l'individuazione del contenuto o del soggetto responsabile o nel caso in cui il concorrente decida di non regolarizzare; +- Determina l'esclusione dalla gara il fatto che L'OFFERTA ECONOMICA: + - manchi; + - non sia firmata digitalmente dal titolare, dal rappresentante legale o procuratore del soggetto concorrente; + - sia stata inserita all'interno degli spazi presenti nella procedura telematica per l'invio delle offerte destinati a contenere documenti di natura amministrativa e/o tecnica o all'interno della "Documentazione amministrativa aggiuntiva", e quindi sia immediatamente visibile in fase di ammissione alla gara; + - non contenga, a seconda dei casi, l'indicazione del prezzo offerto/ribasso percentuale/aggio/aumento minimo garantito e le dichiarazioni presenti nel modello generato dal sistema; + - sia pari o in aumento rispetto all'importo stimato a base di gara oppure contenga un ribasso percentuale pari a 0 (zero). +- Determina l'esclusione dalla gara il fatto che: + - siano presentate offerte condizionate o espresse in modo indeterminato o incompleto, ovvero riferite ad offerta relativa ad altra gara; + - l'offerta, a seguito dell'applicazione estensiva della nuova disciplina del soccorso istruttorio, dopo valutazione in concreto delle singole fattispecie, non sia comunque sanabile, oppure pur essendo sanabile, il concorrente decida di non procedere a regolarizzare. + - l'anomalia dell'offerta accertata dalla stazione appaltante a seguito del procedimento di cui all'art. 97 del D.Lgs. 50/2016. + +# 7.1 – SVOLGIMENTO DELLA GARA +L'apertura delle offerte si terrà in data da comunicarsi successivamente sul portale START. Verrà effettuata in seduta Skype. Il Responsabile del procedimento trasmetterà a mezzo email l'invito a collegarsi ai legali rappresentanti/procuratori delle imprese interessate oppure alle persone munite di specifica delega, preventivamente trasmessa a mezzo PEC all'indirizzo protocollo@pec.cbtoscananord.it. Tale seduta pubblica, se necessario, sarà aggiornata ad altra ora o a giorni successivi, nel luogo, nella data e negli orari che saranno comunicati ai concorrenti tramite la piattaforma START. Parimenti le successive sedute pubbliche saranno comunicate ai concorrenti tramite la piattaforma START + +La Commissione per la valutazione delle offerte, appositamente nominata dal Direttore Generale, procederà per ciascun lotto, in seduta pubblica: +- ad esaminare la documentazione amministrativa; +- a verificare i requisiti di partecipazione, attiva l'eventuale soccorso istruttorio, procede all'abilitazione dei concorrenti; +- sospendere la seduta pubblica per procedere all'adozione del provvedimento di ammissione o di esclusione. + +Dopodiché, il Presidente di gara, in seduta pubblica: +- procederà all'apertura delle buste elettroniche contenenti le offerte economiche; +- procederà all'eventuale esclusione delle offerte economiche irregolari dal punto di vista amministrativo; +- prenderà atto delle offerte anomale risultanti dalla procedura START, calcolate ai sensi dell'articolo 97 del Codice. Se le offerte presentate sono pari o superiori a 10 si applicherà l'esclusione automatica delle offerte risultate anomale e la Commissione +- proclamerà l'aggiudicatario, escluse dette offerte; +- se le offerte presentate sono inferiori a dieci la seduta sarà conclusa; +- successivamente il RUP provvederà, alla richiesta di chiarimenti in merito alla presunta anomalia; +- trascorso il termine per la presentazione dei chiarimenti, la Commissione si riunirà e preso atto in seduta riservata delle risposte ai chiarimenti, leggerà pubblicamente i punteggi e proclamerà l'aggiudicatario. + +Successivamente, il Dirigente competente provvederà all'aggiudicazione definitiva che diverrà efficace dopo la verifica del possesso dei predetti requisiti (cfr. art. 32, comma 7 del Codice). La validità minima dell'offerta è stabilita in mesi 6 (sei) dalla data di scadenza stabilita per la presentazione dell'offerta stessa. Se la stipula del contratto non avviene entro 90 giorni successivi all'aggiudicazione definitiva ed efficace, l'aggiudicatario può, mediante atto notificato alla stazione appaltante, sciogliersi da ogni vincolo. Ai sensi dell'art. 32, comma 8, ultimo capoverso del Codice, il Dirigente responsabile del Servizio o il RUP potrà autorizzare, l'esecuzione in via d'urgenza della prestazione oggetto del contratto. + +# 7.2 – AGGIUDICAZIONE E STIPULA DEL CONTRATTO +Qualora dai controlli effettuati sui requisiti di ordine generale non risultino corrispondenti al vero le dichiarazioni rese e non comprovato il possesso dei requisiti economico-finanziari e tecnico-professionali, il Dirigente responsabile del Servizio, preso atto del verbale di verifica trasmesso dal Rup, provvederà all'esclusione del soggetto dalla procedura revocandone la proposta di aggiudicazione provvisoria e procedendo, contestualmente, all'escussione della cauzione provvisoria, alla segnalazione del fatto all'A.N.A.C, ai fini dell'adozione da parte della stessa dei provvedimenti di competenza, nonché all'Autorità giudiziaria per l'applicazione delle norme vigenti in materia di false dichiarazioni. Il Dirigente provvederà a nominare l'operatore economico risultato secondo in graduatoria come aggiudicatario e ad effettuare i relativi controlli di cui all'art. 32 comma 7 del Codice. + +Dopo l'aggiudicazione definitiva, la stazione appaltante inviterà l'aggiudicatario a: +- stipulare l'accordo quadro entro il termine di 90 (novanta) gg. dall'aggiudicazione definitiva; +- produrre, nel caso in cui l'aggiudicatario sia un raggruppamento temporaneo di concorrenti, consorzio ordinario di concorrenti o GEIE non ancora costituiti, il relativo atto costitutivo, redatto nella forma minima della scrittura privata autenticata con le prescrizioni di cui all'art. 48, commi 13, D.Lgs. 50/2016; +- costituire la garanzia fideiussoria di cui all'art.103 del Codice (cauzione definitiva); +- produrre quant'altro necessario per la stipula del contratto; + +La mancata costituzione della suddetta garanzia fideiussoria determina la decadenza dell'affidamento e l'acquisizione della garanzia a corredo dell'offerta prestata ai sensi dell'art. 103 comma 3 del Codice da parte della stazione appaltante. L'Amministrazione conseguentemente aggiudica l'appalto al concorrente che segue nella graduatoria. + +# 7.3 – NORME FINALI +La presentazione dell'offerta costituisce accettazione incondizionata delle clausole contenute nella documentazione di gara con rinuncia ad ogni eccezione. + +L'Amministrazione si riserva la facoltà di non dare luogo alla gara o di prorogarne la data ove lo richiedano motivate esigenze, senza che i concorrenti possano avanzare alcuna pretesa al riguardo. + +L'Amministrazione si riserva la facoltà di non dar luogo all'aggiudicazione definitiva ove lo richiedano motivate esigenze di interesse pubblico. + +# 7.4 – RISERVATEZZA E TUTELA DEI DATI PERSONALI +Ai sensi e per gli effetti del Regolamento (UE) 2016/679 in materia di protezione dei dati personali (di seguito Regolamento) e del Codice in materia di protezione dei dati personali di cui al D.Lgs. n.196/2003 e smi, sono riportate nel modello PRIVACY allegato alla presente procedura, le informazioni in ordine alle finalità e alle modalità del trattamento dei dati personali comunicati dagli operatori economici, nonché l'ambito di comunicazione e diffusione degli stessi, la natura dei dati in possesso di questa stazione appaltante e il loro conferimento, nel momento in cui si instaura un rapporto con il Consorzio 1 Toscana Nord sia nell'ambito della procedura di selezione che durante l'esecuzione del contratto. \ No newline at end of file diff --git a/documents/toscana/garbage/tender/2020-04-21_CONSORZIO 1 TOSCANA NORD - U.O GARE_72103851ecd9e0386008b2da86f4439c/original_document.pdf b/documents/toscana/garbage/tender/2020-04-21_CONSORZIO 1 TOSCANA NORD - U.O GARE_72103851ecd9e0386008b2da86f4439c/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..284ed2831096a1dd47e28d5443b6ba28b8a4b3da --- /dev/null +++ b/documents/toscana/garbage/tender/2020-04-21_CONSORZIO 1 TOSCANA NORD - U.O GARE_72103851ecd9e0386008b2da86f4439c/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:da412981df6b979c2ca57c0575bd6cb43b1ccc281c58bd946998e63a894ae830 +size 702309 diff --git a/documents/toscana/garbage/tender/2020-10-30_CONSORZIO ENERGIA TOSCANA_6156d7e11137fc0d108216fa12f3f1ed/extracted_text.md b/documents/toscana/garbage/tender/2020-10-30_CONSORZIO ENERGIA TOSCANA_6156d7e11137fc0d108216fa12f3f1ed/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..fa21cffec72304596a34fa5304aa8ae018ba6b8d --- /dev/null +++ b/documents/toscana/garbage/tender/2020-10-30_CONSORZIO ENERGIA TOSCANA_6156d7e11137fc0d108216fa12f3f1ed/extracted_text.md @@ -0,0 +1,5 @@ +# Denominazione: +GARA EUROPEA A PROCEDURA APERTA PER L'AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TRASPORTO E TRATTAMENTO DEI RIFIUTI CER 20 01 08 DERIVANTI DA RACCOLTA DIFFERENZIATA COMUNE DI VIAREGGIO + +# Condizioni di esecuzione del contratto d'appalto: +Premesso che Sea Risorse ha in fase di costruzione un impianto di digestione anaerobica di trattamento FORSU, qualora in corso di esecuzione del contratto, lo metta in esercizio, Sea Risorse S.p.A. si riserva facoltà di considerare valido il contratto fino ad esaurimento dell'importo, potendo conferire anche quantità inferiori di FORSU rispetto a quelle indicate nel programma oppure di recedere anticipatamente dal contratto senza che il fornitore possa esercitare alcuna pretesa o richiesta di danni, indennizzi, rimborsi spese. \ No newline at end of file diff --git a/documents/toscana/garbage/tender/2020-10-30_CONSORZIO ENERGIA TOSCANA_6156d7e11137fc0d108216fa12f3f1ed/original_document.pdf b/documents/toscana/garbage/tender/2020-10-30_CONSORZIO ENERGIA TOSCANA_6156d7e11137fc0d108216fa12f3f1ed/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..d7ec866f037507cfaf81bbdf5edd5b1d46bb09a6 --- /dev/null +++ b/documents/toscana/garbage/tender/2020-10-30_CONSORZIO ENERGIA TOSCANA_6156d7e11137fc0d108216fa12f3f1ed/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:375cfe1ab080c59ca0f93dfdd91f9da11b282daacacef16b7b51e3905778743b +size 101273 diff --git a/documents/toscana/garbage/tender/2020-11-27_A.R.P.A.T. - AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DELLA TOSCANA - SETTORE PROVVEDITORATO_017a224c5d580ec0708db3c8d2968b63/extracted_text.md b/documents/toscana/garbage/tender/2020-11-27_A.R.P.A.T. - AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DELLA TOSCANA - SETTORE PROVVEDITORATO_017a224c5d580ec0708db3c8d2968b63/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..1ad5c04245ad6b2d6d097e3eac5f0f20a8feb881 --- /dev/null +++ b/documents/toscana/garbage/tender/2020-11-27_A.R.P.A.T. - AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DELLA TOSCANA - SETTORE PROVVEDITORATO_017a224c5d580ec0708db3c8d2968b63/extracted_text.md @@ -0,0 +1,827 @@ +# 1. PREMESSE +Con Decreto del Decreto del Direttore generale nr. 157 del 13/11/2020, ARPAT ha indetto la procedura aperta, ai sensi dell'art. 60 D.Lgs 50/2016, per la conclusione di un accordo quadro ai sensi dell'art. 54, comma 3, del D.Lgs. n .50/2016 avente ad oggetto gli appalti attuativi dei servizi di raccolta, trasporto e gestione dei rifiuti pericolosi e non prodotti da ARPAT, per la durata di anni quattro. + +L'affidamento avverrà mediante il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa individuata sulla base del miglior rapporto qualità prezzo, ai sensi dell'art. 95 del d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50 – Codice dei contratti pubblici (in seguito: Codice). + +Il luogo di svolgimento del servizio sono le sedi ARPAT della Regione Toscana [codice NUTS ITI1]. + +Il Responsabile del procedimento, ai sensi dell'art. 31 del Codice, è il Responsabile del Settore Provveditorato. + +# 1.1. Sistema informatico +La procedura di gara si svolge in modalità telematica ai sensi dell'art. 58 del Codice: le offerte dovranno essere formulate dagli operatori economici e ricevute dalla stazione appaltante esclusivamente per mezzo del Sistema Telematico Acquisti Regionale della Toscana accessibile all'indirizzo: https://start.toscana.it/. La disciplina per lo svolgimento con modalità telematica delle procedure di gara è contenuta nel presente disciplinare, nel D.P.G.R. 24 dicembre 2009, n. 79/R Regolamento per l'attuazione delle procedure telematiche per l'affidamento di forniture, servizi e lavori, di cui al Capo VI della legge regionale 13 luglio 2007, n.38 (Norme in materia di contratti pubblici e relative disposizioni sulla sicurezza e regolarità del lavoro) e nelle "Norme tecniche di funzionamento del Sistema Telematico di Acquisto di Regione Toscana" e consultabili all'indirizzo internet: https://start.toscana.it/ nella sezione Progetto. + +Ai fini della partecipazione alla presente procedura è necessario: +- la previa registrazione al Sistema con le modalità successivamente indicate; +- il possesso e l'utilizzo della firma digitale di cui all'art. 1, comma 1, lett. s) del D.Lgs. 82/2005 ovvero il possesso di un certificato qualificato di firma elettronica che, al momento della sottoscrizione e al momento della presentazione offerte, risulti in corso di validità ovvero non risulti scaduto, revocato o sospeso. Ai sensi del Regolamento UE n. 910/2014 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 23 luglio 2014, il certificato qualificato dovrà essere rilasciato da un prestatore di servizi fiduciari qualificati presenti nella lista di fiducia (trusted list) pubblicata dallo Stato membro in cui è stabilito. Al fine di verificare la validità delle firme digitali e delle firme elettroniche qualificate basate su certificati rilasciati da tutti i soggetti in Europa, la Commissione europea ha reso disponibile un'applicazione open source utilizzabile on line sul sito dell'Agenzia per l'Italia Digitale nella sezione "Software di verifica". La stazione appaltante utilizzerà tale applicazione per il riconoscimento e la verifica dei documenti informatici sottoscritti nei diversi Stati Membri della Comunità. + +# 2.1 Documenti di gara +La documentazione di gara comprende: +- relazione tecnico- illustrativa ex art. 23 del D.lgs. n. 50/2016 comprensiva dei seguenti documenti: capitolato speciale di appalto, capitolato tecnico quadro economico dell'appalto, scheda di dettaglio offerta economica, modello allegato alla relazione tecnica +- Bando di gara; +- Disciplinare di gara; +- Allegato 1 al disciplinare di gara "Modello A.1"; +- Allegato 2 al disciplinare di gara "Modello A.2"; +- DGUE editabile; +- Allegato 3 al disciplinare di gara "Dichiarazione segreti tecnici e commerciali"; +- DUVRI; +- schema di contratto e dichiarazione accettazione clausole art. 1341 Cod. Civ.le +- Decreto del Direttore Generale n. 10/2020 "Approvazione del Piano triennale per la prevenzione della corruzione e della trasparenza 2020-2021-2022"; +- Decreto del Direttore Generale n. 166/2014 "Approvazione del codice di comportamento di ARPAT"; + +La documentazione di gara è disponibile sul sito internet: http://start.toscana.it. + +# 2.2.Chiarimenti +É possibile ottenere chiarimenti sulla presente procedura mediante la proposizione di quesiti scritti da formulare attraverso l'apposita funzione "Richiesta chiarimenti" disponibile nella pagina di dettaglio della gara sul sistema telematico START, almeno 10 giorni prima della scadenza del termine fissato per la presentazione delle offerte. + +Le richieste di chiarimenti devono essere formulate esclusivamente in lingua italiana. Ai sensi dell'art. 74 comma 4 del Codice, le risposte a tutte le richieste presentate in tempo utile verranno fornite almeno sei giorni prima della scadenza del termine fissato per la presentazione delle offerte, mediante pubblicazione in forma anonima nella pagina di dettaglio della presente gara nella sezione "Comunicazioni dell'Amministrazione" all'indirizzo internet http://start.toscana.it/ + +Non sono ammessi chiarimenti telefonici. + +# 2.3. Comunicazioni +Ai sensi dell'art. 76, comma 6 del Codice, i concorrenti sono tenuti ad indicare, in sede di offerta, l'indirizzo PEC o, solo per i concorrenti aventi sede in altri Stati membri, l'indirizzo di posta elettronica, da utilizzare ai fini delle comunicazioni di cui all'art. 76, comma 5, del Codice. + +Le comunicazioni di cui all'art. 76, comma 5, del Codice si intendono validamente ed efficacemente effettuate all'indirizzo PEC indicato dai concorrenti nella documentazione di gara. + +Eventuali modifiche dell'indirizzo PEC/posta elettronica o problemi temporanei nell'utilizzo di tali forme di comunicazione, dovranno essere tempestivamente segnalate alla stazione appaltante; diversamente la medesima declina ogni responsabilità per il tardivo o mancato recapito delle comunicazioni. + +In caso di raggruppamenti temporanei, GEIE, aggregazioni di imprese di rete o consorzi ordinari, anche se non ancora costituiti formalmente, la comunicazione recapitata al mandatario si intende validamente resa a tutti gli operatori economici raggruppati, aggregati o consorziati. + +In caso di consorzi di cui all'art. 45, comma 2, lett. b e c del Codice, la comunicazione recapitata al consorzio si intende validamente resa a tutte le consorziate. + +In caso di avvalimento, la comunicazione recapitata all'offerente si intende validamente resa a tutti gli operatori economici ausiliari. + +In caso di subappalto, la comunicazione recapitata all'offerente si intende validamente resa a tutti i subappaltatori indicati. + +Tutte le comunicazioni nell'ambito della procedura di gara tra stazione appaltante e operatore economico, ad eccezione delle comunicazioni ex art. 76 comma 5, avvengono tramite il sistema telematico e si danno per eseguite con la pubblicazione delle stesse nell'area "Comunicazioni" relativa alla gara riservata al concorrente o alla stazione appaltante e accessibile previa identificazione al sistema START. Le comunicazioni inviate dalla Stazione appaltante sono altresì inviate alla casella di posta elettronica o posta elettronica certificata indicata dal concorrente ai fini della procedura telematica d'acquisto, secondo quanto previsto all'art. 8 delle "Norme tecniche di funzionamento del Sistema Telematico di Acquisto Regionale". L'Amministrazione non risponde della mancata ricezione delle comunicazioni inviate. + +Eventuali comunicazioni aventi carattere generale, da parte dell'Amministrazione, inerenti la documentazione di gara vengono pubblicate sul Sito nella sezione "Comunicazioni dell'Amministrazione" posta all'interno della pagina di dettaglio della gara. + +L'operatore economico è tenuto a verificare e tenere sotto controllo in maniera continuativa e sollecita l'Area "Comunicazioni" e tutte le sezioni informative presenti su START, le caselle di Posta Elettronica Certificata ed e-mail da questo indicate + +Attenzione: Il sistema telematico START utilizza la casella denominata noreply@start.toscana.it per inviare tutti i messaggi di posta elettronica. I concorrenti sono tenuti a controllare che le mail inviate dal sistema non vengano respinte né trattate come Spam dal proprio sistema di posta elettronica. + +# 3. OGGETTO DELL'APPALTO, IMPORTO E SUDDIVISIONE IN LOTTI +Oggetto dell'appalto è l'accordo quadro finalizzato all'affidamento mediante appalti attuativi dei servizi di raccolta, trasporto e gestione dei rifiuti pericolosi e non prodotti da ARPAT, per la durata di anni quattro. + +L'appalto è costituito da un unico lotto poiché ai sensi dell'art. 51, comma 1 del Codice, la suddivisione in lotti non è stata ritenuta funzionale dal punto di vista organizzativo, né dal punto di vista gestionale in quanto non garantirebbe omogeneità nè dal punto di vista delle prestazioni, né da punto di vista economico. + +L'importo a base di gara è al netto di Iva e/o di altre imposte e contributi di legge, nonché degli oneri per la sicurezza dovuti a rischi da interferenze. + +L'importo degli oneri per la sicurezza da interferenze è pari a € 0, 00 Iva e/o altre imposte e contributi di legge esclusi. + +L'appalto è finanziato con fondi della stazione appaltante. + +Ai sensi dell'art. 23, comma 16, del Codice l'importo posto a base di gara comprende costi della manodopera che ARPAT ha stimato in euro 56.020,00, come meglio dettagliato nella relazione allegata. + +# 4.1 Durata +L'accordo quadro ha una durata massima di 4 anni. Per durata dell'accordo quadro si intende il periodo entro il quale ARPAT può stipulare gli appalti attuativi. Ferma restando la validità ed efficacia dell'Accordo quadro e dei singoli contratti attuativi, non sarà più possibile emettere appalti attuativi, qualora sia esaurito il valore massimo complessivo previsto. + +# 4.2.Opzioni e rinnovi +ARPAT si riserva la facoltà di attuare le seguenti modifiche al contratto: +- variante in aumento dell'importo contrattuale nei limiti del quinto d'obbligo (art. 106, comma 12, D.Lgs. n. 50/2016): euro 56.020,00, esclusa IVA; +- eventuale revisione in aumento dei prezzi unitari dei CER di gara relativa al terzo e quarto anno di durata del contratto come previsto dall'art. 19: euro 5.000,00; +- conferimento di rifiuti per i quali non è stata già prevista la quotazione in sede di gara. In tal caso ARPAT provvederà in autonomia a chiedere il preventivo all'appaltatore che si impegna a fornire l'offerta economica e gli atti autorizzativi degli impianti di destinazione per la valutazione da parte di ARPAT. In caso di accettazione costituiranno integrazione del contratto in essere, per un importo massimo quadriennale stimato in Euro 20.000,00; +- servizio di facchinaggio interno ed esterno agli edifici ARPAT, come previsto all'art. 4 del CSA tecnico, ARPAT provvederà a utilizzare questo servizio "a chiamata", qualora necessario, corrispondendo l'importo orario indicato nel dettaglio economico di gara, fino a un importo massimo per tutta la durata dell'appalto di euro 40.000,00. +Ai sensi dell'art. 35 del D.Lgs. n. 50/2016 il valore complessivo dell'accordo quadro è di euro 401.120,00, esclusa IVA. + +# 5. SOGGETTI AMMESSI IN FORMA SINGOLA E ASSOCIATA E CONDIZIONI DI PARTECIPAZIONE +Gli operatori economici, anche stabiliti in altri Stati membri, possono partecipare alla presente gara in forma singola o associata, secondo le disposizioni dell'art. 45 del Codice, purché in possesso dei requisiti prescritti dai successivi articoli. + +Ai soggetti costituiti in forma associata si applicano le disposizioni di cui agli artt. 47 e 48 del Codice. + +È vietato ai concorrenti di partecipare alla gara in più di un raggruppamento temporaneo o consorzio ordinario di concorrenti o aggregazione di imprese aderenti al contratto di rete (nel prosieguo, aggregazione di imprese di rete). + +È vietato al concorrente che partecipa alla gara in raggruppamento o consorzio ordinario di concorrenti, di partecipare anche in forma individuale. + +È vietato al concorrente che partecipa alla gara in aggregazione di imprese di rete, di partecipare anche in forma individuale. Le imprese retiste non partecipanti alla gara possono presentare offerta, per la medesima gara, in forma singola o associata. + +I consorzi di cui all'articolo 45, comma 2, lettere b) e c) del Codice sono tenuti ad indicare, in sede di offerta, per quali consorziati il consorzio concorre; a questi ultimi è vietato partecipare, in qualsiasi altra forma, alla presente gara. In caso di violazione sono esclusi dalla gara sia il consorzio sia il consorziato; in caso di inosservanza di tale divieto si applica l'articolo 353 del codice penale. + +Nel caso di consorzi di cui all'articolo 45, comma 2, lettere b) e c) del Codice, le consorziate designate dal consorzio per l'esecuzione del contratto non possono, a loro volta, a cascata, indicare un altro soggetto per l'esecuzione. Qualora la consorziata designata sia, a sua volta, un consorzio di cui all'art. 45, comma 2, lettere b) e c), quest'ultimo indicherà in gara la consorziata esecutrice. + +Le aggregazioni tra imprese aderenti al contratto di rete di cui all'art. 45, comma 2 lett. f) del Codice, rispettano la disciplina prevista per i raggruppamenti temporanei di imprese in quanto compatibile. In particolare: +- nel caso in cui la rete sia dotata di organo comune con potere di rappresentanza e soggettività giuridica (cd. rete - soggetto), l'aggregazione di imprese di rete partecipa a mezzo dell'organo comune, che assumerà il ruolo della mandataria, qualora in possesso dei relativi requisiti. L'organo comune potrà indicare anche solo alcune tra le imprese retiste per la partecipazione alla gara ma dovrà obbligatoriamente far parte di queste; +- nel caso in cui la rete sia dotata di organo comune con potere di rappresentanza ma priva di soggettività giuridica (cd. rete-contratto), l'aggregazione di imprese di rete partecipa a mezzo dell'organo comune, che assumerà il ruolo della mandataria, qualora in possesso dei requisiti previsti per la mandataria e qualora il contratto di rete rechi mandato allo stesso a presentare domanda di partecipazione o offerta per determinate tipologie di procedure di gara. L'organo comune potrà indicare anche solo alcune tra le imprese retiste per la partecipazione alla gara ma dovrà obbligatoriamente far parte di queste; +- nel caso in cui la rete sia dotata di organo comune privo di potere di rappresentanza ovvero sia sprovvista di organo comune, oppure se l'organo comune è privo dei requisiti di qualificazione, l'aggregazione di imprese di rete partecipa nella forma del raggruppamento costituito o costituendo, con applicazione integrale delle relative regole (cfr. Determinazione ANAC n. 3 del 23 aprile 2013). + +Per tutte le tipologie di rete, la partecipazione congiunta alle gare deve risultare individuata nel contratto di rete come uno degli scopi strategici inclusi nel programma comune, mentre la durata dello stesso dovrà essere commisurata ai tempi di realizzazione dell'appalto (cfr. Determinazione ANAC n. 3 del 23 aprile 2013). + +Il ruolo di mandante/mandataria di un raggruppamento temporaneo di imprese può essere assunto anche da un consorzio di cui all'art. 45, comma 1, lett. b), c) ovvero da una sub- associazione, nelle forme di un RTI o consorzio ordinario costituito oppure di un'aggregazione di imprese di rete. + +A tal fine, se la rete è dotata di organo comune con potere di rappresentanza (con o senza soggettività giuridica), tale organo assumerà la veste di mandataria della sub- associazione; se, invece, la rete è dotata di organo comune privo del potere di rappresentanza o è sprovvista di organo comune, il ruolo di mandataria della sub- associazione è conferito dalle imprese retiste partecipanti alla gara, mediante mandato ai sensi dell'art. 48 comma 12 del Codice, dando evidenza della ripartizione delle quote di partecipazione. + +Ai sensi dell'art. 186-bis, comma 6 del R.D. 16 marzo 1942, n. 267, l'impresa in concordato preventivo con continuità aziendale può concorrere anche riunita in RTI purché non rivesta la qualità di mandataria e sempre che le altre imprese aderenti al RTI non siano assoggettate ad una procedura concorsuale. + +# 6. REQUISITI GENERALI +Sono esclusi dalla gara gli operatori economici per i quali sussistono cause di esclusione di cui all'art.80 del Codice. + +Sono comunque esclusi gli operatori economici che abbiano affidato incarichi in violazione dell'art. 53, comma 16-ter, del d.lgs. del 2001 n. 165. + +Nel DGUE devono essere dichiarate altresì tutte le fattispecie di cui all'art. 80, comma 5 del D.lgs 50/2016 e s.m.i. + +In particolare si precisa che: +- tra le infrazioni debitamente accertate delle norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro nonché degli obblighi di cui all'art. 30, comma 3 [ di cui all'art. 80, comma 5, lett.a) ], rientrano anche quelle da cui siano derivati provvedimenti definitivi di condanna nei confronti dei soggetti di cui all'art. 80 comma 3 del D.lgs 50/2016 e s.m.i., per condotte poste in essere nell'esercizio delle funzioni conferite dall'operatore economico concorrente. La valutazione in ordine alla gravità della condotta realizzata dall'operatore economico è rimessa alla Stazione appaltante; +- le fattispecie di cui all'art. 80 comma, lett. c) del D.lgs 50/2016 sono quelle indicate nelle linee guida n. 6/2016 e s.m.i. dell'ANAC, salve le modifiche apportate dal D.l 14/12/2018 n. 135. + +Si precisa che, gli operatori economici sono tenuti a dichiarare tutti i provvedimenti esecutivi dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato di condanna per illeciti anti-trust. In conformità a quanto chiarito dalla AGCM (cfr. tra gli altri il parere S3726/2019) non deve essere resa la dichiarazione relativa ad eventuali provvedimenti esecutivi di condanna per pratiche commerciali scorrette, in quanto la scelta di ricomprendere tali provvedimenti di condanna nell'alveo degli illeciti professionali non è suscettibile di rilevare quale causa di esclusione sulla partecipazione degli appalti. + +La Stazione Appaltante valuterà i provvedimenti esecutivi dell'AGCM di condanna per illeciti anti-trust aventi effetti sulla contrattualistica pubblica e posti in essere nel medesimo mercato oggetto del contratto da affidare. + +Al ricorrere di fattispecie rilevanti che nel caso siano state adottate misure di self cleaning, dovranno essere prodotti tutti i documenti pertinenti (ivi inclusi a titolo meramente esemplificativo gli eventuali provvedimenti di condanna) al fine di consentire alla Stazione Appaltante ogni opportuna valutazione in merito. + +# 7. REQUISITI SPECIALI +I concorrenti, a pena di esclusione, devono essere in possesso dei requisiti previsti nei commi seguenti. + +Ai fini della dimostrazione dei requisiti di ordine generale, ARPAT procederà alla verifica d'ufficio presso i competenti Enti. + +Ai sensi dell'art. 59, comma 4, lett. b) del Codice, sono inammissibili le offerte prive della qualificazione richiesta dal presente disciplinare. + +# 7.1 Requisiti di idoneità +Iscrizione nel registro tenuto dalla Camera di commercio industria, artigianato e agricoltura oppure nel registro delle commissioni provinciali per l'artigianato per attività coerenti con quelle oggetto della presente procedura di gara. Il concorrente non stabilito in Italia ma in altro Stato Membro o in uno dei Paesi di cui all'art. 83, comma 3 del Codice, presenta dichiarazione giurata o secondo le modalità vigenti nello Stato nel quale è stabilito. + +iscrizione all'Albo nazionale di cui all'art. 212 del D.Lgs. n. 152/2006 e smi (per le categorie di rifiuti oggetto di gara e per le operazioni di gestione rifiuti svolte (requisito di idoneità professionale). Per la comprova del requisito la stazione appaltante acquisisce d'ufficio i documenti in possesso di pubbliche amministrazioni, previa indicazione, da parte dell'operatore economico, degli elementi indispensabili per il reperimento delle informazioni o dei dati richiesti. + +# 7.2. Requisiti di capacità economica e finanziaria +Non richiesto. + +# 7.3. Requisiti di capacità tecnica e professionale +aver svolto nell'ultimo triennio (alla data di pubblicazione del bando), a favore di soggetti privati/pubblici Servizi di raccolta, trasporto e smaltimento dei Rifiuti pericolosi e non, di valore complessivo pari o superiore a €. 105.037,50 esclusa IVA), pari ad almeno la metà del valore dell'accordo quadro quadriennale rapportato a triennio. + +La comprova del requisito, è fornita secondo le disposizioni di cui all'art. 86 e all'allegato XVII, parte II, del Codice. In caso di servizi prestati a favore di pubbliche amministrazioni o enti pubblici mediante una delle seguenti modalità: +- originale o copia conforme dei certificati rilasciati dall'amministrazione/ente contraente, con l'indicazione dell'oggetto, dell'importo e del periodo di esecuzione; + +In caso di servizi/forniture prestati a favore di committenti privati, mediante una delle seguenti modalità: +- originale o copia autentica dei certificati rilasciati dal committente privato, con l'indicazione dell'oggetto, dell'importo e del periodo di esecuzione; + +# 7.4 Indicazioni per i raggruppamenti temporanei, consorzi ordinari, aggregazioni di imprese di rete, GEIE +I soggetti di cui all'art. 45 comma 2, lett. d), e), f) e g) del Codice devono possedere i requisiti di partecipazione nei termini di seguito indicati. + +Alle aggregazioni di imprese aderenti al contratto di rete, ai consorzi ordinari ed ai GEIE si applica la disciplina prevista per i raggruppamenti temporanei di imprese, in quanto compatibile. Nei consorzi ordinari la consorziata che assume la quota maggiore di attività esecutive riveste il ruolo di capofila che deve essere assimilata alla mandataria. + +Nel caso in cui la mandante/mandataria di un raggruppamento temporaneo di imprese sia una sub-associazione, nelle forme di un RTI costituito oppure di un'aggregazioni di imprese di rete, i relativi requisiti di partecipazione sono soddisfatti secondo le medesime modalità indicate per i raggruppamenti. + +Il requisito relativo all'iscrizione nel registro tenuto dalla Camera di commercio industria, artigianato e agricoltura oppure nel registro delle commissioni provinciali per l'artigianato di cui al punto 7.1 lett. a) deve essere posseduto da: +- ciascuna delle imprese raggruppate/raggruppande, consorziate/consorziande o GEIE; +- ciascuna delle imprese aderenti al contratto di rete indicate come esecutrici e dalla rete medesima nel caso in cui questa abbia soggettività giuridica. + +Il requisito relativo all'iscrizione all'Albo nazionale di cui all'art. 212 del D.Lgs. n. 152/2006 e smi di cui al punto 7.1 lett. b) deve essere posseduto da tutti i soggetti che espletano la prestazione per la quale il requisito è richiesto. + +Il requisito di capacità tecnico professionale di cui al punto 7.3) deve essere posseduto sia dalla mandataria sia dalle mandanti. Detto requisito deve essere posseduto in misura maggioritaria dalla mandataria. Nell'ipotesi di raggruppamento temporaneo verticale il requisito deve essere posseduto dalla mandataria. + +# 7.5. Indicazioni per i consorzi di cooperative e di imprese artigiane e i consorzi stabili +I soggetti di cui all'art. art. 45 comma 2, lett. b) e c) del Codice devono possedere i requisiti di partecipazione nei termini di seguito indicati. + +Il requisito relativo all'iscrizione nel registro tenuto dalla Camera di commercio industria, artigianato e agricoltura oppure nel registro delle commissioni provinciali per l'artigianato di cui al punto 7.1 lett. a) deve essere posseduto dal consorzio e dalle imprese consorziate indicate come esecutrici. + +Il requisito relativo all'iscrizione all'Albo di cui al punto 7.1 lett. b) deve essere posseduto da tutti i soggetti che eseguono la prestazione per la quale l'iscrizione è richiesta. + +Il requisito di capacità tecnica e professionale di cui ai punti 7.3, ai sensi dell'art. 47 del Codice, devono essere posseduti: +- per i consorzi di cui all'art. 45, comma 2 lett. b) del Codice, direttamente dal consorzio medesimo; +- per i consorzi di cui all'art. 45, comma 2, lett. c) del Codice, dal consorzio, che può spendere, oltre ai propri requisiti, anche quelli delle consorziate esecutrici e, mediante avvalimento, quelli delle consorziate non esecutrici, i quali vengono computati cumulativamente in capo al consorzio + +# 8. AVVALIMENTO +Ai sensi dell'art. 89 del Codice, l'operatore economico, singolo o associato ai sensi dell'art. 45 del Codice, può dimostrare il possesso del requisito di carattere tecnico e professionale di cui all'art. 83, comma 1, lett. b) e c) del Codice avvalendosi dei requisiti di altri soggetti, anche partecipanti al raggruppamento. + +Non è consentito l'avvalimento per la dimostrazione dei requisiti generali e di idoneità professionale. + +L'ausiliaria deve possedere i requisiti previsti dall'art. 80 del Codice e dichiararli in gara mediante presentazione di un proprio DGUE, da compilare nelle parti pertinenti, nonché di una dichiarazione integrativa nei termini indicati al punto 16.3. + +Ai sensi dell'art. 89, comma 1, del Codice, il contratto di avvalimento contiene, a pena di nullità, la specificazione dei requisiti forniti e delle risorse (personale, attrezzature, etc.) messe a disposizione dall'ausiliaria. + +Il concorrente e l'ausiliaria sono responsabili in solido nei confronti della stazione appaltante in relazione alle prestazioni oggetto del contratto. + +È ammesso l'avvalimento di più ausiliarie. L'ausiliaria non può avvalersi a sua volta di altro soggetto. + +Ai sensi dell'art. 89, comma 7 del Codice, a pena di esclusione, non è consentito che l'ausiliaria presti avvalimento per più di un concorrente e che partecipino alla gara (sia l'ausiliaria che l'impresa che si avvale dei requisiti). + +L'ausiliaria può assumere il ruolo di subappaltatore nei limiti dei requisiti prestati. + +Nel caso di dichiarazioni mendaci si procede all'esclusione del concorrente e all'escussione della garanzia ai sensi dell'art. 89, comma 1, ferma restando l'applicazione dell'art. 80, comma 12 del Codice. + +Ad eccezione dei casi in cui sussistano dichiarazioni mendaci, qualora per l'ausiliaria sussistano motivi obbligatori di esclusione o laddove essa non soddisfi i pertinenti criteri di selezione, la stazione appaltante impone, ai sensi dell'art. 89, comma 3 del Codice, al concorrente di sostituire l'ausiliaria. + +In qualunque fase della gara sia necessaria la sostituzione dell'ausiliaria, la stazione appaltante richiede per iscritto, secondo le modalità di cui al punto 2.3, al concorrente la sostituzione dell'ausiliaria, assegnando un termine congruo per l'adempimento, decorrente dal ricevimento della richiesta. Il concorrente, entro tale termine, deve produrre i documenti dell'ausiliaria subentrante (nuove dichiarazioni di avvalimento da parte del concorrente, il DGUE della nuova ausiliaria nonché il nuovo contratto di avvalimento). In caso di inutile decorso del termine, ovvero in caso di mancata richiesta di proroga del medesimo, la stazione appaltante procede all'esclusione del concorrente dalla procedura. + +È sanabile, mediante soccorso istruttorio, la mancata produzione della dichiarazione di avvalimento o del contratto di avvalimento, a condizione che i citati elementi siano preesistenti e comprovabili con documenti di data certa, anteriore al termine di presentazione dell'offerta. + +La mancata indicazione dei requisiti e delle risorse messi a disposizione dall'impresa ausiliaria non è sanabile in quanto causa di nullità del contratto di avvalimento. + +# 9. SUBAPPALTO. +Il concorrente indica all'atto dell'offerta le parti del servizio/fornitura che intende subappaltare o concedere in cottimo, in conformità a quanto previsto dall'art. 105 del Codice; in mancanza di tali indicazioni il subappalto è vietato. + +Non si configurano come attività affidate in subappalto quelle di cui all'art. 105, comma 3 del Codice. + +# 10. GARANZIA PROVVISORIA +L'offerta è corredata da: +- la GARANZIA PROVVISORIA di cui all'art. 93 del D.Lgs. 50/2016 di euro 5.602,00, con validità di almeno 180 giorni dalla data di scadenza della presentazione dell'offerta e con impegno del garante a rinnovare la garanzia di ulteriori 180 giorni, nel caso in cui alla scadenza del primo periodo di validità, non sia ancora intervenuta l'aggiudicazione, costituita, a scelta dell'offerente, sottoforma di cauzione o di fideiussione a favore di ARPAT, Via N. Porpora n. 22 – 50144 Firenze. +- una dichiarazione di impegno da parte di un istituto bancario o assicurativo o altro soggetto di cui all'art. 93, comma 3 del Codice, anche diverso da quello che ha rilasciato la garanzia provvisoria, a rilasciare garanzia fideiussoria definitiva ai sensi dell'articolo 93, comma 8 del Codice, qualora il concorrente risulti affidatario. Tale dichiarazione di impegno non è richiesta alle microimprese, piccole e medie imprese e ai raggruppamenti temporanei o consorzi ordinari esclusivamente dalle medesime costituiti. + +Ai sensi dell'art. 93, comma 6 del Codice, la garanzia provvisoria copre la mancata sottoscrizione del contratto, dopo l'aggiudicazione, dovuta ad ogni fatto riconducibile all'affidatario o all'adozione di informazione antimafia interdittiva emessa ai sensi degli articoli 84 e 91 del d. lgs. 6 settembre 2011, n. 159. Sono fatti riconducibili all'affidatario, tra l'altro, la mancata prova del possesso dei requisiti generali e speciali; la mancata produzione della documentazione richiesta e necessaria per la stipula della contratto. L'eventuale esclusione dalla gara prima dell'aggiudicazione, al di fuori dei casi di cui all'art. 89 comma 1 del Codice, non comporterà l'escussione della garanzia provvisoria. + +La garanzia provvisoria è costituita, a scelta del concorrente: +- in titoli del debito pubblico garantiti dallo Stato depositati presso una sezione di tesoreria provinciale, a titolo di pegno, a favore della stazione appaltante; il valore deve essere al corso del giorno del deposito; +- fermo restando il limite all'utilizzo del contante di cui all'articolo 49, comma l del decreto legislativo 21 novembre 2007 n. 231, in contanti, con bonifico, in assegni circolari, con versamento presso Banco BPM Dip. 2125, Piazza Davanzati 3 - 50123 Firenze, IBAN: IT59 Y 05034 02801 000000005565, con causale "Garanzia a corredo dell'offerta relativa al "Servizio di raccolta, trasporto e gestione dei rifiuti pericolosi e non prodotti da ARPAT, per la durata di anni quattro." CIG: 8456793E57 +- fideiussione bancaria o assicurativa rilasciata da imprese bancarie o assicurative che rispondano ai requisiti di cui all'art. 93, comma 3 del Codice. In ogni caso, la garanzia fideiussoria è conforme allo schema tipo di cui all'art. 103, comma 9 del Codice. Gli operatori economici, prima di procedere alla sottoscrizione, sono tenuti a verificare che il soggetto garante sia in possesso dell'autorizzazione al rilascio di garanzie mediante accesso ai seguenti siti internet: + - http://www.bancaditalia.it/compiti/vigilanza/intermediari/index.html + - http://www.bancaditalia.it/compiti/vigilanza/avvisi-pub/garanzie-finanziarie/ + - http://www.bancaditalia.it/compiti/vigilanza/avvisi-pub/soggetti-non- legittimati/Intermediari_non_abilitati.pdf + - http://www.ivass.it/ivass/imprese_jsp/HomePage.jsp + +In caso di prestazione di garanzia fideiussoria, questa dovrà: +- contenere espressa menzione dell'oggetto e del soggetto garantito; +- essere intestata a tutti gli operatori economici del costituito/costituendo raggruppamento temporaneo o consorzio ordinario o GEIE, ovvero a tutte le imprese retiste che partecipano alla gara ovvero, in caso di consorzi di cui all'art. 45, comma 2 lett. b) e c) del Codice, al solo consorzio; +- essere conforme allo schema tipo approvato con decreto del Ministro dello sviluppo economico di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e previamente concordato con le banche e le assicurazioni o loro rappresentanze. essere conforme agli schemi di polizza tipo di cui al comma 4 dell'art. 127 del Regolamento (nelle more dell'approvazione dei nuovi schemi di polizza-tipo, la fideiussione redatta secondo lo schema tipo previsto dal Decreto del Ministero delle attività produttive del 23 marzo 2004, n. 123, dovrà essere integrata mediante la previsione espressa della rinuncia all'eccezione di cui all'art. 1957, comma 2, del codice civile, mentre ogni riferimento all'art. 30 della l. 11 febbraio 1994, n. 109 deve intendersi sostituito con l'art. 93 del Codice); +- avere validità per almeno 180 gg dal termine ultimo per la presentazione dell'offerta; +- prevedere espressamente: + - la rinuncia al beneficio della preventiva escussione del debitore principale di cui all'art. 1944 del codice civile, volendo ed intendendo restare obbligata in solido con il debitore; + - la rinuncia ad eccepire la decorrenza dei termini di cui all'art. 1957 del codice civile; + - la loro operatività entro quindici giorni a semplice richiesta scritta della stazione appaltante; +- contenere l'impegno a rilasciare la garanzia definitiva, ove rilasciata dal medesimo garante; +- essere corredata da una dichiarazione sostitutiva di atto notorio del fideiussore che attesti il potere di impegnare con la sottoscrizione la società fideiussore nei confronti della stazione appaltante; +- essere corredata dall'impegno del garante a rinnovare la garanzia ai sensi dell'art. 93, comma 5 del Codice, su richiesta della stazione appaltante per ulteriori 180 giorni, nel caso in cui al momento della sua scadenza non sia ancora intervenuta l'aggiudicazione. + +La garanzia fideiussoria e la dichiarazione di impegno devono essere sottoscritte da un soggetto in possesso dei poteri necessari per impegnare il garante ed essere prodotte in una delle seguenti forme: +- documento informatico, ai sensi dell'art. 1, lett. p) del d.lgs. 7 marzo 2005 n. 82 sottoscritto con firma digitale dal soggetto in possesso dei poteri necessari per impegnare il garante; +- copia informatica di documento analogico (scansione di documento cartaceo) secondo le modalità previste dall'art. 22, commi 1 e 2, del d.lgs. 82/2005. In tali ultimi casi la conformità del documento all'originale dovrà esser attestata dal pubblico ufficiale mediante apposizione di firma digitale (art. 22, comma 1, del d.lgs. 82/2005) ovvero da apposita dichiarazione di autenticità sottoscritta con firma digitale dal notaio o dal pubblico ufficiale (art. 22, comma 2 del d.lgs. 82/2005); +- copia informatica di documento analogico (scansione di documento cartaceo) sottoscritta con firma digitale dal soggetto in possesso dei poteri necessari per impegnare il garante. + +La presentazione della garanzia provvisoria e della dichiarazione di impegno che non rispetti almeno una delle forme prescritte è sanabile mediante soccorso istruttorio. + +La suddetta documentazione attestante l'avvenuta costituzione della garanzia fideiussoria ovvero la scansione della quietanza o della ricevuta di versamento in caso di garanzia provvisoria costituita nelle forme di cui alle lettere a ) e b) del presente paragrafo, e la dichiarazione di impegno del fideiussore deve essere inserita, dal soggetto abilitato ad operare sul sistema Start, nell'apposito spazio previsto. + +In caso di richiesta di estensione della durata e validità dell'offerta e della garanzia fideiussoria, il concorrente potrà produrre una nuova garanzia provvisoria di altro garante, in sostituzione della precedente, a condizione che abbia espressa decorrenza dalla data di presentazione dell'offerta. + +L'importo della garanzia e del suo eventuale rinnovo è ridotto secondo le misure e le modalità di cui all'art. 93, comma 7 del Codice. + +L'operatore economico per fruire di dette riduzioni: +- dichiara nella domanda di partecipazione di essere in possesso delle certificazioni e documentazione, in corso di validità, idonee a permettere la riduzione della garanzia provvisoria, specificandone gli estremi, l'ente certificatore, la serie, la data di rilascio e di scadenza e/o ogni altro elemento utile e la conseguente percentuale complessiva di riduzione cui ha diritto calcolata sulla base dell'art. 93 comma 7 del D.Lgs. 50/2016; +- inserisce a sistema nell'apposito spazio riservato alle certificazioni la copia informatica dell'originale informatico o scansione dell'originale cartaceo, corredata da dichiarazione di conformità dei certificati posseduti. Nel caso di partecipazione in forma associata il suddetto inserimento avviene a cura della mandataria/capofila/organo comune. + +In caso di partecipazione in forma associata, la riduzione del 50% per il possesso della certificazione del sistema di qualità di cui all'articolo 93, comma 7, si ottiene: +- in caso di partecipazione dei soggetti di cui all'art. 45, comma 2, lett. d), e), f), g), del Codice solo se tutte le imprese che costituiscono il raggruppamento, consorzio ordinario o GEIE, o tutte le imprese retiste che partecipano alla gara siano in possesso della predetta certificazione; +- in caso di partecipazione in consorzio di cui all'art. 45, comma 2, lett. b) e c) del Codice, solo se la predetta certificazione sia posseduta dal consorzio e/o dalle consorziate. + +Le altre riduzioni previste dall'art. 93, comma 7, del Codice si ottengono nel caso di possesso da parte di una sola associata oppure, per i consorzi di cui all'art. 45, comma 2, lett. b) e c) del Codice, da parte del consorzio e/o delle consorziate. + +È sanabile, mediante soccorso istruttorio, la mancata presentazione della garanzia provvisoria e/o dell'impegno a rilasciare garanzia fideiussoria definitiva solo a condizione che siano stati già costituiti prima della presentazione dell'offerta. È onere dell'operatore economico dimostrare che tali documenti siano costituiti in data non successiva al termine di scadenza della presentazione delle offerte. Ai sensi dell'art. 20 del d.lgs. 82/2005, la data e l'ora di formazione del documento informatico sono opponibili ai terzi se apposte in conformità alle regole tecniche sulla validazione (es.: marcatura temporale). + +È sanabile, altresì, la presentazione di una garanzia di valore inferiore o priva di una o più caratteristiche tra quelle sopra indicate (intestazione solo ad alcuni partecipanti al RTI, carenza delle clausole obbligatorie, etc.). + +Non è sanabile - e quindi è causa di esclusione - la sottoscrizione della garanzia provvisoria da parte di un soggetto non legittimato a rilasciare la garanzia o non autorizzato ad impegnare il garante. + +# 11. SOPRALLUOGO +Il sopralluogo non ha carattere obbligatorio, ai sensi e nel rispetto della Legge 11.09.2020, n. 120 Conversione, con modificazioni, del d.l. 16.07.2020, n. 76. + +Tuttavia l'appaltatore non potrà eccepire in alcun modo la mancata conoscenza delle sedi presso le quali non ha effettuato il sopralluogo. I sopralluoghi potranno essere effettuati nei soli giorni lavorativi, nella fascia oraria dalle ore 9 alle ore 13, previa apposita richiesta da inviare ai recapiti sotto riportati indicando il nominativo del legale rappresentante o di altro soggetto munito di apposita delega scritta che parteciperà ai sopralluoghi. + +Si consiglia, per una migliore organizzazione delle visite e per la loro tempestiva effettuazione, di prendere accordi al più presto, almeno un mese prima della scadenza delle offerte. Le date e gli orari dovranno essere concordati con: +Direzione ARPAT (V. Porpora n. 22 – 50144 Firenze) tel. n. 05532061 + +Il sopralluogo potrà essere effettuato dal rappresentante legale/procuratore/direttore tecnico in possesso del documento di identità, o da soggetto in possesso del documento di identità e apposita delega munita di copia del documento di identità del delegante. Il soggetto delegato ad effettuare il sopralluogo non può ricevere l'incarico da più concorrenti. + +In caso di raggruppamento temporaneo o consorzio ordinario già costituiti, GEIE, aggregazione di imprese di rete di cui al punto 5 lett. a), b) e, se costituita in RTI, di cui alla lett. c), in relazione al regime della solidarietà di cui all'art. 48, comma 5, del Codice, tra i diversi operatori economici, il sopralluogo può essere effettuato da un rappresentante legale/procuratore/direttore tecnico di uno degli operatori economici raggruppati, aggregati in rete o consorziati o da soggetto diverso, purché munito della delega del mandatario/capofila. + +In caso di raggruppamento temporaneo o consorzio ordinario non ancora costituiti, aggregazione di imprese di rete di cui al punto 5 lett. c) non ancora costituita in RTI, il sopralluogo è effettuato da un rappresentante legale/procuratore/direttore tecnico di uno degli operatori economici raggruppati, aggregati in rete o consorziati o da soggetto diverso, purché munito della delega di tutti detti operatori. In alternativa l'operatore raggruppando/aggregando/consorziando può effettuare il sopralluogo singolarmente. + +In caso di consorzio di cui all'art. 45, comma 2, lett. b) e c) del Codice il sopralluogo deve essere effettuato da soggetto munito di delega conferita dal consorzio oppure dall'operatore economico consorziato indicato come esecutore. + +# 12. PAGAMENTO DEL CONTRIBUTO A FAVORE DELL'ANAC +Non dovuto ai sensi dell'art. 65 del D.L.19 maggio 2020, n. 34 Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonchè di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19,, pubblicato sul supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 128 del 19 maggio 2020 e convertito in L. 17.7.2020 n. 77. + +Nell'ambito di quanto previsto dall'articolo 65 del D.L.34/2020 (cd. "Decreto Rilancio"), convertito in L. 17.7.2020 n. 77, è stata disposta la sospensione temporanea del pagamento dei contributi dovuti da parte dei soggetti pubblici e privati per tutte le procedure di gara avviate dal 19 maggio 2020 e fino al 31 dicembre 2020. Restano fermi tutti gli altri adempimenti previsti in materia di tracciabilità dei flussi finanziari, con particolare riguardo alla richiesta dei CIG e SmartCIG e agli obblighi informativi previsti dall'art. 213 del d.lgs. 50 del 2016 con la tempistica di cui ai precedenti comunicati (Vedi comunicato Anac al seguente link: http://www.anticorruzione.it/portal/public/classic/AttivitaAutorita/AttiDellAutorita/_Atto?ca=7794) + +# 13. MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELL'OFFERTA E SOTTOSCRIZIONE DEI DOCUMENTI DI GARA +Gli operatori economici, interessati a partecipare alla presente procedura, dovranno identificarsi sul Sistema Telematico Acquisti Regionale della Toscana accessibile all'indirizzo: https://start.toscana.it/ + +Per identificarsi gli operatori economici dovranno completare la procedura di registrazione on line presente sul Sistema. + +La registrazione, completamente gratuita, avviene tramite userid e password. Il certificato digitale e/o la userid e password utilizzati in sede di registrazione sono necessari per ogni successivo accesso ai documenti della procedura. + +L'utente è tenuto a non diffondere a terzi la chiave di accesso (Userid e password) a mezzo della quale verrà identificato dalla Stazione Appaltante e la password. + +Istruzioni dettagliate su come completare la procedura di registrazione sono disponibili sul sito stesso nella sezione dedicata alla procedura di registrazione o possono essere richieste al Call Center del gestore del Sistema Telematico al numero 055.6560174 o all'indirizzo di posta elettronica Start.OE@PA.i-faber.com Tutti i documenti relativi alla presente procedura dovranno essere inviati esclusivamente per via telematica attraverso il Sistema, in formato elettronico ed essere sottoscritti, ove richiesto, a pena di esclusione, con firma digitale di cui all'art. 1, comma 1, lett. s) del D.Lgs. 82/2015. + +Per partecipare all'appalto dovrà essere inserita nel sistema telematico, nello spazio relativo alla gara di cui trattasi, entro e non oltre il termine perentorio delle ore 13.00.00 del giorno 31/12/2020, pena l'irricevibilità, l'offerta composta da: +- Documentazione Amministrativa +- Documentazione tecnica +- Documentazione Economica composta da Dettaglio Economico (da inserire se previsto) e Offerta Economica. + +Si precisa che: +- il sistema telematico non permette di completare le operazioni di presentazione di una offerta dopo tale termine perentorio; +- la presentazione delle offerte è compiuta quando il concorrente ha completato tutti i passi previsti dalla procedura telematica e viene visualizzato un messaggio del sistema che indica la conferma della corretta ricezione dell'offerta e l'orario della registrazione. Nella sezione "Comunicazioni ricevute" relative alla gara il Sistema inserisce la notifica del corretto recepimento dell'offerta stessa, tale notifica è inoltrata alla casella di posta elettronica certificata del concorrente, ovvero, qualora non indicata, alla casella e-mail presente nell'indirizzario: +- l'offerta presentata entro il termine perentorio di presentazione della stessa è vincolante per il concorrente; +- non è possibile presentare offerte modificative o integrative di offerta già presentata; +- è possibile entro il termine perentorio di presentazione delle offerte ritirare l'offerta inviata; +- una volta ritirata un'offerta precedentemente presentata, è possibile, entro il termine perentorio di presentazione delle offerte, presentare una nuova offerta. + +Per i concorrenti aventi sede legale in Italia o in uno dei Paesi dell'Unione europea, le dichiarazioni sostitutive si redigono ai sensi degli articoli 46 e 47 del d.p.r. 445/2000; per i concorrenti non aventi sede legale in uno dei Paesi dell'Unione europea, le dichiarazioni sostitutive sono rese mediante documentazione idonea equivalente secondo la legislazione dello Stato di appartenenza. + +Tutte le dichiarazioni sostitutive rese ai sensi degli artt. 46 e 47 del d.p.r. 445/2000, ivi compreso il DGUE, la domanda di partecipazione, le dichiarazioni integrative, l'offerta tecnica e l'offerta economica devono essere sottoscritte digitalmente dal rappresentante legale del concorrente o suo procuratore. + +In caso di concorrenti non stabiliti in Italia, la documentazione dovrà essere prodotta in modalità idonea equivalente secondo la legislazione dello Stato di appartenenza; si applicano gli articoli 83, comma 3, 86 e 90 del Codice. + +Tutta la documentazione da produrre deve essere in lingua italiana o, se redatta in lingua straniera, deve essere corredata da traduzione giurata in lingua italiana. In caso di contrasto tra testo in lingua straniera e testo in lingua italiana prevarrà la versione in lingua italiana, essendo a rischio del concorrente assicurare la fedeltà della traduzione. + +In caso di mancanza, incompletezza o irregolarità della traduzione dei documenti contenuti nella busta di cui alla lett. "A", si applica l'art. 83, comma 9 del Codice. + +L'offerta vincolerà il concorrente ai sensi dell'art. 32, comma 4 del Codice per 180 giorni dalla scadenza del termine indicato per la presentazione dell'offerta. + +Nel caso in cui alla data di scadenza della validità delle offerte le operazioni di gara siano ancora in corso, la stazione appaltante potrà richiedere agli offerenti, ai sensi dell'art. 32, comma 4 del Codice, di confermare la validità dell'offerta sino alla data che sarà indicata e di produrre un apposito documento attestante la validità della garanzia prestata in sede di gara fino alla medesima data. + +Il mancato riscontro alla richiesta della stazione appaltante sarà considerato come rinuncia del concorrente alla partecipazione alla gara. + +# 14. SOCCORSO ISTRUTTORIO +Le carenze di qualsiasi elemento formale della domanda, e in particolare, la mancanza, l'incompletezza e ogni altra irregolarità essenziale degli elementi e del DGUE, con esclusione di quelle afferenti all'offerta economica e all'offerta tecnica, possono essere sanate attraverso la procedura di soccorso istruttorio di cui all'art. 83, comma 9 del Codice. + +L'irregolarità essenziale è sanabile laddove non si accompagni ad una carenza sostanziale del requisito alla cui dimostrazione la documentazione omessa o irregolarmente prodotta era finalizzata. La successiva correzione o integrazione documentale è ammessa laddove consenta di attestare l'esistenza di circostanze preesistenti, vale a dire requisiti previsti per la partecipazione e documenti/elementi a corredo dell'offerta. Nello specifico valgono le seguenti regole: +- il mancato possesso dei prescritti requisiti di partecipazione non è sanabile mediante soccorso istruttorio e determina l'esclusione dalla procedura di gara; +- l'omessa o incompleta nonché irregolare presentazione delle dichiarazioni sul possesso dei requisiti di partecipazione e ogni altra mancanza, incompletezza o irregolarità del DGUE e della domanda, ivi compreso il difetto di sottoscrizione, sono sanabili, ad eccezione delle false dichiarazioni; +- la mancata produzione della dichiarazione di avvalimento o del contratto di avvalimento, può essere oggetto di soccorso istruttorio solo se i citati elementi erano preesistenti e comprovabili con documenti di data certa anteriore al termine di presentazione dell'offerta; +- la mancata presentazione di elementi a corredo dell'offerta (es. garanzia provvisoria e impegno del fideiussore) ovvero di condizioni di partecipazione gara (es. mandato collettivo speciale o impegno a conferire mandato collettivo), entrambi aventi rilevanza in fase di gara, sono sanabili, solo se preesistenti e comprovabili con documenti di data certa, anteriore al termine di presentazione dell'offerta; +- la mancata presentazione di dichiarazioni e/o elementi a corredo dell'offerta, che hanno rilevanza in fase esecutiva (es. dichiarazione delle parti del servizio/fornitura ai sensi dell'art. 48, comma 4 del Codice) sono sanabili. + +Ai fini della sanatoria la stazione appaltante assegna al concorrente un congruo termine - non superiore a dieci giorni - perché siano rese, integrate o regolarizzate le dichiarazioni necessarie, indicando il contenuto e i soggetti che le devono rendere. + +Ove il concorrente produca dichiarazioni o documenti non perfettamente coerenti con la richiesta, la stazione appaltante può chiedere ulteriori precisazioni o chiarimenti, fissando un termine perentorio a pena di esclusione. + +In caso di inutile decorso del termine, la stazione appaltante procede all'esclusione del concorrente dalla procedura. + +Al di fuori delle ipotesi di cui all'articolo 83, comma 9, del Codice è facoltà della stazione appaltante invitare, se necessario, i concorrenti a fornire chiarimenti in ordine al contenuto dei certificati, documenti e dichiarazioni presentati. + +# 15. CONTENUTO – DOCUMENTAZIONE AMMINISTRATIVA +Con riferimento alla "Documentazione amministrativa" il concorrente dovrà inserire attraverso il Sistema la domanda di partecipazione e le dichiarazioni integrative, il DGUE nonché la documentazione a corredo, in relazione alle diverse forme di partecipazione. + +# 15.1 Domanda di partecipazione +La domanda di partecipazione, soggetta all'importo di bollo ai sensi del DPR 642/1972 è generata dal sistema telematico con le modalità indicate nel presente disciplinare e contiene tutte le seguenti informazioni e dichiarazioni. + +La forma singola o associata con la quale l'impresa partecipa alla gara (consorzio ordinario, RTI, aggregazione di imprese aderenti al contratto di rete, GEIE). + +I dati identificativi (ragione sociale, codice fiscale, sede, etc.) richiesti dal sistema telematico dell'operatore economico, tra cui l'indirizzo di posta elettronica certificata a cui saranno inviate, tramite il sistema, le comunicazioni ai sensi dell'art. 76, comma 5, del D.Lgs. 50/2016. + +I dati identificativi (nome, cognome, data e luogo di nascita, codice fiscale, comune di residenza etc.) dei soggetti di cui all'art. 80, comma 3 del Codice. + +L'accettazione, senza condizione o riserva alcuna, di tutte le norme e disposizioni contenute nel bando di gara, nel presente disciplinare di gara, nel capitolato descrittivo e prestazionale e nei suoi eventuali allegati, nello schema di contratto e nel patto di integrità (se presente). + +Le dichiarazioni: +- di essere a conoscenza degli obblighi di condotta previsti dal "Codice di comportamento" della Stazione appaltante allegato agli atti di gara o consultabile nella sezione Amministrazione trasparente del sito istituzionale della Stazione appaltante; +- di impegnarsi, in caso di aggiudicazione e con riferimento alle prestazioni oggetto del contratto, ad osservare e far osservare gli obblighi di condotta di cui al punto precedente ai propri dipendenti e collaboratori a qualsiasi titolo, nonché, in caso di ricorso al subappalto al subappaltatore e ai suoi dipendenti e collaboratori, per quanto compatibili con il ruolo e l'attività svolta; +- di non avere residenza/domicilio nei Paesi inseriti nelle c.d. black list di cui al Decreto del Ministro delle finanze del 4 maggio 1999 e al Decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 21 novembre 2001; +- oppure che ha sede/residenza/domicilio nei Paesi inseriti nelle c.d. black list, ma è in possesso di autorizzazione in corso di validità, rilasciata ai sensi del D.M. 14 dicembre 2010 del Ministero dell'economia e delle finanze emanato in attuazione dell'art. 37 del DL 78/2010, convertito in L. 122/2010, avendo cura di indicare - in tale ultimo caso - gli estremi della medesima autorizzazione, comprensivi di data di rilascio e periodo di validità; +- oppure che ha sede/residenza/domicilio nei Paesi inseriti nelle c.d. black list, ed ha presentato domanda di autorizzazione ai sensi dell'art. 1 comma 3 del d.m. 14.12.2010 e inserisce a sistema nello spazio "Documentazione amministrativa aggiuntiva" copia conforme dell'istanza di autorizzazione inviata al Ministero; + +La Domanda di partecipazione è generata dal sistema telematico. A tal fine il concorrente, dopo essersi identificato sul sistema come precisato dal presente disciplinare, dovrà: +- Accedere allo spazio dedicato alla gara sul sistema telematico; +- Definire la forma di partecipazione (passo 1 della procedura di presentazione offerta) e eventualmente aggiornare le informazioni presenti nell'Indirizzario fornitori cliccando su "Modifica"; +- Generare il documento "domanda di partecipazione" accedendo alla Gestione della documentazione amministrativa del passo 2 della procedura di presentazione offerta. +- Scaricare sul proprio pc il documento "domanda di partecipazione" generato dal sistema; +- Firmare digitalmente il documento "domanda di partecipazione" generato dal sistema. Il documento deve essere firmato digitalmente dal titolare o legale rappresentante o procuratore del soggetto concorrente che rende le dichiarazioni ivi contenute. + +Inserire nel sistema il documento "domanda di partecipazione" firmato digitalmente nell'apposito spazio previsto. + +L'operatore economico deve indicare i dati anagrafici e di residenza di tutti i soggetti che ricoprono o i soggetti cessati che abbiano ricoperto nell'anno antecedente la data di pubblicazione del bando di gara le cariche di cui al comma 3 dell'art. 80 del D.Lgs. 50/2016. + +Si invitano gli operatori economici a verificare la completezza e l'esattezza delle informazioni contenute nel pdf "domanda di partecipazione" generato automaticamente dal Sistema. Per modificare o completare le informazioni mancanti è necessario utilizzare la funzione "Modifica" presente al passo 1 della procedura di presentazione dell'offerta. L'inserimento e la modifica dei dati anagrafici e di residenza di tutti i soggetti di cui al comma 3 dell'art. 80 del D.Lgs. 50/2016, qualora non presenti nella domanda di partecipazione, deve essere effettuata utilizzando la funzione "Modifica anagrafica" presente nella home page. + +Nel caso di consorzio di cooperative e imprese artigiane o di consorzio stabile di cui all'art. 45, comma 2 lett. b) e c) del Codice, inoltre il consorzio deve +- compilare i form on line per procedere alla generazione della corrispondente "domanda di partecipazione ", specificando la tipologia di consorzio (consorzio lett. b) o consorzio lett. c), comma 2, art. 45 del D.Lgs. 50/2016) e indicando le consorziate per le quali concorre alla gare; +- firmare digitalmente la "domanda di partecipazione" generata dal sistema; +- qualora il consorzio non indichi per quale/i consorziato/i concorre, si intende che lo stesso partecipa in nome e per conto proprio. + +In caso di partecipazione in RTI, consorzio ordinario, aggregazione di imprese aderenti al contratto di rete, GEIE, costituiti o costituendi, la mandataria deve generare, per sé e per conto di ciascuno dei membri dell'operatore riunito, la corrispondente "domanda di partecipazione". La mandataria genera la corrispondente domanda di partecipazione recuperando le informazioni precedentemente inserite dal membro stesso nell'Indirizzario fornitori; di conseguenza ciascun membro dell'operatore riunito deve iscriversi all'Indirizzario fornitori. + +Si invita la mandataria a verificare la completezza e l'esattezza delle informazioni contenute nei pdf "domanda di partecipazione" di ciascun membro; eventuali modifiche e/o integrazioni alle informazioni contenute nella domanda di partecipazione possono essere effettuate solo dal membro stesso utilizzando la funzione "Modifica anagrafica" presente nella home page; +- per ogni membro dell'operatore riunito dovranno essere specificate, al passo 2 della procedura di presentazione dell'offerta: + - la quota percentuale di apporto di ogni requisito tecnico-professionale ed economico-finanziario relativamente a tutti i membri dell'operatore riunito; + - le parti della prestazione e la relativa quota percentuale o le prestazioni che saranno eseguite da tutti i membri dell'operatore riunito; + - la quota percentuale di esecuzione rispetto al totale delle prestazioni oggetto dell'appalto relativa a tutti i membri del medesimo operatore riunito; +- ognuno dei membri dell'operatore riunito dovrà: + - firmare digitalmente la "domanda di partecipazione" generata dal sistema e ad essi riferiti; + +La mandataria, pena la non ammissione, deve possedere ed apportare il requisito tecnico in misura maggioritaria rispetto ad ogni altro singolo membro dell'operatore riunito. La mandataria deve eseguire le prestazioni oggetto dell'appalto in misura maggioritaria rispetto ad ogni altro singolo membro dell'operatore riunito. + +I consorzi di cui all'art. 45, comma 2, lettere b) e Pertanto la domanda è prodotta e firmata digitalmente dal legale rappresentante o procuratore: +- nel caso di raggruppamento temporaneo o consorzio ordinario costituiti o non ancora costituiti, da tutti i soggetti che costituiranno il raggruppamento o consorzio; +- nel caso di aggregazioni di imprese aderenti al contratto di rete si fa riferimento alla disciplina prevista per i raggruppamenti temporanei di imprese, in quanto compatibile, e alle regole di utilizzo del Sistema Telematico. In particolare: + - se la rete è dotata di un organo comune con potere di rappresentanza e con soggettività giuridica, ai sensi dell'art. 3, comma 4-quater, del d.l. 10 febbraio 2009, n. 5, la domanda di partecipazione deve essere prodotta e sottoscritta dall'impresa che riveste le funzioni di organo comune nonché da ognuna delle imprese aderenti al contratto di rete che partecipano alla gara; + - se la rete è dotata di un organo comune con potere di rappresentanza ma è priva di soggettività giuridica, ai sensi dell'art. 3, comma 4-quater, del d.l. 10 febbraio 2009, n. 5, la domanda di partecipazione deve essere prodotta e sottoscritta dall'impresa che riveste le funzioni di organo comune nonché da ognuna delle imprese aderenti al contratto di rete che partecipano alla gara; + - se la rete è dotata di un organo comune privo del potere di rappresentanza o se la rete è sprovvista di organo comune, oppure se l'organo comune è privo dei requisiti di qualificazione richiesti per assumere la veste di mandataria, la domanda di partecipazione deve essere prodotto e sottoscritta dall'impresa aderente alla rete che riveste la qualifica di mandataria e da ognuna delle imprese aderenti al contratto di rete che partecipa alla gara. +In tali casi il bollo è, però, dovuto solo dalla mandataria (capogruppo o organo comune). + +Nel caso di consorzio di cooperative e imprese artigiane o di consorzio stabile di cui all'art. 45, comma 2 lett. b) e c) del Codice, la domanda è sottoscritta dal consorzio medesimo. + +La suddetta documentazione deve essere inserita sul sistema telematico nell'apposito spazio in caso di forma associata a cura della del soggetto indicato quale mandatario/capofila/organo comune. + +# Modalità di pagamento del bollo +Il pagamento della imposta di bollo sulla domanda di partecipazione del valore di Euro 16,00 dovrà avvenire mediante l'utilizzo del modello F23, con specifica indicazione: +- dei dati identificativi del concorrente (campo 4: denominazione o ragione sociale, sede sociale, Prov., codice fiscale); +- dei dati identificativi della stazione appaltante (campo 5: ARPAT, Via n. Porpora n. 22 – 50144 Firenze, C.F. 04686190481; +- del codice ufficio o ente (campo 6: TZL); +- del codice tributo (campo 11: 456T) +- della descrizione del pagamento (campo 12: "Imposta di bollo – "Servizio di raccolta, trasporto e gestione dei rifiuti pericolosi e non prodotti da ARPAT, per la durata di anni quattro." CIG: 8456793E57). + +A comprova del pagamento effettuato, il concorrente dovrà inserire sul sistema telematico nell'apposito spazio "Comprova imposta di bollo" copia informatica dell'F23. + +Nel caso in cui la domanda di partecipazione, il DGUE e le altre dichiarazioni siano firmate da un procuratore il concorrente inserisce a sistema nell'apposito spazio riservato alla Procura: +- l'originale informatico firmata digitalmente dal notaio ovvero copia informatica conforme all'originale firmata digitalmente dal notaio della procura oppure nel solo caso in cui dalla visura camerale del concorrente risulti l'indicazione espressa dei poteri rappresentativi conferiti con la procura, la dichiarazione sostitutiva firmata digitalmente resa dal procuratore attestante la sussistenza dei poteri rappresentativi risultanti dalla visura. + +# 15.2 Documento di gara unico europeo +Il concorrente compila il DGUE di cui allo schema allegato al DM del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti del 18 luglio 2016 o successive modifiche messo a disposizione nella documentazione di gara secondo quanto di seguito indicato. Il DGUE deve essere firmato digitalmente + +# Parte I – Informazioni sulla procedura di appalto e sull'amministrazione aggiudicatrice o ente aggiudicatore +Il concorrente rende tutte le informazioni richieste relative alla procedura di appalto. + +# Parte II – Informazioni sull'operatore economico +Il concorrente rende tutte le informazioni richieste mediante la compilazione delle parti pertinenti. + +In caso di ricorso al subappalto si richiede la compilazione della sezione D + +Il concorrente, pena l'impossibilità di ricorrere al subappalto, indica l'elenco delle prestazioni che intende subappaltare con la relativa quota percentuale dell'importo complessivo del contratto nonché, ai sensi dell'art. 105, comma 6 del Codice. + +# Parte III – Motivi di esclusione +Il concorrente dichiara di non trovarsi nelle condizioni previste dal punto 6 del presente disciplinare (Sez. A-B-C-D). + +# Parte IV – Criteri di selezione +Il concorrente dichiara di possedere tutti i requisiti richiesti dai criteri di selezione barrando direttamente la sezione "α" ovvero compilando quanto segue: +- la sezione A per dichiarare il possesso del requisito relativo all'idoneità professionale di cui punto 7.1 lett. a) presente disciplinare; +- la sezione A per dichiarare il possesso del requisito relativo all'idoneità professionale di cui punto 7.1 lett. b) del presente disciplinare; +- la sezione C per dichiarare il possesso del requisito relativo alla capacità professionale e tecnica di cui al par. 7.3 del presente disciplinare. + +# Parte VI – Dichiarazioni finali +Il concorrente rende tutte le informazioni richieste mediante la compilazione delle parti pertinenti. + +Il DGUE deve essere presentato e firmata digitalmente dal legale rappresentante o procuratore: +- nel caso di raggruppamenti temporanei, consorzi ordinari, GEIE, da tutti gli operatori economici che partecipano alla procedura in forma congiunta; +- nel caso di aggregazioni di imprese di rete da ognuna delle imprese retiste, se l'intera rete partecipa, ovvero dall'organo comune e dalle singole imprese retiste indicate; +- nel caso di consorzi cooperativi, di consorzi artigiani e di consorzi stabili, dal consorzio e dai consorziati per conto dei quali il consorzio concorre; + +L'inserimento del/i DGUE nel sistema negli appositi spazi avviene a cura del soggetto indicato quale mandatario/capofila/organo comune. + +Nel caso di consorzi cooperativi, di consorzi artigiani e di consorzi stabili l'inserimento nel sistema negli appositi spazi avviene a cura del Consorzio. + +In caso di incorporazione, fusione societaria o cessione d'azienda, le dichiarazioni di cui all'art. 80, commi 1, 2 e 5, lett. l) del Codice, devono riferirsi anche ai soggetti di cui all'art. 80 comma 3 del Codice che hanno operato presso la società incorporata, fusasi o che ha ceduto l'azienda nell'anno antecedente la data di pubblicazione del bando di gara. + +Rispetto al socio unico ed al socio di maggioranza (fattispecie che ricorre anche nel caso di due soci al 50%) in caso di società con numeri di soci pari o inferiori a quattro assumono rilevanza sia la persona fisica che quella giuridica e nei loro confronti il concorrente (nonché un'eventuale ausiliaria) dovrà rendere le dichiarazioni relative all'assenza delle cause di esclusione di cui all'art. 80, commi 1 e 2 del D.lgs 50/2016 e s.m.i.. Nel caso di persone giuridiche le cariche rilevanti sono quelle degli amministratori dotati di poteri di rappresentanza (amministratore delegato, consigliere delegato, consigliere con potere di rappresentanza etc). + +# 15.3.1. Dichiarazioni integrative del concorrente e dichiarazioni ulteriori per i soggetti associati +Il concorrente rende le seguenti dichiarazioni, anche ai sensi degli artt. 46 e 47 del d.p.r. 445/2000, tramite il modello A.1, allegato al presente disciplinare, con le quali: 1. dichiara: +- che non ha tenuto i comportamenti di cui all'art. 80, comma 5, lettera c-bis) del Codice; +- che in relazione all'art. 80, comma 5, lettera c-ter) del Codice: ARPAT - non ha commesso carenze nell'esecuzione di un precedente contratto di appalto o di concessione che ne hanno causato la risoluzione per inadempimento ovvero la condanna al risarcimento del danno o altre sanzioni comparabili; oppure - ha commesso carenze nell'esecuzione di un precedente contratto di appalto o di concessione che ne hanno causato la risoluzione per inadempimento ovvero la condanna al risarcimento del danno o altre sanzioni comparabili: (specificare le tipologie di inadempimento, il valore del contratto/concessione, la data cui si riferiscono, l'Amministrazione contraente e in caso di condanna al risarcimento del danno la relativa quantificazione); +- che non ha commesso, in relazione all'art. 80, comma 5, lettera c-quater del Codice, grave inadempimento nei confronti di uno o più subappaltatori, riconosciuto o accertato con sentenza passata in giudicato; +- di non incorrere nelle cause di esclusione di cui all'art. 80, comma 5 lett. f-bis) e f-ter) del Codice; + +Si fa presente che le fattispecie di cui all'art. 80, comma 5, lettere c-bis) e c-ter) sono quelle indicate nelle Linee Guida n. 6/2016 dell'A.N.A.C., salve le modifiche apportate dalla normativa successiva alla loro adozione; al ricorrere di fattispecie rilevanti e nel caso siano state adottate misure di self-cleaning, dovranno essere prodotti tutti i documenti pertinenti (ivi inclusi a titolo meramente esemplificativo gli eventuali provvedimenti di risoluzione al fine di consentire alla stazione appaltante ogni opportuna valutazione). +- dichiara remunerativa l'offerta economica presentata giacché per la sua formulazione ha preso atto e tenuto conto: + - delle condizioni contrattuali e degli oneri compresi quelli eventuali relativi in materia di sicurezza, di assicurazione, di condizioni di lavoro e di previdenza e assistenza in vigore nel luogo dove devono essere svolti i servizi/fornitura; + - di tutte le circostanze generali, particolari e locali, nessuna esclusa ed eccettuata "ivi compresi i prezzi di riferimento pubblicati dall'ANAC", che possono avere influito o influire sia sulla prestazione dei servizi/fornitura, sia sulla determinazione della propria offerta. + + +Per gli operatori economici non residenti e privi di stabile organizzazione in Italia: +- si impegna ad uniformarsi, in caso di aggiudicazione, alla disciplina di cui agli articoli 17, comma 2, e 53, comma 3 del d.p.r. 633/1972 e a comunicare alla stazione appaltante la nomina del proprio rappresentante fiscale, nelle forme di legge; +- attesta di essere informato, ai sensi e per gli effetti del Regolamento GDPR (2016/679/UE), che i dati personali raccolti saranno trattati, anche con strumenti informatici, esclusivamente nell'ambito della presente gara. + + +Per gli operatori economici che hanno presentato domanda per l'ammissione al concordato preventivo con continuità aziendale di cui all'art. 186 bis del R.D. 16 marzo 1942, n. 267 7: +- indica, ad integrazione di quanto indicato nella parte III, sez. C, del DGUE, i seguenti estremi del provvedimento di autorizzazione a partecipare alle gare ... rilasciato dal Tribunale di ... ovvero rilasciato dal Giudice delegato Dott. ... del Tribunale di in data ... nonché dichiara di non partecipare alla gara quale mandataria di un raggruppamento temporaneo di imprese e che le altre imprese aderenti al raggruppamento non sono assoggettate ad una procedura concorsuale ai sensi dell'art. 186 bis, comma 6 del R.D. 16 marzo 1942, n. 267 e che l'impresa ausiliaria è in possesso dei requisiti come dalla stessa dichiarati nel proprio DGUE e nella dichiarazione integrativa. Per gli operatori economici ammessi al concordato preventivo con continuità aziendale di cui all'art. 186 bis del R.D. 16 marzo 1942, n. 267 +- indica, ad integrazione di quanto indicato nella parte III, sez. C, lett. d) del DGUE, i seguenti estremi del provvedimento di ammissione al concordato preventivo con continuità aziendale rilasciato dal Tribunale di nonché dichiara di non partecipare alla gara quale mandataria di un raggruppamento temporaneo di imprese e che le altre imprese aderenti al raggruppamento non sono assoggettate ad una procedura concorsuale ai sensi dell'art. 186 bis, comma 6 del R.D. 16 marzo 1942, n. 267. + +Per i raggruppamenti temporanei o consorzi ordinari o GEIE non ancora costituiti e per le aggregazioni di imprese aderenti al contratto di rete nel caso di rete dotata di un organo comune privo del potere di rappresentanza o se la rete è sprovvista di organo comune, oppure se l'organo comune è privo dei requisiti di qualificazione richiesti per assumere la veste di mandataria che partecipa nella forma di raggruppamento temporaneo costituendo: +- dichiarazione attestante l'operatore economico al quale, in caso di aggiudicazione, sarà conferito mandato speciale con rappresentanza o funzioni di capogruppo; +- dichiarazione attestante l'impegno, in caso di aggiudicazione, ad uniformarsi alla disciplina vigente con riguardo ai raggruppamenti temporanei o consorzi o GEIE ai sensi dell'art. 48 comma 8 del Codice conferendo mandato collettivo speciale con rappresentanza all'impresa qualificata come mandataria che stipulerà il contratto in nome e per conto delle mandanti/consorziate; Il modello A.1. dovrà essere compilato e firmato digitalmente (dal legale rappresentante o procuratore) dell'operatore economico ed inserito sul sistema telematico nell'apposito spazio. In caso di raggruppamenti temporanei o consorzi ordinari o GEIE costituiti o costituendi o aggregazioni di imprese aderenti ad un contratto di rete il suddetto modello dovrà essere compilato e firmato digitalmente (dal legale rappresentante o procuratore) da tutti gli operatori economici facenti parte dell'operatore riunito. L'inserimento di tali documenti sul sistema telematico nell'apposito spazio avviene a cura del soggetto indicato quale mandatario/capofila/organo comune. Il modello A.1. dovrà essere compilato e firmato digitalmente (dal legale rappresentante o procuratore) dell'operatore economico ed inserito sul sistema telematico nell'apposito spazio. In caso di raggruppamenti temporanei o consorzi ordinari o GEIE costituiti o costituendi o aggregazioni di imprese aderenti ad un contratto di rete il suddetto modello dovrà essere compilato e firmato digitalmente (dal legale rappresentante o procuratore) da tutti gli operatori economici facenti parte dell'operatore riunito. L'inserimento di tali documenti sul sistema telematico nell'apposito spazio avviene a cura del soggetto indicato quale mandatario/capofila/organo comune. + +# 15.3.2. Dichiarazioni integrative per consorziata esecutrice, ausiliaria, +Ciascun concorrente inserisce sul sistema telematico negli appositi spazi le seguenti dichiarazioni integrative da rendersi, anche ai sensi degli artt. 46 e 47 del d.p.r. 445/2000, tramite il modello A.2, allegato al presente disciplinare, da ciascuna consorziata esecutrice dei Consorzi di cui all'art. 45 comma 2, lettera b) e lettera c) del D.Lgs. 50/2016 e da ciascuna ausiliaria, con le quali: 1. dichiara: +- che non ha tenuto i comportamenti di cui all'art. 80, comma 5, lettera c-bis) del Codice; +- che in relazione all'art. 80, comma 5, lettera c-ter) del Codice: ARPAT +- non ha commesso carenze nell'esecuzione di un precedente contratto di appalto o di concessione che ne hanno causato la risoluzione per inadempimento ovvero la condanna al risarcimento del danno o altre sanzioni comparabili; oppure +- ha commesso carenze nell'esecuzione di un precedente contratto di appalto o di concessione che ne hanno causato la risoluzione per inadempimento ovvero la condanna al risarcimento del danno o altre sanzioni comparabili: (specificare le tipologie di inadempimento, il valore del contratto/concessione, la data cui si riferiscono, l'Amministrazione contraente e in caso di condanna al risarcimento del danno la relativa quantificazione); +- che non ha commesso, in relazione all'art. 80, comma 5, lettera c-quater del Codice, grave inadempimento nei confronti di uno o più subappaltatori, riconosciuto o accertato con sentenza passata in giudicato; +- di non incorrere nelle cause di esclusione di cui all'art. 80, comma 5 lett. f-bis) e f- ter) del Codice; +- dichiara i dati identificativi (nome, cognome, data e luogo di nascita, codice fiscale, comune di residenza etc.) dei soggetti di cui all'art. 80, comma 3 del Codice; + +Per gli operatori economici che hanno presentato domanda per l'ammissione al concordato preventivo con continuità aziendale di cui all'art. 186 bis del R.D. 16 marzo 1942, n. 267 +- indica, ad integrazione di quanto indicato nella parte III, sez. C, del DGUE, i seguenti estremi del provvedimento di autorizzazione a partecipare alle gare ... rilasciato dal Tribunale di ... ovvero rilasciato dal Giudice delegato Dott. .... del Tribunale di ... in data ... e che l'impresa ausiliaria è in possesso dei requisiti come dalla stessa dichiarati nel proprio DGUE e nella dichiarazione integrativa. + +Per gli operatori economici ammessi al concordato preventivo con continuità aziendale di cui all'art. 186 bis del R.D. 16 marzo 1942, n. 267 +- indica, ad integrazione di quanto indicato nella parte III, sez. C, lett. d) del DGUE, i seguenti estremi del provvedimento di ammissione al concordato preventivo con continuità aziendale rilasciato dal Tribunale di ... +- attesta di essere informato, ai sensi e per gli effetti del Regolamento GDPR (2016/679/UE), che i dati personali raccolti saranno trattati, anche con strumenti informatici, esclusivamente nell'ambito della presente gara. + +Il modello A.2. dovrà essere compilato e firmato digitalmente (dal legale rappresentante o procuratore) dell'eventuale consorziata esecutrice nel caso in cui il concorrente sia un Consorzio art. 45 co. 2 lett. b), consorziata esecutrice e consorziata che apporta i requisiti di capacità tecnico professionale o economico finanziari necessari alla qualificazione del consorzio stabile qualora il concorrente sia un Consorzio di cui all'art. 45 co. 2 lett. c), impresa ausiliaria ed inserito sul sistema telematico da parte del concorrente negli appositi spazi predisposti sul Sistema telematico. Il concorrente nel caso in cui il DGUE e il modello A.2. riferiti alla consorziata e all'impresa ausiliaria, siano compilati e firmati digitalmente da un procuratore inserisce a sistema nell'apposito spazio riservato alla Procura l'originale informatico firmato digitalmente dal notaio ovvero copia informatica conforme all'originale firmata digitalmente dal notaio della procura oppure nel solo caso in cui dalla visura camerale della consorziata esecutrice, dell'impresa ausiliaria e del subappaltatore risulti l'indicazione espressa dei poteri rappresentativi conferiti con la procura, la dichiarazione sostitutiva resa e firmata digitalmente dal procuratore attestante la sussistenza dei poteri rappresentativi risultanti dalla visura. + +Fino al 31 dicembre 2020, sono sospese l'applicazione del comma 6 dell'articolo 105 (obbligo di indicazione della terna dei subappaltatori in gara) e del terzo periodo del comma 2 dell'articolo 174, del D.Lgs. n. 50/2016, come disposto dalla legge 14 giugno 2019 n. 55, di conversione del Decreto Legge 32/2019 (Decreto Sblocca Cantieri). + +# 15.3.3 Documentazione a corredo +Il concorrente inserisce negli appositi spazi del sistema telematico: +- documento attestante la garanzia provvisoria e la dichiarazione di impegno di un fideiussore di cui all'art. 93, comma 8 del Codice; +- copia informatica dell'F23 del pagamento dell'imposta di bollo per la domanda di partecipazione; + +Per gli operatori economici che presentano la cauzione provvisoria in misura ridotta, ai sensi dell'art. 93, comma 7 del Codice +- copia conforme della certificazione di cui all'art. 93, comma 7 del Codice che giustifica la riduzione dell'importo della cauzione. + +# 15.3.4 Documentazione ulteriori per i soggetti associati +Deve essere, inoltre, prodotta ed inserita, nell'apposito spazio, da parte dell'operatore economico indicato quale impresa mandataria/capofila/organo comune ed abilitato ad operare sul sistema START la seguente documentazione: + +Per i raggruppamenti temporanei già costituiti +- copia autentica rilasciata dal notaio dell'atto costitutivo del Raggruppamento, redatto per atto pubblico o scrittura privata autenticata, comprensivo del mandato collettivo irrevocabile con rappresentanza conferito alla mandataria; + +Per i consorzi ordinari o GEIE già costituiti +- copia autentica rilasciata dal notaio dell'atto costitutivo e statuto del consorzio o GEIE, con indicazione del soggetto designato quale capofila. + +Per le aggregazioni di imprese aderenti al contratto di rete: se la rete è dotata di un organo comune con potere di rappresentanza e soggettività giuridica +- copia autentica del contratto di rete, redatto per atto pubblico o scrittura privata autenticata, ovvero per atto firmato digitalmente a norma dell'art. 25 del d.lgs. 82/2005, con indicazione dell'organo comune che agisce in rappresentanza della rete; + +Per le aggregazioni di imprese aderenti al contratto di rete: se la rete è dotata di un organo comune con potere di rappresentanza ma è priva di soggettività giuridica +- copia autentica del contratto di rete, redatto per atto pubblico o scrittura privata autenticata, ovvero per atto firmato digitalmente a norma dell'art. 25 del d.lgs. 82/2005, recante il mandato collettivo irrevocabile con rappresentanza conferito alla impresa mandataria; qualora il contratto di rete sia stato redatto con mera firma digitale non autenticata ai sensi dell'art. 24 del d.lgs. 82/2005, il mandato nel contratto di rete non può ritenersi sufficiente e sarà obbligatorio conferire un nuovo mandato nella forma della scrittura privata autenticata, anche ai sensi dell'art. 25 del d.lgs. 82/2005; + +Per le aggregazioni di imprese aderenti al contratto di rete: se la rete è dotata di un organo comune privo del potere di rappresentanza o se la rete è sprovvista di organo comune, ovvero, se l'organo comune è privo dei requisiti di qualificazione richiesti, partecipa nelle forme del RTI costituito o costituendo: +- in caso di RTI costituito: copia autentica del contratto di rete, redatto per atto pubblico o scrittura privata autenticata ovvero per atto firmato digitalmente a norma dell'art. 25 del d.lgs. 82/2005 con allegato il mandato collettivo irrevocabile con rappresentanza conferito alla mandataria, recante l'indicazione del soggetto designato quale mandatario e delle parti del servizio o della fornitura, ovvero della percentuale in caso di servizio/forniture indivisibili, che saranno eseguite dai singoli operatori economici aggregati in rete; qualora il contratto di rete sia stato redatto con mera firma digitale non autenticata ai sensi dell'art. 24 del d.lgs. 82/2005, il mandato deve avere la forma dell'atto pubblico o della scrittura privata autenticata, anche ai sensi dell'art. 25 del d.lgs. 82/2005; +- in caso di RTI costituendo: copia autentica del contratto di rete, redatto per atto pubblico o scrittura privata autenticata, ovvero per atto firmato digitalmente a norma dell'art. 25 del d.lgs. 82/2005. + +Il mandato collettivo irrevocabile con rappresentanza potrà essere conferito alla mandataria con scrittura privata. + +Qualora il contratto di rete sia stato redatto con mera firma digitale non autenticata ai sensi dell'art. 24 del d.lgs. 82/2005, il mandato dovrà avere la forma dell'atto pubblico o della scrittura privata autenticata, anche ai sensi dell'art. 25 del d.lgs. 82/2005. + +# 16. OFFERTA TECNICA +L' "Offerta tecnica" deve descrivere in modo dettagliato e con chiarezza tutti gli argomenti corrispondenti agli elementi di valutazione delle offerte previsti, secondo la tabella di cui all'art. 18 "Criterio di aggiudicazione", tenendo conto delle informazioni e delle prescrizioni riportate nel capitolato tecnico e relativi allegati. Il concorrente deve seguire l'ordine espositivo sotto riportato, coerente con il succedersi degli elementi di valutazione previsti, di cui al succitato paragrafo, e deve comporre l'elaborato in modo essenziale, al fine di facilitare l'analisi delle offerte da parte della commissione giudicatrice e renderne più efficace l'apprezzamento: +- Modulo allegato alla relazione tecnica contenente l'indicazione dell'impianto di stoccaggio/finale di destinazione del rifiuto, da inserire nell'apposito spazio dedicato in START; il documento è richiesto a pena di esclusione. +- Relazione tecnica (Requisiti suscettibili di attribuzione di punteggio): + +La relazione deve contenere una descrizione, suddivisa per i seguenti punti sottoelencati: +- Modalità di espletamento del servizio ed il piano operativo, con il seguente contenuto: + - proposta organizzativa per l'esecuzione del servizio di raccolta, trasporto, recupero e gestione dei rifiuti, con indicazione dell'eventuale recupero di rifiuti servendosi di eventuali consorzi obbligatori di recupero + - procedure di bonifica in caso di sversamento + - piano di intervento in caso di emergenze + - Misure adottate dal concorrente in tema di eco sostenibilità ambientale ed economia circolare, incluse eventuali certificazioni di qualità, registrazioni volontarie, etc. + - Piano di formazione del proprio personale dedicato al servizio + - sistema di reportistica (in formato elettronico) della produzione di rifiuti e piano d'implementazione dello stesso per tipo di rifiuto e centro di costo + - Mezzi a ridotto impatto ambientale (allegare elenco dei mezzi che il concorrente mette a disposizione per l'espletamento dell'appalto indicando il requisito offerto, la fascia di percentuale dei veicoli utilizzati e detenuti a qualsiasi titolo (proprietà, leasing, etc.) per l'espletamento del servizio), saranno considerati a basso impatto ambientale: + - dal 51% al 70% dei veicoli dedicati è costituito da veicoli: appartenenti alla classe ambientale Euro 6; alimentati a gas naturale compresso o a gas naturale liquefatto; a trazione ibrida o elettrica; + - dal 71% al 90% dei veicoli dedicati è costituito da veicoli: appartenenti alla classe ambientale Euro 6; alimentati a gas naturale compresso o a gas naturale liquefatto; a trazione ibrida o elettrica; + - oltre il 90% dei veicoli dedicati è costituito da veicoli: appartenenti alla classe ambientale Euro 6; alimentati a gas naturale compresso o a gas naturale liquefatto; a trazione ibrida o elettrica; +- proposte migliorative: + - miglioramento tempi di ritiro: 7 giorni solari + - supporto tecnico nella formazione del personale di ARPAT. + +I punteggi e i criteri motivazionali per la loto attribuzione dei punteggi sono indicati nella tabella sotto riportata. + +Non saranno ammesse alla fase di valutazione dell'offerta economica, le offerte tecniche che non raggiungeranno il punteggio di almeno punti 35/70. + +L'offerta tecnica deve essere firmata digitalmente dal legale rappresentante del concorrente o da un suo procuratore ed inserita sul sistema telematico nell'apposito spazio previsto. + +L'offerta tecnica deve essere sottoscritta: +- nel caso di raggruppamento temporaneo o consorzio ordinario costituiti, dalla mandataria/capofila. +- nel caso di raggruppamento temporaneo o consorzio ordinario non ancora costituiti, da tutti i soggetti che costituiranno il raggruppamento o consorzio; +- nel caso di aggregazioni di imprese aderenti al contratto di rete si fa riferimento alla disciplina prevista per i raggruppamenti temporanei di imprese, in quanto compatibile. In particolare: + - se la rete è dotata di un organo comune con potere di rappresentanza e con soggettività giuridica, ai sensi dell'art. 3, comma 4-quater, del d.l. 10 febbraio 2009, n. 5, l'offerta tecnica deve essere sottoscritta dal solo operatore economico che riveste la funzione di organo comune; + - se la rete è dotata di un organo comune con potere di rappresentanza ma è priva di soggettività giuridica, ai sensi dell'art. 3, comma 4-quater, del d.l. 10 febbraio 2009, n. 5, l'offerta tecnica deve essere sottoscritta dall'impresa che riveste le funzioni di organo comune nonché da ognuna delle imprese aderenti al contratto di rete che partecipano alla gara; + - se la rete è dotata di un organo comune privo del potere di rappresentanza o se la rete è sprovvista di organo comune, oppure se l'organo comune è privo dei requisiti di qualificazione richiesti per assumere la veste di mandataria, l'offerta tecnica deve essere sottoscritta dall'impresa aderente alla rete che riveste la qualifica di mandataria, ovvero, in caso di partecipazione nelle forme del raggruppamento da costituirsi, da ognuna delle imprese aderenti al contratto di rete che partecipa alla gara. + +# 17. CONTENUTO DELLA DOCUMENTAZIONE ECONOMICA +La documentazione economica contiene, a pena di esclusione, la seguente documentazione. + +# 17.1 Dettaglio economico. +Il modello è disponibile nella documentazione di gara e allegato al presente disciplinare di gara, quale articolazione delle voci di prezzo che concorrono a determinare l'importo da indicare nell'offerta economica di cui al paragrafo 18.2) – da inserire a sistema in aggiunta all'offerta economica, firmato digitalmente dal titolare o legale rappresentante o procuratore del soggetto concorrente. + +Il Dettaglio Economico dovrà contenere i seguenti elementi: +- l'indicazione del prezzo unitario in cifre, al netto dell'IVA, per codice CER e per unità di misura del rifiuto, non superiore all'importo unitario a base di appalto esclusa IVA, da indicare nella colonna R della scheda; +- l'indicazione dell'importo complessivo quadriennale, dato dal prodotto dei quantitativi presunti per ogni tipologia di rifiuto moltiplicato per l'importo unitario offerto indicato nella colonna R, sarà dato in automatico a seguito di formula preimpostata, così come il totale, il quale non dovrà essere superiore all'importo a base di appalto. +- Dovrà essere indicata la percentuale di ribasso (la quale deve corrispondere a quanto indicato modulo offerta economica). + +Verranno prese in considerazione fino a tre cifre decimali. + +Dovrà essere indicato anche il costo ore uomo per il servizio di facchinaggio (disciplinato all'art. 4 del CSA tecnico) il quale potrà essere attivato a descrizione di ARPAT e fatturato separatamente. L'importo non sarà ricompreso nell'importo di aggiudicazione ma rimarrà fisso e invariabile per tutta la durata del contratto. + +L'importo dell'offerta è utile per i confronto concorrenziale e per l'individuazione della migliore offerta, fermo restando il valore dell'accordo quadro che resta fissata a euro 280.100,00, oltre IVA, per la durata di 4 anni. + +# 17.2 Offerta economica +L'offerta economica è determinata dal ribasso percentuale, espresso con 3 cifre decimali, applicato all'importo a base di appalto (euro 280.100,00, esclusa IVA), corrispondente al valore dell'accordo quadro. + +Nell'offerta economica gli operatori economici devono indicare inoltre: +- nell'apposito spazio "oneri della sicurezza afferenti l'impresa", la stima dei costi aziendali relativi alla salute ed alla sicurezza sui luoghi di lavoro di cui all'art. 95, comma 10 del Codice; Detti costi relativi alla sicurezza connessi con l'attività d'impresa dovranno risultare congrui rispetto all'entità e le caratteristiche delle prestazioni oggetto dell'appalto. +- nell'apposito spazio "costo della manodopera", la stima dei costi della manodopera, ai sensi dell'art. 95, comma 10 del Codice; + +Gli "oneri della sicurezza afferenti l'impresa" e il "costo della manodopera": +- costituiscono un di cui dell'offerta economica. + +Per presentare l'offerta economica il fornitore dovrà: +- Accedere allo spazio dedicato alla gara sul sistema telematico; +- Compilare il form on line accedendo alla Gestione della documentazione economica del passo 2 della procedura di presentazione offerta. +- Scaricare sul proprio pc il documento "offerta economica" generato dal sistema; +- Firmare digitalmente il documento "offerta economica" generato dal sistema, senza apporre ulteriori modifiche; +- Inserire nel sistema il documento "offerta economica" firmato digitalmente nell'apposito spazio previsto. + +Il ribasso percentuale indicato nell'offerta economica deve corrispondere al ribasso percentuale così come indicato nel Dettaglio Economico. + +In caso di discordanza tra il ribasso percentuale indicato nell'offerta economica, che rimane fisso e invariabile, e il ribasso percentuale offerto indicato nel dettaglio economico, tutti i prezzi unitari sono corretti in modo costante in base alla differenza aritmetica dei due valori di ribasso percentuale. I prezzi unitari eventualmente corretti costituiscono l'elenco prezzi unitari contrattuali. + +Il Dettaglio Economico e l'offerta economica, a pena di esclusione, devono essere firmati digitalmente dal legale rappresentante del concorrente o da un suo procuratore ed inserita sul sistema telematico nell'apposito spazio previsto. + +Il Dettaglio Economico e l'offerta economica devono essere sottoscritti: +- nel caso di raggruppamento temporaneo o consorzio ordinario costituiti, dalla mandataria/capofila. +- nel caso di raggruppamento temporaneo o consorzio ordinario non ancora costituiti, da tutti i soggetti che costituiranno il raggruppamento o consorzio; +- nel caso di aggregazioni di imprese aderenti al contratto di rete si fa riferimento alla disciplina prevista per i raggruppamenti temporanei di imprese, in quanto compatibile. In particolare: + - se la rete è dotata di un organo comune con potere di rappresentanza e con soggettività giuridica, ai sensi dell'art. 3, comma 4-quater, del d.l. 10 febbraio 2009, n. 5, il dettaglio economico e l'offerta economica devono essere sottoscritti dal solo operatore economico che riveste la funzione di organo comune; + - se la rete è dotata di un organo comune con potere di rappresentanza ma è priva di soggettività giuridica, ai sensi dell'art. 3, comma 4-quater, del d.l. 10 febbraio 2009, n. 5, il dettaglio economico e l'offerta economica devono essere sottoscritti dall'impresa che riveste le funzioni di organo comune nonché da ognuna delle imprese aderenti al contratto di rete che partecipano alla gara; + - se la rete è dotata di un organo comune privo del potere di rappresentanza o se la rete è sprovvista di organo comune, oppure se l'organo comune è privo dei requisiti di qualificazione richiesti per assumere la veste di mandataria, il dettaglio economico e l'offerta economica devono essere sottoscritti dall'impresa aderente alla rete che riveste la qualifica di mandataria, ovvero, in caso di partecipazione nelle forme del raggruppamento da costituirsi, da ognuna delle imprese aderenti al contratto di rete che partecipa alla gara. + +Sono inammissibili le offerte economiche che superino l'importo di euro 280.100,00, esclusa IVA. + +Le offerte economiche sono utili ai fini del confronto concorrenziale, fermo restando che il valore dell'accordo quadro resta stabilito in euro 280.100,00, IVA esclusa. + +# 17.3 Dichiarazione sui segreti tecnici e commerciali +Per esigenza di riservatezza i segreti tecnici e commerciali sono richiesti nella "Documentazione Economica". + +Il concorrente rende le seguenti dichiarazioni, anche ai sensi degli artt. 46 e 47 del d.p.r. 445/2000, tramite il modello "Dichiarazione sui segreti tecnici e commerciali" allegato 3, messo a disposizione sul sistema telematico tra la documentazione di gara, con le quali: autorizza qualora un partecipante alla gara eserciti la facoltà di "accesso agli atti", la stazione appaltante a rilasciare copia di tutta la documentazione presentata per la partecipazione alla gara oppure non autorizza, qualora un partecipante alla gara eserciti la facoltà di "accesso agli atti", la stazione appaltante a rilasciare copia dell'offerta tecnica e delle spiegazioni che saranno eventualmente richieste in sede di verifica delle offerte anomale, in quanto coperte da segreto tecnico/commerciale. Tale dichiarazione dovrà essere adeguatamente motivata e comprovata ai sensi dell'art. 53, comma 5, lett. a), del Codice. + +Il modello "Dichiarazione sui segreti tecnici e commerciali", corredato da eventuale documentazione allegata, in formato elettronico, dovrà essere sottoscritto con firma digitale dal titolare o legale rappresentante o procuratore del soggetto concorrente. + +In caso di raggruppamento temporaneo di concorrenti o di consorzio ordinario di concorrenti il suddetto modello potrà essere sottoscritto, con firma digitale, anche dal solo titolare o legale rappresentante o procuratore dell'impresa indicata quale mandataria. + +Il predetto modello dovrà essere inserito nel sistema nell'apposito spazio "Dichiarazione sui segreti tecnici o commerciali " + +# 18. CRITERIO DI AGGIUDICAZIONE +L'appalto è aggiudicato in base al criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa individuata sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo, ai sensi dell'art. 95, comma 2 del Codice. + +La valutazione dell'offerta tecnica e dell'offerta economica sarà effettuata in base ai seguenti punteggi: +- Offerta tecnica: 70 punti +- Offerta economica: 30 punti + +# 18.1 Criteri di valutazione dell'offerta tecnica +Il punteggio dell'offerta tecnica è attribuito sulla base dei criteri di valutazione elencati nella sottostante tabella con la relativa ripartizione dei punteggi. + +Nella colonna identificata con la lettera D vengono indicati i "Punteggi discrezionali", vale a dire i punteggi il cui coefficiente è attribuito in ragione dell'esercizio della discrezionalità spettante alla commissione giudicatrice. + +Nella colonna identificata con la lettera Q vengono indicati i "Punteggi quantitativi", vale a dire i punteggi il cui coefficiente è attribuito mediante applicazione di una formula matematica. + +Nella colonna identificata dalla lettera T vengono indicati i "Punteggi tabellari", vale a dire i punteggi fissi e predefiniti che saranno attribuiti o non attribuiti in ragione dell'offerta o mancata offerta di quanto specificamente richiesto. + +# 18.2 Metodo di attribuzione del coefficiente per il calcolo del punteggio dell'offerta tecnica +A ciascuno degli elementi qualitativi cui è assegnato un punteggio discrezionale nella colonna "D" della tabella, è attribuito un coefficiente variabile da zero ad uno da parte di ciascun commissario sulla base del metodo discrezionale (come da linee guida dell'ANAC n. 2/2016, par. V). + +Il valore del coefficiente relativo ai diversi livelli di valutazione è riportato nella sottostante tabella + +Il coefficiente da attribuire a ciascun criterio/sub-criterio sarà determinato nel seguente modo: +- calcolo della media aritmetica dei coefficienti tra 0 ed 1 attribuiti a ciascun criterio/sub-criterio discrezionalmente dai singoli commissari, sulla base dei giudizi, cui corrisponde un valore, secondo la tabella sopra riportata; +- si procede, quindi, a trasformare la media dei valori attribuiti a ciascun criterio/sub-criterio da parte di tutti i commissari in coefficienti definitivi, riportando ad 1 la media più alta ed assegnando ad ogni altra offerta un valore calcolato in proporzione alla media ottenuta. + +Agli elementi cui è assegnato un punteggio tabellare identificato dalla colonna "T" della tabella, il relativo punteggio è assegnato, automaticamente e in valore assoluto, sulla base della presenza o assenza nell'offerta, dell'elemento richiesto. + +Riparametrazione: qualora nessun concorrente abbia acquisito il punteggio massimo di qualità, alla Ditta che avrà ottenuto il maggior punteggio complessivo, derivante dalla somma dei punteggi assegnati sui singoli parametri, verranno attribuiti 70 punti. Alle altre offerte verranno assegnati punti proporzionalmente decrescenti secondo la formula: XJ = 70*PJ/MPdove: PJ = punteggio tecnico assegnato all'offerta J MP = miglior punteggio tecnico (la più alta valutazione). + +# 18.3 Metodo di attribuzione del coefficiente per il calcolo del punteggio dell'offerta economica +Quanto all'offerta economica, è attribuito all'elemento economico un coefficiente, variabile da zero ad uno, calcolato tramite la Formula con "interpolazione non lineare" Pi=Pmax*(Ri/Rmax)^0,1 + +dove: +- Pi = punteggio +- Pmax = punteggio max +- Ri = ribasso percentuale dell'offerta del concorrente i-esimo (a); +- Rmax = ribasso percentuale dell'offerta più conveniente. + +# 18.4 Metodo per il calcolo dei punteggi +La commissione terminata l'attribuzione dei coefficienti agli elementi qualitativi e quantitativi procederà all'attribuzione dei punteggi per ogni singolo criterio, al fine di coniugare i principi di efficienza e celerità nell'affidamento dei contratti pubblici, secondo il metodo aggregativo compensatore di cui alle linee guida dell'ANAC n. 2/2016, par. VI. + +Il punteggio è dato dalla seguente formula: C(a)=∑n [Wi*V(a)i] + +Dove +- C(a) = indice di valutazione dell'offerta (punteggio complessivo) dell'offerta (a); n = numero totale dei requisiti; +- Wi= punteggio attribuito al requisito (i); +- V(a)i= coefficiente della prestazione dell'offerta (a) rispetto al requisito (i) tra zero e uno; +- ∑n =sommatoria + +Il risultato del prodotto [Wi*V(a)i] viene arrotondato per eccesso/difetto alla seconda cifra decimale. + +Al risultato della suddetta operazione verranno sommati i punteggi tabellari, già espressi in valore assoluto, ottenuti dall'offerta del singolo concorrente. + +# 19. SVOLGIMENTO OPERAZIONI DI GARA: APERTURA e VERIFICA DOCUMENTAZIONE AMMINISTRATIVA +Le sedute di gara si svolgeranno in modalità online, sarà comunicata con congruo anticipo ai concorrenti la data della seduta e le modalità di partecipazione. + +L'autorità di gara procederà operando attraverso il Sistema a: +- aprire le offerte presentate accedendo all'area contenente la Documentazione amministrativa di ciascuna singola offerta presentata, mentre le Offerte tecniche e le Offerte economiche resteranno segrete, chiuse/bloccate a Sistema e pertanto il relativo contenuto non sarà visibile né al Presidente di gara, né alla stazione appaltante, né ai concorrenti, né a terzi; il Sistema pertanto consentirà l'accesso alla Documentazione Amministrativa; +- a verificare la conformità della documentazione amministrativa a quanto richiesto nel presente disciplinare; +- attivare la procedura di soccorso istruttorio di cui al precedente punto 14; +- procedere all'abilitazione alla gara dei concorrenti. + +L'Autorità di gara, al termine della valutazione dei requisiti soggettivi e tecnico- professionali chiude la fase di verifica della documentazione amministrativa, effettua il sorteggio dei soggetti che saranno sottoposti, a conclusione della procedura di gara, al controllo a campione sulle dichiarazioni rese, ai sensi del D.P.R. 445/2000, per la partecipazione alla presente procedura. Dell'esito del sorteggio viene data comunicazione tramite sistema telematico. Tale sorteggio verrà effettuato nel caso in cui dall'applicazione della percentuale del 10% dei soggetti che hanno presentato offerta valida risulti un numero superiore ad uno. + +Delle operazioni di gara viene redatto apposito verbale. + +La stazione appaltante, al fine di tutelare il principio di segretezza delle offerte, adotta le seguenti modalità di conservazione delle offerte tecniche e di trasferimento delle stesse alla commissione giudicatrice: le offerte tecniche resteranno segrete, chiuse e bloccate a Sistema fino alla seduta pubblica successiva e all'adozione del provvedimento di ammissione ed esclusione dei concorrenti. I commissari sono abilitati ad accedere con specifiche credenziali all'area riservata della procedura di gara sul Sistema Telematico stesso. + +Ai sensi dell'art. 85, comma 5, primo periodo del Codice, la stazione appaltante si riserva di chiedere agli offerenti, in qualsiasi momento nel corso della procedura, di presentare tutti i documenti complementari o parte di essi, qualora questo sia necessario per assicurare il corretto svolgimento della procedura. + +N.B: la stazione appaltante procede alla suddetta verifica in tutti i casi in cui sorgono fondati dubbi, sulla veridicità delle dichiarazioni sostitutive (DGUE e altre dichiarazioni integrative), rese dai concorrenti in merito al possesso dei requisiti generali e speciali. + +# 20. COMMISSIONE GIUDICATRICE +La commissione giudicatrice è nominata, ai sensi dell'art. 216, comma 12 del Codice, dopo la scadenza del termine per la presentazione delle offerte ed è composta da un numero di 3 membri, esperti nello specifico settore oggetto di acquisto. In capo ai commissari non devono sussistere cause ostative alla nomina ai sensi dell'art. 77, comma 9, del Codice. A tal fine i medesimi rilasciano apposita dichiarazione alla stazione appaltante. + +La commissione giudicatrice è responsabile della valutazione delle offerte tecniche ed economiche dei concorrenti e fornisce ausilio al RUP nella valutazione della congruità delle offerte tecniche (cfr. Linee guida n. 3 del 26 ottobre 2016). + +La stazione appaltante pubblica, sul profilo di committente, nella sezione "amministrazione trasparente" la composizione della commissione giudicatrice e i curricula dei componenti, ai sensi dell'art. 29, comma 1 del Codice. + +# 21. APERTURA e VALUTAZIONE DELLE OFFERTE TECNICHE ED ECONOMICHE +Dopo l'adozione del Decreto di nomina della Commissione giudicatrice viene convocata la seduta pubblica online per l'apertura delle offerte tecniche. + +Le sedute di gara relative all'apertura e verifica delle offerte tecniche ed economiche sono gestite dalla Commissione giudicatrice e sono verbalizzate. + +La Commissione giudicatrice procederà tramite il sistema telematico a: +- sbloccare ed aprire le offerte tecniche e verificare la regolarità formale e la consistenza; +- rendere disponibili alla Commissione giudicatrice, sul sistema telematico, le offerte tecniche, ai fini del loro esame e valutazione. +- procedere con l'eventuale esclusione delle offerte tecniche irregolari. + +In una o più sedute riservate la commissione procederà all'esame ed alla valutazione delle offerte tecniche e all'assegnazione dei relativi punteggi applicando i criteri e le formule indicati nel bando e nel presente disciplinare. + +Terminata la valutazione delle offerte tecniche la Commissione convoca la successiva seduta online e darà lettura dei punteggi attribuiti alle singole offerte tecniche ed inserisce detti punteggi nel sistema telematico, apre e verifica le eventuali schede tecniche di valutazione, darà atto delle eventuali esclusioni dalla gara dei concorrenti. + +Nella medesima seduta, o in una seduta successiva, la Commissione procederà all'apertura delle offerte economiche compreso l'eventuale dettaglio economico e ne verifica la regolarità formale, ove necessaria o prevista la valutazione delle stesse procede alla relativa valutazione, che potrà avvenire anche in successiva seduta riservata, secondo i criteri e le modalità descritte al punto 17. + +La commissione, approva sul sistema telematico, nella medesima seduta o in una successiva, a seguito dell'esito della valutazione dell'offerta economica, la documentazione economica al fine di permettere al sistema, in modo automatico, di attribuire i punteggi totali e formulare la classifica della gara. + +Nel caso in cui le offerte di due o più concorrenti ottengano lo stesso punteggio complessivo, ma punteggi differenti per il prezzo e per tutti gli altri elementi di valutazione, sarà collocato primo in graduatoria il concorrente che ha ottenuto il miglior punteggio sull'offerta tecnica. + +Nel caso in cui le offerte di due o più concorrenti ottengano lo stesso punteggio complessivo e gli stessi punteggi parziali per il prezzo e per l'offerta tecnica, si procederà mediante sorteggio in seduta pubblica. + +La commissione: +- se la migliore offerta non è anomala ai sensi dell'art. 97, comma 3 del Codice, formula la proposta di aggiudicazione o segnala al RUP la presenza di elementi specifici di anomalia relativamente alle migliore offerta, restando impregiudicata in tal caso la volontà di attivare o meno la verifica di congruità; +- se la migliore offerta è anomala, trasmette i verbali di gara e l'offerta al Responsabile Unico del procedimento (RUP) che procederà secondo quanto indicato al successivo punto 22. + +In qualsiasi fase delle operazioni di valutazione delle offerte tecniche ed economiche, la commissione provvede a comunicare l'esito, tempestivamente al Responsabile del Settore Provveditorato - che procederà, sempre, ai sensi dell'art. 76, comma 5, lett. b) del Codice a comunicare l'esclusione da disporre per: +- mancata separazione dell'offerta economica dall'offerta tecnica, ovvero l'inserimento di elementi concernenti il prezzo in documenti contenuti nella Documentazione Amministrativa e nella Documentazione Tecnica; +- presentazione di offerte parziali, plurime, condizionate, alternative nonché irregolari, ai sensi dell'art. 59, comma 3, lett. a) del Codice, in quanto non rispettano i documenti di gara, ivi comprese le specifiche tecniche; +- presentazione di offerte inammissibili, ai sensi dell'art. 59, comma 4 lett. a) e c) del Codice, in quanto la commissione giudicatrice ha ritenuto sussistenti gli estremi per informativa alla Procura della Repubblica per reati di corruzione o fenomeni collusivi o ha verificato essere in aumento rispetto all'importo a base di gara. + +# 22. VERIFICA DI ANOMALIA DELLE OFFERTE. +Al ricorrere dei presupposti di cui all'art. 97, comma 3, del Codice, e in ogni altro caso in cui, in base a elementi specifici, l'offerta appaia anormalmente bassa, il RUP, avvalendosi, se ritenuto necessario, della commissione, valuta la congruità, serietà, sostenibilità e realizzabilità delle offerte che appaiono anormalmente basse. + +Si procede a verificare la prima migliore offerta anormalmente bassa. Qualora tale offerta risulti anomala, si procede con le stesse modalità nei confronti delle successive offerte, fino ad individuare la migliore offerta ritenuta non anomala. È facoltà della stazione appaltante procedere contemporaneamente alla verifica di congruità di tutte le offerte anormalmente basse. + +Il RUP richiede per iscritto al concorrente la presentazione, per iscritto, delle spiegazioni, se del caso indicando le componenti specifiche dell'offerta ritenute anomale. Il RUP per la verifica di cui all'art. 97 comma 5, lettera d) del Codice richiede al concorrente le spiegazioni relative al costo della manodopera indicato nell'offerta economica, non modificabile, che dovranno contenere almeno l'indicazione, in relazione ad ogni singola prestazione indicata nel Dettaglio Economico, le risorse impiegate, il contratto collettivo applicato, il livello di inquadramento contrattuale, il tempo impiegato di ciascuna risorsa, il costo complessivo del lavoro per ogni singola prestazione evidenziando l'importo relativo alla retribuzione complessiva e quello relativo agli oneri previdenziali ed assistenziali (compreso T.F.R. ed altro). + +A tal fine, assegna un termine non inferiore a quindici giorni dal ricevimento della richiesta. + +Il RUP, con il supporto della commissione, esamina in seduta riservata le spiegazioni fornite dall'offerente e, ove le ritenga non sufficienti ad escludere l'anomalia, può chiedere, anche mediante audizione orale, ulteriori chiarimenti, assegnando un termine massimo per il riscontro. + +Il RUP esclude, ai sensi degli articoli 59, comma 3 lett. c) e 97, commi 5 e 6 del Codice, le offerte che, in base all'esame degli elementi forniti con le spiegazioni risultino, nel complesso, inaffidabili e procede ai sensi del seguente articolo 23. + +# 23. AGGIUDICAZIONE DELL'APPALTO E STIPULA DELL'ACCORDO QUADRO +La proposta di aggiudicazione è formulata dalla commissione giudicatrice in favore del concorrente che ha presentato la migliore offerta. Con tale adempimento la commissione chiude le operazioni di gara e trasmette al RUP tutti gli atti e documenti ai fini dei successivi adempimenti. + +Qualora vi sia stata verifica di congruità delle offerte anomale di cui all'articolo 22, la proposta di aggiudicazione è formulata dal RUP al termine del relativo procedimento. + +Qualora nessuna offerta risulti conveniente o idonea in relazione all'oggetto del contratto, la stazione appaltante si riserva la facoltà di non procedere all'aggiudicazione ai sensi dell'art. 95, comma 12 del Codice. + +Prima dell'aggiudicazione la stazione appaltante procede a: +- richiedere, ai sensi dell'art. 85 comma 5 del Codice, tramite sistema telematico, al concorrente cui ha deciso di aggiudicare l'appalto i documenti di cui all'art. 86, ai fini della prova dell'assenza dei motivi di esclusione di cui all'art. 80 (ad eccezione, con riferimento ai subappaltatori, del comma 4) e del rispetto dei criteri di selezione di cui all'art. 83 del medesimo Codice. +- richiedere, entro 45 giorni dalla richiesta, al concorrente cui ha deciso di aggiudicare, la seguente documentazione: + - le autorizzazioni degli impianti di smaltimento o recupero per ogni tipologia di rifiuti oggetto di gara e attestazione di detti impianti relativa all'accettazione delle varie tipologie di rifiuti previste nell'Allegato 1, qualora gli impianti di destinazione siano differenti rispetto a quelli dichiarati in sede di gara dovrà essere comunicata la modifica unitamente alle relative attestazioni; + - Laddove i rifiuti siano conferiti ad impianti di stoccaggio e/o trattamento preliminare1, il Fornitore è tenuto a produrre le autorizzazioni all'esercizio e ad indicare gli impianti di destinazione finale a cui sono ulteriormente conferiti i rifiuti in uscita, in modo da garantire la tracciabilità dell'intero percorso di smaltimento; + - Iscrizioni all'Albo dei gestori ambientali, necessarie per l'attività di raccolta e trasporto delle tipologie di rifiuti previste nell'Allegato 1, dei trasportatori con l'elenco dei mezzi e dei relativi rifiuti autorizzati; + - Le autorizzazioni in ordine alle norme ADR, necessarie per l'attività di raccolta e trasporto delle tipologie di rifiuti previste nell'Allegato 1, rilasciate dalle competenti autorità con l'elenco dei mezzi e persone autorizzati. + +In caso di mancata presentazione della documentazione sopra richiesta ARPAT procederà ad aggiudicare l'accordo quadro mediante scorrimento della graduatoria delle offerte +- richiedere - laddove non sia stata effettuata la verifica di congruità dell'offerta – i documenti necessari alla verifica di cui all'articolo 97, comma 5, lett. d) del Codice. +- verificare, ai sensi dell'art. 95, comma 10, il rispetto dei minimi salariali retributivi di cui al sopra citato art. 97, comma 5, lett. d). +- richiedere tramite sistema telematico, ai sensi dell'art. 16 L.R. 38/2007 e dell'art. 26 del D.Lgs. 81/2008, sentiti i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza di cui agli artt. 47, 48 e 49 del D.Lgs. 81/2008, la seguente documentazione a comprova degli adempimenti, nei casi in cui il concorrente sia tenuto, derivanti dai suddetti articoli: + - la nomina del responsabile del servizio di prevenzione e protezione aziendale di cui agli artt. 17, comma 1, lett. b) e 31 del D.Lgs. 81/2008; + - la nomina del medico competente di cui all'art. 18, comma 1, del D.Lgs. 81/2008, nei casi previsti dall'art. 41 del Decreto stesso; + - la redazione del documento di valutazione dei rischi ai sensi degli artt. 17, comma 1, lett. a) e 28 del D.Lgs. 81/2008 oppure, nei casi previsti dall'art. 29, comma 5, dello stesso Decreto, l'autocertificazione dell'effettuazione della valutazione dei rischi; + - l'adeguata e documentata formazione dei propri lavoratori in materia di sicurezza e di salute ai sensi dell'art. 37 del D.Lgs. 81/2008. + +La stazione appaltante, previa verifica della proposta di aggiudicazione, ai sensi degli artt. 32, comma 5 e 33, comma 1 del Codice, aggiudica l'appalto. + +A decorrere dall'aggiudicazione, la stazione appaltante procede, entro cinque giorni, alle comunicazioni di cui all'art. 76, comma 5 lett. a) e tempestivamente, comunque non oltre trenta giorni, allo svincolo della garanzia provvisoria nei confronti dei concorrenti non aggiudicatari. + +L'amministrazione, prima dell'aggiudicazione efficace, procede alla verifica d'ufficio dell'assenza dei motivi di esclusione di cui all'art. 80 e del rispetto dei criteri di selezione di cui all'art. 83 del medesimo Codice, nei confronti del concorrenti. + +Qualora l'Amministrazione riscontri motivi di esclusione procede alla segnalazione del fatto all'Autorità Nazionale Anticorruzione (A.N.AC) ai fini dell'adozione da parte della stessa dei provvedimenti di competenza, nonché all'Autorità giudiziaria per l'applicazione delle norme vigenti in materia di false dichiarazioni. + +L'aggiudicazione diventa efficace, ai sensi dell'articolo 32, comma 7 del Codice, all'esito positivo della verifica del possesso dei requisiti di cui al precedente n. 1) e della verifica dell'idoneità tecnico professionale di cui al precedente n. 4) + +In caso di esito negativo delle verifiche sull'aggiudicatario, la stazione appaltante procederà alla revoca dell'aggiudicazione, alla segnalazione all'ANAC nonché all'incameramento della garanzia provvisoria. La stazione appaltante procederà, con le modalità sopra indicate, nei confronti del secondo concorrente in graduatoria. Nell'ipotesi in cui l'appalto non possa essere aggiudicato neppure a quest'ultimo, la stazione appaltante procederà, con le medesime modalità sopra citate, scorrendo la graduatoria. + +Il contratto previsto ai sensi dell'art. 32, comma 9 del Codice, non può essere stipulato prima di 35 giorni (stand still) dall'invio dell'ultima delle suddette comunicazioni di aggiudicazione intervenute ai sensi dell'art. 76, comma 5 lett. a). + +La stipula ha luogo, ai sensi dell'art. 32, comma 8 del Codice, entro 60 giorni dall'intervenuta efficacia dell'aggiudicazione, salvo il differimento espressamente concordato con l'aggiudicatario. Il contratto avverrà nella forma telematica, mediante scrittura privata. + +L'aggiudicatario deposita, prima o contestualmente alla sottoscrizione del contratto di appalto, i contratti continuativi di cooperazione, servizio e/o fornitura di cui all'art. 105, comma 3, lett. c bis) del Codice. + +All'atto della stipulazione del contratto l'aggiudicatario presenta la garanzia definitiva da calcolare sull'importo contrattuale, secondo le misure e le modalità previste dall'art. 103 del Codice. Contestualmente, la garanzia provvisoria dell'aggiudicatario è svincolata, automaticamente, ai sensi dell'art. 93, commi 6 e 9 del Codice. + +Il contratto d'appalto è soggetto agli obblighi in tema di tracciabilità dei flussi finanziari di cui alla L. 13 agosto 2010, n. 136. + +Ai sensi dell'art. 105, comma 2, del Codice l'affidatario comunica, per ogni sub-contratto che non costituisce subappalto, l'importo e l'oggetto del medesimo, nonché il nome del sub-contraente, prima dell'inizio della prestazione. + +Nei casi di cui all'art. 110, comma 1 del Codice la stazione appaltante interpella progressivamente i soggetti che hanno partecipato alla procedura di gara, risultanti dalla relativa graduatoria, al fine di stipulare un nuovo contratto per l'affidamento dell'esecuzione o del completamento del servizio/fornitura. + +Le spese relative alla pubblicazione del bando e dell'avviso sui risultati della procedura di affidamento, ai sensi dell'art. 216, comma 11 del Codice e del D.M. 2 dicembre 2016 (GU 25.1.2017 n. 20), sono a carico dell'aggiudicatario e dovranno essere rimborsate alla stazione appaltante entro il termine di sessanta giorni dall'aggiudicazione. + +La stazione appaltante comunicherà all'aggiudicatario, ai fini del rimborso, le relative modalità di pagamento e l'importo sostenuto. + +Sono a carico dell'aggiudicatario anche tutte le spese contrattuali, gli oneri fiscali quali imposte e tasse - ivi comprese quelle di registro ove dovute - relative alla stipulazione del contratto. + +# 24. CLAUSOLA SOCIALE E ALTRE CONDIZIONI PARTICOLARI DI ESECUZIONE +Come da relazione allegata, il costo della manodopera è inferiore al 50% e pertanto non si tratta di appalto ad alta intensità di manodopera di cui all'art. 50 del D.Lgs. n. 50/2016 per cui non ricorre l'obbligo di applicazione della clausola sociale (ved. Linee guida n. 13 ANAC). + +# 25. DEFINIZIONE DELLE CONTROVERSIE +Per le controversie derivanti dal contratto è competente il Foro di Firenze, rimanendo espressamente esclusa la compromissione in arbitri. + +# 26. TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI +Ai sensi del D.lgs 196/2013 e successive modificazione e ai sensi dell'art. 13 del Regolamento UE 2016/679 (di seguito RGPD), recanti disposizioni a tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali, vengono fornite le seguenti informazioni sul trattamento dei dati personali forniti: ARPAT tratta i dati come da Reg. (UE) 2016/679. Per le modalità e diritti degli interessati: http://www.arpat.toscana.it/utilita/privacy. diff --git a/documents/toscana/garbage/tender/2020-11-27_A.R.P.A.T. - AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DELLA TOSCANA - SETTORE PROVVEDITORATO_017a224c5d580ec0708db3c8d2968b63/original_document.pdf b/documents/toscana/garbage/tender/2020-11-27_A.R.P.A.T. - AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DELLA TOSCANA - SETTORE PROVVEDITORATO_017a224c5d580ec0708db3c8d2968b63/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..1bc1c123e4251cf8af33c33a89f5216722064412 --- /dev/null +++ b/documents/toscana/garbage/tender/2020-11-27_A.R.P.A.T. - AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DELLA TOSCANA - SETTORE PROVVEDITORATO_017a224c5d580ec0708db3c8d2968b63/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:f4b3ae528963f7c4ac233c20cecc2f48ca048870d62586bc73e66d3f69a579e3 +size 437764 diff --git a/documents/toscana/garbage/tender/2020-11-27_A.R.P.A.T. - AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DELLA TOSCANA - SETTORE PROVVEDITORATO_18bb171bcf4e7098d1361b44d9b2b1da/extracted_text.md b/documents/toscana/garbage/tender/2020-11-27_A.R.P.A.T. - AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DELLA TOSCANA - SETTORE PROVVEDITORATO_18bb171bcf4e7098d1361b44d9b2b1da/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..dc5d4f4410454332fc0234b5adab24171bf14e8a --- /dev/null +++ b/documents/toscana/garbage/tender/2020-11-27_A.R.P.A.T. - AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DELLA TOSCANA - SETTORE PROVVEDITORATO_18bb171bcf4e7098d1361b44d9b2b1da/extracted_text.md @@ -0,0 +1,26 @@ +# Denominazione: +Servizi di raccolta, trasporto e gestione dei rifiuti pericolosi e non prodotti da Arpat, per la durata di anni quattro + +# Breve descrizione: +Arpat ha indetto la procedura aperta, ai sensi dell'art. 60, D.Lgs 50/2016, per la conclusione di un accordo quadro ai sensi dell'art. 54, comma 3 del D.Lgs. n. 50/2016 avente ad oggetto gli appalti attuativi dei servizi di raccolta, trasporto e gestione dei rifiuti pericolosi e non prodotti da Arpat, per la durata di anni quattro. + +# Descrizione dell'appalto: +L'accordo quadro finalizzato all'affidamento mediante appalti attuativi dei servizi di raccolta, trasporto e gestione dei rifiuti pericolosi e non prodotti da Arpat, per la durata di anni quattro. Per un valore a base di appalto di 280 100,00 EUR (IVA esclusa). + +# Criteri di aggiudicazione +Il prezzo non è il solo criterio di aggiudicazione e tutti i criteri sono indicati solo nei documenti di gara + +# Descrizione delle opzioni: +Arpat si riserva la facoltà di attuare le seguenti modifiche al contratto: +- eventuale introduzione di nuovi CER, per un importo massimo di 20 000,00 EUR, +- eventuale attivazione del servizio di facchinaggio per la movimentazione dei rifiuti, per un importo massimo di 40 000,00 EUR, +- aumento del quinto d'obbligo ex art. 106, comma 1, D.Lgs n. 50/2016: 56 020,00 EUR (IVA esclusa), +- eventuale revisione in aumento dei prezzi per il terzo e quarto anno di durata dell'accordo quadro: 5 000,00 EUR. + +# Abilitazione all'esercizio dell'attività professionale, inclusi i requisiti relativi all'iscrizione nell'albo professionale o nel registro commerciale +Elenco e breve descrizione delle condizioni: +- iscrizione nel registro tenuto dalla Camera di commercio industria, artigianato e agricoltura oppure nel registro delle commissioni provinciali per l'artigianato per attività coerenti con quelle oggetto della presente procedura di gara; +- iscrizione all'albo nazionale di cui all'art. 212 del D.Lgs. n. 152/2006 e s.m.i. (per le categorie di rifiuti oggetto di gara e per le operazioni di gestione rifiuti svolte (requisito di idoneità professionale). + +# Condizioni di esecuzione del contratto d'appalto: +Le condizioni di esecuzione del contratto sono indicate nel CSA tecnico e amministrativo, reperibili al seguente indirizzo: https://start.toscana.it/ e all'indirizzo http://www.arpat.toscana.it/amministrazione-trasparente/bandi-di-gara-e-contratti diff --git a/documents/toscana/garbage/tender/2020-11-27_A.R.P.A.T. - AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DELLA TOSCANA - SETTORE PROVVEDITORATO_18bb171bcf4e7098d1361b44d9b2b1da/original_document.pdf b/documents/toscana/garbage/tender/2020-11-27_A.R.P.A.T. - AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DELLA TOSCANA - SETTORE PROVVEDITORATO_18bb171bcf4e7098d1361b44d9b2b1da/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..2d998661a384a46729c94bbf97e467be47a3c495 --- /dev/null +++ b/documents/toscana/garbage/tender/2020-11-27_A.R.P.A.T. - AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DELLA TOSCANA - SETTORE PROVVEDITORATO_18bb171bcf4e7098d1361b44d9b2b1da/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:79da27e8b22b28fe26cb2f5b5c858c992744c47fde39cfd35b1ba555fd51ec10 +size 165723 diff --git a/documents/toscana/garbage/tender/2020-11-27_A.R.P.A.T. - AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DELLA TOSCANA - SETTORE PROVVEDITORATO_fce99e4d1ec60265b3c62a0384cb0d18/extracted_text.md b/documents/toscana/garbage/tender/2020-11-27_A.R.P.A.T. - AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DELLA TOSCANA - SETTORE PROVVEDITORATO_fce99e4d1ec60265b3c62a0384cb0d18/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..13830b47204414ac31bc6b491c2a8734776d411c --- /dev/null +++ b/documents/toscana/garbage/tender/2020-11-27_A.R.P.A.T. - AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DELLA TOSCANA - SETTORE PROVVEDITORATO_fce99e4d1ec60265b3c62a0384cb0d18/extracted_text.md @@ -0,0 +1,11 @@ +# OGGETTO DELL'APPALTO. +Tipo di appalto: procedura aperta ai sensi dell'art. 60 D.Lgs 50/2016 avente ad oggetto la conclusione di un accordo quadro ai sensi dell'art. 54, comma 3, del d.lgs. n. 50/2016 per la regolamentazione degli appalti attuativi dei servizi di raccolta, trasporto e gestione dei rifiuti pericolosi e non prodotti da ARPAT, del valore massimo di euro 280.100,00, esclusa IVA, per la durata di quattro anni,fatte salve le opzioni previste;luogo di esecuzione: Toscana; CPV:90510000 - CIG: 8456793E57; suddivisione in lotti: no, in quanto prestazione unica; entità dell'appalto: 401.120,00 (IVA esclusa); costi della sicurezza zero euro; durata dell'appalto: 48 mesi; varianti: no; opzioni: eventuale introduzione di nuovi CER, per un importo massimo di euro 20.000,00; eventuale attivazione del servizio di facchinaggio per la movimentazione dei rifiuti, per un importo massimo di euro 40.000,00; aumento del quinto d'obbligo Euro 56.020,00 (IVA esclusa); eventuale revisione in aumento dei prezzi: euro 5.000,00, per complessivi euro 121.020,00, esclusa IVA. + +# INFORMAZIONI DI CARATTERE GIURIDICO, ECONOMICO, FINANZIARIO E TECNICO. +Cauzioni e garanzie richieste: come previsto dall'art. 103 D.lgs. n. 50/2016;condizioni di partecipazione:vedasi disciplinare di gara. + +# PROCEDURA. +Criterio di aggiudicazione:offerta economicamente più vantaggiosa come da disciplinare di gara;informazioni di carattere amministrativo:https://start.toscana.it;termine di ricevimento delle offerte: 31/12/2020 ore 13:00; modalità di apertura delle offerte:11/01/2020, alle ore 10,00;periodo minimo durante il quale l'offerente è vincolato alla propria offerta: 180 giorni. + +# ALTRE INFORMAZIONI. +Tutta la documentazione di gara è reperibile al seguente indirizzo:https://start.toscana.it;il contratto non conterrà la clausola compromissoria. Data di invio del bando alla G.U.U.E.:19/11/2020. \ No newline at end of file diff --git a/documents/toscana/garbage/tender/2020-11-27_A.R.P.A.T. - AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DELLA TOSCANA - SETTORE PROVVEDITORATO_fce99e4d1ec60265b3c62a0384cb0d18/original_document.pdf b/documents/toscana/garbage/tender/2020-11-27_A.R.P.A.T. - AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DELLA TOSCANA - SETTORE PROVVEDITORATO_fce99e4d1ec60265b3c62a0384cb0d18/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..d3ff02eb89ebe36ea5f3c5756033ba899c9a07b2 --- /dev/null +++ b/documents/toscana/garbage/tender/2020-11-27_A.R.P.A.T. - AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DELLA TOSCANA - SETTORE PROVVEDITORATO_fce99e4d1ec60265b3c62a0384cb0d18/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:0bfc89cb77db93cca5f64bb9fa4edb4456c068ccb07cbe4e9f582f198c8ada0a +size 64374 diff --git a/documents/toscana/garbage/tender/2021-03-01_AUTORITA DI SISTEMA PORTUALE DEL MAR TIRRENO SETTENTRIONALE - Direzione Infrastrutture Piombino e Elba_291f46cf2bca14720d879f09a26f2b27/extracted_text.md b/documents/toscana/garbage/tender/2021-03-01_AUTORITA DI SISTEMA PORTUALE DEL MAR TIRRENO SETTENTRIONALE - Direzione Infrastrutture Piombino e Elba_291f46cf2bca14720d879f09a26f2b27/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..597c779c43aba520c110bc591cbf61c0155ef7a9 --- /dev/null +++ b/documents/toscana/garbage/tender/2021-03-01_AUTORITA DI SISTEMA PORTUALE DEL MAR TIRRENO SETTENTRIONALE - Direzione Infrastrutture Piombino e Elba_291f46cf2bca14720d879f09a26f2b27/extracted_text.md @@ -0,0 +1,67 @@ +# Denominazione +Procedura aperta per il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti da terra e pulizia delle parti comuni e degli specchi acquei negli ambiti di giurisdizione nel porto di Portoferraio per un periodo 24 mesi, eventualmente rinnovabile fino ad un massimo di ulteriori 12 mesi + +# Breve descrizione: +L'appalto ha per oggetto il servizio di pulizia delle parti comuni (aree a terra e specchi acquei) negli ambiti di giurisdizione nel porto di Portoferraio, escluse quelle in concessione a terzi, compreso: la raccolta, il prelievo, il carico, il trasporto, lo scarico ed il relativo smaltimento a impianto autorizzato di tutti i rifiuti esclusi quelli di caratteristiche superiori a quelle previste dalla normativa vigente per la movimentazione manuale dei carichi (Allegato XXXIII del D.Lgs. 81/2008 e ss. mm. e ii.), la raccolta differenziata e non dei rifiuti dall'interno dei contenitori posizionati in ambito portuale, la pulizia delle griglie di raccolta e scolo delle acque meteoriche, l'asportazione di vegetazione (erbacce ad esclusione di quelle all'interno delle aiuole e delle fioriere) e dei residui terrosi, la pulizia degli impianti fognari con prelievo, il servizio di disinfestazione e derattizzazione ed il servizio di reperibilità. + +# Valore totale stimato: +L'importo complessivo del servizio, finanziato su idoneo Capitolo del Bilancio di Previsione per l'Esercizio Finanziario di competenza di questa Amministrazione, ammonta ad € 391.400,67 non imponibile IVA ai sensi dell'articolo 9, comma 1, punto 6 del d.P.R. n.633/1972, di cui € 387.863,43 per il servizio ed € 3.537,24 quali oneri per la sicurezza non soggetti a ribasso d'asta, comprensivo dell'importo di eventuale rinnovo fino al massimo di 12 mesi. + +# Abilitazione all'esercizio dell'attività professionale, inclusi i requisiti relativi all'iscrizione nell'albo professionale o nel registro commerciale +I soggetti concorrenti dovranno attenersi a quanto previsto nel Disciplinare, ed in ogni caso il concorrente: +- non deve trovarsi in alcuna delle condizioni di impedimento previste dall'articolo 80 del d.lgs. n. 50 del 2016; +- deve essere iscritto per attività inerente all'oggetto di gara nel registro delle imprese della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura ovvero, in caso di sede all'estero, in uno dei Registri professionali o commerciali dello Stato di residenza di cui all'art. 83, comma 3 del Codice, se previsti; N.b.: per l'esecuzione delle prestazioni di disinfezione, di disinfestazione e di derattizzazione è richiesta l'abilitazione allo svolgimento di tali attività di cui al D.M. 7 luglio 1997, n. 274; +- Iscrizione all'Albo Nazionale Gestori Ambientali di cui all'art. 212 del D.Lgs. 152/2006 e ss. mm. e ii. nelle seguenti classi e categorie di cui al D.M. 120/2014: + - categoria 1 "Raccolta e trasporto di rifiuti urbani", classe E o superiore; + - categoria 1 relativa all' "Attività di spazzamento meccanizzato", classe E o superiore; + - categoria 4, classe F o superiore; + - categoria 5, classe F o superiore. + +# Capacità economica e finanziaria: +Fatturato globale medio annuo, riferito agli ultimi tre esercizi finanziari depositati (2017-2018-2019 o, se disponibili 2018-2019-2020), non inferiore ad un importo di Euro 160.000,00 (centosessantamila/00), IVA esclusa. + +# Capacità tecnica: +Il concorrente dovrà aver svolto, nel triennio antecedente la data di pubblicazione dell'avviso di manifestazione di interesse, servizi analoghi a quelli della presente procedura per un importo complessivo non inferiore a quello del presente affidamento; dovranno essere stati svolti almeno i seguenti servizi analoghi: +- trasporto e smaltimento a impianto autorizzato dei rifiuti; +- pulizia manuale delle aree a terra; +- pulizia meccanica delle aree a terra; +- pulizia degli specchi acquei. + +Tenuto conto dell'incidenza sul valore complessivo dell'appalto delle prestazioni indicate al precedente punto a.1), tali attività dovranno essere economicamente prevalenti sugli altri servizi analoghi svolti. + +Disponibilità, in forza di proprietà o locazione almeno per il periodo di durata del servizio o leasing o altro titolo di disponibilità, dei mezzi necessari, atti a garantire in modo ottimale tutti i servizi richiesti; la dotazione minima di mezzi è dettagliata all'art. 7 del Capitolato speciale descrittivo e prestazionale a cui si rinvia. + +Sistema qualità della serie europea UNI EN ISO 9001:2015. + +# Informazioni complementari: +La procedura di gara si svolge in forma telematica per mezzo del portale START della Regione Toscana ed il Disciplinare di gara, recante le norme integrative del presente Bando di gara e facente parte integrante dello stesso, è disponibile, unitamente al Bando di gara, ai relativi allegati amministrativi ed a tutta la documentazione tecnica, sul Sistema Telematico Acquisti Regionale della Toscana (START) accessibile all'indirizzo: https://start.toscana.it. + +Il Bando di gara e il Disciplinare di gara saranno altresì disponibili sul "profilo di committente" di questa Stazione Appaltante, all'indirizzo: http://pubblicazioni.portialtotirreno.it/pratiche/registri.php?sezione=avvisiBandi. + +Le offerte dovranno essere formulate dagli operatori economici e ricevute dall'Amministrazione aggiudicatrice esclusivamente per mezzo del Sistema sopra indicato, come specificato nel Disciplinare di gara. Sono pertanto documenti di gara anche i form on line generati dal sistema al fine della partecipazione dei concorrenti. + +La Stazione Appaltante si avvarrà dell'inversione procedimentale ai sensi dell'art.133, comma 8 del d.lgs.n.50 del 2016. + +La domanda di partecipazione dovrà essere redatta in conformità a quanto previsto dal Disciplinare di gara. Dovranno essere prodotti tutti i documenti e le dichiarazioni prescritti dal Disciplinare di gara, nonché il documento di gara unico europeo (DGUE), per il quale si rinvia a quanto previsto nel Disciplinare di gara. + +Le autocertificazioni, le certificazioni, i documenti e l'offerta devono essere in lingua italiana o corredati di traduzione giurata. + +L'appalto sarà aggiudicato al minor prezzo, rispetto all'importo complessivo del servizio a base di gara. + +Gli eventuali subappalti sono ammessi entro i limiti, ed alle condizioni, termini e modalità stabiliti all'art. 105 del d. lgs. n.50/2016 e ss.mm.ii. + +Il concorrente è tenuto al pagamento del contributo di gara ANAC pari ad € 35,00. + +Il sopralluogo non è previsto. + +Le richieste di chiarimenti dovranno pervenire esclusivamente con le modalità indicate nel Disciplinare di gara entro il giorno 12 marzo 2021. Le risposte ai chiarimenti formulati da parte degli operatori economici saranno pubblicate sul portale START nella sezione "Comunicazioni dell'Amministrazione" posta all'interno della pagina di dettaglio della gara. + +L'appalto è disciplinato dal presente Bando di gara, dal Disciplinare di gara, dalle "Norme tecniche di funzionamento del Sistema Telematico di Acquisto di Regione Toscana Giunta Regionale - START GR" approvate con decreto dirigenziale n. 3631/2015, consultabili all'indirizzo https://start.toscana.it, e dal Capitolato Speciale d'appalto e relativi allegati. + +L'impresa aggiudicataria dovrà provvedere a rimborsare alla Stazione Appaltante entro il termine di 60 giorni dall'aggiudicazione le spese sostenute per la pubblicazione dell'Estratto del Bando di gara, dell'Avviso di gara e dell'Avviso di esito di gara sulla G.U.R.I. e sui quotidiani. + +Il R.U.P. è la dott.ssa Susanna Simoni, funzionario della Direzione Infrastrutture Piombino e Elba. + +La prima seduta pubblica di gara, da svolgersi in modalità telematica, è fissata per il giorno 25 marzo 2021 alle ore 10.00. + +Procedura autorizzata con Provvedimento del Dirigente Gare e Contratti n. 14 del 25 febbraio 2021. diff --git a/documents/toscana/garbage/tender/2021-03-01_AUTORITA DI SISTEMA PORTUALE DEL MAR TIRRENO SETTENTRIONALE - Direzione Infrastrutture Piombino e Elba_291f46cf2bca14720d879f09a26f2b27/original_document.pdf b/documents/toscana/garbage/tender/2021-03-01_AUTORITA DI SISTEMA PORTUALE DEL MAR TIRRENO SETTENTRIONALE - Direzione Infrastrutture Piombino e Elba_291f46cf2bca14720d879f09a26f2b27/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..c2b126fb6ac187c6decf4b3f11caf9693ae85cac --- /dev/null +++ b/documents/toscana/garbage/tender/2021-03-01_AUTORITA DI SISTEMA PORTUALE DEL MAR TIRRENO SETTENTRIONALE - Direzione Infrastrutture Piombino e Elba_291f46cf2bca14720d879f09a26f2b27/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:3c0d1c0f915f37d8d33e579b18601ee64f1c7eff5914c8e96b8d50dbe79bc23e +size 408507 diff --git a/documents/toscana/garbage/tender/2021-10-25_ESTAR - ENTE DI SUPPORTO TECNICO AMMINISTRATIVO REGIONALE - UOC SERVIZI TECNICO AMMINISTRATIVI _8ca0f3d077fff2badf7203ac0e83066e/extracted_text.md b/documents/toscana/garbage/tender/2021-10-25_ESTAR - ENTE DI SUPPORTO TECNICO AMMINISTRATIVO REGIONALE - UOC SERVIZI TECNICO AMMINISTRATIVI _8ca0f3d077fff2badf7203ac0e83066e/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..ae31947a3a53470c6337e74aef8fb46e8eae687b --- /dev/null +++ b/documents/toscana/garbage/tender/2021-10-25_ESTAR - ENTE DI SUPPORTO TECNICO AMMINISTRATIVO REGIONALE - UOC SERVIZI TECNICO AMMINISTRATIVI _8ca0f3d077fff2badf7203ac0e83066e/extracted_text.md @@ -0,0 +1,2 @@ +# Breve descrizione dell'appalto: +Procedura aperta per la conclusione di una Convenzione Quadro per il Servizio di ritiro, trasporto e smaltimento rifiuti radioattivi per le AA.SS della R.T. \ No newline at end of file diff --git a/documents/toscana/garbage/tender/2021-10-25_ESTAR - ENTE DI SUPPORTO TECNICO AMMINISTRATIVO REGIONALE - UOC SERVIZI TECNICO AMMINISTRATIVI _8ca0f3d077fff2badf7203ac0e83066e/original_document.pdf b/documents/toscana/garbage/tender/2021-10-25_ESTAR - ENTE DI SUPPORTO TECNICO AMMINISTRATIVO REGIONALE - UOC SERVIZI TECNICO AMMINISTRATIVI _8ca0f3d077fff2badf7203ac0e83066e/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..d19a8007533d0a9fec7204f11e26840ea168cb0a --- /dev/null +++ b/documents/toscana/garbage/tender/2021-10-25_ESTAR - ENTE DI SUPPORTO TECNICO AMMINISTRATIVO REGIONALE - UOC SERVIZI TECNICO AMMINISTRATIVI _8ca0f3d077fff2badf7203ac0e83066e/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:6e781ff05f34a49668bd8f68f74272de17136c7dfed348a1df83295708780322 +size 20694 diff --git a/documents/toscana/garbage/tender/2021-10-25_ESTAR - ENTE DI SUPPORTO TECNICO AMMINISTRATIVO REGIONALE - UOC SERVIZI TECNICO AMMINISTRATIVI _d4e79bc78d36f69e62647e83934fdaba/extracted_text.md b/documents/toscana/garbage/tender/2021-10-25_ESTAR - ENTE DI SUPPORTO TECNICO AMMINISTRATIVO REGIONALE - UOC SERVIZI TECNICO AMMINISTRATIVI _d4e79bc78d36f69e62647e83934fdaba/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..ee19e863122712d9204e97922f8d333e4e963177 --- /dev/null +++ b/documents/toscana/garbage/tender/2021-10-25_ESTAR - ENTE DI SUPPORTO TECNICO AMMINISTRATIVO REGIONALE - UOC SERVIZI TECNICO AMMINISTRATIVI _d4e79bc78d36f69e62647e83934fdaba/extracted_text.md @@ -0,0 +1,856 @@ +# 1 – PREMESSA +Il presente disciplinare di gara contiene le norme integrative al bando relative alle modalità di partecipazione alla procedura di gara indetta da Estar per le necessità delle Aziende Sanitarie, a cui si possono aggiungere altre Strutture Sanitarie convenzionate con Estar, alle modalità di compilazione e presentazione dell'offerta, ai documenti da presentare a corredo della stessa, alle "Norme tecniche di funzionamento del Sistema Telematico di Acquisto" di Estar all'indirizzo: https://start.toscana.it/, alla procedura di aggiudicazione e le altre ulteriori informazioni relative all'appalto in oggetto. + +In applicazione della Legge Regione Toscana n. 40/2005, così come integrata e modificata dalla Legge Regione Toscana n. 26/2014, artt. 100 e ss. ESTAR è costituito centrale di committenza ai sensi dell'articolo 1, comma 455, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato "legge finanziaria 2007") e dell'art. 37 del D. Lgs. 50/2016 che aggiudica appalti e stipula contratti per le Aziende Sanitarie e gli Enti sanitari della Regione Toscana. + +La procedura di gara si svolge in modalità telematica ai sensi dell'art. 58 del Codice: le offerte dovranno essere formulate dagli operatori economici e ricevute dalla stazione appaltante esclusivamente per mezzo del Sistema Telematico Acquisti di Estar, accessibile all'indirizzo https://start.toscana.it/. + +Ai fini della partecipazione alla presente procedura è necessario: +- la previa registrazione al Sistema con le modalità successivamente indicate; +- il possesso e l'utilizzo della firma digitale di cui all'art. 1, comma 1, lett. s) del D. Lgs. 82/2005 ovvero il possesso di un certificato qualificato di firma elettronica che, al momento della sottoscrizione e al momento della presentazione offerte, risulti in corso di validità ovvero non risulti scaduto, revocato o sospeso. + +Il bando di gara è stato inviato per la pubblicazione sulla GUUE in data 19/10/2021, pubblicato integralmente sulla GURI in data 25/10/2021, ed ambedue rettificati con avviso inviato il 29/11/2021, e per estratto su due quotidiani a rilevanza nazionale e due quotidiani a rilevanza locale. + +Con Determinazione del Direttore del Dipartimento ABS di indizione n. 1628 del 18/10/2021, così come successivamente rettificata con Determina n. 1904 del 26/11/2021, questa Amministrazione ha deliberato di affidare il "Servizio di ritiro, trasporto e smaltimento dei rifiuti radioattivi per le Aziende Sanitarie della Regione Toscana" mediante stipula di convenzione quadro ai sensi dell'art. 26 della L. 488/1999 tra Appaltatore ed Estar. + +L'affidamento avverrà mediante procedura aperta con applicazione del criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa individuata sulla base del miglior rapporto qualità prezzo, ai sensi dell'art. 95 del D.lgs. 18 aprile 2016, n. 50 – Codice dei contratti pubblici (in seguito: Codice) e sulla base della seguente ripartizione: +- per la valutazione tecnica sarà attribuibile un punteggio massimo di 70 punti; +- per la valutazione economica sarà attribuibile al prezzo un punteggio massimo di 30 punti. + +Il luogo di svolgimento del servizio è presso le Aree territoriali delle Aziende Sanitarie del SSR Toscano (codice NUTS: ITE1) + +La gara, prevista nella programmazione Estar 2021 con CUI 2021 – 011 – 0004, prevede un unico lotto: C.I.G. N. 8944069F37 + +La responsabile del procedimento di gara, ai sensi dell'art. 31 del Codice, è: LAURA SAREDO PARODI + +# 2.1 DOCUMENTI DI GARA +La documentazione di gara comprende: +- Bando di gara; +- Disciplinare di gara; +- Capitolato normativo e relativi allegati +- Capitolato tecnico e relativi allegati +- Modello DGUE +- Dichiarazioni integrative partecipante – modello A2.1 +- Scheda dettaglio offerta economica +- Dichiarazione sui segreti tecnico-commerciali dell'offerta +- DUVRI ricognitivo + +Il Collegio Tecnico ha elaborato il Progetto di gara, ai sensi dell'art. 23, c. 15 del Codice, così costituito: +- relazione tecnico-illustrativa del contesto e degli obiettivi del servizio +- prezzi a base d'asta +- capitolato tecnico comprendente la descrizione del servizio, le specifiche tecniche, i requisiti minimi essenziali, le modalità di svolgimento del servizio +- parti del capitolato normativo riferite a: penalità, periodo di prova, controlli del Dec; +- parti del disciplinare riferite a: criteri di valutazione, modalità di presentazione dell'offerta tecnica da parte dei partecipanti + +I documenti di gara e nello specifico il capitolato tecnico e, per le parti di competenza, il disciplinare, il capitolato normativo, il modello C2 contenente i prezzi a base d'asta, sono stati elaborati conformemente al suddetto Progetto di gara. + +La documentazione di gara è disponibile sul SISTEMA TELEMATICO DI ACQUISTO di Estar al seguente indirizzo: https://start.toscana.it/. + +# 2.2 CHIARIMENTI +È possibile ottenere chiarimenti relativi alla gara in oggetto, mediante la proposizione di quesiti scritti da inoltrare: attraverso l'apposita sezione "chiarimenti", nell'area riservata alla presente gara, all'indirizzo: https://start.toscana.it/ entro e non oltre il termine ultimo del giorno 08/12/2021. Le richieste di chiarimenti devono essere formulate esclusivamente in lingua italiana. + +Ai sensi dell'art. 74 comma 4 del Codice, le risposte a tutte le richieste presentate in tempo utile verranno fornite almeno sei giorni prima della scadenza del termine fissato per la presentazione delle offerte, mediante pubblicazione in forma anonima all'indirizzo internet suddetto, nella sezione "Comunicazioni dell'Amministrazione" o nella sezione "Chiarimenti" posta all'interno della pagina di dettaglio della gara. + +Non sono ammessi chiarimenti telefonici. + +Informazioni tecniche: per informazioni inerenti le modalità di registrazione sul sistema di acquisti on line della Regione Toscana, è possibile rivolgersi al numero telefonico 055.6560174 e/o scrivere all'indirizzo mail Start.OE@PA.i-faber.com. + +# 2.3 COMUNICAZIONI – ACCESSO AGLI ATTI +Ai sensi dell'art. 76, comma 6 del Codice, i concorrenti sono tenuti ad indicare, in sede di offerta, l'indirizzo PEC o, solo per i concorrenti aventi sede in altri Stati membri, l'indirizzo di posta elettronica, da utilizzare ai fini delle comunicazioni di cui all'art. 76, comma 5, del Codice. + +Salvo quanto disposto nel paragrafo 2.2 del presente disciplinare, tutte le comunicazioni tra stazione appaltante e operatori economici si intendono validamente ed efficacemente effettuate qualora rese all'indirizzo indicato dai concorrenti nella documentazione di gara. + +Eventuali modifiche dell'indirizzo PEC/posta elettronica o problemi temporanei nell'utilizzo di tali forme di comunicazione, dovranno essere tempestivamente segnalate alla stazione appaltante; diversamente la medesima declina ogni responsabilità per il tardivo o mancato recapito delle comunicazioni. + +Le comunicazioni sono anche replicate sul sito nell'area relativa alla gara riservata al singolo concorrente. + +Eventuali comunicazioni aventi carattere generale, da parte di ESTAR, inerenti la documentazione di gara o relative ai chiarimenti forniti, vengono pubblicate sul Sito nell'area riservata alla gara. + +Per la consultazione delle comunicazioni ogni concorrente deve: +- Accedere all'area riservata del sistema tramite le proprie credenziali (username e password) +- Selezionare la gara di interesse +- Selezionare "comunicazioni ricevute" tra le voci di menu previste dal sistema + +Ove non sia indicato alcun indirizzo PEC ovvero in caso di problematiche connesse all'utilizzo di detto strumento, le comunicazioni sono inviate tramite fax (se l'utilizzo di questo ultimo mezzo è stato espressamente autorizzato dal concorrente) o con raccomanda con avviso di ricevimento al domicilio eletto indicato dallo stesso. + +Qualora il concorrente non indichi né l'indirizzo PEC, né il domicilio eletto né il numero di fax al quale inviare le comunicazioni di cui all'art. 76 le stesse verranno inviate presso la sede legale del concorrente e al numero di fax indicati nella "domanda di partecipazione e scheda di rilevazione relativa ai requisiti di ordine generale". + +In caso di raggruppamenti temporanei, GEIE, aggregazioni di imprese di rete o consorzi ordinari, anche se non ancora costituiti formalmente, la comunicazione recapitata al mandatario si intende validamente resa a tutti gli operatori economici raggruppati, aggregati o consorziati. + +In caso di consorzi di cui all'art. 45, comma 2, lett. b e c del Codice, la comunicazione recapitata al consorzio si intende validamente resa a tutte le consorziate. + +In caso di avvalimento, la comunicazione recapitata all'offerente si intende validamente resa a tutti gli operatori economici ausiliari. + +# Accesso agli atti +Ai fini della presente gara ed ai sensi della L. 241/1990 il responsabile del procedimento è D.ssa Laura Saredo Parodi tel. 050/8662.667 - Referente: Dr. Alessandro Corti - tel. 050-8662.579 + +Ai sensi dell'art. 53 del D. Lgs. 50/2016 l'accesso agli atti è differito: +- in relazione all'elenco dei soggetti che hanno presentato offerta, fino alla scadenza del termine per la presentazione delle medesime; +- in relazione alle offerte (ECONOMICA E TECNICA) fino all'aggiudicazione; +- in relazione all'eventuale procedimento di verifica dell'anomalia dell'offerta fino all'aggiudicazione. + +Ai sensi dell'art. 53 del D. Lgs. 50/2016 sono esclusi il diritto di accesso e ogni forma di divulgazione in relazione: +- alle informazioni fornite dagli offerenti nell'ambito delle offerte ovvero a giustificazione delle medesime, che costituiscano, secondo motivata e comprovata dichiarazione dell'offerente, segreti tecnici o commerciali, fatto salvo il caso che il concorrente lo chieda in vista della difesa in giudizio dei propri interessi per la procedura di affidamento del contratto nell'ambito della quale viene formulata la richiesta di accesso; +- ai pareri legali acquisiti dall'Amministrazione per la soluzione di liti potenziali o in atto relative ai contratti pubblici. + +Fermi i divieti e differimento dell'accesso previsti dall'art. 53 del Codice stesso, sopra indicati, il diritto di accesso agli atti delle procedure di affidamento e di esecuzione dei contratti pubblici, ivi comprese le candidature e le offerte, è disciplinato dagli articoli 22 e seguenti della legge 7 agosto 1990, n. 241. Si precisa che l'Amministrazione consentirà l'accesso anche alle informazioni fornite dagli offerenti nell'ambito delle offerte, che costituiscono, segreti tecnici o commerciali quando questi non risultino sufficientemente motivati e comprovati nella dichiarazione di cui al punto C.3, nonché quando tale dichiarazione manchi. + +# 3. OGGETTO DELL'APPALTO E IMPORTO +La procedura ha per oggetto l'affidamento del servizio di ritiro, trasporto e smaltimento dei rifiuti radioattivi per le Aziende Sanitarie della Regione Toscana, da svolgersi con le modalità dettagliatamente indicate nel Capitolato Normativo e Tecnico. + +L'appalto è costituito da un unico lotto regionale. + +Importo complessivo quadriennale a base di gara (non superabile pena l'esclusione): euro 1.067.916,00 iva esclusa. + +L'importo complessivo a base di gara, è stato calcolato in base ai fabbisogni (vedasi allegato del capitolato tecnico) pervenuti dalle Aziende Ospedaliero-Universitarie Pisana, Careggi, Senese, e dall'Azienda USL Toscana Centro. + +L'importo a base di gara è al netto di Iva e/o di altre imposte e contributi di legge, nonché degli oneri per la sicurezza dovuti a rischi da interferenze. + +Oneri per rischi di interferenza: euro 0,00, come riportato nel DUVRI ricognitivo allegato al presente disciplinare. + +Costi della manodopera, ai sensi dell'art. 23, comma 16, del D.Lgs 50/2016: 30% del costo del servizio. + +A seguito della procedura di gara, Estar stipulerà una Convenzione quadro con la quale il fornitore si obbliga ad accettare gli "ordinativi di fornitura di servizio" (contratti attuativi) emessi dalle Amministrazioni Contraenti. + +I destinatari per il primo contratto attuativo sono le Amministrazioni Contraenti che hanno fatto pervenire i propri (presunti) fabbisogni riportati nel capitolato tecnico. + +# 4. DURATA DELLA CONVENZIONE, OPZIONI, PROROGA, QUADRO ECONOMICO DELLA CONVENZIONE, DURATA DEI CONTRATTI ATTUATIVI +Durata della convenzione: la Convenzione avrà una durata di 48 mesi a decorrere dalla data della stipula con riserva di proroga di ulteriori sei mesi, nelle more di aggiudicazione della nuova procedura di gara. Alla Convenzione potranno aderire, durante il periodo di vigenza, tutte le Aziende Sanitarie del SSR Toscano, con le modalità dettagliatamente descritte nel Capitolato Normativo. + +Opzioni contrattuali: +- Estensioni/adesioni: possono essere effettuate fino al massimo dell'importo previsto nel quadro economico (Importo massimo di convenzione), durante il periodo di vigenza della convenzione. +- Integrazioni: possono essere effettuate fino al massimo del 10% dell'importo previsto nel quadro economico (Importo massimo di convenzione). +- Proroga tecnica: La durata del contratto in corso di esecuzione potrà essere modificata per un periodo di 6 mesi, o comunque per il tempo strettamente necessario alla conclusione delle procedure necessarie per l'individuazione del nuovo contraente ai sensi dell'art. 106, comma 11 del Codice. In tal caso il contraente è tenuto all'esecuzione delle prestazioni oggetto del contratto agli stessi - o più favorevoli - prezzi, patti e condizioni. + +# Soggetti ammessi alla partecipazione +Gli operatori economici, anche stabiliti in altri Stati membri, possono partecipare alla presente gara in forma singola o associata, secondo le disposizioni dell'art. 45 del Codice, purché in possesso dei requisiti previsti dai successivi articoli. + +Ai soggetti costituiti in forma associata si applicano le disposizioni di cui agli artt. 47 e 48 del Codice. + +È vietato ai concorrenti di partecipare alla gara in più di un raggruppamento temporaneo o consorzio ordinario di concorrenti o aggregazione di imprese aderenti al contratto di rete (nel prosieguo, aggregazione di imprese di rete). + +È vietato al concorrente che partecipa alla gara in raggruppamento o consorzio ordinario di concorrenti, di partecipare anche in forma individuale. + +È vietato al concorrente che partecipa alla gara in aggregazione di imprese di rete, di partecipare anche in forma individuale. Le imprese retiste non partecipanti alla gara possono presentare offerta in forma singola o associata. + +I consorzi di cui all'articolo 45, comma 2, lettere b) e c) del Codice sono tenuti ad indicare, in sede di offerta, per quali consorziati il consorzio concorre; a questi ultimi è vietato partecipare, in qualsiasi altra forma, alla presente gara. In caso di violazione sono esclusi dalla gara sia il consorzio sia il consorziato; in caso di inosservanza di tale divieto si applica l'articolo 353 del codice penale. + +Nel caso di consorzi di cui all'articolo 45, comma 2, lettere b) e c) del Codice, le consorziate designate dal consorzio per l'esecuzione del contratto non possono, a loro volta, a cascata, indicare un altro soggetto per l'esecuzione. + +Le aggregazioni tra imprese aderenti al contratto di rete di cui all'art. 45, comma 2 lett. f) del Codice, rispettano la disciplina prevista per i raggruppamenti temporanei di imprese in quanto compatibile. In particolare: +- nel caso in cui la rete sia dotata di organo comune con potere di rappresentanza e soggettività giuridica (cd. rete - soggetto), l'aggregazione di imprese di rete partecipa a mezzo dell'organo comune, che assumerà il ruolo della mandataria, qualora in possesso dei relativi requisiti. L'organo comune potrà indicare anche solo alcune tra le imprese retiste per la partecipazione alla gara ma dovrà obbligatoriamente far parte di queste; +- nel caso in cui la rete sia dotata di organo comune con potere di rappresentanza ma priva di soggettività giuridica (cd. rete-contratto), l'aggregazione di imprese di rete partecipa a mezzo dell'organo comune, che assumerà il ruolo della mandataria, qualora in possesso dei requisiti previsti per la mandataria e qualora il contratto di rete rechi mandato allo stesso a presentare domanda di partecipazione o offerta per determinate tipologie di procedure di gara. L'organo comune potrà indicare anche solo alcune tra le imprese retiste per la partecipazione alla gara ma dovrà obbligatoriamente far parte di queste; +- nel caso in cui la rete sia dotata di organo comune privo di potere di rappresentanza ovvero sia sprovvista di organo comune, oppure se l'organo comune è privo dei requisiti di qualificazione, l'aggregazione di imprese di rete partecipa nella forma del raggruppamento costituito o costituendo, con applicazione integrale delle relative regole (cfr. Determinazione ANAC n. 3 del 23 aprile 2013). + +Per tutte le tipologie di rete, la partecipazione congiunta alle gare deve risultare individuata nel contratto di rete come uno degli scopi strategici inclusi nel programma comune, mentre la durata dello stesso dovrà essere commisurata ai tempi di realizzazione dell'appalto (cfr. Determinazione ANAC n. 3 del 23 aprile 2013). + +Il ruolo di mandante/mandataria di un raggruppamento temporaneo di imprese può essere assunto anche da un consorzio di cui all'art. 45, comma 1, lett. b), c) ovvero da una sub-associazione, nelle forme di un RTI o consorzio ordinario costituito oppure di un'aggregazione di imprese di rete. + +A tal fine, se la rete è dotata di organo comune con potere di rappresentanza (con o senza soggettività giuridica), tale organo assumerà la veste di mandataria della sub-associazione; se, invece, la rete è dotata di organo comune privo del potere di rappresentanza o è sprovvista di organo comune, il ruolo di mandataria della sub-associazione è conferito dalle imprese retiste partecipanti alla gara, mediante mandato ai sensi dell'art. 48 comma 12 del Codice, dando evidenza della ripartizione delle quote di partecipazione. + +Ai sensi dell'art. 186-bis, comma 6 del R.D. 16 marzo 1942, n. 267, l'impresa in concordato preventivo con continuità aziendale può concorrere anche riunita in RTI purché non rivesta la qualità di mandataria e sempre che le altre imprese aderenti al RTI non siano assoggettate ad una procedura concorsuale. + +# 6. REQUISITI GENERALI +Sono esclusi dalla gara gli operatori economici per i quali sussistono cause di esclusione di cui all'art. 80 del Codice. + +Sono comunque esclusi gli operatori economici che abbiano affidato incarichi in violazione dell'art. 53, comma 16-ter, del d.lgs. del 2001 n. 165. + +Gli operatori economici aventi sede, residenza o domicilio nei paesi inseriti nelle c.d. black list di cui al decreto del Ministro delle finanze del 4 maggio 1999 e al decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 21 novembre 2001 devono, pena l'esclusione dalla gara, essere in possesso, dell'autorizzazione in corso di validità rilasciata ai sensi del d.m. 14 dicembre 2010 del Ministero dell'economia e delle finanze ai sensi (art. 37 del d.l. 3 maggio 2010 n. 78 conv. in l. 122/2010) oppure della domanda di autorizzazione presentata ai sensi dell'art. 1 comma 3 del DM 14 dicembre 2010. + +La mancata accettazione delle clausole contenute nel protocollo di legalità/patto di integrità costituisce causa di esclusione dalla gara, ai sensi dell'art. 1, comma 17 della l. 190/2012. + +# 7. REQUISITI SPECIALI E MEZZI DI PROVA +I concorrenti, a pena di esclusione, devono essere in possesso dei requisiti previsti nei commi seguenti (punto 7.1). + +La deliberazione AVCP n. 111 del 201.12.2012, così come modificata dal comunicato del Presidente del 12.6.2013 e aggiornata con Delibera dell'ANAC del 17.2.2016 n. 157, all'art. 9 comma 1 bis, per gli appalti di importo a base d'asta pari o superiori a Euro 40.000,00 svolti attraverso procedure interamente gestite con sistemi telematici stabilisce che il ricorso al sistema AVCPass per la verifica dei requisiti sarà regolamentato attraverso una successiva deliberazione dell'Autorità. Visto che alla data di pubblicazione del bando di gara non risulta essere stata pubblicata la suindicata deliberazione, questa stazione appaltante effettuerà le verifiche sul possesso dei requisiti con le modalità prescritte nel presente disciplinare. + +Ai fini della dimostrazione dei requisiti verrà inviata, mediante il sistema START, apposita richiesta con la quale si individua il termine entro il quale la documentazione idonea alla suddetta comprova deve pervenire all'Amministrazione. + +Ai sensi dell'art. 59, comma 4, lett. b) del Codice, sono inammissibili le offerte prive della qualificazione richiesta dal presente disciplinare. + +# 7.1 REQUISITI DI IDONEITÀ +Iscrizione nel registro tenuto dalla Camera di commercio industria, artigianato e agricoltura oppure nel registro delle commissioni provinciali per l'artigianato per attività coerenti con quelle oggetto della presente procedura di gara. + +Il concorrente non stabilito in Italia ma in altro Stato Membro o in uno dei Paesi di cui all'art. 83, comma 3 del Codice, presenta dichiarazione giurata o secondo le modalità vigenti nello Stato nel quale è stabilito. + +Per la comprova del requisito la stazione appaltante acquisisce d'ufficio i documenti in possesso di pubbliche amministrazioni, previa indicazione, da parte dell'operatore economico, degli elementi indispensabili per il reperimento delle informazioni o dei dati richiesti. + +# 7.2 REQUISITI DI CAPACITÀ ECONOMICA E FINANZIARIA +Non sono richiesti requisiti di capacità economica e finanziaria. + +# 7.3 REQUISITI DI CAPACITÀ TECNICA E PROFESSIONALE +Esecuzione negli ultimi tre anni di servizi analoghi Il concorrente deve aver eseguito nell'ultimo triennio (vale a dire nel 2018-2019-2020): servizi analoghi a quello oggetto di gara (servizi di smaltimento rifiuti radioattivi) di importo complessivo minimo pari a: €.400.000,00, oneri fiscali esclusi. + +La comprova del requisito è fornita secondo le disposizioni di cui all'art. 86 e all'allegato XVII, parte II, del Codice. In caso di servizi prestati a favore di pubbliche amministrazioni o enti pubblici mediante una delle seguenti modalità: +- acquisizione d'ufficio dei documenti in possesso di pubbliche amministrazioni, previa indicazione, da parte dell'operatore economico, degli elementi indispensabili per il reperimento delle informazioni o dei dati richiesti (referente aziendale – mail e/o contatto telefonico) +- originale o copia conforme dei certificati rilasciati dall'amministrazione/ente contraente, con l'indicazione dell'oggetto, dell'importo e del periodo di esecuzione; + +In caso di servizi prestati a favore di committenti privati, mediante la seguente modalità: +- originale o copia autentica dei certificati rilasciati dal committente privato, con l'indicazione dell'oggetto, dell'importo e del periodo di esecuzione; + +# 7.4 INDICAZIONI PER I RAGGRUPPAMENTI TEMPORANEI, CONSORZI ORDINARI, AGGREGAZIONI DI IMPRESE, GEIE +N.B. nei raggruppamenti temporanei d'impresa, la mandataria deve, in ogni caso, possedere i requisiti di capacità tecnico-professionale ed eseguire le prestazioni in misura maggioritaria ai sensi dell'art. 83, comma 8 del Codice. + +I soggetti di cui all'art. 45 comma 2, lett. d), e), f) e g) del Codice devono possedere i requisiti di partecipazione nei termini di seguito indicati. + +Alle aggregazioni di imprese aderenti al contratto di rete, ai consorzi ordinari ed ai GEIE si applica la disciplina prevista per i raggruppamenti temporanei di imprese, in quanto compatibile. Nei consorzi ordinari la consorziata che assume la quota maggiore di attività esecutive riveste il ruolo di capofila che deve essere assimilata alla mandataria. + +Nel caso in cui la mandante/mandataria di un raggruppamento temporaneo di imprese sia una sub- associazione, nelle forme di un RTI costituito oppure di un'aggregazioni di imprese di rete, i relativi requisiti di partecipazione sono soddisfatti secondo le medesime modalità indicate per i raggruppamenti. + +Il requisito relativo all'iscrizione nel registro tenuto dalla Camera di commercio industria, artigianato e agricoltura oppure nel registro delle commissioni provinciali per l'artigianato di cui al punto 7.1 lett. a), deve essere posseduto da: +- ciascuna delle imprese raggruppate/raggruppande, consorziate/consorziande o GEIE; +- ciascuna delle imprese aderenti al contratto di rete indicate come esecutrici e dalla rete medesima nel caso in cui questa abbia soggettività giuridica. + +Il requisito relativo alla capacità tecnico-professionale, di cui al punto 7.3 lett. a) deve essere posseduto da: +- complessivamente dalle imprese raggruppate/raggruppande, consorziate/consorziande o GEIE, fermo restando che la mandataria, nel caso di RTI orizzontale, deve possedere ed apportare il suddetto requisito in misura maggioritaria, mentre, nel caso di RTI verticale il requisito deve essere posseduto interamente dalla mandataria; +- complessivamente dalle imprese aderenti al contratto di rete indicate come esecutrici e dalla rete medesima nel caso in cui questa abbia soggettività giuridica. + +# 7.5 INDICAZIONI PER I CONSORZI DI COOPERATIVE E DI IMPRESE ARTIGIANE E I CONSORZI STABILI +I soggetti di cui all'art. 45 comma 2, lett. b) e c) del Codice devono possedere i requisiti di partecipazione nei termini di seguito indicati. + +Il requisito relativo all'iscrizione nel registro tenuto dalla Camera di commercio industria, artigianato e agricoltura oppure nel registro delle commissioni provinciali per l'artigianato di cui al punto 7.1 deve essere posseduto dal consorzio e dalle imprese consorziate indicate come esecutrici. + +Il requisito relativo alla capacità tecnico-professionale, di cui al punto 7.3, ai sensi dell'art. 47 del Codice, deve essere posseduto direttamente dal consorzio medesimo, salvo che quelli relativi alla disponibilità delle attrezzature e dei mezzi d'opera nonché all'organico medio annuo che sono computati in capo al consorzio ancorché posseduti dalle singole imprese consorziate. Per i consorzi stabili, inoltre, la sussistenza di tutti i requisiti predetti è valutata a seguito della verifica in capo ai consorziati. + +# 1. AVVALIMENTO +Ai sensi dell'art. 89 del Codice, l'operatore economico, singolo o associato ai sensi dell'art. 45 del Codice, può dimostrare il possesso dei requisiti di carattere economico, finanziario, tecnico e professionale di cui all'art. 83, comma 1, lett. b) e c) del Codice avvalendosi dei requisiti di altri soggetti, anche partecipanti al raggruppamento. + +Non è consentito l'avvalimento per la dimostrazione dei requisiti generali e di idoneità professionale. + +Ai sensi dell'art. 89, comma 1, del Codice, il contratto di avvalimento contiene, a pena di nullità, la specificazione dei requisiti forniti e delle risorse messe a disposizione dall'ausiliaria. + +Il concorrente e l'ausiliaria sono responsabili in solido nei confronti della stazione appaltante in relazione alle prestazioni oggetto del contratto. + +È ammesso l'avvalimento di più ausiliarie. L'ausiliaria non può avvalersi a sua volta di altro soggetto. + +Ai sensi dell'art. 89, comma 7 del Codice, a pena di esclusione, non è consentito che l'ausiliaria presti avvalimento per più di un concorrente e che partecipino alla gara sia l'ausiliaria che l'impresa che si avvale dei requisiti. + +L'ausiliaria può assumere il ruolo di subappaltatore nei limiti dei requisiti prestati. + +Nel caso di dichiarazioni mendaci si procede all'esclusione del concorrente e all'escussione della garanzia ai sensi dell'art. 89, comma 1, ferma restando l'applicazione dell'art. 80, comma 12 del Codice. + +Ad eccezione dei casi in cui sussistano dichiarazioni mendaci, qualora per l'ausiliaria sussistano motivi obbligatori di esclusione o laddove essa non soddisfi i pertinenti criteri di selezione, la stazione appaltante impone, ai sensi dell'art. 89, comma 3 del Codice, al concorrente di sostituire l'ausiliaria. + +In qualunque fase della gara sia necessaria la sostituzione dell'ausiliaria, la commissione comunica l'esigenza al RUP, il quale richiede per iscritto, secondo le modalità di cui al punto al concorrente la sostituzione dell'ausiliaria, assegnando un termine congruo per l'adempimento, decorrente dal ricevimento della richiesta. Il concorrente, entro tale termine, deve produrre i documenti dell'ausiliaria subentrante (nuove dichiarazioni di avvalimento da parte del concorrente, il DGUE della nuova ausiliaria nonché il nuovo contratto di avvalimento). In caso di inutile decorso del termine, ovvero in caso di mancata richiesta di proroga del medesimo, la stazione appaltante procede all'esclusione del concorrente dalla procedura. + +È sanabile, mediante soccorso istruttorio, la mancata produzione della dichiarazione di avvalimento o del contratto di avvalimento, a condizione che i citati elementi siano preesistenti e comprovabili con documenti di data certa, anteriore al termine di presentazione dell'offerta. + +La mancata indicazione dei requisiti e delle risorse messi a disposizione dall'impresa ausiliaria non è sanabile in quanto causa di nullità del contratto di avvalimento. + +# 1. SUBAPPALTO +Il concorrente deve indicare all'atto dell'offerta le parti del servizio che intende subappaltare e la relativa quota percentuale, in conformità a quanto previsto dall'art. 105 del Codice; in mancanza di tali indicazioni il subappalto è vietato. + +Le procedure per l'autorizzazione del subappalto sono indicate nel Capitolato di gara. I subappaltatori devono possedere i requisiti previsti dall'art. 80 del Codice. + +Non si configurano come attività affidate in subappalto quelle di cui all'art. 105, comma 3 del Codice. + +# 10. GARANZIA PROVVISORIA +L'offerta è corredata da: +- una garanzia provvisoria – A3) come definita dall'art. 93 del Codice, pari a circa il 2% dell'importo a base di gara e precisamente di importo pari a: euro 21.300,00, salvo quanto previsto all'art. 93, comma 7 del Codice. +- una dichiarazione di impegno- A4) da parte di un istituto bancario o assicurativo o altro soggetto di cui all'art. 93, comma 3 del Codice, anche diverso da quello che ha rilasciato la garanzia provvisoria, a rilasciare garanzia fideiussoria definitiva ai sensi dell'articolo 93, comma 8 del Codice, qualora il concorrente risulti affidatario. Tale dichiarazione di impegno non è richiesta alle microimprese, piccole e medie imprese e ai raggruppamenti temporanei o consorzi ordinari esclusivamente dalle medesime costituiti. + +Ai sensi dell'art. 93, comma 6 del Codice, la garanzia provvisoria copre la mancata sottoscrizione del contratto, dopo l'aggiudicazione, dovuta ad ogni fatto riconducibile all'affidatario o all'adozione di informazione antimafia interdittiva emessa ai sensi degli articoli 84 e 91 del d. lgs. 6 settembre 2011, n. 159. Sono fatti riconducibili all'affidatario, tra l'altro, la mancata prova del possesso dei requisiti generali e speciali; la mancata produzione della documentazione richiesta e necessaria per la stipula del contratto. L'eventuale esclusione dalla gara prima dell'aggiudicazione, al di fuori dei casi di cui all'art. 89 comma 1 del Codice, non comporterà l'escussione della garanzia provvisoria. La garanzia provvisoria copre, ai sensi dell'art. 89, comma 1 del Codice, anche le dichiarazioni mendaci rese nell'ambito dell'avvalimento. + +La garanzia provvisoria è costituita, a scelta del concorrente: +- in titoli del debito pubblico garantiti dallo Stato depositati presso una sezione di tesoreria provinciale o presso le aziende autorizzate, a titolo di pegno, a favore della stazione appaltante; il valore deve essere al corso del giorno del deposito. +- fermo restando il limite all'utilizzo del contante di cui all'articolo 49, comma l del decreto legislativo 21 novembre 2007 n. 231, in contanti, con bonifico, in assegni circolari, con versamento presso c/c bancario n. 4168 intestato a ESTAR acceso presso Banco Popolare IBAN IT25 T 05034 02801 000000004168, con causale "Garanzia a corredo dell'offerta relativa alla procedura per l'affidamento del servizio di ritiro, trasporto e smaltimento dei rifiuti radioattivi per le Aziende Sanitarie Toscane". +- fideiussione bancaria o assicurativa rilasciata da imprese bancarie o assicurative che rispondano ai requisiti di cui all'art. 93, comma 3 del Codice. In ogni caso, la garanzia fideiussoria è conforme allo schema tipo di cui all'art. 103, comma 9 del Codice + +Gli operatori economici, prima di procedere alla sottoscrizione, sono tenuti a verificare che il soggetto garante sia in possesso dell'autorizzazione al rilascio di garanzie mediante accesso ai seguenti siti internet: +- http://www.bancaditalia.it/compiti/vigilanza/intermediari/index.html +- http://www.bancaditalia.it/compiti/vigilanza/avvisi-pub/garanzie-finanziarie/ +- http://www.bancaditalia.it/compiti/vigilanza/avvisi-pub/soggetti-non- legittimati/Intermediari_non_abilitati.pdf +- http://www.ivass.it/ivass/imprese_jsp/HomePage.jsp + +In caso di prestazione di garanzia fideiussoria, questa dovrà: +- contenere espressa menzione dell'oggetto e del soggetto garantito e in particolare: + - oggetto: "Garanzia a corredo dell'offerta relativa alla procedura per l'affidamento del servizio di ..."; + - soggetto garantito: Estar – Via San Salvi,12 – 50135 Firenze +- essere intestata a tutti gli operatori economici del costituito/costituendo raggruppamento temporaneo o consorzio ordinario o GEIE, ovvero a tutte le imprese retiste che partecipano alla gara ovvero, in caso di consorzi di cui all'art. 45, comma 2 lett. b) e c) del Codice, al solo consorzio; +- essere conforme allo schema tipo approvato con decreto del Ministro dello sviluppo economico di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e previamente concordato con le banche e le assicurazioni o loro rappresentanze, essere conforme agli schemi di polizza tipo di cui al comma 4 dell'art. 127 del Regolamento (nelle more dell'approvazione dei nuovi schemi di polizza-tipo, la fideiussione redatta secondo lo schema tipo previsto dal Decreto del Ministero delle attività produttive del 23 marzo 2004, n. 123, dovrà essere integrata mediante la previsione espressa della rinuncia all'eccezione di cui all'art. 1957, comma 2, del codice civile, mentre ogni riferimento all'art. 30 della l. 11 febbraio 1994, n. 109 deve intendersi sostituito con l'art. 93 del Codice); +- avere validità per 240 giorni dal termine ultimo per la presentazione dell'offerta +- prevedere espressamente: + - la rinuncia al beneficio della preventiva escussione del debitore principale di cui all'art. 1944 del codice civile, volendo ed intendendo restare obbligata in solido con il debitore; + - la rinuncia ad eccepire la decorrenza dei termini di cui all'art. 1957 del codice civile; + - la loro operatività entro quindici giorni a semplice richiesta scritta della stazione appaltante; contenere l'impegno a rilasciare la garanzia definitiva, ove rilasciata dal medesimo garante (non previsto per micro, piccole, medie Imprese concorrenti) + +La garanzia fideiussoria e la dichiarazione di impegno devono essere sottoscritte da un soggetto in possesso dei poteri necessari per impegnare il garante ed essere prodotte in una delle seguenti forme: +- documento informatico, ai sensi dell'art. 1, lett. p) del d.lgs. 7 marzo 2005 n. 82 sottoscritto con firma digitale dal soggetto in possesso dei poteri necessari per impegnare il garante; +- copia informatica di documento analogico (scansione di documento cartaceo) secondo le modalità previste dall'art. 22, commi 1 e 2, del d.lgs. 82/2005. In tali ultimi casi la conformità del documento all'originale dovrà esser attestata dal pubblico ufficiale mediante apposizione di firma digitale (art. 22, comma 1, del d.lgs. 82/2005) ovvero da apposita dichiarazione di autenticità sottoscritta con firma digitale dal notaio o dal pubblico ufficiale (art. 22, comma 2 del d.lgs. 82/2005). + +La suddetta documentazione attestante l'avvenuta costituzione della garanzia fideiussoria ovvero la scansione della quietanza o della ricevuta di versamento in caso di garanzia provvisoria costituita nelle forme di cui alle lettere a) e b) del presente paragrafo, e la dichiarazione di impegno del fideiussore deve essere inserita, dal soggetto abilitato ad operare sul sistema Start, nell'apposito spazio previsto. + +In caso di richiesta di estensione della durata e validità dell'offerta e della garanzia fideiussoria, il concorrente potrà produrre una nuova garanzia provvisoria di altro garante, in sostituzione della precedente, a condizione che abbia espressa decorrenza dalla data di presentazione dell'offerta. + +L'importo della garanzia e del suo eventuale rinnovo è ridotto secondo le misure e le modalità di cui all'art. 93, comma 7 del Codice. + +In caso di partecipazione in forma associata, la riduzione del 50% per il possesso della certificazione del sistema di qualità di cui all'articolo 93, comma 7, si ottiene: +- in caso di partecipazione dei soggetti di cui all'art. 45, comma 2, lett. d), e), f), g), del Codice solo se tutte le imprese che costituiscono il raggruppamento, consorzio ordinario o GEIE, o tutte le imprese retiste che partecipano alla gara siano in possesso della predetta certificazione; +- in caso di partecipazione in consorzio di cui all'art. 45, comma 2, lett. b) e c) del Codice, solo se la predetta certificazione sia posseduta dal consorzio e/o dalle consorziate. + +Le altre riduzioni previste dall'art. 93, comma 7, del Codice si ottengono nel caso di possesso da parte di una sola associata oppure, per i consorzi di cui all'art. 45, comma 2, lett. b) e c) del Codice, da parte del consorzio e/o delle consorziate. + +Per fruire di dette riduzioni il concorrente dovrà dichiarare nella "domanda di partecipazione" di essere in possesso delle certificazioni e documentare il possesso dei relativi requisiti fornendo copia dei certificati posseduti, in formato digitale o scansione dell'originale cartaceo, corredata da dichiarazione di conformità all'originale: +- la certificazione del sistema di qualità conforme alle norme europee della serie UNI CEI ISO 9000, +- la certificazione ambientale ai sensi della norma UNI EN ISO 14001, +- la registrazione al sistema comunitario di eco gestione ed audit (EMAS), ai sensi del regolamento (CE) +N. 1221/2009 del Parlamento europeo e del consiglio, del 25/11/2009; +- l'inventario di gas ad effetto serra ai sensi della norma UNI EN ISO 14064-1 o un'impronta climatica (carbon fotoprint) di prodotto ai sensi della norma UNI ISO / TS 14067. + +Quanto sopra deve essere inserita nell'apposito spazio previsto. In caso di raggruppamento temporaneo di concorrenti o di consorzio ordinario di concorrenti il suddetto inserimento avviene a cura dell'impresa mandataria. + +È sanabile, mediante soccorso istruttorio, la mancata presentazione della garanzia provvisoria e/o dell'impegno a rilasciare garanzia fideiussoria definitiva solo a condizione che siano stati già costituiti prima della presentazione dell'offerta. È onere dell'operatore economico dimostrare che tali documenti siano costituiti in data non successiva al termine di scadenza della presentazione delle offerte. Ai sensi dell'art. 20 del d.lgs. 82/2005, la data e l'ora di formazione del documento informatico sono opponibili ai terzi se apposte in conformità alle regole tecniche sulla validazione (es.: marcatura temporale). + +È sanabile, altresì, la presentazione di una garanzia di valore inferiore o priva di una o più caratteristiche tra quelle sopra indicate (intestazione solo ad alcuni partecipanti al RTI, carenza delle clausole obbligatorie, etc.). + +Non è sanabile - e quindi è causa di esclusione - la sottoscrizione della garanzia provvisoria da parte di un soggetto non legittimato a rilasciare la garanzia o non autorizzato ad impegnare il garante. + +# 11. SOPRALLUOGO +Il sopralluogo non è previsto. + +# 12. PAGAMENTO DEL CONTRIBUTO A FAVORE DI ANAC +I concorrenti effettuano, a pena di esclusione, il pagamento del contributo previsto dalla legge in favore dell'Autorità Nazionale Anticorruzione secondo le modalità di cui alla delibera ANAC n.1121 del 29.12.2020 pubblicata sul sito di ANAC nella sezione "contributi in sede di gara" e allegano la ricevuta ai documenti di gara. + +Il contributo dovuto ammonta a € 140 (CIG 8944069F37) + +A comprova dell'avvenuto pagamento, il partecipante deve inserire nel sistema, a seconda della modalità di pagamento scelta, scansione digitale della stampa della ricevuta di pagamento, trasmessa dal "Servizio di riscossione" oppure la scansione digitale dello scontrino rilasciato dal punto vendita oppure, per i soli operatori economici esteri, la scansione digitale della ricevuta di bonifico bancario internazionale. + +Per i soli operatori economici esteri, sarà possibile effettuare il pagamento anche tramite bonifico bancario internazionale, sul conto corrente bancario n. 4806788, aperto presso il Monte dei Paschi di Siena (IBAN: IT 77 O 01030 03200 0000 04806788), (BIC: PASCITMMROM) intestato all'Autorità Nazionale Anticorruzione (A.N.A.C.). La causale del versamento deve riportare esclusivamente il codice identificativo ai fini fiscali utilizzato nel Paese di residenza o di sede del partecipante e il codice CIG che identifica la procedura alla quale si intende partecipare. A comprova dell'avvenuto pagamento, il partecipante deve inserire nel sistema, a pena di non abilitazione alla procedura di selezione, la scansione digitale della ricevuta di bonifico bancario internazionale. + +La mancata presentazione della ricevuta potrà essere sanata ai sensi dell'art. 83, comma 9 del Codice, a condizione che il pagamento sia stato già effettuato prima della scadenza del termine di presentazione dell'offerta. + +In caso di mancata dimostrazione dell'avvenuto pagamento, la stazione appaltante esclude il concorrente dalla procedura di gara, ai sensi dell'art. 1, comma 67 della l. 266/2005. + +# 13.1 REQUISITI INFORMATICI PER PARTECIPARE ALL'APPALTO +La partecipazione alle procedure di scelta del contraente svolte telematicamente è aperta, previa identificazione, a tutti gli operatori economici interessati, in possesso dei requisiti richiesti dalla singola procedura di gara. + +I titolari o legali rappresentanti o procuratori degli operatori economici che intendono partecipare all'appalto dovranno essere in possesso di un certificato di firma digitale in corso di validità rilasciato da un organismo incluso nell'elenco pubblico dei certificatori tenuto da DigitPA, secondo quanto previsto dal Codice dell'Amministrazione Digitale (art. 29 c.1) e specificato dal DPCM 30 marzo 2009, nonché del relativo software per la visualizzazione e la firma di documenti digitali. + +Per garantire il massimo livello di sicurezza nelle connessioni telematiche si invitano gli operatori, ove possibile, a dotarsi anche di un certificato di autenticazione digitale in corso di validità rilasciato da un organismo incluso nell'elenco pubblico dei certificatori, tenuto da DigitPA. + +Le dichiarazioni rese e la documentazione prodotta dagli operatori economici, che partecipano alla presente procedura di gara, verranno considerate come carenti di sottoscrizione qualora siano sottoscritte con certificati di firma digitale rilasciati da organismi non inclusi nell'elenco pubblico dei certificatori tenuto da DigitPA. + +# 13.2 MODALITÀ DI IDENTIFICAZIONE SUL SISTEMA INFORMATICO +Gli operatori economici interessati dovranno identificarsi sul Sistema Telematico Acquisti di ESTAR - accessibile all'indirizzo: https://start.toscana.it. + +Per identificarsi i fornitori dovranno completare la procedura di registrazione on line presente sul Sistema. + +La registrazione, completamente gratuita, avviene preferibilmente utilizzando un certificato digitale di autenticazione, in subordine tramite userid e password. Il certificato digitale e/o la userid e password utilizzati in sede di registrazione sono necessari per ogni successivo accesso ai documenti della procedura. + +L'utente è tenuto a non diffondere a terzi la chiave di accesso (User ID) a mezzo della quale verrà identificato dalla Stazione Appaltante e la password. + +Istruzioni dettagliate su come completare la procedura di registrazione sono disponibili sul sito stesso nella sezione dedicata alla procedura di registrazione o possono essere richieste al Call Center del gestore del Sistema Telematico, tramite i contatti indicati sullo stesso sito di gara (al momento n. tel. 081.0084010 mail: Start.OE@PA.i-faber.com). + +Le offerte tardive saranno escluse in quanto irregolari ai sensi dell'art. 59, comma 3, lett. b) del Codice. + +L'offerta vincolerà il concorrente ai sensi dell'art. 32, comma 4 del Codice per 240 giorni dalla scadenza del termine indicato per la presentazione dell'offerta. + +Nel caso in cui alla data di scadenza della validità delle offerte le operazioni di gara siano ancora in corso, la stazione appaltante potrà richiedere agli offerenti, ai sensi dell'art. 32, comma 4 del Codice, di confermare la validità dell'offerta sino alla data indicata e di produrre un apposito documento attestante la validità della garanzia prestata in sede di gara fino alla medesima data. + +Il mancato riscontro alla richiesta della stazione appaltante sarà considerato come rinuncia del concorrente alla partecipazione alla gara. + +# 13.3 MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELLE OFFERTE +Tutti i documenti relativi alla presente procedura dovranno essere inviati esclusivamente per via telematica attraverso il Sistema, in formato elettronico ed essere sottoscritti, ove richiesto, a pena di esclusione, con firma digitale di cui all'art. 1, comma 1, lett. s) del D. Lgs. 82/2015. + +Per partecipare all'appalto dovrà essere inserita nel sistema telematico, nello spazio relativo alla gara di cui trattasi, entro e non oltre il termine perentorio delle ore 16:00:00 del giorno 20/12/2021, l'offerta composta dalla seguente documentazione: +- DOCUMENTAZIONE AMMINISTRATIVA di cui al successivo art. n. 15, ai punti contrassegnati con la lettera A +- DOCUMENTAZIONE TECNICA di cui al successivo art. n. 16, ai punti contrassegnati con la lettera B +- DOCUMENTAZIONE ECONOMICA di cui al successivo art. n.17, ai punti contrassegnati con la lettera C: + +Si precisa che: +- il sistema telematico non permette di completare le operazioni di presentazione di una offerta dopo tale termine perentorio; +- la presentazione delle offerte è compiuta quando il concorrente ha completato tutti i passi previsti dalla procedura telematica e viene visualizzato un messaggio del sistema che indica la conferma della corretta ricezione dell'offerta e l'orario della registrazione. Nella sezione "Comunicazioni ricevute" relative alla gara il Sistema inserisce la notifica del corretto recepimento dell'offerta stessa, tale notifica è inoltrata alla casella di posta elettronica certificata del concorrente, ovvero, qualora non indicata, alla casella e-mail presente nell'indirizzario; +- l'offerta presentata entro il termine perentorio di presentazione della stessa è vincolante per il concorrente; +- non è possibile presentare offerte modificative o integrative di offerta già presentata; +- è possibile entro il termine perentorio di presentazione delle offerte ritirare l'offerta inviata; +- una volta ritirata un'offerta precedentemente presentata, è possibile, entro il termine perentorio di presentazione delle offerte, presentare una nuova offerta. + +# 1. SOCCORSO ISTRUTTORIO +Le carenze di qualsiasi elemento formale della domanda, e in particolare, la mancanza, l'incompletezza e ogni altra irregolarità essenziale degli elementi e del DGUE, con esclusione di quelle afferenti all'offerta economica e all'offerta tecnica, possono essere sanate attraverso la procedura di soccorso istruttorio di cui all'art. 83, comma 9 del Codice. + +L'irregolarità essenziale è sanabile laddove non si accompagni ad una carenza sostanziale del requisito alla cui dimostrazione la documentazione omessa o irregolarmente prodotta era finalizzata. La successiva correzione o integrazione documentale è ammessa laddove consenta di attestare l'esistenza di circostanze preesistenti, vale a dire requisiti previsti per la partecipazione e documenti/elementi a corredo dell'offerta. Nello specifico valgono le seguenti regole: +- il mancato possesso dei prescritti requisiti di partecipazione non è sanabile mediante soccorso istruttorio e determina l'esclusione dalla procedura di gara; +- l'omessa o incompleta nonché irregolare presentazione delle dichiarazioni sul possesso dei requisiti di partecipazione e ogni altra mancanza, incompletezza o irregolarità del DGUE e della domanda, ivi compreso il difetto di sottoscrizione, sono sanabili, ad eccezione delle false dichiarazioni; +- la mancata produzione della dichiarazione di avvalimento o del contratto di avvalimento, può essere oggetto di soccorso istruttorio solo se i citati elementi erano preesistenti e comprovabili con documenti di data certa anteriore al termine di presentazione dell'offerta; +- la mancata presentazione di elementi a corredo dell'offerta (es. garanzia provvisoria e impegno del fideiussore) ovvero di condizioni di partecipazione gara (es. mandato collettivo speciale o impegno a conferire mandato collettivo), entrambi aventi rilevanza in fase di gara, sono sanabili, solo se preesistenti e comprovabili con documenti di data certa, anteriore al termine di presentazione dell'offerta; +- la mancata presentazione di dichiarazioni e/o elementi a corredo dell'offerta, che hanno rilevanza in fase esecutiva (es. dichiarazione delle parti del servizio/fornitura ai sensi dell'art. 48, comma 4 del Codice) sono sanabili. + +Ai fini della sanatoria la stazione appaltante assegna al concorrente un congruo termine - non superiore a dieci giorni - perché siano rese, integrate o regolarizzate le dichiarazioni necessarie, indicando il contenuto e i soggetti che le devono rendere. + +Ove il concorrente produca dichiarazioni o documenti non perfettamente coerenti con la richiesta, la stazione appaltante può chiedere ulteriori precisazioni o chiarimenti, fissando un termine perentorio a pena di esclusione. + +In caso di inutile decorso del termine, la stazione appaltante procede all'esclusione del concorrente dalla procedura. + +Al di fuori delle ipotesi di cui all'articolo 83, comma 9, del Codice è facoltà della stazione appaltante invitare, se necessario, i concorrenti a fornire chiarimenti in ordine al contenuto dei certificati, documenti e dichiarazioni presentati. + +# 15. A) DOCUMENTAZIONE AMMINISTRATIVA +Si evidenzia che il concorrente è responsabile di tutte le dichiarazioni rese ai sensi del D.P.R. 445/2000, pertanto ogni eventuale errore nel contenuto delle dichiarazioni ricade sulla sua responsabilità. Estar assume il contenuto delle dichiarazioni così come rese dal concorrente e sulla base di queste verifica la conformità di tutta la documentazione richiesta per la partecipazione alla gara. + +Estar, nella successiva fase di controllo, verificherà la veridicità del contenuto di tali dichiarazioni. + +Con riferimento alla "Documentazione amministrativa" il concorrente dovrà inserire attraverso il Sistema la domanda di partecipazione, il DGUE, le dichiarazioni integrative, nonché la documentazione a corredo, in relazione alle diverse forme di partecipazione. + +# A1) DOMANDA DI PARTECIPAZIONE +La DOMANDA DI PARTECIPAZIONE, soggetta all'importo di bollo ai sensi del DPR 642/1972, è generata dal sistema telematico e contiene tutte le informazioni e dichiarazioni necessarie per la partecipazione, non contenute nel Documento di Gara Unico Europeo (DGUE), quali: +- l'accettazione, senza condizione o riserva alcuna, di tutte le norme e disposizioni contenute nel bando di gara, nel presente disciplinare di gara, nel capitolato descrittivo e prestazionale e nei suoi eventuali allegati, nel patto di integrità, che si allega per la presa visione; +- di essere a conoscenza degli obblighi di condotta previsti dal "Codice di comportamento" della Stazione appaltante consultabile nella sezione Amministrazione trasparente del sito istituzionale di https://www.estar.toscana.it/amministrazione-trasparente/disposizioni-generali/506-atti- generali/codice-disciplinare-e-codice-di-condotta; +- di impegnarsi, in caso di aggiudicazione e con riferimento alle prestazioni oggetto del contratto, ad osservare e far osservare gli obblighi di condotta di cui al punto precedente ai propri dipendenti e collaboratori a qualsiasi titolo, nonché, in caso di ricorso al subappalto al subappaltatore e ai suoi dipendenti e collaboratori, per quanto compatibili con il ruolo e l'attività svolta; + +La Domanda di partecipazione è generata dal sistema telematico. A tal fine il concorrente, dopo essersi identificato sul sistema START, dovrà: +- Accedere allo spazio dedicato alla gara sul sistema telematico; +- Compilare i form on line: + - "Forma di partecipazione/Dati identificativi" (passo1 della procedura di presentazione offerta); + - "Modelli dinamici: inserimento dati" (passo 3 della procedura di presentazione offerta). +- Scaricare sul proprio pc il documento "domanda di partecipazione" generato dal sistema; +- Firmare digitalmente il documento "domanda di partecipazione" generato dal sistema. Il documento deve essere firmato digitalmente dal titolare o legale rappresentante o procuratore del soggetto concorrente che rende le dichiarazioni ivi contenute; +- Inserire nel sistema il documento "domanda di partecipazione" firmato digitalmente nell'apposito spazio previsto. + +L'operatore economico deve indicare, nel Form on-line "Forma di partecipazione/Dati identificativi", i dati anagrafici e di residenza di tutti i soggetti che ricoprono o i soggetti cessati che abbiano ricoperto nell'anno antecedente la data di pubblicazione del bando di gara le cariche di cui al comma 3 dell'art. 80 del D. Lgs. 50/2016; in particolare: +- in caso di impresa individuale: titolare e direttore tecnico, +- in caso di società in nome collettivo: socio e direttore tecnico, +- in caso di società in accomandita semplice: soci accomandatari e direttore tecnico, +- in caso di altri tipo di società o consorzio: membri del consiglio di amministrazione cui sia stata conferita la legale rappresentanza, ivi compresi institori e procuratori speciali, dei membri degli organi con poteri di direzione o di vigilanza o dei soggetti muniti di poteri di rappresentanza, di direzione o di controllo, direttore tecnico, socio unico persona fisica ovvero socio di maggioranza, in caso di società con meno di quattro soci. Si precisa che, in caso di due soli soci, persone fisiche, i quali siano in possesso ciascuno del 50% della partecipazione azionaria, devono essere indicati entrambi. + +L'indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) che l'operatore economico dovrà indicare, sarà quello utilizzato per tutte le comunicazioni inerenti il procedimento di gara, ivi compresa l'aggiudicazione, ai sensi dell'art. 76 del D. Lgs 50/2016. + +# OPERATORI RIUNITI (Raggruppamento temporaneo di concorrenti, Consorzio ordinario di concorrenti, GEIE) +Nel caso in cui l'operatore economico partecipi alla gara come operatore riunito: +- la mandataria dovrà compilare, per sé e per conto di ciascuno dei membri dell'operatore riunito, i rispettivi form on line, per procedere alla generazione della corrispondente "domanda di partecipazione". I form on line corrispondenti ad ogni membro dell'operatore riunito vanno compilati secondo le indicazioni e con le prescrizioni sopra riportate, comprese le dichiarazioni in relazione a eventuali soggetti cessati dalla carica nell'anno antecedente la data di pubblicazione del bando di gara; +- per ogni membro dell'operatore riunito dovranno essere specificate, all'interno dell'apposito spazio previsto per "R.T.I. e forme multiple": + - (se presenti) la quota percentuale di apporto di ogni requisito tecnico-professionale ed economico-finanziario relativamente a tutti i membri dell'operatore riunito; + - le parti della prestazione e la relativa quota percentuale o le prestazioni che saranno eseguite da tutti i membri dell'operatore riunito; + - la quota percentuale di esecuzione rispetto al totale delle prestazioni oggetto dell'appalto relativa a tutti i membri del medesimo operatore riunito; +- ognuno dei membri dell'operatore riunito dovrà: + - firmare digitalmente la "domanda di partecipazione" generata dal sistema e ad essi riferiti; + +La suddetta documentazione prodotta da ciascuno dei membri dell'operatore riunito deve essere inserita nell'apposito spazio predisposto sul sistema telematico da parte dell'operatore economico indicato quale impresa mandataria e abilitato ad operare sul sistema START. + +Nel caso di partecipazione di raggruppamento temporaneo, Consorzio ordinario di concorrenti o di G.E.I.E. già costituiti deve essere, inoltre, prodotta ed inserita, nell'apposito spazio, da parte dell'operatore economico indicato quale impresa mandataria ed abilitato ad operare sul sistema START: +- Copia autentica, rilasciata dal notaio, dell'ATTO DI COSTITUZIONE di RTI /CONSORZIO ORDINARIO DI CONCORRENTI /GEIE, redatto nella forma minima della scrittura privata autenticata, con le prescrizioni di cui all'art.48 commi 12 e 13, del D. Lgs. 50/2016, in formato elettronico o mediante scansione del documento cartaceo. + +# CONSORZI ART.45 COMMA 2, LETTERE b) e c) +Nel caso in cui l'operatore economico partecipante alla gara sia un consorzio di cui all'art.45, comma 2, lettera b) o lettera c) del D. Lgs. 50/2016 deve: +- compilare i form on line per procedere alla generazione della corrispondente "domanda di partecipazione", specificando la tipologia di consorzio (consorzio lett. b) o consorzio lett. c), comma 2, art.45 del D. Lgs. 50/2016), indicando le consorziate esecutrici; +- firmare digitalmente la "domanda di partecipazione" generata dal sistema. + +Modalità di pagamento del bollo +- La domanda di partecipazione presentata è soggetta al pagamento dell'imposta di bollo ai sensi dell'art. 3 della Tariffa parte I, allegata al D.P.R. n. 642/72. +- L'importo richiesto, di Euro 16,00, dovrà essere pagato: + - mediante l'utilizzo del modello F24, con specifica indicazione: dei dati identificativi del concorrente (denominazione o ragione sociale, sede sociale, Prov., codice fiscale); del codice tributo (1552); della descrizione del pagamento ("Imposta di bollo – Gara per l'affidamento di -CIG "). + - presentando dichiarazione ai sensi.76 del D.P.R. n. 445 del 28/12/2000 di assolvimento virtuale dell'imposta con indicazione del provvedimento di autorizzazione dell'Agenzia delle Entrate di competenza e del prospetto di liquidazione dell'imposta riferita alla gara per cui si partecipa; + - tramite apposizione ed annullamento della marca da bollo sul cartaceo della domanda di partecipazione, trattenuta presso il mittente a disposizione degli organi di controllo; dichiarando che la marca da bollo di euro 16,00 applicata ha l'identificativo n. emesso in data / / . A comprova del pagamento effettuato, il concorrente dovrà inserire sul sistema telematico, nello spazio predisposto, una copia informatica dell'F24 o della dichiarazione sostitutiva o della scansione del cartaceo della domanda di partecipazione a seconda del metodo di pagamento prescelto. + +# A2) DOCUMENTO DI GARA UNICO EUROPEO – "DGUE" +Il concorrente compila il DGUE di cui allo schema allegato al DM del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti del 18 luglio 2016 o successive modifiche secondo quanto di seguito indicato. Il DGUE deve essere firmato digitalmente. + +# Parte I – Informazioni sulla procedura di appalto e sull'amministrazione aggiudicatrice o ente aggiudicatore +Il concorrente rende tutte le informazioni richieste relative alla procedura di appalto. + +# Parte II – Informazioni sull'operatore economico +Sez. A e sez. B: Il concorrente rende tutte le informazioni richieste mediante la compilazione delle parti pertinenti. + +L'indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) che l'operatore economico dovrà indicare, sarà quello utilizzato per tutte le comunicazioni inerenti il procedimento di gara, ivi compresa l'aggiudicazione, ai sensi dell'art. 76 del D. Lgs 50/2016. Si raccomanda, per non generare invii non corretti, di fornire lo stesso indirizzo inserito nella domanda di partecipazione. + +In caso di ricorso all'avvalimento si richiede la compilazione della sezione C + +Il concorrente indica la denominazione dell'operatore economico ausiliario e i requisiti oggetto di avvalimento. + +Il concorrente, per ciascuna ausiliaria, allega: +- DGUE, a firma dell'ausiliaria, contenente le informazioni di cui alla parte II, sezioni A e B, alla parte III, alla parte IV, in relazione ai requisiti oggetto di avvalimento, e alla parte VI; +- dichiarazione sostitutiva di cui all'art. 89, comma 1 del Codice, sottoscritta dall'ausiliaria, con la quale quest'ultima si obbliga, verso il concorrente e verso la stazione appaltante, a mettere a disposizione, per tutta la durata dell'appalto, le risorse necessarie di cui è carente il concorrente; +- dichiarazione sostitutiva di cui all'art. 89, comma 7 del Codice sottoscritta dall'ausiliaria con la quale quest'ultima attesta di non partecipare alla gara in proprio o come associata o consorziata; +- originale o copia autentica del contratto di avvalimento, in virtù del quale l'ausiliaria si obbliga, nei confronti del concorrente, a fornire i requisiti e a mettere a disposizione le risorse necessarie, che devono essere dettagliatamente descritte, per tutta la durata dell'appalto. A tal fine il contratto di avvalimento contiene, a pena di nullità, ai sensi dell'art. 89 comma 1 del Codice, la specificazione dei requisiti forniti, delle risorse messe a disposizione dall'ausiliaria e del correspettivo (in termini economici o no) previsto; + +In caso di ricorso al subappalto si richiede la compilazione della sezione D + +Il concorrente, pena l'impossibilità di ricorrere al subappalto, indica l'elenco delle prestazioni che intende subappaltare con la relativa quota percentuale dell'importo complessivo del contratto. + +# Parte III – Motivi di esclusione +Il concorrente dichiara di non trovarsi nelle condizioni previste dall'art. n. 6 del presente disciplinare (Sez. A-B-C-D). + +Ciascun soggetto che compila il DGUE allega una dichiarazione integrativa (modello A2.1), in ordine al possesso dei requisiti di cui all'art. 80, comma 5 lett. c-bis, c.ter, c-quater, f-bis e f-ter del Codice. + +Il concorrente, al fine di rendere possibile il corretto esercizio del potere di apprezzamento discrezionale dei gravi illeciti professionali, è tenuto a dichiarare qualunque circostanza che possa ragionevolmente avere influenza sul processo valutativo demandato all'Amministrazione. + +# Parte IV – Criteri di selezione +Il concorrente dichiara di possedere tutti i requisiti richiesti dai criteri di selezione barrando direttamente la sezione "α" ovvero compilando quanto segue: +- la sezione A (punto 1) per dichiarare il possesso del requisito relativo all'idoneità professionale di cui all'art. n. 7.1 del presente disciplinare; +- la sezione C (punto 1b) per dichiarare il requisito di carattere tecnico-professionale di cui al punto 7.3 del presente disciplinare (specificare nella casella destinatari il recapito mail o telefonico); + +# Parte VI – Dichiarazioni finali +Il concorrente rende tutte le informazioni richieste mediante la compilazione delle parti pertinenti, con l'indicazione specifica del nome e cognome del soggetto sottoscrittore e data, luogo di compilazione. + +Il DGUE deve essere presentato, compilato e firmato digitalmente dal legale rappresentante o procuratore e inserito sul sistema telematico nell'apposito spazio previsto: +- nel caso di raggruppamenti temporanei, consorzi ordinari, GEIE, da tutti gli operatori economici che partecipano alla procedura in forma congiunta; +- nel caso di aggregazioni di imprese di rete da ognuna delle imprese retiste, se l'intera rete partecipa, ovvero dall'organo comune e dalle singole imprese retiste indicate; +- nel caso di consorzi cooperativi, di consorzi artigiani e di consorzi stabili, dal consorzio e dai consorziati per conto dei quali il consorzio concorre; + +In caso di incorporazione, fusione societaria o cessione d'azienda, le dichiarazioni di cui all'art. 80, commi 1, 2 e 5, lett. l) del Codice, devono riferirsi anche ai soggetti di cui all'art. 80 comma 3 del Codice che hanno operato presso la società incorporata, fusasi o che ha ceduto l'azienda nell'anno antecedente la data di pubblicazione del bando di gara. + +L'inserimento del/i DGUE nel sistema negli appositi spazi avviene a cura del soggetto indicato quale mandatario/capofila/organo comune. Nel caso di consorzi cooperativi, di consorzi artigiani e di consorzi stabili l'inserimento nel sistema negli appositi spazi avviene a cura del Consorzio. + +# A2.1) DICHIARAZIONI INTEGRATIVE AL D.G.U.E. +Ciascun concorrente rende le seguenti dichiarazioni, anche ai sensi degli artt. 46 e 47 del d.p.r. 445/2000, mediante il modello A2.1, con le quali dichiara: +- di non incorrere nelle cause di esclusione di cui all'art. 80, comma 5 lett. c-bis), c-ter) e c-quater) del Codice; +- di non incorrere nelle cause di esclusione di cui all'art. 80, comma 5 lett. f-bis) e f-ter) del Codice; +- che non sussistono violazioni agli obblighi relativi al pagamento delle imposte e tasse o dei contributi previdenziali non definitivamente accertate (art. 80, comma 4 del Codice così modificato dall'art. 8, comma 5, lettera b), della Legge n. 120 del 2020); +- i dati identificativi (nome, cognome, data e luogo di nascita, codice fiscale, comune di residenza etc.) dei soggetti di cui all'art. 80, comma 3 del Codice, ovvero indica la banca dati ufficiale o il pubblico registro da cui i medesimi possono essere ricavati in modo aggiornato alla data di presentazione dell'offerta; +- di ritenere remunerativa l'offerta economica presentata giacché per la sua formulazione ha preso atto e tenuto conto: + - delle condizioni contrattuali e degli oneri compresi quelli eventuali relativi in materia di sicurezza, di assicurazione, di condizioni di lavoro e di previdenza e assistenza in vigore nel luogo dove devono essere svolti i servizi/fornitura; + - di tutte le circostanze generali, particolari e locali, nessuna esclusa ed eccettuata, che possono avere influito o influire sia sulla prestazione dei servizi, sia sulla determinazione della propria offerta; +- di avere preso visione e di accettare, senza condizione o riserva alcuna, tutte le norme e disposizioni contenute nella documentazione di gara messa a disposizione dalla Stazione Appaltante, inclusi i chiarimenti forniti nel corso dell'espletamento della procedura; +- di prendere visione del patto di integrità allegato alla documentazione di gara (art. 1, comma 17, della l. 190/2012); +- che con riferimento alla presente gara non ha in corso e non intende attuare intese e/o pratiche restrittive della concorrenza e del mercato vietate ai sensi della normativa applicabile +- di essere informato, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 13 del D. Lgs. n. 196 del 30/06/2003 e ss.mm.ii., che i dati personali raccolti saranno trattati, anche con strumenti informatici, esclusivamente nell'ambito della presente gara, nonché dell'esistenza dei diritti di cui all'articolo 7 del medesimo decreto legislativo; +- (se previsto) di aver preso visione della documentazione relativa al Documento ricognitivo redatto dalla centrale di committenza relativamente alle ipotesi dei rischi interferenti con relative misure da adottare per eliminare o ridurre i rischi stessi e la stima degli eventuali costi della sicurezza relativi ai rischi interferenti (parte integrante del DUVRI) +- (idem c.s.) che in fase di contratto attuativo si impegna, in relazione al tipo di appalto, a prendere visione dello stato dei luoghi e delle attività svolte dalla Azienda presso la quale si svolge l'appalto sia per quanto concerne lo svolgimento dell'appalto stesso, sia al fine della valutazione degli eventuali rischi in ambito lavorativo connessi all'espletamento delle attività oggetto dell'appalto; +- (se previsto) di aver preso visione dei luoghi e allega il certificato rilasciato dalla stazione appaltante attestante la presa visione dello stato dei luoghi in cui deve essere eseguita la prestazione; +- [in caso di servizi/forniture di cui ai settori sensibili di cui all'art 1, comma 53 della l. 190/2012]: + - di non essere iscritto nella white list; + - di essere iscritto nell'elenco dei fornitori, prestatori di servizi non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa (c.d. white list) istituito presso la Prefettura della provincia di ...; + - di aver presentato domanda di iscrizione nell'elenco dei fornitori, prestatori di servizi non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa (c.d. white list) istituito presso la Prefettura della provincia di ...; + +Per gli operatori economici aventi sede, residenza o domicilio nei paesi inseriti nelle c.d. "black list" +- dichiara di essere in possesso dell'autorizzazione in corso di validità rilasciata ai sensi del d.m. 14 dicembre 2010 del Ministero dell'economia e delle finanze ai sensi (art. 37 del d.l. 78/2010, conv. in l. 122/2010) oppure dichiara di aver presentato domanda di autorizzazione ai sensi dell'art. 1 comma 3 del d.m. 14.12.2010 e allega copia conforme dell'istanza di autorizzazione inviata al Ministero; + +Per gli operatori economici non residenti e privi di stabile organizzazione in Italia +- si impegna ad uniformarsi, in caso di aggiudicazione, alla disciplina di cui agli articoli 17, comma 2, e 53, comma 3 del d.p.r. 633/1972 e a comunicare alla stazione appaltante la nomina del proprio rappresentante fiscale, nelle forme di legge; + +Per gli operatori economici ammessi al concordato preventivo con continuità aziendale di cui all'art. 186 bis del R.D. 16 marzo 1942, n. 267 +- indica, ad integrazione di quanto indicato nella parte III, sez. C, lett. d) del DGUE, i seguenti estremi del provvedimento di ammissione al concordato e del provvedimento di autorizzazione a partecipare alle gare ... rilasciati dal Tribunale di ... nonché dichiara di non partecipare alla gara quale mandataria di un raggruppamento temporaneo di imprese e che le altre imprese aderenti al raggruppamento non sono assoggettate ad una procedura concorsuale ai sensi dell'art. 186 bis, comma 6 del R.D. 16 marzo 1942, n. 267. + +Le suddette dichiarazioni, riportate nei seguenti modelli, devono essere debitamente compilate e sottoscritte con firma digitale dagli operatori dichiaranti nonché dal sottoscrittore della domanda di partecipazione e inserite nell'apposito spazio sul sistema telematico: + +# modello A2.1 "dati generali ed ulteriori dichiarazioni" +Il modello A2.1 dovrà essere compilato e firmato digitalmente (dal legale rappresentante o procuratore) dell'operatore economico ed inserito sul sistema telematico nell'apposito spazio. + +In caso di raggruppamenti temporanei o consorzi ordinari o GEIE costituiti o costituendi o aggregazioni di imprese aderenti ad un contratto di rete il suddetto modello dovrà essere compilato e firmato digitalmente (dal legale rappresentante o procuratore) da tutti gli operatori economici facenti parte dell'operatore riunito. L'inserimento di tali documenti sul sistema telematico nell'apposito spazio avviene a cura della del soggetto indicato quale mandatario/capofila/organo comune. + +NOTA BENE: nel caso in cui la domanda di partecipazione, il DGUE, il modello A2.1 suddetti, siano compilati e firmati digitalmente da un procuratore, il concorrente inserisce a sistema nell'apposito spazio riservato alla Procura: +- l'originale informatico firmato digitalmente dal notaio ovvero copia informatica conforme all'originale con dichiarazione di conformità ai sensi del DPR 445/2000 firmata digitalmente dal procuratore +- oppure, nel solo caso in cui dalla visura camerale della consorziata esecutrice, dell'impresa ausiliaria e del subappaltatore risulti l'indicazione espressa dei poteri rappresentativi conferiti con la procura, la dichiarazione sostitutiva resa e firmata digitalmente dal procuratore attestante la sussistenza dei poteri rappresentativi risultanti dalla visura. + +# DOCUMENTAZIONE A CORREDO +Il concorrente inserisce negli appositi spazi del sistema telematico: +- A3) documento attestante la garanzia provvisoria + - Per gli operatori economici che presentano la cauzione provvisoria in misura ridotta, ai sensi dell'art. 93, comma 7 del Codice: copia conforme della certificazione/i di cui all'art. 93, comma 7 del Codice che giustifica/no la riduzione dell'importo della cauzione; +- A4) (se non già compresa nella fidejussione) dichiarazione di impegno di un fideiussore di cui all'art. 93, comma 8 del Codice – Le micro, piccole e medie Imprese non sono obbligate a corredare l'offerta dell'impegno del fideiussore a rilasciare la garanzia definitiva. +- A5) ricevuta di pagamento del contributo a favore di ANAC; +- A6) F24 attestante il pagamento dell'imposta di bollo; +- A7) (eventuale) Procura del soggetto firmatario +- A8) (eventuale) Certificazioni di qualità, per la riduzione del deposito cauzionale +- A9) (eventuale) Attestati di regolare esecuzione relativi ai servizi prestati + +# DOCUMENTAZIONE E DICHIARAZIONI ULTERIORI PER I SOGGETTI ASSOCIATI +Le dichiarazioni di cui al presente paragrafo sono sottoscritte secondo le modalità di cui all'art. n. 15 - punto A1 "domanda di partecipazione". + +Deve essere, inoltre, prodotta ed inserita, nell'apposito spazio, da parte dell'operatore economico indicato quale impresa mandataria/capofila/organo comune ed abilitato ad operare sul sistema START la seguente documentazione: + +Per i raggruppamenti temporanei già costituiti +- copia autentica dell'atto costitutivo del Raggruppamento, redatto per atto pubblico o scrittura privata autenticata, comprensivo del mandato collettivo irrevocabile con rappresentanza conferito alla mandataria +- dichiarazione in cui si indica, ai sensi dell'art. 48, co 4 del Codice, le parti del servizio, ovvero la percentuale in caso di servizio indivisibile, che saranno eseguite dai singoli operatori economici consorziati. + +Per i consorzi ordinari o GEIE già costituiti +- atto costitutivo e statuto del consorzio o GEIE, in copia autentica, con indicazione del soggetto designato quale capofila. +- dichiarazione in cui si indica, ai sensi dell'art. 48, co 4 del Codice, le parti del servizio, ovvero la percentuale in caso di servizio indivisibile, che saranno eseguite dai singoli operatori economici consorziati. + +Per i consorzi ordinari o GEIE non ancora costituiti: +- dichiarazione attestante: + - l'operatore economico al quale, in caso di aggiudicazione, sarà conferito mandato speciale con rappresentanza o funzioni di capogruppo; + - l'impegno, in caso di aggiudicazione, ad uniformarsi alla disciplina vigente con riguardo ai raggruppamenti temporanei o consorzi o GEIE ai sensi dell'art. 48 comma 8 del Codice conferendo mandato collettivo speciale con rappresentanza all'impresa qualificata come mandataria che stipulerà il contratto in nome e per conto delle mandanti/consorziate; +- dichiarazione in cui si indica, ai sensi dell'art. 48, co 4 del Codice, le parti del servizio, ovvero la percentuale in caso di servizio indivisibile, che saranno eseguite dai singoli operatori economici riuniti o consorziati. + +Per le aggregazioni di imprese aderenti al contratto di rete: se la rete è dotata di un organo comune con potere di rappresentanza e soggettività giuridica +- copia autentica o copia conforme del contratto di rete, redatto per atto pubblico o scrittura privata autenticata, ovvero per atto firmato digitalmente a norma dell'art. 25 del d.lgs. 82/2005, con indicazione dell'organo comune che agisce in rappresentanza della rete; +- dichiarazione, sottoscritta dal legale rappresentante dell'organo comune, che indichi per quali imprese la rete concorre; +- dichiarazione che indichi le parti del servizio o della fornitura, ovvero la percentuale in caso di servizio/forniture indivisibili, che saranno eseguite dai singoli operatori economici aggregati in rete. + +Per le aggregazioni di imprese aderenti al contratto di rete: se la rete è dotata di un organo comune con potere di rappresentanza ma è priva di soggettività giuridica +- copia autentica del contratto di rete, redatto per atto pubblico o scrittura privata autenticata, ovvero per atto firmato digitalmente a norma dell'art. 25 del d.lgs. 82/2005, recante il mandato collettivo irrevocabile con rappresentanza conferito alla impresa mandataria; qualora il contratto di rete sia stato redatto con mera firma digitale non autenticata ai sensi dell'art. 24 del d.lgs. 82/2005, il mandato nel contratto di rete non può ritenersi sufficiente e sarà obbligatorio conferire un nuovo mandato nella forma della scrittura privata autenticata, anche ai sensi dell'art. 25 del d.lgs. 82/2005; +- dichiarazione che indichi le parti del servizio o della fornitura, ovvero la percentuale in caso di servizio/forniture indivisibili, che saranno eseguite dai singoli operatori economici aggregati in rete. + +Per le aggregazioni di imprese aderenti al contratto di rete: se la rete è dotata di un organo comune privo del potere di rappresentanza o se la rete è sprovvista di organo comune, ovvero, se l'organo comune è privo dei requisiti di qualificazione richiesti, partecipa nelle forme del RTI costituito o costituendo: +- in caso di RTI costituito: copia autentica del contratto di rete, redatto per atto pubblico o scrittura privata autenticata ovvero per atto firmato digitalmente a norma dell'art. 25 del d.lgs. 82/2005 con allegato il mandato collettivo irrevocabile con rappresentanza conferito alla mandataria, recante l'indicazione del soggetto designato quale mandatario e delle parti del servizio o della fornitura, ovvero della percentuale in caso di servizio/forniture indivisibili, che saranno eseguite dai singoli operatori economici aggregati in rete; qualora il contratto di rete sia stato redatto con mera firma digitale non autenticata ai sensi dell'art. 24 del d.lgs. 82/2005, il mandato deve avere la forma dell'atto pubblico o della scrittura privata autenticata, anche ai sensi dell'art. 25 del d.lgs. 82/2005; +- in caso di RTI costituendo: copia autentica del contratto di rete, redatto per atto pubblico o scrittura privata autenticata, ovvero per atto firmato digitalmente a norma dell'art. 25 del d.lgs. 82/2005, con allegate le dichiarazioni, rese da ciascun concorrente aderente al contratto di rete, attestanti: + - a quale concorrente, in caso di aggiudicazione, sarà conferito mandato speciale con rappresentanza o funzioni di capogruppo; + - l'impegno, in caso di aggiudicazione, ad uniformarsi alla disciplina vigente in materia di raggruppamenti temporanei; + - le parti del servizio o della fornitura, ovvero la percentuale in caso di servizio/forniture indivisibili, che saranno eseguite dai singoli operatori economici aggregati in rete. + +Il mandato collettivo irrevocabile con rappresentanza potrà essere conferito alla mandataria con scrittura privata. + +Qualora il contratto di rete sia stato redatto con mera firma digitale non autenticata ai sensi dell'art. 24 del d.lgs. 82/2005, il mandato dovrà avere la forma dell'atto pubblico o della scrittura privata autenticata, anche ai sensi dell'art. 25 del d.lgs. 82/2005. + +# RELAZIONE TECNICA +Gli operatori economici dovranno presentare una relazione tecnica che illustri in modo dettagliato l'offerta e la soluzione organizzativa proposta e le modalità di svolgimento del servizio. + +Il progetto di gestione, nel rispetto delle prescrizioni del capitolato di gara, dovrà essere contenuto in indicativamente 20 fogli (intesi come facciate) - esclusi depliant illustrativi e schede tecniche - redatto in formato A4 con caratteri di scrittura non inferiori a 10 con font Arial, preceduto da indice ed articolato per punti come di seguito specificato: + +A) Sistema organizzativo: +- Organizzazione del servizio di ritiro, trasporto, trattamento e conferimento dei rifiuti radioattivi +- Organizzazione degli aspetti amministrativi, con particolare riferimento alla gestione delle comunicazioni e delle informative, secondo la normativa di riferimento; +- Qualità e caratteristiche dei contenitori per la raccolta dei rifiuti; +- Quantità e caratteristiche degli automezzi utilizzati per lo svolgimento del servizio; +- Tipologia e caratteristiche della strumentazione dedicata all'intero processo; +- Elenco e descrizione degli impianti di trattamento, deposito e/o smaltimento dei rifiuti radioattivi; +- Flessibilità organizzativa e gestione delle emergenze; +- Indicazione della tipologia di interventi straordinari applicabili agli ambienti sanitari e/o di ricerca in ambito sanitario. + +B) Gestione del personale: +- Consistenza quali-quantitativa del personale che verrà concretamente utilizzato nell'espletamento del servizio (specificare qualifiche, titoli ed idoneità acquisite, NON inviare curricula o altra documentazione personale) +- Progetto formativo rivolto sia al personale già in dotazione sia a quello di nuova assunzione, con indicazione dei tempi, programmi e metodologie utilizzate. + +C) Metodologie tecnico operative: +- Sistemi di verifica sulla corretta esecuzione e piano della sicurezza adottato relativamente all'oggetto dell'appalto; +- Azioni correttive previste. + +D) Eventuali servizi aggiuntivi (che non comportino un aggravio economico) + +B2) Autorizzazioni all'esercizio di ritiro, trasporto e gestione rifiuti. Tale documentazione non sarà oggetto di valutazione qualitativa: la Commissione verificherà la corrispondenza delle autorizzazioni acquisite con il progetto tecnico presentato. + +B3) (EVENTUALE) SCHEDE TECNICHE E/O DI SICUREZZA. Se ritenute necessari alla valutazione qualitativa, possono essere allegati schede tecniche e/o di sicurezza, depliants illustrativi, certificazioni, attestati, (NON inviare curricula) ecc. Si prega di non eccedere nella produzione degli stessi + +# Modalità di presentazione dell'offerta tecnica +Dovrà essere presentata una sola offerta tecnica. La presentazione di offerte alternative/multiple comporterà l'esclusione automatica dalla gara. + +L'offerta tecnica, di cui al punto B.1, deve essere firmata digitalmente dal titolare o legale rappresentante o procuratore del soggetto concorrente ed inserita sul sistema telematico nell'apposito spazio previsto. + +L'offerta tecnica deve essere sottoscritta: +- nel caso di raggruppamento temporaneo o consorzio ordinario costituiti, dalla mandataria/capofila. +- nel caso di raggruppamento temporaneo o consorzio ordinario non ancora costituiti, da tutti i soggetti che costituiranno il raggruppamento o consorzio; +- nel caso di aggregazioni di imprese aderenti al contratto di rete si fa riferimento alla disciplina prevista per i raggruppamenti temporanei di imprese, in quanto compatibile. + +Si precisa che nessun elemento di costo riconducibile all'offerta economica presentata, pena l'esclusione dalla gara, dovrà essere contenuto nella suddetta documentazione amministrativa e tecnica. + +# C1) - OFFERTA ECONOMICA (RIF. DOCUMENTO GENERATO DAL SISTEMA) +Deve essere presentata, a pena di esclusione, un'offerta economica da modello generato direttamente dal sistema START che deve essere inserita nel sistema nell'apposito spazio e contenere i seguenti elementi: +- percentuale di ribasso sull'importo indicato a base di gara che l'operatore economico offre per eseguire le prestazioni oggetto del presente appalto. L'offerta economica dovrà, pertanto, indicare la percentuale di ribasso sull'importo totale a base d'asta, IVA esclusa (espresso con due cifre decimali). La percentuale di ribasso sarà il dato rilevante ai fini dell'attribuzione del punteggio economico (l'importo totale offerto non potrà essere superiore all'importo a base di gara, pena l'esclusione) +- stima dei costi aziendali relativi alla salute e alla sicurezza dei luoghi di lavoro di cui all'art. 95 comma 10 del Codice. Gli Operatori Economici devono indicare inoltre, nell'apposito spazio "oneri della sicurezza afferenti l'impresa", i costi aziendali concernenti l'adempimento delle disposizioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro ai sensi del comma 10 dell'art.95 del D. Lgs 50/2016, che costituiscono un di cui dell'offerta economica. Si precisa che costi aziendali si intendono i costi, ai sensi del D. Lgs. 81/2008, sostenuti dall'operatore economico per la sicurezza e tutela dei lavoratori inerenti la propria attività di impresa commisurati alle caratteristiche e all'entità dell'appalto, quali a titolo esemplificativo e non esaustivo: oneri connessi alla sorveglianza sanitaria, dpi individuali, redazione ed elaborazione DVR etc., e comunque diversi da quelli da interferenze. + +Per presentare l'offerta economica il fornitore dovrà: +- Accedere allo spazio dedicato alla gara sul sistema telematico; +- Compilare il form on line al passo 5 della procedura +- Scaricare sul proprio pc il documento "offerta economica" generato dal sistema; +- Firmare digitalmente il documento "offerta economica" generato dal sistema, senza apporre ulteriori modifiche; +- Inserire nel sistema il documento "offerta economica" firmato digitalmente nell'apposito spazio previsto. + +Nell'offerta economica deve essere indicata la percentuale di ribasso rispetto all'importo a base d'asta e deve corrispondere al ribasso indicato nel Dettaglio Offerta economica (modello C2). + +# C2) DETTAGLIO OFFERTA ECONOMICA +Modello disponibile sul sistema START – tale modello comprende: +- Tab. 1 vengono riportate le basi d'asta per tipologia di rifiuto, iva esclusa, e i fabbisogni complessivi presunti (in termine di numero di contenitori) delle Aziende Sanitarie interessate; l'Operatore Economico deve inserire il costo unitario offerto, iva esclusa, per tipologia di rifiuto (massimo due decimali); moltiplicando il costo unitario offerto per le quantità annuali si otterrà il totale annuale, espresso in cifre (massimo due decimali); +- Tab. 2 Moltiplicando il costo annuale per n. 4 anni, si otterrà il totale complessivo, espresso in cifre (massimo due decimali). +- Tab. 3 L'Operatore Economico dovrà inoltre riportare la composizione dell'offerta, specificando i propri costi della manodopera annuali con indicazione del CCNL applicato e del costo orario del personale impiegato nello svolgimento del servizio. In caso di applicazione di diversi CCNL e/o diverse qualifiche, indicare il costo orario del personale per ciascun CCNL applicato e per ciascun livello. + +L'offerta come sopra riportato, dovrà essere compilata utilizzando il suddetto apposito modello disponibile nella documentazione di gara, debitamente compilato e firmato digitalmente. I prezzi dovranno intendersi comprensivi di ogni onere e spesa connessi all'esecuzione del servizio, secondo le modalità descritte nel capitolato, con la sola esclusione dell'IVA altri oneri di legge, e si intendono, altresì fissi e invariabili per tutta la durata della Convenzione e dei contratti attuativi. Altresì il costo unitario offerto è comprensivo dei servizi connessi anche di quelli migliorativi se dichiarati in sede di offerta tecnica. Per ciascun concorrente partecipante dovrà essere presentata una sola offerta. In caso di discordanza tra il ribasso percentuale indicato nell'offerta economica generata dal sistema (C1), che rimane fisso e invariabile, e il ribasso percentuale offerto indicato nel dettaglio economico (C2), tutti i prezzi unitari sono corretti in base alla differenza aritmetica dei due valori di ribasso percentuale. I prezzi unitari eventualmente corretti costituiscono l'elenco prezzi unitari contrattuali. + +# Modalità presentazione offerta economica (documento generato dal sistema C1 e modello C2) +L'Offerta economica (C1), e il Dettaglio Economico (C2) a pena di esclusione, devono essere firmati digitalmente dal legale rappresentante del concorrente o da un suo procuratore ed inseriti sul sistema telematico nell'apposito spazio previsto. + +Il Dettaglio Economico e l'offerta economica devono essere sottoscritti: +- nel caso di raggruppamento temporaneo o consorzio ordinario costituiti, dalla mandataria/capofila. +- nel caso di raggruppamento temporaneo o consorzio ordinario non ancora costituiti, da tutti i soggetti che costituiranno il raggruppamento o consorzio; +- nel caso di aggregazioni di imprese aderenti al contratto di rete si fa riferimento alla disciplina prevista per i raggruppamenti temporanei di imprese, in quanto compatibile. + +Nel caso di offerta presentata da un raggruppamento temporaneo di concorrenti, Consorzio ordinario di concorrenti non ancora costituiti, l'offerta economica deve contenere l'impegno che, nel caso di aggiudicazione della gara, le stesse imprese conferiranno, con unico atto, mandato collettivo speciale con rappresentanza ad una di esse, designata quale mandataria. + +In caso di raggruppamento temporaneo di concorrenti, consorzio ordinario di concorrenti di tipo orizzontale, l'offerta presentata determina la loro responsabilità solidale nei confronti della Amministrazione nonché nei confronti degli eventuali subappaltatori e fornitori. + +In caso di raggruppamento temporaneo di concorrenti, consorzio ordinario di concorrenti di tipo verticale, la responsabilità è limitata all'esecuzione delle prestazioni di rispettiva competenza, ferma restando la responsabilità solidale della mandataria. + +Ai sensi dell'art. 32 comma 6 del D. Lgs 50/2016, l'offerta dell'aggiudicatario è irrevocabile fino al termine stabilito per la stipula del contratto. + +# C3) "DICHIARAZIONE SUI SEGRETI TECNICI O COMMERCIALI CONTENUTI NELL'OFFERTA TECNICA" +L'Operatore Economico dovrà dichiarare la sussistenza o la non sussistenza di informazioni fornite nell'ambito delle offerte che costituiscano segreti tecnici o commerciali, ai sensi dell'art. 53, comma 5, lett. a) del Codice. + +Il soggetto concorrente, utilizzando l'apposito modello disponibile nella documentazione di gara, è tenuto secondo motivata e comprovata dichiarazione, anche allegando la documentazione inerente, ad indicare le parti dell'offerta tecnica contenenti segreti tecnici o commerciali. + +Le informazioni rese, qualora adeguatamente motivate e comprovate, saranno sottratte dal diritto di accesso esercitabile da soggetti terzi. + +In ogni caso, ai sensi del comma 6 dell'art. 53 del Codice, il diritto di accesso su queste informazioni è comunque consentito al concorrente che lo chieda in vista della difesa in giudizio dei propri interessi in relazione alla procedura di affidamento del contratto nell'ambito della quale viene formulata la richiesta di accesso. + +Il modello, corredato da eventuale documentazione allegata, in formato elettronico, dovrà essere sottoscritto con firma digitale dal titolare o legale rappresentante o procuratore del soggetto concorrente. + +In caso di raggruppamento temporaneo di concorrenti o di consorzio ordinario di concorrenti il suddetto modello potrà essere sottoscritto, con firma digitale, anche dal solo titolare o legale rappresentante o procuratore dell'impresa indicata quale mandataria. Il predetto modello dovrà essere inserito nel sistema nell'apposito spazio "C3) Dichiarazione sui segreti tecnici o commerciali" + +NOTE PER L'INSERIMENTO DEI DATI E LA PRESENTAZIONE DELL'OFFERTA: La dimensione massima di ciascun file inserito nel sistema è pari a 40 MB. Nel caso occorra apportare delle modifiche a documenti prodotti in automatico dal sistema sulla base di form on line, è necessario ripetere la procedura di compilazione del form on line e ottenere un nuovo documento. Questa procedura si applica, ad esempio, all'offerta economica, alla "domanda di partecipazione" + +# 1. CRITERIO DI AGGIUDICAZIONE +L'appalto è aggiudicato in base al criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa individuata sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo, ai sensi dell'art. 95, comma 2 del Codice. + +LA VALUTAZIONE DELL'OFFERTA TECNICA E DELL'OFFERTA ECONOMICA SARÀ EFFETTUATA IN BASE AI SEGUENTI PUNTEGGI: +- Offerta tecnica 70 +- Offerta economica 30 + +# 18.1 CRITERI DI VALUTAZIONE DELL'OFFERTA TECNICA +Il punteggio dell'offerta tecnica è attribuito sulla base dei criteri di valutazione elencati nella sottostante tabella con la relativa ripartizione dei punteggi. + +# 18.2 METODO DI ATTRIBUZIONE DEL COEFFICIENTE PER IL CALCOLO DEL PUNTEGGIO DELL'OFFERTA TECNICA +Criteri qualitativi: A ciascuno degli elementi qualitativi cui è assegnato un punteggio discrezionale nella colonna "D" della tabella, è attribuito un coefficiente variabile da zero a uno, da parte della Commissione Giudicatrice: +- ECCELLENTE 1 +- fra OTTIMO e ECCELLENTE 0,90 +- OTTIMO 0,80 +- fra BUONO e OTTIMO 0,70 +- BUONO 0,60 +- fra DUSCRETO e BUONO 0,50 +- DISCRETO 0,40 +- fra MEDIOCRE e DISCRETO 0,30 +- DISCRETO 0,20 +- SUFFICIENTE 0,10 +- INSUFFICIENTE 0 + +Soglia di sbarramento al punteggio tecnico: Ai sensi dell'art. 95, comma 8, del Codice, è prevista una soglia minima di sbarramento pari al punteggio di 42. Il concorrente sarà escluso dalla gara nel caso in cui consegua, anche su un solo criterio, un giudizio inferiore alla predetta soglia e/o un punteggio complessivo inferiore alla soglia indicata. + +La Commissione, terminata l'attribuzione dei coefficienti agli elementi qualitativi e quantitativi, procederà, in relazione a ciascuna offerta, all'attribuzione dei punteggi per ogni singolo criterio, secondo il metodo aggregativo compensatore. Pertanto il punteggio è dato dalla seguente formula: C(a)=∑n [Wi*V(a)i] + +Dove: +- C(a) = indice di valutazione dell'offerta (punteggio complessivo) dell'offerta (a); n = numero totale dei requisiti; +- Wi= punteggio attribuito al requisito (i); +- V(a)i= coefficiente della prestazione dell'offerta (a) rispetto al requisito (i) variabile tra zero e uno; +- ∑n =sommatoria + +Il risultato del prodotto [Wi*V(a)i] viene arrotondato per eccesso/difetto alla seconda cifra decimale, calcolato fino a due decimali con arrotondamento per difetto se la terza cifra decimale è compresa tra 0 e 4, e per eccesso se la terza cifra decimale è compresa tra 5 e 9. + +Riparametrazione: Al fine di non alterare i pesi stabiliti tra i vari criteri, se nel singolo criterio nessun concorrente ottiene il punteggio massimo, tale punteggio viene riparametrato. La c.d. "riparametrazione" si applica ai criteri di natura qualitativa, la cui formula non consenta la distribuzione del punteggio massimo. La stazione appaltante procederà ad assegnare al concorrente che ha ottenuto il punteggio più alto su un singolo criterio il massimo punteggio previsto per lo stesso e alle altre offerte un punteggio proporzionale decrescente. + +Per effettuare la verifica di anomalia dell'offerta, occorre considerare i punteggi qualitativi espressi dalla Commissione, prima della riparametrazione. + +# 18.3 METODO DI ATTRIBUZIONE DEL COEFFICIENTE PER IL CALCOLO DEL PUNTEGGIO DELL'OFFERTA ECONOMICA +La valutazione e quindi l'attribuzione del punteggio dell'offerta economica presentata dall'operatore economico ai sensi dei punti 17.1 (C1) e 17.2 (C2) del presente disciplinare è effettuata come di seguito riportato: + +È attribuito all'elemento economico un coefficiente, variabile da zero ad uno, calcolato tramite la seguente formula non lineare (linee guida ANAC n. 2 paragrafo IV): V(a) = (R(a)/Rmax) ^0,2 + +dove: +- V(a) = coefficiente relativo all'offerta economica del concorrente (a), variabile tra 0 e 1 +- R(a) = Ribasso offerto dal concorrente (a) +- Rmax = Ribasso dell'offerta più conveniente + +Il punteggio economico, arrotondato (per eccesso/per difetto) alla seconda cifra decimale, da assegnare all'offerta economica del concorrente (a) si ottiene moltiplicando V(a) per il punteggio massimo attribuibile (30 punti) + +In presenza di un'unica offerta, alla stessa sarà attribuito il punteggio massimo previsto. + +Sia il punteggio ottenuto con riferimento all'offerta tecnica, sia il punteggio ottenuto riguardo all'offerta economica, è calcolato fino a due decimali con arrotondamento per difetto se la terza cifra decimale è compresa tra 0 e 4, e per eccesso se la terza cifra decimale è compresa tra 5 e 9. + +L'aggiudicazione sarà effettuata a favore dell'Impresa che avrà ottenuto il maggior punteggio nella sommatoria tra il punteggio attribuito al parametro Criteri di valutazione ed il punteggio attribuito al parametro Elementi economici. + +Nel caso in cui più offerte abbiano conseguito il medesimo punteggio finale si procederà con l'aggiudicazione all'offerta che ha ottenuto il miglior punteggio qualitativo e, nel caso di parità anche del punteggio qualitativo, si procederà con il sorteggio in seduta pubblica. + +# 1. SVOLGIMENTO OPERAZIONI DI GARA: APERTURA E VERIFICA DOCUMENTAZIONE AMMINISTRATIVA +Le prime sedute relative all'apertura delle offerte amministrative e tecniche avranno luogo presso sede Estar – Area Nord Ovest – Via Cocchi n. 9 Pisa, in forma riservata, in quanto, trattandosi di procedura telematica tutte le operazioni sono tracciate e garantite sotto il profilo della sicurezza e inviolabilità. + +La data e l'orario di tali sedute saranno comunicati ai concorrenti tramite il sistema telematico, ai sensi dell'art. n. 2.3 del presente disciplinare di gara, e sarà pubblicato, appena possibile, verbale della seduta. Preliminarmente il Presidente di gara procederà operando attraverso il Sistema a: +- aprire le offerte presentate accedendo all'area contenente la Documentazione amministrativa di ciascuna singola offerta pervenuta, mentre le Offerte tecniche e le Offerte economiche resteranno segrete, chiuse/bloccate a Sistema e pertanto il relativo contenuto non sarà visibile né al Presidente di gara, né alla stazione appaltante, né ai concorrenti, né a terzi; +- controllare la completezza e la regolarità della documentazione amministrativa presentata. + +Successivamente il Seggio di gara procederà a: +- verificare la conformità della documentazione amministrativa a quanto richiesto nel presente disciplinare; +- verificare le condizioni di partecipazione richieste dal bando di gara; +- redigere apposito verbale della seduta e a renderlo disponibile alle ditte concorrenti; +- attivare la procedura di soccorso istruttorio di cui al precedente punto n. 14; +- procedere all'abilitazione alla gara dei concorrenti; +- adottare il provvedimento che determina le esclusioni e le ammissioni dalla procedura di gara, provvedendo, altresì, agli adempimenti di cui all'art. 29 comma 1 del Codice. + +La stazione appaltante, al fine di tutelare il principio di segretezza delle offerte, adotta le seguenti modalità di conservazione dell'offerta tecnica e di trasferimento della stessa alla commissione giudicatrice: l'offerta tecnica resterà segreta, chiusa e bloccata a sistema fino alla seduta pubblica successiva all'adozione del provvedimento di ammissione ed esclusione dei concorrenti. + +Ai sensi dell'art. 85, comma 5, primo periodo del Codice, la stazione appaltante si riserva di chiedere agli offerenti, in qualsiasi momento nel corso della procedura, di presentare tutti i documenti complementari o parte di essi, qualora questo sia necessario per assicurare il corretto svolgimento della procedura. + +# 1. COMMISSIONE GIUDICATRICE +La commissione giudicatrice è nominata, ai sensi dell'art. 77 del Codice, dopo la scadenza del termine per la presentazione delle offerte ed è composta da esperti nello specifico settore cui afferisce l'oggetto del contratto. La commissione è costituta da un numero dispari di commissari, non superiore a cinque, individuato dalla stazione appaltante e può lavorare a distanza con procedure telematiche che salvaguardino la riservatezza delle comunicazioni. In capo ai commissari non devono sussistere cause ostative alla nomina ai sensi dell'art. 77, comma 9, del Codice. A tal fine i medesimi rilasciano apposita dichiarazione alla stazione appaltante. Il Presidente della commissione giudicatrice è individuato dalla stazione appaltante tra i commissari sorteggiati. + +La stazione appaltante pubblica, sul profilo di committente, nella sezione "amministrazione trasparente", nonché sulla procedura START nel sito riservato alla gara in questione a "comunicazioni dell'amministrazione", la composizione della commissione giudicatrice e i curricula dei componenti, ai sensi dell'art. 29, comma 1 del Codice. + +La commissione giudicatrice è responsabile della valutazione delle offerte tecniche ed economiche dei concorrenti e fornisce ausilio al RUP nella valutazione della congruità delle offerte tecniche (cfr. Linee guida n. 3 del 26 ottobre 2016). + +La Commissione opera mediante sedute riservate, anche in modalità a distanza, ai sensi dell'art.77 comma 2 del Codice. + +La durata dei lavori della Commissione tecnica è stimata indicativamente in giorni 60, salvo prolungamento dei lavori opportunamente motivato o determinato a seguito della valutazione della complessità della gara (ICP). + +# 21. APERTURA E VALUTAZIONE DELLE OFFERTE TECNICHE ED ECONOMICHE +Una volta effettuato il controllo della documentazione amministrativa e a seguito dell'adozione del provvedimento di ammissione ed esclusione, il Seggio di gara procederà tramite il sistema telematico a: +- sbloccare ed aprire le offerte tecniche e verificare la regolarità formale e la consistenza; +- rendere disponibili alla Commissione giudicatrice, sul sistema telematico, le offerte tecniche, ai fini del loro esame e valutazione. +- procedere con l'eventuale esclusione delle offerte tecniche irregolari. + +Successivamente il Rup abilita i commissari ad accedere con specifiche credenziali all'area riservata della procedura di gara sul Sistema Telematico stesso. + +In una o più sedute riservate la commissione procederà all'esame ed alla valutazione delle offerte tecniche e all'assegnazione dei relativi punteggi applicando i criteri e le formule indicati nel bando e nel presente disciplinare. + +Successivamente, in seduta pubblica, il Seggio di gara, presente la commissione, procederà a dare lettura dei punteggi già riparametrati attribuiti alle singole offerte tecniche, ad inserire detti punteggi nel sistema telematico e dare atto delle eventuali esclusioni dalla gara dei concorrenti. + +Nella medesima seduta, o in una seduta pubblica successiva, il Seggio di gara, presente la commissione, procederà all'apertura delle offerte economiche, chiuse elettronicamente, e ne verifica la regolarità formale. Il Seggio di gara approva sul sistema telematico, in seduta pubblica, la documentazione economica al fine di individuare l'unico parametro numerico finale per la formulazione della graduatoria ai sensi dell'art. 95 comma 9 del Codice. + +Nel caso in cui le offerte di due o più concorrenti ottengano lo stesso punteggio complessivo, ma punteggi differenti per il prezzo e per tutti gli altri elementi di valutazione, sarà collocato primo in graduatoria il concorrente che ha ottenuto il miglior punteggio sull'offerta tecnica. + +Nel caso in cui le offerte di due o più concorrenti ottengano lo stesso punteggio complessivo e gli stessi punteggi parziali per il prezzo e per l'offerta tecnica, si procederà mediante sorteggio in seduta pubblica. + +All'esito delle operazioni di cui sopra, il Seggio di gara, redige la proposta di graduatoria di aggiudicazione. + +Qualora la migliore offerta risulta potenzialmente anomala ai sensi dell'art. 97 comma 3 del Codice, e in ogni altro caso in cui, in base a elementi specifici, l'offerta appaia anormalmente bassa, il Seggio di gara chiude la seduta pubblica dando comunicazione al RUP, che procederà secondo quanto indicato al successivo punto n. 22" Verifica di anomalia delle offerte" + +In qualsiasi fase delle operazioni di valutazione delle offerte tecniche ed economiche, la Commissione provvede a comunicare, tempestivamente al Seggio di gara - che procederà, sempre, ai sensi dell'art. 76, comma 5, lett. b) del Codice - i casi di esclusione da disporre per: +- mancata separazione dell'offerta economica dall'offerta tecnica, ovvero l'inserimento di elementi concernenti il prezzo in documenti contenuti nella Documentazione Amministrativa (A) e nella Documentazione Tecnica (B); +- presentazione di offerte parziali, plurime, condizionate, alternative nonché irregolari, ai sensi dell'art. 59, comma 3, lett. a) del Codice, in quanto non rispettano i documenti di gara, ivi comprese le specifiche tecniche; +- presentazione di offerte inammissibili, ai sensi dell'art. 59, comma 4 lett. a) e c) del Codice, in quanto la commissione giudicatrice ha ritenuto sussistenti gli estremi per informativa alla Procura della Repubblica per reati di corruzione o fenomeni collusivi o ha verificato essere in aumento rispetto all'importo a base di gara. + +# 22. VERIFICA DI ANOMALIA DELLE OFFERTE. +Al ricorrere dei presupposti di cui all'art. 97, comma 3, del Codice, e in ogni altro caso in cui, in base a elementi specifici, l'offerta appaia anormalmente bassa, il RUP, avvalendosi, se ritenuto necessario, della commissione, valuta la congruità, serietà, sostenibilità e realizzabilità delle offerte che appaiono anormalmente basse. + +Si procede a verificare la prima migliore offerta anormalmente bassa. Qualora tale offerta risulti anomala, si procede con le stesse modalità nei confronti delle successive offerte, fino ad individuare la migliore offerta ritenuta non anomala. È facoltà della stazione appaltante procedere contemporaneamente alla verifica di congruità di tutte le offerte anormalmente basse. + +Il RUP richiede per iscritto al concorrente la presentazione delle spiegazioni, se del caso, indicando le componenti specifiche dell'offerta ritenute anomale. A tal fine, assegna un termine non inferiore a quindici giorni solari e consecutivi dal ricevimento della richiesta. Verrà escluso il concorrente che non presenti giustificazioni entro il termine suddetto. + +Il RUP, con l'eventuale supporto della commissione, esamina in seduta riservata le spiegazioni fornite dall'offerente e, ove le ritenga non sufficienti ad escludere l'anomalia, può chiedere, anche mediante audizione orale, ulteriori chiarimenti, assegnando un termine massimo per il riscontro. + +Il RUP esclude, ai sensi degli articoli 59, comma 3 lett. c) e 97, commi 5 e 6 del Codice, le offerte che, in base all'esame degli elementi forniti con le spiegazioni risultino, nel complesso, inaffidabili e procede ai sensi del seguente articolo n. 23. + +# 23. AGGIUDICAZIONE E STIPULA DEL CONTRATTO +All'esito delle operazioni di cui sopra il seggio di gara – o il RUP, qualora vi sia stata verifica di congruità delle offerte anomale – formulerà la proposta di aggiudicazione in favore del concorrente che ha presentato la migliore offerta, chiudendo le operazioni di gara e trasmettendo al RUP tutti gli atti e documenti della gara ai fini dei successivi adempimenti. + +N.B.: +- La stazione appaltante si riserva la facoltà di procedere all'aggiudicazione nel caso di una sola offerta; parimenti, si riserva di non procedere all'esperimento di gara, nel caso in cui siano state presentate meno di tre offerte. +- Qualora nessuna offerta risulti conveniente o idonea in relazione all'oggetto del contratto, la stazione appaltante si riserva la facoltà di non procedere all'aggiudicazione ai sensi dell'art. 95, comma 12 del Codice. + +La verifica dei requisiti generali e speciali avverrà, ai sensi dell'art. 85, comma 5 del Codice, sull'offerente cui la stazione appaltante ha deciso di aggiudicare l'appalto. +Prima dell'aggiudicazione, la stazione appaltante procede a: +- richiedere, ai sensi dell'art. 85 comma 5 del Codice, mediante sistema telematico, al concorrente cui ha deciso di aggiudicare l'appalto i documenti di cui all'art. 86, ai fini della prova dell'assenza dei motivi di esclusione di cui all'art. 80 e del rispetto dei criteri di selezione di cui all'art. 83 del medesimo Codice (per la presente procedura si tratta del requisito di capacità tecnico-professionale). +- richiedere - laddove non sia stata effettuata la verifica di congruità dell'offerta – i documenti necessari alla verifica di cui all'articolo 97, comma 5, lett. d) del Codice. +- verificare, ai sensi dell'art. 95, comma 10, il rispetto dei minimi salariali retributivi di cui al sopra citato art. 97, comma 5, lett. d). + +La stazione appaltante, previa verifica della proposta di aggiudicazione, ai sensi degli artt. 32, comma 5 e 33, comma 1 del Codice, aggiudica l'appalto. + +A decorrere dall'aggiudicazione, la stazione appaltante procede, entro cinque giorni, alle comunicazioni di cui all'art. 76, comma 5 lett. a) e tempestivamente, comunque non oltre trenta giorni, allo svincolo della garanzia provvisoria nei confronti dei concorrenti non aggiudicatari. + +L'aggiudicazione diventa efficace, ai sensi dell'articolo 32, comma 7 del Codice, all'esito positivo della verifica del possesso dei requisiti di cui al punto n. 1 sopra descritto. + +In caso di esito negativo delle verifiche sull'aggiudicatario, la stazione appaltante procederà alla revoca dell'aggiudicazione, alla segnalazione all'ANAC nonché all'incameramento della garanzia provvisoria. La stazione appaltante procederà, con le modalità sopra indicate, nei confronti del secondo graduato. Nell'ipotesi in cui l'appalto non possa essere aggiudicato neppure a quest'ultimo, la stazione appaltante procederà, con le medesime modalità sopra citate, scorrendo la graduatoria. + +La stipulazione del contratto è subordinata al positivo esito delle verifiche previste dalla normativa vigente in materia di lotta alla mafia (d.lgs. 159/2011 c.d. Codice antimafia). Qualora la stazione appaltante proceda ai sensi degli articoli 88 comma 4-bis, e 92 comma 3 del d.lgs. 159/2011, recederà dal contratto laddove si verifichino le circostanze di cui agli articoli 88, commi 4-bis e 4-ter e 92 commi 3 e 4 del citato decreto. + +Ai sensi dell'art. 93, commi 6 e 9 del Codice, la garanzia provvisoria verrà svincolata, all'aggiudicatario, automaticamente al momento della stipula del contratto. + +Trascorsi i termini previsti dall'art. 92, commi 2 e 3 d.lgs. 159/2011 dalla consultazione della Banca dati, la stazione appaltante procede alla stipula del contratto anche in assenza di dell'informativa antimafia, salvo il successivo recesso dal contratto laddove siano successivamente accertati elementi relativi a tentativi di infiltrazione mafiosa di cui all'art. 92, comma 4 del d.lgs. 159/2011. + +Il contratto di convenzione, ai sensi dell'art. 32, comma 9 del Codice, non può essere stipulato prima di 30 giorni (stand still) dall'invio dell'ultima delle comunicazioni del provvedimento di aggiudicazione intervenute ai sensi dell'art. 76, comma 5 lett. a). + +La stipula ha luogo, ai sensi dell'art. 32, comma 8 del Codice, entro 60 giorni dall'intervenuta efficacia dell'aggiudicazione, salvo il differimento espressamente concordato con l'aggiudicatario. + +All'atto della stipulazione del contratto, l'aggiudicatario presenta la garanzia definitiva da calcolare sull'importo contrattuale, secondo le misure e le modalità previste dall'art. 103 del Codice. + +Il contratto di convenzione sarà stipulato in modalità elettronica, mediante scrittura privata. + +Il contratto di convenzione è soggetto agli obblighi in tema di tracciabilità dei flussi finanziari di cui alla l. 13 agosto 2010, n. 136. + +Nei casi di cui all'art. 110, comma 1 del Codice la stazione appaltante interpella progressivamente i soggetti che hanno partecipato alla procedura di gara, risultanti dalla relativa graduatoria, al fine di stipulare un nuovo contratto di convenzione per l'affidamento dell'esecuzione o del completamento del servizio. + +Le spese relative alla pubblicazione del bando e dell'avviso sui risultati della procedura di affidamento, ai sensi dell'art. 216, comma 11 del Codice e del d.m. 2 dicembre 2016 (GU 25.1.2017 n. 20), sono a carico dell'aggiudicatario e dovranno essere rimborsate alla stazione appaltante entro il termine di sessanta giorni dall'aggiudicazione. L'importo presunto delle spese di pubblicazione è pari a circa € 5.000,00. La stazione appaltante comunicherà all'aggiudicatario l'importo effettivo delle suddette spese, nonché le relative modalità di pagamento. + +Sono a carico dell'aggiudicatario anche tutte le spese contrattuali, gli oneri fiscali quali imposte e tasse - ivi comprese quelle di registro ove dovute - relative alla stipulazione del contratto di convenzione. + +Ai sensi dell'art. 105, comma 2, del Codice l'affidatario comunica, per ogni eventuale sub-contratto che non costituisce subappalto, l'importo e l'oggetto del medesimo, nonché il nome del sub-contraente, prima dell'inizio della prestazione. + +L'affidatario deposita, prima o contestualmente alla sottoscrizione del contratto, i contratti continuativi di cooperazione, servizio e/o fornitura di cui all'art. 105, comma 3, lett. c bis) del Codice. + +# 25. DEFINIZIONE DELLE CONTROVERSIE +Per le controversie derivanti dal contratto è competente il Foro di Firenze, rimanendo espressamente esclusa la compromissione in arbitri. + +# 26. TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI +Per la presentazione dell'offerta, nonché per la stipula del contratto con l'aggiudicatario, è richiesto ai concorrenti di fornire dati e informazioni, anche sotto forma documentale, che rientrano nell'ambito di applicazione del GDPR 2016/679 (Regolamento europeo 2016/679 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 27/04/16). diff --git a/documents/toscana/garbage/tender/2021-10-25_ESTAR - ENTE DI SUPPORTO TECNICO AMMINISTRATIVO REGIONALE - UOC SERVIZI TECNICO AMMINISTRATIVI _d4e79bc78d36f69e62647e83934fdaba/original_document.pdf b/documents/toscana/garbage/tender/2021-10-25_ESTAR - ENTE DI SUPPORTO TECNICO AMMINISTRATIVO REGIONALE - UOC SERVIZI TECNICO AMMINISTRATIVI _d4e79bc78d36f69e62647e83934fdaba/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..76cf58b778a8a9a7784cdc5031cb73887b917879 --- /dev/null +++ b/documents/toscana/garbage/tender/2021-10-25_ESTAR - ENTE DI SUPPORTO TECNICO AMMINISTRATIVO REGIONALE - UOC SERVIZI TECNICO AMMINISTRATIVI _d4e79bc78d36f69e62647e83934fdaba/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:5f55cf056cdf8896c73f4b76dda9f3a01379f9366de0f3bf40676a6b45e185f3 +size 569056 diff --git a/documents/toscana/garbage/tender/2022-07-26_COMUNE DI AREZZO - Servizio ambiente_61f5d72271c1f28084d78c0c8bbf1cee/extracted_text.md b/documents/toscana/garbage/tender/2022-07-26_COMUNE DI AREZZO - Servizio ambiente_61f5d72271c1f28084d78c0c8bbf1cee/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..356a44d4b9891c952a3a13649b2432b64fcba9f8 --- /dev/null +++ b/documents/toscana/garbage/tender/2022-07-26_COMUNE DI AREZZO - Servizio ambiente_61f5d72271c1f28084d78c0c8bbf1cee/extracted_text.md @@ -0,0 +1,772 @@ +# AMBITO DI APPLICAZIONE +Il presente Disciplinare amministrativo di gara si applica alla procedura aperta,svolta con strumenti telematici all'interno della piattaforma START, avente ad oggetto l'affidamento del servizio di raccolta, carico e trasporto per conferimento ad impianto e smaltimento/recupero dei rifiuti situati in loc. spicchio nel comune di Arezzo per un importo superiore alla soglia comunitaria ovvero pari a € 570.000,00 (IVA esclusa corrispondente al valore contrattuale), con il criterio del minor prezzo. Il presente disciplinare recepisce la normativa vigente e, in particolare, le novità e le modifiche al decreto legislativo n. 50/2016 (di seguito Codice) introdotte dal decreto legge 18 aprile 2019 n. 32, convertito in legge. 14 giugno 2019, n. 55, dal decreto legge 16 luglio 2020 n. 76, convertito in legge 11 settembre 2020 n. 120, dal decreto legge 31 maggio 2021 n. 77, convertito in legge 29 luglio 2021 n. 108 e dalle altre disposizioni normative intervenute, nonché il decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 12 agosto 2021 n. 148. + +# PREMESSE +Con determina a contrarre n.1932 del 22.07.2022, il Comune di di Arezzo ha stabilito di espletare una procedura aperta per l'affidamento del servizio suddetto, con criterio di aggiudicazione del minor prezzo, ai sensi degli artt. 60 e 95 del D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 e s.m.i. – Codice dei contratti pubblici (in seguito: Codice). + +Ai sensi dell'articolo 58 del Codice, la presente procedura aperta è interamente svolta tramite il sistema informatico per le procedure telematiche di acquisto (di seguito Piattaforma) accessibile all'indirizzo https://start.toscana.it e conforme alle prescrizioni dell'articolo 44 del Codice e del decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri n. 148/2021. Tramite il sito si accede alla procedura nonché alla documentazione di gara. + +Il luogo di svolgimento del servizio è Arezzo. + +Il Responsabile Unico del Procedimento (RUP), ai sensi dell'art. 31 del Codice, è il dott. Alessandro Forzoni, Direttore dell'Ufficio Tutela Ambientale - indirizzo posta elettronica: a.forzoni@comune.arezzo.it; + +# 1. LA PIATTAFORMA TELEMATICA DI NEGOZIAZIONE +Il funzionamento della Piattaforma Start avviene nel rispetto della legislazione vigente e, in particolare, del Regolamento UE n. 910/2014 (di seguito Regolamento eIDAS - electronic IDentification Authentication and Signature), del decreto legislativo n. 82/2005 (Codice dell'amministrazione digitale), del decreto legislativo n. 50/2016 e dei suoi atti di attuazione, in particolare il decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri n. 148/2021, e delle Linee guida dell'AGID. + +L'utilizzo della suddetta Piattaforma comporta l'accettazione tacita ed incondizionata di tutti i termini, le condizioni di utilizzo e le avvertenze contenute nei documenti di gara, nel predetto documento nonché di quanto portato a conoscenza degli utenti tramite le comunicazioni sulla Piattaforma. + +L'utilizzo della suddetta Piattaforma avviene nel rispetto dei principi di autoresponsabilità e di diligenza professionale, secondo quanto previsto dall'articolo 1176, comma 2, del codice civile ed è regolato, tra gli altri, dai seguenti principi: +- parità di trattamento tra gli operatori economici; +- trasparenza e tracciabilità delle operazioni; +- standardizzazione dei documenti; +- comportamento secondo buona fede, ai sensi dell'articolo 1375 del codice civile; +- comportamento secondo correttezza, ai sensi dell'articolo 1175 del codice civile; +- segretezza delle offerte e loro immodificabilità una volta scaduto il termine di presentazione della domanda di partecipazione; +- gratuità. Nessun corrispettivo è dovuto dall'operatore economico e/o dall'aggiudicatario per il mero utilizzo della Piattaforma. + +La Stazione appaltante non assume alcuna responsabilità per perdita di documenti e dati, danneggiamento di file e documenti, ritardi nell'inserimento di dati, documenti e/o nella presentazione della domanda, malfunzionamento, danni, pregiudizi derivanti all'operatore economico, da: +- difetti di funzionamento delle apparecchiature e dei sistemi di collegamento e programmi impiegati dal singolo operatore economico per il collegamento alla Piattaforma; +- utilizzo della Piattaforma da parte dell'operatore economico in maniera non conforme al Disciplinare e quanto previsto nella documentazione di gara presente all'indirizzo https://start.toscana.it + +In caso di mancato funzionamento della Piattaforma o di malfunzionamento della stessa, non dovuti alle predette circostanze, che impediscono la corretta presentazione delle offerte, al fine di assicurare la massima partecipazione, la stazione appaltante può disporre la sospensione del termine di presentazione delle offerte per un periodo di tempo necessario a ripristinare il normale funzionamento della Piattaforma e la proroga dello stesso per una durata proporzionale alla durata del mancato o non corretto funzionamento, tenuto conto della gravità dello stesso, ovvero, se del caso, può disporre di proseguire la gara in altra modalità, dandone tempestiva comunicazione sul proprio sito istituzionale alla seguente pagina https://www.comune.arezzo.it/bandi_di_gara dove sono accessibili i documenti di gara nonché attraverso ogni altro strumento ritenuto idoneo. + +La stazione appaltante si riserva di agire in tal modo anche quando, esclusa la negligenza dell'operatore economico, non sia possibile accertare la causa del mancato funzionamento o del malfunzionamento. + +La Piattaforma garantisce l'integrità dei dati, la riservatezza delle offerte e delle domande di partecipazione. La Piattaforma è realizzata con modalità e soluzioni tecniche che impediscono di operare variazioni sui documenti definitivi, sulle registrazioni di sistema e sulle altre rappresentazioni informatiche e telematiche degli atti e delle operazioni compiute nell'ambito delle procedure, sulla base della tecnologia esistente e disponibile. + +Le attività e le operazioni effettuate nell'ambito della Piattaforma sono registrate e attribuite all'operatore economico e si intendono compiute nell'ora e nel giorno risultanti dalle registrazioni di sistema. + +Il sistema operativo della Piattaforma è sincronizzato sulla scala di tempo nazionale di cui al decreto del Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato 30 novembre 1993, n. 591, tramite protocollo NTP o standard superiore. + +L'utilizzo e il funzionamento della Piattaforma avvengono in conformità a quanto riportato nella documentazione di gara. + +L'acquisto, l'installazione e la configurazione dell'hardware, del software, dei certificati digitali di firma, della casella di PEC o comunque di un indirizzo di servizio elettronico di recapito certificato qualificato, nonché dei collegamenti per l'accesso alla rete Internet, restano a esclusivo carico dell'operatore economico. + +La Piattaforma è accessibile in qualsiasi orario dalla data di pubblicazione del bando alla data di scadenza del termine di presentazione delle offerte + +# 1.1 DOTAZIONI TECNICHE +Ai fini della partecipazione alla presente procedura, ogni operatore economico deve dotarsi, a propria cura, spesa e responsabilità della strumentazione tecnica ed informatica conforme a quella indicata nel presente disciplinare, che disciplina il funzionamento e l'utilizzo della Piattaforma. In ogni caso è indispensabile: +- disporre almeno di un personal computer conforme agli standard aggiornati di mercato, con connessione internet e dotato di un comune browser idoneo ad operare in modo corretto sulla Piattaforma; +- disporre di un sistema pubblico per la gestione dell'identità digitale (SPID) di cui all'articolo 64 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 o di altri mezzi di identificazione elettronica per il riconoscimento reciproco transfrontaliero ai sensi del Regolamento eIDAS; +- avere un domicilio digitale presente negli indici di cui agli articoli 6-bis e 6 ter del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 o, per l'operatore economico transfrontaliero, un indirizzo di servizio elettronico di recapito certificato qualificato ai sensi del Regolamento eIDAS; +- avere da parte del legale rappresentante dell'operatore economico (o da persona munita di idonei poteri di firma) un certificato di firma digitale, in corso di validità, rilasciato da: + - un organismo incluso nell'elenco pubblico dei certificatori tenuto dall'Agenzia per l'Italia Digitale (previsto dall'articolo 29 del decreto legislativo n. 82/05); + - un certificatore operante in base a una licenza o autorizzazione rilasciata da uno Stato membro dell'Unione europea e in possesso dei requisiti previsti dal Regolamento n. 910/14; + - un certificatore stabilito in uno Stato non facente parte dell'Unione europea quando ricorre una delle seguenti condizioni: + - il certificatore possiede i requisiti previsti dal Regolamento n. 910/14 ed è qualificato in uno stato membro; + - il certificato qualificato è garantito da un certificatore stabilito nell'Unione Europea, in possesso dei requisiti di cui al regolamento n. 910014; + - il certificato qualificato, o il certificatore, è riconosciuto in forza di un accordo bilaterale o multilaterale tra l'Unione Europea e paesi terzi o organizzazioni internazionali. + +# 1.2 IDENTIFICAZIONE +Per poter presentare offerta è necessario accedere alla Piattaforma della regione Toscana Start. L'accesso è gratuito ed è consentito a seguito dell'identificazione online dell'operatore economico. L'identificazione avviene o mediante il sistema pubblico per la gestione dell'identità digitale di cittadini e imprese (SPID) o attraverso gli altri mezzi di identificazione elettronica per il riconoscimento reciproco transfrontaliero ai sensi del Regolamento eIDAS. + +L'accesso è altresì possibile mediante inserimento delle credenziali create in sede di registrazione alla piattaforma. + +Una volta completata la procedura di identificazione, ad ogni operatore economico identificato viene attribuito un profilo da utilizzare nella procedura di gara. + +Eventuali richieste di assistenza di tipo informatico riguardanti l'identificazione e l'accesso alla Piattaforma START devono essere effettuate al seguente numero telefonico 0810084010 e/o scrivere all'indirizzo mail start.oe@accenture.com con orario da lunedì a venerdì dalle ore 08:30 alle ore 18:30. + +# 2.1 DOCUMENTI DI GARA +La documentazione di gara comprende: +- Capitolato speciale d'appalto, comprensivo al proprio interno della parte descrittiva e prestazionale; +- Bando di gara; +- Relazione tecnica; +- Disciplinare di gara; +- Schema di contratto. +- Patto d'integrità +- Informativa privacy +- Allegato A al disciplinare di gara: modello dichiarazione impresa ausiliaria; +- Allegato B al disciplinare di gara: DGUE; +- Allegato D al disciplinare di gara: modello dichiarazione di conformità alla garanzia provvisoria + +La documentazione di gara è accessibile gratuitamente, per via elettronica, sul profilo della stazione appaltante, nella sezione "Amministrazione trasparente", sul proprio sito istituzionale alla seguente pagina https://www.comune.arezzo.it/bandi_di_gara dove sono accessibili i documenti di gara nonché attraverso ogni altro strumento ritenuto idoneo e sulla Piattaforma START all'indirizzo https://start.toscana.it. + +# 2.2 CHIARIMENTI +É possibile ottenere chiarimenti sulla presente procedura mediante la proposizione di quesiti scritti da inoltrare almeno entro il giorno 23 agosto 2022 ovvero entro 10 giorni prima della scadenza del termine fissato per la presentazione delle offerte in via telematica attraverso la sezione della Piattaforma riservata alle richieste di chiarimenti sezione "Comunicazioni", previa registrazione alla Piattaforma stessa. + +Le richieste di chiarimenti e le relative risposte sono formulate esclusivamente in lingua italiana. Le richieste di chiarimenti e le relative risposte sono formulate in lingua italiana. Le risposte alle richieste di chiarimenti presentate in tempo utile sono fornite informato elettronico almeno 6 giorni prima della scadenza del termine fissato per la presentazione delle offerte, mediante pubblicazione delle richieste in forma anonima e delle relative risposte sulla Piattaforma nell'apposita sezione "Comunicazioni". Si invitano, pertanto, i concorrenti a visionare costantemente tale sezione della Piattaforma. La Piattaforma invia automaticamente agli operatori economici una segnalazione di avviso. + +Non verrà fornita risposta alle richieste presentate con modalità diverse da quelle sopra indicate + +# 2.3 COMUNICAZIONI +Tutte le comunicazioni e gli scambi di informazioni di cui alla presente procedura sono eseguiti utilizzando esclusivamente la piattaforma START. + +Le comunicazioni tra stazione appaltante e operatori economici avvengono tramite la Piattaforma e sono accessibili nella sezione "Comunicazioni". È onere esclusivo dell'operatore economico prenderne visione. La Piattaforma invia automaticamente agli operatori economici una segnalazione di avviso. + +Le comunicazioni relative: +- all'aggiudicazione; +- all'esclusione; +- alla decisione di non aggiudicare l' appalto; +- alla data di avvenuta stipulazione del contratto con l'aggiudicatario; +- all'attivazione del soccorso istruttorio; +- al sub procedimento di verifica dell'anomalia dell'offerta anomala; +- alla richiesta di offerta migliorativa; +- al sorteggio di cui all'articolo 21; + +avvengono utilizzando il domicilio digitale presente negli indici di cui agli articoli 6-bis e 6-ter del decreto legislativo n. 82/05 o, per gli operatori economici transfrontalieri, attraverso un indirizzo di servizio elettronico di recapito certificato qualificato ai sensi del Regolamento eIDAS. Se l'operatore economico non è presente nei predetti indici elegge domicilio digitale speciale presso la stessa Piattaforma e le comunicazioni di cui sopra sono effettuate utilizzando tale domicilio digitale. + +In caso di raggruppamenti temporanei, GEIE, aggregazioni di rete o consorzi ordinari, anche se non ancora costituiti formalmente, gli operatori economici raggruppati, aggregati o consorziati eleggono domicilio digitale presso il mandatario/capofila al fine della ricezione delle comunicazioni relative alla presente procedura. + +In caso di consorzi di cui all'articolo 45, comma 2, lettera b) e c) del Codice, la comunicazione recapitata nei modi sopra indicati al consorzio si intende validamente resa a tutte le consorziate. + +In caso di avvalimento, la comunicazione recapitata all'offerente nei modi sopra indicati si intende validamente resa a tutti gli operatori economici ausiliari. + +# 3 – OGGETTO DELL'APPALTO, IMPORTO E SUDDIVISIONI IN LOTTI +Oggetto dell'appalto è l'esecuzione della raccolta, il carico, il trasporto per conferimento ad impianto e smaltimento/recupero dei rifiuti situati in loc. Spicchio nel comune di Arezzo, su terreno identificato al Sez. A Foglio 62 particella 133 del Catasto Urbano del Comune di Arezzo. I rifiuti sono stati classificati come rifiuti speciali non pericolosi da ARPAT con attribuzione del codice CER 191204 (plastica e gomma), e consistono in frammenti plastici costituiti da sfridi e granuli derivanti da operazioni di recupero per triturazione di cavi elettrici. I rifiuti si trovano sul sito a seguito di abbandono operato dal proprietario, interessato quindi da ordinanza di rimozione e smaltimento; non avendo i soggetti obbligati ottemperato all'ordinanza di rimozione si è determinata la necessità di esecuzione in danno da parte del comune ai sensi dell'art. 192 del D.Lgs. 152/06. + +I rifiuti si trovano giacenti su terreno pavimentato, in parte contenuti all'interno di big bag, parzialmente fuoriusciti per rottura di alcuni di essi o accumulati direttamente sul terreno in cumuli di varie dimensioni dell'altezza massima di circa 1,5-2 m. + +Il servizio comprende, oltre a tutti gli oneri necessari per la rimozione dei rifiuti, il loro trasporto e smaltimento/recupero, ogni altro onere annesso ed adempimento amministrativo in conformità alle norme vigenti (compilazione formulari, eventuali moduli transfrontalieri, relative polizze assicurative e fidejussiorie come per legge, tenuta dei registri di carico-scarico, compilazione del MUD, firma degli stessi, produzione di tutta la documentazione comprovante l'avvenuto smaltimento/recupero finale). + +Le modalità di svolgimento del servizio richiesto sono, comunque, dettagliate nel Capitolato Speciale d'Appalto. + +Ai sensi dell'art.51, comma 1) del Codice, l'appalto non è suddiviso in lotti in quanto il servizio è caratterizzato dall'uniformità tecnico-operativa della prestazione richiesta alle imprese concorrenti, tale da non aver reso possibile una sua suddivisione in lotti. + +# 3.2 Importo totale a base di gara +L'importo a base di gara è al netto di Iva e/o altre imposte e contributi di legge. Per il presente appalto non sono previsti rischi da interferenze e non è pertanto prevista la redazione del DUVRI; conseguentemente l'importo per gli oneri della sicurezza da rischi interferenziali è pari a 0. + +L'appalto è finanziato con risorse proprie di bilancio. + +Ai sensi dell'art. 23, comma 16, del Codice il costo della manodopera è stato stimato per un valore non superiore al 10% ca. del valore del Servizio oggetto della presente procedura sulla base dei seguenti elementi: +- personale potenzialmente necessario per l'espletamento del servizio; +- CCNL generalmente applicati nel settore (Autotrasporti merci e logistica – FISE – Igiene ambientale - Multiservizi), in base al costo orario per tipo di figura professionale e livello; +- Costo medio orario del personale dipendente di cui alle relative Tabelle Ministeriali. + +Oltre agli oneri aziendali, l'operatore economico dovrà indicare nell'offerta economica i propri costi della manodopera; dovrà essere in grado, a richiesta, di illustrare le modalità con le quali è stato calcolato tale costo. + +In caso di costi medi orari inferiori alle tabelle determinate dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, dovranno essere fornite opportune giustificazioni a corredo della scelta adottata. + +# 4 – DURATA DELL'APPALTO, OPZIONI +Si rinvia a quanto indicato all'art.4 del Capitolato Speciale d'Appalto + +Alla scadenza il contratto s'intende cessato senza bisogno di alcuna disdetta di una delle parti. Il servizio dovrà essere reso con la massima regolarità e continuità nell'arco di tutto il periodo di durata del contratto nei tempi e con le modalità dettagliate negli atti di gara. Non è pertanto ammessa l'interruzione del servizio. + +# OPZIONI +Ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 106 comma 12 del Codice, la Stazione Appaltante, qualora in corso di esecuzione si renda necessario un aumento o una diminuzione delle prestazioni fino a concorrenza del quinto dell'importo del contratto, può imporre all'appaltatore l'esecuzione alle stesse condizioni previste nel contratto originario. In tal caso l'appaltatore non può far valere il diritto alla risoluzione del contratto. + +La durata del contratto in corso di esecuzione potrà essere modificata per il tempo strettamente necessario alla conclusione delle procedure necessarie per l'individuazione del nuovo contraente ai sensi dell'art. 106, comma 11 Codice. In tal caso il contraente è tenuto all'esecuzione delle prestazioni previste nel contratto agli stessi prezzi, patti e condizioni o più favorevoli per la stazione appaltante. + +# 5 – SOGGETTI AMMESSI IN FORMA SINGOLA E ASSOCIATA E CONDIZIONI DI PARTECIPAZIONE +Gli operatori economici, anche stabiliti in altri Stati membri, possono partecipare alla presente gara in forma singola o associata, secondo le disposizioni dell'art. 45 del Codice, purché in possesso dei requisiti prescritti dai successivi articoli. Ai soggetti costituiti in forma associata si applicano le disposizioni di cui agli artt. 47 e 48 del Codice. + +È vietato ai concorrenti di partecipare ad ogni singolo lotto in più di un raggruppamento temporaneo o consorzio ordinario di concorrenti o aggregazione di imprese aderenti al contratto di rete (nel prosieguo, aggregazione di imprese di rete). + +È vietato al concorrente che partecipa al singolo lotto in raggruppamento o consorzio ordinario di concorrenti, di partecipare anche in forma individuale. + +È vietato al concorrente che partecipa al singolo lotto in aggregazione di imprese di rete, di partecipare anche in forma individuale. Le imprese retiste non partecipanti alla gara possono presentare offerta, per la medesima gara, in forma singola o associata. + +I consorzi di cui all'articolo 45, comma 2, lettere b) e c) del Codice sono tenuti ad indicare, in sede di offerta, per quali consorziati il consorzio concorre; a questi ultimi è vietato partecipare, in qualsiasi altra forma, al singolo lotto. In caso di violazione sono esclusi dalla gara sia il consorzio sia il consorziato; in caso di inosservanza di tale divieto si applica l'articolo 353 del codice penale. + +Nel caso di consorzi di cui all'articolo 45, comma 2, lettere b) e c) del Codice, le consorziate designate dal consorzio per l'esecuzione del contratto non possono, a loro volta, a cascata, indicare un altro soggetto per l'esecuzione. Qualora la consorziata designata sia, a sua volta, un consorzio di cui all'art. 45, comma 2, lettere b) e c), quest'ultimo indicherà in gara la consorziata esecutrice. + +Le aggregazioni tra imprese aderenti al contratto di rete di cui all'art. 45, comma 2 lett. f) del Codice, rispettano la disciplina prevista per i raggruppamenti temporanei di imprese in quanto compatibile. In particolare: +- nel caso in cui la rete sia dotata di organo comune con potere di rappresentanza e soggettività giuridica (cd. rete - soggetto), l'aggregazione di imprese di rete partecipa a mezzo dell'organo comune, che assumerà il ruolo della mandataria, qualora in possesso dei relativi requisiti. L'organo comune potrà indicare anche solo alcune tra le imprese retiste per la partecipazione alla gara ma dovrà obbligatoriamente far parte di queste; +- nel caso in cui la rete sia dotata di organo comune con potere di rappresentanza ma priva di soggettività giuridica (cd. rete-contratto), l'aggregazione di imprese di rete partecipa a mezzo dell'organo comune, che assumerà il ruolo della mandataria, qualora in possesso dei requisiti previsti per la mandataria e qualora il contratto di rete rechi mandato allo stesso a presentare domanda di partecipazione o offerta per determinate tipologie di procedure di gara. L'organo comune potrà indicare anche solo alcune tra le imprese retiste per la partecipazione alla gara ma dovrà obbligatoriamente far parte di queste; +- nel caso in cui la rete sia dotata di organo comune privo di potere di rappresentanza ovvero sia sprovvista di organo comune, oppure se l'organo comune è privo dei requisiti di qualificazione, l'aggregazione di imprese di rete partecipa nella forma del raggruppamento costituito o costituendo, con applicazione integrale delle relative regole (cfr. Determinazione ANAC n. 3 del 23 aprile 2013). + +Per tutte le tipologie di rete, la partecipazione congiunta alle gare deve risultare individuata nel contratto di rete come uno degli scopi strategici inclusi nel programma comune, mentre la durata dello stesso dovrà essere commisurata ai tempi di realizzazione dell'appalto (cfr. Determinazione ANAC n. 3 del 23 aprile 2013). Il ruolo di mandante/mandataria di un raggruppamento temporaneo di imprese può essere assunto anche da un consorzio di cui all'art. 45, comma 1, lett. b), c) ovvero da una sub-associazione, nelle forme di un RTI o consorzio ordinario costituito oppure di un'aggregazione di imprese di rete. + +A tal fine, se la rete è dotata di organo comune con potere di rappresentanza (con o senza soggettività giuridica), tale organo assumerà la veste di mandataria della sub-associazione; se, invece, la rete è dotata di organo comune privo del potere di rappresentanza o è sprovvista di organo comune, il ruolo di mandataria della sub-associazione è conferito dalle imprese retiste partecipanti alla gara, mediante mandato ai sensi dell'art. 48 comma 12 del Codice, dando evidenza della ripartizione delle quote di partecipazione. + +Ai sensi dell'art. 186-bis, comma 6 del R.D. 16 marzo 1942, n. 267, l'impresa in concordato preventivo con continuità aziendale può concorrere anche riunita in RTI purché non rivesta la qualità di mandataria e sempre che le altre imprese aderenti al RTI non siano assoggettate ad una procedura concorsuale. + +# 6 – REQUISITI GENERALI +Sono esclusi dalla gara gli operatori economici per i quali sussistono cause di esclusione di cui all'articolo 80 del Codice. In caso di partecipazione di consorzi di cui all'articolo 45, comma 2, lettere b) e c), del Codice la sussistenza dei requisiti di cui all'articolo 80 del Codice è attestata e verificata nei confronti del consorzio e delle consorziate indicate quali esecutrici. + +Sono comunque esclusi gli operatori economici che abbiano affidato incarichi in violazione dell'articolo 53, comma 16-ter, del decreto legislativo del 2001 n. 165 a soggetti che hanno esercitato, in qualità di dipendenti, poteri autoritativi o negoziali presso l'amministrazione affidante negli ultimi tre anni. La mancata accettazione delle clausole contenute nel patto di integrità e il mancato rispetto dello stesso costituiscono causa di esclusione dalla gara, ai sensi dell'articolo 83 bis del decreto legislativo n. 159/2011. + +# 7 – REQUISITI SPECIALI E MEZZI DI PROVA +I concorrenti devono essere in possesso, a pena di esclusione, dei requisiti previsti nei commi seguenti. pena di esclusione. I documenti richiesti agli operatori economici ai fini della dimostrazione dei requisiti devono essere dichiarati all'interno del DGUE e devono essere trasmessi mediante Avcpass, in conformità alla delibera ANAC n. 157 del 17 febbraio 2016. + +La verifica del possesso dei requisiti di carattere generale/idoneità professionale, tecnico organizzativo ed economico-finanziario avverrà anche attraverso l'utilizzo del sistema AVCpass, reso disponibile dall'ANAC. Pertanto, tutti i concorrenti devono obbligatoriamente, registrarsi al sistema AVCpass, accedendo all'apposito link sul portale dell'ANAC (servizi ad accesso riservato AVCpass), secondo le istruzioni ivi contenute, nonché acquisire il documento "PASSOE", da produrre in sede di partecipazione alla gara. Ogni altra dichiarazione è comunque passibile di verifica ai sensi e per gli effetti del D.P.R. 445/2000 e ss.mm.ii. + +Ai sensi dell'art. 59, comma 4, lett. b) del Codice, sono inammissibili le offerte prive della qualificazione richiesta dal presente disciplinare. + +# 7.1 REQUISITI DI IDONEITÀ PROFESSIONALE +REQUISITI DI IDONEITÀ PROFESSIONALE: +- Iscrizione nel registro tenuto dalla Camera di commercio industria, artigianato e agricoltura oppure nel registro delle commissioni provinciali per l'artigianato per attività coerenti con quelle oggetto della presente procedura di gara. +- iscrizione all'Albo Nazionale Gestori Ambientali di cui al D. Lgs. n. 152 del 03 aprile 2006 art. 212 per la categoria 4 classi A,B,C oppure categoria 8 classi A, B, C (raccolta e trasporto di rifiuti speciali non pericolosi); +- possesso della dichiarazione del proprietario o gestore di almeno due impianti di recupero / smaltimento circa la disponibilità a ricevere rifiuti C.E.R. 19.12.04 per un quantitativo totale di circa 2000 t stimate. + +Tale dichiarazione dovrò essere allegata nell'apposito spazio informatico "Dichiarazione smaltimento rifiuti". + +Il concorrente non stabilito in Italia ma in altro Stato Membro o in uno dei Paesi di cui all'art. 83, comma 3 del Codice, presenta dichiarazione giurata o secondo le modalità vigenti nello Stato nel quale è stabilito. + +Per la comprova dei requisiti al punto 7.1, sub a) e sub b), la stazione appaltante acquisisce d'ufficio i documenti in possesso di pubbliche amministrazioni, previa indicazione, da parte dell'operatore economico, degli elementi indispensabili per il reperimento delle informazioni o dei dati richiesti. + +# 7.2 REQUISITI DI CAPACITÀ ECONOMICA E FINANZIARIA +Non sono previsti requisiti. + +# 7.3 REQUISITI DI CAPACITÀ TECNICA E PROFESSIONALE +aver svolto nell'ultimo triennio antecedente alla data di pubblicazione del bando, a favore di soggetti privati/pubblici, servizi di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti non pericolosi, di valore complessivo pari o superiore a €. 250.000,00 esclusa IVA oppure dal peso complessivo di 1.500 t; + +In sede di gara, i concorrenti dovranno dichiarare il possesso dei suddetti requisiti, ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. n. 445/2000 all'interno del DGUE nell'apposita scheda (parte IV, sezione C). + +La comprova del requisito sub 7.3), è fornita mediante: +- certificati rilasciati dall'amministrazione/ente contraente, con l'indicazione dell'oggetto, dell'importo e del periodo di esecuzione; +- contratti stipulati con le amministrazioni pubbliche, completi di copia delle fatture quietanzate ovvero dei documenti bancari attestanti il pagamento delle stesse; +- attestazioni rilasciate dal committente privato, con l'indicazione dell'oggetto, dell'importo e del periodo di esecuzione; +- contratti stipulati con privati, completi di copia delle fatture quietanzate ovvero dei documenti bancari attestanti il pagamento delle stesse. + +# 7.4 INDICAZIONI PER I RAGGRUPPAMENTI TEMPORANEI, CONSORZI ORDINARI, AGGREGAZIONI DI IMPRESE DI RETE, GEIE +N.B. Nei raggruppamenti temporanei, la mandataria deve, in ogni caso, possedere i requisiti ed eseguire le prestazioni in misura maggioritaria ai sensi dell'art. 83, comma 8 del Codice. + +I soggetti di cui all'art. 45 comma 2, lett. d), e), f) e g) del Codice devono possedere i requisiti di partecipazione nei termini di seguito indicati. + +Alle aggregazioni di imprese aderenti al contratto di rete, ai consorzi ordinari ed ai GEIE si applica la disciplina prevista per i raggruppamenti temporanei di imprese, in quanto compatibile. Nei consorzi ordinari la consorziata che assume la quota maggiore di attività esecutive riveste il ruolo di capofila che deve essere assimilata alla mandataria. + +Nel caso in cui la mandante/mandataria di un raggruppamento temporaneo di imprese sia una sub-associazione, nelle forme di un RTI costituito oppure di un'aggregazione di imprese di rete, i relativi requisiti di partecipazione sono soddisfatti secondo le medesime modalità indicate per i raggruppamenti. + +Il requisito di idoneità, contrassegnato con le lettere a) e b) all'art. 7.1 deve essere posseduto da: +- ciascuna delle imprese raggruppate/raggruppande, consorziate/consorziande o GEIE; +- ciascuna delle imprese aderenti al contratto di rete indicate come esecutrici e dalla rete medesima nel caso in cui questa abbia soggettività giuridica. + +Il requisito relativo alla capacità tecnico-professionale, di cui al punto 7.3), nell'ipotesi di raggruppamento temporaneo orizzontale, deve essere posseduto sia dalla mandataria sia dalle mandanti. Detto requisito deve essere posseduto in misura maggioritaria dalla mandataria. + +# 7.5 INDICAZIONI PER I CONSORZI DI COOPERATIVE E DI IMPRESE ARTIGIANE E I CONSORZI STABILI +I soggetti di cui all'art. art. 45 comma 2, lett. b) e c) del Codice devono possedere i requisiti di partecipazione nei termini di seguito indicati. + +Il requisito relativo all'iscrizione nel registro tenuto dalla Camera di commercio industria, artigianato e agricoltura oppure nel registro delle commissioni provinciali per l'artigianato di cui ai punti 7.1. lettere a) e b) deve essere posseduto dal consorzio e dalle imprese consorziate indicate come esecutrici. + +I requisiti di capacità tecnica e professionale, ai sensi dell'art. 47 del Codice, devono essere posseduti: +- per i consorzi di cui all'art. 45, comma 2 lett. b) del Codice, direttamente dal consorzio medesimo, salvo che quelli relativi alla disponibilità delle attrezzature e dei mezzi d'opera nonché all'organico medio annuo che sono computati in capo al consorzio ancorché posseduti dalle singole imprese consorziate; +- per i consorzi di cui all'art. 45, comma 2, lett. c) del Codice, dal consorzio, che può spendere, oltre ai propri requisiti, anche quelli delle consorziate esecutrici e, mediante avvalimento, quelli delle consorziate non esecutrici, i quali vengono computati cumulativamente in capo al consorzio. + +# 8 AVVALIMENTO +Il concorrente può soddisfare la richiesta dei requisiti di carattere tecnico professionale di cui al punto 7.3 anche mediante ricorso all'avvalimento. L'avvalimento è obbligatorio per gli operatori economici che hanno depositato la domanda di concordato, qualora non sia stato ancora depositato il decreto previsto dall'articolo 163 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267. Non è consentito l'avvalimento dei requisiti generali e dei requisiti di idoneità professionale di cui al punto 7.1. + +L'ausiliaria deve: +- possedere i requisiti previsti dall'articolo 6 nonché i requisiti tecnici e le risorse oggetto di avvalimento e dichiararli presentando un proprio DGUE, da compilare nelle parti pertinenti; +- rilasciare la dichiarazione di avvalimento contenente l'obbligo verso il concorrente e verso la stazione appaltante, di mettere a disposizione, per tutta la durata dell'appalto, le risorse necessarie di cui è carente il concorrente. + +Il concorrente deve allegare il contratto di avvalimento nel quale sono specificati i requisiti economico- finanziari e tecnico-organizzativi messi a disposizione e le correlate risorse strumentali e umane. Il concorrente può avvalersi di più imprese ausiliarie. A pena di esclusione, non è consentito che l'ausiliaria presti avvalimento per più diun concorrente e che partecipino alla medesima gara sia l'ausiliaria che il concorrente che si avvale dei requisiti. Il concorrente e l'impresa ausiliaria sono responsabili in solido nei confronti della stazione appaltante in relazione alle prestazioni oggetto del contratto. + +Qualora per l'ausiliaria sussistano motivi di esclusione o laddove essa non soddisfi i criteri di selezione, il concorrente sostituisce l'impresa ausiliaria qualora lo richieda la Stazione appaltante. Contestualmente il concorrente produce i documenti richiesti per l'avvalimento. È sanabile, mediante soccorso istruttorio, la mancata produzione delle dichiarazioni dell'ausiliaria o del contratto di avvalimento, a condizione che i citati elementi siano preesistenti e comprovabili con documenti di data certa, anteriore al termine di presentazione dell'offerta. Non è sanabile - e quindi è causa di esclusione dalla gara - la mancata indicazione dei requisiti e delle risorse messi a disposizione dall'ausiliaria in quanto causa di nullità del contratto di avvalimento. + +# 9 – SUBAPPALTO E CESSIONE DEL CONTRATTO +Ai sensi dell'art.105 c.1, del D.Lgs.50/2016 e s.m.i e non saranno consentite cessioni del contratto, fatto salvo quanto previsto dall'art.106, c.1, lettera d), dello stesso decreto. + +Il subappalto è consentito nei limiti e nei modi previsti dalla normativa vigente, come indicato all'art 8 del Capitolato d'appalto. + +# 10 – GARANZIA PROVVISORIA +L'offerta è corredata da: +- una garanzia provvisoria, come definita dall'art. 93 del Codice, pari al 2% del valore stimato dell'affidamento (€ 11.400,00), salvo quanto previsto all'art. 93, comma 7 del Codice: +- una dichiarazione di impegno, per ogni lotto di partecipazione, da parte di un istituto bancario o assicurativo o altro soggetto di cui all'art. 93, comma 3 del Codice, anche diverso da quello che ha rilasciato la garanzia provvisoria, a rilasciare garanzia fideiussoria definitiva ai sensi dell'articolo 93, comma 8 del Codice, qualora il concorrente risulti affidatario. Tale dichiarazione di impegno non è richiesta alle micro imprese, piccole e medie imprese e ai raggruppamenti temporanei o consorzi ordinari esclusivamente dalle medesime costituiti. + +Ai sensi dell'art. 93, comma 6 del Codice, la garanzia provvisoria copre la mancata sottoscrizione del contratto, dopo l'aggiudicazione, dovuta ad ogni fatto riconducibile all'affidatario o all'adozione di informazione antimafia interdittiva emessa ai sensi degli articoli 84 e 91 del D.Lgs. 6 settembre 2011, n. 159. Sono fatti riconducibili all'affidatario, tra l'altro, la mancata prova del possesso dei requisiti generali e speciali; la mancata produzione della documentazione richiesta e necessaria per la stipula della contratto. L'eventuale esclusione dalla gara prima dell'aggiudicazione, al di fuori dei casi di cui all'art. 89 comma 1 del Codice, non comporterà l'escussione della garanzia provvisoria. + +La garanzia provvisoria è costituita, a scelta del concorrente: +- in titoli del debito pubblico garantiti dallo Stato depositati presso una sezione di tesoreria provinciale, a titolo di pegno, a favore della stazione appaltante; il valore deve essere al corso del giorno del deposito; +- tramite i sistemi di pagamento del Comune di Arezzo consultabili a questo link https://www.comune.arezzo.it/servizio-tesoreria-cc-postali-del-comune-arezzo con causale "Garanzia a corredo dell'offerta relativa all'appalto per affidamento del servizio di raccolta, carico e trasporto per conferimento ad impianto e smaltimento/recupero dei rifiuti cig:9332439C48"; +- fideiussione bancaria o assicurativa rilasciata da imprese bancarie o assicurative che rispondano ai requisiti di cui all'art. 93, comma 3 del Codice. In ogni caso, la garanzia fideiussoria è conforme allo schema tipo di cui all'art. 103, comma 9 del Codice. + +Gli operatori economici, prima di procedere alla sottoscrizione, sono tenuti a verificare che il soggetto garante sia in possesso dell'autorizzazione al rilascio di garanzie mediante accesso ai seguenti siti internet: +- http://www.bancaditalia.it/compiti/vigilanza/intermediari/index.html http://www.bancaditalia.it/compiti/vigilanza/avvisi-pub/garanzie-finanziarie/ +- http://www.bancaditalia.it/compiti/vigilanza/avvisi-pub/soggetti-non-legittimati/Intermediari_non_abilitati.pdf +- http://www.ivass.it/ivass/imprese_jsp/HomePage.jsp + +In caso di prestazione di garanzia fideiussoria, questa dovrà: +- contenere espressa menzione dell'oggetto e del soggetto garantito; +- essere intestata a tutti gli operatori economici del costituito/costituendo raggruppamento temporaneo o consorzio ordinario o GEIE, ovvero a tutte le imprese retiste che partecipano alla gara ovvero, in caso di consorzi di cui all'art. 45, comma 2 lett. b) e c) del Codice, al solo consorzio; +- essere conforme allo schema tipo approvato con decreto del Ministro dello sviluppo economico di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e previamente concordato con le banche e le assicurazioni o loro rappresentanze, essere conforme agli schemi di polizza tipo di cui al comma 4 dell'art. 127 del Regolamento (nelle more dell'approvazione dei nuovi schemi di polizza- tipo, la fideiussione redatta secondo lo schema tipo previsto dal Decreto del Ministero delle attività produttive del 23 marzo 2004, n. 123, dovrà essere integrata mediante la previsione espressa della rinuncia all'eccezione di cui all'art. 1957, comma 2, del codice civile, mentre ogni riferimento all'art. 30 della l. 11 febbraio 1994, n. 109 deve intendersi sostituito con l'art. 93 del Codice); +- avere validità per 180 giorni dal termine ultimo per la presentazione dell'offerta; +- prevedere espressamente: + - la rinuncia al beneficio della preventiva escussione del debitore principale di cui all'art. 1944 del codice civile, volendo ed intendendo restare obbligata in solido con il debitore; + - la rinuncia ad eccepire la decorrenza dei termini di cui all'art. 1957 del codice civile; + - la loro operatività entro quindici giorni a semplice richiesta scritta della stazione appaltante; +- contenere l'impegno a rilasciare la garanzia definitiva, ove rilasciata dal medesimo garante; + +La garanzia fideiussoria e la dichiarazione di impegno devono essere sottoscritte da un soggetto in possesso dei poteri necessari per impegnare il garante ed essere prodotte in una delle seguenti forme: +- in originale o in copia autentica ai sensi dell'art. 18 del d.p.r. 28 dicembre 2000, n. 445; +- documento informatico, ai sensi dell'art. 1, lett. p) del D.Lgs. 7 marzo 2005 n. 82 sottoscritto con firma digitale dal soggetto in possesso dei poteri necessari per impegnare il garante; +- copia informatica di documento analogico (scansione di documento cartaceo) secondo le modalità previste dall'art. 22, commi 1 e 2, del D.Lgs. 82/2005. +- in duplicato informatico dell'originale informatico conforme alle disposizioni dell'articolo 23-bis del D.lgs. n.82/2005; + +La presentazione della garanzia provvisoria e della dichiarazione di impegno che non rispetti almeno una delle forme prescritte è sanabile mediante soccorso istruttorio. + +La suddetta documentazione attestante l'avvenuta costituzione della garanzia fideiussoria ovvero la scansione della quietanza o della ricevuta di versamento in caso di garanzia provvisoria costituita nelle forme di cui alle lettere a ) e b) del presente paragrafo, e la dichiarazione di impegno del fideiussore deve essere inserita, dal soggetto abilitato ad operare sul sistema Start, nell'apposito spazio previsto. + +In caso di richiesta di estensione della durata e validità dell'offerta e della garanzia fideiussoria, il concorrente potrà produrre una nuova garanzia provvisoria di altro garante, in sostituzione della precedente, a condizione che abbia espressa decorrenza dalla data di presentazione dell'offerta. + +L'importo della garanzia e del suo eventuale rinnovo è ridotto secondo le misure e le modalità di cui all'art. 93, comma 7 del Codice. + +L'operatore economico per fruire di dette riduzioni: +- dichiara nella domanda di partecipazione di essere in possesso delle certificazioni e documentazione, in corso di validità, idonee a permettere la riduzione della garanzia provvisoria, specificandone gli estremi, l'ente certificatore, la serie, la data di rilascio e di scadenza e/o ogni altro elemento utile e la conseguente percentuale complessiva di riduzione cui ha diritto calcolata sulla base dell'art. 93 comma 7 del D.Lgs. 50/2016; +- inserisce nel sistema telematico, nell'apposito spazio riservato alle certificazioni la copia informatica dell'originale informatico o scansione dell'originale cartaceo, corredata da dichiarazione di conformità dei certificati posseduti. Nel caso di partecipazione in forma associata il suddetto inserimento avviene a cura della mandataria/capofila/organo comune. + +In caso di partecipazione in forma associata, la riduzione del 50% per il possesso della certificazione del sistema di qualità di cui all'articolo 93, comma 7, si ottiene: +- in caso di partecipazione dei soggetti di cui all'art. 45, comma 2, lett. d), e), f), g), del Codice solo se tutte le imprese che costituiscono il raggruppamento, consorzio ordinario o GEIE, o tutte le imprese retiste che partecipano alla gara siano in possesso della predetta certificazione; +- in caso di partecipazione in consorzio di cui all'art. 45, comma 2, lett. b) e c) del Codice, solo se la predetta certificazione sia posseduta dal consorzio e/o dalle consorziate. + +Le altre riduzioni previste dall'art. 93, comma 7, del Codice si ottengono nel caso di possesso da parte di una sola associata oppure, per i consorzi di cui all'art. 45, comma 2, lett. b) e c) del Codice, da parte del consorzio e/o delle consorziate. + +È sanabile, mediante soccorso istruttorio, la mancata presentazione della garanzia provvisoria e/o dell'impegno a rilasciare garanzia fideiussoria definitiva solo a condizione che siano stati già costituiti prima della presentazione dell'offerta. È onere dell'operatore economico dimostrare che tali documenti siano costituiti in data non successiva al termine di scadenza della presentazione delle offerte. Ai sensi dell'art. 20 del D. Lgs. 82/2005, la data e l'ora di formazione del documento informatico sono opponibili ai terzi se apposte in conformità alle regole tecniche sulla validazione (es.: marcatura temporale). + +È sanabile, altresì, la presentazione di una garanzia di valore inferiore o priva di una o più caratteristiche tra quelle sopra indicate (intestazione solo ad alcuni partecipanti al RTI, carenza delle clausole obbligatorie, etc.). + +Non è sanabile - e quindi è causa di esclusione - la sottoscrizione della garanzia provvisoria da parte di un soggetto non legittimato a rilasciare la garanzia o non autorizzato ad impegnare il garante. + +# 11 – SOPRALLUOGO +Ai fini della presentazione dell'offerta non è previsto sopralluogo obbligatorio. Tuttavia gli operatori economici interessati potranno chiedere di effettuare un sopralluogo per prendere conoscenza dell'esatta ubicazione e delle condizioni logistiche e tecniche. Il sopralluogo, qualora richiesto, verrà effettuato previo appuntamento. L'appuntamento medesimo dovrà essere fissato con i seguenti referenti: Tommaso Mori 0575/377538 t.mori@comune.arezzo.it, Sauro Lastrucci 0575/377546 sauro.lastrucci@comune.arezzo.it + +# 12 – PAGAMENTO DEL CONTRIBUTO A FAVORE DELL'ANAC +I concorrenti effettuano, a pena di esclusione, il pagamento del contributo previsto dalla legge in favore dell'Autorità Nazionale Anticorruzione per un importo pari ad € 70,00 come da delibera ANAC n. 830 del 21/12/2021, con le modalità indicate sul sito dell'ANAC nella sezione "Gestione Contributi Gara". + +N.B. Indicazioni operative sulle modalità di pagamento del contributo sono disponibili sul sito dell'Autorità Nazionale Anticorruzione al seguente link: https://www.anticorruzione.it/-/portale-dei- pagamenti-di-anac. L'importo del contributo è calcolato sul valore stimato d'appalto comprensivo delle eventuali opzioni contrattuali previste nella documentazione di gara. + +I concorrenti devono inserire nell'apposito spazio telematico del Sistema Start la scansione della ricevuta di pagamento. + +Qualora il pagamento non risulti registrato nel sistema, la mancata presentazione della ricevuta potrà essere sanata ai sensi dell'art. 83, comma 9 del Codice, a condizione che il pagamento sia stato effettuato prima della scadenza del termine di presentazione dell'offerta. + +In caso di mancata dimostrazione dell'avvenuto pagamento, la stazione appaltante esclude il concorrente dalla procedura di gara ai sensi dell'art. 1, comma 67 della L. 266/2005. + +# 13 – MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELL'OFFERTA E SOTTOSCRIZIONE DEI DOCUMENTI DI GARA +Tutti i documenti relativi alla presente procedura dovranno essere inviati esclusivamente per via telematica attraverso il Sistema, in formato elettronico ed essere sottoscritti, ove richiesto, a pena di esclusione, con firma digitale di cui all'art. 1, comma 1, lett. s) del D.Lgs. 82/2015. + +Per partecipare all'appalto dovrà essere inserita nel sistema telematico, nello spazio relativo alla gara di cui trattasi, entro e non oltre il termine del giorno 3 settembre 2022, alle ore 23,00, l'offerta composta da: +- Documentazione Amministrativa +- Documentazione Economica composta dall'offerta Economica. + +L'operatore economico ha facoltà di inserire nella Piattaforma Start offerte successive che sostituiscono la precedente, ovvero ritirare l'offerta presentata, nel periodo di tempo compreso tra la data e ora di inizio e la data e ora di chiusura della fase di presentazione delle offerte. La stazione appaltante considera esclusivamente l'ultima offerta presentata. + +Si precisa inoltre che: +- l'offerta è vincolante per il concorrente; +- con la trasmissione dell'offerta, il concorrente accetta tutta la documentazione di gara, allegati e chiarimenti inclusi. + +Al momento della ricezione delle offerte, ai sensi dell'articolo 58, comma 5 del Codice, ciascun concorrente riceve notifica del corretto recepimento della documentazione inviata. + +La Piattaforma consente al concorrente di visualizzare l'avvenuta trasmissione della domanda. + +Il concorrente che intenda partecipare in forma associata (per esempio raggruppamento temporaneo di imprese/Consorzi, sia costituiti che costituendi) in sede di presentazione dell'offerta indica la forma di partecipazione e indica gli operatori economici riuniti o consorziati. + +Tutta la documentazione da produrre deve essere in lingua italiana. + +L'offerta vincola il concorrente per 180 giorni dalla scadenza del termine indicato per la presentazione dell'offerta. + +Nel caso in cui alla data di scadenza della validità delle offerte le operazioni di gara siano ancora in corso, sarà richiesto agli offerenti di confermare la validità dell'offerta sino alla data indicata e di produrre un apposito documento attestante la validità della garanzia prestata in sede di gara fino alla medesima data. + +Il mancato riscontro alla richiesta della stazione appaltante entro il termine fissato da quest'ultima è considerato come rinuncia del concorrente alla partecipazione alla gara. + +Per le modalità di utilizzo della piattaforma si rimanda al manuale d'uso raggiungibile al seguente indirizzo internet: https://start.toscana.it/pleiade/comune/start/documenti/istruzioni/Manuale_d_uso_per_gli_Operatori_Economici_per_l_utilizzo_della_piattaforma_START.pdf + +# 14 – SOCCORSO ISTRUTTORIO +Le carenze di qualsiasi elemento formale della domanda, e in particolare, la mancanza, l'incompletezza e ogni altra irregolarità essenziale degli elementi e del DGUE, con esclusione di quelle afferenti all'offerta economica e all'offerta tecnica, possono essere sanate attraverso la procedura di soccorso istruttorio di cui all'art. 83, comma 9 del Codice. + +L'irregolarità essenziale è sanabile laddove non si accompagni ad una carenza sostanziale del requisito alla cui dimostrazione la documentazione omessa o irregolarmente prodotta era finalizzata. La successiva correzione o integrazione documentale è ammessa laddove consenta di attestare l'esistenza di circostanze preesistenti, vale a dire requisiti previsti per la partecipazione e documenti/elementi a corredo dell'offerta. Nello specifico valgono le seguenti regole: +- il mancato possesso dei prescritti requisiti di partecipazione non è sanabile mediante soccorso istruttorio e determina l'esclusione dalla procedura di gara; +- l'omessa o incompleta nonché irregolare presentazione delle dichiarazioni sul possesso dei requisiti di partecipazione e ogni altra mancanza, incompletezza o irregolarità del DGUE e della domanda, ivi compreso il difetto di sottoscrizione, sono sanabili, ad eccezione delle false dichiarazioni; +- la mancata produzione della dichiarazione di avvalimento o del contratto di avvalimento, può essere oggetto di soccorso istruttorio solo se i citati elementi erano preesistenti e comprovabili con documenti di data certa anteriore al termine di presentazione dell'offerta; +- la mancata presentazione di elementi a corredo dell'offerta (es. garanzia provvisoria e impegno del fideiussore) ovvero di condizioni di partecipazione gara (es. mandato collettivo speciale o impegno a conferire mandato collettivo), entrambi aventi rilevanza in fase di gara, sono sanabili, solo se preesistenti e comprovabili con documenti di data certa, anteriore al termine di presentazione dell'offerta; +- la mancata presentazione di dichiarazioni e/o elementi a corredo dell'offerta, che hanno rilevanza in fase esecutiva (es. dichiarazione delle parti del servizio/fornitura ai sensi dell'art. 48, comma 4 del Codice) sono sanabili. + +Ai fini della sanatoria la stazione appaltante assegna al concorrente un congruo termine - non superiore a dieci giorni - perché siano rese, integrate o regolarizzate le dichiarazioni necessarie, indicando il contenuto e i soggetti che le devono rendere. + +Ove il concorrente produca dichiarazioni o documenti non perfettamente coerenti con la richiesta, la stazione appaltante può chiedere ulteriori precisazioni o chiarimenti, fissando un termine perentorio a pena di esclusione. + +In caso di inutile decorso del termine, la stazione appaltante procede all'esclusione del concorrente dalla procedura. + +Al di fuori delle ipotesi di cui all'articolo 83, comma 9, del Codice è facoltà della stazione appaltante invitare, se necessario, i concorrenti a fornire chiarimenti in ordine al contenuto dei certificati, documenti e dichiarazioni presentati. + +# 15 – DOCUMENTAZIONE AMMINISTRATIVA +Con riferimento alla "Documentazione amministrativa" il concorrente dovrà inserire attraverso il Sistema t e l e m a t i c o la domanda di partecipazione, il DGUE nonché la documentazione a corredo, in relazione alle diverse forme di partecipazione. + +La documentazione amministrativa è costituita da: + +# 15.1 Domanda di partecipazione +La "Domanda di partecipazione", recante le dichiarazioni sostitutive di certificazione o di atto notorio da rendersi ai sensi del d.p.r. 445/2000, viene generata dal sistema telematico in seguito all'inserimento dei dati richiesti nei form online, e deve essere firmata digitalmente dal titolare o dal legale rappresentante o dal procuratore del soggetto concorrente. + +A tal fine il concorrente, dopo essersi identificato sul sistema telematico come precisato dal presente disciplinare, dovrà: +- Accedere allo spazio dedicato alla gara sul sistema telematico; +- Definire la forma di partecipazione (passo 1 della procedura di presentazione offerta) e eventualmente aggiornare le informazioni presenti nell'Indirizzario fornitori cliccando su "Modifica"; +- Generare il documento "domanda di partecipazione" accedendo alla Gestione della documentazione amministrativa del passo 2 della procedura di presentazione offerta. +- Scaricare sul proprio PC il documento "domanda di partecipazione" generato dal sistema telematico; +- Firmare digitalmente il documento "domanda di partecipazione" generato dal sistema telematico. Il documento deve essere firmato digitalmente dal titolare o legale rappresentante o procuratore del soggetto concorrente che rende le dichiarazioni ivi contenute. +- Inserire nel sistema telematico il documento "domanda di partecipazione" firmato digitalmente nell'apposito spazio previsto. + +L'operatore economico deve indicare nella domanda anche i dati anagrafici e di residenza di tutti i soggetti che ricoprono, o i soggetti cessati che abbiano ricoperto nell'anno antecedente la data di pubblicazione del bando di gara, le cariche di cui al comma 3 dell'art. 80 del Codice. + +Si precisa che il concorrente nella compilazione della domanda deve indicare tutti i soggetti che ricoprono le cariche di: +- Amministratore munito del potere di rappresentanza; +- direttore tecnico; + +nonché nel campo soci: +- Per le SNC: indicare i soci +- Per le SAS: indicare i soci specificando se accomandatari o accomandanti + +Per altri tipi di società o consorzio indicare: +- in presenza di socio unico persona fisica, il nominativo del socio e che si tratta di socio unico; +- in caso di società con meno di quattro soci, in presenza di socio di maggioranza persona fisica il nominativo dello stesso; +- in caso di società con due soci persone fisiche entrambi titolari ciascuno del 50% del capitale indicare entrambi i nominativi; +- membri del consiglio cui sia stata conferita la legale rappresentanza, ivi compresi institori e procuratori generali; +- soggetti membri degli organi con potere di direzione o di vigilanza; +- soggetti muniti di rappresentanza, di direzione o di controllo. + +Quando non ricorrano le ipotesi sopra indicate, nel campo soci, scrivere "assenti"; + +Per le altre forme di partecipazione, nel campo soci, scrivere "assenti". + +Nel caso di consorzio di cooperative e imprese artigiane o di consorzio stabile di cui all'art. 45, comma 2 lett. b) e c) del Codice, inoltre il consorzio deve: +- compilare i form online per procedere alla generazione della corrispondente "domanda di partecipazione ", specificando la tipologia di consorzio (consorzio lett. b) o consorzio lett. c), comma 2, art. 45 del C o d i c e ) e indicando le consorziate per le quali concorre alla gare; +- firmare digitalmente la "domanda di partecipazione" generata dal sistema telematico; + +Qualora il consorzio non indichi per quale/i consorziato/i concorre, si intende che lo stesso partecipa in nome e per conto proprio. + +In caso di partecipazione in RTI, consorzio ordinario, aggregazione di imprese aderenti al contratto di rete, GEIE, costituiti o costituendi, la mandataria deve generare, per sé e per conto di ciascuno dei membri dell'operatore riunito, la corrispondente "domanda di partecipazione". La mandataria genera la corrispondente domanda di partecipazione recuperando le informazioni precedentemente inserite dal membro stesso nell'Indirizzario fornitori; di conseguenza ciascun membro dell'operatore riunito deve iscriversi all'Indirizzario fornitori. + +Si invita la mandataria a verificare la completezza e l'esattezza delle informazioni contenute nei PDF "domanda di partecipazione" di ciascun membro; eventuali modifiche e/o integrazioni alle informazioni contenute nella domanda di partecipazione possono essere effettuate solo dal membro stesso utilizzando la funzione "Modifica anagrafica" presente nella home page del sistema START; + +Per ogni membro dell'operatore riunito dovranno essere specificate, al passo 2 della procedura di presentazione dell'offerta: +- la quota percentuale di apporto di ogni requisito tecnico-professionale ed economico- finanziario relativamente a tutti i membri dell'operatore riunito; +- le parti della prestazione e la relativa quota percentuale o le prestazioni che saranno eseguite da tutti i membri dell'operatore riunito; +- la quota percentuale di esecuzione rispetto al totale delle prestazioni oggetto dell'appalto relativa a tutti i membri del medesimo operatore riunito; + +Ognuno dei membri dell'operatore riunito dovrà: +- firmare digitalmente la "domanda di partecipazione" generata dal sistema telematico e ad essi riferiti; + +Pertanto la domanda è prodotta e firmata digitalmente dal legale rappresentante o procuratore: +- nel caso di raggruppamento temporaneo o consorzio ordinario costituiti o non ancora costituiti, da tutti i soggetti che costituiranno il raggruppamento o consorzio; +- nel caso di aggregazioni di imprese aderenti al contratto di rete si fa riferimento alla disciplina prevista per i raggruppamenti temporanei di imprese, in quanto compatibile, e alle regole di utilizzo del Sistema Telematico. + +In particolare: +- se la rete è dotata di un organo comune con potere di rappresentanza e con soggettività giuridica, ai sensi dell'art. 3, comma 4-quater, del d.l. 10 febbraio 2009, n. 5, la domanda di partecipazione deve essere prodotta e sottoscritta dall'impresa che riveste le funzioni di organo comune nonché da ognuna delle imprese aderenti al contratto di rete che partecipano alla gara; +- se la rete è dotata di un organo comune con potere di rappresentanza ma è priva di soggettività giuridica, ai sensi dell'art. 3, comma 4-quater, del d.l. 10 febbraio 2009, n. 5, la domanda di partecipazione deve essere prodotta e sottoscritta dall'impresa che riveste le funzioni di organo comune nonché da ognuna delle imprese aderenti al contratto di rete che partecipano alla gara; +- se la rete è dotata di un organo comune privo del potere di rappresentanza o se la rete è sprovvista di organo comune, oppure se l'organo comune è privo dei requisiti di qualificazione richiesti per assumere la veste di mandataria, la domanda di partecipazione deve essere prodotto e sottoscritta dall'impresa aderente alla rete che riveste la qualifica di mandataria e da ognuna delle imprese aderenti al contratto di rete che partecipa alla gara. + +In tali casi l'imposta di bollo è però dovuta solo dalla mandataria (capogruppo o organo comune). + +Nel caso di consorzio di cooperative e imprese artigiane o di consorzio stabile di cui all'art. 45, comma 2 lett. b) e c) del Codice, la domanda è sottoscritta dal consorzio medesimo. + +In caso di forma associata, la suddetta documentazione deve essere inserita, sul sistema telematico nell'apposito spazio, a cura del soggetto indicato quale mandatario/capofila/organo comune. + +# 15.2 Documento di gara unico europeo (Dgue) +Dato atto di quanto previsto dall'art. 85 del Codice in materia di documento di gara unico europeo (DGUE), si allega alla documentazione di gara il DGUE, nella versione coerente alla normativa nazionale di cui al D.Lgs 50/2016 e s.m.i. e alle Linee guida per la compilazione del modello di formulario di Documento di gara unico europeo, approvato dal Regolamento di esecuzione (UE) 2016/7 della Commissione del 05.01.2016, pubblicato in G.U. n. 174 del 27.07.2016. + +Il DGUE consiste in un'autodichiarazione con cui l'operatore economico attesta le seguenti condizioni: +- di non trovarsi in una delle situazioni di cui all'art. 80 del Codice; +- di soddisfare i criteri di selezione definiti a norma dell'art. 83 del Codice. + +IMPORTANTE: Si precisa che le dichiarazioni di cui alla Parte III lettera A del DGUE dovranno essere riferite a ciascuno dei soggetti indicati nell'art. 80, c. 3 D.Lgs. 50/2016 e già indicati nella domanda di partecipazione (se impresa individuale: titolare e direttore tecnico; se società in nome collettivo: soci e direttore tecnico; se società in accomandita semplice: soci accomandatari e direttore tecnico; se altro tipo di società o consorzio: dei membri del consiglio di amministrazione cui sia stata conferita la legale rappresentanza, di direzione o di vigilanza o dei soggetti muniti di poteri di rappresentanza, di direzione o di controllo, del direttore tecnico o del socio unico persona fisica, ovvero del socio di maggioranza in caso di società con un numero di soci pari o inferiore a quattro. In caso di due soli soci, persone fisiche, i quali siano in possesso ciascuno del 50% della partecipazione azionaria, devono essere riferite ad entrambi i suddetti soci). I nominativi dei soggetti abilitati alla rappresentanza dell'operatore economico, devono essere inseriti nella parte II lettera B (informazioni sui rappresentanti dell'operatore economico) del DGUE.Nel caso di raggruppamenti, di consorzi ordinari, di GEIE, la dichiarazione di cui sopra dovrà essere prodotta da tutti gli operatori economici costituenti il raggruppamento, il consorzio, l'aggregazione o il GEIE e firmata digitalmente dai rispettivi legali rappresentanti. L'Amministrazione, nella successiva fase di controllo, verificherà la veridicità del contenuto di tali dichiarazioni. + +Il DGUE dovrà essere compilato come segue: + + +# Parte I +Informazioni sulla procedura di appalto e sull'amministrazione aggiudicatrice o ente aggiudicatore + +# Parte II – Informazioni sull'operatore economico +Il concorrente rende tutte le informazioni richieste mediante la compilazione delle parti pertinenti. + +In caso di ricorso all'avvalimento si richiede la compilazione della sezione C (Art.89 del Codice) + +Il concorrente indica la denominazione dell'operatore economico ausiliario e i requisiti oggetto di avvalimento. + +Il concorrente, per ciascuna ausiliaria, allega: +- DGUE, a firma dell'ausiliaria, contenente le informazioni di cui alla parte II, sezioni A e B, alla parte III, alla parte IV, in relazione ai requisiti oggetto di avvalimento, e alla parte VI; +- dichiarazione sostitutiva di cui all'art. 89, comma 1 del Codice, sottoscritta dall'ausiliaria, con la quale quest'ultima si obbliga, verso il concorrente e verso la stazione appaltante, a mettere a disposizione, per tutta la durata dell'appalto, le risorse necessarie di cui è carente il concorrente; +- dichiarazione sostitutiva di cui all'art. 89, comma 7 del Codice sottoscritta dall'ausiliaria con la quale quest'ultima attesta di non partecipare alla gara in proprio o come associata o consorziata; +- originale o copia autentica del contratto di avvalimento, in virtù del quale l'ausiliaria si obbliga, nei confronti del concorrente, a fornire i requisiti e a mettere a disposizione le risorse necessarie, che devono essere dettagliatamente descritte, per tutta la durata dell'appalto. A tal fine il contratto di avvalimento contiene, a pena di nullità, ai sensi dell'art. 89 comma 1 del Codice, la specificazione dei requisiti forniti e delle risorse messe a disposizione dall'ausiliaria; +- In caso di operatori economici ausiliari aventi sede, residenza o domicilio nei paesi inseriti nelle c.d. "black list": dichiarazione dell'ausiliaria del possesso dell'autorizzazione in corso di validità rilasciata ai sensi del d.m. 14 dicembre 2010 del Ministero dell'economia e delle finanze ai sensi (art. 37 del d.l. 78/2010, conv. in l. 122/2010) oppure dichiarazione dell'ausiliaria di aver presentato domanda di autorizzazione ai sensi dell'art. 1 comma 3 del d.m. 14.12.2010 con allegata copia dell'istanza di autorizzazione inviata al Ministero. + +# Parte III – Motivi di esclusione +Il concorrente dichiara di non trovarsi nelle condizioni previste dal punto 6 e seguenti del presente disciplinare (Sez. A-B-C-D). + +In questa sezione nel punto relativo alle cause di esclusione di cui all'art. 80 comma 4 del Codice (parte III lett. B), in considerazione della modifica del predetto comma intervenuta con la Legge 120/2020, è necessario che l'O.E. indichi sia le violazioni tributarie e/o previdenziali definitivamente accertate, che quelle non definitivamente accertate e, anche per queste, fornisca informazioni dettagliate qualora abbia ottemperato o intenda ottemperare ai suoi obblighi. + +Nel punto relativo alle cause di esclusione di cui all'art. 80, c. 5 lett. b) del Codice è necessario rendere le dichiarazioni per tutte le lettere indicate: a) fallimento; b) liquidazione coatta; c) concordato preventivo; d) concordato con continuità aziendale. Attenzione anche alla compilazione della sezione relativa all'art. 80, c. 5 lett. c), c bis), c ter), c quater) e f-ter) che richiede di rendere le dichiarazioni per ciascuna ipotesi. + +# Parte IV – Criteri di selezione +Il concorrente dichiara di possedere tutti i requisiti richiesti dai criteri di selezione compilando quanto segue: +- la sezione A per dichiarare il possesso dei requisiti di idoneità professionale di cui all'art.7.1 del presente disciplinare; +- la sezione C per dichiarare il possesso dei requisiti di capacità tecnico- professionale di cui all'art.7.3 del presente disciplinare; + +# Parte VI – Dichiarazioni finali +Il concorrente rende tutte le informazioni richieste mediante la compilazione delle parti pertinenti. + +Il DGUE deve essere presentato: +- nel caso di raggruppamenti temporanei, consorzi ordinari, GEIE, da tutti gli operatori economici che partecipano alla procedura in forma congiunta; +- nel caso di aggregazioni di imprese di rete da ognuna delle imprese retiste, se l'intera rete partecipa, ovvero dall'organo comune e dalle singole imprese retiste indicate; +- nel caso di consorzi cooperativi, di consorzi artigiani e di consorzi stabili, dal consorzio e dai consorziati per conto dei quali il consorzio concorre; + +In caso di incorporazione, fusione societaria o cessione d'azienda, le dichiarazioni di cui all'art. 80, commi 1, 2 e 5, lett. l) del Codice, devono riferirsi anche ai soggetti di cui all'art. 80 comma 3 del Codice che hanno operato presso la società incorporata, che si è fusa o che ha ceduto l'azienda nell'anno antecedente la data di pubblicazione del bando di gara. + +N.B. Nel solo caso in cui il legale rappresentante/ procuratore del concorrente non intenda rendere le dichiarazioni sostitutive ex art. 80, commi 1, 2 e 5, lett. l) del Codice anche per conto dei soggetti elencati al comma 3 dell'art. 80 del Codice, detti soggetti sono tenuti a compilare in proprio la dichiarazione ex art. 80, commi 1, 2 e 5, lett. l), del Codice, allegando copia fotostatica del documento di identità in corso di validità. + +Il DGUE compilato e l'eventuale documentazione richiesta in caso di avvalimento dovranno essere inseriti nel sistema telematico, nell'apposito spazio "DGUE", creato nelle richieste amministrative. + +# 15.3 Dichiarazioni integrative: +Dichiarazione di impegno per gli operatori economici non residenti e privi di stabile organizzazione in Italia. ad uniformarsi, in caso di aggiudicazione, alla disciplina di cui agli articoli 17, comma 2, e 53, comma 3 del d.p.r. 633/1972 e a comunicare alla stazione appaltante la nomina del proprio rappresentante fiscale, nelle forme di legge. Tale dichiarazione di impegno dovrà essere allegata nell'apposito spazio "Documentazione amministrativa aggiuntiva". + +dichiarazione integrativa per gli operatori economici ammessi al concordato preventivo con continuità aziendale di cui all'articolo 186 bis del r.d. 16 marzo1942, N. 267 + +Il concorrente dichiara, inoltre, ai sensi degli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica n. 445/2000 gli estremi del provvedimento di ammissioneal concordato e del provvedimento di autorizzazione a partecipare alle gare, nonchédichiara di non partecipare alla gara quale mandataria di un raggruppamento temporaneodi imprese e che le altre imprese aderenti al raggruppamento non sono assoggettate aduna procedura concorsuale ai sensi dell'articolo 186- bis, comma 6 del Regio Decreto16 marzo 1942, n. 267.Il concorrente presenta una relazione di un professionista in possesso dei requisitidi cui all'articolo 67, terzo comma, lettera d), del Regio Decreto 16 marzo 1942, n.267, che attesta la conformità al piano ela ragionevole capacità di adempimento del contratto. + + +# 15.4 Documentazione a corredo: Garanzia provvisoria (punto 10 del presente disciplinare): +Nel caso in cui il concorrente vi provveda mediante polizza o fideiussione, la stessa deve essere presentata in originale, formato elettronico e firmata digitalmente. Qualora non sia disponibile l'originale in formato elettronico, firmato digitalmente, gli offerenti dovranno inserire nel sistema telematico la scansione della polizza/fideiussione originale cartacea, allegando la dichiarazione di conformità all'originale sottoscritta dal legale rappresentante del concorrente, reperibile nella documentazione di gara. Nel caso in cui il concorrente vi provveda in una delle altre forme previste dall'art. 93 del Codice, dovrà essere inserita la copia scansionata dell'avvenuto relativo versamento. + +Il concorrente che presenta la cauzione provvisoria in misura ridotta, ai sensi dell'art. 93, comma 7 del Codice, dovrà inserire la dichiarazione sostitutiva con la quale il concorrente attesta il possesso del requisito previsto dall'art. 93, comma 7 del Codice e allegare copia conforme della relativa certificazione. + +La relativa documentazione dovrà essere inserita nell'apposito spazio informatico "Garanzia provvisoria" + +# Ricevuta di pagamento del contributo a favore dell'ANAC +Dovrà essere allegata, nell'apposito spazio "Contributo ANAC", la ricevuta di pagamento del contributo stesso, pari a € 70,00, di cui al punto 12 del presente disciplinare. + +# Ricevuta di pagamento dell'imposta di bollo +La domanda di partecipazione deve essere corredata dall'imposta di bollo di € 16,00, da pagare con le seguenti modalità: - tramite bonifico su c/c di tesoreria n. C/C 42124056 IBAN IT86R0538714102000042124056 BIC - SWIFT: BPMOIT22XXX presso Bper Banca s.p.a sede di Arezzo Corso Italia 177/179 angolo via Crispi 1/3 Arezzo. + +In tutte le opzioni deve essere indicata la causale di versamento: "imposta di bollo per offerta gara " raccolta, il carico, il trasporto per conferimento ad impianto e smaltimento/recupero dei rifiuti CIG. 9332439C48" La ricevuta del versamento deve essere allegata, a mezzo scanner, nella piattaforma Start,nell'apposito spazio "ricevuta pagamento imposta di bollo". + +Si avverte che, qualora non venga inviata la ricevuta di cui sopra, la documentazione di gara verrà inoltrata, per la regolarizzazione, all'Agenzia delle Entrate per il pagamento dell'imposta non corrisposta e della relativa sanzione amministrativa. + +È consentito il sistema di pagamento tramite sistema Pago PA; pertanto l'operatore economico, qualora intendesse utilizzare il suddetto sistema in alternativa alle altre modalità di pagamento indicate dal presente disciplinare, potrà attivare il seguente percorso: +- Collegarsi al sito internet del comune di Arezzo-sezione pagoPa- di cui al seguente link:https://pagopa.comune.arezzo.it; +- Selezionare la voce di entrata di proprio interesse, ove sono fornite tutte le istruzioni relative alla compilazione del pagamento, cliccare vai al tasto "vai alla pagina di pagamento" e si aprirà il form del sito "IRIS" di Regione Toscana dove sarà possibile eseguire il versamento; +- L'operatore che intende avvalersi di tale tipologia alternativa alle altre forme di pagamento, utilizzerà l'apposita ricevuta e la inserirà nell'apposito spazio nella sezione"Richieste" di START, appositamente creato dalla stazione appaltante. + +# PASSOE +Il concorrente, inoltre, dovrà produrre, inserendolo nell'apposito spazio informatico, denominato Passoe, copia del documento attestante l'attribuzione del PASSOE da parte del servizio AVCpass (ATTENZIONE: il PASSOE dovrà risultare "generato" e non "in lavorazione"). + +In adempimento a quanto previsto dall'art. 216 c. 13 del D.Lgs. 50/2016, nonchè dalla Deliberazione dell'A.N.A.C. - n. 111 del 20 dicembre 2012 e del Comunicato del Presidente dell'A.N.A.C. - del 30.10.2013, la Stazione Appaltante procederà, qualora possibile, alla verifica circa il possesso dei requisiti inerenti la presente procedura tramite la BDNCP (Banca dati nazionale dei contratti pubblici). Ciascun concorrente, pertanto, al fine di poter permettere alla Stazione Appaltante di utilizzare la BDNCP, per la verifica del possesso dei requisiti di partecipazione alla presente procedura di gara, dovrà registrarsi al Sistema AVCpass. Le indicazioni operative per la registrazione nonchè i termini e le regole tecniche per l'acquisizione, l'aggiornamento e la consultazione dei dati sono presenti sul sito: www. anac.it. + +L'Operatore Economico, effettuata la suindicata registrazione al servizio AVCpass e individuata la presente procedura di affidamento, ottiene dal sistema un "PASSOE" che dovrà essere inviato alla Stazione Appaltante con le modalità sopra indicate. + +# Patto d'integritÀ +Il concorrente dovrà inserire nell'apposito spazio informatico denominato "Patto d'integrità" il relativo documento, reso disponibile nella documentazione di gara, firmato digitalmente per accettazione. + +# Conformità garanzia provvisoria +Il concorrente inserisce nell'apposito spazio "Conformità cauzione" l'eventuale modello messo a disposizione nella documentazione allegata, compilato e firmato digitalmente. + +# Dichiarazione smaltimento rifiuti +Il concorrente inserisce nell'apposito spazio "Dichiarazione smaltimento rifiuti" la dichiarazione del proprietario o gestore di almeno due impianti di recupero / smaltimento circa la disponibilità a ricevere rifiuti C.E.R. 19.12.04 per un quantitativo totale di circa 2000 t stimate, di cui al punto 7.1 lettera c). + +# 15.5 Documentazione in caso di avvalimento +Il concorrente, per ciascuna ausiliaria, allega: +- il DGUE a firma dell'ausiliaria; +- la dichiarazione di avvalimento; +- il contratto di avvalimento; +- il PASSOE dell'ausiliaria. + +# 15.6 - Documentazione e dichiarazioni ulteriori per i soggetti associati +Per i raggruppamenti temporanei già costituiti +- copia autentica del mandato collettivo irrevocabile con rappresentanza conferito alla mandataria per atto pubblico o scrittura privata autenticata. +- dichiarazione in cui si indica, ai sensi dell'art. 48, co 4 del Codice, le parti del servizio/fornitura, ovvero la percentuale in caso di servizio/forniture indivisibili, che saranno eseguite dai singoli operatori economici riuniti o consorziati. + +Per i consorzi ordinari o GEIE già costituiti +- atto costitutivo e statuto del consorzio o GEIE, in copia autentica, con indicazione del soggetto designato quale capofila. +- dichiarazione in cui si indica, ai sensi dell'art. 48, co 4 del Codice, le parti del servizio/fornitura, ovvero la percentuale in caso di servizio/forniture indivisibili, che saranno eseguite dai singoli operatori economici consorziati. + +Per i raggruppamenti temporanei o consorzi ordinari o GEIE non ancora costituiti +- dichiarazione attestante: + - l'operatore economico al quale, in caso di aggiudicazione, sarà conferito mandato speciale con rappresentanza o funzioni di capogruppo; + - l'impegno, in caso di aggiudicazione, ad uniformarsi alla disciplina vigente con riguardo ai raggruppamenti temporanei o consorzi o GEIE ai sensi dell'art. 48 comma 8 del Codice conferendo mandato collettivo speciale con rappresentanza all'impresa qualificata come mandataria che stipulerà il contratto in nome e per conto delle mandanti/consorziate; + - dichiarazione in cui si indica, ai sensi dell'art. 48, co 4 del Codice, le parti del servizio/fornitura, ovvero la percentuale in caso di servizio/forniture indivisibili, che saranno eseguite dai singoli operatori economici riuniti o consorziati. + +Per le aggregazioni di imprese aderenti al contratto di rete: se la rete è dotata di un organo comune con potere di rappresentanza e soggettività giuridica +- copia autentica o copia conforme del contratto di rete, redatto per atto pubblico o scrittura privata autenticata, ovvero per atto firmato digitalmente a norma dell'art. 25 del D.Lgs. 82/2005, con indicazione dell'organo comune che agisce in rappresentanza della rete; +- dichiarazione, sottoscritta dal legale rappresentante dell'organo comune, che indichi per quali imprese la rete concorre; +- dichiarazione che indichi le parti del servizio o della fornitura, ovvero la percentuale in caso di servizio/forniture indivisibili, che saranno eseguite dai singoli operatori economici aggregati in rete. + +Per le aggregazioni di imprese aderenti al contratto di rete: se la rete è dotata di un organo comune con potere di rappresentanza ma è priva di soggettività giuridica +- copia autentica del contratto di rete, redatto per atto pubblico o scrittura privata autenticata, ovvero per atto firmato digitalmente a norma dell'art. 25 del D.Lgs. 82/2005, recante il mandato collettivo irrevocabile con rappresentanza conferito alla impresa mandataria; qualora il contratto di rete sia stato redatto con mera firma digitale non autenticata ai sensi dell'art. 24 del D.Lgs. 82/2005, il mandato nel contratto di rete non può ritenersi sufficiente e sarà obbligatorio conferire un nuovo mandato nella forma della scrittura privata autenticata, anche ai sensi dell'art. 25 del D.Lgs. 82/2005; +- dichiarazione che indichi le parti del servizio o della fornitura, ovvero la percentuale in caso di servizio/forniture indivisibili, che saranno eseguite dai singoli operatori economici aggregati in rete. + +Per le aggregazioni di imprese aderenti al contratto di rete: se la rete è dotata di un organo comune privo del potere di rappresentanza o se la rete è sprovvista di organo comune, ovvero, se l'organo comune è privo dei requisiti di qualificazione richiesti, partecipa nelle forme del RTI costituito o costituendo: +- in caso di RTI costituito: copia autentica del contratto di rete, redatto per atto pubblico o scrittura privata autenticata ovvero per atto firmato digitalmente a norma dell'art. 25 del D.Lgs. 82/2005 con allegato il mandato collettivo irrevocabile con rappresentanza conferito alla mandataria, recante l'indicazione del soggetto designato quale mandatario e delle parti del servizio o della fornitura, ovvero della percentuale in caso di servizio/forniture indivisibili, che saranno eseguite dai singoli operatori economici aggregati in rete; qualora il contratto di rete sia stato redatto con mera firma digitale non autenticata ai sensi dell'art. 24 del D.Lgs. 82/2005, il mandato deve avere la forma dell'atto pubblico o della scrittura privata autenticata, anche ai sensi dell'art. 25 del D.Lgs. 82/2005; +- in caso di RTI costituendo: copia autentica del contratto di rete, redatto per atto pubblico o scrittura privata autenticata, ovvero per atto firmato digitalmente a norma dell'art. 25 del D.Lgs. 82/2005, con allegate le dichiarazioni, rese da ciascun concorrente aderente al contratto di rete, attestanti: + - a quale concorrente, in caso di aggiudicazione, sarà conferito mandato speciale con rappresentanza o funzioni di capogruppo; + - l'impegno, in caso di aggiudicazione, ad uniformarsi alla disciplina vigente in materia di raggruppamenti temporanei; + - le parti del servizio o della fornitura, ovvero la percentuale in caso di servizio/forniture indivisibili, che saranno eseguite dai singoli operatori economici aggregati in rete. + +Il mandato collettivo irrevocabile con rappresentanza potrà essere conferito alla mandataria con scrittura privata. + +Qualora il contratto di rete sia stato redatto con mera firma digitale non autenticata ai sensi dell'art. 24 del D.Lgs. 82/2005, il mandato dovrà avere la forma dell'atto pubblico o della scrittura privata autenticata, anche ai sensi dell'art. 25 del D.Lgs. 82/2005. + +Le dichiarazioni di cui al presente paragrafo 16.3.3 dovranno essere rese nell'apposito spazio "Documentazione amministrativa aggiuntiva", creato nelle richieste amministrative. + +N.B. Ogni ulteriore documentazione che l'operatore intenderà allegare a corredo della documentazione indicata nei punti suddetti, dovrà essere inviata utilizzando lo spazio informatico apposito, denominato "Documentazione amministrativa aggiuntiva". + +# 16.1 OFFERTA ECONOMICA +Per presentare l'offerta economica, per ciascun lotto, il fornitore dovrà: +- Accedere allo spazio dedicato alla gara sul sistema telematico; +- Compilare il form online accedendo alla Gestione della documentazione economica del passo 2 della procedura di presentazione offerta. +- Scaricare sul proprio PC il documento "offerta economica" generato dal sistema; +- Firmare digitalmente il documento "offerta economica" generato dal sistema, senza apporre ulteriori modifiche; +- Inserire nel sistema il documento "offerta economica" firmato digitalmente nell'apposito spazio previsto. + +L'offerta economica è determinata dal ribasso percentuale, espresso con 2 cifre decimali, +applicato all'importo a base di gara pari a € 570.000,00, al netto dell'ìva. + +Nell'offerta economica gli operatori economici devono indicare inoltre i seguenti importi comprensivi dell'offerta medesima: +- nell'apposito spazio "oneri della sicurezza afferenti l'impresa", la stima dei costi aziendali relativi alla salute ed alla sicurezza sui luoghi di lavoro di cui all'art. 95, comma 10 del Codice. Detti costi relativi alla sicurezza connessi con l'attività d'impresa dovranno risultare congrui rispetto all'entità e le caratteristiche delle prestazioni oggetto dell'appalto. +- nell'apposito spazio "costo della manodopera", la stima dei costi della manodopera di cui all'art. 95, comma 10 del Codice; + +Gli "oneri della sicurezza afferenti l'impresa" e il "costo della manodopera" costituiscono un di cui dell'offerta economica. + +L'offerta economica, a pena di esclusione, deve essere firmata digitalmente dal legale rappresentante del concorrente o da un suo procuratore ed inserita sul sistema telematico nell'apposito spazio previsto. + +L'offerta economica deve essere sottoscritta: +- nel caso di raggruppamento temporaneo o consorzio ordinario costituiti, dalla mandataria/capofila. +- nel caso di raggruppamento temporaneo o consorzio ordinario non ancora costituiti, da tutti i soggetti che costituiranno il raggruppamento o consorzio; +- nel caso di aggregazioni di imprese aderenti al contratto di rete si fa riferimento alla disciplina prevista per i raggruppamenti temporanei di imprese, in quanto compatibile. In particolare: + - se la rete è dotata di un organo comune con potere di rappresentanza e con soggettività giuridica, ai sensi dell'art. 3, comma 4-quater, del d.l. 10 febbraio 2009, n. 5, il dettaglio economico e l'offerta economica devono essere sottoscritti dal solo operatore economico che riveste la funzione di organo comune; + - se la rete è dotata di un organo comune con potere di rappresentanza ma è priva di soggettività giuridica, ai sensi dell'art. 3, comma 4-quater, del d.l. 10 febbraio 2009, n. 5, il dettaglio economico e l'offerta economica devono essere sottoscritti dall'impresa che riveste le funzioni di organo comune nonché da ognuna delle imprese aderenti al contratto di rete che partecipano alla gara; + - se la rete è dotata di un organo comune privo del potere di rappresentanza o se la rete è sprovvista di organo comune, oppure se l'organo comune è privo dei requisiti di qualificazione richiesti per assumere la veste di mandataria, il dettaglio economico e l'offerta economica devono essere sottoscritti dall'impresa aderente alla rete che riveste la qualifica di mandataria, ovvero, in caso di partecipazione nelle forme del raggruppamento da costituirsi, da ognuna delle imprese aderenti al contratto di rete che partecipa alla gara. + +Sono inammissibili le offerte economiche che superino l'importo a base di appalto di ciascun lotto di partecipazione. + +# 17 – CRITERIO DI VALUTAZIONE DELLE OFFERTE +Criterio del minor prezzo ai sensi dell'art. 95, comma 4, lett. b) del Codice. + +# 18 – SVOLGIMENTO OPERAZIONI DI GARA: APERTURA E VERIFICA DOCUMENTAZIONE AMMINISTRATIVA +L'apertura della documentazione amministrativa si svolgerà in data successiva alla scadenza prevista per la presentazione delle offerte. + +N.B. Si precisa che nella presente lettera invito non viene indicata alcuna data per l'apertura delle offerte, in quanto, come rilevato dalla ormai consolidata giurisprudenza (tra le altre: TAR Veneto, Sez. III, sent. n. 370, 3 marzo 2018, TAR Campania, sez. I sent. n. 725, 2 febbraio 2018, Cons. Stato, sez. III, 5 dicembre 2019, n.8333; Consiglio di Stato, sezione III, n. 7039 pubblicata il 13 dicembre 2018, Consiglio di Stato, Sezione V, 21 novembre 2017 n. 5388; Consiglio di Stato sez. III, 25 novembre2016, n. 4990; Consiglio di Stato, sez. III 3 ottobre 2016, n. 4050; Consiglio di Stato sez.V, 01.03.2021 n.1700, Tar Campania, Napoli, Sez. IV, 22/03/2022, n. 190), nella gara telematica non sussiste l'obbligo della seduta pubblica, atteso che la piattaforma elettronica assicura l'intangibilità del contenuto delle offerte (indipendentemente dalla presenza o meno del pubblico) e ogni operazione compiuta viene tracciata dal sistema elettronico senza possibilità di alterazioni. + +A sostegno di tale posizione è stato rilevato che l'art. 58 del Codice, il quale contiene la disciplina delle procedure svolte attraverso piattaforme telematiche di negoziazione, non contempla alcuna fase pubblica. In tale contesto normativo, pertanto, il principio di pubblicità delle sedute deve essere rapportato non ai canoni storici che hanno guidato l'applicazione dello stesso ma alle peculiarità e specificità che l'evoluzione tecnologica ha consentito di mettere a disposizione delle procedure di gara telematiche, atteso che la piattaforma elettronica assicura l'intangibilità del contenuto delle offerte (indipendentemente dalla presenza o meno del pubblico) ed ogni operazione compiuta viene tracciata dal sistema elettronico senza possibilità di alterazioni (cfr. TAR Veneto, Sez. III, 13 marzo 2018 n. 370). + +In altri termini, poiché nelle gare telematiche è garantita non solo la tracciabilità di tutte le fasi ma anche l'inviolabilità delle buste elettroniche contenenti le offerte e l'incorruttibilità di ciascun documento presentato, non sussiste l'obbligo di svolgimento delle operazioni di apertura delle offerte in seduta pubblica. + +Il RUP, operando attraverso il Sistema telematico della piattaforma start, nella prima seduta stabilita per il giorno 6 settembre 2022, alle ore 10,00, procederà: +- alla verifica della documentazione amministrativa presentata; +- all'attivazione dell'eventuale soccorso istruttorio. + +Successivamente procederà a: +- redigere apposito verbale delle attività svolte; +- adottare il provvedimento che determina le esclusioni dei concorrenti e le ammissioni dalla procedura di gara, provvedendo altresì agli adempimenti di cui all'art. 29, comma 1 del Codice. + +Nei confronti degli operatori economici ammessi, il Rup procederà: +- all'apertura delle buste, chiuse elettronicamente, contenenti le offerte economiche, +- all'approvazione della documentazione economica valutata; +- all'individuazione delle offerte anomale; +- alla formulazione della proposta di aggiudicazione. + +Ai sensi dell'art. 85, comma 5, primo periodo del Codice, la stazione appaltante si riserva di chiedere agli offerenti, in qualsiasi momento nel corso della procedura, di presentare tutti i documenti complementari o parte di essi, qualora questo sia necessario per assicurare il corretto svolgimento della procedura. + +La stazione appaltante procede alla suddetta verifica in tutti i casi in cui sorgono fondati dubbi, sulla veridicità delle dichiarazioni sostitutive (DGUE e altre eventuali dichiarazioni integrative), rese dai concorrenti in merito al possesso dei requisiti generali e speciali. + +# 19 – VALUTAZIONE DELLE OFFERTE ECONOMICHE +Il RUP procederà all'apertura della busta contenente l'offerta economica e quindi alla relativa valutazione. La piattaforma START procederà in automatico alla valutazione delle offerte economiche valide e alla formazione della graduatoria. + +Nel caso in cui le offerte economiche di due o più concorrenti siano uguali, si procederà mediante in applicazione dell'art.77 del R.D. n.827 del 1924. + +In qualsiasi fase delle operazioni di valutazione delle offerte economiche, il RUP procederà, sempre, ai sensi dell'art. 76, comma 5, lett. b) del Codice, i casi di esclusione da disporre per: +- mancata separazione dell'offerta economica, ovvero l'inserimento di elementi concernenti il prezzo in documenti contenuti nella documentazione amministrativa; +- presentazione di offerte parziali, plurime, condizionate, alternative nonché irregolari, ai sensi dell'art. 59, comma 3, lett. a) del Codice, in quanto non rispettano i documenti di gara, ivi comprese le specifiche tecniche; +- presentazione di offerte inammissibili, ai sensi dell'art. 59, comma 4 lett. a) e c) del Codice, in quanto il Rup ha ritenuto sussistenti gli estremi per informativa alla Procura della Repubblica per reati di corruzione o fenomeni collusivi o ha verificato essere in aumento rispetto all'importo a base di gara. + +# 20 – VERIFICA DELL'ANOMALIA DELLE OFFERTE +Ai sensi dell'art.97, comma 1 del Codice, gli operatori economici forniscono, su richiesta della stazione appaltante (RUP), spiegazioni sul prezzo o sui costi proposti nelle offerte se queste appaiono anormalmente basse, sulla base di un giudizio tecnico sulla congruità, serietà, sostenibilità e realizzabilità dell'offerta. + +Si precisa che, trattandosi di aggiudicazione con il criterio del "minor prezzo", la congruità delle offerte sarà valutata dal Rup ai sensi dell'art.97, commi 2, 2-bis e 2-ter del Codice. + +Ai sensi del comma 3-bis del Codice, il calcolo di cui ai commi 2, 2 bis e 2-ter è effettuato ove il numero delle offerte ammesse sia pari o superiore a cinque. + +Il RUP secondo quanto disposto dall'art. 97 comma 5 del Codice, richiede la presentazione per iscritto delle spiegazioni, i ndicando le componenti specifiche delle offerte ritenute anomale. + +A tal fine, assegna un termine non inferiore a quindici giorni dal ricevimento della richiesta. + +Il RUP esamina in seduta riservata le spiegazioni fornite dall'offerente e, ove le ritenga non sufficienti ad escludere l'anomalia, può chiedere, anche mediante audizione orale, ulteriori chiarimenti, assegnando un termine massimo per il riscontro. + +Il RUP esclude, ai sensi degli articoli 59, comma 3 lett. c) e 97, commi 5 e 6 del Codice, le offerte che, in base all'esame degli elementi forniti con le spiegazioni, risultino inaffidabili. + +# 21 – AGGIUDICAZIONE DELL'APPALTO E STIPULA DEL CONTRATTO +All'esito delle operazioni, Il Rup formulerà la proposta di aggiudicazione in favore del concorrente che avrà presentato la migliore offerta, chiudendo le operazioni di gara. + +Qualora nessuna offerta risulti conveniente o idonea in relazione all'oggetto del contratto, il Comune di Arezzo si riserva la facoltà di non procedere all'aggiudicazione ai sensi dell'art. 95, comma 12, del Codice. + +La verifica dei requisiti generali avverrà ai sensi dell'art. 85 comma 5 del Codice, nei confronti dell'offerente risultato aggiudicatario. + +La stazione appaltante, previa verifica della proposta di aggiudicazione, ai sensi degli artt. 32, comma 5 e 33, comma 1 del Codice, aggiudica l'appalto. + +A decorrere dall'aggiudicazione, la stazione appaltante procede, entro cinque giorni, alle comunicazioni di cui all'art. 76, comma 5 lett. a) e tempestivamente, comunque non oltre trenta giorni, allo svincolo della garanzia provvisoria nei confronti dei concorrenti non aggiudicatari. + +L'amministrazione prima dell'aggiudicazione efficace procede a richiedere i documenti di cui all'art. 86, ai fini della prova dell'assenza dei motivi di esclusione di cui all'art. 80 e del rispetto dei criteri di selezione di cui all'art. 83 del medesimo Codice. + +I controlli verranno effettuati sul concorrente e sulla eventuale ausiliaria. + +L'aggiudicazione diventa efficace, ai sensi dell'articolo 32, comma 7 del Codice, all'esito positivo della verifica del possesso dei requisiti di idoneità tecnico professionale. + +In caso di esito negativo delle verifiche sull'aggiudicatario, la stazione appaltante procederà alla revoca dell'aggiudicazione, alla segnalazione all'ANAC nonché all'incameramento della garanzia provvisoria. La stazione appaltante procederà, con le modalità sopra indicate, nei confronti del secondo in graduatoria. Nell'ipotesi in cui l'appalto non possa essere aggiudicato neppure a quest'ultimo, la stazione appaltante procederà, con le medesime modalità sopra citate, scorrendo la graduatoria. + +La stipula del contratto è subordinata al positivo esito delle verifiche previste dalla normativa vigente in materia di lotta alla mafia (D.Lgs. 159/2011 e s.m.i. c.d. Codice antimafia). + +Qualora la stazione appaltante proceda ai sensi degli articoli 88 comma 4-bis, e 92 comma 3 del D. Lgs. 159/2011, recederà dal contratto laddove si verifichino le circostanze di cui agli articoli 88, commi 4-bis e 4-ter e 92 commi 3 e 4 del citato decreto. + +La stipula del contratto ha luogo, ai sensi dell'art. 32, comma 8 del Codice, entro 60 giorni dall'intervenuta efficacia dell'aggiudicazione, salvo il differimento espressamente concordato con l'aggiudicatario e non può avvenire, ai sensi del comma 9, art.32 del Codice, prima di trentacinque giorni dall'invio dell'ultima delle comunicazioni del provvedimento di aggiudicazione. + +Ai sensi del comma 1, lettera a) art.8 del D.L. 76/2020, modificato dall'art.51 del D.L. n.77/2021, è sempre autorizzata la consegna dei lavori in via di urgenza e, nel caso di servizi e forniture, l'esecuzione del contratto in via d'urgenza ai sensi dell'art.32, comma 8, del D.Lgs.n.50/2016, nelle more della verifica dei requisiti di cui all'art. 80 del medesimo decreto legislativo, nonché dei requisiti di qualificazione previsti per la partecipazione alla procedura". + +Il contratto è stipulato in modalità elettronica, con le modalità di cui al comma 14, art.32 del Codice. + +Garanzia definitiva e coperture assicurative: All'atto della stipula del contratto, l'aggiudicatario presenta s i a la garanzia definitiva da calcolare sull'importo contrattuale, secondo le misure e le modalità previste dall'art. 103 del Codice cui si fa espresso rimando, sia le coperture assicurative previste dall'art.7 del Capitolato speciale d'appalto. Contestualmente, la garanzia provvisoria dell'aggiudicatario è svincolata, automaticamente, ai sensi dell'art. 93, commi 6 e 9 del Codice. + +Penalità: Per quanto riguarda le penalità, si rimanda alla disciplina di cui all'art. 6 del Capitolato Speciale d'Appalto. + +Il contratto d'appalto è soggetto agli obblighi in tema di tracciabilità dei flussi finanziari di cui alla l. 13 agosto 2010, n. 136. + +Nei casi di cui all'art. 110, comma 1 del Codice la stazione appaltante interpella progressivamente i soggetti che hanno partecipato alla procedura di gara, risultanti dalla relativa graduatoria, al fine di stipulare un nuovo contratto per l'affidamento dell'esecuzione o del completamento del servizio/fornitura. + +Le spese relative alla pubblicazione del bando e dell'avviso sui risultati della procedura di affidamento, ai sensi dell'art. 216, comma 11 del Codice e del D.M. 2 dicembre 2016 (GU 25.1.2017 n. 20), sono a carico dell'aggiudicatario e dovranno essere rimborsate alla stazione appaltante entro il termine di sessanta giorni dall'aggiudicazione. La stazione appaltante comunicherà all'aggiudicatario l'importo effettivo delle suddette spese, nonché le relative modalità di pagamento. + +Sono a carico dell'aggiudicatario anche tutte le spese contrattuali, gli oneri fiscali quali imposte e tasse - ivi comprese quelle di registro ove dovute - relative alla stipulazione del contratto. + +Ai sensi dell'art. 105, comma 2, del Codice, l'affidatario comunica, per ogni sub-contratto, che non costituisce subappalto, l'importo e l'oggetto del medesimo, nonché il nome del sub-contraente, prima dell'inizio della prestazione. L'affidatario deposita, prima o contestualmente alla sottoscrizione del contratto di appalto, i contratti continuativi di cooperazione, servizio e/o fornitura di cui all'art. 105, comma 3, lett. c) bis del Codice. + +# 22 - PRECISAZIONI +Per tutto quanto non meglio precisato nella presente Lettera d'Invito, si fa riferimento a quanto previsto dal Capitolato Speciale d'Appalto, dal D.Lgs. 50/2016 e ss.mm.ii. e dalla normativa vigente in materia. Inoltre si precisa che: +- non saranno ammesse offerte: + - uguali o in aumento rispetto all'importo posto a base di gara e oggetto dell'offerta economica; + - plurime, condizionate, alternative; +- non è possibile presentare offerte modificative o integrative di offerte già presentate; +- è possibile, nei termini fissati (prima della scadenza della presentazione delle offerte), ritirare l'offerta presentata sul sistema telematico: una volta ritirata un'offerta precedentemente presentata, è possibile, rimanendo nei termini fissati, presentare una nuova offerta; +- la presentazione dell'offerta costituisce accettazione incondizionata delle clausole contenute nella documentazione di gara, con rinuncia ad ogni eccezione; +- la presentazione dell'offerta è compiuta quando il concorrente ha completato tutti i passi previsti dalla procedura telematica e viene visualizzato un messaggio del sistema che indica la conferma della corretta ricezione dell'offerta e l'orario della registrazione; +- la S.A. potrà aggiudicare l'appalto anche in presenza di una sola offerta valida, purché ritenuta economicamente conveniente; +- la S.A. si riserva la facoltà di: + - non dare luogo alla gara o di prorogarne la data ove lo richiedano motivate esigenze, senza che i concorrenti possano avanzare alcuna pretesa al riguardo; + - non procedere all'aggiudicazione della gara ai sensi dell'art 95 comma 12 del Codice, qualora nessuna offerta risulti conveniente o idonea in relazione all'oggetto del contratto o, se aggiudicata, di non procedere alla stipula del contratto, senza che i concorrenti possano avanzare alcuna pretesa al riguardo; + - non dar luogo all'aggiudicazione definitiva ove lo richiedano motivate esigenze di interesse pubblico o, comunque, vi siano impedimenti di qualsiasi natura; +- è espressamente stabilito che l'offerta per il concorrente è vincolante per tutto il periodo indicato dal bando (180 giorni dalla data di scadenza per la presentazione delle offerte). Nel caso in cui alla data di scadenza della validità delle offerte le operazioni di gara siano ancora in corso, la S.A. potrà richiedere agli offerenti - ai sensi dell'art. 32 comma 4 del Codice - di confermare la validità dell'offerta sino alla data che sarà indicata dalla medesima S.A. Il mancato riscontro alla richiesta della stazione appaltante sarà considerato come rinuncia del concorrente alla partecipazione alla gara mentre l'Ente resterà vincolato solo ad intervenuta aggiudicazione definitiva dell'appalto, fatto salvo l'esercizio dei poteri di autotutela nei casi consentiti dalle norme vigenti; +- l'aggiudicazione definitiva non equivale ad accettazione dell'offerta; +- il provvedimento di aggiudicazione definitiva, fino a quando il contratto non è stato stipulato, può essere revocato qualora la conclusione del contratto risulti superflua o dannosa per l'Ente; +- tutte le spese inerenti e conseguenti la stipula del contratto saranno a carico dell'aggiudicatario; +- si richiamano gli obblighi di cui al "Regolamento codice di comportamento dei dipendenti pubblici, a norma dell'art. 54 D.Lgs. 165/2013", nonché quelli previsti dal Codice di comportamento dei dipendenti del Comune di Arezzo (visionabile al seguente link del sito Comune di Arezzo: https://www.comune.arezzo.it/codice-comportamento-dei-dipendenti-pubblici ), i quali, secondo quanto disposto dall'art. 2 del citato DPR 62/2013, sono estesi ai collaboratori a qualsiasi titolo di imprese fornitrici di beni o servizi o realizzatori di opere in favore del Comune; + +# 23 – DEFINIZIONE DELLE CONTROVERSIE +Per qualsiasi controversia nascente dall'applicazione e/o dall'interpretazione del contratto di cui alla presente procedura, sarà competente nell'ambito del contenzioso civile il Tribunale di Arezzo e nell'ambito del contenzioso amministrativo il T.A.R. della Toscana. + +È espressamente esclusa la clausola compromissoria ai sensi dell'art. 209, comma 2 del Codice. + +# 24- RISOLUZIONE DEL CONTRATTO E RECESSO +Oltre che nelle fattispecie previste dall'art. 108 del Codice, il Comune di Arezzo ha la facoltà di risolvere il contratto ai sensi dell'art. 1456 e ss. del Codice Civile, nei seguenti casi: +- interruzione parziale o totale dei servizi richiesti o delle attività ausiliarie accessorie, verificatasi senza giustificati motivi; +- grave violazione degli obblighi previsti dal presente capitolato da parte dell'appaltatore tale che, a giudizio insindacabile del Comune, risultino non soddisfatte le esigenze per le quali fu costituito il rapporto tra le parti e sia pregiudicata la fiducia nei successivi adempimenti. +- in caso di frode, di gravi negligenze, di contravvenzione nell'esecuzione degli obblighi e condizioni contrattuali; +- per l'applicazione di sanzioni in materia di tutela del lavoro da parte delle autorità competenti. +- gravi irregolarità o deficienze riscontrate nello svolgimento dei servizi che abbiano arrecato o possano arrecare danni al Comune, qualora non siano state eliminate nei modi e nei termini prefissati dal Comune; +- qualora la ditta perda i requisiti minimi per la partecipazione alla gara attraverso la quale è stata individuata quali, ad esempio, il fallimento o l'irrogazione di misure sanzionatorie cautelari che inibiscono la capacità di contrattare con la Pubblica Amministrazione. + +La risoluzione diventerà senz'altro operativa, previo contraddittorio, a seguito della comunicazione che l'Amministrazione Comunale invierà per iscritto all'impresa aggiudicataria presso il domicilio eletto, con preavviso di 15 giorni. + +Il Comune di Arezzo può inoltre risolvere il contratto in qualunque momento dell'esecuzione, avvalendosi della facoltà consentita dall'art. 1671 del Codice Civile, tenendo indenne l'impresa dalle spese sostenute e dai mancati guadagni. Con la risoluzione del contratto, per i motivi sopraindicati, sorge per il Comune di Arezzo il diritto di affidare a terzi i servizi in danno della ditta aggiudicataria inadempiente. + +Ai sensi di quanto previsto dall'art. 110, co 1, del D. Lgs. 50/2016 e smi, l'Amministrazione comunale potrà interpellare progressivamente i soggetti che hanno partecipato all'originaria procedura di gara, risultanti dalla relativa graduatoria, a partire da quello che aveva presentato la prima migliore offerta fino al quinto migliore offerente escluso l'aggiudicatario originario, e l'affidamento avverrà alle medesime condizioni economiche già proposte in sede di gara. + +L'affidamento a terzi viene notificato all'impresa inadempiente nelle forme prescritte, con indicazione dei nuovi termini di esecuzione dei servizi affidati e degli importi relativi. + +Alla ditta aggiudicataria inadempiente sono addebitate le spese sostenute in più dal Comune di Arezzo rispetto a quelle previste dal contratto risolto. L'esecuzione in danno non esime la ditta aggiudicataria dalla responsabilità civile e penale in cui la stessa possa incorrere a norma di legge per i fatti che hanno motivato la risoluzione. + +Recesso: Si applicano le disposizioni previste dall'art.109 del Codice in caso di recesso qualora ne ricorrano le fattispecie. + +# 25 -OBBLIGHI RELATIVI ALLA TRACCIABILITÀ DEI FLUSSI FINANZIARI +Il contratto d'appalto è soggetto agli obblighi in tema di tracciabilità dei flussifinanziari di cui alla l. 13 agosto 2010, n. 136.L'affidatario deve comunicare alla stazione appaltante gli estremi identificativi dei conti correnti bancari o postali dedicati, con l'indicazione dell'opera/servizio/fornitura alla quale sono dedicati; le generalità e il codice fiscale delle persone delegate ad operare suglistessi; ogni modifica relativa ai dati trasmessi. La comunicazione deve essere effettuata entro sette giorni dall'accensione del conto corrente ovvero, nel caso di conti correnti già esistenti, dalla loro prima utilizzazione in operazioni finanziarie relative ad una commessa pubblica. + +In caso di persone giuridiche, la comunicazione de quo deve essere sottoscritta da un legale rappresentante ovvero da un soggetto munito di apposita procura. L'omessa, tardiva o incompleta comunicazione degli elementi informativi comporta, a carico del soggetto inadempiente, l'applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 3.000euro. + +Il mancato adempimento agli obblighi previsti per la tracciabilità dei flussi finanziari relativi all'appalto comporta la risoluzione di diritto del contratto. In occasione di ogni pagamento all'appaltatore o di interventi di controllo ulteriori si procede alla verifica dell'assolvimento degli obblighi relativi alla tracciabilità dei flussi finanziari. Il contratto è sottoposto alla condizione risolutiva in tutti i casi in cui le transazioni siano state eseguite senza avvalersi di banche o di Società Poste Italiane S.p.a. o anche senza strumenti diversi dal bonifico bancario o postale che siano idonei a garantire la piena tracciabilità delle operazioni per il corrispettivo dovuto in dipendenza del presente contratto. + +# 26 - ACCESSO AGLI ATTI +L'accesso agli atti della procedura è consentito nel rispetto di quanto previsto dall'articolo 53 del Codice e dalle vigenti disposizioni in materia di diritto di accesso ai documenti amministrativi mediante istanza da inoltrare tramite lapiattaforma START ovvero direttamente alla PEC del Comune di Arezzo, all'attenzione del RUP. + +# 27 – TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI +I dati raccolti sono trattati e conservati ai sensi del Regolamento UE n.2016/679 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 recante il "Codice in materia di protezione dei dati personali"e ss. mm. e ii, del decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri n. 148/21, e dei relativi atti di attuazione secondo quanto riportato nell'apposita informativa privacy allegata alla documentazione di gara. diff --git a/documents/toscana/garbage/tender/2022-07-26_COMUNE DI AREZZO - Servizio ambiente_61f5d72271c1f28084d78c0c8bbf1cee/original_document.pdf b/documents/toscana/garbage/tender/2022-07-26_COMUNE DI AREZZO - Servizio ambiente_61f5d72271c1f28084d78c0c8bbf1cee/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..7a173100c1b705c42518aefa1cea4e8cdacd913c --- /dev/null +++ b/documents/toscana/garbage/tender/2022-07-26_COMUNE DI AREZZO - Servizio ambiente_61f5d72271c1f28084d78c0c8bbf1cee/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:a65b193dd76e16954e2184dc87d696dbca39902e1f6917a6e148cc469dd3d00c +size 330152 diff --git a/documents/toscana/garbage/tender/2022-07-26_COMUNE DI AREZZO - Servizio ambiente_a5136e6a03acc84558cacdee15d15b7f/extracted_text.md b/documents/toscana/garbage/tender/2022-07-26_COMUNE DI AREZZO - Servizio ambiente_a5136e6a03acc84558cacdee15d15b7f/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..01055484f72d11f91ca30c820aac793cdb72da7e --- /dev/null +++ b/documents/toscana/garbage/tender/2022-07-26_COMUNE DI AREZZO - Servizio ambiente_a5136e6a03acc84558cacdee15d15b7f/extracted_text.md @@ -0,0 +1,17 @@ +# Tipo di appalto: +Procedura aperta per affidamento servizio di raccolta, trasporto e smaltimento rifiuti non pericolosi giacenti in area loc. Spicchio nel Comune di Arezzo, ai sensi dell'art 60 del D.Lgs. n.50/2016 e s.m.i., con aggiudicazione secondo il criterio del minor prezzo, ai sensi dell'art. 95, comma 4, lettera b) del D.Lgs. 50/2016 e s.m.i. + +# Eventuali cauzioni e garanzie richieste: +garanzia provvisoria (art. 93 del D.lgs. 50/2016 e s.m.i.) pari al 2% del valore dell'importo soggetto a ribasso; garanzia definitiva (art.103 del D.Lgs. n.50/2016 e s.m.i.), pari al 10 % dell'importo contrattuale al netto di Iva, salvo le riduzioni previste dalla normativa + +# Forma giuridica che dovrà assumere il raggruppamento di operatori economici aggiudicatario dell'appalto: +sono ammesse a partecipare le imprese singole oppure appositamente e temporaneamente raggruppate e consorzi di cui all'art. 45 del D. Lgs. 50/2016 e s.m.i., che non siano incorsi in una delle cause di esclusione, ai sensi dell'art.80 del D.Lgs.50/2016 e s.m.i. + +# Condizioni di partecipazione: +ciascun concorrente dovrà rendere la documentazione attestante il possesso dei requisiti richiesti e schede di rilevazione generate dal sistema telematico Start così come previsto nel modello "Dgue". + +# Criteri di aggiudicazione: +criterio del minor prezzo,secondo i parametri indicati nel capitolato tecnico e nel disciplinare di gara; + +# Informazioni di carattere amministrativo: +pubblicazioni precedenti relative allo stesso appalto: no; documenti a pagamento: no; persone ammesse a partecipare alla gara: legali rappresentanti delle imprese concorrenti ; progetto finanziato da fondi Unione europea: no; tutta la documentazione di gara dovrà essere presentata con modalità telematica; l'atto d'indizione dell'appalto è la determina dirigenziale n° 1832 del 22.07.2022; tutta la documentazione di gara è disponibile all'indirizzo https://start.toscana.it sulla piattaforma della Regione Toscana; \ No newline at end of file diff --git a/documents/toscana/garbage/tender/2022-07-26_COMUNE DI AREZZO - Servizio ambiente_a5136e6a03acc84558cacdee15d15b7f/original_document.pdf b/documents/toscana/garbage/tender/2022-07-26_COMUNE DI AREZZO - Servizio ambiente_a5136e6a03acc84558cacdee15d15b7f/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..b6aa2ff4b969cf06a913384c588cdc5b23917d51 --- /dev/null +++ b/documents/toscana/garbage/tender/2022-07-26_COMUNE DI AREZZO - Servizio ambiente_a5136e6a03acc84558cacdee15d15b7f/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:86a5b77774d9006318f572e5d643f411c8ed7edf6322d4caf697842cfa0f77f3 +size 200054 diff --git a/documents/toscana/garbage/tender/2022-09-30_PROVINCIA DI LUCCA - Servizio Centro Unico Gare, Centrale unica di committenza, Provveditorato, Archivio e Protocollo_922b9db19ac1fa97dca66b2d5b9cdffe/extracted_text.md b/documents/toscana/garbage/tender/2022-09-30_PROVINCIA DI LUCCA - Servizio Centro Unico Gare, Centrale unica di committenza, Provveditorato, Archivio e Protocollo_922b9db19ac1fa97dca66b2d5b9cdffe/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..24ce00d05f39b3d0869d46e7fbc508adc461d384 --- /dev/null +++ b/documents/toscana/garbage/tender/2022-09-30_PROVINCIA DI LUCCA - Servizio Centro Unico Gare, Centrale unica di committenza, Provveditorato, Archivio e Protocollo_922b9db19ac1fa97dca66b2d5b9cdffe/extracted_text.md @@ -0,0 +1,47 @@ +# Denominazione: +Procedura aperta inversione documentale per il comune di Villa Basilica servizio rimozione rifiuti speciali non pericolosi "pulper" di cartiera nella fascia di rispetto del torrente Pescia di Collodi + +# Breve descrizione: +L'appalto riguarda l'intervento di rimozione rifiuti su un'area sita in Via delle Cartiere, Località Piastrata. L'area in oggetto è situata presso un compendio immobiliare di proprietà del comune di Villa Basilica, ubicato in via delle Cartiere, località Piastrata, costituito da un ampio corpo di fabbrica, che in passato è stato utilizzato per la produzione della carta, oggi collabente ed invaso dalla vegetazione. Il sito è particolarmente delicato in quanto si tratta di suolo in forte pendenza che arriva fino al torrente Pescia di Collodi. È comunque previsto lo sfalcio d'erba e l'estirpazione degli arbusti più grandi su tutta l'area. Sono altresì compresi nell'appalto, oltre alle menzionate attività, il carico, il trasporto ed il conferimento in discarica del materiale di risulta, inclusi tutti gli annessi oneri ed adempimenti amministrativi in conformità alle norme vigenti. + +# Descrizione dell'appalto: +Si riporta inoltre a seguire un elenco schematico e non esaustivo delle lavorazioni che dovranno essere eseguite: +- Rimozione dei rifiuti eseguita con mezzi meccanici o con altre metodologie ritenute idonee; +- Scerbatura di alberi, piante, siepi, cespugli, con l'eliminazione di ogni ripullulo di specie estranea, su tutta l'area oggetto di intervento; +- Carico del materiale di risulta, trasporto e conferimento ad idoneo impianto; +- Analisi del materiale di scavo e del fondo scavo. + +L'affidamento dovrà intendersi completo di tutte le lavorazioni, attrezzature, opere, materiali, accessori, oneri e magisteri per consegnare il servizio finito. + +I soli servizi a corpo riportati nella Stima del Servizio e Quadro Tecnico Economico sono da intendersi indicativi e pertanto potranno variare sia in valore assoluto che nei reciproci rapporti senza che ciò possa essere motivo, per l'Appaltatore, di richieste risarcitorie e/o di maggiori crediti. + +Tutti i costi, inclusa l'ecotassa applicata al costo di smaltimento dei rifiuti, relativi alla completa esecuzione delle prestazioni sopra indicate e di quelle comunque necessarie per l'esecuzione delle attività conferite, sono a carico della Ditta aggiudicataria dell'appalto e rientrano nel corrispettivo di aggiudicazione. Inoltre l'Appaltatore deve garantire: +- l'impiego di tecnologia conforme alle vigenti disposizioni legislative e regolamentari per un corretto e sicuro svolgimento del servizio; +- che sarà adottato ogni accorgimento tecnico possibile in caso di rimozione di rifiuti polverulenti al fine di evitare la dispersione delle polveri in atmosfera; +- che sarà adottato ogni accorgimento tecnico possibile in caso di rimozione di rifiuti putrefatti (rifiuti organici in via di decomposizione) quale la successiva disinfezione e disinfestazione dell'area di sedime e di quelle circostanti; +- che saranno presi accorgimenti tecnici in caso di uso di apparecchiature rumorose al fine di ridurre eventuali inquinamenti acustici del vicinato; +- la fornitura di contenitori a norma di legge e dei materiali necessari al confezionamento, allo stoccaggio provvisorio ed al trasporto dei rifiuti rimossi; +- l'impiego di personale adeguatamente formato e, ove necessario, in possesso dell'abilitazione ADR; +- la regolare tenuta del registro di carico/scarico dei rifiuti; +- la restituzione via PEC della copia del formulario di identificazione vidimato dall'impianto di destinazione, quale attestazione dell'avvenuto conferimento e della quantità dei rifiuti prelevati; +- l'impiego di attrezzature e l'organizzazione delle attività secondo la normativa vigente e, nel caso, rispetto a nuove norme sopraggiunte durante la fase di espletamento dell'incarico. + +Sono compresi nell'appalto tutti gli adempimenti amministrativi, i lavori, le prestazioni, le forniture e le provviste necessarie per dare le attività completamente compiute e secondo le condizioni stabilite dal Capitolato, con riguardo anche alle prescrizioni contenute negli atti autorizzativi, dei quali l'Appaltatore dichiara di aver preso completa ed esatta conoscenza. Lo smaltimento dei rifiuti dovrà avvenire presso idonei impianti dotati di tutte le autorizzazioni prescritte ai sensi del D.Lgs. 152/2006 es.m.i. (discarica, impianto di termovalorizzazione, impianto di recupero, etc.). + +# Informazioni relative alle opzioni +Il contratto può essere modificato, senza una nuova procedura di affidamento, ai sensi dell'articolo 106, comma 1, lettera a) del Codice, nei seguenti casi: opere aggiuntive consistono nella rimozione di rifiuti oltre le previsioni progettuali, fino all'importo massimo di €. 135.000,00 oltre IVA. L'aggiudicatario è obbligato ad accettare le modifiche richieste ai sensi dell'art. 106 comma 1 lettera a) del D.Lgs. 50/2016, che saranno valutate a misura in ragione delle effettive quantità presenti ed accertate dal direttore del servizio, e corrisposte all'appaltatore secondo i prezzi ribassati indicati nell'Allegato "C" - scheda elenco prezzi; + +# Abilitazione all'esercizio dell'attività professionale, inclusi i requisiti relativi all'iscrizione nell'albo professionale o nel registro commerciale +Requisiti di idoneità professionale: +- iscrizione nel registro tenuto dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato, Agricoltura della Provincia in cui l'impresa ha sede, ovvero in analogo registro dello Stato di appartenenza (all. XVI del Codice), per attività coerenti con quelle oggetto della presente gara. In caso di cooperative o consorzi di cooperative, anche l'iscrizione ai sensi del D.M. 23 giugno 2004 all'Albo delle Società Cooperative istituite presso il Ministero delle Attività Produttive (ora dello Sviluppo Economico); in caso di cooperative sociali, anche l'iscrizione all'Albo regionale; +- iscrizione all'Albo Nazionale Gestori Ambientali (ANGA), per la categoria 4, classe f inerente la "Raccolta e trasporto di rifiuti speciali non pericolosi"; ai sensi dell'art. 89, comma 10, D.Lgs. 50/2016 l'iscrizione all'Albo Gestori Ambientali non può essere oggetto di avvalimento +- iscrizione "white list" antimafia presso la Prefettura territorialmente competente + +# Capacità professionale e tecnica +Requisito di capacità tecnica professionale: Aver eseguito nell'ultimo triennio (2019-2020-2021), almeno 1 (uno) servizio analogo a quello oggetto della presente procedura, prestato a favore di amministrazioni pubbliche o soggetti privati per un importo minimo relativo al singolo servizio di € 150.000,00 Iva esclusa, con indicazione della data di svolgimento, dell'importo e del committente. + +# Informazioni relative ad una particolare professione +La prestazione del servizio è riservata ad una particolare professione. Citare le corrispondenti disposizioni legislative, regolamentari o amministrative: iscrizione all'Albo Nazionale Gestori Ambientali (ANGA), per la categoria 4, classe f inerente la "Raccolta e trasporto di rifiuti speciali non pericolosi"; ai sensi dell'art. 89, comma 10, D.Lgs. 50/2016 l'iscrizione all'Albo Gestori Ambientali non può essere oggetto di avvalimento + +# Condizioni di esecuzione del contratto d'appalto: +L'operatore economico dovrà impegnarsi a costituire prima dell'avvio del servizio idonee Coperture assicurative previste all'art. 16 del Capitolato Speciale d'Appalto. L'operatore economico dovrà possedere almeno una squadra operativa composta da un numero minimo di due persone. \ No newline at end of file diff --git a/documents/toscana/garbage/tender/2022-09-30_PROVINCIA DI LUCCA - Servizio Centro Unico Gare, Centrale unica di committenza, Provveditorato, Archivio e Protocollo_922b9db19ac1fa97dca66b2d5b9cdffe/original_document.pdf b/documents/toscana/garbage/tender/2022-09-30_PROVINCIA DI LUCCA - Servizio Centro Unico Gare, Centrale unica di committenza, Provveditorato, Archivio e Protocollo_922b9db19ac1fa97dca66b2d5b9cdffe/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..0e3afc37c92e4b1e06515caee65674f202ecf23c --- /dev/null +++ b/documents/toscana/garbage/tender/2022-09-30_PROVINCIA DI LUCCA - Servizio Centro Unico Gare, Centrale unica di committenza, Provveditorato, Archivio e Protocollo_922b9db19ac1fa97dca66b2d5b9cdffe/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:8ccbfb3a80aa8c17d9aa2aa000db22d296a41d55b7f0f47b9ea1cd37b60b3637 +size 115344 diff --git a/documents/toscana/garbage/tender/2022-12-30_COMUNE DI FIRENZE - SERVIZIO AMMINISTRATIVO BENI E SERVIZI_85a0e4df30da193938942012beca5111/extracted_text.md b/documents/toscana/garbage/tender/2022-12-30_COMUNE DI FIRENZE - SERVIZIO AMMINISTRATIVO BENI E SERVIZI_85a0e4df30da193938942012beca5111/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..e682d4441a5394f3e63d8b7650178b37e73bdee5 --- /dev/null +++ b/documents/toscana/garbage/tender/2022-12-30_COMUNE DI FIRENZE - SERVIZIO AMMINISTRATIVO BENI E SERVIZI_85a0e4df30da193938942012beca5111/extracted_text.md @@ -0,0 +1,930 @@ +# PREMESSE +Con determinazione a contrarre n. DD/2022/10359 del 28/12/2022, questa Amministrazione ha disposto di affidare l'appalto dei servizi di rimozione, trasporto e smaltimento dei rifiuti presenti nell'area ex-campo rom denominata il Poderaccio nel Comune di Firenze. + +Ai sensi dell'articolo 58 del Codice, la presente procedura aperta è interamente svolta tramite il sistema informatico per le procedure telematiche di acquisto (di seguito Piattaforma) accessibile all'indirizzo www https://start.toscana.it/ e conforme alle prescrizioni dell'articolo 44 del Codice e del decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri n. 148/2021. + +Tramite il sito si accede alla procedura nonché alla documentazione di gara. + +Tutte le informazioni per partecipare alla gara sono contenute nel sito https://start.toscana.it/ + +Si applicano pertanto alla presente procedura anche: +- le Norme tecniche di funzionamento del Sistema telematico di acquisto della Regione Toscana, consultabili all'indirizzo internet: https://start.toscana.it/; +- il DPGR Toscana n. 79R del 24/12/2009 Regolamento per l'attuazione delle procedure telematiche per l'affidamento di forniture, servizi e lavori, di cui al Capo VI della legge regionale 13 luglio 2007 n. 38, come modificata dalla L.R. n. 13/2008 (Norme in materia di contratti pubblici e relative disposizioni sulla sicurezza e regolarità del lavoro). + +L'affidamento avverrà mediante procedura aperta e con applicazione del criterio del prezzo più basso, ai sensi degli artt. 44, 52, 58, 60 e 95 del d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50 – Codice dei contratti pubblici (in seguito: Codice) ed art. 2 del DL 76/2020 così come convertito con Legge 120/2020, e ss.mm.ii. + +Per informazioni tecniche inerenti alle modalità di registrazione sul Sistema di acquisti telematici del Comune di Firenze, è possibile chiamare il seguente numero telefonico 0810084010 e/o scrivere all'indirizzo mail start.oe@accenture.com. + +Per informazioni sull'oggetto dei Servizi è possibile rivolgersi al Servizio Rifiuti, Igiene Pubblica, Ambientale e del Territorio presso la Direzione Ambiente del Comune di Firenze, telefono 055 262 5323. + +Il luogo di svolgimento del servizio è il Comune di Firenze [codice NUTS ITI14]. + +Il Responsabile unico del procedimento, ai sensi dell'art. 31 del Codice, è l'Ing. Ilaria Nasti, Direttrice della Direzione Ambiente del Comune di Firenze. + +# 1.1 LA PIATTAFORMA TELEMATICA DI NEGOZIAZIONE +Il funzionamento della Piattaforma avviene nel rispetto della legislazione vigente e, in particolare, del Regolamento UE n. 910/2014 (di seguito Regolamento eIDAS - electronic IDentification Authentication and Signature), del decreto legislativo n. 82/2005 (Codice dell'amministrazione digitale), del decreto legislativo n. 50/2016 e dei suoi atti di attuazione, in particolare il decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri n. 148/2021, e delle Linee guida dell'AGID. + +L'utilizzo della Piattaforma comporta l'accettazione tacita ed incondizionata di tutti i termini, le condizioni di utilizzo e le avvertenze contenute nei documenti di gara, nel predetto documento nonché di quanto portato a conoscenza degli utenti tramite le comunicazioni sulla Piattaforma. + +L'utilizzo della Piattaforma avviene nel rispetto dei principi di autoresponsabilità e di diligenza professionale, secondo quanto previsto dall'articolo 1176, comma 2, del codice civile ed è regolato, tra gli altri, dai seguenti principi: +- parità di trattamento tra gli operatori economici; +- trasparenza e tracciabilità delle operazioni; +- standardizzazione dei documenti; +- comportamento secondo buona fede, ai sensi dell'articolo 1375 del codice civile; +- comportamento secondo correttezza, ai sensi dell'articolo 1175 del codice civile; +- segretezza delle offerte e loro immodificabilità una volta scaduto il termine di presentazione della domanda di partecipazione; +- gratuità. Nessun corrispettivo è dovuto dall'operatore economico e/o dall'aggiudicatario per il mero utilizzo della Piattaforma. + +La Stazione appaltante non assume alcuna responsabilità per perdita di documenti e dati, danneggiamento di files e documenti, ritardi nell'inserimento di dati, documenti e/o nella presentazione della domanda, malfunzionamento, danni, pregiudizi derivanti all'operatore economico, da: +- difetti di funzionamento delle apparecchiature e dei sistemi di collegamento e programmi impiegati dal singolo operatore economico per il collegamento alla Piattaforma; +- utilizzo della Piattaforma da parte dell'operatore economico in maniera non conforme al Disciplinare e a quanto previsto nel documento denominato "Norme tecniche di funzionamento del Sistema telematico di acquisto della Regione Toscana", consultabili all'indirizzo internet: https://start.toscana.it/. + +In caso di mancato funzionamento della Piattaforma o di malfunzionamento della stessa, non dovuti alle predette circostanze, che impediscono la corretta presentazione delle offerte, al fine di assicurare la massima partecipazione, la stazione appaltante può disporre la sospensione del termine di presentazione delle offerte per un periodo di tempo necessario a ripristinare il normale funzionamento della Piattaforma e la proroga dello stesso per una durata proporzionale alla durata del mancato o non corretto funzionamento, tenuto conto della gravità dello stesso, ovvero, se del caso, può disporre di proseguire la gara in altra modalità, dandone tempestiva comunicazione sul proprio sito istituzionale alla seguente pagina: http://affidamenti.comune.fi.it/gare-contratti dove sono accessibili i documenti di gara nonché attraverso ogni altro strumento ritenuto idoneo. + +La stazione appaltante si riserva di agire in tal modo anche quando, esclusa la negligenza dell'operatore economico, non sia possibile accertare la causa del mancato funzionamento o del malfunzionamento. + +La Piattaforma garantisce l'integrità dei dati, la riservatezza delle offerte e delle domande di partecipazione. La Piattaforma è realizzata con modalità e soluzioni tecniche che impediscono di operare variazioni sui documenti definitivi, sulle registrazioni di sistema e sulle altre rappresentazioni informatiche e telematiche degli atti e delle operazioni compiute nell'ambito delle procedure, sulla base della tecnologia esistente e disponibile. + +Le attività e le operazioni effettuate nell'ambito della Piattaforma sono registrate e attribuite all'operatore economico e si intendono compiute nell'ora e nel giorno risultanti dalle registrazioni di sistema. + +Il sistema operativo della Piattaforma è sincronizzato sulla scala di tempo nazionale di cui al decreto del Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato 30 novembre 1993, n. 591, tramite protocollo NTP o standard superiore. + +L'utilizzo e il funzionamento della Piattaforma avvengono in conformità a quanto riportato nel documento Norme tecniche di funzionamento del Sistema telematico di acquisto della Regione Toscana, consultabili all'indirizzo internet: https://start.toscana.it, che costituisce parte integrante del presente disciplinare. + +L'acquisto, l'installazione e la configurazione dell'hardware, del software, dei certificati digitali di firma, della casella di PEC o comunque di un indirizzo di servizio elettronico di recapito certificato qualificato, nonché dei collegamenti per l'accesso alla rete Internet, restano a esclusivo carico dell'operatore economico. + +La Piattaforma è accessibile in qualsiasi orario dalla data di pubblicazione del bando alla data di scadenza del termine di presentazione delle offerte. + +# 1.2 DOTAZIONI TECNICHE +Ai fini della partecipazione alla presente procedura, ogni operatore economico deve dotarsi, a propria cura, spesa e responsabilità della strumentazione tecnica ed informatica conforme a quella indicata nel presente disciplinare e nel documento Norme tecniche di funzionamento del Sistema telematico di acquisto della Regione Toscana, consultabili all'indirizzo internet: https://start.toscana.it, che disciplina il funzionamento e l'utilizzo della Piattaforma. + +In ogni caso è indispensabile: +- disporre almeno di un personal computer conforme agli standard aggiornati di mercato, con connessione internet e dotato di un comune browser idoneo ad operare in modo corretto sulla Piattaforma; +- disporre di un sistema pubblico per la gestione dell'identità digitale (SPID) di cui all'articolo 64 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 o di altri mezzi di identificazione elettronica per il riconoscimento reciproco transfrontaliero ai sensi del Regolamento eIDAS; NB: ad oggi è possibile l'accesso tradizionale sulla piattaforma START mediante username e password; +- avere un domicilio digitale presente negli indici di cui agli articoli 6-bis e 6 ter del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 o, per l'operatore economico transfrontaliero, un indirizzo di servizio elettronico di recapito certificato qualificato ai sensi del Regolamento eIDAS; +- avere da parte del legale rappresentante dell'operatore economico (o da persona munita di idonei poteri di firma) un certificato di firma digitale, in corso di validità, rilasciato da: + - un organismo incluso nell'elenco pubblico dei certificatori tenuto dall'Agenzia per l'Italia Digitale (previsto dall'articolo 29 del decreto legislativo n. 82/05); + - un certificatore operante in base a una licenza o autorizzazione rilasciata da uno Stato membro dell'Unione europea e in possesso dei requisiti previsti dal Regolamento n. 910/14; + - un certificatore stabilito in uno Stato non facente parte dell'Unione europea quando ricorre una delle seguenti condizioni: + - il certificatore possiede i requisiti previsti dal Regolamento n. 910/14 ed è qualificato in uno stato membro; + - il certificato qualificato è garantito da un certificatore stabilito nell'Unione Europea, in possesso dei requisiti di cui al regolamento n. 910014; + - il certificato qualificato, o il certificatore, è riconosciuto in forza di un accordo bilaterale o multilaterale tra l'Unione Europea e paesi terzi o organizzazioni internazionali. + +# 1.3 IDENTIFICAZIONE +Per poter presentare offerta è necessario accedere alla Piattaforma START. + +L'accesso è gratuito ed è consentito a seguito dell'identificazione online dell'operatore economico. + +L'identificazione avviene o mediante il sistema pubblico per la gestione dell'identità digitale di cittadini e imprese (SPID) o attraverso gli altri mezzi di identificazione elettronica per il riconoscimento reciproco transfrontaliero ai sensi del Regolamento eIDAS; ad oggi è possibile l'accesso tradizionale sulla piattaforma START mediante username e password. + +Una volta completata la procedura di identificazione, ad ogni operatore economico identificato viene attribuito un profilo da utilizzare nella procedura di gara. + +Eventuali richieste di assistenza di tipo informatico riguardanti l'identificazione e l'accesso alla Piattaforma devono essere effettuate chiamando il seguente numero telefonico 0810084010 e/o scrivendo all'indirizzo mail start.oe@accenture.com. + +# 2.1 Documenti di gara +La documentazione di gara è messa a disposizione sul sito internet della piattaforma START al seguente indirizzo https://start.toscana.it/ ed anche sul sito internet del Comune, nella sezione "Amministrazione Trasparente" al seguente link: http://affidamenti.comune.fi.it/gare-contratti e comprende: +- Progetto ai sensi dell'art. 23 commi 14 e 15 del Codice, con i contenuti ivi previsti, comprensivo dei seguenti documenti: + - Relazione tecnico illustrativa; + - Quadro economico; + - Inquadramento planimetrico intervento; + - Allegato fotografico dell'area oggetto di intervento; + - Capitolato speciale d'appalto; +- Bando di gara; +- Disciplinare di gara; +- DUVRI; +- Elenco prezzi unitari; +- Analisi dei prezzi; +- Costi della sicurezza; +- Computo metrico; +- Codice di comportamento dipendenti Comune di Firenze (non allegato alla documentazione ma reperibile al seguente link https://www.comune.fi.it/system/files/2021-02/Codice-comportamento-dipendenti- Comune-Firenze2021.pdf; +- Modulistica per offerta costituita da: + - Domanda di partecipazione, generata dal sistema telematico START; + - Modulo AD – Altre Dichiarazioni del concorrente; + - Modulo di dichiarazione "DGUE" in formato editabile; + - Modulo di dichiarazioni impresa consorziata esecutrice (Modulo C); + - Modulo di dichiarazioni impresa ausiliaria (Modulo AV); + - Modulo requisiti capacità tecnica e professionale; + - Offerta Economica, generata automaticamente dal sistema informatico di START; + - Modulo di dichiarazione rapporto sulla situazione del personale ai sensi dell'art. 47, comma 2, del D.L. 77/2021 (Allegato A); + - Modulo di dichiarazione assolvimento obblighi legge sul lavoro dei disabili ai sensi dell'art. 47, comma 4, del D.L. 77/2021 (Allegato B); + - Modulo di dichiarazione obbligo di assunzione per l'occupazione giovanile e femminile ai sensi dell'art. 47, comma 4, del D.L. 77/2021 (Allegato C); + - Modulo dichiarazione eventuali aggiudicazioni appalti PNRR, PNC o programmi finanziati da fondi strutturali dell'Unione Europea negli ultimi 12 mesi ai sensi dell'art. 47, comma 6 del D.L. 77/2021 (Allegato D); +- Intesa per la prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nel settore degli appalti pubblici, approvata con Deliberazione della Giunta n. 347/2019 e sottoscritta in data 10.10.2019 dal Comune di Firenze, insieme con altri Comuni della Città Metropolitana di Firenze, e la Prefettura di Firenze; +- Norme tecniche di funzionamento del Sistema telematico di acquisto della Regione Toscana, non allegate alla documentazione ma consultabili all'indirizzo internet: https://start.toscana.it/. +- Linee Guida di cui al D.P.C.M., Dipartimento per le Pari Opportunità, del 7 dicembre 2021, attuative dell'art. 47 del D.L. 31 maggio 2021, n. 77, convertito in Legge n. 108 del 29 luglio 2021. + +# 2.2 Chiarimenti +É possibile ottenere chiarimenti sulla presente procedura mediante la proposizione di quesiti scritti da inoltrare almeno 10 giorni prima della scadenza del termine fissato per la presentazione delle offerte (cioè entro il 13/01/2023) in via telematica attraverso la sezione della Piattaforma START "Chiarimenti", previa registrazione alla Piattaforma stessa. + +Le richieste di chiarimenti e le relative risposte sono formulate esclusivamente in lingua italiana. Ai sensi dell'art. 74 comma 4 del Codice, le risposte a tutte le richieste presentate in tempo utile verranno fornite almeno 4 giorni prima della scadenza del termine fissato per la presentazione delle offerte, mediante pubblicazione delle richieste in forma anonima e delle relative risposte nella sezione "chiarimenti" posta sulla piattaforma START all'interno della pagina di dettaglio della gara e sul sito istituzionale all'indirizzo internet http://affidamenti.comune.fi.it/gare-contratti. Si invitano i concorrenti a visionare costantemente tale sezione della Piattaforma o il sito istituzionale. + +Non viene fornita risposta alle richieste presentate con modalità diverse da quelle sopra indicate. + +# 2.3 Comunicazioni +Tutte le comunicazioni e gli scambi di informazioni di cui alla presente procedura sono eseguiti utilizzando mezzi di comunicazione elettronici. + +Le comunicazioni tra stazione appaltante e operatori economici avvengono tramite la Piattaforma e sono accessibili nella sezione "chiarimenti" (sotto le sezioni "comunicazioni" e "chiarimenti pubblicati"). È onere esclusivo dell'operatore economico prenderne visione. + +Le comunicazioni relative: a) all'aggiudicazione; b) all'esclusione; c) alla decisione di non aggiudicare l'appalto; d) alla data di avvenuta stipulazione del contratto con l'aggiudicatario; e) all'attivazione del soccorso istruttorio; f) al subprocedimento di verifica dell'anomalia dell'offerta anomala; g) alla richiesta di offerta migliorativa; h) al sorteggio di cui all'articolo 21; avvengono utilizzando l'indirizzo PEC che gli operatori indicano al momento dell'iscrizione alla Piattaforma oppure al diverso indirizzo indicato in sede di presentazione dell'offerta (passo 1). + +In caso di raggruppamenti temporanei, GEIE, aggregazioni di rete o consorzi ordinari, anche se non ancora costituiti formalmente, gli operatori economici raggruppati, aggregati o consorziati eleggono domicilio digitale presso il mandatario/capofila al fine della ricezione delle comunicazioni relative alla presente procedura. + +In caso di consorzi di cui all'articolo 45, comma 2, lettera b) e c) del Codice, la comunicazione recapitata nei modi sopra indicati al consorzio si intende validamente resa a tutte le consorziate. + +In caso di avvalimento, la comunicazione recapitata all'offerente nei modi sopra indicati si intende validamente resa a tutti gli operatori economici ausiliari. + +# 1. OGGETTO DELL'APPALTO, IMPORTO E SUDDIVISIONE IN LOTTI +Ai sensi dell'art. 51 del Codice, l'appalto è costituito da un unico lotto in ragione della ridotta estensione territoriale dell'area di intervento e della concentrazione dei rifiuti sulla medesima. + +L'importo complessivo a base di gara è al netto di Iva e/o di altre imposte e contributi di legge, nonché degli oneri per la sicurezza dovuti a rischi da interferenze. + +L'importo degli oneri per la sicurezza da interferenze è pari ad € 16.244,27 Iva e/o altre imposte e contributi di legge esclusi e non è soggetto a ribasso. + +L'appalto è finanziato dall'Unione Europea – Fondi Strutturali e di Investimento Europei – Programma Operativo Nazionale Città Metropolitane - PON Metro 2014-2020 – Operazione codice locale progetto FI6.1.4f "Parco FLorentia" – Finanziato nell'ambito della risposta dell'Unione alla pandemia di Covid-19 – Intervento Codice Locale Progetto FI_6.1.4F1 "Bonifica ambientale area Poderaccio e limitrofe"" – CUP H19J21005490001. + +# 3.1 Durata +La durata dell'appalto è di 90 giorni (3 mesi) decorrenti dalla data di sottoscrizione del contratto o dell'esecuzione anticipata in via d'urgenza. + +# 3.2 Opzioni e rinnovi +Non sono previsti opzioni e rinnovi. + +# 3.3 Revisione dei prezzi +Non è prevista la revisione dei prezzi. + +# 4. SOGGETTI AMMESSI IN FORMA SINGOLA E ASSOCIATA E CONDIZIONI DI PARTECIPAZIONE +Gli operatori economici possono partecipare alla presente gara in forma singola o associata, purché in possesso dei requisiti prescritti dai successivi articoli. + +Ai soggetti costituiti in forma associata si applicano le disposizioni di cui agli artt. 47 e 48 del Codice. + +Possono essere esclusi dalla gara, previo contraddittorio, i raggruppamenti temporanei costituiti da due o più operatori economici che singolarmente hanno i requisiti per partecipare alla gara. Tale facoltà non opera nel caso in cui i raggruppamenti sono costituiti da imprese controllate e/o collegate ai sensi dell'articolo 2359 c.c. + +È vietato ai concorrenti di partecipare alla gara in più di un raggruppamento temporaneo o consorzio ordinario di concorrenti o aggregazione di imprese aderenti al contratto di rete (nel prosieguo, aggregazione di retisti). + +È vietato al concorrente che partecipa alla gara in raggruppamento o consorzio ordinario di concorrenti, di partecipare anche in forma individuale. + +È vietato al concorrente che partecipa alla gara in aggregazione di rete, di partecipare anche in forma individuale. Le retiste non partecipanti all'aggregazione possono presentare offerta, per la medesima gara, in forma singola o associata. + +I consorzi di cui all'articolo 45, comma 2, lettere b) e c) del Codice sono tenuti ad indicare, in sede di offerta, per quali consorziati il consorzio concorre; a questi ultimi è vietato partecipare, in qualsiasi altra forma, alla presente gara. In caso di violazione sono esclusi dalla gara sia il consorzio sia il consorziato; in caso di inosservanza di tale divieto si applica l'articolo 353 del codice penale. + +In alternativa, i consorzi di cui all'art. 45, comma 2, lett. c) del Codice possono eseguire le prestazioni con la propria struttura. + +È vietato, ai consorziati designati dal consorzio di cui all'articolo 45, comma 2, lettere b) e c) del Codice, di indicare a loro volta, a cascata, un altro soggetto per l'esecuzione. + +Qualora il consorziato designato sia, a sua volta, un consorzio di cui all'articolo 45 comma 2, lettera b) è tenuto anch'esso a indicare, in sede di offerta, i consorziati per i quali concorre; a questi ultimi è vietato partecipare, in qualsiasi altra forma, alla presente gara. In caso di violazione sono esclusi dalla gara sia il consorzio sia il consorziato; in caso di inosservanza di tale divieto si applica l'articolo 353 del codice penale. + +Le aggregazioni di retisti di cui all'art. 45, comma 2 lett. f) del Codice, rispettano la disciplina prevista per i raggruppamenti temporanei di imprese in quanto compatibile. In particolare: +- nel caso in cui la rete sia dotata di organo comune con potere di rappresentanza e soggettività giuridica (cd. rete - soggetto), l'aggregazione di retisti partecipa a mezzo dell'organo comune, che assume il ruolo del mandatario, qualora in possesso dei relativi requisiti. L'organo comune può indicare anche solo alcuni tra i retisti per la partecipazione alla gara ma deve obbligatoriamente far parte di questi; +- nel caso in cui la rete sia dotata di organo comune con potere di rappresentanza ma priva di soggettività giuridica (cd. rete-contratto), l'aggregazione di retisti partecipa a mezzo dell'organo comune, che assume il ruolo del mandatario, qualora in possesso dei requisiti previsti per la mandataria e qualora il contratto di rete rechi mandato allo stesso a presentare domanda di partecipazione o offerta per determinate tipologie di procedure di gara. L'organo comune può indicare anche solo alcuni tra i retisti per la partecipazione alla gara ma deve obbligatoriamente far parte di questi; +- nel caso in cui la rete sia dotata di organo comune privo di potere di rappresentanza ovvero sia sprovvista di organo comune, oppure se l'organo comune è privo dei requisiti di qualificazione, l'aggregazione di retisti partecipa nella forma del raggruppamento costituito o costituendo, con applicazione integrale delle relative regole. + +Per tutte le tipologie di rete, la partecipazione congiunta alle gare deve risultare individuata nel contratto di rete come uno degli scopi strategici inclusi nel programma comune, mentre la durata dello stesso dovrà essere commisurata ai tempi di realizzazione dell'appalto. + +Il ruolo di mandante/mandataria di un raggruppamento temporaneo può essere assunto anche da un consorzio di cui all'art. 45, comma 1, lett. b), c) ovvero da una sub-associazione, nelle forme di un RTI o consorzio ordinario costituito oppure di un'aggregazioni di retisti. + +A tal fine, se la rete è dotata di organo comune con potere di rappresentanza (con o senza soggettività giuridica), tale organo assumerà la veste di mandataria della sub-associazione; se, invece, la rete è dotata di organo comune privo del potere di rappresentanza o è sprovvista di organo comune, il ruolo di mandataria della sub-associazione è conferito dai retisti partecipanti alla gara, mediante mandato, dando evidenza della ripartizione delle quote di partecipazione. + +L'impresa in concordato preventivo può concorrere anche riunita in RTI purché non rivesta la qualità di mandataria e sempre che le altre imprese aderenti al RTI non siano assoggettate ad una procedura concorsuale. + +# 5. REQUISITI GENERALI +Sono esclusi dalla gara gli operatori economici per i quali sussistono cause di esclusione di cui all'art. 80 del Codice. In caso di partecipazione di consorzi di cui all'art. 45, comma 2, lettere b) e c) del Codice la sussistenza dei requisiti di cui all'art. 80 del Codice è attestata e verificata nei confronti del consorzio e delle consorziate indicate quali esecutrici. + +Sono comunque esclusi gli operatori economici che abbiano affidato incarichi in violazione dell'art. 53, comma 16-ter, del d.lgs. del 2001 n. 165 a soggetti che hanno esercitato, in qualità di dipendenti, poteri autoritativi o negoziali presso l'amministrazione affidante negli ultimi tre anni. + +Gli operatori economici (ivi compresi tutti i membri dei soggetti costituiti in forma associata, le eventuali consorziate esecutrici e le eventuali ausiliarie) devono possedere, pena l'esclusione dalla gara, l'iscrizione nell'elenco dei fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa (c.d. white list) istituito presso la Prefettura della provincia in cui l'operatore economico ha la propria sede oppure devono aver presentato domanda di iscrizione al predetto elenco. + +La mancata accettazione delle clausole contenute nell'Intesa per la prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nel settore degli appalti pubblici, approvata con Deliberazione della Giunta n. 347/2019, e il mancato rispetto della stessa costituiscono causa di esclusione dalla gara, ai sensi dell'art. 1, comma 17 della l. 190/2012 e dell'art. 83 bis del decreto legislativo n. 159/2011, nonché di risoluzione del contratto. + +# 6. REQUISITI SPECIALI E MEZZI DI PROVA +I concorrenti, a pena di esclusione, devono essere in possesso dei requisiti previsti nei successivi articoli del disciplinare di gara. + +La verifica del possesso dei requisiti di carattere generale, tecnico-organizzativo ed economico-finanziario comprovabili mediante i documenti indicati nel presente disciplinare di gara avviene attraverso l'utilizzo della Banca Dati Anac e, nello specifico, mediante il Fascicolo virtuale dell'operatore economico - FVOE, in ottemperanza alla Deliberazione A.N.AC. 27/7/2022 n. 464. + +Tutti i soggetti interessati a partecipare alla procedura devono obbligatoriamente registrarsi al sistema accedendo all'apposito link sul Portale dell'Autorità (Servizi ad accesso riservato – FVOE) secondo le istruzioni contenute. + +Si segnala tuttavia che, in via transitoria, fino alla completa operatività del sistema, i dati e i documenti a comprova dei requisiti di carattere tecnico-organizzativo ed economico-finanziario non disponibili nel FVOE devono essere inseriti nel sistema dagli Operatori Economici. + +La stazione appaltante può, in ogni caso, avvalersi di quanto previsto dall'art. 85 co. 5 del Codice. + +# 6.1 Requisiti di idoneità +Costituiscono requisiti di idoneità: +- Iscrizione nel registro delle Imprese oppure nell'Albo delle Imprese artigiane per attività coerenti con quelle oggetto della presente procedura di gara. Il concorrente non stabilito in Italia ma in altro Stato Membro o in uno dei Paesi di cui all'art. 83, comma 3 del Codice, presenta dichiarazione giurata o secondo le modalità vigenti nello Stato nel quale è stabilito. +- Iscrizione all'Albo Nazionale Gestori Ambientali nelle seguenti categorie: Categoria 4 (raccolta e trasporto di rifiuti speciali non pericolosi) e Categoria 5 (raccolta e trasporto di rifiuti speciali pericolosi). Il concorrente non stabilito in Italia ma in altro Stato Membro o in uno dei Paesi di cui all'art. 83, co 3 del Codice, presenta dichiarazione giurata o secondo le modalità vigenti nello Stato nel quale è stabilito. + +Per la comprova del requisito sono acquisiti d'ufficio i documenti in possesso di pubbliche amministrazioni, previa indicazione, da parte dell'operatore economico, degli elementi indispensabili per il reperimento delle informazioni o dei dati richiesti. + +# 6.2 Requisiti di capacità economica e finanziaria +I requisiti di capacità economica e finanziaria sono rappresentati da: Fatturato specifico medio annuo nel settore di attività oggetto dell'appalto riferito agli ultimi n. tre esercizi finanziari disponibili non inferiore ad € 1.062.526,39 IVA esclusa. + +Il settore di attività è: raccolta, cernita e trasporto a discarica di rifiuti. + +Tale requisito è richiesto a garanzia della solidità finanziaria e della possibilità di accesso al credito dei concorrenti. + +La comprova del requisito è fornita, ai sensi dell'art. 86, comma 4 e all. XVII parte I, del Codice, mediante: +- per le società di capitali mediante i bilanci approvati alla data di scadenza del termine per la presentazione delle offerte corredati della nota integrativa; +- per gli operatori economici costituiti in forma d'impresa individuale ovvero di società di persone mediante il Modello Unico o la Dichiarazione IVA; +- dichiarazione resa, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 47 del decreto del Presidente della Repubblica n. +445/2000, dal soggetto o organo preposto al controllo contabile della società ove presente (sia esso il Collegio sindacale, il revisore contabile o la società di revisione), attestante la misura (importo) e la tipologia (causale della fatturazione) del fatturato specifico dichiarato in sede di partecipazione; +- copia delle fatture relative alla specifica attività da cui si ricava il fatturato specifico realizzato. Qualora la fattura non menzioni la specifica attività o la causale riportata non sia chiara il requisito può essere dimostrato presentando anche copia dei contratti a cui le fatture si riferiscono. + +Ai sensi dell'art. 86, comma 4, del Codice l'operatore economico, che per fondati motivi non è in grado di presentare le referenze richieste può provare la propria capacità economica e finanziaria mediante un qualsiasi altro documento considerato idoneo dalla stazione appaltante. + +# 6.3 Requisiti di capacità tecnica e professionale +Esecuzione nel triennio antecedente la data di pubblicazione del bando di gara (30/12/2022) di almeno due servizi analoghi per ogni anno costituente il triennio stesso. + +Per servizi analoghi si intendono: raccolta, cernita e trasporto a discarica di rifiuti. + +Il triennio antecedente la data di pubblicazione del bando, nell'ambito del quale devono essere svolti i suddetti servizi analoghi, è così composto: +- 30/12/2019 – 29/12/2020 +- 30/12/2020 – 29/12/2021 +- 30/12/2021 – 29/12/2022 + +In caso di contratto/i svolto/i dall'impresa concorrente nell'ambito di soggetti aventi forma plurisoggettiva, dovrà essere specificata la parte di servizi svolta dall'impresa concorrente nell'ambito del soggetto avente forma plurisoggettiva. + +La comprova del requisito è fornita mediante: +- certificati rilasciati dall'amministrazione/ente contraente, con l'indicazione dell'oggetto, dell'importo e del periodo di esecuzione; +- contratti stipulati con le amministrazioni pubbliche, completi di copia delle fatture quietanzate ovvero dei documenti bancari attestanti il pagamento delle stesse; +- attestazioni rilasciate dal committente privato, con l'indicazione dell'oggetto, dell'importo e del periodo di esecuzione; +- contratti stipulati con privati, completi di copia delle fatture quietanzate ovvero dei documenti bancari attestanti il pagamento delle stesse. + +# 6.4 Indicazioni per i raggruppamenti temporanei, consorzi ordinari, aggregazioni di imprese di rete, GEIE +I soggetti di cui all'art. 45 comma 2, lett. d), e), f) e g) del Codice devono possedere i requisiti di partecipazione nei termini di seguito indicati. + +Alle aggregazioni di retisti, ai consorzi ordinari ed ai GEIE si applica la disciplina prevista per i raggruppamenti temporanei. Nei consorzi ordinari la consorziata che assume la quota maggiore di attività esecutive riveste il ruolo di capofila che è assimilata alla mandataria. + +Nel caso in cui la mandante/mandataria di un raggruppamento temporaneo di imprese sia una sub-associazione, nelle forme di consorzio ordinario costituito oppure di un'aggregazione di retisti, i relativi requisiti di partecipazione sono soddisfatti secondo le medesime modalità indicate per i raggruppamenti. + +Il requisito relativo all'iscrizione nel Registro delle Imprese oppure nell'Albo delle Imprese artigiane di cui al punto 6.1, lettera a) deve essere posseduto: +- da ciascun componente del raggruppamento/consorzio/GEIE anche da costituire, nonché dal GEIE medesimo; +- da ciascun componente dell'aggregazione di rete nonché dall'organo comune nel caso in cui questi abbia soggettività giuridica. + +Il requisito relativo all'iscrizione all'Albo Nazionale Gestori Ambientali di cui al punto 6.1 deve essere posseduto: +- da ciascun componente del raggruppamento/consorzio/GEIE anche da costituire, nonché dal GEIE medesimo; +- da ciascun componente dell'aggregazione di rete nonché dall'organo comune nel caso in cui questi abbia soggettività giuridica. + +Il requisito relativo al fatturato specifico medio annuo di cui all'articolo 6.2 del disciplinare deve essere soddisfatto dal raggruppamento temporaneo orizzontale nel complesso. + +Il requisito dell'elenco dei servizi analoghi di cui al precedente punto 6.3 deve essere posseduto nell'ipotesi di raggruppamento temporaneo orizzontale sia dalla mandataria sia dalle mandanti. + +# 6.5 Indicazioni per i consorzi di cooperative e di imprese artigiane e i consorzi stabili +I soggetti di cui all'art. art. 45 comma 2, lett. b) e c) del Codice devono possedere i requisiti di partecipazione nei termini di seguito indicati. + +Il requisito relativo all'iscrizione nel Registro delle Imprese oppure nell'Albo delle Imprese artigiane di cui al punto 6.1 lett. a deve essere posseduto dal consorzio e dai consorziati indicati come esecutori. + +Il requisito relativo all'iscrizione all'Albo Nazionale Gestori Ambientali di cui al punto G deve essere posseduto dal consorzio e dai consorziati indicati come esecutori. + +I requisiti di capacità economica e finanziaria nonché tecnica e professionale, devono essere posseduti: +- per i consorzi di cui all'articolo 45, comma 2 lettera b) del Codice, direttamente dal consorzio medesimo, salvo che quelli relativi alla disponibilità delle attrezzature e dei mezzi d'opera nonché all'organico medio annuo che sono computati cumulativamente in capo al consorzio ancorché posseduti dalle singole imprese consorziate; +- per i consorzi di cui all'art. 45, comma 2, lett. c) del Codice, dal consorzio, che può spendere, oltre ai propri requisiti, anche quelli delle consorziate i quali vengono computati cumulativamente in capo al consorzio. + +# 1. AVVALIMENTO +Il concorrente può soddisfare la richiesta dei requisiti di carattere economico-finanziario e tecnico professionale di cui agli articoli 6.2 e 6.3 anche mediante ricorso all'avvalimento. + +L'avvalimento è obbligatorio per gli operatori economici che hanno depositato la domanda di concordato, qualora non sia stato ancora depositato il decreto previsto dall'articolo 163 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267. + +Non è consentito l'avvalimento dei requisiti generali e dei requisiti di idoneità professionale di cui all'articolo 6.1. + +L'ausiliaria deve: +- possedere i requisiti previsti dall'articolo 6 nonché i requisiti tecnici e le risorse oggetto di avvalimento e dichiararli presentando un proprio DGUE, da compilare nelle parti pertinenti; +- rilasciare la dichiarazione di avvalimento contenente l'obbligo verso il concorrente e verso la stazione appaltante, di mettere a disposizione, per tutta la durata dell'appalto, le risorse necessarie di cui è carente il concorrente. + +Il concorrente deve allegare il contratto di avvalimento nel quale sono specificati i requisiti economico- finanziari e tecnico organizzativi messi a disposizione e le correlate risorse strumentali e umane. + +Il concorrente può avvalersi di più imprese ausiliarie. + +A pena di esclusione, non è consentito che l'ausiliaria presti avvalimento per più di un concorrente e che partecipino alla medesima gara sia l'ausiliaria che il concorrente che si avvale dei requisiti. + +Il concorrente e l'impresa ausiliaria sono responsabili in solido nei confronti della stazione appaltante in relazione alle prestazioni oggetto del contratto. + +Qualora per l'ausiliaria sussistano motivi di esclusione o laddove essa non soddisfi i criteri di selezione, il concorrente sostituisce l'impresa ausiliaria entro 15 giorni decorrenti dal ricevimento della richiesta da parte della stazione appaltante. Contestualmente il concorrente produce i documenti richiesti per l'avvalimento. + +# 7bis. ULTERIORI CONDIZIONI NECESSARIE PER LA PARTECIPAZIONE +Il presente appalto, in quanto finanziato con le risorse previste dai programmi cofinanziati dai fondi strutturali dell'Unione Europea (PON Città Metropolitane 2014-2020 – Asse 6 – Ripresa verde, digitale e resiliente (REACT EU FESR) – OS 6.1 Transizione verde e digitale delle città metropolitane – Azione 6.1.4 – Operazione codice locale progetto FI6.1.4f "Parco Florentia" finanziato nell'ambito della risposta dell'Unione alla pandemia di COVID-19 – Intervento codice locale progetto: FI_6.1.4f1 - Bonifica ambientale area Poderaccio e limitrofe) ricade nell'ambito di applicazione dell'art. 47 del Decreto Legge 31 maggio 2021, n. 77, convertito in Legge n. 108 del 29 luglio 2021, e delle Linee Guida di cui al D.P.C.M., Dipartimento per le Pari Opportunità, del 7 dicembre 2021, che perseguono le finalità stabilite dal citato art. 47 e che per completezza sono allegate alla documentazione di gara. Pertanto, agli operatori che partecipano alla presente gara sono applicabili i requisiti necessari di seguito elencati. + + +# 7bis.1 RAPPORTO SULLA SITUAZIONE DEL PERSONALE PER OPERATORI ECONOMICI CHE OCCUPANO OLTRE 50 DIPENDENTI 1(art. 47, comma 2 DL 77/2021) +Ai sensi dell'art. 47, comma 2, del DL 31/05/2021, n. 77, convertito con modificazioni dalla L. 108/2021, gli operatori economici tenuti alla redazione del rapporto sulla situazione del personale, ai sensi dell'art. 46 del D. Lgs 11/04/2006, n. 198, producono, a pena di esclusione, al momento della presentazione della domanda di partecipazione, copia dell'ultimo rapporto redatto, con attestazione della sua conformità a quello eventualmente trasmesso alle rappresentanze sindacali aziendali e alla consigliera e al consigliere regionale di parità, ovvero, in caso di inosservanza dei termini previsti dal comma 1 del medesimo art. 46, con attestazione della sua contestuale trasmissione alle rappresentanze sindacali aziendali e alla consigliera e al consigliere regionale di parità. + +Si precisa che, ai sensi della delibera ANAC n. 122 del 16/3/2022, in caso di esclusione la Stazione appaltante è tenuta a formulare una segnalazione all'ANAC e che l'eventuale iscrizione nella sezione riservata del Casellario informatico non pregiudica la partecipazione dell'operatore economico a future procedure di partecipazione. + +# 7bis.2 ASSOLVIMENTO DEGLI OBBLIGHI IN MATERIA DI LAVORO DELLE PERSONE CON DISABILITÀ (art. 47, comma 3-bis, DL 77/2021) +Ai sensi dell'art. 17, L. 12/03/1999, n. 68, le imprese, pubbliche o private, partecipanti alla procedura di gara in oggetto sono tenute a presentare, a pena di esclusione, al momento della presentazione dell'offerta la dichiarazione del legale rappresentante che attesti di essere in regola con le norme che disciplinano il diritto al lavoro delle persone con disabilità. + +Costituisce altresì causa di esclusione dalla procedura di gara il mancato rispetto, al momento della presentazione dell'offerta, degli obblighi in materia di lavoro delle persone con disabilità di cui alla L. 12/03/1999, n. 68. + +Si precisa che, ai sensi della delibera ANAC n. 122 del 16/3/2022, in caso di esclusione la Stazione appaltante è tenuta a formulare una segnalazione all'ANAC e che l'eventuale iscrizione nella sezione riservata del Casellario informatico non pregiudica la partecipazione dell'operatore economico a future procedure di partecipazione, purché lo stesso regolarizzi la propria posizione. + +# 7bis.3 OBBLIGHI DI ASSUNZIONE PER L'OCCUPAZIONE GIOVANILE E FEMMINILE (art. 47, comma 4 DL 77/2021) +Ai sensi dell'art. 47, comma 4, del DL 31/05/2021, n. 77, convertito con modificazioni dalla L. 108/2021, il concorrente è tenuto a dichiarare in sede di presentazione dell'offerta, a pena di esclusione, di assumere l'obbligo di assicurare, in caso di aggiudicazione del contratto, una quota pari almeno al 30 per cento delle assunzioni necessarie per l'esecuzione del contratto o per la realizzazione di attività ad esso connesse o strumentali, sia all'occupazione giovanile sia all'occupazione femminile. Per la corretta interpretazione della disposizione si rinvia al paragrafo 5 delle citate Linee Guida, allegate agli atti di gara. + +Si precisa che, ai sensi della delibera ANAC n. 122 del 16/3/2022, in caso di esclusione la Stazione appaltante è tenuta a formulare una segnalazione all'ANAC e che l'eventuale iscrizione nella sezione riservata del Casellario informatico non pregiudica la partecipazione dell'operatore economico a future procedure di partecipazione. + +# 7bis.4 ASSOLVIMENTO DELL'OBBLIGO DI CONSEGNA DELLA RELAZIONE DI GENERE SULLA SITUAZIONE DEL PERSONALE MASCHILE E FEMMINILE (PER OPERATORI ECONOMICI CHE OCCUPANO UN NUMERO PARI O SUPERIORE A 15 E NON SUPERIORE A 50 DIPENDENTI) IN PRECEDENTI APPALTI PNRR, PNC O DA PROGRAMMI FINANZIATI DA FONDI STRUTTURALI DELL'UNIONE EUROPEA (art.47, comma 6 DL 77/2021) +AI sensi dell'art. 47, comma 6 del decreto legge n. 77 del 2021 sono esclusi dalla presente procedura di gara gli operatori economici che occupano un numero di dipendenti pari o superiore a quindici e non superiore a cinquanta, che nei dodici mesi precedenti al termine di presentazione dell'offerta hanno omesso di produrre alla stazione appaltante di un precedente contratto d'appalto, finanziato in tutto o in parte con i fondi del PNRR, del PNC o da programmi finanziati da fondi strutturali dell'Unione Europea, la relazione di cui all'articolo 47, comma 3 del decreto legge n. 77 del 2021. + +Pertanto, detti operatori economici sono tenuti a presentare, a pena di esclusione, al momento della presentazione dell'offerta, apposita dichiarazione del legale rappresentante che attesti di non aver omesso, nei dodici mesi precedenti al termine di presentazione dell'offerta, di produrre alla stazione appaltante di un precedente contratto di appalto finanziato in tutto o in parte con i fondi del PNRR, del PNC o da programmi finanziati da fondi strutturali dell'Unione Europea, la relazione di cui all'art. 47 comma 3 DL 77/2021. + +# 1. SUBAPPALTO. +Non può essere affidata in subappalto l'integrale esecuzione del contratto. + +In ragione della tutela di prevenzione dal rischio di infiltrazioni criminali le imprese subappaltatrici dovranno essere iscritte nell'elenco dei fornitori, prestatori di servizi non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa (c.d. white list) istituito presso la Prefettura di riferimento. + +Il concorrente indica all'atto dell'offerta le parti del servizio che intende subappaltare. In caso di mancata indicazione delle parti da subappaltare il subappalto è vietato. + +L'aggiudicatario e il subappaltatore sono responsabili in solido nei confronti della stazione appaltante dell'esecuzione delle prestazioni oggetto del contratto di subappalto. + +Il subappaltatore è tenuto al rispetto dei requisiti indicati ai paragrafi 7bis del presente disciplinare. Per quanto non disciplinato dal presente articolo, si applica l'art. 105 del Codice. + +# 1. GARANZIA PROVVISORIA +L'offerta è corredata, a pena di esclusione, da: +- una garanzia provvisoria, a favore del Comune di Firenze, pari al 2% del valore dell'appalto e precisamente di importo pari ad € 21.250,53. Si applicano le riduzioni di cui all'art. 93, comma 7 del Codice; +- una dichiarazione di impegno, da parte di un istituto bancario o assicurativo o altro soggetto di cui all'art. 93, comma 3 del Codice, anche diverso da quello che ha rilasciato la garanzia provvisoria, a rilasciare garanzia fideiussoria definitiva, qualora il concorrente risulti affidatario. Tale dichiarazione di impegno non è richiesta alle microimprese, piccole e medie imprese e ai raggruppamenti temporanei o consorzi ordinari esclusivamente dalle medesime costituiti. + +La garanzia provvisoria è costituita, a scelta del concorrente: +- con bonifico o con altri strumenti e canali di pagamento elettronici previsti dall'ordinamento vigente, con versamento presso una sezione di tesoreria provinciale o presso le aziende autorizzate, a titolo di pegno, a favore dell'Amministrazione aggiudicatrice, con causale "Garanzia provvisoria procedura aperta CIG ... beneficiario Comune di Firenze Palazzo Vecchio - IBAN: IT75I0306902887100000300015 " oppure tramite il sistema di pagamento PagoPA; +- da fideiussione bancaria o assicurativa rilasciata da impresa bancaria o assicurativa che: risponde ai requisiti di solvibilità previsti dalle leggi che ne disciplinano le rispettive attività o rilasciata da un intermediario finanziario iscritto nell'albo di cui all'articolo 106 del decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385; svolge in via esclusiva o prevalente attività di rilascio di garanzie; è sottoposta a revisione contabile da parte di una società di revisione iscritta nell'albo previsto dall'articolo 161 del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58; ha i requisiti minimi di solvibilità della garanzia richiesti dalla vigente normativa bancaria assicurativa. Gli operatori economici, prima di procedere alla sottoscrizione della garanzia, sono tenuti a verificare che il soggetto garante sia in possesso dell'autorizzazione al rilascio di garanzie mediante accesso ai seguenti siti internet: +- http://www.bancaditalia.it/compiti/vigilanza/intermediari/index.html +- http://www.bancaditalia.it/compiti/vigilanza/avvisi-pub/garanzie-finanziarie/ +- http://www.bancaditalia.it/compiti/vigilanza/avvisi-pub/soggetti-non- legittimati/Intermediari_non_abilitati.pdf +- http://www.ivass.it/ivass/imprese_jsp/HomePage.jsp + +La garanzia fideiussoria deve: +- contenere espressa menzione dell'oggetto del contratto di appalto e del soggetto garantito (stazione appaltante); +- essere intestata a tutti gli operatori economici del costituito/costituendo raggruppamento temporaneo o consorzio ordinario o GEIE, ovvero a tutte le imprese retiste che partecipano alla gara ovvero, in caso di consorzi di cui all'art. 45, comma 2 lett. b) e c) del Codice, al solo consorzio; +- essere conforme allo schema tipo approvato con Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 18 gennaio 2018, n. 31; +- avere validità per 180 giorni dalla data di presentazione dell'offerta; +- prevedere espressamente: + - la rinuncia al beneficio della preventiva escussione del debitore principale di cui all'art. 1944 del codice civile; + - la rinuncia ad eccepire la decorrenza dei termini di cui all'art. 1957, secondo comma, del codice civile; + - l'operatività della stessa entro quindici giorni a semplice richiesta scritta della stazione appaltante; +- contenere l'impegno a rilasciare la garanzia definitiva, ove rilasciata dal medesimo garante; +- essere corredata da una dichiarazione sostitutiva di atto notorio del fideiussore che attesti il potere di impegnare con la sottoscrizione la società fideiussore nei confronti della stazione appaltante; +- essere corredata dall'impegno del garante a rinnovare la garanzia ai sensi dell'art. 93, comma 5 del Codice, su richiesta della stazione appaltante per ulteriori 60 giorni, nel caso in cui al momento della sua scadenza non sia ancora intervenuta l'aggiudicazione. + +La garanzia fideiussoria e la dichiarazione di impegno devono essere sottoscritte da un soggetto in possesso dei poteri necessari per impegnare il garante ed essere inserite sulla Piattaforma START in una delle seguenti forme: +- originale informatico, ai sensi dell'art. 1, lett. p) del d.lgs. 7 marzo 2005 n. 82 sottoscritto con firma digitale o altro tipo di firma elettronica qualificata dal soggetto in possesso dei poteri necessari per impegnare il garante; +- in copia informatica di documento analogico (scansione di documento cartaceo) secondo le modalità previste dall'art. 22, commi 1 e 2, del d.lgs. 82/2005; +- in duplicato informatico dell'originale informatico conforme alle disposizioni dell'articolo 23-bis del D.lgs. n.82/2005. + +In caso di bonifico il concorrente deve inserire sulla Piattaforma il documento che attesti l'avvenuto versamento in una delle forme sopra indicate. Il documento deve indicare il nominativo dell'operatore economico che ha operato il versamento stesso. + +In caso di richiesta di estensione della durata e validità dell'offerta e della garanzia fideiussoria, il concorrente potrà produrre nelle medesime forme di cui sopra una nuova garanzia provvisoria del medesimo o di altro garante, in sostituzione della precedente, a condizione che abbia espressa decorrenza dalla data di presentazione dell'offerta. + +Per fruire delle riduzioni di cui all'art. 93, comma 7 del Codice il concorrente dichiara nel modulo AD il possesso dei relativi requisiti. + +In caso di partecipazione in forma associata, la riduzione del 50% per il possesso della certificazione del sistema di qualità di cui all'articolo 93, comma 7, si ottiene: +- per i soggetti di cui all'art. 45, comma 2, lett. d), e), f), g), del Codice solo se tutte le imprese che costituiscono il raggruppamento, consorzio ordinario o GEIE, o tutte le imprese retiste che partecipano alla gara siano in possesso della predetta certificazione; +- per i consorzi di cui all'articolo 45, comma 2, lettere b) e c) del Codice, se il Consorzio ha dichiarato in fase di offerta che intende eseguire con risorse proprie, sole se il Consorzio possiede la predetta certificazione; se il Consorzio ha indicato in fase di offerta che intende assegnare parte delle prestazioni a una o più consorziate individuate nell'offerta, solo se sia il Consorzio sia la consorziata designata posseggono la predetta certificazione, o in alternativa se il solo Consorzio possiede la predetta certificazione e l'ambito di certificazione del suo sistema gestionale include la verifica che l'erogazione della prestazione da parte della consorziata rispetti gli standard fissati dalla certificazione. + +Le altre riduzioni previste dall'art. 93, comma 7, del Codice si ottengono nel caso di possesso da parte di una sola associata oppure, per i consorzi di cui all'art. 45, comma 2, lett. b) e c) del Codice, da parte del consorzio e/o delle consorziate. + +È sanabile, mediante soccorso istruttorio, la mancata presentazione della garanzia provvisoria e/o dell'impegno a rilasciare garanzia fideiussoria definitiva solo a condizione che siano stati già costituiti nella loro integrità prima della presentazione dell'offerta. È onere dell'operatore economico dimostrare che tali documenti siano costituiti in data non successiva al termine di scadenza della presentazione delle offerte. Ai sensi dell'art. 20 del d.lgs. 82/2005, la data e l'ora di formazione del documento informatico sono opponibili ai terzi se apposte in conformità alle regole tecniche sulla validazione (es.: marcatura temporale). + +Non è sanabile - e quindi è causa di esclusione - la sottoscrizione della garanzia provvisoria da parte di un soggetto non legittimato a rilasciare la garanzia o non autorizzato ad impegnare il garante. + +# 10. SOPRALLUOGO +Non è previsto il sopralluogo. + +# 11. PAGAMENTO DEL CONTRIBUTO A FAVORE DELL'ANAC +I concorrenti effettuano, a pena di esclusione, il pagamento del contributo previsto dalla legge in favore dell'Autorità Nazionale Anticorruzione per un importo pari a € 140,00 secondo le modalità di cui alla delibera ANAC n. n. 830 del 21 dicembre 2021 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 64 del 17 marzo 2022 e allegano la ricevuta ai documenti di gara in forma telematica. + +Qualora il pagamento non risulti registrato sul Fascicolo virtuale dell'operatore economico - FVOE, la stazione appaltante richiede, ai sensi dell'art. 83, comma 9 del Codice, la presentazione della ricevuta di avvenuto pagamento. + +In caso di mancata dimostrazione dell'avvenuto pagamento prima della scadenza del termine di presentazione dell'offerta, la stazione appaltante esclude il concorrente dalla procedura di gara ai sensi dell'art. 1, comma 67 della l. 266/2005. + +# 12. MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELL'OFFERTA E SOTTOSCRIZIONE DEI DOCUMENTI DI GARA +L'offerta e la documentazione relativa alla procedura devono essere presentate esclusivamente attraverso la Piattaforma. + +Non sono considerate valide le offerte presentate attraverso modalità diverse da quelle previste nel presente disciplinare. + +L'offerta e la documentazione devono essere sottoscritte con firma digitale o altra firma elettronica qualificata o firma elettronica avanzata. + +Le dichiarazioni sostitutive si redigono ai sensi degli articoli 19, 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica n. 445/2000. + +La documentazione presentata in copia è accompagnata da dichiarazione di conformità all'originale ai sensi del decreto legislativo n. 82/05. + +L'offerta deve pervenire entro e non oltre le ore 10:00 del giorno 23/01/2022 a pena di irricevibilità. La Piattaforma non accetta offerte presentate dopo la data e l'orario stabiliti come termine ultimo di presentazione dell'offerta. + +Della data e dell'ora di arrivo dell'offerta fa fede l'orario registrato dalla Piattaforma. + +Le operazioni di inserimento sulla Piattaforma di tutta la documentazione richiesta rimangono ad esclusivo rischio del concorrente. Si invitano pertanto i concorrenti ad avviare tali attività con congruo anticipo rispetto alla scadenza prevista onde evitare la non completa e quindi mancata trasmissione dell'offerta entro il termine previsto. + +Qualora si verifichi un mancato funzionamento o un malfunzionamento della Piattaforma si applica quanto previsto al paragrafo 1.1. + +Ogni operatore economico per la presentazione dell'offerta ha a disposizione una capacità pari alla dimensione massima di 150 MB per singolo file. + +NB: I documenti informatici trasmessi mediante il sistema dovranno essere preferibilmente nei seguenti formati, atti a garantire più agevole lettura, trasmissione ed affidabile conservazione nel tempo: +- PDF / RTF per i documenti di testo o tabellari; +- PDF / JPG per le immagini + +La Stazione Appaltante non si assume responsabilità della eventuale non leggibilità di documenti inseriti sul sistema in formati diversi da quelli suggeriti. + +La Stazione Appaltante non è responsabile dell'integrità dei documenti che saranno caricati a sistema dai concorrenti, pertanto i files danneggiati, illeggibili e quindi non esaminabili saranno considerati come mancanti. + +# 12.1 Regole per la presentazione dell'offerta +Ferme restando le indicazioni tecniche riportate all'articolo 1 e nelle "Norme tecniche di funzionamento del Sistema Telematico di Acquisto" consultabili all'indirizzo internet: https://start.toscana.it/, di seguito sono indicate le modalità di caricamento dell'offerta nella Piattaforma. + +L'"OFFERTA" è composta da: +- "A - Documentazione amministrativa" +- "B - Offerta economica" + +Costituirà causa di esclusione l'inserimento di elementi concernenti il prezzo al di fuori dell'offerta economica, ove tale inserimento costituisca anticipazione del prezzo offerto del concorrente o, comunque, consenta la ricostruzione del prezzo offerto. + +L'operatore economico ha facoltà di inserire nella Piattaforma offerte successive che sostituiscono la precedente, ovvero ritirare l'offerta presentata, nel periodo di tempo compreso tra la data e ora di inizio e la data e ora di chiusura della fase di presentazione delle offerte. La stazione appaltante considera esclusivamente l'ultima offerta presentata. + +Si precisa inoltre che: +- l'offerta è vincolante per il concorrente; +- con la trasmissione dell'offerta, il concorrente accetta tutta la documentazione di gara, allegati e chiarimenti inclusi. + +Al momento della ricezione delle offerte, ai sensi dell'articolo 58, comma 5 del Codice, ciascun concorrente riceve notifica del corretto recepimento della documentazione inviata. + +La Piattaforma consente al concorrente di visualizzare l'avvenuta trasmissione della domanda. + +Il concorrente che intenda partecipare in forma associata (per esempio raggruppamento temporaneo di imprese/Consorzi, sia costituiti che costituendi) in sede di presentazione dell'offerta (passo 1 – "Definisci forma di partecipazione") indica la forma di partecipazione e indica gli operatori economici riuniti o consorziati. + +Tutte le dichiarazioni potranno essere redatte sui modelli predisposti e già messi a disposizione sulla piattaforma START e all'indirizzo internet http://affidamenti.comune.fi.it/gare-contratti ad esclusione dei documenti generati direttamente dal sistema START. Si precisa che l'utilizzo di tale modulistica non è obbligatorio, a condizione che siano ugualmente prodotte tutte le dichiarazioni ed i contenuti di tali moduli, nonché i documenti ad essi allegati nei termini indicati dal presente disciplinare e nel rispetto delle forme previste dalle vigenti disposizioni normative. + +Tutta la documentazione da produrre deve essere in lingua italiana. + +In caso di mancanza, incompletezza o irregolarità della traduzione della documentazione amministrativa, si applica l'art. 83, comma 9 del Codice. + +L'offerta vincola il concorrente per 180 giorni dalla scadenza del termine indicato per la presentazione dell'offerta. + +Nel caso in cui alla data di scadenza della validità delle offerte le operazioni di gara siano ancora in corso, sarà richiesto agli offerenti di confermare la validità dell'offerta sino alla data indicata e di produrre un apposito documento attestante la validità della garanzia prestata in sede di gara fino alla medesima data. + +Il mancato riscontro alla richiesta della stazione appaltante entro il termine fissato da quest'ultima è considerato come rinuncia del concorrente alla partecipazione alla gara. + +# 13. SOCCORSO ISTRUTTORIO +Le carenze di qualsiasi elemento formale della domanda, e in particolare, la mancanza, l'incompletezza e ogni altra irregolarità essenziale degli elementi e del DGUE, con esclusione di quelle afferenti al contenuto sostanziale dell'offerta economica e dell'offerta tecnica, possono essere sanate attraverso la procedura di soccorso istruttorio di cui all'art. 83, comma 9 del Codice. + +L'irregolarità essenziale è sanabile laddove non si accompagni ad una carenza sostanziale del requisito alla cui dimostrazione la documentazione omessa o irregolarmente prodotta era finalizzata. La successiva correzione o integrazione documentale è ammessa laddove consenta di attestare l'esistenza di circostanze preesistenti, vale a dire requisiti previsti per la partecipazione e documenti/elementi a corredo dell'offerta. Nello specifico valgono le seguenti regole: +- il mancato possesso dei prescritti requisiti di partecipazione non è sanabile mediante soccorso istruttorio ed è causa di esclusione dalla procedura di gara; +- l'omessa o incompleta nonché irregolare presentazione delle dichiarazioni sul possesso dei requisiti di partecipazione e ogni altra mancanza, incompletezza o irregolarità del DGUE e della domanda sono sanabili, ad eccezione delle false dichiarazioni; +- la mancata produzione della dichiarazione di avvalimento o del contratto di avvalimento può essere oggetto di soccorso istruttorio solo se i citati documenti erano preesistenti e comprovabili con elementi di data certa anteriore al termine di presentazione dell'offerta; +- la mancata presentazione di elementi a corredo dell'offerta (es. garanzia provvisoria e impegno del fideiussore) ovvero di condizioni di partecipazione alla gara (es. mandato collettivo speciale o impegno a conferire mandato collettivo), aventi rilevanza in fase di gara, sono sanabili, solo se preesistenti e comprovabili con elementi di data certa, anteriore al termine di presentazione dell'offerta; +- il difetto di sottoscrizione della domanda di partecipazione, del DGUE, delle dichiarazioni richieste e dell'offerta è sanabile. + +sono sanabili mediante soccorso istruttorio l'omessa dichiarazione sull'aver assolto agli obblighi di cui alla legge 68/1999 (di cui all'art. 7bis.2 del presente disciplinare) e, per i concorrenti che occupano oltre cinquanta dipendenti, l'omessa presentazione di copia dell'ultimo rapporto periodico sulla situazione del personale maschile e femminile, redatto ai sensi dell'articolo 46 decreto legislativo n. 198 del 2006, e la trasmissione dello stesso alle rappresentanze sindacali e ai consiglieri regionali di parità (di cui all'art. 7bis.1 del presente disciplinare); + +non è sanabile mediante soccorso istruttorio l'omessa dichiarazione sull'obbligo di assicurare, in caso di aggiudicazione del contratto, l'assunzione di una quota di occupazione giovanile e femminile (di cui all'art. 7bis.3 del presente disciplinare); + +è sanabile mediante soccorso istruttorio l'omessa dichiarazione di non essere stato aggiudicatario di precedenti contratti di appalto finanziati in tutto o in parte con i fondi del PNRR, del PNC o da programmi finanziati da fondi strutturali dell'Unione Europea o, in caso contrario, di aver prodotto alle relative stazioni appaltanti nei dodici mesi precedenti al termine di presentazione dell'offerta del presente appalto la relazione di genere di cui al citato articolo 47, comma 3 (di cui all'art. 7bis.4 del presente disciplinare); + +non è sanabile mediante soccorso istruttorio, nel caso che il concorrente sia stato aggiudicatario di precedenti contratti di appalto finanziati in tutto o in parte con i fondi del PNRR, del PNC o da programmi finanziati da fondi strutturali dell'Unione Europea, la mancata produzione alle relative stazioni appaltanti nei dodici mesi precedenti al termine di presentazione dell'offerta del presente appalto della relazione di genere di cui al citato articolo 47, comma 3. + +Ai fini del soccorso istruttorio la stazione appaltante assegna al concorrente un congruo termine - non superiore a dieci giorni - perché siano rese, integrate o regolarizzate le dichiarazioni necessarie, indicando il contenuto e i soggetti che le devono rendere nonché la sezione della Piattaforma dove deve essere inserita la documentazione richiesta. In caso di inutile decorso del termine, la stazione appaltante procede all'esclusione del concorrente dalla procedura. + +Ove il concorrente produca dichiarazioni o documenti non perfettamente coerenti con la richiesta, la stazione appaltante può chiedere ulteriori precisazioni o chiarimenti, limitate alla documentazione presentata in fase di soccorso istruttorio, fissando un termine perentorio a pena di esclusione. + +# 1. DOMANDA DI PARTECIPAZIONE E DOCUMENTAZIONE AMMINISTRATIVA +L'operatore economico inserisce negli appositi spazi previsti dalla Piattaforma START per la documentazione amministrativa tutta la seguente documentazione (di cui in dettaglio più avanti): +- domanda di partecipazione ed eventuale procura; +- DGUE e Modulo requisiti capacità tecnica e professionale; +- Modulo AD - Altre Dichiarazioni e Modulo C – Altre dichiarazioni consorziata esecutrice; +- garanzia provvisoria e dichiarazione di impegno di un fideiussore; +- copia informatica della ricevuta di avvenuto pagamento del contributo all'ANAC; +- PASSoe; +- documentazione in caso di avvalimento di cui al punto 14.5; +- documentazione ulteriore per i soggetti associati di cui al punto 14.6; +- comprova pagamento bollo; +- dichiarazione integrativa per gli operatori economici ammessi al concordato preventivo con continuità aziendale di cui all'articolo 186 bis del r.d. 16 marzo 1942, n. 267; +- Dichiarazioni e documenti ex art. 47 Decreto Semplificazioni Bis, di cui ai punti 7 bis.1, 7 bis.2, 7bis.3 e 7bis.4. + +# 14.1 Domanda di partecipazione ed eventuale procura +La Domanda di partecipazione è generata dal sistema telematico. A tal fine il concorrente, dopo essersi identificato sul sistema dovrà: +- Accedere allo spazio dedicato alla gara sul sistema telematico; +- Compilare i form on line: + - "Definizione della forma di partecipazione" (passo 1 della procedura); + - "Carica documentazione" è dedicato all'inserimento a sistema della documentazione richiesta dalla Stazione Appaltante (passo 2 della procedura); + - Scaricare sul proprio pc il documento "domanda di partecipazione" generato dal sistema; + - Firmare digitalmente il documento "domanda di partecipazione" generato dal sistema. Il documento deve essere firmato digitalmente dal titolare o legale rappresentante o procuratore del soggetto concorrente che rende le dichiarazioni ivi contenute; + - Inserire nel sistema il documento "domanda di partecipazione" firmato digitalmente nell'apposito spazio previsto. + +Nel passo 1 della procedura di presentazione offerta il concorrente indica i propri dati identificativi (ragione sociale, codice fiscale, sede) e la forma singola o associata con la quale partecipa alla gara, [eventuale in caso di suddivisione della gara in lotti] nonché per quale lotto o per quali lotti concorre. + +In caso di partecipazione in raggruppamento temporaneo di imprese, consorzio ordinario, aggregazione di retisti, GEIE, il concorrente fornisce i dati identificativi (ragione sociale, codice fiscale, sede) e il ruolo di ciascuna impresa (mandataria/mandante; capofila/consorziata). + +Nel caso di consorzio di cooperative e imprese artigiane o di consorzio stabile di cui all'articolo 45, comma 2 lettera b) e c) del Codice, il consorzio indica il consorziato per il quale concorre alla gara; qualora il consorziato designato sia, a sua volta, un consorzio di cui all'articolo 45, comma 2, lettera b) del Codice, esso deve indicare il consorziato o i consorziati per il quale o per i quali concorre, in assenza di tale dichiarazione si intende che lo stesso partecipa in nome e per conto proprio. + +Nella Domanda di partecipazione (modello on-line "Definizione della forma di partecipazione"), generata dal sistema e compilata in modalità telematica, il concorrente deve altresì: +- indicare i dati identificativi (nome, cognome, luogo e data di nascita, codice fiscale, comune di residenza, qualifica) dei soggetti di cui all'art. 80, comma 3 del Codice, quindi per le imprese individuali di: titolare e direttore tecnico; per le società in nome collettivo di: socio e direttore tecnico; per le società in accomandita semplice di: soci accomandatari e direttore tecnico; per le altre società o consorzi di: membri del consiglio di amministrazione cui sia stata conferita la legale rappresentanza, ivi compresi institori e procuratori generali, membri degli organi con poteri di direzione o di vigilanza o soggetti muniti di poteri di rappresentanza, di direzione o di controllo, direttore tecnico, o socio unico persona fisica, ovvero il socio di maggioranza in caso di società con un numero di soci pari o inferiore a quattro ovvero[se e quando possibile] indicare la banca dati ufficiale o il pubblico registro da cui i medesimi possono essere ricavati in modo aggiornato alla data di presentazione dell'offerta; +- attestare che nell'anno antecedente la data di pubblicazione del bando di gara non vi sono stati soggetti cessati dalle cariche societarie indicate nell'art. 80, comma 3 del Codice, ovvero indica l'elenco degli eventuali soggetti cessati dalle cariche societarie suindicate nell'anno antecedente la data di pubblicazione del bando; in caso di incorporazione, fusione societaria o cessione o affitto d'azienda, le dichiarazioni di cui all'articolo 80, commi 1, 2 e 5, lettera l) del Codice, devono riferirsi anche ai soggetti di cui all'articolo 80 comma 3 del Codice che hanno operato presso la società incorporata, che si è fusa o che ha ceduto o dato in affitto l'azienda nell'anno antecedente la data di pubblicazione del bando di gara; +- dichiarare il domicilio fiscale, il codice fiscale, la partita IVA, l'indirizzo di PEC per tutte le comunicazioni inerenti la presente procedura di gara ai sensi dell'art. 76 del Codice; +- dichiarare le posizioni INPS e INAIL e l'Agenzia delle Entrate competente per territorio; +- dichiarare di accettare, senza condizione o riserva alcuna, tutte le norme e disposizioni contenute nel bando di gara, nel presente disciplinare di gara e nel capitolato; +- dichiarare di essere a conoscenza degli obblighi di condotta previsti dal "Codice di comportamento" del Comune di Firenze consultabile nella sezione Amministrazione trasparente del sito istituzionale del Comune di Firenze; +- dichiarare di impegnarsi, in caso di aggiudicazione e con riferimento alle prestazioni oggetto del contratto, ad osservare e far osservare gli obblighi di condotta di cui al punto precedente ai propri dipendenti e collaboratori a qualsiasi titolo; +- dichiarare la non sussistenza della causa interdittiva di cui all'art. 35 del d.l. n. 90/2014 convertito in L. 114/2014 (ovvero di non essere società o ente estero, per il quale, in virtù della legislazione dello Stato in cui ha sede, non è possibile l'identificazione dei soggetti che detengono quote di proprietà del capitale o comunque il controllo oppure che nei propri confronti sono stati osservati gli obblighi di adeguata verifica del titolare effettivo della società o dell'ente in conformità alle disposizioni del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231). + +Si precisa che la domanda di partecipazione deve essere sottoscritta digitalmente ai sensi del decreto legislativo n. 82/2005: +- dal concorrente che partecipa in forma singola; +- nel caso di raggruppamento temporaneo o consorzio ordinario o GEIE costituiti, dalla mandataria/capofila; +- nel caso di raggruppamento temporaneo o consorzio ordinario o GEIE non ancora costituiti, da tutti i soggetti che costituiranno il raggruppamento o consorzio o il gruppo; + +nel caso di aggregazioni di retisti: +- se la rete é dotata di un organo comune con potere di rappresentanza e di soggettività giuridica, ai sensi dell'art. 3, comma 4-quater, del d.l. 10 febbraio 2009 n. 5, dall'operatore economico che riveste le funzioni di organo comune; +- se la rete è dotata di un organo comune con potere di rappresentanza ma è priva di soggettività giuridica ai sensi dell'art. 3, comma 4-quater, del d.l. 10 febbraio 2009 n. 5, dall'impresa che riveste le funzioni di organo comune nonché da ognuno dei retisti che partecipa alla gara; +- se la rete è dotata di un organo comune privo del potere di rappresentanza o se la rete è sprovvista di organo comune, oppure se l'organo comune è privo dei requisiti di qualificazione richiesti per assumere la veste di mandataria, dal retista che riveste la qualifica di mandatario, ovvero, in caso di partecipazione nelle forme del raggruppamento da costituirsi, da ognuno dei retisti che partecipa alla gara; + +nel caso di consorzio di cooperative e imprese artigiane o di consorzio stabile di cui all'articolo 45, comma 2 lettera b) e c) del Codice, dal consorzio medesimo. + +La domanda e le relative dichiarazioni sono firmate dal legale rappresentante del concorrente o da un suo procuratore munito della relativa procura. In tal caso, il concorrente allega alla domanda copia conforme all'originale della procura. + +Operatori Riuniti (Raggruppamento temporaneo di concorrenti, Consorzio ordinario di concorrenti, GEIE) Nel caso in cui l'operatore economico partecipi alla gara come operatore riunito: +- la mandataria dovrà compilare, per sé e per conto di ciascuno dei membri dell'operatore riunito, i rispettivi modelli on line, per procedere alla generazione della corrispondente "domanda di partecipazione". i modelli on line corrispondenti ad ogni membro dell'operatore riunito vanno compilati secondo le indicazioni e con le prescrizioni sopra riportate, comprese le dichiarazioni in relazione a eventuali soggetti cessati dalla carica nell'anno antecedente la data di pubblicazione del bando di gara; +- per ogni membro dell'operatore riunito dovranno essere specificate, all'interno dell'apposito spazio previsto per "r.t.i. e forme multiple": + - la quota percentuale di apporto di ogni requisito tecnico-professionale ed economico-finanziario relativamente a tutti i membri dell'operatore riunito; + - le parti della prestazione e la relativa quota percentuale o le prestazioni che saranno eseguite da tutti i membri dell'operatore riunito; + - la quota percentuale di esecuzione rispetto al totale delle prestazioni oggetto dell'appalto relativa a tutti i membri del medesimo operatore riunito; +- ognuno dei membri dell'operatore riunito dovrà firmare digitalmente la "domanda di partecipazione" generata dal sistema e ad essi riferita. + +La suddetta documentazione prodotta da ciascuno dei membri dell'operatore riunito deve essere inserita nell'apposito spazio predisposto sul sistema telematico da parte dell'operatore economico indicato quale impresa mandataria e abilitato ad operare sul sistema START. + +Nel caso di raggruppamento temporaneo o consorzio ordinario non ancora costituiti, la domanda deve essere sottoscritta digitalmente da tutti i soggetti che costituiranno il raggruppamento o consorzio; + +# Consorzi art. 45 comma 2, lettere b) e c) +Nel caso in cui l'operatore economico partecipante alla gara sia un consorzio di cui all'art. 45, comma 2, lettera b) o lettera c) del D.lgs. 50/2016 deve: +- compilare i modelli on line per procedere alla generazione della corrispondente "domanda di partecipazione", specificando la tipologia di consorzio (consorzio lett. b) o consorzio lett. c), comma 2, art. 45 del d.lgs. 50/2016); +- firmare digitalmente la "domanda di partecipazione" generata dal sistema. + +La Domanda di partecipazione deve essere presentata nel rispetto di quanto stabilito dal Decreto del Presidente della Repubblica n. 642/72 in ordine all'assolvimento dell'imposta di bollo. Il pagamento della suddetta imposta del valore di € 16,00 viene effettuato o tramite il servizio @e.bollo dell'Agenzia delle Entrate o, per gli operatori economici esteri, tramite il pagamento del tributo con bonifico utilizzando il codice Iban IT07Y0100003245348008120501 e specificando nella causale la propria denominazione, codice fiscale (se presente) e gli estremi dell'atto a cui si riferisce il pagamento. + +Anche in caso di partecipazione di operatori riuniti (Raggruppamento temporaneo di concorrenti, Consorzio ordinario di concorrenti, GEIE) l'imposta di bollo è dovuta una sola volta nella misura di Euro 16,00. + +A comprova del pagamento, il concorrente dovrà inserire sul sistema telematico nell'apposito spazio "Comprova imposta di bollo" la ricevuta di pagamento elettronico rilasciata dal sistema @e.bollo ovvero del bonifico bancario. + +In alternativa il concorrente può acquistare la marca da bollo da euro 16,00 ed inserire il suo numero seriale fra le dichiarazioni integrative di cui al successivo par. 14.3.1 e allegare, obbligatoriamente, sul sistema telematico nell'apposito spazio "Comprova imposta di bollo", copia del contrassegno in formato.pdf. Il concorrente si assume ogni responsabilità in caso di utilizzo plurimo dei contrassegni. + +# 14.2 Documento di gara unico europeo +Il concorrente compila il DGUE di cui allo schema allegato. +Presenta, inoltre, il Documento di gara unico europeo per ciascuna ausiliaria, dal quale risulti il possesso dei requisiti di cui all'articolo 6 e compilato per le parti relative ai requisiti oggetto di avvalimento. + +Il Documento di gara unico europeo deve essere inoltre presentato: +- nel caso di raggruppamenti temporanei, consorzi ordinari, GEIE, da tutti gli operatori economici che partecipano alla procedura in forma congiunta; +- nel caso di aggregazioni di imprese di rete da ognuna delle imprese retiste, se l'intera rete partecipa, ovvero dall'organo comune e dalle singole imprese retiste indicate; +- nel caso di consorzi cooperativi, di consorzi artigiani e di consorzi stabili, dal consorzio e dai consorziati per conto dei quali il consorzio concorre. + +# Parte I – Informazioni sulla procedura di appalto e sull'amministrazione aggiudicatrice o ente aggiudicatore +Il concorrente rende tutte le informazioni richieste relative alla procedura di appalto. + +# Parte II – Informazioni sull'operatore economico +Il concorrente rende tutte le informazioni richieste mediante la compilazione delle parti pertinenti. + +In caso di ricorso all'avvalimento si richiede la compilazione della sezione C. In questo caso avrà cura di allegare anche l'ulteriore documentazione richiesta in caso di avvalimento ed indicata puntualmente all'art. 14.5 del presente disciplinare. + +In caso di ricorso al subappalto si richiede la compilazione della sezione D + +Il concorrente, pena l'impossibilità di ricorrere al subappalto, indica l'elenco delle prestazioni che intende subappaltare con la relativa quota percentuale dell'importo complessivo del contratto. + +# Parte III – Motivi di esclusione +Il concorrente dichiara di non trovarsi nelle condizioni previste dall'articolo 5 del presente disciplinare (Sez. A-B-C-D). + +NB: in caso di incorporazione, fusione societaria o cessione o affitto d'azienda, le dichiarazioni di cui all'articolo 80, commi 1, 2 e 5, lettera l) del Codice, devono riferirsi anche ai soggetti di cui all'articolo 80 comma 3 del Codice che hanno operato presso la società incorporata, che si è fusa o che ha ceduto o dato in affitto l'azienda nell'anno antecedente la data di pubblicazione del bando di gara. + +# Parte IV – Criteri di selezione +Il concorrente dichiara di possedere tutti i requisiti richiesti dai criteri di selezione compilando quanto segue: +- la sezione A per dichiarare il possesso dei requisiti relativi all'idoneità professionale di cui par. 6.1 del presente disciplinare; +- la sezione B per dichiarare il possesso del requisito relativo alla capacità economico-finanziaria di cui al par. 6.2 del presente disciplinare; + +La sezione C non dovrà essere compilata in quanto il possesso del requisito relativo alla capacità professionale e tecnica di cui al paragrafo 6.3 del disciplinare dovrà essere dichiarato nel modulo ad hoc, allegato alla documentazione di gara (Modulo Requisiti Capacità Tecnica Professionale). In particolare, nella tabella contenuta in tale modulo, il concorrente dovrà riportare, oltre alla descrizione (=oggetto del contratto e descrizione analitica delle prestazioni eseguite), agli importi ed ai destinatari (=committente), anche le date, intese come date di esecuzione che devono rientrare nei periodi indicati all'art 6.3 del presente disciplinare. + +# Parte VI – Dichiarazioni finali +Il concorrente rende tutte le informazioni richieste mediante la compilazione delle parti pertinenti. + +Una volta compilato, il DGUE e il Modulo Requisiti Capacità Tecnica e Professionale dovranno essere sottoscritti con firma digitale dal titolare o legale rappresentante o procuratore del soggetto concorrente (o ausiliario, o consorziato esecutore) ed inseriti sul sistema telematico nell'apposito spazio previsto. + +# 14.3.1 Dichiarazioni integrative (Modulo AD e Modulo C) +Ciascun concorrente (in caso di RTI, consorzio ordinario, GEIE: ognuno dei membri dell'operatore riunito; in caso di consorzi art. 45 comma 2, lettere b) e c): il consorzio) rende, sul Modulo AD-Altre Dichiarazioni, le seguenti dichiarazioni, anche ai sensi degli artt. 46 e 47 del d.p.r. 445/2000, con le quali: +- dichiara di non incorrere nelle cause di esclusione di cui all'art. 80 comma 1, lettera b-bis), e comma 5 lett. lett. c), c-bis) e c-ter), c-quater, f-bis) e f-ter), nonché comma 4, periodo 5, del Codice; +- indica il CCNL applicato con l'indicazione del relativo codice alfanumerico unico di cui all'articolo 16 quater del decreto legge n. 76/20; +- dichiara remunerativa l'offerta economica presentata giacché per la sua formulazione ha preso atto e tenuto conto: + - delle condizioni contrattuali e degli oneri compresi quelli eventuali relativi in materia di sicurezza, di assicurazione, di condizioni di lavoro e di previdenza e assistenza in vigore nel luogo dove devono essere svolti i servizi/fornitura; + - di tutte le circostanze generali, particolari e locali, nessuna esclusa ed eccettuata, che possono avere influito o influire sia sulla prestazione dei servizi, sia sulla determinazione della propria offerta; +- accetta, senza condizione o riserva alcuna, tutte le norme e disposizioni contenute nella documentazione gara e si impegna a dare immediato inizio al servizio su richiesta del Responsabile della competente Direzione dell'Amministrazione anche in pendenza della stipula dell'atto formale di appalto, senza pretendere compensi ed indennità di sorta, anche in quanto, ai sensi degli articoli 2 e 8 del D.L. 16 luglio 2020 n.76 (Decreto Semplificazioni), come convertito in Legge 11 settembre 2020, n.120: + - è sempre autorizzata l'esecuzione del contratto in via d'urgenza ai sensi dell'articolo 32, comma 8, del decreto legislativo n. 50 del 2016, nelle more della verifica dei requisiti di cui all'articolo 80 del medesimo decreto legislativo, nonché dei requisiti di qualificazione previsti per la partecipazione alla procedura; + - il mancato rispetto dei termini ivi previsti per l'aggiudicazione o l'individuazione definitiva del contraente, la mancata tempestiva stipulazione del contratto e il tardivo avvio dell'esecuzione dello stesso, qualora imputabili all'operatore economico, costituiscono causa di esclusione dell'operatore dalla procedura o di risoluzione del contratto per inadempimento che viene senza indugio dichiarata dalla stazione appaltante e opera di diritto; +- dichiara di accettare l'Intesa per la prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nel settore degli appalti pubblici, sottoscritto in data 10 ottobre 2019 tra il Comune di Firenze e la Prefettura Ufficio territoriale del Governo di Firenze ed approvato con Deliberazione della Giunta Comunale n. 347/2019 allegato alla documentazione di gara (art. 1, comma 17, della l. 6 novembre 2012, n. 190) o accessibile al seguente link https://www.comune.fi.it/system/files/2020- 02/INTESAPERLAPREVENZIONEDEITENTATIVIDIINFILTRAZIONEDELLACRIMINALITAORGANIZZATANEGLIAPPALTIPUBBLICI.pdf e si impegna al rispetto delle clausole contenute nella citata Intesa da rendersi secondo i contenuti previsti nella Domanda di partecipazione, con particolare riferimento alle clausole contenute all'art. 2, comma 1, punto c) e all'art. 5, comma 1, in particolare le seguenti clausole dovranno essere espressamente accettate e sottoscritte dalle imprese interessate in sede di stipula del contratto o subcontratto: + - Clausola n. 1: La sottoscritta impresa dichiara di essere a conoscenza di tutte le norme pattizie di cui all'intesa per la legalità sottoscritta il 10 ottobre 2019 dalla stazione appaltante con la Prefettura – Ufficio territoriale del Governo di Firenze e di accettarne incondizionatamente il contenuto e gli effetti. + - Clausola n. 2: La sottoscritta impresa dichiara di conoscere e di accettare la clausola espressa che prevede la risoluzione immediata ed automatica del contratto ovvero la revoca dell'autorizzazione al subappalto o subcontratto, qualora dovessero essere comunicate dalla Prefettura - Ufficio territoriale del Governo competente le informazioni interdittive di cui all'art. 91 del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159. Qualora il contratto sia stato stipulato nelle more dell'acquisizione delle informazioni del Prefetto, sarà applicata, a carico dell'impresa oggetto dell'informativa interdittiva successiva, anche una penale nella misura del 15% del valore del contratto ovvero, quando lo stesso non sia determinato o determinabile, una penale pari al valore delle prestazioni al momento eseguite; la stazione appaltante potrà detrarre automaticamente l'importo delle predette penali dalle somme dovute, ai sensi dell'art. 94, comma 2, del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, in occasione della prima erogazione utile; + - Clausola n. 3: La sottoscritta impresa dichiara di conoscere e di accettare la clausola risolutiva espressa che prevede la risoluzione immediata ed automatica del contratto ovvero la revoca dell'autorizzazione al subappalto o subcontratto, in caso di grave o reiterato inadempimento delle disposizioni in materia di collocamento, igiene e sicurezza sul lavoro anche con riguardo alla nomina del responsabile della sicurezza e di tutela dei lavoratori in materia contrattuale. A tal fine si considera, in ogni caso, inadempimento grave: I. la violazione di norme che ha comportato il sequestro del luogo di lavoro, convalidato dall'autorità giudiziaria; II. l'inottemperanza alle prescrizioni imposte dagli organi ispettivi; III. l'impiego di personale della singola impresa non risultante dalle scritture o da altra documentazione obbligatoria in misura pari o superiore al 15% del totale dei lavoratori regolarmente occupati nel cantiere o nell'opificio; + - La mancata accettazione delle clausole contenute nell'Intesa citata costituisce causa di esclusione dalla gara, ai sensi dell'articolo 83-bis, del decreto legislativo 159/2011; +- dichiara di essere iscritto nell'elenco dei fornitori, prestatori di servizi non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa (c.d. white list) istituito presso la Prefettura della provincia di Firenze oppure dichiara di aver presentato domanda di iscrizione nell'elenco dei fornitori, prestatori di servizi non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa (c.d. white list) istituito presso la Prefettura della provincia di Firenze; +- [Per gli operatori economici non residenti e privi di stabile organizzazione in Italia] si impegna ad uniformarsi, in caso di aggiudicazione, alla disciplina di cui agli articoli 17, comma 2, e 53, comma 3 del d.p.r. 633/1972 e a comunicare alla stazione appaltante la nomina del proprio rappresentante fiscale, nelle forme di legge; +- accetta, ai sensi dell'art. 100, comma 2 del Codice, le particolari condizioni per l'esecuzione del contratto prescritte nel disciplinare di gara agli artt. 23.1, 23.2, 23.3, nell'ipotesi in cui risulti aggiudicatario; +- [in caso di acquisto ed utilizzo di marca da bollo di € 16,00] indica il numero seriale della marca da bollo utilizzata, di cui allega nell'apposito spazio "Comprova imposta di bollo" copia del contrassegno in formato.pdf; +- dichiara di aver preso visione e di accettare il trattamento dei dati personali di cui all'articolo 29 del presente disciplinare ed in particolare attesta di essere informato, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 13 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, che i dati personali raccolti saranno trattati, anche con strumenti informatici, esclusivamente nell'ambito della presente gara, nonché dell'esistenza dei diritti di cui agli artt. 15 e ss. del Regolamento UE 2016/679 GDPR; +- si obbliga, al fine di assicurare la tracciabilità dei flussi finanziari, ad ottemperare a quanto previsto dalla legge n. 136 del 13/08/2010, in materia di tracciabilità; +- dichiara che in caso di aggiudicazione, si avvarrà o non si avvarrà di contratti continuativi di cooperazione, servizio e/o fornitura sottoscritti in epoca anteriore alla data di pubblicazione del bando della presente procedura, di cui all'art. 105, comma 3, lett. c - bis) del D.Lgs. 50/2016; +- nel caso in cui la garanzia provvisoria venga prestata in misura ridotta, ai sensi dell'art. 93 co. 7 del D.Lgs. n. 50/2016, indica i relativi giustificativi; +- dichiara di non partecipare alla medesima gara in altra forma singola o associata, né come ausiliaria per altro concorrente; +- ai fini dell'applicazione della disciplina dell'art. 47 D.L. 77/2021 dichiara il numero di dipendenti; + +Le suddette dichiarazioni, di cui al Modulo AD, dovranno essere sottoscritte come già precisato al precedente paragrafo 14.1 ed inserite nell'apposto spazio predisposto sul sistema telematico. + +Inoltre, nel caso di partecipazione alla gara dei consorzi di cui all'articolo 45, comma 2 lettera b) e c) del Codice, il consorziato per il quale il consorzio concorre deve rendere le dichiarazioni di cui al Modulo C - Altre dichiarazioni consorziata esecutrice; tali dichiarazioni dovranno essere sottoscritte digitalmente dal legale rappresentante del consorziato ed inserite nell'apposto spazio predisposto sul sistema telematico. + +# 14.3.2 Documentazione a corredo +Il concorrente allega, negli appositi spazi previsti sulla piattaforma START: +- PASSOE relativo al concorrente; nel caso in cui il concorrente ricorra all'avvalimento ai sensi dell'art. 49 del Codice, il PASSOE del concorrente dovrà essere redatto tenendo conto del PASSOE dell'ausiliaria/e, dovrà riportare il C.F./P.iva dell'ausiliaria/e e dovrà essere sottoscritto sia dal concorrente che dall'ausiliaria/e; dovranno essere, inoltre, inserite nel PASSOE del concorrente, in aggiunta al concorrente, con firma digitale del rappresentante legale o procuratore di ciascun soggetto, le eventuali imprese consorziate esecutrici, nel caso in cui il concorrente sia un consorzio, e le eventuali imprese mandanti, nel caso in cui il concorrente sia un soggetto di cui all'art. 45 comma 2 lett d), f) e g) del Codice; +- documento, in formato elettronico, attestante l'avvenuta costituzione della garanzia provvisoria nelle forme di cui al paragrafo 9, con allegata dichiarazione di impegno di un fideiussore di cui all'art. 93, comma 8 del Codice; +- (Per gli operatori economici che presentano la cauzione provvisoria in misura ridotta, ai sensi dell'art. 93, comma 7 del Codice:) copia della certificazione di cui all'art. 93, comma 7 del Codice che giustifica la riduzione dell'importo della cauzione; +- ricevuta di pagamento del contributo a favore dell'ANAC; +- ricevuta di pagamento elettronico rilasciata dal sistema @e.bollo ovvero del bonifico bancario. Se invece il concorrente ha acquistato la marca da bollo da € 16,00 ed ha inserito il suo numero seriale all'interno delle dichiarazioni contenute nel modello AD, deve allegare copia del contrassegno in formato.pdf; +- (in caso di sottoscrizione del procuratore) copia conforme all'originale della procura oppure, nel solo caso in cui dalla visura camerale del concorrente risulti l'indicazione espressa dei poteri rappresentativi conferiti con la procura, la dichiarazione sostitutiva resa dal procuratore attestante la sussistenza dei poteri rappresentativi risultanti dalla visura. +- [solo se operatore economico che occupa oltre 50 dipendenti] I documenti e le dichiarazioni di cui al punto 7bis.1, del presente Disciplinare, e cioè: + - Copia dell'ultimo rapporto sulla situazione del personale redatto ai sensi dell'art. 46 del D. Lgs 11/04/2006, n. 198, nonché + - attestazione della sua conformità a quello trasmesso alle rappresentanze sindacali aziendali e alla consigliera e al consigliere regionale di parità, [ovvero, in caso di inosservanza dei termini previsti dal comma 1 dell'art. 46 del D. Lgs 11/04/2006, n. 198] + - attestazione della sua contestuale trasmissione alle rappresentanze sindacali aziendali e alla consigliera e al consigliere regionale di parità. In ogni caso la copia dell'ultimo rapporto e l'attestazione allegata deve essere prodotta e sottoscritta dal legale rappresentante (o procuratore) del concorrente, e (se tenuti all'obbligo di cui al citato art. 46): + - nel caso di raggruppamenti temporanei, consorzi ordinari, GEIE, da tutti gli operatori economici che partecipano alla procedura in forma congiunta; + - nel caso di aggregazioni di imprese di rete da ognuna delle imprese retiste, se l'intera rete partecipa, ovvero dall'organo comune e dalle singole imprese retiste indicate; + - nel caso di consorzi cooperativi, di consorzi artigiani e di consorzi stabili, dal consorzio e dai consorziati per conto dei quali il consorzio concorre; + - in caso di avvalimento, anche dalla ausiliaria o dalle ausiliarie. +- la dichiarazione di cui al punto 7 bis.2 del presente Disciplinare, e cioè dichiarazione di essere in regola con le norme che disciplinano il diritto al lavoro delle persone con disabilità, ai sensi dell'art. 17, L. 12/03/1999, n. 68. La dichiarazione deve essere prodotta e sottoscritta dal legale rappresentante (o procuratore) del concorrente, e (se tenuti all'obbligo): + - nel caso di raggruppamenti temporanei, consorzi ordinari, GEIE, da tutti gli operatori economici che partecipano alla procedura in forma congiunta; + - nel caso di aggregazioni di imprese di rete da ognuna delle imprese retiste, se l'intera rete partecipa, ovvero dall'organo comune e dalle singole imprese retiste indicate; + - nel caso di consorzi cooperativi, di consorzi artigiani e di consorzi stabili, dal consorzio e dai consorziati per conto dei quali il consorzio concorre. + - in caso di avvalimento, anche dalla ausiliaria o dalle ausiliarie. +- la dichiarazione di cui al paragrafo 7bis.3 del presente Disciplinare, e cioè la dichiarazione di assumere l'obbligo di assicurare, in caso di aggiudicazione del contratto, una quota pari almeno al 30 per cento delle assunzioni necessarie per l'esecuzione del contratto o per la realizzazione di attività ad esso connesse o strumentali, sia all'occupazione giovanile sia all'occupazione femminile. (Per la corretta interpretazione della disposizione si rinvia al paragrafo 5 delle citate Linee Guida, allegate agli atti di gara). La dichiarazione deve essere prodotta e sottoscritta dal legale rappresentante (o procuratore) del concorrente, e + - nel caso di raggruppamenti temporanei, consorzi ordinari, GEIE, da tutti gli operatori economici che partecipano alla procedura in forma congiunta; + - nel caso di aggregazioni di imprese di rete da ognuna delle imprese retiste, se l'intera rete partecipa, ovvero dall'organo comune e dalle singole imprese retiste indicate; + - nel caso di consorzi cooperativi, di consorzi artigiani e di consorzi stabili, dal consorzio e dai consorziati per conto dei quali il consorzio concorre; + - in caso di avvalimento, anche dalla ausiliaria o dalle ausiliarie. + - Si precisa che in caso di aggiudicazione del presente appalto l'operatore economico dovrà compilare e produrre a richiesta della Stazione Appaltante, prima della stipula del contratto, uno schema di organizzazione del personale che sarà impiegato nell'appalto, con indicazione in dettaglio delle assunzioni necessarie ai sensi dell'articolo 47 del D.L. 77/2021. In particolare, lo schema dovrà illustrare, sulla base della proposta tecnico/organizzativa del servizio meglio evidenziata nella documentazione presentata in gara, l'entità del personale impiegato nell'esecuzione dello stesso e le concrete modalità di applicazione della clausola relativa all'assunzione di giovani, con età inferiore a trentasei anni e donne, con particolare riferimento a inquadramento, trattamento economico, percorso formativo +- [Solo se operatore economico che occupa da 15 a 50 dipendenti] la dichiarazione di cui al paragrafo 7bis.4 del presente Disciplinare, e cioè la dichiarazione del concorrente che attesti di non aver omesso, nei dodici mesi precedenti al termine di presentazione dell'offerta, di produrre alla stazione appaltante di un precedente contratto di appalto, finanziato in tutto in parte, con i fondi del PNRR, PNC o da programmi finanziati da fondi strutturali dell'Unione Europea, la relazione di cui all'articolo 47, comma 3 DL 77/21. La dichiarazione deve essere prodotta e sottoscritta dal legale rappresentante (o procuratore) del concorrente, e +- nel caso di raggruppamenti temporanei, consorzi ordinari, GEIE, da tutti gli operatori economici che partecipano alla procedura in forma congiunta; +- nel caso di aggregazioni di imprese di rete da ognuna delle imprese retiste, se l'intera rete partecipa, ovvero dall'organo comune e dalle singole imprese retiste indicate; +- nel caso di consorzi cooperativi, di consorzi artigiani e di consorzi stabili, dal consorzio e dai consorziati per conto dei quali il consorzio concorre; +- in caso di avvalimento, anche dalla ausiliaria o dalle ausiliarie. + +# 14.4 DICHIARAZIONE INTEGRATIVA PER GLI OPERATORI ECONOMICI AMMESSI AL CONCORDATO PREVENTIVO CON CONTINUITÀ AZIENDALE DI CUI ALL'ARTICOLO 186 BIS DEL R.D. 16 MARZO 1942, N. 267 +Il concorrente dichiara, inoltre, ai sensi degli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica n. 445/2000 gli estremi del provvedimento di ammissione al concordato e del provvedimento di autorizzazione a partecipare alle gare, nonché dichiara di non partecipare alla gara quale mandataria di un raggruppamento temporaneo di imprese e che le altre imprese aderenti al raggruppamento non sono assoggettate ad una procedura concorsuale ai sensi dell'articolo 186-bis, comma 6 del Regio Decreto 16 marzo 1942, n. 267. + +Il concorrente presenta una relazione di un professionista in possesso dei requisiti di cui all'articolo 67, terzo comma, lettera d), del Regio Decreto 16 marzo 1942, n. 267, che attesta la conformità al piano e la ragionevole capacità di adempimento del contratto. + +# 14.5 DOCUMENTAZIONE IN CASO DI AVVALIMENTO +Il concorrente, per ciascuna ausiliaria, allega: +- DGUE, a firma dell'ausiliaria, contenente le informazioni di cui alla parte II, sezioni A e B, alla parte III, alla parte IV, in relazione ai requisiti oggetto di avvalimento, e alla parte VI; +- Modello AV, contenente: + - dichiarazione sostitutiva di cui all'art. 89, comma 1 del Codice, sottoscritta dall'ausiliaria, con la quale quest'ultima si obbliga, verso il concorrente e verso la stazione appaltante, a mettere a disposizione, per tutta la durata dell'appalto, le risorse necessarie di cui è carente il concorrente; + - dichiarazione sostitutiva di cui all'art. 89, comma 7 del Codice sottoscritta dall'ausiliaria con la quale quest'ultima attesta di non partecipare alla gara in proprio o come associata o consorziata; +- copia del contratto di avvalimento, in virtù del quale l'ausiliaria si obbliga, nei confronti del concorrente, a fornire i requisiti e a mettere a disposizione le risorse necessarie, che devono essere dettagliatamente descritte, per tutta la durata dell'appalto. A tal fine il contratto di avvalimento contiene, a pena di nullità, ai sensi dell'art. 89 comma 1 del Codice, la specificazione dei requisiti forniti e delle risorse messe a disposizione dall'ausiliaria; +- PASSOE dell'ausiliaria (Il PASSOE del concorrente dovrà contenere anche l'indicazione dell'impresa ausiliaria (denominazione e C.F.) ed essere sottoscritto digitalmente sia dal concorrente che dall'impresa ausiliaria (rappresentante legale/procuratore) + +# 14.6 DOCUMENTAZIONE ULTERIORE PER I SOGGETTI ASSOCIATI +Per i raggruppamenti temporanei già costituiti +- copia del mandato collettivo irrevocabile con rappresentanza conferito alla mandataria per atto pubblico o scrittura privata autenticata. +- dichiarazione delle parti del servizio/fornitura, ovvero della percentuale in caso di servizio/forniture indivisibili, che saranno eseguite dai singoli operatori economici riuniti o consorziati. + +Per i consorzi ordinari o GEIE già costituiti +- Copia dell'atto costitutivo e dello statuto del consorzio o GEIE, con indicazione del soggetto designato quale capofila. +- dichiarazione sottoscritta delle parti del servizio/fornitura, ovvero la percentuale in caso di servizio/forniture indivisibili, che saranno eseguite dai singoli operatori economici consorziati. + +Per i raggruppamenti temporanei o consorzi ordinari o GEIE non ancora costituiti +- dichiarazione resa da ciascun concorrente, attestante: + - a quale operatore economico, in caso di aggiudicazione, sarà conferito mandato speciale con rappresentanza o funzioni di capogruppo; + - l'impegno, in caso di aggiudicazione, ad uniformarsi alla disciplina vigente con riguardo ai raggruppamenti temporanei o consorzi o GEIE ai sensi dell'art. 48 comma 8 del Codice conferendo mandato collettivo speciale con rappresentanza all'impresa qualificata come mandataria che stipulerà il contratto in nome e per conto delle mandanti/consorziate; + - le parti del servizio/fornitura, ovvero la percentuale in caso di servizio/forniture indivisibili, che saranno eseguite dai singoli operatori economici riuniti o consorziati. + +Per le aggregazioni di retisti: se la rete è dotata di un organo comune con potere di rappresentanza e soggettività giuridica +- copia del contratto di rete, con indicazione dell'organo comune che agisce in rappresentanza della rete; +- dichiarazione che indichi per quali imprese la rete concorre; +- dichiarazione sottoscritta con firma digitale delle parti del servizio o della fornitura, ovvero la percentuale in caso di servizio/forniture indivisibili, che saranno eseguite dai singoli operatori economici aggregati in rete. + +Per le aggregazioni di retisti: se la rete è dotata di un organo comune con potere di rappresentanza ma è priva di soggettività giuridica +- copia del contratto di rete; +- copia del mandato collettivo irrevocabile con rappresentanza conferito all'organo comune; +- dichiarazione delle parti del servizio o della fornitura, ovvero la percentuale in caso di servizio/forniture indivisibili, che saranno eseguite dai singoli operatori economici aggregati in rete. + +Per le aggregazioni di imprese aderenti al contratto di rete: se la rete è dotata di un organo comune privo del potere di rappresentanza o se la rete è sprovvista di organo comune, ovvero, se l'organo comune è privo dei requisiti di qualificazione richiesti, partecipa nelle forme del RTI costituito o costituendo: +- in caso di RTI costituito: + - copia del contratto di rete, + - copia del mandato collettivo irrevocabile con rappresentanza conferito alla mandataria + - dichiarazione delle parti del servizio o della fornitura, ovvero della percentuale in caso di servizio/forniture indivisibili, che saranno eseguite dai singoli operatori economici aggregati in rete; +- in caso di RTI costituendo: + - copia del contratto di rete; + - dichiarazioni, rese da ciascun concorrente aderente all'aggregazione di rete, attestanti: + - a quale concorrente, in caso di aggiudicazione, sarà conferito mandato speciale con rappresentanza o funzioni di capogruppo; + - l'impegno, in caso di aggiudicazione, ad uniformarsi alla disciplina vigente in materia di raggruppamenti temporanei; + - le parti del servizio o della fornitura, ovvero la percentuale in caso di servizio/forniture indivisibili, che saranno eseguite dai singoli operatori economici aggregati in rete. + +# 15. – OFFERTA ECONOMICA +L'offerta economica è generata automaticamente dal sistema informatico START: pertanto, per presentare l'offerta economica i concorrenti dovranno: +- Accedere allo spazio dedicato alla gara sul sistema telematico; +- Scaricare sul proprio pc il documento "OE- offerta economica" generato dal sistema; +- Compilare il modello; +- Firmare digitalmente il documento "OE- offerta economica", senza apporre ulteriori modifiche (si precisa che qualora il concorrente sia costituito da associazione temporanea, o consorzio o GEIE non ancora costituiti, l'offerta economica deve essere sottoscritta con firma digitale da tutti i soggetti che costituiranno il concorrente); +- Inserire nel sistema il documento "OE- offerta economica" compilato e firmato digitalmente nell'apposito spazio previsto. + +L'offerta economica firmata secondo le modalità di cui all'art. 14.1, deve indicare, a pena di esclusione, i seguenti elementi: +a) Ribasso percentuale da applicare sull'importo a base di gara al netto di Iva e/o di altre imposte e contributi di legge, nonché degli oneri per la sicurezza dovuti a rischi da interferenze. +Verranno prese in considerazione fino a 3 cifre decimali; +b) la stima dei costi aziendali relativi alla salute ed alla sicurezza sui luoghi di lavoro; +c) la stima dei costi della manodopera; +Il ribasso indicato in sede di offerta verrà applicato, in corso di esecuzione del contratto, all'elenco dei prezzi unitari di cui all'art 2.1. del presente disciplinare. +Sono inammissibili le offerte economiche che superino l'importo a base d'asta. +Il concorrente può allegare, in sede di presentazione dell'offerta economica, le giustificazioni relative alle voci di prezzo e di costo. La mancata presentazione anticipata delle giustificazioni non è causa di esclusione. + +# 16. CRITERIO DI AGGIUDICAZIONE +L'appalto è aggiudicato in base al criterio del prezzo più basso ai sensi dell'art. 95, comma 4, del Codice. + +# 17. SVOLGIMENTO OPERAZIONI DI GARA +La prima seduta pubblica ha luogo il giorno 23/01/2023 alle ore 11:00. + +Sarà possibile partecipare alla seduta soltanto in videoconferenza (a mezzo Microsoft Teams), stante necessità di ridurre le occasioni di contatto tra persone a seguito dell'epidemia COVID-19. Ciascun operatore economico concorrente sarà invitato su Microsoft Teams a partecipare previo invito alla e.mail di profilazione della Piattaforma di Start. Eventuali diverse modalità di svolgimento saranno previamente comunicate sulla piattaforma telematica START. + +Eventuali diverse modalità di svolgimento della prima, nonché delle ulteriori, sedute di gara saranno previamente comunicate sulla piattaforma telematica START – nella sezione "Comunicazioni dell'Amministrazione" posta all'interno della pagina di dettaglio della gara. + +Tale seduta pubblica, se necessario, sarà aggiornata ad altra ora o a giorni successivi, nella data e negli orari comunicati ai concorrenti tramite la Piattaforma START almeno un giorno prima della data fissata. + +Le successive sedute sono comunicate ai concorrenti tramite la piattaforma START almeno un giorno prima della data fissata. + +# 18. VERIFICA DOCUMENTAZIONE AMMINISTRATIVA +Nella prima seduta, il Seggio di gara accede alla documentazione amministrativa di ciascun concorrente, mentre l'offerta economica resta, chiusa, segreta e bloccata dal sistema, e procede a: +- controllare la completezza della documentazione amministrativa presentata; +- verificare la conformità della documentazione amministrativa a quanto richiesto nel presente disciplinare; +- redigere apposito verbale. + +Ad esito delle verifiche di cui sopra il Seggio di gara provvede a: +- attivare, ove necessario, la procedura di soccorso istruttorio di cui al precedente articolo 13; +- adottare il provvedimento che determina le esclusioni e le ammissioni dalla procedura di gara, provvedendo altresì alla sua pubblicazione sul sito della stazione appaltante, nella sezione "Amministrazione trasparente" e alla sua comunicazione immediata e comunque entro un termine non superiore a cinque giorni. + +È fatta salva la possibilità di chiedere agli offerenti, in qualsiasi momento nel corso della procedura, di presentare tutti i documenti complementari o parte di essi, qualora questo sia necessario per assicurare il corretto svolgimento della procedura. + +La prosecuzione della procedura è limitata ai soli concorrenti ammessi. + +# 19. APERTURA E VALUTAZIONE DELLE OFFERTE ECONOMICHE +La data e l'ora della seduta pubblica in cui il Seggio di gara procede all'apertura delle offerte economiche sono comunicate almeno 24 ore prima tramite la Piattaforma START ai concorrenti ammessi. + +Il Seggio di gara procede all'apertura delle offerte economiche ed alla verifica della loro correttezza formale. + +La piattaforma di START procederà in automatico alla redazione della graduatoria delle offerte economiche valide. + +Il Seggio di gara redige il relativo verbale trasmettendone copia al RUP e al Dirigente competente. + +Nel caso in cui due o più concorrenti offrano il medesimo prezzo, i predetti concorrenti, su richiesta della stazione appaltante, presentano un'offerta migliorativa entro un termine perentorio assegnato dalla stazione appaltante. La richiesta è effettuata secondo le modalità previste all'articolo 2.3. È collocato primo in graduatoria il concorrente che ha presentato la migliore offerta. Ove permanga l'ex aequo il Seggio di gara procede mediante sorteggio in seduta pubblica ad individuare il concorrente che verrà collocato primo nella graduatoria. La stazione appaltante comunica il giorno e l'ora del sorteggio, secondo le modalità previste all'articolo 2.3. + +All'esito delle operazioni di cui sopra, il Seggio di gara redige la graduatoria e comunica la proposta di aggiudicazione al RUP. + +Qualora il Seggio di gara individui offerte che superano la soglia di anomalia di cui all'art. 97, comma 2 o 2 bis del Codice, e in ogni altro caso in cui, in base a elementi specifici, l'offerta appaia anormalmente bassa il Seggio di gara chiude la seduta dando comunicazione al RUP, che procede alla verifica dell'anomalia. + +In qualsiasi fase delle operazioni di valutazione delle offerte economiche, il Seggio di gara provvede a disporre, ai sensi dell'art. 76, comma 5, lett. b) del Codice, l'esclusione per: +- l'inserimento di elementi concernenti il prezzo nella documentazione amministrativa; +- presentazione di offerte parziali, plurime, condizionate, alternative oppure irregolari, in quanto non rispettano i documenti di gara, ivi comprese le specifiche tecniche, o anormalmente basse; +- presentazione di offerte inammissibili, in quanto il Seggio di gara ha ritenuto sussistenti gli estremi per informativa alla Procura della Repubblica per reati di corruzione o fenomeni collusivi o ha verificato essere in aumento rispetto all'importo a base di gara. + +# 20. VERIFICA DI ANOMALIA DELLE OFFERTE. +Al ricorrere dei presupposti di cui all'art. 97, commi 2 e 2-bis del Codice, e in ogni altro caso in cui, in base a elementi specifici, l'offerta appaia anormalmente bassa, il RUP valuta la congruità, serietà, sostenibilità e realizzabilità delle offerte che appaiono anormalmente basse. Ai sensi del comma 3 bis dell'art. 97, Il calcolo di cui ai commi 2 e 2 bis è effettuato ove il numero delle offerte ammesse sia pari o superiore a cinque. + +Si procede a verificare la prima migliore offerta anormalmente bassa. Qualora tale offerta risulti anomala, si procede con le stesse modalità nei confronti delle successive offerte, fino ad individuare la migliore offerta ritenuta non anomala. + +Il RUP richiede al concorrente la presentazione delle spiegazioni, se del caso, indicando le componenti specifiche dell'offerta ritenute anomale. + +# 21. AGGIUDICAZIONE DELL'APPALTO E STIPULA DEL CONTRATTO +Il Seggio di gara invia al RUP la proposta di aggiudicazione in favore del concorrente che ha presentato la migliore offerta. + +Qualora vi sia stata verifica di congruità delle offerte anomale, la proposta di aggiudicazione è formulata dal RUP al termine del relativo procedimento. + +La stazione appaltante si riserva la facoltà di procedere all'aggiudicazione anche in presenza di una sola offerta, purché conveniente o idonea in relazione all'oggetto del contratto. + +Il RUP procede, laddove non effettuata in sede di verifica di congruità dell'offerta, a verificare, a pena di esclusione, che il costo del personale non sia inferiore ai minimi salariali retributivi indicati nelle tabelle redatte annualmente dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali. + +La proposta di aggiudicazione è approvata entro 30 giorni dal suo ricevimento. + +Il termine è interrotto dalla richiesta di chiarimenti o documenti e inizia nuovamente a decorrere da quando i chiarimenti o documenti pervengono all'organo richiedente. Decorso tale termine la proposta di aggiudicazione si intende approvata. + +L'aggiudicazione diventa efficace all'esito positivo della verifica del possesso dei requisiti prescritti dal presente disciplinare. + +In caso di esito negativo delle verifiche, si procede alla revoca dell'aggiudicazione, alla segnalazione all'ANAC nonché all'incameramento della garanzia provvisoria. L'appalto viene aggiudicato, quindi, al secondo graduato procedendo altresì, alle verifiche nei termini sopra indicati. + +Nell'ipotesi in cui l'appalto non possa essere aggiudicato neppure a favore del concorrente collocato al secondo posto nella graduatoria, l'appalto viene aggiudicato, nei termini sopra detti, scorrendo la graduatoria. + +La stipula del contratto avviene entro 60 giorni dall'intervenuta efficacia dell'aggiudicazione. + +La garanzia provvisoria è svincolata, all'aggiudicatario, automaticamente al momento della stipula del contratto; agli altri concorrenti, è svincolata tempestivamente e comunque entro trenta giorni dalla comunicazione dell'avvenuta aggiudicazione. + +Il contratto è stipulato trascorsi 35 giorni dall'invio dell'ultima delle comunicazioni del provvedimento di aggiudicazione. + +All'atto della stipulazione del contratto, e comunque prima dell'avvio dell'esecuzione, l'aggiudicatario deve presentare la garanzia definitiva da calcolare sull'importo contrattuale, secondo le misure e le modalità previste dall'articolo 103 del Codice. + +L'aggiudicatario deposita, prima o contestualmente alla sottoscrizione del contratto di appalto, i contratti continuativi di cooperazione, servizio e/o fornitura di cui all'articolo 105, comma 3, lettera c bis) del Codice. + +L'affidatario comunica, per ogni sub-contratto che non costituisce subappalto, l'importo e l'oggetto del medesimo, nonché il nome del sub-contraente, prima dell'inizio della prestazione. + +La stipulazione del contratto è subordinata al positivo esito delle procedure previste dalla normativa vigente in materia di lotta alla mafia, fatto salvo quanto previsto dall'art. 88 comma 4-bis e 89 e dall'art. 92 comma 3 del d.lgs. 159/2011. + +Laddove l'aggiudicatario sia in possesso della sola domanda di iscrizione all'elenco dei fornitori, prestatori di servizi non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa (c.d. white list) istituito presso la Prefettura della provincia in cui l'operatore economico ha la propria sede, la stazione appaltante consulta la Banca dati nazionale unica della documentazione antimafia immettendo i dati relativi all'aggiudicatario (ai sensi dell'art. 1, comma 52 della l. 190/2012 e dell'art. 92, commi 2 e 3 del d.lgs. 159/2011). + +La stazione appaltante, ai fini delle verifiche antimafia riguardanti l'affidamento richiederà il rilascio della informativa liberatoria provvisoria, immediatamente conseguente alla consultazione della Banca dati nazionale unica della documentazione antimafia, ai sensi della disciplina transitoria di cui all'art. 3, DL 76/2020 come convertito dalla L. 120/2020. A seguito del rilascio dell'informativa liberatoria provvisoria sarà autorizzata la stipula del contratto, sotto condizione risolutiva, ferme restando le ulteriori verifiche ai fini del rilascio della documentazione antimafia da completarsi entro i successivi sessanta giorni. Il controllo antimafia verrà eseguito, nel rispetto dell'Intesa per la prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata negli appalti pubblici sottoscritta dal Comune di Firenze in data 10/10/2019, tramite Banca Dati Nazionale Antimafia, fatta salva la consultazione della white list ai sensi dell'art. 52 bis L. 190/2012, dell'art. 3 bis del DPR 18/04/2013, come aggiornato dal d.p.c.m. 24/11/2016 e dell'art.3 DL 76/2020, come convertito dalla Legge 120/2020. + +La verifica dell'insussistenza della causa escludente di cui all'art. 80 co. 5 lett. c) del Codice sarà effettuata nel rispetto delle Linee Guida n. 6 Anac e, pertanto, i mezzi di prova adeguati alla dimostrazione delle circostanze di esclusione per gravi illeciti professionali saranno quelli elencati da tale Linea guida emanata dall'ANAC in conformità a quanto previsto dall'art. 80 co. 13 del Codice in quanto compatibili con le modifiche introdotte nel Codice degli appalti successivamente alla loro approvazione. + +Ai sensi dell'art. 8 del DL 76/2020, convertito in L. 120/2020, è sempre autorizzata l'esecuzione del contratto in via d'urgenza ai sensi dell'articolo 32, comma 8, del decreto legislativo n. 50 del 2016, nelle more della verifica dei requisiti di cui all'articolo 80 del medesimo decreto legislativo, nonché dei requisiti di qualificazione previsti per la partecipazione alla procedura. + +Il contratto è stipulato in modalità elettronica, in forma pubblica amministrativa a cura dell'Ufficiale rogante. Si precisa che, ai fini della stipula del contratto di appalto in modalità elettronica, il legale rappresentante del soggetto aggiudicatario che sottoscrive il contratto dovrà essere in possesso di firma digitale, ai sensi delle disposizioni del CAD. + +Le spese obbligatorie relative alla pubblicazione del bando e dell'avviso sui risultati della procedura di affidamento sono a carico dell'aggiudicatario e devono essere rimborsate alla stazione appaltante entro il termine di sessanta giorni dall'aggiudicazione. La stazione appaltante comunicherà all'aggiudicatario l'importo effettivo delle suddette spese, nonché le relative modalità di pagamento. L'importo massimo presunto delle spese obbligatorie di pubblicazione è pari a € 5.000,00. Sono comunicati tempestivamente all'aggiudicatario eventuali scostamenti dall'importo indicato. + +La stazione appaltante comunicherà all'aggiudicatario l'importo effettivo delle suddette spese, nonché le relative modalità di pagamento. + +Sono a carico dell'aggiudicatario anche tutte le spese contrattuali, gli oneri fiscali quali imposte e tasse - ivi comprese quelle di registro ove dovute - relative alla stipulazione del contratto. + +# 22. OBBLIGHI RELATIVI ALLA TRACCIABILITÀ DEI FLUSSI FINANZIARI +Il contratto d'appalto è soggetto agli obblighi in tema di tracciabilità dei flussi finanziari di cui alla l. 13 agosto 2010, n. 136. + +L'affidatario deve comunicare alla stazione appaltante: +- gli estremi identificativi dei conti correnti bancari o postali dedicati, con l'indicazione dell'opera/servizio/fornitura alla quale sono dedicati; +- le generalità e il codice fiscale delle persone delegate ad operare sugli stessi; +- ogni modifica relativa ai dati trasmessi. + +La comunicazione deve essere effettuata entro sette giorni dall'accensione del conto corrente ovvero, nel caso di conti correnti già esistenti, dalla loro prima utilizzazione in operazioni finanziarie relative ad una commessa pubblica. In caso di persone giuridiche, la comunicazione de quo deve essere sottoscritta da un legale rappresentante ovvero da un soggetto munito di apposita procura. L'omessa, tardiva o incompleta comunicazione degli elementi informativi comporta, a carico del soggetto inadempiente, l'applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 3.000 euro. + +Il mancato adempimento agli obblighi previsti per la tracciabilità dei flussi finanziari relativi all'appalto comporta la risoluzione di diritto del contratto. + +In occasione di ogni pagamento all'appaltatore o di interventi di controllo ulteriori si procede alla verifica dell'assolvimento degli obblighi relativi alla tracciabilità dei flussi finanziari. + +Il contratto è sottoposto alla condizione risolutiva in tutti i casi in cui le transazioni siano state eseguite senza avvalersi di banche o di Società Poste Italiane S.p.a. o anche senza strumenti diversi dal bonifico bancario o postale che siano idonei a garantire la piena tracciabilità delle operazioni per il corrispettivo dovuto in dipendenza del presente contratto. + +# 23.1 RELAZIONE DI GENERE3 SULLA SITUAZIONE DEL PERSONALE MASCHILE E FEMMINILE PER OPERATORI ECONOMICI CHE OCCUPANO UN NUMERO PARI O SUPERIORE A 15 E NON SUPERIORE A 50 DIPENDENTI +Ai sensi dell'art. 47, comma 3, del DL 31/05/2021, n. 77, convertito, con modificazioni, dalla L. 29/07/2021, n. 108, gli operatori economici che occupano un numero pari o superiori a quindici dipendenti e che non sono tenuti alla redazione del rapporto sulla situazione del personale, ai sensi dell'art. 46 del D. Lgs 11/04/2006, n. 198, sono tenuti, entro sei mesi dalla conclusione del contratto, a consegnare alla stazione appaltante una relazione di genere sulla situazione del personale maschile e femminile in ognuna delle professioni ed in relazione allo stato di assunzioni, della formazione, della promozione professionale, dei livelli, dei passaggi di categoria o di qualifica, di altri fenomeni di mobilità, dell'intervento della Cassa integrazione guadagni, dei licenziamenti, dei prepensionamenti e pensionamenti, della retribuzione effettivamente corrisposta. L'operatore economico è altresì tenuto a trasmettere la relazione alle rappresentanze sindacali aziendali e alla consigliera e al consigliere regionale di parità. + +La mancata produzione della relazione comporta l'applicazione delle penali di cui all'art. 21 del capitolato e all'art. 47, comma 6 del citato DL 77/2021, convertito, con modificazioni, dalla L. 29/07/2021, n. 108, da commisurarsi in base alla gravità della violazione e proporzionali rispetto all'importo del contratto o alla prestazione dello stesso, non ché l'impossibilità di partecipare in forma singola ovvero in raggruppamento temporaneo, per un periodo di dodici mesi, ad ulteriori procedure di affidamento afferenti agli investimenti pubblici finanziati con le risorse derivanti da PNRR, PNC o da programmi finanziati da fondi strutturali dell'Unione Europea. + +# 23.2 RELAZIONE4 SULL'AVVENUTO ASSOLVIMENTO DEGLI OBBLIGHI RELATIVI AL DIRITTO AL LAVORO DELLE PERSONE CON DISABILITÀ +Ai sensi dell'art. 47, comma 3-bis, del DL 31/05/2021, n. 77, convertito, con modificazioni, dalla L. 29/07/2021, n. 108, gli operatori economici che occupano un numero pari o superiori a quindici dipendenti sono tenuti, entro sei mesi dalla conclusione del contratto, a consegnare alla stazione appaltante una relazione che chiarisca l'avvenuto assolvimento degli obblighi previsti a carico delle imprese dalla L. 12/03/1999, n. 68, e illustri eventuali sanzioni e provvedimenti imposti a carico delle imprese nel triennio precedente la data di scadenza di presentazione delle offerte. L'operatore economico è altresì tenuto a trasmettere la relazione alle rappresentanze sindacali aziendali. + +La mancata produzione della relazione comporta l'applicazione delle penali di cui all'art. 47, comma 6 del citato DL 77/2021, convertito, con modificazioni, dalla L. 29/07/2021, n. 108, da commisurarsi in base alla gravità della violazione e proporzionali rispetto all'importo del contratto o alla prestazione dello stesso. + +# 23.3 ADEMPIMENTO DELL'OBBLIGO DI DESTINAZIONE DI UNA QUOTA DELLE ASSUNZIONI NECESSARIE ALL'OCCUPAZIONE GIOVANILE E FEMMINILE +Ai sensi dell'art. 47 comma 4 del DL 77/21, gli operatori economici aggiudicatari del contratto devono adempiere all'obbligo, assunto in sede di presentazione di offerta (ed eventualmente specificato meglio nello schema richiesto dalla Stazione appaltante prima della stipula del contratto, come precisato sopra), di assicurare una quota pari almeno al 30 per cento delle assunzioni necessarie (se ve ne sono) per l'esecuzione del contratto o per la realizzazione di attività ad esso connesse o strumentali, sia all'occupazione giovanile sia all'occupazione femminile. + +La mancata osservanza di tale obbligo comporta l'applicazione delle penali di cui all'art. 47, comma 6 del citato DL 77/2021, convertito, con modificazioni, dalla L. 29/07/2021, n. 108, da commisurarsi in base alla gravità della violazione e proporzionali rispetto all'importo del contratto o alla prestazione dello stesso. + +Si precisa che, ai sensi della delibera ANAC n. 122 del 16/3/22 in caso di applicazione delle penali indicate all'art. 23.1, 23.2 e 23.3 la Stazione appaltante sarà tenuta ad inviare apposita segnalazione all'ANAC e la notizia sarà inserita nel Casellario informatico in una sezione riservata. + +# 24. CODICE DI COMPORTAMENTO +Nello svolgimento delle attività oggetto del contratto di appalto, l'aggiudicatario deve uniformarsi ai principi e, per quanto compatibili, ai doveri di condotta richiamati nel Decreto del Presidente della Repubblica 16 aprile 2013 n. 62 e nel Codice di comportamento di questa stazione appaltante e per le pubbliche amministrazioni nel Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza. + +In seguito alla comunicazione di aggiudicazione e prima della stipula del contratto, ha l'onere di prendere visione dei predetti documenti pubblicati sul sito della stazione appaltante: in particolare, gli obblighi di comportamento previsti dal "Regolamento comunale recante il codice di comportamento dei dipendenti pubblici" approvato con Deliberazione di Giunta Comunale n. 2021/G/00012 del 26/01/2021, pubblicato sulla rete civica del Comune di Firenze e reperibile al seguente link https://www.comune.fi.it/system/files/2021- 02/Codice-comportamento-dipendenti-Comune-Firenze2021.pdf ai sensi e per gli effetti del D.P.R. 16 aprile 2013, n.62, vengono estesi, per quanto compatibili ai collaboratori a qualsiasi titolo dell'impresa contraente. Il rapporto si risolverà di diritto o decadrà in caso di violazione da parte dei collaboratori dell'impresa contraente del suindicato "Regolamento". + +# 25. ACCESSO AGLI ATTI +L'accesso agli atti della procedura è consentito nel rispetto di quanto previsto dall'articolo 53 del Codice e dalle vigenti disposizioni in materia di diritto di accesso ai documenti amministrativi inviando una richiesta scritta alla PEC acquistibenieservizi@pec.comune.fi.it. + +L'accesso potrà essere effettuato, possibilmente previo appuntamento telefonico, presso il Servizio Amministrativo Beni e Servizi, contattabile ai seguenti recapiti tel. 055 2768715 o 055 2768733, e-mail: acquistibenieservizi@comune.fi.it, nei seguenti orari: dal lunedì al venerdì 09:00 – 13:00 e il martedì e giovedì anche dalle 15:00 – 17:00. + +# 26. DEFINIZIONE DELLE CONTROVERSIE +Per le controversie derivanti dal contratto è competente il Foro di Firenze, rimanendo espressamente esclusa la compromissione in arbitri. + +La tutela giurisdizionale davanti al giudice amministrativo è disciplinata dal codice del processo amministrativo approvato dal D.Lgs. 104/2010. Eventuali ricorsi potranno essere proposti al Tar Toscana, sede di Firenze, Via Ricasoli 40, tel. 055 267301, nei termini indicati dall'art. 120 del citato D.Lgs.. + +# 27. TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI +I dati raccolti sono trattati e conservati ai sensi del Regolamento UE n. 2016/679 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n.196 recante il "Codice in materia di protezione dei dati personali" e ss mm e ii, del decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri n. 148/21 e dei relativi atti di attuazione. In particolare, si forniscono le seguenti informazioni sul trattamento dei dati personali + +# Finalità del trattamento +I dati forniti dai concorrenti vengono raccolti e trattati dall'Amministrazione per verificare la sussistenza dei requisiti richiesti dalla legge ai fini della partecipazione alla gara e, in particolare, ai fini della verifica delle capacità amministrative e tecnico-economiche di tali soggetti, nonché ai fini dell'aggiudicazione, in adempimento di precisi obblighi di legge derivanti dalla normativa in materia di appalti e contrattualistica pubblica. + +I dati forniti dal concorrente aggiudicatario vengono acquisiti dall'Amministrazione ai fini della stipula del Contratto e per l'adempimento degli obblighi legali ad esso connessi. + +Tutti i dati acquisiti dall'Amministrazione potranno essere trattati anche per fini di studio e statistici nel rispetto e delle norme previste dal Regolamento UE. + +# Base giuridica e natura del conferimento +Il Concorrente è tenuto a fornire i dati all'Amministrazione, in ragione degli obblighi legali derivanti dalla normativa in materia di appalti e contrattualistica pubblica. Il rifiuto di fornire i dati richiesti dall'Amministrazione potrebbe determinare, a seconda dei casi, l'impossibilità di ammettere il concorrente alla partecipazione alla gara o la sua esclusione da questa o la decadenza dall'aggiudicazione, nonché l'impossibilità di stipulare il contratto. + +# Natura dei dati trattati +I dati oggetto di trattamento per le finalità sopra specificate, sono della seguente natura: i) dati personali comuni (per esempio anagrafici e di contatto); ii) dati relativi a condanne penali e a reati ("giudiziari") di cui all'articolo 10 Regolamento UE, al solo scopo di valutare il possesso dei requisiti e delle qualità previsti dalla normativa vigente ai fini della partecipazione alla gara e dell'aggiudicazione. Non vengono, invece, richiesti i dati rientranti nelle "categorie particolari di dati personali" ("sensibili") di cui all'articolo 9 Regolamento UE. + +# Modalità del trattamento dei dati +Il trattamento dei dati verrà effettuato dall'Amministrazione in modo da garantirne la sicurezza e la riservatezza necessarie e potrà essere attuato mediante strumenti manuali, cartacei, informatici e telematici idonei a trattare i dati nel rispetto delle misure di sicurezza previste dal Regolamento UE. + +# Ambito di comunicazione e di diffusione dei dati +I dati potranno essere: +- trattati dal personale dell'Amministrazione che cura il procedimento di gara e l'esecuzione del Contratto, dal personale di altri uffici della medesima che svolgono attività inerenti, nonché dagli uffici che si occupano di attività per fini di studio e statistici; +- comunicati a collaboratori autonomi, professionisti, consulenti, che prestino attività di consulenza o assistenza all'Amministrazione in ordine al procedimento di gara ed all'esecuzione del Contratto, anche per l'eventuale tutela in giudizio, o per studi di settore o fini statistici; +- comunicati ad eventuali soggetti esterni, facenti parte delle Commissioni di aggiudicazione e/o di collaudo che verranno di volta in volta costituite; +- comunicati ad altri concorrenti che facciano richiesta di accesso ai documenti di gara nei limiti consentiti ai sensi della legge 7 agosto 1990, n. 241. + +Il nominativo del concorrente aggiudicatario della gara ed il prezzo di aggiudicazione dell'appalto saranno pubblicati sul sito internet www.comune.fi.it. + +Oltre a quanto sopra, in adempimento agli obblighi di legge che impongono la trasparenza amministrativa (articolo 1, comma 16, lettera b, e comma 32 legge n. 190/12; articolo 35 decreto legislativo n. 33/12; nonché articolo 29, decreto legislativo n. 50/16), il concorrente/contraente prende atto ed acconsente a che i dati e la documentazione che la legge impone di pubblicare, siano pubblicati e diffusi, ricorrendone le condizioni, tramite il sito internet www.comune.fi.it. + +I dati potrebbero essere trasferiti ad un'organizzazione internazionale, in adempimento di obblighi di legge; in tal caso il trasferimento avverrà nel rispetto delle prescrizioni del Regolamento UE. + +# Periodo di conservazione dei dati +Il periodo di conservazione dei dati è di 10 anni dalla conclusione dell'esecuzione del Contratto, in ragione delle potenziali azioni legali esercitabili. Inoltre, i dati potranno essere conservati, anche in forma aggregata, per fini di studio o statistici nel rispetto degli articoli 89 del Regolamento UE. + +# Diritti del concorrente/interessato +Per "interessato" si intende qualsiasi persona fisica i cui dati sono trasferiti dal concorrente all'Amministrazione. + +All'interessato vengono riconosciuti i diritti di cui agli articoli da 15 a 23 del Regolamento UE. In particolare, l'interessato ha: i) il diritto di ottenere, in qualunque momento la conferma che sia o meno in corso un trattamento di dati personali che lo riguardano; ii) il diritto di accesso ai propri dati personali per conoscere: la finalità del trattamento, la categoria di dati trattati, i destinatari o le categorie di destinatari cui i dati sono o saranno comunicati, il periodo di conservazione degli stessi o i criteri utilizzati per determinare tale periodo; iii) il diritto di chiedere - e nel caso ottenere - la rettifica e, ove possibile, la cancellazione o la limitazione del trattamento, nonché di opporsi, per motivi legittimi, al loro trattamento; iv) il diritto alla portabilità dei dati che sarà applicabile nei limiti di cui all'articolo20 del Regolamento UE. + +Se in caso di esercizio del diritto di accesso e dei diritti connessi, la risposta all'istanza non perverrà nei termini di legge e/o non sarà ritenuta soddisfacente dall'interessato, quest'ultimo potrà far valere i propri diritti innanzi all'autorità giudiziaria o rivolgendosi al Garante per la protezione dei dati personali mediante apposito reclamo, ricorso o segnalazione. + +# Titolare e Responsabile del trattamento dei dati +Titolare del trattamento dei dati è il Comune di Firenze. + +Sub titolare del trattamento dei dati: i Dirigenti del Comune di Firenze Responsabili della relativa fase della procedura. + +Responsabile esterno del trattamento dei dati: è il Gestore del Sistema Telematico Acquisti Regionale della Toscana. + +Incaricati del trattamento dei dati sono i dipendenti del Gestore del Sistema e del Comune di Firenze assegnati alle strutture interessate dalla presente procedura. + +# Consenso al trattamento dei dati personali +Acquisite le sopra riportate informazioni, con la presentazione dell'offerta e/o la sottoscrizione del Contratto, il legale rappresentante pro tempore del Concorrente/aggiudicatario prende atto ed acconsente espressamente al trattamento come sopra definito dei dati personali, anche giudiziari, che lo riguardano. Il concorrente si impegna ad adempiere agli obblighi di informativa e di consenso, ove necessario, nei confronti delle persone fisiche (Interessati) di cui sono forniti dati personali nell'ambito della procedura di affidamento, per quanto concerne il trattamento dei loro dati personali, anche giudiziari, da parte dell'Amministrazione per le finalità sopra descritte. diff --git a/documents/toscana/garbage/tender/2022-12-30_COMUNE DI FIRENZE - SERVIZIO AMMINISTRATIVO BENI E SERVIZI_85a0e4df30da193938942012beca5111/original_document.pdf b/documents/toscana/garbage/tender/2022-12-30_COMUNE DI FIRENZE - SERVIZIO AMMINISTRATIVO BENI E SERVIZI_85a0e4df30da193938942012beca5111/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..710fb0191a317dde477d81fed0b0ad8477fc8ab6 --- /dev/null +++ b/documents/toscana/garbage/tender/2022-12-30_COMUNE DI FIRENZE - SERVIZIO AMMINISTRATIVO BENI E SERVIZI_85a0e4df30da193938942012beca5111/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:5f88213f0a990e841667cbd8b89dd3261993e3ff967415e5162b839dba0f0772 +size 1161614 diff --git a/documents/toscana/healthcare/accreditation/2016-11-17_Regione Toscana_9f6095b8e4b762a0b6c2b08ee21c4600/extracted_text.md b/documents/toscana/healthcare/accreditation/2016-11-17_Regione Toscana_9f6095b8e4b762a0b6c2b08ee21c4600/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..604a92993a1fe12f6bb618bda90b98938f7c8c0e --- /dev/null +++ b/documents/toscana/healthcare/accreditation/2016-11-17_Regione Toscana_9f6095b8e4b762a0b6c2b08ee21c4600/extracted_text.md @@ -0,0 +1,308 @@ +# Premessa +Il tema della ricerca della qualità nella sanità è un elemento essenziale non solo per assicurare migliori servizi, ma anche per destinare in modo più mirato le risorse e realizzare politiche capaci di incidere in modo significativo sulle strutture di offerta. + +L'accreditamento è uno strumento, che fa parte di un range più ampio di strategie, attraverso il quale migliorare la qualità e la sicurezza delle cure fornendo alle organizzazioni coinvolte un mandato esplicito rispetto a standard prestabiliti, considerati ottimali e raggiungibili, mediante due ambiti di azione tra loro fortemente interconnessi: +- il processo costante di autovalutazione, per creare le condizioni grazie alle quali produrre i migliori risultati possibili +- il processo periodico di revisione esterna, svolta da professionisti esperti, quale elemento oggettivo di valutazione e, come tale, di ulteriore supporto alle organizzazioni ed agli operatori per la verifica dei propri livelli qualitativi, fornendo anche eventuali osservazioni e consigli a cui potranno seguire azioni di miglioramento e riprogettazione. + +Entrambi questi ambiti valutativi sono finalizzati ad indirizzare le organizzazioni, i loro processi ed i risultati ottenuti al miglioramento continuo dell'assistenza sanitaria erogata ed il processo di accreditamento si realizza pienamente attraverso il costante allineamento tra autovalutazioni e valutazioni esterne. + +In questo percorso di miglioramento i professionisti sono la componente attiva determinante, l'autovalutazione dei requisiti come pratica costante all'interno di ogni team è un fattore chiave per garantire i migliori risultati ai pazienti e favorire la crescita culturale degli operatori. A livello istituzionale la garanzia per i cittadini di usufruire di strutture sanitarie adeguate è attuata mediante due percorsi distinti: quello autorizzativo focalizzato a favorire la rispondenza alle norme esistenti ed alle indicazioni tecniche disponibili, in particolare in materia di igiene ed organizzazione sanitaria, edilizia sanitaria, impiantistica, sicurezza sul lavoro, tecnologie sanitarie. + +L'autorizzazione all'esercizio per le strutture socio-sanitarie, è un pre-requisito per l'accreditamento istituzionale che discende invece da un processo di selezione da parte del committente, nel caso specifico il Servizio Sanitario Regionale, dei criteri in grado di assicurare la qualità attesa dei servizi erogati da parte delle strutture pubbliche e da quelle private che intendono operare per conto del SSR. + +Nel sistema di autorizzazione ed accreditamento regionale i requisiti organizzativi sono ricondotti all'interno dell'accreditamento, in modo tale da dare organicità al sistema ed evitare duplicazioni e sovrapposizioni per le organizzazioni che percorrono sia il percorso dell'autorizzazione che dell'accreditamento. I requisiti organizzativi di base, che devono essere assicurati da tutte le organizzazioni per poter svolgere un'attività sanitaria, sono chiaramente identificati e dovranno essere soddisfatti in fase di autorizzazione dalle strutture private che non intendono perseguire l'accreditamento. + +# Il processo di accreditamento +Il sistema di accreditamento della Regione Toscana prende in considerazione l'organizzazione nella sua interezza come sistema complesso organizzato in macro-processi in base a determinate funzioni, e conseguentemente l'accreditamento si rivolge necessariamente a tutta l'organizzazione e non solo ad una parte di essa. + +L'accreditamento regionale è costituito da un sistema organico di standard (requisiti) che definiscono in forma puntuale le aspettative raggiungibili per i processi sanitari delle strutture sanitarie regionali, l'obiettivo di ciascun requisito è quello di individuare un comportamento od una serie di comportamenti che consentono di promuovere la qualità. + +Tali requisiti sono stati individuati per essere complessivamente in grado di esplicitare, dimostrare e misurare la qualità delle cure anche in contesti diversi. + +Il sistema dei requisiti è costruito in modo da prendere in considerazione le principali azioni orientate alla governance clinica sia livello dell'organizzazione che dei processi clinico assistenziali. I requisiti relativi al livello direzionale fanno riferimento a tutto quanto deve essere messo in atto per garantire e mantenere la qualità delle cure (governance clinica) attraverso una adeguata organizzazione. + +Nella definizione ed aggiornamento dei diversi requisiti si è individuato un percorso che prevede il confronto tra esperti di settore, con una discussione guidata da esperti di metodologia della qualità e dell'accreditamento e l'apporto dei clinici per identificare gli elementi più rilevanti per garantire la qualità dello specifico processo clinico assistenziale. Il consenso da parte dei professionisti delle varie aree è un elemento essenziale per rendere efficace questo strumento come leva per la governance clinica. + +# Le dimensioni dell'accreditamento regionale +L'insieme dei requisiti di accreditamento è organizzato in otto aree (dimensioni) riferite alle diverse aree di intervento a supporto della governance clinica: +- Struttura organizzativa e gestione delle strategie aziendali +- Risorse umane +- Gestione dei dati e della documentazione sanitaria +- Partecipazione dei cittadini +- Qualità e sicurezza delle cure +- Organizzazione dell'accesso ai percorsi +- Gestione processi di supporto e logistica +- Governo dell'innovazione + +Per ogni dimensione viene descritto il razionale e si declinano le strategie con le quali la stessa viene soddisfatta. + +# I requisiti dell'accreditamento +L'attuazione di ciascuna dimensione è assicurata dalla sommatoria di specifici requisiti sia a livello dell'organizzazione che dei singoli processi. + +Il corpo dei requisiti si articola in una sezione riferita all'organizzazione ed una serie di sezioni di settore (requisiti dei processi clinico assistenziali) proseguendo nella direzione della massima enfasi sulla valutazione delle attività sul paziente. I requisiti di processo a loro volta sono composti da un raggruppamento di requisti comuni a tutti i processi e da requisiti specifici di ogni singolo processo. Questi raggruppamenti di requisiti non vogliono rappresentare una situazione statica e saranno oggetto di costante aggiornamento per renderli aderenti alle nuove indicazioni provenienti dal mondo professionale. + +Per ogni requisito è indicata l'area della governance clinica a cui corrisponde: +- Centralità della Persona +- Efficacia +- Efficienza +- Tempestività +- Sicurezza +- Equità + +# Le evidenze con cui si attesta il requisito +Per ogni requisito sono indicate specifiche evidenze ovvero le tipologie di riscontro con il quale dimostrare di soddisfare il requisito. + +L'elenco delle evidenze è composto da: +- indicatori quantitativi +- indicatori qualitativi +- esempi +- fonti documentali + +La verifica delle evidenze viene assicurata sulla base dell'osservazione diretta, di interviste al personale o a pazienti ed ai loro familiari o sulla base della documentazione esistente. La valutazione mediante l'esame delle procedure e dei documenti è circoscritta e costituisce, laddove previsto, solo la premessa a cui segue l'osservazione pratica della loro diffusione ed applicazione. + +Per il pieno utilizzo degli standard di accreditamento come strumenti per il miglioramento della qualità è indispensabile prevedere una flessibilità nell'applicabilità dei singoli requisito e delle relative evidenze che tenga conto delle caratteristiche in termini di dimensioni e complessità delle diverse organizzazioni. + +Per ottenere questa flessibilità le evidenze sono distinte in tre tipologie: +- evidenze necessarie, ritenute essenziali per la sicurezza e la qualità e che pertanto devono essere soddisfatte da tutte le organizzazioni (indicate in grassetto); +- ulteriori esempi di evidenze che possono rappresentare elementi a valore aggiunto per il sistema che le assicura o aree su cui concentrare il futuro sforzi ed investimenti per migliorare la qualità e la sicurezza delle cure; +- evidenze aggiuntive non incluse nell'elenco e che si possono indicare barrando la casella 'altro', considerato che intenzionalmente l'elenco non copre tutte le possibili modalità con cui raggiungere lo standard. Questo rappresenta uno stimolo al processo di miglioramento continuo ed una fonte preziosa per la raccolta e la successiva diffusione di buone pratiche. + +# Non applicabilità dei requisiti +Sono previste due tipologie di condizioni: +- per alcuni requisiti è esplicitata la non applicabilità in specifici contesti +- durante il processo di accreditamento un'organizzazione può decidere che un requisito non è applicabile alla propria realtà ed in tal caso la non applicabilità viene verificata durante la valutazione esterna + +# Autovalutazione +L'insieme dei requisiti organizzativi aziendali e di quelli di processo e delle relative evidenze costituisce la griglia di autovalutazione da utilizzare ai vari livelli (direzione, processo, struttura organizzativa) per l'uso costante da parte di tutti i servizi sanitari come strumento utile per il miglioramento dei risultati. + +Il ruolo attivo del personale è elemento essenziale per il buon funzionamento del sistema di accreditamento e per far si che lo stesso non sia gestito ed attuato come un adempimento formale. Questo strumento può essere un motore per il miglioramento della qualità se viene declinato in funzione di un utilizzo costante ed inserito nella pratica quotidiana. + +La compliance del personale può essere assicurata se: +- viene fatto comprendere il loro ruolo e le loro responsabilità per la qualità e sicurezza +- viene favorita la partecipazione alla costante revisione dei risultati ottenuti +- ne viene promosso il coinvolgimento e la partecipazione attiva alle iniziative di miglioramento + +Il ruolo dei responsabili delle diverse articolazioni organizzative è quello di pianificare ed attuare gli interventi di governance clinica a loro deputati ed assicurare il supporto esplicito alle attività rivolte alla misurazione e verifica dei parametri di governance previsti dal sistema. + +# Premessa +Qualità delle cure ed innovazione sono i pilastri di un'organizzazione sanitaria dove esiste una adeguata governance clinica, ovvero una tensione al miglioramento continuo dei servizi guidata dai professionisti e supportata da tutte le leve organizzative e tecnico gestionali. + +La sostenibilità dei sistemi sanitari pone la necessità di profondi e radicali cambiamenti finalizzati alla ricerca di forme più avanzate di efficienza nell'affrontare bisogni assistenziali sempre più complessi ed aspettative dei cittadini via via più elevate. Si tratta di cambiamenti che riguardano il ridisegno delle reti ospedaliere e territoriali, la riorganizzazione dei servizi in base all'intensità dei bisogni assistenziali dei pazienti, la concentrazione delle casistiche in funzione dei volumi di attività. + +Tutte queste azioni pongono la necessità di una attiva partecipazione dei professionisti alla rilettura dei percorsi assistenziali e di una costante riformulazione dei comportamenti e delle competenze professionali che impattano fortemente sulle modalità di erogazione dei servizi. + +La governance clinica, intesa come prospettiva concettuale ed insieme di tecniche di gestione in grado di fondere, in modo equilibrato, la dimensione qualitativo-professionale, da un lato, e quella economico-finanziaria, dall'altro, avendo come base comune l'appropriatezza del servizio, è da riferirsi quindi al funzionamento complessivo del sistema sanitario ed alla sua finalità primaria di garantire il mantenimento ed il miglioramento della qualità e della sicurezza delle cure. + +La governance clinica ha spesso avuto una declinazione settoriale all'interno delle strutture specialistiche dedicate a presidiare i singoli ambiti di riferimento (qualità e accreditamento, rischio clinico, formazione ecc.) con una attenzione non sempre adeguata alle condizioni necessarie per far penetrare efficacemente questo approccio nella operatività quotidiana delle organizzazioni sanitarie, quale esito di un processo di acquisizione di responsabilità da parte dei professionisti clinici rispetto al governo dei principali determinanti di spesa, che discendono in gran parte dai comportamenti professionali. + +In realtà la governance clinica dovrebbe permeare invece tutta l'organizzazione nella ricerca di modi diversi ed innovativi per affrontare le sfide a cui continuamente le aziende sono chiamate, ovvero stimolare e governare il cambiamento clinico ed organizzativo per assicurare la massima qualità e sicurezza delle cure e dare risposta adeguata ai problemi di sostenibilità. + +È quindi necessario promuovere un approccio di sistema alla governance clinica volto a creare le condizioni che rendono possibile e praticabile una strategia di attuazione adeguata ed efficace mediante interventi a cascata, ai diversi livelli decisionali e operativi del sistema: il livello macro (l'ambito direzionale aziendale), meso (l'ambito decisionale intra-aziendale) e micro (il livello decisionale rappresentato dal singolo team di operatori). + +Il processo di accreditamento contribuisce al miglioramento della qualità dell'assistenza attraverso la governance clinica favorendo l'allineamento dei comportamenti gestionali e professionali per il raggiungimento degli obiettivi della programmazione regionale ed aziendali. + +Attraverso questo strumento la Regione Toscana intende supportare una sempre maggiore qualificazione dell'offerta in quanto in grado di favorire meccanismi di innovazione e razionalizzazione dei processi ed il miglioramento progressivo dei servizi sanitari offerti. + +L'accreditamento pertanto è al tempo stesso una leva gestionale per il management aziendale, che ne è il committente istituzionale, ed uno strumento di garanzia per i cittadini di una buona organizzazione e sicurezza dei processi messi in atto per l'erogazione delle risposte ai loro bisogni sanitari. + +# 1. STRUTTURA ORGANIZZATIVA E GESTIONE DELLE STRATEGIE AZIENDALI PER LA GOVERNANCE CLINICA +La strategia aziendale della governance clinica delinea la cornice concettuale entro la quale l'azienda, attraverso gli strumenti dell'atto aziendale e dei relativi regolamenti attuativi, sceglie i contenuti che tale strategia deve assumere nel contesto locale, mediante le politiche aziendali di sviluppo dei servizi e di miglioramento della qualità e della sicurezza delle cure, e disegna le articolazioni del sistema e dei ruoli di direzione come fulcro per la governance. + +La programmazione strategica, basata sull'analisi dei bisogni sanitari e sulle previsioni di andamento della domanda, allinea le molteplici leve gestionali necessarie al raggiungimento degli obiettivi di governance, tra le quali: la previsione degli investimenti e delle risorse necessarie per aumentare il valore generato dall'organizzazione ed il sistema di indicatori con cui misurare il grado di raggiungimento degli obiettivi in termini dei migliori esiti di salute possibili, date le risorse utilizzate. + +## 1.1 STRUTTURA E RUOLI +L'Organizzazione ha definito in modo chiaro e sintetico le politiche complessive aziendali e l'articolazione interna, con la declinazione delle responsabilità fino ai livelli operativi, tale da assicurare che i processi primari clinico assistenziali e quelli di supporto concorrano alla realizzazione della governance clinica + +## 1.1. AZ.1 RUOLI +I ruoli nella governance clinica sono chiaramente articolati nelle diverse componenti: +- sintesi e regia complessiva (direzione) +- gestione dei percorsi clinico assistenziali (linea intermedia) +- supporto metodologico (funzioni esperte di staff) +- pratica clinica (professionisti) + +## 1.1.AZ.2 RETE AZIENDALE PER LA QUALITÀ E SICUREZZA +È chiaramente identificata la struttura della rete aziendale della qualità e sicurezza che assegna alle strutture esperte di staff (Qualità, Rischio clinico, Formazione ecc.) funzioni di supporto metodologico e di facilitazione ed assicura il pieno coinvolgimento di tutti i professionisti (clinical engagement); vengono definite le figure di facilitazione per la qualità e la sicurezza per ciascuna articolazione organizzativa + +## 1.2 PIANIFICAZIONE +La pianificazione comprende indicatori di performance/qualità clinica e organizzativa ed è coerente con i piani di miglioramento dei processi clinico assistenziali + +# 1.2. AZ.1 PROGRAMMAZIONE +Viene assicurata una programmazione annuale analitica delle attività previste che comprende l'assegnazione di obiettivi specifici di qualità clinica ed organizzativa e di sicurezza e delle risorse necessarie (processo di budget). + +La programmazione, nel caso delle aziende pubbliche, è coerente con gli standard di concentrazione delle casistiche prevista dalle reti regionali e di Area Vasta e trova applicazione anche negli accordi con il privato accreditato + +## 1.2.AZ.2 RIESAME +Viene effettuato il riesame degli scostamenti mediante la valutazione costante dei risultati rispetto agli obiettivi programmati di governance clinica + +# 2. RISORSE UMANE PER LA GOVERNANCE CLINICA +La qualità dell'assistenza sanitaria è fondata in grande parte sulla competenza, la responsabilità e l'attitudine alla cooperazione delle persone che operano nell'azienda. + +La responsabilizzazione dei professionisti è un elemento chiave della governance clinica, poiché garantisce la disponibilità a monitorare le proprie prestazioni secondo principi di valutazione professionalmente condivisi ed rendere oggettiva la qualità dell'assistenza erogata, mantenendo una tensione positiva verso il miglioramento continuo. + +È fondamentale che l'organizzazione abbia delle politiche effettivamente in grado di verificare, mantenere e sviluppare le competenze tecniche e non tecniche del personale, per valutarne le performance e per promuoverne il benessere psico fisico e la motivazione. + +La formazione costante per la governance clinica punta ad un cambiamento culturale che consenta di acquisire l'attitudine a lavorare in squadra e la flessibilità necessaria a gestire le innovazioni all'interno dei contesti di cura, offrendo opportunità di continuo apprendimento ed addestramento. + +La formazione facilita la connessione e la coerenza tra le logiche della governance clinica, dei professionisti e dell'organizzazione. + +I diversi sistemi di gestione e sviluppo (valutazione delle performances individuali, formazione, percorsi di carriera, sistema premiante, gestione del potenziale) sono integrati e sinergici nel favorire il raggiungimento degli obiettivi aziendali di governance clinica. + +## 2.1 COMPETENZE PER LA GOVERNANCE CLINICA +L'organizzazione ha definito le strategie ed i processi attuativi correlati che garantiscono: +- lo sviluppo delle competenze professionali ed organizzative in coerenza con gli obiettivi aziendali di governace clinica +- i percorsi di inserimento del personale + +## 2.1. AZ.1 COMPITI E FUNZIONI +Sono chiaramente identificati compiti e funzioni delle posizioni aziendali e le competenze professionali ed organizzative attese per il conseguimento degli obiettivi aziendali di governance clinica + +## 2.1. AZ.2 FORMAZIONE +È assicurata una formazione costante focalizzata sull'efficacia e sull'appropriatezza clinica ed organizzativa anche in relazione alle innovazioni introdotte, come parte integrante dell'agire dei professionisti + +## 2.2 VALUTAZIONE +L'organizzazione ha definito le strategie ed i processi attuativi correlati che garantiscono: +- la valutazione e la valorizzazione della performance individuale e di equipe relativamente alle tematiche della governance clinica +- il monitoraggio sistematico del benessere organizzativo e l'investimento sui percorsi di ascolto e partecipazione dei professionisti + +## 2.2. AZ.1 VALUTAZIONE DEL PERSONALE +Nella valutazione del personale è esaminato il contributo: +- al raggiungimento degli obiettivi di qualità e sicurezza delle cure della struttura +- a specifici obiettivi individuali collegati ai diversi livelli di responsabilità ricoperti nell'ambito della governance clinica + +## 2.2. AZ.2 BENESSERE ORGANIZZATIVO +È presente un sistema di rilevazione periodico del clima interno e del benessere organizzativo e sono disponibili per i dipendenti canali strutturati di segnalazione delle criticità + +# 3. GESTIONE DEI DATI E DELLA DOCUMENTAZIONE SANITARIA PER LA GOVERNANCE CLINICA +Per attuare la governance clinica è necessario conoscere la pratica clinica misurandola con metriche quantitative e qualitative e con esse valutare se gli interventi adottati sono stati in grado di ottenere un miglioramento della qualità dell'assistenza. La disponibilità di dati adeguati è un presupposto essenziale per conseguire risultati positivi in termini di qualità e sicurezza, consentendo di indagare la variabilità dei processi clinici ed organizzativi posti in essere e dei comportamenti professionali, e di valutare l'appropriatezza professionale ed organizzativa. L'elaborazione di questi dati costituisce una parte fondamentale del processo di audit clinico per la valutazione degli scostamenti e degli effetti degli interventi intrapresi. + +Rendere misurabili e documentabili le regole adottate dai professionisti nell'affrontare i problemi assistenziali posti dai pazienti ed i risultati ottenuti in termini di salute presuppone l'utilizzo dei flussi amministrativi correnti e di informazioni contenute nella documentazione sanitaria (cartella clinica, registri clinici, FSE ecc.) la cui corretta alimentazione e tenuta assumono un valore specifico, soprattutto nella prospettiva della governance clinica. + +È di fondamentale importanza assicurare una conoscenza condivisa delle informazioni interprofessionali ed una responsabilizzazione collettiva sui risultati ottenuti come ulteriore leva per sostenere ed affermare il lavoro in team quale elemento essenziale per la qualità dei servizi. In questo contesto, la valutazione delle performance cliniche e gli indicatori utilizzati a tale scopo diventano gli strumenti che consentono ai professionisti di esercitare pienamente il ruolo assegnato e di affrontare le responsabilità loro attribuite, in una logica in cui le informazioni veicolate dagli indicatori sono elementi che concorrono a sostenere un percorso professionale ed organizzativo di apprendimento costante. + +## 3.1 GESTIONE DATI +La raccolta e l'elaborazione dei dati costituisce la base dei processi di miglioramento continuo sulla quale si sviluppano l'analisi degli scostamenti dai valori attesi ed i piani di miglioramento delle prassi esistenti. L'organizzazione ha definito i processi correlati di gestione dei dati e dei relativi flussi che garantiscono: +- la consistenza e la validità dei dati e dei flussi correlati +- la massima disponibilità delle informazioni a supporto dei processi gestionali di governance clinica + +## 3.1. AZ.1 SICUREZZA DEI DATI +Sono identificate le misure tecnologiche e logistico/organizzative necessarie a ripristinare dati e infrastrutture dei sistemi informativi connessi all'erogazione dei servizi primari in modo tale da garantire la sicurezza del paziente + +## 3.2 GESTIONE DOCUMENTAZIONE +I processi attuativi per la gestione e la verifica della qualità della documentazione sanitaria garantiscono: +- la tracciabilità delle attività e dei relativi livelli di responsabilità +- la massima fruibilità delle informazioni necessarie agli operatori per la corretta gestione dei percorsi clinico assistenziali +- il rispetto delle regole concernenti la privacy ed il consenso informato + +## 3.2. AZ.1 DOCUMENTAZIONE SANITARIA +Viene monitorata la qualità della documentazione sanitaria ed i risultati delle verifiche vengono comunicati alle singole strutture e vengono realizzate azioni di miglioramento coerenti + +# 4. PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI PER LA GOVERNANCE CLINICA +La partecipazione attiva dei cittadini, dei pazienti e dei caregivers alla progettazione, alla personalizzazione ed alla valutazione dei servizi sono un elemento fondamentale della governance clinica. + +Gli esiti delle cure sono infatti significativamente migliori quando i pazienti sono realmente informati e coinvolti nelle decisioni, in coerenza con le proprie aspettative, le proprie scelte ed i propri valori. + +La qualità stessa dei percorsi clinico assistenziali dipende in buona parte da quanto essi sono condivisi, compresi e co-progettati dalle comunità verso le quali i servizi sono rivolti. + +Per garantire la sostenibilità, l'equità e la qualità dell'assistenza è necessario strutturare un rapporto di parternariato con i pazienti, i famigliari e le loro comunità, con l'obiettivo comune di renderli sempre più informati, consapevoli, partecipi e responsabili. + +È quindi necessario che l'organizzazione, nell'ambito delle proprie strategie di governance clinica, promuova a tutti i livelli i valori della informazione e della partecipazione, educhi i propri professionisti riguardo alla centralità di queste strategie, utilizzi a tutti i livelli strumenti di informazione, ascolto e partecipazione strutturata dei cittadini e dei pazienti. + +## 4.1 INFORMAZIONE E ASCOLTO +È presente un sistema articolato e diffuso che promuove e garantisce l'informazione, l'ascolto e la partecipazione dei cittadinI, in particolare attraverso: +- il governo completo e tempestivo delle informazioni di servizio per l'utenza, attraverso tutti i canali di contatto ed i media disponibili +- l'aggiornamento ed il monitoraggio degli impegni che riguardano il rispetto dei valori del paziente, l'umanizzazione e l'equità di accesso per i pazienti fragili e a rischio compreso quelli inclusi nella Carta dei Servizi +- la raccolta, l'analisi, la risposta e la valorizzazione, nei percorsi di miglioramento continuo, delle segnalazioni e dei reclami dei cittadini, il coinvolgimento strutturato delle associazioni di volontariato e di tutela +- l'effettuazione di periodiche indagini per rilevare l'esperienza dei cittadini, la loro diffusione ed il loro utilizzo + +## 4.1. AZ.1 IMPEGNI VERSO I CITTADINI +Gli impegni assunti sulla qualità e la sicurezza delle cure, come strumento di politica pubblica per la promozione della qualità dei servizi ad es. mediante la carta dei servizi, vengono regolarmente monitorati ed il loro raggiungimento è documentato e reso disponibile + +## 4.1.AZ.2 RECLAMI E SEGNALAZIONI +È attivo un sistema di gestione dei reclami e delle segnalazioni finalizzato al loro utilizzo per il miglioramento dei servizi e che garantisce il coinvolgimento dei professionisti + +## 4.1.AZ.3 COINVOLGIMENTO DEI PAZIENTI +Coinvolgimento dei pazienti, delle associazioni dei pazienti e di tutela, degli organismi di partecipazione dei cittadini nel raggiungimento di obiettivi di qualità e sicurezza delle cure, sia attraverso iniziative collegate alla programmazione aziendale che su specifici settori, compresa la gestione aziendale del rischio di corruzione e dei comportamenti lesivi del pubblico interesse + +# 5. QUALITÀ E SICUREZZA DELLE CURE NELLA GOVERNANCE CLINICA +L'infrastruttura operativa per la qualità e la sicurezza delle cure vede il ruolo dei professionisti come centrale, sia per il loro contributo nell'esercizio delle proprie responsabilità cliniche ed organizzative, sia nella partecipazione ai processi decisionali a presidio della qualità dell'assistenza e dello sviluppo dei servizi che viene assicurata attraverso il coinvolgimento attivo dei clinici ed il supporto continuativo delle strutture esperte di staff. + +I temi della qualità sono parte integrante del ruolo delle professioni cliniche e sanitarie all'interno dell'azienda ed i professionisti li riconoscono come propri, assicurando l'effettiva efficacia operativa e la necessaria pervasività delle attività finalizzate a monitorare e migliorare la qualità dei servizi nei contesti clinico-assistenziali. + +## 5.1 SISTEMA QUALITÀ +È implementato un sistema per la qualità e la sicurezza che consente di: +- raccogliere ed analizzare i dati delle performances e del sistema di incident reporting al fine di identificare le aree di criticità per la qualità e la sicurezza delle cure +- attuare strategie proattive prevenzione basate sull'analisi dei dati e sull'utilizzo degli strumenti di valutazione della qualità e sicurezza come audit clinici, audit su eventi significativi, audit organizzativi, root cause analysis ecc. +- assicurare che siano in atto strategie di prevenzione e di gestione dei rischi legati alla pratica clinica, monitorando l'adesione delle diverse strutture operative alle pratiche evidence-based per la sicurezza del paziente e garantendo una gestione unitaria dei temi trasversali come quello delle infezioni correlate all'assistenza +- garantire la conformità con i requisiti legislativi e con gli standard professionali di riferimento rilevanti +- assicurare la comunicazione, l'informazione ed il pieno coinvolgimento del personale clinico e non + +## 5.1. AZ.1 COMPETENZE RETE QUALITÀ +Le figure di riferimento della rete aziendale per la qualità e la sicurezza hanno svolto una formazione specifica, adeguata al contesto e certificata da Enti riconosciuti come autorevoli, oltre a possedere una comprovata esperienza in materia + +## 5.1.AZ.2 PIANO QUALITÀ E SICUREZZA +Esiste un piano aziendale, aggiornato con cadenza annuale, per il miglioramento della qualità e della sicurezza. Il piano è correlato ad una relazione annuale sui risultati raggiunti, indica in modo sintetico le priorità e le azioni di miglioramento in corso e contiene un focus specifico sui principali rischi per la sicurezza del paziente e sul rischio infettivo oltre che il livello di adesione alle pratiche per la sicurezza del paziente + +## 5.1.AZ.3 DOCUMENTI QUALITÀ +L'emanazione di documenti della qualità è rivolta esclusivamente agli ambiti nei quali è effettivamente necessario definire mediante tali strumenti: livelli di responsabilità (procedure), scelte tecnico professionali (protocolli), sequenze di attività (istruzioni operative) evitando ridondanze ed inutili appesantimenti formali, privilegiando testi brevi facili da gestire e da comprendere, modalità di rappresentazione grafica, una diffusione mirata ed efficace ed un'accessibilità agile + +# 6. ORGANIZZAZIONE DELL'ACCESSO AI PERCORSI +Una buona organizzazione dell'accesso ai percorsi di cura è un elemento decisivo e caratterizzante la qualità di un sistema sanitario, perché risponde contestualmente agli imperativi di uguaglianza e di equità, rafforzando il valore delle cure, e garantisce anche un appropriato utilizzo delle risorse ed una adeguata tempestività di intervento. + +I servizi sanitari sono però anche frequentemente penalizzati da un'asimmetria informativa e da una offerta che crea la propria domanda: un corretto e trasparente accesso ai percorsi è quindi anche funzionale a scoraggiare comportamenti opportunistici. + +La sfida, per affermare pienamente la governance clinica e rendere i clinici veri protagonisti di questa dimensione, è quella di superare la visione tradizionale dell'accesso ai percorsi per lungo tempo caratterizzata dalle logiche dell'attesa, della prestazione singola, dell'onere del collegamento delle diverse tappe del percorso affidato al paziente e della mera 'regolarità' amministrativa come garanzia di equità, per spostarsi invece verso un modello orientato alla proattività, al continuum del percorso di cura e di assistenza e ad una risposta diversificata ai diversi bisogni. + +## 6.1 ACCESSO AI PERCORSI +L'organizzazione adotta strategie adeguate per governare l'accesso ai percorsi attraverso: +- strumenti di allineamento tra capacità e domanda +- pieno coinvolgimento di tutti i soggetti che hanno la responsabilità di cura dei pazienti +- la definizione e la comunicazione delle modalità di primo accesso ai servizi tali da garantire trasparenza, equità e appropriatezza +- la definizione di adeguate modalità organizzative dei percorsi clinico assistenziali che assicurino l'assunzione di responsabilità della cura del paziente successivamente al primo accesso +- l'individuazione di soluzioni specifiche per rispondere ai bisogni speciali dei pazienti fragili + +## 6.1. AZ.1 SCHEDULAZIONE +Le modalità di schedulazione sono orientate all'allineamento tra capacità e domanda assicurando la massima trasparenza, nell'accesso e viene effettuato un monitoraggio sistematico delle regole definite per l'accesso ai percorsi, comprese, nelle aziende pubbliche, quelle relativa alla gestione del regime erogativo in libera professione intramoenia + +## 6.1.AZ.2 PRENOTAZIONE +Sono assicurate modalità di prenotazione trasparenti e di facile accesso + +# 7. GESTIONE PROCESSI DI SUPPORTO E LOGISTICA PER LA GOVERNANCE CLINICA +Nelle organizzazioni sanitarie orientate al miglioramento continuo della qualità, l'efficace ed efficiente interazione tra i processi principali e quelli secondari e di supporto è un requisito indispensabile. + +Le relazioni tra i processi, dato lo sviluppo delle organizzazioni e la loro complessità, tendono ad evolvere dalla tradizionale logica "cliente – fornitore" verso quella della partecipazione cooperativa. Questa evoluzione ridefinisce le responsabilità che, sempre più frequentemente, sono partecipate fin dalla fase di definizione degli obiettivi e delle specifiche tecniche di servizio. + +Ciò vale anche quando il fornitore sia un soggetto esterno all'azienda, appartenente al sistema sanitario pubblico (es. ESTAR) nel caso delle aziende sanitarie pubbliche o esterno ad esso. + +L'accurata definizione delle interfacce favorisce l'allineamento tra i diversi processi e garantisce inoltre la continuità assistenziale, la sicurezza nei passaggi di mano durante l'assistenza ai pazienti, la conoscenza e la prevenzione dei rischi correlati a comportamenti e/o condizioni di non corretta o non trasparente gestione dei singoli processi. + +## 7.1 FORNITORI INTERNI +I collegamenti funzionali con i fornitori interni di processi clinici ed organizzativi di supporto rispondono efficacemente alle esigenze dei clienti interni per evitare ritardi e malfunzionamenti che possono influenzare la qualità delle cure + +## 7.1. AZ.1 SERVIZI INTERNI +Valutazione sistematica degli aspetti potenzialmente critici dei servizi interni di supporto (es. diagnostica, trasporti, sanificazione ecc.) per la rilevazione degli scostamenti dagli standard attesi + +## 7.2 FORNITORI ESTERNI +L'organizzazione prevede un sistema di monitoraggio per la valutazione dell'efficacia e dell'efficienza dei servizi erogati da parte dei fornitori esterni rilevanti per la qualità delle cure (es. sterilizzazione, pulizie, ristorazione, farmaci e dispositivi ecc.) + +## 7.2. AZ.1 SERVIZI ESTERNI +Sono identificati i ruoli e le responsabilità del sistema di monitoraggio dei servizi esternalizzati + +# 8. GOVERNO DELL'INNOVAZIONE +La propensione al cambiamento, che risponde all'esigenza di miglioramento continuo, si realizza anche attraverso l'introduzione di nuove tecnologie o di nuove scelte clinico-organizzative per l'ulteriore qualificazione dei servizi. + +Il governo dell'innovazione rappresenta per i professionisti un'opportunità di esprimere le proprie capacità di cambiamento sostenendolo attraverso un adeguato processo di valutazione che può essere rivolto, a seconda dell'opportunità che si presenta, alle tecnologie sanitarie, ai dispositivi medici, ai sistemi di organizzazione e gestione, ai sistemi informativi ed ai farmaci. + +I punti chiave per un processo di valutazione di un'innovazione consistono nella contestualizzazione della sua efficacia e dei benefici attesi, nella sua rilevanza tecnica, nell'impatto epidemiologico, in quello sociale ed etico e in quello organizzativo. + +Il processo che porta alla decisione d'introdurre un innovazione nel sistema di cura è basato, per quanto possibile, sulla qualità della documentazione scientifica a supporto e sugli aspetti della sicurezza. + +## 8.1 VALUTAZIONE INNOVAZIONI +L'organizzazione definisce il processo di valutazione di nuove tecnologie sanitarie, dispositivi medici, sistemi di organizzazione e gestione, sistemi informativi e farmaci, preliminari alla acquisizione ed all'utilizzo degli stessi ed assicura, nel caso di aziende pubbliche, le necessarie sinergie con la Commissione regionale di valutazione delle tecnologie e degli investimenti sanitari + +L'organizzazione adotta un sistema multidisciplinare per la valutazione dell'introduzione di una nuova tecnologia, farmaco o modello organizzativo basato sui 10 principi individuati dalle buone pratiche in materia + +## 8.1. AZ.1 PROCESSO DI VALUTAZIONE +È in essere un processo standardizzato di valutazione delle innovazioni + +## 8.1.AZ.2 VALUTAZIONE MULTIDISCIPLINARE +Vengono costituiti specifici gruppi di lavoro multidisciplinari per l'elaborazione e lo sviluppo di nuovi modelli organizzativi da introdurre anche sperimentalmente nell'ambito aziendale \ No newline at end of file diff --git a/documents/toscana/healthcare/accreditation/2016-11-17_Regione Toscana_9f6095b8e4b762a0b6c2b08ee21c4600/original_document.pdf b/documents/toscana/healthcare/accreditation/2016-11-17_Regione Toscana_9f6095b8e4b762a0b6c2b08ee21c4600/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..565cfc0d4ff1a51341237ae313898fd7d74102a7 --- /dev/null +++ b/documents/toscana/healthcare/accreditation/2016-11-17_Regione Toscana_9f6095b8e4b762a0b6c2b08ee21c4600/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:c2a3c86c7ca782d0b8edc4fee11f6ae6a134dfb1d1b7761044a32d9a5c41f94b +size 1608543 diff --git a/documents/toscana/healthcare/accreditation/2017-02-14_Regione Toscana_6705c59615fe02471c29b62ed877096d/extracted_text.md b/documents/toscana/healthcare/accreditation/2017-02-14_Regione Toscana_6705c59615fe02471c29b62ed877096d/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..075b9c19f1d8e8908e57d58e8f64c265c66dd9b4 --- /dev/null +++ b/documents/toscana/healthcare/accreditation/2017-02-14_Regione Toscana_6705c59615fe02471c29b62ed877096d/extracted_text.md @@ -0,0 +1,336 @@ +# Requisiti di processo COMUNI +## VALUTAZIONE MULTIDIMENSIONALE +Il personale valuta in maniera multidimensionale il paziente in ingresso e individua interventi assistenziali coerenti con le valutazioni + +## CONDIVISIONE DEL PERCORSO DI CURA +Il percorso di cura è condiviso con il paziente e/o i familiari + +## IDENTIFICAZIONE DEGLI OPERATORI DI RIFERIMENTO +Le figure di riferimento per il percorso assistenziale sono identificate e rese note al paziente + +## PREVENZIONE E SORVEGLIANZA INFEZIONI +È definito e messo in atto un insieme di azioni coerenti finalizzate alla sorveglianza e controllo delle infezioni + +## INDICE DI DETERIORAMENTO +Eventuali deterioramenti delle condizioni cliniche del paziente sono individuati e gestiti in maniera efficace e tempestiva + +## RISCHIO FARMACI +Esiste un sistema di gestione del rischio correlato al processo di gestione dei farmaci + +## DOCUMENTAZIONE IN DIMISSIONE +Al momento della dimissione viene fornita la documentazione necessaria al corretto proseguimento del percorso di cura + +## INFORMAZIONI ALLA DIMISSIONE +Al momento della dimissione sono fornite informazioni chiare + +## RISCHIO DISPOSITIVI MEDICI +Esiste un sistema di gestione del rischio correlato ai dispositivi medici e agli impiantabili. + +## INSERIMENTO NEOASSUNTI E NEOINSERITI +L'inserimento del personale nella struttura avviene in maniera guidata + +## TRASPORTI PAZIENTI +Sono definite le modalità per il trasferimento e trasporto dei pazienti + +## EDUCAZIONE AL PAZIENTE +È attivato un percorso di educazione sanitaria per il paziente finalizzato alla buona gestione della dimissione e del follow up + +## SISTEMA DI GESTIONE DEL DOLORE +Esiste un sistema di gestione del dolore + +## IDENTIFICAZIONE DEL PAZIENTE +Vengono adottate modalità per la corretta identificazione del paziente al momento dell'ammissione e nelle fasi successive + +## ACCESSI VASCOLARI VENOSI +Sono adottate per la gestione degli accessi vascolari venosi centrali e periferici + +## CONTINUITÀ TERAPEUTICA +La continuità terapeutica è garantita con la prescrizione/ fornitura di farmaci/ presidi alla dimissione + +## CONTINUITÀ ASSISTENZIALE +La continuità assistenziale è garantita da protocolli di continuità tra le strutture aziendali ed extra aziendali + +## DIFFUSIONE DEI PROTOCOLLI +Il personale conosce gli strumenti di indirizzo clinico-terapeutico e assistenziale (pdta, protocolli terapeutici assistenziali, procedure) adottati dalla struttura + +## SISTEMA DI REPORTING AND LEARNING +Sono in uso strumenti di identificazione, analisi, valutazione e prevenzione del rischio clinico, coerenti con gli indirizzi aziendali del sistema qualità e sicurezza + +## MONITORAGGIO DEGLI ESITI +È garantito il monitoraggio degli esiti e la discussionetra tutti gli operatori, su base almeno annuale, dei dati inerenti re-ricoveri, mortalità, complicanze e altri indicatori ritenuti rilevanti, con un confronto con i dati regionali e nazionali e di letteratura, e la discussione di eventuali azioni di miglioramento + +## ADESIONE PROTOCOLLI E PDTA +Sono in uso strumenti di indirizzo clinico-terapeutico e assistenziale per la casistica a maggior volume principale (in termini di volumi e di rischio procedura) e sono oggetto di monitoraggio specifico e quindi di discussione per quanto riguarda il livello di adesione + +## PIANO DI MIGLIORAMENTO DELLA STRUTTURA +I dati sull'andamento della struttura vengono sistematicamente monitorati e utilizzati per il miglioramento continuo + +## PREVENZIONE COMPORTAMENTI AGGRESSIVI E AUTOLESIONISTICI +Sono applicate le indicazioni per la prevenzione del suicidio dei pazienti e delle aggressioni verso operatori e pazienti + +## COMUNICAZIONE DIFFICILE +Sono definite, conosciute e applicate le modalità di gestione della comunicazione a pazienti e parenti degli eventi avversi + +## TEAM EMERGENZA INTRAOSPEDALIERA +Esiste ed è ben conosciuto il sistema di attivazione del team che gestisce il paziente critico + +## PERCEZIONE ADEGUATEZZA INFORMAZIONI SULLA SALUTE +Il paziente riceve informazioni adeguate sulle proprie condizioni di salute, sulla propria terapia e sui professionisti sanitari finalizzate anche alla sua partecipazione attiva + +## RISERVATEZZA DEI COLLOQUI +I colloqui tra il personale sanitario e il paziente sul suo stato di salute si svolgono nel rispetto della riservatezza + +## COMUNICAZIONE ADEGUATA DA PARTE DEI SANITARI +Viene promosso un linguaggio adeguato e comprensibile con il paziente ed i familiari + +## PERCEZIONE GLOBALE SERVIZIO +I cittadini / pazienti valutano positivamente il servizio erogato + +# Requisiti di processo specifici ONCOLOGICI +## ACCOGLIENZA +Esiste un servizio CORD-Accoglienza organizzato secondo i requisiti definiti da ITT, chiaramente pubblicizzato verso gli utenti e che assicura una gestione efficace degli accessi + +## VALUTAZIONE GOM +Viene assicurata la valutazione multidisciplinare dei pazienti oncologici + +## DIAGNOSTICA ANATOMOPATOLOGICA TEMPESTIVA +La refertazione del pezzo anatomico successiva al trattamento chirurgico è effettuata con tempestività + +## PSICO ONCOLOGIA +È assicurato un supporto psicologico adeguato al paziente + +## TEMPI DI TRATTAMENTO +L'attivazione del trattamento (chemioterapico, radioterapico e chirurgico) è tempestivo + +## SICUREZZA DEL PAZIENTE ONCOLOGICO +Sono correttamente applicate le pratiche per la sicurezza del paziente e le raccomandazioni ministeriali pertinenti i percorsi oncologici + +## CONTINUITÀ DI CURA +Sono presenti strumenti che supportano la continuità del processo di cura + +## CONTINUITÀ OSPEDALE TERRITORIO PER IL PAZIENTE ONCOLOGICO +Viene garantita la continuità delle cure oncologiche, comprese le cure fisioterapiche e riabilitative e di supporto + +## COLLEGAMENTO CON CURE PALLIATIVE +È assicurato il collegamento tra l'ospedale ed il servizio di cure palliative + +## ATTIVAZIONE CURE PALLIATIVE +Sono presenti i percorsi di attivazione delle cure palliative attraverso i medici di medicina generale / AFT + +# Requisiti di processo specifici CHIRURGICI +## TEMPI DI ATTESA +Il tempo di attesa per gli interventi chirurgici programmati ospedalieri e ambulatoriali è coerente con il bisogno clinico + +## SCHEDA PROPOSTA +La scheda con la proposta di intervento chirurgico è compilata in maniera completa dal chirurgo nelle sue parti, compreso il codice di priorità e l'attribuzione del setting appropriato + +## PRECONSENSO +Contestualmente alla proposta di intervento chirurgico al Paziente vengono illustrati gli elementi di informazione sull'intervento ed i rischi dell'intervento + +## TRASPARENZA +È garantita una modalità omogenea e trasparente per l'accesso alle prestazioni chirurgiche sia in modalità istituzionale che in libera professione + +## PREOSPEDALIZZAZIONE EFFICACE +È attivata la pre-ospedalizzazione per i ricoveri chirurgici programmati + +## GOM +È effettuata una valutazione multidimensionale del paziente oncologico che deve effettuare intervento chirurgico + +## APPROPRIATEZZA SETTING +La prestazione sanitaria è erogata nell'appropriato setting assistenziale + +## CONSENSO INFORMATO +Il consenso informato all'intervento chirurgico è una fase del percorso di cura a cui si dedica tea cui si dedica tempo e attenzione + +## PREVENZIONE TVP +L'organizzazione adotta modalità appropriate per la prevenzione della TVP + +## VALUTAZIONE ANAMNESTICA +Il percorso chirurgico prevede la conferma al momento del ricovero delle valutazioni effettuate in fase di preospedaizzazione comprensiva della segnalazione di eventuali allergie (es. farmaci, lattice) + +## INTERVENTO POST TRAUMA +Il paziente traumatizzato è gestito in maniera appropriata e tempestiva + +## PROTOCOLLO URGENZE +L'utilizzo delle sale operatorie è' adeguatamente regolamentato in relazione alle urgenze/emergenze chirurgiche + +## BLOCCO OPERATORIO +L'utilizzo efficiente del blocco operatorio avviene è assicurato con adeguati strumenti gestionali + +## REGISTRO SALA OPERATORIA +La registrazione dei dati di sala operatoria assicura una corretta e completa raccolta delle informazioni + +## SICUREZZA IN SALA OPERATORIA +È presente un sistema di gestione della sicurezza in sala operatoria + +## VOLUMI SOGLIA +Sono garantiti i volumi soglia di casistica e di procedure chirurgiche definiti a livello regionale e nazionale in base a standard di qualità internazionali + +## ACCESSO ALLA RIABILITAZIONE +L'accesso alla fase riabilitativa è appropriato ed efficace + +# Requisiti di processo specifici MATERNO-INFANTILI +## ACCESSO POPOLAZIONE STRANIERA +Sono presenti modalità per favorire l'accesso ai servizi della popolazione straniera e per la riduzione del tasso di abortività volontaria ripetuta + +## LIBRETTO DI GRAVIDANZA +La consegna del libretto di gravidanza è gestita in maniera appropriata + +## PREPARAZIONE AL PARTO +Vengono assicurate modalità organizzative in grado di favorire l'accesso ai corsi di accompagnamento alla nascita + +## PARTOANALGESIA +Sono offerte modalità differenziate di gestione del dolore nel parto + +## DIAGNOSI PRECOCE DELLA SEPSI IN OSTETRICIA +Vengono adottati gli indirizzi regionali in merito alla gestione della sepsi in gravidanza + +## PERSONALIZZAZIONE DEI PERCORSI +Esistono percorsi differenziati per basso ed alto rischio e prevenzione della morte materna + +## VALUTAZIONE OSTETRICA IN INGRESSO +È attivo un sistema strutturato di accettazione/accoglienza/valutazione in ingresso che garantisce la tempestività nell'indirizzare la gestante al percorso appropriato + +## APPROPRIATEZZA GESTIONE PARTO +La gestione del parto avviene in coerenza con le indicazioni di appropriatezza della letteratura internazionale + +## SICUREZZA DELLA DONNA E DEL BAMBINO NELLA GESTIONE DEL PARTO +Sono applicate le PSP di pertinenza del percorso nascita + +## COMPETENZE PER LA RIANIMAZIONE IN SALA PARTO +Gli operatori sono formati sulla rianimazione neonatale (Golden Minute) e sulla stabilizzazione neonatale in attesa di trasferimento (Golden Hour) + +## SICUREZZA DEL NEONATO NELLE PRIME DUE ORE DI VITA +Viene garantita una valutazione qualitativa del periodo di transizione + +## ROOMING IN +Sono previste offre modalità differenziate di assistenza al neonato + +## GESTIONE LUTTO +Esiste una modalità strutturata per il supporto della donna e i suoi familiari nella gestione del lutto post evento infausto + +## PROMOZIONE ALLATTAMENTO +Esistono politiche condivise ed applicate in tutto il punto nascita sulla promozione dell'allattamento materno + +## GESTIONE DEL POST PARTUM +Ad ogni donna è garantito un supporto specialistico per la buona gestione della fase post-partum + +## CONTINUITÀ ASSISTENZIALE +L'assistenza pediatrica territoriale viene resa disponibile al momento del parto + +# Requisiti di processo specifici MEDICI +## APPROPRIATEZZA RICOVERI +Le informazioni associate al ricovero, la tempistica ed il setting di ricovero assicurano una gestione appropriata dei ricoveri + +## GESTIONE DEI FLUSSI DAL PS +Sono assicurate modalità di gestione dei posti letto che consentono una gestione condivisa tra PS e reparto + +## APPROPRIATEZZA SETTING DI RICOVERO +La prestazione sanitaria è erogata nell'adeguato setting assistenziale + +## INQUADRAMENTO DIAGNOSTICO +Il primo inquadramento diagnostico comprensivo di iter clinico è completato e condiviso nell'equipe entro 24 ore dal ricovero + +## SEGNALAZIONE TEMPESTIVA DEI PAZIENTI CON DIMISSIONI COMPLESSE +Sono assicurate adeguate modalità di dimissione del paziente complesso ai fini della continuità assistenziale + +## PIANIFICAZIONE DELLA DEGENZA +L'iter del ricovero viene programmato nelle sue tappe essenziali (principali esami diagnostici, terapia, previsione di dimissioni) e condiviso nella equipe + +## INTERAZIONE CON I SERVIZI DI SUPPORTO SANITARIO +Sono assicurate modalità codificate di interazione con i servizi di supporto sanitario (diagnostica per immagini, diagnostica di laboratorio, consulenze specialistiche) che assicurano la tempestività delle risposte in relazione alle esigenze cliniche + +## PRESA IN CARICO DEL PAZIENTE ONCOLOGICO +Il paziente oncologico è adeguatamente preso in carico durante il ricovero per episodio acuto + +## GESTIONE DEL PAZIENTE CRONICO +Sono adottate modalità adeguate per l'inserimento dei pazienti con malattie croniche nei percorsi specifici per la cronicità + +## PIANIFICAZIONE DELLA DIMISSIONE +La data di dimissione viene pianificata per tempo per assicurare l'attivazione delle risposte di continuità + +# Requisiti di processo specifici EMERGENZA +## CRITERI DI INVIO DEL MEZZO DI SOCCORSO +Viene monitorato il rispetto dei criteri per l'invio dei mezzi di soccorso + +## RIVALUTAZIONE SULL'OBIETTIVO +Viene effettuato il riscontro rapido all'arrivo sul target + +## TEMPESTIVITÀ INVIO MEZZO DI SOCCORSO +I mezzi di soccorso sono inviati tempestivamente in coerenza con gli standard ministeriali + +## SICUREZZA DEL PAZIENTE +Sono correttamente applicate le pratiche per la sicurezza del paziente nel sistema dell'emergenza urgenza + +## ATTRIBUZIONE CODICE TRIAGE E RIVALUTAZIONE +È operativo un sistema per la corretta attribuzione e la rivalutazione del codice triage + +## RIVALUTAZIONE IN PS +Esiste un sistema per la rivalutazione del deterioramento clinico dei pazienti durante la presenza in Pronto Soccorso + +## GESTIONE DEL CODICE ROSSO +Il paziente in sala rossa è gestito in maniera tempestiva ed appropriata + +## PRESCRIZIONE E SOMMINISTRAZIONE DI FARMACI +Il pronto soccorso ha una modalità di gestione della terapia che ne garantisce la tracciabilità per prescrizione e somministrazione + +## TEMPI DI PERCORSO PER I CODICI VERDI +Sono rispettati adeguati tempi di percorso per i pazienti con codice verde + +## GESTIONE DELL'ATTESA +La comunicazione sui tempi e sulle modalità di attesa al PS è efficace + +## RISPETTO TEMPI DI ATTESA +Sono rispettati i tempi d'intervento previsti per il codice di priorità attribuito al triage + +## MONITORAGGIO PERCORSI PER LE PATOLOGIE TEMPO DIPENDENTI +Sono presenti percorsi clinico assistenziali integrati per la gestione delle patologie tempo-dipendenti (stroke, infarto miocardico, trauma maggiore, arresto cardiaco rianimato, sepsi, sindrome aortica acuta) + +## INTERAZIONE CON I SERVIZI DI SUPPORTO +Sono assicurate modalità codificate di interazione con i servizi di supporto sanitario (diagnostica per immagini, diagnostica di laboratorio, consulenze specialistiche, trasporto sanitario per trasferimento secondario) che assicurano la tempestività delle risposte in relazione alle esigenze cliniche + +## GESTIONE DANNO CEREBRALE ACUTO +Esiste un percorso per la gestione appropriata del paziente con danno cerebrale acuto + +## TASSO DI ABBANDONI +L'organizzazione opera per minimizzare il tasso di abbandono del Pronto Soccorso + +## OSSERVAZIONE BREVE +I tempi di permanenza dei pazienti in Osservazione Breve sono appropriati + +## RIACCESSI +Efficacia dell'intervento in PS e/o nell'assistenza territoriale dopo l'uscita + +## CODICE ROSA +Esiste un percorso codificato e monitorato per la protezione delle vittime di violenza e maltrattamenti + +## PAZIENTI PEDIATRICI +Al paziente pediatrico è assicurato l'accesso a cure tempestive ed appropriate in emergenza urgenza + +# Requisiti di processo specifici AREA CRITICA +## APPROPRIATEZZA +Sono presenti criteri che definiscono il setting appropriato di cura + +## POLITICHE FINE VITA +Esiste ed è applicata una linea di indirizzo che regola i trattamenti del fine vita in rianimazione + +## TERAPIE INTENSIVE APERTE +È applicata la politica delle terapie intensive aperte e sono messi in atto gli strumenti necessari per facilitare la relazione, in sicurezza, tra pazienti e familiari + +## SUPPORTO PSICOLOGICO +È garantito un supporto psicologico adeguato al paziente ed ai familiari + +## CONTROLLO RISCHIO INFETTIVO +Il personale è formato e informato su protocolli e PSP in merito al controllo del rischio infettivo + +## VALUTAZIONE DEL DOLORE NEI PAZIENTI IN STATO DI SEDAZIONE +Sono utilizzate procedure e strumenti di rilevazione del dolore che tengono conto della specificità dell'area critica, ovvero adatti per il malato sotto sedazione + +## FOLLOW UP +Sono presenti modalità per assicurare un follow up finalizzato alla valutazione dell'esperienza del paziente + +## HANDOVER +Il trasferimento del malato dalla T.I. alla degenza viene effettuato garantendo la continuità assistenziale medica e infermieristica + +## PREVENZIONE DELLA VAP +Sono messe in atto le pratiche per la prevenzione della polmonite associata a ventilazione \ No newline at end of file diff --git a/documents/toscana/healthcare/accreditation/2017-02-14_Regione Toscana_6705c59615fe02471c29b62ed877096d/original_document.pdf b/documents/toscana/healthcare/accreditation/2017-02-14_Regione Toscana_6705c59615fe02471c29b62ed877096d/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..f0a2267998ec8ad1f0aca1efc994eb0e9110d6ec --- /dev/null +++ b/documents/toscana/healthcare/accreditation/2017-02-14_Regione Toscana_6705c59615fe02471c29b62ed877096d/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:5abe8ba6a4eda8cba4bb0c95e81e3c4738c76528f5c80c82ea2e75a0ecd7ee28 +size 1040514 diff --git a/documents/toscana/healthcare/accreditation/2017-02-24_Regione Toscana_e1007f9efff61730c42bc6c4fbcc8b13/extracted_text.md b/documents/toscana/healthcare/accreditation/2017-02-24_Regione Toscana_e1007f9efff61730c42bc6c4fbcc8b13/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..aa2de6bf6aaf50a228fe80abd6e30f4c89e226ce --- /dev/null +++ b/documents/toscana/healthcare/accreditation/2017-02-24_Regione Toscana_e1007f9efff61730c42bc6c4fbcc8b13/extracted_text.md @@ -0,0 +1,104 @@ +# DEFINIZIONE DEI PROCESSI E DEI REQUISITI +La Regione individua e pubblica con atto di Giunta i Processi oggetto di accreditamento e ne definisce i requisiti di qualità, in termini di efficacia, sicurezza, efficienza, centralità della persona, tempestività ed equità: +- tali requisiti di qualità sono individuati ed aggiornati nel tempo per coprire la sequenza tipo di attività cliniche ed organizzative, omogenee per scopo e tra loro correlate, che corrispondono ad un Processo ovvero ad una tipica linea di produzione primaria delle organizzazioni sanitarie +- ogni Processo è definito da un insieme di requisiti di qualità: alcuni sono trasversali (ovvero comuni a tutti i processi), altri sono specifici (ovvero tipici di quel determinato processo). +- nessun requisito di processo è obbligatorio +- ogni requisito di processo è ponderato e la somma dei pesi di tutti i requisiti di un determinato processo corrisponde a 100. +- per l'accreditamento dell'Azienda è necessario che il punteggio medio raggiunto dall'insieme dei processi attestati sia uguale o superiore a 70 su 100. + +Con le DGRT nn. 108 e 110 del 14 febbraio 2017 sono stati individuati e descritti in termini di requisiti i seguenti processi: Emergenza Urgenza, Area Critica, Chirurgico, Medico, Oncologico, Materno Infantile, Dipendenze, Salute Mentale, Riabilitazione, Ambulatoriale (Outpatients) + +# DEFINIZIONE DI FONTI, STANDARD E MODALITÀ DI CALCOLO +A livello regionale, attraverso un Decreto dirigenziale, vengono identificate le fonti e gli standard delle evidenze che afferiscono ai requisiti di processo, e le relative modalità di calcolo del punteggio, ovvero le modalità con le quali deve essere considerato il grado di raggiungimento dei singoli requisiti ai fini del calcolo del punteggio totale di ciascun processo. +- Ogni requisito può essere attestato come "pienamente raggiunto", "raggiunto in parte" o "non raggiunto", e questo grado di raggiungimento contribuisce a formare il punteggio totale di ciascun Processo, secondo le modalità di calcolo descritte successivamente. +- I requisiti ponderati, le evidenze, le fonti, gli standard e le modalità di calcolo saranno automatizzate e continuamente aggiornate nel sistema informativo che la Regione mette a disposizione delle Aziende per attestare i propri processi. + +# DICHIARAZIONE DEI PROCESSI GESTITI +L'Azienda che intende accreditarsi o mantenere l'accreditamento istituzionale seleziona i processi che corrispondono alla propria offerta sanitaria e che è quindi tenuta ad attestare. + +L'Azienda, attraverso la compilazione del modulo "Rinnovo accreditamento istituzionale ai sensi dell'art. 33", in fase di prima applicazione e nei moduli "Domanda accreditamento o "Domanda rinnovo" nelle fasi successive, comunica alla Regione i processi da accreditare e dichiara che per ciascuno di questi processi si impegna a garantire un livello adeguato di raggiungimento dei requisiti di qualità definiti dalla normativa regionale in materia di accreditamento, demandando alla attestazione di dettaglio le informazioni complete sulla specificazione dei Processi e sul rispetto dei Requisiti. + +L'Azienda dichiara inoltre, con il modulo sopra citato, che tutte le proprie unità organizzative che erogano prestazioni sanitarie oggetto di accreditamento partecipano ad almeno un processo. + +Per attestare i Requisiti di processo sono necessari i seguenti passaggi: +- IDENTIFICARE I SOTTO-PROCESSI (laddove ritenuto necessario) +- VALUTARE I REQUISITI PER OGNI UNITÀ ORGANIZZATIVA +- ATTESTARE I REQUISITI PER SOTTO-PROCESSO + +## Step 1 - IDENTIFICARE I SOTTO-PROCESSI (laddove ritenuto necessario) +L'Azienda, per ciascuno dei Processi gestiti, ha la possibilità di segmentare il macro-processo in più articolazioni (di seguito sottoprocessi), fino ad un numero massimo di 10, in funzione della propria organizzazione interna, di proprie variabili geografiche, strutturali, logistiche e professionali. Ciò allo scopo di agevolare il monitoraggio costante dei livelli di qualità e sicurezza attraverso gli indicatori di accreditamento e di rendere più efficace e puntuale la realizzazione delle azioni di miglioramento. + +Con il termine "sottoprocesso" si identifica una articolazione del Processo complessivo come definito all'art.2 alla quale sono potenzialmente applicabili tutti i Requisiti di processo. + +Il sotto-processo è una istanza specifica e concreta (ad esempio corrisponde ad un ambito territoriale o ad uno stabilimento ospedaliero, ad una casistica omogenea gestita, ad un insieme di specialità coinvolte nei percorsi attuati, o altre variabili) del Processo. + +L'Azienda, nell'attestare uno specifico sotto-processo, identifica ed elenca le unità organizzative, di linea o di supporto, che concorrono all'erogazione del sotto-processo e alle quali si applicano i requisiti di qualità, per quanto di pertinenza. Nella elencazione delle unità organizzative l'Azienda identifica anche – laddove presenti - le strutture organizzative funzionali (dipartimenti od aree dipartimentali) o comunque le macrostrutture (direzioni sanitarie di presidio o direzione di zona/distretto) alle quali afferiscono direttamente le unità organizzative coinvolte nel sotto-processo. + +Per "unità organizzativa", in base all'art. 3 del regolamento, si identifica una struttura con un responsabile formalmente nominato, centro di responsabilità e partecipante al processo di budget. + +Per coerenza con le finalità del sistema di accreditamento, che consistono sostanzialmente nel promuovere la autovalutazione sistematica da parte delle Aziende, nell'individuazione dei sotto-processi da attestare si raccomanda di tenere conto dei seguenti criteri: +- vi è una effettiva e quotidiana interdipendenza tra le unità organizzative che concorrono al sottoprocesso dato +- i Requisiti di qualità del sottoprocesso possono essere effettivamente e con beneficio monitorati, gestiti e utilizzati per cicli di miglioramento + +Non è comunque possibile attestare, per ogni processo, tranne puntuali e motivate eccezioni, un numero di sotto-processi superiore a 10 (dieci). A tale proposito si precisa che il numero di sotto-processi attestati per ogni Processo non ha un impatto sulle probabilità di venire sorteggiati per la verifica da parte del Gruppo Tecnico Regionale di Valutazione, in quanto il sorteggio avviene per azienda e per processo. + +## STEP 2 - VALUTARE I REQUISITI PER OGNI UNITÀ ORGANIZZATIVA +Le unità organizzative, di linea e di supporto, che sono individuate come partecipanti al sotto-processo identificato, autovalutano e pesano il grado di raggiungimento dei Requisiti di processo pertinenti, basandosi su criteri oggettivi e fondati. L'autovalutazione del grado di raggiungimento dei Requisiti è effettuata seguendo le modalità di calcolo descritte successivamente. + +Sulla base delle autovalutazioni dei Requisiti realizzate da tutte le unità organizzative coinvolte nel sotto- processo l'Azienda, basandosi sulle modalità di calcolo descritte successivamente provvede ad esprimere un punteggio complessivo per ogni Requisito e quindi una attestazione ed un punteggio finale al livello del sotto- processo. + +Nel caso in cui il punteggio finale del sotto-processo sia inferiore a 70 su 100, l'Azienda è tenuta a presentare contestualmente un Piano di Miglioramento dal quale si evinca chiaramente l'impegno dell'Azienda a raggiungere almeno il punteggio di 70 punti entro sei mesi. + +## STEP 3 ATTESTARE I SOTTO-PROCESSI +Alla Regione, attraverso il modulo "Rinnovo accreditamento istituzionale ai sensi dell'art. 33", in fase di prima applicazione e nei moduli "Domanda accreditamento o "Domanda rinnovo" nelle fasi successive, viene trasmesso per ogni sotto-processo solo la lista dei requisiti ed il punteggio finale conseguito al livello del sotto-processo (senza il dettaglio di unità organizzativa). + +Le valutazioni dei requisiti per Unità organizzativa NON vengono trasmesse alla Regione ma sono utilizzate esclusivamente ai fini del calcolo del punteggio del sotto-processo al momento dell'attestazione e costantemente, ai fini del monitoraggio interno, mediante il percorso di autovalutazione. + +# MODALITÀ DI CALCOLO +Modalità di calcolo per la valorizzazione del requisito al livello di unità organizzativa: Il singolo requisito può essere caratterizzato da uno o più evidenze, ognuna delle quali può essere di natura quantitativa o qualitativa. + +Caso: requisito con unica evidenza quantitativa. +- Il raggiungimento del 100% dello standard corrisponde a SI (pienamente raggiunto) +- Il raggiungimento dello standard tra il 50 e il 99% corrisponde a IP (raggiunto in parte) +- Il raggiungimento dello standard <50% corrisponde a NO (non raggiunto) + +Caso: requisito con unica evidenza qualitativa +- La presenza dell'oggetto dello standard con giudizio di efficacia da parte del valutatore corrisponde a SI (pienamente raggiunto) +- La presenza dell'oggetto dello standard con giudizio di parziale efficacia da parte del valutatore corrisponde a IP (raggiunto in parte) +- La mancata presenza dell'oggetto dello standard o il giudizio di inefficacia da parte del valutatore corrisponde a NO (non raggiunto) + +Nel caso dei requisiti con indicatori multipli, valutati ognuno secondo i criteri sopra riportati, si esegue una sommatoria dei risultati della valutazione degli stessi (ad esempio un requisito formato da 4 indicatori SI, NO, IP, SI vengono valutati con un valore pari a 100 per il SI, 50 per il IP e 0 per il NO) e si calcola la media: se la media è <50 =NO, se la media è 50-99 è IP, se la media è 100 è SI. + +Modalità di calcolo per la valorizzazione del requisito al livello del sottoprocesso: I risultati dei singoli requisiti delle singole strutture sono posti in riga, con la valorizzazione del SI=100, IP=50 e NO=0. In fondo alla riga si effettua la media matematica che moltiplicata per il peso del requisito e divisa per 100 dà il punteggio finale del requisito per tutta l'organizzazione. Il requisito non applicabile (NP) non partecipa alla media. + +# FONTI DI EVIDENZA +## Monitoraggio +Quando la fonte dell'indicatore/evidenza è "Monitoraggio" ciò significa che viene lasciato all'Azienda la facoltà di definire e documentare il proprio sistema di verifica dell'effettivo raggiungimento dello standard. Il sistema di verifica può quindi contemplare sia analisi quantitative, generalmente svolte su un campione adeguato di occorrenze e che trovano finalizzazione in report, sia analisi qualitative come osservazioni od indagini sul campo, comunque tracciate. + +Al momento della verifica esterna la Commissione prende visione dei metodi di monitoraggio adottati dall'Azienda e ne valuta la coerenza complessiva rispetto al razionale del requisito e rispetto all'approccio rivolto alla governance clinica ed al miglioramento continuo. + +## Revisione della documentazione clinica +Quando la fonte dell'indicatore/evidenza è "Revisione della documentazione clinica" si rimanda ad una analisi retrospettiva, rigorosa e documentata di un campione delle cartelle cliniche o di altri documenti di registrazione delle attività sanitarie (es. cartelle ambulatoriali). + +L'Azienda individua la numerosità campionaria di tale revisione assicurandone la rappresentatività, in termini orientativi si ritiene utile suggerire il criterio minimo di un campione del 5% per unità organizzativa o una strategia campionaria che preveda l'esame di 20 cartelle/mese, utilizzabile ai fini del controllo statistico di processo, ad esempio mediante carte di controllo. + +Al momento della verifica esterna la Commissione valuta la metodologia con la quale è stata effettuata la revisione della documentazione clinica, in particolare il piano di campionamento, la rappresentatività del campione e le modalità di verifica; i risultati (indicatori) devono essere riconducibili alle singole cartelle analizzate. + +## Sistema di valutazione della performance +Quando la fonte dell'indicatore/evidenza è "Sistema di valutazione della performance" ciò significa che l'indicatore è già incluso nel sistema di valutazione della performance delle aziende sanitarie, sviluppato per conto della Regione Toscana dal Laboratorio MeS S.Anna di Pisa, quindi il suo inserimento come evidenza del requisito implica che si tratta di un indicatore di esito o di processo già validato e che si è ritenuto, per la sua significatività, di inserire nell'ambito dell'accreditamento del processo. + +La Commissione di Verifica acquisisce come tale l'indicatore ed il risultato raggiunto, eventualmente riscontrandone la veridicità e l'aggiornamento. + +## Documento +Se la fonte dell'evidenza è "Documento" ciò significa che l'Azienda ha realizzato ed è in grado di produrre un documento, aggiornato, condiviso e diffuso tra gli operatori coinvolti, che risponde a quanto richiesto dal requisito. + +La Commissione di Verifica può entrare nel merito della adeguatezza del Documento, eventualmente suggerendo delle modifiche, e prendere a riferimento quanto normato nel Documento per svolgere le ulteriori attività di verifica sul campo e sulla documentazione clinica. + +## Indagine con gli utenti / Indagine di clima interno +Quando la fonte dell'indicatore/evidenza è "Indagine con gli utenti"/Indagine di clima interno ciò significa che l'indicatore è attestato dalla risposta di un campione significativo di utenti/dipendenti ad una specifica domanda sul tema; le indagini con gli utenti/dipendenti sono di norma svolte, per le aziende pubbliche e per alcune delle aziende private, dal Laboratorio MeS per conto della Regione Toscana; il loro inserimento come evidenza del requisito implica che si tratta di un indicatore di esito già validato e che si è ritenuto, per la sua significatività, di inserire nell'ambito dell'accreditamento. + +Nel caso di indagini o aziende non coperte dalla rilevazione del Laboratorio MeS, l'evidenza viene rispettata attraverso indagini campionarie ad hoc, che devono comunque rispettare i requisiti di qualità sopra ricordati. + +Al momento della verifica esterna la Commissione di Verifica acquisisce come tale l'indicatore ed il risultato raggiunto, eventualmente riscontrandone la veridicità e l'aggiornamento. + +Le fonti e gli standard vengono aggiornati annualmente con specifico atto regionale. \ No newline at end of file diff --git a/documents/toscana/healthcare/accreditation/2017-02-24_Regione Toscana_e1007f9efff61730c42bc6c4fbcc8b13/original_document.pdf b/documents/toscana/healthcare/accreditation/2017-02-24_Regione Toscana_e1007f9efff61730c42bc6c4fbcc8b13/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..16fa6da26ead1494e5061a8fd6c4e16425163b23 --- /dev/null +++ b/documents/toscana/healthcare/accreditation/2017-02-24_Regione Toscana_e1007f9efff61730c42bc6c4fbcc8b13/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:7ba0e48cba37f0e7600b0a3af1e4dcdd5dd94fac67359a07e32887336a2117dd +size 80089 diff --git a/documents/toscana/healthcare/planning_acts/2019-11-09_Regione Toscana_1871c1a6d881a321e83a70ab9745cc19/extracted_text.md b/documents/toscana/healthcare/planning_acts/2019-11-09_Regione Toscana_1871c1a6d881a321e83a70ab9745cc19/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..27f9a65c0fddadaca688cb50bf3808842ce9099c --- /dev/null +++ b/documents/toscana/healthcare/planning_acts/2019-11-09_Regione Toscana_1871c1a6d881a321e83a70ab9745cc19/extracted_text.md @@ -0,0 +1,2250 @@ +# PREMESSA +## Finalità +Il Piano Sanitario e Sociale Integrato Regionale è l'atto di indirizzo all'interno del quale viene rappresentata la visione del nostro sistema della salute per i prossimi anni in termini di obiettivi strategici e di declinazione sui rispettivi destinatari, così da definire una cornice a partire dalla quale possono essere concretizzati obiettivi specifici, azioni e risorse. + +Merita ricordare che tra il 1990 ed il 2001 si sviluppava, contestualmente ad un riassetto complessivo dello Stato sociale italiano, quel processo di regionalizzazione "forte" del Sistema sanitario, di cui il Piano sanitario sociale integrato regionale 2018- 2020 costituisce il prodotto più recente in termini temporali. Il decreto legislativo 30 dicembre 1992 n. 502 dispone un generale conferimento di competenze in favore degli enti territoriali, ed in particolare alle regioni, assicurandone il coinvolgimento nella definizione della programmazione sanitaria e dei livelli essenziali e uniformi di assistenza. In quest'ottica il piano sanitario regionale viene a rappresentare "il piano strategico degli interventi per gli obiettivi di salute e il funzionamento dei servizi per soddisfare le esigenze specifiche della popolazione regionale, anche in riferimento agli obiettivi del Piano Sanitario Nazionale". + +Il processo di regionalizzazione trovava nuovo slancio con la legge n. 419 del 1998 ed il decreto legislativo 19 giugno 1999, n. 229; in tale contesto le Regioni venivano ad assumere maggiori facoltà nell'ambito della programmazione di competenza e della gestione dei servizi. Il Servizio sanitario nazionale diveniva il risultato del complesso delle funzioni e delle attività dei servizi sanitari regionali e degli enti e istituzioni di rilievo nazionale, mentre il distretto assumeva il ruolo di struttura portante delle aziende, in quanto luogo di rilevazione delle istanze in materia di salute. Successivamente le leggi costituzionali 22 novembre 1999 n. 1 e 18 ottobre 2001 n. 3 e la modifica dell'articolo 117 della Costituzione, riconducevano la materia "tutela della salute" all'interno della competenza concorrente collocando, allo stesso tempo, importanti materie legate o complementari alla stessa tutela della salute all'interno della potestà esclusiva regionale, come ad esempio gli interventi nel campo dell'assistenza sociale. + +## Valori +Come prima considerazione è fondamentale ribadire il valore insostituibile del sistema sanitario pubblico come garanzia per la tutela e promozione della salute seguendo i principi di universalità, eguaglianza ed equità di accesso, nonché criteri efficacia, efficienza ed economicità. Oggi nuove possibilità si aprono declinando il principio costituzionale della sussidiarietà attraverso la partecipazione della cittadinanza attiva e il coinvolgimento del terzo settore anche attraverso la co-programmazione e la co-progettazione. L'obiettivo è quello di creare valore pubblico nella rete dei servizi. + +Il SSR non può essere letto solo tramite numeri e indicatori, dietro questi ci sono singole persone che richiedono una cura fatta anche di ascolto, relazione e umanità. Ci dobbiamo occupare della salute di ogni persona all'interno della sua comunità prevedendo percorsi di inclusione qualora siano ritenuti utili. Oggi il principio di universalità va ampliato. Dobbiamo partire da servizi rivolti a tutti indistintamente, ma declinati su ogni persona considerata nella sua individualità e nel suo sistema di relazioni. In questa direzione diventa ancora più importante la valorizzazione e formazione degli operatori sanitari e sociali che rimangono il presupposto imprescindibile per concretizzare i valori e le nuove strategie del sistema della salute regionale. + +Il concetto di salute va oltre il benessere psicofisico, secondo la definizione dell'OMS nel 1948. Oggi è necessario un impegno a considerare la salute in tutte le politiche e una promozione alla sensibilizzazione verso la salute secondo un approccio culturale orientato alla comunità e all'ambiente, nell'enciclica Laudato sì di papa Francesco parla di "ecologia integrale", e allo sviluppo delle capacità individuali (A. Sen, M. Nussbaum). + +Sempre più la questione di fondo si riconduce ad affrontare le "diseguaglianze di salute" (M. Marmot). Il sistema sanitario e sociale regionale si deve rivolgere a tutti per essere di qualità, ma insieme si deve porre l'obiettivo di ridurre la forbice tra le famiglie più avvantaggiate e quelle meno, diminuire le diseguaglianze di salute. Nel fare questo devono essere considerate anche le peculiarità territoriali legate alle "aree interne" e alle specificità urbane. Per raggiungere questo obiettivo le politiche devono essere integrate così da agire sia sulle determinanti così dette distali (istruzione, occupazione, reddito, caratteristiche sociali dell'area nella quale viviamo) che su quelle prossimali (stili di vita, condizioni ambientali, fattori igienici o biologici). La diseguaglianza di salute può essere declinata come possibilità di accesso alle cure e alla ricerca della propria salute. In questa direzione promuovere un welfare etico e partecipato significa considerare i singoli cittadini e le loro aggregazioni sociali, a cominciare dalle famiglie, non solo come potenziali beneficiari dei servizi di welfare, ma come risorse della comunità locale che concorrono alla definizione degli stessi interventi volti a risolvere gli stati di bisogno che via via si rendono evidenti. Si tratta di far scattare un meccanismo connettivo che crei fiducia e che aiuti le reti anche ad autosostenersi. + +A questo possiamo aggiungere che per la Toscana il grado di civiltà di uno Stato, di una Regione o di una qualsiasi comunità, si misura anche dalla qualità delle cure per i non autosufficienti, le persone con disabilità, i detenuti e le persone con problemi di salute mentale. In particolare lo Statuto della Regione Toscana, approvato nel 2004, tra le finalità prioritarie perseguite, come si evince dall'articolo 4, annovera il diritto alla salute ed alla protezione sociale. + +## Livelli di programmazione +Il passaggio tra la fase dell'enunciazione di principio e quella attuativa è affidato al PSSIR quale strumento di programmazione intersettoriale con il quale la Regione, nell'ambito del programma regionale di sviluppo, definisce gli obiettivi di politica sanitaria e sociale regionale e i criteri per l'organizzazione del servizio sanitario regionale e dei servizi sanitari e sociali integrati in relazione ai bisogni assistenziali della popolazione. + +La programmazione rappresenta il luogo della ricomposizione degli obiettivi e della negoziazione delle richieste degli stakeholder istituzionali e sociali. L'attuale PSSIR è il punto di riferimento imprescindibile per gli altri livelli di programmazione, per il loro collegamento e la loro interazione. La programmazione di Area Vasta, la programmazione delle AUSL e delle AOU e la programmazione territoriale con i Piani integrati di salute e Piani di inclusione zonale, devono trovare dispositivi di integrazione che permettano di condividere un medesimo linguaggio e una governance regionale di indirizzo e coordinamento. + +## Territorio +Il territorio è un ambito che parte dalla prevenzione nella comunità (sociale, sociosanitario, scuola, urbanistica e infrastrutture, etc.) e arriva alla continuità con l'ospedale. Il ruolo del territorio si ridefinisce e riposiziona attraverso una nuova alleanza virtuosa tra Istituzioni locali, AUSL e AOU, SdS, associazioni, volontariato e privato sociale, e si riposiziona in una strategia di governance degli assetti istituzionali che viene ricondotta ad unità dalla funzione guida regionale. + +È importante ripartire da quelli che sono gli elementi peculiari del modello toscano, da quelle caratteristiche che si sono storicamente sedimentate e proiettarle, rinnovate, nel futuro. Valorizzare il territorio indica un taglio culturale orientato a responsabilizzare la comunità e l'ente locale. La risposta ai problemi sociali e sanitari, viene data con politiche orizzontali, che si organizzano nella comunità locale, unico luogo dove si possono tenere in relazione le politiche della salute (sociali e sanitarie), con le politiche educative, con le politiche economiche e con le politiche ambientali. Una risposta che si è basata e si deve basare ancor più oggi, più sui servizi e progetti personalizzati che sui trasferimenti monetari alle famiglie e agli individui. Sono importanti anche gli aiuti monetari alle famiglie, ma l'elemento caratterizzante deve essere il servizio pubblico a cui il cittadino si rivolge, e a cui gli operatori pubblici, o privati sotto la regia del pubblico, danno una risposta. É la modalità di presa in carico, centrata sulla comunità, che distingue un percorso di inclusione da un semplice assistenzialismo. + +In questa chiave di lettura del ruolo svolto dal territorio assume una valenza particolare la politica di attenzione messa in atto dalla Regione in materia di valorizzazione e qualificazione dell'assistenza socio-sanitaria nei territori cosiddetti periferici. + +## Processi riorganizzativi +Il processo riorganizzativo trova la sua base normativa in particolare nella L.R. 84/2015 e nella l.r. 11/2017. Il presente PSSIR si pone di implementare i processi attuativi relativi a tali normative. Nello specifico le finalità generali della legge regionale n. 84/2005 "Riordino dell'assetto istituzionale e organizzativo del sistema sanitario regionale. Modifiche alla l.r. 40/2005" si dipanano intorno all'accorpamento delle dodici aziende USL in tre aziende USL, al rafforzamento della programmazione di area vasta, al potenziamento dell'organizzazione del territorio e alla revisione dei processi di governance. Finalità complementari sono quelle della legge regionale n. 11/2017 "Disposizioni in merito alla revisione degli ambiti territoriali delle zone-distretto. Modifiche alla l.r. 40/2005 ed alla l.r. 41/2005", nella quale in particolare viene individuata la dimensione adeguata delle zone distretto riducendole da 34 a 26, vengono inseriti importanti elementi per una maggiore autonomia e un miglior funzionamento delle zone e viene delineata una scelta di campo verso il modello della Società della salute a gestione diretta. + +Se, da una parte, l'efficacia dei processi richiede di accentrare il livello decisionale per necessità di adeguate dimensioni, risorse finanziarie e competenze, dall'altra parte deve essere contemperato il bilanciamento attraverso una valorizzazione del territorio, così da non rischiare un allontanamento dai cittadini. Sul territorio è comunque importante ricercare una convergenza sui regolamenti per la presa in carico e una omogeneità delle prestazioni cercando di ridurre le sperimentazioni a favore di percorsi strutturati nei servizi. Inoltre a maggior ragione dopo il ridimensionamento del ruolo delle province, il territorio riorganizzato in zone distretto diventa il luogo di raccordo tra Regione e comuni. + +Da un punto di vista operativo la riorganizzazione riguarda la modalità di lavoro degli attori del sistema sanitario e sociale regionale e il presente PSSIR evidenzia due elementi dirimenti: l'interdisciplinarità e allargamento dei confini; la centralità del paziente in un'ottica di responsiveness. Per garantire interdisciplinarità è necessario affrontare i problemi con gruppi multiprofessionali che lavorino in un'ottica di complementarietà e individuare persone disposte a mettere le loro capacita al servizio del SSR, ognuno con le proprie responsabilità, ma tutti assieme per il paziente. La centralità dei pazienti va interpretata verso il patient engagement, cioè il loro coinvolgimento nel percorso di cura. Si tratta di un'alleanza in cui il paziente e co-protagonista, un gioco di squadra nel quale il valore si crea orientando l'agire clinico verso una rete in cui si muovono medico e paziente. + +Mettersi dal punto di vista dei cittadini significa sviluppare il concetto di rete e di percorso, al di là di confini organizzativi e gestionali. Nel farlo, la modalità di presa in carico diviene incentrata sulla comunità, contraddistinguendo un percorso di inclusione e partecipazione, da un semplice percorso fatto di singole prestazioni e assistenzialismo. Seconda la definizione dell'OMS (1998), la rete è raggruppamento di individui, organizzazioni o istituzioni organizzate su base non-gerarchica intorno a problemi o obiettivi comuni, che sono alimentate in modo proattivo e fondate su impegno (commitment) e fiducia (trust). In questo senso, le reti rappresentano modelli di governo imperniati sulla risoluzione di questioni che non possono essere risolte, o non possono esserlo con facilità, da singole organizzazioni (Agranoff R. e McGuire M., 2001). Nel concetto di rete così come nel suo attuarsi, i diversi processi necessitano di una permeabilità dei confini che riconosca nell'abbattimento delle barriere lo strumento in grado di promuovere l'identificazione di risposte quanto più esaurienti ed esaustive possibili. + +## Innovazioni del PSSIR 2018-2020 +Il nuovo piano integrato si connota per alcuni progetti che ne rappresentano il nucleo innovativo, fra questi la realizzazione della medicina di iniziativa e dell'assistenza sociosanitaria alla cronicità compresa la soluzione delle problematiche della lungodegenza, la creazione di percorsi diagnostico terapeutico assistenziali e sociali (PDTAS), la soluzione del problema delle liste d'attesa, l'omogeneità delle soluzioni adottate in tutto il territorio regionale, il monitoraggio dei progetti personalizzati e delle prestazioni, valutandone i risultati anche in termine di sviluppo della relazione con i cittadini ed il coinvolgimento di quest'ultimi e delle loro forme associative nella progettazione dei servizi. + +Particolare rilievo assume nel piano l'affermazione della logica dell'attivazione sociale e il cambiamento del paradigma delle politiche di welfare verso obiettivi di natura promozionale, di sostegno all'autonomia delle persone e delle famiglie, di determinazione della persona rispetto alle proprie cure (testamento biologico e fine vita), con particolare attenzione alle diverse vulnerabilità sociali; ed ancora il superamento delle disuguaglianze dell'offerta dei servizi sociali e sanitari e dell'attenzione alla salute anche nella prospettiva della medicina di genere, la realizzazione di un livello essenziale dei servizi sociali con capacità di intervenire prontamente sui bisogni sempre più espressi in "acuto" offrendo una rete necessaria, pronta e immediatamente disponibile, sicura e protettiva di supporto ad ogni progetto di aiuto a medio-lungo termine, prevedendo la continuità con la presa in carico del territorio di fronte a bisogni primari e non. In quest'ottica si inserisce la realizzazione di un continuum ospedale territorio superando anacronistiche separatezze, la definitiva articolazione della medicina generale in AFT e la riorganizzazione h 16 della continuità assistenziale, la promozione di team multidisciplinari integrati tra sociale e sanitario e tra ospedale e territorio in grado di corrispondere agli obiettivi di presa in carico ed erogazione coordinata delle prestazioni e dei servizi, la valorizzazione dell'apporto delle professioni attraverso gli strumenti del governo clinico, oltre all'impegno a incrementare le borse di studio per le specializzazioni e la medicina generale; mentre ad un contesto più ampio, rispetto alle tematiche strettamente socio-sanitarie, è ascrivibile il progetto volto a riservare particolare attenzione ai rischi ambientali ed ai determinati di salute. + +## La partecipazione al PSSIR +Il piano socio-sanitario integrato regionale individua obiettivi e indirizzi strategici coerenti con i valori che lo ispirano e si traduce non solo in idonei atti attuativi, ma, anche, nella creazione di un clima che, esaltando la professionalità di tutti (servizi, professionisti operatori pubblici e privati), tende all'eccellenza dei percorsi. Sulla spinta di quanto enunciato nella Dichiarazione di Alma-Ata (1978), per cui "le persone hanno il diritto ed il dovere di partecipare individualmente e collettivamente alla programmazione e all'attuazione delle misure di tutela sanitaria che sono loro destinate", il coinvolgimento e la partecipazione dei cittadini rappresentano uno dei pilastri su cui si fonda il SSR; a tale scopo la Regione, così come previsto e ben definito dalle l.r. n. 75/2017, intende riconoscere, valorizzare e stimolare la partecipazione dei cittadini e delle loro forme associative. Inoltre alle organizzazioni sindacali, maggiormente rappresentative sul territorio nazionale, sia confederali che di categoria, sarà riservato un ruolo di confronto nei pertinenti atti esecutivi al piano. + +In particolare il coinvolgimento dell'Ordine dei medici, dell'Ordine degli Infermieri e Ostetriche, dell'Ordine dei tecnici sanitari di radiologia medica, delle Professioni della riabilitazione e della Prevenzione, delle Professioni sanitarie, sociali, tecniche e amministrative, è ritenuto necessario per l'attuazione del PSSIR nelle forme che verranno ritenute opportune dall'organo e dai settori competenti. La partecipazione attiva dei cittadini e l'attivazione delle risorse della comunità che deve tradursi in un equilibrio tra i diritti giustamente reclamati e i doveri verso la collettività. + +Il piano vuol coniugare innovazione e sostenibilità, protezione dai rischi ambientali e slancio economico, considerando il servizio sanitario e i servizi sociali quale pilastro della produttività e non come costo sociale. + +Il piano vuol essere strumento di indirizzo operativo per la prassi quotidiana del servizio; ha scopi ambiziosi ma coerenti con la tradizione di efficacia e di efficienza del welfare socio-sanitario toscano. + +Hanno contribuito alla realizzazione del Piano sociale sanitario integrato sia mediante la fase della consultazione, sia mediante l'elaborazione di osservazioni: +- AIOP Associazione Italiana Ospedalità privata; +- ANAAO Donne Toscana; +- Anci Toscana; +- ANDI Toscana- Associazione Nazionale Dentisti Italiani; +- ANSDIPP Toscana; +- AOU Meyer; +- Associazione Auser Toscana; +- Associazione CUI-I ragazzi del sole; +- Associazione Genitori nella Consulta Tecnica della Rete Pediatrica; +- Associazione Ippogrifo; +- Associazione mediatori familiari (AIMEF); +- Associazione Siena Soccorso; +- Associazione Noi per Voi Onlus; +- AUSL toscana centro; +- AUSL toscana nord ovest; +- AUSL toscana sud est; +- Centro di coordinamento regionale per la salute e la medicina di genere; +- Centro regionale per la medicina Integrata; +- Centro regionale sangue (CRS); +- Centro studi "Gianni Selleri"; +- CIA- Agricoltori Italiani Toscana; +- Confartigianato imprese Toscana; +- Conferenza dei Sindaci- Azienda USL Toscana Centro; +- Confindustria Toscana; +- Consiglio dei cittadini per la salute; +- Coordinamento DIPOI-Durante e Dopo di Noi; +- Coordinamento toscano delle Associazioni per la Salute mentale; +- Difensore Civico; +- Farmaindustria; +- Federsolidarietà Confcooperative; +- Federfarma Toscana; +- Forum salute mentale; +- Garante dei diritti dei detenuti; +- Intersexioni; +- ISPRO; +- Nursind; +- Ordine Assistenti Sociali della Toscana; +- Ordine dei medici della Provincia di Arezzo; +- Ordine dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica, Professioni Sanitarie Tecniche, della +- Riabilitazione e della prevenzione; +- Ordine infermieri Firenze-Pistoia; +- Sindacati CGIL-CISL-UIL Confederali; +- Società della Salute Firenze; +- Società della Salute Mugello; +- Società italiana di geriatria e gerontologia; +- Zona distretto Versilia; +- Zona distretto Lucca. + +# ARTICOLAZIONE DEL PIANO +Analogamente a quanto attuato di recente da altre regioni abbiamo scelto di realizzare un Piano snello, sintetico nella forma, di facile lettura con l'intento di renderlo accessibile a tutti, riportando in maniera ben visibile le parole-chiave e gli obiettivi e ricorrendo a numerosi elementi infografici che ne rinforzino i contenuti. La finalità è quella di raggiungere già nella forma grafica di redazione del PSSIR uno degli obiettivi strategici che il piano stesso si pone ovvero quello di "creare una nuova relazione con i cittadini e le comunità per un sistema di salute e di welfare etico e partecipato" rendendolo più usufruibile e accessibile non solo agli addetti ai lavori, ma anche ai singoli cittadini che devono comprendere e capire con parole semplici e immediate ciò che la propria Regione intende fare. + +Il documento che vede, nel suo stesso formato, cambiamenti importanti punta alla semplicità, alla sinteticità e alla rapidità di comprensione e, pertanto, prende atto, pur non illustrandole, di tutte le iniziative ed azioni intraprese o da intraprendere, nell'ambito del Sistema sanitario e sociale integrato regionale, in attuazione di disposizioni ed in coerenza con percorsi di livello nazionale o sovra-nazionale. + +Nella stesura del piano si sono fatte le seguenti scelte di forte cambiamento: +- non tenere separate le parti relative alle politiche sanitarie da quelle sociali; +- non tenere separate la parte descrittiva della rete ospedaliera e da quella descrittiva della rete territoriale; +- includere la tematica della prevenzione in tutti gli obiettivi di piano; +- presentare i dati epidemiologici in maniera prospettica anziché retrospettiva. + +Quanto sopra al fine di rendere l'integrazione tra le politiche sociali e le politiche sanitarie ancora più forte e ancora più operativa. Sebbene questo non sia il primo piano sanitario e sociale integrato della Regione Toscana sarebbe quasi un paradosso continuare a considerare in modo parcellizzato e frammentato la descrizione degli sforzi e degli interventi che quotidianamente la Regione fa per rispondere in maniera coordinata ai bisogni che necessitano di risposte socio-sanitarie. L'integrazione socio-sanitaria smetterà di essere solo uno slogan o una enunciazione di principio se effettivamente cominciamo a ragionare non più per compartimenti stagni ma in maniera trasversale sia sul versante degli operatori pubblici che mettono in atto gli interventi, sia sui bisogni che provengono dai nostri cittadini. Analogamente la necessità di integrazione organizzativa tra le componenti assistenziali ospedaliere e quelle territoriali rappresenta un'urgenza tale da rendere anacronistico il trattarle, come è sempre accaduto in passato, in parti differenti del piano. La necessità di creare criteri di organizzazione che abbraccino tutto il percorso del paziente garantendo una presa in carico reale e definitiva, annullando le dicotomie organizzative nella visione del mondo sanitario, è tale da introdurre all'interno del piano una nuova definizione dei PDTA che diventano PDTAS (Percorsi diagnostico terapeutici assistenziali sociali). + +Arricchendosi di una "s" finale viene indicato l'"obbligo" di integrazione all'interno dei percorsi assistenziali con le valutazioni e gli interventi della sfera sociale, individuando un forte richiamo alla presa in carico totale e trasversale del cittadino che si trova ad interagire con il sistema socio sanitario regionale. Con questa finalità Regione Toscana potrà portare a definitivo valore l'esperienza dell'integrazione istituzionale delle funzioni sanitarie e sociali perseguita con le esperienze delle Società delle Salute e delle Convenzioni sociosanitarie nelle zone distretto. + +Con questo approccio di governance integrata della salute, il Piano vuole cogliere e vincere la sfida che la cronicità oggi impone al Servizio Sociosanitario Nazionale e Regionale, andando oltre i limiti delle diverse istituzioni, attribuendo una effettiva ed efficace "centralità" alla persona ed al suo progetto di cura e di vita nella comunità. Il riconoscimento dei bisogni della popolazione anche attraverso l'utilizzo dei dati sanitari e sociali disponibili a livello regionale ed a supporto di una visione di Population Health Management sosterrà una modalità di reale presa in carico proattiva del paziente che consenta oltre al miglioramento degli obiettivi di salute anche la realizzazione di nuovi equilibri di sostenibilità del sistema. Questo risultato si potrà ottenere partendo dai risultati della Sanità di Iniziativa, riorganizzando l'integrazione delle reti cliniche specialistiche, coinvolgendo e assegnando nuovi ruoli alle figure assistenziali, identificando livelli di servizio innovativi per la continuità delle cure e creando un nuovo sodalizio terapeutico con il cittadino affetto da una patologia cronica. Particolare significato assumerà inoltre la necessità di adottare nuove e più efficaci strategie di Prevenzione facendo diventare la filosofia preventiva come un tracciante trasversale in tutti i driver e non solamente un insieme di iniziative trattate in argomenti isolati del piano. Di qui la volontà di prevedere una forte interazione con tutte le politiche sanitarie, con azioni a corredo e supporto del restante ambito sociosanitario. Fondamentale risulta inoltre la promozione della cultura della prevenzione primaria in tutti gli ambiti di attività del sistema socio sanitario e di coprogettazione sociale e di comunità. La Prevenzione, che si è andata affievolendo in questi ultimi anni per varie cause, deve essere rilanciata in tutti gli ambiti sanitari, ospedale compreso, e deve uscire anche dalla stretta influenza sanitaria con l'obiettivo, già fortemente sostenuto dall'OMS, della "salute in tutte le politiche". + +Anche nell'inserimento dei riferimenti epidemiologici è stata fatta una scelta orientata alla facilità di comprensione e alla contestualizzazione rispetto all'argomento trattato. Pertanto non è stato redatto un capitolo specifico dedicato a questa materia ma nella trattazione dei capitoli dedicati ai singoli Destinatari/Target (vedi oltre) è stata inserita la parte epidemiologica di riferimento cercando di effettuare, per alcuni dei singoli fenomeni osservati, delle proiezioni statistiche riferite al periodo di validità del piano. + +Il riferimento costante ed esaustivo delle proiezioni statistiche e delle loro interpretazioni è costituito dal rapporto "Welfare e Salute in Toscana - 2017" (https://www.ars.toscana. it/2-articoli/3985-welfare-e-salute-in-toscana-2017.html), che per la prima volta ha riunito i principali risultati della Relazione sanitaria dell'Agenzia regionale di sanità (ARS), della Relazione sociale dell'Osservatorio sociale regionale (OSR) (http://www.regione.toscana.it/ osservatoriosocialeregionale/attivita/programmazione-socio-sanitaria/lepubblicazioni), del Centro regionale di documentazione sull'infanzia e l'adolescenza e del Sistema di valutazione del Sistema Sanitario toscano del MES in un unico documento. Il piano viene articolato su 10 grandi obiettivi strategici (Driver) che rappresentano le forti linee di indirizzo cui il PSSIR è ispirato. La Legge 8 marzo 2017 n. 24 sulla sicurezza delle cure e la responsabilità professionale è una delle norme più importanti che hanno riguardato la sanità pubblica italiana in questi ultimi 20 anni. È anche una delle poche leggi a livello internazionale che affronta questa tematica in modo completo. Si è ritenuto quindi di considerarla il filo rosso, il sentiero che i vari driver del Piano Sanitario Regionale dovranno seguire per il miglioramento della qualità dell'assistenza evidenziato. L'articolazione poi prosegue con la definizione dei suddetti Driver articolandone le azioni su 9 destinatari (Destinatari/Target) che ricomprendono nel loro insieme la nostra popolazione di riferimento distinta per età, fasi della vita e o particolari condizioni. Inoltre sono individuati 3 focus come ambiti di particolare attenzione trasversale a più Destinatari/Target. + +Da evidenziare come, in particolare, relativamente ad uno specifico destinatari/target, costituito dai cittadini stranieri, con l'adozione del presente PSSIR, in base all'art. 6 bis della l.r. 29/2009, si concluda la vigenza – in proroga – del Piano di indirizzo integrato per le politiche sull'immigrazione 2012-2015 approvato con delibera del Consiglio Regionale n. 20 del 22 febbraio 2012. Al fine di dare compiuta attuazione al Piano, in coerenza con quanto previsto dal Documento di Economia e Finanza Regionale (DEFR) e delle note di aggiornamento, verranno successivamente predisposte schede operative nelle quali saranno definite in maniera puntuale le singole azioni e/o percorsi da attivare, i soggetti coinvolti, i risultati attesi ed i relativi indicatori per il monitoraggio e la valutazione dello stato di attuazione della programmazione. Tali schede operative saranno approvate con atto di Giunta regionale. + +# I NUOVI SCENARI SOCIALI ED ECONOMICI DELLA REGIONE TOSCANA. CAMBIAMENTI DEL CONTESTO +Nel 2016 l'economia toscana è tornata a crescere, segnando un aumento di circa un punto e mezzo percentuale del Prodotto interno lordo. Tuttavia la recessione iniziata nel 2008, in seguito alla crisi finanziaria mondiale, ha indebolito il sistema economico con evidenti riflessi sul mercato del lavoro: i disoccupati sono 66 mila in più di quelli osservati nel 2008; il tasso di disoccupazione, che allora si attestava intorno al 5%, è ora al 8,6%. L'incidenza della disoccupazione di lunga durata – la frazione di disoccupati in cerca di un impiego da più di un anno – è ancora molto alta (51,9%), anche se inferiore al picco raggiunto nel 2014. Nel 2017 sono 53.560 le persone disponibili in cerca di un impiego. + +La crisi ha colpito soprattutto i giovani: tra il 2007 ed il 2016 il tasso di disoccupazione giovanile (i giovani in cerca di lavoro) è cresciuto di 9 punti, mentre nello stesso periodo il tasso di disoccupazione totale è salito di 4 punti percentuali (e quello degli adulti di 3 punti). Tale dato assume ancor maggiore rilievo se si considera che vi è una larga fetta di giovani, circa il 18% degli under 30 che si trovano in condizione di disoccupazione ed inattività, i cosiddetti NEET (not engaged in education, employment or training). + +Sebbene la Toscana non sia una regione povera, la crisi economica ha avuto effetti negativi sulle famiglie ed individui che vivono sotto il minimo vitale, la cosiddetta povertà assoluta che è salita dall'2% del 2008 al 3,8% del 2016 passando da circa 32mila a 62mila famiglie e da 52mila a 142mila individui. Tra le famiglie in cui sono presenti componenti in età da lavoro la povertà relativa è aumentata mediamente di 4,3 punti percentuali tra il 2008 e il 2014. Parallelamente è cresciuta anche la quota di famiglie che si trovano in una condizione economica inferiore a quella necessaria per accedere agli stili di vita prevalenti (la cosiddetta povertà relativa), che è cresciuta dal 2008 al 2016 dal 9,2% all'9,6%. + +Inoltre da segnalare il fatto che l'aumento della povertà è stato, conseguentemente, più forte, tra le famiglie con più componenti e tra quelle in cui sono presenti minori, all'interno delle quali, più probabilmente, sono presenti componenti in età da lavoro. In generale, quindi, la crisi ci ha reso più poveri, più disuguali, e ha prodotto significative divergenze nei tenori di vita fra i lavoratori e i pensionati e, all'interno della categoria dei lavoratori, fra le generazioni più giovani e quelle presenti nel mercato del lavoro da più tempo. + +La crisi ha fatto emergere, quindi, nuovi rischi sociali, che si sono sommati ad altri già esistenti, come quelli legati alle dinamiche demografiche. In seguito all'invecchiamento della popolazione e al contestuale calo della natalità la società toscana è oggi composta sempre di più da anziani e sempre meno da giovani. + +# OBIETTIVI STRATEGICI CHE GUIDANO LE AZIONI DEL PIANO (I DRIVER) +Il piano risponde al mandato del Governo regionale di accelerare il processo di trasformazione del nostro SSR verso un sistema che metta effettivamente i bisogni delle persone al primo posto e assicuri l'erogazione dei LEA di cui al DPCM 12/01/2017 secondo i principi di equità, appropriatezza, evoluzione e valorizzazione della sostenibilità. + +Questo si realizza sulle basi solide costruite dai precedenti piani che hanno consentito di conseguire risultati importanti, ma siamo consapevoli che c'è ancora da fare per migliorare l'esperienza dei cittadini che si rivolgono ai nostri servizi e per rendere il sistema più trasparente e responsabile e soprattutto per preservarlo per le generazioni future. Il piano si sviluppa a partire dall'impegno nei confronti delle persone perché prendersi cura dei bisogni della gente è alla base di ogni decisione che dobbiamo assumere come sistema socio sanitario. + +Un impegno confermato per l'equità, la partecipazione e l'universalità, questi sono i principi che ispirano il nostro Sistema Sanitario Pubblico Regionale e per i quali vale la pena lottare e difendere sempre. + +Ma dobbiamo anche approcciare da una diversa prospettiva le sfide che la maggior parte dei sistemi sanitari si trova ora ad affrontare, se crediamo nel diritto alla salute e all'assistenza sanitaria - come nel nostro caso - allora la domanda che dobbiamo porci è: come possiamo continuare a garantire l'accesso alle cure e fornire al tempo stesso la massima qualità delle risposte? + +Ci sono aspetti economici e demografici di cui dobbiamo tenere conto, la nostra popolazione sta invecchiando, le possibilità di cura per molte malattie aumentano e le risorse finanziarie sono limitate. Ma queste non sono sfide insormontabili. È soprattutto una questione di scelte. Le nostre devono essere sempre più legate alle evidenze e mettere sempre la persona al primo posto. + +Per poter offrire un'assistenza sanitaria e sociale migliori occorre infatti prevedere e comprendere i bisogni dei cittadini della Toscana e sviluppare e supportare le risposte che meglio li possono soddisfare, basate sul valore e sulla qualità, per preservare il sistema per le generazioni a venire. + +Ogni decisione deve essere centrata su questi principi ma occorre darsi delle priorità ed il piano contiene le scelte che ci consentirà di raggiungere gli obiettivi ambiziosi ma realizzabili che sono stati individuati. + +Il piano si concentra quindi su dieci obiettivi chiave (Driver): +- Prevenzione +- Disuguaglianze di salute e sociali +- Liste di attesa +- Vivere la cronicità +- Nuovi modelli di "care" +- Innovazione e informazione +- Welfare etico e partecipazione +- Competenze di Lavoro tra sicurezza e modernità +- Sostenibilità +- Qualità del fine vita + +# Obiettivo 1 PREVENZIONE +"La salute è un concetto positivo, che valorizza le risorse personali e sociali, come pure le capacità fisiche di tutti i cittadini. È garantita dall'impegno delle istituzioni che assicurano, in tutte le politiche, servizi sanitari efficienti, interventi appropriati a partire dai corretti stili di vita e puntando al benessere collettivo in tutte le azioni pubbliche." + +I toscani sembrano godere di buona salute a giudicare dall'aspettativa di vita, che in media consente a chi nasce oggi in Toscana di arrivare a più di 85 anni, se femmina e a 81, se maschio. Un'attesa di vita tra le più alte in Italia, che a sua volta ha l'attesa di vita tra le più alte del mondo e, ancora oggi, è in aumento. Negli anni '60 si sono guadagnati anni di vita soprattutto con la diminuzione della mortalità infantile e giovanile, mentre dagli anni '80 con quella negli anziani. La buona notizia è che la maggioranza degli anni di vita guadagnati sono vissuti in buona salute. Da tempo sappiamo che quasi tutto dipende da corretti stili di vita, ambiente sano, e servizi sanitari che funzionano. + +Gli indicatori sanitari ci dicono che la salute dei toscani è buona, spesso migliore di quella dei loro connazionali. Si registra la riduzione della mortalità prematura, cioè prima dei 65 anni, e della mortalità evitabile e questo fenomeno è ascrivibile agli interventi di prevenzione e cure tempestive che il SSR sembra assicurare, trasferendo i benefici delle innovazioni della medicina quali nuovi farmaci e cure attente contro ipercolesterolemia, ipertensione arteriosa, trombosi, tumori e un po' tutte le malattie croniche, insieme a trapianti, interventi sulle coronarie, protesi ortopediche, interventi chirurgici più mirati e meno invasivi. + +Il Servizio Sanitario Regionale garantendo in modo universale cure e prevenzione, è il cardine del welfare e della coesione sociale. Secondo gli indicatori misurati, gli interventi di prevenzione, cura e riabilitazione sostenuti dal sistema sanitario toscano sono quasi costantemente al di sopra o in linea con gli standard nazionali, spesso ai vertici dei livelli internazionali, a volte con vere e proprie eccellenze. I giudizi dei cittadini toscani che hanno avuto esperienze dirette del servizio sanitario sono in larga maggioranza positivi o molto positivi. + +In una cornice complessivamente soddisfacente si riscontrano anche alcuni elementi di criticità su cui intervenire in futuro: la continua riduzione delle nascite, che contribuisce all'invecchiamento della popolazione e, quindi, all'aumento del numero degli anziani non autosufficienti, che avranno sempre più bisogno di assistenza continua, a fronte di risorse decrescenti. Questo è un problema globale e la soluzione è un nuovo modo di fare prevenzione e cura. Le nuove tecnologie informatiche e sanitarie, insieme ad atteggiamenti di cura più orientati ad aggredire in tempo le cronicità, saranno la soluzione più adeguata ai crescenti bisogni della popolazione che invecchia. + +Il sistema sociosanitario integrato deve essere in grado di operare per agevolare le azioni e gli stili di vita che promuovono salute e per garantire l'accesso di tutti i cittadini a cure e servizi appropriati ed efficaci. Ridurre la domanda di prestazioni per malattie evitabili e per interventi inappropriati, consente di aumentare la salute delle persone e di sostenere il sistema sanitario nello specifico ed il sistema di welfare, in senso lato. + +Le politiche pubbliche devono promuovere la conoscenza nella popolazione rispetto agli effetti dei cambiamenti climatici sulla salute e sui fattori che aumentano le vulnerabilità correlate; promuovere strategie di mitigazione nei diversi settori trasportistico, energetico, edilizio in coerenza con l'obiettivo della transizione ad un'economia di tipo circolare; prevedere meccanismi premiali rispetto alla progettazione di nuove costruzioni ospedaliere o a ristrutturazioni di presidi sanitari che favoriscano progetti verdi ed ecoefficienti, ad emissione zero; sviluppare sistemi alimentari sani e capaci di contribuire al contrasto del cambiamento climatico, promuovendo linee guida per una dieta sostenibile; valutare l'impatto sulla salute delle strategie di adattamento e mitigazione dei cambiamenti climatici; mettere in connessione il cambiamento climatico e gli obiettivi di salute con tutte le altre politiche, con particolare riferimento agli obiettivi stabiliti dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. + +## La salute in tutte le politiche +Da molti anni in Toscana la sanità lavora in modo integrato con i sindacati, gli imprenditori, l'associazionismo e soprattutto gli amministratori locali per garantire ambienti sani, alimenti salubri e lavoro sicuro e che promuove salute. + +Agricoltura e zootecnia di qualità, attività produttive attente alla sicurezza sul lavoro, rispetto dell'ambiente, servizi che offrono sicurezza sulle strade, disponibilità di acqua potabile di qualità per tutti, sono solo alcuni degli esempi in cui la prevenzione garantisce salute alla collettività e che nel corso degli anni è migliorata grazie allo sviluppo tecnologico e al modificarsi dei comportamenti. Se uno strumento cardine resta l'attività di vigilanza, evolutasi profondamente nel corso degli ultimi 10 anni, trovano tuttavia sempre più spazio le attività di assistenza, comunicazione e supporto alla formazione. + +Per il prossimo triennio gli obiettivi da perseguire sono: +- Implementazione e completamento della realizzazione del Piano Regionale di Prevenzione: attualmente in fase di conclusione il Piano 2014-2018 (rimodulato per il 2018 e prorogato al 2019). A livello nazionale è in fase di avvio l'elaborazione del nuovo Piano di durata quinquennale. +- Adeguamento dell'attività dei servizi Veterinari e di Sicurezza alimentare per l'attuazione dei nuovi Regolamenti Comunitari ed agli aggiornamenti del Piano Nazionale Integrato; sviluppo della sorveglianza epidemiologica in ambito di igiene degli alimenti e sanità pubblica veterinaria, nell'ottica della prevenzione delle malattie correlate con l'alimentazione e delle zoonosi, del miglioramento della salute animale e del benessere animale e della sorveglianza dell'utilizzo dei farmaci ad uso veterinario nell'ambito del Piano Nazionale di Contrasto all'antimicrobico- resistenza: + - attuazione del Reg. (UE) 2017/625 relativo ai controlli ufficiali e alle altre attività ufficiali effettuate per garantire l'applicazione della legislazione sugli alimenti e sui mangimi, delle norme sulla salute e sul benessere degli animali, sulla sanità delle piante nonché sui prodotti fitosanitari che entrerà in vigore il 14/12/2019; + - attuazione del Reg.(UE) 2016/429 relativo alle malattie animali trasmissibili, già in vigore, sarà applicato a partire dal 21 aprile 2021. +- La vita sociale e politica della Toscana si è sempre caratterizzata per una forte presenza di animali d'affezione. Lo Statuto della Regione riconosce tra le finalità "... la promozione della cultura del rispetto per gli animali ...". La concretizzazione delle azioni a sostegno di questa finalità si è realizzata con un articolato corpo normativo, oggetto di periodiche revisioni che ha portato ad un ottimo controllo del fenomeno del randagismo. Ma con circa 3.000 morsicature e aggressioni annue, il cui rischio infettivo è praticamente nullo, ma che genera allarme sociale in quanto il cane viene frainteso quale mezzo di offesa o prepotenza con giudizio di insicurezza verso le istituzioni, si impone di rivedere i protocolli di profilassi antirabbica previsti per Legge e, attraverso la promozione di un corretto rapporto uomo animale, valorizzare la valutazione predittiva del cane condotto in modo inadeguato, con susseguenti azioni di tipo formativo, integrate da azioni di vigilanza e controllo sanitario. +- Sviluppo del sistema integrato dei laboratori per la prevenzione della Toscana per assicurare servizi adeguati rispetto all'evoluzione delle strategie di prevenzione regionali +- Sviluppo di programmi regionali per assicurare la sicurezza chimica negli ambienti di vita e di lavoro, attraverso l'attuazione dei regolamenti europei e della normativa nazionale (ad esempio (REACH, CLP, Biocidi, fitosanitari, cosmetici ecc.). +- Sviluppo di azioni per il miglioramento della sicurezza delle abitazioni, per la prevenzione degli eventi infortunistici e il miglioramento della salubrità degli ambienti di vita, anche attraverso la promozione di regolamenti urbanistici ed edilizi mirati alla sostenibilità ambientale. +- Potenziamento delle azioni regionali finalizzate alla promozione della salute e della +cultura della sicurezza per tutte le fasce di età ed in tutti i luoghi (comunità, scuola, lavoro, servizi sanitari), programmate sulla base delle evidenze di efficacia e orientante alla riduzione alle disuguaglianze, ed integrate con le attività delle strutture del Servizio Sanitario Regionale, in primis con la Medicina generale, in coerenza con la visione regionale della sanità di iniziativa. +- Sviluppo dei sistemi di sorveglianza epidemiologica regionale nell'ottica del miglioramento della conoscenza e dell'interpretazione dei fenomeni, con particolare riferimento agli stili di vita ed alla sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro. + +## Ambiente e salute +L'esposizione alle sostanze nocive presenti nell'aria, nell'acqua, nel suolo o negli alimenti rappresenta un importante determinante di salute ed il nesso tra ambiente e salute è da tempo all'attenzione del dibattito politico e scientifico nazionale ed internazionale. In generale, la necessità di fronteggiare le sfide presentate dalla carenza delle risorse naturali, dal deterioramento dei sistemi ambientali e dei cambiamenti climatici, rende la sostenibilità ambientale uno dei criteri principali nella scelta delle priorità. + +La rete di monitoraggio regionale della qualità dell'aria mostra per il 2017 valori delle medie annuali di PM10 pressoché stabili rispetto a quanto osservato negli anni più recenti. Il limite normativo di 40 μg/m3 è rispettato in tutte le stazioni ma i valori medi annuali sono superiori al limite previsto dalle linee guida dell'Organizzazione mondiale di sanità (20 μg/ m3), sia nelle stazioni di fondo che di traffico. Anche per il PM2.5 i valori nel 2017 sono stabili rispetto al passato: il limite normativo di 25 μg/m3 risulta rispettato in tutte le stazioni, mentre il valore di 10 μg/ m3 raccomandato dell'OMS è superato in 13 stazioni su 15, come era accaduto anche nel 2016. I dati del 2017 confermano la criticità del fattore traffico sui livelli di il biossido di azoto (NO2). Come per gli anni passati anche nel 2017 i valori di ozono superano nell'80% delle stazioni di monitoraggio sia il limite normativo per la protezione della salute umana che quello per la protezione della vegetazione. Autorevoli revisioni sulle evidenze relative agli impatti sulla salute da inquinamento atmosferico hanno evidenziato rischi per la salute umana (sia effetti a breve sia a lungo termine, compresi effetti di tipo oncogeno) per livelli di PM2,5 e PM10 inferiori a quelli degli standard attuali di qualità dell'aria, tanto che l'OMS ne ha raccomandati altri largamente inferiori. Nel 2016 la IARC ha inoltre classificato l'inquinamento atmosferico esterno come "cancerogeno certo per l'uomo" (Gruppo 1) per il tumore al polmone. Da ciò emerge la necessità che i livelli per il PM2,5 e il PM10 raccomandati dall'Organizzazione Mondiale della Sanità siano perseguiti ovunque, sia nelle aree regionali che non presentano sforamenti sia in quelle che presentano i pochi e limitati sforamenti registrati degli standard attuali. + +Relativamente alla produzione di rifiuti urbani anche nel 2016 la Toscana, con 616 kg per abitante, conferma il secondo posto nel panorama nazionale rispetto ad una media italiana di 497 kg. La raccolta differenziata nel 2016 si attesta in Toscana al 51,1% (media nazionale: 52,5%), quindi ancora lontana dagli obiettivi fissati dall'UE e dal Piano Rifiuti della regione Toscana che prevede di raggiungere il 70% entro il 2020. Anche per quanto riguarda la percentuale di conferimento in discarica sul totale dei rifiuti urbani la Toscana presenta un livello superiore alla media nazionale (31% in Toscana e 24,7% in Italia. I dati dell'ARPAT 2013-2015 sulla qualità delle acque superficiali riportano che nel 49% dei punti monitorati lo stato chimico è classificato al livello "buono". Relativamente allo stato ecologico il 64% dei siti risulta in stato inferiore al buono. Per le acque destinate alla potabilizzazione, i monitoraggi dei periodi 2013-2015 e 2014- 2016 confermano i dati negativi degli anni precedenti. Dal 2004 nessun corpo idrico ha raggiunto la classificazione A1 (qualità buona) e nell'ultimo triennio più del 70% è classificato come A3 o SubA3, ovvero categorie che richiedono interventi più consistenti per la potabilizzazione. + +La tutela delle matrici acqua, aria e suolo, le politiche sulla gestione dei rifiuti, la prevenzione dalle esposizioni ad agenti fisici e chimici, il contrasto alle produzioni clima alteranti, la qualità degli interventi in edilizia, costituiscono una necessità di sviluppo delle politiche intersettoriali e un'opportunità d'integrazione tra gli obiettivi di salute e di sostenibilità delle attività umane. + +Per rispondere alle criticità ambientali la regione Toscana si è dotata di un Coordinamento regionale per la gestione degli aspetti sanitari in tema di ambiente e salute, istituito con Decreto n. 2040 del 27/02/2017, come previsto dalla Delibera n. 1252 del 05/12/2016 "Attuazione progetto n. 46 del Piano Regionale per la Prevenzione. Indirizzi operativi in materia di ambiente e salute". Tale Coordinamento è costituito da referenti dei Settori competenti per la Prevenzione della Direzione Diritti di Cittadinanza e Coesione Sociale della Regione Toscana, delle tre Aziende USL toscane, da un referente della UO Epidemiologia di un'Azienda USL in rappresentanza delle analoghe strutture presenti nelle Aziende USL toscane, e dai referenti dell'Agenzia Regionale di Sanità, dell'Istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica (ex ISPO), e del CNR – Istituto Fisiologia Clinica. Il Coordinamento prevede come invitati permanenti un referente del Dipartimento di Medicina generale di ciascuna azienda USL toscana (in fase di nomina) e si avvale della collaborazione dei LSP, di IZS, di ARPAT, e di altri enti eventualmente interessati, sulla base di specifiche esigenze. + +Le funzioni del Coordinamento sono le seguenti: +- analisi delle criticità territoriali e riesame delle strategie regionali in tema di ambiente e salute nell'ottica dell'appropriatezza e dell'omogeneità degli interventi, coordinamento delle attività riguardanti la realizzazione del progetto n. 46 del Piano Regionale per la Prevenzione; +- coordinamento e indirizzo delle attività riguardanti la gestione, limitatamente agli aspetti sanitari, dei procedimenti VIA, VAS, AIA e AUA, e di altri procedimenti che richiedono l'espressione di parere tecnici; +- indirizzo delle azioni di prevenzione, ricerca e formazione in tema di ambiente e salute. + +Per garantire questa ultima attività è necessario aggiornare e sviluppare le conoscenze e le competenze degli operatori del Servizio Sanitario regionale, realizzando percorsi formativi e informativi sulle evidenze scientifiche disponibili dell'impatto sanitario dell'inquinamento ambientale nonché la conoscenza dello stato dell'ambiente e degli esiti dei monitoraggi ambientali. + +Il miglioramento della capacità di gestione delle tematiche riguardanti ambiente e salute va promosso anche conoscendo meglio la percezione delle problematiche ambientali e sanitarie da parte della popolazione e dall'individuazione di modalità, condivise con gli enti locali, per la prevenzione, gestione e comunicazione in tema di relazioni ambiente-salute, individuando, soprattutto per la gestione di situazioni di crisi e di allarmi, giustificati e non, un unico e condiviso canale di comunicazione, per fornire un'informazione chiara, certa e univoca ai cittadini. + +## Politiche per lo sport e l'attività motoria +Lo sport rappresenta uno dei pilastri contemporanei della buona socialità, tiene assieme salute, benessere individuale e collettivo e privilegia percorsi di integrazione. Con la diffusione dell'attività sportiva si costruiscono le fondamenta civili e culturali della vita collettiva, a partire dal coinvolgimento delle giovani generazioni. Pratica sportiva e attività motoria sono una risposta alle esigenze personali di natura salutistica e al desiderio di curare passioni e piaceri. Inoltre l'attività fisica riduce le probabilità di ammalarsi di alcune patologie nonché complicanze e recidive, produce benefici alle persone che la praticano e vantaggi all'intero sistema pubblico con un risparmio della spesa sanitaria. In Toscana è presente un contesto favorevole frutto di una serie di fattori che nel tempo hanno contribuito a definire profili e sfondi del mondo sportivo: dalla vocazione sportiva delle collettività locali toscane (movimento dilettantistico e amatoriale, soggetti del Terzo settore) che rappresentano un presidio sociale formidabile per la tenuta e la coesione sociale, all'azione delle istituzioni pubbliche per la valorizzazione e diffusione dei luoghi e degli spazi per lo sport (impiantistica sportiva) e più in generale dell'attività fisica, fino all'impegno delle istituzioni nel sostegno alle organizzazioni sportive e alla promozione di corretti stili di vita. + +L'impegno di Regione Toscana è da tempo orientato alla promozione e valorizzazione della pratica sportiva e dell'attività motoria come fattori determinanti per la salute ed il benessere dei cittadini e delle comunità locali in quanto aiuta a costruire relazioni significative, favorisce il rispetto delle regole e alimenta il senso di comunità e di appartenenza. Possiamo evidenziare come sia presente nella nostra regione l'impegno a sviluppare la pratica sportiva e fisica anche come elemento propedeutico ai processi di integrazione, affinché i cittadini toscani o coloro che hanno deciso di progettare la loro vita nella nostra regione, possano trovare un maggior benessere psicofisico, vivere meglio e più a lungo, perché ci siano per tutte le stagioni della vita (infanzia, adolescenza, giovinezza, maturità, terza età) opportunità per fare sport, svolgere attività fisica in modo sano, inclusivo, etico e partecipativo. Tra gli obiettivi strategici segnaliamo il rafforzamento del ruolo dell'educazione fisica e dell'attività motoria fin dai primi anni di vita, anche attraverso lo sviluppo di percorsi integrati tra mondo sportivo e scolastico, e la rimozione di tutte le barriere, fisiche, culturali, economiche e sociali come condizione essenziale per garantire appieno pari opportunità d'accesso e di fruizione in materia di attività fisica. Inoltre attraverso le strutture di Medicina dello Sport delle ASL sarà fondamentale sviluppare la promozione dell'attività fisica e un corretto approccio alle discipline sportive, non solo attraverso le certificazioni previste dalle vigenti normative, ma soprattutto con l'avvio ed il sostegno finalizzato all'effettuazione delle attività sportive di soggetti di tutte le età. + +Il sostegno alle manifestazioni sportive, la promozione dei progetti di interesse regionale e il finanziamento dell'impiantistica sportiva rappresentano gli strumenti attraverso cui raggiungere gli obiettivi strategici individuati, per la cui attuazione che verranno adottati gli atti amministrativi necessari. + +Attualmente la promozione dell'attività fisica si può avvalere di linee di indirizzo nazionali recepite con D.G.R.T. 737/2019. + +Le linee di indirizzo nazionali forniscono elementi tecnico operativi per la promozione dell'attività fisica per le differenti fasce d'età e con riferimento a situazioni fisiologiche e fisiopatologiche e a sottograuppi specifici di popolazione. + +## La promozione della salute, gli stili di vita, il benessere sociale, l'empowerment del cittadino +Le politiche di promozione della salute ed i relativi interventi per le scuole, la comunità, il mondo del lavoro ed il setting sanitario, non possono prescindere dal coinvolgimento attivo dei territori, dei cittadini e dei beneficiari stessi nel definire gli obiettivi, assumere le decisioni, dare attuazione alle strategie di miglioramento del livello di vita collettiva ed individuale. Tutte le scelte pubbliche devono favorire la salute ed il benessere dei cittadini, anche attraverso azioni efficaci per la promozione della salute e per facilitare l'adozione di comportamenti salutari soprattutto in relazione al contrasto dei fattori di rischio e prevenzione delle MCNT. + +Per facilitare questo processo è necessario promuovere la consapevolezza e la responsabilità delle persone nei confronti della propria salute ed un approccio integrato, continuativo, sostenibile, multifattoriale e multidisciplinare da parte delle istituzioni che tenda ad una governance della salute oltre l'ambito strettamente sanitario. + +È così che si introducono forme di reale co-programmazione e di cittadinanza responsabile e si dà spazio ad un dialogo strutturato tra cittadini, terzo settore, mondo delle professioni sanitarie e sistema sociale. Il modello di riferimento è una comunità che riesce a mettere in relazione le competenze degli operatori con le risorse e le energie portate dai cittadini, anche i saperi non professionali e le esperienze aggregative di natura informale. In tal senso occorre adottare strumenti che promuovono prossimità, proattività ed integrazione dei servizi per favorire nuove esperienze di welfare mix e di welfare integrativo, sostenute anche dall'introduzione dell'innovazione tecnologica e da piattaforme miste, in cui le varie componenti, quella professionale, quella civica e quella delle economie solidali, si incontrano e costruiscono strategie e percorsi che rafforzano le politiche per la salute e l'inclusione sociale. + +Concetti centrali ed imprescindibili sono quelli delle life skill e dell'empowerment dei singoli, dei gruppi e delle comunità, perché conquistare il massimo potenziale di salute richiede di essere in grado di conoscere i fattori determinanti di salute, per fare scelte consapevoli e adottare sani stili di vita. In particolare: alimentazione corretta, attività fisica regolare, cessazione e non iniziazione al fumo e consapevolezza nel consumo limitato di alcol sono i pilastri di una strategia di prevenzione su cui Regione Toscana lavora ormai da anni anche con il programma Guadagnare Salute ed in allineamento al Piano Nazionale della Prevenzione, i cui programmi di promozione della salute e di prevenzione delle patologie croniche sono declinati localmente in interventi di promozione della salute e di stili di vita sani. + +All'interno della cosiddetta community care e delle politiche di self help, è auspicabile attivare un processo di sviluppo e diffusione della cultura dell'auto aiuto e della promozione capillare dei gruppi di auto aiuto che, nei contesti che vanno dalla salute mentale alle dipendenze e alle situazioni di cronicità, rappresentano oramai una metodologia in grado di accrescere le competenze e orientare rapidamente le scelte sanitarie dei pazienti, migliorare la compliance ai trattamenti, sostenere il carico assistenziale delle famiglie e degli stessi caregiver. Promuoverne lo sviluppo anche in altri settori dell'assistenza territoriale avrebbe anche ricadute positive sulla spesa sociale e sanitaria. + +La scuola si configura come un ambiente privilegiato per attivare con successo politiche di promozione della salute per i piccoli, i giovani, i docenti e le famiglie. La promozione della salute in ambito scolastico, si ottiene con un approccio di policy integrate che non si configura come una "nuova materia" ma come una proposta educativa continuativa ed integrata lungo tutto il percorso scolastico, dalla scuola materna, alla primaria, alla secondaria di primo e secondo grado, lungo l'intero processo educativo per il miglioramento della salute e del benessere di tutta la comunità scolastica. + +Adottare un approccio sistemico e globale alla promozione della salute a scuola, permette di raggiungere obiettivi di salute e di miglioramento dell'apprendimento e dei livelli di istruzione. Occorre, dove necessario per tale finalità, stipulare appositi accordi e protocolli con l'ufficio scolastico regionale, gli uffici scolastici territoriali, il sistema sanitario includendo anche altri attori opportuni in un'ottica di intersettorialità che tenga conto degli obiettivi, dei soggetti, delle risorse per direzionare gli sforzi verso la co-progettazione e la co-costruzione di ambienti educativi sfidanti. + +Parimenti nel mondo del lavoro occorre sensibilizzare e sostenere, tramite appositi programmi ed interventi evidence-based, le imprese e gli enti che promuovono la salute perché si impegnino a costruire, attraverso un processo partecipato, un contesto lavorativo che, dal punto di vista organizzativo e relazionale, favorisca l'adozione di comportamenti e scelte positive per la salute e per la sicurezza, nel proprio interesse e nell'interesse della collettività, agendo su tematiche di prevenzione quali alcool, alimentazione ed attività fisica, droghe e stress, aspetti relazionali. Investire su interventi che facilitano nei lavoratori la capacità di orientare la propria esistenza verso un benessere biopsicosociale e comportamenti ed abitudini salutari, è dimostrato produrre una riduzione dell'assenteismo, delle malattie croniche non trasmissibili e dei tassi di mortalità, dei conflitti interpersonali ed accrescere il senso di appartenenza alla propria comunità e la motivazione. L'ambiente di lavoro è quindi un contesto favorevole per influenzare in modo positivo le abitudini di vita dei lavoratori, esso rappresenta un luogo di aggregazione, una comunità in cui le persone passano buona parte della giornata e dove, pertanto, assume grande rilevanza l'interazione dell'individuo con la dimensione organizzativa e relazionale. Lavorare e quindi vivere in un contesto che offre opportunità di benessere, si è dimostrato efficace per lo sviluppo e il rafforzamento di consapevolezza ed autoefficacia nel contrastare comportamenti sfavorevoli alla salute. + +Un approccio integrato si pone come obiettivo l'intervento sui principali fattori di rischio per le malattie non trasmissibili più comuni e per essere maggiormente efficace deve basarsi su dati epidemiologici e sui risultati delle sorveglianze quali OKKio alla Salute, HBSC, Edit, Espad, Passi e Passi d'Argento fondamentali per guidare e orientare le priorità e per monitorare gli interventi a livello di popolazione. + +Le politiche sanitarie attraverso questo approccio, risultano un investimento per ridurre, nel lungo periodo, il peso delle malattie croniche sul sistema sanitario e sulla società ma anche un modo per agire direttamente sulle condizioni di vita dei singoli cittadini e delle comunità. + +Risulta imprescindibile intervenire in un'ottica di urban health dove la politica regionale sostenga la cooperazione tra le istituzioni territoriali per presidiare pro-attivamente tutti i settori (salute, scuola, mobilità, occupazione, pianificazione urbanistica, ambiente) ed i contesti geografici che possono rappresentare fattori di rischio individuali e della comunità perché mantenersi in salute è positivo per l'individuo ma anche per la comunità: la prevenzione genera un alleggerimento degli oneri sociali ed economici che sono invece legati allo stato di malattia. Nell'ottica della promozione della salute vanno anche considerate le opportunità legate all'utilizzo del sistema termale toscano attraverso una sua riqualificazione e all'Attività Fisica Adattata (AFA) da sviluppare insieme al mondo delle associazioni del terzo settore. + +# Obiettivo 2 DISUGUAGLIANZE DI SALUTE E SOCIALI +"Equità e giustizia sociale: contrasto alle disuguaglianze e accoglienza delle differenze, centralità delle persone, delle famiglie e delle comunità." + +## Equità, giustizia sociale e centralità della persona nelle politiche +Uguaglianza, universalità e appropriatezza sono i principi che muovono i programmi e le azioni dei servizi e dei sistemi locali per agire con equità e contrastare le disuguaglianze, proponendo progetti di vita e di cura rivolti alle singole persone, ai loro bisogni e alle loro aspettative. + +I servizi sfidano oggi nuove forme di disuguaglianza. Le condizioni di svantaggio e disagio determinate dalle tensioni geopolitiche che caratterizzano lo scenario internazionale, con i correlati flussi migratori. + +È necessario che i servizi siano capaci di affrontare le diseguaglianze legate all'orientamento sessuale, all'identità di genere e alle caratteristiche di sesso. La conoscenza dei cambiamenti in corso guida la riforma degli assetti istituzionali del sistema toscano e rinnova la visione e le azioni dei servizi. La riorganizzazione delle zone sociosanitarie consente di operare localmente con maggiore incisività e uniformità e di facilitare una significativa e responsabile presenza dei soggetti delle economie solidali. Le politiche sociali in Toscana hanno già scelto, in piena attuazione delle direttive comunitarie, di utilizzare una quota rilevante delle risorse del POR FSE 2014/2020 (Asse B "Inclusione Sociale e lotta alla povertà") per rafforzare l'inclusione sociale e di usare il REI, oggi superato e sostituito dalla misura del reddito di cittadinanza, come misura universale di contrasto alla povertà, costruendo un piano organico di contrasto alla povertà. Si evidenzia che già il REI, alla luce del D.Lgs 147 del 15/9/2017, aveva assunto la natura di Livello Essenziale delle Prestazioni nei suoi due aspetti di trasferimento di risorse ai beneficiari e di strutturazione del modello e del percorso di accesso e presa in carico centrato sulle multidimensionalità e la multiprofessionalità. Anche nella nuova misura universalistica Reddito di cittadinanza, che ha sostituito il REI a seguito dell'approvazione del decreto legge 4/2019 convertito con Legge n. 26/2019, il Patto per l'inclusione sociale e la valutazione multidimensionale costituiscono livello essenziale delle prestazioni (LEP) nei limiti delle risorse disponibili. + +I rinnovati modelli organizzativi rilevano le condizioni di rischio sanitario, sociale e ambientale per dare la stessa opportunità di benessere a tutti, senza rinunciare mai – sia sul piano dei principi sia su quello metodologico – al coinvolgimento attivo delle persone e delle comunità. I servizi non si limitano solo a "interventi riparativi" ma si occupano sempre più di prevenzione. Si ricerca l'integrazione di saperi multidisciplinari, si adottano strategie efficaci di contrasto a disuguaglianze, discriminazioni e iniquità. Il patto tra comunità locali, servizi e persone, che si fonda sulla condivisione di responsabilità, diventa una leva fondamentale per la qualità della vita dei cittadini e delle famiglie. Tale patto può essere concretamente rafforzato attraverso l'attivazione di azioni di responsabilizzazione e di coinvolgimento attivo dei beneficiari di talune prestazioni, al fine di aumentare il rendimento degli interventi attuati a beneficio dell'intera comunità (welfare generativo). + +Il PSSIR – in particolare all'interno dei contesti di coordinamento attivati nell'ambito del piano regionale di contrasto alle povertà (delibera n.998 del 10-09-2018) – intende rafforzare l'integrazione tra politiche abitative e politiche sociali e sociosanitarie, anche in considerazione del fatto che i principali supporti presenti nell'ambito delle politiche abitative (tra i quali le misure di edilizia popolare e i vari tipi di contributo a sostegno per l'affitto) rappresentano degli strumenti fondamentali per prevenire e contrastare una delle facce – quella abitativa – del variegato prisma delle povertà. In relazione alle discriminazioni determinate dall'orientamento sessuale e/o dall'identità di genere, la Regione ha approvato la legge regionale 15 novembre 2004, n. 63 (Norme contro le discriminazioni determinate dall'orientamento sessuale o dall'identità di genere). + +Merita un'ulteriore precisazione il passaggio da REI a RdC. Con la legge di bilancio 2019 viene superato l'istituto del Reddito di inclusione (REI), che era stato introdotto dal D. Lgs. n. 147/17, in favore della pensione di cittadinanza e del reddito di cittadinanza. + +Più precisamente, il Reddito di Cittadinanza (RdC) ha assorbito il REI, che dal mese di aprile 2019 non è più riconosciuto, né rinnovato. Se riconosciuto in data anteriore al mese di aprile 2019, il beneficio continua ad essere erogato per la durata prevista e secondo le modalità disciplinate dalla disposizioni istitutive, salva la possibilità di far domanda per il Reddito di cittadinanza e fermo restando la incompatibilità di contemporanea fruizione del Reddito di cittadinanza e del Reddito di inclusione nell'ambito dello stesso nucleo familiare. + +L'articolo 11 del decreto legge 4/2019 istitutivo del Reddito e della Pensione di cittadinanza ha abrogato, dal 1° aprile 2019, quasi per intero il Capo II del D. Lgs. 147/2017, dedicato al REI. + +Restano in vigore, del D. Lgs. n. 147/2017, il Capo III, dedicato al riordino delle prestazioni assistenziali finalizzate al contrasto alla povertà e il Capo IV, dedicato al rafforzamento del coordinamento degli interventi in materia di servizi sociali. + +Dell'impianto originariamente previsto per il REI, restano vigenti alcune disposizioni, seppur modificate per renderle funzionali all'attuazione del Reddito di cittadinanza. Il Reddito di cittadinanza prevede la sottoscrizione di un Patto per il lavoro, presso il competente Centro per l'impiego, ovvero di un Patto per l'inclusione sociale presso i competenti servizi comunali (sono escluse o esonerate da tali obblighi alcune specifiche tipologie di beneficiari). + +Il Patto per l'inclusione sociale di cui all'art. 4, comma 13, del decreto legge 4/2019, assume le caratteristiche del progetto personalizzato di cui all'articolo 6 del D.Lgs. 147/2017. + +Il progetto personalizzato, anche ai fini REI, viene pertanto rinominato "Patto per l'inclusione sociale". I beneficiari del Reddito di cittadinanza accedono al Patto per l'inclusione sociale previa valutazione multidimensionale (analisi preliminare e, ove opportuno, quadro di analisi approfondito). La valutazione multidimensionale, il Patto per l'inclusione sociale e i sostegni in esso previsti, costituiscono livelli essenziali delle prestazioni (LEP) nei limiti delle risorse disponibili. + +Ai fini della definizione e attuazione del Patto per l'inclusione sociale, a favore dei nuclei beneficiari del Reddito di cittadinanza, è pertanto prevista l'attivazione di interventi e servizi sociali di contrasto alla povertà, già definiti dall'art. 7 del D. Lgs. 147 / 2017. La Quota Servizi del Fondo Povertà che attualmente è finalizzata ad accompagnare e rafforzare tali servizi ed interventi attivati per la valutazione multidimensionale e i progetti personalizzati in favore dei beneficiari del Reddito di inclusione continuerà ad essere attribuita anche per i servizi attivati in favore dei beneficiari del Reddito di cittadinanza. + +Infatti tale quota sarà attribuita agli Ambiti territoriali delle regioni per il finanziamento dei servizi per l'accesso e la valutazione e i sostegni da attivare nel Patto per l'inclusione, secondo quanto definito nell'Atto di programmazione regionale predisposto sulla base delle indicazioni programmatiche contenute nel Piano nazionale per gli interventi ed i servizi sociali di contrasto alla povertà. + +## PROMUOVERE STILI ED AMBIENTI DI VITA SANI E CONSUMI CONSAPEVOLI +Le misure di prevenzione si dispiegano attraverso interventi, precoci e diffusi, allo scopo di aumentare conoscenze, competenze e potenzialità per vivere bene e dignitosamente. Consentono alle persone di ridurre rischi e disagi per il benessere fisico, psichico e sociale. Le tecniche e le pratiche delle organizzazioni sanitarie e sociali devono mirare alla responsabilizzazione dei cittadini, favorire le loro capacità di comprensione e consapevolezza nell'adottare modalità e stili di vita adeguati. + +Per questo scopo l'impegno regionale sostiene la cooperazione tra le istituzioni territoriali per presidiare pro-attivamente tutti i settori (salute, scuola, mobilità, occupazione, pianificazione urbanistica, ambiente) e contesti geografici che rappresentano fattori di rischio sovra individuali, e promuove scelte favorevoli alla salute individuale e collettiva. + +## ACCESSO AI SERVIZI, FRUIZIONE, INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE +Il primo obiettivo è garantire accesso e fruizione dei servizi in modo equo e appropriato a tutti i singoli individui di una popolazione che presenta, naturalmente, un'ampia eterogeneità degli individui: identità di genere, età, sesso, abilità, provenienza, lingua, cultura, religione, orientamento sessuale mobilità sul territorio, condizioni di vita e status economico e giuridico. Un punto di attenzione nel Pronto soccorso riguarda anche la tutela dei medici, degli infermieri e di tutti coloro che vi lavorano e troppo spesso si trovano a subire aggressioni o episodi di violenza. + +Importante è il ruolo del Terzo settore, che ha finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, ed è partner e co-protagonista del sistema pubblico, spesso antenna sensibile nell'intercettare nuovi bisogni sociosanitari e frequentemente impegnato nell'offrire porte d'ingresso ai servizi. Le funzioni di orientamento e accompagnamento che esso svolge per l'accesso consapevole e l'utilizzo responsabile della rete dei servizi è utile per contrastare tante situazioni di vulnerabilità e marginalità in grado di pregiudicarne la piena fruizione. Prevedere, l'apporto professionale, laddove pertinente, anche nell'ambito del Pronto intervento sociale, dello psicologo e dell'assistente sociale nel Pronto soccorso, in quanto, nella struttura organizzativa del sistema sanitario, esso rappresenta il servizio dedicato alle urgenze e alle emergenze sanitarie ed opera in funzione di garantire il trattamento di situazioni patologiche che necessitano di diagnosi e terapie in condizioni d'emergenza rivolte a pazienti che in alcuni casi versano in situazione di forte stress emotivo: si pensi ad esempio alle donne vittime di violenza sessuale o domestica, per le quali da alcuni anni in Toscana è attivo uno specifico percorso di accoglienza denominato "Codice rosa", o alle situazioni di violenza assistita da parte dei minori. + +## COMUNITÀ LOCALE, SALUTE ED ECONOMIE SOLIDALI +Le politiche di promozione della salute e gli interventi sociali non possono prescindere dal coinvolgimento attivo dei territori, dei cittadini e dei portatori di interesse (o stakeholder) nel definire gli obiettivi, assumere le decisioni, dare attuazione alle strategie di miglioramento del livello di vita collettiva e individuale. È così che si introducono forme di reale co-programmazione e di cittadinanza responsabile e si dà spazio al dialogo fecondo e strutturato tra cittadini, terzo settore e mondo delle professioni sanitarie e sociali. In questo contesto un importante contributo può venire dal coinvolgimento del Comitato di partecipazione di Zona distretto/Società della Salute. + +Il modello di riferimento è una comunità che riesce a mettere in relazione le competenze degli operatori con le risorse e le energie portate dai cittadini, i saperi non professionali e le esperienze aggregative anche di natura informale. Ciò è possibile se si adottano strumenti che promuovono prossimità, proattività e integrazione dei servizi. Tra questi, riveste particolare rilievo la co-progettazione a livello territoriale, volta a favorire nuove esperienze di welfare mix e di welfare integrativo, sostenute anche dall'introduzione dell'innovazione tecnologica e da piattaforme miste, in cui le varie componenti, quella professionale, quella civica e quella delle economie solidali, si incontrano e costruiscono strategie e percorsi che rafforzano le politiche per la salute e l'inclusione sociale. + +## ACCESSO E QUALITÀ DELLE CURE +Obiettivi primari sono: +- organizzare un livello di intervento che intercetti quella tipologia di bisogni sempre più espressi in "acuto" dai soggetti più fragili e a rischio di marginalizzazione, con capacità di intervenire prontamente per aiutare cittadini in grave difficoltà, di fronte a bisogni primari e non differibili (violenza e procedure "codice rosa", abbandono e assenza di reti familiari, episodi di grave conflittualità intra- familiare, maltrattamento e abuso di minori) attivo 24 ore su 24 e 365 giorni su 365 offrendo una rete necessaria, pronta e immediatamente disponibile, sicura e protettiva, di supporto alla presa in carico globale delle persone; +- offrire percorsi di cura e d'assistenza adeguati in ogni luogo di cura di ogni singolo territorio, minimizzando ogni possibile condizione di variabilità in termini di tempestività, appropriatezza e qualità delle cure, in particolare per quanto attiene ai percorsi di cura delle malattie croniche e oncologiche e a quelli della salute mentale; +- aumentare l'accesso da parte della popolazione immigrata ai percorsi di cure primarie, compresi quelli di prevenzione oncologica (screening) per facilitare cure appropriate e tempestive; +- aumentare l'accesso delle mamme con basso titolo di studio o in condizioni di vulnerabilità ai servizi offerti dai Consultori per il sostegno e l'accompagnamento alla maternità e alla genitorialità; +- in relazione alle modalità per l'accesso prioritario al sistema integrato delle persone di cui all'art. 7 comma 6 della l.r. 41/2005, il PSSIR declina tale obiettivo rispettivamente: + - per le persone in condizione di povertà o con reddito limitato o situazione economica disagiata nell'ambito delle misure operative coerenti con la strategia regionale di contrasto alla povertà di cui alla deliberazione di Giunta regionale n. 998 del 10-09-2018 avente ad oggetto "Approvazione Documento programmatico misure di contrasto alla povertà", ai sensi del Decreto legislativo 147/2017 art. 14 comma 1; + - per i soggetti con incapacità fisica o psichica, totale o parziale, di provvedere alle proprie esigenze, nell'ambito dei principi e delle misure definite all'interno dei successivi destinatari/target rispettivamente dedicati alle persone anziane e delle persone con disabilità; + - per i soggetti con difficoltà di inserimento nella vita sociale attiva e nel mercato del lavoro, nell'ambito dei principi e delle misure definite all'interno, coerentemente con quanto sopra enunciato nel presente capitolo, nell'ambito di principi e delle misure specificati in particolare all'interno dei successivi driver 5 "Creare una nuova relazione con i cittadini e le comunità per un sistema di salute e di welfare etico e partecipato" e destinatari/target dedicato ai lavoratori; + - per i soggetti, sottoposti a provvedimenti dell'autorità giudiziaria che rendano necessari interventi assistenziali, nell'ambito dei principi e delle misure specificate all'interno del successivo destinatari/target dedicato alle persone detenute negli istituti penitenziari. + +La Regione si impegna ad accelerare, in accordo con l'amministrazione penitenziaria il percorso di ristrutturazione delle strutture sanitarie all'interno delle strutture carcerarie in modo da garantirne la rispondenza ai parametri di autorizzazione e di accreditamento delle altre strutture sanitarie e a garantire di concerto con il Dipartimento della Giustizia soluzioni che permettano ai detenuti anche la possibilità di fruire di accertamenti diagnostici e specialistici e prestazioni al di fuori della struttura carceraria. + +Nella prospettiva della qualificazione e del miglioramento continuo degli interventi territoriali e della ricerca dell'appropriatezza dei servizi a favore di soggetti in condizioni di svantaggio e a rischio di esclusione sociale, il PSSIR potrà prevedere percorsi innovativi, anche a carattere sperimentale, con le modalità e nell'ambito degli obiettivi indicati all'art. 14, commi 4 e 5, della l.r. 41/2005. + +La parola "inclusione" indica, letteralmente, l'atto di includere un elemento all'interno di un gruppo o di un insieme. Significa appartenere a qualcosa, sia esso un gruppo di persone o un'istituzione, e sentirsi accolti. L'inclusione sociale rappresenta la condizione in cui tutti gli individui vivono in uno stato di equità e di pari opportunità. La normativa regionale in materia di inclusione sociale e contrasto alle disuguaglianze già oggi stabilisce le funzioni regionali, prevede le specifiche determinazioni di livello gestionale e le modalità di cofinanziamento delle politiche, con un ottica perequativa tra i diversi territori. Esistono efficaci misure di sostegno in conto capitale agli investimenti nel settore sociale, destinate – grazie alla programmazione integrata regionale e di zona distretto – agli enti locali e agli altri enti pubblici del territorio regionale per incrementare la capacità di offerta dei servizi alla persona, il potenziamento e la qualificazione della rete dei servizi sociali e sociosanitari. Per tali interventi è stabilita la necessità di un co-finanziamento da parte degli enti pubblici beneficiari non inferiore al 15% del costo totale dell'opera e potranno essere, anche in futuro, erogate risorse ordinarie della Regione e risorse attribuite o trasferite, anche in modo finalizzato, dallo Stato o dall'Unione europea. + +# Obiettivo 3 LISTE DI ATTESA +"I livelli essenziali di assistenza rappresentano l'ambito di tutela che il Servizio Sanitario Nazionale si impegna a garantire in modo uniforme a tutti i cittadini sul territorio. La garanzia dell'equità di accesso alle prestazioni passa anche attraverso il governo delle liste di attesa, solo assicurando le prestazioni in tempi congrui al bisogno espresso il diritto del cittadino è tutelato. È chiaro che l'equità di accesso si può ottenere soltanto attraverso l'applicazione di rigorosi criteri di appropriatezza, trasparenza e favorendo l'accesso diffuso alle informazioni da parte dei cittadini, sui loro diritti e doveri." + +In tema di liste di attesa l'obiettivo prioritario è quello di promuovere la capacità del SSR di intercettare il reale bisogno di salute; fino ad oggi la difficoltà nella risposta alla domanda espressa è dipesa fortemente dal ritardo nell'analisi strutturata dei fabbisogni, e del conseguente mancato coordinamento nella fase erogativa delle prestazioni specialistiche nelle aziende sanitarie. + +La possibilità per il sistema sanitario di garantire nei tempi necessari l'accesso alle prestazioni è fortemente legata alla capacità dello stesso di definire, in termini di dimensionamento e tipologia, il fabbisogno dei propri assistiti, e dunque la domanda, unita ad un governo della propria offerta che sia in grado di differenziare i canali di accesso in misura tale da rispondere alle diverse espressioni della domanda. È necessario pertanto che in tutto il ciclo di vita della ricetta (prescrizione/prenotazione/erogazione) vi sia una netta separazione tra il primo accesso e l'accesso successivo. Per primo accesso si intende il primo contatto del cittadino con il SSN per un dato problema clinico ovvero la prima visita o il primo esame di diagnostica strumentale. + +Mentre le prestazioni per pazienti già conosciuti per un dato problema clinico, sia per utenti presi in carico che per prestazioni di follow up, sono da considerare come prestazioni di accesso successivo. + +Se il paziente è già conosciuto ci deve essere una reale presa in carico da parte dello specialista che si sostanzia in primo luogo con la prescrizione degli esami di approfondimento o di follow up, senza che il paziente sia rimandato al MMG/PLS per la prescrizione. Inoltre la realizzazione della "presa in carico" del paziente cronico, secondo precisi protocolli, si completa con la responsabilità della struttura che ha "in carico il paziente" di provvedere alla prenotazione delle prestazioni di controllo secondo le tempistiche prestabilite dal protocollo di riferimento. Quindi, per le attività legate alla presa in carico ed ai controlli e follow up, è fondamentale consolidare il processo già avviato nella Aziende sanitarie della Toscana di prevedere apposite Agende dedicate alle prestazioni intese come visite/esami successivi al primo accesso e programmati dallo specialista che già ha preso in carico il paziente, tali Agende ad uso riservato degli specialisti devono comunque essere integrate nel sistema CUP. Per le prenotazioni di prestazioni di controllo, le aziende devono prevedere idonee modalità per far sì che le stesse siano prenotate, se non diversamente richiesto dal paziente, contestualmente alla produzione della prescrizione da parte del medico specialista della struttura. In tal senso, l'organizzazione aziendale deve dotarsi di strumenti atti a garantire l'effettiva "presa in carico" del paziente, pianificando la fruibilità delle prestazioni in modo tempestivo e congruo con il decorso della patologia, anche nell'ottica di evitare il ricorso a prestazioni caratterizzate da una più elevata complessità erogativa (es. ospedalizzazione c.d. evitabile). + +Fondamentale diventa inoltre l'individuazione di strumenti e modalità di collaborazione tra tutti gli attori del sistema, sia Medici di Medicina Generale (MMG) e Pediatri di Libera Scelta (PLS) che Specialisti, al fine di individuare modelli di gestione integrata dell'assistenza per pazienti cronici nell'ambito delle cure primarie, attraverso l'attuazione e la gestione programmata dei Percorsi Diagnostico Terapeutici Assistenziali (PDTA). + +Solo con questa modalità si consente una presa in carico dei pazienti tempestiva e di adeguato valore clinico, sia in ambito di prestazioni di primo accesso, relative alla definizione o ad un approfondimento diagnostico sia in ambito di gestione integrata dell'assistenza per pazienti cronici, attraverso l'attuazione e la gestione programmata dei protocolli diagnostici terapeutici definiti nei PDTA. + +La costruzione di protocolli clinico-assistenziali, l'identificazione e l'esplicitazione del fabbisogno di prestazioni per la fase di diagnosi e di follow-up, l'organizzazione della fase erogativa per pacchetti di prestazioni o secondo la modalità di Day Service, la certezza della prenotabilità della prestazione prescritta rappresentano criteri irrinunciabili nell'organizzazione erogativa delle reti cliniche e dei servizi specialistici regionali. + +## Strumenti di prenotazione +Per quanto riguarda gli aspetti tecnici di prenotazione il presente Piano dà continuità al percorso di semplificazione e razionalizzazione dei processi sanitari portando avanti il progetto di "CUP unico regionale" nell'ambito delle misure avviate nel novembre 2016, per monitorare e migliorare le liste di attesa. La piattaforma informatica del CUP unico regionale, il cosiddetto CUP2.0, è pienamente attivo e funzionante nelle zone di Massa Carrara, Lucca, Viareggio, Livorno e Grosseto. + +Il CUP2.0 viene ad oggi utilizzato da oltre 450 operatori giornalieri contemporanei, espone oltre 2.900 agende prenotabili in ASL Toscana Nord Ovest ed oltre 1.100 agende prenotabili in ASL Toscana SE – Grosseto, ed ha consentito nel periodo gennaio-marzo 2019, oltre 483.500 operazioni (prenotazioni, disdette, annullamenti e cambi). Un importante lavoro svolto quotidianamente da tanti operatori aziendali sia agli sportelli, sia al telefono, che negli uffici che gestiscono le agende. + +Il cronoprogramma prevede una copertura territoriale totale con le seguenti fasi : +- Copertura totale delle Aree Vaste Sud Est e Nord Ovest entro il 2019 +- Copertura Area Vasta Centro entro il 2020. + +L'accesso alla specialistica e diagnostica ambulatoriale deve essere facilitato inserendo nuove modalità da affiancare alla prenotazione su sportello tradizionale e su call-center potenziando i canali di prenotazione per via telematica di tipo CUP-WEB anche attraverso applicazioni che consentono la prenotazione direttamente dal proprio smartphone, con totem assistito ecc. da affiancare alla prenotazione effettuata direttamente al momento della prescrizione. Ad aprile 2019 è partita una sperimentazione su un set di prestazioni, nelle aziende che utilizzano la piattaforma informatica CUP2.0. + +L'obiettivo da perseguire e quello di consentire l'effettuazione della prenotazione nella maniera più agile e facilmente fruibile da parte del cittadino. In fase di prenotazione è fondamentale che la gestione delle Agende sia improntata a criteri di flessibilità, in modo da evitare la sottoutilizzazione della capacità erogativa e massimizzare la capacità di assicurare il rispetto del tempo massimo di attesa, tali funzioni sono già implementate in CUP2.0. + +## Organizzazione dell'offerta +L'implementazione di nuove competenze e di approcci gestionali avanzati mediante la gestione operativa è la strada intrapresa a livello regionale che nel suo potenziamento e sviluppo ulteriore consentirà di affrontare in modo adeguato e attuale la necessità di dare risposta nei tempi e modi appropriati alla domanda di prestazioni sanitarie. + +È compito delle aziende sanitarie perseguire l'utilizzo efficiente delle risorse umane, strumentali e logistiche nei diversi setting di erogazione delle prestazioni con una modalità ben strutturata di gestione dell'intero processo, dalla fase di definizione dei livelli quantitativi e qualitativi delle prestazioni da assicurare sulla base dell'analisi della domanda (Piano di offerta specialistica aziendale) fino alla programmazione e alla gestione operativa degli spazi e delle tecnologie presenti nella rete dei servizi aziendali. + +È opportuno che le aziende attuino ogni sforzo volto a sensibilizzare l'utenza e favorire la tempestiva comunicazione in caso di disdetta, per poter massimizzare l'utilizzo da parte degli utenti di tutta l'offerta disponibile. A tal fine è necessaria la massima estensione del recall automatizzato con servizi di messaggistica che coprano, a tendere e con adeguamento graduale, almeno l'80% delle prestazioni prenotate. Si precisa che tale funzionalità è già stata implementata nella piattaforma informatica del CUP unico regionale, il cosiddetto CUP2.0. Devono inoltre essere previsti servizi telematici (mail, sms, etc.) dedicati alla disdetta delle prestazioni prenotate. + +## Ambiti di garanzia: attenzione alla prossimità +La riorganizzazione delle aziende sanitarie comporta la necessità di rimarcare anche nel presente Piano quali siano gli ambiti territoriali ed erogativi di riferimento, per la programmazione e la valutazione de tempi di attesa, per il rispetto degli standard del Servizio Sanitario Regionale (Zona distretto, AOU, AUSL, Area Vasta). Premesso che la programmazione di Area Vasta mira a soddisfare la domanda appropriata programmando una offerta di prestazioni di analoga consistenza e a tale scopo considera in ciascun ambito territoriale l'insieme unitario delle risorse disponibili territoriali, ospedaliere e del privato convenzionato, l'ambito territoriale entro il quale deve essere soddisfatta la domanda di prestazioni si identifica, di norma, con la Zona Distretto; tuttavia per alcune prestazioni, in considerazione dell'offerta disponibile, ogni singola Azienda deve definire un ambito geografico di garanzia assicurato attraverso la formalizzazione di reti cliniche dell'offerta specialistica, definite assumendo un bacino demografico di riferimento, per ciascuna disciplina, tenuto conto anche delle caratteristiche oro-geografiche territoriali e non superiore ai 400.000 abitanti. In tali ambiti i tempi massimi di attesa devono essere garantiti da ciascuna Azienda USL, in collaborazione con l'Azienda Ospedaliera-Universitaria di riferimento. + +Per le prestazioni urgenti l'ambito di garanzia è di norma individuato nel Presidio Ospedaliero di riferimento e assicurato attraverso un percorso gestionale di presa in carico definito da ogni singola Azienda: es. numero verde dedicato, contatto diretto con il servizio specialistico, prenotazione su agenda dedicata e altre modalità previste nelle singole aziende. + +## Valutazione capacità soddisfazione interna ed eventuale esternalizzazione a privato convenzionato, valutazione ottimizzazione turni e macchinari +Al fine di assicurare le prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale per l'utenza esterna, le aziende devono prevedere, tra i possibili interventi, anche l'apertura delle strutture nelle ore serali e durante il fine settimana, sia nell'ambito dell'attività istituzionale che attraverso le prestazioni aggiuntive. Le Aziende Sanitarie potranno, al fine di ridurre le liste di attesa dei servizi interessati, concordare con le équipe, ai sensi dell'art. 55 comma 2 lett. d del CCNL 08/06/2000 dell'area della dirigenza medica, veterinaria e dell'area della dirigenza sanitaria, secondo programmi aziendali, di incrementare le attività e le prestazioni idonee al perseguimento di tale fine. L'eventuale acquisto e l'erogazione delle prestazioni aggiuntive in regime libero professionale sarà sostenuto economicamente dall'Azienda, riservando al cittadino la sola quota di partecipazione al costo (ove dovuto). + +L'acquisto di prestazioni specialistiche aggiuntive è un'integrazione dell'attività istituzionale e va effettuata prioritariamente per le prestazioni che risultino critiche ai fini dei tempi di attesa. Le attività saranno svolte all'interno delle strutture aziendali e sempre al di fuori dell'orario di lavoro istituzionale. Nell'espletamento dell'attività istituzionale aggiuntiva dovrà essere utilizzato il ricettario SSN per la richiesta degli ulteriori accertamenti. + +Con riferimento all'utilizzo delle grandi apparecchiature di diagnostica per immagini, le Aziende devono prevedere uno standard di riferimento pari ad almeno l'80% della capacità produttiva. Ove necessario per adeguare la produttività a tale standard, le aziende dovranno provvedere alla definizione di eventuali fabbisogni di tecnologie e personale elaborando un piano dettagliato dell'effettivo tempo di disponibilità delle apparecchiature vetuste (tenendo conto dei tempi di fermo macchina per guasto/manutenzione) nonché dell'esigenza di sostituzione di quelle obsolete, anche evidenziando eventualmente le motivazioni organizzative alla base dell'esigenza di incremento del personale. + +È opportuno inoltre, allo scopo di migliorare la qualità del servizio, garantire la continuità assistenziale e ridurre i tempi di attesa, che le aziende promuovano l'identificazione di percorsi individuati e condivisi in ambiti disciplinari trasversali alle attività ambulatoriali e di ricovero, come il Day Service. Quest'ultima tipologia di erogazione rappresenta infatti una modalità di esecuzione della assistenza specialistica ambulatoriale avviata dallo specialista al fine di rispondere al quesito clinico per casistica complessa (sia in senso clinico che organizzativo) e al fine di facilitare la deospedalizzazione. Si compone di percorsi ambulatoriali predefiniti e formalizzati a livello aziendale o sovra aziendale. + +## Metadati e dati +In ogni caso, l'intero PDTA deve essere predeterminato per scaglioni e fasi, con scadenze ben precise, ed un modo per verificare l'osservanza, da parte del SSN, di tali scadenze. Un paziente deve poter sapere, all'inizio del proprio percorso, ed ovviamente in coerenza con i fattori temporali e le scelte terapeutiche dettate dagli esiti degli esami e delle visite, quale sia il proprio "cronoprogramma", anche nel dettaglio delle singole fasi. A tal scopo, il sistema informatico regionale deve poter programmare e monitorare in tempo reale l'intero processo di metadati, "nutrendo" il fascicolo sanitario elettronico del paziente di tutti i dati acquisiti, comprese immagini ed altri file relativi ad esami e prestazioni effettuate, giungendo alla totale e completa virtualizzazione della cartella sanitaria. + +## Percorsi di tutela +Nel caso in cui la prestazione di primo accesso e in classe di priorità non sia garantita nei tempi massimi previsti, l'Azienda attiva "percorsi di tutela" per soddisfare la richiesta del cittadino, in particolare per le prestazioni ambulatoriali deve essere previsto l'inserimento della stessa in una pre-lista, per una successiva evasione nel rispetto dei tempi massimi di attesa previsti. Il team di GO deve pertanto procedere alla ricerca di ulteriori spazi disponibili nell'ambito del SSR nel più breve tempo possibile, attraverso strumenti di riutilizzo di potenziali posti liberi nelle agende di presa in carico o con altre modalità individuate ad hoc. Al termine dell'iter l'azienda ricontatterà l'utente proponendo la prima disponibilità trovata che comunque non dovrà superare i tempi massimi previsti in relazione al codice di priorità riportato in ricetta. Nel caso in cui il sistema non riesca comunque a soddisfare, in regime istituzionale, le richieste di prenotazione nei tempi previsti, l'azienda dovrà attivare percorsi di accesso alternativi alle prestazioni specialistiche (presso un erogatore privato, in libera professione intramuraria, in attività aggiuntiva). In questo caso all'utente verrà richiesto solo il pagamento del ticket (ove dovuto). + +Nel Piano attuativo aziendale dovranno essere specificate le modalità con cui l'Azienda intende attivare il percorso di tutela. + +Il percorso di tutela è tra l'altro assicurato, sia per le prestazioni ambulatoriali che per quelle di ricovero, attraverso il numero verde regionale già attivo in applicazione della DGR n. 694/2014. + +## Trasparenza +Al fine di una corretta comunicazione e informazione sulle liste di attesa, nei siti aziendali devono essere presenti sezioni dedicate ed accessibili contenenti anche i monitoraggi periodici sui tempi di attesa per tutte le prestazioni previste dal vigente PRGLA. I contenuti da rendere disponibili ai cittadini (dettaglio territoriale, metodologia di calcolo, indicatori specifici) verranno individuati dall'Osservatorio regionale sulle liste di attesa. Inoltre la comunicazione alla cittadinanza va sostenuta attraverso vari strumenti tra cui: campagne informative, Uffici Relazioni con il Pubblico (URP), Carte dei servizi e la partecipazione di utenti e di associazioni di tutela e di volontariato. + +Devono essere rese facilmente fruibili le informazioni e le comunicazioni sulle liste di attesa, sulle modalità di accesso alla prenotazione delle prestazioni, sui percorsi di garanzia in caso di sforamento dei tempi massimi, così come le indicazioni sui diritti e doveri, in coerenza con quanto previsto dalla normativa vigente. + +I sistemi di prenotazione inoltre devono garantire la gestione trasparente e la totale visibilità delle Agende di prenotazione delle strutture pubbliche e private accreditate, nonché di quelle della libera professione intramuraria. + +Per le prestazioni di ricovero, al momento dell'inserimento in lista di attesa, devono essere comunicate al cittadino informazioni sul suo ricovero, sulla Classe di priorità e i relativi tempi massimi d'attesa, oltre alle indicazioni organizzative previste (es. informazioni circa il pre-ricovero). Ciascun paziente può richiedere di prendere visione della sua posizione nella lista di attesa per il ricovero facendone opportuna richiesta alla Direzione Sanitaria o Direzione del Presidio Ospedaliero o agli uffici eventualmente preposti come indicato negli atti aziendali. + +Anche per quanto riguarda i percorsi organizzativi di presa in carico (PDTA), devono essere previste specifiche modalità di comunicazione ed informazione per l'utente ed i familiari circa i percorsi attivi, le prestazioni di cui sono composti e le tempistiche di erogazione. + +Infine, anche le eventuali sospensioni dell'erogazione delle prestazioni legate a motivi tecnici e gli interventi conseguenti per fronteggiare i disagi devono essere oggetto di confronto ed individuazione di percorsi di garanzia per il cittadino, con le organizzazioni civiche di tutela del diritto alla salute. + +La trasparenza da parte della Regione Toscana è garantita attraverso la pubblicazione mensile sul proprio sito web degli esiti di verifica del rispetto dei tempi massimi previsti. In particolare all'indirizzo http://www.regione.toscana.it/-/tempi-di-attesa-prestazioni-di-specialistica-ambulatoriale sono già presenti dashboard per i tempi di attesa delle prestazioni ambulatoriali che contengono analisi dettagliate sia per prestazione che per ambito territoriale di riferimento. Lo stesso cruscotto è corredato di tutte le informazioni metodologiche utilizzate ai fini del calcolo degli indicatori. È inoltre in via di sviluppo il cruscotto relativo alle attività di ricovero. + +## Indicatori di risultato +L'intero programma deve essere predisposto attraverso la stesura di precisi indicatori di performance e risultato ex ante, con la previsione di un responsabile. Linee d'azione: +- separazione dei canali di accesso in fase prescrittiva; +- separazione delle Agende di prenotazione di primo accesso e accesso successivo; +- estensione della prenotazione on line in tutte le aziende; +- garanzia delle prestazioni per ambito territoriale prossimo all'utente; +- utilizzo delle apparecchiature con standard pari ad almeno l'80% della capacità produttiva; +- sistema di programmazione e monitoraggio di ogni PDTAS e di gestione unificata dei dati del FSE relativamente al PDTAS; +- attivazione di percorsi di tutela per i cittadini in caso di sforamento dei tempi massimi di attesa; +- trasparenza delle informazioni per i cittadini: pubblicazione omogenea sul sito regionale e sui siti regionali dei tempi di attesa; +- garanzia del tempo massimo di attesa per le prestazioni urgenti nel 100% dei casi e nel 95% delle prestazioni non urgenti; +- previsione di indicatori di performance e risultato. + +# Obiettivo 4 VIVERE LA CRONICITÀ +"La cronicità e la salute al nostro tempo: il sistema sociosanitario pubblico si ridisegna, la comunità si organizza e il cittadino si rafforza." + +La cronicità è ormai la nuova sfida per i sistemi sanitari. Le malattie croniche sono causa di mortalità prematura e di disabilità evitabile, rappresentano il principale problema di salute pubblica nei paesi occidentali e minacciano la sostenibilità dei sistemi di welfare. Il sistema sociosanitario deve affrontare la cronicità superando approcci settoriali, adottando adeguati modelli di prevenzione e cura, attuando politiche integrate coi settori sociali, educativi, della formazione, dell'ambiente e dell'industria. L'esperienza toscana già oggi offre più di un esempio in tal senso, con risposte efficaci nella sfida alle malattie croniche. + +Il piano d'azione per la prevenzione e il controllo delle malattie croniche elaborato dall'OMS (Piani d'azione WHO 2008-2013 e 2013-2020) si fonda su: +- approccio basato sui diritti umani: perché il più alto livello di salute raggiungibile è un +diritto di ogni essere umano; +- approccio basato sull'equità: perché le disuguaglianze nella cura delle malattie non trasmissibili sono influenzate dai determinanti sociali; +- azioni multisettoriali: perché per la prevenzione e il controllo delle malattie non trasmissibili servono leadership e coinvolgimento coordinato di stakeholder diversi; +- approccio basato sull'intervenire durante intero corso dell'esistenza: le opportunità di prevenzione e controllo delle malattie non trasmissibili si presentano a diversi stadi dell'esistenza; spesso sono gli interventi attuati nel periodo iniziale della vita ad offrire le migliori possibilità di successo per la prevenzione primaria; +- Interventi ispirati alle logiche del welfare generativo: possono certamente +giocare un ruolo rilevante nell'empowerment degli individui e delle comunità. In tale quadro potranno essere realizzate azioni di responsabilizzazione e di coinvolgimento dei singoli, soprattutto nella fase della prevenzione delle malattie non trasmissibili. Tali attività, stimolando un processo di crescita sia dell'individuo che delle comunità, basato sull'incremento della stima di sé, dell'auto-efficacia e dell'autodeterminazione, contribuiscono a creare e mantenere ambienti salubri e abitudini di vita sane e affiancano quanto già posto in essere a sostegno del welfare di comunità; +- strategie basate sulle evidenze scientifiche: perché le strategie e le pratiche devon +basarsi sulle evidenze, considerare il rapporto costi-efficacia, assicurare la sostenibilità, seguire i principi della sanità pubblica, tener conto e rispettare la cultura di ogni singola comunità di cittadini. + +Il Piano Nazionale Cronicità (Ministero della Salute 2016) ha raccolto sia le indicazioni dell'OMS, sia le esperienze di alcune regioni tra cui la Toscana, in questa direzione si ritiene utile l'implementazione degli ospedali di comunità come strutture intermedie tra l'assistenza domiciliare e l'assistenza ospedaliera con funzioni diverse da quelle delle strutture residenziali extraospedaliere per malati cronici. + +Il PSSIR intende riprendere integralmente l'approccio del piano nazionale, considerando anche quelle difficoltà, ritardi ed errori d'implementazione che già numerosi stakeholder non hanno mancato di evidenziare. + +Le strategie individuate sono pertanto le seguenti: +- stratificazione e targeting della popolazione; +- promozione della salute, prevenzione e diagnosi precoce; +- presa in carico e gestione del paziente (definizione dei PDTAS); +- erogazione di interventi personalizzati; +- valutazione della qualità delle cure erogate; +- Programmazione dell'offerta residenziale promuovendone la riqualificazione. + +## Stratificazione e targeting della popolazione +Non si può parlare di una cronicità ma di tante cronicità: la definizione OMS di malattia cronica ("problemi di salute che richiedono un trattamento continuo durante un periodo di tempo da anni a decadi") delinea una grande categoria in cui entrano condizioni molto diverse. + +La cronicità comprende un ampio spettro di condizioni patologiche tra le quali hanno particolare rilevanza le seguenti: patologie trasmissibili (HIV, ecc.), malattie genetiche, malattie rare, ipertensione ad alto rischio cardiovascolare, malattie renali croniche e insufficienza renale, malattie reumatiche e artriti croniche, rettocolite ulcerosa e malattia di Crohn, insufficienza cardiaca cronica e aritmie, malattie muscolo- e neurodegenerative (malattia di Parkinson e parkinsonismi, SLA, SM, epilessia, distrofie muscolari, ecc.), esiti neurologici di eventi acuti (ictus e cerebrolesioni acquisite), malattie psichiatriche (schizofrenia, depressione, ecc.), demenze, BPCO e insufficienza respiratoria cronica, diabete, malattie oncologiche (pazienti oncologici in follow up, cure primarie secondo protocollo regionale). + +Alcuni fattori che descrivono questo panorama variegato di patologie sono: +- prevalenza: vi sono condizioni ad alta o altissima prevalenza (vedi: diabete tipo 2 e ipertensione) e condizioni a bassa prevalenza o rare (vedi: SM, SLA, Lupus eritematoso sistemico, ecc.); +- insorgenza: alcune condizioni hanno un'insorgenza improvvisa (es: diabete tipo 1), +mentre in altri casi si ha uno sviluppo lento e una lunga latenza prima che la patologia si manifesti (es. diabete tipo 2, ipertensione, ecc.); in questo secondo caso sono possibili diagnosi ed interventi precoci per rallentare l'evoluzione e modificare gli esiti; +- sintomatologia: vi sono condizioni che comportano dolore, impotenza funzionale, astenia e in generale sintomatologia importante (es: artriti, malattie infiammatorie intestinali, asma), mentre in altre i sintomi possono essere anche meno rilevanti (es: insufficienza renale cronica, diabete tipo 2, ipertensione); +- controllabilità: alcune condizioni croniche, come la demenza ad esempio, non sono +al momento controllabili con una terapia specifica, mentre altre (es: SM, Parkinson, diabete) trovano presidi terapeutici in grado di controllarne il decorso; +- evoluzione verso la disabilità: c'è una relazione tra condizioni croniche e disabilità: +mentre le persone con disabilità hanno con più probabilità condizioni croniche, le persone con condizioni croniche possono sviluppare nel tempo limitazioni al funzionamento ed alla partecipazione, in modo variabile a seconda della o delle condizioni presenti e della loro evoluzione nel tempo. + +Condizioni croniche sono considerate oggi anche malattie per le quali, grazie all'evoluzione delle terapie, si è giunti ad una lunga sopravvivenza, come alcuni tumori e l'HIV. Sono considerate croniche anche alcune patologie psichiatriche come, ad esempio, la depressione. Le malattie rare condividono con altre patologie croniche invalidanti la necessità di una assistenza integrata che risponda a bisogni di cura ma anche di supporto sociale e di sollievo per la famiglia. Le malattie rare, anche in considerazione della scarsa conoscenza e scarsa disponibilità di opzioni terapeutiche, di particolari declinazioni dell'offerta assistenziale, necessitano, in particolare, di un approccio di rete all'integrazione socio-sanitaria, che valorizzi i ruoli di centri esperti e le specifiche di percorsi all'interno di una mappatura di strutture non solo a livello regionale, ma anche nazionale ed internazionale. + +Il Coordinamento regionale delle malattie rare, avvalendosi anche del Registro Toscano Malattie Rare, ha negli anni promosso sinergie di rete e la Toscana è la regione che attualmente ha più centri partecipanti alle reti europee di centri esperti per le malattie rare (European Reference Networks on Rare Diseases). I prossimi anni saranno perciò dedicati allo sviluppo di una rete finalizzata a promuovere maggiormente il ruolo dei centri esperti e l'offerta di percorsi integrati. + +Per la loro lunga durata le condizioni croniche hanno un'evoluzione nel tempo e una variabilità legata a fattori individuali, sociali e contestuali. + +Un sistema evoluto di gestione delle condizioni croniche necessita da un lato di standardizzare dall'altro di personalizzare l'offerta di servizi. Ciò richiede di: +- riconoscere e valutare le persone che hanno livelli o fasce di complessità e rischio progressivamente crescenti (stratificazione) perché al crescere del rischio e della complessità corrispondono bisogni crescenti e modalità di gestione più intensive; +- garantire un'offerta proattiva e continua nel tempo degli interventi adeguati ai +bisogni di ogni sottogruppo di pazienti (targeting) e che non "attenda le persone sulla porta dell'ambulatorio", ma assuma l'iniziativa nei loro confronti (ulteriore estensione della già nota Sanità di Iniziativa). L'offerta attiva richiede la creazione di un elenco o registro di patologia. + +Il modello consolidato utilizzato per la stratificazione (Piramide di Kaiser) punta a individuare: +- i pazienti con rischi più bassi, come quelli legati agli stili di vita, verso i quali mettere in atto azioni di prevenzione primaria e secondaria; +- quelli affetti da patologia conclamata ma di complessità medio bassa, verso i quali intervenire con approccio Chronic Disease Management; +- i malati più complessi, che hanno bisogno di una presa in carico clinica e sociosanitaria, tipica dell'approccio Chronic Case Management. + +Questa schematizzazione, pur avendo un valore sia concettuale sia operativo, non è però sufficiente a rispondere alla complessità dei pazienti. Come ad esempio il fatto che più condizioni croniche spesso coesistono nella stessa persona. + +La compresenza di più patologie porta alla necessità di riadattare i criteri di stratificazione, passando da quelli solo clinici a quelli funzionali e di rischio aggregato e oggi più della metà della popolazione con patologie ha più di una malattia cronica (il 52% - Istat 2015). + +È evidente l'urgenza di superare le criticità che sino ad ora hanno rallentato e/o impedito l'adozione nel SSR di un sistema di stratificazione efficace e che sono state rappresentate da: +- i ritardi nell'implementazione del fascicolo sanitario elettronico; +- la difficoltà di condividere dei dati sanitari elettronici raccolti ed utilizzati dai MMG +- e PLS; +- una cultura della documentazione clinica ancora inadeguata; +- le difficoltà che s'incontrano nell'applicazione della normativa a tutela della privacy. + +## Promozione della salute, prevenzione e diagnosi precoce +Le malattie croniche a maggiore prevalenza, in particolare quelle cardiovascolari, il diabete mellito, le malattie respiratorie croniche, così come anche i tumori, hanno alcuni fattori di rischio comuni e modificabili con interventi preventivi: fumo di tabacco, abuso di alcol, scarso consumo di frutta e verdura, sedentarietà. Ad essi possono associarsi altri fattori di rischio cosiddetti "intermedi" (ipercolesterolemia, ipertensione arteriosa, intolleranza ai carboidrati, sovrappeso/obesità), anch'essi suscettibili d'interventi di controllo e correzione. Inoltre, livello d'istruzione, condizioni ambientali e assetto urbanistico, condizione occupazionale, professione svolta, reddito medio familiare e grado di deprivazione dell'area in cui le persone vivono, influenzano i fattori di rischio citati. + +Riuscire ad intervenire sui fattori di rischio comuni, ma anche sui determinanti distali consente un'efficace prevenzione delle condizioni croniche e della loro evoluzione. I programmi di promozione della salute e di prevenzione delle patologie croniche già previsti a livello nazionale (Piano Nazionale e Regionale di Prevenzione, Guadagnare Salute) vanno declinati localmente in interventi di promozione degli stili di vita che hanno un impatto positivo sulla salute. + +Questi interventi richiedono almeno tre tipi di azioni: +- Epidemiologia e sorveglianza: per guidare e orientare le priorità, nonché implementare e monitorare gli interventi più efficaci di prevenzione a livello di popolazione; +- Azioni su ambiente, tessuto sociale e comunità di cittadini: per favorire le abitudini positive e per individuare le risorse accessibili per l'adozione di comportamenti sani; +- Azioni sui singoli individui: per identificare precocemente coloro che hanno un rischio aumentato di malattia e intraprendere iniziative di counselling motivazionale individuale o di gruppo. + +Per le azioni di prevenzione a livello ambientale, sociale e comunitario sono necessarie: +- strategie di comunità, scolastiche, individuali ed interventi multi-settoriali e multifattoriali su alimentazione, attività fisica, consumo di alcol, tabacco, sostanze stupefacenti e gioco d'azzardo, per i quali può essere previsto il coinvolgimento dei comitati di partecipazione delle associazioni operanti nel territorio; +- formazione degli operatori per metterli in grado di usare metodologie innovative tra le quali la disponibilità di aggiornate mappature; +- il coinvolgimento e la collaborazione delle altre istituzioni che operano negli ambiti dell'agricoltura, turismo, ambiente ed energia e sviluppo sostenibile. + +Nell'ambito delle cure primarie per la prevenzione individuale devono essere promossi: +- la valutazione del livello di rischio per patologie croniche (rischio cardiovascolare, rischio d'insorgenza di diabete tipo 2), oltre che dei fattori di rischio comportamentali conosciuti (fumo, alcol, sovrappeso, obesità); +- gli interventi individuali come, ad esempio, colloqui motivazionali brevi con i soggetti target, insieme all'attivazione di quelle risorse che nel territorio sono atte a supportare il cambiamento dei comportamenti. + +Queste azioni si attuano potenziando il coordinamento tra gli attuali sistemi di sorveglianza (Okkio alla Salute, HBSC, EDIT, ESPAD, Passi ed in futuro Passi d'Argento), attualmente gestiti da diverse articolazioni dell'organizzazione sanitaria regionale. Le evidenze derivanti dai sistemi di sorveglianza dovranno essere recepite e utilizzate non solo in ambito sanitario e sociale, ma anche dalle amministrazioni comunali, dalle istituzioni scolastiche ed educative, dalle associazioni dei pazienti e dal terzo settore e diventare un patrimonio delle comunità. + +## Presa in carico e gestione del paziente: interventi sull'organizzazione +### PRINCIPI DA GARANTIRE +tempestività: per assicurare l'ingresso precoce in un percorso diagnostico terapeutico assistenziale e sociale (PDTAS) e cogliere appieno l'opportunità che la prevenzione può offrire; + +coordinamento e continuità: perché le persone possano essere seguite senza soluzioni di continuità né difficoltà d'accesso nelle diverse fasi della malattia nei tre classici livelli assistenziali, assistenza primaria, specialistica territoriale, degenza ospedaliera che devono coordinarsi. Vogliamo che non sia più la persona interessata l'agente della comunicazione tra i setting assistenziali ma i professionisti che operano nei vari livelli. Per far ciò, occorre implementare un sistema di osmosi informativa fra tutti i soggetti deputati a seguire i malati cronici, compresi i familiari, in modo che gli interventi procedano senza soluzione di continuità in qualunque dei livelli assistenziali; + +globalità e multidimensionalità: perché le sole misure cliniche oggettive non sono adeguate a comprendere le malattie croniche e come trattarle. È necessario spostare l'accento da malattia a salute, dalla sola dimensione clinica ad una globalità bio-psico- sociale. La multidimensionalità bio-psico-sociale richiede un approccio multidisciplinare nella valutazione dei bisogni, nella definizione del piano di cura, nell'integrazione delle risposte sanitarie e sociali; + +flessibilità: perché le condizioni croniche evolvono nel tempo e determinano nuovi e differenti bisogni ed interventi. I PDTAS non possono essere format rigidi con un'offerta invariante; + +facilitazione: perché è richiesto un impegno gravoso per tutti, pazienti e caregiver, nella vita quotidiana e non si può appesantirlo con adempimenti burocratici e accessi superflui. La relazione tra il sistema di cura e i pazienti deve essere semplice, snella ed essenziale; + +appropriatezza: perché è vitale valorizzare percorsi di cura precisi e puntuali e in grado di sfruttare tutte le risorse disponibili nell'ambiente di vita della persona e nella sua comunità, in modo da ridurre il ricorso all'ospedalizzazione mediante percorsi che coinvolgano le strutture che hanno in carico al paziente ed evitando accessi inadeguati al PS; + +autodeterminazione: perché chi è malato ha il diritto di essere informato e consapevole e il dovere di essere corresponsabile degli impegni che il sistema si assume per curarlo. Assicurare informazione e partecipazione consente la pianificazione condivisa delle cure. + +### MAPPATURA E GEOREFERENZIAZIONE DEI SERVIZI +Come azione preliminare per una migliore presa in carico ed a supporto ella partecipazione del cittadino ad ogni azione di riorganizzazione occorre procedere a una puntuale mappatura sul territorio (georeferenziazione) delle varie tipologie di servizio sia istituzionale che gestito dal terzo settore o da altre soggettività informali, con l'obiettivo di potere prima di tutto conoscere la coerenza e la praticabilità dei livelli attuali di offerta con i bisogni dei pazienti cronici. +- Rendere immediatamente visibile e fruibile la mappatura dei singoli servizi sul territorio ai case manager che si trovino ad organizzare l'assistenza ai pazienti cronici secondo gli standard definiti nei PDTAS in un qualsiasi punto del territorio regionale diventi un requisito minimo di funzionamento della rete. Si può anche prevedere il coinvolgimento dei comitati di partecipazione delle associazioni operanti nel territorio. + +### REALIZZAZIONE DELL'INTEGRAZIONE MULTIPROFESSIONALE +Ovunque, nell'ambito di sistemi a copertura universale e orientati alle comunità, è stato dimostrato che una buona organizzazione delle cure primarie migliora i risultati di salute ed è più efficiente. + +L'incremento della cronicità, della disabilità e lo sviluppo di bisogni complessi rinnova il ruolo dei medici di medicina generale (MMG) e richiede uno sviluppo del lavoro in team. Un sistema di cure che può usufruire del buon funzionamento di forme organizzate di cure primarie, come in questa regione le Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT) degli MMG, garantisce soddisfacenti risultati clinici e relazioni di cura, anche a lungo termine, tra i pazienti e i curanti, in un contesto capace di considerare le preferenze delle persone e i loro bisogni combinati, biomedici, psicologici e sociali. + +Per abbattere barriere ancora significative tra l'organizzazione assistenziale ospedaliera e territoriale, la soluzione non è la riallocazione della casistica da una parte all'altra del sistema ma la riarticolazione dell'offerta utilizzando criteri di stratificazione dei pazienti e mirando alle loro differenti condizioni e ad un continuum di cure orientate ai bisogni individuali. + +Se è evidente che la gestione della cronicità esclusivamente nell'ambito di strutture specialistiche ospedaliere come è né appropriata né sostenibile, è chiaro anche come essa non possa neanche essere una competenza esclusiva dell'assistenza territoriale. Ne consegue che il livello specialistico e quello del setting ambulatoriale ospedaliero dovranno partecipare, sulla base delle differenti fasi di evoluzione delle specifiche malattie, a percorsi di presa in carico come i PDTAS e integrarsi nella rete clinica territoriale. + +### PDTAS: Percorsi Diagnostico teraPeutici assistenziali sociali +L'articolazione e integrazione delle prestazioni e degli interventi dovrà esplicitarsi nei percorsi terapeutico assistenziali sociali, in cui il contributo di ogni segmento e attore del percorso sarà facilitato dal miglioramento del supporto fornito dagli strumenti informativi e da sistemi intelligenti per le decisioni cliniche. + +L'impegno futuro non è limitato a migliorare il coordinamento, ma anche a mettere a punto percorsi diagnostico-terapeutici-riabilitativi il più possibile individualizzati, con buon rapporto costo/efficacia, che consentono l'empowerment del paziente e della sua famiglia e una continuità nella collaborazione tra i molteplici provider coinvolti. I PDTAS saranno anche il riferimento per il principale strumento di lavoro oggi impiegato dai team multi professionali: i Piani Assistenziali Individuali (PAI). È da tenere presente che all'interno dei PAI può essere utilizzata l'agricoltura sociale. + +L'aspetto clinico, necessario per un'adeguata valutazione del paziente, dovrà essere arricchito e completato con quello relazionale e comunicativo, per capire la singolarità della persona malata e con quello economico-gestionale, per sviluppare l'efficienza e la sostenibilità dei migliori risultati. + +### INTEGRAZIONE SOCIO-SANITARIA +L'impatto combinato di più condizioni croniche è la causa della progressiva perdita di indipendenza, dell'evoluzione verso la disabilità e dell'incremento del bisogno di supporto sociale. È ragionevole prevedere che la domanda di servizi sociali e sociosanitari sia destinata a crescere per l'aumento di bisogni e per loro natura complessa. Proprio in funzione di tale caratteristica, la complessità, la risposta non può essere affidata solo al SSR, ma chiama in causa anche gli Enti Locali (o i Comuni) e la necessità di programmazione integrata, relativamente agli ambiti di competenza socio sanitaria, laddove gli interventi sociali e sanitari siano indirizzati al completamento e al raggiungimento di programmi di migliore benessere. + +Le necessità di riabilitazione e di supporto sociale, nonché l'integrazione nella comunità locali, possono diventare più determinanti ai fini del risultato che non la sola accessibilità alle cure mediche. + +Un intervento sociale precoce migliora l'esperienza di cura del soggetto, può evitarne l'ospedalizzazione o comunque ritardarne il ricorso. Si eviterà così che i servizi sanitari siano usati come risposta compensatoria quando il supporto sociale, domiciliare o di comunità non è in grado di contrastare la medicalizzazione dei disagi e delle fragilità sociali. + +È quindi vitale la sinergia e l'integrazione operativa tra sociale e sanitario che si attua con i PDTAS, laddove la S evidenzia il loro forte coordinamento. Per farlo è necessario potenziare l'assistenza sul territorio, promuovendo il benessere delle persone con problemi di cronicità con l'impiego di modelli di welfare di comunità per: +- sostenere gli interventi che ragionevolmente garantiscano il diritto di fruizione e l'equità di accesso alle prestazioni sanitarie, sociosanitarie, socio assistenziali; +- implementare la diffusione di modalità di presa in carico uniformi utilizzando punti unici di accesso nonché i "Punti Insieme" presenti nei distretti sanitari e le Agenzie di Continuità Ospedale-Territorio; +- allargare il campo di azione dell'assistenza domiciliare integrata con l'erogazione di interventi di maggiore complessità; +- fornire assistenza adeguata presso le strutture residenziali e i centri diurni. + +Il welfare di comunità significa disporre di una rete di supporto sociale che integra e sostiene da un lato la rete familiare sempre più debole e dall'altro la rete dei servizi per creare nella società civile percorsi di auto-organizzazione e di autodeterminazione fondati sui valori della solidarietà e della coesione sociale. + +La disponibilità di risorse comunitarie (gruppi di ascolto, di auto-aiuto, di volontariato organizzato) sostiene l'adozione delle pratiche di auto-cura e può generare benessere mentale e relazionale. Al crescere dei bisogni, le risorse della rete sociale espandono la portata della rete istituzionale e ne incrementano l'efficacia e la sostenibilità. + +Le Case della Salute in quanto espressione di un modello integrato e multidisciplinare di intervento rappresentano un driver fondamentale dell'integrazione sociale e sanitaria, promuovono la medicina di iniziativa e la prevenzione sociale e sanitaria, valorizzano il ruolo dei MMG, dei PLS e delle professioni sanitarie e sociali, sollecitano un ruolo proattivo dell'utenza e della società civile. Le Case della Salute si pongono come un punto di riferimento rivolto ai cittadini per l'accesso alle cure primarie, un luogo in cui si concretizza l'accoglienza e l'orientamento ai servizi, la continuità dell'assistenza, di integrazione con i servizi sociali per il completamento dei principali percorsi diagnostico-terapeutici-assistenziali. + +Sulla base della programmazione locale, le Case della Salute possono essere anche luogo di sperimentazione di livelli di integrazione socio-sanitaria in particolare per l'utenza che si connota come portatrice di bisogni sanitari e sociali inscindibilmente legati tra loro, per l'utenza che alle caratteristiche socio-sanitarie associa la previsione di lunga assistenza e per la popolazione che ha bisogno di prestazioni socio sanitarie ad alta integrazione. + +Nel corso di vigenza del Piano lo sviluppo delle Case della Salute e dei modelli organizzativi e culturali che le caratterizzano dovrà trovare diffusione e presenza in tutto il territorio regionale. + +### I VANTAGGI DELLA TECNOLOGIA NELLE CURE CONTINUATIVE: LA TELEMEDICINA +L'uso delle innovazioni tecnologiche nella gestione dei pazienti è un opportunità per migliorare l'efficienza e la sostenibilità della continuità di cura. La possibilità di accedere a dati fedeli, completi e aggiornati sullo status istantaneo di ogni singolo paziente in qualsiasi fase del suo percorso di gestione sanitaria consente un'ottimizzazione della gestione globale del singolo paziente e facilita anche un suo ruolo maggiormente attivo ed autonomo. I servizi di Telemedicina rivolti a pazienti cronici possono facilitare la possibilità di operare in rete, con una più facile accessibilità a cure integrate, anche nei contesti più svantaggiati dal punto di vista geografico. La telemedicina favorisce la gestione domiciliare della cura, riduce gli spostamenti futili e i relativi costi sociali. Oggi anche gli anziani hanno una discreta familiarità con le tecnologie disponibili per la comunicazione (personal computer, tablet, smartphone) che possono aiutare anche nella gestione della propria salute nella vita di tutti i giorni. + +La Telemedicina può essere di supporto nelle diverse fasi della malattia: +- prevenzione: attraverso servizi che aiutano quotidianamente a mantenere adeguati stili di vita oppure a monitorare parametri vitali importanti per ridurre il rischio di insorgenza di complicazioni; +- diagnosi: favorendo la circolazione delle informazioni diagnostiche tra i diversi operatori sanitari coinvolti come nella tele refertazione a disposizione della rete clinica; +- cura e riabilitazione: con la trasmissione di dati relativi ai parametri vitali tra il paziente (a casa, in farmacia, in strutture assistenziali) e una postazione di monitoraggio, per la loro interpretazione e l'adozione delle scelte terapeutiche necessarie (ad esempio, i servizi di Teledialisi). + +La telemedicina è uno strumento per promuovere l'equità di accesso all'assistenza sanitaria nelle zone remote, favorire la continuità delle cure, sostenere la qualità della vita di pazienti cronici attraverso soluzioni di auto-gestione e monitoraggio remoto, rendere facilmente fruibile la comunicazione fra i diversi attori. La sua sostenibilità è determinata dalla possibilità di attivarla per volumi significativi di assistiti con "Centri servizi", costituiti da operatori del SSR, con la funzione di gestione delle informazioni e messa a disposizione dei team di cura dei pazienti. + +### LE CURE DI FINE VITA E LA DOMICILIARITÀ +Sappiamo anche che la maggioranza delle persone desidererebbero morire a casa. Si muore ancora troppo in ospedale, la presa in carico da parte dei servizi palliativi domiciliari e il ricorso all'hospice ha ancora livelli di risposta non adeguati al bisogno e troppo spesso intervengono solo in fase terminale. + +L'assistenza alle persone in fine vita deve essere basata sulle evidenze e personalizzata sulle preferenze e necessità del paziente al fine di creare piani assistenziali individualizzati che tengano in considerazione gli obiettivi riconosciuti come prioritari dal malato e dalla sua famiglia. La migliore qualità di vita possibile va ricercata, attraverso un adeguato controllo dei sintomi, un'aumentata consapevolezza rispetto alla situazione per favorire i processi di adattamento alla situazione clinica e un supporto nelle decisioni relative alle scelte terapeutiche-assistenziali nelle fasi avanzate di malattia e alla fine della vita, come previsto dalla L. 219/2017 in materia di consenso informato, con disposizioni anticipate di trattamento e pianificazione condivisa delle cure. + +Questo richiede un'innovazione profonda nella capacità del sistema, attraverso i propri operatori sanitari, di garantire le necessarie competenze e le dovute attenzioni nei processi assistenziali dei pazienti cronici in tema di gestione del fine vita così come trattato nello specifico "Obiettivo/Driver n. 10 – Qualità del fine vita". + +## Erogazione di interventi personalizzati +Negli ultimi anni si è spesso abusato del principio che l'assistenza deve essere centrata sul paziente, senza che fosse davvero messo in pratica. Anche quando questo approccio si è concretizzato, spesso è stato concepito in modo superficiale. La gestione delle condizioni croniche insegna due lezioni fondamentali: +- ci si deve basare sull'esperienza e sulla prospettiva del paziente per la definizione dei suoi problemi clinici così come per giudicare l'efficacia del successivo intervento; +- scopo primario dell'assistenza è aumentare la capacità del paziente di curarsi anche autonomamente. + +L'assistenza al paziente con malattie croniche centrata sulla persona richiede che il processo decisionale clinico si concentri sulle priorità del singolo assistito e sui suoi bisogni psico- sociali e che questo sia riconosciuto come colui/colei che percepisce e produce salute (Sullivan 2017). + +Non basta passare da un approccio al paziente come soggetto passivo ad uno dove diventa informato e attivato; occorre che il paziente diventi anche autonomo. La teoria dell'autodeterminazione e il concetto di motivazione intrinseca aiutano a capire il processo con cui la persona fa propria la motivazione all'autonomia e riesce ad ottenere un cambiamento di stato. + +Personalizzare gli interventi per gli operatori sanitari significa cambiare l'equilibrio di potere insito nella relazione di cura, co-produrre salute e benessere in modo collaborativo con individui, famiglie e comunità. + +Oltre alle competenze tecniche è necessaria la capacità nella "comunicazione/relazione", uno degli strumenti più importanti dell'assistenza sanitaria. + +Per sostenere la capacità di auto-cura delle persone la gestione della malattia va contestualizzata nella vita di tutti i giorni e le sue eventuali preoccupazioni: i problemi economici, quelli abitativi, le relazioni familiari difficili, gli stati di stress. Per attivare, ogni volta che è possibile, le risorse che possono aiutare a risolvere i problemi. + +La relazione che si stabilisce tra la persona in cura e il team di assistenza si sostanzia nel Patto di cura, che non è un modulo da firmare ma la traduzione concreta degli impegni che le due parti reciprocamente assumono: +- il sistema sociosanitario, con gli interventi definiti dal PDTAS che vengono tradotti in un piano individuale per la persona; +- la singola persona, con l'adesione al piano e ai suoi impegni nei confronti della propria salute. + +È un cambiamento culturale, oltre che tecnico, che deve permeare tutto il sistema ed essere sostenuto da una formazione capillare, adeguata ed efficace rivolta a tutti e con particolare impegno agli infermieri, che sono il punto di contatto principale tra i cittadini e il sistema di cura delle malattie croniche. L'orientamento del sistema ad assumere la "novità" che i pazienti debbono essere soggetti autonomi non modifica solo gli incontri individuali tra infermiere e paziente, ma si traduce in un impegno dell'intero sistema a modificare il proprio modo di comunicare, di accogliere le persone, di organizzare i momenti e gli spazi di incontro, di riconoscere il valore della relazione. + +## Valutazione della qualità delle cure erogate +I sistemi informativi integrati oltre a consentire un'adeguata stratificazione e targeting della popolazione permettono anche una puntuale valutazione della qualità delle cure erogate. Relativamente a questo aspetto il Piano Nazionale Cronicità sollecita la revisione del paradigma di fondo relativo al concetto di "esito" concettualmente legato ad una visione della medicina caratterizzata da eventi piuttosto che da percorsi come era quella tipica del secolo scorso. + +Si propone oggi di considerare gli esiti come un "insieme di risultati intermedi" e non solo finali, non solo clinici ma anche connessi alla disabilità e alla qualità di vita, dislocandoli lungo tutto l'iter dell'assistenza erogata e misurandoli attraverso indicatori multidimensionali meglio rivolti alla dimensione stato di salute piuttosto che di malattia. Tra gli esiti, sempre maggiore considerazione ricevono quelli direttamente riportati dai pazienti, sia che riguardino aspetti tangibili delle cure sia che abbiano a che vedere con l'esperienza che ogni singolo paziente sperimenta. Ciò è realizzabile introducendo tecniche e strumenti efficienti per misurare: +- il benessere auto percepito dal paziente; +- la qualità della vita; +- l'impatto della condizione cronica sulla vita quotidiana; +- la pratica dell' "auto-cura". + +Questi parametri trovano già strumenti di valutazione validati in letteratura e possono adesso essere inseriti nella pratica clinica. + +# Obiettivo 5 NUOVI MODELLI DI "CARE" +"Interpretare e trarre il massimo dalle migliori esperienze disponibili per un sistema sociosanitario regionale moderno e a misura di cittadino." + +Il continuo aggiornamento dei modelli di care (cura ed assistenza) è il primo pilastro per un sistema al passo con i tempi e con l'evoluzione della domanda di salute in grado di cogliere tutte le opportunità che la ricerca e l'innovazione offrono. Serve rigore metodologico per introdurre con successo i cambiamenti dovendo analizzare bene le criticità e implementare con seria pianificazione le soluzioni, sperimentarle e valutarne l'efficacia. +- L'orientamento è quello di una maggiore integrazione tra risposte sanitarie e sociali, avviando un'azione incisiva di ridisegno organizzativo dei servizi e tenendo presente che l'obiettivo dell'integrazione sociosanitaria è costituito dal prendersi cura della persona nelle sue diverse situazioni (ovvero cause) di debolezza, ed offrire opportunità che consentano di trovare soluzione ai suoi diversi stati di bisogno. I punti cardine di questa azione dovranno essere: + - potenziare la dimensione regionale nel disegno e nella governance dei macro- processi di cura e di assistenza; + - coordinare con efficacia i diversi servizi coinvolti nei percorsi di cura; + - favorire, anche in una più compiuta integrazione sociosanitaria, spazi d'intervento ispirati a un modello di welfare generativo; + - concentrare la casistica a maggiore complessità da un lato e garantire la prossimità dei servizi e delle prestazioni più utilmente legate ai contesti territoriali, dall'altro; + - perseguire l'equità e la continuità dell'assistenza attraverso reti integrate di +servizi e professionisti, proseguendo il percorso di integrazione e sinergia tra settore pubblico e privato accreditato, in un'ottica di copertura non competitiva della domanda e sinergica rispetto all'offerta programmata. + +Le scelte organizzative dovranno quindi essere orientate a riequilibrare la presenza e gli interventi del SSR sull'intero territorio regionale con: +- la ridefinizione di un sistema sociosanitario pubblico che nasce integrato nell'ambito +territoriale della zona distretto; +- la presa in carico secondo il paradigma della medicina sistemica, basata sulla visione globale della persona e sulla integrazione dei possibili sistemi di cura e della Medicina delle 4P (proattiva, preventiva, personalizzata e partecipata); +- il disegno di un'offerta complessiva pubblico-privato coerente con i fabbisogni della popolazione, strutturata attraverso la disciplina degli accordi contrattuali; +- i soggetti privati accreditati (art. 8-quinquies ed 8-sexies del D. Lgs. 502/1992), e ridefinita tenendo conto dei vincoli normativi introdotti dall'art. 15 c. 14 del D. L. 95/2012 (c.d. Spending Review); +- un maggiore coinvolgimento delle comunità e delle imprese sociali nei percorsi di cura. + +Le reti cliniche rappresentano in questo scenario il modello organizzativo più interessante e da sviluppare ulteriormente. + +La tendenza a "lavorare in rete" nasce, quasi spontaneamente, da una sempre maggiore necessità di scambiare e condividere competenze specialistiche. Per non disperdere energie, vanno impiegati livelli elevati d'interscambio e connessione tra professionisti, per rafforzare il proprio bagaglio di competenze e per metterle con profitto a disposizione dei pazienti. Organizzarsi in reti cliniche e logistiche, che sviluppano ed utilizzano percorsi clinico assistenziali definiti, è la soluzione per rispondere ad una domanda di salute diffusamente complessa ed articolata. + +Negli ultimi anni l'introduzione di questo modello ha subito una decisa accelerazione all'interno del SSR, allo strumento "rete" viene affidato il compito di rispondere alle esigenze molteplici che negli anni sono emerse, quali: +- ottimizzare la gestione del percorso del paziente, definendo con miglior precisione +il ruolo che ogni singolo servizio è chiamato a svolgere, con un miglioramento del coordinamento dell'assistenza; +- rendere più estesamente fruibili gli ambiti iper-specialistici, aumentando così gli +standard di assistenza erogati e garantendo una maggiore equità di accesso alle cure; +- rispondere alla complessità crescente dei processi clinico assistenziali ed alla necessità non procrastinabile di condividere ed integrare, con modalità codificate, le conoscenze e le competenze; +- migliorare l'utilizzo delle risorse complessivamente disponibili. + +Il modello di sistema sanitario pubblico toscano sta sviluppando reti cliniche che prevedono dinamiche gestionali meta-ospedaliere e meta-aziendali, dove, come in una "staffetta", medici, infermieri e servizi diversi prendono in carico il paziente con modalità collaborativa e coordinata. Lo scopo è assicurare alle persone un'offerta continuativa di attività preventive, diagnostico-terapeutiche, riabilitative; assumere un'ottica non orientata ad una teorica gerarchia tra le diverse organizzazioni, ma allo spostamento "di tipo circolare" del paziente all'interno del sistema di offerta. + +Tale modello potrà avvantaggiarsi da un lato delle opportunità di nuove tecnologie che consentono l'assistenza a distanza, il monitoraggio di parametri in continuo o in differita fino alla tele visita e, dall'altro, di una corretta articolazione dei servizi dentro gli ospedali o sul territorio. + +Un'attenzione particolare verrà rivolta all'utilizzo efficiente delle risorse tramite il contenimento degli sprechi dovuti a modelli gestionali deboli o obsoleti con l'introduzione di tecniche e strumenti per l'analisi e il miglioramento dei processi di pianificazione e programmazione delle risorse e del loro utilizzo delle aree di attività (posti letto, sale operatorie, spazi ambulatoriali, servizi) come strategia regionale introducendo all'interno del Servizio Sanitario Regionale competenze e team appositamente dedicati. + +In questa prospettiva occorre agire sinergicamente sul secondo pilastro su cui poggia il sistema: la governance clinica, che rappresenta la prospettiva dei differenti stakeholder ed è in grado di fondere, in modo equilibrato, la dimensione economico- finanziaria, da un lato, e quella qualitativo-professionale, dall'altro, avendo come base comune l'appropriatezza delle risposte. + +Il terzo pilastro è rappresentato dai team multi professionali, che rappresentano l'unità minima di funzionamento (microsistema) del SSR. Un microsistema clinico viene definito in letteratura come la combinazione di un piccolo gruppo di operatori che lavorano insieme su base regolare per fornire assistenza a una sotto-popolazione discreta di pazienti che fanno parte essi stessi del microsistema. Anche se non siamo abituati a vederle come tali, le nostre organizzazioni sanitarie sono di fatto composte da centinaia di microsistemi. Un impegno importante verrà pertanto rivolto a sviluppare maggiormente le forme di collaborazione basate su una reale integrazione tra i diversi ambiti professionali coinvolti. In questo modello verrà promosso lo sviluppo e la valorizzazione di nuove competenze e nuovi ruoli, in particolare nei modelli organizzativi territoriali che sempre più saranno un chiaro riferimento per specifici gruppi di popolazione. + +Lo sviluppo di quanto sopra passa anche dal completamento delle reti cliniche già in stato di realizzazione con l'adozione di opportuni strumenti tecnico amministrativi necessari per una loro efficace operatività. + +Quale supporto alla professionalità degli operatori sarà inoltre utile favorire l'orientamento dei professionisti verso un'operatività flessibile, promuovere la loro formazione e implementare prassi di supervisione congiunta tra personale di area sociale e sanitaria. Faciliteremo così il lavoro dei team e pratiche che combinano evidenze scientifiche ed esperienze sul campo per meglio integrare e coordinare gli interventi di elevata complessità e articolazione. + +Uno stimolo ulteriore e fondamentale tassello di crescita di modelli, competenze e servizi sarà mantenere ed incrementare l'apertura della realtà regionale e dei singoli territori alla dimensione europea e internazionale con la messa in campo di scambi di esperienze e buone pratiche, la partecipazione a piattaforme di rilievo sovranazionale, la progettazione congiunta con istituzioni e partner nazionali ed europei. + +Il tema del gender gap nell'organizzazione del lavoro medico, quale insieme di politiche idonee a contemperare le esigenze di vita e di lavoro e quindi di supporto alle politiche di pari opportunità, sta emergendo come elemento di criticità rispetto al quale la letteratura organizzativa sta indagando alla ricerca di nuovi approcci nelle politiche di gestione delle risorse umane, in riferimento ai cambiamenti demografici e sociali nei modelli familiari e del mercato del lavoro, all'allungamento della vita media e all'impatto delle comorbidità e, non ultimo, al fenomeno crescente delle famiglie monocratiche. Al fine di raccogliere evidenze e porre le basi per la valutazione della performance su questa area, con il bilancio di genere si può valutare come le differenze di genere impattino sul funzionamento organizzativo e su come queste vengano valorizzate e tutelate. Il bilancio di genere, se esce da una logica di reportistica ed adempimento, può diventare uno strumento di misura e di governo del valore delle aziende, anche ma non solo attraverso l'analisi del personale. + +## Privacy +Il concetto di "privacy" ha acquisito progressivamente rilevanza sempre maggiore. È evidente l'impatto che il nuovo Regolamento "Privacy" (UE) 679/2016 ha avuto sulla normativa nazionale e regionale, ed in generale su ogni fase in cui si debbano trattare dati relativi alla salute o sanitari. + +La privacy deve costituire un requisito nella sanità toscana e, allo stesso tempo, la sua tutela deve essere fluida, coprogettata assieme alle variazioni del sistema e non, piuttosto, adeguata ad esse; non deve costituire, in nessun caso ed in nessuna fase, un impedimento o un rallentamento alla migliore ricerca ed alla migliore assistenza. + +## La sicurezza delle cure +La sicurezza delle cure è uno dei pilastri della sanità moderna e un vero e proprio motore di miglioramento della qualità dell'assistenza a livello internazionale. Secondo la WHO ancora nel 2017 nel mondo 9 pazienti su 100 vanno incontro a un evento avverso, nella metà dei casi giudicato prevenibile, durante un ricovero in ospedale. Una carenza di sicurezza delle cure comporta, inoltre, una spesa poco sostenibile e non solo è difficilmente giustificabile eticamente ma comporta spese che contribuiscono a mettere in difficoltà la sostenibilità dei servizi sanitari nazionali. + +Oggi l'Italia è una delle poche nazioni a disporre di una Legge dedicata in modo specifico alla sicurezza delle cure, come ci ha riconosciuto lo stesso British Medical Journal in un editoriale del 2017 e la Toscana, da ben prima, disponeva dotata un proprio Centro regionale di governo clinico per la gestione del rischio. + +Questi i principali obiettivi strategici, in conformità anche ai principi ed azioni stabilite dai più recenti Summit sulla sicurezza delle cure dell'OMS: +- rispettare la qualità e sicurezza delle cure rispetto allo scopo di un accesso universale all'assistenza (misurare volumi ed esiti delle cure per valutare l'affidabilità della struttura sanitaria); +- promuovere ad attuare un approccio sistemico e proattivo per individuare le criticità nei PDTA (evitare di attivare percorsi in situazioni di risorse umane e tecnologiche insufficienti); +- definire indicatori di qualità e sicurezza comuni per monitorare le performance in una ottica di confrontabilità nazionale e internazionale; +- mettere in atto modalità di apprendimento reciproco con le strutture sanitarie che hanno gli esiti migliori con lo scopo di promuovere e attuare la "value based medicine" (anche favorendo gemellaggi con strutture di riferimento nazionali e internazionali); +- condividere le pratiche migliori per la sicurezza delle cure mediante campagne di diffusione e implementazione, in ottemperanza alle Legge 24/2017; +- sviluppare la sicurezza delle cure sul territorio e nelle reti sociosanitarie attraverso una partecipazione innovativa delle comunità (vedi modello "Triple aim" dell'Institute for Healthcare Improvement); +- migliorare, anche alla luce della Legge 219/2017, la qualità del processo d'informazione e comunicazione al paziente, incluso il consenso informato, utilizzando gli strumenti che la tecnologia mette oggi a disposizione per valutare la leggibilità e comprensibilità del contenuto; +- migliorare l'ergonomia e usabilità degli applicativi informatici, in primis della cartella clinica, al fine di snellire la gestione amministrativa che prevede un impegno dei clinici e liberare tempo disponibile per la cura e la relazione con il paziente. + +In rapporto a suddette attività il Centro GRC opera in stretta collaborazione con le associazioni di pazienti e cittadini esperti che sono rappresentati nel GART (Gruppo Accademia Regionale del Cittadino). + +Tra le attività che andranno attuate da sottolineare l'opportunità di formare il personale sanitario sulle "non technical skill" e sulle pratiche sulla sicurezza mediante simulazione. Lo scopo è ridurre i costi umani ed economici derivanti dagli eventi avversi prevenibili mediante la corretta e diffusa applicazione di pratiche della sicurezza basate su evidenze. + +# Obiettivo 6 INNOVAZIONE E INFORMAZIONE +"Supportare e abilitare la trasformazione del sistema sanitario e sociale con un utilizzo pervasivo della tecnologia e dei dati, per una reale rivoluzione digitale che crei effettivo valore." + +Le scienze e la tecnologia stanno trasformando la capacità di prevedere, diagnosticare e curare le malattie. Le novità nei trattamenti farmacologici, nei dispositivi medici, nell'elaborazione di grandi masse di dati, nell'intelligenza artificiale e nella erogazione delle cure si susseguono a ritmi incalzanti. Un utilizzo migliore della tecnologia e dei dati è un prerequisito per supportare e abilitare gli sviluppi necessari per rimodellare il sistema sanitario e sociale, in risposta all'aumento della domanda e delle risorse limitate. + +Alcuni degli sviluppi chiave principali sono: +- la personalizzazione delle cure, incluso il benessere individuale e la cura di sé e l'impatto della genomica; +- lo sviluppo di nuovi modelli di presa in carico ed integrazione della rete assistenziale anche tramite l'utilizzo di sistemi di telemedicina con l'obiettivo di fornire servizi migliori, più sicuri, più efficienti e raggiungendo contemporaneamente un numero +elevato di persone coinvolte attivamente nell'adesione alle cure e ai percorsi di salute; +- la digitalizzazione dei dati e metadati relativi alle prestazioni socio-sanitarie ed ai loro contenuti (PDTAS, farmaci, prestazioni prenotate e ricevute, referti, esami diagnostica e relativi file di immagine, audio, monitoraggio in telemedicina, etc) ed il loro caricamento sul fascicolo sanitario elettronico del paziente ad opera di tutte le strutture pubbliche e private operanti in regime di accreditamento; +- l'accessibilità di tali dati sia da parte del paziente che da parte degli attori del sistema +sanitario regionale in base ad una "need to know" basis ed in rispetto alla vigente normativa sulla privacy ed alla volontà del paziente, da parte delle strutture del sistema sanitario dell'intera regione; +- il ridisegno del processo di erogazione delle prestazioni specialistiche incentrato sul pensare a come creare valore per i cittadini; +- il rimodellamento della forza lavoro, migliorando i flussi di informazione e l'accesso ai sistemi, ma anche attivando nuovi percorsi formativi, in modo tale che le abilità, le capacità e le interazioni siano migliorate. + +Sappiamo, sia dagli esempi virtuosi presenti all'interno del nostro SSR che a livello nazionale od internazionale, che ci sono modi migliori per organizzare le cure ed uscire dai "confini artificiali" tra ospedali e territorio, tra assistenza sanitaria e sociale, tra medici di medicina generale e specialisti. Confini che ostacolano la cura che deve essere sempre più orientata a ciò di cui le persone hanno bisogno. Le tecnologie informatiche, le tecnologie biomediche, la telemedicina e l'innovazione in generale, dovranno quindi essere elementi strumentali al miglioramento della qualità della vita dei cittadini e al contempo supportare il sistema organizzativo e professionale della sanità, per trovare la convergenza tra qualità dei servizi erogati ed efficacia, efficienza e sostenibilità complessiva del sistema. + +Mentre gli sviluppi nella tecnologia clinica hanno avuto negli ultimi 30 anni un impatto rivoluzionario sull'assistenza sanitaria, lo stesso non si può dire per l'uso dell'ICT per migliorare la salute o per migliorare il modo in cui vengono erogati i servizi sanitari e di assistenza sociale. + +L'esperienza dei cittadini nei confronti di questi servizi, rimane a volte ancora com'era prima dell'avvento di Internet e degli smartphone, che d'altra parte sono invece diventati di uso comune e pervasivo in ogni aspetto della vita quotidiana. Nella nostra vita possiamo infatti vedere chiaramente i vantaggi della tecnologia: nel modo in cui prenotiamo i nostri viaggi e vacanze, gestiamo i nostri conti bancari e le bollette, acquistiamo generi alimentari o beni di consumo, ci connettiamo e comunichiamo con i nostri amici e familiari. Le tecnologie digitali hanno già cambiato il modo in cui facciamo le cose, migliorando la responsabilità di chi eroga i servizi, riducendone il loro costo, dandoci nuovi mezzi per completare le transazioni ma anche per consentire una reale partecipazione. + +Questa è più di una rivoluzione: mette le persone al primo posto, dandoci un maggiore controllo della nostra vita e più trasparenza. + +Tuttavia, un aspetto fondamentale è stato fino ad oggi largamente ignorato. Si è dato per scontato, almeno come appare evidente in alcuni progetti, che le applicazioni del servizio sanitario siano fondamentalmente uguali a qualsiasi altra applicazione dell'industria o del commercio. In realtà questo non è vero; l'assistenza sanitaria è radicalmente diversa dagli altri settori industriali, sia pubblici che privati. In questi "modelli aziendali" infatti la comunicazione è essenzialmente riconducibile alla condivisione di informazioni, attraverso l'infrastruttura informatica stessa, piuttosto che attraverso il contatto tra persone. L'assistenza sanitaria invece si basa e richiede sempre più interazioni tra persona e persona per diagnosi collaborativa, valutazione del trattamento, pianificazione e decisione finale, senza dimenticare la interazione-relazione, di cura e di fiducia, tra paziente e medico. Il focus delle applicazioni industriali è di solito l'impresa stessa o uno dei suoi sottoinsiemi (come la fabbrica, l'ufficio od il quartier generale). L'assistenza sanitaria, d'altra parte, è invece sempre più (o dovrebbe essere) basata su una scala inter-aziendale e regionale, di conseguenza l'attenzione deve essere posta non solo sulla singola unità operativa, sul singolo dipartimento o sul singolo ospedale, poiché il focus sta nel concetto stesso di percorso di cura integrata. + +Per i professionisti della salute e della cura, assistenti sociali, medici ed infermieri, l'arrivo dell'era digitale è stato spesso vissuto non come una chance di cambiamento, ma piuttosto come un onere aggiuntivo, intrusivo, in un'esistenza già sotto pressione. Allo stesso tempo, l'industria mondiale della tecnologia sta investendo massicciamente nello sviluppo di prodotti legati alla salute dei consumatori, ma questi non sono ancora collegati al settore pubblico o privato della salute e delle cure. + +Dal punto di vista dello sviluppo di tecnologie a supporto dei servizi e dei cittadini, è da prevedersi quindi un consolidamento delle tecnologie a supporto dei processi (infrastrutture: integrazione dei sistemi informativi sanitari con i sistemi informativi comunali; migliore utilizzo del data center regionale Tix e della rete RTRT e la creazione di un secondo polo dedicato alla sanità; soluzioni software per l'ospedale; cartella clinica di reparto, cartella ambulatoriale, percorso chirurgico; soluzioni software per il territorio; consolidamento della piattaforma innovativa socio-sanitaria; soluzioni per il domicilio; sviluppo di modelli di home care; accesso in mobilità ai servizi di sanità digitale ecc.), che al contempo favoriscano e agevolino il lavoro degli operatori e producano nei confronti dei cittadini un maggiore livello di trasparenza e conoscenza dei processi e dei percorsi che li vedono coinvolti, con una forte personalizzazione, nonché una facilitazione nell'accesso ai servizi ed, in alcuni casi, anche strumenti di gestione autonoma di alcune fasi del percorso assistenziale tarate sulle singole e diverse capacità di ciascuno. + +Dal punto di vista della raccolta ed elaborazione dei dati, lavoreremo per incrementare la completezza, la qualità e dove serve, anche l'aderenza ai processi, dei nostri basamenti informativi, circolarizzando contemporaneamente il più possibile le informazioni in essi contenute agli interlocutori aziendali, garantendone la legittimità in termini di trattamento dati. + +L'elevato tasso di informatizzazione proprio dei servizi sanitari dovrà essere il modello di riferimento per i servizi sociosanitari pubblici per una piena integrazione dei flussi informativi e dell'interoperabilità degli applicativi. Ulteriore obiettivo sarà sviluppare appieno il ruolo di consapevole committenza dei professionisti nei confronti dell'innovazione tecnologica e nell'utilizzo degli strumenti informatici. + +L'ambizione regionale per l'informatica è che, entro il 2020, ciascuno dei professionisti all'interno dell'organizzazione sia in grado di accedere ai dati di salute e di cura pertinenti sugli utenti del servizio, utilizzando strumenti tecnologici intelligenti ed affidabili per supportare il lavoro clinico, ovunque esso si trovi. Tali dati saranno prontamente condivisi laddove pertinenti con tutti gli operatori sanitari e resi disponibili in forma adeguata per l'analisi dei risultati, efficacia, audit clinico, ricerca e miglioramento del servizio stesso nel rispetto della normativa e della sicurezza. + +La difficoltà nel creare un sistema per l'implementazione informatica altamente centralizzato ha determinato una reazione diametralmente opposta favorendo la proliferazione delle singole iniziative o addirittura il blocco dei progetti di sviluppo. Questo ha prodotto sistemi che non parlano tra loro e quindi una criticità nello sfruttare in modo completo benefici complessivi derivanti da sistemi interoperabili. + +In futuro sarà determinante un approccio diverso che punti sulla definizione netta di standard regionali tecnici e professionali, chiarendo le aspettative in merito all'interoperabilità e sostenendo il processo decisionale locale delle comunità sanitarie su sistemi, programmi, interfacce e applicazioni. + +Il fascicolo sanitario elettronico rende disponibili a tutti i medici del SSR che hanno a che fare con il paziente che lo abbia attivato (e che abbia rilasciato il consenso alla consultazione da parte dei medici) tutti i dati in esso contenuti necessari alla diagnosi e alla cura. + +# Obiettivo 7 WELFARE ETICO E PARTECIPAZIONE +"Il cittadino protagonista degli atti di cura e dei percorsi di promozione sociale, per valorizzare risorse, identificare bisogni e fornire risposte adeguate anche sotto il profilo dei valori individuali." + +## Un welfare partecipato +Nel sistema sociosanitario pubblico della Regione Toscana sono stati recentemente sviluppati nuovi processi che hanno ampliato le opportunità di coinvolgimento della popolazione e che costituiscono il framework nel quale la sfida di un ruolo protagonista dei cittadini nelle decisioni che riguardano la loro salute può essere accolta e così contribuire a migliorare la qualità dei servizi. + +La partecipazione è il principio fondante del nostro modello di welfare, e del servizio sanitario nazionale, sin dalla sua istituzione. Un approccio fondato sulla corresponsabilità istituzioni- cittadini significa nel sistema di welfare regionale saper coinvolgere i cittadini, le associazioni di tutela e le reti di cittadinanza, favorendone il ruolo di attori di un sistema sanitario pubblico regionale capace di risposte efficaci ed appropriate e distribuite in modo equo. + +Se la partecipazione costituisce uno degli elementi della governance del SSR e della rete integrata dei servizi sociali e sociosanitari pubblici, sarà la capacità di coinvolgimento, la responsabilità e il senso di appartenenza dei cittadini stessi, insieme agli operatori, che favoriranno la sostenibilità del sistema. + +La Regione Toscana sosterrà la partecipazione dei cittadini, sviluppando la consapevolezza sia a livello individuale sia delle loro comunità e favorendo il ruolo, già oggi consistente, dell'associazionismo. L'obiettivo è avere "cittadini competenti", cioè in grado di partecipare in modo preparato e collaborativo alle scelte nelle politiche sociali e sanitarie. + +I prossimi impegni a livello regionale saranno: +- la piena realizzazione del modello di partecipazione introdotto con la l.r. 75/2017 valorizzando le funzioni innovative che attribuisce ai cittadini con l'adozione di metodi di programmazione e valutazione effettivamente partecipativi e assicurando il pieno sostegno allo sviluppo degli organismi del sistema di partecipazione da parte delle direzioni aziendali di Zona Distretto/SDS; +- una formazione diffusa rivolta ai cittadini ed alle associazioni per creare le competenze +necessarie; +- l'adozione di un approccio sistemico ed ecologico per la gestione dei servizi sociali, utilizzando il metodo della co-progettazione territoriale per innovare generando coesione sociale e di forme di welfare generativo, volte a promuovere il coinvolgimento attivo del beneficiario di un intervento pubblico alla vita sociale della comunità; +- l'ascolto attivo dei pazienti e dei loro familiari, per renderli sempre più parte attiva +nel processo di cura e così instaurare una relazione terapeutica che valorizza l'autodeterminazione migliorando anche l'aderenza alla cura. + +## La comunicazione e l'informazione come strumento per la partecipazione e l'empowerment +La possibilità degli individui di avere accesso alle informazioni sanitarie, la capacità di comprenderle ed usarle è fondamentale per il servizio sanitario pubblico che si deve dotare di tecniche e pratiche adeguate allo scopo. Tra esse, quelle per fornire ai cittadini evidenze solide e sufficientemente chiare per permettere loro di comprendere e valutare correttamente e quindi partecipare alle scelte del sistema. + +## Giovani e servizio civile. Un'opportunità per agevolare la circolazione delle esperienze tra cittadini e strutture sanitarie +Dal 2006, con la L.R. n. 35, la Regione Toscana ha istituito il Servizio Civile Regionale. Da allora, migliaia di giovani hanno avuto la possibilità di svolgere un periodo di attività in uno degli Enti accreditati e di essere utili agli altri e a se stessi. Gran parte dei progetti di servizio civile hanno riguardato l'ambito dell'assistenza: negli enti di volontariato o nelle associazioni, nei comuni o nelle Aziende del Servizio Sanitario Regionale, molti giovani hanno avuto l'opportunità di impiegare parte delle loro energie nel sistema allargato dell'assistenza. + +Il Servizio Civile, insieme alle altre misure definite nelle Politiche Giovanili della Regione, è stato fino ad oggi uno strumento importante per permettere ai giovani di sviluppare competenze ed esperienze da mettere in gioco nel loro futuro professionale e, nel contempo, dare un concreto contributo sul piano dell'azione civica e della solidarietà. Il richiamo a tale tematica all'interno del PSSIR è dovuto al ruolo ancor più strategico che il Servizio civile viene ad assumere in ambito sociosanitario, ove l'esperienza del giovane impegnato a stretto contatto con i bisogni assistenziali rappresenta un importante momento di contatto e confronto tra le nostre strutture ed un mondo che, per un certo periodo della sua esistenza, si trova ad essere parte del sistema sanitario prima di entrare nella vita professionale e tornare ad essere potenziale utenza. Infatti, la possibilità di coinvolgere centinaia di giovani in questa dinamica circolare è di grande aiuto nell'impegno a sensibilizzare gli utenti e con loro riuscire a condividere le problematiche dei nostri sistemi sanitari così come lo spirito di servizio dei nostri operatori e le potenzialità dei nostri servizi. + +Sarà importante curare le strategie comunicative più efficaci per rafforzare la capacità dei cittadini di fare scelte di salute sagge, orientarli verso stili di vita sani e informarli sulle diverse modalità di cura. + +## La prevenzione e la promozione della salute e del benessere sociale in tutte le azioni pubbliche +La salute ed il benessere dei singoli e della comunità sono influenzati dai fattori politici, economici, sociali, culturali ed ambientali. Le attività di prevenzione e quelle per la promozione della salute in grado di modificare positivamente queste influenze sono da considerare uno strumento fondamentale, anche da parte di altri settori di intervento, da utilizzare con il coinvolgimento dei cittadini per definire le priorità, abbattendo le barriere che, ancora, separano le politiche per la salute da quelle che riguardano i luoghi di vita e lavoro, i mondi dell'istruzione e dello sport, le politiche ambientali. + +Gli obiettivi di salute e benessere, nella prospettiva di un'inclusione sociale attiva, richiedono di focalizzarsi sulla crescita delle persone e delle comunità che si manifesterà come aumento della stima di se stessi, dell'autoefficacia e dell'autodeterminazione, come nella logica dell'empowerment e del partenariato. + +## Disuguaglianze e politiche per l'equità +Nessuna politica per la salute e per il benessere sociale può dimenticare né le differenze che caratterizzano ogni singolo individuo, né di valorizzare tali diversità ma rimuovendo, al tempo stesso, le eventuali diseguaglianze nella risposta ai bisogni per garantire le stesse opportunità di massimo benessere possibile. + +Il servizio pubblico può essere più vicino, di quanto oggi avviene, a chi maggiormente soffre il disagio, soprattutto quando è causato o aggravato da condizioni di disabilità, di malattia mentale o altre condizioni di fragilità. Vanno incentivate soluzioni integrate per riuscire ad ottenere la massima autonomia possibile e va evitato un approccio esclusivamente sanitario, così come, nel caso dei servizi sociali, uno fondato esclusivamente sulla logica riparativo- assistenzialista. + +Grande attenzione deve essere rivolta a bambini e famiglie in condizioni di fragilità o vulnerabilità sociale. Il coinvolgimento e l'attivazione sociale, della partecipazione e della cittadinanza si misurano con la capacità del sistema territoriale di ridurre tutte le difficoltà di accesso e fruizione ai diversi servizi e di esprimere una funzione di regia sulla tempestività, coerenza e continuità degli interventi, siano essi a valenza tutelare o preventiva. + +Anche in relazione ai flussi migratori, il modello di presa in carico è finalizzato a favorire l'integrazione dei migranti all'interno delle comunità ospitanti, nella convinzione che"accoglienza diffusa"significa prima di tutto capacità di includere le persone nel contesto locale, riconoscendole come parte di una comunità più ampia. + +Se il territorio saprà essere il cardine di un sistema di governance improntato dalla solidarietà e dalla coesione sociale, riusciremo a sostenere e incoraggiare progetti collaborativi tra gli attori che storicamente rappresentano il tessuto sociale: gli enti di governo locale, le imprese sociali e quelle private, le associazioni di categoria, l'università e gli istituti scolastici. + +## Prendersi cura della comunità +I bisogni di salute nascono e si manifestano in contesti concreti, spesso in condizioni sociali complesse. Le risposte più adeguate devono essere identificate e rese disponibili a partire dall'ascolto sistematico dei cittadini e dalle risorse esistenti nei loro contesti quotidiani di vita. I servizi devono essere nei luoghi di vita. L'obiettivo di un welfare relazionale con la comunità è operare nel contesto nel quale il cittadino vive e si relaziona. La comunità diviene protagonista dei percorsi di cura, costruisce, insieme alle istituzioni, le risposte più adeguate ai bisogni assistenziali. Costituisce la rete di protezione sanitaria e sociale per la singola persona e la sua famiglia. Nella rete, cui devono partecipare i cittadini e una molteplicità di soggetti in grado di sviluppare collaborazione fattiva per conseguire obiettivi comuni, sono coinvolti: +- le Case della salute; +- la medicina generale e distrettuale; +- la medicina specialistica; +- i servizi sociali; +- la scuola; +- l'associazionismo locale; +- gli Enti locali; +- i caregiver familiari e/o assistenti privati; +- le risorse individuali; +- i percorsi di medicina integrata. + +I team delle cure primarie devono poter contare, nella gestione della salute dei propri assistiti, su opportunità e servizi, sinergici con quelli più strettamente clinici, presenti nella comunità e organizzati dall'associazionismo o dal privato sociale. Occorre introdurre per questo la prassi della "social prescription", con la quale si risponde ai bisogni delle persone in modo olistico, all'interno della comunità di vita, a sostegno della loro capacità di assumere un maggior controllo della propria salute. + +I programmi di prescrizione sociale possono comprendere una varietà di attività che sono tipicamente fornite da organizzazioni del volontariato e del settore comunitario. Gli esempi includono il volontariato, le attività artistiche, l'apprendimento di gruppo, il giardinaggio, l'amicizia, la cucina, la sana alimentazione e una vasta gamma di attività sportive. + +## Valori individuali e salute +Se l'obiettivo da raggiungere è quello di rendere possibile a tutti sviluppare ogni capacità (fisica, cognitiva, emotiva, sociale)", non è possibile però farlo senza il rispetto dell'integrità di ciascuno e cioè l'opportunità a chiunque di dare sempre un senso autonomo e morale ai propri vissuti di malattia e in particolare nelle fasi finali della vita. Affinché il cittadino possa essere sempre più soggetto partecipante e non oggetto di prestazioni, è essenziale l'impegno istituzionale per la tutela del diritto alle scelte per la propria salute. L'integrità biografica di ciascun cittadino deve poter essere accudita nei percorsi di prevenzione e cura. Ciascun attore del sistema sanitario, a partire dal cittadino, deve essere aiutato a divenire consapevole e operare in modo responsabile le proprie scelte. Tale impegno deve valere anche per la partecipazione dei cittadini alla ricerca clinica, quando coinvolti in sperimentazioni cliniche. + +La Commissione Regionale di Bioetica è strumento di indirizzo e coordinamento di questo intervento culturale ed etico finalizzato alla creazione di contesti in cui la responsabilizzazione verso le azioni di prevenzione e cura della salute sia accompagnata dal rispetto delle identità individuali e professionali e in grado di sostenere la crescita civile di una società multiculturale, multietnica e multiconfessionale. Un sistema sanitario sostenibile è un sistema che ricerca l'equilibrio tra spesa sanitaria e benefici di salute, ma anche, in ciascun contatto del cittadino con i servizi, tra valori/preferenze individuali e interessi della collettività. + +## Partecipazione, solidarietà sociale e welfare generativo +Un innovativo percorso di partecipazione della persona al sistema di welfare regionale è costituito dal coinvolgimento del soggetto che beneficia di un intervento pubblico in "azioni a corrispettivo sociale", a carattere volontario ed espressione del principio di solidarietà sociale. Tali azioni comportano il coinvolgimento attivo e responsabile della persona, al fine di restituire alla società, sotto altra forma, quello che ha ricevuto attraverso gli interventi sociali di cui ha beneficiato. Al rendimento economico e sociale per l'intera collettività, si somma, dunque, il rendimento personale del singolo soggetto coinvolto, il quale è chiamato, in questo modo, a rafforzare i legami sociali, a partecipare a vario titolo alla vita sociale e, più in generale, è guidato nel processo di piena formazione della sua persona. In quest'ottica, la persona che beneficia di un intervento di welfare si colloca attivamente al centro delle politiche sociali regionali ed è direttamente coinvolta nella comunità sociale che essa stessa contribuisce a rigenerare. Tali innovativi percorsi di inclusione possono essere sperimentati sul territorio regionale, anche in vista di un possibile intervento normativo che fornisca una cornice di riferimento per la realizzazione di adeguate procedure amministrative. + +## Donazione e sistema trasfusionale +Il Sistema trasfusionale rappresenta un settore strategico della sanità e attraverso la donazione di plasma, sangue e piastrine garantisce la disponibilità di emocomponenti e emoderivati indispensabili per la quotidiana attività sanitaria. + +Il Sistema trasfusionale è anche un momento importante di costruzione e di verifica del rapporto di fiducia tra cittadini e sistema sanitario perché i donatori sono persone sane che non hanno bisogno di prestazioni, ma che per valori etici e per condivisione delle esigenze generali di una comunità, si recano in ospedale per mettere a disposizione parte del proprio tempo e parte di sé stessi senz'altro ritorno se non la convinzione di aver contribuito ad erogare cure salvavita. + +È quindi appropriato parlare del Servizio trasfusionale come luogo e occasione per la verifica del capitale sociale di una comunità e per il rafforzamento della coesione sociale di un territorio. + +Anche i sistemi di eccellenza, ed il Sistema trasfusionale toscano è sicuramente un sistema di eccellenza, hanno bisogno di "manutenzione evolutiva" e di innovazione e nei prossimi anni alcune grandi trasformazioni già in atto arriveranno a compimento: +- completamento del Sistema Officina trasfusionale attraverso l'attivazione e la piena +inter-operatività dei poli di lavorazione di Pisa, Siena e Firenze; +- completa implementazione del nuovo sistema informatico unico per tutta la Regione Toscana che centralizza tutte le attività dalla donazione al letto del paziente; +- esecutività della nuova gara interregionale di plasma lavorazione di cui la Regione Toscana è capofila (Accordo PLANET con Marche, Lazio, Campania, Molise e Forze Armate) con sviluppo di sinergie tra le regioni aderenti per tutti gli aspetti connessi; +- applicazione della Direttiva europea 2016/1214 in materia di qualità e sicurezza dei Servizi Trasfusionali che introduce le GPGs (Good Practice Guidelines), e le GMPs (Good Manufacturing Practice) da cui discenderanno i nuovi requisiti di accreditamento. + +## Medicina complementare integrata per potenziare la salute e il protagonismo dei cittadini nei percorsi di cura +La legge regionale 40/2005 di organizzazione del servizio sanitario regionale, all'art. 4, specifica che i servizi sanitari territoriali e ospedalieri erogano anche prestazioni di medicina complementare e integrata. Si prevede di promuovere una sempre maggiore efficienza dell'offerta dei servizi di medicina integrata nel servizio sanitario toscano. In particolare sarà, quindi, programmata una equa distribuzione dei servizi nel territorio, in modo da garantire un intervento capillare e razionale per i cittadini toscani, tutelando il principio della libertà di scelta terapeutica e di equità di accesso alle cure, a partire dai settori ritenuti prioritari in ambito regionale quali l'oncologia, la lotta al dolore, soprattutto in quello cronico, la medicina della donna con focus nei disturbi del climaterio e la prevenzione e cura delle patologie respiratorie e allergiche del bambino e dell'adulto. + +# Obiettivo 8 COMPETENZE E LAVORO FRA SICUREZZA E MODERNITÀ +"La medicina moderna è diventata un'impresa complessa e costosa che esige un cambiamento radicale nella sua organizzazione. Il personale sanitario rivendica autonomia nell'interesse del paziente, ma non può evitare di partecipare e rispettare le regole aziendali, il che comporta la ricerca dell'equilibrio decisionale (la governance) tra tutti gli attori del sistema." + +Chi decide a letto del malato ciò di cui ha bisogno e chi decide, in una visione di collettività, ciò che invece può essergli offerto? Da un lato la complessità della medicina tecnologica, dall'altro l'incremento progressivo e inarrestabile dei costi, infine l'applicazione alla tutela della salute delle regole del mercato finanziario, costringono a continui aggiustamenti organizzativi mentre occorre trovare un sistema di formazione delle decisioni equilibrato e efficace. + +Inoltre le scoperte della scienza e l'innovazione tecnologica fanno si che qualsivoglia domanda di salute implichi la messa in atto di complessi percorsi preventivi, diagnostici, terapeutici, assistenziali (e sociali) che richiedono l'intervento di molteplici discipline e professioni. Infine è difficile prevedere l'impatto della tecnologia informatica, cioè dell'intelligenza artificiale della macchina cui deve far fronte l'intelligenza naturale dell'uomo. + +Riguardo alle professioni sanitarie il PSSIR si pone alcune priorità: +- la necessità di lavorare in team multidisciplinari e poliprofessionali e di orientare in tal senso la formazione che deve costantemente prevedere strumenti per la sicurezza del paziente; +- i nuovi scenari richiedono l'acquisizione di saperi elevati per ciascuna professione dell'equipe e competenze agite in una logica di integrazione, collaborazione e cooperazione tra professionisti e non solo dell'area sanitaria. La ridefinizione degli ambiti di attività con modalità multiprofessionali, e il conseguente ampliamento delle competenze/responsabilità acquisite nel percorso formativo accademico, oltre a percorsi formativi modulari strutturati dalle Regioni in base a specifiche esigenze, costituiscono l'ambito di azione e lo spazio istituzionale in cui proporre le necessarie modifiche. Attraverso specifici protocoIli con l'Università il riorientamento della formazione deve essere centrato sullo sviluppo di piani di studio, programmi di formazione, basati sulle competenze, orientati alla comunità, rivolti allo studente e alla soluzione dei problemi di salute e dei servizi. I livelli di formazione curriculare non devono basarsi su modelli di apprendimento per competenze e tendere a certificare le conoscenze, le abilità e i comportamenti del professionista. Un esercizio professionale flessibile, dinamico ed integrato rende necessaria l'innovazione dei rapporti fra le diverse professionalità sanitarie e sociosanitarie e la riorganizzazione dei processi produttivi. Parimenti è necessario informare l'organizzazione aziendale, complessa e complicata oltre qualsivoglia impresa manifatturiera, ad una gestione rispettosa delle competenze ma gerarchicamente adeguata; +- valorizzare la responsabilità e quindi la corretta valutazione dei costi e dei risultati, dal momento che i servizi medici incidono per circa il 10% sul PIL; +- operare al fine di trovare sintesi tra appropriatezza clinica, organizzativa, sociale e personale (del paziente). Impegno del SSR è di perseguire l'appropriatezza, cioè la prestazione più adatta per il singolo in quel contesto personale, sociale e culturale. + +Il PSSIR vuol enfatizzare entrambi i ruoli – professionale e gestionale – cui è chiamato il personale sanitario, in particolare medico, valorizzando la competenza decisionale dei professionisti che si trasfonde nella governance. L'approccio integrato della governance valorizza il ruolo di tutti i professionisti della sanità, assicura qualità, sicurezza, risultati valutabili in termini di salute, uso efficiente delle risorse. In tal senso, la Regione è impegnata a promuovere e coordinare l'adozione da parte di tutti gli enti del SSR di strumenti organizzativi e gestionali che, utilizzando tutti gli istituti previsti dai contratti collettivi di lavoro, possano adeguatamente riconoscere e valorizzare i percorsi di sviluppo di carriera sia sul versante professionale, sia su quello gestionale, individuando altresì formule innovative in grado di abbracciare entrambi i profili. Il nuovo inquadramento del sistema degli incarichi disegnato dal CCNL per il personale del comparto firmato il 21 maggio 2018 agevola la progettazione di un nuovo quadro organizzativo idoneo ad assicurare la declinazione di un'ampia gamma crescente di livelli sia sulla linea delle responsabilità gestionali, sia su quella della complessità delle competenze professionali e ben si presta anche alla definizione di ruoli modulabili in maniera flessibile rispetto ad entrambe le componenti. + +Nei team interprofessionali non ci si limita alla collaborazione tra professionisti di discipline diverse ma, all'interno di questo processo di collaborazione, viene inserito anche il paziente. Il ruolo attivo del paziente permette ai professionisti di definire obiettivi comuni, di condividerli con lui e di chiedere anche il suo impegno per raggiungerli. + +La mancanza di collaborazione e comunicazione determina stress e frustrazione nei professionisti e, a seguire, i risultati che ne derivano possono trasformarsi in errori e fallimento di interventi. Al contrario, la presa di decisioni condivisa da parte di tutto il team assistenziale determina una migliore qualità delle cure, una maggiore soddisfazione del paziente, una migliore performance del sistema di cure. + +La discussione tra "pari", la partecipazione a programmi di formazione pensati e creati per i team interprofessionali rappresentano un insieme di fattori che determinano la fidelizzazione al team, diminuiscono il turnover delle risorse, contribuendo di conseguenza ad una migliore gestione della risorsa professionale. + +In materia sociale, il PSSIR intende in particolare valorizzare il consolidamento della equipe multi-professionali, previste dalle linee guide connesse al REI e che conservano la loro valenza anche nell'attuazione del Patto per l'inclusione del Reddito di cittadinanza (composte da personale del settore sanitario, sociale, del lavoro, della formazione, delle politiche abitative, educative e scolastiche a seconda dell'appropriatezza delle risposte sulla base dei bisogni rilevati) chiamate a lavorare insieme, a prendere in carico e a rispondere con servizi integrati e progetti condivisi. Mettendo a frutto le sperimentazioni avviate all'interno dell'Asse B Inclusione Sociale del POR FSE 2014/2020, gli operatori, delle Ausl, dei Servizi dei Comuni e delle SdS (e in particolare dei servizi sociali) e dei Centri per l'impiego dovranno essere in grado di farsi carico delle domande di servizio e, ancora più importante, di costruire percorsi di reinserimento sociale o lavorativo a misura del cittadino-beneficiario, tenendo conto della centralità dell'attivazione di programmi rivolti ai minori coinvolti, rispetto ai quali è cruciale un precoce intervento per l'interruzione di dinamiche di esclusione sociale. + +Analogamente, la Regione è impegnata a promuovere iniziative volte ad adeguare il sistema degli incarichi dirigenziali agli assetti organizzativi derivanti dall'attuazione della riforma del SSR, con particolare riferimento all'individuazione di ruoli in grado di ricomprendere ed esprimere sia competenze gestionali, sia competenze professionali nelle linee di produzione che hanno interessato più strutture precedentemente riconducibili a diverse ex Aziende. + +In questo senso Regione Toscana si impegna a orientare la programmazione della formazione nelle Aziende Sanitarie toscane in modo che risulti coerente con il piano delle tecnologie, con le innovazioni organizzative e le politiche aziendali per lo sviluppo delle risorse umane. Particolare attenzione sarà posta all'innovazione intesa sia come sviluppo di eventi formativi coerenti con il piano delle tecnologie, sia come utilizzo di metodologie formative innovative quali la FSC, la FAD, la Blended e la ricerca, sia come sviluppo della medicina di precisione con particolare riguardo al campo oncologico. + +Uno strumento di supporto alla programmazione e di governo della formazione è il dossier formativo che dovrà essere implementato a partire dal 2018. + +I rapporti di lavoro debbono essere orientati verso tre linee di indirizzo: tempo per la relazione col paziente, valutazione delle performance, lavoro in gruppo. Tutto ciò si fonda sulla precisa definizione di ruolo delle molteplici professionalità impegnate nel SSR. I curricola formativi e la prassi assistenziale delimitano competenze e skill di ciascun professionista. La finalità del servizio è di elevare il livello professionale di tutto il personale. Al di là delle inevitabili embricazioni della prassi quotidiana, il riconoscimento dei livelli di competenza deve avvenire per successivi maggiori impegni. + +In collaborazione con le associazioni professionali e i sindacati, il PSSIR mira a creare le condizioni perché il comportamento dei professionisti sia conforme alla deontologia, in particolare verso la trasparenza delle scelte, la partecipazione alla gestione degli interventi individuali e comunitari, la responsabilità e l'efficienza, l'efficacia clinica. + +Le aziende favoriscono quindi soluzioni di avanguardia dal punto di vista professionale e gestionale. Le linee guida professionali debbono essere trasformate in percorsi diagnostici terapeutici assistenziali e sociali (PDTAS), non essendo più sostenibile la divaricazione degli interventi sanitari da quelli sociali. L'integrazione avviene a tutti i livelli del percorso ma è massima nel territorio. + +Alla luce del presente PSSIR la Regione intende dotare le Aziende di strumenti per affrontare: +- il tempo disponibile per la professione rispetto a quello per le esigenze amministrative; +- la relazione col paziente, come rivendicazione di ruolo sociale, "la comunicazione è tempo di cura"; +- l'informatizzazione strutturale al servizio; +- la femminilizzazione della professione; +- la carriera professionale e gestionale; +- la questione delle linee guida; +- la formazione pre-laurea, post laurea e durante la professione (lifelong learning). + +Il cambiamento più profondo e ineludibile per l'organizzazione dei servizi e per i professionisti consiste nell'approccio metodologico con cui costruire intorno alle esigenze del cittadino, dalla medicina delle persone sane, alla cronicità, alla terminalità, un continuum tra il territorio e l'ospedale che rappresentano differenti momenti e luoghi di un percorso univocamente gestito. + +Viviamo un'epoca di cambiamenti tumultuosi. I professionisti debbono partecipare al governo del cambiamento con il fine della salvaguardia dei valori fondanti del servizio sanitario: l'universalità del diritto alla tutela della salute e l'uguaglianza nell'accesso alle prestazioni. La sanità non è pensabile senza l'apporto dei professionisti, è un'impresa in cui il prodotto, la salute della gente, si ottiene grazie al lavoro di ciascun operatore su ciascun cittadino. Questa consapevolezza di fondo deve improntare di sé il cambiamento. + +Analoghe prospettive si pongono nel campo del sociale, ove si pone l'esigenza di sviluppare la qualificazione delle professionalità (assistenti sociali, educatori professionali, tutor, mediatori linguistico-culturali) coinvolte nel lavoro di rete sociale e sociosanitario. Così come nell'ambito prettamente sanitario, anche nel campo del sociale è necessario sviluppare lo strumento del team multidisciplinare e poliprofessionale come contesto più adeguato per la presa in carico e la gestione integrata dei casi (minori, materno-infantile, violenza, povertà). + +# Obiettivo 9 SOSTENIBILITÀ +"Il sistema sociosanitario appartiene a tutti e ognuno fare la propria parte per preservarlo." + +La sostenibilità del sistema sanitario e sociale dipende da scelte appropriate, cioè in grado di generare valore per i cittadini di oggi e le generazioni future. È un aspetto chiave su cui porre la massima attenzione e dove ognuno deve fare la sua parte: i decisori politici, i manager, i professionisti ed i cittadini. Il sistema sanitario appartiene ai cittadini che lo finanziano e ne dipendono per la loro salute. Mantenere un sistema di buona qualità e sostenibile significa controllare i costi ed investire sulla prevenzione delle malattie e sul miglioramento dei determinanti di salute. + +Per riuscirci occorre rendere il sistema sempre più trasparente, realizzando un cambiamento dei comportamenti. La responsabilità da parte dei professionisti nelle scelte di cura e la partecipazione dei pazienti e dei cittadini richiedono un costante impegno per aiutarli a comprendere meglio come funziona il sistema, in modo che possano vedere con chiarezza le opportunità che esso offre e il modo migliore per usufruirne. + +Da tempo è noto che esami, procedure e trattamenti farmacologici largamente diffusi non sempre apportano benefici e anzi rischiano di essere dannosi. Lo spreco causato da un utilizzo inefficiente delle risorse è considerato da OMS ovunque pari al 20 – 40% della spesa sanitaria. In molti settori è evidente il sovra utilizzo sia di esami diagnostici sia di trattamenti medici. + +Nel confronto tra Italia e gli altri paesi OCSE, il numero di apparecchiature di RMN e TAC nel nostro paese è molto alto e vengono eseguiti 22,4 RMN e 31,6 TAC per milione di abitanti. Un numero d'esami molto al di sopra della media OCSE (rispettivamente 12,5 e 22,6). + +La letteratura di settore ha messo in evidenza recentemente che il 56% delle prestazioni radiologiche ambulatoriali eseguite nel nostro paese è inappropriato, e non solo potevano essere evitate senza alcuna conseguenza per i pazienti, ma anzi hanno costituito un inutile radio esposizione. + +Analogamente è molto più alto, rispetto agli altri paesi, l'utilizzo di tecnologie complesse in cardiologia. + +Riguardo ai farmaci il consumo pro capite di antibiotici in Italia è uno dei più alti tra i paesi OCSE, con un serio rischio per la salute della popolazione, considerando che causa l'incremento delle resistenze, è una vera e propria priorità di sanità pubblica. + +Questo nefasto fenomeno, oltre alle implicazioni cliniche (aumento della morbilità, letalità, durata della malattia, possibilità di sviluppo di complicanze, possibilità di epidemie), ha anche conseguenze economicamente sfavorevoli: costo aggiuntivo per l'impiego di farmaci e di procedure più costose, per l'allungamento dei tempi di degenza in ospedale e per eventuali invalidità. + +La prescrizione di esami e trattamenti inappropriati è riconducibile a molteplici ragioni: per abitudine, per soddisfare pressanti richieste dei pazienti, per timore di sequele medico legali, perché spiegare al paziente che non sono necessari richiede più tempo o perché si applica in modo acritico il concetto che "fare tutto il possibile è meglio". + +La riduzione di prestazioni che non offrono benefici tangibili ai pazienti ma piuttosto li espongono a maggiori rischi, costituisce un preciso imperativo etico, tanto più pressante in questo momento perché mette anche a rischio, senza generare alcun beneficio, la sostenibilità del servizio sanitario pubblico. Tutto questo mentre, paradossalmente, molti interventi di prevenzione primaria e secondaria rimangono fortemente sottoutilizzati, sia per la debole integrazione della prevenzione nei percorsi assistenziali sia per scarsa convergenza sugli obiettivi di salute delle politiche incidenti sui suoi determinanti. + +È quindi necessario promuovere una crescita culturale collettiva, agendo in più direzioni e coinvolgendo i professionisti, i cittadini e le associazioni. + +L'impegno per un corretto ed equo utilizzo delle risorse richiede innanzi tutto che i medici facciano scelte responsabili, dato che "fornire servizi non necessari non solo espone i pazienti a rischi e costi evitabili ma anche riduce le risorse disponibili per gli altri". Dagli studi presenti in letteratura si stima che dalle loro decisioni dipenda circa l'80% della spesa sanitaria. Occorre promuovere una nuova consapevolezza medica, liberata dalle pressioni da parte delle aziende produttrici, da un'informazione talvolta distorta e non sufficientemente libera dai conflitti di interesse, dai possibili condizionamenti della potenziale concorrenza di colleghi meno attenti. + +Occorre che la relazione fra professionista sanitario e paziente sia finalmente al centro dell'intervento di cura ed entrambi siano soggetti attivi e cooperativi per scegliere sempre gli esami diagnostici, i trattamenti e le procedure che, secondo le conoscenze scientifiche disponibili, sono raccomandati in quanto apportano benefici significativi. + +Vanno potenziati gli interventi di prevenzione e di promozione della salute, trovando modi che li rendano maggiormente efficaci nel diffondere i concetti di cura efficace, riabilitazione possibile e valorizzazione delle capacità residue, in contrapposizione all'eccesso di cure e alla ricerca della guarigione ad ogni costo. + +Gli ambiti che rappresentano i prossimi impegni a livello regionale sono: lo sviluppo di piani di implementazione delle raccomandazioni sull'utilizzo appropriato di esami e trattamenti che comprendano l'identificazione di indicatori da utilizzare per valutarne l'effettiva applicazione: +- la realizzazione di iniziative per migliorare il rapporto medico-paziente aumentando e migliorando la comunicazione tra loro, "la comunicazione è tempo di cura"; +- la ricerca di una maggiore responsabilizzazione dei professionisti attraverso l'impegno delle società scientifiche, degli ordini e dell'università; +- la riprogettazione degli interventi di prevenzione e di educazione alla salute; +- la promozione dell'informazione indipendente dei medici e degli altri professionisti sanitari; +- la diffusione dei concetti di cura efficace e appropriata tra i cittadini, i pazienti e le loro rappresentanze rendendo disponibili maggiori informazioni; +- l'allineamento della formazione continua con la ricerca di appropriatezza e sostenibilità. + +## Nuove politiche del farmaco: appropriatezza e sostenibilità +Due gli strumenti per garantire la salute dei cittadini e la sostenibilità del sistema: la riconciliazione della terapia e la lotta agli sprechi dei farmaci grazie al loro riutilizzo. Per fare ciò è determinante il ruolo svolto dai MMG, dagli infermieri "di famiglia", dai farmacisti ospedalieri e dalle farmacie dei servizi. + +Il pericolo di effetti collaterali da farmaci triplica dopo i 65 anni e quadruplica dopo i 75 (dato AIFA), soprattutto per la frequente mancanza di una regia terapeutica che indichi priorità di trattamento e riconsideri periodicamente gli schemi farmacologici. Applicando una saggia de-prescrizione almeno tre milioni di ricoveri di anziani sarebbero evitabili in Italia. + +I farmaci sono beni preziosi e vanno usati attentamente perché producano i loro migliori effetti terapeutici, quindi vanno gestiti attraverso processi continui di revisione e riconciliazione. + +Gran parte dei ricoveri e degli accessi al Pronto soccorso vedono come causa terapie non monitorate e quindi la mancanza di una verifica che individui le priorità di trattamento e riconsideri periodicamente gli schemi terapeutici. É necessario che i farmacisti con le farmacie dei servizi, gli infermieri di famiglia e i medici di medicina generale siano gestori responsabili della presa in carico della cronicità, migliorando l'aderenza alla terapia, e conseguentemente generando la riduzione degli accessi al pronto soccorso e i ricoveri in ospedale. La via per la sostenibilità può cambiare il modello organizzativo che affronta la cronicità. Il lavoro integrato di farmacista, medico ed infermiere, grazie alla riconciliazione della terapia può portare l'aderenza al massimo livello. E, proprio sulla base del dato relativo al numero dei "ricoveri evitabili", possiamo stimare l'impatto di questo modello organizzativo in circa tre miliardi di euro di risparmi, pari al 45% della spesa farmaceutica convenzionata 2017. Generalmente sono i momenti di transizione di cura (cioè il passaggio dal ricovero in ospedale alla dimissione oppure i trasferimenti tra reparti della stessa struttura o ad altra struttura sanitaria) quelli in cui si generano gli errori in terapia (politerapia, interazioni tra farmaci, overuse/underuse dei farmaci stessi). + +Un altro argomento di appropriatezza e sostenibilità, ma anche un valore etico e sociale è il recupero e reimpiego o la donazione ai fini del riutilizzo di medicinali in corso di validità. È comunque obiettivo prioritario evitare l'acquisto di dosi sovrabbondanti al fine di ottenere una riduzione dei costi, dei rifiuti da smaltire e di utilizzo di farmaci non appropriati. + +Il "Rapporto Rifiuti Urbani 2015 di ISPRA" (Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale) evidenzia che in un campione di 1.980 Comuni italiani sono state riscontrate 1.546 tonnellate di farmaci in raccolta differenziata. + +Lo smaltimento di questi farmaci rappresenta un costo sociale aggiunto al costo economico, se si considera che buona parte dei farmaci conferiti sono farmaci mai aperti, oppure utilizzati solo parzialmente per cambio di terapia e comunque erogati a carico del SSN. La soluzione ci viene dalla Legge Finanziaria 2008 (Legge 24 dicembre 2007, n. 244). Tale legge dispone che le confezioni di medicinali in corso di validità, ancora integre e correttamente conservate, in possesso di ospiti delle RSA o in possesso di famiglie che hanno ricevuto assistenza domiciliare, potessero essere riutilizzate nell'ambito della stessa RSA o della stessa ASL. La finalità della norma è quella di garantire ai cittadini la possibilità di recuperare, restituire, o donare i medicinali rimasti inutilizzati nei casi in cui si fosse reso necessario per il medico modificare una terapia già in atto a causa, ad esempio, della sua inefficacia, oppure per sopravvenuti effetti collaterali al farmaco, per variazioni della terapia fino al caso in cui il paziente fosse deceduto. Si auspica, con l'interessamento presso l'AIFA (Associazione Italiana del Farmaco), che il confezionamento del farmaco tenga conto della dose/terapia. + +Il contributo alla riduzione dello spreco di medicinali non più utilizzati può venire da una maggiore consapevolezza da parte dei cittadini del valore non solo individuale ma anche sociale del bene "farmaco" e dalla messa in atto di progetti con le farmacie dei servizi, con i distretti, gli infermieri di famiglia e i medici di medicina generale per garantire la salvaguardia dagli sprechi. + +Qualora tali progetti coinvolgessero anche le farmacie per questo tipo di attività, dovranno essere concordati e definiti con le parti interessate e nel rispetto della normativa vigente. + +## Sostenibilità ambientale ed economia circolare +Tutela delle matrici ambientali, riduzione degli sprechi e innovazione sono elementi di imprescindibile valore per un SSR capace di cogliere appieno le sfide del presente. La Regione Toscana, in questi anni, sta consolidando fortemente le politiche che guardano ai temi dell'ambiente e della sostenibilità, come testimoniano le diverse azioni intraprese da tutti i settori dell'Istituzione regionale. In questo contesto è necessario ricordare, ad esempio, la legge statutaria regionale n. 4 del 15 gennaio 2019 che ha inserito lo sviluppo sostenibile e l'economia circolare rispettivamente nei principi generali e nelle finalità principali del nostro Statuto regionale. Nella direzione, invece, di cogliere il carattere di multisettorialità connesso ai temi della sostenibilità, come ben definito dal programma d'azione denominato "Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile", adottato dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 25 settembre 2015, il Consiglio regionale ha approvato la l.r. n.48/2018, che prevede l'individuazione di obiettivi e contenuti minimi per facilitare e sostenere la transizione verso l'economia circolare all'interno dei molteplici piani di settore, come appunto il presente PSSIR. Sempre nel contesto della cosiddetta "economia circolare" non possono essere dimenticate le politiche adottate nel contrasto agli sprechi alimentari o, più recentemente, l'avvio del percorso di formazione della Strategia Regionale per lo Sviluppo Sostenibile, l'istituzione di un "Tavolo regionale sui rifiuti prodotti in ambito sanitario" e le azioni intraprese nell'ottica di ridurre l'incidenza di determinati prodotti di plastica sull'ambiente. Consapevoli che la sfida della sostenibilità investe le Istituzioni ad ogni livello, il PSSIR intende rafforzare gli interventi che assicurino la transizione verso l'economia circolare, determinando, di conseguenza impatti positivi sia sulla salute ed il benessere dei cittadini sia sull'ambiente sia sull'organizzazione stessa del servizio. Nel quadro di un complessivo consolidamento delle politiche regionali in materia di rifiuti risulta necessario, anche per il SSR, rafforzare le politiche di contrasto agli sprechi alimentari e implementare i livelli di raccolta differenziata, attivando ulteriori iniziative di confronto tra gli attori del SSR e gli operatori del settore del riuso e del riciclo. L'adozione di una strategia di riduzione degli sprechi dovrà necessariamente passare, inoltre, dall'individuazione di possibili soluzioni di riuso e riciclo per dispositivi e attrezzature mediche, anche mediante il diretto coinvolgimento di centri di ricerca universitari specializzati per avviare attività sperimentali su detti materiali. Sempre nell'ottica di ridurre gli sprechi e migliorare il cosiddetto "saldo ambientale" appare necessario, anche in vista della nuova programmazione dei fondi comunitari, proseguire e rafforzare le azioni rivolte all'efficientamento energetico delle strutture del SSR, mediante un graduale rafforzamento delle linee di finanziamento e la prosecuzione di un costante e proficuo confronto con il GSE (Gestore Servizi Energetici), l'ARRR (Agenzia Regionale Recupero Risorse) e il CET (Consorzio Energia Toscana). Nella medesima direzione si rende opportuno avviare una complessiva ricognizione del parco mezzi del SSR, finalizzata ad individuare eventuali criticità e valutare la possibilità di procedere ad una progressiva sostituzione con vetture eco-sostenibili. Inoltre, nel quadro di un SSR capace di attuare con convinzione una svolta sostenibile, è necessario procedere al miglioramento dell'implementazione e dell'utilizzo del Green Public Procurement (GPP), rafforzando così le politiche di riduzione dell'impatto ambientale e assicurando un miglioramento qualitativo dei materiali utilizzati, in linea con le indicazioni contenute nel Piano d'Azione nazionale sul Green Public Procurement (PAN GPP). Infine, in particolare nell'ottica dell'innovazione, formazione e aggiornamento del management dovranno assicurare una sempre più crescente capacità di intercettare e attuare azioni che guardino alla sostenibilità. Il ricorso a profili specializzati e competenti nella realizzazione di interventi di sostenibilità ambientale, risparmio idrico ed energetico, incremento dei livelli di raccolta differenziata e Green Public Procurement rappresenta una priorità del SSR che si articolerà con il coinvolgimento delle strutture dirigenziali in percorsi di formazione ad hoc, valutando, se necessario, la possibilità relativa alla valorizzazione delle figure professionali nel campo del management sanitario e ambientale (Green Health Manager). + +# Obiettivo 10 QUALITÀ DEL FINE VITA +"Rispettare la dignità della persona e la qualità degli ultimi giorni della sua vita." + +La conoscenza dei sintomi del paziente con patologia in fase avanzata, della progressione della malattia e la valutazione della sua aspettativa di vita permettono di iniziare precocemente il programma di cure palliative che risponde ai suoi bisogni, fornendo al momento giusto la giusta cura, in linea con i suoi desideri e le sue preferenze. + +Una corretta relazione con il paziente deve essere ricca d'informazioni e trovare il tempo dedicato a comunicarle. Solo così si può favorire l'autodeterminazione e raggiungere la condivisione del percorso con lui e con le persone che gli sono vicine, Stabilito che questi sono gli elementi base di una pianificazione condivisa delle cure, da qui può partire con un piano di assistenza individuale (PAI) efficace perché realizzato attraverso il coinvolgimento attivo di paziente e caregiver nelle fasi cruciali della cura. + +La pianificazione condivisa delle cure è un percorso progressivo di comunicazione, ma soprattutto di ascolto attivo, da documentare in cartella clinica. Il piano di cura, il consenso e la comunicazione effettuata, nonché il grado di comprensione e di consapevolezza dovranno essere aggiornati in base alle variazioni dello stato clinico per avere la certezza che la pianificazione condivisa delle cure rispetterà in ogni momento della malattia la volontà del paziente e le sue scelte. + +Per perseguire questo scopo è fondamentale la cooperazione dei medici di medicina generale, e dei team delle cure primarie nel riuscire a coniugare la necessità di una cura migliore con quella di un assistenza personalizzata. Un approccio indispensabile, soprattutto nei pazienti "complessi", cioè di coloro cui vanno considerate, non solo la molteplicità di patologie e di trattamenti, ma anche la presenza di fattori psicologici e sociali mutevoli ed influenti. + +È fondamentale introdurre e perseguire i seguenti elementi di cambiamento: +- l'integrazione dei percorsi indicati dagli specialisti, che, sempre più numerosi, seguono il paziente nelle sue patologie e nei suoi ricoveri ospedalieri; +- la concreta possibilità di esercitare l'esecuzione delle disposizioni relative ad un consenso realmente informato e tutto quanto è previsto dalla Legge 219/2017; +- la realizzazione di percorsi di diagnosi e cura appropriati e personalizzati, cioè che tengano conto e rispettino lo stato e le volontà del paziente, che prevedano esami diagnostici solo quando giudicati fondamentali per cambiare il percorso della malattia e prescrizioni basate sulla ragionevole certezza che ci sarà aderenza al trattamento e che il beneficio di ciò sarà superiore al rischio degli effetti negativi delle interazioni fra i farmaci assunti. + +La realtà dell'assistenza nel fine vita in Toscana vede ancora un ricorso eccessivo a cure con un alto livello d'intensività ed invasività protratte futilmente fino alle ultime ore di vita. Troppo spesso il servizio specialistico di cure palliative è attivato soltanto nelle ultime settimane di vita per prendersi cura dei malati oncologici e in quelli cronici e per di più in quest'ultimi in un numero di casi del tutto irrilevante. Ancora oggi troppi pazienti oncologici muoiono mentre sono ancora in trattamento con chemioterapie o radioterapie e troppi pazienti con scompenso cardiaco o insufficienza respiratoria cronica muoiono ricoverati nelle terapie intensive. Ciò è lesivo della dignità e della qualità della vita della persona e costituisce un insopportabile spreco di risorse. Per valorizzare i benefici che la messa a disposizione da parte del SSR di farmaci innovativi può generare è opportuno che il loro impiego risponda a criteri puntuali di uso appropriato ed etico, ben più stringenti e di schemi e protocolli definiti nei processi di autorizzazione e immissione in commercio del farmaco. + +La cultura delle cure palliative, con la sua visione della persona e della sua autodeterminazione che non ha pari in altri settori della medicina, è quella giusta per fare sagge scelte di terapia per i pazienti complessi nella fase avanzata di malattia. È un obiettivo strategico della programmazione socio sanitaria sostenere un cambiamento che, a partire dalla medicina di iniziativa e dall'implementazione della cosiddetta palliazione precoce, veda il cittadino protagonista delle sue cure, come della sua sorte, attraverso un suo concreto coinvolgimento nel processo decisionale. + +## Descrizione +Il percorso clinico-assistenziale dei pazienti con patologie croniche deve prevedere al momento appropriato l'inserimento delle cure palliative precoci in simultanea con quelle già in corso, così come l'eventuale passaggio alle cure palliative specialistiche quando arriverà il tempo giusto. + +Il medico di medicina generale, e tutti i professionisti coinvolti nelle cure primarie, devono essere capaci di riconoscere quando i malati cronici si avvicinano alla fase end stage, prima che si debba intervenire in condizioni d'urgenza. È loro compito rendere consapevoli il malato e la sua famiglia della situazione reale per poter realizzare un percorso condiviso e pianificato di assistenza. + +Le finalità delle Cure Palliative Precoci e Simultanee sono: +- la presa in carico globale del malato e della famiglia; +- il trattamento di tutti i sintomi fisici correlati alla malattia; +- la valutazione dei bisogni psicologico-relazionali e del livello di consapevolezza della prognosi da parte del paziente e dei familiari; +- la valutazione se rendere l paziente più consapevole della prognosi sia opportuna; +- la coniugazione dell'approccio terapeutico classico con quello palliativo nel continuum della cura del malato, evitando il rischio che possa provare un senso di abbandono nella fase avanzata e terminale. + +Organizzare condizioni che consentano cure palliative precoci e simultanee significa che i medici palliativisti operino in modo coordinato con i MMG, gli oncologi e gli altri specialisti impegnati nella cura delle malattie croniche per garantire una continuità di cura adeguata al variare delle condizioni dei pazienti. + +La collaborazione con gli specialisti può evitare cure inappropriate e approcci di ostinazione diagnostica e terapeutica, e facendo sì che ricevano aiuto nel partecipare alle scelte terapeutiche e nella condivisione del percorso di cura e accompagnando il paziente e la famiglia nell'accettazione della fase avanzata di malattia e nello spostare l'obiettivo da un impossibile guarigione alla migliore qualità di vita possibile. + +In questo percorso assistenziale continuo e coerente le condizioni cliniche, psicologiche, sociali e spirituali del paziente, l'efficacia del trattamento, palliativo e non, le ulteriori opzioni, la volontà e le scelte individuali devono essere valutate ad ogni snodo decisionale. Questa modalità presa in carico ha come obiettivo la condivisione delle scelte terapeutiche ed assistenziali in ogni fase del percorso di cura, soprattutto nelle fasi più avanzate, e sarà rilevante la sua capacità d'influenzare la decisione di accettare cure palliative esclusive e dove riceverle (domicilio o Hospice) al momento della progressione della malattia. + +È necessario che le informazioni date al paziente e alla sua famiglia non appartengano soltanto al sanitario che ha effettuato il colloquio, ma che siano condivise, rima e dopo, con l'equipe, per garantire la continuità e la coerenza di una cura condivisa fra i curanti, con il malato e la sua famiglia. + +In previsione della gestione di questa fase, attraverso la pianificazione condivisa delle cure dovrebbe essere affrontato il tema della possibilità del controllo di eventuali sintomi refrattari attraverso la riduzione più o meno profonda dello stato di coscienza, fino alla sedazione proporzionale/palliativa (art. 2 comma 2 L. 219/2017). + +È fondamentale che tali decisioni non siano prese dai curanti nel momento della necessità ma valutate e condivise per tempo con il paziente e con la famiglia per ricevere e documentare l'indicazione ricevuta dal paziente prima del momento della decisione effettiva quando, spesso, le condizioni sono troppo compromesse per permettere d'esprimere una scelta che possiamo considerare davvero libera e consapevole. + +Il cambiamento di paradigma (dall'attesa all'iniziativa, dall'intervento in condizioni di urgenza all'intervento programmato) deve essere reso possibile per tutti i cittadini e, dato l'elevato numero dei potenziali interessati, solo il team delle Cure Primarie (medico di medicina generale, infermiere, assistente sociale coadiuvati da tutti gli altri professionisti sanitari) può garantire la capillarità d'intervento necessaria. + +## Linee d'azione +- Promuovere e sostenere l'effettiva applicazione della L. 219/2017, norme in materia di consenso informato e disposizioni anticipate di trattamento, previo confronto con il Garante della Privacy. +- Garantire la Pianificazione Condivisa delle Cure (PCC) e l'attivazione di percorsi di cure palliative precoci nelle cura delle persone affette da patologie croniche. +- Un cambiamento di paradigma: dall'attesa all'iniziativa, dall'intervento in condizioni di urgenza all'intervento programmato. +- Disposizioni anticipate di trattamento: indirizzi e fruibilità e armonizzazione dei sistemi di tenuta e deposito delle DAT, previo confronto con il Garante della Privacy. + +# UN UNICO SISTEMA TANTI DESTINATARI: I TARGET E I FOCUS +Il piano si sviluppa a partire dall'impegno nei confronti delle persone perché prendersi cura dei bisogni della gente è alla base di ogni decisione che dobbiamo assumere come sistema socio sanitario. Per quanto definito vengono individuate le priorità per i diversi destinatari. + +Le macro azioni di piano vengono pertanto definite dedicandole a 9 destinatari (TARGET) e a 3 FOCUS che ricomprendono nel loro insieme la nostra popolazione di riferimento distinta per età, fasi della vita, particolari condizioni di malattia e/o territorio di residenza. + +Per quanto attiene la tematica della "cronicità" in considerazione della particolare rilevanza della stessa sarà predisposto, tenuto conto anche delle disposizioni contenute nel Piano Nazionale Cronicità, uno specifico documento attuativo di indirizzo regionale. + +DESTINATARI AI QUALI SONO DEDICATE LE AZIONI DEL PIANO: +- Dedicato ai genitori +- Dedicato ai bambini +- Dedicato ai giovani +- Dedicato alle donne +- Dedicato agli anziani +- Dedicato agli stranieri +- Dedicato ai lavoratori +- Dedicato alle popolazioni residenti nelle aree interne, montane e insulari +- Dedicato alle persone detenute negli istituti penitenziari +- Dedicato ai pazienti oncologici +- Dedicato alle persone con disabilità +- Dedicato alla Salute mentale + +# Destinatari A DEDICATO AI GENITORI +"Il sostegno alla genitorialità e all'essere genitori nella ricomposizione dell'approccio sociale, educativo e sanitario, genera effetti positivi sulla salute e sulla qualità della vita delle persone che vanno anche a favore della collettività." + +## Riferimenti epidemiologici +- Le coppie con figli costituiscono in Toscana il 31% delle famiglie, ma aumentano le famiglie mono-genitoriali costituite prevalentemente da madri sole che vanno particolarmente sostenute (Profilo regionale sociale 2016). Vari studi hanno evidenziato l'effetto negativo della assenza del supporto sociale e della assenza del partner, non solo fisica, ma anche emotiva, sulla capacità genitoriale delle donne. Aumentano anche gli altri fattori di rischio che si intrecciano tra di loro sviluppando quadri di sempre maggiore complessità. Alta attenzione va posta in presenza di violenza domestica o di alta conflittualità familiare. +- L'età della prima maternità si è progressivamente elevata, la genitorialità è prevalentemente una scelta ponderata, meno casuale e spesso unica. +- Il livello di istruzione si è innalzato. Maggiori sono i messaggi informativi, anche contraddittori, sulle tematiche psico-pedagogiche in assenza di modelli e punti di riferimento certi con conseguente disorientamento dei genitori. Vengono offerte opportunità, anche contraddittorie, che si sente il dovere di cogliere per sentirsi adeguati agli altri e al proprio tempo. La crisi della genitorialità merita un +- Si indeboliscono le reti di protezione familiare, vengono meno luoghi in cui, in modo informale, si dialoga, ci si confronta sui problemi della vita quotidiana. Spesso si è soli: cercare e trovare soluzioni diventa un fatto privato o all'opposto troppo pubblico. +- Gli attuali cambiamenti sociali coinvolgono anche i genitori ed il modo in cui essi praticano la loro genitorialità con un'estensione della vulnerabilità. C'è difficoltà a comprendere le profonde trasformazioni della nostra società (globalizzazione economica, cambiamenti climatici, avvento di società multietniche, impatto delle nuove tecnologie sul modo di vivere, perdita della sicurezza economica, ecc.). +- In Italia (ISTAT 2015 – Profilo regionale sociale 2016) aumenta l'instabilità familiare che colloca la Toscana fra le regioni con i più alti tassi di separazione e divorzi. I fattori che portano alla crisi della coppia sono molteplici e possono sorgere in tutte le fasi del ciclo vitale della famiglia. Quando ciò accade, le coppie, di solito, hanno difficoltà a esprimere le differenze per il timore di incentivare il conflitto, ma in questo modo non riescono a modificarsi con pesanti conseguenze sulle relazioni familiari, oltre che sull'equilibrio personale. + +## Nuovi ruoli e nuovi bisogni +La transizione alla genitorialità indica il periodo in cui una coppia si prepara allo status di genitore. Si tratta di un assunzione di responsabilità non solo biologica, ma soprattutto educativa e sociale. È una fase molto delicata perché lì si definirà la futura fisionomia della famiglia. + +L'arrivo di un bambino è per la coppia e per la famiglia un grande cambiamento che richiede capacità di adattamento psicologico e di riorganizzazione delle relazioni interpersonali e di coppia. Anche il puerperio, che riceve spesso minor attenzione rispetto alla gravidanza, rappresenta un periodo potenzialmente difficile per le cure richieste alla madre, il disorientamento che la coppia prova di fronte al bambino "reale" e l'instaurarsi di nuovi equilibri emotivi e sociali. + +Altri momenti possono essere particolarmente critici del ciclo di vita familiare e la coppia può avere bisogno di essere accompagnata durante il mutamento delle esigenze familiari e sociali. L'adolescenza di un membro della famiglia, ad esempio, mette alla prova la capacità dell'intera organizzazione familiare di adattarsi. Frequentemente i genitori dei figli adolescenti, così come succede alla nascita del primo figlio, possono sviluppare sentimenti d'inadeguatezza e di disagio. Non è un caso che proprio questi due momenti possono risultare particolarmente critici per la stabilità della coppia, che si può trovare in difficoltà sia nel rimodellare il proprio rapporto sia a gestire quello con i figli. Durante l'adolescenza di un figlio è necessario stabilire un nuovo rapporto che richiede strumenti diversi e adeguati alle mutate esigenze cognitive, affettive e relazionali. La conquista, da parte del figlio, di una progressiva autonomia nello sviluppo sociale è per i genitori un'autentica sfida educativa. I genitori devono prendere la distanza dal "figlio immaginato" a favore del "figlio reale" e durante la fase di distacco da quest'ultimo possono sentirsi non tanto "più liberi" quanto "più soli". + +Ci sono poi le separazioni e i divorzi che spesso si accompagnano ad una spiccata problematicità e complessità. Si tratta di una gamma di situazioni molto variegata che può arrivare a stati di alta conflittualità intra-familiare, sociale, culturale e talvolta sfociare in procedimenti giudiziari. Le coppie che giungono ai servizi sociosanitari su mandato dell'autorità giudiziaria presentano fenomeni di conflittualità esacerbata e spesso patologica. La situazione di forte conflittualità che spesso sottende il processo di separazione può richiedere il coinvolgimento del mediatore familiare, in sinergia con psicologi, psicoterapeuti, legali e consulenti tecnici al centro del processo di riorganizzazione della vita di coppia nell'interesse preminente dei figli. + +Sul territorio i soggetti più attivi e qualificati per promuovere un empowerment delle coppie a supporto della genitorialità sono gli operatori sociali (assistenti sociali ed educatori dei servizi sociali territoriali, operatori dei centri per le famiglie, delle comunità di accoglienza, ...), sanitari (medicina generale, pediatria di famiglia, psicologia, consultori familiari, servizi specialistici), educativi (operatori dei servizi per la prima infanzia 0-6 anni) in raccordo con le istituzioni pubbliche, il mondo del volontariato, l'associazionismo. + +## Indirizzi a favore dei genitori +### NELLA PROMOZIONE DEL BENESSERE E DEL SOSTEGNO ALLA GENITORIALITÀ +- Facilitare la formazione di un'identità genitoriale, finalizzata ad una scelta consapevole e responsabile della maternità e della paternità, sostenendola nei momenti di cambiamento del ciclo di vita delle famiglie. I servizi, in particolare i Consultori, devono stare accanto alla famiglia in questo cammino per rafforzare tutte le opportunità e per aiutarla a trovare al suo interno le risposte necessarie. +- Promuovere il "percorso nascita", dall'inizio della gravidanza fino ai primi mesi di vita del futuro bambino, secondo un approccio che considera la nascita un evento biologico, sociale e affettivo. Il modello assistenziale adottato è quello che vuol garantire la fisiologia degli eventi legati al parto e al puerperio e la continuità tra ospedale e casa per facilitare lo sviluppo della relazione tra il neonato, la madre, il padre e il contesto relazionale di riferimento. +- Favorire le pratiche che favoriscono l'attaccamento della madre e del padre al figlio e lo sviluppo del senso di genitorialità come il contatto precoce alla nascita, l'allattamento al seno, il massaggio neonatale. È importante che i servizi esercitino una funzione di riferimento per i neo genitori e che accolgano i loro bisogni, in una dimensione di ascolto attivo e comprensivo e mai di giudizio. +- Attuare, nelle varie fasi del percorso nascita e poi durante i primi anni di vita del bambino, interventi di sostegno psicologico, educativo e sociale (corsi e incontri di accompagnamento alla nascita, gruppi post partum, gruppi massaggio infantile, gruppi di sostegno alla genitorialità). Particolare attenzione deve essere rivolta a temi specifici della genitorialità come: + - paternità; + - prevenzione dell'infertilità e procreazione medicalmente assistita; + - genitorialità in terra straniera; + - genitorialità nel percorso adottivo con sensibilizzazione, informazione e preparazione all'adozione e sostegno post-adozione. +- Sostenere la genitorialità, dall'infanzia all'adolescenza dei figli, nel passaggio di fisiologica maturazione del ciclo di vita della famiglia, grazie: + - a gruppi di ascolto e sostegno, che si avvalgano di specialisti del settore, dedicati ai genitori e finalizzati al progressivo inserimento dei figli nei vari contesti educativi, ricreativi e del tempo libero; + - ai Consultori giovani e della scuola, per favorire l'uscita dall'isolamento delle famiglie valorizzando le reciproche competenze. +- Introdurre strumenti informatizzati per diffondere con maggior facilità informazioni per la salute di mamme e bambini e per l'accesso ai servizi consultoriali ed ospedalieri in grado di superare le barriere che le differenze di livello culturale e linguistico possono alzare. + +### NELLA PREVENZIONE E NEL SOSTEGNO DELLA GENITORIALITÀ A RISCHIO +- Organizzare interventi, sin dall'inizio del percorso nascita, per individuare precocemente difficoltà e situazioni di rischio psichico e sociale della gestante e/o del partner dalla fase preconcezionale in poi (visite preconcezionali, consegna libretto gravidanza, CAN, visite ostetriche-ginecologiche in gravidanza). +- Mantenere durante tutto il percorso un'offerta attiva di azioni a sostegno delle dinamiche relazionali e affettive connesse al ruolo genitoriale, favorendo positive competenze genitoriali, per assicurare al bambino un ambiente adeguato al suo sviluppo psichico (consultazioni psicologiche, attività di gruppo, home visiting, progetti post partum). +- Attivare sinergie tra Consultori, Punti Nascita, Salute mentale infanzia e adolescenza, Serd, Servizi sociali MMG e PdF, per una presa in carico multidisciplinare. +- Introdurre modalità innovative di sostegno educativo domiciliare. + +### NELLA PROTEZIONE E NELLA CURA ALLA GENITORIALITÀ +#### GENITORIALITÀ CONFLITTUALE +- Attivare percorsi per favorire e sostenere un'adeguata funzione genitoriale nei momenti di crisi nella coppia e durante i processi di separazione quando particolarmente conflittuali. +- Articolare percorsi differenziati per accogliere e gestire in modo appropriato le diverse situazioni con: + - interventi di prevenzione e sostegno in particolari momenti di criticità; + - cura dei conflitti quando si stima vi siano risorse residue per una rielaborazione della relazione di coppia; + - mediazione familiare, in caso di separazione e/o divorzio, per aiutare i genitori a trovare un accordo, perché entrambi i genitori possano svolgere il proprio ruolo in modo condiviso e non suddiviso, così che i figli possano essere compresi e non contesi. + +#### GENITORIALITÀ DISFUNZIONALE +Prevedere modalità e strumenti per ottimizzare la comunicazione, la relazione e la collaborazione tra le diverse Istituzioni coinvolte nella tutela dei minori e nel sostegno alla genitorialità in difficoltà: +- costituire Unità di valutazione integrate per la valutazione delle competenze genitoriali su richiesta della magistratura con: + - verifica della capacità di un genitore di riconoscere il rischio di danno o il danno subito dal figlio e di accettare un aiuto in un contesto non prescrittivo; + - valutazione delle risorse e della recuperabilità delle funzioni genitoriali con lo scopo di verificare in modo dinamico motivazione, responsività, modificabilità di un genitore a fronte di interventi volti al cambiamento; +- attuare progetti di recuperabilità delle funzioni genitoriali attraverso: + - costruzione di alleanze tra famiglia, servizi e comunità di riferimento; + - presa in carico terapeutica; + - interventi di domiciliarità (educativa domiciliare, tutor familiare, home visiting); + - interventi di prossimità (affido part-time, reti di famiglie solidali, interventi educativi di strada). + +#### GENITORIALITÀ DIFFICILE +Accompagnare i genitori che hanno bambini affetti da disabilità, malattie rare e croniche nel loro difficile impegno percorso con Piani di Assistenza personalizzati, frutto di valutazioni multidisciplinari e multi professionali, che prefigurano percorsi facilitanti rivolti al bambino ma anche di sostegno per i genitori. + +# Destinatari B DEDICATO AI BAMBINI +"La promozione e la protezione del benessere e della salute dei bambini, la tutela senza discriminazioni dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, attraverso una rete integrata dei servizi per un welfare di comunità." + +## Combattere la povertà minorile e la discriminazione +La promozione del benessere, della salute e dell'integrità fisica dei minori e la tutela dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza si fondano sull'affermazione dei bambini come soggetti sociali e soggetti di diritto, a partire dalla Convenzione internazionale sui diritti dei bambini di New York del 1989, che ne definisce, promuove e tutela la natura e il loro esercizio. Sono affrontati in questo capitolo fenomeni e interventi specifici ed integrati con altre aree di attività e servizi rivolti ai genitori, ai giovani, al contrasto dello svantaggio sociale, alla prevenzione e alla promozione del benessere e di stili di vita corretti. La visione comune è quella del bambino quale persona competente e protagonista della sua crescita e destinatario di politiche che ne sappiano accompagnare lo sviluppo e valorizzare risorse e potenzialità. + +## Riferimenti epidemiologici +I minorenni residenti in Toscana al 1° gennaio 2017 sono complessivamente 569.203 e nell'anno 2017 vi sono stati 26.324 parti. + +In Toscana come in Italia, dall'inizio della crisi economica del 2010 il numero dei parti continua ad essere in forte calo (anche da madre straniera). Gli scenari Istat ci dicono che avremo un re-innalzamento delle nascite di qualche unità fino al 2020 e che porterà nel 2030 i nuovi nati ad essere intorno alle 27.500 unità. + +Si è assistito, inoltre, all'aumento dell'età materna al momento del parto, delle famiglie monogenitoriali, dell'isolamento sociale, della povertà, portando ad una sostanziale crescita della fragilità del contesto in cui nascono e vivono i bambini e ragazzi toscani. + +Nella primissima infanzia le scelte dei genitori sono importanti per la qualità della salute futura, un bambino che nasce in Toscana da subito è assistito da una rete di servizi efficace e all'avanguardia e da professionisti qualificati. + +Già durante la gravidanza, i consultori raccolgono informazioni sul nascituro e sulla famiglia; al neonato sono poi assicurati i primi esami clinici, come gli screening neonatali che consentono di intervenire tempestivamente in situazioni in cui potrebbe essere a rischio la qualità della vita se non quando la vita stessa. + +La Toscana è stata la prima regione ad offrire lo screening neonatale a circa 40 malattie metaboliche a partire dal 2004 e, più recentemente, a seguito degli esiti di alcuni progetti pilota, ha ulteriormente esteso lo screening, unica Regione in Italia, a 3 patologie lisosomiali e alle immunodeficienze congenite severe, offrendo nuove opportunità di salute ad un numero crescente di bambini. + +In Toscana la mortalità infantile, cioè nel primo anno di vita, è bassa, sia rispetto alle altre regioni italiane sia all'Europa, ed ha raggiunto livelli ormai difficilmente migliorabili. La bassa mortalità infantile è il segnale più chiaro, condiviso a livello internazionale, del buon funzionamento di un sistema sanitario. + +Un altro indicatore positivo è l'ampia diffusione dell'allattamento esclusivo al seno, pratica così importante per la salute del bambino e del futuro adulto. La Regione Toscana, seguendo le indicazioni dell'Organizzazione mondiale di sanità, lo promuove da anni a partire dai punti nascita, con ottimi risultati: la percentuale di mamme toscane che allattano al seno alla dimissione oggi è infatti molto alta e in aumento. Ci sono comunque ancora margini di miglioramento nel sostenere le donne a proseguire l'allattamento esclusivo fino al sesto mese, per evitare uno svezzamento precoce. + +Durante l'infanzia, il ruolo di alimentazione e attività fisica per la salute futura è fondamentale. In questa fase della vita la salute, più che mai, si gioca sugli stili di vita che i genitori scelgono per i propri figli. Sappiamo oggi che una corretta alimentazione e l'attività fisica già in questa età sono fondamentali per la salute del futuro adulto. I bambini in Toscana fanno più movimento e mangiano in modo più corretto rispetto ai coetanei italiani, risultando quindi un po' meno in sovrappeso ed obesi, in particolare rispetto ai loro coetanei del Sud Italia. + +I dati di Okkio alla salute 2016 indicano nell'età 8-9 anni un allineamento col dato nazionale per la prevalenza del sovrappeso (Toscana 21,4%; Italia 21,3%), mentre il dato regionale relativo all'obesità si attesta al di sotto di quello nazionale (Toscana 5,5%; Italia 9,3%). + +La prevalenza dell'obesità e del sovrappeso in Toscana appare maggiore nell'età infantile piuttosto che in quella adolescenziale (26,8% contro il 15,3%, dati Okkio alla Salute e PASSI). + +L'"epidemia" di obesità segnalata in questa età con tanta evidenza sui media nazionali non trova comunque riscontro ad oggi nei dati recenti toscani, che sono stabili o in lieve diminuzione dal 2005. Sono i bambini di mamme poco istruite a pagare il conto più salato in termini di peso. Istruzione e reddito, anche in questo caso, sono tra i fattori più importanti per la salute, come ben sanno gli esperti di sanità pubblica. Siamo però ancora distanti dalle raccomandazioni internazionali sul consumo appropriato di frutta e verdura e i bambini europei risultano in media meno "paffutelli" degli italiani e dei toscani. + +La protezione dei bambini dalle malattie infettive è garantita dal Piano Vaccinale Regionale. In Italia per contrastare il calo delle coperture vaccinali (CV) è stato approvato il Decreto legge 7 giugno 2017, n. 73, "Disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale" convertito con la Legge 31 Luglio 2017, n. 119. In Toscana, dove storicamente le CV sono superiori alla media nazionale, i risultati dell'attuazione di tale norma confermano nel 2017 valori più elevati per tutte le vaccinazioni: 95,8% per esavalente e 93,8% per Morbillo Rosolia Pertosse (MRP). I bambini vaccinati contribuiscono così alla protezione della propria comunità di appartenenza. A fronte di questi buoni dati, si osserva però un incremento di bambini e adolescenti affetti da malattie cronico-complesse, tra cui le rare, e soprattutto un'ascesa esponenziale del numero di quelli affetti da disagio psichico e disturbi della condotta. + +Tra le patologie rare e croniche troviamo le malattie metaboliche. Si rende necessaria la creazione di un Centro di Riferimento per il Paziente Metabolico Adulto, in grado di garantire continuità nel percorso terapeutico; in questa direzione assume particolare rilievo la delibera n. 839 del 25 giugno 2019 assunta da parte della Giunta regionale e volta ad istituire un percorso multidisciplinare di transizione per la gestione dei pazienti adulti. + +Una stima della prevalenza dei bambini residenti in Toscana al primo gennaio 2016 riporta che i minorenni con due o più condizioni complesse sono 557 nella fascia tra i 2 e i 4 anni di età, mentre il gruppo 5-17 anni è rappresentato da 3.500 minori. Si tratta di un numero crescente di bambini che, indipendentemente dalla diagnosi, sono accomunati dal presentare bisogni assistenziali complessi. Inoltre, per quanto riguarda i decessi, ogni anno in Toscana muoiono circa 80 minori per patologie croniche non guaribili, di cui una trentina affetti da tumore. + +Per quanto concerne la rete dei servizi sociali e sociosanitari integrati per l'infanzia e l'adolescenza i dati (anno 2017) evidenziano che i minori 31 dicembre 2017 per i quali i servizi sociali territoriali toscani hanno aperto una cartella sociale sono 30.473 di cui: +- 18.035 sono minori italiani (pari al 59,2% del totale); +- 11.495 sono stranieri, al netto dei minori stranieri non accompagnati, (pari al 37,7% del totale); +- 943 sono minori stranieri non accompagnati (pari al 3,1% del totale). + +I minori che alla stessa data del 31 dicembre 2017 risultano allontanati per ragioni diverse dalla famiglia di origine e presi in carico dai servizi sociali territoriali della Toscana (ad esclusione dei minori stranieri non accompagnati) sono pari a 1.707, di cui: +- 101 in affidamento familiare; +- 606 in struttura residenziale socio educativa. + +Tali radicali mutamenti nel profilo dei bisogni di cura della popolazione pediatrica richiedono una profonda riflessione e riprogrammazione dell'offerta dei Servizi socio-sanitari impegnati nell'assistenza ai minori, attraverso lo sviluppo e l'implementazione di nuovi modelli assistenziali capaci di rispondere ai bisogni di salute dei bambini. + +## La rete pediatrica Toscana come sistema di equilibrio tra specializzazione e prossimità di cure +Il modello toscano recepisce quanto definito dalle Nazioni Unite e ribadito nel documento delle "Linee di indirizzo per la promozione e il miglioramento della qualità, della sicurezza e dell'appropriatezza degli interventi assistenziali in area pediatrico – adolescenziale" del Ministero della Salute, anno 2017: i bambini hanno diritto ad essere curati in un ambiente pediatrico, prevedendo spazi e tecnologie adeguati, personale dedicato ed un approccio multidisciplinare, in cui non solo il pediatra, ma tutti i professionisti sanitari coinvolti abbiano specifiche competenze pediatriche, sia dal punto di vista tecnico che relazionale. Il compito della rete pediatrica è garantire a tutti i pazienti, in base alle loro necessità, la qualità, l'accessibilità e la continuità delle cure dai setting ad alto grado di specializzazione e intensità assistenziale a quelli a minore intensità e maggiore prossimità al luogo di vita del bambino e della famiglia, quali gli interventi assistiti con gli animali (pet therapy) previsti dalle Linee guida nazionali del 2015. + +La Regione ha intrapreso un progetto di programmazione innovativa attraverso la L.R. 84/2015 e la DGR n. 707/2016, in cui definisce un nuovo modello organizzativo della Rete Pediatrica Toscana, che ha l'obiettivo di evitare ripetizioni e colmare vuoti nell'assistenza, assicurando ad ogni bambino toscano tempestività e qualità delle cure, grazie a nuove ed efficaci modalità di condivisione di conoscenze, di competenze e informazioni capaci di supportare l'attività clinica, permettendo inoltre il consolidamento e l'affiatamento dei gruppi di lavoro della Rete già attivi nei diversi ambiti. La Rete pediatrica così concepita può dare una risposta al progressivo aumento di pazienti in età evolutiva affetti da condizioni cronico-complesse che necessitano di una forte integrazioni dei servizi territoriali distrettuali, della pediatria di famiglia e delle pediatrie ospedaliere e dell'ospedale pediatrico regionale, centro per la gestione delle patologie complesse, per garantire completezza nella risposta ai bisogni di salute. La rete pediatrica regionale valorizza il modello di rete complanare in cui nodi operativi operano in termini bidirezionali sulla base di percorsi assistenziali condivisi che garantiscano, a tutte le strutture del territorio regionale, la pari dignità operativa nel rispetto dei livelli di complessità assistenziale attribuito. Obiettivo di programma sarà quello di implementare le reti cliniche sub-specialistiche garantendo, tra le tre aree vaste, una proporzionale distribuzione territoriale dei coordinamenti di rete in modo da rendere trasversali i percorsi clinici e le responsabilità. + +In questo contesto devono essere gestite le malattie croniche che si caratterizzano spesso per la complessità dei quadri clinici e dei bisogni assistenziali, e per la necessità di personalizzazione delle cure e l'importanza degli affetti e del ruolo dei caregivers quale leva positiva in periodi di cura di maggior criticità. A tale proposito nei contesti di cura diventa fondamentale che ci sia da parte di tutti gli operatori massima attenzione a coinvolgere i genitori in iniziative volte a rinforzare la capacità del bambino con malattia cronica di affrontare le difficoltà piccole e grandi del quotidiano, sviluppandone la resilienza e l'autonomia dagli adulti e favorendo i percorsi di transizione degli adolescenti verso la medicina dell'adulto. Anche le necessità sanitarie e sociali dei bambini in condizioni cronico - complesse non guaribili, o in fase terminale, e delle loro famiglie trovano nella rete il modello atto a garantire un'assistenza globale e la migliore qualità di vita possibile. La rete delle cure palliative rappresenta un sistema articolato e integrato per realizzare una completa presa in carico, offrendo le soluzioni per rispondere ai bisogni fisici, psicologici, sociali e spirituali del piccolo paziente e dei suoi familiari. La rete garantisce la prossimità della cura al domicilio del paziente grazie alla creazione di un Hospice regionale dedicato ai pazienti in età pediatrica in cui da un lato si offre adeguata formazione ai familiari e caregivers, rendendoli progressivamente autonomi nella delicata fase di passaggio dalla dimissione ospedaliera al ritorno a casa, dall'altro fornendo, durante periodi di particolare affaticamento della famiglia o nella fase terminale, un adeguato luogo di cura e di assistenza, quando questa non sia gestibile a domicilio. Si conferma, come obiettivo costitutivo della rete pediatrica, la garanzia di accoglienza e cure idonee per l'area infantile in tutti i pronti soccorso regionali individuando in modo chiaro i percorsi e gli spazi dedicati con indicazioni, colori e simboli eguali per tutto il territorio regionale in modo da dare sostanza percepibile di una integrazione operativa capace di garantire la stessa qualità in termini di accoglienza e qualità delle cure in tutti gli ospedali della Regione. + +In una visione di integrazione per complessità, i pazienti con gravi patologie acute saranno indirizzati direttamente dai nodi di base ai PS dei centri di secondo e terzo livello dove, indipendentemente dalla disponibilità di posti letto, si procederà alla definitiva stabilizzazione e ad indirizzare il paziente nel centro di degenza più idoneo a fornire le cure necessarie sia a livello regionale che nazionale. Lo sviluppo delle tecnologie informatiche, grazie ad un vero e proprio piano digitale, può rappresentare lo strumento che supporta e consente la realizzazione della rete; in questo senso l'alimentazione del Fascicolo Sanitario Elettronico e l'utilizzo di cartelle cliniche elettroniche, con possibilità di interfaccia tra i sistemi utilizzati sia nell'ospedale pediatrico regionale, nelle pediatrie ospedaliere che dai Pediatri di libera scelta favoriscono, nel rispetto della privacy, la continuità delle informazioni sanitarie. Il teleconsulto, la telerefertazione, la teleconsulenza e la telemedicina contribuiscono ulteriormente al buon funzionamento integrato dei Servizi regionali, garantendo equità delle cure, percorsi sanitari più appropriati, da un lato facilitando il collegamento tra i professionisti dei vari nodi della rete ed il paziente, dall'altro favorendo l'assistenza in prossimità del luogo di vita del minore e della sua famiglia. Le nuove prospettive di cura offerte dal progresso scientifico e tecnologico in settori peculiari (neurochirurgia, chirurgia mini invasiva e robotica, grandi ustioni, oncologia, medicina perinatale, malattie rare, diagnostica, terapia intensiva), necessitano di strutture altamente specializzate dedicate alla pediatria, caratterizzate da un congruo rapporto tra competenze professionali, dotazioni tecnologiche e numerosità della casistica presa in carico. La concentrazione e gestione delle patologie complesse nell'Ospedale pediatrico regionale garantisce standard qualitativi ottimali, non raggiungibili senza il necessario grado di specializzazione e consente inoltre l'ottimizzazione dell'utilizzo delle risorse, sia professionali che tecnologiche, offrendo al tempo stesso al bambino e alla sua famiglia un approccio integrato a tutte le dimensioni di cura, compresi l'ambito psicologico, sociale ed educativo e all'accoglienza. + +## L'ospedale pediatrico regionale e il suo sviluppo +La Carta europea dei diritti dei bambini in ospedale riconosce che l'ospedalizzazione dei bambini e delle bambine e degli adolescenti hanno caratteristiche differenti da quelle degli adulti. Per questo è necessario combinare l'alta specializzazione medica, la ricerca e l'innovazione con la parte più umana dell'assistenza attraverso un approccio globale al paziente e alla sua famiglia non solo centrato sulla malattia. Le nuove prospettive di cura offerte dal progresso scientifico e tecnologico in settori peculiari (neurochirurgia, chirurgia mini invasiva e robotica, grandi ustioni, oncologia, medicina perinatale, malattie rare, diagnostica, terapia intensiva), necessitano di strutture altamente specializzate dedicate alla pediatria, caratterizzate da un congruo rapporto tra competenze professionali, dotazioni tecnologiche e numerosità della casistica presa in carico. La concentrazione e gestione delle patologie complesse nell'Ospedale pediatrico regionale garantisce standard qualitativi ottimali, non raggiungibili senza il necessario grado di specializzazione e consente inoltre l'ottimizzazione dell'utilizzo delle risorse, sia professionali che tecnologiche, offrendo al tempo stesso al bambino e alla sua famiglia un approccio integrato a tutte le dimensioni di cura, compresi l'ambito psicologico, sociale ed educativo e all'accoglienza. + +Nuovi spazi costituiranno l'opportunità di ricollocare in un'area a ciò riservata le attività diurne quali principalmente le attività ambulatoriali specialistiche oltre alla neuropsichiatria infantile che registra, in linea con il trend nazionale e internazionale, un netto incremento della casistica con particolare riferimento ai disturbi del comportamento alimentare e alle emergenze-urgenze psichiatriche. In questo nuovo ambito operativo le prestazioni erogate saranno supportate anche da apparecchiature di imaging che consentiranno le indagini diagnostiche in loco senza trasferire i pazienti in altri contesti assistenziali, migliorando così l'efficienza prestazionale dell'ospedale e assolvendo prontamente ai bisogni assistenziali del piccolo paziente. + +Le nuove aree specificatamente riservate alle attività ambulatoriali consentiranno il recupero di spazi nella struttura ospedaliera centrale da destinarsi, con incremento della dotazione di posti letto, all'implementazione di prestazioni in regime di ricovero ad alta complessità pediatrica e chirurgica e per lo sviluppo di nuove linee assistenziali e l'introduzione di approcci terapeutici innovativi con il supporto operativo della radiologia interventistica pediatrica. + +## RICERCA E FORMAZIONE PER LA SALUTE DEI BAMBINI +La garanzia di offrire cure sempre più efficaci e sicure discende anche dalla ricerca e dalla condivisione e diffusione delle migliori conoscenze. La Regione Toscana, attraverso lo sviluppo di attività didattica dedicata alla salute ed alla cura del paziente pediatrico, in un'area destinata alla formazione dei professionisti di settore, si pone l'obiettivo di favorire l'incontro e lo scambio di conoscenze, competenze e abilità tra tutti i professionisti della Rete Pediatrica Regionale. Tale contesto operativo organizzato, in collaborazione con la componente accademica, costituisce la sede delle scuole di specializzazione dell'area pediatrica, dei centri di formazione delle professioni sanitarie e del network regionale di simulazione pediatrica. + +Il terzo millennio richiede inoltre di trovare adeguata risposta alle malattie insorgenti in età pediatrica ed evolutiva facendo sviluppare il luogo dell'integrazione tra ricerca, innovazione e assistenza, in un contesto al passo con la migliore pratica clinico assistenziale, preventiva, diagnostica e terapeutica. Se da un lato occorre infatti intercettare le nuove opportunità offerte dall'evoluzione della scienza, della tecnologia e della società, sfruttando al meglio le relazioni tra clinica di avanguardia e ricerca, dall'altro è necessario sviluppare le relazioni e le conoscenze nel più ampio ambito scientifico internazionale così aumentando la competitività nell'attrazione di rilevanti finanziamenti. Ne costituiscono necessario presupposto la destinazione di spazi fisici nuovi per la ricerca ed un aggiornamento delle infrastrutture tecnologiche dell'Ospedale pediatrico regionale. + +Così come in sanità, anche in relazione alle tematiche sociali, la promozione della centralità della persona e gli sforzi ad operare preventivamente costituiscono il denominatore comune che attraversa le politiche regionali dedicate ai minori e alle famiglie, soprattutto a quelle più vulnerabili. Tale approccio, fondato sull'empowerment di bambini e ragazzi, non è qualcosa "fuori" o "oltre" i percorsi di cura e protezione, ma un fattore chiave per l'affermazione del benessere e della sicurezza nell'infanzia e nell'adolescenza. La ridefinizione di questo arco educativo e assistenziale – su cui si va rifondando la visione del sistema di interventi e servizi per l'infanzia, l'adolescenza e le famiglie – rappresenta il risultato più innovativo cui si sta gradualmente riuscendo a tenere insieme tutte le dimensioni d'intervento (prevenzione, cura, sostegno, accompagnamento) e a orientare i servizi ad agire contestualmente sui livelli di sicurezza, sulle misure di aiuto ai nuclei, sulle modalità di intervento per l'autonomia e l'inserimento sociale: +- prevenzione e vaccinazioni +- percorsi specifici di cura e accompagnamento dei minori con disagio psichico +- gli affidi familiari per bambini 0-3 anni +- interventi di protezione e tutela infanzia +- il servizio di sostegno educativo territoriale/per gruppi +- le reti di prossimità per minori +- prevenzione e presa in carico obesità +- i minori vittime di violenza assistita e il "Codice rosa" +- percorsi specifici per bambini affetti da patologie rare e/o croniche +- percorsi per l'accertamento dell'età dei minori stranieri non accompagnanti. + +È durante l'infanzia e l'adolescenza che si pongono le basi per lo sviluppo e la strutturazione delle caratteristiche psichiche dell'individuo e il benessere e la salute mentale che ne possono derivare saranno le componenti essenziali della salute e della qualità della vita dei singoli individui e delle loro famiglie e un fattore che contribuirà alla coesione della comunità. Il benessere mentale del bambino implica senso di identità, autostima, relazioni sicure, stabili ed appaganti con i familiari e i coetanei, capacità di provare empatia e rispettare gli altri, di imparare, di raccogliere le sfide dell'ambiente in cui si vive, di affrontare e di gestire le più comuni fonti di stress correlate all'età, di sfruttare le risorse per una buona crescita, partecipando in maniera attiva alla vita della comunità. + +Per tutelare la salute mentale nei bambini è necessario un approccio volto a: +- attuare azioni integrate tra i servizi sanitari, la scuola, gli enti locali, l'associazionismo, La scuola, in primis, può rappresentare uno dei partner e dei contesti di vita più importanti per implementare efficaci azioni di promozione della salute mentale. In particolare per potenziare nei bambini i fattori protettivi e di resilienza, competenze di vita (life skills) e capacità di coping, autostima ed autoefficacia e contrastare, in un ambiente inclusivo, bullismo e altre forme di violenza. Parallelamente vanno sviluppati analoghi interventi nel tempo extrascolastico al fine di consolidare i percorsi educativi e contemporaneamente offrire opportunità di gioco e di attività ludico motorie. +- Intercettare in modo proattivo il disagio per prendersene cura tempestivamente. Per farlo occorre l'impegno in prima linea dei pediatri di famiglia nell'affiancare i genitori e gli insegnanti nel cogliere i segnali precoci di difficoltà e nell'attivare i team sociosanitari multidisciplinari dei servizi per la salute mentale dell'infanzia adolescenza come raccomandato anche nel 2017 dalle "Linee di indirizzo per l'intervento con bambini e famiglie in situazione di vulnerabilità" del Ministero del lavoro e delle politiche sociali. +- Attivare team integrati da insegnanti e docenti di riferimento, coinvolti nell'attuazione dei progetti personalizzati affinché la presa in carico possa essere efficace, evitando la frammentazione e il drop out. + +Possibili eventi avversi della vita (malattie, lutto, separazioni), i fenomeni di violenza, abuso e abbandono, così come le condizioni di salute dei genitori influenzano in modo notevole il benessere dei bambini così come è necessario porre attenzione ai bisogni delle famiglie in cui uno o entrambi i genitori soffrono di disturbi mentali cronici e/o dipendenze. Anche le condizioni di disagio familiare sociale ed economico, la migrazione, la discriminazione ed emarginazione rappresentano tutti fattori che possono aumentare il rischio di disagio e sofferenza psicologica, così come i rischi di allontanamento del minore dalla propria famiglia. + +In relazione ai flussi migratori una speciale attenzione merita il fenomeno dei minori stranieri non accompagnati, da affrontare non solo con gli strumenti consolidati della tutela e protezione, ma anche offrendo loro sostegno nella ricostruzione di un autonomia personale e sociale. Va in questa direzione il sostegno offerto dalla Regione Toscana all'esperienza dei tutori volontari e lo sviluppo di una residenzialità più "leggera" e a minore intensità assistenziale per i ragazzi tra 16 e 21 anni. + +È fondamentale dare ai bisogni dei bambini e delle famiglie risposte integrate con l'opera di team territoriali multidisciplinari (assistente sociale, psicologo, neuropsichiatra, educatore) per formulare, attuare e monitorare i progetti, come affermato anche dalle "Linee di indirizzo per l'intervento con bambini e famiglie in situazione di vulnerabilità" del Ministero del lavoro e delle politiche sociali del dicembre 2017. Per i bambini la promozione diuno stile di vita sano, che comprende una corretta alimentazione, la vita all'aria aperta, il movimento, il gioco, le buone relazioni, lo sviluppo della curiosità per il mondo che li circonda, è un fattore di benessere e di salute mentale da sviluppare in ambito familiare, scolastico e nell'extra-scuola. Questi obiettivi possono essere perseguiti con l'attivazione delle risorse delle collettività, del terzo settore e dell'associazionismo, anche per rafforzare i legami con la comunità e l'appartenenza, offrendo opportunità costruttive per il tempo libero ed esperienze culturali e modelli positivi. + +## Vaccinazioni +Le azioni di miglioramento della copertura vaccinale per il triennio 2019-20 prevedono la completa attuazione dell'accordo con i pediatri di famiglia, siglato nel 2015 e progressivamente attuato su tutto il territorio regionale. L'accordo nasce con l'obiettivo di riportare il monitoraggio della copertura individuale nelle azioni di salute operate dal pediatra. Resta da completare il passaggio dell'intero calendario vaccinale alla pediatria di famiglia, di cui occorre irrobustire l'organizzazione. É stato fatto di recente un ulteriore accordo in tal senso ed una potenzialità futura potrà essere la nascita delle Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT). + +## La lotta all'obesità infantile +Già da tempo è attivo un progetto di medicina di iniziativa che ricerca in modo proattivo i bambini con eccesso ponderale attraverso le visite alle età filtro effettuate dai pediatri di famiglia in occasione dei bilanci di salute. In questo triennio il percorso proattivo sarà potenziato anticipando il monitoraggio all'età di 6 anni. Inoltre, le evidenze di letteratura mostrano che gli interventi più costo efficaci sono quelli che iniziano precocemente, intorno ai 6 anni (Waters et al., 2011) e che utilizzano un l'approccio di sanità pubblica con l'integrazione fra tutti i possibili attori. Inoltre hanno evidenza di efficacia gli interventi mirati alla promozione dell'attività fisica, anch'essa prevista nel percorso toscano. L'attività della pediatria di famiglia andrà dunque integrata con quanto già previsto nel Piano Regionale di Prevenzione. + +## Una bocca sana, nascere e crescere con il sorriso +Favorire atteggiamenti e comportamenti positivi per la salute orale (igiene orale, alimentazione) e ridurre i comportamenti a rischio (consumo frequente di dolci, eccetera) in età evolutiva concorrerà a migliorare la qualità di vita e la tutela della salute dei bambini, soprattutto di quelli socialmente svantaggiati. Gli interventi per l'educazione ad una corretta igiene orale promossi in collaborazione con le scuole e la disponibilità di una visita preventiva nei servizi odontoiatrici pubblici costituiscono un'esperienza ancora parziale anche se positiva che potrà essere incrementata e migliorata attraverso una sinergia territoriale. Essere più efficaci nella prevenzione richiederà un consolidamento del ruolo del pediatra di famiglia in tutte le attività di prevenzione come questa. Non c'è salute senza sorriso. + +# Destinatari C DEDICATO AI GIOVANI +"Promuovere salute, benessere e corretti stili di vita attraverso lo sviluppo delle competenze nei giovani, la promozione di scelte consapevoli e di pratiche salutari finalizzate all'equilibrio biopsicosociale" + +L'adolescenza è forse la fase più critica nella vita delle persone. In questo breve arco di tempo si decidono molti degli stili di vita che influiranno sulla salute futura. A differenza di quanto accade nell'infanzia, in cui il ruolo della famiglia è predominante, l'adolescente inizia a scegliere in autonomia ed ha una naturale predisposizione a fare nuove esperienze. Gli adolescenti toscani consumano alcol quanto i coetanei italiani, ma lo fanno in modo meno smodato. + +Tra loro è meno frequente il "binge drinking", ovvero bere più di 5-6 bevande alcoliche in un'unica occasione, un modello molto diffuso tra i ragazzi di tutta Europa. Evidentemente i nostri ragazzi, pur seguendo modelli di consumo globalizzati, riescono a contenere meglio gli abusi alcolici, forse grazie al modello sociale dominante tra gli adulti del bere il vino a tavola. Comunque anche in Toscana, come in Italia e in Europa, sono frequenti i pericolosi episodi di ubriacatura adolescenziale, fenomeno ormai da tempo stabile tra i maschi, ma in significativo aumento fra le ragazzine. I dati preliminari dell'indagine EDIT 2018 sugli adolescenti toscani (età 14-19 anni) mostrano che la metà di loro riferisce di aver avuto almeno un episodio di ubriacatura nell'ultimo anno e 1 su 3 di binge drinking negli ultimi 30 giorni, comunque senza una variazione significativa rispetto ai risultati della precedente indagine del 2015. Sono circa 63.000 i ragazzi in questa fascia d'età che vanno incontro al binge, saliranno a 65.000 nel 2020 per poi riscendere a 64.000 nel 2030. Occorre quindi sostenere azioni quali: +- sensibilizzazione sugli effetti derivanti dall'abuso di bevande alcoliche; +- favorire campagne di comunicazione; +- iniziative no-alcool finalizzate a coinvolgere i giovani e le famiglie nelle politiche di prevenzione delle conseguenze del consumo delle bevande alcoliche. + +I ragazzi toscani non brillano nelle statistiche nazionali quanto a fumo di tabacco: sono in aumento i fumatori regolari, soprattutto tra le femmine, che detengono il non invidiabile primato nazionale. I maschi, invece, fumano come i loro coetanei di altre regioni. Gli adolescenti che continuano a fumare dopo i primi tentativi saranno con ogni probabilità i forti fumatori dell'età adulta, anche se molti, dopo i primi tentativi, finiscono per smettere. + +Un ragazzo toscano su 3 ha provato almeno una volta nella vita una droga illegale nell'ultimo anno: meno dei coetanei europei, ma in modo simile agli italiani. Si tratta soprattutto di cannabis e molto meno di cocaina; stimolanti e farmaci sono consumati soprattutto dai maschi. Questo trend è stabile ormai da diversi anni e vede coinvolti circa 22.600 ragazzi tra i 14 ed i 19 anni, lo rimarrà nel 2020 come nel 2030 (22.400 circa). + +È in aumento invece il "poliuso", cioè il consumo contemporaneo di più droghe o sostanze, che potenzia i rischi delle sostanze assunte, mentre si sta affermando anche l'acquisto di droghe su Internet, fenomeno di cui però ancora sappiamo poco. Tra i molti ragazzi che consumano droghe, la maggioranza esce più o meno indenne da questa esperienza: diventeranno tossicodipendenti tra 1 e 3 per 100 di loro. Gli altri dimezzeranno il consumo di droghe, e intorno ai 30 anni saranno utilizzatori saltuari, per lo più di cannabis. Tra i nuovi rischi di dipendenza non è da trascurare il gioco d'azzardo, che sempre più sta diventando una forte attrazione anche in questa fascia d'età, portandosi dietro problemi di comportamento sempre più complessi (1 su 10 è a rischio di sviluppare una vera e propria dipendenza). + +Gli adolescenti toscani fanno più sport e sono meno sedentari dei coetanei italiani, oltre ad avere un'alimentazione un po' più corretta e salutare. I ragazzi che praticano sport sono in aumento negli ultimi anni. Nel passaggio dall'infanzia all'adolescenza cresce l'attività sportiva e diminuisce la sedentarietà. I ragazzi sportivi hanno una vita meno problematica: meno fumo, alcol e droga, meno incidenti stradali ed anche migliori risultati scolastici. + +L'adolescenza è anche l'età in cui si fanno le prime esperienze sessuali e sono anni già di completa fertilità. Anche in Toscana i primi rapporti sessuali sono sempre più precoci; il tasso di abortività, pur in diminuzione, si mantiene ancora al di sopra della media nazionale. Un'eccessiva precocità sessuale può accompagnarsi anche a maggiori difficoltà relazionali e affettive. L'uso del profilattico è in riduzione e, quando si usa, lo si fa a scopo contraccettivo, trascurando i rischi delle malattie a trasmissione sessuale. Paradossalmente, lo si usa meno con il crescere dell'età e del numero dei partner. L'efficacia dei nuovi farmaci che diminuito il numero di casi mortali di AIDS sembra aver attenuato il timore sulla diffusione dell'HIV, che invece non sta affatto diminuendo. L'ormai ampia copertura della vaccinazione contro il virus a trasmissione sessuale HPV ha invece quantomeno interrotto il rischio di sviluppare la maggioranza dei tumori dell'utero. In Toscana, sono diffusi su tutto il territorio i Consultori Giovani, punti di accesso dedicati alla fascia d'età 14-24 anni, dove operano team multiprofessionali per la promozione della salute, l'assistenza e consulenza sui temi legati alla sessualità, alla vita affettiva e relazionale. + +Implementare la collaborazione tra il sistema socio-sanitario ed il mondo della scuola in materia di stili di vita, educazione sessuale e all'affettività, prevenzione delle dipendenze. + +Comunque la salute dei ragazzi, forti anche di difese naturali biologiche, è sostanzialmente al sicuro. I pochi decessi e ricoveri ospedalieri sono soprattutto per incidenti stradali, la maggioranza con scooter e moto, spesso associati all'uso di alcol, droghe e farmaci. In Toscana 1 ragazzo su 4 (indagine EDIT 2018) ha guidato dopo aver bevuto troppo, mentre 1 su 10 lo ha fatto dopo aver assunto droga. Si tratta anche di eventi gravi, che comportano danni ed invalidità permanenti, se non addirittura un esito fatale. Sono eventi quasi completamente evitabili, su cui famiglie ed istituzioni hanno responsabilità specifiche. Più controlli sulle strade e sulla vendita di alcolici nei locali frequentati nei week end dai ragazzi sono le misure efficaci per salvaguardare la loro salute. Per i gravi problemi con le droghe, l'alcol e le dipendenze, c'è già in Toscana una risposta capillare, grazie al lavoro di 35 equipe alcologiche, 30 centri per la dipendenza da gioco d'azzardo, 27 centri antifumo, 10 Comunità terapeutiche pubbliche e 40 gestite da altri enti, fino ad arrivare ai servizi che affrontano problemi di strada e casi che non accedono ai servizi normali. I giovani di origine straniera sono in aumento e rappresentano una evoluzione attesa della società contemporanea. Dietro ai numeri si celano percorsi e storie di vita che rendono sfaccettato il mondo dei minori ricongiunti così come quello delle seconde generazioni. Si tratta di persone che vivono la fase adolescenziale, da un lato con problemi analoghi a quelli dei loro coetanei d' origine italiana, dall'altro con la necessità di conciliare le tradizioni delle loro famiglie con la cultura del paese in cui si trovano ora a vivere. É una fase cruciale in cui può essere necessario aiutarli a trovare un equilibrio tra differenza e uguaglianza, tra individuazione e identificazione, tra cultura di origine e cultura nella quale crescono ed evitare così forti conflittualità. + +É quindi necessario che in ambiti molteplici: istituzionale, sociale, culturale, ambientale e sportivo, vengano offerte opportunità nelle tante realtà territoriali in cui vivono giovani stranieri che, se riconosciuti e accompagnati, possono veder realizzato il loro desiderio di vivere da protagonisti nella società. + +## La psicopatologia nell'adolescenza e nei giovani adulti +I disturbi psicopatologici dell'infanzia e dell'adolescenza sono in continuo aumento e rappresentano una sfida importante per i servizi sociali, sanitari ed educativi. La possibile gravità delle manifestazioni cliniche (sovente rappresentate da momenti di acuzie o di crisi) rende spesso critica la gestione degli adolescenti in ambito familiare e scolastico per la non sempre agevole diagnosi e, soprattutto, per la necessità di instaurare interventi terapeutico- riabilitativi precoci ed efficaci, anche a prevenire l'eventuale evoluzione verso quadri psichiatrici più gravi e più tipici dell'età adulta. + +Situazioni di alta complessità clinica e di gravità, prevalentemente sul piano comportamentale, richiedono nuovi approcci rispetto a quelli forniti nell'impostazione tradizionale dei servizi, i quali non appaiono oggi sufficientemente in grado di incidere sullo stato di salute mentale della popolazione in età target. In una prospettiva di guarigione possibile ciò rappresenta una priorità sanitaria e sociale. Occorrono risposte integrate e flessibili per bisogni che, per loro natura, sono evolutivi, così come è necessario garantire un raccordo con i servizi per gli adulti, nell'ottica di una continuità che rafforzi le strategie preventive. In particolare le risposte devono tendere a concorrere all'obiettivo prioritario di prevenire l'instaurarsi di situazioni di fragilità psico-sociale, della cronicizzazione dei disturbi e di forme gravi di dipendenza farmacologica, attraverso azioni congiunte su vari piani, dirette anche al contesto familiare, educativo e formativo. + +Il passaggio degli adolescenti ai servizi per i giovani adulti è spesso contrassegnato da discontinuità in termini di approccio, di operatori di riferimento, di frequenza del trattamento e tutto ciò pregiudica, o almeno ostacola, l'aderenza al nuovo profilo di cura. Questo passaggio può essere difficile per i ragazzi con disturbo mentale, e anche per i loro genitori, che avvertono i distacchi come particolarmente problematici. La cooperazione tra i servizi di salute mentale per adulti e quelli per l'infanzia e l'adolescenza può facilitare tale transizione. Nel caso, non infrequente, di comorbidità d'uso di sostanze e disturbi psichici nella popolazione adolescente e giovane adulta ricorre l'esigenza, in ragione della complessità dei casi, del raggiungimento di un percorso diagnostico-terapeutico integrato e condiviso tra servizi di Salute Mentale e SERD, con progetti di trattamento congiunto che comportino un appropriato utilizzo delle risorse sanitarie e sociali dei due servizi. Occorre inoltre rendere facile l'accesso ai percorsi di cura alle persone adolescenti e giovani adulte e semplificare l'auto-riferimento per i minori, garantendo con i Consultori Giovani continuità e trasversalità tra promozione del benessere, prevenzione del rischio e cura. Sono infine necessari operatori formati sull'adolescenza, che agiscono con tempestività nel riconoscimento dei fattori di rischio, capaci di mettere in atto trattamenti personalizzati orientati all'empowerment e alla recovery dei ragazzi, evitando atteggiamenti giudicanti e sostenendo il ruolo e le potenzialità familiari con l'offerta di spazi di consultazione anche per genitori e adulti di riferimento. + +## Stili di vita +È necessario implementare politiche di prevenzione e promozione della salute per ricondurre il sistema a buone pratiche con azioni evidence based e grazie all'aiuto di informazioni sempre più dettagliate e funzionali sugli stili di vita in Toscana. Tali politiche richiedono l'adozione di strategie individuali e di comunità, con interventi multisettoriali e multifattoriali su alimentazione, attività fisica, consumo di alcol, tabacco, sostanze stupefacenti e gioco d'azzardo ed il coinvolgimento degli stakeholder territoriali, in primis la scuola, la comunità, l'associazionismo. Tali interventi non possono non tenere conto di un approccio di genere in quanto sono diversi i pattern di consumo (ad esempio per il fumo e abuso di alcol) e diverso è l'impatto sulla salute nei due generi. A supporto i sistemi di sorveglianza e di monitoraggio con un insieme di indagini (Okkio alla salute, HBSC, EDIT, ESPAD, Passi e in futuro Passi d'Argento, ecc.) per guadagnare salute lavorando sulla formazione degli operatori, con metodologie innovative e con apposite mappature, il coinvolgimento e la collaborazione di competenze di altre istituzioni negli ambiti dell'agricoltura e sviluppo rurale, turismo, ambiente ed energia, sviluppo sostenibile per una salute in tutte le politiche. + +## Sessualità ed affettività, malattie sessualmente trasmesse, prevenzione delle interruzioni volontarie di gravidanza (IVG) +Agire e far conoscere, a partire dai giovanissimi, cosa sono e come si contraggono le malattie a trasmissione sessuale è un'attività di prevenzione efficace da intraprendere precocemente. Gli ambienti scolastici, in particolare per i soggetti tra 11 e 18 anni, consentono di incidere positivamente soprattutto laddove c'è difficoltà a creare relazioni emotivamente significative e possono comparire disagi e comportamenti a rischio. + +I giovani devono essere sensibilizzati di più sul tema del sesso protetto, cercando di utilizzare il loro linguaggio e i loro canali di comunicazione (film a tema, clip dedicate, spot mirati di pari tematiche di prevenzione, app come "I love safe Sex", già in uso). Vanno promossi incontri ad hoc con i professionisti sanitari per avere libero e diretto accesso a quelle informazioni e curiosità di cui si parla poco e che invece possono fare la differenza. I giovani, per vivere la propria sessualità in modo sicuro, devono imparare la modalità di trasmissione, i sintomi, la cura del HIV, sapere a chi rivolgersi per fare in forma anonima e gratuita il test e come accedere ai servizi dei Centri Consulenza Giovani. + +Una sessualità sicura agisce anche nella prevenzione delle gravidanze indesiderate. Ancora oggi le IVG nelle ragazze con meno di 24 anni rappresentano quasi un quarto di tutte le IVG sebbene la pratica sia in diminuzione costante soprattutto nelle adolescenti. È necessario assicurare per questo un'offerta educativa e contraccettiva gratuita e diffusa attraverso i consultori giovani e mettere in atto interventi di rafforzamento delle competenze sulla propria salute sessuale in collaborazione con le istituzioni scolastiche e con le associazioni culturali e sportive ad elevata utenza giovanile. + +I Consultori Giovani devono essere gli spazi organizzati dal SSR dove la promozione alla sessualità sicura, la prevenzione dell'infertilità, l'educazione all'affettività simmetrica e non prevaricante, l'attenzione alle situazioni di rischio violenza, devono trovare ascolto, azioni ed interventi di rete. + +Educare alla sessualità non significa solo stimolare la consapevolezza delle caratteristiche somatiche e fisiologiche di se stessi, ma anche estendere tale consapevolezza agli aspetti psico-sociali connessi con la sessualità e quindi fare prevenzione, tutelando se stessi e gli altri, per agire per la propria salute e aggiungere non solo "anni alla vita ma vita agli anni". Un punto di attenzione rimane la sensibilizzazione in materia di discriminazione per orientamento sessuale, per identità di genere e per variazioni nelle caratteristiche di sesso. Sempre in materia di educazione alla sessualità ed all'affettività, saranno realizzati percorsi di sostegno alla scoperta ed alla presa di consapevolezza del proprio orientamento sessuale e/o della propria identità di genere, prevedendo anche interventi di prevenzione e contrasto della discriminazione ed alla violenza familiare a danno di minori motivate da coming out, processi di transizione e visibilità. Questo comporta anche il finanziamento di programmi specifici di protezione di minori che, in casi estremi, necessitino di trovare rifugio al di fuori del proprio nucleo familiare di origine, onde preservarne la salute fisica e psichica. + +## Vaccino contro il papilloma virus +Il papilloma virus umano si contrae di norma con l'inizio dell'attività sessuale e può causare il tumore al collo dell'utero. Il preservativo, che va comunque sempre usato, non garantisce una protezione totale da questo virus. La vaccinazione rappresenta quindi l'arma più efficace di prevenzione oltre che un atto di responsabilità rispetto alla salute dei propri figli. La vaccinazione è rivolta a tutte le ragazze e a tutti i ragazzi a partire da undici anni perché è allora che la risposta immunitaria è maggiore e quindi il beneficio è massimo. Si effettua presso il proprio PLS o nei Centri vaccinali della Regione Toscana secondo calendario di riferimento. + +## Bullismo e cyberbullismo +Si intende insistere sulla linea di prevenzione già intrapresa, come formulata nella Deliberazione GR n. 1187/2017 e nella Legge nazionale n. 71/2017, con iniziative per educare gli studenti alla parità tra i sessi, per prevenire la violenza di genere e tutte le forme di discriminazioni, incluso l'inserimento dei ragazzi stranieri o con disagio, coinvolgendo i genitori, le aziende USL, l'università, l'USR (Ufficio Scolastico Regionale) e tutti gli altri opportuni stakeholder, prime fra tutti le istituzioni scolastiche chiamate a contrastare i fenomeni del bullismo, del cyberbullismo e di ogni altro disagio adolescenziale in ambito scolastico. Le scuole saranno invitate a contribuire alla realizzazione di spot contro il bullismo e il cyberbullismo, progettati e realizzati dagli studenti all'insegna di "generazioni connesse" e con particolare attenzione alla cittadinanza digitale consapevole. + +Non è da sottovalutare la dimensione omo-bi-transfobica che pure impregna di sé moltissimi episodi di bullismo e cyberbullismo non solo nelle scuole, ma in tutti gli ambiti di aggregazione sociale giovanile. Un'attenzione particolare sarà dedicata al mondo dello sport giovanile, nel quale la omo-bisessualità e/o il transgenderismo dichiarati e visibili sono un tabù insuperato che può portare anche alla marginalizzazione ed all'esclusione dalla pratica sportiva. + +## Contrasto al bullismo informatico e promozione di uso consapevole dei dispositivi digitali nelle scuole toscane +È indiscutibile il concorso alla formazione scolastica e all'educazione giovanile di cui sono protagonisti i dispositivi digitali – computer, tablet, smartphone – il cui utilizzo negli spazi e nei tempi delle attività didattiche e all'interno delle scuole è però troppo raramente accompagnato da percorsi di educazione all'uso consapevole di tali strumenti. Sovente la cronaca ci propone episodi di bullismo tra giovani, con violenze verbali e/o fisiche perpetrate anche all'interno degli istituti scolastici e i cui esiti nefasti vengono amplificati dall'essere replicati attraverso riprese effettuate tramite smartphone, con susseguente diffusione delle immagini attraverso internet e le piattaforme social-network, aggiungendo così al danno materiale patito dalla vittima di bullismo anche il danno alla sua identità digitale, con sconfinamento verso fenomeni ascrivibili al cosiddetto cyberbullismo. + +Per contro, attraverso un utilizzo poco consapevole dei device i minori entrano in contatto, rimanendone spesso prede e vittime, di sfide pericolose definite blackout challenge – es. Blue Whale – fondate sull'induzione all'autolesionismo spinto anche sino ad esiti fatali. + +Nel rispetto di quanto previsto dalla legge 29 maggio 2017 n. 71 "Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo", la Regione Toscana, nell'ambito delle proprie competenze in tema di educazione e tutela della salute, potrà promuovere, anche mediante la predisposizione di uno specifico intervento normativo e/o la sottoscrizione di protocolli d'intesa, azioni rivolte ai giovani e alle famiglie finalizzate all'uso consapevole degli strumenti informatici e della rete internet, anche attraverso la metodologia dell'educazione tra pari. In tale ottica la Regione Toscana potrà altresì promuovere azioni finalizzate a fornire al personale scolastico ed educativo gli strumenti pedagogici ed educativi atti a contrastare il fenomeno del cyberbullismo. + +## Giovani e farmaci +È indispensabile creare e diffondere i presupposti, a partire dalla scuola media inferiore, per un uso consapevole dei farmaci, sempre più considerati erroneamente come beni di consumo ed utilizzati con eccessiva leggerezza per problemi risolvibili anche senza il loro utilizzo. L'offerta formativa, informativa e divulgativa deve portare a conoscenza degli effetti delle interazioni fra farmaci e farmaci e tra farmaci ed alimenti, per favorire la formazione di una coscienza critica verso gli stessi e l'adozione di comportamenti consapevoli delle opportunità e dei rischi. + +## Salute, cultura della donazione e trapianti +Si intende offrire un percorso finalizzato allo sviluppo di una cultura solidale, rafforzando le collaborazioni con le associazioni di volontariato e promuovendo le progettualità delle aziende sanitarie per favorire stili di vita sani, prevenire le malattie croniche e promuovere la cultura della donazione degli organi anche nel mondo della scuola, sensibilizzando insegnanti e studenti a compiere azioni solidali, concrete e fattibili. + +## Resilienza +La resilienza è la capacità di adattamento anche in circostanze sfavorevoli, legata alle risorse individuali e del contesto. È quindi un processo in cui interagiscono consapevolezza, intenzione e riflessione. Promuovere la resilienza nel contesto scolastico, stimolando la partecipazione attiva degli insegnanti, il contatto con la comunità locale e la valorizzazione delle reti di prossimità (genitori, altre agenzie di socializzazione, attori sociali attivabili, associazioni), favorisce la promozione di stili di vita salutogenici e scelte consapevoli negli studenti. + +## Sicurezza stradale +Sviluppare la consapevolezza di quanto le norme che regolano la nostra vita siano importanti e della necessità di rispettarle, favorendo la riflessione sui limiti personali e promuovendo un'attenta analisi delle motivazioni alla base delle condotte a rischio. Porre particolare attenzione alle norme del codice stradale per contenere ed interrompere comportamenti pericolosi per sé e per gli altri, indirizzandoli verso condotte positive e consapevoli sulla strada, informando sugli effetti spesso drammatici degli incidenti. + +## Sicurezza sul lavoro +Al fine di contrastare il fenomeno degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali sono prioritari gli interventi educativi e formativi rivolti ai giovani e la scuola è l'ambito di riferimento privilegiato. Gli insegnanti devono però diventare più sensibili ed essere messi in grado di attuare interventi che favoriscono l'acquisizione nei giovani di comportamenti sani e sicuri. Una particolare opportunità è offerta dai percorsi di alternanza scuola/lavoro ai sensi della Legge 107/2015 e s.m.i., nel secondo biennio e nell'ultimo anno della scuola secondaria di secondo grado. L'intervento che si prevede di realizzare riguarda l'effettuazione di corsi di formazione alla sicurezza rivolti ai docenti degli istituti scolastici toscani che seguono i percorsi di alternanza. Ciò permetterà loro sia di formare adeguatamente gli studenti che si recano nelle strutture ospitanti e sono equiparati ai lavoratori, sia di predisporre interventi didattici in aula formatori alla sicurezza rivolti ai docenti degli Istituti scolastici toscani che seguono i percorsi di alternanza. Ciò permetterà loro sia di formare adeguatamente gli studenti che si recano nelle strutture ospitanti e che, ai sensi del D. Lgs.81/2008, risultano equiparati ai lavoratori, sia di predisporre interventi didattici in aula. + +# Destinatari D DEDICATO ALLE DONNE +"Sostenere il ruolo delle donne è sostenere la resilienza dell'intera comunità. Facilitando alle donne l'accesso a percorsi che tengano conto della specificità di genere, si ottiene un miglioramento delle prospettive di salute dell'intera popolazione" + +Le donne in Toscana, così come in Italia, decidono di avere un figlio sempre più tardi – l'età media al parto è di 32,2 anni nel 2018, sarà di 32,3 nel 2020 per arrivare a ben 32,5 nel 2030 – tutte età in cui la fertilità comincia a indebolirsi. Da ciò il ricorso alla procreazione medicalmente assistita che nel corso del 2018 riguarderà il 3,3% dei parti; nel 2020 se ne ipotizza un aumento al 3,6% fino ad arrivare nel 2030 al valore del 4,9%. Questo a sua volta potrà determinare un numero maggiore di gravidanze e parti gemellari. + +La salute di un bambino si gioca molto presto, fin dall'utero materno. Il nascituro è un organismo in rapida crescita, con cellule biologicamente attive e più sensibili ad ogni tipo di esposizione. La sua dipendenza dalla madre è pressoché completa. Le abitudini di vita delle mamme sono determinanti per la salute dei figli nei primi anni di vita ed anche in quelli successivi. Se una donna fuma in gravidanza, oppure è sovrappeso o obesa già prima di rimanere incinta, aumenta la sua probabilità di partorire troppo presto (prima delle 37 settimane), così come la probabilità che il bambino alla nascita sia sottopeso (meno di 2.500 g) o di peso eccessivo (più di 4.000 g). Le donne toscane che hanno un titolo di studio medio-basso fumano di più e hanno anche più problemi di sovrappeso e obesità rispetto a quelle più istruite. + +Venendo alla differenza di genere sappiamo come la medicina studia e ha cominciato ad applicare la distinzione delle cure in base al genere. Permangono tuttavia ancora molte lacune da colmare, prima fra tutte una specifica formazione dei medici per conoscere e riconoscere quali sono i diversi sintomi di una stessa patologia, nei maschi e nelle femmine. Una competenza che è alla base delle scelte di cura più appropriate e quindi più efficaci. + +In Toscana le stime 2016 indicano una speranza di vita alla nascita ancora in netto vantaggio per il genere femminile. Il differenziale tra i sessi rimarrà invariato nei prossimi anni ed è prevista un'aspettativa in aumento in entrambi i generi: tra i maschi dall'attuale aspettativa di vita di 81,2 anni passeremo nel 2020 a un'aspettativa 81,8 anni e infine nel 2030 a 82,9 anni; tra le femmine dagli attuali 85,5 anni a 86 anni nel 2020, fino a 87 anni nel 2030. + +Diverso è quando si valuta l'aspettativa di vita in buona salute al compimento del 65° anno di età. Considerando infatti solamente questo indicatore, per il quale le ultime stime disponibili si riferiscono al 2013 (ISTAT), appaiono differenze rispetto alla media nazionale. Gli uomini toscani mantengono valori al di sopra della media italiana: 7,8 anni in buona salute oltre i 65 anni di età in Toscana contro i 6.7 dell'Italia. Le donne mostrano invece valori sostanzialmente simili a quelli nazionali ovvero 5,6 anni in buona salute oltre i 65 anni di età in Toscana contro 5,7 anni in Italia. + +I principali indicatori sugli stili di vita calcolati sui dati dell'indagine Passi (età 18-69 anni) rivelano che le donne toscane sono più attente rispetto ai maschi: sono meno fumatrici, meno bevitrici a rischio e meno in sovrappeso od obese, consumano più frutta e verdura, ma sono più sedentarie. É importante tuttavia segnalare che nella popolazione giovanile, le differenze negli stili di vita a rischio tra i generi, si stanno progressivamente annullando, in particolare per il fumo, che sta aumentando nelle donne. L'analisi dei principali problemi di salute rivela che nel 2017 le donne hanno una prevalenza più bassa rispetto agli uomini di malattie cardiovascolari, diabete e BPCO. Viceversa sono più elevate nel genere femminile la prevalenza di demenza e di sclerosi multipla, è più frequente il ricorso ad indagini di diagnostica strumentale (radiologia tradizionale, ecografie, TAC, RMN) che determina maggiore esposizione a radiazioni ionizzanti, è maggiore l'utilizzo di farmaci, in particolare di antidepressivi. + +Numerosi studi hanno documentato l'elevato ricorso delle donne alle medicine complementari. Oltre allo studio multicentrico di Frass (2012), l'indagine Kristoffersen (2014) ha rilevato che le terapie complementari sono molto più diffuse fra le donne (42% contro 24%) di età media e con istruzione medio-alta, più attive anche nella promozione della salute personale e più interessate ai temi di salute. In Toscana (dati SPA 2017) il 75% dei pazienti che si curano con queste terapie sono donne. + +Negli ultimi anni si osserva un processo di femminilizzazione del fenomeno migratorio che mette in evidenza le questioni relative alla parità di genere e alla delicata condizione sociale delle donne che migrano da sole per motivi di lavoro. Le donne migranti sono le più a rischio in una popolazione straniera già vulnerabile, ma parallelamente costituiscono una grande opportunità. + +La maggior parte dei ricoveri ospedalieri delle donne straniere avviene per parto, complicanze della gravidanza e IVG. L'esperienza del parto è quindi per molte donne l'occasione per avvicinarsi per la prima volta alle istituzioni sanitarie del paese ospite e la gravidanza un'importante occasione per attuare interventi di promozione della salute. + +Nelle gestanti straniere è più alto il rischio di attivazione del "ciclo dello svantaggio": titolo di studio spesso medio-basso, maggiore percentuale di famiglie monoparentali, rete di sostegno carente, condizioni di precarietà socio-economica e di marginalità sociale, ridotta conoscenza dei servizi disponibili e delle modalità di accesso, ritardo e variabilità nell'accesso all'assistenza prenatale e ai servizi post partum, ridotta conoscenza delle norme di tutela relative al percorso nascita e alla maternità. + +Nonostante si rilevi sia nelle donne italiane (-3,1%) che nelle donne straniere (-5,9%) una diminuzione delle Interruzioni di Gravidanza (IVG), il tasso di abortività in Toscana (7,3 x 1000 nel 2017) continua ad essere più elevato rispetto alla media nazionale (6,5 nel 2016). Si mantiene inoltre costantemente alto il fenomeno delle IVG ripetute (29,5% delle IVG); le straniere presentano proporzioni di IVG ripetute doppie rispetto a quelle italiane. + +Un dato negativo è il riscontro di una preoccupante riduzione della vaccinazione HPV, importante per la prevenzione del tumore della cervice uterina. + +## Nuovi ruoli e nuovi bisogni +Le donne hanno acquisito nel tempo nuovi ruoli e nuove responsabilità nella società. Sono progressivamente cambiate le aspettative e i comportamenti rispetto alla sessualità, alla procreazione, alla maternità. Gli aspetti sanitari si intrecciano sempre più con quelli culturali, psicologici e sociali e per poterli cogliere tutti, farsene carico e agire preventivamente, diventa essenziale un approccio multidisciplinare e integrato. Il nuovo assetto del Sistema Sanitario Pubblico Regionale e in particolare delle Società della Salute e delle Zone distretto costituisce un'importante occasione per il rinnovamento e la rivalutazione dei Consultori. L'attività consultoriale valorizza il lavoro in rete di tutti i servizi coinvolti e consente di aumentare, non solo la qualità dell'assistenza, ma anche l'equità. Particolare rilevanza assume, all'interno dei consultori, l'attività di informazione e assistenza delle donne che scelgono l'interruzione volontaria di gravidanza, non soltanto aiutando le donne a superare le cause che potrebbero indurre l'interruzione di gravidanza, ma anche informando le donne sui diritti a loro spettanti in base alla legislazione statale e regionale, e sui servizi sociali, sanitari e assistenziali concretamente offerti dalle strutture operanti sul territorio toscano. La Regione rinnova il suo impegno a garantire l'esercizio del diritto all'interruzione volontaria di gravidanza anche nei casi in cui il personale medico eserciti il diritto all'obiezione di coscienza, come stabilito dall'art 9 comma 4 della legge 22 maggio 1978 n. 194. + +Emerge negli ultimi anni la necessità di affrontare in modo organico la sempre più rilevante e complessa problematica del rischio psichico e di quello sociale durante gravidanza e puerperio a causa dei processi sociali e culturali che si stanno manifestando attraversano nella nostra società. + +Per le donne sembra aumentare l'impegno nella cura di famiglie strutturalmente più fragili, spesso associato ad un'attività lavorativa. Ne consegue un doppio o anche triplo carico, nel caso di assunzione anche del ruolo di caregiver se ci sono familiari affetti da patologie croniche o non autosufficienti. Lo stress psicosociale e lavorativo che ne deriva ha fatto si che le donne abbiano adottato stili di vita meno salubri e alcune abitudini fino ad ora tipicamente maschili, come fumare. Esistono differenze di genere nella risposta allo stress, agli stati emozionali e nella capacità di gestire situazioni stressanti. É indispensabile promuovere iniziative per favorire la conciliazione dei tempi di vita e lavoro, la flessibilità organizzativa e la condivisione tra uomini e donne delle responsabilità nella cura di bambini, anziani e disabili. + +L'occupazione femminile ha risposto alla crisi meglio di quella maschile e si è verificata una progressiva riduzione del divario di genere, ma permangono comunque differenze nelle retribuzioni e nelle progressioni di carriera. La crisi non ha certo migliorato i problemi strutturali dell'occupazione femminile, soprattutto dal punto di vista dell'accesso e della qualità del lavoro. Anche l'incidenza dei NEET è più elevata tra le donne. + +Dato il cambiamento demografico, la menopausa è un fenomeno che interessa una più ampia parte della popolazione femminile e coincide con l'inizio del periodo che riguarda un terzo dell'intero arco vitale. Si tratta di un cambiamento di stato fondamentale nella vita della donna, che coinvolge aspetti fisici e psicologici in grado di influire sul benessere e sulla qualità della vita. Ciò non dipende esclusivamente dal cambiamento ormonale, biologico, ma anche dalla percezione psicologica e culturale dei fenomeni connessi con l'invecchiamento. Si corre spesso il rischio di un approccio che tende a medicalizzare una fase fisiologica della vita trasformandola in un "problema" da contrastare e combattere con ogni mezzo, anche non appropriato. In alcuni casi però davvero c'è la necessità di identificare e proporre interventi preventivi e di cura per affrontare quadri clinici cronici, anche invalidanti, che la menopausa, unitamente ai processi di invecchiamento, può favorire o accelerare, come le malattie cardiovascolari. + +Da considerare la tendenza al sovrappeso e alle patologie osteo-articolari che può accentuarsi in menopausa per alimentazione incongrua e limitata attività fisica. + +Il ricorso delle donne alla medicina integrata in menopausa si colloca fra il 40% e il 70% (Linee guida "Menopausa" 2015, Regione Toscana). Una medicina che integra diverse discipline e metodologie, convenzionali e non, consente infatti un approccio individualizzato e quindi più efficace. In quest'ottica è opportuno quindi che gli ambulatori di medicina complementare toscani, a partire dal trattamento dei disturbi della menopausa, sviluppino specifici progetti gender oriented. + +La stabilizzazione delle comunità straniere presenti da tempo nel territorio consente interventi più strutturati da parte delle equipe dei consultori integrate da mediatori culturali. Le donne migranti sono figure strategiche all'interno della comunità, su cui è opportuno investire, anche per la prevenzione del malessere nelle nuove generazioni. + +Si assiste a un incremento delle donne che si rivolgono ai servizi sanitari e ai Centri Anti Violenza (CAV) (X rapporto sulla violenza di genere in Toscana) perché sta aumentando la consapevolezza dei comportamenti violenti subiti e la conoscenza dell'offerta delle reti territoriali che devono però essere rafforzate e integrarsi maggiormente. Carente ancora la presa in carico degli uomini maltrattanti. In questo senso, accanto alle risposte alle doverose istanze di tutela e protezione (Codice Rosa e pronto intervento sociale), il PSSIR intende prefigurare e attuare percorsi di superamento dell'emergenza che, a seguito della presa in carico, conseguano obiettivi di reinserimento, inclusione abitativa e lavorativa. + +Assicurare un sistema integrato volto a prevenire e contrastare la violenza di genere che in particolare consenta alla donna inserita in percorsi di fuoriuscita di realizzare un progetto di vita per inserimento/reinserimento socio-lavorativo e l'autonomia abitativa. Un sistema efficace ed efficiente non può che basarsi su una pluralità di interventi di carattere multidisciplinare (sociale, socio-sanitario, sanitario ma anche educativo e culturale, oltre alle questioni legate alla giustizia ed al perseguimento dei reati), messi in atto da soggetti diversi ma che lavorano tra di loro in rete: sui territori si sono infatti, nel tempo, costituite e rafforzate reti locali di contrasto alla violenza di genere composte da attori istituzionali e del terzo settore (in primis i centri antiviolenza) che lavorano in maniera sinergica per realizzare interventi di prevenzione e sensibilizzazione nonché per offrire alle donne percorsi di accompagnamento all'autonomia, a partire dalla fase di emergenza sino alla presa in carico complessa dei bisogni della donna e degli eventuali figli minori. + +## Indirizzi a favore della donna +### NELLA FAMIGLIA +- Tutelare la salute della donna, elemento strategico in quanto influisce non solo sulla persona stessa, ma in tutto il contesto familiare e sociale. +- Promuovere sani stili di vita e di salute riproduttiva, in particolare tra gli adolescenti e i giovani adulti, e diffondere una cultura della preservazione della fertilità. +- Accompagnare le neo mamme garantendo sicurezza, continuità assistenziale e qualità delle cure in un contesto di supporto alla naturalità dell'evento nascita che permetta alle donne di compiere scelte informate, basate sui propri bisogni e valori. +- Migliorare la capacità di riconoscimento precoce delle difficoltà, delle situazioni di rischio psico-sociale, della depressione post partum. +- Implementare i fattori protettivi del benessere psichico con azioni di sostegno e di presa in carico in gravidanza e nei primi mesi di vita del bambino sulla base del profilo di rischio e favorendo positive competenze genitoriali. + +### NELL'ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE DA ALTRI PAESI +- Definire nei Consultori percorsi assistenziali specifici per la presa in carico delle donne straniere, in particolare per quanto riguarda l'IVG, la contraccezione, il percorso nascita e la cura del bambino/a durante il primo anno di vita, con un approccio culturale che tenga conto dei paesi di provenienza. +- Attuare modelli per la presa in carico sociosanitaria delle donne titolari e/o richiedenti protezione internazionale in particolare situazione di vulnerabilità. Tali donne, per quanto poche rispetto al totale dei migranti in accoglienza (prevalentemente di sesso maschile), presentano, nella quasi totalità dei casi, vulnerabilità multiple, situazioni familiari e personali complesse e hanno bisogno di un intervento multidisciplinare che coinvolge più servizi del sistema sanitario e sociale territoriale. + +### NELLA MEDICINA DI GENERE +- Dare valore alle differenze e riconoscere le somiglianze, creando nuovi prototipi di salute che incorporano gli aspetti sociali, per arrivare all'obiettivo dell'equità di cura tra generi. +- Promuovere la ricerca medica e farmacologica che pone attenzione alle differenze biologiche, psicologiche e culturali per capire come curare, diagnosticare e prevenire le malattie comuni ai due sessi, ma che incidono e decorrono diversamente tra generi. +- Integrare trasversalmente specialità e competenze sanitarie applicando il concetto della specificità di genere, tenendo presente che le donne appaiono più svantaggiate e che spesso l'interesse per la salute femminile è focalizzato sugli aspetti più legati alla sfera riproduttiva. +- Affrontare la menopausa in un'ottica interdisciplinare per consentire scelte consapevoli degli stili di vita e interventi differenziati in base al rischio. +- Prevenire le malattie cardiovascolari nelle donne attraverso un approccio personalizzato che identifichi la presenza di fattori di rischio e individui le donne sintomatiche. + +### NELLA RETE CONSULTORIALE +La rete consultoriale costituisce, all'interno della Zona-distretto, un importante strumento di attuazione degli interventi previsti a tutela della salute globale della donna e considerata nell'arco dell'intera vita, nonché a tutela della salute dell'età evolutiva e dell'adolescenza e delle relazioni di coppia e familiari. Le attività consultoriali rivestono un ruolo fondamentale nel territorio in quanto la peculiarità del lavoro multidisciplinare di équipe rende le attività stesse uniche nella rete delle risorse sanitarie e socio-assistenziali del servizio sanitario regionale. + +Le attività consultoriali rivestono un ruolo centrale in alcuni settori quali: +- il percorso nascita, là dove la salute materno-infantile è una componente e un indicatore fondamentale della salute della popolazione. La sua promozione rappresenta una scelta strategica che presuppone politiche sanitarie e sociali che riconoscono nel modello sociale un arricchimento dell'assistenza. In particolare, in questa fase di denatalità e difficoltà nell'acquisizione del ruolo genitoriale, il consultorio può offrire un sostegno appropriato e multidisciplinare; +- la prevenzione, intesa nel senso ampio di prevenzione oncologica (screening Pap test e HPV test); promozione delle vaccinazioni (neonatale e pediatriche, in adolescenza, in fase pregravidica e in gravidanza); prevenzione delle malattie sessualmente trasmesse (MST) e la prevenzione delle gravidanze indesiderate attraverso la promozione della contraccezione e la distribuzione gratuita; +- l'educazione alla salute che, attraverso la promozione di stili di vita corretti e consapevoli, è obiettivo fondante delle attività consultoriali. Da promuovere gli interventi sui giovani nelle scuole, nei punti di aggregazione formale e informale, attraverso modalità comunicative vicine alle giovani generazioni (app, social, ecc). + +I Consultori rivestono ancorché un ruolo centrale nell'applicazione della legge 22 maggio 1978, n. 194 "Norme per la tutela sociale della maternità e sull'interruzione volontaria della gravidanza" attuando, in questo senso, finalità e obiettivi quali: +- Garantire il diritto per le donne all'Interruzione Volontaria di Gravidanza attraverso la definizione e strutturazione di un percorso completo, facilitante l'accesso e la presa in carico, con standard omogenei su tutto il territorio regionale; +- Garantire la possibilità di scelta tra aborto medico e aborto chirurgico in tutte le strutture sanitarie; +- Prevedere l'organizzazione dell'aborto medico in adeguate strutture ambulatoriali e consultoriali, anche al fine di promuovere modelli alternativi che diminuiscano l'accesso in struttura ospedaliera; +- Definire le azioni e individuare gli strumenti attraverso i quali il ricorso all'obiezione di coscienza non ostacoli il corretto svolgimento di tutte le attività che concorrono all'attuazione del percorso dell'Interruzione Volontaria di Gravidanza; +- Garantire la prescrizione e la somministrazione di mezzi contraccettivi, attraverso un'offerta ampia, che comprendano tutte le metodiche attualmente disponibili, accompagnandone l'erogazione ad un adeguato counselling e un follow up per monitorare l'effettivo e corretto utilizzo dei contraccettivi erogati. + +### NELLA PREVENZIONE E CONTRASTO ALLA VIOLENZA DI GENERE +- Applicare le "Linee guida nazionali percorso per le donne che subiscono violenza" (Gazzetta Ufficiale 24 del 30/01/2018 recepimento DPCM 4/11/2017) per garantire adeguata e tempestiva protezione, continuità assistenziale e progetti individualizzati per il percorso di uscita, con il coinvolgimento di tutti gli attori, pubblici e privati, che operano in questo settore e formazione degli operatori. +- Diffondere metodologie e strumenti per individuazione precoce delle situazioni a rischio, in particolare nelle condizioni di vulnerabilità. +- Sviluppare da parte dei Consultori azioni di prevenzione, in particolare nelle coppie di adolescenti, e nel caso di conflittualità familiare. +- Attuare il documento regionale "Raccomandazioni per la prevenzione, sorveglianza e negoziazione delle Mutilazioni Genitali Femminili tra le donne adulte e le minori provenienti dai paesi a rischio", di cui alla Delibera GR n. 619/2016 con rafforzamento della rete dei Consultori dedicati MGF. +- Assicurare da parte della rete regionale "Codice Rosa" un positivo e proattivo coinvolgimento delle Reti territoriali, in particolare dei Consultori, dei servizi sociali e dei Centri Antiviolenza, per un intervento non solo nel momento della constatazione dell'episodio acuto, ma anche nel riconoscimento precoce di situazioni di rischio e nel continuum assistenziale e di recupero psicosociale della donna o persona vittima di violenza, anche mediante azioni di sostegno all'inserimento professionale e all'autonomia economica, nell'ottica di interrompere situazioni di aggressività e violenza domestica ed al contempo garantire alle stesse persone l'autonomia finanziaria ed evitare situazioni di disagio e povertà. + +# Destinatari E DEDICATO AGLI ANZIANI +"Le rughe della vecchiaia formano le più belle scritture della vita, quelle sulle quali i bambini imparano a leggere i loro sogni (Marc Levy). Occuparsi degli anziani e garantire loro un appropriato livello di assistenza è un dovere e un bisogno sociale" + +## Riferimenti epidemiologici +Gli anziani sopra i 65 anni: cambia il ruolo sociale e aumentano le malattie croniche, ma attenzione anche a traumi e cadute. Attualmente sono circa 960mila gli anziani in Toscana (25%). Si prevede che nel 2020 saranno 954.800 (25,4%) e 1.068.293 (28,2%) nel 2030. I 497.550 anziani over75 diventeranno 503.240 nel 2020 e 560.960 nel 2030. La speranza di vita al compimento del 65° anno d'età nei prossimi 12 anni è prevista in aumento di circa 1 anno in entrambi i generi: tra i maschi dagli attuali 19,4 anni, a 19,7 nel 2020 a 20,4 nel 2030; tra le femmine dagli attuali 22,6 anni a 23 nel 2020, 23,7 nel 2030. + +Cresce adesso anche il numero di persone che hanno più di una malattia cronica, caso più frequente nelle donne rispetto ai maschi. Con l'invecchiamento, le donne superano i maschi per aspettativa di vita, ma anche purtroppo per numero e complessità delle malattie. In altre parole, vivono di più, ma in condizioni di salute meno libere da malattia. E questo si osserva un po' ovunque, non solo in Toscana. Di conseguenza, da questa età in poi, cresce molto anche il numero di richieste di visite specialistiche e prescrizioni di farmaci, con grande assorbimento di risorse sanitarie ed economiche. + +Proiettando gli attuali tassi di prevalenza delle limitazioni funzionali sulla popolazione anziana prevista da ISTAT, gli attuali 128.900 anziani con limitazioni funzionali diventeranno 130.540 nel 2020 e 145.600 nel 2030. Gli anziani con almeno una patologia cronica, tra quelle censite da ISTAT, passeranno dagli attuali 703mila, a 714mila nel 2020 (429mila donne) a 798.500 nel 2030 (473mila donne). + +Questa è la fase della vita caratterizzata dal pensionamento e da un relativo cambio di ruolo sociale, ma anche dal maggior tempo a disposizione e dalla nascita dei nipoti. Queste donne e uomini diventano una risorsa importante per le famiglie più giovani, ma sono spesso anche più soli ed hanno più difficoltà a trovare soddisfazione nelle relazioni con gli altri. Quasi 1 cittadino su 4 deve ricorrere alle cure di un ospedale almeno 1 volta nell'anno: in oltre la metà dei casi si tratta di tumori o di malattie cardiovascolari. Aumentano a questa età un po' tutti i tipi di malattie: le respiratorie croniche, il diabete, i disturbi della funzionalità renale, dell'apparato digerente, del sistema nervoso, come Parkinson e demenze. Sono frequenti anche i traumi e le cadute che costituiscono a quest'età un grave problema sanitario e sociale. Le fratture del femore e di altre sedi sono favorite anche dall'osteoporosi, a sua volta figlia di una scarsa attività fisica e di un'alimentazione inadeguata nell'età giovanile e adulta. I servizi ortopedici toscani affrontano la frattura del femore degli anziani tradizionalmente con i minori tempi di attesa e con la minore mortalità post-operatoria a livello nazionale. + +## Come risponde il sistema sociosanitario pubblico rispetto ai bisogni specifici +Occorre migliorare complessivamente lo stato di salute della popolazione anziana, intervenendo in fase preventiva per garantire un invecchiamento attivo e in buona salute e rafforzare, o talvolta ricreare, la rete sociale capace di mantenere al suo interno l'anziano nel suo eventuale passaggio da auto a non autosufficiente. È necessario implementare e omogeneizzare le azioni dedicate alla non autosufficienza (L.R. 66/08) per garantire, attraverso il Sistema Sociosanitario pubblico regionale, sia in termini di presa in carico che di accesso ai servizi per la persona non autosufficiente, qualità, tempestività e appropriatezza delle prestazioni riducendo liste di attesa e ricoveri impropri e ripetuti. Deve essere promossa un'ampia e capillare informazione ai familiari e ai caregiver sull'accesso ai servizi dedicati agli anziani attraverso tutti i canali istituzionali e informali possibili, per combattere isolamento, solitudine, disperazione e nascita di nuovi e maggiori bisogni di assistenza sanitaria e sociale per l'intera famiglia. + +## Nuovi ruoli e nuovi bisogni +- Revisione qualitativa e quantitativa degli obiettivi dei servizi domiciliari e semi- residenziali. +- Garanzia di percorsi innovativi per la residenzialità, in particolare stimolando il silver co- housing, con le sue declinazioni di rigenerazione urbana di edifici pubblici, mettendo in atto ovunque una programmazione congrua di offerte residenziali "modulari" grazie alla cooperazione tra i soggetti istituzionali (Società della Salute o Zone distretto) e i gestori, garantendo maggiore appropriatezza nell'utilizzo dei posti letto. +- Rilevazione dei diversi bisogni, sociali e sanitari, riallocando e ridistribuendo azioni e risorse, già oggi disponibili fra ospedale e territorio, rafforzando la rete dei soggetti che operano sul territorio, organizzando la continuità ospedale/territorio, con particolare riferimento al fondamentale ruolo rivestito dalla figura del geriatra e sviluppando la medicina d'iniziativa, per contrastare le potenziali disuguaglianze sanitarie e sociali all'interno di questa fascia di popolazione. + +## Il supporto alla famiglia nel lavoro di cura +Lo sforzo che il sistema di welfare pubblico sostiene per i servizi di lunga assistenza si accompagna a quello, sempre prevalente, delle famiglie. In Italia sono oltre 3 milioni i caregiver familiari e circa 830.000 gli assistenti familiari assunti direttamente da anziani e famiglie, una moltitudine di persone che assistono anziani, malati e disabili integrando, o talvolta sostituendo, i servizi formali. In un tale contesto, emergono i temi dell'appropriatezza e dell'equità di accesso e di fruizione delle opportunità di Long Term Care (LTC) offerte dal sistema pubblico e il valore sociale ed economico del supporto, assistenziale e finanziario, agli anziani non autosufficienti da parte delle famiglie. + +Gli aspetti più evidenti della questione riguardano l'impegno gravoso, e lo stato di disagio che ne deriva, per la persona e i caregiver, la loro necessità di usufruire d'interventi sociosanitari, la possibilità d' investimenti per far si che la persona non autosufficiente rimanga il più a lungo possibile nel proprio contesto di vita. A ciò si aggiunge per i caregiver la spesso difficile conciliazione tra tempi di cura e di lavoro, specie nelle società europee in cui l'aumento dei tassi di occupazione femminile e il modificarsi della struttura delle famiglie determina una riduzione della disponibilità di risorse di cura informali. + +Alla luce di tutto ciò appare chiaro come l'invecchiamento della popolazione sia diventato un tema in primo piano nell'agenda politica, sia a livello internazionale che nazionale. Oggi più che mai, è fondamentale cogliere le opportunità e le sfide di questa trasformazione demografica, rivedendo modelli culturali, sociali ed economici. L'obiettivo è quello d'individuare le figure chiave e gli interventi più efficaci e sostenerli con investimenti in dotazioni e formazione. + +## Fragilità e invecchiamento attivo +Per fragilità si intende uno stato di aumentata vulnerabilità ad agenti esterni ed interni, ne consegue una riduzione della riserva fisiologica o addirittura lo scompenso di multipli sistemi fisiologici. La fragilità è la conseguenza di decrementi fisiologici dovuti all'invecchiamento che si sommano con gli effetti, spesso subclinici, di patologie acute o croniche che interessano differenti organi o sistemi. La fragilità causa un aumentata vulnerabilità ad eventi in grado d'interferire con lo stato di salute amplificandone gli effetti negativi. Le conseguenze sono disabilità, dipendenza, cadute, istituzionalizzazione e morte. Devono quindi essere tenute in considerazione le nuove terapie di supporto alle persone fragili, come ad esempio la doll e pet therapy, importanti per le persone adulte e anziane in condizione di salute fragile sono anche i programmi di Attività fisica adattata (AFA). + +Uno stile di vita sedentario favorisce la comparsa di malattie e l'attività fisica è un fattore chiave di ogni strategia messa in atto risolvere i problemi connessi alla vita sedentaria e all'obesità, sia nell'infanzia che in età adulta. Mantenere, invecchiando,una vita attiva contribuisce alla salute fisica e mentale individuale così come alla coesione sociale e al benessere della comunità. La partecipazione all'attività fisica non si concretizza tuttavia solo attraverso lo sport o l'attività organizzata, ma è influenzata dagli ambienti costruiti, naturali e sociali in cui vivono le persone. L'obiettivo è quello di sviluppare un sistema di sostegno ai corretti stili di vita, e fra questi, alla pratica motoria. Per farlo occorrono un modello di empowerment comunitario e una rete di soggetti in grado di supportare l'autogestione delle condizioni di cronicità già presenti o di sviluppare azioni di prevenzione per chi presenta una condizione di fragilità. + +## Patologie croniche, comorbidità e uso eccessivo di farmaci +Il progressivo invecchiamento della popolazione con più patologie croniche e il rischio di interazioni farmacologiche fra terapie necessarie richiedono di spostare l'intervento dalla malattia alla globalità della persona e l'acquisizione di stili di vita salutari. In questi pazienti "fragili" trova indicazione anche la medicina complementare integrata, in particolare per dolore e disturbi dell'umore, per efficacia, gradimento dell'utenza, sostenibilità economica e scarsità di effetti collaterali, anche ai fini della riduzione del rischio di overuse. L'approccio integrato, oltre che ad avere un effetto sul benessere del paziente anziano e sulla sua qualità di vita, può contribuire a ridurre eventuali effetti collaterali della terapia corrente e il numero di farmaci impiegati. Utili anche, ai fini del benessere psichico e relazionale, le tecniche di movimento e le ginnastiche mediche tradizionali, come ad esempio il Qigong e il Tai chi. + +## Assistenza continua alla persona non autosufficiente +La l.r. 66/2008 (Istituzione del Fondo Regionale per la Non Autosufficienza), rappresenta l'elemento cardine dell'organizzazione di un sistema di welfare in grado di migliorare qualità, quantità e appropriatezza delle risposte assistenziali a favore delle persone non autosufficienti, disabili e anziane, promuovendo l'organizzazione su tutto il territorio regionale di una rete di servizi orientata alla prevenzione della non autosufficienza e della fragilità e a favorire percorsi assistenziali domiciliari finalizzati ad una vita indipendente. + +Il progressivo invecchiamento della popolazione e l'indebolimento della rete sociale impongono d'innovare il modello toscano per garantire equità e rispetto di appropriati livelli essenziali di assistenza, continuando a favorire, ma con rinnovati strumenti, i percorsi domiciliari. L'obiettivo, attraverso una costante manutenzione delle norme regionali e un'attenta programmazione territoriale sociosanitaria dei servizi, è quello di incrementare in termini quantitativi (numero ore assistenza domiciliare e reperibilità h24 del servizio) e qualitativi (sperimentazione di modelli di integrazione pubblico- privato per alcuni servizi sociali di base) le risposte integrate sul territorio. Lo scopo sarà quello di far si che gli anziani possano vivere in una casa, la propria, oppure attivando nuovi luoghi e modelli di residenzialità, volti a garantire, come nel caso delle soluzioni alloggiative dei gruppi di appartamento e di co-housing, il benessere delle persone anziane e di quelle affette da grave disabilità, e dunque da implementare per la forte valenza sociale che le connota. + +La convergenza dei diversi modelli territoriali dovrà rappresentare l'obiettivo principe e la modalità operativa ordinaria, allo scopo di favorire l'incontro e l'integrazione tra sociale e sanitario, ospedale e territorio, istituzioni e società civile per garantire equità, appropriatezza e sostenibilità. + +Tra gli interventi innovativi, il progetto sperimentale "Pronto Badante" garantisce, attraverso soggetti del terzo settore, un'attività di orientamento e sostegno per le famiglie toscane che per la prima volta si trovano ad affrontare l'emergenza di gestire in famiglia un anziano fragile. I positivi risultati conseguiti della sperimentazione consentono di confermare e dare stabilità nel futuro alle azioni intraprese, con una sempre maggiore integrazione coi percorsi volti a favorire la domiciliarità degli anziani anche tramite un consolidamento dei rapporti tra i servizi territoriali e i MMG. + +## La qualità dell'assistenza +Il sistema di accreditamento delle strutture sociosanitarie destinate a quelle persone anziane che non possono più essere assistite a domicilio, vuol garantire servizi appropriati, sicuri e di qualità. Il cittadino che sceglie una struttura accreditata ha la garanzia di trovare livelli di qualità "ulteriori" rispetto agli standard minimi previsti con i soli percorsi autorizzativi. Le strutture pubbliche e private accreditate, in quanto in grado di garantire requisiti superiori di qualità, sono le uniche che possono intrattenere rapporti contrattuali con il servizio pubblico. + +L'obiettivo del sistema di accreditamento è garantire il miglioramento continuo delle strutture, ridurne le variabilità delle performance assistenziali, facendole conoscere ai cittadini con adeguati e semplici strumenti per la scelta delle strutture (RSA), prevedere percorsi formativi adeguati per il miglioramento professionale degli operatori e delle relazioni tra loro e con tutti i soggetti presenti nelle RSA. È essenziale promuovere una cultura di attenzione agli aspetti psicologico-relazionali connessi all'attività di cura e alla sicurezza dei pazienti anche nell'ambito della LTC. + +## La cura e l'assistenza delle persone con demenze e il sostegno ai familiari +Le demenze, e la malattia di Alzheimer in modo particolare, sono condizioni generalmente considerate né prevenibili né trattabili, con problematiche del tutto peculiari e che mutano nelle diverse fasi cliniche e funzionali, coinvolgendo la quasi totalità dei servizi presenti nel territorio, anche se in fasi e momenti diversi. + +Le demenze dovrebbero essere considerate delle vere e proprie "malattie della famiglia" e riuscire ad intervenire modificando la loro progressione e le loro conseguenze è una delle principali sfide del welfare futuro, che non sarà sostenibile senza il potenziamento della rete sociosanitaria. La demenza, a causa della rilevanza epidemiologica e del fatto che spesso comporta la contemporanea presenza di disturbi cognitivi e comportamentali, crea bisogni personali e familiari, tali da comportare un'estrema difficoltà nell'organizzazione delle risposte sociosanitarie. Chi è "in prima fila" ogni giorno ad affrontare tali problematiche, ben conosce le carenze organizzative e strutturali del territorio rispetto alla complessità dei bisogni sociosanitari dei pazienti affetti da demenza, ed in particolare il disagio provocato dalla carenza di servizi e di percorsi assistenziali strutturati dedicati a questi soggetti. + +L'obiettivo è quello di diversificare le risposte sulla base dei singoli bisogni, rafforzare la rete integrata dei servizi nei territori, procedere ad un'omogenea applicazione dei relativi PTDAS, incrementare la sinergia e il rapporto di fiducia tra i diversi attori coinvolti: specialista, MMG, Unità di valutazione multidisciplinare, associazionismo e società civile, caregiver e familiari, promuovendo modelli innovativi di gestione che favoriscano la nascita di luoghi "Dementia friendly". + +# Destinatari F DEDICATO AGLI STRANIERI +"Accogliere e integrare le persone straniere sul territorio, in una logica di inclusione e coesione sociale, per sostenere percorsi di empowerment individuale e di sviluppo delle comunità" + +La presenza straniera in Toscana è aumentata in modo esponenziale negli ultimi venti anni e si caratterizza ormai come fenomeno strutturale, tuttavia l'evoluzione recente mostra una drastica riduzione dei flussi per motivi di lavoro, correlata alla crisi economica, e la crescita dei flussi per motivi umanitari, connessi alle tensioni geopolitiche internazionali e alle situazioni critiche in Nord Africa e Medio Oriente. + +## Riferimenti epidemiologici +Tali fenomeni sono accompagnati da processi di radicamento ed integrazione della popolazione immigrata attribuibili sia all'incremento dei ricongiungimenti familiari, sia alle nuove nascite (il 28,17% delle nascite nell'ultimo anno si registrano in coppie con almeno un genitore straniero). + +Nel 2017 gli stranieri residenti rappresentano quasi l'11% della popolazione (rispetto a una media nazionale di poco superiore all'8%). Sono circa 400.000 nel 2017, saranno quasi 450.000 nel 2020 e raggiungeranno quasi le 600.000 unità nel 2030. A questi – secondo le stime della Fondazione ISMU nel 23° rapporto sulle migrazioni 2017 – si aggiunge la quota delle presenze irregolari che ammonta a circa l'8% del totale dei residenti stranieri e che porta il valore complessivo all'11,5%. + +Si tratta di una popolazione mediamente molto giovane composta per il 60,6% da cittadini di età inferiore ai 40 anni con solo il 3,7% di over 65enni. Il 94,3% risulta proveniente da paesi a forte pressione migratoria, in particolare Romania, Albania, Repubblica popolare cinese e Marocco. + +Rispetto al tema della relazione tra salute e migrazioni dobbiamo precisare che ad oggi non sono disponibili dati sanitari specifici sui richiedenti protezione internazionale e protezione umanitaria. Pertanto, quando parliamo di popolazione straniera ci riferiamo soprattutto a cittadini stranieri residenti, o comunque maggiormente stabili, che per "effetto di acculturazione" adottano stili di vita simili a quelli della popolazione autoctona. Il numero di parti da donne straniere in Toscana, nel 2016, dopo una leggera flessione nel triennio precedente, è nuovamente in aumento, con 7.900 parti. Ormai, anche a seguito della continua diminuzione dei parti delle donne italiane, raggiunge il 28,9% del totale. + +In linea con la lieve riduzione complessiva degli accessi in Pronto soccorso, diminuiscono anche quelli della popolazione straniera: da 368 accessi ogni 1.000 residenti stranieri nel 2016 a 359 nel 2017. Valore che comunque continua ad essere superiore a quello dei cittadini italiani (341 accessi ogni per 1.000). Per il confronto si utilizzano ovviamente assi standardizzati per età. + +La tendenza s'inverte quando analizziamo i ricoveri ospedalieri che nella popolazione straniera diminuiscono tra 2016 e 2017 da 102.2 a 92,8 ogni 1.000 residenti stranieri mentre fra gli italiani passano da 129,5 a 131,4 per 1000. La giovane età della popolazione straniera sicuramente influisce. Fra gli stranieri, infatti, la principale causa di ricovero continua a essere il parto o le complicanze della gravidanza che mostrano, comunque, una significativa diminuzione passando dal 20,6 del 2016 a 16,9 per 1.000 residenti stranieri nel 2017. In diminuzione anche i ricoveri per malattie del sistema circolatorio (11,1*1.000 residenti stranieri) e per tumore (8,8*1.000 residenti stranieri). + +La discrepanza di utilizzo fra Pronto Soccorso e ricovero costituisce un'inappropriatezza generata probabilmente da pratiche comunemente adottate nei paesi di origine e dalle difficoltà di comprendere ed usare accessi a cure diverse, come quelle ambulatoriali, ad esempio. + +Il numero di ricoveri per malattie infettive e parassitarie è stabile (2,4*1.000 residenti stranieri), ma la popolazione straniera è più interessata da alcune forme infettive quali l'HIV e l'infezione tubercolare. + +Secondo quanto emerge dal Sistema Informativo per le malattie infettive, nel 2016 il tasso di infezione tubercolare interessa 45,2 persone ogni 100.000 residenti stranieri (negli italiani è il 2,1*100.000). I soggetti stranieri a cui è stata diagnosticata una infezione da HIV rappresentano il 26,8% del totale con un tasso di notifica più di tre volte superiore a quello degli italiani (Registro regionale HIV e AIDS – anno 2016). + +Nella consapevolezza che le condizioni di vita e di lavoro possono esporre i cittadini stranieri a rischi sanitari maggiori, è facile supporre che vi siano differenze in termini di mortalità. Tuttavia, i dati relativi al periodo 2001-2014 non confermano tale ipotesi, mostrando un andamento molto simile fra le due popolazioni, con valori più elevati a carico degli stranieri soltanto negli anni 2004-2008. Due i fenomeni possibili chiamati in causa per una possibile interpretazione: il primo, il ritorno al paese di origine quando le loro condizioni di salute peggiorano; il secondo, il limite dei sistemi informativi quando si fa riferimento alla popolazione immigrata non residente. + +## La rete dei servizi per le persone straniere +Per quanto concerne la rete dei servizi territoriali, l'obiettivo di rappresentare il complesso delle politiche regionali di intervento, specificamente rivolte alle persone straniere, corrisponde in primo luogo all'esigenza di adeguare il quadro programmatico di settore alle novità stabilite dalla Legge regionale 31 marzo 2017 n. 15 che ha introdotto un principio di coordinamento con la programmazione sociosanitaria integrata1. + +Lo scopo è superare la frammentazione degli interventi e favorire l'incontro tra persone straniere e cittadini, società e istituzioni guardando alla presenza delle persone straniere sul territorio come ad un fenomeno complesso, articolato e strutturale, e vincendo la tentazione di identificarne i tratti principali unicamente nella prospettiva dell'accoglienza. + +La scelta di concentrare l'attenzione sul complesso dei bisogni cui corrispondere e delle opportunità da promuovere in relazione alle diverse tipologie di comunità straniere piuttosto che sul binomio migranti/vulnerabili e correlate azioni di "soccorso", significa non limitarsi a guardare allo straniero come "migrante" che necessita di "essere aiutato" e "assistito", ma – al contrario – guardare ai bisogni della comunità territoriale nella sua globalità, considerando ciascuno dei suoi membri non tanto come potenziale portatore di bisogno, quanto di valore. + +Nel modello regionale di welfare, questi principi si traducono in azioni che sostengono la coesione sociale e il lavoro di comunità, animando percorsi e relazioni positive tra persone a rischio di esclusione sociale o maggiormente vulnerabili e il contesto sociale e territoriale "accogliente", con la stessa logica promozionale e di empowerment utilizzata nei programmi d'inclusione sociale e di contrasto alla povertà. + +Gli interventi rivolti alle persone straniere si caratterizzano in prestazioni e servizi specifici che, in ottica preventiva e promozionale, rispondono ai bisogni complessi dei destinatari e costruiscono le modalità d' accesso e presa in carico della popolazione migrante, a prescindere dallo status giuridico, da parte del Sistema Sanitario Pubblico Regionale: +- sistema di accoglienza per richiedenti asilo/titolari protezione internazionale; +- rete territoriale per la formazione civico-linguistica; +- servizi di mediazione linguistico-culturale; +- rete territoriale servizi di informazione e orientamento; +- rete territoriale anti-discriminazione; +- sistema di interventi per la protezione e il reinserimento sociale vittime tratta e grave sfruttamento e per motivi sessuali e lavorativi; +- rete territoriale per accesso e presa in carico richiedenti asilo e titolari di protezione al Sistema Sanitario Pubblico Regionale; +- azioni mirate alla tutela della salute mentale dei richiedenti e titolari di protezione internazionale in condizione di vulnerabilità psicosanitaria. + +La presenza strutturale dei migranti e la significatività del profilo femminile (53,6%) in Toscana richiama, l'attenzione verso i bisogni di salute, fisica e mentale, di questi soggetti, secondo un approccio alle cure integrale che miri ad affrontate le molteplici criticità che ancora emergono e che variano a seconda del profilo giuridico e sociale della persona migrante come descritto nel "target dedicato alle donne". + +Anche nei confronti degli stranieri regolarmente residenti e quindi con la prospettiva d'invecchiare nel nostro paese, occorre concentrarsi sugli aspetti di prevenzione della cronicità. È una sfida che può essere vinta e un contributo importante alla sostenibilità futura del SSR collaborando con le associazioni e le comunità rappresentative dei soggetti migranti, e introducendo nuovi profili di competenza, quali gli Educatori di Salute di Comunità, che contemplano insieme aspetti della mediazione culturale e del care management. + +Negli ultimi anni la domanda di salute per cittadini stranieri si è dovuta confrontare anche con i richiedenti protezione internazionale. Le criticità neanche in questo caso sono legate alla diffusione di malattie infettive importanti, ma alle conseguenze psico-fisiche del viaggio e dei traumi subiti. + +Per queste persone, tempestività, omogeneità e certezza delle prime visite mediche all'arrivo nel territorio e un'efficace ed efficiente presa in carico sul lungo periodo, nell'ambito del sistema delle Cure Primarie, sono obiettivi del SSR. + +La definizione di un sistema di presa in carico e sorveglianza dei rischi di salute per queste persone, impone il coinvolgimento e l'attivazione organizzata non solo dei servizi sanitari territoriali ma anche dei soggetti gestori delle strutture di prima accoglienza. + +Responsabilizzare e rafforzare la capacità di intercettare i bisogni di salute dei propri ospiti, sono i prerequisiti per qualificare le strutture di accoglienza. L'obiettivo generale è infatti quello di contribuire ai processi di integrazione e alla possibilità di un progetto di vita per la popolazione migrante che presenta, per le sue condizioni di vulnerabilità, una maggior rischio di sviluppare alcune patologie, in particolare, quelle riguardanti la salute mentale. + +## La cooperazione sanitaria internazionale +La Regione Toscana considera la salute un motore di sviluppo del contesto globale e partecipa alle sfide di salute che attendono tutti i paesi, sia con il tradizionale sforzo nell'aiuto allo sviluppo verso paesi terzi, sia con l'inclusione dei migranti nel nostro territorio. + +Con l'istituzione del Centro di Salute Globale (CSG), i presso l'AOU Meyer, che si configura come struttura di coordinamento a carattere regionale in materia di salute globale, cooperazione sanitaria internazionale e salute dei migranti (L.R. n. 84 del 2015), la Regione Toscana vuole affrontare in maniera integrata gli argomenti Migrazione e Cooperazione in un'ottica di diritti e di accesso universale a servizi sanitari di qualità al fine di favorire equità, solidarietà e inclusione sociale. + +Da più di 10 anni la Toscana sostiene progetti di cooperazione sanitaria in diverse aree del mondo, coinvolgendo gli attori del proprio SSR, gli enti locali, le università toscane e la società civile, comprese le comunità di migranti presenti sul nostro territorio, un prezioso alleato nell'indirizzarne le progettualità. + +Il binomio sviluppo e migrazione è una delle principali variabili sulla quale si fonda la costruzione del mondo futuro. Occuparsi di salute globale significa orientare il servizio sanitario verso una maggiore giustizia sociale. + +È in quest'ottica che il CSG stabilisce partnership e alleanze con le istituzioni internazionali, nazionali e locali impegnate su queste tematiche e garantisce la presenza costante e qualificata del servizio sanitario toscano nelle sedi europee ed internazionali che operano nel settore dello sviluppo e della migrazione. + +Per il periodo di vigenza del piano verranno sviluppate le seguenti azioni: +- Ricerca e sviluppo di modelli e metodi di monitoraggio e valutazione più eficaci per la misurazione dell'impatto delle azioni realizzate per assicurare il diritto alla salute nei paesi a risorse limitate. +- Elaborazione di una nuova rappresentazione delle iniziative di cooperazione sanitaria internazionale alla luce dei nuovi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile che metta al centro la creazione e la condivisione di valori e principi, con il coinvolgimento della popolazione migrante presente nel nostro territorio. +- Rafforzamento delle conoscenze e potenziamento delle capacità istituzionali di pianificazione e gestione (human and institutional capacity building) per promuovere innovazione, sviluppo e trasferimento tecnologico garantendo partecipazione, coinvolgimento e responsabilizzazione sociale (ownership) nei Paesi partner. +- Promozione di un nuovo approccio strategico per una "migrazione sostenibile" che parta dal diritto alla salute come premessa di sviluppo, in coerenza con i programmi di cooperazione internazionale. + +# Destinatari G DEDICATO AI LAVORATORI +"La salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro non è assenza di infortunio, ma la realizzazione di una realtà lavorativa nella quale il lavoratore possa lavorare in sicurezza, senza contrarre malattie da lavoro ed avere occasioni per migliorare il suo stato di salute" (definizione OMS)" + +## Riferimenti epidemiologici +Gli interventi per la salute dei lavoratori e per la sicurezza nei luoghi di lavoro sono costituiti dall'insieme delle misure preventive e protettive da adottare per la salute, la sicurezza e il benessere dei lavoratori, in modo da evitare o minimizzare i rischi connessi all'attività lavorativa, riducendo o eliminando gli infortuni e le malattie professionali. + +Nel 2016 le denunce di infortunio sul lavoro sono state 46.058, di cui l'82,2% in occasione di lavoro il 17,8% per eventi avvenuti in itinere. Il 67,3% (31.016) degli infortuni è stato indennizzato: 26.064 (84%) sono relativi a infortuni in occasione di lavoro mentre 4.952 (16%) a infortuni avvenuti in itinere. + +A partire dall'inizio della serie di dati disponibili, cioè dal 2000, si assiste ad un calo tendenziale che viene confermato da un'ulteriore diminuzione del 25% nell'ultimo quinquennio. Gli infortuni in occasione di lavoro (accaduti in orario di lavoro) denunciati e quelli indennizzati si riducono all'incirca nella medesima proporzione, circa il 25%, mentre risulta più accentuata la riduzione di quelli in itinere (accaduti nel percorso casa-lavoro) tra gli indennizzati (rispettivamente il 30% verso l'11%). Complessivamente, attingendo anche ad altre fonti informative, si può affermare che il rischio infortunistico da lavoro si sta riducendo, ma che gli anni di vita persi per mortalità precoce (gli infortuni mortali) o vissuti con deficit funzionali (gli infortuni più gravi con invalidità permanenti) mostrano maggiori difficoltà a ridursi. Se ciò possa essere dovuto anche a fenomeni di "presenteismo", cioè la tendenza a rientrare al lavoro prima ancora di aver raggiunto la completa guarigione, o addirittura di mancata denuncia nel caso di eventi più leggeri non è possibile saperlo. Servirà particolare attenzione per monitorare questi fenomeni nel prossimo futuro, anche nella prospettiva che si sta affacciando di una ripresa dell'economia. + +Nel 2017 ci sono stati 25.363 accessi ai Pronto Soccorso (PS) per traumi da incidenti sul lavoro di residenti toscani di età 15-67 anni, corrispondenti a circa l'8,5% di tutti gli accessi traumatici. L'andamento degli accessi è in lieve aumento dal 2010 al 2017, passando da 946 a 1.028 accessi per 100mila ab. Numericamente le stime ci dicono che gli accessi al PS rimarranno stabili tra il 2020 e il 2030, intorno ai 53.00 per anno. L'età media all'accesso è di 44 anni, lievemente più elevata per le femmine (46 anni) rispetto ai maschi (43 anni). Le diagnosi più frequenti sono "contusioni agli arti inferiori e superiori", "ferite delle dita della mano", "distorsioni e distrazioni della caviglia". Il numero di accessi da parte dei maschi nel 2017 è stato il 67,6% del totale. Il 92,9% dei soggetti che accedono ai PS in seguito a un incidente sul lavoro torna direttamente a domicilio mentre solo il 2% necessita di un ricovero ospedaliero. Il 5,1% residuo è composto da un alveo di risposte che vanno dalla "dimissione volontaria", "rifiuta il ricovero" e il "paziente abbandona il PS duranti gli accertamenti o prima della visita medica". + +Nel 2017 le ospedalizzazioni per incidenti traumatici sul lavoro sono state 434 per i residenti in Toscana di età 15-67 anni, con un tasso grezzo di 17,6 per 100mila abitanti, in diminuzione del 6,4% rispetto al 2016. L'età media dei ricoverati è di 47 anni (F: 49 anni; M: 46 anni), i maschi hanno effettuato l'80% dei ricoveri. I decessi per infortunio sul lavoro si mantengono complessivamente stabili, con un picco nel 2015, quando però si verificarono circostanze eccezionali anche a livello nazionale. + +Un'impresa/ente che promuove salute si impegna a costruire, attraverso un processo partecipato, un contesto lavorativo che, dal punto di vista organizzativo e relazionale, favorisce l'adozione di comportamenti e scelte positive per la salute e per la sicurezza, nel proprio interesse e nell'interesse della collettività. La conformità agli obblighi normativi in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro è naturalmente scontata per praticare la Promozione della Salute nei Luoghi di Lavoro ed è quindi efficace solo se si gestiscono in modo efficace i rischi professionali. Ormai è appurato che l'ambiente di lavoro è un contesto favorevole per influenzare in modo positivo le abitudini di vita dei lavoratori, esso rappresenta un luogo di aggregazione, una comunità in cui le persone passano buona parte della giornata e dove, pertanto, assume grande rilevanza l'interazione dell'individuo con la dimensione organizzativa e relazionale. L'esperienza dimostra che, per l'azienda, investire su interventi che facilitano nei lavoratori la capacità di orientare la propria esistenza verso un benessere biopsicosociale e comportamenti ed abitudini salutari promuove un'immagine positiva ed attenta ai bisogni del personale, in grado di produrre: una riduzione dell'assenteismo, una riduzione delle malattie croniche non trasmissibili, una riduzione dei tassi di mortalità, una riduzione dei conflitti interpersonali, una riduzione del ricambio del personale, un accrescimento del senso di appartenenza alla propria comunità, un accrescimento della motivazione, un accrescimento della produttività, un incremento delle assunzioni. Nell'ambito della WHP Workplace Health Promotion che la Regione Toscana ha adottato con DGR n. 1078/2016 e seguito dal decreto dirigenziale 1565/2017 con relativa modulistica, vengono infatti messe in atto in 6 aree tematiche, strategie organizzative ed opportunità che mirano a migliorare e conciliare la gestione dei tempi produttivi con quelli privati, ad incoraggiare la crescita delle competenze personali attraverso occasioni di apprendimento permanente (lifelong learning), a prevedere spazi e ad organizzare eventi di socializzazione e scambio delle esperienze, a promuovere la partecipazione del proprio personale ad attività salutari. Le ricerche dimostrano, fra le altre cose, che per ogni euro investito nel WHP si ottiene un rendimento compreso tra 2.5 e 4.8 euro per la riduzione dei costi legati al tasso di assenteismo. + +Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità ai rischi occupazionali è attribuibile circa l'1,5% del totale degli anni di vita in buona salute persi per disabilità, malattia o morte prematura (DALYs) nei Paesi ad elevato reddito come l'Italia; mentre, altri fattori legati a comportamenti individuali (e quindi almeno in parte prevenibili), come il fumo di tabacco, il consumo dannoso di alcol, l'eccesso ponderale, la sedentarietà, la scorretta alimentazione, i comportamenti pericolosi alla guida, sarebbero invece responsabili di circa il 30% della perdita totale di anni di vita in buona salute. Considerato ciò è importante che le imprese/enti, anche nell'ambito della loro responsabilità sociale, assumano un ruolo attivo nella promozione della salute e del benessere dei propri dipendenti. Il WHP in Regione Toscana ha 3 specifici accordi anche con le associazioni di categoria (Confindustria, Confcommercio e Confesercenti) e ricorda che l'adesione alle Buone Prassi di cui all'art.2 del D.Lgs 81/2008 può contribuire al raggiungimento dei 100 punti necessari per ottenere lo sconto denominato "oscillazione per prevenzione" (OT/24), con il quale l'INAIL premia le aziende operative che, da almeno un biennio, eseguono interventi per il miglioramento delle condizioni di sicurezza e di igiene nei luoghi di lavoro, in aggiunta a quelli minimi previsti dalla normativa in materia (D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.). + +## Le azioni che il SSR promuove a favore di tutti i lavoratori +Le scelte per favorire la salute dei lavoratori convergono sulla prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali. In tale ottica è necessario individuare i settori di maggiore rischio per i lavoratori, con particolare riferimento alle situazioni emergenti nell'evoluzione del mercato del lavoro. + +In coerenza con l'approccio del Piano Nazionale per la Prevenzione, si continua a sviluppare un'attività multiprofessionale di analisi dei flussi informativi su Infortuni e Malattie da lavoro nei vari ambiti e settori di attività, al fine di individuare le relative incidenze e i rischi prevalenti e particolari (lavori ad alto rischio, sostanze pericolose, impatto delle tecnologie ecc.). Sulla base di tali analisi si pianificano quelli interventi che abbiano evidenza di efficacia. Inoltre, sui luoghi di lavoro devono essere favorite le iniziative per la promozione della salute, secondo la filosofia del Workplace Health Promotion. + +Il sistema sanitario e sociale integrato regionale promuove a favore di tutti i lavoratori: +- il potenziamento della sorveglianza epidemiologica per territori o per comparti ai fini della realizzazione di misure mirate per la prevenzione delle malattie professionali; +- il potenziamento della condivisione delle conoscenze sui rischi per la salute e la sicurezza e l'adozione delle buone pratiche per la loro prevenzione; +- la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali anche attraverso azioni mirate e condivise con gli attori del sistema (sindacati, associazioni datoriali, organismi di vigilanza, etc.), in conformità a quanto previsto dal Nuovo Sistema di garanzia e dal Piano Regionale della Prevenzione, ed anche mediante la concessione di incentivi alle imprese ai fini di migliorare i livelli di salute e sicurezza sul lavoro; +- la promozione e lo sviluppo del coordinamento inter-istituzionale di tutte le Autorità competenti in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, per migliorare l'efficacia delle attività di controllo; +- la completa attuazione e lo sviluppo dei progetti speciali regionali già attivi, come quelli sulla sicurezza nella lavorazione del marmo o per le imprese cinesi o per la sorveglianza degli ex esposti ad amianto, e di quelli che saranno nel tempo individuati, al fine di implementare e migliorare sia in termini qualitativi che quantitativi i risultati delle politiche e delle azioni regionali messe in atto in materia di sicurezza sul lavoro nel corso degli anni, estendendo tale progettazione all'intero territorio regionale ed in maniera sistematica a tutte le attività classificate ad alto rischio; +- la completa attuazione e lo sviluppo dei progetti del Piano Regionale per la Prevenzione che agiscono trasversalmente per setting ed età per migliorare la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro; +- la lotta alle disuguaglianze e alle discriminazioni di genere ed etniche; +- il potenziamento della diffusione della cultura della prevenzione nelle scuole utilizzando gli strumenti mutuati dalla promozione della salute (sviluppo delle tecniche di peer education, potenziamento degli skill, ecc.); +- la promozione di metodologie e strumenti per la valutazione dell'efficacia della formazione professionale; +- il miglioramento della capacità comunicativa e dell'empowerment dei lavoratori più giovani per partecipare attivamente alle dinamiche aziendali e adeguarsi ai veloci cambiamenti delle esperienze lavorative, nella consapevolezza dei propri diritti e dei propri doveri per la sicurezza nei luoghi di lavoro; +- lo sviluppo della sorveglianza sanitaria da parte del Medico competente, attraverso l'utilizzo di strumenti scientificamente riconosciuti per il monitoraggio della capacità funzionale di lavoro in relazione all'invecchiamento (ad esempio, i questionari per il calcolo del Work Ability Index); +- la promozione della salute nei luoghi di lavoro anche con politiche del personale e di organizzazione del lavoro basate sull'età anagrafica dei lavoratori (age management) e sui diversi bisogni e caratteristiche degli stessi (diversity management, smart working); +- lo sviluppo di programmi per la promozione di corretti stili di vita e di programmi per il miglioramento della conciliazione vita-lavoro. + +# Destinatari H DEDICATO ALLE POPOLAZIONI RESIDENTI NELLE AREE INTERNE, MONTANE E INSULARI +"La fruizione dei servizi sanitari da parte della popolazione della Regione Toscana deve essere garantita in maniera equa ed universalistica a prescindere dalla sua collocazione geografica" + +Il Servizio Sanitario Regionale garantisce l'accesso ai servizi sanitari e socio sanitari a tutti i cittadini in relazione ai bisogni rilevati, anche in territori che per le loro caratteristiche geografiche vengono considerati disagiati e che, come tali, possono creare una discriminazione nella fruizione dei servizi. + +Le problematiche legate alle aree interne ed insulari nel corso degli anni sono state oggetto di particolare attenzione nei documenti di programmazione sociosanitaria della Regione Toscana individuando alcuni obiettivi generali: +- il miglioramento della fruibilità e dell'accesso ai servizi, specie per la popolazione anziana; +- l'uso, ove possibile, di servizi di telemedicina; +- la valorizzazione delle risorse professionali che operano nelle specificità geografiche; +- il potenziamento dei servizi di emergenza e urgenza; +- lo sviluppo dell'informazione e comunicazione verso l'utenza; +- la definizione di percorsi assistenziali specifici per particolari patologie e/o categorie di soggetti; +- il potenziamento delle strutture e delle dotazioni tecnologiche degli ospedali; +- il rafforzamento della continuità ospedale-territorio; +- l'individuazione ed il riconoscimento delle aree particolarmente disagiate ai sensi e con gli effetti del punto 9.2.2 dell'Allegato 1 del Decreto Ministeriale 2 aprile 2015 n.70 + +Occorre consolidare e sistematizzare gli interventi sinora attuati per evitare migrazioni a scopo sanitario verso comuni e zone limitrofe, così come politiche in ambito sociale per erogare risorse e servizi anche in territori più isolati, attraverso la messa a regime di modelli organizzativi innovativi efficaci e sostenibili. In tal senso, il "Progetto pilota per l'Ottimizzazione dell'Assistenza sanitaria nelle Isole Minori e località caratterizzate da difficoltà di accesso" approvato dalla Conferenza Stato Regioni nel 2015 costituisce un riferimento condiviso a livello nazionale che pone le basi per l'avvio di progettualità regionali specifiche. + +Occorre, altresì, implementare la politica di attenzione alle zone montane, in coerenza con quanto previsto dal Programma regionale di sviluppo 2016-2020, ai fini della valorizzazione, della qualificazione e del potenziamento dell'assistenza socio-sanitaria in dette aree, con particolare riferimento al fondamentale servizio dell'emergenza urgenza in territori complessi anche sotto il profilo infrastrutturale, ed in una più ampia prospettiva volta a declinare nell'intero ambito regionale il contenuto del decreto ministeriale 2 aprile 2015, n. 70 (Regolamento recante definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all'assistenza ospedaliera), riservando il monitoraggio di tale progettualità in materia di "Sanità nelle aree interne, montane e insulari", all'interno dell'Osservatorio sociale regionale. + +Facilitare inoltre i percorsi di presa in carico e superare le problematicità legate alla offerta di risposte specialistiche, alla maggior complessità di intervento per i servizi di emergenza urgenza, all'attrazione di servizi di confine. A tali territori devono essere destinate specifiche misure di pianificazione dei servizi, anche tramite l'istituzione di un tavolo tecnico politico ad hoc, che rispondano alla domanda di salute della popolazione residente nelle isole minori e nelle aree interne e montane rinforzando la capacità di accoglienza e tenendo conto delle variazioni di presenze correlate ai flussi turistici. + +Nel disegno e nell'attuazione di tali misure avranno un ruolo determinante le tecnologie dell'informazione e comunicazione dove l'ICT potrà concretamente segnare una svolta di efficacia ed efficienza. + +Le aree in cui occorre in particolare implementare modelli di risposta innovativi, sono: +- le reti tempo dipendenti; +- la rete della cronicità; +- la rete oncologica. + +Ulteriore potenzialità di utilizzo delle soluzioni innovative digitali è nella promozione di iniziative di comunità a supporto dell'invecchiamento sano e attivo sviluppando strumenti per l'autovalutazione dei comportamenti e lo stimolo all'attività fisica individuale e di gruppo. La costruzione e conseguente messa a sistema di modelli organizzativi fondati su soluzioni innovative richiedono azioni che prevedano anche, qualora non altrimenti possibile, l'individuazione e l'impiego di strumenti organizzativi e normativi in deroga a quanto vigente in materia di impiego di risorse umane ed organizzative, sia sotto forma di meccanismi incentivanti, sia sotto forma di strumenti di facilitazione alla presenza ed alla permanenza delle figure professionali in questi territori. + +## La rete della cronicità +In particolare l'aumento delle patologie croniche e le fragilità legate agli alti indici di vecchiaia e alle condizioni di isolamento sociale legato, con l'indebolimento progressivo del tessuto sociale, incide sensibilmente sulla domanda di servizi, appropriati e non appropriati. + +Le azioni strategiche e di maggior impegno sono rappresentate dal potenziamento delle risposte domiciliari, sanitarie, assistenziali e di tutela, dallo sviluppo dei percorsi diagnostici terapeutici assistenziali della cronicità e rimodulazione della rete per la risposta alla non autosufficienza. + +Tale attività dono dirette a persone con gravi stati clinici, perdita dell'autonomia, non autosufficienti che necessitano di programmi assistenziali costruiti in modo integrato all'interno della rete sociosanitaria, coinvolgendo più operatori, più enti e la rete delle soggettività sociali presenti. + +Il rafforzamento dei sevizi socio-sanitari territoriali e la revisione della rete ospedaliera devono essere orientati ad un approccio di prossimità, basato sulla semplificazione e prestazioni a minor complessità, che determini un minor costo senza gravare sul livello dei servizi resi, anzi avvicinandolo alle reali necessità, e che sia in grado di orientare alla salute e non al consumismo della sanità a cui invece è propenso il paziente. + +La medicina di iniziativa deve saper offrire una risposta "territoriale" organizzata, che, iniziando prima dell'insorgenza della malattia o prima della sua manifestazione o del suo aggravamento, possano curarla nel corso degli anni, rallentarne l'evoluzione e ridurne le complicanze. + +La strategia per una rinnovata gestione della cronicità, sia in termini preventivi sia in termini di risposte cliniche ed assistenziali a cittadini affetti da malattie croniche si fonda sulla valorizzazione della capacità di presa in carico dei team di cure primarie (nella forma minimale della diade MMG ed infermieri di famiglia e comunità) che possano avvalersi di una filiera di servizi e setting assistenziali organizzati a livello di prossimità: +- risposte specialistiche previste nell'ambito dei PDTAS, organizzate ed erogate a livello delle case della salute così come degli ambulatori ospedalieri, prevedendo per le figure di specialisti operativi in territori geograficamente complessi specifici progetti incentivanti, comprensivi anche di aspetti legati alla mobilità per raggiungere i plessi, volti a garantire la permanenza in loco per un periodo determinato; +- valorizzazione ed evoluzione delle botteghe della salute quali sedi di erogazione delle +cure da parte del team di base, avvalendosi anche di servizi di televisita o teleconsulto; +- posti letto di cure intermedie/ospedali di comunità a gestione della medicina generale in collaborazione con medici internisti / geriatri, al fine di assicurare: alla dimissione ospedaliera la necessaria fase di stabilizzazione clinica e terapeutica, il massimo recupero funzionale e l'organizzazione delle risposte a livello domiciliare con il coinvolgimento della rete sociale; in ingresso dal domicilio nei casi di possibile riacutizzazione clinica, scompenso assistenziale o nuova diagnosi. I posti letto di cure intermedie/ospedali di comunità trovano naturale collocazione nelle aree interne anche nell'ambito del presidio ospedaliero o per i livelli di complessità minore anche nelle strutture RSA per anziani diffuse nei territori. In questo senso occorre prevedere in questi setting anche posti letto a gestione della rete delle cure palliative, anche al di fuori di strutture di Hospice. +- Il rafforzamento delle risposte domiciliari di presa in carico. Nelle aree interne infatti la casa in cui gli anziani si trovano a vivere è spesso una casa grande progressivamente svuotata e talora obsoleta per il progressivo abbandono generazionale. L'abitazione (ed il suo inserimento nel contesto urbano circostante) va dunque valorizzata come strumento fondamentale per preservare i diritti di cittadinanza, anche dell'anziano. Continuare a vivere in casa e nel proprio tessuto sociale, costituisce uno stimolo continuo al mantenimento dell'autonomia, prevenendo elementi di accelerazione dell'isolamento, del senso di inutilità, di depressione, fattori che favoriscono il decadimento senile. +- Occorre sviluppare modelli di presa in carico e di supporto alla popolazione anziana, centrato sul ruolo dell'infermiere di famiglia e comunità (IFC) inserendolo nel team multi professionale quale valido aiuto per sostenere le numerose istanze assistenziali, gestire e monitorare le necessità e limitare gli accessi impropri al pronto soccorso e assicuri un riferimento certo per l'organizzazione delle cure nella comunità. + +## Ruolo degli ospedali di prossimità +Nonostante la definizione dei percorsi della cronicità veda uno spostamento del baricentro assistenziale del paziente in maniera massima sull'organizzazione territoriale, il più possibile vicino al luogo di abituale residenza dei pazienti, il ruolo della rete ospedaliera continua a rimanere fondamentale anche se sicuramente ricondotto ad una forte integrazione con la rete territoriale. + +Con il PSSIR 2012-2015 è stata confermata l'Area Vasta come l'ambito in cui si sviluppa l'organizzazione della rete ospedaliera e specialistica (integrazione ospedale/università/ territorio, équipe specialistiche di Area Vasta che si muovono sul territorio) con un percorso che inizia "in prossimità" e si snoda dove sono garantite qualità e sicurezza secondo i concetti di soglie e volumi di attività e utilizzo ottimale delle strutture e delle tecnologie. I Piani di Area Vasta hanno definito la rete ospedaliera al cui interno sono previsti gli ospedali di prossimità. + +In questa fase si stanno ridefinendo le funzionalità di questa tipologia di stabilimento ospedaliero in una logica di pianificazione integrata ospedale-territorio dei servizi coerenti con la necessità di soddisfare i bisogni sociosanitari primari in prossimità del cittadino, ponendo particolare attenzione alle esigenze della popolazione residente nei territori di confine, la quale per condizioni infrastrutturali si vede costretta ad avvalersi di prestazioni sanitarie erogate in presidi ubicati fuori dai confini regionali. + +L'analisi dei volumi reali, l'attenzione alle potenzialità e alle vocazioni dei singoli nodi della rete e la standardizzazione delle migliori pratiche assistenziali consentono la costruzione di una "rete strutturata" in grado di garantire maggiore equità di accesso e risposte qualificate ed adeguate al bisogno indipendentemente dal punto di ingresso. + +Nella "rete ospedaliera organizzata" i bacini di utenza verranno ad essere strutturati secondo un modello dinamico di organizzazione in rete degli ospedali, che, guardando alle funzioni e non strettamente agli edifici, permette il superamento di una rigida classificazione dei presidi. Con la strutturazione di un modello definito "a rete" quindi le funzioni, non più solo strettamente legate al livello dell'edifico ospedaliero, si intersecano garantendo livelli assistenziali a complessità differenziata nell'ambito della rete, con percorsi che si attivano in prossimità del cittadino e possono avere il loro riferimento organizzativo in presidi a maggiore complessità. + +In questo senso il ruolo dei singoli presidi e stabilimenti di cura vengono definiti nell'ambito della realizzazione dei percorsi di cura in una logica "a rete" in modo da assicurare un quadro coerente con gli obiettivi individuati di qualificazione delle attività, in particolare per l'attività chirurgica e l'apporto delle specialistiche mediche, negli ospedali di prossimità e di concentrazione della casistica nelle sedi che assicurano i volumi previsti dalla normativa regionale e nazionale, garantendo il rispetto dei criteri per costruzione della rete dell'Emergenza Urgenza. + +Negli ospedali di prossimità deve essere assicurata in primis un'adeguata risposta all'urgenza, con la presenza di servizi di Pronto Soccorso nelle aree interne, montane e insulari, da potenziarsi sotto il profilo della strumentazione diagnostica e alle principali problematiche di salute in area medica internistica che non richiedono specifico expertise o tecnologie avanzate, in riferimento al DM 70/2015. + +Per le risposte specialistiche è da realizzare una interazione stretta tra le UUOO specialistiche degli ospedali di primo livello e dell'AO, secondo una pianificazione definita a livello aziendale, in modo da assicurare un elevato livello di qualità delle cure per determinate tipologie di problematiche specialistiche all'interno di percorsi codificati rivolti in particolare alla cronicità, evitando una mobilità non necessaria. + +Negli ospedali di prossimità verrà implementato il modello di attività chirurgica programmata in regime ambulatoriale in modo da garantire livelli di sicurezza e qualità adeguati. + +Un presupposto per la realizzare di una rete reale ed efficace che consenta agili e costanti contatti tra i diversi servizi è costituito dalla telemedicina grazie alla attivazione della rete di teleconsulto diagnostico specialistico, telerefertazione di esami strumentali, televisita e telemonitoraggio del trattamento anche se, poiché nelle aree disagiate, in particolare quelle montane, non sempre risulta garantito il funzionamento della rete indispensabile all'attivazione della telemedicina, si rende quindi necessario il potenziamento del servizio internet. + +La ridefinizione delle funzioni strategiche del presidio ospedaliero di piccole dimensioni deve prevedere il rinforzo del ruolo della degenza di Medicina generale per acuti e, come già anticipato, la riconversione di posti letto specialità chirurgiche in posti letto di cure intermedie, configurati a prevalente assistenza infermieristica come per l'ospedale di comunità, con presa in carico del medico di medicina generale. In tal modo si viene a ridefinire anche il ruolo dei piccoli ospedali come strutture modulari che svolgono funzione di incontro/integrazione tra territorio e ospedale. Nella rimodulazione dell'offerta e riconversione dei servizi in una logica di prossimità per una popolazione che deve gestire in prossimità del proprio domicilio i problemi legati alla cronicità trova deve trovare la strutturazione di Hospice, di servizi per la palliazione e per la gestione dei percorsi di fine vita. + +Sempre nell'ottica di riqualificazione dei piccoli ospedali è importante la definizione della rete complanare come luogo di erogazione di prestazioni specialistiche di 2 livello e del DAY SERVICE. Nell'ambito dell'offerta per outpatient devono inoltre essere garanti servizi oncologici per l'erogazione della chemioterapia. + +# Destinatari I DEDICATO ALLE PERSONE DETENUTE NEGLI ISTITUTI PENITENZIARI +"Garantire il diritto alla salute e all'inclusione sociale a tutti i cittadini anche nei luoghi di limitazione della libertà senza distinzione di provenienza o di condizione di malattia" + +## Riferimenti epidemiologici +La Toscana è una regione con un'alta presenza di Istituti Penitenziari essendone presenti sul territorio 18 di cui 2 per detenuti minorenni. La presenza media di detenuti è circa 3.300 e la popolazione è composta prevalentemente da uomini (96%) con età media inferiore a quella della popolazione libera (detenuti: 40,6 anni; popolazione libera: 52,9 anni); in Toscana la percentuale di detenuti stranieri (48,4%) è sensibilmente superiore alla media nazionale, dove rappresentano il 34% del totale. + +La popolazione carceraria è caratterizzata da: +- molteplice appartenenza etno-culturale; +- differenze linguistiche; +- scarse conoscenze sanitarie; +- povertà non solo materiale ma anche in termini culturali e di strumenti/risorse personali; +- scarsa considerazione del proprio corpo e del proprio benessere; +- basso livello di alfabetizzazione; +- carente attenzione alle basilari norme di prevenzione. + +Il consumo di tabacco è molto elevato fra i detenuti, circa il 70% dei presenti con un consumo medio di oltre 20 sigarette giornaliere. Obesità e sovrappeso sono condizioni molto frequenti: circa il 13% dei detenuti è obeso e il 40% in sovrappeso. La lunga permanenza in cella (in media 16 ore) e la carenza di attività fisica organizzata può spiegare in parte tali prevalenze. + +Circa il 58% dei detenuti è affetto da almeno una patologia. I disturbi psichiatrici, incluse le condizioni di tossicodipendenza, continuano a rappresentare il primo gruppo diagnostico (38,5%), seguiti dalle malattie infettive e parassitarie (16,2%). In crescita la prevalenza (15,5%) dei disturbi del sistema circolatorio (ipertensione e cardiopatia ischemica) e del diabete (12,1%). + +Circa il 30% delle persone detenute presentano problemi di tossico-alcoldipendenza; le sostanze più utilizzate sono eroina (36,2%), cocaina (22,8%) e alcol (20%). + +I tentativi di suicidio e gli atti di autolesionismo agiti in ambito penitenziario sono uno dei fenomeni maggiormente tenuti sotto attenta osservazione in collaborazione con l'amministrazione penitenziaria. Nel corso degli anni il lavoro svolto ha prodotto risultati importanti con una riduzione significativa della loro incidenza. Oggi registriamo 8 tentativi di suicido ogni 1.000 detenuti rispetto ai 38 nel 2009 nonostante che le condizioni igienico/strutturali degli istituti presentino numerose carenze che talora rendono difficile anche il lavoro delle équipe sanitarie. + +Ad oggi il personale sanitario operante negli istituti penitenziari ammonta a 386 unità di cui 174 medici, 149 infermieri, 23 psicologi e 40 unità tra personale tecnico e ausiliario. + +Sono state circa 65.000 le prestazioni sanitarie specialistiche erogate ai detenuti nell'anno 2017. + +## Le azioni per migliorare l'assistenza all'interno degli istituti penitenziari +Nel corso degli anni sono stati numerosi i provvedimenti e le linee di indirizzo emanate in ambito sanitario penitenziario dalla Regione così come gli accordi e i protocolli siglati tra la Regione, il Ministero della Giustizia e il Provveditorato regionale dell'Amministrazione Penitenziaria. Ciò ha reso possibile, già da prima del passaggio alla sanità penitenziaria, avvenuto nel 2008, il miglioramento delle condizioni di salute della popolazione detenuta, ha contribuito a diminuire il problema del sovraffollamento, ha incrementato il numero delle persone con misure alternative alla detenzione e con percorsi sociosanitari ambulatoriali e residenziali e ha aumentato le possibilità di inserimento socio-lavorativo, favorendolo con percorsi d'istruzione di ogni grado, anche universitaria. + +Nell'ambito dell'ampio cambiamento della sanità penitenziaria, occorre rafforzare l'approccio di salute d' iniziativa, assicurando non soltanto accessibilità alle prestazioni sanitarie ma lavorando attivamente per ridurre l'impatto degli stili di vita insalubri, così diffusi tra detenuti, e riconoscendo quelle condizioni di rischio di malattia che possono trovare anche nel carcere adeguate cure, come ad esempio la condizione degli HCV positivi. + +Attenzione sarà dedicata anche alle cure odontoiatriche verso tutti e tutte coloro che si trovino in stato di custodia e di detenzione. + +Sarà un obiettivo prioritario anche lo sviluppo sistematico di servizi di telemedicina, al fine di facilitare l'accessibilità ai servizi, portando le competenze specialistiche negli istituti penitenziari con più facilità, conciliando le esigenze di sicurezza e sostenibilità economica. + +I servizi sanitari devono comunque inserirsi nella costruzione di percorsi, sia per i minori che per gli adulti, che da un lato consentano un'esecuzione della pena orientata al recupero e al reinserimento sociale del detenuto e dall'altro creino le condizioni per sostenere e rendere autonome le persone sottoposte a misure penali, in cui spesso alla fragilità di tipo sociale, economica e culturale si somma allo stigma derivante dal coinvolgimento nel circuito penale. Si procederà pertanto a rafforzare la collaborazione e l'integrazione tra Aziende USL, Comuni e Amministrazione Penitenziaria, con l'Ufficio Esecuzione Penale Esterna, e gli Enti del Terzo settore, per sostenere misure alternative alla detenzione, favorire e implementare i percorsi formativi per i detenuti e implementare i percorsi di inserimento socio-lavorativo. + +Particolare attenzione sarà data poi al completamento e rafforzamento della rete regionale di servizi, che coinvolgendo soprattutto i Dipartimenti di Salute mentale, siano finalizzati alla presa in carico in percorsi terapeutico-riabilitativi dei pazienti psichiatrici autori di reato, assicurando il collegamento tra i Dipartimenti di Salute mentale, le strutture residenziali territoriali e la REMS e favorendo il coinvolgimento e la sinergia con i competenti Organi dell'Autorità Giudiziaria. + +# Focus 1 DEDICATO AI PAZIENTI ONCOLOGICI +"Personalizzazione, prossimità, equità e sicurezza delle cure: gli impegni per le persone colpite da tumore" + +## Quanti e quali tumori in Toscana +Ogni anno in Toscana sono diagnosticati circa 25mila nuovi tumori (esclusi i tumori cutanei diversi dal melanoma). Secondo i dati del Registro Tumori della Regione Toscana (anno 2013) i tumori più frequenti sono la mammella (13% di tutte le nuove diagnosi considerando uomini e donne assieme), il colon-retto (13%), il polmone (11%) e la prostata (10%). + +Oltre la metà di tutte le nuove diagnosi effettuate nella nostra regione riguardano persone di 70 e più anni di età, poco più di un terzo gli adulti in età 50-69 anni; tra i giovani sotto i 50 anni di età è diagnosticato il restante 10-15% delle patologie + +## Non tutte le età sono uguali +L'invecchiamento è un fattore determinante nello sviluppo del cancro e infatti l'incidenza (numero delle nuove diagnosi) aumenta in modo evidente con l'età. Per quelle sedi tumorali che hanno picchi di incidenza nelle età più avanzate (ad esempio polmone e stomaco) la frequenza è intorno al centinaio di casi ogni 100.000 persone/ anno dopo i 35 anni, mentre dopo i 60 si osserva un netto incremento dell'incidenza, arrivando a superare il migliaio di casi ogni 100.000 persone/anno. + +## Cosa sta cambiando? +Se consideriamo l'andamento dell'incidenza, al netto dell'invecchiamento della popolazione, tra gli uomini osserviamo una riduzione per tutti i tumori (-0,6% ogni anno) mentre tra le donne l'incidenza nel complesso presenta una lieve tendenza all'aumento (+0,6%/ anno). + +Questa tendenza nei maschi è sostenuta dalla diminuzione marcata del tumore del polmone (-1,9%/anno) e della vescica (-1,2%/anno), per effetto della riduzione del numero di fumatori, ma anche dalla riduzione del tumore dello stomaco (-4,1%/anno e del colon-retto (1,8%/anno), dopo l'introduzione dei programmi di screening. Due patologie a miglior prognosi, frequenti tra i giovani, sono invece in crescita nel sesso maschile: melanoma (+6,3%/anno) e tiroide (+5,0%/anno); un fenomeno potenzialmente associato con una crescente pressione diagnostica. + +Per le donne è in marcata crescita l'incidenza del tumore del polmone (+2,4%/anno), fenomeno verosimilmente associato all'aumento delle donne fumatrici negli anni passati. Sono aumentanti, come nel sesso maschile, anche melanomi cutanei e tumori tiroidei (+5,2% e +6,0% all'anno rispettivamente). L'incidenza del tumore più frequente,il carcinoma mammario, che è aumentata fino ai primi del + +Duemila è attualmente stabile. L'incidenza del tumore del colon-retto è in riduzione dai primi del Duemila, e anche in questo caso il fenomeno sembra associato all'introduzione dei programmi di screening organizzato. L'incidenza del tumore dello stomaco è in netta riduzione (-4,2%/anno). + +## Esistono differenze tra aree? +L'incidenza per tutti i tumori è sostanzialmente omogenea tra aree; si osservano solo valori leggermente superiori nell'Area Vasta Nord Ovest tra gli uomini (+10% rispetto al Centro), nessuna differenza tra le donne. Le differenze nel sesso maschile sono sostenute principalmente dal tumore del polmone e vescica, ma anche prostata e tiroide. + +## Quanto si sopravvive? +Tra gli uomini la sopravvivenza per tutti i tumori è in netto aumento (quella a 5 anni è passata da 37% nel periodo 1985- 89 a 59% nel periodo 2005-10). Parte di questo miglioramento è legato all'aumento dell'incidenza di alcuni tumori con buona prognosi. Anche tra le donne la sopravvivenza per tutti i tumori è in netto aumento (a 5 anni da 52% nel periodo 1985-89 a 65% nel periodo 2005-10). I più marcati miglioramenti sono stati osservati nella sopravvivenza per il tumore della mammella (78% alla fine degli anni '80, 90% nel 2005-10) e del colon-retto (48% alla fine degli anni '80, 62% nel 2005-10). + +## Cosa accadrà domani? +Il numero di nuovi casi attesi per il 2018 è pari circa a 27.000, di cui 14.000 tra gli uomini e 13.000 tra le donne. La stima del numero di casi prevalenti, ovvero del numero dei residenti nella regione Toscana che in passato hanno ricevuto una diagnosi di tumore è di circa 205.000 soggetti, 95.000 uomini e 110.000 donne. Alcuni di questi pazienti stanno effettuando approfondimenti diagnostici, alcuni stanno effettuando terapie specifiche, altri ancora solo esami di follow-up, una piccola parte si trova in una fase finale di malattia. L'insieme dei casi prevalenti è costituito, quindi, da una popolazione eterogenea, con soggetti caratterizzati da bisogni sanitari diversi e da un diverso assorbimento di risorse del sistema regionale. + +La ricerca scientifica in oncologia e le recenti conoscenze genetiche ed epigenetiche, hanno consentito negli ultimi anni un miglioramento della probabilità di poter curare le patologie oncologiche, un prolungamento della sopravvivenza dei pazienti, con un effetto di "cronicizzazione" di alcune patologie tumorali, che grazie ai farmaci e alle strategie terapeutiche, è associata anche ad una miglior qualità di vita. Si sta imponendo un nuovo concetto di salute e malattia in ambito oncologico che rende necessario aggiornare le risposte che diamo ai pazienti che vogliono ricominciare a vivere, mettendo in conto tutti gli effetti a lunga durata delle cure sostenute ed il loro impatto sulla vita affettiva e di relazione. + +Le scelte regionali sono orientate alla definizione di nuovi modelli organizzativi, con l'obiettivo di garantire l'erogazione delle cure attraverso una rete di servizi, ospedalieri e territoriali, e professionisti coinvolti nei diversi percorsi oncologici. L'obiettivo è quello di assicurare omogeneità nelle scelte, nelle strategie, nei comportamenti e nei risultati, integrando i centri con alti volumi di prestazioni con quelli periferici e producendo così offerte di "linee di servizio" diversificate nei singoli nodi della rete, ma complete nel suo complesso. La necessità di articolare l'organizzazione della rete oncologica regionale in singole reti dedicate alle principali patologie scaturisce dalla crescente complessità e specificità dei bisogni sanitari dei pazienti oncologici che richiedono risposte appropriate, interventi efficaci e sicuri e in grado d'influire positivamente sulla qualità della vita. + +Le risposte del sistema dovranno sempre più tener conto che più pazienti sopravvivranno tornando alle loro attività, alla loro vita 'normale e questo richiede la definizione di più elevati standard funzionali. Per ottenere ciò è necessario dare sempre più voce ai pazienti, ai loro bisogni, alle loro attese, condividendo, fin dall'inizio, percorsi complessi, tesi a migliorare la qualità della loro vita. Diviene essenziale rafforzare il patto di fiducia medico- paziente, più che mai indispensabile in questo tipo di patologia e attuare concretamente la raccomandazione della legislazione europea, nell'area delle politiche sanitarie, riassumibile nel "Nothing about us, without us" dell'European Cancer Patient Coalition. La qualità della vita dei malati durante e dopo le cure deve diventare una priorità. + +È una presa in carico globale quella che deve accompagnare il paziente oncologico in tutto il percorso di malattia, anche, anzi ancor più, quando la prognosi si rivela infausta. La condivisione delle scelte, in ogni momento del percorso di cura, così come la sua appropriatezza, è ispirata dalla consapevolezza della specificità del singolo paziente e dalla conoscenza dello stadio sua malattia. + +Particolarmente importante sono la continuità, la qualità e la coerenza della comunicazione e della relazione con il paziente e la sua famiglia, anche per l'attivazione delle cure palliative precoci e la scelta del miglior setting assistenziale. + +La sfida della rete oncologica regionale sarà quella di coniugare umanizzazione, innovazione e sostenibilità e ottenere buoni risultati puntando sulla sinergia tra attenzione ai pazienti, formazione costante del personale, rigore metodologico nella pratica clinica e nella ricerca. La rete intercetta il bisogno laddove si manifesta, "avvolge" il paziente in una organizzazione in grado di modularsi sulla complessità della patologia, mette a disposizione tutte le risorse del sistema: dalle risposte di base, all'alta specializzazione, all'innovazione tecnologica, alla ricerca pre-clinica. Accessi diffusi nel territorio in prossimità della residenza del paziente, percorsi di cura omogenei perché condivisi da tutti gli operatori, organizzazione dei servizi in funzione di volumi adeguati di casistica, expertise professionale e adeguata dotazione tecnologica sono i principi su cui si fonda e si sviluppa la rete oncologica toscana e che producono qualità e sicurezza delle cure, accesso governato all'innovazione quando questa è necessaria ed efficace. Sapere di avere un cancro comporta in una persona e in quelle che lo circondano un carico emotivo inusuale, che spesso determina il bisogno di cercare ulteriori pareri o valutazioni oltre le prime ricevute. La rete oncologica promuoverà un sistema strutturato di second opinion che attivi i professionisti di riferimento di ciascun settore in caso di particolare complessità o incertezza terapeutica. + +Esistono donne e uomini che hanno un rischio aumentato di tumore su base genetica: occorre in questo campo dare informazioni corrette, evitando allarmismi, ma al contempo individuando i soggetti veramente a rischio, prevedendo per loro programmi di monitoraggio attivi, pubblici e gratuiti. + +La sempre maggior conoscenza dei meccanismi molecolari alla base dello sviluppo, della crescita e della diffusione del cancro ha permesso di sviluppare le cosiddette terapie mirate con "farmaci intelligenti" che agiscono in maniera selettiva su alcuni di questi processi cellulari. I farmaci di ultima generazione, la terapia genica consentono strategie d'intervento mirate che consentono di mettere in atto un trattamento "su misura" per il singolo paziente. È essenziale però che il loro utilizzo nella pratica clinica sia sottoposto a un attento monitoraggio, alla luce del rapporto tra i costi molto elevati e i benefici reali. + +Promuovere un approccio integrato anche con metodiche terapeutiche complementari che consentono miglioramenti significativi nella riduzione degli effetti collaterali e nella qualità della vita e che sono utilizzabili in tutte le fasi della malattia. + +Negli ultimi decenni l'evidenza della necessità di integrare tra loro i diversi trattamenti ha modificato la visione dell'intero percorso di cura del paziente oncologico. Con l'approccio multidisciplinare, si sono sviluppate modalità di cura che prevedono l'utilizzo simultaneo di trattamenti diversi, di tecniche di palliazione dei sintomi (terapia del dolore, supporto psicologico, supporto nutrizionale) e di interventi di supporto psicologico. + +La prevenzione è un cardine fondamentale della lotta al cancro. Circa il 25% delle neoplasie sono in realtà tumori che potrebbero essere evitati con stili di vita corretti (dal movimento, all'alimentazione, alla lotta al fumo, ad azioni contro i cancerogeni ambientali). + +Oggi siamo molto attratti dai nuovi farmaci e dall'innovazione tecnologica, ma in realtà il fattore di prognosi più importante resta ancora l'anticipazione diagnostica. È necessario quindi promuovere con fortissima determinazione l'estensione dell'adesione agli screening oncologici istituzionali, facilitandone l'accesso alla popolazione più fragile, sostenere l'attuazione omogenea dell'allargamento della fascia di età per lo screening mammografico e valutare se ci sono altri ambiti di potenziamento di screening: modalità innovative per l'approfondimento colonscopico, coniugazione della vaccinazione anti- HPV con lo screening per i cervico-carcinoma, possibilità di uno screening per il tumore polmonare associandolo ad azioni contro il tabagismo. Oltre a ciò, sono richieste azioni incisive di prevenzione primaria. Assistiamo ancora ad una strage di pazienti per tumori evitabili, quelli cioè legati a stili di vita non adeguati, il fumo e fattori ambientali. Sono necessari programmi concreti che a partire dal periodo scolastico che accompagnino i nostri comportamenti, pubblici e privati, per tutta la vita. Agire attraverso la prevenzione primaria e secondaria significa ridurre il carico di patologia oncologica e quindi anche disporre di più risorse per curare i pazienti che devono essere curati. + +Il cambiamento epidemiologico della patologia oncologica rende necessario affrontare il tema della vita e della sua qualità, non solo durante, ma anche dopo il cancro. Il termine "survivor" (sopravvissuti) richiama, anche da un punto di vista semantico, l'importanza di affrontare queste tematiche che vanno dai diritti sul lavoro, al supporto alle famiglie ad aspetti squisitamente sanitari. Occorre promuovere, strutturare e rendere sempre più fruibili interventi quali la riabilitazione oncologica, la preservazione della fertilità, il trattamento della menopausa da chemio e radioterapia. La rete oncologica, sempre più inclusiva di competenze non strettamente oncologiche e con un ruolo ben definito del medico di medicina generale, deve essere in grado di trasmettere il senso della presa in carico lungo l'intero percorso, superando le criticità dei passaggi e dei momenti diversi di cura. I tempi sono maturi perché tutti gli apporti professionali siano coinvolti nella gestione della patologia oncologica. Il ruolo dei medici di medicina generale è perciò da promuovere per migliorare e mantenere negli anni futuri l'adesione agli screening, la diffusione di buone pratiche e stili di vita corretti, così come diventa sempre più importante la collaborazione tra loro e gli oncologi nella gestione della fase di follow-up del paziente oncologico. + +## Focus 2 DEDICATO ALLE PERSONE CON DISABILITÀ +"Sostenere e valorizzare la centralità della persona con disabilità, sviluppandone le capacità esistenti e le potenzialità di crescita finalizzate al raggiungimento e mantenimento della massima autonomia possibile e di una vita indipendente." + +La tutela dei bisogni delle persone con disabilità rappresenta una delle più rilevanti sfide delle società avanzate. Sostenere e valorizzare la centralità della persona, sviluppandone le capacità esistenti e le potenzialità di crescita, in una logica diversa dal puro assistenzialismo attuato con l'erogazione delle prestazioni, ma orientata allo sviluppo e al raggiungimento della massima autonomia possibile, della vita indipendente e della personalizzazione degli obiettivi degli interventi sociosanitari, costituisce una priorità della Regione Toscana. È obiettivo programmatico prioritario la presa in carico della persona con disabilità, mediante la rete integrata dei servizi in collaborazione con tutte le componenti istituzionali coinvolte e il mondo associativo e con la piena partecipazione della persona stessa, tenuto conto anche del rischio evidenziato dall'art. 6 della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità che riconosce le donne e le minori con disabilità a rischio di discriminazione multipla (discriminate quindi sia in quanto donne, che in quanto disabili). + +## Riferimenti epidemiologici +A seguito del cambiamento radicale promosso nel 2001 dall'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) la disabilità è definita come "la risultante di una relazione complessa tra condizioni di salute, fattori ambientali e personali". + +I fattori personali e ambientali possono modificare notevolmente gli esiti di una condizione di disabilità influenzando le limitazioni nella funzionalità e la partecipazione sociale. Dal punto di vista assistenziale lo scopo è avere una visione globale della persona mirando al raggiungimento della massima autonomia possibile, usando un modello assistenziale che preveda una presa in carico continuativa. Con l'indagine campionaria sulle condizioni di salute e il ricorso ai servizi sanitari del 2013, Istat rileva per la Toscana una quota complessiva di 4,8 persone con limitazioni funzionali ogni 100 residenti di 6 anni e oltre. In Italia è il 5,5%. L'incidenza della disabilità in Regione Toscana è minore rispetto alla media nazionale ed è tra le più basse a livello regionale, anche se in leggera crescita rispetto alla rilevazione 2005 (4,5%). In base a queste stime le persone con limitazioni funzionali attese sono circa 170mila, di cui oltre 78mila con problematiche di cosiddetto "confinamento" (condizione estrema in cui si può trovare una persona quando per limitazioni della mobilità o locomozione è costretta permanentemente a casa). + +Sempre ISTAT, su dati Eurostat sulle limitazioni nelle funzioni sensoriali e motorie, conferma la migliore situazione toscana rispetto al quadro nazionale e stima sul territorio regionale 460mila persone di età >15 anni con limitazioni nella vista (di cui 44mila gravi), circa 600mila con limitazioni dell'udito (di cui 141mila gravi) e circa 465mila con limitazioni motorie (di cui 212mila gravi). + +Un dato a complemento sulla disabilità in Toscana è quello relativo alle indennità di accompagnamento INPS agli invalidi civili totali e parziali. Secondo tale fonte al 2017 sono erogate in Toscana 106.700 indennità di accompagnamento a invalidi totali e parziali, di cui circa 99.500 a invalidi totali. Tra queste ultime, l'80% (80.400) sono destinate ad anziani e il 20% a 0-64enni (19mila). Trattandosi di invalidi totali, dunque di una accezione di disabilità teoricamente più ristretta di quella adottata dall'ISTAT, si può assumere questa come una buona misura di approssimazione, almeno per le disabilità gravi. + +Infine, in tema di assistenza: la rilevazione Istat sui presidi residenziali socio-assistenziali e sociosanitari ci dice che al 2015 erano presenti nelle strutture toscane circa 1.400 posti letto per persone con disabilità (62,5 ogni 100.000 residenti contro una media nazionale di 83,5) e quasi 1.600 ospiti con disabilità o disturbi mentali (142 ogni 100.000 adulti 18- 64 anni, media Italia 157,6). La rilevazione censuaria sugli interventi e i servizi sociali dei Comuni singoli o associati (4), disponibile soltanto fino al 2014, fornisce dati sulle persone con disabilità in carico al servizio sociale professionale (oltre 14.000), e con assistenza domiciliare socio-assistenziale (oltre 1.600 utenti) e beneficiari del trasporto sociale (servizio utilizzato da oltre 2.800 persone). + +## Come risponde il sistema sociosanitario ai bisogni delle persone con disabilità +La rete dei servizi sociosanitari deve essere focalizzata sulle specificità e sugli obiettivi specifici nelle varie fasi della vita della persona. Le risposte del sistema devono assicurare la continuità assistenziale e la presa in carico in particolare: +- nel passaggio tra l'età minore, adulta e anziana (medicina di transizione); +- nel raccordo tra i presidi territoriali e le aree specialistiche; +- nell'integrazione tra territorio e ospedale; +- tra i diversi territori, nei casi di trasferimento e nei casi di ricoveri ospedalieri o residenziali. + +La valorizzazione dell'autonomia residua della persona disabile e l'inclusione nella società civile si realizza definendo percorsi integrati di presa in carico efficace, superando sovrapposizioni di competenze o di separatezza delle responsabilità e mettendo a disposizione delle equipe multidisciplinari competenti (UVM Disabilità) strumenti e processi valutativi validi e condivisi. Fondamentale il Progetto di Vita, quale processo dinamico che accompagna la persona lungo il suo ciclo di vita, seguendone il mutare dei bisogni e delle aspirazioni nelle diverse fasce d'età, anche attraverso l'attivazione sperimentale del budget di salute che consente di integrare risorse sociali, sanitarie e informali. + +Significativo è l'impegno della Regione Toscana nel destinare alle persone disabili una quota rilevante delle misure all'interno dell'Asse B "Inclusione Sociale e lotta alla povertà" del POR FSE 2014/2020, per lo svolgimento di percorsi individualizzati di socializzazione e accompagnamento al lavoro. + +La sfida del sistema regionale è rappresentata dalla integrazione tra i servizi sociosanitari per una governance efficace degli interventi. + +Il sistema integrato dei servizi sociosanitari coniuga sostenibilità degli interventi con efficacia e appropriatezza e mira al pieno rispetto dei Livelli essenziali di assistenza: +- definire un modello regionale di presa in carico integrata come delineato con delibera GR 1449/2017, anche sulla base delle buone prassi territoriali già in atto; +- garantire azioni di sostegno all'abitare e di promozione dell'autonomia abitativa, sia in forma diretta che indiretta; +- favorire la de-istituzionalizzazione e facilitare i percorsi alternativi al ricovero in struttura attraverso una progettazione individualizzata tesa ad ampliare le soluzioni a disposizione a livello territoriale; +- inserire in modo strutturato la logica del "durante e dopo di noi", avviata con la L. 112/2016 e già sperimentata dalla Regione Toscana con i progetti presentati nel 2014 (DGR n. 594/14 all'interno dei percorsi territoriali, garantendo risposte inclusive, appropriate, partecipate e sostenibili, anche estendendola ad altre tipologie di persone con disabilità; +- promuovere nei diversi contesti assistenziali (residenziale, semi-residenziale e domiciliare) modelli personalizzati orientati alla presa in carico proattiva ed in grado di ottimizzare lo stato funzionale; +- connotare la lungo-assistenza nei servizi residenziali e diurni come un elemento integrativo del percorso di presa in carico; una maggiore articolazione dell'offerta in base alle necessità degli utenti, mutevoli nel tempo e nei diversi momenti di vita, richiede l'integrazione delle competenze del sistema pubblico con quelle messe a disposizione dal sistema privato in particolare no profit; +- incentivare la vita indipendente, con adeguati finanziamenti, al fine di migliorare le opportunità di vita e di lavoro dei cittadini; +- assicurare i percorsi sanitari di prevenzione, diagnosi e cura per le persone con disabilità che necessitano di attenzioni particolari per effettuare accertamenti diagnostici e trattamenti in regime di ricovero, attraverso la diffusione e l'estensione delle informazioni sui servizi e strutture che offrono risposte specifiche e prestazioni finalizzate; +- uniformare a livello regionale il sistema di indirizzi relativi alla nutrizione artificiale; +- incentivare l'accessibilità e fruibilità degli ambienti, l'uso degli strumenti tecnologici e di comunicazione, finalizzati al miglioramento della qualità della vita della persona con disabilità, nel contesto abitativo, familiare, scolastico, ludico e sociale. + +Altri strumenti, da favorire per potenziare la sinergia delle risposte di un sistema integrato, sono: +- la partecipazione attiva delle persone con disabilità e delle famiglie, il coinvolgimento delle loro organizzazioni, e, più in generale, di tutti i soggetti pubblici e privati che operano a vario titolo nel campo dell'inclusione sociale; +- la co-progettazione pubblico-privato sociale, per trovare un punto di equilibrio tra i bisogni di autonomia delle persone, la capacità progettuale del privato e l'interesse di sostenibilità e di appropriatezza dei percorsi del sistema pubblico. + +# Focus 3 DEDICATO ALLA SALUTE MENTALE +"La salute mentale è parte integrante della salute e del benessere, come si evince dalla definizione di salute dell'OMS: "La salute è uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, e non semplice assenza di malattia o di infermità". La salute mentale, come del resto tutti gli altri ambiti legati alla salute, è influenzata da una serie di fattori socio-economici sui quali è necessario agire attraverso strategie articolate di promozione, prevenzione, trattamento e recovery in un approccio di governance globale." + +I dati epidemiologici dei Paesi dell'Unione Europea indicano che la prevalenza dei Disturbi della Salute Mentale sta diventando la prima causa di disabilità, di riduzione delle opportunità di successo scolastico e formativo nell'infanzia e nell'adolescenza, di perdita di giornate lavorative, di stigmatizzazione e di esclusione sociale nell'adulto, di deterioramento della qualità di vita indipendentemente dalla fascia di età delle persone affette da disturbi psichici e conseguentemente delle loro famiglie. L'insieme dei disturbi psichiatrici, la cui patogenesi in termini di multifattorialità è ampiamente documentata dall'ampia letteratura scientifica in merito, sono sicuramente in parte determinati e complicati dalla povertà, dalla precarietà sociale e dalla difficoltà di accesso a risorse educative, formative e di sostegno sanitario e sociale: come noto l'incidenza e la prevalenza delle malattie mentali è maggiore la dove sussistono condizioni ambientali sfavorevoli quali quelle caratterizzate da degrado sociale, deprivazione affettiva, bassa scolarizzazione e difficoltà di accesso alle cure. + +Le problematiche di salute mentale devono dunque esser affrontate dai Servizi per la salute mentale all'interno di una rete che, senza prescindere ma integrandosi con le competenze mediche specifiche che li caratterizzano, coinvolga i Servizi Sociali, il Sistema Scolastico, gli Enti Locali e il Volontariato: anche alla luce delle recenti evidenze scientifiche in merito, con particolare riferimento al modello bio-psico-sociale, è oramai chiaro che un modello multidisciplinare che vede coinvolte figure sanitarie, sociali e istituzionali ha maggiori probabilità di successo nei percorsi di cura rispetto ad un modello esclusivamente basato su competenze esclusivamente mediche o sociali. Alla luce di quanto sopra, in continuità con i precedenti Piani, le azioni da sviluppare in vigenza del presente Piano sono le seguenti: +- La garanzia di una risposta tempestiva, anche attraverso l'accesso diretto ai servizi specifici, ai bisogni degli utenti a partire dall'esordio, superando, attraverso il Progetto Terapeutico Riabilitativo Individualizzato PTRI e partecipato dal cittadino e dalla sua rete di riferimento familiare e di comunità, il paradigma della "stabilizzazione clinica" in favore di percorsi di recovery e di autonomia con interventi multiprofessionali volti alla continuità, all'empowerment e alla promozione delle potenzialità di vita anche attraverso il lavoro con le famiglie e i contesti di vita. +- Da un punto di vista clinico è importante l'individuazione precoce del contesto diagnostico e del conseguente percorso di cura. In tal senso, anche in considerazione di un utilizzo dei farmaci non sempre appropriato, sembra che possa aprire nuove possibilità di cura, come in altri ambiti medici, quella che viene definita "medicina di precisione", laddove questa possa tener meglio conto della persona nella sua singolarità di individuo, rispetto a percorsi terapeutici standardizzati che rischiano di favorire la cronicizzazione. +- L'introduzione della metodologia del "budget di salute" quale strumento attraverso cui promuovere la partecipazione degli utenti alla definizione del proprio percorso di cura a supporto dell'integrazione degli interventi sanitari e sociali individuati nei progetti individuali personalizzati e riferiti anche all'abitare supportato, anche tramite il cohousing e il social housing, e all'inclusione lavorativa per favorire un'autonomia sociale accettabile. +- Il rafforzamento della rete territoriale dei servizi per la salute mentale anche attraverso un investimento quali-quantitativo sulle risorse umane, professionali e sulla loro formazione: la psichiatria, come del resto gran parte della medicina, ha visto negli ultimi anni una rapida evoluzione dei percorsi terapeutici individualizzati con particolare riferimento all'evoluzione delle cure sia in campo farmacologico che psicoterapico. Ne consegue la necessità di una formazione continua degli operatori e più in generale degli enti coinvolti nei percorsi di cura. +- L'integrazione socio-sanitaria nell'ottica di una presa in carico globale della persona, rafforzando le reti relazionali, sociali, economiche ed il coordinamento con la comunità di riferimento e le reti informali. +- Il sostegno alle esperienze dell'auto-mutuo-aiuto, garantendone l'autonomia e l'indipendenza e del protagonismo del cittadino utente anche ai fini della verifica della qualità e miglioramento dei servizi, della valutazione degli interventi da loro attuati e degli strumenti tecnici e operativi da loro impiegati. +- La garanzia della continuità terapeutica delle cure, attraverso un approccio multidisciplinare, con attenzione alla transizione tra la minore e la maggiore età, al coordinamento tra le figure professionali del servizio di salute mentale e delle dipendenze patologiche e alla sinergia con gli altri soggetti del sistema sociosanitario e le rispettive strutture, in particolare il sistema delle cure primarie e quello delle cure ospedaliere: è oramai esperienza consolidata quella secondo la quale la maggior parte degli utenti in salute mentale presenta il più delle volte problematiche attinenti criticità che interessano figure professionali le più diversificate. +- Lo sviluppo della conoscenza dei fattori di rischio e di protezione, rispetto ai disturbi mentali comuni (ansia e depressione) nell'ottica di una presa in carico precoce e proattiva, attraverso lo sviluppo di Percorsi Diagnostici Terapeutici Assistenziali (PDTAS) integrati tra i servizi di salute mentale e le cure primarie, al fine di favorire la diagnosi ed il trattamento tempestivo ed efficace dei disturbi cosiddetti comuni. Favorire lo sviluppo di percorsi con riferimento a fasi specifiche della vita quali: gravidanza, invecchiamento o la presenza di particolari patologie. Di fatto la collaborazione con i medici di medicina generale sta assumendo un ruolo sempre più importante nel riconoscimento precoce e tempestivo degli esordi psichiatrici essendo essi stessi più frequentemente i primi interlocutori del disagio. +- Il mantenimento e la promozione dell'enfasi sulla volontarietà della cura e sulla permanenza nei contesti abituali di vita delle persone attraverso il costante monitoraggio dei processi organizzativi e operativi al fine di prevenire fenomeni di re- istituzionalizzazione nell'ambito dei sistemi di cura. +- Garantire massima attenzione al lavoro con pazienti non collaboranti, alla prevenzione del drop-out e al contrasto ad inserimenti in strutture residenziali non coerenti con quanto disposto dalle linee di indirizzo di cui alla DGR n. 1127/2014. +- Promuovere il monitoraggio (in particolare attraverso il registro delle contenzioni) del funzionamento dei servizi psichiatrici con particolare attenzione alle pratiche di limitazione della libertà dei pazienti, individuando tutti gli indicatori necessari allo scopo. +- I sistemi di contenzione non devono essere usati in quanto rappresentano una violazione dei diritti fondamentali della persona, siamo comunque consapevoli che la giurisprudenza prevede delle eccezioni nelle quali l'utilizzo è legato esclusivamente a presupposti di necessità e urgenza proporzionate al pericolo. La Regione Toscana, nel rispetto dei protocolli e delle linee guida vigenti in materia, si pone l'obiettivo di essere un modello a livello nazionale per il superamento definitivo di ogni forma di contenzione, promuovendo lo sviluppo di pratiche incentrate sulla relazione tra operatori e pazienti. +- La promozione delle connessioni fra processi di cura e dimensione sociale dei diritti di cittadinanza (l'abitare, il lavoro, le relazioni, il contesto competente e supportivo). A tal fine è necessario promuovere convergenze e collaborazioni fra servizi e collettività locali, sia nelle loro dimensioni informali o di aggregazione sociale, sia nelle loro espressioni politico-istituzionali locali. +- Il potenziamento degli interventi di inclusione sociale, campagne di sensibilizzazione e lotta allo stigma anche in collaborazione con le Associazioni di utenti e familiari: nonostante infatti la significativa evoluzione culturale generale degli ultimi decenni rimangono ancore nicchie di popolazione sensibili allo stigma sulle quali è necessario intervenire in termini formativi e collaborativi. +- La promozione dell'accessibilità (anche linguistica) dei servizi di salute mentale e sviluppo della sensibilità culturale nei processi di cura, della vocazione multidisciplinare dei servizi e delle competenze professionali, per rispondere ai bisogni di cura delle popolazioni migranti, in particolare dei richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale che rappresentano una fascia di popolazione a forte rischio psicopatologico, al fine di garantirne il diritto alla salute. +- Lo sviluppo delle competenze personali e dell'empowerment per l'adozione da parte dei pazienti di tutte le età di stili di vita più corretti al fine di prevenire l'insorgenza o l'aggravarsi di condizioni fisiche patologiche, anche con riferimento all'adesione agli screening. +- La promozione di ambienti fisici e contesti sociali e culturali abilitanti, come ad esempio quelli costituiti dalle migliori esperienze di fattoria sociale o dalle esperienze di green care e healthlandscape. +- La promozione di progetti, laddove compatibile per situazione personale, familiare e patologica, anche in relazione alla sicurezza delle persone e degli animali, all'adozione ed al mantenimento di animali d'affezione, attraverso misure di sostegno economico alle cure veterinarie ed alle necessità primarie degli stessi animali, inquadrati in percorsi di interazione e di interventi assistiti. +- La valutazione dell'efficacia degli interventi, sperimentando un sistema di rilevazione ed analisi delle attività, quale elemento centrale per la diffusione di un "cultura della valutazione", anche in collaborazione con le associazioni di utenti e familiari. + +## Salute mentale Infanzia e Adolescenza +In Toscana i Servizi di Salute Mentale per l'Infanzia e l'Adolescenza hanno da sempre la mission di occuparsi della diagnosi, della presa in carico e della riabilitazione dei Disturbi Neuropsichatrici dell'Età Evolutiva ivi compresi i Disturbi del Neurosviluppo, i Disturbi Psicopatologici e i Disturbi Neuromotori. La diagnosi è orientata all'individuazione precoce dei sintomi per consentire una presa in carico efficace e tempestiva. Gli interventi, tarati secondo i bisogni individuali e le esigenze che emergono nelle diverse epoche di vita, sono di tipo multidisciplinare sanitario e socio-sanitario. Gli elementi centrali su cui si basa l'intervento abilitativo-educativo sono costituiti dalle evidenze scientifiche, dalla precocità della presa in carico e dall'attivazione del massimo grado di empowerment e di supporto alla famiglia e ai partner sociali ed educativi, in particolare alla scuola. + +In molti casi, proprio per la connessione fra problemi di salute mentale e situazioni di basso reddito familiare (se non di povertà) è indispensabile un atteggiamento proattivo; il sistema sanitario e sociale deve trovarsi, come punto di ingresso, "prossimo" al cittadino, alla famiglia, al minore. In caso contrario, in assenza di territorio, attendere che chi ha problemi mentali (e che è spesso restio a chiedere aiuto) si avvicini a centri maggiori significa accettare il rischio che a quel punto la problematica si esacerbi al punto da rendere indipensabili misure ben più invasive e con conseguenze più gravi soprattutto nel caso dell'infanzia ed adolescenza, laddove il fattore "tempo" è cruciale. + +Alla luce di quanto sopra, in continuità con i precedenti Piani, le azioni da sviluppare in vigenza del presente Piano sono le seguenti: +- integrazione con la rete dei Punti Nascita, attuando tutte le misure possibili per salvaguardare, in quanto risorsa già presente e preziosa, anche i punti nascita in deroga, per una presa in carico integrata e senza discontinuità delle situazioni a rischio e follow up dei nati con rischio neuro-evolutivo; +- potenziamento dei percorsi integrati con i Pediatri di Famiglia per la diagnosi e la presa in carico tempestiva dei Disturbi dello Spettro Autistico e degli altri Disturbi del Neurosviluppo e potenziamento della rete di intervento abilitativo-educativo; particolare attenzione deve essere data ai percorsi integrati con la Salute Mentale adulti per la transizione verso l'età adulta con un modello di Chronic Case Management e l'implementazione delle azioni previste dalle Linee d'Indirizzo dell'Intesa Stato-Regioni del 2018; +- realizzazione di PDTAS per i bambini e gli adolescenti con Disabilità complesse geneticamente determinate, per la presa in carico per il corso della vita, secondo quanto previsto dalla DGR n.1339/2018; +- individuazione precoce delle condizioni conseguenti all'esposizione fetale all'alcol, condizioni drammaticamente sotto-diagnosticate che causano conseguenze neuropsicologiche e psicopatologiche gravi che possono essere contenute da interventi appropriati e tempestivi; +- promozione della salute mentale dei minorenni immigrati o figli di immigrati, particolarmente esposti alle conseguenze negative dei processi di adattamento al contesto; +- potenziamento della rete di presa in carico dei Disturbi dell'Alimentazione attraverso Servizi multiprofessionali integrati per tutti i livelli di intervento previsti dalle Linee d'Indirizzo Nazionali e Regionali, promozione del ruolo dei Pediatri di Famiglia e dei Medici di Medicina Generale nella diagnosi e presa in carico. Coinvolgimento dei familiari in tutte i le fasi della cura; +- sviluppo della collaborazione con le Istituzioni scolastiche per favorire l'individuazione precoce dei Disturbi del linguaggio e dell'apprendimento e azioni di potenziamento scolastico delle abilità; +- promozione dell'adeguatezza dei percorsi diagnositici e di presa in carico dei bambini con disturbo da deficit di attenzione e iperattività; +- presa in carico tempestiva e adeguata delle emergenze e urgenze psicopatologiche nell'infanzia e nell'adolescenza, in particolare per quanto riguarda la continuità Territorio- Ospedale-Territorio e implementazione di risposte abilitative appropriate e adeguate nel contesto di vita, con l'obiettivo di ridurre il tempo che intercorre tra emergenza dei sintomi e diagnosi/presa in carico e limitare le conseguenze di esclusione sociale delle condizioni psicopatologiche gravi. + +## Il disagio e la psicopatologia nell'adolescenza e nei giovani adulti +L'obiettivo delle future azioni è implementare l'attività di promozione della Salute mentale e di presa in carico nell'adolescenza e nei giovani adulti che presentino disturbi psichici e/o del comportamento, nei vari luoghi di vita e assicurare la continuità assistenziale attraverso la presa in carico "longitudinale", evitando così fratture e drop out e garantendo un approccio per intensità di cure in base ai bisogni. + +I percorsi di prevenzione, riconoscimento del disagio, accoglienza, presa in carico, si attuano attraverso una maggiore integrazione tra i Servizi territoriali (SMIA, SMA, SERD, Consultori Giovani, Servizio sociale) e gli altri soggetti che si occupano a vari titolo della fascia di età giovanile, anche per facilitare l'accesso ai percorsi di prevenzione del rischio e cura. + +Sono necessari operatori formati sull'adolescenza, che agiscono con tempestività nel riconoscimento dei fattori di rischio, capaci di mettere in atto trattamenti personalizzati orientati all'empowerment e alla recovery dei ragazzi, evitando atteggiamenti giudicanti e sostenendo il ruolo e le potenzialità familiari con l'offerta di spazi di consultazione anche per genitori e adulti di riferimento. + +I disturbi psicopatologici dell'infanzia e dell'adolescenza sono in continuo aumento e rappresentano una sfida importante per i servizi sanitari, sociali ed educativi. La possibile gravità delle manifestazioni cliniche (sovente rappresentate da momenti di acuzie o di crisi) fa emergere la necessità di instaurare interventi terapeutico-riabilitativi precoci ed efficaci anche nella risposta nell'emergenza-urgenza, per prevenire l'eventuale evoluzione verso quadri psichiatrici più gravi e più tipici dell'età adulta. + +Situazioni di alta complessità clinica e di gravità, prevalentemente sul piano comportamentale, richiedono nuovi approcci e in una prospettiva di guarigione possibile ciò rappresenta una priorità sanitaria e sociale. È pertanto necessario sostenere e promuovere interventi su famiglia, scuola e contesto di vita per migliorare l'efficacia dei percorsi terapeutico-riabilitativi e per una positiva inclusione scolastica e sociale. + +Occorrono risposte integrate e flessibili per bisogni che, per loro natura, sono evolutivi, così come è necessario garantire un raccordo con i servizi per gli adulti, nell'ottica di una continuità per evitare che il passaggio degli adolescenti ai servizi per i giovani adulti sia contrassegnato da discontinuità in termini di approccio, di operatori di riferimento, di frequenza del trattamento. + +Nel caso, non infrequente, di comorbidità d'uso di sostanze e disturbi psichici nella popolazione adolescente e giovane adulta ricorre l'esigenza, in ragione della complessità dei casi, del raggiungimento di un percorso diagnostico-terapeutico integrato e condiviso tra servizi di Salute mentale e SERD, con progetti di trattamento PDTAS congiunto che comportino un appropriato utilizzo delle risorse sanitarie e sociali dei due servizi. + +## I disturbi del comportamento alimentare +I "Disturbi del Comportamento Alimentare" (DCA) rappresentano un problema significativo per numerose persone e per i loro familiari. Si tratta di patologie che concernono il rapporto tra le persone, il cibo e la percezione della immagine corporea; lo spettro dei DCA si caratterizza anche per la compromissione importante di quasi tutti gli organi e apparati del corpo (cardiovascolare, gastrointestinale, endocrino, ematologico, scheletrico, sistema nervoso centrale, dermatologico ecc.). + +Seguendo quanto già indicato dalla deliberazione della Giunta regionale n. 279 del 2006 "Linee di indirizzo per la realizzazione di una rete integrata di servizi per la prevenzione e cura dei Disturbi del comportamento Alimentare nella Regione Toscana", integrata dalla deliberazione n. 441 del 2010, si individuano più livelli di intervento (format) che prevedono un ambito territoriale (rete di prevenzione, centro ambulatoriale, centro diurno, struttura residenziale terapeutico-riabilitativa) e uno ospedaliero (ricovero medico, psichiatrico e specialistico intensivo). + +Per fare questo, valorizzando le competenze professionali già acquisite, ogni Azienda unità sanitaria locale, attraverso un percorso graduale e progressivo, dovrà sviluppare al proprio interno dei punti di riferimento ben identificati e visibili facenti parte di una rete integrata di servizi per la prevenzione e la cura dei DCA articolata su più livelli di intervento sia territoriali che ospedalieri. Occorre realizzare in tutte le aree vaste della Toscana uno o più centri ambulatoriali e diurni per i disturbi del comportamento alimentare (DCA). + +## Le dipendenze +Le strategie di azione dei Servizi per le Dipendenze sono, per legge, orientate alla prevenzione, cura e riabilitazione della dipendenza da sostanze psicoattive legali e illegali. + +Con la legge 79 del 2014 i servizi sono stati rinominati "Ser.D" – Servizi pubblici per le dipendenze. Tale modifica evidenzia il cambiamento culturale e di mandato istituzionale ormai riconosciuto a questi servizi: non si tratta più di assistere tossicodipendenti, principalmente da eroina, ma di fornire servizi di elevata specializzazione a soggetti con diverse tipologie di patologie da dipendenza, sia da sostanze illegali e legali che con dipendenze senza sostanza. I Ser.D assicurano l'accesso diretto alle cure, con garanzia dell'anonimato, in un'ottica di integrazione multidisciplinare; offrono consulenza e assistenza medica, psicologica e sociale ad oltre 24.000 utenti l'anno, offrendo una gamma di trattamenti differenziata, flessibile, accogliente e prossima alla domanda per tutte le tipologie di consumo, con attenzione anche alle nuove forme di dipendenza, senza però abbassare la guardia nei confronti della dipendenza da eroina più tradizionale e prevedendo percorsi innovativi per la maggior parte delle persone in carico ai servizi. + +In continuità con i precedenti Piani, le azioni da sviluppare in vigenza del presente Piano sono le seguenti: +- Rafforzare e sostenere le équipe territoriali in modo da permettere agli operatori di +sviluppare azioni di sistema all'interno delle istituzioni pubbliche e col privato sociale ai fini della costruzione di un sistema di protezione per le persone, le famiglie e le comunità locali. +- Ribadire la necessità di spostare l'attenzione dalle sostanze ai comportamenti, promuovendo, soprattutto nelle fasce più giovani, una coscienza critica sui consumi. +- Favorire l'integrazione sociosanitaria per garantire una reale assistenza integrata in particolare per quanto concerne le situazioni più complesse, di difficile incasellamento nei tradizionali settori di intervento. +- Consolidare la rete dei servizi residenziali e diurni. Il riordino delle strutture, sia a gestione pubblica che degli Enti Ausiliari, avviata dal 2003, ha perfezionato la specificità dei servizi e si è dimostrata di fondamentale importanza nel percorso di cura e riabilitazione per le persone con problemi di tossico-alcoldipendenza. Tutte le strutture, sia pubbliche che degli Enti Ausiliari, hanno raggiunto l'adeguamento ai requisiti minimi strutturali, organizzativi e funzionali previsti dalla normativa regionale in materia ai fini di garantire risposte qualificate e appropriate ai molteplici e mutevoli bisogni delle persone con problemi di dipendenza, allargando l'orizzonte di azione anche in contesti e interventi innovativi, diversi dalla ormai consolidata rete sulla residenzialità. +- Supportare politiche e normative che intervengano sulle caratteristiche della commercializzazione dell'alcol, in particolare il prezzo, la reperibilità e l'accessibilità del prodotto, dimostrati interventi utili a ridurre i danni causati dall'alcol, è stata dimostrata l'efficacia. Potenziare le azioni dirette alla promozione del divertimento sicuro tra i giovani finalizzate alla prevenzione dei rischi causati dal consumo rischioso/dannoso di alcol. +- Sostenere il ruolo di coordinamento tecnico-scientifico del Centro Alcologico Regionale (CAR) ubicato presso l'AOU Careggi, valorizzando le funzioni di: prevenzione, assistenza, formazione, ricerca. +- Promuovere l'integrazione tra gli operatori dei Servizi e le associazioni e gruppi di auto aiuto maggiormente coinvolte nella tematica quali l'ARCAT, gli Alcolisti Anonimi, Alateen e Alanon, l'OGAP ecc. +- Coinvolgere l'intera comunità locale (Istituzioni pubbliche, Enti locali, Associazionismo, Cooperative, rappresentanti delle associazioni di categoria, volontariato, ecc.) affinché vengano promosse politiche, azioni e interventi coerenti finalizzati alla protezione della popolazione dai rischi causati da un uso eccessivo e non responsabile di alcol, secondo l'approccio di comunità. +- Promuovere interventi di bassa soglia e riduzione del danno, da poco inseriti nel LEA, rivolti a coloro che consumano sostanze psicoattive legali ed illegali e che, spesso, vivono in condizioni di forte marginalità sociale e che scelgono di rimanere "invisibili" ai servizi deputati al trattamento, e sostenere l'attività degli operatori impegnati negli interventi di prossimità, con una specifica formazione alla relazione con i consumatori. +- Potenziare percorsi di assistenza differenziati e che possano prevedere l'inserimento lavorativo sia come parte del trattamento che come anello conclusivo di un percorso terapeutico che trova in questo il raggiungimento di un obbiettivo, dimostrato come una delle risposte efficaci maggiormente utilizzate nei trattamenti. + +## Le nuove dipendenze +In questi anni si è definitivamente configurato un nuovo scenario dei consumi e delle dipendenze soprattutto delle dipendenze senza sostanze (es. gioco d'azzardo patologico, videogiochi, internet, shopping compulsivo, gaming patologico, sexual addiction, ecc.). Rispetto al consumo di eroina o all'abuso di alcol, il gioco d'azzardo è socialmente accettato e percepito come un normale passatempo. Ciò ha in parte influenzato la consapevolezza del reale rischio che questa attività rappresenta nella sua forma patologica. Per di più l'accessibilità al gioco nell'ultimo ventennio è aumentata sensibilmente e, con questa, anche la proporzione dei giocatori e l'entità del fenomeno della dipendenza da gioco. + +I maschi risultano più coinvolti delle femmine in questa problematica (rapporto M/ F=9:1), anche se nel tempo questa differenza tende a diminuire. L'età media delle donne con problemi legati al gioco è più alta dei maschi, ma il percorso verso la dipendenza è più veloce. Tuttavia, le donne con problemi o dipendenza da gioco d'azzardo, si recano prima in trattamento. + +In Toscana si stima circa 30.000 residenti affetti da Gioco d'Azzardo Patologico (GAP); nel 2018 erano circa 1.600 gli utenti in carico presso i Servizi per le Dipendenze in cura per la stessa patologia: il tasso grezzo di giocatori prevalenti in toscana è stato pari a 5,9 per 10.000 abitanti residenti ovvero lo 0,06% della popolazione era in trattamento per GAP nei SER.D toscani. La fascia di popolazione giovanile appare più vulnerabile, ciò che rende ancor più alto il rischio è la rapida diffusione del remote gambling, una modalità di gioco che si attua per mezzo di internet, telefonia (fissa e mobile) e TV digitale e/o interattiva. Nel 2018 la Toscana ha adottato il primo Piano regionale di attività per il contrasto al gioco d'azzardo. + +Occorre collaborare in maniera intersettoriale e inter-istituzionale per la rimozione delle cause sociali e culturali che possono favorire le forme di dipendenza da gioco e promuovere una risposta coordinata e continuativa alle persone che manifestano un problema di gioco d'azzardo patologico. La priorità è quella di agire prevalentemente sul versante della prevenzione, non trascurando indispensabili azioni di conoscenza e ricerca sul fenomeno a livello regionale, nonché azioni tese alla formazione/informazione di tutti gli operatori coinvolti nella tematica sia dei servizi pubblici che delle Associazioni di volontariato, del terzo settore e dei gruppi di mutuo-auto-aiuto. È inoltre un obiettivo prioritario rafforzare e consolidare la rete di aiuto alle persone e alle loro famiglie con problemi di Gioco d'azzardo attraverso l'integrazione degli interventi tra servizio pubblico, privato sociale e territorio e incentivare iniziative dirette al potenziamento dei servizi sociosanitari di comunità rivolti al cittadino. Sono inoltre obiettivi prioritari: +- perseguire la conoscenza del fenomeno e dei rischi correlati alle pratiche di gioco d'azzardo all'interno e in collaborazione con le istituzioni scolastiche; +- sostenere la formazione specifica del personale sanitario, sociale, educativo e delle associazioni territoriali affinché vi sia il riconoscimento dei segni legati alla presenza di gioco patologico nelle famiglie promuovendo una responsabilità sociale diffusa; +- coinvolgere in iniziative di sensibilizzazione anche il personale operante nei locali che offrono gioco d'azzardo per il riconoscimento dei giocatori patologici e la conoscenza della rete di trattamento; +- favorire l'apertura di spazi di riflessione per la popolazione generale o mirati a fasce specifiche (gli adolescenti con interventi nella scuola, gli insegnanti e le famiglie, gli anziani con i centri di aggregazione sociale, gli extracomunitari con le comunità di immigrati). + +# LA RICERCA E LA SPERIMENTAZIONE CLINICA NELLE SCIENZE DELLA VITA +Cardine fondamentale di un sistema sociosanitario integrato regionale evoluto è quello di investire nella formazione, nella ricerca, nell'innovazione e nella sperimentazione clinica, favorendo il necessario raccordo con i bisogni assistenziali (anche in merito alle aree orfane di ricerca, quali ad esempio le malattie rare) e il trasferimento dei risultati, al fine di rendere disponibili ai cittadini l'accesso alle innovazioni più avanzate in regimi di costi sostenibili. + +In tal senso, la Regione Toscana individua quali obiettivi strategici da perseguire: +- sostegno alla ricerca nel campo delle scienze della vita, sia attraverso l'adozione di specifici bandi regionali, sia attraverso il supporto alla partecipazione a bandi ed iniziative nazionali ed internazionali e il cofinanziamento di bandi nazionali e transnazionali, nonché attraverso l'implementazione di infrastrutture di ricerca ad accesso aperto. In questo quadro s'intende sviluppare il supporto regionale alla ricerca biomedica e farmaceutica come strumento indispensabile per la programmazione dell'assistenza sanitaria efficace ed appropriata; +- valorizzazione dei risultati e trasferimento alla pratica assistenziale e organizzativa delle innovazioni prodotte, dei risultati della ricerca, delle competenze e del know-how più innovativi in ambito biomedico e di organizzazione sanitaria e sociale integrata. In questo ambito la Regione Toscana, allo scopo di supportare, monitorare e trasferire lo sviluppo della ricerca nel settore biomedico e farmaceutico, ha costituito un ufficio di riferimento regionale denominato UVAR. La struttura, creata in collaborazione con la Fondazione Toscana Life Sciences ed inserita nella Direzione Diritti di Cittadinanza e Coesione Sociale, fornisce supporto all'attività dei ricercatori delle Aziende sanitarie e degli altri Enti del Servizio Sanitario Regionale, delle Università e degli organismi di ricerca toscani, per la gestione dei relativi progetti, dei diritti di proprietà intellettuale e del trasferimento e valorizzazione dei risultati; +- sinergie fra i vari attori del sistema regionale per l'attrazione di risorse e scambio di know how anche in ambito internazionale, in raccordo con il Distretto Scienze della Vita. Nell'ambito del sostegno al Distretto Tecnologico Scienze della Vita, luogo virtuale nel quale convergono interessi di imprese, enti di ricerca e Servizio Sanitario, verranno implementate azioni volte a facilitare il dialogo tra le imprese del settore e i centri di ricerca pubblici al fine di favorire la ricerca, incrementare la competitività del sistema, senza dimenticare l'obiettivo ultimo che rimane quello di rafforzare la ricerca per migliorare la qualità della vita e in particolare lo stato di salute dei cittadini. È necessario sviluppare alleanze stabili con l'industria (farmaceutica, biotecnologica, biomedicale, e di altri comparti produttivi che prevedano sinergie con il Servizio Sanitario Toscano) e promuovere un ruolo attivo delle imprese nella ricerca, in particolare in quelle aree tematiche di specifico interesse per la Regione Toscana quali la medicina personalizzata, la genomica e gli omics in generale e le patologie croniche e di rilevanza sociale. Tutto ciò nella consapevolezza che la sostenibilità della filiera ricerca–sviluppo–innovazione passa da una partnership strategica con le aziende private, pur nella chiarezza dei rispettivi ruoli e nel vincolo della funzione pubblica del Servizio Sanitario Toscano. Nell'ambito dei rapporti con le imprese proseguirà il supporto al progetto "Toscana Pharma & Device Valley" coordinato dalla Fondazione Toscana Life Sciences; +- condivisione e valorizzazione fra i soggetti del sistema regionale della ricerca delle infrastrutture, quali piattaforme organizzative e di ricerca integrate, nell'ambito delle nuove frontiere della medicina (quali, fra l'altro, Big Data e Precision and Personalized Medicine). In questo ambito sarà dato particolare impulso al Progetto Medicina di Precisione, già avviato per quanto attiene alla immunoncologia, e finalizzato alla realizzazione di un Centro con piattaforme tecnologiche ad accesso aperto. La Salute Personalizzata rappresenta infatti un paradigma innovativo che integra la prevenzione, la diagnosi e la cura secondo un approccio che tenga conto della variabilità del patrimonio genetico, dell'ambiente e dello stile di vita, nonché delle differenze di genere, dei singoli individui; +- attivazione di sinergie utili alla ricerca e allo sviluppo in contesti non profit, con +particolare attenzione ai farmaci orfani per malattie rare o neglette, anche in un'ottica di cooperazione sanitaria internazionale; +- valorizzazione della sperimentazione clinica, al fine di promuovere un sistema pubblico +sempre più efficiente e ispirato ai principi di trasparenza ed eticità degli interventi. + +Vanno sottolineati con interesse l'ascolto e i contributi scaturiti in Terza Commissione consiliare tra il 2016 e il 2019 relativamente a: nevralgia da trigemino, celiachia, fibromialgia, deficit da ormone GH, MCS - Sensibilità Chimica Multipla, sindrome PANDAS, problematiche diabetici e cefalee. Tali patologie, così come altre qualificabili come "rare", dovranno essere seguite tramite attivazione e risposta con idonei atti esecutivi. + +# IL RUOLO DELLA ZONA DISTRETTO E IL SUO ASSETTO +## 1. La funzione - finalità e riferimenti normativi +La l.r. 84/2015 pone grande attenzione alle attività territoriali innovando fortemente l'art. 64 della 40/2005; la zona-distretto è considerata l'ambito ottimale di valutazione dei bisogni sanitari e sociali delle comunità, nonché di organizzazione ed erogazione dei servizi inerenti alle reti territoriali sanitarie, sociosanitarie e sociali integrate. Analogamente la l.r. 41/2005, disciplina la zona-distretto come l'ambito territoriale sia per l'integrazione sociosanitaria sia per l'esercizio coordinato della funzione fondamentale in ambito sociale, e la individua come la dimensione adeguata per l'assolvimento dell'obbligo di esercizio associato della medesima funzione fondamentale da parte dei comuni a ciò tenuti ai sensi della legislazione statale. La funzione delle zone è di tipo pro attivo, potremmo dire di orientamento, a partire dai territori, del Sistema sociale e sanitario regionale (art. 71 ter l.r. 40/2005). Le funzioni della zona- distretto sono esercitate nel rapporto complesso che intercorre tra assetto organizzativo, funzioni tecnico-professionali, attività assistenziali e governance istituzionale. Rapporto da costruire e gestire sia in relazione alle materie sanitarie territoriali e sociosanitarie, sia in relazione ai processi di integrazione e ai processi di tipo comunitario. + +La L.R. 11/2017 definisce in particolare 3 questioni: la dimensione adeguata delle zone distretto riducendole da 34 a 26; sono inseriti importanti elementi per una maggiore autonomia e un miglior funzionamento delle zone; viene individuata una preferenza verso il modello della Società della Salute a gestione diretta. + +Nella l.r. 11/2017, al fine di valorizzare le identità territoriali delle ex zone che si sono accorpate dal primo gennaio 2108, sono previste articolazioni territoriali (art. 1, art.4, art. 22 della l.r. 11/2017), la cui la finalità è quella di garantire una migliore partecipazione delle istituzioni locali ai livelli di programmazione. La l.r. 65/2018 "Disposizioni in merito alle articolazioni territoriali delle zone-distretto" prevede entro il 31.12.2018, la possibilità che il 75 percento dei comuni della zona distretto dove non è presente Sds, possa chiedere alla Giunta il riconoscimento alle articolazioni territoriali previste all'articolo 22, comma 2, della l.r. 11/2017, dell'autonomia funzionale in materia di programmazione e definizione degli indirizzi concernenti l'organizzazione e l'erogazione dei servizi inerenti alle reti territoriali sanitarie, socio-sanitarie e sociali integrate. Tale autonomia funzionale è stata richiesta dalla zona distretto Aretina Casentino Valtiberina per le proprie articolazioni territoriali e riconosciuta con DGR n. 445 del 1 aprile 2019. + +## 2. La struttura dell'ambito zonale +Vengono individuate nell'ambito zonale tre grandi aree che ricomprendono funzioni, processi e attività omogenei tra loro a cui si aggiunge una interazione sistematica di particolare rilievo con le reti cliniche per le cronicità: +- l'organizzazione funzionale e operativa distrettuale; +- la filiera assistenziale extra ospedaliera; +- il sistema per l'integrazione basato sulle società della salute e sulle convenzioni sociosanitarie; +- l'interazione con le reti cliniche strutturate e integrate per le criticità. + +La zona-distretto costituisce sia il livello organizzativo (direzionale, professionale e tecnico- amministrativo) deputato alla costruzione, alla gestione e al controllo dei sistemi di servizi territoriali; sia l'ambito territoriale di riferimento per la costruzione delle reti afferenti alle materie della sanità territoriale, del sociosanitario e dell'integrazione. La coincidenza delle due macro funzioni rappresenta il cardine principale per la costruzione dei nuovi assetti della sanità territoriale. L'aspetto più delicato che riguarda l'assetto organizzativo è costituito dal rapporto tra la zona e i dipartimenti, indipendentemente dal fatto che sia presente una Sds o una convenzione sociosanitaria. La l.r. 40/2005, all'art. 69 bis, nel primo comma recita: "I dipartimenti sono lo strumento organizzativo ordinario di gestione delle aziende unità sanitarie locali". Al comma 3 dello stesso articolo è previsto che ogni azienda USL, nel proprio statuto e, di conseguenza, nel regolamento di organizzazione, declini le finalità e i compiti del dipartimento. Lo scopo è quello di evitare che i modelli a matrice attivati nelle diverse USL non siano coerenti nell'assegnazione delle responsabilità (gerarchiche e funzionali) e dunque nella costruzione del budget, nell'assegnazione delle risorse (umane, finanziarie e strumentali). La matrice organizzativa deve essere centrata sui livelli di integrazione che sono richiesti alle Sds/zone: integrazione delle Sds/zone con i servizi della sanità territoriale e sociosanitari; integrazione delle Sds/zone con l'ospedale per la continuità ospedale – territorio; integrazione delle Sds/zone con gli enti locali per la parte socioassistenziale. Nella matrice organizzativa tra Zona distretto e Dipartimenti, per quanto riguarda la definizione di "chi fa che cosa", è chiaro un reciproco allineamento relativamente alle rispettive responsabilità dei Dipartimenti (es. standardizzazione dell'offerta, formazione, qualità professionale, etc.) e delle Sds/zone (responsabilità del percorso). Insieme, nella definizione e costruzione del percorso, non basta l'allineamento, ma serve un accordo tra direttori di Dipartimento e direttore di Sds/zona. Lo strumento principale è la negoziazione, anche del budget, attraverso la quale si deve condividere la definizione e la costruzione di un percorso assistenziale. Il percorso consiste e si integra non solo in servizi, ma anche in rapporti con i cittadini e le Istituzioni. Nella DGR n. 269 del 4 marzo 2019 è definito il modello standard di organizzazione a matrice tra zona e dipartimenti che può essere così, in sintesi, delineato: +- il criterio distintivo sul "chi fa che cosa" della matrice tra zona distretto/Società della Salute e Dipartimenti attribuisce al direttore di zona distretto/Società della Salute la responsabilità sul "che cosa" c'è da fare e al direttore di Dipartimento la responsabilità di "come" farlo; +- la responsabilità dei Percorsi assistenziali/PDTAS ricade sulla zona distretto/Società della Salute, mentre la dipendenza gerarchica delle risorse professionali sui Dipartimenti, anche con riferimento alla proprie unità funzionali; +- la definizione e costruzione dei Percorsi assistenziali/PDTAS richiede una negoziazione tra direttore di zona distretto/Società della Salute e direttori di Dipartimento, anche con riferimento alle proprie unità funzionali; +- gli accordi sono la modalità attraverso la quale si formalizzano responsabilità e risorse nel Percorso assistenziale/PDTAS; +- il budget del Percorso assistenziale/ PDTAS comprende le risorse previste negli accordi integrate con le altre eventuali fonti di finanziamento a partire da quelle di provenienza comunale. + +Se il complesso dei presidi distrettuali può essere strutturato intorno a centri fortemente organizzati ed articolati come le Case della Salute, occorre nel contempo dotare il territorio di servizi residenziali e domiciliari che siano realmente in grado di sostenere il carico assistenziale esterno all'ospedale. A questo scopo l'elemento decisivo è rappresentato dalla creazione di una vera e propria "filiera assistenziale" formata da una serie continua di strutture e di servizi organizzata su differenti intensità assistenziali. La continuità della filiera assistenziale e la sua 'circolarità', cioè la possibilità di utilizzare le varie soluzioni residenziali o domiciliari seguendo i miglioramenti o gli aggravamenti delle persone prese in carico, rappresentano l'investimento indispensabile per creare una alternativa reale e appropriata rispetto al ricovero ospedaliero. Oltre alla presa incarico delle cronicità, la filiera assistenziale del territorio deve essere in grado di rispondere anche alle condizioni di fragilità e di complessità. Le singole strutture o i singoli servizi che compongono una filiera completa e consistente non devono essere necessariamente presenti in ogni singolo ambito territoriale, poiché la loro diffusione dipende dall'entità del relativo bacino di servizio. Occorre dunque passare ai concetti di "sistema dei servizi territoriali" e di "reti dei sistemi territoriali", in modo da garantire i necessari livelli di efficacia, appropriatezza e accessibilità in tutte le zone, individuando, quando necessario, su dimensioni territoriali più vaste la pertinenza delle risposte offerte. + +L'approccio sistemico all'integrazione adottato dalla Regione Toscana porta a comprendere come i processi di integrazione possano essere consolidati in un sistema durevole solo attraverso un'azione contestuale capace di affrontare contemporaneamente più livelli organizzativi: istituzionale; programmatorio e finanziario; professionale; gestionale; comunitario (istituti per la partecipazione). A questo scopo sono stati destinati due strumenti associativi complessi: la società della salute e la convenzione sociosanitaria. + +L'organizzazione di reti cliniche dedicate in modo stabile alle cronicità necessita di strategie di sviluppo piuttosto complesse e di azioni mirate all'integrazione programmatica e organizzativa, azioni da attuare sia in direzione orizzontale con la creazione di team, mono e multi professionali, con modelli a rete multi professionali, sia in direzione verticale con sistemi assistenziali integrati con l'ospedale. + +## 3. La programmazione e i processi operativi zonali +La missione della programmazione di zona è quella di confrontarsi con un quadro complesso e frammentato che deve essere ricondotto a un unità attraverso la costruzione di scenari locali, frutto anche della valorizzazione di dati, informazioni e conoscenze rese disponibili dall'Osservatorio Sociale regionale e dagli altri soggetti pubblici che si occupano di ricerca e analisi sociale e sanitaria. Questo patrimonio informativo contribuisce alla costruzione del sistema dei servizi e dei percorsi assistenziali, la definizione degli obiettivi essenziali di assistenza, la valutazione del soddisfacimento dei bisogni di salute e di benessere in ambito zonale. Inoltre la programmazione richiede una coerenza con il livello della gestione dell'erogazione dei servizi. + +I Piani Integrati di Salute (PIS) sono il luogo della ricomposizione tra le finalità degli enti locali e delle aziende USL, le funzioni sociali e funzioni sociosanitarie; le risorse comunali, aziendali o di altri fondi pubblici o privati. + +È necessaria la condivisione dei percorsi tra i livelli istituzionali e il Terzo settore, così come previsto dal Dlg 117/2017, per implementare la collaborazione tra Pubbliche Amministrazioni e soggetti delle economie solidali, a partire dall'utilizzo degli istituti della coprogrammazione e coprogettazione. + +Le linee di indirizzo PIS e PIZ sulla programmazione zonale (DGR n. 573/2017) hanno introdotto l'obiettivo di fornire un metodo di lavoro comune, favorire l'elaborazione e la comparazione delle informazioni raccolte, sviluppare e implementare un sistema di valutazione dei risultati ma soprattutto degli esiti, in una logica non competitiva ma di comparazione, imitazione e diffusione delle buone pratiche tra SDS/Zone-distretto. In questa direzione è opportuno anche soffermarsi sul tema dell'impatto sociale generato dagli effetti dei programmi e dei progetti messi in atto in ogni singolo ambito zonale, individuando una metodologia condivisa che potrà essere definita e adottata a livello regionale. + +L'art. 21, comma 7, della L.R. 40/2005 prefigura un livello di integrazione tra sanitario e sociale sempre più avanzato, fino a prevedere che il ciclo di elaborazione del PIS possa assorbire quello del PIZ (art. 21, comma 4, L.R. 40/2005). Le linee di indirizzo precisano che l'elaborazione unica dei due piani è prioritaria: il PIZ può essere separato dal PIS solo se non c'è accordo nella conferenza zonale, ma deve essere comunque garantito il coordinamento dei due piani. + +## 4. La Società della Salute e la convezione sociosanitaria +La L.R. 40/2005 dispone che ogni zona possa scegliere tra due diversi modelli organizzativi: la Società della Salute oppure la convenzione sociosanitaria. Nell'ambito della Conferenza zonale, è necessario che le amministrazioni locali attivino uno dei due strumenti. + +La convenzione sociosanitaria si occupa dell'ambito sociosanitario, ma può essere ampliata con ulteriori funzioni di carattere sociale e socioassistenziale. L'ente gestore è, di norma, l'azienda USL. La Società della Salute si occupa dell'ambito sociosanitario e sociale e dell'organizzazione della sanità territoriale. L'ente gestore è il consorzio e questo facilita l'aggregazione dei servizi attraverso un'organizzazione unitaria e un bilancio economico zonale. + +L'art. 7 della L.R. 11/2017, al comma 3 prevede l'attivazione della modalità di gestione diretta da parte delle Società della Salute: il PSSIR ne deve specificare "i contenuti minimi i tempi e le modalità". Per gestione diretta si intendono la gestione e l'organizzazione delle attività sociosanitarie e di quelle socioassistenziali (L.R. 40/2005, art. 71 bis, comma 3 lettere c e d). Il presente PSSIR deve individuare le materie oggetto di organizzazione e gestione da parte della Società della Salute, in attuazione del comma 3 dell'articolo 71 bis della L.R. 40/2007, lettera c) e d): +- organizzazione e gestione delle attività sociosanitarie ad alta integrazione sanitaria e delle altre prestazioni sanitarie a rilevanza sociale di cui all'articolo 3 septies, comma 3 del decreto delegato, individuate dal piano sanitario e sociale integrato regionale; +- organizzazione e gestione delle attività di assistenza sociale individuate ai sensi degli indirizzi contenuti nel piano sanitario e sociale integrato regionale. + +## Ambito di applicazione delle Funzioni C e D +Per quanto riguarda la regolazione della Funzione C, le materie individuate sono: +- le attività sociosanitarie e le attività sanitarie a rilevanza sociale di tipo residenziale, semiresidenziale, domiciliare dei settori Anziani e Disabili, nonché le attività amministrative e professionali dei relativi percorsi di accesso, valutazione multidimensionale e progettazione personalizzata; +- le attività sanitarie a rilevanza sociale, dei settori Materno-Infantile, Salute Mentale, Dipendenze patologiche di tipo residenziale, semiresidenziale, domiciliare, nonché quelle inerenti prestazioni per il sostegno psicologico e socioeducativo, quelle inerenti prestazioni di mediazione interculturale e quelle inerenti prestazioni per il sostegno lavorativo. +Per quanto riguarda la regolazione della Funzione D, le materie individuate sono: +- l'intero complesso delle attività di assistenza sociale individuate dal nomenclatore regionale; +- le attività di assistenza sociale riferite alle azioni relative al sistema REI e RDC, al sistema SPRAR e al sistema CAS. + +## Ambito di gestione diretta delle Funzioni C e D +Il presente Piano sanitario e sociale integrato regionale individua seguenti contenuti minimi per la gestione diretta da parte delle Società della Salute: +- per quanto riguarda i contenuti minimi riferiti alla Funzione C, le materie individuate sono: le attività sociosanitarie e le attività sanitarie a rilevanza sociale di tipo residenziale, semiresidenziale, domiciliare dei settori Anziani e Disabili; nonché le attività amministrative e professionali dei relativi percorsi di accesso, valutazione multidimensionale e progettazione personalizzata; +- per quanto riguarda i contenuti minimi riferiti alla Funzione D, le materie individuate sono: l'intero complesso delle attività di assistenza sociale individuate dal nomenclatore regionale; +- i tempi con cui la Società della Salute assicura la gestione diretta delle funzioni C e D sono così determinati: + - la gestione diretta da parte della società della salute delle materie definite in attuazione del comma 3 ter dell'articolo 71 bis della L.R. 40/2005 deve essere realizzata entro il 1.1.2021; + - entro il 30.6.2020 le società della salute trasmettono alla Giunta regionale la documentazione attestante il passaggio alla gestione diretta e quella relativa alla gestione unitaria delle altre materie comprese nelle Funzioni C e D. La Giunta regionale, sentita la Conferenza regionale dei sindaci, verifica la completezza della documentazione trasmessa dalle società della salute e avvia il processo di monitoraggio delle modalità di gestione delle Funzioni C e D. + +Le modalità con cui la Società della Salute assicura la gestione diretta delle funzioni C e D sono così determinate: +- la Società della Salute provvede tramite le proprie strutture organizzative all'intero ciclo di organizzazione, produzione ed erogazione del complesso dei servizi, delle prestazioni e delle attività inerenti le materie oggetto della gestione diretta individuate dal presente PSSIR. La gestione diretta delle Società della salute richiede personale adeguato alle nuova modalità di gestione. Pertanto nella delibera della Giunta n.269/2019 sono definiti i criteri di base per l'individuazione del personale nelle Società della salute; +- la Società della Salute provvede tramite le proprie strutture organizzative, avvalendosi delle opportune figure professionali e delle necessarie risorse finanziarie, nonché tramite specifici accordi di avvalimento stipulati con uno o più degli enti aderenti, all'intero ciclo di organizzazione, produzione ed erogazione del complesso dei servizi, delle prestazioni e delle attività inerenti le materie oggetto della gestione diretta individuate dal presente PSSIR. Gli accordi di avvalimento sono esplicitamente funzionali in modo esclusivo agli assetti organizzativi della società della Salute; devono trovare opportune e specifiche declinazioni operative in relazione al ciclo complessivo di produzione ed erogazione oggetto della gestione diretta da parte della Società della Salute e possono riferirsi unicamente a: avvalimento per servizi inerenti i processi di tipo amministrativo, per servizi inerenti i processi di tipo contabile e di controllo gestionale, per processi di tipo tecnico; +- la modalità di attuazione della gestione diretta possono prevedere, nella fase di avvio, per i percorsi di tipo residenziale e semiresidenziale di Anziani e Disabili, nonché relativamente alle attività amministrative e professionali, l'utilizzo dello strumento dell'assegnazione di budget, anziché il trasferimento diretto di risorse e personale. Il budget, in coerenza con le attività oggetto di programmazione operativa annuale del territorio, ed al fine di garantirne un corretto e puntuale utilizzo, dovrà essere condiviso con la SDS entro un tempo congruo e per importi certi e appropriati rispetto ai bisogni territoriali, ove non sia prevista da atti regionali una ripartizione economica sui diversi percorsi. Resta inteso che il governo del percorso nonché la responsabilità dei relativi risultati raggiunti, sulla base del budget, della programmazione operativa zonale e degli indicatori di risultato e di processo stabiliti, resta in carico alla SDS; +- le modalità con cui la Società della Salute assicura la gestione diretta tengono conto di quanto previsto ai commi 5 e 6 dell'art. 71 bis ovvero la possibilità per la SdS di avvalersi di Enti già costituiti prima del 1° gennaio 2008, sulla base di un contratto di servizio per l'erogazione delle attività di cura e assistenza di competenza, comprese le prestazioni socio-sanitarie già attivate alla stessa data in servizi residenziali e semiresidenziali. + +# PROGRAMMAZIONE MULTILIVELLO E STRUMENTI DI INTEGRAZIONE +Nel sistema sanitario e sociale della Regione Toscana la governance istituzionale si articola attraverso un sistema di conferenze dei sindaci, dal livello di zona distretto (Conferenza zonale e zonale integrata con il direttore generale USL, o Assemblea dei soci della Società della Salute) al livello dell'azienda USL (Conferenza aziendale) e infine al livello regionale (Conferenza regionale dei sindaci). La funzione principale di tali conferenze è quella di formulare e/o approvare gli atti fondamentali di programmazione per il livello di propria competenza, rappresentano il momento decisionale nel quale si traducono le finalità istituzionali dei comuni in obiettivi e azioni concrete. + +## 1. I livelli e gli strumenti di programmazione +La riforma della normativa regionale operata tra il 2014 e il 2015 ha definito con chiarezza i livelli regionali di gestione dei sistemi sanitario e sociale, e ha allineato secondo questa stessa scansione gli organismi della governance istituzionale. A ciascun livello corrisponde un insieme di strumenti di programmazione. + +Livello Regionale: +- Piano Sanitario e Sociale Integrato Regionale (PSSIR); Atto regionale di definizione delle linee annuali di programmazione e individuazione degli obiettivi. +Livello di Area Vasta/Aziendale: +- Piano di Area Vasta; Piano Attuativo Ospedaliero delle aziende ospedaliero- universitarie (PAO), Piano Attuativo locale delle aziende sanitarie (PAL). +Livello Zonale: +- Piano Integrato di Salute (PIS); Piano d'Inclusione zonale (PIZ). + +Tra le altre funzioni, il PSSIR definisce le azioni programmate di rilievo regionale e i progetti obiettivo da realizzare mediante il concorso di tutti i soggetti del sistema regionale sanitario e sociale. Il sistema multilivello regionale è predisposto in modo che le azioni programmate di rilievo regionale possano essere assunte nei livelli di area vasta e nei livelli zonali. + +In ciascun passaggio le azioni programmate del livello superiore diventano gli obiettivi da realizzare mediante la programmazione operativa pluriennale o annuale recata dai piani di ambito aziendale o dai piani di ambito zonale. + +I diversi strumenti di programmazione integrano tra i propri obiettivi pluriennali le azioni programmate regionali secondo la declinazione operativa più adeguata, efficace e sostenibile. I competenti organismi decisionali della governance istituzionale (Conferenze aziendali o Conferenza integrate zonali-assemblee dei soci SDS) e le strutture direzionali e professionali, esprimono le proprie prerogative di indirizzo e di elaborazione ricercando la migliore complementarietà tra le azioni programmate di rilievo regionale e gli obiettivi e le azioni programmate del proprio livello di area vasta/ aziendale o zonale. + +A loro volta, gli obiettivi e le azioni programmate del livello di area vasta / aziendale o zonale possono contribuire alla elaborazione e alla definizione delle azioni di rilievo regionale, creando così gli elementi cardine per la costituzione ordinata e sistematica dei necessari cicli discendenti e ascendenti della programmazione regionale multilivello. + +## 2. Gli obiettivi di servizio +Gli obiettivi di servizio sono processi o servizi da erogare, aventi caratteristiche di generalità e di permanenza, verso cui orientare le azioni di convergenza dei vari livelli di programmazione allo scopo di garantire, al pari dei Livelli Essenziali di Assistenza, equità di accesso ai servizi. Vengono determinati nel rispetto dei vincoli di bilancio e della compatibilità economico-finanziaria degli enti interessati. Costituiscono gli obiettivi comuni, corredati con le caratteristiche qualitative e quantitative da raggiungere, che gli strumenti di programmazione devono perseguire in relazione ai caratteri dei singoli ambiti territoriali di competenza. Gli obiettivi di servizio permettono all'insieme degli strumenti di programmazione di acquisire coerenza, efficacia, misurabilità, verificabilità, offrendo una griglia di riferimento facilmente comprensibile, monitorabile e comunicabile. + +Per ciascuna delle aree assistenziali oggetto della programmazione integrata, chiamate "macrolivelli", sono identificati due tipologie di obiettivi di servizio: gli obiettivi che riguardano i processi da attuare; e gli obiettivi che riguardano le dotazioni di servizi e prestazioni da raggiungere in modo stabile e strutturato. + +Per ogni macrolivello la programmazione regionale definisce con apposito atto: +- gli obiettivi di servizio, distinti in obiettivi di processo e obiettivi di dotazione; +- i parametri di riferimento; +- il livello territoriale adeguato in cui realizzare i contenuti degli obiettivi di servizio; +- le modalità di convergenza verso i parametri di riferimento. + +## 3. Il rapporto tra PAL e PIS +Il rapporto tra il principale strumento di programmazione aziendale (PAL) e il principale strumento di programmazione zonale (PIS) è definito dalla normativa regionale agli articoli 21 e 22 della L.R. 40/2005. Il PIS a sua volta è posto in strettissima connessione con il principale strumento di programmazione sociale (PIZ) definito all'art. 29 della L.R. 41/2005. Il piano attuativo locale (PAL) è lo strumento di programmazione delle aziende sanitarie locali, relativamente alle attività sanitarie territoriali e sociosanitarie recepiscono i PIS zonali. Il piano integrato di salute (PIS) è lo strumento di programmazione integrata delle politiche sanitarie e sociali a livello zonale, definisce gli obiettivi di salute e benessere, i relativi standard quantitativi e qualitativi, e ne individua le modalità attuative. Il piano d'inclusione zonale (PIZ) è lo strumento di programmazione della funzione fondamentale in ambito sociale dei comuni che viene esercitata nell'ambito ottimale della zona-distretto, definisce le attività da perseguire tramite le reti del welfare territoriale e determina gli obiettivi di servizio. + +Allo scopo di connettere tra loro questi tre strumenti generali di programmazione, il PAL contiene al suo interno due dispositivi specifici articolati per zone: +- il Programma operativo delle cure primarie è lo strumento per la progettazione operativa del sistema dei servizi territoriali extra-ospedalieri. Definisce i programmi attuativi delle cure primarie, della sanità d'iniziativa, dei presidi distrettuali, delle unità complesse e delle forme associate della Medicina generale; tale programma operativo definisce anche i percorsi diagnostico terapeutici assistenziali delle cronicità e le relative modalità di lavoro interprofessionale; +- l'Atto per l'integrazione è lo strumento di base della programmazione sociosanitaria e comporta la compartecipazione diretta delle amministrazioni comunali e dell'azienda sanitaria. Definisce i programmi attuativi dei servizi e delle attività ad alta integrazione sociosanitaria determinando nel contempo il relativo budget di livello zonale costituito dalle risorse sanitarie e dalle risorse sociali; tale programma operativo definisce anche i percorsi di valutazione multidimensionale delle non autosufficienze e delle fragilità e le relative modalità di lavoro interprofessionale. + +I due dispositivi interni al PAL sono articolati per zone e sono predisposti per essere connessi con il processo di programmazione integrata del PIS e con il processo di elaborazione del PIZ. In ciascun ambito zonale vengono allineati: la specifica sezione zonale del Programma operativo delle cure primarie, la specifica sezione zonale dell'Atto per l'integrazione, gli ulteriori Programmi operativi recati dal PIS. Il Piano Integrato di Salute è dunque lo strumento che produce l'integrazione operativa tra queste tre sezioni e le orienta verso i bisogni di salute degli ambiti zonali, nel rispetto della programmazione economico-finanziaria relativa alle dotazioni e alle risorse zonali. + +Si rimandano a successiva delibera di giunta i tempi per l'allineamento degli strumenti di programmazione al presente PSSIR con riferimento: +- tempi di approvazione dei PIS e dei PAL; +- tempi e modalità di aggiornamento della programmazione operativa annuale POA; +- durata dei nuovi PIS. + +## 4. Dispositivi di integrazione della programmazione +Per realizzare una efficace governance regionale è necessario un collegamento tra i territori e le aziende USL che possa rendere cooperativo e coordinato il lavoro di entrambi in relazione agli indirizzi regionali. La l.r. 40/2005 e s.m.i. prevede tra gli strumenti di integrazione tra SDS/zone distretto e Aziende USL gli Uffici di piano zonali (art. 64.2, comma 5 l.r. 40/2005; art 29 comma 7 e art. 35 comma 3 l.r. 41/2005) che coordinati a livello di Azienda USL, supportano le conferenze aziendali dei sindaci (art.12 comma 7, l.r. 40/2005) nella predisposizione del Piano attuativo locale (PAL) e, per quanto riguarda gli aspetti economici, il documento, allegato al bilancio delle aziende USL, di riclassificazione delle risorse per le zone distretto collegato agli strumenti di programmazione zonale e aziendale (art.120 comma 5 e 5 bis l.r. 40/2005). Il presente PSSIR si pone di raggiungere i seguenti obiettivi: +- attuazione uniforme, da parte delle aziende USL e delle SDS, agli articoli che riguardano l'Ufficio di piano (art. 64 comma 2 l.r. 40/2005; art. 29 comma 7 e art. 35 comma 3 l.r. 41/2005; art. 12 comma 7, l.r. 40/2005) e il documento di riclassificazione delle risorse per le zone distretto (art. 120 comma 5 e 5 bis L.R. 40/2005); +- integrazione della programmazione fra i suoi vari livelli, in particolare tra il Piano Integrato di Salute (PIS) e il Piano Attuativo Locale (PAL); +- elaborazione di un linguaggio condiviso per la programmazione zonale e per la programmazione aziendale; +- strutturare e dare continuità ai processi di programmazione zonale e aziendale; +- contribuire al miglioramento della governance regionale coordinando gli obiettivi attraverso un maggiore integrazione tra le varie conferenze dei sindaci e i rispettivi livelli di programmazione sociale e sanitaria. + +L'obiettivo è attivare e strutturare in ogni zona distretto un Ufficio di piano capace di supportare la programmazione zonale attraverso l'individuazione e la messa a disposizione di personale adeguato e lo sviluppo delle competenze necessarie. Per quanto riguarda la creazione di un linguaggio comune relativamente alle risorse economiche è necessaria la rappresentazione di significati comuni attraverso una condivisa scheda di budget di zona. Si intende per budget di zona una modalità condivisa ed omogenea per la rappresentazione delle risorse del SSR che le Aziende sanitarie e la Regione impegnano a vario titolo sul livello zonale. La relativa scheda di budget utilizza come riferimento il linguaggio della programmazione così come definito nelle "Nuove linee guida del piano integrato di salute e del piano di inclusione zonale" (DGR n. 573/2017) e già concretizzato nella compilazione della programmazione operativa annuale POA 2018. In apposite linee di indirizzo verrà proposto il modello di Ufficio di piano per le SDS/zone distretto e la scheda di budget zonale verso la quale dovranno convergere le Aziende USL della Toscana. + +# LA RIPARTIZIONE DELLE RISORSE Assetti economici +## Il Fondo Sanitario Regionale +Ai sensi dell'art. n. 25, comma 1, della L.R. n. 40/2005, il Fondo Sanitario Regionale viene suddiviso in tre parti: +- Fondo ordinario di gestione, destinato alle aziende unità sanitarie locali ed al funzionamento dell'ESTAR; +- Fondi finalizzati allo sviluppo dei servizi; +- Fondi finalizzati alla organizzazione del sistema. + +Alle tre parti sopra elencate se ne aggiunge, di norma, una quarta, prevista dall'art. n. 25, comma 2, della L.R. n. 40/2005, destinata al mantenimento dell'equilibrio economico finanziario complessivo del sistema, da attribuire alle aziende sanitarie anche sulla base della individuazione negoziale di specifici obiettivi e risultati. + +L'importo del fondo ordinario di gestione è determinato con il seguente procedimento: +- calcolo del costo pro-capite ponderato di ciascuna azienda USL nell'ultimo bilancio d'esercizio adottato; +- definizione del costo pro-capite standard, individuato nel costo medio pro capite dell'azienda USL avente costo pro-capite ponderato minore; +- determinazione del Fondo ordinario di Gestione, ottenuto moltiplicando il costo pro- capite standard, al netto della quota coperta dalle entrate proprie, per il totale della popolazione ponderata regionale. Tale valore rappresenta il fabbisogno regionale complessivo di risorse delle aziende USL, qualora avessero costi pro- capite ponderati medi pari alla USL con costi minori. + +L'importo del Fondo per il mantenimento dell'equilibrio economico finanziario è calcolato come differenza fra Il Fondo sanitario regionale, al netto dei Fondi finalizzati allo sviluppo dei servizi e dei Fondi finalizzati alla organizzazione del sistema, ed il Fondo Ordinario di Gestione. In ogni caso il Fondo per il mantenimento dell'equilibrio economico finanziario non può essere determinato per un importo superiore al 7,5% del Fondo sanitario regionale. Per l'attribuzione dello stesso alle Aziende sanitarie potranno essere tenuti in considerazione anche criteri legati alla densità abitativa e alle caratteristiche infrastrutturali, economiche e sociali del territorio. Qualora non vi sia sufficiente disponibilità di contributi in c/capitale da destinare al finanziamento degli investimenti necessari a garantire il mantenimento del patrimonio tecnologico e strutturale delle aziende sanitarie, l'attribuzione di quota del fondo di riequilibrio potrà essere legata anche all'eventuale finanziamento di investimenti con contributi in c/ esercizio, o alla necessità di contribuire alla copertura dei costi diretti ed indiretti derivanti dai mutui stipulati dalle aziende sanitarie per il finanziamento di investimenti. In termini programmatici, si conferma il vincolo di destinazione del fondo sanitario regionale per la prevenzione previsto dal precedente piano sanitario regionale nel 5%, alla cui determinazione concorrono i finanziamenti ordinari per quota capitaria alle aziende unità sanitarie locali e parzialmente i fondi speciali a destinazione vincolata, che dovranno tener conto anche dell'allocazione dei Laboratori di Sanità Pubblica. Del 5% così definito, si assume nel triennio al 2% l'obiettivo di spesa per l'attività di prevenzione nei luoghi di lavoro. + +## Il Fondo Sociale Regionale +Il Fondo Sociale Regionale rappresenta il principale strumento finanziario regionale per lo sviluppo omogeneo sul territorio del sistema degli interventi e dei servizi sociali. Contribuiscono alla sua composizione il Fondo Regionale di Assistenza Sociale ed il Fondo Nazionale per le Politiche Sociali.. Il fondo viene ripartito in tre parti: +- trasferimenti ordinari Zone distretto (quota non inferiore all'80% del totale) a carattere contributivo e perequativo, rispetto all'impegno finanziario dei Comuni e degli Enti Locali, per il mantenimento ed il sostegno del sistema degli interventi e dei servizi sociali in particolare per l'attuazione degli obiettivi di servizio correlati ai Livelli Essenziali di Prestazione di assistenza sociale; +- fondo di solidarietà interistituzionale per sostenere le zone distretto (quota non inferiore al 10% del totale) per interventi urgenti non programmabili che creano squilibri nelle finanze degli enti locali tenuti all'erogazione delle prestazioni; +- interventi di interesse regionale che assumono valenza di strumenti di qualificazione del sistema e di progressiva attuazione dei Livelli Essenziali delle prestazioni, di sperimentazione di azioni trasversali e di interventi conseguenti ad obblighi di Legge (utilizzando le risorse non destinate agli interventi precedenti e comunque non superiore al 10% del totale). + +## Criteri di ripartizione economica +### a. IL FINANZIAMENTO ORDINARIO ALLE AZIENDE SANITARIE +Il totale del fondo ordinario di gestione delle aziende unità sanitarie locali è determinato annualmente dalla Giunta regionale sulla base di quanto già indicato nel paragrafo 9.1.1. Per l'assegnazione del fondo ordinario di gestione alle aziende unità sanitarie locali si seguono i seguenti criteri: + +l'85% del fondo è ripartito a livello regionale tra i livelli e i sottolivelli di assistenza in quote determinate, tenendo conto delle risorse effettivamente impiegate negli esercizi precedenti, corrette da indicazioni programmatiche e depurate delle quote finalizzate relative ai fondi speciali, che non si distribuiscono uniformemente tra tutti i livelli di assistenza; per gli anni 2012-2015 le quote nette di distribuzione del fondo ordinario di gestione delle aziende unità sanitarie locali sono le seguenti: +- Prevenzione collettiva (5%) +- Assistenza territoriale (53%) di cui: + - Assistenza medica di base (5,5%) + - Assistenza farmaceutica (14%) + - Assistenza specialistica ambulatoriale (14%) + - Assistenza distrettuale (7,5%) + - Riabilitazione (2,5%) + - Assistenza agli anziani (3,5%) + - Salute mentale (4,5%) + - Dipendenze (1,5%) + - Assistenza ospedaliera (42%) + +La quota di fondo per la prevenzione è attribuita, nei limiti dell'ammontare complessivamente determinato in relazione alla precedente tabella, in quota parte in sede di assegnazione del fondo ordinario ed in quota parte, determinata annualmente dalla Giunta regionale, sulla base di specifici progetti, in linea con le linee guida definite dal Piano in vigore. Per ciascun livello l'attribuzione alle aziende unità sanitarie locali delle risorse di cui al fondo ordinario di gestione è determinata sulla base della popolazione residente suddivisa per classe d'età con pesi differenziati per ciascuna classe in relazione ai differenti e specifici consumi per abitante rilevati. Per popolazione residente si intende quella ufficialmente riconosciuta nei flussi regionali relativi alle rilevazioni anagrafiche dei comuni toscani, nonché, in quanto aventi diritto all'assistenza, gli stranieri extracomunitari non residenti con o senza regolare permesso di soggiorno. I pesi attribuiti alle classi d'età per livello e sotto-livello sono riportati nella tabella allegata al presente Piano sanitario e sociale integrato regionale (allegato 1). + +La ripartizione di tale quota di risorse tra le Zone distretto presenti all'interno di ciascuna Azienda USL è concordata tra le direzioni aziendali e la Conferenza dei Sindaci. + +Il 10% del fondo è attribuito alle aziende sanitarie sulla base della popolazione residente pesata in relazione alle condizioni socio-ambientali del territorio delle aziende medesime, come segue: +- il 5% per le caratteristiche morfologiche del territorio, con pesi applicati alla popolazione come di seguito indicato: + - Pianura 1 + - Collina litoranea 1,5 + - Collina interna 2 + - Montagna 3 + - Isole 10 +- il 5% destinato a riconoscere i maggiori fabbisogni derivanti dal grado di accentramento della popolazione in ragione dei maggiori costi registrati nelle zone ad alta dispersione abitativa e dei maggiori consumi presenti nelle aree a forte concentrazione urbana. Il parametro utilizzato, definito di "accentramento/ rarefazione" della popolazione, valuta le caratteristiche insediative dei territori delle diverse aziende unità sanitarie locali individuando sei classi caratteristiche alla cui popolazione relativa è attribuito un peso così determinato: + - Popolazione in centri abitati inferiori a 2.500 abitanti 10 + - Popolazione in centri abitati da 2.501 a 5.000 abitanti 8 + - Popolazione in centri abitati da 5.001 a 10.000 abitanti 3 + - Popolazione in centri abitati da 10.001 a 50.000 abitanti 2 + - Popolazione in centri abitati da 50.001 a 100.000 abitanti 1,5 + - Popolazione in centri abitati superiori a 100.001 abitanti 2,5 +- il 5% del fondo è attribuito in proporzione ai tassi di prevalenza, standardizzati per età, moltiplicati per la popolazione residente maggiore di 16 anni, relativi alle diverse patologie croniche, rilevate dall'ARS, e ponderate con i pesi della seguente tabella: + - Diabete Mellito 1,11 + - Pregresso Ictus 1,55 + - Insufficienza Cardiaca 1,35 + - BPCO 1,11 + - Cardiopatia Ischemica 1,61 + +### b. IL FINANZIAMENTO ORDINARIO ALLE AZIENDE OSPEDALIERO- UNIVERSITARIE E ALLA FONDAZIONE MONASTERIO +I criteri sono i seguenti: +- in via principale la remunerazione delle prestazioni erogate e valorizzate in base ai tariffari regionali; +- politica tariffaria regionale tendente a incentivare o a disincentivare forme di erogazione, o particolari prestazioni, al fine di ottenere maggiori livelli di appropriatezza e di favorire la concentrazione delle funzioni di alta specializzazione; +- l'entità dei trasferimenti tra aziende unità sanitarie locali ed aziende ospedaliero universitarie e Fondazione Monasterio può essere regolata, in sede di concertazione di Area Vasta, da accordi tra le stesse, in cui si possono determinare: + - i volumi massimi erogabili per settore di prestazioni e il livello atteso; + - alcuni valori tariffari particolari anche articolati per percorsi assistenziali; + - sistemi alternativi di pagamento per funzioni assistenziali particolari; + - volumi finanziari di scambio onnicomprensivi, definiti in base a volumi di prestazioni complessivamente predeterminati. + +La Giunta regionale promuove gli accordi, anche intervenendo sulla loro congruità e correttezza in relazione agli indirizzi della programmazione regionale. + +### c. FONDI FINALIZZATI +Annualmente, la Giunta regionale provvede ad accantonare sul fondo sanitario regionale le quote corrispondenti ai finanziamenti necessari: +- al funzionamento di enti o organismi regionali costituiti ai sensi di Legge e all'esercizio delle funzioni svolte direttamente dalla Regione a supporto del sistema; +- al finanziamento delle Aziende Ospedaliere e della Fondazione Monasterio; +- alla attivazione di specifici programmi di interesse regionale; +- al finanziamento delle funzioni regionali di riferimento delle Aziende sanitarie. + +### c.1. Fondi destinati al funzionamento di enti o organismi regionali costituiti ai sensi di Legge e all'esercizio delle funzioni svolte direttamente dalla Regione a supporto del sistema +Rientrano in questa categoria di fondi: +- il finanziamento dell'ARS, determinato in misura parti all'importo complessivamente assegnato nell'esercizio precedente eventualmente modificabile in relazione alla dinamica delle risorse e alla sostenibilità del sistema ed ai bisogni di informazione della Regione Toscana. L'ammontare del finanziamento annuo tiene conto anche dei risultati economici degli esercizi precedenti e dei programmi di attività predisposti dall'agenzia; +- il finanziamento di quota parte delle attività dell'ARPAT determinato ai sensi della L.R. 66/1995; +- il finanziamento delle attività dell'Istituto per lo Studio, la Prevenzione e la Rete Oncologica (ISPRO) di cui all'art. 15 comma 1, lettera a) della L.R. 74/2017 (ex ISPO). Tale fondo è quantificato per ciascun esercizio di vigenza del Piano in misura pari all'importo complessivamente assegnato nell'esercizio precedente eventualmente modificabile in relazione alla dinamica delle risorse e alla sostenibilità del sistema; +- le spese dirette della Direzione Generale Diritti di Cittadinanza e Coesione Sociale. + +### c.2. Fondi destinati al finanziamento delle aziende ospedaliero universitarie e della Fondazione Gabriele Monasterio +Rientrano in questa categoria di fondi: +- fondo di sostegno all'attività di alta specializzazione delle aziende ospedaliere- universitarie e della Fondazione Monasterio. Il fondo è determinato, per ciascun anno di vigenza del Piano in 155 Meuro ed è ripartito fra aziende ospedaliere e la Fondazione Monasterio in proporzione al valore tariffario dei DRG di alta specialità (peso superiore a 2,5); +- fondo per la funzione di didattica, ricerca e diffusione dell'innovazione nelle aziende ospedaliero universitarie e nella Fondazione Monasterio per attività gestite con risorse del Servizio sanitario regionale e dell'università. Il fondo è ripartito tra le aziende ospedaliero-universitarie e la Fondazione Monasterio in proporzione a specifici indicatori basati sull'impact factor totale aziendale, elaborato nell'ambito del sistema della valutazione della performance della sanità toscana. Il fondo è determinato, per ciascun anno di vigenza del Piano, in 20 milioni di Euro; +- specifici finanziamenti per le attività non adeguatamente remunerate dal sistema tariffario; +- specifici fondi per l'integrazione nella rete formativa delle aziende sanitarie. + +### c.3. Fondi destinati alla attivazione di specifici programmi di interesse regionale +Costituiscono fondi speciali la cui assegnazione può avvenire da parte della Giunta regionale o sulla base di progetti specifici, anche in funzione degli obiettivi contenuti nel presente Piano. + +L'assegnazione dei fondi speciali di finanziamento destinati a progetti specifici seguirà i seguenti criteri: +- i progetti devono riguardare argomenti o settori specifici definiti; +- i progetti devono contenere in modo esplicito indicatori di risultato o, eventualmente di processo, la cui tipologia è definita sulla base di un atto di indirizzo regionale, con i quali è valutata l'esecuzione del progetto stesso; +- per i finanziamenti di natura pluriennale, in mancanza di una valutazione finale o in presenza di una valutazione negativa, l'assegnatario non potrà usufruire, per l'anno successivo, di finanziamenti specifici dello stesso tipo. La valutazione del progetto e l'utilizzo delle risorse attribuite fa parte della valutazione dell'attività dei direttori generali delle aziende. + +Per tali Fondi, la Giunta regionale può stabilire che la erogazione negli esercizi successivi al primo sia condizionata alla valutazione positiva degli obiettivi raggiunti ed alla disponibilità di una adeguata rendicontazione economica. I fondi speciali finalizzati sono definiti annualmente con Legge di bilancio. + +## c.4. Fondi destinati al finanziamento delle funzioni regionali di riferimento delle aziende sanitarie +Costituiscono fondi speciali la cui assegnazione può avvenire da parte della Giunta regionale sulla base di progetti specifici relativi a funzioni regionali di riferimento anche in funzione degli obiettivi contenuti nel presente Piano. + +## Valutazione di fattibilità economico-finanziaria +Le risorse complessivamente stanziate in bilancio per l'anno 2018, sono state 7.382,00 milioni di euro per la parte sanitaria e 102,40 milioni di euro per la parte sociale. + +Relativamente agli anni 2019 e 2020, invece, le risorse attualmente utilizzabili per la parte sanitaria sono quantificabili, rispettivamente, in 6.952,63 milioni di euro per l'anno 2019 e 6.943,02 milioni di euro per l'anno 2020. Queste risorse verranno quasi certamente incrementate durante ciascuno dei due esercizi in questione, a seguito di specifiche assegnazioni di ulteriori contributi in c/esercizio e rimborsi che al momento, però, non esattamente quantificabili. Le ulteriori risorse attese dovrebbero provenire, per esempio, dalle quote di F.S.N. vincolato a specifiche destinazioni e dal parziale ripiano del superamento dei tetti stabiliti da norme di livello nazionale per la spesa farmaceutica (payback), ripiano che, in base alla Legge 326/2003, art. 48, è dovuto dalle aziende farmaceutiche alle Regioni. + +Per la parte sociale, le risorse attualmente utilizzabili per gli anni 2019 e 2020 sono quantificabili in 81,17 milioni di euro per l'anno 2019 e 49,42 milioni di euro per l'anno 2020. La previsione non tiene conto, al momento, di alcune risorse statali, quali il Fondo non autosufficienza e il Fondo Nazionale Politiche Sociali, risorse che sono previste da Leggi nazionali attualmente vigenti, ma che non sono attualmente inscrivibili nei bilanci di previsione in quanto vengono quantificate di anno in anno, attraverso decreti ministeriali specifici. + +# INDIVIDUAZIONE DELLE MODALITÁ DI CONFRONTO ESTERNO +L'impianto del Piano Sanitario e Sociale Integrato è stato presentato alla Conferenza regionale dei Sindaci nella seduta del 26 luglio 2018. L'Assessore Saccardi ha affermato che il PSSIR è imperniato sull'integrazione sociosanitaria e affronta in particolare la "presa in carico integrata" sulla base dei bisogni di salute complessi che necessitano di risposte integrate. È questo il caso delle cronicità e delle malattie oncologiche, ma anche dei settori Salute mentale e Dipendenze. I principi che ispirano il PSSIR si concretizzano nel superamento delle disuguaglianze di accesso alle cure, nel superamento delle liste di attesa, nell'organizzazione di risposte non più prestazionali ma che consentano la presa in carico complessiva, nei PTDAS come caratteristica precipua del Piano, nel rafforzamento delle reti di cure palliative. Un altro elemento fondante del PSSIR è costituito da un nuovo rapporto con i cittadini, affinché possano essere padroni del proprio percorso di cura. + +Il Piano è stato presentato e discusso in oltre dieci incontri, tenutosi dalla fine di luglio all'inizio di novembre 2018 con i seguenti soggetti/ organizzazioni: +- Direzioni Aziendali e Uffici di Direzione Area vasta Nord Ovest +- Direzioni Aziendali e Uffici di Direzione Area vasta Centro +- Direzioni Aziendali e Uffici di Direzione Area vasta Sud est +- Conferenza dei sindaci area vasta Nord Ovest +- Conferenza dei sindaci area vasta Centro +- Conferenza dei sindaci area vasta Sud Est +- Consiglio dei cittadini +- Conferenza regionale dei sindaci +- Ordini delle professioni infermieristiche +- Organizzazioni Sindacali +- Rettori delle Università +- Ordini dei medici +- Associazioni Volontariato, cooperazione sociale e forum disabilità +- Dipendenti assessorato +- Soggetti gestori associazioni di categoria e comitato ex art. 7 + +L'attività concertativa si è conclusa nella metà di dicembre attraverso la convocazione del tavolo della Conferenza regionale dei Sindaci e del tavolo di Concertazione generale. + +# VALUTAZIONE DI COERENZA ESTERNA +La valutazione della relazione con gli altri pertinenti piani e programmi, denominata analisi di coerenza esterna, rappresenta la verifica della compatibilità, integrazione e raccordo degli obiettivi del PSSIR rispetto alle linee generali della programmazione regionale di settore. Nel presente paragrafo è stata effettuata la valutazione di coerenza del PSSIR con gli altri Piani e Programmi regionali. È stata valutata la coerenza verticale del Piano rispetto ai Piani sovraordinati (PRS e PIT) e la coerenza orizzontale rispetto agli altri Piani e Programmi settoriali e intersettoriali. + +## Coerenza esterna verticale con PRS e PIT +### ANALISI DI COERENZA DEL PSSIR CON IL PROGRAMMA REGIONALE DI SVILUPPO (PRS) 2016-2020 +Il Programma di Governo 2010-2015 e il PRS 2016-2020 costituiscono gli strumenti per indirizzare le politiche regionali verso la piena realizzazione dei 5 macro-obiettivi di Europa2020 inerenti occupazione, investimenti in ricerca e sviluppo, ambiente ed energia, abbandono scolastico ed istruzione universitaria, riduzione della povertà. + +In particolare, all'interno del PRS 2016-2020 ritroviamo due fondamentali principi ispiratori che si esprimono nella duplice esigenza di sfruttare le eccellenze del nostro territorio, al fine di sostenere lo sviluppo, e di fronteggiare, con tutti gli strumenti a disposizione, le situazioni di disagio e di esclusione sociale; infatti è fortemente aumentata l'area della popolazione a rischio di povertà: 18 milioni di persone a rischio povertà e/o esclusione sociale e circa 4 milioni di persone in situazione di povertà assoluta. + +Il PSSIR è lo strumento programmatico che specifica e definisce le politiche settoriali a partire dai principi ispiratori descritti e, a tal fine, relativamente a quanto specificato nell'Area tematica 3 del PRS, si collega ai seguenti progetti regionali, di cui costituisce la cornice programmatica di riferimento: +- Politiche per il mare, per l'Elba e per l'arcipelago toscano e 3) Politiche per la montagna e per le aree interne, ai quali si ricollegano gli interventi tesi a garantire, in maniera uniforme ed appropriata su tutto il territorio regionale, l'accesso ai servizi sanitari e l'integrazione di questi con i servizi socio-sanitari, in continuità con il "Progetto pilota per l'ottimizzazione dell'assistenza sanitaria nelle isole minori e località caratterizzate da difficoltà di accesso" approvato dalla Conferenza Stato Regioni nel 2015 (vedi Obiettivo/ Driver 2 - Disuguaglianze di salute e sociali e Destinatari/Taget H - Dedicato alle popolazioni residenti nelle aree interne, montane e insulari); +- Ricerca, sviluppo ed innovazione, a cui si ricollega l'intento di coniugare innovazione e sostenibilità, favorendo il necessario raccordo con i bisogni assistenziali e la condivisione delle buone pratiche (vedi Obiettivo/Driver 6 – Innovazione e informazione); +- GiovaniSì, al quale si ricollegano gli interventi per rendere i giovani cittadini attivi della realtà toscana e per sostenere la loro emancipazione dal nucleo familiare (vedi Obiettivo/ Driver 7 – Welfare etico e partecipazione e Destinatari/Target C – Dedicato ai giovani oltre a Destinatario/Target A - Dedicato ai genitori); +- Lotta alla povertà e all'inclusione sociale, al quale, in coerenza con le strategie di Europa2020 (obiettivo 6), si ricollegano tutte le misure straordinarie tese al sostegno delle famiglie, dei lavoratori e dei soggetti vulnerabili (vedi Obiettivo/ Driver 2 – Disuguaglianze di salute e sociali); +- Tutela dei diritti civili e sociali, al quale afferiscono gli interventi rivolti, tra l'altro, al mondo della non autosufficienza e della disabilità, nell'ottica dell'integrazione socio- sanitaria (vedi Destinatari/Target E – Dedicato agli anziani e Focus 2 – Dedicato alle persone con disabilità); +- Riforma e sviluppo della qualità sanitaria, i cui interventi sono volti a facilitare l'accesso alle prestazioni e la riduzione delle liste di attesa, a garantire inoltre l'appropriatezza dei percorsi assistenziali e, sempre in coerenza con le strategie di Europa 2020 (obiettivo 8), la riduzione delle disparità territoriali (Obiettivo/Driver 2 – Disuguaglianze di salute e sociali, Obiettivo/Driver 3 "Liste di attesa" e trasversale a tutti i destinatari/Target e i Focus); +- Politiche per l'accoglienza e l'integrazione dei cittadini stranieri, al quale afferiscono gli interventi tesi a rispondere alle crescenti esigenze di accoglienza e volti a realizzare politiche orientate alla tempestività ed alla collaborazione tra tutti i livelli istituzionali (vedi Destinatari/ Target F – Dedicato agli stranieri). + +### ANALISI DI COERENZA DEL PSSIR CON PIANO DI INDIRIZZO TERRITORIALE (PIT) +La coerenza del PSSIR con il Piano di Indirizzo Territoriale (PIT) è stata valutata innanzitutto con riferimento alla strategia di sviluppo territoriale delineata dal PIT, successivamente in relazione alle disposizioni contenute nella l.r. 65/2014, che affida agli strumenti della pianificazione territoriale e agli atti del governo del territorio la tutela e la riproducibilità funzionale delle risorse naturali, ambientali e paesaggistiche, nonché la definizione dei parametri di sostenibilità per i fattori culturali, sociali ed economici dello sviluppo. Infine abbiamo verificato che le politiche descritte nel PSSIR sono in sinergia con le previsioni contenute nell'atto integrativo del PIT, con valenza di piano paesaggistico, approvato dal Consiglio regionale con delibera 37/2015. + +# VALUTAZIONE DI COERENZA INTERNA +In questa sezione viene valutata la coerenza dei contenuti del Piano relativamente a: +- eventuali linee di indirizzo del Consiglio Regionale – obiettivi generali – obiettivi specifici; +- coerenza interna verticale; +- articolazione degli obiettivi specifici in azioni e risultati attesi rispetto agli indicatori utilizzati – coerenza interna orizzontale. + +## Coerenza interna verticale +Gli obiettivi generali e gli indirizzi strategici del Piano, delineati dal documento preliminare decisione Giunta regionale n. 65 del 27/12/2017, sono stati discussi dal Consiglio che si è espresso con la Risoluzione 196 del 17 gennaio 2018, dando una serie di indirizzi alla Giunta, di cui si è tenuto conto nella successiva elaborazione del Piano. L'analisi di coerenza verticale, pertanto, espone, nell'ambito dello scenario della salute in toscana, i livelli di coerenza tra obiettivi generali (OBIETTIVI/DRIVER) e i relativi obiettivi specifici. Di seguito si riporta la traduzione operativa di tali indirizzi nel Piano: +- la sostenibilità del sistema sanitario pubblico costituisce uno degli obiettivi strategici (Obiettivo/Driver 9 - Sostenibilità) del nuovo Piano, quale ambito nel quale far convergere un impegno congiunto tra tutti i diversi soggetti coinvolti sul versante dei servizi e dei cittadini, che devono essere informati e responsabilizzati. Anche lo sviluppo delle reti cliniche è uno degli ambiti di innovazione organizzativa, espressamente previsti dall'Obiettivo/Driver 5 – Nuovi modelli di "care", finalizzato a promuovere e sostenere lo sviluppo e l'adozione di nuovi modelli di care; +- ad oggi, la mancanza di un governo unitario della rete dell'offerta è stato sicuramente uno degli elementi di maggiore debolezza nella ricerca di efficienza e coordinamento della fase erogativa delle prestazioni specialistiche a livello aziendale. Occorre superare la logica della compartimentazione tra diversi setting di erogazione nell'affrontare la problematica dei tempi di attesa, operando all'interno dell'intero sistema della domanda e dell'offerta che comprende unitariamente sia le attività ambulatoriali sia quelle erogate in regime di ospedalizzazione, quali componenti di un unico sistema che condivide le stesse logiche e le stesse risorse; tale obiettivo è da perseguire operando per una concreta presa in carico dei pazienti sia in ambito di prestazioni di primo accesso, relative alla definizione o ad un approfondimento diagnostico e assicurate attraverso criteri di priorità clinica condivisi tra i professionisti, sia in ambito di gestione integrata dell'assistenza per pazienti cronici, attraverso l'attuazione e la gestione programmata dei protocolli diagnostici terapeutici definiti nei PDTA (vedi Obiettivo/Driver 3 – Liste di attesa); +- la riduzione dei tempi di attesa (Obiettivo/Driver 3 - Liste di attesa) è uno degli impegni assunti nei confronti di tutti i cittadini nei rispettivi Destinatari/Target e Focus, portando avanti gli interventi strutturali introdotti con le recenti Deliberazioni. GR n. 604/2019 (Piano Regionale per il Governo delle Liste di Attesa per il triennio 2019-21), 476/2018 e 750/2018; +- in perfetta coerenza con quanto indicato dal Consiglio Regionale il PSSIR evidenzia la necessità di promuovere salute e stili di vita sani per i cittadini di tutte le età, per favorirne il benessere e prevenire problematiche di salute, contrastando, con azioni evidence based, i principali fattori di rischio come meglio descritto nel capitolo "Articolazione del Piano" nonché nei successivi capitoli (Obiettivo/Driver 1 – Prevenzione, Obiettivo/Driver 4 - Vivere la cronicità, Obiettivo/Driver 7 - Welfare etico e partecipazione, Destinatari/ Target A - Dedicato ai genitori, Destinatari/Target B - Dedicato ai bambini, Destinatari/ Target C - Dedicato ai giovani, Focus 1 - Dedicato ai pazienti oncologici, Destinatari/ Target E - Dedicato agli anziani, Destinatari/Target G - Dedicato ai lavoratori e Destinatari/ Target I - Dedicato alle persone detenute negli istituti penitenziari). L'approccio è multi-stakeholders, per la Salute in tutte le politiche, con il coinvolgimento degli attori di comunità, scuola, lavoro. Il proseguo delle sorveglianze epidemiologiche per età fornisce dati a supporto delle azioni. Parimenti si richiama la necessità di potenziare l'utilizzo degli screening e favorire la diagnosi precoce; +- il PSSIR, all'interno dell'Obiettivo/Driver 2 - Disuguaglianze di salute e sociali, definisce quale obiettivo strategico, la cooperazione tra le istituzioni territoriali per presidiare pro-attivamente tutti i settori (salute, scuola, mobilità, occupazione, ambiente) ed i contesti geografici che rappresentano fattori di rischio sovra individuali e promuovere la salute individuale e collettiva. In particolare, in relazione al tema della promozione e della qualità delle cure è assunto l'impegno ad aumentare l'accesso delle mamme con basso titolo di studio o in condizioni di vulnerabilità ai servizi offerti dai Consultori per il sostegno e l'accompagnamento alla maternità e alla genitorialità. All'interno del Destinatari/Target A - Dedicato ai genitori sono poi definite le linee di indirizzo per lo sviluppo del percorso nascita e la promozione del benessere e del sostegno alla genitorialità; +- occorre organizzare interventi, sin dall'inizio del percorso nascita, per individuare precocemente difficoltà e situazioni di rischio psichico e psicosociale della gestante e/o del partner dalla fase pre-concezionale in poi (visite pre-concezionali, consegna libretto gravidanza, CAN, visite ostetriche- ginecologiche in gravidanza); inoltre è necessario attivare percorsi per favorire e sostenere un'adeguata funzione genitoriale nei momenti di crisi nella coppia e durante i processi di separazione quando particolarmente conflittuali; il Destinatari/Target A – Dedicato ai genitori, infine, in particolare tra gli adolescenti e i giovani adulti, prevede la promozione di sani stili di vita e, in relazione alla salute riproduttiva, la diffusione di una cultura della preservazione della fertilità; +- per quanto attiene l'approccio della medicina di precisione, si specifica che costituisce cardine fondamentale di un Sistema sociosanitario integrato evoluto il fatto di investire nella formazione, nella ricerca, nell'innovazione e nella sperimentazione clinica, favorendo il necessario raccordo con i bisogni assistenziali e il trasferimento dei risultati. In tal senso, si individua fra gli obiettivi strategici da perseguire: "condivisione e valorizzazione fra i soggetti del sistema delle infrastrutture, quali piattaforme organizzative e di ricerca integrate, nell'ambito delle nuove frontiere della medicina" (quali, fra l'altro, Big Data e Precision and Personalized Medicine), (capitolo "La ricerca e la sperimentazione clinica nelle scienze della vita"); +- all'interno dell'Obiettivo/Driver 6 - Innovazione e informazione sono stati esplicitati in dettaglio i tre argomenti evidenziati: formazione, informatizzazione e medicina di precisione. In particolare l'attivazione di nuovi percorsi formativi è stato considerato come uno degli sviluppi chiave per il rimodellamento della forza lavoro. L'utilizzo migliore della tecnologia e dei dati è stato inserito come un prerequisito per supportare e abilitare gli sviluppi necessari per rimodellare il sistema sanitario e sociale. In tal senso ad esempio si pensi all'utilizzo di sistemi di telemedicina che è stato citato come necessario per lo sviluppo di nuovi modelli di presa in carico ed integrazione della rete assistenziale come pure, sviluppo chiave, è stata considerata la personalizzazione delle cure, incluso il benessere individuale e la cura di sé e l'impatto della genomica; +- all'interno dell'Obiettivo/Driver 8 - Competenze e lavoro tra sicurezza e modernità si fa esplicito riferimento alla coerenza dei piani formativi aziendali con lo sviluppo delle tecnologie, con particolare riferimento alla medicina di precisione nel campo oncologico; +- occorre rendere immediatamente visibile e fruibile la mappatura dei singoli servizi sul territorio ai case manager che si trovino ad organizzare l'assistenza ai pazienti cronici secondo gli standard definiti nei PDTAS in un qualsiasi punto del territorio regionale diventi un requisito minimo di funzionamento della rete. L'incremento della cronicità, della disabilità e lo sviluppo di bisogni complessi rinnova il ruolo dei medici di medicina generale (MMG) e richiede uno sviluppo del lavoro in team. Un sistema di cure che può usufruire del buon funzionamento di forme organizzate di cure primarie, come in questa regione le Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT) degli MMG, garantisce soddisfacenti risultati clinici e relazioni di cura, anche a lungo termine, tra i pazienti e i curanti, in un contesto capace di considerare le preferenze delle persone e i loro bisogni combinati, biomedici e psicosociali. I PDTAS saranno anche il riferimento per il principale strumento di lavoro oggi impiegato dai team multi professionali: i Piani Assistenziali Individuali (PAI) (Obiettivo/Driver 4 - Vivere la cronicità); +- nei Destinatari/Target E - Dedicato agli anziani vengono definiti gli obiettivi di implementazione e omogeneizzazione delle azioni dedicate alla non autosufficienza (l.r. 66/08) per garantire, attraverso il Sistema Sociosanitario Pubblico regionale, sia in termini di presa in carico che di accesso, i servizi per la persona non autosufficiente. Nei Destinatari/Target F - Dedicato agli stranieri si prevede tempestività, omogeneità e certezza delle prime visite mediche all'arrivo nel territorio ed efficace ed efficiente presa in carico sul lungo periodo, nell'ambito del sistema delle Cure Primarie; il Focus 2 - Dedicato alle persone con disabilità, inoltre, definisce come le risposte del sistema integrato dei servizi socio sanitari debbano essere finalizzate a coniugare la sostenibilità degli interventi con la realizzazione di risultati di efficacia ed appropriatezza che mirino al pieno rispetto dei Livelli essenziali di assistenza ove previsti, e come debbano essere volte a incentivare la vita indipendente al fine di migliorare le opportunità di vita e di lavoro e ad inserire in modo strutturato la logica del "durante e dopo di noi", avviata con la L. 112/2016, all'interno dei percorsi territoriali, garantendo risposte inclusive, appropriate, partecipate e sostenibili dei cittadini. + +## Coerenza interna orizzontale +Per la varietà dei temi trattati e l'ampiezza e la complessità della materia, l'analisi di coerenza orizzontale tra obiettivi specifici ed azioni, risultati e indicatori, è stata effettuata attraverso il collegamento degli obiettivi specifici, come riportati nel paragrafo precedente sulla coerenza verticale, e i capitoli nei quali tali obiettivi trovano maggiore esplicazione e vengono ulteriormente dettagliati e sviluppati in azioni, interventi e risultati. Per questo il quadro riportato copre solo in piccola parte il dispiegarsi delle tematiche comprese nel piano, non potendo addentrarsi nella varietà di interventi previsti nei capitoli del piano. + +Per quanto riguarda gli indicatori di risultato ed i valori attuali/attesi degli stessi ci si è avvalsi delle seguenti famiglie di indicatori: +- indicatori Bersaglio MeS; +- indicatori nuovo sistema di Garanzia LEA; +- indicatori Documento Tavolo Tecnico MEF per la Verifica degli Adempimenti Regionali; +- indicatori del Reddito di Inclusione (REI) - Decreto legislativo n.147 del 15 settembre 2017 e del Reddito di Cittadinanza (RdC) legge 27 marzo 2019 n. 26. + +Sono stati inoltre utilizzati Indicatori procedurali individuati dai competenti uffici della Direzione Diritti di cittadinanza e coesione sociale (Regione Toscana). I suddetti strumenti di valutazione risultano idonei a garantire il monitoraggio dei risultati del sistema sanitario e sociale regionale, ai vari livelli di attività: alcuni di essi (Indicatori nuovo sistema di Garanzia LEA e Indicatori Documento Tavolo Tecnico MEF per la Verifica degli Adempimenti Regionali) inoltre fanno parte di nuovi sistemi di valutazione delle regioni su scala nazionale. + +Essi sono non solo costantemente aggiornati dai soggetti che li gestiscono ma anche pubblicati con modalità che ne garantiscono la trasparenza e l'accessibilità. + +Per maggiore chiarezza è stato riportato nella tabella, a fianco della descrizione dell'indicatore, il codice o i codici dei medesimi indicatori come organizzati nei rispettivi sistemi di valutazione. + +Per i valori attuali/valori attesi è generalmente segnalata nell'apposita colonna prevalentemente la direzione della variazione che si intende verificare in quanto si tratta di indicatori che pur connotandosi come misura delle azioni previste, non sono da queste direttamente dipendenti. + +Nell'elenco dei "Collegamenti a Documenti Esterni" sono riportati anche i link relativi ai siti internet dei sistemi di valutazione sopra elencati dove sono dettagliati i rispettivi razionali e schede di calcolo. + +# VALUTAZIONE DI FATTIBILITÀ ECONOMICO-FINANZIARIA +Le risorse complessivamente stanziate in bilancio per l'anno 2018, sono state 7.382,00 milioni di euro per la parte sanitaria e 102,40 milioni di euro per la parte sociale. + +Relativamente agli anni 2019 e 2020, invece, le risorse attualmente utilizzabili per la parte sanitaria sono quantificabili, rispettivamente, in 6.952,63 milioni di euro per l'anno 2019 e 6.943,02 milioni di euro per l'anno 2020. Queste risorse verranno quasi certamente incrementate durante ciascuno dei due esercizi in questione, a seguito di specifiche assegnazioni di ulteriori contributi in c/esercizio e rimborsi che al momento, però, non esattamente quantificabili. Le ulteriori risorse attese dovrebbero provenire, per esempio, dalle quote di F.S.N. vincolato a specifiche destinazioni e dal parziale ripiano del superamento dei tetti stabiliti da norme di livello nazionale per la spesa farmaceutica (payback), ripiano che, in base alla Legge 326/2003, art. 48, è dovuto dalle aziende farmaceutiche alle Regioni. + +Per la parte sociale, le risorse attualmente utilizzabili per gli anni 2019 e 2020 sono quantificabili in 81,17 milioni di euro per l'anno 2019 e 49,42 milioni di euro per l'anno 2020. La previsione non tiene conto, al momento, di alcune risorse statali, quali il Fondo non autosufficienza e il Fondo Nazionale Politiche Sociali, risorse che sono previste da Leggi nazionali attualmente vigenti, ma che non sono attualmente inscrivibili nei bilanci di previsione in quanto vengono quantificate di anno in anno, attraverso decreti ministeriali specifici. + +# VALUTAZIONE DEGLI EFFETTI ATTESI +## Gli effetti sulla dimensione ambientale +Da un punto di vista ambientale, gli effetti del Piano Sanitario e Sociale Integrato possono ritenersi complessivamente significativi con particolare riferimento al miglioramento dell'integrazione fra le politiche socio-sanitarie ed ambientali. La tutela delle matrici acqua, aria e suolo, le politiche sulla gestione dei rifiuti, la prevenzione dalle esposizioni ad agenti fisici e chimici, il contrasto alle produzioni climalteranti, la qualità degli interventi in edilizia, costituiscono opportunità di sviluppo delle politiche intersettoriali e di possibile integrazione tra gli obiettivi di salute e di sostenibilità delle attività umane. Sul fronte delle criticità ambientali la regione Toscana si è dotata di un Coordinamento regionale per la gestione degli aspetti sanitari in tema di ambiente e salute, istituito con Decreto n. 2040 del 27/02/2017, come previsto dalla Delibera n. 1252 del 05/12/2016 "Attuazione progetto n. 46 del Piano Regionale per la Prevenzione. Indirizzi operativi in materia di ambiente e salute". Le principali funzioni del coordinamento riguardano infatti le analisi delle criticità territoriali ed il riesame delle strategie regionali in tema di ambiente e salute nell'ottica dell'appropriatezza e dell'omogeneità degli interventi, il coordinamento delle attività riguardanti la realizzazione del progetto n. 46 del Piano Regionale per la Prevenzione; Il coordinamento e indirizzo delle attività riguardanti la gestione, limitatamente agli aspetti sanitari, dei procedimenti VIA, VAS, AIA e AUA, e di altri procedimenti che richiedono l'espressione di parere tecnici. + +La finalità è quindi quella di migliorare la salute attraverso la promozione di un ambiente di qualità, da conseguire appunto attraverso l'integrazione funzionale delle competenze tra strutture di tutela dell'ambiente e di salvaguardia della salute. Il Piano riconferma una strategia volta all'appropriatezza dei percorsi assistenziali e dell'assetto organizzativo, in grado di favorire l'uso integrato dei servizi ospedalieri territoriali di area vasta, ricorrendo alla riorganizzazione della rete dei presidi sanitari e considerando adeguata la dotazione di infrastrutture ospedaliere esistenti. In questo modo si riducono la frammentazione, le dispersioni e le ridondanze oggi non più sostenibili, migliorando al tempo stesso la qualità e la sicurezza delle risposte assistenziali. Da queste considerazioni, è possibile sottolineare il contenimento di nuovo consumo di suolo. È obiettivo prioritario, inoltre, far sì che la riorganizzazione delle strutture sanitarie esistenti, attraverso interventi appropriati sulle strutture stesse, possa determinare miglioramenti relativi ai consumi, in particolare al contenimento dei consumi di carattere energetico e all'attivazione di fonti rinnovabili. Nella stessa maniera si ritiene significativo anche il potenziale contributo relativo al miglioramento della gestione dei rifiuti urbani e speciali prodotti dalle strutture sanitarie. + +A livello operativo il Piano prevede inoltre che il sistema sanitario regionale attivi/ riconfermi collaborazioni con una molteplicità di soggetti (tra cui l'ARPAT, l'ARS, i Dipartimenti di Prevenzione e alcune istituzioni di ricerca qualificate come l'Istituto per lo Studio, la Prevenzione e la Rete oncologica), riguardanti azioni di ricerca, formazione e informazione rivolte, tra l'altro, a specifiche criticità rilevate a livello territoriale, a valutazioni di impatto sanitario, al supporto alle politiche ambientali regionali mirate alla riduzione della percentuale di popolazione esposta a livelli superiori ai valori limite di inquinamento atmosferico, di inquinamento acustico, di inquinamento elettromagnetico e di radiazioni ionizzanti, alla prevenzione degli incidenti rilevanti nelle industrie che trattano materiali di particolare rischio, alla sicurezza chimica, al monitoraggio dei contaminanti ambientali, al miglioramento della sostenibilità ambientale delle strutture del sistema sanitario regionale. + +Per il prossimo triennio gli obiettivi da perseguire sono: +- Implementazione e completamento della realizzazione del Piano Regionale di Prevenzione: attualmente in fase di conclusione il Piano 2014-2018 (rimodulato per il 2018 e prorogato al 2019). A livello nazionale è in fase di avvio l'elaborazione del nuovo Piano di durata quinquennale. +- Adeguamento dell'attività dei servizi Veterinari e di Sicurezza alimentare per l'attuazione dei nuovi Regolamenti Comunitari ed agli aggiornamenti del Piano Nazionale Integrato; sviluppo della sorveglianza epidemiologica in ambito di igiene degli alimenti e sanità pubblica veterinaria, nell'ottica della prevenzione delle malattie correlate con l'alimentazione e delle zoonosi, del miglioramento della salute animale e del benessere animale e della sorveglianza dell'utilizzo dei farmaci ad uso veterinario nell'ambito del Piano Nazionale di Contrasto all'antimicrobico-resistenza. +- Sviluppo del sistema integrato dei laboratori per la prevenzione della Toscana per assicurare servizi adeguati rispetto all'evoluzione delle strategie di prevenzione regionali +- Sviluppo di programmi regionali per assicurare la sicurezza chimica negli ambienti di vita e di lavoro, attraverso l'attuazione dei regolamenti europei (REACH, CLP, Biocidi) e della normativa nazionale (ad esempio fitosanitari, cosmetici). +- Sviluppo di azioni per il miglioramento della sicurezza delle abitazioni, per la prevenzione degli eventi infortunistici e il miglioramento della salubrità degli ambienti di vita, attraverso la promozione di regolamenti urbanistici ed edilizi mirati alla sostenibilità ambientale. +- Potenziamento delle azioni regionali finalizzate alla promozione della salute e della cultura della sicurezza per tutte le fasce di età ed in tutti i luoghi (comunità, scuola, lavoro, servizi sanitari), programmate sulla base delle evidenze di efficacia e orientante alla riduzione alle disuguaglianze, ed integrate con le attività delle strutture del Servizio Sanitario Regionale, in primis con la Medicina generale, in coerenza con la visione regionale della sanità di iniziativa. +- Sviluppo dei sistemi di sorveglianza epidemiologica regionale nell'ottica del miglioramento della conoscenza e dell'interpretazione dei fenomeni, con particolare riferimento agli stili di vita ed alla sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro. +- Per svolgere efficacemente le attività di prevenzione è fondamentale che i decisori e gli operatori della sanità pubblica abbiamo a disposizione i dati riguardanti la salute e le abitudini della popolazione raccolti dalle specifiche sorveglianze, mentre per la scelta delle strategie si utilizzano i criteri dell'Evidence Based Prevention, promuovendo solo ciò che è realmente efficace. +- Infine, il Piano riconferma lo sviluppo dei servizi di telecomunicazione in grado di facilitare l'accesso alle prestazioni sanitarie e ai servizi diagnostici presenti sul territorio riducendo gli spostamenti degli utenti: considerando la potenziale mobilita evitata grazie all'accesso via internet a tutti i livelli, si può prevedere un contributo positivo in termini di riduzione di CO2 ed altre emissioni inquinanti in atmosfera nonché dei consumi di carburante. + +## Gli effetti sulla dimensione economica +Il sistema sanitario regionale, oltre alla sua funzione fondamentale di far fronte alle esigenze dei cittadini, ha un impatto significativo sull'economia dell'intera regione. La spesa sostenuta è infatti diretta, da un lato, all'acquisto di beni e servizi - attivandone per questa via la produzione - mentre la parte restante rappresenta il valore aggiunto creato dal settore e composto principalmente da retribuzioni e ammortamenti, ovvero dalla remunerazione dei due principali fattori produttivi (lavoro e macchinari). + +Complessivamente dei circa 8.17 miliardi di euro di spesa, 4.14 miliardi sono i costi intermedi per l'acquisto di beni e servizi, mentre la parte restante è il valore aggiunto realizzato. Questa spesa complessiva mette in moto un'intera filiera che vede coinvolti settori (e quindi anche territori) diversi. In altre parole i fornitori di beni e servizi del servizio sanitario regionale, a loro volta, per realizzare la produzione richiesta acquisteranno altri beni e servizi, così come i lavoratori coinvolti in tale processo useranno i redditi percepiti per acquistare beni e servizi di consumi; vi è in altre parole un rilevante effetto moltiplicativo della spesa regionale, che in parte si trasmetterà anche in altre regioni dal momento che non tutti i beni e servizi acquistati in tale processo proverranno dall'interno della regione. + +In particolare il prodotto interno lordo attivato dal bilancio regionale della sanità raggiunge quasi gli 11 miliardi di euro di cui 7,9 in Toscana (tab. 1) e altri 3,1 nel resto del paese tramite le importazioni, mentre una parte va all'estero perché alcuni dei beni acquistati nel processo sopra descritto hanno origine straniera. + +Il PIL attivato in Toscana è circa il 7% dell'intero PIL regionale facendo della sanità uno dei settori più importanti dell'intera economia regionale. Il contributo è ancora più importante in termini occupazionali: le unità di lavoro attivate in Toscana ammontano a 135 mila e sono circa il 9% del totale regionale, mentre altre 48.6 mila unità sono attivate nel resto del paese. In sintesi si tratta di un settore che ha un elevato effetto moltiplicativo (per ogni 1000 euro di spesa si attivano 1.340 euro di PIL) e in cui una parte rilevante (il 72%) resta in regione. Dal punto di vista settoriale il settore maggiormente coinvolto è chiaramente quello sanitario con un valore aggiunto attivato pari a 4.86 miliardi, ma come abbiamo già osservato l'effetto di attivazione si propaga anche in altre settori, alcuni dei quali fornitori di servizi (la sanità privata tramite le convenzioni; il commercio e i trasporti), altri fornitori di beni, in particolare il settore farmaceutico con una attivazione di 11 milioni in Toscana ad altri 35,3 nel resto d'Italia e una serie di settori della meccanica (ed anche dei mezzi di trasporto) per l'utilizzo di macchinari spesso sofisticati. + +Proprio quest'ultimo aspetto sottolinea l'importanza del settore non solo dal punto di vista dell'attivazione macroeconomica qui commentata, ma anche dal punto di vista della attivazione di attività ad alto contenuto tecnologico (ricerca e sviluppo compresi). Inoltre relativamente al lavoro attivato vale la pena di richiamare l'elevata qualità del delle professioni coinvolte in grado di assorbire lavoratori laureati, contribuendo a coprire una lacuna del sistema produttivo regionale (ma anche nazionale), tradizionalmente non in grado di offrire prospettive adeguate ai lavoratori laureati. + +## Gli effetti sulla dimensione territoriale +Il Piano Sanitario e Sociale Integrato produce un impatto rilevante sulla dimensione territoriale: gli interventi e gli strumenti previsti per migliorare l'offerta sanitaria territoriale sono principalmente di riorganizzazione dei servizi, in termini di reti territoriali più efficienti ed efficaci, capaci di rispondere in modo sempre più adeguato alle esigenze del cittadino- utente. + +Infatti, il modello toscano sociale e di salute è basato sulla responsabilizzazione dell'intera comunità, sulla partecipazione diffusa dei soggetti pubblici e privati e sul coinvolgimento di istituzioni e cittadini nelle decisioni. All'interno di questo quadro, il sistema socio- sanitario svolge azioni di promozione della salute, orientamento della domanda e sviluppo e razionalizzazione della offerta dei servizi. Queste ultime, grazie anche all'evoluzione delle tecnologie e delle pratiche assistenziali, hanno determinato la trasformazione dei servizi presenti sul territorio toscano e la crescita di varie tipologie di strutture territoriali (ad esempio, strutture a carattere residenziale e semiresidenziale) che impattano sul territorio con modalità assai diverse dal passato; infatti, rispetto al centro di salute unico ed attrattore di istanze anche di tipo sociale, si va consolidando una configurazione a rete, nella quale si collocano piccole e medie strutture che si rivelano più funzionali alle esigenze di una popolazione che ha bisogno, tra le tante cose, di una collocazione abitativa più compatibile alle diverse necessità socio-sanitarie. Tale tendenza prefigura la possibilità di passare ad una vera e propria gestione a rete, in un quadro di rapporti con altri soggetti non facenti strettamente parte dell'organizzazione sanitaria. + +Si configura in tal modo la possibilità di realizzare una configurazione gestionale tipo "holding" e di procedere in una logica di sistema in cui si individuano: +- una organizzazione di governo territoriale; +- una organizzazione gestionale, organizzativa e produttiva territoriale; +- un sistema socio-sanitario e ambientale integrato su base territoriale ed epidemiologica. + +Inoltre, la crescente richiesta, anche a livello europeo ed internazionale, di supportare l'invecchiamento sano e attivo della popolazione sulla base di un approccio integrato di comunità, nel quale prima ancora che l'accesso ai servizi sanitari deve essere promosso l'accesso ad iniziative e risorse presenti sul territorio di riferimento capaci di supportare l'adozione ed il mantenimento di corretti stili di vita, determina una possibilità di valorizzazione e trasformazione dei territori in un'ottica di "produzione di salute". Il Piano determina possibili effetti di entità rilevante e significativa e di segno atteso positivo sulle seguenti variabili del modello di valutazione: +- efficienza del sistema insediativo; +- valorizzazione delle specializzazioni funzionali del territorio; +- efficienza delle reti infrastrutturali e tecnologiche; +- minimizzazione del consumo di suolo; +- valorizzazione delle risorse culturali e paesaggistiche. + +### EFFETTI RILEVANTI +- Efficienza del sistema insediativo +- Valorizzazione delle specializzazioni funzionali del territorio + +La Regione Toscana negli ultimi anni ha promosso la creazione di condizioni strutturali finalizzate a favorire le sinergie di rete e la cooperazione piuttosto che la competizione fra produttori interni. In tale contesto, il Piano Sanitario e Sociale Integrato ribadisce la necessità dell'integrazione nel momento del passaggio fra l'assistenza ospedaliera e territoriale e viceversa, ovvero il "fare rete fra ospedale e territorio", così come particolare attenzione viene rivolta alla realizzazione ed al continuo miglioramento della rete dell'emergenza. + +Il progressivo consolidamento del network assistenziale nell'ambito delle tre Aree Vaste ha prodotto rilevanti processi di cooperazione fra i diversi livelli specialistici ed ha reso possibile la definizione e l'avvio di percorsi di cura integrati e multi-professionali. + +Le Società della Salute (SdS) e l'Ente di Supporto Tecnico-amministrativo regionale (Estar), contribuiscono all'espressione dell'impatto territoriale del Piano, nella misura in cui le prime permettono una migliore integrazione di servizi sanitari e sociali a livello territoriale, mentre il secondo permette un'ottimizzazione organizzativa del livello aziendale, consentendo la gestione unificata delle funzioni aziendali "no core" in ambito di area vasta, nonché il conseguimento di economie di scala, oltre che un proficuo confronto interaziendale ed in una certa misura sovra-aziendale. Il sistema regionale di welfare che il Piano intende consolidare ruota poi intorno alla centralità della persona e all'intervento che su di essa si realizza attraverso la metodologia dei piani personalizzati di intervento e della valutazione professionale del bisogno. Obiettivo del Piano è quindi quello di garantire in ciascun ambito territoriale gli interventi ed i servizi così come previsti e definiti per ciascuna area di intervento dal Titolo V, Capo I della l.r. 41/2005. Il Piano conferma la configurazione dei Livelli delle Prestazioni sociali regionali (LEP); tale configurazione costituisce il quadro riassuntivo degli obiettivi dei servizi sociali sul territorio, tesi a consolidare e ampliare la consistenza e la qualità delle risposte presenti. + +Il "diritto alla casa" assunto dal Piano ed, in particolare, le strategie di "promozione di nuove politiche sociali abitative e di supporto all'alloggio", lo "sviluppo dell'edilizia sociale" e "l'innalzamento degli standard qualitativi dell'edilizia residenziale e sociale", sono azioni potenzialmente in grado di determinare condizioni di riqualificazione dei sistemi urbani più degradati dove si registrano gravi problemi di inclusione sociale. I nuovi scenari della "questione abitativa" sono caratterizzati da una crescita della domanda abitativa non solo in termini quantitativi, ma anche in termini di diversa e plurale articolazione del bisogno. Da un lato la situazione sociale, economica, demografica in continuo e veloce mutamento, con crescente frammentazione sociale, nuovi bisogni e nuove povertà; le rigidità del mercato immobiliare dall'altro, necessitano di risposte adeguate anche attraverso la creazione di scenari innovativi. + +Modelli abitativi nuovi (come il cohousing) e procedure di realizzazione e di accesso basate sulla partecipazione dei destinatari (come l'autorecupero e l'autocostruzione) possono efficacemente integrare l'offerta convenzionale, così come la realizzazione di alloggi temporanei può svolgere un ruolo decisivo nella prevenzione di situazioni di grave disagio socio-abitativo. Si aumentano così le possibilità di accesso all'alloggio, favorendo maggiore coesione sociale. + +### EFFETTI SIGNIFICATIVI +- Minimizzazione del consumo di suolo +- Efficienza del sistema insediativo +- Valorizzazione delle specializzazioni funzionali del territorio +- Efficienza delle reti infrastrutturali e tecnologiche +- Valorizzazione delle risorse culturali e paesaggistiche + +Relativamente all'effetto di minimizzazione del consumo di suolo, si rimanda al paragrafo di valutazione degli effetti ambientali. Il nostro sistema sanitario è un sistema universale, garantito ad ogni cittadino, senza distinzioni di condizioni individuali o sociali e secondo modalità che assicurino l'eguaglianza dei cittadini nei confronti del servizio. La Regione Toscana, a tal proposito, da tempo persegue l'obiettivo della riduzione delle disuguaglianze nella fruizione e qualità dei servizi, oltre che dal punto di vista socio-economico, dal punto di vista territoriale, migliorando in modo indiretto anche l'efficienza dei sistemi insediativi complessivamente considerati. + +Si riconferma l'azione di coordinamento dei servizi territoriali, in quanto l'offerta integrata dei servizi sul territorio completa un processo normativo e di programmazione nel quale è stata data un'attenzione particolare al tema della intersettorialità degli interventi. Così come per l'assistenza ospedaliera, è necessario che anche sul territorio venga meglio programmata e rimodellata l'offerta assistenziale per intensità di cure, e ciò in coerenza con i criteri di adeguatezza delle prestazioni sanitarie definiti in base ai livelli di complessità e dipendenza rilevati nell'analisi dei bisogni o alle diverse fasi del percorso assistenziale. Tutto ciò tenendo anche presente i bisogni della popolazione in riferimento alla necessità di una equa distribuzione territoriale dei servizi offerti. + +Il Piano pone inoltre attenzione al tema dei rischi sulla salute che possono derivare dalle scelte economiche e di governo del territorio, sottolineando la necessità di realizzare gli opportuni interventi per il miglioramento dell'integrazione tra le politiche sanitarie e ambientali. Le politiche sociali prefigurate dal Piano, possono determinare condizioni di riqualificazione dei sistemi urbani più degradati dove si registrano problemi di inclusione sociale: la presenza di strutture sociali che favoriscono le informazioni e l'accesso si pone in rapporto con il contenimento dei fenomeni di degrado. Una influenza positiva è determinata anche dall'efficienza delle reti, soprattutto per l'attivazione delle reti tecnologiche che rappresentano una effettiva e ulteriore possibilità di risposta ai problemi di comunicazione e inclusione sociale. + +Lo sviluppo su più fronti dei servizi di telecomunicazione, delle reti dei servizi offerti anche via internet, dei sistemi informativi socio-sanitari, potrebbe infine rappresentare anche un importante strumento per ridurre la mobilità nei centri urbani maggiormente congestionati, prevedendo quindi un generico e positivo effetto sull'efficienza dei sistemi insediativi. + +## Gli effetti sulla dimensione sociale +Gli effetti attesi sulla dimensione sociale rientrano nel campo di azione diretta del Piano sanitario e sociale integrato: infatti l'obiettivo prioritario del Piano è quello di procedere nel percorso di qualifica e di sviluppo del sistema di welfare toscano, con particolare riferimento sia all'appropriatezza degli interventi, valutata sui bisogni delle persone, sia all'equilibrio territoriale dell'offerta. + +Nell'ambito della promozione e difesa dei diritti di cittadinanza assumono carattere fondamentale tutte le azioni volte all'individuazione di livelli base di cittadinanza sociale territorialmente omogenei e riconosciuti, all'eliminazione di tutte le forme di marginalità e di discriminazione per favorire l'inclusione sociale, nonché alla costruzione di una società solidale e coesa. + +Quanto maggiore è il dislivello socio-economico tra gruppi di popolazione all'interno di una società, tanto più accentuati sono i danni per la salute per l'intera popolazione, registrando livelli maggiori di malessere sociale. È necessario allora intervenire attraverso il coinvolgimento di tutte le energie, interne ed esterne al sistema, presenti nel contesto territoriale e in grado di ricomporre quelle relazioni fondamentali per passare dal concetto di individuo isolato a quello di comunità partecipe, dalla situazione di solitudine alle relazioni di sostegno e, se necessario, di aiuto. Alla base di tutto ciò si pone quanto previsto nell'obiettivo/driver 2, che punta ad Equità, giustizia sociale e centralità della persona nelle politiche, anche al fine di ridurre le forme di disagio e le disuguaglianze. Pertanto, sulla base di ciò, sono individuabili i seguenti effetti attesi: +- attenzione ai servizi ed agli interventi rivolti agli anziani non autosufficienti e fragili, ai giovani ed adulti con disabilità, alle persone in stato di povertà ed a rischio di esclusione, alle vittime di tratta e di violenza, alle famiglie ed ai minori, con particolare riferimento ai minori fuori famiglia, anche nell'ambito dei percorsi di affidamento familiare, nonché ai minori stranieri non accompagnati; a questo proposito rileva quanto specificato nel destinatari/target D - Dedicato alle donne, in relazione al lavoro di cura sostenuto dalle donne all'interno della famiglia, nel destinatari/target E - Dedicato agli anziani, in relazione all'attivazione della Rete della cronicità, nel destinatari/target B - Dedicato ai bambini, nel destinatari/target A - Dedicato ai genitori e nel Focus 2 - Dedicato alle persone con disabilità; +- incremento dei livelli organizzativo/prestazionali relativi all'accesso, alla valutazione, alla predisposizione del percorso assistenziale personalizzato e alla presa in carico, attraverso il mantenimento, in tutte le Zone/Società della salute, del Punto Unico di Accesso, del Segretariato Sociale e del Pronto intervento sociale, per la conseguente piena realizzazione del carattere universalistico del sistema dei servizi socio-assistenziali: vedi in proposito l'obiettivo/driver 7 - Welfare etico e partecipazione; +- accompagnamento dei servizi istituzionali e del terzo settore al rafforzamento delle capacità d'ascolto delle nuove vulnerabilità sociali ed allo sviluppo di specifiche competenze per la gestione di processi inclusivi e partecipativi con i nuovi soggetti vulnerabili in ambito sociale e socio-sanitario; a questo proposito il piano rileva, in particolare, trasversalmente in tutti i Target e Focus in cui si parla di appropriatezza e di politiche per l'equità, e punta a combattere il disagio con un approccio integrato e multidimensionale. + +A tal fine è fondamentale attivare percorsi partecipati di conoscenza dei fenomeni sociali emergenti e confermare il carattere di proattività delle politiche sociali toscane, le quali, mettendo anticipatamente in evidenza i bisogni, ne eviteranno la trasformazione in motivi di disagio sociale che conferirebbero agli interventi una connotazione di tipo meramente assistenziale. + +# SISTEMA DI MONITORAGGIO +Per la parte valutativa del Piano Regionale Socio Sanitario Integrato è stato deciso di ricorrere a due sistemi di valutazione già fortemente affermati ed inseriti in diversi riferimenti nomativi: +- una batteria di indicatori riferiti agli indicatori di garanzia previsti anche per la verifica dell'erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). In particolare nei sistemi di monitoraggio attualmente previsti in Regione Toscana verranno implementati gli indicatori per macro aree di assistenza. +- una batteria di indicatori già individuata da Istat per formulare il dominio salute all'interno del "Rapporto Bes: il benessere equo e sostenibile in Italia" che abbia riportato il dato per la Regione Toscana (benchmarking dato dell'Italia). + +Ai fini del monitoraggio del presente Piano si confermano inoltre quali strumenti di verifica e monitoraggio: +- la Relazione Sanitaria Regionale e la Relazione Sociale Regionale, di cui all'art. 20 della L.R. 40/2005 e il Profilo di salute, curati dall'Agenzia regionale di sanità e dalla DG Diritti di cittadinanza e coesione sociale. All'interno della relazione si trovano sviluppate analisi di trend sugli indicatori dello stato di salute e dei fattori di rischio nella popolazione oltre che gli indicatori sui risultati delle attività del Servizio sanitario regionale; +- il sistema di valutazione della performance in sanità (curato dal Laboratorio MeS, annuale). Il sistema di valutazione (www.meslab.sssup.it) costituito da oltre 200 indicatori in benchmarking, raggruppati in circa 50 indicatori di sintesi; +- indicatori Documento Tavolo Tecnico MEF per la Verifica degli Adempimenti Regionali +- indicatori del Reddito di Inclusione (REI) - Decreto legislativo n.147 del 15 settembre 2017 e Reddito di cittadinanza (RDC) legge n.26/2019 + +Gli indicatori oggetto di monitoraggio sono di seguito raggruppati per macro area. Nell'elenco dei '"Collegamenti a Documenti Esterni" sono riportati anche i link relativi ai siti internet dei sistemi di valutazione sopra elencati dove sono dettagliati i rispettivi razionali e schede di calcolo. \ No newline at end of file diff --git a/documents/toscana/healthcare/planning_acts/2019-11-09_Regione Toscana_1871c1a6d881a321e83a70ab9745cc19/original_document.pdf b/documents/toscana/healthcare/planning_acts/2019-11-09_Regione Toscana_1871c1a6d881a321e83a70ab9745cc19/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..bfd5fb3abc0673e5b8204fb187216b07ecbbab46 --- /dev/null +++ b/documents/toscana/healthcare/planning_acts/2019-11-09_Regione Toscana_1871c1a6d881a321e83a70ab9745cc19/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:4133e351a582c43f78e7e8bbd65aa5593a8c64225bdddf3e7ca9a6bc919652cb +size 5196435 diff --git a/documents/toscana/public_services/public_holdings_rationalization/2017-10-25_Regione Toscana_4dd7e5bb51caaf0d80f1a8815fd03ce7/extracted_text.md b/documents/toscana/public_services/public_holdings_rationalization/2017-10-25_Regione Toscana_4dd7e5bb51caaf0d80f1a8815fd03ce7/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..64357f8fdb993b5b47e572c1c973f484564f9488 --- /dev/null +++ b/documents/toscana/public_services/public_holdings_rationalization/2017-10-25_Regione Toscana_4dd7e5bb51caaf0d80f1a8815fd03ce7/extracted_text.md @@ -0,0 +1,351 @@ +# Piano di razionalizzazione delle società partecipate +In data 26 giugno 2017 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il D.lgs. 16 giugno 2017, n. 100, ad integrazione e modificazione del D.lgs. 19 agosto 2016, n. 175 - Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica (di seguito denominato "Testo Unico" o "TU"). + +Il decreto correttivo fissa al 30 settembre 2017 il termine per la revisione straordinaria delle partecipazioni delle amministrazioni pubbliche. + +Il piano di razionalizzazione, già approvato dalla Regione Toscana con deliberazione del Consiglio regionale 21 dicembre 2016, n. 102 (Allegato alla Nota di aggiornamento al DEFR 2017) è, pertanto, revisionato, alla luce delle nuove disposizioni introdotte dal decreto correttivo. + +# QUADRO NORMATIVO +Il comma 1 dell'art. 24 – Revisione straordinaria, del d.lgs. 175/2016, pone a carico delle amministrazioni pubbliche l'adozione di un provvedimento motivato che effettui la ricognizione di tutte le partecipazioni detenute dalla pubblica amministrazione, direttamente e indirettamente. Il provvedimento di ricognizione ha la finalità di verificare il possesso dei requisiti di cui all'art. 4 commi 1, 2 e 3 e la presenza delle ipotesi previste dall'art. 20, commi 1 e 2 al fine di individuare le partecipazioni che devono essere alienate e le azioni da intraprendere per procedere ad una razionalizzazione del portafoglio delle società partecipate dall'ente. Per ogni società partecipata direttamente o indirettamente dalla Regione Toscana è di seguito analizzata la coerenza con gli articoli 4 e 20 del TU. Inoltre, per alcune società sono state applicate le deroghe previste dal testo unico. In questi casi il ricorso alla deroga è stato esplicitato nella parte descrittiva relativa alla medesima società. + +Nel piano non sono stati generalmente commentati i requisiti previsti dall'articolo 5 del d.lgs 175/2016, in quanto le partecipazioni detenute dalla Regione Toscana, non ricadono nel perimetro di applicazione di detto articolo, sebbene la scelta di acquisire le relative partecipazioni attualmente presenti nel portafoglio regionale, sia stata dettata da esigenze coerenti ai fini istituzionali e strategici. Si tratta, infatti, per la maggior parte di partecipazioni acquisite in anni non recenti. Fanno eccezione alcune società che sono state acquisite negli anni 2016 e 2017 in cui la Regione è subentrata ex lege (l.r. 22/2015) in seguito e per effetto del trasferimento delle funzioni in materia di controllo degli impianti termici alla Regione, svolte in passato dalle province. Pertanto per tali acquisizioni non sussisteva obbligo di motivazione. + +Il contenuto del provvedimento di ricognizione, come precisato nel comma 2 dell'art. 24 citato, costituisce l'aggiornamento del Piano operativo di razionalizzazione delle società partecipate adottato ai sensi del comma 612 della legge 23 dicembre 2014, n. 190. In particolare il Piano operativo di razionalizzazione è stato adottato dalla Regione con l'approvazione della Delibera di Consiglio regionale n. 89 del 21 dicembre 2015 che approva il Defr per l'anno 2016. Inoltre, a seguito dell'entrata in vigore del D.lgs. 175/2016, la Regione ha adottato la deliberazione del Consiglio regionale 21 dicembre 2016, n. 102 (Nota di aggiornamento al DEFR 2016) contenente anche il piano di razionalizzazione, in coerenza con la nuova disciplina. L'entrata in vigore del D.lgs. 100/2017 ha reso necessario aggiornare il quadro classificatorio contenuto nel Piano operativo di razionalizzazione. + +# LA CLASSIFICAZIONE DELLE SOCIETÀ +Si considerano società controllate da Regione Toscana: +- le società partecipate da RT con la maggioranza assoluta delle quote societarie; +- le società partecipate da RT, con la maggioranza relativa delle quote societarie, tale da configurare il caso disciplinato dall'articolo 2359 del codice civile, primo comma, punto 2); +- le società controllate indirettamente da RT tramite una società di cui alle precedenti lettere a) e b). + +Sulla base del criterio adottato non risultano controllate, ad oggi, le società Interporto della Toscana Centrale Spa, Interporto Toscano Vespucci Spa, Internazionale Marmi e Macchine Carrara Spa, in quanto non risulta il controllo di altre amministrazioni pubbliche né sono in vigore patti parasociali. + +La società ha in gestione l'aeroporto dell'Isola d'Elba. L'oggetto sociale è funzionale al perseguimento delle finalità istituzionali dell'Ente e offre un servizio di interesse generale in quanto assicura la continuità territoriale della Regione Toscana e l'accessibilità fisica ed economica al servizio. + +La società è ammissibile ai sensi dell'art. 4 e non presenta alcuna condizione indicata al comma 2 dell'art. 20. Quindi, non è inserita nel Piano di razionalizzazione. La società partecipata al 51,05% dalla Regione. + +La società ha per oggetto sociale la raccolta del risparmio e l'esercizio del credito. La società si propone di gestire le risorse finanziarie di famiglie, persone, organizzazioni, società di ogni tipo ed enti, orientando i loro risparmi e disponibilità verso la realizzazione di iniziative socio-economiche che perseguano finalità sociali e che operino nel pieno rispetto della dignità umana e della natura. L'attività di intermediazione creditizia che la società esercita è ispirata ai principi della finanzia etica. Questa connotazione dell'attività societaria permette di assicurare l'accesso al credito alle fasce più deboli della popolazione e delle aree più svantaggiate anche attraverso interventi di microcredito e microfinanza che altrimenti non avrebbero accesso al credito offerto dagli altri operatori sul mercato. Questa caratteristica del servizio offerto da Banca Popolare Etica s.c.a.r.l. permette di qualificare il servizio di interesse generale in quanto assicura l'accesso ai servizi del credito a condizioni economiche non discriminatorie. + +La società è ammissibile ai sensi dell'art. 4 ed inoltre non presenta alcuna condizione indicata al comma 2 dell'articolo 20 e pertanto essa non è inserita nel Piano di razionalizzazione. La Regione partecipa la società con una quota del 0,05 %. + +La società ha per oggetto principale lo sviluppo, la progettazione, la realizzazione, l'adeguamento, la gestione, la manutenzione e l'uso degli impianti e delle infrastrutture per l'esercizio dell'attività aeroportuale. L'oggetto sociale è funzionale al perseguimento delle finalità istituzionali dell'Ente e offre un servizio di interesse economico generale. La società è stata interessata da un processo di fusione tra la società SAT (Società Aeroporto Toscana Galileo Galilei spa) e la società Aeroporto di Firenze spa, entrambe partecipate dalla Regione. La società è attualmente interessata da un processo di integrazione tra le due realtà aeroportuali, processo che evidentemente è strettamente condizionato dalle strategie dell'azionista di maggioranza. Le azioni della società sono quotate in borsa. + +La natura dell'attività della società non sarebbe ammissibile ai sensi dell'art. 4 ma il comma 3 dell'art. 26 - Disposizioni Transitorie permette di mantenere le partecipazioni in società quotate se detenute al 31 dicembre 2015. La partecipazione in questa società è stata acquisita anteriormente a tale data, inoltre non presenta alcuna condizione indicata al comma 2 dell'articolo 20 e pertanto essa non è inserita nel Piano di razionalizzazione. La società è partecipata al 5,03% dalla Regione. + +La società ha per oggetto sociale l'autoproduzione di beni e servizi strumentali all'Ente. In particolare essa svolge attività di studi, ricerca, sperimentazione, progettazione, realizzazione impianti di disinquinamento e trattamento rifiuti, assistenza tecnica e commerciale a clienti, pubblicazioni non periodiche e servizi vari in campo ambientale. + +La società partecipata al 100% dalla Regione è una società in house, ammissibile ai sensi del comma 4 dell'art. 4. Inoltre non presenta alcuna condizione indicata al comma 2 dell'articolo 20. + +La società è inserita nel piano di razionalizzazione in adempimento all'obbligo previsto dalla LR 85/2016 riguardo al processo di fusione con le società energetiche in cui la RT è subentrata alle Province (si veda il successivo paragrafo B bis "società energetiche"). + +La società svolge un'attività funzionale al perseguimento delle finalità istituzionali dell'Ente ed in particolare ha per oggetto sociale la valorizzazione degli aspetti economici, artistici, culturali, ambientali e sociali del territorio, l'organizzazione di manifestazioni fieristiche, sportive, promozionali, convegnistiche e culturali, la gestione di impianti polivalenti e la locazione immobiliare. + +La gestione di spazi fieristici e l'organizzazione di eventi fieristiche in modo prevalente la rende ammissibile ai sensi del comma 7 dell'art. 4. + +La società non presenta alcuna condizione indicata al comma 2 dell'art. 20 e pertanto non è inserita nel Piano di razionalizzazione. La società è partecipata al 39,88% dalla Regione. + +La società svolge un'attività funzionale al perseguimento delle finalità istituzionali dell'Ente ed in particolare ha per oggetto sociale la razionalizzazione dell'uso dell'energia tramite acquisto della stessa secondo il fabbisogno dei consorziati alle migliori condizioni reperibili sul mercato nazionale e/o estero. I servizi offerti dalla società sono tipici di un consorzio. + +La società, pur contemplando altre attività nel proprio oggetto sociale svolge in maniera prevalente lo svolgimento e il coordinamento dell'attività dei soci inerente all'approvvigionamento dell'energia elettrica. Questa attività qualificherebbe i servizi offerti dalla società quali servizi di committenza, quindi classificabili nella categoria indicata alla lett. e) del comma 2 dell'art. 4. + +La società è dunque qualificabile come ammissibile perché svolge prevalentemente servizi di committenza per soggetti pubblici ed è orientata ad essere qualificata come stazione appaltante secondo le linee guida che l'ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione) sta predisponendo. + +La società è nella condizione prevista dal comma 12 quinquies dell'articolo 26, ovvero presenta un fatturato di poco superiore a 500 mila euro. È inserita nel Piano di razionalizzazione, al fine di intraprendere per tale società un percorso di maggior efficienza e di potenziamento operativo, che dimostri il raggiungimento del limite di fatturato di 1 milione di euro a regime. La società è partecipata dalla Regione con una quota dello 0,51%. + +La Società ha per oggetto l'esercizio nei confronti del pubblico dell'attività di concessione di finanziamenti. Questa attività non può configurarsi come ammissibile in quanto i servizi offerti al pubblico non sono qualificabili di interesse generale secondo la definizione offerta dal comma 1, lett. h, dall'art. 2. Tuttavia l'ammissibilità della partecipazione pubblica è esplicitamente ammessa dalla norma transitoria di cui all'art. 26 comma 2, nel quale si ammette l'ammissibilità delle società inserite nell'allegato A. + +La società è tuttavia soggetta alle previsioni dell'art. 20 che pone l'esigenza di razionalizzazione per quelle società che si trovano in determinate condizioni gestionali e organizzative. In particolare per le società che non forniscono un servizio di interesse generale, ricorre la condizione prevista al comma 2 lett. e), cioè l'aver registrato negli ultimi cinque esercizi un risultato negativo per almeno 4 esercizi. Per tali motivi la società è inserita nel Piano di razionalizzazione. + +Alla luce della prescrizione di cui alla lettera f) del comma 2 dell'art. 20, per tale società si pone una esigenza di contenimento dei costi di funzionamento per assicurare il tendenziale perseguimento dell'equilibrio economico. Tale esigenza si traduce in una forte prescrizione in quanto il piano di razionalizzazione prevede per tale società una soluzione rivolta alla conservazione dell'organismo societario che attraverso un profondo e significativo intervento di razionalizzazione e di perseguimento di una maggiore efficienza, possa garantire il perseguimento dell'equilibrio economico. La società è partecipata dalla Regione con una quota di maggioranza relativa del 46,28%. + +La società ha per oggetto l'attività fieristica e congressuale e ogni altra attività di supporto o strumentale ad essa. Il comma 7 dell'art. 4 prevede un'esplicita ammissibilità della partecipazione pubblica in società che hanno un oggetto sociale che preveda la gestione di spazi fieristici e l'organizzazione di eventi fieristici in maniera prevalente. La società non presenta alcuna condizione indicata al comma 2 dell'art. 20 e pertanto non è inserita nel Piano di razionalizzazione. La società è partecipata dalla Regione con una quota di maggioranza relativa del 31,85%. + +La società ha per oggetto la gestione di spazi fieristici, ma non organizza eventi fieristici. Questi ultimi sono organizzati dalla società Carrara Fiere srl partecipata al 100% dalla società IMM. Secondo le previsioni del comma 7 dell'art. 4, la partecipazione parrebbe ammissibile anche se la società svolge in maniera prevalente solo la gestione degli spazi fieristici. È comunque preferibile la fusione delle due società, anche per motivi di economicità di gestione. + +La società, inoltre, presenta la condizione indicata al comma 2 lett b) dell'art. 20 in quanto il numero degli amministratori (n. 7) è superiore al numero dei dipendenti (n. 5). + +La società è pertanto inserita nel Piano di razionalizzazione. La Regione ha una partecipazione del 36,4%. + +La società svolge un'attività funzionale al perseguimento delle finalità istituzionali dell'Ente ed in particolare essa ha per oggetto sociale la progettazione, la esecuzione, costruzione e allestimento di un Interporto inteso quale complesso organico di strutture e servizi integrati e finalizzati allo scambio di merci tra le diverse modalità di trasporto. La società può assumere anche la gestione totale o parziale del centro predetto. Quindi essa offre un servizio di interesse generale in quanto l'offerta dei predetti servizi è svolta in condizioni di accessibilità economica e fisica e di continuità, così da garantire l'omogeneità dello sviluppo economico del territorio di riferimento. La partecipazione in tale società è quindi ritenuta ammissibile ai sensi dell'art. 4. + +Con riferimento alle previsioni di cui all'art. 20, si segnala che la società pur avendo registrato negli ultimi cinque esercizi un risultato negativo per quattro esercizi, non deve essere inserita nel Piano di razionalizzazione, in quanto offre un servizio di interesse generale. La società, pertanto non è inserita nel Piano di razionalizzazione. Si segnala che la società, in considerazione del suo stato di squilibrio economico e finanziario, è comunque soggetta al monitoraggio rafforzato previsto dalla DGR 435/2016. La Regione ha una partecipazione del 23,56%. + +La società svolge un'attività funzionale al perseguimento delle finalità istituzionali dell'Ente ed in particolare essa ha per oggetto sociale la progettazione, la esecuzione, costruzione e allestimento di un Interporto inteso quale complesso organico di strutture e servizi integrati e finalizzati allo scambio di merci tra le diverse modalità di trasporto. La società può assumere anche la gestione totale o parziale del centro predetto. Quindi essa offre un servizio di interesse generale in quanto l'offerta dei predetti servizi è svolta in condizioni di accessibilità economica e fisica e di continuità, così da garantire l'omogeneità dello sviluppo economico del territorio di riferimento. La partecipazione in tale società è quindi ritenuta ammissibile ai sensi dell'art. 4. + +La società non presenta alcuna condizione indicata al comma 2 dell'art. 20 e pertanto non è inserita nel Piano di razionalizzazione. La Regione partecipa la società con una quota del 12,51 %. + +La società ha per oggetto sociale l'autoproduzione di beni e servizi strumentali all'Ente partecipante. In particolare il suo oggetto sociale ha come attività prevalente la gestione ed il controllo dei fondi per la concessione di finanziamenti, incentivi, agevolazioni, contributi ed ogni altro tipo di beneficio regionale, nazionale e comunitario alle imprese e agli enti pubblici. La società partecipata al 100% dalla Regione è una società in house ed ammissibile ai sensi del comma 4 dell'art. 4. + +La società non presenta alcuna condizione indicata al comma 2, dell'art. 20 e pertanto non è inserita nel Piano di razionalizzazione. La società è partecipata al 100% dalla Regione. + +La società offre in via prevalente servizi di certificazione di componenti e sottosistemi per l'interoperabilità ferroviaria in qualità di Organismo di Certificazione. La società opera per il mercato e le caratteristiche dei servizi offerti non sono assimilabili a quelli di servizio di interesse generale secondo la definizione data al comma 1 lett. h) dell'art 2 (Definizioni). Inoltre, anche se in via accessoria, la società svolge attività di formazione di personale specialistico e promozione e supporto di attività di alta formazione universitaria inerente i processi relativi ai trasporti di persone e di merci, tale attività non permette di riconoscere alla società caratteristiche analoghe a quelle di un Ente di ricerca che in quanto tali sono assoggettati alla vigilanza del MIUR. Quindi la partecipazione a tale società, non appare ammissibile ai sensi dell'art. 4. Non presenta, invece, alcuna condizione indicata al comma 2 dell'articolo 20. + +La società non è inserita nel Piano di razionalizzazione, avvalendosi della disposizione prevista dal comma 9, dell'articolo 4, del d.lgs. 175/2016, tramite Decreto del Presidente della Giunta Regionale 18 settembre 2017, n. 141, che ne prevede l'esclusione dal campo di applicazione dell'articolo 4 citato. La Regione partecipa la società con una quota dell'11 %. + +La società ha per oggetto principale lo sviluppo, progettazione, realizzazione, adeguamento, gestione, manutenzione ed uso degli impianti e delle infrastrutture per l'esercizio dell'attività aeroportuale nell'aeroporto civile di Grosseto. + +Le caratteristiche dei servizi offerti dalla società, tuttavia, non permettono di classificarli come servizi di interesse generale in quanto non assicurano un'accessibilità fisica ed economica al servizio e quindi l'oggetto sociale non è ammissibile ai sensi dell'articolo 4. + +Per tale società, la Regione si avvale della disposizione prevista dal comma 9, dell'articolo 4, del d.lgs. 175/2016, tramite il Decreto del Presidente della Giunta Regionale 18 settembre 2017, n. 141, che ne prevede l'esclusione dal campo di applicazione dell'articolo 4 citato. + +La società, inoltre, è nella condizione prevista dal comma 12 quinquies dell'articolo 26, ovvero presenta un fatturato di poco superiore a 500 mila euro. + +Pertanto, la società è inserita nel Piano di razionalizzazione, per monitorare, tramite la presentazione di un apposito piano industriale, il raggiungimento del fatturato pari a 1 milione di euro a regime. La società è partecipata al 7,08% dalla Regione Toscana. + +Di seguito si presentano in Tabella 1 le società partecipate direttamente dalla Regione, non inserite nel Piano di razionalizzazione perché ritenute ammissibili ai sensi dell'art. 4 e dell'art. 26 "disposizioni transitorie" e prive delle condizioni gestionali e organizzative di cui all'art. 20 che ne impongono la loro razionalizzazione e le società per le quali si è fatto ricorso alla disposizione prevista dal comma 9, dell'articolo 4, del d.lgs. 175/2016. + +La società offre un servizio di interesse generale in quanto assicura la continuità territoriale della Regione toscana e l'accessibilità fisica ed economica al servizio. + +La società offre un servizio di interesse generale in quanto assicura l'accesso al credito alle fasce economiche deboli della popolazione che altrimenti sarebbero discriminate economicamente per le condizioni praticate dal mercato del credito. + +La finalità istituzionale risiede nella necessità di evitare il depauperamento di strutture logistiche realizzate in gran parte con risorse pubbliche che possono facilitare e promuovere un omogeneo sviluppo economico. Il servizio offerto dalle due società è un servizio di interesse generale. + +La società svolge un'attività ammissibile ai sensi dell'art. 4 in quanto autoproduce servizi strumentali all'Ente partecipante. + +Le società in oggetto gestiscono ed organizzano spazi fieristici. L'ammissibilità delle società che hanno per oggetto prevalente la gestione di spazi fieristici e l'organizzazione di fiere è prevista esplicitamente dal comma 7 dell'art. 4 + +La società ha per oggetto sociale la valorizzazione e lo sfruttamento di tutte le acque termali e minerarie esistenti nell'ambito del compendio termale, nonché le attività accessorie e complementari quali la produzione e il commercio delle stesse e di tutti i prodotti derivati. Inoltre la società gestisce esercizi pubblici di cura, ricreativi, turistici e commerciali di somministrazioni di bevande al pubblico. La società ha anche per oggetto la gestione, svolta professionalmente, di beni immobili di qualsiasi natura nonché la prestazione di servizi nel settore del giardinaggio e della floricoltura. Nel complesso l'oggetto sociale della società è difficilmente configurabile come coerente con l'art. 4. In particolare, la prestazione di servizi termali, anche se in astratto e a certe condizioni poteva configurarsi come servizio di interesse generale, in concreto è svolto come un servizio erogato dietro corrispettivo economico sul mercato. Quindi, l'oggetto sociale della società non è ammissibile ai sensi del comma 2 dell'art. 4. La società è pertanto inserita nel Piano di razionalizzazione. La società è partecipata al 67,12% dalla Regione Toscana. + +La società ha per oggetto sociale la valorizzazione e lo sfruttamento di tutte le acque termali e minerarie esistenti nell'ambito del compendio termale, nonché le attività accessorie e complementari quali la produzione e il commercio delle stesse e di tutti i prodotti derivati. Inoltre la società può gestire esercizi pubblici di cura, ricreativi, turistici alberghieri, attività culturali e altresì svolgere qualsiasi forma di attività nel settore della ristorazione. Nel complesso l'oggetto sociale della società è difficilmente configurabile come coerente con l'art. 4. In particolare la prestazione di servizi termali, anche se in astratto e a certe condizioni poteva configurarsi come servizio di interesse generale, in concreto è svolto come un servizio erogato dietro corrispettivo economico sul mercato. Infine si precisa che la società in concreto, persegue tali finalità sociali attraverso la partecipazione ad una società partecipata e quindi direttamente svolge solo un'attività di gestione immobiliare. + +Quindi l'oggetto sociale della società non è ammissibile ai sensi del comma 2 dell'art.4. + +Inoltre, la società presenta due condizioni indicata al comma 2 dell'art. 20, ovvero quella richiamata alla lettera b) avendo un numero di amministratori (n. 1) superiore a quello dei dipendenti (n. 0) e quella richiamata alla lettera d) in quanto presenta un fatturato medio nell'ultimo triennio inferiore a 500 mila euro. Per tali ragioni la società è inserita nel Piano di razionalizzazione. La società è partecipata al 75,66% dalla Regione Toscana. + +La società ha per oggetto sociale la valorizzazione e lo sfruttamento di tutte le acque termali e minerarie esistenti nell'ambito del compendio termale, nonché le attività accessorie e complementari quali la produzione e il commercio delle stesse e di tutti i prodotti derivati. Inoltre la società gestisce esercizi pubblici di cura, ricreativi, turistici e commerciali di somministrazione di bevande al pubblico. La società ha anche per oggetto la gestione di beni immobili. Infine si precisa che la società in concreto, persegue tali finalità sociali attraverso la partecipazione ad una società partecipata e quindi direttamente svolge solo un'attività di gestione immobiliare. + +Nel complesso l'oggetto sociale della società è difficilmente configurabile come coerente con l'art. 4. In particolare la prestazione di servizi termali, anche se in astratto e a certe condizioni poteva configurarsi come servizio di interesse generale, in concreto è svolto come un servizio erogato dietro corrispettivo economico sul mercato. Quindi, l'oggetto sociale della società non è ammissibile ai sensi del comma 2 dell'art. 4. + +La società è, pertanto, inserita nel Piano di razionalizzazione. La società è partecipata al 73,81% dalla Regione Toscana. + +A seguito della l.r. 22/2015, recante il riordino delle funzioni provinciali che ha previsto il trasferimento alla Regione Toscana delle funzioni in materia di controllo degli impianti termici esercitate dalle province e dalla Città Metropolitana di Firenze, la Regione è subentrata anche nelle quote di partecipazione delle società delle province e della Città metropolitana che svolgevano tale attività. Ai sensi dell'articolo 10 bis della l.r. 22/2015, la Giunta regionale, con DGR 582/2016 e DGR n. 1429/2016 ha individuato le società nelle quali la Regione è subentrata in luogo delle province e della Città Metropolitana: + +Si tratta di società in cui la Regione detiene la maggioranza assoluta o la totalità della quota di partecipazione e che svolgono tutte la medesima attività quali organismi in house providing a favore della Regione Toscana. +La l.r. 85/2016 prevede, a tal proposito, che la Regione provveda al riordino di dette partecipazioni societarie con l'obiettivo di assicurare la continuità dell'azione amministrativa, del servizio ed allo stesso tempo consentire la transizione delle funzioni presso ARRR SpA entro il 31/12/2017. Tale processo di accorpamento è stato recepito in questo Piano di razionalizzazione. + +Tutte le società sono dunque inserite nel Piano di razionalizzazione. + +In tab 2 si indicano le società non ammissibili ai sensi dell'articolo 4 e quelle ammissibili ma che presentano una delle condizioni gestionali e/o organizzative individuate nell'art. 20, inserite nel Piano di razionalizzazione. + +La molteplicità dei servizi offerti dalla società sono tutti riconducibili alla categoria di servizi erogati dietro corrispettivo economico sul mercato. In particolare la prestazione di servizi termali, anche se in astratto e a certe condizioni poteva configurarsi come servizio di interesse generale, in concreto è svolto come un servizio offerto sul mercato dietro corrispettivo. La società ha quindi un oggetto sociale non ammissibile ai sensi dell'art. 4 + +La società ha un oggetto sociale ammissibile ai sensi dell'art. 4 ma ha un numero di amministratori maggiore del numero dei dipendenti. + +La società svolge un'attività ammissibile ai sensi dell'art. 4 in quanto autoproducono servizi strumentali agli Enti partecipanti ma svolge attività analoghe e similari a quelle svolte da altre società partecipate. + +La società ha un oggetto sociale ammissibile ai sensi dell'art. 4 ed in particolare la sua attività prevalente è classificabile nella categoria di cui alla lett. e) del comma 2 dell'art. 4 e presenta un fatturato medio nell'ultimo triennio di poco superiore a 500 mila euro + +La società svolge un'attività ammissibile ai sensi dell'art. 26 Disposizioni transitorie perché inserita nell'allegato A) ma ha conseguito un risultato negativo per quattro dei cinque esercizi precedenti. + +La ricognizione e l'eventuale inserimento nel piano di razionalizzazione delle società indirettamente partecipate è limitata alle società partecipate da società controllate da Regione Toscana. + +Infatti, nelle "Linee di indirizzo per la Revisione straordinaria delle partecipazioni di cui all'art. 24, D.Lgs n. 175/2016" approvate dalla Corte dei Conti (sezione delle autonomie), Deliberazione n. 19/SEZAUT/2017/INPR, nella scheda 02. "Ricognizione delle società partecipate" - sottocartelle 02.02 "ricognizione delle società a partecipazione indiretta", la nota esplicita che "le società a partecipazione indiretta (quotate e non quotate) sono oggetto di ricognizione solo se detenute dall'ente per il tramite di una società/organismo sottoposto a controllo da parte dello stesso". + +Le società partecipate indirettamente del settore termale, sono già state inserite nel Piano di razionalizzazione contenuto nel Documento di Economia e Finanza adottato con DCR n. 89/2015, in quanto non necessarie al perseguimento dei fini istituzionali dell'ente. Con DGR n. 282/2016 è stato dato mandato agli amministratori unici delle società per l'alienazione delle stesse attraverso una procedura ad evidenza pubblica finalizzata alla raccolta di manifestazioni di interesse all'acquisto delle partecipazioni stesse. + +Nel presente Piano, tali società non sono oggetto di un'azione diretta di razionalizzazione in quanto l'alienazione delle quote della società controllante da parte della Regione Toscana comporta anche indirettamente l'alienazione di queste stesse quote. + +La società è partecipata al 100% dalla società Terme di Casciana S.p.A. La società ha per oggetto sociale la valorizzazione e lo sfruttamento di tutte le acque termali e minerarie esistenti nell'ambito del compendio termale. Quindi l'oggetto sociale della società non è ammissibile ai sensi del comma 2 dell'art.4. + +Inoltre la società e nella condizione prevista al comma 2, lett. e), dell'art. 20, ovvero ha registrato negli ultimi cinque esercizi un risultato negativo per almeno 4 esercizi. + +La società è partecipata al 100% dalla società Terme di Montecatini S.p.A. L'attività della società è riconducibile all'attività di gestione di esercizi pubblici ricreativi, turistici e commerciali di somministrazioni di bevande al pubblico. Questi servizi non sono di interesse generale e pertanto non sono coerenti con il comma 2 dell'art. 4. + +Inoltre è verificata la condizione prevista al comma 2, lett. e), dell'art. 20, ovvero l'aver registrato negli ultimi cinque esercizi un risultato negativo per almeno 4 esercizi. + +La società è partecipata al 31,62% dalla società Terme di Chianciano Immobiliare S.p.A. La società ha per oggetto sociale la valorizzazione e lo sfruttamento di tutte le acque termali e minerarie esistenti nell'ambito del compendio termale. Quindi l'oggetto sociale della società non è ammissibile ai sensi del comma 2 dell'art.4. + +Inoltre la società presenta la condizione indicata al comma 2, lettera e), dell'art. 20, ovvero l'aver registrato negli ultimi cinque esercizi un risultato negativo. + +La società è partecipata al 25% dalla società Firenze Fiera spa e ha come oggetto sociale la promozione e lo sviluppo del turismo congressuale e d'affari in Firenze e Provincia a favore delle imprese consorziate. La società è nella condizione prevista dal comma 12 quinquies dell'articolo 26, ovvero rispetta il limite del fatturato medio nel periodo transitorio (500 mila euro). È inserita nel Piano di razionalizzazione, al fine di intraprendere per tale società un percorso di maggior efficienza e di potenziamento operativo, che dimostri il raggiungimento del limite di fatturato di 1 milione di euro a regime. + +Il consorzio è indicato nel Bilancio 2015 della Società Sviluppo Toscana spa come una partecipazione in essere pari al 4,7 %. La società tuttavia risulta cessata a partire dal 1998 come da visura sul registro delle imprese. Quindi la società non è inserita nel Piano di razionalizzazione. + +Le partecipazioni detenute tramite Fidi Toscana spa sono state classificate dalla stessa società in tre gruppi: +- società strumentali in quanto svolgenti un'attività strumentale all'oggetto sociale della società partecipante; +- società non strumentali, quelle che svolgono un'attività non coerente ed estranea all'oggetto sociale della società partecipante; +- società acquistate con Fondi regionali e quindi detenute dalla società Fidi toscana in nome e per conto della Regione. + +Le società strumentali sono ritenute ammissibili in quanto coerenti con l'oggetto sociale della società madre. Tuttavia per la maggior parte di esse sono verificate alcune condizioni gestionali ed organizzative di cui all'art. 20 che ne impongono la razionalizzazione e quindi l'inserimento nel Piano di razionalizzazione. + +La società è partecipata al 31% da Fidi Toscana. La società non presenta alcuna condizione indicata al comma 2 dell'art. 20 e pertanto non è inserita nel Piano di razionalizzazione. + +La società è partecipata al 2,2% da Fidi Toscana. Con riferimento alle condizioni di cui all'art 20 sono presenti sia la condizione di cui al comma 2 lett. b), ovvero il numero di amministratori è maggiore del numero dei dipendenti, che la condizione posta al comma 2 lett. d), ovvero la società ha un fatturato medio inferiore ad un milione di euro. Pertanto la società è inserita nel Piano di razionalizzazione. + +La società è partecipata all'1,01% da Fidi Toscana. Con riferimento alle condizioni di cui all'art 20 è presente la condizione di cui al comma 2 lett. e), ovvero presenta negli ultimi 5 esercizi un risultato negativo. Pertanto la società è inserita nel Piano di razionalizzazione. + +La società è partecipata al 5,66% da Fidi Toscana Spa. Con riferimento alle condizioni di cui all'art 20 era presente la sola condizioni indicata al comma 2, lett. b), che è stata rimossa nel corso del 2016, inoltre la società è nella condizione prevista dal comma 12 quinques dell'articolo 26, ovvero presenta un fatturato di poco superiore a 500 mila euro. La società è pertanto inserita nel Piano di razionalizzazione, al fine di intraprendere un percorso di maggiore efficienza e di potenziamento operativo, che dimostri il raggiungimento del limite di fatturato di 1 milione di euro a regime. + +La società è partecipata al 3,4% da Fidi Toscana. Con riferimento alle condizioni di cui all'art 20 sono presenti le seguenti condizioni indicate nel comma 2: +- lettera b) ha un numero di dipendenti inferiore al numero degli amministratori; +- lett.d) presenta un fatturato medio negli ultimi tre esercizi inferiore a 500 mila euro; +- lett. e) presenta negli ultimi 5 esercizi un risultato negativo. + +Biofund S.p.a. La società è partecipata al 3,42% da Fidi Toscana. Con riferimento alle condizioni di cui all'art 20 sono presenti le seguenti condizioni indicate nel comma 2: +- lettera b) non ha dipendenti e ha un amministratore; +- lett.d) presenta un fatturato medio negli ultimi tre esercizi inferiore a 500 mila euro; +- lett. e), presenta negli ultimi 5 esercizi un risultato negativo. + +La società è partecipata al 1,32% da Fidi Toscana. Con riferimento alle condizioni di cui all'art 20 è presente la sola condizioni indicata al comma 2, lett. d) ovvero presenta un fatturato medio negli ultimi tre esercizi inferiore a 500 mila euro. La società è pertanto inserita nel Piano di razionalizzazione. + +la società non è inserita nel piano di razionalizzazione in quanto in stato di liquidazione. + +In tab. 3-bis si offe una sintesi delle partecipate indirette detenute tramite Fidi Toscana spa e classificate come strumentali. + +Queste società sono già state inserite da Fidi Toscana Spa in un Piano di dismissione approvato dall'assemblea societaria nel dicembre 2012, in ottemperanza alle prescrizioni date alla società stessa dall'organo di vigilanza (Banca d'Italia). Di seguito, si indicano le società inserite in tale Piano e lo stato di attuazione del processo di dismissione, secondo quanto riportato nel report di monitoraggio presentato al consiglio di amministrazione del 24 febbraio 2016 e alle altre informazioni acquisite dal Bilancio di esercizio 2015 e al Bilancio del 1° semestre 2016. + +La società è stata fusa con la società Centrale del Latte di Torino S.p.a. ed a seguito della fusione è stata costituita una nuova società denominata Centrale del Latte d'Italia spa partecipata da Fidi Toscana spa al 6,86%. Il piano di dismissione della società non precisa l'anno di dismissione della partecipazione. + +La società è attualmente partecipata al 20% da Fidi Toscana. La decisione della cessione della partecipazione è stata assunta da Fidi toscana ma incerto resta il pagamento del prezzo di cessione sia nel suo importo che nell'epoca in cui potrà avvenire. Nel Bilancio 2015 di Fidi si indica che la dismissione avverrà nel 2016. + +La società è partecipata al 2,5% da Fidi Toscana e attualmente è in fase di concordato preventivo. + +La società è attualmente partecipata al 5,7% da Fidi Toscana. La società è stata messa in liquidazione nel settembre 2015 e nel dicembre 2015 è stata presentata istanza di ammissione al concordato preventivo. + +La dismissione della società era prevista nel 2013, ma la partecipazione è sempre attiva perché inserita nel Bilancio della società Fidi Toscana con valore pari a zero. Con sentenza del 10/07/2013 il Tribunale ha riconosciuto il diritto di Fidi Toscana ad ottenere il rimborso della partecipazione. La controparte è ricorsa in appello e l'udienza si terrà in data 25/06/2019. + +In data 30/11/2015 è stato contrattualizzato l'accordo per il rimborso delle azioni che avverrà in 9 rate annuali a partire dal 28/02/2016. + +La società risulta in liquidazione come da visura camerale. + +L'atto di cessione è stato formalizzato nel luglio 2015 e la società è in concordato preventivo. + +La dismissione della società era prevista nel 2015 e la cessione della partecipazione è stata formalizzata nel mese di agosto. + +La dismissione della società era prevista nel 2015 e l'atto di cessione è stato formalizzato nel mese di aprile. + +La dismissione della società era prevista nel 2015, l'atto di cessione è stato formalizzato nel mese di luglio 2015. + +La dismissione della società era prevista nel 2013, ma la partecipazione è sempre attiva perché inserita nel Bilancio della società Fidi Toscana con valore pari a zero. + +La società, inserita nel Piano di dismissione della società Fidi Toscana, a partire dal 2010 non è più indicata nelle Note integrative dei Bilanci di esercizio. La partecipazione è sempre attiva. + +Di seguito si riporta il resoconto al 31/12/2015 predisposto da Fidi Toscana in relazione alle società in fase di dismissione. + +Le società di seguito indicate sono quelle inserite nel resoconto al 31/12/2015 prodotto dalla società Fidi Toscana spa. + +A queste società deve aggiungersi la società Lapidei Srl partecipata al 29,29%. Infatti tale partecipazione pur non essendo inserita nel piano di dismissione della società è stata indicata nel Bilancio di esercizio 2015 della società e risulta attiva nel registro delle imprese. Nella tabella 4 si offre un quadro di sintesi delle partecipazioni indirette detenute tramite la società Fidi Toscana Spa. + +Tali società sono state già definite dal precedente Piano di razionalizzazione adottato con DCR n. 89/2015, come non necessarie al perseguimento dei fini istituzionali dell'ente. Con DGR n. 50/2016 è stato dato mandato agli amministratori degli Enti strumentali di procedere alla dismissione di tali partecipazioni entro il 31/12/2016. + +Le attività di dismissioni di tali società sono ancora in corso. Anche per queste società si applicano le previsioni del comma 5, dell'articolo 24, del D.Lgs. 175/2016. + +# INDIRIZZI OPERATIVI PER L'ATTUAZIONE DEL PIANO DI RAZIONALIZZAZIONE +La cessione delle partecipazioni non ammissibili avverrà attraverso un'asta pubblica, preceduta da un avviso di manifestazione di interesse. Nel caso in cui la manifestazione di interesse e lo svolgimento della gara pubblica abbiano un esito negativo, si procederà ad effettuare un'offerta formale di acquisto ai soci. Quindi, se anche tale offerta avrà avuto esito negativo, si procederà secondo le seguenti modalità: +- società controllate: deliberazione di scioglimento e messa in liquidazione della società; +- società non controllate: richiesta di recesso secondo le modalità previste al comma 5 dell'art. 24 del d. lgs n. 175/2016. + +Il prezzo della partecipazione posto a base nell'asta pubblica sarà pari al suo valore commisurato al patrimonio netto, secondo quanto risulta dall'ultimo bilancio approvato. Nel caso di offerta ai soci, a seguito di un esito negativo della procedura di gara, il prezzo di cessione parametrato al patrimonio netto, come sopra indicato, potrà essere ribassato fino ad un massimo del 25%. + +La messa in liquidazione o scioglimento della società La messa in liquidazione della società sarà proposta e deliberata in quelle società in cui la Regione dispone della maggioranza assoluta dei voti in assemblea. Nei casi in cui si intenda procedere a processi di razionalizzazione e riaccorpamento di funzioni ed attività omogenee, svolte da una pluralità di soggetti, nella delibera assembleare che dispone lo scioglimento della società e nomina i liquidatori, saranno dettati criteri per la cessione dei rami di azienda che confluiranno in un'unica realtà societaria già esistente. È questo il caso delle società provinciali che svolgevano funzioni di controllo delle caldaie per il riscaldamento urbano e che di recente sono state acquisite dalla Regione in quanto nuovo soggetto titolare della funzione amministrativa. + +Nel caso delle società termali, se il processo per la dismissione delle partecipate indirette detenute dalle stesse ed avviato con la DGR n. 282/2016, avrà avuto un esito negativo, gli amministratori delle società termali dovranno procedere anche allo scioglimento delle partecipate indirette su cui esercitano il controllo. + +La Giunta, per le società termali poste in liquidazione, detterà criteri di liquidazione finalizzati all'assegnazione in natura dei beni immobili che dovessero residuare dopo il pieno soddisfacimento dei creditori sociali. + +Il processo di fusione dovrà essere avviato sulla base di un Piano industriale (o piano strategico) almeno triennale, che dovrà evidenziare la capacità, da parte del nuovo soggetto economico risultante dalla fusione, di perseguire un equilibrio economico tendenziale. In particolare tale piano dovrà evidenziare le sinergie positive che potranno essere acquisite con la fusione in termini di minori costi gestionali e organizzativi. + +Nel caso in cui non siano convincenti le ipotesi strategiche del piano, e quindi risulti dubbia la capacità di perseguire un equilibrio economico tendenziale, saranno valutate ipotesi di razionalizzazione alternative. + +L'esigenza di rendere i processi aziendali più efficienti si pone come comune denominatore per ogni organismo economico. In particolare questa esigenza si presenta come urgente e irrinunciabile per quelle società che hanno registrato negli ultimi esercizi pesanti perdite. Questo è il caso della società Fidi Toscana spa che, per l'attività che svolge, è da considerarsi uno strumento operativo non facilmente sostituibile per l'attuazione di alcune importanti politiche regionali. Se è pur vero che l'andamento economico della società è fortemente condizionato dall'attuale fase di congiuntura economica e dalla dinamica dei mercati monetari, le ragioni delle significative perdite registrate in questi ultimi anni sono riconducibili anche a scelte operative che si sono dimostrate poco lungimiranti. + +Sulla base di tali considerazioni si assume quindi l'orientamento di voler preservare il complesso di competenze e conoscenze che risiedono nella società ma allo stesso tempo si sottolinea la necessità che la società assuma decisioni importanti che permettano il superamento di questa fase di debolezza economica. + +In particolare la Regione, previa conferma degli indirizzi emanati con DGR n. 435/2016 o di eventuali nuovi indirizzi, chiederà alla società la redazione di un piano industriale di efficientamento almeno triennale che dovrà evidenziare la capacità di perseguire un equilibrio economico tendenziale. + +Potrebbe essere valutato l'intervento di esperti per una valutazione rigorosa del Piano. + +# IL PROCESSO DI VERIFICA DELLA SOSTENIBILITÀ ECONOMICA E FINANZIARIA E MONITORAGGIO DEI PIANI INDUSTRIALI. +L'esigenza di verificare la sostenibilità economico/finanziaria dei Piani industriali e di monitorarne l'andamento infrannuale si pone in relazione a due società già esistenti e per i nuovi organismi economici che nasceranno a seguito di processi di razionalizzazione realizzati con l'accorpamento e/o l'acquisizione di rami di azienda o con la fusione di società esistenti. + +La Giunta regionale potrà emanare indirizzi e criteri dettagliati agli amministratori delle società interessate da questi processi per assicurare il perseguimento degli obiettivi del presente Piano di razionalizzazione delle partecipate regionali. + +La verifica di sostenibilità del Piano finanziario e il monitoraggio infrannuale potrà determinare, per queste società, l'assunzione di una diversa ipotesi di razionalizzazione da parte della Giunta. + +# LE AZIONI DEL PIANO DI RAZIONALIZZAZIONE +Nella Tabella 6 abbiamo un quadro di sintesi delle società partecipate direttamente e inserite nel Piano di razionalizzazione. + +Razionalizzazione con presentazione di un piano industriale che dimostri il raggiungimento del limite di fatturato pari a 1 milione di euro a regime + +Messa in liquidazione delle società provinciali e contestuale cessione dei rami di azienda delle singole società alla società ARRR SPA (Ipotesi B) + +Razionalizzazione con presentazione di un piano industriale che dimostri il recupero delle condizioni di equilibrio economico + +Razionalizzazione con presentazione di un piano industriale che dimostri il raggiungimento del limite di fatturato pari a 1 milione di euro a regime + +Fusione con la propria controllata al 100% Carrara Fiere SRL + +Delibera di Giunta che detta gli indirizzi per la redazione di un nuovo Piano Industriale + +Presentazione di un nuovo Piano industriale da parte della società + +Valutazione del Piano da parte della Giunta regionale + +Delibera di Giunta che detta gli indirizzi e i criteri per procedere alla fusione delle società + +Presentazione di un Piano industriale relativo al nuovo soggetto economico + +Valutazione del Piano da parte della Giunta regionale + +Deliberazione del progetto di fusione nelle assemblee delle società + +Delibera di Giunta che detta gli indirizzi e i criteri per la messa in liquidazione società provinciali + +Delibera assembleare della messa in liquidazione delle società + +Cessione dei rami d'azienda delle società energetiche alla società ARRR Spa + +Delibera di Giunta che detta gli indirizzi per la redazione di un nuovo Piano Industriale + +Presentazione di un nuovo Piano industriale da parte della società + +Valutazione del Piano da parte della Giunta regionale e assunzione di nuove e diverse ipotesi di razionalizzazione (eventuale) + +Delibera di Giunta che detta gli indirizzi per la redazione di un nuovo Piano Industriale + +Presentazione di un nuovo Piano industriale da parte della società + +Valutazione del Piano da parte della Giunta regionale + +Presentazione di un Piano industriale relativo al nuovo soggetto economico + +Valutazione del Piano da parte della Giunta regionale + +Delibera del progetto di fusione nelle assemblee delle due società + +I valori indicati in questa colonna sono stati determinati prendendo a riferimento il valore di Patrimonio Netto quale risulta dall'ultimo bilancio approvato + +I valori indicati in questa colonna sono stati determinati in un'ottica di liquidazione della società e il valore della quota regionale è stato determinato rettificando il valore del Patrimonio Netto di quelle poste contabili di incerta realizzazione o che per loro natura non sono suscettibili di alienazione (Immobilizzazioni in corso, immobilizzazioni immateriali, ecc.). Nei casi in cui la partecipazione non è di maggioranza il valore della partecipazione è stato svalutato del 25% rispetto al valore del Patrimonio Netto. Nel caso si preveda un processo di liquidazione con assegnazione di beni immobili in natura ai soci non è stato indicato alcun impatto finanziario. + +Il valore minimo dell'impatto finanziario potrebbe risultare ancora più basso considerando i seguenti fattori: +- difficoltà di alienazione degli immobili sul mercato immobiliare; +- probabile messa in liquidazione delle società controllate indirettamente e svalutazione del valore della partecipazione indiretta. + +Infine si segnala che gran parte (99%) dell'impatto finanziario potrebbe tradursi in un apporto di beni in natura nel patrimonio regionale e quindi l'impatto finanziario reale potrebbe tradursi in un valore sensibilmente inferiore pari ad un valore prossimo a zero euro. + +La messa in liquidazione della società può essere preceduta da una delibera di Giunta che individui i criteri dal seguire nel processo di liquidazione. In particolare nel caso delle società termali, controllate dalla Regione, le partecipazioni indirette che siano state già oggetto di un tentativo di cessione che ha avuto un esito negativo, potranno essere liquidate, così come previsto dal comma 5 dell'art. 24 del d.lgs. 175/2016. + +Per le società termali si procederà a liquidare i beni sociali fino al pagamento integrale dei debiti. I beni che residuano devono essere assegnati in natura ai soci. + +La cessione della partecipazione della società avverrà attraverso un'asta pubblica, preceduta da un avviso di manifestazione di interesse, il cui prezzo posto a base dell'asta sarà pari al valore della partecipazione commisurato al valore del patrimonio netto quale risulta dall'ultimo bilancio approvato. In caso di assenza di manifestazione di interesse e di gara andata deserta si procederà alla messa in liquidazione della società, se si possiede una partecipazione di controllo. Nel caso in cui la partecipazione non è di controllo si procederà ai sensi del comma 5 dell'art. 24 del d. lgs. n. 175/2016. + +Nel caso della Fusione tra IMM CARRARA SPA e CARRARA FIERE SRL, il superamento della condizione di debolezza economica della partecipata indiretta CARRARA FIERE SRL, dovrà essere dimostrato con la presentazione di Piano industriale che farà riferimento al nuovo organismo economico che nascerà con la fusione delle due società. + +L'eventuale decisione di modificare l'ipotesi di razionalizzazione per tale società sarà assunta solo dopo la verifica di fattibilità economica/finanziaria del nuovo documento strategico che la società dovrà presentare La razionalizzazione delle società mediante l'adozione di un nuovo documento strategico. + +Nel caso di Fidi Toscana spa il nuovo documento strategico dovrà dare dimostrazione di un'azione di recupero di efficienza e di incremento dei ricavi senza i quali difficilmente potrà realizzarsi l'obiettivo del pareggio di bilancio e di crescita del risultato positivo. + +Nel corso del 2016 la società ha approvato un Piano industriale le cui intenzioni strategiche prevedevano un incremento dei ricavi tipici derivanti da commesse regionali. Tale ipotesi non è considerata realistica e per tali motivi è chiesto alla società di presentare un nuovo documento strategico. + +L'eventuale decisione di modificare l'ipotesi di razionalizzazione sarà assunta solo dopo la verifica di fattibilità economica/finanziaria del nuovo documento strategico che la società dovrà presentare. + +Nel caso di CET Società Consortile Scarl, che come precisato in Relazione Tecnica svolge un ruolo di centrale di committenza per numerosi soggetti pubblici regionali, l'azione della Regione sarà quella di soggetto aggregatore che assicuri un orientamento omogeneo degli enti pubblici regionali soci del consorzio, nell'applicazione del d. lgs. n. 175/2016. In particolare i soci pubblici regionali, che detengono complessivamente una partecipazione di circa il 45% dovrebbero condividere un processo di rafforzamento e crescita dell'attività del consorzio tale da assicurare una crescita del fatturato, fino a raggiungere e superare l'obiettivo limite indicato nell'art. 20 del decreto. + +Quindi il consorzio dovrà presentare un Piano industriale che, in qualità di stazione appaltante dei consorziati, sia in grado di dimostrare la suddetta crescita del fatturato e il tendenziale mantenimento dell'equilibrio economico. + +L'eventuale decisione di modificare l'ipotesi di razionalizzazione per tale società sarà assunta solo dopo la verifica di fattibilità economica/finanziaria del nuovo documento strategico che la società dovrà presentare. + +Infine, per la società SEAM Spa, considerata strategica per i fini istituzionali della Regione e per la quale è stato approvato il decreto del Presidente della Giunta regionale 18 settembre 2017, n. 141, prudenzialmente si richiede la presentazione di un piano industriale che dimostri la capacità della società di produrre un fatturato superiore a 1 milione di euro nel 2020, come previsto dalla normativa vigente. + +Per le società energetiche è prevista la fusione in ARRR Spa entro il 31/12/2017. In qualche caso si procederà alla liquidazione della società preso atto della necessità di rispettare l'attuale assetto statutario di ARRR Spa che prevede solo la presenza della Regione Toscana e dei soggetti di cui all'articolo 2, comma 2, della l.r. 87/2009. + diff --git a/documents/toscana/public_services/public_holdings_rationalization/2017-10-25_Regione Toscana_4dd7e5bb51caaf0d80f1a8815fd03ce7/original_document.pdf b/documents/toscana/public_services/public_holdings_rationalization/2017-10-25_Regione Toscana_4dd7e5bb51caaf0d80f1a8815fd03ce7/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..7ece5ac20564426d146eae121820a731da55374b --- /dev/null +++ b/documents/toscana/public_services/public_holdings_rationalization/2017-10-25_Regione Toscana_4dd7e5bb51caaf0d80f1a8815fd03ce7/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:ba5438b8ad327d60b1f0068bef4252abf345eea1fecfe9b7eda1bf3c0eb2d0b7 +size 312844 diff --git a/documents/toscana/public_services/public_holdings_rationalization/2021-12-31_Comune di Lucca (LU)_2c2c05f73b28b3d3ec4870436510242f/extracted_text.md b/documents/toscana/public_services/public_holdings_rationalization/2021-12-31_Comune di Lucca (LU)_2c2c05f73b28b3d3ec4870436510242f/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..59b83c8380e424b2b181a4306deac690493eb463 --- /dev/null +++ b/documents/toscana/public_services/public_holdings_rationalization/2021-12-31_Comune di Lucca (LU)_2c2c05f73b28b3d3ec4870436510242f/extracted_text.md @@ -0,0 +1,202 @@ +# Ricognizione delle partecipazioni societarie possedute direttamente o indirettamente al 31.12.2021 +La società non rientra in alcuna delle categorie di cui all'art. 20 c. 2. + +Partecipazione cessata ai sensi dell'art. 1, comma 569 ss. L. 147/2013. L'assemblea della società del 22 giugno 2016 ha deliberato di posticipare il rimborso delle azioni ai soci dimissionari a data successiva alla scadenza del Piano di consolidamento, prevista con l'esercizio 2024. + +# Informazioni di dettaglio sulle singole partecipazioni +COMPRAVENDITA DI BENI IMMOBILI EFFETTUATA SU BENI PROPRI + +Gestione dell'edilizia residenziale pubblica della Provincia di Lucca (L.R. 77/98). + +Con riferimento al "Numero dei dipendenti", pari a n. 37 unità, si dà atto che la nota integrativa al bilancio 2021 specifica la composizione per livelli del numero dei dipendenti, ovvero: n.1 unità inquadrata come Dirigente, n. 2 unità di livello A1, n. 7 unità di livello A3, n. 25 unità di livello B, n. 2 unità di livello C. + +Con riferimento alla "Approvazione bilancio" e "Risultato d'esercizio", si rinvia alle considerazioni dettagliatamente esposte nei documenti di Bilancio di esercizio 2021 + +L'importo dei Contributi in conto esercizio è relativo al Credito d'imposta per la sanificazione e l'acquisto dei dispositivi di protezione ai sensi dell'art. 32 D. Lgs. n.73/2021 + +Controllo congiunto mediante il L.O.D.E. (Livello ottimale di esercizio per le funzioni di edilizia residenziale pubblica), attraverso il quale viene esercitata l'attività di controllo analogo congiunto con gli altri comuni della provincia di Lucca che la partecipano. + +La società esercita le funzioni di soggetto gestore del patrimonio di edilizia residenziale pubblica, all'interno della Provincia di Lucca, svolgendo un servizio di interesse generale disciplinato dalla normativa regionale (L.R. 77/98) certamente ricompreso nelle finalità istituzionali dell'ente. E.R.P. Lucca riconosce il valore sociale della funzione di edilizia residenziale pubblica senza fini di speculazione privata e quale strumento essenziale di solidarietà economica per sopperire al bisogno abitativo di soggetti disagiati e opera nel rispetto di questi principi. Da segnalare infine che dopo l'approvazione della deliberazione n. 36/2018, ERP Lucca S.r.l. gestisce, con apposita convenzione, per conto del Comune di Lucca gli interventi denominati Quartieri Social San Concordio e San Vito, i quali prevedono interventi di rigenerazione urbana all'interno dei due quartieri. + +L'Amministrazione ha fissato, con proprio provvedimento, obiettivi specifici sui costi di funzionamento della partecipata? + +L'adozione di specifici provvedimenti ex art. 19, comma 5, del TUSP è stata effettuata in forma congiunta da parte del Comune di Lucca e degli altri comuni soci facenti parte del Lode, data la connotazione di ERP Lucca S.r.l. quale società in controllo pubblico congiunto. In particolare, l'assegnazione di obiettivi sulle spese di funzionamento è avvenuta tramite la delibera LODE n. 11 del 22.11.2017, successivamente modificata dalla delibera LODE n. 6 del 20.05.2019. La società dà attuazione a tali indirizzi ed effettua la rendicontazione in ordine al rispetto dell'atto di indirizzo all'interno del rendiconto. + +La società è l'organismo di ambito territoriale ottimale (LODE Lucchese) previsto dalla L.R. Toscana 77/1998 per l'esercizio delle funzioni in materia di edilizia residenziale pubblica. La gestione esternalizzata a livello di ambito territoriale ottimale delle funzioni attinenti l'edilizia residenziale pubblica è resa obbligatoria dalla sopraccitata L.R. 77/1998. + +Assunzione e gestione di partecipazioni, in qualsiasi forma e quindi anche totalitaria e di controllo, in altre società ed enti, nonché il coordinamento sotto il profilo patrimoniale, finanziario, amministrativo tecnico ed organizzativo delle società partecipate. + +con riferimento all'andamento della gestione della società si rinvia alle considerazioni dettagliatamente esposte nei documenti di Bilancio di esercizio 2021; + +a titolo informativo si ritiene utile indicare di seguito i dividendi che la società, in base alle decisioni assembleari, ha destinato al Comune di Lucca nell'ultimo triennio: + +Trovano applicazione il "Regolamento per il controllo analogo di Lucca Holding S.p.A.", che disciplina i rapporti tra l'Ente e la Capogruppo, consentendo al Comune di esercitare il suo ruolo di guida, indirizzo e controllo sulle società da esso detenute e il "Regolamento di Gruppo", che realizza un'efficace rete di raccordo tra la Holding e le sue controllate. Entrambi i Regolamenti sono stati approvati con la deliberazione C.C. n. 17 del 28.04.2017 e s.m.i.. + +Assunzione e gestione di partecipazioni, in qualsiasi forma e quindi anche totalitaria e di controllo, in altre società ed enti, nonché il coordinamento sotto il profilo patrimoniale, finanziario, amministrativo tecnico ed organizzativo delle società partecipate. + +Lucca Holding S.p.A. esercita per conto del Comune di Lucca la funzione di gestione della quasi totalità delle partecipazioni finanziarie esistenti nel patrimonio dell'Ente. + +Erogazione di servizi e predisposizione di infrastrutture, anche tecnologiche, funzionali alla crescita del sistema economico lucchese. + +con riferimento all'andamento della gestione della società si rinvia alle considerazioni dettagliatamente esposte nei documenti di Bilancio di esercizio 2021. + +Erogazione di servizi e predisposizione di infrastrutture, anche tecnologiche, funzionali alla crescita del sistema economico lucchese. + +La società nasce a Lucca nel 1984 con la partecipazione di enti pubblici, istituti bancari ed associazioni di categoria. Lucense è una Società Consortile per Azioni ed è finalizzata alla promozione dello sviluppo del sistema economico lucchese, in particolare attraverso progetti di ricerca applicata e di innovazione, azioni di trasferimento tecnologico e servizi innovativi. La società costituisce il presidio del Comune di Lucca nell'ambito dell'area Apea (Area Produttiva Ecologicamente Attrezzata) localizzata a Sorbano, oggetto dell'Accordo di programma sancito dall'Amministrazione insieme alla Camera di Commercio. + +Pur essendo esclusa dall'ambito applicativo del provvedimento adottato a tal fine dall'Amministrazione Comunale, dall'analisi effettuata e contenuta nell'allegato 2 emerge uno sforamento a seguito del quale l'Amministrazione provvederà a comunicare alla società la necessità di intraprendere azioni tese al rientro dei valori nell'obiettivo prefissato. + +Anche a seguito delle valutazioni effettuate dalla Corte dei Conti Toscana con Deliberazione n. 68/2022/VSG, l'Amministrazione da poco insediata sta facendo una valutazione in merito alla possibilità di esercitare alcune funzioni o attivare progetti attraverso l'utilizzo delle competenze detenute dall'azienda in oggetto. All'esito di tali verifiche, che nel breve tempo trascorso dall'insediamento dell'Amministrazione non sono state possibili, si procederà ad adottare gli opportuni provvedimenti; in particolare si provvederà alla dismissione della partecipazione laddove la verifica delle opportunità sopra richiamate non fornisse lo spazio per la prosecuzione del legame societario. + +Progettazione, esecuzione, costruzione di un interporto a Livorno finalizzato allo scambio di merci tra le diverse modalità di trasporto + +Come indicato nella nota integrativa allegata al bilancio 2021, il numero medio di dirigenti è pari a 2, mentre il numero medio di impiegati è pari a 5. Il C.C.N.L. applicato è quello del settore del commercio e delle aziende del terziario. Tutte le assunzioni sono a tempo indeterminato; + +con riferimento all'andamento della gestione della società si rimanda a quanto dettagliatamente descritto negli allegati al Bilancio d'esercizio 2021. In particolare in relazione al risultato di esercizio 2021, che ha chiuso con una perdita pari ad euro 1.715.930, in sede di assemblea dei soci del 29.06.2022 è stato deciso di coprire integralmente la stessa mediante pari utilizzo della riserva straordinaria disponibile. + +Progettazione, esecuzione, costruzione di un interporto a Livorno finalizzato allo scambio di merci tra le diverse modalità di trasporto. + +Partecipazione cessata ai sensi dell'art. 1, comma 569 ss. L. 147/2013. L'assemblea della società del 22 giugno 2016 ha deliberato di posticipare il rimborso delle azioni ai soci dimissionari a data successiva alla scadenza del Piano di consolidamento, prevista con l'esercizio 2024. Al riguardo si fa presente che, con l'articolo 1, comma 723 della L. n. 145/2018, è stato inserito il nuovo comma 5 bis dell'articolo 24, che dispone: "a tutela del patrimonio pubblico e del valore delle quote societarie pubbliche, fino al 31 dicembre 2021 le disposizioni dei commi 4 e 5 non si applicano nel caso in cui le società partecipate abbiano prodotto un risultato medio in utile nel triennio precedente alla ricognizione. L'amministrazione pubblica che detiene le partecipazioni è conseguentemente autorizzata a non procedere all'alienazione". Visti gli esiti negativi dei tentativi di vendita delle azioni della società e la deliberazione dell'assemblea dei soci del 22 Giugno 2016, si conferma quanto già espresso dal Consiglio Comunale, con le precedenti deliberazioni inerenti la razionalizzazione, in merito alla cessazione delle partecipazioni e alla richiesta di liquidazione del valore delle stesse. + +La società svolge funzioni connesse alla riscossione delle entrate, gestione del call center comunale, gestione dei servizi cimiteriali, sviluppo di servizi energetici, gestione della pubblica illuminazione e delle fonti di energia rinnovabile per il Comune di Lucca. + +I contratti nazionale di lavoro applicato è quello del commercio e del terziario, del settore funerario, acqua e gas e contratto per dirigenti dei servizi di pubblica utilità + +I Contributi in conto esercizio fanno riferimento a: +- € 14.389, quota parte del contributo ricevuto dalla Lucca Riscossioni e Servizi S.r.l. in data 30.04.2010 erogato dalla società Residence Montecarlo S.r.l. a copertura dell'esborso del maxicanone sostenuto al momento della stipula del contratto di locazione finanziaria relativo all'unità immobiliare ove è posta la sede della società; +- € 141, credito d'imposta per sanificazione e dispositivi di protezione individuale. + +Trovano applicazione il "Regolamento per il controllo analogo di Lucca Holding S.p.A.", che disciplina i rapporti tra l'Ente e la Capogruppo, consentendo al Comune di esercitare il suo ruolo di guida, indirizzo e controllo sulle società da esso detenute e il "Regolamento di Gruppo", che realizza un'efficace rete di raccordo tra la Holding e le sue controllate. Entrambi i Regolamenti sono stati approvati con la deliberazione C.C. n. 17 del 28.04.2017 e s.m.i.. + +Gestione del call center comunale e attività in materia di riscossione delle entrate comunali; Gestione dei servizi cimiteriali. La società gestisce inoltre lo sviluppo di servizi energetici, gestione della pubblica illuminazione, fonti di energia rinnovabile per il Comune di Lucca + +Progettazione, costruzione e gestione di sistemi integrati di parcheggio e di aree di sosta degli automezzi in Lucca, gestione permessi e gestione ausiliari della sosta. La società svolge inoltre le attività di informazione, accoglienza e diffusione dell'offerta turistica del Comune di Lucca e riscossione per conto del Comune di Lucca dei Ticket Bus. + +La nota integrativa allegata al bilancio 2021 precisa che rispetto al personale ed alla sua articolazione non sono intervenute variazioni. Le 25 unità in servizio sono composte da n. 1 dirigenti e n. 24 impiegati + +Con riferimento alla "Approvazione bilancio" e "Risultato d'esercizio", si rimanda ai documenti di bilancio di esercizio 2021. + +Trovano applicazione il "Regolamento per il controllo analogo di Lucca Holding S.p.A.", che disciplina i rapporti tra l'Ente e la Capogruppo, consentendo al Comune di esercitare il suo ruolo di guida, indirizzo e controllo sulle società da esso detenute e il "Regolamento di Gruppo", che realizza un'efficace rete di raccordo tra la Holding e le sue controllate. Entrambi i Regolamenti sono stati approvati con la deliberazione C.C. n. 17 del 28.04.2017 e s.m.i.. + +La società ha come oggetto sociale la progettazione, costruzione e gestione di sistemi integrati di parcheggio e di aree di sosta degli automezzi in Lucca, gestione permessi e gestione ausiliari della sosta. La società svolge inoltre le attività di informazione, accoglienza e diffusione dell'offerta turistica del Comune di Lucca e riscossione per conto del Comune di Lucca dei Ticket Bus + +La società svolge prevalentemente un servizio di interesse generale, quale la realizzazione e la gestione delle aree di sosta a pagamento nel territorio comunale. A tale attività si affiancano alcuni servizi da ritenersi accessori ed ausiliari al precedente: il controllo delle soste e la gestione delle procedure di rilascio dei permessi relativi all'ingresso nella ZTL cittadina che rientrano senz'altro nella categoria dei servizi strumentali, in quanto direttamente funzionali allo svolgimento di compiti istituzionali affidati all'ente locale, quale la regolazione del traffico e della sosta su area pubblica. La società svolge altresì le attività di informazione, accoglienza e diffusione dell'offerta turistica del Comune di Lucca e riscossione per conto del Comune di Lucca dei Ticket Bus. + +Organizzazione e gestione dei servizi relativi alla manifestazione denominata "Lucca Comics & Games"; organizzazione e gestione di manifestazioni e/o eventi presso il Polo Fieristico di Sorbano; locazione a terzi della struttura del Polo Fieristico; gestione del complesso in Piazza San Romano già denominato Museo del Fumetto. La società organizza altresì le manifestazioni "Murabilia", "Verdemura" e "Il castello rivive". + +L'importo dei Contributi in conto esercizio è relativo a: +- € 123.966 per contributi a fondo perduto in base al Decreto Sostegni art. 1 del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41; +- € 123.966 per contributo automatico Sostegni art. 1 del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73; +- € 2.500 da Sviluppo Toscana per contributo destinato al ristoro degli operatori operanti nel settore fiere; +- € 30.000 da Ministero della Cultura per contributo per progetto fumetti nei musei; +- € 820.322 da Simest S.pA. per contributo a fondo perduto commisurato ai costi fissi non coperti a seguito delle misure urgenti connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19; +- € 1.187 per contributo per sanificazione; +- € 5.000 da Comune di Lucca per contributo per la concessione di spazi presso il Polo Fiere per società di pattinaggio; +- € 176.284 da Ministero del Turismo per contributo destinato al ristoro delle perdite subite dagli operatori del settore fiere e congressi a causa della cancellazione, dell'annullamento, del rinvio o del ridimensionamento di fiere e congressi, a seguito delle misure di contenimento per l'emergenza epidemiologica da COVID-19; +- € 50.301 da Regione Toscana per la quota parte del contributo di competenza dell'esercizio 2021 a sostegno degli enti fieristici; +- € 5.500 da Comune di Lucca per contributo per la realizzazione del progetto "CO-MIX Co-generare Mixité inclusive nella città"; +- € 19.393 per contributo per progetto In Habit; +- € 9.995 per contributo per progetto Scuola senza zaino. + +Trovano applicazione il "Regolamento per il controllo analogo di Lucca Holding S.p.A.", che disciplina i rapporti tra l'Ente e la Capogruppo, consentendo al Comune di esercitare il suo ruolo di guida, indirizzo e controllo sulle società da esso detenute e il "Regolamento di Gruppo", che realizza un'efficace rete di raccordo tra la Holding e le sue controllate. Entrambi i Regolamenti sono stati approvati con la deliberazione C.C. n. 17 del 28.04.2017 e s.m.i.. + +Organizzazione e gestione dei servizi relativi alla manifestazione denominata "Lucca Comics & Games"; organizzazione e gestione di manifestazioni e/o eventi presso il Polo Fieristico di Sorbano; locazione a terzi della struttura del Polo Fieristico; gestione del complesso in Piazza San Romano già denominato Museo del Fumetto. La società organizza altresì le manifestazioni "Murabilia", "Verdemura" e "Il castello rivive". + +Lucca Crea S.r.l. svolge attività strettamente necessarie al perseguimento delle finalità istituzionali dell'ente. Nella fattispecie queste si concretizzano nell'organizzazione e gestione della manifestazione denominata "Lucca Comics & Games", nello svolgimento di servizi strumentali, quali la gestione di funzioni connesse all'organizzazione e gestione di manifestazioni e/o eventi presso il Polo Fieristico di Sorbano, la locazione a terzi della struttura del Polo Fieristico, nonché nella gestione del complesso in Piazza San Romano già denominato Museo del Fumetto, oltre alle manifestazioni "Murabilia", "Verdemura" e "Il castello rivive" Tali attività, per loro natura, sono da ritenersi indispensabili al corretto perseguimento delle finalità istituzionali dell'ente. + +L'Amministrazione intende proseguire il percorso avviato in occasione della razionalizzazione 2020 (deliberazione C.C. n. 86 del 15.12.2020) finalizzato al conferimento dei marchi registrati di "Lucca Comics & Games" e "Murabilia", nonché del marchio non registrato "Verdemura", con eventuale superamento della connotazione di Lucca Crea S.r.l. come società in house, affidando la valutazione dei marchi ad un soggetto qualificato ed individuato a seguito della richiesta di preventivi svolta. + +Acquedotto, fognatura, depurazione delle acque per usi plurimi, idropotabili, civili, industriali, agricoli ed energetici. + +Si osserva l'incremento di una unità rispetto all'anno precedente, a fronte di una cessazione e di due assunzioni. Le cessazioni hanno riguardato un operaio; le assunzioni hanno riguardato due impiegati tecnici, di cui uno nell'ufficio ITS e uno nel settore pianificazione e controllo. + +Con riferimento all'andamento della gestione della società si rimanda ai documenti del bilancio di esercizio 2021. + +Tramite Lucca Holding S.p.A., controllo indiretto congiunto, esercitabile solo congiuntamente dall'azionista principale e dagli azionisti di minoranza (privati), come definito con determina n. 46 del 2015 dall'Amministratore Unico di Lucca Holding S.p.A.. + +Nonostante Lucca Holding S.p.A. detenga il 52% della partecipazione, la società è da ritenersi sottoposta a controllo congiunto, dato che lo Statuto richiede per l'adozione delle principali determinazioni di gestione una maggioranza superiore a quella detenuta dal socio pubblico (si rimanda in proposito alla determinazione di Lucca Holding n. 46/2015). + +Acquedotto, fognatura, depurazione delle acque per usi plurimi, idropotabili, +civili, industriali, agricoli ed energetici + +La società ha per oggetto il servizio di raccolta depurazione, distribuzione delle acque per usi plurimi, idropotabili, civili, industriali, agricoli ed energetici nel bacino del Serchio e zone contermini, nonché il trasporto per conto terzi relativi all'espurgo dei liquami. Nel rispetto dei principi della legislazione nazionale in materia e delle norme attuative regionali e salve le necessarie determinazioni autoritative da parte delle autorità competenti, la società potrà svolgere anche tutte le attività necessarie e comunque connesse alla gestione di servizi idrici integrati nell'ambito territoriale ottimale di competenza. La società ha altresì per oggetto la promozione, la progettazione, la costruzione e l'esercizio di altri servizi complementari o comunque connessi a quelli sopraindicati (omissis) Si intendono comprese nell'oggetto sociale: a) l'assunzione di partecipazioni in organismi aventi fini analoghi nei limiti previsti dalle leggi vigenti; b) l'esecuzione, in genere, di qualsiasi operazione finanziaria, nei limiti di legge, commerciale industriale ed agricolo immobiliare nel biliare utile, a giudizio del consiglio d'amministrazione, al fine del conseguimento degli scopi sociali. + +No, in ragione della connotazione di società a controllo congiunto è esclusa dall'applicazione del provvedimento. Tuttavia, a seguito dell'analisi svolta la società risulta aver conseguito un contenimento dei costi di funzionamento (si veda in proposito l'allegato 2) + +L'affidamento del servizio è in "salvaguardia" fino al 2025. Alla luce della prossima scadenza del contratto di concessione, si ritiene che un'eventuale operazione di dismissione della partecipazione potrebbe deprezzare il valore della partecipazione medesima. L'ente intende avviare un percorso finalizzato da un lato ad analizzare i possibili scenari che potrebbero interessare il futuro della società in vista della scadenza del 2025, dall'altro le possibili azioni da intraprendere al fine di superare le criticità derivanti dai vincoli statutari. Ciò, tuttavia, nella consapevolezza delle difficoltà che potrà riscontrare la rinegoziazione di condizioni di governance più sfavorevoli al socio privato in un settore, come quello della gestione dell'acqua e delle fognature, dove l'Amministrazione non intende perdere il proprio ruolo, in considerazione della strategicità, anche dal punto di vista economico-sociale, del servizio reso. + +Al riguardo si rappresenta che, pur in presenza di un controllo indiretto congiunto, l'Ente assegna annualmente alla società specifici obiettivi gestionali, ai sensi dell'art. 147 quater del TUEL, alla cui realizzazione la società si dedica fattivamente, fornendo periodica rendicontazione. In particolare negli ultimi anni la società ha realizzato importanti investimenti sul territorio lucchese finalizzati all'ampliamento della rete fognaria. + +Con riferimento al "Numero dei dipendenti" si rimanda ai dettagli contenuti nella Nota Integrativa al Bilancio 2021. + +In merito all'andamento della gestione della società si rimanda alla Relazione sulla gestione allegata al bilancio 2021 nella quale sono descritti i principali fatti di rilievo occorsi nello svolgimento della gestione dell'anno 2021. + +Trovano applicazione il "Regolamento per il controllo analogo di Lucca Holding S.p.A.", che disciplina i rapporti tra l'Ente e la Capogruppo, consentendo al Comune di esercitare il suo ruolo di guida, indirizzo e controllo sulle società da esso detenute e il "Regolamento di Gruppo", che realizza un'efficace rete di raccordo tra la Holding e le sue controllate. Entrambi i Regolamenti sono stati approvati con la deliberazione C.C. n. 17 del 28.04.2017 e s.m.i.. + +Società mista per la gestione di servizi pubblici di rilevanza economica, nello specifico la società gestisce il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani. L'affidamento di tali servizi è in salvaguardia fino al 2029 in quanto il socio privato nel 1999 è stato individuato con una modalità di gara assimilabile ad una gara a doppio oggetto, avente durata trentennale. Al termine della salvaguardia il servizio di igiene ambientale rientrerà a pieno titolo nell'ambito delle competenze dell'A.T.O. Toscana Costa e verrà quindi attribuito, anche nel territorio del Comune di Lucca, a Retiambiente S.p.A. + +Con deliberazione consiliare n. 66 del 22.06.2021, il Comune di Lucca ha autorizzato Lucca Holding S.p.A. all'esercizio del diritto di prelazione per l'acquisto delle azioni detenute nella società e poste in vendita dal Comune di Bagni di Lucca, ai sensi dell'articolo 6 dello Statuto societario. A seguito di tale operazione la percentuale di partecipazione detenuta indirettamente dal Comune di Lucca, tramite la Capogruppo, è passata, in data 04.08.2021, dal 62,58% al 62,97%. + +Con successiva deliberazione n. 14 del 15.02.2022 il Consiglio Comunale ha autorizzato Lucca Holding S.p.A. ad esercitare il diritto di prelazione per l'acquisto delle azioni detenute in Sistema Ambiente S.p.A. e poste in vendita dal Comune di Borgo a Mozzano. A seguito dell'acquisto di tali azioni, il capitale sociale posseduto dal Comune di Lucca per il tramite di LH S.p.A. in Sistema Ambiente S.p.A. è passato, in data 21.11.2022, dal 62,97% al 63,36%. + +Infine con deliberazione n. 91 del 11.10.2022 il Consiglio Comunale ha autorizzato Lucca Holding S.p.A. ad esercitare il diritto di prelazione per l'acquisto delle azioni detenute in Sistema Ambiente S.p.A. e poste in vendita dal Comune di Fabbriche di Vergemoli. A seguito dell'acquisto di tali azioni, il capitale sociale posseduto dal Comune di Lucca per il tramite di LH S.p.A. in Sistema Ambiente S.p.A. passerà ad una percentuale pari al 63,44%. Anche per quest'ultima operazione il relativo iter è tuttora in corso di esecuzione. + +Sì. La situazione di sovrapposizione di oggetti sociali analoghi per le società Retiambiente S.p.A. e Sistema Ambiente S.p.A. ha trovato concreta manifestazione a far data dal 01.01.2021, quando Retiambiente ha iniziato a dare attuazione all'oggetto sociale, avviando la relativa attività. + +L'Amministrazione è in attesa di conoscere gli esiti dell'asta pubblica con cui il curatore fallimentare disporrà nuovamente l'alienazione delle quote di Sistema Ambiente detenute dal socio privato fallito (Daneco Impianti S.r.l.), all'esito della quale sarà individuato il nuovo socio privato. Infatti la prima asta, svoltasi nel mese di ottobre 2022, è andata deserta e si rimane in attesa di conoscere gli esiti delle successive aste. + +Al fine di superare il vincolo di cui all'art. 20 comma 2, lettera c), si rimanda alla sezione relativa alla società RetiAmbiente S.p.A. per la quale si dispone la dismissione. + +Farmacie Comunali S.p.A. è una società mista, a maggioranza privata, che svolge dunque un servizio pubblico di rilevanza economica, ed anche se la partecipazione dell'ente è di minoranza, questa permette ugualmente di influire sul controllo del servizio "24 ore" e sulle decisioni strategiche societarie. + +Il socio privato è stato individuato mediante procedura ad evidenza pubblica, come è possibile evincere dalle deliberazioni di Giunta comunale n. 342 del 3.11.2000 e n. 180 del 23.5.2001. La società è inoltre in salvaguardia fino al 2029, quando le farmacie rientreranno nella piena disponibilità dell'ente. Tale regime, collegato alla modalità di scelta del socio privato, trova le sue fondamenta nella deliberazione del Consiglio Comunale n. 108 del 16.07.1999 con cui è stata costituita la società, conferendole il diritto di gestire per 30 anni le 5 farmacie comunali e la proprietà dei relativi complessi aziendali. + +In relazione agli strumenti di indirizzo e controllo, il vigente contratto di servizio prevede espressamente l'impossibilità per la società di vendere o dismettere le singole farmacie senza la previa autorizzazione del Consiglio Comunale (art. 3, comma 4, lett h) nonché l'obbligo per la società di mantenere l'organizzazione oraria di apertura delle farmacie, ivi inclusa l'apertura continuativa di una farmacia per 24h al giorno (art 3, comma 4, lett. i). Inoltre il medesimo contratto di servizio dedica l'art. 6 alla "Vigilanza e controllo comunale" disciplinandone i contenuti e prevedendo le forme di verifica e controllo che l'Amministrazione può porre in essere nei confronti della società nonché le fattispecie nelle quali si rende necessario acquisire l'assenso da parte degli organi comunali (partecipazione della società ad altre forme associative). Si richiamano inoltre gli artt. 17, 19 e 21 dello Statuto della società. + +La presenza dell'ente nella compagine sociale consente di garantire presidi in aree periferiche del Comune che altrimenti risulterebbero scoperte. Inoltre una cessione della partecipazione potrebbe deprezzare il valore della partecipazione medesima, considerato che il vigente contratto giungerà presto a conclusione. + +La società, costituita nel 1999 in conformità alle disposizioni legislative allora vigenti di cui alle leggi n. 362/91, n. 475/68, n. 498/92 e n. 142/90, svolge un servizio di interesse generale essendo alla stessa attribuita la gestione del servizio farmaceutico sul territorio comunale. Considerato che l'agevole accesso al servizio in oggetto, costituisce un indubbio interesse per la collettività, si può ritenere che lo stesso rientri tra i servizi necessari al perseguimento delle finalità istituzionali dell'ente. Farmacie Comunali S.p.A. è una società mista, a maggioranza privata, che svolge dunque un servizio pubblico di rilevanza economica, ed anche se la partecipazione dell'ente è di minoranza, questa permette ugualmente di influire sul controllo del servizio "24 ore" e sulle decisioni strategiche societarie. Si fa in particolare riferimento alla localizzazione delle sedi di vendita nelle aree più svantaggiate dove, presumibilmente, i competitor privati non avrebbero interesse ad allocarsi. Si ricorda infine che, proprio per le modalità con cui è stato a suo tempo affidato il servizio, la società è destinata ad operare in salvaguardia fino al 2029, quando le farmacie rientreranno nella piena disponibilità dell'ente. È quindi in ogni caso interesse dell'Amministrazione Comunale mantenere un presidio azionario all'interno della società, finalizzato a garantire una costante presenza pubblica nella gestione e mantenere un know-how dell'ente nel settore. + +Con deliberazione C.C. n. 112 del 2019, il Consiglio Comunale ha dato indirizzo alla Capogruppo Lucca Holding di esprimersi favorevolmente alla proposta di riduzione del capitale sociale di Farmacie Comunali S.p.A. per perdite pregresse e riduzione del capitale sociale eccedente, approvata dal Consiglio di Amministrazione della società con verbale del 18.07.2019. Tale operazione comporta una prima riduzione del capitale sociale volta alla copertura delle perdite pregresse, necessaria per poter procedere ad una seconda diminuzione del capitale sociale eccedente, finalizzata alla restituzione ai soci di una quota di capitale in misura proporzionale alla partecipazione posseduta. In sede di assemblea del 26.06.2020, l'Amministratore Unico di Lucca Holding S.p.A. ha richiesto, come già più volte sollecitato, di procedere alla riduzione di Capitale Sociale, assorbendo altresì le perdite pregresse e distribuendo la liquidità in eccesso ai Soci investita presso il Socio di maggioranza dando corso quindi alla delibera di C.d.A. del precedente anno. A tale richiesta si è associato anche il Presidente del CdA. Tuttavia, in conseguenza dell'emergenza epidemiologica da Covid-19, nella stessa assemblea, è stato deliberato di rimandare l'operazione di riduzione del capitale ad una data successiva. L'Amministrazione Comunale e la Capogruppo Lucca Holding S.p.A., si sono più volte attivate al fine di sollecitare la società a dare attuazione agli indirizzi dati dal Consiglio Comunale, con l'atto sopra indicato. In particolare in occasione dell'assemblea del 25.06.2021, inerente l'approvazione del bilancio 2020, l'A.U. della Capogruppo Lucca Holding S.p.A. e il Presidente del C.d.A. hanno provveduto a sollecitare nuovamente l'operazione, anche su richiesta del Sindaco e Vicesindaco del Comune di Lucca. Anche in tempi più recenti (assemblea del 10.06.2022), l'A.U. di Lucca Holding S.p.A. ed il Presidente del C.d.A. hanno nuovamente sollecitato di dare seguito alla riduzione di capitale sociale già proposta nel 2019. Nonostante tali solleciti, allo stato, non sono ancora stati intrapresi i necessari adempimenti per la conclusione di tale intervento che continua ad essere ritenuta necessaria dall'Amministrazione. + +La società svolgeva attività di trasporto pubblico locale nei territori di Lucca, Pisa e Livorno, Massa Carrara e marginalmente Pistoia. + +Nella medesima nota si legge del passaggio di 1412 dipendenti assunti senza soluzione di continuità dal nuovo gestore del servizio, per effetto dell'assegnazione della gara TPL Regione Toscana e della permanenza in società di soli 3 dipendenti alla data del 31.12.2021. + +In merito all'andamento della gestione della società si rimanda fascicolo di bilancio 2021 nel quale sono descritti i principali fatti di rilievo occorsi nello svolgimento della gestione dell'anno 2021. + +Società non più in controllo a seguito dello scadere dei patti parasociali nell'anno 2018. + +La società ha svolto attività di trasporto pubblico locale nei territori di Lucca, Pisa, Livorno, Massa Carrara fino al 31.10.2021, dapprima in virtù del contratto ponte stipulato dalla Regione Toscana con tutti i soggetti facenti parte della gara TPL Toscana, appositamente riuniti nella One S.c.a.r.l., soggetto titolare del contratto quale gestore esercente il TPL in ambito Toscana fino al 31.12.2019. Successivamente a tale data, la società CTT Nord S.r.l. è stata destinataria di atti d'obbligo emessi dalla Regione Toscana nei confronti di One S.c.a.r.l. + +La liquidazione avverrà attraverso la cessione del patrimonio che residuerà in seguito al completamento del trasferimento degli assets di seguito descritto. + +La società ha predisposto un piano industriale di riqualificazione presentato ai soci in occasione dell'assemblea del 24 ottobre 2022. In esito a tale assemblea, anche alla luce della confermata volontà espressa dai soci fondatori di dismettere la partecipazione, è stato deciso l'avvio della procedura di liquidazione. Al riguardo in data 15 novembre 2022 l'assemblea dei soci ha rinviato a nuova data la nomina dell'organo liquidatorio, ai sensi dell'art. 19 dello Statuto sociale. Per la conclusione della procedura, considerata la consistenza del patrimonio della società, si stima un periodo di circa cinque anni dalla messa in liquidazione. + +La sentenza del Consiglio di Stato n. 4779 del 27.06.2021 ha confermato l'aggiudicazione definitiva della gara regionale toscana del TPL a favore di Autolinee Toscane S.p.A.. Di conseguenza, con delibera n. 860 del 09.08.2021, la Giunta Regionale ha stabilito l'avvio del servizio da parte del nuovo aggiudicatario a far data dal 01.11.2021. Con l'avvio del servizio da parte di Autolinee Toscane, a cui CTT Nord S.r.l. ha ceduto la maggioranza dei propri assets mobili, immobili nonché la propria forza lavoro, quest'ultima società non esercita più l'unica attività prevista dall'oggetto sociale, il trasporto pubblico locale. Sono altresì in corso gli effetti della complessa operazione di subentro ed alcune importanti operazioni correlate al trasferimento degli assets, terminate le quali la società verrà messa in liquidazione, e verranno liquidate ai soci le quote di partecipazione al capitale sociale sottoscritto. + +Con riferimento al "Numero medio dei dipendenti", si riportano di seguito alcuni dati di dettaglio ripresi dalla nota integrativa allegata al bilancio 2021: + +Con riferimento all'andamento della gestione della società si rinvia ai documenti del fascicolo di bilancio di esercizio 2021. + +Ai sensi del D.lgs n.164/2000 e delle disposizioni ministeriali attuative, la società gestisce in via di fatto il servizio di distribuzione di gas naturale sul territorio del Comune di Lucca e dei Comuni limitrofi. In particolare, la società è impegnata a garantire la prosecuzione di tale servizio fino a quando, mediante gara di ATEM, sarà individuato il nuovo soggetto aggiudicatario delle reti per un periodo di 12 anni. + +con riferimento al "Numero dei dipendenti", la società ha tre dipendenti: un dirigente e due impiegati. + +con riferimento ai "Compensi dei componenti dell'organo di amministrazione", gli stessi sono stati fissati nella delibera assembleare del 18.12.2020 e sono validi a partire dall'esercizio 2021. + +con riferimento all'andamento della gestione della società si rinvia alle considerazioni dettagliatamente esposte nei documenti di Bilancio di esercizio 2021. + +A seguito delle modifiche statutarie del 13.11.2020 la Società è a controllo analogo congiunto. Il 29.12.2020, con nota prot. 99003, l'Autorità A.T.O. Toscana Costa ha chiesto l'iscrizione nell'Elenco ANAC delle società in house (art. 192 del D.Lgs. 50/2016 e Linee guida n. 7 dell'ANAC). + +Servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani sul territorio della comunità d'ambito territoriale ottimale "ATO Toscana Costa". + +Società interamente pubblica, costituita in data 16.12.2011, destinata a svolgere il servizio pubblico di igiene urbana, raccolta e smaltimento rifiuti in tutta l'area di competenza dell'A.T.O.. Retiambiente S.p.a. svolge servizi che l'Ente ritiene in prospettiva indispensabili quali la gestione del ciclo integrato dei rifiuti urbani ai sensi e per gli effetti di quanto stabilito dal D.Lgs. 152/2006 e s.m.i. e dalle normative regionali in materia. Si veda in proposito quanto stabilito con la delibera consiliare n. 17/2015. + +Nel corso degli anni è proseguito il processo di aggregazione relativo al riordino delle partecipazioni afferenti il servizio integrato dei rifiuti urbani che porterà progressivamente Retiambiente ad acquisire mediante i conferimenti da parte dei soci, le partecipazioni totali delle rispettive società operative locali. Questo allo scopo di procedere all'incorporazione delle società già controllate, nell'ottica della creazione di un'unica società di gestione con totale capitale pubblico. Attualmente il Comune di Lucca svolge effettivamente l'attività di raccolta e smaltimento rifiuti attraverso la società Sistema Ambiente S.p.A., in quanto trattasi di affidamento in salvaguardia fino al 2029. L'Amministrazione Comunale tuttavia ha ritenuto importante mantenere la partecipazione in Retiambiente S.p.A. al fine di conservare un presidio nella compagine sociale, in vista di un successivo conferimento di Sistema Ambiente S.P.A. nella società cui verrà affidata la gestione del servizio rifiuti per tutta l'area di competenza dell'A.T.O. Toscana Costa. + +Sì. La situazione di sovrapposizione di oggetti sociali analoghi per le società RetiAmbiente S.p.A. e Sistema Ambiente S.p.A. ha trovato concreta manifestazione a far data dall'01.01.2021, quando RetiAmbiente ha iniziato a dare attuazione all'oggetto sociale, avviando la relativa attività. + +Ai sensi dell'articolo 12 bis lettera g) dello statuto (rubricato "materie riservate all'assemblea ordinaria") "ai fini dell'esercizio del controllo analogo congiunto dei soci, l'assemblea ordinaria approva gli indirizzi e gli obiettivi a cui l'organo amministrativo deve conformare la propria attività, anche con riferimento a quanto previsto dall'art. 147 quater del D.Lgs. n. 267/2000 e dall'art. 19, commi da 5 a 7 del D.Lgs. n. 175/2016". Inoltre all'interno dell'articolo 1, comma 1.4 del "patto parasociale e regolamento del controllo analogo congiunto in Retiambiente S.p.A. e nelle sue società controllate" approvato nella seduta assembleare del 18 dicembre 2020, è espressamente previsto che "sulle seguenti materie, rimesse statutariamente alla decisione dei Soci in assemblea, il Comitato Unitario esprime pareri preventivi obbligatori e vincolanti: spese di funzionamento della società con particolare riferimento a quelle per indebitamento e di personale". Pertanto, la competenza a disporre in proposito è attribuita all'Assemblea in cui il peso del Comune di Lucca è, allo stato, proporzionale alla partecipazione posseduta (0,022%) + +Si prevede di espletare la procedura per la vendita delle quote ai sensi dell'articolo 10, comma 2 del D.Lgs n. 175/2016 entro la data del 31.12.2023. diff --git a/documents/toscana/public_services/public_holdings_rationalization/2021-12-31_Comune di Lucca (LU)_2c2c05f73b28b3d3ec4870436510242f/original_document.pdf b/documents/toscana/public_services/public_holdings_rationalization/2021-12-31_Comune di Lucca (LU)_2c2c05f73b28b3d3ec4870436510242f/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..f1c0822a9a1c16b50bea8f2478a751dcc04eccc7 --- /dev/null +++ b/documents/toscana/public_services/public_holdings_rationalization/2021-12-31_Comune di Lucca (LU)_2c2c05f73b28b3d3ec4870436510242f/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:9df1bf657d44094b960420c7142dc67dc46b7fbaf457208b95920a74c9a9f624 +size 528622 diff --git a/documents/toscana/public_services/public_holdings_rationalization/2022-11-29_Comune di Pisa (PI)_f81d2bdd4b5b3bfad1dffac949a82660/extracted_text.md b/documents/toscana/public_services/public_holdings_rationalization/2022-11-29_Comune di Pisa (PI)_f81d2bdd4b5b3bfad1dffac949a82660/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..191726e3cf9cf6761064cff5e9fddcb411a149a1 --- /dev/null +++ b/documents/toscana/public_services/public_holdings_rationalization/2022-11-29_Comune di Pisa (PI)_f81d2bdd4b5b3bfad1dffac949a82660/extracted_text.md @@ -0,0 +1,853 @@ +# DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE +I piani di razionalizzazione, corredati di un'apposita relazione tecnica, con specifica indicazione di modalità e tempi di attuazione, sono adottati ove, in sede di analisi di cui al comma 1, le amministrazioni pubbliche rilevino + +partecipazioni societarie che non rientrino in alcuna delle categorie di cui all'articolo 4; + +società che risultino prive di dipendenti o abbiano un numero di amministratori superiore a quello dei dipendenti; + +partecipazioni in società che svolgono attività analoghe o similari a quelle svolte da altre società partecipate o da altri enti pubblici strumentali; + +partecipazioni in società che, nel triennio precedente, abbiano conseguito un fatturato medio non superiore a un milione di euro; + +partecipazioni in società diverse da quelle costituite per la gestione di un servizio d'interesse generale che abbiano prodotto un risultato negativo per quattro dei cinque esercizi precedenti; + +necessità di contenimento dei costi di funzionamento; + +necessità di aggregazione di società aventi ad oggetto le attività consentite all'articolo 4. + +I provvedimenti di cui ai commi 1 e 2 sono adottati entro il 31 dicembre di ogni anno e sono trasmessi con le modalità di cui all'articolo 17 del decreto-legge n. 90 del 2014, convertito, con modificazioni, dalla legge di conversione 11 agosto 2014, n. 114 e rese disponibili alla struttura di cui all'articolo 15 e alla sezione di controllo della Corte dei conti competente ai sensi dell'articolo 5, comma 4. + +VALUTATE le modalità di svolgimento delle attività e dei servizi da parte delle società partecipate dall'Ente, con particolare riguardo all'efficienza, al contenimento dei costi di funzionamento, alla tutela e promozione della concorrenza e del mercato nonché alla razionalizzazione e riduzione della spesa pubblica; + +TENUTO CONTO delle esigenze di soddisfacimento dei bisogni della comunità e del territorio amministrati, degli obiettivi politico-amministrativi e delle strategie dell'Amministrazione Comunale nel settore delle partecipazioni locali, nonché delle analisi contenute nell'allegata Relazione tecnica; + +RILEVATO che l'odierno piano di razionalizzazione delle partecipazioni societarie si inserisce nel solco già tracciato dalle disposizioni normative e dai conseguenti provvedimenti attuativi, volti alla razionalizzazione del sistema delle partecipazioni pubbliche; + +VALUTATO necessario, per le motivazioni e con le modalità e tempi esposti nell'allegato "A", porre in essere le misure di riordino e razionalizzazione, comunque denominate, descritte dettagliatamente nel documento stesso; + +RITENUTO quindi di approvare la suddetta proposta di razionalizzazione delle partecipazioni, avendone ravvisata la coerenza con le disposizioni normative e con gli obiettivi politico-amministrativi dell'Amministrazione Comunale; DATO ATTO che la scelta della modalità operativa di alienazione delle partecipazioni rientra nell'alveo delle facoltà riservate al Comune, fermo restando quanto previsto dall'art. 10, comma 2, del D.Lgs. 175/2016; + +RICORDATO che le previsioni del presente piano sono soggette a revisione in occasione dei successivi piani di razionalizzazione periodica delle partecipazioni pubbliche di cui all'art. 20 del D.Lgs. 175/2016, cui si procederà in primis nel 2023 con riferimento alla situazione al 31 dicembre 2022, così come previsto dall'art. 26, comma 11, dello stesso D.Lgs. 175/2016; + +PRESO ATTO delle Linee guida per la revisione periodica delle partecipazioni pubbliche, emanate congiuntamente dal Ministero dell'Economia e delle Finanze – Dipartimento del Tesoro e dalla Corte dei Conti; + +DELIBERA di approvare il "Piano di razionalizzazione delle partecipazioni societarie dirette e indirette - anno 2022" (allegato "A"), ai sensi e per gli effetti dell'art. 20 del D.Lgs. 175/2016, dando atto che lo stesso è corredato della Relazione tecnica (allegato "B"); + +DELIBERA di approvare la "Relazione sull'attuazione del Piano di razionalizzazione delle partecipazioni societarie dirette e indirette - anno 2021" (allegato "C"); + +DELIBERA di precisare, con riferimento al Piano di cui al precedente punto 1), che la dismissione della partecipazione in CTT Nord S.r.l., in quanto non più necessaria per il perseguimento dei fini istituzionali dell'Ente, potrà aver luogo mediante liquidazione della società, ove ne sussista il consenso della maggioranza dei soci, oppure mediante recesso da parte del Comune oppure mediante alienazione della partecipazione; + +DELIBERA di autorizzare il Sindaco a compiere, ai sensi dell'art. 9, comma 3, del D.Lgs. 175/2016, tutti gli atti idonei all'attuazione della presente deliberazione, nonché gli uffici comunali per quanto di loro competenza; + +DELIBERA, con riferimento alle partecipazioni di secondo livello non rientranti nel Piano di razionalizzazione di cui al precedente punto 1), di dare indirizzo al Sindaco di sostenere, ove se ne verifichino le condizioni in concorso con gli altri soci, gli interventi utili alla loro razionalizzazione; + +DELIBERA di comunicare il presente atto, con le modalità di cui all'art. 17 del D.L. 90/2014, convertito con modificazioni dalla Legge 114/2014, alla Struttura di monitoraggio presso il Ministero dell'Economia e delle Finanze prevista dall'art. 15 del D.Lgs. 175/2016, nonché alla Corte dei Conti, Sezione regionale di controllo per la Toscana, ai sensi dell'art. 20, commi 3 e 4, dello stesso D.Lgs. 175/2016. + +# Introduzione +La razionalizzazione periodica delle partecipazioni pubbliche e un istituto introdotto dall'art. 20 del D.Lgs. 175/2016 ("Testo Unico in materia di società a partecipazione pubblica"). + +ll presente documento e stato redatto avendo a riferimento le Linee guida ed i modelli emanati dal Ministero dell'Economia e delle finanze, Dipartimento del Tesoro, per l'attuazione del citato art. 20 del D.Lgs. 175/2016. + +ll presente Piano costituisce aggiornamento del precedente, approvato con Delibera del C.C. n. 68 del 14.12.2021. + +Di seguito si riporta la rappresentazione grafica delle partecipazioni detenute dal Comune di Pisa alla data del 31.12.2021, con le rispettive relazioni. + +# Ricognizione delle partecipazioni societarie possedute direttamente o indirettamente +Da incorporare le società operative locali nella Capogruppo. + +Azioni di Acque S.p.A. da acquisire dai comuni soci di Gea S.r.l. in sede di riparto di liquidazione + +Azioni di Acque2O S.p.A. da acquisire dai comuni soci di Gea S.r.l. in sede di riparto di liquidazione + +Società partecipata anche direttamente. Partecipazione da dismettere dalla società "tramite" + +Ceduta in data 01.08.2022 a Valdarno S.r.l. che dovrà incorporarla. + +Servizio di distribuzione del Gas Comune di Lucca e limitrofi + +Sviluppo nuove soluzioni di efficienza energetica + +Quota non più detenuta tramite Toscana Energia S.p.A. a seguito della scissione di Valdarno S.r.l. del 20.01.2022. + +# Informazioni di dettaglio sulle singole partecipazioni +Per ognuna delle partecipazioni inserite nelle tabelle riportate nel paragrafo precedente e soggette alla razionalizzazione, si riportano di seguito le schede di dettaglio. + +autoproduzione di beni o servizi strumentali all'ente o agli enti pubblici partecipanti o allo svolgimento delle loro funzioni (Art. 4, c. 2, lett. d) + +La società e l'organismo di ambito territoriale ottimale (LODE Pisano) previsto dalla L.R. Toscana 77/1998 per l'esercizio delle funzioni in materia di edilizia residenziale pubblica (E.R.P.) + +La gestione esternalizzata a livello di ambito territoriale ottimale delle funzioni attinenti l'E.R.P. e necessitata dalle previsioni della L.R. 77/1998. + +CTT Nord S.r.l. e la società a capitale misto frutto del progetto di accorpamento delle preesistenti aziende di gestione del trasporto pubblico locale su gomma (T.P.L.) operanti nelle province di Livorno, Lucca, Pisa e Prato. La Società ha partecipato, consorziata in Mobit S.c.a.r.l., alla gara indetta dalla Regione Toscana, ai sensi della L.R. 65/2010, per la gestione del T.P.L. nell'A.T.O. regionale. L'aggiudicazione del servizio di T.P.L. dell'ambito regionale e avvenuta a favore di altro operatore. + +Occorre procedere alla dismissione della partecipazione in quanto non più necessaria per il perseguimento dei fini istituzionali dell'Ente. Allo scopo si procederà alla liquidazione della società, ove ne sussista il consenso della maggioranza dei soci, oppure al recesso da parte del Comune oppure all'alienazione della partecipazione. + +Commercio al dettaglio di medicinali in esercizi specializzati. + +La FCP S.p.A. e la società a suo tempo costituita tra il Comune ed i farmacisti che prestavano servizio come dipendenti comunali presso le farmacie dell'Ente, a norma dell'art. 9 della Legge 475/1968. + +Il servizio delle farmacie comunali rientra nell'alveo dei servizi pubblici essenziali in quanto preordinato ad assicurare il fondamentale diritto alla salute dei cittadini si configura inoltre quale servizio di interesse economico generale. Il Comune eroga detto servizio mediante la FCP S.p.A.. + +Il mantenimento della partecipazione e necessario per lo svolgimento di un ruolo di pubblico servizio nel settore della vendita dei prodotti medicinali a livello comunale, incidendo sulle condizioni di accessibilità, qualità e sicurezza. + +Società in stato liquidazione. Nel corso della fase di liquidazione gestisce alcuni immobili e le partecipazioni in Acque S.p.A. e Acque2o S.p.A. + +Con Delibera del C.C. n. 80 del 22.12.2010 fu stabilito di procedere alla dismissione della partecipazione nella società non sussistendo i presupposti per il mantenimento ai sensi dell'art. 3, comma 27, della Legge 244/2007. La società è in liquidazione. + +Occorre procedere al completamento della procedura di liquidazione e all'estinzione della società, con acquisizione da parte del Comune della partecipazione diretta in Acque S.p.A. e in Acque2O S.p.A. (mediante assegnazione delle azioni in sede di riparto di liquidazione). I tempi della liquidazione dipendono principalmente da quelli della dismissione degli immobili detenuti. + +Proprietà di impianti e di dotazioni patrimoniali destinate all'esercizio del servizio di gestione dei rifiuti urbani + +La Società, a suo tempo costituita ai sensi dell'art. 113, comma 13, del D.Lgs. 267/2000, ha per oggetto la proprietà degli impianti, delle reti e delle altre dotazioni patrimoniali destinate all'esercizio del servizio dei rifiuti urbani nell'ex ambito Pisano. + +Con Delibera del C.C. n. 48 del 17.12.2015 fu stabilito di procedere alla soppressione di Geofor Patrimonio S.p.A. ai sensi dell'art. 1, comma 611, lett. b) e c), della L. 190/2014. Con Delibera del C.C. n. 40 del 26.10.2017 e con i successivi piani annuali di razionalizzazione, e stata confermata l'assenza dei presupposti per il mantenimento della partecipazione. + +La messa in liquidazione sarà possibile una volta concluse le operazioni connesse al contenzioso relativo alla discarica di "Croce al Marmo". + +Con Delibera del C.C. n. 44 del 27.09.2012 fu rilevata l'assenza dei presupposti per il mantenimento della partecipazione ai sensi dell'art. 3, comma 27, della Legge 244/2007. L'assenza dei presupposti per il mantenimento della partecipazione e stata confermata dal Piano di revisione straordinaria delle partecipazioni societarie, approvato con Delibera del C.C. n. 40 del 26.10.2017, ai sensi dell'art. 24 del D.Lgs. 175/2016, e con i successivi piani ordinari di razionalizzazione. + +Dal 27.10.2018, non essendo intervenuta la prevista alienazione della partecipazione, si è concretizzata la fattispecie di cui all'art. 24, comma 5, del D.Lgs. 175/2016. Pertanto, salvo il diritto del Comune all'alienazione delle azioni, cui può comunque procedere, occorre che la Società liquidi il valore della partecipazione. + +Con nota del Sindaco prot. n. 112334/2018 il Comune di Pisa ha chiesto il recesso dalla Società. + +Dopo una prima fase di opposizione al recesso, a seguito di diffide del legale incaricato dal Comune, la Società ha fatto periziare il valore della partecipazione ed ha attivato la procedura per l'esercizio del diritto di opzione da parte degli altri soci. Nessuno dei soci ha esercitato l'opzione. A questo punto la Società, nella seduta del Consiglio di Amministrazione del 19.10.2021, ha deliberato di respingere la richiesta di recesso. + +autoproduzione di beni o servizi strumentali all'ente o agli enti pubblici partecipanti o allo svolgimento delle loro funzioni + +Gestione dei servizi e delle funzioni relativi al Canale navigabile dei Navicelli e alla navigazione interna. + +Occorre che la società dismetta la partecipazione di nominali € +10.329,20 che detiene in interporto Toscano "A. Vespucci" S.p.A.. + +Gestione integrata delle funzioni relative alla mobilità, alla viabilità e sosta. + +Pisamo S.r.l. e la società a cui sono affidati servizi e funzioni nel settore della mobilità, della viabilità e sosta, della manutenzione stradale. La società e parte integrante della struttura tecnico gestionale del Comune di Pisa. Essa svolge attività ritenute indispensabili per l'attuazione dei programmi amministrativi e degli interventi inerenti la mobilita e la viabilità locale. + +Gestore del servizio integrato nei rifiuti nell'A.T.O. Toscana Costa su affidamento da parte dell'Autorità di ambito + +L'Autorità dell'A.T.O. Toscana Costa, istituita dalla L.R. Toscana n. 69/2011, ha affidato a RetiAmbiente S.p.A. la gestione del servizio integrato dei rifiuti urbani a livello di ambito con effetto dal 01.01.2021. + +RetiAmbiente S.p.A. ha oggetto analogo a quello delle società da essa controllate, le quali hanno oggetto analogo fra loro; pertanto sussistono i presupporti per procedere alla fusione per incorporazione delle controllate nella controllante RetiAmbiente + +La Società svolge servizi strumentali e funzioni amministrative riguardanti la gestione e la riscossione di entrate tributarie ed extratributarie degli enti soci. S.E.PI. S.p.A. e parte integrante della struttura tecnico gestionale del Comune; attraverso la specializzazione della struttura organizzativa, delle dotazioni strumentali e delle soluzioni operative, la società svolge efficacemente attività essenziali per la gestione e la riscossione delle entrate locali e per l'attuazione delle politiche tributarie e tariffarie del Comune, ivi incluso il contrasto all'evasione ed elusione. Il mantenimento della partecipazione e dunque strettamente necessario. + +La Società e quotata sul mercato azionario di Borsa Italiana; la partecipazione era posseduta dal Comune anteriormente al 31.12.2015. Risultano pertanto le condizioni previste dall'art. 26, comma 3, del D.Lgs. 175/2016 per il mantenimento. + +La partecipazione e risultata finora redditizia escluso il periodo dell'emergenza sanitaria da COV1D 19 stanti i dividendi distribuiti nel corso del tempo. + +La Società effettua la distribuzione del gas naturale nel territorio comunale ed in altri comuni; e inoltre proprietaria di reti per l'erogazione del servizio medesimo. + +Il servizio pubblico gestito dalla Società e essenziale per gli utenti domestici e produttivi nel territorio comunale. La partecipazione e redditizia, stanti i dividendi annualmente distribuiti. Il mantenimento della partecipazione e ritenuto necessario in ordine al perseguimento dei fini istituzionali dell'ente. + +La decisione sul mantenimento sarà riesaminata alla luce dell'aggiudicazione della gara relativa alla distribuzione del gas naturale nell'ATEM Pisa. + +Gestione del complesso immobiliare del Centro "E. Fermi" in località Ospedaletto. + +mantenimento della partecipazione con azioni di razionalizzazione della società + +A seguito della revoca dello stato di liquidazione e dell'adozione del nuovo statuto strutturato secondo il modello della società di valorizzazione del patrimonio immobiliare di cui all'art. 4, comma 3, del D.Lgs. 175/2016, e previsto il mantenimento della partecipazione. + +Gestione del servizio idrico integrato nell'A.T.O. Basso Valdarno + +La Legge 36/1994 ha reso obbligatorio provvedere alla gestione del servizio idrico integrato a livello di area vasta. La L.R. 81/1995 e la L.R. 26/1997 hanno individuato gli ambiti territoriali ottimali. + +Acque S.p.A. e la società affidataria della gestione del servizio idrico integrato nell'ambito territoriale in cui insiste il Comune (ATO Basso Valdarno). La partecipazione e detenuta tramite Gea S.r.l. in liquidazione. + +Il mantenimento della partecipazione in Acque S.p.A., in quanto riguardante la gestione di un servizio pubblico essenziale quale quello idrico, e strettamente necessario per il perseguimento dei fini istituzionali dell'Ente. La partecipazione pubblica e funzionale a sostenere un adeguato livello di investimenti infrastrutturali e garantire l'indispensabile accesso all'acqua da parte della popolazione, contribuendo ad assicurare condizioni di accessibilità, qualità e sicurezza del servizio. + +Con Deliberazione del C.C. n. 43 del 20.09.2021 e stato approvato il progetto di "ripubblicizzazione" di Acque S.p.A. mediante l'acquisizione dell'intero capitale sociale da parte dei soci pubblici e la trasformazione della società secondo il modello in house. + +Attività consistenti nell'assunzione di partecipazioni in società esercenti attività diverse da quella creditizia e finanziaria (Holding) + +Società dedicata all'attuazione del "Progetto di ripubblicizzazione di Acque S.p.A. mediante l'acquisizione dell'intero capitale sociale e trasformazione della Società secondo il modello in house" + +Realizzazione di immobili presso la "Sesta Porta" + +fusione della società per incorporazione in altra società + +La Società ha per oggetto l'acquisto, la costruzione, la vendita e/o la locazione degli edifici oggetto del piano attuativo della c.d. 'Sesta Porta'. A seguito dell'attuazione del suddetto piano, con deliberazione dell'assemblea dei soci del 12.12.2014 e stato approvato lo scioglimento della società. + +In data 01.08.2022 Sviluppo Pisa S.r.l. e stata interamente acquisita da Valdarno S.r.l.. + +Il 21.10.2022 Valdarno S.r.l. ha approvato il progetto di fusione per incorporazione di Sviluppo Pisa S.r.l.. + +controllo congiunto - maggioranza dei voti esercitabili nell'assemblea ordinaria ed effettivo esercizio del potere di controllo anche tramite comportamenti concludenti + +Gestione del servizio integrato dei rifiuti nell'A.T.O. Toscana Costa. + +fusione della società per incorporazione in altra società + +A.AM.P.S. fa parte del Gruppo RetiAmbiente ed è l'attuale "società operativa locale" per il Comune di Livorno. Deve essere fusa per incorporazione in RetiAmbiente S.p.A.. + +controllo congiunto - maggioranza dei voti esercitabili nell'assemblea ordinaria ed effettivo esercizio del potere di controllo anche tramite comportamenti concludenti + +ASCIT fa parte del Gruppo RetiAmbiente ed è l'attuale "società operativa locale" per i comuni di Altopascio, Capannori, Montecarlo, Pescaglia, Porcari e Villa Basilica. Deve essere fusa per incorporazione in RetiAmbiente S.p.A.. + +Gestione del servizio integrato nei rifiuti nell'A.T.O. Toscana Costa. + +BASE fa parte del Gruppo RetiAmbiente ed è attualmente la "società operativa locale" per il Comune di Bagni di Lucca. Deve essere fusa per incorporazione in RetiAmbiente S.p.A.. + +fusione della società per incorporazione in altra società + +ESA fra parte del Gruppo RetiAmbiente ed è attualmente la "società operativa locale" per i comuni dell'Isola d'Elba. Deve essere fusa per incorporazione in RetiAmbiente S.p.A.. + +ERSU fa parte del Gruppo RetiAmbiente ed è attualmente la "società operativa locale" per i comuni di Camaiore, Forte dei Marmi, Pietrasanta, Massarosa, Seravezza, Stazzema, Montignoso. Deve essere fusa per incorporazione in RetiAmbiente S.p.A.. + +GEOFOR fa parte del Gruppo RetiAmbiente ed è attualmente la "società operativa locale" per i comuni della Provincia di Pisa. Deve essere fusa per incorporazione in RetiAmbiente S.p.A.. + +REA fa parte del Gruppo RetiAmbiente ed è attualmente la "società operativa locale" per i Comuni di Bibbona, Capraia Isola, Casale Marittimo, Castellina Marittima, Cecina, Collesalvetti, Guardistallo, Crespina Lorenzana, Montescudaio, Orciano Pisano, Riparbella, Rosignano Marittimo, Santa Luce. Deve essere fusa per incorporazione in RetiAmbiente S.p.A.. + +SEA fa parte del Gruppo RetiAmbiente ed è attualmente la "società operativa locale" per il Comune di Viareggio. Deve essere fusa per incorporazione in RetiAmbiente S.p.A.. + +# Relazione tecnica +Il D.Lgs. 175/2016 ("Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica" – abbreviato TUSP) ha riordinato le norme regolanti le partecipazioni societarie detenute dalle pubbliche amministrazioni in attuazione della delega contenuta nella Legge 124/2015. Con il D.Lgs. 100/2017 sono state apportate modifiche e integrazioni al TUSP a seguito dei rilievi effettuati dalla Corte Costituzionale con la Sentenza n. 251 del 09.11.2016. + +L'art. 24 del Testo unico, come modificato dal decreto correttivo, prevedeva che entro il 30 settembre 2017 le amministrazioni pubbliche effettuassero la ricognizione e la revisione straordinaria delle partecipazioni detenute. Il Comune di Pisa ha provveduto con Deliberazione del C.C. n. 40 del 26.10.2017. + +L'art. 20 dello stesso Testo unico ha introdotto l'istituto della razionalizzazione periodica delle partecipazioni pubbliche, da approvare con apposito atto entro il 31 dicembre di ciascun anno. La norma prevede, in particolare: + +Fermo quanto previsto dall'articolo 24, comma 1, le amministrazioni pubbliche effettuano annualmente, con proprio provvedimento, un'analisi dell'assetto complessivo delle società in cui detengono partecipazioni, dirette o indirette, predisponendo, ove ricorrano i presupposti di cui al comma 2, un piano di riassetto per la loro razionalizzazione, fusione o soppressione, anche mediante messa in liquidazione o cessione. Fatto salvo quanto previsto dall'articolo 17, comma 4, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114, le amministrazioni che non detengono alcuna partecipazione lo comunicano alla sezione della Corte dei conti competente ai sensi dell'articolo 5, comma 4, e alla struttura di cui all'articolo 15. + +I piani di razionalizzazione, corredati di un'apposita relazione tecnica, con specifica indicazione di modalità e tempi di attuazione, sono adottati ove, in sede di analisi di cui al comma 1, le amministrazioni pubbliche rilevino: + +partecipazioni societarie che non rientrino in alcuna delle categorie di cui all'articolo 4; + +società che risultino prive di dipendenti o abbiano un numero di amministratori superiore a quello dei dipendenti; + +partecipazioni in società che svolgono attività analoghe o similari a quelle svolte da altre società partecipate o da altri enti pubblici strumentali; + +partecipazioni in società che, nel triennio precedente, abbiano conseguito un fatturato medio non superiore a un milione di euro; + +partecipazioni in società diverse da quelle costituite per la gestione di un servizio d'interesse generale che abbiano prodotto un risultato negativo per quattro dei cinque esercizi precedenti; + +necessità di contenimento dei costi di funzionamento; + +necessità di aggregazione di società aventi ad oggetto le attività consentite all'articolo 4. + +I provvedimenti di cui ai commi 1 e 2 sono adottati entro il 31 dicembre di ogni anno e sono trasmessi con le modalità di cui all'articolo 17 del decreto-legge n. 90 del 2014, convertito, con modificazioni, dalla legge di conversione 11 agosto 2014, n. 114 e rese disponibili alla struttura di cui all'articolo 15 e alla sezione di controllo della Corte dei conti competente ai sensi dell'articolo 5, comma 4. + +In caso di adozione del piano di razionalizzazione, entro il 31 dicembre dell'anno successivo le pubbliche amministrazioni approvano una relazione sull'attuazione del piano, evidenziando i risultati conseguiti, e la trasmettono alla struttura di cui all'articolo 15 e alla sezione di controllo della Corte dei conti competente ai sensi dell'articolo 5, comma 4. + +I piani di riassetto possono prevedere anche la dismissione o l'assegnazione in virtù di operazioni straordinarie delle partecipazioni societarie acquistate anche per espressa previsione normativa. I relativi atti di scioglimento delle società o di alienazione delle partecipazioni sociali sono disciplinati, salvo quanto diversamente disposto nel presente decreto, dalle disposizioni del codice civile e sono compiuti anche in deroga alla previsione normativa originaria riguardante la costituzione della società o l'acquisto della partecipazione. + +Resta ferma la disposizione dell'articolo 1, comma 568-bis, della legge 27 dicembre 2013, n. 147. + +La mancata adozione degli atti di cui ai commi da 1 a 4 da parte degli enti locali comporta la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da un minimo di euro 5.000 a un massimo di euro 500.000, salvo il danno eventualmente rilevato in sede di giudizio amministrativo contabile, comminata dalla competente sezione giurisdizionale regionale della Corte dei conti. Si applica l'articolo 24, commi 5, 6, 7, 8 e 9. + +Resta fermo quanto previsto dall'articolo 29, comma 1-ter, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, e dall'articolo 1, commi da 611 a 616, della legge 23 dicembre 2014, n. 190. + +L'art. 4 del TUSP indica le tipologie di società cui può partecipare un'amministrazione pubblica. + +L'art. 27, comma 12-quater, del TUSP (introdotto dal decreto correttivo) stabilisce che: "Per le società di cui all'articolo 4, comma 7, solo ai fini della prima applicazione del criterio si considerano i risultati dei cinque esercizi successivi all'entrata in vigore del presente decreto". + +Alla luce di quanto sopra, la presente Relazione tecnica è redatta ai sensi dell'art. 20, comma 2, del TUSP, con riferimento allo schema del Piano di razionalizzazione delle partecipazioni societarie dirette e indirette da approvare dal Consiglio Comunale entro il 31 dicembre 2022 (5° piano di razionalizzazione periodica, riferito alla situazione al 31 dicembre 2021). + +# GLI INTERVENTI ATTUATI DAL COMUNE IN MATERIA DI RAZIONALIZZAZIONE DELLE PARTECIPAZIONI +Con Deliberazione del C.C. n. 80 del 22.12.2010 fu effettuata la prima ricognizione delle partecipazioni societarie, ottemperando a quanto previsto dall'art. 3, commi 27-29, della Legge 244/2007. Al termine dell'anno 2010 il Comune possedeva partecipazioni dirette in n. 25 società di capitali. + +L'art. 1, commi 611-612, della Legge 190/2014 introdusse l'obbligo di approvazione di un "Piano operativo di razionalizzazione delle società e delle partecipazioni societarie direttamente o indirettamente possedute". Sulla base di tale norma, con Decisione del Sindaco n. 22 del 31.03.2015 fu effettuata la ricognizione delle partecipazioni dirette ed indirette ed approvato il Piano operativo di razionalizzazione. Con Decisione del Sindaco n. 26 del 02.04.2016 fu effettuata la ricognizione sullo stato di attuazione del Piano. + +Il 23 settembre 2016 è entrato in vigore il TUSP che, come successivamente modificato dal D.Lgs. 100/2017, ha stabilito che fosse effettuata una nuova ricognizione e revisione straordinaria delle partecipazioni detenute alla quale il Comune ha provveduto, come anzidetto, con Deliberazione del C.C. n. 40 del 26.10.2017. + +Infine, con Deliberazione del C.C. n. 68 del 14.12.2021, il Comune ha approvato il Piano di razionalizzazione dell'anno 2021 (4° piano di razionalizzazione periodica). Alla data di redazione di tale Piano la situazione delle partecipazioni dell'Ente è risultata quella descritta rispettivamente alle successive Tabella 1 e Tabella 2. + +# AGGIORNAMENTO SULLE PARTECIPAZIONI DIRETTE ALLA DATA ODIERNA +Nel periodo intercorso dalla redazione del Piano di razionalizzazione 2021 alla redazione della presente relazione, per quanto qui interessa, hanno avuto luogo: + +il conferimento delle società Bagni di Lucca Servizi S.r.l. (BASE) e Azienda Ambientale di Pubblico Servizio S.p.A. (A.AM.P.S.) in RetiAmbiente S.p.A. da parte, rispettivamente, del Comune di Bagni di Lucca e del Comune di Livorno, con la conseguente riduzione al 13,327% della partecipazione percentuale del Comune nella società; + +la costituzione, in data 17.12.2021, della Acque2o S.p.A. (partecipata al 22,306% da Gea S.r.l. in liquidazione) in attuazione del "Progetto di ripubblicizzazione di Acque S.p.A. mediante l'acquisizione dell'intero capitale sociale e trasformazione della Società secondo il modello in house" (Deliberazione del C.C. n. 43 del 20.09.2021); + +la modifica dello statuto sociale di Navicelli di Pisa S.r.l. che, in tale circostanza, ha anche modificato la propria denominazione in Port Authority di Pisa S.r.l. (delibera dell'Assemblea dei soci del 09.02.2022); + +la revoca della liquidazione di Valdarno S.r.l., la sua scissione non proporzionale, la revisione dello statuto secondo il modello della società di valorizzazione del patrimonio (art. 4, comma 3, del D.Lgs. 175/2016), come da progetto di razionalizzazione approvato con Deliberazione del C.C. n. 67 del 14.12.2021; + +l'acquisto, in data 01.08.2022, dell'intera partecipazione di Sviluppo Pisa S.r.l. da parte di Valdarno S.r.l., finalizzato alla fusione per incorporazione della prima nella seconda, come da progetto di razionalizzazione approvato con Deliberazione del C.C. n. 67 del 14.12.2021; + +in data 21.10.2022, l'approvazione, da parte dell'Assemblea di Valdarno S.r.l., del progetto di fusione per incorporazione di Sviluppo Pisa S.r.l., comprensivo della modifica della denominazione della prima in "Patrimonio Pisa S.r.l.". + +# IL PIANO DI RAZIONALIZZAZIONE DELLE PARTECIPAZIONI SOCIETARIE +Occorre ricordare che la redazione del Piano di razionalizzazione delle partecipazioni societarie dirette e indirette, previsto dall'art. 20 del TUSP, implica una serie di riscontri e di verifiche che, in sintesi, devono essere svolti in ordine: + +alla ricognizione delle partecipazioni dirette e di quelle indirette; + +all'analisi del tipo societario che, ai sensi dell'art. 3 del D.Lgs. 175/2016, deve essere quello della società per azioni o della società a responsabilità limitata, anche consortili o in forma cooperativa; + +all'analisi dell'oggetto sociale che, ai fini del mantenimento della partecipazione, deve riguardare attività di produzione di beni e servizi strettamente necessarie per il perseguimento delle finalità istituzionali dell'Ente (c.d. "vincolo di scopo") secondo quanto disciplinato dall'art. 4, comma 1, del TUSP, salve le deroghe previste dal comma 3 e dai commi da 5 a 9-quater dello stesso articolo; + +alla verifica che la società rientri in una delle categorie di cui all'art. 4, comma 2, del TUSP (c.d. "vincolo di attività"), salve le deroghe di cui sopra; + +alla verifica che la società soddisfi i requisiti di cui all'art. 5, commi 1 e 2, del TUSP: si tratta, in sostanza, di condurre un "test di economicità" per accertare che il modello societario offra condizioni di efficienza, efficacia ed economicità rispetto alle possibili alternative; + +alla verifica che la società soddisfi le condizioni definite dall'art. 20, comma 2, del TUSP: si tratta di effettuare un "test parametrico" il cui eventuale esito negativo è ritenuto sintomatico dell'esigenza di attuare interventi di razionalizzazione della società o di dismissione della partecipazione. + +Va considerato che le disposizioni del TUSP si applicano "solo se espressamente previsto" alle "società quotate" e alle "società da esse partecipate, salvo che queste ultime siano, non per il tramite di società quotate, controllate o partecipate da amministrazioni pubbliche". L'art. 26, comma 3, del TUSP specifica che "le pubbliche amministrazioni possono comunque mantenere le partecipazioni in società quotate detenute al 31 dicembre 2015" dove per società quotate devono intendersi, secondo la definizione datane dall'art. 2, comma 1, lett. p), "le società a partecipazione pubblica che emettono azioni quotate in mercati regolamentati; le società che hanno emesso, alla data del 31 dicembre 2015, strumenti finanziari diversi dalle azioni, quotati in mercati regolamentati". Il mantenimento delle partecipazioni già detenute nelle società quotate al 31.12.2015 è rimesso quindi alla valutazione di ciascuna amministrazione. + +Premesso quanto sopra e salvo le deroghe normative sinteticamente richiamate, una partecipazione societaria è detenibile se strettamente necessaria per il perseguimento delle finalità istituzionali dell'Ente. Quindi, lo strumento societario è ammesso dal Legislatore ma solo quando strettamente necessario per il perseguimento delle finalità istituzionali; si tratta di situazioni nelle quali il socio pubblico non ha la possibilità di perseguire in modo migliore l'interesse generale. + +Le modalità con cui valutare la stretta necessità della partecipazione in ordine al perseguimento delle finalità istituzionali dell'Ente sono state oggetto di autorevoli interventi già con riferimento alla Legge 244/2007. + +Fra questi, la Delibera n. 5/2009 della Corte dei Conti, Sez. di controllo per il Veneto, ha a suo tempo affermato che "La valutazione di stretta necessità, da compiersi caso per caso, comporta il raffronto tra l'attività che costituisce l'oggetto sociale (art. 2328 c. 2 n. 3 c.c.) e le attività di competenza dell'ente, quali derivanti dall'attuale assetto istituzionale, che vede i Comuni, le Province e le Città metropolitane titolari di funzioni amministrative proprie e di funzioni conferite – secondo i noti criteri di sussidiarietà, differenziazione ed adeguatezza –, con legge statale o regionale, secondo le rispettive competenze." + +La Sez. di controllo per la Toscana della Corte dei Conti, con Delibera n. 46/2012, ha precisato che sono da "Valutare caso per caso le finalità che l'ente intende realizzare con l'utilizzo dello strumento societario, se rispondono alle funzioni ed attività di competenza degli enti. A tale riguardo gli enti locali, in relazione all'individuazione delle finalità istituzionali, possono riferirsi alle funzioni fondamentali, ovvero essenziali per il funzionamento degli enti e per il soddisfacimento di bisogni primari delle comunità di riferimento, come provvisoriamente enucleati dall'art. 21, comma 3, della legge 42/2009. Oltre al riferimento di legge, a supporto, sono presenti in ciascun ente gli strumenti di pianificazione e programmazione a partire dalle linee programmatiche di mandato, al piano generale di sviluppo, alla relazione previsionale e programmatica che si basano sull'attuale struttura del bilancio degli enti locali in relazione alle principali funzioni e, all'interno delle medesime, ai servizi e agli interventi di pertinenza." + +Il T.A.R. Veneto, Sez. I, con la Sentenza n. 363 del 05.04.2018, ha ritenuto che, affinché una società di gestione di un servizio di interesse generale possa essere ritenuta "strettamente necessaria per il perseguimento delle finalità istituzionali dell'ente" occorre che "l'intervento dell'ente stesso sia necessario per garantire l'erogazione del servizio ossia nell'ipotesi in cui, senza l'intervento pubblico, sarebbero differenti le condizioni di accessibilità fisica ed economica, continuità, non discriminazione, qualità e sicurezza del servizio". Secondo il T.A.R., una partecipazione poco significativa o "pulviscolare" non consentirebbe al socio di influire sulle decisioni strategiche della società né sulle decisioni relative alle condizioni di accesso al servizio erogato, con ciò venendo meno il presupposto legittimante il mantenimento della stessa partecipazione. + +In ogni caso, il criterio di cui all'art. 4, comma 1, del TUSP (c.d. "vincolo di scopo") va oggi verificato congiuntamente al fatto che la società rientri in una delle categorie previste dal comma 2 (c.d. "vincolo di attività") dello stesso articolo, salvo le deroghe previste dal comma 3 e dai commi da 5 a 9-quater. In particolare, le attività elencate al comma 2 sono le seguenti: + +produzione di un servizio di interesse generale, ivi inclusa la realizzazione e la gestione delle reti e degli impianti funzionali ai servizi medesimi; + +progettazione e realizzazione di un'opera pubblica sulla base di un accordo di programma fra amministrazioni pubbliche, ai sensi dell'articolo 193 del decreto legislativo n. 50 del 2016; + +realizzazione e gestione di un'opera pubblica ovvero organizzazione e gestione di un servizio d'interesse generale attraverso un contratto di partenariato di cui all'articolo 180 del decreto legislativo n. 50 del 2016, con un imprenditore selezionato con le modalità di cui all'articolo 17, commi 1 e 2; + +autoproduzione di beni o servizi strumentali all'ente o agli enti pubblici partecipanti o allo svolgimento delle loro funzioni, nel rispetto delle condizioni stabilite dalle direttive europee in materia di contratti pubblici e della relativa disciplina nazionale di recepimento; + +servizi di committenza, ivi incluse le attività di committenza ausiliarie, apprestati a supporto di enti senza scopo di lucro e di amministrazioni aggiudicatrici di cui all'articolo 3, comma 1, lettera a), del decreto legislativo n. 50 del 2016. + +Il mantenimento di una partecipazione societaria deve comunque essere supportato dalle condizioni di economicità previste dai commi 1 e 2 dell'art. 5 del D.Lgs. 175/2016. In particolare, l'atto deliberativo dell'Ente deve evidenziare + +le ragioni e le finalità che giustificano tale scelta, anche sul piano della convenienza economica e della sostenibilità finanziaria e in considerazione della possibilità di destinazione alternativa delle risorse pubbliche impegnate, nonché di gestione diretta o esternalizzata del servizio affidato. La motivazione deve anche dare conto della compatibilità della scelta con i principi di efficienza, di efficacia e di economicità dell'azione amministrativa; + +la "compatibilità dell'intervento finanziario previsto con le norme dei trattati europei e, in particolare, con la disciplina europea in materia di aiuti di Stato alle imprese". + +Il tema della convenienza economica dell'utilizzo dello strumento societario rispetto alle possibili alternative gestionali assume un ruolo centrale nell'ambito delle valutazioni che devono essere compiute dall'ente locale. + +Come affermato dalla Corte dei Conti, Sez. di controllo per il Piemonte (Deliberazione n. 92/2016), il socio pubblico deve sottoporre le società partecipate ad un penetrante controllo in ordine all'efficiente impiego delle risorse, le quali vanno intese come capitale di rischio bensì come fondi pubblici funzionalmente vincolati allo scopo di sostenere iniziative nei settori di pertinenza. + +Sulla questione risultano di particolare chiarezza talune conclusioni cui è pervenuta la Sez. di controllo per l'Umbria con la Deliberazione n. 130/2016: + +La scelta di adottare o mantenere lo strumento societario per perseguire la finalità pubblica individuata richiede, in conformità ai principi generali dell'azione amministrativa, una puntuale motivazione sotto i profili dell'efficacia, dell'efficienza e dell'economicità. + +È altresì necessario valutare le conseguenze della scelta, sulla base di una adeguata istruttoria tecnica della gestione economico-finanziaria e patrimoniale degli enti proprietari. + +L'obiettivo del mantenimento della partecipazione può trovare adeguata motivazione, se non in un ritorno economico dell'investimento, nella prospettiva - dettagliatamente argomentata - di un ritorno in termini di sviluppo dell'indotto sul territorio, da monitorare costantemente e rendicontare (cfr. deliberazione Sezione Campania n. 71/2016/VSGO). + +Con riguardo al criterio della eliminazione di partecipazioni non indispensabili (vedi lettera a) del comma 611), la valutazione dell'ente non può prescindere da un'attenta analisi comparativa dei costi attuali e potenziali della partecipata. + +Allo stesso modo, il piano non può ignorare le gestioni strutturalmente deficitarie delle partecipate che, in assenza di particolari ed argomentate motivazioni, di per sé depongono per la obbligatoria dismissione della partecipazione. Nei confronti delle società in perdita strutturale, le cui partecipazioni si ritenga ciononostante di mantenere, occorre motivare e finalizzare gli eventuali interventi finanziari di sostegno, vincolandoli ad analitici piani di recupero societario (cfr. Sezione Piemonte, idem). + +L'obbligo di dismettere le società che non sono "indispensabili" al perseguimento dei fini tipici dell'ente si estende anche alle società che perseguono scopi meramente coerenti con quelli dell'ente. In tal senso, non appaiono normalmente indispensabili le partecipazioni c.d. "polvere", che spesso costituiscono mero investimento in capitale di rischio, fatta salva l'ipotesi in cui si attesti, sotto la responsabilità diretta dell'organo di vertice e, in ogni caso, sulla base di adeguata motivazione, che la partecipazione è necessaria in quanto indispensabile al perseguimento dei fini dell'ente (deliberazione 26 febbraio 2016, n. 61/2016/INPR – Sezione Sicilia). + +Nei piani di razionalizzazione deve altresì trovare posto una riflessione circa l'incidenza, sul costo della produzione, delle spese per il personale, avendo presente che elevati indici di incidenza possano essere sintomo di scarsa efficacia delle politiche di contenimento del costo del lavoro e dei vincoli assunzionali nei confronti delle società partecipate da enti pubblici (cfr. deliberazione Sezione delle Autonomie n. 27/2016/FRG). + +In particolare, il test di economicità previsto dall'art. 5 del TUSP richiede la disponibilità di sufficienti informazioni in ordine all'andamento delle società partecipate. + +Nella presente analisi le informazioni sono state desunte dai bilanci di esercizio delle partecipate, dall'attività di controllo posta in essere ai sensi dell'art. 147-quater del D.Lgs. 267/2000 e dalle analisi effettuate per la redazione del Bilancio consolidato del Gruppo Comune di Pisa dell'esercizio 2021. In particolare, nell'Appendice conoscitiva sui risultati delle società partecipate ed enti, allegata al Bilancio consolidato, è stato preso in esame l'andamento economico-patrimoniale, la situazione e i risultati di esercizio delle singole società partecipate e degli enti controllati dal Comune, con un'analisi più approfondita per le aziende di maggiore rilevanza. Detta analisi, condotta sotto il profilo economico-finanziario e con la determinazione di indici di bilancio con andamento pluriennale, ha riguardato le società e gli enti direttamente partecipati ed alcune società partecipate indirettamente. Le risultanze analitiche direttamente richiamate nella presente relazione e prese a riferimento. + +Infine, fatte salve le deroghe e la disciplina transitoria, l'art. 20, comma 2, del TUSP individua una sorta di test parametrico a cui sottoporre le partecipazioni dirette e indirette e dal cui risultato discende la + + +necessità di predisporre "un piano di riassetto per la loro razionalizzazione, fusione o soppressione, anche mediante messa in liquidazione o cessione". I parametri a cui fare riferimento sono i seguenti: + +partecipazioni societarie che non rientrino in alcuna delle categorie di cui all'articolo 4; + +società che risultino prive di dipendenti o abbiano un numero di amministratori superiore a quello dei dipendenti; + +partecipazioni in società che svolgono attività analoghe o similari a quelle svolte da altre società partecipate o da enti pubblici strumentali; + +partecipazioni in società che, nel triennio precedente, abbiano conseguito un fatturato medio non superiore a un milione di euro; + +partecipazioni in società diverse da quelle costituite per la gestione di un servizio d'interesse generale che abbiano prodotto un risultato negativo per quattro dei cinque esercizi precedenti; + +necessità di contenimento dei costi di funzionamento; + +necessità di aggregazione di società aventi ad oggetto le attività consentite all'articolo 4. + +In proposito, la Deliberazione n. 19 del 21.07.2017 della Corte dei Conti, Sezione delle Autonomie, nell'individuare le linee guida per la revisione straordinaria delle partecipazioni, ha precisato che: + +Nel motivare sugli esiti della ricognizione effettuata è importante tener conto dell'attività svolta dalla società a beneficio della comunità amministrata. Pertanto, in caso di attività inerenti ai servizi pubblici locali, occorre esplicitare le ragioni della convenienza economica dell'erogazione del servizio mediante la società anziché in forme alternative (gestione diretta, azienda speciale, ecc.) e della sostenibilità della scelta in termini di costo-opportunità per l'ente. In relazione ai servizi pubblici a rete di rilevanza economica, occorre anche dimostrare che non sono necessarie operazioni di aggregazione con altre società operanti nello stesso settore e che la società svolge servizi non compresi tra quelli da affidare per il tramite dell'Ente di Governo d'Ambito. + +# RILEVAZIONE DELLE PARTECIPAZIONI DEL COMUNE +Premesso quanto sopra, occorre in primo luogo effettuare la rilevazione delle partecipazioni comunali direttamente e indirettamente possedute. + +# Partecipazioni societarie dirette +Il successivo elenco (Tabella 3) riporta le partecipazioni direttamente detenute dal Comune di Pisa alla data di redazione della presente relazione. + +Nella precedente Tabella 3, in corrispondenza di ciascuna partecipazione, è indicato se trattasi di partecipazione di controllo da parte del Comune di Pisa e/o di partecipazione in società a controllo pubblico. In proposito occorre soffermarsi sulla nozione di società controllata secondo la definizione (di tipo "funzionale") recata dal TUSP. + +Ai sensi dell'art. 2, comma 1, lett. b), del TUSP, per "controllo" si intende "la situazione descritta dall'art. 2359 del codice civile. Il controllo può sussistere anche quando, in applicazione di norme di legge o statutarie o di patti parasociali, per le decisioni finanziarie e gestionali strategiche relative all'attività sociale è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono in controllo". + +Si ricorda che l'art. 2359, comma 1, del Codice Civile prevede le seguenti fattispecie: +- il c.d. "controllo di diritto", ossia il possesso "della maggioranza dei voti esercitabili nell'assemblea ordinaria" della società; +- il c.d. "controllo di fatto", ossia il possesso dei "voti sufficienti per esercitare un'influenza dominante nell'assemblea ordinaria" della società (quindi per approvarne le delibere, con particolare riferimento alla nomina degli amministratori); +- il c.d. "controllo contrattuale", ossia la situazione nella quale l'influenza dominante è esercitata "in virtù di particolari vincoli contrattuali" che rendono la società oggettivamente dipendente. + +Tuttavia, la nozione di controllo definita dalla lettera b) del comma 1 dell'art. 2 del TUSP è più ampia di quella recata dall'art. 2359 del Codice Civile; aggiunge infatti l'ipotesi in cui "per le decisioni finanziarie e gestionali strategiche relative all'attività sociale è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono in controllo" (c.d. "influenza interdittiva" del socio). + +La lett. m) del comma 1 dell'art. 2 del TUSP definisce inoltre "società a controllo pubblico" le "società in cui una o più amministrazioni pubbliche esercitano poteri di controllo ai sensi della lettera b)". Dunque nella definizione di "società a controllo pubblico" rientrano sia le società a "controllo solitario" che quelle c.d. a "controllo congiunto" o anche "controllo plurisoggettivo". + +Sull'interpretazione di tale disposizione si è sviluppato un ampio dibattito che ha dato luogo a pronunciamenti di diverso tenore. + +Il Ministero dell'Economia e delle Finanze - Dipartimento del Tesoro - Direzione VIII, con l'Orientamento del 15.02.2018 ha ritenuto che al controllo esercitato dalla Pubblica Amministrazione sulla società appaiono riconducibili non soltanto le fattispecie recate dall'art. 2, comma 1, lett. b), del TUSP, ma anche le ipotesi in cui le fattispecie di cui all'art. 2359 c.c. si riferiscono a più Pubbliche Amministrazioni, le quali esercitano tale controllo congiuntamente e mediante comportamenti concludenti, pure a prescindere dall'esistenza di un coordinamento formalizzato" e quindi anche a prescindere dall'esistenza di vincoli legali, statutari, contrattuali, convenzionali o di patti parasociali. + +Sull'interpretazione letterale della norma, oltre al citato Ministero, si sono attestate anche varie sezioni regionali di controllo della Corte dei Conti che hanno fatto fra l'altro rilevare come tale conclusione, coerentemente con la ratio del TUSP, eviterebbe che le società a capitale pubblico frazionato possano sottrarsi all'applicazione delle disposizioni che regolano in modo stringente le "società a controllo pubblico" (in materia di personale, di organo amministrativo, etc.), magari eccependo l'assenza di vincoli legali, statutari o pattizi fra i soci pubblici. + +Le Sezioni riunite in sede giurisdizionale della Corte dei Conti, con la Sentenza n. 16 del 22.05.2019, hanno fornito un'indicazione di metodo rispetto all'indagine in ordine alla situazione di controllo pubblico di una società specificando che "il richiamo alla nota di orientamento della struttura di controllo e monitoraggio non sia risolutivo, e che l'accertamento della sussistenza dello status di "società a controllo pubblico" non possa essere desunto da meri indici costituiti dalla maggioranza delle azioni ma richieda precipua attività istruttoria volta a verificare se, nel caso concreto, sussistano le condizioni previste dall'art. 2, lett.) del TUSP." Ed ancora: "la situazione di controllo pubblico non può essere presunta in presenza di "comportamenti univoci e concludenti" ma deve risultare esclusivamente da norme di legge, statutarie e da patti parasociali. Peraltro, sotto il profilo normativo, nessuna disposizione prevede espressamente che gli enti detentori di partecipazioni debbano provvedere alla gestione delle partecipazioni in modo associato e congiunto: l'interesse pubblico che le stesse sono tenute a perseguire, infatti, non è necessariamente compromesso dall'adozione di differenti scelte gestionali o strategiche che ben possono far capo a ciascun socio pubblico in relazione agli interessi locali di cui sono esponenziali.". + +Sulla materia di sono espresse anche le Sezioni riunite in sede di controllo della Corte dei Conti che, con la Deliberazione n. 11 del 20.06.2019, dopo aver ampiamente richiamato i pronunciamenti delle sezioni regionali, hanno ritenuto che "sia sufficiente, ai fini dell'integrazione della fattispecie delle "società a controllo pubblico", rilevante quale ambito di applicazione, soggettivo o oggettivo, di alcune disposizioni del d.lgs. 175 del 2016, che una o più amministrazioni pubbliche dispongano, in assemblea ordinaria, dei voti previsti dall'art. 2359 del codice civile". Tuttavia, secondo quanto riportato nella stessa deliberazione il "criterio di individuazione, basato sull'applicazione letterale del combinato disposto delle lettere b) ed m) dell'art. 2 del TUSP, deve essere rivisto quando, in virtù della presenza di patti parasociali (art. 2314-bis cod. civ.), di specifiche clausole statutarie o contrattuali, risulti provato che, pur a fronte della detenzione della maggioranza delle quote societarie da parte di uno o più enti pubblici, sussista un'influenza dominante del socio privato o di più soci privati (nel caso, anche unitamente ad alcune delle amministrazioni pubbliche socie).". + +Rispetto agli orientamenti contrastanti sommariamente riepilogati, l'Osservatorio sulla finanza e la contabilità degli enti locali, istituito presso il Ministero dell'Interno, è intervenuto il 12.07.2019 adottando l'"Atto di indirizzo ex art. 154, comma 2, del Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, approvato con decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, sulla precisazione delle definizione di "società a controllo pubblico" ai sensi e per gli effetti di cui al Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica approvato con decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175". + +L'Osservatorio, ricostruendo il controverso contesto di cui trattasi, fermo restando l'auspicio di un chiarimento legislativo, ritiene che il concetto di società a controllo pubblico non possa essere esteso tanto da farlo coincidere con quello diverso di società a prevalente capitale pubblico. In conclusione, l'Osservatorio ritiene che una società debba essere ricondotta nel perimetro delle "società a controllo pubblico" allorquando: + +una amministrazione pubblica dispone della maggioranza dei voti esercitabili nell'assemblea ordinaria della società, ovvero dispone di voti sufficienti per esercitare un'influenza dominante nell'assemblea ordinaria della società, ovvero esercita un'influenza dominante sulla società in virtù di particolari vincoli contrattuali con essa; ovvero anche quando in virtù di norme di legge o statutarie o di patti parasociali, per le decisioni finanziarie e gestionali strategiche relative all'attività sociale sia richiesto anche il consenso di tale amministrazione pubblica; + +più amministrazione pubbliche, in virtù di un coordinamento formalizzato in forza di norme di legge o statutarie o di patti parasociali, dispongono congiuntamente della maggioranza dei voti esercitabili nell'assemblea ordinaria della società, ovvero dispongono di voti sufficienti per esercitare un'influenza dominante nell'assemblea ordinaria della società, ovvero esercitano un'influenza dominante sulla società in virtù di particolari vincoli contrattuali con essa; ovvero anche quando per le decisioni finanziarie e gestionali strategiche relative all'attività sociale sia richiesto anche il consenso unanime di tali amministrazioni pubbliche in virtù di norme di legge o statuarie o di patti parasociali (laddove per consenso unanime si intende l'espressione di una volontà collettiva unitaria, vincolante anche per le amministrazioni che abbiano espresso un dissenso minoritario). + +Successivamente è emerso anche l'orientamento della giustizia amministrativa, consolidato in due sentenze: +- TAR Marche, Sentenza 11 novembre 2019 n. 695; +- TAR Emilia-Romagna, Sentenza 10 dicembre 2020 n. 858. + +Le conclusioni a cui giunge la Sentenza del TAR Emilia-Romagna discendono dal canone interpretativo generale posto dall'art. 1, comma 3, del TUSP secondo cui "Per tutto quanto non derogato dalle disposizioni del presente decreto, si applicano alle società a partecipazione pubblica le norme sulle società contenute nel Codice civile e le norme generali di diritto privato". + +Ne segue che, con diretto riferimento a quanto statuito dall'art. 2359 del Codice Civile, "nelle società partecipate da più amministrazioni pubbliche il controllo pubblico non sussiste in forza della mera sommatoria dei voti spettanti alle amministrazioni socie; dette società sono a controllo pubblico solo allorquando le amministrazioni socie ne condividono il dominio perché sono vincolate – in forza di previsioni di legge, statuto o patto parasociale – ad esprimersi all'unanimità per l'assunzione delle decisioni finanziarie e gestionali strategiche relative all'attività sociale." Quindi, la mancanza di disposizioni statutarie o patti parasociali che impongano ai soci pubblici l'assunzione di decisioni unanimi per le scelte strategiche dalla società, porta a negare la sussistenza del controllo pubblico nel senso delineato dall'art. 2359 del Codice Civile. + +# Partecipazioni societarie indirette +L'art. 2, comma 1, lett. g), del TUSP definisce ""partecipazione indiretta": la partecipazione in una società detenuta da un'amministrazione pubblica per il tramite di società o altri organismi soggetti a controllo da parte della medesima amministrazione pubblica". + +Il Comune di Pisa non ha "organismi a controllo pubblico" (diversi dalla società) che siano titolari di partecipazioni societarie. + +Alla luce di quanto sopra, parrebbero doversi includere nell'ambito delle "partecipazioni indirette" (ai fini del TUSP) le sole partecipazioni detenute attraverso le società controllate o gli organismi controllati dal Comune ai sensi dell'art. 2, comma 1, lett. b), del TUSP (ossia le società indirette partecipate attraverso società dirette a controllo solitario). + +Tuttavia, ai fini dell'individuazione del perimetro oggettivo entro cui effettuare la revisione periodica delle partecipazioni, le Linee guida emanate congiuntamente dal Dipartimento del Tesoro e dalla Corte dei Conti, facendo riferimento alla definizione di "partecipazione" di cui all'art. 2, comma 1, lett. f), del TUSP, ritengono che "rientrano fra le "partecipazioni indirette" soggette alle disposizioni del TUSP sia le partecipazioni detenute da una pubblica amministrazione tramite una società o un organismo controllati dalla medesima (controllo solitario), sia le partecipazioni detenute in una società o in un organismo controllati congiuntamente da più Pubbliche Amministrazioni (controllo congiunto)." + +Si elencano nella seguente Tabella 4 le partecipazioni societarie detenute indirettamente dal Comune di Pisa, per il tramite delle proprie dirette, alla data di redazione della presente relazione. + +Occorre ricordare che RetiAmbiente S.p.A., società a totale partecipazione pubblica, con l'approvazione del nuovo statuto da parte dell'Assemblea dei soci il 13.11.2020, è stata strutturata secondo il modello in house. Risulta che il 29.12.2020 (prot. 99003) l'Autorità A.T.O. Toscana Costa ha chiesto l'iscrizione nell'Elenco ANAC delle società in house (art. 192 del D.Lgs. 50/2016 e Linee guida n. 7 dell'ANAC). + +Quanto sopra ha comportato la necessità di considerare nel novero delle partecipazioni indirette da valutare anche quelle direttamente detenute da RetiAmbiente S.p.A. (le c.d. "società operative locali" o "SOL" facenti parte del Gruppo RetiAmbiente). + +A norma dell'art. 3.7 dello statuto di RetiAmbiente S.p.A., la stessa "detiene tali partecipazioni fino alla loro incorporazione, secondo i piani di razionalizzazione definiti dai comuni soci ai sensi dell'art. 20 del D.Lgs. 175/2016". L'art. 3.8 dello statuto aggiunge poi che "le società operative locali sono assoggettate al controllo analogo congiunto dei comuni soci di RetiAmbiente S.p.A. Allo scopo RetiAmbiente S.p.A. svolge funzione di holding operativa delle società operative locali, esercitandone la direzione, il coordinamento ed il controllo". + +Peraltro, secondo il modello definito per il Gruppo, l'effettività del sistema di controllo di RetiAmbiente sulle proprie partecipate passa anche attraverso l'adeguamento degli statuti di queste ultime secondo il modello standard approvato dalla capogruppo nonché dalla sottoscrizione di patti parasociali. Tale processo non è stato ancora completato. + +Possono invece essere escluse dalle successive analisi della presente relazione le partecipazioni per le quali dalla colonna "Diretta a controllo pubblico" della Tabella 4 non è rilevato il controllo; in tali casi si tratta infatti di partecipazioni detenute dal Comune tramite società alle quali il Comune stesso partecipa in assenza delle condizioni di controllo di cui all'art. 2, comma 1, lett. m), del TUSP. Peraltro, talune di dette partecipazioni sono indirettamente detenute dal Comune attraverso Toscana Aeroporti S.p.A., società quotata nel mercato telematico azionario; come anzidetto, le disposizioni del TUSP si applicano "solo se espressamente previsto" alle "società quotate" e alle "società da esse partecipate, salvo che queste ultime siano, non per il tramite di società quotate, controllate o partecipate da amministrazioni pubbliche". Può essere inoltre esclusa dalle successive analisi anche Interporto Toscano "A. Vespucci" S.p.A. in quanto partecipata anche direttamente e quindi esaminata in tale contesto. + +# VERIFICA DELLA MANTEN IBILITÀ DELLA PARTECIPAZIONE RISPETTO AL TIPO SOCIETARIO, AL VINCOLO DI SCOPO E A L VINCOLO DI ATTIVITÀ +Individuate le partecipazioni detenute direttamente e/o indirettamente dal Comune da prendere in esame, occorre in primo luogo effettuare una selezione per escludere quelle non coerenti con i "tipi societari" ammessi e con i "vincoli di scopo" ed i "vincoli di attività" posti dall'art. 4, commi 1 e 2, del TUSP, salve le relative ipotesi derogatorie. + +Per quanto concerne il tipo societario, le seguenti Tabella 5 e Tabella 6 elencano esclusivamente società rientranti nei tipi consentiti, come previsti dall'art. 3, comma 1, del TUSP. +Nelle stesse tabelle, la colonna "Scopo sociale" indica, in estrema sintesi, lo scopo della società per poterlo valutare in ordine a quanto previsto dal comma 1 dell'art. 4 del TUSP, ovverosia che la società abbia per oggetto attività di produzione di beni e servizi strettamente necessari per il perseguimento delle finalità istituzionali dell'Ente. + +La colonna "Categoria di attività", invece, indica sinteticamente la categoria di attività della società per poterla confrontare con la casistica prevista dal comma 2 dell'art. 4 del TUSP e con quella delle relative fattispecie derogatorie ammesse. Per completezza, si riepilogano di seguito le deroghe che il TUSP prevede: + +partecipazioni in società aventi per oggetto esclusivo l'ottimizzazione e la valorizzazione del patrimonio immobiliare conferito dalle amministrazioni socie allo scopo di realizzare un investimento secondo criteri propri di un qualsiasi operatore di mercato; + +partecipazioni in società che hanno per oggetto esclusivo la gestione delle partecipazioni societarie di enti locali (società "holding" a partecipazione finanziaria); + +partecipazioni in società costituite in attuazione dell'art. 34 del Regolamento (CE) n.1303/2013 e dell'art. 61 del Regolamento (CE) n. 508/2014 (gruppi di azione locale); + +partecipazioni in società aventi per oggetto prevalente la gestione di spazi fieristici ed eventi fieristici, la gestione di impianti di trasporto a fune per la mobilità turistico-sportiva in aree montane, la produzione di energia da fonti rinnovabili; + +partecipazioni in società costituite ai sensi dell'art. 6, comma 9, della Legge 240/2010 con natura di spin off o di start up universitario, o analoghe a quelle degli enti di ricerca; + +società espressamente individuate con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri o con decreto del Presidente della Giunta Regione; + +partecipazioni in società che producono S.I.E.G. a rete, di cui all'art. 3-bis del D.L. 138/20118, anche fuori dall'ambito territoriale di riferimento, in deroga all'art. 4, comma 2, lett. a), del TUSP, purché l'affidamento dei servizi, in corso e nuovi, sia avvenuta e avvenga con procedure ad evidenza pubblica; + +partecipazioni inferiori all'1% del capitale sociale in società bancarie di finanza etica e sostenibile come definite dall'art. 111-bis del D.Lgs. 385/1993; + +partecipazioni in società di produzione, trattamento, lavorazione e immissione in commercio del latte e dei prodotti caseari; + +partecipazioni nelle società nominativamente elencate nell'Allegato A del TUSP e nelle società per la gestione di fondi europei per conto dello Stato o della Regione, ovvero per la realizzazione di progetti di ricerca finanziati dalle istituzioni dell'Unione Europea; + +partecipazioni nelle società quotate detenute al 31 dicembre 2015; + +partecipazioni in società destinataria dei provvedimenti di cui al D.Lgs. 159/2011 nonché in società di cui all'art. 7 del D.L. 59/2016; + +partecipazioni in società autorizzata alla gestione di case da gioco alla data del 23 settembre 2016. + +si intendono le attività di ottimizzazione e valorizzazione del patrimonio immobiliare allo scopo di realizzare un investimento secondo criteri propri di un qualsiasi operatore di mercato + +Si intendono le attività di gestione delle partecipazioni societarie di enti locali + +si intendono le società a partecipazione pubblica quotate in mercati regolamentati, che possono comunque essere mantenute dalle amministrazioni pubbliche se possedute anteriormente al 31.12.2015 (art. 26, c. 3, TUSP). + +si intendono le società a suo tempo costituite ai sensi dell'art. 113, comma 13, del D.Lgs. 267/2000 per detenere le reti, gli impianti e le altre dotazioni patrimoniali strumentali alla gestione dei servizi pubblici locali + +voce residuale in cui sono comprese le altre attività imprenditoriali non coerenti con le finalità istituzionali del Comune + +Nella colonna "Valutazione" viene indicata la mantenibilità o meno della partecipazione sulla base dell'analisi condotta rispetto ai soli elementi presi in considerazione nel presente paragrafo. Per quanto riguarda il vincolo di scopo, ossia la stretta necessità per il perseguimento delle finalità istituzionali dell'Ente, si richiamano le considerazioni già esposte nelle pagine precedenti, dalle quali emerge peraltro che la valutazione rientra nella competenza dell'organo deliberante. + +In corrispondenza delle società che già si trovano in fase di liquidazione - riportate nell'elenco che segue per completezza - viene indicato: "In liquidazione". In questi casi l'analisi odierna risulta superata dalle decisioni già assunte dai soci e dallo stato delle procedure in corso; peraltro l'odierno piano di razionalizzazione costituisce aggiornamento dei precedenti. + +Con riferimento alle partecipazioni in Geofor Patrimonio S.r.l. ed Interporto Toscano "A. Vespucci" + +S.p.A. si ricorda che la dismissione è già stata approvata con precedenti atti consiliari. + +# Verifica per le partecipazioni dirette +Proprietà degli impianti per la gestione dei rifiuti solidi urbani + +Logistica delle merci e gestione dell'interporto di Guasticce + +Gestione aree demaniali dei "Navicelli" e relativi servizi + +Gestione mobilità e viabilità nel territorio pisano + +Gestione servizio dei rifiuti urbani nell'A.T.O. Toscana Costa + +Gestione degli aeroporti di Pisa e Firenze + +Gestione e riscossione delle entrate locali per i comuni soci + +Distribuzione gas naturale anche nel territorio del Comune di Pisa + +Ottimizzazione e valorizzazione immobili non strumentali + +Per CTT Nord S.r.l. la gestione del servizio di traporto pubblico locale su gomma nel territorio regionale della Toscana, sulla base di affidamento da parte della Regione Toscana, è divenuto impossibile a seguito dell'aggiudicazione della gara ad altro operatore economico. Il mantenimento della partecipazione non risulta indispensabile per il perseguimento delle finalità istituzionali dell'Ente. + +La decisione di procedere alla soppressione di Geofor Patrimonio S.p.A. (poi trasformata in "S.r.l.") è stata assunta con Deliberazione del C.C. n. 48 del 17.12.2015 quale misura di razionalizzazione da attuare ai sensi dell'art. 1, commi 611-612, delle Legge 190/2014 ed è stata confermata con Deliberazione del C.C. n. 40 del 26.10.2017 in subordine all'incorporazione di Gea Patrimonio S.r.l. (che sì è realizzata nel 2018). I piani di razionalizzazione del 2018, del 2019, del 2020 e del 2021 hanno confermato la dismissione. + +Si ricorda che con nota prot. n. 74709 del 01.08.2018 era stato chiesto un parere al Ministero dell'Economia e delle Finanze - Dipartimento del Tesoro in merito alla possibilità di considerare ancora ammissibili le partecipazioni nelle società a suo tempo costituite dai comuni ai sensi dell'art. 113, comma 13, del TUEL (ossia per detenere la proprietà delle reti e delle altre dotazioni strumentali all'erogazione dei servizi pubblici locali). Il Ministero, con nota prot. n. DT87306 del 18.10.2018 (ns. prot. 97504/2018) aveva risposto che "a seguito dell'entrata in vigore della disciplina di riforma del settore delle società a partecipazioni pubbliche, le Pubbliche Amministrazioni hanno l'obbligo di provvedere alla razionalizzazione periodica di tutte le partecipazioni detenute, direttamente o indirettamente, che non presentano i requisiti e i presupposti indicati negli articoli 4 e 20, comma 2, del menzionato D.Lgs. n. 175/2016". + +Restano invariate le motivazioni a supporto della dismissione. Per quanto riguarda i tempi, si prende atto dell'esigenza che la dismissione sia successiva alla conclusione delle operazioni che riguardano la discarica di "Croce al Marmo". + +La mancanza dei requisiti per il mantenimento della partecipazione in Interporto Toscano "A. Vespucci" S.p.A. è stata rilevata per la prima volta con Deliberazione del C.C. n. 44 del 27.09.2012 ed è stata poi confermata in occasione del Piano di revisione straordinaria delle partecipazioni approvato con Deliberazione del C.C. n. 40 del 26.10.201; tale piano recita infatti che: + +Si tratta di una società a capitale misto che cura la gestione immobiliare e logistica dell'Interporto "A. Vespucci" situato nel comune di Collesalvetti. + +Con Deliberazione del C.C. n. 44 del 27.09.2012 fu rilevata l'assenza dei presupposti per il mantenimento della partecipazione ai sensi dell'art. 3, comma 27, della L. 244/2007 considerando che "Le attività che costituiscono l'oggetto sociale non hanno natura di servizi pubblici di interesse generale né costituiscono servizi strumentali per il Comune di Pisa nell'ambito del proprio livello di competenza amministrativa. Nessun servizio è stato affidato dal Comune alla società. Peraltro, una tale partecipazione aveva senso nella sola fase di start up della struttura interportuale. + +È oggi confermata l'assenza dei presupposti per il mantenimento della partecipazione da parte del Comune ai sensi dell'art. 4 del D.Lgs. 175/2016 in quanto partecipazione non necessaria per il perseguimento delle finalità dell'Ente e non riconducibile ad alcuna delle categorie ammesse." + +I piani ordinari di razionalizzazione del 2018, del 2019, del 2020 e del 2021 hanno confermato la decisione assunta. + +Non essendosi verificata l'alienazione della partecipazione entro un anno dall'approvazione del Piano di revisione straordinaria, ha trovato applicazione l'art. 24, comma 5, del D.Lgs. 175/2016. Per effetto di quest'ultima norma, dal 27.10.2018 il Comune "non può esercitare i diritti sociali nei confronti della società e, salvo in ogni caso il potere di alienare la partecipazione, la medesima è liquidata in denaro in base ai criteri stabiliti dall'articolo 2437-ter, secondo comma, e seguendo il procedimento di cui all'art. 2437-quater del codice civile". Con nota del Sindaco prot. n. 112334/2018 è stato comunicato alla Società l'esercizio del diritto di recesso ed è stata richiesta la liquidazione della partecipazione. + +La Società, con nota del 07.05.2019, si è opposta al recesso almeno fino al completamento del piano di risanamento che ha in atto, il cui termine è previsto nel 2024. + +Preso atto della posizione della Società, a seguito all'Ordine del giorno approvato dal Consiglio Comunale nella seduta del 21.11.2019, con nota prot. n. 120192 del 27.11.2019 la pratica è stata trasmessa all'Avvocatura civica per l'attivazione delle azioni del caso. A seguito di formali diffide da parte del legale incaricato (avv. Vincenzo Pinto), con nota del 24.03.2021 (prot. Ente n. 29707/2021), il Presidente di Interporto Toscano "A. Vespucci" S.p.A. ha trasmesso la perizia di stima del valore della partecipazione del Comune di Pisa (valore determinato in € 809.488,00). Successivamente, con nota del 16.04.2021 (prot. Ente n. 38173/2021) la Società ha informato di aver inviato ai propri soci comunicazione finalizzata all'esercizio del diritto di opzione sull'acquisto delle azioni detenute dal Comune di Pisa al valore periziato, da esercitare entro il 13.09.2021. Nessuno dei soci ha esercitato il diritto di opzione. A questo punto, il Consiglio di Amministrazione della Società, nella seduta del 19.10.2021, ha deliberato di respingere la richiesta di recesso del Comune di Pisa. + +Con Determinazione D-07 n. 1215 del 20.09.2022 l'Avvocatura civica ha affidato all'avv. Vincenzo Pinto l'incarico di agire in giudizio. + +# Verifica per le partecipazioni indirette +La seguente Tabella 6 riporta l'elenco delle società partecipate indirettamente da includere nel Piano di razionalizzazione, così come individuate nel paragrafo 5.2 e la relativa analisi. + +Come anzidetto, la valutazione sulla mantenibilità qui riguarda esclusivamente il "tipo societario", il "vincoli di scopo" e il "vincolo di attività". + +L'analisi sin qui condotta rispetto sia alle partecipazioni dirette che alle indirette consente l'esclusione di un primo insieme di partecipazioni societarie dall'ambito di quelle detenibili. + +# VERIFICA DI ANALOGIE E SIMILARITÀ +In questa sezione vengono prese in esame, tra le società da includere nel Piano di razionalizzazione, quelle che svolgono attività analoghe o similari fra loro; infatti, ai sensi della lett. c) del comma 2 dell'art. 20 del TUSP, tale circostanza comporta la necessità di adottare "un piano di riassetto per la loro razionalizzazione, fusione o soppressione, anche mediante messa in liquidazione o cessione". + +Si precisa che la norma citata impone la rilevazione delle attività analoghe o similari svolte da "altre società partecipate o da enti pubblici strumentali". Pertanto, ai fini della presente analisi, occorre individuare la presenza di eventuali altri enti strumentali del Comune di Pisa diversi dalle società. Allo stato attuale rientra nella categoria il solo Consorzio Società della Salute della Zona Pisana, il cui oggetto è lo svolgimento delle funzioni afferenti la programmazione, l'organizzazione e la gestione delle attività socio-sanitarie nei territori dei comuni consorziati. Tale oggetto è diverso da quello di tutte le società partecipate. + +Mentre fra le partecipate dirette non risultano casi di analogia o similarità, diversa è la situazione delle partecipazioni indirette. Si riporta di seguito l'analisi: + +Le società partecipate indirettamente tramite RetiAmbiente S.p.A. (c.d. "società operative locali", in breve "SOL") avrebbero dovuto già essere state fuse per incorporazione in RetiAmbiente; in tal senso gli atti adottati dal Comune (Delibera del C.C. n. 49 del 17.12.2015; Delibera del C.C. n. 49 del 17.12.2021; piani di razionalizzazione). A seguito dell'approvazione del nuovo statuto di RetiAmbiente secondo il modello in house resta da attuare la razionalizzazione delle partecipazioni indirette con la modalità suddetta, così come previsto dall'art. 3.7 dello statuto medesimo. + +Infatti, tutte le partecipazioni detenute da RetiAmbiente S.p.A. presentano oggetto sociale analogo fra loro ed analogo a quello della controllante (ovvero la gestione del servizio dei rifiuti) e pertanto sono da incorporare nella capogruppo quale misura di razionalizzazione da attuare quanto prima. + +# ANALISI DI DETTAGLIO DI SINGOLE PARTECIPAZIO NI +Una volta escluse le partecipazioni già individuate come non mantenibili sulla base delle verifiche condotte ai precedenti paragrafo 6 e paragrafo 7 nonché la quotata Toscana Aeroporti S.p.A., occorre affrontare un'analisi di dettaglio per ciascuna delle partecipazioni rimanenti in modo da verificare la compatibilità delle stesse con gli ulteriori requisiti previsti dal TUSP ed evidenziare le situazioni nelle quali si rendono necessari interventi di razionalizzazione o dismissione. L'analisi viene estesa anche a Geofor Patrimonio S.r.l. per verificare la permanenza delle condizioni già rilevate in occasione dei precedenti piani di razionalizzazione di cui l'odierno piano costituisce aggiornamento. + +L'analisi, oltre a presentare in sintesi la descrizione anagrafica della società ("Anagrafica"), mira ad evidenziare l'assetto societario ("Struttura societaria"), a fornire una breve analisi del bilancio ("Bilancio riclassificato"), a valutare la situazione economico-finanziaria ("Principali indicatori di performance economico-finanziaria"), a verificare che abbia un numero di dipendenti superiore a quello degli amministratori ai sensi dell'art. 20, comma 2, lett. b), del TUSP ("Management e Personale"), a valutare, integrando le informazioni di cui sopra mediante ulteriori indicatori quantitativi, la convenienza economica e l'economicità del ricorso allo strumento societario ("Indicatori di sostenibilità economica ed economicità") a valutare la produttività e l'efficienza dell'attività svolta ("Indici di produttività ed efficienza") ed a riportare gli ulteriori requisiti richiesti dal TUSP ("Ulteriori parametri critici previsti dal TUSP"). Infine viene fornito un giudizio complessivo sintetico sulla società. + +Gli indici utilizzati sono riportati nella successiva tabella con indicazione dei relativi parametri di riferimento (benchmark). Rispetto questi ultimi si precisa che: +- per alcune società sono stati utilizzati specifici parametri legati al settore di attività svolto, come nel caso di Acque S.p.A. e RetiAmbiente, i cui parametri di riferimento ROE, ROI, ROS e Autonomia finanziaria sono stati rilevati dal Rapporto Invitalia; +- le ulteriori società diverse dalle strumentali, alcuni indicatori sono stati riferiti alla media nazionale tratta dal rapporto della Corte dei Conti, Sezione delle Autonomie, approvato con Deliberazione n. 15/SEZAUT/2021/FRG denominato "Gli organismi partecipati dagli enti territoriali e sanitari – Relazione 2021" che fa riferimento ai bilanci del 2018. + +Indica la redditività del capitale proprio, cioè quanto rende il capitale investito dai soci. Si determina come rapporto tra l'utile netto ed il capitale proprio. + +Per le società strumentali si ritiene sufficiente che sia maggiore del tasso di interesse medio dei titoli di stato dell'anno di riferimento. Per le altre si fa riferimento al ROE riportato, come media nazionale delle società a controllo pubblico, nel Rapporto della Corte dei Conti. + +Indica la redditività della gestione caratteristica ossia quanto rende il capitale investito nell'azienda. Si determina come rapporto tra reddito operativo e totale impieghi. + +Per le società strumentali si ritiene sufficiente che sia maggiore del tasso Euribor a 12 mesi + spread 1,5%. Per le altre si fa riferimento al ROI riportato, come media nazionale delle società a controllo pubblico, nel Rapporto della Corte dei Conti. + +Indica la redditività delle vendite, ovvero il margine di utile che si ricava dalle vendite. Si determina come rapporto tra reddito operativo e vendite nette. + +Per le società strumentali è sufficiente se è maggiore di zero, tanto maggiore è l'indicatore, tanto maggiore è la redditività. Va valutato in termini di andamento per verificare se è in crescita o meno. Per le altre società si prende come parametro quello della media nazionale delle società a controllo pubblico del rapporto della Corte dei Conti. + +Invitalia ha aderito al progetto "ReOpenSPL" con il quale è possibile ricavare sul sito internet https://reopenspl.invitalia.it le informazioni relative alle società che gestiscono il servizio idrico, i rifiuti ed il trasporto pubblico locale, su scala nazionale e regionale. Detto sito contiene anche alcuni indicatori oggetto della presente analisi, che pertanto sono stati utilizzati come parametro di riferimento. + +Indica il costo del capitale di debito, ossia il tasso di finanziamento medio sostenuto sulle fonti finanziarie di terzi. Si determina come rapporto tra oneri finanziari e capitale di terzi. + +Il "Rapporto di copertura del servizio del debito", ovvero il rapporto tra Reddito operativo disponibile (CFO, Cash Flow Operativo") e servizio del debito ("Flusso Finanziario del debito"), è considerato dagli analisti finanziari uno dei principali indicatori per valutare l'affidabilità finanziaria di un'attività ed in particolare per evidenziare eventuali rischi di solvibilità. + +Rapporto tra capitale di terzi (ovvero le passività a breve, medio e lungo termine) e il totale degli impieghi. È a sua volta suddiviso in corrente (a breve termine) e a medio/lungo. + +Rapporto tra capitale proprio e totale impieghi, indica il peso del patrimonio netto sul totale delle attività. + +Ai fini di questa analisi si calcola come differenza tra le liquidità immediate e le passività correnti, non potendo disporre di informazioni non riscontrabili sui bilanci delle società. + +È il rapporto tra il costo complessivo sostenuto per la forza lavoro (che include lavoratori interinali e quelli a comando) e il numero medio dei dipendenti dell'anno. + +Mutuato, per le società strumentali, da quello calcolato per gli enti locali. Considera come spese correnti della società tutti i costi presenti nel conto economico tranne quelli che non rientrano nel rendiconto della gestione del Comune. + +Si determina come rapporto tra debiti complessivi verso le banche ed il debito complessivo. + +Esiste un indice simile, noto come "Rotazione dei crediti", ma anziché calcolarlo come rapporto tra fatturato e crediti, si calcola rapportando i Crediti Riscossi nell'anno con i Crediti Complessivi dell'anno. Pertanto l'indice utilizza i flussi dei crediti e non il loro saldo finale al 31/12: ciò consente di determinare con precisione quanti crediti vengono riscossi nell'arco dell'anno e valutare la capacità di riscossione della Società. + +Indicatore di produttività aziendale che indica il rendimento del fattore umano. Si determina come rapporto tra il valore della produzione e il numero medio dei dipendenti. + +Il Valore Economico Aggiunto indica se un'azienda è in grado di produrre introiti sufficienti a giustificare l'impiego del capitale, in altre parole se crea o distrugge valore. Si determina utilizzando ulteriori valori che rappresentano a loro volta interessanti indicatori: NOPAT (assimilabile al reddito normalizzato), COIN (Capitale circolante netto rettificato) e WACC (Costo medio ponderato del capitale investito). + +Trattandosi, in prevalenza di società in mano pubblica, si ritiene sufficiente che sia maggiore del tasso Euribor a 12 mesi + spread 2,4% (in linea con quanto offerto da Cassa Depositi e Prestiti). + +In media vengono scelti dagli analisti parametri superiori all'unità. Ai fini di questa analisi si è ritenuto fissare il limite a 1,4, ritenendolo adeguato a società con capitale pubblico. + +Va valutato non solo rispetto al settore di attività in cui opera la società, ma anche il suo andamento. + +Si utilizza la media nazionale tratta dal rapporto della Corte dei Conti. + +Va valutato caso per caso sia in termini di quantità che di andamento. Ad ogni modo valori positivi indicano che la società è in grado di adempiere puntualmente al pagamento immediato di tutti debiti a breve. + +Per le sole società strumentali occorre che non superi il 10% del costo medio del personale del Comune di Pisa. Per le altre società va valutato caso per caso sulla base del loro settore di attività. + +Sono considerati eccessivi per le società strumentali i valori superiori al 50%. + +Discrezionale, sulla base della capacità della società nel rientro della liquidità. + +Per valori superiori al 85% si ritiene che la società abbia buona capacità nella riscossione dei crediti. Se invece l'indice è inferiore al 50% si presume che la società abbia problemi nella riscossione dei crediti con accumulo degli stessi anno per anno e la necessità di provvedere ad accantonamenti e svalutazioni anche eccedenti i limiti fiscali. + +Non esiste un parametro predefinito poiché dipende dal tipo di attività svolta e va valutato nel corso del tempo. + +L'EVA deve essere maggiore di 0. Tanto più è alto, maggiore è la crescita. Va valutato anche in termini di andamento: se cresce è positivo, altrimenti ci sono rischi di inefficienza. + +Si precisa che il costo e la numerosità del personale riportato negli schemi ("Costo Personale Effettivo", "N. medio dipendenti effettivo") è determinato, laddove possibile, dalla somma del costo del personale, come da specifica voce del bilancio di esercizio, dei costi sostenuti per lavoro interinale e per le altre forme di lavoro parasubordinato (se presenti) e del personale comandato in servizio presso la società; è inoltre escluso il personale distaccato presso altre società. Ciò consente di ottenere un parametro di confronto con il dato medio del costo del personale del Comune di Pisa; tale confronto è utile nel fornire un termine di paragone ma non è da considerare significativo in via assoluta stanti i diversi contratti collettivi di riferimento e la diversa articolazione delle qualifiche e delle mansioni del personale dipendente. + +Gli indicatori DSCR e EVA, che risultano funzionali ad un'analisi prospettica ma che possono essere oggetto di discrezionalità tecnica da parte dell'analista, sono stati determinati considerando le voci di bilancio e le informazioni rinvenute nelle note integrative, nonché utilizzando parametri univoci per tutte le società. + +Per una valutazione più completa dell'economicità e della situazione economico-patrimoniale e finanziaria delle singole società si fa rinvio all'Appendice conoscitiva sulle società partecipate ed enti allegata al Bilancio consolidato del Gruppo Comune di Pisa dell'anno 2021 (approvato con Deliberazione del C.C. n. 53 del 11.10.2022). I dati e le valutazioni riportate in tale documento sono da intendersi parte integrante dell'analisi di cui alla presente relazione. + +L'analisi economica seguente non prende in esame Acque 2o S.p.A. in quanto, essendo stata recentemente costituita, non sono disponibili dati di bilancio. + +Oltre a quanto sopra, la seguente analisi prende in esame gli ulteriori parametri previsti dalle lettere d), e), f), g), del TUSP, evidenziando i casi di criticità. + +Il DSCR determinato nella presente relazione è stato calcolato utilizzando la formula standard del Reddito Operativo Netto (altrimenti detto Cash Flow Operativo, ovvero Risultato Operativo – Imposte) rapportato con il Flusso Finanziario a servizio del debito (la somma delle voci di debito relative a finanziamenti verso banche, altri e soci cu si aggiunge il costo degli interessi passivi). + +L'EVA è il risultato di una complessa formula le cui componenti discrezionali costo del capitale proprio (il rendimento medio del capitale investito) e costo del debito (il tasso medio del debito finanziario) sono state determinate in maniera univoca per tutte le società rispettivamente con il tasso medio dei titoli di stato e il rapporto tra gli oneri finanziari ed i debiti finanziari complessivi. + +Le tabelle seguenti analizzano l'andamento della società sotto il profilo economico, patrimoniale e finanziario ai fini delle misure di razionalizzazione di cui all'art. 20 del D.Lgs. 175/2016. Per ulteriori informazioni e valutazioni si rinvia alla pag. 52 e seguenti della "Appendice conoscitiva sui risultati delle Società partecipate ed Enti – Anno 2021" allegata al Bilancio Consolidato del Gruppo Comune di Pisa anno 2021. + +La società presenta risultati di esercizio positivi ed effettua consistenti investimenti nel Servizio Idrico Integrato secondo la pianificazione dell'Autorità Idrica Toscana. Si rilevano perdite di efficienza e produttività, ma, dato l'alto margine tra ricavi e costi, tali perdite non sono influenti. + +La convenienza economica dell'utilizzo dello strumento societario va valutata tenendo comunque presente che, nel caso specifico, la società gestisce un servizio di interesse economico generale su affidamento dell'Autorità di ambito competente secondo quanto previsto dalla legge che regola il settore. + +L'alto indebitamento verso banche è dovuto agli investimenti che la società ha operato sulla base dei programmi dell'Autorità d'ambito; al livello di indebitamento consegue quello degli oneri finanziari. Acque S.p.A. ha dimostrato nel tempo capacità di distribuire dividendi, dato il significativo margine tra ricavi e costi, e quindi di assicurare lo svolgimento del servizio in condizioni di sostenibilità economica. + +Le tabelle seguenti analizzano l'andamento della società sotto il profilo economico, patrimoniale e finanziario ai fini delle misure di razionalizzazione di cui all'art. 20 del D.Lgs. 175/2016. Per ulteriori informazioni e valutazioni si rinvia alla pag. 10 e seguenti della "Appendice conoscitiva sui risultati delle Società partecipate ed Enti – Anno 2021" allegata al Bilancio Consolidato del Gruppo Comune di Pisa anno 2021. + +L'Indebitamento risulta alto a discapito dell'Autonomia finanziaria, con una Posizione finanziaria netta "costante" + +Il costo medio del personale è maggiore di quello del Comune di Pisa del 24%, ma tende a ridursi + +L'incidenza dei debiti verso banche è contenuta + +La società non ha finalità di lucro e conserva nel tempo un sostanziale pareggio economico. + +Finanziariamente risente del ritardo nella riscossione dei crediti verso gli assegnatari degli alloggi E.R.P. con conseguente riduzione delle disponibilità liquide ed un aumento delle passività verso banche. Si registrano quindi criticità nella situazione finanziaria. Va comunque considerato che la riscossione dei crediti verso gli assegnatari degli alloggi si presenta oggettivamente difficile. + +La convenienza economica dell'utilizzo dello strumento societario va valutata tenendo presente che la gestione "esternalizzata" a livello di ambito ottimale delle funzioni attinenti all'edilizia residenziale pubblica è necessitata dalle previsioni della L.R. 77/1998 e che la missione della società è tipicamente "sociale" e si rivolge ad un'utenza in genere caratterizzata da difficoltà economiche con conseguente probabilità di insolvenza. Le problematiche di ordine economico e finanziario che, per le ragioni sopra richiamate, caratterizzano tutto il settore dell'E.R.P., vanno tuttavia tenute distinte dalle modalità di gestione delle relative funzioni. Rispetto a queste la società ha finora assicurato la gestione dei servizi affidati in condizioni di equilibrio economico. + +Le tabelle seguenti analizzano l'andamento della società sotto il profilo economico, patrimoniale e finanziario ai fini delle misure di razionalizzazione di cui all'art. 20 del D.Lgs. 175/2016. Per ulteriori informazioni e valutazioni si rinvia alla pag. 64 e seguenti della "Appendice conoscitiva sui risultati delle Società partecipate ed Enti – Anno 2021" allegata al Bilancio Consolidato del Gruppo Comune di Pisa anno 2021. + +Non figurano criticità finanziarie di breve periodo + +L'indebitamento è contenuto e in diminuzione, favorendo la crescita dell'autonomia finanziaria. In miglioramento la Posizione finanziaria netta + +Il valore della produzione tende a crescere seppure sia minore del parametro di riferimento + +A parte il 2020, caratterizzato dall'emergenza COVID-19, emerge la possibilità di creare efficienza + +Gli indicatori sono sostanzialmente positivi e la società è in grado di produrre utili. Nonostante gli effetti negativi dovuti all'emergenza sanitaria da COVID-19, subiti in prevalenza nel 2020, la società è riuscita a mantenersi in equilibrio nel 2021. + +Inoltre la società si mantiene costante in termini di risultati economici, nonostante il settore della distribuzione dei farmaci, a livello nazionale, abbia perso marginalità nel corso del tempo. + +Non risulta indebitamento di rilievo verso banche e gli accantonanti a riserva degli utili aumentano l'autonomia finanziaria e la capacità di sopperire in tempi brevi al pagamento dei debiti. + +Le tabelle seguenti analizzano l'andamento della società sotto il profilo economico, patrimoniale e finanziario ai fini delle misure di razionalizzazione di cui all'art. 20 del D.Lgs. 175/2016. Per ulteriori informazioni e valutazioni si rinvia alla pag. 130 e seguenti della "Appendice conoscitiva sui risultati delle Società partecipate ed Enti – Anno 2021" allegata al Bilancio Consolidato del Gruppo Comune di Pisa anno 2021. + +A seguito della chiusura del termovalorizzatore di Ospedaletto, la società non percepisce più i relativi ricavi da locazione. Gli indicatori evidenziano valori peggiori dei rispettivi benchmark + +La società non ha dipendenti, pertanto non rispetta il requisito di cui alla lett. b), c. 2, art. + +L'indebitamento è contenuto. La Posizione finanziaria è in miglioramento + +La società non ha personale dipendente + +A seguito della riduzione dei ricavi, dovuta alla chiusura del termovalorizzatore di Ospedaletto, la società ha perso redditività. + +La società non ha dipendenti e non eroga servizi; si limita a detenere la proprietà di alcuni impianti relativi al servizio dei rifiuti urbani, concessi al gestore a titolo oneroso, ed a sostenere i relativi costi di ammortamento; inoltre possiede il termovalorizzatore ormai inattivo. Svolge una residuale funzione di raccordo fra i comuni soci che, tramite la società stessa, detengono la proprietà indivisa degli impianti. + +In prospettiva i costi di funzionamento possono essere risparmiati con la cessazione della società, da attuare individuando soluzioni idonee a salvaguardare la proprietà pubblica delle dotazioni patrimoniali tuttora strumentali al servizio dei rifiuti urbani. + +Le tabelle seguenti analizzano l'andamento della società sotto il profilo economico, patrimoniale e finanziario ai fini delle misure di razionalizzazione di cui all'art. 20 del D.Lgs. 175/2016. Per ulteriori informazioni e valutazioni si rinvia alla pag. 23 e seguenti della "Appendice conoscitiva sui risultati delle Società partecipate ed Enti – Anno 2021" allegata al Bilancio Consolidato del Gruppo Comune di Pisa anno 2021. + +La mancata riscossione dei crediti può determinare potenziali criticità finanziarie + +Emerge un equilibrio tra indebitamento e autonomia finanziaria + +Con l'assunzione di nuovo personale, il costo medio risulta contenuto rispetto al parametro + +Le spese del personale sono contenute rispetto alle spese correnti + +L'indicatore si è ridotto nel tempo a causa dell'assunzione di nuovo personale, ma resta superiore al parametro di riferimento + +La società presenta una situazione economica positiva, mentre quelle finanziaria e patrimoniale si caratterizzano per la presenza di crediti da riscuotere. + +La Società è stata oggetto di importanti interventi di razionalizzazione, quali la revisione dello statuto sociale ed il recesso dei soci Camera di Commercio di Pisa e Provincia di Pisa, cui ha seguito una revisione complessiva dei costi di gestione e di funzionamento con un netto miglioramento della redditività. + +Le tabelle seguenti analizzano l'andamento della società sotto il profilo economico, patrimoniale e finanziario ai fini delle misure di razionalizzazione di cui all'art. 20 del D.Lgs. 175/2016. Per ulteriori informazioni e valutazioni si rinvia alla pag. 32 e seguenti della "Appendice conoscitiva sui risultati delle Società partecipate ed Enti – Anno 2021" allegata al Bilancio Consolidato del Gruppo Comune di Pisa anno 2021. + +Valori negativi a causa degli effetti dovuti all'emergenza sanitaria + +Alto indebitamento a scapito dell'autonomia finanziaria che risulta essere bassa. La Posizione finanziaria netta è in miglioramento + +Il costo medio del personale è maggiore del 40% rispetto a quello del Comune di Pisa + +Le spese del personale sono contenute rispetto alle spese correnti + +Figurano debiti verso banche non rilevanti + +Risultano crediti di difficile esazione + +La produttività per dipendente è maggiore rispetto al parametro di riferimento + +L'indicatore è inferiore a quello di riferimento + +La società ha presentato risultati economici negativi nel 2019 e nel 2020. Nel primo caso la perdita era dovuta alla svalutazione dei crediti verso la controllata Sviluppo Pisa S.r.l. mentre nel secondo era dovuta alla riduzione dei ricavi prodotta dell'emergenza sanitaria da COVID-19. Anche l'anno 2021 è stato caratterizzato dagli effetti negativi dell'emergenza sanitaria ma la società non ha prodotto perdite. + +Con il venir meno dell'emergenza sanitaria da COVID-19 si attende che la società consegua i risultati di esercizio previsti dal piano economico-finanziario dei servizi affidati e che quindi consolidi condizioni strutturali di equilibrio. + +Servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani nell'ambito territoriale ottimale Toscana Costa. + +Gestore del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani a seguito dell'affidamento dell'Autorità ATO Toscana Costa. + +Le tabelle seguenti analizzano l'andamento della società sotto il profilo economico, patrimoniale e finanziario ai fini delle misure di razionalizzazione di cui all'art. 20 del D.Lgs. 175/2016. Per ulteriori informazioni e valutazioni si rinvia alla pag. 74 e seguenti della "Appendice conoscitiva sui risultati delle Società partecipate ed Enti – Anno 2021" allegata al Bilancio Consolidato del Gruppo Comune di Pisa anno 2021. + +Il 2021 è il primo anno di operatività della società, che in precedenza gestiva solo le partecipazioni detenute. Gli indicatori economici presentano valori bassi rispetto ai parametri di riferimento. Ciò è compatibile con la fase di start up + +Il 2021 è il primo anno di attività; l'indicatore presenta criticità finanziarie di breve periodo + +Escludendo il 2019 e 2020 che non sono valutabili, l'autonomia finanziaria e l'indebitamento sono in equilibrio, anche se la prima è inferiore al parametro + +L'incidenza delle spese di personale è modesta + +I debiti verso banche non sono particolarmente rilevanti + +I tempi di riscossione dei crediti risultano ordinari + +Il Parametro "Autonomia finanziaria" è relativo alla media nazionale delle società a controllo pubblico di cui al Rapporto della Corte dei Conti. Gli altri sono quelli afferenti le società strumentali del Comune di Pisa. + +Dato che il 2021 è il primo anno di operatività e che la società ha in programma di acquisire nuovo personale, l'indicatore non è significativo + +Risultato negativo dovuto all'inizio dell'attività nel 2021. L'indicatore potrà essere valutato dal 2022 + +Il Parametro dell'indicatore "Valore Produzione per dipendente" è tratto dalla media nazionale delle società a controllo pubblico del Rapporto della Corte dei Conti. + +L'anno 2021 è stato il primo anno di attività operativa di RetiAmbiente a seguito dell'affidamento della gestione del ciclo dei rifiuti da parte dell'Autorità A.T.O. Toscana Costa. + +I risultati economici e finanziari, limitatamente al 2021, sono positivi; quelli relativi agli anni precedenti sono scarsamente significativi. Una più compiuta analisi economico-finanziaria potrà essere effettuata alla luce dei risultati dei prossimi esercizi. + +Per un'analisi più dettagliatasi rinvia comunque alla valutazione del bilancio consolidato del Gruppo RetiAmbiente disponibile nell'Appendice conoscitiva allegata al Bilancio Consolidato 2021 del Comune di Pisa. + +Gestione e riscossione di entrate del Comune, incluse le entrate tributarie. + +Le tabelle seguenti analizzano l'andamento della società sotto il profilo economico, patrimoniale e finanziario ai fini delle misure di razionalizzazione di cui all'art. 20 del D.Lgs. 175/2016. Per ulteriori informazioni e valutazioni si rinvia alla pag. 42 e seguenti della "Appendice conoscitiva sui risultati delle Società partecipate ed Enti – Anno 2021" allegata al Bilancio Consolidato del Gruppo Comune di Pisa anno 2021. + +I risultati negativi dell'anno 2021 sono dovuti alla svalutazione di crediti operata in via straordinaria + +Dato influenzato nel 2021 dalla svalutazione dei crediti + +Indebitamento pressoché costante e autonomina finanziaria inferiore al parametro. La Posizione finanziaria è negativa + +Il costo medio del personale è superiore del 10% rispetto a quello del Comune di Pisa + +L'incidenza delle spese del personale risulta elevata seppure inferiore al parametro di criticità + +L'incidenza dei debiti tende ad aumentare a causa di difficoltà temporanee di liquidità + +SEPI svolge attività di riscossione dei tributi e di altre entrate comunali assicurando ai comuni soci un elevato livello di realizzo delle entrate rispetto a quello riscontrato in precedenza con l'affidamento al concessionario nazionale della riscossione. + +Il 2021 ha rappresentato per la società un anno particolare, in quanto ha effettuato una revisione straordinaria dei crediti verso terzi con conseguente svalutazione o cancellazione di quelli di difficile o impossibile esazione. La perdita conseguita nell'anno ha impattato anche sugli indicatori che negli anni precedenti erano positivi. A partire dalla sua costituzione, la società ha sempre presentato bilanci in utile con la sola eccezione dell'esercizio 2021. + +Distribuzione del gas, di energia elettrica, calore ed ogni altro tipo di energia con destinazione ad usi civili, commerciali, industriali, artigiani ed agricoli. + +Le tabelle seguenti analizzano l'andamento della società sotto il profilo economico, patrimoniale e finanziario ai fini delle misure di razionalizzazione di cui all'art. 20 del D.Lgs. 175/2016. Per ulteriori informazioni e valutazioni si rinvia alla pag. 85 e seguenti della "Appendice conoscitiva sui risultati delle Società partecipate ed Enti – Ano 2021" allegata al Bilancio Consolidato del Gruppo Comune di Pisa anno 2021. + +La società consegue rendimenti elevati con tendenziali miglioramenti + +Non figurano criticità finanziarie nel breve periodo + +L'indebitamento tende ad aumentare a causa degli investimenti effettuati + +Non figurano debiti verso banche. La società riceve finanziamenti dalla propria controllante + +Si presentano ritardi nella riscossione dei crediti + +La società presenta elevata redditività ed eroga, di norma, dividendi di importo rilevante. + +Il destino futuro della società è legato alla gara per l'affidamento del servizio di distribuzione del gas negli ATEM in cui è attualmente operante, incluso quello di Pisa. + +Dal 2019 la società è diventata a maggioranza di capitale privato, controllata da Italgas S.p.A. (società quotata). + +La società consegue ricavi pressoché costanti nel tempo + +Non emergono criticità finanziarie di breve periodo + +L'indebitamento è contenuto. Buona l'autonomia finanziaria + +Il costo medio del personale è maggiore del parametro di riferimento ma con uno scarto contenuto (4,9%). + +I debiti verso banche si sono ridotti con il pagamento delle ultime rate + +La riscossione dei crediti risulta pressoché ordinaria + +A seguito della revoca dello stato di liquidazione e la fuoriuscita del socio privato Toscana Energia S.p.A., avvenuti nel gennaio 2022, Valdarno S.r.l. è divenuta totalmente partecipata dal Comune di Pisa e, a seguito dell'approvazione del nuovo statuto, è ora dedicata alla valorizzazione degli immobili, ai sensi dell'art. 4, comma 3, del D.Lgs. 175/2016, allo scopo di realizzare investimenti in regime di mercato. Nell'agosto 2022 Valdarno S.r.l. ha acquisito il 100% del capitale sociale di Sviluppo Pisa S.r.l. in liquidazione; il 21.10.2022 Valdarno S.r.l. ha approvato il progetto di fusione per incorporazione di Sviluppo Pisa S.r.l.. + +I risultati economici finora conseguiti sono positivi. L'andamento della società dovrà essere analizzato nei prossimi anni con riferimento al nuovo oggetto sociale. Il piano economico-finanziario della società ha evidenziato condizioni di sostenibilità nel tempo. + +# SCHEMA FINALE DI SINTESI DI DETENIBILITÀ DELLE PARTECIPAZIONI +Nelle successive Tabelle (Tabella 9 per le dirette e Tabella 10 per le indirette), si riportano le sintesi dei risultati dei test effettuati sulle società partecipate dal Comune di Pisa. + +# SOCIETÀ IN LIQUIDAZIONE +Le società in corso di liquidazione non necessitano, ipso facto, di analisi in ordine alla sussistenza delle condizioni per il mantenimento della partecipazione al loro capitale. Le procedure per la dismissione di tali partecipazioni sono infatti già in fase di svolgimento. + +Si riepiloga, di seguito, lo stato delle procedure di liquidazione in corso, che riguardano Gea S.r.l. e Sviluppo Pisa S.r.l. (interamente partecipata da Valdarno S.r.l.): + +Sono stati erogati alcuni acconti di liquidazione in denaro. La società detiene alcuni immobili nonché partecipazioni azionarie in Acque S.p.A. ed in Acque 2o S.p.A.. I tempi della procedura di liquidazione dipendono essenzialmente da quelli della dismissione degli immobili posseduti. + +Non sono stati erogati acconti di liquidazione. La partecipazione nella società è stata interamente acquisita da Valdarno S.r.l. che, il 21.10.2022, ne ha approvato il progetto di fusione per incorporazione. + +Il presente atto è redatto con riferimento a quanto previsto dall'art. 20, comma 2, del TUSP, secondo cui i piani di razionalizzazione sono corredati da un'apposita relazione tecnica, e contiene le valutazioni tecniche dell'ufficio elaborate a fini istruttori. + +# Relazione sull'attuazione del Piano di razionalizzazione delle partecipazioni societarie dirette e indirette anno 2021 +Per procedere allo scioglimento della società occorre il consenso dei soci in misura corrispondente alla maggioranza dei voti assembleari. + +È stata alienata parte degli immobili e sono stati erogati acconti di liquidazione ai soci. Residuano beni immobili da alienare e devono essere assegnate ai soci le azioni di Acque S.p.A. e di Acque20 S.p.A. + +Per l'approvazione assembleare dello scioglimento statutariamente previsto il quorum deliberativo del 80%. + +È stata alienata parte degli immobili detenuti dalla società e rimborsata parte dei mutui contratti. + +In data 01.08.2022 la controllante Pisamo S.r.l. ha ceduto l'intero capitale sociale di Sviluppo Pisa S.r.l. a Valdarno S.r.l. come da misura di razionalizzazione approvata con Delibera del C.C. n. 67 del 14.12.2021. + +Il 21.10.2022 Valdarno S.r.l. ha approvato il progetto di fusione per incorporazione di Sviluppo Pisa S.r.l.. + +L'Assemblea dei soci, il 20.01.2022, ha deliberato la revoca della liquidazione come da progetto di razionalizzazione approvato con Delibera del C.C. n. 67 del 14.12.2021. Lo statuto sociale e stato modificato e strutturato secondo il modello della società di valorizzazione del patrimonio (art. 4, comma 3, del D.Lgs. 175/2016). + +Alla data del 31.12.2021 la revoca della liquidazione non era ancora avvenuta. + +Con nota prot. n. 112334/2018 e stato esercitato il recesso ai sensi dell'art. 24, comma 5, del D.Lgs. 175/2016. + +La Società, con nota del 07.05.2019, si è opposta al recesso almeno fino al completamento del piano di risanamento pluriennale in atto, il cui termine e previsto nel 2024. Successivamente all'intimazione del legale del Comune di Pisa, con nota prot. 38173 del 19.04.2021 la Società ha comunicato di aver inviato ai soci la richiesta di esercizio del diritto di opzione per l'acquisto delle azioni del Comune di Pisa. + +Scaduto infruttuosamente il termine per l'esercizio dell'opzione di acquisto da parte dei soci, il Consiglio di Amministrazione della Società, nella seduta del 19.10.2021, ha respinto la richiesta di recesso. + +Nel corso del 2021 la Società non ha proceduto all'incorporazione delle società dalla stessa partecipate (le c.d. "società operative locali"). + +# COMUNE DI PISA - COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI +Vista la proposta di deliberazione indicata in oggetto, pervenuta tramite posta elettronica in data 28/10/2022, comprensiva del "Piano di razionalizzazione delle partecipazioni societarie dirette e indirette – anno 2022 (allegato A), della Relazione tecnica della Direzione 03 (allegato B) e della "Relazione sull'attuazione del Piano di razionalizzazione delle partecipazioni societarie dirette e indirette – anno 2021" (allegato C); + +Tenuto presente che il D.Lgs. 19/08/2016, n. 175, agli artt. 20 e 26, comma 11, dispone che gli enti locali procedano ad una revisione ordinaria delle proprie partecipazioni, da effettuarsi entro il 31 dicembre di ogni anno, al fine di verificare il permanere dei requisiti di legge per detenere le proprie partecipazioni; + +Ricordato che tra i pareri previsti dall'art. 239, comma 1, lettera b) del Tuel, il parere dell'Organo di Revisione su tale proposta può rientrare fra quelli indicati al numero 3 della lettera b) "modalità di gestione dei servizi e proposte di costituzione o di partecipazione ad organismi esterni"; + +Rilevato che con l'atto in esame vengono analizzate le singole partecipazioni dirette ed indirette che il Comune di Pisa detiene e per ognuna di esse vengono verificate le condizioni di mantenibilità, come dettagliatamente descritto nella relazione tecnica allegata alla proposta di delibera, che riassuntivamente può essere rilevata ai punti 9 e 10 che concludono la relazione stessa. + +Rilevato che la proposta è conforme alle norme vigenti ed alle linee di indirizzo fornite dalla Sezione Autonomie della Corte dei Conti con deliberazione n. 19/2017; + +Visto l'allegato parere tecnico e contabile espresso, ai sensi dell'art. 49 del D.Lgs. 267/2000, dal Dirigente della Direzione 03 diff --git a/documents/toscana/public_services/public_holdings_rationalization/2022-11-29_Comune di Pisa (PI)_f81d2bdd4b5b3bfad1dffac949a82660/original_document.pdf b/documents/toscana/public_services/public_holdings_rationalization/2022-11-29_Comune di Pisa (PI)_f81d2bdd4b5b3bfad1dffac949a82660/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..d8e2dc9d40fe8be6288c9ec6caad599f6acdec7a --- /dev/null +++ b/documents/toscana/public_services/public_holdings_rationalization/2022-11-29_Comune di Pisa (PI)_f81d2bdd4b5b3bfad1dffac949a82660/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:28c6bec63e4ffdbdeb41c9f8e1369249efeeaa2a3de386751ce97ab5a49f716a +size 3088696 diff --git a/documents/toscana/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-01_Comune di Arezzo (AR)_e7a53fe1397609fa9098bc14713c7df7/extracted_text.md b/documents/toscana/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-01_Comune di Arezzo (AR)_e7a53fe1397609fa9098bc14713c7df7/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..5f76f0abba5ef0578b472b3053e6fd1164b4697e --- /dev/null +++ b/documents/toscana/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-01_Comune di Arezzo (AR)_e7a53fe1397609fa9098bc14713c7df7/extracted_text.md @@ -0,0 +1,893 @@ +# Introduzione: parametri di riferimento normativo e finalità della presente analisi +Il decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175 ("Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica", di seguito anche "TUSP") ha reso stabile il sistema di verifica della sussistenza dei necessitati requisiti partecipativi che già, in altra forma, era stato introdotto nell'ordinamento nazionale attraverso le disposizioni di cui alla Legge n. 244/2007 e, successivamente, alla Legge n. 190/2014. + +Il Testo unico ha dunque "istituzionalizzato" l'attività di ricognizione delle partecipazioni societarie da parte delle amministrazioni pubbliche di cui all'art. 1, co. 2, del D.Lgs. n. 165/2001, dei loro consorzi o associazioni per qualsiasi fine istituiti, degli Enti Pubblici economici e delle autorità di sistema portuale, introducendo l'obbligo di effettuare; + +entro il 30 settembre 2017 una revisione straordinaria delle partecipazioni detenute, direttamente o indirettamente, dalle amministrazioni pubbliche alla data di entrata in vigore del Testo unico (23 settembre 2016); + +annualmente, un'analisi dell'assetto complessivo delle società in cui detengono partecipazioni, dirette o indirette, predisponendo, ove ricorrano i presupposti di cui al co. 2 dell'art. 20, un piano di riassetto per la loro razionalizzazione, fusione o soppressione, anche mediante messa in liquidazione o cessione (art. 20 D.Lgs. n. 175/2016). + +Oltre alle società detenute direttamente dall'ente locale, sono oggetto di ricognizione anche quelle indirettamente partecipate. + +Al riguardo, vale la definizione di cui all'art. 2, co. 1, lett. g), secondo cui è indiretta "la partecipazione in una società detenuta da un'amministrazione pubblica per il tramite di società o altri organismi soggetti a controllo da parte della medesima amministrazione pubblica". In ossequio ai principi fondanti del controllo analogo congiunto, vanno considerate partecipate indirette anche quelle detenute per il tramite di una società in house nella quale l'ente locale detiene una quota di partecipazione minima (in questo senso, cfr. Corte dei conti, Sez. Reg. di Contr. per il Friuli-Venezia Giulia, del. 21 novembre 2017, n. 61/2017PAR). + +In termini applicativi, va inoltre ricordato come l'art. 1, comma 5, TUSPP affermi che "Le disposizioni del presente decreto si applicano, solo se espressamente previsto, alle società quotate, come definite dall'articolo 2, comma 1, lettera p), nonché' alle società da esse controllate.", laddove tale definizione indica per "società quotate" "le società a partecipazione pubblica che emettono azioni quotate in mercati regolamentati; le società che hanno emesso, alla data del 31 dicembre 2015, strumenti finanziari, diversi dalle azioni, quotati in mercati regolamentati.". Rispetto a tale data, il D.L. 17 maggio 2022, n. 50, convertito con modificazioni dalla L. 15 luglio 2022, n. 91, ha disposto (con l'art. 52, comma 1-bis) che "Il termine di cui all'articolo 2, comma 1, lettera p), del testo unico in materia di società a partecipazione pubblica, di cui al decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175, è fissato, per le società del comparto energetico, al 31 dicembre 2021". + +Nonostante siano trascorsi alcuni anni dall'entrata in vigore del d.lgs. n. 175/2016, è tuttora aperto il dibattito sulla corretta definizione di "società a controllo pubblico", con particolare riferimento alla fattispecie in cui la compagine societaria si caratterizzi per la presenza di una pluralità di soci pubblici (per la totalità o la maggioranza del capitale) che, sebbene singolarmente non si trovino nella posizione di esercitare un controllo sugli organi sociali, potrebbero tuttavia esprimere un controllo congiuntamente. + +Mentre rispetto al controllo "solitario" di una pubblica amministrazione vi è il richiamo all'art. 2359 c.c. (tuttavia a sua volta da interpretarsi in concreto rispetto al caso dell'influenza dominante, costituente il presupposto del controllo c.d. "di fatto" di cui al n. 2 del suddetto articolo), è dibattuta la questione se, al fine di valutare una situazione di controllo pubblico rispetto ad una società a maggioranza pubblica con capitale suddiviso tra più soci, sia sufficiente il riscontro di comportamenti concludenti volti ad integrare un nucleo di soci esercitanti il controllo, ovvero se ai fini del controllo debba rinvenirsi un vincolo di natura formale tra essi attraverso la sottoscrizione di una convenzione o di patti parasociali. + +Dal punto di vista normativo, l'art. 2, co. 1, lett. m), del TUSP definisce "società a controllo pubblico" "le società in cui una o più amministrazioni pubbliche esercitano poteri di controllo ai sensi della lettera b)". A sua volta, la richiamata lett. b) definisce il "controllo" come "la situazione descritta nell'art. 2359 del Codice civile. Il controllo può sussistere anche quando, in applicazione di norme di legge o statutarie o di patti parasociali, per le decisioni finanziarie e gestionali strategiche relative all'attività sociale è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.". + +Sul tema, a fronte di posizioni che indicano una condizione di controllo anche nel caso di una semplice maggioranza pubblica del capitale sociale, quantunque frazionato tra più enti, ed in assenza di un coordinamento formalizzato tra i soci, altre posizioni qualificate affermano la sussistenza di una condizione di controllo solo in presenza di specifiche norme di diritto, statutarie o di patti parasociali. Sebbene si stia formando una posizione tendenzialmente prevalente (quantomeno in termini di espressioni della giurisprudenza amministrativa e contabile), in favore della necessità di un coordinamento formalizzato tra le amministrazioni controllanti, tuttavia ad oggi non si è ancora pervenuti ad una rappresentazione condivisa e definitiva di tale concetto. + +Secondo un primo orientamento, affermato il 15 febbraio 2018 dalla Struttura Centrale di Monitoraggio sul TUSP istituita presso il Ministero dell'Economia e delle Finanze "in coerenza con la ratio della riforma volta all'utilizzo ottimale delle risorse pubbliche e al contenimento della spesa, al controllo esercitato dalla Pubblica Amministrazione sulla società appaiono riconducibili non soltanto le fattispecie recate dall'art. 2, comma 1, lett. b), del TUSP, ma anche le ipotesi in cui alle fattispecie di cui all'articolo 2359 c.c. si riferiscono a più Pubbliche Amministrazioni, le quali esercitano tale controllo congiuntamente e mediante comportamenti concludenti, pure a prescindere dall'esistenza di un coordinamento formalizzato. + +In altri termini, sia l'interpretazione letterale sia la ratio sottesa alla riforma nonché una interpretazione logico-sistematica delle disposizioni citate, inducono a ritenere che la "Pubblica Amministrazione", quale ente che esercita il controllo, sia stata intesa dal legislatore del TUSP come soggetto unitario, a prescindere dal fatto che, nelle singole fattispecie, il controllo di cui all'art. 2359, comma 1, numeri 1), 2) e 3), faccia capo ad una singola Amministrazione o a più Amministrazioni cumulativamente.". + +Tale orientamento è stato condiviso dall'ANAC (delibera 25 settembre 2019, n. 859, secondo cui, limitatamente ai propri fini di "vigilanza", la maggioranza pubblica complessiva del capitale sociale sarebbe "indice" presuntivo del "controllo pubblico", fatta salva la prova contraria, da parte della società) e dalla Corte dei conti in sede di controllo (Sez. Riunite, sentenza n. 11/2019; Sez. reg. Emilia-Romagna, Del. n. 61/2018/VSGO; n. 36/2018/VSGO), nonché dall'AGCM (AS1756, AS1765 e AS1756 del 2021). ANAC, con la deliberazione n. 744/2021 (relativa alla posizione delle società Coingas Spa e Estra Spa), sebbene relativamente all'applicazione di una diversa norma (il d.lgs. n. 39/2013), va a confermare la propria posizione sul tema. Il TAR Lazio-Roma, Sez. I-Quater, ha successivamente validato la posizione di Anac con sentenza 13 ottobre 2022, n. 13058, rispetto alla quale il Comune di Arezzo ha proposto il ricorso in appello al Consiglio di Stato con atto di G.C. n. 548 del 28/11/2022. + +Un secondo orientamento, che risulta prevalere, ritiene che ai fini del "controllo pubblico" debba risultare un "coordinamento formalizzato" tra i soci pubblici mediante la sottoscrizione di apposita convenzione o patti parasociali. In questo senso si esprimono la stessa Corte dei conti, stavolta in sede giurisprudenziale (Sez. Riunite, sentenza-ordinanza n. 1/2020; sentenze n. 16/2019, n. 17/2019 e n. 25/2019) e la giustizia amministrativa (Cons. Stato, Sez. V, sentenza 23 gennaio 2019, n. 578; TAR Emilia-Romagna, Sez. I, 28 dicembre 2020, n. 858). + +"Ovvero: i. la maggioranza di voti esercitabili nell'assemblea ordinaria; ii. la disponibilità di voti sufficienti per esercitare un'influenza dominante nella medesima; iii. l'esercizio di un'influenza dominante in virtù di particolari vincoli contrattuali; iv. il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo, richiesto da norme di legge o statutarie o da patti parasociali, per le decisioni finanziarie e gestionali strategiche relative all'attività sociale". + +Nell'ordinamento italiano, il potere di interpretazione uniforme della legge ("nomofilachia" o anche "funzione nomofilattica") nella materia della contabilità pubblica è attribuito, per i profili strettamente giurisdizionali, alle Sezioni riunite della Corte dei conti. + +Tanto rilevato, è dunque innegabile come persistano a tutt'oggi evidenti e consistenti elementi di contrasto tra le diverse posizioni interpretative rispetto al concetto di controllo e di controllo congiunto, ciò determinando ampi gradi di incertezza per le amministrazioni pubbliche procedenti e per le società da esse partecipate. Al riguardo, lo stesso Ministero dell'Interno, registrato il contrasto interpretativo, sia per l'autorevolezza degli orientamenti espressi, sia per le potenziali implicazioni connesse alla soluzione che dovesse prevalere, ha adottato il 12 luglio 2019 un atto di indirizzo volto a sollecitare un intervento legislativo in grado di rimuovere l'incertezza interpretativa connessa alla nozione di "società a controllo pubblico" come risultante dall'attuale formulazione dell'art. 2, comma 1, lett. b) e m) del decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175, chiarendo se rientrino nella predetta nozione anche le società aventi totale o prevalente capitale pubblico frazionato tra una pluralità di amministrazioni nessuna delle quali in grado di esercitare un controllo individuale, ancorché tra le medesime non sussista un vincolo legale, statutario, parasociale o contrattuale e/o comunque un coordinamento formalizzato nel senso chiarito dall'art. 2, co. 1, lett. b), seconda parte del Testo unico. + +Alla luce della frammentarietà e divisione del quadro interpretativo testé delineato in ordine alle definizioni di "controllo" e di "società a controllo pubblico", nelle more della decisione del Consiglio di Stato in ordine all'appello proposto dall'Ente avverso la sentenza TAR Lazio, n. 13058/2022 ed in attesa che vengano definitivamente acclarati i confini e la profondità applicativi di tali concetti, si reputa in questa sede che l'impianto sostanziale della revisione periodica rispetto a Coingas S:p.A. non risulti alterato da tale esito. + +Come sopra anticipato, gli enti locali sono chiamati ad effettuare annualmente, con proprio provvedimento, un'analisi dell'assetto complessivo delle società in cui detengono partecipazioni, dirette o indirette, predisponendo, ove ne ricorrano i presupposti, un piano di riassetto per la loro razionalizzazione, fusione o soppressione, anche mediante messa in liquidazione o cessione (art. 20, co. 1, D.Lgs. n. 175/2016). + +Attraverso un'apposita analisi da approvarsi con specifico provvedimento, quindi, occorre verificare la presenza dei seguenti presupposti: +- partecipazioni societarie che non rientrino in alcuna delle categorie di cui all'art. 4; +- società che risultino prive di dipendenti o abbiano un numero di amministratori superiore a quello dei dipendenti; +- partecipazioni in società che svolgono attività analoghe o similari a quelle svolte da altre società partecipate o da Enti Pubblici strumentali; +- partecipazioni in società che, nel triennio precedente, abbiano conseguito un fatturato medio non superiore a un milione di euro. +- partecipazioni in società diverse da quelle costituite per la gestione di un servizio d'interesse generale che abbiano prodotto un risultato negativo per quattro dei cinque esercizi precedenti. +- necessità di contenimento dei costi di funzionamento; +- necessità di aggregazione di società aventi ad oggetto le attività consentite all'art. 4. + +Secondo quanto previsto dall'art, 26, co. 12-quater, per le società di cui all'art. 4, co. 7, (ovvero le società aventi per oggetto sociale prevalente la gestione di spazi fieristici e l'organizzazione di eventi fieristici, la realizzazione e la gestione di impianti di trasporto a fune per la mobilità turistico-sportiva eserciti in aree montane nonché la produzione di energia da fonti rinnovabili), ai fini della prima applicazione del criterio di cui all'art. 20, co. 2, lett. e), del TUSP, si considerano gli esercizi successivi all'entrata in vigore del decreto. + +Circa la portata precettiva degli esposti parametri, la magistratura contabile ha ritenuto che la ricorrenza di uno di essi non obblighi, necessariamente, l'amministrazione pubblica socia all'adozione di provvedimenti di alienazione o scioglimento, ma imponga l'esplicitazione formale di azioni di razionalizzazione anche differenti, soggette a verifica entro l'anno successivo. + +La ridetta interpretazione trova conforto nel modello standard di redazione del piano di revisione straordinaria, e relativi obiettivi, approvato dalla Sezione delle Autonomie della Corte dei conti con deliberazione n. 19/2017/INPR, con cui si è inteso dotare gli enti territoriali di uniformi linee di indirizzo (che, in apposita scheda, chiedono di esplicitare le "motivazioni" alla base della scelta del "mantenimento" delle partecipazioni). I medesimi principi risultano ribaditi nella successiva deliberazione n. 22/2018/INPR, nella quale sono stati forniti indirizzi operativi in ordine alla prima revisione periodica. + +La Sezione delle Autonomie con deliberazione n. 29/2019/FRG, facendo seguito a quanto già esposto nelle precedenti pronunce in materia, ha sottolineato che, "mentre la ricognizione annuale delle partecipazioni, incentrata sulla valutazione della ricorrenza dei parametri elencati nell'art. 20 TUSP, costituisce adempimento obbligatorio, gli esiti sono rimessi alla discrezionalità delle amministrazioni partecipanti, le quali sono tenute a motivare espressamente sulla scelta effettuata". + +Da un lato, dunque, tale posizione fa richiamo al fatto che "le scelte concretamente operate per l'organismo restano affidate all'autonomia e alla discrezionalità degli enti soci, in quanto coinvolgono profili gestionali/imprenditoriali rimessi alla loro responsabilità.". Dall'altro, naturalmente, come confermato più recentemente dalla medesima Sezione delle Autonomie, si ha che "tale valutazione ben lungi dall'essere arbitraria deve essere espressamente motivata con riferimento alle ragioni sottese alla decisione assunta (che può consistere sia nel mantenimento della partecipazione senza interventi, sia in una misura di razionalizzazione, articolata in: contenimento dei costi/cessione/alienazione di quote/liquidazione/fusione/incorporazione)". Inoltre, "nel caso di società partecipate da più soci risulta ancor più difficile confrontare le risultanze delle due analisi [dei presupposti per il riordino delle società partecipate (ai sensi dell'art. 20, co. 2 lett. b), d), e), Tusp) e delle determinazioni assunte dagli enti proprietari in merito alle quote di partecipazione detenute], stante la fisiologica molteplicità/diversità delle determinazioni adottabili in relazione alla stessa società". + +I piani di riassetto possono prevedere anche la dismissione o l'assegnazione in virtù di operazioni straordinarie delle partecipazioni societarie acquistate anche per espressa previsione normativa. I relativi atti di scioglimento delle società o di alienazione delle partecipazioni sociali sono disciplinati, salvo quanto diversamente disposto nel D.Lgs. n. 175/2016, dalle disposizioni del codice civile e sono compiuti anche in deroga alla previsione normativa originaria riguardante la costituzione della società o l'acquisto della partecipazione. È espressamente affermato dalla norma che resta ferma la disposizione dell'art. 1, co. 568-bis, della Legge n. 147/2013. + +I provvedimenti relativi all'analisi delle società ed al piano di razionalizzazione sono adottati entro il 31 dicembre di ogni anno e sono trasmessi, ugualmente, alla sezione della Corte dei conti competente e alla struttura istituita presso il Ministero dell'Economia e delle finanze. + +In caso di adozione del piano di razionalizzazione, entro il 31 dicembre dell'anno successivo le pubbliche amministrazioni approvano una relazione sull'attuazione del piano stesso, evidenziando i risultati conseguiti, e la trasmettono alla struttura centrale del MEF ed alla sezione di controllo della Corte dei conti competente. + +La mancata adozione, da parte degli Enti Locali, degli atti di cui ai co. da 1 a 4, vale a dire: +- del provvedimento di approvazione dell'analisi dell'assetto complessivo delle società, +- del provvedimento di approvazione del piano di razionalizzazione, +- della relazione sull'attuazione del piano, + +comporta la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da un minimo di euro 5.000 a un massimo di euro 500.000, salvo il danno eventualmente rilevato in sede di giudizio amministrativo contabile, comminata dalla competente sezione giurisdizionale regionale della Corte dei conti. + +Inoltre, si applica l'art. 24, co. 5, 6, 7, 8 e 9, del Testo unico, per cui, in caso di mancata adozione dell'atto ricognitivo ovvero di mancata alienazione entro i termini previsti, il socio pubblico: +- non può esercitare i diritti sociali nei confronti della società; +- salvo in ogni caso il potere di alienare la partecipazione, la medesima è liquidata in denaro in base ai criteri stabiliti all'art. 2437-ter, secondo comma, e seguendo il procedimento di cui all'art. 2437-quater Cod. civ. + +L'art. 1, comma 723, della Legge 30 dicembre 2018, n. 145 (Legge di Bilancio 2019), emanata quindi successivamente al decorso del termine del 30 settembre 2018, stabilito ai fini dell'attuazione attuazione della revisione straordinaria delle partecipazioni, ha introdotto all'art. 24 del T.U., dopo il comma 5, il nuovo comma 5-bis, stabilendo la possibilità per le Amministrazioni Pubbliche socie di rinviare gli effetti previsti in caso di mancata alienazione delle società partecipate. Più esattamente il nuovo comma 5-bis prevede che: "A tutela del patrimonio pubblico e del valore delle quote societarie pubbliche, fino al 31 dicembre 2021 le disposizioni dei commi 4 e 5 non si applicano nel caso in cui le società partecipate abbiano prodotto un risultato medio in utile nel triennio precedente alla ricognizione. L'Amministrazione pubblica, che detiene le partecipazioni, è conseguentemente autorizzata a non procedere all'alienazione.". + +Il dato testuale del nuovo comma 5-bis dell'art. 24 del Testo unico appare dunque piuttosto chiaro nel determinare la disapplicazione di quanto previsto ai precedenti commi 4 e 5 del medesimo articolo fino al 31 dicembre 2021, alla condizione che le società partecipate presentino un risultato medio positivo nel triennio precedente alla ricognizione. + +Successivamente, l'art. 24, comma 5-ter, d.lgs. n. 175/2016, introdotto in sede di conversione del d.l. n. 73/2021, c.d. "Sostegni-bis", ha stabilito che "Le disposizioni del comma 5-bis si applicano anche per l'anno 2022 nel caso in cui le società partecipate abbiano prodotto un risultato medio in utile nel triennio 2017-2019.". + +Il legislatore non ha ulteriormente esteso i termini sospensivi di cui ai menzionati commi 5-bis e 5-ter. + +L'impostazione dei provvedimenti di razionalizzazione, sia straordinaria che ordinaria, ha considerato le qualificate indicazioni fornite dal Ministero dell'Economia - Dipartimento del Tesoro e della Corte dei conti. Il MEF, già dal 2017, attraverso la pubblicazione di specifiche F.A.Q. e l'organizzazione di webinar a tema, ha inteso delineare un compiuto quadro adempimentale per le pubbliche amministrazioni. + +La Corte dei conti, Sezione delle Autonomie, con deliberazione n. 22/SEZAUT/2018/INPR del 21 dicembre 2018 ha adottato le linee di indirizzo per la revisione ordinaria delle partecipazioni, con annesso il modello standard di atto di ricognizione e relativi esiti, per il corretto adempimento, da parte degli Enti territoriali, delle disposizioni di cui all'art. 20 del d.lgs. n. 175/2016. Da ultimo, con avviso del 20 novembre 2019, il Ministero dell'Economia - Dipartimento del Tesoro ha proceduto alla pubblicazione di appositi indirizzi, condivisi con la Corte dei conti, nei quali fornisce alcune indicazioni in merito all'applicazione di talune disposizioni del TUSP. Il documento viene aggiornato annualmente dal MEF nella sua parte operativa (da ultimo con avviso dell'8 novembre 2022). + +La comunicazione alla Struttura delle informazioni contenute negli atti adottati ai sensi del citato art. 20 e la trasmissione dei medesimi deve essere effettuata esclusivamente tramite l'applicativo "Partecipazioni" del Dipartimento del Tesoro https://portaletesoro.mef.gov.it/. + +In rispondenza alle qualificate indicazioni rese attraverso le predette linee di indirizzo, procederemo nei prossimi paragrafi a prendere in esame la situazione del portafoglio partecipazioni del Comune di Arezzo, al fine della ricognizione prevista dall'art. 20 del D.Lgs. 175/2016. + +Nondimeno, come sopra più dettagliatamente espresso, occorre segnalare il persistere di un elevato grado di incertezza interpretativa rispetto all'ampia ed articolata materia delle partecipazioni pubbliche, la quale si caratterizza per un quadro normativo in continuo movimento e per prese di posizione tra loro spesso divergenti da parte non soltanto della dottrina, bensì anche della stessa giurisprudenza amministrava e contabile, nonché della prassi ministeriale e delle autorità di regolazione e vigilanza nazionali. + +# Premessa: quadro d'insieme +Al fine di un inquadramento generale delle partecipazioni societarie detenute dall'Amministrazione comunale alla data del 31 dicembre 2021, rechiamo di seguito una ricostruzione del portafoglio assumendo una visione che collochi le singole società partecipate in un'ottica di corporate governance, identificandole come vere e proprie "aree strategiche di attività" ("A.S.A.") e facendo emergere le determinanti fondamentali delle relazioni instaurabili tra il Comune di Arezzo (qui visto quale "corporate", cioè quale livello unificante di vertice delle strategie imprenditoriali e aziendali di gruppo) e le singole A.S.A. strutturanti il suo portafoglio, al fine di ottimizzare le scelte di investimento della risorsa pubblica e ridurre al minimo i rischi imprenditoriali conseguenti, garantire stabili standard di efficienza ed economicità delle relative gestioni e di qualità dei servizi erogati ai cittadini, ottimizzando, così, i costi di gestione e trattando con specifiche opzioni strategiche di riposizionamento, riassetto (ovvero di disinvestimento) quelle articolazioni societarie che non risultassero più coerenti con la mission istituzionale e con le politiche e le strategie complessive dell'Ente. Impostare una strategia di portafoglio, dunque, significa individuare "...un sistema di scelte relative alla quantità e qualità delle risorse da destinare alle diverse A.S.A. che compongono il portafoglio aziendale. Pertanto, la definizione di una strategia di portafoglio consiste nello stabilire se e quanto investire nelle diverse A.S.A., valutandone anche la possibilità di un eventuale abbandono...". + +Tenuto conto delle specificità presenti nel portafoglio partecipazioni, è stato ritenuto utile raggruppare le società in funzione dell'oggetto di attività economica principale svolta. Il diagramma in figura 1) mostra dunque la struttura attuale del portafoglio societario del Comune di Arezzo, limitatamente alle società direttamente partecipate ed a quelle indirette detenute da società controllate non quotate ai sensi dell'art. 2 del TU 175/2016, ricostruito secondo la logica emarginata. + +In adesione alle Linee guida pubblicate dalla Struttura di indirizzo, monitoraggio e controllo sull'attuazione del Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica presso il Dipartimento del Tesoro, condivise con la Corte dei conti, proponiamo, di seguito, l'istruttoria condotta sulla base del provvedimento di razionalizzazione periodica. + +Dopo le tabelle riepilogative di sintesi relative al portafoglio, ogni società oggetto di ricognizione viene presentata una prima parte descrittiva che esprime gli aspetti salienti della partecipazione, seguita da una seconda parte più analitica predisposta sulla base degli schemi messi a disposizione dal Ministero dell'Economia e delle Finanze. + +Riguardo alle singole schede societarie, si segnala come l'esposizione dei dati e delle informazioni esprima in genere una accezione di tipo "vincolato", considerata l'adozione, da parte del Ministero, di un modello basato su menu di selezione del tipo "a tendina". In considerazione dei vincoli di categorizzazione imposti dal modello, ulteriori informazioni sono state specificate in nota, dove possibile. + +Ai fini di una maggiore chiarezza espositiva, inoltre, a tale modello risultano applicate alcune marginali modifiche. In particolare, ci si riferisce alla necessità di espungere dalle schede talune righe informative non attanagliate alle singole fattispecie, nonché alla specificazione per le società direttamente partecipate delle quote in possesso di privati. + +# Ricognizione delle partecipazioni societarie possedute direttamente o indirettamente +Società in liquidazione (delibera assemblea straordinaria del 29/11/2021), in attuazione di quanto stabilito con deliberazione di C.C. n. 96/2020 (revisione periodica delle partecipazioni anno 2020). La partecipazione sarà mantenuta per il prosieguo delle operazioni di liquidazione della società. + +Aggregazione mediante acquisizione e successiva fusione semplificata + +Società partecipata da A.I.S.A. S.p.A., in stato di liquidazione. La quota residua di partecipazione sarà ceduta dal Liquidatore, previa autorizzazione dell'ATO Toscana Sud, nell'ambito delle attività di realizzo degli asset aziendali da egli condotte. + +Aggregazione mediante cessione e successiva fusione semplificata + +Società emittente strumenti finanziari quotati in mercati regolamentati + +# INFORMAZIONI DI DETTAGLIO SULLE SINGOLE PARTECIPAZIONI +I paragrafi che seguono riportano le principali informazioni relative alle società oggetto di ricognizione e le rispettive schede di rilevazione predisposte secondo i modelli pubblicati dal Ministero dell'Economia e delle Finanze. + +# A.F.M. S.P.A. +Azienda Farmaceutica Municipalizzata (A.F.M.) S.p.A. è una società mista con partecipazione maggioritaria privata, nella quale il Comune di Arezzo, unico socio pubblico e titolare del servizio, detiene una quota pari al 20,00% del capitale sociale a mente del DPR 533/1996. La società è stata costituita per trasformazione della preesistente azienda speciale, ai sensi dell'art. 115 TUEL, in data 1° ottobre 2000. + +A.F.M. S.p.A. è affidataria del servizio di interesse pubblico generale relativo alla gestione delle farmacie comunali, in conseguenza dell'affidamento, stabilito con deliberazione di Consiglio Comunale n. 153 del 01/06/2001, in favore della società non ancora privatizzata (e quindi ancora a totale capitale pubblico). + +Il servizio farmaceutico comunale rappresenta parte integrante del sistema dell'assistenza farmaceutica che, a sua volta, è parte integrante del S.S.N. ed è un servizio pubblico in competenza regionale, garantito sia tramite le farmacie pubbliche che tramite quelle private, sottoposto al generale controllo della Regione mediante le sue articolazioni territoriali, in ambito sanitario, rappresentate dalle A.U.S.L.. L'azienda farmaceutica pubblica deve esser gestita secondo le modalità previste dalla normativa speciale di settore, di cui alla Legge 475/1968 ed alla Legge 362/1991 e s.m.i. + +L'azienda è stata costituita con delibera di Consiglio Comunale n. 17 del 29/01/1962 e successivamente trasformata in azienda speciale ai sensi dell'art. 23 della L. 142/90. + +Con delibera di Consiglio Comunale n° 304 del 21.07.2000 A.F.M. è stata poi trasformata in società per azioni a prevalente capitale pubblico locale con effetto dal 01/10/2000, assumendo pertanto la nuova denominazione di A.F.M. S.p.A. Con successiva delibera n. 153 del 01/06/2001 il Consiglio Comunale ha operato un ulteriore passaggio per addivenire alla trasformazione di A.F.M. S.p.A. in società a capitale prevalentemente privato, secondo la forma giuridica prevista dall'art. 116 del D. Lgs. 267/2000 e del relativo regolamento di attuazione, approvato con DPR 533/1996. + +Più specificamente occorre segnalare, con il Consiglio di Stato (sentenza n. 474/2017), come "...La gestione delle farmacie comunali da parte degli Enti Locali è collocata come modalità gestoria... deve ritenersi che l'attività di gestione delle farmacie comunali costituisca esercizio diretto di un servizio pubblico, trattandosi di un'attività rivolta a fini sociali ai sensi dell'art. 112 D.Lgs. n. 267 del 2000...". L'art. 112 del D.Lgs. 267/2000 stabilisce, infatti, che "Gli enti locali, nell'ambito delle rispettive competenze, provvedono alla gestione dei servizi pubblici che abbiano per oggetto produzione di beni ed attività rivolte a realizzare fini sociali e a promuovere lo sviluppo economico e civile delle comunità locali.". L'attività prevalente è svolta in favore della collettività di riferimento. + +Gestione di farmacie e di esercizi commerciali attinenti il mondo della salute e del benessere, la distribuzione finale ed intermedia di prodotti farmaceutici, parafarmaceutici sanitari e simili, l'informazione ed educazione sanitaria, nonché l'aggiornamento professionale nel quadro del servizio sanitario nazionale. + +Nell'ambito della sua attività la società può assumere ulteriori iniziative atte a conseguire scopi di pubblico interesse nel settore sanitario. + +In particolare ed a titolo esemplificativo e non esaustivo oggetto della società sono: + +La dispensazione e distribuzione delle specialità medicinali e dei preparati galenici, officinali e magistrali; + +La vendita di materiale di medicazione, articoli sanitari e protesici, presidi medico-chirurgici, reattivi, diagnostici, siringhe, parafarmaci, prodotti dietetici, prodotti cosmetici per l'igiene personale, prodotti di erboristeria, macrobiotica, cosmetica a base di prodotti naturali, prodotti per la salute ed il benessere e tutti gli altri prodotti caratteristici dell'esercizio farmaceutico; + +La vendita di articoli di vestiario confezionati, accessori di abbigliamento, biancheria, calzature per la mamma, il bambino, lo sportivo; + +La vendita di libri e di altre pubblicazioni, giornali e riviste attinenti la salute ed il benessere; + +La produzione di preparati galenici, officinali, cosmetici, dietetici e di altri prodotti caratteristici dell'esercizio farmaceutico; + +La promozione, la partecipazione e la collaborazione ai programmi di medicina preventiva, di informazione ed educazione sanitaria e di aggiornamento professionale; + +La fornitura di servizi inerenti la distribuzione dei prodotti di cui ai comma precedenti; + +La fornitura di ulteriori servizi integrativi e accessori comunque inerenti agli scopi della società, ad operatori, enti, istituti o imprese sia pubbliche che private che agiscono in campo farmaceutico o svolgono prestazioni sanitarie a favore della collettività. + +L'effettuazione di test di audio-diagnosi e di servizi di carattere sanitario rivolti all'utenza. + +La società può essere titolare di autorizzazioni amministrative per la produzione e commercializzazione di prodotti che hanno attinenza al settore sanitario o ad esso assimilato. + +La società è attualmente amministrata da un consiglio composto da cinque membri, di cui uno nominato dal Comune di Arezzo ai sensi dell'art. 4 comma 2, del D.P.R. 533/1996. + +Al 31/12/2021, il numero di dipendenti di A.F.M. raggiungeva le 90 unità. + +La performance economica della società come risultante dal bilancio d'esercizio al 31/12/2021 è da considerarsi nel complesso soddisfacente, con un utile netto di Euro 515.895, che, nell'ambito di un andamento tendenziale crescente, rappresenta il massimo di periodo. + +In considerazione della quota di partecipazione detenuta dal Comune di Arezzo, il dividendo di spettanza dell'Ente assomma ad Euro 103.179,06. + +Il valore della produzione cresce di una percentuale pari al 2,27%, passando da Euro 32.431.074 ad Euro 33.168.717 (per un differenziale di Euro +737.643), trainato dai ricavi delle vendite e prestazioni in aumento del 2,55%. + +I costi operativi crescono in misura meno che proporzionale rispetto ai ricavi, in misura dell'1,40% rispetto all'esercizio precedente, passando da Euro 31.974.918 ad Euro 32.423.507, per una differenza di E. 448.589. + +Le valutazioni già espresse in merito all'andamento dei risultati economici, trovano conferma nell'andamento degli indici reddituali, rispetto ai quali si registrano performance in aumento da parte di ROE (redditività del capitale proprio), ROI (redditività del capitale investito) e ROS (redditività delle vendite). + +Alla luce dei presupposti giuridico-amministrativi sopra delineati nonché del rispetto delle condizioni di cui all'art. 20, comma 2, del D. Lgs. 175/2016, nell'ambito della revisione straordinaria delle partecipazioni ai sensi dell'art. 24 del d.lgs. n.175/2016, il Consiglio Comunale con deliberazione n. 116/2017 aveva previsto per A.F.M. S.p.A. il mantenimento della partecipazione senza prevedere interventi di razionalizzazione. Tale impostazione è stata confermata anche nei successivi piani di razionalizzazione di cui alle deliberazioni Consiglio comunale n. 112/2018, n. 119/2019 n. 96/2020 e n. 176/2021. + +Viene di seguito riportata la scheda di rilevazione per la revisione periodica delle partecipazioni relativa alla società AFM Spa, predisposta in base al modello pubblicate dal MEF-Dipartimento del Tesoro l'08/11/2022. + +Gestione delle farmacie comunali + +L'attività prevalente è svolta in favore della collettività di riferimento. + +# A.I.S.A. S.P.A. (IN LIQUIDAZIONE) +A.I.S.A. (Arezzo Impianti e Servizi Ambientali) S.p.A. è nata come società per azioni a prevalente capitale pubblico del Comune di Arezzo, sulla base di quanto previsto dall'art. 22 della previgente L. 142/1990. La costituzione della società, autorizzata con delibera consiliare n° 279 del 23/10/1996 è formalmente avvenuta con atto pubblico in data 19/12/1996. + +Successivamente, con deliberazione C.C. n. 223 del 18/7/2003 fu autorizzata la cessione di una quota di capitale sociale di A.I.S.A. S.p.A., pari all'11,09%, già appartenente al Comune di Arezzo, in favore dei Comuni dell'ex Bacino XI (Valdichiana aretina), mediante cessione delle azioni medesime a titolo gratuito; la predetta cessione trovava fondamento nel riconoscimento, da parte dell'Amministrazione comunale di Arezzo, di quota-parte del contributo statale a suo tempo erogato in favore di tutto il Bacino XI per la realizzazione dell'attuale impianto di termovalorizzazione di S. Zeno. + +Con atto pubblico del 27/12/2012 è stata operata la scissione societaria, in forma proporzionale, di A.I.S.A. S.p.A., dando vita alla società AISA IMPIANTI S.p.A., rispetto al cui approfondimento facciamo rinvio al relativo paragrafo. + +Dando attuazione a quanto stabilito nel piano di razionalizzazione approvato con deliberazione di Consiglio comunale n. 96/2020, in data 29 novembre 2021 l'assemblea straordinaria dei soci di A.I.S.A. S.p.A. ha deliberato lo scioglimento anticipato della società e la messa in liquidazione volontaria della stessa, nominando il liquidatore. L'esito dell'azione di razionalizzazione è stato quindi segnalato nella deliberazione di Consiglio comunale n. 176/2021, di approvazione della revisione periodica per l'anno 2021. + +Il Codice civile delinea le funzioni degli organi sociali nella fase di liquidazione al fine del suo perfezionamento + +Durante la liquidazione, i liquidatori hanno il potere di compiere tutti gli atti utili per la liquidazione della società. Essi debbono adempiere i loro doveri con la professionalità e diligenza richieste dalla natura dell'incarico e la loro responsabilità per i danni derivanti dall'inosservanza di tali doveri è disciplinata secondo le norme in tema di responsabilità degli amministratori (art. 2489 c.c.). + +In particolare, spetterà al Liquidatore nominato dall'assemblea straordinaria dei soci procedere alla dismissione delle attività residue (tra cui le partecipazioni detenute) per soddisfare con il ricavato i creditori sociali e, residualmente, ritornare ai soci stessi l'eventuale differenza positiva nei tempi e nei modi più adeguati a salvaguardare i valori patrimoniali di questo Ente. + +Completata la liquidazione del patrimonio sociale con la conversione in denaro dell'attivo, i liquidatori devono redigere il bilancio finale di liquidazione (art. 2492 c.c.), indicando la parte spettante a ciascun socio nella divisione dell'attivo (c.d. piano di riparto). + +Il procedimento di liquidazione si chiude con la cancellazione della società. Approvato il bilancio finale di liquidazione, i liquidatori devono chiedere la cancellazione della società dal registro delle imprese (art. 2495). + +Secondo le "Norme di comportamento del collegio sindacale di società non quotate" approvate dal CNDCEC del dicembre 2020, l'organo di controllo, nell'ambito della propria attività di vigilanza sul rispetto della legge e dei principi di corretta amministrazione, vigila, altresì, sulla procedura di scioglimento e di liquidazione della società. A differenza dell'organo amministrativo, che cede il passo al liquidatore, nel corso della liquidazione il Collegio sindacale rimane quindi in carica nelle sue funzioni di organo di controllo, svolgendo le proprie funzioni di vigilanza ed esercita i propri poteri, tenuto conto del particolare status e delle mutate finalità della società. + +Pertanto, l'organo verifica che il liquidatore: +- rispetti i criteri in base ai quali deve svolgersi la liquidazione e i poteri ad esso conferiti dall'assemblea; +- prosegua l'attività d'impresa solo se a tal fine autorizzato dall'assemblea; +- rediga gli eventuali bilanci intermedi (annuali) di liquidazione; +- rediga il bilancio finale di liquidazione e depositi eventuali somme non riscosse; +- chieda la cancellazione della società. + +Nell'ambito della procedura di realizzo delle attività detenute, comprensive di una quota pari al 6,818% di SEI Toscana S.r.l., il liquidatore ha proceduto nel corso del 2022 alla cessione di una quota pari al 6,80% alla società IREN Ambiente Toscana S.p.A., già facente parte della compagine sociale di SEI Toscana, mentre per la definitiva cessione della residua quota di Euro 8.089,56 (corrispondente allo 0,0107% del capitale) è richiesta idonea autorizzazione da parte di ATO Toscana Sud21. + +In relazione all'andamento delle operazioni di realizzo, ricorrendone le condizioni, il liquidatore ha proceduto ad una prima distribuzione del patrimonio netto quale acconto della liquidazione ai sensi dell'art. 2491 c.c. + +Il bilancio chiuso al 31/12/2021 di AISA Spa registra una perdita di Euro 656.614, rispetto alla quale, su proposta del Liquidatore, l'assemblea ha deliberato il rinvio alla chiusura della liquidazione. + +La quota residua, al momento della cessione pari allo 0,018% risulta diluita allo 0,0107%, a seguito di un aumento di capitale effettuato nel corso del 2022. Il valore della quota residua ammonta, come detto, ad Euro 8.089,56. + +La società A.I.S.A. S.p.A., la cui fase di liquidazione è in itinere ed esiterà - come già deliberato - nel conseguente scioglimento anticipato, non necessita, ipso facto, di una ulteriore valutazione in ordine al mantenimento o all'intrapresa di azioni di razionalizzazione. + +Pertanto, le informazioni ricognitorie contenute nella scheda di rilevazione assumono un valore eminentemente informativo, come anche previsto dalle istruzioni pubblicate dal Ministero per l'Economia e le Finanze. + +Il Codice civile non fissa la durata di una procedura di liquidazione societaria, attribuendo ai liquidatori il potere di compiere tutti gli atti utili per la liquidazione della società (art. 2489 c.c.). + +Nel rispetto dei poteri e delle funzioni attribuiti al liquidatore, per quanto di competenza l'Amministrazione vigilerà affinché non venga comunque a determinarsi un eccessivo prolungamento temporale della procedura. + +Viene di seguito riportata la scheda di rilevazione per la revisione periodica delle partecipazioni relativa alla società AISA Spa, predisposta in base al modello pubblicate dal MEF-Dipartimento del Tesoro l'08/11/2022. + +Nell'ambito delle Schede di rilevazione per la revisione periodica delle partecipazioni da approvarsi entro il 31/12/2022 (Art. 20, c. 1, TUSP) pubblicate dal MEF-Dipartimento del Tesoro l'08/11/2022, la nota 11) riferita all'"Esito della revisione periodica" della scheda "INFORMAZIONI ED ESITO PER LA RAZIONALIZZAZIONE", voce alla quale corrispondono alternativamente le scelte "mantenimento senza interventi" o "razionalizzazione", precisa che "La compilazione del campo non è richiesta per le società in liquidazione, per quelle soggette a procedure concorsuali e per i GAL". + +Attività consistenti nell'assunzione di partecipazioni in società esercenti attività diverse da quella creditizia e finanziaria (Holding) + +Amministrazione quote di partecipazione nella società di gestione del ciclo integrato dei rifiuti + +Il Codice civile non fissa la durata di una procedura di liquidazione societaria, attribuendo ai liquidatori il potere di compiere tutti gli atti utili per la liquidazione della società (art. 2489 c.c.). + +Nel rispetto dei poteri e delle funzioni attribuiti al liquidatore, per quanto di competenza l'Amministrazione vigilerà affinché non venga comunque a determinarsi un eccessivo prolungamento temporale della procedura. + +Dando attuazione a quanto stabilito nel piano di razionalizzazione approvato con deliberazione di Consiglio comunale n. 96/2020, in data 29 novembre 2021 l'assemblea straordinaria dei soci di A.I.S.A. S.p.A. ha deliberato lo scioglimento anticipato della società e la messa in liquidazione volontaria della stessa, nominando il liquidatore. + +La società A.I.S.A. S.p.A., la cui fase di liquidazione è in itinere ed esiterà - come già deliberato - nel conseguente scioglimento anticipato, non necessita, ipso facto, di una ulteriore valutazione in ordine al mantenimento o all'intrapresa di azioni di razionalizzazione. + +# A.T.A.M. S.P.A. +A.T.A.M. S.p.A., storica azienda speciale del Comune di Arezzo, nata nel 1968 per la gestione del trasporto pubblico locale urbano, è stata riconfigurata nel 2007 come società in house providing a socio unico, ai sensi della disciplina comunitaria vigente in materia. A seguito della predetta trasformazione A.T.A.M. ha ceduto l'originario "ramo d'azienda" afferente alla gestione del trasporto pubblico locale urbano ed ha focalizzato le proprie strategie di servizio nel settore relativo alla gestione della rete dei parcheggi e delle aree di sosta a pagamento del Comune di Arezzo, coadiuvando, altresì, l'Ente socio unico nella gestione delle attività connesse alla mobilità urbana che più direttamente hanno collegamento con il sistema dei parcheggi e della sosta in ambito urbano. Il Comune di Arezzo possiede il 99,92% del capitale sociale, mentre il rimanente 0,08% è rappresentato da "azioni proprie" della società, residuate dalla completa ripubblicizzazione in house del 2007 e già possedute da ex dipendenti della società. + +Un cenno va fatto anche con riferimento alla commessa di pubblico servizio per la gestione parcheggi ed aree di sosta a pagamento, di cui la società in house providing è titolare e gestore, in diritto di esclusiva, per conto del Comune di Arezzo, con affidamento effettuato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 147 del 15/12/2006. + +In relazione a quanto previsto dall'art. 34, commi 20 e ss. del decreto-legge n. 179/2012 e s.m.i., con cui il legislatore ha inteso disciplinare una nuova procedura generale da applicare in materia di affidamento, in regime di esclusiva, dei servizi pubblici locali di rilevanza economica, con deliberazione di G.C. n. 141 del 2 aprile 2014 è stata approvata l'apposita Relazione prevista dalla citata normativa, che dava conto delle ragioni e della sussistenza dei requisiti previsti dall'ordinamento europeo per la forma di affidamento prescelta e definiva i contenuti specifici degli obblighi di servizio pubblico e di servizio universale, indicando espressamente (qualora previste) le eventuali compensazioni economiche. + +Il nuovo affidamento del servizio di "gestione parcheggi ed aree di sosta a pagamento e delle attività ad esso collaterali ed accessorie (infomobilità, bikesharing, sistema di pagamento integrato, gestione centralizzata dei parcheggi e altre meglio specificate nel contratto di servizio)", in favore della società "in house providing" A.T.A.M. S.p.A., è stato disposto con deliberazione consiliare n. 168 del 20/11/2014. La durata della concessione è stata individuata in 20 anni, in relazione al tempo mediamente occorrente per l'ammortamento degli investimenti attuati, previa predisposizione del contratto di servizio e relativi allegati. + +A.N.AC., riscontrata la presenza dei requisiti richiesti dalla vigente normativa e dalle proprie "Linee guida n. 7" per l'iscrizione nell'elenco di cui all'art. 192 del d.lgs. n. 50/2016, ha proceduto all'iscrizione di A.T.A.M. S.p.A. nell'elenco delle società "in house" in data 13/06/2019. + +A.T.A.M. S.p.A. si connota come società in house del socio unico Comune di Arezzo, affidataria del servizio pubblico di gestione dei parcheggi e delle aree di sosta a pagamento ed attività collaterali ed accessorie, svolte nel territorio dell'Ente. L'affidamento è stato approvato dal Consiglio Comunale con deliberazione n. 168 del 20/11/2014, ai sensi dell'art. 34, commi 20 e ss. del decreto legge n. 179/2012 e s.m.i., La durata dell'affidamento è individuata in 20 anni. + +la gestione del servizio parcheggi a pagamento e stradali, sia di superficie che sotterranei o sopraelevati ovvero in qualsivoglia altra modalità tecnica realizzati; + +la progettazione e realizzazione di parcheggi sotterranei e sopraelevati nonché di parcheggi scambiatori; + +la gestione di altri eventuali servizi pubblici locali, ancorché in forma convenzionata o associata tra più Enti locali, nelle forme consentite dalle vigenti normative pubblicistiche e settoriali, afferenti attività e funzioni riconducibili alle esigenze di mobilità urbana e di funzionalità delle reti stradali di competenza dei citati Enti locali e/o di ogni altra attività connessa o strumentale; + +la gestione di servizi di trasporto pubblico locale, con qualunque mezzo effettuati, affidati con le modalità e nel rispetto dei vincoli imposti dalle disposizioni generali e settoriali, di tempo in tempo vigenti; + +altre attività economiche accessorie, purché direttamente strumentali alle attività e/o alle funzioni amministrative degli enti locali soci, coerenti con l'oggetto sociale fondamentale e comunque di entità economica non prevalente in relazione ai servizi pubblici locali gestiti in autoproduzione, ai sensi e per gli effetti delle normative vigenti e delle direttive comunitarie di riferimento; + +altre attività economiche, ancorché di libero mercato, strumentali e/o congiunte rispetto a quelle precedenti, purché rientranti nei limiti quali-quantitativi dell'attività "extra moenia" di cui al successivo art. 3. + +La società, può assumere e concedere agenzie, commissioni, rappresentanze, con o senza deposito e mandati; acquistare, utilizzare e trasferire brevetti e altre opere dell'ingegno umano, compiere ricerche di mercato, di customer satisfaction ed elaborazioni di dati per conto proprio e per conto di terzi, concedere e ottenere licenze di sfruttamento commerciale nonché compiere tutte le operazioni commerciali, finanziarie, mobiliari e immobiliari, necessarie o utili per il raggiungimento degli scopi sociali, previa autorizzazione degli Enti Locali soci, con l'esclusione dello svolgimento di attività finanziarie nei confronti del pubblico e delle altre attività oggetto di riserva di legge ai sensi del Dlgs. n. 385/1993 e del Dlgs. n. 58/1998. + +Vendita di materiale editoriale di interesse turistico, sia direttamente che attraverso il proprio punto vendita; + +La tipologia e le modalità di esecuzione dei servizi affidati a titolo principale dovranno risultare da apposito Contratto o convenzione di Servizio. + +La Società deve svolgere oltre l'80% della propria attività, di cui al primo comma, a favore dei soci pubblici. Ai fini del presente atto, per "soci pubblici" si intendono le pubbliche amministrazioni così come definite all'art. 2, comma 1, lettera a) del T.U. 175/2016 e s.m.i.. + +L'Organo di Amministrazione attesta, mediante apposita relazione, inviata ai soci pubblici entro il 31 marzo di ogni anno, la misura dell'attività realizzata dalla Società nell'esercizio precedente per conto degli Enti Locali soci, individuandone anche la percentuale nell'ambito dell'attività complessiva della Società. + +La produzione ulteriore di attività, purché inferiore al 20% (venti per cento) nel rispetto del limite di cui al precedente comma 4, potrà essere effettuata dalla Società nello svolgimento di attività e servizi a favore di soggetti terzi, purché riconducibili all'oggetto sociale ancorché non principale. In ogni caso, dette attività sono consentite previa autorizzazione e/o accordo con gli Enti Locali soci, e a condizione che le stesse permettano di conseguire economie di scala o altri recuperi di efficienza sul complesso dell'attività principale. + +Le predette finalità dovranno essere perseguite salvaguardando i principi di efficienza, economicità ed efficacia. Del conseguimento di tali presupposti e delle necessarie economie di scala o recuperi di efficienza, di cui al comma precedente, gli amministratori dovranno dare documentata dimostrazione in sede di decisione assembleare. + +Le percentuali di cui ai punti 4 e 6 del presente articolo saranno calcolate secondo le modalità indicate dall'art. 5. + +In conformità a quanto stabilito dall'art. 11 del d.lgs. n. 175/2016, la Società è attualmente amministrata da un amministratore unico, nominato dal Comune di Arezzo. + +Nel 2021, il numero medio di dipendenti riscontrato per A.T.A.M. S.p.A. è pari a 13 unità. + +Il bilancio d'esercizio al 31/12/2021 chiude con un risultato d'esercizio positivo per 103.134 euro, in crescita rispetto al risultato conseguito nel 2020, pari a 35.203 euro, in conseguenza del recupero dei margini di redditività dei singoli parcheggi determinato dall'alleggerimento graduale delle prescrizioni legate all'emergenza COVID-19 che, precludendo di fatto la mobilità urbana, avevano conseguentemente determinato considerevoli effetti anche rispetto al servizio parcheggi e, di riflesso, sui proventi della società. + +Nei contributi in conto esercizio sono contabilizzati contributi regionali per la realizzazione del parcheggio multipiano Mecenate, contributi Covid come stabiliti dalle disposizioni normative emergenziali e contributi GSE per impianti fotovoltaici: + +L'ammontare dei contributi in conto esercizio risulta pari al 5% del fatturato complessivo ed il valore da essi assunto non risulta ad ogni modo determinante rispetto al criterio di cui all'art. 20, comma 2, lett. d) del d.lgs. n. 175/2016. + +In attuazione del decreto n. 6360 del 30 dicembre 2008 "Delibera Giunta Regionale n. 909 del 10 novembre 2008 - Attuazione del Piano Regionale della Mobilità e della Logistica". + +In tale voce di Bilancio sono stati allocati i contributi percepiti, per l'anno 2021, ai sensi del Decreto Legge del 22 marzo 2021, n. 41 pubblicato sulla G.U. n. 70 del 22 marzo 2021 e in vigore dal 23 marzo 2021 (c.d. "Decreto Sostegni"), per euro 28.142,00 e del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73 (c.d. Decreto "Sostegni-bis"), convertito dalla legge 23 luglio 2021, n. 106 per € 28.142,00 per un totale di € 56.284,00 avendo presentato apposita istanza mediante i canali telematici dell'Agenzia delle Entrate. + +Nel corso del 2021, anche i costi della produzione nel loro complesso sono incrementati passando da Euro 2.819.819 ad Euro 3.225.721, con un tasso di incremento comunque inferiore a quello riscontrato per i ricavi caratteristici. + +I principali indici reddituali mostrano per il 2021 un miglioramento rispetto al precedente anno, in cui si erano fatti sentire gli effetti connessi all'emergenza pandemica da COVID-19 e che si sono manifestati, sebbene in tono minore, anche nel corso del 2021. + +Alla luce dei presupposti giuridico-amministrativi sopra delineati nonché del rispetto delle condizioni di cui all'art. 20, comma 2, del D. Lgs. 175/2016, nell'ambito della revisione straordinaria delle partecipazioni ai sensi dell'art. 24 del d.lgs. n.175/2016, il Consiglio Comunale con deliberazione n. 116/2017 aveva previsto per A.T.A.M. S.p.A. il mantenimento della partecipazione senza prevedere interventi di razionalizzazione. Tale impostazione è stata confermata anche nei successivi piani di razionalizzazione di cui alle deliberazioni Consiglio comunale n. 112/2018, n. 119/2019 n. 96/2020 e n. 176/2021. + +Viene di seguito riportata la scheda di rilevazione per la revisione periodica delle partecipazioni relativa alla società ATAM Spa, predisposta in base al modello pubblicate dal MEF-Dipartimento del Tesoro l'08/11/2022. + +Gestione Parcheggi e aree di sosta a pagamento + +L'attività prevalente è svolta in favore della collettività di riferimento. + +# AISA IMPIANTI S.P.A. +La società AISA Impianti S.p.A nasce nel 2012 a seguito di un'operazione straordinaria di "scissione proporzionale" di AISA S.p.A. – società a suo tempo titolare della gestione del ciclo dei rifiuti nel Comune di Arezzo e affidataria anche dell'analogo appalto per alcuni Comuni della Valdichiana aretina, peraltro già presenti sin dal 2004, seppur con quote minori, nella compagine societaria – stabilita con deliberazione di Consiglio Comunale n. 134 del 15/10/2012. + +La Società è stata formalmente costituita in data 27/12/2012 ed iscritta nel Registro delle Imprese di Arezzo, in data 02/01/2013. + +AISA Impianti S.p.A. si qualifica, allo stato, come società operativa, avente quale "core business" della propria attività economico-industriale il trattamento dei rifiuti urbani ed assimilati, attraverso l'utilizzo dell'impianto di recupero integrale dei rifiuti di San Zeno, ubicato in loc. San Zeno di Arezzo. + +Le attività di trattamento che vengono svolte sono le seguenti: +- Selezione meccanica del rifiuto urbano indifferenziato; +- Incenerimento con recupero energetico della parte combustibile del rifiuto selezionato; +- Compostaggio della frazione organica da raccolta differenziata per la produzione di fertilizzante consentito in agricoltura biologica. + +Attraverso l'impianto integrato di San Zeno l'azienda tratta, quindi, rifiuti urbani ed assimilati, derivanti in gran parte dalla raccolta indifferenziata e per il resto dalla differenziata. + +I reparti di termovalorizzazione e di compostaggio, integralmente dedicati alle attività di recupero sono stati individuati dal ministero dell'Ambiente fra quelli di interesse strategico nazionale per la copertura del fabbisogno nazionale di trattamento dei rifiuti urbani. + +Attualmente i flussi di rifiuti sono garantiti principalmente da convenzioni con l'Autorità di Ambito Toscana Sud che ha individuato l'impianto integrato di San Zeno quale polo tecnologico comprensoriale per il conferimento dei rifiuti urbani raccolti sul territorio dall'Autorità, e, per una quota sempre maggiore, da conferimenti extra ambito ovvero proveniente da territori che non rientrano nell'area di ambito ATO Toscana Sud. + +Alla chiusura dell'esercizio 2021, relativamente alle convenzioni dei reparti di selezione, termovalorizzazione e compostaggio, sottoscritte fra AISA e l'Autorità, le scadenze erano le seguenti: +- convenzione del termovalorizzatore: 08.07.2027; +- convenzione della linea di selezione meccanica: 04.10.2028; +- convenzione della linea di compostaggio: 04.10.2028. + +Lo statuto ricalca, nell'oggetto, quello originario di AISA Spa da cui AISA Impianti è nata per scissione. Antecedentemente alla scissione e alla procedura di affidamento del servizio da parte di ATO Toscana Sud, AISA Spa risultava gestore del servizio rifiuti per i comuni soci. + +A seguito della gara per l'affidamento del servizio effettuata da ATO Toscana Sud, a partire dal 1° gennaio 2014 Sei Toscana è il gestore del servizio integrato dei rifiuti urbani nelle province dell'Ato (Ambito territoriale ottimale) Toscana Sud, che comprende le province di Arezzo, Grosseto e Siena e sei comuni della provincia di Livorno (Piombino, San Vincenzo, Sassetta, Suvereto, Castagneto Carducci e Campiglia Marittima). + +raccolta e trasporto dei rifiuti urbani e assimilati e rifiuti speciali; + +raccolta differenziata e trasporto a recupero o riciclaggio dei rifiuti solidi urbani, dei rifiuti di imballaggi e di tutti quelli potenzialmente recuperabili come materie prime e come componenti di energia; + +spazzamento delle aree pubbliche, quali strade, piazze, mercati, aree a verde e servizi collaterali; + +manutenzione dell'arredo urbano in generale; + +gestione degli impianti pubblici di selezione e di recupero di materiali, di compostaggio e di incenerimento con recupero, produzione e/o cessione e/o distribuzione di energia da fonti rinnovabili, sotto qualsiasi forma, nonché di stoccaggio provvisorio e di discarica, e di trattamento dei rifiuti solidi urbani e speciali assimilati. + +gestione di attività collaterali al trattamento dei rifiuti, quali, ad esempio, la produzione e vendita di fertilizzanti prodotti principalmente dal recupero dei rifiuti organici da raccolta differenziata, la produzione e vendita di biocombustibili derivanti da rifiuti; + +La società può altresì svolgere, anche per conto terzi, attività di trasporto merci e attività complementari, accessorie e ausiliarie alle attività istituzionali nel settore igienico e ambientale della gestione di impianti e di servizi relativi al segmento dei rifiuti, delle acque reflue e dell'aria. + +gestione dei servizi di raccolta e trasporto a recupero o allo smaltimento finale di rifiuti speciali non assimilati agli urbani e di rifiuti pericolosi; + +gestione dei servizi di raccolta e trasporto a recupero di imballaggi e di rifiuti di imballaggi; + +gestione di impianti di pretrattamento e di trattamento per lo smaltimento o il recupero di materie prime e/o di energia dei rifiuti speciali non assimilati agli urbani e dei rifiuti pericolosi; + +gestione di impianti e di servizi per la depurazione delle acque reflue urbane e per la tutela delle acque, del suolo e dell'aria e di quelli agli stessi complementari e collaterali; + +organizzazione e gestione di azioni mirate alla sensibilizzazione dell'utenza sulla riduzione e la razionalizzazione della produzione e raccolta dei rifiuti solidi urbani, anche attraverso campagne di informazione e formazione nonché di finanziamento di studi, progetti e ricerche volte alla riduzione del problema dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani; + +organizzazione e gestione di corsi per la diffusione e l'applicazione delle conoscenze scientifiche, tecnologiche, gestionali e organizzative nei settori di proprio interesse; + +La società potrà inoltre fornire: +- prestazioni di consulenza, assistenza e servizi nei settori dell'igiene ambientale, della tutela delle acque e dell'aria e della difesa del suolo volti all'elaborazione di studi e di progettazioni specialistiche di proprio interesse, o commissionate da soggetti terzi, richiedenti specifiche competenze scientifiche, tecnologiche, gestionali e organizzative; +- attività di progettazione, realizzazione, gestione e commercializzazione di prodotti e servizi informatici ed interattivi; +- consulenza a favore di Enti Pubblici, Società a capitale pubblico e privato, strutture e società private a finalità pubblica nell'ambito della organizzazione, riorganizzazione e attivazione dei servizi da rendere ai cittadini. + +La realizzazione dell'oggetto sociale può essere perseguita anche per mezzo di società controllate o collegate delle quali la società può promuovere la costituzione o nelle quali può assumere delle partecipazioni. + +La società potrà costituire, con altre società ed enti, dei raggruppamenti temporanei di impresa al fine di partecipare a gare, concorsi, appalti e licitazioni private effettuate da enti pubblici per l'affidamento di servizi rientranti nell'oggetto della propria attività. + +La società potrà compiere tutte le operazioni ritenute necessarie o utili per il conseguimento dell'oggetto sociale e a tal fine potrà, a titolo esemplificativo: +- compiere operazioni immobiliari, mobiliari, commerciali, industriali, finanziarie e di vendita di servizi comunque collegate all'oggetto sociale, ad eccezione della intermediazione in valori mobiliari e dell'esercizio delle attività disciplinate dalla legge 2.1.1991, n. 1; +- prestare garanzie reali o personali, anche a favore di terzi. + +La società è attualmente amministrata da un consiglio composto da tre membri, nominati con delibera assembleare derogatoria alla regola dell'amministratore unico approvata in conformità a quanto stabilito dall'art. 11, comma 3, d.lgs. n. 175/2016 + +Al 31/12/2021, il numero di dipendenti riscontrato per AISA Impianti. S.p.A. era pari a 41 unità. + +AISA Impianti S.p.A ha chiuso il bilancio 2021 con un utile di esercizio pari ad euro 428.686, in incremento del 72,74% rispetto all'anno precedente, quando il risultato positivo si era attestato su un valore di euro 248.172 ed in crescita rispetto ai valori attesi previsti in fase di aggiornamento del Piano industriale, approvato in sede assembleare nella seduta del 19/11/2021 in cui si prevedeva un risultato d'esercizio positivo prospettico pari a euro 334.000. + +L'ammontare dei contributi in conto esercizio risulta pari allo 0.06% del fatturato complessivo ed il valore da essi assunto non risulta ad ogni modo determinante rispetto al criterio di cui all'art. 20, comma 2, lett. d) del d.lgs. n. 175/2016. + +I costi operativi rilevati nell'esercizio 2021 si riducono rispetto al 2020 passando da euro 11.904.149 ad euro 11.653.892 (-2,10%, per una differenza di euro 250.257 in termini assoluti). + +Analizzando gli indicatori economici, osserviamo un incremento della redditività del capitale propri, con il ROE che si avvicina all'unità. Anche la redditività del capitale investito evidenzia un leggero aumento passando dall'1,16% all'1,23%. Più marcato è l'incremento della redditività delle vendite segnalato dal ROS, che passa da 5,65% a 7,48%. + +Nell'ambito della revisione straordinaria delle partecipazioni ai sensi dell'art. 24 del d.lgs. n.175/2016, il Consiglio Comunale con deliberazione n. 116/2017 aveva previsto per AISA Impianti S.p.A. il mantenimento della partecipazione senza prevedere interventi di razionalizzazione. Tale impostazione è stata confermata anche nei successivi piani di razionalizzazione di cui alle deliberazioni Consiglio comunale n. 112/2018, n. 119/2019 n. 96/2020 e n. 176/2021. + +Viene di seguito riportata la scheda di rilevazione per la revisione periodica delle partecipazioni relativa alla società AISA Impianti Spa, predisposta in base al modello pubblicate dal MEF-Dipartimento del Tesoro l'08/11/2022. + +# AREZZO CASA S.P.A. +Arezzo Casa S.p.A., società per azioni a capitale interamente pubblico, è stata costituita in data 30/12/2003 e iscritta nel Registro delle Imprese il 22/01/2004. Il Comune di Arezzo ha espresso la propria volontà di procedere alla costituzione della società, con deliberazione di Consiglio Comunale n. 371 del 18/12/2003. L'effettiva entrata in attività della società è avvenuta il 1° marzo 2004, in coincidenza con la cessazione dell'A.T.E.R., i cui residui rapporti giuridico-economici sono transitati ad Arezzo Casa. + +Il Comune di Arezzo detiene una partecipazione azionaria pari al 33,34%. + +In attuazione dei principi contenuti nella L.R.77/1998, Arezzo Casa gestisce tutti gli alloggi di edilizia residenziale pubblica esistenti nell'ambito territoriale corrispondente alla Provincia di Arezzo (attraverso il ricorso alla convenzione per esercizio in livello ottimale di funzioni e servizi, ex art. 33 TUEL, denominata "LODE"). Il rapporto di gestione è disciplinato mediante la stipula di un Contratto di Servizio che disciplina i rapporti tra i Comuni affidanti, rappresentati nel LODE, e la società. + +La società è configurata secondo il modello "in house" e, ai sensi dell'art. 16, comma 2, lettera c) del Testo unico sulle società partecipate è stato sottoscritto il patto parasociale tra i soci al fine di disciplinare l'esercizio del controllo analogo congiunto. + +A.N.AC., riscontrata la presenza dei requisiti richiesti dalla vigente normativa e dalle proprie "Linee guida n. 7" per l'iscrizione nell'elenco di cui all'art. 192 del d.lgs. n. 50/2016, ha proceduto all'iscrizione di Arezzo Casa S.p.A. nell'elenco delle società "in house" in data 11/02/2022. + +La società ha lo scopo di svolgere, secondo le direttive impartite dal LODE e nel rispetto dei contratti di servizio, le seguenti attività: + +funzioni attinenti al recupero, alla manutenzione e alla gestione amministrativa del patrimonio destinato all'Edilizia Residenziale Pubblica in proprietà dei Comuni e del patrimonio loro attribuito a sensi dell'art. 3, primo comma, della L.R.T. 3 novembre 1998 n. 77, nonché quelle attinenti a nuove realizzazioni, secondo i contratti di servizio stipulati con la Conferenza d'ambito ottimale LODE e con i singoli Comuni che ne sono soci; + +tutte o parte delle funzioni individuate all'art. 4, primo comma, della L.R.T. 3 novembre 1998, n. 77, secondo i contratti di servizio stipulati con la Conferenza LODE e con i singoli Comuni che ne sono soci; + +le procedure necessarie per l'acquisizione, la cessione, la realizzazione, la gestione, comprese le attività di manutenzione ordinaria e straordinaria, del nuovo patrimonio edilizio, abitativo e non, proprio della Società ovvero dei Comuni associati e di altri soggetti, pubblici e privati, secondo appositi contratti di servizio o altri negozi di natura privatistica; + +gli interventi di recupero e di ristrutturazione urbanistica, per l'attuazione di piani attuativi e di recupero, e di altri programmi di intervento edilizio comunque denominati, +comprese le opere di urbanizzazione primaria e secondaria, in attuazione delle direttive di LODE ovvero dei singoli Comuni associati ovvero di altri soggetti pubblici e privati; + +progettazione, finanziamento, acquisizione, cessione, realizzazione, ristrutturazione, manutenzione e gestione di immobili destinati ad edilizia residenziale e non, anche convenzionata, per conto della conferenza LODE e dei Comuni associati, di altri soggetti pubblici e privati, di cooperative edilizie; + +progettazione, finanziamento, acquisizione, cessione, realizzazione, ristrutturazione, manutenzione e gestione di immobili, per conto proprio o di terzi soggetti pubblici e privati, destinati alla soddisfazione della domanda di edilizia convenzionata e di alloggi destinati al mercato delle locazioni a canone convenzionato o concordato, secondo la legislazione vigente; + +realizzazione di tutti gli interventi di manutenzione ordinaria estraordinaria e quant'altri siano necessari sul patrimonio proprio, su quello conferito in gestione da altri soggetti e su quello realizzato o comunque acquisito direttamente o in favore di altri soggetti pubblici e privati; + +esecuzione delle direttive di LODE relative alla valorizzazione economica del patrimonio immobiliare abitativo e non abitativo dei Comuni soci, anche mediante la costituzione di fondi immobiliari aperti e chiusi, ed ogni altra consentita dalle vigenti leggi; + +altri interventi ed attività di trasformazione urbana, in esecuzione delle direttive di LODE, compresa la progettazione, il finanziamento, la ricerca di risorse pubbliche e private e quant'altro necessario e strumentale, in favore dei Comuni associati ed altri soggetti pubblici e privati; + +tutte le attività di servizio strumentali o connesse alla realizzazione dei compiti di cui alle precedenti lettere, quali, a titolo meramente esemplificativo e non esaustivo, raccolta, elaborazione e gestione di dati inerenti la domanda e l'offerta di immobili di edilizia residenziale e non sia per conto della Conferenza LODE che per conto dei Comuni Soci o per conto di terzi secondo appositi contratti di servizio o altri negozi di natura privatistica e nel rispetto della normativa in materia di riservatezza dei dati; la formazione del personale in relazione alle materie necessarie ed utili all'efficiente svolgimento delle attività sopra elencate; la fornitura di servizi agli utenti degli immobili secondo appositi contratti di servizio o altri negozi di natura privatistica.; + +studio e predisposizione delle tipologie di procedimento, di modulistica e di ogni altra documentazione che si renda necessaria, relativamente agli interventi da realizzarsi nel settore dell'edilizia residenziale pubblica, alle scadenze e secondo le disposizioni nazionali e regionali; + +predisposizione e gestione degli adempimenti tecnico – amministrativi nel settore dell'edilizia residenziale pubblica, di competenza dei Comuni, nei modi e nei limiti stabiliti dai contratti di servizio. + +La società è attualmente amministrata da un consiglio composto da cinque membri, rappresentativi del Comune di Arezzo e dei territori delle quattro vallate della provincia, con delibera assembleare derogatoria alla regola dell'amministratore unico approvata in conformità a quanto stabilito dall'art. 11, comma 3, d.lgs. n. 175/2016. + +Nel 2021, il numero medio di dipendenti di Arezzo Casa Spa è pari a 28 unità. + +L'esercizio 2021 si è chiuso con un utile di 62.978 euro (in diminuzione di un valore pari a 98.632 euro. Riguardo al risultato conseguito, l'assemblea ordinaria dei soci ha deliberato la destinazione a riserva. + +A livello operativo, relativamente alla voce "Ricavi per vendite e prestazioni", i flussi derivanti dai ricavi per locazioni di immobili in concessione, che costituiscono la parte preponderante del valore della produzione. + +Nell'ambito dei costi della produzione, pari ad euro 6.718.369, rileviamo un incremento rispetto al 2020 pari all'1,03%. + +Di seguito sono riportati gli indici economici di Arezzo Casa Spa, la cui interpretazione deve in ogni caso tener conto della particolare natura (non economica) del servizio svolto e dei marcati tratti di socialità intrinseci nella conduzione del servizio di edilizia residenziali pubblica. + +Alla luce dei presupposti giuridico-amministrativi sopra delineati nonché del rispetto delle condizioni di cui all'art. 20, comma 2, del D. Lgs. 175/2016, nell'ambito della revisione straordinaria delle partecipazioni ai sensi dell'art. 24 del d.lgs. n.175/2016, il Consiglio Comunale con deliberazione n. 116/2017 aveva previsto per Arezzo Casa S.p.A. il mantenimento della partecipazione senza prevedere interventi di razionalizzazione. Tale impostazione è stata confermata anche nei successivi piani di razionalizzazione di cui alle deliberazioni Consiglio comunale n. 112/2018, n. 119/2019 n. 96/2020 e n. 176/2021. + +Viene di seguito riportata la scheda di rilevazione per la revisione periodica delle partecipazioni relativa alla società Arezzo Casa Spa, predisposta in base al modello pubblicate dal MEF-Dipartimento del Tesoro l'08/11/2022. + +Gestione del servizio di edilizia residenziale pubblica + +L'attività prevalente è svolta in favore della collettività di riferimento. + +# AREZZO FIERE E CONGRESSI S.R.L. +Arezzo Fiere e Congressi S.r.l., (Centro Affari e Convegni S.r.l., nella denominazione originaria), è una società operativa che si occupa della gestione delle strutture del polo espositivo aretino e dell'organizzazione di eventi fieristico-espositivi, in conformità con quanto previsto dall'art. 4, co. 7, d.lgs. n. 175/2016. + +La società fu costituita il 04/12/1975 tra: C.C.I.A.A. di Arezzo, Banca Popolare dell'Etruria, Associazione degli Industriali della Prov. di Arezzo, Associazione dei Commercianti della Prov. di Arezzo, Associazione prov.le dell'Artigianato, Unione degli Agricoltori della Prov. di Arezzo, Federaz. Prov.le Coltivatori Diretti di Arezzo ed alcune imprese del territorio. L'adesione del Comune di Arezzo alla società risale al 15/10/1982. Successivamente, è entrata nella compagine sociale anche Regione Toscana (socio pubblico di riferimento) coordinandone gli investimenti nell'ambito del "Piano di rilancio dei Poli espositivi e congressuali". + +Lo sviluppo dell'economia provinciale aretina e la valorizzazione degli aspetti artistici, culturali, ambientali e sociali del territorio utili alla sua promozione. + +A tal fine programma, armonizza, formula indirizzi per il raggiungimento di detto sviluppo, a mezzo l'utilizzo delle strutture immobiliari, mobiliari che essa possiede e non e dei servizi che da tali beni derivano. + +In particolare organizza mostre, fiere ed iniziative promozionali in Italia e all'estero, promuove ed ospita convegni di carattere economico, sociale, culturale, scientifico, artistico, sportivo, sindacale ecc, e procedure di selezione del personale di soggetti pubblici e privati gestendo in proprio e/o attraverso la concessione in uso a terzi le proprie strutture e relativi servizi per le attività connesse alle operazioni di cui sopra. + +La società è attualmente amministrata da un C.d.A. composto da tre membri. Il numero di dipendenti riscontrato per Arezzo Fiere e Congressi al 31/12/2021 è pari a n. 11 unità (di cui 2 distaccate). + +Il bilancio d'esercizio al 31/12/2021 di Arezzo Fiere e Congressi S.r.l. chiude con un risultato positivo pari ad Euro 118.627 a fronte di un utile di esercizio di Euro 125.042 conseguito nell'esercizio 2020. L'utile è stato accantonato a riserva. + +In termini di ricavi, gli esercizi 2021 e soprattutto 2020 sono stati fortemente incisi dagli effetti della crisi pandemica, risultando comunque superiori rispetto al valore delineato dal criterio di cui all'art. 20, comma 2, lettera e), TUSP (il valore particolarmente alto riferito al 2019 è ascrivibile agli effetti della cessione delle manifestazioni orafe al Gruppo IEG. + +Sul fronte dei costi operativi, pari ad Euro 3.197.627, con la progressiva ripresa delle attività a seguito delle riaperture previste dalla normativa emergenziale, assistiamo ad un correlato incremento delle voci di spesa rispetto all'annualità 2020. + +I principali indici reddituali mostrano per il 2021 un miglioramento rispetto al precedente anno, in cui si erano fatti sentire gli effetti connessi all'emergenza pandemica da COVID-19 e che si sono manifestati, sebbene in tono minore, anche nel corso del 2021. + +Nell'ambito della revisione straordinaria delle partecipazioni ai sensi dell'art. 24 del d.lgs. n.175/2016, il Consiglio Comunale con deliberazione n. 116/2017 aveva previsto per Arezzo Fiere e Congressi s.r.l. il mantenimento della partecipazione senza prevedere interventi di razionalizzazione. Tale impostazione è stata confermata anche nei successivi piani di razionalizzazione di cui alle deliberazioni Consiglio comunale n. 112/2018, n. 119/2019 n. 96/2020 e n. 176/2021. + +Viene di seguito riportata la scheda di rilevazione per la revisione periodica delle partecipazioni relativa alla società Arezzo Fiere e Congressi Srl, predisposta in base al modello pubblicate dal MEF-Dipartimento del Tesoro l'08/11/2022. + +Gestione delle Strutture del Polo Espositivo Aretino e organizzazione di eventi fieristico-espositivi + +L'attività prevalente è svolta in favore della collettività di riferimento. + +# AREZZO MULTISERVIZI S.R.L. +Arezzo Multiservizi S.r.l. nasce nel 2007 quale società in house providing del Comune di Arezzo, ai sensi della disciplina comunitaria di riferimento, per la gestione del servizio cimiteriale integrato. Tale servizio è comprensivo della gestione delle operazioni cimiteriali previste dal DPR 285/90 (T.U. polizia mortuaria), dell'illuminazione votiva e della gestione dell'impianto di cremazione. I siti cimiteriali oggetto di gestione comprendono sia il cimitero cittadino principale (Carmassi), sia i 50 cimiteri extraurbani, oltre al cimitero monumentale di proprietà della Fraternita dei Laici, salvaguardato ai sensi dell'art. 104 del DPR 285/90 e del Regolamento approvato con DPR 803/1975, art. 105, benché sottoposto alla vigilanza dell'autorità sanitaria comunale ed utilizzato per i fabbisogni di sepoltura dello stesso Comune di Arezzo, sulla scorta di un contratto di servizio stipulato tra la società e Fraternita dei Laici. + +L'affidamento è stato effettuato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 235 del 13.12.2007, con la quale fu approvata la riorganizzazione del complessivo servizio cimiteriale, con il passaggio dell'insieme unitario ed integrato delle varie fasi del servizio, nonché della gestione dei complessi immobiliari demaniali dei cimiteri e delle dotazioni patrimoniali strumentali, dalla preesistente gestione per assegnazione diretta alla Fraternità dei Laici al modello societario "in house" in favore della costituenda società Arezzo Multiservizi srl, ai sensi dell'allora vigente articolo 113, comma 5, lettera c) del Testo Unico degli Enti Locali D.Lgs. 267/2000 e s.m.i.. La scadenza prevista per l'affidamento è alla data del 31.12.2027. + +A.N.AC., riscontrata la presenza dei requisiti richiesti dalla vigente normativa e dalle proprie "Linee guida n. 7" per l'iscrizione nell'elenco di cui all'art. 192 del d.lgs. n. 50/2016, ha proceduto all'iscrizione di Arezzo Multiservizi S.r.l. nell'elenco delle società "in house" in data 20/02/2020. + +gestione del servizio cimiteriale, in regime autoproduzione interna, in favore degli enti pubblici soci e relativamente a tutte le varie fasi in cui esso si articola, con particolare riferimento a: inumazioni, esumazioni, tumulazioni, estumulazioni, traslazioni nell'ambito dei cimiteri di proprietà del demanio comunale ovvero degli enti soci, ivi comprese le connesse operazioni murarie, nonché le operazioni necessarie per attivare, gestire e manutenere l'illuminazione votiva; + +manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti cimiteriali (loculi, tombe murate in terra, ossari, ecc.) nonché delle aree cimiteriali affidate in gestione e di tutti i beni, mobili e immobili, strumentali all'espleta- mento del servizio, indipendentemente dal loro regime giuridico; + +realizzazione e/o implementazione del crematorio e gestione delle attività di cremazione e delle competenze connesse o collegate, in conformità delle vigenti disposizioni generali e speciali; + +operazioni di pulizia interna e sanificazione dei plessi cimiteriali e/o delle aree connesse, secondo le specifiche contenute nei contratti di servizio e nelle disposizioni in materia igienico-sanitaria, di tempo in tempo vigenti; + +progettazione e la realizzazione dei nuovi impianti cimiteriali, di ogni specie e tipologia, nel rispetto delle procedure e delle disposizioni vigenti di tempo in tempo; + +finanziamento e realizzazione di opere di nuova costruzione, ampliamento o di trasformazione dei siti cimiteriali affidati in gestione, nel rispetto delle vigenti disposizioni in materia; + +svolgimento di tutta l'attività amministrativa e tecnica inerente le funzioni di cui sopra e quelle di polizia mortuaria ed igienico-sanitarie, nonché di custodia e vigilanza, nelle forme e con le modalità che saranno stabilite dal contratto di servizio, delle aree e dei siti cimiteriali affidati; + +gestione di altri servizi pubblici locali, anche a rilevanza economica, attualmente gestiti dal socio Comune di Arezzo, nei limiti ammessi dalle vi- genti disposizioni normative e regolamentari, nonché dai singoli ordina- menti degli enti pubblici soci ed affidanti; + +altre attività economiche accessorie, che non costituiscano attività per la produzione di beni e servizi strumentali all'attività degli enti locali soci, ai sensi e per gli effetti dell'art. 13 della Legge 248/2006 e s.m.i., purché direttamente strumentali ai pubblici servizi e/o alle funzioni amministrative degli enti soci, coerenti con l'oggetto sociale fondamentale e comunque di entità economica non prevalente in relazione ai servizi pubblici locali gestiti in autoproduzione, ai sensi e per gli effetti delle normative vigenti e delle direttive comunitarie di riferimento. + +In conformità a quanto stabilito dall'art. 11 del d.lgs. n. 175/2016, la Società è attualmente amministrata da un amministratore unico, nominato dal Comune di Arezzo. + +Il numero di dipendenti riscontrato per Arezzo Multiservizi Srl al 31/12/2021 è pari a n. 25 unità. + +Il bilancio di esercizio chiuso al 31/12/2021 presenta per Arezzo Multiservizi S.r.l. un risultato positivo pari ad Euro 85.325, rispetto al quale è stato deliberato l'accantonamento a riserva. + +L'esercizio 2021 registra un incremento dei ricavi operativi (+ 20% rispetto al medesimo aggregato 2020), attestandosi su valori pari ad E. 2.665.138, ascrivibile ad una correlata crescita di tutte le sue componenti. + +Nei contributi in conto esercizio sono contabilizzati gli incentivi riconosciuti dal GSE sul primo impianto fotovoltaico realizzato sopra il blocco Carmassi del cimitero urbano. + +L'ammontare dei contributi in conto esercizio non risulta ad ogni modo determinante rispetto al criterio di cui all'art. 20, comma 2, lett. d) del d.lgs. n. 175/2016. + +Di seguito sono riportati gli indici economici di Arezzo Multiservizi Srl, la cui interpretazione non può essere rimessa ad una stretta logica aziendalistica, ma deve evidentemente tener conto delle specificità del servizio svolto, con particolare riferimento alle determinanti esogene caratterizzanti il contesto in cui opera la società (tra cui l'andamento variabile del tasso di mortalità). + +Nell'ambito della revisione straordinaria delle partecipazioni ai sensi dell'art. 24 del d.lgs. n.175/2016, il Consiglio Comunale con deliberazione n. 116/2017 aveva previsto per Arezzo Multiservizi S.r.l. il mantenimento della partecipazione senza prevedere interventi di razionalizzazione. Tale impostazione è stata confermata anche nei successivi piani di razionalizzazione di cui alle deliberazioni Consiglio comunale n. 112/2018, n. 119/2019 n. 96/2020 e n. 176/2021. + +Viene di seguito riportata la scheda di rilevazione per la revisione periodica delle partecipazioni relativa alla società Arezzo Multiservizi Srl, predisposta in base al modello pubblicate dal MEF-Dipartimento del Tesoro l'08/11/2022. + +L'attività prevalente è svolta in favore della collettività di riferimento. + +# COINGAS S.P.A. +COINGAS S.p.A. ha storicamente rappresentato l'azienda industriale tramite la quale è stata condotta l'azione di metanizzazione di buona parte della provincia di Arezzo: affidataria diretta del servizio pubblico di distribuzione del gas naturale nel territorio dei comuni soci, nasce nel 1980 con decreto del Prefetto, come consorzio tra Enti locali, per la realizzazione delle reti e la gestione del servizio distribuzione gas metano. Dall'1/1/2002, a seguito della delibera di trasformazione adottata ai sensi delle disposizioni normative introdotte dal D. Lgs. n. 164/2000 (c.d. Decreto "Letta" di recepimento delle direttive comunitarie) e di quanto stabilito in tema di trasformazione delle aziende speciali in società per azioni dall'art. 115 del D. Lgs. 267/2000, COINGAS S.p.A. ha assunto la veste giuridica di società per azioni. + +Nell'anno 2010 COINGAS S.p.A. ha perfezionato un rilevante processo di aggregazione industriale tra utilities pubbliche al quale il Comune di Arezzo ha dato il via libera con la deliberazione C.C. n. 143 del 30/09/2010, prendendo atto di tutta una serie di accordi e contratti quadro, peraltro già previamente sottoscritti da parte della società ed avviati negli anni precedenti. Il processo di aggregazione ha riguardato COINGAS S.p.A. e le altre due società omologhe operanti nel comparto energetico dei bacini di Siena e Prato, rispettivamente INTESA S.p.A e CONSIAG S.p.A. L'aggregazione ha dato luogo ad un gruppo di dimensioni sovra provinciali, facente capo ad una holding, gestore delle infrastrutture di rete dell'intero bacino sovra provinciale di riferimento, ESTRA S.r.l., successivamente trasformata in società per azioni (oggi, quindi, Estra SpA). + +Oggi COINGAS S.p.A. si configura come una società finanziaria di amministrazione della partecipazione nel gruppo societario che fa capo ad Estra SpA, unitamente alle consorelle di Siena (Intesa SpA) e di Prato (Consiag SpA). + +L'oggetto sociale di COINGAS Spa esprime la sua connotazione quale società di partecipazione (holding). Accanto all'attività principale, sono enucleate altre attività riconducibili a servizi di interesse generale, attualmente non operativi, per i quali è in corso una analisi di fattibilità da parte della società. + +La Società ha per oggetto principale l'assunzione, sia diretta che indiretta, di interessenze e partecipazioni in altre società, imprese, consorzi o altre forme associative previste dalla legge ovvero la costituzione di società dalla stessa controllata aventi oggetto analogo, affine o connesso al proprio, sia italiane che estere. + +Nel rispetto di quanto previsto dal comma 1, costituiscono altresì attività rientranti nell'oggetto sociale: + +la vendita del gas per usi plurimi, la produzione, il trasporto, il trattamento e la distribuzione; + +la produzione di energia da fonti rinnovabili e assimilate e la loro utilizzazione e/o vendita nelle forme consentite dalla legge; + +la gestione dei servizi cimiteriali, di telecomunicazioni, di illuminazione pubblica, di impianti termici e di altri servizi a rete; + +lo svolgimento di ogni altro servizio o attività accessoria, complementare e/o sussidiaria rispetto ai servizi la cui gestione è stata affidata alla società; + +la progettazione, la realizzazione e la gestione di impianti e mezzi e di opere di pubblica utilità; + +la conduzione di studi, ricerche, consulenze, assistenza tecnica nell'ambito dei suddetti servizi, agli enti soci; + +lo svolgimento, anche per conto di terzi, di tutte le attività di ricerca, programmazione e promozione relative ai servizi di cui sopra. + +Essa potrà inoltre assumere la gestione di altri servizi pubblici locali che i comuni soci intenderanno affidarle. Potrà inoltre compiere tutte le attività e le operazioni commerciali e finanziarie che riterrà opportune od utili per il conseguimento dell'oggetto sociale. + +Potrà altresì assumere, sia direttamente che indirettamente, interessenze e partecipazioni in altre società, imprese, consorzi o altre forme associative previste dalla legge ovvero costituire società dalla stessa controllate aventi oggetto analogo, affine o connesso al proprio, sia italiane che estere. + +Nell'ambito della revisione straordinaria delle partecipazioni ai sensi dell'art. 24 del d.lgs. n.175/2016, il Consiglio Comunale con deliberazione n. 116/2017 aveva riscontrato per COINGAS S.p.A. le condizioni indicate dall'art. 20, co. 2, lett. b) ai fini dell'adozione di idonee azioni di razionalizzazione ("b) società che risultino prive di dipendenti o abbiano un numero di amministratori superiore a quello dei dipendenti"). La correlata azione approvata dal Consiglio Comunale consisteva nell'acquisizione, da parte di COINGAS, di Gestione Ambientale S.r.l. (società controllata indiretta interamente posseduta da AISA Impianti S.p.A. e anch'essa da razionalizzare) e la successiva sua aggregazione attraverso una operazione di fusione semplificata "per incorporazione", ex art. 2505 c.c. + +L'operazione prefigurata aveva natura eminentemente aggregativa (essendo finalizzata alla rifunzionalizzazione di COINGAS S.p.A. ed alla razionalizzazione di Gestione Ambientale S.r.l.), e prevedeva dapprima la cessione di Gestione Ambientale S.r.l. da AISA Impianti S.p.A. a COINGAS S.p.A. (con autorizzazione, in deroga secondo quanto previsto dall'art. 10, co. 2, TUSP, alla negoziazione diretta tra le parti) e, successivamente, una operazione di fusione semplificata "per incorporazione", di Gestione Ambientale in COINGAS, ex art. 2505 c.c.. + +Si trattava, quindi, di una operazione "intragruppo" da comporsi all'interno del portafoglio partecipazioni del Comune. In rispondenza a quanto previsto dall'art. 10, comma 2, del d.lgs. 175/2016, ai fini della deroga ai principi di pubblicità, trasparenza e non discriminazione stabiliti come regola generale dal medesimo comma, è parso comunque doveroso predisporre una deliberazione che avrebbe dovuto essere presentata in esito alla procedura di valutazione del valore di cessione di Gestione Ambientale S.r.l.. + +In ordine alla fase attuativa, a seguito della definizione nel primo semestre del 2018 di alcuni rapporti intercorrenti tra Gestione Ambientale e la controllante AISA Impianti, la procedura di valutazione del valore di cessione, necessaria ai fini della deliberazione da assumersi ai sensi del menzionato art. 10, comma 2, TUSP, ha scontato differenti prospettazioni da parte delle società interessate, ciò comportando un allungamento dei termini di definizione. + +Tale previsione è stata mantenuta in sede di revisione periodica annuale delle partecipazioni. Peraltro, l'introduzione, dapprima del comma 5-bis dell'art. 24 TUSPP rubricato "Revisione straordinaria delle partecipazioni" e, successivamente, del comma 5-ter, le cui condizioni erano riscontrate sia rispetto a COINGAS S.p.A. che a Gestione Ambientale S.r.l., ha di fatto condotto ad una sospensione delle operazioni prospettate per le due società anche per l'anno 2022. + +Con il decorrere del termine indicato dal menzionato disposto normativo viene a riproporsi la procedura aggregativa in precedenza prevista. + +Il bilancio al 31 dicembre 2021 espone un utile d'esercizio pari ad Euro 4.348.417, in incremento del 154,21% rispetto all'esercizio precedente in cui si registrava un utile pari ad Euro 1.710.551. Riguardo al risultato conseguito, l'assemblea ordinaria dei soci, su proposta dell'A.U., ha deliberato la distribuzione ai comuni soci di un importo pari ad Euro 3.048.417 a titolo di dividendo. In considerazione del numero di azioni di Coingas S.p.A. di proprietà del Comune di Arezzo, pari a 248.458, il complessivo dividendo di spettanza dell'Ente ammonta ad Euro 1.376.457,32. + +Nei contributi in conto esercizio sono contabilizzati gli incentivi riconosciuti dal GSE sugli impianti fotovoltaici, pari nel 2021 ad Euro 98.905,00. + +L'ammontare dei contributi in conto esercizio risulta pari al 7,4% del fatturato complessivo ed il valore da essi assunto non risulta ad ogni modo determinante rispetto al criterio di cui all'art. 20, comma 2, lett. d) del d.lgs. n. 175/2016. + +Dal punto di vista dei costi operativi, nel 2021 Il saldo dei costi della produzione passa da Euro 570.070 ad Euro 452.137, con una diminuzione di Euro -117.923 rispetto allo scorso esercizio (per una variazione del -20.69%). + +In particolare, le spese per prestazioni di servizi risultano pari ad Euro 248.887, in diminuzione del -15,33% rispetto all'esercizio precedente. + +Non sono state sostenute spese per il personale. L'assemblea ordinaria dei soci del 10/03/2022 ha approvato un Regolamento per il reclutamento del personale. Si segnala, inoltre, che la medesima assemblea dei soci ha approvato un Regolamento disciplinante la gestione delle spese economali o minute. + +L'analisi degli indici reddituali evidenzia un miglioramento del ROE che passa dal 2,58%, al 6,43%, mentre il ROI si riporta su un livello marginalmente positivo (0,04%). Tale quadro riflette la composizione delle diverse fonti di ricavo ed in particolare la variazione dei proventi da partecipazione che, non incidendo sul risultato a livello operativo, alimentano tuttavia la redditività generale. Non sussistendo ricavi delle vendite tipicamente intesi (V), si prescinde dal ROS. + +L'azione di razionalizzazione indicata si muove in coerenza con l'interesse ad un riposizionamento strategico di Coingas S.p.A. rispetto alle esigenze del territorio. In questo senso, l'Amministrazione comunale, per quanto nelle proprie possibilità, intende promuovere una strategia volta a restituire a Coingas S.p.A. un ruolo attivo e centrale nell'ambito dei servizi resi al territorio di riferimento, sia in funzione di holding, che, ricorrendone i presupposti, anche attraverso la valutazione di un percorso che ne soppesi il possibile riassetto operativo, nei limiti e con le possibilità recate dal vigente quadro ordinamentale. + +Proprio in considerazione della funzione di holding attualmente svolta e delle specifiche esigenze organizzative ad essa riconnesse, occorrerà comunque porre particolare attenzione alla verifica della convenienza economica del ricorso a servizi esterni ovvero al reclutamento di personale per il soddisfacimento delle suddette esigenze. + +Qualora sopravvenute disposizioni di legge o mutamenti di ordine strategico rispetto al quadro relativo ai servizi pubblici locali in ambito locale o sovralocale lo richiedessero, andando a mutare le condizioni di esecuzione e gli effetti recati dalle previsioni sopra esposte, l'Amministrazione si riserva di adeguare le proprie scelte in funzione di tali rinnovati scenari. + +Viene di seguito riportata la scheda di rilevazione per la revisione periodica delle partecipazioni relativa alla società Coingas Spa, predisposta in base al modello pubblicate dal MEF-Dipartimento del Tesoro l'08/11/2022. + +Attività consistenti nell'assunzione di partecipazioni in società esercenti attività diverse da quella creditizia e finanziaria (Holding) + +maggioranza dei voti esercitabili nell'assemblea ordinaria ed effettivo esercizio del potere di controllo anche tramite comportamenti concludenti + +Coingas Spa è società a capitale interamente pubblico di proprietà di enti locali. Il Comune di Arezzo non è autonomamente titolare della maggioranza dei voti esprimibili nell'assemblea ordinaria. Pertanto, in assenza di vincoli statutari o patti parasociali, la maggioranza può essere raggiunta solo attraverso il raggiungimento di un accordo in sede assembleare. La fattispecie fa riferimento ad una formazione della volontà in assemblea che per definizione è dinamica nel tempo e quindi suscettibile di andare incontro a mutamenti in caso di divergenza di posizioni e/o interessi tra i soci. + +Holding finanziaria che detiene una partecipazione di influenza rilevante nel gruppo Estra SpA + +mantenimento della partecipazione con azioni di razionalizzazione della società + +La definizione di precise tempistiche per la conclusione dell'articolato processo strategico interessante le società richiede procedure valutative e di controllo oltre che autorizzative assembleari di difficile stima, comunque ragionevolmente nell'ambito dei 9-12 mesi. + +# L.F.I. S.P.A. +L.F.I. S.p.A., società attiva nel settore dei trasporti pubblici, nasce agli inizi del secolo scorso (30 gennaio 1914) come società privata per la costruzione e l'esercizio in concessione di ferrovie e tramvie. Solo nei primi anni '70, con l'ingresso nel capitale sociale degli enti locali (Province di Arezzo e Siena e Comuni), essa vede un mutamento sostanziale della compagine sociale e la sua riconfigurazione come società a prevalente capitale pubblico, sotto il governo delle Province e dei Comuni. + +L'attività di concessione e la subconcessione di costruzioni e di esercizio di ferrovie o tramvie compresa la gestione, anche per conto di terzi, in concessione o in subconcessione, di strutture per il trasporto ferroviario e/o tranviario di persone e/o cose; + +L'attività in concessione o subconcessione di linee automobilistiche urbane od extraurbane, anche sostitutive del trasporto ferroviario; + +L'attività, anche tramite terzi, di trasporto di cose o persone; + +L'attività di prestazioni di servizi affini, connessi attinenti direttamente o indirettamente alle attività di trasporto di persone o cose, di esercizio di ferrovie e tranvia + +La gestione, conservazione e la valorizzazione in generale del proprio patrimonio immobiliare compresa la progettazione e realizzazione degli interventi di ristrutturazione e di manutenzione, sia ordinaria sia straordinaria. + +La gestione e valorizzazione delle proprie partecipazioni + +La società potrà svolgere l'attività di coordinamento tecnico-finanziario ed amministrativo delle società, enti, imprese, consorzi ed associazioni nelle quali partecipa o è interessata direttamente od indirettamente anche tramite proprie partecipate. + +La società potrà erogare finanziamenti a società, enti, imprese, consorzi ed associazioni nelle quali partecipa o è interessata direttamente od indirettamente anche tramite proprie partecipate. + +La società potrà concedere fideiussioni, prestare avalli od ogni altra garanzia in genere, anche su beni societari, ma solo a favore di società controllate o collegate, così come definite ai sensi dell'articolo 2359 comma I° n. 1 e 3° comma del Codice Civile. + +La società potrà compiere comunque tutte le operazioni finanziarie, mobiliari, immobiliari necessarie od utili, strumentali o connesse, per il raggiungimento dei fini sociali compresa l'assunzione di partecipazioni od interessenze in società, enti, imprese, consorzi o associazioni, aventi oggetto sociale affine, complementare o strategicamente utile. + +Sono specificatamente escluse dall'attività sociale tutte le attività riservate ai sensi della Legge 1/91, Legge 197/91 e del D.Lgs. 385/93 e successive modificazioni e comunque ogni operazione finanziaria nei confronti del pubblico. + +La società è attualmente amministrata da un consiglio di amministrazione composto da sette membri, di cui cinque riferibili ai soci pubblici e due ai soci privati. + +Il numero di dipendenti medio riscontrato per LFI Spa nel è pari a n. 46 unità (49 unità al 31/12/2021). + +Il bilancio di esercizio di LFI Spa al 31/12/2021 riporta un utile di Euro 1.292.875. + +Il valore della produzione, complessivamente ammontante ad Euro 8.248.835, risulta in aumento rispetto all'annualità 2020, (Euro +286.947, corrispondenti ad una variazione relativa del 3,60%). + +Riguardo ai contributi in conto esercizio, meglio dettagliati nella Relazione sulla gestione, essi ammontano a Euro 7.191 (mentre erano assenti nel 2020). Risultano riconducibile alla riportata voce del Conto economico contributi per "Finanziamento CCNL" per un ammontare di Euro 279.586. + +L'ammontare dei contributi in conto esercizio non risulta ad ogni modo determinante rispetto al criterio di cui all'art. 20, comma 2, lett. d) del d.lgs. n. 175/2016. + +Per ciò che riguarda i costi operativi, l'incremento riportato fa riferimento soprattutto ai maggiori costi sostenuti per gli acquisti di materie prime e, in minor parte, alle spese per il personale incrementato numericamente nel corso dell'anno. + +Nell'ambito della revisione straordinaria delle partecipazioni ai sensi dell'art. 24 del d.lgs. n.175/2016, il Consiglio Comunale con deliberazione n. 116/2017 aveva previsto per L.F.I. S.p.A. il mantenimento della partecipazione senza prevedere interventi di razionalizzazione. Tale impostazione è stata confermata anche nei successivi piani di razionalizzazione di cui alle deliberazioni Consiglio comunale n. 112/2018, n. 119/2019 n. 96/2020 e n. 176/2021. + +Viene di seguito riportata la scheda di rilevazione per la revisione periodica delle partecipazioni relativa alla società LFI Spa, predisposta in base al modello pubblicate dal MEF-Dipartimento del Tesoro l'08/11/2022. + +Holding mista settore trasporto pubblico + +# NUOVE ACQUE S.P.A. +Nuove Acque S.p.A. è una società mista a maggioranza pubblica, costituita ai sensi della previgente L. 142/1990, affidataria del servizio idrico integrato dell'ex Ambito Territoriale Ottimale n. 4 "Altovaldarno" (oggi facente capo, quale Ente unico di bacino, all'"Autorità Idrica Toscana"). Il servizio affidato comprende tutte le fasi industriali del ciclo: dalla captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civici, all'attività di fognatura e depurazione delle acque reflue. Con delibera dell'Assemblea n. 7 del 21/05/1999 l'allora Autorità di Ambito Territoriale Ottimale n. 4 provvedeva, sulla base di una procedura di gara per l'individuazione del soggetto privato, ad affidare a Nuove Acque la gestione del servizio per un periodo di 25 anni, sulla base della disciplina contenuta nello schema tipo regionale di contratto di servizio (rectius: convenzione di servizio). Il partner privato della società è Intesa Aretina Scrl, la cui composizione di governo è variamente mutata negli anni. La società risulta adesso sotto la vigilanza dell'Autorità Idrica Toscana (AIT), soggetto controllore unico per l'intero bacino regionale. + +Il bilancio d'esercizio 2021 si è chiuso con un utile netto di Euro 6.958.205, marcando un considerevole aumento del 31,30% (Euro +1.658.541) rispetto al 2020, quanto era stato registrato un utile di Euro 5.299.664. Riguardo alla destinazione degli utili, è prevista la distribuzione ai soci di dividendi per un ammontare di Euro 2.000.000. + +Sul versante dei costi della produzione si registra un incremento del 4,36% rispetto all'esercizio 2020, corrispondente ad €+2.207.594 in termini assoluti. + +Gli indici di bilancio economici di bilancio confermano un elevato livello di redditività aziendale sia rispetto al capitale proprio (ROE) che al capitale investito (ROI) e alle vendite (ROS). + +Nell'ambito della revisione straordinaria delle partecipazioni ai sensi dell'art. 24 del d.lgs. n.175/2016, il Consiglio Comunale con deliberazione n. 116/2017 aveva previsto per Nuove Acque S.p.A. il mantenimento della partecipazione senza prevedere interventi di razionalizzazione. Tale impostazione è stata confermata anche nei successivi piani di razionalizzazione di cui alle deliberazioni Consiglio comunale n. 112/2018, n. 119/2019 n. 96/2020 e n. 176/2021. + +Viene di seguito riportata la scheda di rilevazione per la revisione periodica delle partecipazioni relativa alla società Nuove Acque Spa, predisposta in base al modello pubblicate dal MEF-Dipartimento del Tesoro l'08/11/2022. + +Gestore di bacino sovracomunale del ciclo idrico integrato + +# GESTIONE AMBIENTALE S.R.L. +Gestione Ambientale S.r.l., costituita nel 2013 come società a responsabilità limitata con socio unico AISA Impianti S.p.A., svolge il servizio di ispezione ambientale per il Comune di Arezzo e altri comuni della Provincia. Tale attività consiste nell'accertamento delle violazioni in materia di conferimento rifiuti normate dal Regolamento di Polizia Municipale. Ai sensi dell'art. 3 comma 5 del regolamento in parola, l'attività di cui sopra può essere svolta esclusivamente dai dipendenti dell'Amministrazione Comunale o dai dipendenti di società partecipate dal Comune con potere di accertamento ai sensi dell'art. 13 della Legge 689/81, ossia soggetti a cui con atto del sindaco (Nomina Sindacale) siano stati conferiti poteri di pubblico ufficiale. Al contempo gli ispettori ambientali dipendenti di Gestione Ambientale svolgono per conto dell'Amministrazione Comunale un'altra funzione che rientra nei compiti istituzionali dell'amministrazione, ovvero il controllo dell'operato dell'aggiudicatario del servizio di raccolta rifiuti e spazzamento, poiché è quest'ultima che paga le fatture dell'aggiudicatario e ne deve verificare la correttezza. + +svolge i servizi di progettazione e realizzazione di opere pubbliche che AISA IMPIANTI S.p.A. deve realizzare presso l'impianto di recupero totale di rifiuti urbani di San Zeno, in ottemperanza alla DGRT 1083/2020; + +svolge attività di intermediazione e commercio rifiuti senza detenzione degli stessi per conto di AISA Impianti per l'individuazione dei flussi di rifiuti organici da raccolta differenziata sul libero mercato per la saturazione della capacità ricettiva della nuova linea di compostaggio. Tale attività è a tutti gli effetti un servizio strumentale a favore di AISA Impianti, società controllata dall'Amministrazione in indirizzo e incaricata dello svolgimento di un servizio di pubblico interesse (di recupero rifiuti urbani); + +intende realizzare e gestire un impianto fotovoltaico per la produzione di energia da fonte rinnovabile della potenza di circa 950 kW da porre al servizio di una C.E.R.S. (comunità energetica rinnovabile e solidale), con lo scopo di fornire energia elettrica con un prezzo agevolato ai soggetti in povertà energetica del Comune di Arezzo. + +La società, inoltre, svolge il servizio di affiancamento da parte dell'Autorità di ambito ATO Toscana sud, nell'ambito delle attività di formazione degli studi tecnici dei Comuni per quanto riguarda l'applicazione del "Regolamento del Controllo della gestione del servizio dei rifiuti". + +Nel corso del 2021, Gestione Ambientale è altresì diventata anche "società di ingegneria" ai sensi del d.lgs. n. 50/2016 e del Decreto del Ministero delle Infrastrutture 2 dicembre 2016, n. 263, in grado di svolgere servizi di progettazione, consulenza tecnica e gestione cantieri per qualsiasi soggetto pubblico e privato. + +La società è amministrata da un amministratore unico il cui compenso, ricoprendo egli la funzione di Direttore Generale di AISA Impianti S.p.A., è interamente riversato alla controllante in virtù del principio di onnicomprensività della retribuzione ex art. 11, comma 8, del D.Lgs. 175/2016. + +Il numero di dipendenti medio nel 2021 riscontrato per Gestone Ambientale Srl è pari a n. 8 unità. + +L'esercizio 2021 si è concluso per Gestione Ambientale Srl con un utile di Euro 66.930, non distribuito. + +Sebbene il fatturato 2021 risulti raddoppiato rispetto all'esercizio precedente, il fatturato medio conseguito nel triennio 2019-2021, calcolato in base in base allo schema di composizione indicato dal MEF e pari a Euro 600.596, non consente tuttavia il superamento del milione di euro stabilito dal criterio di cui all'art. 20, comma 2, lett. d), d.lgs. n. 175/2016. Da cui segue, secondo quanto disposto dal medesimo comma 2, l'adozione di un piano di razionalizzazione. + +Nondimeno, si segnala il marcato progresso nei risultati ottenuti dalla società che, dopo l'iniziale fase di start-up, sta consolidando le proprie attività ed esprimendo una significativa capacità generativa di risorse. + +In base all'attività di monitoraggio condotta nel corso del 2022, emerge peraltro come nel corrente anno l'andamento tendenziale del fatturato abbia marcato un notevole ulteriore incremento. Sulla base dei valori preconsuntivi al 31/10/2022, la società riporta un fatturato pari ad Euro 2.202.500, proiettando quindi la media triennale 2020-2022 su un valore di almeno Euro 1.194.987, superiore quindi al livello soglia del menzionato criterio di cui alla lettera d) dell'art. 20 TUSPP. + +Avendo a riguardo al consolidamento dei risultati conseguiti, la società conferma la previsione di mantenere il fatturato sui livelli del corrente esercizio. Con riferimento all'esercizio 2023, si riporta un valore contrattualizzato di circa 1.300.000 euro ed affidamenti da parte di Amministrazioni Pubbliche (comuni della Provincia di Arezzo, ATO Toscana Sud e ATO Toscana Costa) per circa 145.000 euro. Per il 2023, pertanto, risulta avvalorata l'attesa di un fatturato di almeno 1.450.000,00 euro circa, andando ad incrementare ulteriormente il livello medio triennale atteso del fatturato ed il margine rispetto alla soglia indicata dall'art 20, comma 2 del D. Lgs. 175/2016. + +L'andamento dei costi di funzionamento segue anch'esso una dinamica di crescita, risultando correlato allo sviluppo delle attività da parte della società. + +Analoghe considerazioni possono farsi rispetto ai costi di funzionamento secondo i valori preconsuntivi al 31/10/2022: + +Gli indici reddituali confermano l'andamento positivo dei risultati economici conseguiti. + +Viene di seguito riportata la scheda di rilevazione per la revisione periodica delle partecipazioni relativa alla società Gestione Ambientale Srl, predisposta in base al modello pubblicate dal MEF-Dipartimento del Tesoro l'08/11/2022. + +Installazione, ampliamento, trasformazione e manutenzione d'impianti per la produzione, trasformazione, trasporto, distribuzione e utilizzazione dell'energia elettrica, impianti di protezione contro le scariche elettriche. + +Cessione della società in altra partecipata (COINGAS S.p.A.) e successiva fusione della società per incorporazione in altra società. + +La definizione di precise tempistiche per la conclusione dell'articolato processo strategico interessante le società richiede procedure valutative e di controllo oltre che autorizzative assembleari di difficile stima, comunque ragionevolmente nell'ambito dei 9-12 mesi. + +# C.R.C.M. S.R.L. +C.R.C.M. Srl, di cui AISA Impianti Spa detiene una partecipazione del 7,15%, è una società operativa nei seguenti servizi: trasporto, stoccaggio provvisorio, operazioni di recupero, trattamento e smaltimento di rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi; anche assimilabili. In particolare, CRCM gestisce una piattaforma di selezione e valorizzazione della carta e cartone da raccolta differenziata. + +La società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da tre membri. Il numero di dipendenti riscontrato per C.R.C.M. Srl al 31/12/2021 è pari a n. 11 unità. + +Il bilancio di esercizio 2021 riporta un utile pari ad E. 10.028 (rispetto ad un risultato positivo pari ad E. 147.273 nell'annualità precedente). + +L'oggetto della società è il seguente: raccolta, trasporto, trattamento, valorizzazione, recupero e/o smaltimento di rifiuti solidi, e liquidi pericolosi e non pericolosi, commercio all'ingrosso di materiali di recupero, trasporto di merci e materiali e prodotti di qualsiasi genere e natura in c/proprio e/o per c/terzi + +Il valore complessivo dei costi della produzione risulta decrescente nel triennio, come da tabella. + +Nell'ambito della revisione straordinaria delle partecipazioni ai sensi dell'art. 24 del d.lgs. n.175/2016, il Consiglio Comunale con deliberazione n. 116/2017 aveva previsto per C.R.C.M. S.r.l. il mantenimento della partecipazione senza prevedere interventi di razionalizzazione. Tale impostazione è stata confermata anche nei successivi piani di razionalizzazione di cui alle deliberazioni Consiglio comunale n. 112/2018, n. 119/2019 n. 96/2020 e n. 176/2021. + +Viene di seguito riportata la scheda di rilevazione per la revisione periodica delle partecipazioni relativa alla società CRCM Srl, predisposta in base al modello pubblicate dal MEF-Dipartimento del Tesoro l'08/11/2022. + +Raccolta, trasporto, recupero e smaltimento di rifiuti solidi e liquidi, pericolosi e non pericolosi, commercio all'ingrosso di materiali da recupero. + +# SEI TOSCANA S.R.L. +SEI Toscana è il gestore del servizio integrato dei rifiuti urbani nelle province dell'ATO Toscana Sud (province di Arezzo, Grosseto e Siena e sei comuni della provincia di Livorno). La Società è stata costituita per iniziativa degli ex gestori operanti nel territorio della Toscana del Sud. L'ATO Toscana Sud è la prima Area Vasta a concludere il percorso tracciato dalla Legge Regionale n° 61/2007 che ha accorpato i bacini in 3 macroAto e ha previsto l'individuazione di un unico gestore tramite gara. + +A.I.S.A. S.p.A., oggi in liquidazione, ha partecipato, con gli altri ex incumbent del territorio di riferimento, alla gara bandita dall'ATO TOSCANA SUD per l'affidamento del ciclo integrato dei rifiuti, di cui al T.U. ambientale approvato con D. Lgs. 152/2006 e s.m.i., per l'ambito ottimale comprendente le province di Arezzo, Siena e Grosseto, a mezzo di Raggruppamento Temporaneo di imprese (R.T.I.), con mandataria la società Siena Ambiente s.p.a.. Il Raggruppamento è successivamente risultato aggiudicatario della gara medesima e si è trasformato nell'attuale gestore unico di bacino, assumendo la forma giuridica di società a responsabilità limitata, denominata SEI Toscana S.r.l.. + +Nel 2012, con la scissione di A.I.S.A. S.p.A. e contestuale costituzione di AISA Impianti S.p.A. (conferitaria del ramo d'azienda relativo al servizio di smaltimento dei rifiuti incentrato sull'impianto di recupero integrale dei rifiuti di San Zeno), la società madre si è fattivamente spogliata di ogni attività operativa, pur rimanendo titolare di una quota di partecipazione in SEI Toscana S.r.l. (tale quota, pari al 6,82% alla data del 31/12/2021, è attualmente ridotta ad un marginale 0,0107% a seguito della pressoché completa cessione operata dal liquidatore nel corso del 2022, in attesa di un nulla osta definitivo da parte di ATO Toscana Sud alla cessione della parte residua di partecipazione). + +Con deliberazione dell'assemblea straordinaria dei soci di AISA Spa del 29 novembre 2021, in attuazione della deliberazione consiliare n. 96/2020, è stato deliberato lo scioglimento anticipato in bonis della società ex art. 2484, 1° comma, n. 6, del Codice civile, e la sua messa in liquidazione. + +Nell'ambito della procedura di realizzo delle attività detenute, comprensive di una quota di partecipazione al capitale di SEI Toscana S.r.l. pari al 6,818%, il liquidatore di A.I.S.A. S.p.A., dopo l'espletamento delle procedure previste dal Codice civile e di quelle statutarie, ha proceduto a porre in vendita la quota detenuta nella società. La cessione alla società IREN Ambiente Toscana S.p.A., già facente parte della compagine sociale di SEI Toscana, è stata eseguita per il 6,80% ed il prezzo già incassato. + +Resta ancora nel portafoglio di A.I.S.A. S.p.A. (in liquidazione) una quota di Euro 8.089,56 (residua, corrispondente allo 0,0107% del capitale), in attesa dell'autorizzazione alla cessione da parte di ATO Toscana Sud. A tal fine, il liquidatore precisa di aver già acquisito idonea offerta da parte di IREN Ambiente Toscana S.p.A. per l'acquisto della quota residua alle stesse condizioni di cui all'acquisto precedente. + +A seguito del concretizzarsi della cessione nei termini anzidetti, ricorrendone le condizioni, il liquidatore ha proceduto ad una prima distribuzione del patrimonio netto quale acconto della liquidazione ai sensi dell'art. 2491 c.c.. + +All'esito del completamento della procedura di cessione della residua quota di partecipazione detenuta in SEI Toscana S.r.l. da parte del liquidatore di A.I.S.A. S.p.A., si determinerà conseguentemente anche la fattiva dismissione della partecipazione indiretta detenuta dal Comune. + +La quota di interessenza idealmente ascrivibile all'Amministrazione comunale, in considerazione della partecipazione nella diretta, è pari allo 0,0091% + +La società è amministrata da un consiglio di amministrazione composto da nove membri. + +Il numero di dipendenti riscontrato per SEI Toscana Srl al 31/12/2021 è pari a n. 1.062 unità. + +L'esercizio 2021 si è chiuso in perdita per Euro 7.974.888. Pur trattandosi del quarto esercizio in perdita negli ultimi cinque, il criterio indicato dall'art. 20, comma 2, lettera e) TUSPP non trova applicazione in quanto l'ambito soggettivo di applicazione è in questo caso circoscritto alle partecipazioni in società diverse da quelle costituite per la gestione di un servizio d'interesse generale (SEI Toscana S.r.l. è stata costituita a seguito dell'affermazione nella sopra richiamata procedura di evidenza pubblica per l'affidamento del servizio di gestione integrata dei rifiuti nell'ambito Toscana Sud). + +Le successive tabelle riportano i principali elementi economici correlati ai criteri di cui all'art. 20 TUSPP. + +Nell'ambito della revisione straordinaria delle partecipazioni ai sensi dell'art. 24 del d.lgs. n.175/2016, il Consiglio Comunale con deliberazione n. 116/2017 aveva previsto per SEI Toscana S.r.l.. il mantenimento della partecipazione senza prevedere interventi di razionalizzazione. Tale impostazione è stata confermata anche nei successivi piani di razionalizzazione di cui alle deliberazioni Consiglio comunale n. 112/2018, n. 119/2019 n. 96/2020 e n. 176/2021. + +Viene di seguito riportata la scheda di rilevazione per la revisione periodica delle partecipazioni relativa alla società SEI Toscana Srl, predisposta in base al modello pubblicate dal MEF-Dipartimento del Tesoro l'08/11/2022. + +Gestore del servizio integrato dei rifiuti urbani per i comuni rientranti nell'Ato Toscana Sud (Province di Arezzo, Siena, Grosseto) + +SEI Toscana è il gestore del servizio integrato dei rifiuti urbani nelle province dell'Ato Toscana Sud (costituito ai sensi della L.R. n. 69/2011), servizio che, ai sensi dell'art. 14, comma 27, lett. f) del D.L. n. 78/2010, rientra tra le finalità istituzionali degli enti locali, ancorché esercitabile tramite l'ente di bacino o di ambito, giusto art. 3, comma 1-bis, del D.L. 138/2011. + +# E.S.TR.A. S.P.A. +E.S.TR.A. S.p.A. (di seguito anche Estra), è una società in cui Coingas S.p.A. detiene una partecipazione del 25,14%, quale società collegata. La quota di interessenza idealmente ascrivibile all'Amministrazione comunale, in considerazione della partecipazione nella diretta, è pari all' 11,36%. + +Estra nasce dall'aggregazione di tre società a capitale pubblico toscane facenti riferimento ai comuni dell'area pratese (Consiag S.p.A.), dell'area aretina (Coingas S.p.A.) e dell'area senese (Intesa S.p.A.). A fine 2017 è entrata nella compagine societaria anche l'attuale Viva Energia di Ancona. + +La società risulta "quotata", nei termini di cui alla definizione dell'art. 2, co. 1, lett. p) del TUSP (emittente di titoli obbligazionari quotati in mercati regolamentati esteri riconosciuti da CONSOB ai sensi dell'ordinamento comunitario, Borsa di Dublino) e con gli effetti di cui all'art. 1, comma 5, del medesimo d.lgs. n. 175/2016. ESTRA Spa agisce come società holding di controllo di un gruppo operante nel settore della distribuzione, vendita del gas e dell'energia elettrica da fonti alternative. In particolare tramite la controllata Centria S.r.l. viene gestito, in regime transitorio nelle more della gara, il servizio di distribuzione del gas naturale per il Comune di Arezzo, giusto art. 14, comma 7 del d.lgs. 164/2000. + +Si rappresenta che ANAC con propria delibera n. 744/2021, ha qualificato E.S.TR.A. S.p.A. come società in controllo del Comune di Arezzo per il tramite di COINGAS S.p.A. Tale pronuncia, emessa ai fini dell'applicabilità alla società della disciplina prevista dal D.lgs. 39/2013, risulta confermata dal TAR Lazio-Roma, con sentenza 13 ottobre 2022, n. 13058, avverso alla quale l'Amministrazione ha deliberato di proporre ricorso al Consiglio di Stato con atto di G.C. n. 548 del 28/11/2022. + +Si precisa comunque che ai fini dell'applicabilità della disciplina prevista dal D.lgs. 175/2016, di cui il presente piano costituisce attuazione, alla società trova applicazione quanto stabilito dall'art. 1, comma 5, del d.lgs. n. 175/2016, secondo cui "Le disposizioni del presente decreto si applicano, solo se espressamente previsto, alle società quotate, come definite dall'articolo 2, comma 1, lettera p), nonché alle società da esse controllate." (E.S.TR.A. S.p.A. risulta emittente di titoli obbligazionari quotati in mercati regolamentati esteri riconosciuti da CONSOB ai sensi dell'ordinamento comunitario (Borsa di Dublino). + +La Società ha per oggetto la gestione diretta e indiretta, anche tramite società partecipate, di attività attinenti i settori gas, telecomunicazioni, energetici, idrici, ambientali, e servizi relativi, nel rispetto delle vigenti disposizioni pubblicistiche generali e di settore, e, più in particolare: + +produzione, trasporto, trattamento, distribuzione e vendita del gas per usi plurimi e servizi collegati; + +produzione, trasporto e vendita di energia, anche mediante iniziative nel settore delle energie rinnovabili e dell'efficienza energetica, trasformazione di rifiuti, di prodotti vegetali e altri combustibili e loro utilizzazione e/o vendita nelle forme consentite dalla legge; + +progettazione, realizzazione, manutenzione reti di telecomunicazioni, ricerca e attuazione di tecnologie per la trasmissione di attività di telecomunicazioni, informatiche e multimediali nonché vendita dei servizi connessi; + +svolgimento di ogni attività inerente l'igiene urbana (spazzamento, trasporto dei rifiuti solidi urbani), compresa la gestione di discariche ordinarie e speciali, la manutenzione dell'ambiente e dell'arredo urbano, la progettazione, realizzazione e gestione d'impianti relativi alla effettuazione dei servizi di cui alla presente lettera; + +gestione di servizi urbani relativi alla tutela del suolo, del sottosuolo, dell'acqua e dell'aria da varie forme di inquinamento e gestione di servizi di monitoraggio e di ricerca ambientale; + +captazione, sollevamento, trasporto, trattamento e distribuzione dell'acqua per qualsiasi uso, gestione integrata delle risorse idriche, trasporto, trattamento e smaltimento delle acque di rifiuto urbane ed industriali e loro eventuale riutilizzo; + +realizzazione, gestione e manutenzione degli impianti termici e tecnologici, di illuminazione e semaforici, di strutture cimiteriali, attività di gestione tecnico-manutentiva di patrimoni immobiliari e di servizi pubblici e privati; + +progettazione, realizzazione e manutenzione di infrastrutture stradali e non, di opere di urbanizzazione relativa primaria e secondaria e assimilate, a favore degli Enti locali, gestione di strutture pubbliche e private relative; + +svolgimento, anche per conto terzi, di tutte le attività riconducibili ai servizi di cui sopra relativamente a studi, ricerche, consulenze, assistenza tecnica nel settore dei Pubblici Servizi, nonché di tutte le attività riconducibili a tali servizi, relativamente a progettazione, costruzione e manutenzione di impianti e mezzi, programmazione e promozione; + +Estra Spa ha chiuso l'esercizio al 31/12/2021 con un risultato positivo per Euro 17.725.036, rispetto al quale l'assemblea dei soci ha deliberato la distribuzione di dividendi per Euro 16.000.000. + +Il bilancio d'esercizio è stato predisposto in accordo con gli International Financial Reporting Standards (IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) e omologati dalla Commissione europea, integrati dalle relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Standards Interpretations Committee (Ifrs Ic), nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del decreto legislativo n. 38/2005. + +Sebbene le schede di rilevazione del MEF non contemplino i principi contabili in base ai quali è predisposto il bilancio della società di Estra Spa, richiamando invece le voci degli schemi civilistici, tuttavia nelle tabelle che seguono sono riportati i valori corrispondenti alle generali indicazioni del Ministero: + +Nell'ambito della revisione straordinaria delle partecipazioni ai sensi dell'art. 24 del d.lgs. n.175/2016, il Consiglio Comunale con deliberazione n. 116/2017 aveva previsto per E.S.TR.A. S.p.A. il mantenimento della partecipazione senza prevedere interventi di razionalizzazione. Tale impostazione è stata confermata anche nei successivi piani di razionalizzazione di cui alle deliberazioni Consiglio comunale n. 112/2018, n. 119/2019 n. 96/2020 e n. 176/2021. + +Viene di seguito riportata la scheda di rilevazione per la revisione periodica delle partecipazioni relativa alla società E.S.TR.A. Spa, predisposta in base al modello pubblicate dal MEF-Dipartimento del Tesoro l'08/11/2022. + +La società risulta "quotata", nei termini di cui alla definizione dell'art. 2, co. 1, lett. p) del TUSP. E.S.TR.A. risulta emittente di titoli obbligazionari quotati in mercati regolamentati esteri riconosciuti da CONSOB ai sensi dell'ordinamento comunitario (Borsa di Dublino). + +La società, tuttavia, ha emesso strumenti finanziari quotati in mercati regolamentati. + +Attività consistenti nell'assunzione di partecipazioni in società esercenti attività diverse da quella creditizia e finanziaria (Holding) + +Si rappresenta che ANAC con propria delibera n. 744/2021, ha qualificato E.S.TR.A. S.p.A. come società in controllo del Comune di Arezzo per il tramite di COINGAS S.p.A. Tale pronuncia, emessa ai fini dell'applicabilità alla società della disciplina prevista dal D.lgs. 39/2013, risulta confermata dal TAR Lazio-Roma, con sentenza 13 ottobre 2022, n. 13058, avverso alla quale l'Amministrazione ha deliberato di proporre ricorso al Consiglio di Stato con atto di G.C. n. 548 del 28/11/2022. + +Si precisa comunque che ai fini dell'applicabilità della disciplina prevista dal D.lgs. 175/2016, di cui il presente piano costituisce attuazione, alla società trova applicazione quanto stabilito dall'art. 1, comma 5, del d.lgs. n. 175/2016, secondo cui "Le disposizioni del presente decreto si applicano, solo se espressamente previsto, alle società quotate, come definite dall'articolo 2, comma 1, lettera p), nonché alle società da esse controllate." (E.S.TR.A. S.p.A. risulta emittente di titoli obbligazionari quotati in mercati regolamentati esteri riconosciuti da CONSOB ai sensi dell'ordinamento comunitario (Borsa di Dublino). + +# Piano di razionalizzazione e linee strategiche di azione +Sulla scorta dell'analisi condotta rispetto al portafoglio partecipazioni del Comune di Arezzo alla data del 31 dicembre 2021, per le seguenti società si rileva la sussistenza di uno dei criteri rispetto ai quali l'art. 20, comma 2 del D.Lgs. 175/2016 riconduce l'adozione di un piano di razionalizzazione: + +Società che risultino prive di dipendenti o abbiano un numero di amministratori superiore a quello dei dipendenti. + +Società che nel triennio precedente ha conseguito un fatturato medio non superiore a un milione di euro. + +Per Coingas S.p.A. e Gestione Ambientale S.r.l., fino al 2022 trova applicazione la fattispecie sospensiva di cui all'art. 24, commi 5-bis e 5-ter del D.Lgs. 175/2016; con il decorrere del termine indicato dal menzionato disposto normativo viene a riproporsi la procedura aggregativa in precedenza prevista. + +Risultando comunque doveroso definire un assetto del portafoglio partecipazioni tale da coniugare un corretto posizionamento degli organismi componenti con la tutela del patrimonio pubblico in essi investito, è d'uopo per l'Amministrazione comunale andare a considerare le specificità funzionali e gestionali ascrivibili alle società in discorso, soppesando gli effetti delle scelte operate in termini sia di singola società che congiunti. Per gli aspetti di contesto considerati nel definire l'azione strategica relativa alle società interessate dalle azioni di riassetto, si rinvia al quadro delineato nelle successive schede. + +Peraltro, l'azione dell'Amministrazione comunale, necessariamente improntata alla tutela del patrimonio pubblico investito nelle società (individualmente intese ed in ottica di portafoglio), deve nel contempo considerare la presenza (o l'emergere) di importanti elementi di contesto di natura interna o esogena, i quali possono andare a incidere sulla fase di concretizzazione delle azioni di razionalizzazione proposte e/o condurre a proporne di nuove. + +In questo senso, qualora sopravvenute disposizioni di legge o mutamenti di ordine strategico rispetto al quadro relativo ai servizi pubblici locali in ambito locale o sovralocale lo richiedessero, andando a mutare le condizioni di esecuzione e gli effetti recati dalle previsioni sopra esposte, l'Amministrazione si riserva di adeguare le proprie scelte in funzione di tali rinnovati scenari. + +Tra essi possono rientrare, in via esemplificativa: +- il mutamento del quadro normativo di riferimento interessante le singole partecipazioni (comprensivo anche delle norme di settore); +- la presenza di eventuali ulteriori disposizioni che possono incidere, all'atto pratico, sull'operatività delle società o che possono comportare per esse significativi effetti a livello economico-aziendale; +- il presentarsi di specifiche situazioni legate, a titolo di esempio, a scenari strategico aziendali correlati direttamente o indirettamente alla governance o ad importanti aspetti gestionali delle società partecipate, alla definizione di rapporti contrattuali pregressi, alla necessità di accertare il valore di cessione di una partecipazione, ecc. + +Realizzazione di economie di scala e di altre sinergie per l'integrazione di fasi consecutive della produzione di beni e servizi e/o migliore utilizzo degli impianti, delle attrezzature e del know-how in uso + +La preventiva operazione di acquisizione della società Gestione Ambientale S.r.l. e successiva fusione semplificata per incorporazione ex art. 2505 c.c. all'interno di COINGAS S.p.A. è finalizzata allo sviluppo strategico nei settori economici di intervento delle due società attraverso il potenziamento delle fonti di capitale proprio di cui dispone COINGAS S.p.A.. Con l'operazione di aggregazione tra le suddette società, il cui oggetto sociale presenta elementi di complementarità nell'ambito del settore di trattamento dei rifiuti e gas-energia, potrebbe determinarsi un incremento del fatturato per diversificazione prodotto/mercato, con conseguente ampliamento dei margini di contribuzione alla redditività operativa. + +Acquisizione di Gestione Ambientale S.r.l. (attualmente detenuta interamente da AISA Impianti S.p.A.) da parte di COINGAS S.p.A.. + +Successiva aggregazione di Gestione Ambientale S.r.l. con COINGAS SpA, attraverso l'operazione di fusione semplificata "per incorporazione", ex art. 2505 c.c.. + +La definizione di precise tempistiche per la conclusione dell'articolato processo strategico interessante le tre società richiede procedure valutative e di controllo oltre che autorizzative assembleari di difficile stima, comunque ragionevolmente nell'ambito dei 9-12 mesi. + +Allo stato non sono rintracciabili sufficienti informazioni atte a delineare i risparmi di spesa complessivamente generati dall'operazione di aggregazione. Per quanto concerne la sola Gestione Ambientale S.r.l., si avrebbero minori costi per Euro 18.500 legati al venir meno dei compensi riconosciuti agli organi societari (rispettivamente pari ad Euro 15.500 per l'organo amministrativo ed Euro 3.000 per l'organo di controllo, secondo i dati riportati rispetto all'esercizio 2021). + +L'operazione in origine prefigurata aveva natura eminentemente aggregativa, finalizzata alla rifunzionalizzazione di COINGAS S.p.A. ed alla razionalizzazione di Gestione Ambientale S.r.l., e prevedeva dapprima la cessione di Gestione Ambientale S.r.l. da AISA Impianti S.p.A. a COINGAS S.p.A. (con autorizzazione, in deroga secondo quanto previsto dall'art. 10, co. 2, TUSP, alla negoziazione diretta tra le parti) e, successivamente, una operazione di fusione semplificata "per incorporazione", di Gestione Ambientale in COINGAS, ex art. 2505 c.c.. Si trattava, quindi, di una operazione "intragruppo" da comporsi all'interno del portafoglio partecipazioni del Comune. Ciò nonostante, in rispondenza a quanto previsto dall'art. 10, comma 2, del d.lgs. 175/2016, ai fini della deroga ai principi di pubblicità, trasparenza e non discriminazione stabiliti come regola generale dal medesimo comma, è parso doveroso predisporre una deliberazione che avrebbe dovuto essere presentata in esito alla procedura di valutazione del valore di cessione di Gestione Ambientale S.r.l.. + +In ordine alla fase attuativa, a seguito della definizione nel primo semestre del 2018 di alcuni rapporti intercorrenti tra Gestione Ambientale e la controllante AISA Impianti, la procedura di valutazione del valore di cessione, necessaria ai fini della deliberazione da assumersi ai sensi del menzionato art. 10, comma 2, TUSP, ha scontato differenti prospettazioni da parte delle società interessate, ciò comportando un allungamento dei termini di definizione. + +Nel frattempo, l'introduzione della disposizione di cui al comma 5-bis dell'articolo 24 TUSP, ad opera dall'art. 1, comma 723, della legge 30 dicembre 2018, n. 145 ("Legge di Bilancio 2019"), le cui condizioni sono riscontrate sia rispetto a COINGAS S.p.A. che a Gestione Ambientale S.r.l., ha di fatto condotto alla sospensione delle operazioni prospettate per le due società nei termini indicati dalla suddetta norma. + +La previsione di cui al successivo comma 5-ter, introdotto con l'art. 16, comma 3-bis del. D.L. n. 73/2021 (c.d. "Decreto Sostegni-bis"), in sede di conversione dalla Legge 23 luglio 2021, n. 106, le cui condizioni sono anch'esse riscontrate sia rispetto a COINGAS S.p.A. che a Gestione Ambientale S.r.l., ha esteso il periodo di sospensione all'anno 2022. + +Con il decorrere del termine indicato dal menzionato disposto normativo, viene a riproporsi la procedura aggregativa in precedenza prevista. Nelle more, la società ha comunque proseguito in autonomia le proprie strategie e attività al fine di supportare uno sviluppo che, nel rispetto dell'oggetto sociale, consentisse la rifunzionalizzazione in coerenza con gli obiettivi delle amministrazioni comunali socie. + +Nel contempo, l'Amministrazione intende proseguire a promuovere una strategia volta a restituire a COINGAS S.p.A. un ruolo attivo e centrale nell'ambito dei servizi resi al territorio di riferimento, sia in funzione di holding, che, ricorrendone i presupposti, anche attraverso la valutazione di un percorso che ne soppesi il possibile riassetto, nei limiti e con le possibilità recate dal vigente quadro ordinamentale. + +In questo senso, occorre tenere conto dell'impegno assunto verso i soci dall'amministratore unico di COINGAS Spa in ordine all'esame delle più idonee linee di azione (tra quelle perseguibili in base alle previsioni dell'oggetto sociale ed alle esigenze dei comuni soci) ed alla loro implementazione ai fini della rifunzionalizzazione della società. + +L'obiettivo, come si evince dalla Relazione sulla gestione al bilancio 2021, è quello di "valutare l'attivazione di una serie di servizi, ratificati dai soci, idonei a produrre un modello di ricavi aggiuntivo a quello esistente". Il descritto processo di rifunzionalizzazione va dunque a dispiegarsi in termini più ampi rispetto alla sola Amministrazione comunale di Arezzo, richiedendo un coordinamento rispetto al complessivo novero degli enti locali soci ed alle esigenze e volizioni ad essi riconducibili. + +In questo contesto, assume inoltre rilievo il virtuoso percorso gestionale intrapreso da Gestione Ambientale Srl, il cui andamento ha condotto nel periodo intercorso significativi incrementi di fatturato, tali da superare ampiamente, secondo le informazioni preconsuntive a disposizione, il livello soglia di cui all'art. 20, comma 2, lett. d), TUSPP. + +Occorrerà dunque monitorare, nel corso del 2023, la traiettoria effettivamente percorsa da COINGAS Spa in termini di rifunzionalizzazione per valutare l'utile prosecuzione dell'originaria aggregazione con una società indirettamente controllata dal Comune, Gestione Ambientale Srl, ormai del tutto autonoma e autosufficiente anche secondo i presupposti per il mantenimento richiesti dalla norma. + +Oltre a ciò, i risultati complessivi comunque conseguiti non esprimono elementi di criticità tali da validare il riscontro della fattispecie di cui all'art. 20, co. 2, lett. f), del D.Lgs. n. 175/2016, e nel triennio 2019-2021 è stata registrata una contrazione delle complessive spese di funzionamento, con particolare riguardo alle spese per servizi, in coerenza con l'attuale natura di holding della Società. + +Proprio in considerazione della funzione di holding attualmente svolta e delle specifiche esigenze organizzative ad essa riconnesse, occorrerà comunque porre particolare attenzione alla verifica della convenienza economica del ricorso a servizi esterni ovvero al reclutamento di personale per il soddisfacimento delle suddette esigenze. + +All'occorrere di eventuali ulteriori mutamenti alla normativa di riferimento ovvero al verificarsi di eventi e condizioni di rilevanza strategica rispetto al complessivo portafoglio dell'Ente, l'Amministrazione si riserva eventuali integrazioni e/o rettifiche all'impianto test rappresentato. + +Realizzazione di economie di scala e di altre sinergie per l'integrazione di fasi consecutive della produzione di beni e servizi e/o migliore utilizzo degli impianti, delle attrezzature e del know-how in uso. + +Attraverso l'operazione di cessione dell'azienda a COINGAS SpA, finalizzata alla successiva operazione di fusione semplificata "per incorporazione", ex art. 2505 c.c.., si consentirebbe di superare le criticità emarginate sia per la partecipata indiretta "Gestione Ambientale" che, in prospettiva di non lungo termine, anche per la partecipata diretta Coingas SpA, senza che ciò comporti alterazione delle compagini proprietarie nelle società interessate. + +Cessione in deroga di Gestione Ambientale S.r.l. a COINGAS S.p.A.. +Successiva aggregazione di Gestione Ambientale S.r.l. con la società COINGAS SpA, finalizzata ad una successiva operazione di fusione semplificata "per incorporazione", ex art. 2505 c.c.. + +La definizione di precise tempistiche per la conclusione dell'articolato processo strategico interessante le tre società richiede procedure valutative e di controllo oltre che autorizzative assembleari di difficile stima, comunque ragionevolmente nell'ambito dei 9-12 mesi. + +Allo stato non sono rintracciabili sufficienti informazioni atte a delineare i risparmi di spesa complessivamente generati dall'operazione di aggregazione. Per quanto concerne la sola Gestione Ambientale S.r.l., si avrebbero minori costi per Euro 18.500 legati al venir meno dei compensi riconosciuti agli organi societari (rispettivamente pari ad Euro 15.500 per l'organo amministrativo ed Euro 3.000 per l'organo di controllo, secondo i dati riportati rispetto all'esercizio 2021). + +L'operazione in origine prefigurata aveva natura eminentemente aggregativa, finalizzata alla rifunzionalizzazione di COINGAS S.p.A. ed alla razionalizzazione di Gestione Ambientale S.r.l., e prevedeva dapprima la cessione di Gestione Ambientale S.r.l. da AISA Impianti S.p.A. a COINGAS S.p.A. (con autorizzazione, in deroga secondo quanto previsto dall'art. 10, co. 2, TUSP, alla negoziazione diretta tra le parti) e, successivamente, una operazione di fusione semplificata "per incorporazione", di Gestione Ambientale in COINGAS, ex art. 2505 c.c.. + +Si trattava, quindi, di una operazione "intragruppo" da comporsi all'interno del portafoglio partecipazioni del Comune. Ciò nonostante, in rispondenza a quanto previsto dall'art. 10, comma 2, del d.lgs. 175/2016, ai fini della deroga ai principi di pubblicità, trasparenza e non discriminazione stabiliti come regola generale dal medesimo comma, è parso doveroso predisporre una deliberazione che avrebbe dovuto essere presentata in esito alla procedura di valutazione del valore di cessione di Gestione Ambientale S.r.l.. + +In ordine alla fase attuativa, a seguito della definizione nel primo semestre del 2018 di alcuni rapporti intercorrenti tra Gestione Ambientale e la controllante AISA Impianti, la procedura di valutazione del valore di cessione, necessaria ai fini della deliberazione da assumersi ai sensi del menzionato art. 10, comma 2, TUSP, ha scontato differenti prospettazioni da parte delle società interessate, ciò comportando un allungamento dei termini di definizione. + +Nel frattempo, l'introduzione della disposizione di cui al nuovo comma 5-bis dell'articolo 24 TUSP, ad opera dall'art. 1, comma 723, della legge 30 dicembre 2018, n. 145 ("Legge di Bilancio 2019"), le cui condizioni sono riscontrate sia rispetto a COINGAS S.p.A. che a Gestione Ambientale S.r.l., ha di fatto condotto alla sospensione delle operazioni prospettate per le due società nei termini indicati dalla suddetta norma. + +La previsione di cui al successivo comma 5-ter, introdotto con l'art. 16, comma 3-bis del. D.L. n. 73/2021 (c.d. "Decreto Sostegni-bis"), in sede di conversione dalla Legge 23 luglio 2021, n. 106, le cui condizioni sono anch'esse riscontrate sia rispetto a COINGAS S.p.A. che a Gestione Ambientale S.r.l., ha esteso il periodo di sospensione all'anno 2022. Nelle more, la società ha comunque proseguito in autonomia le proprie strategie e attività al fine di supportare uno sviluppo che, nel rispetto dell'oggetto sociale, consentisse il definitivo superamento della fase di start-up ed il correlato incremento del fatturato. + +Con il decorrere del termine indicato dal menzionato disposto normativo, viene a riproporsi la procedura aggregativa in precedenza prevista. + +Peraltro, in relazione a tale procedura, occorre tenere conto dell'impegno assunto verso i soci dall'amministratore unico di COINGAS Spa in ordine all'esame delle più idonee linee di azione, tra quelle perseguibili (in base alle previsioni dell'oggetto sociale ed alle esigenze dei comuni soci), ed alla loro implementazione ai fini della rifunzionalizzazione della società (vedi scheda precedente). + +Assume inoltre particolare rilievo il virtuoso percorso gestionale intrapreso da Gestione Ambientale Srl, il cui andamento ha condotto nel periodo intercorso significativi incrementi di fatturato, tali da superare ampiamente, secondo le informazioni preconsuntive a disposizione, il livello soglia di cui all'art. 20, comma 2, lett. d), TUSPP. + +Occorrerà dunque monitorare, nel corso del 2023, la traiettoria effettivamente percorsa da COINGAS Spa in termini di rifunzionalizzazione per valutare l'utile prosecuzione dell'originaria aggregazione con una società indirettamente controllata dal Comune, Gestione Ambientale Srl, ormai del tutto autonoma e autosufficiente anche secondo i presupposti per il mantenimento richiesti dalla norma. + +All'occorrere di eventuali ulteriori mutamenti alla normativa di riferimento ovvero al verificarsi di eventi e condizioni di rilevanza strategica rispetto al complessivo portafoglio dell'Ente, l'Amministrazione si riserva eventuali integrazioni e/o rettifiche all'impianto test rappresentato. diff --git a/documents/toscana/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-01_Comune di Arezzo (AR)_e7a53fe1397609fa9098bc14713c7df7/original_document.pdf b/documents/toscana/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-01_Comune di Arezzo (AR)_e7a53fe1397609fa9098bc14713c7df7/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..bd3b4aae29df1392d0756973527107a493dd4190 --- /dev/null +++ b/documents/toscana/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-01_Comune di Arezzo (AR)_e7a53fe1397609fa9098bc14713c7df7/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:047f7bb8c430266e9a26fd9133cf8cb108fce1c6c7a559154e95b1dad941bed9 +size 1902642 diff --git a/documents/toscana/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-22_Comune di Livorno (LI)_fb9193c9b86df02c0e0f8a2eca9e1efd/extracted_text.md b/documents/toscana/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-22_Comune di Livorno (LI)_fb9193c9b86df02c0e0f8a2eca9e1efd/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..c9822dc2e4207e1d6b44b463dce1d799fb28a94c --- /dev/null +++ b/documents/toscana/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-22_Comune di Livorno (LI)_fb9193c9b86df02c0e0f8a2eca9e1efd/extracted_text.md @@ -0,0 +1,282 @@ +# Deliberazione del Consiglio Comunale +L'anno duemilaventidue, il giorno ventidue del mese di Dicembre, alle ore 15.15 nella residenza comunale di Livorno nella sala delle adunanze e contestualmente in videoconferenza mediante la piattaforma ConsigliCloud, si è riunito, alla presenza del Presidente Pietro Caruso, il Consiglio Comunale legalmente convocato in seduta ordinaria. + +Il Presidente, riconosciuto legale il numero dei Consiglieri presenti in sala consiliare e in collegamento in videoconferenza per validamente deliberare, dichiara aperta la seduta. + +Considerato che, ai sensi dell'art. 4, co.1 del predetto TUSP, le Pubbliche Amministrazioni, ivi compresi i Comuni, non possono, direttamente o indirettamente, costituire società aventi per oggetto attività di produzione di beni e servizi non strettamente necessarie per il perseguimento delle proprie finalità istituzionali, né acquisire o mantenere partecipazioni, anche di minoranza, in tali società; + +produzione di un servizio di interesse generale, ivi inclusa la realizzazione e la gestione delle reti e degli impianti funzionali ai servizi medesimi; + +progettazione e realizzazione di un'opera pubblica sulla base di un accordo di programma fra amministrazioni pubbliche, ai sensi dell'art. 193 del decreto legislativo n. 50 del 2016; + +realizzazione e gestione di un'opera pubblica ovvero organizzazione e gestione di un servizio d'interesse generale attraverso un contratto di partenariato di cui all'art. 180 del decreto legislativo n. 50 del 2016, con un imprenditore selezionato con le modalità di cui all'art. 17, commi 1 e 2; + +autoproduzione di beni e servizi strumentali all'ente o agli enti pubblici partecipanti o allo svolgimento delle loro funzioni, nel rispetto delle condizioni stabilite dalle direttive europee in materia di contratti pubblici e della relativa disciplina nazionale di recepimento; + +servizi di committenza, ivi incluse le attività di committenza ausiliarie, apprestati a supporto di enti senza scopo di lucro e di amministrazioni aggiudicatrici di cui all'art. 3, comma 1, lettera a), del decreto legislativo n. 50 del 2016; + +Considerato che, sulla base di quanto previsto dall'art. 20, co.1 del TUSP, le amministrazioni pubbliche effettuano annualmente, con proprio provvedimento, un'analisi dell'assetto complessivo delle società in cui detengono partecipazioni, dirette o indirette, predisponendo, ove ricorra anche uno solo dei seguenti presupposti previsti dal successivo comma 2 dello stesso art. 20, un piano di riassetto per la loro razionalizzazione, fusione o soppressione, anche mediante messa in liquidazione o cessione: + +società che non hanno ad oggetto attività di produzione di beni e servizi strettamente necessari per il perseguimento delle finalità istituzionali dell'ente di cui all'art. 4, co. 1 del TUSP, anche sul piano della convenienza economica e della sostenibilità finanziaria ed in considerazione della possibilità di gestione diretta od esternalizzata del servizio affidato, nonché della compatibilità della scelta con i princìpi di efficienza, di efficacia e di economicità dell'azione amministrativa, come previsto dall'art. 5, co. 2, del TUSP; + +partecipazioni societarie che non rientrino in alcuna delle categorie di cui all'art. 4 del T.U.S.P; + +società che risultano prive di dipendenti o abbiano un numero di amministratori superiore a quello dei dipendenti; + +partecipazioni in società che svolgono attività analoghe o similari a quelle svolte da altre società partecipate o da enti pubblici strumentali; + +partecipazioni in società che, nel triennio precedente, abbiano conseguito un fatturato medio non superiore ad un milione di euro (ai sensi dell'art. 26, comma 12-quinquies del TUSP il primo triennio rilevante ai fini dell'applicazione del predetto criterio è il triennio 2017-2019); + +partecipazioni in società diverse da quelle costituite per la gestione di un servizio d'interesse generale che abbiano prodotto un risultato negativo per quattro dei cinque esercizi precedenti (per le società di cui all'art. 4, co. 7 del TUSP, solo ai fini della prima applicazione del criterio in esame si considerano i risultati dei cinque esercizi successivi all'entrata in vigore del TUSP); + +necessità di contenimento dei costi di funzionamento; + +necessità di aggregazione di società aventi ad oggetto le attività consentite all'art. 4 del TUSP + +Considerato, altresì, che le disposizioni del predetto Testo Unico devono essere applicate avendo riguardo all'efficiente gestione delle partecipazioni pubbliche, alla tutela e promozione della concorrenza e del mercato, nonché alla razionalizzazione e riduzione della spesa pubblica; + +Tenuto conto che è fatta salva la possibilità per le amministrazioni pubbliche di acquisire o mantenere partecipazioni in società che producono servizi economici di interesse generale a rete di cui all'art. 3-bis del D.L. 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla Legge 14 settembre 2011, n. 148, anche fuori dall'ambito territoriale della collettività di riferimento, purché l'affidamento dei servizi, in corso e nuovi, a tali società sia avvenuto e avvenga tramite procedure ad evidenza pubblica e ferma restando l'applicazione dell'art. 20, co.2, lett. e) del TUSP, nonché quanto previsto dall'art. 16 del TUSP; + +Valutate pertanto le modalità di svolgimento delle attività e dei servizi che costituiscono l'oggetto delle società partecipate dall'Ente, con particolare riguardo all'efficienza, al contenimento dei costi di gestione ed alla tutela e promozione della concorrenza e del mercato; + +Tenuto conto del miglior soddisfacimento dei bisogni della comunità e del territorio amministrati, ottenibile mediante le attività ed i servizi resi dalle società partecipate dall'Ente; + +Vista la Delibera del Consiglio Comunale n. 214 del 28/09/2017, con la quale si è provveduto all'adozione delle misure di revisione straordinaria delle partecipazioni, così come previsto dall'art. 24 del TUSP; + +Richiamata la precedente deliberazione del Consiglio Comunale n. 256 del 22/12/2021, con la quale è stata effettuata, ai sensi dell'art. 20, co. 1 del D.Lgs. n. 175/2016, l'analisi annuale dell'assetto complessivo delle società in cui l'Amministrazione Comunale detiene partecipazioni dirette e indirette; + +Visti i contenuti del documento intitolato "Indirizzi per gli adempimenti relativi alla Revisione e al Censimento delle Partecipazioni pubbliche" del 20/11/2019, predisposto dalla Struttura di indirizzo, monitoraggio e controllo sull'attuazione del TUSP, istituita ai sensi dell'art. 15 del D.Lgs. n. 175/2016 nell'ambito del Ministero dell'Economia e delle Finanze, con il quale sono stati forniti gli indirizzi, condivisi dalla Corte dei Conti, per la redazione del provvedimento di razionalizzazione delle partecipazioni che le Pubbliche Amministrazioni devono adottare entro il 31 dicembre di ogni anno, ai sensi dell'art. 20, commi 1 e 2 del TUSP; + +Dato atto che, alla luce dei contenuti del suddetto documento, rientrano nel perimetro oggettivo di rilevazione, oltre alle società partecipate direttamente dall'Amministrazione Comunale, anche le società partecipate indirettamente, qualora la partecipazione sia detenuta dall'Amministrazione per il tramite di società o altri organismi soggetti al controllo pubblico; + +Richiamato il comunicato MEF del 08.12.2022 con il quale sono stati pubblicati sul portale https://portaletesoro.mef.gov.it i documenti utili a supporto della revisione periodica delle partecipazioni societarie e della relazione sull'attuazione del piano di razionalizzazione in scadenza al 31 dicembre 2022; + +Tenuto conto degli atti istruttori e, in particolare, delle analisi e delle valutazioni effettuate in ordine alle partecipazioni detenute, così come rappresentate negli allegati alla presente deliberazione, di cui formano parte integrante e sostanziale, nelle seguenti società, individuate ai sensi del combinato disposto degli artt. 1 e 2 del TUSP: + +attualmente svolge un'attività di primaria importanza per il Comune di Livorno, essendo affidataria "in house" del servizio di supporto all'Ufficio Entrate e all'Ufficio Istruzione nell'ambito dell'ICT (Information Computer Technology), nonostante non rientri nelle previsioni di cui all'art. 20, comma 2, lett. d) (fatturato medio dell'ultimo triennio inferiore a 1 mln di euro), si conferma il mantenimento mediante razionalizzazione e valorizzazione, con finalità di raggiungimento dei fatturati minimi previsti, in attuazione dei seguenti atti: + +si conferma la dismissione della partecipazione nei tempi tecnici previsti per la chiusura della liquidazione. + +si conferma la dismissione nei tempi tecnici previsti per la chiusura della liquidazione; + +si conferma il mantenimento della partecipazione, sulla base dell'attuazione dell'accordo di ristrutturazione dei debiti ai sensi dell'articolo 182 bis Legge Fallimentare iscritto in data 12.10.2018 con decreto di omologazione n.1/18 emesso dal Tribunale di Livorno in data 03.10.2018. L'assemblea dei soci di SPIL S.p.A. del 29/09/2022 ha dato mandato all'amministratore unico di definire con gli istituti di credito la modifica dell'accordo di ristrutturazione, di valorizzare il patrimonio immobiliare di proprietà della società mediante procedure pubblicistiche di vendita o locazione e di attuare il piano industriale correlato all'accordo di ristrutturazione dei debiti, che potrebbe anche ricomprendere la dismissione delle quote detenute nella partecipata SPIL STRATEGIC CONTRACT LOGISTIC S.r.l., se indispensabile ai fini della sua attuazione; + +la procedura fallimentare risulta ancora in corso (sentenza del Tribunale di Livorno del 12/04/2016 dichiarativa di fallimento) e dal rapporto riepilogativo predisposto dal curatore fallimentare relativamente al primo semestre 2022 la sua chiusura è stimata al 30.06.2024; + +si conferma il mantenimento della partecipazione; + +si conferma il mantenimento della partecipazione ricordando come a seguito della deliberazione C.C. n. 231 del 06/12/2021 è stato approvato un patto parasociale tra i soci pubblici per l'esercizio da parte degli stessi del controllo pubblico congiunto, patto che è stato definitivamente sottoscritto in data 14/02/2022.; + +società quotata sul mercato regolamentato Euronext Milan di Borsa Italiana S.p.A.: si conferma il mantenimento della partecipazione; + +considerato il permanere del mancato rispetto delle previsioni di cui all'art. 20, co. 2, lett. b) (nessun dipendente, ma solo amministratori), all'art. 20, co. 2, lett. d) (fatturato medio dell'ultimo triennio inferiore a 1.000.000 di euro) e all'art. 20, co. 2, lett. e) (risultati economici in perdita in quattro degli ultimi cinque esercizi), ritenuto necessario verificare l'opportunità del suo mantenimento anche alla luce di quanto di seguito riportato: + +con decisione n. 164 dell'01/07/2022, a fronte dell'intenzione manifestata da parte di Azimut Benetti S.p.A., socio privato della STU Porta a Mare S.p.A. di cedere integralmente il proprio pacchetto azionario a Marina di Varazze S.r.l., società riconducibile ai medesimi soggetti proprietari che si occupa specificamente di realizzazione e gestione di approdi turistici, la Giunta comunale ha espresso la volontà di non esercitare il diritto di prelazione di cui all'art. 8 dello Statuto, esprimendo altresì il gradimento dell'Amministrazione in ordine all'acquisto delle azioni di proprietà di Azimut Benetti S.p.A. da parte di Marina di Varazze S.r.l. cui è seguita la relativa comunicazione alla Società cedente a firma del Sindaco del Comune di Livorno in qualità di rappresentante legale dell'Ente, ai sensi degli artt. 8 e 9 dello Statuto societario; + +inoltre, con pec del 30.09.2022, il socio privato Azimut Benetti SpA, con atto a firma del Presidente del C.d.A. Vitelli Paolo, ha comunicato al Sindaco del Comune di Livorno l'intenzione di voler rendere la società Porta a Mare SpA "totalmente operativa e dotata degli strumenti necessari a garantire un percorso interamente privatistico per il raggiungimento degli impegni assunti"; + +nella suddetta nota la Azimut SpA ha manifestato altresì la volontà di recedere dal Patto Parasociale stipulato in data 11.12.2003 con il socio pubblico Comune di Livorno, con conseguente validità dello stesso fino al 31.12.2022; + +in ultimo è pervenuta all'Amministrazione Comunale, con pec del 22.11.2022, a firma della Marina di Varazze srl, formale proposta di acquisto della partecipazione pubblica detenuta dal Comune; + +alla luce di tutto quanto sopra esposto in merito, ivi compresa in primis la permanenza del mancato rispetto delle previsioni prescritte dal t.u.s.p. si ritiene pertanto opportuno intraprendere il percorso di razionalizzazione mediante dismissione della partecipazione nella Porta a Mare S.p.A. nel rispetto delle previsioni normative pubblicistiche e privatistiche in materia e previa verifica degli aspetti di natura urbanistica relativi agli obiettivi di valorizzazione del territorio che la STU è stata chiamata a realizzare fin dalla sua costituzione e che hanno determinato l'indirizzo del mantenimento della partecipazione nei piani di razionalizzazione precedentemente approvati; + +società quotata nel segmento STAR (Segmento Titoli con Alti Requisiti) del mercato azionario telematico di Borsa Italiana S.p.A.: si conferma la dismissione della partecipazione, come già deliberato, in prima istanza, dal C.C. con atto n. 214 del 28/09/2017, in considerazione del mancato rispetto delle indicazioni contenute nell'art. 4 del TUSP con riferimento alle società che svolgono attività di produzione di beni e servizi strettamente necessari per il perseguimento delle finalità istituzionali, ancorché l'art. 4, co. 9-quater del TUSP (introdotto dalla Legge 1 ottobre 2019, n. 119) preveda che le disposizioni di cui al medesimo art. 4 "non si applicano alla costituzione né all'acquisizione o al mantenimento di partecipazioni, da parte delle amministrazioni pubbliche, in società aventi per oggetto sociale prevalente la produzione, il trattamento, la lavorazione e l'immissione in commercio del latte, comunque trattato, e dei prodotti lattiero-caseari"; + +l'attività svolta dalla società non rientra in alcuna delle categorie di cui all'art. 4 del D.Lgs. n. 175/2016; tenuto conto del perdurare della fase liquidatoria, si ritiene di procedere alla razionalizzazione della suddetta partecipazione, ai sensi dell'art. 20, co. 2 del TUSP, anche mediante cessione delle quote; + +trattasi di società partecipate al 100% da RETIAMBIENTE S.p.A. che, in veste di Società Operative Locali (SOL), gestiscono il servizio di igiene urbana nei Comuni dell'Ambito Territoriale Ottimale "Toscana Costa", come da delibera dell'Assemblea dell'Autorità n. 12 del 13/11/2020; + +partecipata indiretta al 14,82% tramite ATL S.r.l. in liquidazione. La società fa parte del Consorzio MOBIT. A seguito della sentenza del Consiglio di Stato n. 4779/2021 pubblicata il 21/06/2021, è stato respinto il ricorso del Consorzio MOBIT e giudicato valido il PEF di Autolinee Toscane S.p.A., convalidando pertanto a quest'ultima la definitiva assegnazione del trasporto pubblico locale in Toscana, con avvio del servizio a partire dall'01/11/2021, come da Delibera Giunta Regionale Toscana n. 860 del 09/08/2021, per la quale si conferma l'indirizzo alla dismissione delle quote detenute (indirettamente) in CTT NORD srl, salva l'approvazione di un nuovo piano industriale che giustifichi la prosecuzione autonoma dell'attività e garantisca la continuità aziendale nel rispetto delle previsioni degli artt. 4 e 20 del Dlgs 175/2016; + +partecipata indirettamente con una quota del 20% tramite SPIL S.p.A., quest'ultima soggetta a procedura di accordo di ristrutturazione dei debiti ex art. 182-bis L.F. L'assemblea dei soci di SPIL S.p.A. del 29/09/2022 ha dato mandato all'amministratore unico di definire con gli istituti di credito la modifica dell'accordo di ristrutturazione, di valorizzare il patrimonio immobiliare di proprietà della società mediante procedure pubblicistiche di vendita o locazione e di attuare il piano industriale correlato all'accordo di ristrutturazione dei debiti, che potrebbe anche ricomprendere la dismissione delle quote detenute nella partecipata SPIL STRATEGIC CONTRACT LOGISTIC S.r.l., se indispensabile ai fini della sua attuazione; + +Ritenuto di approvare lo schema delle partecipazioni detenute dal Comune di Livorno alla data del 31/12/2021, Allegato 1 parte integrante e sostanziale del presente atto; + +Ritenuto, altresì, di elencare le società in cui l'Amministrazione Comunale detiene direttamente (Allegato 2) e indirettamente (Allegato 3) quote di partecipazione al capitale sociale e di riportare, specificatamente per ogni società, l'esito della rilevazione, sulla base delle informazioni contenute nelle schede di dettaglio (Allegato 4); + +Richiamata la necessità di compilare, per ciascuna delle suddette società partecipate direttamente ed indirettamente, le "Schede di rilevazione per la revisione periodica delle partecipazioni", come predisposte dal MEF - Dipartimento del Tesoro, al fine di elaborare un'analisi specifica recante le informazioni di dettaglio, che si allegano al presente provvedimento per formarne parte integrante e sostanziale (Allegato 4); + +Sentito l'intervento dell'Assessore Gianfranco Simoncini che ha illustrato il provvedimento, gli interventi dei consiglieri Sorgente, Barale e Romiti, la replica dell'Assessore Simoncini e le dichiarazioni di voto dei consiglieri Sorgente, Fenzi e Barale, interventi per i quali si rinvia al relativo file audio digitale, registrato per la finalità di cui all'art.64 del Regolamento del Consiglio Comunale, conservato in apposito archivio, in formato non modificabile, presso l'Ufficio di Supporto del Consiglio Comunale; + +Visti i pareri favorevoli in ordine alla regolarità tecnica e contabile ai sensi dell'art. 49, comma 1, del D.Lgs. n. 267/2000; + +Visto l'esito delle votazioni - palesi elettroniche - dettagliatamente riportate nelle tabelle allegate nella parte dispositiva del presente atto anche per quanto riguarda l'immediata esecutività ai sensi dell'art. 134 del TUEL, + +DELIBERA di confermare, per le motivazioni esposte in narrativa, gli indirizzi già assunti con precedente deliberazione C.C. n. 256 del 22/12/2021, in merito alla dismissione della partecipazione detenuta in CENTRALE DEL LATTE D'ITALIA S.p.A.; + +DELIBERA di prevedere per la SOCIETÀ IMPORTATORI PRODOTTI ITTICI CONSERVATI – SIPIC S.r.l. IN LIQUIDAZIONE, tenuto conto del perdurare della fase liquidatoria, la possibilità di procedere alla razionalizzazione della partecipazione, ai sensi dell'art. 20, co. 2 del TUSP, anche mediante cessione delle quote; + +DELIBERA di procedere con la dismissione delle quote detenute (indirettamente) in CTT NORD srl, salva l'approvazione, entro il primo semestre 2023, di un nuovo piano industriale che giustifichi la prosecuzione autonoma dell'attività e garantisca la continuità aziendale, sempre rispettando le previsioni di cui agli artt. 4 e 20 del Dlgs 175/2016; + +DELIBERA di dare atto che la società A.AM.P.S. S.p.A., già partecipata al 100% dal Comune di Livorno alla data del 31/12/2020, è stata conferita in RETIAMBIENTE S.p.A. in data 29/11/2021 mediante sottoscrizione di aumento di capitale; pertanto, la partecipazione dell'Amministrazione Comunale in RETIAMBIENTE S.p.A., Gestore Unico del Servizio Integrato dei Rifiuti nel territorio del Comuni dell'ATO "Toscana Costa", è attualmente pari al 32,9785%; + +DELIBERA di monitorare costantemente la procedura di accordo di ristrutturazione dei debiti di SPIL - SOCIETÀ PORTO INDUSTRIALE DI LIVORNO S.p.A. e le sue previste modifiche mediante reportistica fornita da parte della società con cadenza almeno trimestrale, ai fini della sua attuazione, che potrebbe anche ricomprendere la dismissione delle quote detenute nella partecipata SPIL STRATEGIC CONTRACT LOGISTIC S.r.l., se indispensabile ai fini della sua attuazione; + +DELIBERA di confermare, ai sensi dell'art. 26, co. 3 del TUSP, il mantenimento della partecipazione nella società TOSCANA AEROPORTI S.p.A., quotata sul mercato regolamentato Euronext Milan di Borsa Italiana S.p.A.; + +DELIBERA di procedere alla razionalizzazione mediante dismissione della partecipazione nella PORTA A MARE S.p.A. nel rispetto delle previsioni normative pubblicistiche e privatistiche in materia e previa verifica degli aspetti di natura urbanistica relativi agli obiettivi di valorizzazione del territorio che la STU è stata chiamata a realizzare fin dalla sua costituzione e che hanno determinato l'indirizzo del mantenimento della partecipazione nei piani di razionalizzazione precedentemente approvati; + +DELIBERA di comunicare l'esito dell'analisi dell'assetto delle partecipazioni societarie di cui alla presente deliberazione al Ministero dell'Economia e delle Finanze, come previsto dall'art. 20, co. 3 del TUSP; + +DELIBERA di inviare copia della presente deliberazione alla Corte dei Conti - Sezione Regionale di Controllo per la Toscana ed al Collegio dei Revisori dei Conti; + +DELIBERA di rendere il presente atto immediatamente esecutivo ai sensi dell'art. 134 del TUEL; + +DELIBERA di pubblicare il presente provvedimento nella sezione "Amministrazione trasparente" del sito internet dell'Amministrazione. + +# Contrassegno Elettronico +Ai sensi dell'articolo 23-ter, comma 5, del D.Lgs. 82/2005, le informazioni e gli elementi contenuti nel contrassegno generato elettronicamente sono idonei ai fini della verifica della corrispondenza al documento amministrativo informatico originale. Si precisa altresì che il documento amministrativo informatico originale da cui la copia analogica è tratta è stato prodotto dall'amministrazione ed è contenuto nel contrassegno. + +# PARTECIPAZIONI DIRETTE Comune di Livorno al 31/12/2021 +Servizi di progettazione e re-ingegnerizzazione, in chiave di innovazione tecnologica, a favore del Comune di Livorno. La società raccoglie e concentra al suo interno un'ampia gamma di competenze e conoscenze, soprattutto basata nell'ambito dell'ICT (Information Computer Technology), che ne fanno un interlocutore privilegiato per gli uffici dell'Amministrazione. + +Gestione operativa delle Farmacie Comunali, commercio al dettaglio e ingrosso di specialità medicinali e veterinarie, prodotti galenici, parafarmaceutici ed omeopatici, presidi medico – chirurgici e sanitari, prodotti fitoterapici ed erboristici, prodotti cosmetici e di profumeria; produzione di prodotti officinali, omeopatici, di erboristeria, di profumeria e dietetici; effettuazione di test diagnostici e autodiagnosi di servizi di carattere sanitario; prestazione di servizi complementari e di supporto all'attività farmaceutica. + +Interventi di recupero, manutenzione, gestione amministrativa, valorizzazione, progettazione del patrimonio immobiliare già di proprietà dei Comuni e di quello agli stessi attribuito dalla legge. + +Proprietà e gestione patrimoniale di reti ed impianti strumentali alla gestione ed erogazione di servizi pubblici locali + +Promozione attività portuali, reindustrializzazione di aree, costruzione di edifici residenziali e non residenziali + +Organizzazione ed esercizio di servizi di trasporto pubblico locale di passeggeri + +Promozione dello sport ippico in Livorno, 'organizzazione delle corse dei cavalli nell'ippodromo comunale e dei servizi necessari allo sviluppo dell'attività ippica, gestione dell'ippodromo "F. Caprilli", delle aree, delle strutture e degli impianti ad esso connessi e adiacenti ed esercizio delle attività di servizio complementari ed accessorie a quella ippica + +Attività di gestione servizi acquedotto, fognature e gas naturale nonche dalla gestione e manutenzione di reti ed impianti afferenti al S.I.I. e al servizio di distribuzione del gas naturale. La società è attualmente gestore del servizio idrico integrato a seguito dell'affidamento da parte di ATO Toscana Costa n. 5 e del servizio di distribuzione del gas da parte del Comune di Livorno ed altri comuni della provincia. + +Società totalmente pubblica costituita per lo svolgimento del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani sul territorio della Comunità d'ambito territoriale Ottimale "ATO Toscana Costa" + +La società ha per scopo la progettazione, esecuzione, costruzione, allestimento e gestione di un interporto, inteso quale complesso organico di strutture e servizi integrati per lo scambio di merci tra le diverse modalità di trasporto. L'oggetto sociale comprende anche acquisti, permute, locazioni o concessioni di immobili, l'acquisizione di aree attraverso espropri o nelle altre forme di legge, l'esecuzione di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti ed opere del centro, la progettazione e costruzione di strade (anche per conto di terzi) in funzione della viabilità dell'interporto, più in generale, qualsiasi operazione commerciale industriale, finanziaria, immobiliare compresa la partecipazione a responsabilità limitata in altre società con scopi affini, connessi e complementari. + +Società quotata mista pubblico-privata che si occupa della gestione degli scali aeroportuali di Firenze e Pisa, è nata il primo giugno del 2015 dalla fusione delle preesistenti società di gestione ADF Spa e S.A.T. Spa. + +Trasformazione urbana delle aree site sul territorio del Comune di Livorno definite dagli strumenti urbanistici vigenti, per realizzare un progetto pubblico di valorizzazione delle aree ricomprese nella zona cd. Porta a Mare. + +Approvvigionamento, controllo della genuinità e delle qualità alimentari, trattamento del latte destinato al consumo. + +La società risulta inattiva, attualmente non svolge alcun tipo di attività operativa ed il valore della produzione risulta costituito esclusivamente da fitti attivi. + +Approvato con deliberazione C.C. n. 17 del 09/02/2022 l'affidamento in house providing ad Esteem S.r.l.u., per il periodo 2022 – 2031, della progettazione e realizzazione di servizi innovativi a supporto alla transizione digitale per il settore entrate. supporto alla gestione della Tari, canone unico, ICP-Tosap (gestione residua), gestione dell'imposta di soggiorno e servizio delle pubbliche affissioni. + +Con deliberazione C.C. n. 231 del 06/12/2021 è stato approvato un patto parasociale tra i soci pubblici per l'esercizio da parte degli stessi del controllo pubblico congiunto. Il patto parasociale è stato definitivamente sottoscritto in data 14/02/2022, dunque a decorrere da tale data la società risulta in controllo analogo congiunto. + +# PARTECIPAZIONI INDIRETTE Comune di Livorno al 31/12/2021 +La società è stata costituita il 15/01/2019 mediante il conferimento da parte di SPIL dell'area "Paduletta". Svolge attività di logistica, di stabilimento, packaging industriale, piattaforme logistiche, trasporti, engineering, custom planning, project forwarding, l'assistenza e la costruzione di moduli oltre ad altre attività a valore aggiunto. + +RACCOLTA, TRASPORTO, GESTIONE E SMALTIMENTO RIFIUTI SOLIDI URBANI E SPECIALI. STOCCAGGIO RIFIUTI SOLIDI URBANI E SPECIALI. + +RACCOLTA, TRASPORTO RIFIUTI SOLIDI, SERVIZI DI IGIENE URBANA E SERVIZI DI PUBBLICA UTILITÀ LOCALE IN GENERE + +GESTIONE DEL SERVIZIO DI RACCOLTA DEI RIFIUTI URBANI, DI RACCOLTA DIFFERENZIATA E DI SPAZZAMENTO + +RACCOLTA E SMALTIMENTO RIFIUTI, GESTIONE IMPIANTI, PROGETTAZIONE IMPIANTI; AUTOTRASPORTO MERCI PER CONTO TERZI; DISINFESTAZIONE, DERATTIZZAZIONE, DISINFEZIONE E SANIFICAZIONE + +DISCARICA, SMALTIMENTO RIFIUTI SOLIDI URBANI E ASSIMIBILABILI AGLI URBANI E SPECIALI, NONCHÈ TRATTAMENTO, INTESO COME TRASFORMAZIONE NECESSARIA PER IL RIUTILIZZO, LA RIGENERAZIONE, IL RECUPERO, IL RICICLO, LA INNOCUIZZAZIONE + +Dismissione delle quote detenute (indirettamente) in CTT NORD srl, salva l'approvazione, entro il primo semestre 2023, di un nuovo piano industriale che giustifichi la prosecuzione autonoma dell'attività e garantisca la continuità aziendale, sempre rispettando le previsioni di cui agli artt. 4 e 20 del Dlgs 175/2016 + +# Dati relativi alle partecipazioni detenute al 31/12/2021 +Captazione, trattamento e distribuzione delle acque potabili e industriali, raccolta, depurazione e riciclo acque reflue, trattamento dei fanghi di depurazione, raccolta e collettamento delle acque meteoriche. + +Nessuna attività. Prima dello scioglimento, la società esercitava l'attività di trasporto terrestre di passeggeri in aree urbane e suburbane. + +Gestione e valorizzazione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica (ERP) + +PRODUZIONE, TRATTAMENTO, LAVORAZIONE, COMMERCIALIZZAZIONE DEL LATTE COMUNQUE TRATTATO E DEI PRODOTTI LATTIERO-CASEARI ED ALIMENTARI IN GENERE. + +La cessione della partecipazione a titolo oneroso sarà effettuata mediante procedure di evidenza pubblica. + +Autoproduzione di servizi strumentali allo svolgimento delle funzioni dell'ente partecipante + +Servizi di supporto amministrativo e tecnologico alle funzioni esercitate dal Comune di Livorno, anche in chiave di reingegnerizzazione e di innovazione tecnologica. + +Mantenimento della partecipazione con azioni di razionalizzazione della società + +in sede di revisione straordinaria era stata ipotizzata la fusione per incorporazione in una società del Gruppo Comunale, prevedendo, al contempo, un ampliamento delle attività affidate alla stessa + +Nel 2020 la società ha approvato il Piano Industriale 2021- 2025, recante previsioni di sviluppo aziendale con incremento dei servizi forniti al Comune di Livorno e di incremento del fatturato della società, anche ai fini del rispetto dell'art. 20, c. 2 del D.Lgs. n. 175/2016. Il Consiglio comunale, con delibera n. 139 del 14/7/2021, ha approvato modifiche all'oggetto sociale statutario, al fine di consentire l'estensione dei servizi da svolgere da parte della società in favore del Comune di Livorno. Nel corso del 2022, il Consiglio comunale, con delibera n. 17 del 09/02/2022, ha approvato l'affidamento in house ad Esteem srlu del servizio "Progettazione e realizzazione di servizi innovativi e supporto alla transizione digitale del Settore Entrate. Supporto alla gestione della TARI, IMU; Canone unico, ICPTOSAP (gestione residua). Gestione dell'imposta di soggiorno e servizio delle pubbliche affissioni" per il periodo 2022 – 2031 + +Gestione operativa delle farmacie comunali + +Progettazione, esecuzione, costruzione ed allestimento di un centro intermodale di raccolta e smaltimento merci (Interporto di Livorno – Guasticce "Amerigo Vespucci"). + +Con deliberazione C.C. n. 231 del 06/12/2021 è stato approvato un patto parasociale tra i soci pubblici per l'esercizio da parte degli stessi del controllo pubblico congiunto. Il patto parasociale è stato definitivamente sottoscritto in data 14/02/2022. + +Promozione dello sport ippico in Livorno, organizzazione delle corse dei cavalli nell'ippodromo comunale. + +A seguito dell'intervenuto fallimento, la tempistica della liquidazione (giudiziale) risulta connessa con la durata della procedura fallimentare, la cui chiusura, sulla scorta del rapporto riepilogativo predisposto dal curatore fallimentare relativamente al primo semestre 2022, è stimata al 30/06/2024. + +Proprietà e gestione patrimoniale di reti, impianti e dotazioni immobiliari strumentali ed afferenti alla gestione ed erogazione dei servizi pubblici locali. + +Livorno Reti e Impianti - LI.R.I. S.p.A. è stata costituita il 25 luglio 2003 a seguito di scissione parziale proporzionale da ASA S.p.A. dei rami di azienda relativi alle farmacie e alla proprietà delle reti, degli impianti e degli immobili afferenti al servizio idrico integrato e al servizio di distribuzione del gas naturale, ai sensi dell'art. 113, c. 13, D.Lgs. n. 267/2000. In data 27/04/2010 è stata costituita la società FARMA.LI S.r.l.u. mediante conferimento parziale del ramo di azienda "farmacie" di LI.R.I. S.p.A. + +Trasformazione urbana delle aree site sul territorio del Comune di Livorno definite dagli strumenti urbanistici vigenti, per realizzare un progetto pubblico di valorizzazione delle aree ricomprese nella zona c.d. "Porta a Mare". + +considerato il permanere del mancato rispetto delle previsioni di cui all'art. 20, co. 2, lett. b) (nessun dipendente, ma solo amministratori), all'art. 20, co. 2, lett. d) (fatturato medio dell'ultimo triennio inferiore a 1.000.000 di euro) e all'art. 20, co. 2, lett. e) (risultati economici in perdita in quattro degli ultimi cinque esercizi), ritenuto necessario verificare l'opportunità del suo mantenimento anche alla luce di quanto di seguito riportato: + +con decisione n. 164 dell'01/07/2022, a fronte dell'intenzione manifestata da parte di Azimut Benetti S.p.A., socio privato della STU Porta a Mare S.p.A. di cedere integralmente il proprio pacchetto azionario a Marina di Varazze S.r.l., società riconducibile ai medesimi soggetti proprietari che si occupa specificamente di realizzazione e gestione di approdi turistici, la Giunta comunale ha espresso la volontà di non esercitare il diritto di prelazione di cui all'art. 8 dello Statuto, esprimendo altresì il gradimento dell'Amministrazione in ordine all'acquisto delle azioni di proprietà di Azimut Benetti S.p.A. da parte di Marina di Varazze S.r.l. cui è seguita la relativa comunicazione alla Società cedente a firma del Sindaco del Comune di Livorno in qualità di rappresentante legale dell'Ente, ai sensi degli artt. 8 e 9 dello Statuto societario; + +inoltre, con pec del 30.09.2022, il socio privato Azimut Benetti SpA, con atto a firma del Presidente del C.d.A. Vitelli Paolo, ha comunicato al Sindaco del Comune di Livorno l'intenzione di voler rendere la società Porta a Mare SpA "totalmente operativa e dotata degli strumenti necessari a garantire un percorso interamente privatistico per il raggiungimento degli impegni assunti"; + +nella suddetta nota la Azimut SpA ha manifestato altresì la volontà di recedere dal Patto Parasociale stipulato in data 11.12.2003 con il socio pubblico Comune di Livorno, con conseguente validità dello stesso fino al 31.12.2022; + +in ultimo è pervenuta all'Amministrazione Comunale, con pec del 22.11.2022, a firma della Marina di Varazze srl, formale proposta di acquisto della partecipazione pubblica detenuta dal Comune; + +alla luce di tutto quanto sopra esposto in merito, ivi compresa in primis la permanenza del mancato rispetto delle previsioni prescritte dal t.u.s.p. si ritiene pertanto opportuno intraprendere il percorso di razionalizzazione mediante dismissione della partecipazione nella Porta a Mare S.p.A. nel rispetto delle previsioni normative pubblicistiche e privatistiche in materia e previa verifica degli aspetti di natura urbanistica relativi agli obiettivi di valorizzazione del territorio che la STU è stata chiamata a realizzare fin dalla sua costituzione e che hanno determinato l'indirizzo del mantenimento della partecipazione nei piani di razionalizzazione precedentemente approvati + +Con delibera n. 12 del 13/11/2020 l'Assemblea dell'Autorità per il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani - ATO TOSCANA COSTA ha affidato direttamente a Retiambiente S.p.A., previa approvazione del Piano Industriale e del modello gestionale ed organizzativo "in house providing", il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani nell'ATO, con decorrenza 1/1/2021. Per il territorio del Comune di Livorno, Retiambiente S.p.A. ha avviato la gestione del predetto servizio con decorrenza 1/1/2022, previo conferimento nel suo capitale sociale da parte del Comune, effettuato in data 29/11/2021, della partecipazione totalitaria detenuta nella società AAMPS S.p.A., precedente gestore del servizio e, a decorrere dall'1/1/2022, Società Operativa Locale (SOL) di Retiambiente S.p.A.. + +Gestione integrata dei rifiuti e assimilati nell'ambito dell'ATO Toscana Costa, come definito dalla Legge Regionale Toscana n. 69/2011. + +In data 13/11/2020 l'Autorità di Ambito Territoriale Ottimale (ATO) "Toscana Costa" ha affidato direttamente a Retiambiente S.p.A. il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani per i Comuni del relativo territorio con modalità "in house providing". + +Industria, commercio e lavorazione del pesce fresco salato e comunque conservato e di prodotti alimentari. + +Nel corso del 2022 sono state acquisite dalla liquidatrice della società informazioni relative allo stato attuativo della procedura di liquidazione, nonché effettuati approfondimenti giuridico-procedurali sulle modalità alternative alla chiusura della liquidazione, quali, in primis, l'alienazione delle quote, ai fini della dismissione della partecipazione. + +Accordo di ristrutturazione dei debiti omologato dal Tribunale di Livorno in data 03/10/2018 ed iscritto nel R.I. in data 12/10/2018 + +Valorizzazione del patrimonio immobiliare dell'amministrazione attraverso il conferimento di beni immobili + +Progettazione e di attuazione di iniziative per il rilancio delle attività economiche ed industriali del territorio della provincia di Livorno. + +È in corso di attuazione la procedura di accordo di ristrutturazione dei debiti ex art. 182-bis l.fall., omologata dal Tribunale di Livorno in data 03/10/2018. L'assemblea dei soci del 29/09/2022 ha dato mandato all'amministratore unico di definire con gli istituti di credito la modifica dell'accordo di ristrutturazione, di valorizzare il patrimonio immobiliare di proprietà della società mediante procedure pubblicistiche di vendita o locazione e di attuare il piano industriale correlato all'accordo di ristrutturazione dei debiti, che potrebbe anche ricomprendere la dismissione delle quote detenute nella partecipata SPIL STRATEGIC CONTRACT LOGISTIC S.r.l., se indispensabile ai fini della sua attuazione + +La società è quotata in borsa nel mercato EURONEXT MILAN + +Svolgimento delle attività relative all'impianto e alla gestione dei servizi di igiene ambientale. + +La società è controllata al 100% dalla Tramite RETIAMBIENTE S.p.A., società in house a controllo analogo congiunto, interamente pubblica, che gestisce, a decorrere dell'1/1/2021 (dall'1/1/2022 per il territorio del Comune di Livorno) il servizio integrato di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani nei Comuni appartenenti all'ATO Toscana Costa. AAMPS spa è Società Operativa Locale (SOL) della società Retiambiente S.p.A. La partecipazione totalitaria precedentemente detenuta da parte del Comune di Livorno in AAMPS spa è stata conferita in Retiambiente spa in data 29/11/2021, con contestuale aumento del capitale sociale di Retiambiente spa. A fronte del predetto conferimento, al Comune di Livorno è stata riconosciuta una quota di partecipazione del 32,9374% nel capiale sociale di Retiambiente spa. La procedura di concordato preventivo con continuità aziendale a cui era soggetta AAMPS spa ex art. 186-bis L.F., procedura omologata dal Tribunale di Livorno in data 08/03/2017, è stata archiviata anticipatamente dal medesimo Tribunale, previo soddisfacimento dei creditori, in data 01/12/2021. + +Raccolta, trasporto, gestione e smaltimento di rifiuti solidi urbani e speciali. Stoccaggio rifiuti solidi urbani e speciali. + +La società è controllata al 100% dalla Tramite RETIAMBIENTE S.p.A., la quale è soggetta a controllo analogo congiunto da parte dei soci pubblici, tra i quali il Comune di Livorno. Trattasi di Società Operativa Locale (SOL) di Retiambiente S.p.A. + +La società è controllata al 100% dalla Tramite RETIAMBIENTE S.p.A., la quale è soggetta a controllo analogo congiunto da parte dei soci pubblici, tra i quali il Comune di Livorno. Trattasi di Società Operativa Locale (SOL) di Retiambiente S.p.A. + +CTT NORD S.r.l. è partecipata nella misura del 14,82% da ATL S.r.l. in liquidazione, società controllata dal Comune di Livorno. CTT NORD S.r.l. aderisce al consorzio One Scarl, società consortile partecipata dalle ex società di gestione del lotto unico regionale del servizio di trasporto pubblico su gomma della Regione Toscana. A decorrere dall'1/11/2021, tale servizio è stato affidato, all'esito di gara di appalto, ad Autolinee Toscane S.p.A... Si conferma l'indirizzo alla dismissione delle quote detenute (indirettamente) in CTT NORD srl, salva l'approvazione assembleare di un diverso indirizzo e di un nuovo piano industriale che giustifichi la prosecuzione autonoma dell'attività e garantisca la continuità aziendale, nel rispetto delle previsioni degli artt. 4 e 20 del Dlgs 175/2016. + +Raccolta, trasporto rifiuti solidi, servizi di igiene urbana e servizi di pubblica utilità locale in genere. + +La società è controllata al 100% dalla Tramite RETIAMBIENTE S.p.A., la quale è soggetta a controllo analogo congiunto da parte di vari soci pubblici, tra i quali il Comune di Livorno. Trattasi di Società Operativa Locale (SOL) di Retiambiente S.p.A. + +Raccolta e smaltimento rifiuti, gestione impianti, progettazione impianti, autotrasporto merci, disinfestazione, derattizzazione, disinfezione e sanificazione. + +La società è controllata al 100% dalla Tramite RETIAMBIENTE S.p.A., la quale è soggetta a controllo analogo congiunto da parte di vari soci pubblici, tra i quali il Comune di Livorno. Trattasi di Società Operativa Locale (SOL) di Retiambiente S.p.A. + +Discarica, smaltimento rifiuti solidi urbani, assimilabili agli urbani e speciali, trattamento, inteso come trasformazione necessaria per il riutilizzo, la rigenerazione, il recupero, il riciclo, la innocuizzazione e l'inertizzazione dei medesimi e dei cascami e rottami metallici e non metallici. + +La società è controllata al 100% dalla Tramite RETIAMBIENTE S.p.A., la quale è soggetta a controllo analogo congiunto da parte di vari soci pubblici, tra i quali il Comune di Livorno. Trattasi di Società Operativa Locale (SOL) di Retiambiente S.p.A. + +Servizio di raccolta e stoccaggio rifiuti. + +La società è controllata al 100% dalla Tramite RETIAMBIENTE S.p.A., la quale è soggetta a controllo analogo congiunto da parte di vari soci pubblici, tra i quali il Comune di Livorno.Trattasi di Società Operativa Locale (SOL) di Retiambiente S.p.A. + +Gestione del servizio di raccolta dei rifiuti urbani, di raccolta differenziata e di spazzamento. + +La società è controllata al 100% dalla Tramite RETIAMBIENTE S.p.A., la quale è soggetta a controllo analogo congiunto da parte di vari soci pubblici, tra i quali il Comune di Livorno. Trattasi di Società Operativa Locale (SOL) di Retiambiente S.p.A. + +Attività inerenti la logistica di stabilimento, il packaging industriale, le piattaforme logistiche, i trasporti, l'engeneering, il custom planning, il project forwarding, l'assistenza e la costruzione di moduli. + +È in corso di definizione con gli istituti di credito la modifica dell'accordo di ristrutturazione dei debiti, che potrebbe anche ricomprendere la dismissione delle quote detenute nella partecipata SPIL STRATEGIC CONTRACT LOGISTIC S.r.l., se indispensabile ai fini della sua attuazione; diff --git a/documents/toscana/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-22_Comune di Livorno (LI)_fb9193c9b86df02c0e0f8a2eca9e1efd/original_document.pdf b/documents/toscana/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-22_Comune di Livorno (LI)_fb9193c9b86df02c0e0f8a2eca9e1efd/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..c368627823b38b7867430dc11fc97dcef128e90a --- /dev/null +++ b/documents/toscana/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-22_Comune di Livorno (LI)_fb9193c9b86df02c0e0f8a2eca9e1efd/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:16cef21ab4d20b0cbde1996b105ba1f506e13fb5e2ac7ef0f9e000813215b91a +size 1932278 diff --git a/documents/toscana/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-28_Comune di Carrara (MA)_c93c75ba74b7cbe059bcea11902a33a9/extracted_text.md b/documents/toscana/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-28_Comune di Carrara (MA)_c93c75ba74b7cbe059bcea11902a33a9/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..bd293a638f7a99bf63ac4bf81e99951761f96f23 --- /dev/null +++ b/documents/toscana/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-28_Comune di Carrara (MA)_c93c75ba74b7cbe059bcea11902a33a9/extracted_text.md @@ -0,0 +1,231 @@ +# INTRODUZIONE +La razionalizzazione periodica delle partecipazioni pubbliche è un istituto introdotto dall'art. 20 del D.Lgs. 175/2016 ("Testo Unico in materia di società a partecipazione pubblica"). + +Il presente documento è stato redatto avendo a riferimento le Linee guida ed i modelli emanato dal Ministero dell'Economia e delle finanze, Dipartimento del Tesoro, per l'attuazione del citato art. 20 del D.Lgs. 175/2016. + +Il presente Piano costituisce aggiornamento del precedente, approvato con Delibera del C.C. n.79 del 29.12.2021. + +Le parti che lo compongono sono 3: +- Attuazione delle misure previste nel precedente Piano di razionalizzazione 2021; +- Il Piano di razionalizzazione periodica corrente: +- Relazione tecnica al Piano di Revisione ordinaria ex art.20 del TUSP. + +# Attuazione delle misure previste nel precedente Piano di razionalizzazione periodica 2021. + +La società risulta tuttora in LIQUIDAZIONE e CONCORDATO PREVENTIVO proseguendo il percorso di liquidazione con la vendita dei beni immobili di proprietà e la riscossione di alcuni fitti attivi, attività finalizzate al reperimento delle risorse finanziarie per consentire il pagamento della massa debitoria secondo le modalità stabilite nel Concordato preventivo. + +Il Liquidatore non è in grado di prevedere i tempi di conclusione della procedura di liquidazione. + +La società risulta cessata alla data del presente provvedimento; in data 22/07/2022 è stata ottenuta la cancellazione dal registro imprese a seguito della messa in liquidazione volontaria con atto del 29/12/2017. Il deposito del bilancio finale di liquidazione e della richiesta di cancellazione presso il R.I. risale al 24/11/2021. + +Interventi Programmati. Valutazione delle condizioni per la continuità aziendale e per il risanamento aziendale. + +Nel corso del 2021 la società aveva presentato il nuovo Piano di risanamento 2021-2024, approvato dall'assemblea dei soci in data 14/06/2021, al fine di scongiurare lo scioglimento e la liquidazione a causa della grave crisi economico-finanziaria che ha colpito l'azienda. Anche il Collegio sindacale e la Società di revisione della società avevano espresso parere favorevole al sopra citato Piano di risanamento, ritenendolo idoneo ad assicurare la continuità aziendale. + +Tale Piano scaturiva dalla valutazione positiva fatta dall'amministratore unico, circa la possibilità della "continuità aziendale" (come emerge dai contenuti del verbale di assemblea del 14/6/2021), supportata da una nuova strategia gestionale e da obiettivi di contenimento dei costi, di riduzione del personale, oltreché da operazioni straordinarie sugli immobili di proprietà (vendita della palazzina Uffci). + +Successivamente, la società ha sottoposto all'approvazione dell'assemblea dei soci in data 29 aprile 2022 il bilancio di esercizio 2021, con un risultato di esercizio positivo pari a € 166.406. + +Dall'analisi delle poste economiche e patrimoniali del bilancio tuttavia, pur potendo esprimere un cauto ottimismo sulla persistenza della condizione di continuità aziendale nel breve periodo, si rilevano degli scostamenti significativi rispetto al Piano Industriale di risanamento 2021-2024, facendo emergere il persistere di non trascurabili rischi e condizioni di incertezza legati sia al mutato contesto macroeconomico che alle nuove sopravvenute situazioni gestionali. La società afferma che non tutte le previsioni del Piano industriale si siano potute realizzare sia per l'influenza negativa causata dalle conseguenze dell'emergenza pandemica, sia per lo slittamento di alcune operazioni straordinarie sugli immobili. + +Nel 2022 si assiste ad un leggero miglioramento della situazione economica-finanziaria e la realizzazione parziale di alcuni interventi inseriti nel Piano di razionalizzazione. Le relazioni trimestrali al 30/06/2022 e al 30/09/2022 evidenziano infatti il conseguimento di un utile di periodo ante imposte rispettivamente pari a € 613.819 e a € 125.722, anche se la società precisa che il loro raggiungimento è dovuto in larga parte ai contributi pubblici per Covid. + +Per fronteggiare una situazione economica e finanziaria ancora precaria, l'amministratore unico ritiene imprescindibile continuare a monitorare l'andamento della società, rafforzando altresì l'azione di razionalizzazione mediante il contenimento dei costi di funzionamento e nuove strategie aziendali. + +Le mutate condizioni socio economiche e finanziarie legate alla crisi pandemica hanno imposto una ulteriore revisione complessiva del Piano Industriale di risanamento 2021-2024 da adottarsi entro il 30/10/2022. + +Come già accennato, nel corso del 2022 la società ha realizzato soltanto parzialmente l'attività prevista, grazie soprattutto ai contributi pubblici legati alla pandemia, riuscendo a migliorare la propria situazione economica e finanziaria e nel contempo a ridurre i costi del personale, in accordo con il processo di razionalizzazione intrapreso. + +Di seguito si riporta quanto asserito dall'amministratore unico nel documento "Indirizzi programmatici per l'esercizio 2023", approvato dai soci nell'Assemblea del 27/10/2022: "Alla data di redazione del presente documento (10/10/2022) la Società sta operando in situazione emergenziale a causa dell'evento meteorologico del 18/08/2022 che ha colpito tutta la Toscana, causando gravi danni anche al complesso fieristico e rendendo la struttura inagibile. La Regione Toscana con Decreto del Presidente della Giunta Regionale, n.170 del 18.08.2022 ha decretato di dichiarare per la durata di sei mesi, lo stato di emergenza regionale ai sensi dell'art. 24, comma 1 e comma 3 della L.R. 45/2020. Il danneggiamento più esteso riguarda il padiglione B, il cui tetto è stato totalmente divelto dalle raffiche di vento arrivate fino a 140 Km. Orari. Ma i danneggiamenti sono stati riportati anche negli altri padiglioni, che necessitano di interventi per la rimessa in uso. La conseguenza è stata la sospensione dell'attività, e le uniche attività sono state quelle volte a mettere in sicurezza la struttura e a conservare nel miglior modo possibile i beni facenti parte del complesso fieristico. È stata immediatamente predisposta una relazione illustrativa dei danni subiti, con rilievi fotografici allegati ed è stata fatta l'apertura del sinistro alla compagnia di assicurazione" + +Inoltre, prosegue la relazione, "....Nonostante l'evento calamitoso, la società sta attualmente lavorando nel tentativo di valorizzare i comparti che hanno ottenuto una maggior risonanza (nautica, eventi legati al marmo, manifestazioni sportive). Obiettivo del 2023, sarà quello di cercare di organizzare eventi espositivi sulle filiere capaci di attrarre espositori, buyer, visitatori, attraverso la creazione di strategie integrate con altri operatori del settore.....". + +I soci di maggioranza (Comune di Carrara, Regione Toscana) restano in attesa di analizzare il nuovo Piano di risanamento "...che verosimilmente potrà essere disposto entro la fine del mese di marzo 2023". Nel frattempo continueranno l'azione di attento monitoraggio sull'andamento economico-finanziario, senza perdere di vista gli obiettivi principali già inseriti nel Piano attuale, in modo tale per cui si realizzino quelle condizioni previste nel piano per la sopravvivenza della società. + +Come emerge dal Verbale dell'assemblea dei soci del 27/10/2022, nel "nuovo Piano Industriale saranno portate avanti le operazioni straordinarie relative alla cessione della Palazzina Uffici e alla Marmoteca, già previste nel precedente piano, e sarà confermata la necessaria fuoriuscita del personale in esubero per il quale è stata fatta la ricognizione ai sensi dell'art. 25 del D.lgs. 175/2016, attraverso la comunicazione a Regione Toscana di un elenco di 13 figure che sono state iscritte nelle liste detenute dalla Regione stessa e che dovranno fuoriuscire dalla società entro la data del 30.09.2023." + +Riguardo alla vendita della palazzina uffici e della Marmoteca, già prevista nel Piano industriale, l'amministratore unico ricorda (Indirizzi programmatici 2023) "......che per la tenuta del piano le operazioni straordinarie sono fondamentali e informa i soci che la Società sta predisponendo una nuova raccolta di manifestazione di interesse speculare a quella già presentata, ma con la differenza che potranno partecipare anche soggetti privati, oltre a soggetti pubblici. Ciò al fine di garantire alla società la liquidità necessaria per operare in continuità". + +Appare opportuno ricordare che ad oggi, per la società, si rileva il permanere delle condizioni di cui all'art.20, comma 2 del TUSP, lett. e), avendo la società prodotto un risultato negativo per quattro dei cinque esercizi precedenti, con l'eccezione del bilancio al 31/12/2021 chiuso in utile. + +Nausicaa S.p.A., è una società multi-servizi in house, quasi interamente partecipata dal Comune di Carrara, costituita in data 1° aprile 2019 dalla fusione di Apuafarma S.p.A. ed Amia S.p.A. ed è il soggetto attualmente incaricato dal Comune di Carrara tramite affidamento diretto di svolgere il servizio di raccolta rifiuti e igiene urbana sull'intero territorio comunale; + +In forza di legge (L.R.Toscana 28 dicembre 2011, n.69), dall'effettivo avvio della gestione integrata di Ambito, avvenuto con decorrenza 01/01/2021, il Gestore unico, RetiAmbiente S.p.A., ha assunto la legittimazione a svolgere il servizio di raccolta e igiene urbana sul territorio del Comune di Carrara, venendo conseguentemente meno quella del gestore precedente, Nausicaa S.p.A. In data 30/12/2020 è stato sottoscritto dalle Parti un primo contratto transitorio con il quale è stato previsto che Nausicaa S.p.A. avrebbe potuto continuare a svolgere il ruolo di Gestore del servizio all'interno del territorio comunale carrarese fino al 31/12/2021, pur sotto la direzione ed il coordinamento di RetiAmbiente S.p.A., con la motivazione, contenuta all'art. 1, comma 1 del suddetto contratto transitorio, che "alla data di effettivo avvio dell'affidamento al Gestore Unico del Servizio d'Ambito, decorrente dal 01/01/2021, non vi saranno le condizioni affinché il Comune di Carrara possa perfezionare il conferimento di tutta/di una parte (rappresentativa del ramo aziendale avente ad oggetto il servizio di raccolta e igiene) della quota azionaria di Nausicaa S.p.A., in RetiAmbiente S.p.A., ovvero di concludere altra operazione societaria comunque volta a contemperare l'esigenza del mantenimento in essere dell'attuale struttura multiservizio con la titolarità e responsabilità del servizio di cui sopra in capo a RetiAmbiente S.p.A.". + +Successivamente, in data 30/12/2021 è stato sottoscritto dalle Parti un secondo contratto transitorio con il quale è stato previsto che Nausicaa S.p.A. avrebbe potuto continuare a svolgere il ruolo di Gestore del servizio all'interno del territorio comunale carrarese fino al 31/12/2022, pur sotto la direzione ed il coordinamento di RetiAmbiente S.p.A., con la motivazione, contenuta all'art. 1, comma 1 del suddetto contratto transitorio, "[...] di concedere a Nausicaa S.p.A. un'apposita finestra temporale, che non dovrà comunque protrarsi oltre il 31/12/2022, affinché possa perfezionare il conferimento, secondo le modalità che saranno definite tra le parti, delle quote azionarie corrispondenti al valore del ramo d'azienda relativo al servizio di raccolta rifiuti e igiene urbana di Nausicaa S.p.A., ottenendo in cambio azioni di RetiAmbiente S.p.A. di identico valore[]." + +Recentemente il Comune di Carrara ( PEC n.92173 del 18/11/2022) per approfondimenti tecnici e legali ha richiesto un'ulteriore proroga del vigente contratto transitorio fino al 31/12/2023 al fine di: +- perfezionare l'operazione di scissione, ai sensi degli articoli da 2506 a 2506 quater c.c., necessaria a far confluire il ramo igiene urbana di Nausicaa S.p.A. in una new co; +- conferire la new co in RetiAmbiente S.p.A. al valore stimato ai sensi dell'art. 2343 ter c.c., in applicazione dei criteri di valutazione già utilizzati in occasione dei precedenti conferimenti in RetiAmbiente S.p.A.; + +Le suddette operazioni societarie richiedono che Nausicaa S.p.A., per l'intero anno 2023, sia messa nella condizione di ricevere dal Comune di Carrara, in deroga al contratto di servizio vigente tra ATO e RetiAmbiente S.p.A., l'affidamento della gestione del servizio raccolta rifiuti e igiene urbana comunale, dato che il vigente contratto transitorio non contiene alcuna previsione contrattuale di proroga automatica. + +Allo stato attuale, occorre quindi sottoscrivere un nuovo Contratto transitorio (il terzo), condizione affinché, in deroga al contratto di servizio vigente tra ATO e RetiAmbiente S.p.A., il Comune di Carrara possa affidare per il periodo 01/01/2023 – 31/12/2023 la gestione del servizio rifiuti urbani comunale consentendo, in tale intervallo temporale, che Nausicaa S.p.A. possa continuare a svolgere il ruolo di Gestore del servizio rifiuti urbani nel Comune di Carrara e contemporaneamente che si possa perfezionare l'operazione di scissione di Nausicaa S.p.A. stessa ed il conferimento in RetiAmbiente S.p.A. della new co. Si richiama al proposito la delibera ATO n. 28 del 07/12/2022 che approva la proroga dei termini richiamati, nonché il nuovo Contratto transitorio; + +Si evidenzia inoltre che nel periodo 01/01/2023 – 31/12/2023 Nausicaa S.p.A., per la gestione del ramo societario "Igiene Urbana", dovrà coordinarsi con RetiAmbiente S.p.A., con particolare riguardo alle politiche assunzionali del personale e agli investimenti. Riguardo al quadro della consistenza del personale, riferito alla data del 31/10/2022, afferente al ramo societario "Igiene Urbana" di Nausicaa S.p.A., come trasmesso dalla Società ad ATO, questo risulta essere coerente con quello rilevato dall'Autorità d'Ambito al 30/04/2020. Se entro il 31/12/2023 non sarà completato il percorso di scissione e conferimento sopra descritto per fatto imputabile al Comune di Carrara o alla società Nausicaa spa, la società Nausicaa S.p.A. non potrà ulteriormente assumere il ruolo di Gestore del Servizio sul territorio del Comune di Carrara, con conseguente decadenza dallo stesso e subentro ex lege, a partire dal 01/01/2024, da parte del Gestore Unico, RetiAmbiente S.p.A., con relativo trasferimento del personale. + +Si evidenzia, inoltre, come l'attuale partecipazione del Comune in Retiambiente SpA (0,001%), gestore unico del servizio rifiuti a livello di ambito ottimale, non possa essere considerata incompatibile con la partecipazione in Nausicaa SpA ai sensi del D.Lgs. 175/2016, Art. 20-comma 2, punto c), in quanto: +- sottoscrizione del capitale sociale in Retiambiente SpA da parte dei comuni ricadenti all'interno del territorio di ambito ottimale, è resa obbligatoria ai sensi della Legge Regionale Toscana 28 dicembre 2011, n.69; +- stato attuale, per il Comune di Carrara il servizio di igiene urbana e raccolta rifiuti è svolto esclusivamente dalla controllata Nausicaa SpA, fintanto che non si darà luogo allo scorporo del ramo d'azienda "rifiuti e igiene urbana" per trasferirlo in toto al gestore unico Retiambiente SpA. +- È previsto nel contratto transitorio 01/01/2023-31/12/2023 che il Comune di Carrara si impegna a richiedere la perizia di stima della new co. derivante dall'operazione di scissione entro 30/06/2023. + +Nella precedente Revisione ordinaria si prevedeva la cessione della partecipazione azionaria in Cermec SpA entro il 31/12/2022 a favore del gestore unico Retiambiente SpA, come previsto dal contratto transitorio in essere (01/01/2022-31/12/2022) stipulato tra le parti, nel rispetto della normativa nazionale e regionale in tema di gestione integrata dei rifiuti. + +Alcune complicazioni di carattere tecnico-giuridico intervenute nel 2022 hanno impedito di realizzare le operazioni prospettate all'art. 1 del Contratto transitorio vigente, conferimento azionario o acquisto del sistema impiantistico, entro i termini previsti e pertanto occorre procedere con ulteriori approfondimenti tecnico-giuridici, al fine di individuare, in via definitiva, la modalità più opportuna per giungere al trasferimento del polo impiantistico nella disponibilità di RetiAmbiente S.p.A., gestore unico del servizio. Rimane tra l'altro ancora aperta la procedura concordataria alla quale è sottoposta la società. + +Per tali motivi è approvato un nuovo Addendum contrattuale per la prosecuzione in deroga della gestione da parte di Cermec S.p.A. del sistema impiantistico sito in loc. Gotara nel Comune di Massa fino al 31/12/2023. + +Al fine di agevolare il suddetto conferimento, le parti interessate (Comuni di Carrara e Massa, A.T.O. Toscana Costa, Retiambiente SpA) si impegnano ad istituire entro il 31/01/2023 un apposito gruppo di lavoro che dovrà entro il 31/03/2023 formulare una proposta operativa. + +Riguardo alla attuale partecipazione del Comune di Carrara in Cermec SpA, si ritiene che non possa essere considerata al momento una duplicazione rispetto alla partecipazione in Retiambiente SpA (gestore unico del ciclo dei rifiuti come individuato dall'Autorità di ambito per la gestione integrata dei + +rifiuti sul territorio interprovinciale) ai sensi dell'art.20, c.2 lett.c) D.Lgs. 175/2016, ritenendo valide le medesime motivazioni già enunciate per Nausicaa SpA, e cioè: + +la sottoscrizione del capitale sociale iniziale in Retiambiente SpA (per il Comune di Carrara si tratta per il momento di una partecipazione "simbolica", pari allo 0,001%) da parte dei comuni ricadenti all'interno del territorio di ambito ottimale, è resa obbligatoria ai sensi della dell'art.200 D.Lgs. 152/06 e della Legge Regionale Toscana 28 dicembre 2011, n.69; + +il servizio di smaltimento rifiuti è svolto ad oggi esclusivamente mediante affidamento diretto alla società a controllo pubblico Cermec SpA secondo il modello dell'in house providing, fino al momento del perfezionamento del conferimento aziendale al gestore unico di ambito ottimale (Retiambiente SpA). + +La conclusione della mission principale della società (ultimazione della costruzione dell'arteria principale stradale per il traffico dei camion in direzione delle cave di marmo di Carrara) risalente al 2014, oltre alle ripetute perdite conseguite successivamente imputabili agli elevati ammortamenti, hanno determinato la messa in liquidazione volontaria, con deliberazione del Consiglio comunale n. 100 del 30.12.2016. + +La società negli anni successivi ha tuttavia continuato a gestire il servizio di agibilità e di manutenzione ordinaria e straordinaria dell'arteria stradale, oltre al servizio di lavaggio dei camion e di pesatura dei materiali lapidei trasportati a valle, garantendo l'equilibrio economico-finanziario, in attesa del trasferimento ad altra società partecipata. + +Nel precedente Piano di razionalizzazione (2021) non era previsto alcun ulteriore intervento sullo stato di liquidazione già in essere. Si riconferma che la durata della procedura è dipendente dal lasso temporale necessario alla liquidazione di tutti i beni aziendali, all'incasso dei crediti e al realizzo di ogni altra voce dell'attivo suscettibile di valutazione economica; per contro, dal lato del passivo, la tempistica è funzionale alla sistemazione delle cause pendenti ancora in essere ed al pagamento, attraverso il realizzo dell'attivo, delle diverse posizioni debitorie esistenti. + +Il periodo della liquidazione è stato allineato alla durata del mutuo acceso presso Banca Carige la cui scadenza sarà il 31.12.2042, già posto interamente a carico del Comune non sussistendo attualmente, i presupposti per la sua estinzione anticipata. È evidente che nel caso in cui si realizzassero le condizioni previste dalla legge per la chiusura dell'attività di liquidazione come sopra specificate e quindi in primis la chiusura di tutti i contenziosi in essere, si potrebbe anche valutare l'anticipo della chiusura della procedura di liquidazione rispetto alla tempistica attuale. + +Per quanto riguarda le altre società partecipate (GAIA SPA, ERP SPA, AREA SPA) non erano previsti interventi di razionalizzazione di alcun tipo, trattandosi di società in equilibrio economico-finanziario e che rispettano i parametri di cui all'art. 20, comma 2 del D.Lgs. 175/2016. Anche per il 2023, per queste società non si prevedono interventi di razionalizzazione. + +Per quanto riguarda la partecipazione in Terme di Equi SpA, dichiarata fallita con sentenza del Tribunale di Massa, si resta in attesa della chiusura del procedimento. + +# Piano di razionalizzazione periodica corrente +Società multi servizi (tra i quali ramo Rifiuti/Igiene urbana) nata dalla fusione per incorporazione tra Amia e Apuafarma. + +Partecipazione da mantenere, sebbene sia previsto lo scorporo ed il trasferimento del ramo rifiuti/igiene urbana (come da ultimo contratto transitorio con ATO e Retiambiente) al gestore unico dei rifiuti entro la nuova data del 31/12/2023, nel rispetto della normativa che regola la gestione del servizio di igiene urbana integrato a livello di ambito territoriale. + +Società in liquidazione per esaurimento mission aziendale; svolge tuttavia attività residuale per conto del Comune di Carrara (gestione della strada dei marmi e impianto di lavaggio), destinata ad essere trasferita a Nausicaa SpA. + +Svolge attività di interesse pubblico, grazie anche ad una proficua gestione e valorizzazione dell'area retro portuale. + +Gestione e manutenzione edilizia residenziale pubblica, in accordo alle disposizioni regionali. + +Gestione del complesso fieristico, organizzazione di fiere ed eventi. + +Trattamento, riciclaggio e smaltimento dei rifiuti solidi urbani. + +Partecipazione da mantenere fino al momento del conferimento al gestore unico dei rifiuti (nuova scadenza del 31/12/2023, come da Contratto transitorio) nel rispetto della normativa nazionale e regionale che regolano la gestione del servizio di igiene urbana integrato a livello di ambito territoriale ottimale. + +Gestore unico dei rifiuti urbani e assimilati in ambito ATO Toscana Costa, come da legge regionale Toscana n.69 del 28.12.2011. + +Premesso che l'art. 2 lett. g) del d.lgs. 175/2016, definisce la "partecipazione indiretta" come "partecipazione in una società detenuta da un'amministrazione pubblica per il tramite di società o altri organismi soggetti a controllo da parte della medesima amministrazione pubblica", a corredo di ciascuna scheda di dettaglio della società "tramite" nella successiva Sezione 3) si riportano le principali partecipazioni "indirette". + +Gestione dell'area retroportuale adibita a scambi intermodali e gestione di servizi di supporto logistico. Locazione spazi a terzi per attività industriale + +Servizi di supporto logistico di tipo intermodale e locazione a terzi di aree a scopo industriale. + +Produce un servizio di interesse generale (art. 4, co. 2, lett. a). Gestione dell'area retro portuale a beneficio dei traffici commerciali intermodali collegati all'attività portuale, di supporto allo sviluppo dell'economia del territorio provinciale. + +Trattandosi di società in liquidazione e concordato preventivo, non svolge alcuna attività, ad esclusione di quella derivante dall'amministrazione del patrimonio e della regolazione delle posizioni debitorie/creditorie. Ricavi derivanti da operazioni di fitto di beni, oggetto di liquidazione, in attesa di alienazione. + +Mantenimento della partecipazione fino al termine della procedura di concordato preventivo e della liquidazione. + +La società dal 2014 è assoggettata alla procedura di concordato preventivo, congiuntamente allo stato di liquidazione. Nel 2021/2022 sono proseguite le attività funzionali per la liquidazione del patrimonio e la gestione degli immobili ancora disponibili. + +Smaltimento, trattamento e riciclaggio RSU principalmente a favore dei comune di Carrara e di Massa + +MANTENIMENTO SENZA NECESSITÀ DI RAZIONALIZZAZIONE (fino al momento del conferimento ex lege nella società Retiambiente Spa, gestore unico del servizio integrato di igiene urbana a livello di ATO). + +In seguito alla stipula del nuovo Contratto transitorio, anche nel 2023 la gestione dell'impianto di smaltimento rifiuti sarà a cura della società Cermec SpA. Il nuovo termine per la cessione della partecipazione a favore del gestore unico individuato dall'Autorità di Ambito Ottimale è stato prorogato al 31/12/2023. + +Ex gestore del servizio di controllo emissioni fumi e caldaie sul territorio provinciale fino al trasferimento dell'attività alla regione Toscana in seguito al riordino del settore. + +Gestione, manutenzione, costruzione e amministrazione di alloggi popolari pubblici per conto dei comuni soci, dislocati nel territorio provinciale. + +Controllo analogo congiunto con gli altri comuni soci, tramite organismo intercomunale di controllo. + +Gestione del servizio idrico integrato a favore di tutti i comuni soci, ricompresi nell'ambito ottimale (ATO) + +Nonostante il miglioramento in atto permane la situazione di precario equilibrio economico-finanziario, già evidenziata negli anni precedenti + +Controllo congiunto con la Regione Toscana tramite patti para sociali. + +Gestione degli spazi fieristici e dell'attività fieristica e congressuale a favore di terzi. Ricerca tecnologica sui materiali a favore delle imprese lapidee + +Si ripropongono per l'anno 2023 le medesime azioni di razionalizzazione previste per l'anno 2022 e, cioè: +- Predisposizione di nuovo Piano Industriale di risanamento da approvare entro il 31/03/2023; +- Monitoraggio della liquidità aziendale e valutazione della condizione di continuità aziendale con presentazione di un Budget finanziario annuale entro il 31/03/2023; +- In assenza di continuità aziendale a causa della situazione finanziaria, si prevede di deliberare, congiuntamente con l'altro socio di maggioranza, lo scioglimento e la messa in liquidazione. + +Mantenimento con continuazione del processo di razionalizzazione e di monitoraggio come meglio descritto nel Piano industriale e di risanamento. + +Igiene urbana, farmacie comunali, verde pubblico, illuminazione pubblica, servizi di supporto culturale e scolastico, servizi di supporto alla polizia municipale, servizi cimiteriali, servizi socio assistenziali. + +Produce beni e servizi strettamente necessari per il perseguimento delle finalità istituzionali dell'ente (art. 4, co. 1) + +Raccolta rifiuti ed igiene urbana, verde pubblico, illuminazione pubblica, gestione farmacie comunali, servizi socio assistenziali, servizi cimiteriali, a favore della collettività di riferimento. + +A seguito del nuovo contratto transitorio utile per la prosecuzione dell'attività, il trasferimento del ramo aziendale "igiene urbana" al gestore unico Retiambiente Spa a livello di ambito ottimale avverrà entro la nuova scadenza del 31/12/2023. + +In presenza di un esercizio provvisorio residuale, continua il servizio di gestione della Strada dei marmi e dell'impianto lavaggio e pesa pubblica, sino al trasferimento ad altra società partecipata. + +La società riesce a garantire comunque un precario equilibrio economico-finanziario a causa delle scarse risorse disponibili rispetto alle necessità finanziarie per le attività residuali e per i contenziosi ancora in essere. + +Attività residuali in esercizio provvisorio, in attesa di trasferimento ad altra società: manutenzione strada dei marmi e gestione pesa marmi e lavaggio camion, svolte a favore del settore lapideo e della collettività. + +NESSUN INTERVENTO in quanto la società è già stata posta in stato di liquidazione dal 13.06.2017, pur continuando a svolgere un'attività residuale. + +In un'ottica di razionalizzazione e di riduzione del numero delle società partecipate, il Comune nel 2016 ha deciso di porre in liquidazione la società, anche considerando il pieno raggiungimento della mission relativa al completamento della Strada dei marmi. + +Nonostante lo stato di liquidazione, la società continua a svolgere le due attività (gestione strada dei marmi e della pesa pubblica e lavaggio camion) in esercizio provvisorio e che saranno oggetto di trasferimento ad altra società partecipata. + +La durata della liquidazione dovrà essere equivalente alla durata del mutuo stipulato con la Carige per la realizzazione delle infrastrutture, e quindi sino al 31/12/2042, non sussistendo al momento i presupposti per prevedere un rimborso anticipato del mutuo da parte del Comune di Carrara. + +Società di tipo holding industriale che coordina e controlla al 100% altre società che svolgono il servizio di igiene urbana. + +Il fatturato del Gruppo è meglio specificato nel Bilancio Consolidato della capogruppo. + +Attività di coordinamento e controllo delle società operative da essa controllate al 100% operanti nel settore dei rifiuti e dell'igiene urbana. A beneficio di tutti i comuni della comunità di ambito territoriale ottimale. + +Si evidenzia che la partecipazione è minima (0,001%) ed obbligatoria ai sensi di legge. La società allo stato attuale non svolge alcuna attività per il Comune, per cui si ritiene che la partecipazione non contrasti con la disposizione art. 20, c.2 lett. c) del TUSP. + +In attività come holding industriale nel settore del servizio integrato dei rifiuti, per il tramite di società da essa controllate al 100%. + +38.11.00 Gestore unico del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani e assimilati a livello di ambito territoriale ottimale ATO Toscana Costa. + +Il servizio viene svolto attraverso le società controllate al 100% dalla stessa Retiambiente e che costituiscono il gruppo Retiambiente SpA. + +Società di tipo holding industriale che coordina e controlla al 100% altre società che svolgono il servizio di igiene urbana. + +Il fatturato del Gruppo è meglio specificato nel Bilancio Consolidato della capogruppo. + +Attività di coordinamento e controllo delle società operative da essa controllate al 100% operanti nel settore dei rifiuti e dell'igiene urbana. A beneficio di tutti i comuni della comunità di ambito territoriale ottimale. + +Si evidenzia che la partecipazione è minima (0,001%) ed obbligatoria ai sensi di legge. La società allo stato attuale non svolge alcuna attività per il Comune, per cui si ritiene che la partecipazione non contrasti con la disposizione art. 20, c.2 lett. c) del TUSP. + +L'anno 2021 ha segnato per Retiambiente l'inizio dell'operatività dando attuazione al Contratto di Servizio per la gestione del ciclo integrato dei rifiuti urbani dell'ATO Toscana Costa. L'Azienda ha quindi + +iniziato a mettere in piedi la propria organizzazione strutturale e operativa nel rispetto del modello societario prescelto che è quello dell'"in house providing", imperniato sulla presenza di una Società Capogruppo industriale (Holding Industriale), detentrice della totalità delle azioni delle Società controllate afferenti il Gruppo, chiamata a gestire direttamente tutte le attività industriali "trasversali" al Gruppo quali, ad esempio, progettazione, costruzione e gestione degli impianti di trattamento e valorizzazione dei rifiuti, programmazione dei flussi, gestione dei trasporti da/per impianti oltre a svolgere, sempre in favore delle Società controllate, attività tecnico amministrative e di servizi tra cui controllo di gestione, tesoreria e finanza, politiche del personale, gare e approvvigionamenti di interesse intra-Gruppo e di soglia rilevante, attività legali, contratti e gestione del contenzioso di Gruppo, comunicazione, ICT, etc..., lasciando alle Società controllate, nominate Società Operative Locali (SOL), la gestione di tutte le attività di igiene urbana, raccolta dei rifiuti e spazzamento, dei centri di raccolta, trasferenze ed altre attività ad esse connesse. + +Società misto pubblico-privata (partecipazione del Comune di Carrara 2,64%) con maggioranza del capitale sociale di proprietà pubblica. Svolgeva la propria attività nel settore del turismo termale; trattandosi di attività puramente commerciale e non rientrante tra le finalità istituzionali dell'ente, con deliberazione del consiglio comunale n. 110 del 28/12/2010 il Comune di Carrara ne autorizzò la dismissione. Con decreto del 26 maggio 2016 il Tribunale di Massa ha omologato il Concordato Preventivo cui la Società Terme di Equi S.p.A. era stata ammessa in data 03 aprile 2015. Visti gli esiti negativi dei vari tentativi di vendita del patrimonio immobiliare esperiti dal liquidatore, con sentenza + +n. 31, del 25/09/2018, depositata in data 26/09/2018, il Tribunale di Massa – Sez. fallimentare, ha dichiarato il fallimento della società Terme di Equi spa in liquidazione e in concordato preventivo con sede in Fivizzano (M)S, Via Umberto I (C.f. / P.iva e N.ro Iscriz. Reg. Imp 00301560454) nominando Giudice Delegato, il Dott. Alessandro Pellegri, e, Curatori, i Dott. Gianluca Rossi e Dott. Matteo Bigini. + +# Relazione tecnica al piano di Revisione ordinaria ex art. 20 del TUSP. +Il presente Piano redatto ai sensi dell' Art. 20 del D.Lgs. 175/2016 conferma la sussistenza dei requisiti di legittimità per il "Mantenimento senza interventi di razionalizzazione" delle partecipazioni nelle società: Nausicaa SpA - Erp SpA - Gaia SpA - Area SpA - Cermec SpA. + +Per queste società permane una situazione di equilibrio economico-finanziario, escludendo altre cause/necessità di razionalizzazione e/o dismissione. + +Per Nausicaa SpA e Cermec SpA è programmato il conferimento obbligatorio delle partecipazioni azionarie legate al ramo gestione rifiuti alla società Retiambiente SpA, per le motivazioni precedentemente richiamate. + +Rispetto alle previsioni del precedente Piano di razionalizzazione, si evidenzia che per quanto riguarda il conferimento in Retiambiente SpA della società Nausicaa Spa è previsto il nuovo termine del 31/12/2023, come da richiesta Pec n. 92173 del 18/11/2022 da parte della Sindaca indirizzata ad ATO e Retiambiente SpA e successiva delibera di assemblea di ATO Toscana Costa n.28 del 7/12/2022, con la quale viene concessa la proroga della gestione transitoria del servizio di igiene urbana al Comune di Carrara fino al 31/12/2023. + +Per Cermec Spa, in conformità a quanto previsto dal D. Lgs n. 152/2006 e ss.mm.ii., i Comuni devono mettere a disposizione del Gestore Unico gli impianti destinati allo svolgimento del Servizio, ricompresi negli strumenti di pianificazione previsti. CERMEC s.p.a. infatti dovrà anche assumere un ruolo centrale nella successiva configurazione di livello interprovinciale, questo ai fini di garantire un corretto supporto alle attività di smaltimento del ciclo degli RSU della Provincia di Massa Carrara nello scenario interprovinciale dell'ATO Toscana Costa. Il conferimento in Retiambiente avverrà entro il nuovo termine del 31/12/2023, come da richiesta dell'Amministrazione comunale indirizzata ad ATO e Retiambiente SpA nella riunione del 7/11/2022, successivamente accolta. + +Per quanto riguarda le altre società che alla data del 31/12/2021 erano già in stato di "liquidazione" volontaria/giudiziale ( Cat SpA, Progetto Carrara Srl) o in "fallimento" (Terme di Equi SpA), si conferma il percorso di "dismissione" intrapreso ritenendo che al momento non si intravvedono soluzioni alternative o iniziative di altro tipo tese ad accelerarne l'esito finale. + +Si conferma inoltre la legittimità al mantenimento della partecipazione in IMM Carrafiere SpA nonostante la società sia soggetta ad un profondo processo di razionalizzazione della gestione aziendale non ancora conclusosi, essenzialmente a causa delle ripercussioni negative della pandemia da Covid 19. + +In data 07 dicembre 2021 l'Amministratore unico aveva trasmesso il documento di "verifica" dell'andamento del piano industriale approvato dai soci in data 14.06.2021 comunicando la previsione di un utile per l'esercizio 2021 (ipotesi avverata). Tuttavia, nonostante alcuni miglioramenti dal punto di vista economico grazie all'attuazione di parte delle misure previste nel Piano, l'evento catastrofico del 18/08/2022 ha nuovamente compromesso il raggiungimento degli obiettivi del Piano, unitamente alle ripercussioni post pandemia da Covid 19. + +La società, in accordo con i due soci di maggioranza (Comune di Carrara e Regione Toscana), ritiene opportuno proseguire con l'azione di monitoraggio e di razionalizzazione della gestione, a fronte del nuovo piano di risanamento/industriale in fase di preparazione. + +Risulta tuttavia assodato che la tenuta delle condizioni economiche finanziarie della società costituisce un elemento indispensabile per la prosecuzione dell'attività aziendale ed il presupposto per evitare lo scioglimento e la messa in liquidazione, oltreché per garantire il mantenimento dei livelli occupazionali previsti dal Piano. Per tale società, si riconferma la possibilità di adozione delle ulteriori misure di razionalizzazione quali lo "scioglimento e la liquidazione" nel caso di mancato raggiungimento degli obiettivi contenuti nel Piano di risanamento. diff --git a/documents/toscana/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-28_Comune di Carrara (MA)_c93c75ba74b7cbe059bcea11902a33a9/original_document.pdf b/documents/toscana/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-28_Comune di Carrara (MA)_c93c75ba74b7cbe059bcea11902a33a9/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..5974d23573a48e29739b4551eccf41b2cc15b2f0 --- /dev/null +++ b/documents/toscana/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-28_Comune di Carrara (MA)_c93c75ba74b7cbe059bcea11902a33a9/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:3653bd7e3f340e386a2cd6a898c7507b66f5809a48ec8b77635a22576df71659 +size 537505 diff --git a/documents/toscana/public_services/public_holdings_rationalization/2023-01-01_Comune di Firenze (FI)_1be983abb88fd603ee16576df2caa899/extracted_text.md b/documents/toscana/public_services/public_holdings_rationalization/2023-01-01_Comune di Firenze (FI)_1be983abb88fd603ee16576df2caa899/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..589c6c6dc789b4ac07edd57cc9339a40ad7f0f73 --- /dev/null +++ b/documents/toscana/public_services/public_holdings_rationalization/2023-01-01_Comune di Firenze (FI)_1be983abb88fd603ee16576df2caa899/extracted_text.md @@ -0,0 +1,310 @@ +# Premesse +Il "Testo Unico in materia di società a partecipazione pubblica" (di seguito, per brevità, TUSP) (D.Lgs. 19 agosto 2016 n. 175 e smi) attua un coordinamento tra le diverse e numerose disposizioni che si sono succedute nel tempo in materia di società a partecipazione pubblica, con l'intento di restituire coerenza e sistematicità all'intero sistema e avendo riguardo all'efficiente gestione delle partecipazioni, alla tutela e promozione della concorrenza e del mercato, nonché alla razionalizzazione e riduzione della spesa pubblica. + +Il TUSP ha, inter alia, previsto un nuovo processo di analisi delle partecipazioni societarie detenute, direttamente o indirettamente, dalle Pubbliche Amministrazione finalizzato a verificarne la rispondenza al perseguimento delle proprie funzioni istituzionali ed ai criteri previsti dagli artt. 4 e 20 del medesimo Decreto, in assenza dei quali consegue l'adozione di provvedimenti di alienazione o di scioglimento ovvero di differenti azioni di razionalizzazione in rapporto alla concreta situazione in cu versa l'Ente pubblico socio (nonché delle relazioni contrattuali o sociali con la Società e gli altri Enti pubblici o privati). + +Il suddetto processo è stato articolato in una prima fase di revisione straordinaria, disciplinata dall'art. 24 del Dlg. 175/20016 che è stata completata entro il 30 settembre 2017, a cui si è affiancato, a regime, un processo periodico con cadenza annuale regolato dall'art. 20 del medesimo Decreto Legislativo. + +L'esito della revisione, anche in caso negativo, deve essere comunicato, con le modalità di cui all'art. 17 del Decreto Legge 24 giugno 2014 n. 90, convertito dalla Legge 11 agosto 2014 n. 114, alla Struttura di indirizzo, monitoraggio e controllo sull'attuazione del Tusp presso il Ministero dell'Economia e delle Finanze. Le stesse informazioni devono essere rese disponibili alla competente Sezione Regionale della Corte dei Conti. + +In ottemperanza a quanto previsto dall'art. 20 del Dlgs 175/2016, il Comune di Firenze ha proceduto: +- alla ricognizione delle partecipazioni societarie detenute, direttamente e indirettamente, alla data di redazione del presente documento, rientranti nel perimetro della revisione. +- a relazionare sull'attuazione del Piano di razionalizzazione adottato con deliberazione di CC 55/2021; +- a individuare le azioni di razionalizzazione da adottare. + +In particolare, le precedenti ricognizioni sono state illustrate: +- nei documenti di razionalizzazione periodica adottati con deliberazioni del Consiglio Comunale n. 70/2018, n. 64/2019, n. 58/2020 e 55/2021; +- nel Piano di Revisione Straordinaria delle partecipazioni ex articolo 24, adottato dal Consiglio Comunale con delibera n° 20 del 20/3/2017; +- nel Piano operativo di Razionalizzazione, adottato ai sensi dei commi 611 e 612 della Legge 190/2014 e approvato con decreto del Sindaco n° 13 del 31/3/2015; + +# Perimetro oggetto della revisione. +Come delineato all'art. 1, comma 1, del Dlgs. 175/2016, le disposizioni del TUSP si applicano alle partecipazioni detenute dalle Pubbliche Amministrazioni in società a totale o parziale partecipazione pubblica, sia diretta che indiretta (C.d. perimetro oggettivo). + +Ai sensi del TUSP, una società si considera: +- partecipata direttamente, quando la Pubblica Amministrazione è titolare di rapporti comportanti la qualità di socio o di strumenti finanziari che attribuiscono diritti amministrativi nella società medesima (cfr. art. 2, comma l, lettera f); +- partecipata indirettamente, quando la partecipazione è detenuta dalla Pubblica Amministrazione per il tramite di società od altri organismi soggetti al controllo da parte dell'Amministrazione (cfr. art. 2, comma 1, lettera g). + +Come chiarito anche dalle Linee Guida del Dipartimento del Tesoro e della Corte dei Conti, aventi ad oggetto "Revisione periodica delle Partecipazioni Pubbliche ex art. 20 D.Lgs. n. 175/2016", sono, pertanto, soggette alle disposizioni del Decreto sia le partecipazioni detenute da una Pubblica Amministrazione tramite una società od un organismo controllati dalla medesima (controllo solitario), sia le partecipazioni detenute tramite una società o un organismo controllati congiuntamente da più Pubbliche Amministrazioni (controllo congiunto). + +# Le partecipazioni dirette +Il Comune di Firenze (al 31 dicembre 2021 e alla data di redazione del presente documento) detiene partecipazioni dirette in 16 società, di cui: +- 12 società per azioni, +- 1 società a responsabilità limitata (in liquidazione), +- 1 società consortile per azioni, +- 1 società cooperativa per azioni, +- 1 società consortile a responsabilità limitata + +Purtuttavia, occorre evidenziare che con deliberazione CC 49/2022 è stata adottata la deliberazione quadro di approvazione dell'operazione di aggregazione mediante costituzione di una Multiutility dei servizi pubblici. + +L'operazione Multiutility coinvolge varie amministrazioni comunali e società da questa partecipate. Per quanto più strettamente riferito alle società del Comune di Firenze, l'operazione prevede il riassetto di alcune partecipazioni e segnatamente la fusione per incorporazione in Alia Servizi Ambientali Spa di Acqua Toscana (oltre a Consiag Spa e Publiservizi Spa non partecipate dal Comune di Firenze) e il conferimento in Alia Spa della partecipazione del Comune di Firenze in Toscana Energia Spa. + +Ai sensi dell'art. 5 del d.lgs. n. 175/2016 e s.m.i. l'operazione è soggetta al parere di conformità al TUSP della Corte dei Conti per il quale il citato decreto prevede un termine di 60 giorni. Pertanto, si potrà procedere al perfezionamento dell'atto di fusione, e all'esecuzione del conferimento in natura di cui sopra, soltanto dopo che risulterà acquisito il parere favorevole della Corte dei Conti, oppure, in alternativa, che risulti trascorso il termine di 60 giorni senza che la Corte dei Conti abbia fatto alcuna comunicazione. + +Fermo restando quanto sopra, l'efficacia dell'operazione nel suo complesso come dato atto nella deliberazione CC 49/2022, data la sua complessa articolazione è soggetta alle tempistiche previste dalle specifiche normative che ne regolamentano tutti gli aspetti. + +In particolare, gli effetti giuridici della fusione decorreranno, ai sensi dell'art. 2504-bis, comma 2 del codice civile, dalla data in cui sarà eseguita presso il competente Registro delle Imprese l'ultima delle iscrizioni previste dall'art. 2504, comma 5 del codice civile o dalla successiva data eventualmente indicata nell'atto di fusione. + +Il perfezionamento dell'operazione comporterà la ridefinizione dell'assetto delle partecipazioni del Comune di Firenze. + +L'ammontare complessivo della quota sottoscritta al valore nominale delle partecipazioni al 31 dicembre 2021 è pari ad euro 203.797.808,77 con un valore a patrimonio netto pari ad euro 334.173.515,54. + +Le società nel 2022 (con riferimento agli esercizi chiusi al 31.12 2021) hanno distribuito dividendi per euro 42.407.776,52. La quota di utili spettanti al Comune di Firenze accertata al bilancio comunale dell'esercizio 2022 è risultata di euro 10.062.499,18. + +Le società che hanno distribuito dividendi sono: Toscana Energia Spa (accertato euro 5.849.129,35), Acqua Toscana Spa (accertato euro 1.733.201,00), Ataf Spa (accertato euro 1.200.000,00), Casa Spa (accertato euro 177.000,00), Mercafir Scpa (accertato euro 148.969,66), Silfi Spa (accertato euro 856.422,00), e Toscana Aeroporti Spa (accertato euro 97.776,60). + +I campi di intervento delle principali società partecipate sono quelli dei servizi alla strada ed alla mobilità (Servizi alla Strada Spa, Firenze Parcheggi), alle quali si aggiungono attività e servizi in ottica di smart City (in Silfi Spa), di gestione di infrastrutture (Casa Spa, Mercafir SCpa), di attività di promozione dello sviluppo economico locale e di valorizzazione del territorio (Firenze Fiera Spa, gruppo Centrale del Latte d'Italia Spa), di gestione dei servizi alla cittadinanza cosiddetti "strategici" (Publiacqua Spa, Toscana Energia Spa e Alia Spa), oltre alla gestione di partecipazioni comunali (Acqua Toscana Spa). + +L'attività delle società partecipate è finanziata da tariffe o altro corrispettivo a carico degli utenti/clienti (Publiacqua Spa, Toscana Energia Spa, Firenze Parcheggi Spa) o, in misura diversa a seconda delle società, dal bilancio comunale quali oneri derivanti dagli appositi contratti di servizio con le aziende erogatrici (Alia Spa, Sas Spa, Silfi Spa). + +Per quanto riguarda i riflessi economici in entrata sul bilancio comunale derivanti dalle società si rilevano, in particolare, i canoni da concessione del servizio ed i dividendi da partecipazione. + +# Le partecipazioni indirette +Le società direttamente partecipate dal Comune di Firenze detengono al 31/12/2021 partecipazioni in ulteriori 31 società di capitali1, oltre a 4 partecipazioni incrociate tra società partecipate dirette del Comune: Cet S.c.r.l. (indiretta di Casa SpA e Alia SpA), Mercafir SCpA (indiretta di Centrale del Latte d'Italia SpA), Firenze Parcheggi SpA. (indiretta di Ataf SpA e di Toscana Aeroporti S.p.A.), Banca Popolare Etica S.Coop.p.a. (indiretta di Casa SpA). + +Nel conteggio non sono state considerate le società in liquidazione. + +Nel numero delle indirette non sono conteggiate le partecipazioni detenute tramite la società Banca Popolare Etica S.c.p.a. stante l'esiguità della partecipazione del Comune di Firenze nella società e la natura di istituto di credito a sostegno delle iniziative di finanza etica. + +Ai fini della presente ricognizione si fa rilevare che le sole partecipazioni di secondo livello del Comune di Firenze ricadenti nella definizione di "partecipazione indiretta" ex art. 2 comma 1 lett g) del Tusp sono: Publiacqua S.p.a., Gest S.p.a., Firenze Mobilità S.p.a., Destination Florence Convention & Visitors Bureau S.c.r.l. e Consorzio Infomercati in liquidazione, detenute per il tramite delle controllate Acqua Toscana S.p.a. Ataf S.p.a., Firenze Parcheggi S.p.a. e Mercafir S.c.p.a. + +Sono state conteggiate solo le partecipazioni di primo livello detenute dalle partecipate dirette, ivi comprese le partecipazioni della società Alia Spa fuori campo applicazione dal D.Lgs 175/16. Le partecipazioni indirette possedute da più partecipate dirette (che, escluse le partecipazioni incrociate, sono 2) sono state conteggiate una volta sola nelle 31. Si tratta di Destination Florence Convention & Visitors Bureau Scrl (indiretta di Firenze Parcheggi SpA, Firenze Fiera Spa, Toscana Aeroporti Spa) e Firenze Mobilità S.p.a. (indiretta Firenze Parcheggi Spa e Toscana Aeroporti Spa). Per completezza di informazioni rispetto al precedente Piano, si fa rilevare che le società Ti Forma Srl e Le Soluzioni Scarl dal 2021 sono partecipate di primo livello della sola Alia Spa, risultano invece partecipazioni di secondo livello di Acqua Toscana Spa tramite Publiacqua Spa. + +Il quadro di riferimento al 31/12/2021 (e alla data di redazione della presente relazione) delle partecipazioni detenute indirettamente dal Comune di Firenze che rientrano nel campo di applicazione del D.lgs. 175/2016 è rappresentato dalla seguente figura. + +Fermo restando quanto sopra, ai fini conoscitivi e di completezza della rilevazione si elencano anche le società controllate da Alia Spa, facendo però presente che la capogruppo (controllata dal Comune di Firenze) è estranea al campo di applicazione del D.lgs 175/16, come meglio specificato di seguito. In tale ambito si rilevano le seguenti partecipazioni di secondo livello che rispondono alla definizione civilistica di controllo (articolo 2359 c.c.). + +Per tale società, come illustrato nel Piano 2021, è stata deliberata la fusione per incorporazione nella controllante con efficacia giuridica dal 2 maggio 2022 ed effetti fiscali e contabili dall'1/1/2022. Pertanto, la partecipazione in controllo, presente al 31/12/2021, risulta cessata alla data di redazione del presente Piano. + +La restante quota del capitale di Valcofert è detenuta da Sea Risorse Spa società partecipata al 24% da Alia Spa e dunque da questa non controllata. La partecipazione incrociata fra le società del gruppo Alia, porta la quota indirettamente posseduta dal Comune di Firenze (sommando la partecipazione di secondo e terzo livello) ad un valore percentuale pari al 50,81% del capitale sociale di Valcofert Spa. Detto valore rappresenta però il risultato di una mera somma algebrica, ma non configura per il Comune di Firenze alcuna posizione di controllo. + +Neppure per le restanti società controllate da Alia, Programma Ambiente Apuane Spa (80% del capitale detenuto al 31/12/2021 indirettamente da Alia S.p.A.), Revet (51% del capitale detenuto da Alia S.p.A.), Real S.r.l. (quota detenuta da Alia S.p.a. 50,10%) e ALBE S.p.A (50% del capitale detenuto da Alia S.p.A.), si configura posizione di controllo in capo al Comune di Firenze in ragione della sua quota di partecipazione nella capogruppo (58,87%). + +Si segnala che, a seguito della fusione sopra descritta, la partecipata Programma Ambiente Apuane Spa, alla data di redazione del presente Piano è divenuta partecipazione di primo livello di Alia Spa con una quota invariata del 80% del capitale. L'elenco completo delle partecipazioni di primo livello di Alia Spa è contenuto in un allegato informativo al presente piano. + +Per quanto riguarda le partecipazioni di Alia detenute indirettamente dall'Amministrazione in società di livello superiore al primo che non rientrano nella definizione dell'articolo 2 co 1 lett g) del Tusp, preme rilevare che la partecipazione indiretta nasce da logiche organizzative di carattere industriale perseguite dalla società per una migliore strutturazione del gruppo, per l'ottimizzazione del servizio, il conseguimento di economie di scala, il rafforzamento patrimoniale/diversificazione delle attività che generano indirettamente un beneficio all'ente pubblico partecipante. + +Inoltre, si fa presente che con la deliberazione CC 49/2022 è stato dato atto dell'assetto dell'azionariato di secondo livello che il Comune di Firenze verrà a detenere a seguito dell'operazione di aggregazione cd Multiutility: tali partecipate indirette, acquisite per il tramite dell'operazione di fusione, dovranno essere oggetto di valutazione successiva in ordine al mantenimento e alla eventuale razionalizzazione, ai sensi dell'art. 20 del Dlgs 175/2016, e per tali motivi è stato deliberato che la società post-fusione Alia/Multiutility dovrà presentare, entro 6 mesi, un piano di revisione delle stesse. + +Pertanto, nelle more della decorrenza dei tempi di legge e di statuto, alla data di redazione del presente Piano, la situazione rappresentata è ancora quella al 31.12.2021. + +Il quadro generale del sistema allargato delle Società Partecipate del Comune di Firenze è rilevabile dalle schede analitiche riportate di seguito (Allegato A1) redatte secondo i modelli ministeriali di riferimento e dalle schede di sintesi contenute negli Allegati A2 e A3 redatte secondo le "linee di indirizzo per la revisione ordinaria delle partecipazioni" predisposte dalla Corte dei Conti, Sezione Autonomie. + +A questi si aggiunge l'allegato A4 che riporta a soli fini conoscitivi l'elenco delle partecipazioni di primo livello della società Alia Spa che, come meglio specificato nel paragrafo 2.1 che segue, è estranea al campo di applicazione del D.Lgs 175/16 in quanto emittente uno strumento finanziario quotato su mercati regolamentati. + +Sulle Società partecipate dal Comune di Firenze vengono effettuati i controlli previsti dal Regolamento sul sistema dei controlli interni (deliberazione C.C. n° 8 del 7 febbraio 2013 a seguito dell'emanazione del D.L. 10 ottobre 2012, n. 174, convertito in L. 7 dicembre 2012, n. 213) e i controlli previsti dalle specifiche regolamentazioni per le società sottoposte al controllo analogo congiunto. + +A tali attività si aggiunge quella relativa alle società controllate dall'Amministrazione sulla base delle delibere di indirizzo adottate dal Consiglio Comunale ai sensi dell'articolo 19 comma 5 del D. Lgs. 175/2016. + +# INDIVIDUAZIONE DELLE TIPOLOGIE DI PARTECIPAZIONI +Nella presente sezione si illustrano sinteticamente le società partecipate, in controllo o di minoranza, per le quali si rileva la relativa compliance rispetto ai requisiti di detenibilità della partecipazione indicati dall'articolo 4 commi 1, 2, 3 e 5 del D.Lgs. 175/2016 e alle deroghe previste ai suoi commi 7, 9 ter e quater. + +S.A.S. Spa è stata costituita nel 2000 per la gestione coordinata dei servizi alla strada, mobilità e sosta cittadina. L'oggetto sociale di SAS prevede l'esercizio esclusivo di servizi di interesse generale nel settore della mobilità e attività connesse quali la sosta e le strade e di servizi strumentali per il Comune di Firenze quali mercati, pubbliche affissioni e impianti pubblicitari, la custodia, sorveglianza e gestione di beni e infrastrutture impianti e strutture comunali; la logistica; il funzionamento di spazi per manifestazioni ed eventi; il decoro urbano; l'informazione, la comunicazione e gli sportelli al cittadino. La società può inoltre svolgere compiti riguardanti progetti, istruttorie e procedure amministrative, front office, back office e altri inerenti o connessi a funzioni e attività comunali. I rapporti fra Comune di Firenze e società sono regolati dal contratto generale di servizio stipulato per il periodo 2017-2026 approvato con delibera di Giunta n°68 del 7.3.2017 e dai disciplinari attuativi dello stesso. La scadenza di tale contratto è prevista per il 5/3/2026. La società è iscritta nell'elenco ANAC degli affidatari in house. + +Ataf Spa (oggi srl) a seguito delle azioni di razionalizzazione condotte è divenuta oggi, sulla base dell'attività effettivamente svolta, una società che svolge attività di valorizzazione degli immobili ai sensi dell'articolo 4 comma 3 D.Lgs. 175/16. (vedasi deliberazioni CC 58/2020 e 55/202) Di seguito si ripercorrono brevemente le azioni condotte, già rendicontate nell'apposita sezione dei precedenti Piani di revisione periodica. + +Fino al 2012, ATAF Spa era affidataria del servizio di trasporto pubblico locale nel territorio del Comune di Firenze e di altri otto Comuni soci. Nel mese di novembre 2012, a chiusura del processo di riorganizzazione aziendale iniziato nel dicembre 2011, si è perfezionata la cessione a terzi del ramo di azienda del TPL a seguito dell'espletamento di procedura ad evidenza pubblica. Nel corso del 2018 è stato attuato il recesso dei soci di minoranza della società, divenuto efficace nel febbraio 2019 e da tale data il Comune di Firenze risulta socio unico della società. Fino al 31 maggio 2019 la società svolgeva anche le attività inerenti alla manutenzione di paline intelligenti e pensiline della rete di TPL nel Comune di Firenze, successivamente cedute ad altro soggetto, operatore di mercato nel TPL insieme al relativo ramo di azienda. + +A seguito delle operazioni sopra descritte di ridefinizione dell'assetto e delle attività della società, ad Ataf spa è residuato il patrimonio immobiliare che la stessa sta valorizzando mediante locazioni, la più rilevante delle quali a favore del soggetto attuale gestore locale del TPL con affitti remunerativi. + +Nel corso del 2020, l'assemblea straordinaria della società ha operato, con il consenso del socio unico Comune di Firenze, un riallineamento delle poste del capitale proprio per meglio adeguarlo ai vigenti principi contabili e permettere la distribuzione dei dividendi a favore del socio. + +Per completezza di informativa, si evidenzia che nel 2022 Ataf Spa è stata trasformata in società a responsabilità limitata e ne è stato adeguato l'oggetto sociale in coerenza con l'inquadramento effettuato dal Consiglio Comunale nell'ambito delle attività previste dall'art 4 co 3 del Tusp. La trasformazione è stata approvata con deliberazione CC n. 22/000117 del 23/5/2022 insieme al nuovo schema di statuto contenente il nuovo oggetto sociale esclusivo, costituito dalla valorizzazione del patrimonio immobiliare conferito dai soci. L'assemblea straordinaria dei soci per la trasformazione e approvazione del nuovo statuto si è tenuta il 9/6/22. La trasformazione ha avuto efficacia dal 23 giugno 2022. + +Per quanto sopra, la forma societaria di Ataf al 31/12/2021, data di riferimento del presente Piano, è quella di società per azioni; alla data di redazione del Piano Ataf riveste però già la forma di società a responsabilità limitata. + +Silfi Società Illuminazione Firenze e Servizi Smartcity S.p.A. è la società affidataria in house, fino al 28/2/2025, dei servizi relativi alla gestione, manutenzione ordinaria e straordinaria, adeguamenti e riqualificazioni dei sistemi impiantistici e tecnologici a servizio della viabilità in tutto il territorio comunale, di illuminazione pubblica, semaforici, supervisione del traffico e della mobilità urbana ed altri secondo la disciplina generale contenuta nel contratto generale di servizio approvato con delibera di Giunta n°48 del 4.6.2016. La società è operativa dal 1° marzo 2016 in conseguenza della delibera n° 35 del 29/6/2015 con la quale il Consiglio Comunale ha proceduto alla scelta della forma di gestione sulla base di analisi comparativa, determinandola nella forma di affidamento diretto in house a detta società. + +Con efficacia dal primo maggio 2019 a seguito dell'incorporazione di altra società partecipata dal Comune di Firenze e da altri Enti Locali, Silfi Spa ha in gestione fra gli altri servizi, la piattaforma dei servizi integrati che consente, agli Enti aderenti, di fornire i servizi e prodotti telematici rivolti a cittadini, professionisti, imprese ed a supporto delle strutture interne degli Enti, tra i quali il Call Center, i Sistemi Informativi Territoriali, le procedure informatiche per gli acquisti (Market Place) e gli eventuali altri servizi tecnico operativi richiesti dagli enti soci. + +Nel corso del 2021 la società ha modificato il proprio oggetto sociale ampliandolo con la progettazione, produzione e gestione di attività e prodotti di informazione e distribuzione di contenuti multimediali legati al territorio. + +Silfi ha acquisito il complesso di beni e rapporti facenti parte della società Florence Multimedia Srl, in house della Città Metropolitana come da deliberazioni del Consiglio Comunale nn 6 e 34/2021. + +La società ha inoltre associato alla propria storica denominazione identificativa, Silfi Spa, un nuovo brand con il logo "Firenzesmart" che ne sintetizza le molteplici potenzialità a livello comunicativo. + +Mercafir ha per oggetto sociale la gestione del Centro Alimentare Polivalente di Novoli costituito dalle strutture e dai servizi per la raccolta, conservazione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agro-ittici-alimentari destinati prevalentemente all'alimentazione. + +Scopo della società è quello di promuovere tutte le iniziative atte a sviluppare il commercio all'ingrosso dei prodotti suddetti, con interventi mirati a ridurre l'incidenza dei costi di distribuzione sui prezzi al consumo. + +La società pertanto opera principalmente per svolgere attività di promozione e sviluppo, definendo le strategie di marketing finalizzato: alla creazione della domanda di servizi da parte degli operatori economici; ad ampliare l'area territoriale di influenza delle funzioni economiche svolte nel C.A.P. in ambito metropolitano, regionale, nazionale e internazionale; a sviluppare gli strumenti e le tecnologie appropriate per mantenere ed accrescere la funzionalità operativa e il ruolo economico svolto dal Centro stesso; la società inoltre può svolgere attività ed intrattenere rapporti con organismi economici ed istituzionali, anche a livello internazionale, rivolti alla valorizzazione dell'esperienza gestionale della società e allo sviluppo del Centro Alimentare e promuovere il collegamento operativo ed informativo con altri Centri in vista della realizzazione di un sistema integrato dai mercati di interesse nazionale. + +Il Comune di Firenze con delibera del Consiglio Comunale n°2 del 9.1.1989, successivamente modificata con delibera n°225 del 24.12.1999, ha dato in concessione a Mercafir Scpa la gestione del Centro Alimentare Polivalente fino al 31.12.2029. Tale concessione comporta per l'Amministrazione comunale un'entrata annuale pari al canone annuale attivo di € 258.228.45 (comprensivo di IVA). + +Casa Spa è stata costituita il 17 ottobre 2002 a seguito dello scioglimento delle Aziende Territoriali per L'Edilizia Residenziale della Regione (A.T.E.R). + +La società, come si rileva dall'art.4 dello statuto societario, svolge attività e servizi strumentali alle funzioni degli enti soci in materia di edilizia residenziale pubblica (ERP), + +recupero, manutenzione e gestione amministrativa del patrimonio in proprietà dei Comuni (Legge Regionale Toscana 3 novembre 1998, n°77); + +acquisizione, cessione, realizzazione, gestione, di nuovo patrimonio edilizio, abitativo e non, comprese le attività di manutenzione ordinaria e straordinaria; + +interventi di recupero e di ristrutturazione urbanistica, comprese le opere di urbanizzazione primaria e secondaria in attuazione delle direttive di LODE (livello ottimale d'ambito dell'ERP - che prevede l'esercizio in forma associata delle funzioni attinenti al recupero, manutenzione e gestione amministrativa secondo le previsioni della legge regionale n°77/1998) ovvero dei singoli comuni associati; + +progettazione, finanziamento, acquisizione, cessione, realizzazione, ristrutturazione, manutenzione e gestione di immobili destinati ad edilizia pubblica residenziale e non, per conto della Conferenza LODE e/o dei Comuni associati; + +attività per l'incremento dell'efficienza energetica, consistente nell'analisi dei consumi energetici degli immobili gestiti (progettazione, finanziamento e realizzazione di interventi in campo energetico, compresa l'eventuale gestione e manutenzione degli impianti). + +La società è iscritta nell'elenco ANAC degli affidatari in house. + +La società è stata recentemente interessata dall'operazione MultiUtility approvata con deliberazione 49/2022 descritta in apertura della presente relazione, che prevede fra l'altro un ampliamento dell'oggetto sociale della società e la ridefinizione della ragione sociale. Nelle more dell'efficacia di tale operazione, ai sensi dell'art. 5 comma 3 del d.lgs. n. 175/2016 e s.m.i. e dell'art. 2504-bis, comma 2 del codice civile, si descrive l'assetto attuale. + +Alia Servizi Ambientali spa (nata dalla fusione per incorporazione in Quadrifoglio Spa delle società Publiambiente SpA, ASM Prato SpA e CIS Srl) svolge il servizio gestione integrata dei rifiuti nel territorio dell'ATO Toscana Centro in ragione del contratto di concessione del 31 agosto 2017 sottoscritto con l'autorità d'Ambito e avente durata di 20 anni. L'affidamento è avvenuto a seguito di procedura di evidenza da parte di Ato Toscana Centro. + +L'attività della società, come risulta dallo statuto, comprende inoltre la gestione integrale di tutte le tipologie di rifiuto finalizzata al riutilizzo, riciclaggio e recupero di materia ed energia nelle varie fasi di conferimento, raccolta, spazzamento, cernita, trasporto e trattamento finale, comprese le trasformazioni industriali necessarie alla rigenerazione ed al recupero; lo smaltimento di tutte le tipologie di rifiuti (ed in particolare, dei rifiuti speciali), compreso l'ammasso, il deposito e la discarica; la progettazione, la realizzazione e/o gestione di impianti di termovalorizzazione e le reti di teleriscaldamento e trasporto di energia elettrica; i servizi di disinfestazione, di disinfezione e di bonifica. + +La società può inoltre svolgere ogni altro servizio inerente all'igiene urbana, compresa l'attività editoriale per la comunicazione ambientale, i bilanci ambientali, le indagini e le attività per l'informazione e la sensibilizzazione dell'utenza; le attività di progettazione, consulenza, assistenza e servizi nel campo delle analisi di laboratorio; la progettazione, la realizzazione e la manutenzione delle aree a verde pubbliche e/o private ad uso pubblico. + +La società ha emesso uno strumento finanziario quotato in mercati regolamentati, come comunicato dalla stessa in data 14 novembre 2016 e 11 marzo 2017 alla Sezione Regionale di Controllo Toscana della Corte dei Conti e al Comune di Firenze. In ragione di ciò, ai sensi delle previsioni dell'art. 26 comma 5 D.Lgs 175/2016, si viene a determinare per Alia Spa l'esclusione dall'applicazione delle norme del Tusp e dunque anche con riferimento ad eventuali azioni di razionalizzazione nei confronti delle sue partecipazioni. Tale qualificazione resterà invariata anche a seguito dell'operazione di creazione della Multitutility, come evidenziato con deliberazione CC 49/2022. + +Con riferimento alla fusione per incorporazione in Alia di Consiag, Publiservizi e Acqua Toscana) e ai conferimenti delle partecipazioni di Toscana Energia (Comune di Firenze) e Publiacqua (Comune di Pistoia) per la costituzione della MultiUtility Toscana, la società Alia ha comunicato l'esigenza di provvedere a rinviare la modifica della denominazione sociale al fine di razionalizzare i costi di esecuzione di tale operazione in attesa della denominazione definitiva da dare alla società e pertanto è stata convocata apposita assemblea straordinaria dei soci per mantenere, almeno provvisoriamente la denominazione attuale di Alia Servizi Ambientali Spa. + +Firenze Parcheggi è la società che, secondo quanto riportato nell'art.2 dello statuto, si occupa della realizzazione, ampliamento e ristrutturazione di strutture immobiliari da adibire a centri intermodali, autosili e parcheggi, di superficie, sotterranei o in sopraelevazione, assumendone la gestione anche in funzione strumentale al finanziamento degli interventi effettuati. + +La società si occupa inoltre dell'organizzazione e gestione di parcheggi e dei servizi connessi, comprese le attività commerciali, espositive, accessorie alla mobilità in genere. + +La società ha in concessione dal Comune di Firenze la realizzazione e gestione di parcheggi di struttura sulla base di convenzioni e contratti anche in attuazione della legge 122/1989. + +Acqua Toscana Spa è una holding di partecipazioni interamente pubblica costituita da 32 comuni toscani e da Consiag Spa il 14 giugno 2021. In sede costitutiva il Comune di Firenze, così come gli altri soci, ha conferito la partecipazione detenuta in Publiacqua Spa. La costituzione è stata approvata con Deliberazione CC 25/2021 del 7/6/2021. + +La società, secondo quanto stabilito nella deliberazione di costituzione 25/2021 approvata dal Consiglio Comunale il 7 giugno 2021, si è impegnata nel rafforzamento della posizione dei soci pubblici nella governance di Publiacqua spa, soggetto gestore del servizio idrico integrato, ed è stata quindi chiamata a dare seguito alla iniziativa intrapresa dai soci pubblici per ottenere un ruolo strategico più forte dopo la disdetta del patto parasociale con il socio privato. + +L'amministratore unico della società ha quindi esercitato ai sensi dell'art. 9 del patto parasociale il diritto di acquisto dell'intera partecipazione detenuta da Acque Blu Fiorentine in Publiacqua Spa al prezzo di Euro 106.593.918,00 stabilito sulla base di perizia tecnica, indicando, come unico acquirente ai sensi del Patto Parasociale Acqua Toscana S.p.A. La data per il perfezionamento dell'acquisto, inizialmente stabilita nel 10 giugno 2022, è slittata a seguito del contenzioso attivato dai soci privati di Publiacqua. + +Come descritto in apertura del presente Piano, la società è interessata dall'operazione di fusione per incorporazione in Alia per la costituzione della multiutility approvata con deliberazione CC 49/2022 e nell'ambito della quale potranno eventualmente trovare compimento le operazioni di acquisto della quota di partecipazione dei soci privati di Publiacqua all'esito favorevole del contenzioso in atto. + +Toscana Energia è la società che gestisce la distribuzione del gas e dell'energia nata il 24 gennaio 2006 dall'accordo fra i soci pubblici di Fiorentina Gas Spa e di Toscana Gas Spa ed il partner industriale Italgas. + +La società, che ha per oggetto l'attività di distribuzione del gas, di energia elettrica, calore e altri tipi di energia, è nata con l'obiettivo di assecondare lo sviluppo dell'economia regionale, mantenendo un forte radicamento territoriale e valorizzando le esperienze maturate dalle due società toscane del settore dalle quali trae le risorse umane e strumentali. + +Come risulta dall'art. 3 dello statuto, la società, direttamente o indirettamente, ha per oggetto l'attività di distribuzione del gas, di energia elettrica, calore ed ogni altro tipo di energia con destinazione ad usi civili, commerciali, industriali, artigiani ed agricoli. Per quanto riguarda il Comune di Firenze la società ha la concessione del pubblico servizio di distribuzione del gas per l'intero territorio comunale a seguito dell'operazione di fusione approvata con delibera del Consiglio Comunale n. 83 del 12/09/2005. Attualmente per Toscana Energia vige un obbligo di prosecuzione dell'attività in affidamento diretto in attesa dell'espletamento della gara di ambito territoriale minimo come previsto dai disposti normativi vigenti. + +Nel corso del 2019 a seguito di operazioni di recesso da parte di alcuni soci, la maggioranza della società è divenuta privata. La società è consolidata nel gruppo Eni. + +Con deliberazione numero CC 49/2022 è stato approvato il conferimento della partecipazione del Comune di Firenze in Toscana Energia Spa, a favore di Alia Spa nell'ambito del più generale percorso di costituzione di una società Multiutility per la gestione dei servizi pubblici descritta in apertura del presente Piano. Nelle more dell'efficacia di tale operazione (verifica da parte della Corte dei Conti ai sensi dell'art. 5 comma 3 del Tusp), la partecipazione del Comune di Firenze (e la rappresentazione nel Piano) è rimasta invariata rispetto al 31.12.2021. + +Afam Spa, come riportato dall'art.4 dello statuto societario in qualità di Società Benefit, ha per "oggetto la gestione di farmacie, la distribuzione intermedia alle farmacie pubbliche e private ed alle strutture sanitarie di prodotti del settore farmaceutico e parafarmaceutico, l'informazione ed educazione finalizzata al corretto uso del farmaco, nonché la gestione di servizi sanitari complementari nel quadro del Servizio Sanitario Nazionale e della legislazione nazionale e regionale vigente". + +Afam Spa ha in concessione la gestione delle 21 farmacie comunali. I rapporti tra il Comune di Firenze e la società sono disciplinati, per il periodo 2001-2045, dal contratto di servizio approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n°24/04 del 22.01.2001 e sottoscritto dalle parti in data 21.02.2001 e della successiva integrazione approvata con delibera del Consiglio Comunale n° 23 del 3/4/2017. + +Centrale del Latte d'Italia Spa. è una società quotata sul Mercato Telematico Azionario, presso la Borsa Italiana S.p.a. che opera nel settore della produzione, trattamento, lavorazione, commercializzazione del latte comunque trattato e dei prodotti lattiero-caseari ed alimentari in genere. + +La società è nata dalla fusione per incorporazione di Centrale del Latte di Firenze, Pistoia e Livorno S.p.a. in Centrale del Latte di Torino SpA. Tale operazione si è perfezionata in data 30 settembre 2016. Nell'ambito delle operazioni di fusione è stata altresì costituita Centrale del Latte della Toscana Spa con sede in Firenze, che ha ricevuto lo stabilimento e l'intero complesso aziendale facente capo all'ex Centrale del Latte di Firenze, Pistoia e Livorno SpA. Nel corso del 2020 Centrale del Latte della Toscana Spa e Centrale del Latte di Vicenza Spa, anch'essa partecipata totalitaria da Centrale del Latte d'Italia Spa sono state incorporate nella controllante. + +L'operazione di fusione per incorporazione di Centrale del Latte di Firenze, Pistoia e Livorno in Centrale del Latte di Torino SpA (divenuta contestualmente Centrale del Latte d'Italia SpA), è avvenuta nel rispetto del mandato espresso dal Consiglio Comunale che, nella seduta del 22 dicembre 2014, ha indicato di procedere ad eventuali aggregazioni attraverso un percorso che garantisse "la crescita ed il consolidamento dell'azienda, inoltre tutelando il sito produttivo, gli attuali livelli occupazionali e la filiera agroalimentare toscana". + +La società opera nel libero mercato e il Comune di Firenze detiene, a seguito del concambio applicato in sede di fusione, il 12,307% delle quote. A seguito della maturazione del biennio statutariamente previsto di iscrizione nel libro dei soci stabili, il Comune di Firenze ha conseguito il raddoppio dei diritti di voto detenuti nella società. Pertanto, a fronte della partecipazione del 12,307% al capitale della società, dispone del 21,477% dei diritti di voto esercitabili in assemblea. + +Il mantenimento del presidio rappresentato dalla partecipazione in Centrale del Latte d'Italia S.p.A. è funzionale al perseguimento degli obiettivi sopra ricordati come già rilevato nella deliberazione CC 70/2018. + +Essendo la società quotata sul mercato regolamentato, si viene a determinare la sua esclusione dal campo di applicazione, fra gli altri, degli articoli 4 e 20 del decreto legislativo 175/16. + +L'esclusione dal campo di applicazione dell'articolo 4 del Tusp è inoltre operante per Centrale del Latte d'Italia Spa ai sensi del comma 9 quater di tale articolo introdotto dalla legge 119/2019, che esclude dal campo medesimo le "società aventi per oggetto sociale prevalente la produzione, il trattamento, la lavorazione e l'immissione in commercio del latte, comunque trattato, e dei prodotti lattiero-caseari". + +Firenze Fiera Spa è la società che gestisce le strutture fieristico-congressuali del Palazzo dei Congressi, del Palazzo degli Affari e della Fortezza da Basso per l'organizzazione di eventi, fiere, convegni e per la promozione economica e sociale del territorio. L'attività rientra nella fattispecie prevista dal comma 7 dell'articolo 4 del Dlgs 175/16. + +Come risulta dall'art.3 dello statuto, la società può inoltre svolgere attività di locazione a terzi delle aree e degli spazi disponibili per la realizzazione di manifestazioni espositive, promozionali e pubblicitarie, nonché di iniziative a carattere congressuale, sociale e culturale, per favorire lo sviluppo turistico, economico e culturale del territorio; fornire servizi essenziali necessari per la realizzazione di manifestazioni e delle iniziative suddette; mantenere e valorizzare i beni mobili ed immobili utilizzati al fine di migliorare ed incrementare gli stessi per una maggiore produttività dell'attività espositiva e congressuale. La partecipazione del 9,25% e l'assenza di patti parasociali la configurano come società partecipata non in controllo. + +Si evidenzia che la situazione congiunturale legata all'impatto della pandemia da Covid-19 ha influito negativamente sul settore fieristico congressuale e che la situazione finanziaria di Firenze Fiera presenta ancora forti elementi di criticità, tanto che gli Amministratori hanno predisposto un Piano di Risanamento e Rilancio 2022-2025 approvato nel corso dell'Assemblea dei soci del 11/2/2022. Per consentire l'attuazione di quanto previsto nel Piano è, tuttavia, necessario garantire alla società l'afflusso di risorse finanziarie attraverso un'operazione di ricapitalizzazione, anche con aumenti scindibili di capitale. + +Il Comune di Firenze, in ragione della partecipazione di minoranza alla società, monitorerà le azioni che saranno proposte e/o intraprese dall'organo amministrativo e dai soci pubblici di maggior riferimento di Firenze Fiera (Regione Toscana e Camera di Commercio) al fine di valutare eventuali successive azioni di razionalizzazione. + +La società persegue la razionalizzazione dell'uso dell'energia e presta i propri servizi esclusivamente nei confronti dei soci e non può svolgere prestazioni a favore di altri soggetti pubblici o privati, né in affidamento, né con gara. + +l'acquisto dell'energia necessaria a soddisfare il bisogno dei consorziati alle migliori condizioni reperibili sul mercato nazionale e/o estero; in particolare, la società consortile potrà intrattenere tutti i rapporti precontrattuali e contrattuali con i fornitori, valutarne le offerte, negoziare eventuali mutamenti, stipulare gli atti contrattuali di somministrazione e di trasporto dell'energia; + +la razionalizzazione ed il contenimento dei consumi energetici dei soci; + +la promozione delle iniziative finalizzate all'ottimizzazione dei costi di approvvigionamento energetico e dei consumi erogati in favore dei soci; + +la prestazione di servizi di assistenza e consulenza tecnica nonché la realizzazione di opere per il risparmio energetico e lo sviluppo delle fonti rinnovabili; + +lo svolgimento di attività di Agenzia Formativa in favore dei soci attraverso l'istituzione l'organizzazione e lo svolgimento di corsi di formazione per il personale degli enti soci, in campo tecnico, scientifico, giuridico, economico, commerciale, e organizzativo con particolare riguardo alla formazione sull'innovazione tecnologica del settore energetico e sue applicazioni. + +La società opera in qualità di centrale di committenza, con il solo vincolo delle procedure ad evidenza pubblica laddove previste per legge e nel pieno rispetto del succitato decreto. + +Cet Scrl svolge attività di committenza a favore del Comune di Firenze nell'ambito del proprio oggetto sociale e propone l'approvvigionamento di energia a condizioni più competitive rispetto a Consip SpA. + +La società è iscritta nell'elenco ANAC degli affidatari in house. + +Toscana Aeroporti S.p.A. è la società di gestione degli scali aeroportuali di Firenze e Pisa nata il primo giugno 2015 dalla fusione delle preesistenti società di gestione, AdF SpA e S.A.T. S.p.A. La società è quotata in borsa e la partecipazione è detenuta dal Comune di Firenze antecedentemente al termine di cui all'articolo 26 comma 3 del D. Lgs. 175/2016. Per tali motivi, si viene a determinare la sua esclusione dal campo di applicazione, fra gli altri, degli articoli 4 e 20 del decreto legislativo 175/16. + +Banca Popolare Etica S.Coop.Pa, operativa dal mese di marzo 1999, è il primo esempio di banca costituita in Italia che si ispira ai principi universali di finanza etica ed orienta la propria attività creditizia verso iniziative socio-economiche finalizzate all'utilità sociale, ambientale e culturale, sostenendo in particolar modo le iniziative di promozione umana, sociale ed economica delle fasce più deboli della popolazione e delle aree più svantaggiate, come risulta dall'oggetto sociale all'art. 4 dello statuto la società ha per oggetto la raccolta del risparmio e l'esercizio del credito, anche con non soci, ai sensi del D. Lgs. 1° settembre 1993 n. 385. + +Banca Etica Scpa non svolge attività a favore del Comune di Firenze, né ha in affidamento dalla stessa attività di servizio pubblico. + +La società rientra nelle previsioni dell'articolo 4 comma 9 ter del Tusp in quanto la partecipazione del Comune di Firenze risulta inferiore al limite dell'1% stabilito in tale disposizione normativa. + +# Partecipazioni indirette ai sensi del comma 2 lett g) dell'articolo 2 D.Lgs 175/16. +Le partecipazioni di secondo livello detenute da società controllate dall'Amministrazione rientranti nel campo di applicazione del D.lgs 175/16 - ad esclusione delle partecipazioni incrociate – sono le seguenti: Publiacqua S.p.a. (partecipata al 53,17% da Acqua Toscana Spa), Gest S.p.a. (partecipata al 49% da Ataf S.p.a.), Firenze Mobilità S.p.a. (nella quota detenuta al 17,82% da Firenze Parcheggi S.p.a.), Destination Florence Convention & Visitors Bureau S.c.r.l. (nella quota detenuta da Firenze Parcheggi S.p.A. dello 0,0928%). Vi è inoltre la partecipazione detenuta da Mercafir Scpa nel Consorzio Infomercati in liquidazione (1,44%). + +Publiacqua Spa è la società concessionaria della gestione del servizio idrico integrato nell'ambito territoriale ottimale n. 3 Medio Valdarno (poi assorbito con legge regionale da A.I.T. Autorità Idrica Toscana) comprendente i territori dei comuni delle province di Firenze, Prato, Pistoia. + +La società si occupa pertanto di tutte le attività inerenti il ciclo integrato delle acque (legge n.36/94 e decreto legislativo 152/2006) ed in particolare: -ricerca, captazione, sollevamento, trasporto, trattamento, distribuzione e commercializzazione dell'acqua per qualsiasi uso, trasporto, trattamento e smaltimento delle acque di rifiuto urbane ed industriali; -gestione delle reti fognarie e di impianti di depurazione delle acque reflue; -gestione, trattamento dei rifiuti liquidi, solidi e gassosi, loro recupero e commercializzazione; -gestione, anche per conto terzi, dei servizi a reti; -progettazione, gestione e commercializzazione di prodotti e servizi inerenti alla customer care. + +A seguito della deliberazione di ARERA n. 59/2021/R/idr del 16 febbraio 2021 avente ad oggetto "Approvazione dello specifico schema regolatorio, recante le predisposizioni tariffarie per il periodo 2020-2023, proposto dall'Autorità Idrica Toscana per il gestore Publiacqua S.p.A." e della deliberazione AIT n. 2/2021, la scadenza dell'affidamento del servizio idrico integrato a Publiacqua è stata prorogata al 31 dicembre 2024. + +Dal 14 giugno 2021 la società è divenuta una partecipazione di secondo livello detenuta per il tramite di Acqua Toscana Spa, società holding interamente pubblica partecipata direttamente da 32 comuni toscani e da Consiag spa (società interamente pubblica), (Deliberazione CC 25/2021 del 7/6/2021). La società è interessata dall'operazione Multiutility approvata con deliberazione CC 49/2022 descritta in apertura del presente Piano. Nelle more dell'efficacia di tale operazione, l'assetto partecipativo della società è quello al 31/12/2021. + +GEST è il soggetto esercente il sistema tranviario fiorentino ai sensi della "Convenzione di concessione del sistema tranvia nell'area di Firenze" la cui composizione del capitale sociale è stabilita dallo stesso atto di convenzione sottoscritto il 20 giugno 2005 tra il Comune di Firenze e TRAM di Firenze S.p.A. + +In data 6 novembre 2012 Ataf S.p.a. ha ceduto l'usufrutto trentennale sulla partecipazione ed ha provveduto ad azzerare in bilancio il valore della partecipazione. L'attività svolta da Gest Spa e l'assetto giuridico previsto dalla convenzione di concessione del sistema tranvia rende coerente il mantenimento della partecipazione da parte di Ataf con i fini istituzionali dell'ente socio. + +È la società di scopo costituita per l'esecuzione del contratto di concessione relativo al Project financing "Firenze Mobilità" stipulato in data 1ottobre 2001 (rep. 58.491) tra il Comune di Firenze e l'A.T.I. costituita aggiudicataria della procedura di evidenza pubblica relativa. L'operazione di Project Financing, prevedeva che venissero costruiti dalla società, a proprie spese, una serie di parcheggi e di opere pubbliche complementari delle quali la società stessa avrebbe poi avuto la gestione al fine di rientrare dell'investimento effettuato. Al termine del periodo di concessione le opere ritorneranno nella piena disponibilità del Comune di Firenze. + +Come evidenziato nel Piano di Razionalizzazione 2021, Firenze Mobilità Spa nell'assetto attuale presenta una criticità rispetto alle previsioni del Testo Unico sulle società partecipate: il suo consiglio di amministrazione è composto da 3 membri mentre non vi sono dipendenti. Ai sensi dell'articolo 20 del D.lgs. 175/16 comma 2 lett b), pertanto, la società deve essere oggetto di azioni di razionalizzazione. L'Amministrazione comunale ha chiesto alla controllata Firenze Parcheggi Spa, per il tramite della quale è detenuta la partecipazione in Firenze Mobilità Spa, di proporre nelle opportune sedi societarie l'adozione delle azioni necessarie per rimuovere la criticità sopra evidenziata. Nello specifico è stato richiesto a Firenze Parcheggi Spa di farsi promotrice per la riduzione del numero degli amministratori, proponendo l'amministratore unico con la conseguente riduzione dei compensi e il superamento della criticità. Nel 2022, secondo le direttive del Comune di Firenze, Firenze Parcheggi ha richiesto la convocazione di un'assemblea straordinaria per la modifica statutaria volta ad introdurre la figura dell'Amministratore unico. L'assemblea, tenutasi il 10 giugno 2022, ha registrato il voto contrario della maggioranza dei soci nei confronti della proposta di Firenze Parcheggi Spa. + +Per la definizione dell'inquadramento della società è da tenere presente che si tratta di una società "veicolo" la cui compagine societaria è caratterizzata dalla presenza di un gruppo di soggetti "gestori" fra i quali la controllata Firenze Parcheggi Spa e la partecipata quotata Toscana Aeroporti Spa e da un gruppo di soggetti "costruttori". La società attraverso un affidamento ai soci della compagine, si occupa di gestire in modo unitario, coordinato e indiretto le attività di costruzione, gestione e manutenzione degli interventi inseriti nel contratto di concessione sottoscritto con il Comune di Firenze. La società così strutturata rimane responsabile nei confronti del concedente per la buona esecuzione delle opere oggetto della concessione; riconosce un corrispettivo al socio costruttore per la realizzazione delle suddette opere e remunera le fonti di finanziamento con i proventi derivanti dalle gestioni dirette e dai canoni che i soci gestori le garantiscono. Un numero rilevante di parcheggi di struttura facenti parte del core business della controllata Firenze Parcheggi Spa è rappresentato da parcheggi oggetto del Project financing sopra descritto, che le sono attribuiti in gestione da Firenze Mobilità Spa e a fronte dei quali corrisponde un canone. + +La presenza della controllata Firenze Parcheggi Spa nella compagine sociale di Firenze Mobilità Spa permette alla prima società di farsi promotrice e partecipare attivamente a iniziative volte a mitigare l'onerosità dei canoni dovuti, come quelle già poste in essere in passato a seguito della riduzione del tasso di interesse applicato ai mutui legati al Project nonché di promuovere e agevolare eventuali tavoli di confronto per l'aggiornamento dei Pef del project sia per canoni di strutture nel tempo rivelatisi particolarmente onerose, sia in virtù di situazioni particolari come è stato per la crisi pandemica da Covid-19 + +Destination Florence Convention & Visitors Bureau Scr (di seguito FCB) è la società consortile che ha per oggetto la promozione e lo sviluppo del turismo in generale, con particolare riguardo al turismo congressuale e d'affari. È partecipata dalla controllata Firenze Parcheggi Spa e da Firenze Fiera SpA (nella quale l'Amministrazione comunale ha una quota del 9,25%). + +Per quanto riguarda la controllata Firenze Parcheggi Spa, che rileva ai fini della presente ricognizione, la società nel triennio 2016-2018, preso a riferimento dall'articolo 26 co 12-quinquies per quanto al comma 2 lett d) dell'articolo 20 Dlgs 175/16, aveva superato la soglia media transitoria di fatturato di cinquecento mila euro. + +Dal periodo 2017-2019 la società supera la soglia ordinaria di fatturato medio di un milione di euro solo con l'inclusione nel conteggio dei contributi in conto esercizio. Per tale motivo il Comune di Firenze, in occasione della razionalizzazione approvata con deliberazione 58/2020 aveva evidenziato la necessità di valutare da parte della controllata Firenze Parcheggi Spa la sussistenza delle condizioni previste dalla normativa e dalle linee guida degli enti di controllo, per il rispetto sostanziale del limite minimo di fatturato necessario per il mantenimento della partecipazione in Destination Florence Convention & Visitors Bureau Scrl. A seguito di tale indirizzo, la controllata Firenze Parcheggi Spa ha comunicato, con pec del 16 febbraio 2021, di ritenere non più sussistenti le motivazioni per il mantenimento della partecipazione in Destination Florence Convention & Visitors Bureau Scr, notificando a quest'ultima l'intenzione di recedere. Di tale intenzione è stato preso atto da parte della destinataria che ha sospeso dal gennaio 2021 l'obbligo di pagamento della quota e comunicato l'intento di avviare le azioni per il diverso collocamento della quota di Firenze Parcheggi Spa di nominali euro 260. Successivamente, con nota del 15 giugno 2022, la controllata Firenze Parcheggi ha comunicato il mancato buon fine dei tentativi di vendita delle proprie quote e di aver pertanto espresso voto contrario nell' assemblea dei soci di FCB preposta alla determinazione del contributo annuale per l'anno 2022. Ai sensi dell'art. 8 dello statuto societario di FCB si è in tal modo venuta a determinare in capo a Firenze Parcheggi Spa la facoltà di recedere dalla società; una volta decorsi 3 mesi dall'approvazione del bilancio d'esercizio 2022, sarà maturato il diritto alla liquidazione della quota, fatto salvo il caso in cui FCB nel frattempo non individui un soggetto interessato a rilevare la quota, che in tal caso sarà oggetto di cessione. + +# Partecipazioni non riconducibili alle fattispecie di cui all'articolo 4 commi 1, 2, 3, 5, 7, 9 ter e 9 quater o che ricadono in una delle ipotesi di cui all'articolo 20 commi 1 e 2 del D.Lgs. 175/2016. +Al 31/12/2021, non vi sono partecipazioni dirette aventi tali caratteristiche e che rientrano nelle casistiche di cui al comma 2 dell'articolo 20 suddetto. + +la partecipazione in Firenze Mobilità Spa integra le caratteristiche di cui all'articolo 20 comma 2 lett b) del D.Lgs. 175/2016. Come già anticipato, l'Amministrazione comunale ha chiesto alla controllata Firenze Parcheggi Spa, per il tramite della quale è detenuta la partecipazione in Firenze Mobilità Spa, di proporre nelle opportune sedi societarie l'adozione delle azioni necessarie per rimuovere la criticità sopra evidenziata. Firenze Parcheggi Spa si è fatta parte attiva in tal senso, ma la maggioranza dei soci della società ha respinto la proposta esprimendo voto contrario nell'ambito dell'Assemblea dei soci richiesta allo scopo da Firenze Parcheggi Spa come descritto di seguito. + +la partecipazione Destination Florence Convention & Visitors Bureau Scrl presenta una criticità in ordine al raggiungimento del limite di fatturato necessario per il mantenimento della partecipazione ai sensi del Tusp. La controllata Firenze Parcheggi Spa ha comunicato, con pec del 16 febbraio 2021, di ritenere non più sussistenti le motivazioni per il mantenimento della partecipazione in Destination Florence Convention & Visitors Bureau Scr, notificando a quest'ultima l'intenzione di recedere. Sono in corso le operazioni per il recesso o per la cessione della quota come di seguito meglio descritto. + +# PIANO DI RIASSETTO PER LA RAZIONALIZZAZIONE DELLE SOCIETÀ PARTECIPATE +la riduzione del numero dei componenti dell'organo di amministrazione della partecipata di secondo livello Firenze Mobilità Spa detenuta per il tramite di Firenze Parcheggi Spa unitamente a quanto necessario per il superamento della criticità di cui al comma 2 lett b) articolo 20 D.Lgs 175/16. Come già anticipato, l'Amministrazione comunale ha chiesto alla controllata Firenze Parcheggi Spa, per il tramite della quale è detenuta la partecipazione in Firenze Mobilità Spa, di proporre nelle opportune sedi societarie l'adozione delle azioni necessarie per rimuovere la criticità sopra evidenziata ossia la riduzione del numero amministratori unitamente alla assunzione di dipendenti. Firenze Parcheggi Spa si è fatta parte attiva in tal senso richiedendo la convocazione di un'assemblea straordinaria per introdurre nello statuto di Firenze Mobilità la figura dell'Amministratore unico. L'assemblea si è tenuta il 10 giugno 2022. Nel corso dell'assemblea la maggioranza dei soci ha votato contro la modifica richiesta da Firenze Parcheggi (che ha espresso voto favorevole). Il numero degli amministratori è quindi rimasto invariato. + +Occorre però rilevare che, pur rimanendo la criticità ai sensi dell'art. 20 comma 2 lett b) del Tusp, la significatività e la rilevanza dei rapporti gestionali e contrattuali con Firenze Parcheggi e la connessione di questi con le scelte strategiche per la mobilità e sosta cittadina, hanno reso opportuno il mantenimento della partecipazione da parte di Firenze Parcheggi Spa. Ciò anche al fine di promuovere, agevolare e realizzare possibili interventi di aggiornamento dei rapporti contrattuali alle mutate situazioni congiunturali, come ad esempio con riferimento alla recente pandemia da Covid-19. + +la dismissione della partecipazione indiretta dalla società Destination Florence Convention & Visitors Bureau Scrl. mediante recesso della partecipata diretta Firenze Parcheggi Spa dal capitale sociale della società consortile già avviato alla data di redazione del Piano 2021. Nel Piano era già stato dato atto che la controllata Firenze Parcheggi Spa aveva comunicato, con pec del 16 febbraio 2021, di ritenere non più sussistenti le motivazioni per il mantenimento della partecipazione in Destination Florence Convention & Visitors Bureau Scr (di seguito FCB), notificando a quest'ultima l'intenzione di recedere. Si ricorda che di tale intenzione era stato preso atto da parte della destinataria che ha sospeso dal gennaio 2021 l'obbligo di pagamento della quota e comunicato l'intento di avviare le azioni per il diverso collocamento della quota di Firenze Parcheggi Spa di nominali euro 260,00. Successivamente, con nota del 15 giugno 2022, la controllata Firenze Parcheggi ha comunicato il mancato buon fine dei tentativi di vendita delle proprie quote e di aver pertanto espresso voto contrario alla determinazione del contributo annuale per l'anno 2022 all'interno dell'assemblea dei soci di FCB del 3 maggio 2022. Ai sensi dell'art. 8 dello statuto societario di FCB si è in tal modo venuta a determinare in capo a Firenze Parcheggi Spa la facoltà di recedere dalla società; una volta decorsi 3 mesi dall'approvazione del bilancio d'esercizio 2022, sarà maturato il diritto alla liquidazione della quota, fatto salvo il caso in cui FCB, nel frattempo, non individui un soggetto interessato a rilevare la quota, che in tal caso sarà oggetto di cessione. + +La deliberazione 55/2021 oltre a quanto sopra, prendeva atto della proposta di Alia Servizi Ambientali Spa di prevedere fra le azioni di razionalizzazione, ancorché non rientranti nel campo di applicazione del D.lgs 175/16, la razionalizzazione della partecipazione indiretta del Comune di Firenze in Programma Ambiente Spa detenuta per il tramite di Alia mediante fusione per incorporazione di questa nella capogruppo Alia Spa. In ottemperanza a quanto sopra, l'assemblea straordinaria dei soci di Alia spa in data 16 dicembre 2021 ha approvato il progetto di fusione ai sensi dell'articolo 2502 cc dando corso all'operazione. L'atto di fusione è stato stipulato il 26 aprile 2022. La fusione produce i suoi effetti giuridici dal 2 maggio 2022, mentre gli effetti contabili e fiscali sono retrodatati al 1 gennaio 2022. La società dal 2 maggio 2022 risulta estinta per incorporazione in Alia Spa. + +Il Piano prevedeva inoltre l'effettuazione delle verifiche necessarie per addivenire alla fusione per incorporazione della partecipata Valcofert Srl una volta effettuati i necessari adempimenti societari. Alia, con nota del 24 novembre 2022, ha comunicato che le trattative volte alla concretizzazione della fusione per incorporazione della controllata Valcofert Srl, sono tuttora in corso e le operazioni presentate non si sono pertanto ad oggi concretizzate. + +# Le azioni di Razionalizzazione. +La prosecuzione del percorso di dismissione della partecipazione indiretta dalla società Destination Florence Convention & Visitors Bureau Scrl. (di seguito FCB) mediante recesso della partecipata diretta Firenze Parcheggi Spa dal capitale sociale della società consortile già avviato in attesa di cessione/liquidazione della quota nominale. Come anticipato nel paragrafo relativo a detta società, la controllata Firenze Parcheggi Spa ha espresso voto contrario alla determinazione contributo annuale per l'anno 2022 alla società consortile nel corso dell'assemblea dei soci del 15 giugno 2022. Pertanto, ai sensi di statuto, decorsi 3 mesi dall'approvazione del bilancio d'esercizio 2022, sarà maturato il diritto alla liquidazione della quota, fatto salvo il caso in cui FCB nel frattempo non individui un soggetto interessato a rilevare la quota, che in tal caso sarà oggetto di cessione. Si presume pertanto che l'azione di razionalizzazione della partecipazione in FCB potrà avere buon fine entro l'anno 2023. + +Il rapporto concessorio in essere con l'Amministrazione, i rapporti contrattuali con Firenze Parcheggi Spa per la gestione dei parcheggi di struttura e gli impegni finanziari ancora aperti correlati alle opere pubbliche realizzate, la possibilità di promuovere, agevolare e realizzare possibili interventi di aggiornamento dei rapporti contrattuali alle mutate situazioni congiunturali rendono opportuno il mantenimento della partecipazione da parte di Firenze Parcheggi Spa. Permane l'indirizzo a Parcheggi Spa volto alla riduzione del numero dei componenti dell'organo di amministrazione della sua partecipata o all'assunzione di un numero dipendenti per il superamento della criticità. + +Si ricorda che il Comune di Firenze partecipa con una quota dell'8,77% del capitale alla società Bilancino Srl per la quale è attiva dal 28/06/2012 la procedura di liquidazione. La fase di liquidazione è pluriennale e residuano finanziamenti bancari a medio termine da estinguere. I debiti ancora da estinguere al 31/12/2021, ammontano in bilancio a circa 185.798 euro e risultano ridotti di circa 54.150 euro rispetto all'esercizio precedente. Il Comune di Firenze ha richiesto nel tempo aggiornamenti sullo stato di avanzamento della procedura di liquidazione. A seguito di ciò, il liquidatore, con nota del novembre 2022, ha confermato quanto già comunicato nel marzo 2021 ovvero di stimare che la procedura di liquidazione non sarà chiusa prima dell'anno 2024. La motivazione scaturisce dalla previsione del liquidatore nell'ottica di pagamento di tutti i debiti sociali, tenendo in considerazione l'entità delle fonti di ricavo a cui può contare la società in rapporto a tutte le esposizioni debitorie. Principalmente a quelle relative al mutuo chirografario contratto con il Monte dei Paschi di Siena attualmente in scadenza il 30.6.2023, al mutuo chirografario contratto con il Banco Fiorentino Credito Cooperativo (per il quale in corso di anno è stata concordata una proroga con l'istituto di credito) in scadenza il 21.4.2023 e al debito che scaturisce dalla transazione ottenuta il 13.10.2020 presso l'Organismo di Conciliazione di Firenze con abbattimento del 50% dell'importo originario connesso ad una controversia legale che durava da anni, e che prevede un pagamento rateale con l'ultima rata avente scadenza il 31.12.2024. + +Infine, per completezza si fa presente che il Comune di Firenze, per effetto dell'operazione aggregativa di Fusione per incorporazione con la costituzione di una società Multiutility (deliberazione numero 49/2022), acquisirà indirettamente alcune partecipazioni prima non possedute e segnatamente (quote % detenute dalla Multiutility): Acque Spa (19,3%), Pin soc. consortile rl servizi didattici e scientifici per l'Università di Firenze (10,62%), Estra Spa (39,6%), Consiag servizi comuni Srl (22%), Bisenzio Ambiente srl (9,2%), Gestione Impianti Depurazione Acqua S.p.A. (8%), Politeama pratese Spa (0,125%), Water & Energy Right Foundation Onlus e Consorzio per la ricerca e la dimostrazione sulle energie rinnovabili. + +Queste partecipate indirette dovranno essere oggetto di valutazione in ordine al mantenimento ed eventuale razionalizzazione ai sensi dell'art. 20 del Dlgs 175/2016. Nello specifico il Consiglio Comunale ha stabilito che la società Multiutility dovrà presentare (entro sei mesi) un piano di revisione delle partecipazioni acquisite con la fusione. + +# Schede di rilevazione per la relazione 2022 sull'attuazione del piano di razionalizzazione +Di seguito si riportano le schede di rilevazione delle informazioni contenute nella relazione 2022, sullo stato di attuazione di piani di razionalizzazione precedentemente adottati dall'Ente. + +Riduzione del numero di amministratori mediante introduzione dell'Amministratore unico e superamento criticità numero amministratori/numero dipendenti. + +Mancato raggiungimento del quorum civilistico per deliberare la modifica statuaria di riduzione dei componenti del Cda. (trattandosi di società non in controllo di Firenze Parcheggi.) + +Richiesta di convocazione assemblea straordinaria per riduzione numero amministratori mediante introduzione Amministratore unico. Assemblea tenutasi il 15 giungo 2022. + +Firenze Parcheggi Spa per il tramite della quale è detenuta la partecipazione è socio di minoranza in Firenze Mobilità Spa. La quota di partecipazione le attribuisce il diritto di richiedere la convocazione dell'assemblea dei soci, ma non la possibilità di deliberare con il solo proprio voto. Nel corso dell'assemblea straordinaria dei soci è stato riportato voto contrario della maggioranza dei soci (favorevole di Firenze Parcheggi Spa) alla modifica statutaria di introduzione dell'Amministratore unico. + +La significatività e la rilevanza dei rapporti gestionali e contrattuali con Firenze Parcheggi e la connessione di questi con le scelte strategiche per la mobilità e sosta cittadina, hanno reso opportuno il mantenimento della partecipazione da parte di Firenze Parcheggi Spa. Ciò anche al fine di promuovere, agevolare e realizzare possibili interventi di aggiornamento dei rapporti contrattuali alle mutate situazioni congiunturali, come ad esempio con riferimento alla recente pandemia da Covid-19. + +Si prevede che la procedura di liquidazione non sarà chiusa prima dell'anno 2024. La previsione del liquidatore è effettuata tenendo in considerazione i potenziali tempi di pagamento di tutti i debiti sociali, tenendo in considerazione l'entità delle fonti di ricavo della società in rapporto a tutte le esposizioni debitorie a medio termine e le azioni di tipo transattivo condotte nel 2020. + +In attesa della maturazione del diritto alla liquidazione della quota che si concretizzerà decorsi 3 mesi dall'approvazione del bilancio di esercizio 2022. In alternativa potrà realizzarsi prima di tale termine in caso venga individuato in soggetto a cui cedere la partecipazione detenuta da Firenze Parcheggi Spa diff --git a/documents/toscana/public_services/public_holdings_rationalization/2023-01-01_Comune di Firenze (FI)_1be983abb88fd603ee16576df2caa899/original_document.pdf b/documents/toscana/public_services/public_holdings_rationalization/2023-01-01_Comune di Firenze (FI)_1be983abb88fd603ee16576df2caa899/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..5b295efe12caf2fdfc779db5f102b14ce4dbeb09 --- /dev/null +++ b/documents/toscana/public_services/public_holdings_rationalization/2023-01-01_Comune di Firenze (FI)_1be983abb88fd603ee16576df2caa899/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:fe9aa5534ffc0032cef5fe2b75c3a6a53505677ce3b9622e81c161802a4621b9 +size 1085736 diff --git a/documents/toscana/public_services/public_holdings_rationalization/2023-01-24_Provincia di Pistoia (PT)_e1d9cc8a08406c9170107317a6c5a664/extracted_text.md b/documents/toscana/public_services/public_holdings_rationalization/2023-01-24_Provincia di Pistoia (PT)_e1d9cc8a08406c9170107317a6c5a664/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..df6ba0ff43572ac68bec9b3e1e3b17c3350e500e --- /dev/null +++ b/documents/toscana/public_services/public_holdings_rationalization/2023-01-24_Provincia di Pistoia (PT)_e1d9cc8a08406c9170107317a6c5a664/extracted_text.md @@ -0,0 +1,57 @@ +# Ricognizione e revisione periodica +Il D.Lgs. 19 agosto 2016 n. 175, emanato in attuazione dell'art. 18, legge 7 agosto 2015 n. 124, costituisce il nuovo Testo unico in materia di Società a partecipazione Pubblica (T.U.S.P.), come integrato e modificato dal Decreto legislativo 16 giugno 2017, n. 100 ("Decreto correttivo"). Le Amministrazioni pubbliche di cui all'art. 2, comma 1, lett. a), del decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175 - Testo Unico in materia di società a partecipazione pubblica (TUSP) devono approvare entro il 31 dicembre 2022 il provvedimento di revisione periodica delle partecipazioni societarie detenute al 31 dicembre 2021 e la relazione sull'attuazione del precedente piano di razionalizzazione adottato, con riferimento alle partecipazioni detenute al 31 dicembre 2020 (art. 20, commi 1 e 2 e comma 4, del TUSP), evidenziando i risultati conseguiti. Il MEF - Ministero dell'economia e delle Finanze in data 8 novembre 2022 ha pubblicato sul proprio portale internet le indicazioni e le schede per la rilevazione dei dati della revisione periodica e del censimento delle partecipazioni e dei rappresentanti per l'anno 2021. Il presente documento illustra pertanto la situazione delle partecipazioni detenute dalla Provincia di Pistoia alla data del 31 Dicembre 2021. + +# Ricognizione delle partecipazioni possedute direttamente o indirettamente con indicazioni dell'esito +Ai sensi del documento "Indirizzi per gli adempimenti relativi alla Revisione e al Censimento delle partecipazioni pubbliche (Art. 20 D.Lgs. n. 175/2016 e art. 17 D.L. n. 90/2014)" pubblicati in data 21/11/2019 dal Ministero dell'Economia e delle Finanze una società si considera partecipata indirettamente "quando la partecipazione è detenuta dall'amministrazione per il tramite di società o altri organismi soggetti al controllo pubblico". La stessa impostazione era stata data dalla Sezione Autonomie della Corte dei Conti con la deliberazione 19/2017 di approvazione delle linee di indirizzo per la revisione straordinaria delle partecipazioni ai sensi dell'art. 24 del D Lgs 175/2016; La Provincia di Pistoia, secondo tale definizione, non detiene partecipazioni indirette per il tramite di una società/organismo sottoposto a controllo da parte dello stesso. + +La Società opera come centrale di committenza e soggetto avvalso di Regione Toscana soggetto aggregatore per lo svolgimento delle procedure di gara relative alle forniture di energia elettrica, gas naturale e combustibili per riscaldamento e per gli interventi di efficientamento energetico, l'acquisto di energia alle migliori condizioni di mercato. + +Promozione e valorizzazione sui mercati del florovivaismo toscano + +Scopi consortili e non di lucro, ha finalità di carattere mutualistico e di utilità collettiva, in particolar modo alla ricerca dello sviluppo economico e della piena occupazione + +# Informazioni di dettaglio sulle singole partecipazioni +Per ognuna delle partecipazioni elencate nella precedente sezione, è stata di seguito redatta una scheda di rilevazione, secondo il modello pubblicato dal MEF - Ministero dell'economia e delle Finanze in data 8 novembre 2022 + +# Dati relativi alle partecipazioni detenute al 31/12/2021 +Compilare solo se nel campo "stato di attività della partecipata" è stato indicato che sono in corso procedure di liquidazione oppure procedure concorsuali. + +Nell'applicativo le società con azioni quotate e quelle emittenti strumenti finanziari quotati in mercati regolamentati ("società quotate ex TUSP") e i Gruppi di Azione Locale (GAL) sono individuati mediante elenchi ufficiali. + +Indicare il settore ATECO rappresentativo dell'attività svolta. Nel caso in cui i settori siano più di uno, indicarli in ordine decrescente di importanza. Non è più richiesto indicare il peso di ciascuna attività. + +La compilazione della Sezione "Ulteriori Informazioni sulla partecipata" non è richiesta per "società quotate ex TUSP", se la società è un GAL oppure se lo stato di attività della società è "in liquidazione" o "soggetta a procedure concorsuali". + +Per la nozione giuridica di "società a partecipazione pubblica di diritto singolare" di cui all'art. 1, comma 4, del TUSP, si veda l'orientamento della Struttura di monitoraggio disponibile sul sito del DT al seguente link: + +La compilazione della Sezione "Dati di bilancio per la verifica TUSP" non è richiesta per le "società quotate ex TUSP", se lo stato di attività della società è "in liquidazione" o "soggetta a procedure concorsuali". + +ATTENZIONE: l'applicativo richiede la compilazione esclusivamente di una delle seguenti quattro sotto-sezioni di "DATI DI BILANCIO PER LA VERIFICA TUSP". + +Compilare la seguente sotto-sezione se la "Tipologia di attività svolta" dalla partecipata è: "Attività produttive di beni e servizi" o "Attività di promozione e sviluppo di progetti di ricerca finanziati (Distretti tecnologici)". + +Compilare la seguente sotto-sezione se la "Tipologia di attività svolta" dalla partecipata è: "Attività consistenti nell'assunzione di partecipazioni in società esercenti attività diverse da quella creditizia e finanziaria (Holding)". + +Compilare la seguente sotto-sezione se la "Tipologia di attività svolta" dalla partecipata è: "Attività bancarie e finanziarie". + +Compilare la seguente sotto-sezione se la "Tipologia di attività svolta" dalla partecipata è: "Attività assicurative". + +Se la partecipazione è diretta o sia diretta che indiretta, inserire la quota detenuta direttamente dall'Amministrazione nella società. + +Compilare se per "Tipologia di Partecipazione" è stato indicato "Partecipazione Indiretta" o "Partecipazione diretta e indiretta". Inserire CF e denominazione dell'ultima tramite attraversi la quale la società è indirettamente partecipata dall'Amministrazione. + +Inserire la quota di partecipazione che la "tramite" detiene nella società. + +Indicare il tipo di controllo esercitato dall'Amministrazione sulla partecipata. Ai fini del controllo è necessario tener conto, oltre che della quota diretta, anche di eventuali quote indirette detenute dall'Amministrazione nella partecipata. + +Nel caso di società partecipata indirettamente, in via generale, inserire il tipo di controllo esercitato dall'Amministrazione sulla "tramite". + +Per la definizione di controllo si rinvia all'atto di orientamento del 15 febbraio 2018 emanato della Struttura di indirizzo, monitoraggio e controllo sull'attuazione del TUSP e alla deliberazione della Corte dei conti, Sezioni riunite in sede di controllo, 20 giugno 2019, n. 11/SSRRCO/QMIG/19. + +Se la partecipazione è ancora detenuta alla data di adozione del provvedimento continuare con la compilazione dei campi di seguito riportati. Altrimenti, se la partecipazione non è più detenuta alla data di adozione del provvedimento, deve essere compilata la scheda "Partecipazione non più detenuta" in base alla tipologia della razionalizzazione realizzata. + +Svolge l'attività di centrale di committenza per le procedure di acquisto di energia elettrica e gas metano. + +Nel campo l'Amministrazione deve specificare se nel provvedimento di revisione straordinaria, adottato ai sensi dell'art. 24 del TUSP, era stato indicato l'esito "Cessione a "titolo oneroso". La compilazione non è richiesta se la società è in liquidazione, è soggetta a procedura concorsuale, è un GAL o nel caso in cui nel campo "Attività svolta dalla partecipata" sia stato selezionato "Coordinamento e attuazione patti territoriali e contratti d'area ex delibera CIPE 21/03/1997 (Art. 26, c.7) oppure "Gestione delle case da gioco – società già costituita e autorizzata alla data del 23/09/2016 (art. 26, c. 12 sexies)". + +Altre attività di consulenza imprenditoriale e altra consulenza amministrativo-gestionale e pianificazione aziendale diff --git a/documents/toscana/public_services/public_holdings_rationalization/2023-01-24_Provincia di Pistoia (PT)_e1d9cc8a08406c9170107317a6c5a664/original_document.pdf b/documents/toscana/public_services/public_holdings_rationalization/2023-01-24_Provincia di Pistoia (PT)_e1d9cc8a08406c9170107317a6c5a664/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..a8590c44379b6476743ea1249de480dac9d79728 --- /dev/null +++ b/documents/toscana/public_services/public_holdings_rationalization/2023-01-24_Provincia di Pistoia (PT)_e1d9cc8a08406c9170107317a6c5a664/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:51d7b163948fa374b7b115be17a983e08818735fe4ed9240ed756f6a5516df45 +size 794836 diff --git a/documents/toscana/public_services/service_charter/2018-01-01_Comune di Carrara (MS)_a6d5fb214de9ef7bd6df9a0ddd3bec2f/extracted_text.md b/documents/toscana/public_services/service_charter/2018-01-01_Comune di Carrara (MS)_a6d5fb214de9ef7bd6df9a0ddd3bec2f/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..a9449dc91952c83a1dbe0968dc3a9224e5c2c5f1 --- /dev/null +++ b/documents/toscana/public_services/service_charter/2018-01-01_Comune di Carrara (MS)_a6d5fb214de9ef7bd6df9a0ddd3bec2f/extracted_text.md @@ -0,0 +1,320 @@ +# PRESENTAZIONE DELLA CARTA DEI SERVIZI DEL SETTORE SERVIZI SOCIALI +La Carta dei Servizi è un patto tra la Pubblica Amministrazione ed i cittadini attraverso il quale, il Servizio Sociale e l'ufficio di Protezione Civile del Comune di Carrara si impegna formalmente sui servizi erogati al cittadino e sulla loro qualità. È allo stesso tempo uno strumento di tutela del cittadino rispetto ai diritti di cittadinanza ed un accordo di collaborazione tra ente pubblico e cittadini per il miglioramento della qualità dei servizi. + +La Carta dei Servizi come strumento di tutela dei cittadini, è stata introdotta nel gennaio del 1994 con la direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri (Dir. P.C.M. 27 gen. 1994), ha avuto un ruolo di rilievo nella riforma della Pubblica Amministrazione (legge n.59/1997 art.17) La Carta dei Servizi. Successivamente è stato emanato il D.Lgs n. 286/1999 che abrogava espressamente l'art. 2 della Legge n. 273/1995, stabilendo all'art. 11 una disciplina maggiormente semplificata in tema di determinazione dei parametri guida per l'adozione delle carte dei servizi. Il decreto-legge 24 gennaio 2012, n.1 c.d. decreto "cresci Italia", convertito con modificazioni in L. n. 27/2012 ha valorizzato ulteriormente, all'art. 8, le carte dei servizi nella sua efficacia sancendone il valore vincolante di quest'ultime, essendo fonte di regole cogenti. I più significativi provvedimenti intervenuti in materia da ultimi, sono la Delibera CiVIT n. 88/2010 (Linee guida per la definizione degli standard di qualità), la Delibera CiVIT n. 3/2012 (Linee guida per il miglioramento degli strumenti per la qualità dei servizi pubblici) della Legge n. 35/2012 "Semplifica Italia" (e-governement, trasparenza e amministrazione digitale) infine la previsione normativa introdotta dal D.Lgs n.33/2013, in attuazione della delega in materia di trasparenza, conferita dalla L. n. 190/2012 c.d. Legge Anticorruzione, all'art. 32 prescrive alle Amministrazioni pubbliche, l'obbligo di pubblicare la propria carta dei servizi o il documento recante gli standard di qualità dei servizi pubblici erogati. In merito ai servizi sociali la carta è stata prescritta nella Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali (legge n.328/2000 art.13). La Carta dei Servizi ha la finalità di informare tutte le famiglie del Comune rispetto ai servizi erogati, alle modalità di accesso ed agli standard di qualità garantiti. + +La Carta si compone di questi elementi: +- i principi ai quali il Servizio Sociale e l'ufficio di Protezione Civile fanno riferimento nell'erogazione dei servizi ai cittadini. +- le informazioni relative ai servizi erogati ed alle modalità di accesso. +- gli strumenti utilizzati per garantire un'ampia informazione ai cittadini. +- le modalità per l'applicazione di forme di tutela e di partecipazione dei cittadini. + +# SCHEDA 1 – PRINCIPI FONDAMENTALI +La Carta dei Servizi Sociali del Comune di Carrara, si ispira ai principi fondamentali della Costituzione Italiana (articoli 2, 3 e 118), a quelli contenuti nella Legge 8 novembre 2000 n. 328 "Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali", al successivo "Piano Nazionale dei Servizi ed Interventi Sociali 2002-2004" ed alla direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 gennaio 1994 in materia di Carta dei Servizi. + +Ai cittadini è garantita uguaglianza ed equità nell'accesso ai servizi e nell'erogazione delle prestazioni, senza distinzione di genere, età, origine etnica o nazionalità, lingua, religione, convinzioni, opinioni politiche, condizioni personali e sociali, differenti abilità. Tutti i cittadini hanno diritto di fruire delle prestazioni e dei servizi sociali. La priorità è data alle persone in condizione di fragilità economica, sociale e socio-sanitaria, con inabilità di ordine psichico o fisico, con difficoltà di inserimento nella vita sociale ed economica. Ogni cittadino ha diritto che i servizi siano erogati in funzione dei propri bisogni ed esigenze ed in rapporto alle proprie potenzialità ed eventuali fragilità. + +Per quei servizi che rispondono a bisogni individuali o del nucleo familiare, l'accesso all'erogazione è sempre preceduto dall'elaborazione di un progetto individualizzato di intervento, concordato con il cittadino fruitore. Gli operatori dei servizi assicurano un costante impegno alla riservatezza, al rispetto della personalità, al rispetto dell'identità e di quanto viene condiviso nel rapporto fiduciario tra la persona e chi si prende cura dei suoi bisogni. Il cittadino ha diritto ad accedere a punti di ascolto ed orientamento ai servizi e di erogazione degli stessi, in virtù del principio di unicità della persona e della necessità di fare interagire tra loro servizi di natura diversa. + +In quest'ottica il Settore Servizi Sociali / Servizi Abitativi del Comune di Carrara si impegna a perseguire la massima integrazione tra i servizi e gli interventi di natura sociale e sanitaria, sia nella fase di programmazione sia in quella di erogazione. Il Settore si assume la responsabilità pubblica della cura degli interessi della propria comunità, impegnandosi a rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che impediscono il pieno sviluppo della persona umana e della comunità sociale. In questa azione di cura sono corresponsabili i cittadini e le organizzazioni del privato sociale, riconosciute come ambiti in cui il singolo adempie ai propri doveri di solidarietà. + +Il Servizio garantisce la massima trasparenza per rendere noti i criteri di obiettività, giustizia ed imparzialità nei confronti dei cittadini-utenti. Ogni operatore è impegnato a svolgere la propria attività in modo imparziale, obiettivo e neutrale nei confronti di ogni cittadino fruitore. Il Comune ed il Servizio Sociale ed Abitativo si impegnano a programmare, organizzare ed erogare i servizi e gli interventi secondo obiettivi di efficacia ed efficienza. + +Il Settore mira ad organizzare i servizi con l'obiettivo prioritario di favorire la permanenza dell'utente nel proprio contesto familiare e mira a potenziare le forme di collaborazione con il privato sociale al fine di implementare l'offerta dei servizi a favore dei soggetti destinatari di interventi. L'intento condiviso con le istituzioni presenti sul territorio, è quello di sviluppare una rete di servizi e di strutture residenziali e semiresidenziali rivolte a soggetti in situazione di non sufficiente autonomia, per supportare e rispondere alla domanda di "sollievo" da parte delle famiglie. Il Settore Sociale ed Abitativo territoriale intende anche favorire e sviluppare percorsi di maggiore integrazione socio-sanitaria, stimolando un coinvolgimento maggiore degli operatori sanitari e dei medici di famiglia, nell'ottica di elaborazione di apposito percorso condiviso per la presa in carico congiunta degli utenti/pazienti. Il Servizio inoltre, intende promuovere l'articolazione e la differenziazione degli interventi al fine di disporre di prestazioni flessibili, adattabili agli specifici bisogni e condizioni della persona e della sua rete di aiuti. + +L'ufficio di Protezione Civile predispone e aggiorna il Piano Comunale di Protezione Civile che è il supporto operativo al quale il Sindaco si riferisce per gestire l'emergenza con il massimo livello di efficacia. Infatti, il Piano è finalizzato alla programmazione delle operazioni prima, durante, e dopo le emergenze; alla salvaguardia della vita umana, al supporto alla popolazione e alle istituzioni. Inoltre, l'Amministrazione Comunale con il Piano viene dotata di un sistema in grado di definire le varie competenze e attività comunali nel campo della Protezione Civile fornendo le direttive per una gestione coordinata delle attività nelle fasi di previsione, intervento e ripristino della normalità, al fine di ridurre al minimo i danni alle persone, alle cose ed all'ambiente a seguito del verificarsi, sul territorio comunale, di situazioni di emergenza. Il Piano Comunale di Protezione Civile è stato adottato con Delibera di Consiglio Comunale n. 75 del 09 Settembre 2005 ed è organizzato in un volume e corredato da una dettagliata cartografia. È possibile consultare il Piano Comunale di Protezione Civile completo di cartografia accedendo alla sottosezione Piani Generali. + +# SCHEDA 2 – OBIETTIVI E LINEE STRATEGICHE DEL SERVIZIO SOCIALE +Dalla valutazione dei dati relativi alla domanda ed all'offerta dei servizi in possesso della Pubblica Amministrazione che, nel corso degli anni, ha coinvolto le organizzazioni del Terzo Settore e del volontariato sociale al fine di predisporre servizi ed attività territoriali adeguati ai bisogni, sono emerse alcune aree di bisogno su cui concentrare risorse ed interventi: +- Anziani +- Disabili +- Salute mentale/Tossicodipendenza/Alcolismo/Ludopatia +- Minori +- Immigrazione +- Adulti in difficoltà: emarginazione sociale, povertà, carcere. +- Donne +- Servizi per la casa + +## 2.1 – ANZIANI +- Sostenere la domiciliarità articolando e differenziando gli interventi per consentire di disporre di prestazioni diversificate adattabili agli specifici bisogni e condizioni della persona e della sua rete di aiuti. +- Favorire l'integrazione tra sanità e assistenza nell'ambito della domiciliarità stimolando un coinvolgimento maggiore degli operatori sanitari e dei medici di famiglia. +- Rispetto agli interventi per la domiciliarità costruire un sistema permanente di controllo della qualità ed in particolare di monitoraggio dell'efficacia. +- Prevenire ed evitare il rischio di isolamento e di esclusione sociale facilitando l'accesso ai servizi, orientando e accompagnando l'anziano nella ricerca della risposta ottimale al proprio bisogno. +- Prevenire e contrastare il decadimento fisico/mentale legato alle malattie tipiche, indotte dal progressivo invecchiamento. +- Approfondire la conoscenza dei bisogni con indagini centrate sui problemi della non autosufficienza, della cronicità delle patologie e delle condizioni socio-economiche degli anziani. +- Predisposizione di servizi di aiuto, di sostituzione temporanea per la famiglia con compiti di cura, anche mediante accoglienze residenziali temporanee (ricoveri di sollievo). +- Realizzazione di un sistema di accreditamento dei soggetti prestatori dei servizi a domicilio, prevedendo tra i requisiti l'adozione della Carta dei Servizi. +- Attivazione di strumenti di verifica periodica del gradimento del servizio di assistenza domiciliare da parte dei beneficiari. +- Promozione dell'inserimento degli anziani autosufficienti nelle varie realtà sociali e predisposizione e implementazione delle iniziative divulgative volte alla cura di sé, al mantenimento degli interessi sociali e culturali e all'educazione alimentare. +- Istituzione di un osservatorio permanente che, nell'ottica di un monitoraggio costante, registri l'evoluzione del bisogno sociale e sia volto a orientare le risorse e gli interventi sociali alle esigenze emergenti. + +## 2.2 – DISABILI +- Articolare e differenziare gli interventi per consentire di disporre di prestazioni diversificate, adattabili agli specifici bisogni e condizioni della persona disabile e della sua rete di aiuti. +- Supportare le famiglie nel loro carico di cura nelle situazioni di non sufficiente autonomia. +- Potenziare la rete di risorse semiresidenziali, promuovendo una pluralità di offerta di servizi, a garanzia della facoltà di scelta. +- Aumentare la capacità di offerta delle strutture residenziali per disabili fisici e rispondere alla domanda di "sollievo" da parte delle famiglie. +- Potenziamento e decentramento sul territorio delle strutture semiresidenziali (Centro Diurno Disabili/Centro Socio Educativo) al fine di rispondere al meglio ai fabbisogni dei Comuni. +- Potenziamento sul territorio delle strutture residenziali che accolgono disabili fisici. +- Predisposizione di servizi di aiuto, di sostituzione temporanea alla famiglia con compiti di cura, mediante l'attivazione di TAL e ILSA. +- Attuazione della ricerca sul territorio di risorse (cooperative sociali, aziende, enti pubblici, enti privati, ecc.) per l'inserimento socializzante del disabile. +- Predisposizione di progetti personalizzati, mirati a facilitare la formazione e l'inserimento lavorativo della persona disabile, attraverso percorsi orientati all'autonomia, tirocini lavorativi, borse lavoro. +- Promozione di una corretta informazione sulla rete dei servizi pubblici e privati +- Potenziamento del "Trasporto Sociale". +- Supporto ai cittadini attraverso lo Sportello Unico per le Disabilità, punto informativo territoriale per tutti i cittadini sulle diverse problematiche della disabilità. + +## 2.3 – ALTA INTEGRAZIONE – SALUTE MENTALE /TOSSICODIPENDENZA/ALCOLISMO LUDOPATIA +- Potenziare le forme di collaborazione con il privato sociale al fine di implementare l'offerta dei servizi a favore dei soggetti con disagio mentale, in collaborazione con ASL. +- Potenziare forme di supporto al domicilio, in collaborazione con ASL. +- Articolare e differenziare gli interventi per consentire di disporre di prestazioni diversificate, adattabili agli specifici bisogni e condizioni della persona e della sua rete di aiuti. +- Incentivare gli strumenti d'inserimento socializzante e lavorativo con interventi mirati e personalizzati, di competenza ASL. +- Trattare la problematica del disagio psichico secondo un'impostazione "globale" e sistemica per una più mirata e significativa risposta ai bisogni. +- Implementazione del ricorso al "Servizio di Assistenza Domiciliare" (S.A.D.), al Servizio "Pasti a domicilio" e al "Trasporto Sociale", per supportare la persona in un percorso di autonomia. +- Consolidamento del "Servizio Inserimento Socializzante" (S.I.S.) e del "Servizio Inserimento Lavorativo" (S.I.L.) di competenza ASL. +- Attuazione della ricerca sul territorio di risorse (coop. sociali, aziende, enti pubblici, enti privati, ecc.) per l'inserimento socializzante del soggetto affetto da disagio psichico. + +## 2.4 – MINORI +- Rafforzare la capacità genitoriale al fine di mantenere i minori nell'ambito della propria famiglia. +- Promuovere spazi e sedi di ascolto per la famiglia (CIAF). +- Rilanciare lo strumento dell'affido familiare e promuovere la cultura degli affidi consensuali. +- Rispondere in maniera adeguata alle problematiche connesse alla prevenzione del disagio adolescenziale +- Offrire la possibilità di inclusione sociale agli adolescenti in situazione di disagio. +- Promuovere nel giovane il senso di "appartenenza" alla propria realtà territoriale. +- Potenziamento del ricorso al servizio di "Assistenza Domiciliare Educativa". +- Attivazione di percorsi formativi ed auto-formativi per i genitori. +- Incentivazione della fruizione di servizi mirati a favorire l'incontro adulto/bambino. +- Predisposizione di una campagna atta a sensibilizzare i Cittadini sul tema dell'affido. +- Sperimentazione di forme di affido e di interventi maggiormente flessibili (affido diurno, affido per alcuni momenti della settimana, affido in alcuni momenti dell'anno, affiancamento alla famiglia di origine in particolari circostanze e per particolari problemi). +- Costituzione di "reti di famiglie" aperte all'accoglienza dei minori e disponibili al sostegno reciproco (CIAF). +- Creazione di una maggiore sinergia con gli attori della "Rete", sia pubblici che privati, per implementare l'offerta attuale di servizi, mettendo a sistema e valorizzando le opportunità esistenti nel campo della prevenzione del disagio adolescenziale. + +## 2.5 – IMMIGRAZIONE +- Diffondere maggiormente tra gli stranieri la conoscenza della rete dei servizi e delle opportunità (Sportello Immigrati) +- Implementazione dell'apertura al pubblico dello Sportello Immigrati con l'obiettivo di rafforzare soprattutto i percorsi di inserimento lavorativo per i cittadini extra-comunitari +- Disporre di dati sui servizi e sulle dinamiche coinvolgenti gli stranieri. +- Diffondere maggiormente la conoscenza delle norme e procedure che regolano il soggiorno degli stranieri in Italia. +- Realizzare attività tese a sostenere il completamento del processo di superamento del Campo Nomadi e promuovere azioni orientate percorsi di integrazione +- Prevedere specifici programmi di accoglienza per i minori stranieri non accompagnati, per le persone richiedenti asilo politico e per i rifugiati (Caritas). +- Incentivare la partecipazione ed il coinvolgimento delle Organizzazioni di rappresentanza degli stranieri. +- Creazione di una "banca dati distrettuale" che consenta l'omogeneizzazione e l'informatizzazione dei dati a livello distrettuale, attraverso il Tavolo Permanente istituito dalla Prefettura. +- Incremento delle traduzioni multilingue di materiale informativo e divulgativo, attraverso Convenzioni con Associazioni di Immigrati per la mediazione culturale (L1-L2). + +## 2.6 – ADULTI IN DIFFICOLTÀ: EMARGINAZIONE SOCIALE, POVERTÀ, CARCERE +- Ricorrere a forme gestionali dei presidi di accoglienza per le persone senza fissa dimora attraverso il coinvolgimento della cooperazione sociale (case rifugio, Caritas) +- Coinvolgere il Terzo Settore nell'attivazione di servizi di pronto intervento. +- Migliorare l'occupabilità di persone svantaggiate in carico ai servizi sociali mediante il consolidamento dei servizi territoriali per l'accompagnamento al lavoro di soggetti vulnerabili o dimoranti all'interno di nuclei multiproblematici. +- Prevedere forme mirate di sostegno economico. +- Favorire il reinserimento sociale del detenuto in trattamento penitenziario, anche attraverso contatti con l'ambiente esterno (protocollo carceri). +- Sviluppare e implementare le attività di accompagnamento del soggetto in esecuzione penale esterna della pena (protocollo carceri). +- Sostenere e sviluppare il percorso di reinserimento sociale della persona dimessa dal carcere o in affidamento al Servizio Sociale (protocollo carceri). +- Affidamento diretto della gestione delle strutture e dei servizi di accoglienza e di pronto intervento a Cooperative Sociali di tipo B. +- Promozione del "Servizio Inserimento Socializzante" (S.I.S.) e del "Servizio Inserimento Lavorativo" (S.I.L.). +- Potenziamento degli strumenti di intervento per il diritto alla casa +- Sostegno ai progetti e agli interventi di "Housing Sociale" e di housing first per le povertà estreme. +- Promozione di momenti di studio, proposta, formazione e confronto tra gli operatori coinvolti sul target +- Organizzazione di una campagna atta a sensibilizzare sul tema della prostituzione e della tratta a scopo di sfruttamento sessuale. + +## 2.7 – DONNE +- Informare e sensibilizzare le comunità locali sulle problematiche della prostituzione e della tratta di donne a scopo di sfruttamento sessuale (Centro di Ascolto "Donna chiama Donna"). +- Supportare le realtà presenti sul territorio distrettuale, attive rispetto alla problematica delle donne in difficoltà, vittime di maltrattamenti ed abusi (Centro di Ascolto "Donna chiama Donna"). +- Accogliere donne sole e in gravi condizioni economiche e ambientali con minori (Casa delle Donne). + +## 2.8 – SERVIZI PER LA CASA +Il servizio per la casa si occupa delle problematiche della casa e più in generale dell'assistenza alloggiativa, dei contributi per la locazione finalizzati alla sostenibilità del canone di affitto e delle misure di prevenzione sfratti, oltre l'assegnazione e la gestione di alloggi di e.r.p. ex L.R. n. 96/1996 e s.m.i. + +# SCHEDA 3 – RIFERIMENTI DEI SERVIZI SOCIALI E DELL'UFFICIO DI PROTEZIONE CIVILE E MODALITÀ DI INFORMAZIONE AI CITTADINI +Il Settore Servizi Sociali / Servizi Abitativi/ Protezione Civile del Comune di Carrara, assicura il massimo impegno per garantire chiarezza, tempestività e facilità di accesso alle informazioni sulle prestazioni e sui servizi erogati. Per ottimizzare il raggiungimento di tali obiettivi, sono utilizzati canali efficaci ed il più possibile fruibili dal maggior numero di cittadini. Particolare attenzione viene data al linguaggio utilizzato per la comunicazione ai cittadini, privilegiando forme ed espressioni facilmente comprensibili ed immediate. Gli strumenti che il Servizio mette a disposizione per facilitare la comunicazione con i cittadini sono riassunti nella Carta dei Servizi, a disposizione presso il Segretariato Sociale, presso tutti i Distretti Socio-Sanitari, presso l'URP del Comune di Carrara. Inoltre, la Carta dei Servizi è consultabile sul sito internet del Comune di Carrara. Nella Carta sono riportate specificamente tutte le informazioni concernenti le modalità di accesso e di erogazione dei servizi forniti. Tali informazioni sono aggiornate annualmente e l'aggiornamento è garantito dal sito internet del Comune. + +## 3.1 – I RAPPORTI CON I CITTADINI +La porta d'accesso ai Servizi Sociali / Servizi Abitativi / Protezione Civile del Comune di Carrara è garantita presso le seguenti varie sedi: +- Sede uffici AMMINISTRATIVI – Gli uffici amministrati i sono ubicati presso Palazzo Saffi - entrata di Via Solferino (secondo piano). +- Sedi del SEGRETARIATO SOCIALE – Il Segretariato sociale è ubicato presso Palazzo Saffi - entrata di Via Solferino (piano terra) e presso il Palazzo Comunale di P.zza Due Giugno (piano terra). +- Sede ufficio PROTEZIONE CIVILE - Gli uffici della protezione civile hanno sede presso presso il Palazzo Comunale di P.zza Due Giugno (piano terra). + +## 3.2 – ELENCO SERVIZI +### U.O. attività sociali e sanitarie integrate +L'U.O. attività sociali e sanitarie integrate si occupa delle seguenti attività: +- Area minori e famiglie compresi affido e adozioni +- Area adulti +- Area anziani +- Area alta integrazione (disabilità, tossicodipendenza, salute mentale) +- Contrasto alla povertà +- Immigrati e nomadi +- Servizio di accoglienza e integrazione +- Coordinamento e verifica attività territoriali +- Accesso ai servizi e segretariato sociale +- Programmazione +- Rapporti con Magistratura e Tribunale dei Minori +- Partecipazione Commissione Controllo e Vigilanza Strutture Residenziali +- Gestione rapporti con altre Istituzioni pubbliche +- Coordinamento azioni di contrasto alla povertà (ricoveri senza fissa dimora, Banco degli Alimenti e contributi una tantum) +- Interventi di sostegno alla popolazione in caso di calamità naturali +- Reddito di Inclusione (ReI) + +### U.O. Servizi amministrativi / U.D.A. +L'U.O. Servizi amministrativi / U.D.A. si occupa delle seguenti attività: +- Gestione bilancio (monitoraggio e rendicontazione) +- Gestione atti amministrativi (delibere, determinazioni, contratti, convenzioni, ecc.) +- Protocollo e archivio +- Controllo di gestione interno +- Affari generali +- Attività di supporto commissioni consiliari +- Abbattimento barriere architettoniche +- Assegni di maternità +- Assegni per nucleo familiare numeroso +- Contributi ex L.R. 28 dicembre 2015, n. 82 (minori disabili in condizione di handicap grave) +- Attività amministrative relative alle agevolazioni del Bonus Energia Elettrica e Gas - Bonus Idrico SGAte per le famiglie in condizioni di disagio economico e sociale. +- Progetto di attivazione sociale per soggetti svantaggiati (ex Borse Lavoro), Tirocinio di addestramento lavorativo, Inserimento lavorativo socio assistenziale, Soggiorno Lavoro +- Inserimenti minori in strutture protette +- Inserimenti disabili in strutture R.S.D. +- Inserimenti anziani in strutture R.S.A. +- Monitoraggio case famiglia ex L.R.T. 41/2005 +- Onoranze funebri per indigenti +- Contratti per la gestione dei servizi alla persona (Apuafarma) +- Soggiorni climatici e termali per grandi invalidi del lavoro +- Contributi terzo settore +- Trasporto portatori di handicap e trasporto centri riabilitazione +- Servizi di accoglienza +- Animali da affezione, lotta al randagismo e gestione UDA (Ufficio Diritti degli Animali) + +### U.O. Servizi Abitativi +L'U.O. servizi abitativi si occupa delle seguenti attività: +- Bandi di concorso e assegnazioni degli alloggi E.R.P. +- Commissione per la formazione delle graduatorie di assegnazione di alloggi di e.r.p. +- Mobilità degli assegnatari di alloggi di E.R.P. +- Bando per l'erogazione dei contributi di integrazione al canone di locazione di cui all'art. 11 della L. 431/1998 +- Problematiche relative ai titoli di occupazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica +- Contributi di assistenza alloggiativa e di emergenza abitativa +- Gestione e rendicontazione fondo nazionale morosità incolpevole +- Sistemazione alloggiativa transitoria e di emergenza +- Emergenze abitative conseguenti allo stato di mancanza temporanea di alloggio +- Espletamento pratiche diffide e ordinanze di sgombero +- Procedimenti di decadenza, sfratto e sgombero di alloggi di proprietà comunale e destinati a finalità sociali, anche in gestione a E.R.P. Massa Carrara spa; +- Accertamenti alloggi in collaborazione con la polizia municipale +- Accertamenti catastali, anagrafici e reddituali +- Accertamenti sugli atti e le dichiarazioni in collaborazione con le forze di polizia +- Sistemazione alloggiativa transitoria e di emergenza + +### U.O. Politiche di prevenzione giovanile, politiche di genere, pari opportunità +L'U.O. Politiche di prevenzione giovanile, politiche di genere, pari opportunità si occupa delle seguenti attività: +- Centro di documentazione di genere +- Politiche di genere +- Progettazione sociale per finanziamenti regionali, nazionali ed europei +- Sportello ascolto donne/ rete antiviolenza +- Pari opportunità +- Promozione volontariato +- Partecipazione e cittadinanza attiva (consulte) +- Tempi e spazi della città + +### U.O. Sicurezza degli ambienti di lavoro / Logistica +L'U.O. Sicurezza degli ambienti di lavoro / Logistica si occupa delle seguenti attività: +- Supportare i Dirigenti, ed i soggetti da loro delegati a tal fine, nell'assolvimento dei loro compiti inerenti alla sicurezza degli ambienti di lavoro +- Predisporre gli atti per la nomina del Responsabile del Servizio di prevenzione e protezione (R.S.P.P.) +- Collaborare con il R.S.P.P. e con il medico competente nell'elaborazione del documento di valutazione dei rischi (D.V.R.) +- Proporre, sulla base delle indicazioni del R.S.P.P., al Dirigente del Settore Opere Pubbliche / Arredo e Decoro Urbano gli interventi strutturali e/o manutentivi +- Proporre, sulla base delle indicazioni del R.S.P.P., al Dirigente del Settore Affari Generali e Personale gli interventi formativi in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro +- Curare le campagne informative per i dipendenti in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro +- Curare i rapporti con i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (R.L.S.) +- Collaborare con tutti i Dirigenti al fine di garantire un quadro di riferimento organico ed omogeneo per la gestione della sicurezza + +### U.O. Protezione civile / Trasporti +L'U.O. Protezione civile / Trasporti si occupa delle seguenti attività: +- Competenze relative ai trasporti pubblici +- Redazione dei piani generali per i singoli rischi, Idrologici, Geologico, Sismico, Industriale (inteso come possibilità di incidenti lungo la rete ferroviaria o viaria autostradale) +- Individuazione di procedure di ricezione e notizie, verifica, allertamento, comunicazione, tramite un piano specifico di settore +- Studio, pianificazione e gestione dell'emergenza +- Attività di prevenzione e mitigazione del rischio +- Predisposizione gestione convenzioni con associazioni di volontariato +- Coordinamento delle associazioni di volontariato +- Gestione squadra comunale di antincendio boschivo +- Attività di pianificazione connesse ai fenomeni di incendio boschivo +- Coordinamento dell'attività con enti preposti quali Prefettura, Amministrazione Provinciale ed Amministrazione regionale +- Gestione magazzino comunale +- Assistenza tecnica intersettoriale per attività connesse ad altri Settori comunali (elezioni, spettacoli, pubbliche manifestazioni, ecc...) +- Gestione traslochi +- Assistenza tecnica a sgomberi coatti della PA + +# SCHEDA 4 – LE MODALITÀ PER L'APPLICAZIONE DI FORME DI TUTELA E DI PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI +## 4.1 – MODULO SEGNALAZIONE E RECLAMI +Se il cittadino ritiene che l'Amministrazione Comunale non abbia erogato il servizio dallo stesso richiesto in maniera soddisfacente, oppure se ha segnalazioni o suggerimenti da proporre, è possibile compilare apposito modulo di segnalazione. Tale modulo è scaricabile on line dal sito del Comune di Carrara www.web.comune.carrara.ms.it - sezione Documenti - link Modulistica. Tale modulo, una volta compilato, va riconsegnato in Comune al Protocollo Generale, oppure inviato a mezzo PEC al seguente indirizzo: comune.carrara@postecert.it. + +Quanto segnalato dal cittadino (segnalazione, reclamo, suggerimento, critica, apprezzamento, richiesta di informazioni o altro ancora) sarà preso in considerazione dall'URP al fine di soddisfare maggiormente le esigenze dei cittadini. Le segnalazioni presentate saranno inoltrate agli uffici competenti, che provvederanno ad esaminarle e si adopereranno, ove possibile, per conseguenti interventi. In ogni caso, a conclusione dell'istruttoria, gli uffici forniranno una risposta scritta. + +## 4.2. – MODULISTICA DEL SETTORE SERVIZI SOCIALI / SERVIZI ABITATIVI / U.D.A. / PROTEZIONE CIVILE +- Istanza di accesso ai servizi sociali +- Domanda di mobilità per cambio alloggio popolari (nel periodo di validità del bando) +- Domanda per assegnazione alloggi popolari (nel periodo di validità del bando) +- Domanda per integrazione al canone di locazione (nel periodo di validità del bando) +- Comunicazione di avvio attività: casa famiglia per anziani +- Contributo per abbattimento barriere architettoniche +- Dichiarazione di atto notorio +- Domanda per assegno di maternità +- Domanda per nucleo familiare +- Domanda Legge regionale 45/2013 (nuovi nati, disabili e nuclei numerosi) +- Istanza accesso a Fondo Utenze Disagiate Gaia +- Richiesta servizio di onoranze funebri e inumazione gratuiti per particolari motivi +- Istanza per intervento dell'autorità sanitaria competente per il controllo sanitario e contenimento della colonia felina (L. 281/91 e LR 43/95 e s.m.i.) +- Iscrizione sistema informazione telefonica emergenza sulla apposita pagina WEB comunale +- Modulistica definita dal dipartimento protezione civile + +## 4.4. – INDICATORI DI QUALITÀ +L'indicatore è uno strumento che serve per rilevare la presenza di un determinato fattore di qualità. Lo standard di qualità è il valore atteso di un determinato indicatore. Lo standard generico misura il valore medio necessario di risposta/attivazione del servizio. Lo standard specifico misura il valore massimo entro cui è possibile rispondere / attivare il servizio. + +Gli indicatori ci aiutano a capire due cose: +- stiamo facendo le cose nel modo corretto? +- Stiamo facendo le cose giuste? + +Per effettuare una corretta analisi dei processi, è importante misurare qualità, quantità, tempistiche ed efficacia: +- Le norme di riferimento servono per impostare un sistema di rilevazione di indicatori. +- La prospettiva dei clienti e degli stakeholder, serve per misurare i risultati + +# SCHEDA 5 – GARANZIA DI PROTEZIONE E RISERVATEZZA DEI DATI PERSONALI INFORMATIVA AI SENSI DELL'ART. 12 E SS. REGOLAMENTO UE 679/2016 E DEL CODICE PRIVACY (D.LGS.N.101/2018) +Il Comune di Carrara è da sempre molto attento a preservare la riservatezza e tutelare i dati personali. Ai sensi del nuovo Regolamento UE 679/2016 e del codice privacy (D.lgs.n.101/2018), in ossequio al principio di responsabilizzazione, qualsiasi trattamento di dati personali deve essere lecito, corretto e trasparente. Tali principi implicano che l'interessato sia informato dell'esistenza del trattamento, delle sue finalità e dei diritti che può esercitare. In tale ottica, Vi preghiamo di prendere visione della seguente informativa. + +Il Comune di Carrara con sede in Piazza due giugno n.2, nella sua qualità di Titolare del trattamento dei dati, in persona del legale rappresentante pro-tempore, ai sensi e per gli effetti del Regolamento UE 679/2016 e del codice privacy (D.lgs. n.101/2018), con la presente informa gli interessati che i dati personali raccolti e/o assunti che li riguardano, acquisiti dal Titolare o che verranno richiesti in seguito e/o comunicati da terze parti, sono necessari e saranno utilizzati per le finalità di seguito indicate. + +Per "dato personale" si intende: qualsiasi informazione riguardante una persona fisica identificata o identificabile ("interessato"); si considera identificabile la persona fisica che può essere identificata, direttamente o indirettamente, con particolare riferimento a un identificativo come il nome, un numero di identificazione, dati relativi all'ubicazione, un identificativo online o a uno o più elementi caratteristici della sua identità fisica, fisiologica, genetica, psichica, economica, culturale o sociale; + +Per "trattamento" si intende: qualsiasi operazione o insieme di operazioni, compiute con o senza l'ausilio di processi automatizzati e applicate a dati personali o insiemi di dati personali, come la raccolta, la registrazione, l'organizzazione, la strutturazione, la conservazione, l'adattamento o la modifica, l'estrazione, la consultazione, l'uso, la comunicazione mediante trasmissione, diffusione o qualsiasi altra forma di messa a disposizione, il raffronto o l'interconnessione, la limitazione, la cancellazione o la distruzione; + +Per "categorie" particolari di dati personali si intendono: i dati personali che rivelino l'origine razziale o etnica, le opinioni politiche, le convinzioni religiose o filosofiche, o l'appartenenza sindacale, nonché trattare dati genetici, dati biometrici intesi a identificare in modo univoco una persona fisica, dati relativi alla salute o alla vita sessuale o all'orientamento sessuale della persona. Per "dati giudiziari" si intendono: i dati personali relativi alle condanne penali e ai reati o a connesse misure di sicurezza. + +## FINALITÀ DEL TRATTAMENTO +I dati personali riferiti all'interessato, o presso questo raccolti, saranno utilizzati per il conseguimento di finalità di natura istituzionale e pubblicistica e, comunque, connesse all'esercizio di pubblici poteri, per adempimenti di natura precontrattuale, contrattuale, legale e contabile, per le comunicazioni di servizio e per la gestione dei reclami. I dati personali trattati (anche se di natura sensibile e/o giudiziaria) non necessitano del Vs. consenso, in quanto il trattamento degli stessi da parte del Comune di Carrara è connesso all'espletamento delle funzioni istituzionali. + +## MODALITÀ DEL TRATTAMENTO E OBBLIGO DI RISERVATEZZA +Il trattamento dei dati è eseguito attraverso strumenti informatici e/o supporti cartacei, ad opera di soggetti debitamente autorizzati ed impegnati alla riservatezza, con logiche correlate alle finalità e, comunque, in modo da garantire la sicurezza e la protezione dei dati. I dati raccolti non saranno oggetto di divulgazione e di diffusione a terzi, ai sensi di legge. Il trattamento da parte del Titolare, per lo svolgimento delle proprie finalità, potrà avere ad oggetto anche categorie particolari di dati personali, di cui gli articoli 9 e 10 del Regolamento UE 679/2016 e del codice privacy (D.lgs. n.101/2018), relativi ai c.d. dati sensibili e giudiziari. + +Per "dati sensibili" si intendono i dati che rivelino l'origine razziale o etnica, le opinioni politiche, le convinzioni religiose o filosofiche, l'appartenenza sindacale, nonché dati genetici, dati biometrici intesi a identificare in modo univoco una persona fisica, dati relativi alla salute o alla vita sessuale o all'orientamento sessuale della persona; infine, dati relativi alle condanne penali e ai reati o a connesse misure di sicurezza. + +Per "dati giudiziari" si intendono i dati relativi alle condanne penali e ai reati o a connesse misure di sicurezza. + +I Vostri dati sensibili e/o giudiziari potranno essere trattati per le finalità istituzionali e di interesse pubblico e, per tali ragioni, ai sensi dell'art. 9, co. 2, lett. g) Regolamento UE 679/2016, e del codice privacy (D.lgs. n.101/2018) il trattamento di tali dati non richiederà il Vostro consenso. + +## COMUNICAZIONE A TERZI +I Vs dati personali potranno essere comunicati a soggetti terzi a noi conosciuti solo ed esclusivamente per le finalità suddette ed, in special modo, alle seguenti categorie di soggetti: +- Enti e Pubbliche amministrazioni per adempimenti di legge; +- Società esterne e Professionisti che svolgono servizi per nostro conto in qualità di Responsabili Esterni. In conformità alla legge n. 69 del 18 giugno 2009 sull'Albo Pretorio On Line e al D.lgs n.33/2013 e successive modifiche sulla Trasparenza delle Pubbliche Amministrazioni, il Comune di Carrara dovrà pubblicare on line i dati personali degli interessati, seguendo le indicazioni di legge e rispettando i limiti in essa previsti. + +## TEMPI DI CONSERVAZIONE +I dati personali degli interessati saranno conservati per il tempo necessario allo svolgimento dei rapporti sussistenti tra le parti e per l'adempimento dei relativi obblighi, ferma la conservazione degli stessi a norma di legge vigente, spirati i quali verranno cancellati o distrutti. + +## DIRITTI DELL'INTERESSATO +Ai sensi nella normativa vigente, l'interessato potrà far valere i propri diritti verso il Titolare del trattamento, come espressi dal Regolamento 679/2016, e del codice privacy (D.lgs. n.101/2018) ossia: +- Diritto di accesso (art. 15); +- Diritto di rettifica (art. 16); +- Diritto alla cancellazione (art. 17); +- Diritto di limitazione del trattamento (art. 18); +- Diritto alla portabilità del dato (art. 20); +- Diritto di opposizione al trattamento (art. 21); +- Diritto di revoca del consenso; +- Diritto di proporre reclamo all'autorità di controllo. + +## TITOLARE, DPO E COMUNICAZIONI PRIVACY +Il Titolare del trattamento è il Comune di Carrara. + +Il Comune di Carrara ha l'obbligo di dotarsi di un DPO (Data Protection Officer o Responsabile della protezione dei Dati personali). Tale figura è stata debitamente nominata e i suoi riferimenti sono i seguenti: +- Avv. Marco Giuri + - MAIL: marcogiuri@studiogiuri.it + - PEC: marco.giuri@firenze.pecavvocati.it + +Il Titolare del trattamento è il Comune di Carrara. Ai sensi degli articoli sopra riportati del Regolamento UE 2016/679 e del codice privacy (D.lgs.n.101/2018), il Titolare mette a disposizione l'indirizzo mail: Alessandro.lattanzi@comune.Carrara.ms.it. Per maggiori informazioni circa il trattamento dei dati personali, il contraente potrà rivolgersi temporaneamente sia al precedente indirizzo mail che al n. Tel 0585641308 e successivamente al sito comunale in fase di preparazione dove scaricare l'informativa completa. \ No newline at end of file diff --git a/documents/toscana/public_services/service_charter/2018-01-01_Comune di Carrara (MS)_a6d5fb214de9ef7bd6df9a0ddd3bec2f/original_document.pdf b/documents/toscana/public_services/service_charter/2018-01-01_Comune di Carrara (MS)_a6d5fb214de9ef7bd6df9a0ddd3bec2f/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..9e3be7d2ce7cdaa2b12b7841cf6d69559d08eec4 --- /dev/null +++ b/documents/toscana/public_services/service_charter/2018-01-01_Comune di Carrara (MS)_a6d5fb214de9ef7bd6df9a0ddd3bec2f/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:d571cc8710586bf09bdca662d22f351fcc3a6886bedbb16f7bf6a1369e08e21a +size 425111 diff --git a/documents/toscana/public_services/service_charter/2021-01-01_Comune di Siena (SI)_8d9cd7a750b3df7ecb0aa2ad71e26e0c/extracted_text.md b/documents/toscana/public_services/service_charter/2021-01-01_Comune di Siena (SI)_8d9cd7a750b3df7ecb0aa2ad71e26e0c/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..01f7ca611372a07a6216080909d38842a0cedde1 --- /dev/null +++ b/documents/toscana/public_services/service_charter/2021-01-01_Comune di Siena (SI)_8d9cd7a750b3df7ecb0aa2ad71e26e0c/extracted_text.md @@ -0,0 +1,402 @@ +# Presentazione della carta dei Servizi 2021 +Nell'anno 2020 tutto il mondo ha dovuto affrontare l'emergenza sanitaria dovuta alla pandemia da Covid-19. Sono stati 12 mesi difficilissimi, sia a livello sanitario che a livello economico. + +Le aziende consorziate in One Scarl hanno continuato a svolgere il servizio di trasporto pubblico in tutta la regione Toscana anche durante la fase più critica dell'emergenza quando tutto il paese ha vissuto l'esperienza del lockdown. + +La forte limitazione agli spostamenti e la chiusura di scuole e industrie, ha comportato un inevitabile crollo dei numeri di passeggeri trasportati e, di conseguenza, degli incassi. Nel 2020, le aziende di ONE hanno visto un decremento degli incassi rispetto al 2019 di oltre il 53%. + +Nonostante questa forte crisi, le aziende hanno investito risorse per potersi adeguare ai protocolli previsti dal Governo e garantire la piena sicurezza del viaggio ai propri clienti e al proprio personale. L'impegno si è concretizzato nell'acquisto di kit di prevenzione per il personale viaggiante; nell'installazione di gel sanificante a bordo bus; nella sanificazione dei mezzi e nell'incremento delle sessioni di pulizia ordinaria e straordinaria di bus e locali aziendali; nella comunicazione puntuale a bordo bus e online. + +Le aziende ONE, in sinergia con Prefetture e Amministrazioni, sono state promotrici di un modello di ripartenza del servizio scolastico che è stato coniato a livello nazionale. Già con la previsione dell'apertura delle scuole a Settembre, la Toscana era pronta a mettere in strada un numero maggiore di autobus, figlio di accordi anche con vettori turistici che hanno fornito i propri mezzi a sostegno del tpl. + +Questo ha permesso, da una parte di aumentare l'offerta di trasporto per gli studenti, garantendo distanziamento e sicurezza, dall'altro di poter far lavorare anche le aziende del turismo toscane, uno dei settori più colpiti dalla pandemia. + +Attenzione alla sicurezza del cliente e dei lavoratori, sinergia con le Istituzioni e senso del dovere sono stati i capisaldi che hanno mosso le aziende di ONE durante un anno unico e terribile. + +Un anno difficile che si ripercuote anche nella stesura della Carta dei Servizi ONE: alcuni capitoli presenteranno delle postille su nuovi e, confidiamo, provvisori comportamenti e regole da seguire per usufruire del servizio di trasporto pubblico. + +Nell'attesa di una quanto più rapida conclusione, vogliamo augurare un buon viaggio a tutti i nostri passeggeri. + +## 1.1 Riferimenti normativi +Per la redazione della presente Carta dei Servizi sono assunti i seguenti riferimenti normativi: +- Direttiva P.C.M. 27/1/1994 "principi sull'erogazione dei pubblici servizi"; +- DPCM 30/12/1998 "schema generale di riferimento per la predisposizione della carta dei servizi pubblici del settore trasporti"; +- Legge regionale 31/7/1998, n. 42 "Norme per il trasporto pubblico locale", che all'art.26 stabilisce l'obbligo dei soggetti esercenti servizi di trasporto pubblico di adottare la carta dei servizi dei trasporti sulla base dello schema adottato dal Consiglio regionale; +- Deliberazione del C.R.T. n. 246 del 19/12/2001 "approvazione dello schema della Carta dei servizi dei trasporti"; +- Regolamento d'attuazione art. 23 L.R.Toscana 31/07/98 n.42 e successive modifiche ed integrazioni. Trasporto Pubblico Locale su gomma (Decreto Presidente Giunta Regionale 03/01/2005 n.9/R); +- Deliberazione C.R.T. 9/2/1999, n. 34 "Obblighi a cui debbono attenersi le imprese esercenti servizi di trasporto pubblico locale su gomma e modalità della vigilanza" che, prevede l'obbligo per le aziende esercenti servizi programmati di trasporto pubblico locale di adottare, pubblicare, pubblicizzare e diffondere le carte aziendali dei servizi di trasporto secondo quanto previsto nello schema approvato dal Consiglio regionale; +- Regolamento (UE) n.181/2011 che modifica il Regolamento (CE) n. 2006/2004, relativo ai diritti dei passeggeri del trasporto effettuato con autobus; +- Decreto legislativo 169/2014, recante disciplina sanzionatoria delle violazioni delle disposizioni del Regolamento UE 181/2011; +- Contratto Ponte tra Regione Toscana e Soc. ONE scarl del 29/12/2017 e successivi atti impositivi, per l'affidamento in concessione del servizio TPL nell'ambito regionale toscano. + +## 1.2 Principi ispiratori +L'Azienda si impegna a svolgere la propria attività secondo i seguenti principi: + +### Eguaglianza ed imparzialità +Garantire l'accessibilità ai servizi ed alle strutture al pubblico gestite a tutti i cittadini, senza distinzione di nazionalità, genere, etnia, lingua, religione, opinioni politiche, censo, condizioni psicofisiche e sociali. Garantire e rendere più agevole l'accessibilità ai servizi agli anziani ed alle persone disabili, attraverso le azioni di miglioramento indicate nella presente carta. + +### Continuità +Garantire l'erogazione del servizio continuo e regolare, secondo l'orario pubblicato e diffuso. Garantire la preventiva e tempestiva informazione di ogni variazione programmata di orario, tramite la diffusione di aggiornamenti e l'apposizione di avvisi alle fermate. In caso di necessità, attivare tutti i possibili interventi alternativi e sostitutivi del servizio. In caso di sciopero, a dare tempestiva, capillare e diffusa comunicazione dell'effettuazione del medesimo, garantendo l'effettuazione dei "servizi minimi" indicati al successivo punto 5.2, nel rispetto della vigente normativa in materia di sciopero. + +### Trasparenza e partecipazione +Assicurare l'informazione all'utenza secondo le modalità e le procedure indicate nella presente carta. Garantire il più efficace accesso all'Ufficio per la cura delle relazioni con il pubblico (URP). Valutare segnalazioni, proposte e suggerimenti pervenuti dagli utenti, nonché ad attivare contatti con le Associazioni dei consumatori, quali momenti indispensabili al fine di indirizzare la propria politica di orientamento del mercato. Consultare le Associazioni degli utenti indicate nella presente carta, prima della adozione della carta dei servizi. Aggiornare la carta dei servizi dando atto dei risultati conseguiti relativamente agli impegni assunti, secondo le modalità indicate nella presente carta + +### Efficienza ed efficacia +Erogare il servizio nel rispetto degli standard assunti nella presente carta, nonché a raggiungere gli obiettivi di miglioramento indicati nella carta medesima. Raccogliere ed analizzare dati di natura economico - gestionale, adottando piani aziendali volti al continuo miglioramento dell'efficienza e dell'efficacia nella produzione ed erogazione del servizio. + +## 1.3 Finalità della cart +### Strumento di conoscenza +- fornisce informazioni sul sistema del trasporto pubblico regionale, sulla struttura e sull'organizzazione dell'azienda, sui servizi offerti e sulle modalità di prestazione dei medesimi, sull'offerta commerciale, sulle condizioni di viaggio, sulle modalità con cui l'utenza può relazionarsi con l'azienda, sui livelli qualitativi di prestazione del servizio, sui progetti aziendali di miglioramento del servizio, sulle azioni di salvaguardia dell'ambiente, sull'editing e sulla diffusione della carta +- garantisce il sistema di monitoraggio della qualità del servizio erogato; +- garantisce la pubblicazione, l'aggiornamento e la diffusione della carta, con particolare riferimento ai risultati del monitoraggio della qualità in relazione agli impegni presi ed al raggiungimento degli obiettivi programmati. + +### Strumento di partecipazione +- mette a disposizione dell'utenza l'Ufficio Relazioni con il pubblico, che rappresenta canale istituzionale di comunicazione tra l'azienda ed i clienti; +- garantisce l'effettuazione di monitoraggi della qualità del servizio percepito dai clienti. + +### Strumento di tutela +- garantisce risposta a chi abbia formulato richieste, segnalazioni, proposte o suggerimenti; +- stabilisce e garantisce l'applicazione della procedura dei reclami da attivare in caso di violazione da parte dell'azienda dei diritti degli utenti ed in tutti i casi di mancato soddisfacimento degli impegni presi dall'azienda con la presente carta. + +## 1.4 Le associazioni degli utenti +I principali riferimenti per la tutela dei diritti dell'utente e del cittadino sono le Associazioni dei consumatori e degli utenti. Tali soggetti sono a disposizione degli utenti che volessero avvalersi del loro sostegno. + +Ai sensi dell'art 12-bis della Legge 21/6/2017 n. 96, al fine di verificare la qualità dei servizi di trasporto pubblico locale e regionale, le associazioni dei consumatori possono trasmettere, con cadenza semestrale, per via telematica, all'Osservatorio di cui all'articolo 1, comma 300, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, i dati, ricavabili dalle segnalazioni dell'utenza, relativi ai disservizi di maggiore rilevanza e frequenza, proponendo possibili soluzioni strutturali per il miglioramento del servizio. L'Osservatorio informa dei disservizi segnalati le amministrazioni competenti e l'Autorità di regolazione dei trasporti per le determinazioni previste dall'articolo 37, comma 2, lettere d), e) e l), del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214. Le amministrazioni competenti, entro trenta giorni, comunicano all'Osservatorio e all'Autorità di regolazione dei trasporti le iniziative eventualmente intraprese per risolvere le criticità denunciate ed entro i novanta giorni successivi rendono conto all'Osservatorio dell'efficacia delle misure adottate. + +# Il sistema regionale del trasporto pubblico locale +## 2.1 Grafo regionale della rete dei servizi TPL e relativi dati +Il sistema complessivo del Trasporto Pubblico Locale esercìto nella Regione Toscana è costituito da una rete rappresentata dal seguente grafo + +# LE CONDIZIONI DI VIAGGIO +## 3.1 Il sistema tariffario regionale sistema integrato Pegaso +Pegaso è un sistema tariffario, istituito dalla Regione Toscana, che permette al cliente di acquistare un unico abbonamento o biglietto per utilizzare, sul territorio regionale e sullo stesso percorso, indifferentemente il servizio ferroviario oppure le linee interurbane su gomma ed inoltre di combinare, opzionalmente, il percorso interurbano con il servizio urbano delle località di partenza e/o di destinazione. + +Le tipologie dei titoli di viaggio Pegaso sono: +- Abbonamento personale mensile: valido un mese di calendario, sul percorso di riferimento. +- Abbonamento personale annuale: valido 12 mesi di calendario, sul percorso di riferimento. Gli abbonamenti, ancorché riportanti il periodo di validità in sede di emissione, devono essere convalidati a bordo al primo utilizzo +- Biglietto giornaliero: valido fino alle ore 24,00 del giorno di convalida per un numero illimitato di viaggi. Il biglietto deve essere convalidato all'inizio del viaggio (primo mezzo utilizzato) e consente, nel giorno di validità, di effettuare spostamenti sulla tratta di riferimento acquistata utilizzando l'instradamento più breve relativo alla tipologia di servizio utilizzata. I titoli una volta convalidati sono incedibili e, di norma, non rimborsabili in nessun caso, né per mancato utilizzo per fatto proprio del possessore, né per smarrimento, furto o distruzione. + +NB: ai sensi della Deliberazione della Regione Toscana n. 750/2012, è consentito l'acquisto di abbonamenti a tariffa ridotta ai soggetti con indicatore familiare ISEE fino a € 36.151,98 (per la sanità fascia A). + +Le tariffe corrispondenti alle relazioni disponibili sono reperibili all'indirizzo web http://muoversintoscana.regione.toscana.it/tariffe.aspx, mentre le modalità di fruizione delle tariffe ridotte ISEE per abbonamenti, sono reperibili presso le biglietterie abilitate Pegaso e all'indirizzo web http://www.regione.toscana.it/-/ abbonamenti-ed-agevolazioni-isee + +I percorsi su cui è valido il titolo: +- tutta la rete regionale delle Ferrovie dello Stato +- le linee ferroviarie della Soc. TFT Arezzo-Stia ed Arezzo-Sinalunga +- Tutte le autolinee extraurbane esercite nella Regione ed i servizi urbani di tutti i capoluoghi di provincia ed inoltre: Cecina, Chianciano Terme, Chiusi, Colle Val d'Elsa, Empoli, Follonica, Massa Marittima, Monte Argentario, Montecatini Terme, Montepulciano, Orbetello, Pescia, Piombino, Poggibonsi, Pontedera, Portoferraio, Rosignano Marittimo, Viareggio, Volterra. + +Per acquistare gli abbonamenti a tariffa "Pegaso" occorre la tessera personale di riconoscimento Pegaso Card, valida 3 anni e del costo di € 6,00. L'acquisto dei biglietti giornalieri non richiede tessera. La sostituzione della tessera, in caso di smarrimento, costa € 4,00. + +Eventuali variazioni di percorso o di integrazioni urbane sono possibili, anche se in occasione di rinnovo, solo in seguito all'emissione, a pagamento, di una nuova tessera. + +La tessera personale Pegaso Card può essere acquistata, previa sottoscrizione di apposito modulo di richiesta, presso le biglietterie e rivendite abilitate delle Aziende di trasporto su gomma che espongano lo specifico marchio; gli abbonamenti sono in vendita presso i punti di cui sopra e presso le biglietterie aziendali di Trenitalia. + +Il trattamento dei dati personali conferiti viene effettuato nel rispetto delle normative vigenti. + +Il sistema integrato Pegaso opera anche per i collegamenti con le isole dell'arcipelago toscano gestiti da Toremar, limitatamente agli abbonamenti e previo acquisto di tessere di riconoscimento specifiche che, per residenti e pendolari, sono in vendita solo presso le biglietterie Toremar. + +Tariffe e modalità di fruizione sono disponibili sul sito web della Regione Toscana. + +## 3.2 Il sistema tariffario regionale tariffe agevolate lrt 100/98 +I cittadini residenti nel territorio della regione Toscana che appartengono ad una delle sottoindicate categorie, hanno diritto al rilascio di una tessera valida per l'acquisto di biglietti e abbonamenti a tariffa agevolata. + +La tessera viene rilasciata, dietro presentazione della necessaria documentazione, comprovante il possesso dei necessari requisiti, all'URP competente per territorio, per una specifica tipologia di abbonamento (urbano, extraurbano, urbano+extraurbano) e per uno specifico servizio/tratta, e dà diritto all'acquisto dell'abbonamento corrispondente e di biglietti per una qualunque delle tipologie specificate più avanti. Il trattamento dei dati personali conferiti viene effettuato nel rispetto della normativa vigente in materia. + +Ne hanno diritto: +- invalidi civili e del lavoro con invalidità superiore o uguale al 67%; +- invalidi di servizio con menomazione ascritta dalla I alla VIII categoria; +- soggetti privi della vista o sordomuti di cui agli articoli 6 e 7 della L. 2 aprile 1968 n. 482; +- persone disabili riconosciute in situazione di gravità, ai sensi degli articoli 3 e 4 della L. 3 febbraio 1992 n. 104; +- invalidi minori di 18 anni che beneficiano dell'indennità di accompagnamento di cui alla legge 28 marzo 1968 n. 406, 11 febbraio 1980 n. 18 e 21 novembre 1988 n. 508 oppure dell'indennità di frequenza di cui alla L. 11 ottobre 1990 n. 289; +- mutilati o invalidi di guerra; +- Cavalieri di Vittorio Veneto, i titolari del diploma d'onore al combattente istituito con legge 16 marzo 1983, n. 75 (Concessione di un diploma d'onore attestante la qualifica di combattente per la libertà d'Italia 1943-1945), ai decorati al valor militare, ai perseguitati politici antifascisti o razziali riconosciuti; +- Cittadini di età superiore ai sessantacinque anni: + - se celibi, vedovi, liberi di stato o giudizialmente separati, percettori di un reddito annuo personale ai fini IRPEF non superiore all'importo della pensione minima INPS maggiorata ai sensi della Legge 15 aprile 1985, n.140 e successive modificazioni; + - se coniugati, qualora il reddito personale del richiedente non superi quello indicato al punto precedente ed il reddito annuale di coppia non superi 2,5 volte il medesimo limite, ovvero se il reddito del richiedente superi quello indicato al punto precedentema il reddito di coppia non superi il doppio del medesimo limite. + +Tutti i soggetti beneficiari previsti dalla L.R. 100/98 possono accedere all'ulteriore riduzione del 40%, per gli abbonamenti, nei seguenti casi: +- reddito personale uguale o inferiore alla pensione minima Inps; +- per soggetti che vivono soli o in un nucleo in cui non vi sono altri redditi: reddito personale uguale o inferiore alla pensione minima Inps maggiorata del 25%. + +I soggetti ultrasessantacinquenni hanno diritto alla riduzione del 40% anche nel seguente caso: +- soggetti coniugati con reddito personale superiore all'importo pensione minima Inps e reddito di coppia uguale o inferiore al doppio del medesimo limite. + +Ai fini della presente normativa, gli ultrasessantacinquenni dichiarati invalidi ai sensi dell'art. 6 del D. Lgs. N. 509 del 1988 sono assimilati agli invalidi con percentuale superiore o uguale al 67%. La validità dei titoli di viaggio rilasciati in base alla presente normativa ad invalidi che abbiano diritto di accompagnamento, viene estesa senza sovrapprezzo all'eventuale accompagnatore. I cittadini appartenenti alle categorie sopra citate possono acquistare i titoli di viaggio agevolati solo se in possesso di una tessera di riconoscimento del costo di € 6,00 e valida 5 anni dalla data del rilascio. + +## 3.3 Trasporto bambini +I bambini di altezza non superiore a un metro, accompagnati da un viaggiatore, sono trasportati gratuitamente se non occupano un posto a sedere; oltre tale limite sono soggetti al pagamento della tariffa ordinaria. Nel caso di viaggiatore che accompagni più di un bambino, uno di questi viaggerà gratuitamente, mentre per gli altri vige l'obbligo del pagamento della tariffa ordinaria. + +Il trasporto dei passeggini a bordo degli autobus è consentito solo se lo stesso può avvenire in tutta sicurezza. + +I passeggini possono essere introdotti a bordo dell'autobus aperti solo nel caso in cui il mezzo sia omologato per tale tipologia di trasporto o sia presente specifica segnaletica. Devono essere collocati negli appositi spazi, avere i freni bloccati ed essere trattenuti dall'accompagnatore e vincolati con le modalità previste. Nel caso in cui lo spazio dedicato sia promiscuo la priorità di utilizzo degli spazi suddetti è riservata a passeggeri con disabilità. + +Pertanto, nel caso di impossibilità di utilizzo degli spazi, i passeggini devono essere chiusi, in posizione ripiegata, senza occupare posti a sedere, e comunque non costituire alcun intralcio e/o pericolo per gli altri passeggeri. + +L'ingresso deve avvenire dalla porta centrale, dopo aver consentito la discesa dei passeggeri. + +Per l'eventuale trasporto di passeggini nella bauliera del bus valgono le norme per il trasporto bagagli di cui al successivo p.to 3.5. + +## 3.4 Trasporto persone a mobilità ridotta (PMR) +Le Persone a Mobilità Ridotta, che si spostino con l'ausilio di apposite carrozzelle, possono accedere ai servizi di trasporto erogati dalle aziende di ONE Scarl secondo modalità dettagliate, per ciascun soggetto gestore, nel successivo capitolo 5.1 della presente Carta dei Servizi e stabilite in funzione delle varie tipologie di vetture e dei servizi offerti. + +## 3.5 Trasporto bagagli +Ad ogni viaggiatore è consentito di trasportare gratuitamente a bordo, senza tuttavia occupare posti a sedere e sistemato in maniera da non ostacolare il passaggio da e verso le porte del bus, un bagaglio delle dimensioni massime di cm 105 (somma tra lunghezza, larghezza e profondità) e di peso complessivo non superiore a 10 kg. + +Nel caso di trasporto di biciclette, fatte salve le condizioni sopra indicate per i bagagli, queste devono essere ripiegate e tali da non lasciare parti sporgenti. In questo caso la dimensione massima complessiva ammessa è di 195 cm. Il trasporto di bagagli e biciclette può essere rifiutato, ad insindacabile giudizio del personale dell'azienda, in caso di affollamento della vettura. + +Bagagli eccedenti la suddetta dimensione, ma comunque entro il limite di 150 cm. complessivi e 20 kg., e biciclette anche aperte (non ripiegate) possono essere trasportati solo all'interno della bauliera del bus e muniti di dispositivo di sicurezza che ne impedisca l'apertura accidentale, per i veicoli che ne siano dotati e vi sia disponibilità di spazio: in tal caso il bagaglio o la bicicletta sono soggetti al pagamento del biglietto corrispondente alla tariffa della tratta da effettuare. Le operazioni di carico e scarico dei bagagli o delle biciclette nelle bauliere sono effettuate, presso i capolinea, sotto la supervisione del conducente. Il carico e lo scarico dei soli bagagli potrà essere effettuato direttamente dal viaggiatore, se necessario, lungo il percorso se questo non pregiudica la sicurezza dell'operazione, ad esclusiva discrezione del conducente del bus. + +Non è consentito il trasporto di colli non accompagnati da viaggiatori. + +Il bagaglio non è assicurato. Le responsabilità per danni, furti, manomissioni, dispersioni o deterioramento degli oggetti trasportati e del loro contenuto sono disciplinate dall'art. 1681 c.c. e dalla normativa collegata. L'azienda non risponde inoltre del bagaglio che venga dimenticato, smarrito o lasciato incustodito dal viaggiatore sull'autobus o di scambi di bagagli fra passeggeri. + +## 3.6 Trasporto animali +Ai sensi della LRT 19/7/2017 n. 35, è consentito l'accesso gratuito degli animali di affezione sui mezzi di trasporto pubblico locale nei limiti di un solo animale per passeggero. + +I passeggeri che conducano cani sono obbligati ad usare il guinzaglio e la museruola, ad eccezione di quelli destinati all'assistenza delle persone prive di vista. È comunque consentito l'utilizzo del trasportino in alternativa a guinzaglio e museruola. Gli altri animali d'affezione sono custoditi in appositi trasportini che impediscano il contatto dell'animale con l'esterno. I contenitori suddetti (trasportini) devono avere le dimensioni massime di 140 cm (somma tra lunghezza, larghezza e profondità) e non occupare posti a sedere, essendo altrimenti soggetti al pagamento della tariffa ordinaria. + +Il passeggero che conduce l'animale sui mezzi di trasporto pubblico locale, assicura che lo stesso non sporchi o crei disturbo o danno alcuno agli altri passeggeri o alla vettura. + +Nel caso in cui l'animale sporchi o deteriori la vettura o rechi danno a persone o cose, la persona che lo accompagna è tenuta al risarcimento dei danni (art. 2052 c.c.). + +L'animale può essere allontanato, a insindacabile giudizio del personale aziendale, in caso di notevole affollamento, qualora arrechi disturbo ai viaggiatori o in caso di mancato rispetto degli obblighi di cui sopra. + +## 3.7 Doveri dei clienti +Sugli autobus e nelle infrastrutture a disposizione del pubblico, i sigg.ri viaggiatori sono tenuti al rispetto dei seguenti comportamenti (Legge Regione Toscana n. 42/1998 e ss.mm.ii.): +- munirsi di idoneo e valido titolo di viaggio, validarlo al primo utilizzo (salvo quanto previsto al successivo p.to b), conservarlo per la durata del percorso, e fino alla fermata di discesa nonché a esibirlo su richiesta del personale di vigilanza; +- per i Sistemi di Bigliettazione Elettronica, validare il titolo di viaggio ad ogni accesso a bordo. I titoli non validabili devono comunque essere mostrati al conducente all'atto della salita a bordo; +- occupare un solo posto a sedere; +- rispettare le disposizioni relative ai posti riservati; +- le fermate sono a richiesta: segnalare sempre l'intenzione di salire o scendere dal bus; la salita si effettua, salvo diverse indicazioni, dalla porta anteriore, e la discesa da quella centrale e/o posteriore; +- non disturbare gli altri viaggiatori (l'uso dei cellulari è ammesso, a condizione di non arrecare disturbo agli altri viaggiatori); +- non sporcare e non danneggiare i mezzi e le strutture di supporto. Le sanzioni di cui all'art. 25, comma 4, della Legge regionale 31 luglio 1998, n° 42 (Norme per il trasporto pubblico locale), non si applicano qualora tali atti siano compiuti da chi è colto da improvviso malore, fermo restando l'obbligo del risarcimento del danno eventualmente arrecato; +- non trasportare oggetti nocivi o pericolosi; +- non portare con sé armi cariche e non smontate, salvo quanto stabilito dalle vigenti leggi in materia di detenzione nonché di tutela della sicurezza pubblica. Le munizioni di dotazione devono essere accuratamente custodite negli appositi contenitori. Il divieto non si applica agli agenti della Forza Pubblica; +- non usare segnali di allarme o qualsiasi dispositivo di emergenza se non in caso di grave ed incombente pericolo; +- rispetare le disposizioni concernenti il trasporto di bambini, animali ed il trasporto bagagli; +- non fumare compreso le c.d. "sigarette elettroniche"; +- non gettare alcun oggetto dai veicoli. +- uso obbligatorio delle cinture di sicurezza a bordo dei bus: in attuazione alla Direttiva 91/671/CEE, il D.Lgs. 150/06 ha introdotto l'obbligo per tutti i passeggeri di età superiore a 3 anni di utilizzare, quando sono seduti, le cinture di sicurezza di cui gli autobus siano provvisti. L'obbligo non è pertanto previsto per i mezzi sprovvisti di cinture di sicurezza. + +## 3.8 Sanzioni a carico dei clienti +Chiunque violi le norme contenute nella Legge Regione Toscana n. 42/1998 (e ss.mm.ii.) è tenuto al pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria come di seguito riportato. +- Per le violazioni di cui al precedente paragrafo 3.7 – Doveri dei clienti, punti da b) a m), con esclusione del p.to l): da 10,00 € (misura minima) a 60,00 € +- Per la violazione di cui al p.to n) da € 68.00 (misura minima) a €.275,00 +- Per la violazione di cui al p.to l) da € 27,50 (misura minima) a € 275,00 ai sensi della Legge n° 3/2003 e Legge Regione Toscana n. 25/2005 + +I viaggiatori trovati a bordo dal personale di vigilanza sprovvisti di idoneo documento di viaggio ovvero muniti di documento di viaggio non valido o scaduto, o comunque irregolare o non corrispondente al servizio e/o alla tratta utilizzato/a sono tenuti al pagamento, per la violazione di cui al precedente paragrafo 3.7 p.to a), della sanzione amministrativa, oltre alle spese di procedura ove previste, nelle misure seguenti: +- SERVIZI URBANI da € 40,00 (misura minima) ad € 240,00, oltre al pagamento dell'importo relativo alla tariffa di vendita a bordo del biglietto orario; +- SERVIZI EXTRAURBANI sanzione amministrativa pecuniaria da € 60,00 (misura minima) ad € 360,00 oltre al pagamento dell'importo relativo alla tariffa di vendita a bordo corrispondente al servizio usufruito, calcolata dalla fermata precedente l'accertamento (o di validazione se presente) a quella di destinazione dichiarata dal viaggiatore. + +Gli utenti sprovvisti di titolo di viaggio (o in possesso di titolo irregolare) provvedono, al momento dell'accertamento della violazione, al pagamento della tariffa corrispondente all'importo del biglietto di cui sopra, ferma restando l'applicazione della sanzione. Qualora tale pagamento non venga effettuato, il passeggero, se maggiorenne, è invitato a scendere alla fermata successiva, ove la stessa sia posta in area urbanizzata. + +Il pagamento delle somme dovute, come sopra indicate, può essere effettuato nella misura minima rispettivamente prevista, direttamente nelle mani del personale incaricato del controllo all'atto della contestazione o comunque nei 15 giorni successivi presso le biglietterie aziendali. + +Trascorso tale termine può essere effettuato il pagamento in misura ridotta (pari al doppio della sanzione minima e pertanto € 80.00 per i servizi urbani ed € 120.00 per i servizi extraurbani più eventuale costo del biglietto), da effettuarsi fra il 16° e il 60° giorno dalla data di contestazione o notificazione della medesima ai sensi dell'art. 8 della L.R.81/2000. Il pagamento può essere effettuato con le modalità indicate sulla sanzione stessa. Nel caso in cui il cliente non si avvalga della forma di pagamento ridotta entro il 60° giorno dalla contestazione/notifica verrà emessa, ai sensi dell'art. 16 della L. 689/81, ordinanza ingiuntiva di pagamento fino all'importo massimo previsto dalla legge (€ 240,00 per i servizi urbani ed € 360,00 per i servizi extraurbani, più spese amministrative se previste). + +I clienti sprovvisti di titolo di viaggio che, entro i 15 giorni successivi all'accertamento, presentino ai competenti uffici aziendali l'abbonamento personale regolarmente vidimato in data anteriore a quella dell'accertamento, ed abbiano fornito le proprie corrette generalità al momento dell'accertamento, saranno soggetti a sanzione pecuniaria minima di € 10,00 così come previsto dalla LRT 86/2014 (comma 5). + +È facoltà dell'autore della trasgressione inviare entro 30 giorni dalla contestazione o dalla notifica eventuali scritti difensivi (modello di ricorso) e/o richiedere di essere ascoltato indirizzando la propria richiesta tramite raccomandata A/R oppure all'indirizzo PEC della Società esercente il servizio TPL territorialmente competente, indicando il numero del verbale oltre a nome e cognome del sanzionato. + +Avverso l'ordinanza ingiuntiva è consentito ricorrere presso l'Ufficio del Giudice di Pace territorialmente competente. + +Ai sensi dell'art. 48, comma 12, della Legge 21/6/2017 n. 96 l'attività di accertamento e contestazione delle violazioni di cui al presente paragrafo può essere affidata anche a soggetti esterni alla Società che gestisce il servizio. + +Gli agenti accertatori, comunque muniti di apposito tesserino di riconoscimento, possono effettuare le necessarie verifiche e controlli, compresi quelli per l'identificazione del trasgressore, ivi compreso il potere di richiedere l'esibizione di valido documento di identità, e rivestono la qualità di pubblico ufficiale. + +Ai sensi del comma 13 dell'art. 48 della medesima L. 96/2017, le rilevazioni dei sistemi di video sorveglianza presenti a bordo dei veicoli e/o alle fermate possono essere utilizzate ai fini del contrasto all'evasione tariffaria e come mezzo di prova per l'identificazione di eventuali trasgressori che rifiutino di fornire le proprie generalità agli agenti accertatori, anche con eventuale trasmissione alle competenti forze dell'ordine. + +## 3.9 I diritti dei clienti +Con l'acquisto del titolo di viaggio viene stipulato un contratto che impegna il cliente e la Società ad un rapporto caratterizzato da condizioni reciproche di diritti e doveri. Il cliente ha diritto +- a viaggiare in condizioni di sicurezza e tranquillità; +- all'informazione a terra e a bordo dei mezzi di trasporto; +- alla tempestiva pubblicazione e reperibilità degli orari in essere; +- al rispetto degli orari in essere; +- ad acquisire, anche tramite un servizio informazioni telefonico, le informazioni relative al servizio ed alle modalità di fruizione del medesimo; +- a un comportamento cortese e rispettoso da parte di tutto il personale in servizio; +- alla riconoscibilità del personale a contatto con la clientela; +- a inoltrare reclami; +- a esprimere giudizi e proporre suggerimenti; +- alla fruizione del servizio nel rispetto degli standard indicati nella parte settima della presente Carta, e del Regolamento CE 181 del 16 febbraio 2011; ai sensi del d.Lgs. 4/11/2014 n. 169 (Disciplina sanzionatoria delle violazioni delle disposizioni del Regolamento CE 181/2011) l'organismo responsabile dell'applicazione del suddetto Regolamento è l'Autorità di Regolazione dei Trasporti, via Nizza 230 – 10126 Torino, www.autorita-trasporti.it) +- al rimborso del titolo di viaggio nel caso in cui, nei servizi urbani, la corsa venga effettuata con più di 30 minuti di ritardo, ovvero 60 minuti per i servizi extraurbani, per cause imputabili all'Azienda e con l'eccezione di calamità naturali, scioperi ed altre emergenze imprevedibili, secondo quanto disposto dal comma 12-ter dell'art. 48 della Legge 21/6/2017 n. 96 + +Il rimborso, in denaro, consiste nella restituzione del prezzo del biglietto acquistato dal cliente per il percorso oggetto del disservizio; per gli abbonati il rimborso è pari alla quota giornaliera (costo complessivo/giorni di validità) del costo completo dell'abbonamento, corrisposto tramite decurtazione di pari importo sul prezzo dell'abbonamento da acquistarsi successivamente. Per ottenere il rimborso occorre inviare apposita richiesta, entro 7 giorni dal disservizio, unitamente al biglietto o copia dell'abbonamento valido per la tratta interessata, all'URP della Società esercente il servizio. + +Inoltre, per esperire una procedura conciliativa, al fine di risolvere una controversia con l'Azienda, il cliente può rivolgersi, indirizzando apposita istanza: +- alla Camera Arbitraria di Conciliazione, istituita presso la Camera di Commercio, +Industria, Artigianato territorialmente competente. La procedura è gratuita se il cittadino è assistito da un'associazione dei consumatori; non è comunque necessaria l'assistenza di un legale. +- al Difensore Civico territorialmente competente, quale figura istituzionale che può dirimere eventuali controversie tra la clientela e la Società esercente il servizio. + +Per ricorrere, invece, all'autorità giudiziaria, il cliente dovrà rivolgersi al Giudice di Pace o al tribunale competente per valore e per territorio, con le procedure previste dalla normativa vigente. + +# DESCRIZIONE DELL'AZIENDA +## 4.1 Struttura giuridica +La Soc. SIENA MOBILITÀ Scarl gestisce operativamente il servizio automobilistico di TPL nel Bacino territoriale di Siena in attuazione del contratto ponte 2018-2019 tra Regione Toscana e Soc. ONE scarl, di cui SIENA MOBILITÀ fa parte, e dei successivi atti d'obbligo imposti dalla Regione. + +# L'Offerta commerciale +## 5.1 Servizi di trasporto offerti +### Servizi a domanda/prenotazione +#### Servizio Buxi A e Buxi B nel Comune di Siena +- Il servizio di prenotazione è attivo tutti i giorni, compresi i festivi, dalle 7,00 alle 20,00. Non viene effettuato il 1° Gennaio, il 1° Maggio, a Natale ed a Pasqua, mentre il 26 Dicembre viene interrotto dalle 13,00 alle 15,00. Il 31 Dicembre rimane attivo fino alle ore 19,00. +- Il servizio di trasporto a chiamata viene effettuato esclusivamente nei giorni feriali. + +Modalità di accesso: L'utente può prenotare il servizio telefonando al Numero Verde 800.922984 (da fisso) e al numero dedicato 199.168182 da telefono mobile. Chiamando entro le 18.00 del giorno precedente allo spostamento è possibile fare la richiesta di viaggio e di istituzione di una nuova corsa; oltre tale orario e fino a 1 ora prima della partenza è comunque possibile aggregarsi a corse già programmate. La conferma della prenotazione e la comunicazione dell'orario di partenza avverrà tramite un contatto telefonico o l'invio di un SMS. Al fine di censire e sintetizzare i singoli orari richiesti per le corse gli stessi avranno una tolleranza in più o in meno di 20 minuti rispetto all'orario richiesto. + +#### Linea a prenotazione Siena-Paganico-Grosseto-Orbetello-Fiumicino +Tiemme, in collaborazione con ByBus, ha attivato il nuovo servizio Toscana By Bus che collega Siena, Paganico, Grosseto e Orbetello con l'Aeroporto di Fiumicino. Il servizio di linea a prenotazione prevede partenze quotidiane, sia nei giorni feriali che festivi, sia da Siena che dall'Aeroporto di Fiumicino. Il servizio è effettuato con autobus Gran Turismo dotati di climatizzatore di bordo e wi-fi, ed in sole 3 ore consente di raggiungere l'Aeroporto di Fiumicino. + +#### Servizi attrezzati per disabili +L'Azienda riserva un'attenzione particolare alle esigenze degli utenti disabili e con ridotte capacità motorie mediante il rinnovamento costante del parco mezzi con autobus dotati di pedana e posti riservati, ed opera nel rispetto del Regolamento UE 181/2011. + +Su richiesta dell'interessato, l'Azienda fornisce assistenza alle persone con disabilità o a mobilità ridotta (PMR), presso autostazioni e capolinea attrezzati. Le richieste possono essere inoltrate: +- Telefonicamente attraverso il numero verde dedicato 800 684040 attivo tutti i giorni dalle ore 7.30 alle ore 19.30 +- Via email attraverso la compilazione del form presente sul sito www.tiemmespa.it + +## 5.2 Servizi garantiti in caso di sciopero +Le fasce di garanzia che vengono rispettate in occasione della proclamazione di uno sciopero da parte delle OO.SS. sono le seguenti: +- TIEMME: dalle 5.30 alle 8.30 e dalle 12.30 alle 15.30: Le corse già avviate all'interno delle fasce orarie sopra citate saranno regolarmente portate a termine per le destinazioni di competenza, garantendo il servizio completo (salita e discesa passeggeri) normalmente previsto. Non saranno garantite le corse la cui partenza dal capolinea si origina in orario al di fuori delle fasce di garanzia. +- BYBUS: dalle 5.30 alle 8.30 e dalle 12.30 alle 15.30: Le corse già avviate all'interno delle fasce orarie sopra citate saranno regolarmente portate a termine per le destinazioni di competenza, garantendo il servizio completo (salita e discesa passeggeri) normalmente previsto. Non saranno garantite le corse la cui partenza dal capolinea si origina in orario al di fuori delle fasce di garanzia. +- FS BUSITALIA - SITA NORD S.r.l. - dalle 4.15 alle 8.15 e dalle 12.30 alle 14.30. + +## 5.3 Il sistema tariffario aziendale +Sui servizi urbani sarà attivata la possibilità dell'acquisto di biglietto, valido 70' dall'ora di acquisto tramite SMS, inviando al n. 4860607 un messaggio con il testo riportato di seguito a seconda della località di interesse, alla tariffa specificata (il costo complessivo sarà maggiorato del costo dell'SMS di conferma, dipendente dal piano tariffario dell'acquirente). + +N.B.: l'avvenuto acquisto del titolo di viaggio è confermato dalla ricezione dell'SMS di risposta sul proprio dispositivo e il biglietto avrà validità solamente dopo 5 minuti dall'inoltro della richiesta. Sul servizio urbano di Siena, Colle val d'Elsa e Poggibonsi è attivo un Sistema di Bigliettazione Elettronica (SBE), basato sull'utilizzo di una tessera elettronica personale in PVC ricaricabile (MOBINT CARD) multifunzione (tessera di riconoscimento + abbonamento + borsellino) da validare ad ogni salita in vettura presso le apposite validatrici in modalità senza contatto (contactless) per semplice avvicinamento, senza inserimento. + +### Pagamento con carta di Credito +Sul servizio urbano di Siena e extraurbano di San Gimignano è stato attivato un nuovo sistema di pagamento del biglietto con carta di credito a bordo del bus, senza pagamento del sovrapprezzo. Il sistema di pagamento funziona con tutte le carte di credito contactless dei circuiti Mastercard (inclusi Maestro e Vpay) e Visa. Fare il biglietto a bordo è semplice ed intuitivo: salendo sul bus urbano, è sufficiente avvicinare la propria carta di credito contactless o il proprio smartphone con funzione NFC attiva alla nuova obliteratrice, attendere il bip di convalida e la luce verde, quindi accomodarsi a bordo. Il biglietto è a tutti gli effetti un titolo di viaggio urbano, dal normale costo di 1,50 € senza nessuna maggiorazione, e dalla solita validità pari a 70 minuti. L'operazione è veloce come un bip: nessuna registrazione è richiesta; nessuna data di scadenza da ricordare; l'addebito arriva direttamente sul proprio conto e, in caso di controllo, al passeggero basterà comunicare al verificatore le ultime 4 cifre della sua carta di credito. In nessun caso l'utente dovrà consegnare la propria carta di credito ai verificatori. + +### Validità temporale +- Biglietto orario: valido 70 minuti dall'obliterazione. +- Biglietto di corsa semplice: dal momento della salita a bordo alla fine del viaggio. +- L'abbonamento settimanale: valido 7 giorni dal lunedì alla domenica successiva. +- L'abbonamento mensile: valido per un mese solare. +- L'abbonamento trimestrale: valido per 3 mesi che decorrono dal primo giorno del primo mese al quale si riferisce. +- L'abbonamento 10 mesi studenti: valido dal 1° settembre al 30 giugno successivo. +- L'abbonamento annuale: valido per 12 mesi che decorrono dal primo giorno del primo mese di validità (es. se acquistato il 10 giugno, la validità parte dal 1 giugno del mese stesso e termina il 31 maggio dell'anno seguente). + +### Mancato utilizzo di abbonamenti +Gli abbonamenti annuali, per valide motivazioni quali perdita del lavoro, cambio di sede di lavoro o sede di residenza, maternità, malattia possono essere rimborsati con le seguenti modalità: +- decurtazione di una penale dell'8% da calcolarsi sul valore nominale del titolo; +- detrazione dell'importo di "n" abbonamenti mensili della stessa classe chilometrica e tipologia dell'abbonamento annuale da rimborsare; ("n" corrisponde al numero di mesi intercorrenti dal primo mese di validità dell'abbonamento annuale al mese di riconsegna dello stesso). Le operazioni avvengono per periodi interi. + +Non è ammesso il rimborso per abbonamenti scaduti ossia accettare richieste pervenute in tempi successivi al periodo di validità del titolo. La richiesta di rimborso può essere accolta fino a 4 mesi prima della scadenza annuale del titolo. Il rimborso avviene tramite l'emissione di un buono da utilizzarsi per l'acquisto di titoli di viaggio. + +### Accesso a bordo e verifica +L'ingresso a bordo bus è consentito esclusivamente dalla porta anteriore. I titoli elettronici debbono essere validati ad ogni salita a bordo; i titoli cartacei (compresi quelli acquistati a bordo) debbono essere validati alle apposite apparecchiature alla prima salita a bordo; i titoli non validabili (es. SMS) debbono comunque essere mostrati al conducente salendo a bordo. In caso di guasti delle apparecchiature di convalida, il viaggiatore deve darne notizia al conducente. I titoli di viaggio (compresi tessera personale di riconoscimento e tagliando ISEE TPL ove richiesti) devono essere esibiti a richiesta del personale incaricato dall'azienda. + +Nell'obiettivo del contenimento dell'emergenza COVID-19, ed in linea con le disposizioni emanate dalle autorità competenti, sono state sospese tutte le vendite dei titoli di viaggio a bordo. In caso di disattivazione dell'obliteratrice a bordo, gli utenti sono chiamati a scrivere a penna sul biglietto la data e l'orario della salita a bordo. In caso contrario l'utente è passibile di sanzione. + +### Tariffazioni speciali +#### Abbonamenti ISEE +hanno diritto a fruire della tariffa ISEE coloro che siano in possesso di indicatore familiare ISEE non superiore a 36.151,98 € ed esibiscano, in sede di acquisto dell'abbonamento e a bordo, su richiesta del personale di verifica, l'apposito tagliando ISEE TPL. Le modalità per ottenere il tagliando sono reperibili al recapito web http://www.regione.toscana.it/-/abbonamenti-ed-agevolazioni-isee + +#### Abbonamenti STUDENTI +fino al compimento del 16-esimo anno di età la condizione di STUDENTE è riconosciuta d'ufficio. Compiuti i 16 anni sono considerati STUDENTI, comunque non oltre il compimento del 26-esimo anno di età, gli iscritti presso Istituti di istruzione di qualunque ordine e grado (pubblici o privati) che rilascino al termine del corso di studi un titolo di studio (licenza, diploma, laurea) legalmente riconosciuto dallo Stato italiano, compreso lo status dei c.d. "dottorandi" o specializzandi". La condizione di cui sopra deve essere comprovata tramite certificazione dell'Istituto scolastico (se privato) oppure autocertificazione del richiedente, ex DPR 445/2000, in caso di Istituto pubblico. + +## 5.4 Acquisto dei titoli di viaggio +Su tutte le corse di linea è possibile acquistare il biglietto a bordo, direttamente dal conducente al momento della salita a bordo, utilizzabile per la sola corsa sulla quale viene acquistato. Anche il biglietto acquistato a bordo deve essere immediatamente timbrato all'apposita validatrice. È necessario salire dalla porta anteriore muniti di denaro contato (il conducente può non avere resto disponibile ed in tal caso non consentire l'accesso a bordo). Le tariffe sono maggiorate, ai sensi delle vigenti disposizioni regionali. Il biglietto urbano acquistato a bordo ha validità 70 minuti dalla timbratura. Il biglietto extraurbano ha validità per una sola corsa limitatamente alla tratta chilometrica pagata. Nel caso in cui il conducente sia momentaneamente sprovvisto di biglietti da rilasciare a bordo, proseguire il viaggio è scelta dell'utente in quanto ciò non lo salvaguarda rispetto alla contestazione di sanzione amministrativa da parte del personale ispettivo qualora salga a bordo del bus nel corso del viaggio. + +Durante il periodo di emergenza sanitaria dovuto al COVID-19 sono state sospese le vendite a bordo su tutte le linee aziendali. Si invita a consultare il sito internet per prendere visione di eventuali aggiornamenti. + +## 5.5 Servizio informazione +Informazioni relative a servizi, orari, percorsi, tariffe, tipologie del titolo di viaggio possono essere fornite presso le biglietterie indicate al precedente p.to 5.4. Ulteriori informazioni - indirizzo sito web: www.sienamobilita.it e www.tiemmespa.it + +# Relazioni con la clientela +## 6.1 Ufficio relazioni con il pubblico (URP) +L'Ufficio Relazioni con il Pubblico è il canale istituzionale di comunicazione fra l'Azienda ed i clienti ed è a disposizione della clientela per: +- acquisire reclami, richieste, segnalazioni, proposte e suggerimenti dei clienti relative al servizio fornito dall'azienda, distribuendo modelli per facilitarne l'inoltro in forma scritta; +- fornire informazioni alla clientela sulle modalità di inoltro dei reclami; +- curare la procedura relativa ai reclami pervenuti fornendo risposta scritta entro 30 giorni a chi abbia formulato in forma scritta, presso l'Ufficio Relazioni con il Pubblico o comunque fatte pervenire ad esso oppure alla Direzione aziendale richieste, segnalazioni, proposte o suggerimenti; +- fornire risposta orale a chi abbia formulato oralmente, presso l'Ufficio Relazioni con il Pubblico, richieste, segnalazioni, proposte o suggerimenti; +- acquisire le richieste dei clienti volte all'esercizio del diritto di accesso alle informazioni in possesso dell'azienda che li riguardino, secondo le modalità di cui alla Legge 241/90, provvedendo all'espletamento delle medesime; +- trasmettere all'Osservatorio aziendale della qualità reclami, richieste segnalazioni, proposte o suggerimenti pervenuti. + +## 6.2 Procedura per i reclami +Il reclamo è inoltrato presso l'Ufficio Relazioni con il Pubblico in caso di violazione dei diritti dei clienti e comunque in tutti i casi di mancato soddisfacimento degli impegni presi dall'azienda con la presente carta. + +Il reclamo può essere inoltrato telefonicamente o in forma scritta, anche tramite fax o posta elettronica eventualmente utilizzando i modelli predisposti dall'azienda. + +È compito dell'URP, a seguito di un reclamo, attivare tutte quelle procedure d'indagine, controllo e verifica che si rendano necessarie e fornire in caso di segnalazione scritta una chiara ed esauriente risposta, sempre in forma scritta, al reclamante. I reclami anonimi non potranno dar luogo a riscontro. + +Tutti i dati forniti vengono raccolti, gestiti ed elaborati in conformità con il D. Lgs. 196/2003 (legge privacy). + +L'azienda si impegna a: +- esaminare tempestivamente ciascun reclamo con l'avvio dell'indagine necessaria a raccogliere gli elementi utili per la risposta; +- inviare, in caso di reclamo scritto, una esauriente risposta scritta definitiva in tempi stretti e comunque entro 30 giorni dal ricevimento del reclamo, in cui sono specificate, ove possibile ed opportuno, le modalità con le quali saranno rimosse le irregolarità riscontrate e/o ristorato il pregiudizio arrecato; +- in casi eccezionali, adeguatamente motivati, sarà inviata, sempre entro 30 giorni, una risposta scritta interlocutoria in cui sono eventualmente richiesti elementi aggiuntivi a quelli forniti nel reclamo; in tal caso la risposta definitiva sarà inviata entro un termine non superiore a complessivi 45 giorni (esclusi quelli occorsi per ricevere notizie aggiuntive eventualmente chieste). +- Non è garantito il rispetto dei termini per la risposta nel caso in cui la segnalazione sia inoltrata seguendo modalità diverse da quelle indicate. +- Ai sensi dell'art.28 par.3 del Regolamento UE n. 181/2011 e dell'art. 3, comma 5 del D.Lgs. 4 novembre 2014, n. 169, si precisa che, ogni passeggero, dopo aver fatto un reclamo al vettore, trascorsi novanta giorni dall'inoltro, può presentare reclamo all'Autorità Regolatrice dei Trasporti per presunte infrazioni al regolamento con le modalità stabilite dalla medesima Autorità (www.autorita-trasporti.it). + +## 6.3 Numero verde Regione Toscana +Per la gestione dei reclami sul servizio, la raccolta di segnalazioni e suggerimenti e per la fornitura di informazioni sulle tariffe del Sistema Pegaso, la Regione Toscana ha predisposto il seguente numero verde: 800-570530 + +## 6.4 Oggetti rinvenuti +Gli oggetti smarriti rinvenuti sui mezzi o nei locali di Siena Mobilità Scarl sono conservati per un mese. Scaduto questo termine, gli oggetti di valore (portafogli, documenti, preziosi, ecc.) vengono fatti pervenire all'Ufficio Oggetti Smarriti del Comune dove l'oggetto è stato rinvenuto (art. 927-931 del Codice Civile), così pure gli altri oggetti possono essere fatti pervenire o all'Ufficio Oggetti Smarriti del Comune dove l'oggetto è stato rinvenuto oppure devoluti ad Associazioni di Solidarietà. I proprietari possono rivolgersi nei giorni feriali dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 12.00 presso la sede di Siena Mobilità. + +## 6.5 Copertura assicurativa +L'Azienda provvede al risarcimento di eventuali danni a cose o persone cagionati per propria responsabilità civile per fatti le cui cause possono essere ricondotte alla propria responsabilità, nel rispetto dei massimali minimi fissati dalla normativa vigente. + +Fattispecie che danno luogo a forme di risarcimento per responsabilità dell'Azienda: +- per danni involontariamente provocati a terzi dalla circolazione dei veicoli (compresi passeggeri trasportati a qualsiasi titolo); +- per danni causati dalla circolazione o stazionamento dei veicoli fuori servizio in aree private anche se non di proprietà del contraente; +- per danni ai bagagli e alle cose in genere trasportate da terzi anche se non costituenti vero e proprio bagaglio, escluso denaro, preziosi e titoli. Sono inoltre inclusi i danni involontariamente cagionati dalla circolazione del veicolo agli indumenti, siano o meno indossati; +- per danni causati ai passeggeri nel momento della salita o discesa dal mezzo. +- per danni in caso di perdita o danneggiamento di sedie a rotelle, altre attrezzature per la mobilità o dispositivi di assistenza ai sensi del regolamento UE 181/2011. + +Le procedure per accedere al rimborso sono: +- Contattare tempestivamente l'autista del mezzo coinvolto nel sinistro fornendo i propri dati, le generalità e le informazioni sui danni subiti; +- Contattare, nel più breve tempo possibile, l'Ufficio Sinistri dell'Azienda socia di Siena Mobilità proprietaria del mezzo; +- Contattare la compagnia assicuratrice dell'Azienda socia di Siena Mobilità, proprietaria del mezzo, per esperire le procedure di rimborso dei danni subiti. + +# Gli impegni dell'azienda +## 7.1 Fattori di qualità, indicatori e standard +Al fine della verifica della qualità del servizio offerto, l'Azienda assume, per l'anno 2021, i seguenti fattori, indicatori ed unità di misura, e si impegna a monitorarli perseguendo il raggiungimento degli standard-obiettivo fissati rendendo noto, mediante la misurazione di appositi indicatori, il livello di raggiungimento degli standard medesimi. Per poter valutare le caratteristiche generali e specifiche del servizio offerto e misurarne il livello qualitativo, sono individuati i seguenti elementi, i cosiddetti fattori- base (rif.to Deliberazione CRT 19/12/2001 n. 246): +- Sicurezza +- Regolarità del servizio +- Pulizia e condizioni igieniche dei mezzi e delle stazioni +- Comfort del viaggio a bordo e sul percorso +- Informazione alla clientela +- Aspetti relazionali e di comunicazione +- Livello di servizio commerciale e nel front office +- Integrazione modale + +Per ognuno dei fattori-base individuati sono anche effettuate periodiche indagini di "soddisfazione del cliente" (customer satisfaction), i cui esiti sono resi noti nell'edizione della Carta immediatamente successiva. + +## 7.2 Indagini di soddisfazione della clientela +Nelle schede di "Misurazione della qualità" riportate di seguito per ogni fattore è indicata la misurazione degli indicatori che concorrono alla valutazione di ciascuno dei suddetti Fattori della Qualità, unitamente al grado di soddisfazione del cliente per ciascuno di detti Fattori, risultante dall'indagine di "Customer Satisfaction" effettuata per il 2020. Non viene indicato lo standard obiettivo al 31/12/2021 in considerazione del fatto che alla data di pubblicazione della presente carta dei servizi l'azienda non conosce il periodo temporale per il quale effettuerà il servizio tpl. + +L'indagine di Customer Satisfaction svolta nel periodo novembre-dicembre 2020, in attuazione delle specifiche "Linee guida" emanate dalla Regione Toscana, non ha rilevato il valore di gradimento dell'utenza per i fattori "Servizi aggiuntivi a bordo e nelle stazioni" e "Servizi per disabili". + +La suddetta indagine viene ripetuta annualmente intervistando i clienti del servizio direttamente, con personale appositamente incaricato, presso le fermate, previa individuazione di campioni rispetto alle tipologie del servizio urbano ed extraurbano, alle linee, agli orari delle corse tenendo conto delle fasce orarie di "punta" e di "morbida", nel rispetto delle "Linee guida per lo svolgimento delle indagini di rilevazione della soddisfazione dei clienti previste dalle Carte dei Servizi" approvate dalla Regione Toscana. + +In considerazione della particolare situazione di emergenza sanitaria in atto al momento dell'indagine e della riduzione del numero di utenti registrata sui servizi di trasporto pubblico le interviste sono state effettuate esclusivamente alle fermate e non a bordo al fine di evitare affollamenti sui mezzi. + +## 7.3 Editing, distribuzione e aggiornamento della carta dei servizi +La società Siena Mobilità si impegna a pubblicare con cadenza annuale la versione integrale della carta dei servizi secondo lo schema tipo approvato dal Consiglio Regionale. + +Detta versione integrale è posta in visione per la clientela presso tutte le sedi aziendali e tutti i punti presenziati ed è inoltre inviata alla Regione Toscana, a tutti i Comuni e le Province nel cui ambito territoriale l'azienda effettua il trasporto, nonché alle associazioni dei consumatori indicate precedente paragrafo 1.4 della presente carta ed alle altre associazioni eventualmente presenti a livello locale. La versione integrale è inoltre consultabile sul sito internet della Società. La versione della carta consultabile su Internet, e scaricabile in formato PDF, è costantemente aggiornata ad ogni variazione dei suoi contenuti. + +## 7.4 Osservatorio aziendale della qualità +L'Azienda ha istituito l'Osservatorio Aziendale della Qualità, con le seguenti funzioni: +- monitoraggio degli indicatori relativi ai fattori di qualità ed elaborazione dei relativi dati, anche al fine della verifica del raggiungimento degli standard e degli standard obiettivo; +- monitoraggio della qualità percepita dai clienti del servizio tramite l'indagine campionaria (Customer Satisfaction) ed elaborazione dei relativi dati; +- raccolta ed elaborazione dei dati aziendali di natura economico-gestionale al fine della verifica di efficacia ed efficienza della gestione aziendale, nonché della elaborazione di piani di efficientamento aziendali; +- catalogazione ed elaborazione dei dati relativi a reclami, richieste, segnalazioni, proposte e suggerimenti dei clienti pervenuti all'Azienda e trasmessi dall'Ufficio Relazioni con il Pubblico, al fine di elaborare proposte di miglioramento del servizio; +- raccolta, catalogazione ed elaborazione delle informazioni e delle osservazioni pervenute dal personale aziendale, al fine di elaborare proposte di miglioramento del servizio; +- predisposizione di report concernenti le rilevazioni sui fattori di qualità, ai fini dell'aggiornamento della Carta dei Servizi in relazione ai risultati di monitoraggio, proposizione, standard e standard obiettivo per la successiva generazione della Carta; +- trasmissione dei dati di monitoraggio e dei dati di natura economico-gestionale previsti dal contratto di servizio, all'Osservatorio Regionale per la mobilità e i trasporti di cui all'art. 21 della L.R. n. 42/98 con formati, modalità e tempi stabiliti dalla stessa Regione. + +## 7.5 Certificazioni di qualità +Tiemme, in qualità di capofila della Scarl, ha come missione fondamentale quella di assicurare alla popolazione del territorio su cui opera il diritto alla mobilità, fornendo un servizio di buona qualità, ottimizzando l'impiego delle risorse disponibili (economiche e naturali) e, allo stesso tempo, assicurando la salute e sicurezza ed il rispetto dei principi dell'etica del lavoro per i propri lavoratori e per i fornitori su cui può esercitare un'influenza. Questi concetti sono stati tradotti nel Manuale Integrato della qualità di Tiemme. + +Per attuare la propria missione, Tiemme ha scelto come linee guida le norme internazionali che definiscono i principi da attuare per assicurare la qualità del Servizio(ISO 9001), la tutela dell'ambiente e la riduzione dell'impatto ambientale delle proprie attività (ISO 14001), la salute e sicurezza dei propri lavoratori (OHSAS 18001) con passaggio alla (ISO 45001) nel corso del 2021, la Responsabilità Sociale per i propri dipendenti e per i fornitori (SA 8000), la certificazione del servizio per le linee regionali. + +Dalla costituzione di Tiemme Spa è emersa la necessità di creare un sistema integrato di certificazioni basato sullo stesso modello strutturale valido per la sede legale e per ciascuna sede operativa, con l'obiettivo di acquisire le certificazioni esistenti nelle Società Madri. In coerenza con gli obiettivi di cui sopra ha conseguito le seguenti certificazioni, rilasciate dall'Ente Certificatore TUV Italia: +- Qualità (ISO 9001:2015) con emissione del certificato in data 16.04.2018; +- Ambientale (ISO 14001:2004), certificato emesso in data 27.07.2018; +- SA 8000:2014, data di emissione certificato 03.08.2019; +- Sicurezza (OHSAS 18001:2007), certificato emesso in data 17.10.2018; +- EN 13816:2002 certificazione del servizio linee regionali 130/131/50G/51G emesso il 11.03.2019. + +Fondamentale, per un'azienda come Tiemme, è non solo enunciare i propri principi e metterli in atto, ma anche fornire alle parti interessate (utilizzatori del servizio e Associazioni dei Consumatori, dipendenti e rappresentanti sindacali, azionisti, Enti Locali, fornitori, ecc.) le informazioni relative agli obiettivi e ai risultati conseguiti, che possono essere presentate nelle Carte della Mobilità, oppure in Bilanci Sociali o in Rapporti di Sostenibilità. Per informazioni o approfondimenti, Tiemme è a vostra disposizione tramite gli strumenti di interazione previsti dal proprio sito. \ No newline at end of file diff --git a/documents/toscana/public_services/service_charter/2021-01-01_Comune di Siena (SI)_8d9cd7a750b3df7ecb0aa2ad71e26e0c/original_document.pdf b/documents/toscana/public_services/service_charter/2021-01-01_Comune di Siena (SI)_8d9cd7a750b3df7ecb0aa2ad71e26e0c/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..8a889f8f5655cb77b569d0f9312964a8deab565c --- /dev/null +++ b/documents/toscana/public_services/service_charter/2021-01-01_Comune di Siena (SI)_8d9cd7a750b3df7ecb0aa2ad71e26e0c/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:73e6b24f886f36f907421c0eb20b7e74646bb96ceda508f449038bfb97ab0799 +size 1797318 diff --git a/documents/toscana/public_services/service_charter/2021-05-17_Comune di Firenze (FI)_70da2ae575436d19518deae1ff2125b0/extracted_text.md b/documents/toscana/public_services/service_charter/2021-05-17_Comune di Firenze (FI)_70da2ae575436d19518deae1ff2125b0/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..695248860f396abf9143bd027db05f749ae3c91f --- /dev/null +++ b/documents/toscana/public_services/service_charter/2021-05-17_Comune di Firenze (FI)_70da2ae575436d19518deae1ff2125b0/extracted_text.md @@ -0,0 +1,199 @@ +# Premessa +La realtà, sempre più completa ed articolata, delle pubbliche amministrazioni, se da un lato, consente di offrire servizi diversificati alla cittadinanza, dall'altro si presenta spesso come un mondo di difficile accesso da parte del cittadino. + +In questo contesto, il principio ispiratore della carta dei servizi, è sicuramente quello di garantire il cittadino, mettendolo in condizione di conoscere ed accedere agevolmente ai pubblici servizi, erogati in un'ottica di trasparenza, imparzialità ed eguaglianza. + +La carta dei servizi rappresenta dunque, lo strumento fondamentale, attraverso il quale, il Corpo di Polizia Municipale del Comune di Firenze, intende far conoscere alla collettività il proprio modo di operare nel rispetto della legislazione vigente in materia di tutela sociale e qualità del servizio svolto. + +Al fine di assicurare la costante corrispondenza fra la carta dei servizi e la realtà dell'organizzazione, il documento viene periodicamente riesaminato ed aggiornato. + +# Riferimenti normativi +A norma dell'art. 13 del Decreto Legislativo 14 marzo 2013 n. 33 sono di seguito riportati i riferimenti normativi alle norme di legge statale, regionale e comunale che regolano l'istituzione, l'organizzazione e l'attività del Corpo: +- L. 7 Marzo 1986 N. 65 Legge-quadro sull'ordinamento della Polizia Municipale +- L.R. 19 Febbraio 2020 N.11 Norme in materia di sicurezza urbana integrata e polizia locale +- Norme in materia di uniformi, veicoli e strumenti della polizia locale - D.P.G.R. 2 Marzo 2009, N. 6/R +- Norme in materia di formazione e aggiornamento periodico della polizia comunale e provinciale - D.P.G.R. 2 Ottobre 2008, N. 49/R +- Codice di comportamento dei dipendenti pubblici +- Codice disciplinare e Codice di condotta +- Polizia Municipale - Regolamento disciplina armamento +- Determinazione di tariffe per l'esecuzione di attività comunque afferenti al pubblico interesse e previste tra le attività della polizia locale, che comportino l'utilizzo, straordinario o esclusivo, di personale e mezzi assegnati alla polizia locale +- Polizia urbana - Regolamento civile convivenza in città + +# Presentazione del Corpo di Polizia Municipale del Comune Di Firenze +Il Corpo di Polizia Municipale di Firenze svolge dal 1854 le funzioni di polizia locale nella città. Secondo quanto previsto dalla normativa vigente (Legge 15 marzo 1986 n. 65 e da L.R. 19 febbraio 2020 n.11 Norme in materia di sicurezza urbana integrata e polizia locale). La Polizia Municipale espleta una molteplicità di compiti e funzioni che nel tempo si sono notevolmente ampliate e diversificate al fine di rispondere alle mutevoli esigenze della città e dei cittadini, al fine di garantire la convivenza civile e la tutela dei diritti di ognuno. Infatti, la Polizia Municipale opera per prevenire e reprime le violazioni alle norme contenute in leggi, regolamenti e provvedimenti dello Stato, della Regione e del Comune attraverso le funzioni di polizia stradale, giudiziaria e di pubblica sicurezza; opera altresì in ambito di informazione, notificazione, accertamento e rilevazione connessi alle proprie funzioni istituzionali. Inoltre vigila sulla integrità e conservazione del patrimonio pubblico e presta opera di soccorso alla popolazione e collabora ai servizi e alle operazioni di protezione civile. + +La Direzione Corpo di Polizia Municipale è composta da circa 815 appartenenti al Corpo a cui si aggiungono 95 addetti amministrativi. + +A presidio del territorio operano nel centro storico i Reparti Zona Centrale, Porta Romana, Fortezza e la Polizia a Cavallo, mentre nelle zone periferiche si trovano i Reparti Campo Marte, Gavinana, Isolotto e Rifredi. A questi si aggiunge l'attività svolta dal Reparto Polizia di Comunità che garantisce una capillare presenza sul territorio a garanzia della sicurezza dei cittadini. Tutto il personale di questi reparti effettua servizio in strada con particolare attenzione ai luoghi di aggregazione, come giardini e piazze ed è dunque a disposizione della cittadinanza per raccogliere le segnalazioni e rispondere alle necessità di presenza e di vicinanza e creare così una rete di contatto fra cittadini e Polizia Municipale quale primo referente con l'Amministrazione Comunale. + +La sicurezza stradale è garantita dall'Area Sicurezza Stradale e Pronto Intervento tramite il reparto operativo Autoreparto e Pronto Intervento che conta anche su personale moto-montato ed è addetto prevalentemente al controllo della viabilità cittadina svolgendo compiti di sicurezza stradale e di pronto intervento, mentre la Sezione Ciclisti opera per favorire la mobilità ciclabile e la vigilanza delle piste ciclabili. Il Reparto Infortunistica Stradale si occupa del rilievo dei sinistri stradali e collabora strettamente con il personale che lavora all'interno e che gestisce lo sviluppo degli incidenti. A quest'ufficio, inoltre, converge tutta l'attività svolta dai reparti in materia di infortunistica stradale, il trattamento dei dati statistici e l'accesso agli atti. Sempre a tutela della sicurezza stradale contribuisce la Sezione Intersettoriale Sicurezza ed Educazione Stradale che svolge l'importante attività di educazione stradale e alla legalità nelle scuole e in occasione di iniziative promosse per divulgare ai bambini e ai ragazzi delle scuole il principio del rispetto delle regole. + +L'Area Prevenzione e Polizia Giudiziaria, a cui fanno capo numerosi reparti, si trovano il Reparto Antidegrado che si occupa di contrastare tutti i fenomeni di degrado urbano tra cui l'abusivismo commerciale, lo spaccio delle sostanze stupefacenti e l'antiborseggio; mentre il Reparto Sicurezza Urbana e Patrimonio effettua controlli specifici legati a situazioni di degrado soprattutto nell'ambito del patrimonio comunale. All'interno di questa Area si trovano anche il Reparto Anticrimine e Violenza di Genere che si occupa della prevenzione e dell'accertamento di reati emersi negli ambiti di competenza della Polizia Municipale e gestisce le attività delegate dall'Autorità Giudiziaria; il reparto Antievasione si occupa del contrasto all'evasione dei tributi locali provvedendo anche ad effettuare le segnalazioni qualificate all'Agenzia delle Entrate. A quest'Area fa capo tutta l'attività di polizia giudiziaria che converge alla sezione Atti su delega, dove vengono controllati gli aspetti legati alla correttezza e uniformità degli atti per la successiva trasmissione alla Procura della Repubblica. + +In ambito specialistico si trova l'Area Nuclei Speciali che con i propri reparti si occupa della tutela dell'ambiente e del territorio con i reparti di Polizia Ambientale e di Polizia Edilizia e della tutela dei consumatori con i reparti Autorizzazioni di Polizia, Mercati rionali e Tutela del Consumatore. Tali reparti operano per controllare il rispetto delle vigenti normative di settore, intervenendo sia d'iniziativa sia in collaborazione con i settori dell'Amministrazione Comunale coinvolti negli ambiti di specifica competenza. + +Snodo di tutta l'attività è rappresentato dalla Centrale Operativa che svolge un ruolo determinante nei rapporti con la cittadinanza essendo spesso il primo contatto diretto dei cittadini con la Polizia Municipale. Supporta costantemente l'attività del personale che effettua servizio sul territorio durante lo svolgimento degli interventi in risposta alle istanze della città. Nella stessa Area Centrale Operativa e Mobilità Pubblica operano il Reparto Tecnologie di Supporto che gestisce la parte relativa alle dotazioni strumentali in uso al Corpo come i misuratori di velocità e altri strumenti per il rilievo delle infrazioni al Codice della Strada e il Reparto Coordinamento Tramvia e Lavori Stradali che si interfaccia con gli uffici della Direzione Mobilità per le attività connesse ai cantieri stradali e ai lavori propedeutici alla realizzazione della nuova linea tramviaria ed è elemento di riferimento della Smart City Control Room in fase di realizzazione. + +In ambito interno al Corpo troviamo l'Area Supporto Direttivo che, attraverso i propri reparti, cura le attività interne al Comando e gli aspetti legati al funzionamento complessivo dell'organizzazione del Corpo come il Reparto Informatica che fornisce il supporto informatico a tutto il personale raccordandosi con la Direzione Sistemi Informativi e il Reparto Sicurezza Luoghi di Lavoro che ha la competenza sulla prevenzione degli infortuni e igiene sui luoghi di lavoro. Tramite il front-office è garantita la gestione del Corpo di Guardia al Palazzo Guadagni per la sorveglianza e gestione degli accessi agli edifici, ed inoltre, vengono mantenuti i rapporti con l'esterno anche per l'accesso agli atti - pratiche gestite dal Reparto Archivio Amministrativo e Accessi Documentali. Il Reparto Statistica e Amministrazione Trasparente si occupa della rilevazione ed elaborazione dei dati statistici sull'attività del Corpo, non solo e non tanto a scopo divulgativo, ma anche gestionale e strategico e collabora per il miglioramento degli standard qualitativi in relazione al Sistema di Gestione della Qualità. + +L'Area Gestione del Personale e Coordinamento Servizi dispone l'impiego del personale nei servizi a carattere trasversale e di impatto generale attraverso il Reparto Coordinamento Servizi e Grandi Eventi; con il Reparto Gestione del Personale e Formazione interna cura l'aggiornamento e la crescita professionale degli appartenenti al Corpo e la gestione amministrativa del personale in linea con le direttive e nel rispetto delle indicazioni contrattuali, in stretta collaborazione con la Direzione Risorse Umane. Attraverso il Reparto Peg e Controllo di Gestione viene predisposta e gestita tutta l'attività istruttoria e di verifica degli stati di attuazione degli obiettivi della Direzione in relazione alle linee programmatiche dell'Ente. + +Affianca il Comandante, il servizio di Supporto Giuridico Amministrativo per la gestione amministrativa, a cui fanno riferimento l'Area Sportello del Cittadino e l'Area Supporto Amministrativo Contabile. Quest'ultima si occupa della gestione della parte contabile amministrativa e dell'acquisto dei beni e servizi per tutta la Direzione. L'Area Sportello al Cittadino segue le procedure dei verbali ed il relativo contenzioso. L'implementazione tecnologica ha permesso di velocizzare le procedure ed erogare servizi nuovi ai cittadini, come la visualizzazione diretta delle immagini delle violazioni rilevate dagli strumenti di rilevazione di infrazioni, il pagamento on-line dei verbali ed altri servizi online. Fa parte dell'area il Reparto Rimozioni e Depositeria che gestisce l'attività relativa a fermi, sequestri, confische e rimozione dei veicoli. + +Importanza trasversale è rivestita dalla Sezione Supporto Giuridico che cura lo studio e l'aggiornamento delle normative, fornendo assistenza normativa a tutto il personale in relazione all'intero panorama delle materie di competenza. + +L'obiettivo generale di una città più vivibile e sicura è perseguito, in ordine alle competenze proprie della polizia locale, attraverso l'attivazione di un sistema di qualità dei servizi, che tenga conto delle esigenze dei cittadini e delle istanze dell'Amministrazione. La riorganizzazione e razionalizzazione delle procedure interne ed esterne, il riordino della documentazione e la completa informatizzazione della struttura anche mediante l'utilizzo di nuovi strumenti e programmi informatici garantiscono il mantenimento del Sistema di Qualità. + +L'organizzazione di una Polizia Municipale efficiente, risponde alla logica protesa al contatto sistematico e duraturo con il cittadino, a cui vengono offerti i servizi e con questo condivisi. La Carta dei Servizi del Corpo rappresenta la conclusione sintetica di un lungo lavoro di razionalizzazione delle attività, sedi, mezzi e risorse, e, a sua volta costituisce l'avvio di un nuovo modo di intendere i rapporti con la cittadinanza in un'ottica di miglioramento continuo dei servizi offerti. + +Il Corpo, durante il periodo dell'emergenza sanitaria, ha reagito in maniera coordinata e flessibile alle nuove esigenze, adottando un nuovo modello organizzativo sia per quanto riguarda i servizi esterni che l'organizzazione interna senza trascurare l'esigenza di tutelare della salute degli operatori. Forte è stato l'impegno per l'attuazione delle disposizioni emanate con i controlli richiesti e resisi necessari a tutela della salute pubblica, anche collaborando con altre forze dell'ordine, effettuando servizi mirati alle verifiche per il corretto uso dell'utilizzo delle mascherine, il rispetto del distanziamento sociale e divieto di assembramento, la vigilanza del rispetto delle normative sugli spostamenti, le restrizioni alla mobilità e alle attività commerciali in relazione alle varie normative, la sorveglianza sulle aree verdi e il presidio delle strade cittadine, anche quelle deserte, per garantire la sicurezza. Importante anche l'attività svolta davanti alle scuole e alle fermate di tram e autobus con interventi di presidio per il rientro ordinato a scuola degli studenti. + +# I principi fondamentali della direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 gennaio 1994 +La Direttiva, conosciuta come "Direttiva Ciampi-Cassese", enuncia i principi fondamentali ai quali deve essere uniformata l'erogazione dei pubblici servizi. + +## 1. Eguaglianza +Tutti i cittadini hanno lo stesso diritto all'erogazione del servizio pubblico ed è vietata qualunque discriminazione fondata sul sesso, razza, religione ed opinioni politiche. Deve essere assicurata inoltre l'erogazione del servizio pubblico ai soggetti portatori di handicap oltre che a soggetti dislocati nelle diverse aree geografiche di utenza. + +## 2. Imparzialità +Il servizio deve essere erogato con criteri di obiettività, giustizia ed imparzialità; pertanto le norme che regolano l'esercizio dell'attività del Corpo di Polizia Municipale sono applicate in ossequio ai criteri sopra enunciati. + +## 3. Continuità +Il servizio pubblico deve essere erogato con continuità, regolarità e senza interruzioni. Nel caso di funzionamento irregolare o di interruzione parziale, comunque disciplinati dalle leggi dello Stato, devono essere adottate tutte le misure volte ad arrecare alla collettività il minor disagio possibile. + +## 4. Diritto di scelta +Qualora consentito dalla legislazione vigente, il cittadino può scegliere fra diversi soggetti idonei ad erogare lo stesso servizio sul territorio. Il Corpo di Polizia Municipale ha lo scopo fondamentale di garantire la convivenza civile all'interno del Comune e la sicurezza dei cittadini, assicura l'erogazione del servizio con le stesse modalità presso tutte le sedi dislocate sul territorio. + +## 5. Partecipazione +La partecipazione del cittadino alla prestazione del servizio pubblico deve essere sempre garantita, sia per tutelare il diritto alla corretta erogazione del servizio, sia per favorire la collaborazione nei confronti dei soggetti erogatori. Il diritto di accesso è disciplinato dalla legge 7 agosto 1990, n. 241 e dalle successive modifiche e integrazioni. Il cittadino può formulare reclami, suggerimenti per il miglioramento del servizio, nonché produrre memorie o documenti. Il Corpo di Polizia Municipale assicura immediata risposta ai cittadini in merito a quesiti, proposte e reclami. + +# La qualità del servizio erogato +Il Corpo di Polizia Municipale ha adottato un modello organizzativo finalizzato alla certificazione di qualità in conformità alla norma UNI EN ISO 9001. Tra i fattori, che incidono sulla capacità di risposta ai bisogni del cittadino, sono stati individuati come fondamentali, i seguenti: +- trasparenza del servizio reso, intesa, sia come conoscenza delle modalità operative adottate, sia come accessibilità alla documentazione, sia come possibilità di interazione; +- tempestività delle risposte, sia in termini di valutazione che in termini di risposta alle richieste del cittadino. A questo proposito, sono stati definiti gli standard temporali che ogni area del Corpo di Polizia Municipale intende rispettare, compatibilmente con le esigenze tecniche di fornire risposte a quesiti complessi; +- affidabilità dell'istituzione, intesa come fiducia che il cittadino può riporre nell'operato della Polizia Municipale e nella professionalità di tutti gli operatori della struttura; +- capacità di comunicare con il cittadino, ovvero la messa a disposizione di strumenti efficaci ed immediati di interazione con la collettività, sia attraverso la facile accessibilità al sito web, sia attraverso la cortesia degli operatori degli sportelli aperti al pubblico, sia attraverso progetti specifici con la collaborazione dei cittadini. + +## La trasparenza +La trasparenza che costituisce uno degli obiettivi permanenti del Corpo di Polizia Municipale, definisce e rende note le modalità operative adottate, i tempi, nonché i criteri che portano all'erogazione del servizio nel suo complesso, rivedendolo periodicamente in un'ottica di miglioramento continuo. + +Seguendo le indicazioni del modello proposto dalla norma internazionale ISO 9001, la trasparenza ha evidenze di applicazione sia dal punto di vista organizzativo interno, consentendo di standardizzare e chiarire le procedure adottate, sia verso l'esterno rendendo accessibili gli atti e i documenti amministrativi. + +In particolare, tutte le richieste di accesso alla documentazione amministrativa presentate ai sensi delle diverse discipline applicabili sono valutate dal Commissario titolare di Posizione Organizzativa dell'Area Supporto Direttivo, il quale, nel rispetto delle specifiche e distinte normative vigenti, assicura la soddisfazione del diritto a prendere visione dei documenti e dati richiesti e di ottenerne copia. + +Nei casi normativamente previsti, il procedimento di accesso documentale (Legge 241/1990 e correlati) può avviarsi solo una volta constatato l'interesse qualificato per la tutela di situazioni giuridicamente rilevanti del richiedente. Per l'accesso civico generalizzato, vale quanto previsto dalla specifica disciplina di cui al Decreto legislativo 14 marzo 2013 n. 33 e successive modifiche. Conformemente alle normative vigenti, sono comunque previsti casi di esclusione del diritto di accesso ai documenti e dati della Polizia Municipale. + +Per accedere ai documenti, la richiesta di accesso, dovrà essere presentata a mezzo posta, e-mail o PEC oppure personalmente al Reparto Archivio Amministrativo e Accessi Documentali, tramite il Front office del Comando Piazzale di Porta al Prato n. 6, 50144 Firenze, indirizzo e-mail direz.pol.municipale@comune.fi.it, indirizzo PEC direz.pol.municipale@pec.comune.fi.it. + +In caso di accesso documentale, la visione degli atti o il rilascio di copie sono assicurati con immediatezza compatibilmente con le esigenze dell'ufficio e comunque entro un termine massimo di 25 giorni decorrenti dalla ricezione della richiesta in assenza di controinteressati e di 30 giorni per gli altri casi. Per l'accesso civico generalizzato, ove ricorrano esigenze di tutela di contrapposti interessi pubblici o privati, il termine massimo effettivo può avere durata superiore nella misura determinata dalle sospensioni del procedimento previste dalla norma per ogni adempimento che si renda necessario nel caso concreto. + +Tutte le richieste dovranno contenere un recapito telefonico al fine di comunicare la disponibilità dell'atto richiesto. + +La visione dei documenti è gratuita, così come il rilascio di copie se sono inferiori a quattro, inteso come numero di facciate. Oltre tale numero il rilascio è subordinato al pagamento di Euro 0,05 per ogni facciata fotocopiata. + +Per accedere agli atti relativi ad incidenti stradali e ai procedimenti sanzionatori si rimanda agli appositi paragrafi. + +## La tempestività +Il Corpo di Polizia Municipale ha definito i tempi di risposta al cittadino in relazione ai servizi richiesti. A questo proposito è costantemente in atto un processo di informatizzazione dell'organizzazione, che consente di ottimizzare i tempi di gestione delle pratiche e di assicurare la corretta archiviazione e conservazione dei dati. + +## L'affidabilità +Tutti gli operatori svolgono la loro attività in modo professionale ed altamente qualificato, perseguendo il comune intento di contribuire a soddisfare le esigenze del cittadino e della collettività del Comune di Firenze. + +Negli ultimi anni si è sviluppata una nuova sensibilità verso la qualità della vita e la vivibilità della città garantendo il presidio del territorio per prevenire situazioni di degrado, per la tutela dei bisogni dei cittadini nel pieno godimento da parte di tutti degli spazi dove si svolgono le attività umane e si formano i rapporti sociali. + +In quest'ottica è stato avviato un nuovo modello di servizio di prossimità che ha come tradizionale prerogativa la presenza attiva di pattuglie appiedate sul territorio con funzioni di presidio e di prevenzione per dare al cittadino un servizio reattivo e non di semplice ascolto, consolidato da un apporto integrato tra le diverse competenze e discipline della P.M. e in continuo adattamento in ragione dei risultati operativi e di nuove esigenze condivise con le rappresentanze dei quartieri cittadini. + +Attraverso questa modalità di gestione delle segnalazioni si raggiungono finalità diverse, ma tutte ugualmente importanti: +- contatto diretto con le persone stabilendo un rapporto fiduciario; +- presa d'atto reale del problema per cercare tutte le soluzioni possibili coinvolgendo anche più specializzazioni; +- soluzione rapida (ove possibile) o presa in carico dello stesso; +- semplificare la burocrazia nei rapporti con il cittadino. + +# La capacità di comunicare con il cittadino +Il rapporto con l'utente, previsto e regolato dalla legge 7 giugno 2000 n. 150, costituisce un punto cardine per instaurare un rapporto di fiducia nell'Istituzione, stabile e continuativo nel tempo. + +Sul sito della Polizia Municipale, www.poliziamunicipale.comune.fi.it, sono pubblicati gli orari e i recapiti delle sedi dislocate sul territorio comunale; qualora si verificassero chiusure temporanee, la cittadinanza è informata attraverso appositi comunicati, oltre che con l'affissione presso ciascuna sede. + +Per quanto riguarda la ricezione dell'utenza, è obiettivo dell'organizzazione rendere accoglienti (prive di barriere architettoniche) tutte le sedi, compatibilmente con eventuali vincoli strutturali imposti. + +Costituisce obiettivo permanente dell'organizzazione quello di professionalizzare adeguatamente il personale adibito ai rapporti con il pubblico, sia presso i front-office che in relazione alla quotidianità di tutti i servizi svolti. + +Presso il call-center del Comune di Firenze, al numero 055055, è possibile ottenere informazioni relative alla Polizia Municipale. + +Gli indirizzi e-mail direz.pol.municipale@comune.fi.it e direz.pol.municipale@pec.comune.fi.it sono finalizzati al contatto diretto con la Polizia Municipale per le questioni generali e per tutte quelle a cui non è stata trovata risposta dopo aver consultato la presente carta dei servizi. + +È stato istituito il numero breve, 055.3285, da utilizzare quale numero unico per il Pronto Intervento. + +Perseguono finalità comunicative gli appositi comunicati stampa rivolti ai giornali locali e lettere informative. + +# Gli standard di qualità per il cittadino +Il cittadino si rivolge alle diverse aree della Polizia Municipale per effettuare una segnalazione, per ricevere informazioni o atti che lo riguardano. Tutte le richieste dovranno contenere o un recapito telefonico o un indirizzo di posta elettronica dove ricevere le comunicazioni conseguenti. + +Si precisa che non verrà dato seguito a quesiti reiterati, pretestuosi o privi di fondamento. Inoltre, alle richieste indirizzate ad organi superiori o ad altri uffici della medesima pubblica amministrazione (es: Sindaco, Assessore, URP, ecc.) non saranno riscontrate direttamente al cittadino ma all'organo o ufficio interpellato. + +Diversamente le richieste indirizzate ad un organo esterno alla Pubblica Amministrazione e alla Polizia Municipale saranno riscontrate tanto al cittadino che all'organo esterno. + +Nelle pagine seguenti si riportano i tempi massimi di risposta che la Polizia Municipale intende garantire. + +Nei casi di sciopero o assemblea sindacale, il Corpo Polizia Municipale è tenuto a garantire dei servizi essenziali in conformità con la normativa vigente in materia e gli accordi sindacali. + +I servizi indispensabili, che devono essere mantenuti per tutta la durata dell'astensione, sono i seguenti: +- servizi di guardia alla Casa Comunale e al Comando (non costituisce servizio indispensabile qualsiasi attività di front-office); +- servizio in centrale operativa: la Centrale Operativa dovrà attenersi a disporre del personale esclusivamente per i servizi indispensabili previsti dalla normativa vigente consistenti in: disposizioni dell'Autorità Giudiziaria, rilievo incidenti stradali, servizi sgombraneve; +- servizio a disposizione dell'Autorità Giudiziaria con l'impiego di personale in divisa. + +## TEMPI DI INTERVENTO DELLE PATTUGLIE +- Per incidenti stradali classificati con codice rosso dal Servizio di Emergenza Sanitaria o con esito mortale (codice 4) entro 15 minuti dalla richiesta; +- per incidenti stradali con ferito fino a codice giallo con blocco della circolazione o grave impatto sulla viabilità con impatto sulla circolazione (codice 3) entro 20 minuti dalla richiesta; +- per spazi di sosta riservati a persone invalide occupati abusivamente entro 45 minuti dalla richiesta. + +## INCIDENTI STRADALI +Il soggetto che desidera fare richiesta di accesso agli atti deve contattare preventivamente l'Ufficio Infortunistica Stradale +- tramite e-mail a: pm.richiesteincidenti@comune.fi.it; +- telefonicamente ai numeri 055 3283468, 055 3283469, 055 3283470 + +L'Ufficio comunicherà l'effettiva disponibilità del verbale di rilievo indicando il numero di protocollo del sinistro stradale indispensabile per effettuare il pagamento tramite PagoPA al link: +- https://serviz.comune.fi.it/servizi/rimborsi-per-copia-atti-sinistri + +La richiesta di accesso agli atti dovrà essere formalizzata inviando una mail all'indirizzo pm.richiesteincidenti@comune.fi.it, allegando i seguenti documenti indispensabili al rilascio: +- la ricevuta completa del pagamento effettuato tramite PagoPA; +- eventuale delega o conferimento di incarico o mandato alle liti; +- il modulo di accesso agli atti compilato in ogni sua parte (in allegato); +- eventuale nullaosta rilasciato dalla Procura (se indicata la necessità). + +I referti medici inerenti sinistri stradali dovranno essere tempestivamente inviati a pm.referti@comune.fi.it (per informazioni chiamare 055 3283468). + +Per eventuali comunicazioni o qualsiasi altra problematica contattare l'indirizzo mail pm.sinistri@comune.fi.it o i numeri telefonici 055 3283469, 055 3283470. + +## VERBALI E NOTIFICHE, RUOLI E INGIUNZIONI FISCALI +L'attività del Front Office Unico (Via delle Cascine, 9) relativa alla visione ed al rilascio di documenti agli aventi diritto (intestatari) o delegati in relazione a verbali di accertamento di violazioni amministrative e a verbali che hanno dato origine all'emissione di cartelle esattoriali e ingiunzioni fiscali, si esplica con le modalità sotto meglio specificate e con possibilità di accesso telematico ovvero di persona. + +Si precisa che in tutti i casi in cui gli atti richiesti non siano immediatamente disponibili, saranno a disposizione dell'avente diritto a partire dal 25° giorno dalla ricezione della richiesta e qualora sia impossibile rispettare il termine suddetto, sarà cura dell'ufficio avvisare gli interessati tramite comunicazione telefonica o e-mail. +- Presa visione dei verbali originali e delle prove dell'avvenuta notifica dei verbali (ricevute di ritorno ecc.): l'avente diritto o il suo delegato recatisi di persona allo sportello di norma accedono immediatamente al servizio mediante presa visione degli atti; se l'atto non è disponibile, è formalizzata richiesta scritta. +- Rilascio copie semplici o copie conformi di verbali e delle prove dell'avvenuta notifica dei verbali (ricevute di ritorno ecc.): si accede al servizio tramite richiesta scritta dell'avente diritto o di un suo delegato; se l'atto non è immediatamente disponibile, sarà a disposizione dell'avente diritto a partire dal 25° giorno dalla ricezione della richiesta. +- Visione e rilascio copie immagini rilevate a mezzo porte telematiche: Le immagini possono essere visionate dall'avente diritto accedendo direttamente dalla rete civica del Comune di Firenze pertanto, l'avente diritto o il suo delegato accede immediatamente al servizio; se per qualsiasi motivo non sia possibile la visione deve essere formalizzata richiesta scritta. +- Visione delle fotografie/immagini rilevate a mezzo postazioni di misuratori di velocità: Le immagini possono essere visionate dall'avente diritto accedendo direttamente dalla rete civica del Comune di Firenze; se per qualsiasi motivo non sia possibile la visione deve essere formalizzata richiesta scritta. +- Presa visione e rilascio copie immagini rilevate a mezzo di rilevatori di infrazioni semaforiche: Normalmente l'avente diritto o il suo delegato accede immediatamente al servizio, se per qualsiasi motivo non sia possibile, per il rilascio delle copie delle immagini deve essere formalizzata richiesta scritta. + +ATTENZIONE: il rilascio di copie di atti e documenti da parte della Polizia Municipale è subordinato al preventivo pagamento del rimborso spese determinato con Delibera della Giunta Municipale n. 384/261 del 20.05.2003 oltre alle eventuali spese di spedizione postale. + +# Segnalazioni alla Polizia Municipale +I cittadini possono presentare segnalazioni relative allo spazio pubblico e gestito con manutenzioni ordinarie, oppure relative a problemi inerenti al degrado per i quali possa intervenire la Polizia Municipale (a titolo esemplificativo piccole manutenzioni all'arredo urbano o al verde pubblico, abbandono di relitti o di rifiuti) e fare proposte per migliorare l'impatto ambientale e la percezione della sicurezza. + +# Il monitoraggio della qualità dei servizi erogati +Il monitoraggio e la misurazione della qualità delle prestazioni erogate, costituisce al tempo stesso strumento e momento imprescindibile per valutare l'efficacia e l'efficienza dei servizi alla cittadinanza. A questo proposito sono stati identificati, in relazione a tutte le aree, gli indicatori di processo finalizzati a misurarne il trend. In collaborazione con l'Ufficio Statistica dell'Amministrazione Comunale, è stato individuato uno strumento d'indagine, rivolto a verificare la qualità percepita dagli utenti, identificando un campione rappresentativo della Città di Firenze. È obiettivo della Polizia Municipale ripetere periodicamente questo genere di iniziativa, sia per avere un feedback sul livello di qualità percepita dai cittadini in merito ai servizi erogati, sia per individuare le aree di miglioramento che possono essere implementate. + +## Gli strumenti di tutela a disposizione del cittadino +Il reclamo costituisce lo strumento più diretto e di facile utilizzazione, che il cittadino può inoltrare nei confronti del Corpo di Polizia Municipale. + +Il reclamo sia esso formale o informale, assolve ad una funzione di prevenzione del contenzioso ed è fondamentale per adottare tutte le azioni correttive necessarie qualora si rilevi la fondatezza del reclamo proposto. + +Il reclamo informale è di tipo verbale. + +Il reclamo formale è proposto per iscritto, anche utilizzando apposito modulo prestampato, presentando una lettera direttamente presso le sedi aperte al pubblico o inviandola per posta, fax o mail, oppure tramite gli uffici dell'URP. + +Il reclamo viene analizzato dal Commissario titolare di Posizione Organizzativa di riferimento, il quale si accerta della fondatezza dello stesso e propone la risposta scritta (o la motivazione di non accoglimento), al Comandante per ulteriore verifica, il quale provvede a trasmetterlo al cittadino in un tempo massimo di 30 giorni dalla presentazione del reclamo stesso. + +Nel caso in cui il reclamo non riguardi il Corpo di Polizia Municipale, ma risulti relativo alla attività di un'altra Direzione, di Ente esterno erogante un servizio pubblico, o di una partecipata dell'Amministrazione Comunale, questo verrà inoltrato entro 3 giorni al destinatario. Sono disponibili i moduli prestampati finalizzati ad agevolare l'esposizione del reclamo o della segnalazione; di seguito si riportano i modelli. + +# La revisione della Carta dei Servizi +Al fine di migliorare costantemente gli standard di efficacia ed efficienza assicurati al cittadino, la Carta dei Servizi viene periodicamente rivista, di regola una volta all'anno, per assicurare la continua adeguatezza ai bisogni della collettività ed alle regole interne dell'organizzazione. \ No newline at end of file diff --git a/documents/toscana/public_services/service_charter/2021-05-17_Comune di Firenze (FI)_70da2ae575436d19518deae1ff2125b0/original_document.pdf b/documents/toscana/public_services/service_charter/2021-05-17_Comune di Firenze (FI)_70da2ae575436d19518deae1ff2125b0/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..a329f3d41dda272f601b242cbf10ed7b60267e93 --- /dev/null +++ b/documents/toscana/public_services/service_charter/2021-05-17_Comune di Firenze (FI)_70da2ae575436d19518deae1ff2125b0/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:df56da477430ded379a650387d17a8c95de0ff42829cf38c26c9a903618c2374 +size 395689 diff --git a/documents/toscana/public_services/service_charter/2022-08-01_Comune di Livorno (LI)_4fb01fe8eee4b0be38376c1edf67e380/extracted_text.md b/documents/toscana/public_services/service_charter/2022-08-01_Comune di Livorno (LI)_4fb01fe8eee4b0be38376c1edf67e380/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..56b8cf7f1d36cd39684f82d7af51794583fa0c96 --- /dev/null +++ b/documents/toscana/public_services/service_charter/2022-08-01_Comune di Livorno (LI)_4fb01fe8eee4b0be38376c1edf67e380/extracted_text.md @@ -0,0 +1,541 @@ +# 1. PREMESSA +La presente Carta del Servizio Idrico Integrato (Sii) adottata dal Gestore dal 1 agosto 2022 in conformità allo schema redatto dall'Autorità Idrica Toscana in attuazione del D.P.C.M. 29.04.1999 "Schema generale di riferimento per la predisposizione della Carta del Servizio Idrico Integrato" e conformemente al più recente richiamo normativo di cui all'art.2, comma 461 punto a), della L.244/2007 e delle linee guida predisposte dal Ministero dello sviluppo economico pubblicate sulla G.U, n.72 del 29/10/2013. + +La presente Carta recepisce inoltre le direttive contenute nelle delibere dell'Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente e se ne conforma automaticamente anche prima della loro formale integrazione. In particolare al Testo integrato per la Regolazione della qualità contrattuale del SII (RQSII), di cui all'art.1.1 della delibera 655/2015/R/IDR (Allegato A) alla Regolazione del servizio di misura nell'ambito del servizio idrico nazionale (TIMSII) di cui all'Allegato della delibera 218/2016/R/IDR "Disposizioni per l'erogazione del servizio di misura del servizio idrico integrato a livello nazionale". La Carta del Servizio Idrico Integrato costituisce un allegato del contratto di Utenza, stipulato tra il Gestore del servizio medesimo e gli Utenti e rappresenta il documento che definisce gli impegni che i Gestori toscani si assumono nei confronti degli Utenti con l'obiettivo di contribuire a migliorare: +- la qualità dei servizi forniti +- il rapporto tra gli Utenti e le Aziende fornitrici dei servizi. + +Da un punto di vista generale la Carta del Servizio Idrico Integrato: +- fissa principi e criteri per l'erogazione dei servizi e costituisce elemento integrativo dei contratti di fornitura. Pertanto tutte le condizioni più favorevoli nei confronti degli Utenti contenute nella Carta si intendono sostitutive di quelle riportate nei Contratti di fornitura stessi, compresi i regolamenti. +- Riconosce agli Utenti il diritto di accesso alle informazioni e di giudizio sull'operato dei Gestori toscani quale elemento essenziale di partecipazione consapevole di tutti gli Utenti al servizio. +- Indica le modalità per i reclami e le richieste di informazioni da parte degli Utenti e per le relative risposte da parte dei Gestori ricadenti nel territorio di competenza dell'Autorità Idrica Toscana. +- Indica le modalità per proporre le vie conciliative e procedura alternative di risoluzione delle controversie disciplinate nel "Regolamento di tutela dell'utenza" quale allegato alla presente Carta; +- Specifica gli indennizzi all'utenza in caso di inadempienza agli obblighi del gestore contenuti nella Carta. Nei casi di mancato rispetto degli standard specifici, indicati al Art.4 Standard di qualità del servizio idrico integrato, al di fuori di eventuali casi di deroghe, l'utente ha diritto ad un indennizzo automatico e forfetario come riportato nel successivo Art.8 "Indennizzi all'utente". + +La Carta del Servizio riguarda le prestazioni del servizio idrico integrato rese dal gestore alle utenze domestiche residenti, non residenti e agli altri usi in base alle categorie d'utenza. Nei casi di somministrazione del servizio di acquedotto in deroga ai livelli minimi di servizio, il Gestore informerà gli Utenti delle deroghe nonché delle norme di legge e degli eventuali limiti stabiliti dall'Autorità, secondo le modalità riportate al Art.6 "Informazione all'Utenza" della presente Carta. + +Relativamente al servizio di fognatura e depurazione la Carta del servizio si riferisce rispettivamente agli scarichi che hanno recapito nella pubblica fognatura e a quelli soggetti a depurazione – su impianti in gestione al Gestore. + +La Carta verrà consegnata a tutti gli utenti che ne faranno richiesta ed una sua sintesi sarà distribuita a tutti gli utenti al momento della sottoscrizione del contratto di utenza. La stessa potrà, altresì, essere richiesta, per iscritto o telefonicamente, agli uffici del gestore ed è disponibile sul sito internet di A.S.A. S.p.A. all'indirizzo www.asaspa.it, e su quello dell'Autorità idrica Toscana hiip://www.autoritaidrica.toscana.it/i-gestori a seguito dell'approvazione e delle modifiche della Carta le stesse saranno oggetto di un'informativa di sintesi in bolletta. + +## 1.1 Procedura di Revisione e Verifica +La Carta è soggetta a revisione triennale ed ogni qual volta si verifichino mutamenti tali da rendere necessari adeguamenti, sulla base del monitoraggio previsto nel paragrafo "la tutela". Le revisioni (variazioni e/o integrazioni) alla presente Carta sono approvate dall'Autorità Idrica Toscana dopo un percorso di confronto con il Gestore, con le associazioni degli Utenti, le associazioni imprenditoriali e gli altri soggetti interessati. Le modifiche dovranno essere portate a conoscenza degli Utenti secondo le modalità riportate al Art.6 "Informazioni all'utenza". L'Autorità Idrica Toscana promuove annualmente un confronto con le Associazioni degli Utenti finalizzato alla verifica della Carta del Servizio previo monitoraggio della stessa effettuato con il Rapporto annuale sulla qualità del servizio previsto nel Art.7 "La tutela". + +# 2. ASPETTI GENERALI +## 2.1 Il Soggetto Gestore +### 2.1.1 ASA SpA +ASA SpA dal 1° gennaio 2002 è il Gestore Unico del servizio idrico integrato a seguito di delibera dell'Assemblea Consortile dell'Autorità di Ambito n° 5 "Toscana Costa" (ora Conferenza Territoriale n°5 "Toscana Costa"). Nel mese di luglio 2003, in attuazione dell'art. 35 della L. 448/2001, ASA ha ceduto la proprietà delle reti, degli impianti e delle altre dotazioni immobiliari, compresa la gestione delle farmacie, alla Livorno Reti Impianti spa. + +Ad oggi la compagine societaria di ASA SpA è costituita dai Comuni della Conferenza Territoriale n°5 "Toscana Costa" e da IRETI SpA (soggetto che ha incorporato AGA S.p.A detentrice della quota ceduta a seguito di procedura di gara ad evidenza pubblica avvenuta nel Giugno2004) + +ASA SpA, in qualità di gestore, è sottoposta ad attività di controllo fra cui quelle svolte dall'Agenzia Regionale per l'Ambiente della Toscana (ARPAT) e dalla AUSL in particolare sulla qualità delle acque potabili e sulle caratteristiche degli scarichi idrici. Il Gestore, con l'affidamento del servizio, diventa il responsabile dell'intero Servizio Idrico Integrato comprendente la gestione dell'acquedotto, delle fognature e la depurazione degli scarichi. + +### 2.1.2 Missione +La missione tradizionale di ASA SpA è quella di soddisfare le esigenze primarie delle comunità locali, fornendo acqua ed energia con la volontà di utilizzare le risorse naturali con la massima cura. Con la presente Carta dei Servizi, ASA SpA mantiene aperto un dialogo-confronto con i propri clienti. + +I tre obiettivi sostanziali sono: +- Informare i Clienti sui servizi erogati dal Gestore; +- Impegnare le strutture aziendali nel mantenere e migliorare il livello di qualità dei servizi; +- Raccogliere il grado di soddisfazione degli Utenti, per migliorare ulteriormente i livelli di qualità prestabiliti. + +L'impegno così profuso deve tendere alla massima efficienza, senza sottovalutare l'efficacia; in altri termini deve tendere ad ottenere il miglior rendimento possibile in rapporto alle risorse disponibili ed impegnate nell'applicazione della Carta. La Carta dei Servizi, per i settori e comuni considerati, vincola il Gestore nel suo insieme Amministrativo, gestionale ed operativo. + +## 2.2. I principi fondamentali +Il gestore basa il suo rapporto con i cittadini utenti sui seguenti principi generali. + +### 2.2.1 Eguaglianza ed imparzialità di trattamento +L'erogazione del Servizio Idrico Integrato si basa sul principio di eguaglianza dei diritti degli utenti. Le regole riguardanti i rapporti tra il Gestore e gli utenti prescindono le differenze di sesso, razza, lingua, religione ed opinioni politiche. Deve essere garantita la parità di trattamento degli utenti, a parità di condizioni impiantistico-funzionali, nell'ambito di tutto il territorio di competenza. Particolare attenzione è posta sia nel rapporto diretto agli sportelli che in quello indiretto (in particolare telefonico e postale), nei confronti dei soggetti portatori di handicap, anziani e cittadini-utenti appartenenti a fasce sociali più deboli. Il Gestore s'impegna ad agire, nei confronti degli utenti, in modo obiettivo, giusto ed imparziale. + +### 2.2.2 Continuità +Viene garantito l'impegno ad erogare un servizio continuo regolare e senza interruzioni. Le interruzioni del servizio potranno essere imputate solo ad eventi di forza maggiore e/o a guasti e manutenzioni necessarie per il corretto funzionamento degli impianti. In questi casi il Gestore si impegna a limitare al minimo i tempi dell'interruzione e, comunque quando previsto, ad attivare servizi sostitutivi di emergenza. + +### 2.2.3 Partecipazione +L'utente singolarmente o tramite le associazioni dei consumatori e degli utenti appositamente delegate ha diritto di accesso alle informazioni che lo riguardano e sulle proprie problematiche può avanzare proposte. Per gli aspetti di relazione con l'utente, il Gestore garantisce la identificabilità del personale, individua il referente aziendale, comunica la PEC aziendale e gli altri canali di comunicazione. Il Gestore acquisisce periodicamente la valutazione dell'utente circa la qualità del servizio erogato mediante indagini di soddisfazioni all'utenza. + +### 2.2.4 Comportamento del personale +Il personale del Gestore è tenuto a trattare gli utenti con rispetto e cortesia, a rispondere ai loro bisogni, ad agevolarli nell'esercizio dei diritti e nell'adempimento degli obblighi fornendogli, se necessario, chiare spiegazioni e adeguata documentazione di supporto. I dipendenti del Gestore sono altresì tenuti ad identificarsi, sia nel rapporto personale sia nelle comunicazioni telefoniche. + +### 2.2.5 Chiarezza e comprensibilità dei messaggi +Il Gestore pone la massima attenzione all'efficacia del linguaggio anche simbolico, utilizzato nei rapporti con l'utente e alla sua massima semplificazione. + +### 2.2.6 Efficacia ed efficienza +L'Azienda, in qualità di Gestore persegue l'obiettivo del progressivo e continuo miglioramento dell'efficacia e dell'efficienza del servizio, adottando le soluzioni tecnologiche, organizzative e procedurali più funzionali allo scopo. In tal senso si impegna a rispondere nel minor tempo possibile a tutte le richieste dell'utente. Tende a razionalizzare, a ridurre ed a semplificare le procedure, particolarmente per le operazioni riguardanti l'utenza, applicando le norme vigenti. + +### 2.2.7 Sostenibilità uso risorsa idrica +L'uso non controllato della risorsa idrica, senza prevederne l'impatto sulla quantità disponibile nel medio – lungo periodo, può portare all'esaurimento della risorsa stessa. È quindi necessario gestire la risorsa acqua in modo da garantire uno sviluppo ed un uso ecologicamente sostenibile. Fare un uso sostenibile della risorsa significa che la stessa non deve essere utilizzata in eccesso rispetto alla sua capacità di rigenerarsi e che deve limitare gli spechi e il prelevamento delle acque superficiali. L'uso della risorsa idrica deve rispettare la Direttiva 2000/60/CE e deve essere effettuato nel rispetto della sicurezza ambientale e della tutela della salute umana. + +Questo implica per il Gestore l'impegno costante di: +- Assicurare la cura ed il monitoraggio della falda e delle sorgenti; +- Sviluppare gli studi idrogeologici per la ricerca di nuove fonti di approvvigionamento; +- Ricercare le perdite idriche nelle reti di distribuzione; +- Perseguire l'obiettivo del continuo miglioramento; +- Intervenire per la riparazione delle condotte, per garantire la continuità del servizio; +- Programmare ed eseguire le opere di rinnovamento della rete idrica; +- Potenziare e rinnovare le reti di adduzione e distribuzione tramite la razionalizzazione dei vari acquedotti e la loro progressiva interconnessione, al fine di migliorare il servizio all'utenza; +- Perseguire l'obiettivo del potenziamento degli impianti di depurazione in termini di nuove tecnologie e l'ottimizzazione delle gestioni tramite la realizzazione di impianti consortili presidiati ed automatizzati. + +# 4. STANDARD DI QUALITÀ DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO +Gli standard di qualità si suddividono in specifici e generali. Per gli standard specifici di qualità si fa riferimento al tempo massimo delle singole prestazioni del Gestore ed il loro mancato rispetto determina l'erogazione di un indennizzo all'utente. + +Per gli standard generali di qualità del servizio si fa invece riferimento ai tempi medi del complesso delle prestazioni del Gestore e il loro mancato rispetto può essere oggetto di penalità e sanzioni. + +Il tempo per l'esecuzione delle prestazioni soggette a standard specifici e generali di qualità si intende espresso in giorni lavorativi, salvo diversa indicazione. Per il calcolo dei tempi delle prestazioni non si tiene conto di tutti gli eventi esterni e indipendenti dalla volontà e capacità del Gestore (es. scioperi): in particolare non viene considerato il tempo necessario al rilascio di autorizzazioni o permessi da parte di terzi, alla predisposizione di opere edili e di altri adempimenti a carico dell'utente. A tal fine il tempo necessario per il rilascio delle autorizzazioni è dato dal tempo intercorrente tra la data di richiesta dell'autorizzazione presentata per ultima e la data di rilascio dell'autorizzazione rilasciata per ultima. + +Nel caso in cui, per cause di forza maggiore (vedere l'art. 3.1 Definizioni) o imputabili a terzi, insorgano difficoltà a rispettare le scadenze garantite o già comunicate, il Gestore comunica tempestivamente all'utente il nuovo termine ed il motivo del rinvio. + +Nei casi in cui si debba effettuare il sopralluogo e questo non venga fatto nella data concordata con il richiedente per causa di quest'ultimo e si debba procedere alla fissazione di un nuovo appuntamento per l'effettuazione del sopralluogo, il tempo di esecuzione della prestazione richiesta decorrerà dalla data di effettuazione del sopralluogo. + +Nel caso di cui all'art. 4.1.1 "Tempo di preventivazione per allacciamenti all'acquedotto e alla fognatura" non si tiene conto dei tempi per gli eventuali lavori di adeguamento a carico dell'utente indicati nel preventivo. Pertanto, se l'utente non completa i lavori a proprio carico entro 60 giorni, la richiesta di esecuzione dell'allacciamento si intende annullata. + +Nei casi di cui all'art.4.2.7 "Tempi di attesa agli sportelli", all'art.4.2.8 "Tempo medio di attesa per il servizio telefonico", all'art. 4.2.9 "Tempo di risposta alle richieste e informazioni degli utenti" e all'art. 4.2.10 "Tempo di risposta motivata ai reclami scritti" le date di arrivo e di partenza della corrispondenza, ai fini della decorrenza dei tempi di esecuzione delle prestazioni, sono certificate dalla data di ricevimento (compresi i reclami inoltrati a mezzo telematico) o dal timbro postale. + +Nel caso di cui al art. 4.3.2 "Rettifica di fatturazione" le date di arrivo e di partenza della corrispondenza sono certificate dal protocollo aziendale, a meno che non siano acquisite direttamente da sportello o call center ed in questo caso fa fede la data di inserimento della richiesta nei sistemi gestionali. Il tempo per la rettifica di fatturazione comprende i tempi necessari per l'effettuazione di eventuali sopralluoghi, anche su appuntamento con l'utente. Qualora, tuttavia, il sopralluogo non venga effettuato nella data concordata con l'utente per causa di quest'ultimo e si debba procedere alla fissazione di un nuovo appuntamento per l'effettuazione del sopralluogo, il tempo per la rettifica decorrerà dalla data di effettuazione del sopralluogo. + +## 4.1 Avvio del rapporto contrattuale +ASA SpA descrive appositi standard relativamente a tutte quelle attività che caratterizzano il rapporto contrattuale con l'Utente: la preventivazione, l'esecuzione di un nuovo allacciamento, la modifica di un allacciamento esistente, l'attivazione della fornitura, l'accessibilità al servizio (sportello e telefono e pronto intervento) e la cessazione della fornitura. + +### 4.1.1 Tempo di preventivazione per allacciamenti all'acquedotto e alla fognatura (livello standard specifico) +È il tempo massimo intercorrente tra la data di ricevimento da parte di ASA SpA della richiesta documentata del cittadino e la data di invio da parte del preventivo stesso o di consegna diretta al richiedente. Esso varia in base alla complessità degli accertamenti da effettuare e dalla necessità o meno di effettuare un sopralluogo. + +Nel caso in cui vi siano richieste di allaccio che richiedono specifici accertamenti preventivi (richieste di allacci in zone con carenza strutturale, in zone con carenza idrica, in zone non servite da acquedotto e/o fognatura), il Gestore è tenuto a trasmettere al richiedente gli esiti degli accertamenti effettuati entro 15 gg. lavorativi dalla richiesta. Il tempo di preventivazione decorre sempre dalla data della richiesta. In caso di sopralluogo, lo sforamento dei tempi di preventivazione non darà luogo ad indennizzo nei seguenti casi: +- qualora il cittadino concordi un appuntamento diverso da quello fissato dall'Azienda (appuntamento personalizzato); +- in caso di impossibilità a procedere al sopralluogo nella data concordata per causa imputabile al cittadino e conseguente necessità di fissare un nuovo appuntamento. + +Il contenuto e le modalità di accettazione dei preventivi (compreso quelli standardizzabili) sono descritti nel Regolamento del servizio di distribuzione e fornitura acqua potabile. + +### 4.1.2 Tempo di esecuzione dell'allacciamento all'acquedotto e fognatura (livello standard specifico e generale) +È il tempo massimo, intercorrente tra la data di accettazione formale del preventivo da parte dell'utente finale e la data di completamento dei lavori da parte del gestore con la contestuale messa a disposizione del contratto di fornitura per la firma dell'utente finale. + +I valori degli standard sono i seguenti: +- il tempo di esecuzione per l'allacciamento decorre dall'accettazione formale del preventivo ed è pari a 15 giorni lavorativi per l'acquedotto e 20 giorni lavorativi per la fognatura; + +Le modalità di esecuzione degli allacciamenti idrici e fognari sono rispettivamente descritte nei Regolamento del servizio di distribuzione e fornitura acqua potabile e nel Regolamento del servizio di fognatura e depurazione. + +### 4.1.3 Tempo di attivazione o riattivazione della fornitura (livello standard specifico) +È il tempo massimo, misurato in giorni lavorativi, intercorrente tra la data di completamento dei lavori di esecuzione dell'allacciamento e la data di effettiva attivazione della fornitura (successiva alla definizione del contratto) fatti salvi i casi in cui è necessario procedere ad adeguamenti tecnici previsti dal gestore e opportunamente comunicati. + +Il tempo di riattivazione della fornitura, ovvero di subentro nella fornitura, è il tempo intercorrente tra la data di stipula del contratto di fornitura, ovvero di richiesta di riattivazione e la data di effettiva riattivazione della stessa e varia in funzione dell'eventuale modifica della portata del misuratore. Qualora la riattivazione, ovvero il subentro, comporti l'esecuzione di lavori semplici o complessi, il tempo di riattivazione decorre dalla data di completamento dei suddetti lavori. + +La rilevazione del tempo di riattivazione della fornitura non si applica alle riattivazioni della fornitura a seguito di variazioni di titolarità del contratto di utenza che non richiedono intervento di riattivazione (quali volture o subentri immediati). + +Il tempo di riattivazione della fornitura a seguito della disattivazione, sospensione o limitazione della fornitura per morosità dell'utente non deve superare i 2 giorni feriali dalla comunicazione del pagamento, che implica la volontà di riattivare la fornitura salvo diversa indicazione dell'utente. + +Nel caso in cui l'utente titolare di un punto di una fornitura limitata, sospesa o disattivata per morosità faccia richiesta di attivazione o riattivazione di un altro punto di fornitura, il gestore ha facoltà di non procedere all'esecuzione della prestazione richiesta fino al pagamento della fattura non saldata sul primo punto di fornitura. Le modalità di attivazione, riattivazione e subentro (con o senza modifiche alla portata del misuratore) e quelle per la riattivazione a seguito della disattivazione per morosità sono descritte nel Regolamento del servizio di distribuzione e fornitura acqua potabile. + +### 4.1.4 Tempo di disattivazione della fornitura su richiesta dell'utente (livello standard specifico) +È il tempo massimo, misurato in giorni lavorativi, a disposizione ASA SpA per disattivare la fornitura idrica a decorrere dalla data di ricevimento della richiesta dell'Utente: esso è definito in 5 giorni lavorativi dalla richiesta, sempre che il contatore sia accessibile o nel caso di non accessibilità, venga garantita dall'utente la possibilità di esecuzione dell'intervento da parte del Gestore. + +Le modalità di disattivazione della fornitura sono descritte nel Regolamento del servizio di distribuzione e fornitura acqua potabile. La rilevazione del tempo di disattivazione della fornitura si applica a tutti gli interventi di disattivazione della fornitura su richiesta dell'utente. Tale rilevazione non si effettua per le richieste di volture e subentri. + +### 4.1.5 Tempo di esecuzione della voltura (livello standard specifico) +Il tempo di esecuzione della voltura è il tempo intercorrente tra la data di ricevimento della richiesta della voltura e la data di attivazione della fornitura a favore del nuovo utente finale. In caso di richiesta di esecuzione della voltura in cui la fornitura è stata limitata o sospesa per morosità la prestazione richiesta decorre dalla data di ricevimento da parte di ASA SpA: +- della documentazione ovvero dell'autocertificazione, ai sensi dell'art. 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, eventualmente corredata da opportuna documentazione presentata dall'utente finale entrante, che attesti l'estraneità di un precedente debito; +- dell'attestazione di avvenuto pagamento delle somme dovute, nei casi in cui il gestore medesimo accerti che l'utente finale entrante occupava a qualunque titolo l'unità immobiliare cui è legato il punto di consegna o di scarico. + +Le modalità di esecuzione della voltura sono descritte nel Regolamento del servizio di distribuzione e fornitura acqua potabile. + +### 4.1.6 Tempo di preventivazione per l'esecuzione di lavori (livello standard specifico) +Il tempo di preventivazione per l'esecuzione di lavori è il tempo intercorrente tra la data di ricevimento, da parte di ASA SpA, della richiesta di preventivo dell'utente finale e la data di invio del preventivo all'utente finale stesso. Il tempo di preventivazione per l'esecuzione di lavori si differenzia dal preventivo per l'allacciamento all'acquedotto e alla fognatura ed è differenziato in funzione della necessità di effettuare un sopralluogo. + +Il contenuto e le modalità di accettazione dei preventivi (compreso quelli standardizzabili) sono descritti nel Regolamento del servizio di distribuzione e fornitura acqua potabile. + +### 4.1.7 Tempo di esecuzione di lavori semplici e complessi (livello standard specifico e generale) +Il tempo di esecuzione di lavori è il tempo intercorrente tra la data di accettazione formale del preventivo da parte dell'utente finale e la data di completamento dei lavori da parte di ASA SpA. Il tempo di esecuzione dei lavori è differenziato, in funzione della necessità di eseguire rispettivamente un lavoro semplice, ovvero un lavoro complesso. Nel caso in cui per l'esecuzione di lavori complessi sia necessario l'ottenimento di atti autorizzativi, il tempo di esecuzione delle prestazioni viene calcolato al netto del tempo che intercorre tra la richiesta dell'autorizzazione da parte del gestore e l'ottenimento della stessa, a condizione che almeno il primo atto autorizzativo sia stato richiesto entro 30 giorni lavorativi dalla data di comunicazione di accettazione del preventivo da parte del soggetto richiedente. In tal caso, ASA comunica all'utente finale l'avvenuta richiesta degli atti autorizzativi entro cinque (5) giorni lavorativi successivi a tale richiesta. + +Le modalità di esecuzione dei lavori semplici e complessi sono descritte nel Regolamento del servizio di distribuzione e fornitura acqua potabile. + +## 4.2 Accessibilità al servizio +### 4.2.1 Sportelli aperti al pubblico +Negli sportelli dedicati sono espletate le seguenti pratiche: +- Comunicazione dell'autolettura; +- Richiesta di informazioni e chiarimenti; +- Richiesta preventivi per allacciamenti e/o lavori; +- Richiesta di esecuzione allacciamenti e/o lavori; +- Stipulazione e risoluzione dei contratti di utenza; +- Richiesta di attivazione, disattivazione, voltura, subentro nella fornitura, appuntamenti; +- Effettuazione di variazioni dei contratti di utenza; +- Inoltro reclami; +- Richieste di rettifiche di fatturazione e di rateizzazione dei pagamenti +- Richiesta di verifica contatori e livello di pressione. + +ASA SpA garantisce l'apertura di uno o più sportelli sul territorio gestiti preferibilmente su appuntamento oltre alla disponibilità dello sportello online attivo 24/24h di cui al successivo Art.4.2.3 Svolgimento di pratiche per via telematica. + +### 4.2.2 Svolgimento di pratiche per via telefonica. Gestione del servizio informazioni +ASA SpA garantisce un call center attivo 24/24h per segnalazioni guasti ed urgenze. ASA SpA garantisce uno sportello telefonico con la presenza di operatori, nella fascia 8-16, per un numero minimo di 40 ore settimanali. Lo sportello telefonico garantisce lo svolgimento delle partiche commerciali tra cui: +- Ricevere informazioni in materia di nuovi contratti, modifiche, subentri, fatturazione dei consumi; +- Comunicazione autolettura; +- Svolgere direttamente le pratiche commerciali, secondo le specifiche del modello organizzativo/gestionale del gestore. + +### 4.2.3 Svolgimento di pratiche per via telematica. +ASA SpA aggiorna costantemente i propri servizi telematici, dando crescente sviluppo all'azione degli sportelli on line per il miglioramento dei tempi di risposta all'utente e dell'efficienza del servizio. + +Il gestore mette a disposizione dell'utente finale un sito internet attraverso il quale pubblica: la Carta dei servizi, il regolamento del servizio di distribuzione e fornitura acqua potabile e il Regolamento del servizio di fognatura e depurazione, gli orari di apertura al pubblico degli sportelli fisici e del servizio telefonico, i riferimenti e i numeri verdi gratuiti per contattare il gestore. + +Il sito internet consente altresì all'utente di inoltrare, anche tramite apposite maschere o web chat per l'assistenza in linea, reclami, richieste di rettifiche di fatturazione e di rateizzazione dei pagamenti, richieste di informazioni, richieste di preventivazione ed esecuzione di lavori e allacciamenti, richieste di attivazione, disattivazione, voltura, subentro nella fornitura, richieste di appuntamenti, di verifiche del misuratore e del livello di pressione. + +### 4.2.4 Differenziazione delle forme e delle modalità di pagamento +ASA Spa garantisce all'utente finale la modalità di pagamento tramite il sistema PagoPa di AGID (https://www.pagopa.gov.it), tramite carta di credito, nonché mediante domiciliazione bancaria o postale. + +### 4.2.5 Facilitazioni per utenze vulnerabili +Le facilitazioni minime previste sono: +- Sportelli con percorsi e/o procedure facilitate per portatori di handicap; +- Pubblicazione sui siti aziendali in inglese dei regolamenti di fornitura e carta dei servizi, sintesi degli stessi contenenti gli standard del servizio nelle principali altre lingue straniere; +- Tempi di allacciamento, attivazione e riattivazione della fornitura per portatori di handicap e malati gravi di almeno la metà più rapidi dei tempi normalmente definiti; +- Presenza di dispositivi telefonici per sordomuti (DTS); +- Tempo di preavviso per la di sospensione del servizio nel caso di morosità dell'utente allungato di 15 giorni di calendario per i malati gravi. + +Lo stato di vulnerabilità di cui ai precedenti punti dovrà essere dimostrato dell'utente con le modalità indicate nel Regolamento del servizio di distribuzione e fornitura acqua potabile. I suddetti tempi non concorrono alla definizione di standard. ASA SpA garantisce un idoneo accesso alle proprie infrastrutture ai portatori di handicap tramite l'eliminazione delle barriere architettoniche di qualsiasi natura. ASA SpA pubblicizza i servizi e le agevolazioni offerte ai soggetti predetti tramite apposite comunicazioni in bolletta, nei locali destinati all'utenza e tramite idonei strumenti informativi quali linee telefoniche di informazione, diffusione a mezzo stampa associazioni di utenti, consumatori. + +### 4.2.6 Fascia di puntualità per appuntamenti concordati (livello standard specifico e generale) +Gli appuntamenti con gli utenti sono concordati, entro un periodo massimo differenziato in funzione della tipologia dell'intervento indicato, a partire dal giorno della richiesta, aumentabile per espressa richiesta dell'utente. È, altresì, indicata la fascia oraria massima di disponibilità richiesta (fascia di puntualità) all'utente, da concordarsi anche in relazione alle esigenze di quest'ultimo. La fascia di puntualità è il periodo di tempo, misurato in ore, entro il quale l'appuntamento può essere concordato con il richiedente per effettuare un sopralluogo o un intervento necessario ai fini dell'esecuzione delle prestazioni soggette a livelli specifici e generali di qualità. ASA SpA è tenuta a fissare l'ora di inizio e l'ora di fine della fascia di puntualità per l'appuntamento concordato impegnandosi a presentarsi nel luogo e nel periodo di tempo concordati con il richiedente. + +Il gestore ha la facoltà di procedere, previo consenso dell'utente, all'eventuale esecuzione anticipata della prestazione o del sopralluogo. La fascia di puntualità per gli appuntamenti concordati è stabilita in 3 ore. L'utente assicura la propria disponibilità a ricevere il gestore per tutta la fascia di puntualità concordata con il gestore medesimo. + +In caso di mancato rispetto dell'appuntamento da parte dell'utente, senza che ne sia dato congruo preavviso, almeno 24 ore prima dell'orario concordato, ASA SpA addebiterà comunque la spesa del sopralluogo. + +### 4.2.7 Tempi di attesa agli sportelli (livello standard specifico e generale) +Il tempo di attesa agli sportelli è il tempo medio/massimo che intercorre tra il momento in cui l'utente finale si presenta allo sportello fisico, ritirando il biglietto dal "gestore code" e il momento in cui il medesimo viene ricevuto. + +Il tempo medio di attesa agli sportelli non deve superare i 15 minuti; il tempo massimo di attesa per ogni singolo Utente non deve essere superiore ad un'ora. + +Il tempo massimo per l'appuntamento allo sportello è il tempo intercorrente tra il giorno in cui il Gestore riceve la richiesta dell'appuntamento da parte dell'Utente finale e il giorno in cui l'utente è stato effettivamente ricevuto, stabilito in 7 giorni lavorativi. Tale standard rappresenta uno standard specifico aggiuntivo e il relativo indennizzo non viene riconosciuto solo nei casi in cui sia l'utente a scegliere l'appuntamento oltre i 7 giorni lavorativi, nonostante la disponibilità del Gestore. + +L'utente che ha attivo un contratto di fornitura con ASA SpA, e che è stato servito con un tempo di -appuntamento superiore al livello-standard massimo ha diritto all'indennizzo. + +### 4.2.8 Tempo medio di attesa per il servizio telefonico (livello standard generale) – Accessibilità al servizio telefonico (livello standard generale) – Livello del servizio telefonico (livello standard generale) +Il tempo medio di attesa per il servizio telefonico (TMA) è con riferimento ad una chiamata telefonica da parte di un utente finale, il tempo, espresso in secondi, intercorrente tra l'inizio della risposta, anche se effettuata attraverso l'ausilio di un risponditore automatico, e l'inizio della conversazione con l'operatore o di conclusione della chiamata in caso di rinuncia prima dell'inizio della conversazione con l'operatore. Il tempo medio d'attesa non deve superare i 4 minuti per ogni singola telefonata ed è calcolato sulla media aritmetica, nel mese considerato, dei tempi di attesa telefonica delle chiamate degli utenti finali che: +- hanno parlato con un operatore o a seguito di una loro richiesta o a seguito di reindirizzo da parte dei sistemi automatici ad un operatore; +- pur avendo richiesto di parlare con un operatore, sono terminate prima dell'inizio della conversazione con l'operatore stesso. + +L'indicatore accessibilità al servizio telefonico (AS) è pari al rapporto, nel mese considerato, tra il numero di unità di tempo in cui almeno una delle linee è libera e il numero complessivo di unità di tempo di apertura del call center con presenza di operatori, moltiplicato per 100, dove l'unità di tempo è scelta liberamente dal gestore; l'indicatore AS è calcolato con arrotondamento alla prima cifra decimale. + +L'indicatore livello del servizio telefonico (LS) è pari al rapporto, nel mese considerato, tra il numero di chiamate telefoniche degli utenti finali che hanno effettivamente parlato con un operatore e il numero di chiamate degli utenti finali che hanno richiesto di parlare con un operatore o che sono state reindirizzate dai sistemi automatici ad un operatore, moltiplicato per 100; l'indicatore LS è calcolato con arrotondamento alla prima cifra decimale. Per la misurazione del tempo medio al telefono ASA SpA dispone di rilevatori automatici. + +### 4.2.9 Tempo di risposta alle richieste scritte di informazioni degli utenti (livello standard specifico) +Il tempo di risposta a richieste scritte è il tempo massimo, misurato in giorni lavorativi, intercorrente tra la data di ricevimento della richiesta di informazione pervenuta per iscritto e la data di invio all'utente della risposta motivata scritta. La rilevazione del tempo di risposta motivata a richieste scritte si applica a tutte le richieste di informazione pertinenti al servizio pervenute per iscritto. Esso è fissato in 25 giorni lavorativi. + +Tali richieste possono essere inoltrate: +- a mezzo del normale servizio postale inviando la richiesta in busta chiusa ad "ASA SPA Via del Gazometro 9 - 57122 Livorno"; +- a mezzo fax ad "ASA SPA Via del Gazometro 9 numero di telefax 0586 246515; +- a mezzo telematico all'indirizzo mail commerciale@asa.livorno.it oppure asaspa.protocollo@legalmail.it; +- oppure utilizzando il sito internet www.asaspa.it. + +### 4.2.10 Tempo di risposta motivata ai reclami scritti (livello standard specifico) +Il tempo di risposta motivata a reclami scritti è il tempo massimo, misurato in giorni lavorativi, intercorrente tra la data di ricevimento del reclamo scritto e la data di invio all'utente finale della risposta scritta. + +Il tempo massimo di risposta a reclami è fissata in 25 giorni lavorativi. + +Nel caso in cui non sia possibile risolvere il reclamo, il gestore fornisce all'utente finale le informazioni per risolvere la controversia, indicando le modalità di attivazione degli organismi di risoluzione extragiudiziale delle controversie disciplinate dall'apposito Regolamento di AIT "Regolamento sulla conciliazione nel servizio idrico integrato", pubblicato sul sito internet dell'Autorità. Attraverso lo sportello telematico accessibile al seguente indirizzo l'utente può presentare l'istanza di conciliazione: hiips://sportellotelematico.autoritaidrica.toscana.it/ + +Inoltre, il Gestore indica le ulteriori modalità di attivazione degli organismi di risoluzione extragiudiziale delle controversie ed i recapiti dello Sportello per il consumatore Energia e Ambiente. + +In caso di un unico reclamo sottoscritto da più soggetti firmatari, il gestore fornisce risposta motivata unica al primo firmatario di cui siano individuabili gli elementi identificativi. Nei confronti del primo firmatario trovano applicazione le disposizioni relative allo standard specifico ed all'indennizzo automatico. Nel caso in cui il reclamo scritto multiplo sia stato inviato da un'associazione di consumatori, il gestore fornisce un'unica risposta motivata a tale associazione. Nei confronti dell'associazione trovano applicazione le disposizioni relative allo standard specifico e nei confronti del primo firmatario, di cui siano individuabili gli elementi identificativi trovano applicazione le disposizioni relative agli indennizzi automatici. + +## 4.3 Gestione del rapporto contrattuale +### 4.3.1 Fatturazione e lettura dei contatori +ASA SpA è tenuta a effettuare almeno i seguenti tentativi di raccolta della misura: +- per gli utenti finali con consumi medi annui fino a 3.000 mc: 2 tentativi di raccolta l'anno; +- per gli utenti finali con consumi medi annui superiori a 3.000 mc: 3 tentativi di raccolta l'anno. + +Il gestore garantisce di norma il rispetto delle seguenti distanze temporali minime tra tentativi di raccolta della misura consecutivi effettuati per uno stesso utente finale: +- nel caso di 2 tentativi di raccolta l'anno: 150 giorni solari; +- nel caso di 3 tentativi di raccolta l'anno: 90 giorni solari. + +Tali intervalli possono essere derogabili: +- laddove il gestore garantisca, per quell'utente finale, un numero di tentativi di raccolta della misura superiore al numero minimo previsto per la corrispondente fascia di consumo; in tal caso il gestore deve garantire una sufficiente distribuzione delle letture nel corso dell'anno; +- per specifiche tipologie di utenti finali, che presentano un profilo di consumo fortemente variabile nel corso dell'anno, con rilevanti scostamenti dal consumo medio giornaliero; +- con riferimento agli utenti con consumi superiori a 3000 mc/annui, laddove l'utilizzo di distanze temporali differenti sia giustificato da esigenze operative e documentabili del gestore, volte all'ottimizzazione della pianificazione dell'attività di misura, in un'ottica di razionalizzazione e contenimento dei costi operativi, e comunque garantendo una sufficiente distribuzione delle letture nel corso dell'anno. + +Il gestore è tenuto a effettuare, con riferimento ai punti di consegna dotati di misuratore non accessibile o parzialmente accessibile, un ulteriore tentativo di raccolta della misura (c.d. "ripasso") nel caso di almeno due tentativi di raccolta falliti consecutivi - in assenza di autoletture validate a partire dal penultimo tentativo fallito -, al più tardi nel mese successivo a quello in cui il secondo tentativo è stato effettuato, anche prendendo in considerazione fasce orarie diverse da quelle in cui è solitamente pianificato il passaggio del personale. Tale ulteriore tentativo non concorre al calcolo delle distanze temporali minime tra tentativi di raccolta della misura. + +Gli obblighi di "ripasso" si intendono assolti, nei seguenti casi: +- laddove, nel periodo intercorrente rispetto all'ultimo tentativo fallito, il gestore acquisisca e validi una misura comunicata con autolettura; +- laddove il gestore garantisca, per quell'utente finale, un numero di tentativi di raccolta della misura superiore al numero minimo previsto, per la corrispondente fascia di consumo, +- per utenze di tipo stagionale o altre specifiche tipologie di utenza, per le quali le probabilità di fallimento dell'ulteriore tentativo di lettura siano elevate, anche sulla base dell'esperienza del gestore. + +Nell'espletamento delle attività programmate di raccolta della misura previste, il gestore è tenuto a: +- dare informazione preliminare, agli utenti finali dotati di misuratore non accessibile o parzialmente accessibile, dei tentativi di raccolta della misura, comunicando loro il giorno e la fascia oraria dei passaggi del personale incaricato di raccogliere le misure; tale comunicazione deve essere fornita con almeno 48 ore di preavviso, possibilmente in forma riservata ai soli utenti coinvolti - attraverso posta elettronica, messaggio SMS, telefonata o altra modalità indicata dall'utente - o, laddove non possibile, con altra modalità idonea (ad es. affissione di avvisi, comunicazioni cartacee). In caso di misuratori tele letti, sia in modalità smart sia in modalità semi-smart, l'obbligo di informazione preliminare si intende automaticamente assolto; +- prendere in carico la misura raccolta dal cliente finale e lasciata a disposizione da quest'ultimo, con eventuali modalità specifiche definite dal gestore (ad esempio tramite nota cartacea lasciata in prossimità dell'abitazione); +- dotarsi di modalità che permettano la produzione da parte del gestore di evidenza, in caso di contenzioso, della misura espressa dal totalizzatore raccolta e utilizzata ai fini della fatturazione (ad esempio mediante documentazione fotografica o specifiche funzionalità software in caso di rilevazione da remoto) + +Per le nuove attivazioni della fornitura, il gestore è tenuto a effettuare un tentativo di raccolta della misura entro sei mesi dalla data di attivazione. Tale obbligo si intende assolto anche qualora la misura sia stata comunicata dall'utente tramite autolettura e successivamente validata dal gestore. + +ASA SpA è tenuta a effettuare: +- con riferimento ai punti di consegna dotati di misuratore non accessibile o parzialmente accessibile, un ulteriore tentativo di raccolta della misura, nel caso di almeno due tentativi di raccolta della misura falliti consecutivi e di assenza di autoletture validate a partire dal penultimo tentativo fallito, al più tardi nel mese successivo a quello in cui il secondo tentativo è stato effettuato, anche prendendo in considerazione fasce orarie diverse da quelle in cui è solitamente pianificato il passaggio del personale +- con riferimento alle nuove attivazioni della fornitura, un tentativo di raccolta della misura entro sei mesi dalla data di nuova attivazione + +In caso di tentativo di raccolta della misura non andato a buon fine, ASA SpA è tenuta a lasciare all'utente finale una nota cartacea informativa del fallimento del tentativo, della possibilità dell'autolettura tramite sito, call center e mail, nonché dell'invito ad aggiornare le modalità di contatto preferite dall'utente. Il gestore fornisce immediato riscontro all'utente finale sulla mancata presa in carico della misura da autolettura al momento stesso della comunicazione, nei casi in cui le modalità utilizzate per tale comunicazione siano integrate con i sistemi informativi del gestore. + +#### Standard specifici di rafforzamento delle tutele per l'utenza +Nel caso in cui ASA SpA non effettui il numero minimo dei tentativi di lettura oppure non rispetti il tempo minimo di preavviso, l'utente ha diritto all'indennizzo a partire dal 1 gennaio 2023. Per l'indicatore SP, su indicazione di ARERA, si applica il seguente criterio incrementale dell'indennizzo: +- Tempo di preavviso ≥ 48 ore: nessun indennizzo +- 24 ore ≤ Tempo di preavviso < 48 ore: indennizzo di 30 euro +- 16 ore ≤ Tempo di preavviso < 24 ore: indennizzo di 60 euro +- Tempo di preavviso < 16 ore, o preavviso non dato: indennizzo di 90 euro. + +Per quanto riguarda lo standard numero minimo dei tentativi di lettura suddiviso negli indicatori SR1 e SR2, in attesa di specifiche indicazioni di ARERA, non si applica il criterio incrementale e quindi l'eventuale indennizzo risulta sempre pari a 30 euro. + +#### Periodicità minima di fatturazione +ASA SpA è tenuta ad emettere un numero minimo di bollette nell'anno differenziato in funzione dei consumi medi annui relativi alle ultime tre annualità. Il numero di fatturazioni nell'anno costituisce standard specifico di qualità ed è così differenziato: +- Semestrale: Consumo medio annuo (mc) 0 – 100 +- Quadrimestrale: Consumo medio annuo (mc) 101 – 1000 +- Trimestrale: Consumo medio annuo (mc) 1001 – 3000 +- Bimestrale: Consumo medio annuo (mc) > 3000 + +A seguito del mancato rispetto degli standard di ogni periodicità di fatturazione annuale corrisponde l'erogazione dell'indennizzo automatico che non è soggetto all'incremento di cui al paragrafo 8. Fatte salve le disposizioni di legge in materia di fatturazione elettronica, la bolletta è trasmessa all'Utente finale in via preferenziale mediante invio per posta elettronica o altra modalità digitale, per massima tempestività ed affidabilità della consegna nonché ai fini della tutela dell'ambiente. Propedeutico all'invio mediante posta elettronica sarà l'acquisizione dall'Utente finale del consenso a tale modalità di spedizione, anche ai fini della normativa privacy. + +Relativamente al bonus sociale idrico integrativo, il Gestore provvederà ad erogarlo nella prima bolletta emessa a partire dalla fine del mese successivo alla trasmissione dell'elenco dei beneficiari da parte del Comune al Gestore. Il mancato rispetto delle suddette tempistiche comporterà l'erogazione di un indennizzo automatico pari a 10 euro con apposita voce in bolletta. + +#### Tempo per l'emissione della fattura +Il tempo per l'emissione della fattura è uno standard specifico di qualità ed è il tempo intercorrente tra l'ultimo giorno del periodo di riferimento della fattura e il giorno di emissione della medesima da parte di ASA SpA. Tale indicatore deve essere verificato anche per le fatture di chiusura del rapporto contrattuale. In tal caso l'ultimo giorno del periodo di riferimento della fattura coincide con il giorno di esecuzione della voltura o della disattivazione della fornitura. + +A seguito del mancato rispetto dello standard del tempo d'emissione della fattura il gestore corrisponde l'erogazione dell'indennizzo automatico. Il periodo di riferimento della fattura è il tempo intercorrente tra il primo e l'ultimo giorno cui è riferita la fattura. Tale periodo deve essere coerente con la periodicità di fatturazione prestabilita dal gestore nel rispetto degli obblighi di cui alla precedente relativa tabella. Tale ultimo vincolo non viene applicato con riferimento: +- alle fatture che contabilizzano ricalcoli; +- alla prima fattura emessa nei casi in cui il periodo di fornitura inizi in seguito a attivazione, voltura, riattivazione e subentro infra-mese: in tali casi, il periodo fatturato nella prima fattura può essere anche più lungo o più corto, in misura contenuta, della periodicità di fatturazione prestabilita; +- alla fattura di chiusura del rapporto contrattuale qualora il periodo che rimane da fatturare non coincida con la periodicità di fatturazione prestabilita. + +#### Termini per i pagamenti +Il termine per il pagamento della bolletta è uno standard specifico di qualità ed è fissato in almeno venti (20) giorni solari a decorrere dalla data di emissione della stessa. Il pagamento della bolletta, qualora avvenga nei termini di scadenza e presso i soggetti o con le modalità indicate da ASA SpA, libera l'utente finale dai propri obblighi. + +Il gestore è tenuto a garantire all'utente la possibilità di rateizzare il pagamento qualora la fattura emessa superi del' 80% il valore dell'addebito medio riferito alle bollette emesse nel corso degli ultimi 12 mesi. In tal caso, il gestore riconosce all'utente finale la possibilità di richiedere un piano di rateizzazione, con rate non cumulabili e con una periodicità corrispondente a quella di fatturazione, salvo un diverso accordo fra le parti. Il termine per l'inoltro della richiesta di rateizzazione da parte dell'utente finale che ne ha diritto è fissato nel decimo giorno solare successivo alla scadenza della relativa fattura. Se l'importo della bolletta supera del 150% il valore dell'addebito medio riferito alle bollette emesse nel corso degli ultimi dodici mesi, al fine della concessione della rateizzazione, al documento di fatturazione dovranno essere allegati i bollettini per il pagamento rateale dell'importo dovuto. Se gli Utenti destinatari del bonus sociale idrico nazionale e/o integrativo chiedono al Gestore la rateizzazione, quest'ultima deve essere concessa dal gestore. Il termine per l'inoltro della richiesta di rateizzazione è fissato nel decimo giorno solare successivo alla scadenza della relativa fattura. Le somme relative ai pagamenti rateali possono essere maggiorate: +- degli interessi di dilazione non superiori al tasso di riferimento fissato dalla Banca Centrale Europea; +- degli interessi di mora previsti dalla vigente normativa solo a partire dal giorno di scadenza del termine prefissato per il pagamento rateizzato. + +Gli interessi di dilazione non possono essere applicati qualora la soglia del 80% e/o del 150% del valore dell'addebito medio riferito alle bollette emesse nel corso degli ultimi 12 mesi sia superata a causa di: +- prolungati periodi di sospensione della fatturazione per cause imputabili al Gestore; +- la presenza di elevati conguagli derivanti dall'effettuazione di letture con periodicità inferiore a quella prevista dalla vigente normativa in materia per cause imputabili al Gestore. + +Sulla bolletta dovranno essere indicate la data di emissione e quella di scadenza, che non potrà essere inferiore a venti giorni solari a decorrere dalla data di emissione della bolletta stessa. Ciascun gestore è tenuto ad esplicitare chiaramente in un documento, reso noto all'utente finale, le modalità di calcolo dei consumi stimati per la fatturazione in acconto. Il Gestore può emettere fatture d'acconto calcolate sulla base della media dei consumi dell'ultimo anno, nel caso in cui ciò dovesse essere impossibile procede ad una stima dei consumi sulla base della stessa categoria d'utenza. Le modalità di fatturazione devono essere tali da minimizzare, nel corso dell'anno, la differenza tra consumi effettivi e consumi stimati. In caso di variazioni tariffarie, i corrispettivi tariffari vengono addebitati secondo il criterio pro-die dal giorno della loro entrata in vigore. Con la lettura effettiva del contatore si procederà a ricalcolare l'importo dei consumi dalla precedente lettura, conguagliando a saldo mediante l'applicazione di fasce giornaliere di consumo. + +L'utente ha facoltà di ottenere fatturazione separata di corrispettivi dovuti per causali diverse dalla fatturazione dei consumi (es. intervento per riparazione guasti). + +Nel caso in cui la fatturazione comprenda importi riguardanti i consumi risalenti a più di due anni, essi devono essere evidenziati in fattura e devono essere esclusi da eventuali domiciliazioni bancarie, postali o su carta di credito. + +Il gestore è tenuto ad integrare la fattura recante gli importi riferiti a consumi risalenti a più di due anni con una pagina iniziale aggiuntiva contenente: +- il seguente avviso testuale: "La presente fattura contiene importi per consumi risalenti a più di due anni, che possono non essere pagati, in applicazione della Legge di bilancio 2018 (Legge n. 205/17) come modificata dalla Legge di bilancio 2020 (Legge n. 160/19). La invitiamo a comunicare tempestivamente la Sua volontà di eccepire la prescrizione relativamente a tali importi, ad esempio inoltrando il modulo compilato presente in questa pagina ai recapiti di seguito riportati"; +- l'ammontare degli importi oggetto di prescrizione; +- una sezione recante un format che l'utente finale può utilizzare al fine di eccepire la prescrizione; tale format deve essere inoltre disponibile nel sito internet del gestore, in modalità anche stampabile, e presso gli eventuali sportelli fisici presenti sul territorio; +- l'indicazione di un recapito postale o fax e un indirizzo di posta elettronica del gestore o una modalità telematica, a cui sia possibile inviare i documenti di cui al precedente punto o un eventuale testo redatto dall'utente finale con cui quest'ultimo intenda eccepire la prescrizione. + +Nel caso di fatturazione di importi riferiti a consumi risalenti a più di due anni, per i quali si ritiene non essere maturata la prescrizione in ragione della presunta sussistenza di cause ostative ai sensi della normativa primaria e generale di riferimento, il gestore è tenuto ad integrare la fattura recante tali importi con una pagina inziale aggiuntiva contenente: +- il seguente avviso testuale: "La fattura contiene importi per consumi risalenti a più di due anni per i quali si ritiene non sia maturata la prescrizione biennale, di cui alla Legge di bilancio 2018 (Legge n. 205/17) come modificata dalla Legge di bilancio 2020 (Legge n. 160/19), per cause ostative ai sensi della disciplina primaria e generale di riferimento."; +- l'ammontare degli importi per consumi risalenti a più di due anni; +- la motivazione che ha determinato la comunicazione di cui al primo punto, in applicazione della disciplina primaria e generale di riferimento, anche indicando la disposizione normativa che assume rilievo nel caso di specie; +- una sezione che indica la possibilità di inviare un reclamo al gestore nonché un recapito postale o fax e un indirizzo di posta elettronica del gestore o una modalità telematica a cui far pervenire il reclamo medesimo. + +### 4.3.2 Rettifica di fatturazione (livello standard specifico) +Qualora nel processo di fatturazione vengano evidenziati errori, l'individuazione e correzione degli stessi da parte del Gestore può avvenire d'ufficio oppure mediante l'esecuzione di verifiche e controlli presso il luogo di fornitura. +- Le richieste di rettifica possono essere inoltrate tramite i seguenti canali: Presso gli sportelli aziendali in forma scritta; +- Per scritto: a mezzo del normale servizio postale inviando la richiesta in busta chiusa ad "ASA SPA Via del Gazometro 9 - 57122 Livorno"; +- Mezzo fax ad "ASA SPA Via del Gazometro 9" numero di telefax 0586 246515; +- Mezzo telematico all'indirizzo mail: commerciale@asa.livorno.it; +- Telefonicamente al numero 800.010.303 (da rete fissa e rete mobile). + +Nel caso in cui sia l'utente a segnalare anche tramite call center un errore di fatturazione ASA SpA potrà accettare la segnalazione, sulla base dei dati forniti dall'utente oppure effettuare opportune verifiche. + +La comunicazione di errata fatturazione da parte dell'utente deve essere effettuata entro il termine di scadenza del pagamento della fattura. In tal caso il pagamento rimane sospeso fino a quando l'utente non venga messo a conoscenza dell'esito della verifica. + +Il tempo di rettifica di fatturazione è il tempo, misurato in giorni lavorativi, intercorrente tra la data di ricevimento da parte del gestore della richiesta scritta di rettifica di fatturazione inviata dall'utente finale relativa ad una fattura già pagata, o per la quale è prevista la possibilità di rateizzazione ai sensi del RQSII e la data di accredito della somma non dovuta, anche in misura diversa da quella richiesta. + +Il tempo di risposta motivata a richiesta di rettifica di fatturazione è il tempo, misurato in giorni lavorativi, intercorrente tra la data di ricevimento da parte del gestore della richiesta di rettifica di fatturazione dell'utente finale e la data di invio all'utente finale da parte del gestore della risposta motivata scritta. + +In caso di rettifica di fatturazione per le bollette pagate: +- se dovuta ad errori di fatturazione, ASA SpA provvederà alla comunicazione dell'esito della rettifica entro i tempi previsti di cui sopra; +- se dovute a richieste di verifica del contatore, si procederà secondo quanto previsto al successivo Art.4.3.4 Verifica del contatore. + +La comunicazione dell'esito della verifica può avvenire tramite emissione di nuova fattura che sostituisce quella contestata o tramite rimessa diretta nel rispetto dei 60 giorni lavorativi prescritti da ARERA. + +L'utente può concordare con l'azienda una diversa modalità di rimborso. Il gestore può accreditare l'importo dovuto nella prima bolletta utile nel caso tale importo sia inferiore a cinquanta (50) euro. + +ASA SpA comunicherà l'esito della richiesta di rettifica indicando il termine per il pagamento della fattura contestata. Nel caso in cui la richiesta di rettifica risulti infondata verranno addebitati gli interessi di mora secondo quanto previsto dal Regolamento del Servizio di distribuzione e fornitura acqua potabile. + +### 4.3.3 Ritardato pagamento e morosità +Trascorsi almeno 10 giorni dalla scadenza della bolletta e sempre che la stessa non sia stata pagata o rateizzata, il gestore invia un sollecito bonario all'utente. Perdurando il mancato pagamento, trascorsi almeno 25 giorni dalla scadenza della bolletta il gestore invia la comunicazione di costituzione in mora. Il gestore non può intervenire sulla fornitura se non son trascorsi almeno 40 giorni solari dal ricevimento del sollecito bonario di pagamento. + +Le utenze non disalimentabili non possono essere né sospese, né disattivate. Fanno parte di tale categoria le utenze pubbliche non disalimentabili (ad esempio scuole e ospedali) e le utenze beneficiarie di bonus sociale idrico. Le utenze disalimentabili possono essere limitate, sospese e/o disattivate solo se il gestore ha provveduto a costituire in mora l'utente e successivamente all'escussione del deposito cauzionale, nonché decorsi i termini ultimi per il pagamento previsti nella costituzione in mora cioè almeno 40 giorni solari dal ricevimento da parte dell'Utente della comunicazione contenente il sollecito bonario senza che quest'ultimo abbia provveduto a regolarizzare i pagamenti o richiesto una rateizzazione dei medesimi. Per gli utenti diretti domestici residenti, il gestore è tenuto ad effettuare il tentativo di limitazione e, in caso di impossibilità tecnica, deve darne comunicazione prima di procedere alla sospensione. La stessa può essere eseguita solo se la morosità è superiore al corrispettivo annuo dovuto per la fascia di consumo agevolato. Inoltre, tali utenze non possono essere disattivate salvo il caso in cui dopo l'intervento di limitazione e/o sospensione si verifichi la manomissione dei sigilli ovvero dei limitatori di flusso oppure le medesime utenze non abbiano provveduto ad onorare gli obblighi (riferiti ai 24 mesi precedenti alla data di costituzione in mora) posti in capo alle medesime per il recupero della morosità pregressa. Nel caso di mancato rispetto delle procedure di gestione della morosità, l'utente ha diritto ai relativi indennizzi come indicato nel paragrafo 8. + +Il gestore è tenuto a garantire all'utente la possibilità di richiedere un piano di rateizzazione dell'importo oggetto di costituzione in mora avente durata minima di dodici (12) mesi, con rate non cumulabili e una periodicità corrispondente a quella di fatturazione, salvo diverso accordo tra le parti. + +### 4.3.4 Verifica del contatore (livello standard specifico) +Il Gestore garantisce che la misurazione delle forniture avvenga con strumenti idonei e con i limiti di tolleranza previsti dalle normative vigenti. L'utente può richiedere la verifica del corretto funzionamento del contatore, in contraddittorio con i tecnici del gestore, rivolgendosi direttamente o telefonicamente agli sportelli aziendali. Per procedere alla verifica il soggetto Gestore fissa un appuntamento con l'utente, il quale ha facoltà di presenziare alla verifica, rispettando, salvo diverso accordo, le tempistiche di seguito riportate. + +Il tempo di intervento per la verifica del misuratore è il tempo intercorrente tra la data di ricevimento della richiesta dell'utente finale e la data di intervento da parte del gestore. + +Nel caso in cui si renda necessario rimuovere il contatore per effettuare la verifica, ASA SpA dovrà eseguire l'intervento di rimozione su appuntamento entro il termine massimo di 10 giorni lavorativi dalla richiesta dell'utente, il quale ha facoltà di presenziare alla rimozione dello stesso e quindi sottoscriverne la lettura. Nei casi di controlli di cui all'articolo 5, comma 2, del D.M. 93/17, eseguiti in contraddittorio, il gestore è tenuto ad inviare all'Utente finale la comunicazione avente ad oggetto l'esito della verifica dello strumento di misura nel rispetto dello standard del presente paragrafo, che in tal caso è il tempo intercorrente tra la data di ricevimento dell'esito trasmesso dalla Camera di commercio e la data di invio all'Utente finale dell'esito medesimo. + +Nel caso di verifica del contatore presso ditte specializzate su banco di prova, cui risulti il corretto funzionamento dello strumento di misura, l'utente dovrà accollarsi tutte le spese che si renderanno necessarie. + +Il gestore deve comunicare per iscritto all'utente i risultati della verifica entro 30 giorni lavorativi dall'effettuazione della verifica. + +Le modalità di esecuzione della verifica del misuratore e della sostituzione sono descritte nel Regolamento del servizio di distribuzione e fornitura acqua potabile. + +### 4.3.5 Verifica del livello di pressione (livello standard specifico) +L'utente può richiedere la verifica del corretto livello di pressione della rete nel punto di consegna. Per procedere alla verifica ASA SpA fissa un appuntamento entro il termine massimo di seguito riportato. Se dalla verifica risulta che il valore di pressione non è compreso nei limiti della normativa, ASA SpA deve individuarne la causa e comunicare all'utente la situazione esistente ed i possibili interventi. + +Il tempo di intervento per la verifica del livello di pressione è il tempo intercorrente tra la data di ricevimento della richiesta dell'utente finale e la data di intervento da parte del gestore. + +Il tempo di comunicazione dell'esito della verifica del livello di pressione è il tempo intercorrente tra la data di effettuazione della verifica presso l'utente finale e la data di invio all'utente finale stesso del relativo esito. + +Le modalità di esecuzione della verifica del livello di pressione della fornitura sono descritte all'interno del Regolamento del servizio di distribuzione e fornitura acqua potabile. + +### 4.3.6 Riconoscimento e gestione di perdite occulte +ASA SpA si impegna ad adottare un trattamento di agevolazione tariffaria per le perdite occulte per cui sia stata presentata regolare istanza, secondo i tempi e le modalità previste nel Regolamento del servizio di distribuzione e fornitura acqua potabile. + +# 5. CONTINUITÀ DEL SERVIZIO +Gli Standard di qualità del presente capitolo attengono alla continuità e regolarità del servizio e come tali riguardano l'attività di conduzione degli impianti e delle reti. I tempi da essi previsti dovranno essere rispettati da ASA SpA, determinando in caso contrario un evento di non conformità allo Standard. Il numero di eventi non conformi/totale o, in alternativa, il valore medio semplice o pesato del singolo indicatore, a seconda della scelta operata per il sistema convenzionale di controllo, sarà oggetto di definizione nell'Allegato Tecnico alla Convenzione di Gestione, come pure il conseguente meccanismo sanzionatorio. + +Ai sensi del'RQTI sono stati individuati i seguenti standard specifici relativi al servizio di acquedotto: +- Durata massima della singola sospensione programmata, intesa come il tempo, misurato in ore, che intercorre tra il momento in cui si verifica una singola interruzione programmata e il momento del ripristino della fornitura per ciascun utente finale interessato. +- Tempo massimo per l'attivazione del servizio sostitutivo di emergenza in caso di sospensione del servizio idropotabile, inteso come il tempo, misurato in ore, che intercorre tra il momento in cui si verifica la singola interruzione (programmata o non programmata) e il momento in cui viene attivato il servizio sostitutivo di emergenza, per ciascun utente finale interessato. +- Tempo minimo di preavviso per interventi programmati che comportano una sospensione della fornitura, inteso come il tempo, misurato in ore, che intercorre tra il momento in cui viene avvisato ciascun utente finale ed il momento in cui si verifica la singola interruzione della fornitura oggetto del preavviso. + +## 5.1 Continuità e servizio di emergenza (livello standard specifico) +ASA SpA fornisce un servizio continuo, regolare e senza interruzioni. Le interruzioni del servizio possono essere imputate solo a eventi di forza maggiore, a guasti o a manutenzioni necessarie per il corretto funzionamento degli impianti utilizzati e per la garanzia di qualità e di sicurezza del servizio. In tali casi devono essere fornite adeguate e tempestive informazioni all'utenza. ASA SpA si impegna, qualora ciò si verificasse, a limitare al minimo necessario i tempi di disservizio, sempre compatibilmente con i problemi tecnici insorti. Il gestore attiva il servizio sostitutivo di emergenza, obbligatoriamente oltrepassate le 24 ore di interruzione + +## 5.2 Tempi di preavviso per interventi programmati (livello standard specifico) +Nel caso di interruzioni programmate nell'erogazione dei servizi idrici, il Gestore ha l'obbligo di avvisare gli utenti almeno 48 ore prima, indicando la durata dell'interruzione e il momento del ripristino del servizio. Attraverso idonei mezzi di comunicazione (quotidiani, comunicati stampa, avvisi presso le amministrazioni comunali etc), il Gestore dovrà informare l'utenza con almeno due giorni di preavviso dell'intervento programmato e degli effetti del medesimo. + +## 5.3 Durata delle interruzioni programmate (livello standard specifico) +La comunicazione dovrà altresì essere trasmessa all'Ait e dovrà indicare le utenze potenzialmente interessate. + +## 5.4 Pronto Intervento (livello standard generale) +ASA SpA comunica la disponibilità di servizi di pronto intervento e relative modalità di accesso in tutti i periodi dell'anno e del giorno. Il pronto intervento per segnalazione disservizi, irregolarità o interruzione nella fornitura è gratuito da rete fissa e mobile ed è attivo 24 ore su 24 tutti i giorni dell'anno al numero tel. 800 139 139. + +Il tempo di risposta alla chiamata per pronto intervento è, con riferimento ad una chiamata telefonica pervenuta ai recapiti di pronto intervento, il tempo, espresso in secondi, intercorrente tra l'inizio della risposta, anche se effettuata attraverso l'ausilio di un risponditore automatico, e l'inizio della conversazione con l'operatore di centralino di pronto intervento o con l'operatore di pronto intervento o la conclusione della chiamata in caso di rinuncia prima dell'inizio della conversazione. + +Il tempo di arrivo sul luogo di chiamata per pronto intervento è il tempo, misurato in minuti con arrotondamento al minuto superiore, intercorrente tra l'inizio della conversazione con l'operatore di centralino di pronto intervento o con l'operatore di pronto intervento e l'arrivo sul luogo di chiamata del personale incaricato dal gestore per il pronto intervento, il cui standard associato trova applicazione per le segnalazioni relative alle situazioni di pericolo: +- fuoriuscite copiose, ovvero anche lievi con pericolo di gelo; +- alterazione delle caratteristiche di potabilità dell'acqua distribuita; +- guasto o occlusione di condotta o canalizzazione fognaria; +- avvio di interventi di pulizia e spurgo a seguito di esondazioni e rigurgiti + +Le modalità di esecuzione del Pronto Intervento sono descritte nel Regolamento del servizio di distribuzione e fornitura acqua potabile. + +# 6. INFORMAZIONE ALL'UTENZA +Negli uffici utenti sono situati angoli informativi, nei quali sono a disposizione materiali informativi e le comunicazioni del Gestore sulle procedure relative alla prestazione dei servizi; il personale incaricato è a disposizione per ogni e qualsiasi informazione relativa ai servizi forniti. + +## 6.1 Accesso alla documentazione in possesso del Gestore +L'utente ha diritto di accedere alle informazioni, ai documenti e agli atti in possesso del Gestore del S.I.I. che lo riguardano. Il diritto di accesso è esercitato secondo le modalità disciplinate dalla legge 07/08/90, n° 241. In particolare l'utente ha diritto di esaminare documenti o atti che lo riguardino e di estrarne copia, salvo il rimborso del costo di riproduzione. La richiesta di accesso deve essere motivata e deve essere indirizzata al Gestore, il quale ha 30 giorni di tempo per rispondere in merito. Il rifiuto e la mancata risposta del Gestore deve essere denunciato dall'utente all'Autorità Idrica Toscana nei successivi 30 giorni. Per garantire all'utente la costante informazione sulle modalità di prestazione dei servizi, nonché sulle procedure e iniziative aziendali che possono interessarlo, il Gestore utilizza, tra gli altri, i seguenti strumenti: +- gli uffici clienti dove saranno rilasciate informazioni sulle procedure di allacciamento, pagamento fatture, modalità di stipula dei contratti, tariffe e quant'altro attiene al rapporto commerciale; +- eventuali pubblicazioni periodiche inviate gratuitamente a tutti gli utenti; +- le bollette; +- i pieghevoli e depliant a disposizione dei clienti all'interno dei Saloni Utenti, nonché materiale vario in tutti gli altri uffici aperti al pubblico; +- i comunicati stampa via TV e testate giornalistiche anche on line, oltre a sito web aziendale e altre modalità analoghe per informazioni brevi ed urgenti (Pagina Facebook e Twitter aziendali); televideo di emittenti locali; +- gli opuscoli informativi distribuiti anche dalle associazioni dei consumatori; +- le associazioni dei consumatori; +- le campagne promozionali; +- le visite presso gli impianti aziendali. + +Utilizzando tali strumenti, il Gestore si impegna a: +- pubblicizzare i canali di comunicazione per permettere i contatti con l'utenza; +- incentivare l'utilizzo della PEC tra Associazioni dei consumatori e Gestori; +- divulgare la Carta del Servizio; +- consegnare a richiesta degli utenti copia della Carta e del Regolamento del servizio di distribuzione e fornitura acqua potabile e del Regolamento del servizio di fognatura e depurazione contenente le principali condizioni di somministrazione del servizio idrico integrato e le regole del rapporto intercorrente tra le parti; +- portare a conoscenza degli utenti le modifiche della presente Carta e del Regolamento del servizio di distribuzione e fornitura acqua potabile e del Regolamento del servizio di fognatura e depurazione; +- attivare un servizio di consulenza per gli utenti, al fine di fornire informazioni sui contratti di utenza in vigore e, in generale, sugli aspetti commerciali del servizio (stipulazione del contratto, volture, bollette, allacciamenti). A tale servizio è possibile accedere di persona, telefonicamente o per iscritto attraverso appositi sportelli e tramite il Call-Center; +- effettuare campagne informative e di sensibilizzazione sui problemi idrici; +- informare su attività, notizie ed eventi che l'utente dovrebbe conoscere con la massima tempestività; +- assicurare gli utenti della corrispondenza dell'acqua distribuita ai vigenti standard di legge e rendere noti, con le modalità di cui alla Delibera ARERA n. 586/2012 (All. A art. 12), i valori caratteristici indicativi dei parametri relativi all'acqua erogata specificati all'art. 13.3 della citata delibera; +- informare sulle procedure di pagamento delle bollette e sulle modalità di lettura dei contatori. Al fine di agevolare la pianificazione delle spese familiari, il Gestore informerà annualmente e di volta in volta sul calendario delle scadenze delle bollette nonché sulla possibilità di pagamenti rateizzati; +- informare sul meccanismo di composizione e variazione della tariffa e sulle variazioni tariffarie; +- informare annualmente in bolletta in merito ai costi di verifica del contatore e di pressione applicati dai Gestori; +- informare sulle procedure per la presentazione di eventuali reclami; +- predisporre procedure per la rilevazione e la segnalazione dei consumi, onde suggerire agli utenti miglioramenti sull'utilizzo tecnico-contrattuale del servizio; +- comunicare, in forma scritta, agli utenti i risultati delle verifiche effettuate sui contatori e sul livello di pressione delle tubature; +- rendere noti periodicamente i dati quali-quantitativi relativi al servizio erogato; +- effettuare periodici sondaggi per accertare l'efficacia delle informazioni e comunicazioni effettuate per recepire eventuali ulteriori esigenze dell'utente in questo campo; +- rendere noti agli utenti i contenuti del "Rapporto sulla qualità del servizio e sulla valutazione del grado di soddisfazione dell'Utente" sui risultati conseguiti nel precedente esercizio di cui al punto 7.2; +- informare l'utenza, con adeguato preavviso, delle misure adottate per far fronte a situazioni di crisi idrica dovuta a scarsità d'acqua e di crisi qualitativa; +- informare l'utenza circa l'andamento del servizio di fognatura e depurazione; in particolare fornire informazioni in merito ai fattori di utilizzo degli impianti di depurazione, ai limiti allo scarico, alle caratteristiche di qualità degli effluenti depurati, alla qualità e destinazione finale dei fanghi di depurazione; +- informare l'utenza, su specifica richiesta, sugli effetti a carico del corpo idrico recettore determinato dagli effluenti depurati, anche in considerazione dei fattori di utilizzo degli impianti. + +Ulteriori dettagli sono rimandati al testo dei Regolamenti di del servizio di distribuzione e fornitura acqua potabile e del Regolamento del servizio di fognatura e depurazione. + +## 6.2 Trattamento della privacy da parte del Gestore +Le disposizioni relative alla privacy sono contenute nella "informativa essenziale" allegata alla presente carta e redatta in conformità al Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016 (GDPR). + +# 7. LA TUTELA +Con riferimento al tema generale della tutela dell'utente si allega alla presente Carta del Servizio il "Regolamento sulla conciliazione nel servizio idrico" che istituisce l'organismo ADR toscano iscritto nell'elenco ARERA approvato con delibera di Assemblea n. 19 del 21 dicembre 2020 + +## 7.1 La gestione dei reclami (livello standard generale) +L'utente, o un suo rappresentante, può segnalare al gestore qualsiasi violazione dei principi e delle prescrizioni, riferite a richieste di prestazioni, fissate nella presente Carta attraverso un reclamo in forma scritta o fatto verbalmente di persona presso l'ufficio indicato dal gestore (l'indirizzo e numero telefonico relativo a tale ufficio devono essere riportati nei documenti contrattuali). Nel caso di reclamo fatto di persona, l'addetto che lo riceve deve redigere verbale da far sottoscrivere all'utente o al suo rappresentante. Al momento della presentazione del reclamo, l'utente deve fornire tutti gli estremi in suo possesso (nome del funzionario che aveva seguito la pratica, eventuali fotocopie della medesima) affinché l'ufficio reclami possa provvedere ad una ricostruzione dell'iter seguito. Ulteriori dettagli procedurali sono rinviati al testo del Regolamenti del servizio di distribuzione e fornitura acqua potabile e del Regolamento del servizio di fognatura e depurazione. + +Il Gestore mette comunque a disposizione dell'utenza appositi moduli redatti come da schema in allegato da reperire presso tutti gli uffici del Gestore aperti al pubblico, sul sito www.asasi.it e sul sito internet della Conferenza Territoriale n. 5 Toscana Costa www.ato5acqua.toscana.it. + +Almeno una volta all'anno il Gestore predispone e pubblica sul proprio sito una relazione sui reclami con un confronto con i dati precedentemente riscontrati, raccogliendo eventuali suggerimenti e segnalazioni tesi a garantire una migliore qualità del servizio. Il Gestore definisce una procedura di reclamo conforme al Regolamento di Tutela che garantisce lo svolgimento di tutta l'attività in materia di reclami, finalizzandola anche al miglioramento continuo della qualità del servizio. Tale procedura è allegata alla presente Carta. + +## 7.2 Valutazione del grado di soddisfazione dell'utente +Il Gestore effettua rilevazioni periodiche biennali (alternate a quelle effettuate direttamente dall'Autorità Idrica Toscana) sul grado di soddisfazione dell'utenza al fine di monitorare l'applicazione della Carta del Servizio e migliorare i livelli di qualità del servizio erogato. + +## 7.3 Servizi di consulenza agli utenti +Personale del Gestore, esperto e qualificato nei diversi settori aziendali, si rende disponibile agli utenti ad orari prestabiliti presso gli Uffici dedicati a fornire pareri ed informazioni. + +## 7.4 Cause di mancato rispetto degli standard specifici e generali di qualità +Le cause di mancato rispetto degli standard specifici e generali di qualità, sono classificate in: +- Cause di forza maggiore, intese come atti e fatti imprevisti e imprevedibili, accertati da autorità pubblica e non imputabili ai gestori, tali da rendere oggettivamente impossibile in tutto o in parte l'adempimento delle obbligazioni; +- Cause imputabili all'utente, quali la mancata presenza dello stesso ad un appuntamento concordato per l'effettuazione di sopralluoghi necessari all'esecuzione delle prestazioni richieste o per l'esecuzione delle prestazioni stesse, ovvero qualsiasi altro fatto imputabili all'utente; +- Cause imputabili al Gestore, intese come tutte le altre cause non indicate alle precedenti lettere a) e b). + +## 7.5 Disciplina dello sciopero nel servizio idrico integrato +Il Gestore, nel rispetto del diritto di sciopero, in relazione alla natura del servizio medesimo, nonché alla salvaguardia dell'integrità degli impianti, si impegna a garantire le prestazioni indispensabili ai sensi della disciplina sul diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali di cui alla L.146/90. + +## 7.6 Controlli esterni +I controlli esterni sono assicurati nell'ambito del Regolamento di Tutela approvato da AIT con decreto DG AIT n.22/2014 del 31/03/2014. + +# 8 INDENNIZZI ALL'UTENTE +La Carta fissa standard di qualità del servizio, generali e specifici, che i Gestori si impegnano a rispettare di cui all'Art.4 Standard di qualità del servizio idrico integrato. Nei casi di mancato rispetto degli standard specifici, per cause imputabili ai Gestori e al di fuori delle ipotesi di cui all'Art. 7.4 Cause di mancato rispetto degli standard specifici e generali di qualità lett. a) e b), l'utente ha diritto a un indennizzo forfettario automatico. Gli standard soggetti a rimborso automatico riguardano il mancato rispetto dei tempi relativi a: +- preventivo (per allacciamenti idrici e fognari, per lavori); +- esecuzione allacciamento acquedotto e fognatura; +- esecuzione lavori idrici e fognari; +- attivazione della fornitura; +- riattivazione della fornitura (a richiesta dell'utente, a seguito morosità); +- disattivazione della fornitura; +- voltura; +- fascia di puntualità appuntamento concordato; +- risposta alle richieste scritte; +- effettuazione rettifica di fatturazione; +- risposta ai reclami; +- emissione della fattura; +- periodicità di fatturazione; +- mancata erogazione del bonus sociale idrico integrativo; +- erronea sospensione o disattivazione di utente non disalimentabile; +- erronea disattivazione di utente domestico residente; +- erronea limitazione, sospensione o disattivazione in assenza di invio costituzione in mora; +- erronea limitazione, sospensione o disattivazione nonostante comunicazione dell'avvenuto pagamento; +- anticipo dell'intervento di limitazione, sospensione o disattivazione rispetto al termine indicato nella costituzione in mora; +- erronea limitazione, sospensione o disattivazione se l'utente ha chiesto rateizzazione; +- mancato invio del sollecito bonario; +- verifica del misuratore (effettuazione intervento, comunicazione esito, sostituzione del misuratore); +- verifica del livello di pressione (effettuazione intervento, comunicazione esito); +- durata sospensione del servizio; +- attivazione del servizio sostitutivo; +- preavviso per interruzione programmata +- sforamento tempo massimo per l'appuntamento allo sportello +- Numero minimo di tentativi di raccolta della misura per utenti finali con consumi medi annui fino a 3.000 mc; +- Numero minimo di tentativi di raccolta della misura per utenti finali con consumi medi annui superiori a 3.000 mc; +- Tempo minimo di preavviso per i tentativi di raccolta della misura agli utenti finali dotati di misuratore non accessibile o parzialmente accessibile. + +## Modalità di corresponsione dell'indennizzo +ASA SpA è tenuta a corrispondere all'utente finale l'indennizzo automatico base di Euro 30 (euro 10 per gli standard 14, 19, 20, 21), incrementabile del doppio o del triplo, in proporzione al tempo di effettuazione della prestazione rispetto a quello previsto dallo standard (es. se la prestazione è effettuata entro il doppio dello standard previsto, è corrisposto l'indennizzo base; oltre il doppio del tempo ma entro il triplo del tempo è corrisposto il doppio dell'indennizzo; oltre il triplo del tempo è corrisposto il triplo dell'indennizzo). L'incremento dell'indennizzo non è applicato in riferimento alla fascia di puntualità, agli standard relativi alla fatturazione e lettura dei contatori, alla periodicità minima di fatturazione, alla mancata erogazione del bonus idrico, agli indicatori SR1 e SR2 sul numero minimo di tentativi di lettura e agli standard relativi alla morosità. L'indennizzo è detratto dall'importo addebitato nella prima bolletta utile. Nel caso in cui l'importo addebitato sia inferiore all'indennizzo automatico, verrà evidenziato un credito a favore dell'utente finale, che dovrà essere detratto nella bolletta successiva, ovvero corrisposto mediante rimessa diretta. + +L'indennizzo automatico, ove non sia escluso ai sensi del Art.8.1, dovrà comunque essere corrisposto entro 180 giorni di calendario dalla formazione dell'obbligo di ASA SpA di erogare la prestazione oggetto di standard specifico, quindi dal giorno in cui si iniziano a calcolare i termini per il rispetto dello stesso. + +Nel caso della morosità il tempo è calcolato a partire dal momento in cui l'utente moroso ha provveduto al pagamento delle somme dovute. + +Gli indennizzi per gli indicatori sul numero minimo di tentativi di raccolta della misura per consumi medi annui fino a 3.000 mc e per quello superiore a 3.000 mc (SR1 e SR2), nonché lo standard tempo minimo di preavviso per i tentativi di raccolta della misura agli utenti finali con misuratore inaccessibile o parzialmente accessibile, entrano in vigore dal 01 gennaio 2023. + +Per gli standard della continuità del servizio (durata delle sospensioni, attivazione del servizio sostitutivo e preavviso) alle utenze condominiali l'indennizzo automatico è valorizzato per ciascun utente indiretto sotteso. Per tali standard la sospensione dell'erogazione degli indennizzi è prevista, in via eccezionale, solo previa autorizzazione dell'Autorità nazionale (ARERA), dietro motivata e documentata istanza dell'EGA competente (Autorità Idrica Toscana), al quale si è rivolto il gestore. + +Nel documento di fatturazione la causale della detrazione viene indicata come "indennizzo per mancato rispetto dei livelli specifici di qualità indicati nella Carta del servizio idrico integrato". Nel medesimo documento deve essere indicato che "la corresponsione dell'indennizzo automatico non esclude la possibilità per l'utente di richiedere in sede giurisdizionale il risarcimento dell'eventuale danno ulteriore subito". + +In caso di mancato rispetto degli altri aspetti presenti nella Carta, per la violazione dei quali non è previsto indennizzo, fatte salve le ulteriori penalizzazioni previste dalla Convenzione di Affidamento, l'utente può tutelarsi tramite la procedura di reclamo. + +## Casi di esclusione del diritto all'indennizzo automatico del servizio idrico +L'obbligo del Gestore di corrispondere all'utente l'indennizzo automatico previsto ella presente Carta non sussiste qualora il mancato rispetto dei livelli specifici di qualità indicati sia riconducibile ad una delle cause classificate ai punti a) e b) del Art. 7.4 "Cause di mancato rispetto degli standard specifici e generali di qualità". In caso di mancato rispetto degli altri aspetti presenti nella Carta, per la violazione dei quali non è previsto indennizzo, fatte salve le ulteriori penalizzazioni previste dalla Convenzione di Affidamento, l'utente può tutelarsi tramite la procedura di reclamo utilizzando anche l'apposito modulo allegato. + +Il gestore non è tenuto a corrispondere l'indennizzo automatico: +- Qualora il mancato rispetto degli standard specifici di qualità sia riconducibile ad una delle cause di cui al punto A e B del l'Articolo 7.4; +- Nel caso in cui all'utente finale sia già stato corrisposto nell'anno solare un indennizzo (due indennizzi nel caso degli standard di continuità del servizio) per mancato rispetto del medesimo livello specifico; +- In caso di reclami o altra comunicazione per i quali non è possibile identificare l'utente finale perché non contengono le informazioni minime previste nel presente RQSII. + +Il gestore, nei casi in cui l'utente risulti moroso, sospende l'erogazione dell'indennizzo automatico fino al pagamento delle somme dovute. \ No newline at end of file diff --git a/documents/toscana/public_services/service_charter/2022-08-01_Comune di Livorno (LI)_4fb01fe8eee4b0be38376c1edf67e380/original_document.pdf b/documents/toscana/public_services/service_charter/2022-08-01_Comune di Livorno (LI)_4fb01fe8eee4b0be38376c1edf67e380/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..741425d7502cf4c1cfbab33bb3ab188ae387a61d --- /dev/null +++ b/documents/toscana/public_services/service_charter/2022-08-01_Comune di Livorno (LI)_4fb01fe8eee4b0be38376c1edf67e380/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:2e9bcd221a010e2973db219fc481455d51318f0af8469facad457525698639e0 +size 1551490 diff --git a/documents/veneto/garbage/service_charter/2018-08-28_Comune di Vicenza (VI)_9fa7e51348bbf7902add5f87b1cf4af9/extracted_text.md b/documents/veneto/garbage/service_charter/2018-08-28_Comune di Vicenza (VI)_9fa7e51348bbf7902add5f87b1cf4af9/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..2d8ed6eb5ab773c5cd09c684e1f939284ab9f1cb --- /dev/null +++ b/documents/veneto/garbage/service_charter/2018-08-28_Comune di Vicenza (VI)_9fa7e51348bbf7902add5f87b1cf4af9/extracted_text.md @@ -0,0 +1,273 @@ +# PREMESSE +## Art. 1 - Oggetto e ambito di applicazione +La presente Carta dei Servizi è il documento che regola i rapporti tra i soggetti erogatori di servizi di pubblica utilità e l'utenza (controllo cittadino diretto sulla qualità dei servizi erogati), impegnando AIM Vicenza Spa ad operare con l'obiettivo di migliorare progressivamente il valore del servizio reso. La Carta dei Servizi rappresenta, inoltre, per AIM Vicenza Spa un utile, efficace e trasparente strumento per veicolare a far conoscere il proprio servizio, punto di incontro con le esigenze dei propri utenti. Essa fissa i principi e i criteri di erogazione dei servizi prefiggendosi lo scopo di raggiungere gli obiettivi di: +- miglioramento della qualità dei servizi forniti; +- miglioramento del rapporto tra utenti e fornitori dei servizi. + +La Carta dei Servizi assicura inoltre la partecipazione dei cittadini riconoscendone il diritto di accesso alle informazioni e di giudizio sull'operato del gestore. Essa è disciplinata dalla normativa vigente in materia e in particolare da: +- legge 7 agosto 1990, n. 241; +- Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri, 27 gennaio 1994. Direttiva del Presidente del Consiglio dei Miniastri dell'11 ottobre 1994; +- Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 19/05/1995. +- art. 2 comma 461, L. 24/12/2007, n. 244 (finanziaria 2008) +- Art. 8 D.L. N.1/2012 "Contenuto delle Carte di Servizio" + +La presente Carta dei Servizi individua il livello minimo degli standard di qualità e quantità del servizio erogato dal Gestore. Gli obblighi costituiscono articolazione e integrazione delle corrispondenti obbligazioni già contenute nel Contratto di Servizio tra il Gestore e il Comune. Tutte le condizioni più favorevoli nei confronti degli Utenti contenute nella Carta si intendono sostitutive di quelle riportate nel contratto di servizio. La carta dei servizi sarà pubblicata nel sito www.aimvicenza.it e nel sito del Comune di Vicenza. Nella Carta dei Servizi sono chiariti i diritti fondamentali e i principi che ispirano la prestazione dei servizi agli Utenti, riconoscendo i diritti di partecipazione ed informazione e fissando le procedure di reclamo da parte di questi ultimi. In essa, oltre ai principali standard del servizio, sono riportate le finalità e le modalità organizzative di erogazione del servizio. I parametri ivi previsti, resi noti al pubblico, diventano quindi un preciso obbligo non soltanto verso l'Ente concedente, ma anche nei confronti dei destinatari immediati del servizio. + +## Art. 2 - Presentazione di AIM VICENZA Spa +Quando, nel 1906, i vicentini fondarono l'azienda municipalizzata, furono lungimiranti nel conferire un carattere "industriale" ben radicato nello stesso nome "aziende industriali". Vicenza precorse i tempi dotandosi di un'azienda che ha contribuito nel tempo al progresso del Comune nel settore dell'erogazione di servizi essenziali e persino nella modernizzazione della città; si considera che ad AIM Vicenza sono stati affidati gradualmente, oltre ai servizi storici, anche la gestione della rete fognaria, della depurazione delle acque, dei parcheggi e della sosta in generale, del teleriscaldamento e delle telecomunicazioni con un crescendo di investimenti.Proprio questa continua crescita ha portato AIM Vicenza a divenire l'azienda multiservizi del territorio vicentino che, dal 29 settembre 2000, è stata trasformata in Società per Azioni con la denominazione di AIM Vicenza spa. AIM Vicenza spa svolge dal 1981 la gestione dei rifiuti solidi urbani nel Comune di Vicenza. Al 2009 il ramo Igiene Ambientale di AIM è stato conferito nella società di scopo Valore Ambiente srl, già titolare della discarica di Grumolo delle Abbadesse, in conformità al Piano Industriale 2009. AIM VICENZA SPA si occupa della pulizia della città, a partire dalla raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Nel dettaglio si occupa della raccolta rifiuti solidi urbani residuali, ingombranti e pericolosi, della raccolta presso grandi utenze, della raccolta differenziata delle frazioni riciclabili e dei beni durevoli. Si occupa inoltre di igiene del suolo con la pulizia e il lavaggio delle strade e degli spazi verdi, dello svuotamento dei cestini e del diserbo stradale. + +## Art. 3 – Validità della Carta dei Servizi +La Carta è soggetta a revisione annuale. Potrà comunque essere aggiornata in relazione a modifiche normative, contrattuali, tecnico- organizzative del servizio, all'adozione di standard migliorativi, a nuove esigenze manifestate dalle Autorità Competenti. Ad ogni nuovo utente, all'atto della dichiarazione di occupazione locali ai fini della Tassa di Smaltimento Rifiuti urbani (TARI) verrà data adeguata informativa in merito alla carte dei servizi ed ai canali attraverso i quali la stessa sarà consultabile e fruibile. La Carta dei Servizi sarà resa disponibile nel sito della società all'indirizzo www.aimvicenza.it nonché alle pagine di collegamento presenti nel sito del Comune di Vicenza. Di ogni variazione sarà data comunicazione attraverso gli strumenti già previsti all'art.12 Rimane in ogni caso valida fino a nuova emissione. I dati riportati nella presente versione sono aggiornati al 31.12.2016. + +## Art. 4 – Valutazione della qualità del servizio +Il Gestore, con l'intento di verificare la qualità del servizio reso e i possibili interventi per il miglioramento dello stesso, effettua indagini periodiche sul grado di soddisfazione dell'Utenza. Gli strumenti utilizzati sono i seguenti: +- informazioni raccolte attraverso i suggerimenti degli Utenti; +- monitoraggio dei reclami pervenuti; +- indagini di Customer satisfaction; +- audit interno. + +La sintesi di queste rilevazioni è inserita nella Relazione annuale sui risultati conseguiti. Tutti gli standards di continuità e tempestività sono da considerarsi validi in condizioni normali di esercizio, che escludano situazioni straordinarie dovute a: +- eventi naturali eccezionali +- eventi causati da terzi quali: + - veicoli in sosta non autorizzata, + - lavori stradali, + - condizioni meteorologiche avverse, + - ostacoli dovuti al traffico in genere: +- scioperi diretti e indiretti +- atti dell'Autorità Pubblica + +# PRINCIPI FONDAMENTALI +## Art. 5 – Eguaglianza +L'erogazione del servizio è ispirata al principio di eguaglianza dei diritti degli Utenti e di non discriminazione per gli stessi. Nell'erogazione dei servizi AIM VICENZA spa si impegna a non compiere alcuna distinzione per motivi di sesso, razza, lingua, religione e opinioni politiche, garantendo la parità di trattamento a tutti gli Utenti. Viene inoltre garantita la parità di trattamento del servizio prestato tra le diverse aree geografiche e fra le diverse categorie o fasce di Utenti, nei limiti resi disponibili dalla caratteristiche tecniche e funzionali del sistema infrastrutturale gestito. AIM Vicenza spa tutela e garantisce il diritto di accesso ai propri servizi informatici e telematici ed al servizio da parte delle persone disabili, adottando ogni misura all'uopo necessaria. Il Gestore si impegna a fornire una particolare attenzione, nell'erogazione dei servizi, nei confronti delle persone disabili, degli anziani, delle donne in evidente stato di gravidanza, degli utenti stranieri e di appartenenti a fasce sociali deboli, adeguando le modalità di prestazione del servizio alle loro esigenze. La Carta dei Servizi sarà redatta e resa disponibile on line agli utenti in almeno due lingue: italiano e inglese. + +## Art. 6 – Imparzialità +Il rapporto fra AIM VICENZA SPA e i suoi Clienti è improntato a criteri di imparzialità, obiettività e giustizia. In funzione di tale obbligo devono essere comunemente interpretate le singole clausole delle condizioni generali e specifiche di erogazione del servizio e le norme regolatrici di settore. + +## Art. 7 – Continuità. +Il Gestore si impegna a erogare un servizio continuo, regolare e senza interruzioni e ad adottare i provvedimenti necessari per ridurre al minimo eventuali disservizi, fatti salvi casi di forza maggiore non dipendenti dal Gestore stesso. In caso di funzionamento irregolare o di interruzione del servizio, AIM VICENZA Spa provvede ad adottare misure volte ad arrecare agli Utenti il minor disagio possibile e a fornire agli stessi tempestive informazioni sulle motivazioni e durata di tali disservizi, secondo quanto espressamente regolato dalla normativa di settore. In caso di sciopero si applicano le disposizioni della L.12/6/1990, n. 146 recante le norme sull'esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali e sulla salvaguardia dei diritti della persona costituzionalmente tutelati. + +## Art. 8 – Partecipazione. +Per tutelare il diritto alla corretta erogazione del servizio e per favorire la collaborazione nei confronti di AIM VICENZA Spa viene garantita la partecipazione dell'Utente, singolo o rappresentato, alla prestazione del servizio. AIM VICENZA Spa favorisce il coinvolgimento e la partecipazione dell'Utente nella fase di valutazione del servizio. L'Utente ha comunque diritto di richiedere ed ottenere da AIM VICENZA Spa le informazioni che lo riguardano e rispetto alle quali vanti un interesse diretto, concreto ed attuale, ha diritto di accedere agli archivi e registri secondo le modalità previste dalla Legge 7/8/1990, n. 241 e dal D.P.R. 27/6/1992, n. 352 e di accedere alle informazioni ambientali con le modalità di cui al D. Lgs 19/8/2005, n.195. L'Utente può produrre memorie e documenti, prospettare osservazioni, formulare suggerimenti per il miglioramento del servizio, presentare reclami ed istanze. AIM Vicenza Spa dà tempestivo riscontro all'utente circa le segnalazioni e le proposte da esso formulate, e comunque entro i termini previsti dal successivo art. 15. + +## Art. 9 – Efficienza, efficacia +AIM VICENZA spa s'impegna a perseguire, in maniera continuativa, obiettivi di miglioramento dell'efficienza, efficacia dei servizi, anche adottando soluzioni tecnologiche, organizzative e procedurali più funzionali allo scopo. AIM VICENZA spa provvede, altresì, alla graduale e possibile informatizzazione, riduzione e semplificazione delle procedure adottate, onde limitare progressivamente gli adempimenti formali richiesti agli Utenti. È prevista, inoltre, la rilevazione periodica degli standard di qualità del servizio fornito, mediante l'adozione di idonei strumenti. + +## Art. 10 - Privacy. +AIM VICENZA Spa si impegna a garantire che il trattamento dei dati personali degli Utenti avvenga nel rispetto delle disposizioni di cui al D.Lgs 30/6/2003, n. 196, consentendo l'esercizio dei diritti previsti all'art. 7 "Diritto di accesso ai dati personali ed altri diritti" del medesimo Decreto. L'acquisizione dei dati personali con riferimento al D.lgs. 196/03 è finalizzato unicamente all'espletamento delle procedure amministrative connesse al servizio erogato. Il trattamento dei dati personali degli Utenti avviene nel rispetto delle disposizioni di cui al D.Lgs. 30/6/2003, n. 196, consentendo l'esercizio dei diritti previsti all'art. 7 "Diritto di accesso ai dati personali ed altri diritti" del medesimo Decreto. + +Il Titolare del Trattamento dei dati personali è AIM Vicenza Spa con sede legale in Contrà Pedemuro San Biagio, n. 72 – Vicenza (VI) c.f e numero di iscrizione al Registro delle Imprese di Vicenza 95007660244, in persona del suo legale rappresentate pro tempore. Responsabile esterno del trattamento dati personali è Valore Ambiente Srl, in Vicenza, Contrà Mure San Rocco n. 23, nella persona del Direttore della Società Valore Ambiente. Gli Incaricati del trattamento sono designati ai sensi dell'art. 30 del D. Lgs. 196/03 dal Titolare e dal Responsabile del trattamento e opereranno sotto la rispettiva diretta autorità nel rispetto delle istruzioni ricevute. + +## Art. 11- Semplificazione delle procedure. +Al fine di razionalizzare e rendere conoscibili gli atti relativi alla disciplina e alla prestazione dei servizi pubblici, AIM Vicenza Spa provvede alla razionalizzazione, alla riduzione e alla semplificazione delle procedure adottate. AIM Vicenza Spa riduce, per quanto possibile, gli adempimenti richiesti agli utenti e fornisce gli opportuni chiarimenti su di essi. Inoltre adotta, ove possibile, formulari uniformi e provvede alla semplificazione e all'informatizzazione dei sistemi di prenotazione e delle forme di pagamento delle prestazioni. + +## Art. 12 – Informazione +Per garantire all'utenza un'informazione costante sulle condizioni economiche e tecniche per l'erogazione dei servizi, sul rispetto degli standard qualitativi richiesti, sulle variazioni delle modalità di erogazione del servizio, sui testi che disciplinano l'erogazione dei servizi e i rapporti con gli utenti, sulle normative tariffarie e loro modificazioni, nonché sulle iniziative aziendali, sono utilizzati i seguenti strumenti: +- internet, nel sito www.aimambiente.it +- sportello telefonico +- comunicazioni radiofoniche, televisive o a mezzo quotidiani di stampa locali +- campagne promozionali informative con relativo materiale +- avviso di pagamento, nello spazio specifico di comunicazione al Cliente +- incontri con l'utenza presso la sede aziendale e le sedi comunali circoscrizionali +- visite didattiche per studenti +- visite guidate agli impianti organizzate in occasioni particolari + +AIM Vicenza Spa si impegna attraverso i suddetti strumenti a: +- rendere noto agli utenti, tramite appositi avvisi e opuscoli chiari e facilmente leggibili, le condizioni economiche e tecniche per l'effettuazione dei servizi; +- pubblicare gli esiti delle verifiche compiute sul rispetto degli standards +- Informare gli utenti tempestivamente circa ogni eventuale variazione delle modalità di erogazione del servizio; +- curare la pubblicazione dei testi in cui siano inclusi tutti gli atti che disciplinano l'erogazione dei servizi e regolano i rapporti con gli utenti, comprese le modificazioni +- assicurare agli utenti la chiarezza e la comprensibilità dei testi, la loro accessibilità al pubblico e verificare l'efficacia delle informazioni e comunicazioni per recepire eventuali ulteriori esigenze dell'utenza; +- informare gli utenti circa le modalità giuridiche e tecniche di espletamento dei servizi e garantire agli stessi l'accesso ai registri e agli archivi, nei modi e nei termini previsti dalla legge e dai regolamenti in vigore +- informare gli utenti delle decisioni che li riguardano, delle loro motivazioni e delle possibilità di reclamo e degli strumenti di ricorso avverso le stesse. + +Per informazioni di tipo tecnico riguardante l'erogazione del servizio, contattare i seguenti numeri telefonici: +- sportello telefonico 0444 394012 +- segreteria telefonica 0444 394014 + +## Art. 13 – Rapporti con gli utenti. +AIM VICENZA spa garantisce all'Utente un rapporto basato sulla cortesia e sul rispetto, adottando comportamenti, modi e linguaggi adeguati allo scopo e fornendo, a tal fine, ai propri dipendenti le opportune istruzioni. In particolare, i dipendenti sono tenuti ad agevolare l'Utente nell'esercizio dei propri diritti e nell'adempimento degli obblighi, a soddisfare le sue richieste, ad indicare le proprie generalità (sia nel rapporto personale che nelle comunicazioni telefoniche) e a dotarsi di tesserino di riconoscimento visibile. AIM Vicenza Spa garantisce ai propri utenti, ai sensi e per gli effetti dell'art. 7 D.Lgs n. 546/93, appositi uffici volti a curare le relazioni con il pubblico, presso i quali siano disponibili tutte le informazioni utili agli utenti. Le procedure interne degli uffici non devono restringere le condizioni di esercizio dei diritti degli utenti, garantendo un orario di ricevimento del pubblico anche nelle ore pomeridiane. Il cittadino-utente può formulare, di persona o per il tramite le Associazioni dei consumatori, suggerimenti per il miglioramento del servizio: AIM Vicenza Spa dà riscontro al proponente, valutando ed approfondendo di concerto con le Associazioni dei Consumatori. Semestralmente vengono convocate le associazioni dei Consumatori (Adiconsum, Federconsumatori, Adoc) per partecipare a sessioni informative sulle novità legate alle evoluzioni normative e tecniche oltre che per fornire elementi utili a valutare la qualità dei servizi. Anche le Associazioni possono proporre temi di miglioramento del servizio che vengono poi tradotte eventualmente in modifiche procedurali o organizzative. + +## Art. 14 – Chiarezza e comprensibilità dei messaggi +Il Gestore pone la massima attenzione alla semplicità, chiarezza e comprensibilità del linguaggio e dei simboli utilizzati nei rapporti con gli Utenti. + +## Art. 15 - Reclamo da parte degli utenti +In caso di reclamo il cittadino può segnalare le violazioni rispetto ai principi e agli standard contenuti in questa Carta dei Servizi formulando un reclamo scritto ad AIM Vicenza SpA. Per facilitare il cittadino è stato predisposto un modulo Aziendale, allegato alla presente Carta dei Servizi, il cui utilizzo non è obbligatorio, ma raccomandato. Il cittadino può fare le sue segnalazioni nel modo che riterrà più opportuno e celere (fax, mail, posta). Nel reclamo il cittadino deve fornire tutte le informazioni utili in suo possesso per poter consentire l'istruttoria di verifica. Al momento della presentazione del reclamo il Gestore comunicherà all'Utente il nominativo del dipendente responsabile dell'indagine, i tempi di evasione della richiesta, i mezzi dei quali dispone in caso di risposta sfavorevole. È assicurata risposta scritta alle richieste o ai reclami scritti dei Clienti entro i 20 giorni lavorativi e comunque non oltre i 30 giorni dalla presentazione del reclamo, indicando altresì i termini entro i quali il soggetto erogatore provvederà alla rimozione delle irregolarità riscontrate o al ristoro del pregiudizio arrecato, nel rispetto degli adempimenti di legge. Eventuali reclami possono essere inoltrati: +- comunicazione scritta a mezzo posta ordinaria, fax o posta elettronica (protocollo@aimvicenza.it); +- telefonicamente o a mezzo colloquio con il personale dell'Ufficio Relazioni Clienti presso la sede AIM (tel.0444/394875). Tale colloquio può essere successivamente formalizzato in un reclamo scritto, redatto con l'eventuale assistenza dello stesso personale e sottoscritto dal Cliente. + +Al momento della presentazione del reclamo, il Cliente dovrà fornire tutti gli estremi in suo possesso relativamente a quanto si ritiene oggetto di violazione, affinché si possa provvedere ad una ricostruzione dell'iter seguito. Sarà l'ufficio competente di ciascun Settore, una volta effettuati i necessari accertamenti, a fornire l'esito al Cliente entro i tempi previsti dalla presente Carta. Ai fini del monitoraggio dei tempi di evasione delle richieste o dei reclami, farà fede la data del protocollo aziendale. Negli interventi di miglioramento del servizio, AIM VICENZA spa tiene conto delle osservazioni gli Utenti, quando oggettivamente accoglibili, raccolte durante i contatti diretti e in occasione delle indagini di valutazione del grado di soddisfazione degli Utenti stessi + +## Art. 16 - Rimborso +Secondo quanto previsto dal Regolamento per l'applicazione della TARI, In caso di mancato svolgimento del servizio di gestione dei rifiuti o di effettuazione dello stesso in grave violazione della disciplina di riferimento, nonché di interruzione del servizio per motivi sindacali o per imprevedibili impedimenti organizzativi che abbiano determinato una situazione riconosciuta dall'autorità sanitaria di danno o pericolo di danno alle persone o all'ambiente, il tributo è dovuto dai contribuenti coinvolti in misura massima del 20% del tributo rapportato ai giorni di effettivo disservizio. + +## Art. 17 – Qualità e Tutela ambientale. +Il Gestore garantisce l'attuazione di un sistema di gestione della qualità tendente al miglioramento continuo delle prestazioni che assicuri la soddisfazione delle legittime esigenze ed aspettative degli Utenti e l'attuazione di un sistema di gestione ambientale che assicuri il rispetto dell'ambiente, la conformità alle norme ambientali e la prevenzione e la riduzione integrate dell'inquinamento, tramite la fissazione ed il monitoraggio di parametri qualitativi del servizio e la raccolta delle procedure adottate in un Manuale della Qualità (da attuarsi entro i termini stabiliti). Il Gestore si impegna a conseguire la certificazione dei propri sistemi di gestione della qualità ed ambientale secondo le norme ISO e di conseguenza a produrre annualmente un rapporto ambientale. + +### Politica per la qualità +Il Gruppo AIM si è impegnato nel mantenimento di un Sistema di gestione per la Qualità basato sulle principali linee guida qui indicate: +- Utilizzare le più appropriate ed efficaci forme di ascolto dei Clienti esterni ed interni e prestare grande attenzione alle loro esigenze e aspettative, fornendo risposte diversificate in relazione a diversi bisogni. +- Confrontarsi continuamente con i migliori. +- Rilevare costantemente l'efficacia del proprio operato. +- Adottare con continuità miglioramenti della qualità del servizio e rivedere con continuità processi e procedure, puntando all'eccellenza tecnologica, alla semplicità organizzativa e all'efficacia gestionale, con la finalità di rispondere alle esigenze dei Clienti e di contenere i costi nella misura maggiore possibile. +- Responsabilizzare, coinvolgere, motivare il personale e stimolare confronti e apporti propositivi anche attraverso lavori di gruppo. +- Adottare una gestione orientata allo sviluppo delle risorse umane, basato sull'aggiornamento professionale continuo, sulla corretta allocazione, sullo sviluppo delle competenze manageriali e sull'utilizzo di tecnologie informatiche. +- Operare in modo da garantire sempre la sicurezza per i propri Operatori, per i Clienti e i Cittadini e per l'ambiente. +- Adottare un'efficace politica di comunicazione e informazione rivolta sia all'interno che all'esterno. + +La Direzione assicura che gli obiettivi strategici e della qualità del Gruppo AIM siano definiti, perseguiti e monitorati. In occasione del Riesame della Direzione viene effettuata una verifica del raggiungi mento degli obiettivi precedentemente stabiliti e una verifica del contributo di tali obiettivi al miglioramento dell'intero Sistema di Gestione per la Qualità, congruentemente con la Politica della Qualità stabilita. + +### Politica per l'ambiente +Uno degli elementi che va a qualificare la nuova holding e le società controllate è la certificazione ambientale. Questa, partendo dalla filosofia del "miglioramento continuo", fondamento delle norme UNI EN ISO 9001:2008 e delle norme UNI EN ISO 14001/2004, mira ad integrare le azioni ed i comportamenti aziendali in un unico e coerente sistema in grado di governare, in prospettiva, le variabili di Sicurezza, Qualità e Ambiente. Il rispetto dell'Ambiente, così come la Qualità e la Sicurezza, coinvolge l'organizzazione ad ogni livello sia nei rapporti interni che in quelli esterni al gruppo AIM. Detto in altri termini occorre: +- coinvolgere ed informare il personale dipendente dei siti interessati, a tutti i livelli, sulle politiche ambientali assunte dall'azienda e sugli obiettivi di miglioramento rendendo consapevole ciascun lavoratore sull'impatto che la sua attività può produrre sull'ambiente +- individuare e soddisfare i bisogni formativi dei dipendenti coinvolti nella gestione ambientale dei siti interessati. +- Il gruppo AIM VICENZA SPA si propone di diffondere e rendere visibili all'esterno la politica e le strategie in materia di Ambiente, attraverso uno stretto dialogo con le autorità pubbliche, i clienti, gli azionisti. Per questo AIM VICENZA SPA le Aziende controllate si impegnano a perseguire i seguenti obiettivi: +- ricorrere a fornitori e appaltatori qualificati rispetto ai principi di gestione per l'ambiente e di sicurezza; +- rispettare le normative comunitarie, nazionali e regionali ed i propri standard di prestazioni ambientali ricercando una collaborazione trasparente e costruttiva con le autorità; +- comunicare in modo trasparente a tutta la comunità la politica ambientale, gli obiettivi e le prestazioni ambientali attraverso la pubblicazione biennale di un apposito rapporto ambientale. + +AIM VICENZA SPA si propone di implementare, in prospettiva, il Sistema di gestione ambientale integrato con "Qualità" e "Sicurezza" su tutte le attività connesse alla gestione del servizio di igiene urbana. Nei propri impianti ove è attivo il sistema di gestione ambientale certificato, in conformità alla norma UNI EN ISO 14001/2004, si impegna a: +- valutare costantemente e preventivamente gli effetti ambientali di ogni attività svolta nel sito, adottando misure atte a prevenire possibili inquinamenti; +- effettuare audit periodiche, per valutare le interazioni con l'ambiente prodotte dal proprio operare e definire, ogni anno, gli aspetti sui quali concentrare i propri sforzi, con le azioni da intraprendere al fine del miglioramento delle prestazioni ambientali; +- gestire e controllare i processi al fine di ridurre l'impatto ambientale attraverso l'addestramento del personale, l'adozione di modalità operative e l'impiego di appropriate risorse. + +## Art. 18 – Rispetto della Normativa +AIM VICENZA SPA è costantemente impegnata a rispettare tutte le prescrizioni di legge sviluppando programmi e procedure che ne garantiscano il controllo. L'Azienda è inoltre impegnata nel mantenimento degli standard qualitativi fissati dalle leggi, in particolare per quello che riguarda la raccolta differenziata. + +# STANDARD DEL SERVIZIO DI GESTIONE DEI RIFIUTI URBANI E ASSIMILATI +## Art. 19 – Servizio di emergenza, interventi programmati e pronto intervento +La mancanza del servizio può essere imputabile solo a eventi di forza maggiore, a guasti o a manutenzioni necessarie per il corretto funzionamento delle attrezzature e degli impianti utilizzati e per la garanzia di qualità e di sicurezza del servizio, fornendo adeguate e tempestive informazioni all'utenza. + +### Servizio di emergenza +Qualora, per i motivi sopra esposti, si dovessero verificare carenze o sospensioni del servizio per un tempo limite superiore alle 48 ore e tali da compromettere l'ambiente, AIM VICENZA spa si impegna ad attivare un servizio sostitutivo di emergenza. + +### Tempi di preavviso per sospensione programmata +AIM VICENZA spa si impegna a comunicare agli Utenti, con un tempo di preavviso non inferiore a 3 giorni, l'eventuale sospensione dell'erogazione del servizio qualora non gli fosse possibile adottare accorgimenti per evitare la sospensione stessa. + +### Durata delle sospensioni programmate +Il servizio di igiene urbana non potrà essere interrotto per più di una giornata, giornata festiva o festività infrasettimanale, e qualora ricorrano due o più giornate festive consecutive, AIM VICENZA spa potrà interrompere il servizio per una sola giornata. + +### Pronto intervento +Il servizio di pronto intervento verrà erogato secondo le seguenti modalità: +- il tempo massimo per primo intervento in caso di situazioni di pericolo sarà di 3 ore dal ricevimento della segnalazione giunta tra le ore 6 e le 17 dei giorni feriali. Qualora la segnalazione giunga fuori orario di servizio il tempo massimo per primo intervento sarà di 6 ore dal ricevimento. I tecnici addetti forniranno le prime indicazioni comportamentali, nel caso di più segnalazioni contemporanee di pericolo e di un conseguente aumento del tempo di intervento. +- il tempo massimo, dalla segnalazione, per primo intervento in caso di situazioni non di pericolo sarà di 24 ore. +- il tempo massimo per il ripristino del servizio interrotto sarà di 24 ore, fatte salve situazioni particolari che richiedano specifiche modalità di intervento. +- AIM VICENZA spa assicura lo svuotamento dei contenitori entro il primo giorno lavorativo successivo alla segnalazione, salvo effettuare azioni di alleggerimento in modo da garantire la capacità ricettiva della struttura di raccolta. + +## Art. 20 – Servizi di raccolta +I servizi di raccolta sono disciplinati dal contratto di servizio e in linea generale dovranno pertanto conformarsi agli standard ivi previsti. Per rifiuti solidi urbani residuali si intendono le frazioni secche non riciclabili residuali a valle delle raccolte differenziate. Il numero e tipologia di cassonetti e la frequenza di vuotamento sono finalizzate a garantire un adeguato volume ricettivo a disposizione dell'utente, ma contenendo l'occupazione di suolo pubblico, l'impatto visivo e veicolare indotto dal servizio. + +### Frequenze di raccolta di riferimento +CENTRO STORICO +- Residuale origine domestica bidoni stradali: 6 passaggi settimanali +- Residuale origine domestica porta a porta: 6 passaggi settimanali +- Residuale origine commerciale porta a porta: 6 passaggi settimanali + +CINTURA E PERIFERIA +- Residuale origine domestica bidoni domiciliati: 1 passaggio settimanale +- Residuale origine domestica cassonetti stradali a libero accesso: 3 passaggi settimanali +- Residuale origine domestica cassonetti chiusura controllata chiave magnetica: 1 passaggio settimanale +- Residuale origine utenze produttive porta a porta: 1 passaggio settimanale + +L'eventuale ritardo di vuotamento di alcuni cassonetti potrà essere causato, esclusivamente, da fattori esterni all'organizzazione. Tra le cause più frequenti si registrano impedimenti dovuti a veicoli in sosta non autorizzata o lavori stradali, ostacoli dovuti alla viabilità o al traffico. Per le zone servite con servizio di raccolta porta a porta con bidone domiciliato è distribuito un calendario riportante i giorni di raccolta e i giorni in cui il servizio è sospeso per festività, 25 dicembre, 1 gennaio e 1 maggio. Servizi particolari o prestazioni integrative potranno essere resi in funzione delle tariffe di vendita vigenti. L'igienicità del servizio di raccolta con cassonetti è assicurata dal lavaggio e disinfezione che avviene alternando i programmi di lavaggio cassonetti all'utilizzo di prodotti a base di enzimi e microorganismi attivi che digeriscono la sostanza organica ed evitano la formazione di composti maleodoranti, svolgendo una forte azione antagonista contro i germi patogeni. + +### Raccolta Grandi Utenze +Per Grandi Utenze si intendono i grandi insediamenti, produttivi (centri commerciali, industrie, mercato agroalimentare, ecc.) ed istituzionali (Caserme, Istituti, Convivenze, Scuole, Ospedali). Alle Grandi Utenze è assicurato il ritiro della produzione ordinaria del rifiuto, con esclusione delle punte di produzione, per le quali è richiesta la copertura degli oneri per le prestazioni integrative. + +### Servizi di raccolta personalizzati +Servizi particolari o prestazioni integrative potranno essere resi in funzione delle tariffe di vendita vigenti. + +### Scostamento tra servizio reso e servizio programmato +AIM VICENZA SPA deve garantire l'erogazione del servizio non effettuato secondo il programma o calendario previsto entro il giorno successivo. In caso di servizio con prestazione programmate periodicamente (come ad esempio il lavaggio e la sanificazione dei cassonetti di cui all'Art.20 o i servizi di pulizia di cui all'Art.26) AIM VICENZA deve comunque garantire che venga effettuato con la frequenza programmata nei limiti degli standard fissati. Fanno eccezione rispetto a quanto previsto ai commi precedente i servizi a frequenza giornaliera e di raccolta porta a porta, per i quali non è ammesso ritardo rispetto al calendario previsto. + +## Art. 21 – Controllo e ripristino della funzionalità dei contenitori +AIM VICENZA spa assicura il controllo della funzionalità dei contenitori in coincidenza del servizio di raccolta o su segnalazione dell'Utente. AIM VICENZA spa assicura la verifica tecnica della funzionalità entro 2 giorni dalla eventuale segnalazione e il ripristino della funzionalità dei contenitori per i rifiuti urbani e assimilati, entro 4 giorni dalla verifica di malfunzionamento. Fanno eccezione i contenitori forniti in dotazione ai singoli utenti nelle zone a servizio di raccolta domiciliare. + +## Art. 22 – Richiesta di posizionamento o spostamento di contenitori +Nel caso di richiesta di posizionamento di ulteriori contenitori o di spostamento di contenitori già presenti AIM VICENZA spa effettua la verifica tecnica della fattibilità di quanto richiesto e ne comunica, l'esito all'Utente entro i termini previsti dall'art. 15. + +## Art. 23 – Servizi di raccolta differenziata frazioni riciclabili +AIM VICENZA SPA promuove la raccolta differenziata, che si suddivide tra raccolta di materie secondarie, recuperate in quanto suscettibili di riciclo o utilizzo per produzione di energia e raccolta di rifiuti urbani pericolosi, per ridurre l'impatto ambientale e prevenire situazioni di pericolo. AIM VICENZA SPA provvede al monitoraggio continuo delle quantità delle materie raccolte in modo differenziato. + +### Frequenze di raccolta di riferimento +CENTRO STORICO +- Organico origine domestica: 3 passaggi settimanali +- Organico origine commerciale: 3 passaggi settimanali +- Carta origine domestica porta a porta: 6 passaggi settimanali +- Carta origine domestica bidoni stradali: 3 passaggi settimanali +- Carta origine commerciale: 3 passaggi settimanali +- Imballaggi in plastica origine domestica: 1 passaggio settimanale +- Imballaggi in plastica origine commerciale: 6 passaggi settimanali +- Vetro origine domestica: 2 passaggi settimanali +- Vetro origine commerciale: 3 passaggi settimanali +- Verde e ramaglie su appuntamento: 2 passaggi settimanali + +CINTURA E PERIFERIA +- Organico origine domestica: 3 passaggi settimanali +- Organico origine commerciale: 3 passaggi settimanali +- Carta origine domestica porta a porta: 1 passaggio quindicinale +- Carta origine domestica campane: 1 passaggio settimanale +- Carta origine utenze produttive: 1 passaggio settimanale +- Imballaggi in plastica origine domestica: 3 passaggi settimanali +- Imballaggi in plastica origine commerciale: 1 passaggio settimanale +- Vetro origine domestica campane: 1 passaggio quindicinale +- Vetro origine commerciale: 3 passaggi settimanali +- Verde e ramaglie cassonetti stradali: 3 passaggi settimanali +- Verde e ramaglie su appuntamento: 2 passaggi settimanali + +### Raccolta rifiuti solidi urbani pericolosi +La raccolta dei rifiuti urbani pericolosi assicura il ritiro e il corretto smaltimento di pile esauste, farmaci scaduti. + +### Raccolta rifiuti ingombranti e beni durevoli +Per altre frazioni recuperabili quali legno, inerti e beni durevoli l'utenza può rivolgersi alla Ricicleria Ovest di Via delle Fornaci, alla Ricicleria Nord di via De Faveri e alla Ricicleria Sud di Via Venier. È attivo un servizio gratuito di raccolta rifiuti ingombranti a domicilio per un massimo di 5 pezzi a trimestre. + +### Riciclerie +Sono a disposizione di tutte le utenze domestiche per il corretto smaltimento dei rifiuti ingombranti e riciclabili, come: +- vetro in lastre +- contenitori ed oggetti in plastica +- carta e cartoni +- legno +- verde +- rottami ferrosi e altri metalli +- mobili +- libri e oggetti di arredamento +- batterie d'auto +- medicinali +- pile +- indumenti usati +- nylon +- polistirolo +- oli vegetali e minerali +- contenitori vuoti per rifiuti tossici e/o infiammabili + +Nelle riciclerie Nord e Ovest è possibile conferire gratuitamente anche: +- inerti in modesta quantità +- elettrodomestici e altri beni durevoli (RAEE) +- lampade al neon +- pneumatici +- cartucce per stampanti e toner + +Nella Ricicleria Sud, è assicurata solo il sabato raccolta gratuita di elettrodomestici e altri beni durevoli (RAEE). L'accesso alle Riciclerie è consentito a tutte le utenze, domestiche e non domestiche, nei limiti delle linee attive e di capacità di ricezione della strutture di raccolta, in regola con il pagamento della Tassa per lo smaltimento dei rifiuti urbani (TARI). + +### Compostaggio domestico +Il compostaggio domestico è un processo naturale per ricavare del compost dagli scarti organici di cucina e del giardino. Il compost prodotto deve essere destinato esclusivamente al proprio orto o giardino e non gettato nei contenitori stradali. È prevista la fornitura in uso gratuito del composter da parte di AIM VICENZA SPA, ovvero il rimborso della spesa documentata sostenuta per l'acquisto in proprio, fino ad un tetto massimo pari al valore del composter fornito da AIM VICENZA SPA. L'adesione al compostaggio domestico da diritto alla riduzione della tariffa nei termini previsti dal Regolamento Comunale per l'applicazione della TARI + +## Art. 24 – Numero contenitori attivi al 31.12.2016 +Il numero e la collocazione dei contenitori è stabilita da AIM VICENZA in funzione del bacino di utenza, della accessibilità ai mezzi, delle norme del Codice della Strada, all'impatto con abitazioni, monumenti o altre situazioni che possano influire sulla efficacia del servizio. + +## Art. 25 – Servizio di pulizia e lavaggio suolo pubblico +Costituiscono il servizio le attività di spazzamento manuale e meccanizzato e di svuotamento e pulizia cestini gettacarta e il lavaggio del suolo pubblico. Le attività vengono svolte secondo uno specifico programma annuale definito dal Gestore in accordo col Comune, nel quale vengono indicate le frequenze di svolgimento per ciascun servizio e per ciascuna zona di erogazione dello stesso. Il programma indica inoltre le modalità ed i tempi di preavviso per l'effettuazione di interventi di pulizia meccanizzata che richiedano lo sgombro della sede stradale. Il mancato rispetto del programma può essere giustificato solo dai seguenti impedimenti: +- traffico veicolare; +- veicoli in sosta non autorizzata; +- lavori stradali; +- condizioni meteorologiche avverse. + +Rientrano nell'attività di cui al presente articolo anche la pulizia esterna delle caditoie stradali, lavaggio portici, raccolta foglie, deiezioni animali, e rifiuti abbandonati, ecc. + +## Art. 26 – Spazzamento stradale +L'attività di spazzamento è finalizzata alla pulizia e igiene del suolo su tutto il territorio comunale. Le frequenze ordinarie di intervento, indicate negli standard di servizio, sono state attribuite in funzione della frequentazione di ciascuna area, nell'obiettivo di raggiungere un unico livello qualitativo di pulizia. Le diverse frequenze di intervento, non sono quindi legate alla centralità o meno di una singola area, ma alle esigenze di intervento che si ritengono necessarie per raggiungere un obiettivo uguale per tutto il territorio comunale. L'organizzazione attuale prevede la presenza domenicale; è attivo anche un servizio di pulizia nella notte del sabato, rivolto alla zona strettamente centrale con pulizia dei punti critici e vuotamento dei cestini getta carte. L'attuale organizzazione del servizio prevede la presenza delle squadre di spazzamento prevalentemente in fascia mattinale con integrazione pomeridiana e serale/notturna per interventi mirati e recuperi di situazioni anomale. L'attività è svolta integrando interventi manuali e meccanici. Il livello qualitativo del servizio è monitorato mensilmente secondo gli standard definiti dal Protocollo qualità stabilito con il Comune di Vicenza. Nell'attività di spazzamento manuale, oltre alla tradizionale pulizia delle strade, marciapiedi, piazze pubbliche o ad uso pubblico, è compreso il vuotamento dei cestini gettacarte. Il vuotamento dei cestini comprende il posizionamento, all'interno dei contenitori, di sacchetti in polietilene per assicurare la pulizia interna del cestino e l'igiene, sia per l'utente che per l'operatore. Per il mantenimento della loro funzionalità operativa i cestini getta carte sono soggetti a manutenzione ordinaria. + +## Art. 27 – Lavaggio stradale +Il lavaggio stradale è effettuato normalmente in orario notturno nell'Area Monumentale e in orario diurno in aree esterne al Centro Storico, nel periodo Marzo/Novembre. L'attività è condotta unendo le tre attività di base, spazzamento manuale, meccanico e lavaggio stradale; questa tipologia di intervento prende il nome di Sanificazione. Al fine di aumentare l'efficacia dell'intervento, nel corso dell'esercizio 2016 è stato parzialmente adottato il divieto di sosta e rimozione forzata, con istallazione di segnaletica fissa, in modo da poter trattare anche le zone normalmente occupate dalle auto in sosta che non permettono di operare in modo ottimale. L'intervento si effettua per 5 giorni la settimana, dal lunedì al venerdì della prima settimana del mese e prevede il lavaggio delle parti esterne di tutte le strutture di raccolta presenti nei tratti selezionati. + +## Art. 28 – Lavaggio a pressione +Il lavaggio a pressione, o idropulizia, è volto a sostenere ed integrare l'azione della Pulizia del Suolo nell'area del Centro Storico, in una serie di punti definiti. Particolare attenzione è posta al contenimento delle lordure provocate dal guano dei colombi e alla presenza delle deiezioni canine. Le frequenze di intervento, variabili a seconda del sito, sono vincolate dall'andamento stagionale della temperatura oltre che alle situazioni microclimatiche in modo da non creare pericoli per i pedoni e la circolazione. \ No newline at end of file diff --git a/documents/veneto/garbage/service_charter/2018-08-28_Comune di Vicenza (VI)_9fa7e51348bbf7902add5f87b1cf4af9/original_document.pdf b/documents/veneto/garbage/service_charter/2018-08-28_Comune di Vicenza (VI)_9fa7e51348bbf7902add5f87b1cf4af9/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..b1200e244402c8952f35cfdca6bd94b989609dc4 --- /dev/null +++ b/documents/veneto/garbage/service_charter/2018-08-28_Comune di Vicenza (VI)_9fa7e51348bbf7902add5f87b1cf4af9/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:6e925b6272d3ff3706ac5c6d4a39e4f9f854abd6e659e6967b82087f1afff7a2 +size 256156 diff --git a/documents/veneto/garbage/service_charter/2020-03-07_Comune di Belluno (BL)_877e353f767b8aef91f43b6c6baf44e8/extracted_text.md b/documents/veneto/garbage/service_charter/2020-03-07_Comune di Belluno (BL)_877e353f767b8aef91f43b6c6baf44e8/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..14f6b0722c6c8daf698b56552c032cb87e6f61d4 --- /dev/null +++ b/documents/veneto/garbage/service_charter/2020-03-07_Comune di Belluno (BL)_877e353f767b8aef91f43b6c6baf44e8/extracted_text.md @@ -0,0 +1,448 @@ +# 1. Profilo dell'azienda +Bellunum S.r.l., con sede legale in via Marisiga n. 111 – Belluno (BL), è stata costituita in data 24/12/2008, con effetto 29/12/2008, a seguito di fusione propria fra la Società Multibel S.r.l. e la Società Mobel S.r.l., entrambe partecipate al 100% dal Comune di Belluno. + +In data 29/04/2016 il Comune di Belluno ha ceduto al Comune di Limana e al Comune Trichiana (dal 30/01/2019 Comune di Borgo Valbelluna) rispettivamente l'1,45 % e lo 0,58% delle proprie quote nella Società. A seguito di tale operazione, pertanto, il Socio controllante detiene il 97,97% del capitale della Società. + +I servizi svolti dalla Società sono: +- servizi di igiene ambientale: + - per il Comune di Belluno: gestione della raccolta dei rifiuti urbani e della relativa tariffa, attualmente regolata dal Contratto di servizio Rep. n. 61 stipulato in data 17/03/2015 con scadenza 31/12/2023; + - per i Comuni di Limana e Borgo Valbelluna (fraz. Trichiana): gestione della raccolta dei rifiuti urbani con decorrenza 01/05/2016 fino al 30/04/2026, con contratti di servizio stipulati il 29/04/2016; +- gestione, manutenzione e controllo delle aree di sosta a pagamento della città di Belluno, disciplinati dalla convenzione stipulata in data 24 settembre 1998 con il Comune di Belluno rep. n. 431 prot. n. 34649/98, prorogato fino alla data del 31/12/2017 e successivo rep. n. 40 del 22/03/2018; +- gestione, per il Comune di Belluno, della discarica di Cordele con affidamento rep. 86/2017 del 04/05/2017. + +Si evidenzia che Bellunum Srl, in seguito "Gestore" o "Società", rientra nelle cosiddette società in house providing soggette alla direzione e al coordinamento degli Enti controllanti. + +La Società è iscritta all'Albo Nazionale delle Imprese che effettuano la Gestione dei Rifiuti, ai sensi del D.M. 28/04/1998 n. 406, e all'Albo Provinciale dei Trasportatori – categoria Conto Terzi. + +Nell'ambito della gestione dei rifiuti la Società si prefigge come obiettivi la sensibilizzazione degli utenti alla tutela dell'ambiente considerato un bene primario della comunità, la riduzione della produzione di rifiuti con particolare attenzione al residuo secco non riciclabile, il raggiungimento di una percentuale sempre più elevata di raccolta differenziata ed una crescente qualità del materiale avviato al recupero, una equa redistribuzione dei costi del servizio sulla collettività. Il tutto in un'ottica che porta a considerare il rifiuto non come qualcosa che non serve più ma come una vera e propria risorsa, materia prima da recuperare e riutilizzare. Si specifica che attualmente il servizio Tariffa è svolto dalla Società esclusivamente per il socio Comune di Belluno. Al fine di perseguire gli obiettivi sopra elencati, la Società programma le proprie attività ricercando un equilibrio tra iniziative economiche ed esigenze ambientali, nel rispetto delle disposizioni di legge e regolamenti applicabili, prestando la massima cooperazione alle Autorità pubbliche preposte alla verifica, sorveglianza e tutela dell'Ambiente. + +# 2. Premesse +La Carta dei Servizi, in seguito "Carta", è uno strumento di tutela dei cittadini in quanto esplicita le caratteristiche delle principali prestazioni fornite dall'Ente erogatore, le modalità ed i tempi entro i quali devono essere eseguite (standards di qualità del servizio) nonché le modalità di tutela previste per gli utenti. + +Il presente documento descrive i servizi erogati dalla Società per conto dei Comuni soci in tema di gestione dei rifiuti urbani e assimilati, con specifico riguardo a: +- servizi di raccolta rifiuti; +- spazzamento e lavaggio stradale; +- gestione della tariffa (solo per gli utenti del Comune di Belluno). + +La descrizione dei servizi definisce con chiarezza gli standards sulla base dei quali essi sono garantiti. In questo modo il cittadino può avere un punto di riferimento nel valutarne la qualità. In caso tali standard non vengano rispettati e il servizio si discosti da quanto descritto nella carta, il cittadino può chiederne conto alla Società. La qualità del servizio fornito e l'attenzione ai bisogni del cittadino-cliente rientrano tra gli obiettivi prioritari della Società. + +La Carta è stata predisposta nel rispetto delle seguenti normative: +- D.P.C.M. del 27/01/94, "Principi sull'erogazione dei servizi pubblici"; +- Legge 24 dicembre 2007, n. 244, Art.2, comma 461 Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2008). +- D.L. n. 163 del 12/05/95, convertito nella Legge 11/07/95 n. 273, che definisce una prima individuazione dei settori di erogazione di servizi pubblici al fine di emanare degli schemi di riferimento; +- D.P.C.M. del 19/05/1995 in cui sono emanati schemi generali di riferimento di carte di servizi pubblici; +- D.Lgs. 30/07/1999 n. 286 (Art. 11), che prevede l'obbligo dell'utilizzo dello strumento della carta dei servizi da parte dei soggetti erogatori, al fine di assicurare la tutela dei cittadini e degli utenti e la loro partecipazione, nelle forme, anche associative, riconosciute dalla legge, alle inerenti procedure di valutazione e definizione degli standard qualitativi. + +# 3. Principi fondamentali +I Servizi erogati dalla Società sono attuati secondo i principi fondamentale dettati dalla Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 gennaio 1994: +- Rispetto delle normative. La Società è costantemente impegnata a rispettare tutte le prescrizioni di legge e a sviluppare programmi e procedure che ne garantiscano il controllo. La Società è inoltre impegnata nel raggiungimento degli standards qualitativi fissati dalle leggi, in particolare per quello che riguarda la raccolta differenziata. +- Eguaglianza. L'erogazione del servizio pubblico deve essere ispirata al principio di eguaglianza dei diritti degli utenti. Deve essere garantita la parità di trattamento, a parità di condizioni del servizio prestato, sia fra le diverse aree geografiche di utenza, anche quando le stesse non siano agevolmente raggiungibili, sia fra le diverse categorie o fasce di utenti. La Società si impegna a gestire i propri servizi nel pieno rispetto di tale principio, senza distinzione nell'erogazione del servizio per motivi riguardanti sesso, razza, lingua, religione ed opinioni politiche. La parità di trattamento va distinta dall'uniformità delle prestazioni sotto il profilo delle condizioni personali e sociali, in particolare la Società si impegna ad adottare le iniziative necessarie per adeguare le modalità di prestazione del servizio alle esigenze, ad esempio, degli utenti portatori di handicap o appartenenti a fasce di reddito deboli. +- Imparzialità. Il servizio deve essere erogato con criteri di obiettività, giustizia ed imparzialità. +- Continuità. L'erogazione dei servizi pubblici, nell'ambito delle modalità stabilite dalla normativa di settore, deve essere continua, regolare e senza interruzioni. I casi di funzionamento irregolare o di interruzione del servizio dovranno essere espressamente regolati dalla normativa di settore. In tali casi, i soggetti erogatori devono adottare misure volte ad arrecare agli utenti il minor disagio possibile. +- Partecipazione. La partecipazione del cittadino alla prestazione del servizio pubblico deve essere sempre garantita, sia per tutelare il diritto alla corretta erogazione del servizio, sia per favorire la collaborazione nei confronti del soggetto che lo eroga. L'utente ha diritto di accesso alle informazioni in possesso dal Gestore a cui è interessato secondo le modalità disciplinate dalla legge 7 agosto 1990 n. 241 come modificata dalla L. 11/02/2005 n. 15. L'utente può produrre memorie e documenti, prospettare osservazioni, formulare suggerimenti per il miglioramento del servizio. La Società dà riscontro all'utente circa le segnalazioni e le proposte da esso formulate. La Società può acquisire periodicamente la valutazione dell'utente relativamente alla qualità del servizio reso. La Società è impegnata a valorizzare le indicazioni che provengano dai cittadini, sia direttamente sia tramite gli Uffici Comunali, per tenere sempre attivo il senso di partecipazione volto al miglioramento continuo. Tutti i segnali, sia gli apprezzamenti sia i reclami, devono costituire un prezioso strumento per rendere un servizio che, compatibilmente con i vincoli normativi, ambientali ed economici, miri alla massima soddisfazione dei cittadini e degli utenti. La Società si impegna inoltre a tenere informati i cittadini sulle iniziative intraprese, evidenziando quelle avviate in recepimento di specifiche indicazioni dei cittadini, e sui risultati raggiunti. +- Cortesia e trasparenza. La Società si impegna a garantire agli utenti un rapporto basato sulla cortesia, sul rispetto, sulla trasparenza ed integrità morale nella gestione del servizio. I dipendenti sono tenuti ad agevolare gli utenti nell'esercizio dei diritti e nell'adempimento degli obblighi. +- Informazione. La Società assicura una chiara ed esaustiva informazione a tutti gli utenti ed individua i canali di comunicazione più adeguati rispetto alle differenti categorie di utenza. I canali comunicativi attivati sono: EcoSportelli dislocati sul territorio, opuscoli informativi allegati ai documenti di riscossione, avvisi e comunicati stampa (in collaborazione con l'Ufficio Servizio Comunicazione dei Comuni), tempestivo aggiornamento del proprio sito internet oltre a strumenti informatici quali portali di consultazione dati. +- Efficienza, efficacia ed economicità. La Società adotta le misure idonee a garantire l'erogazione del servizio pubblico in modo efficiente, efficace ed economico. +- Tutela dell'ambiente. Nell'attuazione dei propri compiti la Società ha come obiettivo primario la salvaguardia dell'ambiente e la tutela della salute umana. Rispetta inoltre il principio della tutela delle risorse primarie per attuare strategie ambientali volte a valorizzare e risparmiare le stesse, in termini sia economici sia strutturali. L'efficienza dei mezzi e degli impianti quotidianamente usati, nonché il contenimento delle emissioni e dispersioni sul suolo, nell'aria e nell'acqua sono azioni che la Società assume come regola inderogabile nel proprio agire. + +# 4. Standards di qualità del servizio +Il Gestore eroga i servizi nel rispetto del contratto di servizio con i Comuni soci, del Regolamento di gestione rifiuti urbani approvato e in considerazione degli obiettivi aziendali fissati. Risultano di seguito determinanti per la qualità dei servizi di igiene ambientali erogati i seguenti fattori: +- continuità e regolarità di erogazione delle prestazioni su tutto il territorio servito; +- tutela ambientale, recupero e sicurezza; +- completezza ed accessibilità all'informazione da parte dell'utente; +- formazione e comportamento del personale; +- rapidità di intervento nelle segnalazioni di disservizi. + +Gli standard di qualità individuati sono diretti a misurare: +- la qualità delle prestazioni che l'Utente è in grado di valutare direttamente nel rapporto quotidiano con i singoli servizi resi dal Gestore; +- la qualità del rapporto con l'Utenza ed i livelli di prestazione nelle attività comuni a tutti i servizi del soggetto gestore; + +# 5. Il servizio pubblico di gestione dei rifiuti +## 5.1. Impegno di qualità del servizio +La Società si impegna a garantire la continuità e la regolarità dei servizi di igiene urbana, avvalendosi di una struttura organizzativa in grado di effettuare costanti verifiche ed opportuni interventi integrativi per assicurare il regolare svolgimento dei servizi programmati. Il controllo sul territorio servito avviene tramite collegamento telefonico tra gli operatori e la sede aziendale e attraverso l'azione di vigilanza degli addetti alla verifica dei servizi ed alla risoluzione di situazioni problematiche impreviste. A supporto della garanzia di tale impegno la Società ritiene indispensabile, inoltre, favorire un coinvolgimento attivo dei dipendenti nella definizione del servizio, dei suoi standard e delle sue caratteristiche: è stato quindi attivato un modello sperimentale partecipativo diretto di tipo operativo da una presa di responsabilità comune tra la Direzione Aziendale, il Management di settore ed i Lavoratori dei Servizi di Igiene Ambientale con l'obiettivo di promuovere soluzioni organizzative e risoluzioni di problematiche aziendali. + +Di seguito viene descritta ciascuna delle attività e i relativi standard qualitativi. + +## 5.2. Il servizio +Il Comune di Belluno ha adottato un metodo di raccolta di tipo "misto", locuzione che nell'ambito della gestione dei rifiuti urbani è riferita ad una raccolta di tipo "domiciliare" affiancata ad una raccolta di prossimità (con contenitori stradali aperti). + +In particolare, le modalità attualmente adottate sono: +- domiciliare per le seguenti tipologie di rifiuto: + - residuo secco non riciclabile; + - rifiuto umido organico; + - altri rifiuti, per particolari categorie di utenze: es. VPL per bar/ristoranti, carta e toner per uffici, imballaggi in plastica e/o in cartone per attività commerciali/produttive, ecc.; +- di prossimità (stradale) per le seguenti tipologie di rifiuto: + - residuo secco non riciclabile (in località con particolari caratteristiche, ed es. zona turistica montana, centro storico cittadino, ecc.); + - rifiuto umido organico (in località con particolari caratteristiche, ed es. zona turistica montana, centro storico cittadino, ecc.); + - carta-cartone; + - VPL (imballaggi in vetro, plastica o lattine); + - pile esauste; + - medicinali scaduti; + - indumenti usati. + +I Comuni di Limana e Borgo Valbelluna (fraz. Trichiana) hanno adottato il seguente metodo di raccolta: +- di prossimità (stradale) per le seguenti tipologie di rifiuto: + - residuo secco non riciclabile; + - rifiuto umido organico; + - carta-cartone; + - VPL (imballaggi in vetro, plastica o lattine); + - pile esauste; + - medicinali scaduti; + - indumenti usati; +- domiciliare: + - per alcune utenze non domestiche aventi particolari esigenze, previo accordo con il Gestore (rifiuto secco non riciclabile, rifiuto umido organico, VPL, cartone, plastiche molli, cassette di legno e plastica). + +### 5.2.1. Il sistema di raccolta del "residuo secco non riciclabile" +Il residuo secco non riciclabile (per semplicità in seguito anche "residuo secco" o "secco") costituisce la parte residuale dei rifiuti urbani ed assimilati, ottenuta dopo aver separato e destinato alle specifiche raccolte differenziate la massima parte possibile dei rifiuti riciclabili prodotti da ciascuna utenza. + +Al fine di agevolare le utenze nella corretta separazione dei rifiuti, che consente il massimo contenimento della produzione del residuo secco, il Gestore mette a disposizione degli utenti un apposito manuale ("Riciclabolario", disponibile sul sito www.bellunum.com) che assegna a ciascuna tipologia di rifiuto la corretta destinazione prevista dal vigente metodo di raccolta adottato dal Comune di appartenenza. Il residuo secco non riciclabile viene raccolto mediante contenitori: +- mono-utenza (capacità da 50/120/240/1.700/3.750 litri) +- cassonetti multi-utenza "stradali" dotati di contenitore con apertura a cassetto volumetrico (30 lt) tramite l'utilizzo di una tessera magnetica individuale; +- cassonetti multi-utenza "stradali" dotati di calotte (20 lt), ovvero porte semicilindriche a bussola per l'inserimento dei sacchetti del rifiuto, dotate di dispositivo di apertura per mezzo di chiave magnetica individuale; +- sacchi per utenze con particolari esigenze e con sistema di rilevazione dedicato. + +A ciascuna tipologia di utenza è assegnata la modalità "domiciliare" o "stradale" a seconda della zona e/o Comune di appartenenza o della tipologia di utenza. In alcuni casi particolari, concordati con il Gestore, è consentita all'utenza la scelta fra una modalità e l'altra. + +#### 5.2.1.1. La modalità domiciliare per la raccolta del "residuo secco non riciclabile" +La modalità domiciliare prevede l'assegnazione in comodato d'uso gratuito a ciascuna utenza di contenitori individuali. I contenitori devono essere tenuti all'interno della proprietà privata, esposti solo quando pieni dagli utenti al limite della proprietà la sera prima del giorno di raccolta programmato dal Gestore o al più tardi il giorno successivo entro l'orario di inizio del servizio di raccolta reso noto alle utenze dal Gestore, e ritirati dagli stessi dopo lo svuotamento. + +La raccolta domiciliare del residuo secco, per le utenze domestiche e non domestiche, viene effettuata con automezzi dotati di specifici dispositivi che consentono al Gestore di rilevare i dati inerenti alle quantità di rifiuto conferito (ad. es. numero di svuotamenti), nonché al codice utenza, alla giornata e all'orario di esecuzione del servizio. + +Comune di Belluno: +- contenitori mono-utenza da 120 o 240 litri, dotati di ruote in gomma, coperchio incernierato con prese di traino e/o sollevamento; +- cassonetti per medie e grandi utenze non domestiche da 1.700 litri dotati di ruote in gomma e pedale di bloccaggio, coperchio incernierato, maniglie di movimentazione; +- cassonetti per grandi utenze non domestiche da 2.400 o 3.750 litri laddove sia possibile il posizionamento in maniera stabile all'interno delle proprietà e vi sia l'accessibilità al servizio. + +La frequenza del servizio di raccolta domiciliare in tutto il territorio comunale di Belluno è di un turno settimanale nei giorni lavorativi, stabilito dal Gestore. Il turno di raccolta domiciliare cadente nelle festività infrasettimanali viene posticipato alla settimana successiva. + +Solo per le utenze non domestiche dell'intero territorio comunale, qualora ci siano oggettive necessità di servizio (es: grandi quantitativi di rifiuto), è possibile concordare con il Gestore una differente frequenza del servizio. + +Comuni di Limana e Borgo Valbelluna (fraz. Trichiana) per le sole utenze non domestiche: +- contenitori mono-utenza da 240 litri, dotati di ruote in gomma, coperchio incernierato con prese di traino e/o sollevamento; +- contenitori mono-utenza da 3.750 litri privi di calotta di riconoscimento, con bocca di conferimento cilindrica ad apertura basculante a scomparsa. Sono gli unici a non essere dotati di appositi rilevatori (transponders). + +La frequenza del servizio di raccolta domiciliare nei territori comunali di Limana e Borgo Valbelluna (fraz. Trichiana) è di un turno quindicinale. Il turno di raccolta domiciliare cadente nelle festività infrasettimanali viene posticipato al turno della seconda settimana successiva. + +Solo per le utenze non domestiche dell'intero territorio comunale, qualora ci siano oggettive necessità di servizio (es: grandi quantitativi di rifiuto), è possibile concordare con il Gestore una differente frequenza del servizio. + +Le utenze che usufruiscono della raccolta del residuo secco con raccolta domiciliare possono utilizzare sacchetti semi-trasparenti o normali sacchetti per la spesa ("shoppers") con l'avvertenza che siano ben chiusi. + +Per gli utenti che abbiano riempito il contenitore in dotazione oltre la capienza e con coperchio non chiudibile, il servizio viene effettuato conteggiando tanti svuotamenti aggiuntivi quanti saranno necessari a completare il conferimento dell'utenza. Non viene assicurato il servizio per il rifiuto depositato a terra e qualora si riscontri la presenza di rifiuto non conforme all'interno dei contenitori per il residuo secco non riciclabile. + +In casi particolari il Soggetto Gestore si riserva di concordare con l'utente un servizio di svuotamento a chiamata. + +#### 5.2.1.2. La modalità "stradale" per la raccolta del "residuo secco non riciclabile" +Attualmente le utenze a cui è assegnato il sistema "stradale" sono dotate di: +- per il Comune di Belluno: cassonetti multi-utenza "stradali" dotati di contenitore con apertura a cassetto volumetrico (30 lt) tramite l'utilizzo di una tessera magnetica individuale; +- per il Comune di Limana e Borgo Valbelluna (fraz. Trichiana): cassonetti multi-utenza "stradali" dotati di calotte (20 lt), ovvero porte semicilindriche a bussola per l'inserimento dei sacchetti del rifiuto, dotate di dispositivo di apertura per mezzo di chiave magnetica individuale. + +Tutti i contenitori sono posizionati in luogo pubblico e sempre disponibili per il conferimento da parte di tutte le utenze in qualsiasi cassonetto dislocato sul territorio comunale di appartenenza. + +La frequenza del servizio di raccolta stradale del residuo secco non riciclabile nel Comune di Belluno è di un turno a settimana. Il turno di raccolta stradale può essere anticipato o posticipato di una giornata in caso di festività infrasettimanale. + +La frequenza del servizio di raccolta stradale del residuo secco non riciclabile nel Comune di Limana e Borgo Valbelluna (fraz. Trichiana) è di un turno a settimana. Il turno di raccolta stradale può essere anticipato o posticipato di una giornata in caso di festività infrasettimanale. + +Le utenze che usufruiscono della raccolta del residuo secco con raccolta domiciliare possono utilizzare sacchetti semi-trasparenti o normali sacchetti per la spesa ("shoppers") con l'avvertenza che siano ben chiusi. + +Per gli utenti del Comune di Belluno è in fase di programmazione l'automatizzazione della fornitura dei sacchetti attraverso distributori meccanici (vending machine). + +Nel caso di mancato funzionamento della calotta o del cassonetto volumetrico l'utente, che è invitato a segnalare il disservizio al Gestore al fine di un tempestivo ripristino, può conferire il proprio sacchetto in qualsiasi altro contenitore a calotta o cassonetto volumetrico dislocato nel proprio comune. + +#### 5.2.1.3. La rilevazione puntuale dei conferimenti +Indipendentemente dalla tipologia di utenza (domestica o non domestica) e dalla modalità di raccolta utilizzata per il residuo secco non riciclabile (domiciliare o stradale), il sistema consente la rilevazione del conferimento di ciascuna utenza, registrando: +- lo svuotamento dei contenitori individuali da 120, 240, 1.700, 2.400, 3.750 litri assegnati alle utenze attraverso il transponder applicato sugli stessi che viene rilevato per mezzo di un dispositivo elettronico; +- il conferimento del rifiuto nel cassonetto stradale, della capacità di 15, 30 litri, mediante registrazione dell'apertura della stessa e il suo abbinamento all'utenza grazie al codice memorizzato nella chiave o tessera magnetica individuale. + +Gli unici contenitori non dotati di transponders sono quelli di capienza pari a 3.750 litri assegnati a poche grandi utenze dei comuni di Limana e Borgo Valbelluna (fraz. Trichiana) che vengono svuotati ad ogni turno di passaggio stabilito dal Gestore. È in corso l'aggiornamento dei sistemi di rilevazioni dei trasponder ed anche questi contenitori, durante l'anno 2020, verranno dotati di trasponder e rilevati. + +### 5.2.2. La raccolta del rifiuto umido organico +Il rifiuto umido organico viene raccolto mediante uso di sacchetti in materiale biodegradabile e compostabile conforme alla norma UNI-EN 13432, messi a disposizione gratuitamente dal Gestore all'utenza presso esercizi convenzionati, il cui elenco è consultabile nel sito www.bellunum.com, che devono poi essere introdotti negli appositi contenitori, esposti nei giorni lavorativi e negli orari di raccolta previsti dal Gestore. + +Per gli utenti del Comune di Belluno è in fase di programmazione l'automatizzazione della fornitura dei sacchetti attraverso distributori meccanici (vending machine). + +La raccolta del rifiuto umido-organico, per le utenze domestiche e non domestiche, viene effettuata con l'impiego delle seguenti attrezzature: +- bidoncino mono-utenza in polietilene ad alta densità da 10 litri di colore marrone con coperchio e maniglia con chiusura anti-randagismo; +- bidone multi-utenza in polietilene ad alta densità da 120 e 240 litri di colore marrone, dotato di ruote in gomma e coperchio incernierato e contenitore da 2200 lt. + +Compatibilmente con le esigenze tecniche del servizio di raccolta, sono utilizzati anche contenitori multi- utenza per utenze domestiche condominiali e/o per altre utenze come, ad esempio, quelle del centro storico del Comune di Belluno e zona turistica Nevegal. + +La frequenza della raccolta è di due turni alla settimana su tutti i territori comunali serviti con contenitori inferiori ai 240 lt e di un turno a settimana sui territori serviti da contenitori da 2200 lt, il servizio è garantito anche nelle festività infrasettimanali. + +### 5.2.3. La raccolta degli altri rifiuti riciclabili +La raccolta degli altri rifiuti riciclabili, rappresentati in prevalenza da imballaggi a base di alluminio e acciaio in banda stagnata (lattine), vetro e imballaggi in vetro, imballaggi in plastica rigida e semirigida quali bottiglie, flaconi, contenitori in genere e altri rifiuti costituiti da materiali a base cellulosica quali imballaggi di carta e cartone e carta da macero, viene eseguita con le modalità esposte nei paragrafi che seguono. + +#### 5.2.3.1. Raccolta carta e cartone +La frazione carta/cartone comprende la cosiddetta carta da macero (giornali, riviste, carta ufficio, ecc.) e i materiali a base cellulosica, compresi gli imballaggi in cartone e cartoncino, i contenitori in materiale "poliaccoppiato" per liquidi e alimenti (es. contenitori per latte e bevande). + +Per le utenze non domestiche produttrici di consistenti quantitativi di rifiuto riciclabile costituito da carta o imballaggi in cartone il servizio, previo accordo con il Gestore sulle modalità e frequenza del servizio, prevede l'impiego di: +- Contenitore individuale da 120-240 litri (carta) +- Contenitore individuale 1.700 litri (cartone) + +Per le utenze domestiche sono state realizzate delle aree ecologiche attrezzate per la raccolta di carta/cartone con: +- contenitori con capacità da 3000 a 3750 lt; +- contenitori a semi-scomparsa da 5 mc, compatibili con il sistema tecnologico di svuotamento dei contenitori stradali da 3 mc; +- contenitori a scomparsa da 5 mc, compatibili con il sistema tecnologico di svuotamento dei contenitori stradali da 3 mc. + +La frequenza di svuotamento dei contenitori (da 3 e da 5 mc) è variabile (da 1 a 6 volte la settimana) a seconda delle esigenze di servizio. + +La raccolta viene effettuata con dotazioni (automezzi e contenitori) ad elevata automazione che consentono un'elevata efficienza e sicurezza di servizio, oltre a un moderato impatto estetico. + +Le utenze domestiche che occasionalmente producono consistenti quantitativi di rifiuto riciclabile costituito da carta o imballaggi di cartone devono conferire tale rifiuto presso l'Ecocentro. + +#### 5.2.3.2. Raccolta "multimateriale" VPL (vetro, plastica, lattine) +La frazione "multimateriale" Vetro/Plastica/Lattine (VPL) è costituita da imballaggi a base di alluminio e acciaio in banda stagnata (lattine), imballaggi in vetro, in plastica rigida e semirigida quali bottiglie, flaconi, contenitori in genere, oltre alle cd. plastiche molli, agli imballaggi in polistirolo e ad altri rifiuti recentemente assimilati agli imballaggi (piatti, bicchieri monouso in plastica, grucce appendiabiti in plastica o metallo, ecc.). + +Per le utenze non domestiche individuate dal Gestore al fine di migliorare il servizio, la raccolta viene effettuata con il metodo domiciliare con dotazioni individuali di contenitori da 120, 240 lt. + +Per le utenze domestiche sono state realizzate delle aree ecologiche attrezzate per la raccolta di VPL con: +- contenitori con capacità da 3000 a 3750 lt; +- contenitori a semi-scomparsa da 5 mc, compatibili con il sistema tecnologico di svuotamento dei contenitori stradali da 3 m; +- contenitori a scomparsa da 5 mc, compatibili con il sistema tecnologico di svuotamento dei contenitori stradali da 3 mc. + +La frequenza di svuotamento dei contenitori (da 3 e da 5 mc) è variabile (da 1 a 6 volte la settimana) a seconda delle esigenze di servizio. + +La raccolta viene effettuata con dotazioni (automezzi e contenitori) ad elevata automazione che consentono un'elevata efficienza e sicurezza di servizio, oltre a un moderato impatto estetico. + +#### 5.2.3.3. Raccolta domiciliare toner per stampanti +Per le attività economiche che ne facciano richiesta è attivato un servizio di raccolta domiciliare delle cartucce esauste del toner per le stampanti. + +#### 5.2.3.4. Altre raccolte stradali +Il Gestore ha attivato servizi di raccolta differenziata stradale anche per le seguenti tipologie di rifiuto: +- pile e batterie esauste, +- medicinali scaduti, +- indumenti e accessori usati + +La frequenza di svuotamento dei contenitori è variabile: per le pile e medicine viene garantito uno svuotamento ogni due settimane, per gli indumenti a seconda delle esigenze di servizio. + +#### 5.2.3.5. Svuotamento cestini stradali +Il servizio consiste nello svuotamento dei cestini stradali di proprietà comunale, adibiti alla raccolta di rifiuti minuti, dislocati sul territorio in strade e aree pubbliche. + +Lo svuotamento è attuato con le seguenti frequenze per il Comune di Belluno: +- quotidianamente nel Centro Storico; +- settimanalmente nelle frazioni e nella zona turistica montana. + +Per i Comuni di Limana e Borgo Valbelluna (fraz. Trichiana) lo svuotamento avviene una volta a settimana. + +### 5.2.4. Centri di raccolta +Il sistema di raccolta prevede, a completamento della gamma dei rifiuti urbani conferibili al Gestore e del servizio all'utenza, l'accesso alle sole utenze domestiche ai Centri di raccolta del Comune di appartenenza: +- Comune di Belluno: centro di raccolta (Ecocentro) di Cordele. +- Comune di Limana: centro di raccolta (Ecocentro) di Baorche. +- Comune di Borgo Valbelluna (fraz. Trichiana): centro di raccolta (Ecocentro) di Longhere. + +I Centri di raccolta, gestiti nel rispetto della vigente normativa in materia (D.M. 08/04/2008 modificato dal D.M. 13/05/2009), sono un'area presidiata allestita per la raccolta dei rifiuti urbani ed assimilati, opportunamente raggruppati per frazioni omogenee, per il successivo trasporto agli impianti di recupero, trattamento e, per le frazioni non recuperabili, di smaltimento, conferiti in maniera differenziata dalle utenze ovvero dagli altri soggetti incaricati dal Gestore alla loro raccolta o tenuti in base alle vigenti normative settoriali al ritiro di specifiche tipologie di rifiuti dalle utenze domestiche. + +Al Centro di raccolta sono conferibili, gratuitamente e nei limiti quantitativi indicati dal vigente Regolamento comunale per la gestione dei rifiuti urbani, tutte le tipologie di rifiuto urbano ed assimilato di competenza, con l'eccezione del residuo secco non riciclabile, che viene raccolto esclusivamente con le modalità descritte al precedente punto 5.2.1. Le informazioni sui rifiuti conferibili sono disponibili consultando il Riclabolario disponibile sul sito internet del Gestore www.bellunum.com oppure telefonando all'Ecosportello. + +I privati cittadini possono accedere all'Ecocentro del comune nel quale sono residenti o dimoranti presentando: +- per il Comune di Belluno la tessera sanitaria dell'intestatario dell'utenza o la tessera Multicard; +- per i Comuni di Limana e Borgo Valbelluna (fraz. Trichiana) la tessera sanitaria dell'intestatario utenza. + +È consentito il conferimento di rifiuti delle proprie utenze private. Non sono ammessi trasporti conto terzi. L'accesso è consentito con autoveicoli e furgoni immatricolati ad uso privato, carrelli appendice di qualsiasi dimensione (no rimorchi), autoveicoli e furgoni con regolare contratto di noleggio da esibire all'ingresso. Non possono accedere veicoli aziendali. + +Gli indirizzi, le giornate e gli orari di apertura dei Centri di Raccolta sono disponibili sul sito www.bellunum.com. + +I Centri di Raccolta sono presidiati da un servizio di guardiania i cui addetti assicurano: +- la disponibilità a fornire informazioni e indicazioni utili ad agevolare le operazioni di conferimento dei rifiuti; +- il controllo degli accessi degli utenti; +- la verifica del corretto conferimento dei rifiuti per tipologia e quantità. + +Gli Ecocentri sono organizzati in maniera da garantire la massima fruibilità e accessibilità dei contenitori per il conferimento dei rifiuti in modo autonomo da parte degli utenti. + +Dal 2012 il Gestore gestisce anche un servizio di prossimità mediante un "centro ambiente mobile" (CAM) con funzione di centro di raccolta trasportabile in grado di servire, con calendario a rotazione, tutte le utenze domestiche del comune, che possono così comodamente conferirvi, ad eccezione di quelle particolarmente ingombranti, tutte le tipologie di rifiuto ammesse al Centro di raccolta fisso. La programmazione del servizio è definita dal calendario del "centro ambiente mobile" (CAM) consultabile sul sito internet del Gestore www.bellunum.com. + +### 5.2.5. Servizi integrativi alle utenze +In considerazione della difficoltà di diverse utenze a trasportare con propri mezzi alcune tipologie di rifiuto conferibili ai Centri di raccolta, il Soggetto Gestore ha da tempo avviato un servizio di Presa a domicilio, per le utenze domestiche, di: +- Ingombranti; +- Verde e ramaglie. + +Tale servizio, a pagamento in quanto non rientrante nei servizi coperti dalla Tariffa, comporta un addebito a carico delle utenze utilizzatrici attualmente fissato come segue, IVA inclusa, da corrispondere al Gestore: +- Ingombranti: € 15,00 per una presa fino a 5 colli. +- Verde e ramaglie: € 15,00 per una presa fino a 10 colli. + +La data del ritiro è comunicata dal Gestore al momento della conferma della prenotazione con le modalità elencate ai punti 6.1 e 6.2. Per il Comune di Belluno il servizio viene svolto il sabato mattina dalle ore 7.15 alle ore 12.45. Per i Comuni di Limana e Borgo Valbelluna (fraz. Trichiana) il servizio viene svolto il martedì mattina dalle ore 7.15 alle ore 12.45 con cadenza quindicinale, alternando un martedì nel comune di Limana ed un martedì nel comune di Borgo Valbelluna (fraz. Trichiana). + +Ritiro in sede, per le utenze non domestiche, che producono grossi quantitativi di rifiuti derivanti da imballaggi di: +- plastiche molli (compressi o annodati) e polistirolo; +- cartone; +- cassette in plastica o legno. + +Tale servizio non comporta alcun addebito a carico delle utenze. La data del ritiro è concordata con Gestore in considerazione degli orari di apertura e delle esigenze dell'utenza non domestica comunicate al momento della prenotazione con le modalità elencate ai punti 6.1. e 6.2. + +### 5.2.6. Il compostaggio domestico +L'auto-trattamento domestico del rifiuto umido organico è una pratica adottata da un consistente numero di utenze. La pratica produce positivi risultati in termini di intercettazione del rifiuto umido organico prodotto dalle famiglie, contenendo i costi della raccolta e quelli di trattamento di questo rifiuto. Il beneficio viene di fatto trasferito alle utenze che attuano il compostaggio domestico che, oltre a produrre in casa un buon fertilizzante naturale, ottiene una riduzione applicata sulla parte variabile della tariffa. L'utente che ha aderito alla buona pratica del compostaggio domestico, e usufruisce della relativa riduzione sulla tariffa rifiuti, deve astenersi dal conferimento del rifiuto umido organico, sotto qualsiasi forma, al servizio pubblico di gestione dei rifiuti urbani. + +### 5.2.7. Lo spazzamento stradale +Il servizio consiste nella raccolta dei rifiuti giacenti su strade e aree pubbliche mediante spazzamento prevalentemente meccanizzato grazie all'impiego di autospazzatrici, con frequenze di servizio variabili a seconda della zona servita (centro storico, periferia, zone sparse, zona turistica, ecc.). + +Nel centro storico del Comune di Belluno, il cui sviluppo stradale è di circa 20 Km, lo spazzamento viene effettuato quotidianamente dal lunedì al sabato la mattina dalle 6 alle 12, e nelle aree interessate dallo svolgimento dei mercati ambulanti anche nel pomeriggio di sabato. Lo spazzamento dei portici nel centro storico viene svolto giornalmente con una piccola spazzatrice elettrica. Nella periferia, costituita dalle frazioni e dalla zona turistica montana, il cui sviluppo stradale è di circa 180 Km, la frequenza è settimanale. Nei Comuni di Limana e Borgo Valbelluna (fraz. Trichiana) lo spazzamento viene effettuato 2 volte all'anno. La frequenza degli interventi di spazzamento può variare in dipendenza delle specifiche richieste delle Amministrazioni Comunali. + +A garanzia dello svolgimento delle operazioni di spazzamento il Gestore ha attivato il servizio di segnalazione dei divieti di sosta in coordinazione con il Corpo Polizia Locale al fine di agevolare i lavori di spazzamento meccanizzato. L'utente può consultare il sito internet aziendale www.bellunum.com per visualizzare, oltre al calendario dell'attività di spazzamento, anche le comunicazioni relative ai divieti di sosta. + +Il mancato rispetto della frequenza programmata è dovuto principalmente ai seguenti impedimenti: +- traffico veicolare e sosta non autorizzata; +- lavori e cantieri stradali; +- condizioni meteorologiche avverse; +- situazioni di emergenza con priorità su altri servizi/zone. + +Il Gestore provvede inoltre alla pulizia di aree temporaneamente interessate dallo svolgimento di attività commerciali (mercati settimanali che si svolgono nel territorio dei tre Comuni) e da manifestazioni varie (sagre paesane, eventi pubblici). Il servizio prevede la pulizia dell'area di competenza a chiusura dell'attività commerciale o manifestazioni varie. + +I notevoli e mutevoli quantitativi di rifiuto da spazzamento stradale raccolto annualmente dipendono dalle particolari condizioni climatiche invernali dei comuni montani come quello di Belluno che, a seconda delle precipitazioni nevose e delle temperature, comportano un impiego di ghiaino stradale con oscillazioni quantitative anche molto ampie. + +Il Gestore, in alternativa allo smaltimento in discarica, conferisce il rifiuto presso piattaforme in grado di portare a recupero gran parte del conferito, grazie a idonei procedimenti di separazione e lavaggio che consentono il successivo riutilizzo produttivo delle diverse componenti organiche e inorganiche contenute. + +### 5.2.8 Pulizia delle caditoie. +Il servizio consiste nella pulizia di caditoie e griglie stradali destinate allo scarico delle acque meteoriche, dislocate in strade e aree pubbliche sul territorio dei Comuni aderenti che ne abbiamo fatta richiesta. Il servizio viene svolto da ditte esterne individuate a seguito di procedura di affidamento. La programmazione del servizio, concordato con la ditta esterna esecutrice e le amministrazioni comunali, prevede allo stato attuale 1 intervento ogni 2 anni. Alcune caditoie, su segnalazione delle amministrazioni comunali, vengono pulite con cadenza annuale. + +### 5.2.9 Pulizia aree ecologiche e lavaggio contenitori stradali. +Il Gestore, oltre a garantire la pulizia e decoro delle aree ecologiche, prevede la programmazione di un servizio di lavaggio e disinfezione dei contenitori stradali utilizzati per la raccolta dei rifiuti urbani, con una frequenza di 2 interventi durante l'anno solare per tutti i comuni dotati di contenitori stradali. + +### 5.2.10 Accertamento ambientale. +Nell'ambito del servizio di Igiene Urbana, il Gestore ha attivato un servizio di presidio del territorio comunale di Belluno, con particolare riguardo alle aree ecologiche, al fine di mantenere il decoro urbano, sanzionando i trasgressori, autori di abbandoni di rifiuti nei pressi dei contenitori o di conferimento non conforme dei rifiuti negli appositi contenitori. L'attività di presidio è effettuata dagli accertatori ambientali del Gestore che provvedono a controllare il corretto conferimento dei rifiuti da parte dei cittadini con l'impiego di sistemi di videosorveglianza disposti a rotazione nelle aree ecologiche presenti sul territorio comunale e opportunamente segnalati all'utente con cartellonistica dedicata. Se ne riconoscono gli estremi, potranno comminare ai trasgressori le sanzioni previste dal Regolamento comunale. La funzione degli accertatori, che sono a tutti gli effetti dei pubblici ufficiali, è di contribuire in modo tangibile al contenimento dell'abbandono e del conferimento non conforme dei rifiuti nel nostro comune, anzitutto con attività informativa nei confronti dei cittadini ma, se del caso, anche con intervento sanzionatorio. + +### 5.2.11 Educazione ambientale. +La Società è promotrice di interventi a tutela, valorizzazione e salvaguardia dell'ambiente. In collaborazione con gli istituti scolastici (ma non solo) dei comuni soci la Società propone progetti didattici sul tema dei rifiuti, nella convinzione che la scuola possa giocare un ruolo di primo piano nella formazione e nella sensibilizzazione delle nuove generazioni, verso una coscienza ecologica evoluta. + +### 5.2.12 Servizio di riscossione della tariffa per il servizio di gestione dei rifiuti urbani. +Per il solo Comune di Belluno il Gestore effettua la riscossione della tariffa approvata annualmente dall'Amministrazione comunale per il servizio di gestione dei rifiuti urbani tramite emissione di fatture alle utenze. La TARI corrispettivo (TARI-C) in vigore dal 01/01/2015 è istituita in applicazione dei commi 667 e 668 della legge n. 147 del 27/12/2013 ed è destinata a coprire integralmente i costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani ed assimilati. La TARI corrispettivo è assoggettata ad IVA nella misura del 10%. + +La parte variabile della tariffa viene determinata mediante una correlazione indiretta, per categoria di utenza, dei quantitativi di residuo secco non riciclabile prodotti dalle singole utenze. Pertanto, mediante l'utilizzo dei dati rilevati, provenienti dal sistema di raccolta del residuo secco non riciclabile, è stato possibile giungere ad una contribuzione di gettito da parte delle utenze domestiche (UD) e non domestiche (UND) più rispondente alla effettiva produzione del rifiuto complessivamente prodotto dalle stesse applicando opportuni adattamenti ai parametri di produzione derivanti dall'applicazione dei coefficienti stabiliti per la determinazione delle tariffe. + +Le tariffe TARI vengono applicate, in linea generale e salvo esclusioni previste dal regolamento per l'istituzione e la disciplina della tariffa sui rifiuti urbani e assimilati, alle superfici dei locali o aree scoperte che insistono interamente o prevalentemente sul territorio del comune, suscettibili di produrre rifiuti urbani e assimilati. Sull'importo del corrispettivo dovuto (imponibile IVA) deve essere applicata l'addizionale del 5% per l'esercizio delle funzioni di tutela, protezione ed igiene dell'ambiente, che va riversata alla Provincia di Belluno. + +Il servizio di riscossione della tariffa per il servizio di gestione dei rifiuti urbani prevede le seguenti attività: +- informazioni sulla tariffa; +- gestione delle pratiche di attivazione, cessazione o variazioni che comportano delle modifiche ai fini tariffari, compresa l'applicazione di riduzioni e/o esclusioni; +- fatturazione della tariffa nell'anno solare di un primo e secondo acconto (di norma con cadenza luglio e novembre) e un conguaglio l'anno successivo (di norma con cadenza marzo); +- registrazione incassi e controllo degli insoluti con eventuale attività di sollecito. + +# 6. Completezza ed Accessibilità all'Informazione +## 6.1. Il rapporto con l'utenza +In relazione alle esigenze di comunicazione, informazione e rapporto con il territorio, la Società gestisce l'insieme delle strutture che curano le relazioni con l'utenza. + +### 6.1.1 Ecosportelli +Gli EcoSportelli rappresentano dei punti di riferimento per i cittadini tramite i quali è possibile chiedere informazioni, attivare o chiudere i servizi, ritirare i contenitori o sostituirli. Contattando gli Ecosportelli è possibile: +- ricevere informazioni sul servizio di raccolta differenziata; +- ritirare i materiali per la raccolta differenziata (tessere, contenitori); +- segnalare un disservizio; +- segnalare uno smarrimento o una rottura dei materiali (tessere, contenitori); +- segnalare atti vandalici; +- prenotare uno dei servizi a domicilio per le utenze domestiche; +- attivare il servizio di ritiro in sede per le utenze non domestiche; +- ricevere informazioni sulla tariffa e sulla situazione dei pagamenti relativi (solo per utenti del Comune di Belluno); +- attivare, cessare o variare la propria utenza rifiuti, richiedere riduzioni tariffarie (solo per utenti del Comune di Belluno) + +Sono attualmente presenti 3 Ecosportelli sui territori comunali serviti dal Gestore: +- Ecosportello di Belluno: via Feltre 91 32100 Belluno (BL); +- Ecosportello di Limana: via Roma 90 32020 Limana (BL); +- Ecosportello di Borgo Valbelluna (fraz. Trichiana): via Renato de Bona 2 32028 Borgo Valbelluna (BL). + +Gli indirizzi, le giornate e gli orari di apertura degli Ecosportelli sono disponibili anche sul sito www.bellunum.com. + +### 6.1.2 Call Center +La Società ha istituito un servizio di Call Center per la gestione delle chiamate telefoniche provenienti dall'utenza. Il numero del Call Center (Numero Verde gratuito da telefonia fissa e da telefoni cellulari) e gli orari di funzionamento vengono comunicati all'utenza attraverso il documento di fatturazione tariffa (solo per utenti del Comune di Belluno), la modulistica a disposizione degli utenti, il sito web.Attraverso il servizio di Call Center è possibile: +- ricevere informazioni sul servizio di raccolta differenziata; +- concordare il ritiro di materiali per la raccolta differenziata (tessere magnetiche, contenitori); +- segnalare un disservizio; +- segnalare uno smarrimento o una rottura dei materiali (tessere, contenitori); +- segnalare atti vandalici; +- prenotare uno dei servizi a domicilio per le utenze domestiche; +- attivare il servizio di ritiro in sede per le utenze non domestiche; +- ricevere informazioni sulla tariffa e sulla situazione dei pagamenti relativi (solo per utenti del Comune di Belluno); +- ricevere informazioni e supporto per attivare, cessare o variare la propria utenza rifiuti, richiedere riduzioni tariffarie (solo per utenti del Comune di Belluno). + +### 6.1.3 Servizi on line +In un'ottica di maggior trasparenza e allo scopo di consentire agli utenti un accesso immediato alle informazioni sui servizi erogati, la Società è costantemente impegnata ad aggiornare ed implementare il proprio sito internet www.bellunum.com al fine di renderlo uno strumento sempre più interattivo e comunicativo. Consultando il sito internet aziendale l'utente può: +- accedere alle informazioni sui servizi erogati; +- richiedere informazioni, segnalare un disservizio o atti vandalici, comunicare uno smarrimento o una rottura (tessere, contenitori) con gli appositi form dedicati; +- prenotare uno dei servizi a domicilio per le utenze domestiche con gli appositi form dedicati; +- attivare il servizio di ritiro in sede per le utenze non domestiche con gli appositi form dedicati; +- ricevere informazioni sulla tariffa (solo per utenti del Comune di Belluno); +- attivare, cessare o variare la propria utenza rifiuti, richiedere riduzioni tariffarie (solo per utenti del Comune di Belluno) utilizzando moduli dedicati; +- avere una previsione di spesa per la tariffa rifiuti da versare tramite il simulatore tariffario (solo per utenti del Comune di Belluno). + +Per gli utenti del Comune di Belluno la Società mette a disposizione del cittadino una piattaforma dedicata per la consultazione dei dati relativi alla propria utenza TARI (dati anagrafici, immobili, superfici, numero conferimenti, fatture, pagamenti, ecc) accessibile in modo gratuito dal sito, previa registrazione. + +## 6.2. Presentazione di richiesta informazioni, segnalazione esigenze e disservizi. +### 6.2.1 Modalità di invio. +Gli Utenti possono presentare richieste di informazioni, segnalare un'esigenza o un disservizio inerenti al servizio: +- via posta indirizzando la comunicazione a: Bellunum srl, via Marisiga 111 32100 Belluno; +- via fax al numero 0437/958854; +- a mezzo mail all'indirizzo ecosportello@bellunum.com; +- compilando l'apposito form disponibile sul sito www.bellunum.com; +- contattando il Call Center al Numero Verde 800284482 negli orari disponibili sul sito www.bellunum.com; + +Al momento della presentazione di richiesta informazioni o segnalazione di esigenze o disservizi, l'Utente deve fornite le proprie generalità ed un recapito nonché gli elementi in possesso relativamente a quanto verificatosi, in modo da ricostruire lo stato della pratica. + +### 6.2.2 Tempistiche di evasione. +Alla richiesta di informazioni viene data immediata risposta, salvo casi particolari che richiedano verifiche o ricerca di documenti. Nella segnalazione da parte dell'utenza di un disservizio o di una specifica esigenza, la Società si obbliga a provvedere secondo la seguente tempistica: +- entro 5 giorni dalla segnalazione del disservizio provvede ad effettuare le opportune indagini e a rimuoverne le cause qualora possibile, ovvero a comunicare all'utenza le ragioni del rinvio ed i termini di probabile soluzione; +- entro 7 giorni dalla segnalazione dell'esigenza provvede ad effettuare la verifica tecnica sulla fattibilità di quanto richiesto e a comunicare tempestivamente l'esito all'utente. + +Si specifica per le richieste di posizionamento dei contenitori posizionati sul suolo pubblico i tempi e le modalità di evasione sono le seguenti: +- sostituzione di contenitori inutilizzabili entro 20 giorni; +- richiesta di posizionamento di ulteriori contenitori stradali entro 30 giorni; +- spostamento contenitori entro 2 giorni dall'individuazione della nuova ubicazione autorizzata dagli Uffici Comunali. + +Per richieste attinenti problemi che richiedono maggiori approfondimenti e/o la cui soluzione non dipenda unicamente dal Gestore, il termine predetto può essere prorogato con apposita comunicazione motivata con la quale l'Utente viene informato anche sullo stato di avanzamento della pratica. Le segnalazioni pervenute vengono classificate per tipologia su supporto informatico. I dati relativi vengono elaborati per formare statistiche e monitorare i disservizi al fine di porre in atto le conseguenti azioni correttive. Il posizionamento (aggiunta, rimozione, spostamento, sostituzione) dei cestini stradali è di competenza del Comune, che trasmette al Gestore le variazioni al fine dell'aggiornamento del servizio di svuotamento di sua spettanza. + +# 7. Tutela degli utenti +## 7.1 Diritti degli utenti. +- Tutela della riservatezza e alla privacy: ogni cittadino ha diritto alla riservatezza e al trattamento dei dati personali nel rispetto della vigente normativa in materia di privacy. +- Attenzione e cortesia: ogni cittadino ha diritto di ottenere la massima attenzione dagli Uffici designati, dai quali deve essere accolto con educazione, cortesia e disponibilità. +- Informazione: ogni cittadino ha diritto di ricevere informazioni sulle modalità di erogazione dei servizi e la documentazione relativa alle prestazioni ricevute. +- Trasparenza: ogni cittadino ha diritto di conoscere in qualunque momento lo stato di avanzamento e l'esito delle segnalazioni o dei reclami inviati. +- Reclamo e riparazione dei disservizi: ogni cittadino ha diritto di presentare reclamo, ottenere risposta ed eventuale riparazione del disservizio, in tempi brevi ed in misura congrua. +- Controlli: il Comune di Belluno si riserva di eseguire, direttamente o indirettamente, controlli finalizzati ad accertare la veridicità delle informazioni fornite dai cittadini. + +## 7.2 Semplificazione e chiarezza. +La Società si impegna a semplificare e snellire le procedure amministrative per gli utenti, nel pieno rispetto delle normative e dei regolamenti. + +## 7.3 Comportamento del personale. +La Società orienta la propria attività alla soddisfazione ed alla tutela dei propri utenti, prestando attenzione alle richieste che possono favorire un miglioramento della qualità dei servizi resi. Il personale aziendale è tenuto a rivolgersi agli utenti con rispetto e cortesia e ad agevolarli nell'esercizio dei diritti e nell'adempimento degli obblighi. I dipendenti sono inoltre tenuti a fornire, su richiesta, le proprie generalità sia nei rapporti diretti sia nelle comunicazioni telefoniche con gli utenti. + +I dipendenti non sono autorizzati ad accettare da cittadini e/o utenti compensi in denaro o omaggi in beni o prestazioni, nemmeno di modico valore, al fine di escludere che ciò possa essere correlato all'aspettativa di una contropartita. Non possono accettare alcun omaggio spedito al proprio indirizzo privato o a quello di familiari o terzi conoscenti. + +I dipendenti nello svolgimento della propria prestazione lavorativa devono usare criteri di imparzialità e non possono usare nei confronti di cittadini e/o utenti favoritismi o preferenze rispetto agli standard e alle priorità di accesso ai servizi stabilite dall'ordine di prenotazione. + +Nel caso in cui i dipendenti si trovino in situazioni in cui i propri interessi personali o professionali entrano in conflitto o presentano la potenzialità di entrare in conflitto con le prescrizioni e le priorità di servizio, i dipendenti sono tenuti ad agire esclusivamente nell'interesse del servizio. Ciascun dipendente è tenuto a comunicare immediatamente, spontaneamente e nei dettagli ai propri superiori l'esistenza di conflitti d'interesse, conclamati o potenziali, o la possibilità che possa crearsi anche soltanto l'impressione che esistano conflitti d'interesse, e richiedere una specifica approvazione. + +## 7.4 Tutela e procedura di reclamo. +Il singolo utente può reclamare il mancato rispetto di quanto indicato nella presente Carta presso gli uffici della Società sia in forma verbale che scritta, e attraverso tutti i consueti canali di comunicazione: +- via posta indirizzando la comunicazione a: Bellunum srl, via Marisiga 111 32100 Belluno; +- via fax al numero 0437/958854; +- a mezzo mail all'indirizzo ecosportello@bellunum.com; +- compilando l'apposito form disponibile sul sito www.bellunum.com; +- contattando il Call Center al Numero Verde 800284482 negli orari disponibili sul sito www.bellunum.com. + +Al momento della presentazione del reclamo, l'Utente deve fornire le generalità ed un recapito, nonché gli elementi in possesso relativamente a quanto verificatosi, in modo da ricostruire lo stato della pratica. Il tempo massimo di risposta è fissato in 20 giorni dal ricevimento, per il quale farà fede la data di protocollo aziendale. Nei casi più complessi che necessitano di ulteriori verifiche, entro lo stesso termine verrà inviata una prima comunicazione che fisserà i termini per la risposta definitiva. Il suddetto termine è stabilito per le finalità della presente Carta dei Servizi erogati all'utenza destinataria dell'attività dell'Azienda, e risulta pertanto applicabile esclusivamente nei rapporti tra i due soggetti interessati, con esclusione assoluta per qualsiasi altro rapporto di carattere contrattuale che l'Azienda dovesse intrattenere con altri soggetti terzi. Tali standards sono riferibili a: +- prestazioni di servizio +- risposte a richieste e reclami + +Il proponente del reclamo, qualora non sia soddisfatto della risposta ricevuta, può richiedere, in forma scritta, un incontro di approfondimento della questione in oggetto. La Società si impegna ad attivarsi entro 20 giorni lavorativi per organizzare un incontro, a cui sarà presente il referente del servizio coinvolto o, in caso di impedimento, suo delegato interno al Servizio. + +# 8. Obblighi dell'Azienda +L'Azienda assicura una continua e completa informazione ai cittadini circa le modalità di prestazione dei servizi, il miglior utilizzo degli stessi ed ogni altra iniziativa dell'Azienda stessa. + +In particolare: +- promuove: + - campagne promozionali e informative, realizzate per l'avvio o l'estensione di servizi e per la sensibilizzazione dei clienti alla corretta fruizione del servizio; + - incontri con i cittadini: + - per una completa informazione in concomitanza con l'avvio di nuovi servizi; + - per recepire valutazioni sulla qualità del servizio e indicazioni per migliorarla; + - per fornire e commentare i dati relativi ai risultati ottenuti e alle tendenze; +- realizza: + - materiale informativo da inviare all'utenza; + - dépliants e volantini da distribuire in occasione di periodiche campagne di sensibilizzazione alla raccolta differenziata; + - punti di informazione in occasione di eventi particolarmente frequentati; +- partecipa: + - ad attività di educazione ambientale nelle scuole. + +# 9. Valutazione del servizio da parte dei cittadini/utenti – customer satisfaction +L'Azienda ha attuato una modalità di rilevazione, mediante somministrazione di questionari anonimi, volta ad acquisire una valutazione da parte degli utenti sulla qualità percepita dei servizi erogati, sulla chiarezza dell'informazione ricevuta e sul grado di soddisfazione percepito. + +Sulla base dei risultati di tali rilevazioni e della loro comparazione con quelle svolte in precedenti periodi, l'Azienda si impegna ad adottare azioni di miglioramento qualitativo dei servizi e di verifica della loro efficacia. + +# 10. Validità della Carta +La presente Carta ha validità sino alla data di scadenza dei relativi Contratti di servizio stipulati fra la Società e gli Enti soci, fatte salve le modifiche e gli aggiornamenti resi necessari o opportuni a seguito di variazioni della normativa di riferimento o degli standard di servizio proposti. + +Gli standard di continuità, regolarità di erogazione, e di tempestività di ripristino del servizio, sono da considerarsi validi in condizioni "normali" di esercizio, che escludono situazioni straordinarie dovute ad eventi naturali eccezionali, eventi causati da terzi, scioperi (diretti o indiretti) o atti dell'Autorità pubblica. La presente Carta potrà essere aggiornata anche sulla base delle indicazioni provenienti dalla sua applicazione. \ No newline at end of file diff --git a/documents/veneto/garbage/service_charter/2020-03-07_Comune di Belluno (BL)_877e353f767b8aef91f43b6c6baf44e8/original_document.pdf b/documents/veneto/garbage/service_charter/2020-03-07_Comune di Belluno (BL)_877e353f767b8aef91f43b6c6baf44e8/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..479bcd41bda5565e3ffbee94469de6b2c9437c96 --- /dev/null +++ b/documents/veneto/garbage/service_charter/2020-03-07_Comune di Belluno (BL)_877e353f767b8aef91f43b6c6baf44e8/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:0a42449c94193abddf690a5018b69df6ded69826c84764ef5bf7ee183028ccf0 +size 423383 diff --git a/documents/veneto/garbage/service_charter/2022-12-05_Comune di Venezia (VE)_c44368d1e237a6837ab93e72ad872377/extracted_text.md b/documents/veneto/garbage/service_charter/2022-12-05_Comune di Venezia (VE)_c44368d1e237a6837ab93e72ad872377/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..4586a1bc72bb20cd28c176b3e4561ac7602e0f28 --- /dev/null +++ b/documents/veneto/garbage/service_charter/2022-12-05_Comune di Venezia (VE)_c44368d1e237a6837ab93e72ad872377/extracted_text.md @@ -0,0 +1,502 @@ +# 1. Premessa +La Carta della qualità del servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani (o più semplicemente "Carta della Qualità o "Carta") è il documento attraverso il quale il gestore, o i gestori, dei servizi di raccolta e trasporto, spazzamento e lavaggio strade e del servizio di gestione delle tariffe e rapporto con gli utenti (Tari o Tarip), in qualità di erogatore/i di pubblico servizio, indica/ano gli obblighi e i livelli di qualità attesi per i servizi erogati e le loro modalità di fruizione, incluse le regole di relazione e comunicazione tra utenti e gestore. + +La Carta della qualità contiene i diritti degli utenti, domestici e non domestici, che il gestore, o i gestori, si impegna/ano a garantire. + +La Carta in particolare: +- individua i principi fondamentali cui deve attenersi il gestore del/i servizio/i, nello svolgimento del/i servizio/i affidato/i; +- individua gli obblighi di servizio che il gestore si impegna a rispettare nel condurre le proprie attività; individua eventuali standard di qualità contrattuale e tecnica; +- definisce i diritti di partecipazione, informazione e reclamo degli utenti; + +La Carta è redatta nel rispetto delle norme regionali e nazionali con particolare riferimento a quanto previsto da: +- Legge n. 481/1995; +- Decreto Legislativo n. 286/1999 art. 11; +- Decreto Legislativo n. 152/2006 "Norme in materia ambientale", parte quarta "Norme in materia di gestione dei rifiuti e di bonifica dei siti inquinati"; +- Legge n. 244/2007 (legge finanziaria per il 2008) art. 2 comma 461; +- D.P.R. n. 168/2010 art. 11; +- Decreto Legge n. 1/2012 art. 8 e s.m.i.; Legge n. 27/2012 e s.m.i.; +- Decreto Legislativo n. 33/2013; +- Delibera ARERA n. 444/2019/R/rif (TITR) "Testo integrato in tema di trasparenza nel servizio di gestione dei rifiuti"; +- Decreto Legislativo n. 116/2020; + +La presente Carta è stata redatta, inoltre, in attuazione dei principi sanciti nella (Dir.P.C.M.) Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 gennaio 1994 "Principi sulla erogazione dei servizi pubblici" e della delibera 15/2022 di Arera (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) "Regolazione della qualità del servizio di gestione dei rifiuti urbani" che ha approvato il Testo Unico per la Regolazione della Qualità del Servizio di gestione dei rifiuti urbani (TQRIF). + +La disciplina del servizio oggetto della Carta, in riferimento al singolo comune, è contenuta anche nei seguenti documenti, ai quali si rimanda per eventuali necessità di approfondimento: +- Contratto di servizio per la disciplina dell'affidamento del servizio di gestione dei rifiuti urbani e relativi allegati (quali ad esempio "Schede Prestazionali" e "Disciplinare Standard Qualità, Controlli e penalità") tra il Consiglio di Bacino "Venezia Ambiente", il gestore affidatario del servizio di igiene urbana e il Comune per conto del quale il servizio è espletato, che stabilisce gli obblighi e gli standard di qualità di servizio che il gestore dei servizi di raccolta e spazzamento e lavaggio strade deve rispettare e le eventuali penali (disponibile sul sito internet del Consiglio di Bacino e https://veneziaambiente.it/); +- Regolamento per la gestione dei rifiuti urbani, che stabilisce le regole per lo svolgimento dell'attività di raccolta, trasporto e conferimento dei rifiuti urbani al fine di promuovere il recupero/riciclo e per la cura dell'igiene pubblica (disponibile sul sito internet del Comune e del gestore di tale servizio); +- Mappatura delle aree di raccolta stradale e di prossimità che per ciascun'area indica il numero dei contenitori e frazioni di rifiuti raccolte in modo differenziato (disponile sul sito internet del gestore dei servizi di raccolta e trasporto https://www.gruppoveritas.it/, https://www.asvo.it/ previa selezione del comune); +- Programma delle attività di raccolta e trasporto, che indica i servizi programmati sulla singola via/strada/piazza (disponile sul sito internet del gestore dei servizi di raccolta e trasporto https://www.gruppoveritas.it/, https://www.asvo.it/ previa selezione del comune); +- Programma delle attività di spazzamento e lavaggio, che indica i servizi programmati sulla singola via/strada/piazza (disponile sul sito internet del gestore dei servizi di spazzamento e lavaggio https://www.gruppoveritas.it/, https://www.asvo.it/ previa selezione del comune); +- Regolamento per l'applicazione della tariffa (Tari o Tarip), in cui sono indicati i criteri applicativi della tariffa/tassa sui rifiuti quali soggetti passivi, superfici soggette, modalità di calcolo, agevolazioni e riduzioni, modalità di riscossione, accertamenti e contenzioso, rimborsi, sanzioni ed interessi per omessi pagamenti e omesse o infedeli dichiarazioni (disponibile sul sito internet del gestore del servizio di gestione tariffe e /o del Comune https://www.gruppoveritas.it/, https://www.asvo.it/ previa selezione del comune, ovvero https://www.comune.ceggia.ve.it/zf/index.php/atti-amministrativi/delibere per il Comune di Ceggia e http://sac4.halleysac.it/c027006/hh/index.php per il Comune di Cavarzere e sul sito internet del Consiglio di Bacino e https://veneziaambiente.it/). + +# 2. Campo di applicazione e validità della Carta +La presente Carta è approvata dal Consiglio di Bacino "Venezia Ambiente" per le gestioni del servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani nei comuni indicati nella tabella dell'art. 5.2. ed entra in vigore il 01.01.2023. + +La Carta si applica ai servizi di: +- gestione tariffe e rapporto con gli utenti, per le prestazioni inerenti all'attivazione, variazione o cessazione del servizio, ai reclami scritti, alle richieste scritte di informazioni e di rettifica degli importi addebitati, ai punti di contatto con l'utente, alle modalità e periodicità di pagamento, rateizzazione e rettifica degli importi non dovuti; +- raccolta e trasporto rifiuti (comprende il ritiro rifiuti su chiamata, gli interventi per disservizi e per la riparazione delle attrezzature per la raccolta domiciliare, il pronto intervento per situazioni di pericolo inerenti al servizio di igiene urbana); +- spazzamento e lavaggio strade (comprende interventi per disservizi e il pronto intervento per situazioni di pericolo inerenti al servizio di igiene urbana) + +La presente Carta ha validità massima quinquennale. I contenuti della stessa potranno essere aggiornati, o revisionati, anche prima del suddetto termine in relazione a modifiche normative e/o cambiamenti di tipo tecnico e/o organizzativo (dettati anche dai risultati delle indagini di Customer Satisfaction o dal confronto con le Associazioni di utenti e consumatori). + +Le revisioni apportate alla Carta sono tempestivamente portate a conoscenza dei cittadini tramite pubblicazione sui siti internet dei gestori. + +# 4. Principi Fondamentali +La gestione del servizio di igiene urbana si conforma ai principi di qualità del servizio, sostenibilità, responsabilizzazione e cooperazione di tutti i soggetti coinvolti nella produzione, raccolta e trasporto dei rifiuti e nelle attività di pulizia e lavaggio delle strade. + +La gestione del servizio di igiene urbana è inoltre svolta nel rispetto dei principi elencati di seguito. + +## 4.1 Eguaglianza ed imparzialità +L'erogazione del servizio è ispirata ai principi di eguaglianza dei diritti dei cittadini e di equità. Nell'erogazione del servizio non viene fatta nessuna distinzione e viene garantita la parità di trattamento, a parità di condizioni del servizio prestato, sia fra le diverse aree geografiche di utenza e sia fra le diverse categorie o fasce di utenti. Particolare attenzione viene data ai cittadini portatori di handicap, agli anziani ed agli utenti appartenenti a fasce sociali deboli. I gestori si impegnano inoltre ad agire in modo obiettivo, giusto ed imparziale. + +## 4.2 Qualità del servizio e sicurezza +I gestori si impegnano a garantire la qualità dei servizi forniti all'utente non solo nel rispetto delle norme di legge, ma anche e soprattutto nella scelta dei materiali, di lavorazioni e tecnologie non inquinanti che garantiscano la sicurezza e la tutela della salute del cittadino e dei propri dipendenti. + +## 4.3 Continuità +L'erogazione del servizio è continua, regolare e senza interruzioni. I casi di sospensione o riduzione del servizio possono derivare solo da cause indipendenti dalla volontà dei gestori (per esempio impedimenti di terzi, eventi naturali, scioperi, ordinanze comunali o regionali). I Gestori si impegnano a adottare misure volte ad arrecare agli utenti il minor disagio possibile, utilizzando tutti i mezzi a disposizione, sia pubblici e sia privati, e limitando al minimo necessario i tempi di disservizio. Tali precauzioni saranno adottate anche in caso di sciopero del proprio personale, evidenziando le modalità di astensione dal lavoro ed i servizi minimi assicurati anche in accordo con le Organizzazioni Sindacali. Durante le astensioni dal lavoro, il gestore assicura l'erogazione di tutti i servizi minimi garantiti, nel rispetto di quanto previsto dalla normativa in vigore e dagli accordi sottoscritti dalle associazioni di categoria, con particolare riguardo agli obblighi di comunicazione e informazione agli organi e ai soggetti interessati. + +## 4.4 Partecipazione e trasparenza +Ogni utente, singolarmente o tramite associazioni dei consumatori espressamente delegate, ha il diritto di richiedere le informazioni che lo riguardino, secondo le modalità previste dalla legge n. 241 del 7 agosto 1990 "Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi" (aggiornata con le modifiche introdotte dalla legge 15/2005 e dalla legge 80/2005) ed eventualmente da appositi regolamenti dei singoli gestori. L'utente può presentare reclami ed istanze, produrre memorie e documenti, formulare suggerimenti per il miglioramento del servizio. I gestori si impegnano a dare riscontro all'utente circa le segnalazioni e le proposte ricevute fornendo risposte chiare e tempestive. Le valutazioni fornite dai cittadini, dalle associazioni di categoria e dalle associazioni dei consumatori saranno utilizzate anche per la verifica periodica della qualità del servizio. + +## 4.5 Cortesia +I gestori si impegnano a curare in modo particolare il rispetto e la cortesia nei confronti degli utenti. Ogni dipendente è tenuto a indicare le proprie generalità durante i contatti con gli utenti ed a rendersi disponibile al massimo nell'agevolare l'esercizio sia dei diritti sia dei doveri dei cittadini. Tutti i dipendenti, a contatto con l'utenza, saranno muniti di tesserino di identificazione. + +## 4.6 Privacy e trattamento dei dati personali +I gestori si impegnano a garantire che il trattamento dei dati personali degli utenti avvenga nel rispetto delle disposizioni di cui al Regolamento UE n. 679/2016 ("General Data Protection Regulation", in breve GDPR). + +## 4.7 Chiarezza e comprensione dei messaggi +I gestori si impegnano a garantire procedure amministrative che siano chiare ed il più semplici possibili. Deve essere posta la massima attenzione nelle comunicazioni scritte e verbali rivolte all'utente, all'uso di un linguaggio che sia comprensibile e che non consenta errate interpretazioni. + +## 4.8 Efficacia ed efficienza +L'impegno dei gestori deve essere volto ad un continuo miglioramento del livello di efficacia e del grado di efficienza del servizio. Per raggiungere tale obiettivo vengono adottate opportune soluzioni tecnologiche, organizzative e procedurali operando nel rispetto dei principi di salvaguardia dell'ambiente, e promuovendo attività di formazione ed informazione continue del personale. + +## 4.9 Informazione agli utenti +I gestori assicurano una chiara ed esaustiva informazione circa le modalità di prestazione dei servizi, tramite appositi avvisi, comunicati sulla stampa locale, opuscoli ed aggiornamento del sito internet. L'azienda assicura un'informazione tempestiva circa ogni eventuale variazione delle modalità di erogazione del servizio. Sono anche attive diverse linee di comunicazione, telefoniche e telematiche, la cui funzionalità viene controllata periodicamente. + +## 4.10 Qualità, tutela dell'ambiente e sostenibilità +I gestori si impegnano a garantire l'efficienza dei mezzi e degli impianti utilizzati nonché il costante controllo delle emissioni e dispersioni sul suolo, nell'aria e nell'acqua. + +# 5. Schema regolatorio +L'Autorità di Regolazione (Arera) ha stabilito che gli obblighi di qualità contrattuale e tecnica che devono essere rispettati dal gestore del servizio integrato dei rifiuti urbani (ovvero dai gestori dei singoli servizi che lo compongono) siano determinati dall'Ente territorialmente competente mediante posizionamento dalla gestione nella matrice degli schemi regolatori, indicata all'articolo 3 del TQRIF (Testo unico per la regolazione della qualità del servizio di gestione dei rifiuti urbani), allegato alla delibera Arera 15/2022/R/RIF che qui si riporta: + +## 5.1 Il posizionamento nello schema regolatorio e obblighi di servizio +Con la delibera di assemblea n. 4 del 14/04/2022 il Consiglio di Bacino Venezia Ambiente (Ente territorialmente competente) ha determinato il posizionamento nello schema I di tutte le gestioni indicate all'articolo 5.2, con previsione di passare alla Schema II dal 01.01.2025. + +Con lo stesso atto il Consiglio di Bacino ha deliberato di non definire standard di qualità ulteriori e/o migliorativi rispetto a quelli previsti dall'Autorità di regolazione per lo schema I adottato e stabilito alcuni indirizzi che a seguito di un successivo approfondimento istruttorio sono stati integrati e meglio definiti come segue: + +## 5.2 Schema delle gestioni +Nel territorio di competenza del Consiglio di Bacino Venezia Ambiente sono attive le seguenti gestioni: + +## 5.3 Cause di mancato rispetto degli obblighi di servizio +Le cause di mancato rispetto degli obblighi di servizio sono classificate in: +- cause di forza maggiore, intese come atti di autorità pubblica, eventi naturali eccezionali per i quali sia stato dichiarato lo stato di calamità dall'autorità competente, scioperi, situazioni di traffico veicolare interrotto per incidenti o a seguito di disposizioni di autorità pubblica, mancato ottenimento di atti autorizzativi, nonché indisponibilità degli impianti di trattamento; +- cause imputabili all'utente, ovvero danni o impedimenti provocati da terzi per fatti non attribuibili al gestore; +- cause imputabili al gestore, intese come tutte le altre cause non indicate alle precedenti lettere a) e b), comprese le cause non accertate. + +# 6. Presentazione dei gestori +Il Consiglio di bacino Venezia Ambiente (in seguito anche "Consiglio di Bacino") si è costituito, primo nel Veneto, per effetto della convenzione intercomunale, ai sensi dell'art- 30 del TUEL, sottoscritta il 24/11/2014 dai Sindaci, o loro delegati, dei 45 comuni appartenenti al Bacino Venezia, tutti dell'area metropolitana di Venezia, salvo Mogliano Veneto (TV). + +Il Consiglio di Bacino esercita, per conto dei Comuni partecipanti, le funzioni di organizzazione ed affidamento del servizio rifiuti urbani nel territorio di sua competenza ed è l'Ente Territorialmente Competente all'approvazione della presente Carta ex art. 5 TQRIF. + +Con Deliberazione dell'Assemblea di Bacino, n. 3 del 25.05.2016, a seguito della ricognizione delle gestioni esistenti, è stato disposto di approvare l'allineamento finale delle scadenze degli affidamenti del servizio di gestione dei rifiuti urbani nei Comuni del Bacino alla data di giugno 2038. Il servizio di igiene urbana è affidato ai gestori VERITAS S.p.A. ed ASVO S.p.A. con suddivisione del territorio dei comuni come specificato nella tabella dell'art. 5.2. + +## 6.1 Veritas +Veritas S.p.A. - Veneziana Energia Risorse Idriche Territorio Ambiente Servizi – (in seguito anche "Veritas") è stata costituita il 1 luglio 2007 dalla fusione di ACM (Riviera del Brenta e Miranese), ASP (Chioggia), SPIM (Mogliano Veneto) e VESTA (Venezia). A novembre del 2017 si è avuta anche l'incorporazione per fusione di ASI (San Donà di Piave) e nel 2018 c'è stata anche quella di ALISEA (che gestiva i servizi di igiene urbana nei comuni di Ceggia, Eraclea, Fossalta di Piave, Jesolo, Musile di Piave, Noventa di Piave, Torre di Mosto). + +Veritas è affidataria del servizio di igiene urbana per 34 dei 45 comuni rientranti nel perimetro territoriale di competenza del Consiglio di Bacino "Venezia Ambiente" ed è società in house providing di tali comuni, come certificato anche da ANAC - Autorità Nazionale Anticorruzione, il 15/02/2022 con "Determina di iscrizione nell'Elenco delle amministrazioni aggiudicatrici e degli enti aggiudicatori che operano mediante affidamenti diretti nei confronti di proprie società in house di cui all'articolo 192 del D.Lgs 18 aprile 2016 n. 50". + +La società è a totale partecipazione pubblica con quote differenziate dei Comuni soci, ha sede legale a Venezia, S. Croce 489 e conta più di 2.800 dipendenti, fornisce servizi ambientali a 34 comuni, per un totale di quasi 800.000 abitanti residenti. Il territorio servito ha un'estensione di circa 1.900 chilometri quadrati e copre circa il 75% della superficie del Bacino. Agli abitanti del territorio vanno aggiunti i milioni di turisti che ogni anno visitano Venezia, il litorale e le zone limitrofe. È la prima multiutility del Veneto per abitanti serviti nei settori dell'igiene urbana e del servizio idrico integrato e, per fatturato complessivo, una delle prime a livello nazionale, relativamente agli stessi settori. Veritas si occupa di servizi di igiene urbana, servizio idrico integrato, servizi cimiteriali, gestione di illuminazione pubblica, bonifica di siti contaminati e gestione dei mercati all'ingrosso. + +Nell'ambito del processo di razionalizzazione delle aziende pubbliche locali nel 2014 è entrata nel Gruppo Veritas anche la società Asvo S.p.A. che eroga i servizi ambientali ai comuni del Veneto Orientale. + +Per gestire con un approccio unitario al servizio, Veritas ha adottato, da tempo, sistemi di gestione conformi ai requisiti previsti dalle norme UNI EN ISO 9001:2015 (qualità), UNI EN ISO 14001:2015 (ambiente) e ISO 37001:2016 (sistemi di gestione per la prevenzione della corruzione) Veritas ha inoltre ottenuto l'attribuzione del Rating Legalità di cui all'art. 5-ter del D.L. 1/2012 convertito dalla L. 62/2012 da parte dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato con il punteggio massimo di 3 stellette A tutela delle aspettative degli utenti, dei propri azionisti e del lavoro dei propri dipendenti Veritas ha adottato il Modello di Organizzazione e di Gestione previsto dal Decreto Legislativo 231/2001, del quale la Carta è parte integrante. + +Veritas è molto sensibile al tema della parità di genere e inclusione e ha adottato una "Politica di inclusione e valorizzazione delle differenze" (da ultimo con deliberazione del CdA del 19/05/2022) ottenendo anche dal 2021 la Certificazione GEEIS (Gender Equality European & International Standard) con il rating molto alto (livello 3). + +A garanzia della trasparenza della gestione, Veritas è stata tra le prime aziende italiane a tracciare le filiere dei principali rifiuti raccolti con certificazione, di ente terzo, dell'effettivo avvio a recupero. + +## 6.2 Asvo +Asvo (Ambiente Servizi Venezia Orientale SpA) è la società che si occupa del servizio di igiene ambientale nei comuni appartenenti al territorio orientale della provincia di Venezia. Ha sede a Portogruaro ed è a capitale interamente pubblico. Oltre ai servizi di igiene ambientale si occupa anche della gestione del verde pubblico e dei servizi cimiteriali. Il bacino servito è di circa 95.000 abitanti che insistono su una superficie complessiva pari a 631,36 chilometri quadrati. Nel bacino servito da Asvo sono comprese anche le località balneari di Bibione e Caorle, due tra le più importanti spiagge del Veneto e d'Italia, con circa 10 milioni di presenze turistiche ogni anno. La società conta circa 200 dipendenti (oltre agli stagionali assunti nel periodo estivo). + +Per garantire la trasparenza e la gestione dei servizi in un'ottica di miglioramento continuo e allo stesso tempo di garanzia per l'incolumità dei propri lavoratori Asvo si è dotata dei sistemi di gestione secondo le norme UNI EN ISO 9001:2015 (qualità), UNI EN ISO 14001:2015 (ambiente), UNI ISO 45001:2018 (salute e sicurezza nei luoghi di lavoro). + +Anche Asvo è stata tra le prime aziende italiane a tracciare le filiere dei principali rifiuti raccolti con certificazione, di ente terzo, dell'effettivo avvio a recupero. + +# 7. Impegni e standard di qualità +Nell'espletamento delle proprie attività Veritas e Asvo hanno sviluppato un sistema di gestione per la qualità e l'ambiente volto a migliorare il proprio servizio garantendo la soddisfazione dell'utente e l'impegno verso il recupero dei rifiuti in un'ottica di economia circolare. In particolare, le due aziende si impegnano a proporre iniziative per ridurre i quantitativi di rifiuti da smaltire e la loro pericolosità. Tale impegno si estrinseca anche nel promuovere iniziative per ogni forma di raccolta separata e di recupero di materiale ed energia. Le aziende si impegnano inoltre a rispettare l'ambiente minimizzando gli impatti di tutte le attività svolte assumendo ogni iniziativa atta a favorire il recupero di risorse ed a prevenire dispersioni in aria, acqua o suolo che possano danneggiare la salute e l'ambiente. + +Di seguito viene descritto come Veritas e Asvo adempiono agli impegni previsti dal TQRIF per lo Schema I e a quelli ulteriori che si assumono, suddividendo tra impegni afferenti al servizio di gestione tariffa e impegni relativi al servizio di raccolta rifiuti urbani e spazzamento e lavaggio strade. + +Lo schema I di regolazione prevede standard di qualità, ma non prevede specifici livelli di qualità per tale prestazione. Veritas e Asvo si impegnano, comunque, a rispettare gli standard di cui al TQRIF riportati nella tabella alla fine del presente documento. + +Le ditte che svolgono attività per conto di Veritas e/o per conto di Asvo hanno l'obbligo di sottostare ai medesimi standard di qualità dell'Azienda stessa adottandone prassi operative nel rispetto degli impegni assunti. + +## 7.1 Attivazione, variazione e cessazione del servizio +L'avvio del rapporto con l'utente ha inizio con la richiesta di attivazione o subentro del servizio di igiene urbana da parte dell'utente. Ad ogni procedura avviata dall'utente viene assegnato un numero di pratica interna (codice di rintracciabilità) che viene comunicato all'utente e che ne permette la tracciabilità nel tempo. Similmente nel caso di cessazione o variazione del rapporto. + +### 7.1.1 Modalità per l'attivazione del servizio di gestione dei rifiuti urbani e tempo di risposta alle richieste di attivazione +La richiesta di attivazione deve essere presentata dall'utente al gestore dell'attività di gestione tariffe e rapporto con gli utenti con la massima tempestività e comunque entro i termini massimi previsti dal Regolamento di applicazione della Tari o Tarip vigente nel proprio comune. + +La domanda può essere presentata a mezzo posta, via e-mail o mediante sportello fisico, compilando, obbligatoriamente, l'apposito modulo anche scaricabile dal sito internet: +- per Veritas dal sito https://www.gruppoveritas.it (previa selezione del comune) +- per Asvo presso il sito: https://www.asvo.it/tassa-rifiuti/modulistica o compilando il modulo online all'indirizzo https://www.asvo.it/tassa-rifiuti/richieste-online-tari + +Per maggiori informazioni consultare il regolamento Tari/Tarip vigente nel proprio comune + +Alle richieste di attivazione verrà data risposta indicando, nella stessa, il riferimento alla richiesta di attivazione del servizio (codice di rintracciabilità), il codice utente e il codice utenza, la data a partire dalla quale decorre, ai fini del pagamento della Tari o della Tarip, l'attivazione del servizio. + +Le richieste di attivazione del servizio producono i loro effetti dalla data in cui ha avuto inizio il possesso o la detenzione dell'immobile come indicato nella richiesta dell'utente. + +Il tempo di risposta alle richieste di attivazione del servizio è il tempo tra la data di ricevimento della richiesta dell'utente da parte del gestore dell'attività di gestione tariffe e rapporto con gli utenti e la data di invio della risposta scritta. + +Lo schema I di regolazione prevede standard di qualità, ma non prevede specifici livelli di qualità per tale prestazione. Veritas e Asvo si impegnano, comunque, a fornire una risposta alle richieste di attivazione di norma entro trenta (30) giorni lavorativi per almeno il 70% delle prestazioni. + +### 7.1.2 Consegna delle attrezzature per la raccolta +In funzione dell'organizzazione del servizio potrebbe essere necessario dotare l'utenza di attrezzature dedicate per la raccolta. + +La consegna delle attrezzature può avvenire secondo le seguenti modalità: +- ritiro da parte dell'utente presso i punti di consegna relativi al proprio comune. Indirizzi e orari disponibili sul sito internet, previa selezione del proprio comune, di Veritas https://www.gruppoveritas.it/ e di Asvo https://www.asvo.it/; +- richiesta di consegna a domicilio, dove previsto, secondo le modalità indicate sul sito internet, previa selezione del proprio comune, di Veritas https://www.gruppoveritas.it/ e di Asvo https://www.asvo.it/; + +### 7.1.3 Modalità per la variazione o cessazione del servizio e tempo di risposta alle richieste di variazione e cessazione +Le comunicazioni di variazione e di cessazione della posizione Tari/Tarip devono essere presentate dall'utente al gestore tariffe entro i termini temporali previsti dal Regolamento di applicazione della Tari o Tarip vigente nel proprio comune. + +La comunicazione può essere trasmessa a mezzo posta, via e-mail, o mediante sportello fisico, compilando, obbligatoriamente, l'apposito modulo anche scaricabile dal sito internet: +- per Veritas dal sito https://www.gruppoveritas.it (previa selezione del comune) +- per Asvo presso il sito: https://www.asvo.it/tassa-rifiuti/modulistica compilando il modulo online + +Per maggiori informazioni consultare il regolamento Tari/Tarip vigente nel proprio comune. + +Alle richieste di variazione e cessazione del servizio verrà data risposta indicando, nella stessa, il riferimento alla richiesta di variazione o cessazione del servizio (codice di rintracciabilità), il codice identificativo del riferimento organizzativo del gestore che ha preso in carico la richiesta, la data a partire dalla quale decorre, ai fini del pagamento della Tari o della Tarip, la variazione o cessazione del servizio. + +Le richieste di cessazione o variazione del servizio producono i loro effetti secondo quanto stabilito nei regolamenti Tari/Tarip, fatto salvo anche quanto stabilito agli articoli 10 e 11 della delibera 15/22 di Arera. + +Il tempo di risposta alle richieste di variazione e cessazione del servizio è il tempo tra la data di ricevimento della richiesta dell'utente da parte del gestore dell'attività di gestione tariffe e rapporto con gli utenti e la data di invio della risposta scritta. + +Lo schema I di regolazione prevede standard di qualità, ma non prevede specifici livelli di qualità per tale prestazione. Veritas e Asvo si impegnano, comunque, a fornire una risposta alle richieste di variazione e cessazione del servizio di norma entro trenta (30) giorni lavorativi per almeno il 70% delle prestazioni. + +## 7.2 Reclami, richieste scritte di informazioni e di rettifica degli importi addebitati +L'utente singolo, anche per il tramite di associazioni di consumatori o di categoria, in caso di lamentela scritta circa la non coerenza del servizio ottenuto rispetto ad uno o più requisiti definiti da leggi o provvedimenti amministrativi, dal regolamento comunale del servizio oppure in riferimento ad ogni altro aspetto afferente al rapporto con il gestore, può inviare un reclamo scritto. + +Il reclamo deve essere scritto e riguardare un fatto specifico, oggettivo e debitamente documentato, personale dell'utente (o riferito ad un gruppo di utenti) e deve sempre essere riconducibile ad un disservizio dell'azienda. Non saranno considerati reclami le lamentele generiche o i giudizi negativi riportati per "sentito dire". + +Al fine di permettere un efficace riscontro da parte del gestore, anche a tutela dell'utente, il reclamo deve preferibilmente essere presentato utilizzando il modulo presente sul sito. + +L'utente, che presenti un reclamo per iscritto, ha diritto in ogni caso a ricevere esaurienti risposte per iscritto. Nella risposta al reclamo scritta il gestore indica: +- il riferimento al reclamo scritto, +- il codice identificativo del riferimento organizzativo del gestore incaricato di fornire, ove necessario, eventuali ulteriori chiarimenti. +- la valutazione documentata effettuata dal gestore rispetto alla fondatezza o meno della lamentela presentata nel reclamo, corredata dai riferimenti normativi applicati; +- la descrizione e i tempi delle eventuali azioni correttive poste in essere dal gestore; +- l'elenco della eventuale documentazione allegata. + +Veritas/Asvo ad ogni reclamo, richiesta di informazioni, richiesta di rettifica degli importi addebitati, associa un numero di pratica come riferimento. Tale numero verrà indicato nelle risposte fornite all'utente insieme al codice identificativo del riferimento organizzativo del gestore incaricato di fornire, ove necessario, eventuali ulteriori chiarimenti. + +Tale procedura permette di monitorare l'erogazione del servizio e migliorare il processo di ascolto all'utenza. + +### 7.2.1 Classificazione delle richieste scritte dell'utente +Nel classificare le segnalazioni scritte inviate dall'utente viene adottata un criterio prudenziale, classificando tale segnalazione come reclamo scritto in tutti i casi in cui non sia agevole stabilire se essa sia un reclamo scritto, una richiesta di informazioni o di rettifica degli importi addebitati. Ai fini della classificazione non sono considerati i casi di sollecito o reiterazione di uno stesso reclamo o richiesta scritta di informazione o di rettifica degli importi addebitati. + +### 7.2.2 Tempo di risposta motivata ai reclami scritti, alle richieste scritte di informazioni e alle richieste scritte di rettifica degli importi addebitati +Il tempo di risposta motivata alle richieste scritte di rettifica degli importi addebitati è il tempo intercorrente tra la data di ricevimento da parte del gestore dell'attività di gestione tariffe e rapporto con gli utenti della richiesta scritta di rettifica inviata dall'utente e la data di invio all'utente della risposta motivata scritta. + +Lo schema I di regolazione prevede standard di qualità, ma non prevede specifici livelli di qualità per tale prestazione. Veritas e Asvo si impegnano, comunque a fornire una risposta motivata alle richieste scritte di rettifica degli importi addebitati di norma entro sessanta (60) giorni lavorativi e per almeno il 70% delle prestazioni (escluse quelle che comportano una riclassificazione dell'utente). + +### 7.2.3 Procedura di presentazione dei reclami scritti, richieste scritte di informazioni e di rettifica degli importi addebitati +I reclami scritti e le richieste scritte di rettifica degli importi addebitati possono essere presentati nei seguenti modi: +- per Veritas: + - via e-mail all'indirizzo di posta ordinario clienti@gruppoveritas.it o all'indirizzo di posta certificata protocollo@cert.gruppoveritas.it per le richieste relative agli importi addebitati e reclami relativi alla gestione tariffe e rapporti con gli utenti + - via e-mail all'indirizzo di posta ordinario ambiente@gruppoveritas.it o all'indirizzo di posta certificata protocollo@cert.gruppoveritas.it per le richieste scritte e i reclami relativi alla gestione di raccolta trasporto e spazzamento lavaggio + - personalmente presso gli sportelli fisici, + - per posta inviando il reclamo (modulo) a Veritas, Santa Croce 489, 30135 Venezia + - via fax al numero 041.7291150 +- per Asvo: + - via e-mail all'indirizzo di posta ordinario tari@asvo.it o all'indirizzo di posta certificata asvotari@pec.it per le richieste relative agli importi addebitati e reclami relativi alla gestione tariffe e rapporti con gli utenti + - via e-mail all'indirizzo di posta ordinario segnalazioni@asvo.it o all'indirizzo di posta certificata asvo@legalmail.it o tramite sportello online (previa registrazione) al link https://www.asvonline.it/ per i reclami relativi alla gestione di raccolta trasporto e spazzamento lavaggio + - personalmente presso gli sportelli fisici + - per posta inviando il reclamo (modulo) a: Asvo, via Manin 6, 30026 Portogruaro (Ve) + - via fax al numero 0421.275848 + +L'utente può presentare reclamo anche tramite un'associazione dei consumatori, tra quelle iscritte nel registro della Regione Veneto, consultabile nel sito https://www.regione.veneto.it/web/attivita-produttive/associazioni- consumatori. + +Il reclamo scritto deve comunque avere i seguenti dati, obbligatori per la presa in carico del reclamo: +- nome e cognome e codice fiscale dell'utente (intestatario della bolletta) (ragione sociale e partita iva nel caso di utenze non domestiche) +- il recapito postale e/o l'indirizzo di posta elettronica e recapito telefonico +- codice utente (presente sulla bolletta) +- indirizzo di fornitura e il codice utenza (è il numero di contratto presente sulla bolletta) +- indirizzo postale se diverso dall'indirizzo di fornitura o e-mail e recapito telefonico +- il servizio a cui si riferisce il reclamo scritto (raccolta e trasporto/ spazzamento e lavaggio delle strade/ gestione delle tariffe e rapporto con gli utenti) +- motivo del reclamo e indirizzo cui si riferisce. + +In caso di un reclamo sottoscritto da più soggetti firmatari, verrà fornita risposta motivata al primo firmatario di cui siano individuabili gli elementi identificativi di cui sopra. Nel caso in cui il reclamo scritto multiplo sia stato inviato da un'associazione di consumatori, verrà fornita un'unica risposta motivata a tale associazione. + +Gli operatori addetti al servizio telefonico o ai punti di contatto indicano all'utente le modalità per la presentazione dei reclami scritti e delle richieste scritte di rettifica degli importi addebitati. + +## 7.3 Punti di contatto con l'utente +Per lo svolgimento di pratiche, per informazioni, richieste e segnalazioni di guasti e disservizi, l'utente può utilizzare i seguenti canali di accesso: +- sportelli fisici aperti al pubblico +- sportello telefonico – contact center +- sito web +- corrispondenza, fax e posta elettronica + +### 7.3.1 Sportelli Veritas – Orari di apertura al pubblico +Presso gli sportelli fisici è possibile richiedere informazioni, effettuare tutte le operazioni dirette all'attivazione/variazione /cessazione del servizio, nonché ottenere ogni altro tipo di chiarimento inerente all'erogazione dei servizi, oltre all'inoltro di segnalazioni, reclami, apprezzamenti, suggerimenti. Gli sportelli sono ubicati in diverse zone del territorio servito, come di seguito indicato, accessibili previo appuntamento: +- Venezia: Piazzale Roma, Santa Croce 489 (dietro al garage comunale) +- Mestre: via Orlanda 39 +- Mogliano Veneto: Via Pia, 1 (Centro Mogliano Veneto – vicino alla stazione) +- Dolo: Via Carducci 5 +- Chioggia: viale P.E Venturini 111 – Brondolo di Chioggia +- Salzano: Via Roma 166 +- Jesolo: via Ca' Silis 16 +- San Donà di Piave: via Nazario Sauro 21 + +Gli indirizzi e le fasce orarie di apertura per appuntamento degli sportelli fisici sono costantemente aggiornati e consultabili nel sito internet di Veritas https://www.gruppoveritas.it + +### 7.3.2 Sportelli Asvo – Orari di apertura al pubblico +Presso gli sportelli fisici è possibile richiedere informazioni, effettuare tutte le operazioni dirette all'attivazione/variazione /cessazione del servizio, nonché ottenere ogni altro tipo di chiarimento inerente all'erogazione dei servizi, oltre all'inoltro di segnalazioni, reclami, apprezzamenti, suggerimenti. Per tutti i comuni serviti da Asvo lo sportello di riferimento è: +- Portogruaro: via Daniele Manin, 6 + +Indirizzo ed orari sono costantemente aggiornati e vengono resi noti nei documenti contabili inviati periodicamente agli utenti e consultabili presso il sito internet di Asvo: https://www.asvo.it + +### 7.3.3 Sportello telefonico Veritas +Lo sportello telefonico, contact center, di Veritas è attivo al numero verde 800.466466 e al numero 041.9655530 dal lunedì al giovedì dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 16.30 e al venerdì dalle 8.30 alle 13.30. Tramite questo numero è possibile richiedere informazioni e segnalare disservizi. Negli orari in cui questo servizio non è attivo, è attiva la segreteria telefonica attraverso cui l'utente viene informato sugli orari di attivazione del servizio. + +Per il servizio di ritiro su chiamata e la richiesta di riparazione delle attrezzature per la raccolta domiciliare è attivo il numero verde 800.811333, secondo gli orari consultabili nel sito Veritas previa selezione del comune. + +### 7.3.4 Sportello telefonico Asvo +Lo sportello telefonico di Asvo è attivo al numero verde 800.705551. Allo sportello telefonico è possibile richiedere informazioni sul servizio di raccolta e trasporto e spazzamento lavaggio strade e sulle modalità di attivazione/subentro/cessazione. È inoltre possibile segnalare disservizi e richiedere la riparazione delle attrezzature per la raccolta domiciliare. Il servizio telefonico è attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle 15.00 + +Per il servizio di ritiro su chiamata è attivo il numero verde: 800.705551 + +### 7.3.5 Sito web e sportello on line Veritas +Sul sito internet di Veritas https://www.gruppoveritas.it sono reperibili ulteriori notizie utili, tra cui gli sportelli attivi, la loro ubicazione con relative fasce orarie di apertura per appuntamento, i numeri di telefono con gli orari in cui sono attivi, la modulistica necessaria per l'attivazione variazione e cessazione del servizio, presentazione reclami scritti, richieste di rettifica e di rateizzazione dei pagamenti, richieste di informazioni, nonché richieste per il ritiro dei rifiuti su chiamata, segnalazioni per disservizi e richieste per la riparazione delle attrezzature per la raccolta domiciliare. Sul sito è anche disponibile la presente Carta della qualità. + +Sul sito, previa selezione del proprio comune, sono anche disponibili informazioni circa: frequenze, giorni e orari dei servizi di raccolta stradale, spazzamento e lavaggio strade; informazioni sul corretto conferimento dei rifiuti; il calendario per la raccolta dei rifiuti porta a porta; ubicazione, modalità di accesso e orari dei centri di raccolta e calendario degli ecomobili; informazioni tariffarie nonché tutte le altre informazioni rilevanti relative al servizio di igiene urbana. + +Tramite lo sportello online https://serviziweb.gruppoveritas.it/ è possibile effettuare alcune pratiche, previa registrazione obbligatoria, quali visualizzazione dei propri documenti di riscossione, domiciliazione bancaria, richiesta di invio documenti di riscossione direttamente sulla propria casella di posta elettronica. + +### 7.3.6 Sito web e sportello on line Asvo +Sul sito internet di Asvo https://www.asvo.it sono reperibili ulteriori notizie utili, tra cui gli sportelli attivi, la loro ubicazione, i numeri di telefono, la modulistica necessaria per l'attivazione variazione e cessazione del servizio, presentazione reclami scritti, richieste di rettifica e rateizzazione dei pagamenti, richieste di informazioni, nonché richieste per il ritiro rifiuti su chiamata, segnalazioni per disservizi e richieste per la riparazione delle attrezzature per la raccolta domiciliare. Sul sito è anche disponibile la presente Carta della qualità. + +Sul sito, previa selezione del proprio comune, sono anche disponibili informazioni circa: frequenze, giorni e orari dei servizi di raccolta stradale, spazzamento e lavaggio strade; informazioni sul corretto conferimento dei rifiuti; il calendario per la raccolta dei rifiuti porta a porta; ubicazione, modalità di accesso e orari dei centri di raccolta e calendario degli ecomobili; informazioni tariffarie nonché tutte le altre informazioni rilevanti relative al servizio di igiene urbana. + +Tramite lo sportello online (disponibile sia da computer sia da smartphone) https://www.asvo.it/tassa-rifiuti/richieste-online-tari è possibile effettuare alcune pratiche, previa registrazione obbligatoria, quali richieste di attivazione, variazioni e cessazioni, richiedere copia dell'avviso di pagamento, richiesta di rimborso, richiesta di invio documenti contabili presso e-mail. + +### 7.3.7 Sportello di legalità Veritas +Veritas, come previsto dal Piano triennale di prevenzione della corruzione e della trasparenza 2021-2023, ha istituito lo Sportello di legalità, al quale i cittadini possono segnalare fenomeni di corruzione posti in essere da dipendenti di Veritas o da soggetti che, a qualsiasi titolo, hanno rapporti con essa. + +Le segnalazioni dovranno essere circostanziate e fornire elementi oggettivi. + +Ulteriori informazioni sullo Sportello di legalità possono essere ottenute chiamando il contact center Veritas, numero verde 800.466466 o numero 041.9655530 (da rete mobile, al costo applicato dal proprio gestore telefonico), attivo da lunedì a venerdì, dalle 8.30 alle 17.00. + +Le segnalazioni devono essere effettuate utilizzando il modulo M MOD 55 Segnalazione Sportello di legalità pubblicato nel sito http://www.gruppoveritas.it/sportello-di-legalita. + +Il modulo compilato, o una lettera con la segnalazione, possono essere: +- spediti in busta chiusa indirizzata al Responsabile della prevenzione della corruzione presso Veritas, Santa Croce, 489 – 30135 Venezia; +- inviati via fax allo 041.7292150; +- trasmessi via e-mail a responsabileprevenzionecorruzione@gruppoveritas.it +- trasmessi via e-mail all'organismo di vigilanza: organismodivigilanza231@gruppoveritas.it + +Le segnalazioni - chiuse in una busta che riporti la scritta "Sportello di legalità" - possono anche essere consegnate agli sportelli dei centri servizi Veritas o agli uffici protocollo (aperti da lunedì a venerdì, festivi esclusi, dalle 8,30 alle 12,30) di: +- Venezia - Santa Croce, 489; +- Dolo - via Carducci, 5; +- Chioggia - viale Venturini, 111. + +### 7.3.8 Sportello di legalità Asvo +Asvo, come previsto dal Piano triennale di prevenzione della corruzione e della trasparenza 2021-2023, ha istituito lo Sportello di legalità, al quale i cittadini possono segnalare fenomeni di corruzione posti in essere da dipendenti di Asvo o da soggetti che, a qualsiasi titolo, hanno rapporti con essa. + +Le segnalazioni dovranno essere circostanziate e fornire elementi oggettivi. + +Sul sito di Asvo, https://asvo.it/azienda/whistleblowing è attivo il modulo informatico dove è possibile effettuare delle segnalazioni al Responsabile prevenzione della corruzione e della trasparenza e/o all'Organismo di vigilanza al seguente link https://asvo.segnalazioni.net. + +Le segnalazioni sono gestite secondo le indicazioni di ANAC e dal Garante della privacy per la completa tutela del segnalante e per il mantenimento dell'anonimato. È inoltre attivo il numero verde 800.705551 dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 15.00. + +### 7.3.9 Facilitazioni di accesso per utenti particolari +Per i portatori di handicap, per le persone con difficoltà motorie ed in genere per tutti coloro che si trovano in situazioni di disagio fisico, sono previste modalità di accesso agli sportelli aziendali adeguate. + +### 7.3.10 Tempi di attesa al servizio telefonico +È il tempo intercorrente tra l'inizio della risposta (anche da parte di un risponditore automatico) e l'inizio della conversazione con l'operatore o di conclusione della chiamata in caso di rinuncia prima dell'inizio della conversazione. L'indicatore tempo medio di attesa per il servizio telefonico è pari alla media aritmetica, nel mese considerato, dei tempi di attesa telefonica delle chiamate degli utenti che: +- hanno parlato con un operatore o a seguito di una loro richiesta o a seguito reindirizzo ad un operatore da parte dei sistemi automatici; +- pur avendo richiesto di parlare con un operatore, sono terminate prima dell'inizio della conversazione con l'operatore stesso. + +Lo schema I di regolazione prevede standard di qualità, ma non prevede specifici livelli di qualità per tale prestazione. Veritas e Asvo si impegnano, comunque, a fornire una risposta motivata alle richieste nel minor tempo tecnico possibile, di norma non superiore a 240 secondi. + +## 7.4 Modalità e periodicità di pagamento, rateizzazione e rettifica degli importi dovuti +### 7.4.1 Termine per il pagamento +Il termine di scadenza per il pagamento è fissato in almeno venti (20) giorni solari a decorrere dalla data di emissione del documento di riscossione, come riportato nel documento stesso. Il termine di scadenza si intende da rispettare solo nei casi di pagamento in un'unica soluzione, ovvero al pagamento della prima rata. + +Per maggiori informazioni consultare il regolamento Tari/Tarip vigente nel proprio comune. + +### 7.4.2 Modalità e strumenti di pagamento in regime Tari/Tarip - Gestore tariffe Veritas +Veritas sta adeguando le proprie modalità di pagamento al sistema PagoPa e secondo quanto stabilito dalla normativa vigente mette a disposizione le seguenti modalità e canali di pagamento: +- tramite servizio PagoPa, il sistema nazionale per i pagamenti della pubblica amministrazione. Sono previsti costi di commissione in base all'importo e al gestore di pagamento scelto. Maggiori informazioni nel sito Trasparenza costi – PagoPa. In qualità di ente creditore, Veritas mette a disposizione degli utenti che abbiano scelto il bollettino postale la possibilità di pagare direttamente attraverso lo sportello online: registrandosi con il proprio codice utente, in corrispondenza della bolletta da pagare, si troverà la funzione "PagoPa vai al pagamento". In alternativa, è possibile effettuare il pagamento anche attraverso una di queste modalità: dal proprio home banking, accedendo al portale della propria banca e selezionando il servizio PagoPa; presso gli uffici bancari o postali, esercenti convenzionati (bar, edicole, ricevitorie, tabaccherie ecc.), punti di posta privati, che espongano il logo PagoPa; utilizzando l'App IO oppure altre app che offrono servizi di pagamento tramite PagoPa; tramite carta di credito; +- tramite addebito diretto in conto corrente bancario o postale all'interno dell'area SEPA. Si può scegliere la domiciliazione bancaria in modo semplice e veloce all'interno dello sportello online: una volta associato il proprio codice utente, basterà cliccare su "Gestisci modalità di pagamento" e inserire i dati richiesti. Non è previsto alcun costo aggiuntivo e non sarà più necessario ricordare la scadenza della bolletta. Il servizio è gratuito per l'utente. + +### 7.4.3 Modalità e strumenti di pagamento in regime Tari - Gestore tariffe Asvo +Asvo sta adeguando le proprie modalità di pagamento al sistema PagoPa e secondo quanto stabilito dalla normativa vigente. + +In questo momento la Tari viene riscossa direttamente dai comuni di appartenenza; pertanto, la modalità di pagamento utilizzata è a mezzo modello F24 + +### 7.4.4 Periodicità di riscossione +Il Gestore delle tariffe provvede al recapito dei documenti di riscossione sulla base di quanto definito nei regolamenti Tari/Tarip e secondo quanto stabilito anche dall'articolo 26 della delibera 15/22 di Arera. + +Il numero di rate e le scadenze sono fissate a intervalli regolari e coerenti con il periodo a cui è riferito ciascun documento di riscossione. Per maggiori informazioni consultare il regolamento Tari/Tarip vigente nel proprio comune. + +### 7.4.5 Modalità per la rateizzazione dei pagamenti +È prevista, a favore degli utenti che si trovino in condizioni economiche disagiate, la possibilità di ottenere una rateizzazione dei pagamenti. + +La possibilità di rateizzare le rate del documento di riscossione è garantita nei seguenti casi: +- agli utenti che dichiarino mediante autocertificazione ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 445/2000 di essere beneficiari del bonus sociale per disagio economico previsto per i settori elettrico e/o gas e/o per il settore idrico; +- a ulteriori utenti che si trovino in condizioni economiche disagiate, individuati secondo i criteri definiti dall'Ente territorialmente competente; +- qualora l'importo addebitato superi il 30% del valore medio riferito ai documenti di riscossione emessi negli ultimi due (2) anni. + +L'importo della singola rata non potrà essere inferiore ad una soglia minima pari a cento (100) euro, fatta salva la possibilità del gestore tariffe, anche secondo quanto stabilito dai regolamenti Tari/Tarip, di praticare condizioni di rateizzazione migliorative indipendentemente dall'importo dovuto previo accordo tra le parti. + +La richiesta di rateizzazione deve essere presentata, dall'utente che ne ha diritto, entro la scadenza del termine di pagamento riportato nel documento di riscossione. + +Le somme relative ai pagamenti delle ulteriori rate possono essere maggiorate: +- degli interessi di dilazione non superiori al tasso di riferimento fissato dalla Banca centrale europea; +- degli interessi di mora previsti dalla vigente normativa solo a partire dal giorno di scadenza del termine prefissato per il pagamento rateizzato. + +Gli interessi di dilazione di cui sopra non verranno applicati qualora la soglia del 30% sia superata a causa di prolungati periodi di sospensione dell'emissione di documenti di riscossione per cause imputabili al Gestore tariffe + +La richiesta di rateizzazione può essere presentata a mezzo posta, fax, e-mail, o mediante sportello fisico o sportello online, compilando l'apposito modulo anche scaricabile dal sito internet: +- nel caso di gestione tariffe Veritas: www.gruppoveritas.it (previa selezione del comune), o compilando il modulo online. +- nel caso di gestione tariffe Asvo: https://www.asvo.it/tassa-rifiuti/modulistica + +Per maggiori informazioni consultare il regolamento Tari/Tarip vigente nel proprio comune e, per i comuni a tributo, il relativo regolamento delle entrate. + +### 7.4.6 Modalità di rimborso degli importi non dovuti Gestore tariffe Veritas +L'utente può richiedere di verificare gli importi addebitati. Qualora le verifiche eseguite a seguito della richiesta di rettifica evidenzino un credito a favore dell'utente, Veritas procede ad accreditare l'importo erroneamente addebitato senza ulteriori richieste da parte dell'utente, attraverso: +- compensazione con crediti già maturati; +- detrazione dell'importo non dovuto nel primo documento di riscossione utile; +- rimessa diretta, nel caso in cui l'importo da accreditare sia superiore a quanto addebitato nel documento di riscossione. + +In ogni caso, qualora l'importo non dovuto sia inferiore a cinquanta (50) euro, è facoltà Veritas procedere all'accreditamento dell'importo non dovuto nel primo documento di riscossione utile, in deroga a quanto previsto al precedente comma. + +Il rimborso delle somme versate e non dovute può essere richiesto entro il termine di cinque (5) anni dal giorno del versamento, ovvero da quello in cui è stato definitivamente accertato il diritto alla restituzione. + +La richiesta di rimborsi può essere presentata a mezzo posta, fax, e-mail o mediante sportello fisico o sportello online, compilando l'apposito modulo anche scaricabile dal sito internet di Veritas. + +Per maggiori informazioni consultare il regolamento Tari/Tarip vigente nel proprio comune. + +### 7.4.7 Modalità di rimborso degli importi non dovuti Gestore tariffe Asvo +L'utente può richiedere di verificare gli importi addebitati. Qualora le verifiche eseguite a seguito della richiesta di rettifica evidenzino un credito a favore dell'utente, Asvo procede ad accreditare l'importo erroneamente addebitato senza ulteriori richieste da parte dell'utente, attraverso: +- compensazione con crediti già maturati; +- detrazione dell'importo non dovuto nel primo documento di riscossione utile. + +Qualora l'utente richieda la rimessa diretta del rimborso, Asvo provvederà ad inoltrare istanza al Comune che provvederà al rimborso diretto nei tempi previsti dalla normativa. + +## 7.5 Servizi di ritiro su chiamata +Veritas/Asvo garantisce il ritiro a domicilio dei rifiuti ingombranti e Raee domestici secondo quanto previsto alle righe a, b, c della Tabella del paragrafo 5.1 con i criteri e le modalità di seguito riportate. + +Nel caso in cui la richiesta di ritiro rifiuti superi i limiti definiti nella tabella di cui al paragrafo 5.1 verrà richiesto il pagamento di un corrispettivo determinato in base alla volumetria e caratteristiche dei rifiuti. Per il corrispettivo verrà elaborato da parte del gestore del servizio un preventivo, eventualmente a seguito di un sopralluogo. + +I rifiuti ingombranti e Raee possono essere conferiti anche presso i centri di raccolta, disponibili per tutti i comuni serviti. In alcuni comuni è disponibile anche il servizio di ecomobile. Orari, modalità di accesso, frazioni conferibili e tutte le altre informazioni utili sono disponibili, previa selezione del comune, sui siti di Veritas e di Asvo. + +### 7.5.1 Modalità per l'ottenimento dei servizi di ritiro +La richiesta di ritiro su chiamata può essere effettuata: +- per Veritas via posta elettronica (indirizzi disponibili sul sito internet previa selezione del comune di appartenenza), telefonicamente al numero verde 800.811333, orari consultabili sul sito Veritas; +- per Asvo via posta elettronica (indirizzi disponibili sul sito internet previa selezione del comune di appartenenza), telefonicamente al numero verde 800.705551, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 15.00. + +Ulteriori informazioni e dettagli sono disponibili sui siti internet di Veritas e Asvo. + +La richiesta deve contenere almeno: +- il nome e cognome ed il codice fiscale dell'utente. +- Il codice utente; +- il codice utenza e l'indirizzo dell'utenza presso il quale richiedere il ritiro; +- il recapito di posta elettronica o telefonico al quale essere eventualmente richiamato per l'effettuazione del servizio; +- i dati relativi ai rifiuti da ritirare e, in particolare, la tipologia e il numero di rifiuti oggetto del ritiro. + +## 7.6 Interventi per disservizi e per riparazione delle attrezzature per la raccolta domiciliare +### 7.6.1 Modalità per la segnalazione di disservizi e la presentazione delle richieste di riparazione/sostituzione dei dispostivi per la raccolta domiciliare/stradale +La segnalazione per disservizio è qualsiasi comunicazione di un disservizio, inteso come il non corretto svolgimento del servizio di gestione rifiuti urbani che provoca disagi all'utente o interruzioni del servizio senza tuttavia generare situazioni di pericolo. L'utente invia la richiesta al gestore utilizzando preferibilmente il modulo disponibile sul sito indicando in ogni caso i seguenti dati obbligatori, utili a consentire la gestione della segnalazione da parte del gestore: +- nome e cognome e codice fiscale dell'utente segnalante e sottoscrittore (intestatario della bolletta) +- il recapito postale e/o l'indirizzo di posta elettronica e recapito telefonico per ottenere riscontro +- codice utente (presente sulla bolletta) +- il comune e l'indirizzo esatto cui si riferisce la segnalazione +- il motivo dettagliato del presunto disservizio + +Nel caso di danneggiamento delle attrezzature per la raccolta domiciliare, queste saranno sostituite a carico del gestore solo nei casi di usura, malfunzionamento o rotture imputabili al gestore. In caso, invece, di smarrimento, furto o danneggiamento dell'attrezzatura per cause non direttamente imputabili al gestore, lo stesso addebiterà all'utente stesso i costi di riparazione/sostituzione sulla base delle tariffe vigenti. È obbligo dell'utente utilizzare e custodire con la dovuta diligenza le attrezzature concesse in comodato. + +Per i comuni dove, rispettivamente, Veritas e Asvo sono gestori del tributo/tariffa, la segnalazione per disservizi e la richiesta di riparazione/sostituzione delle attrezzature per la raccolta domiciliare, possono essere presentate a mezzo posta, via e-mail, mediante sportello fisico o tramite il servizio telefonico a: +- Veritas: posta S. Croce 489 Venezia, e-mail ambiente@gruppoveritas.it, telefono 800.811333 +- Asvo: posta via Manin 6 Portogruaro, e-mail segnalazioni@asvo.it, telefono 800.705551 + +## 7.7 Continuità e regolarità del servizio di raccolta e trasporto +Veritas e Asvo predispongono, ciascuna per il territorio servito di propria competenza, una perimetrazione delle diverse aree di raccolta stradale e di prossimità con il dettaglio del numero di contenitori e le frazioni di rifiuti raccolte in modo differenziato. + +Le modalità di erogazione del servizio sono disponibili sui rispettivi siti, previa selezione del comune di appartenenza, https://www.gruppoveritas.it e https://www.asvo.it. + +Oltre alla perimetrazione viene predisposto un Programma delle attività di raccolta e trasporto da cui si evince, per ciascuna strada/via della gestione, e su base giornaliera, la data e la fascia oraria prevista per lo svolgimento dell'attività e la frazione di rifiuto oggetto di raccolta, consentendo l'individuazione dei servizi espletati puntualmente rispetto a quelli pianificati anche ai fini della registrazione delle interruzioni e della puntualità. + +## 7.8 Continuità e regolarità del servizio di spazzamento e lavaggio strade +Veritas e Asvo predispongono, ciascuna per il territorio servito di propria competenza, un Programma delle attività di spazzamento e lavaggio da cui sia possibile evincere, per ciascuna strada e area mercatale, la data e la fascia oraria prevista per lo svolgimento dell'attività, consentendo l'individuazione dei servizi espletati puntualmente rispetto a quelli pianificati, anche ai fini delle a registrazione delle interruzioni e della verifica della puntualità del servizio di spazzamento e lavaggio. + +## 7.9 Sicurezza del servizio di gestione dei rifiuti urbani +Veritas e Asvo hanno attivato, ciascuna, un numero verde gratuito, dedicato raggiungibile 24 ore su 24, che è stato comunicato ai Soggetti titolati istituzionalmente ad attivare gli interventi da parte dei Gestori. + +# 8. Informazioni e rapporti con l'utente +Nei seguenti paragrafi sono dettagliati gli impegni, non disciplinati dall'Autorità di regolazione, che Veritas e Asvo si assumono nei confronti degli utenti. + +## 8.1 Accesso all'informazione +Veritas e Asvo intendono fornire un'informazione chiara e completa sull'erogazione dei servizi e favorire la partecipazione e la trasparenza. Per garantire all'utente la costante informazione sulle modalità di prestazione dei servizi, nonché sulle procedure e iniziative aziendali che possano interessarlo, il gestore utilizza, tra gli altri, i seguenti strumenti: +- sportello telefonico e contact center +- sito internet istituzionale +- portale web istituzionale e sportello on-line SOL +- bollette ed allegati +- organi di informazione +- riviste brochure e opuscoli informativi +- visite presso gli impianti +- campagne di informazione speciali +- campagne di sensibilizzazione nelle scuole sull'uso consapevole dell'acqua e sul ruolo del gestore. + +Inoltre, copia delle norme o disposizioni legislative concernenti la presente Carta sono: +- disponibili presso gli sportelli aziendali +- scaricabili dal sito internet istituzionale. + +## 8.2 Informazioni all'utente +Veritas e Asvo assicurano all'utente la costante informazione su tutte le procedure ed iniziative aziendali che lo riguardano. Le comunicazioni di Veritas e Asvo si articolano in: +- Informazioni sulla qualità del servizio e dei processi ambientali; +- Informazioni relative al rapporto con l'utente + - Veritas e Asvo informano costantemente gli utenti relativamente alle tariffe in vigore, alle modalità di stipulazione dei contratti, alle variazioni relative a qualunque aspetto del rapporto (orari di apertura al pubblico, regolamento di fornitura, modalità di fatturazione, di pagamento, procedure di morosità, ecc.) e alle procedure per l'inoltro dei reclami. + - Queste informazioni sono diffuse sia attraverso comunicazioni personalizzate (ad esempio: messaggi in bolletta), sia attraverso materiale divulgativo presente negli uffici aperti al pubblico, sia attraverso mezzi di comunicazione a più ampio respiro (come stampa locale, ecc.). Veritas e Asvo si impegnano inoltre a mettere a disposizione di tutti gli utenti copia della vigente Carta della qualità e copia dei vigenti Regolamenti di Igiene Urbana. +- Comunicazione di carattere istituzionale + - Veritas e Asvo sono aziende attente alla salvaguardia dell'ambiente e promuovono la sensibilizzazione dei cittadini in merito. In particolar modo realizzano campagne informative sulla prevenzione della produzione di rifiuti e sulla salvaguardia dell'ambiente dall'inquinamento. Per quanto riguarda il mondo della scuola, le aziende collaborano con i Comuni serviti nella realizzazione di progetti educativi sul tema del rispetto ambientale. + - In tutte le loro attività di informazione e comunicazione, Veritas e Asvo si ispirano a criteri di chiarezza e comprensibilità. + +## 8.3 Comportamento del personale +Tutto il personale di Veritas e di Asvo è impegnato a soddisfare le richieste dell'utente e a migliorare la qualità dei servizi erogati. + +Veritas e Asvo curano la formazione del personale affinché adotti verso l'utente comportamenti dettati da cortesia e professionalità. Il personale di Veritas e Asvo è tenuto a dichiarare le proprie generalità, sia nel rapporto diretto sia nelle comunicazioni telefoniche. Gli incaricati Veritas e Asvo che hanno rapporti con il pubblico sono dotati di idonei cartellini di riconoscimento. + +L'utente può chiedere, in occasione di visite a domicilio, il tesserino personale del dipendente. + +Tutti i dipendenti Veritas e Asvo sono altresì tenuti al rigoroso rispetto dei principi enunciati dal Codice Etico adottato dall'Azienda. + +## 8.4 Partecipazione dell'utente +Veritas e Asvo, per favorire la partecipazione degli utenti e per informare sulla qualità e sui meccanismi di funzionamento dei servizi, possono organizzare periodicamente conferenze con le organizzazioni rappresentative degli utenti e con le varie realtà istituzionali. + +## 8.5 Trattamento dei dati +Veritas e Asvo si impegnano a garantire che il trattamento dei dati personali degli utenti avvenga nel rispetto delle disposizioni di cui al Regolamento UE n. 679/2016 ("General Data Protection Regulation", in breve GDPR), consentendo l'esercizio dei diritti previsti al Capo III del medesimo GDPR. + +L'informativa completa è disponibile sui siti di Veritas e Asvo o presso i rispettivi sportelli. + +## 8.6 Valutazione del grado di soddisfazione dell'utente +Veritas e Asvo, al fine di verificare la qualità dei servizi resi ed il grado di soddisfazione dell'utente si avvalgono di tutte le opportunità di dialogo. + +A tale scopo effettuano periodicamente indagini, svolte da una ditta esterna ed indipendente, sulla soddisfazione dell'utente. + +I risultati delle indagini possono essere resi noti ai cittadini attraverso opportune forme di comunicazione. + +## 8.7 Semplificazione delle procedure aziendali +Veritas e Asvo, per favorire i rapporti e le relazioni con l'utente, si impegnano a semplificare al massimo le procedure aziendali, mediante l'adozione, dove necessario, di moduli, prestampati, ecc. + +Nei rapporti contrattuali con l'utente Veritas e Asvo applicano le disposizioni legislative sulla semplificazione amministrativa che prevedono la possibilità per l'utente di ricorrere all'autocertificazione o all'autodichiarazione. + +# 9. Tutela dell'Utente (reclami, richieste scritte d'informazioni e segnalazioni per disservizi) +I reclami scritti, le richieste scritte di informazioni, le segnalazioni per disservizi possono essere avanzati direttamente dall'utente, o con l'assistenza di un'Associazione per la tutela degli utenti e consumatori tra quelle iscritte nel registro della Regione Veneto, consultabile nel sito http://www.regione.veneto.it/web/rete-degli-urp-del-veneto/tutela- consumatori. + +La legge mette a disposizione del contribuente diversi istituti mediante i quali è possibile sanare i propri errori oppure difendersi dagli atti ritenuti illegittimi. Nei documenti di riscossione sono indicati gli uffici o organi a cui l'utente si può rivolgere per attivare ognuno di tali strumenti. + +# 10. Altri organi di tutela e controllo: Arera +Con la legge 205/17, all'articolo 1 comma 527, sono state attribuite ad Arera funzioni di regolazione e controllo con riguardo al ciclo dei rifiuti, anche differenziati, urbani e assimilati, con i medesimi poteri e nel quadro dei principi, delle finalità e delle attribuzioni stabiliti dalla legge 481/95. In particolare, le funzioni di "tutela dei diritti degli utenti, anche tramite la valutazione di reclami, istanze e segnalazioni presentati dagli utenti e dai consumatori, singoli o associati". \ No newline at end of file diff --git a/documents/veneto/garbage/service_charter/2022-12-05_Comune di Venezia (VE)_c44368d1e237a6837ab93e72ad872377/original_document.pdf b/documents/veneto/garbage/service_charter/2022-12-05_Comune di Venezia (VE)_c44368d1e237a6837ab93e72ad872377/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..411e0261a923ed6f65b49f90d4ade15e715f8972 --- /dev/null +++ b/documents/veneto/garbage/service_charter/2022-12-05_Comune di Venezia (VE)_c44368d1e237a6837ab93e72ad872377/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:922517220f2282326159a0d53299cc4f3430ec8b534c466ff6da2bed70ffcaf6 +size 884377 diff --git a/documents/veneto/garbage/service_charter/2022-12-27_Comune di Verona (VR)_c32b7b5b8cd45ef9493650ada7da3473/extracted_text.md b/documents/veneto/garbage/service_charter/2022-12-27_Comune di Verona (VR)_c32b7b5b8cd45ef9493650ada7da3473/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..35529ea924d6bcb75aef75a35143d3c0c4530505 --- /dev/null +++ b/documents/veneto/garbage/service_charter/2022-12-27_Comune di Verona (VR)_c32b7b5b8cd45ef9493650ada7da3473/extracted_text.md @@ -0,0 +1,203 @@ +# 1. LA CARTA DELLA QUALITÀ DEI SERVIZI DI RACCOLTA RIFIUTI E IGIENE URBANA +## 1.1 LA CARTA DELLA QUALITÀ DEI SERVIZI: RIFERIMENTI NORMATIVI +La "Carta della qualità dei servizi" (o più semplicemente "Carta") è un documento che permette di conoscere le caratteristiche e le modalità di svolgimento dei servizi erogati a favore degli utenti. La Carta è predisposta nel rispetto delle seguenti normative: +- D.P.C.M. del 27/01/94, "Principi sull'erogazione dei servizi pubblici"; +- D.L. del 12/05/95, convertito nella Legge 11/07/95 n. 273, che definisce una prima individuazione dei settori di erogazione di servizi pubblici al fine di emanare degli schemi di riferimento; +- D.P.C.M. del 19/05/1995 in cui sono emanati schemi generali di riferimento di carte di servizi pubblici; +- D.Lgs. 30/07/1999 n. 286 (Art. 11), che prevede l'obbligo dell'utilizzo dello strumento della carta dei servizi da parte dei soggetti erogatori, al fine di assicurare la tutela dei cittadini e degli utenti, la loro partecipazione nelle forme, anche associative, riconosciute dalla legge, alle inerenti procedure di valutazione e definizione degli standard qualitativi; +- D.Lgs. n.198/2009, art. 1 comma 1, in materia di qualità di servizi pubblici locali anche ai fini della tutela giuridica degli interessi dei cittadini; +- D.Lgs. n. 33/2013, in attuazione della delega in materia di trasparenza, conferita dalla L. n. 190/2012 c.d. Legge Anticorruzione, che all'art. 32 prescrive alle Amministrazioni pubbliche l'obbligo di pubblicare la propria carta dei servizi o il documento recante gli standard di qualità dei servizi pubblici erogati. +- Delibera dell'Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (ARERA) n. 15/2022, "Regolazione della qualità del servizio di gestione dei rifiuti urbani", che prevede l'indicazione dello schema regolatorio prescelto in riferimento agli obblighi di servizio, agli indicatori e relativi standard di qualità contrattuale e tecnica previsti dalla stessa ARERA. + +## 1.2 FINALITÀ DELLA CARTA DELLA QUALITÀ DEI SERVIZI +La Carta della qualità dei servizi è uno strumento utile e dinamico che descrive, in seguito a costante aggiornamento, le attività svolte dal Consiglio di Bacino Verona Nord e dai Gestori delle attività relative al servizio di gestione dei rifiuti urbani, ovvero i Gestori dell'attività di gestione tariffe e rapporto con gli utenti ed il Gestore delle attività di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani e del servizio di raccolta e spazzamento strade. + +Tale documento, approvato con Deliberazione dell'Assemblea n. 18 del 19 dicembre 2022, individua i principi, le regole, gli standard qualitativi dei servizi, al fine di tutelare le esigenze dell'utente, di garantire la qualità, l'universalità e l'economicità delle prestazioni nel rispetto dei principi di efficacia, efficienza ed economicità. + +La presente Carta è approvata in conformità allo schema regolatorio I, di cui alla Delibera dell'Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (ARERA) n. 15/2022, "Regolazione della qualità del servizio di gestione dei rifiuti urbani". La scelta dello schema regolatorio I, ovvero la scelta di garantire gli standard di qualità minimi individuati da ARERA, è dettata da un lato dall'attuale condizione dei servizi di igiene urbana, dall'altro dal percorso tecnico-amministrativo già intrapreso nel Bacino Verona Nord, così come definito con delibera dell'Assemblea n. 11 del 28-06-2022 che prevede, nelle prossime annualità, la messa a regime della gestione del servizio integrato di igiene urbana in via definitiva, e quindi in osservanza degli standard di qualità più elevati, individuati dallo schema regolatorio IV di ARERA. + +La Carta, revisionata periodicamente, resta valida fino al momento in cui non ci siano variazioni che richiedano integrazioni e/o modifiche sostanziali. I cambiamenti sono comunicati all'utente tramite appositi strumenti informativi. Nella Carta è possibile trovare informazioni sulle corrette modalità di raccolta differenziata dei rifiuti e sulla metodologia di erogazione dei servizi offerti dal Gestore delle attività del servizio di igiene urbana attivi nel territorio del Bacino Verona Nord. Nello specifico, grazie a questo strumento, l'utente può conoscere gli aspetti del servizio che lo riguardano più direttamente e che, pertanto, coinvolgono i suoi diritti, così come può consultare gli indirizzi, i numeri di telefono, le procedure e tutto ciò che può essere utile per conoscere la realtà operativa della gestione del servizio di igiene urbana. Tutte le informazioni contenute nel presente documento sono reperibili sul sito istituzionale del Consiglio di Bacino Verona Nord (www.consiglioveronanord.it), alla voce Carta dei Servizi. Il documento fornisce anche una presentazione dell'Ente di governo dell'ambito, il Consiglio di Bacino Verona Nord, e dei soggetti Gestori, permettendo all'utente di conoscere le modalità attraverso le quali interagire con gli stessi. La Carta, infine, rappresenta l'impegno del Consiglio di Bacino Verona Nord e dei Gestori ad assicurare la qualità nei confronti dell'utente e dei fruitori dei servizi in genere, entro gli standard stabiliti nel documento ed agisce sulla chiarezza del rapporto e sulle strategie di miglioramento continuo dei servizi erogati nei confronti dell'utente. + +## 1.3 DOVE È POSSIBILE TROVARLA +L'utente interessato può trovare la presente Carta dei Servizi sul sito istituzionale del Consiglio di Bacino Verona Nord (www.consiglioveronanord.it) e presso la sede operativa del Consiglio di Bacino. + +# 2 L'ENTE DI GOVERNO DELL'AMBITO E I GESTORI DELLE ATTIVITÀ DEL SERVIZIO DI IGIENE URBANA +## 2.1 L'ENTE DI GOVERNO +### 2.1.1 Chi siamo +L'Ente di governo dell'Ambito o Ente territorialmente competente è il Consiglio di Bacino Verona Nord, istituito ai sensi della Legge Regionale Veneto n. 52/2012 e s.m.i., recante "Nuove disposizioni per l'organizzazione del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani", a seguito dell'approvazione e sottoscrizione da parte dei Comuni del Bacino Verona Nord della "Convenzione per la costituzione e il funzionamento del Consiglio di Bacino Verona Nord afferente il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani nel territorio regionale, in conformità all'articolo 30 del D.Lgs. 18 agosto 2000 n. 267, "Testo Unico delle leggi sull'ordinamento degli Enti Locali" ed in applicazione della Legge Regionale n. 52 del 31.12.2012 e s.m.i.". + +La costituzione del Bacino Verona Nord è intesa ad assicurare l'esercizio in forma integrata delle funzioni comunali in tema di gestione dei rifiuti urbani. + +Ai sensi della Legge Regionale 52/2012 le funzioni del Consiglio di Bacino sono le seguenti: +- quantificazione della domanda di servizio e determinazione della sua articolazione settoriale e territoriale; +- individuazione ed attuazione delle politiche e delle strategie volte ad organizzare il servizio di raccolta, trasporto, avvio a smaltimento e recupero dei rifiuti urbani, per il conseguimento degli obiettivi previsti dalla normativa europea, nazionale e regionale; +- indizione della procedura di affidamento del servizio di raccolta, trasporto, avvio a smaltimento e recupero; +- approvazione e stipulazione del contratto di servizio e della carta del servizio regolante i rapporti con i soggetti gestori dei rifiuti urbani; +- vigilanza sulla corretta erogazione del servizio da parte del gestore del servizio; +- individuazione degli obiettivi di raccolta differenziata e delle relative modalità attuative, finalizzate al raggiungimento delle percentuali di cui al Decreto Legislativo n. 152 del 2006 e successive modificazioni, nonché alle normative statali e regionali in materia di rifiuti; +- formulazione delle osservazioni al Piano Regionale di gestione dei rifiuti urbani di cui all'articolo 10 della Legge Regionale 21 gennaio 2000, n. 3 e successive modificazioni; + +Il Consiglio di Bacino è composto dai seguenti organi: +- Assemblea; +- Comitato; +- Presidente; +- Direttore; +- Revisore dei conti. + +L'Assemblea è composta dai rappresentanti dei 58 Comuni del Bacino Verona Nord, nella persona del Sindaco o suo delegato, e del Presidente. Ciascun Comune partecipa all'Assemblea e vi esercita le prerogative di voto in misura proporzionale alle quote di partecipazione, determinate in base alla popolazione residente. + +Il Comitato è composto da 3 a 7 membri, compreso il Presidente, e scelti tra i componenti dell'Assemblea. Dura in carica 5 anni. È l'organo esecutivo del Consiglio di Bacino, adotta gli atti inerenti a spese e acquisti, regolamenti di funzionamento del Consiglio di Bacino. Riporta all'Assemblea del suo operato e svolge attività propositiva e di impulso nei confronti dell'Assemblea medesima. + +### 2.1.2 Quali Comuni rappresentiamo +Il Consiglio di Bacino rappresenta i 58 Comuni del Bacino Verona Nord ovvero: Affi, Badia Calavena, Bardolino, Bosco Chiesanuova, Brentino Belluno, Brenzone sul Garda, Bussolengo, Buttapietra, Caldiero, Caprino Veronese, Castel d'Azzano, Castelnuovo del Garda, Cavaion Veronese, Cazzano di Tramigna, Cerro Veronese, Colognola ai Colli, Costermano sul Garda, Dolcè, Erbezzo, Ferrara di Monte Baldo, Fumane, Garda, Grezzana, Illasi, Lavagno, Lazise, Malcesine, Marano di Valpolicella, Mezzane di Sotto, Montecchia di Crosara, Monteforte d'Alpone, Mozzecane, Negrar di Valpolicella, Pastrengo, Pescantina, Peschiera del Garda, Povegliano Veronese, Rivoli Veronese, Roncà, Roverè Veronese, San Bonifacio, San Giovanni Ilarione, San Martino Buon Albergo, San Mauro di Saline, San Pietro in Cariano, San Zeno di Montagna, Sant'Ambrogio di Valpolicella, Sant'Anna d'Alfaedo, Selva di Progno, Soave, Sommacampagna, Sona, Torri del Benaco, Tregnago, Valeggio sul Mincio, Velo Veronese, Vestenanova, Villafranca di Verona. + +La sede legale del Consiglio di Bacino è sita in Villafranca di Verona, Via Garibaldi 24, mentre la sede operativa si trova a Bussolengo, Via Mantegna 30/b. + +## 2.2 GLI SCOPI E L'ORGANIZZAZIONE INTERNA DELLA STRUTTURA +La costituzione del Consiglio di Bacino è intesa ad assicurare organizzare e controllare il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani per i Comuni aderenti al Bacino. Il Consiglio svolge le sue attività garantendo: +- uguale e indistinta attenzione per tutti gli enti locali partecipanti; +- livelli standard di qualità del servizio omogenei ed adeguati alle necessità degli utenti; +- gestione integrata dei rifiuti urbani sulla base di criteri di efficienza, efficacia ed economicità; +- coordinamento tra gli enti appartenenti al bacino territoriale per la determinazione della tariffa; +- definizione dei contenuti del programma pluriennale degli interventi. + +Per conseguire i propri scopi, il Consiglio è dotato di una struttura organizzativa snella che gli consente la realizzazione delle necessarie attività amministrative e tecniche secondo principi di efficacia, efficienza, trasparenza ed economicità che sono alla base della prestazione di un pubblico servizio. + +## 2.3 I GESTORI DELLE ATTIVITÀ DEL SERVIZIO DI IGIENE URBANA +### 2.3.1 Chi siamo +I soggetti Gestori dei servizi di igiene urbana sono: +- il Gestore della raccolta e trasporto dei rifiuti urbani; +- il Gestore dello spazzamento e del lavaggio delle strade; +- il Gestore dell'attività di gestione tariffe e rapporto con gli utenti. + +Il servizio di igiene urbana nell'ambito territoriale del Bacino Verona Nord è caratterizzato da una certa omogeneità, con un singolo gestore per la raccolta, il trasporto dei rifiuti e lo spazzamento delle strade: ovvero il RTI SER.I.T. / AMIA Verona. L'unica eccezione è rappresentata dal Comune di Sommacampagna, che è dotato di autonomo contratto con la Ditta SER.I.T. La Carta della qualità dei servizi redatta da SER.I.T. è disponibile sul sito internet www.serit.info. L'attività di gestione della tariffa, invece, attualmente è a carico dei singoli Comuni del Bacino, che si occupano anche del rapporto con gli utenti per le questioni relative al contributo tariffario. Per le singole Carte comunali della qualità dei servizi si rimanda ai siti internet istituzionali del Comune di residenza. I Gestori, per le attività di rispettiva competenza, rispondono direttamente agli utenti per eventuali richieste. Di seguito si riporta una tabella di sintesi dei soggetti Gestori per ciascun Comune, con i riferimenti utili per gli utenti. + +# 2.4 GLI SCOPI E L'ORGANIZZAZIONE INTERNA DELLE STRUTTURE +Il Gestore delle differenti attività inerenti al servizio di igiene urbana risponde direttamente all'utente per le mansioni di propria competenza. In riferimento agli standard qualitativi individuati dallo Schema regolatorio I di ARERA, si indicano di seguito gli obblighi assolti e le attività garantite dal Gestore. + +# 3 LE POLITICHE PER LA QUALITÀ E I PRINCIPI FONDAMENTALI NELL'EROGAZIONE DEI SERVIZI +La politica per la qualità è finalizzata a favorire un rapporto paritario tra soggetti Gestori e cittadino, una relazione in cui l'utente, da semplice destinatario del servizio, diviene "protagonista" del servizio stesso e dei suoi obiettivi. Il Consiglio di Bacino Verona Nord, in qualità di Ente di governo, si pone da intermediario in questo rapporto, impegnandosi anch'esso nel processo di attenuazione di questo divario. La politica di qualità del Gestore delle attività di gestione del servizio di igiene urbana, condivisa e adottata dal Consiglio di Bacino, si basa in generale sui criteri di seguito riportati: +- eguaglianza e imparzialità: L'erogazione dei servizi da parte di tutti i soggetti coinvolti si basa sui principi di uguaglianza dei diritti dell'utente e di non discriminazione per gli stessi; garantisce, inoltre, la parità di trattamento dell'utente stesso, a parità di condizioni del servizio prestato nell'ambito di aree e categorie omogenee di fornitura. Inoltre ispira i propri comportamenti nei confronti dell'utente ai principi di obiettività, giustizia ed imparzialità. +- efficienza ed efficacia: Il Consiglio di Bacino ed il Gestore delle differenti attività perseguono l'obiettivo del costante miglioramento dei servizi erogati attraverso l'innovazione tecnologica e organizzativa, adottando le soluzioni adeguate al continuo incremento dell'efficienza e dell'efficacia delle prestazioni erogate a tutela dell'utente e della qualità ambientale. Inoltre, sono perseguiti i principi dell'efficienza e dell'efficacia potenziando servizi a distanza (on-line) e telefonici. +- partecipazione: La partecipazione dei cittadini alle modalità di erogazione dei servizi è assicurata dai vari canali di comunicazione resi disponibili dal soggetto Gestore e dal Consiglio di Bacino: + - ufficio informazioni telefonico; + - sportelli e uffici dei Gestori delle diverse attività; + - sito internet; + - incontri e manifestazioni pubbliche; + - progetti di sensibilizzazione e comunicazione; + - progetti didattici nelle scuole. +- continuità: Il Gestore delle attività del servizio di igiene urbana ed il Consiglio di Bacino assumono l'impegno prioritario di garantire servizi continui e regolari, riducendo la durata di eventuali disservizi, che debbono comunque essere comunicati e giustificati. Devono essere adottate tutte le misure opportune e i provvedimenti necessari per arrecare all'utente il minor disagio possibile. +- tutela dell'ambiente: I Gestori sono guidati nelle proprie scelte dalla necessità di tutelare le risorse primarie e di attuare strategie ambientali volte a valorizzare e risparmiare le stesse, sia in termini economici che strutturali. +- chiarezza e trasparenza delle informazioni: Il D. Lgs. n. 33/2013 ha sancito la partecipazione degli stakeholders alle attività relative ai servizi di pubblica utilità, con l'intento di promuovere la trasparenza e la fruibilità dell'attività della Pubblica Amministrazione da parte degli utenti. Ciò ha consentito l'attivazione di un processo definito friendly citizen control, attraverso il quale sono stimolate la partecipazione e la collaborazione tra P.A. e cittadino, il quale può contribuire attivamente (attraverso suggerimenti, critiche e proposte) a migliorare la qualità dei servizi pubblici e limitare, al contempo, il deleterio fenomeno della corruzione. Il Consiglio di Bacino ed il Gestore delle attività del servizio di igiene urbana garantiscono la massima trasparenza nel proprio operato, anche attraverso una chiarezza comunicativa, che si pone l'obbiettivo di raggiungere tutti i target di utenti. +- cortesia: Il Consiglio di Bacino ed il Gestore delle attività del servizio di igiene urbana garantiscono all'utente un rapporto basato sulla cortesia e sul rispetto, adottando comportamenti, modi e linguaggi adeguati allo scopo. A tal fine tutti i dipendenti e gli operatori coinvolti nelle diverse attività sono tenuti ad agevolare l'utente nell'esercizio dei propri diritti e nell'adempimento degli obblighi, ad impegnarsi a soddisfare, ove possibile, le sue richieste. + +## 3.1 STANDARD GENERALI DI QUALITÀ +Gli standard di qualità indicano gli elementi che consentono di valutare la qualità del rapporto con l'utente, quindi, la fruibilità del servizio e l'accessibilità allo stesso ed a tutte le informazioni correlate da parte del cittadino. La Delibera dell'Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (ARERA) n. 15/2022, "Regolazione della qualità del servizio di gestione dei rifiuti urbani" ha individuato quattro schemi regolatori sulla base degli standard generali di qualità applicabili a ciascuno di esso. Il Comitato del Consiglio di Bacino Verona Nord, con Deliberazione n. 14 del 31-03-2022, ha disposto l'adozione dello Schema Regolatorio I, caratterizzato da standard operativi minimi, senza obblighi restrittivi di monitoraggio, mantenendo validi obblighi di servizio e di qualità, maggiormente performanti, già previsti dai contratti di servizio vigenti. Tale scelta è motivata anche dal percorso in atto volto all'affidamento definitivo del servizio di gestione integrata dei rifiuti. + +## 3.2 I SERVIZI DI RACCOLTA RIFIUTI E IGIENE URBANA +Nei Comuni del Consiglio di Bacino Verona Nord vengono promossi ed incentivati la raccolta differenziata dei rifiuti ed il compostaggio domestico, quest'ultimo ove previsto a livello comunale. Le indicazioni relative alle modalità di raccolta dei rifiuti del proprio Comune, nonché altri strumenti informativi utili ai cittadini, sono reperibili sul sito istituzionale del Comune di residenza, sul sito web del Gestore di raccolta e trasporto o sul sito web del Consiglio di Bacino. Nella seguente cartina si indica per ciascun Comune la modalità di svolgimento dei servizi di raccolta dei rifiuti. + +## 3.3 LE RACCOLTE DIFFERENZIATE +Si elencano di seguito le principali varietà di rifiuto rientranti nelle diverse tipologie conferibili, ove previsto a livello comunale, presso gli Ecocentri o mediante la modalità di raccolta attuata. + +## 3.4 LE ALTRE RACCOLTE +Si elencano di seguito le principali varietà di rifiuto rientranti nelle diverse tipologie conferibili, ove previsto a livello comunale, presso gli Ecocentri. + +## 3.5 I CENTRI DI RACCOLTA +I Centri di raccolta sono normati ai sensi del Decreto del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare del 08-04-2008, modificato con il Decreto Ministeriale del 13- 05-2009, integrato con il Decreto Legislativo 116 del 03-09-2020. Si tratta di un'area allestita e recintata a servizio dei residenti di un Comune (o di più Comuni in caso di convenzione stipulata tra Amministrazioni comunali) ove si svolge unicamente attività di raccolta, mediante raggruppamento per frazioni omogenee dei rifiuti urbani. Presso i centri di raccolta comunali, detti anche ecocentri, sono conferibili gratuitamente varie tipologie di rifiuti, suddivisi in maniera differenziata e prodotti dalle utenze comunali (nel rispetto delle normative sopra indicate e di quanto stabilito ed autorizzato dalla specifica Amministrazione comunale di riferimento). Durante l'orario di apertura i centri di raccolta sono presidiati da personale formato e disponibile a fornire informazioni. + +### 3.5.1 Cosa portare al Centro di Raccolta +Negli ecocentri è possibile conferire i seguenti rifiuti, ove è prevista la specifica raccolta a livello comunale: Lavatrici, frigoriferi, lavastoviglie, computer, televisori, phon, ferri da stiro, caricabatterie, alimentatori, mobili, scrivanie, tavoli, credenze, librerie, tavolini, pile scariche, farmaci scaduti, letti, comodini, armadi, poltrone, divani, soprammobili, reti da letto, scaffali, sanitari, detriti risultanti da piccoli lavori domestici, sfalci e ramaglie, vetro, carta e cartone, plastica, metalli, batterie al piombo (batterie esauste di auto e moto), vernici, oli vegetali e minerali (olio da cucina, olio motore), ecc. + +Per maggiori informazioni si consiglia di consultare il calendario di raccolta del Comune di residenza, i siti internet istituzionali del Comune o del Gestore di raccolta e trasporto, oppure le App Serit o Rifiutility. + +### 3.5.2 Cosa non portare al Centro di Raccolta +Organico e Secco residuo. + +## 3.6 LO SPAZZAMENTO STRADALE +I servizi di pulizia del suolo sono svolti con modalità e frequenze variabili a seconda della programmazione degli stessi definita da ciascuna Amministrazione comunale. Lo spazzamento stradale può essere svolto nelle seguenti modalità: +- spazzamento meccanizzato: prevede l'utilizzo di autospazzatrici di diversa capacità; +- spazzamento misto: prevede l'utilizzo di autospazzatrici con l'ausilio di operatore a terra fornito di apposita attrezzatura; +- spazzamento manuale: prevede l'utilizzo esclusivo di operatori a terra forniti di apposita attrezzatura. + +Per ulteriori informazioni si invita a consultare il sito internet del Gestore del servizio o il sito internet del Comune di residenza. + +## 3.7 LA RIMOZIONE DEI RIFIUTI ABBANDONATI +Nell'ambito dei servizi erogati dal Gestore del servizio di raccolta e trasporto rientrano anche le attività di rimozione dei rifiuti abbandonati e/o discariche abusive presenti su suolo pubblico, su segnalazione dei competenti Uffici comunali o dei singoli cittadini. + +## 3.8 LA RIDUZIONE DELLA PRODUZIONE DEI RIFIUTI +Le modalità di raccolta differenziata attuate hanno consentito al Bacino Verona Nord di raggiungere e superare il 65% di raccolta differenziata, obbiettivo previsto dalla normativa vigente. Attraverso i sistemi di raccolta utilizzati, quasi tutti i Comuni del Bacino Verona Nord dispongono di un servizio di raccolta differenziata domiciliare adeguato a garantire il rispetto delle normative vigenti, la salvaguardia dell'ambiente e del territorio, nonché la corretta gestione economica del ciclo integrato dei rifiuti. Attraverso i nuovi servizi di raccolta differenziata e le politiche di riduzione già avviate, il Consiglio di Bacino Verona Nord ed i Comuni che lo compongono sono riusciti, nell'arco temporale tra il 2016 ed il 2020, ad incrementare la percentuale di raccolta differenziata fino al 78,8% RD (anno 2020, dati certificati ISPRA), valore superiore all'obiettivo del Piano Regionale (76 % RD). + +## 3.9 IL COMPOSTAGGIO DOMESTICO +Il compostaggio domestico è stato promosso nei Comuni del Bacino Verona Nord e si sta proseguendo con l'incentivazione di tale attività, volta a ridurre a monte la produzione di rifiuto organico, anche mediante riduzioni tariffarie. Per informazioni specifiche si invita a consultare il sito internet del Comune di residenza. + +## 3.10 ALTRI INTERVENTI DI RIDUZIONE DEI RIFIUTI +Non è solo tramite la promozione del compostaggio domestico che il Consiglio di Bacino sta perseguendo il fondamentale obiettivo della riduzione della produzione dei rifiuti, ma anche attraverso la pianificazione e l'attuazione di una serie di proposte specifiche finalizzate a diffondere le buone pratiche di prevenzione e riciclo nel territorio. Tra le diverse attività realizzate spiccano i progetti di educazione e sensibilizzazione ambientale svolti nelle scuole. È disponibile anche un video educativo per l'incentivazione al riciclo, reperibile sul sito del Consiglio di Bacino. Inoltre il Consiglio ha promosso la realizzazione di una applicazione per dispositivi mobili "smart", denominata "Rifiutility", per la promozione alla corretta differenziazione dei rifiuti, per la consultazione del calendario di raccolta differenziata e per le segnalazioni di eventuali rifiuti abbandonati. Nel caso di modifiche sostanziali al servizio di raccolta, quali ad esempio il passaggio alla modalità porta a porta, vengono organizzate serate informative e tutorial per la popolazione coinvolta. + +# 4 LA TARIFFA DEL SERVIZIO +La TARI, o tassa sui rifiuti, istituita ai sensi del co. 639 dell'art. 1 della L. n. 147/2013, è il tributo destinato alla copertura dei costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani. La TARI, quindi, è la tariffa dovuta da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani. La TARI dovuta dagli utenti di ogni Comune è determinata annualmente, in ossequio al Contratto di Servizio ed al MTR-2 ARERA, sulla base del Piano Finanziario redatto dai Gestori, validato dall'Autorità d'Ambito ed approvato in via definitiva da ARERA. Il suo ammontare complessivo viene ripartito fra gli utenti domestici e non domestici sulla base di apposita delibera di Consiglio Comunale, con la quale vengono approvate le tariffe. + +Il principio dettato dalla normativa europea di riferimento "Chi inquina paga" si traduce, all'interno del tributo e della tariffa rifiuti, nel tentativo di correlare, utente per utente, il corrispettivo richiesto per il servizio alla quantità di rifiuto prodotta. I sistemi impiegati per arrivare a determinare la quantità di rifiuti prodotti da ciascuna utenza possono essere di tipo presuntivo o di tipo puntuale. Nel metodo presuntivo (secondo il D.P.R. n. 158/99) si applicano dei coefficienti determinati sperimentalmente attraverso campionamenti su basi statistiche: si stima, appunto per via presuntiva, la produzione di rifiuti in base alla categoria di appartenenza delle utenze non domestiche o sul numero di persone per nucleo familiare. Nel secondo caso, ovvero di quantificazione puntuale dei rifiuti prodotti, le alternative principali oggi sperimentate sono molteplici. Nell'ambito territoriale del Bacino Verona Nord tutti gli utenti sono tenuti al pagamento della TARI al proprio Comune di residenza. Nel Bacino Verona Nord è obiettivo futuro l'implementazione della tariffa corrispettiva puntuale legata all'effettiva produzione dei rifiuti da parte di tutti gli utenti dell'ambito e gestita dal Gestore unico del servizio integrato di igiene urbana. In attesa della gestione unica della tariffa, l'utente può reperire le informazioni circa il documento di riscossione, gli importi addebitati e le modalità di pagamento dai singoli Gestori della tariffa (i Comuni) tramite i contatti di cui alla seguente tabella 6. + +# 5 I SERVIZI DI RELAZIONE CON IL PUBBLICO +In attesa della gestione definitiva del servizio integrato di igiene urbana, al fine di favorire la conoscenza, da parte della popolazione, delle attività oggetto della presente Carta, il Consiglio di Bacino Verona Nord, in sinergia con i Comuni ed il Gestore del servizio di raccolta e trasporto si avvale di molteplici strumenti comunicativi, garantendo gli opportuni punti di contatto agli utenti. + +## 5.1 NUMERI VERDI E NUMERI UTILI +Il Gestore del servizio di raccolta e trasporto ha attivato un numero verde dove è possibile ottenere informazioni, effettuare prenotazioni di servizi, segnalazioni, reclami di disservizi o richiedere informazioni circa l'esecuzione dell'attività di raccolta rifiuti. Il servizio è attivo dal lunedì al sabato nelle fasce orarie 9-12.30 e 13.30-16, contattando il numero verde 800 125850. + +## 5.2 SPORTELLI TARIFFA- NUMERI VERDI E NUMERI UTILI +Nei Comuni del Bacino Verona Nord i Gestori della tariffa (i Comuni) dispongono, tramite gli Uffici Tributi comunali, sia di un servizio di sportello fisico che telefonico, attraverso il quale l'utente può presentare richieste di informazioni, richieste di attivazione, variazione e cessazione del servizio in riferimento al tributo. + +## 5.3 GLI STRUMENTI ON LINE +Il Gestore delle attività del servizio di igiene urbana ha un sito web con sezioni dedicate all'utente, molte delle quali consentono un contatto diretto per richieste di informazioni e/o trasmissione di documenti. Il Gestore inoltre dispone di una App per dispositivi mobili "smart" per il contatto con l'utente nella quale è possibile visualizzare il calendario di raccolta, richiedere la prenotazione dei rifiuti ingombranti (ove previsto a livello comunale), inviare segnalazioni. App Serit è l'app disponibile per dispositivi Android e iOS, che il Gestore mette a disposizione dell'utente per la raccolta differenziata. L'App offre i seguenti strumenti: +- glossario/dizionario dei rifiuti aggiornato in base alle indicazioni degli utenti; +- servizio di prenotazione ingombranti; +- calendario delle raccolte domiciliari, anche differenti su più zone dello stesso Comune. + +App Rifiutility è l'App che il Consiglio di Bacino mette a disposizione dell'utenza. L'App è disponibile per Android e iOS (compreso iPad) e permette di: +- consultare il "dizionario dei rifiuti", per sapere dove gettare il rifiuto; +- consultare i calendari comunali della raccolta porta a porta; +- ottenere informazioni sul ritiro dei rifiuti ingombranti; +- segnalare la presenza di rifiuti abbandonati; +- consultare le News in merito alla raccolta del proprio Comune. + +# 6 MISURE PREVISTE PER LA TUTELA DELL'UTENTE +Nel presente capitolo sono descritte le modalità di presentazione di eventuali richieste scritte di informazioni, segnalazioni per disservizi e reclami da parte dell'utente e i suoi diritti nei confronti dei soggetti Gestori sia in termini di controversie che in quelli di privacy. + +## 6.1 RECLAMI E RICHIESTE DI INFORMAZIONI +L'utente in caso di richiesta scritta di informazioni o segnalazione per disservizio può inviare una comunicazione utilizzando gli strumenti di comunicazione indicati nel precedente capitolo 5. + +La richiesta deve essere indirizzata al Gestore di riferimento in tempo utile per consentirne un adeguato riscontro, soprattutto in caso di reclami imputabili ad un disservizio. Il Gestore delle diverse attività del servizio di igiene urbana è tenuto alla registrazione delle richieste ricevute e all'opportuna trasmissione di un riscontro. I moduli per i reclami e le richieste di informazioni devono avere dei contenuti minimi, come indicati negli schemi di cui al capitolo 7 della presente Carta; gli stessi possono essere personalizzati dai differenti Comuni e sono reperibili tramite i punti di contatto indicati al precedente capitolo 5. I moduli, trasmissibili via posta, via posta elettronica, presso i punti di contatto con l'utente (sportello on line e/o sportello fisico, ove attivo), oppure compilabili online, devono contenere i seguenti campi obbligatori: +- il recapito postale, di posta elettronica o fax al quale inviare il reclamo; +- i dati identificativi dell'utente: +- il nome, il cognome e il codice fiscale; +- il recapito postale e/o l'indirizzo di posta elettronica; +- le informazioni da richiedere o il servizio a cui si riferisce il reclamo (raccolta e trasporto, spazzamento e lavaggio delle strade); +- il codice utente, indicando dove è possibile reperirlo; +- l'indirizzo e il codice utenza, indicando dove è possibile reperirlo. + +Nella risposta al reclamo scritto e alla richiesta scritta di informazioni il Gestore indica: +- il riferimento al reclamo scritto, ovvero alla richiesta scritta di informazioni; +- il codice identificativo del riferimento organizzativo del gestore incaricato di fornire, ove necessario, eventuali ulteriori chiarimenti. +- la valutazione documentata rispetto alla fondatezza o meno della lamentela presentata nel reclamo, corredata dai riferimenti normativi applicati; +- la descrizione e i tempi delle eventuali azioni correttive poste in essere; +- l'elenco della eventuale documentazione allegata. + +L'Utente può inviare formale reclamo anche all'Autorità d'Ambito solo nel caso in cui il Gestore non abbia risposto ad un precedente reclamo avente il medesimo oggetto o abbia risposto in modo ritenuto insoddisfacente. + +## 6.2 DIRITTI DELL'UTENTE E RISOLUZIONE DELLE EVENTUALI CONTROVERSIE +L'utente, a seguito dei reclami fatti nel rigoroso rispetto dei riferimenti di cui al precedente paragrafo, ha diritto alla risoluzione del disservizio subito e, qualora questo non sia possibile, ad un chiarimento in merito. + +## 6.3 TUTELA DELLA PRIVACY +Il trattamento dei dati personali si intende riservato al solo uso interno e per il tempo necessario per assolvere al servizio oggetto del rapporto e secondo le modalità che garantiscano la tutela della privacy. I dati raccolti verranno trattati secondo i principi stabiliti in materia di privacy (Reg. 2016/679/UE e di ogni altro testo legislativo nazionale e successive modificazioni). Secondo la normativa indicata, il trattamento deve essere improntato ai principi di correttezza, liceità e trasparenza e di tutela della Sua riservatezza e dei Suoi diritti. Il Consiglio di Bacino, nello svolgimento dei servizi oggetto della presente Carta, non tratta dati dell'utente definiti "dati sensibili", cioè idonei a rilevare lo stato di salute, l'adesione a sindacati, la confessione religiosa, le convinzioni filosofiche e/o l'adesione a partiti politici per cui è necessario il consenso espresso. In funzione all'esecuzione dei servizi oggetto della presente carta, i dati raccolti direttamente dal Consiglio di Bacino Verona Nord o dai Comuni aderenti, sono necessari per assolvere alla funzione e sono considerati leciti secondo quanto previsto dall'art. 6 e) del GDPR, "il trattamento è necessario per l'esecuzione di un compito di interesse pubblico o connesso all'esercizio di pubblici poteri di cui è investito il titolare del trattamento". Nei casi diversi dall'art 6 GDPR il consenso deve essere espresso e distinguibile per le finalità di raccolta del dato. + +# 7 MODULISTICA +Al fine di agevolare l'utente nelle richieste da trasmettere ai vari Gestori, di seguito al presente capitolo si riportano degli schemi di moduli che contengono le informazioni minime richieste da ARERA. Tali moduli possono essere personalizzati da ciascun Gestore, pertanto per ulteriori approfondimenti è consigliato consultare i siti web dei Gestori stessi. + +Elenco schemi: +- RICHIESTA D'ATTIVAZIONE / VARIAZIONE / CESSAZIONE DEL SERVIZIO RACCOLTA RIFIUTI URBANI UTENZA DOMESTICA; +- RICHIESTA D'ATTIVAZIONE / VARIAZIONE / CESSAZIONE DEL SERVIZIO RACCOLTA RIFIUTI URBANI UTENZA NON DOMESTICA; +- RECLAMO / RICHIESTA INFORMAZIONI / RICHIESTA RETTIFICA DEGLI IMPORTI DOVUTI SERVIZIO RACCOLTA RIFIUTI URBANI; +- SEGNALAZIONE DISSERVIZIO/RICHIESTA SOSTITUZIONE CONTENITORI PER LA RACCOLTA DIFFERENZIATA; +- RICHIESTA RITIRO RIFIUTI INGOMBRANTI; +- ADESIONE PROGETTI RIDUZIONE RIFIUTI. \ No newline at end of file diff --git a/documents/veneto/garbage/service_charter/2022-12-27_Comune di Verona (VR)_c32b7b5b8cd45ef9493650ada7da3473/original_document.pdf b/documents/veneto/garbage/service_charter/2022-12-27_Comune di Verona (VR)_c32b7b5b8cd45ef9493650ada7da3473/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..1836f5d4463c062f71a59d247c771659a96968a3 --- /dev/null +++ b/documents/veneto/garbage/service_charter/2022-12-27_Comune di Verona (VR)_c32b7b5b8cd45ef9493650ada7da3473/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:8d635d67c9d0305e6ad0a0e6af80ff4a3239a8f7a6bf61f95d7321e3942f9b72 +size 2045848 diff --git a/documents/veneto/garbage/service_charter/2023-01-01_Comune di Padova (PD)_4f9797e25d7b93bbc4be4e9f07858d05/extracted_text.md b/documents/veneto/garbage/service_charter/2023-01-01_Comune di Padova (PD)_4f9797e25d7b93bbc4be4e9f07858d05/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..195284c994a4554611187a414d0463829858b055 --- /dev/null +++ b/documents/veneto/garbage/service_charter/2023-01-01_Comune di Padova (PD)_4f9797e25d7b93bbc4be4e9f07858d05/extracted_text.md @@ -0,0 +1,334 @@ +# SEZIONE 1 – INTRODUZIONE +## 1.1. OGGETTO, AMBITO DI APPLICAZIONE E VALIDITÀ +La Carta della qualità del servizio di gestione dei rifiuti urbani rappresenta il documento volto alla tutela dei diritti dei consumatori, con il quale ogni ente erogatore di servizi assume una serie di impegni nei confronti della propria utenza. + +Con Deliberazione 15/2022/R/RIF del 18 gennaio 2022 l'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (di seguito: ARERA) integra la disciplina precedente pubblicando il Testo unico per la regolazione della Qualità del servizio di gestione dei rifiuti urbani (di seguito: TQRIF) dove all'art. 5 dispone l'adozione e pubblicazione di un'unica Carta della qualità del servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani. + +La Carta della qualità è il documento, redatto in conformità alla normativa in vigore, in cui sono specificati gli obblighi e i livelli di qualità attesi per i servizi erogati e le loro modalità di fruizione, incluse le regole di relazione tra Utenti e Gestore del servizio di gestione dei rifiuti urbani. + +La Carta della qualità: +- individua i principi fondamentali cui deve attenersi il Gestore nella gestione del servizio rifiuti urbani; +- individua standard di qualità del servizio che il Gestore si impegna a rispettare nel condurre le proprie attività; +- definisce il rapporto tra il Gestore e gli Utenti per quanto riguarda i diritti di partecipazione ed informazione di questi; +- definisce le procedure di reclamo attivabili da parte degli Utenti stessi. + +Inoltre: +- indica il posizionamento della gestione nella matrice degli schemi regolatori +- contiene, con riferimento a ciascun servizio, l'indicazione degli obblighi di servizio, degli indicatori e relativi standard di qualità contrattuale e tecnica previsti dall'Autorità, nonché degli standard ulteriori o migliorativi previsti dall'Ente territorialmente competente. + +La Carta della qualità di gestione dei rifiuti urbani, approvata dal Consiglio di Bacino Padova Centro, è applicata dal Gestore per il servizio erogato nel territorio di competenza, ed è stata emessa in adempimento alla normativa vigente. + +La presente Carta della qualità ha validità a decorrere dal 01/01/2023 fino al 31/12/2025, coincidente con il primo periodo regolatorio 2022-25 definito dall'Autorità (ARERA). + +Potrà essere aggiornata in relazione a modifiche normative, contrattuali, tecnico-organizzative del servizio, all'adozione di standard migliorativi, a nuove esigenze manifestate dall'Autorità o dal Consiglio di Bacino Padova Centro. + +La Carta approvata è disponibile e liberamente scaricabile dal sito internet del Gestore. + +## 1.2.PRESENTAZIONE DEI GESTORI +### 1.2.1 SERVIZIO DI GESTIONE DELLA TARI, DELLA RACCOLTA DEI RIFIUTI URBANI E DELLAPULIZIADELLE STRADE +#### AcegasApsAmga S.p.A. +##### A. Chi siamo +AcegasApsAmga, società controllata al 100% dal Gruppo Hera, con sede legale in Trieste, via del Teatro, 5, è una multiutility che opera nei settori ambientale, idrico e nella distribuzione di gas ed energia elettrica in Veneto e Friuli Venezia Giulia. AcegasApsAmga opera nel territorio di Padova in virtù del contratto di servizio del 27/09/2012. + +##### B. Servizi erogati +Nell'ambito della gestione dei rifiuti urbani, oggetto della presenta Carta della qualità, AcegasApsAmga si occupa delle seguenti attività: +- il servizio di raccolta e di trasporto dei rifiuti urbani; +- il servizio di spazzamento e lavaggio strade, piazze ed aree pubbliche; +- avvio al recupero o allo smaltimento dei rifiuti raccolti; +- il servizio di gestione delle tariffe e rapporto con gli Utenti. + +##### C. Certificazioni e Sistema Qualità +L'Azienda opera con costante orientamento all'eccellenza del servizio, centralità del cliente e sostenibilità. Questa attitudine è testimoniata anche dall'implementazione e dal continuo miglioramento del Sistema di Gestione Integrato e delle certificazioni ottenute in base agli standard internazionali per la Qualità (ISO 9001), l'Ambiente (ISO 14001), la Salute e Sicurezza (ISO 45001), l'Energia (ISO 50001) e la Responsabilità Sociale d'Impresa (SA8000). Nel 2020 l'Azienda ha inoltre concluso il progetto di implementazione ed integrazione del proprio Sistema di Gestione Integrato con i requisiti definiti dalla norma UNI EN ISO 22301: 2019 per la gestione della Business Continuity e, nel 2022, ha implementato un Sistema di Gestione per l'Economia Circolare, certificandosi secondo lo standard AFNOR XP X30-901. + +Il Sistema di Gestione Integrato permette ad AcegasApsAmga S.p.A. di: +- gestire gli impatti ambientali e gli aspetti di sicurezza delle proprie attività; +- garantire un alto livello di affidabilità dei servizi offerti verso le parti interessate (cliente, società civile, comunità locale, pubblica amministrazione, ecc.); +- garantire il rispetto delle prescrizioni legali applicabili ed altre prescrizioni; +- definire i rischi e gli obiettivi di miglioramento coerentemente con la propria politica e perseguire il miglioramento continuo delle prestazioni nel campo della sicurezza, gestione ambientale, qualità, energia, business continuity ed economia circolare. + +Periodicamente AcegasApsAmga S.p.A. provvede a svolgere attività per il controllo dei processi, dei fornitori, delle performance ambientali, energetiche e di sicurezza nel rispetto della politica, degli obiettivi e delle prescrizioni applicabili. Eventuali criticità che dovessero emergere vengono prontamente gestite tramite la definizione di opportune azioni correttive. Il conseguimento e il mantenimento nel tempo delle certificazioni costituiscono una garanzia per i clienti dell'attendibilità dei dati forniti e della volontà aziendale di miglioramento continuo. + +# SEZIONE 2 - PRINCIPI FONDAMENTALI +## 2.1. EGUAGLIANZA +Il Gestore, nell'erogazione del servizio, si impegna al rispetto del principio di eguaglianza dei diritti degli Utenti e di non discriminazione per gli stessi, inoltre deve garantire l'accesso ai servizi pubblici e alle informazioni a tutti i fruitori. + +Nell'erogazione del servizio non può essere compiuta nessuna distinzione per motivi di sesso, razza, lingua, religione, opinione politica e condizioni socioeconomiche. + +Il Gestore, inoltre, garantisce la parità di trattamento nello svolgimento del servizio prestato fra le diverse aree geografiche e fra le diverse categorie o fasce di Utenti, nei limiti resi possibili dalle caratteristiche tecniche e funzionali del sistema infrastrutturale gestito. + +Il Gestore si impegna a prestare una particolare attenzione, nell'erogazione del servizio, nei confronti dei soggetti diversamente abili, anziani ed appartenenti a fasce sociali deboli, conformemente ai principi di sostenibilità e di proporzionalità e secondo criteri di fattibilità tecnica ed economica. + +A tale scopo il Gestore provvede a: +- organizzare e mantenere attivo un sito web funzionante ed accessibile, nel rispetto degli standard internazionali. Per "accessibilità" si intende un insieme di tecniche ed applicazioni progettuali volte a rendere i contenuti informativi di un sito Web raggiungibili e fruibili dal maggior numero di soggetti, cercando di eliminare, per quanto possibile, gli ostacoli, di tipo tecnologico (computer non aggiornati, compatibilità con differenti browser e risoluzioni video) e relativi alle disabilità (difficoltà visive); +- ridurre al minimo, per quanto possibile, l'attesa agli sportelli fisici per le persone disabili, gli anziani, le donne in evidente stato di gravidanza; +- in occasione di interruzioni programmate o non programmate nell'erogazione del servizio minimizzare il disagio conseguente. + +## 2.2. IMPARZIALITÀ +Il Gestore ha l'obbligo di ispirare il proprio comportamento nei confronti degli Utenti a criteri di obiettività, giustizia e imparzialità. In funzione di tale obbligo deve essere svolta l'erogazione del servizio e devono essere interpretate le clausole generali e specifiche dei documenti di regolazione dello stesso e la normativa di settore. + +## 2.3. CONTINUITÀ +Il Gestore fornisce un servizio continuo, regolare e senza interruzioni secondo le modalità previste. In caso di funzionamento irregolare o di interruzione del servizio, il Gestore deve intervenire per risolvere nel più breve tempo possibile il problema, adottare misure volte ad arrecare agli Utenti il minor disagio possibile, provvedere, a richiesta, a fornire agli stessi tempestive informazioni sulle motivazioni e la durata del disservizio e garantire le prestazioni indispensabili per la tutela della salute e della sicurezza dell'Utente. + +## 2.4. PARTECIPAZIONE +Il Gestore garantisce sempre la partecipazione dell'Utente alla prestazione del servizio, sia per tutelare il diritto alla corretta erogazione del servizio, che per favorire la collaborazione nei confronti dei soggetti erogatori. + +L'Utente può produrre reclami, memorie e documenti; prospettare osservazioni, cui il Gestore è tenuto a dare riscontro. + +L'Utente ha comunque diritto di accedere ai documenti ed alle informazioni detenuti dal Gestore rispetto ai quali l'Utente medesimo vanti un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale è chiesto l'accesso, ai sensi di quanto stabilito dagli artt. 22 e ss. della Legge 7 agosto 1990 n. 241 recante "Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi" e s.m.i. Le modalità di esercizio del diritto di accesso sono regolate dall'art. n. 25 della medesima Legge e possono essere esercitate indirizzando l'istanza alla casella elettronica certificata del Gestore. + +## 2.5. EFFICIENZA ED EFFICACIA +Il servizio è erogato in modo da garantirne l'efficienza e l'efficacia nell'ottica del miglioramento continuo, adottando le soluzioni tecnologiche, organizzative e procedurali più funzionali allo scopo conformemente ai principi di sostenibilità e di proporzionalità e secondo criteri di fattibilità tecnica ed economica. + +## 2.6. CORTESIA +Il Gestore garantisce all'Utente un rapporto basato sulla cortesia e sul rispetto, adottando comportamenti, modi e linguaggi adeguati allo scopo. A tal fine i dipendenti sono tenuti ad agevolare l'Utente nell'esercizio dei propri diritti e nell'adempimento degli obblighi, ad impegnarsi a soddisfare, ove possibile, le sue richieste. + +## 2.7. CHIAREZZA E COMPRENSIBILITÀ DEI MESSAGGI +Il Gestore, nel redigere qualsiasi messaggio nei confronti degli Utenti, pone la massima attenzione nell'uso di un linguaggio semplice e di immediata comprensione per gli stessi. + +## 2.8. SICUREZZA E RISPETTO DELL'AMBIENTE E DELLA SALUTE +Il Gestore, in un'ottica di miglioramento continuo, garantisce l'attuazione di un sistema che assicuri: +- la soddisfazione delle legittime esigenze e aspettative degli Utenti; +- la conformità alle norme di settore per lo svolgimento dei servizi e di ogni attività; +- la prevenzione e la riduzione dell'inquinamento; +- la tutela della salute e della sicurezza dei cittadini e dei lavoratori nonché la salvaguardia dell'ambiente, nei limiti delle proprie competenze; +- il rispetto delle leggi nella gestione dei propri appalti, anche in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro (D.Lgs 81/2008). + +Resta comunque dovere civico e responsabilità degli Utenti contribuire alla qualità del servizio adottando comportamenti rispettosi dell'ambiente e del pubblico decoro. + +## 2.9. PRIVACY +AcegasApsAmga S.p.A., gestore della tassa sui rifiuti TARI per il Comune di Padova, agisce come Responsabile del trattamento dei dati personali ai sensi dell'art. 28 del Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR). L'informativa privacy è disponibile sul sito internet del Comune di Padova, Titolare del trattamento dei dati personali. + +## 2.10. TRASPARENZA +Il Gestore definisce e fornisce gli elementi informativi minimi che devono essere garantiti all'Utente del servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani come previsto dal Testo integrato in tema di trasparenza nel servizio di gestione dei rifiuti (TITR) emanato da ARERA. + +# SEZIONE 3 - MODALITÀ DI EROGAZIONE DEL SERVIZIO DI GESTIONE DEI RIFIUTI URBANI +## 3.1. SERVIZI DI RACCOLTA DEI RIFIUTI URBANI - GESTORE AcegasApsAmga +I rifiuti urbani vengono raccolti con diverse modalità in funzione delle caratteristiche insediative e urbanistiche (centri storici, aree residenziali, zone produttive/artigianali, frazioni, case sparse ecc.), del reticolo stradale e della accessibilità ai mezzi di servizio, della disponibilità di idonei spazi in area pubblica per la collocazione dei contenitori, degli obiettivi di raccolta differenziata e, infine, della pianificazione prevista. + +Nel Comune di Padova è attivo un sistema di raccolta rifiuti, basato su diverse modalità. I sistemi principali sono: +- raccolta stradale con contenitori di prossimità +- raccolta stradale con isole interrate +- raccolta domiciliare (detta porta a porta) +- raccolta domiciliare a chiamata +- raccolta dedicata +- centri di raccolta +- raccolta rifiuti abbandonati sul suolo pubblico + +Nel sito web www.acegasapsamga.it sono indicate le modalità specifiche adottate nelle diverse zone, il calendario delle raccolte, ecc. + +## 3.2. SERVIZIO DI SPAZZAMENTO E LAVAGGIO DEL SUOLO PUBBLICO - GESTORE AcegasApsAmga +Il Gestore effettua la pulizia di suolo pubblico, strade, piazze, marciapiedi, portici pubblici o privati ad uso pubblico, piste ciclabili ed aree verdi secondo le tempistiche fissate dal Comune. I servizi sono organizzati in base a programmi prestabiliti sulla base del Contratto di Servizio assicurando una diversa frequenza a seconda delle esigenze territoriali. + +Il servizio prevede principalmente +- spazzamento meccanizzato +- spazzamento manuale +- svuotamento dei cestini +- raccolta foglie +- lavaggio strade e suolo pubblico + +## 3.3. GESTIONE DELLA TARI E RAPPORTO CON GLI UTENTI - GESTORE AcegasApsAmga +Le attività relative all'applicazione delle tariffe ed al rapporto con gli Utenti comprendono tutte le attività amministrative e gli adempimenti relativi alla TARI, quali l'attività di liquidazione (bollettazione ed invio avvisi di pagamento), accertamento e riscossione. + +AcegasApsAmga, in nome e per conto del Comune di Padova, svolge le seguenti attività: +- supporto alla definizione delle tariffe; +- gestione degli utenti ("front office"); +- gestione delle pratiche ("back office") finalizzate all'applicazione e riscossione della TARI. + +Viene garantita la gestione del rapporto con gli Utenti anche mediante sportelli dedicati o call-center, dove l'Utente può trovare: +- assistenza e supporto amministrativo per tutti gli adempimenti previsti legati alla TARI, per la compilazione della modulistica e la ricezione di dichiarazioni e istanze; +- la possibilità di ricevere approfondimenti e spiegazioni in merito ai documenti di riscossione emessi, sulla propria posizione tributaria, sulle agevolazioni previste; +- evasione istanze di rateizzazioni e rettifica richieste di pagamento nel rispetto della normativa vigente. + +### Rateizzazione +In caso di "temporanea situazione di oggettiva difficoltà" del contribuente, previa istanza di parte debitamente motivata, l'Ufficio può concedere una dilazione del pagamento delle somme dovute in applicazione del Regolamento delle Entrate comunale vigente. La rateizzazione su richiesta dell'utente può essere effettuata sugli avvisi di accertamento e anche sugli avvisi di pagamento ordinari. + +### Attività di accertamento e recupero dell'evasione/elusione +AcegasApsAmga, in nome e per conto del Comune di Padova, svolge attività di accertamento per omesso e/o parziale pagamento e per omessa e/o infedele dichiarazione, attraverso la verifica della congruenza tra i versamenti effettuati e le informazioni presenti nelle banche dati a disposizione del comune. Il controllo delle posizioni tributarie è effettuato attraverso l'incrocio tra banche dati comunali e/o altre fonti disponibili al fine di individuare posizioni non conformi (omesse/infedeli dichiarazioni, mancata spettanza di agevolazioni) rispetto agli adempimenti richiesti dalle normative vigenti in materia di TARI. + +Nel sito web www.acegasapsamga.it sono indicate le modalità di calcolo delle tariffe, le istruzioni per i pagamenti e per l'accesso alle agevolazioni, inoltre sono disponibili i moduli per le diverse pratiche. + +# SEZIONE 4 – OBBLIGHI E STANDARD DI QUALITÀ DEL SERVIZIO +## 4.1. POSIZIONAMENTO DELLA GESTIONE NELLA MATRICE DEGLI SCHEMI REGOLATORI +Nella definizione della regolazione della qualità del servizio, ARERA ha introdotto una matrice a quattro schemi regolatori, prevedendo obblighi di servizio e standard generali di qualità differenziati in relazione allo Schema regolatorio di appartenenza della gestione comunale. + +Lo schema di appartenenza è stato individuato dal Consiglio di Bacino "Padova Centro" con la Delibera n. 14 del 30 marzo 2022, sulla base del livello qualitativo di partenza di ciascuna gestione. + +Per il Comune di Padova il posizionamento della gestione nella matrice degli schemi regolatori è: Schema I – LIVELLO QUALITATIVO MINIMO + +Nei capitoli seguenti vengono esposti nel dettaglio gli standard di qualità applicati che i Gestori si impegnano a rispettare. + +## 4.2. OBBLIGHI DI SERVIZIO PER LA GESTIONE DELLA TARI +Il Gestore della TARI e del rapporto con gli Utenti, sulla base del posizionamento individuato dal Consiglio di Bacino "Padova Centro", deve rispettare i seguenti obblighi di servizio previsti da ARERA nel Testo unico per la regolazione della Qualità del servizio di gestione dei rifiuti urbani (TQRIF). +- Adozione e pubblicazione di un'unica Carta della qualità del servizio +- Modalità di attivazione del servizio +- Modalità per la variazione e cessazione del servizio +- Procedura per la gestione dei reclami, delle richieste scritte di informazioni e di rettifica degli importi addebitati +- Obblighi di servizio telefonico +- Modalità e periodicità di pagamento, rateizzazione e rettifica degli importi non dovuti + +Per i servizi di gestione delle tariffe e rapporto con gli Utenti, raccolta e spazzamento il Gestore AcegasApsAmga mette a disposizione: +- Servizio telefonico: 800.955.988 numero verde totalmente gratuito a cui l'Utente può rivolgersi, sia da telefono fisso che da mobile. +- Sportello fisico: previo appuntamento telefonico, è possibile rivolgersi allo sportello fisico per reclami e informazioni relativi al servizio TARI, richieste di rettifica e di rateizzazione dei pagamenti, richieste di attivazione, variazione, e cessazione del servizio. Lo sportello fisico è situato in via Via J. Corrado,1 a Padova, i giorni e gli orari di apertura sono consultabili al sito web www.acegasapsamga.it +- Per la TARI Gestita, PEC: tari@cert.acegasapsamga.it + +## 4.3. OBBLIGHI DI SERVIZIO PER LA RACCOLTA DEI RIFIUTI URBANI E LA PULIZIA DEL SUOLO +Il Gestore dei servizi di raccolta dei rifiuti urbani e di spazzamento e pulizia del suolo pubblico, sulla base del posizionamento individuato dal Consiglio di Bacino "Padova Centro", deve rispettare i seguenti obblighi di servizio previsti da ARERA nel Testo unico per la regolazione della Qualità del servizio di gestione dei rifiuti urbani (TQRIF). +- Adozione e pubblicazione di un'unica Carta della qualità del servizio +- Procedura per la gestione dei reclami, delle richieste scritte di informazioni e di rettifica degli importi addebitati +- Obblighi di servizio telefonico +- Obblighi in materia di servizi di ritiro su chiamata e modalità per l'ottenimento di tali servizi +- Obblighi in materia di disservizi +- Predisposizione di una mappatura delle diverse aree di raccolta stradale e di prossimità +- Predisposizione di un Programma delle attività di raccolta e trasporto +- Nelle gestioni che non hanno adottato sistemi di telecontrollo del livello di riempimento dei contenitori, predisposizione di un Piano di controlli periodici sullo stato di riempimento e di corretto funzionamento delle aree di raccolta stradale o di prossimità +- Registrazione delle interruzioni del servizio di raccolta e trasporto +- Predisposizione di un Programma delle attività di spazzamento e lavaggio delle strade +- Obblighi in materia di sicurezza del servizio di gestione dei rifiuti urbani + +Per i servizi di raccolta e spazzamento il Gestore AcegasApsAmga mette a disposizione: +- Servizio telefonico: 800.955.988 numero verde totalmente gratuito a cui l'Utente può rivolgersi, sia da telefono fisso che da mobile. A tale numero l'Utente può richiedere informazioni, segnalare disservizi, prenotare il servizio di ritiro su chiamata, richiedere la prima consegna delle attrezzature per la raccolta domiciliare nonché l'eventuale successiva riparazione/sostituzione delle stesse. +- Sito web: www.acegasapsamga.it +- E-mail: info.pd@acegasapsamga.it +- PEC: acegasapsamga_PD@cert.acegasapsamga.it +- Indirizzo: Sede legale Via del Teatro, 5 - 34121 Trieste - Sede Padova C.so Stati Uniti, 5/a - 35127 Padova + +Oltre a quanto sopra elencato, tramite il servizio telefonico e il sito l'Utente può ottenere informazioni e istruzioni in merito a: +- frequenza, giorni e orari delle raccolte e dello spazzamento e lavaggio delle strade per le zone di interesse; +- elenco dettagliato e aggiornato di tutti i rifiuti conferibili ed eventuale calendario dei ritiri istituito dal Gestore; +- descrizione delle corrette modalità di conferimento; +- ubicazione, modalità di accesso e orari di apertura dei centri di raccolta ed elenco dei rifiuti conferibili; +- ubicazione, modalità di accesso e orari di apertura dei centri per lo scambio e/o per il riuso gestiti dall'affidatario del servizio o da altri soggetti con esso convenzionati; +- eventuali agevolazioni tariffarie per l'autocompostaggio e modalità per l'ottenimento della compostiera; +- ulteriori suggerimenti per ridurre la produzione di rifiuti. + +AcegasApsAmga predispone una mappatura delle diverse aree di raccolta stradale e di prossimità, indicando per ciascuna di esse il numero di contenitori e le frazioni di rifiuti raccolte in modo differenziato. AcegasApsAmga predispone inoltre un Programma delle attività di raccolta e trasporto, da cui è possibile evincere, per ciascuna strada/via della gestione e su base giornaliera, la data e la fascia oraria prevista per lo svolgimento dell'attività e la frazione di rifiuto oggetto di raccolta. Il Programma è consultabile sul sito www.acegasapsamga.it. + +AcegasApsAmga predispone un Programma delle attività di spazzamento e lavaggio, da cui è possibile evincere, per ciascuna strada e area mercatale, la data e la fascia oraria prevista per lo svolgimento dell'attività. Il Programma è consultabile sul sito www.acegasapsamga.it. + +Per le segnalazioni di situazioni di pericolo inerenti al servizio, AcegasApsAmga ha predisposto un numero verde gratuito dedicato raggiungibile 24 ore su 24, con passaggio diretto a un operatore di pronto intervento. Il numero è riservato esclusivamente ai soggetti istituzionali deputati ad attivare il servizio di pronto intervento che per il Comune di Padova è la Polizia Municipale. + +Il numero è disponibile solo per: +- rimozione di rifiuti abbandonati che creano problemi alla sicurezza ostacolando la viabilità e/o generando situazioni di degrado; +- rimozione dei rifiuti stradali in seguito ad incidenti che creano problemi alla sicurezza ostacolando la viabilità o creino pericolo; +- rovesciamento o errato posizionamento di cassonetti e cestini con conseguente impedimento alla viabilità. + +Il tempo di arrivo sul luogo della chiamata per pronto intervento, pari a quattro (4) ore. Si intende per il tempo intercorrente tra l'inizio della conversazione con l'operatore e l'arrivo sul luogo di chiamata del personale incaricato dal Gestore per il servizio di pronto intervento. + +Laddove si verifichi la necessità di procedere alla caratterizzazione dei rifiuti abbandonati ai fini della loro rimozione, il Gestore provvede alla messa in sicurezza e al confinamento dell'area, garantendo la protezione per l'ambiente, le persone, o le cose, entro quattro (4) ore dall'arrivo sul luogo della chiamata. Il tempo di rimozione dei rifiuti non potrà in ogni caso superare la durata di quindici (15) giorni lavorativi dalla messa in sicurezza dell'area. + +# SEZIONE 5 – STANDARD DI QUALITÀ DEL SERVIZIO DI GESTIONE DELLA TARI +## 5.1. MODALITÀ DI ATTIVAZIONE DELLA TARI +La dichiarazione iniziale TARI deve essere presentata dall'Utente compilando in tutte le sue parti l'apposito modulo reperibile presso gli sportelli fisici o sul sito www.acegasapsamga.it. Il modulo va trasmesso ad AcegasApsAmga mediante uno dei seguenti canali: +- PEC: tari@cert.acegasapsamga.it (utilizzabile da qualsiasi indirizzo di posta elettronica, anche non certificato) +- Raccomandata A/R: Uff. TARI - C.so Stati Uniti, 5A 35127 Padova +- Sportello fisico: Via J. Corrado,1 Padova – i giorni e gli orari di apertura sono disponibili al sito www.acegasapsamga.it. È necessario prendere appuntamento chiamando il numero verde 800.955.988. + +La dichiarazione deve essere presentata a seguito del possesso o detenzione di immobili secondo i termini previsti per gli obblighi dichiarativi. + +AcegasApsAmga formula in modo chiaro e comprensibile la risposta alle richieste degli Utenti, la risposta avviene mediante la modalità indicata nella dichiarazione TARI. + +Il tempo di risposta alle richieste di attivazione del servizio è pari a trenta (30) giorni lavorativi. Il tempo di risposta alle richieste di attivazione del servizio è il tempo intercorrente tra la data di ricevimento della richiesta dell'Utente da parte di AcegasApsAmga e la data di invio della risposta scritta che deve essere conforme a quanto prescritto. La richiesta dell'Utente deve essere completa in ogni sua parte. + +## 5.2. MODALITÀ PER LA VARIAZIONE O CESSAZIONE DELL'UTENZA TARI +Le dichiarazioni di variazione e di cessazione dell'utenza TARI devono essere inviate ad AcegasApsAmga compilando in tutte le sue parti gli appositi moduli reperibili presso gli sportelli fisici o sul sito www.acegasapsamga.it. Il modulo va trasmesso ad AcegasApsAmga mediante uno dei seguenti canali: +- PEC: tari@cert.acegasapsamga.it (utilizzabile da qualsiasi indirizzo di posta elettronica, anche non certificato) +- Raccomandata A/R: Uff. TARI - C.so Stati Uniti, 5A 35127 Padova +- Sportello fisico: Via J. Corrado,1 Padova – i giorni e gli orari di apertura sono disponibili al sito www.acegasapsamga.it. È necessario prendere appuntamento chiamando il numero verde 800.955.988. + +Le richieste di variazione del servizio che comportano una riduzione dell'importo da addebitare all'Utente producono i loro effetti dalla data in cui è intervenuta la variazione se la relativa richiesta è presentata entro il termine previsto, ovvero dalla data di presentazione della richiesta se successiva a tale termine. Diversamente, le richieste di variazione che comportano un incremento dell'importo da addebitare all'Utente producono sempre i loro effetti dalla data in cui è intervenuta la variazione. La dichiarazione di cessazione dell'utenza TARI produce gli effetti dalla data in cui è intervenuta la cessazione. + +AcegasApsAmga formula in modo chiaro e comprensibile la risposta alle richieste degli Utenti, la risposta avviene mediante la modalità indicata dall'Utente nel modulo di variazione/cessazione. + +Il tempo di risposta alle richieste di variazione e di cessazione del servizio è pari a trenta (30) giorni lavorativi. Il tempo di risposta alle richieste di variazione e di cessazione del servizio è il tempo intercorrente tra la data di ricevimento della richiesta dell'Utente da parte di AcegasApsAmga e la data di invio della risposta scritta che deve essere conforme a quanto prescritto. La richiesta dell'Utente deve essere completa in ogni sua parte. + +## 5.3. RECLAMI, RICHIESTE SCRITTE DI INFORMAZIONI E DI RETTIFICA DEGLI IMPORTI ADDEBITATI PER SERVIZIO TARI +AcegasApsAmga mette a disposizione presso gli sportelli fisici o sul sito www.acegasapsamga.it il modulo per il reclamo scritto e per la richiesta scritta di rettifica degli importi addebitati. È fatta salva la possibilità per l'Utente di inviare al Gestore il reclamo scritto, ovvero la richiesta scritta di rettifica degli importi addebitati, senza utilizzare il modulo di cui al precedente punto, purché la comunicazione contenga almeno gli stessi campi obbligatori ivi riportati. Gli operatori addetti del servizio telefonico o ai punti di contatto indicano all'Utente le modalità per la presentazione dei reclami scritti e delle richieste scritte di rettifica degli importi addebitati. + +AcegasApsAmga formula in modo chiaro e comprensibile la risposta ai reclami, alle richieste scritte di informazioni e di rettifica degli importi addebitati utilizzando in via prioritaria, qualora l'Utente indichi nel proprio modulo un recapito di posta elettronica, tale recapito per l'invio della risposta motivata. + +Il tempo di risposta motivata al reclamo scritto è pari a trenta (30) giorni lavorativi. Il tempo di risposta motivata alle richieste scritte di informazioni è pari a trenta (30) giorni lavorativi. Il tempo di risposta motivata alle richieste scritte di rettifica degli importi addebitati è pari a sessanta (60) giorni lavorativi. Il tempo di risposta motivata al reclamo scritto, alle richieste scritte di informazioni ed alle richieste scritte di rettifica degli importi addebitati è il tempo intercorrente tra la data di ricevimento da parte di AcegasApsAmga del reclamo o richiesta scritta dell'Utente e la data di invio all'Utente della risposta motivata scritta. + +## 5.4. MODALITÀ E PERIODICITÀ DI PAGAMENTO, RATEIZZAZIONE E RETTIFICA DEGLI IMPORTI NON DOVUTI +AcegasApsAmga invia gli avvisi di pagamento, garantendo all'Utente almeno due rate di pagamento. Qualora il numero di rate o la frequenza di invio del documento di riscossione siano maggiori di quanto sopra previsto, il Gestore dell'attività di gestione tariffe e rapporto con gli Utenti è tenuto a garantire che le scadenze dei termini di pagamento delle singole rate siano fissate a intervalli regolari nel corso dell'anno, in coerenza con il periodo a cui è riferito ciascun documento. Il termine di scadenza per il pagamento della prima rata (o del pagamento in un'unica soluzione) è fissato in almeno venti (20) giorni solari a decorrere dalla data di emissione del documento di riscossione. Viene garantita agli Utenti almeno una modalità di pagamento gratuita dell'importo dovuto per la fruizione del servizio. Si garantisce la possibilità di ulteriore rateizzazione di ciascuna delle rate. La richiesta di ulteriore rateizzazione da parte dell'Utente che ne ha diritto deve essere presentata entro la scadenza del termine di pagamento riportato nel documento di riscossione. + +Il tempo per la rettifica degli importi non dovuti è pari a centoventi (120) giorni lavorativi. Il tempo di rettifica degli importi non dovuti, pari a centoventi (120) giorni lavorativi, è il tempo intercorrente tra la data di ricevimento da parte del Gestore della richiesta scritta di rettifica inviata dall'Utente relativa ad un documento di riscossione già pagato o per il quale è stata richiesta la rateizzazione e la data di accredito della somma erroneamente addebitata. + +Qualora le verifiche eseguite a seguito della richiesta scritta di rettifica evidenzino un credito a favore dell'Utente, il Gestore procede ad accreditare l'importo erroneamente addebitato. + +# SEZIONE 6– STANDARD DI QUALITÀ DELSERVIZIO DI RACCOLTA DEI RIFIUTI URBANI E SPAZZAMENTO +## 6.1. MODALITÀ DI CONSEGNA CONTENITORI +La consegna dei contenitori deve essere richiesta dall'Utente, dopo l'avvenuta richiesta dell'attivazione del servizio, telefonando al numero verde 800.955.988. La consegna verrà successivamente effettuata da AcegasApsAmga presso l'indirizzo dell'utenza riportato nel modulo di attivazione. + +Il tempo di consegna delle attrezzature per la raccolta è: +- pari a cinque (5) giorni lavorativi ove non necessario il sopralluogo +- pari a dieci (10) giorni lavorativi ove necessario il sopralluogo + +Il tempo di consegna delle attrezzature per la raccolta è il tempo intercorrente tra la data di ricevimento, da parte di AcegasApsAmga, della richiesta di consegna e la data di consegna delle attrezzature all'Utente. Ai fini del calcolo dell'indicatore non si considerano le prestazioni erogate successivamente al termine previsto per mancato ritiro o indisponibilità alla consegna da parte dell'Utente. + +## 6.2.SERVIZI DI RITIRO SU CHIAMATA E MODALITÀ DI OTTENIMENTO DI TALI SERVIZI +### Raccolta ingombranti e grandi RAEE +AcegasApsAmga assicura all'Utente il servizio di ritiro rifiuti ingombranti e grandi RAEE (frigoriferi, lavatrici ecc.) a domicilio senza oneri aggiuntivi. Viene garantito almeno un ritiro al mese per utenza con limite di 5 pezzi per ciascun ritiro entro, comunque, un volume di 2 mc c.a. Il ritiro avviene sul piano stradale. Il ritiro domiciliare può essere prenotato dall'Utente tramite: +- appuntamento telefonico fornito dal Servizio Clienti di AcegasApsAmga al numero verde 800.955.988; +- scaricando la App "Il Rifiutologo" ed accedendo alla funzione "Ritiro ingombranti", previa registrazione al servizio. + +### Raccolta sfalci e ramaglie +AcegasApsAmga assicura alle Utenze il servizio di ritiro sfalci e ramaglie a domicilio senza oneri aggiuntivi (entro i limiti consultabili sul sito). È prevista la consegna in comodato d'uso gratuito di un contenitore codificato. Il ritiro domiciliare può essere prenotato dall'Utente tramite: +- appuntamento telefonico fornito dal Servizio Clienti di AcegasApsAmga al numero verde 800.955.988; +- inviando un SMS secondo le indicazioni che verranno inviate via mail, previa registrazione al servizio; +- scaricando la APP "Il Rifiutologo" ed accedendo alla funzione "Raccolta del verde", previa registrazione al servizio; +- accedendo al form web, previa registrazione al servizio. + +Al momento della richiesta l'Utente dovrà fornire i propri dati identificativi, tra cui codice Utente e codice utenza. + +Il tempo per il ritiro dei rifiuti su chiamata è pari a quindici (15) giorni lavorativi. Si intende il tempo intercorrente tra la data di ricevimento della richiesta dell'Utente e la data in cui viene effettuato il ritiro. + +## 6.3. RECLAMI E RICHIESTE SCRITTE DI INFORMAZIONI PER IL SERVIZIO RACCOLTA E SPAZZAMENTO +AcegasApsAmga mette a disposizione sul sito www.acegasapsamga.it il modulo per il reclamo scritto inerente al servizio di raccolta e spazzamento/lavaggio. È fatta salva la possibilità per l'Utente di inviare al Gestore il reclamo scritto, senza utilizzare il modulo di cui al precedente punto, purché la comunicazione contenga almeno gli stessi campi obbligatori ivi riportati. Gli operatori addetti del servizio telefonico o ai punti di contatto indicano all'Utente le modalità per la presentazione dei reclami scritti. + +Il tempo di risposta motivata al reclamo scritto è pari a trenta (30) giorni lavorativi. Il tempo di risposta motivata alle richieste scritte di informazioni è pari a trenta (30) giorni lavorativi. Il tempo di risposta motivata al reclamo scritto ed alle richieste scritte di informazioni è il tempo intercorrente tra la data di ricevimento da parte di AcegasApsAmga o richiesta scritta dell'Utente e la data di invio all'Utente della risposta motivata scritta. + +AcegasApsAmga formula in modo chiaro e comprensibile la risposta ai reclami e alle richieste scritte di informazioni, utilizzando in via prioritaria, qualora l'Utente indichi nel proprio modulo un recapito di posta elettronica, tale recapito per l'invio della risposta motivata. + +## 6.4. INTERVENTI PER DISSERVIZI E PER RIPARAZIONE DELLE ATTREZZATURE PER LA RACCOLTA DOMICILIARE +La segnalazione per disservizi può essere presentata dall'Utente ad AcegasApsAmga, a mezzo posta, via e-mail, tramite l'App "Il Rifiutologo" o tramite il servizio telefonico. Le medesime modalità di richiesta sono previste per la richiesta di riparazione delle attrezzature per la raccolta domiciliare. + +Il tempo di intervento in caso di segnalazioni per disservizi è: +- pari a cinque (5) giorni lavorativi ove non necessario il sopralluogo +- pari a dieci (10) giorni lavorativi ove necessario il sopralluogo + +Si intende il tempo intercorrente tra il momento in cui AcegasApsAmga riceve la segnalazione da parte dell'Utente e il momento in cui viene risolto il disservizio. + +Il tempo di riparazione delle attrezzature per la raccolta domiciliare è: +- pari a dieci (10) giorni lavorativi ove non necessario il sopralluogo +- pari a quindici (15) giorni lavorativi ove necessario il sopralluogo + +Si intende il tempo intercorrente tra il momento in cui AcegasApsAmga riceve la richiesta da parte dell'Utente e la data di riparazione/sostituzione dell'attrezzatura. + +## 6.5. CONTINUITÀ E REGOLARITÀ DEL SERVIZIO DI RACCOLTA E SPAZZAMENTO +Le cause di interruzione del servizio possono essere riferite a: +- cause di forza maggiore, intese come atti di autorità pubblica, eventi naturali eccezionali per i quali sia stato dichiarato lo stato di calamità dall'autorità competente, scioperi, situazioni di traffico veicolare interrotto per incidenti o a seguito di disposizioni di autorità pubblica, mancato ottenimento di atti autorizzativi, situazioni metereologiche avverse di particolare gravità adeguatamente documentate, nonché indisponibilità degli impianti di trattamento; +- cause imputabili all'Utente, ovvero danni o impedimenti provocati da terzi per fatti non attribuibili al Gestore, per i servizi di raccolta domiciliare la ritardata o mancata esposizione dei sacchetti o dei mastelli nei giorni e nelle fasce orarie indicate nel calendario; +- cause imputabili al Gestore, intese come tutte le altre cause non indicate alle precedenti lettere a) e b), comprese le cause non accertate. + +Il tempo di recupero del servizio non effettuato puntualmente rispetto a quanto riportato nel Programma è il tempo entro cui il servizio deve essere comunque effettuato al fine di non generare un'interruzione del servizio. L'inizio dell'interruzione del servizio di raccolta e spazzamento coincide con il termine del tempo di recupero. + +Il tempo di recupero del servizio di raccolta domiciliare non eseguito puntualmente pari a ventiquattro (24) ore. Si intende il tempo intercorrente tra il servizio programmato e il momento in cui viene effettuato il servizio. In presenza di una programmazione del servizio per fascia oraria, il tempo di recupero decorre dall'estremo superiore dell'intervallo. + +Il tempo di recupero del servizio di raccolta stradale non eseguito puntualmente: +- pari a ventiquattro (24) ore nelle zone dipregio e/o a elevata densità abitativa e/o in periodi dell'anno con elevata affluenza turistica e, in ogni caso, per la frazione organica nei mesi di giugno, luglio e agosto; +- pari a settantadue (72) ore nelle zone con media o bassa intensità abitativa e per le altre frazioni, inclusa la frazione organica nei restanti mesi dell'anno. + +Si intende il tempo intercorrente tra il servizio programmato e il momento in cui viene effettuato il servizio. In presenza di una programmazione del servizio per fascia oraria, il tempo di recupero decorre dall'estremo superiore dell'intervallo. + +Il tempo di recupero del servizio di spazzamento non eseguito puntualmente: +- pari a ventiquattro (24) ore nelle zone di pregio e/o con elevata densità abitativa e/o in periodi dell'anno con elevata affluenza turistica, e nelle aree adibite a particolari utilizzi, comemercati ed eventi; +- pari a due (2) giorni lavorativi negli altri contesti e per frequenze programmate quindicinali, ovvero entro tre (3) giorni lavorativi per frequenze mensili. + +Si intende il tempo intercorrente tra il servizio programmato e il momento in cui viene effettuato il servizio. In presenzadi una programmazione del servizio per fascia oraria, il tempo di recupero decorre dall'estremo superiore dell'intervallo. + +## 6.6. TEMPO DI ATTESA AL SERVIZIO TELEFONICO +AcegasApsAmga garantisce agli utenti un servizio telefonico al numero verde 800.955.988 totalmente gratuito, sia da telefono fisso, sia da mobile. + +Per tutte le richieste, le segnalazioni e le prenotazioni effettuate al servizio telefonico AcegasApsAmga si impegna a garantire agli utenti il minore tempo di attesa possibile. + +Il tempo medio di attesa al servizio telefonico è inferiore o uguale a duecentoquaranta (240) secondi. Si intende il tempo intercorrente tra l'inizio della risposta (anche da parte di un risponditore automatico) e l'inizio della conversazione con l'operatore o di conclusione della chiamata in caso di rinuncia prima dell'inizio della conversazione. \ No newline at end of file diff --git a/documents/veneto/garbage/service_charter/2023-01-01_Comune di Padova (PD)_4f9797e25d7b93bbc4be4e9f07858d05/original_document.pdf b/documents/veneto/garbage/service_charter/2023-01-01_Comune di Padova (PD)_4f9797e25d7b93bbc4be4e9f07858d05/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..94f8fc81d53adc3d67dc166a132bcd9c53c00135 --- /dev/null +++ b/documents/veneto/garbage/service_charter/2023-01-01_Comune di Padova (PD)_4f9797e25d7b93bbc4be4e9f07858d05/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:37aa8b0426dff7466203e6d4ab7b4d5de699616ea1a7ae812d8f3a258ad6aae5 +size 313057 diff --git a/documents/veneto/garbage/service_charter/2023-05-22_Comune di Treviso (TV)_f969cfacfad06345b392bde02925c732/extracted_text.md b/documents/veneto/garbage/service_charter/2023-05-22_Comune di Treviso (TV)_f969cfacfad06345b392bde02925c732/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..a0323c3c290df34099cf7593372bb895231f8548 --- /dev/null +++ b/documents/veneto/garbage/service_charter/2023-05-22_Comune di Treviso (TV)_f969cfacfad06345b392bde02925c732/extracted_text.md @@ -0,0 +1,661 @@ +# PREMESSA +La Carta della qualità del servizio è il documento con cui il gestore del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani si impegna ad assicurare ai propri cittadini-utenti un determinato livello di qualità delle prestazioni erogate, in modo da garantire la chiarezza del rapporto e il miglioramento continuo del servizio. + +La Carta della qualità è anche uno strumento di comunicazione finalizzato a implementare una maggiore informazione e partecipazione degli utenti destinatari dei servizi, garantendo un facile accesso alle informazioni di carattere tecnico-amministrativo e certezza dei tempi di erogazione e dei livelli qualitativi dei servizi, favorendo allo stesso tempo comportamenti fiduciari, dialettici e propositivi. + +La Carta della qualità individua, in conformità alle previsioni della disciplina regolatoria (Testo unico per la regolazione della qualità del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani), regolamentare (Regolamento di bacino per la gestione dei rifiuti urbani e Regolamento di bacino per l'applicazione della tariffa corrispettiva per la gestione dei rifiuti urbani) e contrattuale in essere nel bacino territoriale servito da Contarina SpA: +- i principi fondamentali cui deve attenersi il gestore nello svolgimento del servizio affidato; +- il posizionamento della gestione nella matrice degli schemi regolatori; +- gli obblighi di servizio; +- gli indicatori e i relativi standard di qualità contrattuale e tecnica prevista da ARERA, nonché degli eventuali standard ulteriori o migliorativi stabiliti a livello locale (per disposizione contrattuale o regolamentare); +- le modalità per adire le vie conciliative e giudiziarie. + +# RIFERIMENTI NORMATIVI, REGOLATORI E REGOLAMENTARI +- Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 gennaio 1994, "Principi sull'erogazione dei servizi pubblici"; +- Articolo 11 Decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 286 recante "Riordino e potenziamento dei meccanismi e strumenti di monitoraggio e valutazione dei costi, dei rendimenti e dei risultati dell'attività svolta dalle amministrazioni pubbliche, a norma dell'articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59"; +- Articolo 2, comma 461 della Legge 24 dicembre 2007, n. 244 "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2008)"; +- Art. 25 del Decreto legislativo 23 dicembre 2022, n. 201 recante "Riordino della disciplina dei servizi pubblici locali di rilevanza economica +- Articolo 1, comma 527 della Legge 27 dicembre 2017, n. 205 "Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020" che ha assegnato all'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) funzioni di regolazione e controllo in materia di rifiuti urbani, precisando che tali funzioni sono attribuite "con i medesimi poteri e nel quadro dei principi, delle finalità e delle attribuzioni, anche di natura sanzionatoria, stabiliti dalla legge 481/95"; +- Deliberazione ARERA 31 ottobre 2019 n. 444/2019/R/rif (TITR) in materia di Trasparenza nel servizio di gestione dei rifiuti urbani; +- Deliberazione ARERA 18 gennaio 2022 n.15/2022/R/rif sulla Regolazione della qualità del servizio di gestione dei rifiuti urbani; +- Regolamento di bacino per il servizio di gestione dei rifiuti (deliberazione dell'Assemblea del Consiglio di bacino n. 2 del 19/04/2016; +- Regolamento di bacino per l'applicazione della tariffa corrispettiva per la gestione dei rifiuti urbani (deliberazione dell'Assemblea del Consiglio di bacino n. 5 del 29/04/2022). + +# VALIDITÀ +La presente Carta della qualità ha validità pluriennale. + +Essa è soggetta a possibilità di revisione sostanziale in relazione a modifiche normative, contrattuali, tecnico-organizzative del servizio, all'adozione di standard migliorativi, a nuove esigenze manifestate dal Consiglio di bacino Priula e/o da Contarina e/o dall'utenza. + +In tale ipotesi Contarina procede alla predisposizione della revisione e la sottopone all'approvazione del Consiglio di bacino Priula. + +Entro giorni 5 giorni lavorativi dall'approvazione della revisione, Contarina è tenuta a pubblicare sul proprio sito il testo della Carta della qualità revisionato e a darne comunicazione agli utenti mediante avviso pubblicato sulla home page del proprio sito internet (www.contarina.it) e, se pertinente, attraverso la documentazione allegata al primo documento di riscossione utile. + +Eventuali aggiornamenti operativi (ad esempio, modifiche delle email da utilizzare, modalità di pagamento ecc.) devono essere preventivamente comunicati al Consiglio di bacino e sono recepiti nella presente Carta della qualità entro un termine massimo di 5 giorni lavorativi dalla loro decorrenza: al fine di garantire all'utente l'informazione dell'intervenuto aggiornamento, Contarina ne dà comunicazione mediante avviso pubblicato sulla home page del proprio sito internet (www.contarina.it) e provvede a riportare nel frontespizio della Carta la data dell'ultimo aggiornamento. + +# POSIZIONAMENTO NELLO SCHEMA REGOLATORIO +Lo Schema Regolatorio stabilisce gli obblighi e gli standard di qualità che devono essere rispettati dal gestore del servizio a partire dal 1° gennaio 2023 e per tutta la durata del Piano Economico Finanziario, ossia per il triennio 2023-2025. + +Lo Schema Regolatorio determinato dal Consiglio di bacino Priula per la gestione Contarina è lo SCHEMA III -Livello qualitativo intermedio per gli anni 2023-2024, mentre per l'anno 2025 è previsto il passaggio allo Schema IV – Livello qualitativo avanzato. + +# IL GESTORE DEL SERVIZIO INTEGRATO DI GESTIONE DEI RIFIUTI: CONTARINA SPA +Contarina è una società pubblica impegnata dal 1989 nel settore ambientale e si occupa della gestione dei rifiuti nei 49 Comuni aderenti al Consiglio di Bacino Priula, all'interno della provincia di Treviso, in un territorio che ha una superficie di circa 1.300 Kmq e circa 560.000 abitanti, attraverso un sistema che considera l'intero ciclo dei rifiuti, producendo un impatto positivo sulla natura e sulla vita dei cittadini. + +La società ha sede legale a Spresiano (TV) e conta su circa 750 persone impiegate tra attività operative e attività d'ufficio. + +Contarina gestisce i rifiuti attraverso un modello che ha come elementi fondamentali la raccolta porta a porta di tutte le principali frazioni di rifiuto e la tariffa puntuale, che calcola una parte dell'importo della fattura sulla base dell'effettiva produzione di rifiuto, secondo il principio comunitario "paga quanto produci". + +Il bacino territoriale servito da Contarina coincide col territorio dei 49 Comuni aderenti al Consiglio di Bacino Priula ed il servizio viene svolto in maniera omogenea e unitaria sull'intero bacino. + +# CERTIFICAZIONI DI QUALITÀ +Nell'espletamento delle proprie attività Contarina SpA garantisce l'applicazione di un sistema di gestione integrato per +- la Qualità, certificato ai sensi della norma ISO 9001 che assicuri la soddisfazione delle legittime esigenze ed aspettative (espresse o implicite) degli utenti; +- la Salute e Sicurezza sul luogo di lavoro, certificato ai sensi della norma ISO 45001 che garantisca un miglioramento continuo della sicurezza e salute sul lavoro; +- l'Ambiente, certificato ai sensi della norma ISO 14001 che assicuri la gestione delle proprie responsabilità ambientali in modo sistematico per garantirne la sostenibilità. + +Ad ulteriore garanzia di trasparenza nei confronti dei vari portatori di interessi, Contarina SpA ha adottato un modello organizzativo ai sensi del D. Lgs. 231 del 2001 in materia di "Responsabilità amministrativa delle persone giuridiche e delle società", sostanzialmente integrato all'interno del sistema di gestione qualità sicurezza e ambiente, che garantisce, attraverso l'applicazione del Codice Etico e delle indicazioni contenute nei documenti che compongono il modello e nelle procedure aziendali, il rispetto delle normative richiamate dal D. Lgs. 231 medesimo. Il Codice Etico si può scaricare dal sito www.contarina.it. + +# PRINCIPI FONDAMENTALI NELL'EROGAZIONE DEL SERVIZIO DI GESTIONE DEI RIFIUTI URBANI +## UGUAGLIANZA E IMPARZIALITÀ DI TRATTAMENTO +Contarina SpA si impegna a gestire i propri servizi nel pieno rispetto del principio di uguaglianza, secondo criteri di obiettività, giustizia ed imparzialità, senza discriminazione di sesso, razza o religione. + +Pertanto, garantisce l'uniformità di trattamento degli utenti a parità di condizioni del servizio offerto, nell'ambito di aree e categorie omogenee di fornitura, e presta particolare attenzione ai soggetti portatori di handicap, agli anziani e ai cittadini appartenenti a fasce sociali deboli. + +## CONTINUITÀ +Contarina SpA si impegna ad assicurare e garantire l'erogazione dei servizi pubblici in modo continuativo e regolare; qualora ciò non fosse possibile per cause indipendenti dalla volontà aziendale, si impegna comunque a limitare al massimo gli eventuali disagi arrecati. + +Tali precauzioni saranno adottate anche in caso di sciopero del personale, evidenziando altresì le modalità di astensione dal lavoro ed i servizi assicurati. + +## CORTESIA E ONESTÀ +Contarina SpA si impegna a garantire agli utenti un rapporto basato sulla cortesia, sul rispetto, sull'onestà ed integrità morale nell'effettuazione dei propri compiti. + +A tal fine tutti i dipendenti sono tenuti ad agevolare gli utenti nell'esercizio dei diritti e nell'adempimento degli obblighi; sono altresì tenuti, se espressamente richiesto, ad indicare le proprie generalità, sia nel rapporto personale che nelle comunicazioni telefoniche. + +## EFFICACIA ED EFFICIENZA +Contarina SpA persegue l'obiettivo del progressivo e continuo miglioramento dell'efficienza e dell'efficacia del servizio, sviluppando e adottando le soluzioni tecnologiche, organizzative e procedurali più funzionali allo scopo. + +## INFORMAZIONE +Contarina SpA assicura una chiara ed esaustiva informazione agli utenti circa le modalità di prestazione dei servizi; in particolare rende note, tramite appositi avvisi, opuscoli, proprio sito internet e i Punti Contarina dislocati sul territorio, le condizioni economiche e tecniche relative all'erogazione dei servizi; predispone inoltre idonei strumenti di informazione, all'occorrenza anche tramite l'attivazione di linee di comunicazione telefoniche e telematiche specifiche. Se del caso, mantiene rapporti con gli organi di informazione e predispone pubblicazioni divulgative illustranti i dati aziendali più significativi. + +## CHIAREZZA E COMPRENSIBILITÀ +Contarina SpA garantisce agli utenti procedure amministrative moderne, semplici e chiare, utilizzando un linguaggio ed una simbologia comprensibile ed efficace + +## PARTECIPAZIONE +Contarina garantisce sempre la partecipazione dell'utente alla prestazione del servizio, sia per tutelare il diritto alla corretta erogazione del servizio, che per favorire la collaborazione nei confronti dei soggetti erogatori. + +L'utente può produrre reclami cui Contarina è tenuta a dare riscontro, memorie e/o documenti o prospettare osservazioni, a cui Contarina potrà dare riscontro in forma privata o pubblica. + +Contarina acquisisce periodicamente la valutazione dell'utente circa la qualità del servizio reso, secondo le modalità indicate nel prosieguo della presente Carta. + +L'utente ha comunque diritto di accedere ai documenti ed alle informazioni detenuti da Contarina rispetto ai quali l'utente medesimo vanti un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale è chiesto l'accesso, ai sensi di quanto stabilito dagli artt. 22 e ss. della Legge 7 agosto 1990 n. 241 recante "Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi" e s.m.i. Le modalità di esercizio del diritto di accesso sono regolate dall'art. n. 25 della medesima Legge e possono essere esercitate inviando richiesta formale tramite i seguenti canali: +- pec: (protocollo@cert.contarina.it) +- mail: (contarina@contarina.it) + +## PRIVACY +Contarina SpA si impegna a garantire che il trattamento dei dati personali degli utenti avvenga nel rispetto delle disposizioni di cui al Regolamento Unione Europea n. 2016/679 e al D. Lgs. 196/2003 e successive modificazioni ed integrazioni. L'informativa ex art.13 del Regolamento EU 2016/679, denominata "Informativa servizi raccolta rifiuti", è consultabile all'indirizzo https://contarina.it/informative-privacy o reperibile presso tutti gli sportelli di Contarina S.p.A. + +# PUNTI DI CONTATTO +## GLI SPORTELLI FISICI (PUNTI CONTARINA) +I Punti Contarina sono degli sportelli situati nel territorio servito, dove i cittadini possono gestire le pratiche per i servizi ambientali, per esempio: attivare o chiudere il contratto, attivare nuovi servizi, ritirare i contenitori e/o sostituirli, ecc. Questi uffici, concepiti come punti di incontro tra il gestore e gli utenti, sono dislocati nel bacino territoriale di competenza in modo da garantire una copertura omogenea del territorio e la massima fruibilità per l'utenza: i cittadini possono accedere a qualsiasi Punto Contarina indipendentemente dal proprio comune di residenza. + +Gli indirizzi dei Punti Contarina sono consultabili: +- nell'apposita pagina dell'EcoCalendario distribuito annualmente alle utenze; +- nella pagina del sito web: www.contarina.it/cittadino/raccolta-differenziata/ecosportello/mappa-degli- ecosportelli. +- nell'app di Contarina. + +L'accesso ai Punti Contarina avviene su prenotazione, con appuntamento concordato chiamando il numero verde (800.07.66.11). + +Le principali pratiche che possono essere svolte dagli utenti presso i Punti Contarina sono: +- presentazione delle richieste di attivazione, cessazione, variazione dei servizi; +- ritiro delle attrezzature per la raccolta dei rifiuti (contenitori e sacchetti); +- presentazione richieste di riparazione delle attrezzatture per la raccolta domiciliare; +- richieste di informazioni; +- presentazione di reclami; +- presentazione di richieste scritte di rettifica o di rateizzazione dei pagamenti; +- richieste di per il ritiro dei rifiuti su chiamata; +- aggiornare i dati personali e/o i contatti del proprio contratto; +- richiedere e ritirare i contenitori a seguito denuncia di furto; +- ritirare la compostiera in caso di adesione al servizio di compostaggio; +- richiesta di adesione al servizio famiglia ecostenibile; +- ecc. + +Gli operatori addetti ai Punti Contarina indicano all'utente le modalità per la presentazione dei reclami scritti e delle richieste scritte di rettifica degli importi addebitati. + +## LO SPORTELLO ON LINE +Contarina ha reso disponibile uno sportello online accessibile agli utenti registrati dalla home page del sito alla sezione sportellonline.servizicontarina.it. + +Attraverso lo sportello online, l'utente può: +- trovare tutte le informazioni sul proprio servizio rifiuti (ad es. matricole dei contenitori in dotazione, svuotamenti effettuati, fatture emesse e stato dei pagamenti); +- presentare le richieste di attivazione, cessazione, variazione dei servizi; +- richiedere la consegna delle attrezzature per la raccolta dei rifiuti (contenitori e sacchetti); +- presentare richieste di riparazione delle attrezzature per la raccolta domiciliare o di denuncia furto contenitore; +- richiedere il ritiro dei rifiuti su chiamata (ingombranti a domicilio); +- richiedere lo svuotamento contenitori (servizi dedicati); +- attivare il servizio di Fatture online; + +Inoltre, all'interno dello sportello online è presente una sezione di supporto in cui è possibile compilare una pagina di contatto. Si tratta di un form precompilato con i dati dell'utente che ha effettuato l'accesso allo sportello online con le proprie credenziali, in cui, inserendo le informazioni obbligatorie minime riportate per ogni singola richiesta, l'utente può: +- richiedere la rettifica degli importi addebitati; +- richiedere la dilazione dei pagamenti; +- presentare un reclamo; +- richiedere informazioni; +- segnalare un disservizio; + +Infine, nella sezione "ARERA Trasparenza" accessibile dall'home page del sito www.contarina.it l'utente può trovare i moduli relativi a: +- RICHIESTA DI RETTIFICA IMPORTI ADDEBITATI +- RECLAMI +- RICHIESTA DI DILAZIONE DI PAGAMENTO +- RICHIESTA DI VARIAZIONE +- ADESIONE RINUNCIA COMPOSTAGGIO DOMESTICO +- ADESIONE SERVIZIO FAMIGLIA ECOSOSTENIBILE SITUAZIONE DI DISAGIO +- ADESIONE SERVIZIO FAMIGLIA ECOSOSTENIBILE BIMBI +- CESSAZIONE/RESTITUZIONE CONTENITORI SERVIZIO FAMIGLIA ECOSOSTENIBILE +- RICHIESTA DI ATTIVAZIONE/CESSAZIONE SERVIZIO RACCOLTA CARTONE/IMBALLAGGI IN PLASTICA CENTRO STORICO TREVISO" o "RICHIESTA DI ATTIVAZIONE/CESSAZIONE SERVIZIO RACCOLTA CARTONE CENTRO STORICO ASOLO/CASTELFRANCO/MONTEBELLUNA +- RICHIESTA ACCESSO ECOCENTRO +- COMUNICAZIONE AVVIO AL RICICLO DEI PROPRI RIFIUTI SIMILI +- COMUNICAZIONE AVVIO AL RECUPERO DEI PROPRI RIFIUTI SIMILI +- RICHIESTA DI RIDUZIONE DELLA CLASSE DI SUPERFICIE PER PRODUZIONE RIFIUTI SPECIALI AREE ARTIGIANALI O INDUSTRIALI +- DENUNCIA FURTO, SMARRIMENTO O SEGNALAZIONE DI DANNEGGIAMENTO CONTENITORE + +Questi moduli possono poi essere inviati dall'utente a Contarina seguendo le indicazioni previste per ogni tipologia di richiesta, come meglio specificato di seguito. + +## IL NUMERO VERDE (CONTACT CENTER) +Contarina ha predisposto un servizio di contact center, totalmente gratuito sia da telefono fisso che da telefonia mobile, per la gestione delle chiamate telefoniche provenienti dall'utenza al Numero Verde: 800.07.66.11. + +Tale servizio è attivo con operatore dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 18.00 e il sabato dalle 8.30 alle 13.00 + +Per l'erogazione del servizio, Contarina si avvale di personale qualificato, adeguatamente formato e costantemente aggiornato + +Attraverso il servizio di contact center gli utenti possono: +- richiedere informazioni; +- segnalare disservizi; +- prenotare per il servizio di ritiro rifiuti a domicilio su chiamata; +- richiedere la riparazione/sostituzione delle attrezzature per la raccolta domiciliare; +- prenotare un appuntamento presso uno degli sportelli fisici (Punti Contarina); +- prenotare il servizio di consegna a domicilio dei sacchetti; +- prenotare il servizio di consegna e ritiro a domicilio dei contenitori; +- richiedere le modalità per presentare reclami scritti e richieste scritte di rettifica degli importi addebitati. + +## CONTENUTI INFORMATIVI MINIMI DEI VARI PUNTI DI CONTATTO CON L'UTENTE (SPORTELLI FISICI, SPORTELLO ON LINE E CONTACT CENTER) +Tutti i punti di contatto appena illustrati consentono inoltre all'utente di richiedere informazioni o istruzioni relativamente a: +- frequenza, giorni e orari delle raccolte e dello spazzamento e lavaggio delle strade per le zone di interesse; +- elenco dettagliato e aggiornato di tutti i rifiuti conferibili ed eventuale calendario dei ritiri istituito dal gestore; +- descrizione delle corrette modalità di conferimento; +- ubicazione, modalità di accesso e orari di apertura dei centri di raccolta ed elenco dei rifiuti conferibili; +- ubicazione, modalità di accesso e orari di apertura (se esistenti) dei centri per lo scambio e/o per il riuso gestiti da Contarina o da altri soggetti con esso convenzionati; +- eventuali agevolazioni tariffarie per l'autocompostaggio e modalità per l'ottenimento della compostiera; +- ulteriori suggerimenti per ridurre la produzione di rifiuti. + +# RICHIESTE DI ATTIVAZIONE DEL SERVIZIO +Per l'attivazione del servizio è necessario utilizzare l'apposito modulo denominato "RICHIESTA DI ATTIVAZIONE". + +Tale modulo può essere scaricato dalla home page del sito www.contarina.it, sezione "ARERA Trasparenza" o ritirato presso uno degli sportelli fisici (Punti Contarina) ovvero richiesto al numero verde (800.07.66.11). + +L'utente è tenuto a trasmettere la richiesta di attivazione, debitamente compilata in tutte le sue parti, a Contarina nel termine di 30 giorni solari dalla data di inizio del possesso o della detenzione dell'immobile attraverso uno dei seguenti canali: +- attraverso lo sportello on line: sezione sportellonline.servizicontarina.it accessibile dall'home page del sito www.contarina.it; +- via email all'indirizzo attivazioni@contarina.it; +- mediante presentazione ad uno degli sportelli fisici (PUNTI CONTARINA) presenti sul territorio; +- via posta all'indirizzo Contarina spa via Vittorio Veneto, 6 31027 Lovadina di Spresiano (TV). + +La richiesta di attivazione si ritiene valida solo se il modulo viene compilato in tutte le sue parti. + +Contarina è tenuta a rispondere alle richieste di attivazione del servizio nel termine di 30 giorni lavorativi decorrenti dalla data di ricevimento della singola richiesta, indicando in modo chiaro e comprensibile i seguenti elementi: +- il riferimento alla richiesta di attivazione del servizio; +- il codice contratto; +- la data a partire dalla quale decorre, ai fini del pagamento della tariffa corrispettiva, l'attivazione del servizio. + +Le principali informazioni sulle erogazioni dei servizi, le corrette modalità di conferimento dei rifiuti e le modalità per la consegna delle attrezzature sono consultabili alle sezioni "CITTADINO" e "IMPRESE" accessibili dall'homepage del sito www.contarina.it. + +# CONSEGNA DELLE ATTREZZATTURE +In fase di attivazione dell'utenza, i contenitori e i sacchetti per la raccolta domiciliare di volumetria standard (ossia fino 22 lt per l'umido, fino a 120 lt per secco, carta, vetro-plastica-lattine e fino a 240 lt per vegetale) possono essere ritirati dall'utente presso uno qualsiasi degli sportelli fisici (Punti Contarina) presenti sul territorio, previo appuntamento concordato chiamando il numero verde (800.07.66.11): +- entro 5 giorni lavorativi decorrenti dal ricevimento della richiesta di attivazione se non è necessaria l'effettuazione di un sopralluogo; +- entro 10 giorni lavorativi dal ricevimento della richiesta di attivazione nel caso si renda necessario l'effettuazione di un sopralluogo. + +In alternativa al ritiro presso lo sportello fisico a cura dell'utente, Contarina ha attivato un servizio di consegna a domicilio che viene effettuato entro 15 giorni lavorativi dal ricevimento della richiesta per i contenitori di volumetria standard. + +Per i contenitori e le attrezzature di volume superiore allo standard è previsto esclusivamente il servizio di consegna a domicilio entro 5 giorni lavorativi decorrenti dal ricevimento della richiesta ovvero 10 giorni lavorativi nel caso in cui si renda necessario un sopralluogo. + +Le tariffe di consegna delle attrezzature per la raccolta sia allo sportello che a domicilio (denominate "quota aggiuntiva attivazione/cessazione/variazione con movimentazione contenitori") sono approvate dal Consiglio di bacino e possono essere consultate nel sito www.priula.it alla sezione "Gestione rifiuti: tariffe e affidamento". + +Gli indirizzi degli sportelli fisici (Punti Contarina) sono consultabili: +- nell'apposita pagina dell'EcoCalendario distribuito annualmente alle utenze; +- nella pagina del sito web: www.contarina.it/cittadino/raccolta-differenziata/ecosportello/mappa-degli- ecosportelli. +- nell'app di Contarina. + +Successivamente all'attivazione dell'utenza, i sacchetti di volumetria standard per il rifiuto secco non riciclabile (60 lt) e per il rifiuto umido (7 lt) possono essere ritirati: +- presso uno degli sportelli fisici (Punti Contarina) previo appuntamento; +- presso i distributori automatici presenti sul territorio: la dislocazione di tali distributori è consultabile alla pagina https://www.contarina.it/cittadino/raccolta-differenziata/distributori-automatici-sacchetti; +- tramite un servizio di consegna a domicilio dei sacchetti standard che l'utente può richiedere tramite lo sportello on line (sportellonline.servizicontarina.it) oppure contattando il numero verde (800.07.66.11.). + +I sacchetti di volume superiore allo standard, invece, possono essere ritirati esclusivamente presso gli sportelli fisici (PUNTI CONTARINA) previo appuntamento. + +# RICHIESTE DI ATTIVAZIONE SERVIZIO ECOEVENTI +Il servizio ECOEVENTI è finalizzato alla gestione dei rifiuti prodotti da manifestazioni temporanee o eventi (es. sagre, mercatini, esibizioni musicali, feste enogastronomiche, raduni sportivi, ecc.) e spettacoli viaggianti (es. circhi) con regole analoghe a quelle per la raccolta differenziata delle utenze ordinarie. + +Il titolare della manifestazione o evento è tenuto a inoltrare la richiesta di attivazione del servizio ECOEVENTI, attraverso la compilazione di un apposito modulo, almeno 10 giorni lavorativi prima dell'inizio della manifestazione. + +Il modulo si può richiedere attraverso uno dei seguenti canali: +- numero verde: 800.07.66.11; +- via email all'indirizzo contarina@contarina.it; +- in uno degli sportelli fisici (PUNTI CONTARINA) presenti sul territorio; +- via posta all'indirizzo Contarina spa via Vittorio Veneto, 6 31027 Lovadina di Spresiano (TV). + +L'utente riceverà le informazioni dagli operatori Contarina in base al canale di comunicazione scelto e guidato nella compilazione del modulo e nella scelta dei servizi più congrui per l'evento che ha organizzato. + +Il modulo può essere restituito dall'utente a Contarina attraverso i medesimi canali. + +Contarina è tenuta a garantire l'attivazione del servizio entro l'inizio della manifestazione o evento. + +# RICHIESTE DI VARIAZIONE DEL SERVIZIO +Per la comunicazione di variazioni delle caratteristiche dell'utenza o per le richieste di variazione dei servizi attivati presso l'utenza (es. adesione/rinuncia al compostaggio domestico, adesione/cessazione del servizio di raccolta domiciliare del rifiuto vegetale, variazione della volumetria dei contenitori in uso, comunicazione di avvio a recupero o riciclo dei rifiuti simili al di fuori del servizio pubblico, ecc.), l'utente deve compilare gli appositi moduli come qui di seguito specificato: +- modulo "RICHIESTA DI VARIAZIONE" per le comunicazioni relative a variazioni delle caratteristiche dell'utenza (es. variazione nucleo familiare ad eccezione residenti, variazione superfici utenze non domestiche) e per le richieste di variazione della volumetria o della tipologia di contenitori in uso presso l'utenza, o per il passaggio dal servizio standard al servizio dedicato per le utenze non domestiche; le tariffe di queste variazioni/servizi sono approvate dal Consiglio di bacino e possono essere consultate alla pagina www.priula.it alla sezione "Gestione rifiuti: tariffe e affidamento"; +- modulo "ADESIONE/RINUNCIA COMPOSTAGGIO DOMESTICO" per le richieste delle utenze domestiche di adesione ovvero rinuncia alla pratica del compostaggio domestico; le utenze domestiche che praticano il compostaggio della frazione umida avranno una riduzione della tariffa. La misura di tale riduzione è determinata dal Consiglio di bacino e consultabile alla pagina www.priula.it alla sezione "Gestione rifiuti: tariffe e affidamento"; +- modulo "ADESIONE SERVIZIO FAMIGLIA ECOSOSTENIBILE SITUAZIONE DI DISAGIO" per le richieste delle utenze domestiche di attivazione del servizio Famiglia Ecosostenibile per situazioni di disagio sanitario; la tariffa di questo servizio è approvata dal Consiglio di bacino e può essere consultata alla pagina www.priula.it alla sezione "Gestione rifiuti: tariffe e affidamento"; modulo "ADESIONE SERVIZIO FAMIGLIA ECOSOSTENIBILE BIMBI" per le richieste delle utenze domestiche di attivazione ovvero di cessazione del servizio Famiglia Ecosostenibile per il sostegno dei nuclei famigliari con bambini di età inferiore a due anni sei mesi; la tariffa di questo servizio è approvata dal Consiglio di bacino e può essere consultata alla pagina www.priula.it alla sezione "Gestione rifiuti: tariffe e affidamento"; +- modulo "CESSAZIONE/RESTITUZIONE CONTENITORI SERVIZIO FAMIGLIA ECOSOSTENIBILE" per le richieste delle utenze domestiche di cessazione del servizio Famiglia Ecosostenibile per situazioni di disagio sanitario o bimbi in età inferiore ai due anni e sei mesi; +- moduli "RICHIESTA DI ATTIVAZIONE/CESSAZIONE SERVIZIO RACCOLTA CARTONE/IMBALLAGGI IN PLASTICA CENTRO STORICO TREVISO" o "RICHIESTA DI ATTIVAZIONE/CESSAZIONE SERVIZIO RACCOLTA CARTONE CENTRO STORICO ASOLO/CASTELFRANCO/MONTEBELLUNA" per le richieste delle utenze non domestiche di attivazione ovvero di cessazione di tale servizio; le tariffe di questi servizi sono approvate dal Consiglio di bacino e possono essere consultate alla pagina www.priula.it alla sezione "Gestione rifiuti: tariffe e affidamento"; +- modulo "RICHIESTA ACCESSO ECOCENTRO" per le richieste delle utenze non domestiche di accesso ai centri di raccolta (Ecocentri); le tariffe di questo servizio sono approvate dal Consiglio di bacino e possono essere consultate alla pagina www.priula.it alla sezione "Gestione rifiuti: tariffe e affidamento"; +- modulo "COMUNICAZIONE AVVIO AL RICICLO DEI PROPRI RIFIUTI SIMILI" per le richieste delle utenze non domestiche di autonomo avvio a riciclo/recupero dei propri rifiuti simili; +- modulo "COMUNICAZIONE AVVIO AL RECUPERO DEI PROPRI RIFIUTI SIMILI" per le richieste delle utenze non domestiche di autonomo avvio a riciclo/recupero dei propri rifiuti simili; +- modulo "RICHIESTA DI RIDUZIONE STRAORDINARIA DELLA CLASSE DI SUPERFICIE PER PRODUZIONE RIFIUTI SPECIALI AREE ARTIGIANALI O INDUSTRIALI" per le richieste di riduzione della classe di superficie da parte delle utenze non domestiche che producono rifiuti speciali in via continuativa e prevalente nelle aree produttive o industriali. Gli utenti interessati possono fare istanza di verifica/rettifica della classe di superficie di appartenenza allegando idonea documentazione. L'istanza verrà poi valutata ai fini dell'eventuale riclassificazione dell'utenza in una classe di superficie inferiore (al massimo due) secondo l'art.11 comma 5 del vigente Regolamento per l'applicazione della Tariffa corrispettiva per la gestione dei rifiuti urbani. + +Tutti i moduli sono scaricabili dalla home page del sito www.contarina.it, sezione "ARERA Trasparenza" o possono essere ritirati presso uno degli sportelli fisici (Punti Contarina) ovvero richiesti al numero verde (800.07.66.11). + +Si precisa che: +- le variazioni anagrafiche del nucleo familiare non necessitano di essere comunicate con una richiesta di variazione; +- la tempistica delle richieste delle utenze non domestiche di gestione autonoma di tutti i propri rifiuti simili (art. 238, comma 10, D.lgs. 152/2006) rimane disciplinata dalla legge nazionale: le richieste devono essere presentate entro il 30/06 di ogni anno e producono effetti dal 01/01 dell'anno solare successivo. Per il perfezionamento della richiesta di tale variazione è altresì necessario procedere alla restituzione di tutte attrezzature per la raccolta date in comodato d'uso da Contarina. Rimangono altresì soggetti alle disposizioni della normativa regionale gli obblighi di rendicontazione dei flussi di rifiuti simili autonomamente avviati a recupero (art. 6 della Normativa di Piano dell'Aggiornamento del Piano regionale di gestione dei rifiuti urbani approvato con DGRV n. 988/2022), nonché gli adempimenti a carico dell'utenza previsti dalla regolazione indipendente per il riconoscimento dell'esenzione della quota variabile della tariffa rifiuti (art. 3 deliberazione ARERA n. 15/2022/R/Rif). + +L'utente è tenuto a trasmettere le richieste di variazioni, debitamente compilate in tutte le loro parti e complete di tutti gli allegati ove previsti, a Contarina nel termine di 90 giorni solari dalla data di variazione della detenzione o del possesso dell'immobile attraverso uno dei seguenti canali: +- attraverso lo sportello on line: sezione sportellonline.servizicontarina.it accessibile dall'home page del sito www.contarina.it; +- via posta elettronica all'indirizzo email: attivazioni@contarina.it; +- mediante presentazione ad uno degli sportelli fisici (PUNTI CONTARINA) presenti sul territorio; +- via posta all'indirizzo Contarina spa via Vittorio Veneto, 6 31027 Lovadina di Spresiano (TV). + +La richiesta di variazioni si ritengono valide solo se il modulo viene compilato in tutte le sue parti e viene trasmesso unitamente a tutti gli allegati eventualmente previsti. + +Contarina è tenuta a rispondere alle richieste di variazione del servizio nel termine di 30 giorni lavorativi decorrenti dalla data di ricevimento della singola richiesta, indicando in modo chiaro e comprensibile i seguenti elementi: +- il riferimento alla richiesta di variazione del servizio; +- il codice identificativo del riferimento organizzativo che ha preso in carico la richiesta +- la data a partire dalla quale decorre, ai fini del pagamento della tariffa corrispettiva, la variazione. + +# RICHIESTE DI CESSAZIONE DEL SERVIZIO +Per la cessazione del servizio e la conseguente chiusura del contratto è necessario utilizzare l'apposito modulo "RICHIESTA CESSAZIONE DEL SERVIZIO" e riconsegnare le attrezzature per la raccolta. + +Tale modulo può essere scaricato dalla home page del sito www.contarina.it, sezione "ARERA Trasparenza" o ritirato presso uno degli sportelli fisici (Punti Contarina) ovvero richiesto al numero verde (800.07.66.11). + +L'utente è tenuto a trasmettere le richieste di cessazioni, debitamente compilate in tutte le loro parti e complete di tutti gli allegati previsti dal modulo, a Contarina nel termine di 90 giorni solari dalla data della variazione attraverso uno dei seguenti canali: +- attraverso lo sportello on line: sezione sportellonline.servizicontarina.it accessibile dall'home page del sito www.contarina.it; +- via posta elettronica all'indirizzo email: contarina@contarina.it; +- mediante presentazione ad uno degli sportelli fisici (PUNTI CONTARINA) presenti sul territorio; +- via posta all'indirizzo Contarina spa via Vittorio Veneto, 6 31027 Lovadina di Spresiano (TV). + +La richiesta di cessazione si ritengono valide solo se il modulo viene compilato in tutte le sue parti e viene trasmesso unitamente a tutti gli allegati previsti dal modulo. + +Contarina è tenuta a rispondere alle richieste di attivazione del servizio nel termine di 30 giorni lavorativi decorrenti dalla data di ricevimento della singola richiesta, indicando in modo chiaro e comprensibile i seguenti elementi: +- il riferimento alla richiesta di cessazione del servizio; +- il codice contratto; +- la data a partire dalla quale decorre, ai fini del pagamento della tariffa corrispettiva, la cessazione del servizio. + +Per perfezionare la pratica di chiusura contratto è inoltre necessario restituire i contenitori per la raccolta differenziata. A tal fine l'utente, per i contenitori di volumetria standard (ossia fino 22 lt per l'umido, fino a 120 lt per secco, carta, vetro-plastica-lattine e fino a 240 lt per vegetale) l'utente può provvedere direttamente alla riconsegna presso uno degli sportelli fisici (Punti Contarina) presenti sul territorio, previo appuntamento oppure richiedere il servizio di ritiro a domicilio che viene effettuato entro 30 giorni lavorativi dal ricevimento della richiesta. + +Per i contenitori e le attrezzature di volume superiore allo standard è invece previsto esclusivamente il servizio di ritiro a domicilio, con le medesime tempistiche appena indicate. + +Le tariffe di riconsegna delle attrezzature per la raccolta sia allo sportello che a domicilio (denominate "quota aggiuntiva attivazione/cessazione/variazione con movimentazione contenitori") sono approvate dal Consiglio di bacino e possono essere consultate nel sito www.priula.it alla sezione "Gestione rifiuti: tariffe e affidamento". + +Gli indirizzi degli sportelli fisici (Punti Contarina) sono consultabili: +- nell'apposita pagina dell'EcoCalendario distribuito annualmente alle utenze; +- nella pagina del sito web: www.contarina.it/cittadino/raccolta-differenziata/ecosportello/mappa-degli- ecosportelli. +- nell'app di Contarina. + +# RICHIESTE DI INFORMAZIONI SCRITTE +L'utente può presentare a Contarina richieste scritte di informazioni mediante uno dei seguenti canali: +- utilizzando il form contatti all'interno dello sportello online indicando le informazioni obbligatorie minime sopra descritte; +- mediante presentazione ad uno degli sportelli fisici (PUNTI CONTARINA) presenti sul territorio; +- via posta elettronica all'indirizzo email: contarina@contarina.it; +- via posta all'indirizzo: Contarina spa via Vittorio Veneto, 6 31027 Lovadina di Spresiano (TV); +- via fax al numero 0422 725703. + +Contarina garantisce risposta alle richieste scritte di informazioni entro 30 giorni lavorativi decorrenti dalla data di ricevimento della richiesta. + +La suddetta risposta scritta deve riportare i seguenti elementi minimi: +- il riferimento alla richiesta scritta di informazioni; +- il codice identificativo del riferimento organizzativo incaricato di fornire, ove necessario, eventuali ulteriori chiarimenti. + +Qualora l'utente indichi nella propria richiesta scritta di informazioni un recapito di posta elettronica, Contarina utilizza in via prioritaria tale recapito per l'invio della risposta motivata. + +# RECLAMI SCRITTI +L'utente può presentare a Contarina un reclamo scritto se ritiene di dover lamentare la non coerenza del servizio ottenuto rispetto a uno o più requisiti definiti da leggi o provvedimenti amministrativi o dal regolamento di servizio (ad esempio, comportamento degli operatori addetti alla raccolta non conforme al regolamento di servizio; violazione in genere di disposizioni regolamentari o di legge; apertura in ritardo/chiusura in anticipo di uno sportello fisico o di un ecocentro). Il reclamo scritto non può essere utilizzato per segnalare disservizi o per richiedere la rettifica degli importi addebitati. + +Per la presentazione di un reclamo l'utente può utilizzare l'apposito modulo denominato "MODULO RECLAMI". Tale modulo può essere scaricato, in forma editabile, dalla home page del sito www.contarina.it, sezione "ARERA Trasparenza", o ritirato presso uno degli sportelli fisici (Punti Contarina) ovvero richiesto al numero verde (800.07.66.11). + +L'utente può trasmettere il reclamo scritto anche senza utilizzare tale modulo, purché la sua comunicazione contenga le seguenti informazioni obbligatorie minimi relative i dati identificativi dell'utente, tra i quali: +- cognome e nome/ragione sociale e codice fiscale/P.Iva dell'intestatario dell'utenza; +- il recapito postale e l'indirizzo di posta elettronica dell'utente; +- il servizio cui si riferisce il reclamo (raccolta e trasporto, spazzamento e lavaggio strade, gestione tariffe e rapporto con gli utenti) e la descrizione dell'attività o fatto oggetto di reclamo; +- il codice contratto; + +Il reclamo si ritiene valido solo se il modulo viene compilato in tutte le sue parti ovvero se il reclamo in forma libera contiene tali informazioni obbligatorie minime. + +Il reclamo deve essere trasmesso a Contarina attraverso uno dei seguenti canali: +- mediante presentazione ad uno degli sportelli fisici (PUNTI CONTARINA) presenti sul territorio; +- via posta elettronica all'indirizzo email: contarina@contarina.it; +- utilizzando il form contatti all'interno dello sportello online indicando le informazioni obbligatorie minime sopra descritte; +- via posta all'indirizzo: Contarina spa via Vittorio Veneto, 6 31027 Lovadina di Spresiano (TV) +- via fax al numero 0422 725703. + +Contarina garantisce risposta scritta alla presentazione di reclami scritti entro trenta 30 giorni lavorativi dal ricevimento. + +Tale risposta deve riportare i seguenti elementi minimi: +- il riferimento al reclamo scritto; +- il codice identificativo del riferimento organizzativo incaricato di fornire, ove necessario, eventuali ulteriori chiarimenti; +- la valutazione documentata effettuata da Contarina rispetto alla fondatezza o meno della lamentela presentata nel reclamo, corredata dai riferimenti normativi applicati; +- la descrizione e i tempi delle eventuali azioni correttive poste in essere da Contarina; +- l'elenco della eventuale documentazione allegata. + +Qualora l'utente indichi nel proprio reclamo un recapito di posta elettronica, Contarina utilizza in via prioritaria tale recapito per l'invio della risposta motivata. + +Contarina è tenuta a classificare e gestire in via prudenziale come reclamo ogni richiesta dell'utente per la quale non sia agevole stabilire se trattasi di una richiesta scritta di informazioni o di un reclamo. + +# RICHIESTE DI RETTIFICA DEGLI IMPORTI NON DOVUTI +Per rappresentare la non correttezza di importi già pagati o per i quali è stata richiesta la rateizzazione, l'utente può presentare a Contarina una richiesta scritta di rettifica degli importi addebitati. + +Per tale richiesta l'utente può utilizzare l'apposito modulo editabile denominato "RICHIESTA DI RETTIFICA IMPORTI ADDEBITATI". Tale modulo può essere scaricato dalla home page del sito www.contarina.it, sezione "ARERA Trasparenza" o ritirato presso uno degli sportelli (Punti Contarina) presenti sul territorio. + +L'utente può trasmettere una richiesta scritta di rettifica degli importi addebitati anche senza utilizzare tale modulo, purché la sua comunicazione contenga le seguenti informazioni obbligatorie minime relative ai dati identificati dell'utente, ossia: +- cognome e nome/ragione sociale e codice fiscale/partita Iva dell'intestatario dell'utenza; +- il recapito postale e l'indirizzo di posta elettronica dell'utente; +- il codice contratto; +- l'indirizzo dell'utenza; +- il dettaglio della richiesta esplicitando gli importi che si ritengono non dovuti; +- il codice Iban nel quale accreditare il rimborso se dovuto. + +La richiesta di rettifica degli importi addebitati si ritiene valida solo se il modulo viene compilato in tutte le sue parti ovvero se la richiesta di rettifica in forma libera contiene tali informazioni obbligatorie minime. + +La richiesta di rettifica degli importi addebitati deve essere trasmessa a Contarina attraverso uno dei seguenti canali: +- mediante presentazione ad uno degli sportelli fisici (PUNTI CONTARINA) presenti sul territorio; +- via posta elettronica all'indirizzo email: contarina@contarina.it; +- utilizzando il form contatti all'interno dello sportello online indicando le informazioni obbligatorie minime sopra descritte; +- via posta all'indirizzo: Contarina spa via Vittorio Veneto, 6 31027 Lovadina di Spresiano (TV) +- via fax al numero 0422 725703. + +Contarina garantisce risposta alle richieste scritte di rettifica degli importi addebitati entro 60 giorni lavorativi decorrenti dalla data di ricevimento della richiesta. Nel caso in cui le verifiche eseguite evidenzino un credito a favore dell'utente Contarina vi procede secondo le modalità ed i tempi indicati nel paragrafo successivo. + +La suddetta risposta scritta deve riportare i seguenti elementi minimi: +- il riferimento alla richiesta di rettifica degli importi addebitati; +- il codice identificativo del riferimento organizzativo incaricato di fornire, ove necessario, eventuali ulteriori chiarimenti; +- la valutazione della fondatezza o meno della richiesta di rettifica corredata dalla documentazione e dai riferimenti normativi da cui si evince la correttezza delle tariffe applicate in conformità alla normativa vigente; i dati di produzione dei rifiuti prodotti ed il dettaglio del calcolo effettuato per l'eventuale rettifica sono riportati nella nuova fattura emessa; +- l'elenco della eventuale documentazione allegata. + +Qualora l'utente indichi nella propria richiesta scritta di rettifica un recapito di posta elettronica, Contarina utilizza in via prioritaria tale recapito per l'invio della risposta motivata. + +# MODALITÀ DI RIMBORSO IN CASO DI RETTIFICA DEGLI IMPORTI +Qualora le verifiche eseguite a seguito di una richiesta scritta di rettifica degli importi addebitati evidenzino un credito a favore dell'utente e tutte le sue fatture precedenti risultino saldate, Contarina procede d'ufficio (ossia senza ulteriori richieste da parte dell'utente) al rimborso all'utente delle somme erroneamente addebitate, attraverso tramite bonifico bancario o, in caso di assenza di conto corrente bancario o postale, tramite assegno circolare nel termine di centoventi 120 giorni lavorativi decorrenti dalla data di ricevimento della richiesta scritta di rettifica inviata dall'utente. + +In presenza di precedenti fatture insolute Contarina procederà con: +- compensazione con fatture precedenti, qualora la fase di riscossione sia ancora in capo al gestore; +- sospensione del rimborso, qualora sia stata avviata una fase di recupero coattivo con soggetto esterno: in tal caso il rimborso avverrà solo dopo il saldo dell'importo dovuto. + +# SEGNALAZIONI DISSERVIZI +L'utente può segnalare un disservizio (ad esempio, mancato rispetto dell'appuntamento allo sportello fisico o per la consegna a domicilio, perdita di non trascurabili quantità di rifiuto dai mezzi in servizio, ecc.) attraverso una comunicazione effettuata tramite: +- il numero verde: 800.07.66.11; +- utilizzando il form contatti all'interno dello sportello online indicando le informazioni obbligatorie minime sopra descritte; +- via email all'indirizzo contarina@contarina.it; +- mediante presentazione ad uno degli sportelli fisici (PUNTI CONTARINA) presenti sul territorio; +- via posta all'indirizzo Contarina spa via Vittorio Veneto, 6 31027 Lovadina di Spresiano (TV). + +Contarina garantisce il recupero dei disservizi diversi dalla mancata raccolta domiciliare entro 5 giorni lavorativi dal ricevimento della segnalazione. + +Per le segnalazioni di mancata raccolta domiciliare l'utente, per garantire la massima tempestività di intervento, deve contattare il numero verde 800.07.66.11 a partire dal pomeriggio stesso del giorno della mancata raccolta. + +Contarina procederà alla verifica della segnalazione mediante il proprio sistema georefenziato e, nel caso in cui si riscontri che il mezzo della raccolta abbia effettuato correttamente il passaggio davanti all'utenza rilevando la non esposizione del contenitore o l'esposizione in ritardo, il disservizio verrà annullato. + +Qualora invece la verifica confermi il disservizio, Contarina ne garantisce il recupero entro 48 ore dall'avvenuta segnalazione, in base al turno di lavoro settimanale previsto per la raccolta ordinaria, con esclusione della domenica e di eventuali giorni festivi infrasettimanali. Nello specifico: se il disservizio è avvenuto in un Comune dove il sabato è previsto come giornata di raccolta ordinaria, la tempistica di recupero considererà anche questo come giorno utile; viceversa, se nel Comune non è previsto il sabato come giorno di raccolta ordinaria, la tempistica di recupero non considererà questo come giorno utile. + +Le mancate raccolte dovute a cause di forza maggiore (quali ad esempio eventi atmosferici che limitino l'operatività delle raccolte, interruzione completa della viabilità per cause non imputabili al Soggetto Gestore, ecc.) vengono recuperate non appena possibile. Nel caso di proclamazione di scioperi da parte delle organizzazioni sindacali di settore, il Soggetto Gestore garantisce la preventiva e adeguata diffusione di informazione all'utenza circa la possibilità di mancata esecuzione dei servizi di raccolta. + +# RICHIESTE DI RIPARAZIONE O DI SOSTITUZIONE DELLE ATTREZZATTURE PER LA RACCOLTA DANNEGGIATE O SMARRITE O RUBATE +In caso di danneggiamento, smarrimento o furto, per richiedere la riparazione/sostituzione delle attrezzature per la raccolta domiciliare l'utente può: +- contattare il numero verde (800.07.66.11) e richiedere un appuntamento per la sostituzione del contenitore direttamente presso uno degli sportelli o la sostituzione a domicilio; +- inoltrare una richiesta a sportellonline.servizicontarina.it accessibile dall'home page del sito www.contarina.it; +- compilare l'apposito modulo denominato "DENUNCIA FURTO, SMARRIMENTO O SEGNALAZIONE DI DANNEGGIAMENTO CONTENITORE". Tale modulo può essere scaricato dalla home page del sito www.contarina.it, sezione "ARERA Trasparenza" o ritirato presso uno degli sportelli fisici (Punti Contarina) presenti sul territorio. + +Una volta compilato il modulo va quindi trasmesso a Contarina attraverso uno dei seguenti canali: +- via email all'indirizzo contarina@contarina.it; +- mediante presentazione ad uno degli sportelli fisici (PUNTI CONTARINA) presenti sul territorio; +- via posta all'indirizzo Contarina spa via Vittorio Veneto, 6 31027 Lovadina di Spresiano (TV). + +La sostituzione dei contenitori di volumetria standard (ossia fino 22 lt per l'umido, fino a 120 lt per secco, carta, vetro-plastica-lattine e fino a 240 lt per vegetale) può essere effettuata presso gli sportelli fisici (Punti Contarina) presenti sul territorio, previo appuntamento. Contarina garantisce all'utente la fissazione di un appuntamento entro 10 giorni lavorativi dalla data di richiesta. + +In alternativa al ritiro presso lo sportello fisico a cura dell'utente, Contarina ha attivato un servizio di sostituzione a domicilio che viene effettuato: +- entro 10 giorni lavorativi dal ricevimento della richiesta se non è necessaria l'effettuazione di un sopralluogo; +- entro 15 giorni lavorativi dal ricevimento della richiesta nel caso si renda necessario l'effettuazione di un sopralluogo. + +Per i contenitori e le attrezzature di volume superiore allo standard è previsto esclusivamente il servizio di sostituzione a domicilio, con le medesime tempistiche appena indicate. + +Gli indirizzi degli sportelli fisici (Punti Contarina) sono consultabili: +- nell'apposita pagina dell'EcoCalendario distribuito annualmente alle utenze; +- nella pagina del sito web: www.contarina.it/cittadino/raccolta-differenziata/ecosportello/mappa-degli-ecosportelli. +- nell'app di Contarina. + +# PRENOTAZIONE SERVIZIO DI RACCOLTA PER LE UTENZE NON DOMESTICHE CON SERVIZIO A PESATURA +Le utenze non domestiche che, avendo un'elevata produzione di una o più tipologie di rifiuto simile, hanno attivato il servizio a pesatura (per contenitori di volumetria superiore a 360 litri) devono prenotare il servizio di svuotamento attraverso la sezione dedicata "RICHIEDI SERVIZI A CHIAMATA" all'interno della sezione sportellonline.servizicontarina.it accessibile dall'home page del sito www.contarina.it. + +La richiesta deve essere inviata entro le ore 13.00 dal lunedì al venerdì, esclusi i giorni festivi e Contarina è tenuta a eseguire il servizio entro i 2 giorni lavorativi successivi alla richiesta. + +# RICHIESTE DI RITIRO A DOMICILIO DEI RIFIUTI INGOMBRANTI +In alternativa al conferimento presso i centri di raccolta (ECOCENTRI) presenti sul territorio, l'utente domestico può richiedere il ritiro a domicilio dei rifiuti ingombranti, ossia dei rifiuti che per natura e dimensione non sono compatibili con le modalità di raccolta domiciliare. È previsto un limite massimo di n. 6 pezzi per ciascun ritiro. + +L'utente può richiedere a Contarina il ritiro a domicilio dei rifiuti ingombranti attraverso uno dei seguenti canali: +- numero verde: 800.07.66.11; +- attraverso lo sportello on line: sezione sportellonline.servizicontarina.it accessibile dall'home page del sito www.contarina.it; +- via email all'indirizzo contarina@contarina.it; +- mediante presentazione ad uno degli sportelli fisici (PUNTI CONTARINA) presenti sul territorio; +- via posta all'indirizzo Contarina spa via Vittorio Veneto, 6 31027 Lovadina di Spresiano (TV). + +Per perfezionare la pratica è necessario comunicare i dati relativi ai rifiuti da ritirare e, in particolare, la tipologia e il numero di rifiuti oggetto del ritiro e il numero di telefono del richiedente. + +Contarina garantisce il ritiro dei rifiuti ingombranti entro 15 giorni lavorativi dalla data di ricevimento della richiesta. + +Il servizio di ritiro a domicilio dei rifiuti ingombranti è soggetto a tariffa unitaria approvata dal Consiglio di bacino Priula e può essere consultata nel sito www.priula.it alla sezione "Gestione rifiuti: tariffe e affidamento". + +Per gli utenti che dichiarino (anche mediante autocertificazione ex DPR 445/2000) di essere beneficiari del bonus sociale per disagio economico previsto per i settori elettrico e/o gas e/o per il settore idrico e che si trovino in una condizione di impossibilità fisica ad accedere, direttamente o a mezzo terzi, ai centri di raccolta, il costo del servizio non è corrisposto dall'utente ma è sostenuto mediante imputazione ad apposito fondo della tariffa del Comune in cui ha sede l'utenza beneficiaria della misura ovvero direttamente da tale Comune. + +Per le utenze non domestiche o per esigenze superiori al servizio ordinario è possibile richiedere a Contarina un servizio di ritiro a domicilio di rifiuti ingombranti o di sgombero locali da quantificarsi sulla base di un sopralluogo a cui segue preventivo da sottoporre al richiedente. La richiesta di preventivo può essere fatta con le medesime modalità di cui sopra. + +# FATTURAZIONE ORDINARIA DEL SERVIZIO +Contarina provvede alla riscossione della tariffa rifiuti corrispettiva tramite emissione di fatture alle singole utenze: l'obbligazione tariffaria è annuale e la sua riscossione avviene mediante due fatturazioni semestrali (I semestre: gennaio – giugno; II semestre: luglio – dicembre). + +La rata del primo semestre contiene un acconto per l'anno in corso ed il conguaglio dell'anno precedente, mentre la rata del secondo semestre contiene solo l'acconto residuo dell'anno in corso. + +Al documento di riscossione di ciascuna rata è allegato il relativo bollettino di pagamento, ad eccezione dei casi in cui l'utente abbia optato per la domiciliazione bancaria o postale. + +Il termine di scadenza per il pagamento della singola fattura è fissato in almeno 30 giorni solari decorrenti dalla data di ricezione della fattura: tale termine minimo è rispettato per tutte le emissioni. + +A tal fine ciascuna fattura riporta in modo chiaro sia la data di emissione del documento sia il termine di scadenza del pagamento. + +Per gli utenti che hanno attivato la domiciliazione bancaria o postale, ove la fattura sia superiore a 100€ per le utenze domestiche e a 500€ per le utenze non domestiche, è prevista d'ufficio (ossia senza necessità di richiesta da parte dell'utente) la possibilità di suddividere il pagamento della rata in due tranche: +- la prima con la scadenza pari a quella della rata unica; +- la seconda con scadenza ad almeno 30 giorni solari dalla scadenza della prima tranche. + +Disguidi dovuti ad eventuali ritardi nella ricezione della fattura non possono essere in alcun modo imputati all'utente. + +Le scadenze dei termini di pagamento delle singole rate sono fissate a intervalli regolari nel corso dell'anno solare, in coerenza con il periodo a cui è riferito ciascun documento: nel caso di due rate annuali, le scadenze dei termini di pagamento delle due rate avranno pertanto un intervallo semestrale. + +# MODALITÀ DI PAGAMENTO +In conformità alla vigente disciplina regolatoria Contarina garantisce all'utente le seguenti modalità minime di pagamento: +- versamento presso gli sportelli postali; +- versamento presso lo sportello bancario/bancomat abilitati; +- domiciliazione bancaria o postale; +- carte di credito tramite il proprio home-banking o presso gli sportelli fisici (PUNTI CONTARINA) abilitati; +- assegni circolari o bancari. + +e le seguenti modalità aggiuntive: +- sul proprio home-banking - Circuito Cbill +- servizio on-line di BancoPosta installando l'App Postepay, +- attraverso il servizio YouPay Online, +- attraverso il servizio YouPay Mobile, +- tramite PagoPA – con modalità 01 versamento spontaneo, +- presso uno degli oltre 50.000 PUNTOLIS, +- presso le Tabaccherie convenzionate con Banca ITB, +- presso gli sportelli di Banco BPM. + +Le modalità di pagamento sono riportate anche nel singolo documento di riscossione. + +Contarina garantisce agli utenti la possibilità di pagare in modalità gratuita tramite l'utilizzo del POS presso i seguenti sportelli fisici (Punti Contarina) abilitati: +- Castelfranco Veneto; +- Montebelluna; +- Treviso; +- Villorba. + +I dettagli delle singole modalità di pagamento sono pubblicati sul sito www.contarina.it al seguente percorso: +- dalla home page del sito Contarina, entrare nella sezione "CITTADINO", cliccare su "Raccolta differenziata", cliccare nuovamente su "Fatture e pagamenti" ed infine cliccare "Modalità di pagamento". +- dalla home page del sito Contarina, entrare nella sezione "IMPRESA", cliccare su "Raccolta differenziata", "Fatture e pagamenti" ed infine cliccare "Modalità di pagamento". + +# INTERESSI E SPESE PER I PAGAMENTI EFFETTUATI OLTRE LA SCADENZA +Ai sensi del vigente regolamento di bacino per la Tariffa corrispettiva (art. 32), i pagamenti effettuati oltre il termine di scadenza indicato in fattura saranno gravati da: +- interessi di mora calcolati come segue: + - per le utenze domestiche: con applicazione del tasso legale in vigore ai sensi del Codice Civile, maggiorato di 3 punti percentuali, per il tempo di effettivo ritardo, con decorrenza dal giorno successivo alla data di scadenza del pagamento; + - per le utenze non domestiche: con applicazione degli interessi di mora di cui al D.Lgs. n. 231/2002 con decorrenza dal giorno successivo alla data di scadenza del pagamento. +- una indennità di mora a copertura dei costi amministrativi di recupero del credito in misura pari al: + - 4% in caso di versamento dell'importo tra il 31° e il 90° giorno successivo a quello del termine di pagamento indicato in fattura; + - 8% in caso di versamento dell'importo oltre il 90° giorno successivo a quello del termine di pagamento indicato in fattura. + +Sono altresì addebitate all'utenza le spese degli eventuali solleciti e messe in mora della riscossione ordinaria, nonché le spese di recupero coattivo. + +# LA DILAZIONE DEI PAGAMENTI AL DI FUORI DEI CASI DELL'ART. 27 TQRIF +L'utente può richiedere a Contarina dilazioni o rateizzazioni di pagamento anche al di fuori dei casi previsti dall'art. 27 TQRIF (utenti beneficiari del bonus sociale per disagio economico previsto per i settori elettrico e/o gas e/o per il settore idrico; qualora l'importo addebitato superi del 30% il valore medio riferito ai documenti di riscossione emessi negli ultimi 2 anni). + +Ai sensi del vigente regolamento di bacino per la Tariffa corrispettiva (art. 33), per le dilazioni o rateizzazioni di fatture non ancora scadute alla data della richiesta saranno applicati interessi di mora calcolati come segue: +- per le utenze domestiche: con applicazione del tasso legale in vigore ai sensi del Codice Civile, maggiorato di 3 punti percentuali, per il tempo di effettivo ritardo, con decorrenza dal giorno successivo alla data di scadenza della fattura; +- per le utenze non domestiche: con applicazione degli interessi di mora di cui al D.Lgs. n. 231/2002 con decorrenza dal giorno successivo alla data di scadenza della fattura. + +Per le dilazioni o rateizzazioni di fatture scadute alla data della richiesta saranno applicati: +- gli interessi di mora calcolati secondo le regole appena esposte; +- solo se maturata alla data della richiesta, un'indennità di mora in misura pari al: + - 4% in caso di versamento dell'importo tra il 31° e il 90° giorno successivo a quello del termine di pagamento indicato in fattura; + - 8% in caso di versamento dell'importo oltre il 90° giorno successivo a quello del termine di pagamento indicato in fattura; +- le spese degli eventuali solleciti e messe in mora della riscossione ordinaria, nonché le eventuali spese di recupero coattivo. + +L'utente che intende richiedere una dilazione o una rateizzazione dei pagamenti può utilizzare il modulo denominato "RICHIESTA DILAZIONE DI PAGAMENTO". Tale modulo può essere scaricato dalla home page del sito www.contarina.it, sezione "ARERA Trasparenza / Fatture e Pagamenti" o ritirato presso uno degli sportelli fisici (Punti Contarina). + +L'utente può presentare tale richiesta anche senza utilizzare il predetto modulo, purché la sua comunicazione contenga le seguenti informazioni obbligatorie minime relative ai dati identificati dell'utente, ossia +- cognome, nome/ragione sociale e codice fiscale/partita Iva dell'intestatario dell'utenza; +- il recapito postale e l'indirizzo di posta elettronica dell'utente; +- il codice contratto; +- gli estremi delle fatture per le quali chiede la dilazione o la rateizzazione. + +La richiesta di dilazione o rateizzazione si ritiene valida solo se il modulo viene compilato in tutte le sue parti ovvero se la richiesta di rettifica in forma libera contiene tali informazioni obbligatorie minime e, in ogni caso, viene allegato il documento di identità del soggetto richiedente. + +L'utente presenta a Contarina la richiesta di dilazione o rateizzazione mediante uno dei seguenti canali: +- via email all'indirizzo contarina@contarina.it; +- utilizzando il form contatti all'interno dello sportello online indicando le informazioni obbligatorie minime sopra descritte; +- mediante presentazione ad uno degli sportelli fisici (PUNTI CONTARINA) presenti sul territorio; +- via fax al nr. 0422 725703; +- via posta all'indirizzo Contarina spa via Vittorio Veneto, 6 31027 Lovadina di Spresiano (TV). + +Contarina provvederà ad istruire la pratica e a dare comunicazione del suo esito (positivo o negativo) al richiedente entro 30 giorni lavorativi dalla richiesta. + +# LA DILAZIONE DEI PAGAMENTI PER I CASI PREVISTI DALL'ART. 27 TQRIF +In conformità alla vigente disciplina regolatoria Contarina garantisce la possibilità di ulteriore rateizzazione di ciascuna delle rate previste in fattura: +- agli utenti che dichiarino mediante autocertificazione ai sensi del d.pr. 445/2000 di essere beneficiari del bonus sociale per disagio economico previsto per i settori elettrico e/o gas e/o per il settore idrico; +- qualora l'importo addebitato superi del 30% il valore medio riferito ai documenti di riscossione emessi negli ultimi 2 anni. + +L'importo di ciascuna ulteriore rata non potrà essere inferiore alla soglia minima di € 75,00 per le utenze domestiche e di € 100 per le utenze non domestiche. + +Inoltre, l'ulteriore rateizzazione non sarà soggetta a maggiorazione né per interessi di dilazione né per interessi di mora per gli utenti beneficiari del bonus sociale per disagio economico previsto per i settori elettrico e/o gas e/o per il settore idrico (ipotesi lettera a), mentre nel caso di cui alla lettera b) l'importo di ciascuna ulteriore rata sarà maggiorato degli interessi di mora previsti dalla vigente normativa solo a partire dal giorno di scadenza del termine prefissato per il pagamento rateizzato. + +La richiesta di ulteriore rateizzazione deve essere presentata dall'avente diritto entro la scadenza del termine di pagamento riportato nel documento di riscossione. + +Per le richieste di ulteriore rateizzazione è necessario utilizzare il modulo denominato "RICHIESTA DILAZIONE DI PAGAMENTO". Tale modulo può essere scaricato dalla home page del sito www.contarina.it, sezione "ARERA Trasparenza / Fatture e Pagamenti" o ritirato presso uno degli sportelli fisici (Punti Contarina). + +Alla richiesta deve essere allegata copia del documento di identità del soggetto richiedente e l'autocertificazione attestante la sussistenza dei presupposti di uno dei presupposti (l'essere beneficiario del bonus sociale per disagio economico ovvero l'esistenza di aumento del 30% della bolletta annuale rispetto al valore medio degli ultimi 2 anni). + +L'utente è tenuto a trasmettere a Contarina la richiesta di ulteriore rateizzazione mediante uno dei seguenti canali: +- via email all'indirizzo contarina@contarina.it; +- mediante presentazione ad uno degli sportelli fisici (PUNTI CONTARINA) presenti sul territorio; +- via fax al nr. 0422 725703; +- via posta all'indirizzo Contarina spa via Vittorio Veneto, 6 31027 Lovadina di Spresiano (TV). + +La richiesta di dilazione o rateizzazione si ritiene valida solo se il modulo viene compilato in tutte le sue parti e vengono trasmessi gli allegati previsti. + +Contarina provvede ad istruire la pratica e a dare comunicazione del suo esito (positivo o negativo) al richiedente entro 30 giorni lavorativi dalla richiesta. + +# PROGRAMMA DELLE ATTIVITÀ DI RACCOLTA E TRASPORTO +Contarina predispone annualmente un apposito Programma delle attività di raccolta e trasporto (denominato "Programma di raccolta") per tutti i comuni del bacino Priula in conformità alle previsioni regolamentari e contrattuali vigenti. + +Tale Programma contiene l'indicazione, su base giornaliera, dei servizi programmati di raccolta domiciliare delle varie frazioni di rifiuto (umido; carta e cartone; vetro-plastica-lattine; rifiuto urbano residuo; rifiuto vegetale) e della fascia oraria prevista per lo svolgimento di ciascuna raccolta: l'indicazione è unica a livello comunale nel caso di Comune ricadente in un'unica zona territoriale omogenea, mentre è differenziata per ciascuna strada/via in caso di Comune con zone territoriali omogenee differenziate (es. zona standard e centro storico). + +Il Programma di raccolta consente di verificare la puntualità dei servizi programmati di raccolta domiciliare espletati e di tracciare le eventuali interruzioni. + +Ciascun utente può consultare, per ciascun Comune, il calendario giornaliero dei servizi di raccolta domiciliare delle varie frazioni di rifiuto (umido; carta e cartone; vetro-plastica-lattine; rifiuto urbano residuo; rifiuto vegetale) attraverso l'Ecocalendario che viene consegnato a ciascuna utenza al momento dell'attivazione e, successivamente, con cadenza annuale. + +L'Ecocalendario dei singoli Comuni del bacino Priula può essere visionato e/o scaricato anche mediante accesso al sito www.contarina.it, sezione "Cittadino". + +# SERVIZI DI RACCOLTA NON EFFETTUATI PUNTUALMENTE E INTERRUZIONI DI SERVIZIO +I servizi di raccolta e trasporto non effettuati puntualmente rispetto al PROGRAMMA DI RACCOLTA che riguardano uno o più Comuni o interi quartieri ovvero porzioni più circoscritte come alcune vie o porzioni di via devono essere recuperati da Contarina entro 24 ore, decorrenti dal termine della fascia oraria del servizio risultante dal Programma di raccolta. + +Se non ripristinati entro tale termine diventano interruzioni di servizio e devono essere effettivamente espletati entro le successive 24 ore. + +# SERVIZIO DI PRONTO INTERVENTO +Per consentire le segnalazioni di situazioni di pericolo inerenti al servizio Contarina ha istituito un servizio telefonico di Pronto intervento: 800600300. + +Tale numero, riservato alle segnalazioni di Pronto intervento, è gratuito, raggiungibile 24 ore su 24, sia da rete fissa, che da rete mobile, e garantisce il passaggio diretto, anche mediante trasferimento della chiamata, a un operatore di centralino di pronto intervento o a un operatore di pronto intervento o prevedendo la richiamata all'utente da parte del gestore del pronto intervento. + +Il servizio di Pronto intervento può essere attivato dal Comune territorialmente competente: +- per le richieste di Pronto Intervento che si rendano necessarie per la rimozione di rifiuti abbandonati che presentino profili di criticità in tema di sicurezza, ovvero ostacolino la normale viabilità o generino situazioni di degrado o impattino sulle condizioni igienico-sanitarie. +- per le richieste di Pronto intervento inerenti a rovesciamento dei cestini nel caso in cui costituiscano impedimento alla normale viabilità. + +# PROGRAMMA DI SPAZZAMENTO E LAVAGGIO STRADE +Contarina predispone annualmente un apposito Programma delle attività di spazzamento e lavaggio (denominato "Programma di spazzamento") per tutti i comuni del bacino Priula in conformità alle previsioni regolamentari e contrattuali vigenti: tale Programma contiene l'indicazione dei percorsi dei singoli interventi di spazzamento e consente di evincere, per ciascuna strada e area mercatale, la data e la fascia oraria prevista per il loro svolgimento. + +Tale Programma consente di verificare la puntualità dei servizi espletati rispetto a quelli pianificati e di tracciare le eventuali interruzioni. + +Contarina a seguito della rendicontazione dei servizi di spazzamento è in grado di documentare l'effettivo svolgimento dei servizi rispetto a quanto programmato. + +Eventuali modifiche non sostanziali (ossia modifiche che non comportano una variazione della frequenza del servizio) al Programma di spazzamento possono essere concordate da Contarina con il Comune interessato: in tal caso il Programma di spazzamento sarà tempestivamente aggiornato e ciascun aggiornamento sarà previamente comunicato al Consiglio di bacino Priula. + +Eventuali modifiche sostanziali (ossia modifiche che comportano una variazione della frequenza del servizio al Programma di spazzamento) al Programma di spazzamento sono ammesse ove siano finalizzate ad ottimizzare i tempi e i costi del servizio, ma necessitano della preventiva autorizzazione del Consiglio di bacino. A seguito di tale approvazione Contarina procede alla variazione del Programma di spazzamento. + +# SERVIZI DI SPAZZAMENTO NON EFFETTUATI PUNTUALMENTE E INTERRUZIONI DI SERVIZIO +I servizi di spazzamento e lavaggio non effettuati puntualmente rispetto al Programma di spazzamento devono essere recuperati da Contarina: +- nelle zone centro storico: + - entro 24 ore decorrenti dal termine della fascia oraria del servizio risultante dal Programma di spazzamento; +- in tutti gli altri contesti territoriali (zone standard, zone a bassa densità abitativa, fuori mura e cintura urbana): + - in caso di servizio di spazzamento a frequenza quindicinale: entro 2 giorni lavorativi decorrenti dalla mezzanotte del giorno in cui il servizio era programmato; + - in caso di servizio di spazzamento a frequenza mensile: entro 3 giorni lavorativi decorrenti dalla mezzanotte del giorno in cui il servizio era programmato. + +Se non ripristinati entro tali termini i servizi non effettuati puntualmente diventano interruzioni di servizio e devono essere effettivamente espletati entro le successive 24 ore. + +# SERVIZI DI NETTURBINO DI QUARTIERE E SERVIZIO DI MANTENIMENTO E DECORO CENTRI STORICI +Il Netturbino di Quartiere è un servizio di pulizia del territorio che prevede la raccolta di rifiuti abbandonati, con volume inferiore a 1 mc, su strade pubbliche, fossati, marciapiedi e piste ciclabili. Le tipologie di rifiuto raccolte nell'esecuzione di questo servizio sono le medesime di quelle oggetto di raccolta domiciliare o conferibili presso gli Ecocentri, ad esclusione dei rifiuti pericolosi. + +Il servizio Netturbino di Quartiere è oggetto di programmazione ordinaria da parte di Contarina al fine di garantire un monitoraggio completo del territorio dei Comuni aderenti al Consiglio di Bacino Priula ed il contenimento delle criticità legate all'abbandono e/o errato conferimento dei rifiuti urbani. + +I percorsi sono individuati da Contarina e potranno essere promossi dai Comuni ovvero dal Consiglio di Bacino Priula: essi comprendono tutte le strade pubbliche o ad uso pubblico per le quali sono individuate le seguenti possibili frequenze di passaggio: +- da settimanale a bimestrale per la viabilità ordinaria, in base ad un'analisi storica degli abbandoni; +- semestrale per le strade della grande viabilità, ovvero arterie stradali ad alto scorrimento, dove è richiesto l'allestimento di un cantiere mobile stradale definito dalla norma vigente. + +Singoli interventi di pulizia, ulteriori rispetto a quelli della programmazione ordinaria, possono inoltre essere attivati sulla base di specifiche richieste provenienti dai Comuni ovvero dal Consiglio di Bacino Priula: in tal caso per le richieste pervenute dal lunedì al venerdì entro le ore 13, Contarina provvede all'esecuzione del servizio di pulizia entro le due giornate lavorative successive. + +Tali richieste possono essere inoltrate tramite: +- l'app Contarina (che consente di geolocalizzare in maniera precisa il sito); +- il form segnalazioni nel sito all'indirizzo https://contarina.it/segnalazioni/ indicando, oltre ai propri riferimenti, l'indirizzo del luogo dell'abbandono ed eventualmente una foto dello stesso; +- il numero verde: 800.07.66.11. + +Se l'abbandono è superiore a 1 mc o in caso di abbandono di rifiuti pericolosi, il gestore lo segnala tempestivamente al Comune dove si è verificato e, in seguito all'accettazione del preventivo, il gestore avvia la fase di raccolta con proprio personale o affidando il servizio a terzi. + +L'abbandono o il deposito di rifiuti in prossimità dei contenitori adibiti al servizio porta a porta non viene raccolto poiché viene considerato una difformità dei conferimenti. + +Per i centri storici dei Comuni di Treviso, Asolo, Castelfranco e Montebelluna si esegue un servizio specifico di "Mantenimento e decoro centro storico" che prevede la raccolta dei rifiuti anche di piccole dimensioni giacenti su strade, parchi e giardini, aree pubbliche. Il servizio si esegue con spazzamento manuale o con un aspiratore elettrico ed è un servizio che integra lo spazzamento meccanizzato, il servizio di svuotamento dei cestini e il servizio di netturbino di quartiere. + +# PROCEDURE CONCILIATIVE +L'utente che ha proposto un reclamo, qualora non sia soddisfatto della risposta ricevuta, può: +- richiedere a Contarina spa, in forma scritta via posta all'indirizzo via Vittorio Veneto, 6 31027 Lovadina di Spresiano (TV), un incontro di approfondimento della questione in oggetto. Contarina SpA si impegna ad attivarsi entro 20 giorni lavorativi per organizzare un incontro, a cui sarà presente il referente del servizio coinvolto o, in caso di impedimento, suo delegato interno al Servizio o componente di organo aziendale gerarchicamente superiore, che è delegato a svolgere funzioni di controllo interno e di garanzia del corretto rispetto delle procedure e dei tempi indicati nella Carta attraverso la verifica ed il monitoraggio degli standard; +- presentare reclamo in forma scritta anche al Consiglio di Bacino Priula via posta all'indirizzo Via Donatori del Sangue, 1 31020 Fontane di Villorba (TV). A tutela dei diritti degli utenti il Contratto di Servizio prevede delle misure sanzionatorie che il Consiglio di Bacino Priula può adottare nei confronti di Contarina SpA, a garanzia del rispetto del Contratto stesso, degli standard di qualità stabiliti nella Carta del Servizio e delle disposizioni di legge; +- rivolgersi alle Associazioni riconosciute dai Consumatori anche per avviare la procedura di conciliazione paritetica. A tal fine Contarina SpA ha sottoscritto un Protocollo di Conciliazione Paritetica con le Associazioni di tutela dei consumatori finalizzato alla risoluzione stragiudiziale delle eventuali controversie con gli utenti. + +# CONTENZIOSO +Nei casi in cui sia ritenuta illegittima o infondata la pretesa del Gestore, l'utente può sempre rivolgersi al Giudice ordinario, da individuarsi nel Giudice di Pace o nel Tribunale ai sensi dell'art. 7 e ss. del codice di procedura civile (c.p.c.). + +È competente territorialmente il Foro di Treviso. + +Le controversie sono regolate dalle norme del codice di procedura civile. + +Nel caso in cui il Gestore si avvalga di soggetti abilitati ad effettuare attività di liquidazione, accertamento, riscossione delle entrate, gli atti notificati da quest'ultimi precisano le modalità per promuovere l'autotutela o proporre impugnazione giurisdizionale. \ No newline at end of file diff --git a/documents/veneto/garbage/service_charter/2023-05-22_Comune di Treviso (TV)_f969cfacfad06345b392bde02925c732/original_document.pdf b/documents/veneto/garbage/service_charter/2023-05-22_Comune di Treviso (TV)_f969cfacfad06345b392bde02925c732/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..40c8624444a51ff50a71b9f38caf0516cab54433 --- /dev/null +++ b/documents/veneto/garbage/service_charter/2023-05-22_Comune di Treviso (TV)_f969cfacfad06345b392bde02925c732/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:f001125b29f1d6b32b6041c485737dc88fb966fd11f0225808d7f7d0fd7c4a72 +size 867122 diff --git a/documents/veneto/garbage/tender/2021-10-20_Azienda Zero_067d8e49edfee9eecae02a85365bf1f3/extracted_text.md b/documents/veneto/garbage/tender/2021-10-20_Azienda Zero_067d8e49edfee9eecae02a85365bf1f3/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..89bdd2e536dd7dcfcd13acf85a5363b5219eeda7 --- /dev/null +++ b/documents/veneto/garbage/tender/2021-10-20_Azienda Zero_067d8e49edfee9eecae02a85365bf1f3/extracted_text.md @@ -0,0 +1,1109 @@ +# PREMESSE +Con deliberazione di Azienda Zero (in seguito anche "Stazione Appaltante") viene indetta la procedura di gara per l'affidamento del servizio di raccolta, trasporto e conferimento ad impianti di smaltimento/recupero dei rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi per i seguenti Enti (di seguito anche "Amministrazioni"), aderenti all'iniziativa di acquisto: Azienda ULSS 1 Dolomiti, Azienda ULSS 2 Marca Trevigiana, Azienda ULSS 3 Serenissima, Azienda ULSS 4 Veneto Orientale, Azienda ULSS 5 Polesana, Azienda ULSS 6 Euganea, Azienda ULSS 7 Pedemontana, Azienda ULSS 8 Berica, Azienda ULSS 9 Scaligera, Azienda Ospedale-Università Padova, Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona, Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto (A.R.P.A.V.), IRCSS Istituto Oncologico Veneto, Ospedale Riabilitativo di Alta Specializzazione di Motta di Livenza (TV) e Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie. + +La procedura è suddivisa nei seguenti n. 7 lotti al fine di favorire l'accesso delle microimprese, piccole e medie imprese, ai sensi dell'art. 51, comma 1, del D.Lgs. n. 50/2016 e s.m.i. + +L'aggiudicazione avverrà mediante procedura aperta, suddivisa in lotti, e con applicazione del criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa individuata sulla base del miglior rapporto qualità prezzo, ai sensi degli artt. 60 e 95 del D.Lgs. 50/2016 e s.m.i. – Codice dei contratti pubblici (in seguito anche "Codice"). + +Il luogo di consegna della fornitura/di espletamento del servizio è la Regione del Veneto (codice NUTS ITH3). + +Il Responsabile del procedimento, ai sensi dell'art. 31del Codice, è la Dott.ssa Sandra Zuzzi, Direttore della U.O.C. CRAV. + +La gara sarà espletata dalla U.O.C. CRAV di Azienda Zero, in ragione delle funzioni alla stessa attribuite con Legge Regionale 25.10.2016, n. 19 e successiva Deliberazione della Giunta Regionale n. 1940 del 27.11.2017. + +Azienda Zero espleterà ogni fase della procedura in oggetto, sino all'aggiudicazione efficace, demandando la stipula dei relativi contratti di appalto, lotto per lotto, ai singoli Enti aderenti alla presente iniziativa di acquisto centralizzato. + +L'aggiudicatario (di seguito anche solo Fornitore/i o Aggiudicatario/i) stipulerà il relativo contratto, lotto per lotto, con il singolo Ente aderente alla presente iniziativa di acquisizione. + +Restano di esclusiva competenza di Azienda Zero le seguenti attività e connessi adempimenti: +- espletamento della procedura di gara; +- gestione dell'eventuale contenzioso legato alla procedura di gara. + +Resta di esclusiva competenza di ciascun Ente aderente alla presente iniziativa l'autonoma gestione del rapporto contrattuale, lotto per lotto, e, in particolare, delle seguenti attività: +- nomina del Responsabile Unico del Procedimento (RUP) ai sensi dell'art. 31, comma 1 del Codice per la quota parte di attività di propria competenza; +- nomina del Direttore dell'Esecuzione del Contratto (DEC), ai sensi dell'art. 101 del Codice; +- richiesta e gestione del deposito cauzionale definitivo e, ove previsto, della polizza assicurativa; +- autorizzazione o diniego del subappalto; +- autorizzazione agli aggiornamenti tecnologici/affiancamenti; +- stipula del contratto di appalto; +- recesso o risoluzione del contratto di appalto; +- emissione dei buoni d'ordine; +- ricevimento delle fatture, verifica di conformità, liquidazione e corresponsione dei corrispettivi; +- applicazione delle penali; +- gestione dell'eventuale contenzioso relativo a tutti i punti sopra citati; +- ogni altra attività attinente alla stipula e all'esecuzione del contratto. + +La procedura si svolgerà attraverso l'utilizzazione di un sistema telematico di proprietà di ARIA S.p.A. (di seguito ARIA), soggetto aggregatore della Regione Lombardia, denominato "Sintel" (di seguito per brevità anche solo "Sistema" e/o "Sintel"), - accedendo al link: https://www.ariaspa.it/wps/portal/Aria/ - mediante il quale saranno gestite le fasi di pubblicazione della procedura, di presentazione, analisi, valutazione ed aggiudicazione dell'offerta, oltre che le comunicazioni e gli scambi di informazioni. + +Le modalità tecniche per l'utilizzo di Sintel sono contenute nell'allegato documento Modalità Tecniche utilizzo Piattaforma Sintel (Allegato 2 al presente Disciplinare), reperibile anche al seguente link https://www.ariaspa.it/wps/portal/Aria/Home/bandi-convenzioni/e-procurement/strumenti-di-supporto/guide-e-manuali all'interno della sezione Guide e manuali per gli operatori economici, ove sono descritte in particolare le informazioni riguardanti la Piattaforma di Intermediazione telematica, la dotazione informatica necessaria per la partecipazione alla presente procedura, la registrazione alla Piattaforma e la forma delle comunicazioni da utilizzare per la presente procedura. + +La documentazione ufficiale di gara è disponibile all'interno di Sintel nonché pubblicata in forma ufficiale sul profilo del committente nel percorso https://www.azero.veneto.it/bandi-di-gara-fornitori all'interno della sotto sezione dedicata alla presente procedura di gara. + +Per la lettura della documentazione firmata digitalmente è necessario dotarsi dell'apposito software per la verifica della firma digitale, rilasciato da certificatori iscritti all'Elenco di cui all'art. 29 del D.Lgs. 82/2005, disponibile sul sito https://www.agid.gov.it/it/piattaforme/firma-elettronica-qualificata/software-verifica. + +# DOCUMENTI DI GARA +Planimetrie e Layout delle strutture di tutti gli Enti destinatari del presente servizio; + +DUVRI degli Enti destinatari del presente servizio, ad eccezione dell'Azienda ULSS 3 Serenissima che lo fornirà all'aggiudicatario in sede di stipulazione del contratto unitamente alla quantificazione degli oneri per la sicurezza dovuti a rischi da interferenze. + +Il concorrente dovrà incollare il sopra indicato link sul browser; successivamente si verrà reinviati ad una schermata di richiesta di accesso e si dovrà cliccare sul pulsante " richiedi l'accesso". La Stazione appaltante provvederà quindi ad autorizzare l'accesso al drive condiviso. + +# CHIARIMENTI +Eventuali richieste di informazioni complementari e/o chiarimenti circa il contenuto del presente Disciplinare e degli altri documenti di gara devono essere trasmesse per iscritto dai concorrenti per mezzo della funzione "Comunicazioni della procedura" presente sulla piattaforma Sintel, almeno 14 giorni prima della scadenza del termine fissato per la presentazione delle offerte. + +In tal senso farà fede la data di ricezione della comunicazione a Sintel. + +Le richieste dovranno riportare l'oggetto della gara, seguito dalla dicitura "Richiesta chiarimenti". + +Le richieste di chiarimenti devono essere formulate esclusivamente in lingua italiana. + +Ai sensi dell'art. 74, comma 4, del Codice, le risposte a tutte le richieste presentate in tempo utile saranno fornite almeno 6 giorni prima della scadenza del termine fissato per la presentazione delle offerte, mediante pubblicazione sul profilo del committente nella sotto sezione dedicata alla procedura di gara e sulla citata piattaforma Sintel. + +Non sono ammessi chiarimenti telefonici. + +Si precisa che verranno considerati validi, per cui verrà data risposta, unicamente ai chiarimenti ricevuti tramite il predetto canale presente su Sintel, "Comunicazioni della procedura". + +In caso di mancato rispetto delle predette condizioni, ovvero in caso di non corretto invio delle richieste di chiarimento, Azienda Zero non potrà essere ritenuta responsabile della mancata risposta agli stessi. + +Nei casi di comprovato malfunzionamento e/o indisponibilità prolungata del Sistema, o nel caso in c ui l'operatore economico non sia legalmente tenuto ad avere un indirizzo di posta elettronica certificata, Azienda Zero si riserva di ricevere le richieste di informazioni e chiarimenti anche solo tramite posta elettronica ordinaria. + +Eventuali rettifiche, informazioni supplementari e modifiche al bando di gara e/o ai restanti documenti della procedura, nonché differimento dei termini saranno pubblicati nei termini e secondo le modalità previste per legge. + +È onere dei concorrenti visitare la piattaforma Sintel prima della scadenza dei termini per la presentazione delle offerte, al fine di verificare la presenza di eventuali note integrative o esplicative. + +# COMUNICAZIONI +In generale tutte le comunicazioni e gli scambi di informazioni tra la Stazione Appaltante e gli offerenti avverranno, ai sensi del D.Lgs. 50/2016 e s.m.i., a mezzo di strumenti elettronici. + +Tutte le comunicazioni nell'ambito della procedura di gara, ivi comprese le comunicazioni di aggiudicazione e le ammissioni ed esclusioni, avvengono esclusivamente attraverso Posta Elettronica Certificata all'indirizzo dichiarato nella fase di Registrazione al Sistema. Le comunicazioni suddette avverranno tramite la piattaforma Sintel e avranno pieno valore legale, ai sensi e per gli effetti del D.Lgs. 50/2016 e s.m.i., nei confronti del concorrente. + +I concorrenti potranno estrarre i documenti di gara direttamente dalla piattaforma Sintel. + +Eventuali modifiche dell'indirizzo PEC/posta elettronica o problemi temporanei nell'utilizzo del sistema, dovranno essere tempestivamente segnalate alla Stazione Appaltante. Diversamente la medesima declina ogni responsabilità per il tardivo o mancato recapito delle comunicazioni. + +In caso di raggruppamenti temporanei, GEIE, aggregazioni di imprese di rete o consorzi ordinari, anche se non ancora costituiti formalmente, la comunicazione recapitata al mandatario si intende validamente resa a tutti gli operatori economici raggruppati, aggregati o consorziati. + +In caso di consorzi di cui all'art. 45, comma 2, lett. b) e c) del Codice, la comunicazione recapitata al consorzio si intende validamente resa a tutte le consorziate. + +In caso di avvalimento, la comunicazione recapitata all'offerente si intende validamente resa a tutti gli operatori economici ausiliari. + +In caso di subappalto, la comunicazione recapitata all'offerente si intende validamente resa a tutti i subappaltatori indicati. + +# OGGETTO DELL'APPALTO, IMPORTO E SUDDIVISIONE IN LOTTI +L'appalto ha ad oggetto l'affidamento del servizio di raccolta, trasporto e conferimento ad impianti di smaltimento/recupero dei rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi per i seguenti Enti, aderenti all'iniziativa di acquisto: Azienda ULSS 1 Dolomiti, Azienda ULSS 2 Marca Trevigiana, Azienda ULSS 3 Serenissima, Azienda ULSS 4 Veneto Orientale, Azienda ULSS 5 Polesana, Azienda ULSS 6 Euganea, Azienda ULSS 7 Pedemontana, Azienda ULSS 8 Berica, Azienda ULSS 9 Scaligera, Azienda Ospedale-Università Padova, Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona, Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto (A.R.P.A.V.) IRCSS Istituto Oncologico Veneto, Ospedale Riabilitativo di Alta Specializzazione di Motta di Livenza (TV) e Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, come descritto nel Capitolato Tecnico, Allegato 12 al presente Disciplinare. + +L'appalto è articolato in 7 lotti territoriali. Tale articolazione è stata pianificata, come dettagliato nella sottostante tabella, tenendo conto della dislocazione geografica delle sedi ospedaliere e territoriali delle Amministrazioni aderenti all'iniziativa, della necessità di configurare lotti omogenei per valore ed estensione, in ossequio alla DGRV n. 129/2016, nonché dell'articolazione delle Aziende Sanitarie della Regione, come da L.R. n. 19/2016. In ordine al lotto n. 7 si precisa che lo stesso è stato pianificato tenendo conto della necessità manifestata dall'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie di garantire una gestione unitaria di funzioni amministrative e tecnico-sanitarie, in particolare quella della verifica dell'esecuzione del contratto de quo. + +Servizio di raccolta, trasporto e conferimento ad impianti di smaltimento/recupero dei rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi per l'Azienda ULSS1 Dolomiti + +Servizio di raccolta, trasporto e conferimento ad impianti di smaltimento/recupero dei rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi per l'Azienda ULSS 7 Pedemontana e l'Azienda ULSS 8 Berica + +Servizio di raccolta, trasporto e conferimento ad impianti di smaltimento/recupero dei rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi per l'Azienda ULSS 2 Marca Trevigiana, l'ARPAV – Sede operativa di Treviso, l'ORAS (Ospedale Riabilitativo di Alta Specializzazione di Motta di Livenza) e l'IRCCS - Istituto Oncologico Veneto – Sede Ospedaliera di Castelfranco Veneto (TV) + +Servizio di raccolta, trasporto e conferimento ad impianti di smaltimento/recupero dei rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi per l'Azienda ULSS 3 Serenissima, l'Azienda ULSS 4 Veneto Orientale, l'Azienda ULSS 5 Polesana e l'ARPAV – Sede operativa di Venezia-Mestre + +Servizio di raccolta, trasporto e conferimento ad impianti di smaltimento/recupero dei rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi per l'Azienda ULSS 6 Euganea, l'Azienda Ospedale-Università Padova e l'IRCCS - Istituto Oncologico Veneto – Sedi ospedaliere e territoriali presenti nella provincia di Padova + +Servizio di raccolta, trasporto e conferimento ad impianti di smaltimento/recupero dei rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi per l'Azienda ULSS 9 Scaligera, Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona e l'ARPAV – Sede operativa di Verona + +Servizio di raccolta, trasporto e conferimento ad impianti di smaltimento/recupero dei rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi per l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie + +Servizio di raccolta, trasporto e conferimento ad impianti di smaltimento/recupero dei rifiuti + +L'importo a base di gara è al netto di IVA e/o di altre imposte e contributi di legge, nonché degli oneri per la sicurezza dovuti a rischi da interferenze che sono stati determinati come da tabella sotto riportata (IVA e/o altre imposte e contributi di legge esclusi), non soggetti a ribasso: + +Ai sensi dell'art. 23, comma 16, del Codice l'importo posto a base di gara per il triennio, comprende i costi della manodopera che la stazione appaltante ha stimato in € 8.848.742,80 complessivi, così ripartiti, LOTTO per LOTTO: + +L'appalto è finanziato con i Bilanci delle Amministrazioni aderenti. + +# DURATA +I contratti che verranno stipulati dalle Singole Amministrazioni a seguito dell'aggiudicazione della gara avranno la durata di 3 anni, decorrenti dalla data che sarà indicata nell'atto di stipulazione del contratto di ciascun singola Azienda. + +L'avvio dell'esecuzione dovrà essere formalizzato in apposito verbale. + +La ditta aggiudicataria dovrà garantire il pieno subentro nella gestione del servizio garantendo la continuità e i livelli di servizio richiesti nel presente. + +Al termine dell'appalto la Ditta aggiudicataria dovrà garantire un periodo di supporto alla transizione verso un nuovo eventuale fornitore avente una durata minima di 30 gg solari. In tale periodo (che corrisponderà, salvo diverse pattuizioni, all'ultimo mese solare del contratto), la Ditta aggiudicataria si impegna a collaborare all'ordinata migrazione delle attività. + +# OPZIONI +La Ditta appaltatrice, alla scadenza del contratto, avrà l'obbligo, su richiesta dell'Amministrazione di continuare il servizio alle condizioni convenute, per consentire la definizione delle procedure relative all'espletamento di una nuova gara per l'individuazione del nuovo contraente e, comunque, per un periodo non superiore a 6 mesi dalla data di scadenza del contratto. + +Il valore complessivo massimo stimato di tale opzione è di € 5.027.694,78 al netto di IVA e/o di altre imposte e contributi di legge. + +Le Amministrazioni si riservano altresì, ai sensi dell'art. 106, comma 12, del Codice, la facoltà di imporre all'appaltatore un aumento o una diminuzione delle prestazioni fino alla concorrenza del 20 % dell'importo del contratto; l'appaltatore sarà tenuto ad eseguire le prestazioni alle medesime condizioni previste nel contratto originario e non potrà far valere il proprio diritto alla risoluzione del contratto. + +Inoltre le Amministrazioni si riservano, ai sensi dell'art. 106, comma 1, lett. a) del Codice, la facoltà di imporre all'appaltatore un aumento o una diminuzione delle prestazioni fino alla concorrenza di un ulteriore 10 % dell'importo del contratto; anche il tal caso l'appaltatore sarà tenuto ad eseguire le prestazioni alle medesime condizioni previste nel contratto originario e non potrà far valere il proprio diritto alla risoluzione del contratto. + +Nei limiti di cui ai due capoversi precedenti (30% dell'importo del contratto), ciascuna Amministrazione avrà la facoltà di acquistare anche i beni/servizi accessori previsti dagli artt. 4 e 6 del Capitolato Tecnico che si rendessero necessari in corso di esecuzione del contratto. + +Nei medesimi limiti (30% dell'importo del contratto) e decorso almeno un anno dall'avvio del contratto, le sole Aziende ULSS e Ospedaliere (ad esclusione quindi di ARPAV, ORAS, Istituto Oncologico Veneto e Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie) avranno la facoltà di imporre all'appaltatore la diminuzione delle prestazioni oggetto del contratto, nell'ipotesi di attivazione da parte delle stesse di progetti sperimentali che prevedano la sterilizzazione in situ dei rifiuti pericolosi a rischio infettivo. + +In merito si evidenzia che, in ottemperanza alle disposizioni della Commissione Regionale per gli Investimenti in Tecnologia ed Edilizia (CRITE), Azienda Zero provvederà a costituir e un Gruppo di lavoro regionale che sarà deputato a elabora re un studio di fattibilità che, alla luce della normativa vigente e previa analisi dei costi sorgenti e cessanti, consenta di avviare i progetti di sterilizzazione in parola presso alcuni Presidi Ospedalieri all'uopo individuati. + +L'Azienda ULSS interessata dal progetto comunicherà a mezzo PEC all'appaltatore la modifica del contratto a seguito dell'avvio del progetto con un preavviso di almeno 90 gg; ogni altra modifica contrattuale, come sopra delineata, sarà comunicata dalle Amministrazioni, sempre a mezzo PEC, con un preavviso di almeno 30 gg. L'appaltatore, a fronte delle modifiche richieste, non potrà avanzare alcuna richiesta di risarcimento o di indennizzo. + +Il valore complessivo massimo stimato di tali opzioni (+/-30%) è di € 9.049.850,60 al netto di IVA e/o di altre imposte e contributi di legge. + +Ai fini dell'art. 35, comma 4 del Codice, il valore massimo stimato dell'appalto, è pari ad € 44.243.714,03 al netto di IVA e/o di altre imposte e contributi di legge, nonché degli eventuali oneri per la sicurezza dovuti a rischi da interferenze, così composto e suddiviso per i singoli lotti: + +# SOGGETTI AMMESSI IN FORMA SINGOLA E ASSOCIATA E CONDIZIONI DI PARTECIPAZIONE +Gli operatori economici, anche stabiliti in altri Stati membri, possono partecipare alla presente gara in forma singola o associata, secondo le disposizioni dell'art. 45 del Codice, purché in possesso dei requisiti prescritti dai successivi articoli. + +Ai soggetti costituiti in forma associata si applicano le disposizioni di cui agli artt. 47 e 48 del Codice. + +È vietato ai concorrenti di partecipare in più di un raggruppamento temporaneo o consorzio ordinario di concorrenti o aggregazione di imprese aderenti al contratto di rete (nel prosieguo, aggregazione di imprese di rete). + +È vietato al concorrente che partecipa in raggruppamento o consorzio ordinario di concorrenti, di partecipare anche in forma individuale. + +È vietato al concorrente che partecipa in aggregazione di imprese di rete, di partecipare anche in forma individuale. Le imprese retiste non partecipanti alla gara possono presentare offerta, per la medesima gara, in forma singola o associata. + +I consorzi di cui all'articolo 45, comma 2, lettere b) e c) del Codice sono tenuti ad indicare, in sede di offerta, per quali consorziati il consorzio concorre; a questi ultimi è vietato partecipare, in qualsiasi altra forma. In caso di violazione sono esclusi dalla gara sia il consorzio sia il consorziato; in caso di inosservanza di tale divieto si applica l'articolo 353 del codice penale. Qualora il consorziato designato sia, a sua volta, un consorzio di cui all'articolo 45, comma 2, lettera b), è tenuto anch'esso a indicare, in sede di offerta, i consorziati per i quali concorre. + +Nel caso di consorzi di cui all'articolo 45, comma 2, lettere b) e c) del Codice, le consorziate designate dal consorzio per l'esecuzione del contratto non possono, a loro volta, a cascata, indicare un altro soggetto per l'esecuzione. + +Le aggregazioni tra imprese aderenti al contratto di rete di cui all'art. 45, comma 2 lett. f) del Codice, rispettano la disciplina prevista per i raggruppamenti temporanei di imprese in quanto compatibile. + +nel caso in cui la rete sia dotata di organo comune con potere di rappresentanza e soggettività giuridica (cd. rete-soggetto), l'aggregazione di imprese di rete partecipa a mezzo dell'organo comune, che assumerà il ruolo della mandataria, qualora in possesso dei relativi requisiti. L'organo comune potrà indicare anche solo alcune tra le imprese retiste per la partecipazione alla gara ma dovrà obbligatoriamente far parte di queste; + +nel caso in cui la rete sia dotata di organo comune con potere di rappresentanza ma priva di soggettività giuridica (cd. rete-contratto), l'aggregazione di imprese di rete partecipa a mezzo dell'organo comune, che assumerà il ruolo della mandataria, qualora in possesso dei requisiti previsti per la mandataria e qualora il contratto di rete rechi mandato allo stesso a presentare domanda di partecipazione o offerta per determinate tipologie di procedure di gara. L'organo comune potrà indicare anche solo alcune tra le imprese retiste per la partecipazione alla gara ma dovrà obbligatoriamente far parte di queste; + +nel caso in cui la rete sia dotata di organo comune privo di potere di rappresentanza ovvero sia sprovvista di organo comune, oppure se l'organo comune è privo dei requisiti di qualificazione, l'aggregazione di imprese di rete partecipa nella forma del raggruppamento costituito o costituendo, con applicazione integrale delle relative regole (cfr. Determinazione ANAC n. 3 del 23 aprile 2013). + +Per tutte le tipologie di rete, la partecipazione congiunta alle gare deve risultare individuata nel contratto di rete come uno degli scopi strategici inclusi nel programma comune, mentre la durata dello stesso dovrà essere commisurata ai tempi di realizzazione dell'appalto (cfr. Determinazione ANAC n. 3 del 23 aprile 2013). + +Il ruolo di mandante/mandataria di un raggruppamento temporaneo di imprese può essere assunto anche da un consorzio di cui all'art. 45, comma 1, lett. b), c) ovvero da una sub-associazione, nelle forme di un RTI o consorzio ordinario costituito oppure di un'aggregazioni di imprese di rete. + +A tal fine, se la rete è dotata di organo comune con potere di rappresentanza (con o senza soggettività giuridica), tale organo assumerà la veste di mandataria della sub-associazione; se, invece, la rete è dotata di organo comune privo del potere di rappresentanza o è sprovvista di organo comune, il ruolo di mandataria della sub-associazione è conferito dalle imprese retiste partecipanti alla gara, mediante mandato ai sensi dell'art. 48 comma 12 del Codice, dando evidenza della ripartizione delle quote di partecipazione. + +Ai sensi dell'art. 186-bis, comma 6 del R.D. 16 marzo 1942, n. 267, l'impresa in concordato preventivo con continuità aziendale può concorrere anche riunita in RTI purché non rivesta la qualità di mandataria e sempre che le altre imprese aderenti al RTI non siano assoggettate ad una procedura concorsuale. + +# REQUISITI GENERALI +Sono esclusi dalla gara gli operatori economici per i quali sussistono cause di esclusione di cui all'art. 80 del Codice. + +Sono comunque esclusi gli operatori economici che abbiano affidato incarichi in violazione dell'art. 53, comma 16-ter, del D.Lgs. n. 165/2001. + +Per i soli operatori economici esecutori dell'attività principale raccolta e trasporto rifiuti: + +Gli operatori economici devono possedere, pena l'esclusione dalla gara, l'iscrizione nell'elenco dei fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa (c.d. white list) istituito presso la Prefettura della provincia in cui l'operatore economico ha la propria sede oppure devono aver presentato domanda di iscrizione al predetto elenco (cfr. Circolare Ministero dell'Interno prot. 25954 del 23 marzo 2016 e DPCM 18 aprile 2013 come aggiornato dal DPCM 24 novembre 2016). + +La mancata accettazione delle clausole contenute nel protocollo di legalità costituisce causa di esclusione dalla gara, ai sensi dell'art. 1, comma 17 della Legge n. 190/2012. + +Un operatore economico può essere escluso dalla partecipazione alla procedura d'appalto se la stazione appaltante è a conoscenza e può adeguatamente dimostrare che lo stesso non ha ottemperato agli obblighi relativi al pagamento delle imposte e tasse o dei contributi previdenziali non definitivamente accertati qualora tale mancato pagamento costituisca una grave violazione ai sensi rispettivamente del secondo o del quarto periodo di cui all'art. 80 del D.Lgs. 50/2016, salvo il caso in cui l'operatore economico abbia ottemperato ai propri obblighi pagando o impegnandosi in modo vincolante a pagare le imposte o i contributi previdenziali dovuti, compresi eventuali interessi o multe, ovvero quando il debito tributario o previdenziale sia comunque integralmente estinto, purché l'estinzione, il pagamento o l'impegno si siano perfezionati anteriormente alla scadenza del termine per la presentazione delle domande. + +# REQUISITI SPECIALI E MEZZI DI PROVA +I concorrenti, a pena di esclusione, devono essere in possesso dei requisiti previsti negli articoli seguenti. + +Ai sensi dell'art. 59, comma 4, lett. b) del Codice, sono inammissibili le offerte prive della qualificazione richiesta dal presente disciplinare. + +# REQUISITI DI IDONEITÀ +Iscrizione nel registro tenuto dalla Camera di commercio industria, artigianato e agricoltura oppure nel registro delle commissioni provinciali per l'artigianato per attività coerenti con quelle oggetto della presente procedura di gara. + +Il concorrente non stabilito in Italia ma in altro Stato Membro o in uno dei Paesi di cui all'art. 83, comma 3 del Codice, presenta dichiarazione giurata o secondo le modalità vigenti nello Stato nel quale è stabilito. + +Iscrizione all'Albo Nazionale dei Gestori Ambientali, secondo quanto previsto dal Decreto Legislativo n.152/06 e s.m.i., per le categorie 4 e 5. In conformità a quanto previsto dal D.Lgs. n. 205 del 3 maggio 2010 e dalla Circolare del Comitato Nazionale Gestori Ambientali n. 240 del 9 febbraio 2011 è sufficiente l'iscrizione alla categoria n. 5 qualora l'impresa si trovi nelle condizioni previste dalla medesima circolare. Requisito obbligatorio soltanto per gli operatori economici esecutori dell'attività principale raccolta e trasporto rifiuti. + +Il concorrente non stabilito in Italia ma in altro Stato Membro o in uno dei Paesi di cui all'art. 83, comma 3, del Codice, presenta dichiarazione giurata o secondo le modalità vigenti nello Stato nel quale è stabilito. + +Per la comprova del requisito la Stazione Appaltante acquisisce d'ufficio i documenti in possesso di pubbliche amministrazioni, previa indicazione, da parte dell'operatore economico, degli elementi indispensabili per il reperimento delle informazioni o dei dati richiesti. + +# REQUISITI DI CAPACITÀ TECNICA E PROFESSIONALE E QUALITÀ +Il concorrente deve aver eseguito, nel triennio antecedente alla data di pubblicazione del bando, servizi analoghi nel settore della raccolta, trasporto e smaltimento di rifiuti di tipo sanitario, a favore di strutture sanitarie pubbliche e/o private, per gli importi complessivi minimi IVA esclusa richiesti per la partecipazione di ciascun lotto, distinti per prestazione principale e secondaria, come di seguito indicato: + +Qualora il concorrente intenda partecipare per più di un lotto tra i sopra indicati, dovrà attestare di aver realizzato nel triennio servizi analoghi per un importo almeno pari al più elevato tra i lotti per cui partecipa, a pena di esclusione. + +Qualora inoltre i contratti siano stati eseguiti in raggruppamenti temporanei di imprese, nonché consorzi di imprese e reti di imprese, ai fini della dimostrazione del requisito il concorrente dovrà indicare la quota parte del servizio eseguita o in corso e il relativo importo (IVA esclusa). + +La comprova del requisito, è fornita, in caso di aggiudicazione, secondo le disposizioni di cui all'art. 86 e all'allegato XVII, parte II, del Codice: + +in caso di appalti prestati a favore di pubbliche amministrazioni o enti pubblici mediante certificati rilasciati dall'amministrazione/ente contraente, con l'indicazione dell'oggetto, dell'importo e del periodo di esecuzione; + +Per la comprova del requisito la stazione appaltante acquisisce d'ufficio i documenti in possesso di pubbliche amministrazioni, previa indicazione, da parte dell'operatore economico, degli elementi indispensabili per il reperimento delle informazioni o dei dati richiesti; + +in caso di appalti prestati a favore di committenti privati, mediante originale o copia autentica dei certificati rilasciati dal committente privato, con l'indicazione dell'oggetto, dell'importo e del periodo di esecuzione. + +Possesso della Certificazione EN ISO 9001:2015, in corso di validità, idonea, pertinente e proporzionata ai servizi di raccolta, trasporto e conferimento ad impianti di smaltimento/recupero dei rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi derivanti da attività sanitarie. + +La comprova del requisito è fornita dall'aggiudicatario mediante un certificato di conformità del sistema di gestione della qualità alla norma UNI EN ISO 9001:2015. + +Tale documento è rilasciato da un organismo di certificazione accreditato ai sensi della norma UNI CEI EN ISO/IEC17021-1 per lo specifico settore e campo di applicazione/scopo del certificato richiesto, da un Ente nazionale unico di accreditamento firmatario degli accordi EA/MLA oppure autorizzato a norma dell'art. 5, par. 2 del Regolamento (CE), n. 765/2008. + +Al ricorrere delle condizioni di cui agli articoli 87, comma 2 del Codice la stazione appaltante accetta anche altre prove documentali relative all'impiego di misure equivalenti, valutando l'adeguatezza delle medesime agli standard sopra indicati. + +Possesso di una certificazione UNI EN ISO 14001 o altre prove attestanti l'adozione da parte dell'offerente di un sistema di gestione ambientale. + +La comprova del requisito è fornita dall'aggiudicatario mediante un certificato di conformità del sistema di gestione ambientale alla norma UNI EN ISO 14001. + +Al ricorrere delle condizioni di cui agli articoli 87, comma 2 del Codice la stazione appaltante accetta anche altre prove documentali relative all'impiego di misure equivalenti, valutando l'adeguatezza delle medesime agli standard sopra indicati. + +Considerata la particolare natura del servizio e la necessità di evitare interruzioni per le attività di smaltimento dei rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo, titolarità/proprietà o contratto/dichiarazione di impegno, in corso di validità, dal cui titolo derivi la disponibilità di almeno 2 impianti di destinazione finale. Si specifica che l'impianto è definito rispetto all'autorizzazione e non alle linee produttive. + +Si precisa altresì che in caso di aggiudicazione di più lotti il requisito deve essere commisurato alle tipologie e quantità complessive di rifiuti scaturenti dall'insieme dei lotti aggiudicati; + +Si precisa altresì che un impianto avente una doppia distinta linea operativa sarà considerato come duplice impianto solo se le linee sono fra loro totalmente autonome ed indipendenti nel funzionamento e per le autorizzazioni; + +Si precisa altresì che nel caso in cui uno o entrambi gli impianti di destinazione finale siano impianti di sterilizzazione, il concorrente dovrà indicare per ognuno di essi, l'impianto a cui i rifiuti sono destinati successivamente alla sterilizzazione; + +Si precisa altresì che il concorrente dovrà provvedere alla stipula delle convenzioni/contratti con gli impianti medesimi entro 30 giorni dalla comunicazione di aggiudicazione. + +Il presente requisito di partecipazione andrà dichiarato in apposito modulo predisposto dalla stazione appaltante denominato "Dichiarazioni integrative al DGUE", Allegato 5 al presente disciplinare. + +Inoltre il concorrente che non abbia la titolarità (proprietà) degli impianti di destinazione finale dovrà inserire nella Busta 1 contenente la documentazione amministrativa il/i contratto/i e/o convenzioni stipulati/e con i titolari degli impianti e/o la/le dichiarazione/i di impegno resa/e dal/dai titolare/i dell'impianto/degli impianti di destinazione finale in questione secondo il facsimile allegato al presente Disciplinare denominato "Impegno impianti destinazione finale", Allegato 7 al presente disciplinare, secondo quanto meglio specificato al successivo paragrafo 14.1 "CONTENUTO DELLA BUSTA 1 - DOCUMENTAZIONE AMMINISTRATIVA." + +La comprova del requisito è fornita mediante l'esibizione dei documenti da cui si evinca la proprietà/titolarità degli impianti di destinazione finale e/o dei contratti/convenzioni stipulati/e con gli impianti da cui si evinca la disponibilità dei due impianti di destinazione finale. + +Presentazione di campioni. Il concorrente deve presentare per ciascun lotto per cui intende partecipare la campionatura gratuita, a proprie spese e proprio rischio, nelle quantità e secondo le modalità di cui al successivo paragrafo 12. + +# INDICAZIONI PER I RAGGRUPPAMENTI TEMPORANEI, CONSORZI ORDINARI, AGGREGAZIONI DI IMPRESE DI RETE, GEIE +N.B.: nei raggruppamenti temporanei, la mandataria deve, in ogni caso, possedere i requisiti ed eseguire le prestazioni in misura maggioritaria ai sensi dell'art. 83, comma 8 del Codice. + +La mandataria di un raggruppamento temporaneo di imprese di tipo verticale, ai sensi dell'art. 48, comma 2 del Codice, esegue le prestazioni indicate come principali, anche in termini economici, le mandanti quelle indicate come secondarie. + +I soggetti di cui all'art. 45 comma 2, lett. d), e), f) e g) del Codice devono possedere i requisiti di partecipazione nei termini di seguito indicati. + +Alle aggregazioni di imprese aderenti al contratto di rete, ai consorzi ordinari ed ai GEIE si applica la disciplina prevista per i raggruppamenti temporanei di imprese, in quanto compatibile. Nei consorzi ordinari la consorziata che assume la quota maggiore di attività esecutive riveste il ruolo di capofila che deve essere assimilata alla mandataria. + +Nel caso in cui la mandante/mandataria di un raggruppamento temporaneo di imprese sia una subassociazione, nelle forme di un RTI costituito oppure di un'aggregazioni di imprese di rete, i relativi requisiti di partecipazione sono soddisfatti secondo le medesime modalità indicate per i raggruppamenti. + +Il requisito relativo all'iscrizione nel registro tenuto dalla Camera di commercio industria, artigianato e agricoltura oppure nel registro delle commissioni provinciali per l'artigianato di cui al punto 7.1 lett. a) deve essere posseduto da: +- ciascuna delle imprese raggruppate/raggruppande, consorziate/consorziande o GEIE; +- ciascuna delle imprese aderenti al contratto di rete indicate come esecutrici e dalla rete medesima nel caso in cui questa abbia soggettività giuridica. + +Il requisito di cui al punto 7.1 lett. b) relativo all'iscrizione all'Albo Nazione dei Gestori Ambientali, secondo quanto previsto dal Decreto Legislativo n. 152/2006 e s.m.i., per le categorie 4 e 5 deve essere posseduto dalle imprese impegnate nello svolgimento dell'attività primaria di raccolta e trasporto dei rifiuti. Resta inteso che ogni impresa sarà tenuta a svolgere la relativa attività oggetto di iscrizione nell'Albo Nazionale dei Gestori Ambientali. + +Il requisito relativo ai servizi analoghi di cui al punto 7.2 lett. c) nell'ipotesi di raggruppamento temporaneo deve essere posseduto sia dalla mandataria sia dalle mandanti. Detto requisito deve essere posseduto in misura maggioritaria dalla mandataria. Nell'ipotesi di raggruppamento temporaneo verticale il requisito deve essere posseduto dalla mandataria per la prestazione principale e le mandanti per la prestazione secondaria. + +Il requisito di cui al punto 7.2 lett. d) relativo al possesso di una valutazione di conformità del proprio sistema di gestione della qualità alla norma UNI EN ISO 9001:2015 deve essere posseduto da ciascuna delle imprese raggruppate/raggruppande, consorziate/consorziande o GEIE e ciascuna delle imprese aderenti al contratto di rete indicate come esecutrici e dalla rete medesima nel caso in cui questa abbia soggettività giuridica. + +Il requisito di cui al punto 7.2, lett. e) relativo al possesso di una certificazione attestante la valutazione di conformità del proprio sistema di gestione ambientale alla norma UNI EN ISO 14001 deve essere posseduto da ciascuna delle imprese raggruppate/raggruppande, consorziate/consorziande o GEIE e ciascuna delle imprese aderenti al contratto di rete indicate come esecutrici e dalla rete medesima nel caso in cui questa abbia soggettività giuridica. + +Il requisito di cui al punto 7.2, lett. f) relativo alla titolarità/proprietà o contratto/dichiarazione di impegno, dal cui derivi la disponibilità di almeno 2 impianti di destinazione finale deve essere posseduto/dichiarato cumulativamente. + +# INDICAZIONI PER I CONSORZI DI COOPERATIVE E DI IMPRESE ARTIGIANE E I CONSORZI STABILI +I soggetti di cui all'art. art. 45 comma 2, lett. b) e c) del Codice devono possedere i requisiti di partecipazione nei termini di seguito indicati. + +Il requisito relativo all'iscrizione nel registro tenuto dalla Camera di commercio industria, artigianato e agricoltura oppure nel registro delle commissioni provinciali per l'artigianato di cui al punto 7.1 lett. a) deve essere posseduto dal consorzio e dalle imprese consorziate indicate come esecutrici. + +La sussistenza in capo ai consorzi stabili degli ulteriori requisiti richiesti nel bando di gara sarà valutata ai sensi dell'art. 47, comma 2 bis) del D.Lgs. 50/2016 come interpretato dalla giurisprudenza amministrativa. + +In caso di scioglimento del consorzio stabile per servizi e forniture, ai consorziati sono attribuiti proquota i requisiti economico-finanziari e tecnico-organizzativi maturati a favore del consorzio e non assegnati in esecuzione ai consorziati. Le quote di assegnazione sono proporzionali all'apporto reso dai singoli consorziati nell'esecuzione delle prestazioni nel quinquennio antecedente. + +# AVVALIMENTO +Ai sensi dell'art. 89 del Codice, l'operatore economico, singolo o associato ai sensi dell'art. 45 del Codice, può dimostrare il possesso dei requisiti di carattere economico-finanziario e tecnico-professionale di cui all'art. 83, comma 1, lett. b) e c) del Codice eventualmente richiesti per l'accesso alla procedura avvalendosi dei requisiti di altri soggetti, anche partecipanti al raggruppamento. + +Non è consentito l'avvalimento per la dimostrazione dei requisiti generali e di idoneità professionale. + +Per quanto riguarda i requisiti inerenti a titoli di studio e/o professionali o esperienze professionali pertinenti, il concorrente -ai sensi dell'art. 89, comma 7, del Codice può avvalersi della capacità di altri soggetti solo se questi ultimi eseguono direttamente i servizi/le forniture per cui tali capacità sono richieste. + +Ai sensi dell'art. 89, comma 1, del Codice, il contratto di avvalimento contiene, a pena di nullità, la specificazione dei requisiti forniti e delle risorse messe a disposizione dall'ausiliaria. + +Il concorrente e l'ausiliaria sono responsabili in solido nei confronti della stazione appaltante in relazione alle prestazioni oggetto del contratto. + +È ammesso l'avvalimento di più ausiliarie. L'ausiliaria non può avvalersi a sua volta di altro soggetto. + +Ai sensi dell'art. 89, comma 7 del Codice, a pena di esclusione, non è consentito che l'ausiliaria presti avvalimento per più di un concorrente e che partecipino alla gara sia l'ausiliaria che l'impresa che si avvale dei requisiti. + +L'ausiliaria può assumere il ruolo di subappaltatore nei limiti dei requisiti prestati. + +Nel caso di dichiarazioni mendaci si procede all'esclusione del concorrente e all'escussione della garanzia ai sensi dell'art. 89, comma 1, ferma restando l'applicazione dell'art. 80, comma 12 del Codice. + +Ad eccezione dei casi in cui sussistano dichiarazioni mendaci, qualora per l'ausiliaria sussistano motivi obbligatori di esclusione o laddove essa non soddisfi i pertinenti criteri di selezione, la stazione appaltante impone, ai sensi dell'art. 89, comma 3 del Codice, al concorrente di sostituire l'ausiliaria. + +In qualunque fase della gara sia necessaria la sostituzione dell'ausiliaria, il RUP richiede per iscritto, secondo le modalità di cui al precedente paragrafo dedicato alle comunicazioni, al concorrente la sostituzione dell'ausiliaria, assegnando un termine congruo per l'adempimento, decorrente dal ricevimento della richiesta. Il concorrente, entro tale termine, deve produrre i documenti dell'ausiliaria subentrante (ovverosia nuove dichiarazioni di avvalimento da parte del concorrente, il DGUE della nuova ausiliaria nonché il nuovo contratto di avvalimento). In caso di inutile decorso del termine o in caso di mancata richiesta di proroga del medesimo, la Stazione Appaltante procede all'esclusione del concorrente dalla procedura. + +È sanabile, mediante soccorso istruttorio, la mancata produzione della dichiarazione di avvalimento o del contratto di avvalimento, a condizione che i citati elementi siano preesistenti e comprovabili con documenti di data certa, anteriore al termine di presentazione dell'offerta. + +La mancata indicazione dei requisiti e delle risorse messi a disposizione dall'impresa ausiliaria non è sanabile in quanto causa di nullità del contratto di avvalimento. + +Alle imprese che hanno depositato la domanda di concordato preventivo di cui all'art. 161, r.d. n. 267/1942, si applica l'art. 186-bis del predetto regio decreto. Per la partecipazione alle procedure di affidamento di contratti pubblici tra il momento del deposito della domanda di cui al primo periodo ed il momento del deposito del decreto previsto dall'art. 163 del medesimo regio decreto è sempre necessario l'avvalimento dei requisiti di un altro soggetto. Ai sensi dell'art. 110, comma 5, del Codice, l'impresa ammessa al concordato preventivo non necessita di avvalimento di requisiti di altro soggetto. + +# SUBAPPALTO +Ai sensi dell'art. 105, comma 1, come modificato dall'art. 49, comma 1, lettera b), sub. 1) del decreto-legge n. 77/2021, l'aggiudicatario deve eseguire in proprio i servizi e le forniture compresi nel contratto. A pena di nullità, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 106, comma 1, lettera d), il contratto non può essere ceduto e non può essere affidata a terzi l'integrale esecuzione delle prestazioni oggetto del contratto di appalto, nonché la prevalente esecuzione dei contratti ad alta intensità di manodopera. È ammesso il subappalto secondo le disposizioni del presente articolo e della normativa vigente. + +Il concorrente indica all'atto dell'offerta le parti del servizio/fornitura che intende subappaltare o concedere in cottimo nel limite massimo, fino al 31.10.2021, del 50% dell'importo complessivo del contratto, in conformità a quanto previsto dall'articolo 49, comma 1, lettera a), primo periodo, del decreto-legge n. 77/2021. In mancanza di tali indicazioni il subappalto è vietato. + +Ai sensi dell'art. 51, comma 1, lettera a), decreto-legge n. 77/2021, fino al 30.06.2023 è sospeso l'obbligo di indicazione da parte dei concorrenti della terna dei subappaltatori nonché le verifiche in sede di gara, di cui all'art. 80 del Codice, riferite al subappaltatore. + +Non si configurano come attività affidate in subappalto quelle di cui all'art. 105, comma 3 del Codice. I consorzi stabili di cui agli artt. 45, comma 2, lettera c) e 46, comma 1, lettera f) eseguono le prestazioni o con la propria struttura o tramite i consorziati indicati in sede di gara senza che ciò costituisca subappalto, ferma la responsabilità solidale degli stessi nei confronti della stazione appaltante. L'affidamento delle prestazioni da parte dei soggetti di cui all'articolo 45, comma 2, lettera b), ai propri consorziati non costituisce subappalto. + +# GARANZIA PROVVISORIA +L'offerta è corredata da garanzia provvisoria, come definita dall'art. 93 del Codice, pari al 2% dell'importo a base dell'appalto del lotto per il quale si intende presentare offerta, salvo quanto previsto all'art. 93, comma 7 del Codice, come di seguito indicato: + +L'offerta è corredata da dichiarazione di impegno rilasciata un istituto bancario o assicurativo o altro soggetto di cui all'art. 93, comma 3 del Codice, anche diverso da quello che ha rilasciato la garanzia provvisoria, a rilasciare garanzia fideiussoria definitiva ai sensi dell'articolo 93, comma 8 del Codice, qualora il concorrente risulti affidatario. Tale dichiarazione di impegno non è richiesta alle microimprese, piccole e medie imprese e ai raggruppamenti temporanei o consorzi ordinari esclusivamente dalle medesime costituiti. + +Ai sensi dell'art. 93, comma 6 del Codice, la garanzia provvisoria copre la mancata sottoscrizione del contratto, dopo l'aggiudicazione, dovuta ad ogni fatto riconducibile all'affidatario o all'adozione di informazione antimafia interdittiva emessa ai sensi degli articoli 84 e 91 del D. Lgs. 159/2011. Sono fatti riconducibili all'affidatario, tra l'altro, la mancata prova del possesso dei requisiti generali e speciali; la mancata produzione della documentazione richiesta e necessaria per la stipula del contratto. L'eventuale esclusione dalla gara prima dell'aggiudicazione, al di fuori dei casi di cui all'art. 89 comma 1 del Codice, non comporterà l'escussione della garanzia provvisoria. + +La garanzia provvisoria copre, ai sensi dell'art. 89, comma 1 del Codice, anche le dichiarazioni mendaci rese nell'ambito dell'avvalimento. + +La garanzia provvisoria è costituita in favore di Azienda Zero -Passaggio Gaudenzio n. 1 Padova, a scelta del concorrente: +- in titoli del debito pubblico garantiti dallo Stato depositati presso una sezione di tesoreria provinciale o presso le aziende autorizzate, a titolo di pegno, a favore della Stazione Appaltante; il valore deve essere al corso del giorno del deposito; +- in attuazione dell'obbligo previsto a partire dal 28/02/2021 dalla normativa vigente e in particolare dal Codice dell'Amministrazione Digitale (CAD) di cui al D.Lgs. n. 82/2005 di utilizzo da parte delle Pubbliche Amministrazioni di veicolare i propri incassi attraverso Pago PA, in luogo del pagamento a mezzo bonifico bancario mediante utilizzo della piattaforma Pago PA cliccando sul link di seguito indicato, specificando l'oggetto della procedura di gara, il CIG e compilando gli ulteriori dati ivi richiesti: https://mypay.regione.veneto.it/pa/public/richiestaPagamentoSpontaneo.html?codIpaEnte=AZER O&codTipo=CAUZIONI +- fideiussione bancaria o assicurativa rilasciata da imprese bancarie o assicurative che rispondano ai requisiti di cui all'art. 93, comma 3 del Codice. In ogni caso, la garanzia fideiussoria è conforme allo schema tipo di cui all'art. 103, comma 9 del Codice. + +Nel caso di garanzia provvisoria costituita nelle forme di cui alle succitate lettere a. (titoli del debito pubblico) e b. (contanti), dovrà essere inserita all'interno della BUSTA 1 "Documentazione Amministrativa" copia della documentazione attestante la costituzione. + +Nel caso di garanzia provvisoria costituita nelle forme di cui alla summenzionata lett. c. (fideiussione bancaria o assicurativa) gli operatori economici, prima di procedere alla sottoscrizione, sono tenuti a verificare che il soggetto garante sia in possesso dell'autorizzazione al rilascio di garanzie mediante accesso ai seguenti siti Internet: + +In caso di prestazione di garanzia fideiussoria, questa dovrà contenere espressa menzione dell'oggetto e del soggetto garantito; + +In caso di prestazione di garanzia fideiussoria, questa dovrà essere intestata a tutti gli operatori economici del costituito/costituendo raggruppamento temporaneo o consorzio ordinario o GEIE, ovvero a tutte le imprese retiste che partecipano alla gara ovvero, in caso di consorzi di cui all'art. 45, comma 2 lett. b) e c) del Codice, al solo consorzio; + +In caso di prestazione di garanzia fideiussoria, questa dovrà essere conforme allo schema tipo approvato con decreto del Ministro dello Sviluppo Economico del 19 gennaio 2018 n. 31 (GU del 10 aprile 2018 n. 83) contenente il "Regolamento con cui si adottano gli schemi di contratti tipo per le garanzie fideiussorie previste dagli artt. 103 comma 9 e 104 comma 9 del d.lgs. 18 aprile 2016 n. 50"; 4) avere validità per almeno 365 giorni dal termine ultimo per la presentazione dell'offerta; + +In caso di prestazione di garanzia fideiussoria, questa dovrà prevedere espressamente: +- la rinuncia al beneficio della preventiva escussione del debitore principale di cui all'art. 1944 del codice civile, volendo ed intendendo restare obbligata in solido con il debitore; +- la rinuncia ad eccepire la decorrenza dei termini di cui all'art. 1957 del codice civile; +- l'operatività entro quindici giorni a semplice richiesta scritta della Stazione Appaltante; + +In caso di prestazione di garanzia fideiussoria, questa dovrà contenere l'impegno a rilasciare la garanzia definitiva, ove rilasciata dal medesimo garante; + +In caso di prestazione di garanzia fideiussoria, questa dovrà essere corredata dall'impegno del garante a rinnovare la garanzia ai sensi dell'art. 93, comma 5 del Codice, su richiesta della stazione appaltante per ulteriori 180 giorni, nel caso in cui al momento della sua scadenza non sia ancora intervenuta l'aggiudicazione. + +Ai fini della partecipazione alla gara, ai sensi dell'art. 1 comma 5 del summenzionato decreto del Ministro dello Sviluppo Economico n. 31/2018, è richiesta la presentazione della sola scheda tecnica della garanzia fidejussoria, redatta secondo i modelli di cui all'allegato B al medesimo decreto, debitamente compilata e sottoscritta digitalmente dal garante e dal contraente ed inserita nella BUSTA 1 "Documentazione Amministrativa". + +In alternativa, la garanzia fideiussoria e la dichiarazione di impegno devono essere sottoscritte da un soggetto in possesso dei poteri necessari per impegnare il garante, inserite nella BUSTA 1 "Documentazione Amministrativa", ed essere prodotte in una delle seguenti forme: + +documento informatico, sottoscritto digitalmente dal soggetto in possesso dei poteri necessari per impegnare il garante, corredato da autodichiarazione sottoscritta con firma digitale e resa, ai sensi degli artt. 46 e 76 del D.P.R. n. 445/2000, con la quale il sottoscrittore dichiara di essere in possesso dei poteri per impegnare il garante; + +copia informatica di documento analogico (scansione di documento cartaceo) secondo le modalità previste dall'art. 22, commi 1 e 2, del D.Lgs. 82/2005. In tali ultimi casi la conformità del documento all'originale dovrà esser attestata dal pubblico ufficiale mediante apposizione di firma digitale (art. 22, comma 1, del D.Lgs. 82/2005) ovvero da apposita dichiarazione di autenticità sottoscritta con firma digitale dal notaio o dal pubblico ufficiale (art. 22, comma 2 del D.Lgs. 82/2005). + +In caso di richiesta di estensione della durata e validità dell'offerta e della garanzia fideiussoria, il concorrente potrà produrre una nuova garanzia provvisoria di altro garante, in sostituzione della precedente, a condizione che abbia espressa decorrenza dalla data di presentazione dell'offerta. + +L'importo della garanzia e del suo eventuale rinnovo è ridotto secondo le misure e le modalità di cui all'art. 93, comma 7 del Codice. + +Per fruire di dette riduzioni il concorrente segnala e documenta nell'offerta il possesso dei relativi requisiti fornendo copia dei certificati posseduti. + +In caso di partecipazione in forma associata, la riduzione del 50% per il possesso della certificazione del sistema di qualità di cui all'articolo 93, comma 7, del Codice si ottiene: +- in caso di partecipazione dei soggetti di cui all'art. 45, comma 2, lett. d), e), f), g), del Codice solo se tutte le imprese che costituiscono il raggruppamento, consorzio ordinario o GEIE, o tutte le imprese retiste che partecipano alla gara siano in possesso della predetta certificazione; +- in caso di partecipazione in consorzio di cui all'art. 45, comma 2, lett. b) e c) del Codice, solo se la predetta certificazione sia posseduta dal consorzio e/o dalle consorziate. + +Le altre riduzioni previste dall'art. 93, comma 7, del Codice si ottengono nel caso di possesso da parte di una sola associata oppure, per i consorzi di cui all'art. 45, comma 2, lett. b) e c) del Codice, da parte del consorzio e/o delle consorziate. + +È sanabile, mediante soccorso istruttorio, la mancata presentazione della garanzia provvisoria e/o dell'impegno a rilasciare garanzia fideiussoria definitiva solo a condizione che siano stati già costituiti prima della presentazione dell'offerta. È onere dell'operatore economico dimostrare che tali documenti siano costituiti in data non successiva al termine di scadenza della presentazione delle offerte. Ai sensi dell'art. 20 del D.Lgs. 82/2005, la data e l'ora di formazione del documento informatico sono opponibili ai terzi se apposte in conformità alle regole tecniche sulla validazione (es. marcatura temporale). + +È sanabile, altresì, la presentazione di una garanzia di valore inferiore o priva di una o più caratteristiche tra quelle sopra indicate (intestazione solo ad alcuni partecipanti al RTI, carenza delle clausole obbligatorie, etc.). + +Non è sanabile -e quindi è causa di esclusione -la sottoscrizione della garanzia provvisoria da parte di un soggetto non legittimato a rilasciare la garanzia o non autorizzato ad impegnare il garante. + +# SOPRALLUOGO +Il sopralluogo non è obbligatorio, tenuto conto delle particolari caratteristiche del servizio oggetto d'appalto, delle relative modalità di esecuzione e della necessità di ridurre i tempi di espletamento della procedura di gara. La mancata effettuazione del sopralluogo pertanto non è causa di esclusione dalla procedura di gara. + +In ogni caso, qualora gli operatori economici intendano effettuare un sopralluogo al fine di acquisire le informazioni che ritengono necessarie per la corretta formulazione di un'offerta affidabile, dovranno inviare una richiesta a mezzo piattaforma Sintel o tramite PEC all'indirizzo PEC aziendale (protocollo.azero@pecveneto.it) entro 30 giorni dalla data di pubblicazione del bando di gara nella GUUE e deve riportare in oggetto la dicitura "Gara regionale servizio raccolta e smaltimento rifiuti -Richiesta di sopralluogo" e nel testo i seguenti dati dell'operatore economico: ragione sociale del concorrente; recapito telefonico, di e-mail e posta elettronica certificata; nominativo e qualifica della persona incaricata di effettuare il sopralluogo in nome e per conto dell'operatore economico medesimo. + +Il sopralluogo viene effettuato nei soli giorni stabiliti dall'Amministrazione aggiudicatrice. + +Data e luogo del sopralluogo sono comunicati con almeno 7 giorni di anticipo. + +Il sopralluogo può essere effettuato dal rappresentante legale/procuratore/direttore tecnico in possesso del documento di identità, o da soggetto in possesso del documento di identità e apposita delega munita di copia del documento di identità del delegante. Il soggetto delegato ad effettuare il sopralluogo non può ricevere l'incarico da più concorrenti. + +Al termine del sopralluogo, il/i referente/i designato da ciascuna Amministrazione per i sopralluoghi, LOTTO per LOTTO, rilascerà/rilasceranno attestato/i di avvenuto sopralluogo che, tuttavia, non dovrà/dovranno essere inserito/i dal concorrente all'interno Documentazione di gara. + +In caso di raggruppamento temporaneo o consorzio ordinario già costituiti, GEIE, aggregazione di imprese di rete di cui al punto 5 lett. a), b) e, se costituita in RTI, di cui alla lett. c), in relazione al regime della solidarietà di cui all'art. 48, comma 5, del Codice, tra i diversi operatori economici, il sopralluogo può essere effettuato da un rappresentante legale/procuratore/direttore tecnico di uno degli operatori economici raggruppati, aggregati in rete o consorziati o da soggetto diverso, purché munito della delega del mandatario/capofila. + +In caso di raggruppamento temporaneo o consorzio ordinario non ancora costituiti, aggregazione di imprese di rete di cui al punto 5 lett. c) non ancora costituita in RTI, il sopralluogo è effettuato da un rappresentante legale/procuratore/direttore tecnico di uno degli operatori economici raggruppati, aggregati in rete o consorziati o da soggetto diverso, purché munito della delega di tutti detti operatori. + +In alternativa l'operatore raggruppando/aggregando/consorziando può effettuare il sopralluogo singolarmente. + +In caso di consorzio di cui all'art. 45, comma 2, lett. b) e c) del Codice il sopralluogo deve essere effettuato da soggetto munito di delega conferita dal consorzio oppure dall'operatore economico consorziato indicato come esecutore. + +# CAMPIONATURA +Ciascun concorrente deve presentare, per ciascun lotto per cui intende partecipare, la seguente campionatura, fornita a titolo gratuito, a spese e rischio dell'offerente medesimo: + +La campionatura dovrà pervenire entro e non oltre il termine per la presentazione delle offerte al seguente indirizzo: + +Quale prova di consegna della campionatura farà fede la firma del personale ricevente che l'operatore economico dovrà farsi apporre con data, ora e firma leggibile sul documento di trasporto originale e sulla copia del corriere da parte del personale incaricato. + +Il Documento di trasporto dovrà riportare con esattezza l'intestazione dell'operatore economico, quantità e descrizione, nome commerciale e codice dei prodotti esibiti ed il riferimento al/i lotto/i per cui l'operatore economico intende concorrere. + +Resta inteso che il recapito della campionatura potrà essere consegnato con qualunque mezzo ma rimane ad esclusivo rischio del mittente, ove, per qualsiasi motivo, in esso compreso un eventuale disservizio postale, non giungesse a destinazione in tempo utile. + +I campioni dovranno essere divisi per lotto e potranno essere inseriti in un unico plico/collo riportante esternamente il nominativo dell'operatore economico mittente (intestazione, indirizzo, numero di telefono e fax) e la seguente dicitura: + +Ciascun campione a sua volta sarà contrassegnato con: +- etichetta indicante la ragione sociale del concorrente; +- numero del lotto/i; +- nome e descrizione del prodotto come riportata nel Capitolato Tecnico; +- codice articolo del concorrente. + +I prodotti forniti a titolo di campionatura devono esseri identici per caratteristiche tecniche, ed etichettatura, senza difformità alcuna, ai prodotti che, se aggiudicati, saranno oggetto di fornitura. + +Fermo restando l'obbligo di presentare la campionatura richiesta, qualora la Commissione ne ravvisasse la necessità, le concorrenti dovranno essere disponibili a fornire ulteriori prodotti-campioni, su indicazione della Commissione medesima, entro 5 giorni lavorativi decorrenti dalla ricezione della richiesta, o nel diverso termine indicato nella richiesta medesima. + +Tutti i campioni devono corrispondere a quanto previsto nel Capitolato Tecnico e negli ulteriori allegati al Disciplinare, oltre che a quanto dichiarato nell'offerta tecnica dal concorrente. + +La campionatura dei prodotti offerti dalle concorrenti che risulteranno aggiudicatarie della fornitura costituirà parametro di valutazione della fornitura stessa, nel corso della vigenza del rapporto contrattuale, al fine di verificare la identicità del prodotto aggiudicato con quello consegnato nel corso dell'intera fornitura. + +La stazione appaltante si riserva di restituire la campionatura presentata dagli operatori economici che non risulteranno aggiudicatari ai medesimi offerenti nelle condizioni in cui si trova, decorsi 120 giorni dalla comunicazione di aggiudicazione. Su comunicazione scritta di Azienda Zero, gli operatori economici dovranno provvedere al ritiro della campionatura a proprie spese entro il termine massimo di 30 giorni solari consecutivi dalla ricezione della richiesta; nel caso di inutile decorso di tale termine, Azienda Zero si riserva la facoltà di cedere i prodotti offerti a titolo di campionatura gratuitamente ad associazioni senza scopo di lucro o a provvedere al loro smaltimento in conformità alla normativa vigente, fatto salvo in ogni caso la possibilità di recupero delle relative spesa dal concorrente. + +# PAGAMENTO DEL CONTRIBUTO A FAVORE DELL'ANAC +I concorrenti effettuano, a pena di esclusione, il pagamento del contributo previsto dalla legge in favore dell'Autorità Nazionale Anticorruzione secondo le modalità di cui alla delibera ANAC n. 1121 del 29.12.2020 pubblicata sul sito dell'ANAC nella sezione "Gestione Contributi Gara". + +Il contributo è dovuto per ciascun lotto per il quale si presenta offerta secondo gli importi descritti nella sottostante tabella: + +Il servizio GCG (Gestione Contributi Gara) è l'unico canale disponibile per il versamento del contributo dovuto al fine della partecipazione alla procedura di gara di scelta del contraente. + +L'operatore economico che intende partecipare alla procedura di gara con il suddetto servizio potrà generare avvisi di pagamento pagoPA (identificati dallo IUV, Identificativo Univoco Versamento) e pagarli con una delle seguenti modalità: + +L'avvenuto pagamento del contributo dovrà essere comprovato attraverso l'inserimento all'interno della BUSTA 1 "Documentazione Amministrativa" della ricevuta di pagamento. + +È comunque fatto obbligo ai concorrenti consultare il suddetto sito www.anticorruzione.it per verificare ulteriori emanande disposizioni e chiarimenti in ordine al versamento della contribuzione. + +La mancata presentazione della ricevuta potrà essere sanata ai sensi dell'art. 83, comma 9 del Codice, a condizione che il pagamento sia stato già effettuato prima della scadenza del termine di presentazione dell'offerta. + +In caso di mancata dimostrazione dell'avvenuto pagamento, la stazione appaltante esclude il concorrente dalla procedura di gara ai sensi dell'art. 1, comma 67 della Legge n. 266/2005. + +In caso di Associazioni Temporanee, Consorzi ordinari/GEIE, di cui alle lettere d), e) e g) dell'art 45, comma 2 D.Lgs. 50/2016, già costituiti, il versamento è unico e dovrà essere effettuato dall'impresa capogruppo. + +In caso di Associazioni Temporanee, Consorzi ordinari/GEIE, di cui alle lettere d), e) e g) dell'art 45, comma 2 D.Lgs. 50/2016, non ancora costituiti, il versamento è unico e dovrà essere effettuato dall'impresa cui sarà affidato il ruolo di capogruppo. + +Nel caso di consorzi di cui alle lettere b) e c) dell'art.45, comma 2 D.Lgs. 50/2016, il versamento è unico e dovrà essere effettuato dal consorzio. + +Nel caso di avvalimento, la prova dell'avvenuto versamento dovrà essere fornita dal concorrente. + +Indipendentemente dalla natura giuridica del concorrente, il versamento è unico. + +# MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELL'OFFERTA E SOTTOSCRIZIONE DEI DOCUMENTI DI GARA +Per partecipare alla procedura gli operatori economici interessati dovranno presentare, tassativamente entro i termini indicati nel Bando di Gara, a pena di esclusione, le proprie offerte collegandosi al sito internet www.aria.regione.lombardia.it, accedendo alla piattaforma Sintel ed individuando la procedura in oggetto, utilizzando gli appositi campi di ricerca resi disponibili (si veda a tal fine la sezione help-guide e manuali-operatore economico all'interno del citato sito internet www.aria.regione.lombardia.it). + +Si rileva che ai sensi del decreto-legge "Semplificazioni", convertito con modifiche con Legge n. 120 del 11.09.2020, per le procedure di gara indette a partire dal 17.07.2020 fino al 31.12.2021, si applicano, a discrezione della stazione appaltante, le riduzioni dei termini procedimentali per ragioni di urgenza di cui agli articoli 60, comma 3, 61, comma 6, 62 comma 5, 74, commi 2 e 3, del decreto legislativo n. 50/2016, senza obbligo di motivazione. + +La redazione dell'offerta dovrà avvenire seguendo le cinque diverse fasi successive dell'apposita procedura guidata di Sintel (cd. "step"). + +Il concorrente, tramite i percorsi di seguito descritti, compie le seguenti operazioni: +- caricamento su Sintel dei documenti richiesti dagli atti di gara; +- invio dei medesimi unitamente a quelli generati da Sintel. + +La fase i) da sola non concretizza invio dell'offerta poiché i documenti caricati sono inseriti in uno spazio dedicato al concorrente per la scelta dei documenti da allegare e possono essere modificati da parte del concorrente medesimo. + +La fase ii) concretizza, se completata, l'offerta in quanto i documenti sono stati composti nell'area dedicata al concorrente e sono stati confermati tramite firma degli hash -codice che identifica inequivocabilmente l'identità di tali documenti -riguardanti i singoli file. Con la sottoscrizione di tali codici hash il concorrente assume l'identità e paternità dei documenti inviati per l'offerta di cui attesta di aver controllato integrità e leggibilità. + +In particolare, il concorrente dovrà inviare: +- la Documentazione amministrativa +- la Documentazione tecnica +- l'Offerta economica + +Si precisa che, prima dell'invio, tutti i file che compongono l'offerta che non siano già originariamente in formato pdf, dovranno essere convertiti in formato pdf (salvo diverse indicazioni espresse contenute nel presente Disciplinare). + +Sebbene non costituisca motivo di esclusione, si chiede ai concorrenti di allegare file aventi denominazione NON superiore a 15 caratteri e di firmare digitalmente solamente quei documenti per i quali la firma digitale è esplicitamente richiesta. + +Sintel consente al concorrente la predisposizione dell'offerta in momenti temporali differenti (step 2 e step 3 del percorso guidato "Invia offerta"), attraverso il salvataggio dei dati e l'upload dei file richiesti in apposite aree del Sistema dedicate al singolo concorrente. + +Lo step 4 "Firma digitale dell'offerta" prevede che il concorrente proceda con la sottoscrizione del "Documento d'offerta" generato da Sintel in automatico, in formato pdf, di cui al successivo paragrafo. + +La predisposizione e il salvataggio dell'offerta da parte del concorrente nella propria area dedicata non implica l'effettivo invio dell'offerta ai fini della partecipazione. + +Si specifica infatti che l'invio della medesima ai fini della procedura di gara avviene solamente al 5° ed ultimo step "Riepilogo ed invio dell'offerta" del percorso guidato "Invia offerta" cliccando sulla funzione "INVIA OFFERTA" a conclusione del percorso di sottomissione. + +Solamente con tale ultimo step l'offerta è inviata e, conseguentemente, validamente presentata; diversamente i documenti caricati permangono nello spazio dedicato del concorrente e non concretizzano offerta. + +Detto invio dell'offerta deve necessariamente avvenire, a pena di esclusione dalla procedura, entro la scadenza del termine perentorio fissato per la presentazione dell'offerta. + +Si concretizza l'invio dell'offerta solamente ad esito delle operazioni descritte e previste dal percorso "Invia offerta". Tutti gli step del percorso "Invia offerta" devono essere completati nella sequenza stabilita dal Sistema. + +È responsabilità dei concorrenti, in ogni caso, l'invio tempestivo e completo di quanto richiesto nel termine indicato nel bando di gara. Sintel non accetta offerte con ciò intendendo i documenti inviati tramite lo step "INVIA OFFERTA" sopra richiamato -presentate dopo la data e l'orario stabiliti come termine ultimo di presentazione delle offerte. + +è obbligo del concorrente e buona norma di diligenza professionale del concorrente connettersi a Sintel con un congruo anticipo prima della scadenza del termine di presentazione delle offerte in maniera tale da inserire i dati, sottomettere ed inviare i documenti correttamente e risolvere eventuali problematiche di comprensione del funzionamento del Sistema per tempo; + +è obbligo del concorrente e buona norma di diligenza professionale del concorrente controllare il contenuto dei documenti di gara caricati sulla piattaforma verificandone l'integrità successivamente al loro caricamento sulla Piattaforma, allo step 5 "Riepilogo ed invio dell'offerta" del percorso guidato "Invia offerta", ma prima dell'effettivo invio dell'offerta. È altresì possibile nonché caldamente consigliato -controllare detti documenti successivamente l'invio dell'offerta, attraverso la funzionalità "Storia offerte", fermo restando la loro non sostituibilità ed immodificabilità una volta decorso tale termine perentorio. + +Si sottolinea che il semplice caricamento (upload) della documentazione di offerta su Sintel non comporta l'invio dell'offerta alla stazione appaltante. + +L'invio dell'offerta avverrà soltanto mediante l'apposita procedura da effettuarsi al termine e successivamente alla procedura di redazione, sottoscrizione e caricamento su Sintel della documentazione che compone l'offerta. Si suggerisce al Concorrente di verificare di avere completato tutti i passaggi richiesti da Sintel per procedere all'invio dell'offerta. In ogni caso Sintel darà comunicazione al fornitore del corretto invio dell'offerta all'indirizzo e-mail indicato in sede di registrazione al Sistema. + +La presentazione dell'offerta mediante Sintel, infatti, è a totale ed esclusivo rischio del procedente, il quale si assume qualsiasi rischio in caso di mancata o tardiva ricezione dell'offerta medesima, dovuta, a titolo esemplificativo e non esaustivo, a malfunzionamenti/incompatibilità degli strumenti telematici utilizzati con la piattaforma Sintel, a difficoltà di connessione e trasmissione, a lentezza dei collegamenti, o a qualsiasi altro motivo, restando esclusa qualsivoglia responsabilità dell'Azienda Zero ove per ritardo o disguidi tecnici o di altra natura, ovvero per qualsiasi motivo, l'offerta non pervenga entro il previsto termine perentorio di scadenza. L'Azienda si riserva, comunque, di adottare i provvedimenti che riterrà necessari nel caso di malfunzionamento del Sistema. + +La documentazione amministrativa, tecnica e l'offerta economica trasmesse dal concorrente a Sintel sono mantenute segrete e riservate dal Sistema e conservate in appositi e distinti documenti informatici (o file, denominati "buste telematiche" amministrative, tecniche, economiche). + +In caso di partecipazione alla procedura in forma associata, R.T.I. costituito o costituendo e Consorzio, sarà l'impresa mandataria o designata tale ad utilizzare ed operare in Sintel come unico soggetto abilitato ad operare attraverso la medesima. + +In merito alle diverse modalità di forma di aggregazione ed alle modalità di registrazione a Sintel per la partecipazione in forma aggregata, si rimanda a quanto indicato nel documento Modalità Tecniche utilizzo Piattaforma Sintel, reperibile al seguente link https://www.ariaspa.it/wps/portal/Aria/Home/bandi-convenzioni/e-procurement/strumenti-disupporto/guide-e-manuali all'interno della sezione Guide e manuali per le imprese. + +Per le modalità di sottoscrizione dei documenti che compongono l'offerta, vale quanto in seguito precisato in ordine alla sottoscrizione della domanda di partecipazione. + +Per i concorrenti aventi sede legale in Italia o in uno dei Paesi dell'Unione europea, le dichiarazioni sostitutive si redigono ai sensi degli artt. 46 e 47 del d.p.r. 445/2000; per i concorrenti non aventi sede legale in uno dei Paesi dell'Unione europea, le dichiarazioni sostitutive sono rese mediante documentazione idonea equivalente secondo la legislazione dello Stato di appartenenza. + +Tutte le dichiarazioni sostitutive rese ai sensi degli artt. 46 e 47 del d.p.r. 445/2000 -ivi compreso il DGUE, la domanda di partecipazione ove richiesta, l'offerta tecnica e l'offerta economica devono essere sottoscritte digitalmente dal rappresentante legale del concorrente. In caso di firma da parte di soggetto diverso dovrà essere prodotta copia dell'atto che attesti i poteri di firma del sottoscrittore. + +Il dichiarante allega copia fotostatica di un documento di riconoscimento, in corso di validità (per ciascun dichiarante è sufficiente una sola copia del documento di riconoscimento anche in presenza di più dichiarazioni su più fogli distinti). + +Sebbene non costituisca motivo di esclusione si chiede di firmare digitalmente solamente quei documenti per i quali la firma digitale è esplicitamente richiesta. + +La documentazione è ammessa in copia semplice. Ove diversamente specificato dovrà essere prodotta in copia autentica o in copia conforme ai sensi, rispettivamente, degli artt. 18 e 19 del d.p.r. 445/2000. + +In caso di concorrenti non stabiliti in Italia, la documentazione dovrà essere prodotta in modalità idonea equivalente secondo la legislazione dello Stato di appartenenza; si applicano gli articoli 83, comma 3, 86 e 90 del Codice. + +Tutta la documentazione da produrre deve essere in lingua italiana o, se redatta in lingua straniera, deve essere corredata da traduzione giurata in lingua italiana, fermo quanto previsto limitatamente alla documentazione in lingua inglese al paragrafo successivo. In caso di contrasto tra testo in lingua straniera e testo in lingua italiana prevarrà la versione in lingua italiana, essendo a rischio del concorrente assicurare la fedeltà della traduzione. In caso di mancanza, incompletezza o irregolarità della traduzione dei documenti contenuti nella busta A, si applica l'art. 83, comma 9 del Codice. + +In deroga a quanto previsto dal paragrafo che precede, per la sola documentazione redatta in lingua inglese è ammessa la produzione di traduzione semplice purché corredata da dichiarazione resa ai sensi degli artt. 46 e 47 del d.p.r. 445/2000 attestante la conformità all'originale della traduzione prodotta. È consentito presentare direttamente in lingua inglese la seguente documentazione: certificazioni emesse da Enti ufficiali e riconosciuti, inclusi i certificati di qualità. + +Le offerte tardive saranno escluse in quanto irregolari ai sensi dell'art. 59, comma 3, lett. b) del Codice. + +L'offerta vincolerà il concorrente ai sensi dell'art. 32, comma 4 del Codice per 365 giorni dalla scadenza del termine indicato per la presentazione dell'offerta. + +Nel caso in cui alla data di scadenza della validità delle offerte le operazioni di gara siano ancora in corso, la Stazione Appaltante potrà richiedere agli offerenti, ai sensi dell'art. 32, comma 4 del Codice, di confermare la validità dell'offerta sino alla data che sarà indicata e di produrre un apposito documento attestante la validità della garanzia prestata in sede di gara fino alla medesima data. + +Il mancato riscontro alla richiesta della Stazione Appaltante sarà considerato come rinuncia del concorrente alla partecipazione alla gara. + +# CONTENUTO DELLA BUSTA 1 -DOCUMENTAZIONE AMMINISTRATIVA +Al primo step del percorso guidato "Invia offerta", con riferimento alla Documentazione amministrativa è necessario predisporre i documenti di seguito elencati, da allegare a Sistema, nell'apposito campo "Documentazione amministrativa 1", in una cartella compressa (non firmata digitalmente) in formato elettronico .zip ovvero .rar ovvero .7z ovvero equivalenti software di compressione dati (si fa presente che nel caso in cui lo spazio a disposizione nella cartella "Documentazione amministrativa 1" (100 MB) non sia sufficiente, il concorrente potrà inserire la restante documentazione nelle ulteriori cartelle a disposizione denominate "Documentazione amministrativa 2", "Documentazione amministrativa 3", etc.). + +La Busta 1 contiene la domanda di partecipazione, il DGUE e le dichiarazioni integrative allo stesso nonché l'ulteriore documentazione a corredo di seguito elencata, in relazione alle diverse forme di partecipazione. + +La domanda di partecipazione, redatta in bollo per le modalità di assolvimento dell'imposta di bollo vedasi quanto descritto al successivo punto E) preferibilmente secondo il modello di cui all'Allegato 3 al presente disciplinare. + +Il concorrente indica la forma singola o associata con la quale l'impresa partecipa alla gara (impresa singola, consorzio, RTI, aggregazione di imprese di rete, GEIE). In caso di partecipazione in RTI, consorzio ordinario, aggregazione di imprese di rete, GEIE, il concorrente fornisce i dati identificativi (ragione sociale, codice fiscale, sede) e il ruolo di ciascuna impresa (mandataria/mandante; capofila/consorziata). Nel caso di consorzio di cooperative e imprese artigiane o di consorzio stabile di cui all'art. 45, comma 2 lett. b) e c) del Codice, il consorzio indica il consorziato per il quale concorre alla gara; qualora il consorzio non indichi per quale/i consorziato/i concorre, si intende che lo stesso partecipa in nome e per conto proprio. + +La domanda è sottoscritta nel caso di raggruppamento temporaneo o consorzio ordinario costituiti, dalla mandataria/capofila; + +La domanda è sottoscritta nel caso di raggruppamento temporaneo o consorzio ordinario non ancora costituiti, da tutti i soggetti che costituiranno il raggruppamento o consorzio; + +La domanda è sottoscritta nel caso di aggregazioni di imprese aderenti al contratto di rete si fa riferimento alla disciplina prevista per i raggruppamenti temporanei di imprese, in quanto compatibile. In particolare: + +La domanda è sottoscritta se la rete è dotata di un organo comune con potere di rappresentanza e con soggettività giuridica, ai sensi dell'art. 3, comma 4-quater, del d.l. 10 febbraio 2009, n. 5, la domanda di partecipazione deve essere sottoscritta dal solo operatore economico che riveste la funzione di organo comune; + +La domanda è sottoscritta se la rete è dotata di un organo comune con potere di rappresentanza ma è priva di soggettività giuridica, ai sensi dell'art. 3, comma 4-quater, del d.l. 10 febbraio 2009, n. 5, la domanda di partecipazione deve essere sottoscritta dall'impresa che riveste le funzioni di organo comune nonché da ognuna delle imprese aderenti al contratto di rete che partecipano alla gara; + +La domanda è sottoscritta se la rete è dotata di un organo comune privo del potere di rappresentanza o se la rete è sprovvista di organo comune, oppure se l'organo comune è privo dei requisiti di qualificazione richiesti per assumere la veste di mandataria, la domanda di partecipazione deve essere sottoscritta dall'impresa aderente alla rete che riveste la qualifica di mandataria, ovvero, in caso di partecipazione nelle forme del raggruppamento da costituirsi, da ognuna delle imprese aderenti al contratto di rete che partecipa alla gara. + +Nel caso di consorzio di cooperative e imprese artigiane o di consorzio stabile di cui all'art. 45, comma 2 lett. b) e c) del Codice, la domanda è sottoscritta dal consorzio medesimo. + +Il concorrente allega: +- copia fotostatica di un documento d'identità del sottoscrittore; +- copia conforme all'originale della procura ove il sottoscrittore sia un procuratore oppure, nel solo caso in cui dalla visura camerale del concorrente risulti l'indicazione espressa dei poteri rappresentativi conferiti con la procura, copia conforme all'originale della visura stessa ai sensi del d.P.R. 445/2000, ovvero dichiarazione sostitutiva attestante la sussistenza dei poteri rappresentativi risultanti dalla visura. + +Il concorrente compila e sottoscrive digitalmente il DGUE di cui al DM del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti del 18 luglio 2016, Allegato 4 al presente Disciplinare, secondo quanto di seguito indicato. + +Il concorrente rende tutte le informazioni richieste relative alla procedura di appalto. + +Il concorrente rende tutte le informazioni richieste mediante la compilazione delle parti pertinenti. + +Il concorrente indica la denominazione dell'operatore economico ausiliario e i requisiti oggetto di avvalimento. + +DGUE, a firma dell'ausiliaria, contenente le informazioni di cui alla parte II, sezioni A e B, alla parte III, alla parte IV, in relazione ai requisiti oggetto di avvalimento, e alla parte VI; + +dichiarazione sostitutiva di cui all'art. 89, comma 1 del Codice, sottoscritta dall'ausiliaria, con la quale quest'ultima si obbliga, verso il concorrente e verso la stazione appaltante, a mettere a disposizione, per tutta la durata dell'appalto, le risorse necessarie di cui è carente il concorrente; + +dichiarazione sostitutiva di cui all'art. 89, comma 7 del Codice sottoscritta dall'ausiliaria con la quale quest'ultima attesta di non partecipare alla gara in proprio o come associata o consorziata; + +originale o copia autentica del contratto di avvalimento, in virtù del quale l'ausiliaria si obbliga, nei confronti del concorrente, a fornire i requisiti e a mettere a disposizione le risorse necessarie, che devono essere dettagliatamente descritte, per tutta la durata dell'appalto. A tal fine il contratto di avvalimento contiene, a pena di nullità, ai sensi dell'art. 89 comma 1 del Codice, la specificazione dei requisiti forniti e delle risorse messe a disposizione dall'ausiliaria; + +Il concorrente, pena l'impossibilità di ricorrere al subappalto, indica l'elenco delle prestazioni che intende subappaltare con la relativa quota percentuale dell'importo complessivo del contratto. In assenza della dichiarazione di cui al presente punto, né la Stazione Appaltante né gli Enti aderenti alla presente iniziativa di acquisto centralizzato concederanno alcuna autorizzazione al subappalto. + +Il concorrente dichiara di non trovarsi nelle condizioni previste dalle Sezioni A-B-C-D del DGUE. + +Il concorrente dichiara di possedere tutti i requisiti richiesti dai criteri di selezione barrando direttamente la sezione "α" ovvero compilando quanto segue: +- la sezione A per dichiarare il possesso dei requisiti di idoneità professionale di cui al paragrafo 7.1, lettere a) e b) del presente disciplinare concernenti l'iscrizione alla CCIAA e all'Albo Nazionale Gestore Ambientali, specificandola categoria di iscrizione; +- la sezione C per dichiarare il possesso del requisito relativo alla capacità professionale e tecnica di cui al par. 7.2, lett. c) del presente disciplinare +- la sezione D per dichiarare il possesso del requisito relativo ai sistemi di garanzia della qualità e norme di gestione ambientale di cui al par. 7.2, lettere d) e e) del presente disciplinare. + +Il concorrente rende tutte le informazioni richieste mediante la compilazione delle parti pertinenti. + +Il DGUE deve essere presentato: +- nel caso di raggruppamenti temporanei, consorzi ordinari, GEIE, da ciascuno degli operatori economici che partecipano in forma congiunta alla procedura; +- nel caso di aggregazioni di imprese di rete da ognuna delle imprese retiste, se l'intera rete partecipa, ovvero dall'organo comune e dalle singole imprese retiste indicate; +- nel caso di consorzi cooperativi, di consorzi artigiani e di consorzi stabili, dal consorzio e dai consorziati per conto dei quali il consorzio concorre. + +In caso di incorporazione, fusione societaria o cessione d'azienda, le dichiarazioni di cui all'art. 80, commi 1, 2 e 5, lett. l) del Codice, devono riferirsi anche ai soggetti di cui all'art. 80 comma 3 del Codice che hanno operato presso la società incorporata, fusasi o che ha ceduto l'azienda nell'anno antecedente la data di pubblicazione del bando di gara. + +Ciascun concorrente rende, anche ai sensi degli artt. 46 e 47 del d.p.r. 445/2000 le dichiarazioni integrative al DGUE, compilando l'Allegato 5 al presente Disciplinare, con cui attesta: + +essere iscritto alla C.C.I.A.A., indicando per quale attività, numero e data iscrizione, denominazione e forma giuridica, il contratto collettivo applicato e relative lavorazioni/attività; + +osservare, all'interno della propria ditta, gli obblighi di sicurezza previsti dalla vigente normativa, di impegnarsi ad applicare al personale coinvolto nell'esecuzione del presente appalto, condizioni retributive e normative non inferiori a quelle previste dai Contratti Collettivi di Lavoro applicabili alla Categoria e nella località di riferimento e di attenersi ai massimi criteri di riservatezza in ordine a ogni fatto o atto di cui venisse a conoscenza in virtù della prestazione professionale eventualmente resa e di assumere tale responsabilità anche per i propri collaboratori; + +accettare, senza condizione o riserva alcuna, tutte le norme e disposizioni contenute nel bando di gara, nel disciplinare di gara e relativi allegati di accettare, senza condizione o riserva alcuna, tutte le norme e disposizioni contenute nella documentazione gara, ivi compresa la "clausola sociale"; + +ai fini dell'identificazione dei soggetti di cui sopra ciascun concorrente dovrà indicare la banca dati ufficiale e/ o il pubblico registro (quali a titolo esemplificativo C.C.I.A.A) da cui possono essere ricavati i relativi dati anagrafici aggiornati alla data di presentazione dell'offerta ove tali dati non siano reperibili in banche dati consultabili, il concorrente dovrà indicare i dati anagrafici dei soggetti sopra indicati compilando la sezione dedicata della dichiarazione richiesta alla successiva lett. D); + +espletamento, nell'anno antecedente alla data di pubblicazione del bando o di invio della richiesta di offerta, di operazioni societarie di cessione/affitto di azienda o di ramo di azienda ovvero fusione o incorporazione tra la concorrente ed altra azienda; + +non partecipare alla gara, ai sensi di quanto previsto all'art. 48, comma 7 del Codice in più di un raggruppamento temporaneo o consorzio, ovvero singolarmente e quale componente di un raggruppamento di imprese o consorzio; + +al fine dell'eventuale riduzione percentuale dell'importo della cauzione provvisoria, di essere in possesso delle certificazioni previste dall'art. 93, comma 7, del Codice; + +nel caso di dichiarazione sottoscritta da procuratore speciale/institore, i riferimenti della procura o della preposizione institoria in forza della quale viene resa la dichiarazione; + +accettare le clausole pattizie di cui al protocollo di legalità sottoscritto dalla Regione Veneto in data 17.09.2019 ai fini della prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nel settore dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, consultabile sul sito della Giunta Regionale: http://www.regione.veneto.it/web/lavori-pubblici/protocollo-di-legalita e di impegnarsi a dare tempestiva comunicazione alla Stazione Appaltante e alla Prefettura di tentativi di concussione che si siano in qualsiasi modo manifestati nei confronti dell'imprenditore, degli organi sociali o dei dirigenti di impresa; il predetto adempimento ha natura essenziale ai fini dell'esecuzione del contratto e il relativo inadempimento darà luogo alla risoluzione espressa del contratto stesso ai sensi dell'art. 1456 c.c. ogniqualvolta nei confronti di pubblici amministratori che abbiano esercitato funzioni relative alla stipula o all'esecuzione del contratto sia stata disposta misura cautelare o sia intervenuto rinvio a giudizio per il delitto previsto dall'art. 317 del c.p.; + +la Stazione Appaltante si impegna ad avvalersi della clausola risolutiva espressa di cui all'art. 1456 c.c. ogniqualvolta nei confronti dell'imprenditore o dei componenti la compagine sociale o dei dirigenti dell'impresa sia stata disposta misura cautelare o sia intervenuto rinvio a giudizio per taluno dei delitti di cui agli artt. 317, 318, 319, 319-bis, 319-ter, 319-quater, 320, 322, 322-bis, 346-bis, 353 e 353-bis del c.p.; + +la mancata accettazione delle clausole contenute nel protocollo di legalità costituisce causa di esclusione dalla gara, ai sensi dell'art. 1, comma 17 della Legge n. 190/2012; + +l'impresa aggiudicataria si impegna a riferire tempestivamente alla stazione appaltante ogni illecita richiesta di denaro, prestazione o altre utilità ovvero offerta di protezione che venga avanzata nel corso dell'esecuzione del contratto nei confronti di un proprio rappresentante, agente o dipendente; + +analogo obbligo dovrà essere assunto dalle eventuali imprese subappaltatrici e da ogni altro soggetto che intervenga a qualunque titolo nell'esecuzione del contratto; + +gli strumenti contrattuali dovranno recepire tali obblighi che non sostituiscono in ogni caso l'obbligo di denuncia all'Autorità giudiziaria dei fatti attraverso i quali sia stata posta in essere la pressione estorsiva ed ogni altra forma di illecita interferenza; + +la mancata comunicazione dei tentativi di pressione criminale da parte dell'impresa appaltatrice porterà alla risoluzione del contratto o alla revoca immediata dell'autorizzazione al sub contratto; + +non essere a conoscenza della partecipazione alla procedura in intestazione di soggetti che si trovano, rispetto alla concorrente, in una delle situazioni di controllo di cui all'art. 2359 Codice Civile e di aver formulato l'offerta autonomamente oppure di essere a conoscenza della partecipazione alla presente procedura di soggetti che si trovano, rispetto alla scrivente impresa, in una situazione di controllo di cui all'art. 2359 Codice Civile, indicandone la denominazione, e di aver formulato autonomamente l'offerta; + +per gli operatori economici non residenti e privi di stabile organizzazione in Italia di assumere l'impegno ad uniformarsi, in caso di aggiudicazione, alla disciplina di cui agli articoli 17, comma 2, e 53, comma 3 del d.p.r. 633/1972 e a comunicare alla Stazione Appaltante la nomina del proprio rappresentante fiscale, nelle forme di legge; + +per gli operatori economici ammessi al concordato preventivo con continuità aziendale di cui all'art. 186 bis del r.d. 267/1942, gli estremi del provvedimento di ammissione al concordato e del provvedimento di autorizzazione a partecipare alle gare nonché di non partecipare alla gara quale mandataria di un raggruppamento temporaneo di imprese e che le altre imprese aderenti al raggruppamento non sono assoggettate ad una procedura concorsuale ai sensi dell'art. 186-bis, comma 6 del r.d. 267/1942; + +essere informato, ai sensi e per gli effetti del D.Lgs. n. 196/2003 come integrato dal Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR) 2016/679, che i dati personali raccolti saranno trattati, anche con strumenti informatici, esclusivamente nell'ambito della presente gara, nonché dell'esistenza dei diritti di cui all'articolo 7 del medesimo decreto legislativo e dal capo III del medesimo regolamento; + +essere iscritto o di aver presentato domanda di iscrizione nell'elenco dei fornitori, prestatori di servizi non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa (c.d. "white list"), indicando la provincia presso la cui Prefettura è istituito tale elenco; + +autorizzare la Stazione Appaltante alla trasmissione delle comunicazioni attinenti alla presente procedura tramite la piattaforma telematica Sintel, con pieno effetto legale ai sensi e per gli effetti di cui al Codice, mediante utilizzo dell'indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) comunicato dal concorrente in fase di registrazione alla piattaforma Sintel; + +delle condizioni contrattuali e degli oneri compresi quelli eventuali relativi in materia di sicurezza, di assicurazione, di condizioni di lavoro e di previdenza e assistenza in vigore nel luogo dove devono essere svolti i servizi/fornitura; + +di tutte le circostanze generali, particolari e locali, nessuna esclusa ed eccettuata, che possono avere influito o influire sia sulla prestazione dei servizi/fornitura, sia sulla determinazione della propria offerta; + +essere edotto degli obblighi derivanti dal Codice di comportamento adottato dalla stazione appaltante con Deliberazione del Direttore Generale n. 15 del 31.01.2019 reperibile nella sezione Amministrazione Trasparente, sotto sezione Regolamenti, presente sul profilo del committente e si impegna, in caso di aggiudicazione, ad osservare e a far osservare ai propri dipendenti e collaboratori, per quanto applicabile, il suddetto codice, pena la risoluzione del contratto; + +autorizzare oppure non autorizzare qualora un partecipante alla gara eserciti la facoltà di "accesso agli atti", la Stazione Appaltante a rilasciare copia di tutta la documentazione presentata per la partecipazione alla gara, dell'offerta tecnica e delle spiegazioni che saranno eventualmente prodotte al fine della verifica delle offerte anomale, in quanto coperte da segreto tecnico/commerciale. Tale dichiarazione dovrà essere adeguatamente motivata e comprovata ai sensi dell'art. 53, comma 5, lett. a), del Codice; + +essere titolare o di avere la disponibilità di due impianti di destinazione finale. + +Relativamente alle modalità di presentazione e sottoscrizione si rimanda a quanto già precisato in ordine alla domanda di partecipazione. + +# D) DICHIARAZIONE DATI ANAGRAFICI +nel solo caso in cui tali dati non siano disponibili all'interno di banche dati consultabili liberamente, i dati anagrafici (cognome, nome, luogo e data di nascita, residenza, carica sociale ricoperta) relativi ai soggetti che hanno svolto un significativo ruolo decisionale e/o gestionale nell'impresa ed in particolare: + +dei membri del consiglio di amministrazione cui sia stata conferita la legale rappresentanza, degli institori e dei procuratori generali, dei membri degli organi con poteri di direzione, dei membri degli organi con poteri di vigilanza, dei soggetti muniti di poteri di rappresentanza (ivi compresi i procuratori speciali limitatamente a quelli con poteri attinenti l'oggetto della procedura in intestazione), di direzione, di controllo (ivi compresi i membri dell'organismo di vigilanza di cui al D.Lgs. 231/2001), del direttore tecnico o del socio unico persona fisica ovvero del socio di maggioranza (se persona fisica) o dei soggetti che svolgono funzioni di rappresentanza, decisione e controllo nell'ambito della persona giuridica socia di maggioranza, in caso di società con un numero di soci pari o inferiore a quattro; + +nel solo caso di presenza di soggetti cessati, nell'anno precedente alla data di pubblicazione del bando di gara o di invio della richiesta di offerta, fra i soggetti che hanno ricoperto una delle cariche individuate al punto che precede, i relativi dati anagrafici (cognome, nome, luogo e data di nascita, residenza, carica sociale ricoperta) con contestuale attestazione che nei loro confronti non è stata pronunciata sentenza di condanna passata in giudicato né emesso decreto penale di condanna divenuto irrevocabile o sentenza di applicazione della pena su richiesta, ai sensi dell'articolo 444 del Codice di Procedura Penale, per uno dei reati previsti al comma 1 lettere a), b), b-bis), c), d), e), f), g), in uno dei casi del comma 2 e del comma 5, lett. l), dell'art. 80 del Codice o, ove tali provvedimenti siano al contrario stati pronunciati nei confronti di tali soggetti, esaustiva descrizione dei relativi atti e delle misure di dissociazione dalla condotta penalmente sanzionata adottate dall'operatore economico, ai sensi del comma 3 dell'art. 80 del Codice; + +nel solo caso siano intervenute, nell'anno antecedente alla data di pubblicazione del bando o di invio della richiesta di offerta, operazioni societarie di cessione/affitto di azienda o di ramo di azienda ovvero fusione o incorporazione tra la concorrente ed altra azienda, l'indicazione espressa dei dati anagrafici (cognome, nome, luogo e data di nascita, residenza, carica sociale ricoperta) dei relativi soggetti che risultano aver svolto un significativo ruolo decisionale e/o gestionale nell'impresa come sopra dettagliato e che pertanto devono considerarsi soggetti cessati della società cedente/locatrice, fusa o incorporata a far data dalla carica nell'anno antecedente alla data di pubblicazione del bando o di invio della richiesta di offerta, con contestuale attestazione che nei loro confronti non è stata pronunciata sentenza di condanna passata in giudicato né emesso decreto penale di condanna divenuto irrevocabile o sentenza di applicazione della pena su richiesta, ai sensi dell'articolo 444 del codice di procedura penale, per uno dei reati previsti al comma 1 lettere a), b), b-bis), c), c-bis), d), e), f), g), in uno dei casi del comma 2 e del comma 5, lett. l) dell'art. 80 del Codice o, ove tali provvedimenti siano al contrario stati pronunciati nei confronti di tali soggetti, esaustiva descrizione dei relativi atti e delle misure di dissociazione dalla condotta penalmente sanzionata adottate dall'operatore economico, ai sensi del comma 3 dell'art. 80 del Codice. + +Relativamente alle modalità di presentazione e sottoscrizione si rimanda a quanto già precisato in ordine al DGUE. + +il/i contratto/i e/o convenzioni stipulati/e con i titolari degli impianti di destinazione finale e/o la/le dichiarazione/i resa/e dal/dai titolare/i dell'impianto/degli impianti di destinazione finale contenente/i l'impegno ad accettare i rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo provenienti dal servizio relativo alla gara in oggetto presso il/i loro impianto/i; + +Per gli operatori economici che dichiarano di utilizzare nell'esecuzione del servizio un impianto/i di sterilizzazione, contratto/convenzione stipulato/a con il titolare di un impianto a cui sono destinati i rifiuti sterilizzati o dichiarazione resa dal titolare dell'impianto contenente l'impegno ad accettare i rifiuti sterilizzati provenienti dal servizio relativo alla gara in oggetto; + +Documento attestante l'intervenuta costituzione della garanzia provvisoria comprensivo di o corredato da la dichiarazione di impegno di un fideiussore al rilascio della garanzia definitiva ex art. 93, comma 8 del Codice. + +Per gli operatori economici che presentano la cauzione provvisoria in misura ridotta, ai sensi dell'art. 93, comma 7 del Codice, copia conforme della certificazione di cui all'art. 93, comma 7 del Codice che giustifica la riduzione dell'importo della cauzione; + +Ricevuta di pagamento del contributo a favore dell'ANAC dovuto ai sensi dell'art. 1, comma 67, della Legge n. 266/2005; + +Documento a comprova dell'assolvimento dell'imposta di bollo: a tal fine il concorrente potrà allegare ricevuta di pagamento di una marca da bollo da € 16,00 in modalità telematica; in alternativa potrà essere caricata la scansione della marca da bollo invalidata oppure delle ricevuta di pagamento mediante rivendite autorizzate (tabaccherie, poste, ecc.) oppure, per le imprese che hanno ottenuto l'autorizzazione all'assolvimento dell'imposta di bollo in modo virtuale di cui all'art. 15 del DPR 642/1972, l'impresa dovrà caricare a sistema una dichiarazione, firmata digitalmente dal legale rappresentante o altra persona autorizzata, riportante il numero dell'autorizzazione; + +I campioni richiesti secondo le modalità prescritte all'articolo dedicato del Disciplinare. + +Le dichiarazioni di cui al presente paragrafo sono sottoscritte secondo le modalità prescritte per la domanda di partecipazione. + +In caso di Raggruppamento Temporaneo di Imprese già costituito: +- il Mandato collettivo speciale con rappresentanza conferito alla capogruppo dalle altre imprese riunite, risultante da scrittura privata autenticata o atto pubblico, recante l'indicazione della quota di partecipazione di ciascuna impresa al raggruppamento e le parti di fornitura che verranno eseguite dalle singole Ditte; +- la procura relativa conferita a chi legalmente rappresenta l'impresa Capogruppo. + +In caso di Raggruppamento Temporaneo di Imprese non ancora costituito, specifica dichiarazione sottoscritta da tutte le imprese che intendono riunirsi, attestante: +- a quale Ditta, in caso di aggiudicazione, verrà conferito mandato collettivo speciale con rappresentanza e funzioni di capogruppo; +- l'impegno della Capogruppo in caso di aggiudicazione ad uniformarsi alla disciplina, di cui all'art. 48, comma 8, del Codice; +- l'indicazione della quota di partecipazione di ciascuna impresa alla costituenda associazione e le parti di fornitura che verranno eseguite dalle singole ditte. + +In caso di consorzi ordinari, di cui all'art. 45, comma 2, lett. e), del Codice già costituti: +- atto costitutivo del consorzio e successive modificazioni, in originale o copia dichiarata conforme all'originale ai sensi degli artt. 19, 19 bis e 47 del d.p.r. 445/2000; +- delibera dell'organo statutariamente competente, indicante l'impresa consorziata con funzioni di referente del consorzio, recante l'indicazione della quota di partecipazione di ciascuna impresa al consorzio; +- le parti di servizio che verranno eseguite dalle singole ditte. + +In caso di Consorzi ordinari, di cui all'art. 45, comma 2, lett. e), del Codice non costituiti, specifica dichiarazione sottoscritta da tutte le imprese che intendono consorziarsi, attestante: +- a quale Ditta, in caso di aggiudicazione, verrà conferito mandato collettivo speciale con rappresentanza e funzioni di referente del consorzio; +- l'impegno della referente del consorzio, in caso di aggiudicazione, ad uniformarsi alla disciplina, di cui all'art. 48, comma 8, del Codice; +- l'indicazione della quota di partecipazione di ciascuna impresa al costituendo consorzio e le parti di servizio che verranno eseguite dalle singole ditte. + +Nel caso di consorzio di cooperative e imprese artigiane o di consorzio stabile di cui all'art. 45, comma 2 lett. b) e c) del Codice, il consorzio indica il consorziato per il quale concorre alla gara; qualora il consorzio non indichi per quale/i consorziato/i concorre, si intende che lo stesso partecipa in nome e per conto proprio. + +Per quanto non espressamente richiamato nelle sopraelencate specifiche si applica la disciplina di cui all'art. 48, del Codice. + +copia autentica o copia conforme del contratto di rete, redatto per atto pubblico o scrittura privata autenticata, ovvero per atto firmato digitalmente a norma dell'art. 25 del D.Lgs. 82/2005, con indicazione dell'organo comune che agisce in rappresentanza della rete; + +dichiarazione, sottoscritta dal legale rappresentante dell'organo comune, che indichi per quali imprese la rete concorre; + +dichiarazione che indichi le parti del servizio o della fornitura, ovvero la percentuale in caso di servizio/forniture indivisibili, che saranno eseguite dai singoli operatori economici aggregati in rete. + +copia autentica del contratto di rete, redatto per atto pubblico o scrittura privata autenticata, ovvero per atto firmato digitalmente a norma dell'art. 25 del D.Lgs. 82/2005, recante il mandato collettivo irrevocabile con rappresentanza conferito alla impresa mandataria; qualora il contratto di rete sia stato redatto con mera firma digitale non autenticata ai sensi dell'art. 24 del D.Lgs. 82/2005, il mandato nel contratto di rete non può ritenersi sufficiente e sarà obbligatorio conferire un nuovo mandato nella forma della scrittura privata autenticata, anche ai sensi dell'art. 25 del D.Lgs. 82/2005; + +dichiarazione che indichi le parti del servizio o della fornitura, ovvero la percentuale in caso di servizio/forniture indivisibili, che saranno eseguite dai singoli operatori economici aggregati in rete. + +Per le aggregazioni di imprese aderenti al contratto di rete: se la rete è dotata di un organo comune privo del potere di rappresentanza o se la rete è sprovvista di organo comune, ovvero, se l'organo comune è privo dei requisiti di qualificazione richiesti, partecipa nelle forme del RTI costituito o costituendo: + +in caso di RTI costituito: copia autentica del contratto di rete, redatto per atto pubblico o scrittura privata autenticata ovvero per atto firmato digitalmente a norma dell'art. 25 del D.Lgs. 82/2005 con allegato il mandato collettivo irrevocabile con rappresentanza conferito alla mandataria, recante l'indicazione del soggetto designato quale mandatario e delle parti del servizio o della fornitura, ovvero della percentuale in caso di servizio/forniture indivisibili, che saranno eseguite dai singoli operatori economici aggregati in rete; qualora il contratto di rete sia stato redatto con mera firma digitale non autenticata ai sensi dell'art. 24 del D.Lgs. 82/2005, il mandato deve avere la forma dell'atto pubblico o della scrittura privata autenticata, anche ai sensi dell'art. 25 del D.Lgs. 82/2005; + +in caso di RTI costituendo: copia autentica del contratto di rete, redatto per atto pubblico o scrittura privata autenticata, ovvero per atto firmato digitalmente a norma dell'art. 25 del D.Lgs. 82/2005, con allegate le dichiarazioni, rese da ciascun concorrente aderente al contratto di rete, attestanti: +- a quale concorrente, in caso di aggiudicazione, sarà conferito mandato speciale con rappresentanza o funzioni di capogruppo; +- l'impegno, in caso di aggiudicazione, ad uniformarsi alla disciplina vigente in materia di raggruppamenti temporanei; +- le parti del servizio o della fornitura, ovvero la percentuale in caso di servizio/forniture indivisibili, che saranno eseguite dai singoli operatori economici aggregati in rete. + +Il mandato collettivo irrevocabile con rappresentanza potrà essere conferito alla mandataria con scrittura privata. + +Qualora il contratto di rete sia stato redatto con mera firma digitale non autenticata ai sensi dell'art. 24 del D.Lgs. 82/2005, il mandato dovrà avere la forma dell'atto pubblico o della scrittura privata autenticata, anche ai sensi dell'art. 25 del D.Lgs. 82/2005. + +Per quanto ivi non indicato si rimanda nel documento Modalità Tecniche utilizzo Piattaforma Sintel, reperibile al seguente link https://www.ariaspa.it/wps/portal/Aria/Home/bandi-convenzioni/eprocurement/strumenti-di-supporto/guide-e-manuali all'interno della sezione Guide e manuali per le imprese. + +Si precisa, altresì, che, qualora l'operatore necessiti di allegare più di un documento per campo, essi dovranno essere aggregati in un unico file compresso (non firmato digitalmente) in formato elettronico .zip ovvero .rar ovvero .7z ovvero equivalenti software di compressione dati, come meglio precisato nel documento Modalità Tecniche utilizzo Piattaforma Sintel, reperibile al seguente link hthttps://www.ariaspa.it/wps/portal/Aria/Home/bandi-convenzioni/eprocurement/strumenti-di-supporto/guide-e-manuali, all'interno della sezione Guide e manuali per le imprese. + +# CONTENUTO DELLA BUSTA 2 -OFFERTA TECNICA +Allo step 2 del percorso guidato "Invia offerta", il concorrente, per ciascun lotto di gara per cui intende presentare offerta, dovrà inserire a Sistema, nell'apposito campo "Documentazione Tecnica 1", in una cartella compressa (non firmata digitalmente) in formato elettronico .zip ovvero .rar ovvero .7z ovvero equivalenti software di compressione dati, tutti i documenti di seguito elencati. Si fa presente che nel caso in cui lo spazio a disposizione nella cartella "Documentazione Tecnica 1" (100 MB) non sia sufficiente, il concorrente potrà inserire la restante documentazione nelle ulteriori cartelle a disposizione denominate "Documentazione Tecnica 2", "Documentazione Tecnica 3", etc.). + +Il concorrente dovrà predisporre una Relazione tecnica/descrittiva del servizio proposto articolata in capitoli, accompagnata da apposito indice analitico, redatta in lingua italiana, per un massimo di 60 facciate edite in formato A4 fronte/retro, font Arial, dimensioni 11 e interlinea singola, firmata digitalmente dal legale rappresentante del concorrente o da un suo procuratore, che dovrà contenere tutti gli elementi che consentano l'attribuzione dei punteggi relativi ai criteri di valutazione di cui all'Allegato 8 al presente Disciplinare. La relazione dovrà essere numerata progressivamente su ogni pagina e illustrare, con riferimento i seguenti elementi: + +Descrizione della struttura organizzativa proposta dal fornitore e alla qualità e completezza della gestione dell'intero processo di presa in carico dei rifiuti, con particolare attenzione alla capacità di gestione in proprio delle varie fasi, nel rispetto delle modalità di esecuzione previste dal Capitolato tecnico e dalla normativa vigente in materia. + +con riferimento alle singole tipologie di rifiuto (codici CER) indicazione degli impianti presso cui i rifiuti verranno conferiti con specificazione: +- della loro ubicazione +- degli estremi della relativa autorizzazione +- della capacità di smaltimento/recupero per cui gli stessi sono autorizzati +- delle operazioni di smaltimento o recupero di cui all'Allegato B e C alla parte quarta del D.Lgs. n. 152/2006 (es. D10, R13), che verranno effettuate, precisando, altresì, nel caso di recupero, se si tratta di recupero di materia o di energia; + +nel caso in cui i rifiuti pericolosi a rischio infettivo siano sottoposti a sterilizzazione in un impianto autorizzato in regime ordinario, di proprietà o convenzionato, come previsto dall'art. 7 comma 1 del DPR 254/2003, illustrare le modalità di gestione dei rifiuti sterilizzati in conformità a quanto previsto dal citato decreto; + +nel caso in cui la prima destinazione del rifiuto non corrisponda ad una operazione di destinazione finale, indicate dai codici D13, D14, D15, R12, R13), fornire le informazioni relative alla destinazione finale; + +nel caso in cui i rifiuti in uscita dalle Amministrazioni siano destinati a impianti di stoccaggio o di sterilizzazione, descrivere le eventuali misure che attestino l'avvio dei rifiuti agli ulteriori impianti di trattamento e l'avvenuto smaltimento/recupero degli stessi negli impianti che effettuano le operazioni da D1 a D12 e da R1 a R11 e che garantiscano la rintracciabilità dei rifiuti (collegamento tra FIR Amministrazione -FIR stoccaggio/sterilizzazione -FIR Impianto destinazione); + +il numero, ubicazione ed estremi della relativa autorizzazione di ulteriori eventuali impianti di destinazione finale dei rifiuti pericolosi a rischio infettivo di cui il concorrente possiede la disponibilità (oltre ai due impianti minimi necessari per la partecipazione alla gara), allegando il titolo di possesso e/o contratto/convenzione e/o la dichiarazione di impegno resa dal titolare dell'impianto; + +Descrizione delle modalità operative che il concorrente porrà in essere in caso di emergenza dovuta a eventi eccezionali ed imprevisti per garantire il rispetto delle normative specifiche sui rifiuti e sulla tutela ambientale, con particolare riferimento ai tempi di intervento e di risoluzione del problema. + +Descrizione del sistema di pesatura con indicazione dettagliata del numero e della tipologia delle apparecchiature e delle soluzioni tecniche che garantiscano la accuratezza e la consistenza delle operazioni di pesatura dei rifiuti all'interno delle Amministrazioni; + +Descrizione del numero e tipologie delle apparecchiature e soluzioni tecniche che garantiscano la accuratezza e la consistenza delle operazioni di rilevazione della radioattività dei rifiuti all'interno delle Amministrazioni; + +Descrizione del piano di formazione ed aggiornamento dedicato al personale del concorrente ed al personale delle Amministrazioni coinvolto nella gestione del servizio con dettaglio del programma dei corsi, della durata di ciascun modulo formativo, della qualifica dei docenti, del monte ore complessivo, ecc...; + +Descrizione delle caratteristiche tecniche dei contenitori offerti per i rifiuti pericolosi a rischio infettivo. Nella descrizione e dalle schede tecniche si dovrà evincere anche la percentuale di materiale riciclato utilizzato per la produzione dei contenitori, ai fini dell'attribuzione del punteggio di cui al criterio di valutazione n. 12 indicato nell'Allegato 8 al presente Disciplinare. + +Nel caso in cui il concorrente offra contenitori riutilizzabili dovrà fornire descrizione dettagliata dei processi che ne consentono il riutilizzo, specificando: +- natura e ubicazione di attrezzature e impianti di trattamento impiegati (di cui deve essere fornita un'adeguata documentazione tecnica e materiale illustrativo); +- capacità produttiva degli impianti espressa in numero di contenitori processati al giorno; +- sostanze e preparati impiegati (di cui devono essere fornite le schede tecniche e di sicurezza); +- procedure seguite per l'esecuzione del processo che ne consente il riutilizzo, il controllo dell'efficacia, con indicazione delle prove di laboratorio effettuate periodicamente; +- numero massimo di utilizzi del singolo contenitore opportunamente certificati; +- descrizione delle procedure utilizzate per il fuori uso e la sostituzione dei contenitori utilizzati, nonché la destinazione dei contenitori non più riutilizzabili (riciclo o smaltimento); + +descrizione delle caratteristiche tecniche dei contenitori. Nella descrizione e dalle schede tecniche si dovrà evincere anche la percentuale di materiale riciclato utilizzato per la produzione dei contenitori, ai fini dell'attribuzione del punteggio di cui al criterio di valutazione n. 13 indicato nell'Allegato 8 al presente Disciplinare + +Indicazione del numero degli automezzi, della loro tipologia/qualità e dell'anno di immatricolazione. Saranno Descrizione del piano di pulizia, sanificazione e manutenzione. + +Descrizione delle soluzioni proposte per l'organizzazione dei depositi temporanei delle isole ecologiche e dei punti di raccolta, con indicazione della tipologia, del numero e delle caratteristiche tecniche delle attrezzature messe a disposizione nonché descrizione del relativo programma di manutenzione; + +Progetto di assorbimento atto ad illustrare le concrete modalità di applicazione della clausola sociale, con particolare riferimento al numero dei lavoratori che beneficeranno della stessa e alla relativa proposta contrattuale (inquadramento e trattamento economico). + +Ulteriore documentazione ritenuta necessaria ai fini della valutazione del servizio, attinente ai punti precedenti; tale documentazione non verrà conteggiata ai fini del numero di pagine: +- Dichiarazione attestante la conformità A.D.R. degli automezzi; +- Dichiarazione attestante il possesso dei requisiti necessari da parte dei conducenti, secondo quanto previsto dalla normativa relativa al trasporto delle merci su strada e le analoghe documentazioni relative al trasporto delle merci pericolose su mezzi di altra natura impiegati per l'esecuzione del servizio; +- Schede tecniche per ogni contenitore proposto; +- Documentazione attestante la corretta omologazione ai sensi della normativa ADR dei contenitori destinati alla raccolta dei rifiuti pericolosi. + +Depliant illustrativi, schede tecniche, disegni tecnici, opuscoli, tabulati illustrativi e ogni altra documentazione ritenuta necessaria ai fini della valutazione del servizio richiesta dal Capitolato Tecnico di gara purché siano adeguatamente richiamate nella relazione di cui alla lettera a); + +Dichiarazione illustrante le motivazioni alla base del diniego di accesso all'offerta tecnica eventualmente reso in sede di documentazione amministrativa. + +L'offerta tecnica dovrà essere sottoscritta digitalmente dal legale rappresentante dell'offerente o da diverso soggetto dotato del potere di impegnare contrattualmente l'operatore economico concorrente, a pena di esclusione dalla procedura. Nel caso di concorrenti associati, l'offerta dovrà essere sottoscritta con le modalità prescritte per la sottoscrizione della domanda di partecipazione. + +L'offerta tecnica deve rispettare le caratteristiche minime stabilite dal Capitolato Tecnico/, pena l'esclusione dalla procedura di gara, nel rispetto del principio di equivalenza di cui all'art. 68 del Codice. + +La carenza sostanziale della documentazione tecnica presentata, che non consenta la verifica di idoneità tecnica dei beni proposti per tale intendendosi il possesso da parte degli stessi delle specifiche tecniche indispensabili richieste per l'accesso alla procedura, rilevata motivatamente dalla Commissione giudicatrice, comporterà l'esclusione dalla gara. + +La Commissione giudicatrice, nel corso dell'esame tecnico-qualitativo delle offerte potrà invitare i concorrenti a fornire chiarimenti in ordine ai documenti ed alle dichiarazioni presentate con la documentazione tecnica. + +Tutti i documenti inseriti nelle Buste AMMINISTRATIVA E TECNICA non devono contenere riferimenti economici all'offerta contenuta nella Busta 3) pena l'esclusione dalla procedura di gara. + +# CONTENUTO DELLA BUSTA 3 -OFFERTA ECONOMICA +Allo step 3 "Offerta economica" del percorso guidato "Invia offerta", il concorrente, pena l'esclusione dalla gara, dovrà operare a Sistema formulando e presentando un'Offerta Economica. + +Ciascun concorrente dovrà altresì, a pena di esclusione, compilare ed allegare negli appositi campi predisposti a Sistema, per ciascun lotto per cui intende presentare offerta, l'offerta economica analitica redatta preferibilmente secondo il documento Modello di Offerta Economica di cui all'Allegato 9 al presente Disciplinare, che costituisce parte integrante dell'offerta economica, da caricare sia in formato .xls, sia in formato pdf, firmata digitalmente a pena di esclusione nella versione .pdf (per tutti gli schemi)dal legale rappresentante dell'offerente o da persona dotata del potere di impegnare contrattualmente l'operatore economico concorrente. L'offerta economica analitica dovrà contenere i seguenti elementi: + +Prezzo unitario/Kg offerto per singolo CER presente sullo schema di offerta al netto di IVA e/o di altre imposte e contributi di legge, con indicazione della relativa aliquota; Per i rifiuti speciali pericolosi a rischio infettivo CER 18 01 03 e 18 02 02 dovrà essere indicato il prezzo unitario per kg al netto del peso dei contenitori; + +Totale complessivo annuo offerto per il lotto al netto di IVA e/o di altre imposte e contributi di legge, con indicazione della relativa aliquota (calcolato nei termini descritti nel Modello di offerta - Allegato 9 al presente Disciplinare); + +Totale complessivo triennale offerto per il lotto al netto di IVA e/o di altre imposte e contributi di legge, con indicazione della relativa aliquota; + +I costi aziendali relativi alla salute ed alla sicurezza sui luoghi di lavoro di cui all'art. 95, comma 10 del Codice. Detti costi relativi alla sicurezza connessi con l'attività d'impresa dovranno risultare congrui rispetto all'entità e le caratteristiche delle prestazioni oggetto dell'appalto; + +L'impegno a mantenere valida la medesima per almeno 365 giorni a decorrere dalla data ultima fissata per la presentazione delle offerte. + +per i rifiuti sanitari speciali pericolosi a rischio infettivo C.E.R. 18 01 03 e 18 02 0 la remunerazione del servizio avverrà sulla base dei chilogrammi gestiti, pesati alla partenza, al netto dei contenitori. Per tali tipologie di rifiuto i quantitativi riportati nell'Allegato 9 "Modello di Offerta Economica" sono al netto dei contenitori e il concorrente dovrà indicare nell'Offerta Economica il prezzo unitario per chilogrammo al netto del peso dei contenitori; + +i prezzi unitari offerti devono: +- essere comprensivi – pro quota – di ogni qualsivoglia onere e utile d'impresa legato alla gestione del servizio di cui trattasi ed essere giudicato remunerativo nel suo complesso dalla ditta offerente, in modo da consentire l'offerta presentata; +- essere congrui rispetto all'entità e alle caratteristiche del servizio offerto, in quanto formulati nella piena conoscenza di tutte le condizioni e circostanze generali e particolari (fatti, luoghi e fattispecie) che possono influire sulla determinazione del prezzo stesso e nella piena consapevolezza delle condizioni contrattuali che possono influenzare l'esecuzione del servizio medesimo; +- si intendono omnicomprensivi di tutti gli oneri previsti dal presente Disciplinare e dagli atti di gara allo stesso allegati. + +Nel Modello di Offerta Economica di cui all'Allegato 9 al presente Disciplinare il concorrente dovrà altresì espressamente indicare il Prezzo unitario/Kg offerto per i CER 08 03 18, 15 01 02, 15 01 07, 20 01 01, 20 01 02, 20 01 39 e 20 03 07 indicati nello schema di offerta al netto al netto di IVA e/o di altre imposte e contributi di legge, con indicazione della relativa aliquota. Tali importi sono vincolanti per il concorrente configurando offerta contrattuale; tuttavia gli stessi non saranno valutati ai fini dell'aggiudicazione dell'appalto. + +Pena l'esclusione dalla gara nell'offerta economica, redatta secondo lo schema fornito (Allegato 9 al presente Disciplinare), i prezzi unitari offerti e il totale complessivo triennale offerto (IVA esclusa) per il lotto, non dovranno essere superiori alle basi d'asta fissate per il lotto medesimo. + +Poiché la piattaforma Sintel consente di inserire un solo prezzo, il concorrente dovrà indicare a Sistema il totale complessivo triennale offerto per il lotto, nel rispetto delle basi d'asta fissate per ciascun lotto, a pena di esclusione. Solamente tale prezzo sarà considerato ai fini del calcolo del punteggio economico. + +Lotto per lotto, il concorrente dovrà pertanto indicare a Sistema: +- nell'apposito campo "Offerta economica", il totale complessivo triennale offerto espresso in Euro, IVA esclusa, con 2 cifre decimali e con modalità solo in cifre; +- nell'apposito campo "di cui costi della sicurezza afferenti l'attività svolta dall'operatore economico", i costi concernenti l'adempimento delle disposizioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, di cui all'art. 95, comma 10 del Codice; +- nell'apposito campo "di cui costi del personale", i costi della manodopera propri dell'operatore economico di cui all'art. 95, comma 10 del Codice. +- nell'apposito campo "di cui costi per rischi interferenziali" i costi di cui all'art. 26 D.Lgs. 81/2008 stimati dalla Stazione appaltante riportati, LOTTO per LOTTO, nell'apposita tabella di cui al precedente art. 3, sulla base delle modalità previste per l'esecuzione del servizio. + +Qualora la Stazione Appaltante rilevi una discordanza tra il totale complessivo triennale offerto inserito in piattaforma e quanto indicato nell'offerta economica analitica predisposta secondo il modello fornito dalla stazione appaltante, l'offerta sarà esclusa in quanto ritenuta equivoca e non certa. Sarà, altresì, esclusa l'offerta che offra prezzi unitari superiori ai prezzi unitari indicati all'art. 6 rubricato "Tipologia di rifiuti, quantità e analisi" del Capitolato Tecnico. + +La presenza di prezzi in "BUSTE" diverse da quella economica comporterà l'esclusione dalla gara. + +Tutti i documenti di cui sopra, a pena di esclusione, sono sottoscritti con le modalità indicate per la sottoscrizione della domanda di partecipazione e ciò anche per i soggetti associati. + +Pertanto, in caso di partecipazione in R.T.I. o Consorzio sia il documento "Offerta Economica" generato dalla piattaforma Sintel, sia l'offerta economica analitica formulata secondo il modello predisposto dalla stazione appaltante dovranno, pena l'esclusione, essere sottoscritti con firma digitale secondo le modalità indicate nel documento Modalità Tecniche utilizzo Piattaforma Sintel -reperibile al seguente link https://www.ariaspa.it/wps/portal/Aria/Home/bandi-convenzioni/e-procurement/strumenti-di-supporto/guide-e-manuali-all'interno della sezione Guide e manuali per le imprese, con più firme in un unico documento o più documenti identici ciascuno sottoscritto dalla rispettiva impresa raggruppanda, secondo le seguenti modalità: + +in caso di R.T.I. costituendo, dal legale rappresentante (o persona munita da comprovati poteri di firma la cui procura dovrà essere prodotta nella Documentazione amministrativa) di ciascuna singola impresa in raggruppamento; + +in caso di R.T.I. costituito dal legale rappresentante (o persona munita da comprovati poteri di firma la cui procura dovrà essere prodotta nella Documentazione amministrativa) dell'impresa mandataria; + +in caso di Consorzio costituendo, dal legale rappresentante (o persona munita da comprovati poteri di firma la cui procura dovrà essere prodotta nella Documentazione amministrativa) di ciascuna delle imprese che ne prendono parte; + +in caso di Consorzio già costituito, dal legale rappresentante (o persona munita da comprovati poteri di firma la cui procura dovrà essere prodotta nella Documentazione amministrativa) del Consorzio medesimo. + +Qualora la Stazione Appaltante rilevi una discordanza tra l'importo complessivo offerto inserito in piattaforma e quanto indicato nell'offerta economica analitica predisposta secondo il modello fornito dalla stazione appaltante, l'offerta sarà esclusa in quanto ritenuta equivoca e non certa. + +# STEP 4 -FIRMA DIGITALE DEI PREZZI OFFERTI +scaricare dalla schermata a Sistema denominata "Firma digitale dell'offerta", il documento d'offerta in formato pdf riportante le informazioni immesse a Sistemama non ancora sottoscritte quali il prezzo offerto oltre ad altre informazioni e dati immessi dal concorrente stesso (tra cui i codici hash in precedenza descritti, la cui sottoscrizione assicura la paternità dei file e del loro contenuto al concorrente); + +sottoscrivere il predetto documento d'offerta, scaricato in formato pdf riepilogativo dell'offerta; la sottoscrizione dovrà essere effettuata tramite firma digitale dal legale rappresentante del concorrente. + +Si rammenta che eventuali firme multiple su detto file pdf dovranno essere apposte unicamente in modalità parallela come meglio esplicato nelle richiamate Modalità Tecniche utilizzo Piattaforma Sintel, reperibile al seguente link https://www.ariaspa.it/wps/portal/Aria/Home/bandi-convenzioni/e-procurement/strumentidi-supporto/guide-e-manuali, all'interno della sezione Guide e manuali per le imprese. + +allegare a Sistema il documento d'offerta in formato pdf sottoscritto di cui al precedente punto 2, quale elemento essenziale dell'offerta. + +Si rammenta che il pdf d'offerta di cui al precedente punto 2 costituisce offerta e contiene elementi essenziali della medesima. Il file scaricato non può pertanto essere modificato sotto pena d'esclusione in quanto le eventuali modifiche costituiscono variazione di elementi essenziali. + +Le eventuali modifiche degli hash saranno segnalate dal Sistema e oggetto di valutazione da parte della Stazione Appaltante e, se ritenute essenziali, comporteranno l'esclusione del concorrente. + +In caso di partecipazione in R.T.I. o Consorzio, il predetto documento dovrà, pena l'esclusione, per difetto di sottoscrizione, essere sottoscritto: +- in caso di R.T.I o di Consorzi costituiti al momento di presentazione dell'offerta dal legale rappresentate o persona munita da comprovati poteri di firma con le modalità di cui al documento Modalità Tecniche utilizzo Piattaforma Sintel, reperibile al seguente link (https://www.ariaspa.it/wps/portal/Aria/Home/bandi-convenzioni/e-procurement/strumenti-di-supporto/guide-e-manuali), all'interno della sezione Guide e manuali per le imprese; +- in caso di R.T.I. e Consorzi non costituiti al momento della presentazione dell'offerta, dal legale rappresentante di tutte le Imprese raggruppande o consorziande (ciò può avvenire con più firme in un unico documento o più documenti identici ciascuno sottoscritto dall'impresa raggruppanda/consorzianda). + +# STEP 5 -RIEPILOGO ED INVIO DELL'OFFERTA +Solo a seguito dell'upload di tale documento d'offerta in formato pdf sottoscritto come richiesto, il concorrente può passare allo step 5 "Riepilogo ed invio dell'offerta" del percorso "Invia offerta" per completare la presentazione effettiva dell'offerta mediante la funzionalità "INVIA OFFERTA" che, si rammenta, dovrà avvenire entro e non oltre il termine perentorio di presentazione delle offerte. + +Gli step precedenti del percorso "Invia offerta" per quanto correttamente completati e corredati dal salvataggio della documentazione non consentono e non costituiscono l'effettivo invio dell'offerta. La documentazione caricata e salvata permane infatti nello spazio telematico del concorrente e non è inviata al Sistema. + +Alla scadenza del termine per la presentazione delle offerte, le offerte pervenute non possono essere più ritirate e sono definitivamente acquisite dal Sistema, che le mantiene segrete e riservate fino all'inizio delle operazioni di apertura e verifica della documentazione. + +Si fa presente che non saranno accettate offerte condizionate, né offerte parziali; inoltre, non saranno accettate offerte plurime o alternative. + +# SOCCORSO ISTRUTTORIO +Le carenze di qualsiasi elemento formale della domanda di partecipazione o del documento che tiene luogo stessa possono essere sanate attraverso la procedura di soccorso istruttorio di cui all'art. 83, comma 9, del Codice. In particolare, nel caso di mancanza, incompletezza e ogni altra irregolarità essenziale degli elementi e del DGUE, con esclusione di quelle afferenti all'offerta economica e all'offerta tecnica, nei limiti previsti dal presente Disciplinare, la Stazione Appaltante assegna al concorrente un termine, non superiore a dieci giorni, perché siano rese, integrate o regolarizzate le dichiarazioni necessarie, indicandone il contenuto e i soggetti che le devono rendere. + +L'irregolarità essenziale è sanabile laddove non si accompagni ad una carenza sostanziale del requisito alla cui dimostrazione la documentazione omessa o irregolarmente prodotta era finalizzata. La successiva correzione o integrazione documentale è ammessa laddove consenta di attestare l'esistenza di circostanze preesistenti, vale a dire requisiti previsti per la partecipazione e documenti/elementi a corredo dell'offerta. Nello specifico valgono le seguenti regole: + +il mancato possesso dei prescritti requisiti di partecipazione non è sanabile mediante soccorso istruttorio e determina l'esclusione dalla procedura di gara; + +l'omessa o incompleta nonché irregolare presentazione delle dichiarazioni sul possesso dei requisiti di partecipazione e ogni altra mancanza, incompletezza o irregolarità del DGUE, della dichiarazione integrativa sostitutiva e della eventuale domanda di partecipazione, ivi compreso il difetto di sottoscrizione, sono sanabili, ad eccezione delle false dichiarazioni; + +la mancata produzione della dichiarazione di avvalimento o del contratto di avvalimento, può essere oggetto di soccorso istruttorio solo se i citati elementi erano preesistenti e comprovabili con documenti di data certa anteriore al termine di presentazione dell'offerta; + +la mancata presentazione di dichiarazioni e/o elementi a corredo dell'offerta, che hanno rilevanza in fase esecutiva (es. dichiarazione delle parti del servizio/fornitura ai sensi dell'art. 48, comma 4 del Codice) sono sanabili; + +la mancata presentazione di elementi a corredo dell'offerta (quali, a titolo esemplificativo, garanzia provvisoria e impegno del fideiussore) ovvero di condizioni di partecipazione gara (quali, a titolo di esempio, mandato collettivo speciale o impegno a conferire mandato collettivo), aventi rilevanza in fase di gara, sono sanabili, solo se preesistenti e comprovabili con documenti di data certa, anteriore al termine di presentazione dell'offerta. + +Ove il concorrente produca dichiarazioni o documenti non perfettamente coerenti con la richiesta, la Stazione Appaltante può chiedere ulteriori precisazioni o chiarimenti, fissando un termine perentorio a pena di esclusione. + +In caso di inutile decorso del termine, la stazione appaltante procede all'esclusione del concorrente dalla procedura. + +Al di fuori delle ipotesi di cui all'articolo 83, comma 9, del Codice è facoltà della Stazione Appaltante invitare, se necessario, i concorrenti a fornire chiarimenti in ordine al contenuto dei certificati, documenti e dichiarazioni presentati. + +# CRITERIO DI AGGIUDICAZIONE +L'appalto è aggiudicato in base al criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa individuata sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo, ai sensi dell'art. 95, comma 2 del Codice. + +La valutazione dell'offerta tecnica e dell'offerta economica sarà effettuata in base ai seguenti punteggi + +# CRITERI DI VALUTAZIONE DELL'OFFERTA TECNICA +La Commissione Giudicatrice, appositamente nominata, procederà ad escludere le offerte che, sulla base della documentazione tecnica, risulteranno non conformi alle caratteristiche tecniche minime richieste nel Capitolato Tecnico. + +La Commissione Giudicatrice successivamente esprimerà una valutazione tecnico-qualitativa dell'offerta, sulla base della documentazione tecnica presentata, LOTTO per LOTTO. + +I criteri di valutazione e i relativi punteggi sono riportati nell'Allegato 8 al presente Disciplinare. + +Con riferimento al predetto Allegato, si precisa che nella colonna "Metodo di attribuzione": +- la lettera "D" identifica i criteri discrezionali, il cui punteggio viene assegnato sulla base di un coefficiente attribuito in ragione dell'esercizio della discrezionalità spettante alla Commissione Giudicatrice; +- la lettera "Q" identifica i "Punteggi quantitativi", vale a dire i punteggi il cui coefficiente è attribuito mediante applicazione di una formula matematica. + +Ai sensi dell'art. 95, comma 8, del Codice, è prevista una soglia minima di sbarramento pari a 42/70 punti per il punteggio tecnico complessivo. Il concorrente sarà escluso dalla gara nel caso in cui consegua un punteggio inferiore alla predetta soglia anteriormente alla riparametrazione intermedia, ove di seguito prevista. + +# METODO DI ATTRIBUZIONE DEL COEFFICIENTE PER IL CALCOLO DEL PUNTEGGIO DELL'OFFERTA TECNICA +A ciascuno degli elementi qualitativi, indicati nell'allegato 8 al disciplinare cui è assegnato un punteggio discrezionale è attribuito un coefficiente sulla base del metodo di attribuzione discrezionale di un coefficiente variabile da zero ad uno da parte di ciascun commissario, mediante utilizzo della seguente tabella di valutazione: + +Successivamente si procede alla determinazione della media dei coefficienti che ogni commissario ha attribuito alle proposte dei concorrenti su ciascun criterio. + +Agli elementi quantitativi indicati nell'allegato 8 al disciplinare è attribuito un coefficiente, variabile tra zero e uno, sulla base del metodo proporzionale. + +La Commissione, terminata l'attribuzione dei coefficienti agli elementi qualitativi e quantitativi, procederà, in relazione a ciascuna offerta, all'attribuzione dei punteggi per ogni singolo criterio mediante applicazione della seguente formula: Nel caso vi sia un'unica offerta ammessa per ciascun lotto alla fase di valutazione tecnico-qualitativa, non si procederà alla riparametrazione finale. + +Al fine di non alterare i pesi stabiliti tra i vari criteri, se nel singolo criterio nessun concorrente ottiene il punteggio massimo, tale punteggio viene riparametrato. La c.d. "riparametrazione" si applica ai criteri di natura qualitativa nonché a quei criteri di natura quantitativa, la cui formula non consenta la distribuzione del punteggio massimo. La stazione appaltante procederà ad assegnare al concorrente che ha ottenuto il punteggio più alto su un singolo criterio il massimo punteggio previsto per lo stesso e alle altre offerte un punteggio proporzionale decrescente. + +Al fine di non alterare i pesi stabiliti tra i vari criteri, se nel punteggio tecnico complessivo nessun concorrente ottiene il punteggio massimo, tale punteggio viene nuovamente riparametrato; tale punteggio viene riparametrato assegnando 70 punti a tale offerta e punteggio direttamente proporzionale alle altre offerte applicando la seguente formula: + +Nel caso vi sia un'unica offerta ammessa per ciascun lotto alla fase di valutazione tecnico-qualitativa, non si procederà alla riparametrazione finale. + +# METODO DI ATTRIBUZIONE DEL PUNTEGGIO DELL'OFFERTA ECONOMICA +A ciascun concorrente offerente, LOTTO per LOTTO, verrà assegnato il punteggio relativo al prezzo offerto mediante l'utilizzo della formula denominata "concava alla migliore offerta (interdipendente) non lineare con α < 1" o, all'interno della piattaforma Sintel, "Non lineare" di seguito riportata: + +L'aggiudicazione avverrà, LOTTO per LOTTO, a favore della ditta che avrà ottenuto il punteggio complessivo maggiore (dato dalla somma tra il punteggio assegnato alla qualità e il punteggio assegnato al prezzo). + +# SVOLGIMENTO OPERAZIONI DI GARA – APERTURA DELLA BUSTA 1 VERIFICA DOCUMENTAZIONE AMMINISTRATIVA +Allo scadere del termine fissato per la presentazione delle offerte, le stesse sono acquisite definitivamente dal Sistema e, oltre ad essere non più modificabili o sostituibili, sono conservate dal Sistema medesimo in modo segreto, riservato e sicuro. + +Sintel, al momento della ricezione dell'offerta, ottempera alla prescrizione di cui al comma 5 dell'art. 58 del Codice inviando al concorrente una PEC di notifica del corretto recepimento dell'offerta presentata. + +In considerazione del fatto che Sintel garantisce la massima segretezza e riservatezza dell'offerta e dei documenti che la compongono e, altresì, la provenienza, l'identificazione e l'inalterabilità dell'offerta medesima, l'apertura delle buste telematiche contenenti la documentazione amministrativa, tecnica ed economica nonché il download della relativa documentazione avverrà in sedute riservate anche ad opera del personale della U.O.C. CRAV. + +In seduta riservata, previa comunicazione della data di svolgimento tramite la sezione "Comunicazioni", il Seggio di Gara nominato con il provvedimento di indizione procederà: + +alla verifica della ricezione delle offerte tempestivamente presentate; + +all'apertura della busta telematica contenente la documentazione amministrativa; + +alla verifica della completezza e della regolarità, formale e sostanziale della documentazione amministrativa presentata; + +ad ammettere al prosieguo della gara i concorrenti che abbiano prodotto la completa e regolare documentazione prevista dal presente Disciplinare di gara e ad ammettere con riserva eventuali offerte passibili di integrazione e/o regolarizzazione previo ricorso all'istituto del soccorso istruttorio di cui all'art. 83, comma 9, del Codice; + +ad attivare, ove necessario, la procedura di soccorso istruttorio; + +a redigere apposito verbale relativo alle attività svolte; + +a formalizzare in apposito verbale eventuali esclusioni dalla procedura. + +Delle operazioni suddette il Seggio di gara redigerà uno o più Verbali che saranno inviati ai concorrenti tramite l'area "Comunicazioni procedura". Tale comunicazione è valida agli effetti di cui all'art.76 del Codice. I Verbali saranno inoltre pubblicati sul profilo del committente, in ottemperanza all'obbligo di cui all'art. 29, comma 1, parte prima del Codice. + +Ai sensi dell'art. 85, comma 5, primo periodo del Codice, la Stazione Appaltante si riserva di chiedere agli offerenti, in qualsiasi momento nel corso della procedura, di presentare tutti i documenti complementari o parte di essi, qualora questo sia necessario per assicurare il corretto svolgimento della procedura. + +# COMMISSIONE GIUDICATRICE +Dopo la scadenza del termine per la presentazione delle offerte, secondo quanto previsto dall'art. 77 del Codice verrà nominata con Deliberazione del Direttore Generale un'apposita Commissione Giudicatrice incaricata della valutazione delle offerte tecniche ed economiche. + +Ai sensi dell'art. 1, comma 18, secondo periodo, del decreto-legge n. 32/2019 (cd. "sblocca cantieri") come modificato dal successivo decreto legge "Semplificazioni" convertito con Legge n. 120 del 11.09.2020 e in seguito modificato dal decreto-legge n. 77/2021, fino al 30.06.2023 non trova applicazione, a titolo sperimentale, tra gli altri, l'art. 77, comma 3, del Codice quanto all'obbligo di scegliere i commissari tra gli esperti iscritti all'Albo istituito presso l'Autorità Nazionale Anti Corruzione (ANAC) di cui all'art. 78 del medesimo Codice, fermo restando l'obbligo di individuare i commissari secondo regole di competenza e trasparenza, preventivamente individuate. + +Con Deliberazione del Direttore Generale n. 650 del 19.12.2019 è stato approvato il "Regolamento per la nomina e il funzionamento delle Commissioni Giudicatrici", che detta le regole di competenza e trasparenza nel rispetto delle quali avviene la nomina e si determina la composizione delle Commissioni Giudicatrici, disciplinandone altresì compiti e funzionamento. La nomina della Commissione avverrà pertanto nel rispetto dei criteri e delle modalità previste dal Regolamento. Il segretario verbalizzante sarà nominato tra i funzionari dell'U.O.C. CRAV. + +La Commissione Giudicatrice deve essere composta da un numero di componenti dispari non inferiore a tre e non superiore a cinque, compreso il Presidente e lavora di norma, ove possibile, a distanza con procedure telematiche che salvaguardino la riservatezza delle comunicazioni. Al fine di ridurre i costi della gara e velocizzare i tempi di aggiudicazione il numero di commissari è di regola, pari a tre, salvo i casi di particolare complessità in cui il numero di commissari può essere elevato a cinque. + +La stazione appaltante si riserva di ampliare il numero dei commissari a 5 o di integrare la Commissione con professionalità aggiuntive rispetto a quelle inizialmente individuate laddove lo suggeriscano il numero considerevole di prodotti o di lotti oggetto di gara, la mole delle offerte pervenute o degli operatori economici partecipanti o, da ultimo, nell'ipotesi in cui la valutazione dei diversi lotti esiga competenze specifiche differenti ed ulteriori. La stazione appaltante si riserva altresì in tali ipotesi, trattandosi di procedura suddivisa in lotti aggiudicabili separatamente, di procedere per esigenze di celerità del procedimento alla nomina di due o più commissioni giudicatrici, che espleteranno le relative attività in parallelo in separate sedute riservate. + +La Commissione costituisce un collegio perfetto pertanto la stessa opera con il plenum dei propri componenti relativamente alle attività implicanti valutazioni tecnico-discrezionali, rispetto alle quali è necessario che tutti i componenti offrano il loro contributo ai fini di una corretta formazione della volontà collegiale, anche mediante connessione da remoto. + +La Commissione potrà assumere l'articolazione interna in due o più sottocommissioni cui possono essere devolute esclusivamente attività istruttorie, preparatorie o strumentali vincolate o di proposta, fermo restando che spetta al plenum del collegio l'attività decisoria e valutativa e la conseguente attribuzione dei punteggi. Analogamente, la commissione giudicatrice potrà delegare a soggetti esterni alla stessa il compimento di specifiche attività o operazioni di supporto, fermo restando che l'esito finale dell'attività valutativa è integralmente ascrivibile alla Commissione giudicatrice medesima. + +Ai sensi dell'art. 29, comma 1 del Codice come modificato dal decreto-legge n. 77/2021, prima dell'insediamento della Commissione giudicatrice saranno pubblicati, sui mezzi ivi, previsti la composizione della stessa e i curricula dei suoi componenti. + +La Commissione giudicatrice è responsabile della valutazione delle offerte tecniche ed economiche dei concorrenti e fornisce ausilio al RUP nella valutazione della congruità delle offerte tecniche (cfr. Linee guida n. 3 del 26 ottobre 2016). + +In capo ai commissari non devono sussistere cause ostative alla nomina, richiamate dall'art 77, comma 9, del Codice come integrato dalla restante normativa vigente. + +Si precisa che, per ragioni di praticità nella profilazione dei componenti, la/le Commissione/i accederà/accederanno alla piattaforma Sintel per l'esercizio delle proprie funzioni mediante le credenziali del RUP o degli utenti delegati. + +# APERTURA DELLE BUSTE 2 E 3 -VALUTAZIONE DELLE OFFERTE TECNICHE ED ECONOMICHE +Una volta effettuato il controllo della documentazione amministrativa, solamente per le ditte ammesse, la Commissione Giudicatrice, in data che sarà comunicata ai concorrenti all'interno dell'area "Comunicazioni procedura", accedendo alla piattaforma Sintel mediante le credenziali del RUP o degli utenti delegati, procederà all'apertura della busta telematica concernente l'offerta tecnica ed alla verifica della sua regolarità formale e della mera consistenza della stessa (ovverosia della presenza o meno dei documenti richiesti dal presente Disciplinare). + +Nel corso della medesima seduta riservata o di una o più seduta riservate successive, la Commissione procederà all'esame ed alla valutazione delle offerte tecniche e all'assegnazione dei relativi punteggi applicando i criteri e le formule indicati nel bando e nel presente disciplinare. + +La Commissione procederà inoltre alla riparametrazione dei punteggi secondo quanto indicato al precedente paragrafo dedicato. + +Di tutte le operazioni suddette la Commissione Giudicatrice redigerà apposito/i Verbale/i che verrà/anno inviato/i ai concorrenti tramite l'area "Comunicazioni procedura". + +Successivamente in data che sarà comunicata ai concorrenti all'interno dell'area "Comunicazioni procedura" la Commissione Giudicatrice, accedendo alla piattaforma Sintel mediante le credenziali del RUP o degli utenti delegati, procederà: +- all'apertura delle "BUSTA 3 -OFFERTA ECONOMICA"; +- alla verifica della sua regolarità formale e sostanziale ed al controllo di assenza di errori di calcolo; +- alla presa d'atto dei punteggi relativi all'elemento economico calcolati dal Sistema; +- alla formulazione della graduatoria finale sulla base del punteggio complessivo ottenuto da ciascun concorrente (dato dalla sommatoria tra il punteggio assegnato alla qualità e il punteggio assegnato all'elemento economico); +- ad individuare, attraverso il Sistema, che consente di evidenziare la soglia di anomalia, le offerte che presentano carattere anormalmente basso ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 97, comma 3, del Codice Codice nonché indica in ogni caso al RUP le offerte che, secondo quanto previsto dall'art. 97, comma 6 del medesimo Codice appaiono, sulla base di elementi specifici, potenzialmente anomale; +- a formulare la proposta di aggiudicazione in favore della migliore offerta. + +nel caso in cui le offerte di due o più concorrenti ottengano lo stesso punteggio complessivo, ma punteggi differenti per il prezzo e per tutti gli altri elementi di valutazione, sarà collocato primo in graduatoria il concorrente che ha ottenuto il miglior punteggio sull'offerta tecnica; nel caso in cui le offerte di due o più concorrenti ottengano lo stesso punteggio complessivo e gli stessi punteggi parziali per il prezzo e per l'offerta tecnica, si procederà mediante sorteggio in seduta pubblica. + +Delle operazioni suddette la Commissione Giudicatrice redigerà apposito Verbale che verrà inviato ai concorrenti tramite l'area "Comunicazioni procedura". La comunicazione tramite l'area "Comunicazioni procedura" è valida agli effetti di cui all'art.76 del Codice. + +All'esito delle predette operazioni, il Sistema consentirà la visualizzazione della classificazione delle offerte ammesse secondo la graduatoria decrescente delle offerte in ragione del punteggio attribuito a ciascun concorrente. + +Qualora vengano individuate offerte che superano la soglia di anomalia di cui all'art. 97, comma 3 del Codice, e in ogni altro caso in cui, in base a elementi specifici, l'offerta appaia anormalmente bassa, la Commissione chiude la seduta dando comunicazione al RUP, che procederà secondo quanto indicato al successivo paragrafo dedicato. + +In qualsiasi fase delle operazioni di valutazione delle offerte tecniche ed economiche, la Commissione provvede a comunicare, tempestivamente al Seggio di Gara che procederà, sempre, ai sensi dell'art. 76, comma 5, lett. b) del Codice ai casi di esclusione da disporre per: +- mancata separazione dell'offerta economica dall'offerta tecnica, ovvero l'inserimento di elementi concernenti il prezzo in documenti contenuti nelle buste A e B; +- presentazione di offerte parziali, plurime, condizionate, alternative nonché irregolari, ai sensi dell'art. 59, comma 3, lett. a) del Codice, in quanto non rispettano i documenti di gara, ivi comprese le specifiche tecniche; +- presentazione di offerte inammissibili, ai sensi dell'art. 59, comma 4 lett. a) e c) del Codice, in quanto la Commissione Giudicatrice ha ritenuto sussistenti gli estremi per informativa alla Procura della Repubblica per reati di corruzione o fenomeni collusivi o ha verificato essere in aumento rispetto all'importo a base di gara. + +# VERIFICA DI ANOMALIA DELLE OFFERTE +Al ricorrere dei presupposti di cui all'art. 97, comma 3, del Codice, e in ogni altro caso in cui, in base a elementi specifici, l'offerta appaia anormalmente bassa, il RUP, avvalendosi, se ritenuto necessario, della commissione, valuta la congruità, serietà, sostenibilità e realizzabilità delle offerte che appaiono anormalmente basse. + +Ai sensi dell'art. 95, comma 10, la stazione appaltante prima dell'aggiudicazione procede, laddove non effettuata in sede di verifica di congruità dell'offerta, alla valutazione di merito circa il rispetto di quanto previsto dall'art. 97, comma 5, lett. d) del Codice. + +Si procede a verificare la prima migliore offerta anormalmente bassa. Qualora tale offerta risulti anomala, si procede con le stesse modalità nei confronti delle successive offerte, fino ad individuare la migliore offerta ritenuta non anomala. È facoltà della Stazione Appaltante procedere contemporaneamente alla verifica di congruità di tutte le offerte anormalmente basse. + +Il RUP, esaminate le eventuali giustificazioni anticipate dal concorrente in sede di offerta, ove ritenute le stesse non sufficienti, richiede per iscritto al concorrente la presentazione, per iscritto, delle spiegazioni, se del caso indicando le componenti specifiche dell'offerta ritenute anomale. + +A tal fine, assegna un termine non inferiore a 15 giorni dal ricevimento della richiesta. + +Il RUP anche avvalendosi, se necessario, del supporto della commissione, esamina in seduta riservata le spiegazioni fornite dall'offerente e, ove le ritenga non sufficienti ad escludere l'anomalia, può chiedere, anche mediante audizione orale, ulteriori chiarimenti, assegnando un termine massimo per il riscontro. + +Il RUP esclude, ai sensi degli articoli 59, comma 3 lett. c) e 97, commi 5 e 6 del Codice, le offerte che, in base all'esame degli elementi forniti con le spiegazioni risultino, nel complesso, inaffidabili e procede ai sensi dell'articolo che segue. + +# AGGIUDICAZIONE DELL'APPALTO E STIPULA DEL CONTRATTO +All'esito delle operazioni di cui sopra la Commissione – o il RUP, qualora vi sia stata verifica di congruità delle offerte anomale – formulerà la proposta di aggiudicazione in favore del concorrente che ha presentato la migliore offerta, chiudendo le operazioni di gara e trasmettendo al RUP tutti gli atti e documenti della gara ai fini dei successivi adempimenti. + +Qualora nessuna offerta risulti conveniente o idonea in relazione all'oggetto del contratto, la Stazione Appaltante si riserva la facoltà di non procedere all'aggiudicazione ai sensi dell'art. 95, comma 12 del Codice. Parimenti, la Stazione Appaltante si riserva di dare corso all'aggiudicazione anche nel caso di unica offerta purché ritenuta congrua e idonea. + +Si precisa inoltre che si potrà sospendere, re-indire e/o non aggiudicare la gara in presenza di adeguate motivazioni. + +La stazione appaltante, previa verifica ed approvazione della proposta di aggiudicazione ai sensi degli artt. 32, comma 5 e 33, comma 1 del Codice, aggiudica l'appalto. + +La Deliberazione di aggiudicazione verrà comunicata ai concorrenti all'interno dell'area "Comunicazioni procedura" e tale comunicazione avrà valenza legale ai sensi dell'art 76 del Codice. Contestualmente saranno trasmessi nella medesima area, anche i Verbali delle sedute riservate della Commissione Giudicatrice. + +L'aggiudicazione diventa efficace, ai sensi dell'art. 32, comma 7 del Codice, all'esito positivo della verifica del possesso dei requisiti prescritti. A tal fine la stazione appaltante, decorsi 30 giorni ai sensi dell'art. 88, comma 4 bis e 92, comma 3 del D.Lgs. 159/2011 dalla consultazione della Banca Dati Nazionale Antimafia con riguardo ai soggetti rilevanti ai sensi dell'art. 85 del medesimo D.Lgs. 159/2011, accetta come prova sufficiente della non applicabilità dei motivi di esclusione di cui all'art. 80 del Codice la documentazione elencata nelle lettere a, b, c dell'art. 86 comma 2 del Codice medesimo. Con particolare riferimento alle verifiche antimafia, fino al 30.06.2023 si applica l'art. 3 del decreto legge "Semplificazioni", convertito con Legge n. 120 del 11.09.2020, come modificato dal decreto-legge n. 77/2021. + +La verifica dei requisiti avverrà, ai sensi dell'art. 85, comma 5 Codice, sull'offerente cui la stazione appaltante ha deciso di aggiudicare l'appalto. Azienda Zero procederà alla suddetta verifica avvalendosi della piattaforma telematica "Banca Dati Operatori Economici del Veneto" di Net4Market - CSAMED. A tal riguardo, gli operatori economici riceveranno dalla medesima piattaforma la richiesta di completamento o di aggiornamento dei dati necessari a consentire le verifiche del possesso dei prescritti requisiti che dovrà essere dagli stessi riscontrata nel più breve tempo possibile pena la mancata sottoscrizione del contratto. + +In caso di esito negativo delle verifiche, la stazione appaltante procederà alla revoca dell'aggiudicazione, alla segnalazione all'ANAC nonché all'incameramento della garanzia provvisoria. La stazione appaltante aggiudicherà, quindi, al secondo graduato procedendo altresì, alle verifiche nei termini sopra indicati. + +Nell'ipotesi in cui l'appalto non possa essere aggiudicato neppure a favore del concorrente collocato al secondo posto nella graduatoria, l'appalto verrà aggiudicato, nei termini sopra detti, scorrendo la graduatoria. + +La stipulazione del contratto è subordinata al positivo esito delle procedure previste dalla normativa vigente in materia di lotta alla mafia, fatto salvo quanto previsto dall'art. 88 comma 4-bis e 89 e dall'art. 92 comma 3 del D.Lgs. n. 159/2011. + +Ai sensi dell'art. 93, commi 6 e 9 del Codice, la garanzia provvisoria verrà svincolata, all'aggiudicatario, automaticamente al momento della stipula del contratto; agli altri concorrenti, verrà svincolata tempestivamente e comunque entro trenta giorni dalla comunicazione dell'avvenuta aggiudicazione. + +Laddove l'aggiudicatario sia in possesso della sola domanda di iscrizione all'elenco dei fornitori, prestatori di servizi non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa (c.d. white list) istituito presso la Prefettura della provincia in cui l'operatore economico ha la propria sede, la stazione appaltante consulta la Banca dati nazionale unica della documentazione antimafia immettendo i dati relativi all'aggiudicatario (ai sensi dell'art. 1, comma 52 della Legge n. 190/2012 e dell'art. 92, commi 2 e 3 del D.Lgs. 159/2011). Trascorsi i termini previsti dall'art. 92, commi 2 e 3 D.Lgs. 159/2011 dalla consultazione della Banca dati, la stazione appaltante procede alla stipula del contratto anche in assenza di dell'informativa antimafia, salvo il successivo recesso dal contratto laddove siano successivamente accertati elementi relativi a tentativi di infiltrazione mafiosa di cui all'art. 92, comma 4 del d.lgs. 159/2011. + +Il contratto, ai sensi dell'art. 32, comma 9 del Codice, non potrà essere stipulato prima di 35 giorni dall'invio dell'ultima delle comunicazioni del provvedimento di aggiudicazione. + +La stipula avrà luogo entro 120 giorni dall'intervenuta efficacia dell'aggiudicazione + +Ai sensi dell'art. 8, comma 1 del decreto legge "Semplificazioni", convertito con modifiche con Legge n. 120 del 11.09.2020 come modificato dal decreto-legge n. 77/2021, fino al 30.06.2023 è sempre autorizzata l'esecuzione del contratto in via d'urgenza ai sensi dell'articolo 32, comma 8, del decreto legislativo n. 50 del 2016, nelle more della verifica dei requisiti di cui all'articolo 80 del medesimo decreto legislativo, nonché dei requisiti di qualificazione previsti per la partecipazione alla procedura. + +All'atto della stipulazione del contratto, l'aggiudicatario deve presentare la garanzia definitiva da calcolare sull'importo contrattuale, secondo le misure e le modalità previste dall'art. 103 del Codice. + +Il contratto sarà stipulato in modalità elettronica, mediante scrittura privata. + +Il contratto è soggetto agli obblighi in tema di tracciabilità dei flussi finanziari di cui alla Legge 13 agosto 2010, n. 136. + +Nei casi di cui all'art. 110 comma 1 del Codice la stazione appaltante interpella progressivamente i soggetti che hanno partecipato alla procedura di gara, risultanti dalla relativa graduatoria, al fine di stipulare un nuovo contratto per l'affidamento dell'esecuzione o del completamento del servizio/fornitura. + +Le spese relative alla pubblicazione del bando e dell'avviso sui risultati della procedura di affidamento, ai sensi dell'art. 216, comma 11 del Codice e del d.m. 2 dicembre 2016 (GU 25.1.2017 n. 20), sono a carico dell'aggiudicatario e dovranno essere rimborsate alla stazione appaltante entro il termine di sessanta giorni dall'aggiudicazione. In caso di suddivisione dell'appalto in lotti, le spese relative alla pubblicazione saranno suddivise tra gli aggiudicatari dei lotti in proporzione al relativo valore. + +L'importo presunto delle spese di pubblicazione è pari a € 1.800,00. La Stazione Appaltante comunicherà all'aggiudicatario l'importo effettivo delle suddette spese, nonché le relative modalità di pagamento. + +Sono a carico dell'aggiudicatario anche tutte le spese contrattuali, gli oneri fiscali quali imposte e tasse - ivi comprese quelle di registro ove dovute - relative alla stipulazione del contratto. + +Ai sensi dell'art. 105, comma 2, del Codice l'affidatario comunica, per ogni sub-contratto che non costituisce subappalto, l'importo e l'oggetto del medesimo, nonché il nome del sub-contraente, prima dell'inizio della prestazione. L'affidatario deposita, prima o contestualmente alla sottoscrizione del contratto di appalto, i contratti continuativi di cooperazione, servizio e/o fornitura di cui all'art. 105, comma 3, lett. c-bis) del Codice. + +# CLAUSOLA SOCIALE E ALTRE CONDIZIONI PARTICOLARI DI ESECUZIONE +Al fine di promuovere la stabilità occupazionale nel rispetto dei principi dell'Unione Europea, e ferma restando la necessaria armonizzazione con l'organizzazione dell'operatore economico subentrante e con le esigenze tecnico-organizzative e di manodopera previste nel nuovo contratto, l'aggiudicatario del contratto di appalto è tenuto ad assorbire prioritariamente nel proprio organico il personale già operante alle dipendenze dell'aggiudicatario uscente, come previsto dall'articolo 50 del Codice, garantendo l'applicazione dei CCNL di settore, di cui all'art. 51 del d.lgs. 15 giugno 2015, n. 81. + +A tal fine, l'elenco del personale attualmente impiegato è riportato nell'Allegato 10 al presente disciplinare. + +Il rispetto delle previsioni del Progetto di assorbimento, proposto dall'aggiudicatario in sede di Offerta Tecnica, sarà oggetto di monitoraggio da parte degli Enti durante l'esecuzione del contratto. + +# DEFINIZIONE DELLE CONTROVERSIE +Per le controversie relative ai rapporti con Azienda Zero è competente il Foro di Padova, rimanendo espressamente esclusa la compromissione in arbitri. + +In caso di materie attribuite alla competenza delle singole Amministrazioni, sarà competente esclusivamente il Foro ove ha sede legale la singola Amministrazione interessata. + +# TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI +Ai sensi e per gli effetti del Regolamento UE 679/2016 (GDPR) e del D.Lgs. n. 196/2003, i dati personali raccolti saranno trattati, anche con strumenti informatici, esclusivamente nell'ambito della presente gara, nonché dell'esistenza dei diritti di cui all'articolo 7 del medesimo decreto legislativo e del Capo III del regolamento. + +Ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 13 del Regolamento (UE) 2016/679 in materia di protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei relativi dati personali, Azienda Zero fornisce la relativa Informativa, Allegato 11 al presente Disciplinare. precisando che titolare del trattamento è Azienda Zero, come in atti identificata, e che l'Ufficio privacy aziendale è contattabile presso l'UOC Affari generali, Direttore dott.ssa Cristina Rauli, all'indirizzo di PECprotocollo.azero@pecveneto.it. + +Il Titolare Azienda Zero, inoltre, ha nominato quale responsabile della protezione dei dati, ai sensi dell'art. 37 del GDPR, nella persona del Dott. Luigi Recupero della LTA S.r.l., indirizzo e-mail: rpd@azero.veneto.it. + +# NORME E CONDIZIONI FINALI +Per ogni altra qualsiasi norma non espressamente dichiarata o contenuta nel presente Disciplinare di gara, valgono le norme vigenti in materia di pubbliche forniture, nonché le norme del Codice Civile in materia di obbligazioni e contratti. + +In materia di accesso agli atti si applica il "Regolamento per l'esercizio del diritto di accesso civico semplice, accesso civico generalizzato, accesso documentale" approvato con Deliberazione del Direttore Generale n. 138 del 10/04/2018 e, per quanto ivi non previsto, l'art. 53 del D.Lgs. 50/2016 e s.m.i., la Legge n. 241/1990 e la restante normativa vigente. + +Per l'eventuale esercizio del diritto di accesso documentale è disponibile sul sito Internet della Stazione Appaltante la relativa modulistica all'indirizzo: diff --git a/documents/veneto/garbage/tender/2021-10-20_Azienda Zero_067d8e49edfee9eecae02a85365bf1f3/original_document.pdf b/documents/veneto/garbage/tender/2021-10-20_Azienda Zero_067d8e49edfee9eecae02a85365bf1f3/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..e21676aa35f27fe94674ba62ad7d73379559cf08 --- /dev/null +++ b/documents/veneto/garbage/tender/2021-10-20_Azienda Zero_067d8e49edfee9eecae02a85365bf1f3/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:94a21df0746df37facf3f068c8b76ed30fcf227e7efcdbe47753fca76dabf06a +size 1064628 diff --git a/documents/veneto/garbage/tender/2021-10-20_Azienda Zero_0fe2d5165d4818281fd347bd958076f5/extracted_text.md b/documents/veneto/garbage/tender/2021-10-20_Azienda Zero_0fe2d5165d4818281fd347bd958076f5/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..3c257c81943d17ce613ca1fd1ee97fb4d90645f2 --- /dev/null +++ b/documents/veneto/garbage/tender/2021-10-20_Azienda Zero_0fe2d5165d4818281fd347bd958076f5/extracted_text.md @@ -0,0 +1,55 @@ +# Amministrazione aggiudicatrice +L'appalto è aggiudicato da una centrale di committenza + +I documenti di gara sono disponibili per un accesso gratuito, illimitato e diretto presso www.azero.veneto.it/bandi-di-gara-fornitori + +Ulteriori informazioni sono disponibili presso l'indirizzo sopraindicato + +Le offerte o le domande di partecipazione vanno inviate in versione elettronica + +# Oggetto +Procedura aperta per affidamento servizio smaltimento rifiuti speciali per Aziende SSR, per Azienda Ospedale-Università Padova, per l'AOUI di Verona, IOV, ARPAV, ORAS e IZSVE + +Procedura aperta telematica per l'affidamento del servizio di raccolta, trasporto e conferimento ad impianti di smaltimento/recupero dei rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi per le Aziende del Servizio Sanitario della Regione del Veneto, per l'Azienda Ospedale-Università Padova, per l'Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona, per l'Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto (A.R.P.A.V.), per l'IRCSS Istituto Oncologico Veneto, per l'Ospedale Riabilitativo di Alta Specializzazione di Motta di Vivenza (TV) e per l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie + +Servizio di raccolta, trasporto e conferimento ad impianti di smaltimento recupero dei rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi per l'Azienda ULSS 1 Dolomiti + +Il prezzo non è il solo criterio di aggiudicazione e tutti i criteri sono indicati solo nei documenti di gara + +L'appalto è connesso ad un progetto e/o programma finanziato da fondi dell'Unione europea + +Servizio di raccolta, trasporto e conferimento ad impianti di smaltimento recupero dei rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi per l'Azienda ULSS 7 Pedemontana e Azienda ULSS 8 Berica + +Servizio di raccolta, trasporto e conferimento ad impianti di smaltimento/recupero dei rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi per l'Azienda ULSS 7 Pedemontana e Azienda ULSS 8 Berica + +Servizio di raccolta, trasporto e conferimento ad impianti di smaltimento recupero dei rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi per ULSS 2, ARPAV - sede di Treviso- ORAS e IOV Castelfranco Veneto + +Servizio di raccolta, trasporto e conferimento ad impianti di smaltimento/recupero dei rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi per l'Azienda ULSS 2 Marca Trevigiana, l'ARPAV – Sede operativa di Treviso, ORAS (Ospedale Riabilitativo di Alta Specializzazione di Motta di Livenza) e IRCCS - Istituto Oncologico Veneto – Sede Ospedaliera di Castelfranco Veneto (TV) + +Servizio di raccolta, trasporto e conferimento ad impianti di smaltimento recupero dei rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi per ULSS 3, ULSS 4, ULSS 5 e ARPAV - sede di Venezia + +Servizio di raccolta, trasporto e conferimento ad impianti di smaltimento/recupero dei rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi per l'Azienda ULSS 3 Serenissima, Azienda ULSS 4 Veneto Orientale, Azienda ULSS 5 Polesana e ARPAV – Sede operativa di Venezia-Mestre + +Servizio di raccolta, trasporto e conferimento ad impianti di smaltimento recupero dei rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi per ULSS 6 Euganea, Azienda Ospedale-Università Padova e IOV Padova + +Servizio di raccolta, trasporto e conferimento ad impianti di smaltimento/recupero dei rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi per l'Azienda ULSS 6 Euganea, Azienda Ospedale-Università Padova e IRCCS - Istituto Oncologico Veneto – Sedi ospedaliere e territoriali presenti nella provincia di Padova + +Servizio di raccolta, trasporto e conferimento ad impianti di smaltimento recupero dei rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi per ULSS 9, AOUI Verona e ARPAV - sede di Verona + +Servizio di raccolta, trasporto e conferimento ad impianti di smaltimento/recupero dei rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi per l'Azienda ULSS 9 Scaligera, Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona e ARPAV – Sede operativa di Verona + +Servizio di raccolta, trasporto e conferimento ad impianti di smaltimento recupero dei rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi per l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie + +# Informazioni di carattere giuridico, economico, finanziario e tecnico +Abilitazione all'esercizio dell'attività professionale, inclusi i requisiti relativi all'iscrizione nell'albo professionale o nel registro commerciale + +Informazioni su un accordo quadro o un sistema dinamico di acquisizione + +Termine per il ricevimento delle offerte o delle domande di partecipazione + +Data stimata di spedizione ai candidati prescelti degli inviti a presentare offerte o a partecipare + +Lingue utilizzabili per la presentazione delle offerte o delle domande di partecipazione + +# Altre informazioni +Servizio presso il quale sono disponibili informazioni sulle procedure di ricorso diff --git a/documents/veneto/garbage/tender/2021-10-20_Azienda Zero_0fe2d5165d4818281fd347bd958076f5/original_document.pdf b/documents/veneto/garbage/tender/2021-10-20_Azienda Zero_0fe2d5165d4818281fd347bd958076f5/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..d3c5ef1079812da52b17cf318277fc79c3e34899 --- /dev/null +++ b/documents/veneto/garbage/tender/2021-10-20_Azienda Zero_0fe2d5165d4818281fd347bd958076f5/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:510c434e6c2e22587f97be8450745144bd0e1e44ef639e5f68020d8a44c7b3b8 +size 179168 diff --git a/documents/veneto/garbage/tender/2022-11-15_ARPAV_cdd9f820f1582f96e2fda4ea20a6ab29/extracted_text.md b/documents/veneto/garbage/tender/2022-11-15_ARPAV_cdd9f820f1582f96e2fda4ea20a6ab29/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..ed96fffdea2bd4a42cc125ea0a319f7221450dd4 --- /dev/null +++ b/documents/veneto/garbage/tender/2022-11-15_ARPAV_cdd9f820f1582f96e2fda4ea20a6ab29/extracted_text.md @@ -0,0 +1,54 @@ +# DISCIPLINARE PER L'AFFIDAMENTO +Con la presentazione dell'offerta la ditta partecipante accetta integralmente il contenuto del presente Disciplinare, nonché il contenuto del Bando MEPA "SERVIZI" – Servizi di gestione rifiuti speciali - CPV 90510000-5 – Trattamento e smaltimento dei rifiuti e dei suoi allegati (Condizioni generali di contratto, Capitolato Tecnico All.to 25, Regole del sistema di eprocurement, Patto di integrità), dell'allegato Capitolato speciale d'appalto (All. A) e dei suoi allegati. + +Alla RdO si procede mediante procedura negoziata, ai sensi dell'art. 1, co. 2, lett. b) del D.L. 76/2020 convertito in L. 120/2020. + +Il criterio di valutazione prescelto per l'eventuale affidamento sarà quello del minor prezzo, ai sensi del combinato disposto dell'art. 1, co. 3 del D.L. 76/2020 convertito in L. 120/2020 e dell'art. 95 del D.lgs. n. 50/2016, in ribasso sul prezzo fissato a base di gara in € 121.000,00 (IVA esclusa). + +L'importo fissato a base di gara comprende i costi della manodopera che la stazione appaltante ha stimato per l'importo indicato nella tabella sottostante, calcolato sulla base del costo medio orario riportato nella Tabella del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per il personale addetto ai "Servizi Ambientali – Aziende Private", come segue: + +In sede di offerta economica (Allegato "B" Modulo di offerta economica) dovranno essere indicati i "costi della manodopera" e i "costi della sicurezza afferenti all'esercizio dell'attività svolta dall'impresa compresi nell'offerta", di cui all'art. 95, comma 10, del D.lgs. n. 50/2016. + +Si procederà alla determinazione della soglia di anomalia mediante ricorso ai metodi di cui all'art.97, co. 2, 2-bis e 2-ter, del D. Lgs. 50/2016, in presenza di almeno cinque offerte ammesse, restando inteso che l'Amministrazione ha comunque facoltà di richiedere chiarimenti sulle offerte proposte, qualora le stesse appaiano anormalmente basse. Si procederà altresì all'esclusione automatica dalla gara, delle offerte che presentano una percentuale di ribasso pari o superiore alla soglia di anomalia individuata ai sensi del citato articolo. + +Le operazioni di gara saranno esperite in modalità telematica il giorno 21/05/2021 alle ore 09.00. + +La presente richiesta non costituisce proposta contrattuale e non vincola in alcun modo ARPAV che sarà libera di avviare altre trattative o procedure. + +La procedura potrà essere sospesa, revocata e potranno essere modificati o riaperti i termini della stessa senza che le ditte possano vantare diritti o pretese di sorta. + +Il servizio potrà non essere assegnato, per sopravvenute motivate esigenze o qualora nessuna offerta risulti conveniente o idonea in relazione all'oggetto del contratto. + +L'offerta proposta si intende impegnativa e irrevocabile per 180 giorni, implicando l'accettazione incondizionata delle prescrizioni e norme tutte contenute e/o richiamate nel presente Disciplinare e nel Capitolato speciale. + +I dati raccolti saranno trattati anche con strumenti informatici ai sensi del Regolamento UE 679/2016, esclusivamente nell'ambito della procedura regolata dal presente disciplinare. Tali dati sono richiesti in virtù di espresse disposizioni di legge e di regolamento. In relazione al trattamento dei predetti dati, i concorrenti possono esercitare i diritti di cui agli artt. da 15 a 23 del Regolamento UE. + +Documento di gara unico europeo (DGUE) di cui allo schema allegato al DM del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti del 18 luglio 2016 o successive modifiche messo a disposizione sul sito http://www.mit.gov.it/comunicazione/news/documento-di-gara-unicoeuropeo-dgue, secondo quanto di seguito indicato + +Informazioni sulla procedura di appalto e sull'amministrazione aggiudicatrice o ente aggiudicatore + +Dovrà essere indicata la denominazione dell'operatore economico ausiliario e i requisiti oggetto di avvalimento. + +dichiarazione sostitutiva di cui all'art. 89, comma 1 del Codice, sottoscritta dall'ausiliaria, con la quale quest'ultima si obbliga, verso il concorrente e verso la stazione appaltante, a mettere a disposizione, per tutta la durata dell'appalto, le risorse necessarie di cui è carente il concorrente; + +dichiarazione sostitutiva di cui all'art. 89, comma 7 del Codice sottoscritta dall'ausiliaria con la quale quest'ultima attesta di non partecipare alla gara in proprio o come associata o consorziata; + +originale o copia autentica del contratto di avvalimento, in virtù del quale l'ausiliaria si obbliga, nei confronti del concorrente, a fornire i requisiti e a mettere a disposizione le risorse necessarie, che devono essere dettagliatamente descritte, per tutta la durata dell'appalto. A tal fine il contratto di avvalimento contiene, a pena di nullità, ai sensi dell'art. 89 comma 1 del Codice, la specificazione dei requisiti forniti e delle risorse messe a disposizione dall'ausiliaria; + +Dovranno essere riportate le informazioni relative alla procedura di gara 40% dell'importo complessivo del contratto; in mancanza di tali indicazioni, il subappalto è vietato. + +Non si configurano come attività affidate in subappalto quelle di cui all'art. 105, comma 3, del Codice. + +l'offerta economica presentata è remunerativa giacché per la sua formulazione ha preso atto e tenuto conto di tutte le circostanze generali, particolari e locali, nessuna esclusa ed eccettuata, che possono avere influito o influire sia sulla prestazione dei servizi/fornitura, sia sulla determinazione della propria offerta; + +accetta, senza condizione o riserva alcuna, tutte le norme e disposizioni contenute nel presente disciplinare e nel Capitolato speciale; + +per gli operatori economici ammessi al concordato preventivo con continuità aziendale di cui all'art. 186 bis del R.D. 16 marzo 1942, n. 267: riporta, ad integrazione di quanto indicato nella parte III, sez. C, lett. d) del DGUE, i seguenti estremi del provvedimento di ammissione al concordato e del provvedimento di autorizzazione a partecipare alle gare, rilasciato dal Tribunale + +La verifica del possesso dei requisiti di carattere generale, avviene attraverso l'utilizzo del sistema AVCpass, reso disponibile dall'ANAC. Ciascun concorrente, ai sensi dell'art. 81 co. 2 D. Lgs. n. 50/2016, dovrà registrarsi al Sistema AVCPASS accedendo all'apposito link sul portale ANAC (servizi ad accesso riservato) secondo le indicazioni ivi contenute. Dopo aver effettuato la suindicata registrazione ed individuata la procedura di affidamento a cui intende partecipare, il concorrente otterrà dal sistema il "PASSOE". + +Offerta Economica mediante compilazione dell'allegato modulo (All.to "B") e del modulo generato dal Sistema. + +Relativamente all'oggetto e alle condizioni di fornitura, si rimanda al Capitolato Speciale d'appalto e ai suoi allegati. + +Per eventuali sopralluoghi la ditta potrà rivolgersi ai seguenti referenti di Struttura diff --git a/documents/veneto/garbage/tender/2022-11-15_ARPAV_cdd9f820f1582f96e2fda4ea20a6ab29/original_document.pdf b/documents/veneto/garbage/tender/2022-11-15_ARPAV_cdd9f820f1582f96e2fda4ea20a6ab29/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..6e5fc463be7743d3c9c11ca9f985bc72109f82dd --- /dev/null +++ b/documents/veneto/garbage/tender/2022-11-15_ARPAV_cdd9f820f1582f96e2fda4ea20a6ab29/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:4116509e79bb1cfd2934d7a39d71b4e1e857630389eb92d853895b5c897b832d +size 180197 diff --git a/documents/veneto/healthcare/accreditation/2002-08-02_Regione Veneto_83ce00fc1784c5c90f44108c998a3d91/extracted_text.md b/documents/veneto/healthcare/accreditation/2002-08-02_Regione Veneto_83ce00fc1784c5c90f44108c998a3d91/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..13115ba1fe19e320e60fc9dcdf0bd350a37a70ba --- /dev/null +++ b/documents/veneto/healthcare/accreditation/2002-08-02_Regione Veneto_83ce00fc1784c5c90f44108c998a3d91/extracted_text.md @@ -0,0 +1,16 @@ +# DIPENDENZE - REQUISITI DI AREA +L'Ente Gestore definisce, fin dal momento della sua costituzione, la mission. + +Il servizio ha definito la carta dei servizi. + +Gli ambienti e le attrezzature del servizio sono sottoposti con modalità esplicitate. + +L'Ente Gestore prevede per l'esercizio delle proprie attività la copertura assicurativa dei rischi da infortuni o danni subiti o provocati dagli utenti, dal personale, dai volontari. + +Tale formazione deve essere documentata anche ai fini dell'eventuale riconoscimento di crediti formativi. I percorsi formativi, sia individuali che di gruppo, devono fornire agli operatori strumenti (teorici e tecnici) utili per comprendere la complessa realtà della struttura in relazione agli ospiti e per saper organizzare percorsi educativi in funzione dei bisogni specifici. + +Il personale di ciascun servizio ha con l'Ente Gestore un rapporto di lavoro retribuito, secondo le diverse modalità previste dalle normative vigenti e nel rispetto dei contratti di lavoro delle rispettive qualifiche. + +La formazione è pianificata sui bisogni formativi del personale in funzione degli obiettivi del servizio. + +Sono messi in atto strumenti e procedure di rilevazione della soddisfazione sia dell©utente che dei familiari circa l© intervento complessivamente effettuato. \ No newline at end of file diff --git a/documents/veneto/healthcare/accreditation/2002-08-02_Regione Veneto_83ce00fc1784c5c90f44108c998a3d91/original_document.pdf b/documents/veneto/healthcare/accreditation/2002-08-02_Regione Veneto_83ce00fc1784c5c90f44108c998a3d91/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..2a065d186030417ae97151df99f3e310e7841f90 --- /dev/null +++ b/documents/veneto/healthcare/accreditation/2002-08-02_Regione Veneto_83ce00fc1784c5c90f44108c998a3d91/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:b48dbb779b2e96c984ae506b5a1d5042f299a3dad238d74cf8f529024f176341 +size 84532 diff --git a/documents/veneto/healthcare/accreditation/2007-01-16_Regione Veneto_6a3b6f9279cb8d4b5190a1a9fb01cd0e/extracted_text.md b/documents/veneto/healthcare/accreditation/2007-01-16_Regione Veneto_6a3b6f9279cb8d4b5190a1a9fb01cd0e/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..17c2989820cc527efb61454030528fa8f853acda --- /dev/null +++ b/documents/veneto/healthcare/accreditation/2007-01-16_Regione Veneto_6a3b6f9279cb8d4b5190a1a9fb01cd0e/extracted_text.md @@ -0,0 +1,4172 @@ +# PRESENTAZIONE +Il presente documento recepisce o integra i requisiti minimi strutturali e organizzativi fissati dallo Stato per l'autorizzazione all'esercizio e definisce i criteri per l'accreditamento dei servizi e delle strutture a ciclo diurno e residenziale, sociali e socio-sanitari della Regione Veneto. Tali standard nascono dalla sperimentazione delle ipotesi approvate in precedenza con DGR 2473/04. A seguito di detta sperimentazione approvata con DGR 3855/04, grazie alla verifica sul campo degli standard ipotizzati e all'analisi dei relativi risultati da parte di tavoli tecnici istituiti a livello regionale con partecipazione di operatori pubblici e privati, coordinati dalla Direzione dei Servizi Sociali e dalla Agenzia Regionale Socio Sanitaria, si è addivenuti a quest'insieme di standard. + +Si ricorda che attraverso l'autorizzazione all'esercizio si riconosce al servizio o alla struttura la possibilità di operare fornendo liberamente al cittadino i servizi e le prestazioni dichiarate. Con l'accreditamento, invece, si riconosce ai soggetti autorizzati la possibilità di fornire prestazioni o servizi che possono essere compensati con l'impiego di risorse pubbliche. + +Gli standard di autorizzazione all'esercizio e di accreditamento contenuti in questo documento si riferiscono (e costituiscono indispensabile complemento) ai requisiti, generali e specifici, definiti nelle Direttive Regionali di attuazione della L.R. del 16 agosto 2002, n° 22. Riguardano le strutture di carattere residenziale e semi-residenziale già operanti e quelli di nuova istituzione che sono rivolti alle seguenti fasce di popolazione: +- Prima infanzia ed età evolutiva, per interventi educativi e socio-assistenziali integrativi o sostitutivi della famiglia; +- Soggetti diversamente abili, per interventi socio assistenziali o socio-sanitari, finalizzati al mantenimento e al recupero dei livelli di autonomia della persona e al sostegno della famiglia; +- Soggetti anziani, per interventi socio-assistenziali o socio-sanitari, finalizzati al mantenimento e al recupero delle residue capacità di autonomia della persona e al sostegno della famiglia; +- Soggetti affetti da problematiche di dipendenza da sostanze d'abuso o alcoliche; + +Gli standard sono stati articolati in generali di area e specifici della singola struttura. I requisiti specifici di struttura sono stati distinti e codificati con la seguente numerazione: +- Funzionali (numerosità, titoli e funzioni del personale); +- Strutturali; +- Tecnologici; +- Organizzativi. + +Non sono soggette all'obbligo dall'autorizzazione all'esercizio e all'accreditamento alcune strutture e servizi di tipo sperimentale e, comunque, quei servizi caratterizzati da una natura di mutuo aiuto. La Regione Veneto nell'ambito del Piano Socio-Sanitario regionale disciplinerà le modalità di attivazione di tutti questi servizi. È fatto comunque obbligo agli Enti, pubblici o privati, che intendono attivare questa tipologia di servizi, di comunicare l'apertura al Comune dove lo stesso avrà sede. La comunicazione è finalizzata all'esercizio della vigilanza da parte dei Comuni sulla adeguatezza della assistenza erogata. + +# MATERIE TRASVERSALI +## IGIENE ALIMENTARE +I referenti della Direzione Prevenzione Regionale e di alcuni servizi aziendali di ULSS sono stati coinvolti, durante la fase sperimentale per analizzare l'elenco delle tipologie di strutture e la loro relativa descrizione, approvate con DGR 2473/2004, per poter individuare eventuale ambiti di non applicabilità della normativa relativa all'igiene alimentare e nello specifico del sistema HACCP. + +Dall'analisi delle diverse tipologie di strutture, sono state individuate due diverse fattispecie significative per l'eventuale non applicabilità del sistema HACCP: +- comunità che per target trattato e funzione educativa hanno come elemento fondamentale e distintivo già nella propria definizione una forte caratterizzazione domestica e familiare, sia per organizzazione che per caratteristiche strutturali. +- comunità che, a prescindere dai loro destinatari e nonostante la loro classificazione, non necessariamente legata a caratterizzazione domestica, potrebbero identificarla nella definizione della loro specifica mission come modalità erogativa del servizio. + +In relazione a queste fattispecie la richiesta di conformità all'HACCP, risulta essere un elemento che avrebbe snaturato queste strutture allontanandole dalla dimensione familiare, che intendono darsi e, peraltro, alle volte ricostruire proprio in cucina attraverso la partecipazione degli utenti alla preparazione dei pasti. + +A tal proposito con l'obiettivo di tutelare la dimensione familiare di queste strutture, si richiama il recente Regolamento CE 852 del 29 aprile del 2004, sull'igiene dei prodotti alimentari, che al comma 2 dell'articolo 1 recita: "Il presente regolamento non si applica: +- alla produzione primaria per uso domestico privato; +- alla preparazione, alla manipolazione e alla conservazione domestica di alimenti destinati al consumo domestico privato; +- alla fornitura diretta di piccoli quantitativi di prodotti primari dal produttore al consumatore finale o a dettaglianti locali che forniscono direttamente il consumatore finale." + +Si è deciso, quindi, che: +- in relazione alla prima fattispecie su descritta, a tutte le strutture per minori(ad esclusione della Comunità educativa riabilitativa) più le comunità familiari e le comunità mamma - bambino non dovrà essere richiesta autorizzazione in base al Sistema HACCP, come da D.L. 155/97. +- relativamente alle altre tipologie di strutture, la derogabilità al sistema HACCP nascerà in realzione alla specifica realtà da autorizzare, in considerazione della sua eventuale caratterizzazione domestica, in termini di numerosità degli ospiti, di organizzazione (mission) e di struttura (civile abitazione). + +## SICUREZZA NEGLI AMBIENTI DI LAVORO +Nell'ambito della sperimentazione, altra questione sollevatasi in relazione alla gestione e al funzionamento delle strutture socio sanitarie e sociali è stata la sicurezza negli ambienti di lavoro e di conseguenza l'applicabilità del D.lgs 626/94. + +In considerazione di quelli che sono i fattori di rischio e la numerosità dei dipendenti sono stati individuati ai fini dell'autorizzazione all'esercizio, rimanendo, quindi, fermi eventuali altri adempimenti che si dovessero rilevare necessari per il rispetto completo della normativa specifica, i seguenti requisiti e le seguenti modalità di applicazione: +- La struttura adempie alle nomine e alle procedure previste dal D.lgs. 626/94 e successive modifiche e integrazioni: + - Individuazione del soggetto che assume le funzioni del datore di lavoro + - Istituzione del servizio di prevenzione e protezione e nomina del relativo responsabile + - Valutazione dei rischi + - Nomina del medico competente e attivazione della sorveglianza sanitaria +- Gli operatori della struttura operanti a qualsiasi titolo, hanno seguito corsi di formazione relativi ai contenuti di pronto soccorso +- Gli operatori della struttura operanti a qualsiasi titolo, hanno seguito corsi di formazione relativi ai contenuti di prevenzione antincendio + +# ASILO NIDO +è un servizio educativo per l'infanzia di interesse pubblico, organizzato per accogliere i bambini fino ai 3 anni d'età. + +L'organizzazione deve prevedere la permanenza del bambino con la possibilità di usufruire del pasto e del riposo. + +## (I-au - 0.1) +L'Ente Gestore deve dichiarare la mission educativa, ovvero l'impegno che, attraverso lo svolgimento delle attività, si vuole dedicare al raggiungimento di un obiettivo generale di carattere socio-educativo. L'Ente Gestore deve definire il risultato generale da raggiungere, individuare il target di utenza e i servizi di riferimento, nonché le attività congruenti agli obiettivi, le modalità di controllo, i momenti di verifica. + +## (I-au - 0.2) +Nella Carta dei Servizi sono definiti i criteri per l'accesso ai servizi dell'Asilo Nido, le modalità di funzionamento degli stessi, le condizioni per facilitare le valutazioni del servizio da parte degli utenti e dei soggetti che rappresentano i loro diritti, le procedure per assicurare la tutela degli utenti finali. Si deve provvedere alla divulgazione della Carta dei Servizi presso gli utenti diretti, indiretti e potenziali. + +## (I-au - 0.3) +L'orario minimo di apertura è fissato in 7 ore giornaliere, per 5 giorni alla settimana. + +## (I-au - 0.4) +La pulizia degli ambienti interni ed esterni deve essere giornaliera; quella degli impianti ad aria deve essere effettuata almeno ogni anno. + +## (AS-NI - au -1.1) +La pianta organica del personale con funzione educativa, assicura il rapporto numerico di: +- 1 unità ogni 6 bambini, di età inferiore ai 12 mesi; +- 1 unità ogni 8 bambini, di età superiore ai 12 mesi; in relazione alla frequenza massima. + +## (AS-NI - au -1.2) +Tra le figure educative deve essere individuato un responsabile (Le ore che l'educatore impiega per la funzione di responsabile non vanno tenute distinte dal monte ore totale di educatore per il calcolo del rapporto numerico educatore / bambino). + +## (AS-NI - au -1.3) +La pianta organica del personale con funzioni ausiliarie (pulizie e preparazione pasti), assicura il rapporto numerico riportato nel seguente schema: +- fino a 16 bambini, almeno 1 operatore ausiliaro +- da 17 a 40 bambini, almeno 2 operatori ausiliari +- da 41 a 60 bambini, almeno 3 operatori ausiliari + +## (AS-NI - au -1.4) +Il personale con funzione educativa deve essere in possesso di almeno 1 dei seguenti titoli di studio: +- laurea in scienze della formazione primaria e/o in scienze dell'ed. con indirizzo nido e /o sc. dell'infanzia; +- diploma di dirigente di comunità; +- diploma dell'istituto tecnico per i servizi Sociali- indirizzo esperto in attività ludico espressive- idoneo allo svolgimento dell'attività psico-pedagogica; +- diploma o laurea, di insegnante o educatore della prima infanzia. + +## (AS-NI - au -1.5) +Il personale con funzioni ausiliarie deve essere in possesso di almeno uno dei seguenti requisiti: +- licenza della scuola dell'obbligo; +- attestazione documentata di esperienze lavorative nel settore. + +## (AS-NI - au -1.6) +Il personale addetto alla cucina deve possedere la licenza della scuola dell'obbligo e un attestato di qualifica specifico per lo svolgimento delle mansioni previste. + +## (AS-NI - au -2.1) +La struttura deve essere collocata in una situazione urbanistica adeguata e compatibile con le esigenze dei bambini e delle famiglie. + +## (AS-NI - au -2.2) +La struttura deve essere ubicata lontano da qualsiasi fonte di inquinamento, da sedi di traffico e da attrezzature urbane che possono comunque arrecare disagio. + +## (AS-NI- au -2.3) +L'accesso e gli spazi interni devono essere adeguati e funzionali alle peculiarità dell'età "prima infanzia". + +## (AS-NI- au -2.4) +Il servizio deve essere posto al piano terra e distribuito su un solo piano, salvo che per i locali di servizio generali, che possono essere collocati in altro piano o in semi interrato. + +## (AS-NI- au -2.5) +Se eccezionalmente (strutture autorizzate ai sensi della L. 448/01) la struttura è collocata oltre il piano terra dell'edificio, deve essere garantita l'accessibilità al piano stesso, e devono essere previste le opportune forme di evacuazione, individuando le vie di fuga in ragione del rischio equivalente alla collocazione abitativa. + +## (AS-NI- au -2.6) +Deve essere presente uno spazio adeguato ed idoneo alla funzione di parcheggio che consenta l'accesso sicuro al servizio, eventualmente anche non di proprietà. + +## (AS-NI- au -2.7) +La superficie interna utile funzionale, esclusivamente dedicata ai bambini, è inderogabilmente di mq 6 per bambino, al netto delle murature e degli spazi di servizio generale. + +## (AS-NI- au -2.8) +La superficie da dedicare ai servizi generali (compresi quelli per la preparazione dei pasti e quelli per gli operatori) non dovrà essere inferiore al 25% della superficie utile complessivamente dedicata ai bambini. + +## (AS-NI- au -2.9.1, AS-NI- au -2.9.2, AS-NI- au -2.9.3) +Sono previsti spazi distinti: +- per i bambini +- per gli operatori +- per i servizi generali + +## (AS-NI- au -2.10) +Devono essere previsti spazi strutturati e specificatamente organizzati per l'accoglienza dei lattanti, distinti da quelli dei divezzi. + +## (AS-NI- au -2.11) +Gli spazi del Servizio devono essere organizzati in modo funzionale all'utenza ospitata e alle attività educative e ludiche svolte. + +## (AS-NI- au -2.12) +Deve essere assicurata la presenza di ambienti educativi e di gioco, di uno spazio per l'accoglienza e il commiato, di uno spazio utilizzabile per il pranzo e le merende dei bambini, di uno spazio destinato al riposo, del locale per l'igiene dei bambini. + +## (AS-NI- au -2.13) +Devono esserci accorgimenti architettonici e di arredo atti a prevenire ed escludere situazioni di pericolo per i bambini. + +## (AS-NI- au -2.14) +Deve essere presente uno spazio all'aperto, funzionale, attrezzato e delimitato, da calcolarsi in aggiunta alla superficie utile funzionale di mq. 6 per bambino. + +## (AS-NI- au -2.15) +La superficie dello spazio scoperto deve garantire almeno 3 mq a bambino e comunque non può essere inferiore a 100 mq. + +Lo spazio scoperto, può non essere di proprietà purché sia adiacente, delimitato, regolamentato nonché facilmente accessibile, assicurando la presenza di un percorso per raggiungerlo, che sia conforme alle norme di sicurezza. + +Per strutture già autorizzate ai sensi della L.448/01 può essere previsto, in assenza di area all'aperto, uno spazio equivalente, definito, in aggiunta alla superficie utile funzionale. + +## (AS-NI- au -3.1) +L'organizzazione architettonica e l'arredo devono rispondere a requisiti di equilibrio estetico, nel rispetto delle indicazioni psico-pedagogiche in merito all'utilizzo di materiali e colorazioni che favoriscono la salubrità dell'ambiente e la serenità e la sicurezza del bambino. + +## (AS-NI- au -3.2) +I materiali, i rivestimenti, le finiture, gli arredi, gli impianti e le suppellettili devono essere adeguati e funzionali alle peculiarità della prima infanzia e garantire la sicurezza del bambino. + +## (AS-NI- au -3.3) +Le parti strutturali, gli impianti e gli elementi di finitura degli spazi dei servizi educativi per la prima infanzia, devono rispondere ai requisiti di salute e benessere ambientale, sicurezza nell'impiego, protezione dal rumore, risparmio energetico e fruibilità. + +## (AS-NI- au -3.4) +Deve essere garantita la presenza di attrezzature, materiali e impianti, compresi quelli ludico- educativi, conformi alla normativa specifica di settore e di sicurezza. + +## (AS-NI- au -3.5) +Lo spazio all'aperto, deve essere attrezzato e arredato in maniera adeguata all'età dei bambini. + +## (AS-NI- au -3.6) +Tutti i locali frequentati dai bambini, compresi quelli igienici, devono essere illuminati ed areati direttamente. + +## (AS-NI- au -3.7, AS-NI- au -3.8) +Le tazze dei WC per i bambini devono essere di dimensioni ridotte, adatte alla loro età e previste in numero complessivo che rispetti il rapporto di almeno 3 vasi ogni 15 bambini. + +## (AS-NI- au -3.9) +Il locale igienico deve consentire all'operatore di eseguire le operazioni di cambio e pulizia del bambino e il contemporaneo controllo degli altri bambini. + +## (AS-NI- au -4.1) +L'Ente gestore deve assicurare e documentare la presenza di un Progetto Educativo e organizzativo/gestionale del Servizio. + +## (AS-NI- au -4.2) +È adottato il registro delle presenze nella struttura, nel quale vanno annotati i nominativi dei bambini unitamente a quello di un parente di riferimento, con il relativo recapito telefonico. + +## (AS-NI- au -4.3) +Tale registro è sistematicamente aggiornato, annotando quotidianamente la presenza o l'assenza dei bambini. + +## (I-acc -0.1) +Deve essere garantita la rilevazione del grado di soddisfazione di utenza, committenza, operatori e famiglie. In caso di indagine campionaria, il campione stesso deve essere statisticamente significativo. + +## (I-acc -0.2) +L'Ente Gestore deve garantire la funzione di coordinamento pedagogico del Nido. La figura che svolge tale funzione ha compiti di indirizzo e sostegno tecnico al lavoro degli operatori, anche in rapporto alla loro formazione permanente, di promozione della qualità del servizio, di monitoraggio e documentazione delle esperienze, di sperimentazione di soluzioni innovative, di raccordo tra i servizi educativi, sociali e sanitari, di collaborazione con le famiglie e la comunità locale, anche al fine di promuovere la cultura della prima infanzia. + +## (I-acc -0.3) +Tale funzione è svolta da personale adeguatamente qualificato in possesso di diploma di laurea specifico ad indirizzo psico-pedagogico. + +## (AS-NI- acc -4.1) +L'Ente Gestore deve definire, a cadenza almeno annuale, gli obiettivi del Servizio, generali e specifici, che siano pertinenti con i bisogni del territorio e con i bisogni peculiari del target accolto. + +## (AS-NI- acc -4.2) +Il servizio deve essere dotato di un regolamento interno di organizzazione e funzione che esplicita: +- i criteri per l'accesso al servizio. In risposta alle diverse necessità, l'iscrizione per la frequenza dovrà prevedere l'inserimento adeguatamente predisposto a favore dei bambini disabili e per le situazioni di disagio. +- le modalità di formazione e gestione delle (eventuali) liste di attesa. +- le modalità di funzionamento del servizio, nonché la metodologia di definizione delle rette e l'organizzazione degli orari. + +## (AS-NI- acc -4.3, AS-NI- acc -4.4, AS-NI- acc -4.5) +L'Ente Gestore deve assicurare: +- il coinvolgimento degli operatori sulle questioni strategiche del Servizio; +- l'informazione sulla mission educativa e di "care"; +- il coinvolgimento degli operatori nella programmazione e nella definizione degli obiettivi del servizio. + +## (AS-NI- acc -4.6) +Deve essere redatto un Progetto Educativo per ogni Sezione e Intersezione. + +## (AS-NI- acc -4.7) +Il progetto deve essere documentato e messo a disposizione delle persone che accedono al servizio. + +La progettazione educativa è finalizzata: +- alla creazione di un ambiente che favorisca l'instaurarsi di relazioni significative tra bambini e adulti e tra bambini e bambini; +- alla messa in atto di azioni educative e didattiche differenziate per processi di crescita e sviluppo (senso-percettivo, motorio, comunicativo, cognitivo ed affettivo). +- a garantire interventi di personalizzazione educativa e interazione con la famiglia. + +## (AS-NI- acc -4.8) +Ulteriore personalizzazione deve essere garantita rispetto ai bisogni specifici del singolo bambino, senza preclusione di differenze di genere, razza e religione. + +## (AS-NI- acc -4.9) +Il progetto deve assicurare i processi di continuità educativa. + +## (AS-NI- acc -4.10) +La famiglia deve essere fatta partecipe nella programmazione educativa e devono essere assicurate le forme di partecipazione dei genitori all'attività del servizio. + +# MICRONIDO +È un servizio educativo per l'infanzia di interesse pubblico, organizzato per accogliere i bambini fino ai 3 anni d'età. + +L'organizzazione deve prevedere la permanenza del bambino con la possibilità di usufruire del pasto e del riposo. + +Purché siano strutturati spazi, distinti da quelli della restante utenza, nonché specificatamente organizzati per i lattanti, è possibile che il servizio accolga i bambini dai 3 mesi d'età. + +## (I-au - 0.1) +L'Ente Gestore deve dichiarare la mission educativa, ovvero l'impegno che, attraverso lo svolgimento delle attività, si vuole dedicare al raggiungimento di un obiettivo generale di carattere socio-educativo. L'Ente Gestore deve definire il risultato generale da raggiungere, individuare il target di utenza e i servizi di riferimento, nonché le attività congruenti agli obiettivi, le modalità di controllo, i momenti di verifica. + +## (I-au - 0.2) +Nella Carta dei Servizi sono definiti i criteri per l'accesso ai servizi del Micronido, le modalità di funzionamento degli stessi, le condizioni per facilitare le valutazioni del servizio da parte degli utenti e dei soggetti che rappresentano i loro diritti, le procedure per assicurare la tutela degli utenti finali. Si deve provvedere alla divulgazione della Carta dei Servizi presso gli utenti diretti, indiretti e potenziali. + +## (I-au - 0.3) +L'orario minimo di apertura è fissato in 7 ore giornaliere, per 5 giorni alla settimana. + +## (I-au - 0.4) +La pulizia degli ambienti interni ed esterni deve essere giornaliera; quella degli impianti ad aria deve essere effettuata almeno ogni anno. + +## (MICR- au - 1.1) +La pianta organica del personale con funzione educativa, assicura il rapporto numerico di: +- 1 unità ogni 6 bambini, di età inferiore ai 12 mesi; +- 1 unità ogni 8 bambini, di età superiore ai 12 mesi; in relazione alla frequenza massima. + +## (MICR- au - 1.2) +Tra le figure educative deve essere individuato un responsabile (Le ore che l'educatore impiega per la funzione di responsabile non vanno tenute distinte dal monte ore totale di educatore per il calcolo del rapporto numerico educatore / bambino). + +## (MICR- au - 1.3) +La pianta organica del personale con funzioni ausiliarie (pulizie e preparazione pasti), assicura il rapporto numerico riportato nel seguente schema: +- fino a 16 bambini, almeno 1 operatore ausiliaro +- da 17 a 32 bambini, da 1 a 2 operatori ausiliari + +## (MICR- au - 1.4) +Il personale con funzione educativa deve essere in possesso di almeno 1 dei seguenti titoli di studio: +- laurea in scienze della formazione primaria e/o in scienze dell'ed. con indirizzo nido e /o sc. dell'infanzia; +- diploma di dirigente di comunità; +- diploma dell'istituto tecnico per i servizi Sociali- indirizzo esperto in attività ludico espressive- idoneo allo svolgimento dell'attività psico-pedagogica; +- diploma o laurea, di insegnante o educatore della prima infanzia. + +## (MICR- au - 1.5) +Il personale con funzioni ausiliarie deve essere in possesso di almeno uno dei seguenti requisiti: +- licenza della scuola dell'obbligo; +- attestazione documentata di esperienze lavorative nel settore. + +## (MICR- au - 1.6) +Il personale addetto alla cucina deve possedere la licenza della scuola dell'obbligo e un attestato di qualifica specifico per lo svolgimento delle mansioni previste. + +## (MICR- au - 2.1) +La struttura deve essere collocata in una situazione urbanistica adeguata e compatibile con le esigenze dei bambini e delle famiglie. + +## (MICR- au - 2.2) +La struttura deve essere ubicata lontano da qualsiasi fonte di inquinamento, da sedi di traffico e da attrezzature urbane che possono comunque arrecare disagio. + +## (MICR- au - 2.3) +L'accesso e gli spazi interni devono essere adeguati e funzionali alle peculiarità dell'età "prima infanzia". + +## (MICR- au - 2.4) +Il servizio deve essere posto al piano terra e distribuito su un solo piano, salvo che per i locali di servizio generali, che possono essere collocati in altro piano o in semi interrato. + +## (MICR- au - 2.5) +Se eccezionalmente (strutture autorizzate ai sensi della L. 448/01) la struttura è collocata oltre il piano terra dell'edificio, deve essere garantita l'accessibilità al piano stesso, e devono essere previste le opportune forme di evacuazione, individuando le vie di fuga in ragione del rischio equivalente alla collocazione abitativa. + +## (MICR- au - 2.6) +Deve essere presente uno spazio adeguato ed idoneo alla funzione di parcheggio che consenta l'accesso sicuro al servizio, eventualmente anche non di proprietà. + +## (MICR- au - 2.7) +L'unità di offerta minima di superficie non può essere inferiore a mq. 100. + +La superficie interna utile funzionale, esclusivamente dedicata ai bambini, è inderogabilmente di mq.6 per bambino, al netto delle murature e degli spazi di servizio generale. + +## (MICR- au - 2.8) +La superficie da dedicare ai servizi generali (compresi quelli per la preparazione dei pasti e quelli per gli operatori) non dovrà essere inferiore al 25% della superficie utile complessivamente dedicata ai bambini. + +## (MICR- au - 2.9.1, MICR- au - 2.9.2, MICR- au - 2.9.3) +Sono previsti spazi distinti: +- per i bambini +- per gli operatori +- per i servizi generali + +## (MICR- au - 2.10) +Devono essere previsti spazi strutturati e specificatamente organizzati per l'accoglienza dei lattanti, distinti da quelli dei divezzi. + +## (MICR- au - 2.11) +Gli spazi del Servizio devono essere inoltre organizzati in modo funzionale all'utenza ospitata e alle attività educative e ludiche svolte. + +## (MICR- au - 2.12) +Deve essere assicurata la presenza di ambienti educativi e di gioco, di uno spazio per l'accoglienza e il commiato, di uno spazio utilizzabile per il pranzo e le merende dei bambini, di uno spazio destinato al riposo, del locale per l'igiene dei bambini. + + +## (MICR- au - 2.13) +Devono esserci accorgimenti architettonici e di arredo atti a prevenire ed escludere situazioni di pericolo per i bambini. + +## (MICR- au - 2.14) +Deve essere presente uno spazio all'aperto, funzionale, attrezzato e delimitato, da calcolarsi in aggiunta alla superficie utile funzionale di mq. 6 per bambino. + + +## (MICR- au - 2.15) +La superficie dello spazio scoperto deve garantire almeno 3 mq a bambino e comunque non può essere inferiore a mq.100. + +Lo spazio scoperto, può non essere di proprietà purché sia adiacente, delimitato, regolamentato nonché facilmente accessibile, assicurando la presenza di un percorso per raggiungerlo, che sia conforme alle norme di sicurezza. + +Per strutture già autorizzate ai sensi della L.448/01 può essere previsto, in assenza di area all'aperto, uno spazio equivalente, definito, in aggiunta alla superficie utile funzionale. + +## (MICR- au - 3.1) +L'organizzazione architettonica e l'arredo devono rispondere a requisiti di equilibrio estetico, nel rispetto delle indicazioni psico-pedagogiche in merito all'utilizzo di materiali e colorazioni che favoriscono la salubrità dell'ambiente e la serenità e la sicurezza del bambino. + +## (MICR- au - 3.2) +I materiali, i rivestimenti, le finiture, gli arredi, gli impianti e le suppellettili devono essere adeguati e funzionali alle peculiarità della prima infanzia e garantire la sicurezza del bambino. + +## (MICR- au - 3.3) +Le parti strutturali, gli impianti e gli elementi di finitura degli spazi dei servizi educativi per la prima infanzia, devono rispondere ai requisiti di salute e benessere ambientale, sicurezza nell'impiego, protezione dal rumore, risparmio energetico e fruibilità. + +## (MICR- au - 3.4) +Deve essere garantita la presenza di attrezzature, materiali e impianti, compresi quelli ludico- educativi, conformi alla normativa specifica di settore e di sicurezza. + +## (MICR- au - 3.5) +Lo spazio all'aperto, deve essere attrezzato e arredato in maniera adeguata all'età dei bambini. + +## (MICR- au - 3.6) +Tutti i locali frequentati dai bambini, compresi quelli igienici devono essere illuminati ed areati direttamente. + +## (MICR- au - 3.7, MICR- au - 3.8) +Le tazze dei WC per i bambini devono essere di dimensioni ridotte e adeguate alla loro età, e previste in numero complessivo non inferiore a 3 vasi ogni 15 bambini. + +## (MICR- au - 3.9) +Il locale igienico deve consentire all'operatore di eseguire le operazioni di cambio e pulizia del bambino e il contemporaneo controllo degli altri bambini. + +## (MICR- au - 4.1) +L'Ente gestore deve assicurare e documentare la presenza di un Progetto Educativo e organizzativo/gestionale del Servizio. + + +## (MICR- au - 4.2) +È adottato il registro delle presenze nella struttura, nel quale vanno annotati i nominativi dei bambini unitamente a quello di un parente di riferimento, con il relativo recapito telefonico. + +## (MICR- au - 4.3) +Tale registro è sistematicamente aggiornato, annotando quotidianamente la presenza o l'assenza dei bambini. + +## (I-acc - 0.1) +Deve essere garantita la rilevazione del grado di soddisfazione di utenza, committenza, operatori e famiglie. In caso di indagine campionaria, il campione deve essere statisticamente significativo. + +## (I-acc - 0.2) +L'Ente Gestore deve garantire la funzione di coordinamento pedagogico del Micro nido. La figura che svolge tale funzione ha compiti di indirizzo e sostegno tecnico al lavoro degli operatori, anche in rapporto alla loro formazione permanente, di promozione della qualità del servizio, di monitoraggio e documentazione delle esperienze, di sperimentazione di soluzioni innovative, di raccordo tra i servizi educativi, sociali e sanitari, di collaborazione con le famiglie e la comunità locale, anche al fine di promuovere la cultura della prima infanzia. + +## (I-acc - 0.3) +Tale funzione è svolta da personale adeguatamente qualificato in possesso di diploma di laurea specifico ad indirizzo psico-pedagogico. + +## (MICR- acc - 4.1) +L'Ente Gestore deve definire, a cadenza almeno annuale, gli obiettivi del Servizio, generali e specifici, che siano pertinenti con i bisogni del territorio e con i bisogni peculiari del target accolto. + +## (MICR- acc - 4.2) +Il servizio deve essere dotato di un regolamento interno di organizzazione e funzione che esplicita: +- i criteri per l'accesso al servizio. In risposta alle diverse necessità, l'iscrizione per la frequenza dovrà prevedere l'inserimento adeguatamente predisposto a favore dei bambini disabili e per le situazioni di disagio. +- le modalità di formazione e gestione delle (eventuali) liste di attesa. +- le modalità di funzionamento del servizio, nonché la metodologia di definizione delle rette e l'organizzazione degli orari. + +## (MICR- acc - 4.3, MICR- acc - 4.4, MICR- acc - 4.5) +L'Ente Gestore deve assicurare: +- il coinvolgimento degli operatori sulle questioni strategiche del Servizio; +- l'informazione sulla mission educativa e di "care"; +- il coinvolgimento degli operatori nella programmazione e nella definizione degli obiettivi del servizio. + +## (MICR- acc - 4.6) +Deve essere redatto un Progetto Educativo per ogni Sezione e Intersezione. + +## (MICR- acc - 4.7) +Il progetto deve essere documentato e messo a disposizione delle persone che accedono al servizio. + +La progettazione educativa è finalizzata: +- alla creazione di un ambiente che favorisca l'instaurarsi di relazioni significative tra bambini e adulti e tra bambini e bambini; +- alla messa in atto di azioni educative e didattiche differenziate per processi di crescita e sviluppo (senso-percettivo, motorio, comunicativo, cognitivo ed affettivo). +- a garantire interventi di personalizzazione educativa e interazione con la famiglia. + +## (MICR- acc - 4.8) +Ulteriore personalizzazione deve essere garantita rispetto ai bisogni specifici del singolo bambino, senza preclusione di differenze di genere, razza e religione. + +## (MICR- acc - 4.9) +Il progetto deve assicurare i processi di continuità educativa. + +## (MICR- acc - 4.10) +La famiglia deve essere fatta partecipe nella programmazione educativa e devono essere assicurate le forme di partecipazione dei genitori all'attività del servizio. + +# NIDO AZIENDALE +È un servizio educativo per l'infanzia di interesse pubblico, organizzato per accogliere i bambini fino ai 3 anni d'età. + +L'organizzazione deve prevedere la permanenza del bambino con la possibilità di usufruire del pasto e del riposo. + +La struttura è inserita nel quadro di una politica di tutela dei diritti dell'infanzia, di armonizzazione dei tempi di lavoro e di cura in risposta alle esigenze del nucleo familiare. + +## (I-au - 0.1) +L'Ente Gestore deve dichiarare la mission educativa, ovvero l'impegno che, attraverso lo svolgimento delle attività, si vuole dedicare al raggiungimento di un obiettivo generale di carattere socio-educativo. L'Ente Gestore deve definire il risultato generale da raggiungere, individuare il target di utenza e i servizi di riferimento, nonché le attività congruenti agli obiettivi, le modalità di controllo, i momenti di verifica. + +## (I-au - 0.2) +Nella Carta dei Servizi sono definiti i criteri per l'accesso ai servizi del Nido, le modalità di funzionamento degli stessi, le condizioni per facilitare le valutazioni del servizio da parte degli utenti e dei soggetti che rappresentano i loro diritti, le procedure per assicurare la tutela degli utenti finali. Si deve provvedere alla divulgazione della Carta dei Servizi presso gli utenti diretti, indiretti e potenziali. + +## (I-au - 0.3) +L'orario di apertura deve essere adeguato agli orari lavorativi dei genitori dipendenti. + +## (I-au - 0.4) +La pulizia degli ambienti interni ed esterni deve essere giornaliera; quella degli impianti ad aria deve essere effettuata almeno ogni anno. + +## (NI-AZ- au - 1.1) +La pianta organica del personale con funzione educativa, assicura il rapporto numerico di: +- 1 unità ogni 6 bambini, di età inferiore ai 12 mesi; +- 1 unità ogni 8 bambini, di età superiore ai 12 mesi; in relazione alla frequenza massima. + +## (NI-AZ- au - 1.2) +Tra le figure educative deve essere individuato un responsabile (Le ore che l'educatore impiega per la funzione di responsabile non vanno tenute distinte dal monte ore totale di educatore per il calcolo del rapporto numerico educatore / bambino). + +## (NI-AZ- au - 1.3) +La pianta organica del personale con funzioni ausiliarie (pulizie e preparazione pasti), assicura il rapporto numerico riportato nel seguente schema: +- fino a 16 bambini, almeno 1 operatore ausiliaro +- da 17 a 40 bambini, almeno 2 operatori ausiliari +- da 41 a 60 bambini, almeno 3 operatori ausiliari + +## (NI-AZ- au - 1.4) +Il personale con funzione educativa deve essere in possesso di almeno 1 dei seguenti titoli di studio: +- laurea in scienze della formazione primaria e/o in scienze dell'ed. con indirizzo nido e/o sc. dell'infanzia; +- diploma di dirigente di comunità; +- diploma dell'istituto tecnico per i servizi Sociali- indirizzo esperto in attività ludico espressive- idoneo allo svolgimento dell'attività psico-pedagogica; +- diploma o laurea, di insegnante o educatore della prima infanzia. + +## (NI-AZ- au - 1.5) +Il personale con funzioni ausiliarie deve essere in possesso di almeno uno dei seguenti requisiti: +- licenza della scuola dell'obbligo; +- attestazione documentata di esperienze lavorative nel settore. + +## (NI-AZ- au - 1.6) +Il personale addetto alla cucina deve possedere la licenza della scuola dell'obbligo e un attestato di qualifica specifico per lo svolgimento delle mansioni previste. + +## (NI-AZ- au - 2.1) +La struttura deve essere collocata in una situazione urbanistica adeguata e compatibile con le esigenze dei bambini e delle famiglie. + +## (NI-AZ- au - 2.2) +La struttura deve essere ubicata lontano da qualsiasi fonte di inquinamento, da sedi di traffico e da attrezzature urbane che possono comunque arrecare disagio. + +## (NI-AZ- au - 2.3) +L'accesso e gli spazi interni devono essere adeguati e funzionali alle peculiarità dell'età "prima infanzia". + +## (NI-AZ- au - 2.4) +Il servizio deve essere posto al piano terra e distribuito su un solo piano, salvo che per i locali di servizio generali, che possono essere collocati in altro piano o in semi interrato. + +## (NI-AZ- au - 2.5) +Se eccezionalmente (strutture autorizzate ai sensi della L. 448/01) la struttura è collocata oltre il piano terra dell'edificio, deve essere garantita l'accessibilità al piano stesso, e devono essere previste le opportune forme di evacuazione, individuando le vie di fuga in ragione del rischio equivalente alla collocazione abitativa. + +## (NI-AZ- au - 2.6) +Deve essere presente uno spazio adeguato ed idoneo alla funzione di parcheggio che consenta l'accesso sicuro al servizio, eventualmente anche non di proprietà. + +## (NI-AZ- au - 2.7) +La superficie interna utile funzionale, esclusivamente dedicata ai bambini, è inderogabilmente di mq.6 per bambino, al netto delle murature e degli spazi di servizio generale. + +## (NI-AZ- au - 2.8) +La superficie da dedicare ai servizi generali (compresi quelli per la preparazione dei pasti e quelli per gli operatori) non dovrà essere inferiore al 25% della superficie utile complessivamente dedicata ai bambini. + +## (NI-AZ- au - 2.9.1, NI-AZ- au - 2.9.2, NI-AZ- au - 2.9.3) +Devono essere previsti spazi distinti: +- per i bambini +- per gli operatori +- per i servizi generali + +## (NI-AZ- au - 2.10) +Devono essere previsti spazi strutturati e specificatamente organizzati per l'accoglienza dei lattanti, distinti da quelli dei divezzi. + +## (NI-AZ- au - 2.11) +Gli spazi del Servizio devono essere inoltre organizzati in modo funzionale all'utenza ospitata e alle attività educative e ludiche svolte. + +## (NI-AZ- au - 2.12) +Deve essere assicurata la presenza di ambienti educativi e di gioco, di uno spazio per l'accoglienza e il commiato, di uno spazio utilizzabile per il pranzo e le merende dei bambini, di uno spazio destinato al riposo, del locale per l'igiene dei bambini. + +## (NI-AZ- au - 2.13) +Devono esserci accorgimenti architettonici e di arredo atti a prevenire ed escludere situazioni di pericolo per i bambini. + +## (NI-AZ- au - 2.14) +Deve essere presente uno spazio all'aperto, funzionale, attrezzato e delimitato, da calcolarsi in aggiunta alla superficie utile funzionale di mq. 6 per bambino. + +## (NI-AZ- au - 2.15) +La superficie dello spazio scoperto deve garantire almeno 3 mq a bambino e comunque non può essere inferiore a 100 mq. + +Lo spazio scoperto, può non essere di proprietà purché sia adiacente, delimitato, regolamentato nonché facilmente accessibile, assicurando la presenza di un percorso per raggiungerlo, conforme alle norme di sicurezza. + +Per strutture già autorizzate ai sensi della L.448/01 può essere ammesso, in assenza di area all'aperto, uno spazio equivalente, definito, in aggiunta alla superficie utile funzionale. + +## (NI-AZ- au - 3.1) +L'organizzazione architettonica e l'arredo devono rispondere a requisiti di equilibrio estetico, nel rispetto delle indicazioni psico-pedagogiche in merito all'utilizzo di materiali e colorazioni che favoriscono la salubrità dell'ambiente e la serenità e la sicurezza del bambino. + +## (NI-AZ- au - 3.2) +I materiali, i rivestimenti, le finiture, gli arredi, gli impianti e le suppellettili devono essere adeguati e funzionali alle peculiarità della prima infanzia e garantire la sicurezza del bambino. + +## (NI-AZ- au - 3.3) +Le parti strutturali, gli impianti e gli elementi di finitura degli spazi dei servizi educativi per la prima infanzia, devono rispondere ai requisiti di salute e benessere ambientale, sicurezza nell'impiego, protezione dal rumore, risparmio energetico e fruibilità. + +## (NI-AZ- au - 3.4) +Deve essere garantita la presenza di attrezzature, materiali e impianti, compresi quelli ludico- educativi, conformi alla normativa specifica di settore e di sicurezza. + +## (NI-AZ- au - 3.5) +Lo spazio all'aperto, deve essere attrezzato e arredato in maniera adeguata all'età dei bambini. + +## (NI-AZ- au - 3.6) +Tutti i locali frequentati dai bambini, compresi quelli igienici devono essere illuminati ed areati direttamente. + +## (NI-AZ- au - 3.7, NI-AZ- au - 3.8) +Le tazze dei WC per i bambini devono essere di dimensioni ridotte, adatte alla loro età e previste in numero complessivo che rispetti il rapporto di almeno 3 vasi ogni 15 bambini. + +## (NI-AZ- au - 3.9) +Il locale igienico deve consentire all'operatore di eseguire le operazioni di cambio e pulizia del bambino e il contemporaneo controllo degli altri bambini. + +## (NI-AZ- au - 4.1) +L'Ente gestore deve assicurare e documentare la presenza di un Progetto Educativo e organizzativo/gestionale del Servizio. + +## (NI-AZ- au - 4.2) +È adottato il registro delle presenze nella struttura, nel quale vanno annotati i nominativi dei bambini unitamente a quello di un parente di riferimento, con il relativo recapito telefonico. + +## (NI-AZ- au - 4.3) +Tale registro è sistematicamente aggiornato, annotando quotidianamente la presenza o l'assenza dei bambini. + +## (I-acc - 0.1) +Deve essere garantita la rilevazione del grado di soddisfazione di utenza, committenza, operatori e famiglie. In caso di indagine campionaria, il campione deve essere statisticamente significativo. + +## (I-acc - 0.2) +L'Ente Gestore deve garantire la funzione di coordinamento pedagogico. La figura che svolge tale funzione ha compiti di indirizzo e sostegno tecnico al lavoro degli operatori, anche in rapporto alla loro formazione permanente, di promozione della qualità del servizio, di monitoraggio e documentazione delle esperienze, di sperimentazione di soluzioni innovative, di raccordo tra i servizi educativi, sociali e sanitari, di collaborazione con le famiglie e la comunità locale, anche al fine di promuovere la cultura della prima infanzia. + +## (I-acc - 0.3) +Tale funzione è svolta da personale adeguatamente qualificato in possesso di diploma di laurea specifico ad indirizzo psico-pedagogico. + +## (NI-AZ- acc - 4.1) +L'Ente Gestore deve definire, a cadenza almeno annuale, gli obiettivi del Servizio, generali e specifici, che siano pertinenti con i bisogni del territorio e con i bisogni peculiari del target accolto. + +## (NI-AZ- acc - 4.2) +Il servizio deve essere dotato di un regolamento interno di organizzazione e funzione che esplicita: +- i criteri per l'accesso al servizio. In risposta alle diverse necessità, l'iscrizione per la frequenza dovrà prevedere l'inserimento adeguatamente predisposto a favore dei bambini disabili e per le situazioni di disagio. +- le modalità di formazione e gestione delle (eventuali) liste di attesa. +- le modalità di funzionamento del servizio, nonché la metodologia di definizione delle rette e l'organizzazione degli orari. + +## (NI-AZ- acc - 4.3, NI-AZ- acc - 4.4, NI-AZ- acc - 4.5) +L'Ente Gestore deve assicurare: +- il coinvolgimento degli operatori sulle questioni strategiche del Servizio; +- l'informazione sulla mission educativa e di "care"; +- il coinvolgimento degli operatori nella programmazione e nella definizione degli obiettivi del servizio. + +## (NI-AZ- acc - 4.6) +Deve essere redatto un Progetto Educativo per ogni Sezione e Intersezione. + +## (NI-AZ- acc - 4.7) +Il progetto deve essere documentato e messo a disposizione delle persone che accedono al servizio. + +La progettazione educativa è finalizzata: +- alla creazione di un ambiente che favorisca l'instaurarsi di relazioni significative tra bambini e adulti e tra bambini e bambini; +- alla messa in atto di azioni educative e didattiche differenziate per processi di crescita e sviluppo (senso-percettivo, motorio, comunicativo, cognitivo ed affettivo). +- a garantire interventi di personalizzazione educativa e interazione con la famiglia. + +## (NI-AZ- acc - 4.8) +Ulteriore personalizzazione deve essere garantita rispetto ai bisogni specifici del singolo bambino, senza preclusione di differenze di genere, razza e religione. + +## (NI-AZ- acc - 4.9) +Il progetto deve assicurare i processi di continuità educativa. + +## (NI-AZ- acc - 4.10) +La famiglia deve essere fatta partecipe nella programmazione educativa e devono essere assicurate le forme di partecipazione dei genitori all'attività del servizio. + +# NIDO INTEGRATO +È un servizio diurno strutturato in modo simile ad un asilo nido; è collocato nello stesso edificio della scuola materna e svolge attività socio educativa mediante collegamenti integrativi con le attività della scuola materna secondo un progetto concordato tra soggetti gestori. + +Può essere aperto solo se la scuola materna esiste già ed è autorizzata e accreditata secondo le procedure previste dal Ministero della Pubblica Istruzione. + +## (I-au - 0.1) +L'Ente Gestore deve dichiarare la mission educativa, ovvero l'impegno che, attraverso lo svolgimento delle attività, si vuole dedicare al raggiungimento di un obiettivo generale di carattere socio-educativo. L'Ente Gestore deve definire il risultato generale da raggiungere, individuare il target di utenza e i servizi di riferimento, nonché le attività congruenti agli obiettivi, le modalità di controllo, i momenti di verifica. + +## (I-au - 0.2) +Nella Carta dei Servizi sono definiti i criteri per l'accesso ai servizi del Nido, le modalità di funzionamento degli stessi, le condizioni per facilitare le valutazioni del servizio da parte degli utenti e dei soggetti che rappresentano i loro diritti, le procedure per assicurare la tutela degli utenti finali. Si deve provvedere alla divulgazione della Carta dei Servizi presso gli utenti diretti, indiretti e potenziali. + +## (I-au - 0.3) +L'orario minimo di apertura è fissato in 7 ore giornaliere, per 5 giorni alla settimana. + +## (I-au - 0.4) +La pulizia degli ambienti interni ed esterni deve essere giornaliera; quella degli impianti ad aria deve essere effettuata almeno ogni anno. + +## (NI-INT- au - 1.1) +La pianta organica del personale con funzione educativa, assicura il rapporto numerico di: +- 1 unità ogni 6 bambini, di età inferiore ai 12 mesi; +- 1 unità ogni 8 bambini, di età superiore ai 12 mesi; in relazione alla frequenza massima. + +## (NI-INT- au - 1.2) +Tra le figure educative deve essere individuato un responsabile (Le ore che l'educatore impiega per la funzione di responsabile non vanno tenute distinte dal monte ore totale di educatore per il calcolo del rapporto numerico educatore / bambino). + +## (NI-INT- au - 1.3) +La pianta organica del personale con funzioni ausiliarie (pulizie e preparazione pasti), assicura il rapporto numerico riportato nel seguente schema: +- fino a 16 bambini, almeno 1 operatore ausiliaro +- da 17 a 40 bambini, almeno 2 operatori ausiliari +- da 41 a 60 bambini, almeno 3 operatori ausiliari + +## (NI-INT- au - 1.4) +Il personale con funzione educativa deve essere in possesso di almeno 1 dei seguenti titoli di studio: +- laurea in scienze della formazione primaria e/o in scienze dell'ed. con indirizzo nido e/o sc. dell'infanzia; +- diploma di dirigente di comunità; +- diploma dell'istituto tecnico per i servizi Sociali- indirizzo esperto in attività ludico espressive- idoneo allo svolgimento dell'attività psico-pedagogica; +- diploma o laurea, di insegnante o educatore della prima infanzia. + +## (NI-INT- au - 1.5) +Il personale con funzioni ausiliarie deve essere in possesso di almeno uno dei seguenti requisiti: +- licenza della scuola dell'obbligo; +- attestazione documentata di esperienze lavorative nel settore. + +## (NI-INT- au - 1.6) +Il personale addetto alla cucina deve possedere la licenza della scuola dell'obbligo e un attestato di qualifica specifico per lo svolgimento delle mansioni previste. + +## (NI-INT- au - 2.1) +La struttura deve essere collocata in una situazione urbanistica adeguata e compatibile con le esigenze dei bambini e delle famiglie. + +## (NI-INT- au - 2.2) +La struttura deve essere ubicata lontano da qualsiasi fonte di inquinamento, da sedi di traffico e da attrezzature urbane che possono comunque arrecare disagio. + +## (NI-INT- au - 2.3) +L'accesso e gli spazi interni devono essere adeguati e funzionali alle peculiarità dell'età "prima infanzia". + +## (NI-INT- au - 2.4) +Il servizio deve essere posto al piano terra e distribuito su un solo piano, salvo che per i locali di servizio generali, che possono essere collocati in altro piano o in semi interrato. + +## (NI-INT- au - 2.5) +Se eccezionalmente la struttura è collocata oltre il piano terra dell'edificio, deve essere garantita l'accessibilità al piano stesso, e devono essere previste le opportune forme di evacuazione, individuando le vie di fuga in ragione del rischio equivalente alla collocazione abitativa. + +## (NI-INT- au - 2.6) +Deve essere presente uno spazio adeguato ed idoneo alla funzione di parcheggio che consenta l'accesso sicuro al servizio, eventualmente anche non di proprietà. + +## (NI-INT- au - 2.7) +L'unità di offerta minima di superficie non può essere inferiore a mq. 100 + +La superficie interna utile funzionale, esclusivamente dedicata ai bambini, è inderogabilmente di mq 6 per bambino, al netto delle murature e degli spazi di servizio generale. + +## (NI-INT- au - 2.8) +La superficie da dedicare ai servizi generali (compresi quelli per la preparazione dei pasti e quelli per gli operatori) non dovrà essere inferiore al 25% della superficie utile complessivamente dedicata ai bambini. + +## (NI-INT- au - 2.9.1, CE-INF.AU.2.9.2, CE-INF.AU.2.9.3) +Sono previsti spazi distinti: +- per i bambini +- per gli operatori +- per i servizi generali + +## (NI-INT- au - 2.10) +Devono essere previsti spazi strutturati e specificatamente organizzati per l'accoglienza dei lattanti, distinti da quelli dei divezzi. + +## (NI-INT- au - 2.11) +Gli spazi del Servizio devono essere organizzati in modo funzionale all'utenza ospitata e alle attività educative e ludiche svolte. + +## (NI-INT- au - 2.12) +Deve essere assicurata la presenza di ambienti educativi e di gioco, di uno spazio per l'accoglienza e il commiato, di uno spazio utilizzabile per il pranzo e le merende dei bambini, di uno spazio destinato al riposo, del locale per l'igiene dei bambini. + +## (NI-INT- au - 2.13) +Devono esserci accorgimenti architettonici e di arredo atti a prevenire ed escludere situazioni di pericolo per i bambini. + +## (NI-INT- au - 2.14) +Deve essere presente uno spazio all'aperto, funzionale, attrezzato e delimitato, da calcolarsi in aggiunta alla superficie utile funzionale di mq. 6 per bambino. + +## (NI-INT- au - 2.15) +La superficie dello spazio scoperto deve garantire almeno 3 mq a bambino e comunque non può essere inferiore a 100 mq. + +Lo spazio scoperto, può non essere di proprietà purché sia adiacente, delimitato, regolamentato nonché facilmente accessibile, assicurando la presenza di un percorso per raggiungerlo, conforme alle norme di sicurezza. + +## (NI-INT- au - 3.1) +L'organizzazione architettonica e l'arredo devono rispondere a requisiti di equilibrio estetico, nel rispetto delle indicazioni psico-pedagogiche in merito all'utilizzo di materiali e colorazioni che favoriscono la salubrità dell'ambiente e la serenità e la sicurezza del bambino. + +## (NI-INT- au - 3.2) +I materiali, i rivestimenti, le finiture, gli arredi, gli impianti e le suppellettili devono essere adeguati e funzionali alle peculiarità della prima infanzia e garantire la sicurezza del bambino. + +## (NI-INT- au - 3.3) +Le parti strutturali, gli impianti e gli elementi di finitura degli spazi dei servizi educativi per la prima infanzia, devono rispondere ai requisiti di salute e benessere ambientale, sicurezza nell'impiego, protezione dal rumore, risparmio energetico e fruibilità. + +## (NI-INT- au - 3.4) +Deve essere garantita la presenza di attrezzature, materiali e impianti, compresi quelli ludico- educativi, conformi alla normativa specifica di settore e di sicurezza. + +## (NI-INT- au - 3.5) +Lo spazio all'aperto, deve essere attrezzato e arredato in maniera adeguata all'età dei bambini. + +## (NI-INT- au - 3.6) +Tutti i locali frequentati dai bambini, compresi quelli igienici, devono essere illuminati ed areati direttamente. + +## (NI-INT- au - 3.7, NI-INT- au - 3.8) +Le tazze dei WC per i bambini devono essere di dimensioni ridotte, adatte alla loro età e previste in numero complessivo che rispetti il rapporto di almeno 3 vasi ogni 15 bambini. + +## (NI-INT- au - 3.9) +Il locale igienico deve consentire all'operatore di eseguire le operazioni di cambio e pulizia del bambino e il contemporaneo controllo degli altri bambini. + +## (NI-INT- au - 4.1) +L'Ente gestore deve assicurare e documentare la presenza di un Progetto Educativo e organizzativo/gestionale del Servizio. + +## (NI-INT- au - 4.2) +È adottato il registro delle presenze nella struttura nel quale vanno annotati i nominativi dei bambini unitamente a quello di un parente di riferimento, con il relativo recapito telefonico. + +## (NI-INT- au - 4.3) +Tale registro è sistematicamente aggiornato, annotando quotidianamente la presenza o l'assenza dei bambini. + +## (I-acc - 0.1) +Deve essere garantita la rilevazione del grado di soddisfazione di utenza, committenza, operatori e famiglie. In caso di indagine campionaria, il campione deve essere statisticamente significativo. + +## (I-acc - 0.2) +L'Ente Gestore deve garantire la funzione di coordinamento pedagogico Nido. La figura che svolge tale funzione ha compiti di indirizzo e sostegno tecnico al lavoro degli operatori, anche in rapporto alla loro formazione permanente, di promozione della qualità del servizio, di monitoraggio e documentazione delle esperienze, di sperimentazione di soluzioni innovative, di raccordo tra i servizi educativi, sociali e sanitari, di collaborazione con le famiglie e la comunità locale, anche al fine di promuovere la cultura della prima infanzia. + +## (I-acc - 0.3) +Tale funzione è svolta da personale adeguatamente qualificato in possesso di diploma di laurea specifico ad indirizzo psico-pedagogico. + +## (NI-INT- acc - 4.1) +L'Ente Gestore deve definire, a cadenza almeno annuale, gli obiettivi del Servizio, generali e specifici, che siano pertinenti con i bisogni del territorio e con i bisogni peculiari del target accolto. + +## (NI-INT- acc - 4.2) +Il servizio deve essere dotato di un regolamento interno di organizzazione e funzione che esplicita: +- i criteri per l'accesso al servizio. In risposta alle diverse necessità, l'iscrizione per la frequenza dovrà prevedere l'inserimento adeguatamente predisposto a favore dei bambini disabili e per le situazioni di disagio. +- le modalità di formazione e gestione delle (eventuali) liste di attesa. +- le modalità di funzionamento del servizio, nonché la metodologia di definizione delle rette e l'organizzazione degli orari. + +## (NI-INT- acc - 4.3, NI-INT- acc - 4.4, NI-INT- acc - 4.5) +L'Ente Gestore deve assicurare: +- il coinvolgimento degli operatori sulle questioni strategiche del Servizio; +- l'informazione sulla mission educativa e di "care"; +- il coinvolgimento degli operatori nella programmazione e nella definizione degli obiettivi del servizio. + +## (NI-INT- acc - 4.6) +Deve essere redatto un Progetto Educativo per ogni Sezione e Intersezione. + +## (NI-INT- acc - 4.7) +Il progetto deve essere documentato e messo a disposizione delle persone che accedono al servizio. + +La progettazione educativa è finalizzata: +- alla creazione di un ambiente che favorisca l'instaurarsi di relazioni significative tra bambini e adulti e tra bambini e bambini; +- alla messa in atto di azioni educative e didattiche differenziate per processi di crescita e sviluppo (senso-percettivo, motorio, comunicativo, cognitivo ed affettivo). +- a garantire interventi di personalizzazione educativa e interazione con la famiglia. + +## (NI-INT- acc - 4.8) +Ulteriore personalizzazione deve essere garantita rispetto ai bisogni specifici del singolo bambino, senza preclusione di differenze di genere, razza e religione. + +## (NI-INT- acc - 4.9) +Il progetto deve assicurare i processi di continuità educativa. + +## (NI-INT- acc - 4.10) +La famiglia deve essere fatta partecipe nella programmazione educativa e devono essere assicurate le forme di partecipazione dei genitori all'attività del servizio. + +# CENTRO INFANZIA +È un servizio educativo per l'infanzia organizzato per accogliere i bambini fino ai 6 anni d'età. + +L'organizzazione deve prevedere la distinzione tra la fascia d'età area nido e la fascia d'età scuola d'infanzia. + +Purché siano strutturati spazi distinti da quelli della restante utenza, nonché specificatamente organizzati per i lattanti, è possibile che il servizio accolga i bambini dai 3 mesi d'età. + +# COMUNITÀ EDUCATIVA PER MINORI +È un servizio educativo-assistenziale con il compito di accogliere temporaneamente il minore qualora il nucleo familiare sia impossibilitato o incapace di assolvere al proprio compito. I locali e la gestione del servizio hanno forte caratterizzazione domestica. + +Ha finalità educative e assistenziali volte alla supplenza temporanea del nucleo familiare. + +## (M-au - 0.1) +L'Ente Gestore deve definire, fin dal momento della sua costituzione, la mission, ovvero l'impegno che, attraverso lo svolgimento delle attività, si vuole dedicare al raggiungimento di un obiettivo generale di carattere socio-educativo. L'Ente Gestore deve definire il risultato generale da raggiungere, individuare le tipologie di utenza (specificando la fascia di età di intervento) e i servizi di riferimento. Dovrà inoltre indicare le strategie di sviluppo del servizio che intende perseguire. + +## (M-au - 0.2) +Nella Carta dei Servizi sono definiti i criteri per l'accesso ai servizi della Comunità Educativa, le modalità di funzionamento degli stessi, le condizioni per facilitare le valutazioni del servizio da parte degli utenti e dei soggetti che rappresentano i loro diritti, le procedure per assicurare la tutela degli utenti finali. + +## (M-au - 0.3) +Gli ambienti e le attrezzature della Comunità Educativa devono essere sottoposti a pulizia giornaliera esplicitando modalità utilizzate. + +## (C-ED - au -1.1) +Deve essere garantito il rapporto numerico minimo di 1 unità di personale con funzione di educatore-animatore ogni 2 ospiti. Tali operatori devono possedere la qualifica prevista per chi svolge le funzioni di educatore-animatore con un rapporto di lavoro retribuito per almeno il 75%, il rimanente 25% potrà essere composto da operatori volontari che operano nella struttura in forma continuativa. Nella Comunità Educativa deve essere assicurata la presenza di personale e/o volontari durante tutto l'arco delle 24 ore. + +## (C-ED - au -1.2) +Il personale con funzione di educatore-animatore deve essere in possesso alternativamente, del diploma di Educatore Professionale Animatore conseguito a seguito di corsi regionali triennali di formazione specifica, del diploma universitario di Educatore Professionale, del diploma di laurea di Educatore Professionale o di altro titolo riconosciuto equipollente dallo Stato e dalla Regione Veneto, oppure deve essere in possesso del diploma di laurea in Scienze dell'Educazione o Scienze della Formazione e dell'Educazione con indirizzo in Educatore Professionale, o altro titolo riconosciuto equipollente dallo Stato e dalla Regione Veneto. + +## (C-ED - au -1.3) +L'Ente Gestore deve garantire la funzione di coordinamento all'interno della Comunità Educativa. La persona che svolge funzione di coordinamento (anche scelta tra gli educatori- animatori della Comunità) deve essere in possesso di diploma o laurea con indirizzo socio- psico-pedogogico o, in alternativa, delle qualifiche previste per il personale con funzione di educatore-animatore. Avrà compiti di indirizzo e sostegno tecnico al lavoro degli operatori, di monitoraggio e documentazione delle esperienze, di raccordo tra i servizi educativi, sociali e sanitari e di adempimento degli obblighi previsti dalla legge 4 maggio 1983 n.184 (così come modificata dalla legge 28 marzo 2001 n.149). + +## (C-ED - au -1.4) +L'Ente Gestore deve garantire la funzione di supervisione. Il supervisore dovrà essere in possesso di laurea in area psico, socio, medico pedagogico, dovrà garantire il sostegno formativo e organizzativo degli educatori, la promozione e valutazione della qualità dei servizi, una cultura di sviluppo e di ricerca del servizio. + +## (C-ED - au -2.1) +La struttura deve essere situata e attrezzata in modo da garantire i seguenti aspetti: +- facilità di collegamenti con le sedi scolastiche e/o lavorative degli ospiti +- accessibilità ai servizi essenziali (es.: presidi sanitari, comune, ...) e generali (es.: cinema, luoghi di aggregazione, centri sportivi, luoghi di culto, ...) + +## (C-ED - au -2.2.1-2) +Nell'articolazione e nell'organizzazione degli spazi deve essere seguito il criterio di assicurare ai minori una ospitalità di tipo familiare (ambienti personalizzati, tutela della privacy, cucina per la preparazione1 quotidiana dei pasti) e di rispondere, nello stesso tempo, alle necessità del lavoro educativo il quale deve poter contare su adeguati spazi all'interno dell'abitazione (sala da pranzo, luoghi comuni, ...). + +## (C-ED - au -2.3.1-2) +Le camere da letto possono avere un massimo di tre posti letto, la disposizione dei letti deve garantire una adeguata personalizzazione degli spazi. + +## (C-ED - au -2.4) +È garantita la presenza di almeno 2 servizi igienici accessibili ai minori2. + +## (C-ED - au -4.1.1-2-3) +L'Ente Gestore deve documentare il Progetto della Comunità (target, obiettivi educativi, modalità di intervento, risorse). Tale progetto deve essere coerente con la mission della struttura, deve descrivere le modalità di integrazione con il territorio e la programmazione di attività coerenti con gli altri servizi (rivolti ai minori) attivi nel territorio. Lo stesso progetto inoltre dovrà essere periodicamente rivisto e aggiornato, almeno ogni 5 anni. + +L'Ente Gestore, nell'ambito dei servizi che garantisce, deve documentare obiettivi e strategie gestionali di carattere generale che interessano l'attività complessivamente svolta e garantire la definizione degli obiettivi specifici per ogni singolo intervento. Gli obiettivi generali e quelli specifici devono essere coerenti tra di loro e coerenti con i bisogni individuati(Progetto di comunità annuale). + +## (C-ED - au -4.2) +L'Ente Gestore deve assicurare l'adempimento degli obblighi di comunicazione all'autorità giudiziaria previsti dalla L.149/01 e relativi adempimenti regionali. + +Deve inoltre, se nel caso, dare comunicazione all'autorità giudiziaria competente delle dimissioni del minore. + +## (C-ED - au-4.3) +Deve essere presente nella Comunità Educativa un registro in cui vengono indicati i nominativi degli ospiti e di una persona di riferimento (famigliare e/o tutore) con relativo indirizzo e recapito telefonico, oltre ai referenti del servizio inviante. Tale registro deve essere sistematicamente aggiornato, avendo cura di riportare gli eventuali periodi di assenza degli ospiti dalla struttura. + +## (C-ED - au-4.4) +I pasti devono normalmente essere preparati e consumati all'interno della comunità + +## (C-ED - au -4.5) +L'Ente Gestore sulla base delle informazioni raccolte deve aggiornare e adeguare la programmazione del servizio e gli obiettivi a carattere generale sull'utenza. + +## (C-ED – au-4.6.1-2) +In comunità deve essere presente per ogni minore ospite il progetto quadro. + +Il Progetto Quadro descrive gli obiettivi generali della permanenza del minore in comunità e i tempi e modi per il rientro in famiglia, una prima definizione dei tempi di permanenza, una prima definizione dei tempi fissati per la verifica. + +La titolarità del Progetto Quadro è dei servizi invianti (Ulss o Comune), mentre la comunità ha un ruolo di collaborazione e ha il compito di declinare nel PEI la parte degli obiettivi generali che si vuol raggiungere con l'inserimento in comunità. + +Gli obiettivi generali, quindi, devono essere adattati alle esigenze del minore e trovare una più dettagliata descrizione nel PEI. + +## (C-ED – au-4.7) +Nel progetto quadro devono essere esplicitate le modalità di coinvolgimento della famiglia e nella programmazione educativa. Devono inoltre essere esplicitate le modalità e i tempi della relazione tra minore e famiglia, tra comunità e famiglia e tra comunità e servizi. Inoltre tale progetto deve essere sottoscritto dalle parti interessate (famiglia quando possibile, comunità e servizi) + +## (C-ED – au-4.8) +Se nominato il tutore deve essere coinvolto nella programmazione educativa e messo al corrente di ogni fatto rilevante relativo al minore. + +## (C-ED - au-4.9.1-2) +Entro i primi 90 giorni dall'accoglienza del minore, dovrà essere formulato, in collaborazione con l'ente pubblico referente, un Progetto Educativo Individuale scritto per ciascun ospite che, sulla base delle esigenze e caratteristiche personali, delinei i percorsi e le metodologie educative, specificando inoltre i reciproci impegni sia nei confronti del minore sia nei confronti della famiglia (o del tutore). + +## (C-ED - au-4.10) +Devono essere definiti i tempi in cui verificare l'andamento del Progetto Educativo Individuale. Tale verifica deve coinvolgere il referente del servizio sociale inviante, eventuali altri servizi coinvolti e gli operatori della comunità che seguono il minore. + +## (M-acc - 0.1) +La formazione deve essere pianificata sui bisogni formativi del personale in funzione degli obiettivi del servizio. Tale formazione deve essere documentata anche ai fini dell'eventuale riconoscimento di crediti formativi. I percorsi formativi, sia individuali che di gruppo, devono fornire agli operatori strumenti (teorici e tecnici) utili per comprendere la complessa realtà della struttura in relazione agli ospiti e per saper organizzare percorsi educativi in funzione dei bisogni specifici. + +## (M-acc - 0.2) +Devono essere messi in atto strumenti e procedure di rilevazione della soddisfazione del minore, della famiglia (laddove possibile) e del committente. + +## (C-ED - acc-4.1) +Devono essere esplicitati i tempi, i criteri, le modalità e le responsabilità per l'ammissione, l'accoglienza e la dimissione. Ferma restando, se nel caso, la competenza dell'autorità giudiziaria, i processi di accoglienza e di dimissione devono parimenti comprendere una preparazione del minore e dei familiari (o del tutore) finalizzata all'adattamento o riadattamento al nuovo ambiente di vita. + +## (C-ED - accr -4.2) +L'Ente Gestore dovrà descrivere nel progetto generale le procedure per la gestione delle emergenze. (fughe, reati, emergenze sanitarie, emergenze ambientali, ecc) + +## (C-ED - accr -4.3) +Deve essere redatto un report annuale di valutazione dei risultati che la Comunità ha raggiunto per la sua utenza. + +## (C-ED - accr -4.4) +Deve essere promosso l'inserimento degli ospiti nell'ambiente urbano-sociale ed educativo del territorio attraverso l'uso di servizi (scolastici, ricreativi, educativi, sociali socio sanitari e educativi), infrastrutture, risorse ed opportunità ivi esistenti. + +## (C-ED - accr -4.5) +L'Ente Gestore svolge attività di rete con gli altri servizi del territorio in modo da facilitare lo scambio di esperienze e competenze con tutte le istituzioni. + +## (C-ED - accr -4.6) +L'Ente Gestore nell'avvalersi dell'opera di volontari, dovrà curarne l'inserimento nelle attività anche mediante adeguati interventi formativi. L'Ente Gestore cura il carattere continuativo della relazione del volontario con i minori. + +## (C-ED - accr -4.7.1-2-3-4-5-6-7-8) +Deve essere definito e documentato un Progetto Educativo Individualizzato sulla base: +- delle caratteristiche dell'utente, dei suoi bisogni e del suo contesto familiare e sociale +- dei risultati che si vogliono ottenere +- della capacità di risposta dell'ente in termini organizzativi interni e di eventuale integrazione e ricorso ai servizi della rete. + +Il Progetto Educativo Individualizzato deve comprendere: +- l'individuazione dell'operatore responsabile del PEI +- la valutazione multidimensionale dell'utente +- l'informazione e il coinvolgimento del minore e/o dei suoi familiari (o del tutore) e del Servizio inviante all'interno del PEI +- l'individuazione degli obiettivi specifici d'intervento +- l'indicazione dei tempi previsti di attuazione del progetto +- la pianificazione degli interventi e delle attività specifiche, dei tempi indicativi di realizzazione, la frequenza e la titolarità degli interventi- +- la realizzazione di attività di verifica sul PEI (procedure, tempi e strumenti) + +Deve essere definito e adottato un sistema di valutazione dei risultati (valido e attendibile) sul singolo utente e i dati in output da tale sistema devono essere utilizzati per ridefinire il PEI. + +Deve essere definito e adottato un sistema di follow up anche dopo l'intervento, in relazione al Progetto Educativo Individualizzato. + +L'organizzazione della giornata e delle attività deve tenere in considerazioni le esigenze e i ritmi di vita di ciascun ospite (es. possibilità di riposo, possibilità di avere dei momenti individuali) + +Il PEI deve tener conto di eventuali condizioni di disabilità del minore + +## (C-ED - accr -4.8) +È presente una Cartella Personale per ogni minore contenente le informazioni ed i dati (sul minore), il Progetto Quadro, il PEI e i risultati delle attività di monitoraggio in itinere. + +## (C-ED - accr -4.9) +Deve essere garantita all'ospite la possibilità di personalizzare gli spazi e i ritmi. Tale possibilità deve essere assicurata a tutti gli ospiti in eguale modo, nel rispetto comunque degli spazi, ritmi e arredi destinati agli altri ospiti. + +## (C-ED - accr -4.10) +Devono esistere momenti di verifica sul "clima" all'interno della Comunità Educativa, con particolare attenzione a favorire l'instaurarsi di un contesto relazionale e di cura caratterizzato da familiarità e affettività fra i minori e fra questi e gli adulti. + +# COMUNITÀ EDUCATIVA PER MINORI CON PRONTA ACCOGLIENZA +È un servizio educativo-assistenziale con il compito di accogliere temporaneamente il minore qualora il nucleo familiare sia impossibilitato o incapace di assolvere al proprio compito. I locali e la gestione del servizio hanno forte caratterizzazione domestica. + +Ha finalità educative e assistenziali volte alla supplenza temporanea del nucleo familiare + +## (M-au - 0.1) +L'Ente Gestore deve definire, fin dal momento della sua costituzione, la mission, ovvero l'impegno che, attraverso lo svolgimento delle attività, si vuole dedicare al raggiungimento di un obiettivo generale di carattere socio-educativo. L'Ente Gestore deve definire il risultato generale da raggiungere, individuare le tipologie di utenza (specificando la fascia di età d'intervento) e i servizi di riferimento, con riferimento specifico anche alla pronta accoglienza. Dovrà inoltre indicare le strategie di sviluppo del servizio che intende perseguire. + +## (M-au - 0.2) +Nella Carta del Servizio sono definiti i criteri per l'accesso ai servizi della Comunità Educativa, le modalità di funzionamento degli stessi, le condizioni per facilitare le valutazioni del servizio da parte degli utenti e dei soggetti che rappresentano i loro diritti, le procedure per assicurare la tutela degli utenti finali. + +## (M-au - 0.3) +Gli ambienti e le attrezzature della Comunità Educativa devono essere sottoposti a pulizia giornaliera esplicitando modalità utilizzate. + +## (C-ED-PA - au -1.1-2) +Deve essere garantito il rapporto numerico minimo di una unità di personale con funzione di educatore-animatore ogni 2 ospiti. Tali operatori devono possedere la qualifica prevista per chi svolge le funzioni di educatore-animatore con un rapporto di lavoro retribuito per almeno il 75%. Il rimanente 25% potrà essere composto da operatori volontari che operano nella struttura in forma continuativa. + +Nella Comunità Educativa deve essere assicurata la presenza di personale e/o volontari durante tutto l'arco delle 24 ore. + +Il personale con funzione di educatore-animatore deve essere in possesso alternativamente, del diploma di Educatore Professionale Animatore conseguito a seguito di corsi regionali triennali di formazione specifica, del diploma universitario di Educatore Professionale, del diploma di laurea di Educatore Professionale o di altro titolo riconosciuto equipollente dallo Stato e dalla Regione Veneto, oppure deve essere in possesso del diploma di laurea in Scienze dell'Educazione o Scienze della Formazione e dell'Educazione con indirizzo in Educatore Professionale, o altro titolo riconosciuto equipollente dallo Stato e dalla Regione Veneto. + +## (C-ED-PA - au -1.3) +L'Ente Gestore deve garantire la funzione di coordinamento all'interno della Comunità Educativa. Tale funzione può essere svolta da uno degli operatori in organico alla struttura con funzione di educatore animatore. Avrà compiti di indirizzo e sostegno tecnico al lavoro degli operatori, di monitoraggio e documentazione delle esperienze, di raccordo tra i servizi educativi, sociali e sanitari e di adempimento degli obblighi previsti dalla legge 4 maggio 1983 n.184 (così come modificata dalla legge 28 marzo 2001 n.149). + +## (C-ED-PA - au -1.4) +L'Ente Gestore deve garantire la funzione di supervisione. Il supervisore dovrà essere in possesso di laurea in area psico, socio, medico pedagogico, dovrà garantire il sostegno formativo e organizzativo degli educatori, la promozione e valutazione della qualità dei servizi, una cultura di sviluppo e di ricerca del servizio. + +## (C-ED-PA - au -2.1) +La struttura deve essere situata e attrezzata in modo da garantire i seguenti aspetti: +- facilità di collegamenti con le sedi scolastiche e/o lavorative degli ospiti, +- accessibilità ai servizi essenziali (es.: presidi sanitari, comune, ...) e generali (es.: cinema, luoghi di aggregazione, centri sportivi, luoghi di culto, ...). + +## (C-ED-PA - au -2.2.1-2) +Nell'articolazione e nell'organizzazione degli spazi deve essere seguito il criterio di assicurare ai minori una ospitalità di tipo familiare (ambienti personalizzati, tutela della privacy, cucina per la preparazione quotidiana dei pasti) e di rispondere, nello stesso tempo, alle necessità del lavoro educativo il quale deve poter contare su adeguati spazi all'interno dell'abitazione (sala da pranzo, luoghi comuni, ...). + +Deve essere prevista una zona separata, ma collegata funzionalmente al resto della comunità, riservata alla pronta accoglienza. Si deve prevedere all'interno di questa area una camera da letto, uno spazio di incontro e un servizio igienico. + +## (C-ED-PA - au -2.3.1-2) +Le camere da letto possono avere un massimo di 3 posti letto, la disposizione dei letti deve garantire una adeguata personalizzazione degli spazi. + +## (C-ED-PA - au -2.4) +È garantita la presenza di almeno 2 servizi igienici accessibili ai minori. + +## (C-ED-PA - au -4.1.1-2-3) +L'Ente Gestore deve definire e documentare il Progetto della Comunità Educativa. Tale progetto deve essere coerente con la mission della struttura, deve descrivere le modalità di integrazione con il territorio e la programmazione di attività coerenti con gli altri servizi (rivolti ai minori) attivi nel territorio. Lo stesso progetto inoltre dovrà essere periodicamente rivisto e aggiornato almeno ogni 5 anni. + +L'Ente Gestore, nell'ambito dei servizi che garantisce, deve definire obiettivi e strategie gestionali di carattere generale che interessano l'attività complessivamente svolta e garantire la definizione degli obiettivi specifici per ogni singolo intervento. Gli obiettivi generali e quelli specifici devono essere coerenti tra di loro e coerenti con i bisogni individuati. L'Ente Gestore deve pianificare spazi idonei, adeguata organizzazione del personale e specifiche modalità di gestione per la Pronta accoglienza. + +## (C-ED-PA - au -4.2) +L'Ente Gestore deve garantire modalità chiare e condivise di gestione della pronta accoglienza. Tali modalità devono essere descritte nel progetto generale prevedendo di norma una ospitalità per la pronta accoglienza non superiore a 90 giorni. + +## (C-ED-PA - au -4.3) +L'Ente Gestore deve assicurare l'adempimento degli obblighi di comunicazione all'autorità giudiziaria previsti dalla L.149/01 e relativi adempimenti regionali.. + +Deve inoltre, se nel caso, dare comunicazione all'autorità giudiziaria competente delle dimissioni del minore. + +## (C-Ed-PA-au -4.4) +Deve essere presente nella Comunità Educativa un registro in cui vengono indicati i nominativi degli ospiti e di una persona di riferimento (famigliare e/o tutore) con relativo indirizzo e recapito telefonico, oltre ai referenti del servizio inviante. Tale registro deve essere sistematicamente aggiornato, avendo cura di riportare gli eventuali periodi di assenza degli ospiti dalla struttura. + +## (C-Ed-PA-au -4.5) +I pasti devono normalmente essere preparati e consumati all'interno della comunità + +## (C-ED-PA - au -4.6) +L'Ente Gestore sulla base delle informazioni raccolte deve aggiornare e adeguare la programmazione del servizio e gli obiettivi a carattere generale sull'utenza. + +## (C-ED-PA - au -4.7.1-2) +In comunità deve essere presente per ogni minore ospite il progetto quadro. + +Il Progetto Quadro descrive gli obiettivi generali della permanenza del minore in comunità e i tempi e modi per il rientro in famiglia, una prima definizione dei tempi di permanenza, una prima definizione dei tempi fissati per la verifica. + +La titolarità del Progetto Quadro è dei servizi inviati (Ulss o Comune), mentre la comunità ha un ruolo di collaborazione e ha il compito di declinare nel PEI la parte degli obiettivi generali che si vuol raggiungere con l'inserimento in comunità. + +Gli obiettivi generali, quindi, devono essere adattati alle esigenze del minore e trovare una più dettagliata descrizione nel PEI. + +## (C-ED-PA - au -4.8) +Nel progetto quadro devono essere esplicitate le modalità di coinvolgimento della famiglia e nella programmazione educativa. Devono inoltre essere esplicitate le modalità e i tempi della Relazione tra minore e famiglia, tra comunità e famiglia e tra comunità e servizi. Inoltre tale progetto deve essere sottoscritto dalle parti interessate (famiglia quando possibile, comunità e servizi) + +## (C-ED-PA - au -4.9) +Se nominato il tutore deve essere coinvolto nella programmazione educativa e messo al corrente di ogni fatto rilevante relativo al minore. + +## (C-ED-PA - au -4.10.1-2) +Entro i primi 90 giorni dall'accoglienza del minore, dovrà essere formulato, in collaborazione con l'ente pubblico referente, un Progetto Educativo Individuale scritto per ciascun ospite che, sulla base delle esigenze e caratteristiche personali, delinei i percorsi e le metodologie educative, specificando inoltre i reciproci impegni sia nei confronti del minore sia nei confronti della famiglia (o del tutore). + +## (C-ED-PA - au -4.11) +Devono essere definiti i tempi in cui verificare l'andamento del Progetto Educativo Individuale. Tale verifica deve coinvolgere il referente del servizio sociale inviante, eventuali altri servizi coinvolti e gli operatori della comunità che seguono il minore. + +## (M-acc - 0.1) +La formazione deve essere pianificata sui bisogni formativi del personale in funzione degli obiettivi del servizio. Tale formazione deve essere documentata anche ai fini dell'eventuale riconoscimento di crediti formativi. I percorsi formativi, sia individuali che di gruppo, devono fornire agli operatori strumenti (teorici e tecnici) utili per comprendere la complessa realtà della struttura in relazione agli ospiti e per saper organizzare percorsi educativi in funzione dei bisogni specifici. + +## (M-acc - 0.2) +Devono essere messi in atto strumenti e procedure di rilevazione della soddisfazione del minore, della famiglia (laddove possibile) e del committente. + +## (C-ED-PA - accr -4.1) +Devono essere esplicitati i tempi, i criteri, le modalità e le responsabilità per l'ammissione, l'accoglienza e la dimissione. Ferma restando, se nel caso, la competenza dell'autorità giudiziaria, i processi di accoglienza e di dimissione devono parimenti comprendere una preparazione del minore e dei familiari (o del tutore) finalizzata all'adattamento o riadattamento al nuovo ambiente di vita. + +## (C-ED-PA - accr -4.2) +L'Ente Gestore dovrà descrivere nel progetto generale le procedure per la gestione delle emergenze (fughe, reati, emergenze sanitarie, emergenze ambientali, ecc). + +## (C-ED-PA - accr -4.3) +Deve essere redatto un report annuale di valutazione dei risultati che la Comunità Educativa ha raggiunto per la sua utenza. + +## (C-ED-PA - accr -4.4) +Deve essere promosso l'inserimento degli ospiti nell'ambiente urbano-sociale ed educativo del territorio attraverso l'uso di servizi (scolastici, ricreativi, educativi, sociali socio sanitari e educativi), infrastrutture, risorse ed opportunità ivi esistenti. + +## (C-ED-PA - accr -4.5) +L'Ente Gestore svolge attività di rete con gli altri servizi del territorio in modo da facilitare lo scambio di esperienze e competenze con tutte le istituzioni. + +## (C-ED-PA - accr -4.6) +L'Ente Gestore nell'avvalersi dell'opera di volontari, dovrà curarne l'inserimento nelle attività anche mediante adeguati interventi formativi. L'Ente Gestore cura il carattere continuativo della relazione del volontario con i minori. + +## (C-ED-PA - accr -4.7.1-2-3-4-5-6-7-8) +Deve essere definito e documentato un educativo individualizzato sulla base: +- delle caratteristiche dell'utente, dei suoi bisogni e del suo contesto familiare e sociale +- dei risultati che si vogliono ottenere +- della capacità di risposta dell'ente in termini organizzativi interni e di eventuale integrazione e ricorso ai servizi della rete. + +Il progetto educativo individualizzato deve comprendere: +- l'individuazione dell'operatore responsabile del PEI +- la valutazione multidimensionale dell'utente +- l'informazione e il coinvolgimento del minore e/o dei suoi familiari (o del tutore) e del Servizio inviante all'interno del PEI +- l'individuazione degli obiettivi specifici d'intervento +- l'indicazione dei tempi previsti di attuazione del progetto +- la pianificazione degli interventi e delle attività specifiche, dei tempi indicativi di realizzazione, la frequenza e la titolarità degli interventi- +- la realizzazione di attività di verifica sul PEI (procedure, tempi e strumenti) + +Deve essere definito e adottato un sistema di valutazione dei risultati (valido e attendibile) sul singolo utente e i dati in output da tale sistema devono essere utilizzati per ridefinire il PEI. + +Deve essere definito e adottato un sistema di follow up anche dopo l'intervento, in relazione al progetto educativo individualizzato. + +L'organizzazione della giornata e delle attività deve tenere in considerazioni le esigenze e i ritmi di vita di ciascun ospite (es. possibilità di riposo, possibilità di avere dei momenti individuali) + +Il PEI deve tener conto di eventuali condizioni di disabilità del minore + +## (C-ED-PA - accr -4.8) +È presente una Cartella Personale per ogni minore contenente le informazioni ed i dati (sul minore), il Progetto Quadro, il PEI e i risultati delle attività di monitoraggio in itinere. + +## (C-ED-PA - accr -4.9.1-2) +I tempi della pronta accoglienza devono essere chiaramente definiti e documentati per ogni minore. Tali tempi devono tenere conto delle esigenze del minore e delle necessità delle istituzioni del territorio che hanno in carico il minore. + +La Pronta Accoglienza non può superare i 120 gg. + +## (C-ED-PA - accr -4.10) +Deve essere garantita all'ospite la possibilità di personalizzare gli spazi e i ritmi. Tale possibilità deve essere assicurata a tutti gli ospiti in eguale modo, nel rispetto comunque degli spazi, ritmi e arredi destinati agli altri ospiti. + +## (C-ED-PA - accr -4.11) +Devono esistere momenti di verifica sul "clima" all'interno della Comunità, con particolare attenzione a favorire l'instaurarsi di un contesto relazionale e di cura caratterizzato da familiarità e affettività fra i minori e fra questi e gli adulti. + +# COMUNITÀ EDUCATIVA DIURNA PER MINORI/ADOLESCENTI +È un servizio educativo-assistenziale con il compito di accogliere durante il giorno il minore qualora il nucleo familiare sia impossibilitato o incapace di assolvere al proprio compito. I locali e la gestione del servizio hanno forte caratterizzazione domestica. + +Ha finalità educative e assistenziali volte alla realizzazione di progetti di integrazione del minore nel territorio e con il nucleo familiare. + +## (M-au - 0.1) +L'Ente Gestore deve definire, fin dal momento della sua costituzione, la mission, ovvero l'impegno che, attraverso lo svolgimento delle attività, si vuole dedicare al raggiungimento di un obiettivo generale di carattere socio-educativo. L'Ente Gestore deve definire il risultato generale da raggiungere, individuare le tipologie di utenza (specificando la fascia di età d'intervento) e i servizi di riferimento. Dovrà inoltre indicare le strategie di sviluppo del servizio che intende perseguire. + +## (M-au - 0.2) +Nella Carta del Servizio sono definiti i criteri per l'accesso ai servizi della comunità diurna, le modalità di funzionamento degli stessi, le condizioni per facilitare le valutazioni del servizio da parte degli utenti e dei soggetti che rappresentano i loro diritti, le procedure per assicurare la tutela degli utenti finali. + +## (M-au - 0.3) +Gli ambienti e le attrezzature della Comunità Educativa devono essere sottoposti a pulizia giornaliera esplicitando modalità utilizzate. + +## (CD-ED –M-au -1.1-2) +Deve essere garantito il rapporto numerico minimo di 1 unità di personale con funzione di educatore-animatore ogni 4 ospiti. Deve essere prevista la presenza di altri 2 operatori, anche volontari. + +In caso di presenza di minori/adolescenti in situazione di evidente disagio psico-sociale e/o con disturbi di comportamento deve essere invece garantito il rapporto numerico minimo di 1 unità di personale con funzione di educatore-animatore ogni 2 ospiti; tali operatori devono avere con la struttura un rapporto di lavoro retribuito per almeno il 75%. Il rimanente 25%, che comunque deve essere in possesso della qualifica prevista per chi svolge le funzioni di educatore-animatore, potrà essere composto da operatori volontari che operano nella struttura in forma continuativa. Inoltre, qualora nella Comunità Educativa Diurna siano inseriti utenti disabili gli standard devono essere adeguatamente integrati in analogia con quanto stabilito per i Centri Diurni per persone con disabilità. + +Il personale con funzione di educatore-animatore deve essere in possesso, alternativamente, del diploma di Educatore Professionale Animatore conseguito a seguito di corsi regionali triennali di formazione specifica, del diploma universitario di Educatore Professionale, del diploma di laurea di Educatore Professionale o di altro titolo riconosciuto equipollente dallo Stato e dalla Regione Veneto, oppure deve essere in possesso del diploma di laurea in Scienze dell'Educazione o Scienze della Formazione e dell'Educazione con indirizzo in Educatore Professionale, o altro titolo riconosciuto equipollente dallo Stato e dalla Regione Veneto. + +## (CD-ED –M- au -1.3) +L'Ente Gestore deve garantire la funzione di coordinamento all'interno della comunità diurna. Tale funzione può essere svolta da uno degli operatori in organico alla struttura con funzione di educatore-animatore. Avrà compiti di indirizzo e sostegno tecnico al lavoro degli operatori, di monitoraggio e documentazione delle esperienze, di raccordo tra i servizi educativi, sociali e sanitari e di adempimento degli obblighi previsti dalla legge 4 maggio 1983 n.184 (così come modificata dalla legge 28 marzo 2001 n.149). + +## (CD-ED –M-au -1.4) +L'Ente Gestore deve garantire la funzione di supervisione. Il supervisore dovrà essere in possesso di laurea in area psico, socio, medico pedagogico, dovrà garantire il sostegno formativo e organizzativo degli educatori, la promozione e valutazione della qualità dei servizi, una cultura di sviluppo e di ricerca del servizio. + +## (CD-ED –M au -2.1) +La struttura deve essere situata e attrezzata in modo da garantire i seguenti aspetti: +- facilità di collegamenti con le sedi scolastiche e/o lavorative degli ospiti +- accessibilità ai servizi essenziali (es.: presidi sanitari, comune, ...) e generali (es.: cinema, luoghi di aggregazione, centri sportivi, luoghi di culto, ...) + +## (CD-ED –M-au -2.2.1-2) +Nell'articolazione e nell'organizzazione degli spazi deve essere seguito il criterio di assicurare ai minori una ospitalità di tipo familiare (ambienti personalizzati, tutela della privacy, cucina per la preparazione quotidiana dei pasti) e di rispondere, nello stesso tempo, alle necessità del lavoro educativo il quale deve poter contare su adeguati spazi all'interno dell'abitazione (sala da pranzo, luoghi comuni, ...). + +## (CD-ED –M-au -2.3) +È garantita la presenza di almeno 2 servizi igienici accessibili ai minori. + +## (CD-ED –M au - 4.1.1-2-3) +L'Ente Gestore deve definire e documentare il Progetto della comunità diurna. Tale progetto deve essere coerente con la mission della struttura, deve descrivere le modalità di integrazione con il territorio e la programmazione di attività coerenti con gli altri servizi (rivolti ai minori) attivi nel territorio. Lo stesso progetto inoltre dovrà essere periodicamente rivisto e aggiornato almeno ogni 5 anni. + +L'Ente Gestore, nell'ambito dei servizi che garantisce, deve documentare obiettivi e strategie gestionali di carattere generale che interessano l'attività complessivamente svolta e garantire la definizione degli obiettivi specifici per ogni singolo intervento. Gli obiettivi generali e quelli specifici devono essere coerenti tra di loro e coerenti con i bisogni individuati. + +## (CD-ED –M au -4.2) +L'Ente Gestore deve assicurare l'adempimento degli obblighi di comunicazione all'autorità giudiziaria previsti dalla L.149/01 e relativi adempimenti regionali. + +Deve inoltre, se nel caso, dare comunicazione all'autorità giudiziaria competente delle dimissioni del minore. + +## (CD-ED-M-au-4.3) +Deve essere presente nella comunità diurna un registro in cui vengono indicati i nominativi degli ospiti e di una persona di riferimento (famigliare e/o tutore) con relativo indirizzo e recapito telefonico, oltre ai referenti del servizio inviante. Tale registro deve essere sistematicamente aggiornato, avendo cura di riportare gli eventuali periodi di assenza degli ospiti dalla struttura. + +## (CD-ED-M-au-4.4) +I pasti devono normalmente essere preparati e consumati all'interno della comunità + +## (CD-ED –M - au -4.5) +L'Ente Gestore sulla base delle informazioni raccolte deve aggiornare e adeguare la programmazione del servizio e gli obiettivi a carattere generale sull'utenza. + +## (CD-ED –M - au -4.6.1-2) +In comunità deve essere presente per ogni minore ospite il progetto quadro. + +Il Progetto Quadro descrive gli obiettivi generali della permanenza del minore in comunità e i tempi e modi per il rientro in famiglia, una prima definizione dei tempi di permanenza, una prima definizione dei tempi fissati per la verifica. + +La titolarità del Progetto Quadro è dei servizi invianti (Ulss o Comune), mentre la comunità ha un ruolo di collaborazione e ha il compito di declinare nel PEI la parte degli obiettivi generali che si vuol raggiungere con l'inserimento in comunità. + +Gli obiettivi generali, quindi, devono essere adattati alle esigenze del minore e trovare una più dettagliata descrizione nel PEI. + +## (CD-ED –M - au - 4.7) +Nel progetto quadro devono essere esplicitate le modalità di coinvolgimento della famiglia e nella programmazione educativa. Devono inoltre essere esplicitate le modalità e i tempi della Relazione tra minore e famiglia. + +## (C-ED – M - au – 4.8) +Se nominato il tutore deve essere coinvolto nella programmazione educativa e messo al corrente di ogni fatto rilevante relativo al minore. + +## (CD-ED –M - au – 4.9.1 -2) +Entro i primi 90 giorni dall'accoglienza del minore, dovrà essere formulato, in collaborazione con l'ente pubblico referente, un Progetto Educativo Individuale scritto per ciascun ospite che, sulla base delle esigenze e caratteristiche personali, delinei i percorsi e le metodologie educative, specificando inoltre i reciproci impegni sia nei confronti del minore sia nei confronti della famiglia. Tale progetto dev'essere coerente con il Progetto Quadro. + +## (CD-ED –M - accr -4.10) +Devono essere definiti i tempi in cui verificare l'andamento del progetto Educativo individuale. Tale verifica deve coinvolgere il referente del servizio sociale inviante, eventuali altri servizi coinvolti e gli operatori della comunità che seguono il minore + +## (M-acc - 0.1) +La formazione deve essere documentata anche ai fini dell'eventuale riconoscimento di crediti formativi. I percorsi formativi, sia individuali che di gruppo, devono fornire agli operatori strumenti (teorici e tecnici) utili per comprendere la complessa realtà della struttura in relazione agli ospiti e per saper organizzare percorsi educativi in funzione dei bisogni specifici. + +## (M-acc - 0.2) +Devono essere messi in atto strumenti e procedure di rilevazione della soddisfazione del minore, della famiglia (laddove possibile) e del committente. + +## (CD-ED –M - accr -4.1) +Per ogni minore devono essere esplicitati i tempi, i criteri, le modalità e le responsabilità per l'ammissione, l'accoglienza e la dimissione. + +## (CD-ED –M - accr -4.2) +La comunità diurna dovrà descrivere nel progetto generale le procedure per la gestione delle emergenze (fughe, reati, emergenze sanitarie, emergenze ambientali, ecc..). + +## (CD-ED –M - accr -4.3) +Deve essere redatto un report annuale di valutazione dei risultati che il La comunità diurna ha raggiunto per la sua utenza. + +## (CD-ED –M - accr -4.4) +Deve essere promosso l'inserimento degli ospiti nell'ambiente urbano-sociale ed educativo del territorio attraverso l'uso di servizi(scolastici, ricreativi, educativi, sociali socio sanitari e educativi), infrastrutture, risorse ed opportunità ivi esistenti. + +## (CD-ED –M - accr -4.5) +La comunità diurna deve fare in modo da facilitare lo scambio di esperienze e competenze con tutte le istituzioni. + +## (CD-ED –M - accr -4.6) +La comunità diurna nell'avvalersi dell'opera di volontari, dovrà curarne l'inserimento nelle attività anche mediante adeguati interventi formativi. L'Ente Gestore cura il carattere continuativo della relazione del volontario con i minori. + +## (CD-ED –M - accr -4.7.1 -2-3-4-5-6-7-8) +Deve essere definito e documentato un progetto educativo individualizzato sulla base: +- delle caratteristiche dell'utente, dei suoi bisogni e del suo contesto familiare e sociale +- dei risultati che si vogliono ottenere +- della capacità di risposta dell'ente in termini organizzativi interni e di eventuale integrazione e ricorso ai servizi della rete. + +Il progetto educativo individualizzato deve comprendere: +- l'individuazione dell'operatore responsabile del PEI +- la valutazione multidimensionale dell'utente +- l'informazione e il coinvolgimento del minore e/o dei suoi familiari (o del tutore) e del Servizio inviante all'interno del PEI +- l'individuazione degli obiettivi specifici d'intervento +- l'indicazione dei tempi previsti di attuazione del progetto +- la pianificazione degli interventi e delle attività specifiche, dei tempi indicativi di realizzazione, la frequenza e la titolarità degli interventi- +- la realizzazione di attività di verifica sul PEI (procedure, tempi e strumenti) + +Deve essere definito e adottato un sistema di valutazione dei risultati (valido e attendibile) sul singolo utente e i dati in output da tale sistema devono essere utilizzati per ridefinire il PEI. + +Deve essere definito e adottato un sistema di follow up anche dopo l'intervento, in relazione al progetto educativo individualizzato. + +L'organizzazione della giornata e delle attività deve tenere in considerazioni le esigenze e i ritmi di vita di ciascun ospite (es. possibilità di riposo, possibilità di avere dei momenti individuali) + +Il PEI deve tener conto di eventuali condizioni di disabilità del minore. + +## (CD-ED –M - accr -4.8) +È presente una Cartella Personale per ogni minore contenente le informazioni ed i dati (sul minore) il Progetto Quadro, il PEI e i risultati delle attività di monitoraggio in itinere. + +## (CD-ED –M - accr -4.9) +Deve essere garantita all'ospite la possibilità di personalizzare gli spazi e i ritmi. Tale possibilità deve essere assicurata a tutti gli ospiti in eguale modo, nel rispetto comunque degli spazi, ritmi e arredi destinati agli altri ospiti. + +## (CD-ED –M - accr -4.10) +Devono esistere momenti di verifica sul "clima" all'interno del La comunità diurna, con particolare attenzione a favorire l'instaurarsi di un contesto relazionale e di cura caratterizzato da familiarità e affettività fra i minori e fra questi e gli adulti. + +# COMUNITÀ EDUCATIVA-RIABILITATIVA PER PREADOLESCENTI/ADOLESCENTI +È un servizio educativo, terapeutico e riabilitativo con il compito di accogliere temporaneamente il minore/adolescente in situazione di evidente disagio psico-sociale e/o con gravi disturbi di comportamento. + +Ha finalità educative, terapeutiche e riabilitative volte al recupero psico sociale del preadolescente/adolescente accolto. + +## (M-au - 0.1) +L'Ente Gestore deve definire, fin dal momento della sua costituzione, la mission, ovvero l'impegno che, attraverso lo svolgimento delle attività, si vuole dedicare al raggiungimento di un obiettivo generale di carattere socio-educativo e riabilitativo. L'Ente Gestore deve definire il risultato generale da raggiungere, individuare le tipologie di utenza (specificando fascia di età, tipologie di disturbi e patologie affrontate) e i servizi di riferimento. Dovrà inoltre indicare il progetto educativo, terapeutico e riabilitativo generale del servizio, nel quale devono essere esplicitate teorie di riferimento, modelli e strumenti operativi. Devono inoltre essere individuate le strategie di sviluppo che il servizio intende perseguire. + +Il progetto di comunità a cura dell'ente gestore è sviluppato in accordo con i servizi di neuropsichiatria dell'età evolutiva dell'ULSS territorialmente competente e con i servizi che assicurano nel territorio la funzione di tutela minorile. + +## (M-au - 0.2) +Nella Carta del Servizio sono definiti i criteri per l'accesso ai servizi della Comunità Educativa-Riabilitativa, le modalità di funzionamento degli stessi, le condizioni per facilitare le valutazioni del servizio da parte degli utenti e dei soggetti che rappresentano i loro diritti, le procedure per assicurare la tutela degli utenti finali. + +## (M-au - 0.3) +Gli ambienti e le attrezzature della Comunità Educativa- Riabilitativa devono essere sottoposti a pulizia giornaliera esplicitare modalità utilizzate. + +## (C-ED/R - au -1.1-2-3) +Nel definire la dotazione organica deve essere garantito il rapporto numerico minimo di 1 unità di personale con funzione di educazione ogni 1,5 ospite. Tali operatori devono possedere la qualifica prevista per chi svolge le funzioni di educazione con rapporto di lavoro retribuito per almeno il 75%. Il rimanente 25% potrà essere composto da operatori volontari che operano nella struttura in forma continuativa. + +Deve essere prevista la presenza di almeno 1 unità di personale con funzione di educazione durante la notte. + +Deve inoltre essere garantita un'unità di personale con funzione di supporto specialistico che deve essere in possesso del titolo di psicoterapeuta (psicologo, psichiatra o neuropsichiatria). L'azienda ULSS competente per territorio garantisce, secondo lo schema tipo di convenzione regionale, la presenza programmata di personale per assicurare le prestazioni di assistenza sanitaria, terapeutica e riabilitativa previste nel progetto individualizzato del minore ospite e non prescritte dallo standard della comunità. + +Il personale con funzione di educatore deve essere in possesso, alternativamente, del diploma di Educatore Professionale Animatore conseguito a seguito di corsi regionali triennali di formazione specifica, del diploma universitario di Educatore Professionale, del diploma di laurea di Educatore Professionale o di altro titolo riconosciuto equipollente dallo Stato e dalla Regione Veneto, oppure deve essere in possesso del diploma di laurea in Scienze dell'Educazione o Scienze della Formazione e dell'Educazione con indirizzo in Educatore Professionale, o altro titolo riconosciuto equipollente dallo Stato e dalla Regione Veneto. + +Considerate le particolari e variabili tipologie dell'utenza gli standard organizzativi minimi devono comunque essere graduati e – se necessario – rafforzati in relazione al progetto individualizzato elaborato per ciascun minore. + +## (C-ED/R - au -1.4) +L'Ente Gestore deve garantire la funzione di coordinamento all'interno della Comunità Educativa-Riabilitativa. Tale funzione può essere svolta da uno degli operatori in organico alla struttura se in possesso di laurea specialistica in psicologia, Servizio Sociale o equipollenti. Avrà compiti di indirizzo e sostegno tecnico al lavoro degli operatori, anche in rapporto alla loro formazione permanente, di promozione e valutazione della qualità dei servizi, di monitoraggio e documentazione delle esperienze, di sperimentazione dei servizi innovativi, di raccordo tra i servizi invianti e i servizi del territorio, di adempimento degli obblighi previsti dalla legge 4 maggio 1983 n.184 (così come modificata dalla legge 28 marzo 2001 n.149), di collaborazione con le famiglie (quando possibile) e la comunità locale, anche al fine di promuovere la cultura dell'accoglienza. + +## (C-ED/R - au -2.1) +La struttura deve essere situata e attrezzata in modo da garantire i seguenti aspetti: +- facilità di collegamenti con le sedi scolastiche e/o lavorative dei minori/adolescenti. +- accessibilità ai servizi essenziali (es.: presidi sanitari, comune, ...) e generali (es.: cinema, luoghi di aggregazione, centri sportivi, luoghi di culto, ...). + +## (C-ED/R - au –2.2.1-2) +Nell'articolazione e nell'organizzazione degli spazi deve essere seguito il criterio di assicurare ai minori/adolescenti un'ospitalità di tipo familiare (ambienti personalizzati, tutela della privacy, cucina per la preparazione quotidiana dei pasti) e di rispondere, nello stesso tempo, alle necessità di tipo educativo e riabilitativo: l'utente deve poter contare su adeguati spazi interni all'abitazione consoni allo sviluppo dei percorsi educativi e riabilitativi. + +## (C-ED/R - au -2.3.1-2) +Le camere da letto possono avere un massimo di 3 posti letto, la disposizione dei letti deve garantire una adeguata personalizzazione degli spazi. + +## (C-ED/R - au -2.4) +È garantita la presenza di almeno 3 servizi igienici accessibili ai minori. + +## (C-ED/R – au - 4.1) +L'ente gestore definisce eventuali progetti di accompagnamento e reinserimento famigliare lavorativo sociale caratterizzati da flessibilità nell'utilizzo delle risorse, degli spazi e dei tempi. + +## (C-ED/R - au -4.2.1-2-3) +L'Ente Gestore deve definire e documentare il progetto della comunità. Tale progetto deve essere coerente con la mission della struttura, deve descrivere le modalità di integrazione con il territorio e la programmazione di attività coerenti con gli altri servizi (rivolti ai minori) attivi nel territorio. Lo stesso progetto inoltre dovrà essere periodicamente rivisto e aggiornato, almeno ogni 5 anni + +L'Ente Gestore, nell'ambito dei servizi che garantisce, deve definire obiettivi e strategie gestionali di carattere generale che interessano l'attività complessivamente svolta e garantire la definizione degli obiettivi specifici per ogni singolo intervento. Gli obiettivi generali e quelli specifici devono essere coerenti tra di loro e coerenti con i bisogni individuati. + +## (C-ED/R - au -4.3) +L'Ente Gestore deve assicurare l'adempimento degli obblighi di comunicazione all'autorità giudiziaria previsti dalla L.149/01 e relativi adempimenti regionali. Deve inoltre, se nel caso, dare comunicazione all'autorità giudiziaria competente delle dimissioni del minore. + +## (C-ED/R –au – 4.4) +Deve essere presente nella Comunità Educativa-Riabilitativa un registro in cui vengono indicati i nominativi degli ospiti e di una persona di riferimento (famigliare e/o tutore) oltre ai referenti del servizio inviante con relativo indirizzo e recapito telefonico. Tale registro deve essere sistematicamente aggiornato, avendo cura di registrare gli eventuali periodi di assenza degli ospiti dalla struttura. + +## (C-ED/R –au – 4.5) +I pasti devono normalmente essere preparati e consumati all'interno della comunità + +## (C-ED/R - au -4.6) +L'Ente Gestore sulla base delle informazioni raccolte deve aggiornare e adeguare la programmazione del servizio e gli obiettivi a carattere generale sull'utenza. + +## (C-ED/R - au-4.7.1-2) +In comunità deve essere presente per ogni minore ospite il progetto quadro. Il Progetto Quadro descrive gli obiettivi generali della permanenza del minore/adolescente in comunità e i tempi e modi per il rientro in famiglia, una prima definizione dei tempi di permanenza, una prima definizione dei tempi fissati per la verifica. La titolarità del Progetto Quadro è dei servizi invianti (neuropsichiatrici dell'età evolutiva e di tutela minorile) ed è approvato dall'apposito UVMD, mentre la Comunità Educativa - Riabilitativa ha un ruolo di collaborazione e ha il compito di declinare nel PEI la parte degli obiettivi generali che si vuol raggiungere con l'inserimento in comunità. Gli obiettivi generali devono essere adattati alle esigenze del minore e trovare una più dettagliata descrizione nel PEI. + +## (C-ED/R – au – 4.8) +Nel progetto quadro devono essere esplicitate le modalità di coinvolgimento della famiglia. Nella programmazione educativa devono inoltre essere esplicitate le modalità e i tempi della relazione tra minore e famiglia, anche tra comunità e famiglia e tra comunità e servizi. Inoltre tale progetto deve essere sottoscritto dalle parti interessate (famiglia quando possibile, comunità e servizi) + +## (C-ED/R – au – 4.9) +Se nominato il tutore deve essere coinvolto nella programmazione educativa e messo al corrente di ogni fatto rilevante relativo al minore. + +## (C-ED/R - au -4.10.1-2) +Entro i primi 90 giorni dall'accoglienza del minore/adolescente, dovrà essere formulato, in collaborazione con l'ente pubblico referente, un Progetto Individualizzato scritto per ciascun ospite che, sulla base delle esigenze e caratteristiche personali, delinei i percorsi e le metodologie educative e riabilitative. + +## (C-ED/R - au -4.11) +Devono essere definiti i tempi in cui verificare l'andamento del Progetto Individualizzato. Tale verifica deve coinvolgere il referente del servizio inviante e gli operatori della comunità che seguono il minore + +## (C-ED/R - au -4.12.1 -2-3-4-5-6-7) +Deve essere definito e documentato un progetto educativo, terapeutico e riabilitativo individualizzato sulla base: +- delle caratteristiche del minore, dei suoi bisogni e del suo contesto familiare e sociale +- dei risultati che si vogliono ottenere +- della capacità di risposta dell'ente in termini organizzativi interni e di eventuale integrazione e ricorso ai servizi della rete. + +Il progetto educativo terapeutico e riabilitativo individualizzato deve comprendere: +- l'individuazione dell'operatore responsabile del PI +- la valutazione multidimensionale dell'utente +- l'informazione e il coinvolgimento del minore e/o dei suoi familiari (o del tutore) e del Servizio inviante all'interno del PI +- l'individuazione degli obiettivi specifici d'intervento +- l'indicazione dei tempi previsti di attuazione del progetto +- la pianificazione degli interventi e delle attività specifiche, dei tempi indicativi di realizzazione, la frequenza e la titolarità degli interventi- +- la realizzazione di attività di verifica sul PI (procedure, tempi e strumenti) + +Deve essere definito e adottato un sistema di valutazione dei risultati (valido e attendibile) sul singolo utente e i dati in output da tale sistema devono essere utilizzati per ridefinire il PI. + +L'organizzazione della giornata e delle attività deve tenere in considerazioni le esigenze e i ritmi di vita di ciascun ospite (es. possibilità di riposo, possibilità di avere dei momenti individuali). + +Il PEI deve tener conto di eventuali condizioni di disabilità del minore + +## (M-acc - 0.1) +La formazione deve essere pianificata sui bisogni formativi del personale, in funzione degli obiettivi del servizio. Tale formazione deve essere documentata anche ai fini dell'eventuale riconoscimento di crediti formativi. I percorsi formativi, sia individuali che di gruppo, devono fornire agli operatori strumenti (teorici e tecnici) utili per comprendere la complessa realtà della struttura in relazione agli ospiti e per saper organizzare percorsi educativi-riabilitativi in funzione dei bisogni specifici. + +## (M-acc - 0.2) +Devono essere messi in atto strumenti e procedure di rilevazione della soddisfazione del minore/adolescente, della famiglia (laddove possibile) e del committente. + +## (C-ED/R - accr -4.1) +Devono essere esplicitati i tempi, i criteri, le modalità e le responsabilità per l'ammissione, l'accoglienza e la dimissione. Ferma restando, se nel caso, la competenza dell'autorità giudiziaria, i processi di accoglienza e di dimissione devono parimenti comprendere una preparazione del soggetto e dei familiari (o del tutore) finalizzata all'adattamento o riadattamento al nuovo ambiente di vita. + +## (C-ED/R - accr -4.2) +L'Ente Gestore dovrà descrivere nel progetto generale le procedure per la gestione delle emergenze (fughe, reati, emergenze sanitarie, emergenze ambientali, ecc). + +## (C-ED/R - accr -4.3) +Deve essere redatto un report annuale di valutazione dei risultati che la Comunità ha raggiunto per la sua utenza. + +## (C-ED/R - accr -4.4) +Deve essere promosso l'inserimento degli ospiti nell'ambiente urbano-sociale ed educativo del territorio attraverso l'uso di servizi (scolastici, ricreativi, educativi, sociali socio sanitari ed educativi), infrastrutture, risorse ed opportunità ivi esistenti. + +## (C-ED/R - accr -4.5) +La Comunità svolge attività di rete con gli altri servizi del territorio in modo da facilitare lo scambio di esperienze e competenze con tutte le istituzioni. + +## (C-ED/R - accr -4.6) +La Comunità nell'avvalersi dell'opera di volontari, dovrà curarne l'inserimento nelle attività anche mediante adeguati interventi formativi. L'Ente Gestore cura il carattere continuativo della relazione del volontario con i minori. + +## (C-ED/R - accr -4.7) +Deve essere definito e adottato un sistema di follow up anche dopo l'intervento, in relazione al progetto educativo, terapeutico e riabilitativo individualizzato. + +## (C-ED/R - accr -4.8) +È presente una Cartella Personale per ogni minore contenente le informazioni ed i dati (sul minore) il Progetto Quadro, il PI e i risultati delle attività di monitoraggio in itinere. + +## (C-ED/R - accr -4.9) +Deve essere garantita all'ospite la possibilità di personalizzare gli spazi e i ritmi. Tale possibilità deve essere assicurata a tutti gli ospiti in eguale modo, nel rispetto comunque degli spazi, ritmi e arredi destinati agli altri ospiti. + +## (C-ED/R - accr -4.10) +Devono esistere momenti di verifica sul "clima" all'interno della Comunità Educativa - Riabilitativa, con particolare attenzione a favorire l'instaurarsi di un contesto relazionale e di cura caratterizzato da familiarità e affettività fra i minori e fra questi e gli adulti + +# COMUNITÀ EDUCATIVA MAMMA-BAMBINO +La Comunità mamma-bambino accoglie gestanti e/o madri con figlio, in quanto in difficoltà sotto il profilo delle relazioni familiari, parentali e sociali, oppure in condizioni di disagio psico-sociale. I locali e la gestione del servizio hanno forte caratterizzazione domestica. + +Ha finalità assistenziali ed educative volte alla preparazione alla maternità ed alla relazione con il figlio, al sostegno dell'autonomia personale e della capacità genitoriale + +## (M-au - 0.1) +L'Ente Gestore deve definire, fin dal momento della sua costituzione, la missione, ovvero l'impegno che, attraverso lo svolgimento delle attività, si vuole dedicare al raggiungimento di un obiettivo generale di carattere socio-assistenziale ed educativo. L'Ente Gestore deve definire il risultato generale da raggiungere, individuare le tipologie di utenza e i servizi di riferimento. Dovrà inoltre indicare le strategie di sviluppo del servizio che intende perseguire. + +## (M-au - 0.2) +Nella Carta del Servizio sono definiti i criteri per l'accesso ai servizi della Comunità mamma- bambino, le modalità di funzionamento degli stessi, le condizioni per facilitare le valutazioni del servizio da parte degli utenti e dei soggetti che rappresentano i loro diritti, le procedure per assicurare la tutela degli utenti finali. + +## (M-au - 0.3) +Gli ambienti e le attrezzature della Comunità mamma-bambino devono essere sottoposti a pulizia giornaliera esplicitando modalità utilizzate. + +## (C-MB - au -1.1-2) +La numerosità complessiva degli operatori della dotazione organica va calcolata sul numero di ospiti residenti e in modo tale da garantire la presenza di almeno di 1 educatore e di almeno 1 operatore ogni 3 ospiti adulti. L'Ente Gestore, oltre alla presenza degli operatori, può avvalersi dell'opera di volontari. + +Nella Comunità deve essere assicurata la presenza di personale e/o volontari durante l'arco delle 24 ore. + +Il personale con funzione di educatore-animatore deve essere in possesso, alternativamente, del diploma di Educatore Professionale Animatore conseguito a seguito di corsi regionali triennali di formazione specifica, del diploma universitario di Educatore Professionale, del diploma di laurea di Educatore Professionale o di altro titolo riconosciuto equipollente dallo Stato e dalla Regione Veneto, oppure deve essere in possesso del diploma di laurea in Scienze dell'Educazione o Scienze della Formazione e dell'Educazione con indirizzo in Educatore Professionale, o altro titolo riconosciuto equipollente dallo Stato e dalla Regione Veneto. + +## (C-MB - au -1.3) +Il personale che non svolge la funzione di educatore-animatore, deve essere in possesso del diploma di scuola superiore preferibilmente ad indirizzo psico-pedagogico o deve aver partecipato a percorsi formativi o di aggiornamento in ambito sociale, riconosciuti dalla Regione. + +## (C-MB - au -1.4) +L'Ente Gestore deve garantire la funzione di coordinamento all'interno della Comunità mamma- bambino. La persona che svolge funzione di coordinamento (anche scelta tra gli educatori- + +animatori della Comunità) deve essere in possesso di diploma o laurea con indirizzo socio- psico-pedogogico o, in alternativa, delle qualifiche previste per il personale con funzione di educatore-animatore. Avrà compiti di indirizzo e sostegno tecnico al lavoro degli operatori, di monitoraggio e documentazione delle esperienze, di raccordo tra i servizi educativi, sociali e sanitari. + +## (C-MB - au -1.5) +L'Ente Gestore deve garantire la funzione di supervisione. Il supervisore dovrà essere in possesso di laurea in area psico, socio, medico pedagogico, dovrà garantire il sostegno formativo e organizzativo degli educatori e degli operatori, la promozione e valutazione della qualità dei servizi, una cultura di sviluppo e di ricerca del servizio. + +## (C-MB - au -2.1) +La struttura deve essere situata e/o attrezzata in modo da garantire i seguenti aspetti: +- facilità di collegamenti con le sedi lavorative degli ospiti, +- accessibilità ai servizi essenziali (es.: presidi sanitari, comune, ...) e generali (es.: cinema, luoghi di aggregazione, centri sportivi, luoghi di culto, ...). + +## (C-MB - au -2.2.1-2) +Nell'articolazione e nell'organizzazione degli spazi deve essere seguito il criterio di assicurare alla mamma con figli una ospitalità di tipo familiare (ambienti personalizzati, tutela della privacy, cucina per la preparazione quotidiana dei pasti) e di rispondere, nello stesso tempo, alle necessità del lavoro educativo il quale deve poter contare su adeguati spazi all'interno dell'abitazione (sala da pranzo, luoghi comuni, ...). + +Nel caso si preveda la Pronta accoglienza, deve essere prevista una zona separata, ma collegata funzionalmente al resto della comunità, riservata a tale servizio. Si devono prevedere all'interno di quest'area una o due camere da letto con servizi igienici in relazione al numero di nuclei accolti, uno spazio di incontro. + +## (C-MB - au -2.3.1-2) +Deve essere presente una camera per ogni mamma con figlio o gestante e deve essere garantita una adeguata personalizzazione degli spazi. + +## (C-MB - au -2.4) +È garantita la presenza di almeno 2 servizi igienici accessibili agli ospiti adulti. + +## (C-MB - au -4.1.1-2-3) +L'Ente Gestore deve definire e documentare il Progetto della Comunità. Tale progetto deve essere coerente con la missione della struttura, deve descrivere le modalità di integrazione con il territorio e la programmazione di attività coerenti con gli altri servizi (rivolti alla coppia mamma-bambino) attivi nel territorio. Lo stesso progetto inoltre dovrà essere periodicamente rivisto e aggiornato, almeno ogni 5 anni + +L'Ente Gestore, nell'ambito dei servizi che garantisce, deve definire obiettivi e strategie gestionali di carattere generale che interessano l'attività complessivamente svolta e garantire la definizione degli obiettivi specifici per ogni singolo intervento. Gli obiettivi generali e quelli specifici devono essere coerenti tra di loro e coerenti con i bisogni individuati (L'Ente Gestore deve evidenziare se nelle strutture gestisce posti in Pronta Accoglienza. In tal caso deve pianificare spazi idonei, adeguata organizzazione del personale e specifiche modalità di gestione.). + +## (C-MB-au-4.2) +Deve essere presente nella Comunità mamma-bambino un registro in cui vengono indicati i nominativi degli ospiti e dei referenti del servizio inviante. Tale registro deve essere sistematicamente aggiornato, avendo cura di riportare gli eventuali periodi di assenza degli ospiti dalla struttura. + +## (C- MB - au-4.3) +I pasti devono normalmente essere preparati e consumati all'interno della comunità. + +## (C-M/B - au -4.4) +L'Ente Gestore sulla base delle informazioni raccolte deve aggiornare e adeguare la programmazione del servizio e gli obiettivi a carattere generale sull'utenza. + +## (C-M/B - au -4.5.1-2) +In comunità deve essere presente per ogni nucleo mamma-bambino ospite il progetto quadro. Il Progetto Quadro descrive gli obiettivi generali della permanenza della madre e del bambino in comunità e i tempi e modi per il rientro in famiglia, una prima definizione dei tempi di permanenza, una prima definizione dei tempi fissati per la verifica. + +La titolarità del Progetto Quadro è dei servizi invianti (Ulss o Comune), mentre la comunità ha un ruolo di collaborazione e ha il compito di declinare nel PEI la parte degli obiettivi generali che si vuol raggiungere con l'inserimento in comunità. + +Il progetto quadro deve essere formulato entro 30 giorni dall'ingresso in comunità. Successivamente questi obiettivi generali devono essere adattati alle esigenze della coppia e trovare una più dettagliata descrizione nel PE. + +## (C-M/B – au -4.6.1-2) +Entro i primi 90 giorni dall'accoglienza della mamma o futura mamma, dovrà essere formulato, in collaborazione con l'ente pubblico referente, un Progetto Educativo del nucleo scritto per la coppia madre-figlio che, sulla base delle esigenze e caratteristiche personali, delinei i percorsi e le metodologie educative, specificando i reciproci impegni nei confronti della coppia mamma-bambino. + +## (C-M/B - au -4.7) +Devono essere definiti i tempi in cui verificare l'andamento del Progetto Educativo del nucleo. Tale verifica deve coinvolgere il referente del servizio sociale inviante, eventuali altri servizi coinvolti e gli operatori della comunità che seguono la coppia mamma-bambino. + +## (M-acc - 0.1) +La formazione deve essere pianificata sui bisogni formativi del personale e degli obiettivi del servizio. Tale formazione deve essere documentata anche ai fini dell'eventuale riconoscimento di crediti formativi. I percorsi formativi, sia individuali che di gruppo, devono fornire agli operatori strumenti (teorici e tecnici) utili per comprendere la complessa realtà della struttura in relazione agli ospiti e per saper organizzare percorsi educativi in funzione dei bisogni specifici. + +## (M-acc - 0.2) +Devono essere messi in atto strumenti e procedure di rilevazione della soddisfazione delle ospiti, e del committente circa l'intervento complessivamente effettuato. + +## (C-M/B - accr -4.1) +Devono essere esplicitati i tempi, i criteri, le modalità e le responsabilità per l'ammissione, l'accoglienza e la dimissione. I processi di accoglienza e di dimissione devono comprendere una preparazione della coppia mamma-bambino o della futura madre finalizzata all'adattamento o riadattamento al nuovo ambiente di vita. + +## (C-M/B - accr -4.2) +La Comunità mamma-bambino dovrà descrivere nel progetto generale le procedure per la gestione delle emergenze (fughe, reati, emergenze sanitarie, emergenze ambientali, ecc). + +## (C-M/B - accr -4.3) +Deve essere redatto un report annuale di valutazione dei risultati che la Comunità mamma- bambino ha raggiunto sulla sua utenza. + +## (C-M/B - accr -4.4) +Deve essere promosso l'inserimento degli ospiti nell'ambiente urbano-sociale ed educativo del territorio attraverso l'uso di servizi (scolastici, ricreativi, educativi, sociali socio sanitari e educativi), infrastrutture, risorse ed opportunità esistenti. + +## (C-M/B - accr -4.5) +L'Ente Gestore svolge attività di rete con gli altri servizi del territorio in modo da facilitare lo scambio di esperienze e competenze con tutte le istituzioni che, a vario titolo, si occupano del problema. + +## (C-M/B - accr -4.6) +L'Ente Gestore nell'avvalersi dell'opera di volontari, dovrà curarne l'inserimento nelle attività anche mediante adeguati interventi formativi. Il coordinatore della comunità cura il carattere continuativo della relazione del volontario con le madri e con i figli. + +## (C-M/B - accr -4.7.1 –2-3-4-5-6-7-8) +Deve essere definito e documentato un progetto educativo del nucleo sulla base: +- delle caratteristiche della coppia madre-figlio, o della futura madre dei suoi bisogni e del suo contesto familiare e sociale +- dei risultati che si vogliono ottenere +- della capacità di risposta dell'ente in termini organizzativi interni e di eventuale integrazione e ricorso ai servizi della rete. + +Il progetto del nucleo deve comprendere: +- l'individuazione dell'operatore responsabile del PEI +- la valutazione multidimensionale del nucleo mamma-bambino o della futura madre in collaborazione con i servizi territoriali competenti +- l'informazione e il coinvolgimento della madre e del Servizio inviante all'interno del PE +- l'individuazione degli obiettivi specifici d'intervento per la coppia mamma-bambino e per la futura madre. +- l'indicazione dei tempi previsti di attuazione del progetto +- la pianificazione degli interventi e delle attività specifiche, dei tempi indicativi di realizzazione, la frequenza e la titolarità degli interventi +- la realizzazione di attività di verifica sul PE (procedure, tempi e strumenti) +- il coinvolgimento della madre nell'attività di verifica sul PE. + +All'interno del PE deve essere definito un percorso di reinserimento graduale, che possa eventualmente prevedere anche l'accesso ad altre tipologie di servizio afferenti allo stesso o ad altro ente gestore. + +Deve essere definito e adottato un sistema di valutazione dei risultati (valido e attendibile) raggiunti con le singole coppie madre-figlio, e le future madri i dati in output da tale sistema devono essere utilizzati per ridefinire il PE. + +Deve essere inoltre definito e adottato una modalità di follow up anche dopo l'intervento, in relazione al progetto del nucleo. + +L'organizzazione della giornata e delle attività deve tenere in considerazioni le esigenze e i ritmi di vita di ciascun ospite (es. possibilità di riposo, possibilità di avere dei momenti individuali, ecc.). + +Il PEI deve tener conto di eventuali condizioni di disabilità del minore + +## (C-M/B - accr -4.8) +È presente una Cartella Personale per ogni nucleo mamma bambino contenente le informazioni ed i dati sulla coppia mamma-bambino il Progetto Quadro, il PE e i risultati delle attività di monitoraggio in itinere e delle valutazioni finali. + +## (C-M/B - accr -4.9.1-2) +Qualora venga prevista anche la Pronta Accoglienza, devono essere chiaramente definiti e documentati i tempi dell'accoglienza per ogni coppia mamma-bambino. Tali tempi devono tenere conto delle esigenze della coppia e delle necessità delle istituzioni del territorio che li ha in carico e non possono superare i 120 gg. In caso di Pronta accoglienza, il servizio inviante deve tempestivamente fornire la situazione sanitaria aggiornata degli ospiti accolti. + +## (C-M/B - accr -4.10) +Deve essere garantita all'ospite la possibilità di personalizzare gli spazi e i ritmi. Tale possibilità deve essere assicurata a tutti gli ospiti in eguale modo, nel rispetto comunque degli spazi, ritmi e arredi destinati agli altri ospiti. + +## (C-M/B - accr -4.11) +Devono esistere momenti di verifica sul "clima" all'interno della Comunità mamma-bambino, con particolare attenzione a favorire l'instaurarsi di un contesto relazionale e di cura caratterizzato da familiarità e affettività. + +# COMUNITÀ FAMILIARE +È un servizio educativo-assistenziale con il compito di accogliere temporaneamente persone con un nucleo familiare di origine impossibilitato o incapace di assolvere al proprio compito. I locali e la gestione del servizio hanno una caratterizzazione domestica e familiare. Questo servizio si caratterizza per la presenza effettiva e permanente di una famiglia o di almeno due adulti di riferimento residenti nella struttura, preferibilmente di ambo i sessi che svolgono funzioni genitoriali. + +Ha finalità educative e assistenziali volte alla supplenza temporanea del nucleo familiare. + +## (M-au - 0.1) +L'Ente Gestore deve definire, fin dal momento della sua costituzione, la mission, ovvero l'impegno che, attraverso lo svolgimento delle attività, si vuole dedicare al raggiungimento di un obiettivo generale di carattere socio-educativo. L'Ente Gestore deve definire il risultato generale da raggiungere, individuare le tipologie di utenza e i servizi di riferimento. Dovrà inoltre indicare le strategie di sviluppo del servizio che intende perseguire. + +## (M-au - 0.2) +Nella Carta del Servizio sono definiti i criteri per l'accesso ai servizi della Comunità Familiare, le modalità di funzionamento degli stessi, le condizioni per facilitare le valutazioni del servizio da parte degli utenti e dei soggetti che rappresentano i loro diritti, le procedure per assicurare la tutela degli utenti finali. + +## (M-au - 0.3) +Gli ambienti e le attrezzature della Comunità Familiare devono essere sottoposti a pulizia giornaliera. + +## (C-F- au -1.1-2) +Deve essere garantita la presenza effettiva e permanente di una famiglia o di almeno due figure adulte residenti stabilmente nella struttura, preferibilmente di ambo i sessi che svolgono funzioni educative. Qualora gli ospiti della comunità famigliare siano minori, deve essere garantita la presenza di una figura educativa ogni tre minori presenti (compresi i figli minori della famiglia). Le figure educative non residenti devono possedere la qualifica prevista per chi svolge le funzioni di educatore-animatore con un rapporto di lavoro retribuito per almeno il 75%, il rimanente 25% potrà essere composto da operatori volontari che operano nella struttura in forma continuativa. Nella Comunità Educativa deve essere assicurata la presenza di personale e/o volontari durante tutto l'arco delle 24 ore. + +La coppia residente deve essere in possesso di una formazione di base necessaria all'adempimento delle funzioni educative che ricopre nella comunità. Tale formazione deve essere garantita dall'ente gestore. La coppia residente è inoltre tenuta a partecipare alle attività formative e di aggiornamento specificatamente programmate dalla Direzione Regionale per i Servizi Sociali. Il personale con funzione di educatore-animatore deve essere in possesso alternativamente, del diploma di Educatore Professionale Animatore conseguito a seguito di corsi regionali triennali di formazione specifica, del diploma universitario di Educatore Professionale, del diploma di laurea di Educatore Professionale o di altro titolo riconosciuto equipollente dallo Stato e dalla Regione Veneto, oppure deve essere in possesso del diploma di laurea in Scienze dell'Educazione o Scienze della Formazione e dell'Educazione con indirizzo in Educatore Professionale, o altro titolo riconosciuto equipollente dallo Stato e dalla Regione Veneto. + +## (C-F- au -1.3) +L'Ente Gestore deve garantire la funzione di coordinamento svolta da uno dei due adulti residenti nella struttura, adeguatamente qualificato. La persona che svolge tale funzione avrà compiti di indirizzo e sostegno tecnico al lavoro degli operatori, di monitoraggio e documentazione delle esperienze, di raccordo tra i servizi educativi, sociali e sanitari e, nel caso di accoglienza di minori, di adempimento degli obblighi previsti dalla legge 4 maggio 1983 n.184 (così come modificata dalla legge 28 marzo 2001 n.149). + +## (C-F- au -1.4) +L'Ente Gestore deve garantire la funzione di supervisione. Il supervisore dovrà essere in possesso di laurea in area psico, socio, medico pedagogico, dovrà garantire il sostegno formativo e organizzativo degli educatori, la promozione e valutazione della qualità dei servizi, una cultura di sviluppo e di ricerca del servizio. + +## (C-F- au -2.1) +La struttura deve essere situata e attrezzata in modo da garantire i seguenti aspetti: +- facilità di collegamenti con le sedi scolastiche e/o lavorative degli ospiti +- accessibilità ai servizi essenziali (es.: presidi sanitari, comune, ...) e generali (es.: cinema, luoghi di aggregazione, centri sportivi, luoghi di culto, ...) + +## (C-F- au -2.2.1-2) +Nell'articolazione e nell'organizzazione degli spazi deve essere seguito il criterio di assicurare alle persone accolte una ospitalità di tipo familiare (ambienti personalizzati, tutela della privacy, cucina per la preparazione quotidiana dei pasti) e di rispondere, nello stesso tempo, alle necessità del lavoro educativo il quale deve poter contare su adeguati spazi all'interno dell'abitazione (sala da pranzo, luoghi comuni, ...). + +## (C-F- au -2.3.1-2) +Le camere da letto possono avere un massimo di tre posti letto, la disposizione dei letti deve garantire una adeguata personalizzazione degli spazi. + +## (C-F- au -4.1.1-2-3) +L'Ente Gestore deve documentare il Progetto della Comunità (target, obiettivi educativi, modalità di intervento, risorse). Tale progetto deve essere coerente con la mission della struttura, deve descrivere le modalità di integrazione con il territorio e la programmazione di attività coerenti con gli altri servizi attivi nel territorio. Lo stesso progetto inoltre dovrà essere periodicamente rivisto e aggiornato, almeno ogni 5 anni. + +L'Ente Gestore, nell'ambito dei servizi che garantisce, deve documentare obiettivi e strategie gestionali di carattere generale che interessano l'attività complessivamente svolta e garantire la definizione degli obiettivi specifici per ogni singolo intervento. Gli obiettivi generali e quelli specifici devono essere coerenti tra di loro e coerenti con i bisogni individuati. (Progetto di comunità annuale) + +## (C-F- au -4.2) +Per i minori accolti, L'Ente Gestore deve assicurare l'adempimento degli obblighi di comunicazione all'autorità giudiziaria previsti dalla L.149/01 e relativi adempimenti regionali. Deve inoltre, se nel caso, dare comunicazione all'autorità giudiziaria competente delle dimissioni del minore. + +## (C-F- au-4.3) +Deve essere presente nella Comunità Familiare un registro in cui vengono indicati i nominativi degli ospiti e di una persona di riferimento (famigliare e/o tutore) con relativo indirizzo e recapito telefonico, oltre ai referenti del servizio inviante. Tale registro deve essere sistematicamente aggiornato, avendo cura di riportare gli eventuali periodi di assenza degli ospiti dalla struttura. + +## (C-F- au-4.4) +I pasti devono normalmente essere preparati e consumati all'interno della comunità + +## (C-F- au -4.5) +L'Ente Gestore sulla base delle informazioni raccolte deve aggiornare e adeguare la programmazione del servizio e gli obiettivi a carattere generale sull'utenza. + +## (C-F- au-4.6.1-2) +In comunità deve essere presente per ogni persona accolta il progetto quadro. + +Il Progetto Quadro descrive gli obiettivi generali della permanenza della persona in comunità e i tempi e modi per il rientro in famiglia, una prima definizione dei tempi di permanenza, una prima definizione dei tempi fissati per la verifica. + +La titolarità del Progetto Quadro è dei servizi invianti (Ulss o Comune), mentre la comunità ha un ruolo di collaborazione e ha il compito di declinare nel PEI la parte degli obiettivi generali che si vuol raggiungere con l'inserimento in comunità. + +Gli obiettivi generali, quindi, devono essere adattati alle esigenze del minore e trovare una più dettagliata descrizione nel PEI. + +## (C-F– au –4.7) +Nel caso dei minori accolti, nel progetto quadro devono essere esplicitate le modalità di coinvolgimento della famiglia e nella programmazione educativa. Devono inoltre essere esplicitate le modalità e i tempi della Relazione tra minore e famiglia, tra comunità e famiglia e tra comunità e servizi. Inoltre tale progetto deve essere sottoscritto dalle parti interessate (famiglia quando possibile, comunità e servizi). + +## (C-F– au –4.8) +Se nominato, il tutore deve essere coinvolto nella programmazione educativa e messo al corrente di ogni fatto rilevante relativo al minore. + +## (C-F- au -4.9.1-2) +Entro i primi 90 giorni dall'accoglienza, dovrà essere formulato, in collaborazione con l'ente pubblico referente, un Progetto Educativo Individuale scritto per ciascun ospite che, sulla base delle esigenze e caratteristiche personali, delinei i percorsi e le metodologie educative, specificando inoltre i reciproci impegni sia nei confronti dell'ospite sia nei confronti, nel caso di accoglienza di minori, della famiglia (o del tutore) che, nel caso di altre tipologie di utenza, di eventuali altre figure significative responsabili dell'accolto. + +## (C-F- au -4.10) +Devono essere definiti i tempi in cui verificare l'andamento del Progetto Educativo Individuale. Tale verifica deve coinvolgere il referente del servizio sociale inviante, eventuali altri servizi coinvolti e le figure educative della comunità che seguono l'ospite. + +## (M-acc - 0.1) +La formazione deve essere pianificata sui bisogni formativi del personale in funzione degli obiettivi del servizio. Tale formazione deve essere documentata anche ai fini dell'eventuale riconoscimento di crediti formativi. I percorsi formativi, sia individuali che di gruppo, devono fornire agli operatori strumenti (teorici e tecnici) utili per comprendere la complessa realtà della struttura in relazione agli ospiti e per saper organizzare percorsi educativi in funzione dei bisogni specifici. + +## (M-acc - 0.2) +Devono essere messi in atto strumenti e procedure di rilevazione della soddisfazione del minore, della famiglia (laddove possibile) e del committente. + +## (C-F- acc-4.1) +Devono essere esplicitati i tempi, i criteri, le modalità e le responsabilità per l'ammissione, l'accoglienza e la dimissione. Ferma restando, se nel caso, la competenza dell'autorità giudiziaria, i processi di accoglienza e di dimissione devono parimenti comprendere una preparazione della persona accolta e, nel caso, dei familiari (o del tutore) finalizzata all'adattamento o riadattamento al nuovo ambiente di vita. + +## (C-F- accr -4.2) +L'Ente Gestore dovrà descrivere nel progetto generale le procedure per la gestione delle emergenze. (fughe, reati, emergenze sanitarie, emergenze ambientali, ecc) + +## (C-F- accr -4.3) +Deve essere redatto un report annuale di valutazione dei risultati che la Comunità ha raggiunto per la sua utenza. + +## (C-F- accr -4.4) +Deve essere promosso l'inserimento degli ospiti nell'ambiente urbano-sociale ed educativo del territorio attraverso l'uso di servizi (scolastici, ricreativi, educativi, sociali socio sanitari e educativi), infrastrutture, risorse ed opportunità ivi esistenti. + +## (C-F- accr -4.5) +L'Ente Gestore svolge attività di rete con gli altri servizi del territorio in modo da facilitare lo scambio di esperienze e competenze con tutte le istituzioni. + +## (C-F- accr -4.6) +L'Ente Gestore nell'avvalersi dell'opera di volontari, dovrà curarne l'inserimento nelle attività anche mediante adeguati interventi formativi. L'Ente Gestore cura il carattere continuativo della relazione del volontario con i minori. + +## (C-F- accr -4.7.1-2-3-4-5-6-7-8) +Deve essere definito e documentato un Progetto Educativo Individualizzato sulla base: +- delle caratteristiche dell'utente, dei suoi bisogni e del suo contesto familiare e sociale +- dei risultati che si vogliono ottenere +- della capacità di risposta dell'ente in termini organizzativi interni e di eventuale integrazione e ricorso ai servizi della rete. + +Il Progetto Educativo Individualizzato deve comprendere: +- l'individuazione dell'operatore responsabile del PEI +- la valutazione multidimensionale dell'utente +- l'informazione e il coinvolgimento dell'ospite e/o dei suoi familiari (o del tutore) e del Servizio inviante all'interno del PEI +- l'individuazione degli obiettivi specifici d'intervento +- l'indicazione dei tempi previsti di attuazione del progetto +- la pianificazione degli interventi e delle attività specifiche, dei tempi indicativi di realizzazione, la frequenza e la titolarità degli interventi- +- la realizzazione di attività di verifica sul PEI (procedure, tempi e strumenti) + +Deve essere definito e adottato un sistema di valutazione dei risultati (valido e attendibile) sul singolo utente e i dati in output da tale sistema devono essere utilizzati per ridefinire il PEI. + +Deve essere definito e adottato un sistema di follow up anche dopo l'intervento, in relazione al Progetto Educativo Individualizzato. + +L'organizzazione della giornata e delle attività deve tenere in considerazioni le esigenze e i ritmi di vita di ciascun ospite (es. possibilità di riposo, possibilità di avere dei momenti individuali) + +Il PEI deve tener conto di eventuali condizioni di disabilità dell'ospite. + +## (C-F- accr -4.8) +È presente una Cartella Personale per ogni ospite contenente le informazioni ed i dati (sull'ospite minore), il Progetto Quadro, il PEI e i risultati delle attività di monitoraggio in itinere. + +## (C-F- accr -4.9) +Deve essere garantita all'ospite la possibilità di personalizzare gli spazi e i ritmi. Tale possibilità deve essere assicurata a tutti gli ospiti in eguale modo, nel rispetto comunque degli spazi, ritmi e arredi destinati agli altri ospiti. + +## (C-F- accr -4.10) +Devono esistere momenti di verifica sul "clima" all'interno della Comunità Familiare, con particolare attenzione a favorire l'instaurarsi di un contesto relazionale e di cura caratterizzato da familiarità e affettività fra gli ospiti e fra questi e le figure educative presenti. + +# CENTRO DIURNO PER PERSONE CON DISABILITÀ +È un servizio territoriale a carattere diurno rivolto a persone con disabilità con diversi profili di autosufficienza, che fornisce interventi a carattere educativo-riabilitativo-assistenziale. + +## (DIS - au -0.1) +L'Ente Gestore deve definire, fin dal momento della sua costituzione, la mission, ovvero l'impegno che, attraverso lo svolgimento delle attività, si vuole dedicare al raggiungimento di un obiettivo generale di carattere socio-assistenziale. L'Ente Gestore deve definire il risultato generale da raggiungere, individuare le tipologie di utenza e i servizi di riferimento. Dovrà inoltre indicare le strategie di sviluppo del servizio che intende perseguire. + +## (DIS - au -0.2) +Nella Carta del Servizio sono definiti i tempi e i criteri per l'accesso ai servizi del Centro Diurno, le modalità di funzionamento degli stessi, le condizioni per facilitare le valutazioni del servizio da parte degli utenti e dei soggetti che rappresentano i loro diritti, le procedure per assicurare la tutela degli utenti finali. + +## (DIS - au -0.3) +Devono essere formalizzate delle procedure per la pulizia degli ambienti e delle attrezzature. + +## (CD-DIS - au -1.1) +Il rapporto numerico tra figure con funzione di assistenza ed educazione e ospiti deve essere tale da garantire la presenza di: +- 1 unità di personale con funzione di assistenza socio-sanitaria ogni 5 ospiti con parziale livello di autosufficienza; +- 1 unità di personale con funzione di assistenza socio-sanitaria ogni 2 ospiti non autosufficienti; +- 1 unità di personale con funzione di educatore-animatore ogni 10 ospiti. + +Nel calcolo del numero minimo di operatori è possibile considerare come personale che svolge funzioni educative anche il personale in possesso di qualifica di istruttore tecnico pratico; dovrà comunque essere garantita la presenza di un educatore animatore. + +Metodologia di calcolo: 1 unità personale corrisponde a 1 persona con contratto di lavoro full time (36 ore), diversamente il numero di ospiti su cui applicare il rapporto numerico varia a seconda che sia una struttura nuova o gia esistente: +- Struttura nuova, Posti da autorizzare +- Struttura esistente, n. ospiti = sommatoria delle presenze nell'anno / giorni di apertura del servizio. + +Deve essere inoltre garantita dall'Azienda ULSS la presenza programmata di infermieri professionali e/o personale della riabilitazione per esigenze dell'utenza ospitata, secondo lo schema tipo di convenzione regionale. + +## (CD-DIS - au -1.2) +Il personale con funzione di educatore-animatore deve essere in possesso, alternativamente, del diploma di Educatore Professionale Animatore conseguito a seguito di corsi regionali triennali di formazione specifica, del diploma universitario di Educatore Professionale, del diploma di laurea di Educatore Professionale o di altro titolo riconosciuto equipollente dallo Stato e dalla Regione Veneto, oppure deve essere in possesso del diploma di laurea in Scienze dell'Educazione o Scienze della Formazione e dell'Educazione con indirizzo in Educatore Professionale, o altro titolo riconosciuto equipollente dallo Stato e dalla Regione Veneto. + +## (CD-DIS - au -1.3) +Il personale con funzione di assistenza socio-sanitaria deve essere in possesso di attestato di qualifica professionale di Operatore Socio Sanitario (OSS) o qualifica riconosciuta equipollente dallo Stato e dalla Regione Veneto. + +## (CD-DIS - au -1.4) +L'Ente Gestore deve garantire la funzione di coordinamento all'interno del Centro Diurno. Tale funzione deve esser chiaramente distinta dalla funzione educativa. + +La funzione può essere svolta da uno degli operatori se in possesso del titolo di laurea specialistica in area socio - psico - pedagogica, salvaguardando le situazioni esistenti. + +## (CD-DIS - au -2.1) +La struttura deve garantire lo svolgimento delle seguenti funzioni attraverso un'apposita articolazione degli spazi: +- pranzo +- Attività collettive e a piccoli gruppi + +## (CD-DIS - au -2.2) +La superficie minima complessiva non deve essere inferiore a 20 mq per ospite. + +## (CD-DIS - au -2.3.1 -2-3) +Deve essere garantita la presenza di almeno un servizio igienico per il personale, un bagno accessibile ogni 10 ospiti, di cui uno avente dimensioni tali da poter garantire la funzione di bagno assistito. + +## (CD-DIS - au -2.4) +Il Servizio deve assicurare la fruibilità e l'accessibilità ad uno spazio scoperto. + +## (CD-DIS - au -3.1) +Il servizio di trasporto deve avvenire con mezzi di trasporto attrezzati per persone con disabilità, sui quali Ente Gestore deve garantire una adeguata manutenzione. + +Deve essere garantita la disponibilità di un accompagnatore nei momenti di trasporto degli ospiti, in relazione alla gravità dell'handicap. + +## (CD- DIS-au-4.1) +Deve essere presente nel Centro Diurno un registro in cui vengono indicati i nominativi degli ospiti e di una persona di riferimento con relativo indirizzo e recapito telefonico. Tale registro deve essere sistematicamente aggiornato, registrando giornalmente la presenza e l'assenza degli utenti del Centro Diurno. + +## (DIS - acc - 0.1) +La formazione deve essere pianificata in base ai bisogni formativi del personale, in funzione degli obiettivi del servizio. Tale formazione deve essere documentata anche ai fini dell'eventuale riconoscimento di crediti formativi. I percorsi formativi, sia individuali che di gruppo, devono fornire agli operatori strumenti (teorici e tecnici) utili per comprendere la complessa realtà della struttura in relazione agli ospiti e per saper organizzare percorsi educativi e riabilitativi in funzione dei bisogni specifici. + +## (DIS - acc - 0.2) +Devono essere messi in atto strumenti e procedure di rilevazione della soddisfazione sia dell'utente che dei familiari circa l'intervento complessivamente effettuato. + +## (CD-DIS - accr -2.1) +La struttura deve essere collocata in prossimità di una zona residenziale o in luoghi abitati facilmente raggiungibili con l'uso di mezzi pubblici. + +## (CD-DIS - accr -2.2) +Lo spazio all'aperto deve essere attrezzato anche per ricevere funzioni esterne alla struttura per l'integrazione della stessa con la città o il paese. + +## (CD-DIS - accr -3.1) +Presenza di arredi, attrezzature e ausili idonei alla tipologia e al numero degli ospiti. + +## (CD-DIS - accr -4.1.1-2) +L'Ente Gestore, nell'ambito dei servizi che garantisce, deve definire obiettivi e strategie gestionali di carattere generale che interessano l'attività complessivamente svolta e garantire la definizione degli obiettivi specifici per ogni singolo intervento. Gli obiettivi generali e quelli specifici devono essere coerenti tra di loro e coerenti con i bisogni individuati. In particolare la funzione di coordinamento avrà compiti di indirizzo e sostegno tecnico al lavoro degli operatori, anche in rapporto alla loro formazione permanente, di promozione e valutazione della qualità dei servizi, di monitoraggio e documentazione delle esperienze, di sperimentazione dei servizi innovativi, di raccordo tra i servizi educativi, sociali e sanitari, di collaborazione con le famiglie e la comunità locale, anche al fine di promuovere percorsi di integrazione con il territorio. l'attività del centro può essere organizzata per moduli o gruppi, prevedendone il relativo momento di coordinamento. + +## (CD-DIS - accr -4.2) +Deve esistere all'interno del Centro Diurno un sistema di controllo di gestione. + +## (CD-DIS - accr -4.3) +Deve essere redatto un report annuale di valutazione dei risultati che il Centro Diurno ha raggiunto sulla sua utenza. L'Ente Gestore sulla base delle informazioni raccolte deve aggiornare e adeguare la programmazione del servizio e gli obiettivi a carattere generale sull'utenza. + +## (CD-DIS - accr -4.4) +L'Ente Gestore deve programmare attività specifiche volte alla condivisione della mission con tutti gli operatori. + +## (CD-DIS - accr -4.5) +In tutte le fasi di erogazione del servizio, devono essere messe in atto azioni finalizzate ad attuare l'integrazione con gli altri servizi socio-sanitari e sociali del territorio. Deve inoltre essere attivato un rapporto di collaborazione specifico con l'Azienda ULSS che permetta di usufruire di risorse specialistiche non in dotazione organica al Centro Diurno, la cui presenza sia programmabile in relazione ai bisogni dell'utenza. + +## (CD-DIS - accr -4.6) +In tutte le fasi di erogazione del servizio, il Centro Diurno deve contribuire alla realizzazione di reti che facilitino l'integrazione sociale dell'utente attraverso l'utilizzo delle risorse del territorio (ad esempio piscina, centri di aggregazione, cinema, associazioni di volontariato, ecc.). + +## (CD-DIS - accr -4.7.1 -2) +Deve essere definito e documentato un progetto personalizzato sulla base: +- delle caratteristiche dell'utente, dei suoi bisogni e del suo contesto familiare e sociale +- dei risultati che si vogliono ottenere +- della capacità di risposta dell'ente in termini organizzativi interni e di eventuale integrazione e ricorso ai servizi della rete. + +Il progetto personalizzato deve comprendere la valutazione multidimensionale dell'utente gli obiettivi d'intervento individuati dall'UVMD e la declinazione degli obiettivi di intervento individuati dall'UVMD in obiettivi specifici con i relativi indicatori di risultato. Deve essere definita in particolare: +- l'individuazione dell'operatore responsabile del PP +- l'informazione e il coinvolgimento dell'utente e/o dei suoi familiari nella definizione del PP +- la formalizzazione del PP, con la descrizione delle attività specifiche, dei tempi indicativi di realizzazione, la frequenza e la titolarità degli interventi- +- la realizzazione di attività di verifica sul PP (procedure, tempi e strumenti) + +Deve essere definito e adottato un sistema di valutazione dei risultati (valido e attendibile) sul singolo utente e i dati in output da tale sistema devono essere utilizzati per ridefinire il PP. + +Deve essere definito e adottato un sistema di follow up anche dopo l'intervento, in relazione al progetto personalizzato. + +L'organizzazione della giornata e delle attività deve tenere in considerazioni le esigenze e i ritmi di vita di ciascun ospite (es. possibilità di riposo, possibilità di avere dei momenti individuali, possibilità alla partecipazione alle attività organizzate, ecc.) +Qualora in via del tutto eccezionale sia ammesso nel Centro Diurno per disabili un minore autorizzato dall'UVMD, perché non accolto nei Centri Diurni Educativi per minori, deve essere definito un progetto individualizzato comprensivo delle attività scolastiche. + +## (CD-DIS - accr -4.8) +I familiari devono essere coinvolti nella programmazione delle attività del Servizio. La definizione delle modalità di partecipazione è lasciata alle équipes dei Centri Diurni che, in accordo con l'Azienda ULSS, valuteranno caso per caso l'effettiva possibilità e adeguatezza di tale coinvolgimento, nel rispetto del PP e dell'organizzazione del lavoro. + +## (CD-DIS - accr -4.9) +La Relazione Educativa tra operatori e ospiti deve essere tale da stimolare la soggettività delle persone e il rispetto dell'identità. + +## (CD-DIS - accr -4.10.1-2) +Le informazioni ed i dati (sull'utente) devono essere inseriti in una cartella personale dove dovranno essere riportati i risultati delle attività di monitoraggio in itinere. + +# COMUNITÀ ALLOGGIO PER PERSONE CON DISABILITÀ +È un servizio che accoglie persone adulte con disabilità prive di nucleo familiare o per le quali sia impossibilitata la permanenza nel nucleo familiare sia temporaneamente o permanentemente. + +Accoglienza e gestione della vita quotidiana, orientata alla tutela della persona, allo sviluppo delle abilità sociali e alla riabilitazione, o anche alla realizzazione di esperienze di vita autonoma, di pronta accoglienza e/o di accoglienza programmata. + +## (DIS - au - 0.1) +L'Ente Gestore deve definire, fin dal momento della sua costituzione, la mission, ovvero l'impegno che, attraverso lo svolgimento delle attività, si vuole dedicare al raggiungimento di un obiettivo generale di carattere socio-assistenziale L'Ente Gestore deve definire il risultato generale da raggiungere, individuare le tipologie di utenza e i servizi di riferimento. Dovrà inoltre indicare le strategie di sviluppo del servizio che intende perseguire. L'Ente gestore nell'ambito della programmazione locale definisce la disponibilità di posti (max 2 per nucleo come di cui della capacita ricettiva) per l'accoglienza pronta e programmata. + +## (DIS - au - 0.2) +Nella Carta del Servizio sono definiti i criteri per l'accesso ai servizi della Comunità Alloggio, le modalità di funzionamento degli stessi, le condizioni per facilitare le valutazioni del servizio da parte degli utenti e dei soggetti che rappresentano i loro diritti, le procedure per assicurare la tutela degli utenti finali. + +## (DIS - au -0.3) +Devono essere formalizzate delle procedure per la pulizia degli ambienti e delle attrezzature. + +## (CA-DIS - au -1.1) +Il rapporto numerico tra figure con funzione di assistenza ed educazione e ospiti deve essere tale da garantire la presenza di: +- 1 unità di operatore socio sanitario ogni 1,8 ospiti, +- 1 unità di personale con funzione di educatore-animatore per ogni nucleo di 10 ospiti. + +Nella Comunità Alloggio deve essere assicurata la presenza di personale durante tutto l'arco delle 24 ore. + +Nella comunità deve essere garantita la funzione di gestione amministrativa e di gestione alberghiera (mensa, lavanderia e pulizia) + +Metodologia di calcolo: 1 unità personale corrisponde a 1 persona con contratto di lavoro full time (36 ore), diversamente il numero di ospiti su cui applicare il rapporto numerico varia a seconda che sia una struttura nuova o gia esistente: +- Struttura nuova, Posti da autorizzare +- Struttura esistente, n. ospiti = sommatoria delle presenze nell'anno / giorni di apertura del servizio. + +Deve essere inoltre garantita dall'Azienda ULSS la presenza programmata di infermieri professionali e/o personale della riabilitazione (fisioterapista, logopedista, etc ...), di personale di assistenza sociale o psicologica, in relazione alle esigenze specifiche dell'utenza ospitata, secondo quanto indicato negli schemi tipo di convenzione regionali. In particolare gli standard di riferimento sono: +- 0.2 del monte ore annuo di un assistente sociale ogni 10 disabili; +- 0.5 del monte ore annuo di uno psicologo ogni 10 disabili. + +## (CA-DIS - au -1.2) +Il personale con funzione di educatore-animatore deve essere in possesso, alternativamente, del diploma di Educatore Professionale Animatore conseguito a seguito di corsi regionali triennali di formazione specifica, del diploma universitario di Educatore Professionale, del diploma di laurea di Educatore Professionale o di altro titolo riconosciuto equipollente dallo Stato e dalla Regione Veneto, oppure deve essere in possesso del diploma di laurea in Scienze dell'Educazione o Scienze della Formazione e dell'Educazione con indirizzo in Educatore Professionale, o altro titolo riconosciuto equipollente dallo Stato e dalla Regione Veneto. + +## (CA-DIS - au -1.3) +Il personale con funzione di assistenza socio-sanitaria deve essere in possesso di attestato di qualifica professionale di Operatore Socio Sanitario (OSS) o qualifica riconosciuta equipollente dallo Stato e dalla Regione Veneto. + +## (CA-DIS - au -1.4) +L'Ente Gestore deve garantire la funzione di coordinamento all'interno della Comunità Alloggio. Tale funzione deve esser chiaramente distinta dalla funzione educativa. + +La funzione può essere svolta da uno degli operatori se in possesso del titolo di laurea specialistica in area socio - psico - pedagogica, salvaguardando le situazioni esistenti. + +## (CA-DIS - au -2.1) +Nel rispetto della flessibilità presente in una civile abitazione devono essere previsti i ambienti/locali comuni (zona pranzo, soggiorno, lavanderia, guardaroba), spazi personali (camere da letto singole o doppie). + +## (CA-DIS - au -2.2.1-2) +Le dimensioni delle stanze (camere escludendo i servizi igienici) devono rispettare gli standard previsti per una civile abitazione pur dovendo garantire l'accessibilità, la movimentazione e l'assistenza all'ospite (non derogabili): +- 9 mq per stanze a 1 posto letto, +- 16 mq per stanze a 2 posti letto. + +Non sono ammesse camere da letto con più di 2 posti letto. + +## (CA-DIS - au -2.3.1-2-3) +Deve essere garantita la presenza di almeno: +- un bagno accessibile ogni 4 utenti, di cui almeno uno ogni 10 ospiti, avente dimensioni tali da poter garantire la funzione di bagno assistito; +- un servizio igienico per il personale + +## (CA-DIS - au -3.1.1-2-3-4) +Nelle comunità ripartite su più piani, deve essere prevista la presenza di almeno un impianto di movimentazione verticale (ascensori, montalettighe e altro) di dimensioni tali da permettere l'accesso e la movimentazione di un carrello di servizio, di una carrozzina per disabili, e di almeno un accompagnatore. + +Deve essere garantita la disponibilità di un sistema tecnologico o di chiamata per la comunicazione tra disabili e operatori in relazione alle necessità legate all'assistenza. + +Devono essere disponibili almeno 2 linee telefoniche per gli ospiti e familiari. + +Devono essere disponibili letti atti ad agevolare il servizio di assistenza agli ospiti (regolabili in altezza, con 2 o più snodi ...) e facilmente pulibili. + +## (CA-DIS - au -3.2) +Presenza o possibilità di accesso a mezzi di trasporto attrezzati per persone con disabilità, sui quali l'Ente Gestore deve garantire una adeguata manutenzione. + +Deve essere garantita la disponibilità di un accompagnatore nei momenti di trasporto degli ospiti, in relazione alla gravità dell'handicap. + +## (CA-DIS- au – 4.1) +Deve essere presente nella Comunità Alloggio un registro in cui vengono indicati i nominativi degli ospiti e di una persona di riferimento con relativo indirizzo e recapito telefonico. Tale registro deve essere sistematicamente aggiornato, avendo cura di registrare gli eventuali periodi di assenza degli ospiti dalla struttura. + +## (DIS - acc - 0.1) +La formazione deve essere pianificata in base ai bisogni formativi del personale, in funzione degli obiettivi del servizio. Tale formazione deve essere documentata anche ai fini dell'eventuale riconoscimento di crediti formativi. I percorsi formativi, sia individuali che di gruppo, devono fornire agli operatori strumenti (teorici e tecnici) utili per comprendere la complessa realtà della struttura in relazione agli ospiti e per saper organizzare percorsi educativi e riabilitativi in funzione dei bisogni specifici. + +## (DIS - acc - 0.2) +Devono essere messi in atto strumenti e procedure di rilevazione della soddisfazione sia dell'utente che dei familiari circa l'intervento complessivamente effettuato. + +## (CA-DIS - accr -.21) +La struttura deve essere collocata in prossimità di una zona residenziale o in luoghi abitati facilmente raggiungibili con l'uso di mezzi pubblici. + +## (CA-DIS - accr -4.1.1-2) +L'Ente Gestore, nell'ambito dei servizi che garantisce, deve definire obiettivi e strategie gestionali di carattere generale che interessano l'attività complessivamente svolta e garantire la definizione degli obiettivi specifici per ogni singolo intervento. Gli obiettivi generali e quelli specifici devono essere coerenti tra di loro e coerenti con i bisogni individuati. In particolare la funzione di coordinamento avrà compiti di indirizzo e sostegno tecnico al lavoro degli operatori, anche in rapporto alla loro formazione permanente, di promozione e valutazione della qualità dei servizi, di monitoraggio e documentazione delle esperienze, di sperimentazione dei servizi innovativi, di raccordo tra i servizi educativi, sociali e sanitari, di collaborazione con le famiglie e la comunità locale, anche al fine di promuovere percorsi di integrazione con il territorio. + +## (CA-DIS - accr -4.2) +Deve esistere all'interno del Comunità alloggio un sistema di controllo di gestione. + +## (CA-DIS - accr -4.3) +Deve essere redatto un report annuale di valutazione dei risultati che la Comunità ha raggiunto sulla sua utenza. L'Ente gestore sulla base delle informazioni raccolte deve aggiornare e adeguare la programmazione del servizio e gli obiettivi a carattere generale sull'utenza. + +## (CA-DIS - accr -4.4) +La Direzione deve programmare attività specifiche volte alla condivisione della mission con tutti gli operatori. + +## (CA-DIS - accr -4.5) +In tutte le fasi di erogazione del servizio, devono essere messe in atto azioni finalizzate ad attuare l'integrazione con gli altri servizi socio-sanitari e sociali del territorio. Deve inoltre essere attivato un rapporto di collaborazione specifico con l'Azienda ULSS che permetta di usufruire di risorse specialistiche non della dotazione organica alla Comunità, la cui presenza sia programmabile in relazione ai bisogni dell'utenza. + +## (CA-DIS - accr -4.6) +In tutte le fasi di erogazione del servizio, la Comunità Alloggio deve contribuire alla realizzazione di reti che facilitino l'integrazione sociale dell'utente attraverso l'utilizzo delle risorse del territorio (ad esempio piscina, centri di aggregazione, cinema, associazioni di volontariato, ecc.). + +## (CA-DIS - accr -4.7.1-2) +Deve essere definito e documentato un progetto personalizzato (PP) sulla base: +- delle caratteristiche dell'utente, dei suoi bisogni e del suo contesto familiare e sociale +- dei risultati che si vogliono ottenere +- della capacità di risposta dell'ente in termini organizzativi interni e di eventuale integrazione e ricorso ai servizi della rete. + +Il progetto personalizzato deve comprendere la valutazione multidimensionale dell'utente gli obiettivi d'intervento individuati dall'UVMD e la declinazione degli obiettivi di intervento individuati dall'UVMD in obiettivi specifici con i relativi indicatori di risultato" + +Deve essere definita in particolare: +- l'individuazione dell'operatore responsabile del PP +- l'informazione e il coinvolgimento dell'utente e/o dei suoi familiari nella definizione del PP +- la formalizzazione del PP, con la descrizione delle attività specifiche, dei tempi indicativi di realizzazione, la frequenza e la titolarità degli interventi +- la realizzazione di attività di verifica sul PP (procedure, tempi e strumenti) + +Deve essere definito e adottato un sistema di valutazione dei risultati (valido e attendibile) sul singolo utente; i dati in output da tale sistema devono essere utilizzati per ridefinire il PP. L'organizzazione della giornata e delle attività deve tenere in considerazioni le esigenze e i ritmi di vita di ciascun ospite (es. possibilità di riposo, possibilità di avere dei momenti individuali, possibilità alla partecipazione alle attività organizzate, ecc.) + +Qualora in via del tutto eccezionale sia ammesso nella Comunità Alloggio per disabili un minore autorizzato dall'UVMD, perché non accolto nelle Comunità Educative per minori, deve essere definito un progetto individualizzato comprensivo delle attività scolastiche. + +## (CA-DIS - accr -4.8) +Devono essere presenti regole di vita chiaramente definite e condivise dagli ospiti della casa. + +## (CA-DIS - accr -4.9) +I familiari devono essere coinvolti nella programmazione delle attività. La definizione delle modalità di partecipazione è lasciata alle équipes delle singole Comunità Alloggio che, in accordo con l'Azienda ULSS, valuteranno caso per caso l'effettiva possibilità e adeguatezza di tale coinvolgimento, nel rispetto del PP e dell'organizzazione del lavoro della Comunità Alloggio. + +## (CA-DIS - accr -4.10) +La Relazione Educativa tra operatori e ospiti deve essere tale da stimolare la soggettività delle persone e il rispetto dell'identità. + +## (CA-DIS - accr -4.11) +Gli ospiti della Comunità Alloggio devono avere libero accesso ad ogni locale/ambiente della casa ed avere la possibilità di personalizzare i propri spazi (es. camere da letto, spazi comuni), nel rispetto reciproco del diritto alla privacy degli altri ospiti. + +## (CA-DIS - accr -4.12.1-2) +Le informazioni ed i dati (sull'utente) devono essere inseriti in una cartella personale dove dovranno essere riportati i risultati delle attività di monitoraggio in itinere. + +# COMUNITÀ RESIDENZIALE +Servizio Residenziale per disabili gravi e gravissimi con limitazioni sia fisiche che mentali, nella cui valutazione multidimensionale risulti comunque inequivocabile l'impossibilità dell'assistenza domiciliare o dell'inserimento in altra struttura per disabili, con soglie più basse di protezione. Il servizio è caratterizzato da elevati livelli d'integrazione socio sanitaria e riabilitativa. + +## (DIS - au -0.1) +L'Ente Gestore deve definire, fin dal momento della sua costituzione, la missione, ovvero l'impegno che, attraverso lo svolgimento delle attività, si vuole dedicare al raggiungimento di un obiettivo generale di carattere socio – assistenziale riabilitativo ed educativo. L'Ente Gestore deve definire il risultato generale da raggiungere, individuare le tipologie di utenza e i servizi di rifornimento. Dovrà inoltre indicare le strategie di sviluppo del servizio che intende perseguire. + +## (DIS - au -0.2) +Nella Carta del Servizio sono definiti i criteri per l'accesso ai servizi della Comunità residenziale, le modalità di funzionamento degli stessi, le condizioni per facilitare le valutazioni del servizio da parte degli utenti e dei soggetti che rappresentano i loro diritti, le procedure per assicurare la tutela degli utenti finali. + +## (DIS - au -0.3) +Devono essere formalizzate delle procedure per la pulizia degli ambienti e delle attrezzature. + +## (C-DIS-G - au -1.1) +Il rapporto numerico tra figure con funzione di assistenza ed educazione e ospiti deve essere tale da garantire la presenza di: +- 1 unità di personale con funzione di assistenza socio-sanitaria ogni 1,2 ospiti +- Complessivamente tra gli operatori addetti all'assistenza deve essere presente almeno 2 persone con qualifica di OSS-S; +- 2 unità di personale educatore- animatore di cui uno con funzione di coordinatore ogni 20 ospiti. + +Metodologia di calcolo: 1 unità personale corrisponde a 1 persona con contratto di lavoro full time (36 ore), diversamente il numero di ospiti su cui applicare il rapporto numerico varia a seconda che sia una struttura nuova o gia esistente: +- Struttura nuova, Posti da autorizzare +- Struttura esistente, n. ospiti = sommatoria delle presenze nell'anno / giorni di apertura del servizio. + +Deve inoltre essere garantita dall'Azienda ULSS la presenza programmata di personale medico e medico specialistico, dello psicologo e dell'assistente sociale, secondo quanto indicato negli schemi tipo di convenzione regionali. Deve essere garantita la presenza adeguata di personale infermieristico – riabilitativo in relazione al bisogno dell'utenza. + +## (C-DIS-G - au -1.2) +Il personale con funzione di educatore-animatore deve essere in possesso, alternativamente, del diploma di Educatore Professionale Animatore conseguito a seguito di corsi regionali triennali di formazione specifica, del diploma universitario di Educatore Professionale, del diploma di laurea di Educatore Professionale o di altro titolo riconosciuto equipollente dallo Stato e dalla Regione Veneto, oppure deve essere in possesso del diploma di laurea in Scienze dell'Educazione o Scienze della Formazione e dell'Educazione con indirizzo in Educatore Professionale, o altro titolo riconosciuto equipollente dallo Stato e dalla Regione Veneto. + +## (C-DIS-G - au -1.3) +Il personale con funzione di assistenza socio-sanitaria deve essere in possesso di attestato di qualifica professionale di operatore addetto all'assistenza e/o O.T.A, ovvero, O.S.S., ovvero O.S.S.-S, conseguito dopo la frequenza di appositi corsi riconosciuti dallo Stato o dalla Regioni. + +## (C-DIS-G - au -1.4) +Il personale addetto alle attività riabilitative deve essere in possesso del diploma di laurea specifica e coerente con le tipologie di interventi. + +## (C-DIS-G - au -1.5) +L'Ente Gestore deve garantire la funzione di coordinamento all'interno del Comunità Residenziale. Tale funzione deve esser chiaramente distinta dalla funzione educativa. + +La funzione può essere svolta da uno degli operatori se in possesso del titolo di laurea specialistica in area socio - psico - pedagogica, salvaguardando le situazioni esistenti. + +## (C-DIS-G - au -2.1.1-2) +Le soluzioni progettuali devono dimostrare la capacità strutturale e impiantistica senza sostanziali modifiche interne, dell'opera di "assorbire" l'evoluzione dello stato di salute dell'ospite. + +Tutti gli spazi devono essere progettati e/o adattati in base all'evoluzione dello stato di salute della persona con disabilità, allo scopo di stimolare il mantenimento della sua capacità residua e in modo da consentire la loro accessibilità. + +Devono essere previsti degli spazi per attività comuni e spazi per attività di piccolo gruppo e individuali che garantiscano alla persona accolta la sufficiente privacy, anche nei momenti di visita dei familiari. + +Lo spazio deve essere progettato in relazione anche alla movimentazione orizzontale (carrozzine, letti, solleva persone, carrelli, barelle doccia, ipotizzando che un letto ha dimensioni 2x1.05 m.) + +La superficie utile funzionale non deve essere inferiore a 45 mq. Per persona con disabilità. L'area abitativa, compresi i servizi di nucleo ed escluso il connettivo, dovrà garantire un minimo di 16 mq. per persona con disabilità. Nei casi di parziale riferimento a situazioni esterne alla struttura stessa dei servizi collettivi, generali e tecnologici, la superficie utile funzionale potrà essere contenuta in 35 (non derogabili) mq. per persona con disabilità. + +## (C-DIS-G - au -2.2) +L'area abitativa deve essere organizzata in nuclei di massimo 10 persone con disabilità. + +L'area dedicata ai servizi deve essere organizzata ed articolata in modo tale da assicurare lo svolgimento delle funzioni di coordinamento del servizio, pranzo, cucina di piano, soggiorno, lavaggio padelle e deposito materiali. + +## (C-DIS-G - au -2.3) +L'area comune deve essere organizzata ed articolata in modo tale da assicurare lo svolgimento delle funzioni di ingresso, di amministrazione, ricreative occupazionali e di cura della persona, senza interferire con le attività di gruppo. + +## (C-DIS-G - au -2.4) +I servizi sanitari devono essere organizzati in modo tale da garantire la presenza di almeno 1 ambulatorio medico – infermieristico (con relativa sala d'attesa) e 1 spazio per attività motoria riabilitativa. Le aree medico–sanitarie possono essere organizzate, ed essere condivise con gruppi anche diversi dai disabili gravi e gravissimi. + +## (C-DIS-G - au -2.5) +I servizi generali devono essere organizzati in modo tale da garantire la presenza di: +- 1 cucina, +- 1 lavanderia, +- spazi spogliatoio ed almeno un servizio igienico per il personale +- spazi deposito e magazzino (per presidi e carrozzine). + +Devono essere previsti spazi per il deposito del materiale sanitario. Alcuni servizi generali, quali la lavanderia o la cucina interna, potranno essere ridotti o esclusi quando si ricorre a soluzioni esterne alla struttura, che comunque necessita di supporti minimi di riferimento. + +## (C-DIS-G - au -2.6.1-2) +Gli standard dimensionali minimi per le camere da letto dovranno essere 12 mq. per le camere singole, 18 mq. per le stanze doppie. + +## (C-DIS-G - au -2.7.1-2-3) +La superficie abitativa della struttura deve prevedere la presenza di camere da letto e servizi, garantendo: +- la presenza di almeno un bagno accessibile ogni 4 persone con disabilità. Tali servizi devono essere progettati in modo da garantire anche con l'ausilio di apparecchiature il lavoro del personale che svolge le attività di igiene della persona. Le dimensioni e la loro dotazione deve comunque essere differenziata in base alla tipologia della persona accolta e nel rispetto del principio di flessibilità +- almeno due servizi igienici collegati ai luoghi comuni. +- almeno un bagno ogni nucleo (20 posti letto) di dimensioni tali da poter garantire la funzione di bagno assistito + +## (C-DIS-G - au -2.8) +Il Servizio deve assicurare la fruibilità e l'accessibilità ad uno spazio scoperto. + +## (C-DIS-G - au -2.9) +Deve essere posta particolare attenzione alla distinzione dei percorsi e all'identificazione degli accessi ai locali diversi (sala mensa, camera da letto, servizi igienici ...), in particolare ai punti ove vengono a incrociarsi varie situazioni; scale, rampe e ascensori devono essere studiati con tutti gli accorgimenti necessari per essere facilmente fruibili dalle persone con disabilità e dal personale. + +## (C-DIS-G - au -3.1.1-2-3-4) +Nelle comunità ripartite su più piani, deve essere prevista la presenza di almeno un impianto di movimentazione verticale (ascensori, montalettighe e altro) di dimensioni tali da permettere l'accesso e la movimentazione di un carrello di servizio, di una carrozzina per disabili, e di almeno un accompagnatore. + +Deve essere garantita la disponibilità di un sistema tecnologico o di chiamata per la comunicazione tra disabili e operatori in relazione alle necessità legate all'assistenza. + +Devono essere disponibili almeno 2 linee telefoniche per gli ospiti e familiari. + +Devono essere disponibili letti atti ad agevolare il servizio di assistenza agli ospiti (regolabili in altezza, con 2 o più snodi ...) e facilmente pulibili. + +## (C-DIS-G-au – 4.1) +Deve essere presente nella Comunità un registro ed apposita cartella socio – educativa, in cui vengono indicati i nominativi degli ospiti e di una persona di riferimento tutore, con relativo indirizzo e recapito telefonico, e i Progetti Riabilitativi Educativi individuali ed ogni altra documentazione d'uso. Tali registri e cartelle devono essere sistematicamente aggiornati, avendo cura di registrare ogni cambiamento. + +## (DIS - accr - 0.1) +La formazione deve essere pianificata in base ai bisogni formativi del personale, in funzione degli obiettivi del servizio. Tale formazione deve essere documentata anche ai fini dell'eventuale riconoscimento di crediti formativi. I percorsi formativi, sia individuali che di gruppo, devono fornire agli operatori strumenti (teorici e tecnici) utili per comprendere la complessa realtà della struttura in relazione agli ospiti e per saper organizzare percorsi riabilitativi in funzione dei bisogni specifici. + +## (DIS - accr - 0.2) +Devono essere messi in atto strumenti e procedure di rilevazione della soddisfazione sia dell'utente che dei familiari circa l'intervento complessivamente effettuato. + +## (C-DIS-G - accr -2.1) +La struttura deve essere collocata in prossimità di una zona residenziale o in luoghi abitati, facilmente raggiungibili con mezzi pubblici. + +## (CD-DIS-G - accr -2.2) +Lo spazio all'aperto deve essre attrezzato anche per ricevere funzioni esterne alla struttura per l'integrazione della stessa con la città o il paese. + +## (C-DIS-G - accr -4.1-2) +L'Ente Gestore, nell'ambito dei servizi che garantisce, deve definire obiettivi e strategie gestionali di carattere generale che interessano l'attività complessivamente svolta e garantire la definizione degli obiettivi specifici per ogni singolo intervento. Gli obiettivi generali e quelli specifici devono essere coerenti tra loro e coerenti con i bisogni individuati. + +In particolare la funzione di coordinamento avrà compiti di indirizzo e sostegno tecnico al lavoro degli operatori, anche in rapporto alla loro formazione permanente, di promozione e valutazione della qualità dei servizi, di monitoraggio e documentazione delle esperienze, di sperimentazione dei servizi innovativi, di raccordo tra i servizi educativi, sociali e sanitari, di collaborazione con le famiglie e la comunità locale, anche al fine di promuovere percorsi di integrazione con il territorio. l'attività del centro può essere organizzata per moduli o gruppi, prevedendone il relativo momento di coordinamento. + +## (C-DIS-G - accr -4.2) +Deve esistere all'interno della Comunità un sistema di controllo di gestione. + +## (C-DIS-G - accr -4.3) +Deve essere redatto un report annuale di valutazione dei risultati che la Comunità ha raggiunto sulla sua utenza. La Direzione sulla base delle informazioni raccolte deve aggiornare e adeguare la programmazione del servizio e gli obiettivi a carattere generale sull'utenza. + +## (C-DIS-G - accr -4.4) +L'Ente Gestore deve programmare attività specifiche volte alla condivisione della mission con tutti gli operatori. + +## (C-DIS-G - accr -4.5) +In tutte le fasi di erogazione del servizio, devono essere messe in atto azioni finalizzate ad attuare l'integrazione con gli altri servizi socio-sanitari e sociali del territorio. Deve inoltre essere attivato un rapporto in collaborazione specifico con l'Azienda ULSS che permetta di usufruire di risorse specifiche non in organico alla Comunità Residenziale la cui presenza sia programmabile in relazione ai bisogni dell'utenza. + +## (C-DIS-G - accr -4.6) +In tutte le fasi di erogazione del servizio, la Comunità Residenziale deve contribuire alla realizzazione di reti che facilitino l'integrazione sociale della persona con disabilità attraverso l'utilizzo delle risorse del territorio (ad esempio piscina, centri di aggregazione, cinema, associazioni di volontariato, ecc.) + +## (C-DIS-G - accr -4.7.1-2) +Definizione di un progetto personalizzato (PP): Deve essere definito e documentato un progetto personalizzato sulla base: +- delle caratteristiche dell'utente, dei suoi bisogni e del suo contesto familiare e sociale +- dei risultati che si vogliono ottenere +- delle capacità di risposta dell'ente in termini organizzativi interni e di eventuale integrazione e ricorso ai servizi della rete. + +Il progetto personalizzato deve comprendere la valutazione multidimensionale dell'utente gli obiettivi d'intervento individuati dall'UVMD e la declinazione degli obiettivi di intervento individuati dall'UVMD in obiettivi specifici con i relativi indicatori di risultato. + +Deve essere definita in particolare: +- l'individuazione dell'operatore responsabile del PP +- l'informazione ed il coinvolgimento dell'utente e/o dei suoi familiari nella definizione del PP +- l'informazione ed il coinvolgimento del servizio territoriale di riferimento (titolare del caso) nella definizione del PP +- la formalizzazione del PPcon la descrizione delle attività specifiche, dei tempi indicativi di realizzazione, la frequenza e la titolarità degli interventi +- la realizzazione di attività di verifica sul PP (procedure, tempi e stumenti) +- Deve essere definito e adottato un sistema di valutazione dei risultati (valido ed attendibile) sul singolo utente: i dati in output da tale sistema devono essere utilizzati per ridefinire il PP + +L'organizzazione della giornata e delle attività deve tenere in considerazioni le esigenze ed i ritmi di vita di ciascun ospite (es. possibilità di riposo, possibilità di avere dei momenti individuali, possibilità alla partecipazione alle attività organizzate, ecc.) + +## (C-DIS-G - accr -4.8) +I familiari devono venire coinvolti nella programmazione delle attività. La definizione delle modalità di partecipazione è lasciata alle singole Comunità ed alle singole équipe, in accordo con l'Azienda ULSS, che valuteranno caso per caso l'effettiva possibilità e adeguatezza di tale coinvolgimento, nel rispetto del PP e dell'organizzazione del lavoro della Comunità. + +## (C-DIS-G - accr -4.9) +La Relazione Educativa tra operatori ed ospiti deve essere tale da stimolare la soggettività delle persone ed il rispetto dell'identità. + +## (C-DIS-G - accr -4.10) +Gli ospiti della Comunità devono avere libero accesso ad ogni locale/ambiente della struttura ed avere la possibilità di personalizzare i propri spazi (es. camera da letto, spazi comuni) nel rispetto reciproco del diritto alla privacy degli altri ospiti. + +## (C-DIS-G - accr -4.11.1-2) +Le informazioni ed i dati (sull'utente) devono essere inseriti in una cartella personale dove dovranno essere riportati i risultati delle attività di monitoraggio in itinere. + +# RSA PER PERSONE CON DISABILITÀ +Servizio residenziale per disabili con limitazioni di autonomia sia fisiche che mentali, nella cui valutazione multidimensionale risulti comunque inequivocabile l'impossibilità dell'assistenza domiciliare o dell'inserimento in altra struttura per disabili. + +La struttura è finalizzata all'assistenza, all'erogazione di prestazioni sanitarie e al recupero funzionale di persone prevalentemente non autosufficienti. + +## (DIS - au - 0.1) +L'Ente Gestore deve definire, fin dal momento della sua costituzione, la mission, ovvero l'impegno che, attraverso lo svolgimento delle attività, si vuole dedicare al raggiungimento di un obiettivo generale di carattere socio-assistenziale. L'Ente Gestore deve definire il risultato generale da raggiungere, individuare le tipologie di utenza e i servizi di riferimento. Dovrà inoltre indicare le strategie di sviluppo del servizio che intende perseguire. + +## (DIS - au -0.2) +Nella Carta del Servizio sono definiti i criteri per l'accesso ai servizi della RSA, le modalità di funzionamento degli stessi, le condizioni per facilitare le valutazioni del servizio da parte degli utenti e dei soggetti che rappresentano i loro diritti, le procedure per assicurare la tutela degli utenti finali. + +## (DIS - au -0.3) +Devono essere formalizzate delle procedure per la pulizia degli ambienti e delle attrezzature. + +## (RSA-DIS - au -1.1.1-2) +La dotazione organica della RSA deve essere tale da garantire la presenza di: +- 1 unità di personale con funzione di assistenza socio-sanitaria ogni 1,4 ospiti. Complessivamente tra gli operatori addetti all'assistenza deve essere presente almeno 2 persone con qualifica di OSS-S per turno; +- 1 unità di personale con funzione di educatore-animatore per ciascun nucleo di 20; +- un infermiere ogni 20 ospiti; + +La turnazione degli operatori in pianta organica deve comunque essere tale da garantire durante la notte (nella fascia oraria: 22.00 - 06.00) almeno 1 operatore per nucleo. + +Metodologia di calcolo: 1 unità personale corrisponde a 1 persona con contratto di lavoro full time (36 ore), diversamente il numero di ospiti su cui applicare il rapporto numerico varia a seconda che sia una struttura nuova o gia esistente: +- Struttura nuova, Posti da autorizzare +- Struttura esistente, n. ospiti = sommatoria delle presenze nell'anno / giorni di apertura del servizio. + +Deve essere inoltre garantita dall'Azienda ULSS la presenza programmata di personale medico, personale della riabilitazione per esigenze specifiche dell'utenza ospitata, secondo quanto indicato negli schemi tipo di convenzione regionali. In particolare, gli standard di riferimento sono: +- un assistente sociale ogni 40 utenti, +- uno psicologo ogni 40 utenti. + +## (RSA-DIS - au -1.2) +Il personale con funzione di educatore-animatore deve essere in possesso, alternativamente, del diploma di Educatore Professionale Animatore conseguito a seguito di corsi regionali triennali di formazione specifica, del diploma universitario di Educatore Professionale, del diploma di laurea di Educatore Professionale o di altro titolo riconosciuto equipollente dallo Stato e dalla Regione Veneto, oppure deve essere in possesso del diploma di laurea in Scienze dell'Educazione o Scienze della Formazione e dell'Educazione con indirizzo in Educatore Professionale, o altro titolo riconosciuto equipollente dallo Stato e dalla Regione Veneto. + +## (RSA-DIS - au -1.3) +Il personale addetto alle attività infermieristiche deve essere in possesso di diploma di infermiere o equipollente dallo Stato e dalla Regione Veneto. + +## (RSA-DIS - au -1.4) +Il personale con funzione di assistenza socio-sanitaria deve essere in possesso di attestato di qualifica professionale di operatore addetto all'assistenza e/o O.T.A.-O.S.S. o O.S.S.-S., conseguito dopo la frequenza di appositi corsi riconosciuti dallo Stato o dalle Regioni. + +## (RSA-DIS - au -1.5) +L'Ente Gestore deve garantire la funzione di coordinamento all'interno del RSA per disabili. Tale funzione deve esser chiaramente distinta dalla funzione educativa. + +La funzione può essere svolta da uno degli operatori se in possesso del titolo di laurea specialistica in area socio - psico - pedagogica, salvaguardando le situazioni esistenti. + +## (RSA-DIS - au -1.6) +L'Ente Gestore deve garantire la funzione di coordinamento all'interno dei singoli nuclei, svolta da personale in organico appartenente alle professioni sanitarie. La/e persona/e che svolge tale funzione raccoglie, elabora e analizza i dati relativamente alla progettualità; mantiene i rapporti con i familiari delle persone accolte; è responsabile della realizzazione dei piani assistenziali degli utenti del nucleo; è responsabile dell'approvvigionamento del materiale di pulizia e del materiale monouso. + +## (RSA-DIS - au -2.1.1-2-3-4-5-6) +Le soluzioni progettuali devono dimostrare la capacità, strutturale e impiantistica, dell'opera di "assorbire" l'evoluzione dello stato di salute dell'ospite senza sostanziali modifiche interne; Lo spazio deve essere progettato in relazione anche alla movimentazione orizzontale (carrozzine, letti, solleva persone, carrelli, ipotizzando che un letto ha dimensioni 2x1.05m) + +La superficie utile funzionale non deve essere inferiore a 45mq per persona con disabilità. L'area abitativa, compresi i servizi di nucleo ed escluso il connettivo, dovrà garantire un minimo di 16 mq per persona con disabilità. I servizi di nucleo dovranno essere parte integrante dell'area abitativa. Nei casi di parziale riferimento a situazioni esterne alla struttura stessa dei servizi collettivi, generali e tecnologici, la superficie utile funzionale potrà essere contenuta in 35mq per persona con disabilità. + +L'area abitativa deve essere organizzata in nuclei di massimo 20 persone con disabilità. L'area dedicata ai servizi di nucleo deve essere organizzata ed articolata in modo tale da assicurare lo svolgimento delle funzioni di coordinamento del servizio, pranzo, cucina di piano, soggiorno, lavaggio padelle e deposito materiali. Alcune tra le funzioni di cui sopra ad uso del personale di servizio, quali il coordinamento del servizio e la cucina di piano, potranno essere comuni per 2 nuclei, purché in condizioni di contiguità e complanarità. Considerando l'utenza e la gestione, i nuclei potranno essere specializzati, sia in termini di area abitativa che di servizi, tenendo però presente il concetto di flessibilità all'eventuale mutare del bisogno dell'utenza. + +L'area comune deve essere organizzata ed articolata in modo tale da assicurare lo svolgimento delle funzioni di ingresso, di amministrazione, ricreative occupazionali e di cura della persona. + +L'area dedicata ai servizi sanitari deve essere organizzata in modo tale da garantire la presenza di almeno almeno 1 ambulatorio medico-infermieristico (con relativa sala d'attesa) e 1 spazio per attività motoria riabilitativa. + +L'area dedicata ai servizi generali deve essere organizzata in modo tale da garantire la presenza di 1 cucina, 1 lavanderia, spazi spogliatoio per il personale e spazi di deposito e magazzino (per presidi e carrozzine). Devono essere previsti spazi per il deposito del materiale sanitario e una stanza per deposito salme. Alcuni servizi generali, quali la lavanderia o la cucina, potranno essere ridotti o esclusi quando si ricorre a soluzioni esterne alla struttura, che comunque, necessita di supporti minimi di riferimento. + +Tutti gli spazi devono essere progettati e/o adattati in base all'evoluzione dello stato di salute della persona con disabilità, allo scopo di stimolare il mantenimento della sua capacità residua e in modo da consentire la loro accessibilità. Devono essere previsti degli spazi per attività comuni e spazi per attività di piccolo gruppo, che garantiscano alla persona accolta la sufficiente privacy, anche nei momenti di visita dei familiari. + +## (RSA-DIS - au -2.2.1-2-3-4) +Gli standard dimensionali minimi per le camere da letto dovranno essere di 12mq per le camere singole, 18mq per le stanze doppie, 26 mq per le stanze a tre letti, 32 mq per le stanze a quattro letti. Non deve essere prevista possibilmente la disposizione dei letti uno a fianco all'altro per le stanze a tre e quattro letti. + +## (RSA-DIS - au -2.3.1-2-3) +La superficie abitativa della struttura deve prevedere la presenza di camere da letto e servizi, garantendo la presenza di almeno un servizio igienico accessibile ogni 4 persone con disabilità. Tali servizi devono essere progettati in modo da garantire la loro possibile trasformazione/integrazione in luogo di lavoro per il personale che svolge le attività di igiene della persona. La loro dotazione deve comunque essere differenziata in base alla tipologia della persona accolta e nel rispetto del principio di flessibilità. + +Devono inoltre essere previsti: +- almeno due servizi igienici collegati ai luoghi comuni +- almeno un bagno di dimensioni tali da poter garantire la funzione di bagno assistito ogni 20 ospiti, progettato nel rispetto della privacy della persona accolta, secondo logiche coerenti con il suo stato di salute e con le esigenze del personale che lo assiste. (solo nel caso in cui tutti i servizi igienici attigui alle stanze da letto siano trasformati in luogo di lavoro del personale per l'igiene della persona, non è necessario garantire la presenza del bagno assistito) + +## (RSA-DIS - au -2.4) +Il Servizio deve assicurare la fruibilità e l'accessibilità ad uno spazio scoperto + +## (RSA-DIS - au -2.5) +Deve essere posta particolare attenzione alla distinzione dei percorsi e all'identificazione degli accessi ai locali diversi (sala mensa, camere da letto, servizi igienici ...), in particolare ai punti ove vengono a incrociarsi varie situazioni; scale, rampe e ascensori devono essere studiate con tutti gli accorgimenti necessari per essere facilmente fruibili dalle persone con disabilità e dal personale. + +## (RSA-DIS - au -3.1.1-2-3-4) +Nelle comunità ripartite su più piani, deve essere prevista la presenza di almeno un impianto di movimentazione verticale (ascensori, montalettighe e altro) di dimensioni tali da permettere l'accesso e la movimentazione di un carrello di servizio, di una carrozzina per disabili, e di almeno un accompagnatore. + +Deve essere garantita la disponibilità di un sistema tecnologico o di chiamata per la comunicazione tra disabili e operatori in relazione alle necessità legate all'assistenza. + +Devono essere disponibili almeno 2 linee telefoniche per gli ospiti e familiari. + +Devono essere disponibili letti atti ad agevolare il servizio di assistenza agli ospiti (regolabili in altezza, con 2 o più snodi ...) e facilmente pulibili. + +## (RSA-DIS – au- 4.1) +Deve essere presente nella RSA un registro in cui vengono indicati i nominativi degli ospiti e di una persona di riferimento con relativo indirizzo e recapito telefonico. Tale registro deve essere sistematicamente aggiornato, avendo cura di registrare gli eventuali periodi di assenza degli ospiti dalla struttura. + +## (DIS - acc - 0.1) +La formazione deve essere pianificata in base ai bisogni formativi del personale, in funzione degli obiettivi del servizio. Tale formazione deve essere documentata anche ai fini dell'eventuale riconoscimento di crediti formativi. I percorsi formativi, sia individuali che di gruppo, devono fornire agli operatori strumenti (teorici e tecnici) utili per comprendere la complessa realtà della struttura in relazione agli ospiti e per saper organizzare percorsi riabilitativi in funzione dei bisogni specifici. + +## (DIS - acc - 0.2) +Devono essere formalizzate delle procedure per la pulizia degli ambienti e delle attrezzature. + +## (DIS - acc - 0.3) +Devono essere messi in atto strumenti e procedure di rilevazione della soddisfazione sia dell'utente che dei familiari circa l'intervento complessivamente effettuato. + +## (RSA-DIS - accr -2.1) +La struttura deve essere collocata in prossimità di una zona residenziale o in luoghi abitati facilmente raggiungibili con l'uso di mezzi pubblici. + +## (RSA-DIS - accr -2.2) +Lo spazio all'aperto deve essere attrezzato anche per ricevere funzioni esterne alla struttura per l'integrazione della stessa con la città o il paese. + +## (RSA-DIS - accr -4.1.1-2) +l'Ente Gestore, nell'ambito dei servizi che garantisce, deve definire obiettivi e strategie gestionali di carattere generale che interessano l'attività complessivamente svolta e garantire la definizione degli obiettivi specifici per ogni singolo intervento. Gli obiettivi generali e quelli specifici devono essere coerenti tra di loro e coerenti con i bisogni individuati. + +In particolare la funzione di coordinamento La figura che svolge tale funzione avrà compiti di indirizzo e sostegno tecnico al lavoro degli operatori, anche in rapporto alla loro formazione permanente, di promozione e valutazione della qualità dei servizi, di monitoraggio e documentazione delle esperienze, di sperimentazione dei servizi innovativi, di raccordo tra i servizi educativi, sociali e sanitari, di collaborazione con le famiglie e la comunità locale, anche al fine di promuovere percorsi di integrazione con il territorio. + +## (RSA-DIS - accr -4.2) +Deve esistere all'interno della RSA un sistema di controllo di gestione. + +## (RSA-DIS - accr -4.3) +Deve essere redatto un report annuale di valutazione dei risultati che la RSA ha raggiunto sulla sua utenza. La Direzione sulla base delle informazioni raccolte deve aggiornare e adeguare la programmazione del servizio e gli obiettivi a carattere generale sull'utenza. + +## (RSA-DIS - accr -4.4) +L'Ente Gestore deve programmare attività specifiche volte alla condivisione della mission con tutti gli operatori. + +## (RSA-DIS - accr -4.5) +In tutte le fasi di erogazione del servizio, devono essere messe in atto azioni finalizzate ad attuare l'integrazione con gli altri servizi socio-sanitari e sociali del territorio. Deve inoltre essere attivato un rapporto di collaborazione specifico con l'Azienda ULSS che permetta di usufruire di risorse specialistiche non della dotazione organica alla RSA la cui presenza sia programmabile in relazione ai bisogni dell'utenza. + +## (RSA-DIS - accr -4.6) +In tutte le fasi di erogazione del servizio, la RSA deve contribuire alla realizzazione di reti che facilitino l'integrazione sociale della persona con disabilità attraverso l'utilizzo delle risorse del territorio (ad esempio piscina, centri di aggregazione, cinema, associazioni di volontariato, ecc.). + +## (RSA-DIS - accr -4.7.1-2) +Deve essere definito e documentato un progetto personalizzato (PP) sulla base: +- delle caratteristiche dell'utente, dei suoi bisogni e del suo contesto familiare e sociale +- dei risultati che si vogliono ottenere +- della capacità di risposta dell'ente in termini organizzativi interni e di eventuale integrazione e ricorso ai servizi della rete. + +Il progetto personalizzato deve comprendere la valutazione multidimensionale gli obiettivi d'intervento individuati dall'UVMD e la declinazione degli obiettivi di intervento individuati dall'UVMD in obiettivi specifici con i relativi indicatori di risultato. + +Deve essere definita in particolare: +- l'individuazione dell'operatore responsabile del PP +- l'informazione e il coinvolgimento dell'utente e/o dei suoi familiari nella definizione del PP +- la formalizzazione del PP, con la descrizione delle attività specifiche, dei tempi indicativi di realizzazione, la frequenza e la titolarità degli interventi +- la realizzazione di attività di verifica sul PP (procedure, tempi e strumenti) + +Deve essere definito e adottato un sistema di valutazione dei risultati (valido e attendibile) sul singolo utente: i dati in output da tale sistema devono essere utilizzati per ridefinire il PP. L'organizzazione della giornata e delle attività deve tenere in considerazioni le esigenze e i ritmi di vita di ciascun ospite (es. possibilità di riposo, possibilità di avere dei momenti individuali, possibilità alla partecipazione alle attività organizzate, ecc.) + +Qualora in via del tutto eccezionale sia ammesso nella RSA per disabili un minore autorizzato dall'UVMD, perché non accolto nelle Comunità Educative per minori, deve essere definito un progetto individualizzato comprensivo delle attività scolastiche. + +## (RSA-DIS - accr -4.8) +I familiari devono venire coinvolti nella programmazione delle attività. La definizione delle modalità di partecipazione è lasciata alle singole RSA e alle singole équipe, in accordo con l'Azienda ULSS, che valuteranno caso per caso l'effettiva possibilità e adeguatezza di tale coinvolgimento, nel rispetto del PP e dell'organizzazione del lavoro della RSA. + +## (RSA-DIS - accr -4.9) +La Relazione Educativa tra operatori e ospiti deve essere tale da stimolare la soggettività delle persone e il rispetto dell'identità. + +## (RSA-DIS - accr -4.10) +Gli ospiti della RSA devono avere libero accesso ad ogni locale/ambiente della struttura ed avere la possibilità di personalizzare i propri spazi (es. camere da letto, spazi comuni), nel rispetto reciproco del diritto alla privacy degli altri ospiti. + +## (RSA-DIS - accr -4.11.1-2) +Le informazioni ed i dati (sull'utente) devono essere inseriti in una cartella personale dove dovranno essere riportati i risultati delle attività di monitoraggio in itinere. + +# CENTRO DIURNO PER PERSONE ANZIANE AUTOSUFFICIENTI +Servizio complesso a ciclo diurno che fornisce interventi a carattere socio-sanitario alle persone anziane non autosufficienti. + +Ha la finalità di ritardare l'istituzionalizzazione e il decadimento psico-fisico dell'anziano, di fornire sostegno e sollievo alle persone anziane non autosufficientie/o alle loro famiglie. + +## (PA - au - 0.1) +L'Ente Gestore deve definire, fin dal momento della sua costituzione, la mission, ovvero l'impegno che, attraverso lo svolgimento delle attività, si vuole dedicare al raggiungimento dell'obiettivo generale del Servizio, che deve essere definito dall'Ente Gestore. Lo stesso Ente Gestore deve esplicitare le tipologie di utenza, i servizi di riferimento e le strategie di sviluppo del servizio che intende perseguire. + +## (PA - au - 0.2) +Nella Carta del Servizio sono definiti i criteri per l'accesso ai servizi del Centro Diurno, le modalità di funzionamento degli stessi, le condizioni per facilitare le valutazioni del servizio da parte degli utenti e dei soggetti che rappresentano i loro diritti, le procedure per assicurare la tutela degli utenti finali. + +## (PA - au - 0.3) +La struttura deve essere in possesso di un documento che definisca le procedure di pulizia e sanificazione + +## (CD-ANZ - au -1.1.1-2) +Devono essere garantiti i seguenti rapporti numerici +- 1 unità di personale con funzioni di qualifica di operatore socio sanitario o equipollente ogni 4 ospiti, presenti in media nell'anno +- 1 infermiere professionale part time al 75% ogni 30 ospiti presenti in media nell'anno. Deve inoltre essere garantita la funzione di coordinamento del Centro Diurno (le ore dedicate a tale funzione non vanno distinte dal calcolo operatore utente). + +Metodologia di calcolo: 1 unità personale corrisponde a 1 persona con contratto di lavoro full time (36 ore), diversamente il numero di ospiti su cui applicare il rapporto numerico varia a seconda che sia una struttura nuova o gia esistente: +- Struttura nuova, Posti da autorizzare +- Struttura esistente, n. ospiti = sommatoria delle presenze nell'anno / giorni di apertura del servizio. + +Deve essere prevista la presenza di adeguato personale ausiliario o servizio equivalente, comprese le attività di pronto intervento tecnico, in base e nel giusto rapporto con le esigenze dell'organizzazione del centro di servizio e della presente tipologia di offerta. + +Per l'elaborazione dei progetti individuali e le modalità di integrazione del centro diurno con la rete dei servizi territoriali, lo stesso può avvalersi della collaborazione dello psicologo, dell'assistente sociale, dell'educatore. + +La presenza di altro personale sanitario (medici, psicologi, riabilitatori, etc...) deve essere garantita dall'Azienda ULSS di riferimento, nel rispetto e in rapporto allo schema tipo di convenzione regionale per i centri di servizio residenzialei. + +## (CD-ANZ - au -1.2) +Il personale con funzione di educatore-animatore deve essere in possesso, alternativamente, del diploma di Educatore Professionale Animatore conseguito a seguito di corsi regionali triennali di formazione specifica, del diploma universitario di Educatore Professionale, del diploma di laurea di Educatore Professionale o di altro titolo riconosciuto equipollente dallo Stato e dalla Regione Veneto, oppure deve essere in possesso del diploma di laurea in Scienze dell'Educazione o Scienze della Formazione e dell'Educazione con indirizzo in Educatore Professionale, o altro titolo riconosciuto equipollente dallo Stato e dalla Regione Veneto. + +## (CD-ANZ - au -1.3) +Il personale addetto alle attività infermieristiche deve essere in possesso di diploma di infermiere o equipollente. + +## (CD-ANZ - au -1.4) +Il personale con funzione di assistenza socio-sanitaria deve essere in possesso di qualifica professionale di Operatore Socio Sanitario (OSS) + +Il personale con funzione di assistenza socio-sanitaria specializzata deve essere in possesso della qualifica professionale di operatore socio sanitario specializzato (OSS-S). + +## (CD-ANZ - au -1.5) +Il coordinatore deve essere in possesso del titolo di diploma di scuola media superiore o diploma di laurea, o laurea specialistica. Per le situazioni esistenti si salvaguarda la funzione svolta ad personam. + +## (CD-ANZ - au -2.1.1-2-3) +La superficie minima complessiva del Centro Diurno non deve essere inferiore a 10 mq per anziano, escludendo dal conteggio gli spazi/locali di uso esclusivo del personale. + +Gli spazi del Centro Diurno devono essere organizzati ed articolati in modo tale da garantire lo svolgimento delle funzioni di ingresso/accoglimento, d'amministrazione, di pranzo e soggiorno, riposo, socializzazione, le attività ricreative e occupazionali, le attività motorie e di riabilitazione funzionale, il deposito dei materiali e delle attrezzature, le attività connesse alla cura della persona e servizi igienici. + +Deve essere presente un ambulatorio del Centro Diurno, qualora questo non sia presente nelle vicinanze della struttura. + +Considerato che il Centro Diurno è opportuno che sia collocato nell'ambito delle strutture residenziali, alcuni dei suddetti spazi, qualora vi siano le dimensioni adeguate, possono anche essere fruiti in comune con gli ospiti della struttura residenziale. + +## (CD-ANZ - au -2.2.1-2-3) +Deve essere presente: +- almeno un bagno accessibile (visitabile e fruibile) ogni 10 ospiti +- almeno un bagno assistito +- almeno un servizio igienico per il personale + +## (CD-ANZ - au -2.3) +Il centro diurno deve disporre di uno spazio all'aperto. + +## (CD-ANZ - au -3.1) +Devono essere presenti arredi, attrezzature e ausili idonei alla tipologia e al numero delle persone anziane ospiti. Tali arredi, attrezzature e ausili devono essere oggetto di sistematica manutenzione. + +## (CD-ANZ - au -4.1) +Il centro diurno per persone anziane garantisce all'utente le informazioni relative alla retta e ai costi aggiuntivi per le attività accessorie, in modo strutturato e costante. + +## (CD- ANZ – au- 4.2) +Deve essere presente nel Centro un registro in cui vengono indicati i nominativi delle persone anziane e di una persona di riferimento con relativo indirizzo e recapito telefonico. Tale registro deve essere sistematicamente aggiornato, avendo cura di registrare le presenze giornaliere delle persone anziane del Centro. + +## (PA – acc - 0.1) +L'aggiornamento professionale e/o la formazione deve essere pianificata in base ai bisogni del personale e in funzione degli obiettivi generali del Servizio. Tale attività deve essere documentata. + +## (PA - acc - 0.2) +Devono essere messi in atto strumenti e procedure di rilevazione della soddisfazione sia dell'utente che dei familiari circa il servizio complessivamente erogato. + +## (CD-ANZ - accr -4.1) +Il centro diurno deve definire obiettivi e strategie gestionali di carattere generale e garantire la definizione degli obiettivi specifici per le attività svolte. Gli obiettivi generali e quelli specifici devono essere coerenti tra di loro e con i bisogni individuati. + +## (CD-ANZ - accr -4.2.1) +Deve esistere un sistema di controllo di gestione. + +## (CD-ANZ - accr -4.2.2) +Deve essere redatto un report almeno annuale di valutazione dei risultati in rapporto agli obiettivi definiti. + +## (CD-ANZ - accr -4.3) +Al fine di garantire un corretta ripartizione dei compiti e delle responsabilità, la struttura dovrà definire ed assegnare le responsabilità ed il ruolo di ciascuno nel conseguimento degli obiettivi generali e specifici. + +## (CD-ANZ - accr -4.4) +La struttura promuove azioni finalizzate ad attuare l'integrazione con gli altri servizi sociali e socio-sanitari del territorio. + +## (CD-ANZ - accr -4.5) +L'ente qualora intende avvalersi di volontari dovrà curarne l'inserimento nelle attività, anche mediante adeguati interventi di tutoraggio e formazione. + +## (CD-ANZ - accr -4.6.1-2) +Deve essere definito e documentato un progetto assistenziale individualizzato (PAI) sulla base: +- delle condizioni dell'utente, dei suoi bisogni e del suo contesto familiare e sociale +- dei risultati che si vogliono ottenere +- della capacità di risposta dell'ente in termini organizzativi interni e di eventuale integrazione e ricorso ai servizi della rete. + +In particolare il progetto assistenziale individualizzato deve comprendere la valutazione multidimensionale e multiprofessionale dell'utente, l'individuazione degli obiettivi specifici d'intervento, l'individuazione dell'operatore referente del PAI, l'informazione, il coinvolgimento e la condivisione con l'utente e/o dei suoi familiari nella definizione del PAI, la formalizzazione del PAI, con la descrizione delle attività specifiche, dei tempi indicativi di realizzazione, la frequenza e la titolarità degli interventi, la realizzazione di attività di verifica sul PAI (procedure, tempi e strumenti) e altri elementi significativi. + +Deve essere predisposta e aggiornata in modo sistematico la relativa documentazione per ogni ospite. + +## (CD-ANZ - accr -4.7) +La definizione delle modalità di partecipazione degli ospiti e dei loro famigliari deve avvenire nel rispetto delle indicazioni del Regolamento Regionale. + +# COMUNITÀ ALLOGGIO PER PERSONE ANZIANE +È un servizio socio assistenziale, di tipo residenziale, di ridotte dimensioni, funzionalmente collegato ad altri servizi della rete o ad altre strutture per anziani di maggiori dimensioni e complessità organizzativa. + +L'obiettivo è quello di cercare una vita comunitaria parzialmente autogestita, stimolando atteggiamenti solidaristici e di aiuto aiuto, con l'appoggio dei servizi territoriali per il mantenimento dei livelli di autodeterminazione e di autonomia, e per il reinserimento sociale. + +## (PA - au - 0.1) +L'Ente Gestore deve definire, fin dal momento della sua costituzione, la mission, ovvero l'impegno che, attraverso lo svolgimento delle attività, si vuole dedicare al raggiungimento dell'obiettivo generale del Servizio, che deve essere definito dalla Direzione. La stessa Direzione deve esplicitare le tipologie di utenza, i servizi di riferimento e le strategie di sviluppo del servizio che intende perseguire. + +## (PA - au - 0.2) +Nella Carta del Servizio sono definiti i criteri per l'accesso ai servizi, le modalità di funzionamento degli stessi, le condizioni per facilitare le valutazioni del servizio da parte degli utenti e/o dei soggetti che rappresentano i loro diritti, le procedure per assicurare la tutela degli utenti finali. + +## (PA – au - 0.3) +Le stanze degli persone anziane, la cucina, gli ambienti comuni, le attrezzature e i servizi igienici devono essere sottoposti a pulizia giornaliera. + +## (C-ALL au -1.1) +La Comunità Alloggio deve avere una dotazione organica flessibile rispetto alle esigenze della sua utenza. Deve essere prevista la presenza programmata di figure con funzione di animazione e/o assistenza, nel rispetto dei bisogni delle persone anziane ospiti e, comunque, la presenza di un operatore di notte, per una maggiore sicurezza delle persone anziane. + +L'Ente Gestore deve garantire le funzioni di coordinamento e di supervisione sull'utenza, svolte anche da personale in organico, in base ai bisogni espressi dalla stessa. + +## (C-ALL - au -1.2) +Il personale con funzione di animazione deve essere in possesso della qualifica di educatore- animatore, alternativamente, del diploma di Educatore Professionale Animatore conseguito a seguito di corsi regionali triennali di formazione specifica, del diploma universitario di Educatore Professionale, del diploma di laurea di Educatore Professionale o di altro titolo riconosciuto equipollente dallo Stato e dalla Regione Veneto, oppure deve essere in possesso del diploma di laurea in Scienze dell'Educazione o Scienze della Formazione e dell'Educazione con indirizzo in Educatore Professionale, o altro titolo riconosciuto equipollente dallo Stato e dalla Regione Veneto. + +## (C-ALL - au -1.3) +Il personale con funzione di assistenza deve essere in possesso di attestato di qualifica professionale di Operatore Socio Sanitario (OSS) o qualifica riconosciuta equipollente dallo Stato e dalla Regione Veneto. + +## (C-ALL -au -2.1) +La Comunità Alloggio deve essere posizionati in contesti urbani già consolidati, in modo da essere inserite in centri di vita attiva. Devono essere garantita la vicinanza a mezzi di trasporto pubblici o, in mancanza, assicurate altre forme di collegamento e accessibilità ai servizi generali. + +## (C-ALL au – 2.2.1-2-3) +Nel rispetto della flessibilità presente in una civile abitazione devono essere previsti i ambienti/locali comuni (zona pranzo, soggiorno, lavanderia, guardaroba), spazi personali (camere da letto per le persone anziane, singole o doppie). + +Deve essere garantito un servizio igienico accessibile per la non autosufficienza ogni 4 ospiti. + +## (C-ALL - au -4.1) +La Direzione del Servizio deve rendere disponibili tutte le informazioni sulla retta a carico del cliente e sui costi aggiuntivi per le attività accessorie, in modo strutturato e costante. + +## (C-ALL-au – 4.2) +Deve essere presente nella Comunità Alloggio per persone anziane un registro in cui vengono indicati i nominativi delle persone anziane e di una persona di riferimento con relativo indirizzo e recapito telefonico. Tale registro deve essere sistematicamente aggiornato, avendo cura di registrare gli eventuali periodi di assenza delle persone anziane dalla struttura. + +## (PA - acc - 0.1) +La formazione del personale che lavora nella Comunità Alloggio deve essere pianificata in base ai bisogni formativi del personale e in funzione degli obiettivi generali del Servizio. Tale formazione deve essere documentata anche ai fini dell'eventuale riconoscimento di crediti formativi. I percorsi formativi, sia individuali che di gruppo, devono fornire agli operatori strumenti, sia teorici che tecnici, utili per comprendere i bisogni delle persone anziane e per finalizzare gli interventi al conseguimento degli obiettivi. + +## (PA - acc - 0.2) +Devono essere messi in atto strumenti e procedure di rilevazione della soddisfazione sia dell'utente che dei familiari circa l'intervento complessivamente effettuato. + +## (C-ALL - accr -4.1) +La Direzione deve definire i criteri, le modalità e le responsabilità per i processi di presa in carico (ammissione, inserimento) e dimissione. + +## (C-ALL - accr -4.2) +La Direzione deve prevedere attività specifiche volte alla condivisione della mission con tutti gli operatori. + +## (C-ALL - accr -4.3) +Al fine di garantire un corretta ripartizione dei compiti e delle responsabilità, la Direzione dovrà definire ed assegnare le responsabilità ed il ruolo di ciascuno nel conseguimento degli obiettivi generali e specifici. Dovrà inoltre definire le interfacce, ovvero come le diverse funzioni dovranno relazionarsi una all'altra per facilitare la realizzazione dei processi. + +## (C-ALL - accr -4.4) +In tutte le fasi di erogazione del servizio, devono essere messe in atto azioni finalizzate ad attuare il coordinamento e l'integrazione con gli altri servizi sociali e socio-sanitari del territorio. Deve essere favorito il mantenimento del rapporto tra l'anziano e il medico di base, per la risposta ad eventuali bisogni sanitari. + +## (C-ALL - accr -4.5) +Il Servizio nell'avvalersi dell'opera di volontari dovrà curarne l'inserimento nelle attività, anche mediante adeguati interventi di tutoraggio e formazione. L'Ente Gestore dovrà assicurarsi che la presenza del personale volontario abbia carattere continuativo. + +## (C-ALL - accr -4.6) +L'organizzazione della giornata e delle attività deve tenere in considerazioni le esigenze e i ritmi di vita di ciascun ospite (es. possibilità di riposo, possibilità di avere dei momenti individuali, possibilità alla partecipazione alle attività organizzate, ecc.) + +Devono essere presenti regole di vita chiaramente definite e condivise con gli ospiti della Comunità Alloggio. + +## (C-ALL - accr -4.7) +I familiari devono essere coinvolti nell'attività della Comunità Alloggio per persone anziane. La definizione delle modalità di partecipazione è lasciata ai singoli Servizi e alle singole equipe che valuteranno caso per caso l'effettiva possibilità e adeguatezza di tale coinvolgimento, in collaborazione con il Servizio Sociale di riferimento per l'anziano. + +## (C-ALL - accr -4.8) +Il Servizio deve assicurare un ambiente accogliente e familiare agli persone anziane e incoraggiare le relazioni sociali. Devono essere organizzati momenti di verifica sul "clima" che si dovrebbe instaurare all'interno della Comunità Alloggio, con la partecipazione di tutti gli operatori. + +# CENTRO DI SERVIZI PER PERSONE ANZIANE NON AUTOSUFFICIENTI +Servizio residenziale per persone anziane non autosufficienti. + +Il centro di servizi è un presidio che offre a persone non autosufficienti di norma anziani, con esiti di patologie fisici, psichici, sensoriali e misti non curabili a domicilio, un livello di assistenza medica, infermieristica, riabilitativa, tutelare e alberghiera organizzate in base alla specifica unità di offerta. + +## (PA - au - 0.1) +L'Ente Gestore deve definire, fin dal momento della sua costituzione, la mission, ovvero l'impegno che, attraverso lo svolgimento delle attività, si vuole dedicare al raggiungimento dell'obiettivo generale del Servizio, che deve essere definito dall'Ente Gestore. Lo stesso Ente Gestore deve esplicitare le tipologie di utenza, i servizi di riferimento e le strategie di sviluppo del servizio che intende perseguire. + +## (PA - au - 0.2) +Nella Carta del Servizio sono definiti i criteri per l'accesso ai servizi, le modalità di funzionamento degli stessi, le condizioni per facilitare le valutazioni del servizio da parte degli utenti e dei soggetti che rappresentano i loro diritti, le procedure per assicurare la tutela degli utenti finali. + +## (PA - au - 0.3) +Il centro di servizi deve essere in possesso di un documento che definisca le procedure di pulizia e sanificazione + +## (CS - PNA au - 1.1) +Il personale con funzione di educatore-animatore deve essere in possesso, alternativamente, del diploma di Educatore Professionale Animatore conseguito a seguito di corsi regionali triennali di formazione specifica, del diploma universitario di Educatore Professionale, del diploma di laurea di Educatore Professionale o di altro titolo riconosciuto equipollente dallo Stato e dalla Regione Veneto, oppure deve essere in possesso del diploma di laurea in Scienze dell'Educazione o Scienze della Formazione e dell'Educazione con indirizzo in Educatore Professionale, o altro titolo riconosciuto equipollente dallo Stato e dalla Regione Veneto. + +## (CS - PNA au -1.2) +Il personale addetto alle attività infermieristiche deve essere in possesso del diploma di laurea o equipollente. + +## (CS - PNA au -1.3) +Il personale con funzione di infermiere generico deve essere in possesso del certificato di abilitazione all'esercizio dell'arte ausiliaria di infermiere generico rilasciato ai sensi della Legge 1046 del 29 ottobre 1954. Il personale con funzione di assistenza socio-sanitaria specializzata deve essere in possesso della qualifica professionale di operatore socio sanitario specializzato (OSS-S). Il personale con funzione di assistenza socio -sanitaria deve essere in possesso di aualifica professionale di Operatore Socio Sanitario (OSS) o equipollente dallo Stato e dalla Regione Veneto. + +## (CS - PNA au -1.4.1) +Il coordinatore deve essere in possesso del titolo di diploma di scuola media superiore o diploma di laurea, o laurea specialistica. Per le situazioni esistenti si salvaguarda la funzione svolta ad personam. + +## (CS - PNA – au-1.4.2) +L'Ente Gestore deve garantire la funzione di coordinamento all'interno dei singoli nuclei o delle singole unità di offerta, svolta da personale appartenente alle professioni sanitarie o socio- sanitarie. La funzione di coordinamento deve garantire: l'elaborazione e analisi dei dati relativi ai progetti personalizzati, i rapporti con i familiari degli ospiti, le attività funzionali all'organizzazione. + +## (CS - PNA – au-1.5) +Deve essere prevista inoltre la presenza di adeguato personale con funzioni amministrative. + +## (CS - PNA au -2.1.1-2-3-4-5) +La superficie utile funzionale non deve essere inferiore a 45mq per anziano; l'area abitativa (di cui i servizi di nucleo sono parte integrante) escluso il connettivo dovrà garantire un minimo di 16 mq per anziano. Nei casi di parziale riferimento a situazioni esterne alla struttura dei servizi collettivi, generali e tecnologici, la superficie utile funzionale potrà essere contenuta in almeno35mq per anziano. In quest'ultimo caso non è applicabile la deroga del 20% prevista nel caso di autorizzazione di strutture esistenti. + +L'area abitativa deve essere organizzata in nuclei di massimo 30 PERSONE ANZIANE. Gli spazi dedicati ai servizi di nucleo devono essere organizzati e articolati in modo da assicurare lo svolgimento delle funzioni di coordinamento del servizio, pranzo e cucina di piano, soggiorno, lavaggio padelle e deposito materiale (presidi, carrozzine ...). Alcuni servizi di nucleo, ad uso del personale di servizio, quali il coordinamento del servizio e la cucina di piano, potranno essere comuni per 2 nuclei, purché in condizioni di contiguità e complanarità. Considerando l'utenza e la gestione, i nuclei potranno essere specializzati, sia in termini di area abitativa che di servizi, tenendo però presente il concetto di flessibilità all'eventuale mutare dell'utenza. + +Gli spazi dedicati ai servizi collettivi devono essere organizzati ed articolati in modo tale da garantire lo svolgimento delle funzioni di ingresso/accoglimento, d'amministrazione, di pranzo e soggiorno, riunioni, socializzazione, attività ricreative e occupazionali, culto, attività connesse alla cura della persona e servizi igienici. + +Gli spazi dedicati ai servizi sanitari devono essere organizzati e articolati in modo tale da garantire la presenza di almeno 1 ambulatorio (con relativa sala d'attesa) e la presenza di una palestra per realizzare attività motorie, di riabilitazione e di fisiocinesiterapia. + +Alcuni servizi collettivi e alcuni servizi sanitari potranno essere espletati in locali/spazi polivalenti, purché opportunamente predisposti ovvero potranno essere ridotti o esclusi, quando siano garantite la presenza o la fruibilità degli stessi nelle immediate adiacenze della struttura. + +Gli spazi dedicati ai servizi generali devono essere organizzati e articolati in modo tale da garantire lo svolgimento delle funzioni di cucina, lavanderia, deposito e magazzino (in particolare per il materiale sanitario) e il deposito salme. Rientrano tra gli spazi dedicati ai servizi generali, e devono quindi essere garantiti, gli spogliatoi e i servizi igienici degli operatori, distinti per sesso e in numero adeguato al personale della dotazione organica alla Casa. + +Alcuni servizi generali, quale la lavanderia o la cucina, potranno essere ridotti o esclusi quando si ricorre a soluzioni esterne alla struttura, che comunque necessitano di supporti minimi di riferimento. + +Gli spazi devono essere progettati e/o adattati in base all'evoluzione dello stato di salute dell'anziano, devono essere articolati in modo da essere tutti accessibili agli operatori, agli ospiti e alle persone che si recano nella struttura per fare loro visita. + +## (CS - PNA au -2.2.1-2-3-4) +Gli standard dimensionali minimi per le stanze da letto dovranno essere di 12mq per le stanze singole, 18mq per le stanze doppie, 26 mq per le stanze a 3 letti, 32 mq per le stanze a 4 letti. Nelle stanze con tre e quattro letti, non deve essere prevista la disposizione dei letti uno a fianco all'altro, al fine di garantire una sufficiente privacy all'ospite. Assicurandosi che la disposizione dei letti sia tale da garantire spazio sufficiente per i movimenti dell'anziano e del personale addetto su tre lati. + +## (CS - PNA au -2.3.1-2-3) +Deve essere garantito almeno un servizio igienico accessibile ogni 4 PERSONE ANZIANE, contiguo e/o facilmente utilizzabile dalla stanza da letto. + +Deve essere garantito almeno un bagno assistito di nucleo, nel rispetto della privacy della persona accolta, secondo logiche coerenti con il suo stato di salute e con le esigenze del personale che lo assiste. Nel caso in cui tutti i servizi igienici collegati alle camere da letto siano utilizzabili come luogo di lavoro del personale per l'igiene della persona, non è necessario garantire la presenza del bagno assistito nel nucleo. + +Collegati ai luoghi comuni, devono inoltre essere previsti almeno 2 servizi igienici. + +## (CS - PNA au -2.4) +Il centro di servizi deve disporre di uno spazio all'aperto. + +## (CS - PNA au -3.1.1-2) +Nei centri servizi ripartite su più piani, deve essere prevista la presenza di almeno 2 impianti di movimentazione verticale (ascensori, montalettighe e altro) di dimensioni tali da permettere l'accesso e la movimentazione di un carrello di servizio, di una carrozzina per disabili, e di almeno un accompagnatore. + +Deve essere garantita la disponibilità di un sistema tecnologico o di chiamata per la comunicazione tra persone anzianee operatori in relazione alle necessità legate all'assistenza. + +## (CS - PNA au -4.1) +Il centro di servizi garantisce alla persona ospite, ai suoi familiari, o a chi civilmente obbligato le preventive informazioni relative alla retta e ai costi aggiuntivi per le attività accessorie, in modo strutturato e costante. + +## (CS - PNA – au 4.2) +Deve essere presente nel centro di servizi un registro in cui vengono indicati i nominativi delle personeospiti e di una persona di riferimento con relativo indirizzo e recapito telefonico. Tale registro deve essere sistematicamente aggiornato, avendo cura di annotare gli eventuali periodi di assenza delle personeospiti dalla struttura. + +## (PA - accr- 0.1) +L'aggiornamento professionale e/o la formazione deve essere pianificata in base ai bisogni del personale e in funzione degli obiettivi generali del Servizio. Tale attività deve essere documentata anche ai fini dell'eventuale riconoscimento di crediti formativi. + +## (PA - accr- 0.2) +Devono essere messi in atto strumenti e procedure di rilevazione della soddisfazione sia dell'utente che dei familiari circa l'intervento complessivamente erogato. + +## (CS - PNA acc -2.1) +Il centro di servizi non deve essere collocato in prossimità di possibili fonti di inquinamento atmosferico ed acustico e discosta da sedi stradali di grande traffico luoghi e deve essere facilmente raggiungibile da mezzi pubblici e da mezzi di emergenza. + +## (CS - PNA - acc-2.2) +Le aree scoperte devono essere attrezzate anche per ricevere funzioni esterne alla struttura per l'integrazione della stessa con la città o il paese. + +## (CS - PNA -accr -3.1) +La struttura agevola al massimo la movimentazione verticale di persone e cose, dotandosi di adeguato numero di impianti di movimentazione verticale in relazioni al numero di persone anzianee al numero di operatori che lavorano nella struttura + +## (CS – PN - accr -4.1) +Il centro di servizi, nell'ambito della programmazione aziendale, deve definire obiettivi e strategie gestionali di carattere generale e garantire la definizione degli obiettivi specifici per le attività svolte.. Gli obiettivi generali e quelli specifici devono essere coerenti tra di loro e con i bisogni individuati. + +## (CS - PNA- accr -4.2.) +Deve esistere, all'interno dei centri servizio, un sistema di controllo di gestione. + +## (CS - PNA- accr -4.3) +Deve essere redatto un report almeno annuale di valutazione dei risultati in rapporto agli obiettivi definiti dalla programmazione aziendale. + +## (CS - PNA - accr -4.4) +All'interno del servizio devono essere garantite adeguate unità operative interne di cui fanno parte sia figure tecniche che figure con funzioni organizzative, secondo quanto previsto dallo schema tipo regionale di convenzione. + +## (CS - PNA -accr -4.5) +Al fine di garantire un corretta ripartizione dei compiti e delle responsabilità, la struttura dovrà definire ed assegnare le responsabilità ed il ruolo di ciascuno nel conseguimento degli obiettivi generali e specifici. + +## (CS - PNA - accr -4.6) +La struttura promuove azioni finalizzate ad attuare il coordinamento e l'integrazione con gli altri servizi sociali e socio-sanitari del territorio. + +## (CS - PNA - accr -4.7) +L'ente qualora intende avvalersi di volontari dovrà curarne l'inserimento nelle attività, anche mediante adeguati interventi di tutoraggio e formazione. + +## (CS - PNA - accr -4.8.1-2) +Deve essere definito e documentato un progetto assistenziale individualizzato (PAI) sulla base: +- delle condizioni dell'utente, dei suoi bisogni e del suo contesto familiare e sociale +- dei risultati che si vogliono ottenere +- della capacità di risposta dell'ente in termini organizzativi interni e di eventuale integrazione e ricorso ai servizi della rete. + +In particolare il progetto assistenziale individualizzato deve comprendere la valutazione multidimensionale dell'utente, l'individuazione degli obiettivi specifici d'intervento, l'individuazione dell'operatore referente del PAI, l'informazione, il coinvolgimento e la condivisione con l'utente e/o dei suoi familiari nella definizione del PAI, la formalizzazione del PAI, con la descrizione delle attività specifiche, dei tempi indicativi di realizzazione, la frequenza e la titolarità degli interventi, la realizzazione di attività di verifica sul PAI (procedure, tempi e strumenti) e altri elementi significativi. + +Deve essere predisposta e aggiornata in modo sistematico la relativa documentazione per ogni ospite. + +## (CS - PNA -accr -4.9) +La definizione delle modalità di partecipazione degli ospiti e dei loro famigliari deve avvenire nel rispetto delle indicazioni del Regolamento Regionale. + +# UNITÀ DI OFFERTA PER PERSONE ANZIANE NON AUTOSUFFICENTI CON RIDOTTO- MINIMO BISOGNO ASSISTENZIALE +Servizio residenziale per persone anziane non autosufficienti. + +Offre a persone non autosufficienti di norma anziani con ridotto minimo bisogno assistenziale non assistibili a domicilio, garantisce un adeguato livello di assistenza medica, infermieristica, riabilitativa, tutelare e alberghiera. + +## (CS – PNA – RM - au -1.1) +Devono essere garantiti i seguenti rapporti numerici: +- Area socio-sanitaria + - 1 coordinatore ogni 90 ospiti presenti in media nell'anno; + - 1 unità di personale con funzione di assistenza socio -sanitaria ogni 2.5 ospiti presenti in media nell'anno; + - 1 infermiere professionale ogni 15 ospiti presenti in media nell'anno. Il numero di infermieri professionali richiesti dallo standard di cui sopra, potrà essere coperto, fino ad un massimo del 30%, da infermieri generici (dgr 1054 del 24 Aprile 2002) e/o da operatori con la qualifica di OSS-S. Deve essere comunque garantito il servizio infermieristico nell'arco delle 24 ore, anche mediante il ricorso alla reperibilità notturna. +- Area sociale da sviluppare con l'autonomia organizzativa del centro di servizi nel rispetto delle modalità di rimborso previste dalla vigente normativa regionale. + - 1 unità di personale con funzione di educatore-animatore ogni 60 ospiti presenti in media nell'anno + - 1 assistente sociale ogni 120 ospiti presenti in media nell'anno; + - 1 psicologo ogni 120 ospiti presenti in media nell'anno + +Metodologia di calcolo: 1 unità personale corrisponde a 1 persona con contratto di lavoro full time (36 ore), diversamente il numero di ospiti su cui applicare il rapporto numerico varia a seconda che sia una struttura nuova o gia esistente: +- Struttura nuova, Posti da autorizzare +- Struttura esistente, n. ospiti = sommatoria delle presenze nell'anno / giorni di apertura del servizio. + +La presenza di altro personale sanitario (medici, psicologi, terapisti della riabilitazione, etc..) deve essere garantita dall'Azienda ULSS di riferimento, nel rispetto dello schema tipo di convenzione regionale. + +Deve essere prevista la presenza di adeguato personale ausiliario o servizio equivalente, comprese le attività di pronto intervento tecnico, in base e nel giusto rapporto con le esigenze dell'organizzazione del centro di servizio e della presente tipologia di offerta. + +# UNITÀ DI OFFERTA PER PERSONE ANZIANE NON AUTOSUFFICENTI CON MAGGIOR BISOGNO ASSISTENZIALE: +Servizio residenziale per persone anziane non autosufficienti. + +Offre a persone non autosufficienti di norma anziani con un medio bisogno assistenziale non assistibili a domicilio, garantisce un adeguato livello di assistenza medica, infermieristica, riabilitativa, tutelare e alberghiera. + +## (CS – PNA – M - au -1.1) +Devono essere garantiti i seguenti rapporti numerici (1 unità personale corrisponde a 1 persona con contratto di lavoro full time, diversamente il numero di ospiti su cui applicare il rapporto numerico si ottiene con la seguente formula : n. ospiti = sommatoria delle presenze + assenze avute nell'anno / giorni di apertura del servizio) +- Area socio-sanitaria + - 1 coordinatore ogni 90 ospiti; presenti in media nell'anno + - 1 unità di personale con funzione di assistenza socio -sanitaria ogni 2.4 ospiti presenti in media nell'anno; + - 1 infermiere professionale ogni 12 ospiti presenti in media nell'anno + - Il numero di infermieri professionali richiesti dallo standard di cui sopra, potrà essere coperto, fino ad un massimo del 30%, da infermieri generici (dgr 1054 del 24 Aprile 2002) e/o da operatori con la qualifica di OSS-S. Deve essere comunque garantito il servizio infermieristico nell'arco delle 24 ore, con la presenza notturna in sede di almeno 1 infermiere ogni 60 ospiti. +- Area sociale da sviluppare con l'autonomia organizzativa del centro di servizi nel rispetto delle modalità di rimborso previste dalla vigente normativa regionale. + - 1 unità di personale con funzione di educatore-animatore ogni 60 ospiti presenti in media nell'anno + - 1 assistente sociale ogni 120 ospiti presenti in media nell'anno + - 1 psicologo ogni 120 ospiti presenti in media nell'anno + +La presenza di altro personale sanitario (medici, psicologi, terapisti della riabilitazione, etc..) deve essere garantita dall'Azienda ULSS di riferimento, nel rispetto dello schema tipo di convenzione regionale. + +Deve essere garantito adeguato personale ausiliario o servizio equivalente, comprese le attività di pronto intervento tecnico, in base alle esigenze dell'unità di offerta. + +# CASA PER PERSONE ANZIANE AUTOSUFFICIENTI +Servizio residenziale per persone anzianecon buona autonomia. Accoglienza, supporto alla vita quotidiana, orientata e finalizzata alla tutela dell'autonomia residua della persona. + +## (PA - au - 0.1) +L'Ente gestore deve definire, fin dal momento della sua costituzione, la mission, ovvero l'impegno che, attraverso lo svolgimento delle attività, si vuole dedicare al raggiungimento dell'obiettivo generale del Servizio, che deve essere definito dall'Ente Gestore. Lo stesso Ente Gestore deve esplicitare le tipologie di utenza, i servizi di riferimento e le strategie di sviluppo del servizio che intende perseguire. + +## (PA - au - 0.2) +Nella Carta del Servizio sono definiti i criteri per l'accesso ai servizi, le modalità di funzionamento degli stessi, le condizioni per facilitare le valutazioni del servizio da parte degli utenti e/o dei soggetti che rappresentano i loro diritti, le procedure per assicurare la tutela degli utenti finali. + +## (PA - au - 0.3) +La struttura deve essere in possesso di un documento che definisca le procedure di pulizia e sanificazione + +## (CDR - au -1.1) +Devono essere garantiti i seguenti rapporti numerici (un'unità corrisponde a una persona a tempo pieno): +- Area socio-sanitaria + - 1 coordinatore ogni 90 ospiti presenti in media nell'anno; + - 1 unità di personale con funzione di qualifica di operatore socio sanitario o equivalente ogni 12.5 ospiti presenti in media nell'anno + - 1 infermiere professionale ogni 90 ospiti presenti in media nell'anno. Il numero di infermieri professionali richiesti dallo standard di cui sopra, potrà essere coperto fino ad un massimo del 50%, da infermieri generici (dgr 1054 del 24 Aprile 2002) e/o da operatori con la qualifica di OSS-S. + - 1 unità di personale con funzione di educatore-animatore ogni 90 ospiti presenti in media nell'anno +- Area sociale da sviluppare con l'autonomia organizzativa della casa per anziani autosufficienti. + - deve essere garantita agli ospiti una attività ludica, di segretariato sociale e/o di supporto psicologico con adeguate professionalità secondo i seguenti parametri + - 1 unità di personale con funzione di educatore-animatore ogni 60 ospiti presenti in media nell'anno, e/o 1 assistente sociale ogni 120 ospiti presenti in media nell'anno, e/o 1 psicologo ogni 120 ospiti presenti in media nell'anno + +Deve essere prevista inoltre la presenza di adeguato personale con funzioni amministrative. + +Deve essere prevista la presenza di adeguato personale ausiliario o servizio equivalente, comprese le attività di pronto intervento tecnico flessibile in base alle esigenze dell'organizzazione della casa per persone anzianeautosufficienti. + +## (CDR - au -1.2) +Il personale con funzione di educatore-animatore deve essere in possesso, alternativamente, del diploma di Educatore Professionale Animatore conseguito a seguito di corsi regionali triennali di formazione specifica, del diploma universitario di Educatore Professionale, del diploma di laurea di Educatore Professionale o di altro titolo riconosciuto equipollente dallo Stato e dalla Regione Veneto, oppure deve essere in possesso del diploma di laurea in Scienze dell'Educazione o Scienze della Formazione e dell'Educazione con indirizzo in Educatore Professionale, o altro titolo riconosciuto equipollente dallo Stato e dalla Regione Veneto. + +## (CDR - au -1.3) +Il personale addetto alle attività infermieristiche deve essere in possesso di diploma di infermiere o titolo riconosciuto equipollente. + +## (CDR - au -1.4) +Il personale con funzione di assistenza socio-sanitaria deve essere in possesso di qualifica professionale di Operatore Socio Sanitario (OSS) o equipollente. + +Il personale con funzione di infermiere generico deve essere in possesso del certificato di abilitazione all'esercizio dell'arte ausiliaria di infermiere generico rilasciato ai sensi della Legge 1046 del 29 ottobre 1954. + +Il personale con funzione di assistenza socio-sanitaria specializzata deve essere in possesso della qualifica professionale di operatore socio sanitario secializzato (OSS-S). + +## (CDR - au -1.5) +Il coordinatore deve essere in possesso del titolo di diploma di scuola media superiore o diploma di laurea, o laurea - specialistica, per le situazioni esistenti si salvaguarda la funzione svolta ad personam. + +## (CDR - au -2.1.1-2-3-4-5-6-7) +La Casa per persone anziane autosufficienti è una residenza collettiva dotata di una serie di servizi di tipo comunitario e individuali, articolata in nuclei funzionali che possono ospitare da un minimo di 10 a un massimo di 30 persone. + +La superficie utile funzionale non deve essere inferiore a 45mq per anziano; l'area abitativa (di cui i servizi di nucleo sono parte integrante) escluso il connettivo dovrà garantire un minimo di 16 mq per anziano. Nei casi di parziale riferimento a situazioni esterne alla struttura dei servizi collettivi, generali e tecnologici, la superficie utile funzionale potrà essere contenuta in almeno 35mq per anziano. In quest'ultimo caso non è applicabile la deroga del 20% prevista nel caso di autorizzazione di strutture esistenti + +Complessivamente la casa per autosufficienti è costituita da alloggi, servizi collettivi e servizi generali. + +L'alloggio è costituito dalla camera da letto e dal servizio igienico (dotato di lavabo, vaso, bidet e doccia). La superficie netta minima dell'alloggio deve essere di mq. 18 dove la camera è singola, di mq. 23 dove la camera è doppia. La superficie minima indicata si riferisce alla camera e al servizio igienico. + +L'alloggio deve essere adeguatamente arredato. I letti devono essere collocati con la testata appoggiata al muro. La disposizione di letti deve essere tale da garantire spazio sia sufficiente per i movimenti dell'anziano e dell'eventuale personale addetto. + +Gli spazi dedicati ai servizi collettivi devono essere tali da garantire lo svolgimento delle funzioni di soggiorno, pranzo, socializzazione, attività ricreative, attività connesse alla cura della persona (parrucchiere, manicure, pedicure ...), attività motoria e/o di riabilitazione funzionale. + +Gli spazi dedicati ai servizi generali devono essere tali da garantire lo svolgimento delle funzioni amministrative (direzione e segreteria), di custodia, di cucina e annessi, di lavanderia e guardaroba. Deve essere previsto inoltre uno spazio dedicato alle attività ambulatoriali. Rientrano tra gli spazi dedicati ai servizi generali, e devono quindi essere garantiti, gli spogliatoi degli operatori e i servizi igienici, distinti per sesso e in numero adeguato al personale della dotazione organica alla Casa. + +Tutte le funzioni devono essere chiaramente distribuite e differenziate all'interno della struttura. + +Gli spazi devono essere progettati e/o adattati in base all'evoluzione dello stato di salute dell'anziano, devono essere articolati in modo da essere tutti accessibili agli operatori, agli ospiti e alle persone che si recano nella struttura per fare loro visita. + +## (CDR - au -2.2.1-2-3) +Deve essere garantito almeno un servizio igienico accessibile ogni 2 PERSONE ANZIANE, contiguo e/o facilmente utilizzabile dalla stanza da letto. + +Deve essere garantito almeno un bagno assistito di nucleo, nel rispetto della privacy della persona accolta, secondo logiche coerenti con il suo stato di salute e con le esigenze del personale che lo assiste. Nel caso in cui tutti i servizi igienici collegati alle camere da letto siano utilizzabili come luogo di lavoro del personale per l'igiene della persona, non è necessario garantire la presenza del bagno assistito nel nucleo. + +Deve essere garantita la presenza di almeno un gruppo di servizi igienici comuni in corrispondenza agli spazi dedicati ai servizi colletti + +## (CDR - au -2.3) +La Casa per persone anziane autosufficienti deve disporre di uno spazio all'aperto. + +## (CDR - au -3.1.1-2) +Nelle Case per persone anziane autosufficienti ripartite su più piani, deve essere prevista la presenza di almeno 1 impianti di movimentazione verticale (ascensori, montalettighe e altro) di dimensioni tali da permettere l'accesso e la movimentazione di un carrello di servizio, di una carrozzina per disabili, e di almeno un accompagnatore. + +Deve essere garantita la disponibilità di un sistema tecnologico o di chiamata per la comunicazione tra persone anziane e operatori in relazione alle necessità legate all'assistenza. + +## (CDR - au -4.1) +La casa per persone anziane autosufficienti garantisce all'utente le informazioni relative alla retta e ai costi aggiuntivi per le attività accessorie, in modo strutturato e costante. + +## (CDR- au – 4.2) +Deve essere presente nella Casa per persone anziane autosufficienti un registro in cui vengono indicati i nominativi delle personeanziane e di una persona di riferimento con relativo indirizzo e recapito telefonico. Tale registro deve essere sistematicamente aggiornato, avendo cura di registrare gli eventuali periodi di assenza delle personeanziane dalla struttura. + +## (PA - accr - 0.1) +L'aggiornamento professionale e/o la formazione deve essere pianificata in base ai bisogni del personale e in funzione degli obiettivi generali del Servizio. Tale attività deve essere documentata anche ai fini dell'eventuale riconoscimento di crediti formativi. + +## (PA - accr - 0.2) +Devono essere messi in atto strumenti e procedure di rilevazione della soddisfazione sia dell'utente che dei familiari circa l'intervento complessivamente erogato. + +## (CDR - acc -2.1) +La struttura deve essere collocata in prossimità di una zona residenziale o in luoghi abitati facilmente raggiungibili con l'uso di mezzi pubblici, e può costituire un aggregato o essere parte anche di un centro di servizi per anziani non autosufficienti. + +## (CDR - acc -2.2) +Le aree scoperte devono essere attrezzate anche per ricevere funzioni esterne alla struttura per l'integrazione della stessa con la città o il paese + +## (CDR - acc -3.1) +La struttura agevola al massimo la movimentazione verticale di persone e cose, dotandosi di adeguato numero di impianti di movimentazione verticale in relazioni al numero di persone anziane e al numero di operatori che lavorano nella struttura. + +## (CDR - accr -4.1) +La struttura, nell'ambito della programmazione aziendale, deve definire obiettivi e strategie gestionali di carattere generale e garantire la definizione degli obiettivi specifici per le attività svolte. Gli obiettivi generali e quelli specifici devono essere coerenti tra di loro e con i bisogni individuati. + +## (CDR - accr -4.2) +Deve esistere, all'interno della struttura, un sistema di controllo di gestione. + +## (CDR - accr -4.3) +Deve essere redatto un report almeno annuale di valutazione dei risultati in rapporto agli obiettivi definiti dalla programmazione aziendale. + +## (CDR - accr -4.4) +All'interno del servizio devono essere garantite adeguate unità operative interne di cui fanno parte sia figure tecniche che figure con funzioni organizzative, secondo quanto previsto dallo schema tipo regionale di convenzione. + +## (CDR - accr -4.5) +Al fine di garantire un corretta ripartizione dei compiti e delle responsabilità, la struttura dovrà definire ed assegnare le responsabilità ed il ruolo di ciascuno nel conseguimento degli obiettivi generali e specifici. + +## (CDR - accr -4.6) +La struttura promuove azioni finalizzate ad attuare il coordinamento e l'integrazione con gli altri servizi sociali e socio-sanitari del territorio. + +## (CDR - accr -4.7) +L'ente qualora intende avvalersi di volontari dovrà curarne l'inserimento nelle attività, anche mediante adeguati interventi di tutoraggio e formazione. + +## (CDR - accr -4.8.1-2) +Deve essere definito e documentato un progetto assistenziale individualizzato (PAI) sulla base: +- delle condizioni dell'utente, dei suoi bisogni e del suo contesto familiare e sociale dei risultati che si vogliono ottenere +- della capacità di risposta dell'ente in termini organizzativi interni e di eventuale integrazione e ricorso ai servizi della rete. + +In particolare il progetto assistenziale individualizzato deve comprendere la valutazione multidimensionale dell'utente, l'individuazione degli obiettivi specifici d'intervento, l'individuazione dell'operatore referente del PAI, l'informazione, il coinvolgimento e la condivisione con l'utente e/o dei suoi familiari nella definizione del PAI, la formalizzazione del PAI, con la descrizione delle attività specifiche, dei tempi indicativi di realizzazione, la frequenza e la titolarità degli interventi, la realizzazione di attività di verifica sul PAI (procedure, tempi e strumenti) e altri elementi significativi. + +Deve essere predisposta e aggiornata in modo sistematico la relativa documentazione per ogni ospite. + +## (CDR - accr -4.9) +La definizione delle modalità di partecipazione degli ospiti e dei loro famigliari deve avvenire nel rispetto delle indicazioni del Regolamento Regionale. + +# SERVIZI TERRITORIALI +Servizi territoriali realizzati a livello di comunità locale mediante operatori di strada, unità mobili, strutture intermedie di accoglienza (drop-in) e programma di supporto tra pari. + +Prevenzione primaria, secondaria e terziaria, specificamente rivolta all'uso sostanze d'abuso, incluso l'alcol, e primo contatto con l'utenza per l'invio e la presa in carico da parte di servizi sociali e/o sanitari specialistici + +## (D - au -0.1) +La Ente Gestore deve definire, fin dal momento della sua costituzione, la mission, ovvero l'impegno che, attraverso lo svolgimento delle attività, si vuole dedicare al raggiungimento di un obiettivo generale di carattere socio-assistenziale. La Direzione deve definire il risultato generale da raggiungere, individuare le tipologie di utenza e i servizi di riferimento. Dovrà inoltre indicare le strategie di sviluppo del servizio che intende perseguire. + +## (D - au -0.2) +Nella Carta del Servizio sono definiti i criteri per l'accesso ai servizi della struttura, le modalità di funzionamento degli stessi, le condizioni per facilitare le valutazioni del servizio da parte degli utenti e dei soggetti che rappresentano i loro diritti, le procedure per assicurare la tutela degli utenti finali. + +## (D - au - 0.3) +Devono essere formalizzate delle procedure per la pulizia degli ambienti e delle attrezzature. + +## (D - au -0.4) +L'Ente Gestore deve inoltre prevedere per l'esercizio delle proprie attività la copertura assicurativa, secondo le norme vigenti e la tipologia delle prestazioni e delle attività svolte, dei rischi da infortuni o danni subiti o provocati dagli utenti, dai collaboratori, dai volontari. + +## (D - au -0.5) +Il personale minimo previsto per ciascun servizio deve avere con l'Ente gestore un rapporto di lavoro retribuito, secondo le diverse modalità previste dalle normative vigenti e nel rispetto dei contratti di lavoro delle rispettive qualifiche. + +## (ST - au – 1.1) +I servizi territoriali devono essere dotati di personale non inferiore a due unità. La presenza del personale nella attività lavorativa deve essere documentata con apposita registrazione. + +Per tutti gli interventi devono comunque essere definite le unità di personale impiegate, con il relativo curriculum professionale, il numero e la durata prevista delle diverse prestazioni, la disponibilità delle eventuali attrezzature necessarie. + +Fino al 25% della dotazione minima di personale può essere: +- volontario purché sia previsto un impegno settimanale di almeno 18 ore e sia garantito, con dichiarazione sottoscritta dall'interessato, un impegno continuativo di servizio per almeno un anno. In ogni caso, la presenza del personale, indipendentemente dal rapporto di lavoro, deve essere comprovata con apposita documentazione. +- personale in formazione, operatori di comunità, educatori, a condizione che abbiano completato almeno il 50% del programma curricolare e garantiscano un impegno di servizio di almeno 18 ore settimanali. + +Il personale operante afferente, nell'ambito della medesima regione, ad un unico Ente Gestore, può essere condiviso fra più servizi, nel rispetto dei requisiti previsti per l'autorizzazione al funzionamento, dei servizi accreditati e degli orari di lavoro massimi consentiti dai contratti di lavoro. + +Nell'ambito degli accordi contrattuali con le Aziende del S.S.N. può essere prevista la utilizzazione da parte dell'Ente Gestore, per l'erogazione dei servizi accreditati, di unità di personale dei ruoli sanitari dipendente delle aziende stesse. Agli oneri connessi si provvede tramite adeguamento delle relative tariffe. + +## (ST - au - 1.2) +Per ogni servizio deve essere identificato, a cura dell'Ente Gestore, un Direttore Responsabile. Tale Direttore, in possesso di idonei titoli e requisiti professionali, deve garantire un impegno di servizio. Il Direttore deve essere affiancato da ulteriori operatori, in possesso di titoli adeguati in funzione dell'attività progettuale e requisiti professionali. + +## (ST - au - 1.3) +Deve essere predisposto un Progetto Annuale di Supervisione da attuare sotto la guida di un professionista esperto, in possesso di diploma di laurea attinente o documentate esperienze specifiche nel settore. + +## (ST - au -2.1) +Il Servizio Territoriale per persone tossicodipendenti o alcoldipendenti può prevedere: +- Eventuali locali e servizi per il Direttore Responsabile e per gli operatori. +- Eventuali locali per le attività riabilitative commisurati al numero degli ospiti e alle modalità di intervento. + +## (ST - au - 4.1) +L'organizzazione interna deve essere svolta in conformità al Programma e, oltre al rispetto delle leggi, deve prevedere l'esclusione di ogni forma di coercizione fisica, psichica e morale, garantendo la volontarietà dell'accesso e dell'eventuale presa in carico. + +## (ST - au - 4.2) +In ogni unità operativa deve essere istituito e tenuto aggiornato, per gli eventuali controlli richiesti, un registro giornaliero delle attività. + +## (ST - au - 4.3) +Gli operatori devono ricercare attivamente un consenso informato al trattamento (consenso realmente condiviso e liberamente formato). + +## (ST - au - 4.4) +Devono essere presenti tutti i requisiti previsti per la tutela della privacy. + +## (ST - au - 4.5) +Deve essere definito e documentato un Programma d'Intervento, comprensivo dell'elenco delle prestazioni svolte nelle singole unità operative, del quale deve essere fornita copia ed adeguata informazione agli utenti se richiesta. + +Il Programma deve inoltre esplicitare: +- i principi ispiratori e la metodologia degli interventi, la definizione delle fasi e dei tempi complessivi di svolgimento, le modalità di relazione con le eventuali reti di supporto (familiari, amici, ecc), la descrizione degli interventi (di tipo medico, psicologico, educativo, lavorativo, sociale), le modalità di utilizzo del personale e delle attrezzature, le misure intraprese ai fini della tutela della salute degli utenti; +- la tipologia delle persone alle quali si indirizza l'intervento, con particolare riguardo a quelle con caratteristiche specifiche (es.: minori, soggetti sottoposti a misure alternative alla carcerazione, ecc.), precisando altresì il numero stimato del target d'utenza; +- le modalità di valutazione e verifica degli interventi. + +## (D - acc - 0.1) +La formazione deve essere pianificata in base ai bisogni formativi del personale, in funzione degli obiettivi del servizio. Tale formazione deve essere documentata anche ai fini dell'eventuale riconoscimento di crediti formativi. I percorsi formativi, sia individuali che di gruppo, devono fornire agli operatori strumenti (teorici e tecnici) utili per comprendere la complessa realtà della struttura in relazione agli ospiti e per saper organizzare percorsi educativi e riabilitativi in funzione dei bisogni specifici. + +## (D - acc - 0.2) +Devono essere messi in atto strumenti e procedure di rilevazione della soddisfazione sia dell'utente che dei familiari circa l'intervento complessivamente effettuato. + +## (ST - acc -1.1) +L'idoneità del personale è dimostrata dalla presenza del titolo di studio o accademico, ovvero dalla iscrizione all'Albo professionale, richiesti dalle leggi per l'espletamento delle attività connesse alle prestazioni elencate in precedenza. + +## (ST - acc -1.2) +Per il personale adibito alla funzione di Direttore Responsabile, il periodo di documentata esperienza nel settore specifico non può essere inferiore a due anni, dei quali almeno uno con rapporto di lavoro retribuito. + +## (ST - acc -4.1) +La Ente Gestore, nell'ambito dei servizi che garantisce, deve definire obiettivi e strategie gestionali di carattere generale che interessano l'attività complessivamente svolta e garantire la definizione degli obiettivi specifici per ogni singolo intervento. Gli obiettivi generali e quelli specifici devono essere coerenti tra di loro e coerenti con i bisogni individuati. + +## (ST - acc -4.2) +Deve essere garantita l'esistenza di procedure per la registrazione e valutazione delle prestazioni erogate su singolo cliente (secondo gli standard regionali) con output periodici almeno semestrali. + +## (ST - acc –4.3) +Per ciascun utente in carico al Servizio deve essere individuato tra gli operatori un referente socio-sanitario (Case Manager). Il nominativo di tale referente deve essere riportato nella cartella dell'utente e deve essere direttamente comunicato all'utente stesso e, a seconda del caso, alla sua famiglia. + +## (ST - acc -4.4) +Deve essere definito un Programma Terapeutico Individualizzato sulla base di un processo di valutazione diagnostica che prevede la valutazione formale dei bisogni e delle risorse espressi dal cliente. A seconda del caso può essere previsto un supporto psicologico educativo alla famiglia. + +## (ST - acc -4.5) +I debiti informativi con le pubbliche amministrazioni riguardano: attività di reporting periodica (da definire formati minimi STD, tempi ...) su tipologia (PMC) dell'utenza, volume delle prestazioni erogate, risultati (esiti interni) raggiunti, costi generati. + +## (ST - acc -4.6) +Devono essere definiti sistemi e procedure adatte a soddisfare dei debiti informativi (nei tempi e nei modi prefissati) con il Dipartimento delle Dipendenze e con la Regione Veneto. + +# SERVIZI DI PRONTA ACCOGLIENZA +Servizi di pronta accoglienza residenziale per persone tossicodipendenti e alcoldipendenti + +accoglienza a bassa soglia di persone tossicodipendenti e alcoldipendenti, anche sottoposte a trattamenti farmacologici, di durata non superiore a novanta giorni + +## (D - au -0.1) +La Ente Gestore deve definire, fin dal momento della sua costituzione, la mission, ovvero l'impegno che, attraverso lo svolgimento delle attività, si vuole dedicare al raggiungimento di un obiettivo generale di carattere socio-assistenziale. La Direzione deve definire il risultato generale da raggiungere, individuare le tipologie di utenza e i servizi di riferimento. Dovrà inoltre indicare le strategie di sviluppo del servizio che intende perseguire. + +## (D - au -0.2) +Nella Carta del Servizio sono definiti i criteri per l'accesso ai servizi della struttura, le modalità di funzionamento degli stessi, le condizioni per facilitare le valutazioni del servizio da parte degli utenti e dei soggetti che rappresentano i loro diritti, le procedure per assicurare la tutela degli utenti finali. + +## (D - au -0.3) +Devono essere formalizzate delle procedure per la pulizia degli ambienti e delle attrezzature. + +## (D - au -0.4) +L'Ente Gestore deve inoltre prevedere per l'esercizio delle proprie attività la copertura assicurativa, secondo le norme vigenti e la tipologia delle prestazioni e delle attività svolte, dei rischi da infortuni o danni subiti o provocati dagli utenti, dal personale, dai volontari. + +## (D - au -0.5) +Il personale di ciascun servizio deve avere con l'Ente Gestore un rapporto di lavoro retribuito, secondo le diverse modalità previste dalle normative vigenti e nel rispetto dei contratti di lavoro delle rispettive qualifiche. + +## (PA-D - au - 1.1-4) +Il rapporto numerico tra operatori e ospiti deve essere tale da garantire la presenza di: +- un Direttore Responsabile a tempo pieno ogni 15 utenti; +- uno Psicologo o laureato in Scienze dell'Educazione a tempo pieno ogni 15 utenti; +- uno Psichiatra a tempo parziale ogni 15 utenti; +- un Infermiere a tempo parziale ogni 15 utenti; +- un Operatore a tempo pieno ogni 3 utenti; +- un Amministrativo a tempo parziale ogni 15 utenti; +- un supervisore. + +La presenza degli operatori nella sede di lavoro deve essere documentata con apposita registrazione. + +Per tutti gli interventi devono comunque essere definite le unità di personale impiegate, con il relativo curriculum professionale, il numero e la durata prevista delle diverse prestazioni, la disponibilità delle eventuali attrezzature necessarie. + +Deve essere garantita la presenza continuativa di personale per tutta la durata di svolgimento dell'attività. La dotazione organica del servizio deve garantire la presenza di un operatore nell'arco delle 24 ore e 7 giorni alla settimana. In orario notturno dalle 23 alle 07 l'Ente può avvalersi di personale proprio o di altro personale non specializzato non facente parte della propria dotazione organica. Deve essere garantito un servizio di reperibilità notturna. + +Fino al 25% della dotazione minima di personale può essere: +- volontario purché sia previsto un impegno settimanale di almeno 18 ore e sia garantito, con dichiarazione sottoscritta dall'interessato, un impegno continuativo di servizio per almeno un anno. In ogni caso, la presenza del personale, indipendentemente dal rapporto di lavoro, deve essere comprovata con apposita documentazione. +- personale in formazione, operatori di comunità, educatori, a condizione che abbiano completato almeno il 50% del programma curricolare e garantiscano un impegno di servizio di almeno 18 ore settimanali. + +Nell'ambito degli accordi contrattuali con le Aziende del S.S.N. può essere prevista la utilizzazione da parte dell'Ente gestore, per l'erogazione dei servizi accreditati, di unità di personale dei ruoli sanitari dipendente delle aziende stesse. Agli oneri connessi si provvede tramite adeguamento delle relative tariffe. + +Il personale operante afferente, nell'ambito della medesima regione, ad un unico Ente gestore, può essere condiviso fra più sedi, nel rispetto dei requisiti previsti per l'autorizzazione al funzionamento, dei servizi accreditati e degli orari di lavoro massimi consentiti dai contratti di lavoro. + +## (PA-D - au - 1.2) +Gli operatori devono essere in possesso di una delle seguenti qualifiche professionali: +- operatore di comunità terapeutica in possesso dell'attestato di frequenza rilasciato dalla Regione Veneto +- educatore in possesso, alternativamente, del diploma di Educatore Professionale Animatore conseguito a seguito di corsi regionali triennali di formazione specifica, del diploma universitario di Educatore Professionale, del diploma di laurea di Educatore Professionale o di altro titolo riconosciuto equipollente dallo Stato e dalla Regione Veneto, oppure deve essere in possesso del diploma di laurea in Scienze dell'Educazione o Scienze della Formazione e dell'Educazione con indirizzo in Educatore Professionale, o altro titolo riconosciuto equipollente dallo Stato e dalla Regione Veneto. +- assistente sociale +- operatore addetto all'assistenza e/o Operatore Tecnico Assistenziale (O.T.A.) e/o Operatore Socio Sanitario (O.S.S.) e/o Operatore Socio Sanitario – Specializzato (O.S.S.- S.), conseguito dopo la frequenza di appositi corsi riconosciuti dallo Stato o dalle Regioni. +- Qualifiche superiori a quelle sopra elencate in ambito socio sanitario coerentemente con quanto previsto dai contratti di lavoro. + +## (PA-D - au - 1.3) +Il Direttore Responsabile deve essere in possesso della qualifica di medico o psicologo. + +Il Direttore Responsabile deve garantire un impiego di servizio per almeno 36 settimanali, non può essere sostituito, salvo gravi e documentati motivi, per almeno 12 mesi dalla designazione. In ogni caso deve essere previsto un sostituto con la medesima qualificazione professionale, eventualmente appartenente ad altro servizio della medesima regione. Il Direttore Responsabile deve essere affiancato da ulteriori operatori. + +## (PA-D - au - 1.4) +Deve essere predisposto un progetto annuale di supervisione da attuare sotto la guida di un professionista esperto, in possesso di diploma di laurea attinente e documentate esperienze specifiche nel settore. + +## (PA-D - au - 2.1) +La struttura deve essere localizzata in ambiti urbani a destinazione residenziale oppure in aree rurali tali comunque da garantire la vicinanza a mezzi di trasporti pubblici. + +In ogni caso l'edificio deve essere situato in zone ben soleggiate, prive di fonti di inquinamento da sedi stradali di grande traffico e opportunamente dotato di spazi a verde pubblico. + +## (PA-D - au - 2.2) +Il Servizio di Pronta Accoglienza per persone tossicodipendenti o alcoldipendenti è una residenza collettiva dotata di una serie di servizi di tipo comunitario e individuale. Le strutture con capacità ricettiva non superiore ad otto posti devono soddisfare i requisiti previsti unicamente per le civili abitazioni. Nelle strutture con capacità ricettiva superiore ad otto posti la superficie utile funzionale non deve essere inferiore a 20mq per utente; l'area abitativa escluso il connettivo dovrà garantire un minimo di 8 mq per utente. Quando la capacità ricettiva supera i trenta utenti la struttura viene articolata in moduli funzionali di massimo trenta utenti. + +Complessivamente il servizio di pronta accoglienza è costituito da alloggi, servizi collettivi e servizi generali. Tutte le funzioni devono essere chiaramente distribuite e differenziate all'interno della struttura. + +## (PA-D - au – 2.3) +Gli spazi dedicati ai servizi collettivi devono essere adeguati al numero di ospiti e tali da garantire lo svolgimento delle funzioni di soggiorno, pranzo, socializzazione, attività ricreative e attività riabilitative secondo le modalità di intervento previste nel progetto riabilitativo. + +## (PA-D - au - 2.4) +Gli spazi dedicati ai servizi generali devono essere adeguati al numero di ospiti e tali da garantire lo svolgimento delle funzioni di cucina e dispensa, di lavanderia e guardaroba. Rientrano tra gli spazi dedicati ai servizi generali, e devono quindi essere garantiti, locali e servizi per il Direttore Responsabile della struttura e per gli operatori. + +## (PA-D - au -2.5) +Le camere da letto non possono prevedere più di otto posti letto e devono essere adeguatamente arredate. + +## (PA-D - au -2.6) +Negli alloggi deve essere garantita la presenza di almeno un servizio igienico ogni 6 utenti, facilmente accessibile dalla stanza da letto. + +In corrispondenza agli spazi dedicati ai servizi collettivi deve essere localizzato almeno un gruppo di servizi igienici comuni, in posizione tale da essere facilmente raggiungibile dagli utenti con percorsi brevi. + +## (PA-D - au -2.7) +Tutti i locali dovranno essere adeguatamente arredati, favorendo anche la personalizzazione dello spazio fisico, compatibilmente con il progetto riabilitativo. + +## (PA-D - au – 3.1) +Tutte le sedi residenziali devono essere dotate di idonei mezzi di comunicazione per il personale di servizio. + +## (PA-D - au -4.1) +Devono essere assicurate all'utente informazioni su: +- le caratteristiche dei trattamenti; +- le modalità di comportamento richiesto; +- i risultati della valutazione iniziale ed eventuale esclusione dai trattamenti; +- i risultati delle valutazioni intermedie; +- i diritti di riservatezza, sui diritti inalienabili e sulla libera scelta del luogo di cura e del terapeuta. + +## (PA-D - au -4.2) +L'accesso ai servizi di pronta accoglienza per tossicodipendenti avviene previa valutazione diagnostica multidisciplinare (medica, psicologica e sociale) da parte del Servizio pubblico o dei Servizi accreditati a tal fine ritenuti idonei dalla Regione, nei limiti dei posti programmati, nelle medesime aree, dalle Aziende. + +## (PA-D - au -4.3) +Deve essere assicurata la presenza di tutti i requisiti atti a garantire la tutela della privacy. + +## (D - acc - 0.1) +La formazione deve essere pianificata in base ai bisogni formativi del personale, in funzione degli obiettivi del servizio. Tale formazione deve essere documentata anche ai fini dell'eventuale riconoscimento di crediti formativi. I percorsi formativi, sia individuali che di gruppo, devono fornire agli operatori strumenti (teorici e tecnici) utili per comprendere la complessa realtà della struttura in relazione agli ospiti e per saper organizzare percorsi educativi e riabilitativi in funzione dei bisogni specifici. + +## (D - acc - 0.2) +Devono essere messi in atto strumenti e procedure di rilevazione della soddisfazione sia dell'utente che dei familiari circa l'intervento complessivamente effettuato. + +## (PA-D - acc -1.1) +L'idoneità del personale è dimostrata dalla presenza del titolo di studio o accademico, ovvero dalla iscrizione all'Albo professionale, richiesti dalle leggi per l'espletamento delle attività connesse alle prestazioni elencate in precedenza. + +## (PA-D - acc -1.2) +Per il personale adibito alla funzione di Direttore Responsabile il periodo di documentata esperienza nel settore specifico non può essere inferiore a due anni, dei quali almeno uno con rapporto di lavoro retribuito. + +## (PA-D - acc -4.1) +Deve essere definito e documentato un Programma d'Intervento comprensivo dell'elenco delle prestazioni svolte nelle singole unità operative del quale deve essere fornita copia ed adeguata informazione agli utenti. Il Programma deve esplicitare: +- i principi ispiratori e la metodologia degli interventi, la definizione delle fasi e dei tempi complessivi di svolgimento, le modalità di relazione con i familiari, la descrizione degli interventi (di tipo medico, psicologico, educativo, lavorativo, sociale), le modalità di utilizzo del personale e delle attrezzature, le misure intraprese ai fini della tutela della salute degli utenti; +- la tipologia delle persone alle quali si indirizza l'intervento, con particolare riguardo a quelle con caratteristiche specifiche (es.: minori, soggetti sottoposti a misure alternative alla carcerazione, ecc.); +- le modalità di valutazione e verifica degli interventi. + +## (PA-D - acc -4.2) +Deve esistere, all'interno della struttura, un sistema di controllo di gestione: +- Valutazione delle prestazioni erogate (output). Devono esistere procedure di registrazione erogate al cliente con output almeno semestrali. +- Valutazione dei costi generati con il sistema tariffario giornaliero e a prestazione. + +## (PA-D - acc -4.3) +All'interno del Servizio devono essere attuati i processi di valutazione degli esiti dei trattamenti: +- durante la permanenza con gli indicatori di uso di sostanze legali e illegali, qualità della vita, stato di salute, grado di adesione ai trattamenti; +- dopo 6 - 12 mesi dalla dimissione con gli indicatori di uso di sostanze legali e illegali, qualità della vita, stato di salute, eventuali recidive nell'uso di sostanze. + +## (PA-D - acc -4.4) +Deve essere definito e documentato un Regolamento Interno del quale deve essere fornita copia ed adeguata informazione agli utenti. Il Regolamento deve essere scritto, comprensibile (adatto alle capacità di comprensione del cliente), accettato e sottoscritto e consegnato in copia al cliente in ammissione, coerente con gli obiettivi terapeutici ed educativi dichiarati dalla comunità nei processi terapeutico-riabilitativi. + +Il Regolamento Interno deve descrivere: +- i diritti e gli obblighi che l'utente assume con l'accettazione del programma di assistenza; +- le regole di vita comunitaria, con particolare riguardo alle norme comportamentali degli operatori e degl i utenti e al loro eventuale utilizzo nelle attività quotidiane (cucina, pulizia, lavanderia, ecc.). + +## (PA-D - acc -4.5) +L'organizzazione interna deve essere svolta in conformità al Programma e al Regolamento e, oltre al rispetto delle leggi, deve prevedere l'esclusione di ogni forma di coercizione fisica, psichica e morale, garantendo la volontarietà dell'accesso e della permanenza e se richiesto garantendo altresì l'anonimato. + +## (PA-D - acc -4.6) +Ove possibile può essere impostato un programma terapeutico complessivo e può essere individuata la tipologia del centro più idoneo allo svolgimento dello stesso. + +Il programma terapeutico individualizzato deve essere definito sulla base di un processo di valutazione diagnostica che prevede: +- Valutazione formale dei bisogni espressi dal cliente; +- Valutazione multidimensionale (aspetti medici, tossicologici, psicologici, sociali, legali); +- Valutazione formale della motivazione al trattamento e della compatibilità del progetto terapeutico; +- Ammissione/esclusione dal trattamento su criteri espliciti e trasparenti formalizzati nella cartella individuale; +- Valutazione della famiglia e dell'ambiente. + +Qualora il programma preveda un percorso ripartito fra più sedi o più aree, la valutazione diagnostica può avvenire un'unica volta, salvo modifica del programma terapeutico. + +La durata massima dei programmi terapeutico-riabilitativi individualizzati realizzati presso i servizi di pronta accoglienza è di norma di 3 mesi. + +A seconda del caso può essere previsto un supporto psicologico educativo alla famiglia. + +## (PA-D - acc -4.7) +Il tempo di attesa non deve superare i 2 giorni dalla domanda del cliente o dall'invio, ad eccezione di situazioni cliniche del cliente o saturazione dei posti letto. + +## (PA-D - acc -4.8) +Le informazioni ed i dati sull'utente devono essere inseriti in una cartella personale dove dovranno essere riportati i risultati delle attività di monitoraggio in itinere. + +Nella cartella personale dell'utente il Servizio deve archiviare il documento di autorizzazione all'inserimento. + +## (PA-D - acc -4.9) +Gli operatori devono ricercare attivamente un consenso informato al trattamento (consenso realmente condiviso e liberamente formato). + +## (PA-D - acc -4.10) +Deve essere disponibile su richiesta degli aventi diritto la lista di attesa aggiornata, coerente con le normative sulla privacy.. + +## (PA-D - acc -4.11) +Devono essere assicurate risposte alle attività periodiche di reporting alle pubbliche amministrazioni. + +## (PA-D - acc -4.12) +Il Servizio deve essere in grado di fornire con frequenza almeno trimestrale e in tempi rapidi, ovvero con preavviso di massimo due settimane, i dati aggregati relativi all'attività clinica svolta dal servizio stesso. + +## (PA-D - acc -4.13) +Devono essere definiti sistemi e procedure adatte a soddisfare dei debiti informativi (nei tempi e nei modi prefissati) con il Dipartimento delle Dipendenze e con la Regione Veneto. + +## (PA-D - acc -4.14) +Nel Sistema Informativo Regionale l'aggiornamento della disponibilità di posti almeno con cadenza settimanale. + +## (PA-D - acc -4.15) +Per ciascun utente in carico al Servizio deve essere individuato tra gli operatori un referente socio-sanitario (Case Manager). Il nominativo di tale referente deve essere riportato nella cartella dell'utente e deve essere direttamente comunicato all'utente stesso e, a seconda del caso, alla sua famiglia. + +## (PA-D - acc -4.16) +Deve essere predisposto un progetto annuale di supervisione da attuare sotto la guida di un professionista esperto, in possesso di diploma di laurea attinente e documentate esperienze specifiche nel settore. + +# SERVIZI AMBULATORIALI (SER.D E SERVIZI DEL PRIVATO SOCIALE ACCREDITATO) +Servizi ambulatoriali per persone tossicodipendenti e alcoldipendenti + +Accoglienza, trattamento terapeutico-riabilitativo e reinserimento socio-lavorativo di persone tossicodipendenti e alcoldipendenti + +## (D - au -0.1) +La Ente Gestore deve definire, fin dal momento della sua costituzione, la mission, ovvero l'impegno che, attraverso lo svolgimento delle attività, si vuole dedicare al raggiungimento di un obiettivo generale di carattere socio-assistenziale. La Direzione deve definire il risultato generale da raggiungere, individuare le tipologie di utenza e i servizi di riferimento. Dovrà inoltre indicare le strategie di sviluppo del servizio che intende perseguire. + +## (D - au -0.2) +Nella Carta del Servizio sono definiti i criteri per l'accesso ai servizi della struttura, le modalità di funzionamento degli stessi, le condizioni per facilitare le valutazioni del servizio da parte degli utenti e dei soggetti che rappresentano i loro diritti, le procedure per assicurare la tutela degli utenti finali. + +## (D - au -0.3) +Devono essere formalizzate delle procedure per la pulizia degli ambienti e delle attrezzature. + +## (D - au -0.4) +L'Ente Gestore deve inoltre prevedere per l'esercizio delle proprie attività la copertura assicurativa, secondo le norme vigenti e la tipologia delle prestazioni e delle attività svolte, dei rischi da infortuni o danni subiti o provocati dagli utenti, dal personale, dai volontari. + +## (D - au -0.5) +Il personale di ciascun servizio deve avere con l'Ente Gestore un rapporto di lavoro retribuito, secondo le diverse modalità previste dalle normative vigenti e nel rispetto dei contratti di lavoro delle rispettive qualifiche. + +## (SA - D -au -1.1-2) +Deve essere garantita nel Servizio la presenza di una equipe di personale composta dalle seguenti figure professionali: medico, psicologo, assistente sociale, infermiere professionale, educatore, amministrativo. + +La dotazione organica standard prevista per ogni singolo Servizio Ambulatoriale per Tossicodipendenti è di almeno 16 operatori così ripartiti : +- un direttore medico o psicologo +- tre medici, di cui almeno uno psichiatra; +- due psicologi specializzati, di cui almeno uno psicoterapeuta; +- quattro infermieri professionali; +- due assistenti sociali; +- due educatori professionali; +- due amministrativi di cui uno può essere convertito con altra figura professionale (ad esempio, sociologo, pedagogista o laureato in scienze dell'educazione, laureato in scienze sociali, informatico) ritenuta necessaria per particolari attività sulla base di esigenze del territorio e/o dei piani regionali. + +La suddetta dotazione organica si intende per un carico di utenza ottimale di 300 "Persona in carico assistenziale", con un possibile incremento fino a 30 operatori per un carico di utenza di 400 "Persona in carico assistenziale", e un possibile decremento fino a 10 operatori per un carico di utenza di 150 "Persona in carico assistenziale". + +Persona "in carico" assistenziale: soggetto che per vari motivi risulta essere stato precedentemente ammesso (con assunzione di responsabilità clinica e gestionale da parte dell'unità operativa) all'unità operativa, fisicamente presente, ed attivamente assistito con interventi di vario tipo (informativo/consulenziale e/o diagnostico e/o terapeutico e/o riabilitativo e/o di sorveglianza clinica ecc.) e per il quale si registra almeno una prestazione specialistica diretta negli ultimi 30 giorni (Valutazione puntuale riferita al giorno 30 giugno) + +## (SA - D -au -1.3) +Il personale con funzione di educatore deve essere in possesso, alternativamente, del diploma di Educatore Professionale Animatore conseguito a seguito di corsi regionali triennali di formazione specifica, del diploma universitario di Educatore Professionale, del diploma di laurea di Educatore Professionale o di altro titolo riconosciuto equipollente dallo Stato e dalla Regione Veneto, oppure deve essere in possesso del diploma di laurea in Scienze dell'Educazione o Scienze della Formazione e dell'Educazione con indirizzo in Educatore Professionale, o altro titolo riconosciuto equipollente dallo Stato e dalla Regione Veneto. + +## (SA - D -au -2.1) +Gli spazi del Servizio Ambulatoriale per Tossicodipendenti devono essere organizzati ed articolati in modo tale da garantire la presenza di: +- un locale per l'attesa; +- tre ambulatori medici per visite specialistiche e valutazioni diagnostico-prognostico- cliniche attinenti alle patologie trattate; +- tre ambulatori per colloqui psicologici e di assistenza sociale; +- un locale polivalente per attività di gruppo o altre prestazioni dirette; +- un locale per la conservazione/somministrazione dei farmaci con caratteristiche atte a garantire la sicurezza secondo le norme vigenti; +- un locale per segreteria amministrativa; +- un spazio per riunione e per permanenza degli operatori (distinto dagli ambulatori); +- un spazio archivio con garanzie strutturali per la privacy; +- due servizi igienici per gli utenti, idonei anche per la raccolta delle urine a scopo medico- legale; +- due servizi igienici e spogliatoi per gli operatori. + +Il Servizio deve garantire un minimo di 20mq per operatore. + +## (SA - D -au -2.2) +Ove siano attivate unità funzionali collocate in sedi diverse da quelle del Servizio Ambulatoriale per Tossicodipendenti queste devono essere dotate dei locali e delle attrezzature idonee allo svolgimento degli specifici interventi attuati. + +## (SA - D -au -3.1) +Ogni Servizio Ambulatoriale per Tossicodipendenti dispone di: +- attrezzatura di primo intervento, farmaci salvavita e tutti i farmaci necessari per il trattamento a lungo termine degli stati di dipendenza e delle patologie connesse all'uso di sostanze; +- strumentazione necessaria per le attività diagnostiche e terapeutiche (mediche, psicologiche e sociali). + +## (SA-D - au -4.1) +Il Programma del Servizio deve prevedere con relativi parametri di valutazione, le operazioni di: accoglienza, presa in carico, trattamento, riabilitazione e prevenzione primaria. + +## (SA - D -au -4.2) +I Servizi Ambulatoriali per Tossicodipendenti garantiscono alle persone assistite la riservatezza degli interventi e, ove richiesto, l'anonimato. + +## (D - acc - 0.1) +La formazione deve essere pianificata in base ai bisogni formativi del personale, in funzione degli obiettivi del servizio. Tale formazione deve essere documentata anche ai fini dell'eventuale riconoscimento di crediti formativi. I percorsi formativi, sia individuali che di gruppo, devono fornire agli operatori strumenti (teorici e tecnici) utili per comprendere la complessa realtà della struttura in relazione agli ospiti e per saper organizzare percorsi educativi e riabilitativi in funzione dei bisogni specifici. + +## (D - acc - 0.2) +Devono essere messi in atto strumenti e procedure di rilevazione della soddisfazione sia dell'utente che dei familiari circa l'intervento complessivamente effettuato. + +## (SA-D - acc -1.1-2) +La dotazione organica di ogni singolo Servizio Ambulatoriale per Tossicodipendenti deve essere rivalutata, con cadenza almeno triennale, sulla base dei carichi di lavoro calcolati in relazione: +- al volume totale delle prestazioni erogate nelle aree di prevenzione, cura, riabilitazione, ricerca e sviluppo, supporto e coordinamento; +- ai tempi di erogazione delle prestazioni, valutati in comparazione ai tempi medi regionali; +- all'attuazione di specifiche attività, prestazioni, funzioni o progetti assegnate al Servizio dai programmi regionali o aziendali. + +## (SA-D - acc -4.1) +Vengono rilevati, sulla base delle indicazioni stabilite a livello nazionale e regionale, i dati statistici ed epidemiologici relativi alle attività e al territorio di competenza. + +## (SA-D - acc -4.2) +I Servizi Ambulatoriali per Tossicodipendenti inoltre devono organizzare le risorse disponibili per assicurare l'accesso precoce a tutte le prestazioni erogabili comprese quelle di prevenzione delle patologie correlate. + +## (SA-D - acc -4.3) +Nei Servizi Ambulatoriali per Tossicodipendenti gli interventi relativi alle infezioni da HIV e alle altre patologie correlate alla tossicodipendenza possono essere realizzati in collaborazione con altre strutture specialistiche. + +I Servizi Ambulatoriali per Tossicodipendenti inoltre collaborano alle attività di prevenzione primaria coordinandosi, tramite il Dipartimento, con i servizi aziendali ed extra-aziendali competenti. + +## (SA-D - acc -4.4) +L'Azienda ULSS garantisce, anche tramite altri servizi aziendali, l'assistenza agli utenti nelle 24 ore giornaliere; in particolare, dove necessario, assicura la somministrazione dei farmaci sostitutivi nei giorni di chiusura del Servizio Ambulatoriale per tossicodipendenti. + +## (SA-D - acc -4.5) +I Servizi Ambulatoriali per Tossicodipendenti definiscono e verificano opportune procedure, al fine di: +- aumentare la quota di utenti in contatto e, rispettivamente, presi in carico; +- limitare i tempi di attesa per l'avvio dei programmi di trattamento e, in particolare, assicurare la precoce ripresa in trattamento degli utenti in caso di recidiva. + +## (SA-D - acc -4.6) +I Servizi Ambulatoriali per Tossicodipendenti provvedono ad esprimere in maniera formale l'inizio ed il termine del trattamento con un atto di ammissione e dimissione. + +## (SA-D - acc -4.7) +Il programma terapeutico-riabilitativo deve comprendere la valutazione diagnostica multidisciplinare iniziale e monitoraggio periodico delle variazioni dello stato di salute, in relazione ai risultati degli interventi effettuati, in termini di uso di sostanze, qualità della vita, abilità e capacità psico-sociali, in particolare il grado di reinserimento sociale e lavorativo. + +Vengono attivati specifici programmi destinati alle donne, anche in collaborazione con altri servizi specialistici, prevedendo, in particolare, interventi relativi a gravidanza, prostituzione, episodi di violenza. + +## (SA-D - acc -4.8) +I Servizi Ambulatoriali per Tossicodipendenti assicurano il servizio per almeno cinque giorni la settimana e otto ore giornaliere, garantendo l'accesso al pubblico per non meno di cinque ore, durante le quali è assicurata la presenza contemporanea di tutte le figure professionali. + +## (SA-D - acc -4.9) +Il Servizio Ambulatoriale per Tossicodipendenti deve disporre di: +- dotazione di tipo informatico per la raccolta e la trasmissione dei dati epidemiologici, per la gestione delle attività e per la valutazione degli interventi; +- programmi informatici standard per la gestione del Servizio (piattaforma MFP), e il collegamento alla rete internet regionale. + +# SERVIZI SEMIRESIDENZIALI +Servizi semi-residenziali terapeutici riabilitativi (diurni o serali per una permanenza minima di 6 ore al giorno e per almeno 5 giorni alla settimana fino ad un massimo di 18 mesi) per persone tossicodipendenti e alcoldipendenti + +Accoglienza, trattamento terapeutico-riabilitativo e reinserimento socio-lavorativo di persone tossicodipendenti e alcoldipendenti, anche sottoposte a trattamenti farmacologici + +## (D - au -0.1) +La Ente Gestore deve definire, fin dal momento della sua costituzione, la mission, ovvero l'impegno che, attraverso lo svolgimento delle attività, si vuole dedicare al raggiungimento di un obiettivo generale di carattere socio-assistenziale. La Direzione deve definire il risultato generale da raggiungere, individuare le tipologie di utenza e i servizi di riferimento. Dovrà inoltre indicare le strategie di sviluppo del servizio che intende perseguire. + +## (D - au -0.2) +Nella Carta del Servizio sono definiti i criteri per l'accesso ai servizi della struttura, le modalità di funzionamento degli stessi, le condizioni per facilitare le valutazioni del servizio da parte degli utenti e dei soggetti che rappresentano i loro diritti, le procedure per assicurare la tutela degli utenti finali. + +## (D - au -0.3) +Devono essere formalizzate delle procedure per la pulizia degli ambienti e delle attrezzature. + +## (D - au -0.4) +L'Ente Gestore deve inoltre prevedere per l'esercizio delle proprie attività la copertura assicurativa, secondo le norme vigenti e la tipologia delle prestazioni e delle attività svolte, dei rischi da infortuni o danni subiti o provocati dagli utenti, dal personale, dai volontari. + +## (D - au -0.5) +Il personale di ciascun servizio deve avere con l'Ente Gestore un rapporto di lavoro retribuito, secondo le diverse modalità previste dalle normative vigenti e nel rispetto dei contratti di lavoro delle rispettive qualifiche. + +## (SSR-D - au -1.1) +Il rapporto numerico tra operatori e ospiti deve essere tale da garantire la presenza di: +- un Direttore Responsabile a tempo pieno ogni 30 utenti; +- uno Psicologo o laureato in Scienze dell'educazione a tempo parziale ogni 30 utenti; +- quattro Operatori a tempo pieno ogni 30 utenti; +- uno Psicoterapeuta a tempo parziale ogni 30 utenti; +- un Amministrativo a tempo pieno ogni 30 utenti; +- un supervisore. + +La presenza degli operatori nella sede di lavoro deve essere documentata con apposita registrazione. + +Per tutti gli interventi devono comunque essere definite le unità di personale impiegate, con il relativo curriculum professionale, il numero e la durata prevista delle diverse prestazioni, la disponibilità delle eventuali attrezzature necessarie. + +Fino al 25% della dotazione minima di personale può essere: +- volontario purché sia previsto un impegno settimanale di almeno 18 ore e sia garantito, con dichiarazione sottoscritta dall'interessato, un impegno continuativo di servizio per almeno un anno. In ogni caso, la presenza del personale, indipendentemente dal rapporto di lavoro, deve essere comprovata con apposita documentazione. +- personale in formazione, operatori di comunità, educatori, a condizione che abbiano completato almeno il 50% del programma curricolare e garantiscano un impegno di servizio di almeno 18 ore settimanali. + +Il personale operante afferente, nell'ambito della medesima regione, ad un unico Ente gestore, può essere condiviso fra più sedi, nel rispetto dei requisiti previsti per l'autorizzazione al funzionamento, dei servizi accreditati e degli orari di lavoro massimi consentiti dai contratti di lavoro. + +Nell'ambito degli accordi contrattuali con le Aziende del S.S.N. può essere prevista la utilizzazione da parte dell'Ente gestore, per l'erogazione dei servizi accreditati, di unità di personale dei ruoli sanitari dipendente delle aziende stesse. Agli oneri connessi si provvede tramite adeguamento delle relative tariffe. + +## (SSR-D - au -1.2) +Gli operatori devono essere in possesso di una delle seguenti qualifiche professionali: +- operatore di comunità terapeutica in possesso dell'attestato di frequenza rilasciato dalla Regione Veneto +- educatore in possesso, alternativamente, del diploma di Educatore Professionale Animatore conseguito a seguito di corsi regionali triennali di formazione specifica, del diploma universitario di Educatore Professionale, del diploma di laurea di Educatore Professionale o di altro titolo riconosciuto equipollente dallo Stato e dalla Regione Veneto, oppure deve essere in possesso del diploma di laurea in Scienze dell'Educazione o Scienze della Formazione e dell'Educazione con indirizzo in Educatore Professionale, o altro titolo riconosciuto equipollente dallo Stato e dalla Regione Veneto. +- assistente sociale +- operatore addetto all'assistenza e/o Operatore Tecnico Assistenziale (O.T.A.) e/o Operatore Socio Sanitario (O.S.S.) e/o Operatore Socio Sanitario – Specializzato (O.S.S.- S.), conseguito dopo la frequenza di appositi corsi riconosciuti dallo Stato o dalle Regioni. +- Qualifiche superiori a quelle sopra elencate in ambito socio sanitario coerentemente con quanto previsto dai contratti di lavoro. + +Qualora il Direttore Responsabile sia condiviso da più sedi di servizio, uno di tali operatori deve essere identificato quale coordinatore di sede. + +## (SSR-D - au -1.3) +Il Direttore Responsabile deve essere in possesso della qualifica di medico, psicologo, assistente sociale, o educatore professionale o laureato in scienze dell'educazione. + +Il Direttore Responsabile deve garantire un impiego di servizio per almeno 36 settimanali. Il Direttore Responsabile non può essere sostituito, salvo gravi e documentati motivi, per almeno 12 mesi dalla designazione. In ogni caso deve essere previsto un sostituto con la medesima qualificazione professionale, eventualmente appartenente ad altro servizio della medesima regione. Il Direttore Responsabile deve essere affiancato da ulteriori operatori. + +## (SSR-D - au -1.4) +Deve essere predisposto un progetto annuale di supervisione da attuare sotto la guida di un professionista esperto, in possesso di diploma di laurea attinente e documentate esperienze specifiche nel settore. + +## (SSR-D - au -2.1) +La struttura deve essere localizzata in ambiti urbani a destinazione residenziale oppure in aree rurali tali comunque da garantire la vicinanza a mezzi di trasporti pubblici. + +In ogni caso l'edificio deve essere situato in zone ben soleggiate, prive di fonti di inquinamento da sedi stradali di grande traffico e opportunamente dotato di spazi a verde pubblico. + +## (SSR-D - au -2.2) +Il Servizio Semiresidenziale per persone tossicodipendenti o alcoldipendenti è una residenza collettiva dotata di una serie di servizi di tipo comunitario e individuale. Le strutture con capacità ricettiva non superiore ad otto posti devono soddisfare i requisiti previsti unicamente per le civili abitazioni. Nelle strutture con capacità ricettiva superiore ad otto posti la superficie utile funzionale non deve essere inferiore a 20mq per utente; l'area abitativa escluso il connettivo dovrà garantire un minimo di 8 mq per utente. Quando la capacità ricettiva supera i trenta utenti la struttura viene articolata in moduli funzionali di massimo trenta utenti. + +Complessivamente il servizio semiresidenziale è costituito da alloggi, servizi collettivi e servizi generali. Tutte le funzioni devono essere chiaramente distribuite e differenziate all'interno della struttura. + +## (SSR-D - au -2.3) +Gli spazi dedicati ai servizi collettivi devono essere adeguati al numero di ospiti e tali da garantire lo svolgimento delle funzioni di soggiorno, pranzo, socializzazione, attività ricreative e attività riabilitative secondo le modalità di intervento previste nel progetto riabilitativo. + +## (SSR-D - au -2.4) +Gli spazi dedicati ai servizi generali devono essere adeguati al numero di ospiti e tali da garantire lo svolgimento delle funzioni di cucina e dispensa, di lavanderia e guardaroba. Rientrano tra gli spazi dedicati ai servizi generali, e devono quindi essere garantiti locali e servizi per il Direttore Responsabile della struttura e per gli operatori. + +## (SSR-D - au -2.5) +In corrispondenza agli spazi dedicati ai servizi collettivi deve essere localizzato almeno un gruppo di servizi igienici comuni, in posizione tale da essere facilmente raggiungibile dagli utenti con percorsi brevi. + +## (SSR-D - au -4.1) +L'organizzazione interna deve essere svolta in conformità al programma e al regolamento e, oltre al rispetto delle leggi, deve prevedere l'esclusione di ogni forma di coercizione fisica, psichica e morale, garantendo la volontarietà dell'accesso e della permanenza e se richiesto garantendo altresì l'anonimato. + +## (SSR-D - au- 4.2) +L'accesso ai servizi semiresidenziali per tossicodipendenti avviene previa valutazione diagnostica multidisciplinare (medica, psicologica e sociale) da parte del Servizio pubblico o dei Servizi accreditati a tal fine ritenuti idonei dalla Regione, nei limiti dei posti programmati, nelle medesime aree, dalle Aziende. + +## (SSR-D - au- 4.3) +Deve essere disponibile su richiesta degli aventi diritto la lista di attesa aggiornata, coerente con le normative sulla privacy. + +## (SSR-D - au- 4.4) +In ogni unità operativa deve essere istituito e tenuto aggiornato, per gli eventuali controlli richiesti, un registro giornaliero controfirmato dagli utenti. Nel medesimo registro vengono annotate le assenze temporanee degli stessi, con la relativa motivazione. + +## (SSR-D au- 4.5) +Devono essere assicurate all'utente informazioni su: +- le caratteristiche dei trattamenti; +- le modalità di comportamento richiesto; +- i risultati della valutazione iniziale ed eventuale esclusione dai trattamenti; +- i risultati delle valutazioni intermedie; +- i diritti di riservatezza, sui diritti inalienabili e sulla libera scelta del luogo di cura e del terapeuta. + +## (SSR-D au- 4.6) +Deve essere assicurata la presenza di tutti i requisiti atti a garantire la tutela della privacy. + +## (SSR-D au- 4.7) +Le informazioni ed i dati sull'utente devono essere inseriti in una cartella personale dove dovranno essere riportati i risultati delle attività di monitoraggio in itinere. + +Nella cartella personale dell'utente il Servizio deve archiviare il documento di autorizzazione all'inserimento. + +## (D - acc - 0.1) +La formazione deve essere pianificata in base ai bisogni formativi del personale, in funzione degli obiettivi del servizio. Tale formazione deve essere documentata anche ai fini dell'eventuale riconoscimento di crediti formativi. I percorsi formativi, sia individuali che di gruppo, devono fornire agli operatori strumenti (teorici e tecnici) utili per comprendere la complessa realtà della struttura in relazione agli ospiti e per saper organizzare percorsi educativi e riabilitativi in funzione dei bisogni specifici. + +## (D - acc - 0.2) +Devono essere messi in atto strumenti e procedure di rilevazione della soddisfazione sia dell'utente che dei familiari circa l'intervento complessivamente effettuato. + +## (SSR-D - acc -1.1) +L'idoneità del personale è dimostrata dalla presenza del titolo di studio o accademico, ovvero dalla iscrizione all'Albo professionale, richiesti dalle leggi per l'espletamento delle attività connesse alle prestazioni elencate in precedenza. + +## (SSR-D - acc -1.2) +Per il personale adibito alla funzione di Direttore Responsabile, il periodo di documentata esperienza nel settore specifico non può essere inferiore a due anni, dei quali almeno uno con rapporto di lavoro retribuito. + +## (SSR-D - acc -4.1) +Deve essere definito e documentato un Programma d'Intervento comprensivo dell'elenco delle prestazioni svolte nelle singole unità operative del quale deve essere fornita copia ed adeguata informazione agli utenti. Il programma deve esplicitare: +- i principi ispiratori e la metodologia degli interventi, la definizione delle fasi e dei tempi complessivi di svolgimento, le modalità di relazione con i familiari, la descrizione degli interventi (di tipo medico, psicologico, educativo, lavorativo, sociale), le modalità di utilizzo del personale e delle attrezzature, le misure intraprese ai fini della tutela della salute degli utenti; +- la tipologia delle persone alle quali si indirizza l'intervento, con particolare riguardo a quelle con caratteristiche specifiche (es.: minori, soggetti sottoposti a misure alternative alla carcerazione, ecc.); +- le modalità di valutazione e verifica degli interventi. + +## (SSR-D - acc -4.2) +Deve esistere, all'interno della struttura, un sistema di controllo di gestione: +- Valutazione delle prestazioni erogate (output). Devono esistere procedure di registrazione erogate al cliente con output almeno semestrali. +- Valutazione dei costi generati con il sistema tariffario giornaliero e a prestazione. + +## (SSR-D - acc -4.3) +All'interno del Servizio devono essere attuati i processi di valutazione degli esiti dei trattamenti: +- durante la permanenza con gli indicatori di uso di sostanze legali e illegali, qualità della vita, stato di salute, grado di adesione ai trattamenti; +- dopo 6 - 12 mesi dalla dimissione con gli indicatori di uso di sostanze legali e illegali, qualità della vita, stato di salute, eventuali recidive nell'uso di sostanze. + +## (SSR-D - acc -4.4) +Deve essere definito e documentato un Regolamento Interno del quale deve essere fornita copia ed adeguata informazione agli utenti. Il regolamento deve essere scritto, comprensibile (adatto alle capacità di comprensione del cliente), accettato e sottoscritto e consegnato in copia al cliente in ammissione, coerente con gli obiettivi terapeutici ed educativi dichiarati dalla comunità nei processi terapeutico-riabilitativi. + +Il regolamento interno deve descrivere: +- i diritti e gli obblighi che l'utente assume con l'accettazione del programma di assistenza; +- le regole di vita comunitaria, con particolare riguardo alle norme comportamentali degli operatori e degli utenti e al loro eventuale utilizzo nelle attività quotidiane (cucina, pulizia, lavanderia, ecc.). + +## (SSR-D - acc -4.5) +Per ciascun utente in carico al Servizio deve essere individuato tra gli operatori un referente socio-sanitario (Case Manager). Il nominativo di tale referente deve essere riportato nella cartella dell'utente e deve essere direttamente comunicato all'utente stesso e, a seconda del caso, alla sua famiglia. + +## (SSR-D - acc -4.6) +Deve essere definito un programma terapeutico individualizzato sulla base di un processo di valutazione diagnostica che prevede: +- Valutazione formale dei bisogni espressi dal cliente; +- Valutazione multidimensionale (aspetti medici, tossicologici, psicologici, sociali, legali); +- Valutazione formale della motivazione al trattamento e della compatibilità del progetto terapeutico; +- Ammissione/esclusione dal trattamento su criteri espliciti e trasparenti formalizzati nella cartella individuale; +- Valutazione della famiglia e dell'ambiente. + +Qualora il programma preveda un percorso ripartito fra più sedi o più aree, la valutazione diagnostica può avvenire un'unica volta, salvo modifica del programma terapeutico. + +La durata massima dei programmi terapeutico-riabilitativi individualizzati realizzati presso i servizi semiresidenziali è di norma di 12 mesi nel caso dei servizi semiresidenziali di base e di 18 mesi nel caso dei servizi semiresidenziali specialistici. A seconda del caso può essere previsto un supporto psicologico educativo alla famiglia. + +## (SSR-D - acc -4.7) +Il tempo di attesa non deve superare i 30 giorni dalla domanda del cliente, ad eccezione di situazioni cliniche del cliente o saturazione dei posti letto. + +## (SSR-D - acc -4.8) +Gli operatori devono ricercare attivamente un consenso informato al trattamento (consenso realmente condiviso e liberamente formato). + +## (SSR-D - acc -4.9) +Devono essere assicurate risposte alle attività periodiche di reporting alle pubbliche amministrazioni. + +## (SSR-D - acc -4.10) +Il Servizio deve essere in grado di fornire con frequenza almeno trimestrale e in tempi rapidi, ovvero con preavviso di massimo due settimane, i dati aggregati relativi all'attività clinica svolta dal servizio stesso. + +## (SSR-D - acc -4.11) +Devono essere definiti sistemi e procedure adatte a soddisfare dei debiti informativi (nei tempi e nei modi prefissati) con il Dipartimento delle Dipendenze e con la Regione Veneto. + +## (SSR-D - acc -4.12) +Nel Sistema Informativo Regionale deve fornire l'aggiornamento della disponibilità di posti deve essere fornito almeno con cadenza settimanale. + +# SERVIZI RESIDENZIALI DI TIPO A (DI BASE) +Servizi residenziali per persone tossicodipendenti e alcoldipendenti + +Ha finalità di accoglienza, trattamento terapeutico-riabilitativo e reinserimento socio-lavorativo. + +## (D - au -0.1) +La Ente Gestore deve definire, fin dal momento della sua costituzione, la mission, ovvero l'impegno che, attraverso lo svolgimento delle attività, si vuole dedicare al raggiungimento di un obiettivo generale di carattere socio-assistenziale. La Direzione deve definire il risultato generale da raggiungere, individuare le tipologie di utenza e i servizi di riferimento. Dovrà inoltre indicare le strategie di sviluppo del servizio che intende perseguire. + +## (D - au -0.2) +Nella Carta del Servizio sono definiti i criteri per l'accesso ai servizi della struttura, le modalità di funzionamento degli stessi, le condizioni per facilitare le valutazioni del servizio da parte degli utenti e dei soggetti che rappresentano i loro diritti, le procedure per assicurare la tutela degli utenti finali. + +## (D - au -0.3) +Devono essere formalizzate delle procedure per la pulizia degli ambienti e delle attrezzature. + +## (D - au -0.4) +L'Ente Gestore deve inoltre prevedere per l'esercizio delle proprie attività la copertura assicurativa, secondo le norme vigenti e la tipologia delle prestazioni e delle attività svolte, dei rischi da infortuni o danni subiti o provocati dagli utenti, dal personale, dai volontari. + +## (D - au -0.5) +Il personale di ciascun servizio deve avere con l'Ente Gestore un rapporto di lavoro retribuito, secondo le diverse modalità previste dalle normative vigenti e nel rispetto dei contratti di lavoro delle rispettive qualifiche. + +## (SR -A -au -1.1-4) +Il rapporto numerico tra operatori e ospiti deve essere tale da garantire la presenza di: +- un Direttore Responsabile a tempo pieno ogni 30 utenti; +- uno Psicologo a tempo parziale ogni 30 utenti; +- quattro Operatori a tempo pieno ogni 30 utenti; +- un Amministrativo a tempo pieno ogni 30 utenti. +- un supervisore. + +Deve essere inoltre prevista una collaborazione di tipo ambulatoriale con un medico-psichiatra per casi con bisogno di interventi più intensivi e specialistici, nonché la presenza di un infermiere per almeno 5 ore la settimana, in base ai bisogni dei singoli utenti. + +La presenza degli operatori nella sede di lavoro deve essere documentata con apposita registrazione. + +Per tutti gli interventi devono comunque essere definite le unità di personale impiegate, con il relativo curriculum professionale, il numero e la durata prevista delle diverse prestazioni, la disponibilità delle eventuali attrezzature necessarie. + +Le attività terapeutiche riabilitative devono essere garantite almeno per 16 ore al giorno. + +In orario notturno dalle 23 alle ore 07 il Servizio può avvalersi di personale proprio o di altro personale non specializzato non facente parte della propria dotazione organica e comunque deve garantire un servizio di reperibilità durante le ore notturne. + +Nel caso di servizi residenziali che abbiano più sedi operative l'ente gestore deve garantire la presenza di un operatore nelle ore notturne presso almeno una delle sedi, svolgendo al contempo un servizio di reperibilità notturna per eventuali emergenze per le altri sedi operative. L'ente gestore individuerà le modalità più adatte per attuare tale la copertura e/o la pronta reperibilità. + +Il personale operante afferente, nell'ambito della medesima regione, ad un unico Ente gestore, può essere condiviso fra più sedi, nel rispetto dei requisiti previsti per l'autorizzazione al funzionamento, dei servizi accreditati e degli orari di lavoro massimi consentiti dai contratti di lavoro. + +Nell'ambito degli accordi contrattuali con le Aziende del S.S.N. può essere prevista la utilizzazione da parte dell'Ente gestore, per l'erogazione dei servizi accreditati, di unità di personale dei ruoli sanitari dipendente delle aziende stesse. Agli oneri connessi si provvede tramite adeguamento delle relative tariffe. + +Nel Servizio è consentito l'impiego di personale composto da soggetti che hanno completato con esito positivo un programma di riabilitazione, purché esso sia stato concluso da almeno un anno. + +Fino al 25% della dotazione minima di personale può essere: +- volontario purché sia previsto un impegno settimanale di almeno 18 ore e sia garantito, con dichiarazione sottoscritta dall'interessato, un impegno continuativo di servizio per almeno un anno. In ogni caso, la presenza del personale, indipendentemente dal rapporto di lavoro, deve essere comprovata con apposita documentazione. +- personale in formazione, operatori di comunità, educatori, a condizione che abbiano completato almeno il 50% del programma curricolare e garantiscano un impegno di servizio di almeno 18 ore settimanali. + +## (SR -A -au -1.2) +Gli operatori devono essere in possesso di una delle seguenti qualifiche professionali: +- operatore di comunità terapeutica in possesso dell'attestato di frequenza rilasciato dalla Regione Veneto +- educatore in possesso, alternativamente, del diploma di Educatore Professionale Animatore conseguito a seguito di corsi regionali triennali di formazione specifica, del diploma universitario di Educatore Professionale, del diploma di laurea di Educatore Professionale o di altro titolo riconosciuto equipollente dallo Stato e dalla Regione Veneto, oppure deve essere in possesso del diploma di laurea in Scienze dell'Educazione o Scienze della Formazione e dell'Educazione con indirizzo in Educatore Professionale, o altro titolo riconosciuto equipollente dallo Stato e dalla Regione Veneto. +- assistente sociale +- operatore addetto all'assistenza e/o Operatore Tecnico Assistenziale (O.T.A.) e/o Operatore Socio Sanitario (O.S.S.) e/o Operatore Socio Sanitario – Specializzato (O.S.S.- S.), conseguito dopo la frequenza di appositi corsi riconosciuti dallo Stato o dalle Regioni. +- Qualifiche superiori a quelle sopra elencate in ambito socio sanitario coerentemente con quanto previsto dai contratti di lavoro. + +È possibile inoltre inserire fra questi, 2 operatori socio sanitari. + +Qualora il Direttore Responsabile sia condiviso da più sedi di servizio, uno di tali operatori deve essere identificato quale coordinatore di sede. + +## (SR -A -au -1.3) +Il Direttore Responsabile deve essere in possesso di una delle seguenti qualifiche: medico, psicologo, assistente sociale, educatore, operatore di comunità, o laureato in scienze sociali o umanistiche. In sede di prima applicazione il suddetto standard può essere derogato per i direttori responsabili già in attività e per il servizio di cui si è responsabile con un'anzianità di direzione di almeno 5, certificata dalla Regione del Veneto + +Il Direttore Responsabile deve garantire un impiego di servizio per almeno 36 settimanali. Il Direttore Responsabile non può essere sostituito, salvo gravi e documentati motivi, per almeno 12 mesi dalla designazione. In ogni caso deve essere previsto un sostituto con la medesima qualificazione professionale, eventualmente appartenente ad altro servizio della medesima regione. Il Direttore Responsabile deve essere affiancato da ulteriori operatori. + +## (SR -A -au -1.4) +Deve essere predisposto un progetto annuale di supervisione da attuare sotto la guida di un professionista esperto, in possesso di diploma di laurea attinente e documentate esperienze specifiche nel settore. + +## (SR -A -au -2.1) +La struttura deve essere localizzata in ambiti urbani a destinazione residenziale oppure in aree rurali tali comunque da garantire la vicinanza a mezzi di trasporti pubblici. In ogni caso l'edificio deve essere situato in zone ben soleggiate, prive di fonti di inquinamento da sedi stradali di grande traffico e opportunamente dotato di spazi a verde pubblico. + +## (SR -A -au -2.2) +Il Servizio residenziale per persone tossicodipendenti o alcoldipendenti è una residenza collettiva dotata di una serie di servizi di tipo comunitario e individuale. Le strutture con capacità ricettiva non superiore ad otto posti devono soddisfare i requisiti previsti unicamente per le civili abitazioni. Nelle strutture con capacità ricettiva superiore ad otto posti la superficie utile funzionale non deve essere inferiore a 20mq per utente; l'area abitativa escluso il connettivo dovrà garantire un minimo di 8 mq per utente. Quando la capacità ricettiva supera i trenta utenti la struttura viene articolata in moduli funzionali di massimo trenta utenti. + +Complessivamente il servizio residenziale è costituito da alloggi, servizi collettivi e servizi generali. Tutte le funzioni devono essere chiaramente distribuite e differenziate all'interno della struttura. + +## (SR -A -au -2.3) +Gli spazi dedicati ai servizi collettivi devono essere adeguati al numero di ospiti e tali da garantire lo svolgimento delle funzioni di soggiorno, pranzo, socializzazione, attività ricreative e attività riabilitative secondo le modalità di intervento previste nel progetto riabilitativo. + +## (SR -A -au -2.4) +Gli spazi dedicati ai servizi generali devono essere adeguati al numero di ospiti e tali da garantire lo svolgimento delle funzioni di cucina e dispensa, di lavanderia e guardaroba. Rientrano tra gli spazi dedicati ai servizi generali, e devono quindi essere garantiti locali e servizi per il Direttore Responsabile della struttura e per gli operatori. + +## (SR -A -au -2.5) +Negli alloggi deve essere garantita la presenza di almeno un servizio igienico ogni 6 utenti, facilmente accessibile dalla stanza da letto. + +In corrispondenza agli spazi dedicati ai servizi collettivi deve essere localizzato almeno un gruppo di servizi igienici comuni, in posizione tale da essere facilmente raggiungibile dagli utenti con percorsi brevi. + +## (SR -A -au -2.6) +Le camere da letto non possono prevedere più di otto posti letto e devono essere adeguatamente arredate. + +## (SR -A -au -2.7) +Tutti i locali dovranno essere adeguatamente arredati, favorendo anche la personalizzazione dello spazio fisico, compatibilmente con il progetto riabilitativo. + +## (SR -A -au -3.1) +Tutte le sedi residenziali devono essere dotate della strumentazione idonea per garantire agli utenti di comunicare facilmente con il personale preposto per la reperibilità notturna che espliciterà nel proprio regolamento. + +## (SR -A -au -4.1) +L'organizzazione interna deve essere svolta in conformità al programma e al regolamento e, oltre al rispetto delle leggi, deve prevedere l'esclusione di ogni forma di coercizione fisica, psichica e morale, garantendo la volontarietà dell'accesso e della permanenza e se richiesto garantendo altresì l'anonimato. + +## (SR -A -au -4.2) + +L'accesso ai servizi residenziali per tossicodipendenti avviene previa valutazione diagnostica multidisciplinare (medica, psicologica e sociale) da parte del Servizio pubblico o dei Servizi accreditati a tal fine ritenuti idonei dalla Regione, nei limiti dei posti programmati, nelle medesime aree, dalle Aziende. + +## (SR -A -au -4.3) +Deve essere disponibile su richiesta degli aventi diritto la lista di attesa aggiornata, coerente con le normative sulla privacy. + +## (SR -A -au -4.4) +In ogni unità operativa deve essere istituito e tenuto aggiornato, per gli eventuali controlli richiesti, un registro giornaliero controfirmato dagli utenti. Nel medesimo registro vengono annotate le assenze temporanee degli stessi, con la relativa motivazione. + +## (SR -A -au -4.5) +Le informazioni ed i dati sull'utente devono essere inseriti in una cartella personale dove dovranno essere riportati i risultati delle attività di monitoraggio in itinere. + +Nella cartella personale dell'utente il Servizio deve archiviare il documento di autorizzazione all'inserimento. + +## (SR -A -au -4.6) +Deve essere assicurata la presenza di tutti i requisiti atti a garantire la tutela della privacy. + +## (SR -A -au -4.7) +Devono essere assicurate all'utente informazioni su: +- le caratteristiche dei trattamenti; +- le modalità di comportamento richiesto; +- i risultati della valutazione iniziale ed eventuale esclusione dai trattamenti; +- i risultati delle valutazioni intermedie; +- i diritti di riservatezza, sui diritti inalienabili e sulla libera scelta del luogo di cura e del terapeuta. + +## (D - acc - 0.1) +La formazione deve essere pianificata in base ai bisogni formativi del personale, in funzione degli obiettivi del servizio. Tale formazione deve essere documentata anche ai fini dell'eventuale riconoscimento di crediti formativi. I percorsi formativi, sia individuali che di gruppo, devono fornire agli operatori strumenti (teorici e tecnici) utili per comprendere la complessa realtà della struttura in relazione agli ospiti e per saper organizzare percorsi educativi e riabilitativi in funzione dei bisogni specifici. + +## (D - acc - 0.2) +Devono essere messi in atto strumenti e procedure di rilevazione della soddisfazione sia dell'utente che dei familiari circa l'intervento complessivamente effettuato. + +## (SR-A - acc -1.1) +L'idoneità del personale è dimostrata dalla presenza del titolo di studio o accademico, ovvero dalla iscrizione all'Albo professionale, richiesti dalle leggi per l'espletamento delle attività connesse alle prestazioni elencate in precedenza. + +## (SR-A - acc -1.2) +Per il personale adibito alla funzione di Direttore Responsabile, il periodo di documentata esperienza nel settore specifico non può essere inferiore a due anni, dei quali almeno uno con rapporto di lavoro retribuito. + +## (SR-A - acc -4.1) +Deve essere definito e documentato un Programma d'Intervento comprensivo dell'elenco delle prestazioni svolte nelle singole unità operative del quale deve essere fornita copia ed adeguata informazione agli utenti. Il programma deve esplicitare: +- i principi ispiratori e la metodologia degli interventi, la definizione delle fasi e dei tempi complessivi di svolgimento, le modalità di relazione con i familiari, la descrizione degli interventi (di tipo medico, psicologico, educativo, lavorativo, sociale), le modalità di utilizzo del personale e delle attrezzature, le misure intraprese ai fini della tutela della salute degli utenti; +- la tipologia delle persone alle quali si indirizza l'intervento, con particolare riguardo a quelle con caratteristiche specifiche (es.: minori, soggetti sottoposti a misure alternative alla carcerazione, ecc.); +- le modalità di valutazione e verifica degli interventi; +- una registrazione formale delle dimissioni dei clienti e relativa comunicazione al Dipartimento per le Dipendenze. + +Deve esistere, all'interno della struttura, un sistema di controllo di gestione: +- Valutazione delle prestazioni erogate (output). Devono esistere procedure di registrazione erogate al cliente con output almeno semestrali. +- Valutazione dei costi generati con il sistema tariffario giornaliero e a prestazione. + +## (SR-A - acc -4.3) +All'interno del Servizio devono essere attuati i processi di valutazione degli esiti dei trattamenti: +- durante la permanenza con gli indicatori di uso di sostanze legali e illegali, qualità della vita, stato di salute, grado di adesione ai trattamenti; +- dopo 6 - 12 mesi dalla dimissione con gli indicatori di uso di sostanze legali e illegali, qualità della vita, stato di salute, eventuali recidive nell'uso di sostanze. + +## (SR-A - acc -4.4) +Deve essere definito e documentato un Regolamento Interno del quale deve essere fornita copia ed adeguata informazione agli utenti. Il regolamento deve essere scritto, comprensibile (adatto alle capacità di comprensione del cliente), accettato e sottoscritto e consegnato in copia al cliente in ammissione, coerente con gli obiettivi terapeutici ed educativi dichiarati dalla comunità nei processi terapeutico-riabilitativi. + +Il regolamento interno deve descrivere: +- i diritti e gli obblighi che l'utente assume con l'accettazione del programma di assistenza. +- le regole di vita comunitaria, con particolare riguardo alle norme comportamentali degli operatori e degli utenti e al loro eventuale utilizzo nelle attività quotidiane (cucina, pulizia, lavanderia, ecc.). + +## (SR-A - acc -4.5) +Per ciascun utente in carico al Servizio deve essere individuato tra gli operatori un referente socio-sanitario (Case Manager). Il nominativo di tale referente deve essere riportato nella cartella dell'utente e deve essere direttamente comunicato all'utente stesso e, a seconda del caso, alla sua famiglia. + +Deve essere definito un programma terapeutico individualizzato sulla base di un processo di valutazione diagnostica che prevede: +- Valutazione formale dei bisogni espressi dal cliente; +- Valutazione multidimensionale (aspetti medici, tossicologici, psicologici, sociali, legali); +- Valutazione formale della motivazione al trattamento e della compatibilità del progetto terapeutico; +- Ammissione/esclusione dal trattamento su criteri espliciti e trasparenti formalizzati nella cartella individuale; +- Valutazione della famiglia e dell'ambiente. + +La valutazione in itinere può avvenire anche attraverso strumenti standard. + +Qualora il programma preveda un percorso ripartito fra più sedi o più aree, la valutazione diagnostica può avvenire un' unica volta, salvo modifica del programma terapeutico. + +La durata massima dei programmi terapeutico-riabilitativi individualizzati realizzati presso i servizi residenziali è di norma di 18 mesi, estendibili di ulteriori 6 mesi a regime semiresidenziale. A seconda del caso può essere previsto un supporto psicologico educativo alla famiglia. + +## (SR-A - acc -4.7) +Il tempo di attesa non deve superare i 30 giorni dalla domanda del cliente, ad eccezione di situazioni cliniche del cliente o saturazione dei posti letto. + +## (SR-A - acc -4.8) +Gli operatori devono ricercare attivamente un consenso informato al trattamento (consenso realmente condiviso e liberamente formato). + +## (SR-A - acc -4.9) +Devono essere assicurate risposte alle attività periodiche di reporting alle pubbliche amministrazioni. + +## (SR-A - acc -4.10) +Il Servizio deve essere in grado di fornire con frequenza almeno trimestrale e in tempi rapidi, ovvero con preavviso di massimo due settimane, i dati aggregati relativi all'attività clinica svolta dal servizio stesso. + +## (SR-A - acc -4.11) +Devono essere definiti sistemi e procedure adatte a soddisfare dei debiti informativi (nei tempi e nei modi prefissati) con il Dipartimento delle Dipendenze e con la Regione Veneto. + +## (SR-A - acc -4.12) +Nel Sistema Informativo Regionale deve fornire l'aggiornamento della disponibilità di posti deve essere fornito almeno con cadenza settimanale. + +# SERVIZI RESIDENZIALI DI TIPO B (INTENSIVO) +Servizi residenziali per persone tossicodipendenti e alcoldipendenti + +Ha finalità di accoglienza, trattamento terapeutico-riabilitativo e reinserimento socio-lavorativo. + +Accoglie persone tossicodipendenti e alcoldipendenti, anche in presenza di problematiche psichiche, che abbisognano di una gestione intensiva e, in caso di bisogno, anche specialistica e spico-terapeutica. + +## (D - au -0.1) +La Ente Gestore deve definire, fin dal momento della sua costituzione, la mission, ovvero l'impegno che, attraverso lo svolgimento delle attività, si vuole dedicare al raggiungimento di un obiettivo generale di carattere socio-assistenziale. La Direzione deve definire il risultato generale da raggiungere, individuare le tipologie di utenza e i servizi di riferimento. Dovrà inoltre indicare le strategie di sviluppo del servizio che intende perseguire. + +## (D - au -0.2) +Nella Carta del Servizio sono definiti i criteri per l'accesso ai servizi della struttura, le modalità di funzionamento degli stessi, le condizioni per facilitare le valutazioni del servizio da parte degli utenti e dei soggetti che rappresentano i loro diritti, le procedure per assicurare la tutela degli utenti finali. + +## (D - au -0.3) +Devono essere formalizzate delle procedure per la pulizia degli ambienti e delle attrezzature. + +## (D - au -0.4) +L'Ente Gestore deve inoltre prevedere per l'esercizio delle proprie attività la copertura assicurativa, secondo le norme vigenti e la tipologia delle prestazioni e delle attività svolte, dei rischi da infortuni o danni subiti o provocati dagli utenti, dal personale, dai volontari. + +## (D - au -0.5) +Il personale di ciascun servizio deve avere con l'Ente Gestore un rapporto di lavoro retribuito, secondo le diverse modalità previste dalle normative vigenti e nel rispetto dei contratti di lavoro delle rispettive qualifiche. + +## (SR -B -au -1.1) +Il rapporto numerico tra operatori e ospiti deve essere tale da garantire la presenza di: +- un Direttore Responsabile a tempo pieno ogni 30 utenti +- uno psicologo a tempo pieno ogni 30 utenti; +- sei operatore a tempo ogni 30 utenti. +- uno psicoterapeuta a tempo parziale ogni 30 utenti; +- un amministrativo a tempo pieno ogni 30 utenti +- un supervisore. + +Deve essere inoltre prevista una collaborazione di tipo ambulatoriale con un medico-psichiatra per casi con bisogno di interventi più intensivi e specialistici, nonché la presenza di un infermiere per almeno 5 ore la settimana, in base ai bisogni dei singoli utenti. + +Deve essere garantita la presenza continuativa di personale per tutta la durata di svolgimento dell'attività. La dotazione organica del servizio deve garantire la presenza di un operatore nell'arco delle 24 ore e 7 giorni alla settimana. In orario notturno dalle 23 alle 07 il Servizio + +può avvalersi di personale proprio o di altro personale non specializzato non facente parte della propria dotazione organica. Deve essere garantito un servizio di reperibilità notturna. + +Il personale operante afferente, nell'ambito della medesima regione, ad un unico Ente gestore, può essere condiviso fra più sedi, nel rispetto dei requisiti previsti per l'autorizzazione al funzionamento, dei servizi accreditati e degli orari di lavoro massimi consentiti dai contratti di lavoro. + +Nell'ambito degli accordi contrattuali con le Aziende del S.S.N. può essere prevista la utilizzazione da parte dell'Ente gestore, per l'erogazione dei servizi accreditati, di unità di personale dei ruoli sanitari dipendente delle aziende stesse. Agli oneri connessi si provvede tramite adeguamento delle relative tariffe. + +Nel Servizio è consentito l'impiego di personale composto da soggetti che hanno completato con esito positivo un programma di riabilitazione, purché esso sia stato concluso da almeno un anno. + +Fino al 25% della dotazione minima di personale può essere: +- volontario purché sia previsto un impegno settimanale di almeno 18 ore e sia garantito, con dichiarazione sottoscritta dall'interessato, un impegno continuativo di servizio per almeno un anno. In ogni caso, la presenza del personale, indipendentemente dal rapporto di lavoro, deve essere comprovata con apposita documentazione. +- personale in formazione, operatori di comunità, educatori, a condizione che abbiano completato almeno il 50% del programma curricolare e garantiscano un impegno di servizio di almeno 18 ore settimanali. + +## (SR -B -au -1.2) +Gli operatori devono essere in possesso di una delle seguenti qualifiche professionali: +- operatore di comunità terapeutica in possesso dell'attestato di frequenza rilasciato dalla Regione Veneto +- educatore in possesso, alternativamente, del diploma di Educatore Professionale Animatore conseguito a seguito di corsi regionali triennali di formazione specifica, del diploma universitario di Educatore Professionale, del diploma di laurea di Educatore Professionale o di altro titolo riconosciuto equipollente dallo Stato e dalla Regione Veneto, oppure deve essere in possesso del diploma di laurea in Scienze dell'Educazione o Scienze della Formazione e dell'Educazione con indirizzo in Educatore Professionale, o altro titolo riconosciuto equipollente dallo Stato e dalla Regione Veneto. +- assistente sociale +- operatore addetto all'assistenza e/o Operatore Tecnico Assistenziale (O.T.A.) e/o Operatore Socio Sanitario (O.S.S.) e/o Operatore Socio Sanitario – Specializzato (O.S.S.- S.), conseguito dopo la frequenza di appositi corsi riconosciuti dallo Stato o dalle Regioni. +- Qualifiche superiori a quelle sopra elencate in ambito socio sanitario coerentemente con quanto previsto dai contratti di lavoro. + +Qualora il Direttore Responsabile sia condiviso da più sedi di servizio, uno di tali operatori deve essere identificato quale coordinatore di sede. + +## (SR -B -au -1.3) +Il Direttore Responsabile deve essere in possesso di una delle seguenti qualifiche di: medico, psicologo, assistente sociale, laurea in scienze umanistiche o sociali. + +In sede di prima applicazione il suddetto standard può essere derogato per i direttori responsabili già in attività e per il servizio di cui si è responsabile con un'anzianità di direzione di almeno 5, certificata dalla Regione del Veneto + +Il Direttore Responsabile deve garantire un impiego di servizio per almeno 36 settimanali. Il Direttore Responsabile non può essere sostituito, salvo gravi e documentati motivi, per almeno 12 mesi dalla designazione. In ogni caso deve essere previsto un sostituto con la medesima qualificazione professionale, eventualmente appartenente ad altro servizio della medesima regione. Il Direttore Responsabile deve essere affiancato da ulteriori operatori. + +## (SR -B -au -1.4) +Deve essere predisposto un progetto annuale di supervisione da attuare sotto la guida di un professionista esperto, in possesso di diploma di laurea attinente e documentate esperienze specifiche nel settore. + +## (SR -B -au -2.1) +La struttura deve essere localizzata in ambiti urbani a destinazione residenziale oppure in aree rurali tali comunque da garantire la vicinanza a mezzi di trasporti pubblici. In ogni caso l'edificio deve essere situato in zone ben soleggiate, prive di fonti di inquinamento da sedi stradali di grande traffico e opportunamente dotato di spazi a verde pubblico. + +## (SR -B -au -2.2) +Il Servizio residenziale per persone tossicodipendenti o alcoldipendenti è una residenza collettiva dotata di una serie di servizi di tipo comunitario e individuale. Le strutture con capacità ricettiva non superiore ad otto posti devono soddisfare i requisiti previsti unicamente per le civili abitazioni. Nelle strutture con capacità ricettiva superiore ad otto posti la superficie utile funzionale non deve essere inferiore a 20mq per utente; l'area abitativa escluso il connettivo dovrà garantire un minimo di 8 mq per utente. Quando la capacità ricettiva supera i trenta utenti la struttura viene articolata in moduli funzionali di massimo trenta utenti. + +Complessivamente il servizio residenziale è costituito da alloggi, servizi collettivi e servizi generali. Tutte le funzioni devono essere chiaramente distribuite e differenziate all'interno della struttura. + +## (SR -B -au -2.3) +Gli spazi dedicati ai servizi collettivi devono essere adeguati al numero di ospiti e tali da garantire lo svolgimento delle funzioni di soggiorno, pranzo, socializzazione, attività ricreative e attività riabilitative secondo le modalità di intervento previste nel progetto riabilitativo. + +## (SR -B -au -2.4) +Gli spazi dedicati ai servizi generali devono essere adeguati al numero di ospiti e tali da garantire lo svolgimento delle funzioni di cucina e dispensa, di lavanderia e guardaroba. + +Rientrano tra gli spazi dedicati ai servizi generali, e devono quindi essere garantiti locali e servizi per il Direttore Responsabile della struttura e per gli operatori. + +## (SR -B -au -2.5) +Negli alloggi deve essere garantita la presenza di almeno un servizio igienico ogni 6 utenti, facilmente accessibile dalla stanza da letto. + +In corrispondenza agli spazi dedicati ai servizi collettivi deve essere localizzato almeno un gruppo di servizi igienici comuni, in posizione tale da essere facilmente raggiungibile dagli utenti con percorsi brevi. + +## (SR -B -au -2.6) +Le camere da letto non possono prevedere più di otto posti letto e devono essere adeguatamente arredate. + +## (SR -B -au -2.7) +Tutti i locali dovranno essere adeguatamente arredati, favorendo anche la personalizzazione dello spazio fisico, compatibilmente con il progetto riabilitativo. + +## (SR -B -au -3.1) +Tutte le sedi residenziali devono essere dotate della strumentazione idonea per garantire agli utenti di comunicare facilmente con il personale preposto per la reperibilità notturna che espliciterà nel proprio regolamento. + +## (SR -B -au -4.1) +L'organizzazione interna deve essere svolta in conformità al programma e al regolamento e, oltre al rispetto delle leggi, deve prevedere l'esclusione di ogni forma di coercizione fisica, psichica e morale, garantendo la volontarietà dell'accesso e della permanenza e se richiesto garantendo altresì l'anonimato. + +## (SR -B -au -4.2) +L'accesso ai servizi residenziali per tossicodipendenti avviene previa valutazione diagnostica multidisciplinare (medica, psicologica e sociale) da parte del Servizio pubblico o dei Servizi accreditati a tal fine ritenuti idonei dalla Regione, nei limiti dei posti programmati, nelle medesime aree, dalle Aziende. + +## (SR -B -au -4.3) +Deve essere disponibile su richiesta degli aventi diritto la lista di attesa aggiornata, coerente con le normative sulla privacy. + +## (SR -B -au -4.4) +In ogni unità operativa deve essere istituito e tenuto aggiornato, per gli eventuali controlli richiesti, un registro giornaliero controfirmato dagli utenti. Nel medesimo registro vengono annotate le assenze temporanee degli stessi, con la relativa motivazione. + +## (SR -B -au -4.5) +Le informazioni ed i dati sull'utente devono essere inseriti in una cartella personale dove dovranno essere riportati i risultati delle attività di monitoraggio in itinere. Nella cartella personale dell'utente il Servizio deve archiviare il documento di autorizzazione all'inserimento. + +## (SR -B -au -4.6) +Deve essere assicurata la presenza di tutti i requisiti atti a garantire la tutela della privacy. + +## (SR -B -au -4.7) +Devono essere assicurate all'utente informazioni su: +- le caratteristiche dei trattamenti; +- le modalità di comportamento richiesto; +- i risultati della valutazione iniziale ed eventuale esclusione dai trattamenti; +- i risultati delle valutazioni intermedie; +- i diritti di riservatezza, sui diritti inalienabili e sulla libera scelta del luogo di cura e del terapeuta. + +## (D - acc - 0.1) +La formazione deve essere pianificata in base ai bisogni formativi del personale, in funzione degli obiettivi del servizio. Tale formazione deve essere documentata anche ai fini dell'eventuale riconoscimento di crediti formativi. I percorsi formativi, sia individuali che di gruppo, devono fornire agli operatori strumenti (teorici e tecnici) utili per comprendere la complessa realtà della struttura in relazione agli ospiti e per saper organizzare percorsi educativi e riabilitativi in funzione dei bisogni specifici. + +## (D - acc - 0.2) +Devono essere messi in atto strumenti e procedure di rilevazione della soddisfazione sia dell'utente che dei familiari circa l'intervento complessivamente effettuato. + +## (SR-B - acc -1.1) +L'idoneità del personale è dimostrata dalla contemporanea presenza: +- del titolo di studio o accademico, ovvero dalla iscrizione all'Albo professionale, richiesti dalle leggi per l'espletamento delle attività connesse alle prestazioni elencate in precedenza; +- una documentata esperienza nel settore specifico, per un periodo non inferiore a un anno, svolta in un servizio pubblico o privato autorizzato. + +## (SR-B - acc -1.2) +Per il personale adibito alla funzione di Direttore Responsabile, il periodo di documentata esperienza nel settore specifico non può essere inferiore a due anni, dei quali almeno uno con rapporto di lavoro retribuito. + +## (SR-B - acc -4.1) +Deve essere definito e documentato un Programma d'Intervento comprensivo dell'elenco delle prestazioni svolte nelle singole unità operative del quale deve essere fornita copia ed adeguata informazione agli utenti. Il programma deve esplicitare: +- i principi ispiratori e la metodologia degli interventi, la definizione delle fasi e dei tempi complessivi di svolgimento, le modalità di relazione con i familiari, la descrizione degli interventi (di tipo medico, psicologico, educativo, lavorativo, sociale), le modalità di utilizzo del personale e delle attrezzature, le misure intraprese ai fini della tutela della salute degli utenti; +- la tipologia delle persone alle quali si indirizza l'intervento, con particolare riguardo a quelle con caratteristiche specifiche (es.: minori, soggetti sottoposti a misure alternative alla carcerazione, ecc.); +- le modalità di valutazione e verifica degli interventi, +- una registrazione formale delle dimissioni dei clienti e relativa comunicazione al Dipartimento per le Dipendenze. + +## (SR-B - acc -4.2) +Deve esistere, all'interno della struttura, un sistema di controllo di gestione: +- Valutazione delle prestazioni erogate (output). Devono esistere procedure di registrazione erogate al cliente con output almeno semestrali. +- Valutazione dei costi generati con il sistema tariffario giornaliero e a prestazione. + +## (SR-B - acc -4.3) +All'interno del Servizio devono essere attuati i processi di valutazione degli esiti dei trattamenti: +- durante la permanenza con gli indicatori di uso di sostanze legali e illegali, qualità della vita, stato di salute, grado di adesione ai trattamenti; +- dopo 6 - 12 mesi dalla dimissione con gli indicatori di uso di sostanze legali e illegali, qualità della vita, stato di salute, eventuali recidive nell'uso di sostanze. + +## (SR-B - acc -4.4) +Deve essere definito e documentato un Regolamento Interno del quale deve essere fornita copia ed adeguata informazione agli utenti. Il regolamento deve essere scritto, comprensibile (adatto alle capacità di comprensione del cliente), accettato e sottoscritto e consegnato in copia al cliente in ammissione, coerente con gli obiettivi terapeutici ed educativi dichiarati dalla comunità nei processi terapeutico-riabilitativi. + +Il regolamento interno deve descrivere: +- i diritti e gli obblighi che l'utente assume con l'accettazione del programma di assistenza. +- le regole di vita comunitaria, con particolare riguardo alle norme comportamentali degli operatori e degli utenti e al loro eventuale utilizzo nelle attività quotidiane (cucina, pulizia, lavanderia, ecc.). + +## (SR-B - acc -4.5) +Per ciascun utente in carico al Servizio deve essere individuato tra gli operatori un referente socio-sanitario (Case Manager). Il nominativo di tale referente deve essere riportato nella cartella dell'utente e deve essere direttamente comunicato all'utente stesso e, a seconda del caso, alla sua famiglia. + +## (SR-B - acc -4.6) +Deve essere definito un programma terapeutico individualizzato sulla base di un processo di valutazione diagnostica che prevede: +- Valutazione formale dei bisogni espressi dal cliente; +- Valutazione multidimensionale (aspetti medici, tossicologici, psicologici, sociali, legali); +- Valutazione formale della motivazione al trattamento e della compatibilità del progetto terapeutico; +- Ammissione/esclusione dal trattamento su criteri espliciti e trasparenti formalizzati nella cartella individuale; +- Valutazione della famiglia e dell'ambiente. + +La valutazione in itinere può avvenire anche attraverso strumenti standard. + +Qualora il programma preveda un percorso ripartito fra più sedi o più aree, la valutazione diagnostica può avvenire un' unica volta, salvo modifica del programma terapeutico. + +La durata massima dei programmi terapeutico-riabilitativi individualizzati realizzati presso i servizi residenziali è di norma di 18 mesi, estendibili di ulteriori 6 mesi a regime semiresidenziale. A seconda del caso può essere previsto un supporto psicologico educativo alla famiglia. + +## (SR-B - acc -4.7) +Il tempo di attesa non deve superare i 30 giorni dalla domanda del cliente, ad eccezione di situazioni cliniche del cliente o saturazione dei posti letto. + +## (SR-B - acc -4.8) +Gli operatori devono ricercare attivamente un consenso informato al trattamento (consenso realmente condiviso e liberamente formato). + +## (SR-B - acc -4.9) +Devono essere assicurate risposte alle attività periodiche di reporting alle pubbliche amministrazioni. + +## (SR-B - acc -4.10) +Il Servizio deve essere in grado di fornire con frequenza almeno trimestrale e in tempi rapidi, ovvero con preavviso di massimo due settimane, i dati aggregati relativi all'attività clinica svolta dal servizio stesso. + +## (SR-B - acc –4.11) +Devono essere definiti sistemi e procedure adatte a soddisfare dei debiti informativi (nei tempi e nei modi prefissati) con il Dipartimento delle Dipendenze e con la Regione Veneto. + +## (SR-B - acc -4.12) +Nel Sistema Informativo Regionale deve fornire l'aggiornamento della disponibilità di posti almeno con cadenza settimanale. + +# SERVIZI RESIDENZIALI DI TIPO C (SPECIALISTICO) +Servizi residenziali per persone tossicodipendenti e alcoldipendenti + +Ha finalità di accoglienza, trattamento terapeutico-riabilitativo e reinserimento socio-lavorativo. + +Accoglie persone tossicodipendenti e alcoldipendenti, anche in presenza di problematiche psichiche, che abbisognano di una gestione intensiva e specialistica psicoterapica e/o psicofarmacoterapico (es. gravi disturbi della personalità, comorbilità) + +## (D - au -0.1) +La Ente Gestore deve definire, fin dal momento della sua costituzione, la mission, ovvero l'impegno che, attraverso lo svolgimento delle attività, si vuole dedicare al raggiungimento di un obiettivo generale di carattere socio-assistenziale. La Direzione deve definire il risultato generale da raggiungere, individuare le tipologie di utenza e i servizi di riferimento. Dovrà inoltre indicare le strategie di sviluppo del servizio che intende perseguire. + +## (D - au -0.2) +Nella Carta del Servizio sono definiti i criteri per l'accesso ai servizi della struttura, le modalità di funzionamento degli stessi, le condizioni per facilitare le valutazioni del servizio da parte degli utenti e dei soggetti che rappresentano i loro diritti, le procedure per assicurare la tutela degli utenti finali. + +## (D - au -0.3) +Devono essere formalizzate delle procedure per la pulizia degli ambienti e delle attrezzature. + +## (D - au -0.4) +L'Ente Gestore deve inoltre prevedere per l'esercizio delle proprie attività la copertura assicurativa, secondo le norme vigenti e la tipologia delle prestazioni e delle attività svolte, dei rischi da infortuni o danni subiti o provocati dagli utenti, dal personale, dai volontari. + +## (D - au -0.5) +Il personale di ciascun servizio deve avere con l'Ente Gestore un rapporto di lavoro retribuito, secondo le diverse modalità previste dalle normative vigenti e nel rispetto dei contratti di lavoro delle rispettive qualifiche. + +## (SR -C -au -1.1) +Il rapporto numerico tra operatori e ospiti deve essere tale da garantire la presenza di: +- un Direttore Responsabile a tempo pieno ogni 30 utenti; +- uno psicologo a tempo pieno ogni 30 utenti; +- due psicoterapeuti a tempo pieno (con facoltà di inserire in luogo di uno di questi 1 psicologo con cinque anni di anzianità) ogni 30 utenti; +- sei operatori a tempo pieno ogni 30 utenti; +- (in assenza del Direttore Responsabile già in possesso del titolo di medico psichiatra) un medico specialista psichiatra o psichiatra con sette anni di anzianità in convenzione per almeno 8 ore ogni 30 utenti; +- un infermiere professionale a tempo parziale ogni 30 utenti; +- un amministrativo ogni 30 utenti; +- un supervisore. + +Deve essere garantita la presenza continuativa di personale per tutta la durata di svolgimento dell'attività. La dotazione organica del servizio deve garantire la presenza di un operatore nell'arco delle 24 ore e 7 giorni alla settimana. In orario notturno dalle 23 alle 07 il Servizio può avvalersi di personale proprio o di altro personale non specializzato non facente parte della propria dotazione organica. Deve essere garantito un servizio di reperibilità notturna. + +Il personale operante afferente, nell'ambito della medesima regione, ad un unico Ente gestore, può essere condiviso fra più sedi, nel rispetto dei requisiti previsti per l'autorizzazione al funzionamento, dei servizi accreditati e degli orari di lavoro massimi consentiti dai contratti di lavoro. + +Nell'ambito degli accordi contrattuali con le Aziende del S.S.N. può essere prevista la utilizzazione da parte dell'Ente gestore, per l'erogazione dei servizi accreditati, di unità di personale dei ruoli sanitari dipendente delle aziende stesse. Agli oneri connessi si provvede tramite adeguamento delle relative tariffe. + +Nel Servizio è consentito l'impiego di personale composto da soggetti che hanno completato con esito positivo un programma di riabilitazione, purché esso sia stato concluso da almeno un anno. + +Fino al 25% della dotazione minima di personale può essere: +- volontario purché sia previsto un impegno settimanale di almeno 18 ore e sia garantito, con dichiarazione sottoscritta dall'interessato, un impegno continuativo di servizio per almeno un anno. In ogni caso, la presenza del personale, indipendentemente dal rapporto di lavoro, deve essere comprovata con apposita documentazione. +- personale in formazione, operatori di comunità, educatori, a condizione che abbiano completato almeno il 50% del programma curricolare e garantiscano un impegno di servizio di almeno 18 ore settimanali. + +## (SR -C -au -1.2) +Gli operatori devono essere in possesso di una delle seguenti qualifiche professionali: +- operatore di comunità terapeutica in possesso dell'attestato di frequenza rilasciato dalla Regione Veneto +- educatore in possesso, alternativamente, del diploma di Educatore Professionale Animatore conseguito a seguito di corsi regionali triennali di formazione specifica, del diploma universitario di Educatore Professionale, del diploma di laurea di Educatore Professionale o di altro titolo riconosciuto equipollente dallo Stato e dalla Regione Veneto, oppure deve essere in possesso del diploma di laurea in Scienze dell'Educazione o Scienze della Formazione e dell'Educazione con indirizzo in Educatore Professionale, o altro titolo riconosciuto equipollente dallo Stato e dalla Regione Veneto. +- assistente sociale +- operatore addetto all'assistenza e/o Operatore Tecnico Assistenziale (O.T.A.) e/o Operatore Socio Sanitario (O.S.S.) e/o Operatore Socio Sanitario – Specializzato (O.S.S.- S.), conseguito dopo la frequenza di appositi corsi riconosciuti dallo Stato o dalle Regioni. +- Qualifiche superiori a quelle sopra elencate in ambito socio sanitario coerentemente con quanto previsto dai contratti di lavoro. + +Qualora il Direttore Responsabile sia condiviso da più sedi di servizio, uno di tali operatori deve essere identificato quale coordinatore di sede. + +## (SR -C -au -1.3) +Il Direttore Responsabile deve essere in possesso della qualifica di medico - psicoterapeuta o psicologo - psicoterapeuta con cinque anni di anzianità o specialista psichiatra o psichiatra con sette anni di anzianità. + +Il Direttore Responsabile deve garantire un impiego di servizio per almeno 36 settimanali. Il Direttore Responsabile non può essere sostituito, salvo gravi e documentati motivi, per almeno 12 mesi dalla designazione. In ogni caso deve essere previsto un sostituto con la medesima qualificazione professionale, eventualmente appartenente ad altro servizio della medesima regione. Il Direttore Responsabile deve essere affiancato da ulteriori operatori. + +## (SR-C - au -1.4) +Deve essere predisposto un progetto annuale di supervisione da attuare sotto la guida di un professionista esperto, in possesso di diploma di laurea attinente e documentate esperienze specifiche nel settore. + +## (SR -C -au -2.1) +La struttura deve essere localizzata in ambiti urbani a destinazione residenziale oppure in aree rurali tali comunque da garantire la vicinanza a mezzi di trasporti pubblici. + +In ogni caso l'edificio deve essere situato in zone ben soleggiate, prive di fonti di inquinamento da sedi stradali di grande traffico e opportunamente dotato di spazi a verde pubblico. + +## (SR -C -au -2.2) +Il Servizio residenziale per persone tossicodipendenti o alcoldipendenti è una residenza collettiva dotata di una serie di servizi di tipo comunitario e individuale. Le strutture con capacità ricettiva non superiore ad otto posti devono soddisfare i requisiti previsti unicamente per le civili abitazioni. Nelle strutture con capacità ricettiva superiore ad otto posti la superficie utile funzionale non deve essere inferiore a 20mq per utente; l'area abitativa escluso il connettivo dovrà garantire un minimo di 8 mq per utente. Quando la capacità ricettiva supera i trenta utenti la struttura viene articolata in moduli funzionali di massimo trenta utenti. + +Complessivamente il servizio residenziale è costituito da alloggi, servizi collettivi e servizi generali. Tutte le funzioni devono essere chiaramente distribuite e differenziate all'interno della struttura. + +## (SR -C -au -2.3) +Gli spazi dedicati ai servizi collettivi devono essere adeguati al numero di ospiti e tali da garantire lo svolgimento delle funzioni di soggiorno, pranzo, socializzazione, attività ricreative e attività riabilitative secondo le modalità di intervento previste nel progetto riabilitativo. + +## (SR -C -au -2.4) +Gli spazi dedicati ai servizi generali devono essere adeguati al numero di ospiti e tali da garantire lo svolgimento delle funzioni di cucina e dispensa, di lavanderia e guardaroba. Rientrano tra gli spazi dedicati ai servizi generali, e devono quindi essere garantiti locali e servizi per il Direttore Responsabile della struttura e per gli operatori. + +## (SR -C -au -2.5) +Negli alloggi deve essere garantita la presenza di almeno un servizio igienico ogni 6 utenti, facilmente accessibile dalla stanza da letto. + +In corrispondenza agli spazi dedicati ai servizi collettivi deve essere localizzato almeno un gruppo di servizi igienici comuni, in posizione tale da essere facilmente raggiungibile dagli utenti con percorsi brevi. + +## (SR -C -au -2.6) +Le camere da letto non possono prevedere più di otto posti letto e devono essere adeguatamente arredate. + +## (SR -C -au -2.7) +Tutti i locali dovranno essere adeguatamente arredati, favorendo anche la personalizzazione dello spazio fisico, compatibilmente con il progetto riabilitativo. + +## (SR -C -au -3.1) +Tutte le sedi residenziali devono essere dotate della strumentazione idonea per garantire agli utenti di comunicare facilmente con il personale preposto per la reperibilità notturna che espliciterà nel proprio regolamento. + +## (SR -C -au -4.1) +L'organizzazione interna deve essere svolta in conformità al programma e al regolamento e, oltre al rispetto delle leggi, deve prevedere l'esclusione di ogni forma di coercizione fisica, psichica e morale, garantendo la volontarietà dell'accesso e della permanenza e se richiesto garantendo altresì l'anonimato. + +## (SR -C -au -4.2) +L'accesso ai servizi residenziali per tossicodipendenti avviene previa valutazione diagnostica multidisciplinare (medica, psicologica e sociale) da parte del Servizio pubblico o dei Servizi accreditati a tal fine ritenuti idonei dalla Regione, nei limiti dei posti programmati, nelle medesime aree, dalle Aziende. + +## (SR -C -au -4.3) +Deve essere disponibile su richiesta degli aventi diritto la lista di attesa aggiornata, coerente con le normative sulla privacy.. + +## (SR -C -au -4.4) +In ogni unità operativa deve essere istituito e tenuto aggiornato, per gli eventuali controlli richiesti, un registro giornaliero controfirmato dagli utenti. Nel medesimo registro vengono annotate le assenze temporanee degli stessi, con la relativa motivazione. + +## (SR -C -au -4.5) +Le informazioni ed i dati sull'utente devono essere inseriti in una cartella personale dove dovranno essere riportati i risultati delle attività di monitoraggio in itinere. + +Nella cartella personale dell'utente il Servizio deve archiviare il documento di autorizzazione all'inserimento. + +## (SR -C -au -4.6) +Deve essere assicurata la presenza di tutti i requisiti atti a garantire la tutela della privacy. + +## (SR -C -au -4.7) +Devono essere assicurate all'utente informazioni su: +- le caratteristiche dei trattamenti; +- le modalità di comportamento richiesto; +- i risultati della valutazione iniziale ed eventuale esclusione dai trattamenti; +- i risultati delle valutazioni intermedie; +- i diritti di riservatezza, sui diritti inalienabili e sulla libera scelta del luogo di cura e del terapeuta. + +## (D - acc - 0.1) +La formazione deve essere pianificata in base ai bisogni formativi del personale, in funzione degli obiettivi del servizio. Tale formazione deve essere documentata anche ai fini dell'eventuale riconoscimento di crediti formativi. I percorsi formativi, sia individuali che di gruppo, devono fornire agli operatori strumenti (teorici e tecnici) utili per comprendere la complessa realtà della struttura in relazione agli ospiti e per saper organizzare percorsi educativi e riabilitativi in funzione dei bisogni specifici. + +## (D - acc - 0.2) +Devono essere messi in atto strumenti e procedure di rilevazione della soddisfazione sia dell'utente che dei familiari circa l'intervento complessivamente effettuato. + +## (SR-C - acc -1.1) +L'idoneità del personale è dimostrata dalla presenza del titolo di studio o accademico, ovvero dalla iscrizione all'Albo professionale, richiesti dalle leggi per l'espletamento delle attività connesse alle prestazioni elencate in precedenza; + +## (SR-C - acc -1.2) +Per il personale adibito alla funzione di Direttore Responsabile, il periodo di documentata esperienza nel settore specifico non può essere inferiore a due anni, dei quali almeno uno con rapporto di lavoro retribuito. + +## (SR-C - acc -4.1) +Deve essere definito e documentato un Programma d'Intervento comprensivo dell'elenco delle prestazioni svolte nelle singole unità operative del quale deve essere fornita copia ed adeguata informazione agli utenti. Il programma deve esplicitare: +- i principi ispiratori e la metodologia degli interventi, la definizione delle fasi e dei tempi complessivi di svolgimento, le modalità di relazione con i familiari, la descrizione degli interventi (di tipo medico, psicologico, educativo, lavorativo, sociale), le modalità di utilizzo del personale e delle attrezzature, le misure intraprese ai fini della tutela della salute degli utenti; +- la tipologia delle persone alle quali si indirizza l'intervento, con particolare riguardo a quelle con caratteristiche specifiche (es.: minori, soggetti sottoposti a misure alternative alla carcerazione, ecc.); +- le modalità di valutazione e verifica degli interventi, +- una registrazione formale delle dimissioni dei clienti e relativa comunicazione al Dipartimento per le Dipendenze. + +Deve esistere, all'interno della struttura, un sistema di controllo di gestione: +- Valutazione delle prestazioni erogate (output). Devono esistere procedure di registrazione erogate al cliente con output almeno semestrali. +- Valutazione dei costi generati con il sistema tariffario giornaliero e a prestazione. + +## (SR-C - acc -4.3) +All'interno del Servizio devono essere attuati i processi di valutazione degli esiti dei trattamenti: +- durante la permanenza con gli indicatori di uso di sostanze legali e illegali, qualità della vita, stato di salute, grado di adesione ai trattamenti; +- dopo 6 - 12 mesi dalla dimissione con gli indicatori di uso di sostanze legali e illegali, qualità della vita, stato di salute, eventuali recidive nell'uso di sostanze. + +## (SR-C - acc -4.4) +Deve essere definito e documentato un Regolamento Interno del quale deve essere fornita copia ed adeguata informazione agli utenti. Il regolamento deve essere scritto, comprensibile (adatto alle capacità di comprensione del cliente), accettato e sottoscritto e consegnato in copia al cliente in ammissione, coerente con gli obiettivi terapeutici ed educativi dichiarati dalla comunità nei processi terapeutico-riabilitativi. + +Il regolamento interno deve descrivere: +- i diritti e gli obblighi che l'utente assume con l'accettazione del programma di assistenza. +- le regole di vita comunitaria, con particolare riguardo alle norme comportamentali degli operatori e degli utenti e al loro eventuale utilizzo nelle attività quotidiane (cucina, pulizia, lavanderia, ecc.). + +## (SR-C - acc -4.5) +Per ciascun utente in carico al Servizio deve essere individuato tra gli operatori un referente socio-sanitario (Case Manager). Il nominativo di tale referente deve essere riportato nella cartella dell'utente e deve essere direttamente comunicato all'utente stesso e, a seconda del caso, alla sua famiglia. + +Deve essere definito un programma terapeutico individualizzato sulla base di un processo di valutazione diagnostica che prevede: +- Valutazione formale dei bisogni espressi dal cliente; +- Valutazione multidimensionale (aspetti medici, tossicologici, psicologici, sociali, legali); +- Valutazione formale della motivazione al trattamento e della compatibilità del progetto terapeutico; +- Ammissione/esclusione dal trattamento su criteri espliciti e trasparenti formalizzati nella cartella individuale; +- Valutazione della famiglia e dell'ambiente. + +La valutazione in itinere può avvenire anche attraverso strumenti standard. + +Qualora il programma preveda un percorso ripartito fra più sedi o più aree, la valutazione diagnostica può avvenire un' unica volta, salvo modifica del programma terapeutico. + +La durata massima dei programmi terapeutico-riabilitativi individualizzati realizzati presso i servizi residenziali è di norma di 18 mesi, estendibili di ulteriori 6 mesi a regime semiresidenziale. A seconda del caso può essere previsto un supporto psicologico educativo alla famiglia. + +## (SR-C - acc -4.7) +Il tempo di attesa non deve superare i 30 giorni dalla domanda del cliente, ad eccezione di situazioni cliniche del cliente o saturazione dei posti letto. + +## (SR-C - acc -4.8) +Gli operatori devono ricercare attivamente un consenso informato al trattamento (consenso realmente condiviso e liberamente formato). + +## (SR-C - acc -4.9) +Devono essere assicurate risposte alle attività periodiche di reporting alle pubbliche amministrazioni. + +## (SR-C - acc -4.10) +Il Servizio deve essere in grado di fornire con frequenza almeno trimestrale e in tempi rapidi, ovvero con preavviso di massimo due settimane, i dati aggregati relativi all'attività clinica svolta dal servizio stesso. + +## (SR-C - acc -4.11) +Devono essere definiti sistemi e procedure adatte a soddisfare dei debiti informativi (nei tempi e nei modi prefissati) con il Dipartimento delle Dipendenze e con la Regione Veneto. + +## (SR-C - acc -4.12) +Nel Sistema Informativo Regionale deve fornire l'aggiornamento della disponibilità di posti almeno con cadenza settimanale. + +# SERVIZI RESIDENZIALI DI TIPO C1 (PER MADRI TOSSICODIPENDENTI E/O ALCOLDIPENDENTI CON FIGLI) +Servizi residenziali per persone tossicodipendenti e alcoldipendenti + +Ha finalità di accoglienza, trattamento terapeutico-riabilitativo e reinserimento socio-lavorativo. + +Accoglie madri tossicoipendenti o alcoldipendenti, anche sottoposte a trattamenti farmacologici sostitutivi, con figli. + +## (D - au -0.1) +La Ente Gestore deve definire, fin dal momento della sua costituzione, la mission, ovvero l'impegno che, attraverso lo svolgimento delle attività, si vuole dedicare al raggiungimento di un obiettivo generale di carattere socio-assistenziale. La Direzione deve definire il risultato generale da raggiungere, individuare le tipologie di utenza e i servizi di riferimento. Dovrà inoltre indicare le strategie di sviluppo del servizio che intende perseguire. + +## (D - au -0.2) +Nella Carta del Servizio sono definiti i criteri per l'accesso ai servizi della struttura, le modalità di funzionamento degli stessi, le condizioni per facilitare le valutazioni del servizio da parte degli utenti e dei soggetti che rappresentano i loro diritti, le procedure per assicurare la tutela degli utenti finali. + +## (D - au -0.3) +Devono essere formalizzate delle procedure per la pulizia degli ambienti e delle attrezzature. + +## (D - au -0.4) +L'Ente Gestore deve inoltre prevedere per l'esercizio delle proprie attività la copertura assicurativa, secondo le norme vigenti e la tipologia delle prestazioni e delle attività svolte, dei rischi da infortuni o danni subiti o provocati dagli utenti, dal personale, dai volontari. + +## (D - au -0.5) +Il personale di ciascun servizio deve avere con l'Ente Gestore un rapporto di lavoro retribuito, secondo le diverse modalità previste dalle normative vigenti e nel rispetto dei contratti di lavoro delle rispettive qualifiche. + +## (SR –C1 -au -1.1) +Il rapporto numerico tra operatori e ospiti deve essere tale da garantire la presenza di: +- un Direttore Responsabile a tempo pieno ogni 15 utenti; +- un psicologo a tempo parziale ogni 15 utenti; +- uno psicoterapeuta a tempo parziale ogni 15 utenti; +- un operatore a tempo pieno ogni 3 utenti; +- un amministrativo a tempo parziale ogni 15 utenti +- un supervisore. + +Deve essere inoltre prevista una collaborazione di tipo ambulatoriale con un medico-psichiatra per casi con bisogno di interventi più intensivi e specialistici, nonché la presenza di un infermiere per almeno 5 ore la settimana, in base ai bisogni dei singoli utenti. + +Deve essere garantita la presenza continuativa di personale per tutta la durata di svolgimento dell'attività. La dotazione organica del servizio deve garantire la presenza di un operatore nell'arco delle 24 ore e 7 giorni alla settimana. In orario notturno dalle 23 alle 07 il Servizio + +può avvalersi di personale proprio o di altro personale non specializzato non facente parte della propria dotazione organica. Deve essere garantito un servizio di reperibilità notturna. + +Il personale operante afferente, nell'ambito della medesima regione, ad un unico Ente gestore, può essere condiviso fra più sedi, nel rispetto dei requisiti previsti per l'autorizzazione al funzionamento, dei servizi accreditati e degli orari di lavoro massimi consentiti dai contratti di lavoro. + +Nell'ambito degli accordi contrattuali con le Aziende del S.S.N. può essere prevista la utilizzazione da parte dell'Ente gestore, per l'erogazione dei servizi accreditati, di unità di personale dei ruoli sanitari dipendente delle aziende stesse. Agli oneri connessi si provvede tramite adeguamento delle relative tariffe. + +Nel Servizio è consentito l'impiego di personale composto da soggetti che hanno completato con esito positivo un programma di riabilitazione, purché esso sia stato concluso da almeno un anno. + +Fino al 25% della dotazione minima di personale può essere: +- volontario purché sia previsto un impegno settimanale di almeno 18 ore e sia garantito, con dichiarazione sottoscritta dall'interessato, un impegno continuativo di servizio per almeno un anno. In ogni caso, la presenza del personale, indipendentemente dal rapporto di lavoro, deve essere comprovata con apposita documentazione. +- personale in formazione, operatori di comunità, educatori, a condizione che abbiano completato almeno il 50% del programma curricolare e garantiscano un impegno di servizio di almeno 18 ore settimanali. + +## (SR –C1 -au -1.2) +Gli operatori devono essere in possesso di una delle seguenti qualifiche professionali: +- operatore di comunità terapeutica in possesso dell'attestato di frequenza rilasciato dalla Regione Veneto +- educatore in possesso, alternativamente, del diploma di Educatore Professionale Animatore conseguito a seguito di corsi regionali triennali di formazione specifica, del diploma universitario di Educatore Professionale, del diploma di laurea di Educatore Professionale o di altro titolo riconosciuto equipollente dallo Stato e dalla Regione Veneto, oppure deve essere in possesso del diploma di laurea in Scienze dell'Educazione o Scienze della Formazione e dell'Educazione con indirizzo in Educatore Professionale, o altro titolo riconosciuto equipollente dallo Stato e dalla Regione Veneto. +- assistente sociale +- operatore addetto all'assistenza e/o Operatore Tecnico Assistenziale (O.T.A.) e/o Operatore Socio Sanitario (O.S.S.) e/o Operatore Socio Sanitario – Specializzato (O.S.S.- S.), conseguito dopo la frequenza di appositi corsi riconosciuti dallo Stato o dalle Regioni. +- puericoltrice o assistente all'infanzia. +- Qualifiche superiori a quelle sopra elencate in ambito socio sanitario coerentemente con quanto previsto dai contratti di lavoro. + +Qualora il Direttore Responsabile sia condiviso da più sedi di servizio, uno di tali operatori deve essere identificato quale coordinatore di sede. + +## (SR –C1 -au -1.3) +Il Direttore Responsabile deve essere in possesso della qualifica di medico-psicoterapeuta o psicologo -psicoterapeuta con cinque anni di anzianità. + +Il Direttore Responsabile deve garantire un impiego di servizio per almeno 36 settimanali. Il Direttore Responsabile non può essere sostituito, salvo gravi e documentati motivi, per almeno 12 mesi dalla designazione. In ogni caso deve essere previsto un sostituto con la medesima qualificazione professionale, eventualmente appartenente ad altro servizio della medesima regione. Il Direttore Responsabile deve essere affiancato da ulteriori operatori. + +## (SR-C1 - aU -1.4) +Deve essere predisposto un progetto annuale di supervisione da attuare sotto la guida di un professionista esperto, in possesso di diploma di laurea attinente e documentate esperienze specifiche nel settore. + +## (SR –C1 -au -2.1) +La struttura deve essere localizzata in ambiti urbani a destinazione residenziale oppure in aree rurali tali comunque da garantire la vicinanza a mezzi di trasporti pubblici. + +In ogni caso l'edificio deve essere situato in zone ben soleggiate, prive di fonti di inquinamento da sedi stradali di grande traffico e opportunamente dotato di spazi a verde pubblico. + +## (SR –C1 -au -2.2) +Il Servizio residenziale per persone tossicodipendenti o alcoldipendenti è una residenza collettiva dotata di una serie di servizi di tipo comunitario e individuale. Le strutture con capacità ricettiva non superiore ad otto posti devono soddisfare i requisiti previsti unicamente per le civili abitazioni. Nelle strutture con capacità ricettiva superiore ad otto posti la superficie utile funzionale non deve essere inferiore a 20mq per utente; l'area abitativa escluso il connettivo dovrà garantire un minimo di 8 mq per utente. Quando la capacità ricettiva supera i trenta utenti la struttura viene articolata in moduli funzionali di massimo trenta utenti. + +Complessivamente il servizio residenziale è costituito da alloggi, servizi collettivi e servizi generali. Tutte le funzioni devono essere chiaramente distribuite e differenziate all'interno della struttura. + +## (SR –C1 -au -2.3) +Gli spazi dedicati ai servizi collettivi devono essere adeguati al numero di ospiti e tali da garantire lo svolgimento delle funzioni di soggiorno, pranzo, socializzazione, attività ricreative e attività riabilitative secondo le modalità di intervento previste nel progetto riabilitativo. + +## (SR –C1 -au -2.4) +Gli spazi dedicati ai servizi generali devono essere adeguati al numero di ospiti e tali da garantire lo svolgimento delle funzioni di cucina e dispensa, di lavanderia e guardaroba. + +Rientrano tra gli spazi dedicati ai servizi generali, e devono quindi essere garantiti locali e servizi per il Direttore Responsabile della struttura e per gli operatori. + +## (SR –C1 -au -2.5) +Negli alloggi deve essere garantita la presenza di almeno un servizio igienico ogni 6 utenti, facilmente accessibile dalla stanza da letto. + +In corrispondenza agli spazi dedicati ai servizi collettivi deve essere localizzato almeno un gruppo di servizi igienici comuni, in posizione tale da essere facilmente raggiungibile dagli utenti con percorsi brevi. + +## (SR –C1 -au -2.6) +Le camere da letto non possono prevedere più di tre posti letto a cui può aggiungersi eventuale culla su necessità. Le camere devono essere adeguatamente arredate. Nel servizio deve essere inoltre previsto un adeguato e attrezzato spazio ludico per i bambini. + +## (SR –C1 -au -2.7) +Tutti i locali dovranno essere adeguatamente arredati, favorendo anche la personalizzazione dello spazio fisico, compatibilmente con il progetto riabilitativo. + +## (SR –C1 -au -3.1) +Tutte le sedi residenziali devono essere dotate della strumentazione idonea per garantire agli utenti di comunicare facilmente con il personale preposto per la reperibilità notturna che espliciterà nel proprio regolamento. + +## (SR –C1 -au -4.1) +L'organizzazione interna deve essere svolta in conformità al programma e al regolamento e, oltre al rispetto delle leggi, deve prevedere l'esclusione di ogni forma di coercizione fisica, psichica e morale, garantendo la volontarietà dell'accesso e della permanenza e se richiesto garantendo altresì l'anonimato. + +## (SR –C1 -au -4.2) +L'accesso ai servizi residenziali per tossicodipendenti avviene previa valutazione diagnostica multidisciplinare (medica, psicologica e sociale) da parte del Servizio pubblico o dei Servizi accreditati a tal fine ritenuti idonei dalla Regione, nei limiti dei posti programmati, nelle medesime aree, dalle Aziende. + +## (SR –C1 -au -4.3) +Deve essere disponibile su richiesta degli aventi diritto la lista di attesa aggiornata, coerente con le normative sulla privacy. + +## (SR –C1 -au -4.4) +In ogni unità operativa deve essere istituito e tenuto aggiornato, per gli eventuali controlli richiesti, un registro giornaliero controfirmato dagli utenti. Nel medesimo registro vengono annotate le assenze temporanee degli stessi, con la relativa motivazione. + +## (SR –C1 -au -4.5) + +Le informazioni ed i dati sull'utente devono essere inseriti in una cartella personale dove dovranno essere riportati i risultati delle attività di monitoraggio in itinere. + +Nella cartella personale dell'utente il Servizio deve archiviare il documento di autorizzazione all'inserimento. + +## (SR –C1 -au -4.6) +Deve essere assicurata la presenza di tutti i requisiti atti a garantire la tutela della privacy. + +## (SR –C1 -au -4.7) +Devono essere assicurate all'utente informazioni su: +- le caratteristiche dei trattamenti; +- le modalità di comportamento richiesto; +- i risultati della valutazione iniziale ed eventuale esclusione dai trattamenti; +- i risultati delle valutazioni intermedie; +- i diritti di riservatezza, sui diritti inalienabili e sulla libera scelta del luogo di cura e del terapeuta. + +## (D - acc - 0.1) +La formazione deve essere pianificata in base ai bisogni formativi del personale, in funzione degli obiettivi del servizio. Tale formazione deve essere documentata anche ai fini dell'eventuale riconoscimento di crediti formativi. I percorsi formativi, sia individuali che di gruppo, devono fornire agli operatori strumenti (teorici e tecnici) utili per comprendere la complessa realtà della struttura in relazione agli ospiti e per saper organizzare percorsi educativi e riabilitativi in funzione dei bisogni specifici. + +## (D - acc - 0.2) +Devono essere messi in atto strumenti e procedure di rilevazione della soddisfazione sia dell'utente che dei familiari circa l'intervento complessivamente effettuato. + +## (SR-C1 - acc -1.1) +L'idoneità del personale è dimostrata dalla presenza del titolo di studio o accademico, ovvero dalla iscrizione all'Albo professionale, richiesti dalle leggi per l'espletamento delle attività connesse alle prestazioni elencate in precedenza. + +## (SR-C1 - acc -1.2) +Per il personale adibito alla funzione di Direttore Responsabile, il periodo di documentata esperienza nel settore specifico non può essere inferiore a due anni, dei quali almeno uno con rapporto di lavoro retribuito. + +## (SR-C1 - acc -4.1) +Deve essere definito e documentato un Programma d'Intervento comprensivo dell'elenco delle prestazioni svolte nelle singole unità operative del quale deve essere fornita copia ed adeguata informazione agli utenti. Il programma deve esplicitare: +- i principi ispiratori e la metodologia degli interventi, la definizione delle fasi e dei tempi complessivi di svolgimento, le modalità di relazione con i familiari, la descrizione degli interventi (di tipo medico, psicologico, educativo, lavorativo, sociale), le modalità di utilizzo del personale e delle attrezzature, le misure intraprese ai fini della tutela della salute degli utenti; +- la tipologia delle persone alle quali si indirizza l'intervento, con particolare riguardo a quelle con caratteristiche specifiche (es.: minori, soggetti sottoposti a misure alternative alla carcerazione, ecc.); +- le modalità di valutazione e verifica degli interventi, +- una registrazione formale delle dimissioni dei clienti e relativa comunicazione al Dipartimento per le Dipendenze. + +Deve esistere, all'interno della struttura, un sistema di controllo di gestione: +- Valutazione delle prestazioni erogate (output). Devono esistere procedure di registrazione erogate al cliente con output almeno semestrali. +- Valutazione dei costi generati con il sistema tariffario giornaliero e a prestazione. + +## (SR-C1 - acc -4.3) +All'interno del Servizio devono essere attuati i processi di valutazione degli esiti dei trattamenti: +- durante la permanenza con gli indicatori di uso di sostanze legali e illegali, qualità della vita, stato di salute, grado di adesione ai trattamenti; +- dopo 6 - 12 mesi dalla dimissione con gli indicatori di uso di sostanze legali e illegali, qualità della vita, stato di salute, eventuali recidive nell'uso di sostanze. + +## (SR-C1 - acc -4.4) +Deve essere definito e documentato un Regolamento Interno del quale deve essere fornita copia ed adeguata informazione agli utenti. Il regolamento deve essere scritto, comprensibile (adatto alle capacità di comprensione del cliente), accettato e sottoscritto e consegnato in copia al cliente in ammissione, coerente con gli obiettivi terapeutici ed educativi dichiarati dalla comunità nei processi terapeutico-riabilitativi. + +Il regolamento interno deve descrivere: +- i diritti e gli obblighi che l'utente assume con l'accettazione del programma di assistenza. +- le regole di vita comunitaria, con particolare riguardo alle norme comportamentali degli operatori e degli utenti e al loro eventuale utilizzo nelle attività quotidiane (cucina, pulizia, lavanderia, ecc.). + +## (SR-C1 - acc -4.5) +Per ciascun utente in carico al Servizio deve essere individuato tra gli operatori un referente socio-sanitario (Case Manager). Il nominativo di tale referente deve essere riportato nella cartella dell'utente e deve essere direttamente comunicato all'utente stesso e, a seconda del caso, alla sua famiglia. + +## (SR-C1 - acc -4.6) +Deve essere definito un programma terapeutico individualizzato sulla base di un processo di valutazione diagnostica che prevede: +- Valutazione formale dei bisogni espressi dal cliente; +- Valutazione multidimensionale (aspetti medici, tossicologici, psicologici, sociali, legali); +- Valutazione formale della motivazione al trattamento e della compatibilità del progetto terapeutico; +- Ammissione/esclusione dal trattamento su criteri espliciti e trasparenti formalizzati nella cartella individuale; +- Valutazione della famiglia e dell'ambiente. + +La valutazione in itinere può avvenire anche attraverso strumenti standard. + +Qualora il programma preveda un percorso ripartito fra più sedi o più aree, la valutazione diagnostica può avvenire un' unica volta, salvo modifica del programma terapeutico. + +La durata massima dei programmi terapeutico-riabilitativi individualizzati realizzati presso i servizi residenziali è di norma di 18 mesi, estendibili di ulteriori 6 mesi a regime semiresidenziale. A seconda del caso può essere previsto un supporto psicologico educativo alla famiglia. + +## (SR-C1 - acc -4.7) +Il tempo di attesa non deve superare i 30 giorni dalla domanda del cliente, ad eccezione di situazioni cliniche del cliente o saturazione dei posti letto. + +## (SR-C1 - acc -4.8) +Gli operatori devono ricercare attivamente un consenso informato al trattamento (consenso realmente condiviso e liberamente formato). + +## (SR-C1 - acc -4.9) +Devono essere assicurate risposte alle attività periodiche di reporting alle pubbliche amministrazioni. + +## (SR-C1 - acc -4.10) +Il Servizio deve essere in grado di fornire con frequenza almeno trimestrale e in tempi rapidi, ovvero con preavviso di massimo due settimane, i dati aggregati relativi all'attività clinica svolta dal servizio stesso. + +## (SR-C1 - acc -4.11) +Devono essere definiti sistemi e procedure adatte a soddisfare dei debiti informativi (nei tempi e nei modi prefissati) con il Dipartimento delle Dipendenze e con la Regione Veneto. + +## (SR-C1 - acc -4.12) +Nel Sistema Informativo Regionale l'aggiornamento della disponibilità di posti deve essere fornito almeno con cadenza settimanale. + +# SERVIZI RESIDENZIALI DI TIPO C2 (PER MINORI/ADOLESCENTI TOSSICODIPENDENTI E ALCOLDIPENDENTI) +Servizi residenziali per persone tossicodipendenti e alcoldipendenti + +## (D - au -0.1) +La Ente Gestore deve definire, fin dal momento della sua costituzione, la mission, ovvero l'impegno che, attraverso lo svolgimento delle attività, si vuole dedicare al raggiungimento di un obiettivo generale di carattere socio-assistenziale. La Direzione deve definire il risultato generale da raggiungere, individuare le tipologie di utenza e i servizi di riferimento. Dovrà inoltre indicare le strategie di sviluppo del servizio che intende perseguire. + +## (D - au -0.2) +Nella Carta del Servizio sono definiti i criteri per l'accesso ai servizi della struttura, le modalità di funzionamento degli stessi, le condizioni per facilitare le valutazioni del servizio da parte degli utenti e dei soggetti che rappresentano i loro diritti, le procedure per assicurare la tutela degli utenti finali. + +## (D - au -0.3) +Devono essere formalizzate delle procedure per la pulizia degli ambienti e delle attrezzature. + +## (D - au -0.4) +L'Ente Gestore deve inoltre prevedere per l'esercizio delle proprie attività la copertura assicurativa, secondo le norme vigenti e la tipologia delle prestazioni e delle attività svolte, dei rischi da infortuni o danni subiti o provocati dagli utenti, dal personale, dai volontari. + +## (D - au -0.5) +Il personale di ciascun servizio deve avere con l'Ente Gestore un rapporto di lavoro retribuito, secondo le diverse modalità previste dalle normative vigenti e nel rispetto dei contratti di lavoro delle rispettive qualifiche. + +## (SR –C2 -au -1.1) +Il rapporto numerico tra operatori e ospiti deve essere tale da garantire la presenza di: +- un Direttore Responsabile a tempo pieno ogni 15 utenti; +- uno psicologo a tempo parziale ogni 15 utenti; +- uno psicoterapeuta a tempo parziale ogni 15 utenti; +- cinque operatori a tempo pieno ogni 15 utenti; +- un amministrativo a tempo parziale ogni 15 utenti; +- un supervisore. + +Deve essere inoltre prevista una collaborazione di tipo ambulatoriale con un medico-psichiatra per casi con bisogno di interventi più intensivi e specialistici, nonché la presenza di un infermiere per almeno 5 ore la settimana, in base ai bisogni dei singoli utenti. + +Deve essere garantita la presenza continuativa di personale per tutta la durata di svolgimento dell'attività. La dotazione organica del servizio deve garantire la presenza di un operatore nell'arco delle 24 ore e 7 giorni alla settimana. In orario notturno dalle 23 alle 07 il Servizio può avvalersi di personale proprio o di altro personale non specializzato non facente parte della propria dotazione organica. Deve essere garantito un servizio di reperibilità notturna. + +Il personale operante afferente, nell'ambito della medesima regione, ad un unico Ente gestore, può essere condiviso fra più sedi, nel rispetto dei requisiti previsti per l'autorizzazione al funzionamento, dei servizi accreditati e degli orari di lavoro massimi consentiti dai contratti di lavoro. + +Nell'ambito degli accordi contrattuali con le Aziende del S.S.N. può essere prevista la utilizzazione da parte dell'Ente gestore, per l'erogazione dei servizi accreditati, di unità di personale dei ruoli sanitari dipendente delle aziende stesse. Agli oneri connessi si provvede tramite adeguamento delle relative tariffe. + +Nel Servizio è consentito l'impiego di personale composto da soggetti che hanno completato con esito positivo un programma di riabilitazione, purché esso sia stato concluso da almeno un anno. + +Fino al 25% della dotazione minima di personale può essere: +- volontario purché sia previsto un impegno settimanale di almeno 18 ore e sia garantito, con dichiarazione sottoscritta dall'interessato, un impegno continuativo di servizio per almeno un anno. In ogni caso, la presenza del personale, indipendentemente dal rapporto di lavoro, deve essere comprovata con apposita documentazione. +- personale in formazione, operatori di comunità, educatori, a condizione che abbiano completato almeno il 50% del programma curricolare e garantiscano un impegno di servizio di almeno 18 ore settimanali. + +## (SR –C2 -au -1.2) +Gli operatori devono essere in possesso di una delle seguenti qualifiche professionali: +- operatore di comunità terapeutica in possesso dell'attestato di frequenza rilasciato dalla Regione Veneto +- educatore in possesso, alternativamente, del diploma di Educatore Professionale Animatore conseguito a seguito di corsi regionali triennali di formazione specifica, del diploma universitario di Educatore Professionale, del diploma di laurea di Educatore Professionale o di altro titolo riconosciuto equipollente dallo Stato e dalla Regione Veneto, oppure deve essere in possesso del diploma di laurea in Scienze dell'Educazione o Scienze della Formazione e dell'Educazione con indirizzo in Educatore Professionale, o altro titolo riconosciuto equipollente dallo Stato e dalla Regione Veneto. +- assistente sociale +- operatore addetto all'assistenza e/o Operatore Tecnico Assistenziale (O.T.A.) e/o Operatore Socio Sanitario (O.S.S.) e/o Operatore Socio Sanitario – Specializzato (O.S.S.- S.), conseguito dopo la frequenza di appositi corsi riconosciuti dallo Stato o dalle Regioni. +- puericoltrici e assistenti dell'infanzia. +- Qualifiche superiori a quelle sopra elencate in ambito socio sanitario coerentemente con quanto previsto dai contratti di lavoro. + +Qualora il Direttore Responsabile sia condiviso da più sedi di servizio, uno di tali operatori deve essere identificato quale coordinatore di sede. + +## (SR –C2 -au -1.3) +Il Direttore Responsabile deve essere in possesso della qualifica di medico-psicoterapeuta o psicologo-psicoterapeuta con 5 anni di anzianità. + +Il Direttore Responsabile deve garantire un impiego di servizio per almeno 36 settimanali. Il Direttore Responsabile non può essere sostituito, salvo gravi e documentati motivi, per almeno 12 mesi dalla designazione. In ogni caso deve essere previsto un sostituto con la medesima qualificazione professionale, eventualmente appartenente ad altro servizio della medesima regione. Il Direttore Responsabile deve essere affiancato da ulteriori operatori. + +## (SR-C2 - au -1.4) +Deve essere predisposto un progetto annuale di supervisione da attuare sotto la guida di un professionista esperto, in possesso di diploma di laurea attinente e documentate esperienze specifiche nel settore. + +## (SR –C2 -au -2.1) +La struttura deve essere localizzata in ambiti urbani a destinazione residenziale oppure in aree rurali tali comunque da garantire la vicinanza a mezzi di trasporti pubblici. + +In ogni caso l'edificio deve essere situato in zone ben soleggiate, prive di fonti di inquinamento da sedi stradali di grande traffico e opportunamente dotato di spazi a verde pubblico. + +## (SR –C2 -au -2.2) +Il Servizio residenziale per persone tossicodipendenti o alcoldipendenti è una residenza collettiva dotata di una serie di servizi di tipo comunitario e individuale. Le strutture con capacità ricettiva non superiore ad otto posti devono soddisfare i requisiti previsti unicamente per le civili abitazioni. Nelle strutture con capacità ricettiva superiore ad otto posti la superficie utile funzionale non deve essere inferiore a 20mq per utente; l'area abitativa escluso il connettivo dovrà garantire un minimo di 8 mq per utente. Quando la capacità ricettiva supera i trenta utenti la struttura viene articolata in moduli funzionali di massimo trenta utenti. + +Complessivamente il servizio residenziale è costituito da alloggi, servizi collettivi e servizi generali. Tutte le funzioni devono essere chiaramente distribuite e differenziate all'interno della struttura. + +## (SR –C2 -au -2.3) +Gli spazi dedicati ai servizi collettivi devono essere adeguati al numero di ospiti e tali da garantire lo svolgimento delle funzioni di soggiorno, pranzo, socializzazione, attività ricreative e attività riabilitative secondo le modalità di intervento previste nel progetto riabilitativo. + +## (SR –C2 -au -2.4) +Gli spazi dedicati ai servizi generali devono essere adeguati al numero di ospiti e tali da garantire lo svolgimento delle funzioni di cucina e dispensa, di lavanderia e guardaroba. + +Rientrano tra gli spazi dedicati ai servizi generali, e devono quindi essere garantiti locali e servizi per il Direttore Responsabile della struttura e per gli operatori. + +## (SR –C2 -au -2.5) +Negli alloggi deve essere garantita la presenza di almeno un servizio igienico ogni 6 utenti, facilmente accessibile dalla stanza da letto. + +In corrispondenza agli spazi dedicati ai servizi collettivi deve essere localizzato almeno un gruppo di servizi igienici comuni, in posizione tale da essere facilmente raggiungibile dagli utenti con percorsi brevi. + +## (SR –C2 -au -2.6) +Le camere da letto non possono prevedere più di tre posti letto che devono essere adeguatamente arredate. La disposizione dei letti deve garantire una adeguata personalizzazione degli spazi. Nel servizio deve essere inoltre previsto un adeguato e attrezzato spazio ludico per gli utenti. + +## (SR –C2 -au -2.7) +Tutti i locali dovranno essere adeguatamente arredati, favorendo anche la personalizzazione dello spazio fisico, compatibilmente con il progetto riabilitativo. + +## (SR –C2 -au -3.1) +Tutte le sedi residenziali devono essere dotate della strumentazione idonea per garantire agli utenti di comunicare facilmente con il personale preposto per la reperibilità notturna che espliciterà nel proprio regolamento. + +## (SR –C2 -au -4.1) +L'organizzazione interna deve essere svolta in conformità al programma e al regolamento e, oltre al rispetto delle leggi, deve prevedere l'esclusione di ogni forma di coercizione fisica, psichica e morale, garantendo la volontarietà dell'accesso e della permanenza e se richiesto garantendo altresì l'anonimato. + +## (SR –C2 -au -4.2) +L'accesso ai servizi residenziali per tossicodipendenti avviene previa valutazione diagnostica multidisciplinare (medica, psicologica e sociale) da parte del Servizio pubblico o dei Servizi accreditati a tal fine ritenuti idonei dalla Regione, nei limiti dei posti programmati, nelle medesime aree, dalle Aziende. + +## (SR –C2 -au -4.3) +Deve essere disponibile su richiesta degli aventi diritto la lista di attesa aggiornata, coerente con le normative sulla privacy. + +## (SR –C2 -au -4.4) +In ogni unità operativa deve essere istituito e tenuto aggiornato, per gli eventuali controlli richiesti, un registro giornaliero controfirmato dagli utenti. Nel medesimo registro vengono annotate le assenze temporanee degli stessi, con la relativa motivazione. + +## (SR –C2 -au -4.5) +Le informazioni ed i dati sull'utente devono essere inseriti in una cartella personale dove dovranno essere riportati i risultati delle attività di monitoraggio in itinere. + +Nella cartella personale dell'utente il Servizio deve archiviare il documento di autorizzazione all'inserimento. + +## (SR –C2 -au -4.6) +Deve essere assicurata la presenza di tutti i requisiti atti a garantire la tutela della privacy. + +## (SR –C2 -au -4.7) +Devono essere assicurate all'utente informazioni su: +- le caratteristiche dei trattamenti; +- le modalità di comportamento richiesto; +- i risultati della valutazione iniziale ed eventuale esclusione dai trattamenti; +- i risultati delle valutazioni intermedie; +- i diritti di riservatezza, sui diritti inalienabili e sulla libera scelta del luogo di cura e del terapeuta. + +## (D - acc - 0.1) +La formazione deve essere pianificata in base ai bisogni formativi del personale, in funzione degli obiettivi del servizio. Tale formazione deve essere documentata anche ai fini dell'eventuale riconoscimento di crediti formativi. I percorsi formativi, sia individuali che di gruppo, devono fornire agli operatori strumenti (teorici e tecnici) utili per comprendere la complessa realtà della struttura in relazione agli ospiti e per saper organizzare percorsi educativi e riabilitativi in funzione dei bisogni specifici. + +## (D - acc - 0.2) +Devono essere messi in atto strumenti e procedure di rilevazione della soddisfazione sia dell'utente che dei familiari circa l'intervento complessivamente effettuato. + +## (SR-C2 - acc -1.1) +L'idoneità del personale è dimostrata dalla contemporanea presenza: +- del titolo di studio o accademico, ovvero dalla iscrizione all'Albo professionale, richiesti dalle leggi per l'espletamento delle attività connesse alle prestazioni elencate in precedenza; +- una documentata esperienza nel settore specifico, per un periodo non inferiore a un anno, svolta in un servizio pubblico o privato autorizzato. + +## (SR-C2 - acc -1.2) +Per il personale adibito alla funzione di Direttore Responsabile, il periodo di documentata esperienza nel settore specifico non può essere inferiore a due anni, dei quali almeno uno con rapporto di lavoro retribuito. + +## (SR-C2 - acc -4.1) +Deve essere definito e documentato un Programma d'Intervento comprensivo dell'elenco delle prestazioni svolte nelle singole unità operative del quale deve essere fornita copia ed adeguata informazione agli utenti. Il programma deve esplicitare: +- i principi ispiratori e la metodologia degli interventi, la definizione delle fasi e dei tempi complessivi di svolgimento, le modalità di relazione con i familiari, la descrizione degli interventi (di tipo medico, psicologico, educativo, lavorativo, sociale), le modalità di utilizzo del personale e delle attrezzature, le misure intraprese ai fini della tutela della salute degli utenti; +- la tipologia delle persone alle quali si indirizza l'intervento, con particolare riguardo a quelle con caratteristiche specifiche (es.: minori/adolescenti, soggetti sottoposti a misure alternative alla carcerazione, ecc.); +- le modalità di valutazione e verifica degli interventi, +- una registrazione formale delle dimissioni dei clienti e relativa comunicazione al Dipartimento per le Dipendenze. + +## (SR-C2 - acc -4.2) +Deve esistere, all'interno della struttura, un sistema di controllo di gestione. +- Valutazione delle prestazioni erogate (output). Devono esistere procedure di registrazione erogate al cliente con output almeno semestrali. +- Valutazione dei costi generati con il sistema tariffario giornaliero e a prestazione. + +## (SR-C2 - acc -4.3) +All'interno del Servizio devono essere attuati i processi di valutazione degli esiti dei trattamenti: +- durante la permanenza con gli indicatori di uso di sostanze legali e illegali, qualità della vita, stato di salute, grado di adesione ai trattamenti; +- dopo 6 - 12 mesi dalla dimissione con gli indicatori di uso di sostanze legali e illegali, qualità della vita, stato di salute, eventuali recidive nell'uso di sostanze. + +## (SR-C2 - acc -4.4) +Deve essere definito e documentato un Regolamento Interno del quale deve essere fornita copia ed adeguata informazione agli utenti. Il regolamento deve essere scritto, comprensibile (adatto alle capacità di comprensione del cliente), accettato e sottoscritto e consegnato in copia al cliente in ammissione, coerente con gli obiettivi terapeutici ed educativi dichiarati dalla comunità nei processi terapeutico-riabilitativi. + +Il regolamento interno deve descrivere: +- i diritti e gli obblighi che l'utente assume con l'accettazione del programma di assistenza. +- le regole di vita comunitaria, con particolare riguardo alle norme comportamentali degli operatori e degli utenti e al loro eventuale utilizzo nelle attività quotidiane (cucina, pulizia, lavanderia, ecc.). + +## (SR-C2 - acc -4.5) +Per ciascun utente in carico al Servizio deve essere individuato tra gli operatori un referente socio-sanitario (Case Manager). Il nominativo di tale referente deve essere riportato nella cartella dell'utente e deve essere direttamente comunicato all'utente stesso e, a seconda del caso, alla sua famiglia. + +## (SR-C2 - acc -4.6) +Deve essere definito un programma terapeutico individualizzato sulla base di un processo di valutazione diagnostica che prevede: +- Valutazione formale dei bisogni espressi dal cliente; +- Valutazione multidimensionale (aspetti medici, tossicologici, psicologici, sociali, legali); +- Valutazione formale della motivazione al trattamento e della compatibilità del progetto terapeutico; +- Ammissione/esclusione dal trattamento su criteri espliciti e trasparenti formalizzati nella cartella individuale; +- Valutazione della famiglia e dell'ambiente. + +La valutazione in itinere può avvenire anche attraverso strumenti standard. + +Qualora il programma preveda un percorso ripartito fra più sedi o più aree, la valutazione diagnostica può avvenire un' unica volta, salvo modifica del programma terapeutico. + +La durata massima dei programmi terapeutico-riabilitativi individualizzati realizzati presso i servizi residenziali è di norma di 18 mesi, estendibili di ulteriori 6 mesi a regime semiresidenziale. A seconda del caso può essere previsto un supporto psicologico educativo alla famiglia. + +## (SR-C2 - acc -4.7) +Il tempo di attesa non deve superare i 30 giorni dalla domanda del cliente, ad eccezione di situazioni cliniche del cliente o saturazione dei posti letto. + +## (SR-C2 - acc -4.8) +Gli operatori devono ricercare attivamente un consenso informato al trattamento (consenso realmente condiviso e liberamente formato). + +## (SR-C2 - acc -4.9) +Devono essere assicurate risposte alle attività periodiche di reporting alle pubbliche amministrazioni. + +## (SR-C2 - acc -4.10) +Il Servizio deve essere in grado di fornire con frequenza almeno trimestrale e in tempi rapidi, ovvero con preavviso di massimo due settimane, i dati aggregati relativi all'attività clinica svolta dal servizio stesso. + +## (SR-C2 - acc -4.11) +Devono essere definiti sistemi e procedure adatte a soddisfare dei debiti informativi (nei tempi e nei modi prefissati) con il Dipartimento delle Dipendenze e con la Regione Veneto. + +## (SR-C2 - acc -4.12) +Nel Sistema Informativo Regionale l'aggiornamento della disponibilità di posti deve essere fornito almeno con cadenza settimanale. \ No newline at end of file diff --git a/documents/veneto/healthcare/accreditation/2007-01-16_Regione Veneto_6a3b6f9279cb8d4b5190a1a9fb01cd0e/original_document.pdf b/documents/veneto/healthcare/accreditation/2007-01-16_Regione Veneto_6a3b6f9279cb8d4b5190a1a9fb01cd0e/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..0928e9aaef2cf55d8c65c0f18660f772b1b6e285 --- /dev/null +++ b/documents/veneto/healthcare/accreditation/2007-01-16_Regione Veneto_6a3b6f9279cb8d4b5190a1a9fb01cd0e/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:e2cb7d859a6855e63ec0e84f727582762ce9b0327695f1a9d8da628c58cb259c +size 917754 diff --git a/documents/veneto/healthcare/accreditation/2008-06-17_Regione Veneto_ac30dc242ab777e8d1db94e2021b7b6a/extracted_text.md b/documents/veneto/healthcare/accreditation/2008-06-17_Regione Veneto_ac30dc242ab777e8d1db94e2021b7b6a/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..06c2b6632c6b58726ccc8e2cbbd4bb7e5fbfd4bb --- /dev/null +++ b/documents/veneto/healthcare/accreditation/2008-06-17_Regione Veneto_ac30dc242ab777e8d1db94e2021b7b6a/extracted_text.md @@ -0,0 +1,1028 @@ +# PREMESSE AL DOCUMENTO +Tale documento contiene gli standard ed i requisiti inerenti l'autorizzazione all'esercizio e l'accreditamento istituzionale delle unità di offerta che afferiscono all'ambito della salute mentale. + +Nello specifico si ricorda che: +- l'autorizzazione all'esercizio, è l'istituto che, verificato il possesso delle condizioni minime di funzionamento, permette alle strutture pubbliche e private di iniziare/continuare ad operare +- L'accreditamento istituzionale, è l'istituto che, verificato il possesso di requisiti ulteriori di qualificazione, riconosce alle strutture, laddove in coerenza con la programmazione, la facoltà di operare per conto del Sistema Socio Sanitario pubblico. Solo con il possesso di questo istituto la struttura privata può accedere alla contrattazione e al finanziamento pubblico. + +La prima parte del documento riguarda standard generali strutturali, tecnologici e organizzativi, che sono stati definiti per tutte le unità di offerta dedicate alla salute mentale, a prescindere dalla tipologia specifica di afferenza. + +La seconda parte invece riguarda gli standard specifici delle singole tipologie di unità di offerta distinte in tre macrocategorie: +- Territoriali +- Ospedalieri +- Servizi innovativi e sperimentali + +La terza parte riguarda la definizione di indirizzi relativi all'organizzazione e al funzionamento del DSM, necessari per contestualizzare e rendere concreto quanto richiesto a servizi/strutture accreditande. + +La quarta parte contiene le indicazioni del tavolo di lavoro relativamente all'applicabilità e a specifiche da aggiungere ai requisiti generali del settore sanitario perché trovino corretta applicazione in ambito salute mentale. + +L'impostazione, quindi, è che l'unità di offerta rispetti nell'ordine: +- i requisiti/standard generali dell'ambito sanitario +- i requisiti/standard generali dell'ambito salute mentale +- i requisiti/standard specifici, relativi a + - il regime di erogazione (residenziale e semiresidenziale) + - la singola tipologia di servizio + +# 1. STANDARD GENERALI DELLE STRUTTURE DI SALUTE MENTALE +## G au 1 +L'Ente Gestore deve inoltre prevedere per l'esercizio delle proprie attività della copertura assicurativa, secondo le norme vigenti e la tipologia delle prestazioni e delle attività svolte, dei rischi da infortuni o danni subiti o provocati dagli utenti, dal personale, dai volontari. + +## G au 2 +Gli indicatori ricavati dai dati rilevati vengono diffusi con periodicità almeno semestrale a tutti gli operatori delle Strutture + +## G au 3 +Vi sono buone procedure scritte in relazione a: +- Il servizio di Emergenza (118) +- I medici di medicina generale + +## G au 4 +Le strutture non ospedaliere sono collocate in posizione e con caratteristiche che facilitino l'accesso dei pazienti, facilmente raggiungibile con mezzi pubblici o privati, non isolata ma situata in un normale contesto residenziale urbano, oppure in aree rurali tali comunque da garantire la vicinanza a mezzi di trasporti pubblici e la facile accessibilità, al fine di favorire lo scambio sociale e limitare lo stigma + +## G au 5 +Vi sono locali per il personale + +## G au 6 +Tutti i locali dovranno essere adeguatamente arredati, in rapporto alla funzione. Nelle strutture residenziali si può favorire anche la personalizzazione dello spazio fisico, compatibilmente con il progetto riabilitativo + +## G au 7 +Vi sono buone procedure scritte per la manutenzione e la pulizia degli ambienti + +## G accr 1 +La Struttura concorda con il DSM le modalità di raccordo con il piano strategico e gli strumenti di verifica dei risultati conseguiti. + +## G accr 2 +Viene attuato dalla Struttura un controllo dei processi di gestione e dei costi delle attività erogate: +- Valutazione delle prestazioni erogate al paziente con periodicità almeno semestrale. +- Valutazione dei costi generati con il sistema tariffario giornaliero e a prestazione. + +## G accr 3 +Ogni Struttura deve definire e documentare un Programma d'Intervento, comprensivo dell'elenco delle prestazioni svolte, del quale deve essere fornita copia ed adeguata informazione agli utenti. + +Il programma deve esplicitare: +- i principi ispiratori e la metodologia degli interventi, con + - la definizione delle fasi e dei tempi complessivi di svolgimento, + - le modalità di relazione con i familiari, + - la descrizione degli interventi (di tipo medico, psicologico, educativo, lavorativo, sociale), + - le modalità di utilizzo del personale e delle attrezzature, +- i problemi specifici per i quali l'intervento è indirizzato +- le modalità di valutazione e verifica degli interventi, +- le modalità di ammissione, dimissione ed il raccordo con il DSM. + +## G accr 4 +Deve essere definito e documentato un chiaro Regolamento Interno della Struttura, coerente con gli obiettivi terapeutici e riabilitativi propri della struttura, del quale deve essere fornita copia ed informazione agli utenti. Tale regolamento deve descrivere: +- i diritti e gli obblighi che I'utente assume con l'accettazione del programma di assistenza +- le regole relative al comportamento degli operatori e degli utenti +- le eventuali regole di vita comunitaria quotidiana + +## G accr 5 +Vi sono buone procedure scritte concordate all'interno del DSM, in relazione a: +- Il Servizio integrazione Lavorativa dell'Az.Ulss in relazione all'inserimento lavorativo +- Il Servizio di Urgenza/emergenza +- I SERT, con le comunità terapeutiche per tossicodipendenti e con gli eventuali nuclei di alcologia +- Il servizio di neuropsichiatria infantile e dell'adolescenza (In particolare per quanto riguarda la presa in carico e la continuità terapeutica negli adolescenti) +- Il servizio materno-infantile ed i consultori, per problematiche complesse +- I medici di medicina generale + +## G accr 6 +Vengono effettuati progetti di MCQ sulla completezza e la qualità dei dati rilevati dal sistema informativo + +## G accr 7 +Sono state effettuate o sono progettate per l'anno in corso iniziative di confronto con strutture analoghe, ossia studi multicentrici o confronto di indicatori + +## G accr 8 +Vi sono procedure concordate all'interno del DSM relative alla gestione trasparente delle liste di attesa e agli eventuali criteri di priorità + +## G accr 9 +Vi sono procedure concordate all'interno del DSM per la facilitazione dei reclami/suggerimenti da parte dei pazienti/clienti o dei loro familiari e per la gestione dei tempi e dei modi per la risposta + +## G accr 10 +Vengono attivati programmi di psicoeducazione per familiari volti a favorire +- il riconoscimento dei segni precoci di crisi +- l'adesione al trattamento terapeutico +- le capacità di comunicazione e di soluzione dei problemi + +## G accr 11 +Gli utenti e i familiari hanno facoltà di formulare consigli relativi al funzionamento e ai regolamenti della struttura + +## G accr 12 +Oltre alla cartella medica, vi sono anche una cartella o scheda infermieristica e, per le strutture riabilitative, una cartella riabilitativa, eventualmente unite in una unica cartella integrata. + +La documentazione può essere su supporto cartaceo o informatico, garantendo anche in questo caso un controllo sugli accessi a tutela della privacy e adeguati strumenti per la conservazione sicura dei dati. Le cartelle cliniche sono accuratamente redatte, ordinate e ben leggibili. + +La cartella deve essere redatta in grafia leggibile e con un facile riconoscimento della titolarità degli aggiornamenti. + +## G accr 13 +Per ciascun utente, la struttura individua un operatore di riferimento, il cui nominativo deve essere riportato nella cartella dell'utente e comunicato all'utente stesso ed, eventualmente, alla sua famiglia, cui spetta coordinare gli interventi fra le diverse figure professionali e fra le diverse strutture interessate dal progetto di cura + +## G accr 14.1 +È definito e documentato un progetto personalizzato (PP) + +## G accr 14.2 +Il progetto personalizzato è definito sulla base: +- delle caratteristiche dell'utente, della sua patologie delle sue risorse e dei bisogni espressi +- della capacità di supporto offerte dalle strutture terapeutiche o riabilitative del territorio, della famiglia, del contesto sociale e dei servizi della rete +- della motivazione al trattamento e della compatibilità del progetto terapeutico; +- del carico assistenziale dei familiari +- di un coinvolgimento dei familiari, qualora opportuno e nel rispetto della privacy +- di un coinvolgimento del Medico di Medicina Generale + +## G accr 14.3 +Il progetto personalizzato comprende: +- gli obiettivi specifici che si vogliono ottenere +- i motivi per la ammissione/esclusione dal trattamento su criteri espliciti e trasparenti +- l'individuazione dell'operatore di riferimento +- la descrizione delle attività specifiche, dei tempi indicativi di realizzazione, la frequenza e la titolarità degli interventi con attenzione a: + - gli interventi farmacologici, psicologici, educativi, riabilitativi e sociali + - gli eventuali interventi domiciliari + - gli interventi di rete e le risorse non sanitarie eventualmente necessarie + - le modalità di attività di verifica sul PP e la loro realizzazione (procedure, tempi e strumenti) + - i risultati raggiunti + - gli eventuali interventi in caso di abbandono delle cure + +## G accr 15 +La Struttura applica procedure, concordate all'interno del DSM, relativamente a: +- l'accoglimento degli utenti, le documentate modalità di valutazione iniziale della domanda dell'utente e dei familiari +- i criteri della presa in carico +- La richiesta di consenso informato scritto +- le modalità con cui assicurare interventi di emergenza/urgenza +- La mancata presentazione agli appuntamenti (se previsti) +- L'abbandono da parte dei pazienti gravi +- La conclusione dei trattamenti +- Il rientro dei pazienti ospitati presso strutture residenziali fuori regione + +## G accr 16 +Viene promossa un'organizzazione partecipata del lavoro secondo il modello di lavoro per équipe + +## G accr 17 +L'organizzazione prevede discussione in riunioni regolari di tutto il servizio o di rappresentanti delle diverse componenti organizzative per discutere i vari momenti e le difficoltà incontrate nel lavoro con gli utenti al fine di monitorare il funzionamento della struttura e migliorare le modalità della integrazione dell'assistenza + +## G accr 18 +Nel passaggio di un utente ad altra struttura vengono fornite le informazioni essenziali con relazione scritta sulle condizioni, il trattamento dell'utente e gli scopi dell'invio + +## G accr 19 +Vi è un piano relativo al fabbisogno di personale, per numero e qualifica professionale, in rapporto agli obiettivi strategici della Struttura. + +## G accr 20 +Sono definite procedure per mettere tutto il personale del servizio a conoscenza degli obiettivi strategici della struttura e del DSM. + +## G accr 21 +Ciascun operatore ha un proprio fascicolo dove vengono conservati tra l'altro: +- un curriculum aggiornato +- la documentazione dei corsi a cui ha partecipato come discente e come docente +- i riferimenti di eventuali pubblicazioni + +## G accr 22 +Viene stimato il carico di lavoro dei vari operatori e si rispettano i limiti massimi e minimi preventivamente stabiliti + +## G accr 23 +Vengono monitorati, confrontati e discussi regolarmente i dati relativi alla organizzazione del lavoro, con particolare riferimento al Turnover delle varie categorie di personale + +## G accr 24 +Devono essere concordate, attraverso appositi protocolli, linee e modalità formative degli operatori delle strutture e delle èquipe. + +## G accr 25 +Il piano formativo previsto per l'autorizzazione all'esercizio è annuale, coinvolge tutto il personale e gli operatori del privato sociale che operano in convenzione con il DSM ed è dotato di adeguate risorse economiche finanziarie. + +## G accr 26 +È presente un progetto scritto di formazione e di aggiornamento del personale, che definisca anche le modalità con cui integrare la formazione organizzata dal DSM e la formazione a scelta individuale + +## G accr 27 +Le iniziative formative promosse devono essere sottoposte ad accreditamento ECM dove previsto + +## G accr 28 +Vi sono procedure, per la valutazione delle iniziative formative e per valutare il reale impatto per la qualità degli interventi in collaborazione con le Associazioni dei familiari e degli utenti in conformità con quanto stabilito dal Consiglio di Dipartimento. + +## G accr 29 +Il personale utilizza pienamente, ove previsto, il tempo contrattualmente riservato all'attività di formazione + +# CSM – CENTRI DI SALUTE MENTALE +Il Centro di Salute Mentale è una struttura territoriale che è alla base della organizzazione delle unità operative che compongono il Dipartimento ed è il punto di impulso e coordinamento delle attività sul territorio di riferimento della medesima. + +Il CSM coordina e svolge, nel suo ambito territoriale, tutte le funzioni di programmazione ed articolazione integrata delle attività per la prevenzione e la tutela della salute mentale della popolazione di riferimento, verificando altresì l'esito delle stesse. Il CSM assicura una attività territoriale programmata nell'ambito di progetti terapeutici personalizzati, erogando altresì interventi sia ambulatoriali che territoriali. Eroga attività domiciliare coinvolgendo la famiglia del paziente ed il suo MMG (secondo le linee guida della Assistenza Domiciliare Integrata), prevedendo altresì particolari e specifici protocolli clinico / operativi per i pazienti non cooperativi. Si tratta di una struttura ad accesso diretto, cui direttamente può rivolgersi il paziente. Sarebbe opportuno che l'accesso venisse preferenzialmente filtrato dal MMG. + +## CSM au 1 +Vi sono uno o più CSM, in rapporto agli standard del bacino di utenza, con il parametro di norma di uno ogni 100.000 abitanti (range ammesso 80.000 – 150.000) + +Il CSM può dotarsi anche di Ambulatori di Salute Mentale per talune attività ambulatoriali e domiciliari finalizzate ad una parte del territorio di competenza, identificabili con un Distretto o con altre peculiarità territoriali: + +Tali ambulatori devono rispettare i requisiti degli ambulatori specialistici. + +## CSM au 2 +Il CSM è attivo per almeno 12 ore nei giorni feriali e almeno 6 ore nei giorni prefestivi. + +## CSM au 3 +Il CSM è dotato di un numero locali e spazi adeguato in relazione alla popolazione servita. + +Ciascun Centro di salute mentale dispone, oltre a quanto previsto dai requisiti dell'ambulatorio specialistico, almeno di: +- locale per attività terapeutiche comuni +- locale per riunioni + +## CSM au 4 +Dispone di mezzi di trasporto per le visite domiciliari e l'eventuale trasporto di utenti + +## CSM au 5 +È presente un protocollo che garantisca interventi in condizioni di urgenza ed un collegamento funzionale organizzativo con il Dipartimento di Emergenza-Urgenza. + +## CSM au 6 +Il personale in servizio include almeno le seguenti figure professionali: +- Medico psichiatra +- Psicologo psicoterapeuta +- Infermiere +- Assistente sociale +- Educatore-animatore/tecnico della riabilitazione psichiatrica +- Operatori socio sanitari e/o Operatore tecnico assistenziale + +## CSM au 7 +Deve essere presente personale idoneo a svolgere attività amministrative e di segreteria. + +## CSM au 8 +La dotazione organica del servizio per un modulo tipo di 100.000 abitanti deve garantire la presenza continuativa di almeno un medico ed un infermiere durante l'orario di apertura. + +## CSM au 9 +Le altre figure professionali hanno presenza programmata in relazione alla popolazione del territorio di riferimento + +## CSM au 10 +È individuato un responsabile medico psichiatra per le attività diagnostiche e terapeutiche svolte dal CSM e per gli aspetti organizzativi del personale. Avrà compito di indirizzo e sostegno tecnico al lavoro degli operatori, anche in rapporto alla loro formazione permanente, di promozione e valutazione della qualità dei servizi, di monitoraggio e documentazione delle esperienze, di sperimentazione dei servizi innovativi, di raccordo tra i servizi, di collaborazione con le famiglie e la comunità locale. + +## CSM au 11 +Il sistema informativo consente di conoscere il numero di abbandoni e di persi di vista. + +## CSM au 12 +La quantità del personale in servizio è di almeno un operatore equivalente a tempo pieno ogni 3000 abitanti. + +## CSM accr 1 +Vi sono buone pratiche condivise, esplicite e di comprovata validità per le modalità di registrazione dei nuovi accessi + +## CSM accr 2 +Viene attuata nella Struttura una valutazione degli esiti dei trattamenti relativamente allo stato della patologia, alla qualità della vita e al grado di adesione ai trattamenti. + +Gli indicatori per tali valutazioni sono quelli indicati nello specifico allegato del Progetto Obiettivo Regionale sulla Salute Mentale. Le modalità sono concordate con il DSM + +## CSM accr 3 +Quando il servizio prende in carico un paziente, invia al medico curante una comunicazione che descrive le problematiche cliniche presenti ed i trattamenti consigliati e ne sollecita la collaborazione. Analoghe comunicazioni seguono i mutamenti negli indirizzi diagnostici e terapeutici e di adesione alle cure. Quando il servizio conclude il trattamento con il paziente, invia al medico curante una comunicazione che descrive le condizioni dell'utente gli eventuali ulteriori trattamenti consigliati + +## CSM accr 4 +Sono esplicitati i tempi di attesa per le visite urgenti e non urgenti + +## CSM accr 5 +Fa parte dei compiti istituzionali del CSM l'eventuale supporto terapeutico o psicologico educativo alla famiglia. + +# STRUTTURE RESIDENZIALI +Strutture che erogano prestazioni in regime residenziale, a ciclo continuativo e/o diurno. DPR 14/10/1997 + +## SRG au 1 +L'accesso ai servizi residenziali avviene dopo la predisposizione di un progetto personalizzato. Il progetto personalizzato deve essere periodicamente verificato e aggiornato a seconda dell'andamento clinico. + +## SRG au 2 +Il Progetto personalizzato, le verifiche e gli aggiornamenti vanno condivisi con l'utente e ove possibile e nel rispetto della privacy con i suoi familiari. + +## SRG au 3 +Deve essere definita la modalità di collaborazione con uno o più medici specialisti in psichiatria per la gestione dei casi. + +Deve essere inoltre garantita la presenza programmata di psicologo, assistente sociale, infermieri professionali e/o personale della riabilitazione per esigenze specifiche dell'utenza ospitata. + +## SRG au 4 +Deve essere presente un registro in cui vengono indicati i nominativi degli ospiti e di una persona di riferimento con relativo indirizzo e recapito telefonico. Tale registro deve essere sistematicamente aggiornato, avendo cura di registrare gli eventuali periodi di assenza degli ospiti dalla struttura. + +## SRG au 5 +Le informazioni ed i dati sull'utente devono essere inseriti in una cartella personale. In questa sono presenti anche documenti relativi a +- Le fasi dello sviluppo del progetto personalizzato +- Le attività educative orientate alla autonomia personale +- Le attività terapeutico riabilitative + +## SRG au 6 +È possibile per un utente fare e ricevere telefonate con l'esterno, con orari e modalità esplicitate, compatibili con la organizzazione generale + +## SRG accr 1 +L'accesso ai servizi residenziali avviene dopo la predisposizione di un progetto personalizzato concordato fra la Struttura e il DSM. + +## SRG accr 2 +Esistono buone pratiche uniformi, condivise, esplicitate e comprovate, per far visitare e per illustrare la struttura prima dell'ammissione al possibile utente ed eventualmente ai familiari, e per l'accoglimento del paziente + +## SRG accr 3 +Nella cartella personale dell'utente la struttura deve indicare il documento di autorizzazione all'inserimento + +## SRG-accr 4 +Il progetto personalizzato è condiviso con l'Ente Locale qualora sia prevista la compartecipazione dell'utente e/o dell'ente locale stesso ed è in tutti gli altri casi comunque comunicato all'ente locale. + +# CTRP –COMUNITÀ TERAPEUTICA – RIABILITATIVA PROTETTA +Strutture residenziali destinate ad un intervento terapeutico – riabilitativo continuativo e prolungato per situazioni patologiche conseguenti o correlate alla malattia mentale. I pazienti vengono inseriti con un progetto personalizzato, documentato periodicamente verificato dall'équipe che ha in carico il paziente. + +In base alle caratteristiche dei pazienti e alla conseguenti intensità assistenziali necessarie, si distinguono due moduli: +- Modulo ad alta intensità assistenziale +- modulo ad attività assistenziale intermedia + +Le strutture residenziali psichiatriche svolgono attività terapeutico riabilitativa e non sono da considerare abitazioni permanenti. + +Necessità di intervento terapeutico-riabilitativo prolungato ed in regime di residenzialità extra-ospedaliera: +- modulo ad alta intensità assistenziale, nel trattamento protratto di situazioni di gravità per le quali non risulti utile il ricovero ospedaliero +- modulo ad attività assistenziale intermedia, nelle fasi di assistenza protratta, successive al ricovero ospedaliero o ad inserimento in modulo ad alta intensità assistenziale, e/o nell'attuazione di progetti personalizzati di medio/lungo periodo. + +## CTRP au 1 +La CTRP è dotata delle caratteristiche delle civili abitazioni, ed ha una organizzazione interna che garantisca +- sia gli spazi e i ritmi della normale vita quotidiana +- sia le specifiche attività sanitarie, +- con spazi dedicati per il personale, per i colloqui e per le riunioni + +## CTRP au 2 +La superficie utile funzionale non deve essere inferiore a 20mq per utente; + +## CTRP au 3 +Sono previsti per le stanze singole 9 mq (non derogabile) e per le stanze doppie 16 mq (derogabile del 10% per le strutture già attivate) e per le stanze triple 24mq (derogabile del 10% per le strutture già attivate). + +## CTRP au 4 +Nella struttura dovranno essere previste delle opportune forme di evacuazione e individuate le vie di fuga in ragione del rischio equivalente alla collocazione abitativa. + +## CTRP au 5 +Gli spazi dedicati ai servizi generali devono essere adeguati al numero di ospiti e tali da garantire lo svolgimento delle funzioni di +- cucina e dispensa +- di lavanderia e guardaroba. + +Rientrano tra gli spazi dedicati ai servizi generali, e devono quindi essere garantiti +- locali per attività amministrative +- locali per attività sanitarie/colloqui +- spogliatoio e deposito effetti personali +- servizi igienici per il personale. + +## CTRP au 6 +Le stanze devono essere adeguatamente arredate, prevedendo almeno un armadio personale per conservare oggetti e indumenti personali + +## CTRP au 7 +Gli spazi dedicati alle attività comuni devono essere adeguati al numero di ospiti e tali da garantire lo svolgimento delle funzioni di soggiorno, pranzo, socializzazione, attività ricreative e attività riabilitative secondo le modalità di intervento previste nel progetto riabilitativo. + +## CTRP au 8 +Negli alloggi deve essere garantita la presenza di almeno un servizio igienico ogni 4 utenti, facilmente accessibile dalla stanza da letto. + +In corrispondenza agli spazi dedicati ai servizi collettivi deve essere localizzato almeno un gruppo di servizi igienici comuni, in posizione tale da essere facilmente raggiungibile dagli utenti con percorsi brevi. + +## CTRP au 9 +Il personale in servizio include almeno le seguenti figure professionali: +- Medico psichiatra +- Psicologo psicoterapeuta +- Infermiere +- Assistente sociale +- Educatore-animatore(o tecnico della riabilitazione psichiatrica) +- Operatori socio sanitari e/o Operatore tecnico assistenziale + +## CTRP au 10 +Devono essere garantite le attività amministrative e di segreteria. + +## CTRP au 11 +Il rapporto numerico tra operatori e ospiti deve essere tale da garantire la presenza di un rapporto operatore(tempo pieno equivalente)/utente almeno pari a 1,25 /1. + +## CTRP au 12 +Deve essere garantita la presenza continuativa di personale per tutta la durata di svolgimento dell'attività. La dotazione organica del servizio deve garantire la presenza di almeno 2 operatori nelle ore notturne. + +## CTRP au 13 +La struttura prevede un Responsabile, in possesso della qualifica di Medico Psichiatra. Qualora il Responsabile sia condiviso da più sedi di servizio, uno degli operatori a tempo pieno della struttura deve essere identificato quale coordinatore di sede. + +## CTRP au 14 +Il rapporto numerico tra operatori e ospiti deve essere tale da garantire la presenza di un rapporto operatore/utente almeno pari a 0,90 (Tempo pieno equivalente) /1. + +In particolare deve essere assicurata una adeguata presenza per +- un medico psichiatra +- uno psicologo psicoterapeuta +- una presenza infermieristica che garantisca lo svolgimento delle specifiche competenze infermieristiche nell'arco della giornata +- educatori-animatori(o tecnico della riabilitazione psichiatrica) +- Operatore socio sanitario e/o operatore tecnico assistenziale +- assistente sociale + +## CTRP au 15 +Devono essere garantite le attività amministrative e di segreteria. + +## CTRP au 16 +La struttura prevede un Responsabile, in possesso della qualifica di Medico Psichiatra o Psicologo psicoterapeuta. Qualora il Responsabile sia condiviso da più sedi di servizio, uno degli operatori a tempo pieno della struttura deve essere identificato quale coordinatore di sede. + +## CTRP au 17 +Deve essere garantita la presenza notturna di almeno un operatore qualificato. + +## CTRP accr 1 +Devono essere presenti regole di vita chiaramente definite e condivise dagli ospiti della Comunità. + +## CTRP accr 2 +La durata massima dei progetti personalizzati realizzati presso i servizi residenziali è di norma di 12 mesi per le CTRP di tipologia A e di 24 mesi per quelle di tipo B, in entrambi casi rinnovabili, dopo adeguata ridefinizione del progetto. + +## CTRP accr 3 +La Struttura fornisce un supporto psicologico educativo alla famiglia. + +## CTRP accr 4 +Il tempo di attesa non deve superare i 30 giorni dalla formulazione del progetto di inserimento, ad eccezione di saturazione dei posti letto. + +## CTRP accr 5 +L'organizzazione della giornata e delle attività deve tenere in considerazioni le esigenze e i ritmi di vita di ciascun ospite (es. possibilità di riposo, possibilità di avere dei momenti individuali, possibilità alla partecipazione alle attività organizzate, ecc.) + +## CTRP accr 6 +Gli utenti hanno facile accesso a uno spazio verde riservato + +# CA - COMUNITÀ ALLOGGIO +Le CA sono strutture sociosanitarie, anche miste, destinate alla prosecuzione della assistenza a favore di persone con problematiche psichiatriche che, eventualmente al termine del progetto riabilitativo/protetto, presentano parziali livelli di autonomia, e necessitano di sostegno per la gestione della propria autosufficienza. Sono strutture ad attività socio assistenziale elevata, con la presenza di personale in parte della giornata. + +Accoglienza e gestione della vita quotidiana, orientata alla tutela della persona e allo sviluppo delle abilità residue, o anche alla realizzazione di esperienze di vita autonoma dalla famiglia. + +## CA au 1 +La Direzione deve rendere disponibili tutte le informazioni sulla retta a carico dell'utente e sui costi aggiuntivi per le attività accessorie, in modo strutturato e costante. + +## CA au 2 +La struttura è dotata di caratteristiche delle civili abitazioni +- organizzazione interna che garantisca + - spazi e ritmi della normale vita quotidiana + - spazi dedicati per il personale, per i colloqui e per le riunioni + +## CA au 3 +Nella struttura dovranno essere previste delle opportune forme di evacuazione e individuate le vie di fuga in ragione del rischio equivalente alla collocazione abitativa. + +## CA au 4 +Nel rispetto della flessibilità presente in una civile abitazione devono essere previsti gli ambienti/locali comuni (zona pranzo, soggiorno, lavanderia, guardaroba cucina e dispensa), spazi personali (camere da letto singole o doppie), servizi igienici (almeno 2). Gli spazi dedicati ai servizi generali devono essere adeguati al numero di ospiti. + +## CA au 5 +La superficie minima netta delle stanze escludendo il servizio igienico deve essere: +- 9mq per stanze a un posto letto +- 16 mq per stanze a due posti letto(derogabile del 10% per le strutture già in esercizio) Non sono ammesse camere da letto con più di 2 posti letto. + +## CA au 6 +Le stanze devono essere adeguatamente arredate, prevedendo almeno un armadio personale per conservare oggetti e indumenti personali + +## Ca au 7 +Il rapporto numerico tra operatori e ospiti deve essere tale da garantire la presenza di un rapporto operatore/utente almeno pari a 0,50 (Tempo pieno equivalente) /1. + +In particolare deve essere assicurata una adeguata presenza programmata per +- Infermiere con lo scopo di garantire lo svolgimento delle specifiche competenze infermieristiche nell'arco della giornata +- Operatore socio sanitario e/o operatore tecnico assistenziale + +Devono essere assicurati interventi programmati per +- medico psichiatra +- psicologo psicoterapeuta +- assistente sociale +- educatori-animatori(o tecnico della riabilitazione psichiatrica) + +## CA au 8 +Viene garantita la presenza di personale per 12 ore, non necessariamente notturne. + +## CA au 9 +Devono essere garantite le attività amministrative e di segreteria. + +## CA au 10 +La struttura prevede un Responsabile, in possesso della qualifica di Psicologo psicoterapeuta. Qualora il Responsabile operi in più sedi di servizio, uno degli operatori a tempo pieno della struttura deve essere identificato quale coordinatore di sede. + +## CA accr 1 +Devono essere presenti regole di vita chiaramente definite e condivise dagli ospiti della Comunità. + +## CA accr 2 +Gli ospiti della Comunità devono avere libero accesso ad ogni locale/ambiente della Comunità ed avere la possibilità di personalizzare i propri spazi (es. camere da letto, spazi comuni), nel rispetto reciproco del diritto alla privacy degli altri ospiti. + +## CA accr 3 +In tutte le fasi di erogazione del servizio, la Comunità Alloggio deve contribuire alla realizzazione di reti che facilitino l'integrazione sociale dell'utente attraverso l'utilizzo delle risorse del territorio (ad esempio inserimento lavorativo o occupazionale centri di aggregazione, attività culturali, ecc.). + +## CA accr 4 +L'organizzazione della giornata e delle attività deve tenere in considerazioni le esigenze e i ritmi di vita di ciascun ospite (es. possibilità di riposo, possibilità di avere dei momenti individuali, possibilità alla partecipazione alle attività organizzate, ecc.) + +## CA accr 5 +I familiari vengono coinvolti nella programmazione delle attività. La definizione delle modalità di partecipazione è lasciata alle équipes delle singole Comunità che, in accordo con il DSM valuteranno caso per caso l'effettiva possibilità e adeguatezza di tale coinvolgimento, nel rispetto del PP e dell'organizzazione del lavoro della Comunità. + +## CA accr 6 +Il tempo di attesa non deve superare i 30 giorni dalla formalizzazione del progetto di inserimento, ad eccezione di saturazione dei posti letto. + +## CA accr 7 +La durata massima dei progetti personalizzati realizzati presso le CA è di 36 mesi, rinnovabili dopo verifica e ridefinizione del progetto stesso. + +# GAP - GRUPPO APPARTAMENTO PROTETTO +Accoglie persone con problematiche psichiatriche in situazioni di disagio sociale ed abitativo all'interno di un appartamento o di una casa. Il personale di assistenza è presente per 4 ore nei giorni feriali (6 giorni). + +Prevenzione dell'istituzionalizzazione sostenendo la gestione autonoma della vita quotidiana e della cura della persona, attraverso la vita comunitaria, il supporto lavorativo e l'integrazione nella comunità locale. + +## GAP au 1 +La struttura deve rendere disponibili tutte le informazioni sulla retta a carico del cliente e sui costi aggiuntivi per le attività accessorie, in modo strutturato e costante. + +## GAP au 2 +È una struttura dotata di caratteristiche delle civili abitazioni ed organizzazione interna che garantisca spazi e ritmi della normale vita quotidiana + +## GAPau 3 +Nella struttura dovranno essere previste delle opportune forme di evacuazione e individuate le vie di fuga in ragione del rischio equivalente alla collocazione abitativa. + +## GAPau 4 +Nel rispetto della flessibilità presente in una civile abitazione devono essere previsti i ambienti/locali comuni (zona pranzo, soggiorno, lavanderia, guardaroba cucina e dispensa), spazi personali (camere da letto singole o doppie), servizi igienici. + +Gli spazi dedicati ai servizi generali devono essere adeguati al numero di ospiti. + +## GAPau 5 +La superficie minima netta delle stanze escludendo il servizio igienico deve essere: +- 9 mq per stanze a un posto letto +- 16 mq per stanze a due posti letto (derogabile del 10% per strutture già in esercizio) Non sono ammesse camere da letto con più di 2 posti letto. + +## GAPau 6 +Le stanze devono essere adeguatamente arredate, prevedendo almeno un armadio personale per conservare oggetti e indumenti personali + +## GAPau 7 +Il rapporto numerico tra funzione di assistenza ed educazione e ospiti deve essere tale da garantire la presenza, per 4 ore a giornata per sei giorni settimanali di almeno un operatore: +- OSS +- educatore-animatore(o tecnico della riabilitazione psichiatrica) + +## GAPau 8 +Viene garantita la funzione di coordinamento all'interno della struttura, svolta anche da personale in organico, adeguatamente qualificato o da assistente sociale. + +## GAPaccr 1 +Devono essere esplicitate regole di vita definite e condivise dagli ospiti del gruppo appartamento. + +## GAPaccr 2 +In tutte le fasi di erogazione del servizio, la struttura deve contribuire alla realizzazione di reti che facilitino l'integrazione sociale dell'utente attraverso l'utilizzo delle risorse del territorio (ad esempio inserimento lavorativo o occupazionale centri di aggregazione, attività culturali, ecc.). + +## GAPaccr 3 +I familiari devono essere coinvolti nella programmazione delle attività. + +La definizione delle modalità di partecipazione è lasciata alle équipes delle singole Comunità che, in accordo con il DSM valuteranno caso per caso l'effettiva possibilità e adeguatezza di tale coinvolgimento, nel rispetto del PP e dell'organizzazione del lavoro della Comunità. + +## GAPaccr 4 +Il tempo di attesa non deve superare i 30 giorni dalla formalizzazione del progetto di inserimento, ad eccezione di saturazione dei posti letto. + +## GAPaccr 5 +La durata massima dei progetti personalizzati realizzati presso il GAP è di 24 mesi, rinnovabili dopo verifica e ridefinizione del progetto personalizzato. + +# DHT - DAY HOSPITAL TERRITORIALE +Costituisce un'area per prestazioni diagnostiche e terapeutico-riabilitative a breve e medio termine che richiedono un regime semiresidenziale diurno. + +In esso si realizzano interventi farmacologici e psicoterapeutico- riabilitativi per situazioni di sub-acuzie psichiatriche per le quali non sia necessaria od opportuna la degenza in regime di ricovero ospedaliero. + +## DHT au 1 +Di norma ubicato in presidi territoriali extraospedalieri. In particolare dispone di +- spazi dedicati per interventi psicoterapeutici di gruppo e individuali +- locale per trattamenti farmacologici +- servizi igienici per utenti +- un locale spogliatoio per il personale con servizi igienici annessi + +## DHT au 2 +La struttura garantisce un'apertura di almeno 4 ore al giorno, nei giorni feriali + +## DHT au 3 +Il personale in servizio deve includere almeno le seguenti figure professionali: +- medico psichiatra +- psicologo psicoterapeuta +- Infermiere + +Il rapporto numerico tra operatori e ospiti deve essere tale da garantire la presenza di un rapporto operatore(tempo pieno equivalente)/utente almeno pari a 0,25/1, garantendo per le ore di apertura la presenza in turno di almeno un infermiere e il coordinatore. + +## DHT au 4 +Devono essere garantite le attività amministrative e di segreteria. + +## DHT au 5 +L'Ente Gestore deve garantire la funzione di coordinamento all'interno del DHT, svolta anche da personale in organico, adeguatamente qualificato. + +Il personale con funzione di coordinamento all'interno del servizio deve essere in possesso del titolo di laurea specialistica (medico psichiatra o psicologo psicoterapeuta), salvaguardando le situazioni esistenti. + +## DHT acc 1 +È un'articolazione funzionale del CSM ed è collocato di preferenza nella sede di quest'ultimo + +## DHT acc 2 +L'accesso ai servizi semi-residenziali avviene dopo la predisposizione di un progetto personalizzato concordato fra la Struttura e il DSM. il progetto terapeutico e riabilitativo deve essere periodicamente verificato e aggiornato a seconda dell'andamento clinico. + +## DHT accr 3 +Il tempo di attesa non deve superare i 10 giorni dalla formalizzazione del progetto di inserimento salvo saturazione dei posti disponibili. + +## DHT acc 4 +Il Progetto terapeutico va condiviso con l'utente e qualora opportuno e nel rispetto della privacy con i suoi familiari. + +La definizione delle modalità di partecipazione è definita dal DSM. + +# CD - CENTRO DIURNO +Il CD è una struttura semiresidenziale con funzioni terapeutico educativo - riabilitative (compreso l'intervento farmacologico, occupazionale e di gruppo), collocata di preferenza nel contesto territoriale finalizzata a favorirel'integrazione sociale. + +Essa mirerà primariamente al recupero degli aspetti di disabilità legati a malattia mentale, al miglioramento del funzionamento psicosociale, al recupero di abilità nelle relazioni interpersonali, nella autonomia personale. Mirerà ad una integrazione nel contesto sociale di appartenenza e nella quotidianità, utilizzando la relazione interpersonale, altre opportunità risocializzanti, espressive e formative, sino anche a favorirne l'eventuale inserimento lavorativo. + +## CD au 1 +Il Centro Diurno dispone di spazi adeguati organizzati ed articolati in rapporto alle attività ed ai posti disponibili. In particolare dispone di +- locali polifunzionali per attività prevalentemente di gruppo, in relazione alle attività specifiche previste +- un locale cucina +- un locale deposito materiali +- un locale spogliatoio per il personale con servizi igienici annessi +- servizi igienici per personale e per utenti +- zona pranzo +- eventuale zona riposo + +## CD au 2 +La struttura garantisce un'apertura di 8 ore al giorno, nei giorni feriali + +## CD au 3 +La superficie minima complessiva deve essere di almeno 10 mq per ospite. + +## CD au 4 +Il personale in servizio include almeno le seguenti figure professionali: +- Educatore-animatore e/o tecnico della riabilitazione psichiatrica +- Operatori socio sanitari + +Devono essere assicurati interventi programmati per: +- medico psichiatra o psicologo psicoterapeuta +- infermiere +- assistente sociale +- Istruttori tecnici + +## CD au 5 +Devono essere garantite le attività amministrative e di segreteria. + +## CD au 6 +Il rapporto numerico tra operatori e ospiti deve essere tale da garantire la presenza di un rapporto operatore(tempo pieno equivalente)/utente almeno pari a 0,25 /1. + +## CD au 7 +Viene garantita la funzione di coordinamento all'interno del Centro Diurno, svolta anche da personale in organico alla struttura, se in possesso del titolo di laurea specialistica in area psico - pedagogica, o medica. L'attività del centro può essere organizzata per moduli o gruppi, prevedendone il relativo momento di coordinamento + +## CD acc 1 +È un'articolazione funzionale del CSM ed è collocato di preferenza nella sede di quest'ultimo + +## CD accr 2 +In tutte le fasi di erogazione del servizio, il Centro Diurno deve contribuire alla realizzazione di reti che facilitino l'integrazione sociale dell'utente attraverso l'utilizzo delle risorse del territorio (ad esempio piscina, centri di aggregazione, cinema, associazioni di volontariato, ecc.). + +## CD accr 3 +L'organizzazione della giornata e delle attività deve tenere in considerazioni le esigenze e i ritmi di vita di ciascun ospite (es. possibilità di riposo, possibilità di avere dei momenti individuali, possibilità alla partecipazione alle attività organizzate, ecc.) + +##CD accr 4 +L'accesso ai servizi semi-residenziali avviene dopo la predisposizione di un progetto personalizzato concordato fra l'utente, la Struttura e il DSM. Il progetto terapeutico e riabilitativo deve essere periodicamente verificato e aggiornato a seconda dell'andamento clinico. + +## CD accr 5 +Il tempo di attesa non deve superare i 10 giorni dalla formalizzazione del progetto di inserimento salvo saturazione dei posti disponibili + +## CD accr 6 +I familiari possono essere coinvolti nella programmazione delle attività del Servizio + +## CD accr 7 +La durata massima dei progetti personalizzati realizzati presso la struttura è di 12 mesi, rinnovabili dopo verifica e ridefinizione del progetto personalizzato. + +# SERVIZIO PSICHIATRICO DI DIAGNOSI E CURA +Il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura (SPDC) è la struttura di degenza nell'ambito dell'Ospedale. + +Deputato ad erogare trattamenti psichiatrici in regime di ricovero ospedaliero, volontari (TSV) o obbligatori (TSO), esplicando altresì attività di consulenza psichiatrica e psicologica per ogni altro degente ricoverato nei diversi reparti dell'area ospedaliera, qualora presenti sofferenza psichiatrica + +## SPDC au 1 +L'accesso al SPDC avviene, previo accordo con il medico di guardia: +- su valutazione diagnostica da parte del Pronto Soccorso dell'Ospedale o di altre unità operative, previo accordo su consulenza con il medico di guardia, oppure +- con invio diretto da parte delle altre componenti del DSM. + +## SPDC au 2 +La struttura deve essere fisicamente ubicata negli ospedali generali delle Aziende ULSS/ Ospedaliere, dotati di pronto soccorso funzionante 24/24 e della pronta disponibilità in loco di strutture e/o competenze di altre branche specialistiche mediche e chirurgiche. + +## SPDC au 3 +La struttura organizza la propria attività per rendere disponili posti letto per ricoveri programmati e per ricoveri urgenti. + +## SPDC au 4 +Il SPDC dispone oltre che degli spazi previsti per l'area di degenza anche di un locale per soggiorno e comunque spazi dedicati alle attività terapeutiche comuni. + +## SPDC au 5 +Il SPDC è attivo 24/24 ore per tutti i giorni dell'anno. + +## SPDC au 6 +Il personale in servizio deve includere almeno le seguenti figure professionali: +- medico psichiatra +- Infermiere +- OSS + +Il rapporto numerico tra tutti gli operatori non medici e ospiti deve essere tale da garantire la presenza di un rapporto operatore(tempo pieno equivalente)/utente almeno pari a 1,6/1. + +Deve essere garantita la presenza programmata delle seguenti figure professionali: +- Psicologo psicoterapeuta +- Assistente sociale + +## SPDC au 7 +Devono essere garantite le attività amministrative e di segreteria. + +## SPDC au 8 +Deve essere garantita rispetto alle esigenze della sua utenza: +- Medici: deve essere garantita la presenza medica per almeno 12 ore al giorno in forma attiva. Per le ore notturne in rapporto con le esigenze della zona di riferimento e con le richieste di interventi urgenti dal SPDC stesso, da altre unità operative e dal PS, dovrà essere presente un servizio di guardia attiva o di reperibilità. +- Infermieri: almeno uno per turno +- Operatori di assistenza: almeno uno per turno + +Deve essere garantita la presenza di almeno 3 operatori (infermieri e oss) durante il giorno e 3 durante la notte. + +## SPDC au 9 +Dev'essere presente un responsabile medico psichiatra per gli aspetti organizzativi del DPP, che avrà anche compito di indirizzo e sostegno tecnico al lavoro degli operatori, anche in rapporto alla loro formazione permanente, di promozione e valutazione della qualità dei servizi, di monitoraggio e documentazione delle esperienze, di sperimentazione dei servizi innovativi, di raccordo tra i servizi, di collaborazione con le famiglie e la comunità locale. + +## SPDC au 10 +È possibile per un utente fare e ricevere telefonate con l'esterno e ricevere visite di familiari e conoscenti con tempi e modalità in accordo con le esigenze organizzative del Servizio. + +L'accesso al reparto per i familiari e i conoscenti è conformato alle modalità e agli orari di tutti gli altri reparti ospedalieri, fatte salvo situazioni di particolare difficoltà. + +## SPDC au 11 +Alla dimissione, viene compilata una lettera di dimissione secondo un formato predefinito comprendente la identificazione del periodo di degenza, la diagnosi di ingresso e di dimissione, le condizioni dell'utente alla dimissione, esami diagnostici effettuati, principali interventi effettuati, raccomandazioni terapeutiche ed eventuali date per visite di follow-up. + +Tale lettera è indirizzata al medico curante e alle altre componenti organizzative del DSM interessate + +Su autorizzazione esplicitata nel modulo del consenso informato, la famiglia è informata dell'andamento del paziente e riceve alla dimissione una lettera con indicazioni della condizione del paziente, delle raccomandazioni terapeutiche ed eventuali date per visite di follow-up + +## SPDC accr 1 +Viene redatto un report annuale di valutazione del numero di ricoveri volontari e in TSO, dell'indice di occupazione, della durata media dei ricoveri, delle caratteristiche dei ricoveri protratti, del turnover dei pazienti e dell'eventuale ricorso ad altre strutture per saturazione della Struttura, degli eventuali eventi critici avvenuti + +## SPDC accr 2 +Viene redatto un rapporto annuale di valutazione della congruità dei DRG di dimissione rispetto alle finalità specifiche delineate dalla Regione. + +## SPDC accr 3 +Vi sono buone pratiche condivise, esplicitate e comprovate per la presa in consegna e la protezione dei beni di valore degli utenti (portafogli, orologi costosi, ecc.) + +## SPDC accr 4 +Vi è la possibilità, in accordo con il Pronto Soccorso, di tenere in osservazione un paziente prima di decidere il ricovero. + +## SPDC accr 5 +È previsto che, tra i compiti del consulente psichiatra, vi sia quello di segnalare il paziente che necessita di controlli specialistici psichiatrici, al centro di salute mentale di competenza territoriale e, corrispettivamente, che il centro di salute mentale preveda la possibilità di appuntamenti specifici in tempi brevi e garantisca la presa in carico e la continuità terapeutica per questa tipologia di pazienti. + +# DPP - DEGENZA PSICHIATRICA IN STRUTTURE PRIVATE +Struttura di degenza privata in ambito di patologie psichiatriche. + +Deputata ad erogare trattamenti psichiatrici in regime di ricovero ospedaliero, esclusivamente volontari (TSV) esplicando altresì attività di consulenza psichiatrica e psicologica per ogni altro degente ricoverato in eventuali altri reparti della Struttura Privata, qualora presenti sofferenza psichiatrica + +## DPP au 1 +Il ricovero riguarda esclusivamente pazienti in regime di volontarietà. + +Deve essere improntato al rispetto della individualità e della dignità del paziente, deve escludere forme di coercizione fisica, mirando a garantire la volontarietà della permanenza. + +## DPP au 2 +La struttura organizza la propria attività per rendere disponili posti letto per i ricoveri programmati e per ricoveri urgenti + +## DPP au 3 +La Struttura dispone oltre agli spazi previsti per l'area di degenza anche di un locale per soggiorno e comunque spazi dedicati alle attività terapeutiche comuni + +## DPP au 4 +La Struttura è attiva 24/24 ore per tutti i giorni dell'anno. + +## DPP au 5 +Il personale in servizio deve includere almeno le seguenti figure professionali: +- medico psichiatra +- Infermiere +- OSS + +Il rapporto numerico tra tutti gli operatori e ospiti deve essere tale da garantire la presenza di un rapporto operatore(tempo pieno equivalente)/utente almeno pari a 1,6/1. + +Deve essere garantita la presenza programmata delle seguenti figure professionali: +- Psicologo psicoterapeuta +- Assistente sociale + +## DPP au 6 +Devono essere garantite le attività amministrative e di segreteria. + +## DPP au 7 +Deve essere garantita rispetto alle esigenze della sua utenza: +- Medici: deve essere garantita la presenza medica per almeno 12 ore al giorno in forma attiva. Per le ore notturne in rapporto con le esigenze della zona di riferimento e con le richieste di interventi urgenti. Dovrà essere previsto un servizio di guardia attiva o di reperibilità. +- Infermieri: almeno uno per turno +- Operatori di assistenza: almeno uno per turno + +## DPP au 8 +Dev'essere presente un responsabile medico psichiatra per gli aspetti organizzativi del DPP, che avrà anche compiti di indirizzo e sostegno tecnico al lavoro degli operatori, anche in rapporto alla loro formazione permanente, di promozione e valutazione della qualità dei servizi, di monitoraggio e documentazione delle esperienze, di sperimentazione dei servizi innovativi, di raccordo tra i servizi, di collaborazione con le famiglie e la comunità locale. + +## DPP au 9 +È possibile per un utente fare e ricevere telefonate con l'esterno e ricevere visite di familiari e conoscenti con tempi e modalità in accordo con le esigenze organizzative del Servizio. + +## DPP au 10 +Alla dimissione, viene compilata una lettera di dimissione secondo un formato predefinito comprendente la identificazione del periodo di degenza, la diagnosi di ingresso e di dimissione, le condizioni dell'utente alla dimissione, esami diagnostici effettuati, principali interventi effettuati, raccomandazioni terapeutiche ed eventuali date per visite di follow-up + +Tale lettera è indirizzata al medico curante e alle altre componenti organizzative del DSM interessate + +## DPP accr 1 +L'accesso alla Struttura avviene sulla base di criteri concordati con il DSM della Az.Ulss ove è ubicata. + +## DPP accr 2 +La struttura comunica tempestivamente, e comunque entro tre giorni dall'evento, l'avvenuto accoglimento di pazienti con patologia psichiatrica. La comunicazione dovrà essere diretta al responsabile dell'équipe psichiatrica competente per l'area di residenza del paziente. A fine trattamento, analoga comunicazione, contenente gli elementi descrittivi della cura effettuata in rapporto alla diagnosi rilevata, andrà inviata al responsabile della citata équipe, con l'indicazione della data di cessazione dell'accoglimento. + +## DPP acc 3 +Le strutture devono essere fisicamente ubicate in luoghi facilmente raggiungibili con mezzi pubblici o veicoli privati. + +Viene redatto un report annuale di valutazione del numero di ricoveri, dell'indice di occupazione, della durata media dei ricoveri, delle caratteristiche dei ricoveri protratti, del turnover dei pazienti e dell'eventuale ricorso ad altre strutture per saturazione della Struttura, degli eventuali eventi critici avvenuti + +Viene redatto un rapporto annuale di valutazione della congruità dei DRG Di dimissione rispetto alle finalità specifiche delineate dalla Regione + +Vi sono buone pratiche condivise, esplicitate e comprovate per la presa in consegna e la protezione dei beni di valore degli utenti (portafogli, orologi costosi, ecc.). + +# DHO – DAY HOSPITAL OSPEDALIERO +Costituisce una modalità di erogazione di prestazioni diagnostiche e terapeutiche a breve e medio termine che richiedono una modalità di presa in carico (realizzabile in regime di ricovero diurno); tali prestazioni sono erogate all'interno della struttura di degenza. Il DHO può svolgere la funzione sua propria anche nelle ore notturne, in regime, dichiarato, di Night Hospital (DHON), con assoggettamento anche per il posto in DHON al DPR 20/10/1992. + +Ha la funzione di ridurre i ricoveri ordinari nonché di limitarne la durata quando il ricovero si renda indispensabile. In DHO l'attività terapeutica è prevalente e si incentra su problematiche cliniche acute o subacute, mentre non è prevalente la necessità di integrazione socio sanitaria, essendo il problema attivo primariamente sanitario. + +## DHO au 1 +L'accesso al DHO avviene previa valutazione diagnostica da parte del Medico Responsabile della struttura di degenza. + +## DHO au 2 +Il Responsabile del DHO è il medico Responsabile dell'area di degenza. + +La figura che svolge tale funzione avrà la responsabilità per le attività diagnostiche e terapeutiche svolte nella struttura e dalla struttura e per gli aspetti organizzativi del personale. + +# SERVIZI INNOVATIVI E SPERIMENTALI +## Ambulatoriali, residenziali, semiresidenziale +Le strutture possono essere organizzate limitatamente a talune patologie di particolare rilevanza A tale scopo è necessario, oltre alla conformità ai requisiti generali previsti +- Specifico atto formale di istituzione da parte della Az.Ulss +- Definizione dell'organico necessario +- Definizione degli aspetti organizzativi e strutturali specifici +- Eventuale definizione di figure professionali a competenza specifica in relazione ad ambiti particolari di intervento. + +# 3. DIPARTIMENTO DI SALUTE MENTALE – INDIRIZZI ORGANIZZATIVI +Le seguenti indicazioni costituiscono degli indirizzi relativi all'organizzazione e al funzionamento del DSM che costituiscono una cornice di riferimento e un presupposto necessario all'autorizzazione all'esercizio ma soprattutto all'accreditamento Istituzionale delle singole unità di offerta in ambito della salute mentale. + +## 1 - +È formalmente istituito in ogni Az.Ulss un Dipartimento di Salute Mentale, per coordinare sotto un'unica direzione le attività territoriali ed ospedaliere, pubbliche e private convenzionate dell'assistenza psichiatrica di uno specifico bacino di utenza. + +Il DIPARTIMENTO di SALUTE MENTALE rappresenta il riferimento per la salute mentale e si estrinseca nella organizzazione unitaria e coerente delle varie articolazioni strutturali e funzionali in cui si esprime la presa in carico dei bisogni di salute mentale di una popolazione. Pertanto opera per la prevenzione, e la cura e la riabilitazione di ogni forma di disagio mentale, privilegiando interventi personalizzati ed intervenendo primariamente sul territorio, nell'ambito della comunità. + +Il DSM opera altresì per la promozione della salute mentale con iniziative che coinvolgono attivamente la cittadinanza. + +## 2 - +Il DSM è suddiviso in Unità Operative Complesse, relative a una popolazione di 100.000 abitanti, possibilmente coincidenti con uno o più distretti sociosanitari e che prevedono il completo sviluppo e integrazione degli interventi ambulatoriali, residenziali, semiresidenziali e ospedalieri. + +## 3 - +Ogni Unità Operativa Complessa ha una direzione unica di cui sono definiti i poteri gestionali, le responsabilità ed i rapporti con la Direzione dell'Azienda-Ulss. + +I responsabili di ogni Unità Operativa psichiatrica (équipe), partecipano alla definizione del documento di budget del DSM che acquisisce anche il parere del consiglio del Dipartimento. + +Il raggiungimento degli obiettivi di budget è sistematicamente verificato. Entro il mese di febbraio di ogni anno viene redatta una relazione annuale che riporta per il DSM e per le singole équipe le attività svolte, i costi sostenuti, i risultati e progressi raggiunti, nonché lo stato dei rapporti con le altre strutture pubbliche e private accreditate esistenti nel territorio e con le rappresentanze dei pazienti e dei loro familiari e con i MMG. + +## 4 - +La Az.Ulss approva uno specifico regolamento del DSM. + +Tale regolamento deve basarsi su un regolamento tipo approvato dalla Regione, tenendo conto delle specificità locali (ad esempio presenza dell'Università, presenza di più Unità complesse, etc). Esso deve: +- specificare attribuzioni, facoltà e compiti della Direzione +- specificare il tipo di rapporto con le altre componenti direzionali organizzative della ULSS, in particolare con la Direzione strategica aziendale +- specificare il rapporto con le direzioni delle unità complesse componenti +- specificare il rapporto con la componente Universitaria, l'Azienda integrata ove presenti +- specificare gli organi che lo compongono +- specificare le modalità di partecipazione alla progettazione, monitoraggio e valutazione, per il personale, gli utenti, i familiari, il volontariato ed il privato sociale +- prevedere un proprio Consiglio di DSM composto da membri di diritto ed elettivi (Associazione dei familiari accreditate, Conferenza dei Sindaci, Coop. Sociali accreditate) con diritto di voto +- specificare le modalità di partecipazione alla stesura del piano di zona e all'attuazione degli obiettivi in esso specificati +- specificare le modalità con cui si integra all'organizzazione distrettuale. + +## 5 - +Il DSM elabora ogni cinque anni un documento, disponibile a chi ne faccia richiesta, e che può identificarsi con la Carta dei Servizi, in cui specifica: +- la "missione" del DSM e delle sue componenti organizzative; +- le priorità di intervento del DSM e delle sue componenti organizzative; +- le componenti organizzative che ne fanno parte, i responsabili, gli orari, le modalità di accesso, le prestazioni e i servizi forniti; +- i tempi medi di attesa; +- gli eventuali costi a carico dell'utente(in applicazione dei LEA); +- i rapporti di collaborazione e i protocolli d'intesa con i servizi sanitari e sociali; +- la ubicazione delle strutture componenti, con le informazioni relative alla raggiungibilità con i vari mezzi di trasporto; +- i diritti ed i doveri degli utenti e dei familiari; +- l'orario delle visite; +- l'impegno del DSM a stabilire rapporti di collaborazione con le associazioni di volontariato dei familiari e degli utenti e a favorire il funzionamento di comitati misti tra servizio e rappresentanti degli utenti; +- le modalità di rilevazione del gradimento degli utenti e dei loro familiari; +- le modalità per l'accoglimento e la analisi dei reclami e dei suggerimenti degli utenti e dei loro familiari con i tempi di risposta; +- la tutela della riservatezza dei dati; +- le modalità per ottenere copia della documentazione clinica. + +Gli utenti vengono informati in forma scritta (ed eventualmente anche verbale) sui seguenti aspetti: +- modo in cui saranno informati sulle loro condizioni di salute e sui trattamenti; +- diritti, in particolare diritti e responsabilità rispetto al rifiuto o alla sospensione delle cure; +- doveri e impegni verso il servizio e gli altri utenti; +- modalità per contattare i medici del servizio o l'operatore di riferimento; +- servizi sociali, sanitari e di volontariato utilizzabili + +I pazienti ricevono informazioni chiare e complete sulla natura del loro disturbo, sul trattamento proposto, sugli effetti principali e collaterali dei farmaci e la eventuale loro gestione, sul decorso del disturbo + +I familiari vengono informati sui seguenti aspetti: +- modalità di ottenere informazioni sulle condizioni di salute del congiunto e sui trattamenti +- modalità di contattare i curanti o i referenti, gruppi di auto-mutuo-aiuto, servizi sociali, le Associazioni di volontariato, in particolare le Associazioni di familiari e utenti per la tutela della salute mentale che i pazienti e i familiari stessi possono utilizzare +- doveri e impegni verso il servizio + +## 6 - +Della carta esiste una versione in forma di opuscolo disponibile per la distribuzione agli utenti e ai loro familiari, alle Direzioni della Az.Ulss, alle strutture sociali e sanitari, ai medici di medicina generale e alle associazioni di volontariato della zona. Possono esistere più opuscoli separati per le varie componenti organizzative + +## 7 - +Il DSM, tenuto conto dei dati epidemiologici, e della attività svolta, del personale, degli utenti, dei familiari, dei rappresentanti della comunità locale corrispondente al bacino d'utenza, elabora annualmente un piano strategico che specifica +- una analisi della attività svolta nell'anno precedente, sotto il profilo quantitativo, qualitativo e degli esiti +- le attività che il DSM e le sue componenti organizzative si impegnano a svolgere a favore degli utenti e dei familiari; +- obiettivi specifici, riguardanti sia il volume delle prestazioni sia la qualità delle stesse +- tali obiettivi devono essere misurabili, identificati in specifici responsabili e con scadenze definite +- le risorse necessarie + +Il piano strategico costituisce elemento di negoziazione in occasione della definizione del budget tra Direttore Generale e Direttore del DSM e tra Direttore del DSM e Responsabili delle componenti organizzative. + +## 8 - +Annualmente viene effettuata una conferenza di servizio, per discutere realizzazioni e prospettive del DSM, con la partecipazione degli operatori, dei rappresentanti dei pazienti, dei familiari e degli enti locali. + +## 9 - +Il DSM dispone delle strutture stabilite dalla normativa nazionale e regionale vigente, gestite direttamente o in convenzione. + +## 10 - +Il DSM è dotato di un suo finanziamento adeguato, negoziato con la Direzione, in funzione di obiettivi concordati. Tale finanziamento dovrebbe risultare in sede consuntiva a non meno del 5% del bilancio sanitario complessivo e che tenga conto delle indicazioni espresse nel Progetto Obiettivo, nel Piano Socio Sanitario Regionale e nel Piano di zona. + +## 11 - +L'attribuzione di risorse al DSM tiene conto di specifiche esigenze documentate, ad esempio concentrazioni di utenti gravi in particolari aree metropolitane, responsabilità del trattamento di extracomunitari, notevole dispersione territoriale + +## 12 - +Il DSM per i suoi aspetti organizzativi dispone di personale amministrativo e di ore di personale specifico per le competenze tecniche + +## 13 - +L'organizzazione interna deve essere svolta in conformità al programma e al regolamento e, oltre al rispetto delle leggi, deve prevedere l'esclusione di ogni forma di coercizione fisica, psichica e morale, garantendo la volontarietà dell'accesso e della permanenza. + +## 14 - +Le strutture sono dotate di un sistema informativo in grado di raccogliere, elaborare ed archiviare dati di struttura, processo ed esito. + +Le strutture possono concordare fra di loro specifici protocolli di collaborazione a questo scopo. + +Il Sistema Informativo deve essere almeno in grado di rilevare: +- i dati ed il loro andamento temporale delle caratteristiche anagrafiche e cliniche della utenza, con indicazioni su prevalenza ed incidenza delle varie patologie ed attenzione a specifiche caratteristiche relative a peculiariarità del bacino di utenza +- il tipo e la quantità delle prestazioni effettuate +- il carico di lavoro del personale +- dati relativi alla struttura e al personale + +## 15 - +La Struttura è individuata quale centro di costo, della quale esiste adeguata gestione contabile presso il DSM e la Az.Ulss di riferimento + +## 16 - +Viene attuata nella Struttura una valutazione degli esiti dei trattamenti durante la permanenza e dopo 12 mesi dalla dimissione: con gli indicatori di patologia, qualità della vita, stato di salute, grado di adesione ai trattamenti; + +Gli indicatori per tali valutazioni sono quelli indicati nello specifico allegato del Progetto Obiettivo Regionale sulla Salute Mentale. Le modalità sono concordate con il DSM + +## 17 - +Vi sono buone procedure e protocolli concordati all'interno del DSM, in relazione a: +- Gli Ospedali della Az.ULSS per le attività di psichiatria di consultazione e di collegamento +- Agenzie accreditate del privato sociale, in particolare per quanto riguarda la gestione dei pazienti e la formazione professionale del personale +- Il Servizio integrazione Lavorativa dell'Az.Ulss in relazione all'inserimento lavorativo +- Le case di cura accreditate e le altre strutture psichiatriche private del territorio della Az.Ulss +- Il Servizio di Urgenza/emergenza +- Gli enti locali, in particolare le strutture sociali +- Le forze dell'ordine (carabinieri, polizia, vigili). Possono includere anche aspetti informativi sulle caratteristiche del disagio mentale +- La magistratura +- Le strutture penitenziarie (case di custodia) del territorio del DSM +- Gli ospedali psichiatrici giudiziari competenti per territorio +- I SERT, con le comunità terapeutiche per tossicodipendenti e con gli eventuali nuclei di alcologia +- Il servizio di neuropsichiatria infantile e dell'adolescenza (In particolare per quanto riguarda la presa in carico e la continuità terapeutica negli adolescenti) +- I distretti scolastici, e la medicina scolastica per le situazioni a rischio +- Il servizio materno-infantile ed i consultori, per problematiche complesse +- I servizi di assistenza alla disabilità +- I servizi di psicogeriatria, quelli relativi alla assistenza agli anziani ed in particolare con quelli che si occupano di deterioramento senile +- I medici di medicina generale +- L'Università per la formazione e la ricerca. + +## 18 - +Il sistema informativo del DSM consente di rilevare l'utilizzo di tutte le strutture territoriali e di degenza accreditate del territorio di competenza. + +## 19 - +Il DSM riesce a valutare il ricorso degli abitanti del bacino di riferimento a servizi fuori zona + +## 21 - +Il sistema informativo del DSM è in grado di rilevare il numero di inserimenti lavorativi, distinguendo tra le varie tipologie + +## 22 - +Il sistema informativo del DSM consente di rilevare il livello di raggiungimento degli obiettivi concordati in sede di budget + +## 23 - +È stato costituito a livello di DSM uno specifico nucleo di valutazione e Miglioramento Continuo Qualità a carattere multidisciplinare, presieduto dal direttore del dipartimento. + +## 24 - +Il nucleo di valutazione e di Miglioramento Continuo di Qualità collabora con progetti congiunti con gli uffici centrali dell'azienda preposti al MCQ e alle relazioni con il pubblico + +## 25 - +Il nucleo suddetto può avere accesso a materiale bibliografico aggiornato e a strumenti per la elaborazione dei dati + +## 26 - +Il servizio dispone di opuscoli e dépliant scritti in modo divulgativo per gli utenti ed i loro familiari sui principali disturbi psichiatrici ed il loro trattamento + +## 27 - +Il DSM favorisce la costituzione e il funzionamento di associazioni e/o di gruppi di auto-mutuo-aiuto di utenti + +## 28 - +Il DSM definisce buone pratiche uniformi, condivise, esplicitate e comprovate, per quanto riguarda l'eventuale coinvolgimento dei familiari nella formulazione e revisione dei piani di trattamento, tenendo conto della volontarietà dell'intervento da parte del familiare e del diritto alla privacy da parte dell'utente del "carico" assistenziale dei familiari + +## 29 - +Il DSM definisce buone pratiche uniformi, condivise, esplicitate e comprovate, relative ai rapporti con le associazioni di familiari + +## 30 - +Il DSM definisce iniziative condivise e codificate circa il sostegno alla famiglia + +## 31 - +Il DSM definisce buone pratiche uniformi, condivise, esplicitate e comprovate, relativamente alla collaborazione con il Terzo Settore, per quanto riguarda la formazione, l'utilizzo, la supervisione dei volontari + +## 32 - +Il DSM d'intesa con il SIL intraprende iniziative con i datori di lavoro e le associazioni imprenditoriali della zona per accertare le possibilità di inserimento lavorativo degli utenti + +## 33 - +Il DSM intraprende programmi di informazione, di sensibilizzazione e di coinvolgimento della popolazione sui problemi della salute mentale, allo scopo di diminuire lo stigma collegato con la malattia. + +## 34 - +Ogni Struttura rende disponibili gli interventi di maggiore efficacia comprovata +- tenendo conto delle acquisizioni validate della letteratura recente +- definendo obiettivi misurabili e progetti personalizzati +- definendo le modalità di verifica dei risultati raggiunti + +## 35 - +Il DSM utilizza I dati di valutazione dei risultati sul singolo utente durante il trattamento e in Follow up, per ridefinire in accordo con la singola Struttura, le metodologie operative ed il progetto personalizzato nel suo complesso. + +## 36 - +Il DSM utilizza I dati complessivi dei risultati, per ridefinire in accordo con la singola Struttura, le metodologie operative + +Il DSM promuove: +- l'effettuazione precoce degli interventi negli esordi, specie all'interno di un rapporto di collaborazione con i Medici di Medicina Generale +- la prevenzione del rischio suicidio con + - la riduzione dei suicidi e degli atti auto lesivi degli utenti in carico + - in particolari categorie di popolazione a rischio, soprattutto anziani e adolescenti +- La promozione della salute mentale, in collaborazione con i servizi di educazione alla salute e di medicina preventiva e con la comunità locale + +## 37 - +Vi sono nel DSM buone pratiche uniformi, condivise, esplicitate e comprovate, per quanto riguarda il coordinamento tra le strutture terapeutiche e riabilitative + +## 38 - +Vi sono buone pratiche uniformi, condivise, esplicitate e comprovate, relative alle modalità della integrazione tra le attività di ricovero, residenziali, di day-hospital, di centro diurno, ambulatoriali, domiciliari, pubbliche e private + +## 39 - +Vi comprovate sono protocolli, di collaborazione con l'Università per gli aspetti di formazione e ricerca + +## 40 - +Poichè le strutture private convenzionate che siano attive in un definito bacino di utenza di équipe psichiatrica, non sono da sole in grado di dare una risposta globale alle necessità terapeutiche dei pazienti psichiatrici, esse dovranno allora inserirsi nel sistema di rete della équipe psichiatrica pubblica che ha in carico il paziente, ancorchè eventualmente trattato in area privato/accreditata. Pertanto andranno definiti protocolli di intesa operativa tra DSM e strutture private che prendano in cura pazienti psichiatrici, al fine di rendere il loro intervento integrato alla rete dei servizi dipartimentali pubblici. + +## 41 - +I trattamenti terapeutico riabilitativi avvengono nel pieno rispetto della dignità della persona mirando all'esclusione di metodi di coercizione fisica. + +## 42 - +Nei centri ospedalieri con numero di letti particolarmente elevato, va previsto uno psichiatra con il compito specifico di psichiatria di consultazione preferibilmente con un rapporto di 1 : 700 posti letto ospedalieri, ovvero una U.O. semplice di psichiatria di consultazione. + +## 43 - +Annualmente il DSM elabora un progetto formativo rivolto a tutte le componenti professionali del DSM, compresi gli operatori del privato sociale, che preveda percorsi formativi possibilmente accreditati ECM su obiettivi aziendali e su specifici aspetti della professione e che venga finanziato in base a quanto definito contrattualmente ogni anno per le varie figure professionali. \ No newline at end of file diff --git a/documents/veneto/healthcare/accreditation/2008-06-17_Regione Veneto_ac30dc242ab777e8d1db94e2021b7b6a/original_document.pdf b/documents/veneto/healthcare/accreditation/2008-06-17_Regione Veneto_ac30dc242ab777e8d1db94e2021b7b6a/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..5d979c2f544d671b6efb0155c1d58f10f851e3b6 --- /dev/null +++ b/documents/veneto/healthcare/accreditation/2008-06-17_Regione Veneto_ac30dc242ab777e8d1db94e2021b7b6a/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:24233c14feefd37e0c8a4fb4f4a397679a875e2f860ead8358287d903af0584b +size 270385 diff --git a/documents/veneto/healthcare/accreditation/2022-02-07_Regione Veneto_3b096f347ef5da86b950e9b3d2d30636/extracted_text.md b/documents/veneto/healthcare/accreditation/2022-02-07_Regione Veneto_3b096f347ef5da86b950e9b3d2d30636/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..42fd03a7e7281bb958514a03a9d446e673c5f597 --- /dev/null +++ b/documents/veneto/healthcare/accreditation/2022-02-07_Regione Veneto_3b096f347ef5da86b950e9b3d2d30636/extracted_text.md @@ -0,0 +1,95 @@ +# AVVISO PER LA PRESENTAZIONE DELL'ISTANZA DI RILASCIO E DI RINNOVO DELL'ACCREDITAMENTO ISTITUZIONALE PER LE STRUTTURE SANITARIE PRIVATE E SOCIO SANITARIE A VALERE DAL 1° GENNAIO 2023 +PREMESSO che la legge regionale n. 22 del 16 agosto 2002 ha disciplinato la materia dell'autorizzazione all'esercizio e dell'accreditamento istituzionale delle strutture sanitarie, socio-sanitarie e sociali in attuazione di quanto disposto dagli articoli 8 ter e 8 quater del decreto legislativo n. 502 del 30 dicembre 1992; + +CONSIDERATO che l'articolo 19 della legge regionale n. 22/2002 ha disciplinato la procedura per il rilascio e il rinnovo dell'accreditamento dei soggetti che erogano prestazioni sanitarie e socio sanitarie prevedendo che il procedimento prende avvio a seguito di istanza del soggetto interessato, comporta la verifica della sussistenza delle condizioni di cui all'articolo 16, comma 1, lettere a) c) e d) da parte di Azienda Zero e si conclude con provvedimento della Giunta regionale; + +ATTESO che l'articolo 19 della legge regionale n. 22/2002 prevede, altresì, che la Commissione regionale per l'investimento in tecnologia ed edilizia (CRITE) esprima parere sulla coerenza con la programmazione regionale ai sensi dell'articolo 16, comma 1, lettera b) e sulla sostenibilità economico finanziaria rispetto alle risorse assegnate, ai sensi di quanto previsto dall'articolo 16, comma 5, della legge regionale 28 dicembre 2018, n. 48 "Piano socio sanitario regionale 2019-2023", rilasciato sulla base del parere della competente Azienda ULSS in merito al fabbisogno relativo alla programmazione attuativa locale nonché del parere del dirigente della struttura regionale competente in materia di programmazione sanitaria e socio sanitaria; + +RILEVATO che per la sola procedura di rilascio dell'accreditamento istituzionale la Giunta regionale è tenuta ad acquisire il previo parere della commissione consiliare competente; + +DATO ATTO che l'articolo 19 quinquies della legge regionale n. 22/2002 stabilisce che le istanze di rilascio di accreditamento sono presentate con cadenza triennale a seguito di avviso approvato dalla Giunta regionale; + +VISTA la DGR n. ... del ... che ha approvato lo schema di avviso e per il rilascio e il rinnovo dell'accreditamento istituzionale delle strutture sanitarie private e socio sanitarie, stabilendo che le istanze siano presentate a partire dalla data di pubblicazione dell'avviso sul sito internet istituzionale della Regione Veneto, - Sezione bandi avvisi e concorsi – e fissando la data del 31 marzo 2022 quale termine finale; + +RITENUTO di dover, quindi, provvedere alla pubblicazione dell'avviso per la proposizione delle domande di rilascio e di rinnovo dell'accreditamento istituzionale in scadenza nel 2022 e a valere dal 1° gennaio 2023 riferite a soggetti privati che erogano prestazioni sanitarie e soggetti che erogano prestazioni socio sanitarie. + +RENDE NOTO che per i soggetti interessati alla presentazione delle domande di rilascio e di rinnovo dell'accreditamento istituzionale di strutture sanitarie private e socio sanitarie in scadenza nel 2022 il termine iniziale è stabilito nella data di pubblicazione del presente avviso nel sito internet istituzionale della Regione Veneto - Sezione bandi avvisi e concorsi - mentre il termine finale è fissato al 31 MARZO 2022; + +RENDE NOTO che il procedimento di rilascio e rinnovo dell'accreditamento riguarda: +- i soggetti privati che erogano prestazioni sanitarie, quali: + - erogatori di prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale; + - erogatori di prestazioni in regime di ricovero ospedaliero (es. case di cura); + - presidi di riabilitazione funzionale ex articolo 26 legge n. 833/1978 (BC4 ai sensi della DGR 2501/2004); + - strutture intermedie (Unità Riabilitative Territoriali, Ospedali di Comunità e Hospice); + - unità di offerta rientranti nell'area della salute mentale comprese unità di offerta dedicate ai disturbi alimentari (DCA) e alla riabilitazione protetta di minori e adolescenti; + - stabilimenti termali; + - strutture accreditate al rilascio della diagnosi e della certificazione dei disturbi specifici dell'apprendimento (DSA); +- i soggetti che erogano prestazioni socio sanitarie quali: + - Area anziani: + - Centro Servizi per persone anziane non autosufficienti; + - Centro Diurno per persone anziane non autosufficienti; + - Stati Vegetativi Permanenti; + - Sezione Alta Protezione Alzheimer; + - Area disabili + - RSA per persone con disabilità; + - Centro Diurno per persone con disabilità; + - Comunità Alloggio per persone con disabilità; + - CRGD Centro di riferimento per le gravi disabilità + - Area minori: + - Comunità educativa riabilitativa per preadolescenti/adolescenti; + - Comunità educativa diurna che accoglie anche minori con disturbi psicopatologici; + - Area Dipendenti da Sostanze d'abuso: + - Servizi territoriali; + - Servizi di pronta accoglienza; + - Servizi ambulatoriali; + - Servizi semiresidenziali; + - Servizi residenziali. + +RENDE NOTO che le istanze di rilascio di accreditamento ricomprendono le seguenti fattispecie: -istanze di rilascio dell'accreditamento presentate da nuovi soggetti non accreditati col SSR; -istanze di estensione dell'accreditamento presentate da soggetti già titolari di accreditamento istituzionale per ottenere l'accreditamento di nuove funzioni, di nuove unità di offerta e/o di nuove sedi operative, di istanze di ampliamento della capacità ricettiva e istanze di variazione di livello assistenziale (ad es. da CTRP di tipo A a CTRP di tipo B). + +RENDE NOTO che per istanze di rinnovo dell'accreditamento istituzionale si intendono le domande riferite a provvedimenti di accreditamento che sono in scadenza nell'anno 2022; + +RENDE NOTO che qualora l'istanza sia già stata trasmessa ai competenti uffici non vi è necessità di reiterazione integrale della domanda stessa ma di una manifestazione di specifica conferma di interesse che dovrà pervenire via PEC assieme all'attestazione della corresponsione dei relativi oneri qualora risultino non versati; + +RENDE NOTO che gli erogatori di prestazioni in regime di ricovero ospedaliero, per cui sono in corso di definizione le procedure di rinnovo dell'accreditamento già avviate, non devono reiterare, ai sensi del presente avviso, la domanda già presentata; + +RENDE NOTO che i soggetti già accreditati che, successivamente alla pubblicazione del provvedimento di accreditamento in scadenza nel 2022, sono stati interessati da mutamenti organizzativi o societari ricadenti nelle ipotesi di cui alla DGR n. 2201/2012 sono tenuti ugualmente a presentare domanda di rinnovo dell'accreditamento istituzionale; + +RENDE NOTO che l'invio della domanda deve avvenire esclusivamente via posta elettronica certificata (Pec - ID). Non potranno essere utilizzati altri mezzi per l'invio della domanda. La domanda di rinnovo dovrà essere indirizzata a al Direttore Generale dell'Area Sanità e Sociale e, per conoscenza, al Direttore Generale dell'Azienda U.l.s.s. ove insistono le sedi operative che erogano le funzioni oggetto di richiesta di accreditamento. + +RENDE NOTO che la domanda dovrà essere sottoscritta in forma autografa ovvero digitale dal legale rappresentante, pena l'irricevibilità, e inviata, completa in ogni suo elemento e allegato; + +RENDE NOTO che è fatta salva l'eventualità di procedere a specifiche integrazioni della domanda in caso di modifiche sostanziali che siano successivamente intervenute rispetto a quanto già dichiarato e trasmesso; + +RENDE NOTO che la trasmissione della domanda (sia per le strutture sanitarie che socio sanitarie) sarà considerata completa se corredata di tutti gli allegati documenti richiesti in formato PDF (si ricorda che la capacità di ricezione della casella di posta elettronica certificata è di 50 MB per ciascuna e-mail) e redatti secondo i format scaricabili dalla pagina web della Regione Veneto ai link: https://www.regione.veneto.it/web/sanita/accreditamento, https://www.regione.veneto.it/web/sociale/autorizzazione-e-accreditamento, come da seguente elenco: +- domanda di accreditamento istituzionale (Modello A); +- dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà relativa all'assenza di incompatibilità (Modello B); +- autocertificazione comunicazione antimafia (Modello C); +- dichiarazione sostitutiva del certificato del casellario giudiziale (Modello D); +- organigramma della struttura (forma libera); +- elenco dotazione organica del personale operante e dei soci con l'indicazione esatta delle generalità e del codice fiscale (format proposto); +- copia del documento d'identità del rappresentante legale in corso di validità non autenticata, ai sensi dell'art. 38 del DPR 28 dicembre 2000, n. 445; +- relazione sintetica di presentazione della struttura (forma libera, ad esempio: carta dei servizi che espliciti: missione, popolazione/bacino d'utenza, tipologia delle prestazioni); +- indicatori di attività e di risultato; +- autorizzazione all'esercizio in corso di validità (qualora sia in fase di rilascio, allegare attestazione della richiesta); +- liste di verifica dei requisiti generali di accreditamento compilate nella colonna riservata all'autovalutazione, timbrate, datate e siglate in ciascuna pagina (qualora ad esempio la struttura eroghi prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale dovrà presentare i requisiti in continuità col provvedimento di autorizzazione all'esercizio vigente: ambulatorio ovvero poliambulatorio); +- liste di verifica dei requisiti specifici per l'accreditamento timbrate, datate e siglate in ciascuna pagina (se previste); +- copia attestazione avvenuto versamento degli oneri; + +RENDE NOTO che l'Amministrazione non assume alcuna responsabilità in ordine alla mancata ricezione di messaggi non conformi a quanto sopra o alle caratteristiche richieste dalla PEC dell'amministrazione. Si ricorda a tal proposito che la capacità di ricezione della casella di posta elettronica certificata è di 50 MB per e-mail. Non sono ammessi formati compressi (es.: *.zip) per cui eventualmente la domanda andrà frazionata in più invii; + +RENDE NOTO che la domanda - fatte salve le esenzioni di legge - andrà presentata in conformità con la vigente normativa sull'imposta di bollo. A seguito dell'entrata in vigore della legge 24 giugno 2013, n. 71 (in G.U. 25 giugno 2013, n. 147) di conversione del Decreto Legge 26 aprile 2013, n. 43, le misure dell'imposta fissa di bollo sono rideterminate in € 16,00 (riferimento art. 7-bis, comma 3 del Decreto Legge n. 43 del 2013); + +RENDE NOTO che gli oneri di accreditamento dovranno essere versati esclusivamente secondo le modalità indicate nella pagina internet: My Pay Regione Veneto: https://mypay.regione.veneto.it/pa/public/richiestaPagamentoSpontaneo.html?codIpaEnte=AZERO&codTipo=ONERI_ACCREDITAMENTO; + +RENDE NOTO che l'esistenza di situazioni di incompatibilità preclude il rilascio e il rinnovo dell'accreditamento ai sensi dell'art. 1, comma 19, della Legge n. 662/1996 secondo il quale: "Le istituzioni sanitarie private, ai fini dell'accreditamento di cui all'articolo 8, comma 7, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni, devono documentare la capacità di garantire l'erogazione delle proprie prestazioni nel rispetto delle incompatibilità previste dalla normativa vigente in materia di rapporto di lavoro del personale del Servizio sanitario nazionale e con piante organiche a regime. L'esistenza di situazioni d'incompatibilità preclude l'accreditamento e comporta la nullità dei rapporti eventualmente instaurati con le unità sanitarie locali. L'accertata insussistenza della capacità di garantire le proprie prestazioni comporta la revoca dell'accreditamento e la risoluzione dei rapporti costituiti"; + +RENDE NOTO che il procedimento prenderà avvio, per tutte le istanze risultanti conformi alle presenti disposizioni, a partire dal 1° aprile 2022, e che la durata del procedimento è fissata in 180 giorni ai sensi della DGR n. 231/2020; + +RENDE NOTO che il responsabile del procedimento è il Direttore della U.O. Legislazione sanitaria e accreditamento; + +RENDE NOTO che l'amministrazione procedente effettuerà ai controlli della veridicità delle dichiarazioni sostitutive di certificazioni ed atti di notorietà rese ai sensi del D.P.R. n. 445/2000 come disposto con DGR n. 1266 del 3 settembre 2019; + +RENDE NOTO che tutti i dati personali di cui l'Amministrazione venga in possesso in occasione dell'espletamento del presente procedimento saranno trattati nel rispetto della normativa vigente e del Regolamento 2016/679/UE (General Data Protection Regulation – GDPR) ed ai sensi dell'informativa generale privacy consultabile al seguente link Informativa Privacy https://www.regione.veneto.it/web/guest/privacy + +RENDE NOTO che eventuali informazioni possono essere richieste all'Area Sanità e Sociale Tel. 041 2791588 – 1614-1473. \ No newline at end of file diff --git a/documents/veneto/healthcare/accreditation/2022-02-07_Regione Veneto_3b096f347ef5da86b950e9b3d2d30636/original_document.pdf b/documents/veneto/healthcare/accreditation/2022-02-07_Regione Veneto_3b096f347ef5da86b950e9b3d2d30636/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..4bb3a691c185c313a9ba99e52b668e9e3eef0267 --- /dev/null +++ b/documents/veneto/healthcare/accreditation/2022-02-07_Regione Veneto_3b096f347ef5da86b950e9b3d2d30636/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:cc673bea997cae4cd8bf5b70cafbab573953f579c55d4b6fa9f81096aae9d089 +size 139034 diff --git a/documents/veneto/healthcare/planning_acts/2018-12-28_Regione Veneto_cca682c8e597276a9313e6eff21fe065/extracted_text.md b/documents/veneto/healthcare/planning_acts/2018-12-28_Regione Veneto_cca682c8e597276a9313e6eff21fe065/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..2f901cc700f2024e2f7ea8dbc952e2a6df63bd88 --- /dev/null +++ b/documents/veneto/healthcare/planning_acts/2018-12-28_Regione Veneto_cca682c8e597276a9313e6eff21fe065/extracted_text.md @@ -0,0 +1,2832 @@ +# INTRODUZIONE +## L'APPROCCIO METODOLOGICO PER LA STESURA DEL PSSR 2019-2023 +La persona al centro è uno degli slogan più frequenti delle politiche sanitarie e socio-sanitarie introdotte in questi ultimi anni a livello nazionale ed internazionale. + +Ma come, concretamente, è possibile porre davvero il cittadino, utente, contribuente, la persona al centro delle politiche per la promozione e lo sviluppo della salute individuale e collettiva? + +Il tentativo di rispondere a questa domanda ha guidato l'impostazione del nuovo PSSR del Veneto per il quinquennio 2019-2023. + +Per tale motivo il Piano non si sviluppa, come di consueto, descrivendo servizi e responsabilità, secondo le note strutture organizzative (Ospedale, Distretto, Dipartimento di Prevenzione) e relative curve di specializzazione, ma cerca di evidenziare i diversi percorsi degli utenti in relazione alle principali tipologie di bisogni/domanda a cui i servizi per la salute si trovano a dovere rispondere nell'attuale fase di transizione demografica, epidemiologica, sociale ed economica. + +Naturalmente i servizi sono presenti, ma vengono descritti in funzione dei bisogni dei cittadini sani, del percorso nascita, delle fasi acute, della cronicità. + +Lo schema di lavoro del Piano è riassunto nella Figura 1: le righe descrivono sinteticamente i percorsi degli utenti; le colonne elencano la geografia dei servizi/luoghi di cura e la parte inferiore esplicita le attività di supporto che il sistema deve garantire per assicurare una presa in carico globale nel rispetto dei principi di equità, sostenibilità ed efficienza. + +Il PSSR si articola in una premessa di carattere generale (La salute in un sistema integrato), in cui sono illustrate gli indirizzi fondamentali che caratterizzano l'attuale fase di pianificazione del SSSR del Veneto; in un capitolo dedicato all'attuale scenario epidemiologico e sociale (Lo scenario epidemiologico e sociale e l'impatto sulla domanda di servizi socio-sanitari); in due Parti, relative, rispettivamente a Bisogni, Domanda e Offerta ed ai Sistemi di Supporto. + +## LA SALUTE IN UN SISTEMA INTEGRATO +La Costituzione dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) afferma che "la salute è uno stato completo di benessere, fisico, mentale e sociale, e non consiste solo in un'assenza di malattia o infermità". + +In particolare, nella Carta di Ottawa del 1986, e nel più recente modello di politica europea per la salute denominato Salute 2020 (OMS Europa, 2012), la salute è considerata una risorsa per la vita quotidiana, non solo come obiettivo di vita: un concetto positivo che insiste sulle risorse sociali e personali, oltre che sulle capacità fisiche; è un bene essenziale per lo sviluppo sociale, economico e personale, ed è aspetto fondamentale della qualità della vita. Grazie ad un buono stato di salute, l'individuo e il gruppo devono essere in grado di identificare e sviluppare le proprie aspirazioni, soddisfare i propri bisogni; un buono stato di salute produce infatti benefici in tutti i settori e nell'intera comunità. La salute infatti "contribuisce all'aumento della produttività, a una maggiore efficienza della forza lavoro, a un invecchiamento più sano, a ridurre i costi sanitari e sociali e a limitare le perdite di gettito fiscale" (OMS, 2012). + +La prosperità futura di ogni persona e della Regione nel suo complesso dipenderà dalla capacità delle politiche di porre al centro l'obiettivo Salute fondato sul coinvolgimento attivo del singolo e della collettività per cogliere nuove opportunità di miglioramento della salute e del benessere delle generazioni presenti e a venire. + +A tal fine è necessario che la Regione del Veneto adotti un approccio multisettoriale che coinvolga la pluralità delle politiche di promozione della salute che favoriscano la creazione di condizioni sociali, economiche ed ambientali. + +Intervenire su questi fattori che incidono altresì sull'accesso ai sistemi socio-sanitari di qualità assicura la riduzione delle disuguaglianze di salute per gli individui più disagiati della comunità. + +Un buon governo per la salute promuove l'azione congiunta del settore sanitario e di altri settori, degli attori pubblici e privati e dei cittadini. Essa richiede un insieme sinergico di politiche, la maggior parte delle quali appartengono a settori interconnessi a quello sanitario e devono essere sostenute da politiche che ne favoriscano la collaborazione. + +Si intende quindi far propri i contenuti del documento Salute 2020 dove si delinea un modello di politica europea a sostegno di un'azione trasversale al governo e alla società a favore della salute e del benessere, ciò impone ai decisori politici e alle agenzie di sanità pubblica, di garantire l'impegno di assumere nuovi ruoli nell'elaborazione delle politiche favorevoli alla salute e al benessere. + +### Salute e Comunità +Esiste una interdipendenza tra le persone e il loro ambiente di vita naturale e sociale; per poter migliorare tale equilibrio diviene necessario coinvolgere le comunità locali, i cittadini, adottando una prospettiva socio-ecologica e integrata sugli stili di vita. La comunità deve rappresentare quindi un luogo favorevole alla salute, "salutogenico", attraverso politiche di intervento specifiche per contesto di vita. + +Uno dei fattori chiave per la tutela e promozione della salute individuale e di comunità è quello di creare comunità resilienti e ambienti favorevoli, in grado di reagire a situazioni nuove o avverse. Appare dunque essenziale responsabilizzare prima di tutto chi è alla guida dell'amministrazione nelle scelte allocative, poi coloro che operano nelle strutture sanitarie e infine i cittadini nell'adozione di corretti stili di vita al fine anche di ridurre il carico prevedibile e prevenibile di malattie croniche non trasmissibili. + +Ogni singola persona, quale risorsa per la comunità, deve essere sensibilizzata ad esempio alla prevenzione delle malattie infettive mediante l'adozione di comportamenti consapevoli che preservino la propria salute e quella della collettività. A questo proposito si intende rafforzare la cultura della prevenzione attraverso la diffusione di un'informazione corretta e fondata su base scientifica, promuovendo iniziative che favoriscano un'adesione consapevole al calendario vaccinale. Allo scopo di eradicare le malattie prevenibili con vaccinazione, ci si propone di consolidare il ruolo dei professionisti sanitari nell'educazione alla promozione ed alla informazione attuando anche specifiche azioni di contrasto alla controinformazione. + +Il SSSR si impegna a disporre per l'intera collettività degli interventi basati sulle migliori evidenze di efficacia, in modo equo ed uniforme su tutto il territorio regionale, programmati per ridurre le diseguaglianze allo scopo di assicurare così il benessere comune. + +Al fine di concorrere all'attuazione delle politiche di contrasto della povertà nel proprio territorio, si intende infine promuovere un'azione di rete con tutti i servizi sociali, socio-sanitari, della formazione, del lavoro ed inoltre con il terzo settore e con il privato sociale, agendo con una progettazione personalizzata che intervenga sui bisogni della famiglia, sull'accompagnamento verso l'autonomia e sulla sua piena inclusione nella comunità. + +### Salute e ambiente +Nell'ambito del tema salute e ambiente si inserisce con particolare rilevanza l'orientamento sullo sviluppo sostenibile espresso dalle Nazioni Unite (Programma 2030), che fornisce un'indicazione chiara agli Stati affinché essi predispongano azioni sui temi ambientali di impatto sanitario caratterizzate dalla massima interistituzionalità e interdisciplinarietà. + +Nel rispetto degli indirizzi degli istituti internazionali di riferimento, a livello regionale, è in corso, da qualche anno, un consistente investimento delle istituzioni per riportare il governo dei temi ambientali all'interno degli ambiti della prevenzione sanitaria e tutela della salute collettiva. Come evidente, una politica ambientale volta alla tutela della salute non può restare confinata all'interno degli ambiti amministrativi delle Aziende Sanitarie, ma prevede l'attivazione di un'Autorità Regionale di Controllo e Coordinamento capace di operare in maniera integrata su molteplici ambiti di studio quali aria, acqua, suolo e rifiuti, prevedendo analisi e valutazioni comparative su scale geografiche di dimensioni diverse. + +Ampliare la collaborazione interdisciplinare e intersettoriale per la salute umana, ambientale e animale migliora l'efficacia della sanità pubblica, nell'unico obiettivo di tutelare e garantire la sicurezza e la salubrità di vita per tutti gli individui. + +### Salute e lavoro +Nell'economia regionale il sistema sanitario ha un ruolo fondamentale e costituisce una importante voce di investimento sia dal punto di vista finanziario che organizzativo. + +In Veneto, ai circa 70.000 professionisti impegnati direttamente nelle diverse strutture del servizio sanitario si affiancano, molte altre migliaia di professionisti impiegati nelle strutture private accreditate e nelle diverse unità di offerta del servizio socio sanitario, sia di carattere residenziale che domiciliare. + +Con riferimento alle risorse umane, la spesa sostenuta nel SSSR, in termini di costo del personale, deve essere rivalutata nell'ottica di un investimento capace di generare occupazione qualificata e un significativo progresso in termini di sviluppo. Il volume occupazionale, sia a livello ospedaliero che territoriale, genera effetti positivi sul territorio e favorisce la crescita dell'economia locale. + +In questo senso, gli investimenti in capitale umano devono essere orientati a valorizzare le professionalità presenti e a mantenere elevato il livello qualitativo offerto, non limitandosi semplicemente alla valutazione della produttività. L'evoluzione dei dati demografici ed epidemiologici determinerà nei prossimi anni una crescita della domanda di cura e di assistenza. Il settore sanitario inoltre si caratterizzerà ancor più quale settore innovativo anche in termini di investimenti e ricerca tecnologica. + +La domanda di qualificati operatori sanitari tenderà pertanto ad aumentare e richiederà di mantenere una rete formativa diffusa, capace di adattarsi sia in termini quantitativi che qualitativi all'evoluzione del sistema. + +Investire in tali fattori consentirà di rendere la sanità uno tra i maggiori motori di sviluppo economico e con interessanti prospettive occupazionali in ambito pubblico e privato, rimanendo la gestione e valutazione del controllo in materia di Sanità pubblica veterinaria nell'ambito della pubblica amministrazione per motivi di indipendenza e di competenza specifica. + +All'interno del sistema economico e occupazionale il settore sanitario pubblico si inserisce in una "filiera della salute" dove si sviluppano (direttamente e attraverso l'indotto) altre attività economiche come, a titolo esemplificativo, la ricerca, produzione e commercio dei prodotti e dispositivi sanitari, socio-sanitari, farmaceutici, altresì la fornitura di servizi e beni. + +Si può infatti affermare che la filiera della salute rappresenta oggi una delle maggiori fonti di ricchezza del territorio e per tale motivo è corretto parlare di investimenti in sanità (e non di spesa) poiché produce benefici non solo in termini di guadagno di salute, ma anche di ricchezza economica. + +Un altro settore di sviluppo è quello legato alla mobilità sanitaria. Nelle strutture sanitarie venete, a conferma della qualità dell'assistenza sanitaria che si eroga, si curano sempre di più pazienti provenienti non solo da altre regioni ma anche dagli stati esteri. + +Essa può rappresentare una ulteriore opportunità di crescita per il sistema sanitario e anche turistico della nostra Regione. + +La direttiva europea 2011/24/UE sull'assistenza sanitaria transfrontaliera, ha come scopo garantire la possibilità di accesso alle cure sanitarie ai cittadini europei in ogni paese dell'Unione. + +A tal fine le strutture sanitarie venete per poter essere riconosciute all'interno della rete degli ospedali europei per i quali è previsto il rimborso, devono continuare a mantenere livelli di eccellenza attraverso sistemi di qualità come l'accreditamento. + +Si intende inoltre continuare a sostenere la collaborazione attiva ai lavori del programma formativo Hospitals for eurOPE "HOPE" al quale il Veneto aderisce con il ruolo di Regione capofila in rappresentanza di tutte le altre Regioni e Province Autonome, che prevede lo scambio di personale appartenente ai servizi sanitari dei Paesi partner tra le Strutture ospedaliere dei diversi membri. + +Infine è importante ricordare il ruolo del sistema sanitario anche per la tutela della salute e della sicurezza negli ambienti di lavoro attraverso il controllo del rispetto delle norme e la promozione della salute con il sostegno ai soggetti attivi nella prevenzione. + +Il metodo più efficace per garantire la salute e il benessere della popolazione lavorativa è che tutti i livelli di governo agiscano insieme per contrastare infortuni sul lavoro e malattie professionali, promuovere processi culturali atti ad aumentare la responsabilizzazione delle persone e delle comunità di vita e di lavoro. + +Nell'azione di contrasto a infortuni sul lavoro e malattie professionali nella programmazione regionale si perseguono le seguenti linee strategiche: il perfezionamento dei sistemi di conoscenza dei rischi e dei danni da lavoro: il rafforzamento del coordinamento tra istituzioni e partenariato economico sociale e tecnico scientifico; il miglioramento dell'efficacia delle attività di controllo e dell'attuazione da parte dei destinatari delle norme. + +# 1. LO SCENARIO EPIDEMIOLOGICO E SOCIALE E L'IMPATTO SULLA DOMANDA DI SERVIZI SOCIO-SANITARI +## Lo scenario socio-demografico +La popolazione residente in Veneto al 1 gennaio 2017 è pari a 4.907.529 persone, in leggera diminuzione rispetto all'anno precedente (-0,2%); l'andamento della popolazione, crescente fino al 2014, si è stabilizzato negli ultimi anni con le nascite in continua diminuzione e un saldo migratorio (interno e con l'estero) che si mantiene positivo. Infatti, a partire dal 2011 il numero dei decessi ha superato il numero dei nati (Figura 1.1) e nel 2016 il tasso di natalità è sceso sotto l'8 per 1.000 abitanti. + +La maggior longevità (la speranza di vita alla nascita in Veneto è di 81 anni per gli uomini e 85 anni per le donne) unita al declino della natalità determina un progressivo invecchiamento della popolazione: i residenti con più di 64 anni sono il 22% del totale con un rapporto rispetto alla popolazione 0-14 anni di 1,6 a 1. + +La popolazione straniera, pari al 10% della popolazione complessiva, ha una struttura per età più giovane di quella della popolazione italiana, collocandosi prevalentemente nelle fasce di età infantili e lavorative (Figura 1.2). + +Convenzionalmente si ritiene il 65° anno di età il limite per indicare l'ingresso nell'età anziana, collegando tale età con l'uscita dal mercato del lavoro. + +Tuttavia va considerato che l'invecchiamento è un processo progressivo e variabile da una generazione all'altra, considerati anche l'aumento della vita media e soprattutto dell'aspettativa di vita attuale quali risultati dei continui progressi in ambito di tutela della salute; ciò ha comportato una migliore qualità di vita di cui beneficia la popolazione: un 65enne di oggi è difficilmente confrontabile con un coetaneo di cinquant'anni fa. La definizione e l'individuazione della soglia di anzianità a 65 anni attualmente utilizzata risulta pertanto inadeguata a rappresentare la società contemporanea; di conseguenza l'aumento della soglia di ingresso nell'età anziana a 70 anni costituisce un obiettivo cui tendere in sede di programmazione. + +Con riferimento al contesto socio-economico il Veneto gode di una situazione migliore rispetto al resto del Paese: l'incidenza delle famiglie che vivono in condizione di povertà relativa (secondo la definizione dell'ISTAT) è in Veneto del 4,9% rispetto al 5,4% delle Regioni del Nord e al 10,4% dell'Italia. Va inoltre evidenziato come le persone che vivono da sole, che quindi potrebbero non contare su una rete di supporto familiare, siano l'11% della popolazione: sebbene il dato sia inferiore a quello delle altre regioni del Nord, rappresenta comunque un numero rilevante di persone, molte delle quali anche in età avanzata. + +In sostanziale continuità con quanto evidenziato nel passato quinquennio di programmazione, l'analisi socio-demografica pone in rilevo alcune caratteristiche che influenzano il panorama dei bisogni e dell'offerta di servizi attuale e futura: +- progressivo invecchiamento della popolazione; +- quota di residenti stranieri che si attesta attorno al 10% del totale dei residenti, con una distribuzione per età più giovane rispetto a quella degli italiani; +- presenza di un numero rilevante di persone che vivono da sole, molte delle quali in età avanzata. + +## Fattori di rischio e diseguaglianze +Secondo i dati dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), l'86% dei decessi e il 75% della spesa sanitaria in Europa e in Italia sono determinati da patologie croniche, dovute anche a scorretta alimentazione, inattività fisica, abitudine al fumo ed abuso di alcol, principali fattori di rischio di malattie cronico-degenerative. Il monitoraggio di questi fattori di rischio legati a comportamenti individuali viene effettuato in Veneto attraverso specifici programmi di sorveglianza, inseriti anche nel Piano Regionale Prevenzione 2014-2018. Fra questi, lo studio PASSI, indagine campionaria attiva da una decina d'anni, è finalizzato a raccogliere dati sulla percezione della propria salute, sugli stili di vita e sui comportamenti a rischio della popolazione adulta di età compresa tra 18 e 69 anni. Nel futuro dovrà essere posta sempre maggiore attenzione all'integrazione dei sistemi di sorveglianza sui fattori di rischio con i sistemi routinari di raccolta di dati sulle condizioni di salute e sull'accesso ai servizi sanitari, al fine di dotarsi di strumenti di lettura della salute della popolazione dal punto di vista non solo degli esiti, ma anche dei determinanti. In particolare, nella raccolta dei dati sulle condizioni di salute sarà necessario considerare, insieme alla malattia e ai fattori di rischio, le varie fragilità, vulnerabilità e/o disagio in quanto situazioni che possono evolvere in malattia o psicopatologia. + +Nella Tabella 1.1 vengono riassunti alcuni risultati che emergono dall'indagine PASSI in Veneto nel periodo 2008-2016. + +Il fumo di tabacco e il consumo eccessivo di alcol rappresentano importanti determinanti per malattie croniche e per l'insorgenza di neoplasie. In Veneto la maggioranza degli adulti non fuma o ha smesso di fumare, mentre il 22% si dichiara fumatore. L'abitudine al fumo nel tempo è in diminuzione e rimane sistematicamente più diffusa tra gli uomini, nella popolazione giovanile e tra le persone con basso livello socio-economico. L'eccessivo consumo di alcol riguarda circa un quarto della popolazione adulta, coinvolge soprattutto i giovani-adulti di età compresa tra 18 e 34 anni (45% nel 2016) e gli uomini. + +L'eccesso ponderale è uno dei principali fattori che determinano l'aumento delle malattie croniche non trasmissibili; questa condizione riguarda il 40% degli intervistati di età 18-69 anni (il 31% è in sovrappeso e il 9% obeso), con un andamento stabile nel tempo. L'eccesso ponderale è più frequente al crescere dell'età, nei maschi, nelle persone con basso livello di istruzione e nelle persone con difficoltà economiche. L'eccesso ponderale è collegato in parte all'attività fisica: nella popolazione intervistata solo il 34% ha dichiarato di avere uno stile di vita attivo, nel senso che svolge un lavoro che richiede un importante sforzo fisico o pratica l'attività fisica settimanale raccomandata. Le persone sedentarie sono 1 su 5, una proporzione che appare tuttavia in diminuzione nel tempo: la sedentarietà cresce all'aumentare dell'età ed è più diffusa nelle persone con basso livello d'istruzione e con maggiori difficoltà economiche. + +I risultati dell'indagine PASSI mettono in evidenza come non solo i profili di rischio della popolazione siano diversificati per genere e per età, ma anche come le disuguaglianze socio-economiche abbiano importanti riflessi sull'esposizione a stili di vita non salutari, offrendo interessanti spunti di riflessione per i servizi sanitari e socio-sanitari sulla necessità di intercettare i bisogni non espressi della popolazione e di favorire il coinvolgimento attivo delle persone nella promozione della propria salute. + +## Lo scenario epidemiologico +Con l'allungamento della vita media anche il profilo epidemiologico della popolazione è in evoluzione. + +Malattie acute come l'infarto e l'ictus, pur avendo ancora un importante impatto sulla popolazione, sono in riduzione e tendono a manifestarsi in età più avanzata. Il tasso di ospedalizzazione di eventi di infarto acuto del miocardio (IMA) è andato riducendosi nel periodo 2006-2016 in tutte le classi di età. In particolare, il tasso di eventi con sopraslivellamento del tratto ST (STEMI) è in continua ed importante riduzione, mentre il tasso di eventi senza sopraslivellamento del tratto ST (NSTEMI) evidenzia delle oscillazioni, con un lieve aumento negli ultimi anni; di rilievo il sorpasso degli eventi NSTEMI a scapito degli STEMI nell'ultimo anno di osservazione. L'incidenza della malattia è superiore nei maschi, dove quasi il 40% dei ricoveri per IMA avviene prima dei 65 anni. + +Le malattie cerebrovascolari acute costituiscono un ambito estremamente rilevante per la loro diffusione e per le gravi conseguenze sullo stato di salute delle persone colpite. Ogni anno tra i residenti in Veneto si verificano circa 9.000 eventi di ictus che vengono ospedalizzati; nel 77% circa dei casi si tratta di ictus ischemico, nel 19% di emorragia cerebrale e nel 4% di emorragia subaracnoidea. Negli ultimi anni si osserva una riduzione dei tassi standardizzati: oltre il 62% degli eventi avviene in soggetti di età superiore ai 74 anni. + +Anche per la mortalità, le malattie cardiovascolari, che rappresentavano fino a una decina di anni fa la causa di morte più frequente, oggi sono state sopravanzate nella popolazione maschile dai tumori. + +L'analisi delle cause di morte evidenzia inoltre come si sia amplificata nel 2015 e nel 2016 la mortalità per le patologie neurologiche/psichiatriche (rappresentate principalmente da demenza, Parkinson, ed altre patologie degenerative tipiche della popolazione anziana) e per altre patologie degenerative ed infettive tipiche dei grandi anziani con ridotto grado di autonomia e multiple comorbidità. La mortalità per malattie dell'apparato respiratorio ha registrato l'incremento più consistente nel 2015, dato, quest'ultimo, fortemente influenzato dalla mortalità per polmonite ed altre infezioni respiratorie (Figura 1.3). + +La Regione del Veneto si caratterizza per una presenza di stranieri residenti superiore alla media nazionale (10% e 8% rispettivamente). L'importante flusso migratorio da altri Paesi, in particolare Europa dell'Est, Africa e Sud-Est asiatico, ha posto la necessità di valutare i possibili diversi profili di rischio delle etnie presenti in Veneto, al fine di supportare efficaci strategie di prevenzione e di assistenza. Dall'analisi delle cause di mortalità tra gli immigrati nel Veneto si evidenziano differenze tra gruppi di popolazione provenienti da differenti aree geografiche; in particolare, elevati rischi per malattie circolatorie tra gli immigrati provenienti dall'Africa sub-sahariana e dal Sud asiatico e un minor rischio per le donne provenienti dall'Europa dell'Est. Eccessi di rischio si sono verificati anche per alcune specifiche neoplasie; tumore al fegato (Paesi asiatici e dell'Africa sub-sahariana), tumore al polmone (Paesi asiatici e dell'Est Europa) e tumore alla cervice uterina (donne dell'Est Europa). L'aumento di mortalità per malattie infettive è limitata agli stranieri provenienti dall'Africa sub-sahariana e per gli incidenti stradali alle donne dell'Est Europa. + +Il tema della misurazione della prevalenza delle patologie cronico-degenerative e della valutazione del carico complessivo di malattia di un territorio rappresenta un ambito di indagine particolarmente rilevante per la programmazione dell'assistenza alla popolazione. Per questo motivo, da alcuni anni la Regione del Veneto è impegnata nell'analisi del case-mix di malattia della popolazione utilizzando anche il Sistema di classificazione ACG (Adjusted Clinical Groups) che, integrando sul paziente i dati dei flussi informativi sanitari correnti, stratifica la popolazione generale in un numero limitato di categorie che identificano profili simili per carico di malattia e conseguente impatto assistenziale. + +I dati del 2015, elaborati con il Sistema ACG, evidenziano che a partire dai 55 anni, quasi il 50% della popolazione risulta affetto da almeno una patologia cronica e circa il 20% è in condizione di multimorbilità. Al progredire dell'età, i soggetti affetti da almeno due patologie diventano la maggioranza, arrivando a quasi i due terzi del totale oltre gli 85 anni (Figura 1.4). + +Tra le patologie croniche più diffuse si rilevano l'ipertensione arteriosa, le dislipidemie, il diabete, le demenze, la broncopneumopatia cronico-ostruttiva (BPCO) e lo scompenso cardiaco. L'ipertensione arteriosa, le dislipidemie e il diabete rappresentano anche importanti fattori di rischio per le patologie cardiovascolari e per l'insorgenza di gravi complicanze. + +L'ipertensione arteriosa è la patologia più diffusa nella popolazione. La prevalenza complessiva, pari al 24,4%, aumenta all'aumentare dell'età: dal 60,5% tra i 65 e i 74 anni al 79,5% oltre gli 85 anni. Fino ai 74 anni la prevalenza risulta maggiore nel sesso maschile, ma la differenza tra maschi e femmine tende a diminuire, fino a quasi annullarsi, all'aumentare dell'età. Il 50% delle persone con ipertensione arteriosa è affetto da almeno un'altra patologia cronica, il 28,9% da almeno due. Le più frequenti sono le patologie cardiache (aritmie, nel 12,3% dei casi), il diabete (11,7%) e le dislipidemie (7,1%). + +Le dislipidemie presentano una prevalenza complessiva del 10,4%. La differenza tra i generi è piuttosto marcata, a svantaggio dei maschi in tutte le classi di età. Il 59,6% delle persone con dislipidemia è affetto da almeno un'altra patologia cronica, il 35,8% da almeno due. Le patologie associate più frequenti sono l'ipertensione arteriosa (43,5%), le malattie ischemiche del cuore (19,8%) e il diabete (18,4%). + +Il diabete è una malattia che si presenta spesso in associazione ad altre condizioni determinando un elevato carico assistenziale: il 46,2% dei pazienti affetti da diabete presenta in media almeno tre condizioni croniche, che sale al 61,1% nella fascia con 75 e più anni. Nella popolazione generale ha una prevalenza del 5,3%, risulta maggiore nel sesso maschile e tende ad aumentare notevolmente in entrambi i sessi all'aumentare dell'età. + +La demenza è una condizione molto diffusa nella popolazione anziana, con un fortissimo impatto sia dal punto di vista assistenziale che del carico familiare e sociale. Le stime ottenute indicano una prevalenza nella popolazione ultrasessantacinquenne pari al 52,2 % (35,9% negli uomini e 64,6% nelle donne, figure 1.4bis e 1.4ter); in linea con i dati di letteratura, la prevalenza di demenza tende ad aumentare con l'età, sia negli uomini che nelle donne, più che raddoppiando circa ogni 5 anni a partire dai 65 anni. La demenza è una patologia che oltre a determinare di per sé un forte impatto assistenziale, rappresenta spesso anche una condizione in grado di "scompensare" situazioni di cronicità in equilibrio, con effetti negativi a cascata sulla salute della persona e sull'utilizzo dei servizi. + +Per la BPCO è stata stimata una prevalenza del 4,5% tra i soggetti con più di 45 anni; la malattia colpisce maggiormente gli uomini rispetto alle donne e diviene più frequente all'aumentare dell'età. Il 41,4% dei pazienti affetti da BPCO presenta almeno tre condizioni croniche co-presenti, tra le più frequenti: ipertensione arteriosa, aritmie cardiache, scompenso cardiaco e malattie ischemiche del cuore. + +Lo scompenso cardiaco presenta una prevalenza pari all'1,5% per la popolazione generale. Osservando però la prevalenza per classi di età si rileva un andamento crescente al crescere dell'età, con valori più elevati sia per gli uomini che per le donne. Il 90,5% dei soggetti con scompenso registra almeno 3 patologie croniche co-presenti; si tratta soprattutto di patologie cardiache (aritmie, ipertensione, malattie ischemiche), seguite da diabete mellito (17,9%), BPCO (16,6%) e insufficienza renale (16,1%). + +Un'altra condizione che necessita di valutazione è la sclerosi multipla, patologia a bassa prevalenza nella popolazione, ma con notevole impatto sul Sistema Sanitario a causa dei costi assistenziali molto elevati. La prevalenza di sclerosi multipla è complessivamente pari a 166,3 casi per centomila abitanti; colpisce le donne in numero pressoché doppio rispetto agli uomini (218,5 casi per centomila abitanti tra le donne, 111,5 casi tra i maschi) ed è la prima causa non traumatica di disabilità nei giovani adulti, essendo una patologia che registra il picco di esordio intorno ai 20-40 anni. + +## La stratificazione della popolazione del Veneto per complessità assistenziale +Il modello concettuale della piramide del rischio, mutuato dal Population Health Management, utilizza le fonti informative di dati sanitari provenienti da flussi correnti per suddividere in diversi segmenti di complessità assistenziale la popolazione generale. + +Utilizzando il sistema di classificazione ACG e le diagnosi di malattia, codificate nei percorsi clinici, è possibile classificare la popolazione rispetto a categorie di carico di malattia (categorie RUB) e calcolare, in termini relativi, l'indice di rischio attribuito ad ogni segmento di popolazione (indice di morbilità). Questo indice è una misura del carico di malattia nelle diverse categorie RUB rispetto al carico di malattia osservato in media nell'intera popolazione (carico medio=1) e va da un valore minimo nei soggetti non-utilizzatori (in azzurro chiaro nella Figura 1.5) ad un valore massimo nei soggetti con carico di malattia molto elevato (in rosso nella Figura 1.5). In Figura 1.5, vengono rappresentate le frequenze dei soggetti per età, genere e categorie di carico di malattia (RUB). L'evidente gap dei soggetti di 71 anni, senza distinzione di genere, è la conseguenza demografica dell'ultimo anno della seconda guerra mondiale sulla popolazione del Veneto. + +La piramide del rischio, costruita usando il sistema ACG, evidenzia che la maggior parte della popolazione (76%) si distribuisce nella parte bassa della piramide del rischio, ma utilizza solo una piccola parte delle risorse del sistema (il 24% in termini di costi), mentre i soggetti nella parte alta della piramide (24%, rischio moderato, elevato e molto elevato) spiegano la maggior parte dei costi (76%) (Figure 1.6 e 1.7). + +L'indice di morbilità può essere usato anche per stimare i costi dei soggetti appartenenti ad un segmento, considerando come riferimento il costo unitario pro-capite medio stimato nella popolazione veneta che è di circa 1.020 euro nel 2015: così il costo stimato per le 6 categorie RUB va da 0 per i soggetti in salute o non utilizzatori ai 212 euro per i cosiddetti utilizzatori sani, ai 723, 2.357, 6.211 e 13.020 euro per coloro con basso, moderato, elevato e molto elevato rischio rispettivamente. + +Il costo totale per tutte le prestazioni mappate da ACG per i quasi 5 milioni di veneti è di circa 5 miliardi di euro, corrispondente al 60% del Fondo Sanitario Regionale. Nel calcolo non vengono considerati i costi per la non autosufficienza ed altre prestazioni che attualmente non sono riferibili direttamente al singolo paziente (es. assistenza protesica, integrativa, farmaci nelle residenze sanitarie). + +Nella piramide, i soggetti che sono raggruppati nei due segmenti più alti rappresentano circa il 5% della popolazione (Figura 1.6), ma utilizzano più del 33% delle risorse sanitarie (Figura 1.7). Se poi si considerassero anche i costi legati alla residenzialità extra-ospedaliera, qui non quantificati, a questo 5% della popolazione sarebbe attribuibile, anche nella popolazione del Veneto, circa il 50% dei costi sanitari totali. + +Stratificando poi i segmenti di rischio per età, è possibile cogliere l'importante concentrazione dei costi dei soggetti con RUB 4 o 5 (definibili anche pazienti con cronicità avanzata e cronicità complessa) nella fascia d'età superiore ai 49 anni. + +Con questo sistema di segmentazione è possibile identificare e profilare due gruppi di popolazione nelle fasce più elevate della piramide del rischio che nel Veneto sommano a circa 135.000 persone a domicilio e circa 24.000 persona in struttura residenziale, come presentato in Tabella 1.2. + +Gli assistiti appartenenti ai RUB 4 e 5 hanno profili di morbilità molto complessi ed in particolare sono caratterizzati da elevata co-prevalenza di patologie croniche ed elevato tasso di ospedalizzazione (Figura 1.8); per questo, possono essere definiti soggetti "ad elevate necessità e ad elevato costo", come confermato dalla distribuzione del costo totale per età e per RUB in Figura 1.9, che evidenzia che la maggior parte dei costi, ad ogni età, è attribuibile alle due categorie RUB elevato e molto elevato, rappresentate cromaticamente con l'arancione e il rosso. + +Con ACG è possibile inoltre definire il profilo di multimorbilità che descrive questa popolazione a rischio elevato e molto elevato. Il 99% di questa popolazione è classificabile con solo 5 diverse categorie ACG ad elevata comorbilità, elencate nella Figura 1.10, dove sono riportate le frequenze assolute di queste categorie ACG nella popolazione del Veneto. + +Il costo medio dell'assistenza sanitaria di questi soggetti nell'anno 2015, come atteso, incrementa proporzionalmente all'aumentare della complessità, come descritto nella Tabella 1.4. + +Le 20 patologie più frequenti in questi soggetti sono rappresentate nella Figura 1.11 sottostante e sono per la maggior parte croniche; ma si evidenziano, per elevata prevalenza, anche alcune patologie acute. Tra queste, di rilievo, sono le infezioni respiratorie, le fratture, l'insufficienza respiratoria e nelle categorie con maggiore comorbidità (10 o più patologie), in separate analisi, compaiono anche le infezioni urinarie. + +Questa combinazione non casuale di patologie croniche ed acute caratterizza in modo particolare questo segmento di popolazione, che è ad alto rischio di eventi avversi non tanto per la sommatoria di diverse e numerose patologie croniche, ma per l'associazione, spesso catastrofica, tra patologie croniche multiple e singole patologie acute. L'esempio è dato dalle infezioni respiratorie, dalle infezioni urinarie, dalle fratture, spesso conseguenza di cadute, che nel soggetto anziano con polipatologia costituiscono la causa precipitante della maggior parte degli accessi all'ospedale o al Pronto Soccorso, e spiegano il dato, osservato nei nostri ospedali "teoricamente per acuti", per cui il 75% dei soggetti ricoverati è affetto da una o più patologie croniche, e che la patologia acuta, anche minore, è l'evento scatenante per una riacutizzazione di una patologia cronica o il fattore destabilizzante di un precario equilibrio omeostatico in soggetti particolarmente fragili per multimorbilità, deficit funzionali ed età. + +In Figura 1.11, tra le patologie croniche più prevalenti, si evidenziano patologie cardiovascolari, neurologiche, neoplastiche e metaboliche, ma quando la distribuzione dei soggetti con singole patologie ad alta prevalenza come BPCO, scompenso cardiaco, demenza e diabete viene rappresentata per età, genere e carico di malattia (RUB) (Figura 1.12), si evidenzia l'importante concentrazione per età dei soggetti, che si polarizzano quasi tutti oltre i 50 anni. Questi soggetti, pur con la stessa patologia cronica, si caratterizzano per una eterogeneo grado di complessità. + +Questa eterogeneità è dovuta all'associazione con altre patologie co-prevalenti ed è graficamente evidenziata dalla transizione cromatica dei RUB dal giallo chiaro (basso o moderato carico di malattie) al rosso acceso (carico molto elevato) della Figura 1.12. + +Queste osservazioni confermano non solo l'importanza della singola patologia cronica come il diabete o lo scompenso per identificare i soggetti all'interno di PDTA, ma anche l'elevato grado di eterogeneità e complessità che caratterizza tutti gli assistiti con queste malattie croniche, che rende necessario un approccio multidimensionale e centrato sulla persona e non sulla malattia singola. + +## Caratteristiche della popolazione materno-infantile +In Regione del Veneto risiedono 2.512.962 donne, di queste 1.029.388 sono in età fertile (15-44 aa); i bambini e adolescenti sono 809.344 (Tabella 1.5). + +Nel 2016 si sono registrate 47.837 gravidanze. In Tabella 1.5 alcune caratteristiche della gravidanza rilevate in Veneto. + +Per quanto riguarda i ricoveri subiti nel 2016 dalla popolazione femminile veneta (Tabella 1.5), 73.251 di questi sono avvenuti nei 37 reparti di ginecologia e ostetricia. In questi reparti sono posizionati i 37 punti nascita regionali (34 in ospedali pubblici, 3 in ospedali privati convenzionati), in 31 si effettuano IVG. I punti nascita sotto soglia nazionale (meno di 500 nati anno) sono 6, di cui 4 in territori di alta montagna o in isole. + +Nel territorio sono attivi 107 consultori familiari. + +Dei minori di 18 anni che hanno subito lo scorso anno ricovero (Tabella 1.7), il 64% è stato ricoverato in reparti a vocazione pediatrica (38 di cui 32 pediatrie) e 1.868 in reparti intensivi. + +Sono attivi 122 servizi territoriali ad attività consultoriale dedicata all'infanzia e adolescenza e/o ad attività di riabilitazione e di neuropsichiatria infantile, oltre che circa 550 Pediatri di Libera Scelta (PLS), nonché servizi di Psicologia Ospedaliera. + +La speranza di vita femminile è di 84,6 anni, relativamente stabile nel tempo. In Tabella 1.8 alcuni indicatori riguardanti donne e gravidanza. + +Il tasso grezzo di cesarei è di 25%, in calo negli ultimi anni, con un tasso per la classe 1 di Robson di 9,7%. + +L'indice complessivo di eventi sfavorevoli al parto per donna e nato AOI è di 5,2, valore in assoluto discreto, ma con forti variabilità tra punti nascita, scarsa relazione con il numero di parti e debole rapporto inverso con il tasso di cesarei. Tale variabilità, come il valore generale dell'indice, sono in evidente calo nell'ultimo anno, periodo nel quale la sua misura è stata inserita nel pacchetto degli indicatori di performance delle Direzioni delle Aziende Sanitarie. + +Anche nella nostra Regione si evidenzia una selezione di genere nelle opportunità di vita e di accesso alle cure. Ad esempio, il rapporto maschi-femmine alla nascita biologicamente atteso è di 51 su 49 mentre per alcuni gruppi etnici nella nostra Regione è di 57 su 43, denunciando una evidente quota di IVG selettive per genere. Analogamente il 55% delle femmine SGA nasce e rimane in punti nascita di primo livello contro il 42% dei maschi. A questa scelta assistenziale è in parte legata la maggiore mortalità delle femmine SGA rispetto ai maschi (52% contro 48%). Anche nelle altre fasi della vita una certa selezione per genere permane. Ad esempio nel sistema dei trapianti da donatore vivente le femmine sono il 66% dei donatori e solo il 35% dei riceventi, squilibrio non del tutto giustificato da una distribuzione disomogenea delle patologie. + +I tassi di nati mortalità (2,8 per mille), mortalità neonatale precoce (1,3), infantile (2,4), pediatrica (2,5 per 10.000), sono in generale tra i più bassi nel panorama nazionale. + +Buoni successi si sono ottenuti soprattutto per quanto attiene la sopravvivenza dei gravi prematuri (sotto 32 sett.), attualmente 1,5% dei nati, con una sopravvivenza all'anno per i nati sotto le 28 settimane del 66%. + +Molto alta (intorno al 90%) è la concentrazione delle nascite dei fortemente pretermine nei pochi punti nascita dotati di reparti di cure intensive neonatali, molto disperse sono invece le nascite degli SGA, che avvengono ancora in punti nascita di primo livello. Buono è il funzionamento del trasporto neonatale, da potenziare lo STAM (Sistema di Trasporto Materno Assistito). + +Il tasso di paralisi cerebrali è intorno al 1,5 per mille nati vivi, mentre il tasso dei minori affetti da condizioni croniche e/o rare e/o disabilitanti rilevanti è intorno al 9 % (circa 70.000 bambini). Essi comprendono 40.000 minori con patologie croniche più comuni (come epilessia, asma, diabete, etc.), 9.763 bambini con malattie rare, 20.000 disabili medio gravi, 3.500 maltrattati. + +Circa 2.000 adolescenti o preadolescenti hanno subito un ricovero ospedaliero per incidente, di cui 9 deceduti e 32 con esiti disabilitanti gravi. Oltre 500 adolescenti subiscono un ricovero psichiatrico; 168 presentano un episodio critico per uso di droghe e/o alcool tanto da richiedere un ricovero ospedaliero d'urgenza, il 40% ha sintomi gravi di dipendenza cronica. Una gravidanza ogni 200 (1.959) è portata avanti da ragazze adolescenti, di cui il 36% arriva al parto. + +La condizione di salute di questa fascia di popolazione è quindi mediamente discreta, con elementi in chiaro scuro, situazioni di ottimo o buon livello, che convivono con vecchie criticità ancora non risolte e con nuovi o emergenti problemi di salute. In questa fascia di popolazione poi si esplicitano con più evidenza le contemporanee conseguenze della rivoluzione demografica e di costituzione sociale della popolazione e delle famiglie, delle nuove attese, valori, abitudini e percezioni di diritti presunti, dell'implementazione di nuove tecnologie predittive e di trattamenti innovativi. + +# 2. LA PROMOZIONE DELLA SALUTE E LA PREVENZIONE DEI FATTORI DI RISCHIO +## Il Piano Regionale Prevenzione +Il Piano Regionale Prevenzione (PRP) 2014-2018, prorogato al 2019, è contraddistinto da novità di rilievo nella programmazione regionale, in linea con la visione, i principi e la struttura del Piano Nazionale per la Prevenzione, garantendo nel contempo la continuità con quanto realizzato in Veneto nel precedente PRP 2010-2012 e successive proroghe, la valorizzazione delle conoscenze acquisite e il rispetto della specificità territoriale. + +I punti cardine che lo contraddistinguono e che rappresentano le novità di rilievo nella programmazione regionale, possono così essere sintetizzati: +- da progetti a programmi: il PRP 2014-2018 si basa sulla convinzione che è necessario superare l'ottica parcellizzata di singole azioni di progetti settoriali arrivando ad una logica di Piani/Programmi e processi legati ad attività istituzionali, tra loro coerenti, coordinate, sinergiche e continuative; +- programmazione per setting di vita quali, in particolare, la scuola, gli ambienti di lavoro, l'ambiente sanitario e la comunità, si tratta di ambienti significativi di vita delle persone. La scelta di incontrare le persone nei loro luoghi di vita è determinata dalla volontà di sottolineare l'obiettivo di supportare il protagonismo quotidiano delle persone che costruiscono la propria salute "là dove si studia, si lavora, si gioca e si ama" (Carta di Ottawa, 1986). Un'azione volta a promuovere la salute attraverso ambienti differenti può assumere forme diverse, spesso mediante alcune tipologie di sviluppo organizzativo come il cambiamento dell'ambiente fisico, della struttura organizzativa, degli aspetti amministrativi e gestionali. I risultati attesi sono interventi trasversali e globali nella promozione di stili di vita sani all'interno di uno stesso ambiente di vita, tra questi il progetto "InOltre" previsto dall'articolo 48 della legge regionale n. 45/2017, realizzato dall'Azienda Ulss n. 7 Pedemontana, rivolto ai cittadini che attraversano situazioni emergenziali; +- approccio per tutto il ciclo di vita (life-course): significa prendersi cura della persona lungo tutto l'arco della vita, mettere al centro la persona fin dal periodo preconcezionale, riconoscendo la profonda interconnessione tra le diverse fasi della vita. Tale approccio si basa sulle evidenze che favorire il mantenimento di un buono stato di salute lungo tutto il corso dell'esistenza, porta all'aumento dell'aspettativa di vita in buona salute e a un bonus in termini di longevità, fattori entrambi che possono produrre benefici importanti a livello economico, sociale e individuale. In questa logica si collocano anche le strategie volte a garantire un invecchiamento attivo e in buona salute; +- intersettorialità: è la parola chiave per sviluppare condivisione e comune comprensione tra settori diversi sui determinanti della salute e per definire comuni obiettivi di intervento. Per agire sui determinanti socio-economici e ambientali delle malattie croniche, per dare maggior credibilità ai messaggi da veicolare, per consolidare il rapporto tra cittadini e istituzioni, per assicurare un'informazione univoca e completa, sono necessarie alleanze tra forze diverse e azioni sinergiche. La maggior parte degli interventi efficaci di contrasto ai fattori di rischio e di promozione di comportamenti salutari sono esterni alla capacità di intervento del Servizio sanitario, pertanto la programmazione regionale, nell'ottica di Guadagnare Salute e attuando l'approccio Salute in tutte le politiche, punta sull'avvio di una "politica delle alleanze" tra soggetti portatori di interesse e settori diversi della società (Amministrazioni locali, Organizzazioni, Enti, Associazioni, Istituzioni, ecc.), che è l'obiettivo trainante dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nel documento Salute 2020; +- contrasto alle diseguaglianze in salute: coerentemente con il PNP 2014-2018 che indica chiaramente la necessità di adottare un approccio di sanità pubblica che garantisca equità, il PRP della Regione del Veneto si pone l'obiettivo del contrasto alle diseguaglianze come azione innovativa e trasversale. È indispensabile, infatti, assumere un approccio capace di leggere le disuguaglianze in salute con riferimento sia ai determinanti distali (condizioni socio-economiche, istruzione, provenienza geografica, ecc.) sia ai determinanti prossimali (stili di vita, ecc.), di effettuare una attenta ricognizione regionale degli interventi e, di conseguenza, la valutazione degli interventi di contrasto, il loro monitoraggio nel tempo, la formazione degli operatori, l'implementazione di azioni efficaci. + +Unitamente a questi punti cardine sui quali poggia il PRP e i suoi obiettivi, si fa sempre più strada il concetto di engagement, ovvero il coinvolgimento attivo della persona nella prevenzione e nella gestione della propria salute e di quella della propria comunità, che rappresenta un innovativo cambio di paradigma culturale in sanità. Tale concetto comprende quello di partecipazione attiva (empowerment), di comunità e individuale, che si riferisce all'acquisizione di un maggior controllo rispetto alle decisioni e alle azioni che riguardano la propria ed altrui salute in senso lato, mentre engagement sottolinea la presenza di una relazione compartecipativa che il cittadino, in ogni fase della vita, instaura o può instaurare con il suo sistema socio sanitario di riferimento nei vari ambiti della promozione della salute, della prevenzione, cura e riabilitazione. + +In questo quadro, il Dipartimento di Prevenzione, all'interno delle singole Aziende ULSS, è l'asse portante e il nodo strategico garante di una forte e valida collaborazione tra le Strutture, i Servizi e le Unità Operative, interni ed esterni all'Azienda ULSS, impegnati nella promozione e nella tutela della salute dei cittadini e conseguentemente nello sviluppo sociale ed economico della realtà veneta. + +I Dipartimenti di Prevenzione assumono un ruolo di regia sia delle funzioni di erogazione diretta delle prestazioni sia di governo di interventi non erogati direttamente, costruendo e sviluppando una rete di collegamenti fra interlocutori (istituzionali e no), che in senso bidirezionale connetta il territorio al governo regionale e nazionale, garantendo, inoltre, gli obiettivi individuati dal Reg.UE n.625/2017. + +## Ambiente e salute +La letteratura scientifica disponibile è oggi ricca di studi che evidenziano il nesso tra ambiente e salute, ovvero quanto l'esposizione alle sostanze nocive presenti nell'aria, nell'acqua, nel suolo o negli alimenti rappresenti un importante determinante della salute. + +Sono quindi forti le esigenze di: +- riqualificare le valutazioni preventive effettuate dagli operatori della sanità pubblica a supporto delle Amministrazioni e delle Istituzioni, a tal fine, va mantenuta l'esperienza di strutture epidemiologiche regionali, quali ad esempio, il Centro di Epidemiologia Veterinaria (CREV) istituito presso l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie"; +- integrare le azioni dei diversi soggetti sanitari e non sanitari che concorrono al raggiungimento degli obiettivi di salute e al contrasto delle disuguaglianze, causate anche dai determinanti ambientali. La tutela del suolo, delle acque e dell'aria, le politiche di prevenzione della produzione e di smaltimento dei rifiuti, la prevenzione dall'esposizione ai rumori, alle radiazioni ionizzanti e non ionizzanti, le politiche sulla sicurezza chimica, il contrasto agli inquinanti e alle produzioni climalteranti, la qualità degli interventi in edilizia, costituiscono opportunità di sviluppo delle politiche intersettoriali e di possibile integrazione tra gli obiettivi di salute; +- fornire indicazioni per sviluppare adeguatamente la componente salute nell'ambito delle procedure di VAS-Valutazione Ambientale Strategica e di VIA-Valutazione di Impatto Sanitario di tipo prospettivo per nuovi insediamenti produttivi e di tipo retrospettivo, con mappe di rischio, per gli insediamenti esistenti; +- rafforzare le strategie di sanità pubblica per contrasto alla contaminazione da Sostanze Perfluoralchiliche (famiglia di composti chimici, prodotti dall'uomo, utilizzati per rendere i materiali resistenti ai grassi e all'acqua) che interessa una parte del territorio regionale. In alcuni Comuni del Veneto si è verificato un inquinamento da PFAS o composti similari delle acque a partire dagli anni '70. Le Strutture regionali della Sanità sono venute a conoscenza di tale fenomeno nel 2013 attraverso la relazione elaborata dall'Istituto di Ricerca sulle Acque – CNR, trasmessa dal Ministero della Salute. Da allora, la Regione del Veneto ha messo in atto numerose azioni, come l'individuazione dell'area di contaminazione e della principale fonte responsabile; la messa in sicurezza della distribuzione dell'acqua potabile e la mappatura ed il controllo dei pozzi privati; l'avvio di uno studio di biomonitoraggio; l'avvio di studi retrospettivi ed ecologici sulle patologie tumorali; l'istituzione di Gruppi di lavoro ad hoc e di una specifica Commissione sul tema. Nell'ottica della fondamentale importanza di tutelare la salute pubblica, anche nei prossimi anni, si intende portare avanti le azioni finora intraprese, con particolare riferimento al monitoraggio degli alimenti e alla presa in carico della popolazione esposta con la continuazione di un programma di screening di I e II livello con approfondimenti specialistici. In aggiunta è resa disponibile e volontaria la possibilità di riduzione delle sostanze nel sangue attraverso procedure cliniche di plasmaferesi o di scambio plasmatico a seconda delle concentrazioni di PFAS nel sangue. Intende, inoltre, avviare una più approfondita valutazione epidemiologica di tipo prospettico e retrospettivo e approfondire le valutazioni epidemiologiche sui lavoratori della Ditta. La presa in carico della popolazione dell'area arancione sarà valutata a seguito dell'approfondimento del monitoraggio ambientale e degli esiti del follow del biomonitoraggio. L'estensione della sorveglianza ad altre fasce di popolazione verrà inserita sulla base delle evidenze scientifiche e dei risultati del Piano attualmente in corso. Si ritiene, inoltre necessario ampliare i sistemi di comunicazione alla popolazione attraverso la diffusione di materiale informativo e l'implementazione del sito istituzionale regionale; +- attivare l'Autorità Regionale di Controllo e Coordinamento, come previsto al paragrafo Salute e Ambiente; +- migliorare i processi partecipativi considerando le istanze provenienti dalla popolazione in tema di programmazione e gestione di attività che hanno impatto sull'ambiente e sulla salute; +- garantire una adeguata comunicazione del rischio alla popolazione, che sempre più chiede agli operatori del Servizio Sanitario risposte competenti, non solo in materia di assistenza medica, ma anche in relazione a tematiche di prevenzione e protezione da danni ambientali; +- riattivare il controllo sistematico sulle produzioni industriali più pericolose e procedere con le misure di contenimento e riduzione degli inquinanti, anche attraverso un adeguato aumento del personale con funzioni ispettive. + +Inoltre, nell'ambito delle attività in tema di salute ed ambiente si intendono garantire i presidi sui temi storicamente in carico alla prevenzione e alla sanità: fitosanitari, REACH, ambiente indoor, igiene edilizia, amianto, radon, radiazioni ionizzanti e non, U.V.A.. + +La nuova organizzazione del Dipartimento di Prevenzione intende rispondere a tale pianificazione garantendo, oltre alle attività di controllo in integrazione con l'ARPAV, anche una adeguata ed articolata comunicazione alla popolazione e alle Istituzioni in merito alle ricadute dei determinanti ambientali sulla salute. + +## Strategie per il futuro +Rafforzare le strategie di sanità pubblica per il contrasto alle contaminazioni da inquinanti, emergenti e non, nel Veneto, alcune zone del territorio della nostra regione sono soggette a pressioni costanti con un probabile aumento dei rischi sanitari. Il metodo utilizzato per l'emergenza PFAS di interazione tra OMS, Istituto Superiore di Sanità e altre Autorità preposte sarà messo a sistema. Si ritiene necessario ampliare i sistemi di comunicazione alla popolazione attraverso la diffusione di materiale informativo e l'implementazione del sito istituzionale regionale e attivare un adeguato coinvolgimento (informazione) dei Medici di medicina generale. + +## Ridurre l'incidenza delle malattie croniche +Il Dipartimento di Prevenzione rappresenta con la sua nuova articolazione il luogo per un approccio globale, per ridurre il carico prevenibile di mortalità e morbosità legato alle malattie croniche. Tale approccio comprende strategie di popolazione e strategie basate sull'individuo. I servizi di Psicologia Ospedaliera e territoriale collaborano a tale processo. + +### Celiachia +- dare piena applicazione al Protocollo diagnostico individuando sul territorio, sulla base dei requisiti stabiliti con l'accordo 2017, i presidi sanitari del SSN per la diagnosi della celiachia ai fini delle esenzioni dando così le stesse opportunità diagnostiche ai cittadini; +- consentire l'acquisto dei prodotti senza glutine erogabili non solo nelle farmacie ma anche negli esercizi commerciali della Distribuzione Organizzata e nei negozi specializzati; +- superare i confini regionali permettendo ai celiaci l'acquisto dei prodotti in regime di esenzione anche al di fuori della propria regione di residenza o del proprio domicilio sanitario. +- attivare la tessera sanitaria per i celiaci +- la gestione dei Piani Terapeutici +- l'autorizzazione alla spesa per il Celiaco +- la validazione della rendicontazione e report a supporto delle USL (gestione mobilità interregionale e intra regionale etc.) +- la gestione sistema accoglienza flussi di rendicontazione. + +### Strategie di popolazione +Ai Dipartimenti di Prevenzione è affidato il ruolo importante di promuovere nella comunità la consapevolezza delle scelte di salute, cooperare con altre strutture sanitarie, con organizzazioni ed enti della collettività per l'attuazione di programmi intersettoriali orientati al coinvolgimento attivo dei cittadini, implementando gli obiettivi del programma nazionale "Guadagnare Salute" (DPCM 4.5.2007), secondo i principi di "Salute in tutte le politiche" appare opportuno attivare con i Comuni tutte le forme di collaborazione sia nella fase di programmazione che in quella esecutiva. Per fare ciò, è necessaria una stretta sinergia tra i Servizi dei Dipartimenti di Prevenzione che, definiti per ambiti di competenza, devono trovare nel lavoro sinergico con il Distretto una modalità di approccio e di intervento coordinata e condivisa rispetto al setting a cui si rivolgono (scuola, ambiente di lavoro, comunità), per una forte azione di sostegno. Entrano in questo ambito, lo sviluppo di programmi articolati per setting e condivisi tra servizi sanitari e socio-sanitari, istituzioni educative, mondo del lavoro, associazioni e comunità, di prevenzione dell'iniziazione e promozione di scelte responsabili rispetto al consumo di bevande alcoliche, di ambienti e persone libere dal fumo, di adeguata attività fisica, di una sana alimentazione. + +### Strategie basate sull'individuo +Qualora invece si fosse in presenza di soggetti con già fattori di rischio comportamentali o intermedi, allora la scelta strategica è di diffondere negli operatori sanitari le tecniche del counselling motivazionale per "abilitare la persona a risolvere e gestire problemi e a prendere una decisione, in vista di un obiettivo di miglioramento dello stato di salute" (OMS, 1989). Si riconosce, pertanto, la necessità di dare sviluppo al ruolo fondamentale del personale sanitario che, opportunamente formato anche sul "counselling breve" per la promozione di corretti comportamenti, deve dare un importante contributo alla partecipazione e responsabilizzazione individuale e collettiva promuovendo scelte salutari di vita e ambienti che promuovono la salute. L'offerta del consiglio breve, in particolare in presenza di soggetti con fattori di rischio, deve trovare attuazione nei contatti sanitari "opportunistici" (es. Ambulatori, Consultori, Certificazioni, Medici Competenti, Screening oncologici, Punti nascita, Punti vaccinali, ecc.). + +L'attività dell'operatore sanitario è supportata nel territorio dalla disponibilità di interventi sia di comunità (es. gruppi di cammino, corsi di cucina sana, ...) che terapeutici specifici (es. prescrizione esercizio fisico, trattamento del tabagismo, consulenza nutrizionale), tali da poter permettere la costruzione di percorsi personalizzati per livello di rischio ad coinvolgimento attivo della persona. In questa ottica si inserisce anche lo screening Cardio 50, nel suo ruolo di chiamata attiva dei 50enni, per la valutazione del rischio cardiovascolare collocandolo all'interno di un percorso di presa in carico. + +È necessario diffondere la cultura della consapevolezza e dell'impegno, quale strumento per compiere in modo responsabile le scelte che riguardano il proprio stato di salute e adottare stili di vita salutari (contrasto al tabagismo, all'alcolismo, al gioco d'azzardo). + +Rientrano nei compiti del Dipartimento di Prevenzione in stretta sinergia con il Distretto, la programmazione, attuazione e validazione di interventi finalizzati all'individuazione di condizioni di rischio per le malattie croniche non trasmissibili quali presupposti per la gestione di un'adeguata "presa in carico" da parte delle strutture territoriali e per garantire l'integrazione socio sanitaria. + +La persona deve trovare nella rete funzionale costruita dal Distretto e dal Dipartimento di Prevenzione un'opportunità di salute attraverso team multidisciplinare ed intersettoriale che la accompagnano, a seconda del livello di rischio di partenza, nella scelta di comportamenti corretti per la salute. + +Al Dipartimento di Prevenzione è affidato, inoltre, il compito di coordinare gli Screening Oncologi, attraverso la chiamata attiva di tutta la popolazione target residente e domiciliata, prevedendo un coinvolgimento attivo dei Medici di Medicina Generale e Pediatri di Libera Scelta. La nuova riorganizzazione del Dipartimento di Prevenzione, che prevede il Servizio di prevenzione delle malattie croniche non trasmissibili, programmi di screening e promozione della salute, sottolinea l'importanza che lo screening diventi un'opportunità di salute per la popolazione, in quanto occasione sia per interventi brevissimi e brevi orientati a promuovere stili di vita sani, sia per interventi di counselling motivazionale rispetto ad eventuali fattori di rischio da modificare. In questa nuova ottica lo screening diventa uno strumento di Sanità Pubblica che deve essere coordinato con i programmi intersettoriali per la prevenzione dei fattori di rischio finalizzati alla prevenzione delle malattie croniche, da realizzarsi in stretta sinergia con i Distretti. + +L'intersettorialità e multidisciplinarietà, quindi, sono caratteristiche fondamentali dei percorsi di presa in carico globale non solo per una migliore gestione clinica, in risposta ai bisogni assistenziali ed una presa in carico continuativa, ma anche per la promozione di sani stili di vita. + +### Ridurre l'incidenza delle malattie trasmissibili +Le malattie infettive continuano a rappresentare per la Regione del Veneto una priorità in ambito di Sanità Pubblica. Il mutamento degli assetti sociali ed epidemiologici ed il notevole aumento di spostamenti a livello internazionale di persone e merci possono contribuire alla diffusione o ripresa di patologie infettive. A complicare ulteriormente lo scenario, negli ultimi anni è il rischio di comparsa di patologie sconosciute o normalmente non presenti sul territorio, talvolta con caratteristiche tali da rappresentare un rilevante rischio per la salute dell'uomo (malattie trasmesse da vettori). + +La programmazione regionale (PRP 2014-2018) rispecchia pienamente le indicazioni dell'OMS e configura una strategia integrata di prevenzione delle malattie infettive attraverso varie linee di lavoro, con un approccio basato sulla creazione di alleanze a diversi livelli e l'implementazione di reti organizzative intraziendali e interaziendali. Tale programmazione si articola in: +- potenziamento della sorveglianza delle malattie infettive; +- promozione dell'adesione consapevole alle vaccinazioni nella popolazione generale e nei gruppi con condizioni di rischio o difficili da raggiungere, mediante strategie di comunicazione integrate e formazione rivolte agli operatori sanitari e ai cittadini, a sostegno del Piano nazionale vaccini 2017-19 e l'applicazione di misure atte a ridurre l'accumulo di suscettibili nelle comunità infantili; +- valutazione e supporto nelle aree con più basse coperture vaccinali per l'individuazione di strategie di recupero ad hoc; +- attuazione di strategie per la ricerca attiva e il recupero dei bambini non vaccinati frequentanti le comunità infantili; +- monitoraggio del rispetto delle procedure operative in uso agli operatori dei servizi vaccinali al fine di migliorare la gestione del processo vaccinale per quanto concerne: la gestione dell'anagrafe vaccinale, il reclutamento dei nuovi nati e la gestione della mancata adesione alle vaccinazioni; la gestione e la conservazione dei vaccini; la somministrazione e registrazione delle vaccinazioni; gestione, notifica e follow up degli eventi avversi immediati e non immediati a seguito di somministrazione di vaccino; +- sorveglianza delle reazioni avverse ai vaccini attraverso l'integrazione dei sistemi informativi già esistenti e la formazione e responsabilizzazione degli operatori con azioni quali: consulenza specialistica sulla ammissibilità alla vaccinazione di persone con particolari problemi di salute, da offrire alle strutture sanitarie; consulenza prevaccinale e postvaccinale in caso di reazioni avverse; raccolta ed analisi critica delle segnalazioni di reazioni avverse alle vaccinazioni; gestione del database degli eventi avversi a vaccinazione e monitoraggio degli esiti delle reazioni avverse gravi; sorveglianza attiva di particolari eventi avversi a vaccinazione; redazione di un rapporto annuale sui casi di reazioni segnalate; +- identificazione tempestiva di casi e rischi infettivi, anche mediante sistemi di allerta precoce, e aggiornamento delle risposte alle emergenze infettive; +- sorveglianza e prevenzione delle patologie legate ai viaggi e all'immigrazione, e di coordinamento della rete tra gli ambulatori che si occupano di medicina dei viaggi e le strutture infettivologiche della regione; +- specifiche azioni di controllo di alcune malattie infettive a decorso cronico e non prevenibili mediante vaccinazione (tubercolosi, infezione da HIV). La diagnosi precoce della malattia tubercolare, lo screening e la terapia della tubercolosi latente vengono avocate in tutte le linee guida come le misure più efficaci nella lotta alla tubercolosi, riducendo l'incidenza nella popolazione generale, diminuendo la probabilità di epidemie nosocomiali e migliorando l'outcome clinico del paziente; +- promozione di politiche per il corretto uso dell'antibiotico e per il controllo dell'antibiotico-resistenza in strutture assistenziali e in comunità, anche attraverso progetti pilota; +- sorveglianza e tutela sanitaria dei soggetti richiedenti asilo, secondo il Protocollo operativo regionale per il controllo delle malattie infettive e la profilassi immunitaria in relazione all'afflusso di immigrati. + +Inoltre, la Regione del Veneto si è dotata da tempo di un'anagrafe vaccinale unica informatizzata (SIAVr) che consente la gestione standardizzata dei processi organizzativi dell'attività vaccinale, l'ottimizzazione di costi e risorse, la diffusione delle migliori pratiche possibili e la comparazione di informazioni omogenee nel rispetto della titolarità dei dati degli utilizzatori. + +Nella Regione del Veneto esiste un modello organizzativo strutturato e consolidato capace di rispondere con elevato profilo organizzativo e gestionale ad emergenze sanitarie, con particolare riferimento a quelle di natura infettiva. Ogni Azienda ULSS ha adottato un protocollo operativo per la preparazione e la risposta ad emergenze di sanità pubblica con particolare riferimento alle emergenze infettive. Sarà necessario implementare la rete organizzativa sul territorio e una revisione dei protocolli operativi per sviluppare piani per la gestione delle emergenze ambientali e migliorare la formazione dei professionisti che potrebbero essere coinvolti in casi di eventi emergenziali. + +## Interventi per ridurre il rischio di malattie trasmesse da zanzare (West Nile e altre) +Gli interventi prevedono un approccio partecipato e integrato con gli attori coinvolti: +- rafforzamento del Piano annuale regionale di sorveglianza integrata e lotta ai vettori, con il coinvolgimento capillare dei Comuni per gli interventi di disinfestazione, dei Consorzi di Bonifica per la conoscenza e manutenzione del territorio; +- rafforzamento del sistema di sorveglianza umana per casi clinici e positività nei donatori, sorveglianza veterinari su casi in equidi ed avifauna selvatica, sorveglianza entomologica per il controllo della densità e del tasso di positività virale nelle zanzare; +- coinvolgimento della popolazione nell'adozione di comportamenti che riducano la proliferazione dei focolai larvali e per l'adozione di misure di protezione individuale; +- attivazione di una Commissione Regionale Permanente con il compito di coordinare le attività di tutti gli attori coinvolti a diverso titolo nelle azioni di sorveglianza e prevenzione delle suddette malattie e nella lotta al vettore. + +## Prevenire infortuni e malattie professionali +La Regione del Veneto interviene nel campo della tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro con compiti di indirizzo, coordinamento e monitoraggio. Le funzioni operative sono garantite sul territorio dai Servizi di Prevenzione Igiene e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (SPISAL), istituiti presso il Dipartimento di Prevenzione di ciascuna Azienda ULSS, col mandato istituzionale di contribuire alla riduzione di infortuni sul lavoro e malattie professionali e al miglioramento del benessere dei Lavoratori, integrando attività di vigilanza, controllo, assistenza e promozione della salute con i compiti propri della Polizia Giudiziaria e con le attività di carattere sanitario. Il sistema istituzionale delineato dalla normativa si fonda sulla partecipazione di Istituzioni e Parti Sociali a livello nazionale, regionale e locale, sia nella fase di programmazione strategica, sia nella fase di monitoraggio del raggiungimento degli obiettivi, con la duplice finalità di potenziare il coordinamento delle attività di prevenzione e vigilanza e di garantire una maggiore efficacia all'azione pubblica per il miglioramento dei livelli di tutela dei Lavoratori. + +Le attività, programmate secondo le linee di indirizzo strategiche nazionali del Piano Nazionale della Prevenzione, si fondano prima di tutto sul perfezionamento dei sistemi di conoscenza e sorveglianza di rischi professionali, infortuni sul lavoro e malattie professionali e correlate al lavoro, e sull'analisi del contesto economico, sociale ed epidemiologico, al fine di individuare le priorità di intervento. In tale quadro, per il superamento delle diseguaglianze di salute, risulta strategico migliorare l'efficacia delle attività di controllo e l'omogeneità degli interventi, mediante il potenziamento degli organici e del coordinamento tra Servizi SPISAL delle Aziende ULSS e mediante la verifica della qualità degli interventi anche con la metodologia dell'audit. + +In tale direzione si inserisce, inoltre, l'implementazione del nuovo sistema informativo regionale per la gestione dei Servizi SPISAL quale strumento per accrescere, su base regionale, l'uniformità delle procedure di lavoro, registrare il miglioramento dei livelli di sicurezza degli ambienti di lavoro, monitorare la copertura dei livelli essenziali di assistenza, garantire l'interfacciamento e l'integrazione con altre basi di dati e facilitare la possibilità di sviluppare la cooperazione applicativa con altri Enti. + +Inoltre, quale strumento rafforzativo delle funzioni previste dal mandato istituzionale e degli impegni assunti con i sopracitati documenti programmatori, con DGR n. 1055 del 17 luglio 2018 è stato apportato il "Piano strategico 2018 – 2020 per il consolidamento e il miglioramento delle attività a tutela della salute e della sicurezza dei Lavoratori", finalizzato prioritariamente al contrasto del fenomeno infortunistico, anche in considerazione dell'incremento assoluto di infortuni sul lavoro con esito mortale registrato nel primo semestre 2018. + +Le attività sanitarie sono orientate principalmente alla ricerca attiva dei danni cronici da lavoro e alla sorveglianza dei soggetti con pregressa esposizione professionale a sostanze con effetti a lungo termine. In particolare, l'attività di sorveglianza sanitaria degli ex-esposti ad amianto è effettuata coerentemente con gli indirizzi operativi approvati con Intesa tra Governo, Regioni e Provincie Autonome del 22.02.2018, ai sensi dei quali è garantita la sorveglianza attiva dei Lavoratori ex-esposti ad amianto (in possesso della prevista certificazione da parte di INAIL o individuati dall'integrazione di altre fonti informative), con accertamenti clinici e strumentali non onerosi per gli interessati. + +Parallelamente all'attività di vigilanza controllo e alle attività sanitarie (orientate essenzialmente alla ricerca attiva dei danni cronici da lavoro e alla sorveglianza degli ex-esposti a sostanze con effetti a lungo termine), assumono un'importanza crescente la promozione della cultura della salute e della sicurezza nei confronti di: Datori di Lavoro, Lavoratori e loro Associazioni, mediante il sostegno dell'organizzazione e della gestione della salute e sicurezza (con particolare attenzione a piccole e micro-imprese) e, in senso più ampio, attraverso l'attivazione di programmi di promozione di stili di vita sani nei luoghi di lavoro, con il coinvolgimento del sistema della prevenzione delle Aziende e con il potenziamento della comunicazione esterna rivolta a stakeholder istituzionali e sociali, nonché ai professionisti e ai soggetti attivi della prevenzione. + +## Potenziare i sistemi di sorveglianza sullo stato di salute della popolazione +Si prevede di consolidare i Sistemi di Sorveglianza della Popolazione (Passi, Passi D'Argento, OKkio, HBSC) al fine di monitorare lo stato di salute percepita dalla popolazione, la percezione della qualità e del sostegno fornito dai servizi sanitari alla propria salute e per seguire i trend legati agli stili di vita. Tali Sistemi di sorveglianza consentono il monitoraggio e la valutazione della programmazione in tema di prevenzione ma, più in generale, rappresentano un supporto per la programmazione sanitaria. + +Per quanto riguarda la sorveglianza delle malattie infettive in sanità pubblica, la Regione ha costituito una serie di flussi informativi informatizzati interconnessi tra di loro il cui livello di sintesi e approfondimento è diverso a seconda delle caratteristiche della malattia, della rilevanza delle informazioni necessarie e del tipo di programmi di controllo che vengono condotti. Tali flussi permettono, nello loro capacità di lavorare in modo inter-operabile, di segnalare eventuali emergenze in modo da avviare tempestivamente indagini epidemiologiche necessarie per ogni caso sospetto. + +## Garantire i sistemi di sorveglianza sulla sicurezza alimentare +La Regione del Veneto è autorità competente regionale per i controlli ufficiali in materia di igiene degli alimenti e garantisce l'applicazione della normativa europea e nazionale lungo l'intera filiera di produzione, lavorazione, distribuzione e somministrazione degli alimenti, "dal campo alla tavola", per il territorio di propria competenza. La prospettiva attraverso cui vanno inquadrate le azioni che incidono sulla sicurezza alimentare è quella della "one health", partendo cioè dal riconoscimento che la salute dell'uomo dipende dalla salute degli animali e dalle condizioni dell'ambiente in cui uomini ed animali vivono e da cui traggono le risorse per alimentarsi e per produrre alimenti, è necessario che il governo di questi tre ambiti sia coordinato e superi la settorialità per garantire non solo un risultato complessivo solido ed efficace a lungo termine, ma anche una gestione economicamente vantaggiosa. + +Il ruolo regionale è quello di fornire indicazioni per l'applicazione della normativa di settore ai diversi portatori di interesse e di indirizzare e coordinare le attività di controllo effettuate dai Servizi (SIAN, SIAOA, SSA, SIAPZ) dei Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende ULSS, autorità competenti locali, e le funzioni di supporto ed analisi in capo ad ARPAV e all'Istituto Zooprofilattico Sperimentale. + +La pianificazione strategica regionale dei controlli, che discende dal Piano Nazionale Integrato (PNI), prevede l'adozione di azioni integrate sulla base della definizione di procedure condivise e coordinate tra i diversi enti coinvolti nei controlli; la condivisione di procedure gestionali ed operative ha inoltre l'obiettivo di assicurare che i controlli siano svolti in modo più omogeneo da parte degli operatori. L'aggiornamento su base annuale della programmazione specifica delle attività di controllo è dettata dalla necessità di un monitoraggio frequente e della rendicontazione annuale dei risultati ai livelli superiori di gestione. La verifica della conformità organizzativa e dell'efficacia delle attività in capo alle Aziende ULSS viene garantita dal Sistema di audit attuato annualmente dalla Regione ai sensi dell'art. 4(6) del regolamento (CE) n. 882/2004. + +Gli ambiti di attività dei Servizi del Dipartimento di Prevenzione che si occupano specificatamente di sicurezza alimentare e di sanità pubblica veterinaria includono, oltre al controllo ufficiale in materia di igiene degli alimenti e dei mangimi, di salute e di benessere degli animali, di sottoprodotti di origine animale, di farmaci veterinari e di prodotti fitosanitari, la sorveglianza e la prevenzione nutrizionale e gli interventi atti ad assicurare l'igiene urbana e degli allevamenti. + +### Sicurezza alimentare +Al fine di attuare in maniera uniforme sul territorio le normative europee e nazionali in materia di controlli ufficiali, la Regione ritiene strategico gestire: +- la formazione di base degli operatori addetti ai controlli, ed in particolare degli auditor; +- la programmazione pluriennale ed annuale dei controlli ed il coordinamento con i laboratori di analisi; +- il coordinamento tra autorità competenti e altri organi di controllo; +- la condivisione e l'adozione di procedure e modalità di controllo uniformi; +- lo sviluppo di procedure informatiche per la gestione e rendicontazione delle attività; +- la gestione delle allerte alimentari e dei mangimi e delle relative emergenze; +- gli audit interni sulle autorità competenti locali e la verifica dell'efficacia delle attività. + +Inoltre la Regione è impegnata nell'attuazione degli indirizzi di semplificazione amministrativa per gli operatori economici, con particolare riferimento alle imprese del settore alimentare, anche in relazione all'agenda digitale. + +Infine, altre attività che coinvolgono la Regione e i Servizi delle Aziende ULSS sono finalizzate a promuovere l'educazione e la promozione della salute in ambito alimentare, attraverso iniziative per informare la popolazione sulle buone pratiche igieniche relative alla sicurezza alimentare, a garantire il supporto tecnico necessario alle imprese alimentari per l'esportazione degli alimenti e a sviluppare azioni di coordinamento nell'ambito della Politica Agricola Comune. + +### Sanità Animale e Igiene degli allevamenti +La Regione del Veneto rappresenta una delle principali realtà zootecniche a livello nazionale, con particolare riferimento al settore dei bovini da carne e alla filiera avicola. È pertanto necessario dare attuazione ai piani di controllo delle malattie infettive, al Piano Nazionale Alimentazione Animale, al Piano Nazionale Residui e al piano di controllo dei farmaci veterinari. Inoltre, stante la peculiarità della zootecnia regionale, è necessario prevedere lo sviluppo delle seguenti priorità, anche attraverso l'implementazione di specifiche piattaforme: +- rafforzare i piani di controllo per l'individuazione precoce delle zoonosi, in particolare per quelle emergenti; +- sviluppare e dare attuazione ai piani per la gestione delle emergenze epidemiche e non epidemiche; +- definire nuovi livelli di biosicurezza, in particolare nelle aree ad elevata densità di allevamenti avicoli; +- perseguire l'accreditamento comunitario per le malattie degli animali d'allevamento; +- rafforzare le misure di gestione delle problematiche di igiene urbana veterinaria, ivi comprese il controllo delle popolazioni animali sinantrope; +- strutturare in maniera coordinata i diversi piani di monitoraggio sanitario delle popolazioni animali selvatiche; +- sviluppare attività finalizzate a contrastare il fenomeno dell'antimicrobicoresistenza, quali ad esempio la formazione dei veterinari prescrittori, e la programmazione dei controlli da parte dell'Autorità competente; +- assicurare il benessere animale attraverso la valutazione basata sull'analisi del rischio. In particolare si dovrà razionalizzare, integrare e semplificare i controlli ufficiali effettuati sugli operatori del settore. + +La Regione del Veneto, nell'ambito della propria programmazione, può affidare all'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie la gestione di specifici progetti di ricerca, la realizzazione o partecipazione a programmi di Sanità Pubblica veterinaria, che possono prevedere anche l'esecuzione di test di laboratorio nei settori di competenza dell'Istituto. + +Il Centro Regionale di Epidemiologia Veterinaria, affidato all'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, è uno strumento operativo della Regione del Veneto per lo studio, pianificazione e coordinamento delle azioni di prevenzione e controllo nei settori della sicurezza degli alimenti, della salute umana e animale e del benessere animale. Tali azioni trovano fondamento nel sistema informativo regionale dei Servizi Veterinari e dei Servizi di Igiene degli Alimenti e Nutrizione implementato e gestito dal Centro. + +## La comunicazione +La comunicazione rappresenta, insieme alla formazione, una delle attività trasversali presenti sotto varie tipologie in quasi la totalità dei Programmi di prevenzione e promozione della salute. + +Tale presenza variegata che va dal tradizionale materiale informativo cartaceo, alle APP per promuovere stili di vita o adesione a programmi di prevenzione individuale, passando attraverso siti specifici, rivolti sia a cittadini che operatori, video messaggi per le sale di attesa, risponde ad alcuni obiettivi specifici nell'ambito della comunicazione della salute, quali: +- interventi per migliorare le competenze comunicative dei professionisti della salute; +- supporto alla popolazione che cerca informazioni sulla salute e sui servizi offerti; +- educazione dei cittadini in merito a tematiche sanitarie, rischi, misure preventive e modalità di accesso ai Servizi sanitari. + +Dati tali obiettivi la comunicazione della salute può essere definita come "lo studio e l'impiego delle strategie di comunicazione per informare e influenzare, nei singoli individui e nelle comunità, decisioni finalizzate a incrementare lo stato di salute". Lo spirito, quindi, che anima la comunicazione all'interno di tale area è quello non solo di produrre messaggi o materiali, ma anche di innescare percezioni, convinzioni, atteggiamenti e stimolare cambiamenti per l'adozione o il mantenimento di nuovi comportamenti di salute. + +La comunicazione in ambito vaccinale, ad esempio, ha sempre avuto un ruolo cruciale per l'accettazione o meno delle pratiche vaccinali, ma in questo ultimo decennio, con l'avvento del web, abbiamo assistito ad un cambiamento radicale dei mezzi e delle strategie comunicative, nonché all'aumento esponenziale della quantità di informazioni con una diversificazione delle modalità di fruizione e di impiego. Internet rappresenta attualmente il principale mezzo di comunicazione: secondo i dati Istat, il 50% degli utenti ricerca informazioni di tipo sanitario su internet. Tuttavia l'elevata disponibilità di informazioni contrasta con la qualità delle stesse: spesso le notizie, i dati, le conclusioni e i giudizi diffusi sul web risultano inesatti e ingannevoli. + +Inoltre, la comunicazione anche quale strumento significativo per il confronto e lo scambio di buone prassi, di dati, informazioni e linee di lavoro, sia tra operatori della sanità che professionisti di altre agenzie, ad es. gli operatori della ristorazione collettiva o tecnici urbanistici degli enti locali nell'ambito della prevenzione degli incidenti stradali. + +Nelle diverse forme di comunicazione ritroviamo, infine, alcuni dei punti cardine della programmazione sopra elencati, quali: +- Life course: una comunicazione per ogni fase del ciclo della vita. La comunicazione segue la persona nel suo arco di vita dal periodo preconcezionale, alla maternità, ai primi anni di vita nell'ambito dei Programmi specifici per argomento di salute garantendo continuità e omogeneità al messaggio comunicativo; +- strumenti diversi per setting diversi, al fine di raggiungere le persone là dove vivono - la casa, la scuola, l'ambiente di lavoro, la comunità di appartenenza. La scelta di comunicare alle persone nel loro setting di vita è determinata dalla volontà di sottolineare l'obiettivo ultimo che è quello di supportare le scelte di salute delle persone nella loro quotidianità. Una comunicazione, quindi, al servizio delle persone, basata anche sulla convinzione che è inutile avere un buon sistema sanitario, prestazioni efficienti, programmi di prevenzione e promozione della salute se i cittadini non usufruiscono dei servizi disponibili o non vi aderiscono perché non adeguatamente informati o persuasi, insomma, una prevenzione che è vicina alle persone e che parla lo stesso linguaggio; +- comunicazione a servizio dell'intersettorialità quando si propone di raggiungere settori diversi da quello della sanità, rivolgendosi a partner e stakeholder dei Programmi negli obiettivi di salute ad es. amministratori di enti locali, professionisti di palestre territoriali nel Programma prescrizione dell'esercizio fisico, leader gruppi di cammino, ecc.; +- comunicazione quale strumento per contrastare le diseguaglianze di salute, messaggi che cercano di colmare, ad esempio, producendo materiali multilingue, le difficoltà linguistiche che impediscono alle persone di altre culture di accedere e comprendere i contenuti informativi relativi all'accesso ed uso dei diversi fattori protettivi per la salute forniti dai Servizi sanitari. Lo scopo è di rendere fruibili per tutta la popolazione eleggibile gli interventi efficaci, superando le differenze territoriali, con l'obiettivo di limitare le diseguaglianze causate da condizioni sociali ed economiche che influiscono sullo stato di salute. + +Si intende sviluppare un piano di comunicazione coordinato e multimodale capace di esprimere la vision e mission che sottendono ai programmi di prevenzione e promozione della salute, sviluppato con obiettivi ben definiti per garantire la partecipazione ed il protagonismo dei cittadini alle scelte di salute. Ciò in sinergia con gli obiettivi regionali di promuovere una capillare e trasparente informazione ai cittadini sui servizi che erogano nelle strutture socio-sanitarie, attraverso strumenti di comunicazione delle ULSS (carta dei servizi, siti web, bollettini periodici), favorendo anche la condivisione delle regole di funzionamento del SSSR. + +## La formazione +La formazione si articolerà in eventi formativi rivolti al personale sanitario (Dirigenti delle Unità Organizzative dei Distretti, Medici di Medicina Generale, Pediatri di Libera Scelta, Dirigenti dei Dipartimenti di Prevenzione, Operatori dei Punti nascita; Operatori dei Servizi Vaccinali, Operatori specialisti in materie diverse, Operatori sanitari non meglio specificati, Operatori appartenenti ai Gruppi di Guadagnare Salute) e a persone che non rientrano tra il personale sanitario: +- Enti comunali: amministratori comunali, tecnici urbanistici; +- Scuola: insegnanti, Dirigenti scolastici, studenti, genitori; +- Ristorazione collettiva: addetti alla ristorazione, componenti comitati mense scolastiche; +- Palestre: gestori, specialisti esercizio fisico; +- Mondo dell'associazionismo e del volontariato: volontari gruppi di cammino; +- Popolazione generale. + +La formazione è uno strumento a supporto della Sanità pubblica, al fine di aumentare le competenze necessarie per un cambio culturale sia degli operatori sanitari sia della popolazione generale, rispetto al nuovo modo di concepire la prevenzione e la promozione della salute. + +La Regione del Veneto intende, ad esempio nell'ambito della prevenzione delle malattie trasmissibili, continuare la formazione degli operatori dei servizi vaccinali, pediatri di libera scelta e di personale sanitario ospedaliero e territoriale coinvolto nelle attività di prevenzione delle malattie infettive e dare ulteriore impulso ad una campagna di informazione rivolta alla popolazione generale, al fine di sensibilizzare sull'importanza delle vaccinazioni per la tutela della salute del singolo e della collettività. L'impiego di nuove tecnologie - social network, portale internet vaccinarsinveneto.org - affiancherà gli strumenti più tradizionali quali opuscoli cartacei, poster etc. + +La finalità generale che si vuole perseguire con la formazione è di promuovere una nuova modalità di lavoro, cioè la trasversalità di intervento come punto di forza di questa area. Nello specifico, attraverso un sistema di aggiornamento continuo e accreditato, si intende favorire la condivisione di linguaggi e di competenze, l'omogeneizzazione di procedure e protocolli, lo sviluppo di nuove linee di lavoro, la creazione e il consolidamento delle reti di collaborazioni. + +Un modello importante di riferimento per la strutturazione dei percorsi di formazione, aggiornamento e supporto alle linee di intervento sono le "Competenze Chiave" (CompHP) definite come "l'insieme minimo delle competenze che costituiscono una base comune per tutti i ruoli della promozione della salute, ossia ciò che ci si aspetta che tutti i professionisti della promozione della salute siano capaci di fare per lavorare sul campo in modo efficiente, efficace e appropriato". + +Lo sviluppo di competenze avanzate è rivolto soprattutto ai professionisti della promozione della salute, intesa come ambito di pratica specialistico e di crescente qualità, con il fine di incrementare l'efficacia e la ricaduta dei propri interventi anche nei confronti della cultura e dei valori di salute del contesto d'azione. + +Lo sviluppo di competenze chiave si basa sull'aggiornamento continuo degli operatori e sulla revisione delle pratiche già in essere ed è correlato ad una vasta gamma di potenziali applicazioni nei diversi settori. + +Alla luce della riorganizzazione aziendale e in risposta alla programmazione nazionale e regionale, che definisce e normalizza ambiti di attività nuovi, anche in risposta al crescente peso della cronicità, è necessario rivedere i carichi di lavoro del personale dei Dipartimenti di Prevenzione, in una logica di razionalizzazione delle risorse al fine di garantire maggiore intersettorialità tra i Servizi, ridefinire le competenze necessarie, e sperimentare un modello di intercambiabilità (task-shifting) per il personale. Tale approccio dovrà portare alla definizione di dotazioni standard del Dipartimento di Prevenzione. + +# 3. LA PROGRAMMAZIONE SOCIO SANITARIA DELLA REGIONE DEL VENETO +## Programmare dall'analisi dei bisogni +La ricerca dei fattori eziologici e di rischio delle malattie rappresenta il primo e indispensabile passo verso la prevenzione e il controllo delle malattie stesse. + +Negli ultimi anni lo sviluppo di raccolte sistematiche di dati associati all'erogazione di assistenza sanitaria (Fascicolo Sanitario Elettronico, registri di malattia, banche dati assistito) ha permesso ad contribuire ad accrescere la conoscenza dei fenomeni legati alla salute dell'individuo e in particolare consente: +- di avere a disposizione di tutti gli attori del sistema più elementi per definire la diagnosi e la cura più adeguata, agevolando scelte consapevoli e informate con potenziale vantaggio in esiti di salute; +- di transitare da una medicina di attesa dell'evento patologico ad una medicina di iniziativa, che va dall'anticipazione alla diagnosi precoce, allo screening e alla prevenzione attuata anche con l'identificazione e, ove possibile, il trattamento dei fattori di rischio; +- di acquisire tutti gli elementi per fare analisi epidemiologiche dettagliate che integrino le informazioni sulla mortalità con gli altri elementi provenienti dagli archivi clinici elettronici del paziente; +- di organizzare in maniera più efficiente i servizi avendo la possibilità di differenziare le tipologie di utenti di servizi sanitari e quindi la loro frequenza di acceso al sistema. + +Il sistema di segmentazione della popolazione basato sui diversi profili di rischio (come è ACG) consente di mappare i bisogni di salute, l'utilizzo di risorse della popolazione e di profilare la popolazione sulla base di criteri prognostici e non solo diagnostici; detto sistema di segmentazione costituirà il supporto primario per la programmazione degli interventi per l'organizzazione del SSSR. + +## Misurare e gestire con gli standard +L'obiettivo prioritario che viene monitorato attraverso i sistemi di valutazione della qualità che vengono descritti nei paragrafi successivi è la valutazione dell'efficacia, appropriatezza e qualità degli esiti delle cure e dei servizi erogati dal SSSR secondo il modello organizzativo determinato dalla Regione. + +È inoltre importante pensare, misurare e gestire in termini di efficienza allocativa anche l'organizzazione dei servizi sanitari e socio sanitari. + +Ai fini di determinare condizioni di economicità e appropriatezza nell'impiego delle risorse deve essere costantemente monitorata l'analisi di dettaglio e la valutazione composta di indicatori dell'utilizzo dei fattori produttivi, di processo e di efficienza, in relazione agli esiti e risultati da raggiungere per un determinato servizio. + +Solo in condizioni di efficienza allocativa è possibile determinare standard di costo. + +È in questo quadro che la Regione del Veneto ha avviato, ed intende proseguire, un percorso di determinazione di costi e fabbisogni standard, che verrà progressivamente esteso a tutti gli ambiti e che prevede: +- la determinazione precisa del processo erogativo/assistenziale; +- la programmazione della copertura del fabbisogno di personale relativa a ciascuna Azienda ULSS sia per le strutture ospedaliere che per quelle territoriali; +- l'utilizzo di sistemi di misurazione degli indicatori che permettano di confrontare processi erogativi/ assistenziali complessi nel tempo; +- l'utilizzo di sistemi di rilevazione dei costi omogenei, con regole di codifica chiare e condivise; +- la determinazione a priori di condizioni di inefficienza che possono essere accettate in ottica di governo del sistema e che motivano scostamenti accettati rispetto allo standard. + +## Diritto di scelta del luogo di cura +Il Sistema delle cure in veneto è articolato per livelli di intensità crescente e prevede che devono essere garantite ai cittadini le cure a media e bassa complessità secondo il criterio di prossimità e quella ad alta complessità secondo il criterio di centralizzazione. + +Le schede di dotazione ospedaliera e di dotazione territoriale, che attuano la programmazione sanitaria, definiscono il ruolo di ciascuna struttura nella rete regionale assistenziale, nel sistema delle reti tempo-dipendenti e delle reti cliniche. + +Per garantire un ulteriore miglioramento della qualità delle cure, in particolare per le patologie di maggiore rilevanza, è necessario potenziare l'identificazione dei Centri di riferimento. + +Tale identificazione, da effettuarsi sia a livello aziendale che a livello regionale, assicura, oltre che la massima sicurezza possibile delle cure, la migliore allocazione possibile delle risorse professionali e strumentali. + +I centri identificati, oltre a valorizzare i livelli di competenza tradizionalmente presenti, devono essere individuati sulla base dei risultati del Piano Nazionale Esiti (PNE) e devono essere oggetto di costante aggiornamento e monitoraggio in particolare per quanto riguarda i volumi di attività e gli esiti della stessa, ma anche per quanto attiene al ruolo svolto nella formazione ed al contributo alla ricerca. + +Spetta alla Giunta Regionale introdurre il sistema di qualità delle cure che, definendo i criteri di individuazione dei centri attraverso la coniugazione del ruolo assegnato dalla programmazione con la flessibilità connessa agli sviluppi anche tecnologici nell'erogazione delle cure, renda possibile sia agli operatori del sistema sanitario che ai cittadini l'identificazione dei luoghi in cui sono concentrate le massime competenze e conoscenze per una determinata patologia. + +Spetta ad Azienda Zero strutturare un sistema informativo, costantemente aggiornato e facilmente consultabile, che permetta a tutti di operare una scelta consapevole del luogo di cura. + +## I luoghi di cura +A fronte della complessità dei bisogni delle persone, della molteplicità delle relazioni, delle specificità territoriali e della pluralità delle competenze necessarie per una cura appropriata e sicura, assume sempre più importanza delineare chiaramente il ruolo di ciascun luogo di cura e di assistenza, oltre al percorso che il paziente intraprende e le modalità/criteri di accesso ai servizi sanitari e socio sanitari. Il sistema di offerta regionale, modulato su un'offerta distinta per intensità di cura, comprende: +- strutture ospedaliere, sviluppate secondo il modello "Hub in Spoke", distinte in: Hub, presidi ospedalieri (Spoke legati al Hub di riferimento), nodi di rete e strutture integrative della rete; +- strutture sanitarie di cure intermedie: Ospedali di Comunità e Unità riabilitative territoriali, Hospice, strutture riabilitative extra ospedaliere (ex art. 26 legge 833/1978), comunità terapeutiche riabilitative protette di tipo A e altre strutture sanitarie caratterizzate dalla temporaneità della permanenza; +- strutture socio-sanitarie residenziali e semiresidenziali, che si articolano in centri di servizio per anziani, per disabili, per le dipendenze, età evolutiva e la salute mentale. + +Trovano coordinamento presso il Distretto ulteriori unità di offerta: Medicine di Gruppo, e team di assistenza primaria diversamente organizzati, le equipe di cure palliative e di cure domiciliari. + +Le strutture sanitarie e socio sanitarie concorrono a determinare la rete dell'offerta assistenziale del sistema della cure della Regione del Veneto nel rispetto dei seguenti vincoli programmatori: +- fino a 3 posti letto acuti ospedalieri ogni 1000 abitanti; +- fino a 0,5 posti letto di riabilitazione ospedaliera ogni 1000 abitanti; +- minimo 0,6 per mille della popolazione di età superiore ai 45 anni presente nell'Azienda ULSS di appartenenza per tutte le tipologie di strutture intermedie. Le specificità del territorio bellunese, del Polesine, delle aree montane e lagunari, delle aree a bassa densità abitativa possono dotarsi di un incremento dei posti letto delle strutture previste nelle schede territoriali dello 0,2 per mille. + +La sfida è rappresentata dal creare le condizioni di sistema affinché l'organizzazione del SSSR realizzi l'integrazione di questi luoghi di cura, creando così una rete che soddisfi le reali esigenze di cura del paziente nel territorio di riferimento garantendo l'equità di accesso ed una uniformità assistenziale. + +È compito della programmazione regionale pianificare il SSR del Veneto in modo tale che vengano garantite la cura e l'assistenza in modo uniforme, appropriato e responsabile su tutto il territorio regionale, definendo il ruolo, le funzioni strategiche, nonché le relazioni delle singole strutture sanitarie all'interno del modello dei luoghi di cura e la conseguente dotazione di posti letto della singola struttura, declinati per disciplina/specialità nel caso delle strutture ospedaliere, definite su valutazioni dei bisogni assistenziali, bacini di riferimento e diffusione delle specialità, complessità dei casi trattati. + +La programmazione deve altresì promuovere la maggior flessibilità organizzativa nella gestione dei posti letto rispetto alla domanda appropriata di ricovero per le necessità provenienti dal Pronto Soccorso. + +## Il sistema a rete +Il Sistema Sanitario veneto è caratterizzato da un'alta integrazione dei luoghi di cura, dei servizi e dei professionisti e ha tra gli obiettivi prioritari quello di assicurare al paziente un accesso alle cure migliori, appropriate e tempestive e di garantire continuità di cura attraverso il superamento della frammentazione dei percorsi, facilitando la ricomposizione dei servizi intorno alla persona. + +Devono essere sviluppati modelli di integrazione con il territorio per la gestione e la presa in carico integrata dei pazienti cronici ed elevato grado di complessità assistenziale, anche attraverso l'introduzione di modelli innovativi. + +Per i luoghi di cura, è stato definito un modello di rete "Hub and Spoke" che ha consentito di assegnare, a tutti gli erogatori, ruolo, funzioni e dotazione strutturale, parametrati sulla base di standard assistenziali. + +Le reti cliniche, organizzate all'interno della rete Hub and Spoke, si sviluppano nel rispetto della logica dei bacini di popolazione e della diffusione delle specialità previste anche dal DM 70/2015 "Regolamento recante definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all'assistenza ospedaliera.". + +L'insieme dei Centri di riferimento, che deve essere fortemente integrato con il sistema delle reti, deve essere sottoposto a revisione ogni tre anni. + +## Hub and Spoke +Negli ultimi anni in Veneto l'ospedale è diventato sempre di più il luogo di cura dedicato alla sola fase acuta del percorso assistenziale e questo risultato è stato il frutto di un lungo processo di cambiamento organizzativo, testimoniato tra l'altro da un tasso di ospedalizzazione tra i più bassi in Italia. + +A livello nazionale è stata confermata la piena coerenza di questa strategia con quanto previsto dagli "Standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all'assistenza ospedaliera" previsti nel DM 70/2015; l'elevato livello qualitativo delle prestazioni erogate e delle modalità organizzative, inoltre, è stato riconosciuto negli ultimi anni dai diversi sistemi di valutazione di sistemi sanitari, sia nazionali che internazionali. + +La dotazione dei posti letto ospedalieri prevista con la L.R. 23/2012 di 3,5 posti letto per mille abitanti, di cui 3 per mille per acuti e 0,5 per riabilitazione, ha consentito di dare appropriata risposta alle necessità assistenziali di ricovero per i cittadini veneti; inoltre, il parametro aggiuntivo di 0,2 posti letto per mille abitanti dedicato ai pazienti provenienti da fuori regione, in un contesto di costante e progressivo aumento della mobilità attiva, ha consentito di assistere adeguatamente anche tali tipologie di utenti. + +Si conferma quindi il parametro massimo complessivo di 3,7 posti letto per mille abitanti previsto anche dalla normativa nazionale, di cui 0,7 dedicati alla riabilitazione. + +La definizione dei luoghi di cura per l'assistenza ospedaliera, articolati secondo un modello di rete "Hub and Spoke" è definita con provvedimento giuntale previo parere della Commissione Consiliare ed è sviluppata in coerenza con quanto previsto dal DM 70/2015 che stabilisce tra l'altro, che il ruolo dell'Ospedale e le Specialità assegnate siano individuate in riferimento ai bacini di popolazione serviti. + +Pertanto le tipologie di strutture ospedaliere che caratterizzano la rete dei luoghi di cura regionale sono: +- 5 Ospedali Hub con bacino di popolazione di circa 1 milione di abitanti; +- 2 Ospedali di rilievo provinciale identificati come Hub (Rovigo e Belluno) per le specialità assegnate in coerenza con il citato DM 70/2015. Tra i 5 Hub previsti, l'Azienda Ospedale-Università di Padova e l'Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona sono individuate come Hub di eccellenza di rilievo +regionale. L'Istituto Oncologico Veneto è individuato come Hub di riferimento regionale per quanto riguarda la patologia oncologica; +- Ospedali presidi di rete – Spoke, con bacino di popolazione di circa 200.000 abitanti o comunque presidi territoriali fondamentali laddove ci siano evidenti difficoltà infrastrutturali per raggiungere l'hub di riferimento da parte della popolazione e/o diventino durante la stagione turistica (come ad esempio lo spoke di Chioggia) indispensabili per l'attività di emergenza e assistenza; +- Ospedali nodi di rete e strutture integrative di rete. + +Gli Hub di eccellenza sono qualificati dalla presenza di alte specializzazioni e garantiscono la competenza necessaria per la gestione delle casistiche più complesse, anche grazie alla presenza delle tecnologie più innovative. Sono caratterizzati dalla sinergica cooperazione istituzionale con le Università di Padova e Verona, dall'integrazione dell'attività assistenziale, didattico/formativa e di ricerca, e dalla partecipazione alle reti nazionali oltre che dalla cooperazione con i centri ospedalieri di maggior prestigio internazionale. + +Va realizzata, presso il sito di Padova Est – S. Lazzaro, la nuova struttura ospedaliera Nuovo Polo della Salute di Padova, come da Accordo siglato il 21 dicembre 2017 tra Regione del Veneto e Comune di Padova ed inserito nella programmazione regionale come Hub a valenza regionale e sovraregionale. + +Gli Hub garantiscono lo sviluppo delle pratiche cliniche e l'introduzione delle innovazioni derivate dalla ricerca nella pratica ospedaliera, contribuendo al miglioramento continuo dei livelli di assistenza della rete ospedaliera regionale. Supportano le strutture della rete ospedaliera regionale nella gestione delle casistiche complesse sia attraverso modelli di centralizzazione dei pazienti, anche per la sola fase acuta del percorso assistenziale (facilitando poi una presa in carico da parte delle strutture ospedaliere di prossimità per la gestione della fase post-acuta), sia attraverso lo sviluppo di modelli di consulenza da garantire anche con strumenti informatici. + +Gli ospedali Hub rappresentano il vertice della piramide organizzativa per il territorio di riferimento. + +Gli Ospedali Spoke e Nodi di rete assumono la funzione di Ospedali di riferimento territoriale per le patologie a media e bassa complessità; in considerazione della definizione territoriale delle ULSS è necessario sviluppare un maggior coordinamento tra le strutture ospedaliere delle Aziende Sanitarie, per garantire un'offerta uniforme ed accessibile, che riduca le inefficienze di sistema e migliori i livelli di integrazione con le strutture territoriali, anche in considerazione di quanto previsto dal Programma Nazionale Esiti, circa i volumi minimi e gli esiti per tipologia di prestazioni. + +Si rende dunque necessario, nella rete così delineata, rafforzare il ruolo delle strutture classificate come Spoke e Nodi di rete, in ragione della maggiore importanza che rivestono nei rispettivi ambiti territoriali, per le altre strutture che concorrono a erogare prestazioni di bassa e media intensità, nel rispetto del concetto di prossimità delle cure per tali tipologie di prestazioni pur centralizzando, come detto, le prestazioni di alta complessità. + +In definitiva viene confermato il modello "Hub and Spoke" quale struttura portante dell'organizzazione dell'assistenza ospedaliera, sulla quale vanno definite e strutturate le reti cliniche che devono prevedere la valorizzazione delle strutture partecipanti alla rete. In riferimento agli ospedali classificati come "Spoke", sarà mantenuta la funzione di ospedali per acuti con i relativi servizi esistenti, valutando il loro potenziamento e prevedendo altresì interventi di efficientamento, ammodernamento e riqualificazione delle strutture attingendo dai fondi nazionali e regionali per gli investimenti. + +Nell'ambito della medesima AULSS possono essere organizzati degli Ospedali riuniti, secondo un modello di gestione operativa delle attività sanitarie ed assistenziali configurato sul Dipartimento ad Attività Integrata, al fine di perseguire l'ottimale realizzazione del percorso diagnostico-terapeutico e riabilitativo ed esercitare in forma unitaria e coordinata le attività assistenziali. Il Dipartimento, così configurato, garantirà una migliore integrazione con i diversi territori, grazie alla gestione unitaria delle risorse economiche, umane e strumentali assegnate. Tale modello consentirà, inoltre, una migliore e uniforme erogazione dei servizi sanitari, nonché di rendere più competitiva l'offerta sanitaria territoriale. Il modello è definito dalla Giunta regionale ed è impiegato principalmente nelle aree in cui i servizi sono erogati da più presidi ospedalieri. + +Si ribadisce quindi che va salvaguardata la specificità del territorio montano, lagunare, del polesine e delle aree a bassa densità abitativa, anche in considerazione di quanto previsto dall'articolo 15 dello Statuto, al fine di garantire l'equo accesso di tutti gli utenti ai servizi, nel rispetto delle specialità assegnate in coerenza con il DM 70/2015 e dei tempi di attesa, in una logica di area vasta; nel salvaguardare la specificità dei territori alpini, o disagiati, si terrà altresì conto di alcuni indicatori specifici di fabbisogno calibrati sulle peculiarità dei territori interessati. In particolare nell'erogazione dei servizi in emergenza e urgenza, nelle reti tempo dipendenti va garantita la rapidità dell'intervento secondo lo standard "golden hour". + +Va altresì assicurata l'offerta di adeguati servizi nelle località ad alta densità turistica, con cadenza stagionale, nei periodi di maggiore presenza in modo da garantire le prestazioni appropriate ai turisti, senza che ci siano conseguenze sull'erogazione dei servizi programmati alla popolazione residente. + +## Le reti cliniche +Le reti per patologia sono organizzate all'interno del modello hub and spoke e devono essere sviluppate in modo da garantire al territorio di riferimento risposte per tutti i livelli delle cure, compatibilmente con quanto previsto dal DM 70/2015 relativamente alla distribuzione delle alte specialità, la cui diffusione è prevista per bacini di riferimento più ampio per cui la rete assume una dimensione regionale. + +All'interno del territorio di riferimento dei 5 Hub infatti deve essere organizzata un'offerta assistenziale appropriata, vicina al paziente (secondo il concetto di prossimità relativa), che assicura un elevato livello qualitativo delle prestazioni ed un efficiente ed efficace livello di allocazione delle risorse, garantendo della definizione di ruoli chiari per ciascun erogatore, definiti "ex ante". + +La necessità di ricomporre l'offerta dei servizi intorno alla persona rende infatti necessario sviluppare le reti cliniche in modo da garantire per ciascun bacino di riferimento la possibilità di erogare i servizi in modo flessibile e con maggior grado di "personalizzazione", avvantaggiandosi rapidamente delle innovazioni cliniche, tecniche e tecnologiche e consentendo di prevedere percorsi per pazienti complessi pluri-patologici, sviluppati sulla base dei bisogni, secondo il criterio di una risposta appropriata, personalizzata ed efficace, nei luoghi di maggior prossimità del paziente e del contesto familiare. + +All'interno delle reti cliniche deve essere garantita la mobilità dei professionisti, per facilitare la crescita professionale e sviluppare un maggior grado di integrazione tra i professionisti. + +Le reti cliniche così delineate, rappresentando una modalità organizzativa ed un sistema di relazioni che esplicitano, in riferimento alla patologia/specialità descritta, quanto già previsto nei provvedimenti di programmazione per quanto riguarda il modello dei luoghi di cura della rete ospedaliera e sono definite con provvedimenti giuntali. + +Nella definizione delle reti cliniche dovranno essere previsti: +- bacini di riferimento e valenza della patologia anche in relazione alla tempodipendenza; +- ruoli delle strutture coinvolte, definiti anche sulla base di "volumi" ed "esiti"; +- funzioni definite per livelli; +- requisiti previsti per ciascun livello; +- coordinatore clinico funzionale (con ruolo di "primus inter pares"). + +Nella definizione della rete devono essere chiaramente evidenziati i luoghi di presa in carico dei pazienti e i livelli previsti per dare le risposte più appropriate ai bisogni dei pazienti e deve essere previsto di dare massima informazione ai professionisti ed ai cittadini. + +Per gli aspetti tecnico-organizzativi ed amministrativi le reti cliniche dovranno prevedere come punto di riferimento l'Azienda Zero, in particolare per le seguenti attività: +- integrazione organizzativa e professionale di tutte le componenti e i professionisti coinvolti nella rete; +- proposta alle strutture regionali dei vari PDTA che si sviluppano all'interno della rete; +- verifica della coerenza di protocolli e procedure all'interno della rete e validazione degli strumenti organizzativi previsti; +- monitoraggio e verifica dei risultati e del raggiungimento degli obiettivi posti per la rete e per i PDTA collegati; +- raccordo delle specifiche di attività formative proposte dal coordinatore clinico con la Fondazione SSP; +- definizione di un sistema informativo funzionale alla filiera dell'assistenza, che supporti le diverse fasi assistenziali, nell'ottica di integrazione informativa e di continuità dell'assistenza; +- definizione e sviluppo di modalità di collegamento in rete con l'assistenza primaria e con le strutture distrettuali, territoriali ed ospedaliere e prevenzione. + +L'organizzazione regionale definisce ulteriori reti cliniche rispetto a quelle previste dai provvedimenti nazionali e si continuerà a implementare le reti per patologia soprattutto quelle con particolare rilievo epidemiologico; attualmente in Veneto sono attive le seguenti reti. + +### Reti per patologie tempo dipendenti come definite nel DM 70/2015 +- Rete emergenza/urgenza +- Rete per le emergenze cardiologiche +- Rete per il Trauma +- Rete Ictus + +### Altre reti +- Trapianti di organi e tessuti +- Trasfusionale +- Malattie Rare +- Gestione del neonato critico e del bambino in emergenza e urgenza +- Urgenze endoscopiche gastroenterologiche +- Paziente con neurolesione grave +- Riabilitazione +- Oncologica +- Oncoematologia pediatrica +- Anatomia patologica +- Breast unit +- Diabetologia +- Endocrinologia +- Reumatologia +- Cure palliative e terapia del dolore (rete territoriale) +- Terapia del dolore (rete ospedaliera) +- Obesità +- Punti nascita +- Ematologia +- Endocrinologia +- Allergie alimentari e Allergologia +- Medicina dello sport e dell'Esercizio Fisico +- Disturbi del Comportamento Alimentare +- Declino cognitivo e demenze +- Sclerosi multipla +- Asma grave +- Pediatrica + +### Rete Emergenza e Urgenza +la gestione dei percorsi dei pazienti in emergenza/urgenza è un momento particolarmente delicato nell'ambito di un sistema sanitario, che mette alla prova, continuamente, la tenuta dell'organizzazione e il livello qualitativo delle prestazioni erogate. Infatti, la difficoltà di tale gestione è aggravata ulteriormente nella Regione del Veneto dalla presenza di territori sia montani, che pianeggianti e lagunari che rende necessario prendere in carico in qualsiasi momento e in tempi strettissimi uno o più pazienti contemporaneamente, che si trovino in situazione critiche o in pericolo di vita e devono essere sottoposti ad accertamenti e terapie non programmabili. + +Questo compito richiede una capacità di governo forte ed efficace, a garanzia dell'omogeneità distributiva e qualitativa dei servizi erogati, oltre che un sistema capillare, in grado di stabilizzare il paziente, formulare una prima diagnosi e avviarlo in modo corretto al centro più appropriato dove sia possibile effettuare gli approfondimenti diagnostici necessari e le terapie più appropriate. + +La rete dell'emergenza-urgenza, pertanto oltre ad assicurare al paziente la gestione della fase critica del percorso di cura, rappresenta anche il sensore dell'intero sistema, in grado di fornire informazioni preziose per la manutenzione/aggiornamento sia della programmazione regionale che del livello attuativo aziendale. + +Il monitoraggio di tali informazioni (che deve essere anche esteso a tutto l'ambito delle reti tempo dipendenti), deve consentire una gestione "elastica" dei percorsi dei pazienti, secondo un modello di rete clinica che consenta di utilizzare al meglio le strutture di offerta del Sistema Sanitario, superandone le rigidità strutturali. + +Infatti il Sistema dell'Emergenza-Urgenza, che ha a disposizione le informazioni della rete ospedaliera strutturata per Hub and Spoke (strutture, funzioni, ruoli etc.), deve utilizzare anche tutte le informazioni disponibili per indirizzare rapidamente pazienti nel luogo giusto, in caso di indisponibilità temporanea delle risorse necessarie (ad esempio delle sale operatorie o terapie intensive), di distanza del luogo appropriato di cura incompatibile con la situazione di instabilità clinica. + +Nel sistema di reti cliniche vengono pertanto sviluppate soluzioni organizzative che consentano l'erogazione di servizi in modo "flessibile" e che migliorino l'accesso alle strutture più appropriate e la gestione ottimale dei tempi intraospedalieri. + +Diventano quindi obiettivi da perseguire: +- Aggiornamento e manutenzione costante delle reti tempo dipendenti in base all'evoluzione delle acquisizioni scientifiche e tecnologiche e delle verifiche degli indicatori di processo e di esito. +- Definizione condivisa dei criteri di utilizzo dell'ospedale per prestazioni a valenza interaziendale attraverso la declinazione di elementi di inclusione/esclusione con relativi protocolli di accesso. +- Implementazione di soluzioni organizzative funzionali per la gestione del pronto soccorso (osservazione breve intensiva, percorsi veloci per accessi specialistici, percorso pediatrico) + +Si ritiene anche sia necessario sviluppare un sistema di rilevazione in tempo reale e informatizzata dell'utilizzo dei posti letto che consenta al Suem una gestione efficiente dei pazienti all'interno delle reti tempo dipendenti. + +Tale monitoraggio consentirà di potenziare il livello organizzativo all'interno della rete ospedaliera e di migliorare ulteriormente il livello qualitativo delle prestazioni, consentendo di trasportare i pazienti nel minor tempo possibile nei centri appropriati. + +Il sistema di rilevazione e monitoraggio deve essere strutturato in modo specifico anche per i pazienti pediatrici per i quali l'attuale sistema di trasporto neonatale ha già consentito il raggiungimento di elevati standard assistenziali ma è tuttavia necessario prevedere per questa particolare categoria di pazienti, nelle strutture dell'emergenza e urgenza, idonei spazi e percorsi dedicati per la gestione dei piccoli pazienti, per rendere meno traumatica possibile l'esperienza del contatto con le strutture sanitarie. + +Si conferma il disegno organizzativo complessivo del Dipartimento funzionale di Riabilitazione Ospedale - Territorio ex DGR 2634/2013. La Riabilitazione è attività complessa, deve essere interconnessa tra le strutture ospedaliere e territoriali, anche interaziendali. Il Dipartimento dovrà mettere in rete le strutture pubbliche e private accreditate del medesimo Territorio e disegnare la propria specifica rete della degenza riabilitativa specificando livelli e ruoli delle diverse strutture di offerta. Nello stesso ambito dovranno essere definiti i soggetti cui prioritariamente si rivolge l'attività del Dipartimento. Proprio infatti il paziente complesso, così come definito dal Piano di Indirizzo per la Riabilitazione (2011), richiede un approccio multi-professionale, e pertanto deve avere un percorso di presa in carico basato su criteri di appropriatezza, di governo clinico e di verifica degli esiti, compito del Dipartimento funzionale di Riabilitazione. I LEA approvati con DPCM 12 gennaio 2017, nell'ambito dell'assistenza protesica accrescono notevolmente con possibilità prescrittive per ausili di comunicazione e domotica. Queste soluzioni avanzate per l'autonomia della persona disabile richiedono specifiche e innovative professionalità. Anche per la riabilitazione in età evolutiva, il Dipartimento funzionale di Riabilitazione, deve coordinare il percorso con protocolli specifici per garantire standard qualitativi di assistenza e per favorire il percorso in una rete riabilitativa estesa a tutto il territorio di ogni Azienda Ulss. + +### Rete Oncologica +il modello di rete oncologica, così come definito dalla L.R. 23/2012 e dai conseguenti provvedimenti attuativi, ha dimostrato la sua efficacia consentendo di elevare ed uniformare il livello delle prestazioni oncologiche nelle sue diverse fasi. L'obiettivo da perseguire è l'aggiornamento costante e puntuale del Registro Tumori entro i 6 mesi successivi. Importante inoltre è stato il miglioramento assistenziale nell'ambito della presa in carico dei pazienti e nell'elaborazione e definizione dei PDTA, con particolare attenzione alla personalizzazione delle cure. + +Si conferma pertanto l'impostazione attuale, che riconosce nell'Istituto Oncologico Veneto la sede di coordinamento della Rete Oncologica Veneta, articolata a livello operativo nei 5 poli oncologici, nei Dipartimenti Oncologici e nei Gruppi Oncologici Multidisciplinari. + +La rete oncologica contribuirà a sviluppare e rendere strutturali sistemi di valutazione/raccomandazioni sull'utilizzo di nuovi farmaci e nuovi dispositivi, nonché ad individuare e rilevare indicatori di appropriatezza, efficacia ed esito dei percorsi assistenziali. + +La Rete oncologica fornirà altresì alla programmazione regionale i criteri per l'individuazione dei Centri di Riferimento regionali per le patologie oncologiche complesse e garantirà il supporto tecnico per l'aggiornamento ed il monitoraggio degli indicatori di attività e di esito. + +### La Rete Trapianti +il trapianto di organi o tessuti è un atto di cura con effetto sulla sopravvivenza e sulla qualità di vita che diventa indispensabile nelle gravi insufficienze d'organo. La programmazione regionale, a fronte dei positivi risultati conseguiti, intende confermare l'attuale assetto della rete trapiantologica regionale confermando il Coordinamento regionale e i Coordinamenti locali per i trapianti collocati in ciascuna Azienda Sanitaria. + +È indispensabile mantenere e rafforzare il settore della donazione mediante un consolidamento della attività di governance del Sistema Regionale Trapianti mediante: il controllo retrospettivo dell'attività svolta rilevato dal flusso delle Schede di Dimissione Ospedaliera e azioni di audit sistematico; la stesura di raccomandazioni regionali per la gestione/monitoraggio del paziente ospedalizzato con cerebro-lesione acuta; la diffusione dei programmi di donazione di organi da donatore "a cuore fermo"; l'incentivazione all'impiego dei sistemi di perfusione "ex vivo" degli organi; sviluppare presso un laboratorio regionale di riferimento nuovi percorsi per la diagnostica immunologica del candidato al trapianto. + +Si intende potenziare la possibilità di effettuare scelte di donazione anche al di fuori delle strutture sanitarie attuando campagne di sensibilizzazione dei cittadini e offrendo la possibilità di effettuare tali scelte anche nei nodi della pubblica amministrazione. Devono essere incentivati e resi operativi programmi di ricerca trazionale per individuare nuove soluzioni tecnologiche innovative, anche nell'ambito della medicina rigenerativa, alternative al trapianto. Anche sul versante organizzativo deve essere sviluppata una maggiore integrazione dei centri trapianto, secondo modelli che integrano i centri in "Programmi di trapianto" per tipologia di organo e con modalità organizzative che prevedano la gestione unitaria delle liste di attesa e specializzino i poli presenti nella rete. + +### La Rete Di Medicina Trasfusionale +La Rete Di Medicina Trasfusionale: la Rete di Medicina Trasfusionale (RMT) della Regione del Veneto, articolata in un Organismo di Coordinamento (CRAT) e in Dipartimenti Interaziendali di Medicina Trasfusionale (DIMT), ha costruito un contesto organizzativo, già rispondente ai contenuti del DM 70/2015, che ha garantito le funzioni clinico-assistenziali di medicina trasfusionale, in coerenza con gli indirizzi e gli obiettivi nazionali, assicurando i Livelli Essenziali di Assistenza in materia trasfusionale. + +L'impegnativo programma richiesto per la trasformazione delle strutture trasfusionali in un assetto operativo aderente all'approccio europeo necessita di una ulteriore evoluzione sia verso una rivisitazione degli ambiti dipartimentali e delle attività loro assegnate per un omogeneo modello organizzativo regionale, sia in termini di adeguamento strutturale e tecnologico. + +I processi delle strutture trasfusionali devono essere infatti conformi alle vigenti prescrizioni normative nazionali ed europee che saranno integrate dalla imminente introduzione dei più stringenti requisiti minimi di funzionamento facenti riferimento alle buone prassi di fabbricazione di cui all'art. 47 della Direttiva 2001/83/CE, come previsto dalla Direttiva 2016/1214/CE, recante modifica della Direttiva 2005/62/CE per quanto riguarda le norme e le specifiche del sistema qualità per i servizi trasfusionali. + +La Rete di riabilitazione: è necessario attivare sia delle strutture di primo livello (ambulatori e strutture ex art. 26) sia strutture di secondo livello (spoke) e terzo livello (hub) con funzioni di coordinamento degli spoke, secondo il noto modello "Hub and Spoke". La rete spoke è indispensabile per attuare una azione di filtro a seconda dei diversi interventi di riabilitazione e sviluppare un'integrazione fra Territorio e Ospedale; i centri hub invece sono necessari per concentrare risorse economiche, competenze specialistiche ed organizzative a cui far afferire il paziente non trattabile nelle strutture c.d. spoke. + +I centri hub per la riabilitazione si caratterizzano, tra l'altro, per: +- Il recupero di gravi patologie cardiologiche disabilitanti in pazienti ad alta complessità; +- Il recupero, la cura e la gestione delle maggiori patologie respiratorie; +- Recupero e cura dei pazienti con sarcopenia grave; +- offrire un panel di attività interventistiche di alto livello per la riabilitazione; +- ottimizzare le risorse economiche concentrando quelle esistenti per sviluppare strutture organizzative con funzioni medico-chirurgiche multidisciplinari; +- consolidare e coordinare una valutazione sistematica di appropriatezza clinica e scientifica delle attività interventistiche nell'ambito riabilitazione; +- coordinare e dare indirizzi sull'attività della rete territoriale degli spoke; + +Tra le reti cliniche a forte integrazione anche con il territorio va sviluppata, in continuità con i vigenti atti programmatori, la Rete clinica della Medicina dello Sport. L'organizzazione in rete di questa disciplina garantisce la tutela sanitaria dell'attività sportiva, anche con la collaborazione della FSMI del CONI di cui all'articolo 3 della legge regionale 3 agosto 1982, n. 25 e all'articolo 10septies della legge 30 ottobre 2013, n. 125. La rete della Medicina dello Sport si pone, inoltre, come organizzazione efficace per la realizzazione di ogni intervento preventivo e terapeutico in cui la prescrizione dell'esercizio fisico strutturato (EFS) venga utilizzata per contrastare le malattie croniche e ridurre il carico di morbilità e disabilità nei soggetti affetti da patologie e a rischio, in un'ottica di sinergie e intersettorialità necessarie e già previste anche dalla legge regionale 11 maggio 2015, n. 8. La rete della Medicina dello Sport è articolata in nodi polifunzionali con connessione di tipo "Hub and Spoke" per certe tipologie di funzione (accertamenti con alto livello di complessità) e connessioni "Spoke and Spoke" per altre funzioni (es. collegamenti per certificazioni). I nodi sono classificati su più livelli: nodi privati, nodi di base, nodi di primo livello, nodi di secondo livello e nodi di terzo livello con maggiori complessità. + +### Rete Disturbi del Comportamento Alimentare +i DCA sono molto diffusi nella popolazione giovanile, soprattutto di sesso femminile: nelle ragazze di età compresa tra i 14 e i 25 anni la loro diffusione arriva ad interessare il 10% delle persone. In particolare l'anoressia nervosa è il disturbo psichiatrico con la più alta mortalità (10- 20%). + +Il trattamento di queste patologie richiede una collaborazione continuativa tra gli specialisti di area psichiatrica e psicologica e gli specialisti di area medica + +È indispensabile quindi rafforzare l'attività dei Centri con una programmazione che preveda l'adozione di protocolli di collaborazione durante i ricoveri tra centri per i DCA e reparti di medicina e pediatria, così come stabilire, almeno una volta l'anno, momenti di confronto con i rappresentanti delle associazioni facenti parte, nelle nostre Province, del coordinamento nazionale DCA per un monitoraggio dell'efficacia della attività di assistenza e cura dei pazienti. + +Particolare attenzione sarà da destinarsi alla gestione e prevenzione delle malattie allergiche in considerazione del costante incremento nella popolazione dell'incidenza, in particolare delle forme gravi di allergia alimentare, sia nell'età adulta sia nell'età pediatrica, nonché delle complicanze legate alla cronicizzazione delle varie manifestazioni cliniche. + +Si rende pertanto opportuna per il tramite della rete per un tempestivo trattamento e prevenzione delle emergenze allergologiche e delle reazioni anafilattiche che consideri anche l'aspetto educazionale dei vari operatori, incluse le scuole ed i ristoratori. Nei Centri HUB della rete dovranno essere anche sviluppate terapie innovative delle malattie allergiche che possano poi essere traslate a livello di assistenza primaria in biunivoco flusso di informazioni. + +## I Centri di riferimento regionali +L'integrazione dei luoghi di cura, perseguita attraverso l'utilizzo di modelli di rete, richiede per le patologie a maggiore complessità - anche in considerazione di quanto previsto dal programma nazionale esiti – l'individuazione di Centri di riferimento regionali per patologia. + +I Centri individuati, che devono essere coerenti con l'organizzazione della rete ospedaliera, consentono infatti di strutturare PDTA che meglio rispondono ai bisogni dei pazienti in quanto permettendo di concentrare le casistiche sulla base di criteri di complessità, rendono possibile lo sviluppo di competenze, contribuendo ad aumentare il livello qualitativo delle prestazioni. + +I Centri di riferimento regionali sono aggregati all'interno delle Unità complesse aziendali e per dare garanzia di continuità di integrazione e anche a garanzia degli investimenti strutturali e della dotazione organica, il Direttore della struttura complessa, cui è incardinato il centro, è individuato come responsabile "strutturale" del centro e deve garantire il necessario supporto al funzionamento del Centro specializzato. + +Rivestono inoltre il ruolo di riferimento regionale per le patologie specifiche, oltre che per le attività di diagnosi e cura, anche per quanto riguarda le attività di ricerca. + +Svolgono inoltre attività formativa e di aggiornamento rivolta al personale sanitario interno alla propria azienda ovvero di altre aziende sanitarie al fine di sviluppare conoscenze e competenze, garantendo nel tempo la continuità e la qualità delle attività svolte. + +Tra i centri di riferimento regionali è opportuno richiamare la Fondazione Banca degli Occhi del Veneto con sede a Mestre, che è la prima banca in Europa per numero di cornee raccolte e distribuite. Fondata nel1987, è il centro di riferimento regionale per i trapianti di cornea del Veneto ed è tra le più importanti strutture organizzate in Italia per la promozione della cultura di donazione, raccolta, lavorazione e distribuzione di tessuti corneali per i trapianti, nonché per la cura di patologie del segmento anteriore dell'occhio. Tra i suoi compiti vi è, inoltre, il costante impegno nella ricerca per migliorare le tecniche di trapianto e la cura di altre malattie della vista. La Fondazione è orientata a crescere professionalmente, impegnandosi nella ricerca di soluzioni innovative ai problemi legati alle malattie della cornea, continuando incessantemente a migliorare le possibilità di cura delle malattie dell'apparato visivo attraverso un'attività di ricerca eticamente responsabile. È una tra le prime strutture in grado di distribuire lembi di cellule staminali corneali per la cura di patologie oculari non curabili con il solo trapianto di cornea e offre servizi di diagnosi e consulenza ai chirurghi oftalmologi per i pazienti affetti da gravi malattie difficilmente diagnosticabili. La Fondazione è la prima Banca italiana iscritta nell'elenco delle Banche di Tessuti certificate dal Centro Nazionale Trapianti che operano in conformità alla Linee Guida per il prelievo, la processazione e la distribuzione di tessuti a scopo di trapianto. + +## I percorsi diagnostico terapeutici assistenziali +La sfida nella costruzione del modello di presa in carico consiste nell'organizzare servizi sempre più complessi ed integrati rispetto al passato, laddove la complessità è il risultato di processi di integrazione di diversa natura: di contenuto, di ambiti, di saperi, di modalità di fruizione. + +Il PDTA rappresenta il percorso del paziente all'interno delle reti cliniche, più razionale finalizzato al miglior esito delle cure. + +Il PDTA è uno strumento trasversale, che consente di creare collegamenti tra i ruoli e le funzioni individuate nella rete garantendo continuità nell'assistenza. + +Attraverso lo strumento del PDTA si garantiscono la riproducibilità delle azioni e l'uniformità delle prestazioni erogate e per questo motivo diventa uno strumento importante del controllo dell'appropriatezza erogativa e della tutela del professionista. + +Il PDTA è lo strumento che definisce per la specifica situazione patologica individuata: +- gli interventi/prestazioni sanitarie più appropriati per la diagnosi, terapia e l'assistenza; +- la tipologia di nodi della rete dove gli interventi/prestazioni possono essere erogati; +- i tempi entro cui devono essere erogati gli interventi/prestazioni; +- il livello di coinvolgimento dei professionisti nelle fasi del percorso; +- I risultati e gli esiti da verificare. + +La stesura del PDTA è: +- affidata a un gruppo multidisciplinare, preferibilmente coordinato dal responsabile della rete clinico assistenziale; +- definita attraverso l'analisi delle buone pratiche, di linee guida di riferimento e dalla letteratura; +- accompagnata da una relazione sulla sostenibilità economica per l'utilizzo delle risorse nel percorso delineato che deve essere sottoposta a valutazione della CRITE; +- adottata con decreto del direttore dell'Area Sanità e Sociale. + +Il supporto tecnico ai gruppi di lavoro per la stesura dei PDTA è fornito da Azienda Zero. + +Nella definizione dei PDTA dovrà essere chiaro il ruolo delle strutture ospedaliere nella fase acuta del percorso assistenziale, anche in considerazione di un percorso di cura centrato sempre più sul territorio. Prevedere la possibilità di sviluppare uno specifico PDTA per le emoglobinopatie (talassemie, drepanocitosi e altre anemie rare). + +## Il Comitato Regionale per la Bioetica e i Comitati Etici locali +Nella prospettiva di attenzione e di tutela dei valori della persona, la Regione del Veneto, da sempre sensibile alle tematiche di bioetica, ha disegnato la rete dei Comitati etici del Veneto, comprendente un Comitato regionale per la Bioetica e Comitati etici a livello locale distinti in due tipologie: i Comitati Etici per la Sperimentazione Clinica e i Comitati Etici per la Pratica Clinica. + +Il Comitato Regionale per la Bioetica è organismo consultivo preposto all'approfondimento degli aspetti bioetici correlati alle attività sanitarie e socio-sanitarie e alla ricerca, con particolare riguardo alla programmazione regionale, ai principi organizzativi del servizio socio-sanitario regionale, all'allocazione e uso delle risorse, al controllo della qualità dei servizi con riferimento ai processi di umanizzazione della medicina e dell'assistenza. + +I Comitati Etici per la Pratica Clinica operano a livello locale all'interno delle Aziende Sanitarie e hanno come obiettivo primario quello di favorire e custodire la dimensione etica all'interno della istituzione sanitaria contribuendo in tal modo a garantire una cura centrata sulla persona e sulla sua dignità. + +I Comitati Etici per la Sperimentazione Clinica, operanti nelle strutture sanitarie della Regione del Veneto, hanno il compito di garantire la tutela dei diritti, della sicurezza e del benessere delle persone sottoposte a sperimentazione nonché di fornire pubblica garanzia di tale tutela. + +### ACCESSIBILITÀ AL SSSR +Il sistema sanitario veneto si fonda sull'universalità e equità e assicura i LEA in modo uniforme su tutto il territorio regionale secondo il principio dell'appropriatezza. + +A fronte di una domanda di servizi sempre crescente, negli ultimi anni si è rilevata la necessità di migliorare appropriatezza nell'erogazione delle prestazioni e di porre maggiore attenzione all'individuazione di bisogni inespressi o difficoltà che limitano l'accessibilità ai servizi. + +È necessario quindi un governo della domanda basato su principi di appropriatezza clinica e organizzativa che abbia come strategia fondamentale la gestione delle liste d'attesa e il corretto utilizzo delle classi di priorità. + +La definizione di priorità, attualmente utilizzata nella gestione dei ricoveri ospedalieri, delle cure specialistiche ambulatoriali, degli interventi chirurgici programmati nonché degli accessi di Pronto Soccorso, è finalizzata a aumentare il livello di appropriatezza. + +In particolare, per quanto riguarda l'appropriatezza prescrittiva della specialistica ambulatoriale, come disposto dalla normativa nazionale, ogni prescrizione dovrà riportare obbligatoriamente il quesito diagnostico per la buona pratica clinica e, altresì, la opportuna classe di priorità. + +Le classi di priorità sono un valido strumento per assegnare, sulla base di corrette indicazioni cliniche, il corretto tempo di accesso alle prestazioni sanitarie e il regime organizzativo più adatto. + +Tutti gli erogatori devono necessariamente rispettare nei confronti degli assistiti i tempi massimi di attesa per l'accesso alle prestazioni sanitarie, secondo quanto previsto dalla normativa nazionale e regionale, e nell'osservanza delle disposizioni e degli adempimenti impartiti dall'Autorità Nazionale AntiCorruzione sul rispetto degli obblighi in tema di anticorruzione e trasparenza. + +In coerenza con quanto sopra descritto quindi deve essere rafforzata la promozione del governo della gestione delle liste di attesa e dei relativi tempi, anche individuando e mettendo in atto strategie per la gestione delle eventuali criticità al fine di garantire a tutti gli assistiti un accesso equo alle prestazioni sanitarie, erogate nelle sedi e con tempistica adeguate, nonché la qualità e sicurezza delle stesse. In ogni caso, già a partire dal primo anno di vigenza del presente Piano Socio-Sanitario Regionale, sarà organizzato ed effettuato un controllo straordinario sulla concreta gestione delle classi di priorità effettuata dagli erogatori pubblici e privati. + +Per migliorare l'appropriatezza prescrittiva deve essere promosso l'utilizzo dei PDTA come strumenti per standardizzare la prescrizione e l'erogazione. + +Uno strumento di responsabilizzazione nell'accesso al SSSR è dato dalla compartecipazione alla spesa che mira a ridurre il consumo non appropriato, incentivando una domanda ottimale della prestazione. + +La quota della compartecipazione (ticket o quota di compartecipazione) però non deve condurre a effetti distorsivi, come la limitazione e la diseguaglianza all'accesso. + +Si intende quindi limitare, per quanto di competenza, la compartecipazione alla spesa del cittadino, che resta titolare del diritto all'accesso del sistema sanitario e alle prestazioni appropriate. + +Per quanto riguarda invece l'appropriatezza erogativa, tramite Azienda Zero, deve essere sviluppato il sistema di monitoraggio e controllo su appropriatezza e congruità delle prestazioni sanitarie erogate dalle strutture pubbliche e private accreditate. + +I privati accreditati, erogatori di prestazioni, devono uniformarsi al livello d'eccellenza del SSSR affinché sia garantito all'utente lo stesso livello qualitativo. + +Deve quindi essere garantita sia la piena integrazione e interoperabilità con i sistemi informativi presenti nelle aziende sanitarie, sia un costante aggiornamento delle dotazioni tecnologiche, in particolare di quelle diagnostiche e strumentali. + +In caso di mancato rispetto di quanto previsto dalla normativa regionale, si provvederà ad applicare le procedure e le sanzioni previste dagli istituti contrattuali vigenti. + +Infine, rispetto alla possibilità di ridurre le liste d'attesa attraverso l'acquisizione di prestazioni da parte di soggetti diversi dall'azienda sanitaria stessa, si evidenzia che è indispensabile saturare la capacità produttiva dell'azienda sanitaria, in particolare attraverso l'utilizzo ottimale delle apparecchiature e del personale dipendente e solo successivamente valutare le alternative come l'esternalizzazione del servizio, la libera professione e l'acquisto di prestazioni tramite accordi contrattuali. + +Per quanto riguarda le analisi di appropriatezza erogativa, nell'attuale sistema di governo multilivello, la Regione continuerà a definire linee guida per la codifica delle schede di dimissione ospedaliera e di atri flussi informativi e appropriatezza clinica e organizzativa. + +Azienda Zero coordinerà i controlli aziendali e effettuerà approfondite analisi periodiche sulle singole attività per verificare l'uniformità di applicazione delle indicazioni supportata, in materia di sanità pubblica veterinaria e sicurezza alimentare, dalla competente struttura regionale, alla quale spetta la supervisione dei controlli aziendali tramite il sistema di audit. + +In particolare, Azienda Zero garantirà la massima diffusione della conoscenza dello stato dell'arte in termini di performance ottenute dalle singole Aziende/Distretti e la più efficiente estensione delle prestazioni oggetto di monitoraggio, anche svolgendo le seguenti attività: +- monitoraggio e controllo continuo dell'intero processo di erogazione delle prestazioni sanitarie e socio-sanitarie nelle Aziende sanitarie pubbliche e private del Veneto, anche elaborando i dati della mobilità intraregionale, interregionale e internazionale delle prestazioni; +- perseguimento di tutte le possibili azioni finalizzate ad una omogeneizzazione a livello regionale dei servizi offerti dalle Aziende; +- attività ispettiva programmata o straordinaria derivante da eventuali criticità emerse nella erogazione delle prestazioni sanitarie e socio-sanitarie delle strutture pubbliche e private della Regione; +- coordinamento dei nuclei aziendali di controllo, al fine di operare attività di verifica omogenee e confrontabili all'interno del territorio regionale. + +## Il governo dei tempi di attesa +Il governo della gestione delle liste e dei tempi di attesa rappresenta una delle principali attività finalizzate ad assicurare al cittadino la migliore performance possibile nella erogazione delle prestazioni sanitarie e socio-sanitarie; tra le principali tipologie di prestazione oggetto di monitoraggio e controllo si ricordano: +- gli accessi al Pronto Soccorso; +- le prestazioni di specialistica ambulatoriale; +- gli interventi chirurgici; +- i ricoveri ospedalieri; +- l'accesso in strutture residenziali. + +È riservata inoltre particolare attenzione alle prestazioni diagnostiche, terapeutiche e riabilitative rivolte a pazienti con patologia neoplastica. + +Più in dettaglio, il processo di buon governo delle liste e dei tempi d'attesa deve definire e controllare: +- le prestazioni da monitorare e le indicazioni cliniche di appropriatezza; +- i criteri di classificazione delle classi di priorità; +- i tempi massimi di erogazione; +- i responsabili per le politiche per il miglioramento delle liste d'attesa; +- gli strumenti per il monitoraggio e controllo delle performance; +- i responsabili dell'organizzazione e del monitoraggio dei processi di prenotazione. + +I responsabili aziendali delle liste d'attesa che a fronte dell'analisi dei fabbisogni, dell'appropriatezza della domanda e delle risorse disponibili devono studiare e attuare politiche di miglioramento del soddisfacimento della domanda sono: +- per gli accessi in Pronto Soccorso: il direttore della funzione ospedaliera e il direttore dell'Unità Operativa complessa di Pronto Soccorso: il Direttore di Distretto è figura fondamentale nell'avviare processi di gestione della domanda in collaborazione con MMG e PLS, in particolare per contenere l'accesso al PS di situazioni non di emergenza classificate come codici bianchi; +- per le prestazioni specialistiche: il direttore di Distretto; +- per i ricoveri e gli interventi chirurgici: il direttore della funzione ospedaliera; +- per l'accesso in strutture residenziali: il direttore di Distretto. + +In questo sistema di responsabilità è importante ribadire anche il ruolo del Direttore Sanitario che ha il compito di garantire il buon governo dell'offerta di prestazioni in relazione alla domanda, facendo sintesi tra le richieste e le proposte dei direttori di funzione ospedaliera e territoriale, attivando meccanismi trasversali tra ospedale e territorio. + +Per garantire la migliore performance possibile a livello regionale, è necessario assicurare una gestione omogenea dei processi di prenotazione ed erogazione, accompagnata da un percorso unitario e ben definito di monitoraggio e controllo, attraverso l'impiego di strumenti e tecnologie informatiche integrate e interoperabili finalizzate tra l'altro alla gestione di: +- presenze e tempi di attesa in Pronto Soccorso; +- centro prenotazioni unico con accessibilità a tutte le agende; +- registro operatorio unico; +- registro dei ricoveri; +- registro delle domande di residenzialità. + +Le figure di riferimento indicate come responsabili dell'organizzazione e del monitoraggio dei processi di registrazione e prenotazione: +- per gli accessi in Pronto Soccorso: Dirigente professioni sanitarie area emergenza urgenza; +- per le prestazioni specialistiche: CUP manager; +- per gli interventi chirurgici: Dirigente professioni sanitarie area chirurgica e blocchi operatori; +- per i ricoveri: Responsabile presso la direzione della funzione ospedaliera; +- per le impegnative di cure e l'accesso in strutture residenziali: Responsabile della graduatoria unica di residenzialità. + +È istituito il "Tavolo di monitoraggio delle liste di attesa", aperto a tutti i portatori di interesse, al fine della verifica e del controllo del buon governo delle liste. + +## Attività specialistiche +L'attività specialistica è una funzione fondamentale governata dal Distretto e che si colloca in maniera trasversale ai diversi nodi che compongono la filiera assistenziale. L'attività specialistica ambulatoriale garantita dal SSSR può essere erogata in ambiente ospedaliero pubblico o privato accreditato e in strutture extraospedaliere pubbliche o private accreditate. + +Spetta al direttore di Distretto valutare il fabbisogno, avvalendosi anche delle elaborazioni prodotte da Azienda Zero, e definire attraverso quali erogatori soddisfare la domanda proponendo la stipula di accordi contrattuali con le strutture private accreditate o con altre strutture del SSSR in rapporto al fabbisogno complessivo e alla capacità produttiva dell'ULSS stessa. + +La strutture private per poter erogare prestazioni per conto del SSSR devono essere autorizzate, accreditate e avere stipulato un accordo contrattuale. + +L'accreditamento è un sistema di garanzia della qualità del servizio erogato secondo gli standard definiti a livello nazionale e regionale. + +Negli accordi contrattuali devono essere definiti la tipologia, la branca e il numero di prestazioni necessarie all'ULSS e la previsione di rispetto dei tempi di attesa. + +Il ruolo del Distretto sarà quindi fondamentale per attuare i seguenti obiettivi strategici +- garantire le prestazioni specialistiche presso le sedi distrettuali, a domicilio, presso le strutture di ricovero intermedie, presso le strutture semiresidenziali e residenziali attraverso il coordinamento degli specialisti (convenzionati e dipendenti); +- prevedere un coordinamento dell'attività ambulatoriale erogata presso le sedi distrettuali, ospedaliere e le strutture private accreditate nell'ambito del territorio di ciascuna Azienda sanitaria, nel rispetto di criteri di accessibilità per l'assistito e qualità delle prestazioni; +- potenziare la programmazione ed il coordinamento dell'attività del Centro Unico di Prenotazione (CUP) aziendale, quale strumento gestionale e punto di sincronizzazione dell'attività delle strutture aziendali e del privato accreditato; +- garantire il monitoraggio dell'appropriatezza prescrittiva e del governo delle liste d'attesa, coinvolgendo i medici/pediatri di famiglia, gli specialisti ambulatoriali interni e gli specialisti ospedalieri nella condivisione ed applicazione estesa delle classi di priorità, implementando un monitoraggio sistematico dell'aderenza dei profili prescrittivi ai criteri concordati; +- mettere a sistema il monitoraggio delle attività svolte dalle strutture e dai soggetti convenzionati in termini di quantità e qualità delle prestazioni erogate rispetto a quanto programmato. + +La gestione delle attività specialistiche sarà oggetto della valutazione per la conferma dell'incarico di Direttore del Distretto. + +### COLLABORAZIONE PUBBLICO PRIVATO +Nel chiarire i rapporti esistenti tra pubblico e privato può essere utile definire gli ambiti nei quali tali rapporti si sviluppano. In ambito sanitario si possono infatti distinguere tipologie diverse di servizio erogato, erogatore del servizio stesso e finanziatore, nel dettaglio: +- tipologia di prestazioni erogate: prestazioni Lea o non LEA; +- tipologia di erogatori di prestazioni: a gestione diretta di strutture pubbliche, per conto del SSSR, private non accreditate; +- tipologie di spesa: pubblica, privata (una categoria della spesa privata è quella intermediata). + +Nelle combinazioni delle tipologie sopra descritte si inquadra la sfida dei prossimi anni che mira da una parte a regolamentare e chiarire il ruolo della sanità privata e integrativa a tutela del cittadino, dall'altra a valutare la possibilità di reperire risorse dalla sanità privata con modalità che non compromettano il modello di SSN pubblico ma ne rafforzino il ruolo. + +### Tipologie di prestazioni erogate +Il DPCM del 12 gennaio 2017 ha definito le prestazioni che devono essere garantite a tutti i cittadini italiani. Nell'elenco di queste prestazioni sono state ricomprese anche alcune prestazioni aggiuntive precedentemente garantite ai cittadini residenti nel veneto come "extraLEA" e pertanto remunerate a carico del bilancio regionale. + +Con l'aggiornamento dei Livelli Essenziali di Assistenza, pertanto, saranno garantite a carico del SSSR le sole prestazioni ricomprese nei nuovi Lea e si ritiene utile richiamare che qualsiasi altra prestazione, che si preveda garantire ai cittadini residenti nel veneto, al di fuori dei citati LEA, dovrà anche prevedere una copertura annua da individuare. + +### Tipologie di erogatori +Le strutture che possono erogare prestazioni LEA per conto del SSN sono distinguibili in tre categorie: strutture pubbliche a gestione diretta, strutture private accreditate e società partecipate a capitale interamente pubblico. + +Nel sistema sanitario regionale, quindi, oltre alle strutture che erogano prestazioni sanitarie e socio-sanitarie pubbliche ed ai soggetti privati accreditati, sono previsti pertanto anche soggetti rappresentati da "società a capitale interamente pubblico". + +Infatti, ai sensi del D.lgs. 502/1992, in Veneto sono state attivate sperimentazione gestionali allo scopo di introdurre modelli assistenziali innovativi. A conclusione dei programmi di sperimentazione, nel panorama delle strutture erogatrici di prestazioni sanitarie, è entrata una società a capitale interamente pubblico, con compiti di assistenza e di ricerca nel campo della riabilitazione. + +Tale struttura "Ospedale Riabilitativo di Alta Specializzazione" (ORAS) che è una società partecipata da aziende del servizio sanitario, enti pubblici territoriali ed enti pubblici regionali e statali, visti i risultati conseguiti, è stata stabilizzata ed è stata inserita definitivamente nel sistema di offerta sanitaria regionale. + +Negli ultimi anni gli erogatori privati accreditati sono stati inseriti completamente nel sistema di offerta regionale garantendo una perfetta integrazione con le strutture pubbliche e nel contempo sono state mantenute e sviluppate la differenziazione tra le strutture, mantenendone ove presenti le specializzazioni e le eccellenze. + +Per le strutture private accreditate la chiarezza e la definizione dei ruoli, insieme alla previsione di tetti di spesa pluriennali, ha consentito una puntuale programmazione delle attività da parte delle stesse e ha portato ad un miglioramento del servizio reso ai cittadini e ad una riduzione delle criticità e dei contenziosi. + +Dunque, obiettivo della programmazione è quello di assicurare il completamento del processo di integrazione e di specializzazione nella rete ospedaliera, governarne le integrazioni e le sinergie in particolare per le strutture private accreditate identificate come "Presidi ospedalieri di rete regionale" al fine di aumentare l'accessibilità e l'universalità del sistema sanitario. + +La Regione, con il processo di accreditamento, garantisce che le strutture che andranno ad erogare prestazioni per conto e a carico del SSSR, una volta autorizzate all'esercizio, rispondano a definiti requisiti di qualità in coerenza alla programmazione/fabbisogno locale e regionale. Infine, con gli accordi contrattuali tra Aziende ULSS ed erogatori privati accreditati, la Regione definisce criteri di responsabilizzazione economico-finanziaria a garanzia della sostenibilità del sistema nel suo complesso. + +Ai sensi del Dlg.502/92 con la L.R. 22/2002, l'erogazione di prestazioni anche in regime privato prevede il possesso dell'autorizzazione all'esercizio a garanzia della rispondenza, da parte della struttura, ai requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi minimi. + +### Tipologia di finanziamento +Oltre alla spesa pubblica che copre l'erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza, negli ultimi anni è cresciuta molto la spesa sanitaria privata che si può differenziare in +- spesa sanitaria privata (out of pocket); +- spesa sanitaria privata intermediata. + +La spesa sanitaria "out of pocket" è la spesa che il cittadino si determina a sostenere in proprio attingendo dalla propria capacità economica. + +La spesa sanitaria privata intermediata può inoltre essere distinta tra quella sostenuta dalle compagnie assicurative o quella dei fondi sanitari integrativi. + +### Fondi sanitari integrativi +La costante e progressiva riduzione del finanziamento pubblico agli enti periferici impone ai decisori la necessità di individuare le priorità cui dedicare le risorse esistenti e determinando gli effettivi bisogni sia rispetto ai servizi che alle prestazioni da erogare, al fine di garantire l'equità nell'accesso alle cure, principio che deve improntare un servizio pubblico universalistico. + +Dato il momento di difficile sostenibilità che attraversa il modello tradizionale di SSN e atteso che è realistico ritenere che il finanziamento pubblico continuerà ad essere contratto nei prossimi anni, appare necessario che si pensi a nuove modalità di gestione e soluzioni che non compromettano il SSN, promuovendo forme integrative di assistenza sanitaria e socio-sanitaria sostenibili. + +Il termine "Fondi sanitari integrativi del SSN", istituiti o adeguati ai sensi dell'articolo 9 del D.lgs 502/1992, indica i fondi sanitari che erogano prestazioni aggiuntive, erogate da professionisti e da strutture accreditate, prestazioni erogate dal SSN per la sola quota posta a carico dell'assistito e quelle socio sanitarie erogate in forma domiciliare. + +Una delle finalità che dovrebbero perseguire i fondi integrativi è proprio quella di concentrarsi su settori attualmente privi di copertura prevedendo, ad esempio, il rimborso del ticket e sul lungo periodo anche delle rendite quando venga a mancare l'autosufficienza. + +Tali fondi integrativi andranno utilizzati in una logica propositiva, anche auspicando un intervento del legislatore nazionale che pianifichi azioni future e razionalizzi la materia, costruendo cioè strumenti utili al sistema per evitare il rischio di un'involuzione della sanità pubblica e anche ai cittadini che potranno in tal modo avvalersi di una piattaforma di offerta maggiormente competitiva. + +La Regione del Veneto nell'ambito delle competenze previste dalla normativa in materia, è chiamata a istituire un'anagrafe dei fondi istituiti e gestiti a livello regionale o infraregionale, effettuando poi la vigilanza su di essi. + +Si ritiene inoltre opportuno istituire presso l'Ente di governance - Azienda Zero, un Osservatorio regionale cui affidare funzioni di monitoraggio e vigilanza su tutte le forme di sanità integrative con l'importante finalità di attuare un raccordo tra sanità pubblica e sanità privata. + +### La libera professione +Negli anni si sono succedute numerose disposizioni in materia. La Regione è intervenuta, tra l'altro, fornendo direttive alle Aziende ed Enti del SSSR per l'organizzazione dell'attività libero professionale in conformità al principio generale che l'attività istituzionale è prevalente rispetto a quella libero professionale, la quale viene esercitata nella salvaguardia delle esigenze di servizio e della prevalenza dei volumi orari di attività necessari per i compiti istituzionali. + +A tal proposito la recente L.R. 30/2016 ha stabilito che il volume delle prestazioni ambulatoriali erogate dal professionista in regime libero professionale, non può essere superiore al volume delle prestazioni erogate in regime istituzionale. + +Ciascuna Azienda in caso di superamento del rapporto tra attività in libera professione e in istituzionale sulle prestazioni erogate, anche con riferimento al rapporto individuale sopra richiamato, e di sforamento dei tempi di attesa massimi già individuati nel presente documento, attua il blocco immediato dell'attività libero professionale. Altre azioni possono essere previste, ivi compresa la sospensione del diritto all'esercizio della libera professione, a seguito di accertamento da parte degli Organismi preposti di violazioni delle disposizioni normative e contrattuali. + +Infine va richiamato l'obbligo della distinzione dei percorsi tra pazienti che accedono alle prestazioni in regime libero professionale e quelli in regime "istituzionale", come già stabilito dalle disposizioni in materia, nazionali e regionali, con particolare riferimento alla richiamata L.R. 30/2016. Infatti i professionisti che erogano prestazioni in regime libero professionale non possono prescrivere, per proseguire l'iter diagnostico-terapeutico, con oneri a carico del Servizio Sanitario Regionale. + +Va infine posto il tema di un riorientamento dell'istituto della libera professione. Da questo punto di vista, si ritiene necessario rendere lo stesso più funzionale alle necessità delle aziende, dando la possibilità di prevedere strumenti per gestire "progettualità", cui potrebbero accedere su base volontaria i dirigenti medici in alternativa all'esercizio della libera professione intramuraria, che prevedano resa oraria aggiuntiva degli stessi in funzione della riduzione delle liste di attesa. Tali attività potrebbero essere in parte finanziate con una diversa finalizzazione del fondo di perequazione. + +## Valutazione della qualità dal punto di vista degli esiti +Il monitoraggio continuo della qualità delle cure attraverso indicatori di volume, di processo e di esito rappresenta uno strumento indispensabile per valutare il grado di rispondenza del sistema di offerta ai bisogni di salute della popolazione e per attivare un percorso virtuoso di miglioramento. + +Da alcuni anni l'Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (Agenas) mette a disposizione delle Regioni il Programma Nazionale Esiti (PNE), attività istituzionale che fornisce valutazioni comparative, sull'efficacia, la sicurezza, l'efficienza e la qualità delle cure prodotte nell'ambito del SSSN. + +Gli indicatori prodotti dal PNE coprono diversi segmenti dell'assistenza ospedaliera e consentono di confrontare la qualità dell'assistenza erogata dalle strutture ospedaliere tenendo in considerazione, con metodologie di rischio aggiustato le caratteristiche anagrafiche e cliniche della casistica trattata. Dall'edizione 2016 del PNE è stata introdotta una nuova metodologia di valutazione sintetica delle strutture, il cosiddetto "Treemap", con il quale è possibile fornire una misura del grado di aderenza della singola struttura agli standard di qualità considerando alcuni indicatori traccianti riferiti a sette aree cliniche (cardiocircolatorio, nervoso, respiratorio, chirurgia generale, oncologica, gravidanza e parto, osteomuscolare). + +La valutazione "Treemap" consente alla programmazione regionale di individuare e monitorare le strutture da sottoporre ad audit clinici e organizzativi, come previsto anche dal DM del 21 giugno 2016 sui "Piani di efficientamento e riqualificazione" attuativo della legge di stabilità 2016. I risultati degli indicatori sulla qualità delle cure devono essere inquadrati in un sistema più ampio di valutazione e per questo motivo il PNE è stato assunto dalla Regione del Veneto uno strumento di valutazione delle performance delle aziende sanitarie ma anche dei direttori delle Unità Operative Complesse. + +Una delle indicazioni che emerge dalle valutazioni degli indicatori di esito è la necessità di assicurare un adeguato volume di interventi in una singola struttura operativa per garantire la necessaria esperienza che fornisca standard di sicurezza, a questo proposito è necessario considerare le seguenti azioni: +- accorpare le unità operative che non raggiungano la soglia minima di sicurezza del numero di interventi; +- organizzare l'attività delle equipe mediche in modo che, se le condizioni di efficienza dell'uso delle sale operatorie e dell'organizzazione del reparto lo permette, possano essere utilizzate le medesime equipe in più sedi ospedaliere. + +Tenendo conto costantemente degli aggiornamenti delle conoscenze scientifiche sia in termini di soglie di volumi minimi che di tipologia di intervento per i quali c'è evidenza di un'associazione tra volumi e esiti, si intende continuare il percorso di monitoraggio al fine di poter definire anche soluzioni organizzative a tutela del paziente in particolare attraverso l'individuazione di criteri minimo di sicurezza in particolar modo degli interventi di chirurgia oncologica, anche valorizzando le competenze e favorendo confronti interdisciplinari e multispecialistici. + +Al fine ultimo di giungere ad un sistema che riesca a valutare in modo completo gli esiti delle cure appare necessario ampliare gli indicatori di valutazione della qualità degli esiti, prevalentemente incentrati sull'esito del processo interventistico, considerando anche gli esiti sensibili all'assistenza. + +Sarà infine necessario sviluppare indicatori di esito anche per l'assistenza sanitaria e socio-sanitaria territoriale. + +## Valutazione della qualità dal punto di vista del cittadino +Oltre alla valutazione sull'esito dei processi sanitari si ritiene importante misurare la qualità dal punto di vista del cittadino, valorizzando e facilitando il contributo e la partecipazione dei cittadini nel progettare e realizzare un sistema sanitario di qualità, riconoscendo il loro ruolo di attori a pieno titolo e non considerandoli solo oggetti passivi del sistema. + +Alla luce di tali obiettivi, nell'ambito delle strategie di comunicazione orientate ad un ripristino del rapporto di fiducia e alleanza tra struttura/medico/paziente si intende promuovere quanto necessario per: +- agevolare l'accesso agli atti e alle informazioni; +- promuovere strumenti e metodi di comunicazione tra uffici e strutture aziendali interne ed esterne operanti nel SSSR, per lo scambio di dati e informazioni; +- facilitare l'accesso ai servizi socio-sanitari offerti mediante un'informazione strutturata di norme, regolamenti, strumenti informativi (Carta dei servizi, siti web aziendali, Punti informativi, etc.); +- favorire la comunicazione tra professionisti socio-sanitari e assistiti, adottando linee guida in grado di orientare la modalità, di volta in volta preferibile, con cui trasmettere le informazioni al paziente e coinvolgerlo nelle scelte, fornendo quindi a tutti gli operatori una preparazione professionale su tematiche delle relazioni e della comunicazione; +- potenziare modelli di accoglienza degli assistiti e dei familiari nei luoghi di cura e in particolare in quelli più critici come il pronto soccorso; + +È inoltre importante misurare la qualità dal punto di vista del cittadino, valorizzando la sua partecipazione nel realizzare un sistema sanitario di qualità. + +In particolare si intende: +- definire un programma regionale di qualità percepita che rilevi, analizzi e valuti l'esperienza e la soddisfazione degli utenti del Servizio Socio-Sanitario Regionale; +- promuovere un sistema condiviso e diffuso di gestione delle segnalazioni degli utenti dei servizi sanitari e socio sanitari attraverso anche il miglioramento della rilevazione e dell'utilizzo delle informazioni derivanti dalle segnalazioni agli Urp; +- prevedere che le farmacie possano essere punti di raccolta delle informazioni/valutazioni della qualità dei servizi. + +Il programma di qualità percepita sarà realizzato a livello regionale e progressivamente andrà a valutare tutte le aree interessate: l'assistenza ospedaliera, le cure primarie, le prestazioni specialistiche e territoriali, l'emergenza urgenza, i servizi socio sanitari. + +Ulteriore aspetto che deve essere sviluppato è garantire al cittadino e a tutti gli attori del sistema la massima trasparenza possibile in merito alle informazioni relative al SSSR, attraverso: +- la realizzazione del Portale Nazionale della Trasparenza per il cittadino, in collaborazione con l'Agenas e con il supporto di Arsenàl.IT. Il progetto è finanziato dal Ministero della Salute, con ruolo di capofile della Regione del Veneto; +- l'accessibilità al cittadino delle informazioni del "Sistema Sanità", anche per mezzo di strumenti c.d. "social"; +- la disponibilità e la fruibilità delle informazioni presenti negli archivi regionali (open data). + +Infine in un'ottica di ascolto e ricerca del benessere globale del paziente, assume un ruolo centrale anche l'attività di assistenza psicologica ospedaliera per gli utenti nei processi di cura. Ciò permette di completare il disegno organizzativo già in atto all'interno dei presidi ospedalieri delle aziende sanitarie, in stretta sinergia con i servizi territoriali e in coerenza con il raggiungimento di una diffusa integrazione psicologica dei percorsi assistenziali che garantisca, al contempo, l'interdisciplinarietà, l'umanizzazione e la qualità delle cure. + +Uno specifico supporto psicologico nelle fasi di terminalità sarà assicurato ai pazienti e ai familiari, anche nei primi mesi successivi al decesso dei pazienti. + +Per garantire supporto psicologico nelle fasi della terminalità per pazienti e famigliari si rende necessaria la giusta presenza di figure professionali per l'assistenza territoriale e domiciliare nell'ambito delle Reti di Cure Palliative, garantendo inoltre in collaborazione con il Direttore di Distretto il sostegno del benessere del personale e delle iniziative di formazione. + +## Umanizzazione delle cure e dei servizi +Con l'espressione "umanizzazione delle cure e dei servizi", in linea con la riflessione, anche bioetica, di carattere internazionale, s'intende designare quella componente relazionale-comunicativa senza la quale l'azione terapeutica risulta essere parziale e non adeguata. + +Riprendendo la distinzione inglese tra cure e care si potrebbe affermare che l'intervento medico per essere tale deve contemplare sia il rispetto di adeguati standard diagnostici, terapeutici e prognostici, accreditati scientificamente (cure), sia l'attenzione per ogni singolo paziente, attraverso un'informazione completa, una comunicazione empatica, l'alleviamento del dolore e della sofferenza (care). Questi due momenti non possono essere scissi tra loro. È compito del SSR e di ciascuna attività delle Aziende Ulss e Ospedaliere far sì che i luoghi di cura e gli interventi sanitari siano in grado di garantire il rispetto di questo duplice requisito, ponendo al centro il paziente (patient centered). + +Ciò richiederà di promuovere una rinnovata consapevolezza deontologica e professionale da parte dei medici e degli operatori sanitari. A tale proposito merita ricordare quanto si legge all'art. 1, c. 8 della legge 219/2017 "Norme in materia di consenso informato e disposizioni anticipate di trattamento": "Il tempo della comunicazione tra medico e paziente costituisce tempo di cura". Tale affermazione è ripresa dall'articolo 20 del Codice di deontologia medica (2014). La legge 219 riconosce inoltre, a buona ragione, la necessità di includere nella formazione iniziale e continua dei medici e degli operatori sanitari un percorso formativo in materia di relazione e di comunicazione (art. 1 c. 10). + +### Attività +Sulla base di questi orientamenti, un piano articolato per promuovere l'umanizzazione delle cure e dei servizi prevede quanto già in parte sostenuto nel PSSR del 2012 ovvero: +- Garantire una funzione di orientamento del cittadino all'interno del SSSR, attraverso un referente che guidi l'utente persona e faccia in modo che i professionisti deputati all'assistenza non operino in modo settoriale. Il medico di medicina generale mantiene un ruolo chiave in tutte le fasi di questo percorso di cura. In ambito ospedaliero dovrà invece essere individuato, in base alle diverse situazioni cliniche, un medico referente che sia responsabile del percorso di diagnosi e cura oltre che dell'informazione al paziente ed alla famiglia, interfacciandosi con il medico di medicina generale, del quale sarà il principale interlocutore; +- per facilitare l'accesso ai servizi, rafforzare il meccanismo dello Sportello Unico e la Cot, già previsto con specifici provvedimenti regionali e diretto ad avere un unico punto di riferimento per il cittadino anche a fronte di esigenze diversificate; +- migliorare l'accesso ai servizi, promuovendo e consolidando le esperienze di sportelli polifunzionali e ponendoli in raccordo operativo con gli sportelli dei Comuni, al fine di semplificare ulteriormente azioni e processi di accompagnamento della persona; +- promuovere una capillare e trasparente informazione ai cittadini sui servizi che si erogano nelle strutture socio-sanitarie, attraverso gli strumenti di comunicazione delle Ulss (carta dei servizi, siti web, bollettini periodici) favorendo anche la condivisione delle regole di funzionamento del SSR; +- sviluppare un coordinamento a livello regionale delle informazioni al cittadino e attivare un coordinamento regionale degli URP coinvolgendo la rete delle Aziende ULSS ed Ospedaliere, le società scientifiche, le farmacie territoriali, le Conferenze dei Sindaci (o Esecutivi), le diverse competenze professionali, al fine di garantire validità delle informazioni ed uniformità contenutistica; +- favorire la comunicazione tra professionisti socio-sanitari e assistiti, adottando linee guida e corsi di formazione in grado di orientare la modalità, di volta in volta preferibile, con cui trasmettere le informazioni al paziente e coinvolgerlo nelle scelte; +- sviluppare una forte attività di raccordo tra i servizi socio-sanitari e i contesti sociali e territoriali di appartenenza dei pazienti; +- diffondere la cultura dell'empowerment, quale strumento per compiere in modo responsabile le scelte che riguardano il proprio stato di salute e adottare stili di vita consoni (contrasto al tabagismo, all'alcolismo, al gioco d'azzardo...); +- adottare modelli di accoglienza degli assistiti e dei familiari nei luoghi di pronto soccorso differenziando i percorsi di accoglienza oltre che per la pediatria anche per le persone disabili e per le persone anziane orientativamente over 70; +- porre in atto metodologie con cui valutare periodicamente il grado di soddisfazione dell'utente in merito all'assistenza ed ai servizi di cui ha fruito, nell'ottica di rimediare ad eventuali lacune o omissioni. + +Sulla base del principio autorevolmente affermato che "Il tempo della comunicazione tra medico e paziente costituisce tempo di cura" sarà importante promuovere progetti di formazione volti a: +- fornire a tutti gli operatori una preparazione professionale sui problemi delle relazioni e della comunicazione; +- preparare adeguatamente gli operatori impegnati nel primo livello di accoglienza; +- sviluppare un'attività di psicologia clinica ospedaliera all'interno dei presidi ospedalieri ed in stretta sinergia con i servizi territoriali, con funzioni di diagnosi, sostegno, psicoterapia breve, nonché formazione/supervisione degli operatori sanitari e promozione della salute in ambito psicologico anche del personale aziendale ospedaliero. + +Nella prospettiva di rendere effettiva l'integrazione di care e cure andrà promosso un utilizzo appropriato delle terapie a maggiore efficacia antalgica, specie nelle patologie oncologiche; ugualmente, in conformità a quanto stabilito dalla legge 38/2010, andranno promosse le cure palliative e la terapia del dolore, superando la logica della settorializzazione che le confina riduttivamente nel fine vita. + +La Regione predispone il Registro regionale informatizzato delle Dat, Dichiarazione Anticipate di Trattamento, così come previsto dal comma 7 dell'art. 4 della legge 219 del 22/12/2017 "Norme in materia di consenso informato e di dichiarazione anticipate di trattamento". + +Si sottolinea, infine, come l'umanizzazione delle strutture socio-sanitarie sia correlata anche al governo economico del SSSR: ridurre l'abuso dei farmaci, evitare le ospedalizzazioni non necessarie, fare un uso più appropriato degli accertamenti diagnostici, contenere gli interventi chirurgici sono alcuni elementi utili ad orientare le prestazioni, ponendo la persona al centro di ogni intervento assistenziale. Numerosi studi mostrano come le pratiche di umanizzazione si riflettono positivamente in una drastica diminuzione di contenziosi legali e indirettamente in una diminuzione di tutti quei costi impropri provocati dalla cosiddetta medicina difensiva. + +Fondamentale è poi ribadire l'importanza del ruolo del Comitato etico regionale e dei Comitati etici aziendali per la pratica clinica e di quelli per la sperimentazione clinica. + +I Comitati etici locali vanno poi coinvolti nella formazione delle varie figure professionali. A tal fine si può prevedere di attivare alcune iniziative quali ad esempio: +- "l'accreditamento" denominato Umanizzazione delle cure e dei Servizi per quei servizi/reparti che intendono partecipare ad un percorso specifico (per es. un servizio/reparto aderisce al progetto di umanizzazione dei servizi e delle cure perché: + - ascolta il cittadino-paziente; + - cerca le giuste soluzioni per ogni persona; + - accoglie nel modo migliore; + - attua ogni forma di tutela del paziente per evitare errori e/o danni (es. un breve manifesto di impegni)). +- Istituzione di un Osservatorio Aziendale sul processo di umanizzazione e raccolta sistematica di tutte le iniziative svolte dalle Aziende ULSS con: + - definizione degli indicatori di valutazione del processo di umanizzazione; + - segnalazione delle prassi di eccellenza; + - costituzione di una banca dati. +- Realizzazione di una Carta aziendale dell'umanizzazione dei servizi e delle cure, stilata con il contributo determinante del Comitato Etico e dopo un adeguato processo di formazione e coinvolgimento di tutti i soggetti interessati. + +## Valutazione della qualità dal punto di vista esterno +Per superare l'autoreferenzialità a favore del confronto, da qualche anno la Regione partecipa volontariamente a sistemi di valutazioni di enti terzi aumentando così anche le opportunità di apprendere e crescere attraverso la comparazione dei propri risultati con altre realtà. + +In particolare attraverso la partecipazione al gruppo delle regioni "Il Sistema di Valutazione delle Performance dei Sistemi Sanitari Regionali" coordinato dal Laboratorio Management e Sanità (MeS) della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa è stato possibile la condivisione inter-regionale su una selezione di circa 300 indicatori, di cui 150 di valutazione e 150 di osservazione, volti a descrivere e confrontare, tramite un processo di confronto, le diverse dimensioni della performance del sistema sanitario: lo stato di salute della popolazione, la capacità di perseguire le strategie regionali, la valutazione sanitaria, la valutazione dell'esperienza degli utenti e dei dipendenti e, infine, la valutazione della dinamica economico-finanziaria e dell'efficienza operativa. + +È quindi intenzione continuare a partecipare a sistemi di valutazione di enti esterni che possano promuovere l'individuazione di migliori pratiche o modelli organizzativi e di individuare eventuali criticità al fine di porre in atto interventi migliorativi. + +Si ritiene, inoltre, che attraverso la partecipazioni a iniziative internazionali, il confronto con le migliori esperienze socio-sanitarie europee e internazionali possa essere di particolare rilevanza per superare con successo le sfide sempre più complesse che i sistemi sanitari devono affrontare in tempo di crisi e che richiedono azioni incisive, soprattutto in tema di prevenzione, innovazione e sostenibilità del sistema. + +## Cooperazione allo sviluppo e solidarietà internazionale in sanità +La Regione del Veneto ha realizzato un sistema per la cooperazione attraverso cui la Regione coordina e mette in rete gli attori della cooperazione, realizzando e sostenendo iniziative che hanno un forte radicamento nel territorio veneto. + +### La solidarietà internazionale: +la Regione realizza numerosi interventi di solidarietà internazionale, intendendo come tale l'aiuto umanitario a favore di popolazioni colpite da gravi calamità naturali o da altre situazioni straordinarie di crisi. Questo tipo di interventi ha una durata necessariamente limitata nel tempo, in quanto il suo scopo è quello di rispondere con immediatezza a situazioni di emergenza. Obiettivo di azione è invece quello di andare oltre l'emergenza per costruire progetti solidi e permanenti nei paesi in via di sviluppo. + +Forte dell'esperienza maturata la Regione del Veneto, attraverso la collaborazione tra l'Area sanità e sociale e quella della Cooperazione internazionale, individua gli interventi da realizzare nei paesi in via di sviluppo secondo la logica non dell'intervento emergenziale, ma dell'attivazione di progetti di avvio, sviluppo e consolidamento di attività e strutture sanitarie e o socio sanitarie nei paesi in via di sviluppo. Ospedali, punti di primo soccorso, aree materne infantili, punti nascita o quant'altro sia necessario dal punto di vista socio sanitario. + +Questi progetti sono attivati in collaborazione con enti, associazioni, soggetti del terzo settore qualificati presenti nel territorio veneto, individuando partner istituzionali o di riferimento sicuro nel territorio dove si realizza l'iniziativa. + +### Il confronto internazionale +In un contesto europeo dove Regioni e Stati membri sono sempre più interdipendenti, la sanità veneta risponde all'obiettivo di garantire un sistema socio sanitario moderno, competitivo ed al passo con le più avanzate realtà sanitarie mediante una strategia regionale di "internazionalizzazione", data l'importanza di individuare azioni comuni in ambito sanitario al fine di definire un quadro strategico unitario per la salute dei cittadini. + +Risulta fondamentale incentivare il dialogo tra la dimensione sanitaria territoriale e locale e la visione internazionale e multicentrica dell'Unione Europea, dell'OMS e delle altre Agenzie Internazionali di settore. + +Tale forte legame è rafforzato dalla presenza a Venezia dell'ufficio OMS. Attraverso tale collaborazione si intende perseguire, nell'ambito dell'attuazione del nuovo Accordo tra il Governo Italiano, la Regione del Veneto e l'OMS, gli obiettivi di promozione della Salute e di riduzione delle diseguaglianze, nella politica europea "Salute 2020" e nell'Agenda 2030, approvata dalle Nazioni Unite che indicano l'Agenda Globale e i relativi 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, collegando diverse dimensioni di azione tra cui l'ambiente, l'educazione, l'accesso ad acqua sicura, l'occupazione per tutti. + +In questa prospettiva è fondamentale l'attenzione alle politiche di salute pubblica e di welfare dell'Unione Europea, incentivare lo sviluppo dell'innovazione e della ricerca in campo biomedico e nella sanità elettronica, nonché promuovere il confronto e l'integrazione del Sistema Socio-Sanitario del Veneto con le eccellenze europee, in particolare con le aree transfrontaliere. + +Tale strategia consente di aumentare ulteriormente il grado, già eccellente, di competitività del SSSR in rapporto ai migliori Sistemi europei e internazionali, con l'obiettivo prioritario di individuare un modello condiviso di governo che ne garantisca la piena sostenibilità, attraverso l'ottimizzazione delle risorse impiegate, l'alto livello qualitativo dei servizi erogati. + +La Regione intende quindi favorire: +- l'organizzazione e la promozione di attività di formazione continua e di aggiornamento dei professionisti della Salute, incentivando in particolare il rapporto di collaborazione sinergica instaurato con l'European Observatory on Health Systems and Policies, network al quale il Veneto partecipa quale unico partner italiano, al fine di realizzare congiuntamente importanti occasioni di confronto, approfondimento e dibattito nonché iniziative formative/informative inerenti le principali materie che coinvolgono le dinamiche del Sistema Sanitario, quali l'evento annuale "European Observatory Venice Summer School" incentrato sulle tematiche più attuali delle riforme dei Sistemi Sanitari Europei; +- la promozione e la divulgazione sul territorio regionale, del Programma Mattone Internazionale Salute - ProMIS, di cui la Regione del Veneto è coordinatrice delle politiche europee e delle possibilità di accesso ai Programmi europei di Ricerca e Sanità pubblica; +- l'attuazione di forme di collaborazione tra le Regioni e le Autorità sanitarie regionali e locali presenti sul territorio europeo, in particolare mediante la cooperazione transfrontaliera; +- la prosecuzione, in linea con le vigenti disposizioni nazionali e regionali, nella realizzazione di Programmi di ricoveri umanitari, d'intesa con il Ministero della Salute, rendendo in tal modo più incisiva la loro azione di aiuto e sostegno a favore di popolazioni extra UE. + +### Turismo sanitario - Medical/health tourism +Il turismo sanitario (medical o health tourism) è definito dall'OECD (Organisation for Economic Co-operation and Development) come il fenomeno legato alla ricerca di cure e terapie per il mantenimento, il miglioramento o il recupero del benessere individuale della mente e del corpo, presente da lungo tempo in diversi paesi e località in piena sintonia con la direttiva europea Cross-Border Healthcare per la libera circolazione dei pazienti in Europa. + +Coerentemente con quanto già previsto dal Programma di Governo della Regione del Veneto 2015-2020, il turismo sanitario rientra a pieno titolo nelle politiche regionali a respiro europeo e internazionale e si pone anche quale autentico volano per lo sviluppo del territorio e della sua economia. Il servizio sanitario in Veneto è ritenuto, anche da organismi esteri, di assoluta eccellenza e la sua rete ospedaliera è in grado di fornire servizi e assistenza di altissimo livello. Tali punti di forza consentono di poter definire attrattivo il servizio sanitario regionale, che può contare, inoltre, su ulteriori elementi di attrattività legati al turismo, altro settore di eccellenza del Veneto. I trattamenti che l'OECD include tra quelli legati al turismo sanitario sono principalmente: la chirurgia estetica; la cardio-chirurgia; gli interventi ortopedici; fertilità e sistema riproduttivo; trapianto di organi, cellule, ecc.; operazioni oculistiche; diagnostica e check-up. Non vanno comunque tralasciati gli interventi legati alla riabilitazione nei suoi diversi aspetti clinici, nonché quelli legati alle malattie croniche (es. artriti reumotoidi, allergie, ecc.). In tale contesto vanno, perciò, individuati gli ulteriori elementi che possono attrarre i c.d. health tourists, soprattutto europei che utilizzano i diritti legati alla loro cittadinanza per accedere a cure mediche in uno degli Stati della U.E., senza, peraltro, trascurare anche quelli provenienti da altri parti del mondo. Gli elementi che incidono sulle motivazioni del turismo sanitario, secondo il rapporto OECD sono: la prossimità alla destinazione; la reputazione della destinazione; l'offerta culturale, ricreativa, ricettiva; familiarità e affinità culturale; l'auto-certificazione/proposizione come città della salute. L'ampiezza e soprattutto l'eterogeneità dei motivi per cui il turista della salute sceglie la propria metà di cura, richiedono la definizione di partnership pubblico-private, in grado di consentire il coordinamento e la collaborazione tra i diversi settori economici coinvolti (sanità, turismo, cultura, ecc.). A tal fine la Regione adotta un piano di azioni atte a favorire innovativi modelli di governance regionale per la promozione del turismo sanitario nelle sue diverse accezioni (turismo medico, turismo termale, turismo inclusivo, turismo del benessere, ecc.), coinvolgendo gli attori istituzionali del comparto sanitario nonché quelli rappresentativi dei diversi settori economici coinvolti. Le possibili ricadute di tale strategia si potranno riscontrare, oltre che in un aumento del livello degli scambi commerciali diretti provenienti da Paesi esteri, anche con l'incremento delle entrate che potrebbe essere reinvestito per migliorare attrezzature e strutture da utilizzare a favore di tutti i pazienti residenti, contribuendo così ad ampliare soprattutto i servizi offerti ai residenti. + +## Valutazione della qualità dal punto di vista interno +Il rafforzamento del livello di coinvolgimento dei professionisti del SSSR è riconosciuto come una delle leve utili a migliorare le performance individuali e, di conseguenza, quelle aziendali. + +Una buona organizzazione è quella che, insieme a perseguire gli obiettivi aziendali previsti dalla programmazione regionale, consente la realizzazione degli obiettivi individuali, attraverso lo sviluppo del potenziale di tutto il personale, valorizza il contributo di ciascun singolo componente nell'ambito del lavoro di squadra. + +Promuovere il miglioramento delle relazioni tra i professionisti, integrando il livello individuale con quello organizzativo, consente anche il miglioramento del clima aziendale e la relativa soddisfazione del personale. + +La soddisfazione del personale è un elemento fondamentale per valorizzare il rapporto tra organizzazione e persone e per tale motivo si intende proseguire il programma regionale di indagini di clima interno per tutte le Aziende sanitarie del veneto avviato nel 2016. + +## Il percorso di miglioramento della qualità: accreditamento +L'accreditamento istituzionale si pone come uno degli strumenti atti a garantire l'attuazione dei principi necessari per assicurare una governance efficace del sistema. Attraverso il percorso dell'accreditamento, che coinvolge in modo trasversale ogni attore che eroghi servizi sanitari, socio-sanitari o sociali, la Regione "provvede affinché l'assistenza sia di elevato livello tecnico-professionale e scientifico, sia erogata in condizioni di efficacia ed efficienza, nonché di equità e pari accessibilità a tutti i cittadini e sia appropriata rispetto ai reali bisogni di salute..." (art.1 L.R. 22/2002). + +L'accreditamento istituzionale permette al Sistema socio sanitario regionale di individuare, secondo quanto previsto dalla norma regionale e nazionale e secondo le finalità sopra espresse, i potenziali erogatori per suo conto e a suo carico. + +Gli elementi cardine per il rilascio dell'accreditamento sono: la rispondenza ai requisiti ulteriori di qualificazione e alla verifica dell'attività svolta e la funzionalità degli erogatori rispetto agli indirizzi di programmazione regionale. Ciò significa che "ogni regione è tenuta ad individuare, attraverso la programmazione sanitaria, la quantità di prestazioni erogabili nel rispetto di un tetto massimo di spesa e può accreditare nuove strutture solo se sussiste un reale fabbisogno assistenziale" (Cons. Stato sez. III sent. n. 2527/2013). La selezione, quindi, in virtù del principio solidaristico e, conseguentemente, della necessità di garantire la sostenibilità del sistema, non può prescindere, oltre che dal possesso e dal mantenimento dei requisiti di qualità, anche dalle necessità rispetto al fabbisogno. + +L'accreditamento, secondo quanto previsto dalla norma nazionale e regionale, non costituisce obbligo a corrispondere ai soggetti accreditati la remunerazione delle prestazioni erogate al di fuori dei rapporti contrattuali, nell'ambito del livello di spesa definito e delle quantità e tipologie individuate dalla Regione ai sensi delle norme vigenti. Tutto ciò nel rispetto delle tre A previste dal Dlg 229/99: +- Autorizzazione come strumento di garanzia ai cittadini che tutte le strutture, pubbliche o private, rispondano ai requisiti minimi di legalità e sicurezza; +- Accreditamento quale strumento di garanzia delle strutture alla rispondenza della struttura ad ulteriori requisiti di qualità e della sua coerenza alla programmazione/fabbisogno di prestazioni; +- Accordi contrattuali quale strumento di garanzia che la Regione, attraverso le Aziende ULSS, agisce secondo criteri di responsabilizzazione economico-finanziaria. II tutto sempre ponendo al centro l'interesse del cittadino che può sempre esercitare la libertà di scelta del luogo di cura nell'ambito dei soggetti accreditati pubblici o privati con cui siano stati definiti accordi contrattuali e all'interno di un percorso di garanzia, come previsto dalla norma e soprattutto dai principi fondanti il sistema. + +La programmazione e la verifica di compatibilità della struttura in rapporto al fabbisogno complessivo e alla localizzazione territoriale delle strutture presenti in ambito regionale, è dunque momento fondamentale, come affermato dalle norme di principio in materia di tutela della salute. Tale valutazione compete alla Regione e alle Aziende Ulss in ogni fase del percorso che accompagna le strutture sanitarie, dalla nascita, all'operatività e all'erogazione di prestazioni in nome, per conto e con oneri a carico del SSSR, attraverso rispettivamente le fasi di rilascio dell'autorizzazione alla realizzazione e all'esercizio, di accreditamento istituzionale e di stipula dell'accordo contrattuale. Su tale principio è tornata di recente la Corte Costituzionale che con sentenza n. 98/18 ha ribadito come, sin dalla fase di autorizzazione alla realizzazione di strutture sanitarie, sono sempre necessari due tipi di valutazioni: una valutazione relativa alla conformità urbanistico-edilizia dell'opera che compete al Comune, e una valutazione di politica sanitaria, cioè la verifica di compatibilità del progetto rispetto al fabbisogno complessivo e alla localizzazione territoriale delle strutture, che compete alla Regione. + +Per la definizione del fabbisogno territoriale dei servizi sociali e socio-sanitari partecipano le comunità locali attraverso i Comitati dei Sindaci del Distretto e le rispettive Conferenze dei Sindaci: il Piano di Zona da questi approvato è lo strumento principale per l'integrazione socio-sanitaria. L'inserimento nel Piano di Zona non è comunque l'elemento sufficiente sulla base del quale la Regione può rilasciare l'accreditamento istituzionale. Quest'ultimo, infatti, non si caratterizza esclusivamente come sistema per la qualità dei servizi, ma anche come strumento di programmazione e sostenibilità dell'offerta regionale. + +Il governo del sistema sanitario e socio sanitario veneto, inoltre, si confronta con l'attuale contesto europeo: gli indirizzi europei per garantire l'accesso ad una assistenza sanitaria sicura e di qualità nell'ambito della Unione Europea hanno trovato applicazione nella direttiva 2011/24/UE del Parlamento Europeo. Alla luce di tale direttiva, l'intesa della Conferenza Stato Regioni del 20 dicembre 2012 ha individuato un nuovo modello di accreditamento definendo un uniforme sistema di requisiti per l'accreditamento delle strutture sanitarie pubbliche e private declinato nel "Disciplinare sulla revisione della normativa dell'Accreditamento". Successivamente, la Conferenza Stato Regioni ha sottoscritto un'ulteriore intesa il 19 febbraio 2015 prevedendo tale revisione dei requisiti e l'istituzione di un organismo tecnicamente accreditante con specifiche caratteristiche da parte di ogni regione. L'importanza che la rispondenza a tali requisiti assume e la necessità che essi siano adeguatamente valutati ha determinato che anche l'organismo deputato alla verifica tecnica (l'organismo tecnicamente accreditante) sia a sua volta accreditato dal livello nazionale secondo propri specifici requisiti atti a garantirne principi quali la terzietà, trasparenza, la partecipazione dei diversi attori, l'adeguata competenza dei valutatori e l'omogeneità di valutazione. La Regione del Veneto ha attuato quanto previsto dalle intese, sia in termini di revisione dei requisiti sia costituendo l'organismo tecnicamente accreditante all'interno dell'Azienda Zero (L.R 19/2016). Il nuovo sistema dei requisiti, per come è strutturato, diventa elemento chiave per la governance del sistema di erogazione delle prestazioni sanitarie: in esso viene amplificato il monitoraggio/ valutazione delle attività, dei risultati e degli esiti, il "rendere conto" ai soggetti portatori di interessi ai diversi livelli, cittadini compresi. Le strutture sanitarie pubbliche e private accreditate devono non solo a dare evidenza della definizione degli strumenti previsti e richiesti per la qualità e la sicurezza, ma anche rendicontare della loro "messa in atto" e dei risultati raggiunti rispetto agli standard previsti. + +L'accreditamento deve essere visto non solo come momento puntuale di verifica a tempi stabiliti, ma strumento di governo "continuo". + +Un ulteriore elemento di innovazione del nuovo sistema di requisiti è l'accento posto sul consolidamento del modello delle reti, sull'assistenza secondo il principio della continuità delle cure, della responsabilizzazione delle diverse professioni all'interno dei piani di cura, sulla multidisciplinarietà, sugli esiti. Questo apre la possibilità di sperimentare nuove forme di organizzazione dell'assistenza non solo per "luoghi di cura", ma anche per "piani di cura", anche rivedendo la filiera dei servizi per le persone con disabilità con particolare riferimento ai servizi per la residenzialità, coerentemente alle indicazioni della norma UNI 11010:2016 relativa ai servizi per l'abitare delle persone con disabilità. Il percorso di accreditamento istituzionale può fornire alla governance del sistema uno strumento di valutazione rispetto a nuovi scenari della programmazione ed organizzazione della prevenzione, delle cure e dell'assistenza ai cittadini. + +## Il governo clinico +Il governo clinico adotta un approccio metodologico volto al miglioramento continuo della qualità e sicurezza dei servizi, al raggiungimento e al mantenimento di elevati e appropriati standard assistenziali all'interno di un contesto che favorisca l'eccellenza della prestazione sanitaria sia in termini di efficacia ed efficienza del percorso assistenziale, sia per garantire la centralità del paziente e la promozione della salute mediante adeguate strategie di comunicazione. + +Dal confronto con gli orientamenti internazionali emerge la necessità che il modello organizzativo di gestione di rischio clinico si evolva in un'ottica di appropriatezza e garanzia per la sicurezza dei Percorsi Diagnostico Terapeutico Assistenziali perseguendo i seguenti obiettivi: +- la sistematizzazione dell'approccio integrato e multidisciplinare dell'assistenza, centrato sul paziente orientato al processo assistenziale con più professionisti coinvolti nel trattamento del caso e la predisposizione di linee guida e buone pratiche, fondate su prove di efficacia clinica e costi-benefici; +- l'adozione di strumenti organizzativi efficaci come il PDTA, quale ulteriore strumento organizzativo a tutela di professionisti e operatori; +- l'individuazione di politiche di gestione del rischio, in particolare del rischio clinico, in termini di conoscenza, valorizzazione e prevenzione, attività ineludibile nel nuovo sistema assicurativo; +- la promozione dell'audit clinico come processo ciclico di miglioramento tecnico-professionale della qualità delle cure e la responsabilizzazione degli operatori, condividendo nell'ambito del gruppo l'impegno a perseguire l'efficacia della presa in carico globale. + +Per il miglioramento continuo degli standard assistenziali di qualità e sicurezza, il governo clinico deve tenere conto dell'analisi dei processi assistenziali, dell'analisi e prevenzione dei rischi insiti nell'attività sanitaria, del contenimento degli eventi avversi, sinistri e contenzioso. + +Al fine di coordinare le informazioni relative alla sinistrosità e ai contenziosi sanitari, è importante l'attività del "Centro per la gestione del rischio sanitario e la sicurezza del paziente" ai sensi della Legge 24/2017, cui è affidato il monitoraggio del rischio connesso alle attività clinico assistenziali e l'analisi di appropriatezza dei percorsi diagnostici e terapeutici. + +## La gestione del rischio +Il verificarsi di eventi avversi può essere correlato causalmente sia a incongrue condotte professionali sia ad aspetti di natura organizzativa, gestionale ed economico-finanziaria e le categorie di rischio possono essere sintetizzate in due gruppi: +- i rischi di natura clinico-professionale, derivanti dalle attività sanitarie e che fanno capo più specificatamente ai singoli professionisti; +- i rischi legati alla gestione aziendale che emergono dalle attività e dai processi di gestione in senso lato, dall'organizzazione e dal monitoraggio delle attività aziendali. + +Nella predetta logica di miglioramento continuo degli standard assistenziali, di qualità e sicurezza, si conferma, il percorso regionale di decentrare la gestione del rischio clinico in capo ai responsabili del rischio aziendali, che offrono supporto tecnico in quanto conoscitori dei contesti organizzativi locali e delle relative dinamiche professionali essenziali per la misurazione del rischio clinico. + +A prosecuzione di quanto già indicato nel PSSR 2012-2016 risulta essenziale provvedere a: +- responsabilizzare (accountability) tutto il personale SSSR, mediante la formazione, alla sicurezza delle cure e alla gestione del rischio favorendo l'apprendimento dagli errori in una cultura della non colpevolizzazione; +- potenziare l'attività di audit clinici e audit organizzativi nella prospettiva di prevenire gli eventi avversi, anche mediante l'elaborazione di un documento di indirizzi tecnico-operativi e altre metodologie di analisi di sinistri/eventi avversi; +- promuovere la formazione degli operatori URP aziendali, destinatari di segnalazioni e reclami inerenti la sicurezza del paziente; +- promuovere la partecipazione del responsabile del rischio (risk manager) nella elaborazione e nell'applicazione dei percorsi assistenziali e di cura PDTA, quale contributo analitico dei rischi sottesi ai percorsi in elaborazione e alle strutture coinvolte e favorire l'utilizzo del Portale regionale di Gestione rischio clinico quale strumento già operativo, per la condivisione di dati, linee guida, buone pratiche, PDTA. + +## Il governo dei costi delle assicurazioni +In ragione della complessità connaturata al sistema sanitario e della crescita del contenzioso giudiziale e stragiudiziale oltre alla difficoltà di quantificare il rischio aziendale, da alcuni anni le primarie compagnie assicurative, hanno progressivamente perso interesse per la copertura dei danni da responsabilità medica con un conseguente incremento esponenzialmente dei premi assicurativi e delle soglia di franchigia, cioè quella parte di danno che resta in capo all'ente assicurato + +Per contrastare il fenomeno la Regione ha avviato in tutte le Aziende sanitarie del Veneto – dopo una sperimentazione positiva - un modello di gestione sinistri e rischio clinico di tipo misto, che prevede la ritenzione del rischio degli stessi in capo all'Azienda sanitaria, in affiancamento ad una polizza assicurativa cui demandare i soli sinistri che comportano esborsi rilevanti, ovvero per i danni catastrofali. + +Obiettivi del modello di gestione che si prefigge di garantire l'effettiva sicurezza di pazienti e operatori SSSR sono: +- la rapida definizione delle richieste di risarcimento ove sussista fondamento giuridico e medico legale circa la responsabilità; +- il contenimento del contenzioso; +- l'analisi dei rischi e la connessa prevenzione degli eventi avversi. + +Sono stati sviluppati alcuni strumenti che hanno permesso alle Aziende del SSSR di procedere - mutuando l'organizzazione in rete - da una parte, alla gestione dell'evento/sinistro (mediante Comitato di Valutazione Sinistri, struttura caratterizzata dalla multidisciplinarietà) nonché alla prevenzione (valutazione ed adozione di buone pratiche clinico-assistenziali ed organizzative), dall'altra ad individuare e valutare il rischio anche con la mappatura della sinistrosità, i dati dell'incident reporting, l'analisi delle modalità di errore e delle cause. + +Nel confermare l'attuale modello organizzativo nelle Aziende Sanitarie SSSR – che prevede il coinvolgimento di direzione medica e il responsabile del rischio, comitato valutazione sinistri, medico legale aziendale e la componente giuridica nonché dell'Ufficio sinistri centrale e l'URP aziendale - si evidenzia quale linea tendenziale, in conformità alla L.R. 19/2016, una progressiva assunzione di responsabilità da parte dell'Azienda Zero, sia nella trattazione di sinistri, sia nelle attività stragiudiziali e di contenzioso. + +È importante che le attività di analisi e miglioramento sistematiche e continuative siano indirizzate a: +- incrementare le competenze degli operatori per una gestione dei sinistri in conformità alla ratio del modello regionale e alle innovazioni normative per un ottimale governo dei sinistri e del rischio; +- migliorare l'utilizzo dell'applicativo unico regionale (gestione sinistri rischio clinico GSRC) per la gestione dei flussi informativi attivati per consentire l'analisi dell'evento e l'attuazione di relative azioni di miglioramento, incoraggiando anche la mediazione conciliativa nella gestione di reclami e richieste risarcitorie; +- promuovere la corretta compilazione della cartella clinica e di tutta la documentazione sanitaria; +- favorire e sviluppare le competenze assegnate al Centro regionale rischio clinico, in materia di monitoraggio delle attività aziendali di gestione del rischio clinico e la creazione di un flusso dati di sinistrosità delle Aziende SSSR per la relativa pubblicazione e l'invio all'Osservatorio nazionale delle buone pratiche sulla sicurezza nella sanità istituito presso Agenas. + +# 4. LA SALUTE DELLA DONNA E DEL BAMBINO +Come illustrato nel Capitolo 1. "Lo scenario epidemiologico e sociale e l'impatto sulla domanda di servizi socio-sanitari", le donne ed i bambini costituiscono oltre la metà della popolazione veneta. In relazione ai bisogni relativi alle differenti fasce d'età, gli obiettivi strategici del Piano sono molteplici, estremamente ampi e organizzati secondo le fasi della vita. Ciascun obiettivo strategico si articola in una serie di obiettivi operativi che coinvolgono, per la loro attuazione, un'ampia serie di servizi ospedalieri e territoriali solo in parte esclusivamente dedicati a questa fascia di popolazione. + +## Articolazione delle aree strategiche +Le aree si articolano secondo le fasi della vita che riguardano: +- la salute riproduttiva e il periodo pre, peri e immediatamente postnatale qualificato dall'evento nascita; +- la salute dell'infanzia in età pre-scolare e scolare; +- la salute adolescenziale e la transizione da bambino ad adulto; +- la salute delle donne e l'approccio di genere soprattutto nell'accesso ai servizi. + +## La salute riproduttiva e il periodo pre, peri e immediatamente postnatale qualificato dall'evento nascita +L'evento nascita trascina con sé una serie di problematiche che verranno ricondotte ad obiettivi strategici e operativi. La prima problematica riguarda la fertilità in relazione al suo inquadramento diagnostico e all'utilizzo di tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA), all'uso delle nuove opportunità che le tecnologie avanzate di genetica offrono in termini diagnostici e predittivi, ma anche ai rischi e agli abusi che possono sottendere, oltre che alla più estesa e capillare offerta e utilizzo di azioni tendenti a ridurre il rischio infettivo, di esposizione ambientale e di stili di vita patologici. Nel caso delle PMA, come da Linee guida del Ministero della Salute del 2015, si deve effettivamente offrire la possibilità di consulenza e supporto psicologico per la donna e le coppie che affrontano tale esperienza, attività, quelle di consulenza e supporto psicologico, che all'interno dei LEA (DPCM 12 gennaio 2017, art. 24, lett. i) sono declinate come "consulenza, supporto psicologico e assistenza per problemi di sterilità e infertilità e per procreazione medicalmente assistita". La seconda è attinente al percorso nascita regionale e, conseguentemente, coinvolge i servizi, le azioni e le prestazioni che esso comprende, erogate sia a livello territoriale che ospedaliero. La necessaria implementazione dei nuovi LEA conseguente al DPCM 12/01/2017 costituisce un'opportunità per rivedere il percorso attualmente attivo, rivalutando, in base all'evidenza scientifica e ai risultati di alcune sperimentazioni in atto, i contenuti e i profili organizzativi in risposta alle diverse condizioni in cui la donna in stato di gravidanza si può trovare e all'articolato albero di esigenze cliniche e filiere assistenziali che possono essere attivate. + +A supporto di questo lavoro risulta strategica la creazione di un unico sistema informativo registrante i dati sulle condizioni cliniche delle gravide e sugli esiti delle prestazioni effettuate, costituendo una banca di informazioni in grado di permettere una razionale selezione dei diversi livelli di rischio e una rivisitazione dell'organizzazione attuale in modo da orientare più correttamente le gravide al tipo di presa in carico più adatto per la loro situazione, fino al loro indirizzamento appropriato alla rete dei punti nascita, eventualmente allertando e coinvolgendo le condizioni di trasporto in utero, servizio di trasporto emergenza neonatale (STEN e assistito materno (STAM). + +A questa fase di revisione contenutistica dei percorsi, di loro riorganizzazione e di monitoraggio della loro attuazione, deve anche associarsi un'azione forte riguardante l'accreditamento dei punti nascita e la certificazione dei professionisti basata sulla loro esperienza e sugli esiti delle prestazioni da loro svolte. Un altro principio che informa le azioni di quest'area è l'integrazione organizzativa e informativa tra azioni e servizi dedicati a problematiche oggi trattate come separate tra loro. Poiché i contenuti individuali dei temi concepimento, gravidanza, suoi esiti, salute del feto e del nato, costituiscono di fatto una sequenza di eventi caratterizzanti una storia personale unica, anche l'organizzazione e i percorsi assistenziali devono comunque riprodurre questa unicità e genare un patrimonio informativo comune adatto alla valutazione e all'eventuale riorientamento di azioni e servizi. + +A tal riguardo, nell'ottica di una presa in carico globale della donna e del suo bambino, è necessario sostenere una strategia basata sul valore dell'intersettorialità e della multiprofessionalità. In riferimento alla promozione della salute è espressione concreta del lavoro intersettoriale il coordinamento e la sinergia dei vari nodi della rete dei Servizi che si prendono cura della donna e della nascita con il Dipartimento di Prevenzione. Tale Dipartimento è l'asse portante nelle Aziende ULSS dello sviluppo del Piano Regionale Prevenzione (PRP) che si articola secondo l'approccio life-course basato sulle evidenze che "favorire il mantenimento di un buon stato di salute lungo tutto il corso dell'esistenza porta all'aumento dell'aspettativa di vita in buona salute e a un bonus in termini di longevità, fattori entrambi che possono produrre benefici importanti a livello economico, sociale e individuale. La promozione della salute e dell'equità nella salute inizia dalla gravidanza, passa per un programma di protezione, promozione e sostegno dell'allattamento al seno e prosegue nella fase della prima infanzia". Particolare attenzione dovrà essere rivolta da parte di tutti i professionisti alla rilevazione precoce delle fragilità materne nei diversi aspetti in cui si manifestano, anche mediante l'utilizzo di indicatori standardizzati e di strumenti clinici-psicologici di rilevazione, tenendo conto che la condizione psicologica della madre è la base su cui il neonato costruisce il suo processo di sviluppo. + +Date tali premesse, il PRP prevede al suo interno il "Piano regionale per la promozione della salute materno infantile" basato sul presupposto che la promozione della salute materno-infantile rappresenta un nodo strategico nelle azioni di sanità pubblica per la proiezione esponenziale di danni e benefici nel corso della vita dei singoli e della comunità. Tale Piano mira a promuovere corretti stili di vita nella mamma e nel suo bambino, fin dal periodo prenatale, quali non fumare e non consumare alcolici, corretta attività motoria, sana alimentazione, allattamento, prevenzione degli incidenti domestici e stradali, vaccinazioni consigliate, lettura ad alta voce, posizione supina nel sonno, ecc.. + +La stessa visione sistemica deve informare le scelte per garantire la sicurezza e la qualità della rete dei punti nascita, tenendo conto della grande eterogeneità del territorio veneto e delle ampie aree presenti in condizioni di disagio oggettivo dovuto anche alla loro conformazione oro-geografica. In questo caso, l'obiettivo di garantire la massima sicurezza possibile riducendo allo stesso tempo la disuguaglianza tra soggetti residenti in diverse aree della Regione, potrà essere raggiunto soltanto attraverso decisioni che tengano conto di un complesso bilanciamento di rischi e vantaggi, determinati da un lato dal deficit di esperienza e di risorse presenti in ospedali con bassa casistica, dall'altro dalle condizioni aggiuntive di rischio, se esistenti, determinati dallo spostamento. In ogni caso i deficit di esperienza e conseguentemente competenza professionale per questo ed altre problematiche di salute devono essere affrontati, oltre che in termini di concentrazione della rete dei servizi, anche attraverso l'utilizzo di altri strumenti quali modalità di rotazione del personale, di certificazione dei professionisti, di formazione e aggiornamento specifico, di supporti informativi, di uso della telemedicina, e di trasporti organizzati, dedicati e complessi con particolare attenzione al trasporto assistito della partoriente (STAM). + +Nella stessa area altri rilevanti obiettivi saranno la nuova implementazione e messa a regime degli screening neonatali per l'ipoacusia precoce e la cataratta congenita, la tenuta a regime dello screening neonatale allargato per le malattie metaboliche ereditarie, con una omogeneizzazione delle azioni e procedure utilizzate dai due Centri regionali di screening di Padova e Verona, l'inserimento dello screening della Drepanocitosi nel pannello delle malattie attualmente oggetto di screening neonatale e l'implementazione di un sistema informativo che unisca le informazioni sui nati derivanti dal Registro Nascita con quelle della diagnosi e trattamenti dei patologici selezionati comprese nel Registro Malattie Rare. Altri rilevanti obiettivi operativi di Piano riguardanti la salute del nato, tendono alla realizzazione di percorsi integrati ospedale-territorio per la dimissione protetta e la continuità di presa in carico del nato patologico o fragile e della madre in condizioni patologiche o in condizioni di rischio psico-sociali. Per rendere possibili tali percorsi si intende condurre a termine la completa integrazione tra dichiarazione di nascita, Registri di Stato Civile, Anagrafe comunale, MEF e Anagrafe sanitaria, al fine di trasformare ogni punto nascita in uno sportello unico per la famiglia dove concludere tutte le procedure che comportano dalla dichiarazione di nascita alla scelta del pediatra già prima della dimissione dal nido ospedaliero. + +## La salute dell'infanzia in età pre-scolare e scolare +L'obiettivo strategico di produrre salute per la fascia di popolazione fino ai 14 anni segue il principio cardine di garantire il massimo sviluppo possibile e di promuovere la maggior salute consentita dalla condizione clinica. Questo principio accomuna le azioni a supporto della crescita dei bambini cosiddetti sani e quelle di presa in carico dei bambini con patologia, specie se cronica, rara e disabilitante. Ciò implica che lo sforzo di ogni piano di presa in carico deve concentrarsi sul trattamento della forma e sul contrasto dei danni attuali ed evolutivi nella struttura e nella funzione che essa determina. Deve nello stesso tempo però prendere in considerazione e agire con gli interventi e con i trattamenti che promuovano le risorse individuali comunque presenti, anche potenziali, in modo da garantire la miglior evoluzione possibile e il miglior quadro di salute, non solo durante la fase pediatrica della vita ma anche in prospettiva in quella adulta. Più complesso è il piano di intervento, più il bilanciamento tra esigenze di cura della patologia specifica, di contrasto del danno e di potenziamento delle risorse diventa il fulcro strategico con cui si va a misurare l'efficacia reale di quanto intrapreso e il guadagno di salute che nel futuro si renderà evidente. + +Altri due elementi interagiscono con questo primo che è intrinseco al processo di crescita e sviluppo del bambino: l'interazione con la famiglia e l'interazione con le altre articolazioni della società, per prima la scuola. Il processo di sviluppo ha bisogno di un'interazione costantemente positiva con l'ambiente familiare sia nella normalità che nella patologia. Esso inoltre può essere facilitato o danneggiato, anche in modo irreversibile, da una scorretta interazione con il mondo esterno e prima di tutto con l'ambiente scolastico. Per questo motivo gli interventi di supporto, prevenzione e promozione per le famiglie sono parte integrante delle attività utili per preservare e migliorare la salute dei bambini. Specie in caso di patologia, i risultati ottenuti da piani di trattamento complessi e onerosi già posti in atto possono essere perduti nel tempo perché non adeguatamente utilizzati negli ambienti di vita. Gli snodi tra servizi sanitari e loro conoscenza, famiglie e scuola costituiscono uno degli aspetti più critici. È necessario quindi definire specifici percorsi organizzati per tipologia di condizioni di disabilità o di patologia cronica grave, con l'obiettivo di far permanere e sviluppare ulteriormente il guadagno di salute che interventi e trattamenti sanitari possono aver prodotto. + +I principi appena enunciati giustificano la necessità di garantire in tutto il territorio e per tutti i bambini presenti in Regione una serie di azioni classiche di prevenzione (ad es. la promozione dell'offerta vaccinale, la prevenzione degli incidenti e la promozione di stili di vita corretti, etc.). + +A rinforzo di tali obiettivi, riconoscendo come fondamentale il ruolo della scuola quale agenzia educativa deputata, unitamente alla famiglia, a promuovere nelle nuove generazioni un orientamento critico, consapevole e responsabile nei riguardi della salute, è stato siglato un Protocollo d'intesa tra la Regione del Veneto e l'Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto. Tale Protocollo mira, attraverso un agire coordinato e sinergico tra la scuola e diversi settori regionali secondo l'ottica "Salute in tutte le Politiche", a promuovere percorsi didattici e azioni capaci di aumentare le competenze chiave e di cittadinanza attiva dello studente, al punto di vista cognitivo, affettivo e relazionale, mirati a sviluppare negli studenti la capacità di avere cura di sé stessi, della propria salute e di quella della propria comunità. + +A supporto del monitoraggio e della valutazione della programmazione in tema di prevenzione e promozione di corretti stili di vita si prevede di continuare ad implementare due sistemi di sorveglianza che riguardano la popolazione scolastica, quali OKkio alla Salute (sistema di monitoraggio dello stato ponderale, delle abitudini alimentari e dell'attività fisica nei bambini delle scuole primarie (6-10 anni) e HBSC (Comportamenti collegati alla salute in ragazzi di età scolare) fornisce informazioni sui comportamenti legati alla salute, gli stili e i contesti di vita degli adolescenti (11, 13 e 15 anni). + +Contemporaneamente, è necessario sviluppare una serie di azioni di promozione della salute, quali ad esempio le visite a casa e di prevenzione dei rischi, in particolar modo relazionata al problema della violenza subita o agita, e al problema del maltrattamento. D'altra parte gli stessi principi, come già detto, devono orientare e caratterizzare anche l'approccio al bambino affetto da malattia cronica e da disabilità. In questo caso è necessario sviluppare le reti di assistenza per grandi gruppi di patologia, che di regola per l'età pediatrica sono all'interno della rete per le malattie rare, e agire in modo che queste reti dedicate ai bambini siano in realtà strutturalmente integrate all'interno di quelle che si occuperanno dei soggetti che sopravvivranno in età adulta. La già descritta attenzione al profilo del danno evolutivo e alla valutazione delle potenzialità funzionali, definite da percorsi diagnostici sanitari complessi e specialistici, sono ancora più necessarie per l'approccio ai bambini con malattia cronica o disabilità. Una volta ottenute, le informazioni contenute in questi profili diagnostici devono trovare una corrispondenza con i processi di definizione dei piani educativi individuali e adattamento dell'ambiente e delle relazioni familiari ogniqualvolta ciò risulti rilevante. Ugualmente, l'accesso alle cure farmacologiche deve essere garantito nelle forme più adeguate alle caratteristiche del bambino e nella loro continuità in tutti gli ambienti di vita del soggetto. Anche i setting di cura devono essere rispettosi di queste specificità e quindi essere collocati in ambienti possibilmente dedicati al bambino, garantendo un'adeguata disponibilità di reparti per bambini o adolescenti in ogni ASL, anche in situazioni di urgenza e di emergenza, e la presenza di attività e reti sovraspecialistiche pediatriche (ivi compreso la presa in carico di bambini con patologie psichiatriche gravi o precoci e con scompensi psichiatrici), soprattutto concentrate in alcuni poli provinciali. In ogni caso si dovrà particolarmente evitare di caricare la famiglia di tutto il peso assistenziale, utilizzando anche per l'età pediatrica, quando la condizione clinica e funzionale lo richiede, i percorsi di presa in carico territoriale e domiciliare, così come per gli adulti e gli anziani. + +## La salute adolescenziale e la transizione da bambino ad adulto +Particolarmente critica appare la fase di passaggio dalla condizione di bambino con patologia cronica/rara/disabilità a quella di adulto. La transizione dai processi di cura dedicati al bambino a quelli dell'adulto risulta uno degli aspetti più critici universalmente riconosciuti ed è la conseguenza del successo dell'aumentata sopravvivenza delle gravi patologie pediatriche. Essa trova la motivazione della sua criticità e complessità dal fatto di avvenire all'interno di una trasformazione e crisi di molte dimensioni. La prima è data dalla cosiddetta crisi adolescenziale, cioè dal passaggio dall'essere bambino e adolescente al divenire adulto, dimensione che interessa tutti i soggetti e che coinvolge tutte le famiglie. Questa crisi si aggrava qualora l'adolescente sia affetto da una condizione patologica grave e/o disabilitante, e questa gravità è legata al fatto che l'adolescente deve assumere il ruolo di gestore della propria malattia al posto dei genitori e simmetricamente i genitori devono progressivamente abbandonare il loro ruolo di decisori. Qualora l'adolescente non sia in grado di assumere un ruolo decisionale, ad esempio a causa di una disabilità intellettiva, l'equilibrio tra desiderio del giovane adulto e pensieri e decisioni dei familiari può risultare difficile e in parte ambivalente. In ogni caso questo passaggio che interessa il paziente e la famiglia deve corrispondere al passaggio dal sistema dei servizi e professionisti dedicati al bambino ai servizi e professionisti dedicati all'adulto. Naturalmente questi sistemi di servizi devono essere prima di tutto disponibili, poi competenti e organizzati come snodo di uno stesso percorso assistenziale, in modo tale da sostenere e contenere il paziente in questa transizione. In altre parole si associano condizioni individuali, legate alla variabilità degli adolescenti e delle famiglie, a condizioni che dipendono dalla programmazione e organizzazione del sistema sanitario e dalla formazione e competenza dei professionisti. + +Anche per l'adolescente non affetto da malattia cronica e/o disabilità il passaggio adolescenziale è comunque cruciale per ridurre o procrastinare l'insorgenza di patologie croniche in età adulta attraverso l'attivazione di interventi specifici con prevalente approccio comunitario tendente alla promozione della salute e all'utilizzo di stili di vita corretti. Temi di particolare rilievo sono la prevenzione degli incidenti e della violenza in tutte le sue forme, sia agita che subita, oltre che l'assunzione di corretti stili di vita nell'attività fisica e nell'alimentazione e nell'attività sessuale e il contrasto all'uso di alcol e droghe. A riguardo il fenomeno del progressivo abbassamento dell'età di prima assunzione di sostanze e dell'instaurarsi degli aspetti cronici legati al loro uso impone una serie di interventi per la definizione di specifici percorsi di: +- prevenzione e promozione di sani stili di vita attraverso metodologie interattive che permettano una partecipazione attiva degli studenti per es. basate sulla educazione tra pari, metodologia di comprovata efficacia; +- presa in carico precoce che comprendono le attività svolte nei pronto soccorsi ospedalieri e quelle da svilupparsi nei servizi territoriali di contrasto alle dipendenze, di neuropsichiatria infantile e di salute mentale, dei servizi per l'infanzia, l'adolescenza e la famiglia; +- approfondimento dei programmi presso i Centri che trattano patologie in aumento, quali obesità e diabete mellito tipo 2; +- condivisione di iniziative tra Ospedale, territorio e distretto, per gestire l'accoglienza in situazioni di fragilità relazionale, psicologica, sociale, e la dimissione attenzionata per predisporre il programma più idoneo. + +Con specifico riferimento all'attività sessuale saranno adottati interventi finalizzati a tutelare e promuovere la salute sessuale e riproduttiva delle giovani generazioni e delle donne, a prevenire le interruzioni volontarie di gravidanza, le malattie sessualmente trasmesse e la diffusione dell'HIV. Gli interventi di specie si indirizzeranno nella implementazione dei programmi di educazione alla salute sessuale e riproduttiva, dei servizi aziendali e dei percorsi assistenziali dedicati, nel verificare l'accesso alla contraccezione gratuita, nel dovuto rispetto delle scelte e della dignità delle persone. + +# 5. Il percorso del paziente in ospedale +## Il percorso del paziente in ospedale +A fronte dei cambiamenti demografici in atto che vedono negli ultimi anni, un ricorso sempre maggiore alle strutture ospedaliere da parte di pazienti anziani, con più patologie croniche e con frequenti processi di riacutizzazione, l'ospedale negli anni, non ha di molto mutato il suo modello organizzativo, continuando ad interessarsi di patologia acuta, indipendentemente dal target del paziente. + +L'analisi della tipologia di pazienti che accedono all'ospedale ha evidenziato che più del 70% dei ricoveri ospedalieri si riferisce a pazienti cronici che accedono alle strutture o con ricovero acuto (6 pazienti su 10) o con ricovero programmato. + +Si è rilevata pertanto la necessità di focalizzare l'attenzione sulla gestione dei percorsi oltre che per i pazienti acuti e per quelli programmati anche per i pazienti cronici con frequenti episodi di riacutizzazione. + +## Il percorso dei pazienti acuti in Pronto Soccorso +Una efficiente ed efficace organizzazione del Pronto Soccorso riveste carattere di primaria importanza, anche in considerazione del fatto che esso rappresenta la porta di accesso principale per l'ospedale in tutte le situazioni di urgenza /emergenza. + +E pertanto necessario prevedere una organizzazione che miri ad una riduzione delle attese al Triage e che riduca al minimo gli adempimenti amministrativi e tali modalità organizzative devono essere tenute in considerazione anche in fase di eventuale ristrutturazione edilizia. + +L'immediata ed appropriata individuazione dei codici di priorità infatti è il presupposto indispensabile per inserire il paziente nel corretto percorso di diagnosi e cura. + +Vanno pertanto potenziati gli strumenti informativi volti ad individuare in tempo reale la disponibilità di posti letto presso le unità operative di degenza; devono essere ulteriormente sviluppati gli accessi diretti e i percorsi "veloci" in particolare nell'ambito della pediatria, ostetricia, psichiatria; una maggiore attenzione va posta anche nell'organizzazione dei percorsi rivolti alle persone anziane ed a quelle con limitate o ridotte abilità. + +Va migliorata l'organizzazione complessiva dell'Ospedale per garantire la rapida consulenza specialistica o l'esecuzione dell'esame diagnostico chiesto dal PS, ai fini di una efficiente gestione del percorso previsto. + +Devono essere previsti inoltre percorsi differenziati per i pazienti a cui è stato assegnato il codice bianco in ingresso al fine di rendere sempre più appropriato e sicuro l'utilizzo delle aree dedicate all'emergenza e urgenza. + +Per i pazienti classificati come codici bianchi va prevista la consegna di materiale informativo ed educazionale, definito su base regionale/aziendale, che illustri le situazioni nelle quali accedere ai Servizi di Emergenza, fornendo informazioni sui servizi di Assistenza Primaria (MMG, PLS, CA). + +Per migliorare ulteriormente l'appropriatezza nella gestione dei pazienti, e quindi utilizzare in modo sempre più corretto le aree ospedaliere per i casi realmente "acuti", si prevede infine che il Pronto Soccorso possa inviare direttamente i pazienti alle strutture intermedie; tale possibilità, pertanto, si aggiunge a quanto già previsto dai percorsi vigenti (attivazione obi, dimissione a domicilio, ricovero etc.). + +Un'attenzione particolare deve essere riservata ai percorsi di prevenzione della violenza di genere e dei bambini, che coinvolga, insieme al medico legale, al pediatra, all'ostetrica e ad altre figure professionali, anche lo psicologo. + +Questi nuovi modelli devono essere assicurati in ogni PS e in ogni ospedale garantendo anche spazi e strutture funzionali ai diversi scopi; monitoraggio continuo dei tempi di attesa e forme organizzative flessibili per il personale. + +## Il percorso dei pazienti "programmati" +Al paziente che non si trova in condizioni critiche e che necessita di una risposta sanitaria, il SSSR offre una rete capillare di servizi costituita da luoghi di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione, che, in un'ottica di appropriatezza e sicurezza, assicurano all'interno del percorso di cura procedure/interventi, e prestazioni, che richiedono competenze e tecnologie specifiche. + +Per queste esigenze di approfondimenti diagnostici, trattamenti terapeutici, riabilitativi, il paziente intraprende un percorso programmato che si struttura all'interno di reti. + +In questo percorso l'ospedale viene attivato come nodo della rete in base alle specificità tecnologiche, strutturali e di competenze. + +Le strutture che nella classificazione dei luoghi di cura vengono definiti Spoke assumono in quest'ottica il ruolo di ospedale di prossimità che garantisce al cittadino tutte le prestazioni di bassa e media complessità erogabili nelle condizioni di massima sicurezza. + +Diventano quindi obiettivi da perseguire: +- Efficientamento della programmazione degli interventi di chirurgia breve; +- Sviluppo della gestione centralizzata e informatizzata di esami preoperatori, posti letto ordinari e di terapia intensiva, sale operatorie e di conseguenza delle liste d'attesa e anche creazione di uno sportello unico; +- Sviluppo, per l'area medica, del "day service" come modalità organizzativa, per garantire un'offerta di prestazioni integrate, con minor impegno possibile del paziente, al fine di migliorare la risposta assistenziale; +- attivazione di letti monitorati, contribuendo così a un utilizzo appropriato dei letti di area critica dando anche maggior supporto all'area intensiva per la gestione delle attività relative a pazienti complessi, quali ad esempio quelli con insufficienza respiratoria (ventilati non intubati); +- facilitare il reinserimento dei pazienti psichiatrici nei luoghi di residenza attraverso la ridefinizione dei criteri per l'assistenza psichiatrica ospedaliera; +- rimodulazione della rete riabilitativa in particolare per le alte specialità (unità spinali e di neuroriabilitazione) e sviluppo modalità di presa in carico territoriale rimodulando l'offerta per quanto riguarda percorsi riabilitativi, pneumologico, cardiologico, neurologico, neuro-cognitivo ortopedico e anche percorsi di riabilitazione nutrizionale. A questo scopo si dovranno attivare anche nuove modalità di presa in carico finalizzate ad una maggior integrazione tra percorsi riabilitativi e programmi di Attività Fisica Adottata (AFA) e delle palestre della salute (PDS) di cui all'art. 21 L.R. n. 8 dell'11 maggio 2015, con l'obiettivo di ricondizionare al termine della riabilitazione, contrastare l'ipomobilità, favorire l'inclusione sociale e promuovere stili di vita nei soggetti con disabilità stabilizzata. I programmi AFA e delle PDS non rientrano tra le attività riabilitative e non sono una attività sanitaria e mirano anche a promuovere il processo di invecchiamento sano e attivo della popolazione. Tutti i percorsi prevedono un ruolo integrativo e complementare delle strutture sanitarie, anche privati accreditati o a gestione pubblica; +- promozione delle cure preventive e riabilitative con l'utilizzo di acque e fanghi termali. + +## Il percorso dei pazienti cronici con frequenti episodi di riacutizzazione +La necessità di far fronte ad una tipologia di "acuzie" differenziata (oltre agli "acuti" veri e propri sono molti i pazienti cronici "instabili" con frequenti processi di riacutizzazione) richiede un ripensamento del modello di assistenza ospedaliera, meglio commisurato alle tipologie di pazienti assistiti. + +Con particolare riferimento a questo target di pazienti (cronici "instabili" con processi di riacutizzazione) diventa necessario introdurre in ospedale modelli organizzativi in cui tali pazienti, possano essere presi in carico anticipatamente in una determinata area di ricovero (nella fase di inizio dell'instabilità) programmando una presa in carico ospedaliera prima che il paziente sia instabile e acuto e quindi prima che, passando per il PS, venga gestito come ricovero urgente e assegnato a un reparto in quel momento disponibile. + +Tale modello organizzativo presuppone che il livello ospedaliero e territoriale (MMG, Distretto, Strutture intermedie, etc.) condividano tutte le informazioni e i protocolli necessari alla gestione comune dei percorsi per tali pazienti e presuppone una relazione biunivoca tra professionisti che si attua anche attraverso lo svolgimento di un ruolo "pro attivo" configurabile come "medicina di iniziativa", nel quale non siano rari gli accessi dei MMG o dei medici di distretto in ospedale per seguire l'evoluzione clinica dei loro assistiti e che i medici ospedalieri formino ed informino i MMG o dei medici di distretto dello stato generale di salute del loro paziente. + +Questa fondamentale comunicazione deve prevedere l'adozione e lo sviluppo dei moderni sistemi di comunicazione per via telematica al fine di renderla il più tempestiva ed efficiente possibile. + +Percorsi condivisi, che anticipano il ricorso al ricovero urgente tramite il PS, consentono di gestire il paziente secondo una logica di "continuità di cura" senza doverlo sottoporre a ripetute fasi diagnostiche di inquadramento generando nel paziente la consapevolezza di essere assistito e preso in carico dal "sistema" sanitario. + +In un'ottica di ospedale moderno e flessibile sono già presenti soluzioni organizzative che hanno consentito di evitare di ricorrere in modo non appropriato al ricovero attraverso fasi di osservazione breve intensiva in pronto soccorso. + +Esiste tuttavia anche una categoria di pazienti ricoverati che vengono trattenuti in ospedale e non dimessi nonostante non necessitano di ulteriori risposte a bisogni sanitari ma che presentano tuttavia problemi di tipo familiare e sociale che ne ritardano la dimissione. + +Per tali pazienti, che hanno terminato il loro ciclo di cura e possono pertanto essere dimessi, è possibile prevedere posti letto tecnici all'interno della struttura ospedaliera, con la sola presenza del personale infermieristico, protratta per non più di 24 ore, per consentire di risolvere gli aspetti non sanitari senza utilizzare impropriamente la struttura ospedaliera. + +Il modello organizzativo previsto può essere descritto come "Osservazione Breve Estensiva" (OBE). + +L'identificazione di posti letto tecnici, quindi con utilizzo non sanitario e pertanto non ricompresi nel numero dei posti letto assegnati, consente, tra l'altro, anche un utilizzo pieno delle sale operatorie nelle quali, nelle fasce pomeridiane, l'attività di DS e di chirurgia ambulatoriale viene limitata ai soli interventi a bassissima complessità per l'impossibilità di trattenere il paziente in osservazione dopo l'intervento. + +Per consentire un pieno utilizzo delle strutture ospedaliere, ed una piena efficienza sia del percorso di ricovero che nel percorso previsto per i pazienti con accesso ambulatoriale, in coerenza con logiche integrate, è auspicabile lo sviluppo di modelli innovativi, anche sperimentali, che prevedano la possibilità di offrire agli utenti del SSSR supporto logistico o risposte a bisogni non sanitari, in mancanza delle quali vengono utilizzate in modo improprio risorse ospedaliere destinate a pazienti acuti. + +La necessità di farsi carico di pazienti cronici con multimorbilità, che nel loro percorso necessitano di fasi di assistenza sanitaria, può trovare ulteriore risposta anche tramite l'attivazione, in Ospedale, di letti di Ospedale di Comunità. In tale ambito, oltre alle eventuali competenze specialistiche è possibile disporre anche di livello tecnologico proprio della struttura ospedaliera. + +Il modello proposto, coerentemente con un concetto di ospedale inteso come parte di un percorso di cura, presuppone tuttavia che i protocolli condivisi definiscano nel dettaglio i criteri di inclusione/esclusione dei pazienti, evitando che si venga snaturare la struttura ospedaliera che resta identificata come luogo per la gestione delle fasi acute dei percorsi di cura. + +Infine per i pazienti per cui il percorso prevede un passaggio in punto soccorso può essere previsto, oltre all'attivazione delle modalità consuete (obi, domicilio, ricovero, percorso breve), anche la possibilità valutata e attivata dal pronto soccorso, di presa in carico presso strutture intermedie qualora la situazione clinica lo ritenesse necessario. + +Diventano quindi obiettivi da perseguire: +- definizione di protocolli condivisi ospedalieri e extra ospedalieri per la gestione dei pazienti cronici condivisa tra mmg, distretto e medici ospedalieri; +- definizione di modalità operative per il supporto degli specialisti ospedalieri ai medici territoriali (consulenze, telerefertazione e teleconsulenza); +- attivazione di modalità di gestione dell'obe (individuazione e definizione dei posti letto tecnici); +- individuazione di letti di ospedale di comunità all'interno delle strutture ospedaliere; +- definizione dei criteri di accesso alle strutture intermedie direttamente dal pronto soccorso. + +## L'efficienza organizzativa +La Regione del Veneto, ha definito i criteri per l'individuazione del fabbisogno e per l'allocazione dei posti letto con il PSSR 2012-2016, identificando i bacini di riferimento per specialità, i ruoli, le specialità, i livelli di intensità di cura ed i modelli organizzativi, che consentono il miglior utilizzo delle risorse assegnate, con l'obiettivo di garantire la piena coerenza rispetto alla tipologia di funzione previste. + +Uno degli elementi strategici nel governo della programmazione sociosanitaria regionale, infatti, è rappresentato dall'assegnazione delle risorse sulla base di standard di riferimento, in particolare per la dotazione di attrezzature e personale assistenziale, tenendo presente la continua evoluzione dello scenario organizzativo/assistenziale. + +La connotazione iniziale di standard minimi di riferimento del personale, in particolare, ha consentito, sia a livello regionale che a livello delle singole aziende, di pianificare e allocare le risorse garantendo un uniforme ed elevato livello qualitativo di sistema. + +La programmazione per standard di riferimento pertanto deve continuare ad essere uno degli elementi portanti della programmazione regionale e attraverso Azienda Zero, devono essere individuati nuovi standard di riferimento rispondenti a principi base di efficienza, efficacia e sicurezza ed economicità. + +Azienda Zero, sulla base di quanto previsto dalla L.R. 19/2016, deve inoltre prevedere ed attuare tutti gli strumenti di monitoraggio necessari a verificare l'adeguatezza degli standard utilizzati per l'assegnazione delle risorse in rapporto al grado di soddisfacimento dei bisogni e deve monitorare gli esiti dei processi assistenziali, al fine di verificarne la coerenza con l'offerta programmata delle prestazioni. + +Al direttore della funzione ospedaliera (primus inter pares) spetta il compito di pianificare, organizzare e gestire le attività inter-ospedaliere e coordinare funzionalmente i vari ospedali in modo da garantire il livello qualitativo adeguato e utilizzare in modo efficiente le risorse all'interno dell'Azienda sanitaria. + +A livello di singolo ospedale il direttore medico di presidio è il responsabile unico di tutti i processi assistenziali erogati in ambito ospedaliero e dei processi amministrativi direttamente collegati. + +Azienda Zero deve definire e monitorare indicatori di efficienza del sistema attraverso indicatori classici quali ad esempio: tasso di occupazione del posto letto, rispetto delle soglie di durata degenza, rispetto delle soglie di erogabilità per regime di erogazione, il processo di mobilità sanitaria, l'utilizzo delle attrezzature e degli spazi (in particolare le sale operatorie), rispetto dei tempi di attesa, supportando l'attuazione di un processo di organizzazione efficiente ed efficace. + +L'Ospedale deve adottare un'organizzazione che tiene conto dei seguenti parametri: +- Organizzazione di attività di degenza per moduli di 20-25 posti letto e standard; +- Gestione separata dei percorsi di emergenza urgenze e programmata, nonché di percorsi dedicati alle persone con disabilità; +- Organizzazione per aree assistenziali omogenee differenziate in livelli assistenziali e cluster; +- Articolazione per moduli organizzati per area funzionale delle guardie attive, prevedendo una guardia attiva fino a 90/100 posti letto; +- Considerazione della logistica e di eventuali altri aspetti strutturali per garantire l'utilizzo ottimale degli spazi a disposizione della struttura nell'organizzazione modulare; +- Programmazione di attività per volumi e esiti e utilizzo della rotazione della stessa equipe di professionisti su più sedi per garantire l'esperienza e i volumi erogati dai singoli professionisti. +- Accoglienza medica secondo un modello caratterizzato da percorsi diagnostici e di orientamento terapeutico differenziati dedicati alle persone con disabilità gravi e gravissime, in particolare con deficit intellettivo, comunicativo e neuromotorio +- Formazione di personale specializzato dedicato alle patologie specifiche della disabilità, all'accoglienza in ambulatorio e in ospedale di persone con disabilità. + +# 6. LA PRESA IN CARICO DELLA CRONICITÀ E DELLA MULTIMORBILITÀ PER INTENSITÀ DI CURA E DI ASSISTENZA +## La gestione della cronicità +La persona ha diritto di godere del migliore stato di salute possibile e di poter accedere a cure sanitarie dedicate ed appropriate ai suoi bisogni in tutte le fasi della vita. In particolare, nel contesto attuale, con il prevalere delle patologie croniche e della multimorbidità, il SSSR deve essere in grado di aiutare le persone a raggiungere il massimo grado di funzionalità possibile in relazione al proprio stato di salute. + +Infatti, nell'affrontare la cronicità, molto spesso connotata dalla multimorbidità, la vera sfida è legata alla capacità di garantire la migliore salute in relazione alle condizioni della persona (mantenimento, coesistenza). Come illustrato nel Capitolo 1 "Lo scenario epidemiologico e sociale e l'impatto sulla domanda di servizi socio-sanitari", nella popolazione del Veneto la norma è rappresentata dalla multimorbidità dato che per tutte le persone con le patologie croniche prevalenti esiste una importante quota di comorbidità che va dal 95% per lo scompenso cardiaco al 90% della BPCO e al 70% per il diabete. + +Nella gestione della cronicità la persona diviene parte integrante del percorso di cura: fondamentale diventa, quindi, il suo coinvolgimento ed impegno responsabilizzato attraverso la stesura condivisa o coproduzione di un piano integrato di cura e la stipula di un patto di cura che individui i possibili risultati conseguibili in considerazione anche delle sue potenzialità e del suo contesto di vita. + +Un paziente ben "ingaggiato", dunque, è una persona non solo più aderente alle prescrizioni ma anche più consapevole della propria diagnosi e, perciò, capace di attivarsi in modo corretto ai primi segni e sintomi della malattia, di mettersi in contatto con il team multiprofessionale di riferimento tempestivamente e di fruire dei servizi sanitari offerti dal sistema in modo più soddisfacente ed appropriato. + +Vi è, quindi, l'esigenza di definire nuovi modelli assistenziali di presa in carico della cronicità, ed in particolare della multimorbidità, che si fondano sui seguenti elementi chiave: + +Vi è, quindi, l'esigenza di definire nuovi modelli assistenziali di presa in carico della cronicità, ed in particolare della multimorbidità, che si fondano sui seguenti elementi chiave: +- l'adozione di un sistema di categorizzazione della popolazione assistita sulla base della coprevalenza di patologie, prevedendo l'utilizzo di uno strumento di classificazione del case mix (ad es. ACG) e responsabilizzando il MMG o il curante nella attribuzione definitiva della persona ad un determinato profilo di morbidità e rischio. La sfida che si pone è, da un lato, riadattare il metodo di "profilazione" alle caratteristiche della popolazione veneta e, dall'altro, tenere in considerazione la storia, il territorio, l'offerta di servizi e le risorse disponibili per affrontare i bisogni; +- la strutturazione di un modello che consenta la gestione dei problemi di salute con strumenti organizzativi e professionali proporzionati alla complessità multidimensionale del bisogno. Ciò richiede la condivisione di un sistema di prioritarizzazione dei bisogni che si intendono affrontare e delle preferenze/esigenze proprie del paziente che si intendono rispettare, al fine di realizzare percorsi integrati, in grado di superare logiche fondate su erogazione di prestazioni occasionali, frammentate e spesso duplicate; +- la definizione di livelli differenti di bisogno a cui corrispondano modelli alternativi di presa in carico della cronicità, sempre comunque fondati sulla multiprofessionalità; +- la definizione di una filiera dell'assistenza che sia in grado di garantire le transizioni tra luoghi di cura diversi e/o livelli assistenziali differenti, attraverso nuove formule organizzative multispecialistiche a supporto, in particolare, delle dimissioni verso il domicilio o le strutture sociosanitarie extraospedaliere, le strutture di ricovero intermedie e/o le ammissioni verso l'ospedale; +- il coordinamento tra Ospedale e Territorio nella gestione di dimissioni "protette" di pazienti con patologie croniche complesse (ad es. cardiovascolari) che richiedono un percorso di follow up che integri riabilitazione e prevenzione secondaria; +- la valorizzazione della personalizzazione della presa in carico e dell'assistenza come strumento di garanzia della tutela della salute, attraverso piani integrati di cura sviluppati in coerenza con il Piano Nazionale Cronicità, che trovano la loro necessaria attuazione attraverso l'integrazione tra le reti negli ambiti dell'assistenza primaria, della prevenzione, delle cure intermedie e dell'assistenza ospedaliera; +- la costruzione di un sistema di governance centrata sui risultati che responsabilizzi tutti gli attori (sia della struttura ospedaliera che territoriale, sia dipendenti che convenzionati) alla realizzazione della gestione integrata della cronicità, ridefinendo e potenziando il ruolo del Direttore di Distretto. + +## Il nuovo ruolo del Distretto +### Stesura ed attivazione del Piano Domiciliarità distrettuale entro il 2019. +Le Aziende sanitarie attivano e/o adeguano le medicine di gruppo con compiti aggiuntivi legati all'accessibilità, alla presa in carico della cronicità, alla assistenza domiciliare, dimensionate rispetto alla popolazione residente, con risorse aggiuntive e con attività monitorate secondo indicatori di struttura, processo e esito concordati a livello regionale. + +### Attivazione del programma formativo multidisciplinare. +Il Distretto socio sanitario è l'articolazione dell'Azienda ULSS deputata al perseguimento dell'integrazione tra i diversi servizi e le diverse strutture sanitarie e socio-sanitarie presenti sul territorio, in modo da assicurare una risposta coordinata e continua ai bisogni della popolazione. + +Sono obiettivi strategici affidati al Distretto Socio-Sanitario: +- analizzare e misurare i bisogni, stratificando la popolazione assistita sulla base delle criticità effettive (case mix), decodificando i bisogni e trasformandoli in domande, definendone livelli di complessità assistenziale e modelli organizzativi più efficaci/efficienti, nonché identificando i luoghi di cura più appropriati; +- definire ed attuare i percorsi assistenziali per le principali patologie croniche e per l'assistenza alle persone fragili, affrontando la multimorbidità in maniera integrata non solo a livello distrettuale ma in integrazione con il livello ospedaliero, adottando piani integrati di cura per i pazienti complessi; +- garantire l'assistenza h 24, 7gg/7, prevedendo uno specifico modello di integrazione operativa tra tutti i soggetti preposti alla presa in carico. + +Pertanto viene ridefinito il ruolo del Distretto specificando che il direttore di Distretto diventa: +- responsabile dell'analisi e misurazione dei bisogni al fine di identificare i modelli organizzativi, le risorse e i luoghi di cura più appropriati per specifico livello assistenziale; +- responsabile della definizione ed attuazione dei percorsi assistenziali integrati per le principali patologie croniche e per l'assistenza alle persone fragili; +- gestore della cronicità complessa ed avanzata, attraverso lo sviluppo di competenze cliniche (sviluppo di alte professionalità) ed organizzative; +- facilitatore dei processi di integrazione tra i diversi nodi della rete dei servizi per assicurare una risposta coordinata e continua ai bisogni della popolazione. + +In particolare è necessario che il Distretto diventi il soggetto "gestore" di alcune categorie di bisogno complesso, sviluppando una importante competenza clinica e, al contempo, una competenza organizzativa in grado di ricomporre e gestire i percorsi, potenziando: +- la competenza sul governo clinico inteso come lo sviluppo e l'applicazione dei percorsi assistenziali per patologie a più elevata prevalenza; +- lo sviluppo di alte professionalità sotto l'aspetto clinico al fine di erogare l'assistenza ai pazienti complessi; +- la competenza organizzativa al fine di garantire la sintesi compiuta nelle modalità di pianificazione, programmazione, gestione e valutazione dei risultati migliorando i percorsi di governance dell'assistenza distrettuale. + +## La presa in carico della cronicità per intensità di cura e di assistenza +Il modello regionale di presa in carico della cronicità e della multimorbidità si fonda sul concetto di intensità di cura e di assistenza, mutuandolo dall'ambito ospedaliero, per sottolineare la gradualità nell'erogazione dell'assistenza correlata al bisogno. + +A partire dalla stratificazione sopra descritta, vengono distinti due livelli di complessità (Figura 8): +- la cronicità "semplice", che viene appropriatamente presa in carico dai team multiprofessionali dell'Assistenza primaria; +- la cronicità "complessa ed avanzata", che richiede team multiprofessionali "specialistici" dedicati. + +### La gestione della cronicità "semplice" +La prevenzione della malattia e il trattamento della sua cronicizzazione sono le vocazioni prioritarie della rete dei servizi territoriali e l'assistenza primaria costituisce il "contatto" più immediato e frequente per l'assistito, rappresentando perciò il setting assistenziale che meglio si presta all'individuazione ed alla presa in carico della cronicità semplice. + +Per questo motivo le Medicine di Gruppo e i team multiprofessionali dell'Assistenza primaria, diversamente organizzati e dimensionati a seconda delle caratteristiche del territorio ove sono collocati, rappresentano il punto di riferimento per le comunità e si impegnano a: +- riconoscere i malati cronici; +- inserirli in percorsi di presa in carico integrata; +- sviluppare un modello di gestione dell'assistenza da parte di un team. +- Per fare questo sono richiesti: +- la valorizzazione del rapporto di fiducia tra medico e paziente; +- un elevato livello di integrazione dell'assistenza primaria nel sistema; +- lo sviluppo del lavoro per percorsi assistenziali con applicazione dei PDTA; +- una forte crescita e valorizzazione del ruolo degli infermieri nell'assistenza primaria; +- la dimostrazione del contributo al raggiungimento degli standard di sostenibilità del Sistema. + +Ciò premesso, la gestione della cronicità semplice dovrà essere garantita da team multiprofessionali di assistenza primaria nelle seguenti differenti accezioni: +- forme di aggregazione che coinvolgono medici convenzionati opportunamente organizzate e dimensionate con riferimento alle specifiche caratteristiche del contesto; +- team di assistenza primaria che coinvolgono medici dipendenti del SSN nella gestione dell'assistenza medico-generica, anche in conformità a quanto stabilito dalla Legge n.833/1978; +- team di assistenza primaria la cui gestione è affidata ad un soggetto privato accreditato con riferimento ad uno specifico bacino di riferimento. + +Al fine di tutelare la libera scelta del cittadino, lo stesso potrà scegliere a quale tipologia di team rivolgersi, fermo restando che le suddette tipologie si configurano come alternative e, quindi, non potranno essere fruite contemporaneamente dallo stesso assistito. + +Sulla base dei principi sopra descritti, analoghe tipologie organizzative potranno essere sviluppate anche nell'ambito della pediatria. + +Spetta, quindi, al direttore del Distretto organizzare le risorse affinché vengano attuati i PDTA, definendo: +- gli obiettivi da raggiungere; +- le risorse disponibili ed i criteri del loro utilizzo; +- le modalità di monitoraggio e verifica dei risultati. + +In quest'ottica sarà responsabilità del direttore di Distretto definire il budget delle prestazioni specialistiche necessarie, sulla base della lista pazienti eligibili e di quanto previsto dagli stessi PDTA, nonché mettere a disposizione le risorse necessarie, anche attraverso appositi accordi con gli specialisti ambulatoriali interni operanti nel proprio Distretto e con le strutture private accreditate che insistono nel proprio territorio, qualora necessario, comprese le Palestre della Salute che insistono in Strutture Residenziali. + +Dovranno, altresì, essere individuate specifiche modalità di accesso a suddette prestazioni, evitando di transitare per il CUP aziendale, ma garantendo l'accesso in conformità a quanto previsto dal PDTA per un appropriato follow up. + +Nell'ottica dell'intersettorialità e multidisciplinarietà, caratteristiche fondamentali dei percorsi di presa in carico globale, il Dipartimento di Prevenzione può affiancare il medico di famiglia e il team per la modifica degli stili di vita, al fine di condividere gli interventi già in atto nel territorio. Lo scopo è di utilizzare al meglio competenze specifiche e pratiche consolidate, anche in un'ottica di una razionalizzazione delle risorse. Il modello della prevenzione del Veneto prevede l'offerta di interventi stratificati per livello di rischio e di motivazione del soggetto, rivolti al singolo e/o alle famiglie. Inoltre il Dipartimento di Prevenzione promuove interventi intersettoriali anche con soggetti esterni al mondo sanitario (Palestre della Salute, Associazioni Sportive, Enti Locali, Scuole...). + +I team di assistenza primaria, come sopradescritti, possono utilizzare strutture, dotazioni, personale, servizi messi a disposizione dall'Azienda ULSS (impiego di personale dipendente dal SSSR), ovvero assicurarseli ricorrendo a soggetti che forniscono servizi di tipo infermieristico o amministrativo (espletamento di apposita gara d'appalto), ovvero attraverso una specifica procedura di accreditamento dei soggetti erogatori di questi servizi con il SSSR ai sensi della L.R. 22/2002. + +Inoltre potranno essere avviate procedure di accreditamento anche per l'erogazione di servizi sanitari dell'assistenza primaria nel suo complesso. + +### La gestione della cronicità "complessa ed avanzata" +A fronte della complessità dei bisogni e delle relazioni e competenze necessarie per garantire la presa in carico della cronicità complessa ed avanzata, in particolare della multimorbidità, assume sempre più importanza potenziare il distretto sotto l'aspetto clinico-assistenziale. + +Per questo andranno costituiti team multiprofessionali "dedicati", afferenti al distretto, a cui il paziente verrà assegnato in base al bisogno (ossia all'intensità di cura e di assistenza). Detti team dovranno essere dimensionati sulla base della popolazione target (di riferimento) e saranno composti da specialisti con prevalente competenza geriatrica/internistica e di cure palliative, dipendenti del SSN, e infermieri, assistenti sociali ed altri professionisti con legami funzionali anche con i professionisti che operano all'interno delle strutture ospedaliere. Verrà comunque informato il Medico di medicina generale per il tramite del fascicolo sanitario elettronico. Il MMG può essere parte integrante dei team multiprofessionali e contribuisce alla definizione e realizzazione del piano di assistenza individuale. + +La presa in carico di pazienti con cronicità avanzata, che rappresenta l'1% della popolazione (vedi figura apice della piramide) è gestita preferibilmente dall'Unità di Cure Palliative, che garantisce l'unitarietà del percorso integrato di cura, dalle fasi a minor intensità assistenziale coordinate dal MMG (cure palliative di base), alle fasi con maggior intensità assistenziale all'approssimarsi della fine della vita (cure palliative specialistiche). L'Unità di Cure Palliative, nell'attuazione del piano integrato di cura, ne garantisce la continuità attraverso il coordinamento della rete locale di cure palliative, che comporta la gestione delle transizioni, in collaborazione con la COT, dai setting ospedalieri e territoriali, privilegiando le cure extraospedaliere, in particolare domiciliari. L'Unità di Cure Palliative garantisce l'assistenza nei luoghi dedicati alle cure palliative e fornisce consulenza nei luoghi non dedicati, quali, Centro Servizi, Ospedale di comunità, Ospedale. + +Il direttore di Distretto deve, pertanto, farsi garante della presa in carico, promuovendo e monitorando lo sviluppo di un'organizzazione multi professionale e multi disciplinare dedicata alla cura ed assistenza delle persone con cronicità complessa, verificandone le procedure condivise e assicurando la condivisione delle informazioni anche con i pazienti e le famiglie. + +Confermando l'obiettivo qualitativamente e culturalmente rilevante di favorire il mantenimento della persona nel proprio ambiente di vita e nel proprio domicilio, diventa strategico favorire uno sviluppo pianificato ed omogeneo delle cure domiciliari su tutto il territorio regionale, attraverso un'organizzazione che garantisca la continuità dell'assistenza, consolidando le esperienze di ammissione e dimissione protetta. Per questo ogni team dovrà garantire anche l'assistenza al domicilio del paziente, sia in modo programmato che non. In particolare dovrà essere garantita la copertura 7 giorni su 7, con una pianificazione degli accessi domiciliari sviluppata nell'arco dell'intera settimana. Andrà altresì consolidata la rete delle cure palliative, anche con la strutturazione dell'attività ambulatoriale ad integrazione e supporto delle cure domiciliari e dell'ospedalizzazione al fine di: +- privilegiare l'accesso alle cure palliative domiciliari e in Hospice, riducendo il ricorso all'ospedalizzazione; +- intercettare i malati che necessitano di cure palliative con qualunque patologia; +- garantire la continuità delle cure nei diversi setting assistenziali. + +Si prevede anche l'ulteriore sviluppo delle cure intermedie in strutture di ricovero intermedie, come Ospedali di Comunità (ODC), Unità di Riabilitazione Territoriale (URT) e Hospice dedicate a garantire una risposta a quei pazienti che sono stabilizzati dal punto di vista medico, che non richiedono assistenza ospedaliera, ma sono troppo instabili per poter essere trattati in un regime domiciliare o residenziale e che trattano problemi che si risolvono in un periodo limitato di tempo che non superiore di norma le 4-6 settimane. Sono strutture sanitarie orientate ad adulti-anziani con multimorbidità che hanno un elevato rischio di allungamento della degenza ospedaliera o di un ricovero inappropriato o di una istituzionalizzazione inappropriata. + +In queste strutture, l'esito ed il recupero funzionale sono l'obiettivo principale dell'intervento assistenziale sul paziente, che è tipicamente in transizione da un setting di cura ad un altro (es. ospedale-domicilio). Rispetto all'ospedale, dove importante è la dimensione diagnostico/terapeutica, qui è prioritaria la dimensione prognostica così come l'attenzione alle conseguenze funzionali della malattia, alla riduzione della disabilità, alla riattivazione e al miglioramento della qualità della vita. + +L'indice minimo di posti letto delle strutture intermedie è stabilito nello 0,6 per mille della popolazione over 45 presente nell'Azienda ULSS di appartenenza. Le specificità del territorio bellunese, del polesine, delle aree montane e lagunari, delle aree a bassa densità abitativa possono dotarsi di un incremento dei posti letto delle strutture previste nelle schede territoriali dello 0,2 per mille. + +Un ulteriore orientativo 0,6 posti ogni 1000 abitanti di età superiore ai 45 anni è da attribuire a altre tipologie di strutture intermedie che erogano attività sanitaria extraospedaliera a carattere temporaneo tra cui le strutture riabilitative extraospedaliere (cd ex art 26) e comunità terapeutiche riabilitative protette di tipo A. + +Funzione propria del team è, come precedentemente detto, il coordinamento dei diversi nodi della rete volti a dare attuazione a progetti unitari sulla persona. In quest'ottica, oltre alla rete delle strutture intermedie anche la rete di offerta ospedaliera è a tutti gli effetti parte integrante ed attiva nelle fasi di dimissione/ammissione protetta, nonché con funzione consulenziale e di supporto. È questa la visione di un ospedale che si apre al territorio, perseguendone i medesimi obiettivi. + +### Piano integrato di cura +Per consentire di declinare la presa in carico agli specifici bisogni della persona, non solo dal punto di vista clinico ma anche degli effettivi potenziali di sviluppo, dovrà essere definito un piano integrato di cura condiviso dal team e dal paziente o suo familiare/caregiver. Detto piano dovrà avere un contenuto minimo di informazioni tra cui l'esplicitazione delle preferenze e delle direttive anticipate del paziente, che è attore fondamentale del suo percorso di cura. Il piano dovrà essere parte integrante del Fascicolo Sanitario Elettronico e, quindi, consultabile da tutti gli attori della filiera assistenziale. + +Dovrà, infine, essere predisposto un numero unico attivo H24, dedicato alla ricezione delle istanze di questi pazienti o dei loro caregiver. + +### La gestione delle transizioni +La cronicità complessa ed avanzata richiede frequentemente la connessione fra i vari ambiti assistenziali e trova nella Centrale Operativa Territoriale (COT) una risposta operativa in quanto svolge una funzione di "centrale della continuità", garantendo un coordinamento unitario del percorso di cura ed assistenza. Tale percorso viene definito secondo i criteri della valutazione multidimensionale, che riconosce nella Unità valutativa multi-dimensionale (UVMD) un efficace strumento per la pianificazione dell'assistenza dei malati con maggiore complessità. + +Nello specifico la COT rappresenta lo strumento organizzativo funzionale a tutti gli attori della rete socio-sanitaria coinvolti nella presa in carico della persona con cronicità complessa ed avanzata e le sue funzioni fondamentali sono: +- mappare costantemente le risorse della rete assistenziale; +- coordinare le transizioni protette (intra ed extra Azienda ULSS), per le quali non esistono già percorsi strutturati, con la possibilità di entrare provvisoriamente in modo operativo nel processo, facilitandone una definizione condivisa; +- raccogliere i bisogni espressi/inespressi, di carattere sociale/sanitario/socio sanitario, indipendentemente dal setting assistenziale e trasmettere le informazioni utili a garantire le transizioni protette; +- garantire la tracciabilità dei percorsi attivati sui pazienti segnalati, offrendo trasparenza e supporto nella gestione delle criticità di processo ai soggetti della rete; +- facilitare la definizione/revisione di PDTA/procedure/modalità operative aziendali, anche alla luce delle criticità riscontrate nel corso del monitoraggio dei percorsi attivi. + +Il passaggio da un setting assistenziale ad un altro dovrà essere gestito in modo omogeneo su tutto il territorio regionale con procedure formalizzate che definiscano le modalità di transizione e gli strumenti. + +### Il ruolo delle Farmacie +Le Farmacie, presidi del SSN sul territorio, sono uno dei punti di riferimento per la persona con cronicità e dei suoi familiari perché rappresenta il più agevole e frequente punto di accesso. + +Le relazioni di prossimità del farmacista e il suo ruolo professionale gli permettono di instaurare un rapporto di confidenza con gli utenti abituali e di svolgere una funzione potenzialmente attiva nell'educazione, informazione e assistenza personalizzata. In particolare, le farmacie possono conseguire significativi obiettivi in termine di prevenzione primaria e secondaria nel rispetto di protocolli condivisi con Distretti, MMG e il PLS, anche per quel che riguarda l'aderenza ai trattamenti a lungo termine e la farmacovigilanza. + +Il ruolo della farmacia è cambiato con i decreti ministeriali sulla "farmacia dei servizi", che hanno previsto la possibilità di erogare servizi e prestazioni professionali infermieristiche e/o riabilitative agli assistiti. La Farmacia dei Servizi può rappresentare, qualora integrata funzionalmente nella rete assistenziale, il luogo in cui la popolazione potrà trovare una prima risposta alle proprie domande di salute. Per garantirla, il nuovo farmacista dovrà acquisire competenze e nuove attitudini che facilitino il paziente anche nell'accesso alle cure e alle prestazioni. È necessario quindi coinvolgere il farmacista nei programmi di formazione sulla cronicità e attivare sperimentazioni sui nuovi modelli di assistenza farmaceutica + +In particolare, la farmacia sarà chiamata a svolgere le seguenti attività, in coordinamento con la rispettiva Azienda Ulss: +- prevenzione/individuazione precoce di soggetti a rischio di sviluppare patologie croniche attraverso: + - realizzazione di campagne di educazione sanitaria e promozione di corretti stili di vita; + - somministrazione di questionari per la valutazione dei comportamenti salutari e, più in generale, dello stato di salute della popolazione (es. attività fisica, alimentazione); + - screening per la misurazione di parametri di salute a scopo preventivo (massa corporea, glicemia, pressione arteriosa, SOF - sangue occulto nelle feci, ecc.) + +In tale contesto troverà piena attuazione il progetto, già avviato in via sperimentale in alcune AULSS del Veneto, che prevede il servizio Farmacup (per le prenotazioni di prestazioni sanitarie diagnostiche e visite specialistiche), che sarà quindi esteso a tutte le farmacie della regione che aderiranno a tale progetto". + +Allo scopo di garantire la capillarità nella distribuzione dei farmaci per le patologie croniche, sarà rafforzata, ove possibile, la modalità di distribuzione per conto, anche per i farmaci oggi in distribuzione diretta. + +In questo modo la farmacia nei prossimi anni andrà assumendo una nuova identità, trasformandosi da farmacia in senso tradizionale a Centro polifunzionale improntato alla Pharmaceutical Care. + +## Strumenti a supporto +### Il sistema informativo integrato +Il sistema informativo dovrà essere reingegnerizzato in concomitanza alla filiera dell'assistenza, riuscendo a supportare le diverse fasi del percorso assistenziale del singolo paziente, costituendo la garanzia di integrazione informativa e di continuità dell'assistenza. Per questo sarà necessario sviluppare il collegamento in rete tra i team multiprofessionali, le strutture territoriali ed ospedaliere, mettendo a disposizione dei professionisti informazioni costantemente aggiornate, utili e necessarie all'assunzione di decisioni clinico-assistenziali, al fine di connotare i bisogni e le relative decisioni assistenziali da porre in essere. + +Pertanto dovrà essere sviluppata la Cartella clinica elettronica in condivisione con le strutture ospedaliere, visibile dal team multiprofessionale che ha in carico il paziente con cronicità complessa ed avanzata. + +### Strumenti di valutazione +Andranno introdotti sistemi di valutazione della gestione integrata del paziente cronico relativi sia ai processi che agli esiti, nonché strumenti di rilevazione dell'esperienza di cura e del grado di coinvolgimento attivo della persona. + +### La leva della formazione +In un contesto regionale che si prefigge di reingegnerizzare ulteriormente il modello organizzativo e clinico-assistenziale per la presa in carico della cronicità diventa fondamentale ripensare alla formazione come vera leva del cambiamento, fondata su obiettivi di salute ed imperniata sulla trasversalità tra le diverse figure professionali. Per questo è necessario inglobare momenti impliciti ed espliciti di formazione nei normali processi organizzativi, diffondendo lo strumento dell'audit. La formazione dovrebbe affrontare sia contenuti tecnico-clinici, che gestionali (strategie e programmi aziendali), nonché organizzativo-assistenziali (percorsi, ambiti di cura appropriati, ecc.), non nell'ottica di comprimere l'autonomia professionale, ma come strumenti per lo sviluppo complementare dei profili di competenza. + +Costituiscono, pertanto, obiettivi formativi prioritari: +- l'approccio multiprofessionale e lo sviluppo di competenze inerenti alla gestione dell'assistenza da parte del team; +- il governo delle reti nei servizi territoriali integrati con la rete ospedaliera, riconoscendo al distretto un ruolo di facilitatore e promotore di processi integrati. + +Il potenziamento delle competenze clinico-assistenziali nell'ambito dell'assistenza primaria. + +### Il sistema di analisi dei costi e di tariffazione +Richiamando l'importanza del budget di distretto quale strumento che combina l'architettura dei centri di responsabilità e gli obiettivi di budget ad essi correlati, si individua la necessità di progettare un modello di budget per team multiprofessionali al fine di avviare un processo di responsabilizzazione degli stessi sia su obiettivi di salute che anche sotto il profilo della gestione economica. + +Andrà, pertanto, sviluppato un sistema di tariffazione che consenta di quantificare le risorse utilizzate per la presa in carico della persona a seconda dei bisogni, misurandone successivamente il contributo che potrebbe derivare dall'introduzione del nuovo modello di gestione della cronicità. + +Ciò costituirà il supporto alla valutazione della sostenibilità economica del modello stesso, fermo restando che la riduzione del costo per caso trattato non garantisce necessariamente risparmi finanziari di breve periodo, in quanto permangono i costi fissi degli ambiti liberati. Ciò non di meno, il risparmio economico può diventare anche risparmio finanziario qualora si proceda eliminando le inappropriatezze strutturali, a fronte di una disponibilità di ambiti alternativi di presa in carico, similari in efficacia, ma economicamente meno costosi per caso trattato. + +L'analisi della struttura dei costi, la definizione di un costo medio, l'individuazione di standard di impiego di risorse, saranno la base per costruire un sistema innovativo di tariffazione per la presa in carico globale e non per singola prestazione dei pazienti cronici complessi. + +# 7. LE MALATTIE RARE +Circa 35.000 veneti sono affetti da una malattia rara già attualmente riconosciuta come tale: uno su tre presenta la malattia clinica già durante l'età pediatrica, più frequentemente nel corso del primo anno di vita, i restanti 2 casi presentano i sintomi della patologia in età adulta, più frequentemente prima dei 40 anni, anche se una quota non trascurabile si ammala da anziano. Le malattie rare possono interessare tutti gli organi ed apparati, nella grande maggioranza dei casi hanno una eziologia genetica, generalmente sono multi sistemiche, di regola croniche, molto frequentemente disabilitanti, a volte letali anche nel medio o breve periodo e raramente hanno a disposizione una terapia eziologica. + +Nonostante ciò, una gran parte delle nuove e onerosissime terapie avanzate ed innovative riguardano malattie rare. Proprio per tutte queste caratteristiche, le malattie rare impattano pesantemente in tutto il sistema dei servizi sanitari. I malati rari infatti presentano un tasso di ricovero superiore di oltre 5 volte qualsiasi altra condizione cronica, costituisco una quota rilevanti di coloro che giungono a trapianto, nella gran parte dei casi per i trapianti pediatrici. Spesso i familiari di malati rari accedono alla fecondazione medicalmente assistita e di regola alle diagnosi prenatali. + +A causa della frequente e grave disabilità, essi richiedono riabilitazioni intensive neurologiche e di organo e lunghe e complesse assistenze domiciliari integrate e/o ricoveri in strutture residenziali + +La complessità e gravità crescente della loro condizione spinge molti malati rari a cercare continuamente centri per il loro trattamento, presentando di regola una altissima mobilità nazionale ed internazionale, tanto che proprio nel tema delle malattie rare si stanno sperimentando le prime reti europee di riferimento (ERN), che costituiscono la sperimentazione di politiche europee di assistenza per grandi capitoli complessi di interesse di sanità pubblica. In effetti, nonostante la difficile valutazione diretta di impatto nel consumo delle risorse dei sistemi sanitari dei diversi paesi, a causa dell'assenza di una chiara codifica delle malattie rare nei sistemi di classificazione e codifica delle malattie (ICD) attualmente in uso, alcuni monitoraggi di popolazione attualmente presenti in Europa, particolarmente quello predisposto e implementato proprio dalla Regione del Veneto, hanno permesso di calcolare direttamente alcuni rilevanti indicatori di danno nella salute della società che le malattie rare determinano, in confronto ad altri rilevanti gruppi di patologie, da tempo in agenda di tutte le politiche sanitarie, perché considerate come gravemente impattanti. + +Uno degli indicatori più utilizzati a riguardo è quello degli anni di cita persi (life years lost), che calcola gli anni di vita perduti rispetto alla teorica attesa in una data popolazione a causa di una patologia o un gruppo di patologie. Tale indicatore è utilizzato per orientare politiche e risorse verso i problemi globalmente ritenuti più rilevanti, dove il rilievo è dato dalla combinazione della frequenza delle morti per quella data causa e dall'età in cui tali decessi avvengono. + +Secondo questa visione la morte di una persona giovane costituisce un danno maggiore per la società rispetto a quella dei grandi anziani. Calcolando questo indicatore per la Regione del Veneto, le malattie rare globalmente considerate, sono responsabili dal 4.2% degli anni di vita perduti, eccedenti di circa 4 volte la perdita per il complesso delle malattie infettive (1.2%); 2 volte quella per il diabete mellito (2.6%); solo di poco inferiore a quella per incidenti (5.7%) e circa il 60% di quella per infarto del miocardio (8.6%). C'è quindi una distanza molto ampia tra ciò che viene generalmente ipotizzato e percepito intorno alle malattie rare e ciò che esse sono realmente. La frammentazione delle conoscenze e la complessità intrinseca della condizione e conseguentemente dei bisogni assistenziali dei malati rari, rendono la programmazione delle reti di assistenza a loro dedicate e molto difficile. L'Italia ha sviluppato una lunga esperienza a riguardo e il Veneto ha assunto un ruolo di leader e sperimentatore di soluzioni innovative, alcune delle quali premiate con risultati oggettivamente positivi. + +La rete di assistenza ai malati rari del Veneto rende stanziali i nostri malati, che complessivamente nel 95% dei casi sono seguiti sia per la diagnosi che per la presa in carico da centri ospedalieri veneti, che hanno in questo settore in più anche una forte capacità attrattiva di malati residenti fuori Regione, tanto che l'attività a favore di questi malati costituisce oltre il 22% della totale. Per questa ragione la rete di assistenza veneta per i malati rari già ora si occupa di quasi 40.000 persone. Con l'applicazione dei nuovi LEA l'elenco delle malattie rare riconosciute si incrementa notevolmente divenendo sempre più prossimo all'elenco delle entità nosologiche comprese negli ORPHA CODE. In questa maniera anche il numero e la tipologia dei malati rari seguiti cambierà nel corso del 2017, raggiungendo presuntivamente le 55.000-60.000 persone. + +La qualità della rete dei centri per malati rari veneti è testimoniata anche dal fatto che la quasi totalità di loro ha avuto la designazione ministeriale per poter partecipare alla chiamata per la costituzione delle reti di riferimento europee (ERN) per malati rari, e che in seguito essi sono effettivamente stati selezionati dalla Commissione Europea come Full Member in una delle 24 ERN, costituendo non solo la Regione italiana con maggiori centri di valenza europea, ma avendo al proprio interno l'ospedale (Azienda Ospedale-Università di Padova) con più centri in assoluto tra tutti gli altri maggiori ospedali europei. Questi centri sono dedicati a grandi gruppi di patologia e costituiti da una rete di più Unità Operative che concorrono nella definizione della diagnosi e nella presa in carico del malato. La rete di assistenza per i malati rari si basa, oltre che nella rete dei centri selezionati, anche nell'attività degli ospedali e del territorio più prossimo al luogo di vita della persona. + +Sono infatti proprio questi servizi ospedalieri e territoriali che garantiscono l'attuazione concreta di quanto previsto dal piano di presa in carico definito dal centro di riferimento. Si tratta perciò di mettere in stretto collegamento tra loro due reti, la prima operante in pochi centri ospedalieri di alta qualità, super specialistici e lontani mediamente dalla residenza del paziente, la seconda prossima al luogo di vita, articolata in una componente ospedaliera e una complessa territoriale; questo collegamento è garantito da protocolli e percorsi assistenziali. + +L'elevatissimo impatto economico di nuove tecnologie sia diagnostiche sia terapeutiche, molto evidente in questo campo, comporta una continua sfida di sostenibilità economica e apre anche un complesso capitolo di sostenibilità etica e sociale. + +## Il paradigma delle malattie rare come malattie croniche ad alta complessità +Le malattie rare costituiscono un problema rilevante e in qualche modo unico in sanità pubblica per le problematiche e le criticità che esse comportano nel programmare servizi per rispondere ai bisogni di questi pazienti. Vengono qui elencati alcuni di questi elementi peculiari: +- la rete di assistenza entro cui si definiscono i percorsi dei pazienti caratterizzati da 3 attori: l'ospedale di prossimità e le reti territoriali, analogamente a quanto avviene per le altre malattie croniche, oltre a un Centro di riferimento, di regola lontano dal luogo di vita, che solitamente non è presente nelle altre malattie. Questo terzo elemento induce due problemi principali. Il primo è relazionato al fatto che i percorsi di presa in carico devono tener conto della impossibilità per uno stesso centro di interagire secondo un unico modello organizzativo con aree territoriali-ospedaliere multiple, spesso insistenti in Regioni diverse e quindi rispondenti a disposizioni dissimili. Il secondo è dovuto al fatto che il Centro è abituato tendenzialmente a muoversi secondo una logica che risponde al modello di malattia, tra l'altro rara e quindi poco o per nulla nota alla maggior parte dei servizi e dei professionisti, mentre la rete ospedaliero-territoriale locale è più abituata a muoversi secondo una logica di bisogno assistenziale. Il percorso che li unisce quindi deve rispondere a entrambe queste dimensioni e perciò a piani assistenziali che si caratterizzano per una struttura a matrice piuttosto che lineare; +- la richiesta di trattamenti molto specifici e particolari, spesso di difficile reperibilità e di altissimo costo. A volte tali trattamenti sono talmente innovativi da essere quasi sperimentali e quindi con nulla o scarsa esperienza da parte della rete dei servizi e degli ospedali e spesso poca esperienza persino dal Centro di riferimento che li prescrive. Anche i trattamenti più consolidati (ad es. dietoterapie e/o riabilitazione) possono avere una declinazione assolutamente specifica per il malato raro e completamente lontana dalla pratica corrente. Ciò implica una duplice difficoltà legata alla somministrazione ed erogazione a lungo termine del trattamento, che necessariamente deve coinvolgere le strutture di prossimità e contemporaneamente al carico economico assunto dall'Azienda ULSS di residenza su prescrizioni di servizi che essa non controlla; +- il collegamento e la ricaduta delle attività sanitarie in altre Istituzioni e dimensioni della società, che non sono sanitarie. La malattia rara spesso accompagna per tutta la vita la persona e connota di sé tutte le fasi e gli eventi essenziali del suo vivere. Obbligatoriamente quindi ricade nella dimensione educativa, lavorativa, della sessualità, della fertilità, etc. I servizi sanitari sono depositari di una serie di informazioni e mettono in atto una serie di interventi che incidono sulla condizione della persona e conseguentemente ricadono sulle altre dimensioni della sua vita. Esiste una frattura rilevante tra le azioni della sfera sanitaria e quella delle altre sfere sociale, della scuola, del lavoro, etc. per cui quest'ultime assumono decisioni senza conoscere e tener conto di ciò che si sa e si è fatto nella sfera sanitaria, producendo ricadute negative sull'individuo e anche sugli stessi servizi sanitari. La necessità di coprire queste fratture può essere affrontata solo attraverso percorsi di presa in carico integrati, che ancora una volta connotano in modo specifico l'azione per le malattie rare rispetto a quello di altre patologie croniche; +- il coinvolgimento delle famiglie nei progetti di presa in carico, che di regola è molto lungo, anche numerosi decenni, intenso e pervasivo, così come difficilmente avviene per altre patologie croniche; +- il peso della malattia genetica, che coinvolge l'intera famiglia allargata, ascendenti e discendenti, ipotecando le prossime future generazioni. Ciò rende particolarmente sensibile e aggredibile questo sottogruppo di popolazione alle ipotesi di nuove tecnologie di diagnostica e al loro utilizzo immediato, anche prima di una effettiva conoscenza degli effetti della loro implementazione assistenziale. Analoga considerazione può essere espressa per quanto riguarda le terapie innovative; +- la mobilità dei pazienti e la loro continua ricerca di luoghi alternativi di cura e di soluzioni spesso non comprovate da fondate evidenze scientifiche. + +## Le prospettive di Piano +Nonostante i buoni risultati del sistema finora implementato molte azioni devono ancora essere intraprese, al fine di rafforzare gli aspetti di qualità del sistema in atto, coprire le carenze evidenziatesi nel tempo ed infine rispondere alle nuove opportunità e ai nuovi obblighi derivanti dalle evoluzioni di contesto europeo e nazionale e dalle recenti nuove normative. Le principali criticità da affrontare, che corrispondono a obiettivi strategici di Piano, sono le seguenti: +- aumentare la precocità e capacità diagnostica, migliorando il sistema ospedaliero e territoriale di riferimento, le competenze dei centri per malattie rare, la possibilità di una rivisitazione costante delle diagnosi già poste in base all'evoluzione tecnologica e di conoscenza sul tema, l'integrazione del profilo di danno evolutivo e di potenzialità della persona alla diagnosi di malattia; +- garantire una reale presa in carico del malato raro, che comporta un lavoro integrato e coerente tra tutte le componenti della rete con continuità assoluta per lunghi tempi, in diverse fasi della vita e in diversi sistemi e luoghi di cura; +- accompagnare la transizione tra sistema di cure per il bambino e quello per l'adulto; +- migliorare il legame tra i centri di alta specializzazione, presenti nel territorio regionale, e i servizi e professionisti operanti nelle altre strutture ospedaliere e di cure primarie, mantenendo la priorità delle scelte che determinino una reale e consistente ricaduta clinica sul paziente e rispettando le necessità di sostenibilità del sistema; +- mitigare l'impatto sulla famiglia, che piani e percorsi di presa in carico particolarmente lunghi e onerosi determinano, spesso deteriorando lo stato di salute degli altri familiari, specie quelli più fragili, favorire l'empowerment del paziente e considerare la sua esperienza di vita di malattia come fonte essenziale da considerare nell'assumere decisioni non solo cliniche, ma anche organizzative; +- favorire l'innovazione diagnostica e di trattamento, mantenendo comunque forte il controllo sulla appropriatezza e sull'esito del suo utilizzo; +- implementare sistemi classificatori che permettano il riconoscimento delle malattie rare all'interno dei flussi informativi sanitari correnti, per valutare più appropriatamente la quantità e tipologia dei casi, il loro impatto sulla salute della popolazione, la ricaduta sul sistema sanitario e sulle sue risorse ed infine gli esiti a lungo termine delle azioni intraprese; +- attivare, al fine di migliorare la diagnosi precoce della Sclerosi Multipla, un protocollo che preveda che al paziente che si sottopone a risonanza magnetica venga effettuata contestualmente un'indagine diagnostica finalizzata all'individuazione della SM, avvalendosi, per gli esiti, del Centro regionale di riferimento. + +Al fine di migliorare la fase diagnostica, limitando la latenza tra comparsa dei sintomi e diagnosi della malattia, riducendo il numero di pazienti senza diagnosi, e definendo al meglio le diagnosi cliniche sia dal punto di vista genetico, quando possibile, che da quello funzionale, sono stati previste le seguenti azioni che si riferiscono a diversi obiettivi operativi. + +Il primo riguarda il miglioramento delle performance del sistema di riferimento, costituito sia della rete di cure primarie e la medicina generale in particolare, sia da quella ospedaliera. La formazione e l'aggiornamento dei professionisti, il loro diretto coinvolgimento anche nelle prese in carico dei pazienti, la realizzazione ed implementazione di strumenti di orientamento e di percorsi che si attivino nel sospetto diagnostico, il monitoraggio della performance di questo sistema di reclutamento ed invio ed infine il rafforzamento della partnership con le associazione d'utenza e delle azioni di informazione e orientamento del Coordinamento Regionale Malattie Rare e della help-line europea in esso operante, sono gli interventi più rilevanti attraverso i quali si intende raggiungere il primo obiettivo operativo. + +Il secondo obiettivo operativo riguarda la capacità diagnostica dei centri di riferimento, che va monitorata come indicatore essenziale per la conferma del loro ruolo. In particolare, andranno valutate, a partire dalle cartelle dei pazienti parte del sistema informativo per le malattie rare, la frequenza di completa definizione diagnostica, sia per quanto attiene gli aspetti di diagnosi genetica, quando prevista e utile, sia per quanto riguarda quelli di profilatura del danno evolutivo. + +L'accesso alle nuove tecnologie di indagine genetica, in caso di sospetta malattia rara, sarà considerata parte dell'attività di diagnostica dei Centri di riferimento, permettendo l'utilizzo delle tecnologie innovative consentite dai nuovi LEA primariamente in relazione ai geni causativi noti in funzione del sospetto clinico diagnostico. + +Il secondo obiettivo strategico è migliorare la qualità della presa in carico integrata del malato raro e realizzare una assoluta continuità assistenziale nei tempi e fasi della vita e nei diversi sistemi e luoghi di cura. + +Gli obiettivi operativi riguardano la sperimentazione di una piattaforma o piastra per le malattie rare negli ospedali dove insistono i Centri di riferimento full member delle reti ERN. Tale piattaforma è un luogo fisico dove, con rotazione a scadenza temporale definita, i professionisti delle Unità Operative parte del Centro sono copresenti per svolgere le attività di diagnostica e trattamento necessarie, in base alle condizioni cliniche del malato, affiancati, quando utile, anche dalle principali associazioni d'utenza attive per le patologie di cui il Centro si occupa. + +Il budget dei Centri di rifermento sarà basato sulla valutazione del percorso del paziente anziché sul computo delle prestazioni delle singole Unità Operative. Il lavoro congiunto multidisciplinare sarà garantito dall'uso mandatorio del piano terapeutico e della cartella clinica del sistema informativo Malattie Rare regionale, accessibile in tempo reale da tutti i professionisti che concorrono alla presa in carico del malato, attraverso la diretta attivazione dei percorsi di cura. + +Proprio la definizione e l'attivazione dei percorsi di cura e presa in carico del malato raro, che permettano la completa realizzazione di quanto predisposto dal centro di riferimento nei luoghi appropriati e più vicini possibile alla residenza del soggetto, costituisce il secondo elemento operativo. Esso si realizzerà con i seguenti interventi. Si definiranno anzitutto i contenuti dei percorsi di cura e presa in carico per ciascun ambito relativamente omogeneo di patologie da parte di gruppi di lavoro composti dai professionisti dei Centri di riferimento e degli altri principali servizi coinvolti, dalla rappresentanza dei pazienti e dai Servizi regionali competenti, coordinati dal Coordinamento Malattie Rare del Veneto. La scelta dei momenti clinici, delle prestazioni da erogare, del tipo di servizio e delle modalità di realizzazione delle prestazioni dipenderà delle evidenze scientifiche, dall'esperienza dei Centri di riferimento e dalle reali disponibilità presenti in Regione. Verrà calcolato anche l'eventuale impatto sul sistema sanitario che l'implementazione del nuovo percorso potrà comportare. + +In seguito si renderà formale il percorso definito precedentemente con Atto regionale e implementato nel sistema informativo delle malattie rare per la sua gestione, a partire dalle informazioni della condizione clinica del paziente presente nello stesso sistema informativo. + +Verranno infine formati i professionisti coinvolti nella presa in carico dei pazienti operanti negli ospedali e nei servizi territoriali e regionali. + +Per rafforzare ancora di più le reti tra i Centri e tra essi e i restanti dei servizi si intende realizzare appieno quanto previsto dall'Accordo tra governo e Regioni e PP.AA. di Trento e di Bolzano in tema di "teleconsulenza" al fine di potenziare le reti regionali per malattie rare", sperimentando e portando a regime le prestazioni di e-health definite nel suddetto Accordo, a partire dai Centri di riferimento già organizzati a piattaforma malattie rare, perfezionando in termini applicativi gli aspetti riguardanti la responsabilità professionale e il consenso informato del paziente in modo omogeneo e standard in tutta la Regione e sperimentando la relativa valorizzazione tariffaria. + +Uno degli indiscutibili successi della rete dei Centri veneti di riferimento per le malattie rare è la sua partecipazione molto numerosa alle reti europee ERN. Al fine di garantire l'impatto positivo di tale partecipazione nella concreta presa in carico di malati rari, è indispensabile mantenere e potenziare lo stretto collegamento delle attività di assistenza di tali centri veneti con il restante sistema dei servizi sanitari e la coerenza delle azioni di diagnostica e trattamento intraprese con la programmazione regionale in materia. + +Pertanto si intende svolgere azioni di supporto, secondo le seguenti direzioni: +- rendere omogenei gli strumenti indirizzo, monitoraggio e valutazione delle attività assistenziali prodotte dai Centri di riferimento e conseguentemente dalla rete assistenziale rendendo omogenei gli strumenti e le modalità organizzative dei Centri di riferimento parte delle ERN; anche se operanti in ospedali regionali differenti, monitorare tale processo da parte del Coordinamento regionale malattie rare; +- supportare i Centri regionali di riferimento parte delle ERN per la corretta attuazione dei percorsi di presa in carico dei malati, specialmente nella fase di dimissione protetta e per l'interazione con i servizi ospedalieri e territoriali nelle criticità di gestione dei casi, attraverso l'azione del Coordinamento regionale malattie rare; +- utilizzare in modo condiviso il sistema informativo per le malattie rare per la raccolta dei dati clinici dei pazienti, utili per orientare le fasi di presa in carico e per valutare l'efficacia del percorso di cura specie in caso di terapie avanzate e innovative; +- monitorare, a partire dalla banca-dati del sistema informativo malattie rare, l'attività svolta dai Centri di riferimento, al fine di valutare costantemente la loro capacità diagnostica e di presa in carico del malato raro, elementi essenziali per la conferma del loro ruolo. + +La precocità della diagnosi, l'appropriatezza del piano di presa in carico e l'attivazione dei percorsi di cura sono tutti macrostrumenti funzionali al raggiungimento e al mantenimento della massima qualità di sopravvivenza e quindi all'utilizzo delle capacità e delle competenze funzionali raggiunte e e/o mantenute, al controllo dei sintomi, al supporto alle famiglie e in ultima istanza, al godimento di tutti i vantaggi in salute determinati dall'azione sanitaria in tutti i contesti e dimensioni di vita del malato raro e in tutte le fasi di malattia. + +Una volta ottenuto un profilo di danno e potenzialità per ciascun individuo è necessario che esso sia tradotto in conoscenza spendibile da altre Istituzioni a supporto delle decisioni che esse prenderanno per permettere il godimento di benefici economici, dell'inserimento scolastico e lavorativo, ecc. + +La continuità della presa in carico deve essere garantita per tutte le fasi della malattia, compresa anche la fase terminale. Essa può comprendere un intervallo temporale anche relativamente lungo ed è indispensabile che durante questa fase della vita ci sia un adeguato collegamento con le reti di cure palliative. + +Un altro obiettivo operativo, il cui raggiungimento connota parte della qualità della presa in carico, riguarda l'attenzione alla quantità e durata del coinvolgimento delle famiglie nei piani di presa in carico del malato, prevedendo in casi particolari anche la possibilità di intervalli di sollievo. + +# 8. LA SALUTE MENTALE NEGLI ADULTI +## 8.1. LA SALUTE MENTALE NEGLI ADULTI +La salute e il benessere mentale sono fondamentali per la qualità della vita e la produttività degli individui, delle famiglie e delle comunità: non c'è salute senza salute mentale (Dichiarazione sulla Salute mentale per l'Europa, 2005). + +La prevalenza annuale dei disturbi mentali nella popolazione generale italiana è dell'8% circa (Ministero della Salute). Nel corso degli anni si è rilevato un incremento significativo della domanda di interventi psichiatrici, collegati ad una evoluzione qualitativa e quantitativa della patologia psichiatrica. Poco meno di 800.000 persone hanno avuto accesso ai Dipartimenti di salute mentale italiani nel corso del 2015 (Rapporto salute mentale 2016 - Ministero della Salute). + +In Veneto nel corso del 2016 hanno avuto accesso ai Dipartimenti di salute mentale più di 71.000 persone e sono stati erogati circa 800.000 interventi tra ospedalieri e territoriali. + +La disabilità provocata dalle malattie mentali e i relativi costi rappresentano circa il doppio della disabilità e dei costi dovuti a tutte le forme di cancro e sono comunque maggiori della disabilità e dei costi delle malattie cardiovascolari (indicatore Disability-adjusted life year - OMS). + +Le persone con disturbi mentali sperimentano tassi di disabilità e di mortalità notevolmente più elevati rispetto alla media. Per esempio, le persone con depressione maggiore e schizofrenia hanno una possibilità del 40-60% maggiore rispetto al resto della popolazione di morte prematura, a causa di problemi di salute fisica, che spesso non vengono affrontati, e di suicidio; quest'ultimo è la seconda causa di mortalità nei giovani su scala mondiale (Piano d'azione per la salute mentale 2013-2020 - WHO) + +Nel 2006, nei 27 stati membri dell'Unione europea, 59 mila persone sono morte per suicidio, una cifra superiore a quella dei decessi per incidente stradale, che nello stesso anno sono stati 50 mila. + +La tutela della salute mentale è una delle aree più complesse, che richiede una forte integrazione fra "area delle cure sanitarie" e "area degli interventi socio-relazionali". + +Il modello operativo adottato per la prevenzione e cura della patologia psichiatrica è quello dell'organizzazione dipartimentale, sviluppato in una rete integrata di servizi afferenti a più unità operative, secondo una logica di psichiatria di comunità. Questo piano conferma integralmente il modello e l'organizzazione delle strutture afferenti alla salute mentale, così come definite nel precedente PSSR. + +Si tratta di una rete articolata che, sotto la regia dipartimentale, deve operare mediante il metodo del Progetto Terapeutico Riabilitativo Individualizzato, condiviso con gli altri servizi del territorio, a partire dalla medicina generale e, per i casi complessi, definito in UVMD: questa modalità consente di implementare la integrazione del Dipartimento di Salute Mentale (DSM) nel Distretto, pur salvaguardandone l'autonomia tecnico-organizzativa e la natura transmurale. Pertanto, il coordinamento e l'integrazione delle diverse strutture che concorrono sul territorio, siano esse pubbliche o private accreditate, ordinarie o dedicate, spettano alla direzione dipartimentale che deve gestire tale ruolo in maniera strategica ed assertiva tale da soddisfare le esigenze di cura e riabilitazione dell'utenza. Ciò è reso possibile da un'attenta ed adeguata pianificazione e programmazione delle risorse relativamente alle esigenze dell'utenza, come espressamente previsto nei piani locali, in conformità agli standard regionali previsti. + +La programmazione regionale relativa alla salute mentale deve essere soddisfatta dal servizio pubblico o dal privato accreditato, laddove necessario, e deve basarsi sulle necessità dell'utenza in carico relativamente al bacino di riferimento anche in relazione ai bisogni emergenti e della necessaria trasversalità con le aree di confine (dipendenze, minori, disabilità, anziani), ivi comprese le necessità dei gruppi vulnerabili senza discriminazione né di genere, né di razza. + +Per quanto concerne la cronicità e la gestione della disabilità residua relativa, si osserva che è solo parzialmente risolta la questione dei pazienti di derivazione manicomiale. La complessità e la multifattorialità del paziente cronico sono tali per cui per cui le risposte, anche residenziali e di carattere estensivo, vanno articolate secondo una visione più ampia con il coinvolgimento e l'integrazione dei servizi del distretto competenti. + +Inoltre, deve essere previsto un sistema di offerta dedicato per patologie che presentano aspetti peculiari in cui è richiesta una multi-professionalità non afferente all'ordinario contesto psichiatrico, come ad esempio nei casi di disturbi alimentari. + +Si ribadisce la centralità del paziente ed il coinvolgimento attivo dell'utente e della famiglia nella partecipazione al progetto terapeutico, privilegiando il lavoro sulle risorse della persona rispetto alle terapie farmacologiche e al contenimento. Altrettanto importanti sono il sostegno ed il raccordo della rete informale con la rete formale per garantire al paziente una risposta flessibile e continuativa: va pertanto incentivata la collaborazione con le Associazioni di volontariato e il privato sociale, favorendo e consolidando nel territorio la presenza di reti informali caratterizzate dall'insieme delle relazioni (familiari, parentali, amicali, di vicinato, di auto-mutuo-aiuto). + +A fronte della condivisione nel territorio regionale del modello articolato di servizi e delle azioni strategiche, permane un utilizzo non del tutto omogeneo delle risorse. È essenziale proseguire nella costruzione di cornici e percorsi organizzativi condivisi, approfondendo l'utilizzo delle risorse nei vari DSM e interfacciando l'analisi dei costi con la tipologia qualitativa/quantitativa della domanda e le caratteristiche ed i risultati delle risposte offerte. Nel rispetto delle specificità di ogni territorio e della pluralità dei modelli di intervento, è necessario sviluppare modelli omogenei di provata efficacia relativi alla promozione della salute, alla prevenzione, alla presa in carico, ai percorsi terapeutici e riabilitativi, permettendo una piena individuazione delle risorse necessarie ed una adeguata razionalizzazione dei costi. Allo scopo si prevede che le Aziende ULSS, nell'arco di vigenza del presente PSSR, assegnino fino al 5% del proprio budget, così come definito nel documento approvato dalla conferenza dei presidenti delle Regioni nel 2001, al conseguimento dei predetti obiettivi di salute mentale. + +Le risorse umane e strumentali dovranno essere standardizzate ed omogeneamente distribuite. In particolare, dovrà essere fatto riferimento alla definizione di appropriati PDTA che consentano adeguata valutazione degli esiti di cura, sia ospedalieri che territoriali. + +Particolare rilievo va dato sia alla valutazione della qualità del servizio, così come percepito dall'utente, che alla valutazione della qualità del clima organizzativo, così come percepito dagli stessi operatori. Si sottolinea, inoltre, la necessità dell'implementazione dell'informatizzazione dei sistemi di archiviazione e condivisione dei dati clinici, favorendo in particolare l'adozione di applicativi omogenei tra i diversi DSM. + +Va infine tenuto debito conto dell'evoluzione del processo di dismissione degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari (OPG), avviato con il DPCM 1° aprile 2008, determinato dalla Legge 30 maggio 2014, n. 81 "Disposizioni urgenti in materia di superamento degli OPG". Le novità introdotte dalla Legge 81/2014 richiedono un aggiornamento delle procedure interne alla rete regionale dei DSM e delle collaborazioni inter-istituzionali, in particolare con l'amministrazione penitenziaria e la magistratura di cognizione e di sorveglianza, nella presa in carico dei pazienti psichiatrici autori di reato. + +In questo quadro generale, vengono individuate i seguenti obiettivi: +- consolidare la rete dei servizi della salute mentale, qualificando le prestazioni sull'evoluzione delle domande e prevedendo l'implementazione di nuovi modelli di erogazione dell'offerta e modelli innovativi di intervento per le patologie emergenti; +- promuovere la presa in carico assertiva dell'utenza, in un'ottica di psichiatria di comunità, valorizzando il modello del case management; +- sviluppare la multiprofessionalità; +- prevedere adeguati percorsi di cura e riabilitazione per i diversi quadri psicopatologici: definizione dei PDTA; +- definire programmi di sostegno alle famiglie con pazienti psichiatrici, attraverso un'assistenza domiciliare finalizzata anche ad aumentare le capacità di cura della famiglia; +- promuovere politiche per la prevenzione del suicidio; +- promuovere la salute fisica del paziente psichiatrico; +- garantire il prioritario intervento sull'età giovanile (15-29 anni), stante il consistente incremento delle prese in carico per tale fascia di età; +- consolidare e qualificare la rete residenziale e semiresidenziale, a gestione diretta o esternalizzata, secondo adeguata pianificazione e gli standard previsti; +- sostenere esperienze innovative di residenzialità leggera adeguatamente monitorate nell'ambito dei piani attuativi locali; +- promuovere l'utilizzo della Evidence Based Medicine (EBM) e delle evidenze scientifiche dei trattamenti appropriati nelle varie patologie psichiatriche; +- rafforzare la collaborazione con la medicina generale nella costruzione di percorsi di screening, diagnosi precoce e presa in carico condivisa; +- consolidare il rapporto di collaborazione e condivisione di progettualità specifiche con gli Enti locali, l'associazionismo ed il volontariato; +- promuovere interventi di contrasto allo stigma nelle sue varie forme di espressione con l'obiettivo di favorire una visione "normalizzata" delle persone con disturbi mentali, valorizzare la diversità, agire come strumento di inclusione e prevenzione, e sperimentare strumenti nuovi di interazione, dialogo e conoscenza; +- promuovere interventi terapeutico-riabilitativi che facilitino il percorso di recupero delle abilità individuali-relazionali-lavorative dei soggetti più deboli al fine di un processo di riacquisizione dell'autonomia personale, sociale e lavorativa; +- Relativamente agli ambiti della residenzialità e dell'inserimento lavorativo è opportuno sperimentare modalità di valutazione standardizzate dei bisogni individuali che, una volta condivisi in sede di UVMD, possono trovare una risposta flessibile grazie a progetti terapeutici riabilitativi individualizzati per l'integrazione socio-sanitaria con programmi differenziati per intensità, complessità e durata dei trattamenti terapeutico-riabilitativi e socio-riabilitativi, anche attraverso la valorizzazione delle risorse individuali, familiari, sociali e sanitarie; +- rendere prioritario, all'interno dei percorsi terapeutico-riabilitativi, l'obiettivo dell'inserimento lavorativo facilitando la collaborazione tra i diversi soggetti che a vari livelli si occupano di inserimento lavorativo di utenti con disturbi psichiatrici; +- incentivare l'utilizzo della comunicazione mediante strumenti di "social media" al fine di favorire la prevenzione nelle fasce di popolazione più giovane; +- promuovere l'informatizzazione dell'archiviazione dei dati clinici per aumentare la possibilità di condivisione ed utilizzo degli stessi, in particolare implementando l'utilizzo di applicativi omogenei nelle diverse Aziende ULSS; +- promuovere una forte integrazione tra DSM e Dipartimento per le Dipendenze, in particolare al fine di favorire percorsi di cura integrati per i pazienti in doppia diagnosi; +- sviluppare linee guida regionali e/o protocolli di collaborazione tra salute mentale ed i servizi di neuropsichiatria infantile, di psicologia clinica, ospedaliera e territoriale, finalizzati ad una migliore assistenza ed alla necessaria continuità di cure dei minori/adolescenti con problemi psicopatologici; +- implementare percorsi innovativi di tele-medicina; +- rendere omogeneo l'approccio diagnostico e i relativi strumenti di assessment da utilizzare nei diversi setting di cura; +- sviluppare e implementare la rete dei servizi di cura per i detenuti psichiatrici riconosciuti, adulti e minori, in collaborazione e condivisione con l'amministrazione penitenziaria e la magistratura di cognizione e di sorveglianza. + +I risultati attesi a seguito del raggiungimento degli obiettivi sopra descritti sono i seguenti: +- elaborazione di linee guida e protocolli di collaborazione ed integrazione; +- definizione dei fabbisogni e delle risorse relative alla programmazione dei DSM, anche attraverso piani di assunzione di personale qualificato; +- aumento dell'attrattività e dell'appropriatezza della presa in carico dei DSM; +- diminuzione del tasso di suicidio; +- definizione di aree e modelli di intervento strutturati ed integrati per la risposta più appropriata ai bisogni trasversali; +- miglioramento dei tassi di interventi precoci e della prognosi delle patologie più gravi. + +## 8.2. LA SALUTE MENTALE NEI MINORI +L'accesso ai servizi per i disturbi neuropsichici dell'età evolutiva è in aumento in tutto il mondo, e lo stesso avviene in Italia. Nelle regioni che hanno strutturato un sistema di servizi di neuropsichiatria infantile (NPI), l'aumento della prevalenza trattata è mediamente del 6-7% annuo, con un aumento complessivo intorno al 40-45 % negli ultimi 6-8 anni. Anche in Veneto i servizi dedicati hanno trattato circa 60.000 utenti ogni anno con una prevalenza di circa 700 assistiti per 10.000 residenti di età inferiore a 18 anni. + +La neuropsichiatria infantile si pone come servizio deputato ad accogliere i bisogni sanitari dei minori, assumendo la responsabilità di gestirne i percorsi di accesso, la valutazione, la formulazione del Progetto Quadro, la stesura del progetto terapeutico riabilitativo individualizzato (PTRI) e la realizzazione dei processi terapeutici nei casi meno complessi e direttamente attuabili. La NPI mantiene la presa in carico sanitaria all'interno delle reti collaborative più complesse, ove sia necessario erogare un percorso di cura che richieda un modello assistenziale integrato, anche tra ospedale e territorio, nell'ambito di una rete specialistica dedicata. + +In tale contesto sono individuate nelle strutture ospedaliere di tipo hub apposite UOC di neuropsichiatria infantile. + +Il modello di riferimento deve consentire la gestione di percorsi terapeutico-assistenziali di quadri molto eterogenei come, ad esempio, i disturbi dello spettro autistico, gli esordi psicotici precoci, i disturbi alimentari, il bullismo e i disturbi del neurosviluppo. È necessario rafforzare il concetto di presa in carico nel contesto delle reti di integrazione intra- ed extradistrettuali e la stretta collaborazione all'interno del coordinamento svolto da altre agenzie, segnatamente dalle UO distrettuali competenti con personale (sociale e sanitario) previsto nella dotazione organica delle Aziende Ulss, ai fini di una maggiore stabilità del servizio e qualità della continuità assistenziale. Nel caso di patologie di particolare impatto o che necessitino di specifici percorsi di integrazione e continuità vanno definite reti dedicate così come strutture, anche residenziali e semi-residenziali, con coordinamento condiviso. Per l'accoglienza dei giovanissimi durante le manifestazioni acute andranno implementate unità d'offerta che si pongano come luoghi intermedi fra i servizi pediatrici e la psichiatria così da poter venire incontro ai loro bisogni con particolare riguardo al benessere ed umanizzazione delle cure e della presa in carico. + +Bisogna prevedere ed implementare il necessario raccordo con le figure dei MMG e dei PLS, per la costruzione di percorsi integrati per la presa in carico da parte di queste figure professionali delle situazioni cliniche meno problematiche. In particolare, le risposte alla psicopatologia dell'adolescenza richiedono una forte integrazione con competenze presenti nei Dipartimenti di salute mentale (DSM) e nei Dipartimenti per le dipendenze (DD), nonché un forte collegamento con professionisti ed agenzie (PLS, MMG, insegnanti, consultori, servizi sociale etc.) che si rapportano con gli adolescenti e devono acquisire le competenze di base per identificare precocemente l'insorgenza di disturbi potenzialmente gravi avviando interventi tanto più efficaci quanto più tempestivi. In questo ambito specifico risultano fondamentali la presa in carico e la governance sanitaria per la definizione dei percorsi di cura più appropriati, sia in termini territoriali con attività ambulatoriali e/o domiciliari in stretto raccordo che residenziali e/o semiresidenziali ove necessario. + +Vanno pertanto sostenuti e potenziati: +- la presa in carico continuativa dei disturbi psicopatologici dell'età evolutiva, che comprende le prestazioni diagnostiche, l'attuazione terapeutica, il supporto riabilitativo, l'indicazione educativa; la presa in carico include in modo indispensabile e inderogabile la famiglia e i suoi contesti di vita; +- il ricorso all'Unità di Valutazione Multi Dimensionale (UVMD) nei casi complessi, prevedendo l'individuazione del referente del caso che favorisca una maggiore efficacia dei PTRI; +- la rete dei servizi ospedalieri ed extra-ospedalieri (residenziali e semiresidenziali) a favore dei soggetti in età evolutiva affetti da disturbi psicopatologici, ivi inclusi i minori con provvedimento dell'Autorità giudiziaria; +- le modalità di transizione verso i servizi dell'età adulta laddove necessario; +- lo sviluppo e la sperimentazione di un sistema e di un flusso informativo regionale in grado di registrare l'utenza e l'attività, nelle more della definizione a livello nazionale del sistema e flusso informativo in questo settore. + +Vanno definiti ed applicati adeguati PDTA con indicatori di valutazione degli esiti di cura sia ospedalieri che territoriali, anche in riferimento alle risorse umane e strumentali utilizzate. + +# 9. L'INTEGRAZIONE SOCIO-SANITARIA +La centralità della persona e la considerazione dei suoi bisogni secondo un approccio di presa in carico globale e la conseguente organizzazione coordinata e unitaria della risposta assistenziale mediante l'integrazione socio-sanitaria costituisce la cifra qualificante il modello Veneto nell'ambito delle politiche per la salute. Le dinamiche di contesto impongono, peraltro, continui interventi di aggiornamento e specificazioni del modello per mantenerlo e renderlo sempre più aderente alle istanze dei singoli e della popolazione e al passo con le evidenze provenienti dal mondo scientifico e da numerose esperienze internazionali relative ai progressi nelle tecniche e nei paradigmi per l'assistenza continuativa e di lunga durata. + +Nell'attuale fase congiunturale, si ritiene, pertanto, che debba essere dato un nuovo impulso alle performance di sistema muovendo lungo due direttrici interconnesse. Da un lato, attraverso l'implementazione di processi volti a rafforzare i meccanismi operativi per il coordinamento delle reti costituite dai vari soggetti agenti lungo tutta la filiera assistenziale, secondo obiettivi di razionalizzazione e di ottimizzazione delle sinergie possibili. Dall'altro, concepire tali processi in coerenza con i principi di autodeterminazione e inclusione nell'obiettivo di conseguire il massimo guadagno nei livelli di qualità di vita delle persone con limitazioni. + +L'innovazione del modello nella linea indicata, pur essendo indispensabile e irrinunciabile per la sua mission: migliorare il benessere esistenziale delle persone con limitazioni, oggi, di fronte all'invecchiamento progressivo della popolazione, all'incremento nel numero delle persone non autosufficienti e di quelle con disabilità, alle mutate condizioni socio-economiche ed ai vincoli di bilancio sempre più stringenti, non è più sufficiente. Occorre arricchirlo inglobando in esso altre componenti strategiche, in primis, quelle dipendenti dalla stessa persona, dalla sua famiglia e dalle comunità di riferimento che devono farsi parti attive dei processi: responsabilizzazione, empowerment e welfare d'iniziativa si coniugano nella reinterpretazione delle variabili determinanti lo stato di benessere del singolo e della comunità. In questa vision strategica, la partecipazione attiva e consapevole di ciascuno degli attori suindicati (persona, famiglia e comunità) nei processi di presa in carico dei bisogni sociali, socio-sanitari e sanitari diventa, quindi, fattore di sostenibilità e di generazione di nuove forme di inclusione. + +Con riferimento al ruolo strategico della comunità, una componente di rilievo che ha favorito la tenuta e lo sviluppo nel tempo del modello Veneto e che ancora lo contraddistingue, è la consolidata tradizione e presenza nel tessuto sociale regionale delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, degli organismi della cooperazione e del mondo dell'associazionismo e del volontariato ("terzo settore"). Tali soggetti, aventi vocazioni, sensibilità e finalità in sintonia e convergenti con le finalità sottostanti l'intervento pubblico a favore delle persone in condizioni di bisogno e a rischio di marginalità e, nel contempo, aventi capacità di attivazione di risorse e sostegni di natura professionale ed economica, hanno contribuito con il loro apporto a dare corpo al principio di sussidiarietà. L'integrazione socio-sanitaria ed il concorso delle forme di sussidiarietà provenienti dal "terzo settore" sono divenuti punti fermi e qualificanti degli indirizzi della programmazione regionale in ambito sociale, socio sanitario e sanitario definiti nel quadro delle disposizioni di cui al D.lgs. n. 502 del 1992 e alla legge n. 328 del 2000. + +Le collaborazioni avviate con il "terzo settore" hanno favorito approfondimenti e sviluppi nei processi di presa in carico delle persone, di ogni fascia d'età, in situazioni di disagio e povertà, secondo progressioni coerenti, da una parte, con le dinamiche dei bisogni assistenziali determinate dal progressivo invecchiamento della popolazione e dai mutamenti nella composizione e nei cicli di vita delle famiglie; dall'altra, con le esigenze di prevedere interventi graduali di razionalizzazione e riconversione dell'intero sistema di offerta sociale e socio sanitario, per adattarlo, come già detto, nelle modalità di risposta alla maggiore complessità dei bisogni. + +Alla luce di quanto sopra, la programmazione regionale non ha mancato di considerare, nell'approntamento, manutenzione e aggiornamento degli strumenti e modalità di intervento nel sistema, la coerenza con i principi della Convenzione O.N.U. sui diritti delle persone con disabilità (New York 13/12/2006, ratificata dall'Italia con legge n. 18 del 3/3/2009), allo scopo di garantire loro "piena ed effettiva partecipazione e inclusione all'interno della società" ed, in particolare, "l'autonomia individuale, compresa la libertà di compiere le proprie scelte, e l'indipendenza". A conferma della coerenza di quanto sinora intrapreso dalla programmazione regionale, la legge n. 112 del 22/6/2016 recante "disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare" (dopo di noi), ha introdotto strumenti innovativi e flessibili che prevedono una presenza attiva e responsabile della persona con disabilità e della sua famiglia nella definizione e nel sostegno economico degli interventi volti a "l'inclusione sociale, la cura e l'assistenza delle persone con disabilità grave". + +I progetti che andranno ad essere declinati, quale attuazione dei fondi di cui alla legge 22 giugno 2016, n. 112, saranno oggetto di monitoraggio per valutare lo sviluppo di un modello che possa affiancare l'offerta esistente, in particolare per quanto riguarda i percorsi di accompagnamento fuori dal nucleo familiare. + +Si tratta di parametri che per la loro rilevanza continueranno a informare le future scelte regionali in materia. In particolare, la stessa L.R. 22/2002, che ha segnato un passo importante nell'avanzamento verso l'obiettivo di ricomposizione e riqualificazione dell'intera rete di offerta, dovrà essere riconsiderata anche alla luce dei predetti riferimenti e tale intervento occuperà in modo significativo l'orizzonte del presente socio sanitario. + +Il Distretto, come già sottolineato in altre parti del presente documento di programmazione, rappresenta il luogo dove nel concreto prende forma l'integrazione delle attività e servizi sociali, socio-sanitari e sanitari. Per quanto riguarda la figura del direttore di distretto, data la centralità di questo ruolo, per maggiore chiarezza si ritiene utile definire, con provvedimento, le funzioni distinguendole da quelle del direttore dei servizi socio sanitari. Emerge pertanto la necessità di individuare gli standard minimi in termini di personale e prestazioni che devono essere garantite a livello distrettuale. Il Distretto, per quanto detto, dovrà sempre più sviluppare e qualificare i propri interventi, nella ricerca di ogni possibile sinergia di sistema attraverso la definizione condivisa di protocolli operativi strutturati e standardizzati per il coordinamento e l'integrazione delle azioni specifiche di ciascun soggetto della rete, puntando in tal modo alla minimizzazione dei costi di transazione. Esso dovrà, inoltre, indirizzare tale modalità di organizzazione della risposta assistenziale tenendo conto delle seguenti prospettive strategiche: +- preventiva, provvedendo, da un lato, all'individuazione precoce delle fragilità, specie quelle comportamentali, e avviando con altrettanta precocità i più appropriati percorsi riabilitativi e di presa in carico attraverso il coinvolgimento della famiglia e degli ambienti di vita (scolastici) finalizzati al recupero dei più alti livelli possibili di funzionamento a beneficio anche delle condizioni di benessere in età adulta e, dall'altro, orientando l'intervento preventivo alle forme di accompagnamento alle disabilità fisiologicamente connesse all'invecchiamento; +- invecchiamento e cronicità, provvedendo affinché la presa in carico delle persone, specie di quelle anziane non autosufficienti di quelle con disabilità, sia globale e guidata secondo una visione unitaria e di continuità, considerando e valorizzando l'apporto delle reti informali, coordinato con quello delle reti formali, e promuovendo in questo ambito progetti per la partecipazione attiva degli anziani a supporto delle persone con limitazioni. + +Nello specifico, l'Area dell'integrazione socio-sanitaria affronta le tematiche relative alla presa in carico delle persone con disabilità e non autosufficienti, ponendo prioritaria attenzione alle problematiche di coordinamento delle filiere per rispondere ai bisogni assistenziali connessi all'invecchiamento e alle situazioni di decadimento cognitivo e demenza. Affronta, inoltre, le tematiche relative al contrasto delle dipendenze, ai bisogni dell'infanzia, dell'adolescenza e della famiglia, ed ai fenomeni di marginalità, nonché ai contesti in cui vi è la necessità di promuovere l'inclusione sociale. + +## 9.1 UN APPROCCIO GLOBALE ALLA LONG TERM CARE: UNA VISIONE DI INTEGRAZIONE SOCIO-SANITARIA PER IL WELFARE DI INIZIATIVA +### Gli ambiti di intervento strategico da sviluppare in continuità d'azione +Il modello Veneto costruito attorno al pilastro strategico dell'integrazione socio-sanitaria ha posto le basi per lo sviluppo di un approccio unitario alla cura, in particolare, delle persone affette da limitazioni funzionali, incluse le demenze, con effetti positivi nell'organizzazione della risposta ai loro bisogni e nel miglioramento della speranza e della qualità di vita, che con il presente piano si intende ulteriormente sviluppare nel quadro dei principi di autodeterminazione e di inclusione sociale. + +L'applicazione di tali principi nella declinazione della risposta assistenziale a questa categoria di persone, cioè con disabilità e non autosufficienti, limitazioni che di per sé stesse configurano una specifica condizione di cronicità e che richiedono interventi assistenziali continuativi di lunga durata (Long Term Care), deve necessariamente contemplare la prospettiva della sostenibilità attuale e futura del sistema. + +Gli ambiti di svolgimento delle possibili revisioni, logicamente interconnessi, riguardano, quindi, l'ottimizzazione delle seguenti variabili: +- gli esiti riferiti ai domini della qualità di vita delle persone, agendo con priorità sulle loro capacità funzionali in rapporto ai loro contesti di vita, scuola e lavoro, monitorandone l'evoluzione; +- i processi di allocazione e utilizzo delle risorse secondo criteri di equità e di evidenza scientifica e/o fondati su buone pratiche. + +A tal fine, le misure da portare a compimento nell'orizzonte del presente piano devono conformarsi ai seguenti criteri: +- implementare modalità e tecniche socio-educative-abilitative e assistenziali-tutelari scientificamente supportate e capaci di perseguire, anche con l'ausilio di tecnologie specifiche, il più alto livello possibile di funzionamento e autonomia delle persone con disabilità e non autosufficienti, favorendo in tal modo la riduzione della domanda di sostegni e supporti e una maggiore flessibilità nell'organizzazione dei processi assistenziali sia a livello domiciliare e semiresidenziale sia a livello residenziale; +- attivare sostegni e supporti erogati dai servizi della rete formale (prescritti da parte delle aziende ULSS e dei Comuni nel loro ruolo di committenti) secondo priorità rispetto al bisogno, tenendo conto delle risorse personali, familiari e del contesto sociale di riferimento (servizi della rete informale), nonché delle specifiche capacità di contribuzione; +- rafforzare gli interventi a sostegno della domiciliarità, compresi gli interventi di sollievo e di contrasto alla solitudine, essendo questo il livello assistenziale in cui maggiormente si integrano i servizi della rete informale con effetti positivi in termini di qualità di vita e sostenibilità rispetto all'evoluzione dei bisogni; +- promuovere l'attivazione di percorsi di sostegno alla partecipazione e all'inclusione sociale che ponendo al centro le potenzialità della persona concorrano alla generazione di processi con valenze restitutive e trasformative dei contesti sociali e lavorativi di appartenenza delle persone con disabilità e non autosufficienti e percorsi e condizioni che portino le stesse persone ad autodeterminarsi e, quindi, ad essere protagoniste della propria vita. +- promozione della terapia con gli equini ed in particolar modo l'ippoterapia. Il piano sociosanitario preveda l'inserimento della terapia, l'educazione e l'attività assistita con gli equidi quali strumenti finalizzati alla cura e al recupero delle persone affette da disagio comportamentale o sociale o da limitazioni fisiche o sensoriali, che possono giovarsi dell'impiego e del contatto con gli equini allo scopo di favorire la loro integrazione sociale e migliorare la qualità di vita, in conformità a quanto previsto dalla legge regionale n. 9/2018. + +La necessità di ricomporre il quadro delle risorse della rete informale in un processo unitario di determinazione della risposta assistenziale coordinata dalle aziende ULSS, risiede anche nell'entità delle risorse gestite direttamente dalle famiglie sia nella forma del caregiver interno (familiare) sia in quella del caregiver esterno (assistente familiare). Riguardo a quest'ultima modalità, si stima che la domanda delle famiglie coinvolga all'incirca 65.000 assistenti familiari per un equivalente economico annuale stimabile in 780 milioni. In tale ambito rileva, inoltre, l'importanza delle prestazioni erogate dall'INPS (assegni di accompagnamento, pensioni/assegni di invalidità e permessi lavorativi retribuiti ex lege n. 104 del 1992). + +Per le finalità di cui sopra la programmazione regionale ha strutturato la propria azione dotandosi dei seguenti parametri tecnico-organizzativi e di allocazione delle risorse di cui si conferma la validità, precisando per ciascuno le prescrizioni che dovranno informarne il funzionamento nel periodo di validità del presente piano: +- un meccanismo operativo: Unità di Valutazione Multidimensionale Distrettuale (UVMD) alla quale è affidato il compito di effettuare la diagnosi del bisogno bio-psico-sociale e di individuare la risposta più appropriata, rispetto all'evidenza scientifica e all'efficacia globale e contestualizzata, per ogni determinata persona svantaggiata e/o con limitazioni funzionali. La composizione della UVMD, proprio per la molteplicità dei profili oggetto di valutazione, prevede la presenza di operatori sociali, socio-sanitari e sanitari, nonché della stessa persona con disabilità o non autosufficiente, della sua famiglia o di chi ne tutela gli interessi. Presenze quest'ultime necessarie per dare attuazione concreta al principio di autodeterminazione, contribuendo così ad ottimizzare il trade off tra standardizzazione e qualità della vita nella definizione del progetto personalizzato; +- due strumenti a supporto delle valutazioni: Scheda di Valutazione Multidimensionale per le persone con disabilità (S.Va.M.Di.) e Scheda di Valutazione Multidimensionale Anziani (S.Va.M.A.), al fine di garantire, da un lato, l'obiettività delle valutazioni del bisogno bio-psico-sociale secondo le classificazioni previste dall'International Classification of Functioning (I.C.F.) e dall'International Classification of Diseases (I.C.D.) e, dall'altro, l'impiego di metodologie di valutazione omogenee su tutto il territorio regionale; +- uno strumento di ricomposizione delle risorse disponibili per definire risposte appropriate alle specifiche esigenze della persona beneficiaria: progetto personalizzato concepito sulla base di pertinenti valutazioni tecnico-specialistiche e aperto alle relazioni positive attivabili nel contesto sociale di appartenenza. Pertanto, attraverso tale strumento i vari interventi, servizi, sostegni e supporti, anche nella forma di trasferimenti monetari, provenienti non solo da istituzioni pubbliche, ma pure a carico dei vari soggetti presenti nel territorio, nonché dalla stessa persona e/o dai suoi familiari, vengono programmati e opportunamente integrati e coordinati in modo unitario e mirato rispetto al bisogno e alle aspirazioni della persona, assumendo come criteri guida il miglioramento della qualità di vita e la sostenibilità del sistema. L'attuazione del progetto è sottoposta a monitoraggio in relazione alle fasi di evoluzione dei bisogni. + +Attraverso il funzionamento di tali parametri allestiti per la diagnosi del bisogno e per la definizione della presa in carico dell'assistito da parte del sistema, si realizza, da un lato, l'integrazione socio-sanitaria nella rete formale dei servizi territoriali, tenuto conto delle risorse della rete sociale informale disponibili e attivabili e, dall'altro, anche in coerenza con i principi della Convenzione O.N.U. richiamati, il coinvolgimento delle persone con disabilità o non autosufficienti e dei loro familiari e/o caregiver nella definizione condivisa del progetto personalizzato. + +Con riferimento a tali parametri, al fine di favorire il rispetto delle prescrizioni di funzionamento su riportate, si indicano le seguenti azioni prioritarie: +- UVMD: le attuali modalità di monitoraggio e ri-valutazione degli assistiti devono essere riconsiderati e riqualificati in capo all'UVMD, attesa la rilevanza della funzione di tale Unità nel processo di allocazione delle risorse e nella garanzia di omogeneità e uniformità su tutto il territorio regionale delle valutazioni espresse a parità di bisogno e ciò anche in relazione all'obiettivo di armonizzazione prescritto dalla L.R. 19/2016; +- schede di valutazione S.Va.M.A. e S.Va.M.Di.: atteso il trend epidemiologico in atto verso case mix ad alta complessità e con crescente prevalenza di patologie croniche, legato al processo di progressivo invecchiamento della popolazione ed al correlato aumento tendenziale della domanda di assistenza, si rende necessario provvedere al loro aggiornamento, migliorando, in particolare, la loro sensibilità nella graduazione dei bisogni, anche mediante una coerente modalità di contestualizzazione dei profili di gravità, clinica e funzionale, che discrimini le casistiche rispetto all'effettivo assorbimento di risorse, sostegni e supporti assistenziali. Tale aggiornamento delle schede di valutazione multidimensionale si rende, altresì, necessario per conformarle alle metriche e classificazioni delle disabilità considerate a livello nazionale quali presupposti metodologici che condizioneranno l'erogazione delle risorse provenienti dal fondo nazionale per le non autosufficienze. Dovrà, inoltre, essere completata l'informatizzazione delle schede e dovranno essere elaborate schede di valutazione multidimensionali per soggetti disabili in età evolutiva secondo le classificazioni previste dall'International Classification of Functioning, Disability and Health for Children and Youth (ICF – CY). + +Gli interventi avviati nella direzione della domiciliarità, che, come detto, proseguiranno ulteriormente anche con le dovute razionalizzazioni e aggiornamenti, si sono concretizzati in misure a favore delle persone con disabilità per la "vita indipendente", per l'"inclusione sociale" e per il "dopo di noi", nonché per l'inserimento e l'integrazione scolastica e per l'inserimento lavorativo, e in misure a favore delle persone anziane non autosufficienti e delle loro famiglie e/o caregiver, mediante l'attivazione di centri diurni e centri di sollievo e, più in generale, attraverso l'istituzione delle Impegnative di Cura Domiciliare (I.C.D.) e il consolidamento del servizio di telesoccorso-telecontrollo. In tale ambito si prevede l'avvio di percorsi per realizzare fondazioni di comunità o di partecipazione per il "dopo di noi". + +Infine, un ambito strategico distinto dai precedenti e rispetto al quale è necessario intervenire, specie in prospettiva preventiva, riguarda l'individuazione precoce dei minori con problematiche comportamentali, in considerazione, da un lato, dell'incremento di tali situazioni di fragilità e disagio, dall'altro, dell'efficacia di programmi riabilitativi avviati già in età infantile nella modifica del decorso dei problemi di comportamento, con guadagni in termini di minori limitazioni e minor fabbisogno di sostegni in età adulta. A tal fine è prioritario prevede la sperimentazione di metodologie e strumenti multidimensionali per lo screening precoce delle predette problematiche comportamentali, con l'implementazione di tecniche riabilitative specifiche che contemplino anche il coinvolgimento diretto del mondo della scuola e della famiglia attraverso appositi percorsi formativi e informativi. + +### Gli ambiti di intervento strategico da sviluppare con ulteriori azioni innovative +Le dinamiche richiamate in ordine ai fenomeni della disabilità e della non autosufficienza evidenziano, come detto, situazioni di bisogno legate al progressivo invecchiamento degli assistiti, la cui speranza di vita risulta aumentata rispetto al recente passato. L'ISTAT ha stimato che il 18,5% della popolazione anziana presenta quadri patologici che richiedono cure continuative di lungo periodo, per il Veneto circa 197.000 persone. + +Con particolare riferimento alle persone non autosufficienti ospitate presso i Centri di Servizi del Veneto, si riscontra un'età media di 85 anni (86 per le donne e 80 per gli uomini) e le relative situazioni di bisogno risultano aggravate dalla presenza di più patologie, tra le quali si ritrovano, con alta frequenza, disturbi mentali/psicologici (demenze senili/Alzheimer) e malattie del sistema cardiocircolatorio che, nel complesso, necessitano di una maggiore assistenza sanitaria. + +Si tratta, quindi, di pazienti anziani con livelli di complessità elevata, circostanza che denota la tendenza delle famiglie, dovuta anche a fattori affettivi, a ritardare il più possibile il momento dell'istituzionalizzazione e dei relativi alti costi, facendosi carico direttamente dell'assistenza del proprio congiunto non autosufficiente, ricorrendo anche a contratti con assistenti familiari, modalità tendenzialmente meno onerosa dell'istituzionalizzazione. + +Questa propensione delle famiglie diventa una risorsa da valorizzare e sostenere ulteriormente nell'attuale contesto in cui, da un lato, il bisogno assistenziale si evolve verso livelli di maggiore complessità e ad alto assorbimento di risorse; dall'altro, la fiscalità pubblica e regionale, in particolare, pone vincoli rigidi di sostenibilità economica dell'intero sistema sanitario e socio sanitario. + +Pertanto, nella prospettiva della qualità di vita delle persone con limitazioni, la strategia regionale intende proseguire nel miglioramento dei livelli di efficacia ed efficienza delle misure in atto a favore della domiciliarità. Gli ambiti di intervento prioritario riguardano: il rafforzamento dei processi di continuità ospedale-territorio, prevedendo moduli diversificati e integrati all'interno della filiera tali da garantire, principalmente, l'appropriatezza delle dimissioni ospedaliere e il supporto alle famiglie sia nella fase della dimissione sia nella fase dell'assistenza domiciliare; l'aggiornamento del sistema delle impegnative di cura domiciliare; la qualificazione degli assistenti familiari. In particolare: +- rafforzamento dei processi di continuità ospedale-territorio: l'intervento concorre altresì a perseguire gli obiettivi di riduzione degli accessi e utilizzi impropri delle strutture ospedaliere e prevede di proseguire nella direzione dell'integrazione dei servizi ospedalieri con i servizi sanitari territoriali garantiti dalle cure primarie attraverso lo sviluppo di: + - protocolli di presa in carico globale delle persone con limitazioni, non autosufficienti o con disabilità, assistiti a domicilio; + - reti strutturate e standardizzate per garantire in modo coordinato la continuità assistenziale tra ospedale e territorio ed, in particolare, l'appropriatezza delle dimissioni ospedaliere attraverso percorsi di accompagnamento graduali e temporanei tesi a superare possibili disagi e difficoltà che in determinate situazioni di fragilità il passaggio diretto al setting assistenziale domiciliare potrebbe comportare. A tal fine, si prevede, anche attraverso opportune sperimentazioni, l'implementazione di setting assistenziali coordinati nella filiera attraverso la Centrale Operativa Territoriale (C.O.T.), prossimi a quelli offerti dai Centri di Servizi per non autosufficienti e distinti da quelli offerti dalle strutture intermedie, nell'obiettivo di supportare le famiglie per un rientro sufficientemente organizzato del proprio congiunto. Più in generale, la diversificazione della filiera ospedale-territorio con la previsione di tale modulo assistenziale consentirà di perseguire con maggiore efficacia l'appropriatezza della risposta assistenziale supportando anche altre tipologie di transizione da un setting assistenziale all'altro nella gestione integrata dell'assistito senza soluzione di continuità: Ospedale, Strutture Intermedie, Centri di Servizi, Assistenza Domiciliare; Un riferimento specifico riguarda la gestione dei casi codificati con "doppia diagnosi": disabilità accompagnata da disturbi psichiatrici, per i quali occorre rafforzare il coordinamento con i dipartimenti di salute mentale, con riguardo al SPDC a livello ospedaliero e al CSM a livello territoriale, attraverso lo sviluppo di protocolli condivisi; +- aggiornamento del sistema delle impegnative di cura domiciliare: lo strumento I.C.D. si è dimostrato una valida risposta ai bisogni assistenziali gestibili a domicilio, tuttavia, alla luce delle evidenze emerse, si rende necessario un intervento di affinamento rispetto ai seguenti parametri: + - definizione mirata dei vari target di bisogno a cui lo strumento è indirizzato; + - congruità della valorizzazione dei profili I.C.D. rispetto alla tecnica di cura e tutela conseguente all'efficacia attesa per ogni target di bisogno; + - ampliamento della gamma dei profili I.C.D. al fine di assicurare risposte univoche e certe a quelle tipologie di assistiti non già considerate in modo puntuale e specifico; +- qualificazione degli assistenti familiari: l'intervento concorre alla regolamentazione del mercato degli assistenti familiari nel solco delle disposizioni di cui alla L.R. 38/2017 recante "Norme per il sostegno delle famiglie e delle persone anziane, disabili, in condizioni di fragilità o non autosufficienza, per la qualificazione e il sostegno degli assistenti familiari", prevedendo: + - l'attivazione di corsi specifici sulle competenze assistenziali di base a favore di coloro che intendono svolgere l'attività di assistente familiare; + - l'istituzione di elenchi regionali da cui le famiglie e/o persone con limitazioni possono attingere per l'individuazione degli assistenti familiari in possesso di competenze adeguate; + - la possibilità per le famiglie e/o persone con limitazioni di poter accedere a eventuali contributi nel caso in cui l'assistente familiare sia stato individuato nell'ambito degli elenchi regionali e regolarmente contrattualizzato. + +I Centri Servizi per Anziani - Ipab potranno attivare percorsi di formazione degli assistenti familiari e predisporre registri per la loro collocazione e utilizzo, anche temporaneo, presso le famiglie che ne facciano richiesta. + +Altra misura strategica si muove sul piano degli interventi volti a migliorare la qualità di vita delle persone adulte e anziane, in una prospettiva generale di prevenzione e conservazione della salute e delle capacità funzionali, attraverso l'attuazione delle disposizioni previste dalla L.R. 23/2017 e finalizzate alla "promozione e valorizzazione dell'invecchiamento attivo". Gli interventi che si prevede di avviare in attuazione delle predette disposizioni di legge assumono rilevanza in quanto, nel valorizzare "la persona come risorsa", concorrono, da un lato, a contrastare fenomeni di isolamento ed esclusione sociale e, dall'altro, a favorire processi di inclusione e integrazione sociale, mediante iniziative di volontariato che possono spaziare trasversalmente su molteplici campi, inclusa l'assistenza informale quale ambito di azione in cui dare e ricevere aiuti e sostegni. + +In tal senso, mutuando l'esperienza delle reti familiari, il progetto "prendersi cura della persona anziana", diventa l'elemento per dare risposte, essere vicini e garantire servizi alla persona che invecchia. + +Importante è la conoscenza da parte dei servizi sociali delle persone anziane che vivono sole, delle coppie di anziani, o di genitori anziani con figli con disabilità. La conoscenza di queste persone permetterà d'intervenire in vari frangenti, ad esempio nelle situazioni di allertamento della popolazione (per rischi antropici, sanitari, situazioni climatiche), per il sostegno in momenti di maggior fragilità della persona, per far conoscere alle persone i servizi, le cure e come averne accesso. + +Una comunità consapevole, delle persone che la compongono, sarà più inclusiva ed accogliente per rispondere e garantire l'accesso ai vari servizi rispetto al bisogno, prima tramite azioni di buon vicinato e la costituzioni di reti locali di supporto alle persona, con l'affido della persona adulta ed anziana, poi offrendo servizi di sostegno alla domiciliarità, sino ad arrivare ai servizi in semi residenzialità ed alle altre forme di sostegno offerte tramite i centri servizi, in collaborazione con i Comuni. + +Per quanto riguarda le persone con disabilità i positivi progressi raggiunti nella speranza di vita si scontrano con la crescita delle situazioni caratterizzate dall'assenza del sostegno genitoriale e/o familiare. Inoltre, i quadri evolutivi dei bisogni di queste persone connessi al processo di invecchiamento non determinano ancora situazioni di gravità, clinica e funzionale, paragonabili a quelle degli anziani non autosufficienti assistiti presso i Centri di Servizi, tale circostanza comporta la necessità di rivedere le attuali classificazioni e relative disposizioni focalizzate sull'età, al fine di rendere maggiormente coerente l'organizzazione delle tecniche di cura e tutela rispetto ai bisogni. Emblematici i casi delle persone con disabilità over 65 e degli adolescenti. Occorre, pertanto, superare tali schemi e fondare le valutazioni circa le modalità più appropriate di erogazione delle prestazioni residenziali, semiresidenziali e domiciliari sul criterio del bisogno e sulla flessibilità dei progetti e delle unità di offerta. + +A questo riguardo, il D.P.C.M. del 12/1/2017 recante "Definizione e aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza (L.E.A.), di cui all'art. 1, co. 7 del D.lgs. n. 502 del 1992" ha emanato nuove disposizioni in materia di L.E.A. che dovranno essere assunte a base della dovuta rivisitazione dei livelli erogati nel territorio regionale, con riferimento sia all'area della disabilità che a quella della non autosufficienza. + +Verranno, inoltre, riconsiderate le modalità di compartecipazione al fine di garantire uniformità di trattamento ed equità rispetto all'effettiva capacità contributiva degli assistiti, tenendo conto della peculiarità delle persone con disabilità congenita come previsto dalle disposizioni statali in materia. + +La programmazione regionale intende, pertanto, ripensare l'attuale sistema delle unità di offerta, residenziali e semiresidenziali, stabilito dalla L.R. 22/2002, al fine di riqualificarlo e renderlo maggiormente coerente rispetto a: +- la relazione tra i profili di gravità, clinica e funzionale, da un lato, e la tipologia della struttura residenziale e semiresidenziale, dall'altro; +- le tendenze evolutive dei bisogni legate all'invecchiamento, favorendo tecniche di cura e tutela che siano convenientemente fondate sugli esiti esistenziali da raggiungere rispetto ai domini di qualità della vita; +- la necessità, quindi, di valorizzare gli elementi di flessibilità e variabilità della risposta in relazione alle effettive condizioni di bisogno accertate e contestualizzate; +- la sostenibilità complessiva del sistema. + +Ne consegue che, in continuità con il precedente Piano, rimane prioritario l'intervento di "rimodulazione delle unità di offerta, sviluppando una flessibilità organizzativa per adeguare progressivamente gli standard previsti dalla L.R. 22/2002 alle esigenze assistenziali e alla sostenibilità economica del sistema". + +In connessione a quanto sopra, viene confermato il carattere strategico della ricerca di forme innovative e flessibili di risposta ai bisogni delle persone con disabilità, che siano alternativi ai centri diurni e che valorizzino la persona, la sua crescita e, persino, il suo contributo alle attività produttive, anche mediante progetti inclusivi di inserimento mirato. Le sperimentazioni conseguenti dovranno, in particolare, riguardare iniziative finalizzate a razionalizzare l'uso dei sostegni e supporti, a recuperare maggiori livelli di appropriatezza ed a garantire la sostenibilità economica e la possibilità di promuovere modalità di autofinanziamento nel tempo. Le medesime sperimentazioni dovranno, inoltre, essere definite nel quadro dei progetti personalizzati valutati e condivisi in sede di UVMD Tali iniziative trovano ulteriori fattori propulsivi anche nella cornice strategica già contemplata nel precedente PSSR, laddove veniva disposta "la realizzazione di un welfare di comunità attraverso il coinvolgimento del terzo settore nelle sue varie espressioni (associazioni, cooperative, fondazioni, volontariato...) in un'ottica di collaborazione sia nella programmazione che nella gestione corresponsabile anche economica dei servizi", ed evidenziati i ruoli, sempre più importanti, di risorsa sociale della famiglia e della comunità locale nello sviluppo dei progetti di vita e di inclusione sociale delle persone con limitazioni funzionali. + +Alla luce di quanto sopra, il percorso di razionalizzazione deve necessariamente tradursi in una azione generale di riconversione e riqualificazione della spesa, per la quale l'ospedalizzazione o l'istituzionalizzazione rappresentino solo un temporaneo momento del ciclo terapeutico-assistenziale coordinato nel progetto personalizzato, e per la quale, come detto, il ruolo della famiglia e della comunità di appartenenza costituiscono certamente punti cardini con ricadute positive nella risposta ai bisogni delle persone con limitazioni. + +### Le persone con disabilità +La persona con disabilità che si trovi in questa condizione dalla nascita, o che si trovi ad affrontare il percorso di una disabilità acquisita, deve essere posta nelle condizioni di affrontare il percorso personale tale da permetterle di crescere e maturare esperienze, di educazione, di studio, di formazione e lavoro, di socializzazione il più possibile piene e complete. + +Tale visione abbraccia tutti gli aspetti di vita della persona dalla nascita in poi, secondo il progetto di vita di ognuno. + +L'aspetto culturale, peraltro, cresciuto anche grazie alle famiglie dove sono presenti persone con disabilità, ha permesso alla società di maturare esperienze e di far crescere il mondo del Terzo settore, all'interno del quale si sono sviluppate esperienze e progetti di spessore e qualità. + +Nel descrivere, nel presente capitolo, il sistema d'offerta dei servizi e l'integrazione socio-sanitaria s'intende fotografare ed implementare l'esistente, tenendo conto di quanto già indicato nel PSSR 2012-2016 rispetto al quale il presente Piano costituisce un aggiornamento. + +Pertanto il riconoscimento della condizione di vulnerabilità e fragilità in termini di salute, pur di fronte all'allungamento della vita, pone il tema della cronicità da un lato e dell'invecchiamento che la persona con disabilità si trova ad affrontare. In tal senso importante è la relazione con le famiglie, il tema del "dopo di noi" e di modelli, anche sperimentali, che potranno essere messi in atto per ipotizzare scenari futuri e dare risposte alle persone nel prossimo futuro. Il tema dell'abitare, è peraltro uno dei principali argomenti sul quale concentrare l'attenzione. + +Parallelamente si andrà a riconoscere percorsi di vita per i giovani con disabilità, la cui plasticità nelle relazioni permette di costruire esperienze anche con progetti innovativi che possono integrare l'abitare, l'occupazione (formazione e lavoro) e la socializzazione e crescita personale. + +In tal senso una società "a misura di persona" permette una maggior qualità di vita, le reti di vicinato, piuttosto che le reti sociali contribuiscono a superare le difficoltà relazionali permettendo alla persona un riconoscimento nel luogo di vita e la sua partecipazione alla vita di quella comunità. + +Per quanto riguarda la "misurazione" delle unità d'offerta e dei servizi si conferma l'utilità del sistema informatico, in uso, per monitorare le richieste, le liste d'attesa, l'applicazione della DGR n. 740/2015 per quanto riguarda le rette tipo per i Centri diurni per persone con disabilità e per i progetti di sperimentazione in materia di semiresidenzialità, elementi questi importanti per la programmazione regionale e la collaborazione con il Tavolo Regionale della disabilità. In tal senso si ritiene opportuna l'attivazione del registro liste d'attesa in ogni Ulss e la redazione della carta dei servizi per persone con disabilità e non autosufficienza. + +### Le persone con disturbi dello spettro autistico +Il Gruppo di coordinamento tecnico regionale per i Disturbi dello Spettro Autistico (ASD) ha il mandato di monitorare e verificare l'applicazione a livello locale delle linee di indirizzo, definire azioni prioritarie per migliorare la qualità e l'efficacia degli interventi e definire percorsi che assicurino la continuità di cura nell'arco della vita, affrontando la criticità della transazione dall'età evolutiva all'età adulta. Tale soggetto, farà da supporto al Tavolo tecnico regionale sull'autismo anche alla luce delle recenti disposizioni in materia di diagnosi, cura e riabilitazione delle persone con ASD e di assistenza alle famiglie (DGR n. 2177 del 29 dicembre 2017). + +Al fine di dare una risposta omogenea sul territorio è stato dato corso ad una ricognizione in ordine agli interventi attuati dai servizi sanitari con riferimento ai minori in età prescolare e scolare, agli adolescenti ed alla persona adulta. Tale attività risponde, peraltro, alla necessità di dare attuazione alla L. 18 agosto 2015, n. 134 ed al Decreto 30 dicembre 2016 del Ministro della salute di concerto con il Ministro all'Economia e delle Finanze. + +Lo sviluppo di un set di indicatori di diagnosi e trattamento in grado di fornire una ampia rappresentazione del percorso sanitario e socio sanitario, avrà lo scopo di raggiungere l'obiettivo prefissato, pensando alla presa in carico della persona attraverso la diagnosi precoce, così da garantire un percorso chiaro al minore fin dalla tenera infanzia e nell'età adolescenziale che rappresenta un target importante per i servizi di neuropsichiatria. Sono stati inoltre adeguatamente sviluppati gli indicatori riguardanti gli interventi con la famiglia e la scuola anche questi significativi per i servizi di neuropsichiatria. + +Per quanto riguarda la formazione è necessario garantire l'integrazione di conoscenze e competenze fra le varie figure professionali coinvolte. + +Infatti, nel dare per appurata la diagnosi precoce, rispetto alla quale si potrà solo agire nel migliorare l'organizzazione, è necessario intervenire in modo da realizzare percorsi positivi che possono influire sulla qualità di vita della persona con ASD attivando progetti abilitativi precoci. In tal senso è quanto mai necessario collegare i vari piani di assistenza (sanitaria, sociale, educativa), garantendone l'interazione, così da creare una rete di supporto mirata intorno al bambino e definire, per il giovane, il percorso di vita in stretta collaborazione con la famiglia. + +In relazione alle Linee di Indirizzo regionali per i Disturbi dello Spettro Autistico (DGR n. 2959 del 28 dicembre 2012) sarà approvato il provvedimento che definirà di Linee d'indirizzo per le persone con ASD. + +Le Aziende ULSS dovranno realizzare, in armonia con i due centri regionali di riferimento, la pianificazione delle attività in relazione alle Linee di indirizzo per offrire alle persone con ASD, ed alle loro famiglie, un'offerta di servizi integrata che si concentri a migliorare il passaggio e la presa in carico tra i servizi per l'Età evolutiva (Neuropsichiatria infantile) e l'Età adulta (Area disabilità). + +I Centri regionali di riferimento per l'autismo sono così organizzati: +- il primo, a Verona, presso l'Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata/UO Neuropsichiatria Infantile, si occuperà della ricerca, della diagnosi precoce, degli accertamenti eziologici e degli approfondimenti internistici. Il centro formerà gli operatori sanitari delle equipe multidisciplinari territoriali e definirà gli interventi abilitativi precoci ed intensivi. +- l'altro, a Treviso, presso l'Azienda Ulss 2 Marca Trevigiana/UO Neuropsichiatria Infantile, si occuperà delle persone adolescenti e giovani adulte, favorendo le autonomie personali, riabilitative e sociali nonché l'inserimento lavorativo. Il Centro definirà il piano di assistenza e ne valuterà l'andamento, costituirà punto di riferimento per le famiglie tenendo conto del fatto che le tematiche da seguire riguarderanno le abilità sociali e lo sviluppo di competenze necessarie all'inserimento lavorativo. + +I due centri si coordineranno con la Regione e con l'Istituto Superiore di Sanità e svolgeranno attività di consulenza per le equipe territoriali. I due centri di riferimento svolgeranno funzione di coordinamento della rete dei servizi presente in ogni Azienda ULSS, rafforzando il principio della partecipazione e del coinvolgimento dei soggetti che fanno parte della organizzazione dei servizi e di supporto alle famiglie. + +L'assistenza alla persona si svolge inoltre attraverso strutture socio-sanitarie residenziali e semiresidenziali, la qualità dei servizi erogati sarà monitorata anche mantenendo un riferimento che funga da regia regionale. + +### Le azioni strategiche strumentali +In parallelo agli interventi su indicati occorre porsi in una prospettiva strategica di innovazione per lo sviluppo di un approccio globale e inter-istituzionale alla Long Term Care, considerato che oggi nel sistema delle cure di lungo periodo sono presenti più soggetti con competenze e risorse proprie (enti del SSSR/SSN, INPS, Enti Locali). + +L'obiettivo strategico da condividere su un piano inter-istituzionale deve dare nuovo valore alla visione globale dell'integrazione socio-sanitaria e spingere l'intera organizzazione del sistema verso un welfare di iniziativa, mettendo a fattor comune, in primis, le informazioni e conoscenze, affinché l'azione coordinata delle varie istituzioni possa prendersi cura, anche in un'ottica preventiva, pure di quelle persone che per varie ragioni non sono in grado di esprimere il proprio stato di bisogno. + +In questa direzione, rileva l'obiettivo di promuovere la realizzazione di una infrastruttura informativa che superi la frammentazione delle banche dati appartenenti a soggetti autonomi (aziende ULSS e altri enti del SSSR/SSN, da un lato, comuni e altri enti locali, INPS, etc., dall'altro), ma operanti comunque nel sistema sociale, socio sanitario e sanitario e consenta un quadro informativo completo sulle caratteristiche (anagrafiche, sanitarie, sociali, economiche, etc.) delle persone beneficiarie di attività e servizi e/o che hanno preso contatto con i vari sportelli. In tal modo, l'azione regionale si prefigge di ricostruire i percorsi della cronicità, della non autosufficienza e della disabilità, acquisendo dalla loro analisi le conoscenze necessarie a ricomporre le risorse movimentate nel sistema secondo schemi allocativi di maggior equità ed appropriatezza, nonché conoscenze sul tasso di copertura del bisogno. + +Al fine di dare corpo a tale azione di razionalizzazione degli interventi di Long Term Care, si rende necessario promuovere la definizione di formule di raccordo tra i vari organismi di valutazione dei bisogni assistenziali: le UVMD delle aziende ULSS e le Commissioni mediche per l'accertamento sanitario dell'invalidità civile a fini INPS, nell'obiettivo di pervenire a modalità strutturate di integrazione e condivisione delle valutazioni secondo approcci multidimensionali e multidisciplinari, tenuto conto di eventuali esperienze già maturate. + +### Gli ambiti di intervento strategico sulle strutture di offerta socio-sanitarie +Sotto il profilo istituzionale, la governance territoriale e l'integrazione socio-sanitaria, nel modello Veneto si qualifica, all'interno degli ambiti distrettuali, per la partecipazione delle comunità locali (Comitati e Conferenze dei Sindaci) ai processi di pianificazione e per la delega dai comuni alle aziende ULSS della gestione di molteplici servizi sociali. I processi di delega potranno essere estesi il più possibile alla totalità dei servizi sociali, al fine di perseguire l'obiettivo di ricomposizione globale delle risorse, evitando in tal modo frammentazioni, sovrapposizioni e inefficienze di sistema. + +In tale contesto, lo strumento primario di ricognizione dei bisogni per l'integrazione socio-sanitaria e per la ricomposizione e l'ottimizzazione delle risorse, provenienti dalle reti formali e informali e più in generale dal territorio, è rappresentato dal Piano di Zona del Distretto. + +Appare necessaria l'attualizzazione dei Piani di Zona, attraverso linee di indirizzo che rispondono ai bisogni espressi dalle comunità con particolare attenzione a nuovi ambiti d'intervento e alle nuove emergenze su cui i Comitati dei Sindaci sono già attivi. Fra questi temi, per quanto riguarda i giovani, andrà valutata la questione dell'abbassamento dell'età sull'uso di sostanze ed alcol da parti dei minori, dipendenze compresa quella da gioco patologico, le forme di bullismo e cyberbullismo, per gli adulti i vari temi quali la violenza contro le donne, il gioco patologico, il contrasto alla povertà e il monitoraggio degli anziani che vivono soli. + +Dalla predetta ricognizione potranno emergere valutazioni in ordine alla capacità produttiva esistente in rapporto al fabbisogno e alla distribuzione delle unità di offerta per tipologia e ambiti territoriali di riferimento. + +Il Piano di Zona svolge, pertanto, una funzione di fondamentale importanza nel procedimento regionale di accreditamento delle unità di offerta. Quest'ultimo costituisce la sintesi finale dei singoli processi valutativi locali effettuata dalla Giunta regionale "al fine di meglio garantire l'accessibilità ai servizi e valorizzare le aree di insediamento prioritario di nuove strutture ... in conformità agli atti di programmazione socio-sanitaria regionale vigenti" (art. 15 della L.R. 22/2002) e "compatibilmente con le risorse regionali disponibili" (art. 8 quater del D.lgs. n. 502 del 1992). + +L'accreditamento rappresenta, quindi, lo strumento di regolazione dell'intero sistema di offerta del SSSR, che si fonda sul rispetto della programmazione socio-sanitaria regionale ed attuativa locale, integrando non solo un criterio di qualità (art. 15 della L.R. 22/2002), ma anche di sostenibilità economico-finanziaria globale. + +L'inserimento di un'unità di offerta nel Piano di Zona non costituisce, pertanto, l'unico elemento in base al quale riconoscere l'accreditamento. Invero, detto provvedimento richiede una ulteriore valutazione di sostenibilità a livello complessivo di sistema in capo alla Giunta regionale che dovrà, in ogni caso, privilegiare, anche nelle successive fasi attraverso cui viene regolamentato il processo di allocazione delle risorse previsto dalla L.R. 22/2002 (accordi contrattuali), la resa e il rientro degli investimenti pubblici pure sotto il profilo quali-quantitativo del servizio. + +Nello specifico dell'area socio-sanitaria operano in regime di accreditamento i soggetti fornitori accreditati per l'erogazione delle prestazioni previste dai livelli essenziali di assistenza aventi natura giuridica sia pubblica (Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza e altri enti di emanazione comunale), sia privata profit (soggetti imprenditoriali) e no profit (soggetti del "terzo settore"). Inoltre, la disciplina L.E.A., con riferimento alle prestazioni di assistenza residenziale, prevede l'attribuzione di una quota della tariffa (quota sociale/alberghiera) a carico della persona beneficiaria dell'impegnativa di residenzialità. + +Le strutture per i servizi socio-sanitari si trovano così ad operare in un regime concorrenziale in cui sia la quota alberghiera, sia il livello di qualità percepita dagli assistiti e/o dai loro familiari costituiscono parametri fondamentali di attrazione, mentre la possibilità di investire su di essi dipende, a parità di altre condizioni, anche dalla struttura dei costi "istituzionali" che caratterizzano le diverse tipologie di soggetti. + +L'ordinamento vigente in materia tributaria stabilisce trattamenti differenziati a seconda della natura giuridica del soggetto contribuente. Tale circostanza, unita alle attuali regole di determinazione dei corrispettivi tariffari, indistinti rispetto alla tipologia dei predetti oneri, genera distorsioni di sistema per le quali la programmazione regionale intende valutare opportuni interventi correttivi anche nell'ambito delle tariffe. + +Inoltre, sono da valutare modalità atte a rafforzare l'effettività del principio di libera scelta del luogo di cura contemperandolo con l'esigenza di assicurare che la pluralità dell'offerta si configuri secondo articolazioni su strutture/centri di costo aventi dimensioni compatibili rispetto alla sostenibilità economica, quale premessa necessaria per l'operatività di sistemi efficienti e di qualità e sicurezza del servizio e delle prestazioni e, nel contempo, migliorare i parametri di accessibilità per macro ambiti territoriali. Per tale finalità la strategia regionale prevede l'introduzione di meccanismi budgetari per singolo Centro di Servizi o per loro aggregazioni/reti strutturate, opportunamente modulati anche rispetto alle esigenze degli assistiti che eserciteranno la libera scelta all'interno dei budget, al fine di garantire l'erogazione dei LEA per i non autosufficienti. + +L'intervento persegue, altresì, l'obiettivo di riqualificazione del posizionamento dei Centri di Servizi pubblici nella rete assistenziale al fine di aprirli al territorio integrandoli e rendendoli punto di riferimento della comunità locale nel settore dei servizi sociali, socio-sanitari e sanitari. Nell'ambito della programmazione locale dovrà essere considerata la possibilità di riconversione e diversificazione della gamma delle prestazioni da essi erogabili: dalla residenzialità alla domiciliarità, qualificando, in termini di presa in carico, l'attuale sistema delle impegnative di cura domiciliari con la possibilità di destinarle all'acquisto di prestazioni dai medesimi Centri di Servizi. Inoltre i Centri di Servizi pubblici attiveranno i corsi di formazione, il registro per l'utilizzo e la collocazione degli assistenti familiari presso le famiglie che ne facciano richiesta. + +In tale contesto, assume valenza strategica la riforma del sistema delle Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficienza (I.P.A.B.), mediante la loro trasformazione in Aziende Pubbliche di Servizi alla Persona (A.P.S.P.), con le seguenti finalità, volte a garantire la modernizzazione, la riqualificazione, l'efficienza e la sostenibilità nel tempo dell'intero sistema delle nuove A.P.S.P.: +- prevedere la costituzione delle nuove A.P.S.P. mediante la fusione e/o l'aggregazione delle IPAB preesistenti su base distrettuale, anche mediante percorsi intermedi di adeguamento graduale al nuovo assetto organizzativo; +- riqualificare il ruolo tecnico dei Direttori degli enti, anche mediante la costituzione di elenchi di candidati professionalmente idonei a ricoprire tali incarichi; +- valorizzare il ruolo dei nuovi enti A.P.S.P. qualificandoli come soggetti della programmazione regionale e della programmazione locale ed identificandoli quali partner privilegiati nei processi di razionalizzazione dell'offerta sociale, socio-sanitaria e sanitaria; +- prevedere una gestione del patrimonio non strumentale, anche separata da quella relativa al core business, secondo criteri di massima reddittività, nonché ai fini della costituzione di un fondo di garanzia, quale strumento per la riduzione dei costi di indebitamento e/o di ristrutturazione delle complessive esposizioni debitorie delle A.P.S.P., con criteri di accesso ai benefici del fondo rapportati ai conferimenti effettuati. + +Inoltre, il sistema di mercato amministrato delineato dalle regole del D.lgs. n. 502 del 1992 comporta la necessità di rivedere i meccanismi di acquisizione di determinati fattori e professionalità, tra cui rilevano i medici di medicina generali, che ancora presentano rigidità non coerenti con le dinamiche concorrenziali e con le difficoltà di reperimento dei medesimi in ragione della loro speciale disponibilità. Si prescrive, pertanto, che l'assistenza medica a favore degli ospiti non autosufficienti presenti nei Centri di Servizi venga assicurata dall'Azienda ULSS di riferimento, incaricando uno o più medici individuati dal Direttore Generale della medesima Azienda ULSS in accordo con il Rappresentante Legale di ogni Centro di Servizi, tra i medici di assistenza primario o di continuità assistenziale o in possesso dell'attestato di scuola di formazione specifica in medicina generale o dipendenti dell'Azienda ULSS o autorizzando il Centro di Servizi ad incaricare uno o più medici di propria fiducia e di comprovata esperienza o specializzazione attinenti l'assistenza medica nei Centri di Servizi. Per quanto riguarda l'assistenza medica specialistica saranno assicurati percorsi prioritari per favorire l'accesso alle persone ospiti presso le strutture. + +### L'approccio di genere nell'accesso ai servizi per il benessere delle donne. +L'attività del SSSR in relazione alla componente femminile della popolazione veneta è per molti aspetti comune a quella definita in molte altre aree strategiche del presente Piano. A tale proposito si sottolinea l'importanza dell'offerta attiva di servizio per le procedure di screening per i più rilevanti tumori femminili e allo sviluppo di Unità dedicate alla cura dei più frequenti tra essi. Due aspetti peraltro sono da segnalare perché specifici delle azioni che il sistema socio sanitario deve svolgere per la salute e il benessere delle donne. Il primo riguarda l'obiettivo di migliorare la diagnosi e il trattamento della donna vittima di violenza e il secondo riguarda il contrasto attivo di selezioni negative, e spesso sotterranee, fondate sul genere nell'accesso a trattamenti e opportunità di salute. + +Andranno, altresì, ricercate in tale ambito adeguate e specifiche azioni per le donne con disabilità. + +La violenza contro le donne è oggi un fenomeno diffuso e colpisce con dimensioni rilevanti anche la componente femminile della popolazione veneta. Ha la sua matrice nella diseguaglianza ancora persistente nei rapporti tra uomini e donne, diseguaglianza già specificatamente individuata a partire dal 1993 dalla "Dichiarazione sull'eliminazione della violenza contro le donne" delle Nazioni Unite, che riconosce la violenza come un fenomeno di carattere strutturale, non episodico o di carattere emergenziale. La violenza intesa in questi termini richiede pertanto, così come confermato dalla successiva legislazione nazionale - la Legge Statale n. 119/2013 e il Piano d'azione straordinario contro la violenza sessuale e di genere - un approccio multifattoriale, con un insieme coordinato di interventi che spaziano dall'aspetto sociale, a quello sanitario fino ad includere interventi per l'autonomia abitativa e lavorativa della donna. Interventi che devono risultare in grado di porre le donne nelle condizioni fisiche, psichiche, personali, economiche di reale indipendenza da chi ha agito la violenza. + +In Veneto, in base alla L.R. 5/2013, sono previste strutture di accoglienza dedicate che si fanno carico della donna vittima di violenza: i centri antiviolenza, le case rifugio e le case di secondo livello. Strutture che operano su diversi livelli di intervento: dal primo ascolto e analisi del problema, al supporto psicologico e di riequilibrio personale, alla costruzione di un percorso di autonomia e indipendenza e all'accoglienza abitativa. Le rilevazioni sull'attività svolta dalle strutture di accoglienza nel 2016 registrano dati da considerare con molta attenzione: le segnalazioni e i primi contatti ai centri antiviolenza sono stati 5.318 e le donne da questi centri prese in carico 2.711. Questi numeri rispetto alla popolazione femminile residente (2.518.601) evidenziano che per una donna ogni 475 c'è una segnalazione/contatto al centro antiviolenza per un possibile episodio di violenza mentre una donna ogni 900 è stata presa in carico da un centro. + +In termini generali, inoltre, la violenza verso le donne costituisce un problema sociosanitario con conseguenze importanti sui sistemi sanitari, perché interagisce pesantemente con il potenziale di salute della popolazione. Gli interventi a favore delle donne vittime di violenza sono anche previsti nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 12 gennaio 2017 "Definizione e aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza, di cui all'articolo 1, comma 7, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502" all'articolo 24 lettera r) quali servizi garantiti dal Servizio Sanitario nazionale. Le criticità registrate dal sistema sanitario veneto al riguardo sono date da un lato dal ritardo della individuazione della violenza nella diagnosi e dall'altro da una non corretta presa in carico della donna, in particolare per le conseguenze fisiche e psichiche che la condizione di maltrattamento determina. Le azioni previste riguardano il riorientamento di servizi esistenti (es. consultori familiari, dipartimenti di salute mentale, SERT etc), la formazione di professionisti, in particolar modo dei Medici di Medicina Generale (MMG), pediatri e del personale medico e infermieristico attivi nei Pronto Soccorso e in specifici reparti ospedalieri (ginecologia, ortopedia,...), e la definizione di percorsi integrati. Nello specifico, i percorsi integrati devono riguardare l'intera rete di servizi sanitari e sociali, la rete delle strutture di accoglienza nonché altri attori coinvolti dal fenomeno - come ad esempio le forze dell'ordine - per garantire la tutela della donna e degli eventuali minori presenti nello stesso nucleo familiare. + +In particolare si prevede il potenziamento e l'estensione del "Codice rosa", con l'obiettivo di uniformare le diverse esperienze, effettuate nelle singole ULSS, in un percorso unico regionale che si attivi qualunque sia la modalità di accesso al servizio sanitario, in area di emergenza-urgenza, ambulatoriale o di degenza ordinaria, con precise procedure di allerta ed attivazione dei successivi percorsi territoriali, nell'ottica di un continuum assistenziale e di presa in carico globale. + +Per quanto attiene le selezioni negative fondate sul genere, con il presente Piano si intende mettere in campo una serie di azioni sistemiche che ne permettano l'emersione, aumentando la consapevolezza degli attori e dei decisori. A tale riguardo è necessario che le informazioni derivanti dal patrimonio informativo disponibile in Regione siano analizzate anche seguendo un approccio di genere, al fine di mettere in luce le distorsioni e definire le azioni specifiche da intraprendere. Anche in questo caso la formazione e l'aggiornamento costituiscono strumenti preziosi per il riorientamento delle abitudini e l'eventuale riorganizzazione di alcune proposte assistenziali. + +### Il volontariato come risorsa +La Regione del Veneto è caratterizzata da una forte componente del volontariato con oltre un milione di soci volontari impegnati nelle Associazioni di volontariato e quattrocentomila soci inseriti nelle associazioni di promozione sociale. Il registro regionale fotografa una situazione in cui le associazioni impegnate nel settore sociale e socio sanitario rappresentano il numero più consistente. + +Il volontariato è dimostrazione di un cambiamento significativo nel rapporto tra l'Amministrazione pubblica ed i cittadini, che partecipano e si organizzano per rispondere ai bisogni della società. + +Nel tempo è cresciuta la componente orientata alla gestione di servizi, sostenuta da una professionalizzazione delle competenze dei volontari, ne sono un esempio il volontariato il campo sanitario, socio sanitario e sociale per quanto riguarda l'assistenza, il trasporto ed il sostegno alla persona. Il volontariato si distingue nell'area sanitaria dove ha assunto compiti di servizio ad elevata standardizzazione (soccorso ed emergenza) e nella protezione civile. + +Emergono le plurime funzioni del volontariato che escono dalla funzione strettamente solidaristica per esprimere valori orientati verso attività di natura promozionale in vari settori della vita sociale anche producendo servizi e/o beni comuni altrimenti indisponibili. In tale visione il mondo del volontariato si conferma come promotore e produttore di interventi e di servizi che migliorano la qualità della vita di tutti i cittadini. Questo ha determinato processi di innovazione sociale che si è tradotta, in alcuni casi, anche nell'innovazione organizzativa. Il volontariato, inteso nel senso più ampio, si attesta come soggetto in cui si verifica la corresponsabilità nella realizzazione di un welfare mix partecipato, che tenga conto della competenza dei servizi socio-sanitari, che sono responsabili del progetto di cura e assistenza della persona, e con essi integrati ed attraverso il quale vi è la diffusione della cultura della cittadinanza attiva. + +Per quanto riguarda il dono, pare utile attivare e sostenere, tramite un'adeguata campagna informativa, tale importante momento che costituisce fondamento per la società. La promozione degli incontri potrà avvenire tramite i Centri servizi di volontariato, rivolgendosi in particolare alle giovani generazioni e alla popolazione studentesca, così da sensibilizzarla per promuovere i servizi di urgenza ed emergenza ed il tema delle donazioni. Sarà importante conoscere e monitorare la situazione legata al dono, in termini di persone dedite alla donazione, utile istituire un tavolo di coordinamento che coinvolga le associazioni. Verrà dedicata una giornata specifica alla cultura della donazione. + +## 9.2 LE DIPENDENZE +In Veneto, negli ultimi anni, si conferma l'incremento dell'uso e dipendenza da sostanze psicotrope e dell'abuso dell'alcol. L'assunzione di sostanze quali cocaina, anfetamine, "droghe ricreazionali" è in costante aumento e le modalità assuntive comportamentali vengono sempre più a configurarsi come rituali sociali. + +Mentre si configura stabile il consumo e il numero di persone dipendenti da eroina, si registrano fenomeni nuovi, come la diffusione tra le giovani generazioni del consumo di alcol, l'uso improprio di farmaci e di vari tipi di sostanze, purtroppo, tutti associati all'abbassamento dell'età per il primo consumo nonché altre forme di dipendenza, fra le quali quella da utilizzo di strumenti elettronici e la dipendenza da gioco. + +Con la diffusione di Internet e delle tecnologie associate, si sono diffuse nuove forme di dipendenze non legate all'assunzione di sostanze, ma a comportamenti compulsivi, come il gioco d'azzardo on line o l'utilizzo di strumenti senza i quali l'esistenza sembra diventare priva di significato. + +Permane il consumo di tabacco, che costituisce un importante fattore di rischio per la salute: a fronte di una riduzione del numero dei fumatori adulti, si assiste all'accrescimento del consumo tra i più giovani. + +L'approccio socio sanitario alle dipendenze considera, in particolare, la tossicodipendenza come condizione della persona con bisogni e problemi sanitari, psicologici e sociali. + +La riorganizzazione dei servizi delle dipendenze comporta l'adeguamento del numero e della tipologia degli stessi alle esigenze della domanda, in una prospettiva di qualità ed appropriatezza del servizio offerto. + +L'introduzione del concetto di "programma terapeutico individualizzato" che include le prestazioni ritenute necessarie e appropriate, collegato alle responsabilizzazione sulla gestione delle risorse economiche, dovrebbe consentire alle Aziende ULSS di salvaguardare la piena corrispondenza tra livelli di qualità previsti e quelli effettivamente erogati. + +Rappresentano azioni prioritarie della programmazione regionale da coordinare all'interno dei piani di zona: +- nella prevenzione primaria e selettiva: + - garantire informazione ed educazione alla popolazione giovanile per prevenire i danni causati dall'uso del tabacco, delle sostanze stupefacenti e dell'abuso di farmaci ed alcolici; + - adottare programmi di prevenzione efficace superando la logica dei singoli progetti territoriali; + - diffondere capillarmente i modelli di intervento preventivo nei luoghi del consumo sociale e tradizionale (coordinamento Safe Night) i quali, nati in Regione Veneto, sono stati adottati su scala nazionale sulla base delle caratteristiche di efficacia e impatto sulla popolazione. Tali programmi, basati sulla collaborazione tra pubblico e privato: + - abbassano ulteriormente la soglia di accesso ai servizi; + - permettono di raggiungere un target non raggiungibile da altre forme di interventi tradizionali (scuole, lavoro, ecc.); + - utilizzano forme di comunicazione in continuo aggiornamento; + - offrono l'accesso in tempo reale a dati sul consumo e sulle abitudini della popolazione utilizzabili in altri ambiti (politiche giovanili, nomadismo notturno, contrasto a bullismo e cyber-bullismo, iniziazione al gioco d'azzardo, ecc.) + - potenziare la promozione di comportamenti e stili di vita sani in collaborazione con le famiglie; + - favorire il coinvolgimento attivo dell'ente locale, della conferenza dei sindaci, del mondo della scuola, dello sport, delle realtà parrocchiali, del volontariato e dell'animazione, di tutti gli adulti significativi con funzioni educative nei confronti dei bambini e degli adolescenti. +- nella cura e la riabilitazione: + - favorire la presa in carico territoriale dell'utenza il più precocemente possibile, mediante la definizione di adeguati percorsi di cura e riabilitazione, in particolare per le persone con doppia diagnosi; + - definire per l'utenza in carico adeguati progetti personalizzati di cura e di riabilitazione; + - puntare al superamento della cronicità assistenziale dei soggetti dipendenti da sostanze, attraverso la promozione di un utilizzo più congruo del metadone e la progettazione di percorsi socio-sanitari al fine di favorire il reinserimento e l'integrazione sociale attraverso l'attivazione di percorsi socio-lavorativi efficaci. + - accompagnare le famiglie coinvolte nel percorso terapeutico del loro congiunto, attraverso un sostegno specifico (psico-educazionale) e/o l'inserimento in gruppi di auto-aiuto; + - individuare idonee strategie per coinvolgere i minori e le loro famiglie, in particolare attraverso la realizzazione di "spazi neutri non connotati". + +In materia di gioco d'azzardo patologico, nella nostra Regione risulterebbe un livello di problematicità superiore rispetto alle altre regioni del nord Italia (+ 0.8%) stimabile in 32.500 giocatori ad alto livello di problematicità. + +La letteratura scientifica riporta che circa l'85-90% dei giocatori problematici non si rivolge ai servizi pertanto l'utenza attesa stimata a livello regionale è di almeno 3.200-3.700 persone. + +Per far fronte a questa nuova emergenza è stato predisposto un Piano regionale che articola le attività per macroaree: +- governance, +- prevenzione, +- cura e riabilitazione, +- ricerca. + +Il piano vedrà l'applicazione attraverso progettualità locali che si affiancano ai programmi terapeutici già attivi e con finalità e obiettivi generali volte a ridurre l'impatto gioco d'azzardo rafforzando azioni diversificate per specifici target di popolazione. + +Oltre al giocatore e alla sua famiglia, sono previste azioni di sensibilizzazione e formazione in ambito scolastico per studenti, insegnanti e altri lavoratori della scuola, genitori, Amministratori locali, operatori dei servizi sociali comunali, del privato sociale e dell'associazionismo, operatori e gestori dei punti gioco, professionisti e Forze dell'Ordine, popolazione in generale. + +Obiettivi nella cura e riabilitazione: +- potenziamento dell'accessibilità e organizzazione dei Servizi, +- ampliamento dell'offerta e delle tipologie di cura, +- aggiornamento e formazione degli operatori e dei servizi sanitari, +- sperimentazione di forme di trattamenti residenziale e semiresidenziale. + +L'attuazione di queste azioni strategiche, che caratterizzerà la programmazione regionale, sarà garantita dalla sinergia tra: +- servizi per le dipendenze attivi in tutte le Aziende ULSS in integrazione con le diverse componenti aziendali (distretto, dipartimento di prevenzione, ecc.); +- la Conferenza dei Sindaci; +- i Comitati dei Sindaci di Distretto; +- l'integrazione pubblico-privato sociale, nonché la rete del volontariato locale. + +I servizi per le Dipendenze sono collocati nei Dipartimenti per le Dipendenze. + +Le Aziende ULSS saranno, inoltre, chiamate a definire: +- la graduale messa a regime, come attività ordinaria, delle azioni previste dalla progettualità dei territori, per quanto attiene alle attività di prevenzione e di reinserimento sociale; +- il sostegno alla rete del volontariato, soprattutto nell'area alcologica, per potenziare la rete dei gruppi di auto-mutuo aiuto operanti nel territorio regionale; +- l'attività di informazione, di assistenza specialistica medica, psicologica e supporto sociale per le persone e le famiglie con disturbi da Gioco d'Azzardo; +- la promozione di modelli finalizzati all'autonomia, che prevedano la partecipazione attiva ai percorsi di cura e riabilitazione da parte dell'utente e della sua famiglia; +- il monitoraggio nel territorio delle strutture residenziali e semiresidenziali, garantendo la fase riabilitativa intensiva anche per quegli utenti particolarmente gravi e cronici. + +Saranno, inoltre, definiti in modo puntuale: +- il monitoraggio nel territorio delle strutture residenziali e semiresidenziali, garantendo la fase riabilitativa intensiva anche per quegli utenti particolarmente gravi e cronici, mediante un utilizzo congruo delle risorse dedicate; +- la graduale messa a regime, come attività ordinaria, delle azioni previste dalla progettualità dei territori, per quanto attiene alle attività di prevenzione e di reinserimento sociale; +- il sostegno alla rete del volontariato, soprattutto nell'area alcologica, per potenziare la rete dei gruppi di auto-mutuo aiuto operanti nel territorio regionale; +- attività di informazione, di assistenza specialistica medica, psicologica e supporto sociale per le persone e le famiglie con disturbi da Gioco d'Azzardo; +- la promozione di modelli finalizzati all'autonomia, che prevedano la partecipazione attiva ai percorsi di cura e riabilitazione da parte dell'utente e della sua famiglia. + +Le risorse umane e strumentali impiegate nei Servizi per le dipendenze dovranno essere standardizzate in relazione a programmi appropriati, in costante riferimento alla valutazione degli esiti di cura e in conformità alla adeguata determinazione dei costi standard relativi. + +## 9.3 L'INFANZIA, L'ADOLESCENZA E LA FAMIGLIA +Di fronte ai costanti e molteplici mutamenti degli stili di vita che caratterizzano l'odierna società, la famiglia mantiene la propria identità. Non si tratta di trasformazione, ormai ben consolidata con il passaggio dalla famiglia patriarcale alla famiglia mononucleare, bensì di modificazioni del tessuto sociale interconnesso con le innovazioni tecnologiche, le nuove modalità di comunicazione e lo sviluppo imprevedibile dei sistemi economici e di mercato. + +Il panorama veneto attuale, che vede emergere bisogni caratterizzati da un aumento trasversale sia della complessità assistenziale sia degli interventi da mettere in atto per farvi fronte, in una prospettiva di welfare di comunità, pone la famiglia al centro delle dinamiche sociali, economiche, culturali, attribuendole il ruolo effettivo di soggetto di politica sociale. L'approccio che viene adottato prevede sì l'adozione di misure di supporto alla famiglia, finalizzate alla risoluzione di situazioni di disagio, ma anche, per uscire da un'ottica puramente assistenzialistica, il sostegno, la promozione e il potenziamento delle capacità della famiglia per ricoprire il ruolo attivo che oggigiorno le viene affidato. + +In questo contesto, "pensare" ad un moderno sistema di servizi alle persone significa assumere come paradigma culturale, strategico ed operativo la persona, il suo ambiente di vita e le sue relazioni: ogni individuo è unico ed irripetibile, portatore di un proprio patrimonio di storia, valori, tradizioni ed è quindi potenziale risorsa della comunità. Assumere come prospettiva la persona e i suoi "territori" significa valorizzare i sistemi (reti) di relazioni, l'appartenenza ad una cultura, ad un sistema di valori: riconoscere la famiglia quale soggetto fondante e fondamentale per le comunità. + +L'evoluzione del welfare in una prospettiva di comunità propone la centralità della famiglia nelle dinamiche sociali, economiche, culturali attribuendole il ruolo effettivo di soggetto di politica sociale, specie in riferimento alle politiche fiscali, del lavoro, scolastiche e sanitarie. Di qui la necessità di introdurre riforme organizzative dei servizi, improntate su criteri di qualità, di efficienza, di produttività, di riqualificazione, per far fronte ai nuovi bisogni sociali, valorizzando le risorse presenti e disponibili nelle comunità locali, a partire dalle famiglie stesse, secondo il principio di sussidiarietà. + +Le politiche per la famiglia, l'infanzia, i minori ed i giovani devono prevedere, tra le altre, azioni volte al sostegno della genitorialità in tutte le sue fasi, in una visione complessiva dei servizi che ponga al centro il ruolo della famiglia e che sviluppi una integrazione socio-sanitaria: una valida sintesi tra famiglia, bambini e ragazzi, servizi e comunità. A tal fine risulta strategica la collaborazione tra i soggetti pubblici e privati del territorio, valorizzando il principio di sussidiarietà. + +Il sostegno alla genitorialità deve realizzarsi anche attraverso un'adeguata offerta di servizi per la prima infanzia, in coerenza con gli obiettivi definiti dalla Strategia di Lisbona. I servizi per la prima infanzia, infatti, sono essenziali da un lato per perseguire obiettivi di tipo educativo nei confronti dei bambini e della famiglia e dall'altro per garantire alla famiglia la possibilità di condurre una vita sociale e produttiva adeguata, per vivere le problematiche della prima infanzia in sintonia con altri nuclei familiari e/o contesti omologhi. + +Questa area si connota per una elevata integrazione socio-sanitaria che include il Consultorio familiare, quale servizio territoriale rivolto al singolo, alla coppia ed alla famiglia, il servizio di età evolutiva/neuropsichiatria infantile rivolto ai minori con difficoltà evolutive, disturbi dell'apprendimento (tra cui anche la dislessia), disturbi relazionali e del comportamento in ambito familiare, disturbi neurologici e psicopatologici, nonché i servizi per la protezione e la tutela dei minori. + +L'integrazione socio-sanitaria è qui finalizzata a garantire una presa in carico globale della persona; in tale prospettiva interventi preventivi e diagnostico-terapeutici-riabilitativi devono ristabilire il benessere fisico, psicologico, sociale, affettivo e relazionale. Al contempo, diviene opportuno seguire la famiglia lungo il suo ciclo di vita, per porre particolare attenzione al contesto e coinvolgimento nelle azioni di tutti i soggetti che nel Veneto partecipano alla realizzazione di specifici interventi di protezione sociale e di tutela giurisdizionale (Enti locali, scuola, famiglie affidatarie, enti di gestione delle comunità di accoglienza, tutori volontari, curatori speciali, Garante regionale dei diritti della persona, Autorità Giudiziaria, Centro di Giustizia minorile, volontariato, Forze di polizia). + +Nell'ambito delle politiche per la famiglia si vede la necessità di realizzare una programmazione duratura nel tempo così da andare verso un piano poliennale per la famiglia che incentivi e attivi politiche di sviluppo attraverso azioni rivolte al sostegno della genitorialità, dei minori, dell'affidamento familiare, delle adozioni, degli Sportelli famiglia, dei Consultori Familiari Socio-Educativi, delle azioni per la conciliazione famiglia-lavoro e delle alleanze per la famiglia. In questo contesto s'inserisce la promozione dell'associazionismo familiare (reti di famiglie a supporto di minori, di persone con disabilità, di persone anziane). Nel promuovere la famiglia si terrà conto dell'utilità di attivare sinergie con altri assessorati e con i territori e gli enti locali che possono pensare alla famiglia come risorsa (ad esempio nelle materie del turismo, del commercio, dei trasporti pubblici, della cultura, dell'intrattenimento e dello sport). + +In riferimento all'integrazione socio-sanitaria per l'infanzia, l'adolescenza e la famiglia il Piano individua i seguenti obiettivi strategici: +- promuovere la centralità della famiglia nelle dinamiche sociali, economiche, culturali attraverso: + - politiche e coordinamento di piani e programmi per la famiglia in tutti i settori in cui le realtà familiari incidono, ricercando modalità efficaci ed innovative in una logica di rinnovamento, promozione e di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e prendendo altresì in considerazione tutte le fasi di vita del gruppo famiglia; + - rafforzamento di iniziative a favore di famiglie in difficoltà al fine di prevenire disagi conclamati; + - interventi di programmazione e consolidamento dei consultori familiari e dei servizi socio sanitari in materia di abuso sessuale e grave maltrattamento a favore dei minori e delle loro famiglie +- promuovere, sostenere e qualificare i servizi educativi per la prima infanzia attraverso: il sostegno finanziario alle scuole dell'infanzia non statali. +- implementare, sostenere e valorizzare i Consultori Familiari Socio-Educativi, proseguendo nella costruzione di un percorso che favorisca il loro sviluppo, anche attraverso l'opportunità di rientrare tra i Servizi previsti dall'Allegato A della L.R. 22/2002; +- consolidare il sistema dei servizi 0-3 anni potenziando il raccordo con le scuole dell'infanzia per attuare il sistema formativo dalla nascita fino a sei anni, in particolare promuovendo la sperimentazione di azioni/progettualità/continuità con la scuola dell'infanzia; +- assicurare, garantire e promuovere la protezione e la tutela dei minori e delle loro famiglie in difficoltà attraverso: + - la programmazione di azioni e governo dei processi volti alla costruzione, al consolidamento, alla valorizzazione e all'armonizzazione di un efficace sistema di protezione e cura, oltre che di programmazione, sviluppo e sostegno di azioni di accompagnamento nei processi adottivi nell'ambito del sistema veneto adozioni; + - la valorizzazione di percorsi di qualità per servizi educativi integrativi, al fine di creare un'offerta di servizi omogenea ed offrire alle famiglie venete un servizio integrativo innovativo e flessibile capace di rispondere ai loro bisogni +- favorire la partecipazione dei giovani a processi di cittadinanza attiva mediante: + - l'avvio di piani di intervento in materia di politiche giovanili relativi alle aree scambio generazionale, creatività e cittadinanza attiva, elaborati e proposti dai comitati dei Sindaci di Distretto; + - la promozione di interventi nel settore del servizio civile nazionale/universale e regionale, con particolare attenzione alla cittadinanza attiva e al supporto delle politiche sociali regionali. + +Particolari azioni da sostenere e potenziare, laddove necessario in accordo con gli Enti locali: +- consolidare le opere a sostegno delle neo-mamme a rischio psicologico ed il supporto alla donna in gravidanza, in stretta collaborazione con l'Ospedale; +- rafforzare le attività volte alla prevenzione delle gravidanze indesiderate ed il monitoraggio delle malattie sessualmente trasmissibili; +- seguire e condurre le coppie e le famiglie disponibili all'adozione, tramite le equipe-adozioni composte da operatori specializzati come riferimento per tutto il percorso adottivo, fino all'ingresso del minore nel nucleo familiare, e il consolidamento dell'affido etero familiare nelle varie tipologie favorendo una gestione associata tra Comuni; +- accrescere azioni volte alla creazione delle "reti di buon vicinato" tra le famiglie per il sostegno nella gestione dei tempi di cura (es. genitori anziani, figli, housing sociale, ecc.); +- fortificare le modalità di attività di ascolto, di educazione alla relazionalità, all'affettività e alla sessualità e di formazione e avvio alla genitorialità responsabile per adolescenti e giovani; +- sviluppare degli interventi di supporto alle famiglie in caso di crisi coniugale o di eventi particolarmente rilevanti, attraverso la mediazione familiare, la consulenza legale per le eventuali informazioni relative alla separazione; +- accrescere le politiche di promozione del benessere e tutela per i minori attraverso gli strumenti già sviluppati nel Veneto, quali: servizio di didattica territoriale, centri educativi e ricreativi, progetti giovani, gruppi sportivi e di volontariato; +- sostenere gli interventi di prevenzione e di trattamento delle situazioni di disagio e di tutela del minore in caso di maltrattamento, abuso o violazione dei suoi diritti, della sua dignità, dell'integrità e della libertà personale; +- rafforzare i servizi nella rete ospedaliera ed extra-ospedaliera (residenziali e semiresidenziali) a favore dei soggetti in età evolutiva affetti da disturbi neurologici e psicopatologici, ivi inclusi i minori con provvedimento dell'Autorità giudiziaria; +- valorizzare l'attività del garante dei diritti alla persona nella formazione degli amministratori di sostegno; +- supportare, in collaborazione con il Garante regionale dei diritti della persona (L.R. 37/2013), le iniziative di sensibilizzazione, monitoraggio e vigilanza dello stato di effettività ed attuazione dei diritti dei minori, in sintonia con i dettati normativi internazionali ed europei, in rete con i diversi soggetti che a vario titolo hanno competenze e responsabilità rispetto ai minori; +- sviluppare la riedizione periodica delle Linee Guida per la protezione e la tutela dei minori, nonché delle Linee Guida dei Consultori Familiari, le Linee Operative in materia di abuso sessuale e grave maltrattamento; +- elaborare in collaborazione con i comitati dei sindaci di distretto, i soggetti del terzo settore e l'associazionismo del territorio, il piano di intervento di promozione delle politiche giovanili; +- promuovere azioni di formazione, sensibilizzazione e monitoraggio di progetti nell'ambito del servizio civile, supportando enti pubblici e del terzo settore e coinvolgendo le giovani generazioni al valore sociale e civile del volontariato, alla cittadinanza attiva e all'impegno civico; +- con riferimento al Piano Nazionale per la Tutela e lo Sviluppo dei soggetti in età evolutiva, si procederà ad adottare un nuovo Piano Regionale di azione per la tutela e lo sviluppo dei soggetti 0-17 anni. + +Pur non rappresentando un problema di natura socio sanitaria, a meno che non vi sia sovrapposizione con problematiche che richiedono l'assistenza psicologica o psichiatrica, esiste un nutrito numero di persone giovani che non studiano, non lavorano e non svolgono alcun tipo di attività, si tratta dei giovani compresi nell'età fra i venti ed i trent'anni, o più, ancora dipendenti dalla famiglia e quindi privi di propria autonomia, economica, psicologica ed affettiva. In accordo con gli Enti locali, laddove necessario, saranno promosse azioni volte a consolidare, accrescere e fortificare quanto intrapreso e il percorso già avviato nelle molteplici aree tematiche di interesse, in particolare promuovendo le azioni di Garanzia Giovani. + +## 9.4 PROMOZIONE DEL WELFARE GENERATIVO +Il welfare generativo ha l'obiettivo di valorizzare le capacità delle persone che ricevono contributi o assistenza da parte della rete dei servizi sociali e del terzo settore. Mettere al centro le persone e le loro capacità, e non soltanto i loro bisogni, è una sfida per professionisti, volontari, operatori di servizi pubblici e privati, soggetti con responsabilità politiche, per superare le pratiche assistenzialistiche e dotare chi vive in povertà non soltanto di supporti economici, ma di strumenti utili a migliorare le proprie condizioni di vita. + +Il sistema di welfare ha continuato (e continua) a proporre offerte generalizzate in risposta ai bisogni delle persone, senza tenere in considerazione le potenzialità generative delle persone e dei luoghi di vita. Anche L'Unione europea punta molto sull'innovazione. Innovazione degli approcci, delle metodologie e delle tecniche che riguardano la spesa per il welfare. + +Il cambiamento di prospettiva insito nei fondamenti del welfare generativo prevede che la centralità non sia più dei costi, bensì delle risorse che possono essere investite. + +Il welfare generativo considera in primis le persone come risorse (e non unicamente come destinatari di spesa sociale e sociosanitaria). In secondo luogo è necessario ripensare al "ruolo più ampio del welfare state come investimento" e non solo come un impedimento alla crescita economica. + +La sfida per la società attuale è riuscire a trovare le modalità più idonee per generare, far emergere, utilizzare, condividere, rigenerare le risorse e capacità, di ogni tipo, sia materiali che immateriali, delle persone, delle famiglie e delle comunità. Bisogna guardare oltre al welfare state come un'istituzione in crisi e analizzarlo come un fattore produttivo di occupazione e di aiuto allo sviluppo del capitale umano e sociale a disposizione, generatore (generativo) di risorse, ovvero di capitale e valore umano e sociale. + +Il termine "capitale sociale" indica l'insieme delle relazioni interpersonali, formali ed informali, essenziali per il funzionamento anche di società complesse ed altamente organizzate o la somma delle risorse, materiali o meno, che ciascun individuo o gruppo sociale ottiene grazie alla partecipazione a una rete di relazioni interpersonali basate su principi di reciprocità e mutuo riconoscimento. + +In genere le risorse di natura economica, fornite attraverso il sistema di welfare, sono considerate esaurite nel momento in cui vengono usufruite, in realtà le risorse economiche possono essere ri-generate. Ad esempio la risorsa economica utilizzata per fornire un sussidio di disoccupazione si trasforma in una risorsa-tempo investita per curare il verde pubblico, che a sua volta costituisce un'altra risorsa fruibile. La visione del welfare generativo in termini di risorse è più calzante perché moltiplicativa di valore rispetto a quella che propone di vedere una sorta di scambio, quasi un do ut des, uno scambio tra una prestazione sociale di tipo economico e una prestazione. + +Infine, un'altra importante dimensione del welfare da tenere in considerazione riguarda la coesione sociale, infatti la funzione redistributiva propria dei sistemi sociali europei riveste anche un ruolo fondamentale di coesione sociale. + +L'aiuto unidirezionale dai sistemi di welfare verso gli utenti, sebbene nel breve termine costituisca una soluzione ai bisogni, contribuisce alla diminuzione della dignità delle persone che richiedono aiuto e della loro autostima. Il nuovo modello di welfare generativo invece propone un approccio in cui le risorse e le capacità degli utenti sono valorizzate, punta sull'empowerment e sulla generazione e rigenerazione delle risorse. L'ottica con cui si guarda ai sistemi di welfare è centrata sulle risorse e sui possibili investimenti, non sui costi. + +Il welfare generativo può essere costruito valorizzando i fondamentali di welfare a nostra disposizione. È però necessario aggiungere al "raccogliere e redistribuire" tre altre leve strategiche: "rigenerare, rendere, responsabilizzare". La ricetta del welfare generativo è dunque costituita da 5 R. Infatti alcune strategie che potremmo definire "rigenerative" sono già in uso nel lavoro sociale, in particolare nel lavoro di rete e nella metodologia che prevede non solo l'adesione dell'utente al progetto individualizzato, ma anche la sua collaborazione attiva, strategia che si può sintetizzare nella frase: "non posso aiutarti senza di te". Quindi non è soltanto la partecipazione ad un percorso, ma il riconoscimento di proprie competenze che possono essere utilizzate e considerate come risorse rigenerative e rigenerabili. + +È necessario però un cambiamento di approccio, infatti la spesa sociale in Italia continua a basarsi prevalentemente su trasferimenti pubblici, piuttosto che su servizi moltiplicativi di valore perché finalizzati ad aiutare ad aiutarsi. + +La crisi economica che la società occidentale sta vivendo è una crisi di tipo sistemico che impatta su molti settori, tra cui il welfare: le risorse non possono aumentare, devono essere riqualificate, devono dare un maggior rendimento, vanno verificati il loro utilizzo e i loro esiti. + +Valorizzare le capacità delle persone, considerare le capacità, le risorse e non solo i bisogni e i costi. Questo pensiero costituisce il cuore delle politiche che si ispirano ad un'ottica di welfare generativo. È possibile trasformare la spesa sociale da costo a investimento, con l'aiuto e le capacità delle persone in condizione di bisogno! + +Considerando quindi che i servizi rendono più dei trasferimenti, il futuro del welfare sarà quello di indirizzare maggiori risorse verso i servizi, oppure verso i trasferimenti a fronte di un servizio svolto dal ricevente a vantaggio della comunità. In questo modo si potrebbe risolvere in parte l'annosa questione della sostenibilità dei sistemi di welfare, che sono finanziati essenzialmente attraverso le imposte sul reddito e sui consumi. + +In conclusione "il maggiore rendimento dei servizi può essere sintetizzato in quattro modi: occupazione di welfare, valore trasformativo dell'aiuto professionale, maggiore rendimento delle risorse, efficacia misurabile. + +Le sperimentazioni multicentriche realizzate in ambito sociale e sociosanitario dalla Fondazione Zancan, nel Veneto e in altre regioni, evidenziano i potenziali di costo/risultato, di costo/efficacia e di impatto sociale delle pratiche generative. È innovazione che nasce dal Veneto e che anche oggi nella nostra Regione prefigura la nostra capacità e possibilità di innovare le politiche sociosanitarie e trasformarle da costo a investimento economico, umano e sociale. + +La logica del welfare generativo prevede che l'erogazione di prestazioni sociali e sociosanitarie sia correlata allo svolgimento di attività di utilità sociale. L'ipotesi di accompagnare l'erogazione di una prestazione da parte degli enti pubblici, con la previsione di una prestazione da parte dei soggetti beneficiari finalizzata a porre in essere azioni a vantaggio di altri, costituisce un "dare e avere" reciproco, nel quale le varie dimensioni della solidarietà si combinano e producono un "valore aggiunto" positivo per tutti. Questo è veramente il cuore dell'innovazione sociale che la logica del welfare generativo può apportare. + +Alla luce di quanto esposto la Regione promuove e sostiene il welfare generativo come modalità innovativa del sistema regionale di welfare. + +## 9.5 LA MARGINALITÀ E L'INCLUSIONE SOCIALE +Al fine di concorrere all'attuazione delle politiche di contrasto della povertà e della grave marginalità (persone senza dimora, persone vittime di tratta e/o grave sfruttamento), in linea con la programmazione comunitaria e nazionale, la Regione del Veneto intende promuovere un'azione di rete con i vari interventi regionali di contrasto alla povertà e alla grave marginalità (sociali, socio-sanitari, della formazione, del lavoro e con il privato sociale), ed un'azione di coordinamento dei servizi territoriali impegnati nella progettazione personalizzata multidimensionale, che si attua attraverso équipe multidisciplinari e che mira ad un'inclusione sociale delle persone e delle famiglie. + +A tal proposito le disposizioni normative a livello nazionale rappresentano un'occasione fondamentale per ripensare a livello regionale la programmazione di settore. + +Gli obiettivi generali regionali, che saranno raggiunti attraverso il conseguimento degli effetti combinati degli obiettivi specifici di ciascun partner, all'interno dell'obiettivo tematico "9 Inclusione sociale" del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) Inclusione sociale, sono: +- diffondere all'interno del territorio regionale le pratiche di "presa in carico" fondate sulla valorizzazione della rete locale dei servizi, per la realizzazione di un percorso che privilegi la politica abitativa; +- favorire il passaggio da una cultura del bisogno e dell'assistenza incentrata su un "approccio a gradini", ad una cultura della possibilità in cui la casa rappresenta l'intervento primario di percorsi di integrazione sociale; +- promuovere un approccio di inserimento anche dei servizi e degli interventi di bassa soglia, all'interno di un più ampio sistema integrato di lotta alla emarginazione adulta superando una logica emergenziale; +- armonizzare la progettazione, le modalità di attuazione, di monitoraggio e valutazione per una maggiore efficacia nella gestione degli interventi; mediante analisi degli impatti e individuazione di nuove linee di intervento. + +Inoltre, una delle sfide individuate nel documento "Europa 2020" è quella sociale, rispetto alla quale la Regione del Veneto ha inteso riservare una particolare attenzione alle condizioni di fragilità sociale presenti nel territorio attraverso l'Asse 6 "Sviluppo Umano sostenibile" del POR FERS 2014-2020. L'intento è di perseguire il miglioramento duraturo della vivibilità e della sostenibilità, ponendo particolare attenzione alle fasce disagiate e alla marginalità, mediante l'attuazione di strategie per lo sviluppo sostenibile. Le azioni dovranno reggersi sugli strumenti di pianificazione e programmazione vigenti in quanto finalizzate al rafforzamento delle politiche ordinarie. + +La Regione del Veneto, adotterà un atto, anche nella forma di un Piano regionale per la lotta alla povertà, di programmazione dei servizi necessari per l'attuazione di forme di sostegno al reddito come livello essenziale delle prestazioni, nel rispetto e nella valorizzazione delle modalità di confronto con le autonomie locali e favorendo la consultazione delle parti sociali e degli enti del Terzo settore territorialmente rappresentativi in materia di contrasto alla povertà. + +Nell'atto di programmazione andranno individuati specifici rafforzamenti su base triennale del sistema di interventi e servizi sociali per il contrasto alla povertà, tenuto conto della programmazione nazionale. Tali previsioni avranno una ricaduta diretta nel contesto degli ambiti territoriali individuati nella Regione del Veneto nei comitati dei sindaci delle aziende Ulss di cui alla L.R. 19/2017. All'interno di tali ambiti la Regione individuerà le modalità di collaborazione e di cooperazione tra i servizi sociali e gli altri enti od organismi competenti per l'inserimento lavorativo, l'istruzione, la formazione, le politiche abitative e la salute, disciplinando in particolare le modalità operative per la costituzione delle équipe multidisciplinari e per il lavoro in rete finalizzato alla realizzazione dei progetti personalizzati. I Comuni, inoltre, coordinandosi a livello di ambito, in attuazione del piano regionale, dovranno adottare atti di programmazione ordinariamente nella forma di una sezione specificamente dedicata alla povertà nel piano di zona di cui all'articolo 19 della legge n. 328 del 2000. + +Una governance integrata tra i diversi settori sarà finalizzata a rafforzare il ruolo del sistema del welfare anche mediante l'avvio di un sistema informativo regionale, finalizzato al monitoraggio della presa in carico delle persone e delle famiglie e alla conoscenza del fenomeno del disagio sociale ed economico della popolazione veneta. + +Tale strumento consentirà il coordinamento con i sistemi informativi già avviati, sia a livello nazionale che regionale, e la valutazione dei bisogni e delle prestazioni/servizi di cui le persone e le famiglie beneficiano o potranno beneficiare. + +Nell'ambito della gestione di categorie di bisogno complesso è da considerare la tutela della salute dei detenuti in quanto è necessaria la collaborazione inter-istituzionale con settori quali l'amministrazione penitenziaria e la magistratura. La sanità penitenziaria è preposta alla gestione unitaria di tutte le attività socio-sanitarie a favore dei detenuti. Le sue funzioni principali si riassumono nelle seguenti attività: prestazioni di medicina generale e specialistica, comprese le attività dei presidi per le dipendenze, gestione delle emergenze-urgenze, assistenza infermieristica, fornitura di farmaci e presidi, secondo quanto previsto dai LEA. Va segnalata, inoltre, la collaborazione con il Centro Giustizia Minorile per la presa in carico dei minori di competenza. + +Un importante obiettivo all'interno della rete dei servizi sanitari penitenziari è sviluppare le articolazioni di salute mentale e le sezioni di assistenza intensiva, secondo le necessità regionali. Inoltre, vanno promossi i percorsi riabilitativi integrati, al fine di ridurre il rischio della reiterazione dei reati a seguito della scarcerazione. Infine, tenuto conto del particolare contesto, va perseguita una politica finalizzata alla riduzione del rischio clinico. + +### Presa in carico socio sanitario delle persone indigenti e in situazione di povertà +Rispetto alle persone che vivono in stato di povertà e marginalità sociale, in particolare nei comuni capoluogo che hanno presenze rilevanti di senza fissa dimora, sfruttamento della prostituzione, persone indigenti e fragili, immigrati, verrà coordinata la presa in carico delle persone che hanno notevoli difficoltà di accesso al sistema socio sanitario e soprattutto non hanno capacità reddituali per far fronte ai percorsi di diagnosi, cura e assistenza. Allo scopo verranno istituite modalità di raccordo, anche informatico, tra Aziende ULSS, enti pubblici, del privato sociale, enti religiosi e volontariato del territorio per monitorare il fenomeno che è in crescita costante e per mettere in rete i servizi erogati dalle Aziende ULSS e dal privato sociale. + +Verrà valutata l'ipotesi di individuare un codice regionale da apporre su ricette ed impegnative da parte di medici autorizzati dall'Azienda ULSS, per far riconoscere agli uffici preposti/farmacie che trattasi di soggetti che non possono pagare ticket né per visite specialistiche, né per esami clinici, né per farmaci, non contemplati da un'eventuale esenzione per patologia. + +## 9.6 LA RETE DI SOSTEGNO AGLI ANZIANI CON PATOLOGIE CRONICHE, DECLINO COGNITIVO E DEMENZE +La tendenza all'invecchiamento della popolazione, con il conseguente aumento della rilevanza delle patologie croniche, con particolare riferimento alle demenze, richiede di far fronte ai diversi bisogni di cura ed assistenza attraverso modelli di presa in carico che si devono confrontare non più con i luoghi di cura legati alla singola patologia, ma con la complessità della multimorbilità. Per questo il modello di presa in carico della cronicità per intensità di cura ed assistenza - già descritto nel Capitolo 6 - è finalizzato ad assicurare una presa in carico multiprofessionale ai pazienti con cronicità complessa ed avanzata, compresi i pazienti affetti da decadimento cognitivo associato a disturbi del comportamento. Sono pazienti per i quali ci si deve far carico in modo coordinato e continuativo e con appropriatezza, in quanto assorbono il 33% delle risorse, pur rappresentando il 5% della popolazione con 250.000 persone classificate nei RUB 4 e 5 di ACG (cfr. Capitolo 1, figura 1.7). Il numero dei pazienti affetti da demenze è pari a circa 70.000 unità. + +Il modello della rete di sostegno agli anziani con patologie croniche, declino cognitivo e demenze deve puntare al superamento della frammentarietà delle cure semplificando i percorsi e assicurando un accesso continuativo ai servizi. Occorre perciò evitare interventi basati sul bisogno emergente, e prevenire ricoveri ripetuti che si associano in questi pazienti a ulteriore perdita di autonomia. Il team di riferimento principale per tali pazienti è costituito dallo specialista geriatra e dall'infermiere-Care Manager con il coinvolgimento di altri specialisti della cronicità (cardiologo, pneumologo, diabetologo, neurologo ecc.) in sinergia con altre figure strategiche coinvolte nel percorso di cura. Verranno utilizzati sistemi innovativi di management (Population Health Management/Case-mix) per agevolare l'identificazione dei pazienti complessi, ma anche per favorire la definizione di linguaggi comuni e contenuti condivisi, attraverso l'utilizzo di sistemi informatici integrati (fascicolo sanitario elettronico, cartella informatizzata/condivisa per piano di cura e appuntamenti). + +I pazienti affetti da demenza moderata-grave richiedono assistenza e sorveglianza continuative, la comparsa dei disturbi del comportamento che si associano al decadimento cognitivo nel 50-75% dei casi, complicano ulteriormente la gestione e costituiscono la principale causa di burn-out del caregiver e la richiesta di istituzionalizzazione. + +Per tale ragione la Regione del Veneto ritiene opportuno potenziare la rete dei servizi territoriali per le demenze, nella quale vanno ricercate soluzioni intermedie tra la rete familiare e la residenzialità definitiva in struttura extraospedaliera, potenziando ed adattando alle esigenze delle famiglie una gamma di offerte complementari, "intermedie" ed integrate quali: +- definizione della figura del care manager, +- empowerment dei caregiver, +- condivisione di care giver familiari (badanti), +- centri sollievo (diurni), +- centri diurni sociosanitari, +- ospitalità residenziale per sollievo, +- residenzialità temporanea finalizzata alla gestione del disturbo del comportamento e alla gestione clinica della complessità della persona con demenza (SAPA o nuclei dedicati alle demenze all'interno dei Centri di servizi), +- gestione del fine vita delle persone con demenza, +- accoglienza residenziale di utenti con particolari complessità ed elevata intensità assistenziali (SVP, SLA e Sclerosi multipla). + +Le relative proposte programmatorie formulate all'interno del PDTA per le Demenze, in corso di predisposizione sulla base del mandato attribuito al Tavolo regionale per la Rete per l'Alzheimer costituito nel 2016 in attuazione del Piano Nazionale. + +### Prevenzione della demenza +Dato l'andamento demografico della popolazione, la prevalenza di demenza nel Veneto è destinata a crescere e, con la numerosità, anche la spesa. Utilizzando i dati ottenuti dal sistema del case-mix territoriale (ACG), che nel 2016 contava circa 61.000 persone con demenza (Capitolo 1, figura 1.4bis), e utilizzando le stime internazionali sui costi di ciascun caso si può calcolare che il peso economico nel Veneto superi ogni anno un miliardo di euro, di cui l'85% a carico di costi assistenziali e sociali. + +La demenza non è una conseguenza inevitabile del diventare anziani. Diversi stili di vita possono modulare in positivo o in negativo il rischio individuale. Nel corso degli ultimi decenni, in diverse nazioni, quali Stati Uniti, Regno Unito, Svezia, Olanda e Canada si è registrata una riduzione inaspettata dei tassi di incidenza e un incremento dell'età di insorgenza della demenza. Parallelamente, in Cina l'incidenza di malattia è cresciuta. Questi dati confermano che il rischio di malattia sia modulabile da una diversa esposizione a fattori di rischio o a fattori protettivi. Alcuni dei fattori di rischio maggiori sono ormai noti ed è pure noto in che misura influiscano sullo sviluppo e progressione di malattia. L'educazione, ad esempio, risulta un forte fattore protettivo, mentre la perdita delle capacità uditive un forte fattore di rischio; ma anche fattori di rischio cardiovascolari come ipertensione arteriosa, obesità, diabete e fumo giocano un ruolo importante nell'insorgenza della demenza in genere ed, in particolare, nella malattia di Alzheimer. + +Non tutti questi elementi agiscono in modo uniforme nel corso della vita. L'isolamento sociale, la depressione e l'inattività fisica diventano particolarmente significativi dopo i 60 anni. Altri aspetti come il trauma cranico, l'uso di sostanze psicoattive e le abitudini dietetiche richiedono studi ulteriori prima di essere incluse in campagne di prevenzione. + +I dati sinora a disposizione dimostrano che se venissero eliminati tutti i fattori di rischio modificabili si potrebbe ottenere una riduzione del 35% dei casi di demenza e, se queste strategie riuscissero a spostare l'età di insorgenza di malattia di soli 5 anni, il numero di persone colpite sarebbe dimezzato. + +Date le dimensioni epidemiologiche ed economiche del fenomeno e in assenza di trattamenti efficaci per le diverse forme di demenza, acquisisce un rilievo strategico attuare delle misure di prevenzione regionale. Un primo passo in questo senso è una campagna d'informazione, rivolta sia ai sanitari che alla popolazione generale, per aumentare la consapevolezza del peso significativo che le nostre abitudini da giovani e adulti avranno sulla qualità di vita da anziani. Si deve raccomandare il trattamento dell'ipertensione sia nella mezza età (45-65 anni) che nelle persone più anziane con più di 65 anni, il controllo ponderale e dei valori glicemici. Per tale ragione risulta fondamentale il coinvolgimento delle aziende sanitarie congiuntamente con i comuni, per iniziative rivolte a problematiche prevalenti sul proprio territorio come l'isolamento sociale e l'insufficiente attività fisica della persona anziana, o l'abbandono scolastico e il fumo tra i giovani. + +A supporto delle famiglie esiste e si consolida la rete dei servizi sollievo a forte integrazione con le organizzazioni del volontariato sociale che interviene con personale adeguatamente qualificato e formato per sostenere, e supportare le famiglie dei pazienti. L'attività è incentrata sul processo di mutuo auto aiuto. + +Per migliorare i servizi alla persona sarà istituita una regia regionale, la riorganizzazione ed ottimizzazione dei servizi ed il monitoraggio dei servizi erogati tramite le Aziende sanitarie. + +### Le demenze giovanili +In una percentuale significativa di casi (3-15% secondo le casistiche) la demenza si presenta in età presenile (prima dei 65 anni) o giovanile (prima dei 40 anni). + +Si tratta di situazioni particolarmente problematiche, spesso rapidamente evolutive, che richiedono adeguate strutture diagnostiche e specifici aiuti sociali e familiari che ora sono quasi esclusivamente rivolti agli anziani. + +Almeno 1500 persone nel Veneto sono colpite da queste forme di malattia. In alcuni casi si tratta di alterazioni genetiche rare e sono riconosciute solo tardivamente. + +Presso il CRIC e le Aziende Universitarie di Padova e Verona sono presenti strutture di diagnosi e cura rivolte a questo tipo di soggetti mentre il PDTA Regionale per le demenze definisce iniziative specificamente destinate alle necessità di questi pazienti e diffuse in tutte le ULSS territoriali. + +### La presa in carico delle persone con demenza +L'insorgere della malattia ha come sensore e primo contatto il medico di medicina generale che viene sempre più chiamato ad intercettare precocemente la patologia, per indirizzare il paziente ad una diagnosi tempestiva e poi lo specialista ospedaliero o territoriale dei Centri per il Disturbo Cognitivo e le Demenze (CDCD) in cui vengono ridefiniti e potenziati gli ambulatori attraverso rete di lavoro sinergica tra le varie professionalità. + +Per gli aspetti di diagnosi differenziale e di terapia il paziente è seguito dalla rete dei CDCD del Veneto ed il Centro Regionale Invecchiamento Cerebrale dove sono presenti specialisti neurologi, geriatri, psicologi e infermieri. + +La rete dei CDCD utilizza la cartella CaCEDem (Cartella Clinica Elettronica per le Demenze) quale strumento informativo unitario a livello regionale. + +#### Costi di ricovero delle persone affette da demenza +Per quanto riguarda i costi delle prestazioni erogate in regime di ricovero alle persone affette da demenza, trattandosi di prestazioni sociali a rilevanza sanitaria, fanno carico per il 50% al Servizio sanitario regionale e per il 50% agli assistiti ovvero ai comuni nei casi di integrazione economica della retta. + +Tale ripartizione muove dalla ricostruzione della disciplina che regola la materia, svolta dal Consiglio di Stato (Consiglio di Stato, Sezione Terza, sentenza 23 aprile 2015, n. 2046), che ha escluso che gli interventi in favore delle persone affette da demenza in regime di ricovero siano totalmente a carico del servizio sanitario regionale. A tale riguardo, la Tabella allegata al DPCM 14 febbraio 2001 e l'Allegato C a DPCM 29 novembre 2001, prevedono che agli anziani e alle persone non autosufficienti con patologie cronico-degenerative a essi assimilate, nelle forme di lungo assistenza semiresidenziali o residenziali, si applichi una ripartizione forfettaria del costo complessivo pari al 50% a carico del SSR e pari al 50% a carico del comune con la compartecipazione dell'utente secondo la disciplina regionale e comunale. + +Il DPCM 12 gennaio 2017, che ha aggiornato i livelli essenziali di assistenza, nel riprendere i principi posti dai precedenti giurisprudenziali richiamati, stabilisce all'articolo 30, con riguardo ai trattamenti di lungo assistenza alle persone non autosufficienti, la quota del 50% della tariffa giornaliera a carico del servizio sanitario regionale. + +#### L'U.O. Centro Regionale per lo studio e la cura dell'Invecchiamento Cerebrale (CRIC) +Nella rete Alzheimer del Veneto è presente dal 1999 il CRIC, centro di terzo livello, la cui attività è specificamente rivolta ad integrare le conoscenze biologiche, cliniche, organizzative e assistenziali per ottenere un sistema di prevenzione, diagnosi precoce e cura delle demenze. Svolge attività clinico-assistenziali con un approccio multispecialistico su casi selezionati e, parallelamente, attività di ricerca clinica traslazionale. In collaborazione con altre istituzioni (Aziende ULSS, SSP, Università), promuove attività di formazione e aggiornamento professionale specifico. L'Obiettivo generale è di proporre modelli di cura in cui concorrano in modo integrato le diverse figure professionali che andranno a operare secondo un PDTA condiviso nei diversi ambiti (Ospedale, domicilio, RSA, Centri Diurni, SAPA). Inoltre il Centro collabora alle attività del Gruppo di lavoro per l'implementazione del Piano Nazionale Demenze del Ministero della Salute. + +Attività Cliniche. Il Centro, in stretta associazione con altre unità operative dell'Azienda Ospedale-Università di Padova (Clinica Neurologica, Clinica Geriatrica, UO di Neuroradiologia, di Medicina Nucleare, Medicina di Laboratorio e Genetica) e dell'Azienda Ospedaliera Universitaria integrata di Verona (UOC Neurologia B) offre attività diagnostiche di alta specializzazione secondo percorsi condivisi (PDTA Aziendale per le Demenze Giovanili) su casi selezionati. + +Il crescente numero di accessi ai reparti per acuti da parte dei soggetti con disturbi cognitivi causa una serie di nuove problematiche nella gestione clinica. La demenza presenta una complessità trasversale all'ambito clinico, assistenziale e riabilitativo, che ha ripercussioni cliniche, operative ed organizzative in quanto richiede modalità di approccio specifiche, sia da parte del singolo professionista, sia da parte dell'organizzazione sanitaria in generale. Il CRIC ha il compito di sviluppare nuovi modelli di cura e nuovi modelli organizzativi replicabili ed esportabili in diversi contesti socio-sanitari (ospedale, territorio, centri diurni e residenziali) e prevenire l'ospedalizzazione incongrua. + +Servizi di riabilitazione. Il Centro offre servizi di riabilitazione, sia in regime di ricovero che in forma ambulatoriale, erogati da una équipe multiprofessionale formata da medico, psicologo, logopedista, educatore, fisioterapista, infermiere e operatore sanitario che operano sinergicamente. Dato l'elevato numero di pazienti che necessitano attività di stimolazione cognitiva saranno messe a punto tecnologie avanzate per la teleriabilitazione a domicilio e il monitoraggio e il mantenimento dell'autonomia del paziente a distanza. + +#### Attività previste nel periodo di vigenza del presente Piano +- Implementare la raccolta di dati epidemiologici, di salute, predittivi di consumo di risorse, dei costi relativi all'assistenza e cura attraverso: + - dati provenienti dai flussi regionali + - cartella clinica regionale Cacedem +- Implementare la tutela alla salute e l'assistenza socio-sanitaria attraverso + - la conferma del Centro Regionale per l'Invecchiamento Cerebrale (CRIC) dell'Azienda Ospedale-Università di Padova come centro di riferimento regionale per i pazienti con particolari complessità e necessità diagnostico-differenziali di secondo e terzo livello (sezione con approfondimento) + - la definizione dei criteri di accreditamento per i CDCD, Centri Diurni per pazienti con demenza e nuclei di RSA definiti per Alzheimer con indicazioni specifiche circa i programmi che si propongono + - l'implementazione della collaborazione multidisciplinare, promuovendo servizi sul territorio che puntino a percorsi di integrazione socio-sanitaria con l'obiettivo di implementare la qualità delle cure e l'assistenza continuativa, favorendo la diagnosi tempestiva, il supporto dopo la diagnosi e percorsi riabilitativi di stimolazione cognitiva, cosi come la presa in carico del fine vita + - la creazione di percorsi informativi accessibili su servizi e programmi basati sulle evidenze + - la creazione di percorsi formativi per operatori dell'ambito sanitario e sociale per creare competenze nei confronti dell'approccio al malato con demenza + - la valutazione ed il monitoraggio dei servizi dedicati alla demenza con definizione di report specifici +- Ridurre l'incidenza del rischio di demenza attraverso + - la promozione di programmi e campagne di prevenzione dei fattori di rischio modificabili + - il monitoraggio dei dati epidemiologici, attraverso il case mix della popolazione + - la creazione di un link tra la demenza e le malattie croniche non trasmissibili + - percorsi formativi di promozione di salute pubblica tra i provider socio-sanitari +- Supportare il caregiver e la famiglia attraverso + - la creazione di modalità di consultazione partecipata che coinvolga i soggetti con demenza e le loro famiglie per migliorare la conoscenza della malattia ed il superamento dello stigma (es. creazione di sportelli per le demenze gestiti dalle associazioni familiari) + - programmi di tutela per i caregiver per superare l'isolamento sociale, la discriminazione come incontri psicoeducativi, tenuti dallo psicologo e dal personale della riabilitazione, colloqui psicologici, sino alla terapia familiare + - un inquadramento di tipo sociale finalizzato a rilevare la presenza-affidabilità dei caregiver ed il relativo grado di collaborazione nel raggiungimento dei possibili obbiettivi di cura del paziente con valutazione del carico assistenziale ed il grado di stress dei caregiver +- Favorire la creazione di comunità accoglienti attraverso + - la creazione di momenti di sensibilizzazione regionale e locale in cui ci sia il coinvolgimento delle persone malate e dei loro famigliari per creare collaborazione partecipata, aumentare le conoscenze e l'accettazione della malattia + - la realizzazione di contesti sanitari e sociali sicuri, inclusivi, partecipati + - la definizione di programmi che incoraggino la nascita di comunità accoglienti negli ambiti pubblici e privati, valorizzando il concetto di coinvolgimento attivo e rafforzamento del senso di comunità ed responsabilizzazione (co-progettazione, co-azione e co-valore) +- Favorire programmi innovativi attraverso + - il monitoraggio dei flussi delle attività dei CDCD, attraverso la Cartella Elettronica Digitale per le Demenze (CaCEDem), uno strumento informativo unico regionale per la registrazione della presa in carico clinica delle persone con demenza, fonte informativa di riferimento per quantificare i pazienti e tracciare e documentare le attività sanitarie dei Centri, alimentando il fascicolo elettronico regionale. + - programmi di ricerca innovativi che offrano opportunità di partecipazione dei malati e dei loro caregivers secondo i requisiti etici +- Promuovere un sistema di governo clinico centrato sulla misurazione dei risultati attraverso un sistema di indicatori per la valutazione: + - degli esiti di salute + - dei processi organizzativi + - dell'esperienza di cura e del grado di coinvolgimento attivo della persona al fine di responsabilizzare tutti gli attori nella gestione integrata della demenza e della multimorbidità + +# 10. IL GOVERNO DEL SISTEMA E IL GOVERNO DELLE AZIENDE +## 10.1 LA GOVERNANCE DEL SISTEMA +Al fine di consentire al SSSR di affrontare le nuove sfide, è fondamentale enucleare i principi idonei ad assicurare un governo efficace del sistema e a garantirne la sostenibilità. + +In primo luogo campeggia il principio solidaristico, volto ad assicurare l'assistenza sanitaria e l'accesso ai servizi ai cittadini, nel rispetto dei bisogni di salute, di appropriatezza delle cure e di economicità nell'impiego delle risorse pubbliche. Il principio universalistico che sta alla base del SSSR impone infatti, al fine di rendere possibile la sopravvivenza e l'implementazione del SSSR alla luce degli obiettivi di salute pubblica individuati in sede programmatoria, che tutti gli interlocutori del sistema siano consapevolmente impegnati nel fornire risposte flessibili in quanto ancorate ai bisogni. + +Per il perseguimento della sua vocazione universalistica, il SSSR deve improntare la propria azione al principio di trasparenza e di adeguata informazione agli interlocutori del sistema e ai cittadini, i quali partecipano, attraverso gli strumenti previsti dal sistema democratico, alla formazione stessa del SSSR e sono i destinatari della sua azione. + +La molteplicità degli attori del sistema di offerta e la necessità di definire un percorso di cura sempre più integrato danno conto della complessità del governo del SSSR e della necessità che gli strumenti programmatori siano in grado di prevedere e intercettare gli scenari futuri, assicurando la "tenuta" del sistema e la sua adattabilità operativa. + +Un sistema sostenibile necessita di un complesso governo multilivello, che preveda ruoli chiari nell'individuazione di fabbisogni e aree di intervento primarie e la successiva pianificazione degli obiettivi, al fine di consolidare le azioni di indirizzo e di programmazione. + +Alla luce dei positivi risultati derivanti dall'adozione del modello c.d. di "Hub e Spoke" e della pianificazione-programmazione per reti dedicate, si ritiene di poter mutuare tale impostazione anche nel sistema di governo, inteso dunque come modello di rete costruito su più livelli determinati dal coinvolgimento di ogni nodo di rete in base alle caratteristiche dei livelli e ciò allo scopo di garantire una maggiore flessibilità, assicurando nel contempo trasparenza e partecipazione alle scelte programmatorie. + +### La Regione +Con riferimento al ruolo della Regione, si richiama, in via preliminare, quanto previsto dallo Statuto, secondo il quale spetta al Consiglio regionale la determinazione dell'indirizzo politico e amministrativo regionale, mediante la definizione di principi e indirizzi generali, nonché il controllo dell'attuazione (articolo 33); spetta alla Giunta regionale definire e realizzare gli obiettivi di governo e di amministrazione (articolo 54). + +È nel rispetto delle suindicate sfere di competenza, pertanto, che si procede a fissare gli indirizzi di politica sanitaria e pianificare gli interventi strategici per il raggiungimento degli obiettivi di salute, individuando programmi finalizzati ad assicurare il diritto alla salute, l'accessibilità alle cure e l'integrazione tra servizi e attività sanitaria e socio-sanitaria, determinando anche le risorse necessarie a sostenere l'organizzazione del sistema SSSR e la complessa rete dei servizi erogati dal SSSR. + +Il processo della programmazione, con riferimento al Piano Socio Sanitario, si sviluppa attraverso un iter che vede il coinvolgimento di: +- Giunta regionale, che adotta il piano socio sanitario regionale e lo trasmette al Consiglio regionale per l'approvazione (articolo 2, comma 4, LR 56/1994); +- Commissione consiliare permanente competente in materia di politiche socio - sanitarie, che esamina preventivamente il relativo disegno di legge (articolo 44, comma 1, dello Statuto) e che quindi, attraverso una articolata fase istruttoria, che vede il coinvolgimento di cittadini, singoli o associati, enti, associazioni e organizzazioni, che forniscono pareri ed eventuali proposte di modifica nella fase di formazione di provvedimenti legislativi, approva il testo del progetto di legge che viene quindi proposto all'approvazione del Consiglio regionale; +- Consiglio regionale che, nell'esercizio delle funzioni attribuitegli dallo Statuto (sopra richiamate) e con le modalità fissate dal Regolamento, approva il provvedimento legislativo. + +### L'Area Sanità e Sociale +All'Area Sanità e Sociale, macro struttura della Giunta regionale, che ai sensi di quanto previsto dallo Statuto regionale (art. 44, comma 2) e dal Regolamento del Consiglio regionale (art. 54, comma 1), viene coinvolta nell'attività della Commissione consiliare competente in materia di politiche socio - sanitarie, al fine di fornire informazioni, atti, documenti, nonché al fine di riferire al Consiglio regionale sull'attività delle aziende e degli enti del sistema socio-sanitario regionale (ai sensi di quanto previsto dall'art. 11, comma 4, lett. c), della LR 19/2016), compete la realizzazione degli obiettivi socio-sanitari di programmazione, indirizzo e controllo, individuati dagli organi regionali, nonché il coordinamento delle strutture e dei soggetti che a vario titolo afferiscono al settore socio-sanitario (ai sensi di quanto previsto dall'art. 1, comma 4, della LR 23/2012 Piano Socio-Sanitario 2012-2016). + +L'Area, dunque, armonizza, sviluppandole e verificandone la corretta attuazione, le politiche sanitarie e socio-sanitarie, operando in coerenza con le scelte espresse negli atti di programmazione. + +Contribuisce a dare realizzazione agli obiettivi socio-sanitari di programmazione, fornendo indicazioni attuative per la programmazione alle aziende sanitarie e agli enti del sistema sanitario e disponendo con propri atti le azioni di coordinamento e raccordo degli interventi degli enti del sistema sanitario. + +Verifica la coerenza del sistema della programmazione, con il livello qualitativo e con i bisogni di salute attraverso gli indicatori di efficienza, efficacia e qualità nazionali e regionali e le analisi tecniche di Azienda Zero, al fine di consentire ai competenti organi regionali la valutazione dei risultati raggiunti. + +L'Area propone alla Giunta regionale i provvedimenti, quali la definizione del sistema di "standard", che permettono di programmare e monitorare l'organizzazione dei servizi, dei processi e delle performance, delle risorse umane, della tecnologia e degli esiti di salute del SSSR. + +Proprio per assicurare la congruità delle scelte con la programmazione socio-sanitaria nonché la convenienza economica, in linea con le proprie funzioni di indirizzo, al Direttore dell'Area è stata, altresì, attribuita la presidenza della Commissione regionale per gli investimenti in tecnologia ed edilizia della Regione (CRITE), che consente l'assegnazione delle risorse finanziarie con l'obiettivo di migliorare il governo della spesa e dei dispostivi garantendo la coerenza tra gli obiettivi di Piano e i vincoli di bilancio imposti, oltre al controllo delle politiche degli investimenti. + +L'Area infine si pone ed è riconosciuta come interlocutore nei tavoli tecnici nazionali nonché in diverse iniziative di rilievo internazionale. + +Il Direttore generale dell'Area Sanità e Sociale presiede il Comitato dei Direttori Generali, composto dai vertici delle Aziende sanitarie che opera al fine di garantire la piena attuazione di alcune funzioni di Azienda Zero e coordinarne l'azione nei confronti delle Aziende sanitarie, come previsto dall'articolo 3 della LR 19/2016. + +L'Area si avvale di Azienda Zero come supporto tecnico per attività di coordinamento, controllo e vigilanza del SSSR. + +### L'Azienda Zero +Le attività di Azienda zero si possono ricondurre a tre macro obiettivi di: +- supporto all'attuazione degli indirizzi regionali in materia sanitaria e socio-sanitaria; +- coordinamento e supporto alle aziende sanitarie nel miglioramento dei processi tecnico amministrativi e di organizzazione sanitaria e socio sanitaria; +- gestione di attività tecnico amministrative specialistiche a livello regionale. + +L'azione di supporto all'attuazione della programmazione si concretizza nel fornire a Area Sanità e Sociale i dati, le analisi, le informazioni e il supporto tecnico necessario ad assumere decisioni o proporre provvedimenti, alla Giunta regionale. + +Ad esempio l'utilizzo di un sistema di "standard" rende necessario che Azienda Zero monitori l'organizzazione dei servizi, dei processi e delle performance, delle risorse umane, della tecnologia e dei risultati di salute del SSSR, mediante una verifica costante dei risultati raggiunti. + +Nell'ambito dei processi tecnico amministrativi Azienda Zero gestisce alcune funzioni per le quali l'accentramento permette una migliore risposta in termini di efficienza e semplificazione dei processi. + +Altri processi tecnico amministrativi che necessitano di una gestione più vicina al luogo dove si eroga la prestazione o che sono a supporto delle funzioni gestionali aziendali restano in capo alle aziende sanitarie ma Azienda Zero svolge un fondamentale ruolo di supporto all'omogeneizzazione e al coordinamento delle stesse a livello regionale. + +Questa distribuzione di funzioni consente di coordinare le azioni e razionalizzare le risorse determinando, altresì, un significativo risparmio di spesa e lo sviluppo di alte competenze tecniche, come ad esempio, avviene nell'ambito del coordinamento degli acquisti sanitari che permette di contenere tempi e costi nelle gare di approvvigionamento di beni e servizi ed una utile comparazione delle caratteristiche tecniche dei beni sanitari. + +Azienda Zero infine eroga le risorse secondo quanto definito dalla Giunta e assegnato dall'Area, presiede la funzione della gestione sanitaria accentrata e monitora l'andamento economico finanziario segnalando all'Area Sanità e Sociale gli scostamenti rilevanti. + +La coerenza e la sostenibilità degli interventi programmatori e di indirizzo operativo vengono valutate dal Comitato dei Direttori generali che si pone come garante di un proficuo raccordo strategico tra l'Area Sanità e sociale, Azienda zero e Aziende sanitarie. + +Il Comitato dei Direttori generali, che contribuisce a dare operatività e perseguire indirizzi programmatori, è istituito e è composto da tutti i Direttori generali delle Aziende sanitarie e Azienda Zero e è presieduto dal Direttore di Area Sanità e Sociale. + +### Le Aziende Sanitarie +Con il termine aziende sanitarie si intendono le 9 Aziende ULSS, le Aziende ospedaliere e lo IOV. + +La riduzione delle ULSS nella recente riforma ha tenuto in necessaria considerazione il mantenimento di strutture e direttori responsabili che coprano gli ambiti territoriali delle ULSS accorpate a salvaguardia della vicinanza tra chi eroga i servizi socio sanitari e la popolazione stessa. + +I 26 Distretti delle Aziende ULSS sono infatti articolazioni che sono deputate a fare valutazioni di sintesi tra i bisogni di salute della popolazione di riferimento e l'offerta di servizi dell'Azienda ULSS. + +È compito primario delle aziende in parola infatti, individuare i fabbisogni di salute espressi e inespressi e verificare il grado di soddisfacimento dei cittadini rispetto ai servizi offerti, perciò l'azienda ULSS analizza e individua i bisogni di salute e organizza il sistema di offerta delle prestazioni pubbliche individuando gli erogatori in: strutture proprie, strutture private accreditate o altri erogatori a totale partecipazione pubblica. + +L'Azienda ULSS ha il compito di organizzare i servizi per i cittadini, mediante la presa in carico del paziente per tutto il percorso di cura assicurando al cittadino un servizio sicuro e di qualità. L'opera delle Aziende sanitarie deve vertere anche sull'organizzazione ottimale dei servizi affinché essi siano efficaci ed efficienti ed appropriati. + +Le Aziende ULSS quindi assicurano nel territorio le prestazioni previste nei livelli uniformi di assistenza realizzando le scelte della programmazione contenute nel piano socio sanitario regionale e sugli atti di programmazione adottati dalla Giunta regionale. + +Sono tenute, inoltre, a applicare gli indirizzi di pianificazione e programmazione e organizzazione efficiente determinati da Consiglio, Giunta, Area sanità e sociale. + +Nell'esercizio delle loro funzioni accrescono le competenze e le conoscenze del sistema sanitario attraverso la valorizzazione del capitale umano e la promozione di strumenti per il miglioramento del governo clinico + +Le aziende ospedaliere e lo IOV, che per loro natura sono strutture che erogano di prestazioni sanitarie si configurano tra le aziende del SSSR come Hub di eccellenza e punto di riferimento per le alte competenze e specializzazioni presenti e per la loro collaborazione con le università in ambiti di cura, ricerca e formazione. + +### I soggetti catalizzatoria +Oltre agli organi regionali, l'Area, Azienda Zero e Aziende sanitarie, nel sistema di governance multilivello sono identificati, per il loro ruolo di supporto alle fasi dell'attuazione della programmazione, alcuni soggetti definibili come "catalizzatore" di governance, ossia quei soggetti che favoriscono lo sviluppo dei processi di governo del SSSR. + +#### La Fondazione SSP Scuola di Sanità Pubblica +Fondazione Scuola di Sanità Pubblica (FSSP), ha l'obiettivo di sostenere e contribuire al miglioramento dei servizi sanitari e socio-sanitari, attraverso la valorizzazione e lo sviluppo delle competenze del personale del SSSR, lo studio dei modelli organizzativi e gestionali, la ricerca e l'innovazione nei Sistemi Sanitari nazionali ed internazionali. FSSP realizza inoltre attività finalizzate alla promozione e diffusione dell'informazione in materia di donazione e trapianto di organi e tessuti. + +Il programma di attività, su indicazione della Regione, si rivolge al personale dipendente e convenzionato delle Aziende ULSS, Aziende Sanitarie e IRCSS del Veneto. FSSP progetta e realizza percorsi di formazione manageriale per le direzioni strategiche, i direttori di struttura complessa e il middle management; percorsi di formazione specialistica sanitaria e tecnico-amministrativa, in particolare dedicata alle nuove figure professionali che la trasformazione del SSSR ha individuato. Le attività vengono realizzate attraverso collaborazioni con le migliori Università italiane, con il contributo di Scuole di formazione manageriale con cui è stato costituito un network regionale nonché con il confronto con Sistemi Sanitari che rappresentano eccellenze internazionali nel campo della Salute. + +Nell'ambito delle finalità di formazione, sviluppo e aggiornamento delle competenze del personale e dei professionisti del SSR, la FSSP svolge specifica attività formativa nel campo dell'assistenza primaria; a tale fine, alla Fondazione è affidata l'organizzazione didattica e la gestione del corso di formazione specifica in medicina generale di cui al d.lgs. 368/1999, che avrà sede operativa presso la sede della Fondazione stessa. + +L'obiettivo formativo deve essere quello di garantire una formazione specifica che privilegi gli aspetti tipici del ruolo del medico di medicina generale, con particolare riferimento all'attuale contesto epidemiologico ed organizzativo della Regione, fornendo gli strumenti per lo sviluppo del sistema delle cure primarie all'interno della più ampia riorganizzazione del servizio socio sanitario regionale. + +In considerazione della rilevanza di tale attività, sarà istituito nell'ambito della Fondazione un Comitato scientifico composto dal direttore della struttura regionale competente per le cure primarie con funzioni di presidente e quattro membri di comprovata esperienza nell'ambito formativo dell'assistenza primaria ed in rappresentanza della medicina generale, nominati dal consiglio di amministrazione della Fondazione stessa. + +Il Comitato scientifico avrà le seguenti funzioni: +- programmazione dell'attività formativa in coerenza con le linee di indirizzo nazionale e regionale; +- pianificazione annuale degli eventi formativi e conseguentemente approvazione del calendario annuale dei corsi; +- individuazione del corpo docenti; +- valutazione del regolare andamento dei corsi; +- verifica qualitativa del corso triennale, attraverso adeguati strumenti. + +Infine, in considerazione della specifica competenza formativa in materia di assistenza primaria, il Consiglio di amministrazione della Fondazione sarà integrato da un rappresentante dei medici di medicina generale. + +#### Il Consorzio per la Ricerca Sanitaria - CORIS +Il Consorzio per la Ricerca Sanitaria, ente di ricerca, costituito tra enti operanti nel settore della sanità, ricerca scientifica e assistenza sociale, quali le Aziende sanitarie e le Università, opera nel pubblico interesse e si propone di promuovere, incrementare e sostenere la ricerca regionale scientifica, in campo sanitario e socio sanitario. + +Gli ambiti nei quali opera rispettano le priorità definite periodicamente a livello regionale e possono includere settori specifici, quali, ad esempio, l'oncologia, i trapianti, la medicina rigenerativa, o tematiche più trasversali che riguardano l'organizzazione e il miglioramento dei servizi offerti nel SSSR, come, ad esempio, lo sviluppo di nuovi percorsi diagnostico terapeutici e la valutazione delle tecnologie sanitarie, o lo sviluppo di progettualità volte alla tutela della salute, ex ante ed ex post, ivi compresa, a titolo esemplificativo, la farmacovigilanza. + +Le attività si articolano prevalentemente nelle tre aree sotto descritte: +- Promozione e sostegno alla ricerca scientifica - che include tutte le azioni necessarie alla ricerca di finanziamenti per la ricerca e alla partecipazione a bandi nazionali ed internazionali +- Gestione dei progetti di ricerca - che prevede che CORIS supporti i progetti anche attraverso la diretta gestione dei fondi assegnati dai bandi; +- Attività di valutazione, progettazione, coordinamento, partenariato anche con il settore privato, a favore di tematiche di ricerca ritenute prioritarie - dove rientra anche l'attività di supporto alla Ricerca Sanitaria Finalizzata Regionale. + +Particolare rilievo assume l'attività di sostegno alla ricerca clinica, attraverso il supporto amministrativo e gestionale ai nuclei di ricerca clinica e ai comitati etici e attraverso la costituzione di un registro delle sperimentazioni cliniche. + +Anche questo Consorzio acquisisce un ruolo chiave quale strumento operativo nella realizzazione del modello di governance del sistema. In particolare contribuisce a rendere più flessibile l'organizzazione del SSSR in un'ottica di miglioramento dei servizi offerti e di soddisfacimento dei bisogni del cittadino. + +#### Arsenàl.IT – Centro Ricerca e Innovazione per la Sanità digitale +Il consorzio tra le Aziende del SSSR, Arsenàl.IT – Centro Veneto Ricerca e Innovazione per la Sanità Digitale, il soggetto promotore dello studio, della ricerca, della diffusione della conoscenza e del sapere digitale nel campo dell'e-Health e si avvalgono del supporto dello stesso per la realizzazione di iniziative di interesse regionale e locale nel medesimo campo, compresa l'uniformazione informativa dei processi interni agli enti medesimi. + +Il Consorzio, infatti, raccogliendo i rappresentanti delle Aziende SSSR (i direttori generali) che siedono negli organi consortili, realizza le proprie funzioni istituzionali e rappresenta il punto di riferimento nel campo ICT per gli enti del SSSR consorziati, garantendo sistemi e servizi informativi uniformi e replicabili sul territorio del Veneto. Contribuire a sviluppare gli indirizzi programmatori regionali, è fondamentale per poter realizzare la necessaria convergenza informativa del sistema. + +Arsenàl.IT, quale centro di competenza per l'eHealth persegue il miglioramento dei processi sanitari e dell'assistenza offerta al cittadino in un'ottica di collaborazione interaziendale. + +Il Consorzio deve essere promotore di modelli sostenibili di servizi sanitari, promuovere il miglioramento del sistema nel contenimento dei costi, con forte accento sull'interoperabilità e sull'utilizzo di standard internazionalmente riconosciuti e svolge un'attività di ricerca per l'innovazione, progettando nuove soluzioni mirate al perfezionamento dell'organizzazione. + +### Il sistema di valutazione delle performance: gli obiettivi dei Direttori generali +L'esigenza di una organizzazione sempre più attenta per il soddisfacimento di bisogni sanitari, accresce l'importanza del tema della misurazione e valutazione delle performance del SSSR. + +L'impianto di assegnazione degli obiettivi, monitoraggio e valutazione dei risultati, è stato oggetto negli ultimi anni di significativi interventi legislativi ed ha dimostrato di supportare il più ampio processo di governo delle aziende sanitarie, un processo che deve tendere a collegare gli obiettivi di programmazione regionale con gli obiettivi del ciclo di programmazione delle performance aziendali. + +I criteri di valutazione dell'attività dei Direttori Generali considerano infatti il raggiungimento degli obiettivi definiti nel quadro della programmazione regionale, con riferimento all'efficienza, efficacia e funzionalità dei servizi e qualità. + +La valutazione globale dei risultati, volta a garantire la qualità dei servizi offerti ai cittadini nel rispetto dell'equilibrio economico-finanziario del SSSR. È in capo alla Giunta, al Consiglio e alla Conferenza dei sindaci, in particolare: +- garanzia dei livelli essenziali di assistenza (LEA) nel rispetto dei vincoli di bilancio, di competenza della Giunta Regionale; +- rispetto della programmazione regionale derivante da specifici provvedimenti della Giunta regionale per l'anno di riferimento, di competenza della competente Commissione del Consiglio regionale; +- qualità ed efficacia dell'organizzazione dei servizi sociali e socio sanitari sul territorio delle Aziende ULSS, di competenza della relativa Conferenza dei Sindaci. + +La definizione degli obiettivi dovrà consentire la conciliazione di due finalità potenzialmente conflittuali: +- la piena aderenza regionale alle disposizioni normative ed ai sistemi di misurazione e valutazione nazionale, cosa che richiede l'omogeneizzazione dei risultati sul territorio a fronte di standard che spesso rappresentano una performance media; +- mantenere e incrementare, le eccellenze presenti nel SSSR, confrontandole con le migliori pratiche a livello internazionale e adottando i più evoluti sistemi di valutazione della performance. + +Si possono pertanto identificare le seguenti direttrici di sviluppo del sistema di assegnazione degli obiettivi ai Direttori Generali: +- l'apertura ancora più significativa, del sistema di assegnazione degli obiettivi e di valutazione della performance agli stimoli esterni, nazionali, internazionali e dei cittadini; +- la maggior personalizzazione degli obiettivi integrati tra le Aziende Ospedaliere di Padova e Verona, lo IOV, le ULSS con i suoi ospedali, anche utilizzando modelli organizzativi dipartimentali, in modo da attuare una integrazione effettiva tra i servizi territoriali con quelli ospedalieri, tenendo conto del dato di partenza, degli standard nazionali ed internazionali e delle concrete soluzioni perseguibili dalle singole aziende; +- la gestione degli obiettivi con tempistiche adeguate ad una funzionale interazione con il Ciclo della performance aziendale. + +## 10.2 LA GOVERNANCE DELLE AZIENDE +Nell'ambito del nuovo sistema di governance regionale dei SSSR del Veneto, delineato nel paragrafo precedente ed in linea con quanto previsto dalla L.R. 19/2016, le Aziende sanitarie sono chiamate a ridelineare in loro modelli di governance interna, anche in applicazione di quanto previsto dai nuovi Atti aziendali. + +Le Aziende, con il nuovo assetto organizzativo e la rifocalizzazione della loro mission, dovranno essere in grado di realizzare il processo di cambiamento, garantendo sempre più elevati livelli quali/quantitativi dei servizi ai cittadini. + +In particolare esse dovranno: +- sviluppare modalità operative innovative nell'organizzazione ed erogazione dei servizi; +- - garantire la presa in carico globale della persona (e della sua famiglia/caregiver) nei diversi contesti socio-sanitari; +- perseguire il miglioramento continuo della qualità dell'assistenza; +- introdurre percorsi assistenziali innovativi finalizzati a garantire la continuità delle cure, l'integrazione degli operatori e dei servizi nonché un utilizzo appropriato ed equo delle risorse; +- mantenere elevati livelli di qualità riducendo i costi in applicazione degli standard regionali; +- garantire l'assistenza come competenza fondamentale, che deve essere prestata con continuità e secondo criteri di integrazione organizzativa e multidisciplinare; +- sviluppare la pratica professionale e clinica guidata dalle più aggiornate tecniche e procedure; +- assicurare gli standard più elevati dei servizi secondo criteri di appropriatezza; +- garantire la formazione continua del personale quale strumento di miglioramento dell'assistenza, finalizzata all'accrescimento del capitale umano dell'Azienda ed all'incremento/aggiornamento delle conoscenze e competenze. (L.R. 19/2016) + +Tutte le aziende del SSSR dovranno, quindi, presidiare e razionalizzare, in una logica di innovazione, i loro sistemi gestionali, i meccanismi operativi e gli strumenti di governo, tra cui tra i principali si ricordano: +- il ciclo di programmazione, che dovrà essere basato sulla capacità di misurare il reale bisogno della popolazione del territorio, diversificato per classi di rischio (impiego del sistema ACG) e la connessa attività di controllo di gestione; +- la valutazione e la rendicontazione delle performance; +- la rendicontazione sociale (in una logica di "rendere conto" e relazione con i "portatori di interesse"); +- la gestione delle cosiddette operation, attraverso l'enucleazione delle piattaforme erogative (sale operatorie, poliambulatori, degenze, ...); +- il ridisegno dei processi amministrativi, sia per le attività che rimangono in capo alle aziende sanitarie che per quelle ricondotte in Azienda Zero; +- la certificabilità dei bilanci aziendali, sviluppando il Percorso Attuativo della Certificabilità (PAC); +- il sistema informativo e la dematerializzazone dei documenti; +- la gestione del rischio clinico; +- i controlli interni; +- la trasparenza e l'anticorruzione; +- la gestione dei sinistri e dei costi assicurativi; +- lo sviluppo delle competenze e la motivazione del personale. + +Dal punto di vista delle responsabilità gestionali e professionali, fermo restando il ruolo degli organi aziendali (Direttore generale, Collegio sindacale, Collegio di direzione), dei componenti la direzione generale (Direttore amministrativo, Direttore sanitario, Direttore dei servizi socio- sanitari), del Consiglio dei sanitari, delle Direzioni degli ospedali e delle Direzioni dei dipartimenti, tra gli aspetti significativi che derivano del processo di riforma in atto e che devono essere sviluppati dalle aziende vanno evidenziati: +- il nuovo ruolo dei Direttori dei distretti in linea con la crucialità delle funzioni territoriali; +- la presenza di figure di coordinamento, rispettivamente sanitario, amministrativo e dei servizi socio-sanitari per le aziende di più grandi dimensioni; +- la previsione di alcune nuovi servizi in staff alla direzione generale (innovazione e sviluppo organizzativo; internal auditing, formazione); +- la previsione di una Direzione della funzione ospedaliera e di una Direzione della funzione territoriale per le aziende ULSS; +- la previsione di strutture semplici a dirigenti delle professioni sanitarie in capo alle strutture Ospedale, Distretto e Dipartimento di Prevenzione delle aziende ULSS; +- la previsione di alcuni incarichi di natura professionale di dirigenti delle professioni sanitarie per gli ospedali hub; +- la previsione di incarico di natura professionale di dirigente delle professioni sanitarie per il Dipartimento funzionale di riabilitazione ospedale territorio delle aziende ULSS; +- altri incarichi di natura professionale di dirigente delle professioni sanitarie per alcune aree/servizi particolari (diagnostica di laboratorio e per immagini per la aziende aulss sede di ospedali hub/spoke, punti nascita per numero di parti superiore a 3000/anno). + +La presenza di tali nuovi ruoli organizzativi prefigura un potenziamento del middle management aziendale, il cui ruolo appare fondamentale in una fase di aumento delle dimensioni delle aziende territoriali. + +La Direzione generale sarà quindi chiamata in particolare a: +- sviluppare le funzioni di programmazione, allocazione, committenza e controllo; +- dare concreta attuazione ai nuovi modelli organizzativi, adottando un approccio dinamico e flessibile, in grado di adattarsi, nella fase di transizione, in modo osmotico al progressivo sviluppo dell'organizzazione e delle attività dell'Azienda Zero. +- individuare le figure più idonee a ricoprire i nuovi ruoli organizzativi previsti; + +In questo contesto sarà fondamentale riconoscere e sviluppare il ruolo strategico dei Direttore Amministrativo, del Direttore Sanitario e del Direttore dei Servizi Socio-Sanitari nello svolgimento delle funzioni della Direzione generale, in affiancamento al Direttore generale. + +Il Direttore dei servizi socio-sanitari e il Direttore sanitario, ciascuno per il proprio ambito di competenza, sono responsabili, inoltre, di assicurare i collegamenti funzionali tra il Distretto e il Dipartimento di Prevenzione, il Dipartimento di Salute Mentale, il Dipartimento per le Dipendenze e tutte le strutture aziendali, al fine di garantire la continuità ed il coordinamento assistenziale per il paziente. + +Le macro strutture organizzative delle Aziende ULSS (Distretto, Ospedale, Dipartimento di Prevenzione), della Aziende Ospedaliere e dello IOV, dovranno concentrarsi invece sulla produzione dei servizi per gli utenti, garantendo il massimo livello di efficacia, qualità ed efficienza. + +In questo ambito assume un ruolo centrale il Direttore di Distretto, quale "gestore della rete territoriale" in grado di governare molteplici servizi e risorse del territorio, nonché di alimentare e creare, laddove mancanti, le connessioni tra i soggetti (nodi) di una rete, agendo come facilitatore dei processi di integrazione al fine di garantire il raggiungimento degli obiettivi di salute (anche con riferimento alle strutture ospedaliere e del Dipartimento di prevenzione). Il Direttore di distretto agisce quindi come garante della salute della comunità. A lui sarà affidata in primo luogo, quindi, la gestione delle relazioni con gli stakeholder del territorio di riferimento. + +# 11. LA GESTIONE DEL PATRIMONIO INFORMATIVO SOCIO-SANITARIO +La strategia di digitalizzazione della sanità delineata nello scorso piano ha permesso di costruire adeguate fondamenta per la progressiva armonizzazione dei sistemi informativi e la nascita di alcuni servizi, già oggi a disposizione dei cittadini della Regione del Veneto. + +Dal punto di vista del governo delle informazioni, il panorama socio sanitario si presenta come un ecosistema in rapida evoluzione che richiede ulteriori azioni strategiche al fine di completare il processo di convergenza informativa delle Aziende sanitarie/distretti e lo sviluppo di ulteriori soluzioni innovative. L'obiettivo è sfruttare le potenzialità del digitale per rispondere alle sfide legate ai nuovi bisogni di salute. + +Data la particolare rilevanza dell'argomento in questione e al fine di raggiungere gli obiettivi preposti, assume ancora maggior valore il tema dello sviluppo del Fascicolo Socio Sanitario Elettronico regionale. + +Sarà inoltre fondamentale armonizzare alcuni temi rilevanti, tra loro interconnessi: +- raggiungere un buon livello di convergenza informativa in modo tale da assicurare una rapida adozione del Fascicolo Socio Sanitario Elettronico regionale e la digitalizzazione dei processi; +- studiare ed implementare servizi innovativi capaci di sfruttare al meglio le potenzialità informatiche; +- dare una forte connotazione umana allo sviluppo dei servizi, coinvolgendo quanto più possibile gli utenti, siano essi cittadini o professionisti del settore, nel disegno partecipato degli stessi. + +L'evoluzione tecnologica ha infatti determinato che il settore socio sanitario, nella sua complessità ed estensione geografica/territoriale, sia rappresentabile tramite un patrimonio informativo sempre più esteso ed articolato: l'informatizzazione di un numero sempre maggiore di attività socio-sanitarie ha ormai raggiunto ottimi risultati in termini di affidabilità e completezza del dato, punto di partenza per una efficiente analisi dei processi oggetto di studio. + +Il governo del settore socio sanitario si basa sulla conoscenza sempre più approfondita, condivisa a livello aziendale/distrettuale e trasparente per il cittadino, di tale patrimonio informativo, e mira a: +- individuare le migliori pratiche erogate nei singoli servizi, comprenderne i motivi di successo e di estenderle su tutto il territorio regionale; +- identificare le eventuali criticità esistenti, definire le azioni di miglioramento necessarie alla loro risoluzione e monitorarne lo stato di attuazione; +- valutare le eventuali sovrapposizioni/ridondanze di attività svolte nelle singole aziende/distretti, nonché le eventuali difformità nel loro svolgimento, ricondurle a un processo di omogeneizzazione e, dove possibile, di centralizzazione, anche ai fini di liberare risorse da dedicare ad attività in grado di creare maggior valore per il cittadino. + +L'intera filiera relativa alla produzione delle informazioni di carattere socio sanitario prevede nello specifico: +- il recepimento dei contenuti dei flussi informativi trasmessi dagli attori del SSSR; +- il controllo logico-formale della qualità del dato (es. rispetto delle regole di compilazione predisposte per i singoli flussi informativi); +- il controllo di appropriatezza clinica dei contenuti; +- la validazione e certificazione della qualità del dato; +- l'elaborazione delle informazioni, mediante la gestione diretta dei più moderni strumenti di analisi, integrazione e gestione dei dati raccolti; +- la generazione di indicatori e cruscotti direzionali mediante tecniche avanzate di business intelligence; +- la pubblicazione e la diffusione delle elaborazioni; +- la definizione di proposte di azioni correttive da implementare da parte degli attori oggetto di studio per risolvere le eventuali criticità riscontrate; +- il mantenimento delle relazioni con tutti gli attori del SSN (es. Ministero della Salute) per l'adempimento di tutte le attività/debiti informativi previsti dai Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). + +La corretta gestione dei flussi informativi rappresenta il nodo iniziale e imprescindibile per la disponibilità di un patrimonio informativo agile da consultare, affidabile nei contenuti e aggiornato nelle informazioni. + +Il governo delle informazioni è in capo ad Azienda Zero. Il raggiungimento degli obiettivi sotto riportati coinvolge a vario titolo i "catalizzatori di governance" quali Arsenàl.IT, Fondazione Scuola di Sanità Pubblica e CORIS, in base agli ambiti di competenza. + +Gli attuatori delle disposizioni definite sono le Aziende sanitarie/distretti e tutte le strutture private accreditate che producono dati e documenti atti ad alimentare il sistema informativo regionale. + +Si possono quindi individuare i seguenti obiettivi strategici: +- Perseguire la convergenza informativa tra le strutture afferenti al SSSR attraverso: + - la cooperazione informativa e informatica (interoperabilità) tra l'Area Sanità e Sociale, Azienda Zero e le Aziende sanitarie/distretti, attraverso l'introduzione di soluzioni tecnologiche e organizzative uniformi e convergenti sul sistema informativo regionale; + - l'inclusione nel sistema informativo socio sanitario regionale di tutte le strutture private accreditate, grazie all'integrazione e l'interoperabilità con i sistemi informativi presenti nelle Aziende sanitarie/distretti; + - l'introduzione e adozione di modelli di gestione degli applicativi informatici basati su logiche di avviamento e dismissione agili orientate a massimizzare la fruibilità per gli operatori e facilitare il cambiamento; + - l'innovazione e la razionalizzazione del parco applicativo esistente presso le Aziende sanitarie/distretti, rendendolo maggiormente flessibile e interoperabile, in un'ottica di convergenza; + - la completa attuazione della funzione di supporto tecnico di Arsenàl.IT, attraverso il controllo e la validazione delle soluzioni informatiche adottate dal sistema informativo socio sanitario della Regione del Veneto; + - l'implementazione di un sistema regionale di monitoraggio e controllo in tempo reale delle informazioni; + - il potenziamento della connettività interaziendale, puntando a realizzare reti ad elevate prestazioni in grado di aumentare l'affidabilità e la sicurezza; + - la razionalizzazione dei data-center attraverso l'adozione di soluzioni innovative orientate all'iperconvergenza e al cloud computing ("nuvola informatica"). +- Perseguire lo sviluppo del Fascicolo Socio Sanitario Elettronico regionale e la digitalizzazione dei processi. Il Fascicolo in particolare risulta essere lo strumento principale per lo sviluppo del sistema socio sanitario regionale e a tal fine si ritiene strategico prevedere: + - il suo mantenimento e l'evoluzione con tutti i dati e i documenti disponibili, in linea con quanto definito dai documenti di indirizzo nazionali e regionali di riferimento; + - l'alimentazione continua di dati e documenti da parte delle Aziende sanitarie/distretti, verso l'infrastruttura regionale; + - agile accesso, consultazione e gestione dei dati e documenti digitali da parte del cittadino; + - l'implementazione di nuove soluzioni e canali di erogazione dei servizi per l'accesso al Fascicolo Socio Sanitario regionale quali ad esempio applicazioni su dispositivi mobile, in grado di assicurare l'utilizzo diffuso delle informazioni da parte di cittadini e operatori socio-sanitari; + - l'integrazione sistematica e organica dei servizi di telemedicina, teleassistenza e telemonitoraggio sviluppati e in corso di evoluzione all'interno dell'infrastruttura tecnologico-informativa del FSSE regionale al fine di rendere strutturale il disegno della rete dei servizi al cittadino, nell'ottica di rafforzare l'ambito territoriale di assistenza, contribuendo ad assicurare equità nell'accesso alle cure nei territori remoti con particolare supporto alla gestione delle cronicità, così da migliorare la qualità della vita e, quindi, l'inclusione dei pazienti affetti da patologie croniche, in particolare gli anziani; + - l'utilizzo di strumenti di appropriatezza e di sistemi di analisi di dati complessi per supportare la cura, la ricerca e il governo del sistema socio sanitario. +- Promuovere il disegno partecipato dei servizi, date le potenzialità della tecnologia e il suo crescente utilizzo nell'ecosistema sanitario al fine di: + - creare servizi accessibili e di facile utilizzo in grado di rispondere in maniera adeguata e repentina alla continua evoluzione dei bisogni degli utenti correlata alle trasformazioni socio-economiche in atto; + - garantire ampio accesso e utilizzo dei servizi innovativi proposti per cittadini e operatori del SSSR, con particolare riguardo per il cittadino fragile e/o con scarsa attitudine alla tecnologia, creando un sistema di comunicazione integrato e coordinato a livello regionale; + - diffondere modelli di sviluppo partecipato dei servizi, nei quali gli utenti possano collaborare con gli operatori socio-sanitari nel disegno degli stessi, in modo da garantire maggiore rispondenza ai bisogni reali dei cittadini e aumentare così il livello di utilizzo degli strumenti innovativi introdotti; + - supportare gli operatori SSSR nella gestione del cambiamento conseguente all'introduzione di nuovi servizi e tecnologie digitali; + - creare percorsi di alfabetizzazione e diffusione della cultura digitale, nonché promuovere luoghi di intermediazione capaci di garantire ampio accesso e utilizzo dei servizi proposti. +- Monitorare e valutare gli indicatori ospedalieri e territoriali: + - attivare una reportistica a livello regionale sempre più sintetica e focalizzata su singoli aspetti dell'attività, al fine di garantire all'Area Sanità e Sociale, Azienda Zero, Aziende sanitarie/distretti un'agile consultazione delle informazioni, mirata all'individuazione delle migliori pratiche ed, eventualmente, delle criticità in materia di erogazione dei servizi socio sanitari; + - potenziare l'attività di definizione di indicatori dedicati alle Aziende sanitarie/distretti in modo da assicurare la disponibilità di un unico "metodo di misura", l'omogeneità territoriale nell'adozione degli algoritmi e nella valutazione dei fenomeni da esaminare, garantendo efficienti strumenti di confronto tra i vari attori del SSSR. + +# 12. IL GOVERNO DELLA FARMACEUTICA E DEI DISPOSITIVI MEDICI +Il continuo progresso tecnologico e le dinamiche demografiche attese legate all'invecchiamento della popolazione italiana determineranno nei prossimi anni un'ulteriore espansione della domanda di nuove e costose tecnologie sanitarie (farmaci, dispositivi medici, attrezzature sanitarie e sistemi diagnostici) che rende indispensabile un incessante e rinnovato impegno verso livelli di efficienza ed efficacia ottimali, nell'azione di governo del sistema sanitario nel suo complesso. + +La spesa per le nuove tecnologie può diventare un investimento solo quando produce risultati in termini di salute o riduce altri costi sanitari. È corretto quindi valutare la spesa delle nuove tecnologie in modo trasversale, abbandonando la logica dei budget silos, per andare verso la valutazione del costo complessivo del trattamento sanitario. + +In ambito farmaceutico spetta ad AIFA il compito di definire le condizioni di rimborsabilità e il prezzo dei farmaci, ma le Regioni possono svolgere un ruolo importante nella definizione del posizionamento terapeutico rispetto alle alternative e nell'indirizzare verso un uso etico delle risorse. Al fine di poter effettuare una buona programmazione dell'assistenza nell'ambito delle risorse disponibili, spetta alle Regioni effettuare valutazioni preventive sull'impatto di spesa atteso delle nuove tecnologie e sugli eventuali risparmi che si possono verificare in altri settori. + +Per i dispositivi medici, in assenza di un prontuario nazionale, le regioni hanno un ruolo ancora più rilevante nelle valutazioni, nelle scelte e nella programmazione della spesa. + +Nel processo di selezione delle tecnologie svolge un ruolo fondamentale l'Health Tecnology Assessment (HTA) che deve pertanto essere ben organizzato a livello regionale. In particolare per i dispositivi medici dovrà interagire con il livello centrale nell'ambito del Programma Nazionale di valutazione di HTA dei dispositivi medici sancito con l'Accordo Stato Regioni del 21 settembre del 2017. + +La complessità delle terapie farmacologiche e l'aumento dell'età dei pazienti sono di frequente causa di interazioni farmacologiche con conseguenti reazioni avverse e abbandono delle terapie. Particolare attenzione dovrà essere pertanto dedicata al tema della aderenza della terapia e alla farmacovigilanza. L'attenzione alla sicurezza dei farmaci e dei dispositivi è importante in tutti i setting di cura ma va riservata una attenzione particolare alle situazioni meno presidiate: è intenzione della Regione proseguire l'attività di sorveglianza soprattutto nelle Residenze per Anziani e negli Istituti penitenziari. + +Il nuovo assetto organizzativo delle Aziende ULSS rappresenta l'occasione per ripensare le reti delle farmacie ospedaliere e dei servizi farmaceutici territoriali che dovranno essere sempre più coinvolti nei processi di: selezione delle tecnologie valutandone benefici, rischi e costi; vigilanza sulla sicurezza; monitoraggio dell'appropriatezza prescrittiva, instaurando pertanto un rapporto dinamico e costruttivo con medici e infermieri in ospedale e sul territorio. La riorganizzazione consentirà inoltre di beneficiare di un processo di aggregazione delle risorse e delle competenze conseguendo importanti economie di scala. + +Al governo della farmaceutica dovranno partecipare con ruolo attivo le farmacie pubbliche e private convenzionate, tramite un rafforzamento delle funzioni di informazione sul corretto uso delle terapie, di verifica della aderenza terapeutica e di prevenzione, tramite la promozione dei corretti stili di vita attraverso il miglioramento del coinvolgimento attivo del cittadino. + +## Gli obiettivi strategici +Al fine di accompagnare gradualmente il SSSR verso la piena operatività di un modello unificante di governo a rete delle tecnologie sanitarie, sono identificati quali obiettivi strategici della programmazione: +- Garantire a tutti i cittadini l'accesso alle terapie innovative promuovendo l'uso etico delle risorse; +- Proseguire nel percorso di miglioramento continuo dell'appropriatezza prescrittiva; +- Favorire l'uso dei farmaci a brevetto scaduto quale strumento per liberare risorse; +- Consolidare il modello organizzativo di rilascio delle autorizzazioni in rete alla prescrizione dei farmaci ad alto costo e dell'utilizzo di dispositivi medici innovativi, basato su criteri di razionalità e appropriatezza; +- centralizzare le valutazioni di Health Technology Assessment (HTA) nel quadro di un innovativo Programma Regionale di Valutazione che sappia anche migliorare la trasferibilità nel SSSR delle valutazioni condotte a livello nazionale ed internazionale; +- centralizzare gli acquisti dei farmaci e dei dispositivi medici +- assicurare la sicurezza delle tecnologie con particolare attenzione alla interazione tra farmaci, alla aderenza terapeutica, alle transizioni di cura e al controllo degli errori farmacologici; +- aumentare la partecipazione del cittadino alle politiche farmaceutiche; +- valorizzare il ruolo delle farmacie di comunità attraverso la sperimentazione dei nuovi servizi. + +## La declinazione degli obiettivi strategici +### Gli obiettivi annuali assegnati alle Aziende Sanitarie +La Regione intende perseguire la sostenibilità del SSSR mediante un efficiente sistema a rete di governo atto a garantire il massimo equilibrio tra i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) ed il sistema dei finanziamenti stabiliti a livello nazionale. L'Area Sanità e Sociale, avvalendosi dell'Azienda Zero, stabilisce annualmente: +- obiettivi strategici di governo e limiti di costo, tra loro organicamente integrati e correlati con le esigenze del territorio di riferimento, da assegnare alle Aziende ULSS, alle Aziende ospedaliere e all'IRCCS Istituto Oncologico Veneto, nonché alle strutture private accreditate per quanto concerne la spesa a carico SSSR tenendo in debita considerazione l'interrelazione tra le stesse, in modo da rendere effettivamente coordinata l'offerta dei servizi ai cittadini; +- obiettivi operativi e indicatori di misurazione delle performance, fornendo alle Aziende sanitarie i risultati intermedi e consolidati, anche in collaborazione con Arsènal.IT. + +Inoltre, si impegna a reinvestire parte delle risorse derivanti dagli accordi negoziali e payback e dall'applicazione dei costi standard nell'investimento in tecnologie sanitarie innovative nei limiti degli equilibri di finanza pubblica. + +Le Aziende ULSS, le Aziende ospedaliere e l'IRCCS Istituto Oncologico Veneto fanno propri gli obiettivi e li inseriscono nel ciclo della performance. In particolare, per quanto riguarda l'assistenza territoriale, è compito del responsabile delle Cure Primarie, in collaborazione con il Servizio farmaceutico territoriale assegnare gli obiettivi ai MMG e specialisti ambulatoriali, organizzare gli incontri ed effettuare le necessarie verifiche e interventi correttivi. Allo stesso modo è compito del Direttore Medico Ospedaliero in collaborazione con la Farmacia ospedaliera monitorare l'aderenza agli obiettivi assegnati e intervenire nelle situazioni di criticità. + +### La valutazione delle tecnologie +Dal momento che la gestione della spesa per tecnologie sanitarie è fortemente influenzata dall'acquisto di prodotti farmaceutici innovativi di particolare rilevanza, ma di altissimo costo, il cui accesso deve essere garantito in modo uniforme su tutto il territorio nazionale, la Regione del Veneto proseguirà il proprio programma di governo già iniziato con l'abbandono dello storico Prontuario Terapeutico Ospedaliero Regionale (PTOR) in favore di un approccio incentrato sul governo clinico, che pone al centro della programmazione e della gestione dei servizi sanitari i bisogni degli assistiti e valorizza il ruolo e la responsabilità dei medici e degli altri operatori sanitari per la promozione della qualità dell'assistenza. + +L'Area Sanità e Sociale: +- coordina le valutazioni delle nuove tecnologie (fase di appraisal dell'HTA) e esprime un giudizio tenendo conto delle migliori evidenze disponibili, dei rapporti di HTA e della programmazione regionale, gestendo il livello di incertezza delle informazioni sulle tecnologie sanitarie anche attraverso programmi di ricerca. +- Approva raccomandazioni e indirizzi prescrittivi +- Promuove lo studio del valore clinico e dei costi evitati dalle nuove tecnologie + +Il processo di valutazione e le raccomandazioni avvengono all'interno di Commissioni regionali multidisciplinari costituite da medici, esperti in discipline sanitarie, organizzative ed economiche, con la partecipazione delle associazioni di pazienti. Un ruolo particolare riveste la definizione di raccomandazioni nell'abito della Rete Oncologica Veneta e la Rete Ematologica Veneta. + +L'Area Sanità e Sociale partecipa attivamente al Programma Nazionale di valutazione di HTA dei dispositivi medici sancito con l'Accordo Stato Regioni del 21 settembre del 2017. + +L'Azienda Zero tramite l'Unità di HTA: +- si candida a diventare un Centro collaborativo regionale della rete nazionale. +- elabora le valutazioni di HTA +- identifica e diffonde approcci innovativi nell'uso pratico delle tecnologie e cura la diffusione delle linee di indirizzo regionali, anche tramite l'organizzazione di incontri e corsi di formazione con le Aziende Sanitarie, favorendo lo scambio di informazioni e la diffusione delle conoscenze di HTA; +- potenzia la partecipazione ad iniziative volte a migliorare la gestione della trasferibilità nel SSSR delle valutazioni prodotte in contesti nazionali ed internazionali; +- attiva un sistema per intercettare in modo tempestivo i fabbisogni di nuove tecnologie (dispositivi medici e attrezzature) ed effettuare una valutazione rapida sul valore aggiunto e il rapporto tra costi e benefici, in modo da governare i processi di acquisto delle Aziende sanitarie; +- potenzia la qualità dei flussi informativi e sviluppa nuovi indicatori per valutare l'appropriatezza, gli esiti e i costi assistenziali complessivi. + +Le Aziende ULSS, le Aziende ospedaliere e l'IRCCS Istituto Oncologico Veneto fanno proprie le decisioni e i relativi documenti e ne curano la diffusione anche tramite l'organizzazione di incontri con gli operatori sanitari. In particolare per quanto riguarda il governo della farmaceutica e dei dispositivi medici sono confermate presso ogni Azienda sanitaria la Commissione Tecnica Aziendale dei Farmaci e la Commissione Tecnica Aziendale dei Dispositivi Medici, con compiti di verifica sugli acquisti, adozione degli indirizzi regionali, diffusione e monitoraggio della loro applicazione. Si prevede inoltre per i Dispositivi medici, l'attivazione di Unità Aziendali di Valutazioni delle richieste di acquisto che operino in stretta relazione con l'Unità di HTA di Azienda Zero. + +### Le autorizzazioni all'uso dei farmaci e dispositivi innovativi +L'Area Sanità e Sociale intende proseguire e consolidare il modello organizzativo del rilascio delle autorizzazioni in rete alla prescrizione dei farmaci ad alto costo e dell'utilizzo di dispositivi medici basato su criteri di razionalità e appropriatezza. Tale modello dovrà tenere conto della presenza di reti cliniche, di centri Hub & Spoke, dell'epidemiologia attesa, dell'esperienza richiesta e delle esigenze dei pazienti. In particolare per i farmaci sottoposti a monitoraggio tramite Registro AIFA o Piano Terapeutico informatizzato, la Regione individua e autorizza i centri prescrittori sulla base delle informazioni fornite dall'Autorità regolatoria, e si riserva di delegare la somministrazione di farmaci ad alto costo e ad alta specializzazione ai Centri Spoke previa autorizzazione e supervisione dei Centri Hub, al fine di una maggiore efficienza del modello organizzativo. + +### La centralizzazione degli acquisti di farmaci, di ausili e dei dispositivi medici +La centralizzazione degli acquisti di farmaci di ausili e dei dispositivi medici è considerato un ulteriore obiettivo strategico della programmazione regionale, in quanto consente di abbattere i costi di acquisto e favorisce, al contempo, l'armonizzazione dei percorsi terapeutici tra gli ospedali pubblici e privati accreditati della Regione. A tal riguardo, annualmente, l'Area Sanità e Sociale approva il documento di programmazione degli acquisti e lo integra in caso di sopravvenute esigenze. Successivamente l'Azienda Zero attiva un programma per addivenire alla completa centralizzazione di tutti gli acquisti di beni e servizi necessari alle Aziende ULSS, alle Aziende ospedaliere e all'IRCCS Istituto Oncologico Veneto, che si sviluppa secondo le seguenti direttive: +- attivazione di un osservatorio delle nuove tecnologie introdotte in commercio; +- rilevazione dei fabbisogni anche tramite l'utilizzo di piattaforme informatiche e conseguente programmazione triennale degli acquisti con aggiornamento annuale; +- predisposizione di rapporti di HTA o valutazioni rapide di supporto alla CRITE; +- predisposizione di documenti di indirizzo sulla stesura dei capitolati di gara in base alle specifiche necessità, orientati a garantire l'accesso alla innovatività, la standardizzazione delle procedure e la concorrenza tra i fornitori; +- espletamento delle procedure di acquisto ordinarie e straordinarie; +- monitoraggio dell'effettiva e corretta distribuzione degli ausili e dispositivi medici, garantendo l'omogenea e standardizzata distribuzione ai cittadini in possesso di prescrizione, da parte di tutte le strutture aziendali. È importante quindi che ogni Ulss nell'ambito del Dipartimento funzionale di Riabilitazione organizzi un Centro Ausili Complessi per poter offrire al paziente risposte omogenee e tecnologicamente all'avanguardia in tutto il Veneto. + +### Garantire la sicurezza nell'uso dei farmaci e dei dispositivi medici +L'Area Sanità e Sociale definisce annualmente gli obiettivi generali e le azioni di miglioramento volte a garantire la sicurezza nell'uso dei farmaci e dei dispositivi medici al fine di tutelare la salute e la sicurezza dei pazienti e degli operatori sanitari, quale obiettivo strategico regionale. + +Le azioni di si focalizzano in particolare sulla sorveglianza dei pazienti a cui sono stati somministrati farmaci o utilizzati dispositivi medici oggetto di segnalazioni o ritiri dal commercio, per garantire un sollecito richiamo e il follow-up. + +Ulteriori aree oggetto di approfondimento sono rappresentate dalla sorveglianza sulle reazioni avverse dei farmaci nei pazienti anziani o in trattamento con politerapie, la riconciliazione farmacologica nelle fasi di transizione nei diversi contesti assistenziali, il miglioramento della aderenza terapeutica. + +Proseguirà l'attenzione dedicata alla qualità dei processi di allestimento dei farmaci in tutte le aree di assistenza, sfruttando l'esperienza già acquisita attraverso la messa a norma del processi di allestimento degli antitumorali e la riorganizzazione delle Unità di Allestimento Farmaci Antiblastici (UFA), e verrà promossa la progressiva adozione delle tecnologie logistiche innovative che consentono di tracciare e registrare in sicurezza tutto il percorso del farmaco e del dispositivo medico, dall'acquisto fino alla somministrazione o impianto nel paziente. + +Le azioni e i programmi di sorveglianza sui farmaci tengono conto degli Accordi sottoscritti dalla Conferenza permanente dei rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Provincie autonome che definiscono Indirizzi per la realizzazione di Programmi di farmacovigilanza mediante stipula di convezioni tra le Regioni e AIFA per l'utilizzo delle risorse stanziate ai sensi dell'art.36 comma 14 della Legge n 449 del 17.12.1997. L'Azienda Zero e il Centro Regionale di Farmacovigilanza supportano l'Area sanità e sociale nella raccolta informatizzata delle segnalazioni e successivo invio al Ministero della Salute e AIFA, nella realizzazione di progetti mirati, nonché nella informazione e sensibilizzazione verso tutti gli operatori sanitari. + +Le Aziende ULSS, le Aziende ospedaliere e l'IRCCS Istituto Oncologico Veneto e le strutture private accreditate affidano alle Farmacie ospedaliere e ai Servizi farmaceutici territoriali le funzioni di vigilanza dei farmaci e dei dispositivi medici, da svolgere in stretta collaborazione con i responsabili del rischio clinico e i servizi di ingegneria clinica. + +Sono individuati quali ulteriori macro-obiettivi della programmazione regionale: +- il coinvolgimento attivo del cittadino mediante la partecipazione delle Associazioni di pazienti ai programmi di governo e l'attivazione di canali di informazione per assicurare il loro pieno coinvolgimento sulle scelte di politica farmaceutica a garanzia di un servizio sanitario regionale sostenibile e di qualità; +- la promozione della Farmacia dei Servizi. Nell'ambito della riorganizzazione delle Cure Primarie si intende sviluppare la Farmacia dei servizi riconoscendo alla rete delle farmacie pubbliche e private professionalità e vicinanza al cittadino, soprattutto nelle aree più disagiate. L'Area Sanità e Sociale promuoverà pertanto programmi per sviluppare nuove funzioni della Farmacia, in particolare il controllo della aderenza terapeutica, l'informazione sulla corretta assunzione dei farmaci e la farmacovigilanza, avvalendosi di Azienda Zero per la conduzione e il monitoraggio dei progetti e di Arsenàl.IT per sviluppare il Dossier farmaceutico all'interno del FSE. + +La Regione, attraverso il raggiungimento degli obiettivi strategici ed operativi descritti precedentemente, ambisce a migliorare la qualità dell'assistenza farmaceutica ad ogni livello, posizionandosi tra le migliori regioni rispetto agli indicatori farmaceutici annualmente definiti a livello nazionale (Nuovo Sistema di Garanzia). Infine, il rispetto dei tetti assegnati a livello nazionale e ricompresi negli adempimenti LEA (farmaceutica e dispositivi medici) garantisce il conseguimento delle premialità in sede di riparto annuale e quindi risorse aggiuntive per l'innovazione e la sostenibilità del sistema. + +# 13. IL GOVERNO E LE POLITICHE PER IL PERSONALE +I bisogni socio-sanitari emergenti sono caratterizzati da un aumento trasversale sia della complessità clinico-assistenziale sia degli interventi da mettere in atto per farvi fronte. Per rispondere con servizi appropriati, di qualità e sostenibili, è necessario riaffermare la centralità della persona, promuovendo ulteriormente il cambiamento organizzativo-assistenziale introdotto negli ultimi anni attraverso il supporto di adeguate politiche di governo del personale che richiedono la definizione e l'utilizzo di standard minimi fondamentali per garantire l'equilibrio tra efficacia ed efficienza del sistema salute. + +## Obiettivi strategici del PSSR +- Definire nuovi orizzonti nella trasformazione della "geografia" delle professioni sanitarie; +- Incrementare le competenze e favorire lo sviluppo del potenziale del personale; +- Innovare modalità e strumenti per la gestione del personale +- Assicurare la piena copertura dei fabbisogni di personale del sistema del Servizio Sanitario Regionale. + +Elementi di innovazione del PSSR: +- Valorizzare la flessibilità nel cambiamento dei contesti di lavoro; +- Utilizzare al meglio le peculiarità generazionali del personale presente nei diversi ambiti lavorativi; +- Valorizzare le competenze del personale; +- Definire standard minimi per il personale nei diversi contesti; +- Introdurre la cultura dei risultati; +- Ripensare i processi chiave dell'organizzazione ponendo il personale al centro del sistema; +- Creare sinergie tra le politiche aziendali e le pratiche di gestione del personale. + +## Definire nuovi orizzonti nella trasformazione della "geografia" delle professioni sanitarie +La ridefinizione di ruoli e funzioni dei professionisti che operano nel contesto regionale è fondamentale per articolare risposte integrate e coordinate alla molteplicità dei bisogni tra loro interdipendenti e complementari. Questo è favorito dall'introduzione di modelli organizzativo-assistenziali innovativi che migliorino la presa in carico dei pazienti e nel contempo motivino e valorizzino il personale, che negli ultimi anni ha visto da un lato un importante evoluzione dei livelli formativi e dall'altro, a seguito delle riforme pensionistiche, un significativo cambiamento della propria demografia. + +Contestualmente si sta realizzando una profonda trasformazione della "geografia" delle professioni sanitarie coinvolte sia in processi di ridefinizione dei propri contenuti professionali, sia in modelli organizzativi che richiedono l'integrazione e la collaborazione tra diverse professionalità. + +La crescente domanda di servizi sanitari e il cambiamento dell'epidemiologia regionale hanno evidenziato la necessità di strutturare un'offerta formativa adeguata e coerente con i bisogni emergenti, di poter utilizzare compiutamente l'intero ventaglio di competenze previste dai profili professionali degli operatori, ma anche di rimodulare i contesti di lavoro attraverso interventi riorganizzativi e, ove necessario, l'adeguamento della composizione professionale (skill-mix) dei professionisti sanitari. + +L'evoluzione delle competenze necessarie a rispondere ai mutati bisogni di salute e la conseguente riorganizzazione e adeguamento degli skill-mix dei professionisti deve prendere avvio anche con la contestuale revisione degli obiettivi di apprendimento e dei contenuti dei percorsi formativi di base e post-base da realizzare attraverso forme di collaborazione con gli atenei che concorreranno con la Regione alla formazione dei futuri professionisti sanitari. Considerata inoltre la crucialità della gestione dell'apprendimento dei futuri professionisti sanitari nei contesti clinici delle strutture del Servizio Sanitario regionale, sarà necessario revisionare l'attuale modello organizzativo della formazione regionale di base nell'ottica della massimizzazione dei risultati e dello sviluppo delle competenze e la definizione dei ruoli del personale coinvolto. + +Per strutturare i fabbisogni formativi dei professionisti sanitari, la Regione del Veneto ha aderito, tramite il Ministero della Salute, ad un progetto europeo denominato "European Health Workforce Planning and Forecasting" che ha visto il coinvolgimento e la partecipazione di molti soggetti istituzionali, e si è posto come obiettivo la diffusione di "buone pratiche" di pianificazione e la previsione di fabbisogni di professionisti sanitari già sviluppate in alcuni Stati europei, nonché l'elaborazione di un modello previsionale formulato in base alle specificità nazionali. + +Tale modello che guarda al medio-lungo periodo, poggia su uno schema teorico di riferimento che individua la domanda futura di professionisti in base all'offerta. + +Il modello previsionale necessita di essere migliorato e implementato mediante la costituzione di banche dati sul numero di professionisti, affidabili e consolidate, e la definizione puntuale ed esaustiva della domanda futura di salute della popolazione, variabile di non semplice interpretazione e quantificazione, atteso che afferisce a valutazioni sui possibili scenari epidemiologici che potranno influire sulle necessità delle diverse figure professionali. + +Gli obiettivi così definiti richiedono l'istituzione di un team permanente e pluridisciplinare a cui affidare lo sviluppo e l'affinamento della metodologia e la creazione ed il mantenimento di banche dati regionali. + +Nell'ambito della trasformazione della geografia delle professioni sanitarie e degli altri operatori, un fenomeno che ha caratterizzato gli anni recenti è l'allungamento della vita lavorativa del personale che ha indotto un rilevante cambiamento demografico e la conseguente necessità di realizzare politiche di age management, che tengano in considerazione il progressivo aumento dell'età media dei lavoratori. Contestualmente si rende necessario introdurre politiche proattive di gestione del personale che considerino l'intero arco della vita lavorativa, favorendone il benessere e il mantenimento all'interno del contesto di lavoro. Tali interventi dovranno essere tra di loro coordinati ed integrati e dovranno riguardare sia gli aspetti organizzativi ed ergonomici del lavoro sia la promozione della salute. + +Un ulteriore aspetto del quale è necessario tener conto rispetto al passato, è la maggior presenza nei contesti di cura di professionisti appartenenti a diverse "generazioni", che sono portatori di conoscenze, competenze, valori ed esperienze molto diversi tra loro che, se valorizzati, divengono risorse per il contesto. In un ambito di lavoro "multigenerazionale" è pertanto necessario realizzare interventi volti a motivare e coinvolgere il personale in maniera dinamica, ricercando strategie per valorizzare le peculiarità e il contributo di ogni fascia di età, massimizzandone l'impegno e la motivazione. Questo richiede approcci diversificati, quali ad esempio l'utilizzo del personale senior in attività di tutoraggio per facilitare l'inserimento di personale neoassunto o neoinserito o l'utilizzo del personale più giovane per attività di "tutoraggio al contrario" (reverse- mentoring), finalizzate a supportare l'acquisizione di conoscenze e competenze prevalentemente tecnico-informatiche nel personale senior. + +In un contesto improntato all'innovazione e allo sviluppo del personale, la funzione manageriale espressa a diversi livelli organizzativi assume un ruolo strategico per il raggiungimento degli obiettivi di programmazione regionale caratterizzata da nuove reti organizzative nelle quali i manager, nei diversi contesti in cui operano, ricoprono un ruolo fondamentale nel perseguire le strategie necessarie al complesso governo del contesto socio sanitario regionale. + +Un importante contributo è richiesto in particolare alle Direzioni delle Professioni Sanitarie per orientare il personale di riferimento al conseguimento dei risultati anche attraverso l'utilizzo di modelli organizzativi e processi di lavoro innovativi, modelli assistenziali che identifichino, misurino e perseguano esiti di salute per i pazienti, valorizzando e sviluppando nel contempo le competenze del personale e promuovendone l'integrazione con le altre professioni che operano nel Sistema. + +Infine, anche le funzioni dei middle manager, espresse da professionisti appartenenti a diverse aree contrattuali e perni centrali per diffondere la visione globale ed il pensiero strategico aziendale, in quanto situati in posizione intermedia tra l'alta direzione e le strutture operative, dovranno ulteriormente essere supportate e valorizzate attraverso strategie di sviluppo e progettualità innovative. + +## Incrementare le competenze e favorire lo sviluppo del potenziale del personale +Per rispondere in modo adeguato ai nuovi bisogni socio-sanitari è altresì necessario organizzare in una rete dinamica gli ospedali, i servizi del territorio e i diversi professionisti coinvolti, promuovendo, attuando e diffondendo modelli organizzativo-assistenziali innovativi focalizzati sulla persona e sulle soluzioni più favorevoli per la sua condizione clinico-assistenziale che ne incrementino la resilienza all'interno delle comunità, passando da una logica funzionale e prestazionale a quella dei risultati di salute. + +A tal fine è fondamentale riconoscere il contributo di tutte le professioni sanitarie, individuando gli ambiti che richiedono l'espansione e/o l'estensione delle competenze proprie di ogni profilo e definendone fluidamente e proattivamente autonomia e responsabilità. L'adeguamento della risposta del sistema sanitario regionale a una realtà epidemiologica caratterizzata da bisogni di salute mutevoli, non può prescindere anche dalla definizione di standard di risultato per misurare, attraverso panel di indicatori specifici, i risultati degli interventi erogati. Per l'ambito assistenziale, ciò può essere perseguito, ad esempio, definendo un set di indicatori degli esiti sensibili all'assistenza infermieristica, i cui dati convergano nei flussi e nei cruscotti regionali. + +L'individuazione delle competenze da aggiornare, sviluppare ed integrare, propedeutiche al cambiamento che deve essere messo in atto, va preceduta da una approfondita analisi dei fabbisogni professionali presenti nel contesto regionale, a cui deve far seguito lo sviluppo di azioni progettuali innovative, la promozione di buone pratiche e la loro contestualizzazione nell'ambito socio sanitario regionale. + +Lo sviluppo di queste nuove architetture organizzative richiede che contestualmente siano definite in modo proattivo e fluido le competenze distintive dei professionisti e la loro autonomia e responsabilità e che le stesse siano sviluppate anche mediante percorsi di formazione post-base, formazione continua ed interventi di apprendimento situato nei contesti di vita lavorativa. + +Le Aziende sanitarie hanno perciò necessità di essere supportate per governare questo processo di cambiamento, anche attraverso percorsi di formazione sul campo finalizzati allo sviluppo delle competenze manageriali della dirigenza strategica e dei dirigenti di linea (middle manager), figure quest'ultime che nelle nuove organizzazioni ricoprono ruoli chiave. + +Oltre ai programmi di formazione manageriale, per rafforzare il ruolo di guida del management nel processo di cambiamento, verrà promossa a livello regionale un'attività di certificazione delle competenze specialistiche ed, in particolare, manageriali. + +La formazione continua in particolare rappresenta una determinante fondamentale per gestire il cambiamento necessario, per garantire una qualità sempre più elevata dei servizi erogati e per raggiungere gli obiettivi prefissati dalla programmazione regionale. + +Le performance dei servizi sanitari sono strettamente correlate a quelle dei singoli professionisti e la formazione durante la vita lavorativa, permette l'aggiornamento costante delle conoscenze e delle competenze necessarie per poter rispondere ai bisogni dei pazienti, alle esigenze del Servizio sanitario e al proprio sviluppo professionale. + +Per l'erogazione della Formazione Continua in Medicina (ECM), la Regione del Veneto, già nel 2012 ha avviato sul territorio regionale il sistema di accreditamento dei Provider pubblici e privati, abilitati ad erogare formazione individuando parametri per la verifica dei requisiti di accreditamento. + +Il sistema si è strutturato con la realizzazione di diverse procedure necessarie per regolamentare la formazione continua e le attività di monitoraggio dei requisiti di accreditamento dei Provider e dell'offerta formativa, sia dal punto di vista quantitativo sia qualitativo. + +La gestione del procedimento di accreditamento provvisorio e standard dei suddetti erogatori ECM e le diverse attività amministrative connesse alla realizzazione degli eventi, sono ora affidate all'Azienda Zero. + +Lo sviluppo della formazione manageriale e specialistica, di valenza regionale, è assegnata alla Fondazione Scuola di Sanità Pubblica, Management delle Aziende socio-sanitarie e per l'incremento dei trapianti d'organo e tessuti (FSSP). Soggetto al quale è affidato anche il coordinamento dei programmi formativi e delle attività del Centro di Simulazione e Formazione Avanzata della Regione del Veneto (Si.F.A.R.V.) finalizzate ad offrire formazione di elevato livello per migliorare l'appropriatezza clinica ed organizzativa in tutti i settori della Sanità attraverso la metodica della simulazione e l'utilizzo di tecnologia ad integrazione della formazione teorica. Si prospetta così la realizzazione di un Parco Scientifico per la Formazione che consenta un continuo miglioramento della metodica della simulazione anche attraverso aspetti innovativi quali la realtà virtuale. + +Per contribuire al miglioramento delle attività formative rivolte al comparto della Sanità, saranno promosse collaborazioni con altre Scuole regionali di formazione che operano nel territorio nazionale con l'obiettivo di mettere a fattore comune le esperienze maturate nel settore socio sanitario promuovendo l'introduzione di metodologie e strumenti innovativi che permettano un efficace ed efficiente utilizzo delle risorse. + +## Assicurare la piena copertura dei fabbisogni di personale del sistema del Servizio Sanitario Regionale +### Innovare modalità e strumenti per la gestione del personale +Considerata l'importanza strategica e la centralità del personale nelle Aziende sanitarie, risulta fondamentale individuare politiche di gestione integrate e sinergiche con quelle organizzative e produttive a partire dalla definizione di standard necessari a garantire erogazione e qualità dei servizi. + +A tal fine vanno individuati indicatori di efficienza e appropriatezza allocativa delle risorse, rapportandoli a indicatori di appropriatezza organizzativa e a valutazioni sull'erogazione dei LEA. Gli strumenti rilevatori così individuati, denominati standard, costituiscono l'unità di misura per una corretta valutazione dell'adeguatezza delle risorse impiegate rispetto all'attività richiesta e programmata. + +Nel governo del personale in sanità, lo standard descrive la combinazione di professionisti in grado di garantire l'erogazione del servizio e il suo "buon esito", evitando gli sprechi. Nell'organizzare il personale è necessario valutare il principio di efficienza allocativa, considerando sempre la centralità del rapporto con il paziente e del suo percorso di cura. + +Negli ultimi anni la Regione del Veneto ha definito i valori minimi di riferimento per il personale infermieristico e di supporto delle aree di degenza ospedaliere, per il personale che opera nei pronto soccorso e parametri di riferimento per il personale medico che opera presso le strutture ospedaliere estendendo tale approccio anche all'individuazione di valori di riferimento per tutti gli altri ambiti delle strutture ospedaliere nonché per il territorio. + +Le Aziende del SSSR sono periodicamente monitorate e i dati che ne derivano sono oggetto di valutazione, e supportano l'individuazione di modelli organizzativi e buone pratiche per le diverse strutture ospedaliere definite dalla programmazione regionale. La definizione di valori minimi di riferimento ha, altresì, lo scopo di individuare principi e criteri univoci e omogenei che, pur nell'ambito delle specifiche peculiarità delle singole aziende, garantiscano una base comune e un riferimento applicativo per ogni funzione e ruolo. + +Va precisato che gli standard, data la complessità delle realtà analizzate, sono valori tendenziali che devono essere adeguati alle specifiche tipicità aziendali e alle peculiarità delle strutture e alla funzione loro attribuita dalla programmazione regionale. + +I valori così determinati e gli esiti dei monitoraggi periodici devono essere supportati da una approfondita analisi dei modelli organizzativi che metta a confronto diverse realtà erogative, analizzandone le potenzialità e criticità. Il ruolo della Regione è anche quello di fornire strumenti condivisi, utili per l'analisi e il confronto costruttivo, a livello regionale e locale. Inoltre, i valori per il personale dovranno necessariamente confrontarsi con indicatori di esito, così da valutare le risorse impiegate in base al modello organizzativo scelto e i risultati ottenuti. + +I vincoli nazionali sui costi e la crescente domanda di salute hanno innescato, nel tempo, problematiche in materia di politica sanitaria, in particolare riguardanti il governo delle risorse umane. È necessario che il sistema regionale individui un livello di equilibrio sostenibile in termini di efficacia ed efficienza, compatibile con le scelte programmatorie. In questo contesto, le scelte che riguardano la gestione e l'organizzazione del personale svolgono un ruolo strategico ed è necessario presidiarle sia a livello regionale e locale. + +In tal senso saranno sviluppati strumenti di monitoraggio e analisi, implementando un sistema di osservazione costante nel medio e lungo periodo. L'analisi osservazionale e lo studio dei sistemi complessi che sono alla base delle organizzazioni sanitarie saranno approfonditi con l'obiettivo di individuare le migliori pratiche possibili. + +Le scelte di governo del personale, l'analisi delle modalità organizzative, lo studio di modelli efficienti per l'allocazione delle risorse umane sono un momento fondamentale per la determinazione del fabbisogno di personale e le aziende devono disporre di dati di confronto per poter attuare le migliori pratiche organizzative. In questo senso la definizione di standard e parametri di riferimento costituirà un riferimento fondamentale cui tendere per il raggiungimento dell'efficienza organizzativa. + +In quest'ottica, la Regione del Veneto proseguirà il percorso di individuazione di valori di riferimento per tutte le aree funzionali delle aziende sanitarie, individuando, così, uno strumento di confronto e di analisi adattabile al fabbisogno di personale e alle esigenze derivanti dalla programmazione dell'offerta di salute. + +Per innovare la gestione del personale, è altresì basilare strutturare interventi finalizzati a favorire e promuovere il benessere organizzativo e la valorizzazione delle competenze e dei punti di forza degli operatori lungo l'intero arco della vita lavorativa. + +Tra essi risultano prioritari la promozione di interventi maggiormente flessibili per la prevenzione dei problemi di salute e delle inidoneità/limitazioni lavorative tipiche delle "professioni di cura, anche attraverso la promozione di stili di vita sani, il miglioramento degli ambienti di lavoro e della loro ergonomia, il supporto psicologico individuale e la conciliazione vita-lavoro, soprattutto in presenza di monogenitorialità, figli minori e disabili. + +Anche la soddisfazione e la motivazione del personale sono fattori strategici da promuovere, in quanto condizionano il senso di appartenenza all'azienda, dando un significato all'agire professionale, influenzandone efficacia, efficienza, produttività e sviluppo, con impatto positivo anche sulla performance complessiva delle organizzazioni. + +Fondamentale risulta a tal fine la periodica rilevazione del clima organizzativo, che permette di monitorare le modalità di coinvolgimento del personale, il miglioramento della comunicazione interna all'organizzazione, la partecipazione dei lavoratori al raggiungimento degli obiettivi. + +A tal fine, dal 2016 la Regione del Veneto ha previsto la rilevazione periodica del clima organizzativo, nell'ambito del sistema di valutazione della performance dei Sistemi Sanitari Regionali, coordinato dal Laboratorio Management e Sanità (MeS) della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa. + +## Definire strumenti per affrontare la carenza di medici specialisti +### Incarichi individuali con contratto di lavoro autonomo +La carenza dei medici specializzati, soprattutto in talune specialità rende problematica per talune aziende sanitarie l'erogazione delle prestazioni comprese nei livelli essenziali di assistenza laddove risulti impossibile il reclutamento di personale medico in rapporto di dipendenza o convenzionamento. + +Pertanto, allo scopo di garantire l'erogazione delle prestazioni di assistenza diretta ai pazienti comprese nei LEA, le aziende sanitarie possono, in via eccezionale, conferire a medici incarichi individuali con contratto di lavoro autonomo anche per lo svolgimento di funzioni ordinarie, a condizione che l'azienda abbia: +- accertato l'impossibilità oggettiva di utilizzare le risorse umane disponibili al suo interno anche in relazione al ricorso a tutti gli istituti previsti dai contratti collettivi nazionali di lavoro del personale dipendente; +- accertato l'assenza di valide graduatorie di concorso pubblico o avviso pubblico, cui attingere per eventuali assunzioni a tempo indeterminato o a tempo determinato; +- accertato, pur in presenza di graduatorie di cui alla precedente lettera b), il rifiuto del personale utilmente collocato nelle stesse graduatorie all'assunzione; +- indetto, nell'ipotesi di assenza di graduatorie, procedure per assunzioni di personale a tempo indeterminato o determinato, in rapporto alla natura permanente o temporanea delle funzioni che deve garantire; l'indizione delle procedure per assunzioni a tempo determinato non è obbligatoria qualora sia presumibile che il loro tempo di espletamento superi la durata della situazione che ha determinato l'attivazione delle procedure di conferimento dell'incarico. + +Il personale cui viene conferito l'incarico deve essere in possesso dei requisiti previsti dall'ordinamento per l'accesso alla dirigenza medica e deve essere selezionato attraverso procedure comparative. + +Qualora risulti oggettivamente impossibile il reperimento di medici in possesso della specializzazione richiesta, la selezione potrà essere estesa anche a medici in possesso di diploma di specializzazione in disciplina equipollente o affine. Qualora il reperimento di professionisti risulti infruttuoso anche con l'estensione alle discipline equipollenti o affini, si potrà procedere al reclutamento di medici privi del diploma di specializzazione sulla base di linee di indirizzo regionali che definiscano le modalità di inserimento dei medesimi all'interno delle strutture aziendali e di individuazione degli ambiti di autonomia esercitabili col tutoraggio del personale strutturato. Le Regioni potranno anche organizzare o riconoscere percorsi formativi dedicati all'acquisizione di competenze teorico-pratiche negli ambiti di potenziale impiego di medici privi del diploma di specializzazione. Il diploma di specializzazione è sempre richiesto per le specialità di Anestesia, rianimazione e terapia intensiva e del dolore, Medicina nucleare, Radiodiagnostica, Radioterapia e Neuroradiologia. In luogo della specializzazione in Neuroradiologia sono ammesse le specializzazioni in Radiologia diagnostica, Radiodiagnostica, Radiologia e Radiologia medica. + +Il contratto è risolto anche prima della scadenza qualora l'azienda sia in grado di disporre per lo svolgimento della stessa attività assunzioni con contratto di lavoro subordinato, ovvero, nell'ipotesi di incarico a medici in possesso di diploma di specializzazione in disciplina equipollente o affine, di conferire l'incarico a medici in possesso del diploma nella specializzazione prevista. + +Il contratto può essere rinnovato per una sola volta previa nuova verifica della sussistenza di tutte le condizioni previste. + +Restano salve, per quanto non diversamente disciplinato nel presente articolo, le disposizioni in materia di rapporti di lavoro autonomo contenute nell'articolo 7, comma 5-bis e seguenti del d.lgs. 30 marzo 2001, n. 165. + +### Formazione specialistica dei medici +Al fine di ampliare il numero di medici specializzati, la Regione può attivare percorsi di formazione specialistica, alternativi ai contratti di formazione specialistica disciplinati dal d.lgs. 17 agosto 1999, n. 368, presso le strutture delle aziende ed enti del servizio socio sanitario regionale in possesso degli standard generali e specifici relativi alle capacità strutturali, tecnologiche, organizzative ed assistenziali previste dalla normativa nazionale e regionale. + +L'inserimento dei medici nelle strutture nelle strutture delle aziende ed enti del servizio sanitario regionale avviene sulla base di una procedura di selezione finalizzata all'assunzione di medici in formazione specialistica con contratti a tempo determinato di durata pari a quella del corso di specializzazione o corrispondente all'ultimo biennio del corso di specializzazione. + +I medici in formazione medico-specialistica sono affiancati da tutor proposti dal rispettivo direttore della struttura in cui operano e designati dal direttore sanitario dell'azienda o ente presso cui svolgono la formazione. + +I medici assunti con il contratto a tempo determinato di cui al presente paragrafo non rientrano nella dotazione organica e il contratto non dà diritto all'accesso ai ruoli del servizio sanitario regionale, nè all'instaurazione di alcun rapporto di lavoro a tempo indeterminato con lo stesso, se non interviene una ulteriore procedura selettiva a tal fine dedicata. Il trattamento economico è equivalente al trattamento economico dei titolari dei contratti di formazione specialistica disciplinati dal d.lgs. 17 agosto 1999, n. 368. + +La Giunta regionale, per l'attivazione dei percorsi di formazione specialistica di cui al presente paragrafo, stipula protocolli d'intesa con le Università sedi delle facoltà di medicina e chirurgia. + +La Giunta regionale può inoltre promuovere la stipula di convenzioni tra la Regione, i Ministeri competenti, le università e gli altri organismi pubblici e privati competenti dell'Unione europea per il riconoscimento della formazione specialistica dei medici conseguita presso le università ed organismi parti della convenzione. + +A seguito della formalizzazione delle convenzioni la Giunta regionale concorda con le università e gli altri organismi pubblici e privati competenti degli Stati membri dell'Unione europea l'attivazione e il finanziamento di posti di formazione specialistica dei medici. + +### Accesso al servizio sanitario regionale dei medici non specializzati +Al fine di garantire le prestazioni comprese nei livelli essenziali di assistenza, le aziende e gli enti del servizio sanitario regionale possono assumere, previa procedura concorsuale, medici in possesso di laurea in medicina e chirurgia e abilitazione all'esercizio della professione e medici in possesso del diploma di formazione specifica in medicina generale per lo svolgimento di attività medico chirurgiche di supporto in coerenza con il grado di conoscenze, competenze ed abilità acquisite, con autonomia vincolata alle direttive ricevute da un dirigente medico responsabile. + +I medici assunti sono inseriti nella struttura sanitaria per lo svolgimento di servizi di emergenza e urgenza, limitatamente alle prestazioni rientranti nei codici verdi o bianchi, di guardie notturne e festive presso i dipartimenti ospedalieri con il supporto di reperibilità integrativa di medici specialisti, o di assistenza sanitaria presso i servizi di trasporto secondari. + +### Valorizzazione della professionalità del personale dipendente del servizio sanitario regionale +Al fine di favorire un complessivo miglioramento dei servizi offerti e di fornire alle aziende ed enti del servizio sanitario regionale strumenti per il conseguimento dei più elevati livelli di efficienza dei servizi anche attraverso la valorizzazione e l'incentivazione del personale, la Giunta regionale, nell'ambito delle previsioni contenute nella contrattazione collettiva nazionale, che prevede integrazioni regionali finalizzate all'efficacia ed efficienza, promuove la sottoscrizione di specifici accordi con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative per destinare specifiche risorse aggiuntive ad integrazione della struttura stipendiale del personale dipendente del servizio sanitario regionale ad incentivo e valorizzazione della professionalità. + +La Giunta regionale può altresì destinare specifiche risorse aggiuntive regionali per il personale dipendente in servizio presso sedi particolarmente disagiate. + +# 14. Il modello di riparto del Fondo Sanitario Regionale +## 14.1. LE RISORSE FINANZIARIE +### Il modello di riparto del Fondo Sanitario Regionale +L'incertezza finanziaria che contraddistingue il sistema economico del nostro paese da alcuni anni a questa parte ha rilevanti ricadute anche sul SSN e, di riflesso, sui singoli sistemi sanitari regionali. + +Attualmente le Regioni si trovano a programmare ed organizzare i propri sistemi sanitari e quindi ad erogare i livelli essenziali di assistenza, in un contesto caratterizzato da una forte variabilità, incertezza che si riverbera sul fronte delle risorse finanziarie con sistematici tagli nella disponibilità del Fondo Sanitario Nazionale (FSN). + +Per questo motivo, il modello di riparto del Fondo Sanitario Regionale (FSR) deve essere ripensato, basandosi sull'assunto che l'ammontare complessivo delle risorse da ripartire fra le Aziende sanitarie del Veneto sia un dato esogeno, frutto di scelte effettuate a livello nazionale e dipendenti da dinamiche congiunturali. + +Considerato, quindi, che l'ammontare complessivo ogni anno è soggetto a variazione (o anche con frequenza infrannuale) i finanziamenti alle Aziende sanitarie sono definiti sulla base di quote percentuali di accesso alle risorse del FSR e non in termini assoluti. + +Il modello di riparto deve, inoltre, valorizzare e accentuare il ruolo decisionale degli organi di governo della Regione, attraverso la predisposizione di un modello pluriennale con decisioni inerenti: +- la distribuzione percentuale delle risorse fra i programmi di spesa e fra i vari LEA; +- i criteri per la ripartizione alle singole Aziende sanitarie, all'interno di ciascun LEA, delle risorse percentuali stabilite al punto precedente. + +La definizione dei precedenti punti compete alla Giunta Regionale, previo parere del Consiglio regionale. + +Il modello di riparto del FSR deve poi tenere in considerazione la peculiarità dei sistemi regionali, come i cambiamenti istituzionali ed organizzativi del SSSR conseguenti all'entrata in vigore della L.R. 19/2016. Quest'ultima, oltre alla riorganizzazione territoriale delle Azienda sanitarie componenti il sistema, ha istituito l'ente di governance Azienda Zero affidandole numerose funzioni, tra le quali la gestione dei flussi di cassa relativi al finanziamento del fabbisogno sanitario regionale. È quindi l'Azienda Zero ad erogare mensilmente le risorse alle Aziende sanitarie, dando applicazione al modello definito come descritto poc'anzi. + +Nella formulazione del modello di riparto, ovvero delle scelte inerenti la distribuzione percentuale delle risorse fra i programmi di spesa e fra i LEA, nonché dei criteri per la ripartizione alle Aziende sanitarie per ciascun LEA, sono tenuti in considerazioni i seguenti elementi: +- Il principale canale di finanziamento alle Aziende sanitarie è quello del finanziamento, a titolo indistinto, dei LEA, assegnato sulla base di: + - quota capitaria pesata (criterio che viene applicato esclusivamente per il riparto alle Aziende ULSS). Tale criterio si fonda su due dati fondamentali, ovvero, da un lato, il numero e la composizione demografica della popolazione residente (età e sesso); dall'altro, i fabbisogni sanitari per ogni residente di una particolare classe di età e sesso pesati per il carico di malattia o case-mix; + - finanziamenti a funzioni (criterio che viene applicato in via esclusiva per il riparto alle Aziende Ospedaliere e IOV, e in parte anche per il finanziamento delle Aziende ULSS). Questo criterio si fonda sulla valorizzazione economica, a costi standard di produzione, di specifiche funzioni assistenziali così come previsto dal D.Lgs. n. 502/1992; + - dotazioni e costi standard in coerenza con la programmazione regionale dei servizi sanitari. +- Si prevede una percentuale del FSR da destinare come "contributi da assegnare alle Aziende sanitarie" per: + - favorire l'equilibrio economico e finanziario delle Aziende sanitarie in presenza particolari situazioni; + - incentivare le Aziende che hanno rispettato gli obiettivi della programmazione, tenendo conto delle difficoltà gestionali; + - come stabilito dall'articolo 15 dello Statuto e in coerenza con quanto previsto dal presente PSSR nella parte afferente alla rete ospedaliera, consentire alle Aziende ULSS afferenti in tutto o in parte al territorio montano, lagunare, del Polesine, di garantire, nel rispetto delle specificità assegnate, l'equo accesso di tutti gli utenti ai servizi socio-sanitari previsti dalla programmazione regionale che, proprio in ragione della particolare collocazione territoriale, presentano maggiori criticità e complessità di erogazione. + +Il modello di riparto deve ricomprendere anche i criteri per l'assegnazione delle risorse per l'erogazione dei LEA relativi alla non autosufficienza. Queste ultime risorse rientrano nel complesso di quelle assegnate a titolo indistinto per l'assistenza distrettuale, mentre per le risorse relative alla non autosufficienza da finanziamento statale o da specifici ed ulteriori finanziamenti regionali, permane il vincolo di destinazione ai sensi della L.R. 30/2009. + +La necessità di migliorare il SSSR secondo criteri di maggiore uniformità e corretta distribuzione delle risorse, oltre che secondo criteri di razionalizzazione a fronte di costi sempre crescenti, impone che vengano adottati opportuni piani di programmazione per quanto riguarda le decisioni relative alla dismissione e all'eventuale conseguente acquisto di nuove apparecchiature, scelte che vanno condivise tra il livello aziendale e quello regionale. + +### Strumenti finanziari innovativi +Stante la progressiva riduzione di fonti di finanziamento statali per gli investimenti, può rendersi opportuno esplorare nuove modalità di acquisizione di risorse, eventualmente anche mediante il diretto ricorso al mercato attraverso l'emissione di strumenti finanziari. + +Si tratta di attivare strumenti qualificabili come "a finalità etica", la cui attuazione favorisca fasce di popolazione individuabili come deboli, critiche o a rischio (ad esempio patologie infantili, malattie rare, patologie oncologiche ecc.). + +Tale sistema consente di "fidelizzare" la popolazione veneta al proprio sistema sanitario, direttamente mediante i propri risparmi o indirettamente (ad esempio attraverso le Fondazioni bancarie) e, di contro, responsabilizzare ulteriormente il management sanitario sull'utilizzo razionale, appropriato ed efficiente degli investimenti realizzati, che devono anche consentire il rimborso e la remunerazione (a tassi contenuti, ma sicuri) del capitale ai risparmiatori. + +L'operazione richiede: +- la partnership con un soggetto finanziario, particolarmente qualificato, che possa attivare e veicolare gli strumenti; +- un board di altissimo livello che garantisca ai risparmiatori ed alla cittadinanza tutta, sull'utilizzo delle risorse finanziarie secondo le finalità etiche, sociali e sanitarie per le quali si è realizzata la raccolta; +- un piano di comunicazione che consenta di favorire una fidelizzazione sul territorio. + +## 14.2 GLI INVESTIMENTI +Il finanziamento degli investimenti in edilizia e tecnologie sanitarie andrebbe dimensionato, in coerenza con l'impianto generale del modello, come quota percentuale del FSR o risorse regionali. Le risorse destinate a questa finalità comprendono sia quelle destinate a finanziare nuovi investimenti sia quelle necessarie a garantire l'efficacia e l'efficienza del patrimonio immobiliare e tecnologico esistente. + +L'istituzione dell'Azienda Zero e lo sviluppo dei servizi tecnici per la valutazione dell'Health Technology Assessment (HTA), consentono lo sviluppo di piani regionali di investimento per le principali tecnologie sanitarie elettromedicali per il pieno sfruttamento del patrimonio tecnologico. + +In tal modo è possibile prevedere annualmente un fabbisogno finanziario per mantenere la dotazione di macchinari all'interno di predefiniti parametri di qualità e sicurezza, garantendo uniformità di cura e di accesso alla popolazione regionale, a seconda delle specificità previste dalla programmazione sanitaria e dell'andamento di opportuni indicatori di performance. + +Al fine di accompagnare gradualmente il SSSR verso la piena operatività di un modello unificante di governo a rete delle tecnologie sanitarie, viene identificato come obiettivo generale della programmazione l'implementazione di un Programma Regionale di Valutazione delle Tecnologie Sanitarie per l'aggiornamento del processo di segnalazione e di valutazione dell'appropriatezza d'uso delle tecnologie nella prospettiva del Sistema Sanitario. + +### Commissione Regionale per l'Investimento, Tecnologia e Edilizia (CRITE). +La CRITE supporta la Giunta regionale nella funzione di definizione e realizzazione degli obiettivi di governo e di amministrazione (art. 54, comma 1, dello Statuto regionale), sulla base dei principi ed indirizzi generali della programmazione regionale generale, di competenza del Consiglio regionale (art. 33 dello Statuto regionale), verificando sia la coerenza con la programmazione regionale sia la sostenibilità economico-finanziaria di progetti di investimento, di tecnologia e di edilizia in ambito sanitario e socio sanitario. + +Per la realizzazione delle attività definite della programmazione nell'ambito sopra descritto, le Aziende dovranno dotarsi di piani generali di adeguamento da sottoporre all'esame della CRITE. + +Infatti, nella concreta attuazione dei progetti di investimento, la CRITE ha un ruolo centrale e, come previsto dalla sua istituzione, ha il compito di supportare l'organo di governo regionale nella scelta dei progetti d'investimento di entità economica superiori alla soglia comunitaria attraverso il rilascio di parere, tenendo conto della congruità con la programmazione socio-sanitaria regionale, della conformità sugli aspetti tecnico sanitari, della convenienza economica e della fattibilità/sostenibilità finanziaria. + +La sua competenza negli investimenti si articola in: edilizia sanitaria e socio-sanitaria, grandi macchinari, impianti, attrezzature, informatica e macchine d'ufficio, altri ambiti, quali mobili, arredi, automezzi, immobilizzazioni immateriali ed altro, valutazione preventiva sulle procedure degli acquisti centralizzati in capo alla CRAV, come previsto dalla L.R. 19/2016. + +La CRITE analizza e valuta "progetti di investimento" in cui rientrano anche: +- gli investimenti per service sanitari e quelli che comportano il noleggio e/o il leasing di apparecchiature/strumentazioni nonché la fornitura di attrezzature in comodato d'uso gratuito; +- gli investimenti previsti nell'ambito di contratti di finanza di progetto o di concessioni, compresi eventuali atti aggiuntivi; +- le richieste di autorizzazione alla contrazione di mutui, ai sensi degli artt. 5 e 6 della L.R. 55/1994. + +Le competenze della Commissione si sono nel tempo ampliate e ad essa sono state attribuite nuove funzioni in ragione del mutato contesto economico-finanziario che ha posto in primo piano la necessità di realizzare un'attenta politica degli investimenti nel settore sanitario e socio sanitario e, conseguentemente, di potenziare le funzioni di coordinamento, razionalizzazione e di controllo della Giunta regionale in tale ambito. + +In particolare alla CRITE è stato affidato il compito di supportare la Giunta regionale nel processo di approvazione dei Piani degli Investimenti triennali presentati dalle Aziende sanitarie esaminando la loro compatibilità rispetto alle risorse disponibili o rispetto a eventuali finanziamenti specificamente dedicati. + +La Commissione esamina, altresì, gli appalti che prevedono la fornitura di attrezzature in comodato d'uso gratuito, indipendentemente dal loro valore economico; inoltre formula pareri in merito alla economicità delle gare d'appalto (compresi i rinnovi) per l'acquisizione di beni e servizi di valore economico superiore alla soglia comunitaria, assicurando così un risparmio a livello aziendale e quindi regionale, considerata la notevole attività contrattuale posta in essere dalle Aziende, atteso anche il parere sui costi e prezzi posti a base d'asta in relazione all'OPRVE (Osservatorio Prezzi Regione del Veneto). + +Nell'attuale processo riorganizzativo del Sistema Sanitario Regionale la CRITE, anche in continuità con le azioni già individuate e realizzate dal Piano Socio-Sanitario 2012-2016, procederà nell'azione di supporto dell'organo di governo regionale attraverso i pareri di coerenza degli investimenti con la programmazione regionale e di sostenibilità economico-finanziaria in funzione della massima razionalizzazione della spesa ed assumerà, grazie alle diverse professionalità di cui dispone, un ruolo sempre più determinante nel lavoro di analisi e di attività altamente qualificate volte a individuare i fabbisogni delle nuove Aziende sanitarie in una prospettiva di coordinamento delle politiche di investimento. + +Al fine di garantire la coerenza con le innovazioni introdotte da fonti normative ed amministrative nazionali e regionali, con i dettami della programmazione sanitaria regionale, con i vincoli di sostenibilità economico – finanziaria imposti dal legislatore nazionale, nonché di verificare periodicamente il progressivo raggiungimento dei valori minimi di riferimento adottati con provvedimenti di Giunta Regionale per alcuni profili del personale dipendente, possono essere sottoposti alla disamina/analisi della CRITE anche i piani trimestrali di assunzione del personale presentati dalle Aziende e dagli enti del SSSR. + +Tra gli ulteriori ambiti rientrano i Percorsi Diagnostico Terapeutici (PDTA), approcci volti a garantire al paziente la continuità dell'assistenza e il collegamento funzionale tra i nodi della rete dei luoghi di cura ma soprattutto il miglior esito delle cure a livello locale. Le proposte di PDTA saranno sottoposte a valutazione e approvazione della CRITE e successivamente adottate con decreto del Direttore dell'Area Sanità e Sociale. I PDTA saranno successivamente monitorati al fine di verificare i risultati perseguiti nell'ottica della loro sostenibilità economica. + +La disamina/analisi può concludersi con l'emissione di specifica nota di autorizzazione del Direttore Generale dell'Area Sanità e Sociale e consente l'avvio delle apposite procedure selettive di reclutamento normativamente previste. + +Il ruolo di supporto della CRITE può esplicarsi pertanto in tutti quegli ambiti in cui ci sarà l'esigenza di verificare la sostenibilità economica di azioni attuative della programmazione regionale, anche in relazione a eventuali limiti di spesa o di risorse assegnate. + +### Interventi edilizi +Allo scopo di ottimizzare l'allocazione delle risorse finanziarie disponibili, oggi sempre più limitate, appare innanzitutto rilevante razionalizzare l'efficacia degli interventi sulle strutture sanitarie. + +Tra gli obiettivi che si vuole perseguire per il controllo degli investimenti, vi è l'adeguamento ed innalzamento della sicurezza degli edifici e degli impianti nel rispetto di quanto stabilito dalle norme in materia di antincendio e protezione dagli eventi sismici, assicurando in tal modo la piena funzionalità degli edifici ospedalieri e socio-sanitari. + +Da quanto è emerso dalla ricognizione operata presso le strutture è risultato necessario coordinare le esigenze di adeguamento funzionale delle strutture sanitarie con gli interventi di adeguamento alle norme di sicurezza, sia antincendio che sismica, recuperando altresì gli investimenti necessari per garantire la continuità dell'esercizio. + +Nel quadro di sintesi sopra illustrato è fondamentale, nel rispetto del risparmio e dell'efficienza nell'utilizzo delle limitate risorse finanziarie a disposizione, avviare un percorso coordinato di interventi le cui procedure operative e contenuti tecnici sono stati ampiamente definiti; pertanto nel prossimo futuro, dovranno essere implementati gli adeguamenti sopra descritti in base alle risorse finanziarie disponibili. + +Azioni prioritarie che la programmazione regionale deve perseguire sono l'ottimizzazione degli spazi attualmente occupati prevendendo l'accorpamento delle strutture socio-sanitarie ed il riuso razionale degli spazi, anche mediante la dismissione di immobili di proprietà utilizzati ad uso istituzionale e la cessazione dei rapporti di locazione passiva in essere. + +Le dismissioni e cessazioni di immobili e locali sono finalizzate anche alla razionalizzazione degli spazi destinati all'Azienda Zero per consentire l'operatività degli uffici aziendali. + +## 14.3 GLI APPROVVIGIONAMENTI +La centralizzazione delle procedure di approvvigionamento di beni e servizi, unita all'utilizzo di strumenti evoluti di approvvigionamento elettronico, consente di ottenere benefici sia in termini di risparmi sia di aumento della qualità delle forniture, trasparenza, semplificazione ed efficacia delle stesse, dunque le procedure di acquisti centralizzati rappresentano, l'elemento che più evidenzia i cambiamenti intercorsi nell'area degli acquisti, nonché la base da cui partire per assumere le opportune decisioni nel medio/lungo periodo. + +Accanto alle collaudate centrali di committenza (Consip, regionali), la Legge 89/2014 ha introdotto la figura del Soggetto Aggregatore Abilitato - dopo la qualificazione dell'Autorità Nazionale AntiCorruzione - anche ad approvvigionare gli enti dei beni/servizi standardizzati e normalmente acquisiti dalla pubbliche amministrazioni, a tale scopo ha perciò istituito il "Tavolo tecnico dei soggetti aggregatori" prevedendo, tra l'altro, che ogni anno ciascun soggetto trasmetta dati e informazioni relative ai propri fabbisogni di spesa. + +La medesima Legge all'interno dell'Anagrafe unica delle stazioni appaltanti, ha previsto: +- un elenco di Soggetti Aggregatori di cui fa parte Consip e una centrale di committenza per ciascuna Regione; +- altri soggetti che svolgono attività di Centrale di Committenza in possesso degli specifici requisiti definiti con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. + +Inoltre con apposito DPCM, entro il 31 dicembre di ogni anno, vengono individuate categorie di beni e servizi, nonché soglie di obbligatorietà economica nel perimetro delle quali i Soggetti Aggregatori e le amministrazioni ivi contemplate, espletano le procedure di gara per i relativi approvvigionamenti. Attualmente vige il DPCM del 24.12.2016 che, con riferimento al biennio 2016-2017, determina le categorie merceologiche e le soglie. + +Successivamente con altri interventi normativi (il D.Lgs. 50/2016 sul nuovo codice degli appalti e la Legge 208/2015 Legge di stabilità 2016) è stato rafforzato il processo di centralizzazione e aggregazione delle varie committenze stimolando, peraltro, forme più efficaci di collaborazione per ottimizzare le economie di scala, sul fronte dei costi operativi e su quelli degli effettivi approvvigionamenti attivati. + +Si deve poi registrare anche la spinta ad una progressiva digitalizzazione dei sistemi di acquisizione di beni e servizi con l'implementazione di piattaforme elettroniche da condividere fra più stazioni appaltanti. + +In Veneto già da qualche anno opera la Centrale di Committenza per le aziende sanitarie ed il percorso di centralizzazione degli approvvigionamenti regionali si è concluso con l'affidamento all'UO Acquisti Centralizzati SSSR - CRAV operante all'interno della Direzione Risorse Strumentali SSSR - CRAV delle funzioni di Soggetto Aggregatore regionale. + +La programmazione del sistema degli acquisti ha come obiettivo di breve periodo quello, una volta a regime la riforma di cui alla L.R. 19/2016, di ridurre le strutture preposte agli approvvigionamenti che dovranno interfacciarsi con il Soggetto Aggregatore regionale, affidato all'Azienda Zero. + +Atteso il quadro sopradescritto spetta alla centrale di acquisto regionale al fine di alleggerire le Aziende sanitarie dalle funzioni meramente amministrative, soddisfare i bisogni di approvvigionamento di beni e servizi, accentrando le procedure di espletamento che più efficacemente possono essere condotte a livello unificato. + +A livello decentrato, viceversa, sarà richiesto uno sforzo maggiore nell'individuare i fabbisogni di beni e servizi qualitativamente e quantitativamente corretta, nonché nella verifica dell'esecuzione contrattuale da parte degli operatori economici aggiudicatari delle procedure di acquisizione; l'utilizzo di strumentazioni elettronico-telematiche favorirà la rapida esecuzione delle procedure di acquisizione e lo scambio dati fra la Centrale di Committenza e le Aziende sanitarie. + +In tale direttrice di efficientamento si può prevedere un piano operativo, per gli acquisti centralizzati, che persegua i seguenti obbiettivi: +- incremento del numero delle procedure di gara, con progressivo utilizzo delle procedure telematiche, con ampliamento delle categorie di beni e servizi oggetto di acquisizione; +- incremento del numero degli strumenti di acquisto a disposizione delle Aziende sanitarie, anche mediante la conclusione di accordi con altri Soggetti Aggregatori; +- potenziamento dell'attività di formazione e di aggiornamento per il personale chiamato ad operare nei processi di acquisizione dei beni, sia esso operante presso la centrale di acquisto che a livello decentrato. + +# 15. RICERCA, INNOVAZIONE E VALUTAZIONE DELLE TECNOLOGIE SANITARIE +Promuovere e sostenere ricerca e innovazione di qualità per i servizi di prevenzione, cura e riabilitazione è un investimento che alimenta le conoscenze scientifiche e operative a beneficio dello stato di salute delle persone, della qualità del servizio sanitario e dello sviluppo dell'intero sistema economico. + +Ricerca e innovazione in sanità richiedono un approccio progettuale ed operativo fortemente interdisciplinare, in stretta collaborazione con università, enti di ricerca, aziende sanitarie e imprese. Cruciale per il SSSR è infatti la capacità del sistema di garantire il sostegno al trasferimento tecnologico, per integrare nell'offerta di servizi sanitari risorse, strumenti e processi che ne migliorino la qualità. + +È in questa cornice di sistema che la Regione intende svolgere la propria funzione di regia, delegando al Consorzio per la Ricerca Sanitaria – CORIS gli aspetti operativi, esso infatti annovera tra i suoi scopi la promozione e il sostegno della ricerca scientifica nel campo dei trapianti d'organo, di tessuti e della medicina rigenerativa ma a seguito dei crescenti bisogni in materia di Ricerca delle Aziende Sanitarie del territorio, ha esteso il proprio ambito appunto alla ricerca sanitaria e socio sanitaria. + +È innegabile, infatti, che la Ricerca abbia bisogno di strumenti in grado di rispondere in modo tempestivo ai propri bisogni, che vanno dal supporto nella stesura di progetti di ricerca, alla gestione dei relativi finanziamenti fino alla fase del trasferimento tecnologico. + +In questa aerea si possono quindi delineare i seguenti obiettivi strategici: +- Promuovere ricerca ed innovazione in ambito sanitario +- Favorire mediante la ricerca e l'Health Technology Assessment (HTA) il processo di introduzione delle nuove tecnologie +- Promuovere, a livello nazionale ed internazionale, le eccellenze del Veneto +- Sostenere la ricerca sanitaria tradizionale negli ambiti di interesse prioritario, ivi compresi gli studi di fase IV +- Favorire la sperimentazione clinica + +## Promuovere ricerca ed innovazione in ambito sanitario +La definizione delle priorità regionali nell'area della ricerca sanitaria rappresenta un argomento di particolare rilevanza al fine di attuare una programmazione della ricerca di base, clinica e sanitaria dando risalto a particolari ambiti, enfatizzando l'importanza della trazionalità e valorizzando le collaborazioni tra ricercatori della Regione del Veneto. + +La L. R. 9 febbraio 2001, n. 5, prevede la possibilità per la Regione di stanziare annualmente un finanziamento per la ricerca svolta dalle Aziende Sanitarie, Ospedaliere e dall'Istituto Oncologico Veneto attraverso il Bando per la Ricerca Sanitaria Finalizzata Regionale documento che ha alla base le aree prioritarie di intervento di volta in volta individuate e portate avanti dal CORIS. + +Anche la partecipazione ai bandi ministeriali di ricerca finalizzata e ai programmi finanziati dall'Unione Europea o promossi da finanziatori privati rappresentano obiettivi da continuare a perseguire, ma che devono essere necessariamente correlati alle tematiche ritenute di interesse prioritario per la Regione, anche allo scopo di ottimizzarne gli investimenti. Risulta, dunque, fondamentale promuovere la partecipazione a bandi nazionali ed europei nelle aree identificate quali prioritarie, eventualmente incentivando anche il cofinanziamento. + +Ciò consentirà di ottenere un ritorno diretto e una ricerca fortemente trazionale, in grado di incidere rapidamente sulla pratica clinica. + +Tuttavia non si può non considerare come le risorse istituzionali destinate alla ricerca stiano riducendosi e solo condividendo percorsi con il settore privato sarà possibile far fronte al bisogno di conoscenze cui risponde la ricerca. + +Le forme di partnership pubblico private possono, opportunamente disciplinate e vigilate, rappresentare un'importante opportunità, che la Regione già percorre mediante l'ideazione della "Chiamata - nell'ambito di collaborazioni pubblico-private - alla presentazione di progetti di ricerca, innovazione e formazione in sanità" nell'ambito del Programma per la Ricerca l'Innovazione e l'Health Technology Assessment (PRIHTA), funzioni gestite da CORIS. + +La Ricerca, inoltre, per essere competitiva, deve rispondere a requisiti di qualità, per i quali sono necessari interventi diretti di formazione ai ricercatori, ecco perché sono necessari strumenti che valorizzando le eccellenze del Veneto, siano in grado di renderlo concorrenziale in Italia e all'estero. + +È infine importante prevedere fasi di approfondimento diverse dai progetti di ricerca, in quanto alcune tematiche possono avere l'esigenza di essere trattate tempestivamente, con metodologie diverse e senza risorse aggiuntive a carico del sistema. Il CORIS può contribuire in maniera rilevante grazie alla sua flessibilità e competenza in materia, alla gestione e al coordinamento di tavoli tecnici su temi che la Regione potrà indicare periodicamente. + +## Sostenere con la ricerca e l'Health Technology Assessment (HTA) il processo di introduzione delle nuove tecnologie +Nei sistemi sanitari pubblici, le tecnologie sanitarie (farmaci, dispositivi medici, attrezzature sanitarie, sistemi diagnostici e percorsi assistenziali) costituiscono un ambito di governo dinamico e complesso, caratterizzato dalla presenza di una pluralità di soggetti e dalla necessità di cercare un connubio tra richieste di innovazione e risorse disponibili. + +Ai manager sanitari viene richiesto di contemperare le istanze dei clinici di poter disporre di tecnologie innovative, quelle dei pazienti di vedere garantito un equo accesso alle cure e prestazioni appropriate, oltre che di rispettare i vincoli di spesa stringenti imposti alle Aziende sanitarie. L'identificazione e il coinvolgimento dei portatori di interesse nei processi valutativi, la piena adesione al metodo scientifico, l'approccio multidisciplinare e il rispetto dei principi di equità e trasparenza, pertanto, si dimostrano elementi essenziali per conferire credibilità alle valutazioni e renderle sostenibili nei confronti delle parti interessate. + +Inoltre, il crescente sviluppo delle attività di ricerca e il relativo trasferimento dei risultati in ambito assistenziale attraverso l'introduzione di tecnologie innovative nei sistemi sanitari, impone a questi ultimi di dotarsi di processi strutturati di valutazione e di monitoraggio, in grado di assistere ed informare in modo adeguato i decisori nella definizione delle scelte di politica sanitaria, a qualsiasi livello di governo. Scelte di politica sanitaria che, in ultima istanza, dovranno caratterizzarsi per la capacità di favorire la diffusione nella pratica clinica delle tecnologie più efficaci, sicure ed efficienti, in sostituzione o in alternativa alle tecnologie meno efficaci, sicure ed efficienti, sulla base di modalità condivise, trasparenti, monitorabili e verificabili, che permettano l'attribuzione di chiare responsabilità in capo ai soggetti coinvolti nel loro governo. + +La Regione del Veneto ha da tempo individuato nell'Health Technology Assessment (HTA) l'approccio critico di riferimento per la valutazione delle implicazioni assistenziali, economiche, sociali ed etiche, provocate in modo diretto ed indiretto dalle tecnologie sanitarie esistenti e da quelle di nuova introduzione. L'HTA viene riconosciuto a livello nazionale ed internazionale come mezzo per supportare decisioni di politica sanitaria sostenibili, rigorose e basate sulle migliori evidenze, in grado di assicurare un'assistenza sanitaria efficiente, sicura e di qualità. Il Veneto è inserito in una rete di organizzazioni che, a livello regionale, nazionale ed europeo, collaborano attivamente in tale ambito. In particolare, a livello europeo, si segnala la partecipazione ed il coinvolgimento nel programma comune European Network for Health Technology Assessment (EunetHTA), da cui è possibile trarre un confronto costante con realtà avanzate, contribuendo così alla maturazione di una cultura della valutazione, a favorire lo scambio di risorse ed informazioni con gli altri stati membri e a facilitare il trasferimento dei risultati di processi HTA da un contesto all'altro. + +Con l'attuazione della L.R. 19/2016 recante disposizioni in materia di riorganizzazione territoriale e funzionale del SSSR, anche i servizi di valutazione delle tecnologie sanitarie sono stati oggetto di processi di semplificazione e razionalizzazione del sistema, prevedendone la loro attribuzione in capo al nuovo ente di governo del SSSR – Azienda Zero. In questo modo, la Regione del Veneto ha potuto rispondere appieno alle disposizioni sull'HTA indicate nella Legge di Stabilità 2016, ove si specifica che le regioni adottano provvedimenti volti a garantire che gli enti del SSN non istituiscano unità organizzative di valutazione delle tecnologie, ovvero sopprimano tutte quelle esistenti, ricorrendo a strutture di valutazione istituite a livello regionale o nazionale. + +Strettamente legato al tema dell'HTA, c'è quello del Value Based Health Care, ossia la possibilità di orientare le scelte di politica sanitaria verso interventi che dimostrino di generare "valore aggiunto per il paziente". Occorre dunque generare strumenti che siano in grado di misurare (e in futuro anche predire) gli esiti clinici, spostando il focus dalla singola tecnologia all'intero percorso di cura, utilizzando indicatori che incorporino anche variabili quali la qualità percepita dal paziente e che siano orientati a trasformare i processi in un'ottica trasversale di patologia e non di terapia. + +Anche la nostra Regione intende contribuire al dibattito che si sta sviluppando intorno a questi temi e alle forme innovative di Value Based Procurement e di gestione condivisa del rischio. + +## Promuovere a livello nazionale ed internazionale le eccellenze del Veneto +Essenziale per poter attrarre finanziamenti è la possibilità di comunicare quanto fino ad oggi ha prodotto la nostra ricerca e come questa abbia impattato nella pratica clinica. La collaborazione con gruppi di ricerca presenti nelle strutture ospedaliere con i più alti punteggi a livello internazionale, sono ambiti nei quali molti dei parametri su cui si basa la valutazione di una proposta si riferiscono a pubblicazioni, finanziamenti precedentemente ricevuti e brevetti registrati. + +CORIS si propone di promuovere la ricerca nei centri clinici di eccellenza attraverso la ricerca di gruppi attivi negli stessi ambiti, in grado di stimolare percorsi di innovazione di prodotto e di processo condivisi. + +L'obiettivo di supportare integrazione tra gruppi di ricerca a livello locale, nazionale e internazionale, è strettamente legato a quello della costituzione dell'anagrafe della ricerca, che consenta alla Regione di conoscere non solo quali siano i gruppi di ricerca impegnati in un determinato ambito, ma anche quali e quanti finanziamenti abbiano ricevuto e quale sia la produzione scientifica generata a fronte degli stessi. Tale strumento, oltre a favorire l'aggregazione, permette di evitare la duplicazione di tematiche di ricerca, dei relativi finanziamenti e soprattutto la mancata conoscenza degli ambiti di attività dei singoli gruppi di ricerca sul territorio veneto. + +Nella promozione delle eccellenze venete a livello internazionale non si devono trascurare le attività di lobbying, che vanno intese come quelle volte a orientare la Commissione Europea e gli altri enti detentori di finanziamenti per la ricerca, nell'individuare quali prioritarie alcune tematiche piuttosto che altre. La possibilità di partecipare ai tavoli, come ad esempio, quello che sta lavorando alla stesura del IX Programma Quadro equivale a contribuire attivamente alla definizione delle singole chiamate, portando in Europa le necessità di ricerca della Regione del Veneto. + +## Favorire la ricerca sanitaria tradizionale negli ambiti di interesse prioritario, ivi compresi gli studi di fase IV +Considerato che le risorse che la Regione mette a disposizione per la ricerca derivano dal Fondo SSSR, è di fondamentale importanza che vengano promossi studi che siano fortemente trazionali, ossia la cui ricaduta nella pratica clinica sia concreta. + +In quest'ambito occorre favorire il trasferimento tecnologico delle innovazioni che nascono dalla ricerca, attraverso l'assistenza ai ricercatori che vogliano registrare in brevetti le proprie idee progettuali o in generale abbiano bisogno di tutelare i diritti legati all'invenzione. + +La sorveglianza successiva alla messa in commercio su farmaci e dispositivi è un obiettivo che viene indicato anche a livello nazionale. I dati a disposizione della Regione e rientranti nei flussi sono la base di partenza per favorire la conduzione di sudi di fase IV sui temi ritenuti più rilevanti. + +## Facilitare la ricerca +Come già anticipato, all'interno della rete dei Comitati Etici del Veneto una funzione particolarmente importante è assegnata alla promozione della ricerca attraverso i Comitati Etici per la Sperimentazione Clinica, operanti nelle strutture sanitarie della Regione del Veneto. + +La Rete dei Comitati Etici per la Sperimentazione è integrata dalle Unità dedicate alla ricerca clinica, istituite presso le Aziende Sanitarie e dall'IRCCS Istituto Oncologico Veneto, dotate delle risorse necessarie per espletare le attività fondamentali per l'avvio e lo svolgimento della sperimentazione. + +Al fine di promuovere la ricerca e l'innovazione sul proprio territorio, la Regione intende rilanciare la sperimentazione clinica mediante l'adozione di provvedimenti regionali finalizzati ad incrementare l'adesione delle strutture sanitarie agli studi clinici (anche in qualità di centro coordinatore), il consolidamento delle reti di ricerca e il miglioramento della efficienza dei Comitati Etici e delle procedure amministrative. + +Il CORIS contribuisce alla semplificazione e alla riorganizzazione dei processi amministrativi che riguardano gli Uffici per la Ricerca Clinica delle Aziende Sanitarie e la rete dei Comitati Etici per la sperimentazione, mettendo a disposizione delle Aziende le risorse necessarie per funzioni di data management e di supporto amministrativo legale. In questo modo la Regione intende garantire tempi certi di valutazione, una corretta analisi dei costi e stipula dei contratti e una maggiore efficienza nel reclutamento dei pazienti e nella conclusione degli studi. + +# 16. RAPPORTI CON L'UNIVERSITÀ +Compito istituzionale dell'Università è provvedere, oltre che all'attività di ricerca e di didattica, all'attività assistenziale e ciò nel quadro della programmazione nazionale e regionale e secondo i principi e i criteri direttivi di cui all'art. 1 del d.lgs. n. 517/1999, come declinati dalla Corte costituzionale con sentenza n. 71/2001. + +Le attività assistenziali, di ricerca e di didattica sono tra loro compenetrate; i rapporti con le Università sono improntati al principio della leale cooperazione in ogni fase del processo volto a garantire il conseguimento degli obiettivi della suddetta compenetrazione, anche attraverso l'assolvimento, da parte dell'Università, dei suoi compiti istituzionali in particolare attinenti all'attività assistenziale, nonché mediante il supporto da parte della Regione alle attività istituzionali dell'Università. + +La reciproca leale cooperazione sinergica tra Regione e Università deve essere funzionale a incrementare l'efficienza e l'efficacia dell'una e dell'altra nel perseguimento dei rispettivi compiti istituzionali. + +La collaborazione tra Servizio sanitario regionale e le Università degli studi di Padova e di Verona e l'apporto di queste all'attività assistenziale del servizio sanitario regionale è regolata da specifici protocolli d'intesa. + +L'apporto dell'Università alla programmazione regionale socio-sanitaria, riferita alle due aziende ospedaliere di Padova e Verona, è necessaria e importante e si esprime attraverso la formulazione alla Regione di proposte e di programmi, i quali, fermi i vincoli di legge quanto agli standard di dotazione di posti letto ospedalieri, potranno aver riguardo anche alla dotazione complessiva di posti letto per le attività assistenziali essenziali alle attività didattiche e di ricerca dell'Università e dei suoi corsi di studio. + +La formazione dei professionisti sanitari è resa possibile attraverso una stretta collaborazione tra Servizio Sanitario Regionale e Università, che consente, attraverso la compenetrazione della funzione didattica con l'assistenza, la sviluppo di professionisti competenti rispetto ai bisogni clinico-assistenziali espressi dagli assistiti nei vari contesti sanitari. La stessa è regolamentata con specifici protocolli tra Regione e Università con l'obiettivo di mantenere elevata la qualità formativa, contemperando la necessità di rispettare gli standard previsti dall'ordinamento universitario con quella di mantenere un numero di sedi di corso di laurea diffuso sul territorio regionale. Allo scopo di garantire la disponibilità di professionisti sanitari impiegati nei corsi di laurea che, oltre alle competenze pedagogico-tutoriali, mantengano elevati livelli di competenza clinica dovrà essere valutata l'individuazione di nuove modalità di interazione di tali professionisti con i diversi contesti clinici. + +Dovranno essere definite e disciplinate le modalità della reciproca collaborazione al fine di soddisfare le specifiche esigenze del servizio sanitario nazionale connesse alla formazione degli specializzandi. La Regione contribuisce alla formazione specialistica dei propri medici e non medici finanziando contratti di formazione specialistica e borse di studio aggiuntivi presso le scuole di specializzazione universitaria di Atenei veneti e contermini, favorendo la permanenza dei professionisti così formati nelle strutture e negli enti del servizio sanitario regionale. + +La collaborazione con l'Università si attua anche nella formazione post laurea dei professionisti sanitari attraverso la progettazione congiunta e l'implementazione di master e/o corsi di perfezionamento indirizzati a professionisti in servizio presso enti e aziende del SSN, anche con riferimento a specifiche esigenze della programmazione socio sanitaria regionale. \ No newline at end of file diff --git a/documents/veneto/healthcare/planning_acts/2018-12-28_Regione Veneto_cca682c8e597276a9313e6eff21fe065/original_document.pdf b/documents/veneto/healthcare/planning_acts/2018-12-28_Regione Veneto_cca682c8e597276a9313e6eff21fe065/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..9691bea147c9c6dcd4244f3bb2f29eb96e42fc45 --- /dev/null +++ b/documents/veneto/healthcare/planning_acts/2018-12-28_Regione Veneto_cca682c8e597276a9313e6eff21fe065/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:94f6fc2d86357d17b9d5a2355bdcb323f8a1db0bd638752ff5bc9aca8085bfe8 +size 2330733 diff --git a/documents/veneto/public_services/public_holdings_rationalization/2020-12-31_Provincia di Vicenza (VI)_eb1f5538f81cdcf371f2acd06df14607/extracted_text.md b/documents/veneto/public_services/public_holdings_rationalization/2020-12-31_Provincia di Vicenza (VI)_eb1f5538f81cdcf371f2acd06df14607/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..448924fd3cf4118d60c3cdfb216c672a8d832ee5 --- /dev/null +++ b/documents/veneto/public_services/public_holdings_rationalization/2020-12-31_Provincia di Vicenza (VI)_eb1f5538f81cdcf371f2acd06df14607/extracted_text.md @@ -0,0 +1,333 @@ +# RELAZIONE SULL'ATTUAZIONE DELLE MISURE DI RAZIONALIZZAZIONE AL 31/12/2020. +L'articolo 20, comma 4, del TUSP, prescrive che, entro il 31 dicembre di ogni anno, ciascuna amministrazione pubblica approvi una relazione sull'attuazione delle misure adottate nel piano di razionalizzazione dell'anno precedente, evidenziando i risultati conseguiti, e la trasmetta alla Struttura di monitoraggio e controllo, oltre che alla competente Sezione della Corte dei conti. + +Tale relazione deve essere trasmessa alla Struttura con le stesse modalità telematiche previste per l'invio del provvedimento di revisione periodica. + +Nella relazione vanno fornite informazioni differenziate per le partecipazioni che: +- sono state dismesse in attuazione del piano di revisione periodica dell'anno precedente; +- sono ancora detenute dall'amministrazione pubblica. + +## A) PARTECIPAZIONI DISMESSE IN ATTUAZIONE DEL PIANO DI REVISIONE PERIODICA DI CUI ALLA DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE N. 24 DEL 21/12/2020. +Si da atto che nel corso del 2020 non sono state effettuate dismissioni. + +## B) PARTECIPAZIONI ANCORA DETENUTE DALLA PROVINCIA DI VICENZA +### Vicenza Holding Spa +Si richiama quanto riportato nella scheda descrittiva della società, presente nell'Allegato B del provvedimento di razionalizzazione, per quanto riguarda le azioni attuate negli anni antecedenti il 2020 dalla Provincia. + +Nell'assemblea dei soci del 15/06/2020: +- è stato approvato il bilancio di esercizio 2019 (che chiude con un utile di € 943.290); +- a seguito di procedura di selezione è stato confermato l'incarico di Amministratore Unico del dott. Primo Ceppellini per il triennio 2020-2022. + +La Società ha redatto, in occasione del bilancio 2019, la Relazione sul Governo societario contenente il programma di valutazione del rischio di crisi aziendale: "I risultati dell'attività di monitoraggio condotta in funzione degli adempimenti prescritti ex art. 6, co. 2 e 14, co. 2,3,4,5 del D.Lgs 175/2016 inducono l'organo amministrativo a ritenere che il rischio di crisi aziendale relativo alla Società sia da escludere. In ottica di early warning si evidenzia che la Società, in caso di mancata distribuzione dei dividendi da parte della società partecipata Italian Exhibition Group per un periodo di oltre tre anni, potrà evidenziare una potenziale situazione di criticità finanziaria." + +Dopo la quotazione in borsa di IEG avvenuta nell'anno 2019 (inizio negoziazioni il 19/06/19) è stata avviata una valutazione tecnico economica sulle modalità di allineamento alle norme del D.Lgs. 175/16 di Vicenza Holding Spa, perseguendo gli obiettivi già fissati dal patto parasociale sottoscritto con la Provincia di Vicenza e la C.C.I.A.A. di Vicenza, allo scopo di salvaguardare le garanzie della presenza pubblica vicentina nel capitale di IEG. + +Tra la fine dell'anno 2019 e l'inizio dell'anno 2020 sono peraltro intervenuti nuovi fatti ed elementi tali da dover ridelineare l'intervento pubblico congiunto del Comune, Provincia e CCIAA di Vicenza nell'attuale sistema fieristico vicentino, anche in relazione alla possibilità concessa dal legislatore di mantenere piccole società in utile di esercizio fino alla data del 31/12/2021 allo scopo di tutelare il patrimonio pubblico ed il valore delle quote societarie pubbliche (art. 1, comma 723, della L. 30 dicembre 2018, n. 145, legge di bilancio per l'anno 2019, che ha introdotto il comma 5 bis all'art. 24 del TU sulle partecipate D. Lgs. 175/16). + +Il quadro economico del territorio di riferimento è profondamente mutato e la crisi socio economica conseguente all'emergenza epidemiologica COVID-19, impone di effettuare nuove valutazioni anche con riferimento a possibili operazioni di aggregazione tra IEG - Italian Exhibition Group Spa (società quotata che ha riunificato le fiere di Vicenza e Rimini) e Fiera di Bologna. + +Con PEC acquisita al Prot n. 0038057 del 11/09/2020 la Società ha comunicato che, in riscontro alla richiesta di evidenziare operazioni straordinarie e/o operazioni di squilibrio economico finanziari incidenti sul bilancio provinciale: "allo stato attuale, sulla base delle informazioni disponibili – preso atto anche dei risultati di bilancio 2019 e semestrale 2020 di Italian Exhibition Group S.p.A. – la Società non rileva potenziali squilibri economico-finanziari a breve termine, ed in particolare al 30/06/2020 e in proiezione al 31/12/2020, fermo restando gli aggiornamenti alle previsioni che risulteranno nel prosieguo dell'anno corrente e che sarà cura della Società medesima portare tempestivamente all'attenzione del Socio". + +Con la Delibera di Consiglio nr 24 del 21/12/2020 la Provincia ha confermato la presenza delle condizioni di legge che impongono l'uscita dalla Società, ritenendo di "... sospendere momentaneamente il percorso già avviato allo scopo di tutelare il patrimonio pubblico vicentino ed indirettamente, il valore delle quote societarie pubbliche, nonché il tessuto socio-economico del territorio vicentino (...)" allungando l'orizzonte temporale per la conclusione dell'operazione sino al 31/12/2022. + +Nel corso dell'Assemblea del 29 giugno 2021 è stato: +- approvato il bilancio di esercizio 2020 che chiude con una perdita di € 152.335,00; +- nominata la società Aurora Audit S.r.l. quale Revisore Legale dei conti; +- nominato il Collegio Sindacale, nella composizione seguente, per il periodo 2021-2023: + - Dottor Marco Poggi – Presidente del Collegio Sindacale; + - Dottoressa Paola Negretto – Sindaco effettivo; + - Dottor Filippo Boschiero – Sindaco effettivo; + - Dottoressa Monica Botta – Sindaco supplente; + - Dottor Ezio Framarin – Sindaco supplente. + +Si riporta la dichiarazione resa in tale sede dal sindaco del Comune di Vicenza che è anche Presidente della Provincia: "Il dott. Rucco, per il Comune di Vicenza, esprime il voto favorevole all'approvazione del bilancio, ma evidenzia come la perdita di esercizio ponga sia la questione della partecipazione in Vicenza Holding dei Soci pubblici Provincia e Comune di Vicenza sia la necessità di valutare se porre in liquidazione la società ovvero cedere le quote, il tutto in ossequio alle disposizioni della legge Madia: tale questione non è ulteriormente rinviabile e pertanto richiede una decisione a breve termine." Si riporta anche la dichiarazione resa dal segretario/direttore della Provincia resa in tale sede: "Il dott. Macchia per la Provincia di Vicenza, condividendo le parole del Sindaco Rucco, esprime voto favorevole alla proposta di bilancio". + +Con PEC acquisita al Prot n. 027032 del 23/06/2021 la Società ha comunicato, con riferimento alla richiesta di evidenziare operazioni straordinarie e/o operazioni di squilibrio economico-finanziari incidenti sul bilancio provinciale, che: "attualmente la Società Vicenza Holding S.p.A evidenzia una situazione di equilibrio, garantito dalle disponibilità finanziarie accantonate nel corso dell'ultimo triennio, costituite dalla differenza, al netto delle spese di gestione, tra l'ammontare dei dividendi percepiti dalla Società e l'ammontare (inferiore) dei dividendi distribuiti ai Soci di Vicenza Holding S.p.A (...)". + +L'ufficio ha proposto una manifestazione di interesse per conoscere l'interesse del mercato alla razionalizzazione della società; l'assemblea dei consiglieri del 14/09/2021, dopo ampia discussione ha tuttavia dato mandato al Presidente "di verificare meglio le possibilità di collocare sul mercato la quota azionaria dell'Ente". + +### Interporto di Rovigo Spa +Si richiama quanto riportato nella scheda descrittiva della società, presente nell'Allegato B del provvedimento di razionalizzazione, per quanto riguarda le azioni attuate negli anni antecedenti il 2020 dalla Provincia per la cessione della società. + +La Società con nota nr. 1 del 07/01/2020 ha informato di non avere riserve disponibili per la liquidazione della quota e che avrebbe attivato la procedura ex art. 2437 quater del CC. Qualora tale procedura non fosse andata a buon fine, avrebbe provveduto a rimborsare la Provincia in 10 anni. + +La Provincia, con nota Prot n. 3610 del 24/01/2020 (ritrasmessa con Prot n. 4129 del 28/01/2020), ha comunicato di escludere la forma di pagamento dilazionata. + +La Provincia ha partecipato alla Assemblea dei Soci del 28/05/2020 nella quale l'Amministratore della Società ha dichiarato che "nell'eventualità che ci sia da parte della Provincia di Vicenza ancora manifesta la volontà di alienare le quote gli accordi saranno portati a termine, dopo lecoperture legate alle perdite pregresse, come proposto e scritto procederemo alla dismissione delle quote". + +Con la Delibera di Consiglio nr 24 del 21/12/2020 di ricognizione delle partecipate, la Provincia ha confermato la presenza delle condizioni di legge che impongono l'uscita dalla Società, ritenendo congruo un orizzonte temporale per la conclusione dell'operazione sino al 31/12/2022. + +Il MEF con nota nota prot. DT23584 del 26/03/2021 (acquisita al protocollo della Provincia al nr. 012968 del 26/03/2021) ha chiesto informazioni in merito a tale procedura. La Provincia ha dato riscontro al MEF con nota prot. 25242 del 11/06/2021. + +La Provincia di Vicenza, in relazione alla convocazione per l'assemblea ordinaria e straordinaria del 28/05/2021, ha inviato alla società la nota prot. nr. 21553 del 18/05/2021 in cui: +- si comunicava che la Provincia di Vicenza non aderiva alla proposta di aumento del capitale sociale da deliberare in sede di assemblea straordinaria; +- si trasmetteva la nota MEF DT 23584 - 26/03/2021; +- si confermava la volontà di cessione delle quote di partecipazione e la necessità di concordare modalità di liquidazione e pagamento maggiormente favorevoli per la Provincia rispetto a quanto già oggetto di corrispondenza tra le parti, anche alla luce dei risultati positivi raggiunti e della proposta di destinazione dell'utile a riserve. + +In sede dell'assemblea ordinaria e straordinaria del 28/05/2021 è stato approvato il Bilancio 2020 che si è chiuso con un risultato economico positivo di euro 213.780 destinato come segue: +- Euro 10.689: riserva legale; +- Euro 134.089: copertura integrale delle perdite degli esercizi precedenti; +- Euro 69.002: riserva straordinaria. + +Nella medesima assemblea, in sede straordinaria, è stato deliberato l'aumento di capitale sociale a cui la Provincia non ha dato aderito. + +Con PEC acquisita al 027555 del 28/06/2021 la Società ha comunicato che " la scrivente sulla base del preconsuntivo, prevede di chiudere in utile il bilancio di esercizio 2021". + +In data 29/06/2021 prot. 27859, la Provincia ha richiesto alla società copia integrale del verbale di approvazione del Bilancio 2020. + +La Società con nota 40 del 27 settembre 2021 ha chiesto alla Provincia di esprimersi in merito al citato aumento di capitale, trasmettendo modello da compilare. + +La Provincia con nota 041949 del 30/09/2021 ha comunicato alla Società che: +- "... come già comunicato con la nota prot. nr. 21553 del 18/05/2021, la Provincia di Vicenza non aderisce alla proposta di aumento del capitale sociale; +- si ribadisce la richiesta, già più volte formulata dalla Provincia, di uscire dalla compagine sociale, precisando altresì che il valore economico dell'operazione sia stabilito a prescindere da un eventuale possibile rideterminazione della entità partecipazione per effetto dell'aumento di capitale sociale; +- si rimane in attesa, come da nota 0021553 del 18/05/2021, di concordare le relative modalità di liquidazione e pagamento della quota della Provincia; +- si rimane altresì in attesa, come da nota 0027859 del 29/06/2021, della trasmissione di copia integrale del verbale di approvazione del Bilancio 2020." + +Con email acquisita al prot. nr. 0044106 del 14/10/2021 la Società ha +- inviato i verbali del Bilancio 2020, che sono stati trasmessi al MEF con nota prot. nr. 44526 del 18/10/2021; +- non si è espressa in merito alla richiesta della Provincia di uscita dalla compagine sociale e sulle modalità di liquidazione. + +Con nota prot. nr. 045027 del 20/10/2021 la Provincia ha preso atto della dichiarazione del Presidente CdA Interporto di Rovigo S.p.A. contenuta nel verbale di approvazione del Bilancio 2020 secondo cui non cambierà il valore della quota della Provincia ed ha chiesto riscontro relativamente alla già prospettata procedura ex art. 2437 quater del CC commi da 1 a 4. + +Viste l'operazione di acquisizione delle azioni di Veneto Logistica da parte della Società, al fine della fusione per incorporazione della prima società nell'Interporto, la Provincia ha formalizzato in data 06/12/2021 prot. n. 52027 un'ulteriore richiesta di riscontro urgente alla precedente nota 45027 del 20/10/2021. + +La Provincia è in attesa di ricevere gli atti ufficiali della Società volti alla effettuazione della procedura prevista dall'art. 2437 quater del CC. (procedura di liquidazione). + +# RAZIONALIZZAZIONE PERIODICA DELLE PARTECIPAZIONI PUBBLICHE +## Vi.Abilità Srl +La società Vi.Abilità Srl è in house e si occupa della realizzazione, gestione, manutenzione delle reti e degli impianti funzionali relativi alle strade provinciali. Tale servizio è coerente con le competenze della Provincia ai sensi dell'art.1 c.85, lettera B, della Legge 7/04/2014 n.56 Delrio: "pianificazione dei servizi di trasporto in ambito provinciale, autorizzazione e controllo in materia di trasporto privato, in coerenza con la programmazione regionale, nonché costruzione e gestione delle strade provinciali e regolazione della circolazione stradale ad esse inerente". + +La Provincia di Vicenza è stata iscritta all'Elenco delle Amministrazioni Aggiudicatrici e degli Enti Aggiudicatori che operano mediante affidamenti diretti nei confronti delle proprie società in House con decreto ID 975 dell'ANAC per quanto riguarda l'affidamento diretto a favore di Vi.Abilità srl. Detto decreto è stato acquisti agli atti della Provincia al prot. nr. 000797 del 12/01/2021. + +L'azione di razionalizzazione della partecipazione è stata posta in essere con la stipulazione nel 2016 di un contratto unico aziendale, con il piano strategico 2016-2018 e con la sottoscrizione di un nuovo contratto di servizio per il triennio 2016/2019. Tali operazioni si sono concretizzate in azioni di contenimento dei costi, in particolare quelli relativi al costo del personale. + +Con decreto del Presidente della Provincia nr. 136 del 20/12/2019 è stato disposto il rinnovo del contratto di servizio dal 01/01/2020 al 31/12/2021 ed attualmente è in corso la procedura per un nuovo affidamento in house. + +La Provincia di Vicenza detiene il 95% di tale società e il restante 5% è detenuto da Veneto Strade Spa che con nota prot. n. 26974 del 12/11/2019 (acquisita al Prot n. 59329 del 12/11/2019) ha comunicato l'avvio delle procedure per la cessione della partecipazione nella società Vi.Abilità Srl, chiedendo alla Provincia di esprimere un parere preliminare all'interesse all'operazione di acquisto. + +Con la Deliberazione del Consiglio Provinciale n. 51 del 12/12/2019 è stato disposto di autorizzare gli uffici ad avviare le trattative con Veneto Strade Spa per giungere all'acquisto direttamente, o indirettamente tramite la società, delle quote societarie di Vi.Abilità Srl valutando le condizioni economiche e in conformità alla normativa. + +Nel giugno 2020 Veneto Strade ha esperito una gara pubblica, andata deserta, per la cessione della propria quota in Vi.Abilità Srl; la Provincia non ha partecipato alla gara e successivamente ha avuto contatti con la società comunicando l'interesse all'acquisto della quota ad un valore di € 280.000,00. + +La Società Veneto Strade con nota acquisita al prot. 038397 del 09/09/2021 ha comunicato che il valore attribuibile alla partecipazione detenuta in Vi.Abilità srl risulta essere di € 370.000,00. + +La Provincia di Vicenza, con nota prot. nr. 39282 del 16/09/2021 ha comunicato che permane l'interesse della Provincia alla acquisizione della partecipazione in Vi.Abilità srl ad un valore non superiore ad € 300.000,00. + +La Società ha redatto la Relazione sul Governo societario contenente il programma di valutazione del rischio di crisi aziendale: +- "9.3.Conclusioni:. I risultati dell'attività di monitoraggio condotta in funzione degli adempimenti prescritti ex art. 6, co. 2 e 14, co. 2, 3, 4, 5 del d.lgs. 175/2016 inducono l'organo amministrativo a ritenere che il rischio di crisi aziendale relativo alla Società sia da escludere". + +In occasione della Revisione ordinaria approvata con Deliberazione del Consiglio Provinciale n. 24 del 21/12/2020 è stato disposto il mantenimento senza interventi di razionalizzazione (in quanto già attuati negli anni precedenti). + +Si conferma nuovamente la volontà del mantenimento senza interventi. + +## SVT srl +La società S.V.T. Srl è stata costituita nel 2007 e, a seguito del conferimento dei rami trasporti di FTV Spa e AIM trasporti avvenuta nel 2016, si occupa del trasporto urbano ed extra-urbano nel territorio vicentino. + +Con deliberazione 2/2017 del 31/07/2019, l'Ente di Governo del Trasporto Pubblico Locale del bacino provinciale di Vicenza ha disposto di "procedere all'affidamento in house providing" a favore della società SVT Srl del servizio di trasporto pubblico nel territorio vicentino per il periodo 2017-2026. + +La società è in house e la Provincia di Vicenza (65,34%) con il Comune di Vicenza (34,66%) esercitano un controllo analogo congiunto sulla società e sui servizi pubblici ad essa affidati ai sensi dell'art. 23 dello Statuto della società. + +La Società anche per il 2020 ha redatto la Relazione sul Governo societario contenente il programma di valutazione del rischio di crisi aziendale da cui emerge che: +- "I risultati di monitoraggio condotta in funzione degli adempimenti prescritti inducono l'organo di amministrativo a ritenere che il rischio di crisi aziendale relativo alla Società sia da escludere". + +La società S.V.T. Srl è stata oggetto di razionalizzazione negli anni scorsi con il citato conferimento dei rami trasporto di FTV Spa e di AIM nella società. + +In occasione della Revisione ordinaria approvata con Deliberazione del Consiglio Provinciale n. 24 del 21/12/2020 è stato disposto il mantenimento senza interventi di razionalizzazione. + +Si conferma nuovamente la volontà del mantenimento senza interventi. + +## Vicenza Holding Spa +Nel corso del 2016 sono iniziate le operazioni di razionalizzazione della società che, dopo il superamento della progettualità iniziale volta all'aggregazione con la Fiera di Verona, con la Deliberazione del Consiglio Provinciale n. 34 del 24/10/2016 si sono concretizzate con l'avvio al processo di aggregazione tra Fiera di Vicenza Spa e Rimini Fiera Spa. + +In data 31 ottobre 2016 è giunta a conclusione l'operazione di aggregazione fra Fiera di Vicenza Spa e Rimini Fiera Spa concretizzatasi sul piano tecnico mediante il conferimento dell'intera Azienda di Fiera di Vicenza nella società Rimini Fiera Spa. + +Contestualmente all'operazione sopra descritta la società Fiera di Vicenza Spa ha modificato la propria denominazione sociale in "Vicenza Holding spa" mentre Rimini Fiera Spa ha modificato la propria denominazione societaria in "Italian Exhibition Group Spa" (Decreto del Presidente della Provincia n. 149 del 07/12/2016). + +A partire dal primo novembre 2016, Vicenza Holding S.p.A. svolge principalmente l'attività di gestione della partecipazione - pari al 19% - nel capitale della società Italian Exhibition Group Spa (IEG SpA). + +Al termine dell'operazione di aggregazione, la società: +- è priva di dipendenti; +- presenta un fatturato assai contenuto (si passa dai 43 milioni di euro del 2016, 10 mila euro del 2017 anno di completamento dell'aggregazione, 1 euro nel 2018, 0 euro nel 2019 e nel 2020). + +Ai sensi del Madia T.U.S.P. vi è il mancato rispetto: +- della lettera b (secondo cui il n. dei dipendenti deve essere maggiore del n. degli amministratori) dell'art. 20 co. 2 del TUSP; +- della lettera d (secondo cui il fatturato medio dell'ultimo triennio deve essere > a 1 milione di euro con il triennio 2018/2020) dell'art. 20 co. 2 del TUSP. + +La CCIAA di Vicenza aveva avanzato una proposta di acquisto parziale delle azioni di Vicenza Holding con nota del 29/08/2018 acquisita al prot. n. 56514, a cui però non è stato dato ulteriore seguito. + +Nell'assemblea dei soci del 01/10/2019 per la società Vicenza Holding sono state valutate le seguenti ipotesi: +- liquidazione della società; +- recesso concordato di alcuni soci con liquidazione della rispettiva quota mediante attribuzione proporzionale delle azioni di IEG Spa e degli altri attivi aziendali residuali; +- cessione della partecipazione a potenziale acquirente socio o terzo. + +In occasione della Revisione ordinaria approvata con Deliberazione del Consiglio Provinciale n. 51 del 12/12/2019 è stato disposta la "Dismissione con cessione/alienazione quote, recesso concordato con proporzionale liquidazione quota azioni IEG Spa, liquidazione società..." + +Nell'assemblea dei soci del 15/06/2020: +- è stato approvato il bilancio di esercizio 2019 (che chiude con un utile di € 943.290); +- a seguito di procedura di selezione è stato confermato l'incarico di Amministratore Unico del dott. Primo Ceppellini per il triennio 2020-2022. + +La Società ha redatto, in occasione del bilancio 2019, la Relazione sul Governo societario contenente il programma di valutazione del rischio di crisi aziendale: "I risultati dell'attività di monitoraggio condotta in funzione degli adempimenti prescritti ex art. 6, co. 2 e 14, co. 2,3,4,5 del D.Lgs 175/2016 inducono l'organo amministrativo a ritenere che il rischio di crisi aziendale relativo alla Società sia da escludere. In ottica di early warning si evidenzia che la Società, in caso di mancata distribuzione dei dividendi da parte della società partecipata Italian Exhibition Group per un periodo di oltre tre anni, potrà evidenziare una potenziale situazione di criticità finanziaria." + +Dopo la quotazione in borsa di IEG avvenuta nell'anno 2019 (inizio negoziazioni il 19/06/19) è stata avviata una valutazione tecnico economica sulle modalità di allineamento alle norme del D.Lgs. 175/16 di Vicenza Holding Spa, perseguendo gli obiettivi già fissati dal patto parasociale sottoscritto con la Provincia di Vicenza e la C.C.I.A.A. di Vicenza, allo scopo di salvaguardare le garanzie della presenza pubblica vicentina nel capitale di IEG. + +Tra la fine dell'anno 2019 e l'inizio dell'anno 2020 sono peraltro intervenuti nuovi fatti ed elementi tali da dover ridelineare l'intervento pubblico congiunto del Comune, Provincia e CCIAA di Vicenza nell'attuale sistema fieristico vicentino, anche in relazione alla possibilità concessa dal legislatore di mantenere piccole società in utile di esercizio fino alla data del 31/12/2021 allo scopo di tutelare il patrimonio pubblico ed il valore delle quote societarie pubbliche (art. 1, comma 723, della L. 30 dicembre 2018, n. 145, legge di bilancio per l'anno 2019, che ha introdotto il comma 5 bis all'art. 24 del TU sulle partecipate D. Lgs. 175/16). + +Il quadro economico del territorio di riferimento è profondamente mutato e la crisi socio economica conseguente all'emergenza epidemiologica COVID-19, impone di effettuare nuove valutazioni anche con riferimento a possibili operazioni di aggregazione tra IEG - Italian Exhibition Group Spa (società quotata che ha riunificato le fiere di Vicenza e Rimini) e Fiera di Bologna. + +Con PEC acquisita al Prot n. 0038057 del 11/09/2020 la Società ha comunicato che, in riscontro alla richiesta di evidenziare operazioni straordinarie e/o operazioni di squilibrio economicofinanziari incidenti sul bilancio provinciale: "allo stato attuale, sulla base delle informazioni disponibili – preso atto anche dei risultati di bilancio 2019 e semestrale 2020 di Italian Exhibition Group S.p.A. – la Società non rileva potenziali squilibri economico-finanziari a breve termine, ed in particolare al 30/06/2020 e in proiezione al 31/12/2020, fermo restando gli aggiornamenti alle previsioni che risulteranno nel prosieguo dell'anno corrente e che sarà cura della Società medesima portare tempestivamente all'attenzione del Socio". + +Con la Delibera di Consiglio nr 24 del 21/12/2020 la Provincia ha confermato la presenza delle condizioni di legge che impongono l'uscita dalla Società, ritenendo di "... sospendere momentaneamente il percorso già avviato allo scopo di tutelare il patrimonio pubblico vicentino ed indirettamente, il valore delle quote societarie pubbliche, nonché il tessuto socio-economico del territorio vicentino (...)" allungando l'orizzonte temporale per la conclusione dell'operazione sino al 31/12/2022. + +Nel corso dell'Assemblea del 29 giugno 2021 è stato: +- approvato il bilancio di esercizio 2020 che chiude con una perdita di € 152.335,00; +- nominata la società Aurora Audit S.r.l. quale Revisore Legale dei conti; +- nominato il Collegio Sindacale, nella composizione seguente, per il periodo 2021-2023: + - Dottor Marco Poggi – Presidente del Collegio Sindacale; + - Dottoressa Paola Negretto – Sindaco effettivo; + - Dottor Filippo Boschiero – Sindaco effettivo; + - Dottoressa Monica Botta – Sindaco supplente; + - Dottor Ezio Framarin – Sindaco supplente. + +Si riporta la dichiarazione resa in tale sede dal sindaco del Comune di Vicenza che è anche Presidente della Provincia: "Il dott. Rucco, per il Comune di Vicenza, esprime il voto favorevole all'approvazione del bilancio, ma evidenzia come la perdita di esercizio ponga sia la questione della partecipazione in Vicenza Holding dei Soci pubblici Provincia e Comune di Vicenza sia la necessità di valutare se porre in liquidazione la società ovvero cedere le quote, il tutto in ossequio alle disposizioni della legge Madia: tale questione non è ulteriormente rinviabile e pertanto richiede una decisione a breve termine." Si riporta anche la dichiarazione resa dal segretario/direttore della Provincia resa in tale sede: "Il dott. Macchia per la Provincia di Vicenza, condividendo le parole del Sindaco Rucco, esprime voto favorevole alla proposta di bilancio". + +La Società ha redatto anche per il 2020 la Relazione sul Governo societario contenente il programma di valutazione del rischio di crisi aziendale: "I risultati dell'attività di monitoraggio condotta in funzione degli adempimenti prescritti ex art. 6, co. 2 e 14, co. 2,3,4,5 del D.Lgs 175/2016 inducono l'organo amministrativo a ritenere che il rischio di crisi aziendale relativo alla Società sia da escludere. In ottica di early warning si evidenzia che la Società, in caso di mancata distribuzione dei dividendi da parte della società partecipata Italian Exhibition Group per un periodo di oltre tre anni, potrà evidenziare una potenziale situazione di criticità finanziaria." + +Con PEC acquisita al Prot n. 027032 del 23/06/2021 la Società ha comunicato, con riferimento alla richiesta di evidenziare operazioni straordinarie e/o operazioni di squilibrio economico-finanziari incidenti sul bilancio provinciale, che: "attualmente la Società Vicenza Holding S.p.A evidenzia una situazione di equilibrio, garantito dalle disponibilità finanziarie accantonate nel corso dell'ultimo triennio, costituite dalla differenza, al netto delle spese di gestione, tra l'ammontare dei dividendi percepiti dalla Società e l'ammontare (inferiore) dei dividendi distribuiti ai Soci di Vicenza Holding S.p.A (...)". + +L'ufficio ha proposto una manifestazione di interesse per conoscere l'interesse del mercato alla razionalizzazione della società; l'assemblea dei consiglieri del 14/09/2021, dopo ampia discussione ha tuttavia dato mandato al Presidente "di verificare meglio le possibilità di collocare sul mercato la quota azionaria dell'Ente". + +In occasione della Revisione ordinaria approvata con Deliberazione del Consiglio Provinciale n. 24 del 21/12/2020 è stato disposto la dismissione "confermando il percorso di riallineamento al quadro normativo del D. Lgs. 175/2016, ma viste le problematiche con particolare riferimento alla crisi socio-economica derivante dal COVID-19 ed alle aggregazioni in corso, si ritiene anche opportuno allungare i tempi della conclusione dell'operazione di razionalizzazione alla fine del 2022 allo scopo di tutelare il patrimonio pubblico vicentino ed, indirettamente, il valore delle quote societarie pubbliche, nonché il tessuto socio-economico del territorio vicentino". + +Si conferma nuovamente la volontà di dismissione con recesso/cessione/scioglimento-liquidazione dalla società, salvaguardando il patrimonio pubblico vicentino in accordo con gli altri soci pubblici che detengono la quota di maggioranza della Società. + +## MAGAZZINI GENERALI MERCI E DERRATE srl in fallimento +La società Magazzini Generali srl è in fallimento dal 03/07/2015 (Procedura Numero: 103/2015) a seguito della revoca del concordato preventivo n. 35/2014. + +Prosegue pertanto la procedura di cui alla legge fallimentare soggetta al controllo da parte del Tribunale. + +Durante la procedura di fallimento non vengono approvati i bilanci d'esercizio. + +In occasione della Revisione ordinaria approvata con Deliberazione del Consiglio Provinciale n. 24 del 21/12/2020 è stato disposta la prosecuzione della procedura fallimentare. + +Si conferma nuovamente la prosecuzione della procedura fallimentare. + +## CIS in concordato preventivo +Il Tribunale di Vicenza ha ammesso la società CIS Srl al concordato preventivo n. 36/2014, l'omologazione del decreto è avvenuta nel 2015. + +Periodicamente si è chiesto al Commissario Giudiziale Dott. Nerio De Bortoli di trasmettere copia delle relazioni sullo stato della procedura. + +L'ultima relazione è stata inviata dal Commissario Giudiziale con PEC, acquisita al Protocollo n. 24838 del 11/06/2020, ed è relativa al periodo sino al 20 aprile 2020. + +A gennaio 2021 il Tribunale di Vicenza, con sentenza nr. 2 depositata in Cancelleria il 20/01/2021, ha dichiarato il fallimento della società. + +Nel corso del 2021 è stata presentata istanza di ammissione al passivo fallimentare e il Giudice Delegato ha disposto la seguente ammissione al passivo: +- ammesso per euro 76.516,94, categoria Prededuzioni; +- ammesso per euro 1.718.664,40, in chirografo per capitale e relativi interessi, pari alla quota del 39,19% come da falcidia concordatari. + +In occasione della Revisione ordinaria approvata con Deliberazione del Consiglio Provinciale n. 24 del 21/12/2020 è stato disposta la prosecuzione della procedura concordataria. + +Si conferma nuovamente la prosecuzione della procedura concordataria che diventa prosecuzione della procedura fallimentare dal 20/01/2021 data del decreto del Tribunale di Vicenza di dichiarazione del fallimento delle società. + +## A4 HOLDING SPA +Nel corso del 2018 è stata portata a termine l'operazione iniziata nel 2016 per la cessione parziale del pacchetto azionario detenuto dalla Provincia. + +In seguito al completamento della cessione parziale, la partecipazione della Provincia di Vicenza nella società si è portata al 2,05% del capitale sociale. + +Secondo l'art. 85 della Legge 56/2014 "Le province, ..., quali enti con funzioni di area vasta, esercitano le seguenti funzioni fondamentali: a) pianificazione territoriale provinciale di coordinamento, ...;" + +La Legge regionale 11/2004 definisce all'art. 22 i contenuti del piano territoriale di coordinamento provinciale (PTCP). Il piano territoriale di coordinamento provinciale (PTCP) è lo strumento di pianificazione che delinea gli obiettivi e gli elementi fondamentali dell'assetto del territorio provinciale (...), ed in particolare: "k) indica gli obiettivi e gli elementi fondamentali dell'assetto del territorio, i sistemi delle infrastrutture, le attrezzature, gli impianti e gli interventi di interesse pubblico di rilevanza provinciale"; + +La società ha un ruolo cruciale nello sviluppo infrastrutturale all'interno del territorio vicentino, in particolare per quanto riguarda l'opera interregionale A31 Valdastico Nord realizzata per la quasi totalità in territorio vicentino per la parte della Regione Veneto. + +Da segnalare che il PTCP è strettamente correlato alla funzione fondamentale di costruzione e gestione delle strade provinciali. + +La Giunta Regionale del Veneto con Deliberazione: +- n. 1959 del 21 dicembre 2018 ha espresso, per quanto di competenza nell'ambito del procedimento di VIA statale, giudizio favorevole di compatibilità ambientale al progetto per le varianti di tracciato nei tratti dal km 1+328 al km 11+169 e dal km 13+757 al km 17+841, dell'autostrada Valdastico A31 Nord - Tronco Trento - Valdastico - Piovene Rocchette, proposto dalla società Autostrada Brescia Verona Vicenza Padova S.p.A. +- n. 1129 del 06 agosto 2020 ha espresso parere favorevole, con prescrizione, ai sensi di quanto previsto dall'art. 165, comma 5, del D.Lgs. n. 163/2006 e s.m.i., ai fini dell'intesa sulla localizzazione dell'intervento denominato "Autostrada A31 Valdastico Nord - 1° lotto Piovene Rocchette - Valle dell'Astico. Varianti intervenute nel Progetto definitivo tra km 1+328 e km 11+169 e tra km 13+757e km 17+841" da rendere in sede CIPE. + +Nel corso del 2020 la Provincia di Vicenza ha partecipato alla conferenza per il parere in merito alla localizzazione urbanistica relativa al progetto della AUTOSTRADA A31 VALDASTICO NORD - 1° LOTTO PIOVENE ROCCHETTE - VALLE DELL'ASTICO. + +Da segnalare che la quota di partecipazione detenuta ha consentito nel periodo 2016/2019 di introitare come distribuzione dividendi/riserve euro 4.425.256,99. + +In occasione della Revisione ordinaria approvata con Deliberazione del Consiglio Provinciale n. 24 del 21/12/2020 è stato disposto il mantenimento senza interventi di razionalizzazione (per la quota restante a seguito della cessione parziale già conclusa) + +Si conferma nuovamente la volontà del mantenimento senza interventi. + +## INTERPORTO DI ROVIGO S.P.A. +La società si occupa di promozione, studio, progettazione di un Interporto situato nel Comune di Rovigo e di strutture portuali e/o interportuali con particolare riferimento alla navigazione interna, fulviomarittima e martittima(...). + +La tipologia di attività svolta non rientra nel perseguimento delle finalità istituzionali della Provincia. + +Sia nella ricognizione straordinaria delle partecipate che nella ricognizione ordinaria è prevista la DISMISSIONE di tale società. + +Dopo la gara andata deserta nel 2015, nel corso del 2017 sono continuati i tentativi per la dismissione della società. In particolare con nota prot. n. 7591 del 31/01/2017 la Provincia di Vicenza ha proposto alla società una operazione di acquisto di azioni proprie, alla quale la Società, con nota prot. n. 010 del 0/02/2017, ha dato riscontro negativo. La Provincia ha rinnovato tale richiesta alla Società con nota prot. n. 68095 del 04/10/2017, a cui la Società non ha dato riscontro. + +Nel corso del 2018 la Provincia di Vicenza ha aderito alla proposta della Regione del Veneto (che detiene l'Interporto di Rovigo tramite la partecipata Sistemi Territoriali spa che era il maggior azionista della Società) di effettuare una gara congiunta per la cessione delle quote. A tale proposta hanno aderito anche la Provincia di Rovigo e la CCIAA di Venezia e Rovigo. L'avviso pubblico per la quota congiunta del 50,0921% è stato pubblicato in data 12 settembre, ma entro la scadenza fissata per il 23/10/2018 non sono pervenute offerte. + +In data 21/01/2019, la Provincia di Vicenza ha richiesto alla società, ai sensi art. 24 comma 5 del D.Lgs 175/2016, la liquidazione in denaro della partecipazione, in base ai criteri stabiliti all'articolo 2437-ter, secondo comma, e seguendo il procedimento di cui all'articolo 2437-quater c.c.. + +Per tutto il 2019 si sono intensificate le trattative con la società che hanno portato in data 10/10/2019 ad un incontro tra i vertici della società e il Presidente della Provincia nel corso del quale l'Amministratore Unico ha proposto la liquidazione della quota della Provincia (n. 54.245 azioni pari al 1,645% - corrispondenti ad € 96.000 nominali) con un pagamento dilazionato in 10 anni. + +Nonostante la Provincia abbia in più occasioni ribadito la volontà di recedere dalla società nelle diverse modalità consentite dalla legge, come ribadito anche con nota prot n. 3610 del 24/01/2020 e senza pagamento dilazionato in 10 anni, nell'ultima Assemblea dei Soci del 28/05/2020, alla quale ha partecipato in rappresentanza il consigliere delegato confermando la volontà di recesso da parte della Provincia, l'Amministratore della Società ha dichiarato che "nell'eventualità che ci sia da parte della Provincia di Vicenza ancora manifesta la volontà di alienare le quote gli accordi saranno portati a termine, dopo le coperture legate alle perdite pregresse, come proposto e scritto procederemo alla dismissione delle quote" come risulta nel verbale che la Società ha trasmesso con nota del 16/09/2020. + +Con la Delibera di Consiglio nr 24 del 21/12/2020 di ricognizione delle partecipate, la Provincia ha confermato la presenza delle condizioni di legge che impongono l'uscita dalla Società, ritenendo congruo un orizzonte temporale per la conclusione dell'operazione sino al 31/12/2022. + +Il MEF con nota nota prot. DT23584 del 26/03/2021 (acquisita al protocollo della Provincia al nr. 012968 del 26/03/2021) ha chiesto informazioni in merito a tale procedura. La Provincia ha dato riscontro al MEF con nota prot. 25242 del 11/06/2021. + +La Provincia di Vicenza, in relazione alla convocazione per l'assemblea ordinaria e straordinaria del 28/05/2021, ha inviato alla società la nota prot. nr. 21553 del 18/05/2021 in cui: +- si comunicava che la Provincia di Vicenza non aderiva alla proposta di aumento del capitale sociale da deliberare in sede di assemblea straordinaria; +- si trasmetteva la nota MEF DT 23584 - 26/03/2021; +- si confermava la volontà di cessione delle quote di partecipazione e la necessità di concordare modalità di liquidazione e pagamento maggiormente favorevoli per la Provincia rispetto a quanto già oggetto di corrispondenza tra le parti, anche alla luce dei risultati positivi raggiunti e della proposta di destinazione dell'utile a riserve. + +In sede dell'assemblea ordinaria e straordinaria del 28/05/2021 è stato approvato il Bilancio 2020 che si è chiuso con un risultato economico positivo di euro 213.780 destinato come segue: +- Euro 10.689: riserva legale; +- Euro 134.089: copertura integrale delle perdite degli esercizi precedenti; +- Euro 69.002: riserva straordinaria. + +Nella medesima assemblea, in sede straordinaria, è stato deliberato l'aumento di capitale sociale a cui la Provincia non ha dato aderito. + +Con PEC acquisita al 027555 del 28/06/2021 la Società ha comunicato che " la scrivente sulla base del preconsuntivo, prevede di chiudere in utile il bilancio di esercizio 2021". + +In data 29/06/2021 prot. 27859, la Provincia ha richiesto alla società copia integrale del verbale di approvazione del Bilancio 2020. + +La Società con nota 40 del 27 settembre 2021 ha chiesto alla Provincia di esprimersi in merito al citato aumento di capitale, trasmettendo modello da compilare. + +La Provincia con nota 041949 del 30/09/2021 ha comunicato alla Società che: +- "... come già comunicato con la nota prot. nr. 21553 del 18/05/2021, la Provincia di Vicenza non aderisce alla proposta di aumento del capitale sociale; +- si ribadisce la richiesta, già più volte formulata dalla Provincia, di uscire dalla compagine sociale, precisando altresì che il valore economico dell'operazione sia stabilito a prescindere da un eventuale possibile rideterminazione della entità partecipazione per effetto dell'aumento di capitale sociale; +- si rimane in attesa, come da nota 0021553 del 18/05/2021, di concordare le relative modalità di liquidazione e pagamento della quota della Provincia; +- si rimane altresì in attesa, come da nota 0027859 del 29/06/2021, della trasmissione di copia integrale del verbale di approvazione del Bilancio 2020." + +Con email acquisita al prot. nr. 0044106 del 14/10/2021 la Società ha +- inviato i verbali del Bilancio 2020, che sono stati trasmessi al MEF con nota prot. nr. 44526 del 18/10/2021; +- non si è espressa in merito alla richiesta della Provincia di uscita dalla compagine sociale e sulle modalità di liquidazione. + +Con nota prot. nr. 045027 del 20/10/2021 la Provincia ha preso atto della dichiarazione del Presidente CdA Interporto di Rovigo S.p.A. contenuta nel verbale di approvazione del Bilancio 2020 secondo cui non cambierà il valore della quota della Provincia ed ha chiesto riscontro relativamente alla già prospettata procedura ex art. 2437 quater del CC commi da 1 a 4. + +Viste l'operazione di acquisizione delle azioni di Veneto Logistica da parte della Società, al fine della fusione per incorporazione della prima società nell'Interporto, la Provincia ha formalizzato in data 06/12/2021 prot. n. 52027 un'ulteriore richiesta di riscontro urgente alla precedente nota 45027 del 20/10/2021. + +La Provincia è in attesa di ricevere gli atti ufficiali della Società volti alla effettuazione della procedura prevista dall'art. 2437 quater del CC. (procedura di liquidazione). + +In occasione della Revisione ordinaria approvata con Deliberazione del Consiglio Provinciale n. 24 del 21/12/2020 è stato disposta la cessione, o altra procedura atta alla dismissione, delle azioni detenute nell'Interporto di Rovigo spa + +Si conferma nuovamente la volontà di uscire dalla compagine sociale di Interporto di Rovigo Spa. + +## ITALIAN EXHIBITION GROUP Spa (IEG Spa) Detenuta tramite Vicenza Holding +La società ha per oggetto sociale prevalente la gestione di spazi fieristici e l'organizzazione di eventi fieristici ed è detenuta dalla Provincia indirettamente tramite la società Vicenza Holding Spa. + +In data 31 ottobre 2016 è giunta a conclusione l'operazione di aggregazione fra Fiera di Vicenza Spa e Rimini Fiera Spa concretizzatasi sul piano tecnico mediante il conferimento dell'intera azienda di Fiera di Vicenza nella società Rimini Fiera Spa. Contestualmente all'operazione sopra descritta la società Fiera di Vicenza Spa ha modificato la propria denominazione sociale in "Vicenza Holding spa" mentre Rimini Fiera Spa ha modificato la propria denominazione societaria in "Italian Exhibition Group Spa". + +Italian Exhibition Group in data 10/06/19 è stata ammessa alla quotazione in Borsa nel Mercato Telematico Azionario - Segmento MTA (Super Sector: Viaggi e Tempo Libero). + +L'esercizio 2020 ha visto lo scoppio della pandemia COVID-19 che ha inferto un duro colpo all'attività economica in generale e a quella fieristica in particolare. I provvedimenti adottati dal Governo italiano con l'intento di contenere la diffusione dei contagi hanno comportato forti restrizioni alla circolazione delle persone, allo svolgimento delle attività commerciali e produttive portando come conseguenza il blocco totale delle manifestazioni fieristiche e congressuali a partire dal mese di marzo 2020. Il sostanziale blocco dell'attività del gruppo ha interessato tutti i mesi del 2020 ed anche buona parte del 2021 con pesanti ripercussioni sulla redditività della società. + +In occasione della Revisione ordinaria approvata con Deliberazione del Consiglio Provinciale n. 24 del 21/12/2020 è stato disposto il mantenimento senza interventi di razionalizzazione + +Si conferma nuovamente la volontà del mantenimento senza interventi. + +## Expo Venice Spa in fallimento +La società è in fallimento dal 28/09/2016. La procedura (146/16) è soggetta al controllo da parte del Tribunale. + +In occasione della Revisione ordinaria approvata con Deliberazione del Consiglio Provinciale n. 24 del 21/12/2020 è stato disposta la prosecuzione della procedura fallimentare. + +Si conferma nuovamente la prosecuzione della procedura fallimentare. \ No newline at end of file diff --git a/documents/veneto/public_services/public_holdings_rationalization/2020-12-31_Provincia di Vicenza (VI)_eb1f5538f81cdcf371f2acd06df14607/original_document.pdf b/documents/veneto/public_services/public_holdings_rationalization/2020-12-31_Provincia di Vicenza (VI)_eb1f5538f81cdcf371f2acd06df14607/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..48bf91bef529f976813ab1800c021d7eaf994727 --- /dev/null +++ b/documents/veneto/public_services/public_holdings_rationalization/2020-12-31_Provincia di Vicenza (VI)_eb1f5538f81cdcf371f2acd06df14607/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:293e63bfb02a56094fe245203e83d0777832a724d7f116554a8edb07507a00f4 +size 9965047 diff --git a/documents/veneto/public_services/public_holdings_rationalization/2021-12-31_Comune di Venezia (VE)_d509297974cc22bfd3e91ffc0e08f3e4/extracted_text.md b/documents/veneto/public_services/public_holdings_rationalization/2021-12-31_Comune di Venezia (VE)_d509297974cc22bfd3e91ffc0e08f3e4/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..7dd3e393bae373a5bdd686671d74e835ddf29302 --- /dev/null +++ b/documents/veneto/public_services/public_holdings_rationalization/2021-12-31_Comune di Venezia (VE)_d509297974cc22bfd3e91ffc0e08f3e4/extracted_text.md @@ -0,0 +1,599 @@ +# 1. RICHIAMO DELLA NORMATIVA IN MATERIA +Il 23 settembre 2016 è entrato in vigore il decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175, recante "Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica" (in breve T.U.S.P.), che dà attuazione ad alcune delle deleghe che la legge n. 124 del 7 agosto 2015 aveva conferito al Governo in materia di riorganizzazione della Pubblica Amministrazione. + +Il procedimento di delega legislativa è stato oggetto di pronuncia da parte della Corte Costituzionale (n. 251/2016), in seguito alla quale si è pervenuti all'emanazione del D.Lgs. 100/2017, entrato in vigore in data 27 giugno 2017, che ha apportato rilevanti interventi correttivi al D.Lgs. 175/2016. + +Il T.U.S.P. opera un riordino della disciplina in materia di società pubbliche, incidendo su vari aspetti, fra i quali la governance, la gestione del personale, la razionalizzazione delle partecipazioni, il sistema dei controlli, introducendo anche disposizioni innovative sotto il profilo degli adempimenti, sia in capo alle pubbliche amministrazioni socie, sia in capo alle società partecipate. + +Fra le disposizioni introdotte vi sono un regime più stringente in tema di tipo di società e partecipazioni (artt. 3 e 4 del Testo Unico) che possono essere detenute dalle amministrazioni pubbliche e l'obbligo di una razionalizzazione periodica delle partecipazioni pubbliche prevista dall'art. 20 del Testo Unico, da effettuarsi annualmente entro il 31 dicembre a decorrere dal 2018, con riferimento alla situazione al 31/12/2017. + +In particolare detta norma prevede che: +- "1. Fermo quanto previsto dall'articolo 24, comma 1, le amministrazioni pubbliche effettuano annualmente, con proprio provvedimento, un'analisi dell'assetto complessivo delle società in cui detengono partecipazioni, dirette o indirette, predisponendo, ove ricorrano i presupposti di cui al comma 2, un piano di riassetto per la loro razionalizzazione, fusione o soppressione, anche mediante messa in liquidazione o cessione. Fatto salvo quanto previsto dall'articolo 17, comma 4, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114, le amministrazioni che non detengono alcuna partecipazione lo comunicano alla sezione della Corte dei conti competente ai sensi dell'articolo 5, comma 4, e alla struttura di cui all'articolo 15. +- 2. I piani di razionalizzazione, corredati di un'apposita relazione tecnica, con specifica indicazione di modalità e tempi di attuazione, sono adottati ove, in sede di analisi di cui al comma 1, le amministrazioni pubbliche rilevino: + - partecipazioni societarie che non rientrino in alcuna delle categorie di cui all'articolo 4; + - società che risultino prive di dipendenti o abbiano un numero di amministratori superiore a quello dei dipendenti; + - partecipazioni in società che svolgono attività analoghe o similari a quelle svolte da altre società partecipate o da enti pubblici strumentali; + - partecipazioni in società che, nel triennio precedente, abbiano conseguito un fatturato medio non superiore a un milione di euro; + - partecipazioni in società diverse da quelle costituite per la gestione di un servizio d'interesse generale che abbiano prodotto un risultato negativo per quattro dei cinque esercizi precedenti; + - necessità di contenimento dei costi di funzionamento; + - necessità di aggregazione di società aventi ad oggetto le attività consentite all'articolo 4. +- I provvedimenti di cui ai commi 1 e 2 sono adottati entro il 31 dicembre di ogni anno e sono trasmessi con le modalità di cui all'articolo 17 del decreto legge n. 90 del 2014, convertito, con modificazioni, dalla legge di conversione 11 agosto 2014 n. 114 e rese disponibili alla struttura di cui all'articolo 15 e alla sezione di controllo della Corte dei conti competente ai sensi dell'articolo 5, comma 4." + +Inoltre l'art. 26 comma 11 del medesimo T.U.S.P. prevede che: "11. Salva l'immediata applicazione della disciplina sulla revisione straordinaria di cui all'articolo 24, alla razionalizzazione periodica di cui all'articolo 20 si procede a partire dal 2018, con riferimento alla situazione al 31 dicembre 2017." + +# 2. LA SITUAZIONE SPECIFICA DEL COMUNE DI VENEZIA. +In via preliminare si ricorda che in applicazione delle previsioni dei commi 611 e ss. dell'art. 1 della L. 190/2014 il Comune di Venezia ha approvato entro i termini di legge, con provvedimento del Commissario Straordinario con i poteri del Sindaco prot. n. 139984 del 31/3/2015, il Piano di razionalizzazione delle società e delle partecipazioni societarie. Detto piano è stato trasmesso alla Sezione Regionale di Controllo per il Veneto della Corte dei Conti con PEC n. 140026 del 31/3/2015 e pubblicato sul sito istituzionale dell'Amministrazione. + +Il predetto Piano è stato successivamente oggetto di integrazione e parziali modifiche in seguito all'insediamento della nuova Amministrazione Comunale, mediante approvazione con deliberazione di Consiglio Comunale n. 137 del 18/12/2015 di un documento di "Revisione del Piano di razionalizzazione delle società e delle partecipazioni societarie del Comune di Venezia", trasmesso alla Sezione Regionale di Controllo per il Veneto della Corte dei Conti con PEC n. 601176 del 31/12/2015 e pubblicato anch'esso sul sito istituzionale del Comune di Venezia. In esito a detti provvedimenti, sempre in applicazione delle previsioni di legge, entro il termine del 31 marzo 2016 con provvedimento del Sindaco prot. n. 154918 è stata approvata la Relazione sui risultati conseguiti in attuazione del Piano di razionalizzazione delle società e delle partecipazioni societarie del Comune di Venezia come revisionato, trasmessa alla Sezione Regionale di Controllo per il Veneto della Corte dei Conti con PEC n. 155217 del 31/3/2016 e pubblicato anch'esso sul sito istituzionale del Comune. + +Successivamente, alla luce del fatto che il Piano di razionalizzazione come revisionato prospettava un inevitabile slittamento, stimabile in circa 9 mesi, del periodo di tempo entro quale completare l'attuazione delle operazioni societarie nello stesso previste, il Sindaco con provvedimento prot. n. 595972 del 27 dicembre 2016 ha approvato l'"Aggiornamento della Relazione sui risultati conseguiti in attuazione del Piano di razionalizzazione delle società e delle partecipazioni societarie del Comune di Venezia come revisionato". Come i precedenti, anche questo provvedimento è stato inviato Sezione Regionale di Controllo per il Veneto della Corte dei Conti con PEC n. 596167 del 27/12/2016 e pubblicato sul sito istituzionale del Comune. + +Successivamente ai sensi dell'articolo 24 del Testo Unico è stata approvata la Ricognizione straordinaria delle partecipazioni detenute al 23/09/2016 approvata con deliberazione di Consiglio Comunale n. 37 del 28 settembre 2017; con nota PEC PG/2017/481153 del 9/10/2017 la suddetta Revisione Straordinaria è stata inviata alla Corte dei Conti e al Ministero dell'Economia e delle Finanze. + +Con la deliberazione di Consiglio Comunale n. 60 del 19/12/2018 è stata approvata la Razionalizzazione periodica delle partecipazioni societarie detenute al 31/12/2017 ex art. 20 e 26 comma 11 del D. Lgs. 19 agosto 2016 n. 175, che in data 2/1/2019 è stata trasmessa alla Corte dei Conti ed in data 17/4/2019 è stata tramite l'applicativo "Partecipazioni" al Ministero dell'Economia e delle Finanze - Dipartimento del Tesoro. + +Con la deliberazione di Consiglio Comunale n. 75 del 18/12/2019 è stata approvata la Razionalizzazione periodica delle partecipazioni societarie detenute al 31/12/2018 ex art. 20 e 26 comma 11 del D. Lgs. 19 agosto 2016 n. 175 che in data 9/1/2020 è stata trasmessa alla Corte dei Conti ed in data 16/7/2020 inviata nell'applicativo "Partecipazioni" del Ministero dell'Economia e delle Finanze - Dipartimento del Tesoro. + +Con la deliberazione di Consiglio Comunale n. 91 del 16/12/2020 è stata approvata la Razionalizzazione periodica delle partecipazioni societarie detenute al 31/12/2019 ex art. 20 e 26 comma 11 del D. Lgs. 19 agosto 2016 n. 175 che in data 21/12/2020 è stata trasmessa alla Corte dei Conti. + +Con successiva deliberazione di Consiglio Comunale n. 17 del 31/03/2021 sono stati parzialmente modificati gli allegati A ed A1. della precedente deliberazione n. 91/2020 con riferimento a Venezia Spiagge S.p.A., conseguentemente alla qualificazione dell'attività svolta dalla società come rispondente alle finalità istituzionali del Comune di Venezia ai sensi e per gli effetti dell'art. 4 comma 2 lett. a) del D.Lgs. n. 175/2016, essendo l'attività svolta pienamente conforme alle previsioni della definizione di servizio di interesse generale di cui all'art. 2 comma 1, lett h), del medesimo Decreto legislativo; detta deliberazione è stata successivamente trasmessa alla Corte dei Conti in data 13/04/2021. + +Entrambe le ultime due deliberazioni di Consiglio Comunale, relative alla Razionalizzazione periodica delle partecipazioni societarie detenute al 31/12/2019, sono state inviate in data 18/06/2021 tramite l'applicativo "Partecipazioni" al Ministero dell'Economia e delle Finanze - Dipartimento del Tesoro. + +Da ultimo, con la deliberazione di Consiglio Comunale n. 54 del 17/12/2021 è stata approvata la Razionalizzazione periodica delle partecipazioni societarie detenute al 31/12/2020 ex art. 20 e 26 comma 11 del D. Lgs. 19 agosto 2016 n. 175 che in data 31/12/2021 è stata trasmessa alla Corte dei Conti. + +# 3. PARTECIPAZIONI OGGETTO DELLA RAZIONALIZZAZIONE PERIODICA E RAPPRESENTAZIONE GRAFICA DELLE PARTECIPAZIONI SOCIETARIE DETENUTE DIRETTAMENTE E INDIRETTAMENTE DAL COMUNE DI VENEZIA AL 31 DICEMBRE 2021. +L'art. 20 del T.U.S.P. prevede che la razionalizzazione periodica interessi annualmente le "partecipazioni detenute, direttamente o indirettamente, dalle amministrazioni pubbliche". + +Si ritiene pertanto, anche alla luce delle previsioni del sopra richiamato art. 26 comma 11 del T.U.S.P., che le partecipazioni oggetto di analisi siano quelle detenute dall'Ente al 31 dicembre dell'anno precedente all'approvazione della razionalizzazione periodica, quindi attualmente al 31 dicembre 2021. + +In forza delle definizioni di cui all'art. 2 del T.U.S.P.: +- per "partecipazione diretta" si intende "la titolarità di rapporti comportanti la qualità di socio in società o la titolarità di strumenti finanziari che attribuiscono diritti amministrativi"; +- per "partecipazione indiretta" si intende "la partecipazione in una società detenuta da un'amministrazione pubblica per il tramite di società o altri organismi soggetti a controllo da parte della medesima amministrazione pubblica". + +Ne consegue che costituiscono oggetto della rilevazione tutte le partecipazioni societarie detenute in via diretta dal Comune di Venezia e le sole partecipazioni societarie detenute in via indiretta tramite società od organismi controllati secondo la definizione dell'art. 2359 del Codice Civile. + +Sono invece escluse le partecipazioni detenute tramite società quotate come definite dal suddetto art. 2 del T.U.S.P., in quanto alle società quotate e relative partecipate non si applicano le disposizioni del Testo Unico per le quali detta applicazione non sia espressamente prevista. + +Tale ricostruzione trova piena conferma nelle "Istruzioni per la comunicazione della revisione straordinaria delle partecipazioni pubbliche" nell'applicativo "Partecipazioni", elaborate ed ufficialmente diramate dal Ministero dell'Economia e delle Finanze – Dipartimento del Tesoro in data 27 giugno 2017, successivamente all'entrata in vigore del c.d. Decreto correttivo D.Lgs. 100/2017, alle quali si rimanda. + +Inoltre, sul punto, la Camera dei Deputati – Servizio Studi – XVIII Legislatura ha chiarito, in proprio documento esplicativo relativo alle Società a partecipazione pubblica datato 22/5/2019, che il suddetto intervento modificativo ad opera della Legge di Bilancio 2019 (L. 145/2018) ha l'effetto di restringere l'ambito applicativo del Testo unico, escludendo del tutto le società partecipate da società quotate, ferme restando le previsioni dell'art. 1 comma 5 del T.U.S.P. per le società controllate da società quotate. + +Pertanto, alla luce di tale ricostruzione, sino ad ora il Comune di Venezia non ha proceduto ad effettuare la ricognizione delle partecipate del Gruppo Veritas S.p.A., non essendo espressamente prevista dal T.U.S.P. l'applicazione degli articoli sulla revisione ordinaria delle partecipazioni anche alle società quotate e alle proprie controllate. + +Recentemente la Corte dei Conti – Sezioni riunite in sede di controllo -, nel documento "Il processo di razionalizzazione delle partecipazioni societarie detenute dai Ministeri e dagli altri enti pubblici soggetti al controllo delle Sezioni Riunite della Corte dei Conti" datato novembre 2020 ha accertato l'omessa ricognizione, nei provvedimenti adottati dal Ministero dell'economia e delle finanze, delle società quotate in mercati regolamentati, nonché delle partecipazioni indirette detenute tramite queste ultime; in particolare la Corte dei Conti evidenzia che: "1.3.2. La prospettazione emersa in sede istruttoria pone il dubbio sul se l'ente pubblico socio, nel definire il processo di revisione (straordinaria o periodica), debba considerare anche le partecipazioni in società quotate in mercati regolamentati, come, peraltro, già affermato da pronunce della magistratura contabile. L'art. 1, comma 5, del d.lgs. n. 175 del 2016, nell'affermare che le disposizioni del decreto si applicano, solo se espressamente previsto, alle società quotate, sembra riferirsi alle norme che hanno come dirette destinatarie le medesime società (come, per esempio, quelle dettate dagli artt. 11 e 19, in materia di amministratori e dipendenti), non invece a quelle che hanno come destinatarie le amministrazioni socie, quali quelle che impongono l'approvazione dei piani di revisione. Opinando diversamente, il legislatore avrebbe legittimato, in ragione della quotazione in mercati regolamentati, la detenzione di società non inerenti alla missione istituzionale delle amministrazioni socie (art. 4) o acquisite/costituite senza previo provvedimento di autorizzazione dell'organo competente debitamente motivato (artt. 5 e 7), etc.. Anche l'art. 18 del d.lgs. n. 175 del 2016, nel consentire alle società controllate da una o più amministrazioni di quotare azioni (o altri strumenti finanziari) in mercati regolamentati, richiede la previa adozione, da parte del competente organo dell'ente socio (art. 7 TUSP), di una deliberazione conforme ai requisiti richiesti dall'art. 5, comma 1 (provvedimento analiticamente motivato). Il legislatore, pertanto, non legittima, tout court, la partecipazione di un ente pubblico in una società quotata, ma ne subordina la possibilità al rispetto di un predeterminato procedimento (che, per inciso, costituisce uno dei parametri in base ai quali valutare l'adozione di azioni di razionalizzazione). L'opzione interpretativa esposta comporta, quale conseguenza, la rilevanza, ai fini della revisione, anche delle società detenute indirettamente per il tramite di una società, anche quotata, a controllo pubblico (mentre non rileva la detenzione indiretta tramite una società meramente partecipata). L'art. 2, comma 1, lett. g), del d.lgs. n. 175 del 2016 precisa, infatti, che, ai fini del testo unico, sono considerate "partecipazione indirette" (solo) quelle detenute da una PA "per il tramite di società o altri organismi soggetti a controllo". + +Pur non rientrando il Comune di Venezia nell'ambito soggettivo di riferimento della predetta relazione della Corte dei Conti (riferita, come sopra detto, ai soli Ministeri ed Enti pubblici sottoposti al controllo delle Sezioni Riunite della stessa), al fine di contemperare le disposizioni del T.U.S.P. sopra richiamate con gli indirizzi applicativi a livello nazionale suggeriti dalla Corte dei Conti nelle Sezioni Riunite in sede di Controllo, si rappresenta che, per quanto riguarda le partecipazioni detenute in via indiretta tramite la società quotata Veritas S.p.A., è stato redatto da Veritas S.p.A. stessa un Piano di razionalizzazione delle proprie controllate e partecipate. Detto Piano è oggetto di separato documento e allegato alla deliberazione consiliare di approvazione del presente Piano di razionalizzazione. + +# 4. RAZIONALIZZAZIONE PERIODICA: PARTECIPAZIONI OGGETTO DI MANTENIMENTO O DI INTERVENTI DI RAZIONALIZZAZIONE. +Il Comune di Venezia non può mantenere partecipazioni dirette e indirette in società che svolgano attività di produzione di beni e servizi non strettamente necessarie per il perseguimento delle proprie finalità istituzionali (art. 4, c. 1, T.U.S.P.), ed in particolare le attività consentite sono indicate dall'art. 4, c. 2, del T.U.S.P.: +- produzione di un servizio di interesse generale, ivi inclusa la realizzazione e la gestione delle reti e degli impianti funzionali ai servizi medesimi; +- progettazione e realizzazione di un'opera pubblica sulla base di un accordo di programma fra amministrazioni pubbliche, ai sensi dell'articolo 193 del decreto legislativo n. 50 del 2016; +- realizzazione e gestione di un'opera pubblica ovvero organizzazione e gestione di un servizio d'interesse generale attraverso un contratto di partenariato di cui all'articolo 180 del decreto legislativo n. 50 del 2016, con un imprenditore selezionato con le modalità di cui all'articolo 17, commi 1 e 2; +- autoproduzione di beni o servizi strumentali all'ente o agli enti pubblici partecipanti, nel rispetto delle condizioni stabilite dalle direttive europee in materia di contratti pubblici e della relativa disciplina nazionale di recepimento; +- servizi di committenza, ivi incluse le attività di committenza ausiliarie, apprestati a supporto di enti senza scopo di lucro e di amministrazioni aggiudicatrici di cui all'articolo 3, comma 1, lettera a), del decreto legislativo n. 50 del 2016; +- ovvero, al solo scopo di ottimizzare e valorizzare l'utilizzo di beni immobili facenti parte del proprio patrimonio, "in società aventi per oggetto sociale esclusivo la valorizzazione del patrimonio (...), tramite il conferimento di beni immobili allo scopo di realizzare un investimento secondo criteri propri di un qualsiasi operatore di mercato"; +- altre fattispecie tassativamente indicate. + +Le società in house devono avere come oggetto sociale esclusivo una o più delle attività di cui alle lettere a), b), d) ed e). + +Il Comune di Venezia deve deliberare la dismissione delle partecipazioni dirette e indirette in società che ricadano nelle fattispecie di cui all'art. 20 del T.U.S.P.: +- partecipazioni societarie che non rientrino in alcuna delle categorie di cui all'art. 4, T.U.S.P., sopra citato; +- società che risultano prive di dipendenti o abbiano un numero di amministratori superiore a quello dei dipendenti; +- partecipazioni in società che svolgono attività analoghe o similari a quelle svolte da altre società partecipate o da enti pubblici strumentali; +- partecipazioni in società che, nel triennio precedente, abbiano conseguito un fatturato medio non superiore a un milione di euro; +- partecipazioni in società diverse da quelle costituite per la gestione di un servizio d'interesse generale che abbiano prodotto un risultato negativo per quattro dei cinque esercizi precedenti; +- necessità di contenimento dei costi di funzionamento; +- necessità di aggregazione di società aventi ad oggetto le attività consentite all'art. 4 del T.U.S.P.. + +Di seguito si riesaminano le singole partecipazioni in modo da verificare la congruenza del mantenimento rispetto alle previsioni del Testo Unico ed individuando quelle oggetto di interventi di razionalizzazione. + +Si rimanda ai contenuti degli Allegati A.1 Ricognizione e razionalizzazione periodica delle partecipazioni societarie al 31/12/2021 ai sensi dell'art. 20 del D. Lgs. 175/2016 ed A.2. Relazione tecnica alla razionalizzazione periodica delle partecipazioni societarie al 31/12/2021, che costituiscono parte integrante del presente documento, per quanto riguarda informazioni maggiormente dettagliate: +- sull'analisi di ricognizione condotta e sugli esiti della ricognizione stessa; +- su anagrafica, organi, affidamenti di servizi relativi alle singole società. + +## PARTECIPATE DIRETTE +### AZIENDA VENEZIANA DELLA MOBILITÀ (AVM S.p.A.) +AVM S.p.A (già ASM S.p.A.) è stata costituita in forma di azienda speciale del Comune di Venezia con deliberazione di Consiglio comunale n. 108 del 03 luglio 1995 ex art. 22 L. 142/1990. Dal 1 gennaio 2000 l'azienda è diventata S.p.A. a seguito della trasformazione ai sensi della L. 127/1997 approvata con deliberazione del Consiglio Comunale n. 123 del 28-29/07/1999. + +In data 25 gennaio 2012 ASM S.p.A. ha cambiato denominazione in AVM S.p.A. in seguito alla deliberazione di consiglio comunale n. 140/2011. + +Con deliberazione n. 35 del 23 aprile 2012 il Consiglio Comunale ha approvato la "Riorganizzazione societaria della mobilità. Costituzione della società capogruppo AVM S.p.A.", deliberando il conferimento ad AVM S.p.A. della partecipazione detenuta dal Comune di Venezia in ACTV S.p.A. corrispondente al 76,99% del capitale sociale pari a 551.514 azioni. + +In data 11 novembre 2013 con Deliberazione n. 89 il Consiglio Comunale ha approvato in conferimento ad AVM S.p.A. di n. 310.896 azioni su un totale di n. 365.916 azioni detenute dal Comune di Venezia in PMV S.p.A. + +In data 28 novembre 2014 sempre in esecuzione della deliberazione n. 89 e della deliberazione n. 97 del 28 novembre 2014 del Consiglio Comunale, il Comune di Venezia ha perfezionato parzialmente la seconda tranche dell'aumento del capitale sociale conferendo ad AVM S.p.A. altre 984 azioni di PMV S.p.A.. A seguito di tale operazione sono state emesse 1.385 nuove azioni di AVM S.p.A. + +In data 29 dicembre 2014 in esecuzione della deliberazione n. 97 del 28 novembre 2014 del Consiglio Comunale, il Comune di Venezia ha ceduto ad AVM S.p.A. le restanti 54.036 azioni di PMV S.p.A. rimaste in sua proprietà. + +Successivamente in attuazione del Piano di razionalizzazione delle Società partecipate con la Deliberazione di Giunta Comunale n. 148 del 25/7/2017 è stato approvato il Progetto di scissione di PMV S.p.A. nelle società AVM S.p.A. e Actv S.p.A.. + +La società è oggi controllata al 100% dal Comune di Venezia e svolge le funzioni di capogruppo del settore della Mobilità (controllando a sua volta Actv S.p.A. e Vela S.p.A.), gestisce i servizi ausiliari al traffico e alla mobilità urbana nel solo Comune di Venezia, e dal 1.1.2015 è la titolare dell'affidamento in-house (da parte del competente Ente di Governo del Trasporto Pubblico Locale del Bacino territoriale ottimale e omogeneo di Venezia) del servizio di Trasporto Pubblico Locale nell'ambito urbano dei Comuni di Venezia e Chioggia e nell'extraurbano centromeridionale della Provincia di Venezia. + +La ragione principale della costituzione di questa società e del suo mantenimento nel tempo risiede nell'affidamento dei due predetti servizi pubblici locali. + +La società è legata all'Amministrazione Comunale e all'Ente di Governo del Trasporto pubblico locale da appositi contratti di servizio. + +Lo statuto della società è stato adeguato alle previsioni del Testo Unico con deliberazione dell'assemblea straordinaria dei soci del 19 dicembre 2016. + +La società non ricade in alcuna delle ipotesi di cui all'art. 20, comma 2, del D.Lgs. n. 175/2016 e produce beni e servizi strettamente necessari per il perseguimento delle finalità istituzionali dell'ente, ai sensi dell'art. 4 del T.U.S.P. + +In particolare svolge servizi di interesse generale, attività rientranti fra quelle ammesse dall'art. 4 del Testo Unico (comma 2 lett. a). + +Con deliberazione di Consiglio Comunale n. 77 del 18/12/2019 è stato approvato l'affidamento in house del servizio pubblico locale di gestione integrata dei servizi ausiliari al traffico e alla mobilità e la gestione degli approdi operativi del trasporto pubblico non di linea, a decorrere dal 1/1/2020 al 31/12/2024. + +Inoltre l'Ente di Governo del Trasporto Pubblico Locale del Bacino territoriale ottimale e omogeneo di Venezia ha approvato con deliberazione n. 5 del 27/11/2019 la proroga di due anni e mezzo (fino al 30/6/2022) dell'affidamento in house del 90% del servizio del trasporto pubblico locale del bacino veneziano ai sensi delle previsioni dell'art. 4 del Regolamento Europeo n. 1370/2007. + +In ogni caso è opportuno rappresentare che a causa dell'emergenza sanitaria che ha caratterizzato il 2020 e che ha comportato delle forti restrizioni alla circolazione delle persone per contrastare la diffusione del virus, la società ha dovuto rivedere il budget dell'anno rispetto alle stime iniziali per valutare l'impatto derivante dal drastico calo delle vendite dei titoli di viaggio del Trasporto Pubblico Locale legato all'azzeramento dei flussi turistici nella Città di Venezia. La società si è, inoltre, avvalsa degli istituti di integrazione salariale per i dipendenti che necessariamente sono stati posti in cassa integrazione durante i mesi di aprile e maggio. + +L'esercizio 2020 è stato caratterizzato, a causa dell'emergenza sanitaria che ha caratterizzato il 2020 e che ha comportato delle forti restrizioni alla circolazione delle persone per contrastare la diffusione del virus, da una grave tensione finanziaria dovuta al ritardo con cui sono pervenuti i contributi stanziati dal Governo per compensare i mancati ricavi dalla vendita dei titoli di viaggio. + +Anche l'esercizio 2021 con il persistere della pandemia da Covid-19 ha visto una notevole diminuzione nella vendita dei titoli di viaggio che si è attestata ad un importo complessivo inferiore del 43,4% rispetto alle vendite del 2019. + +Alla luce di questa situazione e al fine di salvaguardare la continuità aziendale, la società ha approvato e posto in essere ad inizio del 2021 un piano di risanamento e di riequilibrio volto ad arrivare ad un sistema di costi aziendali più flessibili sia rispetto alla domanda che alle possibili incertezze negli introiti da ricavi da tariffa del TPL viste le possibili conseguenze della pandemia nell'economia e nel fenomeno dei flussi turistici. + +L'esercizio 2021 si è chiuso positivamente con un utile netto di € 339.475 solo grazie alla sospensione momentanea (così come consentito dalla legge) del costo degli ammortamenti. Altrimenti la perdita complessiva del bilancio si sarebbe attestata a circa meno 18 milioni di euro. + +Si deve, inoltre, evidenziare che in data 24/6/2021 l'Assemblea dell'Ente di Governo del Trasporto Pubblico Locale del Bacino territoriale ottimale e omogeneo di Venezia - composta dal Comune di Venezia, Città Metropolitana e Comune di Chioggia - ha disposto l'avvio della procedura per poter pervenire all'eventuale rinnovo per 9 anni dell'affidamento in house ad AVM S.p.A. del Servizio di Trasporto Pubblico Locale del Comune di Venezia, del Comune di Chioggia e del servizio extra urbano della Città Metropolitana di Venezia in scadenza il 30 giugno 2022, dando mandato agli uffici competenti di pubblicare entro il 30/06/2021 l'avviso di preinformazione previsto dall'art. 7 del Regolamento Europeo n. 1370 del 2007. + +Gli uffici dell'Ente di Governo hanno quindi avviato l'istruttoria tecnica per procedere con le complesse attività volte ad approvare il nuovo affidamento, nel rispetto delle procedure e dei requisiti previsti dalla delibera n. 154/2019 del 28/11/2019 dell'ART - Autorità di Regolazione dei Trasporti - in cui si richiede all'Ente affidante una complessa attività istruttoria anche in merito all'equilibrio economico e finanziario del contratto di servizio. + +Con Delibere n. 4, 5 e 6 del 21.06.2022, l'Assemblea dell'Ente di Governo del Trasporto Pubblico Locale del Bacino territoriale ottimale e omogeneo di Venezia ha prorogato dal 1.07.2022 sino al 31.03.2023, ai sensi dell'art 92 comma 4-ter del Decreto Legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito con modificazioni dalla Legge 24 aprile 2020, n. 1, salva in ogni caso la possibilità di procedere con l'approvazione del nuovo affidamento in house anche in data antecedente, rispettivamente: +- il contratto di servizio in essere relativo all'affidamento in house ad AVM S.p.A. per l'esercizio dei servizi minimi di trasporto pubblico locale automobilistici, tranviari e di navigazione dell'area urbana di Venezia sottoscritto tra l'ufficio periferico di Venezia dell'Ente di Governo e AVM S.p.A. in data 29.12.2014 con Repertorio Speciale n. 18089/2015, poi prorogata dal 1.01.2020 sino al 30.06.2022, giusto atto aggiuntivo Repertorio Speciale n. 21007/2020; +- il contratto di servizio in essere relativo ai servizi minimi di trasporto pubblico locale automobilistici extraurbani dell'ambito di unità di rete della Venezia centro-meridionale, sottoscritto tra l'ufficio periferico presso la Città metropolitana dell'Ente di governo ed AVM S.p.A. in data 31/07/2015, prot. 64284, e che era stato prorogato sino al 30/06/2022; +- ed il contratto di servizio in essere relativo ai servizi minimi di trasporto pubblico locale automobilistici dell'area urbana di Chioggia, sottoscritto tra l'ufficio periferico di Chioggia dell'Ente di Governo e AVM S.p.A. in data 21.11.2017 e che era stato prorogato dal 1.01.2020 sino al 30.06.2022. + +Relativamente agli affidamenti in house providing ad AVM S.p.A., il Comune di Venezia è stato iscritto nell'elenco delle amministrazioni aggiudicatrici e degli enti aggiudicatori che operano mediante affidamenti diretti nei confronti di proprie società in house di cui all'art. 192, comma 1, del D.Lgs. n. 50/2016 e ss.mm.ii. con provvedimento dell'ANAC del 22/12/2021, in cui l'ANAC ha raccomandato, alla prima occasione utile, di variare lo Statuto di AVM S.p.A., con espresso e specfico riferimento alla previsione del controllo analogo delineato nel Regolamento sul sistema dei controlli interni del Comune. + +Si ritiene, pertanto, di confermare il mantenimento della partecipazione in AVM S.p.A. alla luce del suo ruolo di capogruppo delle Società afferenti al Gruppo Mobilità e alla luce dei servizi pubblici locali svolti da parte della stessa. + +### Ve.La. S.p.A. +La Società è stata costituita con atto del 20 maggio 1998 da ACTV S.p.A. e ha sempre svolto come principale attività la vendita dei biglietti TPL per l'Affidatario del Servizio di trasporto pubblico locale. + +In esito alla deliberazione n. 35 del 23 aprile 2012 con cui il Consiglio Comunale ha approvato la "Riorganizzazione societaria della mobilità. Costituzione della società capogruppo AVM S.p.A.", in data 30 ottobre 2012 AVM S.p.A. acquista da Actv S.p.A. 815.000 azioni pari all'86,472% del capitale sociale di Ve.La. S.p.A. in esecuzione della delibera consigliare n°68 del 13/09/2012. + +Ad oggi la società è controllata all'88,86% da AVM S.p.A. e partecipata all'11,14% direttamente dal Comune di Venezia. + +La società svolge le funzioni di bigliettazione per il Trasporto Pubblico Locale per conto di AVM S.p.A., oltre ad essere affidataria in house da parte del Comune del servizio promozione turistica e culturale e del servizio di informazione e accoglienza turistica per la Città di Venezia. + +La ragione principale della costituzione di questa società e del suo mantenimento nel tempo risiede nell'affidamento del predetto servizio operativo della bigliettazione del Trasporto Pubblico Locale da parte di AVM S.p.A. per il tramite di apposito contratto di servizio. + +La società è legata all'Amministrazione da appositi contratti di servizio per la gestione diretta del servizio pubblico di promozione turistica e culturale e del servizio pubblico di informazione e accoglienza turistica per la Città di Venezia. + +Nel corso degli ultimi esercizi il risultato economico è sempre stato positivo. Inoltre al momento non vi sono particolari criticità sotto il profilo economico e finanziario. + +Si evidenzia che il bilancio di Ve.La. non risente degli effetti negativi sulla vendita dei titoli di viaggio in quanto i costi di gestione, in virtù del contratto con la capogruppo Avm S.p.A., sono sostanzialmente coperti da quest'ultima. + +La società non ricade in alcuna delle ipotesi di cui all'art. 20, comma 2, del D.Lgs. n. 175/2016 e produce beni e servizi strettamente necessari per il perseguimento delle finalità istituzionali dell'ente, ai sensi dell'art. 4 del T.U.S.P. + +In particolare svolge servizi di interesse generale, attività rientranti fra quelle ammesse dall'art. 4 del Testo Unico (comma 2 lett. a). + +Relativamente agli affidamenti in house providing a Vela S.p.A., il Comune di Venezia è stato iscritto nell'elenco delle amministrazioni aggiudicatrici e degli enti aggiudicatori che operano mediante affidamenti diretti nei confronti di proprie società in house di cui all'art. 192, comma 1, del D.Lgs. n. 50/2016 e ss.mm.ii. con provvedimento dell'ANAC del 24/05/2022. + +Si ritiene necessario il mantenimento della partecipazione alla luce dell'affidamento dei predetti servizi svolti da parte della società. + +### CMV S.p.A. +La Casinò Municipale di Venezia S.p.A. è stata costituita il 14 dicembre 1995 a seguito di deliberazione di Consiglio Comunale n. 22 del 6/7 febbraio 1995. + +Con deliberazione n. 148 del 22 dicembre 2008 il Consiglio comunale ha deliberato un aumento di capitale mediante conferimento di beni mobili e immobili, perfezionato con il trasferimento della proprietà di beni mobili artistici per un valore di 5.612.500 euro e del "Palazzo del Casinò" del Lido di Venezia, per un valore di 34.414.025 euro. + +Con deliberazione n. 34 del 23 aprile 2012 il Consiglio Comunale ha approvato la riorganizzazione del "Casinò di Venezia" e la modalità di affidamento della gestione della Casa da Gioco. + +In data 1° ottobre 2012, in un'ottica che a quel tempo prevedeva il successivo affidamento a terzi (c.d. "privatizzazione") dell'attività di gestione della Casa da Gioco, la società Casinò Municipale di Venezia S.p.A. ha modificato la denominazione societaria in CMV S.p.A. e ha scorporato il "ramo gioco", conferendolo nella società di nuova costituzione ed interamente controllata denominata Casinò di Venezia Gioco S.p.A.. + +In data 22 ottobre 2012 è stato approvato il progetto di fusione per incorporazione in CMV S.p.A. delle società interamente possedute Marco Polo S.r.l. e Ranch S.r.l., con decorrenza dal 1° gennaio 2013. + +Venuta nel frattempo meno la prospettiva della "privatizzazione", ed in esecuzione di quanto previsto dal Piano di Razionalizzazione adottato dal Consiglio Comunale con deliberazione n. 137/2015, l'assemblea dei soci di CMV S.p.A. nella seduta del 29 febbraio 2016 ha deliberato il conferimento da parte di CMV S.p.A. alla Casinò di Venezia Gioco S.p.A. di un ulteriore ramo d'azienda costituito da un ulteriore insieme di beni e rapporti giuridici organizzati per la gestione dell'impresa, comprendenti anche la partecipazione in Venis S.p.A., pari al 5% del capitale sociale. + +Il predetto Piano di Razionalizzazione e la Revisione Straordinaria delle partecipazioni approvata nel 2017 con la deliberazione n. 37 hanno previsto che i residui assets patrimoniali attivi e passivi rimanessero in capo a CMV S.p.A., al fine di una successiva e progressiva valorizzazione e cessione delle attività detenute; al termine di tale procedura, si sarebbe potuto addivenire alla dismissione di CMV S.p.A. tramite una procedura di liquidazione. + +Una parte significativa delle attività di valorizzazione e cessione di cui sopra è stata già realizzata, con risultati adeguati sia in termini di valori, sia in termini di riduzione delle partite debitorie di CMV S.p.A.. + +Per ciò che peraltro riguarda uno degli asset attivi ad oggi residui – i terreni del c.d. "Quadrante di Tessera" – si deve evidenziare come la Società Venezia F.C. s.r.l. avesse presentato in data 24 luglio 2018 al Comune di Venezia lo Studio di Fattibilità, a valere quale progetto preliminare, per la realizzazione del nuovo stadio del Venezia Calcio in un'area di 40 ettari inclusi nel menzionato compendio immobiliare. + +Detto progetto, che prevedeva anche l'acquisizione dei terreni di proprietà di CMV S.p.A., è stato dichiarato, ai sensi della Legge n. 147/2013, art. 1 comma 304, lett. a), di pubblico interesse con la Deliberazione di Consiglio Comunale n. 42 del 18 ottobre 2018. + +Pertanto erano state avviate le procedure per una successiva cessione delle aree al proponente, una volta concluso il complesso iter amministrativo volto all'approvazione del progetto definitivo. + +Ad oggi però, alla luce della rinuncia da parte della società Venezia F.C. s.r.l. a portare avanti il progetto, si rende necessario procedere in modo diverso, non risultando possibile la cessione dei predetti terreni in tempi coerenti con l'obbligo di dismissione della società CMV S.p.A.. + +All'immediata dismissione della società CMV S.p.A. osta, per altro verso, anche la presenza di un rilevante asset fiscale a recuperabilità progressiva, costituito dalla futura possibilità di deduzione dai redditi imponibili del gruppo di perdite, interessi passivi ed ACE (Aiuto alla crescita economica) prodotti in esercizi precedenti. Tale asset è in larga parte fruibile all'interno della procedura di consolidato fiscale nazionale promossa da CMV S.p.A. a partire dall'esercizio 2008 e tutt'ora in corso. Il venire meno di tale recuperabilità futura, anche eventualmente per effetto della dismissione immediata di CMV S.p.A., potrebbe generare un pregiudizio per la società e conseguentemente anche per l'Amministrazione Comunale di oltre 17 milioni di euro. + +Il verificarsi di tale pregiudizio si porrebbe in evidente contrasto con la finalità della disciplina avente ad oggetto la razionalizzazione delle partecipazioni detenute dalle Pubbliche Amministrazioni. + +Con nota PEC prot. DT 22866 – 25/03/2021 avente ad oggetto "Monitoraggio sull'attuazione delle misure di razionalizzazione previste nei piani di revisione straordinaria e periodica delle partecipazioni pubbliche adottati ai sensi degli artt. 24, comma 1, e 20, commi 1 e 2, del d.lgs. 19 agosto 2016, n. 175, recante Testo Unico in materia di società a partecipazione pubblica", il Ministero dell'Economia e delle Finanze - Struttura di Indirizzo, Monitoraggio e Controllo delle Partecipazioni Pubbliche - ha richiesto al Comune di Venezia di voler esprimere le proprie considerazioni in merito alla mancata realizzazione della misura di razionalizzazione deliberata relativamente a CMV S.p.A.. + +Con nota PEC 192438 del 20/04/2021 l'Amministrazione Comunale ha riscontrato la richiesta di chiarimenti del MEF, precisando che nei piani di razionalizzazione succedutisi nel tempo è stata motivatamente prevista la dismissione differita della società, al fine di consentire il rimborso ai creditori dei debiti esistenti in capo alla società. + +Tale differimento trovava, come detto, ulteriore e rilevante ragione sia in relazione ai tempi necessari per la procedura di cessione dei terreni del c.d. Quadrante di Tessera, sia per consentire il recupero dell'importante asset fiscale sopra menzionato. + +Solo una volta concluse e definite le predette tematiche sarebbe stato dunque possibile procedere, senza pregiudizio, con la dismissione della società. Il Comune di Venezia ha, quindi, chiarito che si tratta di una complessa procedura di dismissione, il cui perfezionamento è correlato alla realizzazione di importanti operazioni e verifiche, volte a tutelare gli interessi e l'equilibrio della società e, conseguentemente, a non arrecare pregiudizio all'Amministrazione Comunale anche nella sua veste di socio unico. + +È stato infine rappresentato che, a tutela di tali rilevanti interessi, si riteneva necessario porre in istruttoria la percorribilità di una dismissione di CMV S.p.A. mediante la diversa modalità consistente in una operazione di fusione inversa nella controllata Casinò di Venezia Gioco S.p.A. e che, in ogni caso, la Corte dei Conti - nel Referto sullo stato della razionalizzazione delle società partecipate dagli Enti territoriali del Veneto approvato con deliberazione n. 42/2021/GEST - ha compreso la difficoltà per gli Enti soci di rispettare i termini di dismissione delle partecipazioni societarie. + +La società svolge attività non strettamente necessarie per il perseguimento delle finalità istituzionali dell'ente e ricade nelle seguenti fattispecie dell'art. 20: è priva di dipendenti e presenta un fatturato medio nell'ultimo triennio inferiore a 1 mln di €, pertanto è prevista la sua dismissione. + +Con la proposta di Deliberazione di Consiglio Comunale PDD 1059/2022 è stato avviato l'iter volto ad approvare, in attuazione del precedente piano di razionalizzazione, l'operazione di fusione inversa per incorporazione della società CMV S.p.A. nella sua controllata Casinò di Venezia Gioco S.p.A., con riserva del diritto di far procedere alla revoca delle delibere di fusione nel caso in cui l'Amministrazione Finanziaria non autorizzasse il riporto in capo all'incorporante Casinò di Venezia Gioco S.p.A. dell'intero asset fiscale a recuperabilità progressiva costituito dalla futura possibilità di deduzione dai redditi imponibili del "Gruppo Casinò" di perdite ed interessi passivi relativi ad esercizi precedenti, gestiti per la loro parte del tutto prevalente all'interno della procedura di consolidato fiscale nazionale e dunque già compensabili con futuri redditi imponibili. + +Si conferma la previsione di una dismissione differita della società, da realizzarsi tramite una operazione di fusione con la controllata alle condizioni sopra riportate. + +### LA IMMOBILIARE VENEZIANA – SOCIETÀ A RESPONSABILITÀ LIMITATA (IVE S.r.l.) +Il 3 gennaio 1940, con determinazione del 17 maggio 1939 n. 70043 del podestà, il Comune di Venezia ha aderito alla società Anonima per Azioni "La Immobiliare Veneziana". + +La Società ha lo scopo di intervenire sui problemi della tensione abitativa, della riqualificazione urbana, del rilancio e riconversione di aree industriali dismesse, della carenza di infrastrutture urbane e di servizio. + +Per realizzare dette attività l'oggetto sociale è il seguente: l'acquisto, permuta, gestione, locazione, manutenzione ordinaria e straordinaria di fondi rustici e urbani o di costruzioni di qualsiasi natura, nonché il compimento di tutte le attività materiali o giuridiche connesse alla proprietà immobiliare, sia della stessa società sia di terzi, ivi compresa la possibilità di costruire diritti reali di godimento o di garanzia, oneri reali e servitù personali. + +Con deliberazione n. 95 del Commissario straordinario del Comune di Venezia del 14 maggio 2015, è stato approvato il conferimento del 34,48% del capitale sociale di VEGA S.c.a r.l. a IVe S.r.l.. Il capitale di quest'ultima è stato incrementato da 9.400.396 a 10.860.240 euro, così pure la percentuale di possesso del Comune di Venezia è incrementata da 99,45% a 99,524%. Tale operazione si è perfezionata in data 11 giugno 2015. + +In esito a tale conferimento la società ha assunto per conto dell'Amministrazione Comunale il ruolo di unica società immobiliare. + +Nel corso 2016 la società è stata individuata dall'Amministrazione Comunale come soggetto destinato ad acquisire tutti i beni immobili del Fondo immobiliare Città di Venezia. + +Tale operazione ha portato la società a sottoscrivere con Unicredit (banca finanziatrice del Fondo immobiliare Città di Venezia) un contratto di accollo e parziale rifinanziamento del debito per far fronte agli oneri connessi alla stipula del contratto di acquisto dei beni immobili. + +Il bilancio 2018 ha presentato una perdita di € 2.722.258 che però è stata integralmente coperta tramite la rinuncia da parte del Comune di Venezia ad € 5.444.374 di dividendi deliberati negli esercizi precedenti e che ha portato alla creazione nel patrimonio netto di una riserva disponibile. + +Il bilancio 2019 si è chiuso con un utile di € 46.795. + +L'esercizio 2020 ha chiuso invece con perdita di € 127.514 che è stata integralmente coperta con l'utilizzo della riserva straordinaria disponibile nel patrimonio netto. + +L'esercizio 2021 ha nuovamente chiuso con una perdita € 1.065.004, anche a causa delle misure restrittive necessarie ad arginare l'emergenza epidemiologica da Covid-19 quali ad esempio la sospensione di alcune attività produttive, le limitazioni nel commercio e nella mobilità delle persone. + +Con Deliberazione di Giunta Comunale n. 118 del 16/06/2022 è stata approvata l'autorizzazione al Comune di Venezia per l'erogazione di un'anticipazione di liquidità fino ad € 3.280.500 a favore dell'Immobiliare Veneziana S.r.l. fino al 31/12/2022 e in ogni caso fino all'effettiva stipula dei contratti definitivi relativi alle aree denominate "Mattuglie UMI2" e "Via Pertini". + +Nella Revisione Straordinaria delle Partecipazioni approvata con DCC n. 37/2017 e con le successive ricognizioni annuali si era dato atto che la società: non ricade in alcuna delle ipotesi di cui all'art. 20, comma 2, del D.Lgs. n. 175/2016 e produce beni e servizi strettamente necessari per il perseguimento delle finalità istituzionali dell'ente, ai sensi dell'art. 4 del T.U.S.P. + +In particolare svolge attività rientranti fra quelle ammesse dall'art. 4 del Testo Unico comma 3: valorizzazione del patrimonio immobiliare dell'amministrazione partecipante. + +Alla luce di tale situazione la partecipazione è ritenuta indispensabile per le ragioni sopra esposte e può essere confermato il mantenimento della stessa da parte dell'Amministrazione Comunale. + +### AZIENDA MULTISERVIZI ECONOMICI SOCIALI S.p.A. - AMES S.p.A. +AMES S.p.A. è stata costituita in forma di azienda speciale con deliberazione di Consiglio Comunale n. 207 del 23/09/1996 ex art. 22 della L. 142/1990. Dal 1 dicembre 1999 (iscrizione Registro Imprese) è diventata S.p.A. a seguito della trasformazione dell'azienda speciale AMES ai sensi della L. n. 127/1997 (deliberazione C.C. n. 122 del 28-29/07/1999). + +È una società totalmente partecipata dal Comune di Venezia con i requisiti dell'in house, a cui sono affidati i servizi pubblici di gestione delle farmacie comunali e della ristorazione scolastica, nonché l'attività a quest'ultimo connessa prestata dal personale non docente delle scuole materne. + +La ragione principale della costituzione di questa società e del suo mantenimento nel tempo risiede nell'affidamento dei due predetti servizi pubblici locali. + +La società è legata all'Amministrazione da appositi contratti di servizio. + +Nel corso degli ultimi esercizi il risultato economico è stato sempre positivo e al momento non vi sono criticità sotto il profilo economico finanziario. A tal proposito anche l'esercizio 2021 ha chiuso con un utile netto di € 82.853. + +La società non ricade in alcuna delle ipotesi di cui all'art. 20, comma 2, del D.Lgs. n. 175/2016 e produce beni e servizi strettamente necessari per il perseguimento delle finalità istituzionali dell'ente, ai sensi dell'art. 4 del T.U.S.P. + +In particolare svolge servizi di interesse generale, attività rientranti fra quelle ammesse dall'art. 4 del Testo Unico (comma 2 lett. a). + +Si ritiene necessario il mantenimento della partecipazione alla luce dei servizi pubblici locali svolti da parte della società a favore del Comune di Venezia. + +### INSULA S.p.A. +Con deliberazione di Consiglio Comunale n. 35 del 15/07/2021, è stata approvata la Razionalizzazione di Insula S.p.A. mediante cessione a Veritas S.p.A. del ramo d'azienda lavori pubblici e contestuale modifica dell'oggetto sociale al fine di riqualificare la società come braccio operativo strategico dell'Amministrazione Comunale nella gestione delle politiche della residenza. + +A seguito dell'esercizio del diritto di recesso per il cambiamento significativo dell'oggetto sociale, Veritas S.p.A. e AVM S.p.A. sono uscite dalla compagine sociale e pertanto ad oggi il capitale sociale di Insula pari ad € 2.715.280 è detenuto per il 98,45% dal Comune di Venezia e per il restante 1,55% da IVE S.r.l. + +Insula S.p.A., società a capitale interamente pubblico, risponde ai requisiti richiesti dalla normativa e dalla giurisprudenza comunitaria per l'affidamento in house di servizi. + +La ragione principale della costituzione di questa società e del suo mantenimento nel tempo risiede nell'autoproduzione di servizi strumentali all'ente nel rispetto delle condizioni stabilite dalle direttive europee in materia di contratti pubblici e della relativa disciplina nazionale di recepimento. + +Il bilancio 2018 si è chiuso con un utile di € 136.412. Il bilancio 2019 ha presentato un utile di € 73.826. Il bilancio 2020 ha chiuso con utile di € 28.718. Il bilancio 2021 ha chiuso con un utile di € 41.904. Al momento non vi sono particolari criticità sotto il profilo economico finanziario. + +La società non ricade in alcuna delle ipotesi di cui all'art. 20, comma 2, del D.Lgs. 175/2016 e produce beni e servizi strettamente necessari per il perseguimento delle finalità istituzionali dell'ente, ai sensi dell'art. 4 del T.U.S.P. + +In particolare svolge servizi strumentali all'ente, attività rientranti fra quelle ammesse dall'art. 4 del Testo Unico (art. 4 comma 2 lett. d). + +Con deliberazione di Consiglio Comunale n. 35 del 15/07/2021, è stata approvata la Razionalizzazione di Insula S.p.A. mediante cessione a Veritas S.p.A. del ramo d'azienda lavori pubblici e contestuale modifica dell'oggetto sociale al fine di riqualificare la società come braccio operativo strategico dell'Amministrazione Comunale nella gestione delle politiche della residenza. + +Con deliberazione di Consiglio Comunale n. 47/2022 è stato approvato l'affidamento in house ad Insula S.p.A. dei servizi strumentali inerenti la gestione amministrativa e tecnica del patrimonio immobiliare ad uso residenziale di proprietà o in disponibilità al Comune di Venezia e attività accessorie, fino al 31/12/2026. + +Si ritiene necessario il mantenimento della partecipazione alla luce dei servizi strumentali svolti da parte della società a favore del Comune di Venezia. + +### Venezia Spiagge S.p.A. +La società ha ad oggetto la gestione in regime di concessione demaniale turistico ricreativa di alcune spiagge del Lido di Venezia - San Nicolò e Lungomare G. D'Annunzio e l'area demaniale marittima denominata "Blue Moon". + +La società è oggi detenuta al 100% dal Comune di Venezia, infatti in esecuzione della deliberazione di Consiglio Comunale n. 17 del 31/03/2021 si è proceduto alla stipula del contratto di compravendita, in data 30/04/2021, delle 735.000 azioni detenute da Contarini S.r.l. (pari al 49% del capitale sociale) da parte del Comune di Venezia, al prezzo di € 3.000.000,00. + +Con la medesima deliberazione di Consiglio Comunale n. 17 del 31/03/2021 sono stati parzialmente modificati gli allegati A ed A1. della precedente deliberazione di approvazione del piano di razionalizzazione delle partecipate n. 91/2020 con riferimento a Venezia Spiagge S.p.A., conseguentemente alla qualificazione dell'attività svolta dalla società come rispondente alle finalità istituzionali del Comune di Venezia ai sensi e per gli effetti dell'art. 4 comma 2 lett. a) del D.Lgs. n. 175/2016, essendo l'attività svolta pienamente conforme alle previsioni della definizione di servizio di interesse generale di cui all'art. 2 comma 1, lett h), del medesimo Decreto legislativo. + +In data 25/5/2021 si è tenuta un'assemblea sia in forma straordinaria che ordinaria di Venezia Spiagge S.p.A., con cui sono state approvate le modifiche statutarie che il Comune di Venezia aveva approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 91/2020, volte a: +- prorogare la durata della società al 31/12/2038 (in coerenza con la scadenza della nuova concessione turistico-demaniale); +- rafforzare anche a livello statutario il ruolo del socio pubblico; +- modificare dai 2/3 del capitale sociale a metà del capitale sociale il quorum deliberativo dell'assemblea straordinaria; +- adeguare lo Statuto alle previsioni del D.Lgs. 175/2016 per le società a controllo pubblico. + +L'esercizio 2020 si è chiuso con un utile netto pari ad € 261.055. + +L'esercizio 2021 si è chiuso con un utile netto pari ad € 26.982. Anche il bilancio 2022 si chiuderà con un risultato positivo. + +A tal proposito, nella primavera del 2021 sono stati conclusi i lavori per la costruzione della nuova piscina del Blue Moon che è stata inaugurata al pubblico a giugno. In tal modo la società ha adempiuto alla previsioni previste per il rinnovo della concessione demaniale marittima fino al 2038. + +Si conferma, alla luce di quanto sopra rappresentato, il mantenimento della partecipazione ai sensi e per gli effetti dell'art. 4 comma 2 lett. a) del D.Lgs. n. 175/2016, essendo l'attività svolta dalla società pienamente conforme alle previsioni della definizione di servizio di interesse generale di cui all'art. 2 comma 1, lett h), del medesimo Decreto legislativo. + +### Venezia Informatica e Sistemi S.p.A. - VENIS S.p.A. +La società è stata fin dalla data di acquisizione delle azioni affidataria dal Comune di Venezia della realizzazione, sviluppo e conduzione tecnica del sistema informativo e della rete di telecomunicazioni, anche nell'interesse della collettività e del territorio comunale. + +Attualmente i servizi prestati dalla società sono quasi esclusivamente su committenza del socio Comune di Venezia, sia per la realizzazione sviluppo e conduzione tecnica del sistema informativo e della rete di telecomunicazioni utilizzata dall'Ente sia per la realizzazione di opere, impianti e infrastrutture di interesse generale per la collettività. + +Nel corso degli ultimi esercizi il risultato economico è stato influenzato dalla capacità dell'amministrazione di affidare una quantità di servizi coerente con la struttura organizzativa della società. + +Il bilancio 2018 ha chiuso con un utile netto di € 144.393. + +Il bilancio 2019 ha chiuso con un utile netto di € 360.516 ed il bilancio 2020 con un lieve utile di € 11.679. + +Il bilancio 2021 ha chiuso con un utile netto di € 4.985. + +Il Consiglio Comunale, con deliberazione n. 52 del 19 dicembre 2017 ha affidato a Venis S.p.A. il servizio di sviluppo e conduzione del sistema informativo del Comune di Venezia per una durata di 5 anni, con decorrenza dal 01.01.2018 fino al 31.12.2022, con la medesima deliberazione sono state inoltre approvate le linee-guida per la stesura del contratto tra il Comune di Venezia e Venis S.p.A. relativo al servizio di gestione del Sistema Informativo Comunale e dei relativi disciplinari tecnici. + +Successivamente la Giunta Comunale, con deliberazione n. 354 del 29-12-2017 ha approvato il testo del contratto di servizio, nel rispetto delle linee-guida approvate con provvedimento consiliare. + +La società pertanto risulta oggi affidataria in house di servizi strumentali. + +Con deliberazione n. 57 del 21 dicembre 2017, il Consiglio Comunale ha approvato l'accettazione della proposta di cessione delle 3.000 azioni di Venis S.p.A. alla Città Metropolitana di Venezia al prezzo di euro 105,66 per azione, per un importo complessivo di euro 316.980,00. + +Successivamente con contratto stipulato in data 20 giugno 2018 si è perfezionata la cessione delle predette azioni alla Città Metropolitana di Venezia. + +Pertanto ad oggi Venis S.p.A. è una società controllata in via diretta ed indiretta dal Comune di Venezia, che ne possiede direttamente una quota del 65,1%, mentre le altre quote sono possedute da ACTV S.p.A. con una quota del 5%, da Casinò di Venezia Gioco S.p.A. con una quota del 5% e da Veritas S.p.A. con una quota del 5% e del 3% rispettivamente in capo ad AMES S.p.A., Insula S.p.A. e Ve.La. S.p.A. e per il 10% dalla Città Metropolitana di Venezia. + +Con deliberazione di Giunta Comunale n. 183 del 30/6/2020 è stato approvato con riferimento al contratto di servizio per la gestione del sistema informativo comunale, il programma triennale delle attività 2020-2022. + +Si rappresenta che l'ANAC, con nota del 8/7/2020, ha inviato alla Città Metropolitana di Venezia un preavviso di rigetto alla domanda di iscrizione all'Elenco delle amministrazioni aggiudicatrici che affidano ai propri organismi in house providing per carenza di alcuni requisiti statutari. In particolare l'ANAC ha affermato che non viene assicurato il requisito del controllo analogo congiunto. A tal fine era stato già stato dato mandato, con deliberazione di Consiglio Comunale n. 57/2017, alla Giunta, di compiere tutti gli atti di competenza al fine di adeguare lo statuto di Venis all'ingresso della Città Metropolitana. La Giunta Comunale con deliberazione n. 388/2018 aveva approvato le modifiche statutarie conseguenti all'ingresso nella compagine sociale della Città Metropolitana e quelle sulla gestione dei servizi in house da parte dei soci affidanti. + +Con nota PEC n. 369715 del 30/08/2020 la Città Metropolitana ha comunicato all'ANAC che erano in corso le valutazioni da parte delle amministrazioni aggiudicatrici al fine di adeguare lo statuto della società per assicurare il requisito del controllo analogo congiunto. + +A seguito dell'invio all'ANAC, da parte della Città Metropolitana con PEC del 22/01/2021, dello Statuto e del regolamento del Comitato di coordinamento e controllo analogo approvati nell'assemblea straordinaria di Venis S.p.A. del 18/01/2021, l'ANAC con determina prot. n. 2021/7188 del 12/02/2021 ha disposto l'iscrizione della Città Metropolitana di Venezia, del Comune di Venezia e degli altri soci di Venis S.p.A., all'Elenco delle amministrazioni aggiudicatrici che affidano ai propri organismi in house providing. + +La Città Metropolitana di Venezia potrebbe richiedere nel 2023 al Comune di Venezia la cessione di un ulteriore 10% del capitale sociale al fine di acquisire una partecipazione di collegamento in Venis S.p.A. Ciò sempre al fine di garantire il rispetto dei requisiti per procedere ad affidamenti in house. + +La società non ricade in alcuna delle ipotesi di cui all'art. 20, comma 2, del D.Lgs. n.175/2016 e produce beni e servizi strettamente necessari per il perseguimento delle finalità istituzionali dell'ente, ai sensi dell'art. 4 del T.U.S.P. + +In particolare svolge attività rientranti fra quelle ammesse dall'art. 4 del Testo Unico (art. 4 comma 2 lett. d): produzione di beni o servizi strumentali all'ente o agli enti pubblici partecipanti o alla svolgimento delle loro funzioni). + +Si ritiene necessario il mantenimento della partecipazione alla luce dei servizi strumentali svolti da parte della società a favore del Comune di Venezia e degli altri soci pubblici. + +### Veneziana Energia Risorse Idriche Territorio Ambiente Servizi – V.E.R.I.T.A.S. S.p.A. +La società è stata costituita nel 2001 e nel 2007 vi è stata l'incorporazione in Vesta S.p.A. (ridenominata Veritas S.p.A.) di ACM S.p.A. ed ASP S.p.A. di Chioggia e successivamente della società SPIM S.p.A. di Mogliano Veneto. + +Il Comune di Venezia detiene al 31 dicembre 2020 il 50,937% di Veritas S.p.A., società multiutility affidataria del servizio idrico integrato e del ciclo integrato dei rifiuti per la gran maggioranza dei Comuni della Provincia di Venezia, sotto il controllo dei rispettivi Consigli di Bacino, gestendo inoltre altri servizi per singoli Comuni, tra cui in particolare per Venezia il servizio di gestione dei servizi cimiteriali, dei mercati all'ingrosso, dei servizi igienici e della posa passerelle e di altri servizi strumentali alle necessità dell'Ente. + +La società è legata all'Amministrazione Comunale e ai Consigli di Bacino da appositi contratti di servizio. + +Nel corso degli ultimi esercizi il risultato economico è stato sempre positivo e al momento non vi sono criticità sotto il profilo economico finanziario. + +Sebbene il Comune di Venezia possieda la maggioranza del capitale sociale di Veritas S.p.A., suddiviso per il resto tra altri 50 Comuni della Provincia di Venezia e di Treviso, il controllo analogo sulla società viene svolto, ai sensi della vigente Convenzione sottoscritta da tutti gli enti soci, da un apposito Comitato di Coordinamento per il Controllo Analogo, composto da tutti i soci della società. + +Le previsioni sul sistema di funzionamento ai sensi della Convenzione di detto Comitato prevedono un meccanismo di approvazione delle deliberazioni non solo per quote societarie ma anche per teste con l'attribuzione ad ogni socio di un voto, a prescindere dalla quota di capitale detenuta nella società. + +In virtù di ciò, nonché del fatto che il Comune di Venezia non nomina la maggioranza degli amministratori, l'Amministrazione Comunale non esercita in via esclusiva l'attività di direzione e coordinamento sulla società. + +Veritas S.p.A. nel novembre 2014 ha proceduto all'emissione di strumenti finanziari consistenti in prestiti obbligazionari quotati in mercati regolamentati, in esito a procedimento intrapreso già all'inizio dello stesso anno, assumendo lo stato di Eip (ente di interesse pubblico) ai sensi dell'art. 16 comma 1 D.Lgs. n. 39/2010 e pertanto può essere definita società quotata ai sensi e per gli effetti di quanto stabilito nel Testo Unico in materia di società a partecipazione pubblica (D.Lgs. 19 agosto 2016 n. 175). + +Infatti l'articolo 2 prevede che sono società quotate "le società a partecipazione pubblica che emettono azioni quotate in mercati regolamentati; le società che hanno emesso, alla data del 31 dicembre 2015, strumenti finanziari, diversi dalle azioni, quotati in mercati regolamentati; le società partecipate dalle une o dalle altre, salvo che le stesse siano anche controllate o partecipate da amministrazioni pubbliche". + +Inoltre l'art. 1 del TUSP stabilisce che "le disposizioni del presente decreto si applicano, solo se espressamente previsto, alle società quotate come definite dall'art. 2 comma 1 lettera p)". + +Inoltre alla luce delle previsioni di cui all'art. 26 comma 3 del decreto del D.Lgs. n. 175/20106 come modificato dal D.Lgs. n. 100/2017 secondo cui "Le pubbliche amministrazioni possono comunque mantenere le partecipazioni in società quotate detenute al 31 dicembre 2015." la partecipazione detenuta in Veritas S.p.A. può essere mantenuta. + +Alla luce di tale previsione normativa si ritiene, comunque, di precisare che la ragione principale della costituzione di questa società e del suo mantenimento risiede nell'affidamento e nella gestione dei predetti servizi pubblici locali. + +Nel corso dell'esercizio 2021 è stato rimborsato il prestito obbligazionario emesso nel 2014 e si è proceduto a dicembre 2020 all'emissione di un nuovo prestito obbligazionario del medesimo importo (100 milioni di euro) quotato su mercati regolamentati con scadenza 2026. + +Si evidenzia, inoltre, che il Consiglio di Bacino Venezia Ambiente il 15/11/2019 ha approvato l'affidamento del Servizio di gestione dei rifiuti urbani del Comune di Venezia in house a Veritas S.p.A. fino novembre 2038. + +Da ultimo si ricorda che con deliberazione di Consiglio Comunale n. 35 del 15/07/2021, è stata approvata la Razionalizzazione di Insula S.p.A. mediante cessione a Veritas S.p.A. del ramo d'azienda lavori pubblici. Successivamente, a seguito della modifica dell'oggetto di Insula S.p.A. in cui è stato eliminato ogni riferimento alle attività inerenti all'affidamento di lavori pubblici e sono state integrate tutte le attività relative alla gestione delle politiche della residenza e degli immobili del Comune di Venezia, Veritas S.p.A. con atto del 27/07/2021 ha esercitato il diritto di recesso ed è uscita dal capitale sociale di Insula S.p.A. + +La cessione del "ramo Lavori Pubblici" a Veritas S.p.A. permetterà a quest'ultima di sviluppare e integrare la gestione dei sotto-servizi e delle manutenzioni necessarie al Centro Storico della Città di Venezia in particolare delle infrastrutture fognarie e di depurazione anche alla luce delle professionalità acquisite. + +### Marco Polo System G.E.I.E. +Il Marco Polo System è un Gruppo Europeo di Interesse Economico i cui Associati sono il Comune di Venezia per il 50% e KEDKE (ora KEDE) - Associazione centrale dei Comuni e delle Comunità della Grecia - per il restante 50%. + +Come già ampiamente motivato nei precedenti Piani di razionalizzazione e nella Revisione Straordinaria si conferma la volontà di procedere con la dismissione della partecipazione in quanto non rientrante tra le previsioni di cui all'art. 4 TUSP. + +Infatti l'organismo svolge attività non riconducibili ad alcuna delle fattispecie ammesse dall'art. 4 del D.Lgs. n. 175/2016. + +Inoltre il G.E.I.E. è organismo riconducibile per la sua disciplina alle società di persone, forma giuridica esclusa dai tipi di società in cui è ammessa la partecipazione pubblica, ai sensi dell'art. 3 del D.Lgs. n. 175/2016. + +Il Tribunale di Venezia, con ordinanza 24/01/2017, rep. n. 381/2017, nel rigettare il ricorso proposto dal Comune di Venezia volto a far accertare lo scioglimento del Gruppo alla data del 21/06/2015, ha evidenziato come invece la sua scadenza naturale vada ricondotta alla data del 21/06/2020. La predetta decisione è stata gravata dal Comune di Venezia avanti la Corte d'Appello di Venezia. + +Si evidenzia infine che, anche alla luce del parere del Collegio dei Revisori, il bilancio 2015 e il bilancio 2016 non sono stati approvati dall'Associato Comune di Venezia. + +Inoltre con Delibera n. 307 del 12 dicembre 2017 della Giunta Comunale si è approvato di promuovere azione giudiziale avanti il Tribunale di Venezia nei confronti dell'Amministratore Unico del G.E.I.E. Marco Polo System per violazione dei limiti del mandato. + +Con ordinanza n. ruolo 4494/2018-1 del 28/4/2019 il Tribunale di Venezia – Sezione Specializzata in materia di impresa - ha revocato l'amministratore unico del Marco Polo System G.E.I.E. Si evidenzia che con atto negoziale prot. n. 357595 del 12/7/2019, i due associati all'unanimità hanno convenuto di sciogliere Marco Polo System G.E.I.E. e hanno a tal fine nominato due liquidatori. + +I bilanci di esercizio dal 2015 in poi non sono stati approvati. + +I due liquidatori hanno ricostruito l'insieme dei rapporti attivi e passivi del G.E.I.E. al fine di giungere alla liquidazione dell'organismo in attesa della definizione di alcune cause legali la cui chiusura permetterà di concludere la liquidazione dell'organismo. + +Si conferma, alla luce di quanto sopra evidenziato, l'obbligo e la volontà dell'Ente di procedere con la dismissione di detto Organismo tramite la conclusione della procedura di liquidazione. + +Con deliberazione di Giunta Comunale n. 237 del 13/10/2022 è stato approvato, in adempimento del "Piano di Razionalizzazione periodica delle partecipazioni societarie del Comune di Venezia al 31/12/2020 - art. 20 D. Lgs. 19 agosto 2016, n. 175" lo schema di accordo di scioglimento del Marco Polo System G.E.I.E. fra gli associati ed il G.E.I.E., accordo volto a porre fine alle controversie in essere e finalizzato alla chiusura della liquidazione del G.E.I.E. con successiva cancellazione dell'organismo dal Registro Imprese. + +### Interporto di Venezia S.p.A. in liquidazione +Il Comune di Venezia detiene l'1,09% in Interporto di Venezia S.p.A., società avente ad oggetto lo studio, promozione, coordinamento, svolgimento e gestione di tutte le attività inerenti alla creazione e all'esercizio in Venezia-Marghera di un'area intermodale in collegamento con il sistema portuale per l'integrazione dei sistemi di trasporto terrestre, marittimo, fluviale e aereo. + +Come già ampiamente motivato nei precedenti Piani di razionalizzazione e nella Revisione Straordinaria si conferma la volontà di procedere con la dismissione della partecipazione in quanto non rientrante tra le previsioni di cui all'art. 4 T.U.S.P. ed in quanto presenta perdite reiterate. + +Si rappresenta che dal 20/11/2018 la società è in stato di liquidazione e pertanto si è in attesa dell'esito della procedura medesima. + +Si fa presente che il bilancio 2018, il bilancio 2019, il bilancio 2020 e il bilancio 2021 non sono stati approvati dai soci. + +## PARTECIPATE INDIRETTE +### ACTV S.p.A. +La Società è stata costituita il 4 dicembre 2000 in esito alla trasformazione del Consorzio Veneziano dei Trasporti. A detta società il Comune di Venezia partecipava direttamente con una quota del 76,99%. + +In esito alla deliberazione n. 35 del 23 aprile 2012 con cui il Consiglio Comunale ha approvato la "Riorganizzazione societaria della mobilità. Costituzione della società capogruppo AVM S.p.A.", il 27 aprile 2012 AVM S.p.A. ha acquisito a titolo di aumento di capitale dal Comune di Venezia la partecipazione del 76,99% del capitale sociale in ACTV S.p.A.. + +Ad oggi la società è controllata appunto da AVM S.p.A. e partecipata al 17,67% dalla Città Metropolitana di Venezia e all'11,27% dal Comune di Chioggia, mentre il residuo 4,53% è suddiviso tra altri 21 Comuni della Provincia di Venezia. + +Svolge le attività operative per l'esercizio del servizio di Trasporto Pubblico Locale per conto di AVM S.p.A., negli ambiti sopraindicati, oltre a gestire in regime di proroga tecnica il servizio TPL in alcune linee minori oggetto di affidamento a terzi tramite procedura ad evidenza pubblica da parte dell'Ente di Governo del Trasporto Pubblico Locale. + +La ragione principale della costituzione di questa società e del suo mantenimento nel tempo risiede nell'affidamento del servizio operativo del Trasporto Pubblico Locale da parte di AVM S.p.A. per il tramite di apposito contratto di Servizio. + +La società è legata all'Amministrazione e all'Ente di Governo del Trasporto Pubblico Locale da appositi contratti di servizio per la gestione diretta dei servizi in regime di proroga tecnica. + +Nel corso degli ultimi tre esercizi il risultato economico è stato positivo. A tale proposito, l'esercizio 2019 ha presentato una chiusura ampiamente positiva con un utile netto di € 743.652. + +Il bilancio 2020 chiude con un risultato positivo di € 161.639. Il bilancio 2021 chiude con un risultato positivo di € 173.625. + +Si evidenzia che il bilancio di Actv S.p.A. non risente degli effetti negativi sulla vendita dei titoli di viaggio derivanti dalla pandemia in atto che ha ridotto in maniera significativa i flussi turistici in quanto i costi di gestione, in virtù del contratto in essere con la capogruppo Avm S.p.A. sono integralmente coperti da quest'ultima. + +La società è stata dotata in esito alla modifica dello statuto dei requisiti per l'in house providing, in modo da realizzare le condizioni in astratto per un eventuale affidamento diretto di servizi pubblici. + +La società non ricade in alcuna delle ipotesi di cui all'art. 20, comma 2, del D.Lgs. 175/2016 e produce beni e servizi strettamente necessari per il perseguimento delle finalità istituzionali dell'ente, ai sensi dell'art. 4 del T.U.S.P. + +In particolare svolge servizi di interesse generale, attività rientranti fra quelle ammesse dall'art. 4 del Testo Unico (art. 4 comma 2 lett. a). + +Alla luce di tale situazione la partecipazione indiretta può essere mantenuta dall'Amministrazione Comunale. + +### Thetis S.p.A. +In data 1 gennaio 1999 Actv S.p.A. ha acquisito la propria quota di partecipazione in Thetis S.p.A. + +La società ha per oggetto sociale l'attività, per conto proprio e di terzi, di: +- servizi di ingegneria integrata volti ad attività di studio, progettazione, gestione, verifica e monitoraggio dei progetti, direzione lavori e consulenza nel campo delle scienze e tecnologie legate alla salvaguardia e gestione dell'ambiente e del patrimonio storico e artistico; +- servizi integrati per la realizzazione e l'eventuale successiva gestione di interventi di riduzione dei consumi energetici; +- attività di laboratorio chimico ed ecotossicologico; +- attività di ingegneria, sviluppo e fornitura di sistemi tecnologici e reti, prototipi e sistemi operativi destinati ad applicazione ed impieghi di carattere scientifica ed industriale e alla fornitura di servizi innovativi connessi; +- attività di fotogrammetria, elaborazione di immagini e cartografia; +- attività di bonifica, recupero e rinaturalizzazione ambientale. + +Alla luce di tale situazione nella Revisione straordinaria delle partecipazioni ex art. 24, D.Lgs. 19 agosto 2016 n. 175 si era previsto di: +- mantenere la partecipazione azionaria nella società Thetis in quanto l'attività ITS svolta dalla medesima è fondamentale - sia da un punto di vista strategico che industriale - per il mantenimento e lo sviluppo del sistema di monitoraggio e localizzazione dei mezzi navali ed automobilistici di Actv S.p.A. nonché per il sistema di infomobilità all'utenza, entrambi realizzati da Thetis stessa. + +In considerazione di quanto rappresentato dal Ministero dell'Economia e delle Finanze Dipartimento del Tesoro con nota prot. DT 55552 – 09/07/2018 avente ad oggetto "Monitoraggio dei piani di revisione straordinaria delle partecipazioni pubbliche adottate ai sensi dell'art. 24 del D. Lgs. 19 agosto 2016, n. 175, recante "Testo Unico in materia di società a partecipazione pubblica" in merito alla impossibilità di poter detenere la partecipazione in Tethis S.p.A. in quanto la società non svolge alcuna delle attività ammissibili ai sensi dell'art. 4 e 26 del TUSP, nella ricognizione periodica delle partecipazioni approvata con la deliberazione di Consiglio Comunale n. 60/2018 si era reso necessario precisare che la società doveva essere oggetto di dismissione, in quanto effettivamente non rientrante tra le stringenti ipotesi previste per il mantenimento della stessa. + +Alla luce di tale situazione, nel precedente piano di razionalizzazione si era stabilito di dismettere la partecipazione detenuta tramite Actv S.p.A. secondo le indicazioni del TUSP. + +In data 7/12/2020 l'Assemblea straordinaria della società ha approvato la proroga della scadenza della società, originariamente fissata al 31.12.2020, sino al 31.12.2025, con approvazione del nuovo statuto. + +In data 29/07/2022 è stato approvato il bilancio di esercizio al 31/12/2021, con riduzione del capitale sociale per ricaduta della società della fattispecie ex art. 2446 C.C.. + +Ciò premesso, visto che l'art. 95 del D.L. n. 104/2020 stabilisce la nomina di un Commissario Liquidatore per lo scioglimento del Consorzio Venezia Nuova (che detiene la quota di controllo di Thetis S.p.A.) ed il passaggio delle attività e del MOSE alla nuova Autorità per la Laguna di Venezia, le decisioni sulla società dovrebbero essere adottate da detto Commissario. + +### Casinò di Venezia Gioco S.p.A. +È la società affidataria in house della gestione della Casa da Gioco del Comune di Venezia. + +La Società è stata costituita a seguito del progetto di riorganizzazione della Casinò Municipale S.p.A., approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 34 del 23.04.2012 mediante conferimento del ramo d'azienda relativo alla gestione della Casa da Gioco. + +In esecuzione di quanto deliberato dall'assemblea dei soci nella seduta del 29 febbraio 2016, la società CMV S.p.A. ha conferito a Casinò di Venezia Gioco S.p.A. il ramo d'azienda costituito dall'insieme dei beni e rapporti giuridici organizzati funzionalmente alla gestione della Casa da Gioco. + +La ragione principale della costituzione di questa società e del suo mantenimento nel tempo risiede nell'affidamento del Servizio di Gestione della Casa da Gioco del Comune di Venezia. + +Infatti il soggetto giuridico autorizzato all'esercizio del gioco d'azzardo, in deroga ai divieti imposti dalle vigenti leggi penali, è il Comune di Venezia, quale unico destinatario dell'autorizzazione contenuta nel decreto del Ministero dell'Interno, emanato il 30 luglio 1936, così come nei successivi decreti autorizzatori che, di volta in volta, individuano le sedi idonee allo scopo. + +L'autorizzazione del Ministero dell'Interno nei confronti del Comune di Venezia, risulta adottata in virtù del R.D.L. del 16 luglio 1936, n. 1404, convertito nella legge il 14 gennaio 1937, n. 62, che ha esteso al Comune di Venezia le disposizioni del R.D.L. del 22 dicembre 1927, n. 2448, convertito nella legge 27 dicembre 1928, n. 3125, già recante analoghe disposizioni in favore del Comune di San Remo. + +La deroga al divieto penale di esercizio di giochi d'azzardo, previsto e sanzionato dagli artt. 718 e ss. del codice penale, che tale autorizzazione comporta, risulta giustificata proprio in ragione del fatto che il controllo su un'attività, normalmente considerata illecita, è affidata ad un Ente pubblico Territoriale. + +A fronte di tale situazione giuridica il Comune di Venezia ha confermato in esito alla mancata conclusione dell'operazione di cessione a terzi della gestione della Casa da Gioco la modalità di affidamento in house del predetto servizio. + +La società è legata all'Amministrazione da un apposito contratto di servizio. + +La natura aleatoria delle entrate della Casa da Gioco, ha comportato, nel corso degli ultimi anni (2012-2016), anche a causa della crisi del mercato del gioco d'azzardo in Italia e nel mondo, la diminuzione delle entrate che, correlata alla dinamica dei costi strutturali della società e al regime convenzionale con il Comune di Venezia, ha determinato una situazione economico-finanziaria della società particolarmente critica. + +Infatti l'Amministrazione Comunale è dovuta intervenire ripetutamente ad effettuare degli interventi di ricapitalizzazione indiretti per il tramite di CMV S.p.A, sempre nel rispetto delle previsioni di cui all'art. 6, comma 19, del D.L. n. 78 del 31 maggio 2010 (previsione ora inserita nel testo unico all'art. 14), a norma del quale il divieto di finanziamento da parte dei soci pubblici non si applica agli interventi di ricapitalizzazione dovuti ai sensi dell'art. 2447 c.c, ad effettuare degli interventi di ricapitalizzazione. + +Alla luce di tale situazione nella Revisione straordinaria delle partecipazioni ex art. 24, D.Lgs. 19 agosto 2016 n. 175 si era previsto di mantenere la partecipazione anche alla luce delle previsioni di cui all'art. 26 comma 12- sexies del decreto del D.Lgs. 19/08/2016, n. 175 come modificato dal D.Lgs. n.100/2017 secondo cui: "In deroga all'articolo 4, le amministrazioni pubbliche possono acquisire o mantenere partecipazioni nelle società che, alla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo, risultano già costituite e autorizzate alla gestione delle case da gioco ai sensi della legislazione vigente. Con riguardo a tali società, le disposizioni di cui all'articolo 20, comma 2, lettere a) ed e), non trovano applicazione e le disposizioni di cui all'articolo 14, comma 5, si applicano a decorrere dal 31 maggio 2018". + +Si deve ricordare come nel corso del 2017 la società abbia approvato un Piano di Ristrutturazione aziendale approvato dal Consiglio di Amministrazione ai sensi e per gli effetti dell'art. 14 comma 4 del D.Lgs. n. 175/2016 al fine di consentire all'Amministrazione Comunale il necessario intervento di ricapitalizzazione della società nel 2017 approvato con DCC n. 19 del 24/5/2017. + +Gli elementi essenziali di tale Piano erano costituiti: +- dalla revisione complessiva dei principali costi operativi (tra cui in particolare i costi dei servizi alla clientela); +- dall'avvio del confronto con le organizzazioni sindacali per giungere alla stesura del nuovo contratto di lavoro aziendale; e contestuale programma di investimenti volti al rilancio della Casa da Gioco. + +In data 1/7/2017, a causa dell'infruttuosa trattativa e all'impossibilità di giungere ad un nuovo contratto aziendale di lavoro, la società si è trovata costretta ad applicare un Regolamento Aziendale disciplinante in via unilaterale il rapporto di lavoro in attesa della stipula di un nuovo contratto aziendale di lavoro ciò al fine di ripristinare l'equilibrio economico e finanziario della gestione. + +L'attuazione di detto Piano nel corso del 2017 ha permesso di chiudere il bilancio dell'esercizio con un risultato ampiamente positivo conseguendo, dopo 4 anni, un utile netto di € 1.176.753. + +Detto risultato deriva sostanzialmente dagli effetti degli interventi previsti nel Piano d'Azione per il definitivo riequilibrio della gestione della Casa da Gioco. + +In ogni caso durante l'esercizio 2018 sono proseguite le attività volte all'attuazione del Piano d'Azione. In particolare si è riaperta la fase delle trattative sindacali volte a pervenire alla stipula di un nuovo contratto di lavoro aziendale anche se sul punto è necessario evidenziare come in data 13 marzo 2018 è stata sottoscritta una pre-intesa tra l'Azienda e tre Organizzazioni Sindacali (su otto), SLC-CGIL, Snalc – Cisal e RLC; tale pre-intesa è stata sottoposta a referendum dei lavoratori, svoltosi nel periodo 29 marzo – 3 aprile 2018. + +La proposta di nuovo CAL, contenuta nella citata pre-intesa, è stata però rigettata dalla maggioranza dei lavoratori. + +Successivamente in data 16 maggio 2018 sono state depositate le sentenze relative alle cause di lavoro intentate da alcuni dipendenti contro il recesso unilaterale dal CAL e l'applicazione di un Regolamento Unilaterale per la disciplina del rapporto di lavoro dal primo luglio 2017. + +Dette sentenze hanno sostanzialmente confermato la legittimità dell'impianto introdotto con il Regolamento aziendale unilaterale applicato dalla società accertando solamente il diritto dei lavoratori alla conservazione, quale trattamento individuale, di alcune voci retributive del precedente CAL 1999-2002, condannando la Società a corrispondere ai ricorrenti le relative differenze retributive. + +In ogni caso dette pronunce non hanno minato l'equilibrio economico del bilancio 2017 e l'attuazione del predetto Piano nel corso del 2018. + +Nel corso del predetto periodo si sono gestiti diversi momenti di tensione a causa di alcuni scioperi dei lavoratori ma il 10 dicembre 2019 si è arrivati alla stipula di un nuovo Contratto Aziendale di Lavoro di durata triennale in sostituzione del Regolamento Aziendale Unilaterale adottato il primo luglio 2017. + +Il nuovo Contratto Aziendale di Lavoro ha permesso di conseguire i seguenti risultati: +- garantire il perseguimento dell'equilibrio economico finanziario della Società; +- legare in modo definitivo il Premio di Risultato agli incassi effettivi dell'anno di riferimento evitando quanto accadeva nel passato dove il premio non era coerente con l'andamento economico della società; +- acquisire una maggiore flessibilità del lavoro; +- il mantenimento dei livelli occupazionali. + +Nel 2018 CdV Gioco S.p.A. ha chiuso il bilancio con un utile di € 2.207.415 con un esercizio sociale caratterizzato dal ritorno ad un clima di normalità dei rapporti tra le parti sociali. + +Nel 2019 CdV Gioco S.p.A. ha chiuso il bilancio con un utile di € 2.207.366. + +Per quanto riguarda l'esercizio 2020, nonostante le note difficoltà causate dall'emergenza epidemiologica che ha determinato la chiusura delle attività per circa 6 mesi, ha chiuso con un lieve utile pari ad € 49.829. + +Per quanto riguarda l'operazione di ricapitalizzazione della società (pari a € 4,25 milioni) avviata con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 19/2017, la stessa è stata completata con il versamento dell'ultima tranche dell'aumento di capitale avvenuto il 29/5/2020. + +A fronte di tale intervento si è realizzato l'ampliamento della sede di Cà Noghera che è stata inaugurata il 24 agosto 2020. + +È stata così portato a completa realizzazione ed attuazione il piano di investimenti e di rilancio approvato con la Deliberazione di Consiglio Comunale n. 19/2017. + +Infine, a seguito delle difficoltà che si sono riscontrate nel primo semestre 2020 per l'emergenza da COVID-19 che hanno comportato la chiusura delle attività al pubblico dal 24/2/2020 al 5/3/2020 e poi dal 8/3/2020 al 18/6/2020 e ad un conseguente azzeramento degli incassi, con la Deliberazione di Consiglio Comunale n. 59 del 22/07/2020 è stata approvata la modifica alla convenzione rep. n. 16538 del 26/6/2012 in merito alle modalità di riversamento degli incassi di gioco al fine di consentire alla società di fronteggiare le difficoltà finanziarie causate dal blocco dell'attività. Con la deliberazione succitata è stato approvato il sesto atto integrativo alla Convenzione. + +L'andamento dell'emergenza epidemiologica nel corso dell'autunno 2020 ha determinato una ulteriore chiusura della Casa da Gioco a partire dal 26 ottobre 2020 ininterrottamente fino al 6 giugno 2021. Durante tale periodo di tempo, i dipendenti della società sono stati messi in cassa integrazione. La riapertura dei locali da gioco avvenuta il 7 giugno 2021 è avvenuta in modo completo per la sede di terraferma, Ca' Noghera, e parziale con eventi mensili ad invito per la sede del centro storico, Ca' Vendramin Calergi. Al riguardo si segnala che ad agosto del 2021 è stato approvato in assemblea dei soci un revised budget che prevedeva una chiusura in sostanziale pareggio per l'esercizio 2021. + +Nel 2021 CdV Gioco S.p.A. ha chiuso il bilancio con un utile di € 204.787. + +Alla luce di tale situazione è necessario mantenere la partecipazione, continuando nelle attività di risanamento e di rilancio della società. + +### VEGA – Parco Scientifico Tecnologico di Venezia S.c.a r.l. +Vega S.c.ar.l. è stata costituita il 27 ottobre 1993. + +La società, di prevalente proprietà pubblica, ha concorso alla realizzazione del Parco Scientifico Tecnologico di Marghera, ed è proprietaria di un importante lotto di tali aree, ove insistono complessi edilizi di rilevante valore locati ad attività di ricerca, servizi e direzionali, anche con formule innovative quali l'incubatore di impresa per il quale è in corso di definizione un accordo per la gestione associata con l'Università Cà Foscari e la Camera di Commercio di Venezia. + +Nel periodo 2008-2012 la società ha subito rilevanti perdite, per un ammontare complessivo di € 12,3 milioni, che hanno determinato una forte incremento dell'indebitamento, salito ad € 15,5 milioni, con speculare abbattimento del patrimonio netto. + +Data la complessa situazione di crisi strutturale ed economico-finanziaria in cui versava la società hanno chiesto l'ammissione alla procedura di concordato preventivo con continuità aziendale, presentando al Tribunale un dettagliato Piano di interventi con l'obiettivo da un lato di soddisfare i creditori sociali con il ricavato dello smobilizzo di alcuni assets, e dall'altro di proseguire l'operatività sui residui fabbricati di proprietà, per garantire la continuità delle imprese operanti nel Parco Scientifico Tecnologico di Marghera. + +Ad esito dell'istruttoria condotta dal Tribunale, nonché del parere favorevole dei creditori, nel mese di luglio 2014 si è chiuso l'iter di ammissione della società al concordato in continuità. + +L'esercizio 2018 ha chiuso con un risultato negativo in quanto ha presentato una perdita di € 732 mila. + +Il bilancio 2019 ha chiuso con una perdita di € 307.174. L'assemblea della società in sede di approvazione del bilancio ha deliberato di ridurre il capitale sociale in proporzione delle perdite accertate secondo quanto previsto dall'art. 2482 bis c.c. in quanto la perdita non risulta diminuita a meno di un terzo rispetto all'esercizio precedente. Il capitale è stato ridotto da 2.966.579 euro ad 1.109.756 euro. + +Il bilancio 2020 ha chiuso con una perdita di € 86.061. Il bilancio 2021 ha chiuso con una perdita di € 325.848. + +Come già rilevato nel precedente Piano di razionalizzazione, la società ricade nella fattispecie di cui all'art. 20 comma 2 lettera e) avendo chiuso in perdita gli ultimi cinque esercizi e pertanto la partecipazione è oggetto di dismissione. + +In ogni caso essendo appunto la società in fase di concordato preventivo si trova già di fatto in una situazione simile a quella liquidatoria e quindi al momento l'Amministrazione, pur procedendo atto del fatto che la partecipazione debba astrattamente essere dismessa, ritiene che non vi siano le condizioni per poter procedere ora in tal senso se non minando la conclusione in bonis della procedura di concordato. + +Solo una volta terminata la procedura di concordato sarà possibile definire le modalità di dismissione e, coerentemente, le linee strategiche per lo sviluppo e gestione del Parco Scientifico Tecnologico di Venezia. + +Nel frattempo sono in corso le attività, da parte del liquidatore giudiziario, finalizzate alla pubblicazione di una nuova procedura competitiva per la vendita di beni concordatari. + +### Expo Venice S.p.A. (in procedura fallimentare) +Società costituita con atto del 06 novembre 2006. + +Vega S.c.a r.l. ha acquisito la partecipazione dell'1% del capitale sociale il 11 giugno 2010. + +La Società, che aveva per oggetto l'organizzazione e la gestione di fiere, mostre, congressi, conferenze, tavole rotonde, saloni specializzati, esposizioni, mostre mercato, quartieri fieristici o equivalenti, è stata sottoposta a procedura di fallimento dichiarata il 28 settembre 2016 dal Tribunale di Venezia rif. 146/16. + +Non risultano approvati i bilanci di esercizio dal 2015 in poi. + +Si conferma la volontà di dismettere la partecipazione indiretta al termine della procedura fallimentare, che dovrebbe portare alla liquidazione della società. + +### TAG S.r.l. +Società costituita il 2 agosto 2012. + +Vega S.c.a r.l. ha acquisito la partecipazione dell'1% del capitale sociale l'11 dicembre 2012. + +A oggi detta quota è diminuita allo 0,38% del capitale sociale. + +La Società ha per oggetto la creazione e manutenzione di siti web, realizzazione di software ad attività di informatica in genere compresa l'installazione e la manutenzione di reti locali, con particolare attenzione alla consulenza on line e digitale. Formazione, progettazione, sviluppo, produzione, commercio e noleggio a terzi di materiali tecnici dei settori elettronico, informatico, delle comunicazioni e dei sistemi multimediali. Assistenza aziendale, commerciale e tecnica in genere con esclusione di ogni attività riservata per legge ai professionisti iscritti in albi professionali nonché a soggetti muniti di particolari requisiti non posseduti dalla società. + +La società presenta un fatturato medio nei tre esercizi precedenti inferiore ai 1.000.000 €, e nel precedente piano di razionalizzazione si era già evidenziato che la società aveva chiuso 4 degli ultimi 5 esercizi in perdita, ricadendo in tal modo nelle fattispecie di obbligatoria razionalizzazione ai sensi dell'art. 20 del T.U.S.P., inoltre la partecipazione non rientra in alcuna delle categorie dell'art. 4. + +A tal proposito, si segnala che anche l'esercizio 2021 ha chiuso con una perdita di € 8.417. + +Anche nella Revisione straordinaria delle partecipazioni ex art. 24, D.Lgs. 19 agosto 2016 n. 175 si era precisato che la partecipazione doveva essere dismessa dall'Amministrazione Comunale. + +Al momento si precisa che sono in corso le attività da parte del Liquidatore di Vega S.c.a r.l. per la dismissione della quota tramite cessione o recesso ex art. 24 comma 5 del D.Lgs. n. 175/2016. + +# 5. SITUAZIONE ATTESA IN ESITO ALL'ATTUAZIONE DELLE OPERAZIONI PREVISTE DALLA RAZIONALIZZAZIONE PERIODICA +Una volta ultimate tutte le operazioni di riorganizzazione e dismissione previste nel presente documento ne deriverebbe una riduzione del numero delle partecipazioni, che scenderebbe da n. 17 a n. 10 società tra controllate e partecipate in via diretta e indiretta, oltre al Gruppo delle partecipate di Veritas S.p.A., non oggetto di rilevazione in questo ma come spiegato nella deliberazione oggetto di apposito piano separato. \ No newline at end of file diff --git a/documents/veneto/public_services/public_holdings_rationalization/2021-12-31_Comune di Venezia (VE)_d509297974cc22bfd3e91ffc0e08f3e4/original_document.pdf b/documents/veneto/public_services/public_holdings_rationalization/2021-12-31_Comune di Venezia (VE)_d509297974cc22bfd3e91ffc0e08f3e4/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..7d3e50ae2415f45ca74183f12694ef1c5277b58c --- /dev/null +++ b/documents/veneto/public_services/public_holdings_rationalization/2021-12-31_Comune di Venezia (VE)_d509297974cc22bfd3e91ffc0e08f3e4/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:4d070dfc738fe09aae1dec8f181f2e2c92146e1321636337c9bcdf3d1aa632cb +size 361974 diff --git a/documents/veneto/public_services/public_holdings_rationalization/2022-11-18_Regione Veneto_bcd283ff19edc1199912ec7e5110af58/extracted_text.md b/documents/veneto/public_services/public_holdings_rationalization/2022-11-18_Regione Veneto_bcd283ff19edc1199912ec7e5110af58/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..e3eb5bcda63efbfc82670f345ae150ad6877c634 --- /dev/null +++ b/documents/veneto/public_services/public_holdings_rationalization/2022-11-18_Regione Veneto_bcd283ff19edc1199912ec7e5110af58/extracted_text.md @@ -0,0 +1,985 @@ +# Premessa +## Normativa di riferimento +L'art. 20 del decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175 (Testo Unico in Materia di Società a Partecipazione Pubblica –T.U.S.P.), rubricato "Razionalizzazione periodica delle partecipazioni pubbliche" prevede, in capo alle Amministrazioni Pubbliche, l'obbligo di effettuare annualmente, con provvedimento motivato, "un'analisi dell'assetto complessivo delle società in cui detengono partecipazioni, dirette o indirette, predisponendo, ove ricorrano i presupposti di cui al comma 2, un piano di riassetto per la loro razionalizzazione, fusione o soppressione, anche mediante messa in liquidazione o cessione." + +In particolare, il comma 2 del citato articolo T.U.S.P. prevede l'adozione di piani di razionalizzazione, corredati di un'apposita relazione tecnica, con specifica indicazione di modalità e tempi di attuazione, laddove le amministrazioni pubbliche rilevino: +- "partecipazioni societarie che non rientrino in alcuna delle categorie di cui all'articolo 4; +- società che risultino prive di dipendenti o abbiano un numero di amministratori superiore a quello dei dipendenti; +- partecipazioni in società che svolgono attività analoghe o similari a quelle svolte da altre società partecipate o da enti pubblici strumentali; +- partecipazioni in società che, nel triennio precedente, abbiano conseguito un fatturato medio non superiore a un milione di euro; +- partecipazioni in società diverse da quelle costituite per la gestione di un servizio d'interesse generale che abbiano prodotto un risultato negativo per quattro dei cinque esercizi precedenti; +- necessità di contenimento dei costi di funzionamento; +- necessità di aggregazione di società aventi ad oggetto le attività consentite all'articolo 4". + +Tale provvedimento di razionalizzazione, ai sensi dell'art. 20, comma 3 del D.Lgs. n. 175/2016, deve essere adottato dall'Amministrazione Regionale entro il 31 dicembre di ogni anno, quindi attualmente entro il 31 dicembre 2022, e trasmesso alla Corte dei Conti - Sezione Regionale di Controllo per il Veneto e alla Struttura individuata per il controllo e il monitoraggio sull'attuazione del T.U.S.P., istituita presso il Ministero dell'Economia e delle Finanze. + +## Ambito di applicazione. +Il perimetro oggettivo di applicazione delineato all'art. 1, comma 1 del decreto legislativo n. 175/2016 è relativo alle partecipazioni detenute dalle amministrazioni in società a totale o parziale partecipazione pubblica, diretta o indiretta; in proposito, l'art. 2, comma 1, lettera f) del T.U.S.P. definisce "'partecipazione': la titolarità di rapporti comportanti la qualità di socio in società o la titolarità di strumenti finanziari che attribuiscono diritti amministrativi", mentre il medesimo articolo, comma 1, lettera g) definisce "'partecipazione indirettà: la partecipazione in una società detenuta da un'amministrazione pubblica per il tramite di società o altri organismi soggetti a controllo da parte della medesima amministrazione pubblica". + +Pertanto, rientrano fra le "partecipazioni indirette" soggette alle disposizioni del T.U.S.P. sia le partecipazioni detenute da una pubblica amministrazione per il tramite di una società o di un organismo controllati dalla medesima (controllo solitario), sia le partecipazioni detenute per il tramite di una società o di un organismo controllati dall'Amministrazione medesima congiuntamente ad altre Amministrazioni (controllo congiunto). + +Le Linee Guida precisano che la nozione di organismo "tramite" non comprende gli enti che rientrano nell'ambito soggettivo di applicazione del decreto legislativo n. 175/2016; pertanto, la presente ricognizione non considera le partecipazioni indirettamente detenute tramite gli enti regionali, in quanto l'onere della ricognizione ricade su questi ultimi. + +Ne consegue che sono oggetto della presente rilevazione tutte le società direttamente detenute dall'Amministrazione regionale e le partecipazioni societarie detenute in via indiretta per il tramite di società regionali controllate. + +## Aggiornamento del piano di revisione periodica +Nel dare attuazione alle disposizioni dell'art. 20, D.Lgs. n. 175/2016 sopra esposte, al fine di aggiornare la ricognizione di razionalizzazione periodica al 31.12.2021, la Struttura regionale competente ha chiesto alle Società regionali direttamente controllate, titolari a loro volta di partecipazioni societarie, di fornire una relazione sullo stato di avanzamento delle procedure di razionalizzazione avviate e di aggiornare i dati economico-finanziari al 31.12.2021, per sé stesse e per ciascuna delle proprie partecipate. + +Nello specifico, l'Amministrazione regionale ha avviato l'aggiornamento del piano di razionalizzazione periodica ordinaria al 31.12.2021 con le seguenti e rispettive note istruttorie: +- prot. 413233 del 07.09.2022 per Veneto Acque S.p.a.; +- prot. 412148 del 07.09.2022 per Veneto Innovazione S.p.a.; +- prot. 412559 del 07.09.2022 per Veneto Strade S.p.a.; +- prot. 413488 del 07.09.2022 per Veneto Nanotech S.c.r.l. in liquidazione; +- prot. 413645 del 07.09.2022 per Infrastrutture Venete S.r.l.; +- prot. 413712 del 07.09.2022 per Veneto Sviluppo S.p.a.. + +Alla luce del complesso progetto strategico che coinvolge la Società Autostrade Alto Adriatico S.p.a., pur non trattandosi di partecipazione di controllo, è stato chiesto alla stessa di fornire un aggiornamento della procedura con la seguente nota istruttoria: +- prot. 413732 del 07.09.2022 per Società Autostrade Alto Adriatico S.p.a.. + +Dal punto di vista strutturale, il presente piano di revisione periodica si compone di due sezioni: +- la prima titolata "Relazione tecnica: risultati conseguiti e note illustrative di aggiornamento sui processi di razionalizzazione delle società regionali partecipate, modalità e tempi di attuazione" che illustra, anche in termini descrittivi, i processi di razionalizzazione avviati nelle società regionali direttamente e indirettamente partecipate negli esercizi 2021 e 2022, e ne espone gli sviluppi futuri, individuandone gli strumenti operativi e le tempistiche previsionali; +- la seconda parte titolata "Schede redatte sulla base del modello standard di atto di ricognizione e relativi esiti - linee guida adottate dalla Sezione delle Autonomie della Corte dei Conti con deliberazione n. 22/SEZAUT/2018/INPR", che riprende e dettaglia per ogni società, in modo più schematico, le informazioni relative ai processi di razionalizzazione, seguendo il "format standard" suggerito dalla Corte dei Conti – Sezione delle Autonomie. + +Il presente piano include anche la relazione sull'attuazione del piano precedente richiesta all'art. 20 comma 4 T.U.S.P.: negli anni passati tali risultati venivano esposti in un allegato separato, individuato come Allegato A; tuttavia, a partire dal 2020, nel voler rappresentare i risultati conseguiti in coerenza con gli interventi programmati per gli esercizi futuri, in una logica temporale più fluida e meno ripetitiva, si è ritenuto più efficace esporre in un unico documento tutte le informazioni richieste. + +Per completezza, si ricorda che in data 21.11.2018 sono state adottate dal MEF – Dipartimento del Tesoro, in condivisione con la Corte dei Conti, delle specifiche "Linee Guida" per le Amministrazioni Pubbliche concernenti la revisione periodica delle partecipate, che contengono, tra l'altro, un modello per la redazione del provvedimento di razionalizzazione, nonché definiscono lo standard del set di informazioni riferibili alla singola società oggetto di analisi nel quadro degli adempimenti prescritti dal T.U.S.P.. + +È ben noto che le Linee di indirizzo per la revisione ordinaria adottate dalla Sezione delle Autonomie della Corte dei Conti con deliberazione n. 22/2018, si pongono in continuità logico-sistematica con la precedente deliberazione della stessa Sezione n. 19 del 21.07.2017 (relativamente alle Linee di indirizzo adottate per la revisione straordinaria delle partecipazioni ex art. 24, D.Lgs. n. 175/2016) e ciò con finalità di semplificazione e di omogeneità di rappresentazione dei piani da parte delle amministrazioni pubbliche; le informazioni richieste dal MEF - Dipartimento del Tesoro, seppur strutturate in modo diverso, sono sostanzialmente analoghe a quelle richieste nel modello proposto dalla Corte dei Conti. + +Il procedimento logico correlato all'assolvimento degli obblighi informativi in capo alle Amministrazioni Pubbliche in materia di revisione periodica delle partecipazioni, così come affermato dalla Corte dei Conti - Sezione di Controllo per la Regione Valle d'Aosta con Deliberazione n. 6/2019, "dovrebbe prevedere dapprima la compilazione del modello standard approvato dalla Sezione delle Autonomie e successivamente le schede contenute nell'applicativo "Partecipazioni" del Dipartimento del Tesoro (in quanto il primo si configura come ausilio delle seconde)". + +In merito, particolare rilevanza assume il Protocollo d'Intesa siglato in data 10 maggio 2021 tra il Ministero dell'Economia e delle Finanze - Dipartimento del Tesoro e la Corte dei Conti, finalizzato a rafforzare l'efficacia delle rispettive attività di controllo e monitoraggio sull'attuazione del T.U.S.P., ferme restando le rispettive competenze; nell'intesa viene rafforzata la condivisione della banca dati "Partecipazioni", che raccoglie sia i dati e le informazioni relativi alle procedure di razionalizzazione periodica delle partecipazioni ai sensi degli articoli 24 e 20 del decreto legislativo n. 175/2016, sia i dati richiesti ai fini della rilevazione annuale delle partecipazioni pubbliche di cui all'articolo 17, comma 4, del decreto-legge n. 90/2014. + +Ancora, con riferimento alle modalità di calcolo del fatturato delle società partecipate, tenuto conto della valutazione espressa in merito dalla Sezione di Controllo della Corte dei Conti per l'Emilia Romagna (deliberazione n. 28/2017), ribadita anche dalla Sezione di Controllo per la Regione Valle d'Aosta (deliberazione n. 6/2019), deve essere inteso "quale ammontare complessivo dei ricavi da vendite e da prestazioni di servizio realizzati nell'esercizio, integrati da altri ricavi e proventi conseguiti e al netto delle relative rettifiche". Si tratta in sostanza della grandezza risultante nei nn. 1 e 5 della lettera A) dell'art. 2425 del cod. civ. che, in contrapposizione ai costi dell'attività tipica, consente di determinare il risultato della gestione caratteristica dell'impresa". + +Infine, l'art. 20 del decreto legislativo n. 175/2016 al comma 9 così modificato dall'art. 11, comma 1, lett. b), Legge 5 agosto 2022, n. 118, prevede che entro un anno dalla data di entrata in vigore del succitato decreto legislativo, "il conservatore del registro delle imprese cancella d'ufficio dal registro delle imprese, con gli effetti previsti dall'articolo 2495 del codice civile, le società a controllo pubblico che, per oltre due anni consecutivi, non abbiano depositato il bilancio d'esercizio ovvero non abbiano compito atti di gestione". + +Il D.Lgs. n. 175/2016 prevede la non applicabilità dell'art. 4, comma 1, alle partecipate in via diretta Veneto Sviluppo S.p.a., Autovie Venete S.p.a. (Gruppo Friulia) e Finest S.p.a. (Gruppo Friulia), ai sensi dell'art. 26, comma 2 (società incluse nell'Allegato A al T.U.S.P.); analogamente a Veneto Sviluppo S.p.a., anche la indiretta FVS S.G.R. S.p.a. (partecipata da Veneto Sviluppo S.p.a.) è inclusa nell'Allegato al T.U.S.P. e pertanto non è soggetta alle disposizioni dell'art. 4, comma 1, D.Lgs. n. 175/2016. + +## Programmazione e governance. +Con il presente piano viene anche data evidenza dei risultati conseguiti dalle società direttamente controllate dalla Regione nell'esercizio 2021, in relazione agli obiettivi assegnati ex art. 19, commi 5 e 6, T.U.S.P., per cui "le amministrazioni pubbliche socie fissano, con propri provvedimenti, obiettivi specifici, annuali e pluriennali, sul complesso delle spese di funzionamento, ivi comprese quelle per il personale, delle società controllate ..."; al contempo, con tale provvedimento s'intende rinnovare e monitorare gli indirizzi di contenimento delle spese di funzionamento assegnati per l'esercizio 2022 alle medesime società controllate, in applicazione delle suddette disposizioni. + +La Giunta regionale assegna tali obiettivi alle società controllate in sede di approvazione dei rispettivi bilanci societari. Si ricorda che nel corso del 2018, in un'ottica di semplificazione amministrativa e in una visione più completa e uniforme della programmazione e controllo delle società partecipate, in coerenza con le disposizioni enunciate dallo stesso D.Lgs. n. 118/2011, è stato avviato un percorso di miglioramento della governance degli enti strumentali e delle società a partecipazione regionale, che ha trovato un primo riscontro nella diversa definizione degli indirizzi alle società controllate, completando e rafforzando i contenuti enunciati nell'Allegato I al DEFR. + +Nel DEFR 2021-2023 (DACR n. 113 del 16.12.2020) e nella nota di aggiornamento al DEFR 2021-2023 (DACR n. 127 del 17.12.2020), in linea con quanto disposto dall'art. 36, comma 3, D.Lgs. n. 118/2011 e in attuazione del principio contabile applicato concernente la programmazione di bilancio di cui all'Allegato 4/1 del suddetto decreto, sono stati delineati e assegnati alle Società controllate gli obiettivi programmati per il triennio 2021-2023. + +Tali obiettivi, con riguardo particolare all'annualità 2021, sono stati rendicontati dalle Società nel 2022 e approvati dall'assemblea societaria contestualmente all'approvazione del bilancio d'esercizio, a seguito di espresso provvedimento giuntale; quest'ultimo provvedimento, congiuntamente al verbale assembleare, è stato trasmesso al Consiglio regionale ai sensi dell'art. 58, L.R. n. 39/2001. + +Le suddette proposte si aggiungono alle disposizioni legislative nazionali (es. L. n. 190/2012, D.Lgs. n. 33/2013, da comma 471 a comma 475, dell'art. 1, L. n. 147/2013, D.Lgs. n. 50/2016) e regionali (L.R. n. 39/2013) di controllo della spesa delle società partecipate; in tal senso, la Giunta regionale è intervenuta negli ultimi anni con vari provvedimenti volti ad indirizzare le società a partecipazione regionale verso una razionalizzazione delle risorse e una riduzione dei costi di gestione. + +Il costante monitoraggio del contenimento dei costi di gestione da parte del socio Regione, avviene, tra le varie forme di esercizio di governance, anche con l'applicazione delle "direttive regionali", giusta D.G.R. n. 1473/2017; tale attività di controllo è iniziata nel 2010 con la D.G.R. n. 2951/2010 e negli anni si è evoluta e adattata alle diverse disposizioni legislative nazionali e regionali in materia, fino all'adozione della D.G.R. n. 2101/2014, che tiene conto anche delle disposizioni contenute nella L.R. n. 39/2013 e nella L. n. 147/2013 (Legge di stabilità 2014). Quest'ultimo provvedimento è stato poi integrato dalla richiamata D.G.R. n. 1473/2017, che include le disposizioni del D.Lgs. n. 175/2016, modificato e corretto dal D.Lgs. n. 100/2017. Con D.G.R. n. 751 del 15.06.2021 le direttive regionali sono state ulteriormente revisionate, in particolar modo in materia di personale dipendente a seguito di intervenuta modifica della L.R. n. 39/2013. + +Da ultimo, il prolungarsi dell'epidemia virale da Covid-19 ha determinato la necessità di adottare sia su scala regionale che nazionale, misure urgenti finalizzate al contenimento e alla gestione della corrispondente emergenza sanitaria, al fine di contenere le pesanti ripercussioni sull'intero sistema economico, produttivo ed industriale dell'intero Paese; in tale scenario, gli enti pubblici, specie le Regioni, sono state chiamate a contribuire con ingenti risorse proprie, generando riflessi importanti sugli equilibri dei propri bilanci. + +In tale contesto, l'Amministrazione regionale ha inteso rafforzare i controlli interni verso i propri organismi partecipati, tra cui appunto le Società oggetto del presente piano, recependo in primis le "Linee di indirizzo" emanate dalla Sezione delle Autonomie della Corte dei Conti (Deliberazione n. 18/SEZAUT/2020/INPR), la quale dedica un'apposita sezione al controllo sugli organismi gestionali esterni e sulle società partecipate non quotate. In particolare, con nota n. 482746 del 12.11.2020 gli Uffici regionali hanno fornito indicazioni operative agli organi di amministrazione e di controllo delle società partecipate, rappresentando di proseguire i percorsi di razionalizzazione avviati, preservando ad ogni modo il valore della partecipazione, gli equilibri di bilancio ed evitando ricadute nel bilancio regionale. + +Con riferimento all'art. 24 del decreto legislativo n. 175/2016 relativo alla revisione straordinaria, si segnala che con l'art. 16, comma 3-bis, D.L. 25 maggio 2021, n. 73, convertito, con modificazioni, dalla L. 23 luglio 2021, n. 106 è stato inserito il comma 5-ter, definendo che "le disposizioni del comma 5-bis si applicano anche per l'anno 2022 nel caso in cui le società partecipate abbiano prodotto un risultato medio in utile nel triennio 2017-2019"2. + +Di seguito sono illustrati i percorsi di razionalizzazione adottati per ogni società direttamente e indirettamente partecipata dall'Amministrazione regionale, con le valutazioni operate tenuto conto sia della normativa vigente sia delle decisioni e degli interventi di razionalizzazione già intrapresi con i precedenti piani giuste deliberazioni giuntali n. 1594/2021, n. 1687/2020, n. 1816/2019, n. 1813/2018, n. 324/2017 e n. 447/2015. + +# Società partecipate in modo totalitario +## IMMOBILIARE MARCO POLO S.R.L. +Acquisto, vendita, gestione di terreni e fabbricati. + +### RELAZIONE E RISULTATI CONSEGUITI IN ATTUAZIONE DEL PIANO DI RAZIONALIZZAZIONE APPROVATO CON D.G.R. n. 1594/2021. +Intervento programmato: MANTENERE, monitorando gli equilibri economico-finanziari. + +Stato di attuazione: nel 2021 e fino alla data di adozione del presente provvedimento, la Regione ha garantito una governance efficace e continua sulla partecipata in questione, intervenendo dapprima nell'ambito della programmazione regionale con l'assegnazione a Immobiliare Marco Polo S.r.l. di specifici obiettivi ed indirizzi gestionali definiti nel DEFR 2021- 2023 (DACR n. 113 del 16.12.2020), poi con l'approvazione del programma operativo di attività e del relativo budget 2021 (D.G.R. n. 597/2021); con l'Assemblea ordinaria del 09.06.2022 si è infine provveduto ad approvare il bilancio societario al 31.12.2021, giusta D.G.R. n. 644/2022. Gli Uffici regionali hanno effettuato un monitoraggio della situazione economico finanziaria della partecipata nel corso dell'intero esercizio, con il supporto di documentazione gestionale periodica interna. + +La Società ha la gestione e valorizzazione del palazzo Torres Rossini di proprietà sito a Venezia e dei beni regionali del complesso monumentale di Villa Contarini a Piazzola sul Brenta (PD). + +Inoltre, in attuazione della L.R. n. 7/2016, modificata e integrata dalla L.R. n. 30/2016, a seguito del completamento del progetto di fusione per incorporazione della Rocca di Monselice S.r.l. nella Immobiliare Marco Polo S.r.l., divenuto efficace in data 16.11.2017, la Società ha preso in carico anche la gestione del complesso monumentale sito nel Comune di Monselice (PD); a conclusione di tale operazione, ai sensi della D.G.R. n. 191 del 20.02.2018, a marzo 2018 è stata sottoscritta la nuova convenzione tra Regione e Società per la gestione del complesso monumentale summenzionato e di quello di Villa Contarini a Piazzola sul Brenta (PD). + +Nell'ambito dell'aggiornamento del Piano di valorizzazione e/o alienazione del patrimonio immobiliare della Regione per l'esercizio 2021, ex art. 16, L.R. n. 7/2011, adottato con D.G.R. n. 787 del 22.06.2021, si segnala che il complesso monumentale del Castello di Monselice, in gestione appunto all'Immobiliare Marco Polo S.r.l., è inserito nel piano quale demanio culturale, allo stato "valorizzato". + +### LINEE DI INDIRIZZO SULLA PARTECIPATA +Per quanto finora rappresentato, MANTENERE la partecipazione regionale nell'Immobiliare Marco Polo S.r.l., monitorando gli equilibri economico-finanziari della stessa, in quanto le attività svolte rientrano nelle categorie previste dall'art. 4, comma 2, lett. a, (produzione di un servizio di interesse generale, ivi inclusa la realizzazione e la gestione delle reti e degli impianti funzionali ai servizi medesimi) e lett. d) (autoproduzione di beni o servizi strumentali all'ente o agli enti pubblici partecipanti) T.U.S.P. e sono strettamente necessarie per il perseguimento delle finalità istituzionali della Regione. + +### Indirizzi di contenimento delle spese di funzionamento (ex art. 19, commi 5 e 6, D.Lgs. n. 175/2016) +Con riferimento alle disposizioni assegnate alla Società in merito al contenimento delle spese di funzionamento (giusta D.G.R. n. 597/2021) è stato attribuito alla stessa quale obiettivo per l'esercizio 2021 e a medio-lungo termine il contenimento dei costi fissi aziendali ai livelli dell'esercizio 2020, nonché di monitorare che l'eventuale incremento dei costi variabili sia contenuto rispetto all'aumento dei relativi ricavi, operando possibili efficienze per fronteggiare l'emergenza COVID-19. Tale obiettivo può ritenersi perseguito in quanto Immobiliare Marco Polo S.r.l. ha rappresentato come "a fronte di un incremento di circa 36 mila euro dei ricavi e dei proventi rispetto l'esercizio 2020, corrispondente al 3,09 % la società è riuscita a contenere i costi fissi – che sono diminuiti dello 0,56 % - e a monitorare l'incremento dei costi variabili, incrementati di circa 21 mila euro rispetto all'esercizio 2020, corrispondente al 39,68 %, ma dopo che erano diminuiti del 53,15 % rispetto l'esercizio 2019". + +Nell'Assemblea ordinaria del 09.06.2022, ex D.G.R. n. 644/2022, il socio Regione prende atto del perseguimento dell'obiettivo assegnato per l'esercizio 2021, ai sensi dell'art. 19, comma 5, D.Lgs. n. 175/2016 e al contempo ripropone e assegna all'Immobiliare Marco Polo S.r.l. per l'esercizio 2022 di contenere i costi fissi aziendali, nonché di monitorare che l'eventuale incremento dei costi variabili sia contenuto rispetto all'aumento dei relativi ricavi, operando possibili efficienze per fronteggiare l'emergenza COVID-19. + +Con il presente piano di razionalizzazione si rinnovano e si confermano gli indirizzi di contenimento delle spese di funzionamento assegnati all'Immobiliare Marco Polo S.r.l. con D.G.R. n. 644/2022. + +### PARTECIPAZIONI REGIONALI INDIRETTE +La Società non detiene partecipazioni. + +## VENETO ACQUE S.P.A. +progettazione, esecuzione e gestione degli interventi diretti alla realizzazione del Modello Strutturale degli Acquedotti del Veneto; progettazione, realizzazione, gestione di reti/strutture ed ogni altra opera connessa, attinenti al servizio idrico integrato; progettazione, realizzazione e gestione di interventi e opere volte alla protezione ed al monitoraggio dei corpi idrici superficiali e sotterranei; attività in materia di bonifica di siti contaminati di competenza pubblica; servizi relativi alla gestione dei rifiuti speciali; attività di gestione di fanghi da depurazione, dall'escavo di canali portuali, terre e rocce da scavo; progettazione ed esecuzione delle opere idrauliche di qualsiasi natura e classifica e degli interventi di difesa delle coste e degli ambienti costieri di cui all'art. 84, L.R. 03.04.2001, n. 11. + +La Società è stata costituita in data 10.05.1990 e la Regione vi partecipa a seguito dell'entrata in vigore della Legge Regionale n. 12/1998 che ha previsto l'acquisto dell'intero pacchetto dell'allora società Delta Po S.p.a., al fine di assicurare una costante fornitura di acqua potabile nei territori del Veneto Centrale. + +In ottemperanza alle disposizioni della L.R. n. 5/1998, la Giunta Regionale, con D.G.R. n. 1688/2000 ha approvato il Modello Strutturale degli Acquedotti del Veneto (MO.S.A.V.), il quale individua gli schemi di massima delle principali strutture acquedottistiche necessarie per assicurare il corretto approvvigionamento idropotabile dell'intero territorio regionale. + +Parte integrante del MO.S.A.V. è lo Schema Acquedottistico del Veneto Centrale (S.A.VE.C), il quale connette gli acquedotti alimentati dalle falde del Medio Brenta, dalle falde e dalle acque superficiali del Sile, dalle acque superficiali dell'Adige e del Po. + +Con Delibera giuntale n. 2332/2001 (aggiornata con D.G.R. n. 1031/2010) la progettazione definitiva ed esecutiva, la realizzazione e la gestione del S.A.VE.C. sono state affidate dalla Giunta regionale alla società Veneto Acque S.p.a.. + +### RELAZIONE E RISULTATI CONSEGUITI IN ATTUAZIONE DEL PIANO DI RAZIONALIZZAZIONE APPROVATO CON D.G.R. n. 1594/2021. +Intervento programmato: MANTENERE, monitorando gli equilibri economico-finanziari. + +Stato di attuazione: nel 2021 e fino alla data di adozione del presente provvedimento, la Regione ha garantito una governance efficace e continua sulla partecipata in questione, intervenendo dapprima nell'ambito della programmazione regionale con l'assegnazione a Veneto Acque S.p.a. di specifici obiettivi ed indirizzi gestionali definiti nel DEFR 2021-2023 (DACR n. 113 del 16.12.2020) e nella Nota di Aggiornamento al DEFR 2021-2023 (DACR n. 127 del 17.12.2020), poi con l'approvazione del programma operativo di attività e del relativo budget 2021 (D.G.R. n. 598/2021); con l'Assemblea ordinaria del 12.05.2022 si è infine provveduto ad approvare il bilancio societario al 31.12.2021, la rendicontazione degli obiettivi 2021-2023 e il budget 2022, giusta D.G.R. n. 530/2022. Gli Uffici regionali hanno effettuato un monitoraggio della situazione economico finanziaria della partecipata nel corso dell'intero esercizio, con il supporto di documentazione gestionale periodica interna. + +Nel corso degli esercizi 2019 e 2020 la Società ha sostanzialmente esaurito la fase realizzativa del serbatoio di accumulo, che costituisce l'ultima porzione del SAVEC, necessaria prima della sua completa attivazione; tra la fine del 2020 e i primi mesi del 2021 la Società ha trasferito le singole porzioni funzionalmente autonome dell'infrastruttura che compongono il SAVEC (rami d'azienda autonomi) ai Gestori del Servizio Idrico Integrato qualificati ex D.G.R. n. 1946/2019. + +Veneto Acque S.p.a. sta inoltre provvedendo alla realizzazione delle nuove condotte adduttrici finalizzate a portare acqua di buona qualità alle aree per le quali la risorsa idrica è stata contaminata da sostanze PFAS. Nello specifico, nel 2020 è stata completata oltre la metà della prima tratta acquedottistica Lonigo-Brendola-Montecchio, pubblicando il bando di gara per la successiva tratta Brendola-Vicenza Ovest; sono inoltre proseguite le attività di progettazione delle ulteriori tratte residue lungo la medesima direttrice Lonigo-Piazzola sul Brenta. La partecipata regionale svolge altresì attività di bonifica di siti contaminati sulla base di convenzioni con la Regione. + +Peraltro, a fronte di un incremento sia delle proprie attività in ambito acquedottistico che ambientale, nel corso del 2020, Veneto Acque S.p.a. è stata coinvolta nel settore della difesa idraulica, in significativi interventi legati all'emergenza determinata dagli eventi atmosferici che hanno colpito il territorio Bellunese nei mesi di ottobre/novembre 2018, afferenti al Piano degli interventi emergenziali del Commissario delegato (rif.: Delibera del Consiglio dei Ministri del 08.11.2018 e Ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile n. 558 del 15.11.2018) e nel supporto all'Amministratore Unico nella sua qualità di componente del Comitato Tecnico Regionale VIA. + +Ancora, al fine di riscontrare alle esigenze della Regione di avere una struttura tecnica efficiente a consentire un più ampio margine di intervento, nell'Assemblea straordinaria di Veneto Acque S.p.a. del 20.05.2020, giusta D.G.R. n. 600/2020, si è approvato una modifica all'art. 2 dello statuto societario, relativo all'oggetto sociale; tale aggiornamento, configura un'evoluzione del modello di business della Società, che vede integrata l'originaria attività acquedottistica con gli interventi in campo ambientale e di difesa del suolo. + +L'ampliamento dell'oggetto sociale di Veneto Acque S.p.a. consente alla Regione di affidare alla stessa, con le modalità dell'in house providing, le funzioni di gestione di interventi presso siti ove essa è chiamata a realizzare, anche in concorso con altre amministrazioni, attività riferibili tra le altre a protezione e monitoraggio di corpi idrici superficiali e sotterranei, smaltimento e/o recupero di rifiuti speciali, gestione di fanghi da depurazione, escavo di canali portuali, gestione di terre e rocce da scavo, interventi di difesa idraulica e di ripristino idrogeologico anche emergenziali e servizi e opere per la produzione di energia da fonti rinnovabili e dismissione dei relativi impianti. + +Con Deliberazione n. 1843 del 29 dicembre 2020, la Giunta regionale ha inoltre affidato a Veneto Acque S.p.a., quale soggetto subentrante a S.I.F.A. S.c.p.a. (partecipata di Veneto Acque S.p.a. per l'8,67%), l'esecuzione delle attività di realizzazione, coltivazione, gestione e monitoraggio della Discarica "Vallone Moranzani", nonché di tutte le attività residue in capo alla Regione del Veneto, previste dall'Accordo di Programma Moranzani, ad eccezione di quelle che permangono in capo a S.I.F.A. S.c.p.a. ai sensi del combinato disposto degli artt. 14.2 e 14.5 dell'Accordo Transattivo e Modificativo del 27.12.2016 e di quelle relative alle opere di "Ricalibratura del fosso di Via Moranzani", di cui all'art. 8 dell'Accordo di Programma 31.03.2008, comprendendo i lavori a questi propedeutici, tra cui l'"Interramento delle linee elettriche di bassa tensione di E-Distribuzione S.p.A.", nonché di tutti gli interventi che si dovessero rendere necessari per risolvere le interferenze tra le opere idrauliche e le linee elettriche di media e bassa tensione nel bacino Malcontenta-Marghera, la cui realizzazione sarà affidata, con successivo provvedimento, al Consorzio di Bonifica Acque Risorgive. + +### LINEE DI INDIRIZZO SULLA PARTECIPATA +MANTENERE la partecipazione in Veneto Acque S.p.a., monitorando gli equilibri economico- finanziari della stessa, in quanto le attività svolte rientrano nelle categorie previste dall'art. 4, comma 2, lett. a), (produzione di un servizio di interesse generale, ivi inclusa la realizzazione e la gestione delle reti e degli impianti funzionali ai servizi medesimi) e lett. d), (autoproduzione di beni o servizi strumentali all'ente o agli enti pubblici partecipanti) T.U.S.P. e sono strettamente necessarie per il perseguimento delle finalità istituzionali della Regione. + +### Indirizzi di contenimento delle spese di funzionamento (ex art. 19, commi 5 e 6, D.Lgs. n. 175/2016). +Con riferimento agli adempimenti in merito al contenimento delle spese di funzionamento, ai sensi dell'art. 19, comma 5 e 6, D.Lgs. n. 175/2016, con D.G.R. n. 598/2021 è stato assegnato alla Società per l'esercizio 2021 quale obiettivo specifico, il mantenimento del costo complessivo del personale al di sotto del valore medio dell'analogo costo per il triennio 2011- 2013 (pari a € 1.125.443,00) nel rispetto, comunque, di quanto previsto dall'art. 9 della L.R. n. 39/2013, così come sostituito dall'art. 15 della L.R. n. 20.04.2021, n. 5 pubblicata nel B.U.R. n. 54 del 20.04.2021. + +Nell'Assemblea ordinaria del 12.05.2022, giusta D.G.R. n. 530/2022, la Regione prende atto del raggiungimento dell'obiettivo assegnato per l'esercizio 2021 a Veneto Acque S.p.a. e al contempo ripropone e assegna alla Società quale obiettivo specifico per il triennio 2022-2024 il mantenimento nel triennio 2021-2023 del costo complessivo del personale al di sotto del valore medio dell'analogo costo per il triennio 2011-2013 (pari a euro 1.125.443,00) nel rispetto, comunque, di quanto previsto dall'art. 9 della L.R. n. 39/2013. + +Con il presente provvedimento si rinnovano e si confermano gli indirizzi di contenimento assegnati alla Società. + +### PARTECIPAZIONI REGIONALI INDIRETTE +Veneto Acque S.p.a. detiene un'unica partecipazione in S.I.F.A. S.c.p.a., con una quota di capitale sociale pari all'8,67%, per la quale è stato dato impulso dalla Regione nel corso del 2017 ad avviare un percorso di dismissione. + +S.I.F.A. S.c.p.a., concessionaria regionale del Progetto Integrato Fusina – Project Financing, è stata costituita in data 01.07.2005 ed ha registrato anche nel 2021, così come nel triennio precedente, un risultato economico positivo, invertendo il trend negativo degli anni passati; per tale partecipazione indiretta non ci sono oneri a carico del bilancio regionale. + +Nel piano di revisione straordinaria delle partecipazioni regionali, adottato con D.G.R. n. 324/2017 ai sensi dell'art. 24, D.Lgs. n. 175/2016, l'Amministrazione regionale aveva proposto di mantenere tale partecipazione, previa verifica degli equilibri economico-finanziari della stessa. + +Considerato, tuttavia, che il bilancio d'esercizio al 31.12.2016 di S.I.F.A. S.c.p.a. presentava una perdita di euro -9.541.325,00 e tenuto conto delle disposizioni suddette di cui alla D.G.R. n. 324/2017, l'Assemblea dei soci del 05.10.2017, in ottemperanza alla D.G.R. n. 1553/2017, ha attribuito alla Società l'indirizzo di avviare il percorso più idoneo volto a consentire l'uscita di Veneto Acque S.p.a. dalla propria partecipata, previamente valutata la compatibilità di esso con l'Accordo transattivo tra Regione e S.I.F.A. S.c.p.a. e con i correlati patti parasociali. + +Nel mese di gennaio 2019, Veneto Acque S.p.a. ha ricevuto una manifestazione d'interesse all'acquisizione della partecipazione in S.I.F.A. S.c.p.a. da parte di Veritas S.p.a., per un valore offerto di 1,6 mln di euro circa, calcolato sulla base del patrimonio netto al 31.12.2017. + +Il 27.02.2019, la partecipata regionale pubblicava "l'Avviso pubblico per manifestazione di interesse preliminare all'acquisizione della quota di capitale sociale detenuta dalla partecipata regionale nella società Sistema Integrato Fusina Ambiente - S.I.F.A. S.c.p.a. concessionaria della Regione del Veneto per la costruzione e gestione del Progetto Integrato Fusina – project financing", in esito al quale non sono pervenute manifestazioni di interesse preliminari. + +Veneto Acque S.p.a. ottenuta successivamente una valutazione asseverata del valore della partecipazione, procedeva all'indizione di un'asta pubblica, mediante offerte segrete, da porre a confronto con il prezzo a base d'asta definito giusta perizia in euro 2.741.000,00. + +Scaduto il termine per la presentazione delle offerte, definito al 30.09.2019, la Società comunicava al socio Regione che la procedura di asta pubblica per la dismissione in argomento aveva avuto esito deserto. + +In adempimento agli indirizzi di cui alla D.G.R. n. 1816/2019, nel corso del 2020 Veneto Acque S.p.a. ha proceduto con un secondo tentativo di cessione della partecipazione detenuta in S.I.F.A. S.c.p.a., mediante pubblicazione in data 14.02.2020 di un bando di asta pubblica, con fissazione della base d'asta al valore precedentemente definito. Anche per tale tentativo di vendita l'asta è andata deserta. + +Nell'ambito del piano revisione periodica delle partecipazioni regionali al 31.12.2019, ex art. 20, D.Lgs. n. 175/2016, adottato con D.G.R. n. 1687 del 09.12.2020, l'Amministrazione regionale ribadiva a Veneto Acque S.p.a. di proseguire con le operazioni di dismissione della partecipazione detenuta in S.I.F.A. S.c.p.a., talché la Società in data 25.02.2021, esperisce un terzo tentativo di cessione della partecipazione in argomento, ai medesimi valori delle precedenti, dandone avviso sia in quotidiani a tiratura nazionale che locale; al termine di scadenza del bando di asta pubblica, previsto per il 30 marzo 2021, non risultano pervenute offerte a Veneto Acque S.p.a. + +In considerazione del fatto che ben tre procedure sono andate deserte e che le stesse comportano dei costi per le relative pubblicazioni, Veneto Acque S.p.a. propone di procedere, entro la fine dell'esercizio 2021, alla pubblicazione esclusivamente nel sito internet aziendale di un avviso per manifestazione di interesse con invito a formulare offerte. + +L'Amministrazione regionale condivide la succitata proposta formulata da Veneto Acque S.p.a. talché in data 31.12.2021 Veneto Acque S.p.a. pubblica sul portale istituzionale della società l'Avviso recante l'invito a presentare manifestazione d'interesse per l'acquisto della partecipazione societaria in argomento, con scadenza 31.03.2022, successivamente prorogata al 30.06.2022, senza tuttavia ricevere alcuna manifestazione d'interesse. + +Ciò detto, la Società intende nuovamente pubblicare il medesimo avviso, senza indicazione di scadenza; tale proposta viene condivisa dall'Amministrazione regionale che conferma anche nel presente piano di proseguire le operazioni di dismissione avviate, ritenendo le attività svolte dalla stessa non più necessarie e strategiche ai fini istituzionali della Regione. + +Al di là dell'esito negativo delle suddette procedure, va considerato che l'Impresa di Costruzioni Ing. E. Mantovani S.p.a. in concordato preventivo dal 2018 (in data 03.05.2021 è intervenuta l'omologa del piano di concordato da parte del Tribunale di Padova), detiene la quota sociale più rilevante di S.I.F.A. S.c.p.a. pari al 47% del capitale sociale; tenuto conto che anche tale partecipazione rientra nel piano concordatario del Gruppo Mantovani, si suppone che eventuali soluzioni di razionalizzazione per la quota detenuta da Veneto Acque S.p.a. seguiranno le sorti e ancor più le tempistiche della procedura di concordato del socio di maggioranza relativa. + +Resta fermo che Veneto Acque S.p.a. può cedere le proprie quote di S.I.F.A. S.c.p.a. a soggetti in possesso di adeguate capacità tecniche, organizzative e gestionali, nonché economiche finanziarie; ciò verificato anche il diritto di prelazione degli altri soci, ai sensi dell'art. 8.5 dello statuto. + +Oltre alle condizioni di cessione sopracitate, l'eventuale acquirente della partecipazione dovrà impegnarsi ad aderire ai Patti parasociali sussistenti, e più in generale, a condividere e sottoscrivere tutti gli accordi in essere tra i soci. + +## VENETO INNOVAZIONE S.P.A. +Promuovere iniziative per lo sviluppo dell'innovazione raccogliendo e coordinando le risorse scientifiche, organizzative e finanziarie esistenti o confluenti nel Veneto. Attività di promozione del sistema economico del Veneto nei settori economico-produttivi, dal primario al secondario, commercio, infrastrutture e servizi, favorendo anche il miglioramento dei servizi per l'internazionalizzazione delle imprese. + +Veneto Innovazione S.p.a., costituita il 05.09.1991, è una partecipazione totalitaria della Regione ai sensi della Legge Regionale n. 45/1988 ed ha quale scopo principale quello di promuovere e di diffondere nel sistema economico e produttivo Veneto iniziative per lo sviluppo dell'innovazione, anche di processo e di prodotto, a favore delle imprese ivi operanti. + +### RELAZIONE E RISULTATI CONSEGUITI IN ATTUAZIONE DEL PIANO DI RAZIONALIZZAZIONE APPROVATO CON D.G.R. n. 1594/2021. +Intervento programmato: MANTENERE, monitorando gli equilibri economico-finanziari. + +Stato di attuazione: nel 2021 e fino alla data di adozione del presente provvedimento, la Regione ha garantito una governance efficace e continua sulla partecipata in questione, intervenendo dapprima nell'ambito della programmazione regionale con l'assegnazione a Veneto Innovazione S.p.a. di specifici obiettivi ed indirizzi gestionali definiti nel DEFR 2021- 2023 (DACR n. 113 del 16.12.2020) e nella Nota di Aggiornamento al DEFR 2021-2023 (DACR n. 127 del 17.12.2020), poi con l'approvazione del programma operativo di attività e del relativo budget 2021 (D.G.R. n. 920/2021); con l'Assemblea ordinaria del 26.05.2022 si è infine provveduto ad approvare il bilancio societario al 31.12.2021, la rendicontazione sugli obiettivi 2021 – 2023, il budget per l'anno 2022, giusta D.G.R. n. 570/2022. Gli Uffici regionali hanno effettuato un monitoraggio della situazione economico finanziaria della partecipata nel corso dell'intero esercizio, con il supporto di documentazione gestionale periodica interna. + +I piani di razionalizzazione adottati con deliberazioni giuntali n. 324/2017, n. 1813/2018, n. 1816/2019, n. 1687/2020 e da ultimo n. 1594/2021 si allineano negli indirizzi ritenendo tale partecipazione strumentale alla Regione e pertanto da mantenere. + +### LINEE DI INDIRIZZO SULLA PARTECIPATA +MANTENERE la partecipazione regionale in Veneto Innovazione S.p.a., monitorando gli equilibri economico-finanziari della stessa, in quanto le attività svolte rientrano in quelle previste ai sensi dell'art. 4, comma 2, lett. d, T.U.S.P. e sono strettamente necessarie per il perseguimento delle finalità istituzionali della Regione. + +### Indirizzi di contenimento delle spese di funzionamento (ex art. 19, commi 5 e 6, D.Lgs. n. 175/2016) +Per quanto concerne le disposizioni assegnate alla Società in merito al contenimento delle spese di funzionamento, ai sensi dell'art. 19, comma 5, D.Lgs. n. 175/2016, giusta D.G.R. n. 920/2021, per l'esercizio 2021, il contenimento del "Costo complessivo per studi ed incarichi di consulenza" entro il limite di euro 52.000,00. + +Nell'Assemblea ordinaria del 26.05.2022, giusta D.G.R. n. 570/2022, il socio Regione ha preso atto dell'avvenuto raggiungimento, nell'esercizio 2021, degli obiettivi fissati con D.G.R. n. 920/2021, assegnando al contempo alla Società, per l'esercizio 2022, quale obiettivo specifico ai sensi dell'art. 19, comma 5, D.Lgs. n. 175/2016, il contenimento dei costi per incarichi a professionisti esterni, a carico della società, entro il limite di euro 50.000 e azzeramento del costo per relazioni pubbliche, convegni, mostre, pubblicità e di rappresentanza. + +Con il presente piano di razionalizzazione si rinnovano e si confermano gli indirizzi di contenimento delle spese di funzionamento assegnati alla Veneto Innovazione S.p.a. giusta D.G.R. n. 570/2022, dando impulso anche alle partecipazioni regionali indirette in cui sia possibile esercitare un controllo qualificato in assemblea, di provvedere al contenimento delle spese di funzionamento in attuazione delle disposizioni ex art. 19, D.Lgs. n. 175/2016. + +### PARTECIPAZIONI REGIONALI INDIRETTE +Per effetto della fusione per incorporazione di VI Holding S.r.l. in liquidazione in Veneto Innovazione S.p.a. conclusasi in data 18.12.2019, Veneto Innovazione S.p.a. è subentrata, di diritto, in tutto il patrimonio di VI Holding S.r.l., proseguendo i processi di razionalizzazione avviati nelle partecipazioni indirettamente detenute. + +Certottica S.c.a.r.l. svolge attività di certificazione e di formazione nel settore ottico. + +Politecnico Calzaturiero S.c.a r.l. sviluppa attività di ricerca tecnologica, controllo qualità, servizi e formazione professionale per il settore calzaturiero. + +Thetis S.p.a. gestisce servizi di ingegneria integrata volti ad attività di studio, progettazione, gestione e monitoraggio dei progetti legati alla salvaguardia dell'ambiente e del patrimonio storico – artistico. + +Le azioni intraprese dall'ex VI Holding S.r.l. (oggi Veneto Innovazione S.p.a.) nel corso del 2018, volte alla dismissione delle tre partecipate allora detenute (Certottica S.c.a.r.l., Politecnico Calzaturiero S.c.a.r.l. e Thetis S.p.a.), hanno dato esito negativo; nello specifico, nei due esperimenti di procedura aperta per la vendita delle partecipazioni detenute, nonostante il valore dei lotti fosse stato ribassato al secondo esperimento, l'asta è andata deserta per tutte le partecipazioni. + +A seguito dei due esperimenti d'asta andati deserti, si è ritenuto opportuno ricorrere alla trattativa diretta per la cessione delle quote di dette partecipate, avviando sempre nel 2018 alcune trattative con stakeholder istituzionali. + +Preso atto delle linee di indirizzo formulate dalla Giunta regionale nel piano di razionalizzazione approvato con deliberazione n. 1816/2019, Veneto Innovazione S.p.a. in data 16.04.2020 pubblicava un nuovo "Avviso esperimento di asta pubblica per l'alienazione delle partecipazioni societarie", in esito al quale non sono pervenute offerte o manifestazione d'interesse. + +Con riferimento a Thetis S.p.a. (1,89%), è da considerare che la società aveva una durata fino al 31.12.2020, prolungata al 31.12.2021 dall'Assemblea straordinaria degli azionisti tenutasi in data 7 dicembre 2020, a cui Veneto Innovazione S.p.a. non ha partecipato; in coerenza alle linee di indirizzo confermate dall'Amministrazione regionale nel piano di razionalizzazione approvato con D.G.R. n. 1687/2020, in data 30.12.2020 la società inviava comunicazione di recesso ai sensi dell'art. 2437, comma 1, lett. a) e comma 2, lett. a), del codice civile. In data 11 gennaio 2021 Thetis S.p.a. comunicava di aver ricevuto ed accettato la richiesta di recesso, rappresentando altresì che sarebbero seguite le attività di liquidazione delle quote detenute da Veneto Innovazione S.p.a., ai sensi dell'art. 2437 quater c.c.. In data 29.03.2022 la partecipata regionale ha ricevuto il pagamento del corrispettivo. + +Con riferimento a Politecnico Calzaturiero S.c.ar.l. (1,02%) Veneto Innovazione S.p.a. inviava comunicazione di recesso ai sensi dell'art. 24 del D.Lgs. n. 175/2016; alla data di adozione del presente piano di razionalizzazione, la partecipata regionale comunica di essere in attesa di ricevere la convocazione dell'assemblea dei soci del Politecnico Calzaturiero S.c.ar.l. per la riduzione del capitale sociale e la relativa liquidazione della quota a Veneto Innovazione S.p.a.. + +Ciò detto, nel bilancio d'esercizio al 31.12.2021 della Veneto Innovazione S.p.a. le partecipazioni succitate in Thetis S.p.a. e in Politecnico Calzaturiero S.c.ar.l. sono state eliminate dall'attivo immobilizzato (Immobilizzazioni finanziarie) e contestualmente è stato registrato un "Credito vs altri" pari alla quota di liquidazione delle azioni detenute; di conseguenza, a prescindere dalla data del pagamento del corrispettivo, tali dismissioni sono da considerarsi concluse. + +In merito a Certottica S.c.a.r.l. (20,15%), nel corso dell'assemblea societaria del 17.12.2020, il rappresentante delle CCIAA di Venezia, Rovigo, Treviso e Belluno, dichiarava l'interesse del sistema camerale veneto ad acquisire la quota di partecipazione di Veneto Innovazione S.p.a. in Certottica S.c.a.r.l.; al contempo, nei mesi successivi una nuova proposta è pervenuta da una società terza operante nel campo della certificazione, CSQA Certificazioni S.r.l.. + +Alla luce delle manifestazioni d'interesse ricevute, Veneto Innovazione S.p.a. nel mese di novembre 2021 ha proceduto con la pubblicazione di un nuovo avviso di asta pubblica con scadenza 15 dicembre 2021. Alla data di scadenza della gara risultava pervenuta un'unica offerta di acquisto da parte di CSQA Certificazioni S.r.l.. In data 29.12.2021 la cessione a titolo oneroso si è conclusa. + +Infine, con riguardo a Veneto Nanotech S.c.a.r.l. in liquidazione e in concordato e alla società Parco Scientifico e Tecnologico di Venezia S.c.a.r.l. in concordato, si rimane necessariamente in attesa della chiusura delle rispettive procedure concorsuali di concordato, per la successiva liquidazione delle quote. + +## INFRASTRUTTURE VENETE S.R.L. +La società ha per oggetto la gestione, direttamente o attraverso società controllate o partecipate, della rete, delle infrastrutture e degli impianti di qualunque genere per l'esercizio dell'attività di trasporto ferroviario regionale; può svolgere inoltre tutte le altre attività complementari o affini a quelle che costituiscono l'oggetto sociale incluse quelle relative alla progettazione e realizzazione di infrastrutture di trasporto ed alla manutenzione e ristrutturazione di reti e mezzi di trasporto. Alla società può anche essere trasferita dalla Regione Veneto, in tutto o in parte, la proprietà delle reti ferroviarie, degli impianti e delle dotazioni patrimoniali. La società gestisce, direttamente o attraverso società controllate o partecipate, le infrastrutture, relative al sistema idroviario Padano Veneto nonché tutte le altre attività complementari o affini a quelle che costituiscono l'oggetto sociale incluse quelle relative alla progettazione e realizzazione di nuove opere ed alla manutenzione del sistema idroviario e portuale di competenza della Regione del Veneto. + +### RELAZIONE E RISULTATI CONSEGUITI IN ATTUAZIONE DEL PIANO DI RAZIONALIZZAZIONE APPROVATO CON D.G.R. n. 1594/2021. +Intervento programmato: ai sensi della Legge Regionale n. 40/2018, MANTENERE la società Infrastrutture Venete S.r.l. in quanto le attività svolte dalla stessa rientrano nell'elenco dell'art. 4, comma 2, lett. a) T.U.S.P. e sono strettamente necessarie per il perseguimento delle finalità istituzionali della Regione. Al contempo, tenuto conto che Infrastrutture Venete S.r.l. è il soggetto destinato ad attuare, per conto della Regione del Veneto, il piano di investimenti per il rinnovo del materiale rotabile ferroviario, dare seguito al progetto di fusione per incorporazione della Sistemi Territoriali S.p.a. nella Infrastrutture Venete S.r.l., giusta D.G.R. n. 987/2021 con efficacia non anteriore al 01.01.2023, una volta cessata l'attività di Sistemi Territoriali S.p.a.. + +Stato di attuazione: nel corso del 2021 e fino alla data di adozione del presente provvedimento, la Regione ha garantito una governance efficace e continua sulla partecipata in questione, intervenendo dapprima nell'ambito della programmazione regionale con l'assegnazione a Infrastrutture Venete S.r.l. di specifici obiettivi ed indirizzi gestionali definiti nel DEFR 2021-2023 (DACR n. 113 del 16.12.2020) e successiva Nota di Aggiornamento al DEFR 2021-2023 (DACR n. 127 del 17.12.2020), poi nell'Assemblea ordinaria del 24.06.2021 con l'approvazione del bilancio societario al 31.12.2020 (D.G.R. n. 784/2021) e nell'Assemblea + +### RELAZIONE E RISULTATI CONSEGUITI IN ATTUAZIONE DEL PIANO DI RAZIONALIZZAZIONE APPROVATO CON D.G.R. n. 1594/2021. +Gli Uffici regionali hanno effettuato un monitoraggio della situazione economico finanziaria della partecipata nel corso dell'intero esercizio, con il supporto di documentazione gestionale periodica interna. + +Con Legge Regionale 14 novembre 2018, n. 40, rubricata "SOCIETÀ REGIONALE "INFRASTRUTTURE VENETE S.R.L." PER LA GESTIONE DELLE INFRASTRUTTURE FERROVIARIE E DI NAVIGAZIONE INTERNA", la Regione riorganizza e razionalizza il settore della gestione delle infrastrutture ferroviarie e di navigazione interna, in aderenza ai principi comunitari e nazionali, ex D.Lgs. 15.07.2015, n. 112 "Attuazione della direttiva 2012/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21.11.2012, che istituisce uno spazio ferroviario unico (Rifusione)". + +A tal fine l'art. 2, comma 1, L.R. n. 40/2018, ha previsto il trasferimento alla Regione, dell'intera partecipazione, pari al 100 % del capitale sociale, detenuta da Sistemi Territoriali S.p.a. (società a partecipazione totalitaria regionale) nella "Ferroviaria Servizi S.r.l.", stabilendo contestualmente il cambio di denominazione di quest'ultima in "Infrastrutture Venete S.r.l.". + +In adempimento al dettato legislativo suddetto e in esecuzione della D.G.R. n. 221/2019, Infrastrutture Venete S.r.l. è trasferita da Sistemi Territoriali S.p.a. alla Regione Veneto in data 28.05.2019, mediante distribuzione di un dividendo in natura. + +Il progetto di scissione parziale proporzionale della Sistemi Territoriali S.p.a. nella beneficiaria Infrastrutture Venete S.r.l., approvato dall'Assemblea Straordinaria del 20.06.2019, dispone il trasferimento alla partecipata in questione di quanto segue: +- la gestione dell'infrastruttura ferroviaria della tratta Adria - Mestre in concessione dalla Regione; +- il parco rotabile di proprietà di Sistemi Territoriali S.p.a., quello trasferito in concessione e comodato da parte della Regione e quello acquisito in leasing, con esclusione degli asset ricompresi nel ramo d'azienda relativo al trasporto merci; +- gli immobili in possesso e intestati alla Sistemi Territoriali S.p.a., nonché tutti gli altri uffici in locazione gratuita dalla Regione; +- il personale operativo della rete ferroviaria e della navigazione interna e tutto il personale direzionale - amministrativo, che svolge anche l'attività a favore della società scissa; +- la gestione e manutenzione delle vie navigabili, con i relativi dipendenti e cespiti; +- tutti i progetti comunitari afferenti il trasporto ferroviario e la navigazione interna regionale, con l'unica esclusione del progetto "Connect 2 CE"; +- le partecipazioni in società controllate e collegate. + +La suddetta scissione è stata sancita il 24.10.2019, con atto notarile rep. 194.120 – raccolta n. 49.583 di Padova. Ai sensi dell'art. 2056 –quater, Codice Civile, gli effetti della scissione hanno avuto efficacia dal 01.01.2020; a partire da tale data Infrastrutture Venete S.r.l. è divenuta pienamente operativa, anche in forza di quanto stabilito con D.G.R. n. 1854/2019 dove, fra l'altro, in attuazione di quanto disposto dagli artt. 3 e 4, L.R. n. 40/2018, si è provveduto alla delega interorganica alla Società delle funzioni pubbliche in materia di trasporto pubblico locale ferroviario ed al trasferimento delle competenze relative di gestione delle infrastrutture ferroviarie e di navigazione. + +L'art. 4, comma 2, L.R. n. 40/2018, prevede che la Regione trasferisca in misura adeguata ad Infrastrutture Venete S.r.l. le risorse finanziarie necessarie allo svolgimento delle attività previste all'art. 3 della citata legge regionale. + +In ragione di ciò, considerato che al 31.12.2022 (termine dell'attuale contratto di servizio) Sistemi Territoriali S.p.a. avrà esaurito la sua attività e che dovranno essere assunte per tempo le determinazioni conseguenti, la Giunta regionale con Deliberazione n. 195 del 24.02.2021 ha impartito le opportune direttive a Sistemi Territoriali S.p.a. ed a Infrastrutture Venete S.r.l. per la predisposizione di uno studio di fattibilità avente ad oggetto la fusione per incorporazione della prima nella seconda a far data dal 01.01.2023. + +In data 22 luglio 2021, giusta D.G.R. n. 987/2021, nelle rispettive Assemblee societarie straordinarie di Sistemi Territoriali S.p.a. e di Infrastrutture Venete S.r.l. è stato approvato il progetto di fusione per incorporazione della prima società nella seconda, disponendo che tale fusione divenga efficace dal 01.01.2023. + +In data 25.01.2022 Infrastrutture Venete S.r.l. ha avviato la procedura aperta per l'affidamento del servizio ferroviario ad altro gestore con bando n. 1/2022 (pubblicato nella GUUE n. 2022/S 017-0421151 del 25.01.2022 e nella GURI n. 11 del 26.01.2022); nell'ambito del monitoraggio finanziario e tecnico – prestazionale della società Infrastrutture Venete S.r.l. – Audit I semestre 2022, giusta D.G.R. n. 266/2020, con nota del 29.09.2022, nel relazionare sullo stato di avanzamento della procedura, la società ha comunicato l'aggiudicazione provvisoria della gara per l'affidamento del TPL. + +### LINEE DI INDIRIZZO SULLA PARTECIPATA +In attuazione del progetto regionale di riordino e razionalizzazione del settore delle infrastrutture ferroviarie e di navigazione interna, ai sensi della Legge Regionale n. 40/2018, MANTENERE la partecipazione regionale in Infrastrutture Venete S.r.l., in quanto le attività svolte dalla stessa rientrano nell'elenco dell'art. 4, comma 2, lett. a) "produzione di un servizio di interesse generale." del D.Lgs. n. 175/2016 e sono strettamente necessarie per il perseguimento delle finalità istituzionali della Regione. Al contempo, tenuto conto che Infrastrutture Venete S.r.l. è il soggetto destinato ad attuare, per conto della Regione del Veneto, il piano di investimenti per il rinnovo del materiale rotabile ferroviario, dare seguito al progetto di fusione per incorporazione della Sistemi Territoriali S.p.a. nella Infrastrutture Venete S.r.l., giusta D.G.R. n. 987/2021 con efficacia non anteriore al 01.01.2023, una volta cessata l'attività di Sistemi Territoriali S.p.a. e ad avvenuto affidamento del servizio ferroviario ad altro gestore. + +### Indirizzi di contenimento delle spese di funzionamento (ex art. 19, commi 5 e 6, D.Lgs. n. 175/2016). +La Società è controllata direttamente dalla Regione a partire dal 28.05.2019 ed è pienamente operativa a partire dal 01.01.2020. + +Con riferimento alle disposizioni assegnate alla Società in merito al contenimento delle spese di funzionamento ai sensi della L.R. n. 39/2013 e in attuazione delle disposizioni di cui all'art. 19, commi 5 e 6, D.Lgs. n. 175/2016, il socio Regione nell'Assemblea ordinaria del 24.06.2021, giusta D.G.R. n. 784/2021, ha assegnato alla partecipata in questione, quale obiettivo specifico per l'esercizio 2021, la riduzione del 5 % dei consumi energetici, per il comparto della navigazione interna, a parità di altre condizioni, rispetto all'analogo valore del 2020 (circa 620 MWh). + +Tale obiettivo è stato perseguito dalla Società, in quanto la riduzione dei consumi energetici del comparto navigazione interna nell'anno 2021 rispetto all'anno 2020 è stata del 6,25%. + +Nell'Assemblea ordinaria del 20.05.2022 il socio Regione prende atto del perseguimento dell'obiettivo per il 2021 da parte di Infrastrutture Venete S.r.l. e al contempo assegna alla medesima per l'esercizio 2022, quale obiettivo annuale specifico, ai sensi dell'art. 19, comma 5, D.Lgs. n. 175/2016 e quale misura di contenimento delle spese di funzionamento ai sensi della L.R. n. 39/2013, nell'ambito delle politiche di riduzione dei consumi energetici e più in generale degli obiettivi nazionali e regionali di transizione ecologica, la riduzione nel 2022, di un ulteriore 2% dei consumi energetici rispetto all'analogo valore del 2021 per il comparto della navigazione interna. + +Con il presente provvedimento si rinnovano e si confermano gli indirizzi di contenimento assegnati alla Società, dando impulso anche alle partecipazioni regionali indirette in cui sia possibile esercitare un controllo qualificato in assemblea, di provvedere al contenimento delle spese di funzionamento in attuazione delle disposizioni ex art. 19 D.Lgs. n. 175/2016, in particolare sul contenimento dei costi per il personale. + +### PARTECIPAZIONI REGIONALI INDIRETTE +A far data 01.01.2020, per effetto della scissione parziale proporzionale della Sistemi Territoriali S.p.a., le partecipazioni detenute in società controllate e collegate (Interporto di Rovigo S.p.a. e Veneto Logistica S.r.l.) sono state trasferite alla beneficiaria Infrastrutture Venete S.r.l., con l'obiettivo di proseguire il percorso di razionalizzazione avviato in precedenza. + +Interporto di Rovigo S.p.a. è una società a prevalente capitale pubblico che si occupa di promozione, studio, progettazione e realizzazione di un interporto nel comune di Rovigo, oltre che della gestione delle strutture e dei servizi interportuali connessi; nel 2021, così come nel triennio precedente, la società ha chiuso il bilancio con un utile d'esercizio, confermando l'inversione del trend negativo registrato negli anni passati. + +Tale partecipata è stata oggetto di dismissione dal piano di razionalizzazione straordinaria ex D.G.R. n. 324/2017 fino al piano di razionalizzazione periodica ex D.G.R. n. 1816/2019; diversi sono stati i tentativi di vendita attuati nel 2017 e 2018 dalla Sistemi Territoriali S.p.a. non andati a buon fine, tenuto conto che stante la quota allora posseduta pari al 32,9357% del capitale sociale, le eventuali proposte di razionalizzazione diverse dalla cessione non potevano concretizzarsi senza l'appoggio e il voto favorevole di altri soci. + +Infrastrutture Venete S.r.l., nel corso del 2020, nell'ambito del ruolo assegnatole dalla stessa Regione con delega interorganica di gestore infrastrutturale, ben diverso dalla prospettiva di Sistemi Territoriali S.p.a., pone allo studio e all'attenzione del socio Regione un percorso di razionalizzazione teso al mantenimento di un'unica società, individuata in Interporto di Rovigo S.p.a., mediante un'operazione che prevede la cessione delle quote detenute in Veneto Logistica S.r.l. a favore di Interporto di Rovigo S.p.a. con successiva fusione per incorporazione delle due società. + +La considerazione dell'oggettiva strategicità dell'interporto in ambito infrastrutturale, ha di fatto revisionato la scelta di dismettere la partecipazione in Interporto di Rovigo S.p.a., quale relativa società di gestione, intendendo per contro mantenere e valorizzare tale partecipata; tale scelta è conseguenza della decisione della Giunta regionale che con deliberazione n. 265 del 02.03.2020 ha previsto significativi investimenti nell'area dell'interporto in argomento, nonché del "Piano Regionale dei Trasporti 2020-2030", approvato dal Consiglio Regionale con provvedimento n. 75 del 14.07.2020, il quale riconosce nei cinque interporti regionali, tra cui appunto quello di Rovigo, una peculiare eccellenza del sistema di trasporto merci e logistica regionale, assegnando allo stesso un ruolo strategico vista la particolare presenza di tre modalità (acqua/ferro/gomma). + +Dal complesso di questi due provvedimenti regionali emerge che le attività della Interporto di Rovigo S.p.a. sono quindi ritenute di rilievo e di interesse pubblico per lo sviluppo e la crescita del territorio, per meglio dire di "interesse pubblico emergente", correlate quindi alla comunità, così come definito nel Trattato di Maastricht e Trattato di Amsterdam. + +Il piano di rilancio e riorganizzazione di Interporto di Rovigo S.p.a. ha incluso quindi l'acquisizione del 100% di Veneto Logistica S.r.l. (ivi compresa quindi la quota detenuta da Infrastrutture Venete S.r.l.), preordinata alla successiva fusione tra le due società. Interporto di Rovigo S.p.a. per finanziare l'acquisizione ha previsto una copertura mediante finanziamento bancario e aumento di capitale. + +Con riferimento all'aumento di capitale, con Legge Regionale 29 dicembre 2020, n. 39 "Collegato alla legge di stabilità regionale 2021", art. 10, – Infrastrutture Venete S.r.l. ne è stata autorizzata a partecipare nel limite massimo di euro 1.600.000,00. + +In data 5 agosto 2021 Interporto di Rovigo S.p.a. ha acquisito la partecipazione detenuta da Infrastrutture Venete S.r.l. in Veneto Logistica S.r.l. (in data 31 ottobre 2021 è stato chiuso l'aumento di capitale). Conseguentemente la quota di partecipazione di Infrastrutture Venete S.r.l. al capitale sociale di Interporto di Rovigo S.p.a. si è rafforzata passando dal 32,9357% al 42,1605%. + +Infine, in data 20 febbraio 2022 Interporto di Rovigo S.p.a. ha dato esecuzione alla delibera di fusione per incorporazione della Veneto Logistica S.r.l. in Interporto di Rovigo S.p.a., giusta deliberazione dell'Assemblea straordinaria dei soci del 16.12.2021. + +Per quanto finora esposto, Infrastrutture Venete S.r.l. detenendo oggi un'unica partecipazione, quella appunto in Interporto di Rovigo S.p.a., ha ultimato il proprio percorso di razionalizzazione societaria, secondo quanto previsto dal D.Lgs. n. 175/2016. + +## SISTEMI TERRITORIALI S.P.A. +Esercizio dei servizi di trasporto di persone e/o cose con qualsivoglia mezzo, in particolare, servizio pubblico di trasporto ferroviario di interesse regionale e locale, gestione della rete, acquisto di materiale rotabile, nonché modalità e gestione vie navigabili. + +### RELAZIONE E RISULTATI CONSEGUITI IN ATTUAZIONE DEL PIANO DI RAZIONALIZZAZIONE APPROVATO CON D.G.R. n. 1594/2021. +Intervento programmato: MANTENERE per la restante durata del contratto di servizio ferroviario la Sistemi Territoriali S.p.a., giuste DD.G.R. n. 2002/2018, n. 1590/2019 e n. 987/2021 in quanto le attività svolte dalla stessa di produzione di un servizio di interesse generale, rientrano tra le attività elencate all'art. 4, comma 2, lett. a), T.U.S.P., dando poi seguito al progetto di fusione per incorporazione della Sistemi Territoriali S.p.a. nella Infrastrutture Venete S.r.l., con efficacia non anteriore al 01.01.2023, una volta cessata l'attività in capo a Sistemi Territoriali S.p.a.. + +Stato di attuazione: nel 2021 e fino alla data di adozione del presente provvedimento, la Regione ha garantito una governance efficace e continua sulla partecipata in questione, intervenendo dapprima nell'ambito della programmazione regionale con l'assegnazione a Sistemi Territoriali S.p.a. di specifici obiettivi ed indirizzi gestionali definiti nella nel DEFR 2021-2023 (DACR n. 113 del 16.12.2020) e successiva Nota di Aggiornamento al DEFR 2021- 2023 (DACR n. 127 del 17.12.2020), poi con l'approvazione del programma operativo di attività e del relativo budget 2021 (D.G.R. n. 785/2021); con l'Assemblea ordinaria del 23.05.2022 si è infine provveduto ad approvare il bilancio societario al 31.12.2021, giusta D.G.R. n. 569/22. Gli Uffici regionali hanno effettuato un monitoraggio della situazione economico finanziaria della partecipata nel corso dell'intero esercizio, con il supporto di documentazione gestionale periodica interna. + +In attuazione del decreto legislativo 15.07.2015, n. 112 "Attuazione della direttiva 2012/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21.11.2012, che istituisce uno spazio ferroviario unico (Rifusione)", nel corso del 2018, Sistemi Territoriali S.p.a. ha avviato il progetto di separazione societaria tra la gestione dell'infrastruttura e l'attività di esercizio ferroviario (c.d. progetto di spin-off). + +Con L.R. 14.11.2018, n. 40, rubricata "SOCIETÀ REGIONALE "INFRASTRUTTURE VENETE S.R.L." PER LA GESTIONE DELLE INFRASTRUTTURE FERROVIARIE E DI NAVIGAZIONE INTERNA", la Regione riorganizza e razionalizza il settore della gestione delle infrastrutture ferroviarie e di navigazione interna, in aderenza ai principi comunitari e nazionali già menzionati. + +Come primo passo, in data 28.05.2019 la Regione riceve da Sistemi Territoriali S.p.a. l'intera partecipazione della società Ferroviaria Servizi S.r.l. rinominata Infrastrutture Venete S.r.l. (con distribuzione di un dividendo in natura), in esecuzione della D.G.R. n. 221/2019, alla quale sono delegate ex L.R. n. 40/2018 altresì specifiche funzioni proprie della Regione in materia di infrastrutture. + +Peraltro, con nota 28.05.2019 prot. 156740, la partecipata regionale riceve risposta favorevole dall'Agenzia delle Entrate in merito all'interpello presentato in data 17.10.2018 per la non assoggettabilità ad IVA delle risorse finanziarie ricevute dalla Regione per il finanziamento dei contratti di servizio destinati al trasporto ferroviario, appunto nell'ipotesi di costituzione di un soggetto giuridico a cui vengono demandate (i.e. delega di funzioni non sinallagmatica) le funzioni relative alla gestione infrastrutture, come appunto stabilito dalla L.R. n. 40/2018. + +L'Assemblea Straordinaria del 20.06.2019 approva il progetto di scissione parziale proporzionale della Sistemi Territoriali S.p.a. nella beneficiaria Infrastrutture Venete S.r.l., prevedendo, nel dettaglio, il trasferimento a quest'ultima di quanto segue: +- la gestione dell'infrastruttura ferroviaria della tratta Adria - Mestre in concessione dalla Regione; +- il parco rotabile di proprietà di Sistemi Territoriali S.p.A., quello trasferito in concessione e comodato da parte della Regione e quello acquisito in leasing, con esclusione degli asset ricompresi nel ramo d'azienda relativo al trasporto merci; +- gli immobili in possesso e intestati alla Sistemi Territoriali S.p.A., nonché tutti gli altri uffici attualmente in locazione gratuita dalla Regione; +- il personale operativo della rete ferroviaria e della navigazione interna e tutto il personale direzionale - amministrativo, che svolgerà anche l'attività a favore della società scissa; +- la gestione e manutenzione delle vie navigabili, con i relativi dipendenti e cespiti; +- tutti i progetti comunitari afferenti il trasporto ferroviario e la navigazione interna regionale, con l'unica esclusione del progetto "Connect 2 CE"; +- le partecipazioni in società controllate e collegate. + +A Sistemi Territoriali S.p.a. rimangono, tra le altre: +- la licenza per il trasporto passeggeri e merci e la gestione del servizio di trasporto passeggeri sulle tratte Adria - Mestre, Rovigo - Chioggia e Rovigo – Verona; +- la licenza per il trasporto delle merci, le attività di manovre ferroviarie in stazione a Rovigo, unitamente agli asset (locomotori con scorte tecniche e materiali di ricambio) ricompresi nel ramo d'azienda relativo al trasporto merci; +- tutto il personale operativo per la gestione del servizio di trasporto e per lo svolgimento della propria attività d'impresa. +Sistemi Territoriali S.p.a. assume in uso da Infrastrutture Venete S.r.l. il parco rotabile e ne gestisce la manutenzione. + +Ai sensi dell'art. 2056 – quater Codice Civile, gli effetti della scissione hanno avuto efficacia dal 01.01.2020, con il subentro di Infrastrutture Venete S.r.l. alla Regione anche nella realizzazione degli obiettivi della politica di trasporto ferroviario e nei contratti di servizio in essere, ai sensi della L.R. n. 40/2018. + +Contabilmente la scissione è stata esclusa dal campo di applicazione IVA ai sensi dell'art. 2, comma 3, lett. f, DPR 633/1972, e più in generale, l'operazione è risultata neutrale dal punto di vista fiscale, ex art. 173, comma 1, DPR 917/1986. + +Per quanto concerne i servizi affidati alla Sistemi Territoriali S.p.a. sulle tratte Adria-Mestre, Rovigo-Chioggia e Rovigo-Verona con Contratto sottoscritto il 26.05.2016, la D.G.R. n. 2002 del 21.12.2018 ha fornito linee di indirizzo circa l'affidamento di detti servizi successivamente alla scadenza del Contratto, nonché per interventi sull'assetto strutturale della rete gestita da Sistemi Territoriali S.p.a. e le politiche di acquisto di nuovo materiale rotabile. + +In merito a quest'ultimo aspetto, in considerazione del programma di investimenti per l'acquisto di nuovo materiale rotabile, tramite l'utilizzo di Fondi FSC, veniva riconosciuta alla controllata regionale Sistemi Territoriali S.p.a. una proroga nella gestione del servizio per un periodo massimo di tre anni, cioè fino al 31.12.2022 (giusta D.G.R. n. 1590/2019); tale proroga è stata definita tenuto conto dei tempi necessari allo svolgimento della procedura ad evidenza pubblica per l'affidamento dei servizi in questione ed alla successiva fase di subentro nella gestione del soggetto aggiudicatario. Decorso tale termine, Sistemi Territoriali S.p.a. avrà esaurito l'attività e pertanto dovranno essere assunte per tempo le determinazioni conseguenti per la sua razionalizzazione. + +Appare opportuno inoltre considerare come Infrastrutture Venete S.r.l., società a totale partecipazione regionale, sia il soggetto destinato ad attuare, per conto della stessa Regione del Veneto, il piano di investimenti per il rinnovo del materiale rotabile ferroviario, pari complessivamente a circa € 42,8 milioni, a fronte del quale sono già state assegnate risorse per complessivi € 24 milioni con deliberazioni del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (C.I.P.E.) n. 54 del 01.12.2016 e n. 12 del 28.02.2018. L'impegno finanziario differenziale dovrà essere autonomamente sostenuto dalla stessa Infrastrutture Venete S.r.l., mediante il ricorso al sistema bancario ovvero con specifici sostegni da parte della Regione. + +Al fine di ottimizzare tali processi di razionalizzazione, la Giunta regionale, con delibera 195 del 24.02.2021, ha impartito le opportune direttive a Sistemi Territoriali S.p.a. ed a Infrastrutture Venete S.r.l. per la predisposizione di uno studio di fattibilità avente ad oggetto la fusione per incorporazione della prima nella seconda a far data dal 01.01.2023. + +Così facendo, da un lato, l'estinzione di Sistemi Territoriali S.p.a., una volta cessata la sua attività, risulterebbe più celere rispetto al ricorso alla procedura di liquidazione volontaria (dai tempi e costi incerti), dall'altro, le sue disponibilità liquide potranno essere utilizzate da Infrastrutture Venete S.r.l. per la realizzazione degli investimenti previsti. + +Inoltre, l'operazione di fusione è neutrale dal punto fiscale ai sensi dell'art. 172, comma 1, del DPR 917/1986 e pertanto non costituisce presupposto per il realizzo né per la distribuzione di plusvalenze e/o di minusvalenze dei beni della società incorporanda. + +In data 22 luglio 2021, giusta D.G.R. n. 987/2021, nelle rispettive Assemblee societarie straordinarie di Sistemi Territoriali S.p.a. e di Infrastrutture Venete S.r.l. è stato approvato il progetto di fusione per incorporazione della prima società nella seconda, disponendo che tale fusione divenga efficace dal 01.01.2023. Qualora, nelle more del subentro del nuovo gestore, la società incorporanda Sistemi Territoriali S.p.a. fosse chiamata a continuare la gestione del servizio ferroviario regionale di trasporto passeggeri oltre l'attuale termine del 31.12.2022, l'efficacia della fusione sarà necessariamente differita a data successiva, attendibilmente (salva diversa indicazione dell'atto di fusione) entro il 2023. + +Per effetto dell'operazione, Infrastrutture Venete S.r.l. (società incorporante) subentrerà in tutte le posizioni attive e passive della Sistemi Territoriali S.p.a. (società incorporanda) che residueranno dopo aver ultimato il passaggio della gestione del servizio di trasporto ferroviario al nuovo concessionario, permettendo in tal modo di gestire le posizioni eventualmente pendenti all'interno della più ampia capacità patrimoniale e amministrativa della società incorporante, con semplificazioni e risparmi nelle procedure societarie, amministrative, contabili e fiscali. + +### LINEE DI INDIRIZZO SULLA PARTECIPATA +Tenuto conto di quanto stabilito nelle DD.G.R. n. 2002/2018, n. 1590/2019 e n. 987/2021, MANTENERE per la restante durata del contratto di servizio ferroviario la partecipazione regionale nella Sistemi Territoriali S.p.a. in quanto le attività svolte dalla stessa di produzione di un servizio di interesse generale, rientrano tra le attività elencate all'art. 4, comma 2, lett. a), T.U.S.P., dando poi seguito al progetto di fusione per incorporazione della Sistemi Territoriali S.p.a. nella Infrastrutture Venete S.r.l., con efficacia non anteriore al 01.01.2023, una volta cessata l'attività in capo a Sistemi Territoriali S.p.a.. Qualora, nelle more del subentro del nuovo gestore, la società incorporanda Sistemi Territoriali S.p.a. sia chiamata a continuare la gestione del servizio ferroviario regionale di trasporto passeggeri oltre il termine suddetto, l'efficacia della fusione sarà necessariamente differita a data successiva, attendibilmente (salva diversa indicazione dell'atto di fusione) entro il 2023. + +### Indirizzi di contenimento delle spese di funzionamento (ex art. 19, commi 5 e 6, D.Lgs. n. 175/2016) +In attuazione dell'art. 19, commi 5 e 6, D.Lgs. n. 175/2016, che prevede l'obbligo per le amministrazioni pubbliche socie di fissare obiettivi specifici, annuali e pluriennali, sul complesso delle spese di contenimento delle proprie società controllate, giusta D.G.R. n. 785/2021, è stato assegnato alla Sistemi Territoriali S.p.a. per l'esercizio 2021, quale misura di contenimento delle spese funzionamento, di contenere, nell'esercizio 2021, le spese di consulenza entro il limite di euro 30.000,00. + +Tale obiettivo non è stato raggiunto in quanto la Società ha sostenuto una spesa complessiva di euro 44.205,00; Sistemi Territoriali S.p.a. ha motivato tale sforamento per la spesa straordinaria di euro 20.000,00 sostenuta ai fini dello studio inerente la fusione per incorporazione della stessa in Infrastrutture Venete S.r.l.. + +Nell'Assemblea ordinaria del 23.05.2022 il socio Regione ha preso atto di quanto rappresentato dalla partecipata in merito al mancato contenimento, nell'esercizio 2021, delle spese di consulenza e ha fornito a Sistemi Territoriali S.p.a., quale obiettivo specifico, ai sensi dell'art. 19, comma 5, D.Lgs. n. 175/2016, di ridurre, nell'esercizio 2022, la spesa del personale per euro 150.000,00 e di contenere i costi per studi incarichi e consulenza a euro 26.000,00. + +Con il presente piano di razionalizzazione si rinnovano e si confermano gli indirizzi di contenimento delle spese di funzionamento assegnati alla Sistemi Territoriali S.p.a. ex D.G.R. n. 569/2022. + +### PARTECIPAZIONI REGIONALI INDIRETTE +La Società non detiene partecipazioni. + +# Altre società partecipate +## VENETO STRADE S.P.A. +Progettazione, costruzione, manutenzione, gestione, realizzazione di lavori ed opere stradali. + +### RELAZIONE E RISULTATI CONSEGUITI IN ATTUAZIONE DEL PIANO DI RAZIONALIZZAZIONE APPROVATO CON D.G.R. n. 1594/2021. +Intervento programmato: MANTENERE la partecipazione in Veneto Strade S.p.a. in quanto le attività svolte dalla stessa ai sensi dell'art. 4, comma 2, lett. a) e d) T.U.S.P. sono ritenute necessarie ai fini istituzionali della Regione, realizzando idonei percorsi di riorganizzazione societaria. + +Con la Legge Regionale 25.10.2001, n. 29, emanata a seguito del trasferimento di competenze dallo Stato alle Regioni ed agli Enti Locali in materia di viabilità, è stata prevista la costituzione di Veneto Strade S.p.a. a cui affidare la progettazione, l'esecuzione di interventi, la manutenzione, gestione e vigilanza della rete viaria di interesse provinciale e regionale. + +Tenuto conto del ruolo svolto da Veneto Strade S.p.a. nella realizzazione di nuove infrastrutture stradali e nella gestione e manutenzione della rete viaria d'interesse regionale, già nel Piano di revisione straordinaria delle partecipazioni societarie direttamente o indirettamente detenute, con D.G.R. n. 324/2017, si è stabilito il mantenimento della Società ritenendo le attività svolte dalla stessa necessarie e strategiche ai fini istituzionali dell'Ente, prevedendo, fra l'altro, la condivisione di un percorso con i soci volto a consentire l'acquisizione da parte della Regione del Veneto di un controllo qualificato pari quantomeno al 71 % del capitale sociale. + +Con Legge Regionale 30 dicembre 2017, n. 45 recante "Collegato alla legge di stabilità regionale 2018", art. 1, la Giunta regionale è stata autorizzata ad acquisire ulteriori azioni di Veneto Strade S.p.A.. + +Tale percorso si è completato in data 19.07.2018, con l'acquisizione da parte della Regione del Veneto del 46,42% delle azioni di Veneto Strade S.p.a., raggiungendo così la quota maggioritaria pari al 76,429% del capitale sociale della medesima. + +A seguito della nuova strutturazione della compagine societaria, nel recepire le disposizioni del D.Lgs. n. 175/2016, l'Assemblea Straordinaria del 31.05.2019 ha approvato il nuovo statuto societario, tenuto conto del parere favorevole espresso dalla Seconda Commissione Consiliare ai sensi dell'art. 1, comma 4, L.R. n. 29/2001 e giusta D.G.R. n. 647 del 21.05.2019. + +Tra le principali modifiche statutarie si segnala la nuova composizione dell'organo amministrativo che passa da un Consiglio di Amministrazione composto di quattordici membri ad un Amministratore Unico o un Consiglio di Amministrazione composto da tre o cinque membri ove l'assemblea rinvenga specifiche ragioni di adeguatezza organizzativa e tenuto conto delle esigenze di contenimento dei costi. + +La L.R. 29.03.2019, n. 13 "Modifiche alla Legge Regionale 25 ottobre 2001, n. 29 "Costituzione di una società di capitali per la progettazione, esecuzione, manutenzione, gestione e vigilanza delle reti stradali" e successive modificazioni", ha modificato la Legge istitutiva di Veneto Strade S.p.a., in attuazione del Protocollo d'Intesa siglato da Regione del Veneto ed ANAS S.p.a. in data 23.02.2018, ex D.G.R. n. 201 del 20.02.2018. + +Con tale Protocollo d'Intesa s'intende gestire la rete stradale prioritaria statale e regionale con un unico soggetto compartecipato dalla Regione e ANAS S.p.a., condividendo appieno la riorganizzazione stradale avviata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che coinvolge alcune Regioni confinate nel settentrione (rispettivamente Regione Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna). Il provvedimento di riclassifica delle strade regionali (D.P.C.M. con oggetto "Revisione delle reti stradali relative alle Regioni Emilia Romagna, Lombardia, Toscana e Veneto) è intervenuto in data 21.11.2019, pubblicato nella G.U. del 28.01.2020, a cui Veneto Strade S.p.a., ANAS S.p.a. e Regione Veneto devono dare seguito nelle sue fasi esecutive. + +Con nota prot. n. 180008 del 23.03.2021 l'ANAS ha confermato a Veneto Strade S.p.a. la volontà di dare seguito all'attuazione del sopraccitato protocollo, convenendo di rinviare il trasferimento delle strade regionali e provinciali oggetto di riclassifica a statali, in data successiva al perfezionamento di tale iter procedurale, autorizzando l'Amministrazione regionale a proseguire con la gestione della rete regionale in argomento; al contempo ANAS ha manifestato la disponibilità a trasferire alla Regione una quota delle risorse finanziarie che il MIMS metterà a disposizione di ANAS stessa. + +Con D.G.R. n. 399 del 30.03.2021 Veneto Strade S.p.a. è stata autorizzata a proseguire nella gestione, senza soluzione di continuità, anche sulle strade regionali e provinciali, riclassificate statali ai sensi del D.P.C.M. 21.11.2019, attualmente già in gestione, quantificando e rendicontando il relativo onere finanziario che sarà rimborsato da ANAS S.p.a. stessa, per competenza, nei limiti di quanto definito. + +In data 30.06.2021, ai sensi di quanto deliberato dall'Assemblea societaria del 30.04.2021 e giusta D.G.R. n. 523/2021, è stato sottoscritto l'Accordo tra Regione del Veneto e Provincia di Belluno per l'esercizio del controllo analogo congiunto sulla società Veneto Strade S.p.a. con il quale è stato istituito il Comitato di Coordinamento per l'esercizio congiunto del controllo analogo sulla Società, ai sensi dell'art. 5 del D.Lgs. n. 50/2016 e ss.mm.ii., degli artt. 4 e 16 del D.Lgs. n. 175/2016 e ss.mm.ii., degli art. 13.8 e 18 dello statuto di Veneto Strade S.p.a.. + +Ancora, in attuazione della D.G.R. n. 523 del 27.04.2021, il Responsabile dell'anagrafe delle stazioni appaltanti (RASA) della Regione del Veneto ha trasmesso in data 10.09.2021 ad ANAC, ai sensi dell'art. 192 del D.Lgs. n. 50/2016, l'istanza di iscrizione della Veneto Strade S.p.a. nell'Elenco delle amministrazioni aggiudicatrici e degli enti aggiudicatori che operano mediante affidamenti diretti nei confronti di proprie società in house. In data 03.11.2022 la procedura si è conclusa con l'accoglimento dell'istanza e l'iscrizione della società all'Elenco A.N.A.C.. + +Sul versante societario, a seguito della manifesta volontà della Provincia di Padova di voler procedere alla dismissione dell'intera partecipazione azionaria detenuta in Veneto Strade S.p.a., secondo le modalità previste dall'art. 10 del D.Lgs. n. 175/2016 e tenuto conto delle disposizioni contenute nello statuto sociale, gli Organi societari stanno procedendo in base a quanto previsto dalla normativa. + +### LINEE DI INDIRIZZO SULLA PARTECIPATA +Alla luce di quanto sopra esposto, si conferma il MANTENIMENTO della partecipazione in Veneto Strade S.p.a. in quanto le attività svolte dalla stessa, ai sensi dell'art. 4, comma 2, lett. a) e d), T.U.S.P., sono ritenute necessarie ai fini istituzionali della Regione, proseguendo al contempo la riorganizzazione societaria prevista dal Protocollo d'Intesa succitato. + +### Indirizzi di contenimento delle spese di funzionamento (ex art. 19, commi 5 e 6, D.Lgs. n. 175/2016) +Nell'Assemblea ordinaria dei soci del 30.04.2021, giusta D.G.R. n. 523/2021, era stato attribuito alla Società quale obiettivo specifico annuale e pluriennale, ai sensi dell'art. 19, commi 5 e 6, D.Lgs. n. 175/2016 ai fini del contenimento delle spese di funzionamento, l'obiettivo di ridurre gli oneri finanziari/interessi passivi per l'importo di euro 50.000,00. Nel merito l'obiettivo risulta conseguito stante che nell'esercizio 2021 gli oneri finanziari/interessi passivi sostenuti sono pari a € 459.845,00, a fronte dei costi contabilizzati nel bilancio chiuso al 31.12.2020 per € 567.176,00. + +Nell'Assemblea dei soci del 29.04.2022, giusta D.G.R. n. 454/2022, è stato attribuito a Veneto Strade S.p.a. quale obiettivo specifico e pluriennale ex art. 19, commi 5 e 6, D.Lgs. n. 175/2016, l'obiettivo del contenimento dei costi di funzionamento per l'esercizio 2022 riguardante la riduzione per un importo pari almeno a € 50.000,00 dei service tecnici. + +Con il presente provvedimento si rinnovano e si confermano gli indirizzi di contenimento assegnati alla Società ex D.G.R. n. 454/2022. + +### PARTECIPAZIONI REGIONALI INDIRETTE +Nel piano di razionalizzazione periodica delle partecipazioni pubbliche della Regione al 31.12.2017, giusta D.G.R. n. 1813/2018, Vi.Abilità S.r.l. non poteva definirsi "partecipazione indiretta" ai sensi dell'art. 2, comma 1, lett. g), D.Lgs. n. 175/2016, in quanto la Regione del Veneto deteneva al 31.12.2017 in Veneto Strade S.p.a., una quota pari al 30% del capitale sociale della medesima. + +Ciò nonostante, tenuto conto del percorso di acquisizione del controllo qualificato da parte della Regione Veneto in Veneto Strade S.p.a. conclusosi nel 2018, già nel piano succitato la Giunta regionale con riferimento a Vi.Abilità S.r.l. proponeva di proseguire il percorso di dismissione della stessa, in quanto non strettamente necessaria ai fini istituzionali dell'Ente, ai sensi dell'art. 4 c. 1 T.U.S.P.. + +Al 31.12.2018, stante la quota del socio Regione del Veneto in Veneto Strade S.p.a., tale partecipazione si definisce "partecipazione indiretta" ai sensi dell'art. 2, comma 1, lett. g), D.Lgs. n. 175/2016 e pertanto soggetta a razionalizzazione. + +Nel corso del 2018 non è stata avviata da parte di Veneto Strade S.p.a. nessuna procedura di alienazione relativa a Vi.Abilità S.r.l., posto che il Protocollo d'Intesa tra ANAS e Regione del Veneto sottoscritto dalle parti in data 23.02.2018, sopra citato, prevedeva tra l'altro l'ingresso di ANAS S.p.a. nel capitale di Veneto Strade S.p.a. con una quota di maggioranza a cui sarebbe seguita, nell'ottica di un'ottimizzazione delle risorse, la valutazione delle possibili sinergie tra Veneto Strade S.p.a. e la stessa Vi.Abilità S.r.l.. + +Tuttavia, tenuto conto delle linee d'indirizzo fornite dall'Amministrazione regionale giusta D.G.R. n. 1813/2018 e considerato il dilatarsi dei tempi di ingresso di ANAS S.p.a. in Veneto Strade S.p.a., quest'ultima ha inteso avviare nel 2019 le procedure finalizzate all'alienazione della quota detenuta. + +In data 12.11.2019 Veneto Strade S.p.a. comunica alla Provincia di Vicenza, socio al 95% di Vi.Abilità S.r.l., la propria volontà di cedere le quote nella partecipazione in argomento; l'Amministrazione Provinciale con nota del 18.12.2019 riscontra a Veneto Strade S.p.a. che il Consiglio Provinciale con Deliberazione n. 51 del 12.12.2019 ha autorizzato l'avvio delle trattative per l'acquisizione delle quote summenzionate, stimando un valore di cessione di euro 253.259,00. + +Il socio Regione, nel prendere atto della volontà espressa dall'Amministrazione Provinciale nell'acquisizione delle quote di Vi.Abilità S.r.l., manifesta a Veneto Strade S.p.a. l'esigenza di disporre di un valore corrente della partecipata, chiedendo agli organi della società di valutare l'impatto della cessione sul risultato economico della stessa, al fine di preservare al contempo gli equilibri di bilancio. + +Ciò detto, nel recepire gli indirizzi regionali, Veneto Strade S.p.a. provvede alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n. 62 del 01.06.2020 dell'avviso di cessione, mediante pubblico incanto, dell'intera quota societaria in argomento. + +Il socio Regione, preso atto che non sono pervenute offerte in relazione alla procedura ad evidenza pubblica di cessione, con nota prot. 271212 del 08.07.2020, condivide la decisione di Veneto Strade S.p.a. di continuare il processo di dismissione avviato, vagliando una trattativa con il socio di maggioranza. Tale operazione appare l'unica perseguibile considerata l'esigua partecipazione percentuale raffrontata a quella del socio di maggioranza e del fatto che la società svolge servizi stradali dedicati al territorio provinciale di Vicenza. + +Veneto Strade S.p.a. in data 04.11.2020 invitava la Provincia di Vicenza a comunicare l'eventuale permanere dell'interesse all'acquisto dell'intera partecipazione societaria, tenuto conto che il valore contabile della stessa iscritto a bilancio è di euro 324.000,00. + +Il socio Provincia di Vicenza, nel rinnovare l'interesse all'acquisto dell'intera quota posseduta dalla partecipata regionale, quantificava in euro 280.000,00 l'offerta per l'acquisto. + +Il Consiglio di Amministrazione di Veneto Strade S.p.a. nella seduta del 25.06.2021 riteneva opportuno dotarsi di una perizia di stima del valore della partecipazione detenuta alla data del 31.12.2020; alla luce delle analisi svolte, il valore economico attribuibile alla partecipazione in questione è risultato essere pari a € 370.000,00. + +In data 09.09.2021 la Società comunicava l'esito della perizia alla Provincia di Vicenza, chiedendo di confermare o meno il permanere dell'interesse ad acquisire la partecipazione in Vi.Abilità al valore stimato; il socio Provincia ribadiva il proprio interesse all'acquisizione ma al valore non superiore a € 300.000,00. + +A seguito di tale riscontro, il Consiglio di Amministrazione di Veneto Strade S.p.a. deliberava di non procedere all'alienazione della partecipazione detenuta (essendo non supportata dalla stima del valore corrente), comunicando tale decisione al socio Regione. + +Nel precedente piano di revisione ordinaria adottato dall'Amministrazione il 19 novembre 2021 giusta D.G.R. n. 1594/2021, si conferma il percorso di razionalizzazione avviato per la partecipata in argomento, dando indirizzo a Veneto Strade S.p.a. di proseguire con ulteriori tentativi di vendita ad un congruo valore di realizzo. + +In data 16.04.2022 la Provincia di Vicenza, su richiesta di Veneto Strade S.p.a., comunicava il permanere dell'interesse della stessa all'acquisizione delle quote di Vi.Abilità S.r.l. al valore non superiore a euro 300.000,00. + +Con nota prot. 14518/2022 del 01.07.2022 la Società aggiornava gli Uffici regionali, chiedendo al contempo indicazioni sulle procedure da adottare, vista la situazione di stallo; l'Amministrazione regionale, in data 12.07.2022, invitava l'organo amministrativo di Veneto Strade S.p.a. a non interrompere i rapporti e a mantenere aperta una diretta interlocuzione con il socio Provincia di Vicenza, tenuto conto che nell'identificare una valore di mercato della partecipazione in argomento, va considerato che Vi.Abilità S.r.l. svolge come unica attività un servizio di gestione stradale a favore del socio di maggioranza Provincia sulla base di contratto di concessione di durata quindicennale e scadenza al 31.12.2036, da cui riceve la quasi totalità dei finanziamenti. È quindi un'entità aziendale in house della Provincia di Vicenza che vive di finanza derivata sulla base di una concessione a termine. + +Il Consiglio di Amministrazione di Veneto Strade S.p.a. nella seduta del 27.09.2022 ha deliberato di proseguire il processo di dismissione mantenendo attive le interlocuzioni con la Provincia di Vicenza, al fine di addivenire alla vendita della quota ad un valore pari a quanto iscritto a Bilancio della società (euro 324.000,00), dando contestuale mandato agli uffici di verificare se sussiste l'interesse da parte di terzi all'acquisto della quota al medesimo valore. + +Per quanto detto, si propone di proseguire il percorso di dismissione della partecipata in argomento, in quanto non strettamente necessaria ai fini istituzionali dell'Ente, ai sensi dell'art. 4, comma 1, T.U.S.P., proseguendo con ulteriori tentativi di vendita ad un congruo valore di realizzo. + +## VENETO SVILUPPO S.P.A. +Finanziaria di gestione di numerosi interventi a favore delle imprese per lo sviluppo economico del sistema veneto e di partecipazioni societarie + +### RELAZIONE E RISULTATI CONSEGUITI IN ATTUAZIONE DEL PIANO DI RAZIONALIZZAZIONE APPROVATO CON D.G.R. n. 1594/2021. +Intervento programmato: MANTENERE la partecipazione in Veneto Sviluppo S.p.a., la finanziaria per lo sviluppo economico regionale, in quanto strettamente necessaria ai fini istituzionali della Regione del Veneto, che ai sensi della L.R. 47/75 gestisce numerosi interventi a favore delle imprese per lo sviluppo economico del sistema veneto e, in via prevalente, anche tramite la controllata FVS S.G.R. S.p.a., investe in partecipazioni e strumenti di debito delle imprese venete attraverso operazioni di private equity e private debt. + +La Legge Regionale n. 47/1975 ha autorizzato la Giunta regionale alla costituzione di Veneto Sviluppo S.p.a., avvenuta il 15.09.1979. + +La Società, in armonia con le leggi e la programmazione della Regione del Veneto, concorre: +- alla promozione dello sviluppo economico e sociale del Veneto, quale strumento di attuazione della programmazione regionale; +- alla promozione dell'attiva presenza e competitività, nei mercati interni ed esteri, delle imprese ed enti con sede e/o stabilimento nel territorio del Veneto, anche collaborando con soggetti pubblici e privati, secondo gli indirizzi della programmazione regionale; +- alla promozione della formazione e del consolidamento delle strutture finanziarie delle imprese con sede e/o stabilimento nel territorio del Veneto; +- al superamento degli squilibri territoriali e settoriali esistenti. + +La società a controllo pubblico, il cui capitale sociale attualmente è pari a euro 112.407.840,00, è partecipata al 51% dalla Regione del Veneto e per il 49% da soci privati facenti parte del sistema bancario e finanziario. + +Al fine di garantire una maggiore operatività a favore del sistema economico produttivo veneto ed un maggiore apporto di capitali finanziari finalizzati ad investimenti a favore delle imprese, l'art. 12, L.R. n. 30/2016 ha modificato l'art. 1, L.R. n. 47/75 disponendo che, nell'ambito della compagine sociale della Finanziaria Regionale: "Potranno essere soci della Veneto Sviluppo S.p.a., oltre alla Regione del Veneto, gli enti pubblici territoriali e non territoriali, le società che per legge esercitano attività di pubblico interesse sotto il controllo o la vigilanza della pubblica autorità, i loro consorzi, le società che esercitano attività bancaria e finanziaria, le fondazioni bancarie, le casse di previdenza, i fondi pensione, nonché le società controllate dagli enti anzidetti, con esclusione delle società fiduciarie.". + +### LINEE DI INDIRIZZO SULLA PARTECIPATA +MANTENERE Veneto Sviluppo S.p.a., la finanziaria per lo sviluppo economico regionale, in quanto strettamente necessaria ai fini istituzionali della Regione del Veneto, che ai sensi della L.R. 47/75 gestisce numerosi interventi a favore delle imprese per lo sviluppo economico del sistema veneto e, in via prevalente, anche tramite la controllata FVS S.G.R. S.p.a., investe in partecipazioni e strumenti di debito delle imprese venete attraverso operazioni di private equity e private debt. + +Tenuto conto che l'art. 26, comma 2, D.Lgs. n. 175/2016 definisce che le disposizioni contenute all'art. 4, comma 1 del medesimo ("Finalità perseguibili mediante l'acquisizione e la gestione di partecipazioni pubbliche") non sono applicabili a Veneto Sviluppo S.p.a. (società inclusa nell'Allegato A al T.U.S.P.), si rappresenta che le partecipazioni detenute dalla Finanziaria Regionale in qualità di investimenti partecipativi non sono riconducibili ai processi di razionalizzazione illustrati e pianificati nel presente piano. + +Infatti, gli investimenti in partecipazioni da parte di Veneto Sviluppo S.p.a. sono effettuati, in coerenza con il proprio oggetto sociale e mission, nell'esercizio di attività di gestione di fondi ovvero nell'esercizio di attività di investimento nel capitale di rischio di imprese sul territorio, finalizzati a consentirne lo sviluppo ma senza finalità di stabile investimento. + +L'intervento partecipativo esercitato dalla Società nell'esercizio di attività di investimento nel capitale di rischio di imprese sul territorio veneto, è esclusivamente di carattere temporaneo, e rappresenta quindi lo strumento (e non già l'obiettivo) attraverso il quale Veneto Sviluppo S.p.a. esercita la propria attività, a supporto delle imprese operanti sul territorio. + +Dal punto di vista operativo, Veneto Sviluppo S.p.a. entra nella compagine societaria delle imprese da sostenere, in genere attraverso un aumento di capitale, erogando alle stesse le risorse finanziarie necessarie per il perseguimento del proprio piano di sviluppo industriale; tale intervento di patrimonializzazione, consente alle piccole e medie imprese di migliorare la struttura delle fonti di finanziamento per la crescita aziendale, nonché beneficiare di un miglior accesso al canale bancario. + +Gli investimenti partecipativi sono sottoscritti sulla base di accordi finalizzati a disciplinare concretamente un percorso di crescita e di sviluppo societario, definendo a priori le modalità di smobilizzo della partecipazione medesima in un arco temporale di tre-cinque anni. + +Ciò detto, tali partecipazioni temporanee acquisite e gestite da Veneto Sviluppo S.p.a. nello svolgimento della propria "attività caratteristica" non possono essere incluse nel piano di razionalizzazione periodica di cui all'art. 20, D.Lgs. n. 175/2016, in quanto trattasi di investimenti partecipativi assunti in via strumentale nell'ambito dell'esercizio di un'attività prevista dal citato decreto legislativo n. 175/2016 e dell'inclusione del "Gruppo Veneto Sviluppo" nell'Allegato A dello stesso. + +È emblematico, del resto, il caso altre finanziarie regionali che detengono una numerosità di investimenti partecipativi ben superiore al caso veneto. Si pensi ad esempio al caso di Friulia, finanziaria che detiene n. 110 investimenti (di cui n. 32 soggette a procedure liquidatorie, fallimentari e/o concordatarie) ed a Finest S.p.a. che ai sensi della propria legge istitutiva detiene n. 79 partecipazioni in società per lo più estere. + +Si conferma, pertanto, in coerenza con quanto già sinteticamente esposto in sede di prima applicazione del T.U.S.P., con D.G.R. n. 324/2017 e con successive deliberazioni giuntali n. 1813/2018, n. 1816/2019, n. 1687/2020 e n. 1594/2021, di considerare gli investimenti partecipativi di Veneto Sviluppo S.p.a. esclusi dal provvedimento di razionalizzazione periodica giacché rientranti nell'attività tipica della Società, definita con L.R. n. 47/1975 che, per espressa previsione del D.Lgs. n. 175/2016, prevede la non applicabilità dell'art. 4, comma 1, alla Società medesima, ai sensi dell'art. 26, comma 2, ("Gruppo Veneto Sviluppo" incluso nell'Allegato A al T.U.S.P.). Al di là della qualificazione formale, si rappresenta tuttavia che dal punto di vista sostanziale detti investimenti partecipativi sono tutti destinati alla dismissione (in questo senso quindi oggetto di un loro specifico percorso di razionalizzazione). + +Fermo restando quanto sopra illustrato circa lo svolgimento di una complessa attività sul tessuto delle imprese venete (e non già di una saltuaria acquisizione di partecipazione), con riferimento al portafoglio partecipativo detenuto dalla Finanziaria regionale, l'Allegato B del presente provvedimento fornisce una sintesi circa l'attività di gestione svolta e le prospettive di dismissione dei suddetti investimenti partecipativi (escluso FVS S.G.R. S.p.a., n. 23 investimenti al 31.12.2021, di cui 11 soggetti a procedura di liquidazione e/o fallimento; al 30.06.2022 n. 21 investimenti, di cui 10 soggetti a procedura di liquidazione e/o fallimento). + +Ciò detto, la partecipazione detenuta in FVS S.G.R. S.p.a. (vedasi infra), non è invece da considerarsi un investimento partecipativo temporaneo, bensì strettamente necessaria per le finalità istituzionali della Veneto Sviluppo S.p.a. e quindi da mantenere. + +Peraltro, analogamente al "Gruppo Veneto Sviluppo", anche il "Gruppo FVS S.G.R." è incluso nell'Allegato A al T.U.S.P. e pertanto non è soggetto alle disposizioni dell'art. 4, comma 1, D.Lgs. n. 175/2016. + +### LINEE DI INDIRIZZO SUGLI INVESTIMENTI PARTECIPATIVI DETENUTI DA VENETO SVILUPPO S.P.A. +Con riferimento ai cd. "investimenti partecipativi" di Veneto Sviluppo S.p.a., si conferma, in coerenza con quanto già stabilito con deliberazioni giuntali n. 324/2017, n. 1813/2018, n. 1816/2019, n. 1687/2020 e n. 1594/2021 di considerare gli stessi non direttamente riconducibili al provvedimento di razionalizzazione periodica in quanto rientranti nell'attività caratteristica della Società, che per espressa previsione del D.Lgs. n. 175/2016 prevede la non applicabilità dell'art. 4, comma 1, alla Società medesima, ai sensi dell'art. 26, comma 2, ("Gruppo Veneto Sviluppo" incluso nell'Allegato A al T.U.S.P.). Ad ogni modo, al di là della questione formale, detti investimenti partecipativi sono tutti in corso di dismissione (i.e. destinati alla vendita) in quanto, per loro natura, sono di carattere temporaneo. + +L'unica partecipazione non riconducibile alla categoria di investimento partecipativo temporaneo è quella detenuta in FVS S.G.R. S.p.a., sottoposta a vigilanza della Banca d'Italia, che è da considerarsi strumentale alla Finanziaria Regionale e strettamente necessaria per le finalità istituzionali della Società e quindi da MANTENERE (vedi sezione sottostante relativa alle partecipazioni indirette). Anche il "Gruppo FVS S.G.R." è escluso dall'applicabilità dell'art. 4, comma 1, del T.U.S.P., in quanto anch'esso inserito nell'Allegato A del T.U.S.P., ai sensi dell'art. 26 del T.U.S.P.. + +### Indirizzi di contenimento delle spese di funzionamento (ex art. 19, commi 5 e 6, D.Lgs. n. 175/2016) +Con riferimento alle disposizioni assegnate alla Società in merito al contenimento delle spese di funzionamento, giusta D.G.R. n. 569/2021, nell'Assemblea ordinaria del 10.05.2021 è stato attribuito a Veneto Sviluppo S.p.a. quale obiettivo specifico, ai sensi dell'art. 19, comma 5, D.Lgs. n. 175/2016, di ridurre per il 2021 il costo per studi e consulenze entro il limite del 50% delle spese registrate nel 2009 e di mantenere i costi di funzionamento nel triennio 2021-2023, in un'ottica di consolidato con la propria controllata FVS S.G.R. S.p.a., in una percentuale rispetto al fatturato non superiore a quella registrata nel 2019. Per quanto concerne la riduzione del costo per studi e consulenze entro il limite del 50 % delle spese sostenute nel 2009 (euro 445.172,55) esso può considerarsi raggiunto, avendo comunicato la Società un valore di euro 121.839,17 (pari al 27 %). + +È importante considerare come, nella determinazione di tali valori, la Società abbia fatto riferimento alla delibera della Corte dei Conti del 15.02.2005, n. 6/CONTR/05. In essa la Corte ha individuato una serie di linee di indirizzo e di criteri interpretativi in materia di incarichi di studio o ricerca ovvero di consulenza, stabilendo che si debba fare riferimento al "contenuto dell'atto piuttosto che alla qualificazione formale adoperata nel medesimo". In particolar modo non rientrano fra i suddetti incarichi: +- le prestazioni professionali consistenti nella resa di servizi o adempimenti obbligatori per legge, qualora non vi siano uffici o strutture a ciò deputati; +- la rappresentanza in giudizio ed il patrocinio dell'amministrazione; +- gli appalti e le esternalizzazioni di servizi, necessari per raggiungere gli scopi dell'amministrazione. + +Su tali basi il limite di spesa sopra indicato risulta rispettato. + +Per quanto concerne l'obiettivo del mantenimento dei costi di funzionamento, nel triennio 2021- 2023, in un'ottica di consolidato con la propria controllata FVS S.G.R. S.p.a., in una percentuale rispetto al fatturato non superiore a quella registrata nel 2019, la Società ha rappresentato come l'incidenza cumulata dei costi di funzionamento sul fatturato per il 2021 sia pari a 1,07 mentre nel 2019 risultava pari a 1,16. + +Ciò detto, nell'Assemblea ordinaria del 09.05.2022, giusta D.G.R. n. 508/2022, il socio Regione prende atto del perseguimento dell'obiettivo assegnato alla Veneto Sviluppo S.p.a. per l'esercizio 2021 in merito al contenimento delle spese di funzionamento e al contempo assegna alla medesima per l'esercizio 2022 quale obiettivo specifico ex art. 19 comma 5 D.Lgs. n. 175/2016 di mantenere i costi di funzionamento, nel triennio 2021-2023, in un'ottica di consolidato con la propria controllata FVS S.G.R. S.p.a., in una percentuale rispetto al fatturato non superiore a quella registrata nel 2019. + +Con il presente piano di razionalizzazione si rinnovano e si confermano gli indirizzi di contenimento delle spese di funzionamento assegnati alla Finanziaria regionale e alla propria partecipata FVS S.G.R. S.p.a. con D.G.R. n. 508/2022. + +### PARTECIPAZIONI REGIONALI INDIRETTE +FVS S.G.R. S.p.a. è una società partecipata totalmente da Veneto Sviluppo S.p.a. che ha per oggetto la prestazione del servizio di gestione collettiva del risparmio realizzata attraverso la promozione, l'istituzione, e l'organizzazione di fondi comuni di investimento e l'amministrazione dei rapporti con i partecipanti, nonché la gestione del patrimonio di OICR, di propria o altrui istituzione, anche in regime di delega, mediante l'investimento avente ad oggetto strumenti finanziari, crediti e altri beni mobili o immobili. + +Le cd. Società di Gestione del Risparmio ("S.G.R.") sono società alle quali nell'ordinamento italiano è riservata la prestazione del servizio di gestione collettiva ed individuale del risparmio. Le attività di cui si occupano le S.G.R. sono: +- la gestione collettiva del risparmio, cioè l'investimento sui mercati e la gestione in forma aggregata del risparmio raccolto attraverso fondi comuni di investimento e SICAV; +- la gestione di fondi pensione (cioè di fondi accantonati dai risparmiatori durante la vita lavorativa e destinati a costruire una rendita pensionistica complementare per integrare le coperture offerte dai sistemi di previdenza obbligatoria); +- la gestione patrimoniale, ossia la gestione individuale del patrimonio dei singoli risparmiatori sulla base di un mandato specifico da essi conferito alla S.G.R.. + +Oltre a gestire i fondi comuni di investimento e i fondi pensione, la S.G.R. può istituire tali fondi e realizzare le attività ad essi connesse o strumentali stabilite dalla Banca d'Italia. + +L'autorizzazione alla prestazione del servizio di gestione collettiva del risparmio e di gestione su base individuale di portafogli di investimento per conto terzi è rilasciata dalla Banca d'Italia, sentita la Consob. Le S.G.R. autorizzate alla prestazione di tali servizi sono iscritte all'apposito Albo tenuto dalla Banca d'Italia. Con la nascita delle S.G.R., il T.U.I.F. (Testo unico in materia di intermediazione finanziaria) ha introdotto nell'ordinamento italiano il c.d. "gestore unico", nuova figura di intermediario abilitato ad operare in tutti i campi della gestione patrimoniale, quindi abilitato a gestire per conto di terzi sia in forma "collettiva" che in forma "individuale". + +Secondo quanto dispone l'art. 33, Testo Unico sugli Intermediari Finanziari (D.Lgs. 24.02.1998, n. 58 e s.m.i.) alle S.G.R. è riservata, unitamente alle SICAV, la prestazione di servizi di gestione collettiva, comprendenti la promozione, istituzione ed organizzazione dei fondi comuni di investimento nonché la gestione del patrimonio degli organismi di investimento collettivo del risparmio; inoltre le S.G.R. possono prestare il servizio di gestione su base individuale di portafogli di investimento per conto terzi, istituire e gestire fondi pensione e svolgere le attività connesse e strumentali stabilite dalla Banca d'Italia, sentita la Consob. + +L'art. 34 del TUIF stabilisce che "la Banca d'Italia, sentita la Consob, autorizza l'esercizio del servizio di gestione collettiva del risparmio e del servizio di gestione su base individuale di portafogli di investimento da parte delle società di gestione del risparmio quando ricorrono le seguenti condizioni: +- sia adottata la forma di società per azioni; +- la sede legale e la direzione generale della società siano situate nel territorio della Repubblica; +- il capitale sociale versato sia di ammontare non inferiore a quello determinato in via generale dalla Banca d'Italia (attualmente un milione di euro); +- i soggetti che svolgono funzioni di amministrazione, direzione e controllo abbiano i requisiti di professionalità e onorabilità indicati dall'articolo 13 del T.U.I.F.; +- i partecipanti al capitale abbiano i requisiti di onorabilità indicati dall'articolo 14 del T.U.I.F.; +- la struttura del gruppo di cui è parte la società non sia tale da pregiudicare l'effettivo esercizio della vigilanza sulla società stessa e siano fornite almeno le informazioni richieste ai sensi dell'articolo 15, comma 5 (partecipazioni qualificate al capitale della S.G.R.) del T.U.I.F.; +- venga presentato, unitamente all'atto costitutivo e allo statuto, un programma concernente l'attività iniziale nonché una relazione sulla struttura organizzativa; +- la denominazione sociale contenga le parole "società di gestione del risparmio". + +FVS S.G.R. S.p.a., soggetto vigilato da Banca d'Italia, è quindi il veicolo strutturato e regolamentato attraverso il quale Veneto Sviluppo S.p.a. focalizza progressivamente tutti gli impieghi di capitale, siano essi realizzati mediante investimenti in capitale di rischio e o attraverso la sottoscrizione di strumenti di debito privato o di natura ibrida, di per sé idoneo anche per raccogliere sempre più fondi di terzi in gestione. + +L'attività di FVS S.G.R. S.p.a. è focalizzata su due macro aree d'attività: la gestione di fondi di privaty equity e venture capital e l'attività di advisory. + +In particolare, FVS S.G.R. S.p.a. ha operatività nei cosiddetti F.I.A. (Fondi d'Investimento Alternativi Mobiliari chiusi) la cui gestione ricomprende: +- il Fondo di Ventures Capital Aladinn (gestione conclusa in data 30.06.2020), F.I.A. Chiuso Immobiliare riservato ad investitori professionali, il cui regolamento è stato autorizzato da Banca d'Italia in data 16.04.2007 e la cui attività di investimento è stata avviata nel luglio 2007 e al 31.12.2018 si è chiuso il dodicesimo esercizio del Fondo; il Fondo è scaduto il 30.06.2019. La gestione del Fondo si è conclusa in data 30 giugno 2020 con un valore complessivo netto pari a Euro 1.182.323 e la liquidità rimanente è stata distribuita proporzionalmente tra tutti i sottoscrittori. Al termine di tale attività FVS S.G.R. S.p.a. ha provveduto in data 31 luglio 2020 alla chiusura del conto corrente intestato al Fondo. +- il Fondo Sviluppo PMI, F.I.A. Chiuso Immobiliare riservato ad investitori professionali, il cui regolamento di gestione è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della S.G.R. in data 24.11.2014 e depositato presso Banca d'Italia in data 19.12.2014. Il Fondo è stato avviato il 04.04.2015, la cui attività si è focalizzata per il 2018 e anche per il primo semestre 2019 su una intensa ricerca ed individuazione di opportunità di investimento; nel corso del 2019, Veneto Sviluppo S.p.a. ha intensificato la sua attività di investimenti sottoscrivendo ca. 2,1 €/milioni in tale Fondo Sviluppo PMI. Nell'esercizio 2021, l'operatività del Fondo è stata focalizzata sulla gestione del portafoglio di aziende partecipate per massimizzare la creazione di valore e gestire la complessa congiuntura economica collegata all'emergenza Covid-19, nonché sull'individuazione di nuove opportunità di investimento e sulla gestione dei percorsi di valorizzazione e disinvestimento di alcune società in portafoglio. Il Fondo Sviluppo PMI risulta investito al 31 dicembre 2021 per un importo complessivo pari a circa Euro 22,4 milioni. Nel corso del 2021 è stato realizzato anche il disinvestimento della partecipata All In S.p.a., holding che detiene la maggioranza del Gruppo Exor International S.p.a.. +- il Fondo Sviluppo PMI 2, istituito a seguito dell'approvazione del regolamento di gestione con delibera del Consiglio di Amministrazione della S.G.R. in data 14.04.2021 e depositato presso la Banca d'Italia in data 19.04.2021. Nel mese di luglio 2021 ha avuto luogo il primo closing di sottoscrizione del fondo ed è stata avviata l'attività di investimento; nel corso del 2022 è continuato il processo di raccolta del Fondo, con un target di raccolta pari a Euro 75 milioni. Il commitment sottoscritto dai Partecipanti risulta pari a Euro 57,4 milioni, di cui 51,4 milioni sottoscritti nel 2021 ed Euro 6,0 milioni sottoscritti nel 2022. L'ammontare sottoscritto da Veneto Sviluppo è pari ad Euro 20 milioni; il restante è stato sottoscritto da primari istituti bancari, fondi pensione, investitori privati e confindustrie. La durata del Fondo è stabilita fino al 2 luglio 2031. + +L'attività di advisory svolta nel corso del 2021, come negli esercizi precedenti, è stata erogata principalmente a favore della stessa Veneto Sviluppo S.p.a.. In particolare l'attività si è concentrata sul supporto da parte del Team della FVS S.G.R. S.p.a. al processo di scouting e di analisi delle opportunità di investimento in titoli di debito subordinato all'interno dell'iniziativa "Fondo Veneto Minibond" e sul sostegno alle attività di analisi e di valutazione delle opportunità di exit dagli investimenti posti in essere attraverso lo strumento di private equity "Fondo di capitale di rischio" gestito dalla Società medesima. + +Come già sopra rappresentato, la Società è l'unica partecipazione detenuta da Veneto Sviluppo S.p.a. da considerarsi strumentale e strettamente necessaria per le finalità istituzionali della stessa, e quindi da mantenere. + +Peraltro, anche il "Gruppo FVS S.G.R." è incluso nell'Allegato A al T.U.S.P. e pertanto non è soggetto alle disposizioni dell'art. 4, comma 1, D.Lgs. n. 175/2016, ai sensi dell'art. 26, comma 2. + +## CONCESSIONI AUTOSTRADALI VENETE S.P.A. +Attività di gestione, comprese quelle di manutenzione ordinaria e straordinaria, del raccordo autostradale di collegamento tra l'autostrada A4 – tronco Venezia- Trieste, delle opere a questo complementari, nonché della tratta autostradale Venezia-Padova. + +### RELAZIONE E RISULTATI CONSEGUITI IN ATTUAZIONE DEL PIANO DI RAZIONALIZZAZIONE APPROVATO CON D.G.R. n. 1594/2021. +Intervento programmato: MANTENERE la partecipazione in C.A.V. S.p.a., monitorando gli equilibri economico-finanziari della stessa in quanto svolge attività rientranti nell'art. 4, comma 2, lett. a), T.U.S.P. considerate necessarie alle finalità istituzionali dell'Ente. + +In attuazione di quanto disposto dall'art. 2, comma 290, L. 24.12.2007, n. 244 (Finanziaria 2008), dall'art. 40, L.R. 19.2.2007, n. 2 (legge finanziaria regionale 2007) e dalla D.G.R. n. 370 del 19.02.2008, in data 01.03.2008 è stata costituita in forma paritetica tra la Regione del Veneto (50%) e ANAS S.p.a. (50%) la società Concessioni Autostradali Venete S.p.a.. + +La Società, conformemente a quanto disposto nella Delibera CIPE del 26.01.2007, ha ad oggetto il compimento e l'esercizio di tutte le attività, gli atti ed i rapporti inerenti la realizzazione e la gestione degli ulteriori investimenti in infrastrutture viarie che saranno indicati dalla Regione Veneto, di concerto con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. + +Le attività svolte da C.A.V. S.p.a. rientrano nell'art. 4, comma 2, lett. a), T.U.S.P., ovvero di produzione di un servizio di interesse generale, ivi inclusa la realizzazione e la gestione delle reti e degli impianti funzionali ai servizi medesimi, in quanto la società si occupa appunto della gestione, e della manutenzione ordinaria e straordinaria del raccordo autostradale di collegamento tra l'autostrada A4 – tronco Venezia-Trieste (c.d. Passante di Mestre), delle opere a questo complementari, nonché della tratta autostradale Venezia-Padova. + +In data 1 marzo 2008, si è provveduto altresì alla stipula dei Patti parasociali fra i due soci, al fine di meglio definire le modalità di governance e di funzionamento della medesima società. + +Detti patti, vigenti dal 01.03.2008, si sono rinnovati tacitamente alla scadenza del primo quinquennio (01.03.2013) dalla costituzione della società, e sono venuti a scadere in data 01.03.2018. + +Prima di tale data, stante il lasso di tempo intercorso, alla luce dell'attuale operatività di C.A.V. S.p.a. e delle modifiche normative nel frattempo intervenute in materia (D.Lgs. n. 175/2016, integrato e corretto dal D.Lgs. n. 100/2017) con D.G.R. n. 1334/2017 si è ritenuto opportuno avviare un confronto con il socio paritetico ANAS S.p.a. al fine di ridefinire il contenuto dei Patti Parasociali medesimi. + +Infatti, l'art. 15, Legge regionale n. 30/2016 del "Collegato alla legge di stabilità regionale 2017" ha introdotto alcune modifiche all'art. 40, L.R. n. 2/2007 "Legge finanziaria regionale per l'esercizio 2007", volte ad ampliare l'operatività della CAV S.p.a. consentendo alla stessa di svolgere attività tese alla realizzazione di opere di infrastrutturazione viaria. Detta modifica, mirante nel medio-lungo termine anche alla realizzazione di possibili sinergie operative ed economie di scala con Veneto Strade S.p.a. necessita tuttavia, di analoga previsione normativa nazionale, il cui iter e le cui tempistiche non sono al momento prevedibili. + +I nuovi patti parasociali approvati con D.G.R. n. 783 del 08.06.2018 tengono conto della normativa vigente in materia di società a partecipazione pubblica, di quella a garanzia dell'equilibrio di genere e delle disposizioni in materia di trasparenza e anticorruzione. Detti patti, regolano la composizione ed il funzionamento degli organi sociali che, considerata la partecipazione paritetica al capitale sociale da parte dei due soci, sarebbe altrimenti molto complicato definire, e dall'altro la governance proposta appare distribuire in maniera equa tra i soci il potere di guida della società, in particolare riservando ad ANAS S.p.a. maggiori poteri di gestione tramite la scelta dell'Amministratore Delegato e alla Regione del Veneto poteri di controllo grazie alla maggioranza dei componenti del consiglio di amministrazione, tra cui il Presidente e alla designazione di un sindaco effettivo. + +Ancora, si rappresenta che in data 23.02.2018 la Regione del Veneto e ANAS S.p.a. hanno siglato un Accordo Programmatico per la definizione dello sviluppo infrastrutturale sul territorio regionale, al fine di promuovere e garantire la migliore fruibilità della rete stradale, assicurando adeguati interventi di riqualificazione della rete esistente e promuovendo nuovi investimenti per l'ammodernamento della stessa; con tale accordo, che coinvolge indirettamente anche le società regionali C.AV. S.p.a. e Veneto Strade S.p.a., si è convenuto istituire un Gruppo di lavoro permanente con il compito di monitorare le attività intraprese e sviluppare le iniziative comuni per perseguire gli obiettivi assegnati. + +Peraltro, con D.G.R. n. 1277 del 28.08.2018, è stato approvato lo "Schema di primo atto aggiuntivo alla Convenzione ricognitiva ai sensi dell'art. 2, comma 290 – Legge 27.12.2007, n. 244" trasmesso dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in data 08.06.2018. + +In data 08.08.2018 è stato sottoscritto da C.A.V. S.p.a. e dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (in qualità di concedente) il summenzionato Schema di Atto Aggiuntivo alla Convenzione vigente, che reca in allegato il nuovo Piano Economico Finanziario 2015-2032 ed il nuovo Piano Finanziario Regolatorio per il quinquennio 2015-2019; l'iter di approvazione, iniziato a giugno 2015, si è concluso in data 24.05.2019, con la registrazione da parte della Corte dei Conti del Decreto Interministeriale di approvazione dello stesso Atto Aggiuntivo. + +Nel corso del secondo semestre 2019, C.A.V. S.p.a. ha avviato un confronto con il MIT al fine definire il nuovo Piano Economico Finanziario 2020-2024. Ancora, con deliberazione n. 67/2019 del 19.06.2019 l'Autorità di Regolazione dei Trasporti – ART ha approvato il nuovo sistema tariffario di pedaggio relativo alla convenzione ANAS S.p.a. – Concessioni Autostradali Venete S.p.a.; dall'applicazione di tale nuovo sistema tariffario deriverebbe una decrescita costante dei pedaggi, con peggioramento rispetto al trend medio del Sistema Tariffario CIPE, e di conseguenza i ricavi per CAV S.p.a. diminuirebbero, con ripercussioni sui finanziamenti da destinare agli interventi sulle infrastrutture venete. + +Per quanto sopra, con D.G.R. n. 1264 del 03.09.2019 è stato autorizzato il Presidente della Giunta Regionale a proporre ricorso avanti al TAR per il Veneto e/o al TAR per il Piemonte per ottenere l'annullamento della succitata deliberazione. + +Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto, con due sentenze quasi gemelle del 7 ottobre 2020, pubblicate il 25.11.2020, accoglie parzialmente i ricorsi proposti succitati e per l'effetto annulla nei limiti la deliberazione 67/2019 dell'ART; il Tribunale riconosce il diritto dell'Autorità di intervenire anche sulle concessioni autostradali in essere e non solo su quelle future. Inoltre, in merito alla metodologia utilizzata da ART per individuare i costi efficienti di riferimento, il giudice riconosce che "pur agendo attraverso un procedimento unico valido per tutti i concessionari coinvolti, l'ART ha tenuto in considerazione le specificità di CAV. D'altra parte l'individuazione dei parametri di riferimento compiuta da ART risulta una scelta tecnico- discrezionale opinabile, non viziata da evidenti vizi logici. In definitiva la metodologia utilizzata da ART per individuare i costi efficienti di riferimento non può ritenersi illegittima sotto i profili denunciati". "(omissis)... Appare, invece, fondato il profilo di censura con cui la ricorrente lamenta la mancata valutazione dei margini di effettiva realizzabilità, da parte di CAV, dell'obiettivo imposto, in ragione dei vincoli fattuali, giuridici ed economici già assunti...". Il TAR del Veneto riconosce che l'ART avrebbe dovuto prendere in considerazione i vincoli giuridici ed economici già in essere, operando un'ulteriore personalizzazione, in modo da verificare in concreto l'effettiva sostenibilità dell'importante obiettivo imposto. Ritenendosi solo parzialmente soddisfatta di quanto statuito dalla sentenza di primo grado, C.A.V. S.p.a. decide di impugnare la sentenza stessa. + +Inoltre, con nota prot. n. 312471 del 06.08.2020 il Presidente della Regione del Veneto sottopone all'attenzione del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti il progetto "Polo Autostradale del Nord Est", consistente nell'assegnare direttamente in house le concessioni autostradali del Veneto a C.A.V. S.p.a.; ciò detto, al fine, in primis, di governare, nel medio lungo periodo, l'intera rete autostradale veneta, con obiettivo prioritario sulla sicurezza e sulla manutenzione della stessa, ma anche di finanziare, realizzare e gestire nuove importanti opere infrastrutturali, alleggerendo il peso sul bilancio regionale e dello Stato. + +Tale progetto prevede nell'immediato di intervenire con due iniziative urgenti riguardanti la predetta Società, relative al rinnovo della concessione della C.A.V. S.p.a. per ulteriori 30 anni e la modifica normativa che permetta l'ampliamento del campo d'azione della Società stessa, rispetto all'attuale configurazione di "gestore del Passante di Mestre". + +In coerenza a quanto sopra, con Legge regionale 10 febbraio 2021, n. 4 rubricata "Razionalizzazione e riordino della governance regionale nel settore delle infrastrutture e dei trasporti" e in aderenza al nuovo Piano Regionale dei Trasporti 2020 - 2030 (PRT), è stata incaricata la Giunta regionale, entro dodici mesi dall'entrata in vigore della succitata legge, di adottare un disegno di legge di riordino organizzativo ed operativo, con le seguenti finalità: a) assicurare elevati standard di qualità nella gestione e manutenzione delle infrastrutture e degli impianti, valorizzando il patrimonio esistente; b) raggiungere un elevato livello di qualità ed uniformità sul territorio regionale nella erogazione dei servizi integrati di trasporto, definendo i livelli dei servizi essenziali, valutando le specificità territoriali laddove esistenti; c) raggiungere più elevati standard di efficienza, efficacia ed economicità nell'azione amministrativa e tecnica nell'ambito del settore. + +Nel dare piena attuazione al progetto di riordino in argomento, dovranno essere considerati alcuni criteri tra cui la semplificazione del quadro complessivo dei soggetti e società, controllati o partecipati dalla Regione, nel settore delle infrastrutture e dei trasporti; l'individuazione di uno o più soggetti per la gestione della rete stradale regionale, nonché delle infrastrutture ferroviarie e per la navigazione interna e lacuale in ambito regionale; la ridefinizione delle competenze nel settore del trasporto pubblico regionale e locale con individuazione di un soggetto, quale regolatore dei servizi in ambito regionale; la promozione della costituzione di una holding autostradale del nord est per il rafforzamento istituzionale e gestionale nell'ambito della rete autostradale regionale. + +Tale disposto normativo è altresì coerente con quanto auspicato dalla Corte dei Conti in merito ad una possibile razionalizzazione di C.A.V. S.p.a. con le altre partecipazioni di similare oggetto sociale (i.e. concessionarie autostradali). + +Con il Decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77, art. 44, comma 8-bis, convertito con modificazioni dalla L. 29 luglio 2021, n. 108, è intervenuta la modifica alla legge istitutiva di C.A.V. S.p.a., ampliando di fatto l'operatività della società e disponendo che alla stessa "possono essere affidate le attività di realizzazione e di gestione, comprese quelle di manutenzione ordinaria e straordinaria, di ulteriori tratte autostradali situate prevalentemente nel territorio della regione Veneto nonché, previa intesa tra le regioni interessate, nel territorio delle regioni limitrofe, nei limiti e secondo le modalità previsti dal comma 8-ter dell'articolo 178 del codice dei contratti pubblici, di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50". + +Peraltro, CAV S.p.a. ha avviato negli esercizi 2020 e 2021 attività preliminari di studio circa la possibilità di dare corso a taluni nuovi investimenti funzionali al miglioramento – in ottica di medio-lungo periodo – della viabilità sulle tratte gestite dalla stessa, nonché all'ammodernamento e/o all'incremento dei livelli complessivi di sicurezza della rete gestita dalla Società. + +In attuazione delle normative vigenti, nel corso del 2020 la Società ha trasmesso al MIMS tutta la documentazione concernente il Piano Economico Finanziario 2020-2032 e il Piano Finanziario Regolatorio 2020-2024 secondo il quadro regolatorio definito dall'ART. + +Al mero fine di adempiere all'obbligo normativo imposto e alla luce dell'impugnativa da parte della società del quadro regolatorio definito dall'ART, CAV S.p.a. ha trasmesso due diversi aggiornamenti degli atti suddetti, uno predisposto in conformità a quanto previsto dalla Convenzione Ricognitiva e dalle Delibere CIPE ed uno predisposto in conformità al quadro regolatorio definito dall'ART. + +Con sentenza n. 8765 del 14.10.2022 il Consiglio di Stato ha accolto gli appelli proposti da ART (N. 1919/21 e N. 1920/21) e rigettato integralmente sia quello proposto dalla Regione del Veneto (N. 1857/21) che quello proposto da C.A.V. S.p.a. (N. 1778/21). + +Nel secondo semestre 2020 e nel corso del 2021 sono seguiti gli aggiornamenti alla documentazione in argomento, come richiesto dal Concedente. + +A fronte dell'invio al Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili del Piano Economico Finanziario e del Piano Finanziario Regolatorio, la normativa prevede che l'iter di approvazione si completi con l'emissione dell'apposito Decreto Interministeriale (MIMS e MEF) di approvazione e la successiva registrazione dello stesso presso la Corte dei Conti. L'efficacia del PEF decorrerà dalla data di registrazione del suddetto Decreto Interministeriale. + +### LINEE DI INDIRIZZO SULLA PARTECIPATA +MANTENERE, monitorando gli equilibri economico-finanziari la partecipazione regionale in C.A.V. S.p.a. in quanto la stessa svolge attività rientranti nell'art. 4, comma 2, lett. a), T.U.S.P., considerate necessarie alle finalità istituzionali dell'Ente. + +### PARTECIPAZIONI REGIONALI INDIRETTE +La Società non detiene partecipazioni societarie. + +## SOCIETÀ AUTOSTRADE ALTO ADRIATICO S.P.A. +Attività di progettazione, costruzione, esercizio e/o adeguamento nell'ambito del territorio della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e della Regione del Veneto di autostrade, infrastrutture di trasporto limitrofe alla rete autostradale, comprese le attività di mera gestione del servizio autostradale e di manutenzione dei tratti autostradali. + +### RELAZIONE E RISULTATI CONSEGUITI IN ATTUAZIONE DEL PIANO DI RAZIONALIZZAZIONE APPROVATO CON D.G.R. n. 1594/2021. +Intervento programmato: MANTENERE la partecipazione all'oggetto, monitorandone gli equilibri economico-finanziari, in quanto le attività svolte dalla stessa rientrano nell'art. 4, comma 2, lett. a), T.U.S.P. ("produzione di un servizio di interesse generale, ivi inclusa la realizzazione e la gestione delle reti e degli impianti funzionali ai servizi medesimi") e sono strettamente necessarie per il perseguimento delle finalità istituzionali della Regione del Veneto. + +La Società Autostrade Alto Adriatico S.p.a. è stata costituita in data 17.04.2018 su iniziativa della Regione Friuli Venezia Giulia (67%) e della Regione Veneto (33%), con un capitale sociale iniziale di 6 milioni di euro, prevendendo in seguito il conferimento nella stessa da parte di entrambi i soci delle quote di capitale direttamente e indirettamente detenute in Autovie Venete S.p.a.. + +La Società a totale capitale pubblico è finalizzata all'assunzione e/o comunque alla gestione e all'esercizio della concessione autostradale trentennale delle tratte autostradali A4 Venezia- Trieste, A23 Palmanova-Udine Sud, A28 Portogruaro-Pordenone-Conegliano, A57 tangenziale di Mestre e della A34 Villesse-Gorizia, attualmente assentite in concessione ad Autovie Venete S.p.a., in forza della Convenzione Unica sottoscritta con l'Ente Concedente giunta a scadenza naturale lo scorso 31.03.2017. + +La costituzione della Società Autostrade Alto Adriatico S.p.a. è avvenuta in applicazione dell'art. 13 bis, D.Lgs. n. 148/2017 e s.m.i., il quale al comma 1 prevede che: "Per il perseguimento delle finalità di cui ai protocolli di intesa stipulati in data 14 gennaio 2016, rispettivamente, tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e la regione Trentino-Alto Adige/Südtirol unitamente a tutte le amministrazioni pubbliche interessate allo sviluppo del Corridoio scandinavo mediterraneo e sottoscrittrici del predetto protocollo e tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e le regioni Friuli-Venezia Giulia e Veneto interessate allo sviluppo del Corridoio mediterraneo, tesi a promuovere la cooperazione istituzionale per lo sviluppo dei medesimi Corridoi, il coordinamento delle infrastrutture autostradali A22 Brennero-Modena e A4 Venezia-Trieste, A28 Portogruaro-Pordenone e raccordo Villesse-Gorizia è assicurato come segue: +- le funzioni di concedente sono svolte dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti; +- le convenzioni di concessione per la realizzazione delle opere e la gestione delle tratte autostradali hanno durata trentennale e sono stipulate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con le regioni e gli enti locali che hanno sottoscritto gli appositi protocolli di intesa in data 14 gennaio 2016, che potranno anche avvalersi di società in house, esistenti o appositamente costituite, nel cui capitale non figurino privati; +- le convenzioni di cui alla lettera b) devono prevedere che eventuali debiti delle società concessionarie uscenti e il valore di subentro delle concessioni scadute restino a carico dei concessionari subentranti". + +Le attività della Società, dalla data di costituzione ad oggi, si sono concentrate nell'individuazione, d'intesa con i soci ed il MIT, dell'istituto giuridico nel quale inquadrare l'art. 13 bis, D.Lgs. n. 148/2017; si tratta di dare per la prima volta attuazione ad una norma di legge che inquadra il rapporto contrattuale non nell'ambito di una classica convenzione di concessione ove le parti sono due (tipicamente Concedente e Concessionario), bensì nell'ambito di un rapporto trilatero del quale devono far parte anche i Soci. + +Il Consiglio di Stato, Sezione Prima, con proprio parere n. 1645/2018 del 26.06.2018, ha confermato il fatto che il rapporto avrebbe dovuto essere inquadrato nell'ambito di un accordo di cooperazione interistituzionale tra il Ministero delle Infrastrutture e Traporti, in qualità di ente Concedente, la Regione Friuli Venezia Giulia e la Regione del Veneto, in qualità di soci della Società Autostrade Alto Adriatico e la stessa società. + +La bozza di Accordo di Cooperazione così predisposta, è stata trasmessa dal MIT alla Commissione Europea (DG Grow) affinché esprimesse il proprio parere in merito alla compatibilità dell'Accordo stesso con la normativa europea in materia di appalti e concessioni. + +In data 11.11.2018 la Commissione Europea (DG Grow) ha reso il proprio parere favorevole, ritenendo peraltro di ampliare i compiti originariamente previsti dal Comitato di Indirizzo e Coordinamento assimilandoli a quelli che il comitato per l'esercizio del controllo analogo ha nell'ambito delle società "in house". + +Per quanto attiene al sistema tariffario dei pedaggi autostradali che la Società dovrà applicare, si rappresenta che con deliberazione n. 3/2018 del 25.01.2018 dell'Autorità di Regolazione dei Trasporti (per brevità ART) ha avviato il procedimento volto a definire il sistema tariffario di pedaggio per l'affidamento in house della concessione relativa alle tratte autostradali in questione. + +Con deliberazione n. 88/2018 del 27.09.2018, l'ART ha indetto la consultazione pubblica sul sistema tariffario di pedaggio in argomento convocando altresì un'audizione al fine di consentire ai partecipanti alla consultazione che ne facessero richiesta di illustrare le proprie osservazioni e proposte innanzi alla stessa, prorogando al 21.12.2018 il termine di conclusione del procedimento. + +Con determinazione n. 133 del 19.12.2018 l'Autorità di Regolazione dei Trasporti ha stabilito il sistema tariffario di pedaggio da applicare alla Società; sulla base di quest'ultimo provvedimento, la Società Autostrade Alto Adriatico S.p.a. deve redigere il proprio Piano Economico Finanziario (PEF) ed il Piano Finanziario Regolatorio (PFR), e trasmettere tali documenti al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti affinché richieda alla stessa Autorità di esprimere il parere di compatibilità con la determinazione n. 133/2018 sopra citata. + +Ottenuto il parere dell'ART, competente ad esprimersi sarà il CIPE, previo parere tecnico del NARS (Nucleo di consulenza per l'attuazione delle linee guida per la regolazione dei servizi di pubblica utilità presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per la programmazione ed il coordinamento della politica economica). A seguito dei relativi pareri favorevoli, seguirà il decreto interministeriale MIT-MEF di approvazione dell'Accordo di Cooperazione nonché la successiva registrazione da parte della Corte dei Conti. Affinché tale Accordo divenga efficace, la Società dovrà sottoscrivere i contratti di finanziamento volti a garantire la prosecuzione dei lavori in corso di competenza del Commissario delegato e pagare alla S.p.A. Autovie Venete il valore di subentro. + +Nel corso della seduta del 24.07.2019, il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE), ha assunto la Delibera n. 38 inerente il "criterio generale per l'accertamento e per la definizione dei rapporti economici riferibili alle società concessionarie autostradali limitatamente al periodo intercorrente tra la data di scadenza della concessione e la data di effettivo subentro del nuovo concessionario (periodo transitorio)" e la Delibera n. 39 sull'"approvazione dell'accordo di cooperazione relativo alla tratta autostradale A4 Venezia- Trieste, A23 Palmanova-Udine, A28 Portogruaro-Conegliano, A57 Tangenziale di Mestre per la quota parte e A34 raccordo Villesse-Gorizia [ex Autovie Venete]". + +Con particolare riguardo alla deliberazione CIPE n. 39/2019 è stato invece approvato l'Accordo di Cooperazione relativo alle tratte autostradali A4 Venezia-Trieste, A23 Palmanova- Udine Sud, A28 Portogruaro-Pordenone-Conegliano, A57 tangenziale di Mestre per la quota parte e della A34 raccordo Villesse-Gorizia; al contempo la Società ha avviato l'iter per l'approvvigionamento delle risorse finanziarie indispensabili all'attuazione dell'Accordo di Cooperazione. + +L'attuazione dell'Accordo di Cooperazione presuppone la sottoscrizione da parte di Autostrade Alto Adriatico S.p.a. dei Contratti di Finanziamento con i potenziali soggetti finanziatori (BEI e CDP) volti a garantire sia la corresponsione ad Autovie Venete S.p.a. del valore di subentro sia la prosecuzione dei lavori di attuale competenza del Commissario Delegato. + +Peraltro, tale Accordo di Cooperazione deve tener conto degli imprevedibili effetti legati alla situazione emergenziale dell'epidemia da COVID-19 che ha colpito anche il nostro Paese da febbraio 2020 ai primi mesi 2022, sia nei contenuti dello stesso, che nelle tempistiche ivi previste per il relativo perfezionamento. + +Resta inteso, come già ribadito nella scheda di Autovie Venete S.p.a. (vedi la scheda seguente relativa ad Autovie Venete S.p.a.), che la priorità per la Società è quella di conoscere la puntuale definizione del valore di subentro che dovrà essere corrisposto ad Autovie Venete, dato questo fondamentale per la predisposizione del Piano Economico Finanziario definitivo e per proseguire l'iter con gli istituti finanziatori. + +Nel corso del 2020 la Società, ha proseguito l'interlocuzione con il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, volta all'aggiornamento dell'Accordo di Cooperazione a seguito dell'emanazione dell'art. 35, comma 1, del D.L. 162/2019 e delle richieste formulate al Ministero stesso di inserire dei meccanismi di mitigazione dell'allocazione del rischio traffico (c.d. meccanismo del revenue sharing stabilito dall'ART), tenuto conto degli impatti negativi sui volumi di traffico derivanti dall'emergenza sanitaria Covid-19. + +Con comunicazione del 26 gennaio 2021 il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (ora Ministero delle Infrastrutture e delle Mobilità Sostenibili) comunicava ad Autovie Venete S.p.a., notiziando per conoscenza la Società Autostrade Alto Adriatico S.p.a., le sue conclusioni in merito alla "determinazione del valore netto dei cespiti devolvibili ai fini della determinazione dell'indennizzo di subentro", chiedendo alla stessa una versione aggiornata del Piano Finanziario Transitorio. + +Il 2 marzo 2021 Autovie Venete S.p.a. inviava al MIMS e alla Società Autostrade Alto Adriatico S.p.a. il proprio PEF Transitorio contenete la rappresentazione del valore di subentro, determinato sulla base del valore netto dei cespiti devolvibili così come rettificati dal MIMS con la succitata comunicazione. + +In data 16 marzo 2021 il Concedente chiedeva alla Società Autostrade Alto Adriatico S.p.a. di procedere alla predisposizione di una versione aggiornata del PEF precisando che lo stesso "(...) potrà decorrere dal 1 luglio 2021 e dovrà recepire la corresponsione di un indennizzo di subentro, pari al valore risultante dagli atti del concessionario scaduto". Il MIMS evidenziava inoltre che la regolazione definitiva dell'indennizzo di subentro, poteva avvenire successivamente al trasferimento dell'infrastruttura stessa in occasione del primo aggiornamento del Piano Finanziario Regolatorio così come previsto dall'Accordo di Cooperazione. + +Successivamente all'approvazione da parte dei Soci nell'Assemblea del 30.06.2021 dell'Accordo di Cooperazione, del Piano Economico Finanziario e dei relativi allegati, la Società ha provveduto in egual data, ad inviare la citata documentazione al Ministero delle Infrastrutture e delle Mobilità Sostenibili (MIMS), al fine di proseguire l'iter volto alla sottoscrizione e alla successiva efficacia dei medesimi atti. + +Al contempo sono state sottoposte all'attenzione del Ministero le seguenti proposte: +- la previsione dell'inserimento di un ulteriore allegato che si pone l'obiettivo di disciplinare le concrete modalità di applicazione del meccanismo del Revenue Sharing stabilito dall'Autorità di Regolazione dei Trasporti +- l'introduzione di integrazioni derivanti dalla necessità, già rappresentata dai Soci all'Ente Concedente, di tenere conto dell'evento di forza maggiore (emergenza epidemiologica da Covid-19) che si è verificato successivamente all'adozione della delibera CIPE n. 39/2019 i cui effetti negativi nel tempo non sono, allo stato, preventivabili con il necessario livello di affidabilità. + +A seguito delle successive interlocuzioni e condivisioni intercorse tra Ente Concedente, Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART) e Società, in data 9 luglio 2021, la Società Autostrade Alto Adriatico ha avanzato le seguenti proposte definitive: +- espresso richiamo dell'emergenza epidemiologia da Covid-19 tra gli eventi di forza maggiore elencati nell'Accordo di Cooperazione; +- inserimento, come allegato al Piano Economico Finanziario, dell'allegato tecnico volto a disciplinare le concrete modalità di applicazione del meccanismo del Revenue Sharing così come modificato a seguito di quanto statuito dall'Autorità di Regolazione dei Trasporti (e cioè senza il meccanismo simmetrico in caso di variazioni del traffico negative). + +In data 17 settembre 2021 la Direzione Generale del MIMS ha richiesto alla Società "(...) una versione aggiornata del Piano Economico Finanziario annesso all'Accordo di Cooperazione che, sulla base delle attuali previsioni, assuma il trasferimento delle infrastrutture e la contestuale corresponsione dell'indennizzo da subentro ad Autovie Venete S.p.A. alla data del 1 gennaio 2022 (...)", anziché al 1° luglio 2021, data dalla quale era stato sviluppato il PEF inviato al Ministero in data 30 giugno 2021 sulla base di quanto precedente richiesto dal Ministero stesso; tale richiesta di aggiornamento del PEF è stata formulata in considerazione dei maggiori tempi richiesti per il perfezionamento della procedura ed al fine di garantire l'attualità dei valori numerici oggetto di approvazione, segnalando peraltro l'urgenza della richiesta in relazione ai tempi necessari per l'espletamento dell'attività istruttoria. + +In data 30 settembre 2021, la Società inviava all'Ente Concedente la versione aggiornata del Piano Economico Finanziario, così predisposta in coerenza con i dati contenuti nel PEF transitorio presentato dalla S.p.A. Autovie Venete e sulla base delle previsioni già contenute nella versione del PEF trasmesso in data 30 giugno 2021. + +Il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica e lo Sviluppo Sostenibile (CIPESS) nel corso della seduta del 22 dicembre 2021 ha approvato con delibera n. 76 del 22 dicembre 2021 – registrata dalla Corte dei conti in data 21 marzo 2022 e pubblicata sulla Gazzetta ufficiale della repubblica Italiana il 2 aprile 2022 (GURI n. 78) l'aggiornamento dell'Accordo di Cooperazione e i relativi allegati, incluso il PEF della Società. + +Dopo la registrazione e pubblicazione della suindicata delibera CIPESS, il MIMS al fine di istruire il Decreto Interministeriale (MIMS-MEF) di approvazione dell'Accordo di Cooperazione, in data 11 aprile 2022, prot. n. 0003352, ha trasmesso alla Società Autostrade Alto Adriatico S.p.a. il testo dell'Accordo di Cooperazione aggiornato alla luce delle prescrizioni e raccomandazioni contenute nella medesima delibera per le valutazioni ed integrazioni di competenza. + +In data 14 luglio 2022 è stato sottoscritto l'Accordo di Cooperazione dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dalla Regione del Veneto e dalla Società Autostrade Alto Adriatico S.p.a.. La documentazione è stata poi trasmessa dal MIMS al MEF per l'adozione del Decreto Interministeriale MIMS-MEF di approvazione dell'accordo stesso; il MEF ha trasmesso al MIMS delle osservazioni sul contenuto dell'Accordo di Cooperazione, alle quali è seguito una Scrittura Interpretativa dell'Accordo stesso sottoscritta tra la Società e il MIMS in data 30 agosto 2022. A seguito dell'adozione del Decreto interministeriale MIMS/MEF n. 306 del 28 settembre 2022, lo stesso in data 05 ottobre 2022 è stato trasmesso dalla Direzione Generale del MIMS agli Organi di controllo per la successiva registrazione. + +Il 1° agosto 2022 è stato sottoscritto l'Agreement tra la Società, la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, la Finanziaria Regionale FVG – Friulia S.p.a. e Autovie Venete S.p.a volto a definire le operazioni societarie da porre in essere per garantire l'adeguata capitalizzazione della Società. L'Agreement prevede che le parti si impegnino a porre in essere ogni sforzo per il rispetto delle attività individuate, tenuto conto che tra la registrazione da parte della Corte dei Conti del Decreto interministeriale MIMS-MEF di approvazione dell'Accordo di Cooperazione ed il pagamento dell'indennizzo ad Autovie non possono trascorrere più di 120 giorni. + +Alla luce degli eventi sopra descritti, i rapporti con gli Istituti Finanziatori (BEI, CDP e SACE) si sono intensificati così come si sono intensificate le relative attività volte a consentire ai finanziatori stessi di completare le proprie istruttorie necessarie affinché i rispettivi organi possano deliberare la concessione dei finanziamenti. + +Infine, l'Accordo di Cooperazione prevede l'impegno della Società a mantenere tutto il personale dipendente del Concessionario uscente con il subentro nei relativi contratti senza soluzione di continuità, come da ultimo bilancio approvato. + +### LINEE DI INDIRIZZO SULLA PARTECIPATA +MANTENERE, la partecipazione regionale in Società Autostrade Alto Adriatico S.p.a. in quanto le attività svolte dalla stessa rientrano nell'art. 4, comma 2, lett. a), T.U.S.P. ("produzione di un servizio di interesse generale, ivi inclusa la realizzazione e la gestione delle reti e degli impianti funzionali ai servizi medesimi") e sono strettamente necessarie per il perseguimento delle finalità istituzionali della Regione, stimando entro l'esercizio 2023 il termine per il conferimento delle azioni possedute dall'Amministrazione regionale in Autovie Venete S.p.a. nella Società Autostrade Alto Adriatico S.p.a, in applicazione delle disposizioni normative previste per tali operazioni straordinarie. + +### PARTECIPAZIONI REGIONALI INDIRETTE +La Società non detiene partecipazioni. + +## AUTOVIE VENETE S.P.A. +Esercizio in forma imprenditoriale delle attività di progettazione, costruzione, esercizio e/o adeguamento in Italia e/o all'estero di autostrade. + +### RELAZIONE E RISULTATI CONSEGUITI IN ATTUAZIONE DEL PIANO DI RAZIONALIZZAZIONE APPROVATO CON D.G.R. n. 1594/2021. +Intervento programmato: MANTENERE, monitorando gli equilibri economico-finanziari, la partecipazione all'oggetto in quanto le attività svolte da Autovie Venete S.p.a. di cui all'art. 4, comma 2, lett. a, T.U.S.P. ("produzione di un servizio di interesse generale, ivi inclusa la realizzazione e la gestione delle reti e degli impianti funzionali ai servizi medesimi") sono strettamente necessarie per il perseguimento delle finalità istituzionali della Regione, proseguendo nel contempo, in accordo con la Regione Friuli Venezia Giulia, il percorso volto al conferimento delle azioni possedute nella Società Autostrade Alto Adriatico S.p.a., una volta conseguito il rinnovo della concessione in capo a quest'ultima; tale percorso si concluderà con la liquidazione di Autovie Venete S.p.a., concentrando così in un'unica società tutte le attività del concessionario. Tale proposta di razionalizzazione risulta funzionale al percorso che ha portato alla costituzione della Società Autostrade Alto Adriatico S.p.a., in applicazione delle disposizioni normative vigenti. + +Per quanto riguarda i tempi di attuazione di tale accordo, gli stessi sono da concordarsi con il Socio di maggioranza della newco, la Regione Friuli Venezia Giulia, stante l'esiguità della partecipazione regionale e comunque non prima che la Società Autostrade Alto Adriatico S.p.A. ottenga la nuova concessione autostradale. + +La Società si occupa di progettazione, costruzione e gestione di autostrade o tratti autostradali in concessione, tra cui l'Autostrada A4 tratto Venezia – Trieste, l'A23 tratto Palmanova - Udine sud e l'A28 Portogruaro – Pordenone. + +La concessione relativa alla gestione delle reti autostradali attualmente in capo ad Autovie Venete S.p.a. è scaduta il 31.03.2017, tuttavia la continuità ("proroga tecnica") della stessa da parte di Autovie Venete viene comunque assicurata sulla base di un atto integrativo alla convenzione, il quale prevede che la gestione autostradale rimane in capo ad Autovie fino all'effettivo subentro di un nuovo soggetto concessionario. + +In data 14.01.2016, i soci pubblici di Autovie Venete S.p.a., Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Regione del Veneto ed il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nell'ambito della collaborazione tra pubbliche amministrazioni per la valorizzazione e lo sviluppo e tutela del territorio, hanno sottoscritto un Protocollo d'Intesa, al fine di individuare ed adottare gli strumenti normativi e amministrativi necessari per l'affidamento da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti della concessione autostradale in questione, ad una società interamente partecipata dalle amministrazioni pubbliche territoriali e locali aderenti a detto accordo. Il suddetto Protocollo è espressione delle disposizioni di cui agli artt. 2 e 17 (relativi all'aggiudicazione dei contratti di concessione) della Direttiva 26.02.2014 n. 2014/23/UE, e riguarda la gestione e la costruzione di nuovi interventi a condizioni di mercato riguardanti le autostrade A4 Venezia – Trieste, A23 Palmanova – Udine, A28 Portogruaro – Conegliano, A57 Tangenziale di Mestre per la quota parte e A34 raccordo Villesse – Gorizia. + +Il Protocollo d'Intesa prevede, inoltre, che la concessione sarà affidata, fino al 31 dicembre 2038, dallo Stato ai soggetti sopra indicati, e che il nuovo concessionario, nel dare esecuzione agli obblighi di servizio pubblico sarà tenuto, tra l'altro, a contenere gli aumenti tariffari in linea con il tasso di inflazione. + +In esecuzione del suddetto Protocollo, in data 21.12.2016, ANAS S.p.a. e le Regioni del Veneto e Friuli Venezia Giulia, hanno sottoscritto un Accordo Preliminare (Memorandum of Understanding, "MoU") assumendosi reciproci impegni volti ad avviare un percorso condiviso per la costituzione di una newco. + +A tal proposito si fa presente che l'art. 18, L.R. n. 30/2016 ha previsto che la Regione del Veneto possa partecipare alla newco a totale partecipazione pubblica subentrante nella gestione delle reti autostradali attualmente in concessione ad Autovie Venete S.p.a., stanziando le relative risorse. + +Inoltre, l'art. 17 della medesima legge ha previsto la destinazione dell'indennizzo di subentro e di altri attivi relativi ad Autovie Venete S.p.a. spettanti alla Regione del Veneto, nel capitale della newco a seguito della liquidazione di Autovie Venete S.p.a.. + +Con D.G.R. n. 142/2017, la costituzione della newco è stata dichiarata necessaria per il perseguimento delle finalità della Regione, ai fini di quanto previsto dall'art. 4, D.Lgs. n. 175/2016. + +Successivamente è intervenuto l'art. 13 bis (Disposizioni in materia di concessioni autostradali), del D.L. n. 148/2017, convertito con modificazioni in L. n. 172/2017, successivamente modificato ai commi 3 e 4 dall'art. 1, c. 1165, lett. a), L. n. 205/2017 e nuovamente rivisto ai commi 3 e 4 dall'art. 4, comma 3-quater, lett a), D.L. n. 91/2018, convertito con modificazioni dalla L. n. 108/2018. Dette modifiche prevedono tra l'altro, che il perseguimento delle finalità di cui al Protocollo d'Intesa summenzionato stipulato in data 14.01.2016, è assicurato con l'assunzione delle funzioni di "concedente" da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il quale stipula le convenzioni di concessione per la realizzazione delle opere e la gestione delle tratte autostradali con durata trentennale, con le Regioni e gli Enti locali che hanno sottoscritto il protocollo, le quali potranno anche avvalersi di Società "in house" esistenti o appositamente costituite, nel cui capitale non figurino privati. + +Nel dare concreta attuazione all'art. 13 bis, D.L. n. 148/2017, si è condiviso un Accordo di Cooperazione Interistituzionale tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, da una parte e Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Regione del Veneto, dall'altra, all'interno del quale sono stati individuati gli obiettivi strategici di interesse comune che le parti intendono perseguire congiuntamente. + +Con nota 07.02.2018 il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, al fine di dare attuazione a quanto previsto dalla norma summenzionata, ha definito l'iter temporale finalizzato all'assegnazione della concessione, specificando che la stessa verrà sottoscritta con il nuovo concessionario che dovrà essere composto esclusivamente dalla Regione del Veneto e Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e che il concessionario, ai fini della gestione della concessione, potrà avvalersi di propria società in-house nel cui capitale non figurino privati. + +In attuazione di dette previsioni normative, nonché su impulso del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia con D.G.R. n. 498 del 09.03.2018 e la Regione del Veneto con D.G.R. n. 393 del 26.03.2018, hanno rispettivamente approvato gli schemi di Atto costitutivo, di Statuto e di Accordo reciproco per l'esercizio del controllo analogo congiunto sulla Società Autostrade Alto Adriatico S.p.a., costituita in data 17.04.2018; nello specifico, la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia partecipa al capitale sociale della newco con una quota del 67%, mentre la Regione del Veneto detiene la partecipazione residua del 33%. La newco, in questa prima fase, dovrà affiancare le due Regioni nel percorso teso all'ottenimento della concessione. + +Peraltro, la Sezione Prima del Consiglio di Stato, con parere n. 1645 del 26.06.2018, ha risposto ai quesiti posti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con nota 13.04.2018 prot. 12111, in ordine all'affidamento delle tratte autostradali del Nord Est, confermando la percorribilità della strada tracciata dalle Regioni con la sottoscrizione del Protocollo d'Intesa del 14.01.2016 e precisando che la società in house non viene in rilievo quale "affidataria diretta" né da parte del concedente (MIT) né da parte degli Enti territoriali interessati. La facoltà per tali enti territoriali di avvalersi di una società con dette caratteristiche ha lo scopo di risolvere i problemi di tipo organizzativo legati alla gestione della concessione da parte degli enti stessi. L'eventuale ricorso all'in house deve comunque rispondere ai requisiti di legge e non deve comportare un depotenziamento dei poteri di controllo del concedente; inoltre, non sussiste a carico degli enti locali alcun obbligo di iscrizione all'elenco ANAC ex art. 192 del Codice dei Contratti Pubblici, in quanto gli stessi sono concessionari e non concedenti. + +Quanto alla procedura di affidamento in house della concessione autostradale, in data 11.11.2018 la Commissione Europea (DG Grow) ha reso parere favorevole in merito alla compatibilità dell'Accordo di Cooperazione con il diritto comunitario in materia di appalti pubblici e concessioni, ritenendo peraltro di ampliare i compiti originariamente previsti dal Comitato di Indirizzo e Coordinamento assimilandoli a quelli che il comitato per l'esercizio del controllo analogo ha nell'ambito delle società "in house". + +Infine, si rappresenta che con delibera n. 3/2018 l'Autorità di Regolazione dei Trasporti – ART, ha avviato il procedimento volto a definire il sistema tariffario di pedaggio relativo alle tratte autostradali in argomento, basato sul metodo del price cap e con determinazione dell'indicatore di produttività X a cadenza quinquennale, ai fini del nuovo affidamento della concessione mediante il ricorso al modello dell'in house providing. Con successiva delibera n. 88 del 27.09.2018, l'ART ha deliberato l'indizione di una consultazione pubblica sul presente sistema tariffario di pedaggio, prorogando al 21.12.2018 il termine per la conclusione del relativo procedimento. + +Con determinazione n. 133 del 19.12.2018 l'Autorità di Regolazione dei Trasporti ha stabilito il sistema tariffario di pedaggio da applicare alla Società. + +In merito all'evoluzione del rapporto concessorio si segnala che nel corso della seduta del 24.07.2019, il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE), ha assunto la Delibera n. 38 inerente il "criterio generale per l'accertamento e per la definizione dei rapporti economici riferibili alle società concessionarie autostradali limitatamente al periodo intercorrente tra la data di scadenza della concessione e la data di effettivo subentro del nuovo concessionario (periodo transitorio)", registrata in Corte dei Conti e pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 255 del 30.10.2019; nella medesima seduta il CIPE ha assunto anche la Delibera n. 39 sull'"approvazione dell'accordo di cooperazione relativo alla tratta autostradale A4 Venezia- Trieste, A23 Palmanova-Udine, A28 Portogruaro-Conegliano, A57 Tangenziale di Mestre per la quota parte e A34 raccordo Villesse-Gorizia [ex Autovie Venete]", anche questa registrata in Corte dei Conti e pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 300 del 23.12.2019. Entrambe le deliberazioni succitate rappresentano il necessario presupposto per la prosecuzione dell'iter di affidamento alla Società Autostrade Alto Adriatico S.p.a. (per ulteriori dettagli si rinvia alla scheda "Società Autostrade Alto Adriatico S.p.a."). + +Le citate deliberazioni adottate dal CIPE, hanno quindi consentito l'una di acquisire maggiori certezze circa la definizione dei rapporti economici tra la Società e il Concedente avuto particolare riguardo al periodo intercorrente tra la data di scadenza della concessione e la data di effettivo subentro del nuovo concessionario (c.d. periodo transitorio) e, l'altra, che concerne l'approvazione dello schema di Accordo di Cooperazione, di progredire nell'iter procedimentale di trasferimento della concessione con affidamento diretto "in house" da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a Società appositamente costituita dalle Regioni Friuli Venezia Giulia e Veneto. + +Ciò detto, la puntuale definizione del valore di subentro che dovrà essere corrisposto da Società Alto Adriatico S.p.a. alla concessionaria uscente rimane la priorità assoluta nell'iter procedimentale di trasferimento della concessione e rappresenta altresì il presupposto per l'aggiornamento del Piano Economico Finanziario; tuttavia, nel corso dei primi mesi 2020, sono emersi diversi profili di incertezza in merito alle modalità di calcolo e all'esatta quantificazione del valore di indennizzo, specie sulla valutazione da parte del Concedente dei c.d. "costi ammessi" ai fini della determinazione del valore netto dei cespiti devolvibili. + +Infatti, a seguito della presentazione da parte di Autovie Venete S.p.a. in data 29 novembre 2019 del Piano Economico Finanziario transitorio, predisposto nel rispetto dei criteri della Delibera CIPE n. 38/2019, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (concedente) con comunicazione del 5 febbraio 2020 trasmetteva ad Autovie Venete una relazione tecnica avente ad oggetto "Determinazione del valore dei cespiti devolvibili ai fini della quantificazione dell'indennizzo da subentro". + +Tale provvedimento è stato cautelativamente impugnato nei termini di legge da Autovie Venete, a seguito di opportune valutazioni, specie nella necessità di garantire l'adeguata tutela del patrimonio aziendale, considerato il fatto che i criteri di calcolo dei costi ammessi ai fini della quantificazione del valore d'indennizzo non risultano rinvenibili nel testo della Concessione regolante il rapporto concessorio, e gli stessi appaiono in contrasto con il quadro regolatorio di riferimento. + +A prescindere dal succitato ricorso, Autovie Venete ha proseguito con le attività volte alla definizione del valore di subentro con il MIT, fermo restando l'auspicio di poter addivenire in tempi brevi alla definizione stragiudiziale della questione; la Concessionaria, anche a seguito dell'intervenuta efficacia del Secondo Atto Aggiuntivo, il cui iter si è concluso il 16 maggio 2020, ha provveduto a comunicare all'Ente Concedente (MIT, oggi Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili - MIMS) i conteggi aggiornati relativi a tutti i cespiti devolvibili ai fini della quantificazione dell'indennizzo di subentro. + +Il 26 gennaio 2021, il Concedente nel rendere noto di aver esaminato la documentazione acquisita per la rideterminazione del valore dei cespiti ammissibili ai fini convenzionali, ha peraltro comunicato una significativa rettifica (pari a circa Euro 7 milioni) al valore netto dei cespiti devolvibili riferito al 30 giugno 2020 così come definiti dalla Società ammissibili ai fini convenzionali, rappresentando, altresì, l'esigenza di acquisire una versione aggiornata del PEF Transitorio. + +Anche quest'ultimo provvedimento del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (MIMS) è stato impugnato da Autovie Venete S.p.a. ritenendo lo stesso lesivo della posizione e degli interessi della Società, fermo restando l'ottemperanza alla richiesta di procedere all'aggiornamento e alla presentazione del Piano Economico Finanziario per il periodo aprile 2017 - dicembre 2038, redatto in coerenza con il principio di salvaguardia delle specifiche pattuizioni convenzionali vigenti (cfr. Delibera CIPE n. 38 del 24 luglio 2019) e, quindi, in aderenza e continuità con le disposizioni di cui all'Atto Integrativo del 4 novembre 2011. + +Il CIPESS, con la Delibera n. 76 del 22 dicembre 2021 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 78 del 2 aprile 2022, ha approvato l'aggiornamento dell'Accordo di Cooperazione tra il concedente - Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili (MIMS) - e il concessionario subentrante Società Autostrade Alto Adriatico S.p.a. come regolato dall'articolo 13-bis del decreto legge 16 ottobre 2017, n. 148 e s.m.i., per l'affidamento in concessione delle tratte autostradali A4 Venezia-Trieste, A23 Palmanova-Udine, A28 Portogruaro-Conegliano, A57 Tangenziale di Mestre per la quota parte e A34 Raccordo Villesse-Gorizia, con le raccomandazioni di cui al parere NARS n. 2 del 22 dicembre 2021. + +Con la medesima Delibera n. 76/2021, il CIPESS ha rimesso al MIMS di verificare la quantificazione del valore di subentro, a carico del concessionario subentrante, presente nell'Accordo di cooperazione, per il concerto con il Ministero dell'Economia e delle finanze, tenendo opportunamente conto della delibera CIPE n. 38/2019 e della disciplina convenzionale applicabile al caso di specie. + +In data 11 aprile 2022, il MIMS ha provveduto a trasmettere formalmente ad Autovie Venete lo schema di Terzo Atto Aggiuntivo alla vigente Convenzione di Concessione e, per quanto di competenza della Società Autostrade Alto Adriatico, lo schema dell'Accordo di Cooperazione. + +Nell'Assemblea dei Soci del 27.06.2022, giusta D.G.R. n. 730/2022, la società è stata autorizzata a porre in essere tutti gli atti necessari alla sottoscrizione del Terzo Atto Aggiuntivo alla Convenzione di Concessione (per ulteriori approfondimenti si rinvia alla scheda della Società Autostrade Alto Adriatico S.p.a.). + +Nel corso degli esercizi 2021 e 2022 la Società ha comunque proseguito non solo nella gestione ordinaria delle tratte autostradali assentite ma ha pure fornito, ai sensi dell'Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri (OPCM) n. 3702/2008 e s.m.i., il supporto tecnico-operativo-logistico al Commissario Delegato nei cantieri già avviati nonché a garantire le necessarie coperture finanziarie delle iniziative dallo stesso intraprese per il superamento dello stato di emergenza, da ultimo prorogato, giusta Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 23 dicembre 2020, sino al 31 dicembre 2022. + +### LINEE DI INDIRIZZO SULLA PARTECIPATA +MANTENERE la partecipazione regionale in Autovie Venete S.p.a., monitorando gli equilibri economico-finanziari della stessa, in quanto le attività svolte da Autovie Venete S.p.a. di cui all'art. 4, comma 2, lett. a) T.U.S.P. ("produzione di un servizio di interesse generale, ivi inclusa la realizzazione e la gestione delle reti e degli impianti funzionali ai servizi medesimi") sono strettamente necessarie per il perseguimento delle finalità istituzionali della Regione, proseguendo nel contempo, in accordo con la Regione Friuli Venezia Giulia, il percorso volto al conferimento delle azioni Autovie Venete S.p.a. possedute nella Società Autostrade Alto Adriatico S.p.a., una volta conseguito il rinnovo della concessione in capo a quest'ultima; tale percorso si concluderà con la liquidazione di Autovie Venete S.p.a., concentrando così in un'unica società le attività del concessionario. Tale proposta di razionalizzazione risulta funzionale al percorso che ha portato alla costituzione della Società Autostrade Alto Adriatico S.p.a., in applicazione delle disposizioni normative vigenti. + +Per quanto riguarda i tempi di attuazione di tale accordo, gli stessi sono da concordarsi con il Socio di maggioranza della newco, la Regione Friuli Venezia Giulia, stante l'esiguità della partecipazione regionale, e comunque non prima che la Società Autostrade Alto Adriatico S.p.A. ottenga la nuova concessione autostradale. + +### PARTECIPAZIONI REGIONALI INDIRETTE +Stante la quota di partecipazione regionale ai sensi dell'art. 2 comma 1, lett. g), T.U.S.P., le partecipazioni detenute da Autovie Venete S.p.a. non sono considerate "partecipazioni indirette" per l'Amministrazione Regionale. + +## SOCIETÀ INFRASTRUTTURE MILANO CORTINA 2020-2026 S.P.A. +progettazione, realizzazione, quale centrale di committenza e stazione appaltante, delle opere infrastrutturali a sostegno dell'organizzazione delle Olimpiadi 2026. + +A seguito dell'assegnazione dei Giochi Olimpici e Paralimpici Milano Cortina 2026, nell'ambito dell'Assemblea generale del CIO del 24 giugno 2019, tra il CIO, il CONI, le Città di Milano e di Cortina d'Ampezzo, la Regione del Veneto e la Regione Lombardia, è stato sottoscritto l'Host City Contract, recante i principi fondamentali che dovranno presiedere l'organizzazione e lo svolgimento dei Giochi. + +Con la Legge Regionale 25 novembre 2019 n. 44 "Collegato alla legge di stabilità regionale 2020", è stata autorizzata la partecipazione della Regione del Veneto, in qualità di aderente istituzionale, al Comitato Organizzatore e all'Agenzia di Progettazione Olimpica, assicurando insieme agli altri enti interessati il supporto necessario per l'organizzazione e lo svolgimento dei Giochi. + +La Legge 8 maggio 2020, n. 31, di conversione del decreto legge 11 marzo 2020 n. 16, recante "Disposizioni urgenti per l'organizzazione e lo svolgimento dei Giochi olimpici e paralimpici invernali Milano Cortina 2026 e delle finali ATP Torino 2021 - 2025, nonché in materia di divieto di pubblicizzazione parassitaria", ha definito il modello di Governance dei Giochi Olimpici e Paralimpici, secondo i principi dettati dalla disciplina olimpica e dal Dossier di Candidatura, prevedendo i seguenti Organismi: il Consiglio Olimpico (art 1), il Comitato Organizzatore (art. 2), la Società Infrastrutture Milano Cortina 2020- 2026 S.p.a. (art. 3) e il Forum per la sostenibilità dell'eredità olimpica e paralimpica (art. 3 bis). + +In particolare, l'art. 3 del citato D.L. n. 16/2020, conv. dalla L. n. 31/2020, come modificato dall'art. 17 duodecies del D.L. n. 80/2021, conv. dalla L. n. 113/2021, ha previsto la costituzione della Società "Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026 S.p.a.", avente come scopo statutario "la progettazione nonché la realizzazione, quale centrale di committenza e stazione appaltante, anche stipulando convenzioni con altre amministrazioni aggiudicatrici, delle opere individuate con decreto adottato ai sensi dell'articolo 1, comma 20, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, recante bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022, nonché delle opere, anche connesse e di contesto, relative agli impianti sportivi olimpici, finanziate interamente sulla base di un piano degli interventi predisposto dalla società, d'intesa con il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili e con le regioni interessate, e approvato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri o dell'autorità di Governo competente in materia di sport adottato entro il 31 ottobre 2021". + +La Società Infrastrutture Milano Cortina 2020 – 2026 S.p.a. opera in coerenza con le indicazioni del Comitato Olimpico Congiunto e del Comitato organizzatore relativamente alla predisposizione del piano degli interventi, al rispetto del cronoprogramma, alla localizzazione e alle caratteristiche tecnico-funzionali e sociali delle opere, all'ordine di priorità ed ai tempi di ultimazione delle stesse, nonché alla quantificazione dell'onere economico di ciascuna opera e alla relativa copertura finanziaria. La Società tiene conto anche delle indicazioni del Forum per la sostenibilità dell'eredità olimpica e paraolimpica e monitora lo stato di avanzamento delle attività informandone periodicamente il comitato organizzatore. + +È evidente come l'oggetto della società in argomento si differenzi nettamente da quello della "Fondazione Milano Cortina 2026": la Fondazione, senza fine di lucro, opera quale soggetto di diritto privato, con lo scopo, nell'ambito dello sviluppo del Movimento Olimpico, di curare l'organizzazione e lo svolgimento dei XXV Giochi Olimpici Invernali del 2026; la Fondazione ha quindi la responsabilità dell'organizzazione dell'evento "Milano Cortina 2026" sulla base degli obblighi contrattuali assunti verso il CIO. La Fondazione è stata costituita il 9 dicembre 2019 su iniziativa del Comune di Milano, del Comune di Cortina d'Ampezzo, della Regione Lombardia, della Regione del Veneto, del CONI e del CIP, che hanno contribuito in parti uguali alla dotazione iniziale. In attuazione del decreto legislativo n. 175/2016, la Fondazione Milano Cortina 2026 è esclusa dalla presente ricognizione; per completezza informativa, si rappresenta tuttavia che la stessa è inclusa nel "Gruppo Regione del Veneto" del Bilancio Consolidato regionale 2021, ex D.G.R. n. 125/2022, quale ente strumentale partecipato nella misura del 16,67%. + +Con Legge Regionale 29 dicembre 2020, n. 41 "Bilancio di previsione 2021-2023", sono stati confermati gli stanziamenti relativi alla partecipazione della Regione del Veneto agli Organismi Olimpici. + +La Società "Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026 S.p.a." costituita in data 22 novembre 2021 si configura quale società partecipata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dal Ministero dell'Economia e delle Finanze per la quota del 70% del capitale (ciascuno nella misura del 35%) e, per la restante quota dalle Regioni Lombardia e Veneto (ciascuna nella misura del 10%) e dalle Province autonome di Trento e di Bolzano (ciascuna nella misura del 5%). + +La Società è sottoposta alla vigilanza del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili che, d'intesa con le Regioni Lombardia e Veneto e le Province autonome di Trento e di Bolzano, esercita il controllo analogo congiunto, così come disposto dal citato art. 3 comma 1 del D.L. n. 16/2020. La Società è iscritta di diritto nell'elenco di cui all'articolo 192, comma 1, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 (c.d. elenco delle società in house gestito dall'A.N.A.C.). + +Nell'ambito delle opere legate agli appuntamenti internazionali delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026, con D.G.R. n. 263 del 15.03.2022 viene espressa l'intesa della Regione del Veneto sullo schema della Direttiva del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili sul programma di attività della Società "Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026 S.p.a.", ai fini del controllo analogo congiunto, in attuazione dell'art. 2, comma 2, decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 6 agosto 2021, nonché in attuazione dell'art. 4 dello statuto della Società. + +Con Decreto del Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili n. 315 del 04.10.2022 è stato costituito il Comitato di controllo analogo congiunto sulla Società Infrastrutture Milano Cortina 2020 -2026 S.p.a. ai sensi dell'art. 5, comma 5, del D.Lgs. 18.04.2016, n. 50; il suddetto comitato è composto da tre membri: un membro, con funzioni di presidente, in rappresentanza del Ministero; due membri designati dalle Regioni del Veneto e Lombardia e dalle Province autonome di Trento e Bolzano, d'intesa fra loro. + +Ai sensi dell'art. 4 recante "Modalità di esercizio del controllo analogo" di cui alla Direttiva Ministeriale firmata il 12 agosto 2022, la Società è tenuta ad inviare al predetto Comitato, con cadenza semestrale, una Relazione sulle iniziative adottate, con specifico riguardo ai seguenti punti: +- Quadro di sintesi delle attività svolte; +- Stato di avanzamento degli interventi da realizzare; +- Rapporti di avvalimento con altre amministrazioni aggiudicatrici, mediante la stipula di apposite convenzioni; +- Aspetti organizzativi e gestionali. + +Entro 60 gg. dalla sua presentazione, il Comitato è tenuto ad approvare la Relazione, segnalando eventuali criticità e specifiche linee di rilievo o indirizzo; decorso tale termine la Relazione s'intende automaticamente approvata. + +Oltre a ciò, in applicazione dell'art. 4 dello statuto societario, la Società è tenuta a comunicare preventivamente al Comitato l'ordine del giorno delle sedute del consiglio di amministrazione, fornendo tempestivamente informazioni sulle delibere da assumere. + +Ancora, la Sezione del Controllo sugli Enti della Corte dei Conti, nell'adunanza del 20.09.2022, ha adottato la determinazione n. 109/2022, ai fini dell'assoggettamento al controllo della Società "Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026 S.p.a.", previsto dalla legge 21 marzo 1958, n. 259, tenuto conto in particolare che il capitale della società è per il 70% detenuto dallo Stato e che si configura la fattispecie tipica dell'apporto statale al patrimonio e, di conseguenza, il presupposto per l'attivazione del controllo ai sensi dell'art. 12 della legge n. 259/1958. + +Il primo esercizio sociale, ai sensi dell'art. 11 dell'atto costitutivo, si chiude al 31 dicembre 2022. + +### LINEE DI INDIRIZZO SULLA PARTECIPATA +In attuazione delle disposizioni di cui all'art. 3 comma 1 D.L. 11.03.2020, n. 16, convertito con modificazioni dalla L. 08.05.2020, n. 31 e s.m.i., MANTENERE la partecipazione regionale in Società Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026 S.p.a. in quanto le attività svolte dalla stessa rientrano nell'elenco dell'art. 4, comma 2, lett. a) "produzione di un servizio di interesse generale, ivi inclusa la realizzazione e la gestione delle reti e degli impianti funzionali ai servizi medesimi", lett. b) "progettazione e realizzazione di un'opera pubblica sulla base di un accordo di programma fra amministrazioni pubbliche, ai sensi dell'articolo 193 del decreto legislativo n. 50 del 2016" e lett. e) "servizi di committenza" T.U.S.P. e sono strettamente necessarie per il perseguimento delle finalità istituzionali della Regione. + +Ai sensi del citato art. 3 comma 1 D.L. n. 16/2020, esercizio del controllo analogo congiunto attraverso il relativo Comitato istituito con Decreto del MIMS n. 315 del 04.10.2022, per il monitoraggio infrannuale della gestione economica-finanziaria della società. + +### PARTECIPAZIONI REGIONALI INDIRETTE +La Società non detiene partecipazioni. + +## FIN.EST. S.P.A. +Attività finanziarie per la promozione della cooperazione economica con i Paesi dell'Est europeo. + +### RELAZIONE E RISULTATI CONSEGUITI IN ATTUAZIONE DEL PIANO DI RAZIONALIZZAZIONE APPROVATO CON D.G.R. n. 1594/2021. +Intervento programmato: stante la Legge istitutiva n. 19/1991 e alla luce della sottoscrizione della Convenzione tra la Regione del Veneto, la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Finest S.p.a. per l'internazionalizzazione del "Sistema Nord-Est", MANTENERE la partecipazione in Finest S.p.a., monitorandone gli equilibri economico-finanziari della medesima. + +La Legge Regionale n. 38/1991 ha previsto, in attuazione dell'art. 2, L. n. 19/1991, la partecipazione della Regione del Veneto alla costituzione della Finest S.p.a. con sede a Pordenone, promossa dalla Regione Friuli Venezia Giulia. + +Finest S.p.a., costituita il 23.12.1992, svolge attività finanziarie per la promozione della cooperazione economica con i Paesi dell'Est europeo, promuovendo la costituzione di imprese e società miste ad opera di imprese aventi stabile e prevalente organizzazione nel Veneto, nel Friuli Venezia Giulia e nelle Province di Trento e Bolzano. + +La presente partecipazione era stata posta in dismissione ai sensi dell'art. 19, L.R. n. 30/2016, della D.G.R. n. 324/2017 e della D.G.R. n. 1813/2018. + +La D.G.R. n. 1897 del 22.11.2017 ha avviato le procedure per la pubblicazione di un invito a manifestare interesse per l'acquisto della partecipazione regionale in Finest, onde verificare primariamente la sussistenza di soggetti interessati a tale acquisto. + +La Regione del Veneto e Veneto Sviluppo S.p.a. hanno stabilito di formulare un invito congiunto relativo alle partecipazioni possedute nella Società che è stato pubblicato in data 01.12.2017 e con scadenza 28.01.2018, ma tuttavia non è pervenuta alcuna manifestazione di interesse. + +Orbene, è da rilevare che alla luce dell'attività svolta da Finest S.p.a. e dei vincoli legislativi nazionali e statutari relativi alla propria operatività, Finest S.p.a. può operare solamente nei paesi dell'Est Europeo come previsto dalla L. n. 19/1991. Ciò rende estremamente complesso identificare potenziali soggetti interessati a rilevare una partecipazione nella Società, diversi dall'attuale socio di maggioranza (il quale, a prescindere dai vincoli legislativi, detenendo un pacchetto di maggioranza qualificata superiore al 51%, non ha un interesse specifico a rilevare quote residuali di minoranza). + +Al fine di ampliare l'operatività di Finest, l'attuale socio di maggioranza Friulia S.p.a. (che partecipa al 73,232% del capitale sociale della stessa), si è fatto promotore di un progetto di modifica della legge istitutiva che prevede che, oltre a quanto già consentito in termini di operatività dell'oggetto sociale, la Società finanziaria in questione possa partecipare al capitale sociale e finanziare imprese aventi stabile e prevalente organizzazione sul territorio della Regione Friuli Venezia Giulia, della Regione del Veneto e della Regione Trentino Alto Adige, al fine di supportare "Progetti di Internazionalizzazione" intesi a delineare specifici percorsi aziendali, finalizzati a incrementare la competitività internazionale delle imprese. + +In ragione dell'approssimarsi della scadenza dei termini ex L.R. n. 30/2016 che autorizzavano la Regione del Veneto a dismettere la propria partecipazione, al fine di avviare un secondo tentativo di vendita, gli uffici regionali competenti hanno predisposto l'avviso a manifestare interesse per l'acquisto delle azioni detenute dalla Regione del Veneto in Finest. Tuttavia, in data 30.07.2019 avveniva il formale ritiro della Deliberazione di Giunta avente tale oggetto e, al contempo, con D.G.R. n. 1122 del 30.07.2019 si approvava l'Accordo tra la Regione del Veneto e la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia per l'internazionalizzazione del "Sistema Nord-Est", con l'obiettivo di perseguire la massima collaborazione sinergica tra le azioni delle due Regioni, nell'ambito delle relazioni economiche internazionali e delle dotazioni infrastrutturali strategiche, al fine di migliorare il processo di internazionalizzazione delle imprese. + +Tale accordo, frutto di un lavoro condiviso, trova il proprio punto di forza nella peculiarità comune alle due Regioni coinvolte, di avere cioè un sistema produttivo caratterizzato da piccole e medie imprese per le quali si rileva necessario individuare forme di sostegno nel loro processo di internazionalizzazione, a fronte delle trasformazioni dei mercati di riferimento dovute alla globalizzazione. + +L'intesa, siglata in data 24.09.2019 dai rispettivi Presidenti delle Regioni del Veneto e Friuli Venezia Giulia, individua Finest S.p.a. quale soggetto esecutore delle attività deliberate e oggetto dell'accordo, definendo poi che i rapporti tra le Regioni coinvolte e la stessa Società saranno oggetto di apposita Convenzione che dovrà regolare anche i rapporti con gli eventuali soggetti terzi aderenti all'Accordo e alle Convenzioni operative. + +Con successiva deliberazione n. 331 del 17.03.2020 la Giunta regionale approvava l'adesione al succitato Accordo di Unioncamere del Veneto, della Camera di Commercio della Serbia in Belgrado e della Camera artigianale della Regione Istriana di Pola. La citata adesione è stata perfezionata in data 20 maggio 2020. + +In data 7 agosto 2020, con nota prot. R.V. n. 31459, la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia trasmetteva alla Regione del Veneto lo schema della Convenzione operativa in argomento, già approvato dal Consiglio di Amministrazione di Finest S.p.a., giusta nota prot. R.V. n. 305452 del 31 luglio 2020; in seguito, con Deliberazione n. 1284 del 21 agosto 2020 la Giunta della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia approvava lo schema di Convenzione succitato, trasmettendo il provvedimento adottato alla Regione del Veneto affinché anche quest'ultima approvasse il medesimo documento. + +In esecuzione dell'Accordo di cui alle DD.G.R. n. 1122/2019 e n. 331/2020, con Disposizione n. 1383 del 16.09.2020 la Giunta Regionale del Veneto approvava, a sua volta, lo Schema di Convenzione tra la Regione del Veneto, la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Finest S.p.a. per l'internazionalizzazione del "Sistema Nord Est". + +In data 24.09.2020 è stata siglata la convenzione operativa tra le due citate Regioni e Finest S.p.a. per l'assegnazione del ruolo di soggetto operativo attuatore dell'intesa, nonché attuatore delle direttive annuali impartite a favore dell'internazionalizzazione delle imprese del territorio. + +Lo Schema di Convenzione per l'anno 2021, giusta deliberazione n. 585/2021, veniva approvato dalla Giunta regionale e successivamente in data 12.05.2021 sottoscritto formalmente tra le parti. + +Peraltro, in data 13.09.2019 i Presidenti delle Regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia avevano sottoposto all'attenzione del Ministro dell'Economia e delle Finanze la proposta di modifica legislativa alla Legge n. 19/1991 "Norme per lo sviluppo delle attività economiche e della cooperazione internazionale della regione Friuli-Venezia Giulia, della provincia di Belluno e delle aree limitrofe", al fine di poterla inserire in un provvedimento legislativo di successiva approvazione. + +Riconoscendo l'importanza strategica della Società per i territori del Veneto e del Friuli, le Regioni socie di Finest S.p.a. ritengono doverosa la modifica della Legge societaria istitutiva, in modo tale da estendere l'operatività societaria e di adeguarla ai nuovi scenari in essere nel campo dell'internazionalizzazione delle imprese. + +In proposito, le modifiche proposte alla Legge n. 19/1991 sono state inserite nell'ambito della manovra 2020 – DDL Bilancio di Previsione dello Stato per l'anno finanziario 2020 e Bilancio Pluriennale per il triennio 2020-2022, e la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha espresso in merito parere favorevole (prot. n. 19/184/CU01-02/C2), tuttavia non vi è stata prosecuzione del confronto con il Governo sugli emendamenti proposti. + +La Società è stata inserita per la prima volta nell'Elenco delle amministrazioni pubbliche inserite nel conto economico consolidato individuate ai sensi dell'articolo 1, comma 3 della legge 31 dicembre 2009, n. 196 e ss.mm. (Legge di contabilità e di finanza pubblica), pubblicato nella Gazzetta ufficiale Serie generale n. 229 del 30 settembre 2019 con efficacia a far data dal 1° gennaio 2020. + +Ritenendo insussistenti i presupposti per l'inclusione all'interno dell'elenco di cui sopra, in data 8 gennaio 2020 la Società ha promosso ricorso innanzi alle Sezioni Unite della Corte dei Conti volto ad ottenere l'accertamento dell'insussistenza dei presupposti di detta inclusione. + +La Corte dei Conti, con sentenza n. 17/2020/RIS del 19 giugno 2020, ha accolto il ricorso, tuttavia in occasione dell'aggiornamento dell'Elenco per l'anno 2021, ISTAT ha nuovamente inserito Finest S.p.a. nell'Elenco pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - Serie Generale n. 242 del 30 settembre 2020 con efficacia a far data dal 1° gennaio 2021: Finest è stata quindi costretta a promuovere un nuovo ricorso innanzi alle Sezioni Unite della Corte dei Conti. + +Dal 1° gennaio 2022 la società non risulta più inclusa nell'elenco ISTAT. + +### LINEE DI INDIRIZZO SULLA PARTECIPATA +Stante la Legge n. 19/1991 e alla luce della sottoscrizione della Convenzione per l'anno 2021 tra la Regione del Veneto, la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Finest S.p.a. per l'internalizzazione del "Sistema Nord-Est", MANTENERE la partecipazione in Finest S.p.a., monitorandone gli equilibri economico-finanziari della medesima. La Società è elencata nell'Allegato A del T.U.S.P. e pertanto, ai sensi dell'art. 26, c. 2, è esclusa dall'applicazione dell'art. 4 (Gruppo Friulia). + +### PARTECIPAZIONI REGIONALI INDIRETTE +Stante la quota di partecipazione regionale ai sensi dell'art. 2, comma 1, lett. g), T.U.S.P., le partecipazioni detenute da Finest S.p.a. non sono considerate "partecipazioni indirette" per l'Amministrazione regionale. + +## VENETO NANOTECH S.C.R.L. in liquidazione +Coordinamento, promozione e svolgimento delle attività di ricerca nel settore delle nanotecnologie. + +### RELAZIONE E RISULTATI CONSEGUITI IN ATTUAZIONE DEL PIANO DI RAZIONALIZZAZIONE APPROVATO CON D.G.R. n. 1594/2021. +Intervento programmato: ritenendo la Società non più strategica e necessaria per le finalità istituzionali della Regione, ai sensi dell'art. 4, comma 1, T.U.S.P., confermare la dismissione della partecipazione con la chiusura della procedura di concordato, funzionale alla successiva chiusura della Società. + +Stato di attuazione: Proseguono le attività liquidatorie/concordatarie gestite dagli organi della procedura. + +La D.G.R. n. 447/2015 prevedeva una progressiva riduzione della quota di partecipazione regionale al capitale della Società, dal 76,67% fino anche a sotto il 10%, condizionando il mantenimento della partecipazione all'approvazione di un piano industriale di rilancio e di equilibrio economico – finanziario. + +Tuttavia, nel corso del 2015, la Società si è venuta a trovare in una particolare situazione di difficoltà economico finanziaria, che ha comportato la riduzione del capitale sociale di oltre un terzo e al di sotto del minimo legale. + +La mancanza di sottoscrizione da parte dei soci e/o terzi del previsto aumento di capitale sociale inscindibile deliberato in data 12.02.2015, ha determinato, nel corso dell'assemblea straordinaria del 06.07.2015, la constatazione dell'impossibilità di ripristinare il capitale sociale, nonché la presa d'atto che la stessa è venuta a trovarsi in una delle cause di scioglimento "de iure", previste dal Codice Civile e segnatamente dall'art. 2484, con la conseguente messa in liquidazione della società. + +Nel contempo, la Società presentava in data 30.06.2015, avanti al Tribunale di Padova una domanda di concordato preventivo c.d. "prenotativo", art. 161, comma 6, della legge fallimentare, poi depositato in data 07.12.2015, concordato preventivo c.d. "pieno". + +Il Tribunale di Padova, con provvedimento del 15.01.2016 ha ammesso la Società al beneficio del concordato preventivo, ottenendo l'approvazione dei creditori il cui esito positivo è stato reso pubblico in data 04.08.2016. In data 21.11.2016 è intervenuta l'omologa del piano di concordato da parte del medesimo Tribunale. + +Nel corso del 2017-2018 è proseguita la procedura di concordato secondo le indicazioni degli organi giudiziali competenti ed in data 16.01.2019, giusta D.G.R. n. 2036/2018, l'Assemblea ordinaria dei soci di Veneto Nanotech S.c.r.l. ha approvato il bilancio al 31.12.2017. + +Nella medesima assemblea societaria il socio Regione del Veneto ha preso atto di quanto esposto dal Liquidatore Giudiziale in merito allo stato della procedura di concordato, segnalando tra l'altro che la trasformazione societaria da Società consortile per azioni a Società a responsabilità limitata, con conseguente modifica dello statuto sociale, avvenuta in data 23.04.2018, ha consentito un risparmio di spesa. + +Peraltro, si segnala che in data 04.07.2019 su mandato del Tribunale di Milano, la Guardia di Finanza ha effettuato un sequestro preventivo di una somma presente sul conto corrente della società, relativamente al c.d. "Progetto Idrogeno". + +Tale sequestro ha inevitabilmente generato un impatto nell'attuazione del piano di concordato e altresì dei creditori, nonché un allungamento dei tempi di chiusura della procedura stessa. + +Nell'Assemblea dei Soci del 31.03.2021 sono stati approvati i bilanci d'esercizio 2018 e 2019 di Veneto Nanotech S.c.r.l in liquidazione, mentre in quella del 10.09.2021 è stato approvato il bilancio d'esercizio 2020; nell'ambito di quest'ultima Assemblea, in merito agli aggiornamenti richiesti sullo stato della procedura e sulla relativa tempistica di conclusione, è stato rappresentato che nonostante l'attivo sia stato liquidato, a causa dei contenziosi pendenti, non è possibile prevedere con certezza la durata della procedura. Sul punto, i creditori sono stati informati, mediante le relazioni semestrali inviate agli stessi e depositate in Tribunale, che la procedura ha subito un ritardo in merito alla completa esecuzione del piano rispetto al termine dei 36 mesi, principalmente a causa dei contenziosi pendenti. + +Con Decreto della Direzione Progetti Speciali per Venezia n. 37 del 03.06.2022 è stata disposta la revoca del finanziamento relativo al c.d. "Progetto Idrogeno", concesso alla Società Veneto Nanotech S.c.r.l. con D.G.R. n. 2611/2012 e rimodulato con D.G.R. n. 1950/2015; in data 06.06.2022 tale decreto è stato notificato alla Procedura ed al Liquidatore, con richiesta di restituzione di quanto già liquidato, oltre ad interessi e sanzioni. + +L'Assemblea ordinaria convocata il 15.06.2022 per l'approvazione del bilancio dell'esercizio 2021 è stata pertanto revocata, al fine di rielaborare il progetto di bilancio in considerazione dei fatti intercorsi. + +### LINEE DI INDIRIZZO SULLA PARTECIPATA +Ritenendo la Società non più strategica e necessaria per le finalità istituzionali della Regione, ai sensi dell'art. 4, comma 1, T.U.S.P., confermare la dismissione della partecipazione con la chiusura della procedura di concordato, funzionale alla successiva estinzione della Società. Proseguono le attività liquidatorie/concordatarie gestite dagli organi della procedura. + +### Indirizzi di contenimento delle spese di funzionamento (ex art. 19, commi 5 e 6, D.Lgs. n. 175/2016) +Tenuto conto delle procedure di concordato e di liquidazione in essere, l'Amministrazione Regionale non ha assegnato alla Società indirizzi di contenimento delle spese di funzionamento già dal 2016, in quanto tutte le spese sono sottoposte a controllo e autorizzazione da parte degli organi giudiziali di gestione della procedura liquidatoria e concorsuale stessa. + +### PARTECIPAZIONI REGIONALI INDIRETTE +Veneto Nanotech S.c.r.l. al 31.12.2021 deteneva n. 2 partecipazioni societarie in corso di dismissione, rispettivamente Bilcare Technologies Italia S.r.l. e Krystalia S.r.l.. + +Bilcare Technologies Italia S.r.l. è una società costituita nel 2006, che ha ad oggetto la produzione, commercializzazione, ricerca e sviluppo di prodotti e servizi per l'informatica. + +Krystalia S.r.l. costituita nel 2011, ha ad oggetto la lavorazione di pietre preziose e semipreziose per gioielleria e per uso industriale ed al 31.12.2016 registrava un unico dipendente. + +In data 28.11.2017 il Giudice Delegato che segue la procedura liquidatoria di Veneto Nanotech S.c.r.l. ha autorizzato la vendita mediante procedura competitiva delle partecipazioni detenute dalla società, tuttavia in conseguenza dei tre esperimenti di vendita andati deserti, gli organi della procedura stanno valutando di rinunciare alla realizzazione di tale attivo, in quanto la cessione non sembrerebbe conveniente, in relazione all'incertezza dell'esito della vendita, rispetto ai costi fissi che la Società dovrebbe comunque sostenere per la relativa procedura competitiva, confrontati con il valore estremamente esiguo di dette partecipazioni (il prezzo che Veneto Nanotech S.c.r.l. riuscirebbe presumibilmente ad incassare per Bilcare Technologies Italia S.r.l. è stimato pari ad euro 81,00 e per Krystalia S.r.l. di euro 1.539,00). + +Non da ultimo, come già rappresentato nei piani di razionalizzazione precedenti, giuste DD.GG.R. n. 1687/2020 e n. 1594/2021, nel decreto Semplificazioni (D.L. n. 76/2020, convertito in Legge n. 120/2020) sono state inserite disposizioni che interessano aspetti procedurali legati alla cancellazione d'ufficio dal Registro delle imprese; nello specifico, l'art. 40 del succitato decreto prevede che la "cancellazione d'ufficio conseguente alla mancata registrazione obbligatoria a domanda di parte nel registro delle imprese" sia disposta con determinazione del conservatore, con un iter semplificato. + +Tenuto conto che l'ultimo bilancio depositato dalla società Bilcare Technologies Italia S.r.l. al Registro delle Imprese risale al 2012, si rinnova a Veneto Nanotech S.c.r.l. anche in tale provvedimento, la proposta di procedere con la richiesta della cancellazione della società in argomento dal richiamato Registro. + +Con riferimento a Krystalia S.r.l., gli organi della procedura sono stati autorizzati alla cessione della stessa tramite procedura competitiva, a seguito del ricevimento di un'offerta di acquisto; in data 29.03.2022 la partecipazione è stata ceduta. + +Per quanto finora rappresentato, si conferma il proseguimento delle attività di dismissione di Bilcare Technologies Italia S.r.l., nell'ambito della procedura di concordato in corso. + +## VERONAFIERE S.P.A. (DISMESSA) +gestione di spazi fieristici e organizzazione di eventi fieristici + +### RELAZIONE E RISULTATI CONSEGUITI IN ATTUAZIONE DEL PIANO DI RAZIONALIZZAZIONE APPROVATO CON D.G.R. n. 1594/2021. +Intervento programmato: considerata l'esigua quota di partecipazione al capitale sociale di Veronafiere S.p.a., irrilevante per esercitare qualunque attività di governance sulla società, proseguire le operazioni di DISMISSIONE della partecipata in argomento, con un ulteriore tentativo di vendita mediante asta pubblica del pacchetto azionario detenuto; nel caso in cui l'asta pubblica non andasse a buon fine, la D.G.R. n. 1372/2021 stabilisce, quale modalità alternativa di razionalizzazione secondo quanto previsto dall'art. 20, comma 2, che il pacchetto azionario di Veronafiere S.p.a. detenuto dalla Regione venga trasferito all'ente AVISP, già socio di Veronafiere S.p.a. al 5,4%, ove ciò non pregiudichi i propri equilibri di bilancio. Per l'Agenzia "Veneto Agricoltura", infatti, tale partecipazione è ritenuta strategica al perseguimento dei propri fini istituzionali. + +Stato di attuazione: perfezionata cessione in data 20.06.2022. + +La società Veronafiere S.p.a. (partecipazione regionale dello 0,1128% fino al 19.06.2022) è una società per azioni derivante dalla trasformazione dell'Ente Autonomo per le Fiere di Verona, il cui progetto di riordino e trasformazione è stato approvato con D.G.R. n. 1593 del 10.10.2016, in attuazione della L.R. n. 11/2002, art. 10, ed è divenuto efficace dal 01.02.2017. + +Come noto, il Legislatore al comma 7 dell'art. 4 T.U.S.P. consente alle amministrazioni pubbliche l'acquisizione o il mantenimento di "partecipazioni nelle società aventi per oggetto sociale prevalente la gestione di spazi fieristici e l'organizzazione di eventi fieristici ... (omissis)". + +Tenuto conto dell'esegua quota di partecipazione regionale al capitale sociale di Veronafiere S.p.a., già nel piano di revisione periodica giusta D.G.R. n. 1813 del 04.12.2018, si proponeva di dismettere la partecipata in argomento in quanto non più strategica e necessaria per le finalità istituzionali della Regione del Veneto; tale scelta di razionalizzazione è stata confermata anche nei precedenti piani di razionalizzazione adottati con D.G.R. n. 1594/2021, D.G.R. n. 1816/2019 e con D.G.R. n. 1687/2020, pur essendo la dismissione della quota in Veronafiere S.p.a. facoltativa ai sensi del decreto legislativo n. 175/2016. + +Con D.G.R. n. 679 del 28.05.2019 è stata avviata la procedura ad evidenza pubblica per la cessione delle azioni di Veronafiere S.p.a., pubblicando un invito a manifestare interesse per l'acquisto delle azioni detenute dall'Amministrazione regionale, al fine di verificare primariamente la presenza di soggetti interessati a tale acquisto. + +In data 16.09.2019, la Commissione costituita in proposito, ha preso atto che l'unica manifestazione di interesse pervenuta è stata formulata da Veneto Sviluppo S.p.a.. + +La D.G.R. n. 1482 del 15.10.2019 ha disposto la prosecuzione della procedura di cessione delle azioni di Veronafiere S.p.a., incaricando gli uffici competenti alla definizione ed alla successiva pubblicazione dell'avviso di asta pubblica, compreso di uno schema di contratto per la cessione delle azioni stesse (oggetto di pubblicazione nel BUR e nel sito internet regionale nel mese di novembre 2019). + +Considerato l'esito deserto della procedura di asta pubblica per la dismissione in argomento, con successivo Decreto della Direzione Partecipazioni Societarie ed Enti regionali n. 2 del 18.02.2020 si è proceduto con la pubblicazione sul BURV in data 28.02.2020 di un secondo avviso di asta pubblica per la cessione delle quote regionali, con scadenza 15.04.2020, poi prorogata al 08.06.2020 a causa dell'emergenza sanitaria da Covid-19 in atto. Anche in tal caso il tentativo di vendita non è andato a buon fine. + +Veronafiere S.p.a. ha chiuso l'esercizio al 31.12.2020 con una perdita di euro 26.222.614,00 (nel 2019 aveva chiuso con un utile di euro 10.805.090,00), dovuta dall'interruzione a partire dal mese di marzo delle proprie attività fieristiche a causa dell'emergenza sanitaria. + +In data 15.04.2021 l'Assemblea Straordinaria della Società ha approvato la proposta di aumento di capitale sociale a pagamento, anche in via scindibile per un importo massimo complessivo di euro 30.000.000,00, di cui euro 27.355.880,00 per capitale sottoscritto ed euro 2.644.120,00 per sovrapprezzo, sulla base del valore della Società stimato in euro 69.700.000,00, da offrirsi in opzione ai soci. L'aumento di capitale è stato interamente sottoscritto, per cui attualmente il capitale sociale di Veronafiere S.p.a. è di euro 90.912.707,00. + +Il socio Regione, in coerenza all'indirizzo di dismissione, non ha aderito a tale aumento. + +Al fine di dare nuovo impulso al processo di dismissione avviato, giusta D.G.R. n. 1372 del 12.10.2021, si è inteso procedere con un ulteriore tentativo di vendita mediante asta pubblica del pacchetto azionario di Veronafiere S.p.a.. + +Nel caso in cui l'asta pubblica non andasse a buon fine, la D.G.R. suddetta stabilisce, quale modalità alternativa di razionalizzazione secondo quanto previsto dall'art. 20, comma 2, lettera g), che il pacchetto azionario di Veronafiere S.p.a. detenuto dalla Regione venga trasferito all'ente AVISP, già socio di Veronafiere S.p.a. al 5,4%, ove ciò non pregiudichi i propri equilibri di bilancio. Per l'Agenzia "Veneto Agricoltura", infatti, tale partecipazione è ritenuta strategica al perseguimento dei propri fini istituzionali. + +Anche tale procedura è andata deserta e nessun socio ha esercitato il diritto di prelazione ai sensi dell'art. 8 dello statuto societario; in data 17.05.2022 l'Assemblea dei soci ha espresso il proprio gradimento per il trasferimento della partecipazione regionale all'ente AVISP, già socio di Veronafiere S.p.a. al 5,4%, e la cessione è stata perfezionata in data 20.06.2022. + +### PARTECIPAZIONI REGIONALI INDIRETTE +Stante la quota di partecipazione regionale ai sensi dell'art. 2, comma 1, lett. g), T.U.S.P., le partecipazioni detenute da Veronafiere S.p.a. non sono considerate "partecipazioni indirette" per l'Amministrazione regionale. + +# I principali processi di razionalizzazione realizzati +Nel presente paragrafo s'illustrano i risultati derivanti dalle attività di razionalizzazione svolte sulle partecipazioni regionali in seguito all'entrata in vigore del D.Lgs. n. 175/2016 "Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica" (T.U.S.P.). + +In attuazione dell'art. 24 del T.U.S.P., la Giunta Regionale con Deliberazione n. 324/2017 "Revisione straordinaria delle partecipazioni societarie detenute, direttamente o indirettamente dalla Regione del Veneto. Art. 24 D.Lgs. 175 del 19.08.2016", ha provveduto ad effettuare una ricognizione delle partecipazioni possedute dalla Regione, individuando quelle da alienare. + +Successivamente, in ossequio al disposto dell'art. 20 del T.U.S.P., l'Amministrazione regionale ha adottato, entro il 31/12 di ogni anno, il Piano di razionalizzazione periodica delle partecipazioni detenute, giuste D.G.R. n. 1813/2018, n. 1816/2019, n. 1687/2020 e n. 1594/2021. + +Ad oggi, i principali processi di razionalizzazione delle società regionali direttamente partecipate sono conclusi; tra i più importanti risultati conseguiti, si ricorda la chiusura della liquidazione di College Valmarana Morosini S.r.l., della S.V.EC. S.p.a. e di Veneto Promozione S.c.p.a., l'avvenuta fusione per incorporazione di Rocca di Monselice S.r.l. in Immobiliare Marco Polo S.r.l. e di VI Holding S.r.l. in Veneto Innovazione S.p.a.. Nel corso del 2022 si è perfezionata anche la cessione del pacchetto azionario di Veronafiere S.p.a.. + +Al 01.01.2020 hanno inoltre avuto efficacia gli effetti della scissione parziale proporzionale della Sistemi Territoriali S.p.a. nella beneficiaria Infrastrutture Venete S.r.l., secondo le vigenti disposizioni nazionali e comunitarie. + +Prosegue la procedura di concordato di Veneto Nanotech S.c.r.l. in liquidazione, tuttavia la tempistica di dismissione della società non dipende dall'attività della Regione ma bensì dagli organi della procedura e pertanto l'estinzione della stessa potrà avvenire solo al termine della procedura concorsuale. + +Per quanto concerne, invece, i progetti strategici attualmente in corso che coinvolgono le società regionali operanti in ambito infrastrutturale (vedi CAV S.p.a., Veneto Strade S.p.a., Autovie Venete S.p.a. e Società Alto Adriatico S.p.a.), questi richiedono interventi legislativi complessi, perfezionati a più livelli, che coinvolgono diversi soggetti istituzionali; per tali operazioni, la Regione sicuramente esercita un potere d'impulso e monitora costantemente l'evolversi degli accordi assunti, tuttavia le tempistiche ad essi correlate non sono direttamente gestibili dalla medesima. + +Con riferimento, infine, alle partecipazioni indirettamente detenute, va rilevato, come il percorso di razionalizzazione sconti, oltre alle tradizionali difficoltà del processo di razionalizzazione delle partecipazioni dirette (difficoltà di comprimere i tempi di chiusura delle fasi liquidatorie o in taluni casi delle procedure concorsuali, essendo quest'ultime non gestite in alcun modo dal socio Regione Veneto, difficoltà di dismettere partecipazioni di minoranza non appetibili) maggiori problematicità legate all'adozione dei relativi atti da parte dell'organo amministrativo della singola società controllante, potendo la Regione esercitare esclusivamente un potere d'impulso, anche in sede assembleare, nei confronti della stessa. + +Da ultimo, si ribadisce quanto già anticipato in premessa, relativamente al prolungarsi nel 2022 dell'epidemia virale da Covid-19 che ha determinato la necessità di adottare sia su scala regionale che nazionale, misure urgenti finalizzate al contenimento e alla gestione della corrispondente emergenza sanitaria, al fine di contenere le pesanti ripercussioni sull'intero sistema economico, produttivo ed industriale dell'intero Paese; in tale scenario, gli enti pubblici, specie le Regioni, sono state chiamate a contribuire con ingenti risorse proprie, generando riflessi importanti sugli equilibri dei propri bilanci. + +Peraltro, anche la rottura dei rapporti internazionali, legata agli eventi bellici in Ucraina ed alle conseguenti misure sanzionatorie adottate nei confronti della Federazione Russa, hanno generato nell'economia italiana in generale, elementi di criticità, tanto che l'inizio dell'anno 2022 è stato caratterizzato da una forte lievitazione dei prezzi al consumo, dell'energia elettrica, dei carburanti, del gas nonché delle materie prime, con un conseguente riflesso prevedibile, se la situazione non dovesse tornare alla normalità, sui bilanci di alcune società partecipate. La Regione intende garantire un costante monitoraggio delle dinamiche gestionali dei propri organismi partecipati, al fine di salvaguardare l'equilibrio economico patrimoniale e finanziario degli stessi. \ No newline at end of file diff --git a/documents/veneto/public_services/public_holdings_rationalization/2022-11-18_Regione Veneto_bcd283ff19edc1199912ec7e5110af58/original_document.pdf b/documents/veneto/public_services/public_holdings_rationalization/2022-11-18_Regione Veneto_bcd283ff19edc1199912ec7e5110af58/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..85bcefca3b4e63059e64429c89e06e96f7281b01 --- /dev/null +++ b/documents/veneto/public_services/public_holdings_rationalization/2022-11-18_Regione Veneto_bcd283ff19edc1199912ec7e5110af58/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:0e38a40af5dc67728c38ed7653a57c830a288afc60ff1d9b84328365cbf22f0d +size 2091758 diff --git a/documents/veneto/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-15_Comune di Verona (VR)_0cdcb9e43a9542c3228e63826ed1caf6/extracted_text.md b/documents/veneto/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-15_Comune di Verona (VR)_0cdcb9e43a9542c3228e63826ed1caf6/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..903f27c3b2db6750a0f3db57d052b064663a2b68 --- /dev/null +++ b/documents/veneto/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-15_Comune di Verona (VR)_0cdcb9e43a9542c3228e63826ed1caf6/extracted_text.md @@ -0,0 +1,622 @@ +# NORMATIVA DI RIFERIMENTO +L'art. 20, co. 1 del D. Lgs. 19 Agosto 2016, n. 175 "Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica" (TUSP), come modificato dal D. Lgs. 16 Giugno 2017, n. 100, ha disposto che, fermo l'obbligo per le Pubbliche Amministrazioni di procedere entro il 30/09/2017 alla revisione straordinaria ex art. 24, co. 1 del medesimo Decreto, annualmente le stesse devono effettuare, con proprio provvedimento, «un'analisi dell'assetto complessivo delle società in cui detengono partecipazioni, dirette o indirette, predisponendo, ove ricorrano i presupposti di cui al comma 2, un piano di riassetto per la loro razionalizzazione, fusione o soppressione, anche mediante messa in liquidazione o cessione». + +Da quest'obbligo parrebbero a prima vista escluse le società quotate in forza dell'art. 1, co. 5 del TUSP, che così enuncia: «Le disposizioni del presente decreto si applicano, solo se espressamente previsto, alle società quotate, come definite dall'articolo 2, comma 1, lettera p) [«le società a partecipazione pubblica che emettono azioni quotate in mercati regolamentati; le società che hanno emesso, alla data del 31 dicembre 2015, strumenti finanziari, diversi dalle azioni, quotati in mercati regolamentati»], nonché alle società da esse controllate». + +Tuttavia, la Corte dei Conti ha avuto modo negli ultimi anni di esprimersi in più occasioni in senso contrario, chiarendo che la ricognizione ex art. 20 del TUSP deve riguardare tutte le società partecipate direttamente da Amministrazioni Pubbliche o da società a controllo pubblico. + +In primis, si richiamano al riguardo le Sezioni Riunite in sede di controllo che, nel documento dedicato a "Il processo di razionalizzazione delle partecipazioni societarie detenute dai Ministeri e dagli altri Enti Pubblici soggetti al controllo delle Sezioni Riunite della Corte dei Conti", Roma, novembre 2020, pp. 20-23, hanno chiarito che il citato art. 1, co. 5 sembra riferirsi alle norme che hanno come dirette destinatarie le medesime società (come, per esempio, le disposizioni degli artt. 11 e 19, in materia di Amministratori e dipendenti), non invece a quelle che hanno come destinatarie le Amministrazioni Socie, come le disposizioni che impongono l'approvazione dei Piani di revisione. Opinando diversamente il Legislatore avrebbe legittimato, in ragione della quotazione in mercati regolamentati, la detenzione di società non inerenti alla missione istituzionale delle Amministrazioni Socie (art. 4, infra) o acquisite/costituite senza previo provvedimento di autorizzazione dell'organo competente debitamente motivato (artt. 5 e 7 del TUSP). + +Anche l'art. 18 del TUSP, nel consentire alle società controllate da una o più Amministrazioni di quotare azioni (o altri strumenti finanziari) in mercati regolamentati, richiede la previa adozione da parte del competente organo dell'Ente Socio di una deliberazione conforme ai requisiti richiesti dall'art. 5, co. 1 (provvedimento analiticamente motivato). Il Legislatore, pertanto, non legittima tout court la partecipazione di un Ente Pubblico in una società quotata, ma ne subordina la possibilità al rispetto di un predeterminato procedimento (che, per inciso, costituisce uno dei parametri in base ai quali valutare l'adozione di azioni di razionalizzazione). + +Quanto esposto trova conforto interpretativo anche nella deliberazione della Sezione delle Autonomie n. 19/2017/INPR, la quale, oltre a chiarire che il TUSP «contiene norme che, di volta in volta, vedono come soggetto attuatore/destinatario la pubblica amministrazione oppure la società», al paragrafo 2.2 precisa che «sono rilevanti ai fini del Testo unico e, quindi, della ricognizione delle partecipazioni ai sensi dell'art. 24, d.lgs. n. 175/2016, le società indirette ("quotate" e non) che hanno per tramite una società/organismo a controllo pubblico», affermazione questa confermata nel successivo paragrafo 3, in cui viene ribadito che «la legge usa l'avverbio "tutte" per indicare anche quelle di minima entità e finanche le partecipazioni in società "quotate"». + +Più di recente, la Corte dei Conti, Sezione delle Autonomie, nella Relazione 2021 su "Gli Organismi Partecipati dagli Enti territoriali e sanitari", approvata con Deliberazione n. 15/SEZAUT/2021/FR, ha ribadito il medesimo concetto, chiarendo che «L'art. 1, co. 5 del d.lgs. n. 175/2016 prevede che le disposizioni del Testo unico si applicano alle società "quotate", nonché alle società da esse controllate, nei soli casi espressamente previsti. Al riguardo, si rammenta che il controllo da parte del mercato (derivante dall'essere società quotata) indicativo della solidità patrimoniale/finanziaria, non necessariamente è anche espressione della tutela degli altri interessi pubblici di competenza dell'ente medesimo, pertanto le società quotate sono comunque oggetto di ricognizione. L'appartenenza di una società al genus delle "quotate" non esclude la sussistenza dei requisiti del controllo pubblico in capo alle stesse» (p. 56). + +Parimenti anche la Corte dei Conti, Sezione Regionale di controllo per il Veneto, nel "Referto sullo stato della razionalizzazione delle società partecipate dagli Enti territoriali del Veneto", di cui alla Deliberazione n. 42/2021/GEST, si è pronunciata in merito all'art. 1, co. 5 del D. Lgs. n. 175/2016, richiamando letteralmente quando affermato dalle Sezioni Riunite in sede di controllo nel documento "Il processo di razionalizzazione delle partecipazioni societarie detenute dai Ministeri e dagli altri Enti Pubblici soggetti al controllo delle Sezioni Riunite della Corte dei Conti", più sopra citato, e condividendo quindi «l'orientamento secondo cui debbano essere considerate rilevanti anche le società detenute (indirettamente) per il tramite di una società quotata a controllo pubblico. Come è stato già osservato, infatti, l'art. 2, comma 1, lett. g), del d.lgs. n. 175 del 2016 precisa che, ai fini del testo unico, sono considerate "partecipazioni indirette" (solo) quelle detenute da una PA "per il tramite di società o altri organismi soggetti a controllo" della stessa PA» (pp. 15-16). + +Da ultimo, la Sezione Regionale di controllo della Valle d'Aosta, nella propria "Relazione sul controllo dei Piani di revisione ordinaria delle partecipazioni societarie detenute dagli Enti Locali valdostani al 31.12.2020", di cui alla Deliberazione n. 23 del 31/08/2022, ha ribadito il medesimo orientamento, affermando che «La ricognizione delle partecipazioni detenute riguarda anche quelle indirette, di minima entità ed anche le partecipazioni in società "quotate"; infatti, la legge utilizza il termine "tutte" [art. 24, co. 1 del TUSP, espressamente richiamato nell'incipit dell'art. 20, co. 1], sicché la ricognizione è sempre necessaria, anche per attestarne l'assenza. La centralità del processo di razionalizzazione comporta, pertanto, l'esigenza di una costante riflessione da parte degli enti soci in ordine alle decisioni da adottare con riguardo al "portafoglio" delle partecipazioni» (p. 11). + +Quanto sopra esposto comporta l'obbligo di ricognizione annuale anche delle società detenute indirettamente per il tramite di una società quotata a controllo pubblico (cioè di tutto il gruppo AGSM-AIM SpA, mentre non rileva la detenzione indiretta tramite una società meramente partecipata, come, ade esempio, nel caso delle partecipazioni detenute da Veronafiere SpA. L'art. 2, co. 1 lett. g) del TUSP precisa, infatti, che, ai fini del Testo Unico, sono considerate «partecipazione indirette» quelle detenute da una P.A. per il tramite di società o altri organismi soggetti a controllo. + +A norma del medesimo art. 2, ai fini dell'applicazione della normativa in oggetto, si intendono per: +- «società a partecipazione pubblica» le società a controllo pubblico, nonché le altre società partecipate direttamente da Amministrazioni Pubbliche o da società a controllo pubblico (lett. n); +- «società a controllo pubblico», le società in cui una o più Amministrazioni Pubbliche esercitano poteri di controllo ai sensi della lettera b (lett. m); +- «controllo» (lett. b), la situazione descritta nell'art. 2359 del Codice Civile. Il controllo può sussistere anche quando in applicazione di norme di legge o statutarie o di patti parasociali, per le decisioni finanziarie e gestionali strategiche relative all'attività sociale è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo. + +Si rammenta poi che, ai sensi dell'art. 3 del TUSP, la partecipazione pubblica è ammessa esclusivamente in società, anche consortili, costituite in forma di società per azioni o di società a responsabilità limitata, anche in forma cooperativa, e che, ex art. 4, co. 1, le P. A. non possono costituire, direttamente o indirettamente, società aventi per oggetto attività di produzione di beni e servizi non strettamente necessarie per il perseguimento delle proprie finalità istituzionali, né acquisire o mantenere partecipazioni, anche di minoranza, in tali società. + +Nelle società a responsabilità limitata a controllo pubblico l'Atto Costitutivo o lo Statuto prevede in ogni caso la nomina dell'organo di controllo o di un revisore. Nelle società per azioni a controllo pubblico la revisione legale dei conti non può essere affidata al Collegio Sindacale (art. 3, co. 2). + +Secondo il disposto dell'art. 20, co. 2, i piani di razionalizzazione annuali di cui sopra, corredati di un'apposita relazione tecnica, con specifica indicazione di modalità e tempi di attuazione, sono adottati ove le P. A. rilevino: +- partecipazioni societarie che non rientrino in alcuna delle categorie di cui all'art. 4, secondo cui: + - preliminarmente, come già richiamato, non sono ammesse partecipazioni pubbliche in società aventi per oggetto attività di produzione di beni e servizi non strettamente necessarie per il perseguimento delle finalità istituzionali della P.A. (comma 1), ed entro tali limiti, sono consentite esclusivamente per lo svolgimento delle seguenti attività: + - produzione di un servizio di interesse generale, ivi inclusa la realizzazione e la gestione delle reti e degli impianti funzionali ai servizi medesimi; + - progettazione e realizzazione di un'opera pubblica sulla base di un accordo di programma fra Amministrazioni Pubbliche, ai sensi dell'art. 193 del D. Lgs. n. 50/2016; + - realizzazione e gestione di un'opera pubblica ovvero organizzazione e gestione di un servizio d'interesse generale attraverso un contratto di partenariato di cui all'art. 180 del D. Lgs. n. 50/2016, con un imprenditore selezionato con le modalità di cui all'art. 17, co. 1-2; + - autoproduzione di beni o servizi strumentali all'ente o agli enti pubblici partecipanti o allo svolgimento delle loro funzioni, nel rispetto delle condizioni stabilite dalle direttive europee in materia di contratti pubblici e della relativa disciplina nazionale di recepimento; + - servizi di committenza, ivi incluse le attività di committenza ausiliarie, apprestati a supporto di enti senza scopo di lucro e di amministrazioni aggiudicatrici di cui all'art. 3, co. 1 lett. a) del D. Lgs. n. 50/2016; + - il medesimo art. 4, al comma 3, al solo fine di ottimizzare e valorizzare l'utilizzo di beni immobili facenti parte del patrimonio pubblico, autorizza le Amministrazioni, anche in deroga al comma 1, ad acquisire partecipazioni in società aventi per oggetto sociale esclusivo la valorizzazione del patrimonio delle amministrazioni stesse tramite il conferimento di beni immobili, allo scopo di realizzare un investimento secondo criteri propri di un qualsiasi operatore di mercato; + - lo stesso art. 4, al comma 7 fa inoltre salve le partecipazioni nelle società aventi per oggetto sociale prevalente la gestione di spazi fieristici e l'organizzazione di eventi fieristici, la realizzazione e la gestione di impianti di trasporto a fune per la mobilità turistico-sportiva eserciti in aree montane, nonché la produzione di energia da fonti rinnovabili; +- società che risultino prive di dipendenti o abbiano un numero di amministratori superiore a quello dei dipendenti; +- partecipazioni in società che svolgono attività analoghe o similari a quelle svolte da altre società partecipate o da enti pubblici strumentali; +- partecipazioni in società che, nel triennio precedente, abbiano conseguito un fatturato medio non superiore a un milione di Euro; ai sensi dell'art. 26, co. 12-quinquies del D. Lgs. n. 175/2016, il primo triennio rilevante ai fini dell'applicazione del criterio è il 2017-2019; +- partecipazioni in società diverse da quelle costituite per la gestione di un servizio d'interesse generale che abbiano prodotto un risultato negativo per quattro dei cinque esercizi precedenti; ai sensi dell'art. 26, co. 12-quater del medesimo decreto n. 175/2016, per le società di cui all'art. 4, co. 7, tra cui quelle che svolgono attività di gestione di spazi fieristici e organizzazione di eventi fieristici, nonché produzione di energia da fonti rinnovabili, il primo quinquiennio rilevante ai fini dell'applicazione del criterio è il 2017-2021; +- necessità di contenimento dei costi di funzionamento; +- necessità di aggregazione di società aventi ad oggetto le attività consentite all'art. 4. + +I provvedimenti di cui ai commi 1 e 2 dell'art. 20 sono adottati entro il 31 dicembre di ogni anno e sono trasmessi con le modalità di cui all'art. 17 del D. L. n. 90/2014, convertito con modificazioni dalla L. n. 114/2014, e resi disponibili alla Direzione VIII del Dipartimento del Tesoro, istituita con D. M. del 16/05/2017 nell'ambito del Ministero dell'Economia e delle Finanze quale struttura di indirizzo, monitoraggio e controllo sull'attuazione del TUSP, e alla Sezione Regionale di Controllo della Corte dei Conti competente ai sensi dell'articolo 5, co. 4 (comma 3 dell'art. 20). + +In caso di adozione del Piano di razionalizzazione, entro il 31 dicembre dell'anno successivo le Pubbliche Amministrazioni approvano una relazione sull'attuazione del Piano che evidenzi i risultati conseguiti e la trasmettono alla Direzione VIII del Dipartimento del Tesoro e alla Sezione Regionale di Controllo della Corte dei Conti (comma 4). + +I Piani di riassetto possono prevedere anche la dismissione o l'assegnazione in virtù di operazioni straordinarie delle partecipazioni societarie acquistate anche per espressa previsione normativa. I relativi atti di scioglimento delle società o di alienazione delle partecipazioni sociali sono disciplinati, salvo quanto diversamente disposto nel TUSP stesso, dalle disposizioni del Codice Civile e sono compiuti anche in deroga alla previsione normativa originaria riguardante la costituzione della società o l'acquisto della partecipazione (comma 5). + +La mancata adozione da parte degli Enti Locali del Piano di razionalizzazione annuale comporta, ai sensi del comma 7 dell'art. 20, la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da un minimo di Euro 5.000 a un massimo di Euro 500.000, salvo il danno eventualmente rilevato in sede di giudizio amministrativo contabile, comminata dalla competente Sezione Giurisdizionale Regionale della Corte dei Conti. Si applicano i commi 5, 6, 7, 8 e 9 dell'articolo 24, che dispongono: +- In caso di mancata adozione dell'atto ricognitivo ovvero di mancata alienazione entro i termini previsti dal comma 4 [un anno dalla conclusione della ricognizione], il socio pubblico non può esercitare i diritti sociali nei confronti della società e, salvo in ogni caso il potere di alienare la partecipazione, la medesima è liquidata in denaro in base ai criteri stabiliti all'articolo 2437-ter, secondo comma, e seguendo il procedimento di cui all'articolo 2437-quater del codice civile (in vigore dal 1° ottobre 2017). +- Nei casi di cui al sesto e al settimo comma dell'articolo 2437-quater del codice civile ovvero in caso di estinzione della partecipazione in una società unipersonale, la società è posta in liquidazione. +- Gli obblighi di alienazione di cui al comma 1 valgono anche nel caso di partecipazioni societarie acquistate in conformità ad espresse previsioni normative, statali o regionali. +- Per l'attuazione dei provvedimenti di cui al comma 1, si applica l'articolo 1, commi 613 e 614, della legge n. 190 del 2014. +- All'esclusivo fine di favorire i processi di cui al presente articolo, in occasione della prima gara successiva alla cessazione dell'affidamento in favore della società a controllo pubblico interessata da tali processi, il rapporto di lavoro del personale già impiegato nell'appalto o nella concessione continua con il subentrante nell'appalto o nella concessione ai sensi dell'articolo 2112 del codice civile». + +Si segnala, al riguardo, che la disposizione introdotta, a decorrere dal 1° gennaio 2019, dall'art. 1, co. 723 della L. 30 dicembre 2018, n. 145 con l'art. 5-bis («A tutela del patrimonio pubblico e del valore delle quote societarie pubbliche, fino al 31 dicembre 2021 le disposizioni dei commi 4 e 5 non si applicano nel caso in cui le società partecipate abbiano prodotto un risultato medio in utile nel triennio precedente alla ricognizione. L'amministrazione pubblica che detiene le partecipazioni è conseguentemente autorizzata a non procedere all'alienazione») è stata prorogata dall'art. 16, co. 3-bis del D. L. 25 maggio 2021, n. 73, convertito con modificazioni dalla L. 23 luglio 2021, n. 106, anche per l'anno 2022 nel caso in cui le società partecipate abbiano prodotto un risultato medio in utile nel triennio 2017-2019. + +Occorre inoltre ricordare che, ai sensi del combinato disposto degli artt. 8, 7, co. 1-2 e 5, co. 1 del D. Lgs. n. 175/2016, le operazioni, anche mediante sottoscrizione di un aumento di capitale o partecipazione a operazioni straordinarie, che comportino l'acquisto da parte di un'Amministrazione Pubblica di partecipazioni anche indirette (art. 5, co 1) in società già esistenti sono deliberate, in caso di partecipazioni comunali, dal Consiglio Comunale, con proprio provvedimento analiticamente motivato con riferimento alla necessità dell'acquisto per il perseguimento delle finalità istituzionali di cui all'art. 4, evidenziando, altresì, le ragioni e le finalità che giustificano tale scelta, anche sul piano della convenienza economica e della sostenibilità finanziaria, nonché di gestione diretta o esternalizzata del servizio affidato. La motivazione deve anche dare conto della compatibilità della scelta con i principi di efficienza, di efficacia e di economicità dell'azione amministrativa. + +L'eventuale mancanza o invalidità dell'atto deliberativo avente ad oggetto l'acquisto della partecipazione rende inefficace il contratto di acquisto della partecipazione medesima. + +Le disposizioni di cui sopra si applicano anche all'acquisto da parte di Pubbliche Amministrazioni di partecipazioni in società quotate unicamente nei casi in cui l'operazione comporti l'acquisto della qualità di socio. + +In tema di costituzione o acquisto di società partecipate, occorre infine menzionare la recente modifica del comma 3 dell'art. 5 del TUSP, introdotta dall'art. 11, co. 1 lett. a), nn. 1) e 2) della L. 05/082022, n. 118, che ha significativamente rafforzato il ruolo di controllo esercitato in materia dalla Corte dei Conti: è stato previsto, infatti, che, a seguito della trasmissione dell'atto deliberativo, la Magistratura Contabile sia chiamata a deliberare entro 60 giorni in ordine alla conformità dello stesso, con particolare riguardo alla sostenibilità finanziaria e alla compatibilità della scelta con i princìpi di efficienza, efficacia ed economicità dell'azione amministrativa. Qualora la Corte non si pronunci entro tale termine, l'Amministrazione può comunque procedere alla costituzione della società o all'acquisto della partecipazione. Nel caso in cui, invece, la Corte dei Conti adotti la pronuncia, la Segreteria della Sezione competente trasmette il parere, entro 5 giorni dal deposito, alla P.A. interessata, che è tenuta a pubblicarlo, a sua volta entro 5 giorni, nel proprio sito internet istituzionale. + +Tale parere, tuttavia, è obbligatorio e non vincolante: esplicitamente la disposizione stabilisce che, in caso di parere in tutto o in parte negativo, ove la P.A. interessata ritenga di procedere ugualmente, è tenuta a motivare analiticamente le ragioni che giustifichino lo scostamento dal parere, dandone pubblicità nel proprio sito internet istituzionale. + +# RELAZIONE SULLO STATO DI ATTUAZIONE DELLE AZIONI PREVISTE NEL PIANO DI RAZIONALIZZAZIONE 2021 +In ottemperanza all'art. 20 del TUSP, il Consiglio Comunale ha approvato la deliberazione n. 77 del 23 dicembre 2021, recante la Ricognizione periodica delle partecipazioni societarie del Comune di Verona e Piano di razionalizzazione 2021, relativo alle partecipazioni detenute alla data del 31 dicembre 2020. + +Nel Piano sono state accertate alcune difformità dai criteri previsti dal TUSP (co. 2 dell'art. 20) per n. 6 partecipazioni societarie, di cui 3 dirette e 3 indirette, per le quali sono stati quindi disposti gli indirizzi necessari alla loro razionalizzazione. + +Il medesimo art. 20, al comma 4 prescrive che, entro il 31 dicembre dell'anno successivo, le Pubbliche Amministrazioni debbano approvare una relazione sulle misure adottate nel Piano dell'anno precedente, che evidenzi i risultati conseguiti. + +In linea con lo schema fornito dagli Indirizzi per gli adempimenti relativi alla Revisione e al Censimento delle partecipazioni pubbliche, che la Struttura di monitoraggio del MEF, ex art. 15 del TUSP (Direzione VIII), d'intesa con la Corte dei Conti, ha pubblicato il 20/11/2019 sul sito dello stesso Ministero, nonchè con le Istruzioni elaborate dai medesimi soggetti per la compilazione dei campi dell'applicativo "Partecipazioni" del Portale Tesoro, aggiornate al 03/03/2021, il presente paragrafo costituisce la prescritta Relazione e si compone delle sei schede di seguito riportate (trattandosi di un numero esiguo di report, si è ritenuto per completezza d'informazione di compilare le schede anche per le società indirette, anche se non richiesto dal MEF). + +I modelli delle diverse schede di rilevazione sono stati aggiornati e ripubblicati in data 08/11/2022: sono previste schede di rendiconto differenti a seconda che la partecipazione sia o non sia ancora detenuta alla data di adozione del presente provvedimento (non alla data del 31/12/2021). + +Si precisa al riguardo che, per maggior chiarezza e uniformità con le schede utilizzate nella Relazione al Piano 2020, si è ritenuto utile riportare nelle nuove, in aggiunta, la natura della partecipazione detenuta dal Comune e la relativa quota, nonchè le condizioni disattese rispetto al disposto dell'art. 20, co. 2 citato. + +## Polo Fieristico Veronese S.p.A. +### Stato di attuazione della procedura +Interventi di razionalizzazione della società in corso + +### Interventi di razionalizzazione previsti +Stabilizzazione di un fatturato superiore alla soglia minima prescritta, sia mediante un ampliamento della gestione dei parcheggi a servizio dell'attività fieristica, sia con un eventuale impiego di personale dipendente per la gestione delle ulteriori attività conferite. + +### Interventi di razionalizzazione realizzati +In data 21/03/2022 (Rep. n. 42412 e Racc. n. 32052 del Notaio De Micheli di Verona), ai sensi dell'art. 19, co. 1 della L. R. Veneto n. 11/2004, la Società ha stipulato con il Comune di Verona una Convenzione – Piano Attuativo Urbanistico (PUA), la quale prevede all'art. 2 che: «La Ditta si obbliga per sé, successori ed aventi causa a qualsiasi titolo, tutti in via solidale fra loro, a dare esecuzione al PUA adottato dalla Giunta Comunale con deliberazione n. 155 del 18/04/2007, approvato dal Consiglio Comunale con deliberazione n. 9 del 29/01/2009 e oggetto di successive delibere del Consiglio Comunale n. 59/2018 e della Giunta Comunale n. 179/2019, nel pieno rispetto delle utilizzazioni edilizie e delle destinazioni delle aree in esso indicate, nonché delle norme di legge vigenti, e si impegna ad attuarlo in modo unitario e coordinato in ogni sua parte, secondo quanto previsto dalla seguente convenzione». + +Il PUA prevede la realizzazione di un comparto edificatorio a destinazione mista alberghiera, direzionale e commerciale (con superfici di vendita inferiori a mq. 1.000), di allargamenti stradali, degli standard da vincolare ad uso pubblico, a parcheggio interrato e verde/piazza. + +Si ricorda, al riguardo, che la Società aveva acquistato e contestualmente locato l'area denominata 'ex Macello' dall'allora Ente Autonomo per le Fiere di Verona al prezzo di Euro 10.060.000 oltre IVA, valore stabilito da perizia asseverata, che chiaramente teneva conto (art. 7 dell'atto del Notaio De Micheli Rep. n. 10216 e Racc. n. 7444 in data 12/12/2013) della destinazione urbanistica approvata con D.C.C. n. 09 del 20/01/2009 e prevista nel certificato rilasciato dal Comune in data 28/11/2013 allegato all'atto di compravendita. Risulta confermato dai competenti Uffici della Direzione Amministrativo Gestione del Territorio, con nota P.G. n. 387387 del 26/10/2022, che allo stato attuale non sono pervenute da parte di Polo Fieristico Veronese S.p.A. istanze di variante al Piano di cui sopra e che «la convenzione PUA ha validità ventennale dalla data di sottoscrizione e gli step sono realizzazione delle opere di urbanizzazione collegate e loro collaudo. In data odierna non è stato depositata istanza di inizio lavori». + +Peraltro, la Società ha sempre sostenuto di voler realizzare in tale area solo un nuovo parcheggio, parzialmente interrato, al servizio della Fiera, per compensare la riduzione degli stalli prevista con l'operazione di vendita di parte dell'area antistante alla Fiera stessa (identificata come parcheggio "ex Mercato Ortofrutticolo"), in Viale del Lavoro. + +Con nota P.G. n. 390726 del 28/10/2022, la Direzione Partecipate ha chiesto alla Società di voler aggiornare con urgenza sulle iniziative adottate o che si intendono adottare in merito all'area 'ex Macello' e, più in generale, sull'adeguamento di Polo Fieristico Veronese S.p.A. alle condizioni dell'art. 20, co. 2 del TUSP, che se disattese impediscono il mantenimento, da parte del Socio pubblico, della partecipazione societaria (lett. b - società priva di dipendenti; lett. d - fatturato dell'ultimo triennio non sup. a un milione di Euro). + +Polo F.V. S.p.A., con nota ns. P.G. n. 422861 del 22/11/2022, ha dichiarato di aver intrapreso «le attività interne propedeutiche alla realizzazione dei progetti ed all'analisi economica delle risorse necessarie, anche in relazione all'inquadramento urbanistico di tutto il comparto». + +La Società ha confermato di avere allo studio la progettazione di un comparto edificatorio a destinazione mista alberghiera, direzionale e commerciale (con superfici di vendita inferiori a mq. 1.000), con conseguenti allargamenti stradali, standard da vincolare ad uso pubblico, parcheggi interrati e verde/piazza, e di avere già intrapreso la realizzazione di uno o più impianti fotovoltaici nelle aree adibite a parcheggio, in particolar modo il P3 situato su Viale del Lavoro, che rappresenta per dimensioni ed utilizzo un'area ad alto valore aggiunto, anche in prospettiva di un uso pubblico per tutto l'anno e non solo a servizio degli eventi fieristici. + +Polo F.V. S.p.A. ha altresì precisato che una revisione della propria attività e una razionalizzazione di medio periodo della stessa potrà essere costruita secondo modelli di business e di organizzazione aziendale necessariamente all'interno delle logiche del Gruppo della controllante Veronafiere S.p.A. e che, pertanto, per ora l'ammontare di fatturato richiesto (un milione di Euro) non sarà raggiunto, né sono previsti allo stato attuale inserimenti di lavoratori dipendenti. + +## Aerogest S.r.l. in liquidazione +### Dettagli causa di cessazione della società +Trattasi di holding che gestiva le partecipazioni dei Soci pubblici Camera di Commercio di Verona (39,050%), Provincia Autonoma di Trento (30,266%), Provincia di Verona (20,706%) e Comune di Verona (9,978%) nella Società Aeroporto Valerio Catullo di Verona Villafranca S.p.A., al fine di orientarne gli obiettivi e le strategie in rapporto all'interesse del territorio di riferimento dei Soci. + +A seguito dell'entrata in vigore del D. Lgs. 19/08/2016, n. 175 "Testo Unico in materia di Società a Partecipazione Pubblica" (TUSP), il Consiglio Comunale approvava con deliberazione n. 53 del 27/09/2017, ai sensi e per gli effetti dell'art. 24 del medesimo Decreto, la "Revisione straordinaria delle partecipazioni societarie" detenute direttamente o indirettamente dal Comune alla data del 23/09/2016, e autorizzava «lo scioglimento e messa in liquidazione della società Aerogest S.r.l., definendo in accordo con gli altri soci pubblici le modalità per la successiva gestione della procedura, tenuto conto che l'unico "asset patrimoniale" che sarà oggetto di liquidazione è costituito dalle azioni della società Aeroporto Valerio Catullo di Verona-Villafranca S.p.A.». Tale scelta veniva motivata sostenendo che, nonostante la piena validità delle ragioni poste a base della decisione dei Soci pubblici dell'Aeroporto V. Catullo S.p.A. di costituire la holding Aerogest S.r.l., e nonostante la vigenza di un patto di sindacato tra Aerogest S.r.l. e SAVE S.p.A. (società quotata in borsa, seconda azionista dell'Aeroporto) per una condivisa visione prospettica del piano industriale da realizzare sugli scali di Verona e Brescia, le stringenti previsioni dell'art. 20, co. 2 lettere b) e d) del TUSP imponevano di procedere allo scioglimento e alla messa in liquidazione della Società. + +Con le successive deliberazioni consiliari annuali di razionalizzazione delle partecipazioni n. 63 del 20/12/2018, n. 58 del 17/12/2019, n. 46 del 17/12/2020 e n. 77 del 23/12/2021 è stato ribadito l'indirizzo di scioglimento e messa in liquidazione di Aerogest S.r.l. ex art. 20, co. 2 lettere a), b), d) ed e) del TUSP, prendendo tuttavia atto che, secondo lo Statuto societario, l'Assemblea dei Soci delibera con la maggioranza del 75%, per cui la messa in liquidazione di Aerogest S.r.l. non poteva essere disposta per l'assenza del voto favorevole da parte della Provincia Autonoma di Trento (30,26%), che si era espressa per il mantenimento della partecipazione. Ciò fino all'Assemblea Straordinaria del 15/04/2021, che ha finalmente deliberato lo scioglimento anticipato della Società. + +### Ulteriori informazioni +La Società è stata posta in liquidazione dall'Assemblea del 15/04/2021 (iscrizione al R.I. dal 23/04/2021). + +In data 03/06/2021 sono state retrocesse pro quota agli Enti già Soci di Aerogest S.r.l. in liquidazione le azioni della Società Aeroporto Valerio Catullo di Verona Villafranca S.p.A., fatta eccezione per 7.250 azioni necessarie al pagamento delle passività sociali a seguito di cessione nelle forme prescritte dalla legge. Successivamente, l'Assemblea di Aerogest S.r.l. in liquidazione del 21/10/2021 ha valutato l'opportunità di cedere ai Soci stessi le predette 7.250 azioni residue, in alternativa all'espletamento di una gara con offerte al rialzo. Il Consiglio Comunale, con propria deliberazione n. 73 del 02/12/2021, ne ha quindi autorizzato l'acquisto pro quota (n. 723 per il Comune di Verona). In esito a tali operazioni, il Comune è diventato Socio diretto della Società aeroportuale veronese con la quota del 4,679%.Con nota ns. P.G. n. 160497 del 03/05/2022 è stato trasmesso il bilancio finale di liquidazione di Aerogest S.r.l. al 31/01/2022, data di conclusione della procedura. + +La cancellazione dal R.I. è stata effettuata in data 11/08/2022. + +## A4 Holding S.p.A. +### Motivazioni del mancato avvio della procedura +Le condizioni economiche generali conseguenti alla pandemia da Covid-19 hanno suggerito di attendere l'evoluzione della situazione e di non procedere nell'immediato all'esperimento di una nuova gara per la vendita del pacchetto azionario di proprietà del Comune. + +## AGSM Holding Albania (AHA) Sh.A. +### Stato di avanzamento della procedura +In data 31/08/2021 la sede legale della Società è stata spostata, con delibera dei Soci, dallo Studio del precedente Amministratore Unico all'indirizzo dello Studio del Consulente Fiscale in Albania, per ragioni di opportunità amministrativa. + +Il 20/04/2022 si sono completate le operazioni di dismissione dei cespiti in carico alla Società, rimanendo a tale data solo la partecipazione del 49% in Eco Tirana Sh.A., la Società a partecipazione pubblica (Comune di Tirana) che gestisce l'attività di raccolta dei rifiuti di una parte della capitale albanese. + +È stato regolarmente approvato il bilancio della Società relativamente all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021. + +Allo stato attuale la liquidazione è ancora in corso, in attesa della cessione della partecipazione in Eco Tirana Sh.A.. + +## Parcheggio Ponte Aleardi Sr.l. +### Data di effetto della fusione +Con effetti contabili e fiscali decorrenti dal 01/01 dell'anno di efficacia giuridica della fusione e con effetti civilistici dalla data dell'ultima delle iscrizioni dell'atto di fusione presso il Registro Imprese. + +## Eco Tirana Sh.A. +### Motivazioni del mancato avvio della procedura +In esito al mancato accordo con la potenziale acquirente spagnola Urbaser S.A., la Capogruppo AGSM AIM S.p.A. ha comunicato l'intendimento di mantenere tale Società. + +### Ulteriori informazioni +Il Liquidatore di AGSM Holding Albania Sh.A., Società che detiene tuttora il 49% delle azioni di Eco Tirana Sh.A., ha esaminato con la Capogruppo l'iter necessario al trasferimento della predetta partecipazione a favore della medesima AGSM AIM S.p.A., condizionato al rispetto di stringenti regole statutarie di AGSM Holding Albania Sh.A.. Allo stato attuale non sono ancora stati assunti provvedimenti in merito. + +# SOCIETÀ ESCLUSE DALLA RICOGNIZIONE 2022 +Sono state escluse dal perimetro della ricognizione relativa alle partecipazioni detenute dal Comune di Verona alla data del 31/12/2021 le seguenti Società: +- AGEC Onoranze Funebri S.p.A., controllata indiretta (2° livello) tramite l'Azienda Speciale AGEC (che ne detiene il 96,34%), in quanto le Linee Guida del MEF, condivise con la Corte dei Conti e la Struttura di indirizzo, monitoraggio e controllo presso il Dipartimento del Tesoro (Direzione VIII) relative alla redazione del provvedimento di razionalizzazione periodica delle partecipazioni, da adottare ai sensi dell'art. 20 del TUSP, hanno precisato che, ai fini della definizione del perimetro oggettivo della razionalizzazione, «la nozione di organismo "tramite" non comprende gli enti che rientrano nell'ambito soggettivo di applicazione del TUSP ai sensi del menzionato articolo 2, co. 1, lett. a), come [...] le aziende speciali di cui all'art. 114 del TUEL, che dovranno procedere ad adottare un autonomo provvedimento di razionalizzazione periodica delle partecipazioni pubbliche detenute» (pag. 5); +- le società partecipate dal Consorzio ZAI: Zailog S.c. a r.l., Quadrante Servizi S.r.l., Quadrante Europa Terminal Gate S.p.A., digITAlog S.p.A. (ex U.I.R.Net S.p.A.), Interporto di Rovigo S.p.A., Mercitalia Intermodal S.p.A., in quanto le Linee Guida del MEF, condivise con la Corte dei Conti e la Struttura di indirizzo, monitoraggio e controllo presso il Dipartimento del Tesoro (Direzione VIII) relative alla redazione del provvedimento di razionalizzazione periodica delle partecipazioni, da adottare ai sensi dell'art. 20 del TUSP, hanno precisato che, tra le Amministrazioni di cui all'art. 1, co. 2 del D. Lgs. n. 165/2001, i consorzi che non rivestono forma societaria (in questo caso la controllante Consorzio ZAI), rientrano nel perimetro soggettivo del TUSP, e pertanto sono tenuti ad adottare i piani di razionalizzazione periodica delle partecipazioni da essi detenute. Le partecipazioni delle Amministrazioni in detti consorzi non sono pertanto oggetto di razionalizzazione. Si precisa altresì che il Consorzio ZAI è partecipato al 33,33% dal Comune di Verona e che il Comune stesso non esercita alcun tipo di controllo. +- Consorzio Gestione Partecipazioni Osimo (GPO) (partecipato indiretto di 2° e 3° livello, tramite AGSM AIM S.p.A. per il 33,46% (quota Comune ricalcolata 20,48%) e tramite AMIA Verona S.p.A. per il 4,19% (quota Comune ricalcolata 2,56%, per un tot. di 23,04%), e Consorzio Infomercati in liquidazione (partecipato di 2° livello tramite Veronamercato, che ne detiene il 5,61%), in quanto le disposizioni del TUSP non si applicano ai consorzi privati, ma solo alle società consortili; +- Immobiliare Magazzini S.r.l. (partecipata al 100% dall'Ente Autonomo Magazzini Generali in liquidazione) in quanto le Linee Guida del MEF, condivise con la Corte dei Conti e la Struttura di indirizzo, monitoraggio e controllo presso il Dipartimento del Tesoro (Direzione VIII) relative alla redazione del provvedimento di razionalizzazione periodica delle partecipazioni, da adottare ai sensi dell'art. 20 del TUSP, hanno precisato che le Amministrazioni di cui all'art. 1, co. 2 del D. Lgs. n. 165/2001 che non rivestono forma societaria (in questo caso la controllante Ente Autonomo Magazzini Generali in liquidazione) rientrano nel perimetro soggettivo del TUSP, e pertanto sono tenute ad adottare i piani di razionalizzazione periodica delle partecipazioni da esse detenute. Peraltro, l'Ente Autonomo Magazzini Generali in liquidazione non è soggetto a controllo ai sensi dell'art. 2 lett. b) e d) del D.Lgs. n. 175/2016. Si precisa, inoltre, che il Consiglio Comunale, con deliberazione n. 59 del 21/10/2021, ha confermato la volontà, già precedentemente espressa, di procedere alla vendita sul mercato della Società Immobiliare Magazzini S.r.l. mediante procedura ad evidenza pubblica. Tale procedura si è conclusa con l'aggiudicazione a Cordifin S.p.A. per € 26.500.000 e la cessione delle quote con atto del Notaio Andrea Fantin del 19/09/2022. Entro l'anno 2023 si procederà alla chiusura della liquidazione di Ente Autonomo Magazzini Generali, con distribuzione del ricavato e delle disponibilità finanziarie al netto delle imposte. +- Arena di Verona S.r.l. (partecipata al 100% da Fondazione Arena di Verona), in quanto la Fondazione è partecipata dal Comune per il 33,33%: ai sensi dell'art. 2, co. 1 lett. g) del TUSP sono soggette a razionalizzazione solo le partecipazioni detenute da una P.A. per il tramite di società o altri organismi soggetti a controllo da parte della medesima P.A.. + +# Ricognizione delle partecipazioni detenute con indicazione dell'esito +La presente sezione contiene, conformemente alle Linee Guida del MEF, un quadro delle partecipazioni detenute e delle azioni programmate, anticipando sinteticamente il contenuto delle singole schede relative alle medesime partecipazioni. + +Con riferimento al perimetro di tale mappatura, si evidenzia che, da quanto riportato nella deliberazione consiliare di approvazione del Piano di razionalizzazione del Comune di Vicenza per l'anno 2021 (D.C.C. n. 89 del 15/12/2021), la ex Società AIM Vicenza S.p.A. aveva comunicato al Comune di Vicenza in data 30/11/2016, prot. n. 155081/2016, di aver adottato, ai sensi e nei termini di cui all'art. 26, co. 5 del D. Lgs. 175/2016, atti volti all'emissione di strumenti finanziari, diversi dalle azioni, quotati in mercati regolamentati: si tratta, nello specifico, di un prestito obbligazionario unsecured dell'importo di 50 milioni di Euro (Bond) mediante quotazione presso il mercato regolamentato della Borsa di Dublino (ISE – Irish Stock Exchange). Successivamente, la stessa Società aveva informato il Comune di Vicenza di aver provveduto anche alla comunicazione alla Corte dei Conti ai fini dell'informativa prevista dal medesimo art. 26, co. 5. La quotazione risultava intervenuta entro il 23/09/2017 (un anno dalla data di entrata in vigore del TUSP, termine sempre previsto dall'art. 26) e pertanto l'ex Gruppo AIM Vicenza rientrava tra le società quotate per le quali non si applica il D. Lgs. n. 175/2016, se non espressamente previsto dalle singole disposizioni (art. 1, co. 5 del TUSP: «Le disposizioni del presente decreto si applicano, solo se espressamente previsto, alle società quotate, come definite dall'articolo 2, comma 1, lettera p) [«le società a partecipazione pubblica che emettono azioni quotate in mercati regolamentati; le società che hanno emesso, alla data del 31 dicembre 2015, strumenti finanziari, diversi dalle azioni, quotati in mercati regolamentati»], nonché alle società da esse controllate»). + +Successivamente, in vista dell'operazione di fusione per incorporazione di AIM Vicenza S.p.A. in AGSM Verona S.p.A., quest'ultima aveva richiesto un parere al Prof. Gregorio Gitti circa il perdurare, in costanza e a seguito della prospettata fusione, dell'esenzione dall'applicazione del TUSP in virtù della pregressa emissione del Bond da parte dell'incorporanda AIM Vicenza S.p.A.. + +Il consulente aveva confermato (doc. ns. P.G. n. 291774 del 02/10/2020) la prosecuzione della titolarità dei rapporti giuridici già facenti capo alla Società incorporata a favore della combined entity risultante dall'incorporazione (AGSM AIM S.p.A.), sostenendo quindi la sussistenza dell'"esimente", ma precisando altresì che la stessa verrebbe comunque meno nel caso in cui il Bond dovesse essere chiuso per anticipato rimborso o per maturazione della naturale scadenza. + +Tuttavia, come ampiamente esposto nella parte normativa del presente atto, negli ultimi anni la Corte dei Conti ha chiarito in più occasioni che la ricognizione ex art. 20 del TUSP deve riguardare tutte le società partecipate direttamente da Amministrazioni Pubbliche o da società a controllo pubblico, in quanto l'esimente dell'art. 1, co. 5 del TUSP si riferisce alle sole norme che hanno come dirette destinatarie le medesime società (come, per esempio, le disposizioni degli artt. 11 e 19, in materia di Amministratori e dipendenti), non invece a quelle che hanno come destinatarie le Amministrazioni Socie, quali le disposizioni che impongono l'approvazione dei Piani di revisione. + +Opinando diversamente il Legislatore avrebbe legittimato, in ragione della quotazione in mercati regolamentati, la detenzione di società non inerenti alla missione istituzionale delle Amministrazioni Socie (art. 4 del TUSP) o acquisite/costituite senza previo provvedimento di autorizzazione dell'organo competente debitamente motivato (artt. 5 e 7 del TUSP). + +Seguendo tale linea interpretativa, il Comune di Verona ha scelto di mappare nel presente Allegato tecnico anche tutte le società detenute al 31/12/2021 del nuovo Gruppo AGSM AIM S.p.A., con le sole eccezioni delle partecipate indirette Banca Popolare Etica Soc. Coop. per Azioni e Ascopiave S.p.A., detenute tramite AGSM AIM S.p.A., in ragione dell'irrilevanza delle rispettive quote, pari allo 0,0392% per Banca Etica (quota ricalcolata del Comune 0,024%) e allo 0,0008% per Ascopiave S.p.A. (quota ricalcolata per il Comune 0,0005%). + +Con riguardo al nuovo Gruppo AGSM AIM S.p.A., costituitosi a seguito dell'operazione di fusione per incorporazione di AIM Vicenza S.p.A. in AGSM Verona S.p.A., divenuta efficace a far data dal 01/01/2021, si precisa che il numero delle società al 31/12/2021 risulta aumentato di 22 unità (ex Gruppo AIM Vicenza S.p.A.), come evidenziato nell'organigramma sopra riportato. + +La Capogruppo, tuttavia, già nel corso del 2021 ha definito e avviato un piano di riassetto societario, che ha trovato attuazione in parte già a far data dal 01/01/2022 e che ha portato a una riduzione numerica (- 10 unità) delle società del nuovo Gruppo tramite operazioni di scissione, fusione per incorporazione e trasferimenti di rami d'azienda. In particolare, dal 01/01/2022 AGSM AIM S.p.A.si è trasformata in holding impegnata in prevalenza in attività gestionali (holding operativa). Nell'ambito della riorganizzazione societaria intrapresa, la Capogruppo ha costituito sei Business Units: +- BU Generazione, operante nella produzione di energia elettrica con impianti termoelettrici, idroelettrici, eolici, fotovoltaici, facente capo alla controllata strategica EN.IN. ESCO S.r.l., la quale dal 01/01/2022 ha incorporato otto società dell'ex Gruppo AIM Vicenza S.p.A. titolari di impianti fotovoltaici (Ecoenergia Vomano S.r.l., Diesse Energia S.r.l., TS Energia Due S.r.l., Sigma S.r.l., Astra Solar S.r.l., Vinci Energia S.r.l., Sphere Energy 1 S.r.l., Sphere Energy 2 S.r.l.) e ha cambiato la propria denominazione sociale in AGSM AIM Power S.r.l., a cui la Capogruppo AGSM AIM S.p.A. ha conferito il ramo d'azienda produzione di energia elettrica, nonché alcune partecipazioni minoritarie relative a impianti di produzione di energia elettrica; +- BU Reti, operante nel settore della distribuzione e misura di gas e di energia elettrica e facente capo alla Società Megareti S.p.A. (dal 01/01/2022 ridenominata V-Reti S.p.A.), che ha acquisito nel 2022 il ramo reti elettriche e gas della cessata SAR - Servizi a rete S.r.l. e il ramo reti e impianti di distribuzione di energia elettrica dalla Capogruppo AGSM AIM S.p.A.; +- BU Mercato (Retail), per la vendita di energia elettrica, gas e calore, afferente ad AGSM Energia S.p.A. (poi ridenominata AGSM AIM Energia S.p.A.), che ha incorporato dal 01/01/2022 AIM Energy S.r.l.; +- BU Smart territory services, operante nei settori dell'illuminazione pubblica, delle telecomunicazioni e della gestione della sosta e della mobilità sostenibile, facente capo ad AGSM Lighting S.r.l.; quest'ultima dal 01/01/2022 ha acquisito i rami d'azienda illuminazione pubblica (IP) e telecomunicazioni (TLC) cessata SAR - Servizi a rete S.r.l., ha incorporato AIM Mobilità S.r.l. e ha cambiato la propria denominazione sociale in AGSM AIM Smart Solutions S.r.l., a cui la Capogruppo AGSM AIM S.p.A. ha quindi conferito i rami d'azienda reti e impianti di illuminazione pubblica e telecomunicazioni; +- BU Calore, deputata alla produzione di energia elettrica e calore con impianti di cogenerazione e distribuzione di energia termica (teleriscaldamento), afferente alla neocostituita Società AGSM AIM Calore S.r.l., a cui è stato conferito dalla Capogruppo il ramo d'azienda cogenerazione e teleriscaldamento; +- BU Ambiente, operante nell'ambito della raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti. Quest'ultimo comparto è stato l'unico a non essere oggetto di riorganizzazione nel 2021, per la complessità dell'ambito e il numero di soggetti coinvolti. + +Tuttavia, nel corso del 2022 è stata avviata anche la sua ridefinizione, in concomitanza e a latere dell'operazione approvata dal Comune di Verona con D.C.C. n. 20 del 13/04/2022 inerente alla costituzione di una NewCo interamente partecipata dal Comune per la gestione in house del servizio di igiene urbana e del servizio di manutenzione delle aree verdi (per i dettagli di quest'operazione si fa rinvio alla scheda tecnica di AMIA Verona S.p.A.). + +In particolare, la Capogruppo ha informato, con nota ns. P.G. n. 414317 del 16/11/2022, di aver provveduto in data 01/06/2022 alla costituzione della NewCo AGSM AIM Ambiente S.r.l., cui saranno ricondotte le partecipazioni nelle società operanti in tale settore, previa riduzione, per quanto possibile, del loro numero. Quali primi passaggi, AGSM AIM S.p.A. ha previsto: +- la scissione di AMIA Verona S.p.A., con attribuzione del ramo d'Azienda "Trattamento Meccanico" (TM) presso l'impianto di Ca' del Bue alla NewCo AGSM AIM Ambiente S.r.l., unitamente alle partecipazioni attualmente detenute da AMIA Verona S.p.A. in Transeco S.r.l. (100%), in SER.I.T. S.r.l. (99,74%), in D.R.V. S.r.l. (50%), in Bovolone Attiva S.r.l. (40%), in AGSM Holding Albania Sh.A. in liquidazione (25%) e in Consorzio GPO (4,19%), il quale detiene a sua volta il 21,32% di Astea S.p.A.. In sede di scissione passerà altresì il personale addetto al ramo d'Azienda TM (n. 9 dipendenti); +- di seguito, il conferimento del ramo d'Azienda TM da AGSM AIM Ambiente S.r.l. a Transeco S.r.l.. + +La Capogruppo ha altresì precisato che le operazioni societarie individuate si svoIgono tutte all'interno del Gruppo e che sono state pensate nell'intento di minimizzare gli impatti sulle strutture aziendali e per neutralità fiscale. + +Alla luce di quanto sopra esposto, il Comune invita AGSM AIM S.p.A. a proseguire nell'attività di riassetto societario già intrapresa, con particolare riguardo alle società della BU Ambiente e alle altre società che possano ricadere nella condizione di cui all'art. 20, co. 2 lett. c) (società che svolgono attività analoghe o similari a quelle svolte da altre società partecipate), anche nell'ottica di un contenimento delle spese, oltre che, in generale, di una ottimizzazione della governance del Gruppo. + +Le schede di ricognizione di seguito riportate fanno riferimento alle singole società attive al 31/12/2021, di cui comunque, per completezza, viene anticipato l'eventuale esito/trasformazione a inizio 2022. Di esse, alcune hanno mantenuto il medesimo Codice Fiscale e la medesima Partita IVA, pur cambiando, a seguito delle operazioni di riorganizzazione, la propria denominazione sociale, indicata nella colonna "Esito della ricognizione". Si precisa, inoltre, che per le società indirette del Gruppo AGSM AIM oggetto di ricognizione sono riportate sia la quota posseduta dalla società tramite, sia quella ricalcolata sulla base della quota di partecipazione del Comune nella Capogruppo (61,20%). + +Disclaimer: Le informazioni e i dati di bilancio relativi alle società dell'ex Gruppo AIM Vicenza S.p.A. sono stati trasmessi dalla Capogruppo AGSM AIM S.p.A. con nota ns. P.G. n. 374036 del 18/10/2022 e in taluni casi modificati e corretti sulla base della documentazione in possesso della Direzione Partecipate. + +# Informazioni di dettaglio sulle singole partecipazioni +## AMT3 S.p.A. Azienda Mobilità Trasporti, Turismo e Territorio S.p.A. +Svolge in house il servizio di gestione della sosta a pagamento e delle aree comunali destinate a parcheggio ubicate nel territorio comunale. La società sta realizzando, per conto del Comune di Verona, un sistema di trasporto rapido di massa a guida vincolata (filobus) per la città di Verona. + +È in corso la revisione della convenzione per la realizzazione del filobus, che prevede, al momento, il rafforzamento patrimoniale di AMT3 S.p.A. per euro 1.500.000,00, tramite aumento di capitale, con fondi già stanziati dal Consiglio Comunale in competenza 2022. + +## So.Lo.Ri. S.p.A. +È affidataria in house (fino al 31/12/2026) dei servizi di gestione, liquidazione, accertamento, contenzioso, riscossione volontaria e coattiva della Tassa Rifiuti Solidi Urbani (TIA/TARES/TARI e comunque denominata), della riscossione coattiva delle entrate tributarie di cui è titolare il Comune, della riscossione coattiva delle entrate patrimoniali, extraordinarie e assimilate del Comune, del servizio di gestione e riscossione volontaria delle sanzioni per la violazione al Codice della Strada, del servizio di gestione, postalizzazione e notifica di tutte le sanzioni amministrative per violazioni alle norme del Codice della Strada, ai regolamenti comunali e alle altre leggi di competenza della Polizia Locale, della riscossione coattiva delle sanzioni per la violazione del Codice della Strada, delle sanzioni amministrative di competenza comunale (CDS e Regolamenti). Gli affidamenti sono regolati dal contratto di servizio sottoscritto tra le parti il 29/06/2022 (atto del Notaio Lorenzo Celli in Verona, registrato il 07/07/2022 al n. 24385 Serie 1T) e dai relativi capitolati di servizio. + +## VERONAMERCATO S.P.A. +Ha realizzato e gestisce il Centro Agroalimentare all'ingrosso di interesse nazionale di Verona, di cui è ente gestore proprietario. Per mercato all'ingrosso, ai sensi della L. R. Veneto n. 20/1979, si intende il pubblico servizio che collega la produzione al consumo, assicura la vigilanza sull'osservanza delle norme vigenti in materia di commercializzazione ed igienico - sanitaria e contribuisce alla libera formazione dei prezzi delle merci. + +Con deliberazione n. 74 del 16/12/2021 il Consiglio Comunale, a parziale modifica del Piano di razionalizzazione 2020 approvato con deliberazione n. 46 del 17/12/2020 e in linea con le previsioni del Piano 2021 licenziato nei giorni successivi (D.C.C. n. 77 del 23/12/2021), ha stabilito di procedere all'alienazione, in lotto unico, di parte del pacchetto azionario detenuto dal Comune di Verona nella Società Veronamercato S.p.A., pari alla quota del 24% del capitale, mediante asta pubblica, ai sensi degli artt. 73, co. 1 lett. c) e 76 del R.D. n. 827/1924, ponendo a base d'asta il prezzo di Euro 9.627.508, calcolato in conformità alla perizia del 05/10/2021 predisposta dalla Società Studio Pozzoli S.r.l.. + +La gara pubblica, svolta in data 15/03/2022, è andata deserta; parimenti, per una seconda asta, tenuta in data 03/05/2022, non è pervenuta alcuna offerta. + +L'Amministrazione intende al momento mantenere l'intera propria partecipazione, riservandosi nel corso del 2023 di svolgere tutti i necessari approfondimenti sull'opportunità di cessione di una quota del pacchetto azionario. + +## AGSM AIM S.P.A. +La Società svolge principalmente un'attività di produzione di energia elettrica con impianti termoelettrici, di cogenerazione, idroelettrici, eolici e fotovoltaici ed è proprietaria della rete di distribuzione elettrica nel Comune di Verona. + +Inoltre, è attiva nella produzione e distribuzione di calore con una rete cittadina di teleriscaldamento, servizio che viene offerto alle utenze allacciate alle reti collegate a cinque impianti di cogenerazione. + +Dal 2021 gestisce il servizio di raccolta, smaltimento e trasporto rifiuti per il Comune di Vicenza. Svolge il servizio di distribuzione del gas nel territorio del Comune di Treviso. Gestisce il servizio sosta e parcheggi in convenzione con il Comune di Vicenza. + +## ACQUE VERONESI S.C. A R.L. +L'Autorità d'Ambito Territoriale Ottimale Veronese ha conferito ad Acque Veronesi S.c. a r.l., da febbraio 2006 e fino al 2031, l'affidamento in house della gestione del Servizio Idrico Integrato nell'area veronese dell'Ambito Ottimale, di cui fanno parte il Comune di Verona ed altri 76 comuni della provincia di Verona. + +Ciò comporta l'obbligo della realizzazione del programma degli interventi strutturati ed il diritto a percepire dagli utenti il corrispettivo del servizio attraverso la tariffa che è disciplinata dall'ARERA. (cfr. Bilancio 2021, Relazione sulla Gestione, p. 89). + +## POLO FIERISTICO VERONESE S.P.A. +L'Amministrazione Comunale, attraverso Polo Fieristico Veronese S.p.A., intende promuovere la valorizzazione dell'area circostante la Fiera di Verona, al fine di migliorare la vivibilità dei quartieri interessati con soluzioni idonee al decongestionamento del traffico e della sosta e di favorire lo sviluppo economico locale attraverso azioni di sostegno all'attività della Fiera. + +In data 21/03/2022 (Rep. n. 42412 e Racc. n. 32052 del Notaio De Micheli di Verona), ai sensi dell'art. 19, co. 1 della L. R. Veneto n. 11/2004, la Società ha stipulato con il Comune di Verona una Convenzione – Piano Attuativo Urbanistico (PUA), la quale prevede all'art. 2 che: «La Ditta si obbliga per sé, successori ed aventi causa a qualsiasi titolo, tutti in via solidale fra loro, a dare esecuzione al PUA adottato dalla Giunta Comunale con deliberazione n. 155 del 18-04-2007 ed approvato dal Consiglio Comunale con deliberazione n. 9 del 29-01-2009 e oggetto di successive delibere del Consiglio Comunale n. 59/2018 e della Giunta Comunale n. 179/2019 nel pieno rispetto delle utilizzazioni edilizie e delle destinazioni delle aree in esso indicate, nonché‚ delle norme di legge vigenti, e si impegna ad attuarlo in modo unitario e coordinato in ogni sua parte, secondo quanto previsto dalla seguente convenzione». + +Il PUA prevede la realizzazione di un comparto edificatorio a destinazione mista alberghiera, direzionale e commerciale (con superfici di vendita inferiori a mq. 1.000), di allargamenti stradali, degli standard da vincolare ad uso pubblico, a parcheggio interrato e verde/piazza. + +Si ricorda, al riguardo, che la Società aveva acquistato e contestualmente locato l'area denominata 'ex Macello' dall'allora Ente Autonomo per le Fiere di Verona al prezzo di € 10.060.000 oltre IVA, valore stabilito da perizia asseverata, che chiaramente teneva conto (art. 7 dell'atto del Notaio De Micheli Rep. n. 10216 e Racc. n. 7444 in data 12/12/2013) della destinazione urbanistica approvata con D.C.C. n. 09 del 20/01/2009 e prevista nel certificato rilasciato dal Comune in data 28/11/2013 allegato all'atto di compravendita. Risulta confermato dai competenti Uffici della Direzione Amministrativo Gestione del Territorio, con nota P.G. n. 387387 del 26/10/2022, che allo stato attuale non sono pervenute da parte di Polo Fieristico Veronese S.p.A. istanze di variante al Piano di cui sopra e che «la convenzione PUA ha validità ventennale dalla data di sottoscrizione e gli step sono realizzazione delle opere di urbanizzazione collegate e loro collaudo. In data odierna non è stato depositata istanza di inizio lavori». + +Peraltro, la Società ha sempre sostenuto di voler realizzare in tale area solo un nuovo parcheggio, parzialmente interrato, al servizio della Fiera, per compensare la riduzione degli stalli prevista con l'operazione di vendita di parte dell'area antistante alla Fiera stessa (identificata come parcheggio "ex Mercato Ortofrutticolo"), in Viale del Lavoro. + +Con nota P.G. n. 390726 del 28/10/2022, la Direzione Partecipate ha chiesto alla Società di voler aggiornare con urgenza sulle iniziative adottate o che si intendono adottare in merito all'area 'ex Macello' e, più in generale, sull'adeguamento di Polo Fieristico Veronese S.p.A. alle condizioni dell'art. 20, co. 2 del TUSP, che se disattese impediscono il mantenimento, da parte del Socio pubblico, della partecipazione societaria (lett. b - società priva di dipendenti; lett. d - fatturato dell'ultimo triennio non sup. a un milione di Euro). + +Polo F.V. S.p.A., con nota ns. P.G. n. 422861 del 22/11/2022, ha dichiarato di aver intrapreso «le attività interne propedeutiche alla realizzazione dei progetti ed all'analisi economica delle risorse necessarie, anche in relazione all'inquadramento urbanistico di tutto il comparto». + +La Società ha confermato di avere allo studio la progettazione di un comparto edificatorio a destinazione mista alberghiera, direzionale e commerciale (con superfici di vendita inferiori a mq. 1.000), con conseguenti allargamenti stradali, standard da vincolare ad uso pubblico, parcheggi interrati e verde/piazza, e di avere già intrapreso la realizzazione di uno o più impianti fotovoltaici nelle aree adibite a parcheggio, in particolar modo il P3 situato su Viale del Lavoro, che rappresenta per dimensioni ed utilizzo un'area ad alto valore aggiunto, anche in prospettiva di un uso pubblico per tutto l'anno e non solo a servizio degli eventi fieristici. + +Polo F.V. S.p.A. ha altresì precisato che una revisione della propria attività e una razionalizzazione di medio periodo della stessa potrà essere costruita secondo modelli di business e di organizzazione aziendale necessariamente all'interno delle logiche del Gruppo della controllante Veronafiere S.p.A. e che, pertanto, per ora l'ammontare di fatturato richiesto (un milione di Euro) non sarà raggiunto, né sono previsti allo stato attuale inserimenti di lavoratori dipendenti. + +Il Comune, nella sua posizione di Socio di minoranza di Polo F.V. S.p.A., ritiene dunque di dover avviare nel corso del 2023 un'interlocuzione con Veronafiere S.p.A., al fine di valutare le modalità più opportune per la razionalizzazione della propria quota di partecipazione, nel quadro del progetto di sviluppo che l'Organo Amministrativo di Polo F.V. S.p.A. si è impegnato a trasmettere una volta stabilizzato il mercato di riferimento e condotta un'analisi dei possibili percorsi di sviluppo e/o razionalizzazione della Società. + +## VERONAFIERE S.P.A. +Svolge attività fieristica, finalizzata alla promozione e allo sviluppo economico del territorio. + +Nel corso del 2021 si sono concluse importanti operazioni: nello specifico, l'intervento dei Soci con l'aumento di capitale sociale per Euro 30.000.000 deliberato dall'Assemblea Straordinaria del 15/04/2021, a cui ha aderito anche il Comune di Verona con D.C.C. n. 23 del 20/05/2021, e la concessione di ristori e contributi pubblici a fondo perduto, ricevuti a dicembre 2021, per un importo di Euro 25.406.236. + +In esecuzione della D.C.C. citata, che disponeva di effettuare verifiche periodiche sull'andamento della situazione economico-patrimoniale della Società al fine di prevenire un'eventuale situazione di crisi aziendale, con nota P.G. n. 390872 del 16/11/2021 è stata chiesta la Semestrale 2021. A fronte del mancato riscontro, con successiva nota P.G. n. 112216 del 28/03/2022 si è chiesto l'invio del preconsuntivo 2021. La Società, visto che il progetto di bilancio era quasi completato, ha trasmesso con nota ns. P.G. n. 152013 del 26/04/2022 lo schema di bilancio d'esercizio 2021 e di consolidato di Gruppo. Tali documenti sono stati approvati dall'Assemblea dei Soci in data 17/05/2022. + +## AEROGEST S.R.L. IN LIQUIDAZIONE +L'Assemblea dei Soci del 15/04/21 ha deliberato di sciogliere anticipatamente la Società, con la sua conseguente messa in liquidazione, nominando il Liquidatore Unico. + +In data 03/06/2021 sono state retrocesse le azioni dell'Aeroporto V. Catullo S.p.A. agli Enti già Soci di Aerogest S.r.l. in liquidazione. La procedura di liquidazione si è conclusa il 31/01/2022, data di chiusura del bilancio finale di liquidazione. La Società è stata cancellata dal R.I. in data 11/08/2022 (cfr. Scheda di rendiconto). + +## AUTOSTRADA DEL BRENNERO S.P.A. +La Società ha per oggetto principale la promozione, la costruzione e l'esercizio di autostrade, opere stradali, contigue o complementari, ed opere pubbliche o di pubblica utilità accessorie o comunque connesse con l'attività autostradale. + +La Società svolge servizi pubblici di interesse generale strettamente necessari per il perseguimento delle finalità istituzionali del Comune di Verona. + +Inoltre non ricade in alcuna delle ipotesi previste all'art. 20, comma 2 del D. Lgs. n. 175/2016. + +Si segnala che Autostrada del Brennero S.p.A., a capitale prevalentemente pubblico, aveva avviato un percorso per individuare la modalità più idonea a configurare una società interamente pubblica avente i requisiti per l'affidamento in house della concessione autostradale. + +A fronte delle difficoltà emerse per la liquidazione dei soci privati è stata vagliata una soluzione alternativa. + +Tale soluzione è stata individuata nella predisposizione di una proposta di project financing ai sensi dell'art. 183, co. 15 del D. Lgs. n. 50 del 18/04/2016. + +Il Consiglio di Amministrazione, in data 11/04/2022, ha deliberato all'unanimità di approvare la proposta di finanza di progetto denominata «Green Corridor Europeo Brennero Modena – affidamento della concessione dell'autostrada A22 Brennero – Modena». Successivamente i vertici societari si sono attivati per perfezionare la documentazione necessaria ai fini della presentazione al Concedente della citata proposta di finanza di progetto, consegna avvenuta in data 11/05/2022. + +## AEROPORTO V. CATULLO DI VERONA VILLAFRANCA S.P.A. +Attività dei servizi connessi al trasporto aereo e trasporto aereo di linea di passeggeri. + +L'esercizio 2021 ha visto concretizzarsi l'aumento di capitale deliberato dall'Assemblea Straordinaria del 28/05/21 mediante emissione di n. 1.545.740 nuove azioni ordinarie del valore nominale di Euro 22,00 cadauna, al prezzo di emissione unitario pari ad Euro 22,70. L'aumento di capitale è stato interamente sottoscritto e versato nel mese di luglio. L'incremento del capitale è stato di Euro 34.006.280, oltre all'aumento della riserva da sovrapprezzo azioni di Euro 1.082.018. Anche il Comune di Verona ha contribuito a tale aumento versando complessivamente Euro 1.635.444,20 a fronte dell'acquisto di n. 72.046 nuove azioni. + +Considerato l'ingente investimento e la particolare situazione in cui versava la Società - che con l'approvazione del Bilancio d'esercizio al 31/12/2020, per effetto delle perdite maturate si ritrovava nella fattispecie di cui all'art. 2446, comma 1, del Codice Civile, con un capitale sociale diminuito di oltre un terzo - l'Amministrazione Comunale, con la deliberazione consiliare n. 38 del 07/07/2021, ha disposto delle verifiche periodiche sull'andamento della situazione economico-patrimoniale della Società, al fine di prevenire un'eventuale situazione di crisi aziendale. + +Anche il risultato d'esercizio del 2021 è negativo. Alle richieste del Comune di Verona di invio di una Relazione Semestrale per l'anno 2022, al fine di un aggiornamento della situazione economica, la Società non ha fornito riscontro. + +## A4 HOLDING S.P.A. +A4 Holding S.p.A. ha come scopo principale la promozione, la progettazione, la costruzione e/o la gestione in Italia e all'estero di autostrade, compresa l'autostrada Brescia-Verona-Vicenza-Padova e l'Autostrada A/31 della Valdastico. + +La Società non rientra in alcuna delle categorie ammesse di cui all'art. 4 del TUSP. + +Nonostante l'obbligo normativo di razionalizzazione, risulta tuttavia difficile ipotizzare una cessione a titolo oneroso entro il 2023, stanti le condizioni economiche generali conseguenti alla pandemia da Covid-19 e al conflitto russo-ucraino. + +Si consideri inoltre che il risultato di esercizio della Società ha risentito della svalutazione operata principalmente sulla partecipata Serenissima Partecipazioni S.p.A. in liquidazione (cfr. Bilancio 2021, Relazione sulla Gestione, p. 18). + +Alla luce di quanto sopra, si ipotizza che il valore attuale delle azioni potrebbe essere inferiore rispetto a quello posto a base d'asta in occasione della procedura ad evidenza pubblica effettuata nel 2020 per l'alienazione dell'intero pacchetto azionario detenuto dal Comune, conclusasi con esito negativo (incanto deserto in data 15/06/2020). + +Pertanto, non si procederà nell'immediato all'esperimento di una nuova gara per la vendita delle quote di proprietà del Comune. + +## PARCHEGGIO PONTE ALEARDI S.R.L. +Con verbali delle Assemblee straordinarie di AMT S.p.A. e di Parcheggio Ponte Aleardi S.r.l. del 04/11/2021, redatti dal Notaio Art Paladini, rispettivamente repertorio n. 27178, progressivo n. 13613 e repertorio n. 27179, progressivo n. 13614 (ns. P.G. n. 392878 del 17/11/2021), è stata deliberata la fusione per incorporazione di P.P.A. in AMT S.p.A., che si è perfezionata con atto del medesimo Notaio del 09/03/2022, repertorio n. 27714, progressivo n. 13917 (ns. P.G. n. 221441 del 20/06/2022 - cfr. scheda di rendiconto al Piano 2021). + +## ATV S.R.L. +Servizio di trasporto pubblico locale. + +Società soggetta ad attività di direzione e di coordinamento di FNM S.p.A. in virtù di un Addendum ai Patti Parasociali sottoscritto a febbraio 2018; pertanto, a partire dal 2018 FNM S.p.A. ha incluso la Società nel proprio bilancio consolidato. + +## VIVERACQUA S.C. A R.L. +La Società ha per oggetto la collaborazione tra i Soci gestori del servizio idrico integrato per lo svolgimento e la regolamentazione di fasi delle attività d'impresa dei Soci stessi: acquisizione di lavori, servizi e forniture; servizi accessori quali analisi chimiche, ricerca perdite, cartografia e simili; ottimizzazione e smaltimento fanghi di depurazione; gestione di servizi per l'utenza sul territorio (es. call center); gestione logistica di magazzini e sedi operative nel territorio e di centrali di controllo, anche condivise con altri operatori pubblici/privati (protezione civile, sicurezza, telecontrollo). + +## AGSM LIGHTING S.R.L. +Servizio di gestione e manutenzione della rete e degli impianti di illuminazione pubblica e servizi afferenti l'attività di telecomunicazione (servizi di connettività). + +La Società svolge un servizio pubblico d'interesse generale e non ricade in alcuna delle ipotesi previste all'art. 20, comma 2, del D.Lgs. n. 175/2016. + +Dal 01/01/2022 ha cambiato denominazione sociale in AGSM AIM Smart Solutions S.r.l.. + +La stessa ha fuso per incorporazione AIM Mobilità S.r.l. con effetto dal 01/01/2022, e contestualmente sono avvenute le seguenti operazioni societarie: +- acquisizione a seguito di conferimento da AGSM AIM S.p.A. dei rami d'azienda attinenti a: + - concessioni e gestione della sosta nel Comune di Vicenza; + - rete e impianti di illuminazione pubblica nel Comune di Verona; + - rete e impianti di telecomunicazione; +- acquisizione, quale beneficiaria dell'operazione di scissione totale di Servizi a Rete S.r.l., dei seguenti rami d'azienda della stessa: + - reti e impianti di illuminazione pubblica nel Comune di Vicenza; + - rete e impianti di telecomunicazione. + +La Società opera nei settori degli smart services e dell'illuminazione pubblica. + +## AMIA VERONA S.P.A. +Gestione di ogni tipo di rifiuto urbano, industriale ed animale, anche per conto terzi, attraverso le fasi di raccolta, trasporto, trattamento, recupero o smaltimento, nonché gestione di discariche, pulizia, bonifica e risanamento di aree pubbliche o private e gestione del verde urbano e delle relative attrezzature di arredo. Ai sensi dell'art. 177 del D.Lgs. n. 152/2006, la gestione dei rifiuti costituisce attività di pubblico interesse. + +Il Comune di Verona ha avviato con AGSM AIM S.p.A. un processo di riorganizzazione del Comparto Ambiente, che contempla la gestione del servizio integrato dei rifiuti urbani ed assimilabili del Bacino Verona Città secondo il modello in house providing, salvaguardando così le competenze e le professionalità acquisite dall'attuale gestore AMIA Verona S.p.A.. + +A tal fine, con D.C.C. n. 20 del 13/04/2022 è stata approvata la costituzione di una nuova società in controllo pubblico, a totale partecipazione del Comune di Verona, denominata "AMIAVR S.p.A.", avente per oggetto il servizio di gestione integrata dei rifiuti anche differenziati, urbani e assimilati nonché le ulteriori attività indicate nell'art. 3 dello Statuto della costituenda società. + +Successivamente, con decreto n. 364 del 30/09/2022 il Sindaco ha nominato gli Amministratori e il Collegio Sindacale della costituenda società. Quindi, con atto a firma del Notaio Casalini in data 01/12/2022 è stata costituita la NewCo, con capitale sociale versato pari ad Euro 1 mln. + +La citata D.C.C. n. 20/2022 prevede che sia acquisito da parte della NewCo comunale AMIAVR S.p.A. il 100% di AMIA Verona S.p.A., nel frattempo depurata dalle attività e dalle partecipazioni non necessarie allo svolgimento dei servizi di igiene urbana e di manutenzione del verde nel Comune di Verona mediante scissione parziale e trasferimento del ramo d'azienda residuale ad altra nuova società, costituita da AGSM AIM S.p.A. e mantenuta sotto il suo controllo. Quindi, si procederà ad una fusione inversa, attraverso cui la NewCo stessa confluirà in AMIA Verona S.p.A., la quale a sua volta dovrà adeguare lo Statuto per avere le caratteristiche di società in house providing. + +AMIA Verona S.p.A. proseguirà la propria attività senza soluzione di continuità, e alla Società così ridefinita potranno essere affidati direttamente, con successivi provvedimenti motivati, da parte dell'Autorità di Bacino Verona Città i servizi di igiene ambientale, e da parte del Comune di Verona la manutenzione del verde, fatto salvo il trascinamento di alcuni affidamenti in corso a favore di terzi, comunque nei limiti della quota inferiore al 20% consentita dalla normativa in materia di in house providing. + +Con nota ns. P.G. n. 414317 del 16/11/2022, la Capogruppo AGSM AIM S.p.A. ha informato di aver provveduto in data 01/06/2022 alla costituzione della NewCo AGSM AIM Ambiente S.r.l. (controllata indiretta di 2° livello del Comune), cui saranno ricondotte le partecipazioni nelle società operanti in tale settore, previa riduzione, per quanto possibile, del loro numero. + +Quali primi passaggi, AGSM AIM S.p.A. ha previsto: +- la scissione di AMIA Verona S.p.A., con attribuzione del ramo d'Azienda "Trattamento Meccanico" (TM) presso l'impianto di Ca' del Bue alla NewCo AGSM AIM Ambiente S.r.l., unitamente alle partecipazioni attualmente detenute da AMIA Verona S.p.A. in Transeco S.r.l. (100%), in SER.I.T. S.r.l. (99,74%), in D.R.V. S.r.l. (50%), in Bovolone Attiva S.r.l. (40%), in AGSM Holding Albania Sh.A. in liquidazione (25%) e in Consorzio GPO (4,19%), il quale detiene a sua volta il 21,32% di Astea S.p.A.. In sede di scissione passerà altresì il personale addetto al ramo d'Azienda TM (n. 9 dipendenti); +- di seguito, il conferimento del ramo d'Azienda TM da AGSM AIM Ambiente S.r.l. a Transeco S.r.l.. + +La Capogruppo ha altresì precisato che le operazioni societarie individuate si svoIgono tutte all'interno del Gruppo e che sono state pensate nell'intento di minimizzare gli impatti sulle strutture aziendali e per neutralità fiscale. + +## ENERGIA E INFRASTRUTTURE ESCO S.R.L. - EN.IN. ESCO S.R.L. +La Società produce energia elettrica da fonti rinnovabili. In particolare, ha realizzato un impianto di produzione di energia idroelettrica, entrato in funzione nel novembre 2015, ed è titolare della Concessione Idroelettrica della durata di 25 anni, rilasciata in data 18/02/2014 (cfr. Bilancio 2021, Nota Integrativa, p. 7). + +L'attività svolta da questa Società rientra tra quelle ammesse ai sensi dell'art. 4, comma 7 del D. Lgs. n. 175/2016. + +In ordine alla sussistenza della condizione di cui alla lett. b) dell'art. 20, comma 2, del TUSP (La società è priva di dipendenti o ha un numero di amministratori superiore a quello dei dipendenti), si evidenzia che la Società, come emerge dal bilancio d'esercizio al 31.12.2021 e dai precedenti, si avvale della controllante per prestazioni tecniche e per servizi in ambito amministrativo e finanziario. In virtù di apposito contratto di servizio la capogruppo, avvalendosi delle proprie strutture, assicura alla controllata il supporto per il corretto svolgimento delle attività gestionali e amministrative (cfr. Bilancio 2021, Nota Integrativa, p. 17 e p. 23). + +Si rileva pertanto la diversa scelta gestionale adottata dalla Società, che ha preferito lo strumento della prestazione di servizi in alternativa al ricorso al lavoro dipendente. + +La Società dal 01/01/2022 ha cambiato denominazione sociale da Energia e Infrastrutture ESCO S.r.l. (EN.IN. ESCO S.r.l.) ad AGSM AIM Power S.r.l.. Alla stessa data ha avuto efficacia il conferimento da parte della Capogruppo AGSM AIM S.p.A. del ramo d'azienda afferente alla produzione di energia elettrica, nonché delle partecipazioni minoritarie relative a impianti di produzione di energia elettrica. Inoltre, sempre con efficacia 01/01/2022, le Società Astra Solar S.r.l., Diesse Energia S.r.l., Ecoenergia Vomano S.r.l., Sigma S.r.l., Sphere Energy 1 S.r.l., Sphere Energy 2 S.r.l., TS Energia Due S.r.l., Vinci Energia S.r.l., sono state fuse per incorporazione in AGSM AIM Power S.r.l.. + +## AGSM HOLDING ALBANIA SH.A. IN LIQUIDAZIONE +Con nota ns. P.G. n. 414317 del 16/11/2022 la Capogruppo AGSM AIM S.p.A. ha riassunto quanto relazionato dal Liquidatore Unico della Società, ovvero che la liquidazione è tuttora in corso in attesa della cessione della partecipazione in Eco Tirana Sh.A.. + +Il Liquidatore stesso ha esaminato con AGSM AIM S.p.A. l'iter necessario al trasferimento della predetta partecipazione a favore della Capogruppo medesima. Allo stato attuale non sono stati ancora assunti provvedimenti in merito. + +Inoltre, con la già citata nota, la Capogruppo AGSM AIM S.p.A. ha informato di aver provveduto in data 01/06/2022 alla costituzione della NewCo AGSM AIM Ambiente S.r.l. (controllata indiretta di 2° livello del Comune), cui saranno ricondotte le partecipazioni nelle società operanti in tale settore, previa riduzione, per quanto possibile, del loro numero. + +Tra i primi passaggi, AGSM AIM S.p.A. ha previsto l'attribuzione alla NewCo AGSM AIM Ambiente S.r.l., della partecipazione attualmente detenuta da AMIA Verona S.p.A. in AGSM Holding Albania Sh.A. in liquidazione (25%). + +La Capogruppo ha altresì precisato che le operazioni societarie individuate si svoIgono tutte all'interno del Gruppo e che sono state pensate nell'intento di minimizzare gli impatti sulle strutture aziendali e di neutralità fiscale. + +## MEGARETI S.P.A. +Realizzazione, gestione, manutenzione e sviluppo delle reti di distribuzione dell'energia elettrica, del gas naturale, del calore e di altri prodotti energetici e attività di distribuzione dell'energia elettrica, del gas naturale o di altri prodotti energetici. + +La Società rientra nella Business Unit RETI, operante nel settore della distribuzione e misura di gas e di energia elettrica. + +La stessa, con effetto dal 01/01/2022, è stata oggetto delle seguenti operazioni straordinarie: +- modifica della denominazione da Megareti S.p.A. in V-Reti S.p.A. e trasferimento della sede legale da Verona a Vicenza; +- acquisizione, quale beneficiaria della scissione totale della società Servizi a Rete S.r.l., del ramo d'azienda della stessa attinente alla distribuzione energia elettrica e gas; +- acquisizione, tramite conferimento da parte di AGSM AIM S.p.A. in V-Reti S.p.A., del ramo d'azienda relativo a reti e impianti di distribuzione di energia elettrica (rif. Bilancio 2021, Nota Integrativa, p. 56 e Relazione sulla Gestione, p. 4). + +## AGSM ENERGIA S.P.A. +È la società del Gruppo che sviluppa le relazioni commerciali con i clienti finali provvedendo alla gestione di tutta la filiera commerciale in termini di prodotti (energia elettrica, gas e teleriscaldamento e servizi a valore aggiunto) e di segmenti (Domestico, Business, Grandi Clienti, Pubblica Amministrazione). L'attività di approvigionamento e risk-management è svolta prevalentemente per il tramite della società controllata 2V Energy S.r.l.. (rif. Bilancio 2021, Relazione sulla gestione, p. 7). + +La Società rientra nell'ambito della Business Unit Mercato, attiva nella vendita di energia elettrica, gas e calore nei diversi segmenti di mercato. + +Con effetto dal 01/01/2022, nell'ambito delle operazioni di riassetto del Gruppo AGSM AIM, la Società AIM Energy S.r.l., dell'ex Gruppo AIM, interamente partecipata, è stata fusa per incorporazione in AGSM Energia S.p.A. che ha cambiato la denominazione sociale in AGSM AIM Energia S.p.A.. + +## CONSORZIO CANALE IND.LE G. CAMUZZONI S.C. A R.L. +Il Consorzio ha per oggetto l'esercizio, la conservazione e la difesa dei diritti conseguenti agli atti di concessione di cui ai RR.DD. 3/08/1882 e 8/05/1921 n. 4524 e successivi provvedimenti e l'esercizio, la conservazione e la difesa dei diritti sui beni che costituiscono il patrimonio e i loro annessi e connessi (art. 2 Statuto). + +Lo scopo del Consorzio è principalmente di garantire il servizio tecnico con finalità di gestione ed ottimizzazione della risorsa idraulica. (rif. Bilancio 2021, Nota Integrativa, p. 4). + +Con effetto dal 01/01/2022 il Consorzio è stato conferito, unitamente alle altre partecipazioni minoritarie relative a impianti di produzione di energia elettrica, alla Società EN.IN. ESCO S.r.l., che ha assunto la denominazione AGSM AIM Power S.r.l.. + +## PARCOEOLICO CARPINACCIO S.R.L. +Costruzione, gestione e commercializzazione dell'impianto parco eolico nel Comune di Firenzuola, località Carpinaccio (FI); produzione di energia elettrica mediante centrali funzionanti con fonte eolica nel Comune di Firenzuola e sua commercializzazione. + +L'attività svolta da questa Società rientra tra quelle ammesse ai sensi dell'art. 4, comma 7 del D. Lgs. n. 175/2016. + +In ordine alla sussistenza della condizione di cui alla lett. b) dell'art. 20, comma 2, del TUSP (La società è priva di dipendenti o ha un numero di amministratori superiore a quello dei dipendenti), si evidenzia che la Società, come emerge dal bilancio d'esercizio al 31/12/2021 e dai precedenti, si avvale della controllante e di società correlate per servizi in ambito amministrativo, finanziario, di supervisione operativa e telecontrollo (cfr. Bilancio 2021, Nota Integrativa, p. 17). I rapporti con la Capogruppo sono regolati da apposito contratto di servizio in virtù del quale la capogruppo, avvalendosi delle proprie strutture, assicura alla società controllata il supporto per il corretto svolgimento delle attività gestionali e amministrative (cfr. Bilancio 2021, Nota Integrativa, p. 24). + +Si rileva pertanto la diversa scelta gestionale adottata dalla Società, che ha preferito lo strumento della prestazione di servizi in alternativa al ricorso al lavoro dipendente. + +Dal 01/01/2022 è divenuta efficace l'operazione di conferimento del ramo d'azienda inerente alla produzione di energia elettrica dalla Capogruppo AGSM AIM S.p.A. nella Società AGSM AIM Power S.r.l. (in precedenza denominata EN.IN. ESCO S.r.l.). Da tale data la partecipazione in Parcoeolico Carpinaccio S.r.l. risulta controllata da AGSM AIM Power S.r.l. e soggetta a direzione e coordinamento da parte di AGSM AIM S.p.A. (rif. Bilancio d'esercizio al 31/12/2021, Nota Integrativa, p. 22). + +## PARCO EOLICO RIPARBELLA S.R.L. +Costruzione, gestione e commercializzazione dell'impianto parco eolico nel Comune di Riparbella (PI) località Poggio Malconsiglio; produzione di energia elettrica mediante centrali funzionanti con fonte eolica nel Comune di Riparbella (PI) località Poggio Malconsiglio e sua commercializzazione. + +L'attività svolta da questa Società rientra tra quelle ammesse ai sensi dell'art. 4, co. 7 del D. Lgs. n. 175/2016. + +In ordine alla sussistenza della condizione di cui alla lett. b) dell'art. 20, comma 2, del TUSP (La società è priva di dipendenti o ha un numero di amministratori superiore a quello dei dipendenti), si evidenzia che la Società, come emerge dal bilancio d'esercizio al 31/12/2021 e dai precedenti, si avvale della controllante e da società correlate per servizi in ambito amministrativo, finanziario, di supervisione operativa e telecontrollo (cfr. Bilancio 2021, Nota Integrativa, p. 16). I rapporti con la capogruppo sono regolati da apposito contratto di servizio in virtù del quale la capogruppo, avvalendosi delle proprie strutture, assicura alla società controllata il supporto per il corretto svolgimento delle attività gestionali e amministrative (cfr. Bilancio 2021, Nota Integrativa, p. 23). + +Si rileva pertanto la diversa scelta gestionale adottata dalla Società, che ha preferito lo strumento della prestazione di servizi in alternativa al ricorso al lavoro dipendente. + +Dal 01/01/2022 è divenuta efficace l'operazione di conferimento del ramo d'azienda inerente alla produzione di energia elettrica dalla capogruppo AGSM AIM SpA nella Società AGSM AIM Power S.r.l. (in precedenza denominata EN.IN. ESCO S.r.l.). Da tale data la partecipazione in Parco Eolico Riparbella S.r.l. risulta controllata da AGSM AIM Power S.r.l. e soggetta a direzione e coordinamento da parte di AGSM AIM S.p.A. (rif. Bilancio 2021, Nota Integrativa, p. 21). + +## PARCO EOLICO MONTE VITALBA S.R.L. +L'attività consiste nella produzione e vendita di energia elettrica da fonte eolica attraverso la gestione del Parco Eolico Monte Vitalba sito nel Comune di Chianni (PI). + +La Società appartiene al Gruppo ENCAVIS A.G. (ex CAPITAL STAGE – A.G.) ed è soggetta all'attività di direzione e coordinamento da parte della società CAPITAL STAGE WIND IPP GMBH (rif. Bilancio 2021, Nota Integrativa, p. 22). + +Nell'ambito dell'operazione di conferimento da parte della Capogruppo del ramo d'azienda relativo alle attività di produzione di energia elettrica, la Società Parco Eolico Monte Vitalba S.r.l. è stata conferita in AGSM AIM Power S.r.l. (ex EN.IN. ESCO S.r.l.). + +## SAR - SERVIZI A RETE S.R.L. +La Società rientrava nella Business Unit RETI, operante nel settore della distribuzione e misura di gas e di energia elettrica. Con effetto dal 01/01/2022, la Società Servizi a Rete S.r.l. è stata scissa: +- relativamente al ramo distribuzione e misura energia elettrica e gas a beneficio di Megareti S.p.A., che ha assunto la nuova denominazione V-Reti S.p.A., a cui fanno capo le attività della BU Reti; +- per il ramo d'azienda relativo a illuminazione pubblica e telecomunicazioni a beneficio di AGSM Lighting S.r.l., che ha assunto la denominazione AGSM AIM Smart Solutions S.r.l., a cui fanno capo le attività della BU Smart (cfr. Gruppo AGSM AIM, Relazione finanziaria annuale 2021, p. 8). + +## S.I.T. - SOCIETÀ IGIENE TERRITORIO S.P.A. +S.I.T. S.p.A. opera nell'ambito del settore dell'igiene ambientale nelle seguenti aree: +- servizi dell'igiene urbana, che comprendono la raccolta ed il trasporto dei rifiuti urbani, i servizi di spazzamento, altri servizi di igiene urbana e prestazioni accessorie; +- costruzione e gestione di impianti di trattamento e smaltimento rifiuti e discariche (rif. Bilancio 2021, Relazione sulla gestione, p. 1). + +La Società S.I.T. S.p.A. a socio unico, dell'ex Gruppo AIM Vicenza S.p.A., è stata acquisita a seguito dell'operazione di fusione per incorporazione di AIM Vicenza S.p.A. in AGSM Verona S.p.A., poi denominata AGSM AIM S.p.A., con effetto dal 01/01/2021. + +La Società S.I.T. S.p.A. a socio unico, direttamente controllata dalla Capogruppo AGSM AIM S.p.A., si colloca nell'ambito della BU Ambiente, attualmente in fase di riorganizzazione. + +Con nota ns. P.G. n. 414317 del 16/11/2022, la Capogruppo ha informato di aver provveduto in data 01/06/2022 alla costituzione della NewCo AGSM AIM Ambiente S.r.l., cui saranno ricondotte le partecipazioni nelle società operanti in tale settore, previa riduzione, per quanto possibile, del loro numero. + +AGSM AIM S.p.A. ha altresì precisato che le operazioni societarie individuate si svoIgono tutte all'interno del Gruppo e che sono state pensate nell'intento di minimizzare gli impatti sulle strutture aziendali e per neutralità fiscale. + +## VALORE AMBIENTE S.R.L. +Cura il ciclo integrale dei rifiuti urbani nel comune di Vicenza. + +La Società gestisce per conto della Capogruppo AGSM AIM S.p.A. le attività di spazzamento del suolo pubblico e raccolta rifiuti urbani nel Comune di Vicenza (cfr. Bilancio 2021, Relazione sulla gestione, p. 1). + +Ai sensi dell'art. 177 del D. Lgs. n. 152/2006, la gestione dei rifiuti costituisce attività di pubblico interesse. + +La Società Valore Ambiente S.r.l. a socio unico, dell'ex Gruppo AIM Vicenza S.p.A., è stata acquisita a seguito dell'operazione di fusione per incorporazione di AIM Vicenza S.p.A. in AGSM Verona S.p.A., poi denominata AGSM AIM S.p.A., con effetto dal 01/01/2021. + +La Società Valore Ambiente S.r.l. unipersonale, interamente controllata dalla Capogruppo AGSM AIM S.p.A., si colloca nell'ambito della BU Ambiente, attualmente in fase di riorganizzazione. + +Con nota ns. P.G. n. 414317 del 16/11/2022, la Capogruppo ha informato di aver provveduto in data 01/06/2022 alla costituzione della NewCo AGSM AIM Ambiente S.r.l., cui saranno ricondotte le partecipazioni nelle società operanti in tale settore, previa riduzione, per quanto possibile, del loro numero. + +AGSM AIM S.p.A. ha altresì precisato che le operazioni societarie individuate si svoIgono tutte all'interno del Gruppo e che sono state pensate nell'intento di minimizzare gli impatti sulle strutture aziendali e per neutralità fiscale. + +In merito all'evoluzione prevedibile della gestione, si evidenzia quanto riportato nella Relazione sulla gestione al Bilancio d'esercizio 2021 (p. 10), ovvero che il Consiglio di Bacino "ATO VICENZA RU", che raggruppa 90 Comuni della provincia di Vicenza, ha adottato il Documento Unico di Programmazione 2021- 2023, che pone tra gli obiettivi quello dell'individuazione del Gestore Unico a cui affidare il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani. È quindi in atto un processo di confronto con gli altri gestori dell'ambito territoriale per la costruzione di un percorso operativo per l'organizzazione di una forma integrata delle società per la gestione del servizio pubblico di gestione dei rifiuti urbani nel Bacino "Vicenza". + +## AIM ENERGY S.R.L. +La Società rientrava nell'ambito della Business Unit Mercato, attiva nella vendita di energia elettrica, gas e calore nei diversi segmenti di mercato. + +Nell'ambito della riorganizzazione di tale BU, la Società AIM Energy S.r.l., già interamente controllata da AIM Vicenza S.p.A., è stata fusa per incorporazione in AGSM Energia S.p.A., poi ridenominata AGSM AIM Energia S.p.A., il tutto con efficacia dal 01/01/2022. + +## AIM MOBILITÀ S.R.L. +Nell'ambito della riorganizzazione della Business Unit Smart territory services, la Società AIM Mobilità S.r.l., interamente controllata da AIM Vicenza S.p.A., è stata fusa per incorporazione in AGSM Lighting S.r.l., poi denominata AGSM AIM Smart Solutions S.r.l., con efficacia dal 01/01/2022. + +## ECOENERGIA VOMANO S.R.L. +Nell'ambito della riorganizzazione del "ramo power" (BU Generazione), con efficacia dal 01/01/2022, la Società Ecoenergia Vomano S.r.l. (unitamente alle Società Astra Solar S.r.l., Diesse Energia S.r.l., Vinci Energia S.r.l., Sphere Energy 1 S.r.l., Sphere Energy 2 S.r.l., Sigma S.r.l. e TS Energia Due S.r.l.) è stata fusa per incorporazione in EN.IN. ESCO S.r.l., contestualmente ridenominata AGSM AIM Power S.r.l.. + +## DIESSE ENERGIA S.R.L. +Nell'ambito della riorganizzazione del "ramo power" (BU Generazione), con efficacia dal 01/01/2022, la Società Diesse Energia S.r.l. (unitamente alle Società Astra Solar S.r.l., Vinci Energia S.r.l., Ecoenergia Vomano S.r.l., Sphere Energy 1 S.r.l., Sphere Energy 2 S.r.l., Sigma S.r.l. e TS Energia Due S.r.l.) è stata fusa per incorporazione in EN.IN. ESCO S.r.l., contestualmente ridenominata AGSM AIM Power S.r.l.. + +## TS ENERGIA DUE S.R.L. +Nell'ambito della riorganizzazione del "ramo power" (BU Generazione), con efficacia dal 01/01/2022, la Società TS Energia Due S.r.l. (unitamente alle Società Astra Solar S.r.l., Diesse Energia S.r.l., Ecoenergia Vomano S.r.l., Sphere Energy 1 S.r.l., Sphere Energy 2 S.r.l., Sigma S.r.l. e Vinci Energia S.r.l.) è stata fusa per incorporazione in EN.IN. ESCO S.r.l., contestualmente ridenominata AGSM AIM Power S.r.l. + +## SIGMA S.R.L. +Nell'ambito della riorganizzazione del "ramo power" (BU Generazione), con efficacia dal 01/01/2022, la Società Sigma S.r.l. (unitamente alle Società Astra Solar S.r.l., Diesse Energia S.r.l., Ecoenergia Vomano S.r.l., Sphere Energy 1 S.r.l., Sphere Energy 2 S.r.l., Vinci Energia S.r.l. e TS Energia Due S.r.l.) è stata fusa per incorporazione in EN.IN. ESCO S.r.l., contestualmente ridenominata AGSM AIM Power S.r.l.. + +## ASTRA SOLAR S.R.L. +Nell'ambito della riorganizzazione del "ramo power" (BU Generazione), con efficacia dal 01/01/2022, la Società Astra Solar S.r.l. (unitamente alle Società Vinci Energia S.r.l., Diesse Energia S.r.l., Ecoenergia Vomano S.r.l., Sphere Energy 1 S.r.l., Sphere Energy 2 S.r.l., Sigma S.r.l. e TS Energia Due S.r.l.) è stata fusa per incorporazione in EN.IN. ESCO S.r.l., contestualmente ridenominata AGSM AIM Power S.r.l.. + +## VINCI ENERGIA S.R.L. +Nell'ambito della riorganizzazione del "ramo power" (BU Generazione), con efficacia dal 01/01/2022, la Società Vinci Energia S.r.l. (unitamente alle Società Astra Solar S.r.l., Diesse Energia S.r.l., Ecoenergia Vomano S.r.l., Sphere Energy 1 S.r.l., Sphere Energy 2 S.r.l., Sigma S.r.l. e TS Energia Due S.r.l.) è stata fusa per incorporazione in EN.IN. ESCO S.r.l., contestualmente ridenominata AGSM AIM Power S.r.l.. + +## SPHERE ENERGY 1 S.R.L. +Nell'ambito della riorganizzazione del "ramo power" (BU Generazione), con efficacia dal 01/01/2022, la Società Sphere Energy 1 S.r.l. (unitamente alle Società Vinci Energia S.r.l., Astra Solar S.r.l., Diesse Energia S.r.l., Ecoenergia Vomano S.r.l., Sphere Energy 2 S.r.l., Sigma S.r.l. e TS Energia Due S.r.l.) è stata fusa per incorporazione in EN.IN. ESCO S.r.l., contestualmente ridenominata AGSM AIM Power S.r.l.. + +## SPHERE ENERGY 2 S.R.L. +Nell'ambito della riorganizzazione del "ramo power" (BU Generazione), con efficacia dal 01/01/2022, la Società Sphere Energy 2 S.r.l. (unitamente alle Società Astra Solar S.r.l., Diesse Energia S.r.l., Ecoenergia Vomano S.r.l., Sphere Energy 1 S.r.l., Vinci Energia S.r.l., Sigma S.r.l. e TS Energia Due S.r.l.) è stata fusa per incorporazione in EN.IN. ESCO S.r.l., contestualmente ridenominata AGSM AIM Power S.r.l.. + +## S.I.VE. - SERVIZI INTERCOMUNALI VERONAPIANURA S.R.L. +S.I.VE. S.r.l. è la Società che svolge il servizio di igiene urbana nei seguenti Comuni: Legnago, Cerea, Boschi Sant'Anna, Minerbe, Pressana, Sanguinetto, Roveredo di Guà, Veronella, Zimella, Cologna Veneta, Bonavigo, Albaredo d'Adige e Villa Bartolomea, che esercitano il controllo analogo congiunto sulla società mediante patti parasociali. + +La Società S.I.VE. S.r.l., dell'ex Gruppo AIM Vicenza S.p.A., è stata acquisita a seguito dell'operazione di fusione per incorporazione di AIM Vicenza S.p.A. in AGSM Verona S.p.A., poi denominata AGSM AIM S.p.A., con effetto dal 01/01/2021. + +Dalla Relazione sulla Gestione del bilancio al 31/12/2021 si apprende che si prospetta un progetto di aggregazione delle società pubbliche operanti nel medesimo campo e che prestano servizio nello stesso ambito territoriale di Verona Sud. + +Con nota ns. P.G. n. 414317 del 16/11/2022, la Capogruppo ha informato di aver provveduto in data 01/06/2022 alla costituzione della NewCo AGSM AIM Ambiente S.r.l., cui saranno ricondotte le partecipazioni nelle società operanti in tale settore, previa riduzione, per quanto possibile, del loro numero. + +AGSM AIM S.p.A. ha altresì precisato che le operazioni societarie individuate si svoIgono tutte all'interno del Gruppo e che sono state pensate nell'intento di minimizzare gli impatti sulle strutture aziendali e per neutralità fiscale. + +## TRANSECO S.R.L. +La Società svolge l'attività di servizio di raccolta, trasporto, lavorazione, stoccaggio, selezione e cernita di rifiuti speciali. + +Dal Bilancio d'esercizio al 31/12/2021 si rileva che i ricavi delle vendite e delle prestazioni della società, voce A1 del Conto Economico, ammontano a circa Euro 6,5 milioni, di cui oltre Euro 1,8 milioni realizzati nei confronti di AMIA Verona S.p.A., società che esercita l'attività di direzione e coordinamento. + +Ai sensi dell'art. 177 del D. Lgs. n. 152/2006, la gestione dei rifiuti costituisce attività di pubblico interesse. + +Con nota ns. P.G. n. 414317 del 16/11/2022, la Capogruppo AGSM AIM S.p.A. ha informato di aver provveduto in data 01/06/2022 alla costituzione della NewCo AGSM AIM Ambiente S.r.l. (controllata indiretta di 2° livello del Comune), cui saranno ricondotte le partecipazioni nelle società operanti in tale settore, previa riduzione, per quanto possibile, del loro numero. Quali primi passaggi, AGSM AIM S.p.A. ha previsto l'attribuzione alla NewCo AGSM AIM Ambiente S.r.l., della partecipazione attualmente detenuta da AMIA Verona S.p.A. in Transeco S.r.l. (100%); - di seguito, il conferimento del ramo d'Azienda TM da AGSM AIM Ambiente S.r.l. a Transeco S.r.l.. + +La Capogruppo ha altresì precisato che le operazioni societarie individuate si svoIgono tutte all'interno del Gruppo e che sono state pensate nell'intento di minimizzare gli impatti sulle strutture aziendali e per neutralità fiscale. + +## SER.I.T. S.R.L. +La Società opera nell'ambito dei servizi di igiene ambientale, in particolare nella raccolta dei rifiuti urbani di qualunque natura e tipo, anche nella modalità porta a porta, nel trasporto e nello smaltimento. + +La Società ha l'affidamento del servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti urbani e assimilati nei 58 Comuni del Consiglio di Bacino Verona Nord; il servizio, già scaduto al 31/12/2021, è stato ulteriormente prolungato dal 01/01/2022 per almento sei mesi (cfr. Bilancio 2021, Relazione sulla gestione, p. 1). + +Con Delibera del Comitato di Bacino n. 28 del 30/06/2022 l'affidamento è stato ulteriormente prorogato fino al 31/12/2022. + +Ai sensi dell'art. 177 del D. Lgs. n. 152/2006, la gestione dei rifiuti costituisce attività di pubblico interesse. + +Con nota ns. P.G. n. 414317 del 16/11/2022, la Capogruppo AGSM AIM S.p.A. ha informato di aver provveduto in data 01/06/2022 alla costituzione della NewCo AGSM AIM Ambiente S.r.l. (controllata indiretta di 2° livello del Comune), cui saranno ricondotte le partecipazioni nelle società operanti in tale settore, previa riduzione, per quanto possibile, del loro numero. + +Tra i primi passaggi, AGSM AIM S.p.A. ha previsto l'attribuzione alla NewCo AGSM AIM Ambiente S.r.l., della partecipazione attualmente detenuta da AMIA Verona S.p.A. in SER.I.T. S.r.l. (99,74%). + +La Capogruppo ha altresì precisato che le operazioni societarie individuate si svoIgono tutte all'interno del Gruppo e che sono state pensate nell'intento di minimizzare gli impatti sulle strutture aziendali e per neutralità fiscale. + +## 2V ENERGY S.R.L. +La Società svolge la propria attività nei settori del gas naturale, dell'energia elettrica e dei certificati ambientali con l'acquisto e la vendita di garanzie d'origine GO. La stessa opera sui mercati energetici. + +Il Consiglio di Amministrazione di AGSM AIM Energia S.p.A. ha approvato il progetto di fusione per incorporazione della società 2V Energy S.r.l. ed è in fase di istruttoria da parte della Società la raccolta della documentazione propedeutica all'operazione (rif. Nota AGSM AIM S.p.A. prot. n. 7784/22 del 29/11/2022, ns. P.G. n. 434016 del 29/11/2022). + +La Società rientra nell'ambito della Business Unit Mercato, attiva nella vendita di energia elettrica, gas e calore nei diversi segmenti di mercato. + +L'attività commerciale svolta si ritiene che possa rientrare nella categoria ammessa di cui all'art. 4, co. 2 lett. a) del D. Lgs. n. 175/2016, anche tenuto conto delle argomentazioni esposte dal Consiglio di Stato nella sentenza della Sez. V del 23/01/2019, n. 578. + +In ordine alla sussistenza della condizione di cui alla lett. b) dell'art. 20, co. 2 del TUSP (La società è priva di dipendenti o ha un numero di amministratori superiore a quello dei dipendenti), che imporrebbe la razionalizzazione della partecipata, si evidenzia quanto riportato nella Relazione sulla gestione al bilancio d'esercizio 2021 (p. 6) in cui si precisa che «Le attività correlate ai servizi amministrativi, finanziari, legali, informatici e le prestazioni legate alla sede aziendale sono erogate dal Socio AGSM AIM Energia SpA e dalla capogruppo AGSM AIM Spa e disciplinati da appositi contratti. Esiste inoltre un rapporto attivo tra 2V Energy Srl e AGSM AIM Spa che si concretizza in un servizio atto alla gestione della programmazione, dispacciamento e fatturazione dell'energia elettrica generata negli impianti di produzione di energia elettrica di AGSM AIM Spa». + +Si rileva pertanto la diversa scelta gestionale adottata dalla Società, che ha preferito lo strumento della prestazione di servizi in alternativa al ricorso al lavoro dipendente. + +Si ritiene che questa diversa modalità organizzativa nell'espletamento delle funzioni non possa ritenersi motivo valido e sufficiente per imporre una razionalizzazione, consentendo, di fatto, la realizzazione di economie di scala. + +In merito all'evoluzione prevedibile, si riporta quanto esposto nella Nota Integrativa al Bilancio d'esercizio 2021 (p. 47), in cui la Società precisa che, a seguito dell'incremento dei prezzi del gas e dell'energia, ha ridotto al minimo l'operatività sul 2022. La Relazione sulla gestione al Bilancio 2021 aggiunge che 2V Energy S.r.l. potrebbe essere interessata da operazioni societarie da parte della propria controllante; a seguito di questo si valuterà se continuare con l'attività di acquisto e vendita. In sede di Assemblea dei Soci è stato ribadito che le criticità nei rapporti di fornitura di gas ed energia elettrica hanno portato ad un forte ridimensionamento del business di 2V Energy S.r.l.. + +## D.R.V. (DIFFERENZIA RECUPERA VALORIZZA) S.R.L. +La Società opera nel settore del riciclaggio della plastica da raccolta differenziata. Ha costituito un'ATI con la Società Meg S.r.l., trasformandosi da mero centro di selezione a centro di selezione per l'avvio al riciclo (rif. Verbale di Assemblea di approvazione del bilancio 2021 del 16/05/2022). + +Ai sensi dell'art. 177 del D. Lgs. n. 152/2006, la gestione dei rifiuti costituisce attività di pubblico interesse. + +Il Comune di Legnago con D.C.C. n. 94 del 23/12/2021 ha deliberato la dismissione della partecipazione indiretta in D.R.V. S.r.l.. + +Sono in corso trattative tra i due Soci paritetici, che dovrebbero concludersi con l'acquisizione dell'intero capitale sociale in capo a un solo Socio (cfr. Relazione del Revisore Unico al Bilancio d'esercizio 2021). + +Con nota ns. P.G. n. 414317 del 16/11/2022, la Capogruppo AGSM AIM S.p.A. ha informato di aver provveduto in data 01/06/2022 alla costituzione della NewCo AGSM AIM Ambiente S.r.l. (controllata indiretta di 2° livello del Comune), cui saranno ricondotte le partecipazioni nelle società operanti in tale settore, previa riduzione, per quanto possibile, del loro numero. Tra i primi passaggi, AGSM AIM S.p.A. ha previsto l'attribuzione alla NewCo AGSM AIM Ambiente S.r.l., della partecipazione attualmente detenuta da AMIA Verona S.p.A. in D.R.V. S.r.l. (50%). + +La Capogruppo ha altresì precisato che le operazioni societarie individuate si svoIgono tutte all'interno del Gruppo e che sono state pensate nell'intento di minimizzare gli impatti sulle strutture aziendali e per neutralità fiscale. + +## ECO TIRANA SH.A. +In esito al mancato accordo con la potenziale acquirente spagnola Urbaser S.A., la Capogruppo AGSM AIM S.p.A. ha comunicato l'intendimento di mantenere tale Società. + +Il Liquidatore di AGSM Holding Albania Sh.A., Società che detiene tuttora il 49% delle azioni di Eco Tirana Sh.A., ha esaminato con la Capogruppo l'iter necessario al trasferimento della predetta partecipazione a favore della medesima AGSM AIM S.p.A., condizionato al rispetto di stringenti regole statutarie di AGSM Holding Albania Sh.A.. Allo stato attuale non sono ancora stati assunti provvedimenti in merito (rif. Nota AGSM AIM S.p.A., ns. P.G. n. 414317 del 16/11/2022). + +## BOVOLONE ATTIVA S.R.L. +La Società opera nell'ambito del servizio di gestione igiene urbana, raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani ed assimilati nel Comune di Bovolone, in provincia di Verona. + +Ai sensi dell'art. 177 del D. Lgs. n. 152/2006, la gestione dei rifiuti costituisce attività di pubblico interesse. + +In merito all'evoluzione prevedibile della gestione, la Società evidenzia che «gli interventi in ARERA stanno ridimensionando notevolmente la disponibilità economica a disposizione di Bovolone Attiva per garantire il servizio nei termini qualitativi fin qui assicurati» (cfr. Bilancio 2021, Relazione sulla Gestione, p. 7). + +Con nota ns. P.G. n. 414317 del 16/11/2022, la Capogruppo AGSM AIM S.p.A. ha informato di aver provveduto in data 01/06/2022 alla costituzione della NewCo AGSM AIM Ambiente S.r.l. (controllata indiretta di 2° livello del Comune), cui saranno ricondotte le partecipazioni nelle società operanti in tale settore, previa riduzione, per quanto possibile, del loro numero. Tra i primi passaggi, AGSM AIM S.p.A. ha previsto l'attribuzione ad AGSM AIM Ambiente S.r.l. della partecipazione attualmente detenuta da AMIA Verona S.p.A. in Bovolone Attiva S.r.l. (40%). + +La Capogruppo ha altresì precisato che le operazioni societarie individuate si svoIgono tutte all'interno del Gruppo e che sono state pensate nell'intento di minimizzare gli impatti sulle strutture aziendali e per neutralità fiscale. + +## TRE V AMBIENTE S.R.L. +Recupero e smaltimento di rifiuti urbani e speciali pericolosi e non pericolosi. Attività d'intermediazione nei rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi (rif. Bilancio 2021, Nota Integrativa, p. 4). + +La Società Tre V Ambiente S.r.l. unipersonale, dell'ex Gruppo AIM Vicenza S.p.A., è stata acquisita a seguito dell'operazione di fusione per incorporazione di AIM Vicenza S.p.A. in AGSM Verona S.p.A., poi denominata AGSM AIM S.p.A., con effetto dal 01/01/2021. + +La Società Tre V Ambiente S.r.l. unipersonale, interamente controllata dalla S.I.T. S.p.A., a sua volta interamente partecipata dalla Capogruppo AGSM AIM S.p.A., si colloca nell'ambito della BU Ambiente, attualmente in fase di riorganizzazione. Con nota ns. P.G. n. 414317 del 16/11/2022, la Capogruppo AGSM AIM S.p.A. ha informato di aver provveduto in data 01/06/2022 alla costituzione della NewCo AGSM AIM Ambiente S.r.l. (controllata indiretta di 2° livello del Comune), cui saranno ricondotte le partecipazioni nelle società operanti in tale settore, previa riduzione, per quanto possibile, del loro numero. La stessa ha altresì precisato che le operazioni societarie individuate si svoIgono tutte all'interno del Gruppo e che sono state pensate nell'intento di minimizzare gli impatti sulle strutture aziendali e per neutralità fiscale. + +## TORRETTA RIJEKA D.O.O. +L'oggetto sociale della Società è composto dalle seguenti attività: attività immobiliare; locazione di macchinari e attrezzatura, senza gestore, e di oggetti per l'utilizzo personale e la casa; compravendita di beni e attività di agenzia commerciale sul mercato nazionale ed estero; consulenza relativa all'attività e alla gestione; costruzione, progettazione e sorveglianza della costruzione; attività di organizzazione e agenzia nella vendita dei servizi del turismo nautico, dell'agriturismo, del turismo di salute, congressuale, sportivo, di caccia e di altre forme del turismo, fornitura di altri servizi turistici: preparazione di alimenti e fornitura di servizi di ristorazione, servizio di bibite e bevande, fornitura di servizi di alloggio; preparazione degli alimenti per il consumo in altri luoghi e fornitura di tali alimenti (catering) (rif. Bilancio 2021, Note integrative, p. 1). + +La Società Torretta Rijeka d.o.o. dell'ex Gruppo AIM Vicenza S.p.A., è stata acquisita a seguito dell'operazione di fusione per incorporazione di AIM Vicenza S.p.A. in AGSM Verona S.p.A., poi denominata AGSM AIM S.p.A., con effetto dal 01/01/2021. + +## COGASPIÙ ENERGIE S.R.L. +La Società svolge principalmente la propria attività nel settore della commercializzazione del gas naturale ai sensi del D. Lgs. n. 164/2000, nonchè l'attività di commercializzazione dell'energia elettrica ad utenti del mercato libero (Bilancio d'esercizio 2021, Nota Integrativa, p. 9). Nel corso dell'esercizio 2021 ha servito clienti concentrati prevalentemente nelle regioni Abruzzo, Molise, Lazio e Puglia (cfr. Bilancio 2021, Nota Integrativa, p. 25). + +La Società Cogaspiù Energie S.r.l., dell'ex Gruppo AIM Vicenza S.p.A., è stata acquisita a seguito dell'operazione di fusione per incorporazione di AIM Vicenza S.p.A. in AGSM Verona S.p.A., poi denominata AGSM AIM S.p.A., con effetto dal 01/01/2021. + +La Società rientra nell'ambito della Business Unit Mercato, attiva nella vendita di energia elettrica, gas e calore nei diversi segmenti di mercato. In data 27/12/2021, con efficacia dal 01/01/2022, si è conclusa l'operazione di fusione per incorporazione della Società AIM Energy S.r.l., controllante diretta di CogasPiù Energie S.r.l., in AGSM AIM Energia S.p.A., precedentemente denominata AGSM Energia S.p.A.. L'attività commerciale esercitata da CogasPiù Energie S.r.l. rientra nella categoria ammessa di cui all'art. 4, co. 2 lett. a) del D. Lgs. n. 175/2016, anche tenuto conto delle argomentazioni esposte dal Consiglio di Stato nella Sentenza della Sez. V del 23.01.2019, n. 578. + +## S.I.A. - SOCIETÀ INTERCOMUNALE AMBIENTE S.R.L. +Gestione della discarica di Grumolo delle Abbadesse, per la quale la Società ha avviato la richiesta di autorizzazione per l'ampliamento, attraverso la rimodulazione del fronte perimetrale, su un'area di proprietà di Valore Ambiente S.r.l., in locazione (cfr. Bilancio 2021, Nota Integrativa, pp. 5 e ss.). + +La Società S.I.A. S.p.A., dell'ex Gruppo AIM Vicenza S.p.A., è stata acquisita a seguito dell'operazione di fusione per incorporazione di AIM Vicenza S.p.A. in AGSM Verona S.p.A., poi denominata AGSM AIM S.p.A., con effetto dal 01/01/2021. + +La Società S.I.A. S.p.A, partecipata dalla Capogruppo AGSM AIM S.p.A. tramite Valore Ambiente S.r.l., si colloca nell'ambito della BU Ambiente, attualmente in fase di riorganizzazione. Con nota ns. P.G. n. 414317 del 16/11/2022, la Capogruppo AGSM AIM S.p.A. ha informato di aver provveduto in data 01/06/2022 alla costituzione della NewCo AGSM AIM Ambiente S.r.l. (controllata indiretta di 2° livello del Comune), cui saranno ricondotte le partecipazioni nelle società operanti in tale settore, previa riduzione, per quanto possibile, del loro numero. La stessa ha altresì precisato che le operazioni societarie individuate si svoIgono tutte all'interno del Gruppo e che sono state pensate nell'intento di minimizzare gli impatti sulle strutture aziendali e per neutralità fiscale. + +## LEGNAGO SERVIZI – LE.SE. S.P.A. +Concessionaria della costruzione e gestione del Sistema Integrato di Trattamento e Smaltimento Rifiuti di Torretta di Legnago. La Società opera nel settore della costruzione e gestione di impianti di trattamento, recupero e smaltimento dei rifiuti, in particolare opera in regime di concessione della costruzione e gestione dell'impianto integrato di smaltimento rifiuti sito in Località Torretta in Comune di Legnago (VR), di proprietà dello stesso Comune di Legnago (rif. Bilancio 2021, Relazione sulla Gestione, p. 2). + +La Società Legnago Servizi Le.Se. S.p.A., dell'ex Gruppo AIM Vicenza S.p.A., è stata acquisita a seguito dell'operazione di fusione per incorporazione di AIM Vicenza S.p.A. in AGSM Verona S.p.A., poi denominata AGSM AIM S.p.A., con effetto dal 01/01/2021. + +La Società Legnago Servizi - Le.Se. S.p.A. è controllata dal Comune di Legnago, il quale, con D.C.C. n. 94 del 23/12/2021, ne ha disposto il mantenimento senza interventi. La stessa si colloca nell'ambito della BU Ambiente del Gruppo AGSM AIM S.p.A., attualmente in fase di riorganizzazione. Con nota ns. P.G. n. 414317 del 16/11/2022, la Capogruppo AGSM AIM S.p.A. ha informato di aver provveduto in data 01/06/2022 alla costituzione della NewCo AGSM AIM Ambiente S.r.l. (controllata indiretta di 2° livello del Comune), cui saranno ricondotte le partecipazioni nelle società operanti in tale settore, previa riduzione, per quanto possibile, del loro numero. La stessa ha altresì precisato che le operazioni societarie individuate si svoIgono tutte all'interno del Gruppo e che sono state pensate nell'intento di minimizzare gli impatti sulle strutture aziendali e per neutralità fiscale. + +## SOENERGY S.R.L. IN LIQUIDAZIONE +Vendeva gas ed energia elettrica. A seguito della cessione dell'unica azienda, la Società svolge un'attività residuale di accertamento dei debiti e di liquidazione degli assets. (Rif. Bilancio 2021, Relazione sulla Gestione, pp. 1-2). + +La Società Soenergy S.r.l., dell'ex Gruppo AIM Vicenza S.p.A., è stata acquisita a seguito dell'operazione di fusione per incorporazione di AIM Vicenza S.p.A. in AGSM Verona S.p.A., poi denominata AGSM AIM S.p.A., con effetto dal 01/01/2021. + +La Società rientra nell'ambito della Business Unit Mercato, attiva nella vendita di energia elettrica, gas e calore nei diversi segmenti di mercato. Gli indirizzi espressi dal Comune di Argenta prevedevano la messa in liquidazione della società entro il 31/12/2022, subordinatamente «alla definizione dei rapporti con Agenzia delle entrate riscossione relativamente alla possibilità del rientro del debito inerente le accise in 6 anni. Rispetto, inoltre, ad una fluida messa in liquidazione della società sono intervenute rilevanti problematicità con la cessionaria del ramo d'azienda (...) che sta ritardando il versamento del conguaglio prezzo». (cfr Piano di razionalizzazione 2021, di cui alla D.C.C. di Argenta n. 61 del 22/12/2021). La Società è stata posta in liquidazione volontaria in data 08/11/2022 con atto del Notaio Carnevale Iolanda di Argenta, Rep. n. 10059, Racc n. 7516, registrato in data 09/11/2022. + +## AGRILUX S.R.L. +Produzione di energia elettrica. + +La Società Agrilux S.r.l., dell'ex Gruppo AIM Vicenza S.p.A., è stata acquisita a seguito dell'operazione di fusione per incorporazione di AIM Vicenza S.p.A. in AGSM Verona S.p.A., poi denominata AGSM AIM S.p.A., con effetto dal 01/01/2021. + +La Società Agrilux S.r.l. è consolidata dalla FINAM GROUP S.p.A. - C.F. 03694310289 di Mirano (VE). La stessa si dichiara non soggetta ad altrui attività di direzione e coordinamento ai sensi dell'art. 2497-ter Cod. Civ.. Agrilux S.r.l. è partecipata dalla Capogruppo AGSM AIM S.p.A. tramite S.I.T S.p.A. e si colloca nell'ambito della BU Ambiente, attualmente in fase di riorganizzazione. Con nota ns. P.G. n. 414317 del 16/11/2022, la Capogruppo AGSM AIM S.p.A. ha informato di aver provveduto in data 01/06/2022 alla costituzione della NewCo AGSM AIM Ambiente S.r.l. (controllata indiretta di 2° livello del Comune), cui saranno ricondotte le partecipazioni nelle società operanti in tale settore, previa riduzione, per quanto possibile, del loro numero. La stessa ha altresì precisato che le operazioni societarie individuate si svoIgono tutte all'interno del Gruppo e che sono state pensate nell'intento di minimizzare gli impatti sulle strutture aziendali e per neutralità fiscale. + +## BLUEOIL S.R.L. IN LIQUIDAZIONE +Produzione di energia elettrica da biomassa. + +Con nota ns. P.G. n. 414317 del 16/11/2022 la Capogruppo ha informato che sono in corso le operazioni di chiusura anticipata del finanziamento in essere con la Banca Monte dei Paschi di Siena, e la definizione dei rapporti tra i soci in ordine ai versamenti effettuati e alle garanzie prestate. Ha informato, altresì, che è stata convocata per il 18/11/2022 l'Assemblea dei Soci nella quale il Liquidatore avrebbe relazionato sullo stato della procedura. Non sono pervenuti ulteriori aggiornamenti. \ No newline at end of file diff --git a/documents/veneto/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-15_Comune di Verona (VR)_0cdcb9e43a9542c3228e63826ed1caf6/original_document.pdf b/documents/veneto/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-15_Comune di Verona (VR)_0cdcb9e43a9542c3228e63826ed1caf6/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..ecc98d250d9183819b5c1ad24d509412663d441b --- /dev/null +++ b/documents/veneto/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-15_Comune di Verona (VR)_0cdcb9e43a9542c3228e63826ed1caf6/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:bc15c705c3e58ef04a3b6bfe8acb8751ff7d2fbdba40b3f8ea91fc8332796d6d +size 1796476 diff --git a/documents/veneto/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-21_Comune di Treviso (TV)_b5d90c00c478c4b9ee252b92db81786a/extracted_text.md b/documents/veneto/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-21_Comune di Treviso (TV)_b5d90c00c478c4b9ee252b92db81786a/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..c3b24ee3fa591e5ca4159186c232698740ac59af --- /dev/null +++ b/documents/veneto/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-21_Comune di Treviso (TV)_b5d90c00c478c4b9ee252b92db81786a/extracted_text.md @@ -0,0 +1,51 @@ +# Aeroporto di Treviso S.p.A. – AER TRE +La società svolge attività connesse alla progettazione, realizzazione, sviluppo, gestione, adeguamento, manutenzione e uso degli impianti e delle infrastrutture dell'aeroporto A. Canova di Treviso. + +Nonostante la modesta partecipazione azionaria detenuta nella società si conferma l'interesse generale della Provincia di Treviso per il mantenimento della partecipazione, ciò in quanto l'Aeroporto di Treviso rappresenta un fattore strategico per lo sviluppo economico dell'intero territorio trevigiano, in relazione sia ai flussi turistici che alle attività produttive e più in generale economiche trevigiane. + +# Asco Tlc S.p.A. (Gruppo Asco Holding S.p.A.) +La società ha per oggetto la costruzione, l'installazione, e/o l'esercizio di una rete telematica – in fibra ottica o in qualsiasi altra tecnologia – per la realizzazione e gestione di reti territoriali finalizzata all'offerta dei servizi di telecomunicazione. + +La partecipazione azionaria detenuta nella società è stata considerata strategica dall'Amministrazione (delibere consiliari n. 51/134031 del 11.12.2010 e n. 13 del 27 maggio 2015) in quanto l'infrastrutturazione digitale dell'intero territorio trevigiano rappresenta un fattore di fondamentale importanza per lo sviluppo economico e sociale di tutte le realtà pubbliche e private che insistono nel territorio. + +La partecipazione della Provincia è stata deliberata dal Consiglio Provinciale con atto n. 34 del 9 aprile 2002, a seguito di approvazione di un accordo che prevedeva: +- la cessione alla Provincia, prezzo di Euro 1,00, di una quota pari all'8% - pari a 480.000 azioni – della società; +- la concessione alla società da parte della Provincia, al prezzo di Euro 1,00, della posa di infrastrutture finalizzate alla rete di fibre ottiche lungo le strade provinciali interessate dal piano/progetto predisposto da ASCO TLC S.p.A. + +Permangono immutate le motivazioni e l'interesse alla partecipazione che ne hanno determinato l'ingresso nella struttura societaria. + +# Autovie Venete S.p.A. +La società ha per oggetto principale la progettazione, la costruzione e l'esercizio di autostrade o tratti autostradali già assentiti in concessione, delle connessioni viarie, dei raccordi nonché delle altre opere connesse alle autostrade assentite o di adeguamento delle medesime in quanto richiesto da esigenze relative alla sicurezza del traffico o al mantenimento del livello di servizio. + +La società fa parte del Gruppo Friulia S.p.A., di cui all'allegato A al TUSP, che si riferisce a società per le quali non si applica l'art. 4 del TUSP. + +L'operazione di smobilizzo delle quote risulta vincolata all'Accordo di Cooperazione con la società interamente pubblica "Società Autostrade Alto Adriatico" che prevede il subentro di quest'ultima ad Autovie Venete dopo il conseguente passaggio della concessione autostradale. Pertanto nell'attesa della definizione di tale accordo si ritiene di mantenere la partecipazione, stante anche l'esiguità della stessa, per valutare in seguito l'eventuale cessione. + +La società fa parte del Gruppo Friulia S.p.A., di cui all'allegato A al TUSP, che si riferisce a società per le quali non si applica l'art. 4 del TUSP. + +L'Ente nei precedenti piani di razionalizzazione aveva deliberato la cessione della propria quota, ma tale operazione risulta tuttora vincolata all'attuazione dell'Accordo di Cooperazione con la società interamente pubblica "Società Autostrade Alto Adriatico" che prevede il subentro di quest'ultima ad Autovie Venete dopo il conseguente passaggio della concessione autostradale. Pertanto si ritiene di mantenere la partecipazione, stante anche l'esiguità della stessa, per valutare in seguito l'eventuale cessione. + +# MOM – MOBILITÀ DI MARCA S.p.A. +La società ha per oggetto l'esercizio di qualsiasi attività nel settore dei trasporti locali di persone e cose a mezzo di autolinee, ferrovie, tramvie, nonché l'esercizio di attività ad esse ausiliarie; lo svolgimento di servizi comuni, il coordinamento tecnico e l'assistenza anche finanziaria, nei confronti delle aziende di trasporto interessanti la Provincia di Treviso. + +Mantenere in quanto strategica e necessaria allo svolgimento delle funzioni nell'ambito del Trasporto Pubblico Locale. + +L'Ente di Governo, con deliberazione n. 2/2014, ha disposto di individuare una "Procedura con oggetto l'acquisizione della qualità di socio operativo di MOM S.p.A. e l'affidamento della gestione dei servizi di trasporto pubblico locale alla medesima MOM S.p.A.". + +Con deliberazione n. 21/2018 l'Ente di Governo ha individuato nel 30% la quota di capitale sociale di MOM S.p.A. che dovrà essere acquisita dal socio operativo privato mediante la gara a doppio oggetto ai sensi dell'art. 17 del D. Lgs. 175/2016 "Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica". + +La procedura di cui sopra è risultata deserta, pertanto con determinazione dirigenziale 621/26469/2022 del 13/05/2022 la Provincia di Treviso ha avviato una procedura competitiva con negoziazione per la gara a doppio oggetto per l'individuazione di un nuovo socio di MOM S.p.A. e la concessione dei servizi di Trasporto pubblico locale della Provincia di Treviso, ai sensi dell'art 63, comma 2, lett. a), del D.Lgs. 50/2016, con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, mantenendo sostanzialmente invariate le condizioni di gara della precedente procedura aperta. + +Successivamente con determinazione dirigenziale n. 1242/59974 del 14/10/2022 è stato aggiudicato, in via definitiva, alla società Mobilità di Marca Spa - MOM, per la durata di anni 9 decorrenti dalla sottoscrizione del contratto, l'esercizio dei seguenti servizi di trasporto pubblico locale: +- servizi urbani di competenza del Comune di Treviso; +- servizi urbani di competenza del Comune di Conegliano; +- servizi urbani di competenza del Comune di Montebelluna; +- servizi urbani di competenza del Comune di Vittorio Veneto; +- servizi extraurbani di competenza della Provincia di Treviso. + +Inoltre è stato individuato, a seguito delle risultanze di gara, come nuovo socio di MOM S.p.A. la ditta Autoguidovie S.p.A. per l'importo complessivo di acquisto di n. 8.482.011 azioni (di cui n. 3.478.100 cessione ATAP) per un importo unitario di € 1,35581 pari ad un importo complessivo di € 11.500.000,00. + +# VENETO STRADE S.P.A. +La società ha per oggetto la progettazione, la costruzione, il recupero, la ristrutturazione, la manutenzione, la gestione, l'esercizio, la vigilanza – ed i relativi coordinamenti esecutivi – di lavori, opere, infrastrutture e servizi d'interesse viario, anche in regime di concessione delle opere stradali. + +Mantenere, in quanto la gestione della manutenzione viaria extraurbana per i collegamenti in ambito sub regionale costituisce un interesse strategico per la Provincia ai sensi della L. n. 56/2014 e per lo svolgimento delle funzioni nell'ambito della mobilità e della viabilità. \ No newline at end of file diff --git a/documents/veneto/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-21_Comune di Treviso (TV)_b5d90c00c478c4b9ee252b92db81786a/original_document.pdf b/documents/veneto/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-21_Comune di Treviso (TV)_b5d90c00c478c4b9ee252b92db81786a/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..c6a5153759d80e0162104b544a7cc0c9f7e436b6 --- /dev/null +++ b/documents/veneto/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-21_Comune di Treviso (TV)_b5d90c00c478c4b9ee252b92db81786a/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:211464f40f05bc54f2672a155b81ee8f17244e7215d66cc76a9d8cc0bf82176f +size 782756 diff --git a/documents/veneto/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-29_Comune di Rovigo (RO)_4f4c4414ce4ffb543d08d946dceef589/extracted_text.md b/documents/veneto/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-29_Comune di Rovigo (RO)_4f4c4414ce4ffb543d08d946dceef589/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..0dc4de4b292824fdd595b8b28ee65d6530504117 --- /dev/null +++ b/documents/veneto/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-29_Comune di Rovigo (RO)_4f4c4414ce4ffb543d08d946dceef589/extracted_text.md @@ -0,0 +1,108 @@ +# RELAZIONE +## 1.Introduzione +Nella parte introduttiva del provvedimento, viene esposta una rappresentazione grafica della struttura delle società partecipate direttamente e indirettamente dal Comune di Rovigo, che viene allegata sub A1) alla delibera consiliare. + +## 2. Ricognizione delle partecipazioni societarie possedute dire amente ed indire amente +In questa sezione viene esposta una tabella riepilogativa di tutte le partecipazioni societarie detenute direttamente dal Comune di Rovigo e la tabella riepilogativa delle partecipazioni societarie detenute indirettamente attraverso ciascuno organismo tramite. + +Si precisa che per partecipazione indiretta si fa riferimento a: "partecipazione in una società detenuta da un'amministrazione pubblica per il tramite di società ed altri organismi soggetti a controllo da parte della medesima amministrazione pubblica", così come previsto dalla lettera g) comma 1 art.2 del D. Lgs. n. 175/2016 s.m.i.. + +## 3. Informazioni di de aglio sulle singole partecipazioni +Per ognuna delle partecipazioni inserite nelle tabelle riportate nel paragrafo precedente, si sono compilate le seguenti schede tecniche di dettaglio, a cura della Sezione Organismi Variamente Partecipati e Vigilati, Dirigente Dott.ssa Nicoletta Cittadin, Funzionario Dott.ssa Monica Righini. + +# SCHEDE DI RILEVAZIONE PER LA REVISIONE PERIODICA DELLE PARTECIPAZIONI +## ASM ROVIGO SPA +Dal Bilancio 2021 di ASM Rovigo SpA risulta che il 94% dei ricavi aziendali derivano dallo svolgimento dei servizi affidati alla società in house dal Comune di Rovigo, in base ai singoli contratti di servizio. Tali attività rientrano nelle attività indicate nelle lett. a) e d) dell'art. 4 del D.lgs 175/2016 s.m.i e come previsto dal comma 4 del medesimo articolo. + +La società ASM Rovigo SpA non ha svolto nel 2021 attività analoghe a quelle svolte da altre società partecipate dal Comune di Rovigo. + +Il mantenimento della partecipazione è proposto in relazione alla assenza di parametri che, ai sensi dell'art. 20 comma 2 del D. Lgs. n. 175/2016 s.m.i., determinerebbero l'applicazione di una misura di razionalizzazione. + +## TEATRO SOCIALE SRL IN LIQUIDAZIONE +La società ha per oggetto sociale la gestione dell'immobile denominato "Teatro Sociale" posto in Rovigo, Piazza Garibaldi, n. 14, di sua proprietà, ed allo scopo la società potrà costruire, ristrutturare, ammodernare e locare l'immobile con annessi arredi e attrezzature. + +Nel luglio 2018 la società Teatro Sociale Srl è divenuta unipersonale, al fine di agevolare la riassegnazione dell'immobile del Teatro al Comune al termine della liquidazione. + +Circa l'attività sociale, la stessa si concreta nella gestione dell'immobile Teatro Sociale, il solo in proprietà della medesima società. La società fu trasformata in Srl nel 1989, poiché tale forma societaria appariva appropriata per la gestione dell'immobile teatro sociale al fine di consentire il regolare svolgimento delle attività teatrali. L'opzione al modulo societario, fu posta all'epoca nell'ambito delle funzioni comunali per lo svolgimento delle attività culturali, ai sensi cioè di attività ricomprese tra quelle indicate dal combinato disposto dell'art. 14 comma 27 D.L. 78/2010 conv. L. 122/2010 e ar8. 3 e 13 TUEL. Tuttavia si ritiene che l'oggetto sociale che si identifica nella gestione di un unico stabile, non sia assimilabile/sussumibile in alcuna delle attività previste dai commi 2 e seguenti dell'art. 4. In particolare non è possibile qualificare Teatro Sociale come società "destinata alla valorizzazione del patrimonio dell'Ente" di cui al comma 3 dell'art. 4, essendo preposta alla gestione di un solo immobile. La società svolge pertanto attività non consentite ai sensi dell'art. 4 del D.LGS 175/2016. Da ciò la decisione della messa in liquidazione in sede di revisione straordinaria delle partecipazioni societarie, ai sensi della delibera C.C. n. 64 del 28.09.2017 confermata negli anni successivi in sede di razionalizzazione periodica delle partecipazioni detenute e da ultimo con la deliberazione C.C. n. 98/2021 del 28.12.2021 + +La società non svolge attività analoga ad altra società partecipata, ma la sua attività rientra nella gamma di attività previste dallo Statuto della Fondazione Rovigo Cultura. + +La messa in liquidazione della società è avvenuta il 18.10.2018. Il termine di chiusura del procedimento di liquidazione era previsto in un primo momento al 31.12.2020; tuttavia la procedura di liquidazione si è protratta nel 2021 e nel 2022 con avvicendamento di Liquidatori. Con la delibera di Consiglio comunale n. 67 del 16 novembre 2022 è stata approvata la chiusura della liquidazione, con assegnazione dell'unico immobile di proprietà, il teatro, al Comune unico-socio. Tale compendio immobiliare è assoggettato a vincolo dal Ministero dei beni culturali, pertanto il trasferimento di proprietà è assoggettato all'eventuale esercizio del diri o di prelazione del Ministero stesso (artt. 59 e seguenti del d.lgs n. 42 del 2004). La definitiva cancellazione della società dal registro imprese si prevede di conseguenza entro i primi mesi del 2023. Gli atti finali di liquidazione (approvazione bilancio finale e rogito notarile di assegnazione della proprietà del teatro) è stato posticipato in attesa dell'approvazione della legge di Bilancio 2023 che dovrebbe reintrodurre agevolazioni fiscali per l'assegnazione dei beni al socio, già previste nell'anno 2016, con minor costo per il Comune rispetto a quanto previsto dalla normativa vigente nell'anno 2022. + +## ECOAMBIENTE SRL +Gestione integrata dei rifiuti urbani in tutte le sue fasi in conformità alle previsioni di cui al D.Lgs. n. 152/2006 ossia la raccolta, il trasporto, anche in conto terzi, il recupero, il trattamento, lo smaltimento, il controllo su queste operazioni e gli interventi successivi alla chiusura dei siti di smaltimento, nonché la realizzazione e gestione di impianti di recupero, trattamento, trasformazione e smaltimento dei rifiuti. La gestione dei rifiuti speciali in conformità all'art.188 del D.Lgs. n.152/2006. + +La società è preposta alla gestione integrata dei rifiuti urbani in tutte le sue fasi in conformità alle previsioni di cui al D.Lgs.n. 152/2006. Tale attività pertanto rientra tra quelle inerenti "produzione di un servizio d'interesse generale" ivi inclusa la realizzazione e la gestione delle reti e degli impianti funzionali dei servizi medesimi ai sensi della lett. a) co 2 art.4 del D.Lgs.n 175/2016 s.m.i.. Per quanto attinente alle funzioni istituzionali di questo Comune, l'attività societaria, rientra nelle funzioni di organizzazione e gestione dei servizi di raccolta, avvio allo smaltimento e recupero dei rifiuti urbani (art.14 comma 27 Dl n.78/2010 conv. L.122/2010 ed art. 3 e 13 TUEL). + +La società svolge attività solo parzialmente coincidenti con quelle di Polaris Srl, sua controllata. + +Il mantenimento della partecipazione è proposto in relazione alla assenza di parametri che, ai sensi dell'art. 20 comma 2 del D.Lgs. n. 175/2016 s.m.i., determinerebbero l'applicazione di una misura di razionalizzazione. + +## AS2 SRL Azienda Servizi Strumentali +La società è preposta alla produzione di beni e servizi strettamente necessarie per il perseguimento delle finalità istituzionali dell'Amministrazione Comunale di Rovigo e alle altre pubbliche amministrazioni locali, con affidamenti diretti in house. Attività rientranto nella lettera d) comma 2 art. 4 del D.Lgs. n. 175 del 2016, cosiddette attività strumentali di supporto alle funzioni fondamentali del Comune in ordine a polizia municipale e amministrava, riscossione rifiuti, organizzazione generale dell'amministrazione (art.14 comma 27 D.L. 78/2010 conv. L. 122/2010 e artt. 3-13 TUEL). + +La società non svolge complessivamente attvità analoghe a quelle svolte da altre società partecipate dal Comune di Rovigo. + +Il mantenimento della partecipazione è proposto in relazione all'assenza di parametri che, ai sensi dell'art. 20 comma 2 del D.Lgs n.175/2016 s.m.i., determinerebbero l'applicazione di una misura di razionalizzazione. + +## CENTRO SERVIZI SRL +Il nuovo statuto, adottato nel 2021, nel stabilire che la società svolge, in via esclusiva, attività che risultano strumentali alla diretta realizzazione degli scopi statutari di utilità sociale e promozione dello sviluppo economico della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo si sensi del d.lgs.n. 153 del 1999, fra le attività evidenzia anche "la promozione, organizzazione e realizzazione di mostre, attività espositive, culturali e formative, convegni, fiere, mercati e manifestazioni di qualsivoglia genere e natura, temporanee ed anche permanenti". Attività cioè per cui è ammessa la partecipazione alla società da parte del Comune (art. 4 comma 7 del d.lgs. n. 175 del 2016) e legata alle sue funzioni istituzionali di promozione di sviluppo nel territorio di competenza (art. 3 d.lgs. 267 del 2000) + +ai sensi dell'art. 3 (oggetto sociale) dello statuto la società svolge, in via esclusiva, attività che risultano strumentali alla diretta realizzazione degli scopi statutari di utilità sociale e promozione dello sviluppo economico della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo in conformità alla disciplina sulle Fondazioni bancarie ai sensi del d.lgs n. 153/1999 s.m.i. + +con l'atto di Consiglio comunale n. 54 del 04 agosto 2021 nell'ambito della proposta di rilancio della società promossa dalla Fondazione Cassa di risparmio di Padova e Rovigo e finalizzato a realizzare "un polo tecnologico" è stato previsto nell'ambito dei documenti approvati (Term-sheet e accordo quadro sottoscritti il 05 agosto 2021) il "disinvesmento della partecipazione" e relativa modalità. L'accordo quadro scade al quinto anniversario della sottoscrizione ovvero il 5 agosto 2026. + +## INTERPORTO DI ROVIGO SPA +Ai sensi dell'art. 4 dello statuto societario: "La società ha per oggetto la promozione, lo studio, la progettazione e la realizzazione di un Interporto sito nel Comune di Rovigo e di strutture portuali e/o interportuali con particolare riferimento alla navigazione interna, fluviomarittima e marittima avente le caratteristiche indicate dall'art. 6 della legge 30/05/1995 n. 204 e successive integrazioni e modificazioni; la gestione delle strutture e dei servizi interportuali finalizzata all'integrazione dei sistemi di trasporto terrestre, marittimo, fluviale, aereo ed accessori, diretta a facilitare le operazioni connesse alle volture di carico, alla movimentazione ed eventuale sosta temporanea delle merci nell'ambito interportuale, all'organizzazione logistica della produzione e della distribuzione fisica dei prodotti, anche in zona franca, completando la struttura con opportuni servizi intesi a fornire assistenza agli operatori ed ai loro mezzi;..." + +Come già specificato in sede di revisione straordinaria e ordinaria, la società svolge attività di promozione, progettazione delle struttura interportuale di Rovigo e di strutture portuali fluviomarittime. La gestione di servizi interportuali atti ad integrare il trasporto terrestre, fluviale, marittimo con riguardo alla movimentazione delle merci. Nonché la realizzazione e gestione di aree di deposito doganali e non per le merci. Al momento della costituzione della società, la legislazione imponeva la presenza necessaria di soci pubblici. La partecipazione del Comune è da riconnettersi alle funzioni di concorso alla promozione e sviluppo dell'economia locale (art.14 comma 27 D.L. 78/2010 conv. L. 122/2010 ed artt. 3 e 13 TUEL). La società opera dunque in un settore collaterale a quello del trasporto, quest'ultimo in ambito europeo è ritenuto un servizio di interesse economico generale (SIEG). L'attività di Interporto la cui finalità è stata in fase iniziale quella di costituire impianti, quali lo scalo ferroviario, banchine interportuali ed immobili, atti a favorire lo scambio merci tra diverse modalità di trasporto da gomma, ferrovia e ad acqua, si potrebbe sussumere tra le attività complementari e di supporto al servizio di trasporto, qualificabile quale attività d'interesse generale. In quest'ottica le attività svolte da Interporto rientrano nella declaratoria della lett. a) comma 2 dell'art. 4 del D.Lgs. n. 175/2016 s.m.i.. + +La società non svolge attività analoghe a quelle già svolte da altre società partecipate dal Comune di Rovigo. + +La società ha attivato misure di razionalizzazione volte ad aumentare i ricavi e diminuire i costi, a partire dal 2017, conseguendo risultati d'esercizio in utile sia nel 2019 che nel 2020 e nel 2021, che hanno rimosso la condizione di razionalizzazione determinata dall'art. 20 comma 2 lett. e). + +In ordine alle variazioni intervenute nel patrimonio netto, si evidenzia che la società nel corso dell'esercizio di bilancio ha effettuato un aumento di capitale sociale, giusta deliberazione dell'assemblea straordinaria degli azionisti del 28 maggio 2021. A seguito di tale delibera, l'aumento di capitale è stato sottoscritto e versato per un importo pari ad euro 1.068.728, conseguentemente il capitale sociale ha subito un incremento di pari importo, da euro 5.836.159 ad euro 6.904.887. + +## ACQUEVENETE SPA +Gestione di tutte le opere acquedottistiche e fognarie, comprese quelle esistenti a servizio delle popolazioni dei 108 Comuni aderenti. Ai sensi dell'art. 3 - punto 2 - dello Statuto aziendale: "La società ha per oggetto l'organizzazione e la gestione di tutte le fasi del ciclo integrato dell'acqua e quindi ogni attività costituente, connessa, conseguente, collegata o funzionale alla gestione del servizio idrico integrato negli ambi territoriali ottimali in cui ricadono gli enti locali soci...". È altresì previsto che la società possa svolgere altri servizi pubblici locali e produzione di servizi di interesse generale nel rispetto della normativa vigente e previo parere vincolante dell'assemblea di coordinamento. + +La società svolge le attività connesse al servizio idrico integrato per affidamento dato dal Consiglio di Bacino Polesine, cui questo Comune partecipa. La società pertanto svolge un'attività rientrante nelle finalità istituzionali del Comune ed è volta all'esercizio di servizio d'interesse generale e alla gestione di reti ed impianti allo stesso funzionale (reti idriche ed impianti di depurazione), come previsto dall'art. 4 comma 1 e 2 lettera a) del D.Lgs. n. 175/2016. Ciò comporta altresì che il servizio svolto dalla società sia qualificabile come servizio pubblico locale a rete di rilevanza economica. + +La società in parola non svolge attività analoghe a quelle svolte da altre società partecipate dal Comune di Rovigo. + +Il mantenimento della partecipazione è proposto in relazione alla assenza di parametri che, ai sensi dell'art. 20 comma 2 del D.Lgs. n. 175/2016 s.m.i., determinerebbero l'applicazione di una misura di razionalizzazione. + +## AGENZIA PER LA TRASFORMAZIONE TERRITORIALE IN VENETO SPA IN LIQUIDAZIONE - ATTIVA +Con riferimento all'"Esito della ricognizione" ed il "termine previsto per la razionalizzazione": la data del 31.12.2023 è meramente indicativa, stante lo stato di fallimento e liquidazione della società. + +## ASM SET Srl +Vendita GAS - acquisto, vendita, imp.-exp. e il trading di gas naturale; acquisto e vendita energia elettrica; acquisto e fornitura calore energia per qualsiasi uso; gestione commercializzazione di apparecchiature per utilizzo energia in genere, per il risparmio energetico e la sicurezza; erogazione di servizi ausiliari alle attività precedenti; realizzazione, fornitura e gestione di impianti di illuminazione pubblica; realizzazione, fornitura e gestione di impianti di cogenerazione e teleriscaldamento nonché attività di realizzazione e gestione di alloggi in osservanza delle normative finalizzate al contenimento dei consumi energetici; studio, realizzazione e gestione di impianti per la produzione di energia elettrica. + +L'attività svolta in maniera prevalente è quella di vendita – acquisto di gas naturale. Tale attività non si configura come attività strumentale dell'Ente Locale, né è configurata dal D.Lgs. 164 del 2000 e ss.mm espressamente come servizio pubblico, diversamente dalla distribuzione gas. Tuttavia è bene rilevare che se il cliente finale può rivolgersi a qualsiasi venditore-gas, chi esercita l'attività di vendita deve essere iscritto in apposito elenco del Ministero dello Sviluppo Economico, ai sensi dell'art. 17 del D.Lgs. 164/2000 s.m., a tutela dell'interesse generale nell'accesso del cliente finale a tale forma di energia. Del resto a livello europeo l'energia nel suo complesso rientra nei cosiddetti servizi di interesse economico generale, a loro volta inclusi nel servizio di interesse generale di cui la lett. a) comma 2 dell'art.4 del D.lgs 175/2016 s.m.i. Ed in particolare i clienti residenti nel Comune di Rovigo hanno in termini di accessibilità fisica al servizio il vantaggio di poter usufruire di uno sportello dedicato alla clientela ed ubicato nel capoluogo. Inoltre, risulta che la società abbia svolto attività a favore delle fasce deboli del territorio con erogazione di bonus energia. Inoltre, la società, da sempre orientata al sociale, ha istituito borse di studio per studenti meritevoli del polesine. Storicamente, inoltre, la municipalità di Rovigo, da prima con la propria azienda speciale, poi con la società ASM e per obbligo legislativo di separazione societaria con ASM set, ha sempre operato in quello che oggi è definito "mercato del gas naturale", svolgendo tale attività nel perseguimento della finalità di sviluppo economico propria di questo Ente locale – Comune. Del resto la partecipazione indiretta al 51% del capitale sociale della Srl, tramite l'unipersonale Asm Rovigo spa, consente di direzionarne in tal senso l'attività, anche con la presenza del socio privato in controllo congiunto (Consiglio di Stato Sez. V 23.01.2019 n. 578). È da segnalarsi infine che i consistenti utili consegui da ASM Set srl vengono annualmente distribuiti pro-quota ad ASM Rovigo spa controllata in house unipersonale del Comune di Rovigo, incidendo positivamente sul risultato d'esercizio di quest'ultima. + +La società non svolge attività analoghe a quelle svolte da altre società partecipate dal Comune di Rovigo. + +Il mantenimento della partecipazione indiretta è proposto in relazione all'assenza di parametri che, ai sensi dell'art. 20 comma 2 del D.Lgs. n. 175/2016 s.m.i., determinerebbero l'applicazione di una misura di razionalizzazione. In particolar modo si evidenziano i risultati di esercizio positivi, che hanno determinato dividendi per ASM Rovigo spa. + +## ASCOPIAVE SPA +Società quotata operante nel settore della distribuzione gas (definita servizio pubblico dal D.Lgs. 164/2000 s.m.i. rientrante nella lett. a) co 2 dell'art. 4 del D.lgs 175/2016 s.m.i.). Come gruppo (tramite le proprie partecipate) detiene concessioni ed affidamenti per la gestione della distribuzione gas in 268 Comuni. Dal 19.12.2019 Ascopiave è partner del gruppo Hera nella commercializzazione del gas ed energia elettrica, detenendo il 48% di Estenergy. Dal 12 novembre 2019 ha costituito AP Reti Gas Nord EST S.R.L, attiva nel settore della distribuzione gas. + +La società non svolge attvità analoghe a quelle svolte da altre società partecipate dal Comune di Rovigo; + +Il mantenimento è proposto in riferimento all'art. 26 comma 3 D.Lgs. 175/2016 s.m.i. e tenuto conto comunque del rispetto dei parametri previsti dall'art. 20 comma 2 D.Lgs. 175/2016 s.m.i.. + +## POLESINE TLC SRL +Al 31.12.2021 lo statuto prevede come oggetto sociale lo studio, la progettazione e la gestione di impianti, reti ed infrastrutture telematiche e di telecomunicazione e di telefonia con l'utilizzo di tecnologia a larga banda (art. 3 dello statuto societario). Nel 2022, (l'assemblea societaria del 17.05.2022), lo statuto aziendale è stato modificato ai fini d'adeguarlo alla disciplina prevista dall'art. 16 del d.lgs. n. 175 del 2016 (società in house), essendo divenuta la sua compagine societaria interamente pubblica. In data 23.05.2022 è stato altresì avviato l'iter di iscrizione all'elenco Anac (ex art. 192 D.lgs 50/2016) da parte del Consorzio per lo Sviluppo in liquidaizone (socio di maggioranza). + +La società non svolge attvità analoghe a quelle svolte da altre società partecipate dal Comune di Rovigo; + +La sospensione legislativamente consentita della cessione della partecipazione, ha consentito ai soci di mutarne nel 2022 l'assetto organizzativo. La compagine societaria è divenuta interamente pubblica e ciò ha consentito l'adozione di modifiche statutarie, volta a configurarne il carattere in house providing. Ciò in un ottica di mantenere la partecipazione societaria, con azioni di razionalizzazione, una volta cessata la sospensione legislativa prevista fino 31.12.2022. Il Fatturato aziendale di poco inferiore a un milione di euro esige, ai sensi dell'art. 20 comma 2 lett. d) del d.lgs. 175/2016, che i soci pubblici valutino misure volte all'aumento di tale fatturato. Diversamente ciò non fosse raggiungibile nel medio periodo (tre anni, 2022-2023-2024), occorrerà iniziare a valutare una eventuale aggregazione di Polesine TLC ad altre società pubblica. + +## POLESANA AZIENDA RIFIUTI SPECIALI Srl - POLARIS +Raccolta, trasporto di rifiuti urbani e speciali, pericolosi e non, attività rientrante nelle attività previste all'art. 4 co. 2 lett. a) D.Lgs. 175/2016 s.m.i. - servizi di interesse generale così come individua art. 177 comma 2 D.Lgs. 152/2006 s.m.i. + +Ai sensi dello statuto, esemplificativamente: la raccolta il trasporto di cose per conto terzi e in proprio, lo smaltimento dei rifiuti speciali, la progettazione e la gestione dei medesimi servizi di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani e speciali, pericolosi e non pericolosi; l'intermediazione senza detenzione e la commercializzazione dei medesimi, nonché la progettazione realizzazione gestione di servizi ed impianti e/o/ collaterali alle suddette attività. + +il servizio di gestione dei rifiuti è servizio di interesse generale ai sensi dell'art. 4 comma 2 lett. a) e art. 177 comma 2 D.Lgs. 152 del 2006 s.m.i. + +Il mantenimento della partecipazione indiretta è proposto in relazione all'assenza di parametri che, ai sensi dell'art. 20 comma 2 del D.Lgs. n. 175/2016 s.m.i., determinerebbero l'applicazione di una misura di razionalizzazione. \ No newline at end of file diff --git a/documents/veneto/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-29_Comune di Rovigo (RO)_4f4c4414ce4ffb543d08d946dceef589/original_document.pdf b/documents/veneto/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-29_Comune di Rovigo (RO)_4f4c4414ce4ffb543d08d946dceef589/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..0c493da6ec143dd11050f152dca118117a2baa8d --- /dev/null +++ b/documents/veneto/public_services/public_holdings_rationalization/2022-12-29_Comune di Rovigo (RO)_4f4c4414ce4ffb543d08d946dceef589/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:5efde4290d01a2097279901a401101ec69c8bb2dbfb803b9770645bdb8d13ab0 +size 3454118 diff --git a/documents/veneto/public_services/service_charter/2019-07-18_Comune di Rovigo (RO)_aae5c6f0c213946d265cb98c08106c0b/extracted_text.md b/documents/veneto/public_services/service_charter/2019-07-18_Comune di Rovigo (RO)_aae5c6f0c213946d265cb98c08106c0b/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..88af59de471ecbab1c4d82c11c0575371e706923 --- /dev/null +++ b/documents/veneto/public_services/service_charter/2019-07-18_Comune di Rovigo (RO)_aae5c6f0c213946d265cb98c08106c0b/extracted_text.md @@ -0,0 +1,128 @@ +# 1. OBIETTIVO DEL SERVIZIO +L'obiettivo primario del Servizio è la diffusione e il rispetto delle norme che regolano la convivenza civile sul territorio comunale. In particolare il servizio svolto si propone alla cittadinanza per meglio far conoscere i servizi offerti e per un migliore orientamento nel territorio (informazione su dislocazione di servizi di pubblica utilità, parcheggi, toponomastica vie, ecc.). + +# 2. ATTIVITÀ DEL SERVIZIO +I Servizi di Polizia Locale Reparto Operativo del Comune svolgono la propria attività a favore del rispetto delle regole di convivenza nella città di Rovigo, basandosi su alcuni principi fondamentali, enunciati di seguito al punto 9) ed attuati sempre con spirito di servizio. + +L'operatore di Polizia Locale, quindi, rappresenta un importante punto di riferimento per la collettività. Nell'ambito delle sue funzioni, esso svolge i propri compiti in maniera autorevole, dando prova di preparazione professionale e sensibilità nel contatto relazionale. La sua attività, inoltre, è caratterizzata dal costante sforzo teso alla migliore interpretazione delle situazioni e delle problematiche incontrate, applicando un approccio educativo e orientato alla più adeguata risposta ai bisogni della cittadinanza. + +Le modalità di azione e di intervento partono dall'ascolto dei bisogni del cittadino, al fine di individuare soluzioni adeguate e orientate al benessere comune, per una migliore fruizione dei servizi e delle possibilità d'uso della città. + +# 3. OGGETTO DEL SERVIZIO +Il Servizio di Polizia Locale Reparto Operativo agisce al fine di garantire l'ordinato svolgimento delle seguenti attività: controllo della mobilità e sicurezza stradale; tutela della vivibilità e della qualità urbana, nonché salvaguardia della sicurezza sociale. In particolare: + +## Sicurezza Stradale +Comprende: +- attività di controllo esercitata sugli utenti della strada, volta a prevenire e reprimere i comportamenti che creano pericolo per la sicurezza e l'incolumità dei cittadini sulle strade, o che ledono il diritto alla mobilità; +- azioni di regolamentazione e sostegno finalizzate ad un più fluido scorrimento della viabilità locale. + +Le priorità di intervento sono sviluppate attraverso azioni mirate a far rispettare il Codice della Strada (eccesso di velocità, transito con il semaforo rosso, rispetto dell'uso del casco, divieto di uso del telefono cellulare nei casi previsti, obbligo di cinture di sicurezza, ecc.), in accordo con le strategie dell'Amministrazione Comunale, e rifacendosi inoltre alle analisi dei fenomeni propri della mobilità locale ed ai dati relativi alle componenti di rischio per gli utenti della strada. Tali campagne vengono promosse e supportate da azioni di informazione continua: l'educazione stradale scolastica ne rappresenta un momento fondamentale, incidendo sulla formazione delle fasce giovanili della popolazione. + +## Sicurezza della città +Comprende le attività operative specifiche per la promozione di un sistema integrato di sicurezza in base alle direttive impartite dalla Prefettura. In tal senso la Polizia Locale opera d'iniziativa ed anche in collaborazione con altre forze di Polizia, con altri settori della Amministrazione Comunale e con le istituzioni locali preposte alle problematiche sociali che possono incidere sul territorio in termini di sicurezza e vivibilità. Le specifiche azioni intraprese sono finalizzate a monitorare e contrastare la microcriminalità e fenomeni di disagio urbano, quali ad esempio lo spaccio di sostanze stupefacenti, gli edifici occupati abusivamente, e così via. La Polizia Locale si impegna inoltre, con tutte le risorse presenti sul territorio e attraverso gli agenti di quartiere, a prevenire e controllare fenomeni di disturbo della quiete pubblica, nonché ad intervenire in situazioni di conflitto o che comportino problemi alla convivenza dei cittadini. + +# 4. DESTINATARI +Cittadini residenti e non residenti che usufruiscono dei servizi della Polizia Locale, con le modalità illustrate al punto precedente. + +# 6. ORARI D'ACCESSO AL PUBBLICO +Dal lunedì al sabato: dalle ore 09.00 alle ore 12.00, salvo eventuali emergenze di servizio. L'Ufficio Cassa è aperto negli stessi giorni dalle ore 08.30 alle ore 12.30. + +# 7. MODALITÀ D'ACCESSO E DI FRUIZIONE +Mediante libero accesso agli uffici negli orari di apertura al pubblico si effettuano le seguenti prestazioni: +- Informazioni generali; +- Informazioni e chiarimenti relativi ad eventuali preavvisi di contravvenzione; +- Ritiro e consegna atti. + +È possibile ricevere informazioni mediante appuntamento, che può essere richiesto e fissato anche telefonicamente ai seguenti numeri: +- Informazioni generali; +- Informazioni e chiarimenti relativi ad eventuali preavvisi di contravvenzione; +- Ritiro e consegna atti. + +È possibile ricevere informazioni mediante appuntamento, che può essere richiesto e fissato anche telefonicamente ai seguenti numeri: +- 0425/2046 (centralino) +- 0425/204.616 (ufficio edilizia) +- 0425/204.607 – 0425/204.608 – 0425/204.609 (Ufficio informazioni, Residenze, Passi Carrai, Pubblicità) +- 0425/204.624 (ufficio infortunistica) +- 0425204.616 (protezione civile) +- 0425/204.631 (ufficio verbali) +- 0425/204.614 (ufficio permessi ed autorizzazioni) +- 0425/204.621 (ufficio permessi ZTL e permessi Invalidi) + +# 9. PRINCIPI FONDAMENTALI DELL'EROGAZIONE DEL SERVIZIO +## PARTECIPAZIONE +I destinatari del servizio possono esercitare il loro diritto, nell'ambito del processo di erogazione del servizio, a partecipare: +- al miglioramento dei procedimenti in termini di semplificazione, trasparenza, efficienza ed efficacia: + - presentando memorie o note scritte, alle quali il responsabile deve dare riscontro; + - fornendo suggerimenti verbali al responsabile o all'istruttore incaricato; +- all'istruttoria del procedimento di interesse, esercitando i diritti: + - di accesso agli atti (per visione e/o per estrazione di copia) così come disciplinato dalla legge 241/90 e dal corrispondente regolamento comunale; + - di presentazione di memorie e documenti, così come previsto dalla stessa legge 241/90. + +Nell'esercizio di tali diritti l'utente riceve l'assistenza del responsabile del procedimento o dell'istruttore incaricato. + +## CONTINUITÀ +L'erogazione del servizio avviene di norma con continuità, regolarità e senza interruzioni nei giorni e negli orari stabiliti al punto 6. + +Eventuali interruzioni nell'erogazione del servizio, dovute a cause di forza maggiore o eventualmente programmate, saranno tempestivamente comunicate all'utenza, unitamente alla motivazione dell'interruzione, di norma nei seguenti modi: +- con affissioni di cartelli agli ingressi degli uffici; +- pubblicate sul sito Internet del Comune nella pagina "Polizia Locale", all'interno della "Guida ai servizi comunali". + +## EFFICIENZA ED EFFICACIA +I Servizi di Polizia Locale Reparto Operativo improntano la propria azione organizzativa e di erogazione delle prestazioni ai principi di efficienza ed efficacia, specificando che: +- per efficienza si intende la fornitura di prestazioni e servizi al massimo livello quantitativo e qualitativo rispetto alle risorse a disposizione ed ai programmi stabiliti; +- per efficacia si intende la fornitura di prestazioni e servizi al massimo livello quantitativo e qualitativo rispetto ai bisogni ed alle necessità degli utenti, ricercando la soddisfazione degli stessi. + +## EGUAGLIANZA ED IMPARZIALITÀ +Gli operatori dei Servizi di Polizia Locale Reparto Operativo ispirano i loro comportamenti nei confronti degli utenti a criteri di obiettività, giustizia ed imparzialità. + +## CORTESIA E DISPONIBILITÀ +I responsabili del Reparto Operativo si impegnano a far sì che il comportamento dei propri collaboratori sia ispirato a presupposti di gentilezza, cortesia e disponibilità nei rapporti con gli utenti, auspicando che l'atteggiamento di questi ultimi sia improntato ad un criterio di proficua collaborazione, tale da agevolare in ogni occasione la corretta erogazione del servizio. + +I responsabili del Reparto Operativo si impegnano inoltre a favorire l'applicazione di tali elementi relazionali nei confronti degli utenti anche attraverso opportune e specifiche azioni formative dirette agli operatori di ogni ordine e grado. + +## CHIAREZZA ED IDENTIFICABILITÀ +Gli operatori del servizio si impegnano, nei rapporti con gli utenti, ad utilizzare in ogni occasione di comunicazione, sia verbale che scritta, un linguaggio semplificato e comprensibile ai destinatari, ponendo particolare cura alla spiegazione dei termini tecnico/giuridici. + +Gli stessi operatori, in orario di servizio, garantiscono all'utenza la loro agevole identificabilità attraverso l'esposizione di una placca indicante con caratteri ben leggibili il loro rispettivo numero di matricola. + +# 10. STRUMENTI PER L'ATTUAZIONE DEI PRINCIPI FONDAMENTALI +## COORDINAMENTO DELLE PROCEDURE COINVOLGENTI PIÙ UFFICI +Allo scopo di favorire il rapido decorso delle pratiche che presuppongono l'intervento di più reparti, appartenenti anche a Settori diversi, i Servizi di Polizia Locale Reparto Operativo promuovono la costituzione di un Tavolo di Coordinamento intersettoriale, con riunioni periodiche e programmate, allo scopo di costituire un dispositivo destinato a meglio coordinare l'attività tra uffici, in linea con quanto affermato al punto 9.c. + +## INFORMAZIONI AGLI UTENTI +I Servizi di Polizia Locale Reparto Operativo adottano gli strumenti utili ad assicurare la piena informazione degli utenti circa le modalità di prestazione dei servizi. In particolare: +- forniscono, tramite gli operatori, tutte le informazioni verbali per il soddisfacimento delle richieste degli utenti; +- garantiscono, per ogni procedimento elencato più avanti al punto 11 della presente Carta di Servizio, che gli atti notificati agli utenti contengono le necessarie indicazioni per l'inoltro di eventuali ricorsi. In tale prospettiva, garantiscono altresì che ogni riferimento di legge sarà seguito dalla riproduzione dello stralcio della norma pertinente ovvero dal suo Titolo, allo scopo di ottenere il massimo di chiarezza e comprensibilità; +- forniscono informazioni agli utenti sui loro diritti di partecipazione, accesso e trasparenza sulla situazione di una pratica, in particolare comunicando esplicitamente e tempestivamente agli interessati: + - il nominativo del responsabile del procedimento e dell'operatore che materialmente segue la pratica; + - il termine previsto dalla legge per la chiusura del procedimento; +- informano tempestivamente gli utenti della eventuale interruzione dell'erogazione del servizio, con le modalità di cui al punto 9.b; +- indicano esplicitamente, in ogni atto di rifiuto o dissenso, l'Autorità alla quale l'utente può presentare ricorso ed i termini entro cui poterlo fare. + +## RAPPORTI CON GLI UTENTI +I responsabili del Reparto Operativo, d'intesa con il Comandante della Polizia Locale di Rovigo ed in accordo con il Settore Risorse Umane, predispone tutte le necessarie azioni formative nei confronti del personale operativo del servizio, affinché i rapporti dello stesso con gli utenti siano sempre improntati al massimo rispetto, cortesia e competenza professionale ed il loro atteggiamento sia tale da agevolare gli stessi nell'esercizio dei diritti e nell'adempimento degli obblighi. + +Al fine di comprendere pienamente le esigenze degli utenti e calibrare su di esse il contenuto e le modalità di erogazione del servizio, il Comandante della Polizia Locale di Rovigo attiva i seguenti interventi, avvalendosi della collaborazione e dell'eventuale supporto tecnico dell'Ufficio Relazioni con il Pubblico: +- Indagini sulla soddisfazione degli utenti: A cadenza annuale, immediatamente dopo l'erogazione del servizio ed in maniera assolutamente anonima e riservata, agli utenti viene consegnato un questionario da compilare, per rilevare la valutazione degli stessi utenti sulla qualità del servizio reso. I risultati dei questionari vengono indicati nel Rapporto annuale di valutazione della Carta del servizio ed esaminati al fine della redazione del Piano di miglioramento della qualità. +- Procedure di reclamo: Ogni utente può presentare reclami relativamente all'erogazione del servizio, con particolare riferimento a quanto disposto dalla presente Carta e dalla Carta generale dei Servizi del Comune di Rovigo. Il reclamo può essere presentato anche tramite consegna dello stesso allo sportello dell'Ufficio Relazioni con il Pubblico. Il reclamo dovrà essere presentato in forma scritta (mediante consegna diretta, per posta, via fax, per posta elettronica) e sottoscritto dal presentatore. L'eventuale presentazione informale (orale diretta o telefonica) sarà considerata in ogni caso, ma alla stregua di semplice segnalazione. I reclami anonimi e non circostanziati non saranno presi in considerazione. In caso di presentazione formale, l'Ufficio Relazioni con il Pubblico del Comune risponde all'utente con la massima celerità e comunque entro trenta giorni dalla presentazione del reclamo. L'insieme dei reclami e gli indicatori relativi alla loro gestione entrano a far parte del Rapporto annuale di valutazione della Carta del servizio ed esaminati al fine della redazione del Piano di miglioramento della qualità. +- Procedura di registrazione interna delle anomalie: I responsabili del Reparto Operativo, sentiti periodicamente gli operatori del servizio, registrano le anomalie che presentano i procedimenti, formulano le proposte di miglioramento degli stessi e le trasmettono al Comandante della Polizia Locale di Rovigo, Responsabile della Qualità di settore, affinché le includa nel Rapporto qualità e vengano considerate nella redazione del relativo Piano di miglioramento. + +# 11. STANDARD DI SERVIZIO RIFERITI AI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI +I procedimenti amministrativi oggetto dei Servizi di Polizia Locale Reparto Operativo sono indicati nel prospetto di seguito riportato. Per ognuno di essi sono indicati: +- il nome del responsabile del procedimento; +- il nome del responsabile dell'Ufficio (Reparto); +- i nomi degli operatori che, eventualmente, forniscono al responsabile il supporto necessario; +- i tempi massimi di legge entro i quali deve essere concluso il procedimento; + +Qualora l'utente non provveda a inviare la documentazione completa o la trasmetta inesatta, rallentando in tal modo il procedimento, i responsabili del Reparto Operativo si impegnano a sollecitarlo informandolo sullo stato della pratica al fine di trovare una rapida soluzione. A questo proposito, gli stessi si impegnano, in casi di particolare complessità, a convocarlo, anche telefonicamente, per una più rapida risoluzione di eventuali problemi. + +# 13. VALUTAZIONE ED AGGIORNAMENTO DELLA CARTA DEL SERVIZIO +Annualmente i responsabili del Reparto Operativo producono al Comandante della Polizia Locale di Rovigo un Rapporto di valutazione sulla Carta del Servizio con indicazione: +- dei risultati dell'attività relativamente agli indicatori di qualità riportati in tabella, con i relativi scostamenti dagli standard prestabiliti, esplicandone le cause e proponendo i relativi correttivi sull'attività del reparto; +- degli esiti delle indagini di soddisfazione effettuate sugli utenti; +- dei reclami, presentati direttamente o indirettamente, dagli utenti; +- delle eventuali anomalie riscontrate. + +Il rapporto è esaminato in pubbliche adunanze, alle quali sono invitati direttamente i rappresentanti delle Associazioni per la tutela dei Consumatori, con le quali esiste un apposito Protocollo d'Intesa. + +A seguito degli esiti delle pubbliche adunanze il Comandante della Polizia Locale di Rovigo, d'accordo con i responsabili del Reparto Operativo aggiorna o conferma gli standard e gli indicatori di qualità rinvenibili nella presente Carta del Servizio, su corrispondente Direttiva del Sindaco o dell'Assessore alla Sicurezza. \ No newline at end of file diff --git a/documents/veneto/public_services/service_charter/2019-07-18_Comune di Rovigo (RO)_aae5c6f0c213946d265cb98c08106c0b/original_document.pdf b/documents/veneto/public_services/service_charter/2019-07-18_Comune di Rovigo (RO)_aae5c6f0c213946d265cb98c08106c0b/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..74b8697dc914b372e638dc669d6dcb70d31efba0 --- /dev/null +++ b/documents/veneto/public_services/service_charter/2019-07-18_Comune di Rovigo (RO)_aae5c6f0c213946d265cb98c08106c0b/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:94947af234235742e8da47704e3863d666625040c577c8442bf49c12602805cd +size 72036 diff --git a/documents/veneto/public_services/service_charter/2022-02-03_Comune di Venezia (VE)_4059a2c79b74f60768857b8440b867d7/extracted_text.md b/documents/veneto/public_services/service_charter/2022-02-03_Comune di Venezia (VE)_4059a2c79b74f60768857b8440b867d7/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..6273a02c2792f3ce5e10a76e2ab2816d3bd1be44 --- /dev/null +++ b/documents/veneto/public_services/service_charter/2022-02-03_Comune di Venezia (VE)_4059a2c79b74f60768857b8440b867d7/extracted_text.md @@ -0,0 +1,284 @@ +# PRESENTAZIONE DELLA CARTA +## La carta della qualità dei servizi di mobilità privata +La Carta della Qualità dei Servizi rappresenta lo strumento con il quale AVM S.p.A. intende interagire con la clientela promuovendo un rapporto il più possibile diretto e trasparente al fine di migliorare la qualità dei servizi erogati, dando altresì formalmente atto degli impegni assunti nei confronti dei fruitori attuali e potenziali. + +È il frutto di un progetto di collaborazione sviluppato negli anni tra l'Amministrazione Comunale di Venezia e la Società (con il consulto delle Associazioni dei Consumatori) per la redazione del documento e relativo monitoraggio, con l'impegno comune di verificare costantemente il rispetto dei livelli minimi di qualità garantiti, il grado di soddisfazione della clientela, attivando azioni migliorative per rispondere in modo adeguato alle esigenze della domanda. + +Tale documento permette infatti alla clientela di prendere visione con rapidità della vasta gamma dei servizi erogati, conoscere i propri diritti, apprendere le modalità per presentare eventuali segnalazioni, reclami, suggerimenti o richieste di rimborso, inoltre vengono indicati gli standard di livello qualitativo e quantitativo offerti. + +L'edizione sarà aggiornata nel momento in cui dovessero intervenire variazioni a quanto indicato all'interno del testo in termini di modifiche ai servizi erogati. La "Carta della qualità dei servizi di mobilità privata" è pubblicata sul sito internet di AVM. + +Il presente documento è stato adottato con disposizione dirigenziale PG/2022/0053293 del 3/02/2022 a seguito di consultazione avviata con mail in data 7/12/2021 delle seguenti associazioni dei consumatori: Adiconsum, Adoc, Casa del Consumatore, Codacons, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Unione Nazionale Consumatori. + +## L'AZIENDA +AVM - Azienda Veneziana della Mobilità S.p.A., è una società controllata al 100% dal Comune di Venezia che le ha affidato in house per 5 anni con decorrenza dal 01.01.2020 fino al 31.12.2024 la Gestione Integrata dei Servizi Ausiliari al Traffico e alla Mobilità (Deliberazione di Consiglio Comunale n. 77 del 18/12/2019), ivi compresa la gestione delle strutture di approdo per lo sbarco, l'imbarco e l'eventuale sosta di unità di navigazione impegnate nel trasporto pubblico non di linea e assimilato. + +Oggi AVM S.p.A si configura come il gestore unico di tutte le attività riconducibili ai servizi pubblici locali previsti dalla legge in materia di gestione integrata dei servizi ausiliari al traffico e alla mobilità nonché dei servizi di trasporto pubblico locale. AVM svolge inoltre la funzione di Società capogruppo del Gruppo AVM che coordina i servizi di trasporto, di mobilità, di marketing territoriale e di promozione culturale e turistica della Città di Venezia. + +## PRINCIPI FONDAMENTALI +Coerentemente con gli indirizzi tracciati dalla direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 gennaio 1994 e con i principi enunciati dal D.P.C.M. del 30 dicembre 1998, il gestore dei servizi ausiliari al traffico ed alla mobilità convenzionalmente denominati di mobilità privata, si impegna a rispettare i seguenti principi: +- Eguaglianza ed imparzialità; +- Continuità +- Partecipazione +- Efficienza ed efficacia; +- Trasparenza. + +## TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI +AVM garantisce che il trattamento dei dati personali dei clienti avvenga nel rispetto del D.Lgs. n. 196 (cd. "Codice della Privacy") così come novellato dal D.Lgs. 101/2018 in adeguamento alla disciplina introdotta con Regolamento UE 2016/679. + +## SERVIZI AVM +I Servizi Ausiliari al Traffico e alla Mobilità prevedono la gestione dei seguenti servizi: +- Parcheggi a pagamento in struttura a Venezia (Autorimessa Comunale e parcheggio S.Andrea) e a Mestre (Parcheggio Candiani, Park Costa, Parcheggio Ca' Marcello) +- Sosta sulle zone con stalli a pagamento e relativo servizio di controllo tramite gli ausiliari al traffico nelle zone di Mestre, Marghera, Lido, Venezia P.le Roma, nonché le aree di sosta del Parco San Giuliano e l'area sosta breve autocaravan Porta Gialla sempre a San Giuliano, i parcheggi scambiatori intermodali a pagamento e gratuiti; +- Aree di sosta attrezzata per natanti (Darsene Sacca della Misericordia e Isola Nova del Tronchetto); +- Servizio di rimozione natanti; +- Servizi di Ciclabilità (Bici Park Mestre e Venezia, Punzonatura Biciclette); +- ZTL Auto e Bus ed attività connesse; +- Gestione degli Approdi non di linea. + +Per una breve descrizione di ciascuno dei sopra elencati servizi si veda quanto più oltre riportato, rinviando per maggiori dettagli informativi alla corrispondente pagina del sito internet di AVM www.avmspa.it. + +# QUANTO COSTA IL SERVIZIO +Le tariffe dei servizi pubblici erogati da AVM sono deliberate dalla Giunta del Comune di Venezia e sono consultabili sul sito aziendale www.avmspa.it. Spettano ad AVM i proventi tariffari relativi: +- alla gestione dei parcheggi in struttura; +- alla gestione dei servizi di ciclabilità; +- al servizio di gestione delle darsene; + +mentre spettano al Comune di Venezia, a termini di legge, le entrate derivanti dalle tariffe al pubblico relative: +- ai lasciapassare per l'accesso alle ZTL; +- alle aree di sosta su strada a pagamento (strisce blu); +- all'utilizzo degli approdi non di linea. + +## IL PERSONALE – FORMAZIONE E REGOLE DI COMPORTAMENTO +L'Azienda si impegna a curare la formazione del personale affinché adotti verso la clientela comportamenti professionali che assicurino un buon grado di efficienza e cortesia. + +In particolare nelle relazioni tra il personale e la clientela AVM si impegna a garantire: +- Riconoscibilità: Il personale a contatto con il pubblico sarà dotato di un cartellino di riconoscimento (da portare in modo ben visibile) contenente i dati identificativi dell'azienda e il numero di matricola del dipendente. +- Presentabilità: Il personale in servizio avrà cura di indossare la divisa aziendale o, per chi non ne ha l'obbligo, un abbigliamento decoroso e pulito. +- Comportamenti, modi e linguaggio: Il personale a contatto con la clientela deve mantenere comportamenti tali da stabilire un rapporto di fiducia e di collaborazione. Il Cliente deve essere trattato con cortesia e rispetto. +- Il linguaggio utilizzato per le informazioni/comunicazioni, sia verbali che scritte, deve essere chiaro e comprensibile. +- Deve inoltre essere garantita la prontezza e disponibilità per risolvere le problematiche che dovessero insorgere. + +## CONDIZIONI DEL SERVIZIO +### Diritti della Clientela +I clienti del servizio hanno diritto: +- alla continuità del servizio; +- ad acquisire le informazioni attinenti le tariffe e le modalità che regolano l'utilizzo del servizio; +- a ricevere un comportamento cortese e rispettoso da parte di tutto il personale in servizio; +- alla riconoscibilità del personale a contatto con la clientela; +- al rispetto degli orari di apertura e chiusura degli impianti; +- all'efficienza degli apparati tecnologici; +- all'igiene e pulizia degli impianti; +- ad esprimere giudizi e proporre suggerimenti; +- ad inoltrare reclami o richieste di rimborso. + +### Doveri della Clientela +I clienti hanno l'obbligo di osservare le prescrizioni relative all'uso del servizio e sono tenuti in ogni caso ad attenersi alle avvertenze, agli inviti ed alle disposizioni dell'azienda e del personale. L'azienda non risponde delle conseguenze derivanti dall'inosservanza di tali norme. Le disposizioni per la clientela sono affisse presso gli impianti. + +# I PARCHEGGI A PAGAMENTO IN STRUTTURA +## A VENEZIA +### L'Autorimessa Comunale di Piazzale Roma – Venezia +Parcheggio multipiano per clientela abbonata e clientela in transito occasionale [altezza massima consentita m. 2,20]. + +Per dettagli o aggiornamenti (ubicazione esatta della struttura, descrizione dell'impianto, orari, tariffe, modalità prenotazione posti auto, tipologie di abbonamento disponibili per auto e moto con relative modalità di concessione, sistema di accoglienza disabili, convenzioni, modulistica e contatti) consultare il sito www.avmspa.it. + +Prenotazione del posto auto: www.veneziaunica.it e altri soggetti partner. Nel corso del 2022 verrà rivisto il sistema di gestione/prenotazione degli stalli per disabili con relativo tagliando (vedi link https://preparco.avmspa.it/). + +### Il Parcheggio Sant'Andrea - Venezia +Parcheggio a pagamento in struttura per soli transiti a ore (NO abbonati), sito in Piazzale Roma (all'interno dell'Autorimessa Comunale); vi si accede da Rio Terà (Fondamenta) S. Andrea [altezza massima consentita m. 2,00] + +Per dettagli o aggiornamenti (ubicazione esatta della struttura, descrizione dell'impianto, orari, tariffe, sistema di accoglienza disabili, convenzioni, modulistica e contatti) consultare il sito www.avmspa.it. + +Prenotazione del posto auto: non prevista. + +## A MESTRE +### Il Parcheggio Candiani +Parcheggio interrato al di sotto di P.le Candiani (in prossimità di P.zza Ferretto) per utenza abbonata ed utenza in transito occasionale [altezza massima consentita m. 2,00]. Per dettagli o aggiornamenti (ubicazione esatta della struttura, descrizione dell'impianto, orari, tariffe, modalità di concessione degli abbonamenti, sistema di accoglienza disabili, convenzioni, modulistica e contatti) consultare il sito www.avmspa.it. + +Prenotazione del posto auto: non prevista. + +### Il Park Costa +Parcheggio interrato non custodito sito in via Costa n. 15 a Mestre per utenza abbonata ed utenza in transito occasionale [NO GPL; altezza massima consentita m. 2,00]. + +Per dettagli o aggiornamenti (ubicazione esatta della struttura, descrizione dell'impianto, orari, tariffe, modalità di concessione degli abbonamenti, sistema di accoglienza disabili, convenzioni, modulistica e contatti) consultare il sito www.avmspa.it. + +Prenotazione del posto auto: non prevista. + +### Il Parcheggio Ca' Marcello +È un'autorimessa aperta non custodita nell'omonima via, posizionata nelle vicinanze della stazione ferroviaria di Mestre. La struttura accoglie sia autovetture in transito che in abbonamento. + +Per dettagli o aggiornamenti (ubicazione esatta della struttura, orari, tariffe, modalità di pagamento, abbonamenti, convenzioni, modulistica e contatti) consultare il sito www.avmspa.it. + +Prenotazione del posto auto: non prevista. + +# SOSTA SU STRADA A PAGAMENTO +### Le aree di sosta del Parco San Giuliano - Mestre +Facilmente raggiungibili da tutte le principali arterie autostradali le aree di sosta di pertinenza stradale in località San Giuliano gestite da AVM sono tre e sorgono in corrispondenza dei principali varchi di accesso al parco San Giuliano (Porta Gialla, Porta Rossa, Porta Blu) assumendone il relativo nome. + +Per dettagli o aggiornamenti (ubicazione esatta, orari, tariffe, modalità di pagamento, abbonamenti, convenzioni, modulistica e contatti) consultare il sito www.avmspa.it. + +### Area attrezzata per la sosta breve di autocaravan a San Giuliano - Porta Gialla - Mestre +Area di parcheggio scoperta attrezzata per accogliere autocaravan e camper in località San Giuliano (Porta Gialla) + +Tariffe ed informazioni di dettaglio sul sito: www.caravanparksangiuliano.com. + +### Mestre Marghera e Lido di Venezia: +Servizio di sosta a pagamento sulle zone con strisce blu del centro di Mestre, Marghera, del Lido di Venezia avente lo scopo di garantire a tutti la possibilità di fruire degli spazi pubblici adibiti a parcheggio (al fine di incentivare la rotazione nell'utilizzo degli spazi). + +Le tariffe di sosta oraria in vigore nelle diverse zone e le fasce orarie a pagamento sono riportate on line, nei parcometri e all'interno delle applicazioni mobile di pagamento AVM Venezia Official App e soggetti partner. + +Previste in favore di residenti e operatori economici il rilascio delle seguenti agevolazioni per la sosta che consentono l'acquisto degli abbonamenti: +- residenti nelle zone interessate dalla sosta a pagamento privi di garage; +- operatori economici con sede nelle zone interessate alla sosta a pagamento; +- residenti possessori di seconde auto privi di garage/posto auto; +- residenti possessori di garage con dimensioni insufficienti; +- (solo al Lido di Venezia) agevolazione per turisti. + +N.B. L'assegnazione delle agevolazioni per la sosta ai possessori di seconde auto privi di garage, ai possessori di garage con dimensioni insufficienti ed agli operatori economici avviene esclusivamente mediante pubblico bando ed è a numero chiuso. + +Per dettagli o aggiornamenti (tariffe, fasce orarie a pagamento, modalità per corrispondere le tariffe di sosta, tipologie di agevolazioni disponibili che consentono l'acquisto degli abbonamenti, modalità di concessione delle agevolazioni, convenzioni, modulistica e contatti) consultare il sito www.avmspa.it. + +Le autovetture dotate di tagliando disabili – fatta eccezione per l'area di P.le Roma di cui al paragrafo successivo - possono parcheggiare gratuitamente senza limitazioni orarie anche sulle strisce blu. + +### Aree di sosta a pagamento di P.le Roma +La tariffazione della sosta sull'area di P.le Roma differisce rispetto alle altre zone del Comune con sosta a pagamento su strada. + +Per dettagli o aggiornamenti (tariffe, fasce orarie a pagamento, modalità per corrispondere le tariffe di sosta, convenzioni, modulistica e contatti) consultare il sito www.avmspa.it. + +N.B.: Non sono previste "agevolazioni tariffarie" con formula abbonamento. + +# PARCHEGGI SCAMBIATORI +### I Parcheggi Scambiatori intermodali e non (aperti 24 ore su 24) +I parcheggi scambiatori gestiti da AVM, posizionati in area peri-urbana o periferica, sono parcheggi ove è possibile lasciare il proprio veicolo per poi raggiungere il centro della città con mezzi alternativi (quali: trasporto pubblico, biciclette, ecc.). Hanno lo scopo di diminuire il traffico diretto in centro città e incentivare l'utilizzo di modalità di trasporto collettive o alternative. + +Sono tutti gratuiti, fatta eccezione per i parcheggi scambiatori intermodali a pagamento S. Maria dei Battuti (P2) ed il Castellana A (P5). + +Per dettagli o aggiornamenti (ubicazione esatta, orari, tariffe, fasce orarie a pagamento, modalità di pagamento, abbonamenti, elenco servizi aggiuntivi disponibili presso i parcheggi, convenzioni, modulistica e contatti) consultare il sito www.avmspa.it. + +# LE AREE DI SOSTA ATTREZZATA PER NATANTI +### Sacca della Misericordia +È una struttura di sosta destinata ad accogliere le seguenti tipologie di imbarcazioni: +- unità di navigazione temporaneamente rimosse, su apposita disposizione comunale dagli spazi acquei concessi, per lavori di scavo dei rii e/o altre esigenze di pubblica utilità (c.d. "revoche temporanee); +- unità di navigazione cui viene revocata in via definitiva la concessione, in quanto per le loro dimensioni, stazza o altre caratteristiche costruttive sono di intralcio alla circolazione e al traffico acqueo nei rii interni (c.d. revoche definitive); +- natanti di proprietà comunale e/o acquisiti in custodia in forza di provvedimenti di confisca amministrativa; +- imbarcazioni da diporto di proprietà di residenti in centro storico e isole assegnati tramite apposito concorso (natanti lunghezza inferiore a m. 10; max n. 110 posti); +- unità di navigazione in abbonamento mensile; +- unità di navigazione in ormeggio giornaliero. + +al fine, rispettivamente, di poter effettuare interventi integrati di manutenzione delle sponde e delle strutture pubbliche dei rii interni od operazioni di riduzione e riordino di concessioni in essere che determinano situazioni di difficoltà e d'intralcio alla circolazione acquea (finalità principale della struttura). + +Per dettagli o aggiornamenti (ubicazione, tariffe, abbonamenti, modalità sottoscrizione contratti, modalità richiesta/prenotazione ormeggio giornaliero) consultare il sito www.avmspa.it - sezione "Servizi di Mobilità - Tutti i Servizi", alla pagina "Darsene". + +AVVERTENZA: In caso di ormeggio non autorizzato, è prevista la rimozione dell'imbarcazione a spese del proprietario o armatore della stessa al quale saranno imputati anche i costi di custodia forzata dell'unità, nonché l'applicazione della prevista sanzione amministrativa pecuniaria. + +### Isola Nova del Tronchetto +È una struttura di sosta destinata ad accogliere le seguenti tipologie di imbarcazioni professionali (previo espletamento di apposito concorso): +- unità di navigazione a motore per il trasporto di passeggeri, adibite a servizi pubblici non di linea di taxi e di noleggio con conducente; +- unità di navigazione a motore per il trasporto di cose per conto di terzi e di rimorchio; +- unità di navigazione a motore abilitata al trasporto di persone o di cose per conto proprio. +- unità di navigazione cui viene revocata in via definitiva la concessione, in quanto per le loro dimensioni, stazza o altre caratteristiche costruttive sono di intralcio alla circolazione e al traffico acqueo nei rii interni (c.d. revoche definitive); +- unità di navigazione in abbonamento mensile (a fronte di semplice manifestazione di interesse). + +al fine, rispettivamente, di poter effettuare interventi integrati di manutenzione delle sponde e delle strutture pubbliche dei rii interni od operazioni di riduzione e riordino di concessioni in essere che determinano situazioni di difficoltà e d'intralcio alla circolazione acquea (finalità principale della struttura). + +Per dettagli o aggiornamenti (ubicazione, tariffe, abbonamenti, modalità sottoscrizione contratti, convenzioni, modulistica e contatti) consultare il sito www.avmspa.it. + +AVVERTENZA: In caso di ormeggio non autorizzato, vedasi quanti indicato per la darsena della Misericordia. + +# Il SERVIZIO DI RIMOZIONE NATANTI +Servizio di rimozione, trasferimento, custodia ed eventuale riconsegna dei natanti abbandonati, che stazionano abusivamente, anche parzialmente sommersi - ad esclusione dei relitti configurabili come rifiuti - e quelli che comunque creano condizioni di impedimento alla navigazione e di pericolo per la pubblica incolumità nelle acque comunali od in aree in concessione al Comune. + +Per dettagli o aggiornamenti (nel caso venga rimossa la propria imbarcazione, per sapere a chi è necessario rivolgersi per rivendicarne la proprietà e per conosce i costi di rimozione e deposito a carico) consultare il sito www.avmspa.it - sezione "Servizi di Mobilità - Tutti i Servizi", alla pagina "Rimozione" + +Avvertenza: le imbarcazioni non rivendicate saranno vendute all'incanto decorsi i termini di legge. + +# IL SERVIZIO DI CICLABILITÀ +### Bici Park di Mestre - Stazione Ferroviaria +La struttura, per sole biciclette (non sono ammessi tandem, ciclomotori e moto), si trova in via Trento n. 1/g, a pochi passi dalla stazione ferroviaria di Mestre. Ad essa possono accedere sia utenti giornalieri che abbonati. + +Per dettagli o aggiornamenti (capienza, modalità di accesso, orari, tariffe, abbonamenti, convenzioni, modulistica e contatti) consultare il sito www.avmspa.it. + +### Bici Park di Venezia P.le Roma c/o Autorimessa Comunale +Parcheggio per biciclette (consistente in n. 100 box con apertura/chiusura automatizzata) sito all'interno dell'Autorimessa Comunale di P.le Roma Venezia. Ad essa possono accedere sia utenti giornalieri che abbonati. + +Per dettagli o aggiornamenti (ubicazione esatta, tariffe, modalità di accesso al servizio, convenzioni, modulistica e contatti) consultare il sito www.avmspa. Prenotazione del posto bici: www.avmspa.it + +### La punzonatura biciclette +È un sistema che mediante l'impressione di un codice sul telaio della bicicletta consente alle forze dell'ordine, in caso di ritrovamento del mezzo, di risalire immediatamente al proprietario. Ad ogni codice è, infatti, univocamente associato il nominativo del proprietario della bici che è stata punzonata, i cui dati sono tutti riportati su un data-base a disposizione per la consultazione da parte degli enti autorizzati. Il servizio è riservato ai soli residenti nel Comune di Venezia. + +Per dettagli o aggiornamenti (dove rivolgersi per effettuare la punzonatura della propria bici, che documento occorre presentare, la tariffa vigente) consultare il sito www.avmspa.it. + +# ZTL +### Gestione ZTL Auto +Per ZTL (acronimo di Zona a Traffico Limitato) s'intende un'area all'interno del centro urbano nella quale - fatta eccezione per particolari categorie di utenti e veicoli muniti di apposita autorizzazione (sia essa temporanea o permanente) - non è possibile accedere e circolare con veicoli targati. + +Per verificare lo stato delle ZTL, la mappa delle ztl, l'ubicazione delle telecamere e le modalità di richiesta delle sottoelencate autorizzazioni: +- Autorizzazioni permanenti (validità 00:00-24:00); +- Autorizzazioni permanenti a fasce orarie; +- Autorizzazioni temporanee; +- Autorizzazioni per disabili; +- Sanatoria emergenze. + +Il controllo in corrispondenza dei varchi di accesso alle ZTL, è effettuato da telecamere. Al passaggio del veicolo la telecamera registra il numero della targa e lo invia al sistema di controllo che verifica se il mezzo è autorizzato (il tutto nel rispetto delle norme sulla privacy). + +A chi dovesse accedere in ZTL senza aver preventivamente provveduto a richiedere l'autorizzazione prevista sarà comminata la sanzione disposta per legge. + +### Gestione ZTL Bus +Il servizio consiste nella gestione della Zona a Traffico Limitato per gli autobus turistici (ZTL Bus) che coincide quasi esattamente con il territorio del Comune di Venezia (ad esclusione della tangenziale di Mestre e della bretella di congiunzione con l'aeroporto Marco Polo), al fine di garantire un sistema coordinato ed integrato di controllo degli accessi alle zone a traffico limitato del Comune da parte dei veicoli a motore. Per la circolazione interna alla ZTL, i bus hanno l'obbligo di munirsi di un pass oneroso, il cui costo è direttamente proporzionale alle emissioni inquinanti del veicolo. È possibile acquistare il pass on line (https://ztlbusvenezia. avmspa.it/login) o presso i check-in posizionati lungo le principali vie di accesso alla città. La sosta all'interno della ZTL BUS è consentita esclusivamente nelle aree di carico e scarico autorizzate, nei parcheggi dedicati e nei parcheggi privati raggiungibili comunque con l'esposizione del pass. A partire dal 2022 il controllo sulla regolarità del pass emesso viene effettuato anche tramite varchi di controllo elettronici. + +Per dettagli o aggiornamenti (tariffe, termini e condizioni d'acquisto, orari check point, deroghe, esenzioni, normativa) consultare il sito www.avmspa.it. + +# LA GESTIONE DEGLI APPRODI NON DI LINEA +Il Comune di Venezia ha affidato ad AVM la gestione degli approdi pubblici operativi a servizio del trasporto pubblico non di linea e assimilato siti nel territorio del Comune di Venezia e nel territorio del Comune di Cavallino – Treporti. + +Gli approdi operativi in questione sono a disposizione di una specifica utenza così identificata: +- titolari di unità abilitate all'esercizio di servizi di trasporto pubblico non di linea di persone ai sensi della L.R. 63/93, dal Comune di Venezia; +- titolari di unità abilitate all'esercizio di servizi di trasporto pubblico non di linea di persone ai sensi della L.R. 63/93, da altri Comuni; +- titolari di unità abilitate al trasporto di passeggeri, iscritte nelle matricole e nei registri tenuti dall'autorità Marittima, che svolgono servizio assimilati ai sensi dell'art. 1 ter L.R. 63/93; +- altre unità su specifica richieste e valutazione del Comune di Venezia; + +Le modalità di accredito per l'utilizzo delle strutture, le tariffe di utilizzo e in generale le condizioni di applicazione sono disciplinate nell'allegato A alla Delibera di Giunta del Comune di Venezia n.52 del 29 febbraio 2016. Per ulteriori dettagli o aggiornamenti consultare il sito www.avmspa.it. + +# MOBILITÀ ACCESSIBILE SERVIZI PER LA MOBILITÀ DELLE PERSONE DISABILI +Per informazioni sulle iniziative poste in essere da AVM a favore della clientela disabile, consultare il sito www.avmspa.it. + +# MONITORAGGIO DELLA QUALITÀ DEI SERVIZI +### Standard di qualità dei servizi +Per garantire una corretta erogazione dei servizi agli utenti sono stati individuati e stabiliti contrattualmente tra Comune di Venezia ed AVM alcuni Fattori di Qualità, relativi indicatori e "standard" che permettono all'ente affidante ed ai cittadini di verificare se le prestazioni offerte sono di qualità. Con il termine "standard" si intende il livello di qualità minimo che il Comune ed AVM intendono garantire alla clientela. Nell'usufruire dei servizi l'Amministrazione Comunale di Venezia e i clienti possono di volta in volta verificare se gli standard vengono affettivamente rispettati. + +Il mancato conseguimento di determinati parametri minimi di qualità comporta l'applicazione da parte del Comune di sanzioni economiche che devono essere destinate alla realizzazione di progetti- obiettivo e di specifici interventi di monitoraggio, da concordarsi con l'Ente affidante, volti al miglioramento del servizio. + +Si riportano nel presente paragrafo gli standard di qualità generale comuni a tutti i servizi e quelli specifici previsti per ciascun servizio che sono stati adottati con il contratto di servizio a partire dal 2020, anno di decorrenza del rinnovo dell'affidamento del servizio ad AVM S.p.A. + +# INDAGINI DI SODDISFAZIONE DELLA CLIENTELA +Ogni anno sono effettuate, a rotazione tra i diversi servizi in affidamento, almeno tre rilevazioni per verificare il gradimento dei servizi presso la clientela (Customer Satisfaction Analysis). + +I risultati delle indagini verranno pubblicati su www.avmspa.it e serviranno per impostare i progetti di miglioramento del servizio. + +# RAPPORTI CON I CITTADINI +### Informazione +AVM assicura la piena informazione della clientela circa le modalità di prestazione dei servizi. In particolare: +- rende noto, tramite materiali informativi e sistemi informatici, le condizioni economiche e tecniche per la fruizione dei servizi; +- informa tempestivamente, attraverso ogni mezzo d'informazione utile, di ogni eventuale variazione delle modalità di erogazione dei servizi; +- pubblica annualmente sul sito web aziendale i risultati delle indagini di customer satisfaction ed il rispetto dei parametri di qualità. + +### Reclami e suggerimenti +L'ascolto dei cittadini è un impegno prioritario di AVM per consentire lo sviluppo della cultura del miglio. L'allegatoramento continuo della qualità e per incentivare la capacità di dialogo tra chi eroga il servizio e chi lo riceve. + +Gli uffici competenti di AVM gestiscono eventuali suggerimenti e reclami di disservizi o di mancato rispetto degli impegni fissati secondo quanto stabilito dalla direttiva del Presidente Consiglio dei Ministri del 27/01/1994. + +Suggerimenti/segnalazioni/reclami devono essere formulati per iscritto compilando il modulo on line disponibile nella sezione "servizi al cliente" del sito www.avmspa.it; + +### Diritto al rimborso +Eventuali richieste di rimborso dovranno essere presentate per iscritto compilando il modulo online disponibile nella sezione "servizi al cliente" del sito www.avmspa.it; + +### Risarcimento danni +AVM ha stipulato con primaria compagnia di assicurazione un'apposita polizza allo scopo di risarcire il cliente per tutti quei fatti, incidenti o danni alle cose che abbiano origine da una responsabilità civile, diretta o indiretta, dell'azienda. Disponibili presso gli sportelli dell'Autorimessa Comunale e del parcheggio Candiani i rispettivi moduli di dichiarazione danno. + +### Risoluzione extragiudiziale delle controversie (c.d. conciliazione paritetica) +AVM si impegna a promuovere la risoluzione non giurisdizionale di eventuali controversie sorte con la clientela in via amichevole e/o conciliativa nei termini di 30 giorni successivi alla richiesta avanzata dalla stessa, in coerenza con quanto approvato dal protocollo di conciliazione paritetica sottoscritto in data 12 luglio 2012 tra AVM e le seguenti Associazioni dei Consumatori: Adiconsum, Adoc, Casa del Consumatore, Codacons, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Unione Nazionale Consumatori. + +Nell'eventualità la risoluzione della controversia sorta non avvenga nelle suddette modalità, l'azienda comunicherà all'utenza la modalità della risoluzione in via giudiziaria. + +# ALLEGATO +Ad integrazione del presente documento si allega il "Prospetto indicatori di qualità e relative unità di misura". L'allegato verrà aggiornato ogniqualvolta dovessero intervenire delle variazioni agli elementi in esso contenuti. La versione più recente dell'allegato sarà sempre consultabile nel sito www.avmspa.it sezione "Azienda". \ No newline at end of file diff --git a/documents/veneto/public_services/service_charter/2022-02-03_Comune di Venezia (VE)_4059a2c79b74f60768857b8440b867d7/original_document.pdf b/documents/veneto/public_services/service_charter/2022-02-03_Comune di Venezia (VE)_4059a2c79b74f60768857b8440b867d7/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..00bfd843448314c4cffc0549c31e52ffc4fe99f4 --- /dev/null +++ b/documents/veneto/public_services/service_charter/2022-02-03_Comune di Venezia (VE)_4059a2c79b74f60768857b8440b867d7/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:c85c688b8419df6cc875eeb2466f248501365f7dbc43a201337aae4c39bd67b3 +size 488457 diff --git a/documents/veneto/public_services/service_charter/2022-07-12_Comune di Treviso (TV)_65f5268a4bc72113ccfac6b67694f5cb/extracted_text.md b/documents/veneto/public_services/service_charter/2022-07-12_Comune di Treviso (TV)_65f5268a4bc72113ccfac6b67694f5cb/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..d23eb5210a3f1f8bd3c20500995c4d2f321f124c --- /dev/null +++ b/documents/veneto/public_services/service_charter/2022-07-12_Comune di Treviso (TV)_65f5268a4bc72113ccfac6b67694f5cb/extracted_text.md @@ -0,0 +1,546 @@ +# 1. PREMESSA E DEFINIZIONI +## 1.1. Premessa +La presente Carta del Servizio Idrico Integrato è stata redatta in attuazione alle direttive impartite dalla Dir.P.C.M. 27 gennaio 1994 "Principi sull'erogazione dei servizi pubblici" e dal D.P.C.M. 29 aprile 1999 "Schema generale per la predisposizione delle carte dei servizi nel settore idrico", nonché in osservanza alle disposizioni dettate in materia dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA già AEEGSI) con deliberazione del 23 dicembre 2015 n. 655/2015/R/IDR e aggiornata alla luce delle nuove disposizioni dettate dall'Autorità con le successive deliberazioni del 5 maggio 2016 n. 218/2016/R/ IDR, del 28 settembre 2017 n. 665/2017/R/ IDR e del 27 dicembre 2017 n. 917/2017/R/ IDR. + +Tale documento si applica a tutti i 92 Comuni dell'Ambito Territoriale Ottimale "Veneto Orientale" nei quali la gestione del Servizio Idrico Integrato (in sigla SII) è stata affidata dall'Autorità d'Ambito Territoriale Ottimale (ora Consiglio di Bacino) "Veneto Orientale" alle società Piave Servizi S.r.l. con delibera n. 2 del 21 febbraio 2007 e alla società Alto Trevigiano Servizi S.r.l. con delibera n. 6 del 11 luglio 2007. + +La Carta del Servizio Idrico Integrato è il documento che definisce gli impegni che il Gestore assume nei confronti dell'Utente con l'obiettivo di contribuire a migliorare la qualità dei servizi forniti e il rapporto tra gli Utenti e il Gestore, fissando i principi ed i criteri per l'erogazione del servizio stesso. + +In particolare tale documento: +- costituisce una dichiarazione d'impegno formale del Gestore nei confronti dei propri Utenti e come tale è elemento integrativo del contratto di somministrazione, nonché dei regolamenti che disciplinano le condizioni generali della fornitura del Servizio Idrico Integrato. Tutte le condizioni più favorevoli per gli Utenti contenute nella Carta, pertanto, comprese le eventuali modifiche e/o revisioni, sostituiscono le corrispondenti clausole contrattuali in essere; +- individua i principi fondamentali che il Gestore deve osservare nella gestione del SII; +- è uno strumento per il miglioramento del servizio, tramite anche un costante e costruttivo confronto con gli Utenti; +- individua standard, generali e specifici, di qualità del servizio che il Gestore si impegna a rispettare nell'espletamento delle proprie attività e costituisce lo strumento per verificare la soddisfazione degli Utenti; +- rappresenta una scelta di chiarezza e trasparenza nel rapporto tra il Gestore e gli Utenti; gli Utenti sono intesi come titolari di diritti; il Gestore riconosce e garantisce agli Utenti i loro diritti, favorendo la partecipazione, l'accesso alle informazioni e la trasparenza. + +Nei casi di mancato rispetto degli standard specifici, indicati in Tabella 1, l'Utente ha diritto ad un indennizzo automatico. + +La presente Carta del Servizio Idrico Integrato è disponibile nel sito internet e presso gli Sportelli del Gestore. + +## 1.2. Il soggetto Gestore +Alto Trevigiano Servizi S.r.l., con sede legale in Montebelluna (TV), Via Schiavonesca Priula n.86 è affidataria "in house providing" del Sevizio Idrico Integrato nel territorio (sub-ambito c.d. "destra Piave") dei propri 53 Comuni Soci di seguito elencati: Alano di Piave, Altivole, Arcade, Asolo, Borso del Grappa, Breda di Piave, Caerano San Marco, Carbonera, Castelcucco, Castelfranco Veneto, Castello di Godego, Cavaso del Tomba, Cison di Valmarino, Cornuda, Crespano del Grappa, Crocetta del Montello, Farra di Soligo, Follina, Fonte, Giavera del Montello, Istrana, Loria, Maserada sul Piave, Maser, Miane, Monfumo, Montebelluna, Moriago della Battaglia, Mussolente, Nervesa della Battaglia, Paderno del Grappa, Paese, Pederobba, Pieve di Soligo, Ponzano Veneto, Possagno, Povegliano, Quero-Vas, Refrontolo, Revine lago, Riese Pio X, San Zenone degli Ezzelini, Segusino, Sernaglia della Battaglia, Spresiano, Tarzo, Trevignano, Treviso, Valdobbiadene, Vedelago, Vidor, Villorba, Volpago del Montello. + +# 2. PRINCIPI FONDAMENTALI +Il Gestore basa il proprio rapporto con gli Utenti sui principi generali di seguito descritti. + +## 2.1. Eguaglianza e imparzialità di trattamento +L'erogazione del servizio si basa sul principio di eguaglianza dei diritti degli Utenti; il rapporto con gli Utenti, pertanto, avviene nel rispetto dei diritti del singolo e prescindendo da valutazioni attinenti a genere, razza, lingua, religione e credo politico. È garantito lo stesso trattamento, a parità di presupposti tecnici e/o condizioni impiantistico-funzionali, nell'ambito di aree geografiche e di categorie o fasce di Utenti omogenee. Il Gestore si impegna ad agire in modo obiettivo ed imparziale nei confronti degli Utenti. + +## 2.2. Continuità del servizio +Il Gestore garantisce la continuità dell'erogazione dei servizi al fine di evitare eventuali disservizi o ridurne la durata con le modalità e nei termini di cui al successivo punto 6. + +## 2.3. Partecipazione +L'Utente può richiedere al Gestore tutte le informazioni che lo riguardano. Può inoltre avanzare proposte e suggerimenti e inoltrare reclami all'Ufficio preposto a tale attività e messo a disposizione dell'Utente da parte del Gestore. Per gli aspetti di relazione con gli Utenti, il Gestore garantisce l'identificabilità del personale ed individua i responsabili delle strutture, garantendo la massima attenzione alla semplificazione del linguaggio della comunicazione utilizzato nei rapporti con l'Utente. + +## 2.4. Cortesia +Il Gestore si impegna a uniformare il rapporto con gli Utenti a criteri di cortesia e gentilezza e a favorire chiarezza e comprensibilità nella comunicazione. Garantisce inoltre l'identificabilità, la formazione e l'istruzione, del personale addetto ai rapporti con gli Utenti. + +## 2.5. Efficienza, efficacia e qualità del servizio +La gestione persegue l'obiettivo del continuo miglioramento dell'efficienza, dell'efficacia e della qualità del servizio. È improntata a criteri di economicità ed è finalizzata ad assicurare il massimo contenimento dei costi in relazione agli obiettivi sopra prefissati, adottando le soluzioni tecnologiche, organizzative e procedurali più funzionali allo scopo. + +## 2.6. Qualità e sicurezza +Il Gestore si impegna a garantire la qualità del servizio idrico integrato fornito all'Utente non solo nel rispetto delle norme legislative, ma anche e soprattutto nella scelta dei materiali, delle lavorazioni e delle tecnologie non inquinanti che garantiscano sicurezza e tutela della salute del cittadino. + +## 2.7. Sostenibilità +L'uso non controllato della risorsa idrica può portare all'esaurimento della risorsa stessa. Si rende pertanto necessario un uso della stessa di tipo sostenibile. Il Gestore si impegna, ad assicurare, per quanto di propria competenza e nei limiti dei vincoli tariffari, la cura e il monitoraggio dei pozzi e delle sorgenti gestiti dal medesimo ai fini idropotabili, a ricercare perdite idriche nelle reti di distribuzione, ad intervenire per la riparazione delle condotte per garantire la continuità del servizio, a programmare, a eseguire le opere di rinnovamento, a potenziare e razionalizzare le opere al fine di migliorare il servizio all'Utenza, a potenziare i servizi di depurazione in termini di rinnovo tecnologico, monitoraggio e miglioramento dell'efficienza. + +## 2.8. Condizioni principali della fornitura del servizio idrico integrato +Dal punto di vista della trasparenza e della correttezza, gli Utenti sono informati su tutte le principali condizioni di fornitura del servizio idrico integrato. Le condizioni generali di fornitura del servizio idrico integrato sono fissate nel contratto di fornitura e nel Regolamento del servizio idrico integrato (scaricabili dal sito www.altotrevigianoservizi.it). + +# 3. STANDARD DI QUALITÀ DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO +Gli standard sono parametri che permettono di confrontare la qualità e i tempi del servizio reso con quelli previsti dalla normativa vigente e dalle indicazioni dell'Autorità, e ai quali il Gestore deve fare riferimento nel rapporto con gli Utenti. Gli standard costituiscono un obiettivo prestabilito a carico del Gestore, ma anche un sistema di misurazione concreto e visibile della qualità del servizio erogato. Gli indicatori sono di natura quantitativa, quando esprimono un valore specifico o generale a seconda che si tratti di singole prestazioni o del complesso delle stesse, e qualitativa, quando invece indicano una garanzia nei confronti di specifici aspetti del servizio sia in termini reali che di percezione soggettiva. + +## 3.1. Efficienza ed efficacia +Il Gestore opera per il continuo miglioramento dell'efficacia e dell'efficienza nell'erogazione dei servizi, adottando le soluzioni tecniche, organizzative e procedurali più idonee. La qualità del servizio è pertanto verificabile mediante gli indicatori di qualità nel seguito descritti. Per maggiori dettagli sulla terminologia adottata si rimanda alle definizioni (rif. paragrafo 1.3). + +## 3.2. Tempo di preventivazione allacciamenti (idrico e fognario) +È il tempo intercorrente tra la data di ricevimento da parte del Gestore della richiesta di preventivo di allaccio all'acquedotto o alla rete fognaria (corredata di tutta la documentazione necessaria disposta dal Gestore) e la data di invio del preventivo stesso al richiedente. + +Il tempo di preventivazione è diverso a seconda che lo stesso necessiti o meno di un sopralluogo da parte del Gestore. + +All'interno del preventivo viene specificata la tipologia di allaccio previsto. Le tipologie di allaccio possono essere di tipo semplice, che contemplano prestazioni standard, oppure complesse, ove sono richieste verifiche di natura tecnica non standard (misure di pressione, modellazioni reti, etc.). + +Standard specifici +- Tempo massimo di preventivazione senza sopralluogo = (10) dieci giorni lavorativi +- Tempo massimo di preventivazione con sopralluogo = (20) venti giorni lavorativi + +## 3.3. Tempo di esecuzione nuovo allacciamento (idrico e fognario) +È il tempo intercorrente fra la data di accettazione formale del preventivo da parte dell'Utente (con contestuale pagamento per l'intero dello stesso), al netto del tempo necessario per il rilascio di eventuali autorizzazioni e permessi, e l'ultimazione dei lavori necessari per l'eventuale attivazione della fornitura. Il tempo di esecuzione dell'allaccio è diverso a seconda che si tratti di allaccio idrico o fognario e che si tratti di lavoro semplice o complesso (sono lavori complessi quelli che richiedono modifiche idrauliche, atti autorizzativi da parte di soggetti terzi o interruzione della fornitura del servizio ad altri Utenti). + +Standard generali +- Tempo massimo per allacciamenti idrici con lavori complessi = (30) trenta giorni lavorativi nel 90% delle singole prestazioni +- Tempo massimo per allacciamenti fognari con lavori complessi = (30) trenta giorni lavorativi nel 90% delle singole prestazioni + +Standard specifici +- Tempo massimo per allacciamenti idrici con lavori semplici = (15) quindici giorni lavorativi +- Tempo massimo per allacciamenti fognari con lavori semplici = (20) venti giorni lavorativi + +## 3.4. Informazione sui tempi di esecuzione +I tempi delle prestazioni sopra riportati, espressi in giorni lavorativi, vanno considerati al netto del tempo necessario al rilascio di autorizzazioni da parte di terzi da richiedere da parte del Gestore, alla predisposizione di opere edili o ad altri adempimenti a carico dell'Utente. Nel caso in cui, per cause di forza maggiore, dovessero insorgere difficoltà per il rispetto delle scadenze garantite o già comunicate all'Utente, il Gestore si impegna a comunicare tempestivamente all'Utente stesso il nuovo termine. Qualora fosse l'Utente a richiedere esplicitamente variazioni dei tempi di intervento, le nuove scadenze, tenuto conto di quanto già sopra esplicitato, saranno quelle proposte e concordate con lo stesso. + +## 3.5. Tempi di attivazione di nuova fornitura +É il tempo intercorrente fra la data di definizione del contratto di fornitura e l'avvio della fornitura stessa, fatti salvi accordi diversi. + +Standard specifico +- Tempo massimo di attivazione della fornitura = (05) cinque giorni lavorativi + +## 3.6. Tempi di riattivazione della fornitura e/o di subentro +É il tempo intercorrente fra la data di richiesta di riattivazione ovvero, nel caso di subentro, di richiesta e contestuale definizione del contratto, e la data di effettiva riattivazione. Sono esclusi i casi in cui per il riavvio siano necessari lavori di ricostruzione dell'impianto, anche parziale, per i quali si rimanda al punto che tratta dell'esecuzione di nuovo allacciamento o di lavori semplici per i quali è necessario un preventivo. + +Standard specifici +- Tempo massimo di riattivazione/ subentro nella fornitura senza modifiche alla portata del misuratore = (05) cinque giorni lavorativi +- Tempo massimo di riattivazione/ subentro nella fornitura con modifiche alla portata del misuratore = (10) dieci giorni lavorativi + +## 3.7. Tempi di disattivazione della fornitura su richiesta dell'Utente +É il tempo a disposizione del Gestore per disattivare la fornitura idrica; esso decorre dalla data di ricevimento della richiesta dell'Utente, salvo eventuali differimenti proposti dallo stesso, e la data di effettiva disattivazione. + +Standard specifico +- Tempo massimo di disattivazione della fornitura = (07) sette giorni lavorativi + +## 3.8. Tempi di esecuzione voltura +È il tempo intercorrente tra la data di ricevimento della richiesta di voltura da parte del nuovo Utente e la data di attivazione della fornitura da parte del Gestore. + +Standard specifico +- Tempo massimo di esecuzione della voltura = (05) cinque giorni lavorativi + +Al momento della richiesta di voltura, corredata dalla documentazione disposta dal Gestore nonché dalla stipula del relativo contratto di fornitura, il nuovo Utente deve comunicare l'autolettura che costituirà lettura di cessazione per il precedente intestatario del contratto. Nel caso in cui l'autolettura non coincida con quella comunicata dall'Utente finale uscente, il Gestore è tenuto ad una lettura di verifica entro 7 giorni lavorativi decorrenti dalla data di comunicazione della lettura da parte del nuovo Utente. + +# 4. ACCESSIBILITÀ AL SERVIZIO +## 4.1. Apertura al pubblico degli sportelli +Presso gli sportelli Utenti è possibile richiedere informazioni in materia contrattuale e tariffaria, richiedere preventivi, effettuare tutte le operazioni dirette alla conclusione del contratto di fornitura e alla relativa risoluzione, nonché ottenere ogni altro tipo di chiarimento inerente la fornitura, i propri consumi, oltre all'inoltro di segnalazioni, reclami, apprezzamenti, suggerimenti e richieste di informazione. Gli orari di apertura al pubblico degli sportelli vengono resi noti mediante affissioni pubbliche, inseriti in apposite comunicazioni informative, nelle bollette inviate periodicamente agli Utenti, pubblicati nel sito Internet aziendale. Nel sito internet del Gestore www.altotrevigianoservizi.it sono reperibili ulteriori notizie utili, tra cui orari sportelli e loro ubicazione, riferimenti telefonici, riferimenti normativi, modulistica necessaria per le operazioni contrattuali, form di contatto e altro ancora. + +## 4.2. Svolgimento di pratiche e servizio informazioni: corrispondenza, call center e Sportello online +Agli Utenti viene offerta la possibilità di effettuare telefonicamente tramite il call center, che risponde al numero verde servizio clienti 800.800.882, gratuito sia da rete fissa che mobile, oltre che per iscritto, via mail attraverso il formulario di contatto presente sul sito Internet aziendale o via fax, le normali pratiche di cessazione dei contratti e i subentri su utenza cessata; anche tramite portale WEB (sportello on line) è possibile fare richiesta di cessazione del contratto. + +Possono essere ottenute telefonicamente, sempre per il tramite del Call Center, anche le seguenti informazioni: +- informazioni di carattere generale; +- informazioni specifiche in merito alla fornitura (consumi, fatture, stato pagamenti), con accesso tramite il codice personale. + +Il Gestore mette a disposizione dell'Utente finale un sito internet con la possibilità di inoltrare, anche tramite apposite maschere o web chat per l'assistenza in linea, reclami, richieste di rettifiche di fatturazione e di rateizzazione dei pagamenti, richieste di informazioni, richieste di preventivazione ed esecuzione di lavori e allacciamenti, richieste di attivazione, disattivazione, voltura, subentro nella fornitura, richieste di appuntamenti, di verifiche del misuratore e del livello di pressione. + +## 4.3. Differenziazione delle forme e delle modalità di pagamento +I pagamenti delle bollette possono essere eseguiti con le seguenti modalità: +- contanti (presso le Banche convenzionate indicate nella bolletta e nel sito www.altotrevigianoservizi.it); +- assegni circolari o bancari; +- carta bancaria e/o carta di credito; +- domiciliazione bancaria; +- bollettino postale; +- eventuali ulteriori modalità di pagamento messe a disposizione dal Gestore vengono indicate nel sito internet e in bolletta. + +Ove il canale utilizzato preveda un costo per l'esecuzione del pagamento, l'Utente sosterrà solamente il medesimo onere senza maggiorazioni da parte del Gestore. + +## 4.4. Facilitazioni per Utenti particolari +Per i diversamente abili, le persone con difficoltà motorie ed in genere per tutti coloro che si trovano in situazioni di disagio fisico e/o psichico, sono previste facilitazioni di accesso ai servizi aziendali e riduzioni, da concordare, su tempi di allacciamento, attesa agli sportelli, ripristino del servizio, ecc. Il Gestore garantisce un idoneo accesso alle proprie infrastrutture tramite l'eliminazione di barriere architettoniche. + +## 4.5. Rispetto degli appuntamenti +Il Gestore, ove necessario per l'esecuzione della prestazione o per l'effettuazione di un sopralluogo, fissa l'appuntamento con l'Utente o un suo delegato. In questo caso l'Utente deve assicurare la disponibilità propria o di un suo delegato per l'appuntamento concordato con il Gestore in una fascia oraria massima di 3 ore dalle 8 alle 17. Il Gestore può modificare l'appuntamento entro le 24 ore antecedenti l'inizio della fascia di puntualità in precedenza concordata. + +Standard specifico +- Fascia di puntualità per gli appuntamenti = (3) tre ore + +Standard generali +- Tempo massimo per l'appuntamento concordato = (07) sette giorni lavorativi nel 90% delle singole prestazioni +- Preavviso minimo per la disdetta dell'appuntamento concordato = (24) ventiquattro ore nel 95% delle singole prestazioni + +## 4.6. Tempi di attesa agli sportelli +Trattasi del tempo intercorrente tra il momento in cui l'Utente si presenta allo Sportello e il momento in cui viene ricevuto dal personale del Gestore. + +Standard generali +- Tempo medio di attesa agli sportelli = (20) venti minuti Media sul totale delle prestazioni +- Tempo massimo di attesa agli sportelli = (60) sessanta minuti nel 95% delle singole prestazioni + +## 4.7. Tempo medio di attesa per il servizio telefonico +È il tempo intercorrente tra l'inizio della risposta (anche da parte di risponditore automatico) e l'inizio della conversazione con l'operatore o di conclusione della chiamata in caso di rinuncia prima dell'inizio della conversazione. + +Standard generale: +- Tempo medio di attesa per il servizio telefonico ≤ (240) duecentoquaranta secondi in almeno 10 degli ultimi 12 mesi + +## 4.8. Accessibilità al servizio telefonico +È il rapporto mensile tra unità di tempo in cui almeno una linea è libera e il numero complessivo di unità di tempo di apertura del call center con operatore, moltiplicato per 100; misura la percentuale di tempo in cui almeno una linea è libera. + +Standard generale: +- Accessibilità al servizio telefonico > 90% in almeno 10 degli ultimi 12 mesi + +## 4.9. Livello del servizio telefonico +È il rapporto mensile tra il numero di chiamate telefoniche degli Utenti che hanno effettivamente parlato con un operatore e il numero di chiamate degli Utenti che hanno richiesto di parlare con operatore o che sono state reindirizzate dai sistemi automatici ad un operatore, moltiplicato per 100. + +Standard generale +- Livello del servizio telefonico ≥ 80% in almeno 10 degli ultimi 12 mesi + +## 4.10. Tempi di risposta alle richieste scritte di informazioni +L'Utente può inoltrare al Gestore richieste scritte per informazioni. I canali di trasmissione sono: +- Posta elettronica certificata (PEC): azienda@ats-pec.it; +- Sportelli; +- Recapito postale presso la sede legale di Montebelluna: via Schiavonesca Priula, 86 + +Il Gestore s'impegna a fornire risposta scritta alle richieste di informazioni pervenute per iscritto entro un tempo massimo di 30 giorni lavorativi decorrenti dalla data di ricevimento della richiesta dell'Utente. + +Standard specifico +- Tempo massimo per la risposta a richieste scritte di informazioni = (30) trenta giorni lavorativi + +## 4.11. Procedura e tempi di risposta ai reclami +Viene definito "reclamo" qualunque comunicazione in cui gli Utenti manifestano insoddisfazione per il mancato rispetto delle modalità e/o delle tempistiche nell'erogazione del servizio. Il reclamo può essere inoltrato dall'Utente a sua scelta attraverso uno dei canali di contatto messi a disposizione dal Gestore: +- Posta elettronica certificata (PEC): azienda@ats-pec.it; +- Sportelli; +- Recapito postale presso la sede legale di Montebelluna: via Schiavonesca Priula, 86 + +Il Gestore s'impegna a rispondere ai reclami pervenuti per iscritto entro un tempo massimo di 30 giorni lavorativi decorrenti dall'arrivo del reclamo dell'Utente. L'Utente può presentare reclamo scritto utilizzando l'apposito modulo predisposto dal Gestore, disponibile sul sito internet e presso gli Sportelli, oppure, in altra forma, fornendo almeno i seguenti dati: +- nome e cognome; +- l'indirizzo di fornitura; +- l'indirizzo postale, se diverso dall'indirizzo di fornitura, o telematico; +- il servizio a cui si riferisce il reclamo scritto (SII o singoli servizi che lo compongono); +- motivo del reclamo. + +Standard specifico +- Tempo massimo per la risposta a reclami = (30) trenta giorni lavorativi + +# 5. GESTIONE DEL RAPPORTO CONTRATTUALE +## 5.1. Attivazione servizio di somministrazione +A seguito della richiesta di attivazione del servizio idrico integrato, l'Utente stipula con il Gestore un contratto di somministrazione. In sede di stipula all'Utente viene richiesta la corresponsione dei seguenti oneri contrattuali: +- Marche da bollo di legge, +- eventuali oneri di sopralluogo per uscita operatore, +- eventuale deposito cauzionale, +- eventuali Diritti d'Istruttoria. + +## 5.2. Lettura dei contatori e fatturazione dei consumi +Il Gestore effettua, per tutte le tipologie di utenza idrica, almeno i seguenti tentativi annui di raccolta della misura: +- Per gli utenti finali con consumi medi annui fino a 3.000 mc: 2 tentativi di raccolta; +- Per gli utenti finali con consumi medi annui superiori a 3.000 mc: 3 tentativi di raccolta. + +Il Gestore, con riferimento alle nuove attivazioni della fornitura, effettua un tentativo di raccolta della misura entro sei mesi dalla data di nuova attivazione + +Il Gestore garantisce il rispetto delle seguenti distanze temporali minime tra tentativi di raccolta della misura consecutivi effettuati presso uno stesso Utente finale: +- Nel caso di due tentativi di raccolta l'anno: 150 giorni solari; +- Nel caso di tre tentativi di raccolta l'anno: 90 giorni solari. + +Per le modalità e tempi, anche diversi, dei tentativi di raccolta, obblighi di "ripasso", validazione dei dati di misura raccolti, informazioni/avvisi dei tentativi di lettura agli Utenti con misuratore non accessibile o parzialmente accessibile, criteri per l'individuazione del consumo medio annuo (coefficiente Ca), aggiornamento del numero minimo dei tentativi di raccolta della misura, modalità di stima dei consumi e casistiche varie, il Gestore è tenuto ad osservare le disposizioni tutte dettate in materia dall'Autorità, in particolare con deliberazioni del 5 maggio 2016 n. 218/2016/R/IDR e del 28 settembre 2017 n. 665/2017/R/IDR. + +Il Gestore garantisce la seguente periodicità di fatturazione minima annua differenziata in base ai consumi medi annui dell'utenza: +- 2 bollette/anno se consumi ≤ 100 mc +- 3 bollette/anno se consumi > 100 mc e ≤ 1.000 mc +- 4 bollette/anno se consumi > 1.000 mc e ≤ 3.000 mc +- 6 bollette/anno se consumi > 3.000 mc + +Le fasce di consumo sono determinate sulla base dei consumi medi annui relativi alle 3 ultime annualità calcolati con le modalità e i criteri, anche in caso di indisponibilità dei dati di misura, di cui all'articolo 10 ("Calcolo del consumo medio annuo") e all'articolo 11 ("Stima e ricostruzione dei dati di misura d'utenza") della citata deliberazione ARERA n. 218/2016/R/IDR. + +Il Gestore procede con cadenza biennale alla revisione della periodicità di fatturazione associata a ciascuna utenza. + +I consumi medi annui delle utenze condominiali saranno determinati riproporzionando il consumo medio annuo totale per le unità immobiliari sottostanti. + +Il tempo di emissione della fattura è il tempo intercorrente tra l'ultimo giorno del periodo di riferimento della fattura e la data di emissione della fattura stessa. + +Standard specifico +- Tempo per l'emissione della fattura = (45) quarantacinque giorni solari + +Il termine di pagamento della bolletta è conteggiato in almeno 20 giorni solari dalla data di emissione. + +Standard specifico +- Tempo per il pagamento della bolletta = (20) venti giorni solari + +Il Gestore evidenzia nelle bollette la data dell'ultima lettura e le stime dei consumi fatturati, invitando l'Utente a comunicare l'autolettura del contatore. Nel caso non sia possibile effettuare la lettura dei misuratori, viene lasciato all'Utente un avviso contenente la richiesta di effettuare l'autolettura e comunicarla nei modi previsti dal Gestore. + +Il Gestore mette a disposizione degli utenti finali la possibilità di autolettura dei misuratori di utenza, mediante le seguenti modalità: +- Messaggio SMS (al numero 320-2041660); +- Comunicazione al Numero Verde del Servizio Clienti 800.800.882; +- Con accesso allo Sportello Web on Line, o ATSApp; disponibili per 365 giorni all'anno e 24 ore su 24; +- Presso gli sportelli territoriali. + +Eventuali ulteriori modalità di comunicazione dell'autolettura messe a disposizione dal Gestore vengono indicate nel sito internet e in bolletta. + +Fatto salvo casi di dati palesemente errati, il Gestore prende in carico la misura comunicata dall'Utente finale con la modalità di autolettura, ai fini della sua validazione e del suo successivo utilizzo per scopi gestionali e di fatturazione. + +È onere e cura del Gestore: +- Fornire tempestivo riscontro all'Utente finale sulla mancata presa in carico della misura da autolettura, nei casi in cui le modalità utilizzate per la comunicazione consentano una risposta immediata. +- Fornire riscontro all'Utente finale entro nove giorni lavorativi dalla ricezione dell'autolettura in caso di mancata validazione, con le medesime modalità di comunicazione utilizzate dall'Utente. + +## 5.3. Trasparenza nell'applicazione delle tariffe e loro variazioni +Il Gestore garantisce idonea pubblicità alle tariffe in vigore utilizzando tutti i mezzi e i canali a propria disposizione. Lo stesso dicasi per ogni variazione delle stesse, che sarà riportata nella prima bolletta utile. + +## 5.4. Monitoraggio e controllo dei consumi +L'Utente è responsabile del monitoraggio dei propri consumi, del misuratore e della sua protezione dal gelo e/o da agenti estranei che ne possano modificare il funzionamento o impedire la lettura. + +In caso di manomissioni o guasti l'Utente deve comunicarli con tempestività al Numero Verde dedicato al pronto intervento 800.088.780 (attivo 24 ore su 24 e gratuito sia da rete fissa che da mobile). + +In caso di anomalie, anche potenziali, l'Utente potrà chiedere il necessario supporto tecnico rivolgendosi agli operatori presso gli sportelli, tramite il formulario di contatto presente sul sito Internet aziendale o al numero verde 800.800.882.. + +Si ricorda che un attento monitoraggio dei consumi consente di riscontrare in maniera tempestiva eventuali rotture, guasti o perdite occulte degli impianti ricadenti in proprietà privata. + +## 5.5. Rettifiche di fatturazione +Qualora vengano evidenziati e/o rilevati errori di fatturazione (in eccesso o in difetto), il Gestore s'impegna alla pronta correzione degli stessi, eventualmente mediante verifiche e controlli. Il rimborso dei pagamenti in eccesso avverrà nell'emissione della prima bolletta utile. Nel caso in cui l'importo da accreditare sia superiore all'importo addebitato in bolletta o la data di emissione della bolletta stessa non consenta il rispetto dello standard specifico previsto, il credito verrà erogato all'Utente tramite rimessa diretta. + +Resta salva la facoltà del Gestore di accreditare l'importo dovuto nella prima bolletta utile nel caso in cui tale importo sia inferiore a cinquanta (50,00) euro. + +Il tempo di rettifica di fatturazione è il tempo intercorrente tra la data di ricevimento da parte del Gestore di richiesta scritta dell'Utente di rettifica di fatturazione, relativa ad una fattura già pagata, o per la quale è prevista la rateizzazione, e la data di accredito della somma non dovuta, anche in misura diversa da quella richiesta. + +Altresì, il tempo di risposta alla richiesta scritta di rettifica di fatturazione è il tempo intercorrente tra la data di ricevimento da parte del Gestore di richiesta dell'Utente di rettifica di fatturazione e la data di invio all'Utente della risposta motivata scritta. + +Standard specifico +- Tempo di rettifica di fatturazione = (60) sessanta giorni lavorativi + +Standard generale +- Tempo per la risposta a richieste scritte di rettifica fatturazione = (30) trenta giorni lavorativi per il 95% delle richieste + +## 5.6. Rateizzazione +Il Gestore garantisce all'Utente la possibilità di rateizzare il pagamento qualora la fattura emessa superi del 100% il valore dell'addebito medio riferito alle bollette emesse nel corso degli ultimi 12 mesi. + +Qualora sussistano le condizioni di cui sopra, il Gestore riconosce all'Utente la possibilità di richiedere un piano di rateizzazione, con rate non cumulabili e con una periodicità corrispondente a quella di fatturazione, salvo un diverso accordo fra le parti. + +Il termine per l'inoltro della richiesta di rateizzazione da parte dell'Utente finale che ne ha diritto è fissato nel decimo giorno solare successivo alla scadenza della relativa fattura. + +Le somme relative ai pagamenti rateali possono essere maggiorate: +- degli interessi di dilazione non superiori al tasso di riferimento fissato dalla Banca Centrale Europea; +- degli interessi di mora previsti dalla vigente normativa solo a partire dal giorno di scadenza del termine prefissato per il pagamento rateizzato. + +## 5.7. Morosità +In caso di mancato pagamento della fattura/bolletta nel termine indicato, il Gestore potrà avviare la procedura di recupero del credito sia in via stragiudiziale, anche a mezzo di società di recupero crediti, che in via giudiziale. + +Trascorsi 30 (trenta) giorni dalla scadenza prevista per il pagamento, il Gestore potrà sospendere/interrompere il servizio e risolvere di diritto il contratto. È comunque facoltà del Gestore porre in essere mezzi di riduzione della fornitura prima di procedere con detta sospensione/interruzione e/o risoluzione. + +Di tale sospensione/riduzione l'Utente è preavvisato con raccomandata a.r. o posta elettronica certificata (PEC) con indicate le modalità per evitare la riduzione/disalimentazione stessa unitamente al duplicato della fattura/bolletta non pagata. Tale preavviso non può essere inferiore a 20 (venti) giorni dal ricevimento dello stesso. + +Tutte le spese per i solleciti/diffide, il recupero del credito stragiudiziale o giudiziale e gli interventi del personale del Gestore, vengono addebitati all'Utente, fatta salva la richiesta di risarcimento di eventuali danni. + +L'erogazione del servizio sospeso per morosità verrà riattivata entro 2 (due) giorni dalla prova dell'avvenuto pagamento, a mezzo di una delle modalità di cui al precedente 4.3., degli importi insoluti, degli interessi e delle spese relative alla chiusura e riattivazione del servizio nonché delle eventuali spese di recupero crediti, ovvero a seguito di intervento dell'Autorità competente. In quest'ultimo caso è facoltà del Gestore porre in atto mezzi di limitazione della portata e della pressione di fornitura, comunicati in forma scritta all'Utente. + +La riattivazione della fornitura sospesa per morosità avverrà entro il tempo massimo di due giorni feriali (salvo i casi in cui l'interruzione abbia comportato lavori sull'impianto) a partire dalla presa visione della ricevuta dell'avvenuto pagamento, quest'ultima dovrà pervenire al Gestore attraverso uno dei seguenti canali: +- presso gli sportelli dislocati sul territorio, +- trasmettendone copia via fax al numero 0423-292929, +- trasmettendone copia a mezzo posta elettronica all'indirizzo pec: azienda@ats-pec.it. + +Le richieste di riattivazione della fornitura pervenute al Gestore oltre le ore 18 nei giorni lavorativi saranno trattate, a tutti gli effetti, come pervenute il giorno successivo. In caso di errata interruzione della fornitura, il Gestore s'impegna all'immediata riattivazione della stessa. + +Standard specifico +- Tempo di riattivazione della fornitura in seguito a disattivazione per morosità = (2) due giorni feriali + +## 5.8. Gestione perdite occulte +In caso di consumi eccezionali d'acqua conseguenti ad una presunta perdita occulta, così come definita ed individuata nel Regolamento del Servizio Idrico Integrato del Gestore, l'Utente potrà presentare a quest'ultimo richiesta di riduzione/abbuono dei consumi riconosciuti come perdite occulte, secondo le modalità, condizioni e termini previsti nel citato Regolamento. Il Gestore potrà attivare un servizio di copertura per le eventuali perdite occulte con quota di adesione a carico dell'Utente. La procedura di abbuono tariffario e/o il servizio di copertura non saranno riconosciuti agli Utenti che si trovino in condizioni di insoluto verso il Gestore. + +## 5.9. Verifica metrica certificata del misuratore +L'Utente può richiedere per iscritto al Gestore la verifica da parte dello stesso o di un soggetto terzo abilitato, del corretto funzionamento del misuratore dei volumi di acqua potabile (contatore). Il tempo di intervento per la verifica è il tempo intercorrente tra la data di ricevimento della richiesta dell'Utente e la data di intervento da parte del Gestore. + +Standard specifico +- Tempo massimo d'intervento per la verifica del misuratore = (10) dieci giorni lavorativi + +Il Gestore mette a disposizione dell'Utente l'esito della verifica a partire dalla data di esecuzione della verifica stessa a seconda che sia effettuata presso l'Utente o in laboratorio. + +Standard specifici +- Tempo di comunicazione dell'esito della verifica del misuratore effettuata in loco = (10) dieci giorni lavorativi +- Tempo di comunicazione dell'esito della verifica del misuratore effettuata in laboratorio = (30) trenta giorni lavorativi + +Qualora, a seguito di verifica in loco, il misuratore risulti guasto o malfunzionante, il Gestore procede alla sostituzione dello stesso, che dovrà essere effettuata a titolo gratuito. + +Se dalla verifica risulterà una misurazione non corretta (oltre la fascia di tolleranza di errore del ± 5%), il Gestore provvederà alla ricostruzione dei consumi e all'accredito (o addebito) in base alla media dei consumi storici degli ultimi tre anni. In mancanza di questi, sulla base dei consumi medi annui degli Utenti della stessa tipologia d'uso. Gli importi calcolati sulla base dei nuovi consumi sono fatturati nella prima bolletta utile emessa dopo la sostituzione. Nel caso in cui la verifica effettuata confermasse la correttezza della misura, all'Utente sarà addebitata una cifra pari alle spese sostenute per la verifica, come indicato nel tariffario vigente. + +Nel caso in cui l'Utente richieda di essere presente alle operazioni di verifica, dovrà accordarsi autonomamente con il soggetto terzo che effettuerà la verifica. + +Standard specifico +- Tempo di sostituzione del misuratore malfunzionante = (10) dieci giorni lavorativi + +## 5.10. Verifica del livello di pressione +L'Utente può richiedere la verifica della pressione in rete presso il punto di consegna. Il Gestore procede alla verifica del valore della pressione entro un tempo massimo di 10 giorni lavorativi decorrenti dalla data di ricevimento della richiesta scritta dell'Utente. + +Nel caso in cui l'Utente richieda di essere presente alle operazioni di verifica, il Gestore provvederà a concordare con lo stesso un appuntamento. + +Qualora, a seguito della verifica il livello di pressione risulti nella norma, all'Utente sarà addebitato il costo d'intervento come indicato nel tariffario vigente. + +Nel caso in cui i valori rilevati non risultino compresi entro i valori di riferimento previsti dalla normativa in vigore, il Gestore analizzerà le possibilità del ripristino delle condizioni. + +Il Gestore mette a disposizione dell'Utente l'esito della verifica entro un tempo massimo di 10 giorni lavorativi decorrenti a partire dalla data di esecuzione dell'intervento. + +Standard specifici +- Tempo di intervento per la verifica del livello di pressione = (10) dieci giorni lavorativi +- Tempo di comunicazione dell'esito della verifica del livello di pressione = (10) dieci giorni lavorativi + +# 6. CONTINUITÀ DEL SERVIZIO +## 6.1. Continuità e servizio sostitutivo di emergenza +Il Gestore s'impegna a garantire un servizio continuo, regolare e senza interruzioni ingiustificate. + +Qualora cause di forza maggiore, guasti e/o inevitabili esigenze di servizio (manutenzioni necessarie per il corretto funzionamento della rete e degli impianti e la garanzia di qualità e di sicurezza del Servizio), dovessero provocare momentanee interruzioni, il Gestore adotterà ogni possibile provvedimento per contenere al massimo i disagi degli Utenti e, in ogni caso, si impegna a ridurre al minimo necessario i tempi di disservizio, sempre e compatibilmente con i problemi tecnici insorti. + +Il Gestore in caso di interruzioni fornirà adeguate e tempestive informazioni all'Utente. + +In caso di carenze o sospensioni del servizio idropotabile per un tempo superiore alle 48 ore, il Gestore si impegna ad attivare un servizio sostitutivo di emergenza, secondo le disposizioni dell'Autorità sanitaria competente. + +Il tempo massimo per l'attivazione del servizio sostitutivo di emergenza in caso di sospensione del servizio idropotabile è il tempo, misurato in ore, intercorrente tra il momento in cui si verifica una singola interruzione – sia essa programmata o non – e il momento in cui viene attivato il servizio sostitutivo di emergenza, per ciascun utente finale interessato. + +Standard specifico (Indicatore S2) +- Tempo massimo per l'attivazione del servizio sostitutivo di emergenza in caso di sospensione del servizio idropotabile = (48) quarantotto ore + +## 6.2. Interruzioni con preavviso (Sospensioni programmate) +Sono le interruzioni del servizio dovute all'esecuzione di interventi o manovre programmate sulla rete, precedute da un preavviso agli Utenti interessati (sono esclusi gli interventi dovuti a guasto). + +Nel caso si renda necessario interrompere il servizio per i motivi di cui al punto precedente, gli Utenti interessati dalla sospensione vengono avvisati con un preavviso minimo di 48 ore. + +Il tempo minimo di preavviso per interventi programmati che comportano una sospensione della fornitura, è il tempo, misurato in ore, intercorrente tra il momento in cui viene avvisato ciascun utente finale e il momento in cui si verifica la singola interruzione della fornitura oggetto del preavviso. + +La durata massima della singola sospensione programmata è il tempo, misurato in ore, intercorrente tra il momento in cui si verifica una singola interruzione programmata, e il momento di ripristino della fornitura per ciascun utente finale interessato. + +La segnalazione viene effettuata, di norma, tramite avvisi affissi in luoghi pubblici, in punti di facile accesso/lettura (affissioni lungo le pubbliche vie interessate), e, in casi particolari, direttamente all'utenza, ed eventualmente anche a mezzo stampa e sito web aziendale, nonché eventuali ulteriori modalità di comunicazione individuate dal Gestore (es. Social media, sms, ecc). + +Standard specifico (Indicatore S1 e S3) +- Durata massima della singola sospensione programmata (Indicatore S1) = (24) ventiquattro ore +- Tempo minimo di preavviso per interventi programmati che comportano una sospensione della fornitura (Indicatore S3) = (48) quarantotto ore + +Standard generali +- Tempo massimo di sospensione del servizio di fornitura d'acqua: + - per interventi sulla rete = (24) ventiquattro ore nel 90% delle singole prestazioni + - per interventi sul contatore = (24) ventiquattro ore nel 90% delle singole prestazioni +- Tempo massimo di sospensione del servizio fognatura = (24) ventiquattro ore nel 90% delle singole prestazioni + +## 6.3. Crisi idrica +In caso di scarsità della fornitura idrica, prevedibile o in atto, dovuta a fenomeni naturali o a fattori antropici e comunque non dipendenti dall'attività di gestione, il Gestore, con adeguato preavviso, si impegna a informare gli Utenti e propone all'Autorità competente le misure da adottare per coprire il periodo di crisi. Tali misure possono comprendere: +- invito al risparmio idrico e alla limitazione degli usi non essenziali; +- utilizzo di risorse destinate ad altri usi; +- limitazione dei consumi attraverso la riduzione della pressione in rete; +- turnazione delle utenze. + +## 6.4. Pronto intervento +Il pronto intervento per segnalazione disservizi, irregolarità o interruzione nella fornitura è attivo 24 ore su 24 tutti i giorni dell'anno al numero verde 800.088.780 (gratuito da rete fissa e mobile). + +Il Gestore fornisce al segnalante, qualora necessario, istruzioni sui comportamenti e i provvedimenti generali da adottare immediatamente per tutelare la propria e l'altrui incolumità in attesa dell'arrivo sul luogo della squadra di pronto intervento. + +Il Gestore dispone di squadre operative per il pronto intervento attive 24 ore su 24 tutti i giorni dell'anno per casi di guasti o disfunzioni che possano generare situazioni di pericolo o rischio di danni. + +Il tempo di risposta alla chiamata di pronto intervento è il tempo intercorrente tra l'inizio della risposta (anche da parte di un risponditore automatico) e l'inizio della conversazione con l'operatore di centralino o con l'operatore di pronto intervento o di conclusione della chiamata in caso di rinuncia prima dell'inizio della conversazione. + +Standard generale +- Tempo di risposta alla chiamata di pronto intervento ≤ (120) centoventi secondi per il 90% delle singole prestazioni + +## 6.5. Situazioni di pericolo o rischio di danni +In caso di richiesta di pronto intervento il Gestore si impegna ad intervenire sul luogo di chiamata in un tempo massimo pari a 3 ore, calcolate a partire dall'inizio della conversazione telefonica con l'operatore di pronto intervento fino all'arrivo del personale incaricato sul luogo di chiamata. + +Standard generale +- Tempo di arrivo sul luogo di chiamata per pronto intervento = (3) tre ore per il 90% dei singoli interventi + +Il pronto intervento può essere richiesto in caso di: +- fuoriuscite di acqua copiose, ovvero anche lievi con pericolo di gelo; +- alterazione delle caratteristiche di potabilità dell'acqua distribuita; +- guasto od occlusione di condotta o canalizzazione fognaria; +- avvio di interventi di pulizia e spurgo a seguito di esondazioni e rigurgiti. + +In quest'ultimo caso l'Utente dovrà preventivamente verificare che nel tratto di rete fognaria interna e/o in proprietà privata, non vi siano intasamenti o occlusioni di diretta competenza. In caso di intervento del Gestore per guasti o occlusioni o rigurgiti dovuti a mancata manutenzione dei tratti interni, si procederà, nella prima bolletta utile, all'addebito delle spese di intervento. + +Gli eventuali interventi di riparazione di allacciamenti ed accessori relativi al servizio di acquedotto verranno addebitati all'Utente in conformità alle disposizioni regolamentari. + +Nel caso di più segnalazioni contemporanee di pericolo, con conseguente aumento dei tempi di intervento, il Gestore fornisce telefonicamente le opportune indicazioni agli interessati. + +## 6.6. Altre situazioni +Per guasto al contatore o apparecchi accessori, con conseguente interruzione del servizio il tempo massimo previsto per il primo intervento è pari a 24 ore, calcolate a partire dall'inizio della conversazione telefonica con l'operatore di pronto intervento fino all'arrivo del personale incaricato sul luogo di chiamata. + +Standard generale +- Tempo di intervento che causa interruzione del servizio = (24) ventiquattro ore per il 90% dei singoli interventi + +## 6.7. Ripristino dell'erogazione del servizio a seguito di guasto +Per riparazione di guasti ad impianti o a condotte fino a 300 mm di diametro il tempo massimo previsto per la riparazione è pari a 12 ore, calcolate a partire dalla segnalazione, per guasti a condotte di oltre 300 mm di diametro il tempo massimo previsto per la riparazione è di 24 ore. + +Standard generali +- Tempo massimo di riparazione per guasti: + - ad impianti = (12) dodici ore nel 90% delle singole prestazioni + - a condotte sino a 300 mm di diametro = (12) dodici ore nel 90% delle singole prestazioni + - a condotte oltre i 300 mm di diametro = (24) ventiquattro ore nel 90% delle singole prestazioni + +## 6.8. Servizio preventivo di ricerca programmata delle perdite +Il Gestore si impegna a sensibilizzare l'utenza al contenimento dei consumi e alla prevenzione dell'inquinamento ed effettua a tale scopo ricerche periodiche delle perdite sulla rete idrica e verifiche sulla rete fognaria. + +# 7. INFORMAZIONE ALL'UTENZA +## 7.1. Accesso all'informazione +Il Gestore intende fornire un'informazione chiara e completa sull'erogazione dei servizi e favorire la partecipazione e la trasparenza. Per garantire all'Utente la costante informazione sulle modalità di prestazione dei servizi, nonché sulle procedure e iniziative aziendali che possono interessarlo, il Gestore utilizza, tra gli altri, i seguenti strumenti: +- sportelli; +- call Center; +- sito internet; +- portale web; +- bollette e allegati; +- organi di informazione (TV, conferenze stampa, mass-media); +- riviste, brochure e opuscoli informativi; +- visite presso gli impianti e le sedi aziendali; +- divulgazioni di ricerche, dati, condizioni di servizio, variazioni tariffarie, di regolamenti o della stessa Carta; +- campagne d'informazione speciali; +- campagne di sensibilizzazione nelle scuole sull'uso consapevole dell'acqua e sul ruolo del Gestore. + +Informazioni generali vengono fornite telefonicamente tramite il numero verde 800.800.882, attraverso il sito Internet aziendale e presso le sedi di sportello negli orari di apertura. + +## 7.2. Informazioni +Il Gestore, anche attraverso uno o più degli strumenti di cui al paragrafo precedente, si impegna a mettere a disposizione di tutti gli Utenti: +- copia della vigente Carta dei Servizi; +- copia dei vigenti Regolamenti; +- i valori caratteristici indicativi dei parametri relativi all'acqua distribuita per ambiti; +- servizio di supporto e consulenza riguardo ai contratti (stipule e volture); +- gli aspetti commerciali del servizio (bollette, allacciamenti, letture); +- informazione e sensibilizzazione sui problemi idrici; +- andamento del servizio di fognatura e depurazione (informazioni in merito ai fattori di utilizzo degli impianti di depurazione, ai limiti di scarico, etc.); +- informazioni sugli effetti a carico del corpo idrico recettore determinato dagli effluenti depurati (messa a disposizione solo su specifica richiesta dell'Utente); +- comunicazioni tempestive riguardo attività che interessano l'Utente; +- le norme di legge di riferimento e le disposizioni dell'Autorità; +- le informazioni sull'articolazione e sulle variazioni tariffarie; +- la procedura per la presentazione di eventuali reclami; +- un servizio di informazioni relative al Gestore ed alla generalità dei servizi; +- un servizio chiaro e comprensibile con riferimento a tutto ciò che viene segnalato; +- i sondaggi e le interviste in materia di soddisfazione dell'Utente + +## 7.3. Accesso agli atti +Chiunque, indipendentemente dalla sua qualità di Utente, abbia un interesse diretto, concreto ed attuale corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata ad un documento amministrativo formato o comunque detenuto dal Gestore nell'attività di pubblico interesse svolta, può esercitare il diritto di accesso di cui alla Legge n. 241/90 e s.m.i. ("Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi") e al D.P.R. n. 184/2006 ("Regolamento recante disciplina di accesso ai documenti amministrativi") al fine di prenderne visione e, se del caso, estrarne copia. Le specifiche modalità, i termini e i limiti di detto accesso, oltre ad essere disciplinati dalla citata normativa, saranno oggetto di apposito Regolamento aziendale. + +# 8. TRATTAMENTO DEI DATI +Il Gestore effettua il trattamento dei dati personali riguardanti gli Utenti, in osservanza alle disposizioni e principi dettati dal Regolamento (UE) n. 2016/679 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 27.04.2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali nonché alla libera circolazione di tali dati (Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati o GDPR) nonché dalla vigente disciplina nazionale in materia (D. Lgs. 30.06.2003 n. 196 "Codice in materia di protezione dei dati personali" così come modificato dal D. Lgs. n. 101/2018). + +Il Gestore può trattare i dati personali per esigenze legate alla stipula del contratto (fase precontrattuale e per dare seguito alle obbligazioni da queste derivanti) e per rispondere agli obblighi normativi connessi ai servizi resi alla clientela. + +Relativamente ai propri dati personali l'Utente, in qualità di interessato, potrà esercitare i diritti di cui agli articoli 15 (diritto all'accesso ai dati personali), 16 (diritto di rettifica), 17 (diritto alla cancellazione – "diritto all'oblio"), 18 (diritto alla limitazione di trattamento), 20 (diritto alla portabilità dei dati) e 21 (diritto di opposizione) del citato Regolamento Europeo e nei limiti indicati dallo stesso, inviando apposita comunicazione scritta al Titolare del trattamento. + +L'interessato può, qualora ne ricorrano i presupposti, presentare reclamo all'autorità nazionale di controllo competente in materia, Garante per la protezione dei dati personali. + +Il Responsabile della Protezione dei Dati (DPO) potrà essere contattato a mezzo e-mail: privacy@altotrevigianoservizi.it o a mezzo posta presso la sede legale di Montebelluna (TV), via Schiavonesca Priula n. 86. + +Titolare del trattamento dei dati è Alto Trevigiano Servizi S.r.l., con sede legale in Montebelluna (TV), via Schiavonesca Priula n. 86; pec: azienda@ats-pec.it. + +# 9. LA TUTELA DELL'UTENTE +L'Utente può segnalare qualsiasi violazione ai principi e alle prescrizioni fissati dalla presente Carta dei Servizi tramite forma scritta presso gli sportelli o telefonando al numero verde 800.800.882. Nel caso in cui l'Utente non si ritenesse soddisfatto dell'esito della propria segnalazione, potrà inoltrare, in forma scritta, formale reclamo al Gestore. + +## 9.1. Controlli esterni +Qualora l'Utente ritenga insoddisfacente la risposta ricevuta dal Gestore per questioni o reclami presentati in merito alla qualità dei servizi, può rivolgersi all'Ente di governo dell'ambito (Consiglio di bacino Veneto orientale) e all'Autorità. + +## 9.2. Cause di mancato rispetto degli standard specifici e generali di qualità +Le cause di mancato rispetto degli standard specifici e generali di qualità sono classificate in: +- causa di forza maggiore, intese come atti di autorità pubblica, eventi naturali eccezionali, scioperi, assemblee del personale dipendente come previsto dai C.C.N.L. di riferimento, mancato ottenimento di atti da parte di terzi; +- cause imputabili all'Utente, quali la mancata presenza dell'Utente a un appuntamento concordato con il Gestore per l'effettuazione di sopralluoghi necessari all'esecuzione delle prestazioni richieste o per l'esecuzione delle prestazioni stesse, ovvero qualsiasi altro fatto imputabile all'Utente; +- cause imputabili al Gestore, intese come tutte le cause non comprese nelle lettere a) e b). + +## 9.3. Servizio minimo in caso di sciopero/assemblee sindacali +Durante le astensioni dal lavoro, il Gestore garantisce tutte le prestazioni lavorative assicurate nei giorni festivi, nel rispetto di quanto previsto dalla normativa in vigore e dagli accordi sottoscritti dalle associazioni di categoria, con particolare riguardo agli obblighi di comunicazione e informazione agli organi e ai soggetti interessati. + +## 9.4. Indennizzo per il mancato rispetto degli standard specifici +A fronte di un mancato rispetto da parte del Gestore degli standard di qualità specifici, riportati nella Tabella 1, è previsto un indennizzo automatico base pari a 30 € corrisposto all'Utente nella prima fatturazione utile e comunque entro 180 giorni dalla formazione dell'obbligo in capo al Gestore di erogare la prestazione oggetto di standard specifico. Nella bolletta l'importo sarà detratto con dicitura/causale specifica. L'indennizzo automatico base, ad esclusione degli indennizzi relativi al mancato rispetto della fascia di puntualità degli appuntamenti, sarà crescente in relazione al ritardo nell'esecuzione della prestazione come indicato di seguito: +- se l'esecuzione della prestazione avviene oltre lo standard, ma entro un tempo doppio dello standard, è corrisposto l'indennizzo automatico base; +- se l'esecuzione della prestazione avviene oltre un tempo doppio dello standard, ma entro un tempo triplo dello standard, è corrisposto il doppio dell'indennizzo automatico base; +- se l'esecuzione della prestazione avviene oltre un tempo triplo dello standard, è corrisposto il triplo dell'indennizzo automatico base. + +Con riferimento agli standard specifici di continuità del servizio di acquedotto (Indicatori S1, S2 e S3), l'incremento del doppio o del triplo sarà proporzionato al ritardo dallo standard. Il Gestore non sarà tenuto a corrispondere l'indennizzo automatico: +- Qualora il mancato rispetto degli standard specifici di qualità sia riconducibile ad una delle cause di cui all'articolo 9.2, lettere a e b; +- Nel caso in cui all'Utente finale sia già stato corrisposto nell'anno solare un indennizzo per mancato rispetto del medesimo livello specifico. +- In caso di reclami o altra comunicazione per i quali non è possibile identificare l'Utente finale perché non contengono le informazioni minime previste. +- Con riferimento agli indicatori S1, S2 e S3, qualora all'Utente finale, inteso come Utente indiretto in caso di utenza condominiale, sia già stato corrisposto due volte nell'anno solare in corso un indennizzo per mancato rispetto del medesimo standard. + +Il Gestore sospende l'erogazione dell'indennizzo automatico nei casi in cui l'Utente risulti moroso e ciò fino al pagamento delle somme dovute. Nel caso di utenza condominiale l'indennizzo automatico relativo agli indicatori S1, S2 e S3 è valorizzato per ciascun Utente indiretto sotteso. + +## 9.5. Copertura assicurativa +Per eventuali danni arrecati a terzi nella gestione del Servizio Idrico Integrato, il Gestore si dota di apposita copertura assicurativa. + +# 10. RAPPORTI CON GLI UTENTI +## 10.1. Codice di comportamento +I rapporti con gli Utenti del servizio sono regolati dal rispetto dei seguenti principi: +- il personale è tenuto a trattare gli Utenti con rispetto e cortesia e ad agevolarli nell'esercizio dei loro diritti, oltre che nell'adempimento degli obblighi; +- i dipendenti sono tenuti altresì a indicare le proprie generalità, sia nel rapporto personale, sia nelle comunicazioni telefoniche; +- le procedure interne degli uffici sono rivolte, per quanto possibile e compatibilmente con le esigenze organizzative e tecniche, a soddisfare nel minor tempo possibile i diritti dei cittadini Utenti. + +## 10.2. La soddisfazione dell'Utente +Il Gestore, al fine di verificare la qualità del servizio reso e i possibili interventi migliorativi da attivare, effettua indagini periodiche sul grado di soddisfazione degli Utenti, dando la più ampia diffusione dei risultati di tali rilevazioni. Eventuali suggerimenti per il miglioramento del servizio possono essere indirizzati ai recapiti messi a disposizione dal Gestore. + +# 11. CONTROVERSIE +In caso di controversia l'Utente, in alternativa alla procedura di conciliazione dell'Autorità, può ricorrere alla Procedura di Conciliazione, utilizzando l'apposito modulo di adesione, così come definita dal relativo Regolamento sottoscritto tra le Associazioni dei Consumatori e il Gestore o altre procedure di risoluzione extra giudiziale. Il predetto Regolamento è reperibile nel sito www.altotrevigianoservizi.it. + +# 12. VALIDITÀ DELLA CARTA SERVIZI +La presente Carta è stata: +- approvata con delibera dell'Ente di Governo dell'Ambito "Veneto Orientale" n. 9 del 28/06/2016 e adottata dal Consiglio di Amministrazione di Alto Trevigiano Servizi S.r.l. con delibera del 29/06/2016; +- aggiornata con delibera dell'Ente di Governo dell'Ambito "Veneto Orientale" n. 19 del 18/12/2018. + +La Carta è soggetta a revisioni periodiche. Le revisioni apportate alla Carta e concordate tra Gestore e Autorità competente sono tempestivamente portate a conoscenza degli Utenti, utilizzando i canali informativi indicati in precedenza. Gli standard di continuità, regolarità d'erogazione e tempestività di ripristino del servizio evidenziati nella Carta sono da considerarsi validi in condizioni "normali" d'esercizio ed escludono pertanto situazioni straordinarie dovute a eventi naturali eccezionali, eventi causati da terzi, scioperi o provvedimenti dell'Autorità pubblica. \ No newline at end of file diff --git a/documents/veneto/public_services/service_charter/2022-07-12_Comune di Treviso (TV)_65f5268a4bc72113ccfac6b67694f5cb/original_document.pdf b/documents/veneto/public_services/service_charter/2022-07-12_Comune di Treviso (TV)_65f5268a4bc72113ccfac6b67694f5cb/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..fb62cd581fc77b8765ecbaa183549dbe8b8b9cee --- /dev/null +++ b/documents/veneto/public_services/service_charter/2022-07-12_Comune di Treviso (TV)_65f5268a4bc72113ccfac6b67694f5cb/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:b8c7737e4f1463ad9c54526884011898a50656586224d4dbc4dbb22caf1c4d51 +size 673936 diff --git a/documents/veneto/public_services/service_charter/2022-12-01_Comune di Verona (VR)_2ea86eb46044def35c6cc5084ebb01df/extracted_text.md b/documents/veneto/public_services/service_charter/2022-12-01_Comune di Verona (VR)_2ea86eb46044def35c6cc5084ebb01df/extracted_text.md new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..f3cede926c0ae2c2222a2c43c1e154af746e33ed --- /dev/null +++ b/documents/veneto/public_services/service_charter/2022-12-01_Comune di Verona (VR)_2ea86eb46044def35c6cc5084ebb01df/extracted_text.md @@ -0,0 +1,725 @@ +# Introduzione +## Cos'è la Carta di qualità dei servizi +La Carta di qualità dei servizi permette la conoscenza organizzativa dell'Ente, delle modalità di accesso e di contatto, dei livelli di qualità prefissati nell'erogazione dei servizi verso il cittadino, pensato come soggetto titolare di diritti e protagonista attivo nella comunità locale, in una prospettiva di un rapporto diretto con la Pubblica Amministrazione. + +La Carta di qualità dei servizi, prima ancora di essere una guida, è un patto, attraverso il quale si pongono le basi per un nuovo rapporto di fiducia tra l'Ente pubblico e il cittadino e in una prospettiva dialogica, si stimola un confronto dinamico teso al continuo miglioramento dei servizi. + +La Carta di qualità dei servizi è, in altre parole, uno strumento mediante il quale il Comune di Verona, in un'ottica di trasparenza, nel fornire informazioni circa l'offerta dei servizi ed il loro utilizzo per facilitarne la fruizione, si impegna ad osservare criteri di qualità esplicitati dettagliatamente e si impegna a rispettare quanto dichiarato rafforzando il rapporto di fiducia con i cittadini, + +Gli standard di livello minimi di qualità previsti nell'erogazione di servizi, che il Comune s'impegna a garantire ai cittadini, sono derogabili soltanto se più favorevoli, tali livelli, inoltre, sono soggetti a monitoraggio periodico anche con rilevazione annuale del grado di soddisfazione (customer satisfaction) del cittadino fruitore. + +Gli standard riferiti alle singole prestazioni e al complesso delle prestazioni rese, fanno riferimento alle dimensioni di accessibilità, trasparenza, efficacia, efficienza e rassicurazione, articolate in fattori di qualità, indicatori e standard/obiettivi di qualità delle prestazioni rese. + +In caso di mancato rispetto degli obiettivi e/o degli standard prefissati, il cittadino può presentare reclamo con le modalità previste. Il riconoscimento della mancata o difettosa erogazione di una singola prestazione, può dare luogo ad azioni correttive e, se espressamente richiesto, ad un eventuale indennizzo/rimborso forfetario, normalmente in forma non monetaria. + +Gli standard dei procedimenti amministrativi coincidono con il termine di conclusione del procedimento. + +## Caratteristiche di questa Carta +La presente Carta di qualità dei servizi ha validità pluriennale e sarà aggiornata nel momento in cui interverranno significative variazioni a quanto indicato. Annualmente sarà affiancata da una Relazione sui risultati conseguiti. + +La Carta di qualità dei servizi e la Relazione sui risultati sono pubblicate sul sito del Comune di Verona. + +# A. Norme e principi +## 1. Principi fondamentali +Nell'erogazione dei propri servizi il Comune di Verona si conforma ai principi fondamentali di seguito esposti, avendo come obiettivo primario la soddisfazione dei bisogni del cittadino. + +### Legalità +L'erogazione dei servizi e il generale funzionamento dell'Amministrazione comunale s'ispirano al principio di legalità, nel rispetto delle norme, delle leggi e dei regolamenti applicabili. + +### Eguaglianza +L'erogazione dei servizi pubblici e il loro accesso si conformano al principio di eguaglianza dei diritti degli utenti, secondo regole uguali per tutti a prescindere da sesso, età, nazionalità, etnia, lingua, religione, opinione politica e condizione sociale. + +L'eguaglianza garantisce la parità di trattamento, escludendo ogni forma di discriminazione ingiustificata. Non va comunque intesa come uniformità delle prestazioni, che possono invece variare in funzione delle specifiche situazioni personali e sociali. + +### Imparzialità +Il Comune di Verona eroga i servizi pubblici ai propri utenti secondo criteri di obiettività, giustizia e imparzialità. È assicurata la costante e completa conformità alle norme regolatrici di settore, in ogni fase di erogazione dei relativi servizi. + +### Continuità +Nell'ambito delle modalità stabilite dalla vigente normativa regolatrice di settore, l'erogazione dei servizi pubblici avviene, nei limiti del possibile, con continuità, regolarità e senza interruzioni. In caso di funzionamento irregolare o d'interruzione del servizio, sono adottate tutte le misure necessarie al fine di limitare al minimo i tempi dell'irregolarità, e di ridurre il più possibile i disagi all'utenza. + +### Diritto di scelta +Laddove non lo impedisca la normativa di settore, e compatibilmente con le esigenze organizzative e funzionali, agli utenti è riconosciuta la facoltà di scegliere fra i diversi soggetti che erogano i servizi, in particolare distribuiti sul territorio. + +### Partecipazione +Il Comune di Verona s'impegna a promuovere la partecipazione dei cittadini alla prestazione del servizio pubblico, sia per tutelare il diritto alla corretta erogazione dei servizi, sia per favorirne il rapporto collaborativo. + +L'utente, in base alle modalità stabilite dalla normativa vigente in materia, ha diritto di accesso alle informazioni che lo riguardano. Per migliorare la prestazione dei servizi pubblici e la partecipazione attiva dei cittadini, questi possono produrre documenti, osservazioni o formulare suggerimenti, nonché presentare reclami per eventuali disservizi rilevati nell'erogazione dei servizi stessi. Il Comune di Verona promuove periodiche rilevazioni sul grado di soddisfazione degli utenti, circa la qualità dei servizi resi. + +### Efficienza ed efficacia +Il Comune di Verona pone il massimo impegno affinché i servizi siano erogati in modo da garantire un idoneo grado di efficienza ed efficacia, ponendo in essere le condizioni e le misure idonee al raggiungimento di tali obiettivi, compatibilmente con le risorse disponibili. + +### Chiarezza e cortesia +Il Comune di Verona assicura il proprio impegno per garantire l'esposizione corretta delle informazioni necessarie e la disponibilità degli Uffici ai fini del buon esito della pratica in fase di trattazione, ponendo anche la massima attenzione alla semplicità e alla chiarezza del linguaggio utilizzato. Tutti i rapporti con gli utenti sono improntati alla cortesia, alla disponibilità all'ascolto, al rispetto e all'educazione reciproci. + +### Informazione +Il Comune di Verona considera l'informazione, tempestiva ed efficace, fondamentale per la qualità dei servizi erogati e dei rapporti con gli utenti. In tal senso, l'informazione costituisce il presupposto imprescindibile per una partecipazione piena e consapevole da parte dei cittadini alle modalità di erogazione dei servizi. All'utente viene quindi garantita un'informazione comprensibile, semplice, completa e tempestiva riguardo alle procedure, ai tempi e ai criteri di erogazione dei servizi, nonché ai diritti e alle opportunità di cui può godere. + +## 2. Principali riferimenti normativi +La Carta di qualità dei servizi trae origine dalla Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 gennaio 1994, recante i Principi sull'erogazione dei servizi pubblici. Tale documento ha fissato e reso vincolante la modalità "cui deve essere progressivamente uniformata l'erogazione dei servizi pubblici, anche se svolti in regime di concessione, a tutela delle esigenze dei cittadini che possono fruirne, e nel rispetto delle esigenze di efficienza e imparzialità cui l'erogazione deve uniformarsi". + +Riferimenti alla qualità dei servizi pubblici, agli standard e alle carte dei servizi si trovano anche nel Decreto Legge n. 163 del 12 maggio 1995, convertito in Legge 11 luglio 1995, n. 273, e parzialmente abrogato dall'art. 11 del Decreto Legislativo 30 luglio 1999, n. 286. + +Più di recente è stato dato nuovo impulso a questi temi, in seguito all'emanazione del Decreto Legislativo 27 ottobre 2009, n. 150 in materia di ottimizzazione del lavoro pubblico, e di efficienza e trasparenza delle Pubbliche Amministrazioni. Questo Decreto prevede, fra l'altro, la rilevazione del grado di soddisfazione dei destinatari delle attività e dei servizi, e lo sviluppo qualitativo e quantitativo delle relazioni con i cittadini, e in particolare con i destinatari dei servizi. + +Da ultimo, va menzionato anche il Decreto Legislativo 20 dicembre 2009, n. 198, di attuazione dell'art. 4 della Legge 4 marzo 2009, n. 15, in materia di ricorso per l'efficienza delle Amministrazioni e dei Concessionari di servizio pubblici. + +# B. Presentazione del servizio +## 1. Presentazione generale +Nel Comune di Verona, la Direzione Servizi Sociali Accoglienza Turismo Sociale Promozione Lavoro si colloca nell'Area Servizi Sociali e alla Persona insieme a Servizi ai Cittadini URP, Politiche Educative Scolastiche Giovanili, Sport Tempo Libero Edilizia Sportiva, Cultura delle Differenze Pari Opportunità. La Direzione si colloca nella delega Assessorile ai Servizi Sociali. Servizi Sociali Accoglienza si caratterizza per i servizi rivolti alle problematiche sociali individuali e familiari dei cittadini, con l'investimento quotidiano e costante sul lavoro sinergico di rete con il territorio e con il terzo settore. + +Turismo Sociale si caratterizza per le attività di turismo e tempo libero agevolato rivolte ad adulti e anziani, a disabili e a famiglie con minori. + +Promozione Lavoro si caratterizza per l'offerta di servizi di orientamento e accompagnamento al lavoro. + +## 2. Obiettivi, attività e destinatari +La Direzione Servizi Sociali Accoglienza Turismo Sociale Promozione Lavoro si pone obbiettivi e realizza servizi in tema di diritti sociali, politiche sociali e famiglia attraverso: +- interventi su minori, mediante progetti di prevenzione, di valorizzazione delle risorse disponibili, mirati ad offrire un'esperienza positiva di contesto familiare o di comunità +- accessibilità e integrazione per i diversamente abili +- interventi su adulti e anziani attraverso politiche attive, progetti mirati al recupero della persona, interventi per il diritto alla casa +- inclusione sociale tramite un impianto di prevenzione, di lotta alle disuguaglianze e un nuovo sistema di contributi economici +- integrazione tra il sociale e il sanitario attraverso azioni di coordinamento e cooperazione +- offerta di iniziative turistiche e di tempo libero agevolate rivolte a soggetti anziani e alle famiglie con figli minori +- offerta di attività e servizi negli ambiti dell'orientamento al lavoro, della formazione professionale e dell'accompagnamento al lavoro, in rete con agenzie pubbliche e private del territorio. + +### Interventi per l'infanzia e i minori +Intensificare le attività di prevenzione del disagio minorile e di sostegno alla genitorialità attraverso il Servizio Educativo Territoriale, i Centri Diurni, i Centri Aperti, i Centri Diurni del privato sociale, e gli appoggi educativi e gli interventi di mediazione linguistica e culturale + +Valorizzare le risorse disponibili all'accoglienza di minori e alla loro tutela personale (affido familiare e tutori volontari) e nello sviluppo della rete dei soggetti del privato sociale disponibili all'accoglienza + +### Interventi per la disabilità +Erogare all'Azienda ULSS 9 le risorse necessarie alla gestione della delega ex lege per i servizi da garantire in materia di disabilità, conformemente al programma presentato annualmente al Comitato dei Sindaci + +Attuare politiche volte a favorire l'integrazione e l'accessibilità alle strutture delle persone disabili, monitorare l'applicazione del PEBA ed erogare a privati i contributi per la rimozione delle barriere architettoniche + +### Interventi per gli anziani +Gestire gli interventi di erogazione di contributi integrativi per il pagamento delle rette di ricovero in strutture protette sperimentando nuovi servizi + +Attuare politiche di servizio agli anziani residenti nel Comune improntate alla domiciliarità e all'inclusione attiva + +Mantenere gli interventi e i servizi nell'ambito del "Progetto Alzheimer", sviluppando ulteriori progettualità per il sostegno anche dei familiari e dei volontari + +Sviluppare politiche attive per garantire il mantenimento della salute psico-fisica, sostenere il protagonismo dell'anziano e rivalutare il suo ruolo + +### Interventi per le famiglie +Sviluppare le progettualità di aiuto e sostegno alle persone adulte in situazione di disagio, privilegiando i percorsi di inclusione sociale attiva e con particolare riferimento ai progetti Nuove Povertà, RIA, RdC e PUC + +Mantenere le attività dello Spazio Famiglie e dello spazio Famiglie in 7^, nei quali le famiglie potranno trovare informazioni utili e opportunità di incontro, ricreative, di scambio di esperienze, di approfondimento di tematiche legate alla genitorialità + +Sviluppare interventi che valorizzino la centralità della famiglia, il suo ruolo di risorsa e le funzioni sociali da essa svolte + +### Interventi per il sostegno al disagio abitativo +Combattere il disagio abitativo sostenendo chi è in difficoltà ad accedere e a conservare l'abitazione, anche attraverso il contributo affitto e gli interventi per la morosità incolpevole + +### Interventi per i soggetti a rischio di esclusione sociale +Mantenere i centri diurni per i senza fissa dimora e i rifugi strutturati + +Proseguire con i progetti SAI adulti e SAI minori + +Partecipare alle progettualità finalizzate a far uscire il maggior numero di persone dalla tratta + +Sostegno Ucraina + +### Pianificazione e accesso ai servizi sociosanitari +Gestire lo Sportello Sociale SI e i punti di primo accesso, con particolare attenzione nell'accoglienza dell'utenza multiproblematica + +Gestire le attività del Comitato dei Sindaci dei Distretti 1 e 2 dell'Azienda Ulss 9 con particolare riguardo alle attività delegate all'Azienda Ulss e più in generale degli interventi + +Proseguire nel coordinamento delle procedure di autorizzazione all'esercizio delle strutture sociali + +Svolgere azioni di co-programmazione, monitoraggio e controllo dell'attività delegata all'Azienda ULSS 9 Scaligera, alla quale vengono erogati i fondi per la gestione degli interventi + +Svolgere attività di programmazione e governo della rete dei Servizi e pianificazione sociale e socio sanitaria + +Realizzare forme di collaborazione e di sinergia con le associazioni di volontariato socio/sanitario + +### Interventi per il turismo sociale +Attuare le iniziative di turismo sociale a favore degli over 60, con particolare riferimento ai soggiorni climatici e alle gite giornaliere o di più giorni + +Erogare contributi economici a parziale copertura dei costi per soggiorni climatici delle persone anziane disabili, per migliorarne la qualità di vita e costituire un aiuto alle famiglie, favorendo momenti di socializzazione e contrastando l'emarginazione + +Soggiorni e gite per famiglie + +### Interventi per l'occupabilità e l'occupazione +Promuovere iniziative a sostegno della riqualificazione dei lavoratori e di chi ha perso il lavoro, e della stabilità occupazionale e dell'inclusione delle fasce deboli nel mercato del lavoro + +## 3. Recapiti, orari e modalità di accesso +I Servizi Sociali del Comune di Verona si dividono in una sede centrale che ospita la struttura amministrativa e di coordinamento e nelle strutture periferiche dei Centri Sociali Territoriali. Possono in generale rivolgersi a tali strutture tutte le persone residenti nel territorio del Comune di Verona di ogni nazionalità, ma esistono iniziative e servizi rivolti in particolar modo ad anziani, minori e famiglie, adulti, persone diversamente abili e persone senza fissa dimora. Per loro natura, alcune particolari attività e progetti sono inoltre destinati anche ai non residenti. + +La struttura è così composta: +- Sede centrale +- Centri Sociali Territoriali che costituiscono il punto di riferimento dei cittadini per le problematiche sociali individuali e familiari. In ognuno di essi opera un gruppo di assistenti sociali che offrono al cittadino la loro professionalità e competenza. I Centri Sociali Territoriali del Comune di Verona sono cinque e hanno un ambito operativo territorialmente coincidente con una o più Circoscrizioni. +- Accoglienza +- Turismo Sociale +- Promozione Lavoro + +# C. I servizi offerti +Nel presupposto che l'istanza presentata sia completa, e quindi non comporti l'interruzione dei termini ai sensi di legge, il tempo massimo di attesa ha inizio il giorno in cui il cittadino si presenta per chiedere il corrispondente servizio. + +Qualora l'attesa della prestazione si prolunghi oltre il termine fissato, il cittadino può presentare reclamo con le modalità previste nel paragrafo E.2 di questa Carta. +## Interventi per l'infanzia e i minori +### Appoggi educativi domiciliari +L'appoggio educativo domiciliare comprende diversi servizi: appoggi a singoli, o fratelli, che si svolgono presso l'abitazione del bambino/adolescente, o in piccoli gruppi presso locali individuati sul territorio; gestione delle visite protette, prescritte dall'Autorità Giudiziaria, tra bambini/adolescenti e genitori in caso di affidamento (ad uno dei due genitori o extrafamiliare); lavoro con i gruppi spontanei con prevalente presenza di bambini/adolescenti fino a 18 anni. + +L'assistenza domiciliare di supporto ai genitori comprende un insieme di prestazioni finalizzate a supportare i genitori, con una rete familiare e/o sociale debole o assente, nell'apprendimento di funzioni e competenze relative all'organizzazione e gestione del quotidiano, allo scopo di migliorare il benessere dei bambini e adolescenti fino a 18 anni presenti in famiglia. Il servizio è rivolto ai genitori residenti nel Comune di Verona, con rete familiare/sociale debole o assente. Le prestazioni possono essere anche rivolte prevalentemente ai bambini e adolescenti stessi. La situazione di difficoltà della famiglia va presentata all'Assistente Sociale del territorio. Il servizio verrà attivato dopo la valutazione della situazione familiare, nell'ambito di un progetto specifico concordato con i genitori. + +### Centri diurni comunali e centri diurni del privato sociale +Servizi per aiutare le famiglie in difficoltà a svolgere i compiti educativi e di cura dei figli minorenni. I servizi disponibili sono: Centro Diurno, Centro Aperto e Centro Ragazzi. + +Il Centro Diurno prevede l'affiancamento di un Educatore Professionale che sostiene il minore nello svolgimento della propria attività quotidiana, viene svolto con frequenza variabile nell'arco della settimana, presso l'abitazione del minore, o in altro luogo concordato con il Servizio Sociale. + +Il Centro Diurno è un servizio rivolto ai bambini e adolescenti residenti nel Comune di Verona, di età compresa tra i 6 ed i 16 anni, che si trovano in situazione di temporanea difficoltà lungo il percorso di crescita. È un centro educativo dove bambini e adolescenti sono seguiti da Educatori Professionali nell'ambito di un progetto educativo individuale e di gruppo, in cui ognuno ha la possibilità di vivere esperienze in comune e confrontarsi con un piccolo gruppo di coetanei. Negli Educatori trova ascolto, accoglienza e una relazione significativa attraverso la quale acquisisce capacità di autoriflessione e di espressione positiva dei propri vissuti, consapevolezza dei propri diritti/doveri e delle regole sociali dei vari contesti di vita. I sei centri sono: Centro Diurno "Salice Ridente" - zona Borgo Milano; Centro Diurno "Bonsai" - zona Borgo Roma; Centro Diurno "Il Girabussola" - zona S. Michele; Centro Diurno "Il Cantastorie" - zona Montorio; Centro Diurno "Occhio Ragazzi" - zona Borgo Milano; Centro Diurno "Panda" - zona Borgo Nuovo. + +L'offerta dei centri diurni del Comune è integrata dai centri diurni del privato sociale, che sono: "Le Primule" gestito da Pia Società Maestre Cooperatrici di Don Mazza; "Arcobaleno" gestito da Centro Minori L'Arcobaleno; C.A.M. O.n.l.u.s. gestito da Centro Accoglienza Minori ODV; "Don Mazza" gestito da Pia Società Maestre Cooperatrici di Don Mazza; "Germoglio - Progetto Adolescenti" gestito da Associazione Il Germoglio ONLUS; "Il Germoglio" gestito da Associazione Il Germoglio ONLUS; "L'Ancora" gestito da Fondazione L'Ancora ONLUS; "Le Fate" gestito da Associazione Le Fate ONLUS; "Spazio Ragazzi" gestito da Associazione Spazio Ragazzi; "Veronettamica" gestito da Associazione Veronettamica ONLUS; "Villa Buri" gestito da Associazione Villa Buri onlus. + +### Centri aperti e centro ragazzi +Il Centro Aperto è un servizio è rivolto a tutti i bambini e adolescenti residenti nel Comune di Verona, di età compresa tra i 6 e i 16 anni. Ogni centro può accogliere fino a 30 minori in base alla disponibilità. Luogo d'incontro per bambini e adolescenti, dove gli Educatori Professionali propongono e organizzano attività educative, ludiche e creative da condividere con altri coetanei del proprio quartiere, nel rispetto delle regole e nella reciproca responsabilità. Nel Comune di Verona ci sono tre Centri Aperti ai quali ci si può rivolgere anche direttamente: Centro Aperto "Bambù" - zona Golosine; Centro Aperto "Spazio Giochi" - zona Montorio; Centro Aperto "Amico" zona Borgo Nuovo. + +Il Centro Ragazzi, aperto dal 2005, è un luogo, uno spazio dove adolescenti e giovani possono incontrarsi e trascorrere parte del proprio tempo libero non solo ascoltando musica o vedendo un film, ma soprattutto realizzando personalmente progetti e attività di animazione, organizzando momenti di confronto con adulti significativi su argomenti per loro importanti e appropriarsi di conoscenze utili per orientarsi nella vita, partendo da bisogni spontanei e ambiti di interesse. Nel Centro i ragazzi e le ragazze, attraverso l'incontro con i due operatori presenti, possono trovare anche uno spazio dove esprimere i propri desideri, problemi, progetti futuri e confrontarsi. In alcuni casi possono anche essere realizzati progetti educativi individuali. Il servizio è rivolto agli adolescenti e giovani tra i 16 ed i 25 anni ha sede in Borgo Nuovo. + +### Protocollo operativo tra il Comune di Verona - Direzione Servizi Sociali e gli Istituti Comprensivi del Comune di Verona per la realizzazione di buone prassi finalizzate alla promozione del benessere, alla prevenzione del disagio e alla tutela di bambini e adolescenti +Il Protocollo considera due tipi di casistica: +- Comunicazione e collaborazione tra Servizio Sociale del Comune e Scuola, in un contesto di beneficità. +- Comunicazione e collaborazione tra Servizio Sociale del Comune e Scuola, in un contesto di tutela + +Il Protocollo d'Intesa è finalizzato a realizzare buone prassi per la promozione del benessere, alla prevenzione del disagio e alla tutela di bambini e adolescenti attraverso queste azioni: +- delineare linee di intervento che consentano di chiarire le prassi delle due Istituzioni, in particolare nelle cosiddette "aree grigie"; +- costruire una comune base di riferimento relativamente al concetto di interesse del minore, tenuto conto dei cambiamenti delle famiglie; +- creare una cornice istituzionale che renda i percorsi di intervento meno aleatori e più stabili nel tempo, superando le dimensioni personalistiche e al contempo rispettando le autonomie professionali. + +### Lavoro con gruppi e comunità migranti e azioni di miglioramento della qualità del servizio di mediazione linguistica e culturale nell'ambito degli interventi sociali +Attraverso la facilitazione linguistica e la mediazione culturale nell'ambito degli interventi sociali si favorisce la relazione tra operatori dei servizi sociali e utenti stranieri e si agevola l'integrazione, valorizzando le risorse offerte da gruppi e comunità di migranti ben radicati e dalle famiglie straniere e miste. La prospettiva è di costruire e consolidare forme concrete di collaborazione tra reti di migranti, comunità locali, amministrazioni pubbliche e servizi, quale presupposto di una politica sull'immigrazione volta a favorire l'inclusione, l'integrazione e la coesione sociale. + +### Affido familiare +L'affidamento familiare è un intervento temporaneo di aiuto e sostegno ad un minore ed alla sua famiglia che si trova a vivere una situazione di difficoltà. Attraverso l'affidamento il bambino incontra un'altra famiglia che, accogliendolo presso di sé, si impegna ad assicurare una adeguata risposta a tutti i suoi bisogni: affettivi, educativi, di mantenimento, di istruzione, con la garanzia del rispetto della sua storia e delle sue relazioni significative. Il Servizio Affidi promuove periodiche iniziative per informare, sensibilizzare, conoscere rivolte a famiglie disponibili all'affido. L'affidamento familiare richiede alle famiglie disponibili e ai servizi sociali una stretta collaborazione per un esito positivo del percorso. Il Comune di Verona prevede per le famiglie affidatarie anche un sostegno di tipo economico. + +### Casa accoglienza per madri e gestanti in difficoltà +Le donne interessate possono rivolgersi all'Assistente Sociale del proprio territorio. Il servizio verrà attivato, dopo la valutazione della situazione familiare, all'interno di un progetto concordato con le interessate o a seguito di un provvedimento dell'autorità giudiziaria. Il servizio è rivolto alle donne in stato di gravidanza o alle madri con figli di età compresa tra 0 e 12 anni, residenti nel Comune di Verona Struttura residenziale del Comune che accoglie temporaneamente le madri con i propri figli, o le donne in gravidanza, che si trovano a vivere un periodo di difficoltà. Vengono offerte ospitalità, protezione e aiuto in un percorso indirizzato all'autonomia personale, lavorativa, abitativa e per preparare all'essere genitore. + +Oltre a quella comunale, operano altre strutture di accoglienza pubbliche e del privato sociale, alle quali è possibile accedere anche tramite il Servizio Sociale Comunale. + +I posti convenzionati si trovano presso: "L'ancora" gestita da Casa Generalizia del Pio Istituto "Piccole Suore della Sacra Famiglia" c/o "LA RETE"; "Casa Betania" gestita da Istituto Palazzolo delle Suore delle Poverelle; "Ca' Emiliani" gestita da Opere Riunite Buon Pastore – IPAB; "Com.Ed.Mamma/Bambino Casa 4" gestita da Villaggio SOS di Vicenza Onlus; "Com.Ed. Mamma/Bambino Casa 5" gestita da Villaggio SOS di Vicenza Onlus; "Casa Nuova Primavera" gestita da Coop. Sociale Santa Maddalena di Canossa – ONLUS; "Casa Famiglia IN-CON-TRA" gestita da Coop. Sociale Contatto Cemea Veneto. + +### Comunità educativa Mamma-Bambino "Il Porto delle mamme" +La comunità educativa mamma-bambino "Il Porto delle Mamme" è una struttura residenziale del Comune che accoglie temporaneamente le madri con i propri figli, o le donne in gravidanza, che si trovano a vivere un periodo di difficoltà. Vengono offerte ospitalità, protezione e aiuto in un percorso indirizzato all'autonomia personale, lavorativa, abitativa e per preparare all'essere genitore. ll servizio è rivolto alle donne in stato di gravidanza o alle madri con figli di età compresa tra 0 e 12 anni, residenti nel Comune di Verona. Le donne interessate possono rivolgersi all'Assistente Sociale del proprio territorio. Il servizio verrà attivato, dopo la valutazione della situazione familiare, all'interno di un progetto concordato con le interessate o a seguito di un provvedimento dell'autorità giudiziaria. + +### Progetto SF&RA (La famiglia si rigenera) +Il progetto La famiglia si rigenera – SFERA si svolge in collaborazione con una rete di partenariato del privato sociale. Una parte del progetto prevede l'apertura del Centro SF&RA (Spazio Famiglie & Rete Adolescenti) in via del Carroccio 13 a Verona (zona San Zeno). Il Centro si presenta come un punto di contatto e di servizio, di ascolto, orientamento e breve consulenza per le famiglie con figli adolescenti che necessitano di un riferimento per un confronto o un'indicazione per rafforzare le capacità genitoriali. È anche uno spazio in cui si promuovono eventi per la famiglia, laboratori sulla genitorialità e che si raccorda con le scuole e le realtà territoriali che intercettano i bisogni delle famiglie. + +## Interventi per la disabilità +### Strutture residenziali per disabili psicofisici – contributi pagamento retta alberghiera +Intervento economico per il pagamento della retta alberghiera di accoglienza in strutture residenziali protette di assistenza alla persona, rivolto ai disabili psicofisici. La gestione del servizio è delegata dal Comune di Verona all'Azienda ULSS 9 Scaligera. La domanda va presentata ai Servizi dell'Area Handicap dell'ULSS 9 Scaligera che provvedono alla valutazione del caso, predispongono un progetto individuale di intervento e chiedono al Comune l'eventuale integrazione della retta della struttura. Possono richiedere il servizio le persone con disabilità psicofisiche, certificate ai sensi della Legge 104/92, residenti nel Comune di Verona e con comprovata situazione economica che non consente di provvedere autonomamente al pagamento della retta. + +### Strutture residenziali del Dipartimento Salute Mentale – contributi pagamento retta alberghiera +Intervento economico per il pagamento della retta alberghiera di accoglienza in strutture residenziali del Dipartimento Salute Mentale appartenenti alle seguenti tipologie: Comunità alloggio e Gruppi appartamento. Il servizio, gestito dall'Azienda Ulss 9 Scaligera, è rivolto a persone con problematiche di tipo psichico per le quali vengono individuate le suddette tipologie residenziali, residenti nel Comune di Verona e con comprovata situazione economica che non consente di provvedere autonomamente al pagamento della retta. La gestione del servizio, per decisione assunta dalla Conferenza dei Sindaci del territorio dell'Azienda Ulss 9 Scaligera, è delegata alla stessa Ulss, che interviene per i singoli casi attraverso la propria struttura, a seguito di valutazione multidimensionale con la quale viene disposto un progetto individuale di intervento e richiesta al Comune l'eventuale integrazione della retta della struttura. + +### Gestione segreteria della Consulta comunale della disabilità +La Consulta raccoglie le associazioni che operano a favore delle persone con disabilità di vario genere (sensoriali, motorie, intellettive, ecc.), le quali, pur differenziandosi per filoni d'intervento, tendono, all'interno di questo organismo, ad un unico indirizzo progettuale e culturale diretto a favorire innanzitutto l'integrazione della persona disabile, ricercando risposte qualitativamente adeguate. Attualmente costituita da 33 associazioni, è un organismo propositivo e consultivo, che opera quale strumento di partecipazione dei cittadini alla realizzazione di politiche dirette a garantire a tutti i cittadini pari opportunità, nel superamento delle limitazioni derivanti da situazioni di disabilità. + +La Consulta partecipa all'elaborazione degli indirizzi politici in materia di disabilità ed alle scelte dell'Amministrazione Comunale in questo settore; esprime parere motivato e formulare proposte sui temi riguardanti il diritto alla salute (riabilitazione cura ed assistenza), allo studio, all'occupazione, all'informazione, alla mobilità ed all'accessibilità ai luoghi aperti al pubblico, nonché alle attività ludico-sportive; opera per il rafforzamento e potenziamento della rete di protezione sociale, favorendo forme di collaborazione e collegamenti operativi tra servizi, sollecitando il rispetto dei diritti del cittadino disabile, coadiuvando l'Amministrazione comunale nella programmazione del Piano di Zona Socio-sanitario e partecipando ai programmi orientati alla ricerca del benessere della comunità ed al sostegno dei progetti di vita delle persone con disabilità e delle loro famiglie. + +### Contributi per l'eliminazione delle barriere architettoniche (statali e regionali) +Si tratta di due tipi di contributi economici finalizzati all'eliminazione delle barriere architettoniche in edifici privati a carattere residenziale principale (Domanda Legge 9 gennaio 1989 n.13) o per edifici e spazi privati aperti al pubblico, edifici privati (compresi residenziali e luoghi di lavoro), mezzi di locomozione privati (Domanda Legge Regionale 12 luglio 2007 n.16) Il contributo è rivolto a persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale e i condomìni ove esse risiedono; enti privati e imprese. + +## Interventi per gli anziani +### Prestazioni economiche integrative ad anziani non autosufficienti presso centri servizi residenziali +Si tratta di un contributo economico per integrare la retta di accoglienza alberghiera in case di riposo, per persone anziane non autosufficienti. Possono richiedere il contributo i residenti nel Comune di Verona con età minima di 65 anni, con comprovata difficoltà economica. + +### Casa Famiglia per Anziani +La Casa Famiglia è una struttura di accoglienza pensata per alloggiare persone anziane autosufficienti che non sono più in grado di vivere autonomamente. L'accoglienza può essere temporanea o diventare definitiva. L'accesso ai centri può avvenire in forma privata prendendo contatti diretti con i servizi e pagando la retta intera; con invio da parte dell'Assistente Sociale. + +### Impegnativa di cura domiciliare e interventi a sostegno dei caregiver familiari +L'impegnativa di Cura Domiciliare istituita ai sensi della Delibera Giunta Regionale n° 1338 del 30.7.2013, è un contributo economico, erogato per l'assistenza delle persone non autosufficienti di qualunque età ed erogato alle stesse, ovvero al familiare o alla persona che ne garantisce adeguata assistenza e cura (i caregivers). Il Comune di Verona gestisce tre tipologie di contributo: Base (ICDb) per utenti non autosufficienti, media (ICDm) e per gravissimi (ICDmgs) rivolta agli utenti con presenza di demenza di tutti i tipi e disturbi comportamentali. + +Il servizio è rivolto a persone non autosufficienti residenti nel Comune di Verona che usufruiscono di un'adeguata assistenza presso il proprio domicilio o presso altro domicilio privato, ovvero le loro famiglie. Possono presentare domanda le persone assistite, o un loro familiare anche non convivente. Si precisa che gli interventi economici per l'Impegnativa di Cura Domiciliare di ogni tipo (ICDb - ICDm - ICDmgs) non sono cumulabili con altre impegnative di cura domiciliare e non sono compatibili con l'inserimento in struttura residenziale extraospedaliera in convenzione. + +Oltre all'ICD a partire dal 01/01/2022 sono stati istituiti gli Interventi a sostegno del ruolo di cura e assistenza dei caregiver familiari (Decreto interministeriale del 27/10/2020, DGR n.295/2021, DDR n.52/2021 e DDR n.2/2022). Sono interventi economici finalizzati a prolungare il più possibile la permanenza nel contesto di vita proprio della persona non autosufficiente e con disabilità. Il contributo economico caregiver CG è compatibile con l'erogazione dell'ICD (Impegnativa di Cura Domiciliare, previa valutazione in sede UVDM), ma quest'ultimo beneficio dovrà essere giustificato presentando documenti che dimostrino le spese sostenute. + +### Servizio Accoglienza Diurna per anziani +Servizio di accoglienza diurna per anziani presso strutture accreditate. Le strutture accreditate hanno lo scopo di sostenere l'autonomia individuale e relazionale dell'anziano, anche per evitare o ritardare il suo eventuale inserimento in casa di riposo. Il servizio è rivolto ai residenti nel Comune di Verona con età minima di 65 anni, in condizione di parziale non autosufficienza, in particolare con patologia di tipo Alzheimer. La procedura viene attivata al Distretto sociosanitario di appartenenza territoriale. L'eventuale integrazione alla retta può essere richiesta rivolgendosi all'Ufficio Integrazione Rette dei Servizi Sociali. + +### Assistenza domiciliare +Consiste nel servizio a domicilio, in orario diurno, per sostenere l'autonomia e la cura della persona anziana. Il servizio prevede: la cura della persona; la cura e il governo della casa; il sostegno alla vita quotidiana; il sostegno alle relazioni familiari e sociali servizio è rivolto ai cittadini con età minima 65 anni, residenti nel Comune di Verona, non autonomi nella gestione personale e della casa. Può essere gratuito o prevedere il pagamento di un ticket orario variabile di compartecipazione alla spesa, in base ai parametri economici stabiliti annualmente dall'Amministrazione Comunale. + +### Pasti a domicilio +Servizio di consegna a domicilio di un pasto giornaliero confezionato da strutture certificate, convenzionate con il Comune di Verona, rivolto alle persone con età minima di 65 anni, o adulti in situazione di comprovato disagio, residenti nel Comune di Verona. La domanda va presentata all'Assistente Sociale della propria zona di residenza che può attivare il servizio dopo una valutazione dello stato di bisogno e dopo una valutazione della situazione familiare. Il servizio può essere gratuito o prevedere il pagamento di un ticket variabile di una compartecipazione alla spesa, in base ai parametri economici stabiliti annualmente dall'Amministrazione Comunale. + +### Telecontrollo – telesoccorso +Servizio telefonico di pronto intervento e di controllo presso il domicilio dell'anziano, attraverso un apparecchio portatile collegato con un centro di assistenza attivo tutti i giorni 24 ore su 24. Garantisce la sicurezza dell'anziano all'interno della propria abitazione. Il servizio è rivolto alle persone ultra sessantenni residenti nel Comune di Verona. Può essere offerto anche a persone di età inferiore ai 60 anni se c'è una situazione di rischio comprovata. Il servizio è gratuito. La domanda può essere presentata dall'anziano titolare del servizio, da un familiare o da una persona di riferimento; va compilata con l'Assistente Sociale del proprio territorio, recandosi presso il Centro Sociale Territoriale di appartenenza. + +### Sportello per l'assistenza domiciliare +Lo Sportello per l'assistenza familiare dei Distretti 1 e 2 dell'Ulss 9 Scaligera è un servizio pubblico gratuito che dispone di sportelli territoriali ed è rivolto a famiglie che cercano una/un assistente familiare (badante) per persone non autonome, anziani o disabili e a persone italiane, neo-comunitarie e extracomunitarie (in regola con i documenti) che intendono svolgere la propria attività lavorativa nell'ambito dell'assistenza a domicilio (badante). + +Lo Sportello SI della Direzione Servizi Sociali è parte attiva per il Comune di Verona dello Sportello per l'assistenza familiare e fornisce informazioni su appuntamento, telefonando al numero verde 800085570 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13. + +### Convegno annuale in occasione della Giornata Mondiale dell'Alzheimer +La Giornata Mondiale Alzheimer, istituita nel 1994 dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dall'Alzheimer's Disease International (ADI), si celebra il 21 settembre in tutto il mondo. Testimonia la crescita di un movimento internazionale che vuole creare una coscienza pubblica sugli enormi problemi provocati da questa malattia e ogni anno riunisce in tutto il mondo malati, familiari e associazioni Alzheimer. L'evento è organizzato dal Comune di Verona, in collaborazione con le Associazioni di Volontariato cittadine che si occupano di sostenere i malati di Alzheimer e i loro familiari e con l'Ulss 9 Scaligera, con il patrocinio di Enti e Fondazioni cittadini, pubblici e privati. + +### Centri di Comunità +I Centri di Comunità nascono dalla co-progettazione tra l'Assessorato ai Servizi Sociali e l'Assessorato al Decentramento, partendo dalla consolidata esperienza dei Centri Anziani protagonisti nel Quartiere, trasformandosi da Centri destinati solo agli anziani a luoghi aperti a tutti i cittadini. I destinatari degli interventi sono tutti i cittadini residenti nel Comune, in particolare nel quartiere e/o nel territorio di riferimento, interessati ad usufruire dei servizi offerti e/o a partecipare alla realizzazione delle attività. Una attenzione particolare viene prestata alla popolazione anziana, valorizzandone le risorse, le conoscenze, le competenze relazionali e di cura. + +I nuovi Centri di Comunità aprono nelle medesime sedi dei precedenti centri APQ, con la gestione degli Enti del Terzo Settore che da anni collaborano con il Comune per la realizzazione di numerose attività in favore della popolazione anziana e con l'auspicio di aprire nel tempo anche nuovi spazi. I Centri sono aperti per 5 giorni alla settimana e propongono attività ricreative, come giochi di società e passatempi collettivi, laboratori creativi manuali, con l'obiettivo di stimolare e mantenere le abilità manuali e favorire la socializzazione, intrattenimento e attività di animazione sociale; attività socio-culturali, come conferenze e dibattiti, corsi di formazione/informazione, visite e gite guidate, eventi culturali, sportello di segretariato sociale per supporto digitale; attività di prevenzione socio-sanitaria, come corsi di varie discipline per favorire il movimento (cammino, ginnastica, danza, ecc), prestazioni di prevenzione sanitaria (misurazione della pressione arteriosa e della glicemia), incontri informativi su tema del benessere, della salute e dell'alimentazione, sensibilizzazione su tematiche ambientali. Le attività sono gratuite e aperte a tutti, con iscrizione per adulti e minori: non può essere richiesto ai frequentanti alcun tesseramento. + +### Estate Anziani +Tutti gli anni il Comune di Verona promuove una serie di servizi e prestazioni a supporto degli anziani soli, per aiutarli a prevenire ed affrontare eventuali situazioni di difficoltà che potrebbero sopraggiungere nel periodo estivo. L'iniziativa è attuata dall'Assessorato ai Servizi Sociali e supportata da un opuscolo informativo che viene distribuito sul territorio comunale e riporta una serie di servizi e informazioni utili per sostenere gli anziani che rimangono soli durante l'estate. Nel periodo estivo gli Uffici dei Servizi Sociali comunali sono aperti ed erogano normalmente tutte le prestazioni rivolte ai cittadini anziani. Il progetto è rivolto agli anziani residenti a Verona, che rimangono in città durante il periodo estivo. + +### Progetto Vivere e invecchiare in una Comunità amica +Circa un quarto della popolazione veronese ha più di 65 anni, di cui molti ultraottantenni. Il decadimento psicofisico e cognitivo può essere prevenuto e sostenuto evitando l'isolamento e la solitudine. Il progetto vuole realizzare una rete sociale diffusa per promuovere l'invecchiamento attivo con l'attivazione di operatori di prossimità (cosiddetti portieri sociali), attività di socializzazione e di apertura al quartiere e altre forme di contrasto al decadimento cognitivo e fisico. + +### Festa dei Nonni +Dal 2005 è istituita la festa dei nonni, il 2 ottobre nella giornata dei Santi Angeli Custodi. L'Amministrazione Comunale celebra il significato di tale ricorrenza, con un calendario di eventi su una o più giornate, offrendo spettacoli, intrattenimento e agevolazioni per nonni e nipoti. + +## Interventi per le famiglie +### Gestione progetti RIA, Reddito di cittadinanza (RdC) e Progetti Utili alla Collettività (PUC) +Reddito Inclusione Attiva – R.I.A. Verona è un progetto promosso dalla Regione Veneto per l'inclusione attiva di soggetti che vengono individuati dai Servizi Sociali del Comune di Verona, in collaborazione con gli altri partner coinvolti nel Progetto, tra le persone già in carico al Servizio. Si propone le seguenti finalità: promuovere e sostenere percorsi di recupero, reinserimento sociale e autonomia di persone in stato di marginalità ed esclusione sociale; consolidare la rete territoriale di agenzie del pubblico e del privato sociale impegnate nel reinserimento sociale e lavorativo di soggetti in situazione di emarginazione e fragilità; favorire una gestione integrata delle politiche di inclusione sociale a favore di cittadini svantaggiati e consolidare la rete tra i servizi pubblici e i soggetti afferenti al mondo del privato sociale valorizzandone le competenze; supportare e valorizzare le associazioni e le cooperative sociali che operano nel territorio; sperimentare forme di sostegno al reddito che superino una logica assistenzialistica e favoriscano la capacità della persona di valorizzare le proprie potenzialità. + +Il Reddito di cittadinanza è una misura di politica attiva del lavoro e di contrasto alla povertà, alla disuguaglianza e all'esclusione sociale che i cittadini possono richiedere a partire dal 6 marzo 2019. Si tratta di un sostegno economico ad integrazione dei redditi familiari associato ad un percorso di reinserimento lavorativo e di inclusione sociale, di cui i beneficiari sono protagonisti sottoscrivendo un Patto per il lavoro ed un Patto per l'inclusione sociale. Da marzo 2019 (Decreto legge n. 4/2019, art. 13) il Reddito di cittadinanza ha sostituito il REI (Reddito di Inclusione). Entro il primo semestre 2020 tutti i progetti legati al REI si sono esauriti e sono stati ricompresi, o sostituiti, dal Reddito di cittadinanza. + +Nell'ambito dei Patti per il lavoro e/o per l'inclusione sociale, i beneficiari Rdc sono tenuti a svolgere Progetti Utili alla Collettività (PUC) nel comune di residenza per almeno 8 ore settimanali, aumentabili fino a 16. I Comuni sono responsabili dei PUC e li possono attuare in collaborazione con altri soggetti. + +Oltre a un obbligo, i PUC rappresentano un'occasione di inclusione e crescita per i beneficiari e per la collettività: +- per i beneficiari, perché i progetti saranno strutturati in coerenza con le competenze professionali del beneficiario, con quelle acquisite anche in altri contesti ed in base agli interessi e alle propensioni emerse nel corso dei colloqui sostenuti presso il Centro per l'impiego o presso il Servizio sociale del Comune; +- per la collettività, perché i PUC dovranno essere individuati a partire dai bisogni e dalle esigenze della comunità locale e dovranno intendersi come complementari, a supporto e integrazione rispetto alle attività ordinariamente svolte dai Comuni e dagli Enti pubblici coinvolti. + +Le attività messe in campo nell'ambito dei PUC devono rispondere ad uno specifico obiettivo da raggiungere in un intervallo di tempo definito, attraverso la messa in campo di risorse umane e finanziarie. Il progetto può riguardare sia una nuova attività sia il potenziamento di un'attività esistente, ma in nessun caso le attività in esso svolte potranno essere sostitutive di quelle ordinarie né saranno in alcun modo assimilabili ad attività di lavoro subordinato o parasubordinato o autonomo. + +### Contributi a sostegno delle Nuove Povertà +Il progetto "Una risposta alle Nuove Povertà" nasce per rispondere alle nuove esigenze sociali derivate dalla recente crisi economica, con le seguenti finalità: ridurre la pressione economica e contribuire all'autonomia delle famiglie e delle persone sole in momentanea difficoltà; dare aiuto alle donne sole e dignità agli anziani. Il servizio è rivolto a persone particolarmente esposte al rischio di entrare nell'area della povertà, individuate tra le persone già in carico ai Servizi Sociali del Comune di Verona, per le quali l'Assistente Sociale predispone un progetto individuale, finalizzato al superamento delle condizioni di criticità, che possa portare alla graduale autonomia della persona e/o del nucleo familiare. + +Dal 1° gennaio 2021 i bonus sociali per disagio economico vengono riconosciuti automaticamente ai cittadini/nuclei familiari che ne hanno diritto, senza che questi debbano presentare domanda, come stabilito dal decreto legge 26 ottobre 2019 n. 124, convertito con modificazioni dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157. Dal 1 gennaio 2021 quindi è sufficiente compilare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), ai fini dell'ISEE, per ottenere la prevista riduzione sulla spesa sostenuta per le forniture di elettricità, gas naturale e acqua. La DSU si può compilare sul sito dell'INPS o rivolgendosi ad un CAF. Chi invece richiede il bonus per motivazioni legate a problemi di salute e all'uso di apparecchiature elettromedicali salvavita, dovrà continuare a presentare la richiesta al proprio comune di residenza, presentando domanda allo Sportello SI dei Servizi Sociali di Vicolo San Domenico 13/b. + +### Sostegno economico e di collocamento abitativo a neo maggiorenni Interventi di accompagnamento all'autonomia per neo maggiorenni +Il progetto riguarda neomaggiorenni che hanno alle spalle percorsi di affidamento o condizioni familiari gravemente disagiate e prevede la strutturazione di una rete di risorse sul territorio per fornire ai ragazzi strumenti concreti di sostegno nel proprio percorso di autonomia, tramite misure economiche e sostegno psicologico. Il sostegno del processo di maturazione/autonomia e la prevenzione della caduta nella grave marginalità sono gli obiettivi prioritari. + +### Interventi economici mensili e straordinari di sostegno a nuclei familiari +Possono richiedere i contributi i nuclei familiari in difficoltà economica, residenti nel Comune di Verona, con reddito inferiore ai limiti stabiliti annualmente dall'Amministrazione Comunale. Servizio di erogazione di sussidi economici ad integrazione del reddito al fine di assicurare il "minimo vitale" alle famiglie con minori e/o anziani in condizioni di indigenza, per aiutare a coprire le spese di prima necessità e/o di carattere straordinario, erogati in via temporanea, al fine di ristabilire l'autonomia economica. + +Altre forme di intervento sono le seguenti: +- Assegno di maternità di base (AMB): Servizio per la concessione di assegni di maternità a donne non lavoratrici (con alcune eccezioni) che abbiano i requisiti economici familiari di Indicatore della Situazione Economica ISEE previsti dal Decreto Legislativo 151/01 (Testo Unico) - art. 74 e successive modifiche. Il servizio è rivolto a madri naturali, adottive e affidatarie preadottive, residenti nel Comune di Verona, con cittadinanza italiana, comunitaria oppure extracomunitaria in possesso di titolo di Soggiorno. +- Assegno ai nuclei familiari (ANF): Contributo economico per i nuclei familiari che abbiano i requisiti di composizione (almeno tre figli minori) ed economici di Indicatore della Situazione Economica ISEE previsti dalla Legge 448/98 - art. 65 e successive modifiche. È diretto a nuclei familiari con almeno tre figli minori di anni 18 al momento della domanda, figli del richiedente o del coniuge o da essi ricevuti in affidamento preadottivo. +- Alimenti prima infanzia: Servizio che mette a disposizione, presso le farmacie comunali, alimenti gratuiti per sostenere la nutrizione del bambino nei primi mesi di vita. Il servizio viene erogato per un massimo di sei mesi ed è rivolto alle famiglie in difficoltà, residenti nel Comune di Verona, con reddito inferiore ai limiti stabiliti annualmente dall'Amministrazione Comunale. + +### Istruttoria pratiche bonus regionali: famiglie fragili, famiglie numerose, monoparentali, pratiche sportive +Si tratta di bonus regionali a sostegno della famiglia emanati con tempistiche diverse, la cui raccolta delle domande viene delegata al Comune, che coordina quale capofila dell'Ambito Territoriale VEN 20 l'attività di tutti i 36 comuni che lo compongono, redige la graduatoria e trasferisce ai comuni le risorse. + +### Sviluppo di misure urgenti di solidarietà dei canoni di locazione e delle utenze domestiche +Si tratta di una serie di interventi contenuti in Decreti ministeriali, o finanziati direttamente dall'Amministrazione di cui viene data tempestiva divulgazione sul portale. + +### Gestione di lasciti ed eredità con erogazione di sussidi a famiglie/anziani in condizioni di disagio, in attuazione di disposizioni testamentarie +L'attuazione di alcune disposizioni testamentarie si attua attraverso le seguenti azioni: +- erogazione di sussidio annuale a favore delle tre signore più anziane residenti nella parrocchia di S. Tommaso in attuazione delle disposizioni testamentarie di Angelo Dall'Oca Bianca +- sostegno, con le rendite derivanti dal patrimonio lasciato in eredità al Comune da Achille Forti, di anziani e disabili in condizione di povertà in strutture residenziali temporaneamente o permanentemente, di anziani e famiglie in condizione di povertà con contributi straordinari, di anziani non autosufficienti per soggiorni climatici +- devoluzione ai poveri della parrocchia della quota di eredità Emma Voghera in capo al Comune +- gestione della quota di eredità Giuseppina Loi in capo al Comune + +### Spazio Famiglie e Famiglie in Settima +Si tratta di due centri per le famiglie (previsti dal Piano Nazionale per la Famiglia 2012), luoghi nei quali le famiglie possono incontrare altre famiglie con le quali condividere la propria esperienza di adulti e di genitori e per favorire il gioco, la socialità e la creatività dei propri bambini. Il servizio è rivolto a bambini, ai ragazzi e alle loro famiglie. In questi servizi comunali vengono proposte varie iniziative di carattere informativo, formativo e ricreativo rivolte alle famiglie nella prospettiva di un sempre maggiore coinvolgimento delle famiglie stesse nella programmazione delle attività. L'accesso è gratuito previa registrazione. + +### Gestione segreteria della Consulta Comunale della famiglia +La Consulta Comunale della famiglia è un organismo propositivo e consultivo sulle problematiche familiari, nonché centro di partecipazione, di aggregazione, di analisi e confronto con le realtà sociali operanti nel territorio comunale; è costituita da trentaquattro associazioni di volontariato che si occupano di problematiche della famiglia. La Consulta ha il compito di contribuire all'elaborazione delle politiche familiari dell'Amministrazione Comunale, e in particolare ha tra gli scopi: dare impulso all'Amministrazione Comunale al fine di effettuare studi e ricerche sulla situazione delle famiglie a Verona e sulle politiche familiari più opportune; promuovere iniziative atte a diffondere una cultura per la famiglia come istituzione fondamentale e a rendere la società e le altre istituzioni più attente ed adeguate ai problemi che la riguardano; favorire il metodo collaborativo tra soggetti pubblici e privati che operano per la realizzazione di interventi a favore della famiglia; contribuire, attraverso la propria attività propositiva, al miglioramento dei servizi offerti dall'Amministrazione Comunale, nonché alla promozione di interventi in ambiti culturali, economici, sociali, ecc., al fine di realizzare un concreto miglioramento della qualità della vita nella città. + +## Interventi per il sostegno al disagio abitativo +### Interventi per il sostegno abitativo +Nei limiti delle disponibilità finanziarie assegnate, il Comune di Verona – Assessorato ai Servizi Sociali – avvia degli interventi a sostegno della cosiddetta "morosità incolpevole". Per morosità incolpevole si intende la situazione di sopravvenuta impossibilità a provvedere al pagamento del canone locativo a ragione della perdita o consistente riduzione della capacità reddituale del nucleo familiare. Il servizio è rivolto a cittadini residenti, titolari di contratti di locazione regolarmente registrati e destinatari di un atto di intimazione di sfratto per morosità con citazione per la convalida. + +Il Sostegno all'Abitare - SoA è una misura regionale stabilita nel 2018. I destinatari dell'intervento sono persone singole e nuclei familiari in condizioni di fragilità socio economica in carico ai Servizi Sociali comunali e per i quali sia già attivo o in corso di attivazione un progetto personalizzato, la cui adesione è condizione essenziale per la ricezione del contributo economico. Le tipologie di interventi ammissibili a contributo sono: particolari situazioni di morosità nel pagamento del canone di locazione che non abbiano ancora dato esito all'avvio di una procedura di sfratto giudiziario; mancato pagamento di mutuo da almeno tre mensilità, causa perdita involontaria del lavoro; arretrati documentati di spese condominiali che producono atto di sollecito da parte dell'amministratore; sostegno nel pagamento di depositi cauzionali per nuovi alloggi. + +L'articolo 11 della Legge 431 del 1998 ha istituito il "Fondo nazionale per il sostegno all'accesso alle abitazioni in locazione" al fine di assicurare un sostegno economico alle famiglie meno abbienti in difficoltà nel pagamento del canone di locazione. Il suddetto Fondo è finanziato dallo Stato ogni anno e ripartito dal Ministero delle Infrastrutture tra le Regioni, per la successiva distribuzione tra i Comuni interessati. + +Convenzione con Sportello AISA – Lo sportello offre sostegno nella ricerca abitativa a nuclei familiari (che necessitano un nuovo alloggio) tramite lo Sportello AISA, anche in relazione all'applicazione dell'istituto della morosità incolpevole, svolgendo un'attività di intermediazione con i proprietari delle unità immobiliari, con i relativi legali e con gli inquilini. + +"CasaPerUnPo'" è un centro d'accoglienza temporaneo per mamme in grave disagio abitativo, può ospitare complessivamente 4 nuclei di madri con figli minori, che sono state sfrattate e per le quali l'Amministrazione comunale, tramite i Servizi sociali, garantisce l'accompagnamento alla risoluzione del problema abitativo. Gli eventuali mariti o compagni non possono essere ospitati. Centro d'accoglienza temporaneo per mamme in grave disagio abitativo "CasaPerUnPo'", per mamme e minori sfrattati, gestito dalla Cooperativa "L'Albero" per conto del Comune. L'obiettivo del centro è di dare una risposta temporanea di accoglienza alle situazioni di famiglie, residenti nel Comune di Verona, con minori (in particolare la madre con i figli) che si trovano in grave disagio abitativo, dovuto a sfratto esecutivo. La struttura, inserita in un contesto abitativo di edilizia pubblica, può ospitare complessivamente 4 nuclei di madri con bambini, assicurando loro un luogo sicuro e la possibilità di mantenere gli impegni quotidiani (scolastici ed extra). Inoltre, permette alla madre di poter esprimere il proprio ruolo genitoriale all'interno di un contesto abitativo accogliente e di concentrarsi nel contempo, assieme agli eventuali mariti o compagni (non ospitati), nella ricerca di soluzioni abitative e, se necessario, anche lavorative. Nella casa, ogni donna ha a disposizione una stanza da letto per sé e i suoi figli, mentre sono in comune i servizi igienici e la zona soggiorno e pranzo. I pasti sono assicurati dal servizio pasti a domicilio del Comune, già attivo in convenzione. Le situazioni da inserire vengono segnalate dai Servizi sociali territoriali. La permanenza del nucleo nella struttura è al massimo di 90 giorni, tempo congruo per le famiglie per attivarsi e trovare delle soluzioni abitative adeguate. + +Interventi di orientamento e assistenza a gestanti e nuclei familiari con minori in condizione di disagio abitativo ed esistenziale - Nell'ambito della tutela, anche preventiva, dei minori, l'Ufficio Accoglienza interviene in via emergenziale per l'accoglienza e la messa in sicurezza di donne straniere in stato di gravidanza, con azioni di accompagnamento alla nascita e valutazione sul progetto futuro, in relazione alla condizione soggettiva del nucleo e ad eventuali connessioni con progetti specifici. Opera inoltre pronta accoglienza emergenziale di nuclei, prevalentemente monogenitoriali con minori, individuati in condizioni di disagio abitativo ed esistenziale estremi. + +## Interventi per i soggetti a rischio di esclusione sociale +### Accoglienza notturna per persone adulte prive di abitazione ed emergenza inverno +Si tratta di un servizio di accoglienza notturna temporanea, presso strutture pubbliche o del privato sociale in convenzione con il Comune di Verona, rivolto a persone prive di un'abitazione che si trovano in strada. In base ai requisiti in possesso viene valutata la durata dell'accoglienza. Il servizio si rivolge a persone prive di una sistemazione abitativa, italiane e straniere con regolare permesso di soggiorno, presenti nel territorio cittadino. In città sono attivi diversi asili notturni sia pubblici che del privato sociale convenzionato: l'asilo notturno Camploy, storico dormitorio comunale, ora in fase di ristrutturazione, l'asilo notturno comunale femminile con n 10 posti letto, due asili notturni convenzionati, Casa Accoglienza e Locanda della Coop. Soc Il Samaritano, per ulteriori 40 posti maschili. In sostituzione temporanea dell'Asilo notturno Camploy sono stati attivati due distinti dormitori in strutture comunali per una capienza complessiva di 40 posti ed il convenzionamento con una ulteriore del privato sociale per altri 8 posti. + +Accoglienza invernale - Nel periodo invernale il Comune di Verona, in collaborazione con i partner del privato sociale, attiva un servizio di accoglienza aggiuntiva per persone senza dimora, integrando le disponibilità di accoglienza e derogando per motivi umanitari ai criteri ordinari di accoglienza sia nell'accesso che nella tempistica di permanenza. + +### Sportello Unico Accoglienza +Lo Sportello Unico, in funzione da novembre 2008, si trova presso il Tempio Votivo, in Piazzale XXV Aprile ed è operativo nei giorni di lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì dalle 9 alle 12 e il martedì dalle 14 alle 17. Coordina il servizio di filtro per l'accesso e permanenza negli asili notturni cittadini: l'ammissione agli asili notturni è generalmente possibile per persone adulte italiane, comunitarie, extracomunitarie regolarmente soggiornanti in condizioni di salute compatibili con l'accoglienza di bassa soglia. La tempistica di permanenza varia a seconda della condizione soggettiva e giuridica del richiedente. Le attività dello Sportello Unico si distinguono in attività di front-office (colloqui individuali finalizzati all'inserimento differenziato nelle strutture cittadine ordinarie ed in quelle attivate durante la stagione invernale; filtro ed invio delle persone ai servizi competenti ed orientamento ai servizi; monitoraggio e verifica dell'accoglienza in occasione dei rinnovi periodici; colloqui di dimissione) e attività di back office (partecipazione ai tavoli di coordinamento; raccolta, archiviazione ed elaborazione dei dati per contribuire al monitoraggio dell'evoluzione del fenomeno della grave a marginalità a Verona; lavoro di rete con i servizi sociali e specialistici). + +### Progetto "senza fissa dimora" +Gli assistenti sociali che operano in ambito territoriale e presso l'Ufficio accoglienza, offrono un servizio professionale di informazione, consulenza, orientamento, ascolto e supporto: +- per singoli o famiglie, per individuare ed approfondire eventuali difficoltà o problemi, sia personali che organizzativi, cercando con gli operatori strategie o soluzioni per risolverli +- per persone senza fissa dimora al fine di favorire il reinserimento nel contesto sociale predisponendo progetti di accompagnamento individuali, in rete con enti del privato-sociale convenzionati e non + +Il servizio di informazione e consulenza, ascolto e supporto è rivolto a cittadini residenti nel Comune di Verona. + +### Unità di Strada +È un intervento educativo professionale di monitoraggio, supporto, prevenzione in strada contro la marginalità estrema e di assistenza ed eventuale presa in carico di persona senza dimora e in condizione di disagio abitativo ed esistenziale, gestito dalla Coop. Comunità dei Giovani per conto e nell'ambito territoriale del Comune di Verona. Lo staff di operatori sociali è attivo sia presso i luoghi della marginalità estrema (piazze, giardini, anfratti dove le persone dormono e/o si aggregano) sia presso i servizi specifici e caritatevoli a cui le persone in disagio abitativo si rivolgono (mense, centri di ascolto ed altro), con uscite programmate, o su specifica segnalazione dei servizi sociali. + +### Verona Solidale e Verona Solidale Under +Si tratta di un progetto all'interno del Sistema Nazionale di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati volto ad offrire accoglienza integrazione e tutela a richiedenti e titolari di protezione internazionale. Il Progetto Verona Solidale è rivolto ai rifugiati, ai beneficiari di protezione internazionale e ai richiedenti asilo politico; Verona Solidale Under è rivolto ai minori stranieri non accompagnati. + +### Interventi per minori stranieri non accompagnati +Nell'ambito degli interventi di tutela minorile, l'Amministrazione comunale, con l'intervento del del servizio sociale dell'Ufficio Accoglienza, svolge azioni di protezione specifica nei confronti dei minori stranieri non accompagnati che emergono sul territorio comunale privi di riferimenti genitoriali, attivando i seguenti interventi: accoglienza in comunità educative; approfondimento della storia familiare e di migrazione del minore: rapporti con autorità giudiziaria e altre competenti; monitoraggio dell'andamento delle attività del progetto e del perseguimento degli obiettivi generali ed individuali prefissati; accompagnamento del minore all'autonomia, nella transizione alla maggiore età. + +### Progetto N.A.V.I.G.A.Re. +N.A.V.I.G.A.Re. è l'acronimo di Network Antitratta per il Veneto Intersezioni Governance Azioni Regionali. Il progetto ha come obiettivo l'implementazione ed il consolidamento di un sistema unico ed integrato di emersione e assistenza di vittime di tratta e/o grave sfruttamento, attivo 24 ore per 365 giorni all'anno, su tutto il territorio del Veneto, volto a garantire sia l'assistenza alle vittime che il contrasto alle organizzazioni criminali dedite a tali reati. N.A.V.I.G.A.Re. Network Antitratta per il Veneto Intersezioni Governance Azioni Regionali opera in partenariato progettuale e operativo con Regione Veneto, E.E.L.L., Aziende Sanitarie, Prefetture, Autorità giudiziarie, forze di Polizia, Direzioni del lavoro, Università e organizzazioni non governative. + +### Azioni di sostegno all'emergenza Ucraina +Alcune azioni sono state messe in campo per la gestione dell'emergenza Ucraina con assistenza a famiglie provenienti dalle zone di guerra: +- attivazione ed implementazione mail dedicata per segnalazioni ed orientamento ai nuclei provenienti da Ucraina +- assistenza ed orientamento documentale ai profughi ucraini accoglienza ed assistenza ai nuclei ospitati in appartamento sottratto alla mafia ed affidato ai Servizi Sociali +- attivazione ed estensione di nuovi posti attraverso l'inserimento in 5 appartamenti in comodato gratuito Edilscuola + +## Pianificazione e accesso ai servizi sociosanitari +### Sportello SI +SI, lo Sportello Integrato Informativo del Sociale della Direzione Servizi Sociali e Integrazione Socio Sanitaria - Promozione Lavoro, è un servizio di contatto diretto tra cittadinanza ed ente pubblico. + +La finalità è di rimuovere le barriere organizzative e burocratiche che spesso ostacolano o scoraggiano le persone e le famiglie nella ricerca di risposte adeguate ai loro bisogni diventando un punto di informazione e orientamento. Oltre al proprio ruolo informativo, lo Sportello sempre con maggior frequenza assume collaborazioni attive con gli uffici erogatori dei servizi, in particolar modo con la gestione diretta di prenotazioni e appuntamenti relativi sia ad iniziative occasionali o temporanee, sia a prestazioni permanenti. Gestisce anche le prenotazioni dello Sportello Notai, un servizio gratuito di consulenza di primo livello per residenti nel Comune di Verona. + +### Agevolazioni tariffarie per il trasporto pubblico locale +Alcune categorie di cittadini possono accedere alle agevolazioni tariffarie per il trasporto pubblico locale (art. 1 Legge Regionale 19/1996), presentando la domanda al Comune di Verona, presso lo Sportello SI di vicolo San Domenico 13/B. Lo Sportello SI del Comune di Verona acquisisce la domanda presentata dal cittadino richiedente, verifica la correttezza dei requisiti richiesti, accogliendo la domanda solo se è valida e provvede a richiedere alla Provincia di Verona le tessere di riconoscimento che attestano il diritto al beneficio. Ritira quindi le tessere pronte e contatta i diretti interessati per la consegna presso lo Sportello SI. Con la tessera ritirata allo Sportello SI, il beneficiario si presenta all'ufficio abbonamenti di ATV di piazza Renato Simoni 12, oppure all'ufficio abbonamenti di ATV presso l'Autostazione di Porta Nuova in piazzale XXV Aprile, per il rilascio dei titoli di viaggio a costo agevolato. + +### Autorizzazioni per l'esercizio di strutture sociali +È il provvedimento con il quale il Comune autorizza una struttura all'esercizio ed è subordinata alla positiva valutazione della rispondenza della richiesta alla programmazione attuativa locale. + +### Procedure di selezione per borse di studio +Sono uno strumento di sostegno allo studio, rivolte a categorie diverse di studenti. Possono essere annuali o con diversa cadenza, ogni borsa di studio segue un proprio iter procedimentale. +- Borsa di studio intitolate al "Prof. Giacomo Frizzo" e "Adele Frizzo Bianchi", come da disposizioni testamentarie della figlia Maria Frizzo per studenti universitari +- Borsa di studio Stefano Bertacco: conferimento di 3 borse di studio di € 1.000 a giovani, segnalati da Enti del Terzo Settore, scuole statali e paritarie, distintisi in attività di solidarietà ed azione sociale gratuita, promuovendo i valori del bene comune e risaltare gesti significativi +- Borsa di studio Simonetta Perazzoli di euro 1.500 per tesi discusse, con il superamento dell'esame finale di laurea magistrale afferente alla classe LM/87 (Servizi Sociali e Politiche Sociali), non prima del 01.01.2017 e non dopo il 31.10.2021 + +### Progetto innovativo ABC +Il progetto ABC si concretizza in uno spazio di aggregazione in piazza Brodolini, aperto agli abitanti del quartiere che fornisce informazioni e piccoli servizi. Attraverso i social divulga iniziative come i servizi offerti dagli e dalle abitanti; il tempo, gli oggetti, le competenze messe a disposizione dagli e dalle abitanti; ricerca di tempo, oggetti e competenze da parte degli abitati e delle abitanti; alcuni servizi del Comune di Verona; le pratiche di cittadinanza attiva segnalate dagli e dalle abitanti; le offerte di lavoro provenienti dagli abitanti del quartiere oppure altra tipologia di offerte di lavoro; i desideri, i progetti, le idee per migliorare la propria vita, quella della propria famiglia e dei propri vicini di casa. + +### Guida ai Servizi Sociali +La Guida ai Servizi Sociali nasce per "incontrare" la città e vuole essere un manuale di facile e immediata consultazione: offre la panoramica delle funzioni degli uffici e le modalità per accedervi, nell'intento di fornire uno strumento pratico, che aiuti ad orientarsi nell'ambito sociale. + +Per rendere più agevole e immediata la consultazione della Guida, le schede dei servizi sono così raggruppate: +- Famiglia e minori +- Adulti e Anziani +- Disabili +- Donne +- Turismo Sociale +- Promozione Lavoro +- Progetti e Bandi +- Sostegno economico + +Le schede sono sintetiche e di facile consultazione e riportano la descrizione di ciascun servizio, i suoi destinatari, le condizioni di accesso, gli orari di apertura al pubblico e le sedi degli Uffici competenti. + +### Portierato Sociale +Il Portierato Sociale è un luogo fisico dove il cosiddetto "Portiere Sociale" avvia una rete di relazioni per mettere in rapporto cittadini in stato di bisogno con i servizi presenti sul territorio, crea momenti di svago e occasioni di socializzazione, intercetta fragilità, previene problemi, media conflitti, supporta e promuove in generale una nuova cultura della domiciliarità. Cerca di intercettare inoltre gli effetti dell'isolamento sociale nella popolazione anziana, che si manifestano con fenomeni di progressivo ritiro sociale, esclusione pubblica e depressione. + +Il Portiere Sociale si occupa di attività di supporto alle pratiche burocratiche, alle prenotazioni, orientamento ai servizi, ascolto ecc., di monitoraggio per quelle situazioni di maggiore fragilità; promozione alla partecipazione alla vita sociale e alle iniziative del quartiere e dei Centri di Comunità, anche con accompagnamento diretto; mediazione e risoluzione dei conflitti di vicinato; promozione del servizio e volantinaggio porta a porta, al mercato e in punti strategici; mappatura delle realtà presenti sul territorio specifico, associazioni, luoghi di aggregazione..; integrazione delle attività del portiere con le attività dei Centri di Comunità. Si trova: +- via Nicola Mazza 54 (presso Case AGEC) nei giorni di martedì e giovedì dalle 9.00 alle 13.00 +- circonvallazione Maroncelli 8b presso il Centro di Comunità "Massimo D'Azeglio" – San Bernardino San Zeno (Circoscrizione 1^) il lunedì dalle 16.00 alle 18.00 e il mercoledì dalle 9.00 alle 11.00 +- via Velino 22 presso il Centro di Comunità di via Velino – Golosine Santa Lucia (Circoscrizione 4^) il martedì dalle 16.00 alle 18.00 e il giovedì dalle 9.00 alle 11.00 + +### Fondazione Luigi Iorio per l'assistenza agli orfani della città di Verona +La Fondazione Luigi Iorio si occupa di: +- attività amministrativa relativa a convocazioni CdA e verbali +- attività amministrativa relativa a pagamenti, bilancio, contratti, controllo Regione Veneto +- rapporti con altri settori e inquilini degli immobili della Fondazione + +### Sportello Famiglia a livello di Ambito territoriale +Si tratta di una raccolta di informazioni on line per orientare la Famiglia nella ricerca dei servizi nel sito del Comune di Verona, in adesione al progetto "Sportello Famiglia" della Regione Veneto. Con l'estensione del progetto all'Ambito territoriale VEN 20 si intende offrire sostegno alle famiglie tramite lo Sportello Famiglia di Ambito on line per facilitare e coordinare l'accesso delle famiglie ai servizi. + +L'obiettivo è stilare una mappatura degli sportelli esistenti nei 35 comuni di cui il Comune di Verona è capofila, per arrivare ad implementare una piattaforma comune ai Comuni dell'Ambito per informazioni e primi servizi online su bandi a livello di Ambito. + +### Interventi relativi al PNRR M5C2 sottoc. 1 a livello di Ambito territoriale VEN 20 (10 progetti) +La programmazione e progettazione a livello di Ambito territoriale degli interventi relativi al PNRR passa attraverso: +- interlocuzioni e incontri con partners pubblici e privati coinvolti nella progettazione PNRR M5C2 sottoc. 1 +- interlocuzioni, FAQ, webinar e incontri con Regione Veneto, Unità di Missione PNRR e Direzioni Generali MLPS +- Comuni dell'Ambito contattati singolarmente per reperimento dati necessari alla progettazione +- elaborazione progetti +- gestione procedure + +## Interventi per il Turismo Sociale +### Vacanze in albergo per over 60 +Il servizio, effettuato in collaborazione con il Consorzio Intercomunale Soggiorni Climatici riguarda soggiorni estivi in diverse località balneari, riservati ai cittadini residenti a Verona con più di 60 anni, completamente autosufficienti, e comprende: +- servizio di trasporto completo da Verona all'hotel ospitante e ritorno, +- in pullman Gran Turismo e/o trasporto aereo +- trattamento di pensione completa in camera doppia in hotel 3 o 4 stelle, bevande incluse +- sistemazione in camere a due letti dotate di servizi +- servizio spiaggia per le località marine +- accompagnatore +- animatore +- spese organizzative + +### Vacanze in campeggio per over 60 +Si tratta di un'iniziativa che consente a chi ha più di 60 anni, residente nel Comune di Verona, di trascorrere una vacanza all'aria aperta e in compagnia dei propri familiari. Le case mobili sono alloggi indipendenti e si trovano in campeggi/villaggi al mare e sulla sponda veronese del Lago di Garda. + +### Vacanze in appartamento per over 60 +Il servizio riguarda soggiorni in appartamento in località di mare per cittadini over 60 residenti nel Comune di Verona, con la possibilità di trascorrere un periodo di vacanza anche con i propri familiari. + +### Gite di uno o più giorni over 60 +Il servizio riguarda l'organizzazione di gite di uno o più giorni in località di interesse storico e paesaggistico, rivolte ai residenti nel Comune di Verona con più di 60 anni. + +### Contributi per soggiorni disabili +Il Comune di Verona eroga un contributo economico a favore dei cittadini anziani disabili per soggiorni effettuati nel corso dell'anno. La spesa di soggiorno sostenuta e documentata, viene rimborsata fino ad un massimo di euro 20,00 giornalieri per l'utente e per l'eventuale accompagnatore e per non più di 15 giorni, comunque entro i limiti del budget. La quota di contributo giornaliero a titolo di rimborso economico è determinata sulla base di un indicatore ISEE determinato per ogni annualità, con richiesta individuale entro il 31 gennaio dell'anno successivo. È rivolto a cittadini residenti nel Comune di Verona con più di 60 anni di età ed in possesso di certificazione d'invalidità pari o superiore al 75%. + +### Vacanze per famiglie con minori in pensione completa +Il servizio riguarda le vacanze estive per famiglie in pensione completa presso case per ferie e comprende: +- animazione +- ampio parcheggio non custodito +- area giochi bambini +- campi da gioco e attrezzature sportive +- ampi spazi comuni +- giochi e area wi-fi +- lavanderia a gettoni. + +Il servizio è rivolto alle famiglie residenti nel Comune di Verona con almeno un figlio minorenne alla data di presentazione della domanda. La località di soggiorno è da raggiungere con mezzi propri. Non sono previste tariffe agevolate in base all'indicatore ISEE. + +### Vacanze per famiglie con minori in campeggio +Il servizio riguarda le vacanze estive per famiglie, per un periodo di una o due settimane in casa mobile in campeggio/villaggio in località di mare. Il servizio è rivolto alle famiglie residenti nel Comune di Verona con almeno un figlio minorenne alla data di presentazione della domanda. La località di soggiorno è da raggiungere con mezzi propri. Non sono previste tariffe agevolate in base all'indicatore ISEE. + +### Vacanze per famiglie con minori in appartamento +Il servizio riguarda le vacanze per famiglie in località marine, di una o due settimane in appartamento. Il servizio è rivolto alle famiglie residenti nel Comune di Verona con almeno un figlio minorenne alla data di presentazione della domanda. Con indicatore ISEE inferiore a € 9.000,00 è possibile, dopo aver prenotato l'appartamento, chiedere una tariffa agevolata, all'atto della presentazione della domanda. Le famiglie che hanno già prenotato una settimana in campeggio o in pensione completa possono prenotare una settimana in appartamento solamente a tariffa intera. + +### Gite di uno o più giorni per famiglie con minori +Gite di uno o più giorni rivolte alle famiglie con minori residenti nel Comune di Verona. La quota solitamente comprende: +- trasporto in pullman +- ingressi e visite guidate + +### Capodanno al mare per famiglie con minori +Il Comune di Verona organizza un soggiorno al mare di quattro giorni/tre notti per le famiglie in occasione delle feste di fine anno. La struttura ospita i partecipanti con un ricco programma di iniziative, con animazione per adulti e bambini ed escursioni nei dintorni. L'iniziativa è rivolta alle famiglie residenti nel Comune di Verona con almeno un figlio minore. La località di soggiorno è da raggiungere con mezzi propri. Non sono previste tariffe agevolate in base all'indicatore ISEE. + +## Sostegno all'occupazione +### Spazio informativo per Informazioni e di Primo orientamento +Lo Spazio Informativo è un servizio aperto a tutti i cittadini, giovani e adulti, dove si possono trovare informazioni e documentazione di particolare interesse su lavoro e professioni, corsi di formazione e aggiornamento, primo orientamento, PCTO (Alternanza Scuola Lavoro), tirocini, mobilità internazionale. Attraverso colloqui con gli operatori e la consultazione di materiali si possono avere informazioni e consulenza per poter scegliere un percorso formativo o professionale per migliorare le competenze personali, sociali e professionali per presentarsi in modo adeguato nel mondo del lavoro. + +### Servizio Specialistico di Orientamento e Accompagnamento al lavoro +È un servizio di orientamento, accompagnamento e supporto alla ricerca attiva del lavoro dedicato a residenti nel Comune di Verona. Si svolge tramite colloqui individuali o incontri di gruppo con consulenti specializzati che possono fornire supporto a scelte formative/professionali, analisi delle competenze, stesura curriculum e sviluppo degli strumenti di ricerca attiva del lavoro, definizione di un piano d'azione personalizzato, inserimento in eventuali progetti di politica attiva per il lavoro e l'inclusione sociale. + +### Tirocini curricolari +Il tirocinio offre l'opportunità di agevolare le scelte professionali dei giovani attraverso il contatto diretto con il mondo del lavoro e di acquisire competenze di base, tecnico operative e trasversali. Il tirocinio non costituisce rapporto di lavoro. Il Comune di Verona ospita esclusivamente studenti per tirocini curriculari, ovvero tirocini promossi da Università o istituti di istruzione universitaria abilitati al rilascio di titoli accademici o comunque titoli aventi valore legale. + +### PCTO - Percorsi per le Competenze Trasversali e per l'Orientamento (ex Alternanza Scuola Lavoro) +Per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado e del sistema di Iefp, invece, sono previsti i Percorsi per le Competenze Trasversali e l'Orientamento (PCTO). durante l'anno scolastico o nel periodo estivo. I settori e gli uffici del Comune di Verona che accolgono studenti e studentesse in PCTO sono diversi e possono cambiare di anno in anno, offrendo opportunità per studenti di licei e di istituti tecnici o professionali. Per l'attivazione dei progetti di PCTO il Comune di Verona, tramite il Servizio Promozione Lavoro, stipula convenzioni con gli Istituti scolastici. + +### Eurodesk e Mobilità internazionale +Il Servizio Promozione Lavoro è anche Agenzia Eurodesk e offre informazioni e consulenza sulla mobilità internazionale ed europea (lavoro, volontariato, scambi giovanili). + +### Eventi tematici e laboratori sulle competenze trasversali +Cicli di eventi e laboratori gratuiti rivolti a giovani e adulti interessati a conoscere le evoluzioni del mondo del lavoro e delle professioni e a sviluppare competenze trasversali e per il lavoro. + +### Pronto CV e tutorato digitale +Servizio di supporto alla revisione o prima scrittura del proprio Curriculum Vitae in formato Europass. Il Curriculum Vitae è un documento personale che raccoglie la sintesi delle esperienze formative e lavorative di chi si candida per un posto di lavoro. Rappresenta il biglietto da visita che permette di catturare l'attenzione dell'interlocutore e può aprire la strada al colloquio e alle diverse fasi di selezione. + +# D. Standard e valutazione +## 1. Adozione di standard della qualità del servizio +Per garantire una buona erogazione dei servizi sono stati individuati alcuni standard, ovvero livelli minimi di qualità che il Comune di Verona s'impegna a garantire agli utenti, in riferimento ad aspetti organizzativi dei servizi. Gli standard sono derogabili solo se più favorevoli ai cittadini, e sono soggetti a monitoraggio. È inoltre prevista la rilevazione annuale del grado di soddisfazione degli utenti rispetto al servizio, attraverso la compilazione di un questionario di gradimento. + +Gli standard riferiti ai procedimenti amministrativi coincidono con i termini indicati al paragrafo C, mentre gli standard di qualità riferiti alle singole prestazioni e al complesso delle prestazioni rese, sono elencati nella tabella che segue. + +In caso di mancato rispetto degli obiettivi di seguito elencati, il cittadino può presentare reclamo con le modalità previste al paragrafo E.2 di questa Carta di qualità dei servizi. Il riconoscimento della mancata o difettosa erogazione di una singola prestazione può dare luogo ad azioni correttive e, se espressamente richiesto, a un eventuale indennizzo/rimborso forfetario, normalmente in forma non monetaria. + +### Accessibilità +Ubicazione e Accessibilità fisica +- Numero di ore di disponibilità del servizio: 24 ore /settimana medie +- Numero di punti di accesso sul territorio: 6 +- Spazi privi di barriere architettoniche: Percorsi agevolati + +Accessibilità multicanale +- Accesso ai servizi tramite numero verde Sportello SI o e-mail: Almeno 2 canali gratuiti +- Accesso ai principali servizi con domanda on line: Domanda on line per i principali servizi + +Informazioni per l'accesso +- Numero Verde: Informazioni telefoniche in tempo reale +- Sportello SI: informazioni a sportello secondo ordine di arrivo +- Sito Internet: Costante aggiornamento + +### Trasparenza +Disponibilità e completezza dei materiali informativi +- Tempo di pubblicazione e aggiornamento sul sito delle informazioni relative ai prodotti e servizi erogati e aggiornamento dei materiali informativi cartacei: Entro 5 giorni + +Tempistica di risposta alle segnalazioni e ai reclami +- Numero massimo di giorni per la risposta: Entro 30 giorni dal ricevimento, prorogabili di altri 30 per questioni di particolare complessità + +### Efficacia +Affidabilità (capacità di prestare il servizio come richiesto) +- Numero di cittadini che si rivolgono ai servizi: Primo ascolto del 100% dei cittadini e indicazione del percorso verso il servizio idoneo + +Conformità (capacità di prestare il servizio come richiesto) +- Numero giornate di formazione per operatore: Mediamente 1 giorno/bimestre + +### Efficienza +Tempestività e livelli di produttività +- Tempi di attesa a sportello: Risposta telefonica media entro 2 minuti, in presenza mediamente entro 15 minuti +- Tempi di attesa accesso ai servizi: Risposta telefonica immediata; gestione calendario appuntamenti secondo disponibilità + +Criteri di economicità e risparmio +- Accesso telefonico: Prestazioni erogate nell'anno/numero ore di servizi erogati +- Accesso su appuntamento: Prestazioni erogate nell'anno/numero ore di servizi erogati + +### Rassicurazione +Comprensione (capacità di aiutare) +- Formazione del personale all'ascolto: Accesso di tutto il personale, a turno, ad almeno un pacchetto formativo + +Cortesia (capacità di ascolto empatico) +- Soddisfazione degli utenti rispetto alla cortesia degli operatori: Numero rilevazioni positive almeno 80% rispetto a interviste/questionari raccolti + +### Riservatezza (capacità di inspirare sicurezza) +Gestione utenza a risposta immediata: Risposta in spazi separati dagli spazi d'attesa + +Gestione utenza servizi su appuntamento prenotato: Risposta in spazi separati dagli spazi d'attesa + +## 2. Valutazione e aggiornamento della Carta +Ogni anno si elabora e si pubblica sul sito internet del Comune di Verona una Relazione sui risultati conseguiti nell'applicazione della Carta di qualità dei servizi, che riporti: +- le eventuali anomalie riscontrate nell'erogazione dei servizi e le azioni correttive intraprese; +- i più significativi scostamenti rispetto degli standard, con le relative cause ed azioni di miglioramento; +- l'esito dell'indagine di soddisfazione: +- i reclami presentati dagli utenti, ed accolti. + +# E. Altre informazioni utili +## 1. La Direzione Servizi Sociali Accoglienza Turismo Sociale Promozione Lavoro nel sito del Comune +Il sito internet del Comune di Verona è www.comune.verona.it. Dall'homepage i contenuti descritti possono essere raggiunti da diversi percorsi di navigazione. Nell'ambito del progetto regionale 2019 "Sportello Famiglia" le pagine dei Servizi Sociali hanno trovato una rilocazione più immediata. Il percorso più immediato di navigazione è: +- Home page > Vivere > Sportello Famiglia > Servizi Sociali + +Dal menu Servizi Sociali si accede alle sottosezioni +- Famiglia e minori +- Adulti e anziani +- Disabili +- Stranieri +- Donne +- Sostegno economico +- Turismo Sociale +- Promozione Lavoro +- Progetti e Lavoro di rete + +Percorsi alternativi sono: +- Home page > Il Comune > Struttura organizzativa > Area Servizi Sociali > Servizi Sociali e Integrazione Socio Sanitaria – Promozione Lavoro +- Home page > cerca: servizi sociali +- Home page > cerca: promozione lavoro +- Home page > cerca: sportello SI + +## 2. Prodotti/servizi con domanda on-line +Interventi per l'infanzia e i minori +- Appoggi educativi domiciliari +- Centri diurni comunali e centri diurni del privato sociale +- Centri aperti e centro ragazzi +- Protocollo operativo tra il Comune di Verona e gli IC +- Lavoro con gruppi e comunità migranti +- Affido familiare +- Casa accoglienza per madri e gestanti in difficoltà +- Comunità educativa Mamma-Bambino "Il Porto delle mamme" +- Progetto SF&RA (La famiglia si rigenera) + +Interventi per la disabilità +- Strutture residenziali per disabili psicofisici – contributi pagamento retta alberghiera +- Strutture residenziali del Dipartimento Salute Mentale - contributi pagamento retta alberghiera +- Consulta comunale della disabilità +- Contributi per l'eliminazione delle barriere architettoniche + +Interventi per gli anziani +- Prestazioni economiche integrative ad anziani non autosufficienti presso centri servizi residenziali +- Casa Famiglia per Anziani +- Impegnativa di cura domiciliare e interventi a sostegno dei caregiver familiari +- Servizio Accoglienza Diurna per anziani +- Assistenza domiciliare +- Pasti a domicilio +- Telecontrollo - telesoccorso +- Sportello per l'assistenza domiciliare +- Convegno annuale in occasione della Giornata Mondiale dell'Alzheimer +- Centri di Comunità +- Estate Anziani +- Progetto Vivere e Invecchiare in una Comunità amica +- Festa dei Nonni + +Interventi per le famiglie +- Gestione progetti RIA, RdC e PUC + - RIA + - RdC + - PUC +- Contributi a sostegno delle Nuove Povertà + - contributi + - bonus sociali (elettrico) +- Sostegno economico e di accompagnamento neomaggiorenni +- Interventi economici mensili e straordinari di sostegno a nuclei familiari + - integrazione al minimo vitale + - assegno di maternità di base + - assegno ai nuclei familiari + - alimenti prima infanzia +- Istruttoria pratiche bonus regionali + - bonus famiglie fragili + - bonus famiglie numerose + - bonus monoparentali +- Misure urgenti di solidarietà + - bonus canone di locazione e utenze domestiche +- Gestione di lasciti ed eredità +- Spazio Famiglie e Famiglie in Settima +- Gestione segreteria della Consulta Comunale della famiglia + +Interventi per il diritto alla casa +- Interventi per il sostegno abitativo + - morosità incolpevole + - sostegno all'abitare SoA + - FSA + - CasaPerUnPo' + +Interventi per i soggetti a rischio di esclusione sociale +- Accoglienza notturna per persone adulte prive di abitazione +- Sportello Unico Accoglienza +- Progetto "senza fissa dimora" +- Unità di strada +- Verona Solidale e Verona Solidale Under +- Interventi per minori stranieri non accompagnati +- Progetto N.A.V.I.G.A.R.e. +- Azioni di sostegno all'emergenza Ucraina + +Programmazione e governo della rete dei servizi sociosanitari e sociali +- Sportello SI +- Agevolazioni tariffarie per il trasporto pubblico locale +- Autorizzazioni per l'esercizio di strutture sociali +- Procedure di selezione per borse di studio +- Progetto innovativo ABC +- Guida ai Servizi Sociali +- Portierato Sociale +- Fondazione Luigi Iorio per l'assistenza agli orfani della città di Verona +- Sportello Famiglia a livello di Ambito territoriale +- Interventi relativi al PNRR M5C2 sottoc. 1 a livello di Ambito territoriale + +Interventi per il Turismo Sociale +- Vacanze in albergo per over 60 +- Vacanze in campeggio per over 60 +- Vacanze in appartamento per over 60 +- Gite di uno o più giorni over 60 + +Contributi per soggiorno disabili +- Vacanze per famiglie con minori in albergo +- Vacanze per famiglie con minori in campeggio +- Vacanze per famiglie con minori in appartamento +- Gite di uno o più giorni per famiglie con minori +- Capodanno al mare per famiglie con minori + +Sostegno all'occupazione +- Spazio informativo e di Primo orientamento +- Servizio Specialistico di Orientamento e Accompagnamento al lavoro +- Tirocini curricolari +- PCTO - Percorsi per le Competenze Trasversali e per l'Orientamento +- Eurodesk e Mobilità internazionale +- Eventi tematici e laboratori +- Pronto CV e tutorato digitale + +## 3. I reclami +Per segnalare reclami su eventuali disservizi riscontrati nei servizi pubblici erogati dal Comune di Verona, gli utenti possono rivolgersi all'Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) del medesimo Comune, utilizzando anche l'apposito modello predisposto allo scopo (Allegato n. 1). Il reclamo può essere presentato a mano, spedito per posta, per fax o tramite posta elettronica. + +L'URP inoltra i reclami ai responsabili degli Uffici competenti e/o agli altri Enti di competenza, i quali provvederanno a effettuare gli accertamenti e le valutazioni del caso, allo scopo di correggere gli eventuali errori o disfunzioni accertati. + +Il reclamo dev'essere formulato in modo chiaro, preciso, dettagliato, con tutte le informazioni necessarie per l'individuazione del problema segnalato, per facilitarne l'accertamento. Non saranno tenute in considerazione segnalazioni anonime od esclusivamente offensive. + +Su richiesta dell'interessato, i competenti Uffici daranno puntuale risposta scritta circa l'esito del reclamo, entro 30 giorni dal suo ricevimento. Qualora, tuttavia, la questione sollevata con il reclamo sia particolarmente complessa, o comunque di non immediata definizione, sarà inoltrata all'interessato motivata comunicazione scritta sulla necessità di proroga ai fini dell'espletamento dell'intera pratica, stabilendo un ulteriore termine, ordinariamente non superiore a 30 giorni. + +Resta ferma la facoltà dell'interessato d'inoltrare reclami verbali o scritti, anziché all'URP, direttamente al Dirigente responsabile del servizio interessato, secondo le modalità, condizioni e presupposti sopra descritti. + +Le motivazioni del reclamo costituiranno oggetto di valutazione per migliorare la qualità dei servizi. + +# Modulo presentazione reclami +il presente modulo per segnalare reclami su eventuali disservizi riscontrati nei servizi pubblici erogati dal Comune di Verona può essere presentato, debitamente compilato in ogni sua parte, attraverso una delle seguenti modalità: +- a mano, o spedito per posta al Comune di Verona - Ufficio Relazioni con il Pubblico, Via Adigetto 10 - 37122 Verona, o via fax al n. 045 8077384, o tramite posta elettronica all'indirizzo: urp@comune.verona.it +- a mano, o spedito per posta, o per fax o tramite posta elettronica direttamente al Dirigente responsabile del servizio interessato. + +Resta ferma la facoltà d'inoltrare reclami verbali, anche telefonando allo 045 8077500 o al numero verde 800 202525 (risponde l'Ufficio per le Relazioni con il Pubblico). + +Il reclamo dev'essere formulato in modo chiaro, preciso, dettagliato e con tutte le informazioni necessarie per l'individuazione del problema segnalato, e per facilitarne l'accertamento. Non saranno tenute in considerazione segnalazioni anonime od esclusivamente offensive. È quindi indispensabile indicare nome, cognome e indirizzo: i dati verranno forniti solo agli uffici interni del Comune per il proseguimento della pratica, fatto salvo il diritto di accesso disciplinato dalla L. 241/1990 e successive modifiche, che garantisce agli interessati la visione degli atti, la cui conoscenza sia necessaria per curare o per difendere i loro diritti soggettivi e interessi legittimi. + +Su richiesta dell'interessato, i competenti Uffici daranno puntuale risposta scritta circa l'esito del reclamo entro 30 giorni dal suo ricevimento. Qualora, tuttavia, la questione sollevata con il reclamo sia particolarmente complessa o comunque di non immediata definizione, sarà inoltrata all'interessato motivata comunicazione scritta sulla necessità di proroga ai fini dell'espletamento dell'intera pratica, stabilendo un ulteriore termine ordinariamente non superiore a 30 giorni. + +# Informativa sul trattamento dei dati personali ai sensi dell'art. 13 del Regolamento (UE) 2016/679. +Il Comune di Verona, in qualità di titolare (con sede in Piazza Bra, 1 – 37121 Verona; email: protocollo.informatico@comune.verona.it; PEC: protocollo.informatico@pec.comune.verona.it; centralino: +39 045/8077111), tratterà i dati personali conferiti, con modalità prevalentemente informatiche e telematiche, per l'esecuzione dei propri compiti di interesse pubblico, ivi incluse le finalità di archiviazione, di ricerca storica e di analisi per scopi statistici, in relazione alla gestione del reclamo presentato. Il conferimento dei dati (nome, cognome, indirizzo) è obbligatorio e il loro mancato inserimento non consente lo svolgimento degli adempimenti procedimentali. Per contro, il conferimento della mail, pur potendo risultare utile in caso di necessità di chiarimenti da parte dell'ufficio competente per il reclamo, è facoltativo e la sua mancata indicazione non pregiudica il completamento del procedimento avviato. Qualora la mail sia stata indicata e sia stato barrato Sì alla richiesta di risposta scritta, l'ufficio competente per il reclamo si riserva la facoltà di rispondere all'interessato via mail. Infine, il conferimento del telefono, pur potendo risultare utile in caso di necessità di chiarimenti da parte dell'ufficio competente per il reclamo, è facoltativo e la sua mancata indicazione non pregiudica il completamento del procedimento avviato. + +I dati saranno trattati per tutto il tempo del procedimento e, successivamente alla sua cessazione, i dati saranno conservati in conformità alle norme sulla conservazione della documentazione amministrativa. I dati saranno trattati esclusivamente dal personale e dai collaboratori del Comune di Verona o dai soggetti espressamente nominati come responsabili del trattamento. Al di fuori di queste ipotesi i dati non saranno comunicati a terzi né diffusi, se non nei casi specificamente previsti dal diritto nazionale o dell'Unione europea. Gli interessati hanno il diritto di chiedere al titolare del trattamento l'accesso ai dati personali e la rettifica o la cancellazione degli stessi o la limitazione del trattamento che li riguarda o di opporsi al trattamento (artt. 15 e ss. del Regolamento (UE) 2016/679). L'apposita istanza è presentata contattando il dott. Giuseppe Baratta – Comune di Verona – Responsabile della Protezione dei Dati personali, Piazza Bra, 1 – 37121 Verona, email: rpd@comune.verona.it; PEC: rpd@pec.comune.verona.it. Gli interessati, ricorrendone i presupposti, hanno, altresì, il diritto di proporre reclamo al Garante per la protezione dei dati personali (con sede in Piazza Venezia, 11 – 00187 Roma; email: garante@gpdp.it; PEC: protocollo@pec.gpdp.it) quale autorità di controllo nazionale secondo le procedure previste (art. 77 del Regolamento (UE) 2016/679) o di adire le opportune sedi giudiziarie (art. 79 del Regolamento (UE) 2016/679). \ No newline at end of file diff --git a/documents/veneto/public_services/service_charter/2022-12-01_Comune di Verona (VR)_2ea86eb46044def35c6cc5084ebb01df/original_document.pdf b/documents/veneto/public_services/service_charter/2022-12-01_Comune di Verona (VR)_2ea86eb46044def35c6cc5084ebb01df/original_document.pdf new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..f8e454b262397fe52a2db195b2a644ce6f30a02b --- /dev/null +++ b/documents/veneto/public_services/service_charter/2022-12-01_Comune di Verona (VR)_2ea86eb46044def35c6cc5084ebb01df/original_document.pdf @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:24a6f7cdca28ce58bbec4c464e98d21f628f1abc1c9ba44a745a1efd1adc4f47 +size 1533008 diff --git a/metadata.csv b/metadata.csv new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..98c94cc47a0c5868fa9e1af97b6a2bc53f57c7ba --- /dev/null +++ b/metadata.csv @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:2969ab02d098c218eb685367310427779f5494088d8c9e30bdc06041b6d7768e +size 111859 diff --git a/metadata.xlsx b/metadata.xlsx new file mode 100644 index 0000000000000000000000000000000000000000..99ab4b8dab1998cc6ab88613db8523fe41b3c8f2 --- /dev/null +++ b/metadata.xlsx @@ -0,0 +1,3 @@ +version https://git-lfs.github.com/spec/v1 +oid sha256:9aa1dbb09ea06502157fc661069724c58b652373f7367d9b09f2227375186670 +size 53249